I VINI DI VERONELLI E VERONELLI’S GOLD GUIDE TO ITALIAN WINES: IL LATO DIGITALE DELLA PRIMA GUIDA AI VINI D’ITALIA

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli presenta l’app della Guida Oro I Vini di Veronelli 2021 e la versione essenziale in lingua inglese, resa disponibile gratuitamente in tutti i mercati esteri a sostegno delle produzioni vitivinicole italiane di qualità.

VINI DI VERONELLI E VERONELLI’S GOLD GUIDE TO ITALIAN WINES

In Italia e nel mondo, l’acquisto di vino avviene sempre più spesso online: la millenaria bevanda di Bacco vive, dunque, un presente quantomai connesso e digitale, con appassionati che, in numero sempre maggiore, compiono da un display le proprie scelte enoiche.

Pensando anche a queste nuove occasioni di incontro tra i consumatori più attenti e le migliori produzioni vitivinicole italiane, il Seminario Veronelli propone in formato digitale l’edizione 2021 della sua Guida Oro. L’app I Vini di Veronelli consente, infatti, l’accesso rapido e intuitivo ai contenuti integrali del volume: 2.099 produttori recensiti, 16.679 vini valutati, presentazioni regionali e commenti dei Curatori, 400 etichette premiate con le Tre Stelle Oro e, naturalmente, Grandi Esordi, Sole e Migliori Assaggi.

Da quest’anno, inoltre, acquistando la Guida cartacea in libreria o dal sito seminarioveronelli.com, è possibile consultare gratuitamente l’applicazione sul proprio smartphone iOS o Android, attivando l’edizione 2021 grazie a un QR Code personalizzato.

Per i “nativi digitali”, invece, l’edizione 2021 è scaricabile a 6.99 € dall’applicazione I Vini di Veronelli, disponibile su App Store e Google Play. Con poco di più (10.99 €) è possibile portare sempre con sé ben quattro annate della Guida, dalla 2018 alla più recente: una miniera di informazioni con decine di migliaia di assaggi a cura di Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello.

Per sostenere i vignaioli italiani in questo periodo difficile, il Seminario Veronelli pubblica, inoltre, l’applicazione in lingua inglese Veronelli’s Gold Guide to Italian Wines: versione essenziale della Guida riservata ai mercati esteri e totalmente gratuita, pensata per incoraggiare la conoscenza delle eccellenze enologiche del Bel Paese da parte degli amanti del buon bere dei cinque continenti.

L’Associazione fondata dal padre della critica enologica italiana, nel 35° anno di attività, persegue anche in questo modo la propria missione a favore della cultura del vino: un percorso aperto alle idee e alla partecipazione di tutti coloro che hanno a cuore la civiltà della terra e della tavola “secondo Veronelli” (maggiori informazioni su seminarioveronelli.com/mi-associo).

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CANTINE D’ITALIA 2021 La Guida per l’Enoturista

La Guida Go Wine si trova in libreria e a disposizione dei soci. L’evento di presentazione si terrà a Bologna nelle prossime settimane.

Guida Cantine d'Italia 2021

È uscita ufficialmente Cantine d’Italia 2021, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine.

Una Guida alla Cantine, con una sua identità specifica, non una Guida tradizionale ai vini.

Una Guida pensata per i turisti del vino, che racconta e scrive di vino partendo dalla “Cantina”.

Ovvero la Cantina come luogo dove uomini e donne del vino operano e progettano il loro lavoro, dove sono portatori di storie e tradizioni familiari, oppure di più recenti investimenti.

La Cantina che, nel corso degli anni, è diventata a pieno titolo un luogo di promozione del territorio, perché invita al viaggio e comunica con la sua realtà un’identità territoriale fatta di tutto quanto ruota attorno: il paesaggio, i vigneti, la tradizione del luogo, i borghi.

Una Guida che privilegia il tema della narrazione perché raccontando la cantina, racconta le vicende che stanno attorno al vino e aiutano meglio a comprendere il profilo di ogni realtà.

Una Guida che pertanto non vuole rivolgersi soltanto ai “super appassionati”, ma che desidera essere un’occasione per creare cultura a favore del vino e dei suoi territori. E per far riflettere sull’importante ruolo che la viticoltura italiana sta svolgendo a favore della bellezza e della valorizzazione di tanti territori.

Una Guida edita da Go Wine e che mantiene inalterata la sua mission: promuovere la grande accoglienza italiana in cantina e comunicare anche attraverso un volume l’identità dell’associazione.

Cantine d’Italia 2021 si presenta con una copertina rinnovata, 790 cantine selezionate, 235 “Impronte d’eccellenza” per l’Enoturismo, oltre 4.350 vini segnalati, circa 1.500 indirizzi utili per mangiare e dormire.

È uscita nel corso di un dicembre che chiude un anno straordinario per l’Italia, l’anno del Coronavirus e di tutto quello che ha significato e significa la pandemia. Anche per queste ragioni, per la prima volta la Guida vede differire l’evento ufficiale di presentazione, arrivando intanto in libreria e ai soci Go Wine.

Sarà la città di Bologna ad ospitare l’evento nelle prossime settimane.

