rassegna stampa del vino di martedì 20 settembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 20 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

L’Italia ospiterà il 6° Forum mondiale dell’enoturismo.
Con 8 ministri e oltre 500 delegati internazionali e stakeholder del mercato enologico Alba, famosa in tutto il mondo per il tartufo, si prepara ad ospitare la sesta Conferenza mondiale dell’enoturismo. La patria dell’oro bianco, del resto, è anche una <<perla>> delle Langhe piemontesi, incluse nel 2014 nella lista Unesco dei beni Patrimonio dell’Umanità. Il segretario generale dell’agenzia per il turismo delle Nazioni Unite, Zurab Pololikasvili, si dichiara entusiasta per la scelta dell’Italia come luogo per ospitare un appuntamento così importante, mentre Alessandra Priante, direttrice di Unwto, spiega che la sesta edizione del Forum dedicato al Turismo del Vino, ritardata dalla pandemia, è un’occasione fondamentale per il nostro Paese, punto di riferimento nella produzione di vino.

Fonte: Avvenire.

Laurent Perrier Italia: ricavi a 14,5 milioni (+100%).
Nell’esercizio 2021-2022 Laurent Perrier, guidata in Italia da Luigi Sangermano, ha chiuso l’esercizio in Italia con un fatturato di 14,5 milioni di euro, raddoppiato rispetto all’anno precedente. Vendute 450 mila bottiglie.

Fonte: Corriere della Sera.

Un bianco orgogliosamente sardo per salutare l’estate.
Torniamo in Sardegna, stavolta nel Sud che guarda a Occidente, in quelle terre di meraviglia assoluta che si specchiano nel mare del Sulcis, che si articolano tra l’isola di Sant’Antioco e Porto Pino. Li ci sono le vigne di una cantina sociale che è il prototipo della massima qualità possibile con la viticoltura associativa. Merito in larghissima misura dell’idea di progresso che anima Antonello PiUoni, sardista ostinato ed entusiasta, convinto che il riscatto dell’agricoltura passi attraverso la distribuzione del giusto guadagno a chi fatica la terra esaltando il valore dei prodotti con la competenza.

Fonte: Foglio – La Verita’.

Con il Turèis c’è profumo di frutta esotica.
È un’imponente costruzione in bioedilizia la sede della moderna cantina, immersa in un suggestivo giardino circondato dai filari. La famiglia dei Pittaro vanta una storia che fa risalire il loro impegno nella vitivinicoltura a diversi secoli fa. La vera svolta però si ebbe alla fine degli Anni Sessanta, quando i vini bianchi diventarono protagonisti dell’enologia della regione e l’azienda si dotò per questo di una nuova cantina destinata esclusivamente alla produzione bianchista. Oggi sono i quattro fratelli Loris, Bruno, Mauro e Paolo a occuparsi di tutto mantenendo viva la tradizione familiare.

Fonte: Messaggero.

Castello del Terriccio presenta il nuovo «Gian Annibale».
La cantina Castello del Terriccio, che produce i vini Lupicaia, Castello del Terriccio, Tassinaia e Con Vento, presenta ora «Gian Annibale», nuovo blend di petit verdot. Le due particelle delle vigne dove si produce sono caratterizzate da un terroir unico per substrato, esposizione, umidità e ventilazione.

Fonte: Tempo.

Feudi di San Gregorio si presenta a La Rinascente.
Fino al 10 ottobre la cantina Feudi di San Gregorio sarà presente con un suo corner alla Rinascente di via del Tritone di Roma (piano -1) nell’ambito di una manifestazione dedicata ai vini e agli olii. L’azienda porta alla Rinascente il suo prodotto simbolo, il vino prodotto con uve autoctone.

Fonte: Tempo.

All’Orto Botanico torna Vendemmiata Romana.
È tempo di vendemmia all’Orto Botanico di Roma. Per il secondo anno, dal 23 al 25 settembre andrà in scena il primo evento interamente dedicato alla natura, alla vigna e all’uva: Vendemmiata Romana. In programma eventi, degustazioni ma anche attività per bambini nell’orto botanico.

