A HOSTARIA VERONA APRE IL MONTE VERONESE VILLAGE

In piazza Brà sabato 9 e domenica 10 ottobre degustazioni guidate e laboratori didattici per grandi e piccini a cura del Consorzio di tutela del Monte Veronese DOP.

A HOSTARIA VERONA APRE IL MONTE VERONESE VILLAGE

Il formaggio Monte Veronese DOP sarà tra i protagonisti, il 9 e 10 ottobre, della settima edizione di Hostaria, la manifestazione che porta nel centro storico della città di Verona 350 referenze vinicole e un ampio calendario di attività. Assieme ai vini ci saranno anche delle aree dedicate al cibo, come il Monte Veronese Village in piazza Brà: uno spazio tutto da scoprire e assaporare tra degustazioni guidate e laboratori didattici sul formaggio della Lessinia. Attraverso le coinvolgenti parole di esperti si assaggeranno le varie stagionature del Monte Veronese DOP, apprezzando i diversi gusti di ciascuna forma, sabato e domenica alle ore 12 e alle ore 18,30. Mentre i laboratori didattici per bambini e adulti Un’ora da casaro saranno dei momenti in cui ognuno potrà realizzare un piccolo formaggio, divertendosi e imparando le tecniche dell’arte casearia, in programma sabato e domenica alle ore 15 e alle 17.
“Il Monte Veronese Village a Hostaria è per noi una nuova occasione di confronto – commenta Alfonso Albi, Presidente del Consorzio – Trovarci in piazza tra le persone è fondamentale nel nostro lavoro e crediamo che la componente didattica sia un elemento importante per coinvolgere il pubblico e guidarlo a delle scelte consapevoli. Soprattutto nell’ambito dell’enogastronomia è necessario saper riconoscere la qualità delle materie prime e il patrimonio di tradizione artigianale dietro ai singoli prodotti”.
Il Monte Veronese DOP è un formaggio prodotto sui Monti Lessini esclusivamente con latte di vacca in due tipologie, a latte intero e d’allevo, che si differenziano per il latte utilizzato e la lavorazione, esprimendosi in sapori differenti. A queste due si aggiunge la versione d’allevo di malga, con latte raccolto da vacche in alpeggio nel periodo che va da maggio a ottobre, riconosciuto come un Presidio Slow Food.
Durante la manifestazione sarà garantita la massima sicurezza, sia per gli espositori sia per il pubblico, grazie a un’organizzazione studiata nei minimi dettagli, già sperimentata con successo nel 2020. L'accesso alle degustazioni è possibile solo se in possesso di Green Pass o in alternativa di tampone molecolare o antigenico rapido negativo di massimo 48 ore antecedenti l’ingresso. Sono esonerati dall'obbligo i bambini sotto i 12 anni. Tutte le informazioni e le prevendite su www.hostariaverona.com

Ufficio stampa:
Anna Sperotto | 349 8434778 | anna@studiocru.com
Beatrice Bianchi | 324 6199999 | beatrice@studiocru.com
PROGRAMMA COMPLETO DEL MONTE VERONESE TASTING IN PIAZZA BRÀ
sabato 9 ottobre
ore 12 degustazione guidata di formaggio Monte Veronese Dop nelle varie stagionature

ore 15 "Un'ora da casaro" laboratorio didattico per bambini ed adulti dove ognuno potrà realizzare un piccolo formaggio seguendo le coinvolgenti spiegazioni di un esperto.

ore 17 "Un'ora da casaro" laboratorio didattico per bambini ed adulti dove ognuno potrà realizzare un piccolo formaggio seguendo le coinvolgenti spiegazioni di un esperto.

ore 18.30 degustazione guidata di formaggio Monte Veronese Dop nelle varie stagionature
domenica 10 ottobre
ore 12 degustazione guidata di formaggio Monte Veronese nelle varie stagionature

ore 15 "Un'ora da casaro" laboratorio didattico per bambini ed adulti dove ognuno potrà realizzare un piccolo formaggio seguendo le coinvolgenti spiegazioni di un esperto.

ore 17 "Un'ora da casaro" laboratorio didattico per bambini ed adulti dove ognuno potrà realizzare un piccolo formaggio seguendo le coinvolgenti spiegazioni di un esperto.

ore 18.30 degustazione guidata di formaggio Monte Veronese nelle varie stagionature

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Enoturismo 4.0: marketing e digitalizzazione, leve del successo aziendale

I trend vincenti raccontati da esperti di comunicazione e strategia.

