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rassegna stampa del vino di giovedì 18 maggio 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 18 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vino, pronta la denuncia contro Ue e Irlanda.
I produttori sulle barricate perle etichette allarmistiche volute da Dublino, col tacito accordo della Commissione. Intanto, Roma sfida Bruxelles sul Nutriscore, bacchettando «Report» che lo difende. E lancia una legge in quattro punti a tutela del made in Italy. È una serissima questione di etichetta e c’entra anche il galateo istituzionale e dell’informazione. Il made in Italy esce dal limbo dell’enunciazione e si fa progetto economico con una sfida lanciata all’Europa sul riconoscimento dei prodotti tipici dell’artigianato e il no al Nutriscore, che il governo Meloni vuole sostituire con il Nutrinform il sistema d’informazione ai consumatori ideato dall’Italia. Nel disegno di legge «perla valorizzazione, promozione e tutela del made in Italy» che La Verità è in grado di anticipare un elemento essenziale è la protezione dei marchi, l’identificazione dei prodotti e dell’origine, la lotta alla contraffazione. Nel disegno di legge che il ministro Adolfo Urso ha stilato di concerto col presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, coinvolgendo mezzo governo (dall’Economia di Giancarlo Giorgetti alla Sovranità alimentare di Francesco Lollobrigida, dal Turismo di Daniela Santanché.

Fonte: La Verita’.

Contrordine: il vino riduce la mortalità.
Altro che semaforo rosso sulle etichette: uno studio pubblicato dalla rivista scientifica americana Bmc Medical Education il vino, in giuste dosi, riduce la mortalità. «Una conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto», commenta il sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo. «Secondo questa ricerca modificare le abitudini alimentari degli americani incrementando il consumo di alimenti ricchi di flavonoidi, tra cui il vino rosso, ridurrebbe sensibilmente il rischio di mortalità precoce. Con buona pace di quanti cercano di criminalizzare un settore di eccellenza».

Fonte: Libero Quotidiano.

Rosso antico dall’incedere lento e sicuro.
Un grande classico su un grande classico. Uno Chateubriand fatto a mestiere da Gianni Mellone di Mood Steakhouse, ordinati dalla mattina, e un rosso di grande stoffa, il Vigna del Fiore della Fattoria dei Barbi a Montalcino. Viene prodotto dal 1981, anno in cui Stefano Cinelli Colombini entrò in azienda assicurando importante continuità rispetto alla madre Francesca e al nonno Giovanni. Un matrimonio perfetto, anche perché parliamo della 2016, considerata grande annata a Montalcino e un po’ nel resto d’Italia, con piogge e sole nei giusti dosaggi e nei momenti opportuni. Il vino, pronto, è assolutamente bevibile, la bottiglia finisce presto grazie all’equilibrio raggiunto con una freschezza che compensa l’alcol del vigneto allevato a Sud.

Fonte: Mattino.

Un rosato intenso, morbido, suadente dal sorso semplice.
Una storia che inizia oltre un secolo fa quella della famiglia De Melis, precisamente dal 1905 quando comincia la propria tradizione viticola, tramandandosi di generazione in generazione dedizione e passione per la terra. Nel 1999 la tradizione evolve e il frutto della ormai secolare esperienza nei vigneti dà vita al vino, una spremitura di impegno e passione. L’azienda oggi si trova nel bellissimo contesto rurale abruzzese, nella storica Città di Penne, antico capoluogo vestino a metà strada tra la costa adriatica e il massiccio del Gran Sasso. Un paradiso immerso nel verde e intriso di storia, e proprio dove la storia incontra la tradizione, l’azienda Tenuta De Melis valorizza le tipicità regionali, nel rispetto dei sapori e profumi autoctoni. Tutto viene fatto in famiglia, come una volta, unendo un’arte antica a un sapere giovane.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Confagricoltura alla Commissione Ue: il vino non fa male.
L’associazione di categoria presenta l’esposto a Bruxelles «La legge irlandese è incompatibile con le regole europee». Confagricoltura continua la sua battaglia contro la proposta irlandese che vorrebbe etichettare il vino come prodotto che nuove alla salute. L’associazione di categoria si prepara a presentare un esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità con le regole europee della legge irlandese relativa all’inserimento di “Health warning” (allarme per la salute) sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche, vino compreso. «Nell’ambito della procedura già svolta in ambito Ue — ricorda Confagricoltura in una nota — la Commissione non ha sollevato obiezioni a proposito della decisione dell’Irlanda che, se attuata, determinerebbe un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico».

Fonte: Messaggero Veneto.

Tenute del Leone in Toscana il polo del vino ora si allarga.
Duemani, azienda me produce con metodo biodinamico fondata da Elena Celli e Luca D’Attoma, enologo di fama internazionale L’ad Igor Boccardo: presenza produttiva identitaria e radicala nelle regioni italiane. Sbarcano nel “Chiantishire” le Tenute del Leone Alato, il braccio agroalimentare del gruppo Generali di Trieste, dopo la ristrutturazione che ha portato a separare la parte commerciale da quella agricola. Nel mirino è finita al 100% l’Azienda vitivinicola Duemani Sarl (in pratica una società di capitali a responsabilità limitata, sul modello francese). Fondata nel 2000, è localizzata nell’Alta Maremma, con vigneti in Riparbella e Castellina Marittima (Pisa). I vitigni sono piantumati appunto sulla costa toscana, tra il Mar Tirreno e la macchia mediterranea. La tenuta è composta di 13 ettari totali con una potenzialità produttiva di circa 60mila bottiglie per ogni vendemmia.

Fonte: Piccolo.

Etichette sulle bottiglie Confagricoltura all’Ue: «Danni ai produttori».
Confagricoltura annuncia che presenterà un esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità con le regole Ue della legge irlandese relativa all’inserimento di “Health Warning” (allarme per la salute) sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche, vino compreso. Nell’ambito della procedura già svolta in ambito Ue — ricorda Confagricoltura — la Commissione non ha sollevato obiezioni a proposito della decisione dell’Irlanda che, se attuata, determinerebbe un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico. La questione — aggiunge la Confederazione – sarà all’ordine del giorno della prossima riunione del Comitato Barriere Commerciali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), il 21 giugno.

Fonte: Piccolo.

I vigneti dell’Oltrepo e la cultura d’impresa.
Il mondo del vino dell’OltrePo Pavese sarà al centro dell’incontro “Una provincia a forma di grappolo d’uva” (così Gianni Brera descriveva Pavia), in programma oggi alle 18 all’Enoteca regionale di Cassino Po a Broni. L’evento è organizzato da Assolombarda nell’ambito delle celebrazioni di Pavia Capitale della cultura d’impresa 2023. E proprio nella cultura d’impresa pavese il vino, che in Oltrepo ha origini antichissime, occupa un posto molto importante. Durante l’evento, alla presenza dei rappresentanti degli industriali, interverranno Fabiano Giorgi, coordinatore della filiera agroalimentare Assolombarda e presidente del Distretto del vino, e Paolo Massobrio, giornalista e gastronomo, fondatore di Golosaria.

Fonte: Provincia – Pavese.

I vini dell’Oltrepo ritornano a Londra con 22 produttori.
La trasferta organizzata dal Consorzio Veronese: «Una fiera di grande interesse» I vini dell’Oltrepo ritornano a Londra con 22 produttori. Si è conclusa ieri la trasferta londinese di tre giorni del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, che ha partecipato alla 41′ edizione del London Wine Fair, presso l’Exhibition Olympia di Kensington. La fiera internazionale ha visto anche quest’anno la presenza di molte terre del vino. L’Italia ha occupato sei padiglioni regionali con una presenza del 35% in più rispetto allo scorso anno. Brexit e Covid non hanno fermato le presenze alla rassegna, che richiama una importante rappresentanza dei principali agenti, distribu/? tori e importatori del Regno Unito, insieme ai singoli produttori e a chi cerca di entrare per la prima volta nel mercato britannico.

Fonte: Provincia – Pavese.

«Il boom turistico di Como fa tene anche al mio vino».
II personaggio. L’enologo Ettore Biraghi produce Merlot in Canton Ticino «Tanta capacità attrattiva potrebbe aver ricadute positive anche da noi» • R? Da qualche armo sta producendo anche in California. Agricoltura del Canton Ticino significa anche coltivazione di vigneti per la produzione di Merlot di cui il Ticino è la patria A Stabio Ettore Biraghi, enologo, nel 2008 ha aperto con Fabio Bruni l’azienda Tenuta Agricola Luigina che ha vendemmiato per la prima volta nel 2010 e ad oggi produce 20mila bottiglie di vino Merlot rosso e bianco da uve che provengono dai vigneti di Vacallo e Morbio, mentre a Stabio ha sede la cantina. Ettore Biraghi ha origini italiane, nato e cresciuto a Varese, e dopo la laurea a Milano in Scienze e Tecnologie agrarie si è trasferito a lavorare nel settore vinicolo in Svizzera una ventina d’anni fa e ci è rimasto aiutando l’imprenditore Bruni a fondare la Tenuta Luigina.

Fonte: Provincia Como.

Maia Fucina Gourmet e Giamirma chiudono il Wine Tour delle Marche.
Questa settimana il Wine Tour delle Marche, progetto cofinanziato dalla Regione Marche nell’ambito del progetto “Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola”, si conclude con due tappe e due location che si distinguono nuovamente per la loro originalità. Oggi si ritorna a Macerata per scoprire la proposta di Maia Fucina Gourmet, con i vini delle cantine: Fattoria Colmone della Marca, Murola e Terra Fageto. Una serata dedicata alla tradizione maceratese rivisitata alla maniera di Maia. Maia di giorno è un negozio per appassionati di cucina, ma di sera cambia pelle, accogliendo chef ospiti che portano la loro cucina, la loro esperienza ed il proprio punto di vista.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

Tappe a Macerata e Porto Potenza per il «Wine Tour».
Macerata e Porto Potenza sono le ultime tappe del Wine Tour delle Marche, cofinanziato dalla Regione nell’ambito del progetto «Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola». Alle 20 di oggi a Macerata si scoprirà la proposta di «Maia Fucina Gourmet» in via Garibaldi con i vini delle cantine Fattoria Colmone della Marca, Murola e Terra Fageto. Una serata dedicata alla tradizione maceratese rivisitata alla maniera di Maia, un concept restaurant che di giorno è un negozio per appassionati di cucina mentre di sera accoglie chef ospiti che portano la loro cucina, esperienza e punto di vista. Maia è anche laboratorio e scuola di cucina. Domani alle 20 gran finale da Giamirma a Porto Potenza con l’unica tappa balneare di un viaggio che si è concentrato sui sapori dell’entroterra.

Fonte: Resto del Carlino Marche.

Barolo en primeur per gli studenti.
responsabili dei consorzi e della scuola di Alba Barolo en primeur per gli studenti Ezio Ravioli di Fondazione CRC, Giuliano Vigllone di Fondazione CRC Donare ETS e Matteo Ascheri del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. I tre presidenti hanno consegnato alla Scuola Enologica di Alba, nelle mani di Antonella Germini un assegno da 132.800 euro, raccolti con le 1.200 bottiglie di Barolo e Barbaresco messe all’asta durante l’ultimo Barolo en primeur.

Fonte: Corriere Torino.

Brindisi sul treno a vapore per una gita lenta nelle Langhe – Un brindisi d’antan sul “TrEno” a vapore per scoprire senza fretta le delizie delle Langhe.
Da Porta Nuova a Canelli e Nizza di Daniela Solito •apaginall Da Porta Nuova a Canelli e Nizza Monferrato Un brindisi d’antan sul TrEno a vapore per scoprire senza fretta le delizie delle Langhe Il treno fischia tre volte, poi lentamente si mette in marcia. Il viaggio “slow” fra i paesaggi delle Langhe, Monferrato e Roero comincia dalla stazione di Torino Porta Nuova a bordo delle carrozze Centoporte di Ferrovie Italiane, in servizio fra il 1928 e gli anni Ottanta, chiamate in questo modo per la caratteristica di avere numerose porte su ogni fiancata per facilitare la salita e la discesa dei passeggeri. Parte così l’esperienza sul TrEno Lmr, il convoglio enogastronomico con il quale vengono organizzate degustazioni di vino e tour alla scoperta del territorio.

Fonte: Repubblica Torino.

Le strategie per rafforzare i vigneti contro la devastazione climatica.
Convegno all’istituto Penna organizzato dalla Cia con Crea e Consiglio nazionale della ricerca Le strategie per rafforzare i vigneti contro la devastazione climatica. I cambiamenti climatici sono una minaccia per il mondo del vino sotto il punto di vista ambientale, sociale ed economico: solo un’agricoltura resiliente può far fronte agli effetti devastanti sulla resa delle colture. Se ne parla nel convegno «Viticoltura resiliente in Piemonte. Quando e come vitigni piemontesi resistenti?», in programma venerdì dalle 9,30 all’istituto Penna, organizzato da Cia Asti con Crea (Consiglio ricerca in Agricoltura) e Consiglio nazionale della ricerca. Un argomento che tocca da vicino il Piemonte, regione europea più siccitosa del 2022. E il 2023 sembra essere anche peggiore: poche piogge in inverno e all’inizio della primavera.

Fonte: Stampa Asti.

Il Vermentino diventa Superiore «Alziamo l’asticella della qualità».
Il decreto di modifica del disciplinare di produzione della Doc diventa legge Grosseto Dopo un lungo lavoro da parte del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana da martedì è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il decreto di modifica del disciplinare di produzione della Doc con l’inserimento della menzione “Superiore” per la tipologia Vermentino. «È stato un percorso molto impegnativo ma finalmente siamo giunti all’obiettivo che ci eravamo prefissati per poter alzare ulteriormente l’asticella della cifra qualitativa e del posizionamento della tipologia Vermentino», spiega Francesco Mazzei presidente del Consorzio; che, fin dall’inizio del suo primo mandato, ha creduto fortemente nell’esigenza di dare ai produttori l’opportunità di proporre Vermentini più complessi e maturi giustamente valorizzati anche in etichetta.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Bere bene – Terre di Vinci, un sorso di gioioso Chianti.
Dalle zone di Leonardo ecco un vino che invita alla felice convivialità Terre di Vinci, un sorso di gioioso Chianti areale “vinciano”, chiamiamolo così, aspettava questa notizia dal 2019 e a maggio 2022 è finalmente arrivata. Si tratta di un riconoscimento di sottozona, l’ottava, del Chianti DOCG e vede coinvolti gli areali di Vinci, Cerreto Guidi, Capraia e Limite e Fucecchio. La base ampelografica è quella rinnovata con l’ultimo progetto del disciplinare, cioè sangiovese minimo 60%, consentendo un 40% di altre uve a bacca nera e bianca, queste per un massimo del 10%, mentre cabernet sauvignon e franc non potranno superare il 10%. Questa elasticità potrebbe aprire la strada a un innovativo indirizzo enologico, che tutti auspicano sia anche espressione di utilizzo di vitigni della tradizione locale, come colorino e canaiolo: un eno-dibattito che a distanza di un anno è ancora calorosamente in atto.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Torna Cantine aperte. Edizione all’insegna di salute e sostenibilita.
Sono 48 le attività che aderiscono all’iniziativa del 27 e 28 maggio Visite guidate nelle vigne e kit degustazione dei vini: ricavato all’Airc Torna Cantine aperte Edizione all’insegna di salute e sostenibilità “L’enoturismo è diventato un percorso virtuoso” ha detto Morroni. Sostenibilità, salute, sicurezza e solidarietà: sono questi i temi della 3lesima edizione di Cantine aperte, il più noto appuntamento enoturistico firmato Movimento turismo del vino (Mtv), in programma anche in Umbria sabato 27 e domenica 28 maggio. Nel territorio regionale saranno 48 le cantine socie che apriranno le porte agli appassionati di vino con tante iniziative all’insegna del gusto e del divertimento a contatto con la natura. I programmi prevedono le visite guidate alla cantina e ai vigneti, degustazioni e banchi di assaggio, pranzi e cene col vignaiolo, speciali abbinamenti con i prodotti del territorio e piacevoli animazioni per grandi e piccoli

Fonte: Corriere dell’Umbria.

«Ora l’enoturismo è una vera ricchezza».
Sabato 27 e domenica 28 maggio 50 produttori di vino apriranno al pubblico tra visite guidate, degustazioni cibo, musica dal vivo e solidarietà. Tornano ad aprirsi le cantine dell’Umbria, ovvero e di nuovo tempo di Cantine Aperte, il più note appuntamento enoturistico giunto alfedizione numero 31 Sabato 27 e domenica 28 maggio sarà possibile partecipare alle tinte variegate iniziative che 50 tra le cantine socie del Movimento Turismo del Vino Umbria hanno possiamo pC1 gli appassionati di boon bere: dalle visite guidate al vigneti e alle aree produttive delle Mende lino ai concerti live, passando adiacente per degustazioni, banchi di assaggio, pranzi e cene coi vignaiola, speciali abbinamenti coni procioni del territorio e proposte per i più piccali.

Fonte: Messaggero Umbria.

“Cantine Aperte”: si alza il sipario: «Il vino ambasciatore del territorio. Un evento che fa crescere l’Umbria».
La manifestazione è in programma dal 27 al 28 maggio. Cinquanta le aziende che spalancano le porte agli appassionati con degustazioni, cene, passeggiate nei vigneti. La lista è consultabile sul sito dedicato La nostra terra è particolarmente vocata all’enoturismo e la Regione fa di tutto per sostenerlo. «Nel corso di questi 30 anni l’enoturismo è divenuto un filone virtuoso non solo per il conto economico delle cantine, ma perchè permette a tante persone di conoscere i territori tramite questa eccellenza che è il vino». Lo ha detto il vice presidente e assessore all’agricoltura Roberto Morroni durante la presentazione di Cantine Aperte, il più noto appuntamento enoturistico, firmato Movimento Turismo del Vino, in programma sabato 27 e domenica 28 maggio. «Nella nostra regione – spiega il presidente MTV Umbria Giovanni Dubini – saranno 50 le cantine socie del Movimento che apriranno le porte agli appassionati nell’ultimo fine settimana di maggio con tante iniziative all’insegna del gusto e del divertimento a contatto con la natura.

Fonte: Nazione Umbria.

Vini eroici protagonisti di una masterclass al Trento Film Festival.
Gli eroici trentini e valdostani sono stati i protagonisti di una masterclass esclusiva all’interno del Trento Film Festival. Un momento di valorizzazione —in collaborazione con la Camera di Commercio di Trento — con la Rassegna della viticoltura eroica di Trentino, Alto Adige e Valle d’Aosta, che ha visto la degustazione guidata da Walter Weber, ambasciatore Cervim e viticultore trentino; con la presenza del presidente Cervim Stefano Celi. “Un momento di valorizzazione importante all’interno di un evento prestigioso come — commenta Celi — che ha evidenziato la grande qualità di etichette trentine e valdostane, due territori simbolo della viticoltura eroica. E’ stata un’occasione che ha messo insieme produttori e pubblico di addetti ai lavori, winelover e consumatori, che hanno mostrato grande interesse a un segmento enologico in continua ascesa sui mercati nazionali ed internazionali”

Fonte: Corriere della Valle d’aosta.

Veronafiere, sinergie più forti e decolla la fiera «Wine to Asia».
Dopo tre anni di sospensione, è tornato l’evento di Shenzhen. E si conferma punto di riferimento globale Veronafiere, sinergie più forti e decolla la fiera «Wine to Asia» Grande partecipazione di pubblico e di operatori internazionali Bricolo: «Risultati oltre le attese su spinta a export e nuovi mercati» •• Il vino italiano torna protagonista in Cina dopo l’emergenza Covid. Dopo tre anni Wine To Asia, la rassegna internazionale dei vini e distillati che ha come focus il mercato enologico asiatico organizzata a Shenzhen da Veronafiere Asia col proprio partner cinese, si è confermata punto di riferimento globale perla promozione del vino in Cina. Più di 450 espositori da 27 Paesi, 1.500 brand rappresentati, 11 collettive estere e la più importante presenza italiana con una rappresentanza di più di 100 aziende e il più grande padiglione di bandiera (con 71 brand del vino tricolore) mai allestito in Cina, perla prima volta diviso per regioni di produzione e promosso con una campagna speciale (online e offline) frutto del lavoro congiunto di Ice e Veronafiere.

Fonte: Arena.

Torna il Palio del Chiaretto Assaggi, musica e Gocce di luce.
Sarà anche l’occasione per mostrare il nuovo lungolago che verrà completamente illuminato di rosa Torna il Palio del Chiaretto Assaggi, musica e Gocce di luce Tre giorni di festa da venerdì 26 a domenica 28 Stand gastronomici e spettacolo pirotecnico Sarà allestita una tensostruttura per 300 persone Stefano Joppi •• Nel segno del diciotto. Una cifra che “fotografa” le edizioni del Palio del Chiaretto, in programma nel centro gardesano da venerdì 26 a domenica 28, così come il numero dei punti vendita e degustazione del Bardolino Chiaretto Classico Doc e Spumante Doc allestiti sul lungolago e nel Parco di Villa Carrara Bottagisio. Qui di fronte al Garda verrà allestita, per la prima volta, una tensostruttura in grado di ospitare fino a trecento persone per garantire riparo anche in caso di maltempo.

Fonte: Arena.

Troppo vino in cantina. Francia soprattutto e, Italia meno, annunciano misure drastiche.
Troppo vino ancora nelle cisterne o nei caveaux delle cantine italiane e francesi. Nell’ambiente agroalimentare, se c’è un settore che sta soffrendo molto tutte le avversità dopo il 2020, è certamente quello del vino. In modo particolare gli Still Wine, ovvero i vini fermi. in Italia i dati sono meno gravi solo per la locomotiva Prosecco che vola inarrestabile su numeri inarrivabili dalle altre denominazioni. In Italia le regioni più in sofferenza sono Lazio, Campania, Puglia, Abruzzo e Sicilia. Questo, secondo i dati che circolano tra i tavoli del MASAF.. Come avevamo scritto dopo la presentazione del rapporto Nielsen sui consumi nel 2023, presentato a Cibus Connecting a Parma, gli still wines mettono in evidenza valori negativi di vendita soprattutto in volume. Ricordiamo le percentuali: -6,8 Germania, -5,7 Spagna, -5,6 Francia, -6,1 Italia, -9,1 Inghilterra e -5 USA. Questi dati evidenziano come il calo di consumi previsti nel 2023 siano talvolta imbarazzanti come nel Regno Unito

Fonte: L’Adige di Verona.

Dante Bonacina nuovo Ceo della Cantina siciliana Baglio di Pianetto.
Dante Bonacina è stato nominato nuovo Ceo di Baglio di Pianetto, la Cantina siciliana della famiglia Marzotto fondata nel 1997 a Santa Cristina Gela. Cinquantacinque anni, di cui oltre 25 passati alla guida di Ca’ del Bosco, Bonacina succede a Francesco Tiralongo, improvvisamente scomparso lo scorso marzo. “Il Conte Paolo è stato pioniere nell’investire in un territorio sorprendente: quando si parla di viticoltura di montagna in Sicilia infatti, molti pensano esclusivamente all’Etna ma qui a Santa Cristina Gela, a 20 minuti da Palermo e a 650 metri d’altitudine, c’è un terroir unico e particolarmente vocato” ha spiegato Bonacina, sottolineando che “Baglio di Pianetto non sarà la copia di Ca’ del Bosco”.

Fonte: Askanews.

“Cantine Aperte“: si alza il sipario “Il vino ambasciatore del territorio Un evento che fa crescere l’Umbria”.
Nel corso di questi 30 anni l’enoturismo è divenuto un filone virtuoso non solo per il conto economico delle cantine, ma perchè permette a tante persone di conoscere i territori tramite questa eccellenza che è il vino”. Lo ha detto il vice presidente e assessore all’agricoltura Roberto Morroni durante la presentazione di Cantine Aperte, il più noto appuntamento enoturistico, firmato Movimento Turismo del Vino, in programma sabato 27 e domenica 28 maggio. “Nella nostra regione – spiega il presidente MTV Umbria Giovanni Dubini – saranno 50 le cantine socie del Movimento che apriranno le porte agli appassionati nell’ultimo fine settimana di maggio con tante iniziative all’insegna del gusto e del divertimento a contatto con la natura. I programmi prevedono le visite guidate alla cantina e ai vigneti, degustazioni e banchi di assaggio, pranzi e cene, speciali abbinamenti con i prodotti del territorio e piacevoli animazioni per grandi e piccoli”.

Fonte: La Nazione.

VINO: COLDIRETTI PUGLIA, 7MLN HL FERMI IN CANTINA.
Sono 7 milioni gli ettolitri di vino fermi nelle cantine pugliesi anche per effetto del rallentamento dei flussi verso i grandi canali di commercializzazione europei a causa della guerra in Ucraina e la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del report Cantina Italia dell’ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole, per cui è stata inviata una lettera all’Assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, in cui si chiedono misure specifiche sia di livello regionale, ma anche iniziative di livello nazionale e comunitario, da concordare con l’intera rappresentanza della filiera, dando seguito alla pianificazione e alla regolamentazione di nuovi impianti con scelte varietali coerenti alle vocazioni dei territori e alle potenzialità commerciali, con il via al catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore in Puglia.

Fonte: Il Gazzettino di Brindisi.

Vino, ecco la bottiglia da un bicchiere solo. La rivoluzione dei consumi arriva in enoteca.
Soddisfatti o rimborsati. La frase tanto cara ai consumatori di tutto il mondo cambia formula e si adatta ai… nuovi formati. Il solito Coravin, già protagonista della rivoluzione del decennio (degustare un vino senza stappare la bottiglia) ha appena lanciato sul mercato il dispositivo che permetterà di assaggiare il vino prima di acquistarlo attraverso una campionatura smart. Il nuovo device si chiama Coravin Vinitas e offre la soluzione per trasferire il vino in bottiglie monodose (al momento disponibili da 50ml e 100ml), aiutando le aziende e i produttori a realizzare un imbottigliamento in loco a garanzia di una qualità elevata del prodotto, che si conserva nel tempo (fino a 12 mesi). In questo modo, oltretutto, è possibile ridurre dell’85% le spese di spedizione a impianti di campionatura distanti dai luoghi di produzione.

Fonte: Gambero Rosso.

Il 19 maggio Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio.
Il 19 maggio al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste a Roma, si svolgerà la XIII edizione della Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio, promossa dall’Associazione italiana Sommelier (Ais) in collaborazione con il Masaf, il ministero della Cultura e quello dell’Istruzione e del Merito. La giornata prenderà il via con il convegno dal titolo “Tratti rurali e identità enogastronomiche del patrimonio paesaggistico e culturale italiano: come la cultura produttiva dell’olio e del vino ha contribuito a imprimere valori di unicità e tipicità a luoghi e tradizioni”, che avrà inizio alle ore 10.30 con i saluti del presidente Ais, Sandro Camilli, e delle Istituzioni. Seguiranno i contributi del docente del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, Claudio Cassardo, della storica dell’Arte, Federica Spadotto e di Mauro Agnoletti, direttore della Cattedra Unesco sui paesaggi del patrimonio agricolo dell’Università di Firenze.

Fonte: Askanews.

Vino, “Save the bees and farmers”: il messaggio di Tiare in etichetta.
“Save the bees and farmers” (“Salviamo le api e gli agricoltori”) è la frase che campeggia sulla retro etichetta delle bottiglie dell’annata 2022 di tutta la gamma dei vini bianchi della Cantina Tiare di Dolegna del Collio (Gorizia). Un messaggio chiaro per diffondere il più possibile verso il consumatore la consapevolezza dell’importanza di questi indispensabili insetti impollinatori per la tutela dell’ambiente e della biodiversità, nonché della preziosa sinergia possibile, grazie a semplici accorgimenti agronomici, fra apicoltura e viticoltura nel rispetto dell’ambiente. L’attenzione dell’azienda di Roberto Snidarcig verso le api, di cui il 20 maggio si celebra la Giornata internazionale, ha preso il via qualche anno fa con l’adesione al progetto “Eno Bee – Api in vigna” e con l’installazione di cinque arnie fra le vigne di Malvasia all’ingresso della tenuta.

Fonte: Askanews.

Con biologico e turismo il vino siciliano vuole superare il miliardo di valore.
Un vigneto da 97mila ettari, tre volte quello della Nuova Zelanda. Ventitré tra Doc e Docg. Prima regione in Italia per superficie biologica (370mila ettari) che ne fanno la più grande area vinicola bio (30% dell’intera superficie nazionale). Un fatturato complessivo stimato in un miliardo di euro e la stragrande maggioranza delle aziende a conduzione familiare. Non è di oggi la case history di successo del vino siciliano, ma ogni anno, quando nell’isola convergono da tutto il mondo esperti e giornalisti per le degustazioni en primeur, si riaccende l’entusiasmo per una filiera che, sapendo davvero fare squadra, in pochi decenni è riuscita a dare l’adeguato valore a una produzione enologica fino ad allora poco considerata. Oggi il vino siciliano è un asset formidabile: non solo ha valorizzato i propri brand sui mercati esteri, ma è riuscito ad imporre vitigni autoctoni e aree di elezione, come dimostra lo straripante interesse verso l’Etna.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

I vitigni del passato per i vini del futuro… eccoli nel bicchiere.
Che vino beviamo stasera? Perché non provare, al posto del solito Merlot o del Cabernet o del Pinot Grigio o di qualche altra etichetta «modaiola», un vino figlio della storia, della tradizione, del genius loci? Il vino dei contadini di un tempo ricavato da vigne centenarie di cui si era persa la memoria e che un gruppo di ricercatori ha riportato a nuova vita salvando dall’estinzione queste autentiche reliquie del passato? Perché non assaggiare, ad esempio, la Casetta della Vallagarina, l’Enantio, la Nera dei Baisi, la Pavana della Valsugana, il Groppello della Val di Non, la Paolina, la Peverella, l’Oseleta, la Negrara, la Rossara, la Turchetta?

Fonte: Carlo Zucchetti.

Etichette del vino come per le sigarette, Confagricoltura presenta l’esposto.
Confagricoltura annuncia che presenterà un esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità con le regole Ue della legge irlandese relativa all’inserimento di “Health Warning” (allarme per la salute) sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche, vino compreso. Nell’ambito della procedura già svolta in ambito Ue – ricorda Confagricoltura – la Commissione non ha sollevato obiezioni a proposito della decisione dell’Irlanda che, se attuata, determinerebbe un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico. La questione – aggiunge la Confederazione – sarà all’ordine del giorno della prossima riunione del Comitato Barriere Commerciali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), il 21 giugno.

Fonte: Friuli Oggi.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 17 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Argea va al vinomercato.
L’ad Romani: quotazione possibile. Ricavi per 455 min, Ebitda di 67,2 Argea va al vinomercato Target in Toscana e Veneto. Ma i tassi pesano. Ci piacerebbe avere in portafoglio regioni come la Toscana, con acquisizioni di aziende nel solco dell’abruzzese Zaccagnini, ma anche presenze in microaree: per esempio, la Valpolicella è la top of mind. Il nostro è un modello flessibile, ma preferiamo che la famiglia fondatrice resti e percorra un pezzo di strada con noi »: è lunga la lista dei desideri dell’amministratore delegato di Argea, Massimo Romani, ma lui è il primo a riconoscere che è cambiato il clima. «L’impennata dei tassi rende più difficili gli investimenti e gli acquisti», sottolinea il top manager. «Siamo un grande investitore ma obiettivamente ora i processi decisionali sono rallentati. La nostra posizione finanziaria netta è sotto controllo (142 min ndr) e dobbiamo capire a che livello si stabilizzeranno i tassi». Argea è la società nata dalla fusione di Botter e Mondodelvino e lo scorso marzo ha siglato il closing nell’acquisizione << di Zaccagnini (secondo alcune stime, pagata una sessantina di milioni al netto del debito). La società milanese, controllata dal fondo Clessidra, nel 2022 ha realizzato ricavi per 455 min di euro (90% export) e un Ebitda di 67,2 min con un’incidenza sul fatturato del 14,8%.

Fonte: Italia Oggi.