Fonte: Tempo.

Vino, allarme tra i produttori sulle linee guida dell’Oms.
Le nuove linee guida espresse dall’Organizzazione mondiale della Sanità preoccupano i produttori di vino. L’Associazione nazionale Città del Vino, presieduta da Angelo Radica, sindaco di Tollo, lancia l’allarme. Il documento dell’Oms approvato a Tel Aviv – “European framework for action on alcohol 2022-2025” non tiene in considerazione quanto affermato dalla “Global alcohol strategy’ approvata a maggio dalla stessa Oms e dalla votazione al “Cancer plan” da parte del Parlamento europeo che avevano rimarcato l’esigenza di focalizzare l’azione sul consumo dannoso di alcol e che avevano visto Città del Vino intervenire in difesa del valore culturale ed economico del vino.

Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.

“Andar per Cantine”: a Ischia le millenarie storie del vino.
Tra terra e mare, sospesi nel ventre dell’isola più fascinosa per carpirne segreti e identità, a cominciare dalle millenarie storie del vino. Ischia si racconta attraverso i percorsi e le iniziative della quattordicesima edizione di “Andar per cantine”: da oggi alt ottobre la Pro Loco Panza organizza una serie di appuntamenti, in primis gli itinerari che portano il nome delle varietà dei vigneti dell’isola (Biancolella, Epomeo, Frassitelli, Forastera, San Lunardo, Piedirosso), ciascuno dei i Da oggi percorsi tra vigneti e sentieri con degustazioni ma anche un weekend fra trekking e safari quali conduce in antiche cantine scavate nel tufo (con degustazione annessa) e in agriturismi a chilometro zero, circondati da vigneti a perdita d’occhio.

Fonte: Repubblica Napoli.

“Vini ad arte” torna in pista Il 26 degustazione in autodromo.
Dalle 12 il via gli assaggi per gli operatori mentre per il pubblico si apre dalle 17.30 alle 20. Mentre ieri il Consorzio ha presentato il nuovo marchio collettivo “Rocche di Romagna” per i Sangiovesi delle 16 attuali sottozone, in ciascuna delle quali è presente un castello la cui narrazione è stata affidata allo scrittore imolese Carlo Lucarelli, lo stesso ente si prepara al prossimo appuntamento di promozione in pista all’autodromo di Imola. La formula itinerante di Vini ad Arte 2022 prevede anche quest’anno l’appuntamento finale all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, all’interno della sala del Museo Checco Costa in piazza Ayrton Senna da Silva, 3 (ingresso da viale Dante).

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Dieci giorni di eventi dedicati al tartufo – Nasce “Rocche di Romagna” Unica casa per il Sangiovese.
II marchio racchiude 6.235 ettari per una produzione di 80mila ettolitri La penna di Lucarelli per raccontare la storia e il futuro di vino e luoghi. Lo sguardo spazia fino al mare da Rocca delle Caminate, dove il Consorzio Vini di Romagna ha presentato ieri “Rocche di Romagna”, il nuovo marchio collettivo europeo che identifica i “Romagna Sangiovese” prodotti nelle 16 sottozone, da Ozzano Emilia a San Giovanni in Marignano identificate nel 2011 e integrate nel 2016: 6.235 ettari per una produzione di oltre 80mila ettolitri. «Non è una semplice operazione di marketing — sottolineano Ruenza Santandrea e Filiberto Mazzanti, presidente e direttore del Consorzio — ma una strategia culturale per far conoscere le tante declinazioni del Sangiovese di Romagna, corrispondenti a diversi paesaggi e insediamenti, legate da un marchio collettivo che sottolinea come il vino rappresenti un territorio, e ne racconti una storia millenaria intrecciata a quella delle rocche e dei borghi dove l’uomo è vissuto e ha lavorato. Il nuovo marchio è tutto questo, e rende riconoscibili luoghi e persone, esperienza e sapienza di generazioni».

