1,8 milioni di € per la promozione dei vini dell’Emilia-Romagna

Per Enoteca Regionale una rinnovata partecipazione dei soci e la volontà di progettazione e investimenti promozionali assieme ai Consorzi di Tutela.

1,8 milioni di € per la promozione dei vini dell'Emilia-Romagna

Da inizio pandemia, dopo quasi due anni segnati dalle molte difficoltà che hanno colpito anche il mondo del vino, si stanno ora vedendo i primi segnali positivi, come emerge anche dai dati recentemente diffusi al termine delle fiere TuttoFood e Vinitaly Special Edition (sperando sempre che il rincaro delle materie prime cui si sta assistendo in tutti i comparti non vanifichi la ripresa imminente).

Per affrontare al meglio questa nuova ripartenza, Enoteca Regionale Emilia Romagna - che riunisce oltre 200 aziende da Rimini a Piacenza, dalle piccole aziende di collina alle cooperative vinicole leader a livello nazionale e internazionale – potrà contare, notizia di pochi giorni fa, anche su un importante finanziamento previsto dal Regolamento UE n. 1144/2014 relativo ad azioni d'informazione e di promozione per un periodo di 36 mesi, che coprirà quindi dal 2022 fino all'inizio del 2025. Per Enoteca Regionale il budget di costi ammissibili è di 2,3 milioni di €, con un riconoscimento di contributo all'80% di circa 1,8 milioni di €. Le azioni promozionali per i vini dell'Emilia-Romagna nel prossimo triennio dovranno realizzarsi per il 41% in Italia, il 39% in Germania e il 20% in Svezia.

Enoteca Regionale ha partecipato al bando dei programmi multipli assieme a due partner greci, Agronutritional Cooperation of Region of Central Macedonia e United Winemaking Agricultural Cooperative of Samos, e si è aggiudicata il finanziamento grazie al progetto "Cibo e Vini sostenibili dei Paesi europei del Mediterraneo", che ha ottenuto una valutazione molto alta risultando ammesso con 90/100 ed è uno dei pochi, se non l'unico, che coinvolge in Europa il settore vitivinicolo. Il totale del progetto approvato integralmente ha un budget, per i tre partner, di costi ammissibili per oltre 4,1 milioni di €.

A dare comunicazione di questo importante finanziamento è stato il Presidente di Enoteca Regionale, Giordano Zinzani, nel corso dell'Assemblea dei soci che si è tenuta a fine ottobre e alla quale ha partecipato anche l'Assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi, che ha confermato l'appoggio a Enoteca («è lo strumento definito per legge regionale per la promozione del nostro vino») e ne ha sottolineato, tra i vari elementi positivi, la capacità d'intercettare risorse esterne/straordinarie che le singole aziende difficilmente sarebbero in grado di raggiungere.

«Un'assemblea che ha voluto anche segnare un momento di ripartenza dopo il periodo di fermo di alcune iniziative, specialmente per la cancellazione di manifestazioni fieristiche ed eventi in presenza nel corso del 2020 e del 2021, con una rinnovata partecipazione dei soci e la volontà di progettazione e investimenti promozionali assieme ai Consorzi di Tutela dei vini a denominazione di origine della nostra regione, attraverso l'istituzione di un tavolo permanente di coordinamento a cui parteciperanno i direttori dei Consorzi», ha sottolineato il Presidente Zinzani.

Già da questo mese di novembre inizieranno quindi alcune attività di comunicazione e promozione (come la presenza dei vini dell'Emilia-Romagna in due masterclass al 54esimo Congresso Nazionale AIS in programma a Bologna al 19 al 21) per poi riprendere nei primi mesi del 2022 con la partecipazione, assieme ai propri associati, alle più importanti manifestazioni fieristiche internazionali, come Wine Paris & Vinexpo Paris (14-16 febbraio), ProWein a Düsseldorf (27-29 marzo) e Vinitaly a Verona (10-13 aprile).

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VIENNA È PRONTA PER ACCOGLIERE IL LUGANA DOC IN ITALIA VOLA NEI CONSUMI CON UN +49% NEL 2021

Dopo le soddisfazioni incassate a Vinitaly, domani il Consorzio di Tutela sarà in Austria.

Forte del primo posto nella classifica dei vini più venduti nel nostro Paese, la DOC torna su un palcoscenico internazionale con una Masterclass nella patria dei bianchi, un mercato esigente dal grande potenziale.

