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Le occasioni della settimana!

La nuova geografia del business: 4 asset strategici su cui investire oggi!

Il mercato agroalimentare italiano continua ad attrarre investitori nazionali e internazionali alla ricerca di aziende solide, marchi autentici e territori ad alto potenziale di sviluppo. Tenute Agricole 24 presenta due opportunità riservate che rappresentano un’interessante combinazione tra tradizione, patrimonio immobiliare, capacità produttiva e possibilità di crescita nel settore premium.

 

  1. Tenuta Vitivinicola Storica in Trentino

Una piattaforma vitivinicola completa situata a pochi chilometri da Rovereto, nel cuore della Vallagarina, una delle aree più vocate del Trentino per la produzione di vini di qualità e basi spumante Trentodoc. Punti di forza

✔ 14 ettari a corpo unico interamente vitati
✔ Cantina moderna di circa 980 mq completa di vinificazione, affinamento e imbottigliamento
✔ Produzione potenziale fino a 400.000 bottiglie annue
✔ Residenza padronale di circa 620 mq
✔ Area degustazione e spazi dedicati all’enoturismo
✔ Possibilità di sviluppo nel segmento Trentodoc e Wine Hospitality

Una proprietà pronta per essere valorizzata sia dal punto di vista industriale sia turistico, in uno dei territori vitivinicoli più prestigiosi del Trentino.

 

2. Casa vinicola storica nel cuore del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg!

Un investimento dove il valore del territorio incontra il valore dell’impresa.

Nel cuore delle Colline del Prosecco DOCG Patrimonio UNESCO è disponibile una storica casa vinicola con oltre cento anni di storia. Una cantina completa, moderna e perfettamente integrata, con marchi consolidati, capacità produttiva fino a 300.000 bottiglie e importanti opportunità di sviluppo nell’enoturismo e nell’ospitalità.

Un asset destinato a chi desidera entrare in una delle denominazioni più prestigiose e riconosciute al mondo.

 

3. Storica Torrefazione Artigianale del Trentino

Fondata nel 1980, rappresenta un marchio consolidato nel panorama del caffè artigianale italiano. L’azienda nasce dalla tradizione della torrefazione triestina ed è oggi un punto di riferimento per qualità, competenza e forte identità territoriale. Punti di forza:

✔ Marchio storico riconosciuto
✔ Impianti completi di tostatura e confezionamento
✔ Produzione di miscele Arabica e Robusta
✔ Capsule, cialde, biologico, decaffeinato, tè e infusi
✔ Punto vendita diretto
✔ Coffee Experience, corsi professionali e degustazioni

Una realtà ideale per investitori interessati ad ampliare il proprio portafoglio nel settore Food & Beverage premium.

 

4. Piattaforma industriale beverage – Acqua minerale e soft drinks premium!

La forza di una concessione mineraria, il potenziale di un marchio internazionale.

Una rara opportunità nel settore beverage: concessione mineraria attiva, impianto produttivo operativo, marchi registrati, linea premium di acqua minerale e soft drinks naturali già presente sui mercati internazionali.

Un investimento che permette di entrare immediatamente in un settore ad alto valore aggiunto con ampie possibilità di crescita e sviluppo commerciale.

 

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Non perdere l’opportunità di possedere una tenuta in uno dei territori più prestigiosi del vino italiano. Per ricevere maggiori dettagli, organizzare una visita o discutere delle modalità di acquisto, siamo a tua disposizione.

Tel.: 375 5602855 Email: info@tenuteagricole24.it

Speciale Investimenti nel Prosecco DOCG Conegliano Valdobbiadene e Prosecco DOC

Dove il valore della terra incontra il valore del vino. Il Prosecco continua a rappresentare una delle denominazioni più forti e riconosciute del panorama vitivinicolo mondiale. Le Colline di Conegliano Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio UNESCO, insieme all’ampio territorio del Prosecco DOC tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, costituiscono oggi uno degli investimenti agricoli più solidi, liquidi e strategici del settore wine.

Tenute Agricole 24 seleziona opportunità riservate dedicate a imprenditori, gruppi vinicoli, family office e investitori nazionali e internazionali interessati ad acquisire aziende già operative, piattaforme produttive o tenute con forte potenziale di sviluppo.

PROSECCO DOCG CONEGLIANO VALDOBBIADENE

Le opportunità più esclusive nelle Colline UNESCO

  1. A) Tenuta Hospitality & Boutique Winery nel cuore del Prosecco Superiore DOCG

Una rara combinazione tra vino, ospitalità ed esperienza.

La proprietà integra:

  • circa 7 ettari di vigneto Prosecco Superiore DOCG
  • cantina ipogea moderna
  • agriturismo e B&B operativi
  • wine bar e locanda
  • spazi per degustazioni ed eventi

Un investimento ideale per chi vuole entrare nel mondo del vino premium attraverso un modello già pronto e immediatamente operativo.

Punti di forza
✓ Colline UNESCO
✓ Hospitality già avviata
✓ Produzione vitivinicola integrata
✓ Forte crescita dell’enoturismo internazionale
✓ Asset difficilmente replicabile

  1. B) Casa Vinicola Storica nel Conegliano Valdobbiadene DOCG

Oltre 100 anni di storia nel cuore della denominazione più prestigiosa del Prosecco.

Caratteristiche principali:

  • capacità di stoccaggio oltre 4.000 hl
  • produzione storica 200.000-300.000 bottiglie
  • cantina moderna e completa
  • fotovoltaico installato
  • marchio storico e know-how enologico proprietario

Ideale per:

  • gruppi vinicoli
  • investitori patrimoniali
  • operatori export
  • piattaforme di consolidamento nel Prosecco Superiore

Un asset da governare, non semplicemente da acquistare.

  1. C) Azienda Vinicola Storica Conegliano Valdobbiadene DOC/DOCG

Una delle operazioni più interessanti attualmente disponibili nel settore.

Numeri chiave

  • fatturato circa 6 milioni €
  • ottima redditività
  • assenza totale di debiti
  • circa 50 conferitori storici
  • presenza consolidata sui mercati nazionali ed esteri

Plus distintivi:

  • produzione DOC e DOCG
  • leadership nel segmento Wine in Box®
  • marchio Vin Brulé® già affermato

Perfetta per investitori orientati a cash flow immediato e continuità operativa.

  1. D) Tenuta con 10,8 ettari di Vigneti DOCG e progetto nuova Cantina

Un progetto che unisce vigneto, paesaggio e sviluppo immobiliare.