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Un marchio riunisce i vini di 16 territori – I Sangiovesi riuniti nel simbolo della stella.
La presentazione ieri a Rocca delle Caminate del simbolo che rappresenterà i Sangiovesi Cappelli a pagina 11 I Sangiovesi riuniti nel simbolo della stella È stato presentato ieri a Rocca delle Caminate il marchio che identificherà il vino più tipico di Romagna di ben 16 sottozone. «Ora i consumatori saranno incentivati a ricercare Sangiovesi sempre più autentici» di Quinto Cappelli Una stella-corona, tratta da un particolare del mosaico del cielo stellato del mausoleo di Galla Placidia a Ravenna ha incoronato il Sangiovese delle 16 sottozone ‘Rocche di Romagna’. Il nuovo marchio è stato presentato ieri ufficialmente nella splendida Rocca delle Caminate dalla presidente e dal direttore del Consorzio Vini di Romagna, Ruenza Santandrea e Filiberto Mazzanti, presenti gli assessori regionali all’agricoltura e al turismo, Alessio Mammi e Andrea Corsini, da vari sindaci delle principali città romagnole, fra cui quello ospitante di Predappio Roberto Canali (che ha portato il saluto inaugurale) e Imola Marco Panieri.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Intervista a Carlo Lucarelli – «Il vino? È cultura e racconta il territorio».
«II vino? È cultura e racconta il territorio» Lo scrittore Carlo Lucarelli ha tenuto una relazione alla presentazione del marchio: «E potrei scriverne un libro» «I castelli della Romagna e il Sangiovese sono pezzi di questa terra meravigliosa che dobbiamo raccontare al mondo, come cultura». E’ la sintesi della relazione dello scrittore Carlo Lucarelli originario di Parma, vissuto 20 anni a Faenza e ora abitante a Mordano nel Bolognese (ai confini fra Emilia e Romagna), tenuta durante la presentazione del nuovo marchio Sangiovese Rocche di Romagna. Lucarelli, perché questo abbinamento storia e vino uguale a cultura? «Perché cultura è godere ovvero star bene di quello che in una terra c’è.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Prosecco Doc, in campo 4 sindaci su 6.
Gabrovec, Klun, Hrovatin e Kosmina con gli agricoltori per il rinnovo del protocollo. Non aderiscono Dipiazza e Polidori Ugo Salvini. È stato accolto solo in parte e, più precisamente, dai sindaci dei Comuni del circondario, mentre non hanno aderito i primi cittadini di Trieste, Roberto Dipiazza, e di Muggia, Paolo Polidori, l’invito formulato loro dal presidente dell’Associazione degli agricoltori, Franc Fabec, finalizzato alla sottoscrizione di una collettiva richiesta di sollecito, da indirizzare al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, per ottenere il rinnovo del Protocollo d’intesa per il Prosecco Doc, scaduto l’s aprile 2016, senza essere completamente realizzato.

Fonte: Piccolo Trieste.

Ripartono i corsi di sommelier “firmati” Ais.
Anche a Imperia, dopo lo stop imposto dalla pandemia, ripartono i corsi di qualificazione professionale «firmati» dall’Ais, Associazione italiana sommelier della Liguria. La prima delegazione a partire con il corso di primo livello è La Spezia, con un open day in programma oggi al ristorante Essenziale. L’Imperiese inaugura il ciclo giovedì 29 alle 20.30, all’istituto tecnico Ruffini di via Terre Bianche nel capoluogo. Le lezioni partiranno ufficialmente lunedì 3 ottobre e proseguiranno fino a lunedì 21 novembre. Maggiori informazioni per mail a referentecorsi.imperia@aisliguria.it o chiamando il 392-9238981. Commenta Marco Rezzano, titolare del ristorante L’Agave di Framura nello Spezzino e neo presidente ligure Ais.

Fonte: Stampa Imperia.

