News Vitivinicole Wine Idea martedì 25 gennaio 2022!

Buongiorno,
Wine Idea presenta le news di martedì 25 gennaio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.

Frappato d'Arianna: in Sicilia c'è il paradiso biodinamico.
Aveva ragione Federico II: «Non invidia a Dio il paradiso perché io già vivo in Sicilia». Si può avere il male di Trinacria, «l'isola verde che pasce il gregge del sole», per dirla con Omero, perché in Sicilia accadono cose che altrove non sono consentite. Ad esempio che si trovi un vino biodinamico superlativo, impeccabile, sontuoso eppure leggiadro. E può accadere che una giovane vignaiola con occhi di brace e sorriso di perla, con una passione adamantina per la sua terra, sappia dimostrare che qui biodinamico non è moda, ma passionale con la vigna. Questa donna si chiama Arianna Occhipinti. A Fossa di Lupo, dove una ventina di anni fasi è messa fare vino incuriosita dall'antico palmento di famiglia.

Fonte: La Verita'.

Sorsi voluttuosi e un aroma di ciliegie e more.
Il percorso della piccola azienda di La Morra ha avuto inizio con Pietro Bosco che nel 1979 decise di vinificare in proprio contribuendo a quel fermento culturale che avrebbe dato nuovo slancio ai vini di Langa e alle produzioni di nicchia. In seguito, Agostino pose le basi di un meticoloso lavoro in vigna e in cantina, in un'ottica di ecosostenibilità, eliminando erbicidi e altri prodotti chimici. Oggi, alla conduzione troviamo Andrea, terza generazione, che predilige una produzione dall'espressione qualitativa ben definita. Accanto alle prestigiose etichette di Barolo, troviamo questa Barbera dal fascino voluttuoso, degno del suo nome, ispirato alla figlia di Amore e Psiche.

Fonte: Messaggero.

La rinascita del Sagrantino - Quel Sagrantino che non ti aspetti.
Alla scoperta delle eccellenze italiane La rinascita del Sagrantino No a solfiti e influenza elettromagnetica. Si può fare un Sagrantino che non abbia la scontrosità e l'austerità che caratterizzano queste uve ma allo stesso tempo ne mantenga tutte le principali caratteristiche? La risposta è si ed è stata la scommessa (vinta) di Luciano Cesarini, patron della cantina Signa e in Umbria, oggi guidata dalle due figlie Chiara e Alice. La sua avventura nel mondo del vino inizia nel 2001 quando abbandona il suo lavoro da ingegnere elettrotecnico e acquista, per pura passione, 30 ettari vitati vicino a Bastardo, suo paese di origine.

Fonte: Tempo.

Boom di vendite nel 2021 per il Brunello di Montalcino.
Quasi 11,4 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino immesse sul mercato nel 2021- il 37% in più rispetto al triennio precedente - con oltre 1 milione di Riserve (+108% sul 2020). Il 2021 è stato un anno entusiasmante per le vendite di Brunello ma anche del Rosso di Montalcino (+10% sul 2020).

Fonte: Tempo.

Tornano dal 14 al 16 febbraio Wine Paris &Vinexpo Paris.
Molto atteso dagli operatori del settore, dal momento che non ha avuto luogo negli ultimi due anni, la manifestazione accoglierà nel corso dei 3 giorni 2800 espositori da 32 Paesi. Ci saranno masterclass, degustazioni e interventi di esperti.

Fonte: Tempo.

Il progetto: «Al Montepulciano peligno va restituito il rango della sua nobiltà».
E' uno studio dettagliato che va dalla vigna al bicchiere, finalizzato a restituire al Montepulciano peligno il rango della sua nobiltà, il suo "sangue blu": caratteristiche chimiche, psiche, organolettiche, compositive, studiate dalla fase della vendemmia fino a quella sensoriale del l'assaggio. E' qui, nelle fasce pedemontane di Sulmona, Pratola Peligna, Vittorito e Corfinio, infatti, che il Montepulciano nasce prima di essere impiantato sulle colline della costa per diventare Montepulciano d'Abruzzo. Un blend troppo a lungo trascurato, usato come "riempi botte", ma che, dice ora uno studio dell'Università di Perugia, ha un suo carattere specifico e di pregio, dato dalla maturazione delle uve in quota (tra i 400 e i 700 metri di altitudine), dalla sua particolare esposizione e dalle sue caratteristiche pedo-climatiche.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Vini, aceto e agriturismo: la secolare azienda Garuti.
Una storia avviata nel 1920 che sta approdando alla quarta generazione Mirla Burani Il menù è quello della cucina tipica modenese, quello che trae origine dalla tradizione contadina. Con queste credenziali l'agriturismo Garuti di via Carlo Testa a Sorbara affronta il periodo difficile della pandemia. «Andiamo avanti nonostante il momento difficile — spiega Anna Garuti— stringiamo i denti, con la famiglia unita, come sempre, per portare avanti quello che i nostri nonni prima e i nostri genitori dopo, sono riusciti a creare dal nulla». L'azienda agricola Garuti, prevalentemente a funzione vitivinicola, è nata nel 1920 e ha compiuto un secolo proprio un paio d'anni fa, festeggiando con l'uscita di una nuova gamma di vini che prendono il nome degli avi. Ci sono il Dante e il Valentina, dal nome dei nonni, i capostipiti, il primo un Lambrusco Romeo, un Lambrusco di Sorbara prodotto sia nella versione secca che amabile, il secondo un rosato che ha come base un rosato dedicato alla nonna, ormai pluripremiato in vari concorsi, che ha come base un Lambrusco di Sorbara in purezza.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Non ci sono ordini Rischio paralisi nel canale Horeca.
Il comparto vitivinicolo emiliano-romagnolo rischia la paralisi. Le aziende legate al canale Horeca (20mila in regione) non ricevono ordini da Natale; il 20% almeno delle cantine che vendono nella Gdo non rientrano più nei costi per via del blocco dei listini e sono tagliate fuori dal mercato. II difficile quadro è illustrato dal presidente regionale di Confagricoltura, Marcello Bonvicini: Serve liquidità - commenta -. C'è bisogno di agevolazioni creditizie e strumenti finanziari più flessibili. Chi vende a ristoranti, wine-bar e alberghi lotta contro la risalita dei contagi, "le ultime fatture - dicono alcuni operatori - risalgono al 24 dicembre poi la ripresa si è arrestata con un netto stop a Capodanno. Chi esporta extra Ue ha già messo nel preventivo 2022 un importante calo del volume d'affari perché i costi sono quintuplicati e non si prevedono sconti sui trasporti marittimi verso gli Usa o l'Asia.

Fonte, Gazzetta di Parma.

Vino, imprese a rischio paralisi Fatture ferme e prezzi bloccati.
Chi vende per enoteche e bar penalizzato dalla risalita dei contagi Un quinto delle cantine che rifornisce la Gdo non rientra più nei costi Vino, imprese a rischio paralisi Fatture ferme e prezzi bloccati. «Nessuno sconto sui trasporti via mare e il blocco dei listini penalizza le aziende Servono risorse per salvare il settore». Serve liquidità alle imprese del vino, si rischia la paralisi in Emilia-Romagna. Le aziende legate al canale Horeca, circa 20mila, non ricevono ordini da Natale. Il 20% almeno delle cantine di dimensioni medio-grandi, che vendono nella Gdo, non rientrano più nei costi per via del blocco dei listini e restano tagliate fuori dal mercato, ma il bilancio si profila comunque amaro per tutto il segmento».

Fonte: Nuova Ferrara.

La grammatica del vino.
Nei giorni scorsi è stato presentato presso la libreria Feltrinelli di via Farini l'ultima opera di Marco Pozzali dal titolo "La grammatica del vino", un interessante ed inebriante viaggio attraverso i vitigni di tutto il mondo. Pozzali insieme al suo amico Diego Sorba, esperto ed oste molto conosciuto in città ha presentato un opera che raccoglie in modo chiaro e schematico le tante zone di produzione del vino nel mondo, offrendo al lettore informazioni utili, interessanti ed esaurienti per potersi muovere agevolmente nel " pianeta vino ". Il volume, edito dalla Gribaudo, che pubblica per Feltrinelli testi specializzati nel settore eno-gastronomico è stato dedicato a Gianni Mura, da poco scomparso, intenditore anche di vini ed amico di lunga data dell'autore. E un libro bello da sfogliare, per le tante pagine colorate ed interessantissimo da leggere, semmai a sordi cosi come vorrebbe Pozzali.

Fonte: Voce di Parma.