Asset principali

  • oltre 13 ettari complessivi
  • oltre 10 ettari vitati DOCG
  • fabbricati restaurati
  • progetto approvato per nuova cantina di circa 815 mq
  • irrigazione completa e infrastrutture moderne

Una soluzione ideale per creare una cantina di rappresentanza nel cuore del Prosecco Superiore.

  1. E) Tenuta DOCG con Agriturismo tra Follina e Rolle

Nel tratto più suggestivo delle Colline UNESCO.

Dotazione

  • circa 13 ettari complessivi
  • oltre 2 ettari di Prosecco DOCG
  • agriturismo operativo
  • due rustici indipendenti da valorizzare

Perfetta per:

  • wine resort
  • hospitality di charme
  • enoturismo esperienziale
  • investitori orientati al turismo del vino
  1. F) Cantina Produttiva a Valdobbiadene

Operazione “chiavi in mano”.

Caratteristiche

  • impianti completi di imbottigliamento
  • vasche e autoclavi
  • produzione attuale 200.000-250.000 bottiglie
  • EBITDA 18%
  • nessun debito bancario
  • società SRL
  • richiesta € 4,5 milioni

Ideale per chi desidera entrare rapidamente nel mercato del Prosecco DOCG senza investimenti iniziali aggiuntivi.

  1. G) Cantina di Valdobbiadene con Marchi Registrati e Potenziale Turistico

Una realtà produttiva già posizionata sui mercati internazionali.

Highlights

  • fatturato 1,1-1,2 milioni €
  • 200.000-250.000 bottiglie annue
  • export consolidato
  • marchi registrati
  • capacità edificatoria residua
  • progetto area degustazione e Museo dei Cavatappi

Una piattaforma ideale per sviluppare contemporaneamente vino, turismo e brand experience.

 

PROSECCO DOC

Opportunità tra Veneto e Friuli Venezia Giulia

  1. A) Cantina Storica nel Trevigiano

Centro aziendale completo nel cuore del Prosecco DOC Treviso.

Asset

  • 12 ettari di vigneto
  • stabilimento enologico di circa 1.700 mq
  • capacità oltre 10.000 hl
  • sala degustazione e uffici
  • possibilità di raddoppio della capacità produttiva

Un’opportunità per produttori e imbottigliatori che desiderano ampliare rapidamente la propria capacità industriale.

  1. B) Grande Tenuta Vitivinicola del Friuli

Una delle operazioni più importanti oggi disponibili nel Nord Italia.

108 ettari complessivi

  • 76 ettari di vigneti
  • 8 ettari di frutteti
  • cantina moderna completa
  • fotovoltaico 100 kW
  • punto vendita di prestigio
  • parco macchine completo

Dati economici

  • oltre 2 milioni € di fatturato
  • ottima redditività
  • nessun investimento immediato necessario

Una piattaforma ideale per gruppi vinicoli, family office e investitori internazionali.

  1. C) Asset Vitivinicolo Strategico nella Riviera Friulana

Una combinazione unica tra vino, turismo e immobili.

Numeri chiave

  • 74 ettari complessivi
  • 52 ettari vitati irrigati
  • capacità cantina 9.650 hl
  • 150.000 bottiglie annue
  • 13.000 hl di vino sfuso
  • export 70%

Completa il compendio:

  • ristorante
  • wine shop
  • appartamenti
  • villa padronale
  • strutture ricettive

Un vero ecosistema del vino già operativo.

  1. D) Tenuta Vitivinicola nel Veneto Orientale

A pochi minuti dall’autostrada e vicina ai principali mercati del Nord Italia.

Caratteristiche

  • circa 30 ettari complessivi
  • 25 ettari di vigneto
  • 5 ettari di Prosecco DOC
  • cantina completa
  • impianto fotovoltaico
  • uffici e sala degustazione
  • magazzino imbottigliato

Una soluzione ideale per operatori che cercano dimensione, accessibilità e potenziale di crescita.

PERCHÉ INVESTIRE OGGI NEL PROSECCO

Il Prosecco DOCG e DOC rappresentano oggi uno dei pochi comparti agricoli italiani capaci di combinare:

  • patrimonio fondiario reale
  • marchi e denominazioni riconosciute nel mondo
  • domanda internazionale consolidata
  • sviluppo dell’enoturismo
  • capacità di generare reddito operativo
  • rivalutazione degli asset nel lungo periodo

Chi investe oggi nel Prosecco non acquista soltanto vigneti o una cantina.

Acquista un territorio, una denominazione, una reputazione e una piattaforma di crescita destinata a mantenere valore nel tempo.

TENUTE AGRICOLE 24

Operazioni riservate per il settore vitivinicolo

Vendita e acquisizione di cantine, tenute vitivinicole, vigneti e aziende agricole.

Contatti qualificati • Operazioni riservate • Advisory strategica fino al closing

Tenute Agricole 24
Dove nascono le trattative.

info@tenuteagricole24.it – Cell. 375-5602855

Acqua delle Colline Trevigiane – Fonte naturale di vitalità

Dalle Dolomiti, dove la natura regna sovrana, nasce Acqua delle Colline, un’acqua pura e limpida che compie un lungo viaggio sotterraneo tra le rocce. Attraversando strati di ghiaia e argilla, si arricchisce di preziosi minerali che le conferiscono caratteristiche uniche di equilibrio e leggerezza.

La sorgente si trova alle falde del Monte Grappa, in un contesto paesaggistico incontaminato, dove l’acqua scorre in un fiume carsico a 50 metri di profondità. Protetta da spessi strati naturali, resta al riparo da ogni contaminazione esterna, preservando intatta la sua purezza originaria.

Con un pH neutro e un perfetto bilanciamento di sali minerali, Acqua delle Colline offre un’idratazione naturale che valorizza il gusto e sostiene il benessere quotidiano.

Le proprietà

Acqua delle Colline è un’acqua minerale naturale oligominerale e iposodica, ideale anche per chi segue diete povere di sodio. È imbottigliata così come sgorga alla sorgente, senza alcun trattamento, per garantire la genuinità assoluta.

Usata quotidianamente, favorisce la diuresi e contribuisce al reintegro dei sali minerali essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo. È un’ottima acqua da tavola, perfetta per accompagnare ogni momento della giornata e ogni tipo di cucina.

