PICCINI LANCIA LA SUA PRIMA ETICHETTA SOLO SUI CANALI E-COMMERCE

Da oggi online il Costa Toscana Rosato, omaggio al San Valentino più digital di sempre.

PICCINI LANCIA LA SUA PRIMA ETICHETTA SOLO SUI CANALI E-COMMERCE

Letteratura e poesia ci hanno insegnato che l'amore, quello vero, deve essere capace di travalicare ogni ostacolo, superare le distanze e abbattere le barriere. Mai come quest'anno il 14 febbraio sarà proprio la festa di tutti coloro che vorranno brindare, anche con i mezzi digitali a nostra disposizione, a questo sentimento messo spesso a dura prova dal contesto in cui stiamo vivendo. Ispirato a questa nuova dimensione con cui legami e rapporti si stanno misurando, nasce il nuovo rosato Costa Toscana Rosato, prodotto in Maremma dai vigneti di Tenuta Moraia della famiglia Piccini, etichetta disponibile ad oggi solo online sulle principali piattaforme e-commerce, omaggio ad un San Valentino mai così tanto digitale.
"Il 2020 ci ha portati a una profonda riflessione e ripensamento della strategia distributiva. – dichiara Mario Piccini, Amministratore Delegato di Tenute Piccini –. Il canale Ho.Re.Ca. ha subito contrazioni notevoli, ma siamo riusciti a riorganizzarci rapidamente potenziando la crescita delle vendite in grande distribuzione e nell'e-commerce diretto, che nel corso del 2020 ha avuto una crescita significativa, pari al 300% circa. Ci siamo quindi concentrati sull'online anche per la festa di San Valentino, in un momento storico dove è difficile spostarsi e gli affetti sono spesso lontani. Costa Toscana Rosato è infatti il nostro omaggio a tutti quegli innamorati che pur distanti vogliono brindare al loro legame ma anche a tutti coloro che desiderano trascorrere nelle loro case una serata speciale. Una referenza, quella del Costa Toscana Rosato che potrà essere facilmente acquistabile su tutte le principali piattaforme e-commerce. Per la prima volta, infatti, abbiamo voluto sperimentare il lancio di un'etichetta solo su questi canali distributivi e siamo molto curiosi di capire il riscontro che ci darà il consumatore".
Costa Toscana Rosato nasce in Maremma, nella Tenuta Moraia della famiglia Piccini. Vino elegante e intenso, dal morbido color rosa, al naso sprigiona un complesso bouquet in cui emergono note di frutta rossa, pesca bianca, lamponi maturi e scorza d'arancia. In bocca il rosato rivela rotondità ed eleganza, sostenute da un ottimo bilanciamento e da una fresca acidità che presenta reminiscenze minerali e marine. Una freschezza e una pulizia degli aromi che il tappo a vite contribuisce a preservare.
Blend di Sangiovese e Syrah, il Costa Toscana Rosato è un vino biologico, prodotto attraverso un processo sostenibile che rispetta la vite e l'ambiente in cui cresce. Un rosato che si sposa alla perfezione con piatti a base di pesce, carni bianchi, aperitivi e gustosi dessert, da condividere con la persona del cuore o alzando un calice a distanza.
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VINODENTRO ARRIVA IN SVIZZERA

Dopo il tutto esaurito in Italia, a solo un mese dal lancio, il primo corso ONAV di conoscenza del vino interamente in modalità on line arriva in Svizzera per promuovere l’export del vino di qualità.

VINODENTRO ARRIVA IN SVIZZERA

Un’opportunità per i consumatori svizzeri di conoscere il vino italiano, ma anche un’occasione per il settore in un momento complesso.

#VINODENTRO arriva in Svizzera grazie all’accordo con Priwine, società che vende vini italiani di alta qualità a clienti privati svizzeri, che permetterà di iscriversi al corso anche in terra elvetica.

A distanza di solo un mese dal lancio, il primo corso di conoscenza enologica esclusivamente in modalità on line ideato da ONAV ha registrato il tutto esaurito, tanto da avviare un calendario in costante aggiornamento, ed è anche arrivato all’Estero. Merito della formula, che permette di imparare senza vincoli di orari e spostamenti, seguendo il corso comodamente a casa o dove si preferisce e quando lo si desidera.

<< Siamo certi che l’arrivo di #VINODENTRO in Svizzera darà vantaggi al settore. – Afferma il presidente Vito Intini. – Questo paese è da sempre uno dei mercati più importanti per l’enologia italiana.

