News Vitivinicole Wine Idea martedì 25 gennaio 2022!

Buongiorno,
Wine Idea presenta le news di martedì 25 gennaio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina (https://www.farecantina.it/), impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino con contenitori in vetro e Pet.

Frappato d’Arianna: in Sicilia c’è il paradiso biodinamico.
Aveva ragione Federico II: «Non invidia a Dio il paradiso perché io già vivo in Sicilia». Si può avere il male di Trinacria, «l’isola verde che pasce il gregge del sole», per dirla con Omero, perché in Sicilia accadono cose che altrove non sono consentite. Ad esempio che si trovi un vino biodinamico superlativo, impeccabile, sontuoso eppure leggiadro. E può accadere che una giovane vignaiola con occhi di brace e sorriso di perla, con una passione adamantina per la sua terra, sappia dimostrare che qui biodinamico non è moda, ma passionale con la vigna. Questa donna si chiama Arianna Occhipinti. A Fossa di Lupo, dove una ventina di anni fasi è messa fare vino incuriosita dall’antico palmento di famiglia.

Fonte: La Verita’.

Sorsi voluttuosi e un aroma di ciliegie e more.
Il percorso della piccola azienda di La Morra ha avuto inizio con Pietro Bosco che nel 1979 decise di vinificare in proprio contribuendo a quel fermento culturale che avrebbe dato nuovo slancio ai vini di Langa e alle produzioni di nicchia. In seguito, Agostino pose le basi di un meticoloso lavoro in vigna e in cantina, in un’ottica di ecosostenibilità, eliminando erbicidi e altri prodotti chimici. Oggi, alla conduzione troviamo Andrea, terza generazione, che predilige una produzione dall’espressione qualitativa ben definita. Accanto alle prestigiose etichette di Barolo, troviamo questa Barbera dal fascino voluttuoso, degno del suo nome, ispirato alla figlia di Amore e Psiche.

Fonte: Messaggero.

La rinascita del Sagrantino – Quel Sagrantino che non ti aspetti.
Alla scoperta delle eccellenze italiane La rinascita del Sagrantino No a solfiti e influenza elettromagnetica. Si può fare un Sagrantino che non abbia la scontrosità e l’austerità che caratterizzano queste uve ma allo stesso tempo ne mantenga tutte le principali caratteristiche? La risposta è si ed è stata la scommessa (vinta) di Luciano Cesarini, patron della cantina Signa e in Umbria, oggi guidata dalle due figlie Chiara e Alice. La sua avventura nel mondo del vino inizia nel 2001 quando abbandona il suo lavoro da ingegnere elettrotecnico e acquista, per pura passione, 30 ettari vitati vicino a Bastardo, suo paese di origine.

Fonte: Tempo.

Boom di vendite nel 2021 per il Brunello di Montalcino.
Quasi 11,4 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino immesse sul mercato nel 2021- il 37% in più rispetto al triennio precedente – con oltre 1 milione di Riserve (+108% sul 2020). Il 2021 è stato un anno entusiasmante per le vendite di Brunello ma anche del Rosso di Montalcino (+10% sul 2020).

Fonte: Tempo.

Tornano dal 14 al 16 febbraio Wine Paris &Vinexpo Paris.
Molto atteso dagli operatori del settore, dal momento che non ha avuto luogo negli ultimi due anni, la manifestazione accoglierà nel corso dei 3 giorni 2800 espositori da 32 Paesi. Ci saranno masterclass, degustazioni e interventi di esperti.

Fonte: Tempo.