Blinkup, con la collaborazione dell’Associazione Dama Castellana ed il patrocinio di Coldiretti Treviso, ha organizzato insieme a Kaos Marketing un convegno gratuito che apre l’evento EnoConegliano  Veneto  Wine  Stars  il 24  settembre  2021 dalle  ore

17.30 alle 19.30 presso l’ex Convento San Francesco di Conegliano per confrontarsi con esperti sul futuro dell’enoturismo.

L’incontro   tratterà   importanti   temi,   dal    concetto    di    semplificare    la complessità nell’implementazione di strategie digitali per tutte le realtà del territorio alle opportunità date dall’enoturismo per la ripartenza economica delle aree colpite maggiormente  dalla  crisi  post  covid-19.

Enoturismo 4.0: marketing e digitalizzazione, leve del successo aziendale

Il convegno dal titolo Enoturismo 4.0: marketing e digitalizzazione, leve del successo aziendale” sarà aperto da Elio Ceschin, in rappresentanza dell’Associazione Dama Castellana EnoConegliano che ospita l’evento nello splendido Ex Convento San Francesco di Conegliano illustrando l’agenda, i relatori ed i temi trattati. Il primo relatore vedrà l’intervento  di Luca Colussi Responsabile prov.le agriturismi, turismo enogastronomico  e  referente  Enoturismo  Coldiretti  Treviso  con  un   intervento   dal titolo “L’ospitalità in cantina tra passato e futuro, le opportunità dell’enoturismo professionale” che in qualità  di esperto nel settore enoturismo per  conoscenza della normativa nazionale, applicabilità nelle realtà aziendali e correlazione con le attività di “multifunzionalità” rurale, mira a evidenziare l’importanza di un approccio innovativo e diverso nell’offerta enoturistica rispetto all’esperienza storica. Oltre ad affrontare l’importante tema sul futuro dell’enoturismo post Covid-19 mostrerà i dati sul valore del vino in Italia, le potenzialità legate all’enoturismo nel contesto turistico italiano, che cosa cerca l’enoturista e come cambiano le richieste dei winelovers.

Edoardo  Dal  Negro  CEO  Blinkup  S.r.l.  interverrà con un focus sul  Marketing Digitale e nell’implementazione di strategie digitali mostrando i trend vincenti dell’evoluzione digitale e le modalità di applicazione degli stessi nell’ambito dell’enoturismo, settore strategico in cui - a causa della grande disomogeneità delle realtà esistenti - l’evoluzione digitale dovrà essere semplice, adattabile, efficace e accessibile. Con il titolo “semplificazione della complessità come chiave per la ripresa”: per affrontare la semplificazione non  sarà  quindi  necessaria  la  iper-focalizzazione  su  uno  specifico ambito o canale bensì il corretto presidio e bilanciamento dei fondamentali punti di contatto digitali della realtà industriale con la Customer Journey del  proprio  settore  e target di riferimento, definendo una chiara Strategia di azione con tattiche, azioni e indicatori di performance al fine di coprire quanti più possibili punti di contatto. La ripartenza come semplificazione delle strategie digitali volte a comunicare in  modo efficace con il nuovo consumatore attraverso personale competente, esperti di digital marketing, società in grado di aiutare le realtà industriali in questa semplificazione. Semplificare la complessità sarà quindi non solo una chiave di  lettura  ma  una metodologia per una ripartenza efficiente che vede un presidio costante dell’intera

customer journey definendo azioni specifiche nel rispetto di normative all’interno di un

contesto in grande cambiamento, attuale e futuro.