Russia, vola il vino italiano L’export resiste alla guerra.
Nonostante la guerra, è boom di vino italiano in Russia dove cresce la fascia media mentre subisce una frenata quella premium. La guerra in Ucraina, dunque, non ha fermato l’esportazione, l’embargo non c’è per le bottiglie sotto i 300 euro. A dirlo è Edoardo Freddi della Edoardo Freddi International, 33 min di bottiglie esportate ogni anno: «Il popolo russo ama i vini italiani e il Made in Italy in generale, le esportazioni continuano. Super Tuscan, Brunello, Amarone, Barolo rimangono molto apprezzati. Ma nell’ultimo periodo iniziano a scoprire vini italiani meno costosi come il Primitivo della Puglia, ma anche il Pinot Grigio, il Lambrusco, l’Asti, il Prosecco, il Chianti e il Montepulciano. Di recente c’è grande entusiasmo anche per il Vermentino che prende il posto del Lugana». Secondo Freddi questo cambiamento è dovuto «all’inflazione crescente che ha ridotto il potere d’acquisto e ha modificato i consumi.

Fonte: Italia Oggi.

Una Docg per lo Zibibbo Ma solo se di Pantelleria.
Una Docg ad hoc per lo Zibibbo di Pantelleria. È quanto chiedono i viticoltori panteschi che si sentono defraudati del loro prodotto simbolo. Esiste Sicilia Doc Zibibbo e Terre Siciliane lgtZibibbo, ma non l’etichetta Pantelleria Doc Zibibbo Passito Dolce in quanto c’è soltanto l’etichetta Pantelleria Doc Passito Dolce che rappresenta poco più del 5-10% del totale imbottigliato. E quindi i viti-vinicoltori dell’isola chiedono di creare una docg tipologica unica esclusiva (aperta a viticoltori vinificatori e imbottigliatori) che leghi e valorizzi indissolubilmente i due termini: Zibibbo e Pantelleria. L’obiettivo è una unica designazione e presentazione di legge, con la sotto-menzione speciale di «Classico Passito NaturaleDolce». È quanto emerso dalla tre giorni di dibattito del summit «Zibibbo è Pantelleria che si è tenuto ad inizio maggio sull’isola pantesca.

Fonte: Italia Oggi.

L’Alto Adige Champagne dello Stivale.
L’Alto Adige vuole diventare la Champagne d’Italia oltre che specializzarsi in bianchi da invecchiamento. Ma rischia di perdere la propria identità dal momento che è stato tolto il 98% dei vigneti con l’uva Schiava, vitigno autoctono che per secoli ha caratterizzato la produzione altoatesina. Schiava e Lagrain, altro autoctono, pesano per il 20% della superficie vitata, mentre il grosso dello spazio è dato agli internazionali Chardonnay, Sauvignon, Pinot Nero, Cabernet e Pinot bianco. «Vogliamo candidare l’Alto Adige a diventare il punto di riferimento del metodo classico, il 90% del nostro territorio è adatto a produrre vino per base spumante», ha detto Joseph Romen, presidente dell’associazione vini spumanti altoatesini, dieci produttori per circa 400mi1a bottiglie all’anno, in occasione della presentazione dei vini iconici dell’Alto Adige.

Fonte: Italia Oggi.

Vino, Federvini e Confagri contro le etichette irlandesi.
Federvini invierà un esposto formale alla commissione europea in merito all’incompatibilità col diritto Ue della normativa sull’etichettatura di vini e spiriti proposta dall’Irlanda, che prevede etichette allarmistiche sulle bottiglie. 11 reclamo, in linea con le valutazioni presentate dalle associazioni Ue del comparto, riunite nel Comité Vins e spirits EUROPE, punta sull’incompatibilità delle norme irlandesi con l’attuale disciplina Ue in materia di corretta informazione al consumatore. E sull’impedimento ingiustificato alla libera circolazione delle merci all’interno dell’Ue, in contrasto con le disposizioni ex art, 34 e 36 del Trattato Ue. L’esposto segue di una settimana la scadenza dei termini per l’inoltro al Wto di opposizioni sulle norme irlandesi; cosa fatta da Australia, Canada, Cuba, Messico, Nuova Zelanda, Uk, Repubblica Dominicana e Usa.

Fonte: Italia Oggi.

Una sola voce per il Made in Italy.
L’appello alla sinergia del presidente di fiera Milano, Pazzali, trova sponda in Piraccini Una sola voce per il Made in Italy Dopo Passe Cibus-Tuttofood, pure Macfrut apre all’intesa. Fare squadra tra le fiere dell’agroalimentare italiano per offrire all’estero un prodotto unico. Nella sua relazione durante l’inaugurazione di Tuttofood, il presidente della Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali aveva espressamente parlato di: «Fiere importanti come Vinitaly eMacfrut con cui, dovremo proporci all’estero. L’unione sarebbe auspicabile». E aveva concluso l’intervento, dichiarando: »Siamo pronti a metterci a disposizione del governo e delle imprese italiane. Ci mettiamo a disposizione di tutti perché questa possa Essere una piattaforma collaborativa». La sollecitazione di Pazzali ha trovato terreno fertile in Macfrut.

Fonte: Italia Oggi.

Nella terra dell’Amarone e dei vini «reali».
Viaggio in Veneto, nelle cantine Bertanl famose per il rosso corposo, ma anche per il bianco Soave Vintage che tanto piaceva a re Giorgio VI d’Inghilterra. di Chiara Risolo Ci sono realtà vitivinicole che non hanno bisogno di particolari preamboli per essere introdotte al lettore. I nomi risuonano familiari anche a chi non è propriamente un intenditore. Bertani, fondata nel 1857, a Quinto di Valpantena, dai fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, è una di queste. Vince a mani basse in termini di storia, notorietà. E qualità. Basti pensare che, già nel 1870, l’Accademia di Agricoltura, Arti e Commercio di Verona la definì «azienda agricola modello» per via di una gestione imprenditoriale lungimirante per l’epoca e di scelte produttive all’avanguardia. Dieci anni fa Bertani è stata acquisita dal colosso farmaceutico Angelini Holding, ma i valori non sono cambiati.

Fonte: Panorama.

Vino, ricorsi contro Dublino.
I produttori europei di vino, birra e distillati hanno depositato una raffica di reclami ufficiali contro l’etichetta irlandese con avvertimenti sanitari sul consumo di alcol. Il Comitato europeo delle imprese del vino (Ceev), Brewers of Europe e Spirits Europe hanno chiesto con tre ricorsi una procedura di infrazione contro Dublino.

Fonte: Sole 24 Ore.

‘Scoperte in Vigna’, a lavoro per organizzare la prossima edizione.
Trova consistenza il progetto “Scoperte in Vigna”, nato con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio e le sue particolari bellezze, nonché le sue straordinarie eccellenze. La scorsa mattinata è stata dedicata alla “scoperta” del territorio. Giro di perlustrazione per organizzare la giornata di sabato 9 settembre 2023 di “Scoperte in Vigna”. L’edizione di quest’anno sarà ricca di novità. Gli equipaggi attraverseranno più Comuni, ognuno con caratteristiche diverse, sempre accompagnati dalle voci narranti di qualificati speaker che commenteranno i variegati paesaggi, man mano visitati.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Platea di nobili per la kermesse tra vino e cultura.
Sotto i meravigliosi affreschi delle volte del Casino dell’Aurora Pallavicini Rospigliosi, graziati per qualche ora dal maltempo, è andato in scena l’altra sera «Vinto e Arte, che passione!» – appuntamento organizzato da Cf Consulting Events con Ciro Formisano e Maria Letizia Rapetti – rivolto a tutti gli amanti del vino e della cultura, che ha portato tanti ospiti ammirati dalla visita all’arte della Collezione Pallavicini, che alle opere di Guido Reni unisce anche quelle di Luca Giordano, e dal momento culinario curato dallo chef stellato Cristiano Tomei, stella Michelin per il ristorante L’Imbuto (2014), che ha preparato alcune delle sue specialità per Terraforte, il Ristorante Castello del Terriccio.

Fonte: Corriere della Sera Roma.

Vini di Francia da degustare.
Viaggio nelle cantine d’Oltralpe: la mostra-mercato • «Francia Wine Festival», organizzata da Arte del Vino e Petit Vigneron, propone oltre 7o vini come Bordeaux, Champagne e Chablis, con una selezione bio e senza solfiti. Poi masterclass (alcune gratis) e un’area food con specialità sia francesi (ostriche e formaggi), sia italiane. Venerdì é sabato dalle 19, calice e 5 token a 16 euro; in orario diurno sabato e domenica, calice e degustazioni libere a 25 euro. Scelto perché È un viaggio nel gusto francese.

Fonte: Corriere della Sera Vivi Milano.

Obiettivo Valtellina Il nostro Nebbiolo è il vino di Milano».
La giornata. Missione compiuta dal Consorzio di tutela Gabriele Gorelli: «Bisogna lavorare su questa unicità» Lo chef Negrini: «Al Sondrio Festival uno spazio al food». Obiettivo Valtellina, missione compiuta dal Consorzio di tutela vini di Valtellina che lunedì ha conquistato Milano, in una giornata densa di emozione enoiche alla Casa degli artisti di corso Garibaldi. Un evento con tre masterlab e un banco di degustazione aperto al mondo della ristorazione milanese, stampa di settore e appassionati per promuovere la bellezza del territorio, anche in vista delle Olimpiadi 2026. «Siamo soddisfatti della riuscita dell’evento, che rappresenta l’inizio di un percorso più lungo che ci deve vedere sempre più protagonisti in una città come Milano che ha sete di Valtellina – ha spiegato Danilo Drocco, presidente del Consorzio.

Fonte: Provincia Sondrio.

Mostra-mercato con degustazioni Fine settimana con «Vini & vinili».
La manifestazione si svolgerà in piazza Federico II Mostra-mercato con degustazioni Fine settimana con «Vini e vinili» JEST Nasce una nuova iniziativa nel segno dell’enogastronomia: è «Vini e vinili» ed è prevista per il prossimo finesettimana in piazza Federico Il, sia sabato che domenica dalle 10 a mezzanotte. Si tratta di una mostra-mercato con degustazioni di vini e birra organizzata da Jesi Città da Vivere, Darkside Vinyl Shop e Zamusica, con il patrocinio del Comune di Jesi e AIS (Associazione Italiana Sommelier) Marche Delegazione di Jesi e Castelli. «Si tratta – spiega l’assessore alla Cultura Luca Brecciaroli – di un’iniziativa nuova frutto di un bel lavoro organizzativo e volta a dare spazio e slancio a queste due marco aree sulle quali stiamo lavorando molto; enogastronomia e musica.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Degustazione di vini a Villa Bianca organizzata dalla Fis.
La delegazione marchigiana della Fis (Fondazione Italiana Sommelier) ha organizzato una straordinaria degustazione dei vini siciliani della Tenuta di Fessina nella splendida cornice del ristorante ‘Villa Bianca’ di Montegranaro. «La nostra Fondazione riconosce l’importanza sociale ed etica, oltre che economica, della diffusione della cultura del vino in tutto il territorio italiano – dichiara Marco Medori, presidente Fis Marche – e questo evento ci ha permesso di far conoscere un territorio straordinario, quello dell’Etna, grazie a Jacopo Maniaci, Ceo di Tenuta di Fessina, e alla nostra docente Daniela Scrobogna». Con competenza e passione i relatori hanno condotto i cinquanta degustatori in sala in un viaggio nel territorio dell’Etna, fatto di profumi, tradizione, lavoro ed energia.

Fonte: Resto del Carlino Fermo.

Avvisi sulle etichette, ricorso all’Ue.
Vini e alcolici, Confagricoltura contro gli “allarmi per la salute” dell’Irlanda Roma Confagricoltura annuncia che presenterà un esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità con le regole UE della legge irlandese relativa all’inserimento di “Health Warning” sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche. «Nell’ambito della procedura già svolta in ambito UE – ricorda Confagricoltura – la Commissione non ha sollevato obiezioni a proposito della decisione dell’Irlanda che, se attuata, determinerebbe un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico. La questione sarà all’ordine del giorno della prossima riunione del Comitato Barriere Commerciali del WTO, il 21 giugno. In quella sede la Commissione, in quanto titolare della competenza esclusiva in materia commerciale, sarà chiamata a motivare la presunta conformità del provvedimento di Dublino con le regole del mercato unico e della libera concorrenza».

Fonte: Nuova Sardegna.

Cantina Guado al Tasso sono terminati i lavori di ristrutturazione È dedicata ai Bolgheri Superiore.
È terminata dopo annidi lavori la nuova cantina di Guado al Tasso (nella foto di Divina Vitale la barricala), la proprietà bolgherese di Marchesi Antinori. Dopo la neonata cantina del Bruciato che si affaccia sull’Aurelia e guarda il mare, si sono conclusi anche i lavori di ristrutturazione e rinnovamento della vecchia cantina del Bruciato che si affaccia sulla Tenuta di Guado al Tasso, immersa trai filari della campagna bolgherese. La cantina, più intima dell’altra, raccoglierà l’affinamento dei Bolgheri Superiore Guado al Tasso, il cabernet franc Matarocchio e il merlot San Walfredo. Completamente interrata, a impatto ambientale zero, con il tetto ricoperto di erba. Elegante e molto riservata nel pieno stile di Antinori.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Il turismo traina il Pil veneto Vino in testa alle esportazioni.
II bollettino socio-economico evidenzia risultati positivi nel primo trimestre del 2023 D turismo traina il Pil veneto Vino in testa alle esportazioni A gennaio arrivi a +85,7% sul 2022 Bene l’occupazione, al 67,8% Più assunzioni di giovani e un fenomeno di ritorno dall’estero. Il segno più è diffuso e riguarda le stime di crescita del Pil (+0,8%), i consumi delle famiglie (+0,5%), gli investimenti (+2,6%), l’export, il turismo ed il mercato del lavoro, che macina assunzioni anche nel primo trimestre dell’anno. A segnalarlo è il bollettino socio-economico dell’ufficio di Statistica della Regione, che fotografa trimestralmente i principali indicatori di congiuntura. Il presidente, Luca Zaia legge i dati e commenta: «Il Veneto sta rafforzando tanti settori, l’economia cresce, aumenta il lavoro: stiamo raccogliendo i frutti dei sacrifici e degli investimenti realizzati nell’ultimo periodo». II lavoro cresce Il tasso di occupazione, ad esempio, si avvicina sempre più al 78% fissato a livello comunitario entro il 2030: ora è al 67,8% (60,1% il nazionale). «L’incremento delle assunzioni riguarda i giovani, che, anche grazie ai percorsi di studi tecnico-professionali, riescono a trovare interessanti sbocchi nelle 425mi1a imprese venete attive.

Fonte: Arena.

Etichettatura irlandese Uiv e Federvini in campo.
La partita contro il piano di etichettatura «salutista» degli alcolici formulato dall’Irlanda non è ancora chiusa. Le associazioni europee di categoria dei produttori di birra, vino e distillati hanno inviato infatti tre diversi reclami alla Commissione europea perché apra una procedura di infrazione contro il Paese membro. La decisione irlandese rischia di mettere un grosso punto di domanda sulla libera circolazione commerciale delle merci e di costituire un pericoloso precedente. Sul piatto ci sono le esportazioni di vino da parte dei Paesi mediterranei, Francia, Italia e Spagna in testa, con il Veneto che da solo nel 2022 ha venduto per un valore di 2,8 miliardi di euro, sui 7,8 miliardi dell’intero Paese. «Rispettiamo il diritto dell’Irlanda di agire perla protezione della salute dei suoi cittadini», attacca il direttore di Spirits Europe Ulrich Adam, ma «le barriere al commercio devono essere proporzionate e giustificate», afferma.

Fonte: Arena.

Asparagi “contro” Prosecco.
Evento culinario e incidente diplomatico L’asparago di Bassano arriva, come ogni anno, in consiglio regionale, ma stavolta si è rischiato l’incidente diplomatico con il presidente del Consorzio, Paolo Brotto, che si è rallegrato di non avere le coltivazioni nelle terre del Prosecco: «Altro che asparagi, saremmo vessati dai vigneti!». imbarazzo tra i consiglieri, poi tutti a gustare le prelibatezze.

Fonte: Gazzettino.

Cantine Aperte 2023 torna il 27 e il 28 maggio.
Anche quest’anno riapre i battenti uno degli appuntamenti più importanti e apprezzati dagli appassionati di enoturismo: sabato 27 e domenica 28 maggio torna Cantine Aperte 2023! Giunto alla 28esima edizione, l’evento coinvolgerà tutte le regioni italiane, dal nord al sud, accogliendo i visitatori con visite in cantina, iniziative gastronomiche, artistiche e tanto altro! Cantine Aperte 2023 è raccomandato a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza unica, in coppia o assieme ad un gruppo di amici, ammirando e scoprendo trucchi e segreti delle aziende vitivinicole.

Fonte: Hello Taste.

Vino, Le Tenute del Leone Alato acquisisce Cantina toscana Duemani.
Il gruppo veneto Le Tenute del Leone Alato (di proprietà di Genagricola) ha portato a termine l’acquisizione del 100% di Duemani, Cantina della Maremma Pisana con 13 ettari e una capacità produttiva di 60mila bottiglie l’anno, fondata nel 2.000 da Elena Celli e dall’enologo Luca D’Attoma. “L’acquisizione di Duemani è pienamente in accordo con la strategia del nostro polo vitivinicolo: aumentare il valore delle vendite attraverso un percorso di qualità che parte dalla localizzazione degli ettari vitati di proprietà” ha dichiarato l’ad di Leone Alato, Igor Boccardo, aggiungendo che il gruppo “deve poter contare su aziende agricole fortemente differenti tra loro, identitarie e radicate nelle regioni italiane a più alta vocazione vitivinicola, come Piemonte, Veneto, Friuli e da oggi anche la Toscana”.

Fonte: Askanews.

“Il nuovo enoturismo: l’accoglienza in cantina, in vigna, nel territorio”.
Quali strategie adottare per far fronte ai flussi turistici in continuo aumento che si stanno riversando sulle Colline Unesco del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene? Questo ed altri rilevanti aspetti del nuovo enoturismo sono stati discussi martedì 9 maggio, nella serata organizzata dall’Associazione Degustatori di Valdobbiadene composta dai produttori vitivinicoli, presso l’Hotel Ristorante “Ai Cadelach” di Revine Lago. L’appuntamento, come da rito, ha preso il via con il benvenuto a tutti i presenti da parte della presidente dell’associazione Elisa Piazza, a cui è seguita la degustazione tecnica di Prosecco Conegliano Valdobbiadene Extra Dry Docg con la quale si sono confrontati i vini dei soci produttori.

Fonte: Treviso Today.

La Cantina del Vino al primo posto tra le aree di sosta in Camper d’Italia nel premio indetto da Campercontact.
Per chi pratica la vita en plen air in camper Campercontact è indubbiamente uno strumento utilissimo, una app, ma c’è anche il sito online che offre una panoramica di oltre 30 mila aree di sosta camper ed anche di campeggi con recensioni e foto, che funziona anche grazie ai puntuali aggiornamenti degli utenti e che permette di programmare meglio i propri viaggi in camper ma anche di sapere i luoghi dove poter dormire o fermarsi che ci sono attorno a noi. Fa piacere quindi apprendere che per quanto riguarda le aree di sosta presenti in Italia quella che occupa il primo posto Campercontact per l’Italia è in Valle del Serchio e precisamente a Barga: l’area di sosta della Cantina del Vino in via Mario Mazzoni che vanta, anche per quanto riguarda le recensioni, il punteggio di 4,84 su 5 stelle massime.

Fonte: Giornale di Barga.

Vino, dal 23 al 26 maggio l’Irpinia ospita “Campania Stories” 2023.
È l’Irpinia ad ospitare l’edizione 2023 di “Campania Stories”: dal 23 al 26 maggio la stampa specializzata nazionale ed internazionale sarà in provincia di Avellino per la presentazione delle nuove annate dei vini prodotti nelle principali Denominazioni campane. Oltre 90 le adesioni da tutta la regione alla rassegna organizzata da Miriade & Partners con le cantine campane, la collaborazione di Ais Campania e il sostegno della Regione Campania. “Campania Stories” sarà come sempre strutturata con tasting riservati alla stampa e visite in cantina e ai territori della regione. Sede delle degustazioni dell’edizione 2023 di Campania Stories sarà l’”Hotel Villa Calvo – Ristorante La locandina” di Aiello del Sabato (Avellino), mentre il luogo in cui si darà inizio alla rassegna sarà il centro storico di Gesualdo, tra i “Borghi più belli d’Italia”.

Fonte: Askanews.

Etichette del vino, tutti contro l’Irlanda. L’Europa non le vuole.
Strada in salita per gli health warning irlandesi nelle etichette del vino. Il Ceev (Comité Européen des Entreprises Vins) ha appena presentato un reclamo formale per chiedere alla Commissione europea di avviare una procedura d’infrazione contro l’Irlanda per aver violato l’attuale legislazione dell’Ue e il mercato unico con le sue regole di etichettatura. “Le disposizioni incluse nei regolamenti irlandesi sull’etichettatura sono incompatibili con il diritto dell’Ue e costituiscono un ostacolo ingiustificato e sproporzionato al commercio ai sensi della legislazione europea” spiega il presidente del Ceev Mauricio González-Gordon, che poi continua: “Frammenteranno il mercato unico dell’Ue compromettendone il corretto funzionamento, ostacolando l’accesso di prodotti provenienti da altri Stati membri e generando così una chiara discriminazione nei confronti dei prodotti importati”. Ultimo ma non meno importante, il Ceev spiega come le disposizioni irlandesi in materia di etichettatura non riescano a distinguere tra abuso di alcol e modelli di consumo moderato di vino, non riuscendo quindi a informare accuratamente i consumatori.

Fonte: Gambero Rosso.

Come riconoscere e scegliere il vino.
Benvenuti al TedXLegnano 2023, dove Laura Donadoni, esperta sommelier, ci guida nel mondo affascinante del vino. Se ti sei mai chiesta/o come scegliere il vino perfetto, questo talk è per te!. In questo video, Laura rivela i segreti dietro la selezione del vino, svelando i pregiudizi e le complicazioni che spesso lo circondano. Con un approccio fresco e accessibile, ci mostra come ordinare il vino con sicurezza e apprezzare la bellezza che si cela dietro ogni bottiglia. Scopri come Laura sfida gli stereotipi di genere nel mondo del vino, e come comunica la sua passione per il vino italiano al pubblico americano. Sia che tu sia un esperto del vino o un novizio, la visione di Laura ti permetterà di vedere il vino in una nuova luce. Attraverso aneddoti personali e storie di vita reale, Laura condivide il suo viaggio nel mondo del vino, da come ha superato il bullismo da parte di un giornalista di settore, alla missione di riportare la leggerezza nella comunicazione del vino.

Fonte: YouTube.

STAMPA ESTERA

El Netilix del vino es español.
Ofrece entrevistas, vídeos o catas para aumentar el conocimiento de este mundo. Seguro que le ha pasado más de una vez porque, salvo que sea un auténtico experto, hay tantos vinos en el mercado que es dificil diferenciarlos cuando nos enfrentamos a una carta. “Cuando la gente va a un restaurante suele hacer dos cosas: o pide el vino de siempre, que ya conoce y que sabe que no le dará ninguna sorpresa, o pide el segundo más barato porque le parece cutre pedir el primero y porque no sabe qué cantidad de dinero es la que debería definir al más adecuado dependiendo de los comensales o del tipo de comida al que se va a enfrentar”, reconoce Angel de la Fuente, managingdirector del banco de inversión Auerbach Grayson y socio fundador de lastart up VmumPlay. La afición por el vino de este español afincado en Estados Unidos y su percepción de que para la mayoría de los consumidores este mundo era demasiado complejo es lo que le llevó a asociarse con Manuel Guijarro y Cayetano Rivera con los que ideó una aplicación, que, a modo de Netfiix del vino, dispusiera de vídeos donde se explicaran las características de una referencia, su proceso de elaboración, quiénes son las personas que hay detrás de los proyectos enológicos o las notas de cata. “La idea era que el consumidor tuviera la oportunidad de conocer más una bodega, saber de dónde procedían sus vinos o cuáles eran los más adecuados para cada momento antes de lanzarse a comprar un vino”, explica De la Fuente. La aplicación, que ya se puede descargaren las principales plataformas, nació hace cuatro meses y ya acumula mas de 270.000 visualizaciones en sus más de cincuenta videos publicados. Los casi 2.500 usuarios registrados en ella encuentran información de bodegas tan reconocidas como Cepa 21, Alonso del Yerro, Marqués de Riscal, Roda, Alvear, Toro Albalá, Gramona, Raventós i Blanc, Muga, Arzuaga, José Pariente o Marqués de Murrieta y la idea es ampliar este catálogo a otras regiones vinícolas.

Fonte: Expansión.

To combat climate change, wineries move uphill or look down from space.
Winegrowers are adapting to climate change in many ways. Some consider abandoning traditional grape varieties long associated with their regions for vines that may be better suited to earlier and more variable growing seasons. Others look up — to more northerly latitudes or higher altitudes — in search of new vineyards. Pio Boffa, a celebrated producer of barolo and barbaresco at Pio Cesare winery in Italy’s Piedmonte, not only saw average temperatures rising but also a decline in the autumn rains and winter snows that nourished his vineyard soils with water. So in late 2018 he purchased land higher in the mountains of the Alta Langa with the idea of planting nebbiolo in an area where most vineyards grew chardonnay and pinot noir for sparkling wines. Pio Boffa died in early 2021, and his daughter, Federica Boffa, planted the first parcel of nebbiolo vines at the new site later that spring. The idea, she told me in an email, was “to see if Barolo and Barbaresco might survive and thrive in high altitude vineyards that remain very close to the famous appellations.” She will harvest the first grapes this year, and plans to vinify them using the same techniques her family has used for five generations. If the results are good, she will plant more vines next spring. Boffa will label the new wine as Langhe Nebbiolo, because Italian regulations limit the boundaries for the pricier barolo and barbaresco wines. “For the moment,” she adds. “Who knows for the future?” José Silva also looked up — way up to outer space. No, he’s not planting vines on Mars. Silva, owner of Quinta do Escudial winery in Portugal’s Däo region, hooked up with Terroir from Space, a start-up based in Italy using satellite data and artificial intelligence to help winegrowers identify promising sites for new vineyards. Terroir from Space is the brainchild of Alessandro Saetta, Paul Kimon Weissenberg and Manuel Poêjo Torres, friends with a shared love of wine and science. (Saetta studied aerospace engineering at the Politecnico di Milano.) With support from the European Space Agency’s Copernicus program, they developed an algorithm that compares current and historical satellite images, meteorological records and hydrometry to project trends into the future. Confident that their model could help winegrowers map a new vineyard landscape in a dynamic, changing climate, Saetta and his colleagues joined Porto Protocol, an international group of wineries sharing information and advocating for actions to counter climate change.

Fonte: Washington Post Food.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 16 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

I PRODUTTORI europei contrari alle indicazioni salutiste negative Vino: Irlanda risponderà al Wto sull’etichetta.
I PRODUTTORI europei contrari alle indicazioni salutiste negative Vino: Irlanda risponderà al Wto sull’etichetta 0 commenti negativi sul piano irlandese di etichettatura salutista degli alcolici, raccolti in sede Wto, sono “un segnale significativo per l’Irlanda e la Commissione europea sull’impatto critico che la legislazione irlandese avrà sul mercato unico dell’Ue e sull’immagine dell’Ue stessa”. È quanto dichiara in una nota il presidente del Comitato europeo imprese del vino Mauricio González-Gordon. Dopo che Cuba, Usa e Repubblica Domenicana hanno inviato commenti, il progetto di regolamento irlandese sarà discusso nella prossima riunione del comitato Wto sulle barriere tecniche al commercio, in programma il 21 giugno. Sarà “un difficile compito perla Commissione europea giustificare” in quella sede “la compatibilità della misura irlandese con il diritto dell’Ue e il mercato unico dell’Ue”, ha detto Ignacio Sánchez Recarte, segretario Generale dell’organizzazione

Fonte: Conquiste del Lavoro.

Il bianco dei miracoli rinato tra gli oliveti e il mare.
Bisognerebbe fare una regia unica delle risorse territoriali mettendo insieme dall’artigianato all’agricoltura passando per il paesaggio e una gestione equilibrata del turismo. Potrebbero farlo egregiamente le Camere di commercio, togliendole dal limbo in cui sono precipitate. I ministri Adolfo Urso, Gennaro Sangiuliano e Francesco Lollobrigida dovrebbero pensarci su. Lo dico perché a volte si compiono in Italia silenziosi miracoli di volontà e di Paese. È il caso di Taggia, che se ne sta a guardia della valle Argentina col sole della riviera dei Fiori in fronte. È famosa per la sua oliva: la taggiasca. È la cultivar da mensa più idolatrata dagli chef e salvarsi dalle imitazioni è complicato. Hanno intrapreso la certificazione Igp, ma si sono accorti che avevano tanti uliveti (bellissimi sulle terrazze) abbandonati e che a forza di invasettare olive mancava l’olio.

Fonte: La Verita’.

Masi Agricola.
I ricavi dei primi tre mesi dell’anno sono stati pari a 17,4 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto al 2019 ma in calo dell’8,5% rispetto al primo trimestre dei 2022.

Fonte: Mf.

Un wine week end a Castellina in Chianti.
Il 26, 27 e 28 maggio sarà un wine week end da non perdere per gli amanti del Chianti Classico. Torna la «Pentecoste a Castellina» appuntamento attesissimo, organizzato dall’Associazione Viticoltori di Castellina in Chianti. In programma cene e banchi di degustazione.

Fonte: Tempo.

A Roma i profumi dei «Roero days».
Il 22 maggio a Villa Miani 50 produttori, 300 vini e due verticali Un pezzo di Langhe meno conosciuto ma altrettanto entusiamante. Un lungo viaggio partito dalle incantate colline delle Langhe e diretto verso una delle residenze più raffinate della Capitale, per offrire a operatori del settore, sommelier e appassionati la possibilità di conoscere, approfondire e, sopratutto, lasciarsi rapire il palato dagli straordinari vini del Roero. Benvenuti ai «Roero Days», fortunato format ideato dal Consorzio Tutela Roero in arrivo per la prima volta a Roma il 22 maggio, all’interno della splendida cornice di Villa Miani, in cui il meglio del territorio piemontese si mostrerà ai romani vestendo il suo abito migliore, con 50 produttori, 300 vini in degustazione e due verticali (una dedicata al Roero Bianco e una al Roero Rosso).

Fonte: Tempo.

Vino, la promozione si fa sui social.
La storia. Due amici e una grande passione: la Bastiàn Cuntràri si sta facendo conoscere sul mercato Partita nel 2015, dopo i momenti difficili durante la pandemia è scattata la molla di utilizzare internet I «Per un prodotto all’altezza delle aspettative bisognava investire». «Raccogliamo l’uva sulla sponda retica nella denominazione del Valtellina Superiore, ma la portiamo in cantina ad Albosaggia, dalla parte opposta nelle Orobie». Da qui nasce il nome Bastiàn Cuntràri, una delle giovani cantine valtellinesi che si stanno facendo conoscere nel panorama locale e non solo. Due amici accomunati dalla passione per il calcio, Michele Silvestri e Patrik Paruscio, si rincontrano in vigna e insieme realizzano il proprio sogno, aprire una cantina tutta loro nel 2015..

Fonte: Provincia Sondrio.

Grandine Lucarelli: «Persi 10 ettari di vigna».
II noto produttore di Bianchello e Sangiovese: «Non c’è rimasto nemmeno un acino, in fumo mille quintali e 280mi1a euro di vini». «La Regione e le associazioni di categoria ci aiutino, futuro a rischio». Dopo la tempesta, si contano i danni. La grandine dello scorso fine settimana ha lasciato ferite profonde nel nostro territorio anche per i viticoltori. Roberto Lucarelli, produttore di grandi vini rossi come «Goccione» ed «Insieme», e di uno dei Bianchelli del Metauro più apprezzati, è stato tra i più colpiti. Lucarelli, cosa è accaduto? «Abbiamo perso un terzo del totale della nostra superficie vitata. La mia tenuta di Carignano è andata totalmente distrutta e anche la vendemmia del prossimo anno, del 2024, sarà compromessa. Ho 57 anni e non ho mai visto un flagello del genere. La grandine ha distrutto sei ettari di Bianchello, due di Verdicchio e uno e mezzo di Sangiovese andati completamente persi» Che vino ricava da quelle uve? «Il nostro Bianchello del Metauro, lo spumante Charmat Ester e la Ripe Sangiovese».