Il progetto: «Al Montepulciano peligno va restituito il rango della sua nobiltà».
E’ uno studio dettagliato che va dalla vigna al bicchiere, finalizzato a restituire al Montepulciano peligno il rango della sua nobiltà, il suo “sangue blu”: caratteristiche chimiche, psiche, organolettiche, compositive, studiate dalla fase della vendemmia fino a quella sensoriale del l’assaggio. E’ qui, nelle fasce pedemontane di Sulmona, Pratola Peligna, Vittorito e Corfinio, infatti, che il Montepulciano nasce prima di essere impiantato sulle colline della costa per diventare Montepulciano d’Abruzzo. Un blend troppo a lungo trascurato, usato come “riempi botte”, ma che, dice ora uno studio dell’Università di Perugia, ha un suo carattere specifico e di pregio, dato dalla maturazione delle uve in quota (tra i 400 e i 700 metri di altitudine), dalla sua particolare esposizione e dalle sue caratteristiche pedo-climatiche.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Vini, aceto e agriturismo: la secolare azienda Garuti.
Una storia avviata nel 1920 che sta approdando alla quarta generazione Mirla Burani Il menù è quello della cucina tipica modenese, quello che trae origine dalla tradizione contadina. Con queste credenziali l’agriturismo Garuti di via Carlo Testa a Sorbara affronta il periodo difficile della pandemia. «Andiamo avanti nonostante il momento difficile — spiega Anna Garuti— stringiamo i denti, con la famiglia unita, come sempre, per portare avanti quello che i nostri nonni prima e i nostri genitori dopo, sono riusciti a creare dal nulla». L’azienda agricola Garuti, prevalentemente a funzione vitivinicola, è nata nel 1920 e ha compiuto un secolo proprio un paio d’anni fa, festeggiando con l’uscita di una nuova gamma di vini che prendono il nome degli avi. Ci sono il Dante e il Valentina, dal nome dei nonni, i capostipiti, il primo un Lambrusco Romeo, un Lambrusco di Sorbara prodotto sia nella versione secca che amabile, il secondo un rosato che ha come base un rosato dedicato alla nonna, ormai pluripremiato in vari concorsi, che ha come base un Lambrusco di Sorbara in purezza.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Non ci sono ordini Rischio paralisi nel canale Horeca.
Il comparto vitivinicolo emiliano-romagnolo rischia la paralisi. Le aziende legate al canale Horeca (20mila in regione) non ricevono ordini da Natale; il 20% almeno delle cantine che vendono nella Gdo non rientrano più nei costi per via del blocco dei listini e sono tagliate fuori dal mercato. II difficile quadro è illustrato dal presidente regionale di Confagricoltura, Marcello Bonvicini: Serve liquidità – commenta -. C’è bisogno di agevolazioni creditizie e strumenti finanziari più flessibili. Chi vende a ristoranti, wine-bar e alberghi lotta contro la risalita dei contagi, “le ultime fatture – dicono alcuni operatori – risalgono al 24 dicembre poi la ripresa si è arrestata con un netto stop a Capodanno. Chi esporta extra Ue ha già messo nel preventivo 2022 un importante calo del volume d’affari perché i costi sono quintuplicati e non si prevedono sconti sui trasporti marittimi verso gli Usa o l’Asia.

Fonte, Gazzetta di Parma.

Vino, imprese a rischio paralisi Fatture ferme e prezzi bloccati.
Chi vende per enoteche e bar penalizzato dalla risalita dei contagi Un quinto delle cantine che rifornisce la Gdo non rientra più nei costi Vino, imprese a rischio paralisi Fatture ferme e prezzi bloccati. «Nessuno sconto sui trasporti via mare e il blocco dei listini penalizza le aziende Servono risorse per salvare il settore». Serve liquidità alle imprese del vino, si rischia la paralisi in Emilia-Romagna. Le aziende legate al canale Horeca, circa 20mila, non ricevono ordini da Natale. Il 20% almeno delle cantine di dimensioni medio-grandi, che vendono nella Gdo, non rientrano più nei costi per via del blocco dei listini e restano tagliate fuori dal mercato, ma il bilancio si profila comunque amaro per tutto il segmento».

Fonte: Nuova Ferrara.