Gli Usa incoronano il vino ingauno. Durin eletta la cantina dell'anno.
La Cantina Durin sarà "winery of the year" 2022, riconoscimento elargito dal maggiore concorso statunitense che riconosce, attesta e certifica vini di qualità, provenienti da tutto il mondo, attraverso l'analisi alla cieca dove un gruppo di esperti sommelier assaggia i prodotti senza conoscere azienda vitivinicola e provenienza. Il riconoscimento ai produttori ingauni è stato assegnato "The New York International Wine Competition" che, oltre al prestigioso titolo dedicato all'azienda, ha al contempo premiato la bottiglia Durin Lunghera del 2019, vino prodotto da uve vermentino, con la medaglia d'oro, assegnato la medaglia d'argento alla bottiglia di Pigato Braie annata 2019 e la medaglia di bronzo alla Granaccia Stissa vendemmia 2019. «Abbiamo vini di qualità, spesso premiati, e per questo siamo molto contenti. Certo non ci aspettavamo il riconoscimento all'azienda.

Fonte: Secolo XIX Savona.

Terre va al voto, ma non decide l'ex Cda Braccio di ferro legale con i dissidenti.
Ieri un confronto serrato: sarà il collegio sindacale a indicare la data della consultazione tra i soci, forse 11 o 19 febbraio. Fumata "grigia" sulla convocazione dell'assemblea che dovrà eleggere il nuovo consiglio di amministrazione della cantina Terre d'Oltrepo, dopo che la dirigenza è stata sfiduciata la scorsa settimana dalla maggioranza dei soci (310 voti contro 153). Se, infatti, non è ancora stata fissata una data per le consultazioni, c'è però una certezza: la convocazione sarà fatta dal collegio sindacale e non dal Cda uscente. Ieri è stata un'altra giornata intensa nella sede di via Sansaluto, dopo il ribaltone di venerdì scorso, tra incontri, scambi di messaggi e contatti telefonici. Il primo nodo da sciogliere è stato quello dell'organismo a cui spettasse indire le elezioni, un aspetto su cui si era creato un braccio di ferro con i soci dissidenti, che hanno chiesto garanzie alla Cantina, contrari al fatto che fosse il Cda sfiduciato a traghettare l'azienda in questa fase così delicata.

Fonte: Provincia - Pavese.

Ancora tanto vino sfuso Contestate le strategie.
Prezzi tenuti troppo bassi per incentivare soprattutto la domanda degli imbottigliatori Fabrizio Guerrini MUNI Sfuso o in bottiglia: le scelte commerciali, per il vino prodotto in Cantina, sono state decisive per portare alla sfiducia del cda, votata venerdì scorso. «Il prezzo delle uve è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma il malumore parte da lontano, parte da come si vende il vino»: lo dice uno dei soci. Troppo vino sfuso: è l'altra linea d'attacco emersa nei confronti del cda sfiduciato. Un dirigente agricolo sintetizza il problema così: «Quando abbiamo eletto Andrea Giorgi nel giugno 2016 per cambiare le cose rispetto al passato, il mandato era quello di aumentare la quota di vino imbottigliato». Su quanto vino sfuso esca dalla Cantina e a che prezzo, bocche cucite.

Fonte: Provincia - Pavese.

Cantina Sociale di Casorzo In 70 anni bilancio da record.
È stato raggiunto un valore della produzione di 3.371.687 euro Cantina Sociale di Casorzo In 70 anni bilancio da record. Ha abbondantemente tagliato il traguardo dei 70 anni di attività la Cantina Sociale di Casorzo, oggi presieduta da Luigi Botto, che sta vivendo un momento positivo nonostante il lungo perdurare dell'emergenza sanitaria. La Società Agricola Cooperativa ha, infatti, raggiunto un totale di valore della produzione risultante a bilancio di 3.371.687 euro, la cifra più alta nelle sue sette decadi di storia, come pure ha prodotto e venduto circa 450mila bottiglie, con un 20% del fatturato proveniente dall'export.

Fonte: Monferrato.

Pratiche commerciali sleali, l'impatto della nuova normativa sul settore vitivinicolo.
Appuntamento oggi pomeriggio Pratiche commerciali sleali, l'impatto della nuova normativa sul settore vitivinicolo ¦Con l'obiettivo di analiagare nel dettaglio il nuovo decreto di legge sulle pratiche commerciali sleali nelle filiere agroalimentari entrato in vigore lo scorso 15 dicembre, declinandone l'applicazione al settore vitivinicolo, Confindustria Cuneo organizza un webinar in programma oggi alle ore 16, dal titolo "Impatto del D.Lgs. 198/2021 sulle pratiche commerciali nel settore vitivinicolo". L'incontro sarà l'occasione per affrontare un argomento molto importante per tutte le aziende del settore, visto che la nuova legge introdotta riguarderà chi acquista e vende uve e mosti, prodotti semilavorati e confezionati, interessando tutta la filiera vitivinicola.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Pratiche commerciali sleali, l'impatto della nuova normativa sul settore vitivinicolo.
La fascetta di garanzia obbligatoria dal primo gennaio Contrassegno di Stato per i vini Doc Un'ulteriore indicazione che attesta origine e tracciamento. Un sistema a garanzia dell'autenticità, volto alla tutela di produttori e consumatori delle bottiglie a marchio Doc: è quello dei contrassegni di Stato, che dal 1° gennaio 2022 accompagnano i vini Doc Sicilia e tracciano tutte le fasi di vita di ciascuna bottiglia. Un percorso avviato già da tempo dal Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia, che già nel 2018 aveva scelto di introdurre la fascetta rilasciata dalla Zecca di Stato. Del resto, il contrassegno di Stato, obbligatorio solo per le denominazioni Docg (in Sicilia il Cerasuolo di Vittoria) è ormai patrimonio delle più importanti Doc italiane: adottare e apporre il sistema alfanumerico che caratterizza la fascetta significa poter avere un controllo su tutto il percorso di lavorazione dell'uva, dal vigneto alla bottiglia.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

I terreni d'oro della Valpolicella 600mila euro per un ettaro Doc - Valpolicella.
Crea sul mercato fondiario registra un calo di compravendite Valpolicella, l’ettaro doc vale fino a 600mila euro Il costo medio per un vigneto è di circa 200mi1a euro Nel Legnaghese le quotazioni più basse arrivano a 30mila euro In flessione del 21% il valore delle transazioni che ne12020 si è fermato a 4,8 milioni. I terreni più preziosi del Veronese sono quelli su cui sono piantati i vigneti del Valpolicella. A dirlo è l'indagine annuale sul mercato fondiario curata dal Crea, Centro politiche e bioeconomia, pubblicata in questi giorni. Dallo studio emerge, in via generale, che nel 2020 è calato il numero delle compravendite delle aree destinate alla coltivazione nel Veronese, ma che dice anche che nel contempo sono rimaste sostanzialmente stabili le quotazioni dei terreni. I valori più alti, riguardano i vigneti della Valpolicella che possono raggiungere i 600mila euro a ettaro.

Fonte: Arena.

Fatturato dimezzato col Covid: piano di risanamento per Prosecco Trevisiol.
Azienda in difficoltà perché lavorava al 90% con bar e ristoranti. Fatturato più che dimezzato dalla pandemia. Via libera dal tribunale di Treviso al piano industriale di risanamento della Trevisiol L. e Figli, storica azienda valdobbiadenese produttrice di prosecco Docg che fino al 2019, cioè prima dell'avvento della pandemia. esportava per il 90% a clienti italiani e stranieri del settore horeca, cioè ristoranti. LA SITUAZIONE Nel 2020 la chiusura di bar e ristoranti durante i periodi di lockdown ha fatto crollare del 68% il fatturato dell'azienda rispetto al 2019. Una situazione divenuta insostenibile: se la produzione di bollicine nel corso del 2020 si era mantenuta invariata, gli ordinativi registrarono un drastico calo con conseguente aumento di scorte a magazzino.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Vini: Primitivo Manduria Tinazzi 'tra 51 migliori al mondo'.
Il Primitivo di Manduria Imperio LXXIV, uno dei vini di punta del gruppo di cantine Tinazzi, con produzioni in Veneto e Puglia, entra a far parte dei migliori 51 vini dell'anno aggiudicandosi il riconoscimento di Wine of The Year di Decanter, la rivista enologica internazionale che stila ogni febbraio una classifica dei 51 migliori vini al mondo. Il vino è prodotto da Feudo Croce, casale situato a Carosino, in provincia di Taranto, dove la famiglia Tinazzi ha acquistato la tenuta nel 2001 e nel corso degli anni sono stati impiantati i vigneti ed è stata costruita la masseria.