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Anteprima Grignolino&Co. I vignerons ‘Buona la prima!’.
L’evento a cura del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese e Go-Wine Anteprima GrignolinoeCo. I vignerons ‘Buona la prima!’ II debutto A cura del Consorzio di tutela vini Colline del Moonferrato Casalese e di Go-Wine. Buona la prima!”. Questo, il commento a caldo e condiviso a conclusione del debutto di Anteprima GrignolinoeCo. portato in scena lo scorso fine settimana al Castello di Casale Monferrato su organizzazione del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese in collaborazione con Go-Wine. Una due giorni enoica dal taglio culturale, scientifico e sociale interamente dedicata alle eccellenze del territorio con i riflettori puntati sul Grignolino del Monferrato Casalese doc, sulla Barbera del Monferrato Superiore docg, sul Rubino di Cantavenna doc e sul Gabiano doc. Per il taglio del nastro, accanto ai vignerons monferrini, il sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi con il vicesindaco Emanuele Capra e gli assessori Daniela Sapio e Cecilia Strozzi, l’assessore regionale Marco Protopapa, il presidente regionale Cia Gabriele Carenini e il Presidente provinciale Coldiretti Alessandria Mauro Bianco, nonché Andrea Desana quale Presidente del Centro Nazionale delle doc Paolo Desana.

Fonte: Monferrato.

“Di Freisa in Freisa” tra le colline.
L’evento che celebra i 50 anni del pregiato vino torna in scena dal 19 al 21 maggio “Di Freisa in Freisa” tra le colline “Di Freisa in Freisa” per rendere omaggio a uno dei vini più conosciuti del Piemonte che nasce in quel paradiso naturale rappresentato dalla collina di Torino. Chieri nello specifico. Ed è proprio qui che, come da tradizione, anche quest’anno, dal 19 al 21 maggio, andrà in scena la 13esima edizione della fiera di enogastronomia, cultura e bellezza sotto il segno della sostenibilità, che festeggerà i primi 50anni del Freisa. Un periodo nel corso del quale questa eccellenza ha valicato i confini arrivando a conquistare il mercato internazionale. «Se i1 2022 ha celebrato il Freisa vitigno dell’anno per la Regione Piemonte, il 2023 rappresenta per il nostro Consorzio un anno altrettanto prestigioso.

Fonte: CronacaQui Torino.

Fondi all’Enologica dall’asta benefica Barolo en Primeur.
Alla scuola il ricavato dei lotti comunali, domani la cerimonia ad Alba Fondi all’Enologica dall’asta benefica Barolo en Primeur. Sono 834.000 gli euro devoluti in beneficenza a 21 progetti del territorio, italiani e stranieri, grazie alla seconda edizione dell’asta benefica Barolo en Primeur andata in scena il 28 ottobre 2022 al Castello di Grinzane Cavour e in collegamento simultaneo con New York. Un’iniziativa di responsabilità sociale promossa dalla Fondazione Crc in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e ottenuta mettendo in vendita 15 barrique del re dei nebbioli ancora in affinamento obbligatorio, ottenute dalle uve della storica Vigna Gustava che circonda il castello. Ma la solidarietà è contagiosa. Così, per aumentare la raccolta, alle barrique l’anno scorso si sono aggiunti 10 lotti divisi per Comuni (Serralunga, Monforte, La Morra, Barolo, Barbaresco…) e composti dalle più pregiate bottiglie in vari formati messe a disposizione da oltre 70 produttori di Barolo e Barbaresco, sempre della vendemmia 2021.

Fonte: Stampa Cuneo.

Coldiretti a Timmermans: non c’è Europa senza agricoltura.
Ue: follie nel piatto, da allarmi sul vino alle etichette semaforo Coldiretti a Timmermans: non c’è Europa senza agricoltura Dal terrorismo sul vino alle etichette a semaforo che bocciano le eccellenze tricolori, dagli attacchi agli allevamenti al divieto della pesca a strascico, dalle frontiere colabrodo da cui è entrata la Xylella in Puglia allo stop agli imballaggi che rischia di cancellare dagli scaffali dei supermercati l’insalata in busta, i cestini di fragole, le confezioni di pomodorini e le arance in rete ma anche le bottiglie magnum di vino sono le normative ideologiche e follie senza freni che arrivano dall’Unione Europea e rischiano di stravolgere per sempre lo stile alimentare della Dieta Mediterranea e il sistema produttivo nazionale basato sulla qualità e su tradizioni millenarie.

Fonte: Quotidiano di Bari.

«Il maltempo di maggio mette a rischio le nostre vigne» – Ansia per il maltempo «Grandine a maggio. I nostri vigneti sono a rischio».
L’allarme del presidente della Cantina sociale di Montespertoli «C’è chi ha avuto danni a una pianta su due». Preoccupano le previsioni Agli ostacoli legati al meteo si sommano le difficoltà per il prezzo del vino. Chissà per quanto tempo ancora una grandinata a metà maggio continuerà a essere considerata un evento atmosferico insolito. Forse non tanto. E sì, perché dopo le gelate fuori stagione che hanno iniziato a diventare ‘regolari’ , anche la grandine sembra avviata a diventare ‘normale’ lontano dall’estate. Con quello che ne consegue in termini di difficoltà urbane e danni alle coltivazioni in campagna. La grandinata del 12 maggio scorso che ha devastato Firenze non ha risparmiato nemmeno i territori della provincia fiorentina, compreso, fra gli altri, quello montespertolese. In particolare, a essere colpita è stata l’area di Ortimino, dove si trovano preziosi vigneti di produzione del Chianti.

Fonte: Nazione Empoli.

Chiesta riduzione nominale del 10%.
La misura a tutela della produzione dal Consiglio del Consorzio Chiesta riduzione nominale del 10%. E a proposito delle difficoltà e delle preoccupazioni create dal prezzo del vino Chianti, il Consorzio, di cui Ritano Baragli è vice presidente, ha già pensato di introdurre una prima misura di tutela. «E’ stato deciso dal Consiglio di amministrazione del Consorzio di ridurre la produzione nominale, cioè dell’uva che ha diritto di diventare Chianti, del 10 per cento». «La proposta – spiega ancora Ritano Baragli – sarà portata all’assemblea dei soci del Consorzio del Chianti che si terrà il prossimo giugno e che prenderà la decisione finale in merito. Se l’assemblea approverà, la nostra proposta di riduzione della produzione nominale finirà sul tavolo dell’assessore Stefania Saccardi che ratificherà la misura secondo le modalità previste dallo statuto e dalla legge regionale».

Fonte: Nazione Empoli.

Masi, i ricavi sono in calo ma a +30% sul pre covid.
Fatturato a -8,5% nei primi tre mesi del 2023. Ebitda a tre milioni Masi, i ricavi sono in calo ma a +30% sul pre covid Presidente e ad: «Soddisfatti perché questi dati non sono comparabili con quelli eccezionali dell’anno scorso». Il consiglio di amministrazione di Masi Agricola spa, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, con sede nel Veronese a Gargagnago di Valpolicella, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2023. I ricavi della trimestrale sono pari a 17,4 milioni di euro, contro i 19 milioni dello stesso periodo 2022 (-8,5%), un anno che aveva segnato «risultati eccezionali per effetto della ripresa dei consumi nel canale horeca (hotel, ristoranti, bar e catering) dopo la pandemia», fenomeno che aveva registrato poi un rallentamento arrivando a fermarsi nel quarto trimestre 2023.

Fonte: Arena.

Le agroindustrie venete: «Uniti, come il prosecco».
Il settore nel 2022 è cresciuto moltissimo ›Molti prodotti tipici richiedono di fare ma ora paga inflazione e minori consumi “più sistema”: «C’è troppo individualismo». L’agroalimentare veneto saprà meglio imporsi sui mercati internazionali nella misura in cui l’intera filiera saprà fare di più sistema, meglio ancora se con la regia della Regione. E la rotta tracciata da Confindustria Veneto Est che ieri a Venezia ha organizzato un tavolo di confronto sul presente e le sfide future di un settore che nel 2022 è cresciuto tantissimo, ma quest’anno sconta gli effetti dell’inflazione e del suo riflesso sul calo dei consumi. L’anno scorso, infatti, è stato un export da record, sia verso l’Europa che oltreoceano, nonostante le tensioni geopolitiche, le scosse nelle catene di fornitura, il rincaro dell’energia e delle materie prime. In Veneto il volume di interscambi è stato di 10,4 miliardi di euro nel settore alimentare (+23,2% sul 2021) e di 5 miliardi nel comparto agro, ittico, molitorio, zootecnico (+23,7%).

Fonte: Gazzettino.

Vino, rivoluzione di bellezza La nuova sfida e l’enoturismo ra vi cantine e personaggi.
Un viaggio nella storia della valorizzazione di uva e vitigni dell’area euganea dal 1971 ad oggi La rinascita del settore passa attraverso il fare sistema con le altre peculiarità del territorio Vino, rivoluzione di bellezza La nuova sfida è l’enoturismo tra vigne, cantine e personaggi. Renato Malamanene fra le vigne al chiaror delle stelle; degustazioni nei saloni affrescati delle ville come solo i signori del Rinascimento potevano; aziende diventate “agriturismi” tirando su pietra su pietra ogni cantina, ogni rustico, tanto che i Colli hanno cominciato a non far rimpiangere la Toscana. Senza contare il successo travolgente di eventi come “Calici di stelle”. Oggi c’è chi in cantina organizza corsi di approccio al vino, chi propone eventi musicali, chi trasforma questo luogo in uno sfondo per il cinema all’aperto. O per farne una foresteria di charme, senza ricorrere al trucco. Oggi questo e altro “produce” il vino sui Colli Euganei.

Fonte: Mattino Padova.

UN CALICE DI BIODIVERSITÀ IN CANTINA L’Enoturismo tra i vitigni autoctoni del Lazio.
In occasione della “Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”La Regione Lazio vi invita a partecipare alla giornata evento e convegno: UN CALICE DI BIODIVERSITÀ IN CANTINA L’Enoturismo tra i vitigni autoctoni del Lazio. Giornata dedicata alla scoperta della Biodiversità agricola della Regione Lazio. Saranno presenti le aziende vitivinicole dei Castelli Romani aderenti alla Rete della Biodiversità del Lazio. Durante la giornata si alterneranno la mattina, momenti di approfondimento sui temi del progetto “Un Calice di biodiversità in cantina” finanziato dal MASAF a Regione Lazio, il pomeriggio, “Cantine aperte” aderenti alla Rete della Biodiversità del Lazio, attività di coinvolgimento e di promozione della biodiversità agroalimentare dedicati alla cittadinanza.

Fonte: Parchilazio.

Sangiovese alle Maldive: il vino che invecchia in una cantina subacquea.
Nel mezzo dell’Oceano Indiano il rosso toscano riposa a 30 metri sotto il mare. Grazie all’idea di una famiglia italiana esperta in vacanze deluxe. Dalle colline toscane fino alle Maldive. È la storia del vino Emerald Rosso Riserva 2019, Sangiovese nato tra i filari della Toscana, finito nelle profondità dell’Oceano Indiano. Si chiama Underwater Wine Project la prima cantina subacquea al mondo, realizzata all’Emerald Maldives Resort & Spa, nell’Atollo di Raa. La tecnica di conservazione consiste nel porre le bottiglie a 30 metri di profondità, per minimo sei mesi: l’ambiente è ideale per il riposo del vino, grazie all’impatto minimo dei raggi solari, la temperatura costante, il cambio di pressione e il dolce.

Fonte: La Repubblica.

Cantine Aperte 2023: il 27 e 28 maggio torna la festa del vino.
Un weekend all’insegna della tranquillità e della spensieratezza nelle migliori cantine abruzzesi. Torna anche quest’anno Cantine Aperte, l’evento promosso da Movimento Turismo Vino in tutta Italia e, ovviamente, anche in Abruzzo. L’appuntamento è fissato per sabato 27 e domenica 28 maggio 2023. Le cantine che hanno aderito nella nostra regione sono 43 e proporranno eventi, degustazioni e iniziative per assaporare e festeggiare il vino del territorio. Il Movimento Turismo del Vino compie 30 anni, nato durante il Vinitaly del 1993, grazie ad un’intuizione, un’idea ambiziosa e lungimirante di un gruppo di vignaioli. Dalla sua fondazione il Movimento si è presto trasformato in una realtà di riferimento in cui tradizione, cultura, divulgazione e passione hanno dato vita a un brand unico e riconosciuto a livello mondiale.

Fonte: Visitare Abruzzo.

Che successo Sicilia En Primeur 2023: al cuore della XIX edizione, la Trinacria come meta di enoturismo.
Il profilo “green” delle aziende vitivinicole come attitudine e non più come scelta, sempre più giovanissimi appassionati, produzioni diversificate e gli assaggi da non perdere: il nostro report dall’anteprima dei vini made in Sicily a cura di Assovini. Attraverso questa ultima edizione delle anteprime siciliane, Assovini Sicilia pone l’accento sulla Sicilia come destinazione esperienziale per l’enoturismo. Una prova generale perfettamente riuscita che esalta le biodiversità di un’isola dove l’enogastronomia, la cultura, l’arte e le ricchezze di Trinacria ancora da scoprire, si fondono all’elevata qualità dei vini.

Fonte: Identità Golose.

Cantine Aperte 2023 in Veneto.
Cantine Aperte 2023 si avvicina: sabato 27 e e domenica 28 maggio, le aziende di tutta Italia apriranno le porte agli enoturisti e ai curiosi! Questo appuntamento enoturistico ideato e promosso dal Movimento Turismo del Vino, è una occasione unica per scoprire le tradizione enologiche e la storia delle aziende che costellano la penisola italiana. Le realtà vinicole venete vi mostreranno le caratteristiche della cantina, i metodi di produzione del vino e vi faranno assaggiare i loro prodotti. Scopriamo le aziende che parteciperanno a Cantine Aperte 2023 in Veneto!

Fonte: Hello Taste.

Icqrf: 56,6 mln hl vino in giacenza (+5,3% su 2022), il 54,9% al Nord.
Al 30 aprile scorso, negli stabilimenti enologici italiani erano presenti 56,6 milioni di ettolitri di vino, 5,6 di mosti e 71mila ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnaif). E’ quanto emerge dal report “Cantina Italia” redatto dall’Ispettorato centrale repressione frodi (Icqrf) del Masaf, pubblicato sul sito del ministero, in cui si evidenzia rispetto alla stessa data dello scorso anno, un valore delle giacenze superiore per i vini (+5,3%), inferiori per i mosti (-8,0%) e per i vini in fermentazione (-56,3%). Rispetto al 31 marzo di quest’anno invece, il dato delle giacenze è inferiore per tutte le tipologie di prodotto: vini (-5,6%), mosti (-9,7%) e Vnaif (-32,9%). Il report precisa inoltre che il 54,9% del vino è detenuto nelle aziende del Nord, prevalentemente in Veneto (il 23,9% del totale nazionale), grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (10,1%) e Verona (8,2%). Le giacenze al Sud rappresentano il 21,3% delle giacenze complessive, il 14,8% al Centro e il 9% sulle isole. Dopo il Veneto (13.521.057 hl), ci sono la Puglia (7.027.047 hl), l’Emilia Romagna (6.172.509 hl), la Toscana (5.635.544 hl) e il Piemonte (4.431.822 hl). Dopo le provincie di Treviso e Verona, le maggiori per giacenza sono quelle di Chieti, Cuneo e Trapani.

Fonte: Askanews.

Assaggiare il vino prima di comprarlo: Coravin lancia “Vinitas”.
Un dispositivo progettato per preparare piccole bottiglie con campioni di vino da inviare ai propri clienti e permettere così di assaggiarlo prima di acquistarlo. E’ “Vinitas” di Coravin, l’azienda statunitense che dieci anni fa ha brevettato il sistema di mescita per versare il vino senza rimuovere il tappo dalla bottiglia. In una nota, Coravin ha spiegato che “Vinitas” permette di trasferire il vino in bottiglie monodose, al momento disponibili in formato da 50 e 100 ml. Progettato dunque per le aziende vitivinicole e per i rivenditori, “Vinitas” punta però “ad attrarre anche i consumatori più giovani con l’obiettivo di stimolare l’interesse per il mondo del vino in modo consapevole e responsabile, educando a un consumo equilibrato secondo la logica di ‘provare prima di acquistare’”.

Fonte: Askanews.

Torna la Fiera del Vino, l’evento che dà il via all’estate gardesana.
Bentornata Fiera: a Polpenazze è scattato il countdown per la 71esima edizione della Fiera del Vino, on air da venerdì 26 a lunedì 29 maggio. Un appuntamento imperdibile per bresciani e non, una rassegna storica nata nel 1947 e che torna in pista a 4 anni dall’ultima volta (era il 2019, poi il Covid): saranno 24 le cantine presenti per le vie del centro storico, provenienti da 10 Comuni e che proporranno in degustazione più di 200 etichette, dal Garda Classico al Groppello al Rosa Valtenesi passando anche per il San Martino della Battaglia. La Fiera del Vino aprirà le sue porte venerdì 26 maggio allo scoccare delle 18, poi sabato alle 16, domenica dalle 9.30 con l’inaugurazione ufficiale, lunedì ancora dalle 18. Ogni giorno (dalle 19) saranno aperti anche i cancelli di Palazzo Palazzi, sede della Corte degli Assaggi: lungo il parco fiera ci saranno anche diversi punti ristoro tra cui 7 food truck, oltre alle proposte di commercianti e attività locali. Il bar del castello proporrà l’immancabile spiedo bresciano.

Fonte: BresciaToday.

Vino e giacenze, non si inverte il trend: ad aprile 56,6 milioni di ettolitri, il +5% sul 2022.
Il report Cantina Italia conferma il dato già registrato a Marzo. Che fa preoccupare i produttori, che iniziano a parlare di “distillazione di crisi”. Se il meteo getta sempre più incertezza sui vigneti e sull’agricoltura tutta, le certezze, per il mondo del vino, in questa prima parte dell’anno, sembrano arrivare, purtroppo, da un mercato che, tanto sul fronte interno che all’export, ha il freno a mano tirato. Conferma che arriva anche dalle giacenze di cantina che, come già rilevato al 30 marzo 2023, anche al 30 aprile restano più alte di oltre il 5% sullo stesso periodo 2022, con 56,6 milioni di ettolitri di vino in cantina, di cui oltre il 52% Dop ed il 27% Igp. Così l’ultimo report Cantina Italia, pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura.

Fonte WineNews.

Più che i dazi di Pechino, la crisi del vino australiano ha a che fare con la cecità dei produttori.
Dai numeri Wine Australia, emerge come le spedizioni, a volume, fossero in calo già dal 2017. E oggi le cantine traboccano di vino… La vendemmia 2023 ha portato nelle cantine australiane 11 milioni di ettolitri vino, il 13,1% in meno del 2022. Un calo che la filiera accoglierà, probabilmente, con un certo sollievo, perché negli ultimi anni gli stoccaggi nelle aziende di Australia hanno raggiunto livelli mai visti prima. Colpa della pandemia, che ha contratto le esportazioni, del calo globale dei consumi di vino rosso, ma anche delle tariffe sul vino australiano introdotte dal Governo di Pechino nel 2021. Ed è proprio quest’ultimo aspetto, secondo l’analisi della Australian Grape & Wine, l’associazione che rappresenta l’industria vinicola nazionale, ad aver causato il peggiore shock economico al settore, con un taglio di 120 milioni di litri di esportazioni da un giorno all’altro. Con un boom delle giacenze che, tra il 2020 ed il 2022, sono aumentate di 570 milioni di litri.

Fonte WineNews.

La crescita delle Coop del vino: giro d’affari oltre 4,8 miliardi.
Sono l’altra metà del vino italiano. Rappresentano infatti circa il 58% dei volumi prodotti e il 40% del giro d’affari complessivo del settore. Si tratta dell’universo delle cooperative vitivinicole, tre distinte centrali che associano 379 cantine cooperative, contano oltre 110mila soci e un giro d’affari annuo di 4,8 miliardi di euro, due dei quali legati alle esportazioni. In termini occupazionali la cooperazione vitivinicola dà lavoro a 9mila addetti il 67% dei quali impiegati a tempo indeterminato. E sono l’altra metà del vino italiano rispetto al mondo delle cantine familiari e dei grandi brand storici, ma detengono esse stesse brand rinomati e spesso rappresentano unioni di famiglie di viticoltori. Nell’annuale report di Mediobanca sulle principali cantine italiane per fatturato nei primi cinque posti troviamo tre cooperative. Al vertice Cantine Riunite & Civ, al secondo Caviro (entrambe coop), al terzo e quarto posto le prime due aziende private, Argea e Antinori e al quinto di nuovo una cooperativa, la trentina Cavit.
Fonte Il Sole 24 Ore.

Come lo scandalo del vino al metanolo ha cambiato il vino italiano (e non).
“La terribile strage del vino al metanolo ha rappresentato uno spartiacque nel settore vinicolo italiano. Da quel momento in poi, anche per superare la forte crisi reputazionale che tutto il vino italiano subì, sono state applicate nuove regole. Si è passati da una visione artigianale del vino a una più strutturata e tecnica, sulla falsa riga francese. Erano processi già in larga parte iniziati negli anni ’80, ma il vino metanolizzato diede la spinta finale per un cambiamento totale. Furono varati i disciplinari con regole stringenti, limiti precisi per la territorialità geografica delle denominazioni, ottenendo un maggior controllo su possibili truffe e sofisticazioni.”

Fonte Dissapore.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 15 maggio 2023!

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Il Ripasso che fa la differenza – Ripasso della Valpollicella, il lato umano del territorio e non solo.
Le fattoriambientali, climatici e quelli legati al lavom dell’uomo rendono il prodotto unico. Terrior, insieme di fattori relativi all’ambiente fisico e rurale della Valpolicella soffrono uno strano pregiudizio. Vini troppo tecnici, dicono alcuni. Troppo legati all’intervento umano. Basti pensare alla tecnica dell’appassimento con cui viene realizzato l’Amarone. Oppure al passaggio sulle vinacce di Amarone previsto dal disciplinare del Valpolicella Ripasso. In questo modo, secondo il pregiudizio degli esponenti di altre denominazioni o di alcuni critici enogastronomici, si perde il contatto con la dimensione naturale e agricola del vino. E il terroir non viene fuori. Questa convinzione – del tutto infondata – viene applicata, per esempio, al Ripasso, una tipologia di prodotto che rappresenta la metà della produzione totale della Valpolicella, con la bellezza di 32-33 milioni di bottiglie prodotte.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Enoturismo – Il consorzio vino Chianti non si ferma e torna negli Stati Uniti.
Un programma di tre eventi in altrettante città: dopo Miami, 1117 maggio il Consorzio sarà a Houston ed infine 1118 a Los Angeles. Tre tappe fondamentali del Chianti Lovers U.S. Tour 2023, un viaggio all’interno del mercato americano, che è oggi il maggior estimatore del vino turano nel mondo. Saranno due i grandi focus sul vino Chianti per questa edizione: a Miami e Houston si presenteranno i vini Chianti Riserva 2019 in degustazione orizzontale, mentre a Los Angeles i riflettori si accenderanno su un format inedito di Masterclass Chianti vs. formaggi italiani d’origine. Il programma prevederà tre workshop giornalieri intensivi, costruiti attorno a seminari istituzionali sulla Denominazione e conditi con sessioni di incontri tra aziende toscane partecipanti e operatori l cali. «Continuiamo a rafforzare i legami internazionali, portando il brand del vino Chianti nel mondo – afferma Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

“Vini da Terre estreme Matera ritorna capitale.
Torna a Matera il prossimo autunno, dal 28 al 30 ottobre, la nuova edizione di “Vini da Terre estreme”, evento che racconta la tradizione vitivinicola “eroica” italiana «una viticoltura praticata in condizioni particolarmente difficoltose o su terreni di difficile gestione per altitudine, clima e morfologia del terreno. Le caratteristiche perché un vigneto possa essere definito eroico sono: pendenze superiori al 30%, coltivazioni su gradoni, terrazze e terreni fortemente impervi, altitudine dei vigneti oltre 500 metri di altitudine, coltivazioni in piccole isole e lavorazioni manuali dalla vigna alla cantina». A spiegarlo è Alvaro De Anna di “Pilota Green”, organizzatore dell’evento, che sottolinea anche come «quella italiana non è solo viticoltura, ma anche viticultura» riconosciuta come tale, oltretutto, anche dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Comunità Europea La città dei Sassi in ottobre sarà dunque capitale dei vini eroici per la seconda volta, dopo l’edizione 2022. Un osservatorio privilegiato sulle realtà legate a questa particolare viticoltura.

Fonte: L’Edicola del Sud Basilicata.

“Obiettivo Valtellina” a Milano Con i vini e il territorio.
Si chiama “Obiettivo Valtellina” l’evento organizzato dal Consorzio di tutela vini alla Casa degli artisti a Milano allo scopo di consolidare il legame tra la provincia di Sondrio e la metropoli attraverso il mondo dell’enologia. Una giornata dedicata a promuovere i vini della Valtellina e soprattutto, attraverso cit..) che c’è nei bicchieri, il territorio. L’evento è mirato: destinato non a una platea generica, quanto piuttosto agli “ambasciatori” del gusto. In questo caso ai ristoratori sia dei locali che offrono cucina tradizionale, sia di quelli che lavorano su un’offerta più globale, internazionale. Insieme al gusto, ai sapori e al racconto del vino a Milano arriveranno anche quelli del territorio che lo produce.

Fonte: Provincia Sondrio.

Torna a Ivrea l’evento vinicolo dell’anno.
Riavvolgere il nastro, e rimettere il vino al centro. Questo l’obiettivo di REWine, manifestazione vinicola organizzata dall’associazione Giovani vignaioli canavesi che si terrà sabato 20 e domenica 21 maggio presso Officine H, cuore storico della Olivetti. “Lo scopo è riportare il vino al centro del progetto di sviluppo sociale, economico e territoriale in una zona che è stata trainata in larga parte dall’industria e dalle accaierie, ma in fondo ha La nostra è una delle aree più estese d’Europa sotto il profilo viticolo, promessa da sempre alla produzione anche un’anima fortemente promessa alla viticultura’: Esordisce così Gian Marco Viano, coordinatore dell’evento. E spiega, facendo riferimento al suo territorio: “Parliamo di una delle aree più estese d’Europa sotto il profilo viticolo”. In altre parole un’enorme possibilità che non si può non sfruttare per lo sviluppo del nettare piemontese.

Fonte: Repubblica Torino.

Un patrimonio da valorizzare facendo scelte fresche’ e mirate.
Vigneti nati con la terra, figli di vecchi produttori, e grandi nettari che sanno far alzare il calice. Sono questi gli ingredienti che REWme permetterà di riscoprire del Canavese, accompagnando all’interno di una storia antichissima dal punto di vista della produzione enologica. Rinnovata, quest’ultima, in particolare dall’impulso di chi, giovanissimo, ha preso in mano storiche cantine o dato vita a nuove aziende nella fedeltà ai processi e nel segno di un’innovazione che continua. “La sfida che abbiamo assunto è quella di accrescere anno dopo anno la qualità dei nostri prodotti, ha spiegato Gian Marco Viano. “Fare parte di un’associazione come Giovani vignaioli canavesi significa esporsi a un continuo confronto reciproco all’interno del settore, come aziende, cosa che permette di mettersi continuamente in discussione e crescere per aver capito dove si Un segreto? II confronto reciproco che permette agli imprenditori di migliorarsi continuamente pub migliorare’: ha aggiunto.

Fonte: Repubblica Torino.

Wine & Spirits Tasting Si beve a Torre del Parco.
Degustazione e formazione sono i tratti salienti di “Wine e Spirits Tasting”, la manifestazione organizzata da Linciano Liquors in programma oggi, nell’antica fortezza di Torre del Parco, dalle 11 alle 21. Durante l’iniziativa, giunta alla sua ottava edizione, operatori del settore e appassionati si ritroveranno per condividere degustazioni, cibo, incontri e convivialità. Saranno oltre 300 le etichette di vini e 100 quelle di spirits: nel Salone delle feste gli spazi espositivi saranno dedicati ai produttori di vino locali, nazionali e internazionali, che presenteranno le nuove annate e le novità di gamma_ Sarà riservato invece agli spirits e al mondo della “mixology” Io spazio in terrazza. In programma per tutto il giorno momenti di formazione con i protagonisti di cantine produttrici di grandi vini e Champagne.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Wine&Food festival così Porto Cervo scalda i motori per la nuova stagione.
Successo di partecipanti e pubblico per la rassegna WineeFood festival così Porto Cervo scalda i motori per la nuova stagione In vetrina 60 espositori del settore enologico Per la serata di gala al Cala di Volpe momenti di spettacolo con Nesli e Simona Molinari Porto Cervo Un’edizione da record e una grande selezione di qualità tra le cantine e gli espositori food. E il brindisi finale del Porto Cervo Wine e Food Festival è stato davvero spumeggiante. Ricchissimo anche il menù di eventi con due grandi protagonisti della musica, una passerella di vini che hanno danzato nei calici, un’affollata sfilata di aziende del food. E poi un workshop in cui si è parlato dei segreti del vino legati alla salute e all’eros. Nella cena di gala di sabato all’Hotel Cala di Volpe si sono esibiti, in ordine di apparizione, Nesli e Simona Molinari. Per la Molinari, una delle migliori interpreti della musica pop-jazz, cantautrice dallo stile unico e personale, un repertorio di classe, a partire da brani come “Egocentrica”, o pezzi della tradizione napoletana come “Anema e core”. Ma anche un omaggio alla cantante che imitava fin da piccola, Ella Fitzgerald, con “Mr Paganini”.

Fonte: Nuova Sardegna.

Città del Vino, concorso con 1.400 etichette.
È stato un fine settimana ricco di iniziative nell’ambito di Menfi Città Italiana del Vino 2023. A Sambuca si è concluso il concorso enologico internazionale Città del Vino. Complessivamente sono stati 1.400 i vini in concorso, di cui 1.170 italiani e 230 stranieri; oltre a 80 grappe. Sono presenti 19 regioni italiane: la prima è la Sicilia con 121 etichette, seguono la Sardegna con 101, quindi Emilia Romagna e Piemonte con 85 vini, Toscana 76 e Lazio 72.

Fonte: Giornale di Sicilia.

II Chianti negli Usa Si parte da Miami.
Aspettando la ‘vetrina’ di casa, cioè la grande Mostra del Chianti a fine mese, intanto se ne allestiscono altre dall’altra parte dell’oceano: il Consorzio del vino rosso Docg presieduto da Giovanni Busi sarà a Miami oggi, il 17 a Houston e infine i118 a Los Angeles. Tre tappe fondamentali del ‘Chianti Lovers US Tour 2023′, un viaggio all’interno del mercato americano, che è ancora oggi il maggior estimatore del vino toscano nel mondo. Negli Usa le etichette di Montespertoli e dell’Empolese saranno protagoniste. Saranno due i grandi focus sul vino Chianti per questa edizione: a Miami e Houston si presenteranno i vini Chianti Riserva 2019 in degustazione orizzontale, mentre a Los Angeles i riflettori si accenderanno su un format inedito di Masterclass Chianti insieme a formaggi italiani d’origine.

Fonte: Nazione Empoli.

Ad Antinori la più grande cantina in area Pacifico Nord Occidentale.
Marchesi Antinori, la casa vinicola fiorentina che è una delle più antiche aziende familiari di vini di qualità, ha acquisito la proprietà di Ste. Michelle Wine Estates, la più grande cantina nell’area Pacifica Nord-Occidentale e tra le migliori aziende negli Stati Uniti per la produzione di vini premium. L’annuncio è dunque che Marchesi Antinori acquisirà la piena proprietà di Stag’s Leap Wine Cellars, dopo 16 annidi collaborazione con la prestigiosa azienda americana. «Ci sono poche opportunità come questa nel corso di una vita in cui una realtà importante e storica come Stag’s Leap sia disponibile. Devo ringraziare Ste Michelle Wine Estates per quest’occasione che ci è stata data», ha detto Piero Antinori, presidente onorario di Marchesi Antinori. Inoltre – ha aggiunto – «è fonte di orgoglio per me e la mia famiglia avere la possibilità di confermare la promessa fatta al mio amico Warren Winiarski 16 anni fa: preservare l’eredità e i valori di un’azienda così prestigiosa come Stag’s Leap Wine Cellars».

Fonte: Repubblica Firenze.