La grammatica del vino.
Nei giorni scorsi è stato presentato presso la libreria Feltrinelli di via Farini l’ultima opera di Marco Pozzali dal titolo “La grammatica del vino”, un interessante ed inebriante viaggio attraverso i vitigni di tutto il mondo. Pozzali insieme al suo amico Diego Sorba, esperto ed oste molto conosciuto in città ha presentato un opera che raccoglie in modo chiaro e schematico le tante zone di produzione del vino nel mondo, offrendo al lettore informazioni utili, interessanti ed esaurienti per potersi muovere agevolmente nel ” pianeta vino “. Il volume, edito dalla Gribaudo, che pubblica per Feltrinelli testi specializzati nel settore eno-gastronomico è stato dedicato a Gianni Mura, da poco scomparso, intenditore anche di vini ed amico di lunga data dell’autore. E un libro bello da sfogliare, per le tante pagine colorate ed interessantissimo da leggere, semmai a sordi cosi come vorrebbe Pozzali.

Fonte: Voce di Parma.

Gli Usa incoronano il vino ingauno. Durin eletta la cantina dell’anno.
La Cantina Durin sarà “winery of the year” 2022, riconoscimento elargito dal maggiore concorso statunitense che riconosce, attesta e certifica vini di qualità, provenienti da tutto il mondo, attraverso l’analisi alla cieca dove un gruppo di esperti sommelier assaggia i prodotti senza conoscere azienda vitivinicola e provenienza. Il riconoscimento ai produttori ingauni è stato assegnato “The New York International Wine Competition” che, oltre al prestigioso titolo dedicato all’azienda, ha al contempo premiato la bottiglia Durin Lunghera del 2019, vino prodotto da uve vermentino, con la medaglia d’oro, assegnato la medaglia d’argento alla bottiglia di Pigato Braie annata 2019 e la medaglia di bronzo alla Granaccia Stissa vendemmia 2019. «Abbiamo vini di qualità, spesso premiati, e per questo siamo molto contenti. Certo non ci aspettavamo il riconoscimento all’azienda.

Fonte: Secolo XIX Savona.

Terre va al voto, ma non decide l’ex Cda Braccio di ferro legale con i dissidenti.
Ieri un confronto serrato: sarà il collegio sindacale a indicare la data della consultazione tra i soci, forse 11 o 19 febbraio. Fumata “grigia” sulla convocazione dell’assemblea che dovrà eleggere il nuovo consiglio di amministrazione della cantina Terre d’Oltrepo, dopo che la dirigenza è stata sfiduciata la scorsa settimana dalla maggioranza dei soci (310 voti contro 153). Se, infatti, non è ancora stata fissata una data per le consultazioni, c’è però una certezza: la convocazione sarà fatta dal collegio sindacale e non dal Cda uscente. Ieri è stata un’altra giornata intensa nella sede di via Sansaluto, dopo il ribaltone di venerdì scorso, tra incontri, scambi di messaggi e contatti telefonici. Il primo nodo da sciogliere è stato quello dell’organismo a cui spettasse indire le elezioni, un aspetto su cui si era creato un braccio di ferro con i soci dissidenti, che hanno chiesto garanzie alla Cantina, contrari al fatto che fosse il Cda sfiduciato a traghettare l’azienda in questa fase così delicata.

Fonte: Provincia – Pavese.

Ancora tanto vino sfuso Contestate le strategie.
Prezzi tenuti troppo bassi per incentivare soprattutto la domanda degli imbottigliatori Fabrizio Guerrini MUNI Sfuso o in bottiglia: le scelte commerciali, per il vino prodotto in Cantina, sono state decisive per portare alla sfiducia del cda, votata venerdì scorso. «Il prezzo delle uve è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma il malumore parte da lontano, parte da come si vende il vino»: lo dice uno dei soci. Troppo vino sfuso: è l’altra linea d’attacco emersa nei confronti del cda sfiduciato. Un dirigente agricolo sintetizza il problema così: «Quando abbiamo eletto Andrea Giorgi nel giugno 2016 per cambiare le cose rispetto al passato, il mandato era quello di aumentare la quota di vino imbottigliato». Su quanto vino sfuso esca dalla Cantina e a che prezzo, bocche cucite.

