L’arte della norcineria all’Agriturismo Corte Lantieri Lantieri di Capriolo

Visite guidate in cantina con degustazione e delizie in tavola con il Menù Festival Franciacorta 11-12 • 18-19 settembre 2021.

L'arte della norcineria all'Agriturismo Corte Lantieri Lantieri di Capriolo

Una volta, ai primi freddi il norcino girava di cascina in cascina per uccidere il maiale e preparare i salumi, aiutato dagli uomini che tagliavano e impastavano la carne, dalle donne che si occupavano della manifattura e dai vecchi che curavano il fuoco e raccontavano le storie del passato... Un mestiere antico, spesso tramandato da padre in figlio, che l'Agriturismo Corte Lantieri di Capriolo (Bs) annesso all'omonima, storica, cantina farà riscoprire in occasione del Festival del Franciacorta, attraverso il racconto di un norcino professionista che illustrerà come viene praticata oggi questa attività, la tradizione, il periodo dell'anno in cui si svolge, gli strumenti e quali gustosi prodotti si possono preparare, per la delizia dei palati. Al termine del racconto ci sarà una degustazione di prodotti tipici franciacortini freschi e stagionati. Gli incontri – per i quali è richiesta la prenotazione- si terranno nei due week end dell'11-12 e del 18-19 settembre alle ore 10.30 e 11.00 e saranno seguiti da una visita guidata alle cantine con spiegazione del metodo di produzione del Franciacorta Docg e del Curtefranca Doc con degustazione di 2 vini (Franciacorta Brut e Franciacorta Satèn) accompagnati da stuzzichini vari.

Visite in cantina e Menu Festival Franciacorta

Nei due week end del Festival del Franciacorta, l'azienda vinicola Lantieri accoglierà gli enoturisti dalle 10.00 alle 18.00 per visite guidate alle cantine con spiegazione del metodo di produzione del Franciacorta Docg e del Curtefranca Doc con degustazione di 2 vini (Franciacorta Brut e Franciacorta Satèn) accompagnati da stuzzichini.

Nelle medesime giornate l'Agriturismo Corte Lantieri proporrà a pranzo e cena un raffinato Menu Festival Franciacorta, creato per l'occasione dagli chef con prodotti selezionati del territorio franciacortino. Ad ogni piatto sarà abbinata una diversa tipologia di Franciacorta Lantieri.

Come antipasto, Parmigiana di melanzane con pesto di pomodoro e RET salame De.Co di Capriolo in abbinamento al Franciacorta Extra Brut. Passando ai primi, la scelta sarà fra il Risotto alle erbe fini con trota affumicata dalla casa oppure il Risotto al Franciacorta Millesimato mantecato con formaggella delle valli bresciane in abbinamento al Franciacorta Satèn. Seguirà il Maialino da latte al forno con polenta di mais rosso e patate abbinato al Franciacorta Rosè. Per concludere in dolcezza, Morbido al caffè con salsa alla liquirizia accompagnato da Franciacorta Rosè

Prenotazione obbligatoria 030 7364071 oppure 030 736151.

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AURA A PARCO DELLA FILANDETTA: GLI SPAZI DEL VINO INCONTRANO IL DESIGN

Bortolomiol rinnova l’impegno per il sostegno alle diverse forme di arte: dopo la Land Art negli spazi esterni del Parco della Filandetta, l’opera entra a contatto con la bottiglia.

AURA A PARCO DELLA FILANDETTA: GLI SPAZI DEL VINO INCONTRANO IL DESIGN

Siamo ormai abituati ad ammirare l’arte, nelle sue molte forme, ospitata negli spazi del vino; più raro è vedere la bottiglia divenire parte dell’opera stessa. È quanto accade in questi giorni e fino al 31 agosto al Parco della Filandetta, magico luogo del vino della famiglia Bortolomiol, nel cuore di Valdobbiadene. Negli spazi della ex Filanda, oggi dedicati all’accoglienza, è esposta la collezione AURA: arredi funzionali alla cantina in cui convivono funzione e presenza decorativa, alla ricerca di una nuova visione degli spazi del vino.