 

Le varietà

Naturale – L’essenza della purezza

La versione naturale è la massima espressione della leggerezza di Acqua delle Colline. Delicata al palato, trasmette la sensazione autentica dell’acqua appena sgorgata alla fonte. La sua digeribilità la rende ideale per tutta la famiglia.

Frizzante – L’energia delle Colline

L’Acqua delle Colline Frizzante unisce la purezza dell’acqua minerale alla vivace effervescenza naturale che le dona brio e carattere. Una sensazione di freschezza immediata, perfetta per accompagnare i pasti o per concedersi un momento di vitalità.

Con aggiunta di ossigeno – L’acqua del benessere

Acqua pregiata delle Prealpi arricchita con 150 mg/l di ossigeno, pari al 3000% in più rispetto alle comuni acque in commercio.
Una vera e propria bevanda funzionale che agisce come un tonico naturale per l’organismo.

Benefici principali:
– Rivitalizza le cellule e migliora l’ossigenazione del sangue
– Favorisce la digestione e il recupero post-allenamento
– Aiuta lo smaltimento dell’alcool e riduce la sonnolenza
– Migliora la concentrazione e le prestazioni mentali
– Esalta il gusto dei cibi e delle bevande

Una scelta moderna per chi desidera un benessere quotidiano, naturale e attivo.

Caratteristiche analitiche alla sorgente

  • Temperatura: 14,1°C
  • Conducibilità elettrica a 20°C: 666 μS/cm
  • Residuo fisso a 180°C: 386 mg/l
  • Anidride carbonica libera: 40 mg/l
  • Ossidabilità: 0,30 mg/l

Composizione (mg/l):
Calcio 92,2 | Magnesio 32,1 | Sodio 7,3 | Potassio 1,4
Cloruri 6,8 | Silice 6,8 | Solfati 19,5

Analisi chimica e chimico-fisica svolta dall’Università di Padova.

Soft Drinks – L’arte del naturale

Accanto all’acqua, Acqua delle Colline propone una linea esclusiva di Soft Drinks artigianali.
Prodotte solo con ingredienti naturali e materie prime di eccellenza, le nostre bevande celebrano i migliori agrumi italiani in un viaggio sensoriale autentico.

Ogni dettaglio è curato con passione, dalla selezione delle essenze alla lavorazione artigianale, per creare una gamma che esalta la tradizione italiana del gusto:
Tonic, Aranciata, Chinotto, Cedrata, Pompelmo Rosa, Limonata, Gazzosa.

Freschezza, naturalezza e carattere: uniche come il territorio da cui nascono.

Acqua delle Colline – Dove la purezza incontra il benessere

Un prodotto nato da un territorio straordinario e da un equilibrio naturale perfetto.
La nostra missione è portare in tavola un’acqua che rappresenti autenticità, salute e qualità, in ogni goccia.

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Il portale Tenute Agricole 24 presenta una selezione qualificata di tenute vitivinicole italiane pensate per investitori, imprenditori del vino e operatori agroalimentari interessati a operazioni concrete nel settore.

Le proprietà proposte rappresentano modelli aziendali diversi: dalle cantine storiche ai progetti enoturistici, dalle piattaforme produttive industriali alle tenute multifunzionali integrate con oliveti, agriturismi ed energie rinnovabili.
Si tratta di asset distribuiti nei principali territori del vino italiano – dal Lazio al Friuli Venezia Giulia, dal Veneto alla Basilicata fino alla Puglia – con caratteristiche produttive, territoriali e commerciali distintive.
Ogni proposta è sintetizzata con un taglio operativo, evidenziando dimensioni, infrastrutture, potenziale produttivo e opportunità di sviluppo.
L’obiettivo è offrire una panoramica chiara di opportunità concrete per chi desidera investire, sviluppare o acquisire una realtà vitivinicola nel panorama italiano.

Ecco un riassunto sintetico (taglio “operazione”) per ciascuna delle 15 proprietà.

  1. Tenuta bio Frascati DOC/DOCG (Montecompatri – Roma)
    Tenuta biologica storica (bio dal 1996) con 11,36 ha totali / 9,56 ha vigneto DOC-DOCG, oliveto e doppia cantina (storica + nuova) con 1.710 hl di stoccaggio e linee complete. Plus rari: sorgente romana, sala degustazione, appartamenti e potenziale ricettivo. Ideale per chi vuole brand territoriale vicino a Roma + enoturismo immediato.

 

  1. Cantina storica Castelli Romani (dal 1909)
    Azienda “dimensione industriale” con 33 ha (32 a vigneto), cantina moderna ~750 mq e capacità >36.000 hl, produzione ~300.000 bottiglie/anno, 3 punti vendita ed enoturismo già strutturato. Asset forte: posizionamento su itinerari (Via Francigena del Sud / Appia) e storia di marca. Ideale per chi cerca volumi + retail diretto + storytelling.

 

  1. Tenuta storica a Gradisca d’Isonzo (GO) – brand USA
    35 ha in corpo unico (31,5 ha vitati adiacenti alla cantina), varietà internazionali + Pignolo iconico, cantina moderna e dotazioni complete; fatturato storico ~1M€/anno, senza debiti, marchio conosciuto negli USA. Grande leva: potenziale produttivo fino a 300.000 bottiglie/anno e sviluppo hospitality (casale 1.300 mq da riattare).

 

  1. Birrificio Agricolo “Naturalmente” – filiera totale
    Operazione “dal campo alla bottiglia”: 12 ha bio, coltivazione orzo + luppolo + cereali, malteria artigianale con PLC, impianto 10 hL/cotta, capacità fino a 1.200 hL/anno, packaging distintivo e licenze per accoglienza. Modelli: acquisto quote (fino 60%) o azienda. Ideale per investitore craft/organic con ambizione di scalare B2B + D2C.

 

  1. Azienda vitivinicola Riviera Friulana (strada Triestina FVG) – 70 ha
    Compendio grande e già “multi-revenue”: >70 ha corpo unico, ~50 ha vigneto, cantina 600 mq (ampliabile) con 10.000 hl, agriturismo 12 appartamenti + ristorazione, energia (geotermico + FV 500 kW), export già forte (70% estero). Ideale per gruppo che vuole produzione + ospitalità + efficienza energetica.