Fonte: Ansa.

Italia, il mercato del vino è sempre più online: e-commerce al 4%.
“Dopo l’exploit del 2020 trainato dai lockdown, lo shopping online conferma l’utilizzo in crescita tra i consumatori, soprattutto quando la vasta gamma di prodotti è abbinata a servizi, strumenti, contenuti ed esperienze coinvolgenti in grado di accompagnare nell’acquisto di un vino, o di un superalcolico“, ha commenta a questo proposito Andrea Nardi Dei, ceo & founder di Vino.com.

Fonte: Mixer Planet.

Distribuzione ed import a “conduzione diretta”: sempre più realtà italiane del vino ci investono.
Feudi di San Gregorio debutta in Germania. E si aggiunge ad esperienze come quelle di Giv, Santa Margherita, Zonin, Mezzacorona, Iwb, Banfi e non solo. Gestire direttamente l’import e la distribuzione dei propri prodotti e dei propri vini in un mercato sempre più globale, vasto, complesso e parcellizzato, è cosa tutt’altro che semplice, ma assolutamente utile. Dal punto di vista economico, con più valore che resta all’interno del sistema aziendale, ma non solo.

Fonte: WineNews.

I rincari rischiano di frenare la crescita del vino.
Rialzo del costo delle materie prime, listini bloccati nella gdo e i consumi nella ristorazione in picchiata a causa del rischio contagi creato dalla pandemia: gli imprenditori del vino alzano la voce: rischiamo la paralisi. Gli aumenti dei costi delle materie prime e della logistica mettono a rischio l’export. Un’azienda su cinque in difficoltà per il blocco dei listini in gdo. Gli aumenti del costo delle materie prime stanno diventando insostenibili: vetro, capsule, tappi, carta e cartone, legno, packaging. L’incremento di quelli energetici crea difficoltà logistiche e all’export, specie Oltreoceano.

Fonte: Mark Up.

Il vino che unisce la Gallura e la Campania grazie all’enologo del Vermentino.
Il vino unisce Sardegna e Campania: a Caserta nasce Eli Zambrotta delle Cantine Telaro. Per la prima volta in Italia un vino nasce dalla collaborazione di due enologi, il sardo Andrea Pala, giovane produttore di varie etichette del Vermentino di Gallura, eletto miglior giovane enologo d’Italia, e il campano Pasquale Telaro, noto per vari progetti di valorizzazione dei vitigni tipici casertani e campani.

Fonte: Gallura Oggi.

Tutti pazzi per il vino, come creare una cantina a casa (anche in poco spazio).
Rosso, bianco, rosè, il vino può essere considerato una vera e propria passione tanto da desiderare di ricreare in casa una cantina dove poter conservare le bottiglie in maniera perfetta e a disposizione per occasioni speciali. Lo scantinato o un seminterrato è l’ambiente ideale dove costruire una cantina, l’importante è che non sia circondato da elementi di disturbo. Ad esempio, meglio evitare alimenti che possono diffondere aromi che interferiscono con quelli del vino, oppure elettrodomestici che generano vibrazioni capaci, nei casi estremi, di rompere le bottiglie.

Fonte: Vicenza Today.

Vino, se il regalo alla sposa è... la cantina Marisa Cuomo.
L'azienda vitinicola campana nasce nel 1983 quando Andrea Ferraioli regala alla donna che ha appena sposato la tenuta. A fine anni '90 Veronelli definì il neonato Fiorduva "vino che sa di roccia di mare". La cantina Marisa Cuomo nasce il 10 giugno 1982…. sul sagrato di una chiesa all'uscita della cerimonia di matrimonio di Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo. È il dono di nozze di lui alla neo consorte, con un atto scritto e redatto pronto per la consegna.

Fonte: La Repubblica.

Enosearcher sceglie le sette cantine di Franciacorta del 2021.
Tra i vini italiani, gli spumanti sono un punto fermo per numeri e fatturato. Le bollicine sono fondamentali nei momenti di gioia e durante i brindisi, ottime anche per accompagnare piatti ricercati, non solo a base di pesce. Tra i migliori spumanti italiani metodo classico, si impongono i Franciacorta per qualità e prestigio consolidato negli anni. Enosearcher, un autorevole portale tra i più visitati in Italia dagli appassionati di vini, pubblica la classifica dei Franciacorta più diffusi e cercati nel 2022. Per ogni singola cantina è stata scelta un’etichetta sulla base del gusto e delle preferenze della squadra di Enosearcher.

Fonte: News Biella.

Dal 1300 nella Piana Rotaliana, il Teroldego, principe del vino Trentino, guarda al futuro.
Un vino “antico e moderno”, nella visione di realtà come Endrizzi, Mezzacorona, Dorigati, Martinelli, Cantina Rotaliana e Devigili. Un vino “antico e moderno”, capace di raccontarsi già come “Novello” che nei lunghi invecchiamenti, pilastro di un territorio che disegna il suo domani tra evoluzioni stilistiche del vino e un ventaglio di prodotti tipici e storici. Da valorizzare cavalcando l'enoturismo. Nella visione di realtà come Endrizzi, Mezzacorona, Dorigati, Martinelli, Cantina Rotaliana e Devigili.

Fonte: WineNews.

Signature Kitchen Suite, il “freddo” disponibile in modalità free standing.
La gamma di frigo, congelatori e vino cantina di Signature Kitchen Suite oggi combinabile in soluzioni personalizzate installate a parete in un cabinet. Infiniti accostamenti, sia in termini di design che di prestazioni e un ampliamento delle possibilità all’insegna della massima flessibilità e personalizzazione dello spazio cucina: tutto questo grazie a Signature Kitchen Suite, brand di elettrodomestici da incasso di alta gamma del gruppo LG Electronics, che consente ora l’installazione della sua gamma refrigerazione in modalità free standing.

Fonte: Ambiente Cucina.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

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GREEN ECONOMY: LA NUOVA MAPPA DELLA FINANZA ALTERNATIVA VERDE

Ener2Crowd traccia una mappa con la classifica delle regioni italiane: la crescita della finanza alternativa green è del +138%.

Prende sempre più piede nel nostro Paese la «finanza alternativa green», sostenuta e rappresentata dalla sempre più grande comunità di «investitori etici» che si ritrovano su Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico.

Lo scopo? «Finanziare progetti finalizzati alla riduzione delle emissioni di CO2» risponde Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore della piattaforma.

finanza alternativa green

In Italia, la crescita di questa «finanza etica» a favore dell'ambiente su base annua è del +138%. Insomma nell'ultimo anno la «raccolta green» è più che raddoppiata.

«Grazie anche ad un numero crescente di persone che vogliono differenziare il loro portafoglio di investimenti, integrandolo con opportunità dal rendimento medio-alto e nel contempo stabili e resilienti rispetto —ad esempio— all'andamento del mercato azionario» spiega Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd nonché chief analyst del GreenVestingForum.it, il forum della finanza alternativa verde.

Attraverso le opportunità di investimento disponibili sulla piattaforma, è infatti possibile "vivere" la riduzione delle emissioni di CO2 come un'opportunità. Secondo l'Indicatore di Intensità Sostenibile di Investimento (ISI) —aggiornato costantemente dagli analisti di Ener2Crowd.com—, ogni euro investito produce una riduzione di emissioni di CO2 pari a 0,52 kg.

«È un dato molto importante perché —ad esempio— nella nostra economia ogni euro di PIL produce 0,25 kg di CO2» puntualizza Giorgio Mottironi.

E se nel modello economico basato sulle fonti fossili una tonnellata di CO2 produce danni per un controvalore di circa 100 euro, nel mondo della finanza alternativa green ogni tonnellata di CO2 abbattuta produce un rendimento annuo di 100 euro.

Ener2Crowd.com, che è l'unica dimensione finanziaria a tenere sotto controllo e a dichiarare gli impatti legati agli investimenti, ha creato una classifica delle regioni per distribuzione di capitali destinati alla costruzione di un futuro sostenibile.

 

Finanza alternativa green regioni

A guidare la classifica con la maggiore percentuale di spesa capex è la Lombardia (36,33%), seguita da Veneto con il 14,56%, Emilia-Romagna con l'11,09% e Piemonte con l'8,83%, confermando dunque una partecipazione a trazione prevalentemente legata alle regioni del Nord Italia.