Fonte: Provincia – Pavese.

Cantina Sociale di Casorzo In 70 anni bilancio da record.
È stato raggiunto un valore della produzione di 3.371.687 euro Cantina Sociale di Casorzo In 70 anni bilancio da record. Ha abbondantemente tagliato il traguardo dei 70 anni di attività la Cantina Sociale di Casorzo, oggi presieduta da Luigi Botto, che sta vivendo un momento positivo nonostante il lungo perdurare dell’emergenza sanitaria. La Società Agricola Cooperativa ha, infatti, raggiunto un totale di valore della produzione risultante a bilancio di 3.371.687 euro, la cifra più alta nelle sue sette decadi di storia, come pure ha prodotto e venduto circa 450mila bottiglie, con un 20% del fatturato proveniente dall’export.

Fonte: Monferrato.

Pratiche commerciali sleali, l’impatto della nuova normativa sul settore vitivinicolo.
Appuntamento oggi pomeriggio Pratiche commerciali sleali, l’impatto della nuova normativa sul settore vitivinicolo ¦Con l’obiettivo di analiagare nel dettaglio il nuovo decreto di legge sulle pratiche commerciali sleali nelle filiere agroalimentari entrato in vigore lo scorso 15 dicembre, declinandone l’applicazione al settore vitivinicolo, Confindustria Cuneo organizza un webinar in programma oggi alle ore 16, dal titolo “Impatto del D.Lgs. 198/2021 sulle pratiche commerciali nel settore vitivinicolo”. L’incontro sarà l’occasione per affrontare un argomento molto importante per tutte le aziende del settore, visto che la nuova legge introdotta riguarderà chi acquista e vende uve e mosti, prodotti semilavorati e confezionati, interessando tutta la filiera vitivinicola.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Pratiche commerciali sleali, l’impatto della nuova normativa sul settore vitivinicolo.
La fascetta di garanzia obbligatoria dal primo gennaio Contrassegno di Stato per i vini Doc Un’ulteriore indicazione che attesta origine e tracciamento. Un sistema a garanzia dell’autenticità, volto alla tutela di produttori e consumatori delle bottiglie a marchio Doc: è quello dei contrassegni di Stato, che dal 1° gennaio 2022 accompagnano i vini Doc Sicilia e tracciano tutte le fasi di vita di ciascuna bottiglia. Un percorso avviato già da tempo dal Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia, che già nel 2018 aveva scelto di introdurre la fascetta rilasciata dalla Zecca di Stato. Del resto, il contrassegno di Stato, obbligatorio solo per le denominazioni Docg (in Sicilia il Cerasuolo di Vittoria) è ormai patrimonio delle più importanti Doc italiane: adottare e apporre il sistema alfanumerico che caratterizza la fascetta significa poter avere un controllo su tutto il percorso di lavorazione dell’uva, dal vigneto alla bottiglia.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

I terreni d’oro della Valpolicella 600mila euro per un ettaro Doc – Valpolicella.
Crea sul mercato fondiario registra un calo di compravendite Valpolicella, l’ettaro doc vale fino a 600mila euro Il costo medio per un vigneto è di circa 200mi1a euro Nel Legnaghese le quotazioni più basse arrivano a 30mila euro In flessione del 21% il valore delle transazioni che ne12020 si è fermato a 4,8 milioni. I terreni più preziosi del Veronese sono quelli su cui sono piantati i vigneti del Valpolicella. A dirlo è l’indagine annuale sul mercato fondiario curata dal Crea, Centro politiche e bioeconomia, pubblicata in questi giorni. Dallo studio emerge, in via generale, che nel 2020 è calato il numero delle compravendite delle aree destinate alla coltivazione nel Veronese, ma che dice anche che nel contempo sono rimaste sostanzialmente stabili le quotazioni dei terreni. I valori più alti, riguardano i vigneti della Valpolicella che possono raggiungere i 600mila euro a ettaro.