Grandine record, nel Chianti c’è chi ha perso la vendemmia 2023.
Nel Grossetano intere produzioni agricole spazzate via dal nubifragio 1 d i Alessandro Formichella ei prossimi mesi , ci saranno meno bordolesi Docg Chianti classico sulle tavole degli italiani. La forte perturbazione che venerdì ha colpito un po’ tutta la Toscana, sembra essersi concentrata in modo particolare su Greve in Chianti, comune fiorentino che al Sangiovese grosso, vitigno toscano, deve molta della sua fama. In alcune zone del comune grevigiano sono caduti in pochi minuti almeno 5 centimetri di grandine. E la “Conca d’oro” a Panano in Chianti, ha risentito di più dei violenti temporali: è bastata mezz’ora di grandine verso le 13 di venerdì per distruggere il 99 % dei piccoli grappoli di Sangiovese spuntati dieci giorni prima all’azienda Il Burrone di Alessio Burrioni. Perciò qui fra 5 mesi, delle 1.600 bottiglie di Chianti classico che ogni anno venivano prodotte, non ne verrà fuori nemmeno una. «Sono almeno cinque le aziende Chianti Docg che nel rmmine più Greve in Chianti hanno subito forti danni dalla grandinata dei giorni scorsi.

Fonte: Tirreno.

Famiglie storiche a New York: «Usa mercato in crescita».
Masterclass negli Stati Uniti •• «Il mercato americano dimostra grande attenzione ed interesse per l’Amarone; è un mercato rilevante e qualificato dove ci sono ampi margini di crescita e possibilità per accrescere il percepito e il posizionamento dei fine wine». Pierangelo Tommasi, presidente delle Famiglie Storiche, l’associazione di 13 produttori di Amarone della Valpolicella nata nel 2009, fa un bilancio delle tre masterclass straordinarie svoltesi a New York, Houston e Miami, il cui focus è stata la promozione del proprio Amarone come vino contemporaneo e del suo posizionamento come fine wine in un mercato chiave come gli Stati Uniti. «Le masterclass dedicate all’Amarone, coprendo un ventaglio di annate dalla 2017 alla 2004, hanno accolto un totale di circa 200 persone, tutti ospiti selezionati come giornalisti, buyer, distributori e sommelier; i walk around tasting hanno invece visto il passaggio di più di 400 operatori, clienti on e off trade, che hanno potuto degustare anche i vini Valpolicella e Valpolicella Ripasso dei produttori dell’associazione.

Fonte: Arena.

Casarsa-Conegliano alleanza sul Prosecco.
La sinergia innovativa: i veneti mettono il prodotto, i friulani de La Delizia marketing e rete commerciale adici ben piantate nel presente e sguardo al futuro: La Delizia Viticoltori Friulani, con i suoi 92 anni di attività compiuti a inizio maggio, è una delle realtà più antiche e grandi della viticoltura del Friuli. Ma avere una lunga storia dietro di sé non basta per competere sui mercati nazionali ed esteri. Ecco quindi che la cantina cooperativa di Casarsa della Delizia (Pordenone) ha intrapreso da un paio di anni un cammino di produzione sostenibile non solo nel vigneto ma in tutta la filiera, strutturandosi per gestire volumi d’affari in crescita sia negli spumanti – sempre più trainanti – che nei vini fermi, con il Pinot grigio quale prodotto leader. Sul fronte delle bollitine per antonomasia, quelle del Prosecco Doc, si sta definendo un’innovativa partnership commerciale partitaria con il vicino Veneto. Un accordo strategico, che permetterà il lavoro fianco a fianco di due realtà importanti di Friuli e Veneto nel campo del Prosecco Doc. «Stiamo definendo — conferma il presidente Flavio Bellomo – un accordo con la cantina cooperativa di Conegliano e Vittorio Veneto.

Fonte: Corriere Imprese Nordest.

Il medico vignaiolo e la sfida del Friuli.
Due marchi di prestigio (Schiopetto e Volpe Pasini) e un sogno: «Competere con i gruppi principali» Oltre 7oomila bottiglie, 20 dipendenti, un fatturato atteso a fine 2023 di 5 milioni di euro, due marchi vitivinicoli fra i più prestigiosi della produzione enologica friulana (Volpe Pasini e Schiopetto), un export al 47% diretto verso 54 diversi Paesi del mondo. Sono gli ottimi dati del gruppo vitivinicolo creato a partire dal 1995 dal medico e imprenditore delle costruzioni Emilio Rotolo e dal figlio Alessandro, che oggi guida il settore commerciale. «Mio padre Emilio è un medico gastroenterologo che ha tenuto aperto lo studio fino al 2001- racconta Alessandro Rotolo – e che a un certo punto si è appassionato all’edilizia conservativa, diventando uno déi massimi esperti nei restauri di ville venete. Nel 1995 ebbe l’occasione di comprare, dagli eredi Volpe Pasini, la villa veneta di Torreano di Cividale che porta il loro nome, con l’annessa cantina e 50 ettari a vigneto. Pensava a un’operazione immobiliare, ma scattò in lui la passione per la viticoltura e nel 1996, con una prima annata da 5o mila bottiglie, è iniziata la nostra storia come vignaioli».

Fonte: Corriere Imprese Nordest.

Cantine Aperte 2023 in Sicilia.
Siete pronti? Ad accogliere uno degli eventi più attesi del Movimento Turismo del Vino: Cantine Aperte. Questa manifestazione è un’occasione unica per scoprire i tesori del territorio italiano in sinergia con la cultura e la tradizione enogastronomica. In programma per il 27 e 28 maggio, le regioni si stanno già organizzando per offrire ai visitatori un’esperienza indimenticabile, con passeggiate tra i vigneti, laboratori, concerti e mostre d’arte che arricchiranno l’offerta di degustazioni enogastronomiche, offrendo momenti di svago e cultura. Il Movimento Turismo del Vino compie 30 anni, e questo è un anno particolarmente speciale per la celebre associazione che festeggia nel migliore dei modi, con una serie di appuntamenti imperdibili. Questa associazione si dedica da tre decenni alla promozione della cultura del vino e dell’enoturismo in Italia, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire le bellezze del territorio italiano e le eccellenze della tradizione enogastronomica italiana.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Enoturismo Turismo. Bodega El Faro, una cantina avvolta tra le onde.
Un angolo bucolico proprio dentro la città di San Cristobal de La Laguna, possibile? Ebbene si! Si tratta di un vigneto e della sua cantina “El Faro”, gestita dai coniugi Daniel Viera, Beatriz Da Silva e la loro figlia Carla Viera Da Silva. Il nome della cantina “El Faro” si riferisce al faro situato a Bajamar, città da cui proviene la famiglia. Il progetto dei coniugi nasce attraverso il recupero di una parcella familiare, in cui la famiglia iniziò a produrre vino da tavola che condivideva con amici e conoscenti. Il 12 aprile di esattamente diciotto anni fa i coniugi decisero di recuperare l’attuale terreno situato ne La Laguna, facendosi assessorare da Raul Garcia e facendo oro dei suoi consigli “lo que decià Raul iba a misa” (cit. Beatriz). Iniziano così a sperimentare una vinificazione in barrique francese e a pensare a una nuova concezione di vino, un vino d’autore, singolare e che restasse nel ricordo dei consumatori; viene proposto di entrare in un progetto all’epoca senza nome, che avrebbe avuto come idea “una vitivinicoltura rispettosa dell’ambiente e del prodotto”. Beatriz continuó a chiedere più spiegazioni in base a quel progetto senza riceverne risposta, fino a quando un giorno di tre anni fa, in piena pandemia, venne finalmente creato il progetto Sentiterra e annessa “Bodega El Faro”

Fonte: ViviLeCanarie.

Dalla tavola… al letto: il rapporto tra vino e salute e tra vino e sessualità.
Il vino, in dosi moderate, è un aiuto contro le malattie cardiovascolari. Ma è anche un elemento positivo nella costruzione dei rapporti sociali. Il rapporto tra vino e salute, ed i risvolti legati alle malattie cardiovascolari, sono sempre più al centro delle politiche comunitarie, che hanno messo ormai da tempo l’alcol nel mirino, arrivando a proporre, come l’ormai famoso caso dell’Irlanda, di apporre un health warning in etichetta sui rischi per la salute legati al consumo di alcolici. Una questione di salute, su cui però, come abbiamo avuto modo di scrivere spesso, non esiste una verità assolute, ma centinaia di studi a supporto di tesi diverse. Di certo, il vino, nella sua lunghissima storia, ha attraversato e segnato intere civiltà, diventando oggi un forte elemento di caratterizzazione culturale, specie nei Paesi del Mediterraneo, ed assumendo una miriade di significati diversi, in ogni ambito della vita, dalla tavola … alla sessualità, come hanno raccontato, dal talk show su “Vino, salute ed eros”, che ha chiuso il “Porto Cervo Wine & Food Festival”, il sessuologo clinico Marcello Acciaro ed il cardiologo Giuseppe Sabino.

Fonte: WineNews.

Vino, al via la “London Wine Fair”: 415 gli espositori presenti.
Ha preso il via questa mattina, fino al 17 maggio, all’Olympia Exhibition Centre di Londra la “London Wine Fair”, storica fiera dedicata principalmente al mondo del vino e delle bevande spiritose, promossa con l’ambizioso sottotitolo “The most intelligent wine event in the world” (“l’evento sul vino più intelligente al mondo”, ndr). All’edizione di quest’anno, dove per la prima volta è presente lo spazio “Distil & Brew” riservato a birre, liquori e sidro, sono presenti 415 espositori e annunciati oltre 10mila professionisti da una trentina di Paesi da tutto il mondo (Italia compresa), con un fitto programma di masterclass e degustazioni, ma anche di dibattiti e incontri di approfondimento che vanno da una riflessione sulle “private labels” alle strategie da mettere in campo per la sostenibilità ambientale, fino alla tracciabilità digitale e alla salvaguardia dell’identità del terroir.

Fonte: Askanews.

Eurovision 2023, la vincitrice Loreen: “Ora datemi vino e pasta all’arrabbiata”.
La 39enne cantante svedese si confessa dopo il trionfo di Liverpool: segreti, il perché delle unghie lunghissime, l’importanza della creatività. E poi canta “Tattoo” con i giornalisti. “Ora datemi questo benedetto bicchiere di vino rosso agognato per sei mesi e la mia amata pasta all’arrabbiata”. Non ha altri desideri Loreen, la vincitrice dell’Eurovision 2023, quando in piena notte incontra i giornalisti nella Liverpool Arena, dopo che sono andati via tutti. “È surreale che abbia vinto il festival, devo ancora riprendermi”, spiega Loreen che ha trionfato a Eurovision già 11 anni fa, allora con la canzone Euphoria. È la prima donna, nel festival canoro europeo, a vincere due volte alla kermesse: “Sì, sono orgogliosa”, ci dice, “perché cerco sempre di perseguire dei valori come la speranza, saper amare se stessi, la forza… tutte cose in cui credo”.

Fonte: la Repubblica.

STAMPA ESTERA

Cómo hacer un vino mejor a través de ultrasonidos.
España era, hasta hace no demasiadas décadas, un país en el que el vino, más que beberse, se masticaba. El inglés Richard Ford, después de recorrer los viñedos de Valdepeñas en otoño de 1830, anotó que “el vino típico es rico, de mucho cuerpo y muy oscuro”. Eso era en una época en la que el vino se producía de forma primitiva y descuidada. “Burros cargados con canastos llenos del maduro fruto; muchachas encorvadas bajo el peso de las pesadas banastas; hombres con las piernas y los brazos rojizos, alegres y joviales como sátiros, rellenando apresuradamente la tosca y sucia cuba”. Entonces se prensaba la uva con los pies desnudos y todas las operaciones de clasificación se dejaban al albur de la fermentación natural. “Porque Cómo hacer un vino mejor a través de ultrasonidos El Grupo Agrovin, radicado en La Mancha y presente en 20 países, ayuda a más de 5.000 bodegas a mejorar la calidad de sus vinos con técnicas innovadoras convertidas en una referencia mundial a hay una divinidad que dispone de nuestros destinos y se deja que las cosas salgan como buenamente puedan salir ‘, apostillaba Ford. Ya no. La España del siglo XXI es un país convertido en una potencia mundial vitivinicola no solo como consecuencia de su variedad regional y de su capacidad de producción, sino por una inequívoca apuesta por la tecnificación. La calidad del vino depende de la uva y de la tierra en que se produce, pero también de la técnica empleada, de la maquinaria aplicada y de la exigencia en el control químico en todo el proceso de cultivo y elaboración. Esta transformación ha sido posible gracias a empresas como el Grupo Agrovin, cuyo orígenes se remontan a 1957 en pleno corazón de La Mancha, la región vinícola más extensa de Europa dado que en apenas 200 kilómetros cuadrados se elaboran hasta 30 millones de hectólitros de vino. El interés de Agrovin por la innovación, con un laboratorio propio de I+D+i, ha convertido a esta compañía en referente a escala mundial con una plantilla de 160 personas y con sedes en Italia, Rumania, Francia y EE.UU. Está presente en 20 países de todo el mundo, dando servicio a más 5.000 bodegas cuya aspiración pasa por ser cada vez más sostenibles pero sin renunciar a la calidad de sus vinos. El grupo actúa de partner global y estratégico de las bodegas, como asesor técnico y proveedor de productos enológicos, sistemas y maquinaria, que acompaña a los enólogos a defmir el carácter de sus vinos en línea con las tendencias del mercado. Es, además, proveedor de productos y maquinaria para otros sectores como la alimentación, la cerveza y el aceite, además de los sectores industrial y farmacéutico, entre otros.

Fonte El Mundo AE.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 14 maggio 2023!

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Pupille d’eccezione.
Impossibile riassumere il percorso nel vino di Elisabetta Geppetti. Quella che poi verrà ribattezzata “Lady Morellino”, infatti, (la prima donna a vincere l’ambitissimo premio Winemaker of the Year, nel 2006) inizia a soli 18 anni, portando in dote sogni smisurati e una passione per la letteratura. Per gli strani casi della vita, la sua vocazione si materializza in Pereta, una fattoria di proprietà della famiglia del marito che Alfredo, il suocero, ha già adibito, parzialmente, alla viticoltura. In zona tutti chiamano la tenuta “Le Pupille”, per la presenza di due casolari identici, collocati su due poggioli attigui. Sono gli anni di un incontro che segnerà la vita professionale di Elisabetta, quello con Giacomo Tachis, enologo di importanza capitale, uno dei fautori della rinascita vitivinicola toscana. Assieme a lui prende corpo il progetto della Fattoria, che nasce ufficialmente nel 1985. Il Morellino ai tempi, nonostante la Doc nasca ufficialmente nel 1978, è ancora un oggetto parzialmente misterioso.

Fonte: Espresso.

I sentieri della biodiversità.
Le terre del Franciacorta tra tutela del territorio e viticultura responsabile Tra colline, vigneti e cantine il sentiero del Franciacorta si snoda da Brescia al Lago d’Iseo. Scenario in cui “ci sono dentro tante vendemmie e fienagioni e sfogliature, tanti sapori e tante voglie”. Così Cesare Pavese descriveva la complessità del paesaggio viticolo, ecosistema in costante dialogo con l’ambiente in cui trionfa la biodiversità. Per difendere la coesistenza di diverse specie animali e vegetali il Consorzio per la Tutela del Franciacorta ha promosso nel 2014 il progetto biopass, coordinato dall’Università di Brescia con la collaborazione dell’Università degli Studi di Milano, del Museo delle Scienze Naturali di Brescia e dal Sata Studio Agronomico. Lo studio mette in evidenza che nell’area, che comprende 2615 ettari, le sostanze organiche, l’umidità, la temperatura e il pH del suolo hanno un’influenza importante sul comportamento delle diverse specie e che la gestione biologica ha un impatto fortemente positivo sullo sviluppo di tutti gli organismi.

Fonte: Espresso.

Le sfumature del Lambrusco.
Si chiama “Tutte le sfumature del Lambrusco Doc, masterclass e wine tasting”, l’appuntamento del tour promosso dal Consorzio Tutela Lambrusco e da Gambero Rosso per scoprire e degustare alcune delle migliori etichette di Lambrusco Doc. L’iniziativa approderà domani anche a Lecce, nel “Patria Palace Hotel – HO Collection”. Banchi d’ assaggio e momenti formativi vedranno gli abbinamenti ai prodotti pugliesi: i formaggi del Caseificio Montrone e di Masseria Cinquesanti, i salumi di Martina Franca con il salumificio Santoro, i legumi di Zollino con Calò e Monte.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

La Franciacorta rinata con il vino – La grande svolta Le colline bresciane e la crisi del tessile «Rinati con il vino».
Milla Prandelli a Franciacorta è, da sempre, un luogo strategico per l’economia bresciana. Nel passato terra di mulini, è poi diventata patria di tessile e idroelettrico. Alle pagine 18 e 19 La grande svolta Le colline bresciane e la crisi del tessile «Rinati con il vino» La decrescita industriale si trasfomra in opportunità di rilancio «Turismo, enogastronomia e paesaggio ora spingono il pil». La Franciacorta è, da sempre, un luogo strategico per l’economia bresciana. Se nel passato era terra di mulini e «filatogli» è poi diventata patria di industrie tessili e centrali idroelettriche grazie alla presenza del fiume Oglio. Dalla capacità di produrre energia si è sviluppata l’industria pesante e, più recentemente, quasi per contrasto, la vitivinicoltura, che è andata ad arricchire l’antica vocazione agricola dell’area grande oltre 200 chilometri quadrati, fatta di colline delimitate da un lato dal corso d’acqua più importante del Bresciano, dall’altro dal lago d’Iseo e ancora dall’hinterland di Brescia e poi dall’inizio della grande pianura. Viticoltura significa oggi turismo, in particolare d’élite.

Fonte: Giorno.

Panorama – Il turismo del vino di Langhe e Toscana, ma non solo.
L’enoturismo in Italia è un tesoro di potenzialità ancora inespresse. Da un’indagine promossa dalla società “Risposte Turismo”, che ha intervistato un panel di 33 tour operator e agenti di viaggi in rappresentanza di 13 Paesi stranieri (per 1152% europei, 39% americani e per 119% provenienti dal resto del mondo), emerge che di una selezione di 12 sulle 72 aree Docg italiane, le più note per un’esperienza di wine tourism sono quella del Barolo (96,3%), quella del Chianti e dell’Amarone (a pari merito con 1192,6%). «Tutte le aree Docg del nostro Paese possono ambire ad incrementare il proprio incoming – sottolinea l’indagine – in particolare l’area del Montefalco Sagrantino, Vermentino di Gallura e Primitivo di Manduria», soprattutto puntando sul «miglioramento dell’accoglienza e dell’esperienza offerta ai wine tourists, che non può limitarsi alla sola visita della cantina, ma deve prevedere altre attività capaci di creare uno storytelling emozionale intorno alle singole destinazioni turistiche».

Fonte: Sole 24 Ore Viaggi 24.

Barolo, Sicilia Campania e Ferrari.
Sei degustazioni nel pomeriggio Barolo, Sicilia Campania e Ferrari. LO CHARDONNAY SECONDO LUNELLI E LA VERTICALE DELL’AGLIANICO DEL VULTURE TITOLO DI ELENA FUCCI SCUOLA EUROPEA SOMMELIER. Le menzioni geografiche aggiuntive del Barolo: Facciamo Chiarezza Paolo Lovisolo (Direttore Vendite Bersano) Francesco Continisio (Presidente Nazionale Scuola Europea Sommelier) Barolo Nirvasco 2018 Barolo Badarina 2015 Barolo Badarina Riserva 2015 Barolo Cannubi Riserva 2016 SALA 1- ore 17.00 / Serafini e Vidotto L’Evoluzione del Phigaia Bianco Phigaia Bianco 2016 – 2017 – 2018 – 2019 – 2020 – 2021 Matteo Serafini (enologo dell’azienda) Francesco Continisio (Presidente Nazionale Scuola Europea Sommelier) SALA 1- ore 19.00 / Regione Sicilia – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio I vitigni bianchi autoctoni della Sicilia.

Fonte: Mattino.

Due anteprime letterarie per Ribolla gialla wine fest.
Mentre prende forma il programma del primo Ribolla Gialla Wine Festival – che aprirà l’estate di San Vito al Tagliamento il 3 e 4 giugno con tanti eventi dedicati a uno dei più famosi vini del Friuli Venezia Giulia – il Comune annuncia due eventi in anteprima. “Nell’attesa del Ribolla Gialla Wine Festival” propone delle presentazioni letterarie con gli autori a tema enoico. RIBOLLA STORY Primo appuntamento, venerdì 19 maggio, alle 18, in sala consiliare, a Palazzo Rota (ingresso libero), il dottore in Agraria Enos Costantini parlerà del suo “Ribolla Story – Vini e vitigni che hanno sfidato i secoli”, una preziosa analisi storica della presenza della “gialla” sul territorio regionale (Forum editrice). Modera Josef Parente. della Confraternita della Vite e del Vino del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia, che collabora all’organizzazione dell’evento. Al termine brindisi con la Ribolla Gialla offerta dalla cantina Bagnarol.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Poche vendite di Primitivo Il Consorzio: ora un piano – Il Consorzio di tutela «Giacenze Primitivo attendiamo la ripresa».
La crisi del vino Poche vendite di Primitivo Il Consorzio: ora un piano «Attendiamo la ripresa, ma serve un piano serio di gestione»: Novella Pasto- relli, presidente del Consorzio di tutela del Primitivo di Manciuria, Interviene dopo l’allarme lanciato sulle giacenze del vino delle cantine che segnalerebbero un calo delle vendite. Pastorelli è preoccupata «Dati influenzati da tanti fattori negativi che riguardano anche altre tipologie di vino». Apagl7 Il Consorzio di tutela «Giacenze Primitivo attendiamo la ripresa» Pastorelli: «Dati influenzati da tanti fattori negativi che riguardano anche altre tipologie di vino». In relazione alla situazione delle giacenze di Primitivo, interviene il presidente del Consorzio di Tutela dei Primitivo di Manduria, l’avvocato Novella Pastorelli.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Il Ventimiglia Wine Festival parlerà anche francese.
Per la prima volta, la Costa Azzurra parteciperà all’evento con un grande stand L’assessore regionale Piana: «La città si apre all’enoturismo internazionale». L’impronta turistica del Ventimiglia Wine Festival, in programma i126,27 e 28 maggio prossimo è già caratterizzato dalla scelta di promuovere le singole cantine nelle diverse piazzette del centro storico, in un ideale percorso enogastronomico, e dai tanti eventi collaterali previsti. Ma l’evento, promosso in particolare da Confesercenti, Confcommercio, pro Loco intemelia e Mdc, con adesione anche della Regione Liguria, strizza l’occhio pure alla vicina Francia. Grazie ad una stretta collaborazione, sarà infatti presente in piazza Cattedrale con uno stand promo turistico pure la Carf (Unione dei Comuni della Riviera francese) con degustazione di prodotti tipici, materiale promo-turistico della città di Mentone, del suo comprensorio e della Val Roja francese.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Banca Popolare di Sondrio Esportare il vino negli Stati Uniti, il 22 un webinar.
La Banca Popolare di Sondrio, tramite il suo Servizio Internazionale, prosegue gli incontri formativi dedicati alle aziende italiane interessate a migliorare le proprie conoscenze per crescere con competitività sui mercati internazionali. Lunedì 22 maggio, dalle 16 alle 17, si terrà un webinar dedicato al mercato del vino negli Stati Uniti, con un approfondimento su trend di consumo, certificazione Fda per l’esportazione e peculiarità dei singoli Stati. Il seminario verrà trasmesso tramite la piattaforma Webex e la partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro il 18 maggio tramite l’apposito modulo a disposizione sulla piattaforma Business (businessschool.popso.it) Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a qualsiasi filiale della Banca Popolare di Sondrio o al Servizio Internazionale.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Le «vecchie» vigne di Rabel e i vini prodotti da quattro amici.
La storia di quattro amici originari di Carignano che un bei giorno decidono di realizzare il loro sogno: produrre vino. Michele, Paolo, Francesco e Marco sono un po’ come i moschettieri, «uno per tutti e tutti per uno»: amici da sempre, sommelier Ais. 11 calice al posto della spada. Sel 2016 iniziano con i «Vin de Garage» delle microparticelle, così piccole da poter essere stoccate in uno spazio ridotto, un garage per esempio. Fondano l’azienda agricola nel 2017, in realtà un hobby, perché nella vita fanno altro. Dopo poco tempo si diffonde la voce del loro amore per le vigne vecchie, quelle destinate all’abbandono. Che poi sembra un sacrilegio abbandonare delle vigne con tanta storia alle spalle, no? Le vigne vecchie di Rabel sono circon date da boschi di castagni, faggi e betulle. I filari sono ricchi di vita e natura. Non usano diserbanti né concimi di sintesi. Nutrono il suolo con preparati biodinamici, concimi organici e il sovescio.

Fonte: Corriere Torino.

“Di Freisa in Freisa”, degustazioni ed eventi.
A Chieri dal 19 al 21 maggio la XIII edizione «Di Freisa in Freisa» per promuovere il Freisa dl Chierl, uno dei vini simbolo del Piemonte che quest’anno festeggia i 5o anni della doc. Apre la manifestazione, venerdì 19 maggio, il Teatro a Pedali di Piossasco con la pièce «L’uomo che piantava gli alberi» di Jean Giono, un reading dell’attore Giorgio Lupano. Una per fomane e a impatto zero capace di coinvolgere ü pubblico attraverso l’utilizzo di 14 biciclette che alimentano con energia pulita l’impianto audio e luci dello spettacolo. In piazza Cavour, alla Freisa Lounge, incontri e approfondimenti: dalla degustazione dl produzioni di Freisa alla verticale per conoscere l’Associazione Albugnano 549, ospite dell’evento, coni suoi vini. Nell’area dei produttori anche le Sbarbatene, giovani produttrici di vino italiane under 35. Appuntamento conclusivo domenica 21 dalle i8 con le atlete della squadra di Volley Reale Mutua Fenera Chieri 76, in un aperitivo all’insegna dello sport.

Fonte: Corriere Torino.

Così Assovini scommette sulla risorsa enoturismo.
Il sondaggio interno rivolto agli associati Così Assovini scommette sulla risoi5a enoturismo 1190% delle aziende ha una struttura destinata alla degustazione in cantina. I soci di Assovini Sicilia scommettono sempre di più sull’enoturismo e contribuiscono con successo a trainare il brand Sicilia valorizzando il proprio territorio. Secondo il sondaggio rivolto agli associati, il 90% delle aziende ha una struttura destinata all’enoturismo per la degustazione in cantina il 32% di queste possiede una struttura ricettiva con posti letto e il 30% offre una proposta di ristorazione. I servizi offerti dalle cantine Assovini sono sempre più curati e diversificati, trasformandosi in wine experience: oltre il 51% offre dai corsi di cucina ai percorsi benessere, dal wine trekking ai tour che interagiscono sempre più con il paesaggio e la cultura dei luoghi.

Fonte: Gazzetta del Sud.

II Nobile è un’impresa per giovani Più under 40 tra i lavoratori e i titolari delle aziende vinicole.
I dati diffusi dal Consorzio in occasione della Festa dell’Agricoltura in programma alle Tre Berte Il presidente Rossi: «Importanza di una professione che è cresciuta anche grazie agli istituti agrari». Che l’economia di Montepulciano sia strettamente legata al suo prodotto simbolo, il vino, non è una novità. E non riguarda la sola vendita di bottiglie, basti pensare al lavoro nelle cantine o al fenomeno dell’enoturismo, entrambi in grado di generare ricadute positive per aziende, negozi e strutture ricettive. Ma il vino contribuisce ovviamente anche all’occupazione all’interno delle aziende e quindi dentro i confini del territorio. Lo ha ricordato il Consorzio del Nobile citando gli oltre 250 viticoltori a Montepulciano e i più di mille i dipendenti fissi impiegati dal settore vino, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Un mondo, quello del vino, che piace anche alle nuove generazioni di imprenditori.

Fonte: Nazione Siena.

Valpolicella Classica tra i paesaggi storici.
Firmato l’ingresso nell’associazione italiana «Pris» Valpolicella Classica tra i paesaggi storici Rossignoli: «Un marchio per le aziende e i produttori Un valore aggiunto per le attività del territorio» •• Il paesaggio terrazzato della Valpolicella Classica è entrato a pieno titolo nell’Associazione dei paesaggi rurali storici italiani (Pris), con sede operativa a Firenze alla cattedra Unesco dell’università. Al suo interno Pris comprende colline, mari e monti di tutta la Penisola – come i limoneti di Amalfi, le colline di Conegliano e Valdobbiadene, la piana degli oliveti monumentali di Puglia – accomunati dalla presenza di un’importante attività agricola tradizionale, da un conseguente patrimonio di paesaggi agrari e da prodotti di eccellenza. È come un club esclusivo, dal quale deriverà anche «un marchio per aziende e produttori che rientrano nel perimetro dei paesaggi storici», come annuncia il negrarese Fausto Rossignoli, entrato nel neoeletto Coordinamento nazionale dell’associazione in rappresentanza dei paesaggi dell’Italia settentrionale.

Fonte: Arena.

Un prosecco nel nome del Doge.
Un evento speciale e di grande effetto, ieri sera al caffè Florian di piazza San Marco. I fratelli Sabbadin, titolari della vinicola “Terre del Dogado” hanno dato vita a una cerimonia i cui obiettivi sono scritti in una pergamena consegnata agli invitati. Si tratta della celebrazione simbolica del “121. Doxe”, attraverso l’omonimo prosecco, ieri presentato proprio in piazza. «L’archetipo del 121. Doxe rappresenta la rinascita e la resilienza di Venezia, che mai si ferma di fronte alle difficoltà. che come città vive ogni giorno – ha detto Silvia Sabbadin, in rappresentanza anche dei fratelli – Per rappresentare la rinascita simbolica della Serenissima attraverso i1121 Doxe vi rendiamo partecipi con il nostro calice di prosecco in un panicolare brindisi commemorativo. I.a data del 13 maggio – ha terminato l’imprenditrice – è importante anche perché ricorda il 120. e ultimo doge. Lodovico ?Ieri la cerimonia al Caffè Florian con l’assessore Costalonga Manin, che nel 1797 cessò dalla carica con lo scioglimento del Maggior Consiglio».

Fonte: Gazzettino Venezia.

Il naso elettronico? Meglio la magia del racconto.
L’Università di Gavle, in Svezia, ha creato un naso artificiale (e-nose) in grado di riconoscere gli elementi volatili dei vini. Ma il sommelier resterà una figura imprescindibile e insostituibile nel rapporto con i clienti ma anche con le aziende Claudio De Min II progresso è bello ma, come abbiamo imparato a volte anche a nostre spese, ha parecchie controindicazioni, alcune decisamente fastidiose come, ad esempio, quella di mettere a rischio il lavoro: se una macchina pub sostituire un essere umano trarre le conclusioni è un attimo. Gli esempi sono innumerevoli ma, per restare all’oggi e concentrarsi sul food e wine, le ultime novità riguardano il robot al posto del cameriere e – udite udite – il naso elettronico pronto a sostituire il sommelier. L’Università di Gavle, in Svezia, ha infatti creato un naso artificiale (e-nose) in grado di riconoscere gli elementi volatili dei vini.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Vino della Neve e Progetto Renitens Così Blasi fa scuola.
Il pluripremiato giovane enologo friulano e la sua idea di viticoltura al di là del biologico. Figlio d’arte con una grande passione per i vitigni resistenti e l’attenzione al rapporto fra enologia e cambiamenti climatici Claudio De. Min i chiamano Piwi e sono vini prodotti in modo sostenibile da vitigni con proprietà di resistenza, soprattutto alle malattie fungine e che, proprio per questa loro caratteristica, permettono una significativa riduzione dell’uso di pesticidi. Se volete saperne di più c’è perfino un sito dedicato (piwi-international.de/it), nel quale troverete anche la spiegazione di quel nome misterioso che deriva da uñ impronunciabile parola tedesca (Pilzwiderstandfähig, resistente alle crittogame). Piwi, ovvero incroci tra specie di Vitis, le cui caratteristiche eccezionali, la resistenza e le qualità del vino, si combinano tra loro, dando vita a nuovi vitigni innovativi.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Nasce Mawi, il Maculan con il cuore sostenibile.
Dopo tre anni di vendemmie, l’ultima ha soddisfatto le attese. Così Fausto e le due figlie Angela e Maria Vittoria hanno deciso di creare la nuova etichetta con uve da vitigni Piwi, ovvero resistenti a funghi, peronospora e oidio A onto DI Lorenzo Eil nuovo classico di Maculan, con un valore aggiunto di sostenibilità. L’hanno battezzato Mawi, sintesi di Maculan e Piwi, frontiera che l’azienda di Breganze sta esplorando da qualche anno. Dopo tre anni di vendemmie, finalmente l’ultima ha soddisfatto le attese. Così il padre Fausto e le due figlie Angela e Maria Vittoria (che, detto fra parentesi, sono le titolari dell’azienda) hanno deciso di creare la nuova etichetta, che ricorda anche II diminutivo con cui in famiglia è chiamata Maria Vittoria, cioè Mavi, enologa dell’azienda come il papà Fausto che quest’anno celebra i 50 anni da enologo. Se si pensa che PIwi è una parola da leggere alla tedesca, perché il nome completo, Pilzwiderstandfahig che significa “resistente ai funghi”, è quasi impronunciabile, si coglie il triplo gioco di parole del nome.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Se il teatro va in cantina a raccontare il vino.
Un chicco d’uva e la sua metamorfosi… da provare nel bicchiere: un’esperienza che a Torino ha unito l’azienda agricola Gallo alle attrici della “Fabbrica delle Bambole” .

