È stata presentata ufficialmente nella Sala degli Specchi “Ubaldo Balloni” di Palazzo Iacono la XV edizione del Jazz Festival “Music & Wine”. L’appuntamento celebra lo straordinario incontro tra le eccellenze vitivinicole del Sud-Est siciliano e la grande musica jazz. La manifestazione – promossa dall’Enoteca Regionale della Sicilia Sud-Est e dal Comune di Vittoria, con il sostegno della Regione Siciliana (Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea) – andrà in scena nei giorni 26, 27 e 28 giugno, confermandosi come uno degli eventi culturali e turistici più attesi del territorio. Anche per questa edizione la direzione artistica è firmata dal maestro Francesco Cafiso, che ha curato un programma ricco di artisti di prestigio internazionale, nel segno della qualità e della valorizzazione dell’identità locale.
Il programma dei concerti
Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito e si terranno nella splendida cornice di Piazza del Popolo. L’apertura del festival è affidata all’energia di Max Ionata & Hammond Groovers. Sabato 27 giugno, ci sarà in programma una serata ricchissima che vedrà sul palco il Francesco Cafiso 4et feat. Jeff Ballard, seguiti dalle performance della Conturband e del Giuseppe Asero Trio. Infine, domenica 28 giugno chiusura in grande stile con le sonorità d’oltreoceano dell’Aaron Goldberg Trio. Tutti musicisti che, come sottolineato in conferenza stampa dal direttore artistico, Francesco Cafiso, hanno una visione contemporanea della musica. «Sono felicissimo di poter dire che ci saranno alcuni tra i musicisti più importanti al mondo – ha sottolineato Franceso Cafiso, direttore artistico del Jazz Festival -. Il primo concerto sarà affidato a Max Ionata, che è uno dei sassofonisti di riferimento nella scena italiana insieme ad Hammond Groovers. Il secondo concerto invece è una produzione ad hoc per il Vittoria Jazz Festival. Si tratta del mio gruppo con un ospite speciale che è Jeff Ballard, un batterista che ha suonato con tantissimi nomi molto influenti del panorama jazzistico internazionale e non solo, come per esempio Ray Charles. La stessa sera ci sarà una marching band itinerante lungo le vie del centro storico che animerà ovviamente tutto il contesto cittadino, riportandoci in qualche modo in una dimensione che ha molto a che fare sia con la Sicilia e quindi la tradizione bandistica ma anche con New Orleans, che è un elemento fondamentale nella musica jazz. Dopo il mio concerto ci sarà al Chiostro delle Grazie il gruppo di Giuseppe Asero che aprirà le danze in quanto ci saranno poi altri musicisti che arriveranno lì per condividere questo momento di musica: si aprirà la jam session e quindi chiunque ne avesse voglia può arrivare sul palco ed esibirsi insieme a Giuseppe e a tutti noi. L’ultima serata invece è affidata ad Aaron Goldberg, un grandissimo pianista americano, il quale presenterà un progetto speciale per Vittoria in trio con Gabriele Evangelista al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. Non mi rimane che invitarvi, vi aspetto numerosissimi e sarà anche questo un evento molto importante all’insegna della grande musica».
Masterclass all’Enoteca Regionale della Sicilia sede del sud est
Il vino, anima del festival, sarà protagonista di tre imperdibili masterclass di approfondimento guidate da esperti del settore. Gli incontri si terranno presso la sede dell’Enoteca Regionale della Sicilia Sud-Est sita in Via dei Mille, 131 a Vittoria. «Questa nuova edizione del Jazz Festival Music & Wine vede l’immancabile connubio con il vino, valorizzato dall’attesissima apertura dell’Enoteca Regionale – ha dichiarato il presidente dell’Enoteca Regionale, Silvio Balloni – Il taglio del nastro ufficiale della sede del Sud-Est avverrà il pomeriggio del 26 giugno e sarà impreziosito dalla presenza di Nino Aiello del Gambero Rosso. A seguire, grazie alla collaborazione con AIS Sicilia, proporremo dei focus sul Grillo e sul Frappato. Sarà un’opportunità unica per coniugare la scoperta delle eccellenze enologiche del territorio con la grande musica jazz curata dal maestro Francesco Cafiso». Si inizierà venerdì pomeriggio subito dopo il taglio inaugurale dell’Enoteca Regionale con la masterclass sul Cerasuolo di Vittoria DOCG tenuta da Nino Aiello, stimato giornalista del Gambero Rosso. Sabato 27 giugno (ore 18:30) spazio a “Grillo di terra e mare – L’anima bianca del territorio del Cerasuolo di Vittoria”, degustazione guidata da Fabio Gulino, delegato e relatore AIS Ragusa. Domenica 28 giugno (ore 18:30) spazio a “Frappato: il volto autentico del sud-est siciliano”, la masterclass guidata da Gioele Micali, delegato e relatore di AIS Taormina.
Cultura, tra musica e vino, a Vittoria
A curare la veste grafica della manifestazione è il maestro Giovanni Robustelli, che ha voluto imprimere su carta, attraverso linee e colori, la superficie vibrante di una città in continua evoluzione. Un palinsesto visivo su cui scorrono, come graffiti urbani, i nomi dei grandi artisti che animeranno Vittoria. «Le scritte emergono con il tratto deciso di un pennellaccio, quasi a voler lanciare un messaggio genuino d’amore per il territorio, proprio come i messaggi che gli innamorati lasciano sui muri», ha spiegato l’artista vittoriese in conferenza stampa. Il Jazz Festival si conferma dunque come una grande occasione per promuovere e raccontare la cultura ed il patrimonio vitivinicolo del Sud-Est siciliano attraverso il linguaggio universale della musica jazz, creando un connubio unico tra cultura, grande spettacolo e tradizione enogastronomica. «Si tratta di un evento di altissimo profilo culturale nato nel nostro territorio, espressione dell’energia, della forza economica e della passione per la storia della città e della civiltà del vino che caratterizzano la nostra comunità – ha sottolineato il sindaco Francesco Aiello-. Il Jazz Festival diventa il palcoscenico ideale in cui Vittoria celebra la propria identità e la propria tradizione agricola, che spazia dal vino all’eccellenza della serricoltura. Siamo una capitale dell’agricoltura siciliana capace, allo stesso tempo, di esprimere e produrre eventi culturali di grandissimo respiro».