Anna Zannino CEO Kaos Marketing  – riprendendo  il  concetto  della  semplificazione della complessità per fare chiarezza all’interno delle proprie priorità, dei propri obiettivi e riallineare di conseguenza risorse e impegni. Negli oltre 20 anni in cui Kaos Marketing si è occupata di marketing e marketing territoriale ha evidenziato come troppo spesso “perseguire troppi traguardi, pensando di centrarne qualcuno sulla quantità non solo è costoso ma dispersivo e frustrante per l’organizzazione”. La crisi pandemica ha creato peraltro la necessità, ma anche opportunità per certi aspetti, di ripensarsi,  di rimodellare il proprio business su bisogni, aspettative e comportamenti d’acquisto dei  consumatori  che  la  crisi  stessa  ha  modificato  irrevocabilmente.

Le domande cruciali per l’impresa e l’imprenditore, mai come in questo momento di grande transizione, diventa: quanto è attuale la mia offerta, non soltanto in termini di prodotto o servizio, ma di “modalità” di proposta, di comunicazione, di dialogo con il mio pubblico interessato? Cosa, tra quello che so fare e proporre commercialmente, è più interessante per il mio potenziale mercato? Cosa, di quello che ho da offrire gli reca vantaggio?

“Semplificare la complessità, dal punto di vista strategico, vuol dire quindi per l’impresa avere il coraggio di rimettersi in discussione, guardandosi però con gli occhi del suo cliente (quello attuale e quello potenziale).” Soltanto un’impresa in grado di effettuare questo cambio di prospettiva e di modellarsi di conseguenza può affrontare le opportunità della digitalizzazione con consapevolezza e aspettative realistiche.

Concluderà la serie degli interventi la testimonianza di Enrico Ciciliani - Innovative Solutions Marketing Manager Vodafone Business che racconterà alcuni casi di successo di Vodafone Business dedicati alle PMI.

Per registrazioni all’evento: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-enoturismo-40-  marketing-e-digitalizzazione-leve-del-successo-aziendale-172794251257

Maggiori   informazioni:  https://www.blinkup.it/2021/09/15/enoturismo_4-  0_marketing_e_digitalizzazione_leve_de_successo_aziendale/

Blinkup S.r.l.

Blinkup nasce nel 2015 con l’obiettivo di aiutare le piccole e medie imprese a crescere portando la loro digitalizzazione al passo con i tempi ed affiancandole nella definizione di una chiara strategia Digitale.

 

Dal 2017 l’azienda si amplia e viene rilevata dagli attuali soci con l’obiettivo di operare

in differenti settori con focus specifici in ambito Turistico e Vitivinicolo.

 

Sin dal 2020 l’azienda si è focalizzata sul suo Approccio Strategico per una costante crescita delle PMI, diventato ora il suo trademark identificativo e sviluppando progetti di consulenza in ambito digitale e di formazione avanzata.

 

Nel 2021 Blinkup finalizza il progetto Formativo completandolo con verticalizzazioni multi-settore e facendo forza sull’esperienza maturata dai suoi fondatori. Vengono realizzate partnership strategiche in differenti ambiti per rafforzare le differenti aree al fine di garantire un’offerta completa: dalla definizione delle strategie di distribuzione alla digitalizzazione delle PMI.

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VINO E TURISMO: IL SUCCESSO È «LOCALE E NATURALE»

COMUNE DI FIRENZE E DONNE DEL VINO PREPARANO IL G20 SULL'AGRICOLTURA A PALAZZO VECCHIO PARLANDO DI VINO E DI TURISMO DEL VINO CON LA TOSCANA NEL RUOLO DI CAPOFILA.

I massimi esperti a confronto sul futuro dell'enoturismo nella Regione che vanta la nascita del Movimento Turismo del Vino e di Cantine Aperte.