Fonte: la Repubblica.

Cisterne piene di vino Il Primitivo Dop vive un momento di calo.
«Nappino, sei pronto ormai per il grande viaggio». «Il viaggio più importante di tutti, la tua grande occasione, la tua metamorfosi…». «Fermo, fermo Bruno. Non credo davvero né di esser pronto a diventare Vino!». «Ti prometto che ne varrà la pena. Sei bello e maturo al punto giusto per compiere il tuo destino…». Nappino è un chicco d’uva, Bruno un contadino impegnato nella vendemmia.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Osteria dei Poeti, affari nella cantina all’asta: venduti 3mila vini pregiati.
L’asta è iniziata giovedì 11 maggio riguarda tutta la cantina della storica Osteria dei Poeti, dopo la dichiarazione di fallimento della società. I pezzi più pregiati, un Masseto italiano, e poi Bordeaux e Chateau francesi. Sta per scadere il tempo per chi è alla ricerca di affari nel mondo del vino! Stanno andando letteralmente a ruba le 3mila bottiglie di vino all’asta per il fallimento dell’Osteria dei Poeti. La storica cantina nel centro di Bologna nell’omonima via, dove hanno cenato, bevuto e cantato, vip e scrittori, da Brad Pitt e Angelina Jolie a Francesco Guccini, interessata nel 2019 da un sequestro preventivo per un’inchiesta per bancarotta fraudolenta della Guardia di Finanza. Tra le bottiglie in vendita a prezzi inferiori al 60% del valore di mercato preziosi champagne, pezzi storici e di pregio.

Fonte: Italia a Tavola.

“Ossola in cantina”: un notevole successo di pubblico per l’edizione 2023.
La seconda edizione di Ossola in Cantina, percorso di degustazione in sette tappe in cantine ossolane, si è.

Fonte: Ossola 24.

Vini da tutto il mondo in gara per le Città del Vino.
Si conclude oggi a Sambuca di Sicilia (Ag) il Concorso Enologico internazionale Città del Vino, all’interno del programma Inycon – Menfi Città Italiana del Vino 2023 – Nel cuore delle Terra Sicane. Complessivamente sono 1.400 i vini in concorso, di cui 1.170 italiani e 230 stranieri (da 10 Paesi); oltre a 80 grappe. Sono presenti 19 regioni italiane: la prima è la Sicilia con 121 etichette, seguono la Sardegna con 101, quindi Emilia Romagna e Piemonte con 85 vini, Toscana 76 e Lazio 72. Fra i vini stranieri, la partecipazione maggiore arriva dal Portogallo con 99 vini, Moldova 77 e Brasile 23. Quindi Croazia Germania, Spagna, Austria, Francia, Lussemburgo e Corea del Sud. Partecipano tutti i vini, purché Dop (Doc e Docg) e Igp. In palio Gran Medaglie d’Oro, Oro e Argento, simbolo per le aziende di un attestato di certificazione della qualità dei loro vini.

Fonte: ANSA.

Anche il mercato del vino è influenzato dalle polemiche.
Questa è la rubrica Vino sul Divano. Ogni mese, nell’inserto Cibo, esploriamo le tendenze del vino guardando soprattutto al di là dei confini italiani perché è importante smettere di guardarsi l’ombelico e vedere cosa succede altrove. Un lungo articolo uscito sul quotidiano francese Libération approfondisce le accuse emerse nel corso del 2022 nei confronti del vignaiolo francese Sébastien Riffault. Sono ancora di più le donne che raccontano di essere state molestate in occasione di suoi viaggi all’estero. Una serie di dichiarazioni che l’anno scorso era stata molto condivisa sui social da un’altra vignaiola, Isabelle Perraud, oggi accusata di diffamazione proprio da parte di Riffault. Una situazione particolarmente spiacevole che sta scuotendo il mondo del vino naturale d’oltralpe tra colpevolisti e innocentisti in uno schema che soprattutto sui social media ha il sapore del già visto.

Fonte: Domani.

Cortona, un vino per la mostra «Signorelli 500».
Un brindisi con gli oltre cento equipaggi della Coppa della Perugina e una dedica speciale a Luca Signorelli. In occasione della tappa cortonese della rievocazione storica automobilistica, la Proloco e l’Amministrazione comunale hanno salutato i partecipanti con una novità. Si tratta dell’etichetta «Signorelli 500» che è stata realizzata dalla Proloco Cortona centro storico su bottiglie di rosso Sangiovese e Merlot e di bianco Chardonnay, Trebbiano e Grechetto. «Abbiamo voluto dare il nostro contributo alla promozione della mostra – dichiara il presidente Marco Mori – pensiamo che il pubblico di questa manifestazione che abbiamo contribuito a far passare da Cortona, sia un pubblico a cui possa interessare l’arte e la bellezza del nostro territorio».

Fonte: La Nazione.

A Sambuca il concorso enologico internazionale Città del Vino.
Si conclude oggi a Sambuca di Sicilia il concorso enologico internazionale Città del Vino, all’interno del programma Inycon – Menfi Città Italiana del Vino 2023 – Nel cuore delle Terra Sicane. Complessivamente sono 1.400 i vini in concorso, di cui 1.170 italiani e 230 stranieri (da 10 Paesi); oltre a 80 grappe. Sono presenti 19 regioni italiane: la prima è la Sicilia con 121 etichette, seguono la Sardegna con 101, quindi Emilia Romagna e Piemonte con 85 vini, Toscana 76 e Lazio 72. Fra i vini stranieri, la partecipazione maggiore arriva dal Portogallo con 99 vini, Moldova 77 e Brasile 23. Quindi Croazia Germania, Spagna, Austria, Francia, Lussemburgo e Corea del Sud. Partecipano tutti i vini, purché Dop (Doc e Docg) e Igp. In palio Gran Medaglie d’Oro, Oro e Argento, simbolo per le aziende di un attestato di certificazione della qualità dei loro vini.

Fonte: GdS AGRIGENTO – Giornale di Sicilia.

Consorzio Montepulciano premia Goracci Cantiniere dell’anno.
E’ Andrea Goracci, classe 1992, il vincitore della diciannovesima edizione del Premio Cantiniere dell’Anno promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La premiazione è avvenuta venerdì 12 maggio, nella tradizionale cena di apertura della Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva giunta quest’anno alla 39.a edizione. Andrea Goracci, giovane cantiniere poliziano “doc”, fin dal 2017 lavora nella cantina Fattoria Svetoni come assistente enologo e cantiniere. “Questo Premio è particolarmente sentito dalle nostre cantine e sono contento che negli ultimi anni sia andato a giovanissimi professionisti del settore – sottolinea il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – dato che conferma l’importanza di questa professione che negli anni è cresciuta di livello grazie anche alla preparazione dei professionisti che muove i principali istituti agrari d’Italia a istituire addirittura un sesto anno per perfezionare il ruolo di enotecnico e cantiniere, figura professionale tra le più ricercate nel nostro territorio”.

Fonte: ANSA.

Il business del vino rimane solido nonostante alcune sfide.
Su invito dell’assessore provinciale all’Agricoltura, Arnold Schuler, i presidenti delle cantine altoatesine, assieme al presidente e al direttore del Consorzio Vini Alto Adige, Andreas Kofler e Eduard Bernhard, hanno affrontato i temi di maggiore attualità per il settore vitivinicolo nell’incontro di ieri tenutosi presso il Centro di Laimburg. Presente anche il presidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori diretti sudtirolesi, Leo Tiefenthaler. L’obiettivo del confronto era quello di fare il punto sulla situazione attuale e di discutere le sfide future. Il comparto vitivinicolo locale ha ottenuto grandi successi negli ultimi anni. La qualità delle etichette prodotte in Alto Adige è ormai elevata e sono molto richieste sia a livello nazionale che internazionale.

Fonte: L’Adigetto.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 13 maggio 2023!

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In Russia si beve vino italiano (ma ora più economico).
I Russi continuano a brindare con i vini italiani E tra i più appassionati de11P etichette nostrane ci sono gli oligarchi (più o meno importanti) che, in alcuni casi, hanno preferito andar via dalla madrepatria ma non rinunciare ad un buon bicchiere di rosso o bianco italiana Nonostante una guerra devastante in corso, le difficoltà economiche egli embarghi Così, le vendite di etichette nazionali in Russia crescono con percentuali a due cifre Paradossi – si fa per dire – dell’economia che non guarda certo in faccia ai conflitti e alle relazioni istituzionali Paradossi che fanno capire una volta di più quanto sia complessa la realth al di là delle apparenze Ultimo, in ordine di tempo, a dire chiaro cosa sta accadendo è uno dei maggiori esportatori italiani di vini – Edoardo Freddi – che con la sua azienda ogni anno vende più di 33 milioni di bottiglie in tutto il mondo e che spiega: «Le esportazioni stanno continuando La guerra in Ucraina non ha per niente frenato l’esportazione e il commercio dei vini italiani in Ruccin».

Fonte: Avvenire.

Firenze imbiancata da una grandinata eccezionale.
Una violenta grandinata si è abbattuta ieri su Firenze. Dal centro alla periferia l’asfalto è coperto da chicchi di grandine grandi anche due centimetri che hanno riportato indietro di mesi l’orologio delle stagioni: le strade si sono imbiancate come se fosse caduta la neve, tra il fuggi-fuggi generale. Lo stesso sindaco Nardella ha invitato le persone a «evitare transiti dai sottopassi e prestare massima attenzione all’esterno». Decine sono stati gli interventi dei Vigili del Fuoco per prosciugamenti e danni d’acqua causati dalla forte pioggia. La Coldiretti ha segnalato danni alle vigne del Chianti, dove si produce il pregiato vino.

Fonte: Libero Quotidiano.

Speciale sapori della Campania – Vitigno Italia Napoli capitale.
Domani e lunedì torna la kermesse vitivinicola più importante del Sud con oltre 1500 etichette e 250 aziende Per la prima volta la sede sarà il Maschio Angioino, più centrale e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici In programma degustazioni, masterclass, incontri con i protagonisti e i buyers provenienti da tutto il mondo Luciano Pignataro D omani e lunedì torna Vitignoltalia 2023, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani ormai da anni punto di riferimento nel calendario degli eventi legati al mondo del vino. Nuova la sede, il prestigioso Maschio Angioino; nei suggestivi spazi di quello che è uno dei più celebri simboli di Napoli i visitatori potranno godere di un vero e proprio viaggio nell’Italia del vino, con un particolare focus sulle realtà campane. Saranno circa 250 le aziende, oltre 1500 etichette, uno straordinario parterre di cantine e territori e Consorzi (Friuli DOC, Roma DOC, Vesuvio DOC) in grado di fare di Napoli, per due giorni, la capitale italiana del vino.

Fonte: Mattino.

Intervista a Maurizio Teti – Maurizio Teti «Un successo annunciato».
Ottimista il patron della kermesse: questa edizione si tiene in un momento magico per la città e per il vino italiano Maurizio Teti «Un successo annunciato». GRANDE SPINTA ALLA PRESENZA DEI BUYERS SUL TERRITORIO E MASTERCLASS DI ALTO PROFILO NELLE DUE GIORNATE.Tra aziende ed etichette, masterclass e progetti di sviluppo per il comparto e un occhio puntato verso le nuove generazioni: il direttore di Vitignoltalia, Maurizio Teti si prepara alla nuova edizione dell’evento, punto di riferimento nel mondo del vino. A cosa assisteremo in questa due giorni? «Abbiamo un programma di alto profilo per una manifestazione che cresce di anno in anno al punto che, giunti alla diciassettesima edizione, possiamo tranquillamente affermare di rappresentare ormai un punto di riferimento nell’ambito degli eventi di settore».
Fonte: Mattino.

Roma. Grande successo per «Beviamoci Sud».
Si è appena conclusa con grande successo la quinta edizione di Beviamoci Sud a Roma, l’appuntamento annuale romano, dedicato ai grandi vini del Sud Italia e del Lazio, molto atteso da wine-lovers e operatori, organizzato da Riserva Grande in collaborazione con Andrea Petrini di Percorsi di Vino e con il giornalista Luciano Pignataro. La manifestazione ha ottenuto un ottimo successo di partecipazione e ha determinato un passo ulteriore, rispetto alle precedenti edizioni. Un trend di crescita finalizzato a diffondere e valorizzare la grande qualità enoica, storica e culturale dei molteplici e diversi territori vocati del Sud d’Italia. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 80 cantine produttrici di vino, alcune presenti in banchi condivisi, circa 500 etichette in degustazione e quasi 1.000 visitatori, inclusi circa 200 tra operatori Horeca e stampa.

Fonte: Mattino.

Barolo, Sicilia Campania e Ferrari.
Sei degustazioni nel pomeriggio Barolo, Sicilia Campania e Ferrari. LO CHARDONNAY SECONDO LUNELLI E LA VERTICALE DELL’AGLIANICO DEL VULTURE TITOLO DI ELENA FUCCI SCUOLA EUROPEA SOMMELIER. Le menzioni geografiche aggiuntive del Barolo: Facciamo Chiarezza Paolo Lovisolo (Direttore Vendite Bersano) Francesco Continisio (Presidente Nazionale Scuola Europea Sommelier) Barolo Nirvasco 2018 Barolo Badarina 2015 Barolo Badarina Riserva 2015 Barolo Cannubi Riserva 2016 SALA 1- ore 17.00 / Serafini e Vidotto L’Evoluzione del Phigaia Bianco Phigaia Bianco 2016 – 2017 – 2018 – 2019 – 2020 – 2021 Matteo Serafini (enologo dell’azienda) Francesco Continisio (Presidente Nazionale Scuola Europea Sommelier) SALA 1- ore 19.00 / Regione Sicilia – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio I vitigni bianchi autoctoni della Sicilia.

Fonte: Mattino.

Carpineto story anfora e legni i vini del Friuli.
Consorzio DOC Friuli DOC Friuli a Napoli: dove i bianchi diventano di “Mille Colori” MODEANO, Ribolla gialla spumante brut – Avril – DOC Friuli ALBINO ARMANI, Ribolla gialla spumante brut metodo classico, 2016 – DOC Friuli FANTINEL, Friulano – Borgo Tesis, 2022 – DOC Friuli DI LENARDO, Friulano – Toh! 2022 – DOC Friuli LA SCLUSA, Malvasia – 2022 DOC Friuli PUTATTI, Sauvignon – 2022 – DOC Friuli CA’ BOLANI, Sauvignon 2022-DOC Friuli Francesco D’Agostino (Direttore Cucina e Vini) a cura delle Delegazioni Fisar Campania SALA 1- ore 17.00 / Regione Sicilia – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio I GRANDI ROSSI DI SICILIA Nero d’Avola, Nerello Masealese, Frappato e Perricone Dott. Lucio Monte (Responsabile area tecnica IRVO) a cura delle Delegazioni Fisar Campania SALA 1- ore 19.00 / Anfore Campane Confronto e dibattito sui vini in anfora delle diverse province Campane In collaborazione con le aziende: Alessandra – Acciaroli Tenuta Sant’Agostino – Solopaca Cantina di Lisandro – Castel Campagnano Cantine Olivella – Sant’Anastasia Saranno presenti i proprietari delle aziende a cura delle Delegazioni Fisar Campania AIS CAMPANIA.

Fonte: Mattino.

In cantina – Chateau d’Yquem paga i rialzi.
Le quotazioni delle annate fra i 1945 e il 1962 hanno perso il 20% rispetto al 2021 Chateau d’Yquem paga i rialzi di Cesare Pillon Dopo la breve parentesi della settimana scorsa, dedicata eccezionalmente a un’asta con una sola presenza, quella del Masseto, torniamo a Chateau d’Yquem, che 15 giorni fa aveva consentito a questa rubrica di realizzare per la prima volta una puntata con protagoniste eccezionali: bottiglie con più (1’1100 anni d’età. Il ritorno al più famoso dei Sauterners avviene analizzando i prezzi che ha spuntato nel periodo postbellico del secondo conflitto mondiale, uno dei preferiti dagli investitori. Il bilancio però è tutt’altro che entusiasmante: complessivamente le attuali quotazioni delle annate fra i 1945 e il 1962 di Chateau d’Yquem sono inferiori di un abbondante 20% rispetto a quelle del 2021.

Fonte: Milano Finanza.

Speculazioni, il vino nel mirino i viticoltori stentano e i prezzi volano – Caro prezzi non solo per la pasta è allarme anche per il vino.
Dopo la pasta è la volta del vino. Si è appena chiuso, con uno strascico di polemiche, il primo incontro promosso dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso per far luce sui rincari fuori controllo denunciati sui pacchi di pasta a fronte del crollo del prezzo del grano. RINCARI FUORI CONTROLLO: IL MINISTRO URSO VUOLE FARE CHIAREZZA CARO PREZZI NON SOLO PER LA PASTA È ALLARME ANCHE PER IL VINO. L’Uiv denuncia : le aziende vitivinicole non riescono a coprire i costi, con i prezzi delle bottiglie in aumento, mentre l’industria del vetro realizza profitti record Imballaggi, spunta un’altra emergenza con il regolamento Ue che metterà fuori mercato le confezioni magnum. Adesso a soffrire è uno dei settori trainanti per il Made in Italy. Dopo la pasta è la volta del vino. Si è appena chiuso, con uno strascico di polemiche, il primo incontro promosso dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso per far luce sui rincari fuori controllo denunciati sui pacchi di pasta a fronte del crollo delle quotazioni del grano, e ieri è scoppiato un nuovo caso.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Per le Coop del vino ricavi a 4,8 miliardi – La crescita delle Coop del vino: giro d’affari oltre 4,8 miliardi.
Tra le prime cinque cantine italiane per fatturato tre sono cooperative: al vertice Cantine Riunite e Civ, poi Caviro e al quinto posto (dopo le private Argea e Antinori) c’è la trentina Cavit Giorgio dell’Orefice Sono l’altra metà del vino italiano. Rappresentano infatti circa il 58% dei volumi prodotti e il 40% del giro d’affari complessivo del settore. Si tratta dell’universo delle cooperative vitivinicole, tre distinte centrali che associano 379 cantine cooperative, contano oltre 100mila soci e un giro d’affari annuo di 4,8 miliardi di euro, due dei quali legati alle esportazioni. In termini occupazionali la cooperazione vitivinicola dà lavoro a 9mila addetti il 67% dei quali impiegati a tempo indeterminato. E sono l’altra metà del vino italiano rispetto al mondo delle cantine familiari e dei grandi brand storici, ma detengono esse stesse brand rinomati e spesso rappresentano unioni di famiglie di viticoltori.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Convocato un tavolo anticrisi per decidere sulla distillazione.
II problema delle eccedenze va affrontato per evitare oltre al calo delle vendite anche quello dei listini Dal Governo 1 vino resta il settore di punta del made in Italy agroalimentare ma non mancano i problemi e le difficoltà. Lo scorso anno, ad esempio, si è assistito a un rallentamento dei consumi, in Italia e all’estero, che ha penalizzato i vini rossi anche a denominazione d’origine. E se non ci fosse stata la locomotiva Prosecco anche le vendite all’estero avrebbero chiuso in negativo. Il problema delle eccedenze resta e va affrontato se non si vuole assistere in breve oltre al calo delle vendite anche a quello dei listini. A marzo scorso è stato registrato un volume di eccedenze di vino di 6o milioni di ettolitri, in crescita del 5% rispetto allo scorso anno. Un quantitativo superiore alla produzione di una intera vendemmia.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Tutti i profumi dell’Etna sotto il vulcano vince il bio.
Uno degli “spicchi” d’Italia su cui da tempo ha investito famiglia Piccini 1882, una delle più elettrizzanti esperienze vitivinicole della Penisola, è l’Etna. Torre Mora è una piccola tenuta di 15 ettari interamente dedicata alla viticoltura biologica e sostenibile. La realtà imprenditoriale si estende tra Contrada Daffare Galluzzo, a Rovitello, e nella Contrada Alboretto Chiuse del Signore, all’interno del comune di Linguaglossa, a un’altezza compresa tra i 600 e i 700 metri, abbracciando quindi tutta la ricchezza territoriale del Vulcano. I metodi utilizzati in campagna sono quelli tradizionali, con l’obiettivo di restituire la complessità di un territorio che esprime tutta la sua forza e vocazione attraverso i vitigni Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, per la produzione del rosso, e nel Carricante per i bianchi.

Fonte: Sport Week.

Gagliardo e i vini Una passione di famiglia targata Asti.
Nel 2017 l’acquisto della Tenuta Garetto ad Agliano Non solo Barbera di alta qualità, ma anche Moscato La voglia di mettersi in gioco non si può certo dire che sia mai mancata a Gianni Gagliardo, vignaiolo di grande spessore intellettuale, la cui relazione con il vino porta in sé le orme di quel viticoltore langarolo appassionato che fu Paolo Colla. Padre di Marivanna e suocero di Gianni, si devono a lui le prime sperimentazioni di quella che, solo nella metà degli anni Ottanta, diventerà l’azienda “Poderi Gianni Gagliardo”, una realtà in grado di spaziare tra tutte le bellezze enoiche del Piemonte, dal pregiato e prelibato Barolo, passando per l’esaltazione dell’Arneis e delle bollicine di Moscato, fino a raggiungere, in tempi più recenti, l’area del Barbera. Ed è proprio da quest’ultima tappa che oggi comincia il racconto della famiglia Gagliardo, le cui radici hanno iniziato a intrecciarsi con il territorio astigiano da qualche anno appena. È infatti del 2017 l’acquisto di Tenuta Garetto ad Agliano Terme, nel cuore della nuova denominazione Nizza Docg.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Gal Ducato, per la Malvasia si cercano gli «ambassador».
Appuntamenti A Sala Baganza, Parma e Borgotaro Gal Ducato, per la Malvasia si cercano gli «ambassador» Prima data, 23 maggio I primo dei tre incontri si terrà in Rocca Sanvitale a Sala. )) Sala Baganza Tre appuntamenti riservati ai ristoratori per scoprire e saper valorizzare un prodotto simbolo del nostro territorio: la Malvasia. L’occasione è offerta dal progetto «Il Mito della Malvasia» e propone agli operatori interessati una degustazione guidata delle migliori malvasie. L’evento è organizzato dal Gal del Ducato con il supporto tecnico di Parmaln, in collaborazione con la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, la Strada del Fungo Porcino di Borgotaro, il Consorzio Volontario Tutela Vini Dop Colli di Parma, Ascom Confcommercio e Confesercenti Parma e si pone per obiettivo quello di formare un network di «ambassador» del vino più rappresentativo del territorio.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Torna Mare & Mosto, eccellenze in vetrina.
Domenica 21 e lunedì 22 maggio gli appassionati di vino di qualità ma non solo, potranno visitare ben 80 cantine che trasformeranno l’Annunziata, nella Baia del Silenzio, in un salone dedicato ai sapori e alle eccellenze enogastronomiche della Liguria. Torna “Mare e Mosto—Le vigne Sospese” (8a edizione), la più grande rassegna su vino e olio ligure organizzata da Ais (Associazione italiana sommelier) Liguria. Anche gli addetti ai lavori avranno l’occasione di partecipare a degustazioni, eventi e workshop sulle tecniche più avanzate e innovative. La domenica sarà dedicata ai visitatori, con degustazioni e laboratori di approfondimento sensoriale, mentre il lunedì sarà riservato a un pubblico specializzato, con incontri e workshop tematici riguardanti le più importanti novità del settore.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Alla scoperta del vivace Grignolino.
Oggi e domani due giorni dedicati al “vino anarchico” che piaceva pure ai Gonzaga In programma eventi di approfondimento e degustazioni con street food. Chi Si è limitato a definirlo un «vino anarchico» non lo conosce ancora abbastanza. L’occasione giusta potrebbe essere la due giorni di oggi e domani al castello dal titolo «Anteprima Grignolino». Vino che già troneggiava sulla mensa dei Gonzaga nel XVII secolo, facendolo arrivare a Mantova e che nel regno di Casa Savoia veniva annoverato tra i rossi più pregiati, sua maestà il Grignolino oggi dalle 17 alle 23 e domani dalle 11,30 alle 19 sarà in ottima compagnia con qualche altro vino pregiato e dalla coltivazione limitata come il Rubino di Cantavenna e il Gabiano prodotti in 11 mila e 7000 bottiglie nel 2021 nella manica lunga del castello, per l’organizzazione del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese.

Fonte: Stampa Alessandria.

Appuntamento a Nizza Monferrato Weekend della Barbera notte bianca e spettacoli per la signora dei calici.
A Nizza Monferrato dei circa 1000 ettari dedicati alla viticoltura, più della metà sono coltivati a Barbera, un dato significativo che una ventina di anni fa ha spinto gli amministratori a dare vita ad una delle più importanti manifestazioni dedicate alla Barbera. A partire da questa mattina, la città si tinge di rosso per ospitare l’edizione 2023 di “Nizza è Barbera”. Un week end all’insegna della convivialità con un programma di iniziative che offrirà la possibilità ai wine lovers di conoscere da più vicino le origini di un importante vitigno. Al centro dell’iniziativa ci saranno i 70 produttori schierati nella cornice del foro Boario di piazza Garibaldi pronti a stringere la mano e far degustare il loro vino al pubblico dei visitatori.

Fonte: Stampa Asti.

Festa del Ruché, da sagra a evento mondiale “Il nostro vino guarda ai mercati del futuro”.
A Castagnole Monferrato oggi e domani, alla Tenuta La Mercantile, è in programma la tradizionale vetrina che celebra i produttori del territorio coltivato in sette comune, il vitigno ha già conquistato oltre 200 ettari e sta crescendo: nel 2022 prodotte un milione e 93 mila bottiglie Festa del Ruché, da sagra a evento mondiale “Il nostro vino guarda ai mercati del futuro” 17 I produttori del Nucht’, che limn() parte dell’associazione nata nel 2001. Al Ruché non manca nulla rispetto ai blasonati cugini delle vigne. Un po’ di mistero sul nome. Una leggenda sulle sue origini. E tante potenzialità, frutto di annidi studio, perfezionamento e investimenti. Lo dicono i numeri. Oltre 200 ettari coltivati in sette comuni. Estensione destinata a crescere. Quarantacinque produttori-imbottigliatori, 51 aziende che hanno prodotto l’uva da destinare in cantina. Un milione e 93mila bottiglie sfornate nel 2022. «Se non lo bevi per un po’, il Ruché ti manca» dice il neo presidente dell’associazione Franco Cavallero, che da solo ne produce quasi 80mila.

Fonte: Stampa Asti.

Una chicca enologica da casa Candido.
E’ uno strano destino quello dell’Aleatico di Puglia. Pur essendo ammessa la sua coltivazione in tutte le province, lo si coltiva ben poco. Stando ai dati Agea del zot5 (più recenti e attendibili non ce ne sono) la sua coltivazione m Puglia è estesa per circa 75 ettari, di cui 22 nella provincia di Lecce, zo in quella di Bari e il restante tra Brindisi, Taranto, Foggia e Bari. II motivo della sua scarsa coltivazione è intuibile. Data b sua aromaticità, non è un caso che in alcune zone venisse erroneamente chiamato Moscato Need è sempre stato mescolato ad altre varietà per ottenere vini più profumati, tranne quando si voleva produrre un vino dolce. In questo caso Aleatieo esprime al meglio le sue qualità. Ovviamente in periodi in cui i vini dolci non sono motto apprezzali la sua coltivazione subisce drastici ridimensionamenti.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Galasso il re dei sommelier.
Sisa, i detti popolari hanno origine dall’esperienza. E quello che recita “non c’è due senza tre” trova conferma nel concorso del miglior sommelier organizzato dall’Ais Puglia. Dopo essersi aggiudicato, lo scorso anno il doppio titolo di miglior sommelier del Primitivo e del Nero di Troia, il barlettano Carmine Galasso ha vinto di recente anche la gara per il Negroamaro. Venti i partecipanti, da tutta Italia, alla selezione tenutasi a Lecce presso l’Hotel Tiziano, in collaborazione con il Consorzio del Salice Salentino Dop. Due le fasi del concorso: alla prova scritta, che ha determinato una prima classifica, ha fatto seguito quella pratica e di comunicazione, riservata ai primi tre, con modalità di degustazione, tecniche di servizio, abbinamento cibo-vino e narrazione della storia, aziende e caratteristiche del vitigno Negroamaro.

Fonte: Gazzetta della Bat.

Cisterne piene di vino Il Primitivo Dop vive un momento di calo.
L’invenduto è di 13 milioni di litri mentre va meglio l’Igp La vendemmia si avvicina Si teme anche il crollo dei prezzi. In tutta la Puglia le cisterne sono colme di vino invenduto. Al 31 marzo i dati del Ministero dell’agricoltura segnavano una giacenza di 7 milioni e mezzo di ettolitri: 400mi1a in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Non meno preoccupante la situazione nella provincia di Taranto dove a pagare maggiormente la crisi è il Primitivo Dop: 371mila ettolitri a marzo del 2021, 501mila oggi con un invenduto di 13 milioni di litri. Cisterne ancora piene e mancano pochi mesi all’arrivo del nuovo prodotto della vendemmia che le cantine non sapranno dove mettere. Le conseguenze potrebbero essere gravissime, a partire dal crollo del prezzo delle uve che seconda le prime proiezioni scenderebbe a 25 0 30 euro per quintale, contro gli 80 euro della passata campagna e 1 160 euro degli anni d’oro quando e iniziato l’assalto del Primitivo Igp che ha drogato i mercati.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Wine & Spirits tasting: appuntamento a Lecce.
quelle di spirits: nel Salone delle feste gli spazi espositivi sono dedicati ai produttori di vino locali, nazionali e internazionali, che presenteranno le nuove annate e le novità di gamma. Sarà dedicato invece agli spirits e al mondo della “mixology” lo spazio in terrazza. Per tutto il giorno sono in programma momenti di formazione con i protagonisti di cantine storiche e prestigiose, produttrici di grandi vini e champagne. Si partirà, alle 11, con un seminario dedicato ai cocktail “Salento cocktails competition , con Fabio Bicchi, bartender, manager, formatore tra i professionisti più importanti del settore; alle 12 si va alla scoperta dei vini del Trentino con “CantinaToblino: i custo Degustazione e formazione di della Nosiola” accompa sono i tratti salienti di Wine gnati da Paolo Leone e Claue Spirits Tasting, la manifestazione dio Perpruner; alle 14 stazione organizzata da Lin- Michela Muratori racconta ciano Liquors in programma “Muratori una storia di lunedì 15 maggio nell’antica Franciacorta’: II ciclo di semi fortezza di Torre del Parco, nari giunge a conclusione dalle 11 alle 21.

Fonte: Salento in tasca.

Viti e frutteti nella tempesta adesso si contano i danni.
Interi campi coltivati vengono colpiti in pochi minuti da una mitragliata violenta di ghiaccio e pioggia. Decine di agricoltori corrono a ripararsi in casolari e tenute. Il paesaggio caldo di primavera a un tratto si ribalta e diventa un quadro invernale. Il temporale dura circa un’ora, ma tanto basta: nel primo pomeriggio le radici delle vigne nel Chianti fiorentino sono coperte da un manto sconfinato di chicchi di grandine. Lo stesso accade a terreni con alberi da frutto e distese di ortaggi. «La forte perturbazione non ha risparmiato la zona del Chianti, tra Panzano e Greve, dove si produce il pregiato vino Chianti Classico Docg ma anche alcune aree delle campagne del Mugello e Montespertoli – dice Coldiretti Firenze Prato che ha già iniziato un monitoraggio tra le aziende agricole del territorio per avere nei prossimi giorni una stima dei danni.