Per il Centro, il Lazio compare invece al 5° posto con il 5,73%. Seguono poi in graduatoria Liguria (3,08%), Toscana (2,81%) —che però si distingue per quantità di partecipanti rispetto ai volumi, rappresentando così la regione a maggiore partecipazione dal basso—, Campania (2,45%), Sicilia (2,28%), Friuli-Venezia Giulia (1,83%), Marche (1,52%), Abruzzo (1,47%) e Puglia (1,09%). E, poi ancora, il resto delle regioni è invece sotto all'1%.

«Ottimi segnali provengono anche dalla Campania e dalla Sicilia. In quest'ultima regione si è concentrata l'attenzione di grandi utility che hanno sperimentato per la prima volta modelli di coinvolgimento delle comunità locali nella condivisione dei benefici prodotti dalla presenza di impianti agrivoltaici» commenta il ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com.

«Ma —in termini di euro-procapite— ad investire di più, con circa 7-10 mila euro a testa, sono ancora una volta i residenti delle regioni del Nord Italia e gli investitori provenienti dall'estero» conclude Niccolò Sovico.

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News Vitivinicole Wine Idea lunedì 24 gennaio 2022!

Buongiorno,
Wine Idea presenta le news di lunedì 24 gennaio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.

Alessia Antinori «Le imprese familiari tengono, grazie a manifattura e Made in Italy. Pronti a correre più giovani alla guida» - Alessia Antinori «E ora largo ai giovani».
«Facciamoli rientrare dall'estero, ci daranno una visione internazionale L'alimentare è centrale» if aspetto «più difficile è trasmettere i valori», ma bisogna riuscire a farlo se si vuole che l'azienda continui nel tempo. «Nostro padre è ancora molto presente in azienda, noi passeremo da tre (lei e le sorelle Albiera e Allegra, ndr.) a sei nipoti. Dedico molto tempo a cercare di educare i figli e trasmettere loro i valori che ho appreso dai miei genitori». Messia Antinori è vicepresidente dell'azienda vinicola di famiglia che ha le sue radici nel 1385 ed è impegnata in prima persona nel complicato terreno che consente il passaggio da una generazione all'altra dell'impresa. Non a caso partecipa anche al gruppo internazionale Primum Familia e Vini che ha l'obiettivo di garantire la continuità dell'impresa familiare.

Fonte: L'Economia del Corriere della Sera.

Un premio per chi continua il lavoro dei genitori.
L'iniziativa di Primum Familiae Vini Un premio per chi continua il lavoro dei genitori Un premio di 100 mila euro, interamente finanziato dalle 12 aziende che costituiscono l'associazione Primum Familiae Vini, nato perché le famiglie imprenditoriali — tutte, non solo quelle del vino — non si arrendano ma continuino il proprio lavoro. Tra gli associati alcune delle migliori cantine europee, italiane, francesi, portoghesi, spagnole, tedesche. «Nelle nostre regioni vediamo molte aziende vinicole familiari scomparire nel tempo. Questo è triste e spesso passa quasi inosservato, a parte talvolta la pubblicizzazione del prezzo — dice il presidente dell'associazione, Paul Symington.

Fonte: L'Economia del Corriere della Sera.

Intervista a Riccardo Pasqua - Vini Pasqua con i rosati (e i social) si torna a correre.
Riccardo, terza generazione, ha puntato sulla moda dei rosé. «Le etichette premium crescono del 45%. Il web? Per svecchiare la comunicazione. Il brand Italia sempre più forte e globale» Da Verona partono ogni anno, verso 65 Paesi, 15 milioni di bottiglie, grazie ai 322 ettari di vigneti. II prodotto di punta resta l'Amarone di Luciano Ferraro Riccardo Pasqua, con la sua curata barba nera e un vocabolario per metà anglosassone, frutto degli anni vissuti negli Stati Uniti, è il volto nuovo delle Cantine Pasqua. Dal 2015 è l'amministratore delegato dell'azienda di famiglia. Al suo fianco il fratello Alessandro e il padre Umberto. Sta trasformando la cantina nata nel 1925 dai nonni di origine pugliese emigrati a Verona, in un motore di innovazione nella Valpolicella. Dalla sede di Verona partono ogni anno verso 65 Paesi 15 milioni di bottiglie, grazie ai 322 ettari di vigneti in sette zone diverse.

Fonte: L'Economia del Corriere della Sera.

Guida Vinibuoni premia un vino locale.
L'Aglianico del Tabumo Docg Riserva Limiti 2011 della cantina Torre dei Chiusi di Domenico Pulcino di Torrecuso ha ottenuto il massimo riconoscimento, la Corona, da parte delle commissioni della guida Vinibuoni d'Italia 2022 nelle Finali Nazionali. Si tratta di un motivo di orgoglio e di un altro importantissimo premio per i vini del Tabumo a dimostrazione dell'altissima qualità raggiunta dalle produzioni territoriali. L'ambito premio è riportato nella guida Vinibuoni d'Italia 2022 del Touring Club italiano. Ancora una volta Torrecuso è sul podio delle eccellenze anche grazie alla cantina "Torre dei Chiusi", insignita di importanti premi che valorizzano ed esaltano tutto il territorio del Tabumo e promuovono la qualità dei vini.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Cantina "Terre" in crisi: lista unica per ricucire lo strappo tra soci - Terre d'Oltrepo, dopo la sfiducia si tenta la strada della lista unica.
Una lista unica da presentare alle elezioni per il rinnovo del cda della cantina Terre d'Oltrepo di Broni, dopo la sfiducia alla dirigenza votata dai soci nell'assemblea di venerdì scorso. Oggi ultima riunione del consiglio presieduto da Giorgi. Soci prima dell'ultima assemblea Terre d'Oltrepo, dopo la sfiducia si tenta la strada della lista unica Il Cda battuto dai dissidenti vuol restare in carica fino alle elezioni, ma non tutti sono d'accordo: «Spetta al collegio sindacale convocare d'urgenza l'assemblea» BRONI con 310 voti con 153, che gli garantirebbero già la vittoria. Si lavora ad una lista unica da presentare alle elezioni per il rinnovo del cda della cantina Terre d'Oltrepo di Broni, dopo la sfiducia alla dirigenza votata con una maggioranza schiacciante dai soci nel corso dell'assemblea di venerdì scorso.

Fonte: Provincia - Pavese.

Tour del Consorzio le degustazioni con operatori Usa.
Il Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese sbarca negli Stati Uniti per un tour promozionale insieme a Slow Food. La prima tappa dello "Slow Wine Tour" sarà oggi a San Francisco, le altre saranno a Seattle (25 gennaio), Austin (27 gennaio), Miami (31 gennaio), New York (2 febbraio). Sono una ventina le aziende oltrepadane selezionate per questi eventi e sono importate negli Usa, alcune in tutti altre solo in alcuni Stati. Ogni tappa è rivolta esclusivamente a importatori, distributori, giornalisti, sommelier, agenti, enotecari, ristoratori ed è dedicata sia a chi è alla ricerca di un importatore, sia alle aziende già presenti nel mercato statunitense, ma che hanno necessità di promuoversi in enoteche, ristoranti, stampa; solo a New York è prevista una sessione consumatori per le aziende già importate.

Fonte: Provincia - Pavese.

"Non voglio solo comprare, ma essere un langarolo docg" - Barolo, cantine, nocciole e cioccolato «Voglio diventare un langarolo docg».
Negozi, fabbriche e cantine di Barolo Riccardo Illy si racconta alla tavola del suo Piemonte. Barolo, cantine, nocciole e cioccolato «Voglio diventare un langarolo docg» Dopo Agrimontana e Domori, arriva il vino. L'imprenditore triestino ha firmato una lettera d'intenti per acquisire un'etichetta piemontese (Manzone di Monforte) di Christian Benna. IL 1 grandi amori come le grandi rivoluzioni spesso nascono a tavola; nel caso di Riccardo Illy, l'imprenditore triestino che più triestino non si può, ex sindaco della città giuliana, già governatore del Friuli Venezia Giulia, patron di Illy Caffè, la doppia scintilla è scoccata proprio In Piemonte. Prima l'amore con Rossana Bettini, «esperta giornalista enog-astronomica e formatrice di sommelier, che ha vissuto a Caluso, terra dell'Erbaluce, e che è diventata mia moglie».

Fonte: L'Economia del Corriere Nord Ovest.