«Aura vuole essere una sintesi tra l’arte, che generalmente ha il compito di ispirare senza una vera funzione pratica, e il design, che nasce per dare soluzioni a problemi quotidiani». Così spiega Raimondo Sandri, che in queste opere ha portato la sua esperienza nella moda, nel design e nell’architettura nel mondo del vino. Art director a tutto tondo, è stato definito “artista e designer dall’approccio rinascimentale” dalla critica d’arte Jacqueline Ceresoli e “autentico Homo Faber, creativo completo”, da un’altra firma, Anna D’Ambrosio.

L’incontro con Bortolomiol, impresa simbolo del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore tutta al femminile, da sempre sensibile all’arte, ha permesso la creazione di questa sinergia.

Le diverse opere saranno esposte e visibili al pubblico negli spazi dell’ex Filanda dove, nei secoli scorsi, lavoravano le filandere, donne instancabili, dedite alla lavorazione della seta.

«Il Parco della Filandetta in questi anni è divenuto un contenitore di bellezza e armonia – Afferma la Presidente Maria Elena Bortolomiol. -  Abbiamo unito la land art alla musica e ora al design, per celebrare il vino attraverso linguaggi diversi. Siamo felici dell’incontro con Raimondo Sandri, che aggiunge un ulteriore tassello al nostro progetto».

Il Parco della Filandetta è un luogo di comunicazione ma anche e soprattutto di produzione, grazie alla presenza della cantina di vinificazione e del vigneto biologico da cui nasce Ius Naturae, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg che ha recentemente ottenuto, primo in Italia, la certificazione europea Environmental Product Declaration (EPD).

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Fattoria della Talosa: nelle nuove “Pievi” l’eccellenza del Vino Nobile di Montepulciano

Un progetto nato per esaltare l'alto livello qualitativo del vino
e valorizzare la cultura di una tradizione enoica millenaria:
il Nobile con la menzione Pieve in etichetta sarà la terza via
.

Dopo un'annata 2020 di grande qualità, Talosa è pronta
per la nuova vendemmia: "Avremo grandi soddisfazioni"
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Fattoria della Talosa: nelle nuove "Pievi" l'eccellenza del Vino Nobile di Montepulciano

Un progetto che si realizza e sulle etichette del Vino Nobile di Montepulciano 2020 arrivano le Pievi, in omaggio al territorio, alla millenaria tradizione enologica di una città da sempre legata alla produzione vitivinicola e in nome dell'assoluta qualità del vino che qui si produce.

"La menzione Pieve, che arriva finalmente in etichetta, è la bellissima conclusione di un progetto grandioso che ci ha visto, fin dall'inizio, al fianco del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – commenta Edoardo Mottini Jacorossi, CEO di Fattoria della Talosa –. Dare visibilità alle Pievi non vuol dire semplicemente accodarsi a un trend che si sta sempre più diffondendo in tutto il Paese, vale a dire l'indicazione del 'cru' in etichetta, ma significa valorizzare e promuovere un territorio che ha scritto la storia enologica del nostro Paese. Le Pievi ci ricordano da dove veniamo, in riferimento alle unità geografiche in cui era suddivisa l'area di Montepulciano all'epoca tardo romana e longobarda, e hanno il grande merito di evidenziare, sulla bottiglia, la cultura di una tradizione enologica millenaria. A Fattoria della Talosa siamo convinti che la terza via del Vino Nobile alzerà ulteriormente l'asticella qualitativa della produzione e, da parte nostra, ci attendiamo un vino in grado di proiettare la nostra storia nel futuro: un vino che saprà esaltare le nostre colline e i nostri filari, rendendoci ancora più riconoscibili a livello internazionale".
Sono 12 le zone identificate con la menzione Pieve, che vedremo nelle etichette del Nobile 2020 a partire dal 2024, una volta terminato l'iter di invecchiamento previsto dal disciplinare: una annata, la 2020, che si prefigura già di altissimo livello qualitativo.

