rassegna stampa del vino di domenica 18 dicembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 18 dicembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Renano Isimbarda re dei riesling d’Oltrepò Pavese.
Ci sono aziende vitivinicole che fanno la differenza nel valorizzare un territorio e nell’allargare la platea di chi può comprendere e apprezzare un vino grande e difficile che ne è massima espressione. È un percorso scandito dal sacrificio, dalla vigna alla vinificazione e fino all’elevazione. Daniele Zangelmi, enologo dell’azienda Isimbarda, sta raccogliendo i frutti di una missione: prendere un vitigno prezioso e poliedrico come il Riesling Renano, che ha studiato bene nel suo percorso di ricerca internazionale, per fame la bandiera di un territorio vocato come le colline di Santa Giuletta e dell’Oltrepò Pavese.

Fonte: Libero Quotidiano.

Accordo fra Percassi e All’Antico Vinaio per aprire nuovi negozi in Europa.
Percassi, big europeo nel retail e All’Antico Vinaio, il locale più recensito al mondo nel 2014, paradiso della schiacciata (la focaccia toscana farcita), hanno siglato una joint venture paritetica che punta allo sviluppo del brand toscano in Italia e in Europa. All’Antico Vinaio ha all’attivo 11 locali e nelle principali città italiane, tra cui Firenze, Roma, Milano, Torino, ed è presente negli Stati Uniti con due negozi a New York e prossimamente a Los Angeles. In Italia, è prevista una nuova apertura a Forte dei Marmi. Impiega complessivamente 200 dipendenti e prevede di chiudere il 2022 con un fatturato di oltre 22 milioni di euro.

Fonte: Libero Quotidiano.

I migliori vini campani da bere durante le feste.
Ecco i primi tre delle 16 categorie >Dal Fiano di Laura De Vito al rosso della sezione del MangiaeBevi 2023 di Francesca Fiasco: le nostre scelte Nella Guida MangiaeBevi del Mattino abbiamo una sezione di 160 vini. Ecco la classifica dei primi tre per ciascuna delle 16 categorie: 48 vini su cui puntare e su cui non vi potete sbagliare in grado di farvi compagnia dalla cucina di mare della Vigilia sino al pranzo di Natale e, ancora, a Capodanno. Tutti in grande rapporto fra qualità e prezzo.

Fonte: Mattino.

Per chi ama il vino calici e cavatappi uniscono la tecnica all’estetica.
Il design ama il vino, e viceversa: una corrispondenza a dir poco affettuosa, che si esprime In collezioni progettate per assecondare le ricerche di enologi e sommelier e gli excursus degli appassionati che, in occasione delle feste, si regalano e regalano produzioni di nicchia odi grande tradizione. Il bicchiere, ad esempio, è il complice perfetto per i professionisti e gli amanti del vino, per la sua capacità di valorizzare la degustazione. A questo scopo Italesse esplora da anni le migliori forme di calice in abbinamento a specifiche tipologie di vino, addirittura di terroir, come il T-made 7o, calice progettato in base alle caratteristiche dei vini del territorio di Montaldno, divenuto calice ufficiale del Consorzio del Brunello.

Fonte: Sole 24 Ore Arredo Design 24.

Cucina e vino, Rimini al top.
Una serata di orgoglio territoriale quella di lunedì scorso al Marè di Cesenatico e questa serata ha un nome e cognome: Omar Casali. Grazie alla sua visione si è riusciti a mettere da parte l’io per mandare avanti il noi, il noi dei migliori piatti di osterie riminesi presentati a Cesenatico in barba a tutti i campanilismi e proiettati nel futuro della grande metropoli costiera che da Cattolica si spinge a nord sino a lambire le pinete e le valli. «In un momento in cui tanti ristoranti si interrogano sulla propria identità, quella che rimane solida come una certezza è quella delle trattorie che da anni mettono in tavola la cucina tradizionale, verace, spontanea e autentica insieme ai vini del territorio», racconta lo Chef Omar Casali.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

La casa del Ruchè nel Monferrato – Luca Ferraris e la casa del Ruchè nel cuore del Monferrato.
A Castagnole Monferrato un museo del vino: nel 2021 più di dodicimila visitatori E quest’anno numeri in crescita del 25% per secoli, l’infernòt di casa Ferraris a Castagnole Monferrato era stata la cantina dove stipare il vino, prevalentemente il vitigno autoctono della zona, il Ruchè. Se questa settimana la Regione ha dato l’assenso definitivo all’uso dei fondi europei sui negozi aziendali per il progetto di evoluzione in museo sensoriale, che sarà pronto per la riapertura primaverile, gran parte del merito va a Luca Ferraris. Torinese di nascita e di crescita, il richiamo della terra natale lo ha riportato tra le colline dei nonni quando aveva poco più di vent’anni e un’esperienza enologica tutta da costruire.