Strade del vino, Bergamo c’è al raduno mondiale.
Il summit ieri ad Alba Anche la Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca ha preso parte alla prima «International Wine Routes Conference», sorta di raduno mondiale delle Strade del turismo organizzata ieri ad Alba dalla Federazione Italiana delle Strade del Vino, Olio e Sapori. Il futuro dell’enoturismo è stato al centro della sesta edizione della «Global Conference on Wine Tourism», più importante appuntamento internazionale del settore, organizzato da Unwto, l’organizzazione mondiale del Turismo. «Il connubio tra territorio e aziende è un valore aggiunto per costruire un prodotto turistico – ha commenta Paolo Morbidoni, presidente nazionale delle Strade.

Fonte: Eco di Bergamo.

Visita dem ai vignaioli di Torrazza «Un tetto al costo delle bollette».
La sottosegretaria allo Sviluppo economico in Oltrepo a sostegno dei candidati pavesi Visita dem ai vignaioli di Torrazza «Un tetto al costo delle bollette». Andiamo incontro ad un autunno molto complicato a causa del caro energia. Andare ad elezioni in questo periodo è una responsabilità molto grave che deve assumersi chi ha anteposto gli interessi di partito e i posti di potere a quelli degli italiani». La stoccata al centrodestra e al Movimento 5 Stelle arriva da Anna Ascani, 34 anni, vicesegretaria nazionale del Pd e sottosegretaria allo Sviluppo economico, con delega al sistema cooperativo, che ieri è arrivata per un tour elettorale in Oltrepo, a sostegno dei candidati locali del partito Emanuele Corsico Piccolini (candidato alla Camera nell’uninominale di Pavia), Antonella Forattini (candidata alla Camera nel plurinominale Lombardia 4) e Alan Ferrari (candidato al plurinominale della Camera).

Fonte: Provincia – Pavese.

C’è la giacca griffata per la vendemmia.
Stefano Antonucci della cantina Santa Barbara e Alessandro Marchesi (Memory’s Ltd) danno vita a un progetto originale tra terra e moda «IL VINO E UN PROFUMO • UN SAPORE, E UNA VERA ARTE» «ATTRAVERSARE LE EPOCHE COME PROPRIO STILE DI VITA» più forti di tutto, anche dei disastri che colpiscono questa terra meravigliosa. Inarrestabili e in prima linea per ripartire doPo il dolore e la distruzione. Una ne pensano, cento ne fanno. Fantasia e vitalità sono i profili caratteristici degli imprenditori marchigiani. Gli esempi sono innumerevoli quanto originali, come in questo caso dove il mondo del vino (cantina Santa Barbara) si fonde con quello della moda (Memory’s Ltd). La giacca dedicata Memory’s Ltd per Santa Barbara è un progetto di co-branding 100% Made in Marche.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

«Manca la manodopera per la vendemmia».
Sempre più difficile trovare stagionali per la raccolta dell’uva. L’imprenditore Giuseppe Borioni: «Pesa il reddito di cittadinanza» Fabio Marchionni: a È difficile trovare ragazzi disposti a fare esperienza» di Lucia Gentili E tempo di vendemmia, ma manca la manodopera. In base ai dati Inps, forniti da Coldiretti, gli operai a tempo determinato, quindi assunti per lavori come la vendemmia, sono 15.705 in tutta la regione, di cui 4.600 extracomunitari, e 4.174 nel Maceratese, di cui 1.505 extracomunitari. I mesi di settembre e ottobre sono quelli in cui la manodopera è più richiesta (circa 20% in più).

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

«Ottima annata, ma i rincari frenano il settore».
«La qualità del futuro vino sarà ottima con punte d’eccellenza ma energia e rincari frenano il settore». È il quadro di Coldiretti. «A pesare la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina – spiega l’associazione – con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. Nei vigneti si registrano infatti rincari che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio. Una bottiglia di vetro costa fino al 50% in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali.

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

I conti del vino.
Il bilancio della I)ouja d’Or si avvicina ai numeri delle edizioni pre-pandemia in 9 giorni oltre 28 mila brindisi, stasera ci sarà Al Bano con i ragazzi speciali di Nizza. Quasi 28 mila brindisi in 9 giorni e un’affluenza di pubblico sopra le aspettative, soprattutto durante il week end. La Douja d’Or della ripartenza post Covid spegne i riflettori con un bilancio più che soddisfacente per gli organizzatori. «Questa edizione ci ha regalato preziosi momenti di festa e approfondimento intorno al mondo del vino – commenta Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti – le numerose master class, le degustazioni enogastronomiche, gli eventi culturali e musicali hanno rappresentato emozionanti occasioni di convivialità, oltre che vere e proprie occasioni di promozione dei nostri prodotti e delle nostre eccellenze.