VIENNA È PRONTA PER ACCOGLIERE IL LUGANA DOC IN ITALIA VOLA NEI CONSUMI CON UN +49% NEL 2021

Il Lugana DOC mantiene il primato dei vini più amati dagli italiani. L'analisi della Coldiretti su dati Infoscan Census relativi ai primi nove mesi dell'anno, diffusa in occasione del Vinitaly Special Edition lo vede al primo posto, con un +49% delle vendite. E non si tratta di un exploit, poiché esattamente un anno fa, nell'ottobre 2020, un'analoga ricerca della Rome Business School dedicata al mercato del vino in Italia ai tempi del Covid-19, poneva il Lugana saldamente al primo posto fra i vini emergenti.

Forte di questa consapevolezza, il Lugana DOC guarda al mercato austriaco, vicino ma molto competitivo. Il Consiorzio di Tutela è atteso domani a Vienna, per un'esclusiva Masterclass, dedicata a far conoscere e a spiegare le caratteristiche del Lugana ad una selezionata platea di giornalisti del settore enogastronomico ed operatori. Terra di grandi bianchi, quinta in Europa per consumi pro-capite (28,8 lt/anno nel 2020), l'Austria è un paese maturo ed evoluto dal punto di vista enologico. "È il secondo anno consecutivo che investiamo sul mercato austriaco – afferma Ettore Nicoletto, Presidente del Consorzio di Tutela –. Ci siamo dati questo obiettivo per consolidare la nostra storica presenza nei Paesi di lingua tedesca. L'Austria è una "sfida" stimolante, poiché ci si confronta con un consumatore attento, sofisticato e capace di apprezzare vini di forte identità e carattere, un terreno su cui il Lugana non teme paragoni". Conduttore dell'evento sarà Othmar Kiem, grande esperto di vini italiani e caporedattore della rivista "Falstaff" per il nostro Paese. "Il Lugana è senza dubbio uno dei vini bianchi più emozionanti d'Italia ma ancora poco conosciuto dal consumatore austriaco – afferma Kiem - . Inoltre l'Austria stessa produce grandi vini bianchi e gli austriaci sono orgogliosi del loro vino. Tuttavia, penso che ci siano buone possibilità per il Lugana. Da un lato, c'è la metropoli di Vienna, con i suoi 2 milioni di abitanti, dove vivono molti consumatori interessati ad aprire i loro orizzonti al di là del vino austriaco. E poi c'è il settore del turismo, in particolare nelle aree di Vienna, di Salisburgo e del Tirolo. I punti di forza del Lugana sono sicuramente la ricchezza di tipologie e sfumature e il potenziale di invecchiamento". Caratteristiche che, con l'aiuto della stampa e degli addetti ai lavori, il Consorzio intende far scoprire ai consumatori austriaci.

 

Ben diversa è appunto la situazione in patria, dove il Lugana si conferma un vino amatissimo e sempre più richiesto, non solo nel canale HoReCa ma anche nella grande distribuzione. E anche i recenti appuntamenti dal vivo hanno ribadito il momento di gran forma della Denominazione. Il Consorzio, infatti, ha presenziato in tutti i più importanti eventi del settore, dalla Milano Wine Week, dove è stato protagonista di 2 Masterclass con focus su USA e Giappone ed ha animato uno dei Wine District, a Hostaria Verona, fino alla recentissima partecipazione alla special edition di Vinitaly cui ha partecipato in collaborazione con ASCOVILO. Lo stand del Consorzio ha incontrato grande interesse ed entusiasmo, tanto fra i professionisti che fra il pubblico che sta imparando gradualmente ad apprezzare non solo il più noto Lugana DOC d'annata ma anche le tipologie più complesse ed evolute, come il Superiore o il Riserva, o ancora la versione Spumante, un'ottima "bollicina" da uva autoctona Turbiana prodotta sia in versione Classico che Charmat.

 

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CASTAGNE, VINO, FORMAGGIO E MIELE PROTAGONISTI DEL QUARTO WEEKEND DI DIVIN OTTOBRE

Passeggiate, degustazioni, laboratori, visite guidate tra Vallagarina, Alpe Cimbra, Altopiano della Vigolana, Piana Rotaliana e Valle dei Laghi.

Prosegue la rassegna DiVin Ottobre, che riunisce iniziative organizzate dai soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino in programma tutti i weekend del mese. Il penultimo fine settimana, in particolare, invita gli appassionati dei gusti genuini della montagna a recarsi a Folgaria per La Dispensa dell'Alpe.