 

  1. Tenuta bio/biodinamica Colli Orientali (80 ha)
    Tenuta “paesaggio + vino + sviluppo”: 80 ha con 18 ha vigneti terrazzati (20–60 anni), boschi/prati, cantina e barricaia, B&B e fabbricati con volumi sviluppabili (collabenti) già con iter comunale. Produzione ~50.000 bottiglie/anno, rete vendita strutturata. Ideale per chi punta su premium di territorio + enoturismo.

 

  1. Tenuta storica Vulture – Aglianico DOCG (16 ha)
    Asset “alto margine / alta identità”: 9 ha vigneto Aglianico DOC/DOCG + 6 ha oliveto IGP, cantina completa con affinamento in grotte, patrimonio storico (grotte VIII sec., masseria 1700). Progetto naturale per wine resort luxury, eventi e hospitality. Ideale per investitori vino/hospitality che cercano brand potente.

 

  1. Azienda sostenibile con B&B – Ariccia (Castelli Romani)
    19,6 ha (13,6 ha vigneto), cantina moderna 1.300 hl con imbottigliamento e sala degustazione, villa/agriturismo ~1.000 mq con progetto approvato, FV 77 kWh, produzione ~15.000 bottiglie/anno. Vendita “a cancelli chiusi”, opzioni rent-to-buy o quote. Ideale per chi vuole Roma gateway + enoturismo + sostenibilità.

 

  1. Prosecco DOC – piattaforma industriale Treviso (spumantizzazione/stoccaggio)
    Non “cantina”, ma impianto produttivo: 1.800 mq, 16.000 hl stoccaggio, 3.000 hl autoclavi, linea fino 2.800 b/h, freddo/azoto e controllo remoto; FV 46 kW e logistica top. Potenziale ampliamento con compendio adiacente. Ideale per chi cerca base industriale pronta nel cuore Prosecco DOC.

 

  1. Prosecco DOCG Valdobbiadene – cantina chiavi in mano
    Piattaforma operativa con ~200.000 bottiglie/anno, autoclavi e imbottigliamento, nessun debito, società snella; senza vigneti (flessibilità di approvvigionamento). Forte per chi vuole entrare/espandere nel DOCG con rischio tecnico basso e time-to-market immediato.

 

  1. Tenuta vinicola-olearia Puglia (Castel del Monte) – 278 ha
    Operazione “grande scala + multi-prodotto”: 278 ha, 91 ha vigneti irrigui (DOCG/DOC/IGP) + 179 ha oliveti DOP, cantina+frantoio 2.000 mq, degustazione 400 mq, FV 800 kWh. Produzione: 450k bottiglie vino + 257k litri olio, fatturato >5M€, piani di crescita e contributi PAC. Ideale per player agroindustriale che vuole raddoppio e brand territoriale.

 

  1. Tenuta agricola 208 ha Alto Lazio (Bomarzo, VT)
    Grande compendio bio con 37 ha vigneto DOC Colli Etruschi Viterbesi, 56 ha noccioleti, seminativi, 79 ha boschi, acqua garantita (pozzi + concessione), borgo rurale con volumi recuperabili e strutture agricole importanti. Ideale per polo produttivo (vino/nocciola) + sviluppo rural/hospitality/energie.

 

  1. Prosecco DOCG UNESCO – vigneti + fabbricati ristrutturati + progetto cantina
    133.100 mq totali, 108.605 mq vitati da schedario, infrastrutture agronomiche complete (drenaggi, viabilità, irrigazione da pozzi, pali inox). Fabbricati restaurati ~649 mq + progetto approvato nuova cantina ~815 mq. Operazione perfetta per chi vuole sede iconica DOCG + hospitality + nuova cantina.

 

  1. Prosecco DOCG + agriturismo operativo (Follina–Rolle, Cison di Valmarino)
    Tenuta ~13 ha con 22.037 mq vigneto DOCG + boschi/prati, agriturismo già in attività e 2 rustici da riadattare (espansione ospitalità/esperienze). È una formula pronta per wine hospitality in area ad altissima domanda turistica.

 

  1. Tenuta di Pocenia (FVG) – vigneto DOC + seminativo bio
    Compendio 110.900 mq (56.500 mq vigneto DOC + 54.400 mq seminativo bio), vicino al casello Latisana/Lignano. Mix vitigni tipici FVG + Prosecco/Glera (impianti recenti), microclima e falda favorevoli; seminativi con contributi PAC e conversione bio. Ideale per imprenditore che vuole asset agricolo pulito, scalabile e vicino alla costa.

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Tenuta vitivinicola biologica – Colli Orientali del Friuli

Vino di territorio, biodiversità e ospitalità.

Nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, tra le Alpi Giulie e il Mare Adriatico, è disponibile una prestigiosa tenuta vitivinicola biologica e biodinamica di circa 80 ettari.

Un contesto di grande valore paesaggistico, noto per i terreni eocenici chiamati “Ponca”, tra i più vocati d’Europa per i vini bianchi di grande mineralità.

Patrimonio agricolo

Superficie totale: 80 ettari

Composizione:

  • 18 ettari vigneto terrazzato
    55 ettari bosco
    5 ettari prato
    0,5 ettari oliveto

Viticoltura certificata biologica e biodinamica.

Varietà coltivate

Vitigni identitari del Friuli:

Friulano
Sauvignon
Riesling
Merlot
Refosco dal peduncolo rosso
Picolit

Età delle vigne: 20 – 60 anni

Strutture aziendali

Centro aziendale di circa 6.000 mc comprendente:

  • Cantina attrezzata con vinificazione completa
    • Barricaia termocondizionata
    • Magazzini e uffici
    • Ricovero macchinari per viticoltura collinare

Capacità cantina: 1.200 hl

Ospitalità ed enoturismo

La tenuta include strutture ricettive di charme:

  • Bed & Breakfast “Oasi Picolit”
    Casa Rossa storica

Sono inoltre presenti fabbricati collabenti per circa 3.000 mc, con possibilità di sviluppo edilizio già approvata.

Un elemento strategico per lo sviluppo di wine resort o enoturismo di fascia alta.

Produzione e mercato

Produzione media:

  • 50.000 bottiglie/anno

Canali di vendita:

  • 75% Italia (Horeca)
    25% export

Mercati esteri:

USA
Francia
Giappone
Nord Europa

Distribuzione supportata da rete di 20 agenti in Italia e importatori consolidati.

Scheda sintetica

Superficie totale: 80 ha
Vigneti: 18 ha
Cantina: 1.200 hl
Fabbricati sviluppabili: 12.500 mc
Produzione media: 50.000 bottiglie
Certificazioni: biologico e biodinamico

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Tenuta vitivinicola con cantina industriale – Calabria

Produzione, territorio e capacità industriale tra Tirreno e Ionio.