Un mini corso alla scoperta dei vini «Presentiamo le nostre eccellenze».
Organizzato dall'Onav e dall'Enoteca regionale Un mini corso alla scoperta dei vini «Presentiamo le nostre eccellenze». Si chiama "Quattro passi nel vino" ed è il corso di quattro serate per una panoramica sul mondo del vino e per imparare a conoscere e degustare le principali tipologie. E organizzato dall'Onav di Alessandria e dall'Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, che ospiterà le lezioni. Il primo incontro è in programma oggi dalle ore 20.30 sul tema "Noi e il vino: un rapporto con i sensi e con la mente". I131 gennaio si tornerà in Enoteca per la serata dal titolo "Il vino bianco fra storia ed attualità", i17 febbraio il tema sarà "Nei vini rossi la prova della biodiversità".

Fonte, Secolo XIX Basso Piemonte.

La Svizzera conquistata dal vino bio di Passarini.
L'azienda di Legnago allarga la sua rete commerciale estera La Svizzera conquistata dal vino bio di Passarini Esordio nella guida Bibenda con quattro etichette •• Sviluppi internazionali e inserimento in una guida specializzata per la Cantina Passarini di Legnago. L'impresa agricola ha iniziato a esportare in Svizzera i propri vini, legati a una produzione esclusivamente biologica. «La nostra rete commerciale, nella quale il mercato italiano rimane il più importante, ha aggiunto nuovi tasselli», racconta Gianfranco Passarini che, insieme con la moglie Annalisa e il padre Luigi, guida la cantina fondata nel 1917 dal nonno, «Abbiamo iniziato ad esportare in Svizzera a fine 2021, grazie alla collaborazione con il portale Winemaker.com.

Fonte: Arena.

Messa in scena viaggio nel vino (fuori schema) in tre atti.
Si chiama "Messa in scena. I luoghi e le vigne, i vini e le persone". Non è uno spettacolo teatrale ma potrebbe diventarlo. Lo organizza "Vino Vero", in fondamenta della Misericordia, a Venezia, un nome che è un manifesto della filosofia che - dal 2014, annodi fondazione - anima i soci, facilmente intuibile dal fatto che qui non si servono spritz. Una scelta apparsa a suo tempo suicida e che invece è stata vincente, perché VinoVero, con la sua intransigente dedizione al vino naturale ha conquistato una clientela affezionata, riuscendo perfino a sconfinare in Portogallo, dove a Lisbona, esiste la versione lusitana dell'enoteca.

Fonte: Gazzettino.

Entro il 2025 l'e-commerce di vino aumenterà del 66%.
L'Iwsr segnala tra i mercati più performanti quello degli Stati Uniti, per i quali l’istituto prevede un tasso di crescita annuo pari al 20%. Nei prossimi quattro anni, cioè entro il 2025, il giro d’affari complessivo dell’e-commerce del vino e delle bevande alcoliche dovrebbe raggiungere i 42 miliardi di dollari, con un incremento del 66%. È la proiezione che fa l’Iwsr, l’istituto londinese di ricerche di mercato di settore che conferma il trend positivo del prodotto in questa particolare congiuntura economica contrassegnata dal dilagare della pandemia da Covid-19 e dalla sua variante Omicron.

Fonte: AGI.

Vino, ecco quali sono i più cercati sul web.
Wine searcher, portale di riferimento per gli appassionati di vino, ha pubblicato una classifica (la «Top 100 Most Searched-For Wines») con le 100 bottiglie più cercate dell’ultimo mese. Sette sono italiane (sei toscane e una piemontese) ecco quelle inserite in graduatoria. Wine searcher, portale di riferimento per gli appassionati di vino, ha pubblicato una classifica (la «Top 100 Most Searched-For Wines») con le 100 bottiglie più cercate dell’ultimo mese. Sette sono italiane (sei toscane e una piemontese) ecco quelle inserite in graduatoria.

Fonte: Corriere della Sera.

Vino: in Italia un giro d’affari da 14,2 miliardi, ma c’è chi fa meglio di noi.
L'Italia ha un mercato del vino sicuramente interessante da un punto di vista economico, eppure Francia e Regno Unito fanno meglio di noi. Il giro d’affari del vino italiano ammonta a 14,2 miliardi di euro: una cifra notevole, ma a ben guardare neanche troppo, se si considera quanto il settore sia strategico per il nostro Paese. A fare meglio di noi, infatti, c’è la Francia (20,7 miliardi) – competitor che potevamo aspettarci di trovare – ma anche il Regno Unito (15,8 miliardi).

Fonte: Dissapore.

Vino in crisi nera: da Natale ordini azzerati.
Filiera con ristoranti e bar «congelata» anche causa della risalita dei contagi. Lotta sui costi. In Emilia-Romagna «le aziende legate al canale Horeca, non ricevono ordini da Natale. Il 20% almeno delle cantine di dimensioni medio-grandi, che vendono nella gdo, non rientrano più nei costi per via del blocco dei listini e restano tagliate fuori dal mercato, ma il bilancio si profila comunque amaro per tutto il segmento», Quindi «serve liquidità alle imprese del vino, si rischia la paralisi».

Fonte: Corriere Bologna.

Vino argentino, export record nel 2021: Malbec e Cabernet trainano il settore.
l vino argentino si fregia di un ulteriore momento di affermazione sul mercato mondiale: nel 2021, forte delle tipologie Malbec e Cabernet, l’export ha segnato un nuovo record. Il livello più alto è stato raggiunto dai vini imbottigliati con un valore totale esportato di 817 milioni di dollari, superando il precedente primato del 2012 quando si sono raggiunti i 786 milioni di dollari. Sommando i vini sfusi si supera il miliardo di dollari, che non accadeva dal 2013.

Fonte: Gaucho News.

Il mercato del vino in Italia vale 14,2 Mld €: in crescita l’e-commerce che pesa già per il 4%.
E’ una foto tutta a colori quella del mercato del mercato mondiale delle bevande alcoliche che, con i suoi cinque segmenti – vino, superalcolici, birra, sidro, ready to drink – raggiunge un valore di 1.317 miliardi di euro per un tasso medio annuo di crescita stimato su 5 anni (2020-2025) del 5,5%. Un settore in rapidissima ascesa e sempre più diversificato tra soluzioni d’acquisto in-store e online. A trainare è la birra (42% del totale del mercato mondiale), seguita dai superalcolici (35%) e dal vino (20%). Ready-to-drink e sidri si posizionano invece a fondo classifica, con percentuali rispettivamente del 2% e 1%.

Fonte: Beverfood.coml.

Luca Gardini, star del vino: l’Italia è al top ma comunica male le proprie eccellenze.
Il vino è allegria e condivisione. E l’Italia, quanto a qualità delle produzioni, non è seconda a nessuno. Eppure comunica male il mondo del vino. Parola di Luca Gardini, miglior sommelier del mondo, che dice: «Il vino ha riconoscibilità, ha impronta stilistica, rappresenta un territorio. E questo va raccontato».

Fonte: Il Tirreno.

Quell’ostilità tutta romagnola per il mondo del vino.
Dai tempi bui del Regno d’Italia alla “svolta” di Gioacchino Rasponi, fino alle accuse di Nullo Baldini: gli ostacoli che hanno dovuto superare i vignaioli locali prima di raggiungere grandi risultati. Il primo salto temporale ci riporta al 1958 per ascoltare una relazione di Nullo Baldini, professore esperto di enologia che a Forlì, nel corso dell’evento “Valorizzazione dei vini del forlivese attraverso la cooperazione enologica” accusa un atteggiamento troppo approssimativo e antiquato dei romagnoli. Per questo motivo in Romagna come in Emilia, asseriva: «[…] ci sono vinacci aspri e pesanti». In quel periodo in Romagna si usavano ancora i bigonci per i travasi anziché le pompe e si pigiava coi piedi uva e raspo.

Fonte: Ravenna&Dintorni.

Enoturismo, da Tenuta Cavalier Pepe quattro speciali degustazioni in cantina.
Si arricchisce l'offerta enologica per i winelovers più appassionati. Tenuta Cavalier Pepe,  eccellenza dell’enoturismo in Irpinia, ha creato quattro nuove opzioni per le degustazioni in cantina. La struttura consente agli ospiti di seguire il ciclo di produzione delle uve dei vigneti circostanti e l’intero processo di vinificazione, offrendo la possibilità di degustazioni guidate e di abbinamenti cibo-vino, direttamente in Cantina o presso il Ristorante della Tenuta. Le visite ai vigneti ed in cantina sono possibili dal lunedì alla domenica.

Fonte: AvellinoToday.