CASTAGNE, VINO, FORMAGGIO E MIELE PROTAGONISTI DEL QUARTO WEEKEND DI DIVIN OTTOBRE

Da venerdì 22 a domenica 24 ottobre è infatti in programma una tre giorni di eventi organizzata presso il Palaghiaccio, dall'Apt Alpe Cimbra, all'insegna delle produzioni agroalimentari del Trentino attraverso tre convegni dedicati al mondo del turismo, dell'enogastronomia e della salvaguardia delle montagne, ma anche laboratori esperienziali dedicati a miele, erbe e formaggi del territorio. Non mancherà inoltre, nelle giornate di sabato e domenica, il mercato dei produttori, dove poter scoprire anche numerose realtà associate alla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Da non perdere i momenti alla scoperta del territorio come il Trekking del gusto e quello con le caprette, le due masterclass dedicate ai vini del Trentino di venerdì e domenica ed, infine, i numerosi laboratori creativi per i più piccoli che avranno luogo il 23 ed il 24 ottobre, come Il bosco magico d'autunno. La partecipazione a convegni, masterclass e laboratori è gratuita, mentre per i trekking è prevista una quota di partecipazione (€ 20,00 per il Trekking del gusto, € 3 per il Trekking con le caprette). Per info e prenotazioni contattare l'APT Alpe Cimbra al 0464 724100 o scrivere a info@alpecimbra.it.

Sabato 23 e domenica 24  ottobre, dalle 10.00 alle 19.00, si svolge inoltre anche la Festa della Castagna a Centa San Nicolò di Altopiano della Vigolana, a cura dell'Apt Alpe Cimbra Folgaria, Lavarone, Lusèrn e Altopiano della Vigolana e con la presenza di vari produttori locali tra cui la Cooperativa Castanicoltori Trentino Alto Adige. In programma, trekking accompagnati, una mini-pedalata d'autunno, laboratori per bambini, mercatino dei produttori e vendita di prodotto, oltre ovviamente a degustazioni delle castagne del territorio accompagnate da vino novello trentino. La prenotazione non è necessaria e la quota di partecipazione è diversificata a seconda delle attività. Per informazioni contattare il numero 0464 724100 o scrivendo a info@alpecimbra.it.

Tornano inoltre gli appuntamenti ormai fissi di questo mese di ottobre, come Passeggiando nel vigneto, in programma venerdì 22 ottobre, alle ore 14.00, presso la Cantina d'Isera: camminata nelle campagne circostanti e degustazione finale dei prodotti aziendali, accompagnati dalle specialità Biodebiasi, Caseificio Sociale di Sabbionara e Panificio Moderno. La quota di partecipazione è di 20 euro, gratuita per bambini e ragazzi. È richiesta la prenotazione chiamando il numero 0464 433795 o scrivendo a vinoteca@cantinaisera.it. Ma anche Enotour d'Autunno, venerdì 22 e sabato 23 ottobre presso Borgo dei Posseri ad Ala, in cui agli ospiti viene consegnata una cartina che conduce ad una serie di isole posizionate accanto ai vigneti, dove degustare un calice di vino aziendale nato proprio da quella particolare vigna, in abbinata a specialità di Caseificio Sociale di Sabbionara e Salumeria Belli. La quota di partecipazione è di 25 euro nella giornata di venerdì, 30 euro in quella di sabato. È richiesta la prenotazione chiamando il numero 0464 671899 o scrivendo a info@borgodeiposseri.com.

Altri tre gli appuntamenti di sabato 23 ottobre: alle 14.30, infatti, a Vallelaghi si svolge L'Autunno e la Nosiola, trekking guidato di 9 km dedicato a questo vitigno autoctono, con visita finale alla Casa Caveau Vino Santo e alla cantina e distilleria Maxentia, e degustazione di vini abbinata a prodotti del territorio del territorio, tra cui quelli di Panificio Pasticceria Tecchiolli. La quota di partecipazione è di 15 euro, 8 euro per bambini e ragazzi fino a 14 anni. Prenotazione obbligatoria entro giovedì 21 ottobre chiamando il numero 353 4037389 o scrivendo casacaveauvinosanto@gmail.com.

Lo stesso giorno, alle 16.30, presso le Cantine Mezzacorona-Rotari a San Michele all'Adige, con  Doc&Dop, si può partecipare ad una visita guidata che si conclude nella suggestiva Sala del Re, con degustazione guidata dell'intera linea di Millesimati AlpeRegis abbinata ad eleganti finger food di Ristorante Da Pino, pensati per valorizzare le varie stagionature e consistenze di Trentingrana, e i prodotti di Panificio Sosi. La quota di partecipazione è di 20 euro, 10 per bambini e ragazzi fino a 18 anni. È richiesta la prenotazione, chiamando il numero 0461 616300 o scrivendo a visite@mezzacorona.it, entro le ore 12.00 di venerdì 22 ottobre.