Quella della famiglia proprietaria è una storia di quattro generazioni di viticoltori, radicata nella cultura agricola calabrese e nello sviluppo della viticoltura regionale.

La proprietà si trova in un anfiteatro naturale unico, con vista sui due mari — Tirreno e Ionio — all’interno delle aree vitivinicole più vocate della regione:

  • DOC Lamezia
    IGT Calabria

Un contesto territoriale che negli ultimi anni sta attirando crescente attenzione per il suo rapporto tra qualità vitivinicola e valore ancora competitivo della terra.

Patrimonio fondiario

Superficie complessiva di circa 60 ettari

Composizione:

  • Vigneti: circa 25 ettari
    Bosco a reddito: 20 ettari (reddito annuo ca. €25.000)
    Boschi di sughero e quercia: 10 ettari
    Terreni incolti: 3 ettari

Vigneti situati a 500 metri s.l.m., esposizione sud, su terreni collinari drenanti ricchi di scheletro.

Densità impianto: 6.000 ceppi/ha

Sistema di allevamento:
• Cordone speronato
• Guyot
• Alberello

Vendemmia manuale.

Varietà coltivate

Vitigni internazionali e autoctoni:

Cabernet Sauvignon – Merlot – Chardonnay – Viognier
Magliocco Canino – Greco Bianco – Malvasia
Incrocio Manzoni – Zibibbo – Aglianico
Magliocco – Greco Nero – Nerello

Una base varietale che permette una produzione ampia di rossi, bianchi e rosati di forte identità territoriale.

Cantina industriale di grande capacità

La struttura produttiva rappresenta uno dei principali punti di forza dell’asset.

Superfici coperte complessive:

  • Cantina industriale: 4.400 mq
    Bottaia: 1.300 mq
    Porticati: 300 mq
    Area ricettività: 500 mq

Totale coperto: 6.500 mq

Aree operative esterne:

  • Piazzali: 15.000 mq
    Area di sviluppo: 5.000 mq

Anno costruzione: 2005

Capacità produttiva

Capacità di stoccaggio: oltre 6.000 hl

Produzione annua attuale:

  • circa 385.000 litri imbottigliati

Potenziale produttivo:

  • 417.000 bottiglie/anno

Capacità lavorazione uve e imbottigliamento:

fino a 2.000.000 bottiglie/anno

Linea imbottigliamento industriale ALFATECK da 3.000 bottiglie/ora con sistema completo di confezionamento.

Mercati internazionali già attivi

Distribuzione in:

USA
Canada
Germania
Svizzera
Brasile
Lussemburgo
Cina
Svezia
Danimarca

Sostenibilità ed energia

La tenuta è dotata di importanti infrastrutture energetiche:

  • Fotovoltaico 100 kW per cessione totale
    Fotovoltaico 116 kW per autoconsumo
    • Batterie di accumulo 100 kW
    • Colonnine ricarica elettrica
    • Impianto solare termico

Presente anche sorgente naturale d’acqua e impianti di depurazione moderni.

Posizionamento strategico

Questa proprietà rappresenta una vera piattaforma industriale del vino nel Sud Italia, ideale per:

  • gruppi vitivinicoli
    • investitori agroindustriali
    • produttori internazionali
    • operatori interessati a sviluppare brand mediterranei.

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Borgo agricolo strategico nelle Colline UNESCO di Conegliano Valdobbiadene – Cison di Valmarino (TV)

Questo agricultural village rappresenta un asset agricolo–immobiliare di scala eccezionale e di altissimo valore strategico, inserito in uno dei contesti paesaggistici, culturali ed economici più forti d’Europa: le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Siamo nel Comune di Cison di Valmarino, lungo la Valle dei Laghi e in adiacenza diretta al Cammino delle Colline UNESCO: una dorsale lenta ad altissima frequentazione internazionale, oggi al centro delle politiche di sviluppo di turismo esperienziale, sostenibile e premium.

Qui non si parla di una singola azienda agricola, ma di un ecosistema rurale integrato, pronto per diventare una piattaforma di enoturismo, hospitality diffusa, agricoltura di qualità ed economia ambientale.

Inquadramento tecnico dell’asset

Superfici e uso del suolo (oltre 90 ettari complessivi)

  • Vigneti: circa 44 ettari, prevalentemente Prosecco DOC
  • Bosco: circa 15 ettari
    • valore strategico per assorbimento CO₂, crediti ambientali, ESG
  • Prati: circa 7 ettari
  • Seminativi: circa 23 ettari
  • Ulteriori vigneti di pertinenza del borgo: 1,8 ettari

Strutture e immobili

  • Borgo rurale con diversi immobili di buona qualità costruttiva
    • necessitano interventi di sistemazione su:
      • serramenti e porte
      • impianti (in parte)
      • aree di pertinenza e parcheggi
  • Ricovero attrezzi di circa 450 mq, coerente con il contesto ambientale
  • Spazi idonei a:
    • ospitalità diffusa
    • accoglienza enoturistica
    • ristorazione rurale
    • attività didattiche e outdoor

Il valore del territorio (perché qui funziona)

laghi vicini al borgo

Le Colline UNESCO non sono solo un marchio paesaggistico: sono un moltiplicatore economico reale.

Questo territorio offre:

  • Riconoscibilità internazionale immediata
  • Domanda turistica strutturale (non stagionale)
  • Coerenza totale tra vino, paesaggio e narrazione
  • Accessibilità da Venezia, Treviso, Dolomiti, Austria e Germania

La Valle dei Laghi aggiunge un ulteriore layer esperienziale: acqua, biodiversità, lentezza, sostenibilità. È il contesto ideale per progetti che vogliono staccarsi dal turismo di massa e posizionarsi su una fascia alta.

Per chi è adatta (profilo acquirente ideale)

Questo asset è pensato per operatori con visione industriale, turistica e patrimoniale, non per agricoltura tradizionale pura.