Focus: la vendemmia che ci attende
L'annata 2021 alle porte si presenta sotto i migliori auspici e, dopo l'exploit del 2020, Fattoria della Talosa si prepara a un'altra entusiasmante raccolta.

"L'annata 2021 è stata fin qui molto regolare, con buone quantità di uva – commenta Michele Merola, direttore generale di Fattoria della Talosa –. Stiamo vivendo un'estate calda, ma molto ventilata e con notevole escursione termica serale: le condizioni ideali per mantenere l'integrità delle uve. Non solo, ma anche in inverno le condizioni meteo sono state particolarmente favorevoli grazie alle piogge frequenti, ma mai rovinose. Ci attendiamo un'annata in cui il varietale si esprimerà al meglio: aromi e sentori saranno quelli più caratteristici delle nostre tipologie di uve, del nostro terroir, della nostra collina e di questo non possiamo che esserne particolarmente soddisfatti. In definitiva, posso affermare con piacere che le uve sono in splendida forma e siamo molto fiduciosi che anche la prossima vendemmia darà grandi risultati".

FATTORIA DELLA TALOSA sorge in una tra le più belle zone di Montepulciano, ad una altitudine di 350-400 mt s.l.m. L'azienda è stata fondata nel 1972 da Angelo Jacorossi, presidente di Talosa, e oggi è guidata dal CEO Edoardo Mottini Jacorossi. Fattoria della Talosa si estende lungo 33 ettari di vigneti che producono il Vino Nobile di Montepulciano e Riserva, una piccola produzione di Nobile di Montepulciano "Filai Lunghi", una selezione che può essere vinificata solo quando la stagione lo permette, il Rosso di Montepulciano e il "Pietrose", che nasce da uve merlot in purezza. Da non dimenticare il Vinsanto e il Vinsanto Riserva, una vera specialità della casa. La Cantina Storica, nel centro di Montepulciano, accoglie i winelovers per visite e degustazioni, mentre Villa Talosa è la splendida residenza immersa nei vigneti che offre ai visitatori un soggiorno indimenticabile.
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FRESCOBALDI – ARRIVA LA NONA VENDEMMIA DI GORGONA

"L’arcipelago toscano è un paradiso terrestre di cui Gorgona è la perla d’Afrodite più selvaggia e luminescente. Dietro la sua scontrosità apparente, l’indicibile seduzione di profumi e silenzi, ed una natura che commuove per la sua forza, per la sua pubertà eterna.... E intorno, acqua e sale, a riflettere i messaggi del cielo, a stringere i lacci alle vele." (A.Bocelli - 2014).

FRESCOBALDI - ARRIVA LA NONA VENDEMMIA DI GORGONA

Il progetto Gorgona nasce ad agosto 2012 grazie alla collaborazione tra Frescobaldi e Gorgona, unica isola-penitenziario in Europa.

Qui i detenuti trascorrono l’ultimo periodo di pena, lavorando a contatto con la natura per sviluppare professionalità che facilitino il reinserimento nella realtà lavorativa e sociale.

Intorno ad un piccolo vigneto, nel cuore di un anfiteatro da cui si domina il mare, inizia il progetto il cui obiettivo è permettere ai detenuti di fare un’esperienza concreta e attiva nel campo della viticoltura, con la collaborazione e la supervisione degli agronomi ed enologi Frescobaldi.

Gorgona Rosso vede la luce con la vendemmia 2015, da alcuni filari di Sangiovese e Vermentino Nero, coltivati in agricoltura biologica ed affinati poi in Orcio in terracotta.

Oggi il vigneto ha un’estensione di due ettari, di cui uno iniziale ed un secondo impiantato nel 2015.