Fonte: Stampa Asti.

Filippo Mobrici “Servono gli influencer e sono mancati gli stranieri”.
Il vice presidente di Piemonte Land of Wine: è stata una festa il nuovo ente manifestazioni dovrà curare comunicazione e aziende. Meglio delle aspettative. E stata festa riuscita, finalmente senza mascherina». Filippo Mobrici, vice presidente di Piemonte Land of Wine (il super consorzio che promuove le 59 Doc e Docg regionali nel mondo) e presidente del Consorzio Barbera e Vini d’Asti, archivia la 56′ Douja d’Or con un bilancio positivo. E guarda al futuro con tante aspettative tra cui l’Ente manifestazioni a cui si pensa di demandare l’organizzazione del Settembre Astigiano. Si chiude la Douja d’Or, forse l’ultima per come l’abbiamo conosciuta finora. Se dovesse indicare l’aspetto più positivo? «Mi ha colpito la presenza delle famiglie con bambini a Palazzo Alfieri, una partecipazione allargata, allegra.

Fonte: Stampa Asti.

La missione del turismo del vino battere la crisi a colpi di sostenibilità.
Si apre oggi ad Alba la Conferenza internazionale Uwto, l’organismo delle Nazioni Unite che segue il settore in tutto il mondo l’assessore regionale al Turismo, Vittoria Poggio: “Da segmento di nicchia ad attrattiva su cui scommettere in Piemonte” La missione del turismo del vino battere la crisi a colpi di sostenibilità. Tutti ad Alba per scrivere le nuove pagine del turismo del vino mondiale. Inizia oggi la Conferenza internazionale Unwto (l’organismo delle Nazioni Unite che segue il settore) che in collaborazione con Regione Piemonte, ministero del Turismo ed Enit ha riunito nelle Langhe oltre 300 delegati dai cinque continenti per due giorni di lavoro e confronto sul futuro dell’enoturismo.

Fonte: Stampa Nord Ovest.

Vendemmia nel solco della qualità.
Le previsioni del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia Vendemmia nel solco della qualità Flessione della quantità di uva raccolta: tra il 15 e il 20% in meno. Un calo delle quantità delle uve rispetto allo scorso anno, ma una vendemmia soddisfacente dal punto di vista della qualità, che lascia presagire un prodotto eccellente. Sono queste le considerazioni rilevate fino ad ora dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, che riscontra in media un 15% in meno di uva prodotta, che scende anche oltre il 20% in alcune aree. In controtendenza a gran parte d’Italia. Dal 1° ottobre 2021 le precipitazioni in Sicilia sono state superiori del 20-25% rispetto allo scorso anno e in generale rispetto alla media degli ultimi 20 anni.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Vendemmia con i fiocchi.
Meno quantità ma ottima qualità, ecco come saranno i vini 2022 dell’Isola Un calo del 15% in media ma grazie alla gestione dei vigneti le prospettive sono per prodotti “eccellenti”. La raccolta prosegue fino ad ottobre. Le previsioni della vendemmia siciliana che erano state compiute all’inizio della stagione, poco più di un mese fa, trovano conferma alla fine di settembre: un calo delle quantità delle uve rispetto allo scorso anno, ma una vendemmia oltremodo soddisfacente dal punto di vista della qualità, che lascia presagire un prodotto eccellente. Sono queste, in sintesi, le considerazioni rilevate fino a questo momento dal Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia, che riscontra in media un 15% in meno di uva prodotta, che scende anche oltre i120% in alcune aree.

Fonte: MF Sicilia.