Fonte: Arena.

Fatturato dimezzato col Covid: piano di risanamento per Prosecco Trevisiol.
Azienda in difficoltà perché lavorava al 90% con bar e ristoranti. Fatturato più che dimezzato dalla pandemia. Via libera dal tribunale di Treviso al piano industriale di risanamento della Trevisiol L. e Figli, storica azienda valdobbiadenese produttrice di prosecco Docg che fino al 2019, cioè prima dell’avvento della pandemia. esportava per il 90% a clienti italiani e stranieri del settore horeca, cioè ristoranti. LA SITUAZIONE Nel 2020 la chiusura di bar e ristoranti durante i periodi di lockdown ha fatto crollare del 68% il fatturato dell’azienda rispetto al 2019. Una situazione divenuta insostenibile: se la produzione di bollicine nel corso del 2020 si era mantenuta invariata, gli ordinativi registrarono un drastico calo con conseguente aumento di scorte a magazzino.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Vini: Primitivo Manduria Tinazzi ‘tra 51 migliori al mondo’.
Il Primitivo di Manduria Imperio LXXIV, uno dei vini di punta del gruppo di cantine Tinazzi, con produzioni in Veneto e Puglia, entra a far parte dei migliori 51 vini dell’anno aggiudicandosi il riconoscimento di Wine of The Year di Decanter, la rivista enologica internazionale che stila ogni febbraio una classifica dei 51 migliori vini al mondo. Il vino è prodotto da Feudo Croce, casale situato a Carosino, in provincia di Taranto, dove la famiglia Tinazzi ha acquistato la tenuta nel 2001 e nel corso degli anni sono stati impiantati i vigneti ed è stata costruita la masseria.

Fonte: Ansa.

Italia, il mercato del vino è sempre più online: e-commerce al 4%.
“Dopo l’exploit del 2020 trainato dai lockdown, lo shopping online conferma l’utilizzo in crescita tra i consumatori, soprattutto quando la vasta gamma di prodotti è abbinata a servizi, strumenti, contenuti ed esperienze coinvolgenti in grado di accompagnare nell’acquisto di un vino, o di un superalcolico“, ha commenta a questo proposito Andrea Nardi Dei, ceo & founder di Vino.com.

Fonte: Mixer Planet.

Distribuzione ed import a “conduzione diretta”: sempre più realtà italiane del vino ci investono.
Feudi di San Gregorio debutta in Germania. E si aggiunge ad esperienze come quelle di Giv, Santa Margherita, Zonin, Mezzacorona, Iwb, Banfi e non solo. Gestire direttamente l’import e la distribuzione dei propri prodotti e dei propri vini in un mercato sempre più globale, vasto, complesso e parcellizzato, è cosa tutt’altro che semplice, ma assolutamente utile. Dal punto di vista economico, con più valore che resta all’interno del sistema aziendale, ma non solo.

Fonte: WineNews.

I rincari rischiano di frenare la crescita del vino.
Rialzo del costo delle materie prime, listini bloccati nella gdo e i consumi nella ristorazione in picchiata a causa del rischio contagi creato dalla pandemia: gli imprenditori del vino alzano la voce: rischiamo la paralisi. Gli aumenti dei costi delle materie prime e della logistica mettono a rischio l’export. Un’azienda su cinque in difficoltà per il blocco dei listini in gdo. Gli aumenti del costo delle materie prime stanno diventando insostenibili: vetro, capsule, tappi, carta e cartone, legno, packaging. L’incremento di quelli energetici crea difficoltà logistiche e all’export, specie Oltreoceano.

Fonte: Mark Up.