  1. Gruppi vitivinicoli strutturati
    • Obiettivo: presidiare l’area UNESCO con un progetto iconico
    • Leva: vino + ospitalità + brand experience
  2. Family office / investitori ESG oriented
    • Obiettivo: asset reali + sostenibilità + redditività di medio-lungo periodo
    • Valore: boschi, CO₂, agricoltura, turismo
  3. Operatori dell’enoturismo e hospitality diffusa
    • Obiettivo: creare un resort rurale integrato
    • Output: camere, esperienze, eventi, wedding, corporate retreat
  4. Imprenditori del food & wine internazionale
    • Obiettivo: piattaforma italiana identitaria
    • Uso: vetrina di eccellenza + produzione + accoglienza

Perché è sul mercato ora

Il timing è strategico per tre motivi convergenti:

  • Massima visibilità internazionale delle Colline UNESCO
  • Crescente domanda di enoturismo esperienziale e sostenibile
  • Necessità di capitali e progetto per portare il borgo a pieno regime

L’asset oggi è sottoutilizzato rispetto al suo potenziale. È pronto per chi sa trasformare superfici, immobili e paesaggio in sistema economico integrato.

fabbricati

Che tipo di operazione è

Questa è un’operazione complessa e ad alto valore, non una semplice acquisizione agricola:

  • Piattaforma: base per un progetto di scala internazionale
  • Rilancio: valorizzazione immobiliare, turistica e agricola
  • Integrazione: vino, territorio, ospitalità, sostenibilità
  • Diversificazione: più flussi di valore (agricolo, turistico, ambientale, immobiliare)

Sintesi strategica

Questo borgo agricolo è una materia prima di altissimo livello: terra, vigneti, boschi, immobili, paesaggio UNESCO.
Il valore non è solo in ciò che è oggi, ma in ciò che può diventare con una regia imprenditoriale solida.

Un asset per chi non cerca ettari, ma posizionamento.
Per chi non compra immobili, ma una storia da far crescere.

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Opportunità agricole e vitivinicole per giovani imprenditori – selezione Nord-Est Italia

Aziende agricole e vitivinicole in vendita. Ideali per giovani agricoltori, start-up rurali e nuovi progetti imprenditoriali

Il ricambio generazionale in agricoltura non è uno slogan: è una concreta opportunità industriale, se supportata da asset giusti, territori vocati e basi produttive sane.
Di seguito una selezione mirata di aziende agricole e vitivinicole, adatte a giovani imprenditori che vogliono entrare o crescere nel settore con visione, sostenibilità e prospettiva economica.

1) Tenuta agricola e vitivinicola – Pocenia (UD)

Superficie totale: 110.900 mq
• 56.500 mq vitati DOC
• 54.400 mq a seminativo Biologico (PAC + contributi conversione)

A soli 5 minuti dal casello Lignano/Latisana, in area strategica tra Udine e la costa.
Vitigni autoctoni e identitari del Friuli Venezia Giulia:

  • Prosecco DOC (1,01 ha)
  • Glera (0,64 ha – impianti 2022–2024)
  • Pinot Grigio DOC delle Venezie (2,35 ha)
  • Refosco dal Peduncolo Rosso DOC (1,00 ha)
  • Friulano DOC (0,65 ha)

Microclima favorevole, suoli argillosi, falda acquifera attigua, vigneti moderni e curati.
Asset ideale per giovani agricoltori che vogliono unire viticoltura DOC e agricoltura biologica.

2) Tenuta vitivinicola – San Michele al Tagliamento (VE)

Oltre 14 ettari di vigneti impiantati tra il 2010 e il 2013:

  • Pinot Grigio
  • Sauvignon
  • Chardonnay
  • Traminer
  • Moscato

Completa di casa padronale con parco e ricovero attrezzi attrezzato con macchine agricole.
Soluzione pronta per chi cerca continuità produttiva e qualità varietale, con base abitativa inclusa.

3) Opportunità di investimento – Colline Conegliano Valdobbiadene

Località Bagnolo (Conegliano–Tarzo)
Superficie: circa 3,2 ettari

  • Vigneto Prosecco Superiore DOCG
  • Contratto di affitto in essere (8 anni residui): redditività immediata
  • Ampio casale fronte strada, ad alta visibilità

Ideale per:

  • agriturismo
  • B&B
  • wine shop
  • spazio degustazioni / eventi
  • boutique winery

Un’occasione concreta per entrare nel cuore dell’area UNESCO con un progetto agricolo–turistico integrato.

4) Tenuta vitivinicola DOC Colli Orientali del Friuli – 15 ettari

Lotto unico – autorizzazioni già ottenute

  • 11 ettari vitati (impianti 2020–2021)
  • Varietà: Pinot Nero, Refosco, Friulano, Ribolla Gialla, Traminer, Sauvignon
  • Cantina già autorizzata (capacità ~5.000 q.li)
  • Ricovero attrezzi 600 mq
  • 4.000 mc edificabili per Agriturismo con SPA

Una vera piattaforma vitivinicola per chi vuole crescere in modo strutturato, con sviluppo agricolo ed enoturistico.

5) Cantina Prosecco DOCG operativa – Valdobbiadene

Una cantina “chiavi in mano”, pronta a produrre:

  • ~200.000 bottiglie/anno
  • Linea imbottigliamento completa
  • Autoclavi e vasche di stoccaggio
  • Nessun debito bancario – società Srl

Nessun vigneto incluso: massima libertà di approvvigionamento.
Ideale per giovani imprenditori orientati alla fase industriale e commerciale del vino.

6) Tenuta vitivinicola – Muzzana del Turgnano (UD)

Superficie complessiva: circa 5 ettari

  • 3,5 ettari vitati a Prosecco DOC e Pinot Grigio
  • Capannone agricolo di circa 300 mq (tetto da rifare)
  • Posizione lungo strada principale

Soluzione accessibile, adatta a primo insediamento agricolo o ampliamento aziendale.

Perché queste opportunità sono adatte ai giovani

  • Asset già produttivi o facilmente attivabili
  • Accesso a contributi PAC e incentivi agricoli
  • Dimensioni gestibili, ma con potenziale di crescita
  • Territori forti, riconosciuti e commerciabili

Vendite seguite da consulente specializzato
Documentazione disponibile per soggetti qualificati
Supporto strategico per avvio, subentro e sviluppo aziendale

Contatti diretti tramite tenuteagricole24.it

Investire oggi in agricoltura significa scegliere bene il punto di partenza. Queste aziende sono pronte. Sta a chi raccoglie il testimone farle crescere.

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Asset strategico in vendita – Tenuta vitivinicola con agriturismo da riadattare in provincia di Gorizia!