Il volume si apre con due interventi introduttivi a cura di Antonio Paolini (giornalista) e Vincenzo Gerbi (titolare del corso di Enologia nel corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Torino), trattando rispettivamente di storytelling e comunicazione (Paolini) e di vini da vitigni autoctoni e storici (Gerbi).

Sempre all’insegna del tema del racconto, il volume si apre con nove interviste a uomini e donne del vino, esponenti di cantine selezionate in Guida. Si tratta di: Remo Falconieri, Cieck (Piemonte), Francesco Moser, Moser (Trentino), Ornella Molon Traverso, Ornella Molon (Veneto), Stefano Pizzamiglio, La Tosa (Emilia Romagna), Miriam Caporali, Valdipiatta (Toscana), Antonio Patricelli, Collefrisio (Abruzzo), Paolo Mastroberardino, Terredora (Campania), Demetrio Stancati, Serracavallo (Calabria), Marco Nicolosi Asmundo, Barone di Villagrande (Sicilia).

Il volume si presenta come un articolato repertorio di cantine, ricco di dati e riferimenti che si aggiorna in ogni edizione, con nuovi inserimenti ed alcune esclusioni. E con nuove cantine che ottengono per la prima volta il riconoscimento de L’Impronta.

Sono in totale 235 le “Impronte Go Wine” nell’edizione 2021: esse rappresentano un segno di “eccellenza” nel campo dell’Enoturismo nazionale e costituiscono una sorta di segno ideale che Go Wine attribuisce alle cantine che hanno conseguito un alto punteggio nella valutazione complessiva su sito, accoglienza e profilo produttivo.

Si tratta dei tre fattori su cui si compone la presentazione delle singole cantine e su cui si definisce una loro valutazione.

Sito: luogo ove si trova la cantina, guardando anche alla cantina medesima dal punto di vista architettonico; ma anche sito come patrimonio di vigneti complessivo di cui dispone la cantina.

Accoglienza: la vocazione della cantina verso una parallela attività, sia per attività come agriturismo, B&B o ristorazione, sia per iniziative culturali che denotano un atteggiamento di “apertura” della cantina verso il mondo esterno.

Vino: il profilo produttivo dell’azienda valutato nel tempo, al di là dell’exploit di una singola vendemmia; dunque anche tenendo conto del carattere della produzione, della eccellenza di alcune etichette, di una particolare cura verso specifiche tipologie di vini.

Nella speciale classifica per regioni che ogni anno si aggiorna, si conferma ai vertici la Toscana con 48 impronte, seguita da Piemonte (43) e Veneto (34).

Sono 15 le Cantine che raggiungono il vertice delle “Tre Impronte Go Wine”:

Badia a Coltibuono (Toscana); Bellavista (Lombardia); Ca’ del Bosco (Lombardia); Capezzana (Toscana); Castello

Vicchiomaggio (Toscana); Ceretto (Piemonte); Donnafugata (Sicilia); Feudi di San Gregorio (Campania); Ferrari (Trentino); Florio (Sicilia); Fontanafredda (Piemonte); Lungarotti (Umbria); Malvirà (Piemonte); Masciarelli (Abruzzo); Planeta (Sicilia).

Per la seconda edizione consecutiva, la Guida presenta i “Percorsi Autoctoni”: con il simbolo dell’acino in carrozzina viene segnalato un numero significativo di cantine che hanno condotto nel recente periodo un lavoro di ricerca e attenzione a favore dei vitigni autoctoni, con un occhio di riguardo da parte della Guida verso quelli rari o comunque meno conosciuti. Il simbolo va infatti ad evidenziare un’altra caratteristica del volume: quella di dare voce, attraverso la narrazione di tanti vignaioli, anche del loro impegno a favore della viticoltura di territorio. La selezione che si ricava rappresenta un panorama davvero straordinario di vitigni e di vini.

La Guida assegna inoltre 7 “Premi Speciali”: intendono sottolineare alcuni temi della Guida e attribuire riconoscimenti a cantine che hanno raggiunto particolari eccellenze su tali temi.

Ecco la sequenza dei premi speciale di Cantine d’Italia 2021:

Premio “Alto Confort” per il Relais aziendale dell’anno:

Locanda La Raia – LA RAIA (Gavi, Piemonte);

Premio “Cantine Golose” per la Tavola aziendale dell’anno:

Opera02 - CA’ MONTANARI (Castelvetro di Modena, Emilia Romagna);

Premio “Cantine Meravigliose” per l’EnoArchitettura dell’anno:

D’ARAPRÌ (San Severo, Puglia);

Premio Enocultura:

Museo del Vino - ZENI FRATELLI (Bardolino, Veneto);

Premio “Autoctono si nasce”:

Montefalco Sagrantino 25 Anni - ARNALDO CAPRAI (Montefalco - Umbria);

Premio “Buono…non lo conoscevo!”:

Ormeasco di Pornassio Superiore - TENUTA MAFFONE (Pieve di Teco, Liguria);

Premio “Vini Storici d’Italia”:

Falerno del Massico Vigna Camarato - VILLA MATILDE (Cellole, Campania).

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