Alle 17.00, sempre sabato 23, presso il Giardino dei Ciucìoi di Lavis, torna Dal giardino alla cantina, con visita guidata dell'opera architettonica insieme ad Ecomuseo Argentario e Albatros, passeggiata in centro storico a Lavis e degustazione finale presso Cantine Monfort. La quota di partecipazione è di 15 euro a persona. È richiesta la prenotazione contattando l'Ecomuseo Argentario al numero 335 6485650 o tramite la pagina www.ecoargentario.it/news.

DiVin Ottobre fa parte del calendario di manifestazioni enologiche provinciali denominato #trentinowinefest e viene organizzata in collaborazione con Bontadi Caffè, e con il supporto di Regione Trentino – Alto Adige, BIM dell'Adige e Comunità della Valle di Cembra.

Dettagli, costi e informazioni sulle prenotazioni sono disponibili sul sito tastetrentino.it/divinottobre

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MADE IN ITALY: BOOM DI FAKE NEWS SUI SOCIAL ESTERI

Presi di mira soprattutto i vini, la mozzarella di bufala, il prosciutto, i formaggi e il pane.

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Secondo il recente studio “Infosfera”, illustrato al “Festival del Giornalismo Alimentare”, l’89% degli italiani non sa riconoscere una fake news. Un dato allarmante che non riguarda però solo i nostri connazionali, bensì anche gli stranieri e che colpisce in particolare i social network, diffusori illimitati di notizie dai contenuti spesso e volentieri molto discutibili. Nello specifico, sui social esteri uno degli obiettivi più preso di mira è il nostro settore alimentare che nell’ultimo anno ha subito un incremento di bersagliamento di fake news a dir poco sorprendente. Lo certifica uno studio, ancora in fase di realizzazione, dell’agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co. in collaborazione con Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, di cui diamo qui alcune anticipazioni: da gennaio a settembre 2021 le fake news circolate sui social esteri relative ai nostri prodotti alimentari sono aumentate del 26% rispetto all’anno precedente e vanno a colpire tutti i nostri prodotti del food Made in Italy indistintamente. Il “web monitoring” fatto scattare da Klaus Davi e dall’onorevole Filippo Gallinella ha portato alla conclusione che i maggiormente interessati da questa “guerra” mediatica sono i nostri vini (+28% di fake news), la mozzarella di bufala (+31%), il prosciutto crudo (+19%), il pane (+21%) e formaggi, in particolare il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano (+22%).

Consultando il web e oltre 1.500 post dedicati a temi alimentari sui canali Facebook, Instagram e Twitter dei principali Paesi europei (Germania, Francia, Spagna, UK) ma anche di Usa e Canada, ecco alcuni dei luoghi comuni più diffusi, nonché falsi, che circolano su questi alimenti nostrani.

Partendo dai vini, lo scenario delle falsità è quasi apocalittico: il vino italiano buca i denti, lacera lo smalto e provoca invecchiamento precoce (28%); il vino italiano è troppo forte, meglio tagliarlo con quello tunisino (21%); il vino italiano è al metanolo (con riferimento a uno scandalo avvenuto ormai 35 anni fa…) (17%); i nostri bianchi più celebri non sono più bevibili dopo 5/6 anni dall’uscita sul mercato (12%); alcuni vini italiani sono contaminati dal Coronavirus (questa soprattutto nel periodo clou della pandemia…) (5%).

Passando alla mozzarella di bufala, ecco altre fake news da cui stare alla larga: ha un altissimo contenuto di colesterolo (39%); chi è a dieta non può assolutamente mangiarla, fa ingrassare (35%); non la possono mangiare gli anziani (22%); è inadatta per chi pratica sport (19%); e c’è anche chi sostiene che la sua produzione sia finanziata dalla camorra (4%).

Per il prosciutto crudo le più gettonate sono queste: fa ingrassare (44%); è più salutare il prosciutto cotto di quello crudo (31%); sono fatti dai cinesi con scarti di macelleria (20%); non lo possono mangiare le donne in gravidanza (14%); i suini da cui si ricava il salume vivono in mezzo ai topi (8%).

All’estero si sbizzarriscono anche sui formaggi: le vacche non hanno accesso al pascolo e quindi sono depresse (con particolare focus sul Parmigiano Reggiano) (32%); fanno male ai bambini (27%); sono assolutamente controindicati per chi ha il colesterolo alto (21%); gli animali che forniscono il latte sono pieni di antibiotici (12%); mangiare Grana Padano può essere rischioso poiché potrebbe essere contaminato da Covid-19 (3%).

Infine, veniamo alle falsità che pullulano sul pane: il pane a cena fa ingrassare (38%); il pane senza glutine è quello più salutare (24%); è prodotto solo con grano geneticamente modificato (18%); viene cotto al forno con scarti tossici (13%); anche per il pane, non manca chi è convinto che possa essere contaminato dal Covid-19 (2%).

 

 

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