Riconoscimento all’impegno del “Consorzio Tutela Vini Etna”.
Premiazione. Una serata dedicata al vulcano grazie alla sinergia tra Comune e Pro Loco. Assegnata la 29″ edizione del Premio Etna al “Consorzio Tutela Vini Etna doc”. La motivazione del riconoscimento evidenzia il grande lavoro di promozione svolto dal Consorzio dell’intero territorio etneo. A ritirare il premio Giovanni Raiti. Riconoscimenti sono andati pure al Rifugio Ragabo di Giacomo Mangano, allo Chalet Clan dei Ragazzi e al ristorante Monta Conca di Paola Magaudo e Concetto Malfitana. Si tratta dei posti di ristoro storici di Etna nord, nati grazie alla lungimiranza di Filippo Mangano, di don Aresco e degli stessi coniugi Paola e Concetto Malfitana. L’assegnazione dei premi è avvenuta nel corso di una serata condotta magistralmente da Assya D’Ascoli e Agostino Zumbo.

Fonte: Sicilia Catania.

Vino, la filiera veronese: «No a proibizionismi».
L’APPELLO Uiv, Coldiretti e Cia contro il documento dell’Oms che lo equipara alle sigarette Vino, la filiera veronese: «No a proibizionismi» L’organizzazione mondiale della sanità: danni alla salute e morti Obiettivo per l’Europa: ridurre del 10% il consumo pro-capite di alcol. Fermo «no» delle associazioni agricole italiane e veronesi a quanto stabilito nel documento adottato dall’Oms per la Regione Europa, che mette alla gogna uno dei settori più redditizi del nostro Paese: il vino. «Ogni anno l’alcol causa una morte su dieci, provocando un milione di decessi, per la maggioranza di giovani.

Fonte: Arena.

Effetto «zonazione» da Est Veronese al lago.
L’analisi sulla produzione dei territori che fanno capo ai Consorzi: sapori tradizionali e innovativi nelle bottiglie degustate e giudicate Effetto «zonazione» da Est Veronese al lago Novità ed evoluzione nel Soave, Lessini Durello, Bardolino e Chiaretto: ecco i prodotti delle strategie e continue scelte dei produttori vitivinicoli scaligeri Sottolineate le peculiarità delle produzioni derivanti dalle diverse provenienze Hrunmicu Scuderi •• Prosegue il viaggio nel mondo del vino veronese curato dai sommelier Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero per comprendere come i produttori interpretano il loro territorio.

Fonte: Arena Guida ai vini.

«Esempio di bellezza» e «allarme pesticidi» La schizofrenia dell’Onu irrita il Consorzio Docg.
Paesaggio incantevole con un grandissimo potenziale per lo sviluppo del turismo. C’è chi vede un orco e chi un principe azzurro. Chi si allarma per le presunte concentrazioni di pesticidi, chi invece guarda alla bellezza. Di certo, è davvero particolare il rapporto che le Nazioni Unite hanno instaurato con le bollicine. Da una parte, tramite l’Unesco (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) hanno sancito che le Colline del Prosecco sono patrimonio dell’umanità, dall’altra, tramite l’Unhcr (Alto commissariato per i diritti umani), non risparmia le critiche. E in questi giorni di vendemmia la situazione si è fatta ancora più confusa con considerazione diametralmente opposte sul vino veneto per eccellenza.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Rete Air e Cosimo tecnologie spaziali anche per i vigneti.
II gruppo Zoppas fu tra i primi a spedire in orbita i suoi prodotti, fornendo sistemi di bilanciamento termico per i satelliti. Trecento società nordestine bussano alle porte del cielo. Tante sono le aziende venete e friulane che avrebbero i requisiti per entrare nella Rete Innovativa Regionale Air, il raggruppamento – rappresentato dal Consorzio Cosimo – che al momento conta 30 Pmi, 5 grandi imprese, 4 università, Fondazione Univeneto e il centro di ricerca t2i. Numeri, appunto, che potrebbero essere presto decuplicati. Cosimo è uno dei 13 cluster italiani del distretto dell’aerospazio, non il più grande (per il momento) ma sicuramente uno dei più recenti, costituito nel 2020 da Federico Zoppas e oggi in piena espansione. Il gruppo Zoppas fu tra i primi a spedire in orbita i suoi prodotti, già trent’anni fa, fornendo sistemi di bilanciamento termico per i satelliti.

