“Vino Italiano 2025: tra dazi sfidanti, nuovi mercati e sostenibilità tecnologica”
- Dazi USA al 15 %: rischio concreto per l’export italiano
- A partire dal 1° agosto 2025 entreranno in vigore dazi del 15 % sul vino europeo, senza esenzioni per l’Italia.
- Secondo UIV, l’impatto stimato può arrivare fino a 317 milioni di euro nei prossimi 12 mesi.
- Export verso gli Stati Uniti ancora solido, ma strategia di diversificazione urgente
- Nei primi cinque mesi del 2025, l’export verso gli USA cresce del +5,7 % in valore (circa 838,7 mln €), nonostante i dazi.
- I produttori Chianti e Prosecco guardano a Sud America, Asia, Africa, Medio Oriente e Canada come sbocchi strategici alternativi.
- Mercati globali complessi: certo debolezza nei consumi reali
- Il primo trimestre 2025 segnala un -9 % di export verso Paesi extra‑UE in volume, e un calo reale dei consumi negli Stati Uniti, Germania e UK.
- Le giacenze restano elevate: circa 39,8 milioni hl al 30 luglio, +0,5 % sul 2024.
- Trend emergenti: gusti nuovi e attenzione all’innovazione sostenibile
- Cresce l’interesse per varietà autoctone, vini in lattina, chillable reds, orange wines e rosati “food‑first” ; le conversazioni social sul vino italiano crescono dello 0,97 % YoY.
- Sostenibilità 4.0: l’IA entra in cantina e nell’enoturismo
- Studi recenti evidenziano come l’Intelligenza Artificiale possa ottimizzare il monitoraggio dei vigneti, l’irrigazione, produzione e l’esperienza enoturistica con chatbot, virtual tasting e sistemi personalizzati, sostenendo efficienza e valore territoriale .