VINO E TURISMO: IL SUCCESSO È «LOCALE E NATURALE»

Nell'estate 2021, per il secondo anno consecutivo, le città d'arte soffrivano per un turismo debole e le città del vino traboccanti di visitatori. Una constatazione che diventa il filo conduttore di un ragionamento sul possibile ruolo dell'enoturismo per la ripartenza economica e sociale delle aree interne. L'iniziativa "Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio" organizzata da Le Donne del Vino in collaborazione con il Comune di Firenze prepara il G20 – Agricoltura, infatti dal 3 al 14 settembre - si è sviluppata nella Sala d'Arme, con una serie di 8 incontri. Il convegno dal titolo «Enoturismo come difensore delle diversità e biodiversità» condotto dalla giornalista Barbara Amoroso, a chiusura della serie di incontri, ha fatto il punto con i massimi esperti del settore sull'importanza del turismo del vino. Il tutto incorniciato dalle opere della pittrice Elisabetta Rogai che usa il vino al posto dei colori - "Enoarte" - creando un collegamento fra l'enologia e l'arte di cui la Toscana è ricchissima.

«Un turismo del vino capace di creare sviluppo e contemporaneamente difendere l'identità locale dei territori interni» ha detto aprendo l'incontro il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli. «Da trent'anni, l'enoturismo è motore di sviluppo delle aree rurali. È un turismo lento, di prossimità che si accompagna bene alla proposta culturale, e dà un grande contributo in tema di sostenibilità essendo legato alla filiera agroalimentare e ai prodotti locali di ogni territorio. Per tornare al numero di turisti prima del Covid si stima che ci metteremo ancora due anni: cercheremo di accelerare questo processo favorendo l'accesso all'innovazione anche ai piccoli agricoltori».

«La vera rivoluzione dell'enoturismo post Covid è l'evoluzione dei visitatori delle cantine italiane da turisti in esploratori che cercano diversità, natura, eccellenze salutari. Puntiamo su un turismo esperienziale che difenda paesaggio e specificità locali» sono le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella. Presente all'incontro anche l'assessora all'Ambiente, turismo e agricoltura urbana Cecilia Del Re: «Siamo impegnati a unire i temi ambientali dell'agricoltura e della sostenibilità con quelli del turismo: stiamo lavorando per valorizzare tutta l'area metropolitana, compreso l'ambito turistico del Chianti, con cui lavoreremo per creare una sinergia con la città di Firenze. La prima iniziativa è la Chianti Classico Card per dare accesso ad oltre 100 cantine vitivinicole sviluppando l'esperienza dei cammini e del cicloturismo». La vicepresidente della Regione Toscana e Assessore all'Agricoltura Stefania Saccardi ha aggiunto: «Le due parole del futuro in agricoltura sono "sostenibilità e qualità" in campo, nella produzione agroalimentare e nel turismo. Occorre ora lavorare sulla formazione e sull'accoglienza».

Massimo Manetti, presidente di PromoFirenze sull'internazionalizzazione, ha evidenziato come «la produzione enologica toscana è sempre più orientata alla qualità e alla biodiversità. Buy Wine 2021 ha aperto canali verso il mondo a 150 aziende con 886 etichette Doc/Docg/Igt fra di esse la certificazione biologica è in crescita esponenziale».

TURISMO DEL VINO IN ITALIA. STORIA, NORMATIVA E BUONE PRATICHE

Ma per trasformare il vino in locomotore della ripartenza nelle aree interne c'è bisogno di formare gli addetti e qui entra in gioco il manuale «Turismo del Vino in Italia. Storia, normativa e buone pratiche», scritto a quattro mani da Donatella Cinelli Colombini e dal senatore Dario Stefàno. Quest'ultimo è autore della prima normativa sulla wine hospitality delle cantine italiane. Ecco che proprio il problema normativo è la prima emergenza: «A tutt'oggi solo 5 regioni, e la Toscana è stata la prima – ha detto Stefàno - hanno recepito il decreto ministeriale del marzo 2019 e consentono alle imprese del vino di accogliere i visitatori in piena ottemperanza delle leggi».