Fonte: Repubblica Firenze.

Consorzio Vini: Vincent Grosejan è il nuovo presidente Ha preso il posto del dimissionario Stefano Di Francesco.
Ha un nuovo presidente il Consorzio Vini Valle d’Aosta, che si occupa di promuovere e tutelare i vini Doc valdostani. Si tratta di Vincent Grosjean. Prende il posto del dimissionario Stefano Di Francesco, che ha guidato il sodalizio nel primo anno dopo la sua nascita, nella primavera del 2022. «Ho deciso molto serenamente di fare un passo indietro per motivi personali e professionali. – spiega Stefano Di Francesco – Già al momento di accettare l’incarico avevo chiarito che, avendo già due lavori – il viticoltore e l’avvocato – avrei dovuto fare i conti con il tempo a disposizione. La presidenza del Consorzio si è dimostrata una carica impegnativa che ho cercato di ricoprire al meglio. Ora ho però fatto presente che non posso più proseguire e sono felicissimo che per ricoprire questo ruolo sia stato scelto Vincent Grosjean, un maestro della viticoltura valdostana, una persona splendida a livello sia umano che professionale a cui auguro di cuore un buon lavoro!».

Fonte: Valle’ Notizie.

Dalla laurea alla cantina La mia nuova vita nel vigneto di famiglia.
Tre generazioni di produttori di #vino e una bellissima storia di avvicinamento alla terra risalente al secolo scorso. Oggi a prendere le fila del vigneto e dell’azienda agricola ci sono due giovani sorelle che portano avanti l’attività di famiglia con amore e rispetto della #biodiversità. Siamo andati a trovare Valeria Ferro, che ci ha raccontato dei vini e dell’attività de La Colombiera a Castelnuovo Magra, a cavallo tra Liguria e Toscana.

Fonte: YouTube.

Torna la seconda edizione di “Ossola in Cantina”.
Sabato 13 maggio – previsto il rinvio al 27 maggio in caso di maltempo – dalle 11 alle 18, sette cantine della Val d’Ossola apriranno le proprie porte per regalare al grande pubblico un viaggio di scoperta vitivinicola. I fianchi delle montagne della Val d’Ossola, fino ad un secolo fa letteralmente coperti da 400 ettari di vigneti, sono vere e proprie terrazze assolate (söstign in dialetto) e grazie all’impegno di valorosi coltivatori stanno tornando a regalare piccoli e grandi gioielli enologici. Alcune vigne della Val d’Ossola sono vigneti eroici, ubicati su terreni con pendenze importanti ad altitudini di media montagna, al pari dei più conosciuti in Valtellina, Liguria o nel vicino Canton Vallese svizzero. Perla del vino locale è da sempre il Nebbiolo tradizionale, il Prünen. In passato il Prünent è stato un vino pregiato, invecchiato in botte, conosciuto e apprezzato anche al di fuori dei confini locali.

Fonte: Italiaambiente.

Osteria dei Poeti fallita, la lunga fila per le 3 mila bottiglie all’asta.
C’è tempo fino a domani, anche se le bottiglie più pregiate sono state già vendute. Una lunga fila si è infatti formata ieri davanti all’Istituto vendite giudiziarie a Castenaso, dove sono state messe all’asta le bottiglie di vino e distillati, più di 3 mila, custodite nella cantina della storica Osteria dei Poeti, dopo la dichiarazione di fallimento della società che l’aveva gestita negli ultimi anni. Nel 2019 ci fu il sequestro preventivo per un’inchiesta per bancarotta fraudolenta della Guardia di Finanza. Tra i pezzi più ambiti, bottiglie di Champagne, Supertuscan, Cognac e Armagnac. Più del 90% delle bottiglie è stato venduto nel primo giorno, con oltre 400 ingressi. Tra i vini portati a casa dagli acquirenti, un Masseto, e poi Bordeaux e Chateau francesi, a 1000 euro a bottiglia, vini che sul mercato hanno prezzi superiori, anche oltre i 1600 euro. E poi Sassicaia e Ornellaia vendute a 600 euro, circa un terzo del valore di mercato.

Fonte: Bologna Today.

Gotto d’oro, la cantina marinese è in salute: approvato bilancio 2022, tanti progetti in cantiere.
Venerdì 5 maggio scorso si è svolta l’assemblea generale dei soci della Cooperativa Gotto d’oro per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022. Il periodo temporale in esame è stato fra i più difficili per le conseguenze della pandemia, della guerra, dell’aumento dei costi e della scarsità degli accessori. Una accorta revisione ed adeguamento dei piani di fornitura e di organizzazione del lavoro ha tuttavia consentito di recuperare un più 5% per le remunerazioni dei soci che rappresentano l’autentico ed irrinunciabile motore dell’attività aziendale. “Il raggiungimento di tale importante obiettivo rappresenta sicuramente uno stimolo importante, anche per i nostri produttori, alla continuazione della viticoltura laziale e con essa alla salvaguardia dell’ambiente” commenta il presidente di Gotto d’oro, ingegner Luigi Caporicci.

Fonte: Ilmamilio.it.

Convenzione ENEA – IRVO per l’efficientamento Energetico delle cantine siciliane.
Il crescente costo dell’energia elettrica e del gas degli ultimi mesi rischia di mettere in difficoltà il nostro settore produttivo, per cui si rende necessario una valutazione dei possibili interventi di risparmio energetico che possano mitigare gli effetti dovuti agli elevati aumenti delle bollette e il loro impatto nell’economia aziendale. In questo ambito, ENEA e I.R.V.O. hanno avviato una collaborazione per analizzare i principali consumi associati ai cicli di produzione delle aziende vinicole del territorio. Obiettivo della collaborazione è quello di individuare le possibili soluzioni tecnologiche e gestionali che potrebbero consentire un risparmio energetico mantenendo gli elevati standard di qualità dei prodotti e dei processi produttivi. Sebbene le cantine siano aziende che lavorano con un ciclo produttivo fortemente concentrato in alcuni mesi/anno (in particolare da agosto a ottobre) richiedono notevoli quantità di energia sia per i processi di trasformazione sia per la climatizzazione dei locali di stoccaggio (silos, serbatoi, vinificatori, botti, ecc) dove avviene il processo di fermentazione e il successivo affinamento

Fonte: Telesud.

Cresce il consumo di vino italiano in Russia.
Le sanzioni riguardano solo le bottiglie dal costo superiore ai 300 euro. Si registra “un leggero calo a volume ma cresciamo a valore”, spiegano gli esportatori. “I numeri dell’Istat parlano chiaro: nel 2022 il vino italiano in Russia è cresciuto del 16% a valore (per un totale di 172 milioni di euro) rispetto all’anno precedente, che, è doveroso dirlo, era stato segnato dagli strascichi della pandemia”, scrive il Gambero Rosso che allo stesso tempo sottolinea come al Vinitaly di quest’anno “i buyer russi non c’erano” tra i più di mille operatori accreditati provenienti da 68 Paesi. Anche perché la presenza o meno non sembra aver pesato affatto “sulle esportazioni di vino verso l’ex-Unione Sovietica”. Tant’è che il sito della rivista gourmet si chiede: “Ma allora che ne è dell’apocalisse commerciale paventata all’indomani delle sanzioni UE, emesse il 15 marzo dello scorso anno?” La risposta è però conseguente: “Forse troppo rumore per nulla, visto che riguardano solo i vini dal costo superiore ai 300 euro” in quanto “va da sé che una grossa, grossissima fetta dei vini del nostro Paese rimane fuori dal blocco, volto a colpire perlopiù gli acquisti lussuosi di magnati e oligarchi”.
Fonte: AGI.

Vino. Uiv: bollette e bottiglie, i conti non tornano. Volano gli utili dell’industria vetraria.
Si è chiuso con bilanci da record il 2022 per le principali vetrerie italiane ed europee che, in piena crisi energetica, hanno segnato utili anche sopra il 30%. Una performance eccezionalmente positiva, sostenuta anche dai crediti di imposta e dall’aumento dei listini imposti al mondo del vino (+70% il costo delle bottiglie in poco più di un anno). A fare da contraltare, più a valle lungo la filiera, sono i conti delle imprese vitivinicole italiane (tra minori vendite allo scaffale e costi di produzione alle stelle, con la relativa riduzione dei margini lordi per circa 900 milioni di euro) e i portafogli dei consumatori, sempre più alleggeriti da inflazione e carovita, che si traducono in tagli agli acquisti di vino nell’ordine del 6-7%. Una dicotomia denunciata da Unione italiana vini (Uiv) in seguito all’inchiesta in uscita lunedì 15 maggio sul Corriere Vinicolo (https://corrierevinicolo.unioneitalianavini.it/), che ha ricostruito l’andamento dei costi della bolletta energetica e del prezzo delle bottiglie di vetro degli ultimi due anni mettendo sotto la lente i bilanci di tre colossi europei del vetro attivi in Italia, O-I Glass, Verallia e Gruppo Zignago Vetro. A sorprendere Uiv, il paradosso che vede da una parte la riduzione dei costi energetici (tornati ai livelli del 2021), dall’altra il progressivo aumento – anche nel 2023 – del costo delle bottiglie di vetro.

Fonte: Agricultura.it.

Il business del vino rimane solido nonostante alcune sfide.
Su invito dell’assessore provinciale all’Agricoltura, Arnold Schuler, i presidenti delle cantine altoatesine, assieme al presidente e al direttore del Consorzio Vini Alto Adige, Andreas Kofler e Eduard Bernhard, hanno affrontato i temi di maggiore attualità per il settore vitivinicolo nell’incontro di ieri tenutosi presso il Centro di Laimburg. Presente anche il presidente dell’Unione Agricoltori e Coltivatori diretti sudtirolesi, Leo Tiefenthaler. L’obiettivo del confronto era quello di fare il punto sulla situazione attuale e di discutere le sfide future. Il comparto vitivinicolo locale ha ottenuto grandi successi negli ultimi anni. La qualità delle etichette prodotte in Alto Adige è ormai elevata e sono molto richieste sia a livello nazionale che internazionale. “Sono poche le zone al mondo che producono vino a un livello paragonabile al nostro”, ha sottolineato l’assessore provinciale. Secondo Schuler, le superfici coltivate potranno aumentare leggermente in futuro, ma su scala limitata e questo, come hanno confermato i presenti, nell’interesse del settore.

Fonte: Provincia autonoma di Bolzano.

Brad Pitt dopo il vino si cimenta col gin.
Dopo Bob Dylan e George Clooney, un’altra celebrita’ presta la sua fama al mondo dei superalcolici: Brad Pitt presentera’ al festival di Cannes la sua nuova creatura, un’etichetta di gin battezzata The Gardener e prodotta in collaborazione con il maestro distillatore Tom Nichol (ex Tanqueray) e la famiglia Perrin che fu partner dell’attore nelle sue prime esperienze enologiche al Castello Miraval e piu’ di recente lo scorso autunno si e’ associata con lui per una linea di skincare che utilizza il mosto rimasto dalla produzione del vino. Il Gardener e’ un London dry gin distillato in Francia da una base di grano con un mix botanico che include ginepro, coriandolo, liquerizia e angelica, note di limone, pompelmo rosa e arancia di Cap D’Antibes.

Fonte: ANSA.

Napoli capitale del vino per due giorni.
VitignoItalia a Napoli con oltre 250 aziende, più di 1500 etichette e 20 buyer provenienti da 15 paesi. Domenica 14 e lunedì 15 maggio: sono queste le date ufficiali di VitignoItalia 2023, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani ormai da anni punto di riferimento nel calendario degli eventi legati al mondo del vino. Nuova la sede, il prestigioso Maschio Angioino; nei suggestivi spazi di quello che è uno dei più celebri simboli di Napoli i visitatori potranno godere di un vero e proprio viaggio nell’Italia del vino, con un particolare focus sulle realtà campane. Saranno circa 250 le aziende, oltre 1500 etichette, uno straordinario parterre di cantine e territori e Consorzi (Friuli DOC, Roma DOC, Vesuvio DOC) in grado di fare di Napoli, per due giorni, la capitale italiana del vino.

Fonte: Ambiente Quotidiano.

Degustare vino nello spazio: dal 2025 si potrà. Ma costa una fortuna
La nuova frontiera del vino? Probabilmente lo spazio, ma solamente per pochi eletti dal conto in banca particolarmente cospicuo. Dal 2025 infatti i wine lovers più abbienti avranno la possibilità di poter effettuare degustazioni direttamente nella stratosfera, a circa 25 chilometri di altezza (tre volte l’Everest, più del doppio rispetto all’altitudine massima degli aerei) e ammirando sotto di loro lo spettacolo della curvatura terrestre, sopra invece le stelle della volta celeste .
Un’esperienza all’insegna del vino vino, ma anche cibo, per la modica cifra di 120 mila euro per prenotare un singolo posto. Tutto è nato grazie all’intuizione di un’azienda privata francese che sta lavorando all’ambizioso progetto: portare degli ospiti illustri nella stratosfera e qui permettere loro di vivere un’esperienza unica e, siamo piuttosto sicuri, a disposizione di pochi eletti. Il tutto nel secondo strato dell’atmosfera terrestre, quanto basterà comunque per godersi un bel rosso a bordo di una speciale navicella e ammirare la curvatura del nostro pianeta sotto i loro piedi.

Fonte: Cookist.

STAMPA ESTERA

Why Mexican wine deserves its moment in the sun.
Mexican food, tequila and mezcal may be the height of fashion but the country’s wine has yet to have its moment in the sun. In fact, sun is a problem: winemakers must confront fierce heat and a notoriously dry climate. Mexico has been known for rustic, burly reds without much international appeal. Its dominant wine region, Valle de Guadalupe in Baja California in the far north-west of the country, is running out of water. Resources are increasingly being diverted away from wine production to the lively tourist scene there. But there are exciting developments on the horizon, as I learnt during a five-hour tasting of mostly new-wave Mexican wines chosen by three leading local wine experts in Mexico City last month. Sommeliers and wine writers Carlos Borboa and Manuel Negrete and wine consultant Sandra Fernandez chose 27 wines for me to taste and provided impressive background on them and the dramatic landscapes in which pioneers of newer wine regions are planting grapes. Wine is grown in 15 of Mexico’s 31 states, mostly in the north and centre but also further south. (I was told of one grower who somehow manages to grow the finicky, cool-climate Pinot Noir grape in Puebla, which is south of Mexico City.) Until I flew over the country, I hadn’t realised just how mountainous it is. The cool temperatures associated with high elevation go some way towards compensating for its low latitude; Mexico spans roughly the same tropical/subtropical zone as Saudi Arabia. Quite a few of the wines I tasted came from vineyards at between 1,800m and 2,000m, which is higher than many vineyards in Mendoza, Argentina’s most important Andean wine region. The wines I tasted were chosen to show what is possible rather than what is the norm. Among them Why Mexican wine deserves its moment in the sun Jancis Robinson Wine were a fine, recognisably varietal Riesling from 12-year-old vines at 1,800m “in the middle of nowhere” (in fact, Casio in Aguascalientes); a very creditable riposte to champagne; a sophisticated Sauvignon Blanc based on a certified clone from Ch d’Yquem in Bordeaux; interesting rosés from both Sangiovese and Malbec; a beautifully pure Syrah that could well withstand international comparison; and quite a few hearty red blends that were a bit more typical. A significant proportion of the winemakers involved came from outside Mexico, presumably bringing expertise and a new view of what is possible. Beer and tequila remain the most popular drinks in Mexico, although for a certain sort of younger drinker wine is a signifier of sophistication — just as it has been in China.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Grands vins cherchent jeunes chefs.
LE TEMPS D’UNE RÉSIDENCE OU D’UN ÉVÉNEMENT. LES CUISINIERS EN VUE SONT COURTISÉS PAR LES MAISONS DE CHAMPAGNE ET DE SPIRITUEUX DÉSIREUSES DE RAJEUNIR LEUR CLIENTÈLE, DÉVELOPPER LEUR NOTORIÉTÉ ET ÉLARGIR LES MOMENTS DE CONSOMMATION DE LEUR MARQUE. Effervescence à Reims : la première résidence de chefs a ouvert hier au sein de la Maison Cordon Rouge, ancienne demeure familiale des champagnes C. H. Mumm jusqu’alors fermée au grand public. Mallory Gabsi, prodige de 26 ans repéré dans « Top Chef» et auréolé depuis de 1 étoile et d’un prix du jeune chef par le Michelin pour sa table parisienne ouverte il y a un an, ouvre le bai. Dans trois mois, il sera remplacé par Florian Barbarot puis par Kelly Rangama, deux toques trentenaires réputées pour leur approche contemporaine et créative. « C’est la première fois que la maison ouvre un restaurant pérenne, qui recevra toute l’année, explique Raphaella Allouche, directrice de la communication chez Pernod Ricard, en charge de Mumm. Nous donnons carte blanche à des talents en devenir, des chefs décomplexés, qui collent à notre ADN. Mumm a toujours été tourné vers le challenge, l’innovation, comme ie montre !a bouteille que nous avons conçue dernièrement pour aller dans l’espace. Nous démarrons avec Mallory car il incarne la fraicheur, le dynamisme, l’audace, la volonté de surprendre tout en restant dans l’excellence. » En haut des marches de la coquette bâtisse de la fin du XIX• s’ ouvrent deux salons accueillant 26 couverts, un bar et un jardin, à mème d’en recevoir une trentaine de plus les jours de beau temps. Un cocon douillet où photos et menus vintage aux murs rappellent l’attachement de la maison à la gastronomie et à l’exploration. Des menus uniques sont proposés en trois (déj., 55 C), quatre (75 €) et six temps (115 E) ainsi qu’un brunch le dimanche (85 C). Mallory, qui prévoit de les changer tous les mois, démarre par les bestsellers de son étoilé parisien : langoustine juste snackée, broccia, tomates et consommé de crustacé; anguille au vert, grand classique belge qu’il présente ici dans sa cinquième version; soupe petits pois et haddock ; effiloché de joue de hceuf à la bière, siphon pomme de terre, tuile pain d’épices et moutarde; pigeon d’Anjou cuit sur le coffre, purée de carottes et piment et siphon de lasagnes; fraise des bois, amande, litchi et opaline acidulée. Un déroulé réconfortant avec quelques fulgurances, comme l’anguille ou le dessert tout en fralcheur. L’excitation d’une ouverture [in réel défi pour le jeune talent que d’apposer son nom sur une table où, bien qu’il ait formé les équipes et entende se rendre sur place tous les quinze jours, il ne sera pas présent à chaque service. «A 26 ans, je ne peux pas me permettre, rien que pour ma maman, de mettre en péril la belle petite carrière que j’ai construite. le n’aurais jamais signé si je n’avais pas confiance, l’ai compris que, meme en mon absence, Mumm ne laisserait jamais sortir un plat qui ne serait pas à la hauteur. » Ce projet, confie-t-il, c’est aussi la chance de revivre l’excitation d’une ouverture, les tracas logistiques en moins. 11 a posé une seule condition : celle de travailler avec les mêmes producteurs qu’à Paris. «l’ai l’impression d’être dans mon restaurant! Et heureusement, car j’ai besoin de me sentir bien pour m’exprimer pleinement.

Fonte: Figaro.

A Wine for Every Glass (And Budget).
The Perrins produce terrific expensive wines, good grocery store wines and wines at various price points in between. DON’T TRY TO BE all things to all people. That was one of my early life lessons. Fortunately, the Perrins were taught otherwise. Based in the southern Rhône Valley of France, this family produces terrific expensive wines, good grocery store wines and wines at various price points in between. Of the dozen or so Perrinproduced bottles ranging from $8 to $85 that I purchased for this column, only one was less than enjoyable. How does one family make so much good wine of so many kinds? I put the question to Max Perrin, CEO of Famille Perrin, when we spoke by phone a few weeks ago. Family members with diverse talents but similar palates is a big asset, said Mr. Perrin from his home in Châteauneuf-du-Pape. “That’s very unique in the wine world,” he added. Mr. Perrin’s brothers, sisters and cousins each oversees a different aspect of the family business. “But we make all the decisions as a family,” he noted. He might be CEO, but his vote doesn’t matter more than that of any other Perrin. “Every family member is a shareholder,” he said. The Perrins own Château de Beaucastel, one of the greatest estates in Châteauneuf-du-Pape, as well as hundreds of vineyard acres in the northern and southern Rhône Valleys, where they make wine under the Famille Perrin and Maison Les Alexandrins labels. They also produce wines in Champagne, Provence and California in partnership with other winemakers and one movie star. The latter, Brad Pitt, made news internationally when he and thenpartner Angelina Jolie acquired Château Miraval in Provence through a holding company in 2008. Four years later Mr. Pitt teamed up with Marc Perrin following an introduction by a mutual friend, the New Jersey-based furniture designer Frank Pollaro. “In the last 25 years we’ve looked at properties in Provence, but nothing really blew me away until I visited Miraval,” said Mr. Perrin. Mr. Perrin makes the winemalcing decisions, but Mr. Pitt is involved in all the winery’s design-related choices, said Mr. Perrin. The 2022 Miraval Côtes de Provence Rosé ($28) is well-designed inside and out: a wine that is beautifully balanced between acidity and fruit in an elegant flagon-shaped bottle. (A new Pitt-Perrin collaboration, the Gardener Gin, debuting at the Cannes Film Festival, is packaged in an equally beautiful bottle.) The Perrin-Pitt partnership might be the most public chapter of the Perrin wine story, which began over a century ago, when Pierre Tramier purchased Château de Beaucastel in 1909. He passed it along to his son-in-law Pierre Perrin, who in turn passed the estate along to his son, Jacques. When Jacques died suddenly in 1978, his sons Jean-Pierre and François took over. When they retired in 2022, they turned it over to their children. Today each of the seven Perrin offspring—Max, Pierre, Thomas, Cécile, Charles, Matthieu and César—oversees a specific aspect of the family empire, which indudes a restaurant and a hotel in addition to the wine business. The undisputed jewel of the Perrin wine portfolio is Château de Beaucastel, which wine critic and Châteauneuf-du-Pape fan Robert M. Parker Jr. proclaimed “the most consistently great producer of Châteauneuf-du-Pape over the last three decades or more.” It is one of the largest estates in Châteauneuf-du *** Pape, one of the most beautiful and one of the most viticulturally distinctive.

Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 12 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

La corsa toscana del Vermentino verso la longevità.
Anche Terenzi nella classifica del Grand Prix Lo scrittore britannico Steven Spurner è stato un mito nel mondo del vino. Inventò, nel 1976, il Judgement of Paris, prima sfida vinta dai vini californiani sui francesi. La sua storia è raccontata in un film, Napa Valley. Quando, nel wu, gli chiesero di decretare quale sarebbe stato il vitigno del futuro, scelse il Vermentino italiano. La critica Jancis Robinson parlò subito del fascino dei Vermentino, «carattere vivace, agrumato, spesso minerale e talvolta marino, un vitigno tipicamente mediterraneo, che conserva bene la sua acidità anche in regioni relativamente calde». A credere e puntare sul Vermentino da qualche anno è soprattutto la Maremma.

Fonte: Corriere della Sera 7.

“Montiano” elegante come il tennis di Panatta.
Riccardo Cotarella e l’enologo Pier Paolo Chiasso. Riccardo Cotarella ama il tennis, lo ha giocato da giovane e ora si limita a fare il tifoso quando gli è possibile. Va compreso perché il pochissimo tempo libero lo dedica alla famiglia, tra le più famose del vino. Ternano di Monterubaglio, a 74 anni, Cotarella è docente di enologia presso l’Università della Tuscia, Presidente Mondiale degli Enologi, Presidente Nazionale dell’Assoenologi. E soprattutto è consulente di oltre cento cantine, in Italia come in Palestina, in Giappone e in Russia. Un intellettuale del vino, grande divulgatore e tecnico formidabile, che ha due miti della racchetta. «Panatta: è stato un fenomeno. al di là del fatto che molti dicono abbia vinto poco, ma forse non si ricordano come me come era capace di giocare quando era in forma. E poi c’è l’altro mito, Novak Djokovic: «Non si possono discutere il suo talento e la sua grinta, poi mi piace la tenacia che mette nel difendere le sue posizioni anche se talvolta vengono criticate».

Fonte: Gazzetta dello Sport G.

La vite è una cosa meravigliosa – Grande Dame, l’ottimismo di Veuve Clicquot.
Se di «garden gastronomie» deve trattarsi, allora tanto vale che il giardino sia lo strepitoso orto di Enrico Crippa ad Alba, punto di riferimento per tutti gli chef con le mani in terra. Qui, all’omba dell’azienda vitivinicola Ceretto che di Crippa e del suo orto è finanziatrice, si è svolta l’edizione 2023 della «Garden Gastronomie» di Veuve Clicquot, la maison di Champagne che con questo progetto visionario abbina la sua grand cuvée alla visione degli chef più sostenibili e consapevoli del mondo. L’occasione per riassaggiare l’insalata 21… 31… 41… 51… che è la summa del lavoro nell’orto di Crippa, una raffica di ingredienti (nella cartolina esplicativa ne sono elencati 181) che diventa sublime nelle mani dello chef brianzolo a spiazzare chi pensa che l’insalata sia un triste espediente da pausa pranzo.

Fonte: Giornale.

Enologia sartoriale.
Aperta alla meraviglia, l’azienda agricola Vignoli è da almeno vent’anni. Da tanto infatti viene immortalato sull’etichetta di Glenda, vino Docg Albana di Romagna, il volto di Simonetta Vespucci, in arte Venere di Botticelli. Pare che la promozione di questo vino e della bella etichetta sia costata molto meno di 9 milioni di euro. Del resto, per dare impulso alle cose buone, lo sanno anche i sassi, non serve spendere molto: è sufficiente proporre squisitezze e la gente ne parlerà. Il vino risulta color paglierino carico dai toni quasi giallo oro, naso fruttato che li per li rimanda all’albicocca e a indizi floreali come la ginestra. Il gusto è incisivo, secco, dalla giusta nota tannica e delicato fondo ammandorlato. Se disponibile, preferire vini di almeno tre anni di vita. Va provato con strozzapreti conditi con carciofi Moretti di Brisighella e scalogno di Romagna IGP ripassati in olio.
Fonte: Il Settimanale PMI.

Carinzia, in bicicletta per castelli e cantine.
Anche ai turisti che scelgono la regione austriaca della Carinzia come vacanza per le curate piste da sci e i boschi dove concedersi rilassanti passeggiate non sari sfuggito di cogliere una terra zeppa di cultura e rispetto per la natura grazie a percorsi ciclabili che permettono di collegare castelli, città d’arte e gli oltre mille laghi, alcuni balneabili durante l’estate. Se si hanno a disposizione quattro giorni, un circuito ad anelo può partire da Klagenfurt e snodarsi per un centinaio di chilometri a nord della città. Gli architetti italiani, in particolare Domenico Dell’Allio, hanno plasmato l’immagine del capoluogo rinascimentale sviluppandolo attorno alla Piazza Nuova, il salotto buono adornato da bei palazzi e ridisegnato dall’architetto Boris Podrecca in occasione dei mondiali di calcio del 2008.

Fonte: Il Settimanale PMI.

Il numero della settimana – 82,4 euro.
È lo scontrino medio di spesa delle prenotazioni enoturistiche. Un canale di vendita su cui i viticoltori fanno sempre più affidamento.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Un Sangiovese alle Maldive, what else?.
Dalle toscane fino alle Maldive. È la storia del vino Emerald Rosso Riserva 2019, Sangiovese nato tra i filari della Toscana, finito nelle profondità dell’Oceano Indiano. Si chiama Underwater Wine Project la prima cantina subacquea al mondo, realizzata all’Emerald Maldives Resort Er Spa, nell’Atollo di Raa. La tecnica di conservazione consiste nel porre le bottiglie a 30 metri di profondità, per minimo sei mesi: l’ambiente è ideale per il riposo del . vino, grazie all’impatto minimo dei ragiamogi solari, la temperatura costante, il cambio di pressione e il dolce movimento delle correnti oceaniche. E il gusto ci guadagna, con tannini setosi e raffinati, note floreali accentuate, maggior senso di freschezza e sentori evidenziati di frutti rossi come fragola e lampone.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Coldiretti: «AI “Rogito 2021” di “Cantine del Notaio” va l’oscar del vino 2023».
Il presidente Pessolani: “Si tratta di una gran bella notizia per la Basilicata, un premio molto prestigioso» Coldiretti: «AI “Rogito 2021” di “Cantine del Notaio” va l’oscar del vino 2023» Ancora una successo per l’enogastronomia della Basilicata. E’ andato, infatti, al “Rogito 2021” l’Oscar del Vino 2023. Il vino prodotto da “Cantine del Notaio” di Rionero in Vulture è stato proclamato al vertice della categoria ‘miglior vino rosato’ in occasione della cerimonia di conferimento della XXIII edizione del “Premio Internazionale del Vino”, uno dei premi storici del vino italiano, ideato nel 1999 da Franco Ricci, presidente della Fondazione Italiana Sommelier e Bibenda. E’ quanto fa sapere Coldiretti Basilicata. Il “Rogito 2021” ha ricevuto il prestigioso riconoscimento nel corso di una cerimonia che si è svolta come da tradizione nella capitale, all’Hotel Rome Cavalieri.

Fonte: Le Cronache Lucane.

Avellino, sotto chiave 70mila litri di vino non tracciato: saranno distrutti.
I carabinieri forestali hanno sequestrato settanta mila litri di vino non tracciato in provincia di Avellino, nell’ambito dei controlli per la tutela della qualità e la repressione delle frodi agroalimentari. L’operazione ha coinvolto l’azienda vinicola irpina il cui titolare è stato sanzionato con una multa di 47 mila euro per violazione alle norme sulla tracciabilità. I settecento ettolitri di prodotto sequestrato, del valore di circa 54 mila euro, verranno distrutti.

Fonte: Cronache di Napoli.

Master Falanghina del Sannio DOC, ecco i vincitori 4.
Si è tenuto a Benevento, presso Masseria Roseto, la prima edizione del Master Falanghina del Sannio DOC, organizzato dal Sannio Consorzio Tutela Vini, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier e l’associazione Sommelier Campania. In seguito c’è stata la proclamazione dei vincitori. Al primo posto si è classificato Vincenzo Galati di Genova, secondo classificato invece Stella Marotta di Salerno e terzo classificato e Premio Miglior Comunicatore ad Ilaria Lorini di Firenze. Un verdetto stilato da una Giuria composta da Sandro Camilli (Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier), Maurizio Zanolla (Responsabile Nazionale Area Concorsi), Tommaso Luongo (Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Campania), Luca Matarazzo (Responsabile Regionale Area Concorsi), Libero Rillo (Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini), Nicola Matarazzo (Direttore del Sannio Consorzio Tutela Vini) e Pasquale Carlo (Responsabile di Sannio Academy). Grande soddisfazione da Sannio Consorzio Tutela Vini per la grande partecipazione che c’è stata dei concorrenti-sommelier.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

I sabati del Guercino, musica e degustazioni.
«Il meglio dei prodotti e del vino verranno proposti dai venti locali aderenti» Cento, nel centro storico torna sabato la manifestazione che aggrega buon cibo, concerto e iniziative culturali. Continuano i ‘Sabati del Guercino’, un nuovo evento per il centro storico di Cento organizzato dal Comune in collaborazione con le associazioni Ascom – Confcommercio, Confesercenti e Cna, e con il coinvolgimento degli operatori commerciali. Questo sabato (in contemporanea con la “Notte Europea dei Musei” alla Pinacoteca San Lorenzo) sarà dedicato alla degustazione di vini e cibo di qualità nel centro storico di Cento in 20 locali aderenti, come evento diffuso nelle piazze e nelle vie. Si parla, in sostanza, di diverse iniziative distribuite in tutta la zona. Questo sabato ci saranno concerti, osterie aperte, eventi lungo le strade principali. Tutto il paese sarà vestito a festa per accogliere i visitatori.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Vini e prodotti tipici: il made in Friuli esposto nello stand multimediale di Promoturismo Fvg.
Aperta da ieri sera la tensostruttura di piazza XX Settembre Maxischermo di 70 metri per promuovere mare e montagna Vini e prodotti tipici: il made in Friuli esposto nello stand multimediale di Promoturismo Fvg a regione in uno schermo: è una vetrina di ultima generazione lo / stand di Promoturismo Fvg in piazza XX Settembre. Un tuffo, e non certo solo virtuale, tra prodotti e vini tipici di qualità, rigorosamente made in regione. Accattivanti design e arredi nella tensostruttura “Io sono Friuli Venezia Giulia” aperta al pubblico ieri sera. A firmare il design è stata la Girba di Pagnacco, specializzata in maxischermi, fornitore ufficiale del Giro d’Italia, del Moto Gp e della Formula Uno. Così, tramite le immagini, Promoturismo fa conoscere i prodotti tipici.