Fonte: Corriere Torino.

II sommelier? Può essere astemio. Al via il corso.
“Il sommelier astemio” è il nuovo progetto che mira ad adattare la tecnica di degustazione del vino alle condizioni psicofisiche di ragazzi con disabilità, per farne strumento di inclusione sociale e di inserimento nel mondo del lavoro. E dopo essere stato avviato in primavera a Bari arriva ora a Lecce, dove a breve – a febbraio 2023 – la delegazione locale dell’ Associazione Italiana Sommelier, guidata da Marco Albanese, farà partire presso il Grand Hotel Tiziano la formazione per aspiranti sommelier che per vari motivi non possono assumere bevande alcoliche, ma senza che questo infici la loro possibilità di imparare a distinguere sfumature cromatiche e sentori del vino.

Fonte: Salento in tasca.

Cantine di Verona cresce e investe altri 3 milioni.
Dopo la fusione Valpantena-Custoza, ok a bilancio (fatturato 65,7 milioni) e vertici Cantine di Verona cresce e investe altri 3 milioni E ai soci uve liquidate con un +10% Turco confermato presidente: «Oltre alla linea di imbottigliamento autoclavi e impianti fotovoltaici». Rinnovo delle cariche e approvazione del primo concreto bilancio post fusione per Cantine di Verona, nata nel luglio dell’anno scorso a conclusione dell’operazione di incorporazione di Cantina Valpantena con Cantina di Custoza. Luigi Turco resterà al timone della cooperativa per i prossimi tre anni. L’assemblea dei soci, che si è riunita ieri, ha anche licenziato l’esercizio di bilancio della cooperativa per l’anno 2021-2022, chiuso il 31 agosto: il fatturato consolidato è risultato pari a 65.737.000 euro, in linea con l’anno precedente; l’utile si è attestato a 330mila euro. Il patrimonio netto del gruppo veronese e di 29.991.442 euro, con una progressiva crescita. Liquidazione uve a +10% Nonostante il conferimento delle uve sia diminuito del 32% e nonostante l’incremento incontrollato dei costi riguardanti le spese energetiche e delle materie prime secche per imbottigliamento e confezionamento dei vini, la cooperativa è riuscita a liquidare ai soci circa i110% in più rispetto al precedente bilancio, ovvero 16 milioni e 200 mila euro.

Fonte: Arena.

Il professor Gaeta lancia un Igt «Oseleta con un taglio bordolese».
Dai banchi dell’ateneo alle «marogne» della Valpolicella D professor Gaeta lancia un Igt «Oseleta con un taglio bordolese» La cantina Eleva ha presentato il nuovo prodotto, «II Cercastelle», con un convegno •• Si chiama «Cercastelle» il primo rosso Igt della cantina Eleva presentato mercoledi nella sede a Sant’Ambrogio di Valpolicella. «Un taglio bordolese interpretato alla valpolicellese» lo ha definito il proprietario Davide Gaeta (docente di Economia aziendale all’ateneo di Verona) con la socia ed enologa Raffaella Veroli, realizzato dalle vinificazioni separate di uve 60% Merlot e 40% Oseleta, sposando un vitigno internazionale a tendenza dolce e uno autoctono, più ruvido. Erano presenti all’incontro Marco Sartori dell’azienda Roccolo Grassi, Mattia Vezzola di Costaripa in Valtenesi e Maurizio Ugliano, docente di enologia all’università di Verona per un confronto sul delicato rapporto tra Doc e Igt e sulle loro potenzialità sul mercato.

Fonte: Arena.