Da questo vigneto di Vermentino e Ansonica nasce Gorgona, frutto dell’unicità del luogo, del lavoro dell’uomo e simbolo di speranza e libertà.

GORGONA BIANCO 2020 - Costa Toscana Bianco IGT

L’etichetta di Gorgona vuole essere “l’edizione straordinaria” dell’isola, raccontandone ogni anno un aspetto differente. Avvicinarsi a Gorgona significa scoprire biodiversità uniche, una folta macchia mediterranea, il mare incontaminato, ma anche fortificazioni, testimoni di antiche civiltà e una piccola chiesa edificata all’inizio del XVIII secolo dai certosini, dedicata a San Gorgonio.

L’etichetta Gorgona 2020 ci racconta della rocca e delle torri presenti sull’Isola. Sulla costa occidentale, scoscesa e frastagliata, sorge possente la "Torre Vecchia", un imponente maniero pisano o meglio definibile “una rocca”, rivestito di pietra locale, ora diroccato, edificato tra l'XI e il XIII secolo che aveva lo scopo di presidiare il tratto di mare verso la Corsica e di difendere i monaci dalle frequenti incursioni piratesche. Sul lato opposto dell'isola, verso il continente, la cala dello scalo, il porticciolo dei pescatori dominato dalla "Torre Nuova", una fortificazione medicea del XVII secolo che completava il sistema di difesa marina. Infine, sull’isola si trovano anche due torri rossastre erette alla fine del XIX secolo per sorvegliare i movimenti sulla terra ferma: al limitare della pineta, vicino ai vigneti, la Torre dell’Orologio, il cui nome è ispirato alla meridiana posta sul fianco della costruzione e, verso Cala Scirocco, la Torre Garibaldi.

La stagione 2020 sull’isola Gorgona è stata caratterizzata da un inverno con piogge frequenti, ma con temperature mai rigide, perché costantemente mitigate dalle brezze marine. La vite ha cominciato il suo ciclo vegetativo con il consueto anticipo che contraddistingue l’isola, germogliando nella prima settimana di marzo. Una primavera particolarmente gradevole, con giornate miti e soleggiate, ha favorito lo sviluppo vegeto – produttivo delle piante, accompagnandole verso un’estate che si è rivelata leggermente più fresca rispetto alle annate precedenti. Le temperature sono andate innalzandosi dalla fine luglio, tuttavia il microclima dell’isola, reso unico dalla presenza del mare, unito ad isolati eventi piovaschi, ha permesso che i grappoli arrivassero al periodo di raccolta in perfetto stato fisiologico e sanitario.  Un settembre altrettanto soleggiato ma sempre ventilato, ha infine fatto sì che le uve sviluppassero una buona maturità polifenolica, corredata da un profilo aromatico intenso ed elegante.

Gorgona 2020 esprime una grande mediterraneità, con tutto il calore del sole che bacia l’isola e la freschezza delle brezze marine che soffiano costantemente. Il suo è un color giallo paglierino carico di riflessi dorati. Il bouquet è un elegante connubio di note mediterranee, floreali e fruttate. I sentori di macchia mediterranea che ricordano il cisto, l’elicriso, il lentisco ed il ginepro si combinano alla ginestra ed al ricordo di biancospino. Tra le note fruttate, evidenti i sentori di frutti esotici, quali abacaxì e maracuja ma anche quelle agrumate di bergamotto. Al palato meravigliose la sapidità e la freschezza che si intrecciano in un magico equilibrio, ancor più accentuato dalla morbidezza iniziale e da un’estrema eleganza che accompagna durante tutta la degustazione. Come tutte le annate, anche la 2020 si manifesta come un ulteriore strepitoso capitolo della storia di Gorgona. Gorgona porta colui che lo assaggia a respirare e ad assaporare le storie che solo questa piccola grande isola può raccontare.

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