Il vino che unisce la Gallura e la Campania grazie all’enologo del Vermentino.
Il vino unisce Sardegna e Campania: a Caserta nasce Eli Zambrotta delle Cantine Telaro. Per la prima volta in Italia un vino nasce dalla collaborazione di due enologi, il sardo Andrea Pala, giovane produttore di varie etichette del Vermentino di Gallura, eletto miglior giovane enologo d’Italia, e il campano Pasquale Telaro, noto per vari progetti di valorizzazione dei vitigni tipici casertani e campani.

Fonte: Gallura Oggi.

Tutti pazzi per il vino, come creare una cantina a casa (anche in poco spazio).
Rosso, bianco, rosè, il vino può essere considerato una vera e propria passione tanto da desiderare di ricreare in casa una cantina dove poter conservare le bottiglie in maniera perfetta e a disposizione per occasioni speciali. Lo scantinato o un seminterrato è l’ambiente ideale dove costruire una cantina, l’importante è che non sia circondato da elementi di disturbo. Ad esempio, meglio evitare alimenti che possono diffondere aromi che interferiscono con quelli del vino, oppure elettrodomestici che generano vibrazioni capaci, nei casi estremi, di rompere le bottiglie.

Fonte: Vicenza Today.

Vino, se il regalo alla sposa è… la cantina Marisa Cuomo.
L’azienda vitinicola campana nasce nel 1983 quando Andrea Ferraioli regala alla donna che ha appena sposato la tenuta. A fine anni ’90 Veronelli definì il neonato Fiorduva “vino che sa di roccia di mare”. La cantina Marisa Cuomo nasce il 10 giugno 1982…. sul sagrato di una chiesa all’uscita della cerimonia di matrimonio di Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo. È il dono di nozze di lui alla neo consorte, con un atto scritto e redatto pronto per la consegna.

Fonte: La Repubblica.

Enosearcher sceglie le sette cantine di Franciacorta del 2021.
Tra i vini italiani, gli spumanti sono un punto fermo per numeri e fatturato. Le bollicine sono fondamentali nei momenti di gioia e durante i brindisi, ottime anche per accompagnare piatti ricercati, non solo a base di pesce. Tra i migliori spumanti italiani metodo classico, si impongono i Franciacorta per qualità e prestigio consolidato negli anni. Enosearcher, un autorevole portale tra i più visitati in Italia dagli appassionati di vini, pubblica la classifica dei Franciacorta più diffusi e cercati nel 2022. Per ogni singola cantina è stata scelta un’etichetta sulla base del gusto e delle preferenze della squadra di Enosearcher.

Fonte: News Biella.

Dal 1300 nella Piana Rotaliana, il Teroldego, principe del vino Trentino, guarda al futuro.
Un vino “antico e moderno”, nella visione di realtà come Endrizzi, Mezzacorona, Dorigati, Martinelli, Cantina Rotaliana e Devigili. Un vino “antico e moderno”, capace di raccontarsi già come “Novello” che nei lunghi invecchiamenti, pilastro di un territorio che disegna il suo domani tra evoluzioni stilistiche del vino e un ventaglio di prodotti tipici e storici. Da valorizzare cavalcando l’enoturismo. Nella visione di realtà come Endrizzi, Mezzacorona, Dorigati, Martinelli, Cantina Rotaliana e Devigili.

Fonte: WineNews.

Signature Kitchen Suite, il “freddo” disponibile in modalità free standing.
La gamma di frigo, congelatori e vino cantina di Signature Kitchen Suite oggi combinabile in soluzioni personalizzate installate a parete in un cabinet. Infiniti accostamenti, sia in termini di design che di prestazioni e un ampliamento delle possibilità all’insegna della massima flessibilità e personalizzazione dello spazio cucina: tutto questo grazie a Signature Kitchen Suite, brand di elettrodomestici da incasso di alta gamma del gruppo LG Electronics, che consente ora l’installazione della sua gamma refrigerazione in modalità free standing.

Fonte: Ambiente Cucina.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Fare Cantina, impianti completi di confezionamento e imbottigliamento del vino.

A risentirci a domani.

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