Le Morette, un vino speciale per portare acqua in Etiopia.
La cantina finanzia un progetto in Africa Le Morette, un vino speciale per portare acqua in Etiopia Sarà devoluto parte del ricavato delle vendite di un’edizione limitata de Lugana Mandolara doc Monica Sommacampagna economia`alarena.it •• Da Peschiera del Garda all’Etiopia per trasformare il vino veronese in… acqua. A questa sfida metaforica è dedicato, in vista del Natale, il nuovo progetto solidale dell’azienda agricola Le Morette che quest’anno devolverà parte dei proventi delle vendite di un migliaio di bottiglie di Lugana Mandolara Doc in edizione limitata al progetto Diritto all’acqua in Etiopia di Gma – Gruppo Missioni Africa. Vino e solidarietà «Sosteniamo da diversi anni iniziative in favore dei bambini», ha annunciato Fabio Zenato, proprietario con il fratello Paolo della cantina Le Morette.

Fonte: Arena.

Prosecco: la Confraternita contro la serie tv su Netflix.
“Odio in Natale” è già un successo e una vetrina: «Ma non c’è distinguo tra territori». Odio il Natale, ma amo il Prosecco. Impazza la serie Netflix che ha per fondale il Veneto. Ma con le avventure di Pilar, che cerca disperatamente un candidato maschile da accomodare al tavolo di famiglia il 24 dicembre sera, si leva anche il jaccuse della Confraternita del Prosecco. Che sicuramente non odia il Natale ma neppure ama chi “banalizza” le bollicine senza un rigoroso distinguo tra territori e denominazioni. E mentre il mondo democraticamente si augura buone feste col metodo charmat made in Veneto, lo spirito del Natale non sembra esattamente arrivato in collina.

Fonte: Gazzettino Treviso.

La Confraternita del Prosecco contro Netflix «Ci tratta male» – Confraternita contro la fiction Netflix «Prosecco trattato con superficialità».
Critiche alla serie “Odio il Natale” targata Lux Vide: «Fatta così, la promozione è controproducente» Ma per i Consorzi si è trattato invece di un grande progetto che ha valorizzato tutte le Denominazioni Il Gran Maestro Bortolomiol: «Questa generalizzazione penalizza il Docg». La Confraternita di Valdobbiadene molto critica con Netflix, dov’è in onda da qualche settimana una nuovissima serie tv intitolata “Odio il Natale”, targata Lux Vide, e il Consorzio di Tutela Docg perché non proteggerebbe a sufficienza l’immagine della viticoltura eroica. «Partecipare al progetto Netflix senza tutelare in modo serio e autorevole l’immagine del territorio del Conegliano Valdobbiadene, pare non essere stata la migliore delle strategie di marketing — dichiara la Confraternita con il Gran Maestro Enrico Botolomiol -. I nostri produttori vogliono essere padroni della propria Denominazione, il che implica la secolare tradizione enoica e, non ultima, la coltivazione eroica delle Colline riconosciute Patrimonio dell’Umanità».

Fonte: Tribuna Treviso.

Idee per Natale: il box per scoprire il vino in cantina.
Un’esperienza di degustazione per esaltare il matrimonio tra i ricchi profumi del vino e i sapori dei formaggi di pecora toscani. Fino al 28 febbraio 2023 nella Tenuta del Vino Nobile di Montepulciano si terrà l’evento Wine & Cheese. Che si può regalare. Cerchi uno spunto originale per un regalo di Natale? Un’idea è la GIFT BOX di CARPINETO per un’esperienza in cantina unica. Valida fino al 28 febbraio ti consente di prenotare un appuntamento comprensivo di tour della Tenuta del Vino Nobile di Montepulciano, con sosta in barricaia e un percorso guidato di degustazione.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

Dentro i calici della donna che sta cambiando l’enologia in Italia.
“Un tempo facevo l’avvocato, un lavoro che non ho mai amato. Ero sempre triste. La passione per il vino è stata la mia salvezza”. Coraggio e determinazione sono le qualità di Cristina Mercuri, oggi probabilmente la più brava e preparata educatrice al vino italiana. Il sorpasso è avvenuto l’anno scorso: le wine lover italiane hanno superato la platea maschile di appassionati e per l’osservatorio Wine Intelligence oggi sono il 55%. Il merito di questa new wave parte da lontano. E, soprattutto, “da dentro” la bottiglia: produttrici, agronome, enologhe, direttrici commerciali di piccole e grandi etichette di tutto il mondo oggi occupano posizioni un tempo esclusivamente maschili e hanno portato una ventata di novità in tutta la filiera. Marie Claire ha incontrato le donne che, con preparazione e dedizione, fanno sì che nei nostri calici vini vengano serviti vini nuovi, sorprendenti e, vendemmia dopo vendemmia, di una qualità sempre più sorprendente.
Fonte: Marie Claire.