«Un ritardo che non aiuta in un momento in cui, viceversa, le occasioni da cogliere sono tante», ha aggiunto Donatella Cinelli Colombini qui in veste di ideatrice della giornata Cantine Aperte. «Le novità di quest'anno sono il boom di richieste di esperienze in cantina e la diffusione di una "wine hospitality ultra premium" che in Italia sfiora i 100 euro a persona e in USA arriva a 500 dollari.  A questo si aggiunge un miglior uso di internet da parte delle cantine italiane che hanno imparato a censire e profilare i loro visitatori e i loro followers mettendo le basi dell'e-commerce aziendale. Se consideriamo che il prezzo medio cui vendono via Internet i produttori di Napa è 66,5 Dollari a bottiglia per un totale, nell'intera regione, di 1,7 miliardi, è evidente che gli spazi di espansione per le cantine italiane sono immensi».

Anche Giuseppe Festa dell'Università di Salerno, estensore del XVII Rapporto sul Turismo del Vino per le Città del Vino, evidenzia la forbice fra le potenzialità dell'enoturismo e la sua attuale realtà: «Per tornare ai 15 milioni di visite nelle cantine italiane, registrate nel 2019, bisognerà aspettare ancora due anni. Ma per arrivarci serve un piano straordinario di promozione nazionale del turismo del vino che tenga conto dei canali digitali». Una scommessa da vincere dunque nella quale la Toscana deve giocare il ruolo di capofila: «La regione italiana considerata più attrattiva per l'enoturista italiano è di gran lunga la Toscana (52,69%), che risulta la regione più attrattiva anche per l'enoturista straniero, con valori anche più alti (60,22%), soprattutto in ragione del fascino di quel contesto storico-artistico-culturale».

I dati che arrivano da Mediobanca, Sace e Ipsos, mostrano inoltre la forza attrattiva delle imprese del vino. Gli italiani in visita nelle cantine sono passati dal 29 al 36% del totale in un solo anno. La loro propensione allo shopping di bottiglie è aumentata di 7 punti percentuali riducendo il calo degli incassi delle cantine collegato alla mancanza dei turisti stranieri.

A confermare la volontà di giocare questo ruolo da "primo della classe" arrivano tre esempi di best practices: l'Assessore Alberto Tirelli del Comune di Siena con le "Cantine bike friendly", Emanuela Tamburini presidente Movimento del Turismo del Vino Toscana con "Vigneti aperti" e Elena Roppa marketing manager e Donna del Vino con il progetto "Camper friendly".

Tanti progetti e grandi aspettative e un solo "male oscuro" per le cantine turistiche italiane che offrono più o meno tutte la stessa cosa: visite con spiegazioni sul processo produttivo e piccola degustazione. Un problema serio che rischia di allontanare i veri wine lovers. Un segmento alto spendente attratto «più dal dove che dal come» nasce il vino e che amerà sempre di più i produttori capaci di dare un contributo alle comunità locali e interpretare le tradizioni e la natura con rispetto e creatività distintiva.

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LA VALLAGARINA SI DEGUSTA A PALAZZO FEDRIGOTTI

Un viaggio enogastronomico alla scoperta dei sapori tipici del territorio.

LA VALLAGARINA SI DEGUSTA A PALAZZO FEDRIGOTTI

6 tappe wine&food per un totale di 12 degustazioni, in compagnia di produttori e ristoratori lagarini a disposizione per approfondimenti, accompagnate dalle note dell’intrattenimento musicale dei Banda Storta: questa la ricetta della serata proposta venerdì 10 settembre dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino all’interno de La Vigna Eccellente…ed è subito Isera.