Fonte: Messaggero Veneto.

La grandine ha colpito le viti di Rossese – Grandine a sorpresa, colpiti a Soldano i vigneti del Rossese.
Una violenta grandinata, durata non più di un quarto d’ora, l’altro pomeriggio ha colpito le vigne del Rossese nel territorio di Soldano. Tra le più danneggiate, l’azienda Poggi dell’Elmo di Giovanni Guglielmi, che sottolinea: «Siamo nella fase di pre-fioritura, bisognerà aspettare per quantificare i danni. La grandine nelle vigne, che potrebbero interessare il 30% della produzione». La bufera si è concentrata sull’estremo Ponente, il resto della provincia è stato risparmiato, in diverse zone non ha neppure piovuto. Grandine a sorpresa, colpiti a Soldano i vigneti del Rossese La bufera si è abbattuta sulle viti in fase di pre-fioritura Guglielmi (Poggi dell’Elmo): «Danni ancora da valutare». Una grandinata improvvisa, in anticipo rispetto agli eventi calamitosi che, talvolta, minacciano le coltivazioni soprattutto nella seconda parte dell’estate.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

L’uva in zone impervie. Il vigneto diventa eroico.
Eroici e non per caso. I vigneti di Roccavignale entrano nello speciale elenco dedicato alle coltivazioni in zone impervie, sconosciute, dove il clima o la natura complicano l’attività, ma che proprio per queste caratteristiche sono anche più preziosi. In Valbormida, i vini dell’azienda “Roccavinealis” nascono a 520 metri sul livello del mare su un terreno che già in passato ospitava le vigne, poi abbandonato negli anni del boom industriale e che oggi è tornato a essere nuova dimora di viti e barbatelle. In questo contesto a essere “eroici” non sono solo i vigneti, ma anche coloro che li coltivano. «Tutto nasce da un bando della Regione, che invitava a segnalare vigneti eroici o storici. Abbiamo deciso di iscriverci, perché la filosofia che sta dietro ai vini eroici incarna il nostro progetto: ci sembrava impossibile che in un borgo che prende il nome proprio dalle vigne, non ce ne fossero più», racconta Amedeo Fracchia, sindaco e tra i soci della Roccavinealis.

Fonte: Secolo XIX Savona.

La grandine colpisce i vigneti del Rossese – La grandine ha colpito le viti di Rossese – Grandine a sorpresa colpiti a Soldano i vigneti del Rossese.
Una violenta grandinata, durata non più di un quarto d’ora, l’altro pomeriggio ha colpito le vigne del Rossese nel territorio di Soldano. Tra le più danneggiate, l’azienda Poggi dell’Elmo di Giovanni Guglielmi, che sottolinea: «Siamo nella fase di pre-fioritura, bisognerà aspettare per quantificare i danni, che potrebbero interessare il 30% della produzione». La bufera si è concentrata sull’estremo Ponente, il resto della provincia è stato risparmiato, in diverse zone non ha neppure piovuto. Grandine a sorpresa colpiti a Soldano i vigneti del Rossese La bufera si è abbattuta sulle viti in fase di pre-fioviiura Guglielmi (Poggi dell’Elmo): “Danni ancora da valutare”. Una grandinata improvvisa, in anticipo rispetto agli eventi calamitosi che, talvolta, minacciano le coltivazioni soprattutto nella seconda parte dell’estate.

Fonte: Stampa Imperia.

L’uva in zone impervie. Il vigneto diventa eroico.
Eroici e non per caso. I vigneti di Roccavignale entrano nello speciale elenco dedicato alle coltivazioni in zone impervie, sconosciute, dove il clima o la natura complicano l’attività, ma che proprio per queste caratteristiche sono anche più preziosi. In Valbormida, i vini dell’azienda “Roccavinealis” nascono a 520 metri sul livello del mare su un terreno che già in passato ospitava le vigne, poi abbandonato negli anni del boom industriale e che oggi è tornato a essere nuova dimora di viti e barbatelle. In questo contesto a essere “eroici” non sono solo i vigneti, ma anche coloro che li coltivano. «Tutto nasce da un bando della Regione, che invitava a segnalare vigneti eroici o storici. Abbiamo deciso di iscriverci, perché la filosofia che sta dietro ai vini eroici incarna il nostro progetto: ci sembrava impossibile che in un borgo che prende il nome proprio dalle vigne, non ce ne fossero più», racconta Amedeo Fracchia, sindaco e tra i soci della Roccavinealis.

Fonte: Stampa Savona.

Piano per il rilancio della Bonarda ma di alta qualità – Il Distretto del vino: «Rete di ristoratori e promozione per rilanciare la Bonarda».
Il Distretto del vino lancia un’operazione per rilanciare la Bonarda di qualità con una rete tra ristoratori, baristi e pubblico, ma anche eventi con sommelier in tutta Italia. I produttori saranno i118 maggio all’enoteca regionale di Broni, poi eventi con Gambero Rosso, Ais Lombardia, Onav e Fisar. In programma degustazioni ed eventi per tutto l’anno. II presidente: «Vogliamo allargare la platea dei produttori» Il Distretto del vino: «Rete di ristoratori e promozione per rilanciare la Bonarda». Rilanciare la Bonarda di qualità e di filiera con una rete tra ristoratori, baristi e pubblico, ma anche eventi con sommelier ed esperti in tutta Italia. A otto anni dall’uscita delle prime bottiglie della Bonarda frizzante #lamossaperfetta, il Distretto del vino, guidato dal presidente Fabiano Giorgi, ha deciso di lanciare per tutto i12023 una nuova operazione di promozione per uno dei prodotti più rappresentativi dell’Oltrepo, prodotto su 4 mila dei 13 mila ettari vitati e in 17 milioni di bottiglie.

Fonte: Provincia – Pavese.

Enoturismo, il Consorzio Primitivo lancia la Wine Experience.
Parte Primitivo di Manduria Wine Experience, il progetto enoturistico ideato dal Consorzio di Tutela che vuole offrire nuove esperienze ai wine lover e aumentare il coinvolgimento tra le cantine e le strutture ricettive in uno dei territori unici come quello del Primitivo di Manduria, terra di accoglienza e del buon bere italiano per antonomasia. Il progetto si propone di valorizzare e sostenere le aziende socie del Consorzio di Tutela inserendole nei circuiti degli esercenti che si occupano di ospitalità all’interno dell’areale di produzione. La partecipazione al progetto è gratuita e vedrà il lavoro sinergico di squadra tra Consorzio di Tutela, aziende socie e le strutture ricettive.

Fonte: Repubblica Bari.

Vini veronesi, export giù nei tre maggiori mercati.
I dati dell’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su vendite nella Gdo nel primo trimestre Vini veronesi, export giù nei tre maggiori mercati I rossi segnano flessioni a due cifre in Germania e Usa. Castelletti: «In questo momento difficile si privilegiano le etichette low cost» Monicanagna un decremento prezzo all’origine». In questo mercati esteri: Stati Uniti, Regno 7,9% a valore (1,4 milioni). Fronte di volumi il dato di marzo sulle giacenze una flessione del 6,1% calo del 3% per i vini fermi per le vendite allo scaffale in italiani, gli sparkling arrivare (60 milioni di ettolitri) è il Italia con giacenze. In Italia nell’ultimo con le Dop che raggiungono Germania (-6%), mentre ne- triennio gli stock in cantina il +8,6%.

Fonte: Arena.

Debutta Wine to Asia: 71 aziende italiane alla conquista della Cina.
Si è alzato il sipario su Wine to Asia, l’appuntamento asiatico di Veronafiere dedicato a wine e spirits che fino al 13 maggio inaugura a Shenzhen il calendario 2023 delle fiere internazionali dentro in confini del colosso asiatico. La manifestazione si svolge nella Greater Bay Area, motore economico cinese con oltre 100 milioni di abitanti, all’interno del Shenzhen Convention e Exhibition Center di Futian che ospita per l’occasione oltre 450 espositori da 27 Paesi, 1.500 brand e 15 mila operatori attesi da tutta la Terra del Dragone, frutto di una campagna nazionale di incoming durata più di due anni e tenuta viva da roadshow ed eventi dedicati anche sotto la stretta della Politica Covid 0. In vetrina, gli 11 padiglioni nazionali ufficiali dei principali player dell’offerta enologica mondiale per il mercato cinese, organizzati da Ita/Agenzia Ice, Spectacular South Africa, Wines of Portugal, Wines of Argentina, I Feel SLOVEnia, Spain Top Wines, Yantai, Rioja, Sud de France, dai Consolati Generali di Argentina e di Uruguay a Guangzhou e dalla sezione commerciale del Consolato generale del Belgio. In particolare, l’Italia si presenta a Shenzhen con una rappresentanza di più di 100 aziende e il più grande padiglione di bandiera (con 71 brand del vino tricolore) mai allestito in Cina.

Fonte: Arena.

Calici di jazz, il Ristori porta la grande musica nelle «ville del vino».
Quattro appuntamenti realizzati in collaborazione con le Famiglie storiche Calici di jazz, il Ristori porta la grande musica nelle «ville del vino» Si parte il 25 maggio con Musica Nuda, il progetto di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, nelle Possessioni Serego Alighieri a Sant’Ambrogio •• Una nuova iniziativa suggella la collaborazione tra Famiglie Storiche, l’associazione che riunisce 13 importanti Cantine della Valpolicella, e il Teatro Ristori di Verona. Si tratta di “Calici di Jazz”, rassegna che avrà come protagonisti l’arte, la cultura enogastronomica, il territorio e la musica jazz. Quattro concerti con stelle del jazz italiano, in altrettante location suggestive che faranno da cornice a degustazioni e concerti immersi nel verde delle vigne tra la Valpolicella e il Lago di Garda. La prima location di Calici di Jazz sarà Possessioni Serego Alighieri a Sant’Ambrogio di Valpolicella, che farà da sfondo giovedì 25 maggio per il concerto del duo Musica Nuda. Le Possessioni Serego Alighieri si trovano nel cuore della Valpolicella Classica.

Fonte: Arena.

Gestione del suolo acqua e biodiversità: il protocollo Docg.
Approvato il protocollo viticolo 2023 della Docg: misure stringenti per il controllo dell’acqua. Il documento, sottoscritto da una commissione di esperti presieduta dal Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, sarà distribuito a tutti i viticoltori per tutelare il territorio di produzione e salvaguardare la salubrità dei suoi prodotti. «Il nostro protocollo viticolo-afferma il direttore Diego Tomasi- più restrittivo rispetto alle leggi regionali, si arricchisce anche di nuovi approfondimenti utili ai viticoltori e suggerimenti per gestire in modo sempre più sostenibile i vigneti: a partire dal suolo, la biodiversità, la gestione dell’acqua per concludere con l’equilibrio del vigneto». Uno dei nodi è la gestione dell’acqua. «Nello specifico caso del Conegliano Valdobbiadene accanto alla realizzazione e al ripristino di piccoli invasi a uso aziendale in grado di conservare l’acqua piovana, si sta operando anche su altri fronti -spiega il documento- Si chiede ai viticoltori di adottare strategie per incrementare la sostanza organica dei suoli aumentando in questo modo la loro capacità di trattenere e conservare l’acqua

Fonte: Gazzettino Treviso.

No al Clorpirifos Il protocollo Docg non dà deroghe per i fitofarmaci.
II Consorzio ha fornito le linee guida ai viticoltori per il 2023 «Il nostro documento più restrittivo delle leggi regionali». Non c’è il Clorpirifos, il pesticida per il quale la Regione aveva chiesto la deroga, perché possa essere utilizzato nel contrasto della flavescenza. Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg ha rilasciato l’edizione 2023 del Protocollo viticolo. Di questo prodotto, utilizzato per uccidere dei parassiti tra cui insetti e vermi e che può essere dannoso anche per l’uomo, non c’è traccia. Si dirà perché non è stato ancora derogato. Ma è anche vero che il Consorzio è ben consapevole che oggi il mercato interno, ma soprattutto quello internazionale, pretende bollicine che siano certificate come sostenibili, meglio ancora se biologiche. Ecco, dunque, che il protocollo evita ancora una volta il ricorso ai fitofarmaci o, quanto meno, ne consente un uso assai limitato. Anche perché tra i quindici Comuni del Superiore sta per nascere il bio distretto.

Fonte: Tribuna Treviso.

Quale e’ il momento migliore per una visita in cantina?.
Se sei un amante del vino o un intenditore alla ricerca di un’esperienza unica e piacevole, visitare le cantine è un’ottima opzione. La buona notizia è che la maggior parte delle cantine è aperta tutto l’anno, e ogni stagione ha il suo fascino. Tuttavia, sapere quando visitare e cosa aspettarsi può aiutarti a sfruttare al massimo il tuo viaggio. Il segreto, quindi, è capire cosa ti interessa e cosa vuoi ottenere dalla visita! Diamo un’occhiata a cosa aspettarsi quando si fa un viaggio in cantina, a seconda della stagione. La primavera è il momento perfetto per visitare le cantine se vuoi vedere i vigneti in fiore. Il clima è piacevole e inizia a essere caldo, anche se un po’ ventoso. Tutti conosciamo la sensazione di una piacevole passeggiata primaverile nella natura! In primavera, la campagna è vibrante e colorata.

Fonte: xtraWine Blog.

L’enoturismo sostiene le vendite dirette in cantina, tra pic-nic e degustrazioni.
In base a uno studio condotto da Divinea, il 73,8% di chi vive un’esperienza enoturistica tende ad acquistare almeno una bottiglia di vino. Il turismo del vino attrae in Italia un numero crescente di appassionati oltre che di semplici curiosi, promuovendo le vendite dirette in cantina e, attraverso la raccolta e la digitalizzazione delle informazioni relative ai clienti, quelle online. A rivelarlo è Divinea, azienda specializzata in prodotti e servizi digitali per il settore vitivinicolo, che nel ‘Report enoturismo e vendite direct-to-consumer 2023’ ha analizzato i dati di circa 300 cantine clienti.

Fonte: la Repubblica.

Alleanza Coop, alte giacenze in cantina si teme per la vendemmia.
A due mesi dalla prossima vendemmia, preoccupano l’aumento delle giacenze di vino in cantina (+5,1% a marzo scorso rispetto allo stesso periodo del 2022) e le difficoltà di mercato, due fattroi che confermano il perdurare di crisi in alcuni territori in particolare per i vini rossi. E’ quanto fa sapere il coordinatore del settore vitivinicolo di Alleanza Cooperative, Luca Rigotti, in relazione ad un calo generalizzato delle vendite, segnale più in generale di una fase di cambiamento del settore non soltanto in Italia, in termini di scelte d’acquisto e di consumi. “Occorre programmare una strategia di medio-lungo periodo per ristabilire un equilibrio tra domanda e offerta – osserva Rigotti – che consideri l’attivazione di misure di governo dell’offerta previste dal Testo unico del vino, o ancora, una differente gestione delle autorizzazioni di impianto per i nuovi vigneti, con l’eventuale applicazione delle dovute premialità e correttivi”.
Fonte: ANSA.

“Rosa” il management delle cantine eno-turistiche.
È triplicato il numero delle cantine italiane che presentano un’offerta di servizi per i viaggiatori eno-appassionati sempre più ricca e diversificata di esperienze appaganti e immersive. E determinante in questa crescita del settore enoturistico è il ruolo delle donne. Lo ha rilevato l’indagine realizzata da Nomisma-Wine Monitor per Movimento Turismo del Vino, Città del Vino, Donne del Vino e La Puglia in Più, studio che, però, ha fatto emergere anche criticità all’interno di questo segmento, comunque in forte accelerazione. La ricerca di Nomisma-Wine Monitor, che ha preso in esame 265 cantine e 145 comuni di distretti enologici, è la più estesa mai realizzata in Italia e fotografa un settore che registra un aumento significativo sia nel numero delle cantine sia nelle tipologie delle esperienze offerte.

Fonte: Banca del Piemonte.

La Grande Festa del Vino, 16^ edizione 16/17 Settembre 2023.
Torna, da sabato 16 a domenica 17 settembre 2023 in Veneto e precisamente a Santa Maria di Sala la 16° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 141 tra i migliori produttori nazionali e mondiali. Per due giorni incontri e cene gourmet fanno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, presso Villa Farsetti. Un evento straordinario – il più grande di sempre
Oltre 8.000 bottiglie di vini (400 etichette) presenti potranno essere degustate in Villa Farsetti (a Santa Maria di Sala, in Via Roma 1). 141 Espositori da 25 PAESI DEL MONDO. Un tour dell’Italia e da 24 paesi del Mondo calice alla mano per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.

Fonte: Newsfood.

Per quale motivo sorprendente molti stanno mettendo del vino rosso sulle piante.
Gli estimatori della bevanda di Bacco, in particolare del vino rosso troveranno insolita questa soluzione: mettere del vino rosso sulle piante. Scopriamo insieme il perché di questa strana scelta e se è realisticamente applicabile. Bacco è una divinità della mitologia romana associata al vino, alla vite e alla fertilità. La sua origine risale alle antiche religioni italiche, dove era venerato come dio della vegetazione e della fecondità. L’associazione tra Bacco e il vino deriva dal fatto che nella mitologia romana egli è stato l’inventore del vino e ha insegnato agli uomini come coltivare e utilizzare la vite per produrre questa bevanda. Secondo la leggenda, Bacco ha ottenuto il vino facendo fermentare il succo dell’uva e ha diffuso la conoscenza della sua produzione in tutto il mondo.

Fonte: Wine and Food Tour.

Sequestrati 700 ettolitri di vino non tracciato.
Settanta mila litri di vino sono stati sequestrati in provincia di Avellino dai carabinieri forestali nell’ambito dei controlli a tutela della qualità e della repressione delle frodi agroalimentari. Il sequestro ha riguardato un’azienda vinicola irpina il cui titolare è stato sanzionato con una multa di 47 mila euro per violazione alle norme sulla tracciabilità. Ai controlli dei militari di Mirabella Eclano e Volturara Irpina hanno collaborato i carabinieri forestali dell’Ispettorato generale di Salerno. I settecento ettolitri del prodotto sequestrato, pari a un valore di circa 54 mila euro, verranno distrutti.

Fonte: ANSA.

Vino, proposta Docg unica per lo Zibibbo di Pantelleria.
Si è conclusa a Pantelleria la tre giorni di incontri sul futuro vitivinicolo e agricolo dell’isola dal titolo “Zibibbo è Pantelleria”. Oltre 30 gli interventi che si sono succeduti nei diversi momenti di confronto organizzati dal Comune. Un’iniziativa voluta dal sindaco Vincenzo Campo per promuovere i prodotti e le bellezze dell’isola vulcanica, ma soprattutto per difendere lo Zibibbo, vite da sempre coltivata dai vignaioli panteschi. Oggi il nome Zibibbo figura come vitigno o sinonimo di Moscato nell’etichetta della Doc Sicilia e Igt Terre Siciliane ma non nella Doc Pantelleria.

Fonte: ANSA.

Vino e salute: un binomio possibile?.
Il vino riveste un ruolo molto importante nella cultura culinaria italiana e la sua rilevanza è cresciuta sempre più. Non è una semplice bevanda ma è storia, territorio, lavoro e soprattutto convivialità. Sulla nobile bevanda sono stati pubblicati negli anni numerosi articoli scientifici. Una recente review pubblicata su Nutrients indica che il vino, in virtù della sua composizione in polifenoli ed antiossidanti, differisce da altre bevande alcoliche ed il suo consumo moderato non solo non aumenta il rischio di malattie croniche degenerative ma è anche associato a benefici per la salute. In un’altra recente ricerca si è addirittura evidenziato come il consumo moderato di vino sia un ottimo aiuto per la memoria. Dobbiamo ricordarci che il vino, essendo ottenuto dalla fermentazione dell’uva, rientra nel gruppo dei prodotti fermentati.

Fonte: Eurosalus.

Vino, sette appuntamenti con la Malvasia tra Parma e Piacenza.
“Malvasia e…” è il titolo della rassegna enogastronomica che prenderà il via dal 13 maggio e che si svilupperà in sette appuntamenti tra Parma e Piacenza con protagonista la Malvasia. Il progetto è promosso da Gal del Ducato in collaborazione con Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, Strada del Fungo Porcino di Borgotaro e Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma e con il contributo di Emilia Wine Experience, il progetto di promozione dei vini di Emilia. “Si riparte da uno dei vitigni più simbolici dell’Emilia – ha spiegato Elisabetta Virtuani, presidente della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, capofila di Emilia Wine Experience – per raccontare borghi e cultura che ruotano intorno a un filo conduttore, la Malvasia di Candia aromatica, cercando però di attrarre il visitatore anche attraverso suggestioni che vanno oltre al prodotto”.

Fonte: Askanews.

Vino, la 2019 del Montefalco Sagrantino Docg “annata eccezionale”.
Cinque Stelle, ovvero “annata eccezionale”: 95 su 100 è la valutazione del 2019 del Montefalco Sagrantino Docg presentata in occasione di “A Montefalco”, la nuova versione di Anteprima Sagrantino che, dall’edizione appena conclusa dell’evento promosso e organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, cambia “concept e naming”, racchiudendo il senso di quello che oggi il territorio di Montefalco (Perugia) vuole raccontare. Ovvero una “terra per il vino”, con la classica Anteprima che diventa l’anteprima non più solo del Sagrantino ma di tutti i vini e di tutte le annate in commercio.

Fonte: Askanews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 11 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Rossi col pesce una sfida vinta.
Una Schiava e un Pinot Nero dell’Alto Adige o della Valle d’Aosta così come un Rosso di Montalcino o un Nerello dell’Etna vanno tranquillamente d’accordo con baccalà e salmone in crosta Il gusto evolve e il palato gioisce grazie alla varietà delle nostre uve La passione e la maggiore consapevolezza nella cultura del vino generano nuove possibilità. Duello del tempo è uno dei grandi temi dell’uomo, che inizia a farsi più chiaro quando ha iniziato a riconoscergli un valore economico e a misurarlo concretamente con l’orologio. Ecco perché si parla di “tempi”, periodi in cui succedono cose. Mode o abitudini che diventano consuetudini. Guardandoci indietro, sono moltissimi i vini che rasentano la perfezione, pensati per accompagnare i prodotti tipici di una regione d’origine, “abbinamenti territoriali” come il Dolcetto e gli antipasti piemontesi, il Vin Santo toscano con i cantucci, il Lambrusco di Sorbara con i tortellini in brodo o le carni.

Fonte: Gusto.

80 petali di Five Roses il primo della sua specie.
Joe Bastianich nasce a New York, da una famiglia di ristoratori di origini istriane: è imprenditore nella ristorazione e appassionato viticoltore. Con il torinese Tiziano Gaia, regista, produttore e scrittore, ha scritto “Il grande racconto del vino italiano. Territori, storie e protagonisti” 80 petali di Five Roses il primo della sua specie Taglia un traguardo storico il vino prodotto dalla cantina pugliese Leone de Castris in piena seconda guerra mondiale nasceva l’etichetta salentina destinata a essere rivoluzionaria Un rosato italiano baciato dal sole, lambito da due mari in un paesaggio che “habla español” e frutto dell’abbraccio tra i vitigni di negroamaro e malvasia nera: il risultato è negli aromi intensi ‘Ye vogliamo portare il vino negli Vea, Svizzera un nome americano.

Fonte: Gusto.

Il vero gusto del Paese Sapori d’Italia.
L’esperta di turismo Roberta Garibaldi ha studiato conoscenze e desideri di chi viaggia “Ci sono regioni che devono migliorare nel raccontare l’offerta” “I turisti cercano connessioni tra cibo e arte, non ultime le cantine pregiate”. Il nuovo Viaggio in Italia, chiedendo il permesso a Johann Wolfgang Goethe, dovrebbe essere aggiornato con pastifici, caseifici, cantine e piccoli produttori enogastronomici. Perché il nuovo turista, o meglio, il nuovo viaggiatore, non vuole solo più innamorarsi di panorami e città del nostro Paese, ma anche dei suoi sapori. “Il profilo del turista oggi è diverso: è onnivoro, non è mosso al viaggio da un’unica motivazione. Cerca novità, stimoli e suggestioni ma vuole anche mangiare prodotti tipici, locali” – spiega Roberta Garibaldi vice presidente della commissione turismo dell’Ocse – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e professore di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo.

Fonte: Gusto.

Bolla profonda il caso Alta Langa.
metodo classico piemontese conquista il mondo Negli ultimi 5 anni vendite cresciute a doppia cifra Merito della qualità e dei lunghissimi affinamenti. La collina ondulata, il fiume, tre province – Asti, Alessandria e Cuneo – che si incontrano e una grande storia che le accomuna. Il mare a pochi chilometri, le Alpi, maestose, alle spalle. L’Alta Langa è un paesaggio stato d’animo. Dove territori e vissuti si intersecano alla destra del Tanaro, per poi ritrovarsi nel calice sotto forma di raffinate bollicine, un’esplosione di gusto, eleganza, saggezza. Bolle profonde, come le cantine-cattedrali scavate nel tufo delle colline a Canelli, cuore astigiano della denominazione. Un territorio che è diventato un caso. Esegesi di un successo che se da un lato non può non tener conto del trend internazionale del boom delle bollicine, dall’altro fa riferimento alla passione e all’ostinazione dei produttori nel voler proporre un modello di qualità assoluta, senza compromessi: rese basse, raccolta solo manuale, altimetria minima di 250 metri e lunghi affinamenti sui lieviti con un minimo di 30 mesi previsti dal disciplinare. Basta guardare i numeri del Consorzio Alta Langa: i produttori associati, che fino al 2018 erano una ventina, oggi sono circa 70 e realizzano più di 140 etichette.
Fonte: Gusto.

Il Chianti riserva che ha le radici nel Sannio.
Quest’anno il mio Vinitaly è iniziato con il Chianti Classico. Precisamente il Ruello, sangiovese in purezza, pensato da Riccardo Cotarella che dal 2016 ha iniziato la collaborazione in questa magnifica azienda toscana in provincia di Siena. Una storia ormai comune ma sempre bella da raccontare, quella di un imprenditore di grande successo in altre attività, Luigi Frascino, che ad un certo punto della sua vita sente il bisogno di parlare alla terra. In questo caso Luigi viene da Benevento ed è per questo che non ha voluto rinunciare a produrre anche il vino bandiera della sua terra che Riccardo Conosce molto bene, la Falanghina. Ma torniamo al Chianti, elegante, fresco, moderno. Nasce nella tenuta di 22 ettari di cui 11 coltivati a vigneti a circa 400 metri di altezza.

Fonte: Mattino Napoli.

Capolavori del barocco e grandi calici.
Il piacere di scoprire grandi calici e la magnificenza del patrimonio artistico che si rivela tra le vie della Capitale. Sono questi i tratti caratterizzanti “Vino e Arte che passione!”, settima edizione dell’evento che domenica 14 anima il verde del Casino dell’Aurora Pallavicini, all’interno del Palazzo Pallavicini Rospigliosi, alla scoperta delle eccellenze vitivinicole dello Stivale. “Anche quest’anno la manifestazione conferma la sua formula distintiva, coniugando la bellezza di una location fuori dai canonici percorsi turistici, ai vini di tutte le cantine selezionate” racconta il co-fondatore Ciro Formisano. L’incontro fra buon bere e meraviglie d’arte è scandito da diversi momenti, a cominciare dalla visita guidata al Casino, che il cardinale Scipione Borghese fece erigere sulle rovine delle Terme di Costantino.

Fonte: Repubblica Trova Roma.

Hub del vino, Maglione: «Prevalga il territorio, non la contrapposizione».
La replica alle parole della consigliera Ceniccola: «Superficialità utile a distruggere, non a costruire» Hub del vino, Maglione: «Prevalga il territorio, non la contrapposizione» “Apprendo dalle pagine de Il Sannio la reazione scomposta della consigliera comunale Fiorenza Ceniccola, nonché coordinatrice provinciale di Forza Italia giovani, in relazione alla realizzazione dello hub del vino”, così il già deputato Maglione. “Innanzitutto mi dispiace che le dichiarazioni denotino uno scarso approfondimento della questione, soprattutto perché arrivano da un attore politico e istituzionale”, così continua Maglione che aggiunge: “partiamo dal presupposto che la realizzazione dell’infrastruttura rientra nel piano delle opere relative all’AV \AC Napoli-Bari e che era previsto nella zona Telesina. Appurato ciò, da Deputato ho avviato specifiche interlocuzioni per sostenere l’opera che al tempo era passata nel dimenticatoio a differenza dello scalo merci di Ponte Valentino.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

I preziosi vigneti di Modigliana minacciati o “mangiati” dalle frane Trattori e furgoni bloccati.
Un silenzio assordante. È quello che è calato su Modigliana ieri mattina presto quando l’acqua ha ricominciato a cadere dal cielo. La comunità dei vignaioli che ha reso questa una delle zone romagnole più quotata per il sangiovese, sa che quelle marne che danno carattere ai loro vini sono anche quelle che cedono facilmente. Eppure, a memoria di vignaiolo, non si ricordano disastri di questa portata. C’è chi ha avuto paura, prima ancora di vedere le sue vigne rimaste sospese sul vuoto. «Non ci sono state vittime, e a guardarsi intorno, è già una buona notizia —racconta Luca Monduzzi de 11 Teatro che ha casa e cantina sul Trebbio, dove la strada è stata mangiata dalla frana, motivo per cui ha dovuto anche chiudere l’agriturismo —. Aspettiamo. La notte fra il 2 e il 3 maggio, abbiamo temuto il peggio quando abbiamo cominciato a vedere i cavi dell’alta tensione portati via dalla terra tutto intorno a noi.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Una «bolla» rosé di grande freschezza e personalità.
Una «bolla» rosé eli grande freschezza e personalità. Il Gruppo Tenute Capaldo riunisce Feudi di San Gregorio in Irpinia, Campo alle Comete a Bolgheri e Basilisco, nel Vulture e, con Feudi San Gregorio, presenta un nuovo progetto legato agli spumanti metodo classico, a cui lavora con convinzione e successo ormai da molti anni. Dubl nasce nel 2003 dallo studio e dalla ricerca che Feudi di San Gregorio ha da sempre condotto sui vitigni autoctoni e sul territorio irpino, vocato alla coltivazione di viti di altissima qualità®, studiati da almeno du decadi, da quando l’azienda decise di realizzare il primo Metodo Classico con la collaborazione del celebre Maestro dello Champagne, Anselme Selosse. Ora: le uve di Greco e Aglianico sono diventate il cuore di una produzione declinata in due tipologie, il Brut e il Rosé, con una linea legata sin da subito al design.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

35 anni a casa Villani.
Tutto esaurito al Labirinto della Masone di Fontanellato 35 anni a casa Villani «Winebyrinth»: l’agenzia di rappresentanza tutta parmigiana ha festeggiato questo traguardo con un incontro con le aziende di Sandro Plovani orne si possono festeggiare i 35 anni di attività di un’agenzia di rappresentanza? Mauro Villani ha avuto «un’idea meravigliosa». Niente autocelebrazioni, nessuna sviolinata, niente targhe o medaglie. Mauro Villani, con il suo staff, ha presentato proprio i suoi 35 anni di lavoro direttamente agli addetti ai lavori: così, al Labirinto della Masone, una quarantina di aziende soprattutto vitivinicole ma non solo hanno esposto i loro prodotti esclusivamente per i loro clienti, i ristoratori, gli addetti dei wine bar, i professionisti dell’enogastronomia in genere, i giornalisti e i manager. Non un mercato, non una pubblicità, non un obbligo a comperare.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Sabato del vignaiolo, un successo. Presenti 18 aziende e 60 etichette.
La prima edizione della rassegna ‘II sabato del vignaiolo’ è stata la conferma dell’alta qualità dei produttori locali e della Liguria. L’iniziativa organizzata dalla delegata regionale della Fivi Liguria Linda Salvetti – la federazione italiana vignaioli indipendenti – si è svolta alla Locanda dell’Angelo di Ameglia e ha visto la partecipazione di 18 aziende che hanno presentato oltre 60 etichette accompagnate dalla proposta gastronomica ispirata alla tradizione ligure e della Lunigiana. Hanno completato l’evento un concerto di musica dal vivo con il violino di Andrea Cecchinelli accompagnato da Michele Mascis alla chitarra, seguiti dal sound Funky Soul dei 4 Funks, la mostra di pittura di Mario Tamberi e di sculture di Walter dell’Amico.