Vino: meno plastica in vigna e cantina, svolta green in E-R.
Il vino emiliano-romagnolo sempre più "green". Merito anche di "Vivi Plastic Free", progetto presentato da Ri.nova, società specializzata nella ricerca scientifica in ambito agroalimentare di Cesena (Fc), in collaborazione con l'Università di Modena, Cantine Riunite&Civ Caviro, Terre Cevico, oltre a diverse aziende agricole nel territorio regionale, Irecoop, Sabiomaterials e l'Associazione il Ventaglio di Orav. Un progetto ambizioso che punta a ridurre la presenza di plastica nel vigneto e in cantina fino al 60%, sostituendola con nuovi materiali ricavati dagli scarti della produzione vitivinicola. "Nella filiera vitivinicola la plastica convenzionale viene utilizzata principalmente per la produzione di tappi per la chiusura di vini e per la realizzazione di legacci da utilizzare sulle viti in fase di allevamento, potatura e nel caso di innesti - spiega Giovanni Nigro, responsabile di progetto per Ri.Nova -: col progetto "Vivi Plastic Free" vogliamo più che dimezzare l'utilizzo di questo materiale, sostituendolo con un biofiller, un nuovo prodotto sostenibile da un punto di vista ambientale ed economico, creato dagli scarti della produzione vitivinicola e che può essere trasformato attraverso un processo replicabile su scala industriale".

Fonte: Giornale di Sicilia.

Migliori vini d’Italia 2022 regione per regione secondo la nuova guida di Vinibuoni d’Italia.
Classifica migliori vini d’Italia 2022 secondo la guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano. La nuova guida Vinibuoni d’Italia 2022 del Touring Club Italiano ha stilato la lista dei migliori vini italiani regione per regione. La cantina migliore in assoluto è Poggio di Sotto, appartenente al gruppo Collemassari di Claudio Tipa, premiata con ben tre vini diversi: il Brunello di Montalcino Docg 2016, il Rosso di Montalcino Doc 2018 e il Brunello di Montalcino Docg Riserva 2015.

Fonte: Investire Oggi.

Cantine Europa: acque agitate. Una visita della Finanza, dimissioni nel Cda.
Acque agitate alle Cantine Europa di Petrosino. Si tratta di una delle più grandi realtà economiche del territorio, che nel 2020 ha dichiarato un fatturato di 18.108.059 euro e raccoglie più di 2000 soci che conferiscono le loro uve, principalmente nei territori di Marsala, Petrosino, Salemi. Proprio durante l'ultima assemblea dei soci,  del 29 Dicembre scorso, alla presenza del notaio Salvatore Lombardo, il bilancio è stato approvato, ma non senza polemiche che hanno portato anche a delle dimissioni all'interno del Consiglio di Amministrazione della cantina.

Fonte: Tp24.it.

Nals Margreid presenta tre delle sue Private Rarities.
La cantina Nals Margreid e la seconda edizione delle sue Private Rarities: tre eccellenze per iniziare il nuovo anno all’insegna dell’unicità. Una selezione di vini di prima scelta, custoditi in piccole quantità nelle cantine riservate di Nals Margreid e presentati in un formato da collezione; vini che per annata e per vitigno riassumono al meglio l’altissima qualità delle proposte della cantina e l’eccezionalità dei suoi terroir. Sirmian, il Pinot Bianco annata 2014, Baron Salvadori Chardonnay Riserva annata 2012 e Punggl Pinot Grigio 2013, questi i tre vitigni scelti dell’enologo Harald Schraffl che li ritiene certamente i più rappresentativi per la cantina.

Fonte: Corriere Nazionalea.

STAMPA ESTERA

Ronda exprime sus viñedos con exito.
Dos décadas después de la creación de la Do Sierras de Málaga, sus vinos se consolidan apoyándose en la Costa del Sol 23 bodegas venden medio millón de botellas y facturan 20 millones de euros La proximidad de Marbella y la población foránea han estimulado el consumo. Con la ayuda de Carlos Falcó, marqués de Griñón, el príncipe Alfonso de Hohenlohe plantó 15 hectáreas de viñedos en Ronda (Málaga, 33.877 habitantes) a principios de los años ochenta, cuando parecía una extravagancia insensata en terreno baldío. Por aquel entonces, otro alemán, Friedrich Schatz, viajó con el mismo objetivo. Encontró su paraíso en las tres hectáreas de una finca, La Sanguijuela, "con las condiciones perfectas", como recuerda Schatz con deje andaluz ya en su acento mientras pasea 40 años después por esa misma tierra que era todo menos estéril.

Fonte: Pais.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

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News Vitivinicole Wine Idea domenica 23 gennaio 2022!

Buongiorno,
Wine Idea presenta le news di domenica 23 gennaio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.

Italia e Francia guerra del vino in Giappone.
Il secondo mercato asiatico indica segna di recupero nel 2021 rispetto al tracollo dovuto al Covid. La battaglia è sulle bollicine: i francesi coprono l'83 per cento del mercato ma adesso la partita si riapre. La ricerca Vinitaly e Nomisma Luciano Pignataro Noi amiamo la cucina giapponese. Il Giappone ama la cucina e il vino italiano. Così lontani, ma così vicini nei gusti, tanto che il Giappone rappresenta il secondo paese importatore di vino più importante, dopo la Cina, del continente asiatico. Il valore delle importazioni di vino aveva raggiunto — nel 2019, prima del Covid - 1,6 miliardi di euro, per 2,8 milioni di ettolitri. Tra l'altro, rispetto al 2015, il trend risultava positivo, dato che gli acquisti dell'estero stavano crescendo ad un tasso medio annuale di oltre il 5%.

Fonte: Gazzettino - Cibi, vini&piaceri.

L'Oltrepò in bottiglia rimane un gigante con i piedi d'argilla.
Terremoto nell'Oltrepò Pavese della vite e del vino con la sfiducia ai vertici di Terre d'Oltrepò, che avevano promesso a più riprese il rilancio della prima cooperativa vitivinicola del territorio e dell'intera Lombardia: il presidente Andrea Giorgi e i suoi consiglieri di amministrazione sono stati sonoramente bocciati da vitivinicoltori esausti delle basse remunerazioni delle uve e da una linea dirigenziale che i dissidenti hanno definito «inconcludente e incapace di mettere a terra piani di rilancio rimasti solo parole». La cantina che da sola vinifica circa la metà dell'uva dell'Oltrepò, primo terroir vitivinicolo lombardo, ora deve ripartire e con lei il Consorzio Tutela Vni Oltrepò Pavese, di cui Terre è socio forte ed egemone, direttamente e attraverso i suoi grandi clienti imbottigliatori.

Fonte: Libero Quotidiano.

Il vino sposa la tecnologia la nuova sfida di Iacobone.
Il patron di Micso e Peppe Vessicchio rilanciano la sede produttiva dell'Aurum› Trenta dipendenti al lavoro entro l'estate nei tre edifici nel verde di Città Sant'Angelo. SARA' APERTO UN PUNTO VENDITA PER LE ETICHETTE CANTINE TORRI, MUSICHE E ROSA RUBRA RIVOLUZIONI. Recuperare l'ex struttura produttiva delI'Aurum, tre edifici circondati dal verde a Marina di Città Sant'Angelo, e nel contempo trasformarla in uno spazio vissuto dalla comunità. E' l'obiettivo di Riccardo Iacobone, imprenditore dell'information technology (titolare dal 1984 del gruppo Micso), da nove anni impegnato anche nella produzione vitivinicola. Nei quattro ettari un tempo di proprietà dell'Ilva di Saronno trasferirà buona parte del personale che attualmente lavora per i marchi Torri Cantine, Rosa Rubra e Musiché.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Il calice (amaro) del Covid Produttori di vino ko - Vino in crisi nera Da Natale ordini azzerati.
In Emilia-Romagna «le aziende legate al canale Horeca, non ricevono ordini da Natale. Il 20% almeno delle cantine di dimensioni medio-grandi, che vendono nella gdo, non rientrano più nei costi per via del blocco dei listini e restano tagliate fuori dal mercato, ma il bilancio si profila comunque amaro per tutto il segmento», Quindi «serve liquidità alle imprese del vino, si rischia la paralisi». A lanciare l'allarme è Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, che sottolinea «la necessità di agevolazioni creditizie e strumenti finanziari più flessibili». Gli imprenditori del vino che vendono nei ristoranti, wine-bar e alberghi, aggiunge, dicono che «stanno lottando contro la risalita dei contagi, le ultime fatture risalgono al 24 dicembre poi la ripresa si è arrestata con un netto stop a Capodanno».

Fonte: Corriere di Bologna.