Fonte: Nordest Economia.

“Cantine Accoglienti”, il network enoturistico del Monferrato.
Partire dalle cantine per svelare tutti i tesori del Monferrato. Il vino e il cibo, certo, ma anche i castelli, le cittadine medievali, fino ai celebratissimi Infernòt (++02.29+++), dichiarati patrimonio Unesco. Per migliorare l’accoglienza e la comunicazione sulle possibilità di questo territorio nel basso Piemonte è stato realizzato il progetto “Cantine Accoglienti”, come ha spiegato Roberto Cava, presidente di Alexala, l’agenzia turistica della provincia di Alessandria: “Rendere la cantina prima di tutto un elemento di accoglienza turistica, valorizzare il visitatore non come un cliente che vuole comprare il vino ma come un turista che vuole vivere delle emozioni, vuole imparare, conoscere e vuole passare del tempo.

Fonte: Libero.

Vigneti da estirpare a Bordeaux e storiche cantine che chiudono: segnali di crisi dalla Francia?
Da un lato il prestigio intoccabile dei grandi Chateaux, dall’altro i piccoli viticoltori che arrancano, e cercano soluzioni, di sistema e “private”. Non c’è Francia senza grandeur, ha scritto qualcuno. E questo è ancora più vero in ambito enologico. Il prestigio di cui godono i francesi nel mondo del vino è ampiamente riconosciuto a livello internazionale, ma è anche portatore di una certa sudditanza psicologica, che fa sembrare perfetto e intoccabile tutto ciò che accade Oltralpe. Eppure non tutto è oro quello che luccica. Proprio dalla Francia arrivano due storie – entrambe riportate dal magazine francese “Vitisphere” – apparentemente lontane tra loro, ma entrambe segnali di una dissonanza sempre più palpabile tra l’immagine consolidata e intoccabile dei grandi Chateaux e la realtà di tante piccole cantine che arrancano.

Fonte: WineNews.

Vino italiano a rischio: equiparare l’abuso al consumo consapevole è un errore.
Le associazioni nazionali del comparto vitivinicolo francese, italiano e spagnolo si rivolgono ai rispettivi Governi e alla Commissione europea contro un nuovo rischio per il vino che viene dall’OMS: non è con il ritorno al proibizionismo che si combatte la piaga dell’alcolismo in Europa, si rischia solo di penalizzare una cultura del bere consapevole che fa parte delle tradizioni di alcuni Paesi, fra cui l’Italia.

Fonte: Horecanews.

Tra arte, provocazione e viticoltura: da un tetto di Reggio Emilia un vino da 5.000 euro a bottiglia.
Si chiama “Via Mari 10”, è prodotto in 30 bottiglie, e per il suo produttore “è un vino artistico”. Che conquista i collezionisti più eccentrici. Avvertenze per i lettori ed i wine lover: non basta un balcone per diventare vignaioli. E il fatto che la storia che vi stiamo per raccontare dimostri il contrario, è la tipica eccezione che conferma la regola. Su un terrazzo del centro storico di Reggio Emilia, qualche anno fa, un broker ritiratosi dal mondo della finanza decide di lanciarsi in un progetto più provocatorio che spericolato: produrre, da 20 metri quadrati di viti di Sangiovese coltivate in casa, 30 bottiglie di vino, vendute a 5.000 euro l’una. Le vicende di Tullio Masoni, il nome del broker, sono presto finite sulle pagine della stampa specializzata, internazionale ed italiana.

Fonte: WineNews.

Linkiesta e il vino.
Il 16 settembre 2022 su Linkiesta è uscito un articolo a firma Anna Prandoni e Andrea Moser dal titolo: No, il vino non fa male, se non bevete troppo e male. Abbiamo messo in fila i motivi per continuare a preservare uno dei più importanti asset del made in Italy. L’articolo, come si può immaginare dal titolo, è una difesa del vino, come specificato dagli autori “il vino fatto bene”. Premetto, non sono astemio, giusto ieri sera ero a cena con amici e abbiamo aperto una bottiglia di vino di una cantina che conosco e che apprezzo molto. Quindi quanto segue non è lo sfogo di un astemio che vuole contrastare i produttori di vino

Fonte: BUTAC.