Conoscere meglio il vino, in particolare italiano, permetterà ai consumatori di preferire il bere tricolore, un’opportunità ancora più preziosa per le cantine in un momento così complesso per l’economia>>

 

#VINODENTRO, il primo corso totalmente on line, prevede 21 lezioni per poter acquisire il titolo di Wine Connoisseur. Di queste, 15 sono teoriche e asincrone,

quindi disponibili in modalità e-learning quando si desidera,  1 in modalità mista e 5 invece sono in diretta e prevedono l’assaggio di vini, guidati da un docente tutor personale.

Assaggio reso possibile grazie all’invio di un kit con una selezione di 20 bottiglie da 50 mL più una in formato commerciale, spedite comodamente a casa.

Il corso vedrà alternarsi undici docenti selezionati tra i più importanti nomi della ricerca e della formazione: professori universitari, consulenti enologi e viticoli, esperti e maestri assaggiatori.

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Asolo Prosecco più forte del Covid: +10% rispetto al 2019

Il 2020 si è chiuso raggiungendo i 18,7 milioni di bottiglie certificate, che fanno balzare l’Asolo Prosecco al 20° posto fra le denominazioni di origine italiane. Ulteriore e significativa accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno.

Asolo Prosecco più forte del Covid + 10% rispetto al 2019

L’Asolo Prosecco chiude il 2020 a quota 18,7 milioni di bottiglie certificate, con un incremento del 10% rispetto al 2019, quando le certificazioni erano ammontate a 17 milioni di bottiglie. Nonostante la congiuntura dettata dalla pandemia, le vendite dell’Asolo Prosecco si sono mantenute costantemente al di sopra dei livelli dell’anno precedente per tutto il 2020: in ottobre e novembre si è registrata un’ulteriore impennata, con 2,5 milioni di bottiglie certificate in ciascuno dei due mesi, così come si è confermato in accelerazione il mese di dicembre, che ha segnato una crescita del 34% rispetto all’ultimo mese del 2019. In ragione dei risultati del 2020, l’Asolo Prosecco è salito al 20° posto fra le denominazioni di origine italiane dalla 31a posizione occupata solo nel 2018. Si tratta della settima denominazione italiana specializzata nella coltivazione di uve bianche e la quarta nella spumantistica.
“Nonostante i gravi cambiamenti che la pandemia ha prodotto sulla società e sulle abitudini verso i consumi - commenta il presidente del Consorzio Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni -, il 2020 è stato un altro anno di consistente incremento per la nostra denominazione. I dati dell’ultimo trimestre rafforzano la percezione della dinamica ancora crescente della domanda di Asolo Prosecco, il che conferma la validità delle scelte che abbiamo adottato per la vendemmia 2020, quando siamo stati tra i pochi Consorzi di tutela italiani a non ridurre le rese, ritenendo addirittura opportuno richiedere alla Regione Veneto l’autorizzazione ad adottare la riserva vendemmiale: una scelta espansiva che ci permetterà di assecondare eventuali richieste aggiuntive, qualora nel corso del nuovo anno il mercato continuasse a domandare volumi sempre maggiori. Del resto, già la scorsa primavera scegliemmo di liberare lo stoccaggio della vendemmia 2019 per non creare criticità nell’offerta di prodotto, e anche questa si è dimostrata una scelta corretta. I dati delle giacenze, poi, ci dicono che il vino prodotto nel 2019 è praticamente tutto esaurito, tanto che negli ultimi mesi del 2020 è stato necessario usufruire di vino nuovo”.
La crescita dell’Asolo Prosecco è avvenuta soprattutto attraverso il canale della grande distribuzione, sia in Italia che all’estero, mentre hanno riscontrato delle criticità le aziende medio-piccole che avevano come principale canale di sbocco la ristorazione italiana, fortemente penalizzata dalla crisi. “Proprio per questo – spiega Zamperoni – le attività di promozione che abbiamo in cantiere nelle maggiori città nazionali mireranno ad interessare all’Asolo Prosecco una fascia sempre più ampia di utenti, sensibili ad una produzione spumantistica connotata dai forti valori identitari qual è la nostra. Ci conforta peraltro che nel 2020 i valori dell’uva e del vino all’ingrosso si siano mantenuti costanti, se non con qualche accenno al rialzo, permettendo di mantenere equilibri proporzionati all’interno di una filiera che si sta fortemente impegnando nel garantire una continua crescita di qualità, come dimostrano le posizioni di assoluto rilievo conquistate nel 2020 da molti produttori di Asolo Prosecco pressoché in tutti i maggiori concorsi enologici internazionali”.

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