Anche il vino Pettyrosso in scena a Calici d'inverno.
Ancora oggi Fico Eataly World, in collaborazione con Feshion Eventi Ferrara e Onav Bologna, propone "Calici d'inverno", terza e ultima giornata di degustazioni enogastronomiche itineranti dedicate al buon vino, con produttori e cantine di tutte le regioni d'Italia, arricchite dalle eccellenze culinarie degli oltre 26 ristoranti e street food del Parco tematico sul cibo di Bologna. Fra i vini in degustazione ve ne sono anche ferraresi, Marco Simoni tra cui la Cantina Pettyrosso di Montesanto. Ad accompagnare i presenti il ferrarese Marco Simoni, che farà degustare in maniera tecnica le etichette di questa bella azienda di nicchia della nostra provincia. Oggi i vini di Pettyrosso si possono degustare per l'intera giornata, dalle 11 alle 23.

Fonte: Nuova Ferrara.

Città del vino in crescita Dopo Sesto al Reghena sarà la volta di Pocenia.
Porta in dote l'unica zona Doc che mancava: Lison Pramaggiore I progetti: nuova cartellonistica, vendemmia turistica e sostenibilità. Cresce il movimento enoturistico delle Città del vino in Friuli Venezia Giulia: con l'adesione di Sesto al Reghena, dove ieri si è tenuta l'assemblea regionale, sono stati raggiunti due traguardi. A livello di popolazione, le città aderenti sfiorano i 150 mila abitanti (1'11% di quelli della regione). Inoltre, Sesto al Reghena porta "in dote" l'unica zona Doc che mancava tra quelle presenti in Fvg, ovvero quella di Lison Pramaggiore.

Fonte: Messaggero Veneto.

Pinot grigio Triveneto, +6 per cento imbottigliamento nello scorso anno.
Per la filiera produttiva di Pinot grigio del Triveneto, il 2021 registra una crescita del 6% sull'anno precedente, per un totale imbottigliato di quasi 2,4 milioni di ettolitri, a significare un globale riconoscimento per il sistema a Denominazione del Nordest. A trainare il trend positivo del comparto di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino è la Doc delle Venezie, cui va attribuito - con un totale di 1.840.889 ettolitri imbottigliati - il 77,4% del Pinot grigio totale messo in bottiglia dall'areale. Con i suoi quasi 27 mila ettari di vigneto, di cui 14 mila rivendicati, la Doc delle Venezie chiude il 2021 con un +5,11% di imbottigliato (+89.517 ettolitri), circa 12 milioni di bottiglie in più rispetto al 2020 e con un totale di quasi 229 milioni di contrassegni distribuiti da Triveneta Certificazioni (15 milioni in più dell'anno precedente); ulteriori 400.000 ettolitri provengono da Pinot grigio e Bianco Doc delle Venezie.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

Lo Sciacchetrà Possa fa incetta di attestati.
Super premiato il vino delle cantine Bonanin Lo Sciacchetrà Possa fa incetta di attestati RIOMAGGIORE Il vino sciacchetrà della cantina Possa di Heidy Bonanini, a Riomaggiore, premiato al concorso della Civiltà del Bere. A ottenere il prestigioso riconoscimento della medaglia d'oro è stato lo sciacchetrà riserva 2017, ma il passito dal colore ambrato e dal profumo intenso si è aggiudicato anche i premi di miglior vino nella categoria dei vini dolci e nella categoria del vino naturale della Liguria. Un nuovo riconoscimento questo ottenuto allo Wow! the Italian Wine Contest, giunto quest'anno alla sua quarta edizione.

Fonte, Secolo XIX La Spezia.

Una donna al vertice del Primitivo: "Qualità e territorio".
"Sono felice di ricoprire la carica di presidente, mai affidata fino ad oggi ad una donna, ringrazio il Consiglio d'amministrazione. È in atto un rinnovamento. Ringrazio mio padre per avermi, fin da bambina, trasmesso l'amore per la terra". E' determinata e motivata Novella Pastorelli, sarà lei a guidare il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. "E' un'opportunità concreta — dichiara — perla valorizzazione del territorio". Avvocato ed esperto in diritto vitivinicolo, Pastorelli è inoltre consigliere di amministrazione e si occupa della direzione dello stabilimento di Lizzano di Cantine Due Palme. La affiancheranno i vicepresidenti Roberto Erario e Francesco Delle Grottaglie. Quarantotto anni, sposata e mamma di due figli, Novella Pastorelli è definita "ostinata e dal forte temperamento. Grande lavoratrice, riesce a coniugare vita familiare e professionale da sempre".

Fonte: Repubblica Bari.

Menti, lieviti e record «Noi, declassati ma felici».
Per l'azienda di Gambellara, portabandiera della Garganega, il 2021 appena finito è stato il "migliore anno di sempre". Dopo lo spavento della primavera 2020, la ripresa è stata forte. Determinante l'espansione all'estero in ben 50 paesi nel mondo Claudio De Min i possono chiudere bilanci record nel mondo del vino in tempo di pandemia? Soprattutto se sei un'azienda stimatissima e apprezzata ma di piccole dimensioni in un mercato globale e fortemente competitivo? Sembrerà strano ma la risposta è sì, si può. Lo certifica la Giovanni Menti di Gambellara (Vi), la "Casa della Garganega" potemmo chiamarla - infatti il 98 per cento della produzione riguarda questo vitigno, il poco che rimane è Durella - che ha certificato il 2021 come "il miglior anno di sempre". A spanne siamo sulle 50 mila bottiglie e i 600 mila euro di fatturato.

Fonte: Gazzettino - Cibi, vini&piaceri.

“Cantina Musicale”: stasera ore 21.30 protagonisti i canti popolari con la “Serpe d’Oro”.
Protagonista la formazione musicale dedicata alla ricognizione e alla rielaborazione del repertorio dei canti popolari toscani. Questa sera su Siena Tv alle 21:30 torna “Cantina Musicale”, nella terza puntata saranno protagonisti i canti popolari con “La Serpe d’Oro”, una formazione musicale dedicata alla ricognizione e alla rielaborazione del repertorio dei canti popolari toscani.

Fonte: Radio Siena Tv.

Fabiana Ferrucci, lady chef alla Cantina La Barbera a Napoli.
Essere chef non vuol dire solo saper cucinare ma si tratta di un mestiere dove bisogna mostrarsi autoritari… molto autoritari! Noi donne, e questo a causa del nostro istinto materno e delle nostre ovaie folli, saremmo troppo dolci e delicate e di conseguenza incapaci di dirigere un’equipe, soprattutto se è composta da uomini. Se invece ci mostriamo autoritarie, diventiamo automaticamente delle streghe, mentre lo chef, LUI, è carismatico !! Che fortuna! Chi può dire se le cose cambieranno? Nessuno di noi, ma tutti i giorni, nelle cucine del mondo, donne di buona volontà iniziano a tagliarsi una fetta di merito e quel “tu donna, vai in cucina” (che poi è sempre stato il nostro posto), osannato dagli uomini nei secoli dei secoli, non sembra più la peggiore delle frasi sessiste, ma, piuttosto, un’ammissione di consapevolezza della pura realtà.

Fonte: Food Makers.

Il vino italiano conquista Londra grazie al sapore del Vermentino.
La Val di Magra come ormai è ben risaputo è una terra di... vino. Da anni grazie alla tipicità del Vermentino il nome del versante al confine con la Toscana, da Sarzana, Castelnuovo Magra e Luni, è diventato una garanzia di qualità esportata in tutto il mondo. Tra le cantine storiche produttrici di vino c’è anche quella fondata nella piana di Luni da Giulio Federici insieme alle moglie Isa che ha conquistato grazie al bianco “Sarticola” la medaglia di platino, massimo riconoscimento assegnato al Decanter Wine World di Londra come unico vino italiano della vendemmia 2020. L’azienda Baia del Sole di Luni è a conduzione famigliare infatti insieme ai genitori lavorano anche i figli Andrea e Luca. Inoltre le Cantine Federici sono state inserite nella guida del Gambero Rosso Vini d’Italia 2022 ottenendo il riconoscimento dei “Tre Bicchieri” sempre grazie al Vermentino bianco “Sarticola”.

Fonte: La Nazione.

L'Abruzzo punta sui vini di pregio: il prezzo medio della bottiglia aumenta del 19%.
Negli ultimi quattro anni, raddoppiate le vendite delle bottiglie sopra i 7 euro, calo nel canale discount. Cresce anche il valore dell'export: +10% nel 2021 rispetto all'anno precedente, Svizzera, Cina e Giappone in testa. Il presidente del Consorzio, Valentino Di Campli: "Ripagati gli sforzi per riposizionare i nostri prodotti nel mercato". Calano le vendite di bottiglie sotto i 3 euro, crescono tutte le altre fasce di prezzo, con i prodotti oltre i 7 euro che hanno visto raddoppiare il giro d'affari nel 2021 rispetto al 2018. E soprattutto con il prezzo medio a bottiglia in aumento del 19% nell'anno appena trascorso rispetto al precedente.

