Ad Alessandro Manzoni piace Noà. Vendemmia Montenapoleone

Appuntamento martedì 12 ottobre a Milano nella Casa Museo (su prenotazione) e il 21 ottobre nella Boutique Brunello Cucinelli di Roma.

Ad Alessandro Manzoni piace Noà. Vendemmia Montenapoleone

Il vino non mancava mai sulla tavola della bella casa di Alessandro Manzoni in via Gerolamo Morone 1, nel cuore di Milano, alle spalle di Piazza della Scala e a due passi dal Duomo così come infiniti sono i riferimenti alla vite e al vino nelle pagine dei Promessi Sposi, dalla de- scrizione del paesaggio vitato «A destra e a sinistra, nelle vigne, sui tralci ancor tesi, brillavan le foglie rosseggianti a varie tinte» (cap.IV) fino al famoso episodio di Renzo nell’Osteria della Luna Piena (cap. XIV e XV).


L’occasione per ricordare questo rapporto elettivo è la Vendemmia di Montenapoleone che apre le porte della casa Museo per una degustazione di Noà, il Cru di Cusumano Vigne- to Sotto le Case Sicilia DOC da uve di Nero d’Avola, Merlot e Cabernet Sauvignon allevati in collina ad una altitudine di 300m slm nella tenuta Presti e Pegni a Monreale. 


“Tenuta Presti e Pegni – racconta Diego Cusumano – è il calore, il sole della Sicilia. Delle no- stre tenute è probabilmente quella che più rispecchia l’immagine che solitamente si ha del- l’isola.
I vigneti sono in collina, esposti al sole dall’alba al tramonto. A rinfrescare l’aria ci pensa la brezza del mare, a circa 10 km di distanza, che dissipa il calore”.

I terreni di Tenuta Presti e Pegni sono argillosi e compatti, fattore che dà maggiore comples- sità ai vini, a partire dal colore. Qui, per il tipo di composizione del suolo e di microclima, ol- tre alle vecchie vigne di Nero d’Avola si allevano i vitigni internazionali – Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Qui nasce il Super Sicilian Noà, da uve Nero d’Avola – 40%, Merlot – 30% e Cabernet Sauvignon 30%. Le rese sono basse, la selezione è accurata: solo i migliori grap- poli, infatti, arriveranno a maturazione per essere raccolti a mano. Seguono la diraspatura e la fermentazione a temperatura controllata di 28°- 30°C per 10/15 giorni, la malolattica in carati di rovere e poi, l’affinamento negli stessi per 12 mesi per poi concludere l’affinamento in bottiglia.

L’annata 2017 di Noà ha ricevuto i 5 grappoli Bibenda e 93 punti da James Suckling. 
 Anche durante Il Wine Tasting del comitato Grandi Cru sarà possibile degustare la nuova an- nata del cru Noà Tenuta Presti e Pegni. L’evento si terrà al Palazzo Serbelloni, il 15 ottobre a

Milano dalle 18.30 alle 22 e il 22 in occasione della Vendemmia di Roma presso Palazzo Ferrajoli dalle 17 alle 22.
La partecipazione è riservata a gruppi in visita al museo.
Casa del Manzoni, Via Gerolamo Morone 1, Milano. Dalle 18 alle 19.30. Obbligo Green Pass e Prenotazione 

Cusumano parteciperà con la magnum di un cru proveniente da un vigneto centenario di Nerello Mascalese, l’Alta Mora Feudo di Mezzo 2015 all’Asta “Italian Masters, the Best of Italian Wines”, interamente a sostegno di Dynamo Camp, organizzata dall’Associazione Grandi Cru con Montenapoleone District e battuta da Christie’s il il 12 ottobre alle 18.30 nel- l’Hotel Principe di Savoia.


Sempre sul filo delle affinità elettive la partecipazione alla Vendemmia di Montenapoleone di Roma dal 18 al 24 che porta i vini Cusumano e Alta Mora in degustazione nella Boutique di Brunello Cucinelli in via Borgognona. Il saper fare, la centralità del Patrimonio Umano, il rispetto e la cura della natura sono i caratteri distintive delle due marche unite in questa occasione nel segno del convivio.


CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini ele- ganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Parti- nico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.page2image94213200