Qual è il miglior vino per fare il vin brulé? Tanti rossi, e c’è chi usa il bianco.
Da non molto siamo ormai entrati in quella fase dell’anno. Quella fase in cui, tra scorpacciate di castagne e marroni davanti a un bel fuoco acceso in molti amano concedersi (in compagnia ma anche da soli) un po’ di vin brulé (letteralmente, vino bruciato). Un must praticamente immancabile in numerose sagre e feste di Paese, soprattutto al Nord Italia ma con qualche sprazzo caratteristico pure nelle Regioni centrali dello Stivale. Quando le temperature diventano progressivamente più rigide qual miglior soluzione, per scaldarsi, di un bel bicchiere di questo vino dolce, aromatizzato, profumato e con qualche pezzo di frutta al suo interno?

Fonte: Cookist.

Donne produttrici: il vino italiano al femminile 24 Camilla Lunelli.
Dopo una lunga serie sulle critiche di vino, il focus si sposta sulla produzione al femminile. Zone di ispirazione, stili produttivi e prospettive: ecco qual è l’approccio delle produttrici italiane. Come membro dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino mi rivolgo alle produttrici di diverse regioni d’Italia per saperne di più. Camilla Lunelli è la Direttrice della Comunicazione e delle Relazioni Esterne di Ferrari Trento, cantina fondata nel 1902 e leader in Italia nelle bollicine, nonché delle altre realtà che fanno capo al Gruppo Lunelli: Surgiva, marchio sinonimo di acqua minerale leggera ed esclusiva, Segnana, storica distilleria trentina, Tenute Lunelli, che producono vini fermi in Trentino, Toscana e Umbria, Bisol1542, cantina di riferimento per il Prosecco Superiore di Valdobbiadene e Cedral Tassoni, celebre per l’iconica cedrata. Dopo la laurea in Bocconi con 110 e lode e alcune esperienze professionali a Parigi e New York, Camilla è entrata nel mondo della consulenza aziendale di tipo strategico con Deloitte Consulting.

Fonte: Luciano Pignataro.

Vino, acquisti in calo in Emilia Romagna.
Confagricoltura stima in un -15% la flessione rispetto al periodo natalizio di un anno fa. Brindisi amaro, durante queste feste, per i vini dell’Emilia Romagna. Confagricoltura regionale stima intorno al 15% la flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando c’era una forte ripresa dopo la pandemia, ma la produzione era stata in qualche modo frenata dalla carenza di materie prime per l’imbottigliamento e il confezionamento.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Fattoria dei Barbi – La più antica etichetta di Brunello è nata qui, il suo Brunello Riserva 2016 secondo miglior vino al mondo per Wine Spectator.
In località Podernovi, frazione di Montalcino, un viale di lecci che fiancheggia il giardino conduce alla Fattoria dei Barbi, dal 1790 sede dell’azienda e proprietà della famiglia Cinelli Colombini. La struttura originale, del XIII secolo, faceva parte di un piccolo villaggio che i successivi ampliamenti e modifiche hanno unito e trasformato nel piccolo borgo attuale. Nel sottosuolo ci sono le cantine che ospitano una collezione di bottiglie che parte dai Vinsanto del 1870 e dal Brunello del 1892, quasi 150 annate, un unicum in Italia; ci sono circa 400 botti sparse nelle varie stanze. La Fattoria ha mantenuto molte delle sue funzioni ed attività originali, per cui oltre alla produzione di vino e olio fornisce ospitalità, ha un Caseificio ed una Taverna. All’interno degli edifici si trova anche il museo della Comunità di Montalcino e del Brunello, nato da un’intuizione di Stefano Cinelli Colombini, con oltre 1.000 metri quadrati di oggetti, fotografie, documenti, film per raccontare la storia della comunità di Montalcino, prima e dopo la nascita del Brunello.

Fonte: Vinodabere.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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