Esistono aziende con grandi terroir. Esistono aziende con brand riconosciuti.
Esistono aziende con strutture produttive importanti.Molto più raramente questi tre fattori convivono nello stesso asset.
Qui convivono. E in modo strutturale.
Siamo a Gradisca d’Isonzo, in uno dei corridoi viticoli più strategici del Nord-Est europeo, tra Collio, Isonzo, Slovenia e asse mitteleuropeo. Un territorio dove il vino non vive solo di vocazione agricola, ma di logistica, export e reputazione storica. Qui il terroir è il punto di partenza, non il punto di arrivo.

Un territorio che moltiplica il valore, non lo racconta soltanto

Il Friuli orientale è uno dei pochissimi territori italiani in cui si sovrappongono condizioni strutturali uniche:
suoli fluviali profondi dell’Isonzo, clima continentale mitigato, vocazione naturale ai bianchi di alta gamma e prossimità immediata ai mercati centro-europei.

Questo genera un vantaggio competitivo reale, misurabile:
costi agronomici più stabili, qualità costante nel tempo, riconoscibilità varietale altissima e facilità di posizionamento sui mercati esteri.
Non è un territorio che “spera” nell’export: lo serve naturalmente.

Gradisca è inoltre baricentrica rispetto a vino, turismo slow, piste ciclabili, confine culturale e flussi mitteleuropei. L’enoturismo qui non è folklore. È un’estensione naturale del business export, coerente con il posizionamento premium.

Un asset agricolo-industriale raro per compattezza ed efficienza

Il primo vero punto di forza di questa tenuta è strutturale: l’intera filiera è concentrata in un unico corpo aziendale compatto.

Trentacinque ettari in un solo blocco pianeggiante, di cui 31,5 ettari vitati adiacenti alla cantina. Logistica interna perfetta, gestione agricola estremamente efficiente, tempi e costi sotto controllo. Un modello che oggi è sempre più raro trovare sul mercato.

Ma l’elemento decisivo è un altro: la distanza tra produzione attuale e potenziale è enorme.

Oggi l’azienda vende circa 60.000 bottiglie, di cui 9.000 di alta gamma, e conferisce circa 200 quintali di uva.
A regime, con gli impianti già esistenti e senza alcuna nuova espansione agricola o edilizia, può arrivare fino a 300.000 bottiglie l’anno.

Questo significa una cosa molto chiara per un investitore: il valore non si crea piantando nuovi vigneti o costruendo nuove cantine, ma saturando capacità già installata. Crescita industriale pulita, rapida, con rischio contenuto. Pochissimi asset consentono oggi questo tipo di sviluppo.

Un brand negli Stati Uniti già costruito (e validato)

Molte aziende vitivinicole vendono un progetto export. Qui l’export è una realtà consolidata.

Il marchio è già noto negli Stati Uniti, con canali storici attivi, riconoscimenti internazionali e punteggi superiori a 90 da Parker e Wine Spectator. Il Pignolo è riconosciuto tra i migliori al mondo, elemento distintivo che rafforza l’identità e il posizionamento.

Questo riduce drasticamente il rischio commerciale, accorcia i tempi di crescita e abbassa i costi di ingresso nei mercati premium. Per un gruppo strutturato o un operatore internazionale, è un acceleratore strategico immediato.

Per chi è davvero adatta questa operazione

Questa non è un’azienda “per tutti”. È un asset pensato per profili precisi.

È ideale per gruppi vitivinicoli medio-grandi che cercano una base produttiva nel Friuli premium, un brand già posizionato negli USA e capacità produttiva immediatamente disponibile, integrabile con una rete export esistente.

È perfetta per importatori o distributori internazionali che vogliono integrare a monte la produzione, controllare qualità e margini e costruire un marchio europeo proprietario. Un caso quasi scolastico di integrazione verticale.

È coerente con famiglie imprenditoriali strutturate che cercano un’azienda sana, senza debiti, con fatturato stabile, patrimonio immobiliare importante e crescita programmabile nel tempo. Un asset patrimoniale vero, non speculativo.

È interessante per investitori orientati a piattaforme, capaci di sviluppare un polo dei bianchi premium friulani, integrare hospitality nel casale e creare valore attraverso turismo, club e relazioni.

Non è adatta a micro-produttori artigianali, operatori senza struttura commerciale o progetti puramente finanziari passivi. Qui serve governo industriale e commerciale, non gestione hobbistica.

Perché è sul mercato ora

Questa vendita non nasce da una crisi, ma da un passaggio di scala.

La storia è lineare e virtuosa: fondazione nobiliare, rilancio manageriale negli anni ’90, costruzione di un brand internazionale, azienda oggi sana, senza debiti e con fatturato stabile.

Oggi però emerge un limite chiaro: la capacità produttiva e patrimoniale supera la scala della gestione attuale. Per sfruttare davvero il potenziale delle 300.000 bottiglie, valorizzare il casale di 1.300 mq e spingere il posizionamento USA serve capitale, struttura commerciale più ampia e organizzazione manageriale.

È esattamente il momento giusto per l’ingresso di un nuovo soggetto.

Che tipo di operazione è

Questa è un’operazione di piattaforma con integrazione e rilancio selettivo.

Una piattaforma produttiva già costruita, con 31,5 ettari vitati compatti, cantina moderna completa, 4.050 ettolitri di capacità e impianti pronti a sostenere volumi tripli rispetto agli attuali.

Un’integrazione commerciale naturale, soprattutto per chi opera già sull’export USA o sulla distribuzione europea, con aumento immediato dei margini e controllo diretto della filiera.

Un rilancio enoturistico e immobiliare concreto, grazie al casale storico di 1.300 mq, perfettamente posizionato per sviluppare hospitality, wine resort, residenza o club house, rafforzando il brand e diversificando i ricavi.

Sintesi strategica

Questo asset è raro perché unisce storia reale, territorio friulano di altissima vocazione, vigneti compatti adiacenti alla cantina, brand già posizionato negli Stati Uniti, riconoscimenti internazionali, enorme capacità produttiva inutilizzata, azienda senza debiti, fatturato stabile e una leva immobiliare pronta a essere attivata.

Non promette miracoli.
Offre qualcosa di molto più prezioso: una piattaforma industriale già pronta, con rischio contenuto e upside elevatissimo.

Ed è esattamente questo che oggi cercano gli acquirenti seri nel vitivinicolo del Nord-Est.

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ASSET STRATEGICO IN VENDITA – TENUTA VITIVINICOLA (Gorizia)!