Vallagarina, di cucina in cantina: questo il nome scelto per presentare al pubblico l’iniziativa che la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, in collaborazione con il Comune di Isera e ONAV-Sezione di Trento, ha inserito all’interno del programma di eventi de La Vigna Eccellente…ed è subito Isera, la manifestazione enologica dedicata al Marzemino in programma da giovedì 9 a domenica 12 settembre.

L’appuntamento è per venerdì 10 settembre, dalle 19.00 alle 24.00, presso Palazzo Fedrigotti ad Isera, sede del Municipio, per intraprendere un viaggio enogastronomico alla scoperta delle eccellenze del territorio. Sei, in particolare, le tappe wine&food previste, per un totale di 12 degustazioni, che accompagneranno l’ospite dall’antipasto al dolce.

Si parte con un Benvenuto croccante e verdure “in dispensa” a cura di Panificio Moderno e Biodebiasi di Isera, seguito da Salumi in quartetto!, selezione di salumi artigianali proposti da Macelleria Moschini di Ala. Il primo è invece affidato alla Casa del Vino della Vallagarina di Isera con la Lasagnetta al ragù sfumato al Marzemino, mentre il secondo al ristorante BocconDiVino di Mori, che proporrà una Terrina di selvaggina. Spazio anche ai formaggi con la Verticale di Vezzena del Caseificio degli Altipiani e del Vezzena di Lavarone e dolce conclusione con la Cheesecake al mosto cotto di Marzemino della Locanda delle Tre Chiavi di Isera.

In abbinamento, a scelta libera dei partecipanti, una selezione di vini e distillati di Albino Armani Viticoltori dal 1607, Antica Erboristeria Dott. Cappelletti, Azienda Agricola Balter, Azienda Agricola La Cadalora, Borgo dei Posseri, Cantina d’Isera, Cantina Sociale Trento, Distilleria Marzadro, Letrari Società Agricola, Revì Trentodoc, Tenute Sajni Fasanotti e Vivallis.

Per consentire agli interessati di approfondire la conoscenza delle caratteristiche dei prodotti in degustazione, servizio e mescita sono affidati agli stessi produttori e ristoratori.

Ad impreziosire la serata, inoltre, la musica “eclettica e rocambolesca” dei Banda Storta.

Si tratta di un’esperienza che abbiamo voluto replicare quest’anno – commenta Sergio Valentini, Presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentinovisto l’ottimo successo che aveva ottenuto nel 2019, anno in cui l’avevamo proposta per la prima volta. Un appuntamento – prosegue – che certamente arricchisce ulteriormente di qualità il ricco programma che abbiamo creato per La Vigna Eccellente…ed è subito Isera, in occasione della sua XX edizione”.

La quota di partecipazione è di 30 euro in prevendita fino a martedì 7 settembre, 35 euro i giorni successivi o il giorno dell’evento. Chi non volesse accedere alla proposta completa “Grappolo” da sei abbinamenti, può scegliere la versione “Racimolo”, con tre abbinamenti food&wine proposti a 20 euro, o la “Acino”, con degustazione di 5 vini e una grappa a 15 euro. La partecipazione è consentita solo ai possessori di Green Pass. Per evitare assembramenti, il numero di posti a disposizione è limitato per cui è fortemente consigliata la prenotazione contattando il numero 0461 921863 o scrivendo a info@stradavinotrentino.com.
Oltre a far parte de "La Vigna Eccellente...ed è subito Isera" – evento organizzato dal Comune di Isera con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest, e con la collaborazione con APT Rovereto e Vallagarina – l’appuntamento, che vede il supporto della Comunità della Vallagarina, fa parte della rassegna A tutto Marzemino, in programma dal 2 al 12 settembre: un ricco calendario di degustazioni, menù a tema, visite in cantine e nei vigneti  in programma su tutto il territorio della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, tra Vallagarina, Valsugana, Lago di Garda, Piana Rotaliana, Val Rendena, Valle dei Laghi, Valle del Chiese e, ovviamente, Trento.

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