Fonte: La Repubblica.

Vino: ammonta a 14,2 mld il valore in Italia nel 2021.
Lo scenario e la stima economica, in una graduatoria tra Paesi, permette al Belpaese di essere al terzo posto dopo la Francia (20,7 miliardi) e Regno Unito (15,8 miliardi). Il dato emerge da Wine Report, studio realizzato da Cross Border Growth Capital, advisor in Italia per operazioni di finanza straordinaria per startup e Pmi, e dall'enoteca online Vino.com. I risultati dello studio registrano che a livello globale si stima un valore del vino di 245,6 miliardi di euro al 2021 e una crescita a 305,2 miliardi di euro per il 2025. La forbice di vendite a mezzo e-commerce va invece dall'11,9% del Regno Unito (in crescita rispetto al 10,1% del 2015) all'1,7% di Spagna e Germania, passando per il 9,9% della Francia (dato quasi duplicato dal 2019, quando si attestava sul 5,5%) e il 9,8% dei Paesi Bassi (in rialzo dal 2,5% del 2015).

Fonte: ANSA.it.

Il mercato del vino italiano in Bag in Box cresce! Lo afferma il team di vinbaginbox.it.
La Pandemia ha aumentato il mercato del vino in bag in box italiano in maniera esponenziale sfatando molti tabù che lo riguardano! Chi di noi non ricorda il primo lockdown causato da questa nefasta Pandemia?!? Oggi, col senno di poi e maggior lucidità, ricordiamo anche aspetti che in quel periodo non ci sono parsi così importanti e la cosa è più che comprensibile.

Fonte: Wine Blog Roll.

Il vino, una salopette rossa e la sfida alle regole.
Mondragone, fine anni Settanta: Bruno Eliseo Moio incomincia ad affiancare il padre Luigi nell’azienda vinicola di famiglia. Ha il compito di curare il settore commerciale e la responsabilità di mantenere i rapporti con i clienti. Suo padre è stato fermo e deciso nel dargli le consegne. Sa che lui — giovane ed esuberante — apprezza la bellezza femminile e dunque ha messo le cose in chiaro: le figlie dei clienti non si toccano. Piacere e lavoro non vanno in alcun modo intrecciati. Eppure c’è una ragazzina, Teresa Iovino... è la figlia del titolare di una grande enogastronomia della zona e ha catturato la sua attenzione.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno - Corriere della Sera.

Cross Border Growth Capital e Vino.com fotografano i numeri dell’enoteca del presente (e del futuro).
Dal “Wine Report” di Cross Border Growth Capital, realizzato con Vino.com, emergono le sfide del settore con un focus specifico sul mercato del vino e sulle enoteche digitali. Nel 2021, il mercato mondiale delle bevande alcoliche e i suoi cinque segmenti (vino, superalcolici, birra, sidro, ready to drink) hanno raggiunto il valore di 1.317 miliardi di euro per un CAGR stimato su 5 anni (2020-2025) del 5,5%. Come indica il Wine Report realizzato da Cross Border Growth Capital, advisor leader in Italia per operazioni di finanza straordinaria per startup e PMI, e dall’enoteca online Vino.com, gli scenari di crescita variano a seconda dell’area geografica; con un CAGR stimato del 7,2% il Sud America si impone come zona a maggior potenziale, mentre l’APAC costituisce da sola un terzo del settore, dimostrandosi il mercato più maturo. L’Europa, infine, posizionandosi terza per potenziale di crescita con un CAGR del 6,6%, detiene il 29% del valore del mercato globale, per un totale di 349,8 miliardi di euro.

Fonte: DCommerce.it.

Birra, Vino e Superalcolici in offerta su Amazon! Sconti fino al 30%!
Se siete soliti non disprezzare un bicchierino di alcol a fine pasto e magari siete a corto di bottiglie, vi informiamo che tra le numerose offerte Amazon ci sono anche quelle dedicate a birra, vino e superalcolici. Gli sconti attuali raggiungono il 30% e coinvolgono ogni genere di bottiglie in grado di soddisfare i vostri palati. Come detto, queste offerte sono ottime per gli amanti di questo genere di bevande, le quali hanno persino un effetto benefico sui processi digestivi, dal momento che stimolano l’appetito e aumentano le secrezioni gastriche, preparando lo stomaco ad accogliere e digerire il cibo.

Fonte: Tom's Hardware.

Torna l’Anteprima del Vino Nobile. Appuntamento dal 26 al 28 marzo.
L’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano riapre le porte agli operatori e agli appassionati. Dal 26 al 28 marzo, spiega una nota, presso la Fortezza di Montepulciano, i produttori torneranno in presenza per far conoscere le nuove annate in commercio dal 2022: il Vino Nobile 2019 e la Riserva 2018. Una passerella internazionale per una delle prime Docg italiane che dopo la versione ridotta del 2021, causa Covid-19, sarà riproposta dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con una formula che, in sicurezza e in linea con le normative vigenti, potrà di nuovo accogliere i ‘buyers’ e i ‘wine lovers’.

Fonte: Agenziaimpress.it.

La signora del vino accoglie da amica nella sua casa del cibo.
Se la scopri dalla sua pagina Facebook hai la sensazione di trovarti davanti a una "barriqadiera", una talebana del lavoro, una forza capace di abbattere tutto e tutti. Poi entri nella sua creatura, l'Enoteca Guendalina di via Massena 28 e capisci che Loredana Monteno è solo una sacerdotessa del Gusto. Quando il 29 maggio del 2017 ha messo talento e cultura enologica in quell'enoteca, l'ha trasformata in luogo unico dove il vino è protagonista in tutte le sfumature: la maggior parte leggere e piacevoli, alcune rigorose perché a casa di Loredana non si può mancare di rispetto al vino e neanche alla cucina.

Fonte: La Stampa.

Le cryptovalute sbarcano nel mondo del vino laziale.
E’ partita l’asta pubblica per aggiudicarsi il primo NFT (Non Fungible Token) emesso per un vino  laziale. L’ideatore è Bruno Gasperini dell’Azienda Casale Vallechiesa Winery, il token in questione da diritto al possessore di ritirare una cassetta di sei spumanti metodo classico di malvasia puntinata, ottenuto con riposo sui lieviti per 36 mesi. Il Non Fungible Token funziona come certificato di proprietà e, allo stesso tempo, come un’obbligazione digitale, che può essere riscattata al termine del processo di spumantizzazione del vino.

Fonte: Tiburno.

I vini di San Patrignano debuttano nella capitale: degustazione firmata da Luca D’Attona.
Il vernissage enologico inaugura una nuova avventura con etichette autoprodotte dalla comunità. Il vernissage enologico inaugura una nuova avventura con etichette autoprodotte dalla comunità. Il vernissage enologico inaugura una nuova avventura con etichette autoprodotte dalla comunità. Da San Patrignano a Roma per stappare una bottiglia di vino. Di quello prodotto «in collina» a Sanpa con le vendemmie all’origine delle prime cinque etichette autoprodotte con la collaborazione di un enologo di tutto rispetto, quel Luca D’Attona che per il 2022 è stato già nominato “Enologo dell’anno”. Esono Vie 2020, Colli di Rimini Cabernet Montepirolo 2020, Romagna Sangiovese Superiore Avi Riserva 2020, Cabernet 1978 2020, Colli di Rimini Rosso Noi 2020. Il vernissage enologico è in programma lunedì 24 gennaio nella Capitale alla sede di Bibenda dove ha casa anche la Fondazione Italiana Sommelier.

Fonte: Corriere di Bologna.

STAMPA ESTERA

New world, new world order.
In the old days, Europeans used to berate what we referred to as "New World" Pinot Noirs for being too dark, too alcoholic, often too tannic and lacking the finesse of the prototype, red burgundy. Having tasted many a 2020 red burgundy over the past few weeks, I venture to suggest that the tables have turned. The 2020 red burgundies I encountered during London's Covid-shrunk Burgundy Week this month were deeply coloured, often quite sweet, more potent than burgundy used to be and — thanks to a dry growing season that yielded thick-skinned, albeit admirably healthy grapes — rather chewier than usual. When, at the last minute, I was unable to go to Burgundy in November, my Dijon-based colleague Matthew Hayes inherited my carefully crafted timetable for tasting 2020s at some of the top domaines — and he has been raving about the quality he encountered.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

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