Esistono aziende con grandi terroir. Esistono aziende con brand riconosciuti.
Esistono aziende con strutture produttive importanti.

Molto più raramente questi tre fattori convivono nello stesso asset.
Qui convivono. E in modo strutturale.

Siamo a Gradisca d’Isonzo, in uno dei corridoi viticoli più strategici del Nord-Est europeo, tra Collio, Isonzo, Slovenia e asse mitteleuropeo. Un territorio dove il vino non vive solo di vocazione agricola, ma di logistica, export e reputazione storica. Qui il terroir è il punto di partenza, non il punto di arrivo.

Un territorio che moltiplica il valore, non lo racconta soltanto

Il Friuli orientale è uno dei pochissimi territori italiani in cui si sovrappongono condizioni strutturali uniche:
suoli fluviali profondi dell’Isonzo, clima continentale mitigato, vocazione naturale ai bianchi di alta gamma e prossimità immediata ai mercati centro-europei.

Questo genera un vantaggio competitivo reale, misurabile:
costi agronomici più stabili, qualità costante nel tempo, riconoscibilità varietale altissima e facilità di posizionamento sui mercati esteri.
Non è un territorio che “spera” nell’export: lo serve naturalmente.

Gradisca è inoltre baricentrica rispetto a vino, turismo slow, piste ciclabili, confine culturale e flussi mitteleuropei. L’enoturismo qui non è folklore. È un’estensione naturale del business export, coerente con il posizionamento premium.

Un asset agricolo-industriale raro per compattezza ed efficienza

Il primo vero punto di forza di questa tenuta è strutturale: l’intera filiera è concentrata in un unico corpo aziendale compatto.

Trentacinque ettari in un solo blocco pianeggiante, di cui 31,5 ettari vitati adiacenti alla cantina. Logistica interna perfetta, gestione agricola estremamente efficiente, tempi e costi sotto controllo. Un modello che oggi è sempre più raro trovare sul mercato.

Ma l’elemento decisivo è un altro: la distanza tra produzione attuale e potenziale è enorme.

Oggi l’azienda vende circa 60.000 bottiglie, di cui 9.000 di alta gamma, e conferisce circa 200 quintali di uva.
A regime, con gli impianti già esistenti e senza alcuna nuova espansione agricola o edilizia, può arrivare fino a 300.000 bottiglie l’anno.

Questo significa una cosa molto chiara per un investitore: il valore non si crea piantando nuovi vigneti o costruendo nuove cantine, ma saturando capacità già installata. Crescita industriale pulita, rapida, con rischio contenuto. Pochissimi asset consentono oggi questo tipo di sviluppo.

Un brand negli Stati Uniti già costruito (e validato)

Molte aziende vitivinicole vendono un progetto export. Qui l’export è una realtà consolidata.

Il marchio è già noto negli Stati Uniti, con canali storici attivi, riconoscimenti internazionali e punteggi superiori a 90 da Parker e Wine Spectator. Il Pignolo è riconosciuto tra i migliori al mondo, elemento distintivo che rafforza l’identità e il posizionamento.

Questo riduce drasticamente il rischio commerciale, accorcia i tempi di crescita e abbassa i costi di ingresso nei mercati premium. Per un gruppo strutturato o un operatore internazionale, è un acceleratore strategico immediato.

Per chi è davvero adatta questa operazione

Questa non è un’azienda “per tutti”. È un asset pensato per profili precisi.

È ideale per gruppi vitivinicoli medio-grandi che cercano una base produttiva nel Friuli premium, un brand già posizionato negli USA e capacità produttiva immediatamente disponibile, integrabile con una rete export esistente.

È perfetta per importatori o distributori internazionali che vogliono integrare a monte la produzione, controllare qualità e margini e costruire un marchio europeo proprietario. Un caso quasi scolastico di integrazione verticale.

È coerente con famiglie imprenditoriali strutturate che cercano un’azienda sana, senza debiti, con fatturato stabile, patrimonio immobiliare importante e crescita programmabile nel tempo. Un asset patrimoniale vero, non speculativo.

È interessante per investitori orientati a piattaforme, capaci di sviluppare un polo dei bianchi premium friulani, integrare hospitality nel casale e creare valore attraverso turismo, club e relazioni.

Non è adatta a micro-produttori artigianali, operatori senza struttura commerciale o progetti puramente finanziari passivi. Qui serve governo industriale e commerciale, non gestione hobbistica.

Perché è sul mercato ora

Questa vendita non nasce da una crisi, ma da un passaggio di scala.

La storia è lineare e virtuosa: fondazione nobiliare, rilancio manageriale negli anni ’90, costruzione di un brand internazionale, azienda oggi sana, senza debiti e con fatturato stabile.

Oggi però emerge un limite chiaro: la capacità produttiva e patrimoniale supera la scala della gestione attuale. Per sfruttare davvero il potenziale delle 300.000 bottiglie, valorizzare il casale di 1.300 mq e spingere il posizionamento USA serve capitale, struttura commerciale più ampia e organizzazione manageriale.

È esattamente il momento giusto per l’ingresso di un nuovo soggetto.

Che tipo di operazione è

Questa è un’operazione di piattaforma con integrazione e rilancio selettivo.

Una piattaforma produttiva già costruita, con 31,5 ettari vitati compatti, cantina moderna completa, 4.050 ettolitri di capacità e impianti pronti a sostenere volumi tripli rispetto agli attuali.

Un’integrazione commerciale naturale, soprattutto per chi opera già sull’export USA o sulla distribuzione europea, con aumento immediato dei margini e controllo diretto della filiera.

Un rilancio enoturistico e immobiliare concreto, grazie al casale storico di 1.300 mq, perfettamente posizionato per sviluppare hospitality, wine resort, residenza o club house, rafforzando il brand e diversificando i ricavi.

Sintesi strategica

Questo asset è raro perché unisce storia reale, territorio friulano di altissima vocazione, vigneti compatti adiacenti alla cantina, brand già posizionato negli Stati Uniti, riconoscimenti internazionali, enorme capacità produttiva inutilizzata, azienda senza debiti, fatturato stabile e una leva immobiliare pronta a essere attivata.

Non promette miracoli.
Offre qualcosa di molto più prezioso: una piattaforma industriale già pronta, con rischio contenuto e upside elevatissimo.

Ed è esattamente questo che oggi cercano gli acquirenti seri nel vitivinicolo del Nord-Est.

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