Vino e latte, un unico destino.
Ci sono cibi antichissimi , elaborati dall’uomo, che ci accompagnano dall’alba dei tempi e che hanno permesso agli individui ,che li sapevano produrre e utilizzare , di diffondere meglio i loro geni ossia prosperare e riprodursi meglio degli altri. L’uva ha permesso di fare il vino, il latte i formaggi e il grano il pane. Accanto a questi carne , uova, pesce, frutta , verdura e spezie sono state le fondamenta sulle quali si è evoluto e diffuso in salute l’uomo sulla terra. L’uso moderato di ognuno di questi singoli alimenti costituisce quella che è ritenuta la dieta più sana, come ad esempio la mediterranea. Filippo Aureolo Paracelso (1493-1541) coniò il celebre concetto “ nessuna sostanza è un veleno di per se stessa, ma è la dose che fa della sostanza un veleno”.

Fonte: Ruminantia.

Vino, ottima vendemmia ma c’è preoccupazione per la crescita dei costi (+35%).
Nonostante una vendemmia ampiamente superiore alle aspettative la corsa del vino italiano rischia di essere frenata dall’aumento dei costi. Non basta aver sconfitto la morsa della siccità, o quanto meno esserne “usciti” con previsioni produttive addirittura superiori alla media degli ultimi cinque anni: la corsa a ostacoli del vino italiano continua, con l’intero settore che indica con fare preoccupato la crescita esponenziale dei costi di produzione (+35% in media). Si tratta di una fiammata che, basandoci sulla lettura proposta a tal proposito dalla Coldiretti, potrebbe di fatto essere ricondotta al temutissimo caro bollette e alle tensioni sull’approvvigionamento delle materie prime determinate dallo scoppio della guerra in Ucraina. In altre parole ottime notizie per la vendemmia in corso, ma all’orizzonte continuano ad ammassarsi gonfie nubi di tempesta.

Fonte: Dissapore.

Torna il corso sul vino nella Bibbia.
Dal Cantico dei Cantici alle nozze di Cana. Dai monaci benedettini della Borgogna alla nascita del Barolo. Dal vino come emblema della vita rurale a simbolo di festa. Un viaggio, tra aromi e sapori, aneddoti e curiosità, lungo quattro serate, nel quartiere Trieste. Dopo il successo delle scorse edizioni, torna in autunno “La vite e i tralci”, il ciclo di lezioni sul vino nella Bibbia, nella storia e nell’arte, a cura dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport del Vicariato di Roma. Il percorso sarà guidato dal teologo e sommelier masterclass della “Scuola europea sommelier”, Marco Cum. Gli incontri si svolgeranno quest’anno nella parrocchia San Saturnino (via Avigliana 3) a giovedì alterni dalle 20 alle 22.

Fonte: DIOCESI DI ROMA.

Oltre al vino, Banfi mira a incrementare l’hospitality.
Generazione dopo generazione Banfi ha consolidato la sua posizione sul mercato del vino italiano, arrivando a chiudere il 2021 con 59 milioni di euro di fatturato. Oggi il portfolio del brand risulta essere semplificato, concentrato sulla fascia più alta, e la struttura aziendale più snella. Nella strategia futura del brand, oltre a riportare una sempre maggiore attenzione al portfolio dei vini e alla loro qualità, “vogliamo espandere la nostra offerta nel mondo dell’hospitality – ha dichiarato Cristina Mariani-May, owner e CEO di Banfi in occasione del secondo summit Pambianco – Pwc dedicato al settore wine & food – perché è uno dei modi migliori per far conoscere i vini alle persone, ovvero tramite il branding, al centro del nostro core-business. Vogliamo presentare Banfi sia per il vino, che per il castello”.

Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

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