Fonte: Nazione La Spezia.

Il vigneto della Bigattera è 4.0 Sperimentazione con Abaco.
Siglata una convenzione tra istituto agrario, Its Academy, Provincia e azienda L’obiettivo: estendere la collaborazione a seminativi, alberi da frutto e alveari Il vigneto sperimentale della Bigattera diventa 4.0. Ed è il punto di partenza per realizzare, all’interno dell’azienda dell’istituto agrario Strozzi, un Agri innovation centre che mette in rete la scuola, la Provincia di Mantova, l’Its Academy e Abaco, multinazionale specializzata in software per l’agricoltura di precisione che ha la propria sede principale a Mantova. Nella vigna della scuola sensori e apparecchiature di ultima generazione, centraline meteo e sistemi di irrigazione automatizzata; in volo flotte di droni per fare i rilievi e raccogliere dati preziosi. Un vigneto sperimentale, alla Carpaneta, c’era già, e ben avviato. Ai 9.800 metri quadrati esistenti (di vari vitigni, soprattutto internazionali), si sono aggiunti tremila metri quadrati di Chardonnay.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

L’enoturismo in crescita trascina gli investimenti: due milioni nel triennio.
Le aziende organizzano eventi tra i vigneti e investono in promozione anche all’estero Si stima che le presenze possano arrivare a 18mila Dal pic-nic tra i grappoli al cinema in vigna, dalle visite guidate alle degustazioni, fino ai gemellaggi gastronomici con altri territori e ai tour in bicidetta. L’enoturismo è un fenomeno in crescita e in provincia di Mantova, soprattutto dopo il Covid, si è mostrato uno strumento capace di rilanciare sia le visite sia le presenze, trascinate dalla voglia di stare all’aperto e condividere esperienze, e di abbassando l’età media degli eno-appassionati. Si tratta per lo più di persone tra i trenta e quarant’anni, con un interesse verso il vino che traspare grazie a una competenza sempre meno occasionale e più legata a corsi, studi, percorsi formativi nel settore. Le potenzialità di crescita dell’attività sono molto interessanti.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

«Saremo polo enologico» La scommessa di Visconti.
I progetti del nuovo presidente dell’Associazione Vini Varesini. «Al Vinitaly c’era una macchia bianca all’altezza della provincia di Varese nel disegno della carta enografica della Lombardia. E stato un colpo al cuore: il primo passo sarà colorare questa macchia». E iniziato così il nuovo corso dell’associazione Vini varesini che, martedì sera, allo Spitz di Varese, ha presentato il nuovo presidente, Marco Visconti, 39 anni, imprenditore agricolo della Cantina Torrerossa di Travedona Monate. Oltre alla partecipazione al Vinitaly, si cercherà di diventare il quarto polo enologico della Lombardia, dopo Franciacorta, Valtellina e Oltrepò Pavese. Per arrivare a “brindare” per questo risultato, inoltre, uno degli obiettivi è quello di ottenere la Doc, di cui si parlava già anni fa, ma che non si è mai raggiunta: «Sarebbe un passaggio importante sul fronte della qualità – commenta Visconti – rivedendo e migliorando quanto di buono è già stato fatto.

Fonte: Prealpina.

Enoteche italiane ospiti nella vetrina delle eccellenze oltrepadane.
Enotecari da tutta in Italia in visita in Oltrepo. Lunedì sera, al castel 4 lo di San Gaudenzio, si è svolta una serata di gala con ospiti una trentina di enoteche del circuito Vinarius, associazione a livello nazionale che a gennaio, a Roma, a Palazzo Madama, ha consegnato proprio all’Oltrepo il 9° Premio al territorio. A seguito di quel riconoscimento, Vinarius e la Camera di commercio di Pavia hanno organizzato un tour di tre giorni sul territorio con visite, showcooking, degustazioni divini e altri prodotti come il riso Carnaroli da Carnaroli pavese, che hanno coinvolto 40 aziende oltrepadane. Durante la serata al castello di San Gaudenzio, era presente inoltre un banco d’assaggio dei produttori della Bonarda #lamossaperfetta dei produttori del Distretto del vino, guidati dal presidente Fabiano Giorgi e dal coordinatore del progetto Giulio Fiamberti.

Fonte: Provincia – Pavese.

Premio Ercole, la seconda edizione ufficialmente iniziata. Entro il 15 giugno la consegna dei campioni di vino doc.
La seconda edizione del concorso enologico Premio Ercole è ufficialmente iniziata: le cantine molisane avranno tempo fino al 15 giugno per consegnare i campioni di vino doc seguendo il regolamento pubblicato sul sito www.premioercole.it Quest’anno la Camera di Commercio del Molise affiancherà il Comune e la Pro Loco Maccla nell’organizzazione contribuendo alla visibilità delle cantine molisane. La commissione tecnica di degustazione, come per la passata edizione, sarà composta da tecnici enologi e professionisti del mondo del vino provenienti da fuori regione e selezionati in collaborazione con le associazioni ONAV Campobasso, Associazione italiana Sommelier Molise e Slow Food Abruzzo; vedrà come presidente Andrea Pala, l’enologo sardo, premiato nel 2021 come migliore giovane enologo nazionale.

Fonte: Primo Piano Molise.

Le cantine rivelano tutti i segreti Parte il tour alla scoperta del vino.
Sabato passeggiata al borgo di Cicignano e degustazione all’azienda Vanempo. «Intercettiamo nuovi turisti». II vino e le degustazioni come veicolo di promozione turistica. Prende il via sabato ‘Storia e vigneti nella collina delle meraviglie’, un progetto voluto dal Comune in collaborazione con la Fondazione Cdse, per valorizzare la produzione locale del vino e la storia del paesaggio della collina. Il primo appuntamento sarà sabato con una passeggiata che porterà i visitatori alla scoperta della collina di Montemurlo fino al piccolo borgo di Cicignano, dove si trova Vanempo, Azienda agricola Poggio di Cicignano, la cantina di Michele Sacchetti. Qui si svolgerà una degustazione con tre calici di vino, accompagnati da una selezione di affettati misti, pane e schiacciata. Il ritrovo è previsto alle 10.30 ritrovo in piazza Castello alla Rocca.

Fonte: Nazione Prato.

Enoteca Italiana, nuova offerta per il marchio – Enoteca, marchi all’asta Riaperto il bando per la nuova offerta «sensibilmente più alta».
Aggiudicati Enoteca Toscana al Comune e Viniadi a Tenute Piccini Ma resta incerto il destino del brand più prestigioso Enoteca italiana E si sollevano possibili dubbi sul ruolo dell’amministrazione ii Rinvii, caparre e possibile applicazione della legge Madia: tutte le incognite SIENA E una vicenda intricatissima, oltre che dolorosa in primo luogo per i lavoratori, ovviamente, ma anche perché è un emblema di ciò che Siena ha perso negli anni scorsi. II marchio Enoteca italiana, insieme a quelli Enoteca toscana e Viniadi, dal 12 gennaio dello scorso anno è al centro di una manifestazione d’interesse promossa dal liquidatore generale Raffaele Susini. Ma se per i due marchi meno importanti la trattativa privata può considerarsi chiusa (almeno virtualmente, poi vedremo perché), con l’assegnazione al Comune di Enoteca Toscana per 18.500 euro e di Viniadi a Tenute Piccini per duemila euro, su Enoteca italiana la partita si è riaperta.

Fonte: Nazione Siena.

Il rosso Doc Casa di Terra va sott’acqua al Giglio.
Affinamento subacqueo per un numero scelto di bottiglie Baidied «Casa di Terra sott’acqua. Abbiamo aderito a questo tipo di affinamento in una grotta sottomarina all’Isola Del Giglio a una profondità di 40 metri. Questa tecnica dà molteplici benefici al vino e noi siamo molto curiosi di degustarlo tra 6 mesi circa»: così l’azienda Casa di Terra della miglia Frollani annunciala decisione di “inabissare” il proprio rosso più antico, il Doc Boigheri superiore Casa di Terra. II vino può essere affinato anche negli abissi marini. Sono sempre di più i produttori, sia in Italia che all’estero, che si affidano all’acqua del mare per la maturazione delle loro bottiglie. In genere sono vini bianchi e bollicine, Casa di Terra invece ha scelto di “inabissare” il proprio rosso superiore, al Max Shark Diving del Giglio.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Antinori si aggiudica la più grande cantina della California sua la Stag’s Leap Wine Cellars.
I Marchesi Antinori, una delle più antiche aziende familiari di vini di qualità, e Ste. Michelle Wine Estates, la più grande cantina nell’area del Pacifico nord-occidentale e tra le migliori aziende negli Stati Uniti per la produzione di vini premium, annunciano che Marchesi Antinori acquisirà entro giugno la piena proprietà di Stag’s Leap Wine Cellars, dopo 16 annidi collaborazione con la prestigiosa azienda americana «Ci sono poche opportunità come questa nel corso di una vita in cui una realtà importante e storica come Stag’s Leap sia disponibile. Devo ringraziare Ste Michelle Wine Estates per quest’occasione che ci è stata data”» dice Piero Antinori, presidente onorario di Marchesi Antinori. «E fonte di orgoglio per me e la mia famiglia avere la possibilità di confermare la promessa fatta al mio amico Warren Winiarski 16 anni fa: preservare l’eredità e i valori di un’azienda così prestigiosa come Stag’s Leap Wine Cellars», aggiunge Piero Antinori.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Stasera dalle 19,30 all’Aioncino arriva un Gallo Nero Girogustando a Bibbona.
All’Aioncino arriva un Gallo Nero. Una locanda immersa nel verde, lungo la Strada del Vino Costa degli Etruschi. È l’Aioncino, lo scenario prescelto per la prima volta dei menu a 4 mani in provincia di Livorno nell’ambito della rassegna Girogustando che, dal 2002, propone in giro per la Toscana e non incontri-evento tra due chef che per I’occasione presentano al pubblico inediti menù frutto delle rispettive esperienze ed eccellenze dei territori. Un evento reso possibile da Confesercenti Livorno che, grazie a Vetrina Toscana (il progetto finanziato da Regione Toscana e Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno) , ha portato per la prima volta anche qui un appuntamento del progetto ultraventennale. Questa sera a partire dalle 19.30, la Locanda dell’Aioncino ospiterà il ristorante Gallo nero di Siena.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Le Vie del Gusto Enolia, quella goccia di prezioso oro verde che accarezza i palati.
Enolia, la Versilia dell’olio. DaI 20 al 22 maggio a Seravezza lrene Arquint. La Versilia è nota perle sue bellezze naturali, per il mare e la montagna, ma anche per l’olio. U n ingrediente che da ventidue edizioni viene festeggiato da Enolia, a Seravezza nel bel giardino antistante Palazzo Mediceo, patrimonio Unesco. Non a caso nel 2017 i coltivatori locali si sono uniti in nome dell’olio Quercetano riuscendo a farsi riconoscere Presidio Slow Food, una tutela che l’organizzazione fondata a metà anni Ottanta da Carlo Petrini pone a cappello delle piccole realtà rurali a rischio disarmo. Anche Enolia sorveglia e offre al settore una grande vetrina espositiva in cui acquistare fra le 30 tipologie presenti. Ma non ci sarà solo il nettare verde. Quest’anno la manifestazione, inizialmente prevista per questo fine settimana, è stata rinviata al prossimo, da sabato 20 a lunedì 22, a causa del maltempo.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Il Val di Cornia, un sorso d’identità.
Sottosuolo spettacolare, clima fantastico, la sua anima è ricca di unicità Il Val di Cornia, un sorso d’identità Sarebbe molto affascinante scrivere sul tema di com’era e cos’era la Val di Cornia. Ci sarebbe da sbizzarrirsi e percorrere a ritroso un filo di ricordi che oltrepassa la nascita di Cristo per giungere fino alla divinità etrusca Fufluns, che corrisponde al Dioniso dei Greci ed è collegabile a “Pupluna” (odierna Populonia) che ha in sé “puple”, cioè l’essenza di un germoglio (anche di vite) e lo ricollega all’isola di Nasso e ai vini ivi prodotti, che leggenda vuole attirasse i naviganti Tirreni. Se poi dovessimo raccontare della saga mineraria, ci vorrebbero dei tomi. Racconteremo invece il Vino. Si, con la “y” maiuscola, perché è doveroso sia così..

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Le cantine rivelano tutti i segreti Parte il tour alla scoperta del vino.
Il vino e le degustazioni come veicolo di promozione turistica. Prende il via sabato ’Storia e vigneti nella collina delle meraviglie’, un progetto voluto dal Comune in collaborazione con la Fondazione Cdse, per valorizzare la produzione locale del vino e la storia del paesaggio della collina. Il primo appuntamento sarà sabato con una passeggiata che porterà i visitatori alla scoperta della collina di Montemurlo fino al piccolo borgo di Cicignano, dove si trova Vanempo, Azienda agricola Poggio di Cicignano, la cantina di Michele Sacchetti. Qui si svolgerà una degustazione con tre calici di vino, accompagnati da una selezione di affettati misti, pane e schiacciata. Il ritrovo è previsto alle 10.30 ritrovo in piazza Castello alla Rocca. In caso di maltempo la cantina potrà essere raggiunta con mezzi propri.

Fonte: La Nazione.

“Decanto”, tornano i concerti in cantina: il programma.
Torna la stagione di “Decanto – Degustazioni e Concerti nelle cantine del territorio”. La seconda edizione presenta 19 appuntamenti che da maggio a settembre faranno incontrare l’arte con i prodotti delle più prestigiose aziende vitivinicole del territorio marchigiano. Il progetto dell’Orchestra, voluto dal presidente e sovrintendente Saul Salucci con referente del progetto Bruno Maronna, ha da subito ottenuto una vasta adesione delle aziende vitivinicole. In questa seconda edizione alle cantine del territorio pesarese se ne sono aggiunte alcune delle altre province marchigiane dando all’iniziativa sempre più un profilo regionale.

Fonte: La Nazione.

La fotografia che racconta la quotidianità tra i vigneti e la cantina.
L’azienda vitivinicola di Peschiera del Garda si racconta tramite Nadia Zenato, erede dell’impresa di famiglia, e Luca Panaro, curatore del progetto Zenato Accademy. Questo è il binomio portante dell’azienda Zenato, fondata nel 1960 da Sergio Zenato. Arrivata alla seconda generazione, i suoi vigneti si estendono per 95 ettari nella tenuta di san Cristina a san Benedetto di Lugana, vocati al Trebbiano di Lugana e nella tenuta Costalunga in Valpolicella, patria dell’Amarone Zenato, e in Toscana, in un piccolo podere di 3,8 ettari, dedicato, anche, alla personale interpretazione Zenato del celebre Bolgheri DOC. Con obiettivi che invadono sia il welfare aziendale che la proposta di comunicazione della propria marca, la società oggi gestita da Nadia ed Alberto Zenato, porta avanti dal 2019 un progetto consolidato che intreccia il territorio, l’azienda, la fotografia, le giovani generazioni e una collezione corporate. Scopriamo Zenato Academy in questa doppia intervista a Nadia Zenato e Luca Panaro, curatore del progetto.
Fonte: Il Giornale dell’Arte.

Le caratteristiche che differenziano le varie tipologie di vino.
Nella descrizione delle proprietà organolettiche di un vino ci si riferisce spesso al “corpo” o alla “struttura” per indicare la sensazione indotta al palato dopo un assaggio. Il corpo di un vino è legato alla presenza di sostanze non volatili, come gli acidi fissi, il glicerolo, i polifenoli e altre sostanze complesse, che vengono percepite dalle papille gustative e determinano alcune caratteristiche organolettiche tipiche delle diverse tipologie, dai bianchi beverini ai passiti ad elevato grado alcolico. A parlarcene, Alessia Famengo, chimica dell’Istituto di chimica della materia condensata e di tecnologie per l’energia del Cnr. Con oltre 50 milioni di ettolitri prodotti nel 2022, l’Italia è il primo produttore mondiale di vino, seguita dai cugini d’oltralpe e dalla Spagna, secondo i numeri dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv). Un settore, quello vitivinicolo, che non coinvolge solamente agricoltori, enologi, produttori, ma anche semplici appassionati, interessati ad apprendere le nozioni tecnico-scientifiche della produzione e caratterizzazione dei vini, tanto da rendere di uso comune molti termini appartenenti al glossario enologico.

Fonte: Almanacco della Scienza – CNR.

Vino bio, il fenomeno italiano al passo con l’Europa.
Superfici bio vitate in continua crescita e tra i principali produttori europei in termini di peso del biologico sul totale triplicato in 10 anni. È quanto emerge da VINOBIO. la piattaforma online di dati e informazioni per l’internazionalizzazione del vino biologico Made in Italy curata da Nomisma e promossa da ICE Agenzia e FederBio. Il vino biologico è un fenomeno, almeno sul fronte produttivo, tutto europeo: in questo scenario, con 126 mila ettari di vite con metodo biologico nel 2021, l’Italia detiene il primato per incidenza di superficie vitata biologica (21% del totale). La concorrenza europea è però agguerrita, tanto che nel giro di un decennio le superfici bio in Italia sono cresciute del +141% (2020 vs 2010) contro il +148% degli spagnoli e ben il +218% della Francia. Rilevante anche il ruolo del vino bio italiano sui mercati internazionali: 626 milioni di euro il valore dell’export di vino biologico italiano nel 2022 secondo le stime Nomisma (+18% rispetto al 2021) e un peso sul totale dell’export vitivinicolo italiano (bio + convenzionale) pari all’8%.

Fonte: The Way Magazine.

Vino, Uiv: eventuale distillazione non dreni risorse a investimenti.
Unione italiana vini (Uiv) è contraria alla distrazione in favore della distillazione di crisi, di fondi già impegnati per la promozione e gli investimenti. Così Uiv, all’indomani del tavolo convocato dal ministero dell’Agricoltura per esaminare la situazione di mercato sulle possibili misure di intervento volte a fronteggiare la crisi del settore vitivinicolo. Pur riconoscendo e avendo ampiamente previsto il particolare momento di difficoltà per il settore, Uiv ritiene che la misura tampone non possa penalizzare il settore drenando fondi strategici per la sua crescita. Qualora si rendesse necessaria in alcune aree del Paese, la misura della distillazione dovrebbe invece poter contare su fondi regionali stanziati ad hoc.In ogni caso, aggiunge Uiv, “la distillazione risolve solo temporaneamente crepe strutturali già evidenziate sul sistema”. L’associazione ha evidenziato come sarebbe opportuno approfittare del tavolo “per affrontare con occhio critico dinamiche, come la sovrapproduzione, che generano distorsioni anche in termini di remunerazione della filiera”.

Fonte: Askanews.

La famiglia Mainetti entra nel vino con Aramaicos.
“Il progetto di produrre vino nasce per dare valore a quelle zone enologiche dalle grandi potenzialità ancora non del tutto espresse”: così Paola Mainetti, fondatrice di Aramaicos e azionista di riferimento di Tiberiade Holding di Roma, spiega all’ANSA come è nata l’idea di avvicinarsi alla vitivinicoltura che ha già portato alla creazione di “Les Deux Levriers”, un rosso realizzato con le uve delle colline delle Baronie, nel sud-est della Francia. “Siamo partiti dalla Francia, ma il progetto è in evoluzione ed abbiamo affidato al maestro dell’enologia mondiale, Riccardo Cotarella, il compito di scovare nuovi terroir dove, magari, produrre altri vini”.

Fonte: ANSA.

Parte progetto ‘Primitivo di Manduria Wine Experience’.
Parte “Primitivo di Manduria Wine Experience”, il progetto enoturistico ideato dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria che vuole offrire nuove esperienze ai “wine lover” e aumentare il coinvolgimento tra le cantine e le strutture ricettive in uno dei territori unici come quello del Primitivo di Manduria, terra di accoglienza e del buon bere italiano per antonomasia. Il progetto si propone di valorizzare e sostenere le aziende socie del Consorzio di Tutela inserendole nei circuiti degli esercenti che si occupano di ospitalità all’interno dell’areale di produzione. Le strutture consegneranno ai turisti materiale informativo della proposta enoturistica e la lista delle aziende partecipanti in formato elettronico e le cantine, a loro volta, garantiranno ospitalità, visite guidate e la vendita di Primitivo di Manduria ad un prezzo speciale.

Fonte: ANSA.

C’è troppo vino, riunione d’emergenza al Ministero.
Che non andasse tutto bene era chiaro da un po’. E non poteva essere altrimenti con l’Italia reduce da due vendemmie a 50 milioni di ettolitri, giacenze in aumento e tensione sui prezzi. Senza contare il rallentamento delle vendite in Gdo, non solo in Italia ma anche all’estero. Tre Bicchieri aveva già fatto un giro di ricognizione a dicembre scorso (vedi storia di copertina “C’è troppo vino, Serve un piano per il vino italiano”) sentendo i principali territori sotto pressione. Anche allora il responso era stato unanime: bisogna intervenire. Ma come? Intanto sono passati cinque mesi: tra tre mesi sarà di nuovo tempo di vendemmia e la soluzione non è ancora stata trovata. Il Tavolo di oggi, convocato dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare su richiesta delle Commissione Ue per capire lo stato del settore, doveva servire proprio a questo: trovare una soluzione condivisa. Ma di condiviso c’è ancora poco.

Fonte: Gambero Rosso.

Al via in Sicilia il Concorso enologico internazionale Città del Vino.
Saranno valutati per la qualità e il legame con il territorio di origine i 1.400 vini in concorso, oltre a 80 grappe, della 21esima edizione del Concorso enologico internazionale Città del Vino, organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino fin dalla sua ideazione nel 2001, con il supporto scientifico dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino).
Le selezioni si svolgeranno da venerdì 12 a domenica 14 maggio a Sambuca di Sicilia (Agrigento) nel cuore della Valle del Belice, all’interno del programma Menfi Città Italiana del Vino 2023 (vedi). La premiazione finale avrà luogo a Roma il 7 luglio nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Riguardo ai vini partecipanti al concorso, 1.170 sono italiani e provengono da quasi tutto il Belpaese: da 19 regioni. Al primo posto per numero di etichette la Sicilia con 121 vini, seguono la Sardegna con 101, quindi Emilia Romagna e Piemonte con 85 vini e poi la Toscana con 76 e il Lazio con 72 etichette. Fra i vini stranieri la partecipazione maggiore arriva dal Portogallo con 99 vini, Moldova 77 e Brasile 23. Quindi Croazia, Germania, Spagna, Austria, Francia, Lussemburgo e Corea del Sud.

Fonte: Floraviva.

STAMPA ESTERA

Quand c’est trop, c’est prosecco.
Longtemps indissociable du célèbre spritz, ce vin pétillant italien prend (enfin) son indépendance. Libéré, délivré ! A force de le noyer sous des rivières d’Aperol orange fluo, on avait presque oublié que c’est un excellent vin de dégustation. En ce printemps 2023, alors que l’inflation a percuté les ventes de champagne 18 %, selon l’institut Circana), le prosecco, beaucoup moins cher— avec ses 11 euros de prix moyen à la vente — connaît un beau retour en grâce. Notamment auprès de ceux qui «pré ferait les saveurs tendant vers le sucré et les arômes fruités, typiques de la méthode Charmat, cette fermentation en cuve close, utilisée pour la confection du prosecco », décrypte Luca Labarbuta, sommelier de la vinothèque d’Eataly Paris Marais. Si les chiffres de ventes astronomiques (près de 105 millions de bouteilles produites en 2021, selon le syndicat italien du prosecco) racontent surtout le succès du spritz, force est de constater que les consommateurs français commencent à apprécier de le déguster seul. Une petite révolution car, comme le rappelle Raymond Grandjean, fondateur d’Allegro ma non troppo, importateur français de vins italiens: « Il y encore trois ou quatre ans, les cavistes français ne proposaient pas de vins transalpins dans leurs rangées. » Pour s’y initier, il convient d’abord de choisir la bonne teneur en sucre, selon son goût; entre brut (très peu sucré), extra-dry (le plus famoso et légèrement sucré) et dry (plus sucré). Ensuite, trouver le bon accord mets/prosecco. Pietro Contigiani, caviste à RAP Cave italienne, dans le 9° arrondissement de Paris, le conseille «à l’apéritif accompagnéd’antipasti ou d’assiettes de charcuterie/fromages ». Une belle reconnaissance pour un produit qui a mis du temps à s’imposer comme un vin à part entière. Ainsi, ce n’est qu’en 2019 que les collines de Conegliano et Valdobbiadene, terres anciennes et argileuses où adore pousser le glera (le cépage dont est issu le prosecco) ont été intégrées au patrimoine mondial de l’Unesco.

Fonte: L’Obs.

Les vins d’Occitanie à l’affût du redémarrage de l’économie.
Les acteurs viticoles occitans sont retournés sur des salons en Chine, où le marché du vin reprend des couleurs après quatre années en berne. Du 11 au 13 mai, neuf entreprises viticoles occitanes seront présentes au salon Wine to Asia, à Shenzhen en Chine. Elles étaient 21 à avoir participé, à la mi-avril, à Tang Jiu Hui, la China Food e Drinks Fair à Chengdu, où les professionnels chinois sont venus nombreux… De bons signaux sur un marché du vin qui reprend des couleurs en Chine près avoir été en berne pendant près de quatre ans. Reste à voir s’il ces signaux seront confirmés par des bons de commande. C’était un rendez-vous attendu : Tang Jiu Hui, la China Food e Drnks Fair, rendez-vous incontournable pour les boissons alcoolisées, a rouvert ses portes en présentiel du 17 au 14 avril dernier à Chengdu, en Chine, après quatre armées d’absence du fait du Covid. Vingt-et-une entreprises viticoles régionales, accompagnées par l’agence de développement économique Ad’Occ et la Maison de la Région Occitanie de Shanghai, ont participé à cet événement et occupé un espace régional de 102 CIVL) m2 sur le pavillon France. Des salons Off ont également eu lieu dans les grands hôtels de la ville, dont le Off de l’hôtel Shangri’La, particulièrement fréquenté. Ces salons ont retrouvé leur dynamisme d’avant crise, avec la venue massive des professionnels du monde du vin chinois, souligne Catherine Machabert, responsable de la zone Asie à ‘agence Ad’Occ. Sur la China Food e Drinks Fair, les organisateurs annonçaient 300.000 visiteurs, ce qui est moins qu’en 2079 où ils étaient 400.000, mais c’est quand même une bonne fréquentation. Et le Off du Shangri’La a reçu 50.000 visiteurs, ce qui est plus que Prowein et Wine Paris. Après les années Covid où les ventes des vins de la région ont été bien secouées, c’est un signal encourageant. » « Les Chinois sont capables de rebondir très vite » Nicolas Vellas, des Vignobles Vellas, entreprise familiale propriétaire de douze domaines en Languedoc (330 ha), a fait le -41 *** déplacement en Chine où il dispose d’une filiale. II a lui aussi ressenti ce dynamisme. « C’est un salon qui redémarre fort, il y avait beaucoup de monde, a-t-il pu observer. Nos clients étaient heureux de nous revoir après ces quatre années de fermeture du pays. Mais les entreprises chinoises ont souffert et les affaires restent compliquées. Nous avons malgré tout pris des commandes sur le salon.

Fonte: Tribune.

El dueño del 50% de Freixenet eleva sus ventas un 8,5%.
La alemana Henkell Freixenet cierra el pasado ejercicio con unas ventas de 1.180 millones de euros. Wiesbaden (Alemania) La compañía alemana de vinos y licores Henkell Freixenet, propietaria del 50% de la empresa española de cava, cerró el pasado ejercicio con unas ventas de 1.180 millones de euros, un 8,5% más que en 2021, según Andreas Brokember, uno de los dos consejeros delegados de la firma, que comparte la responsabilidad ejecutiva con Pedro Ferrer, miembro de la familia titular del otro 50% del capital. Brokember no detalló las cifras de Freixenet, que consolida sus cuentas con el grupo alemán, pero situó en un 40% la aportación de la compañía catalana a la facturación de Henkell Freixenet El directivo alemán apuntó que Freixenet es actualmente la principal enseña de lacompañía. Los vinos espumosos, con el prosecco Mionetto como segunda marca más destacada, suponen el 66% del negocio del grupo. Brokember hizo un balance positivo de la alianza suscrita hace cinco años entre Henkell y la familia Ferrer, destacó la complementariedad que existe entre las dos firmas y apostó por mantener el actual equilibrio en el accionariado de Freixenet, con un 50% cada uno. “No vemos ninguna razón para cambiar”, afirmó el directivo. Pedro Ferrer defendió también la estabilidad accionarial “a medio plazo” de la compañía de Sant Sadurni d’Anoia (Barcelona). Freixenet, que abrirá una filial en Uruguay, vendió el año pasado 107 millones de botellas, al mismo nivel que en 2021, cuando batió su récord histórico. Gracias a la subida de precios, los ingresos aumentaron un 10%. La firma está a punto de culminar una inversión de 15 millones de euros en una nueva línea de embotellado en Sant Sadurni.

Fonte: Expansión.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 10 maggio 2023!

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Sostenibilità è qualità: così il «green» ha assunto valore.
Secondo uno studio di Symbola e Ipsos, le componenti sociali, economiche e ambientali devono essere armonizzate Paolo M. Alfieri Uno dei cambiamenti sociali più importanti dell’ultimo decennio è rappresentato dalla crescente importanza che i cittadini attribuiscono al tema della sostenibilità. Un tema, spesso sottovalutato dalla politica, che risulta familiare a quattro persone su cinque, come mostra anche “Sostenibütà è qualità” uno studio diffuso da Symbola e Ipsos. L’aumento di interesse verso la sostenibilità è accompagnato dall’adozione di comportamenti virtuosi, che vanno dal crescente impegno nella raccolta differenziata dei rifiuti alle scelte di acquisto e di consumo al risparmio energetico. I cittadini sono sempre più informati, più consapevoli e attivi, e quindi più disponibili a mettere in discussione abitudini consolidate, stili di vita e modelli di consumo ancorati al passato.

Fonte: Avvenire L’Economia civile.

Antinori compra in Usa Colpo nella Napa Valley con la cantina Stag’s Leap.
Tra Marchesi Antinori e l’americana Stag’s Leap Wine Cellars di Luciano Ferraro Quando Steven Spurrier inventò, nel 1976, il Judgement of Paris, la prima sfida tra vini californiani e francesi, il Cabernet Sauvignon di una semi sconosciuta (in Europa) cantina della Napa Valley vinse su tutti, anche sui blasonati di Bordeaux e Borgogna. Una rivoluzione. Ora quell’azienda, la Stag’s Leap Wine Cllars, passa in mani italiane. E stata acquistata da Marchesi Antinori, un pezzo della storia enoica italiana, con alla guida il presidente onorario Piero e al timone la figlia Albiera, la presidente. E un passo importante per il settore.

Fonte: Corriere della Sera.

Quelle bollicine di lusso e di… Cassetta.
Il 2022 e stato un anno record per lo Champagne, che vede l’Italia fra i maggiori acquirenti al mondo del pregiato nettare francese. I numeri e le strategie di un successo planetario da cui si potrebbe apprendere molto L o Champagne ha molti primati. In termini di qualità indiscussa del prodotto, notorietà del brand a livello globale, capacità di creare intorno a ogni bottiglia un mondo, per posizionarsi sempre ad altissimo livello. Ma anche in ambito sostenibilità il pregiato nettare transalpino detiene un primato importante: è stato, infatti, pioniere nel mondo del vino in termini di sviluppo sostenibile.

Fonte: Economy.

Intervista a Luisa Todini – Che vuol dire cercare lavoratori ben pagati e non trovarli. Caso di scuola.
“Non avrei mai pensato che trovare quattro-cinque persone disposte a lavorare nella nostra azienda agricola in Umbria sarebbe stato più difficile di quotare Poste italiane in borsa….”. Con una battuta, Luisa Todini, imprenditrice, ex eurodeputata e manager, racconta al Foglio la sua recente esperienza di ricerca di lavoratori per la Cantina Todini, un complesso che sorge a Rosceto, in provincia di Todi, dove la sua famiglia, con interessi dalle costruzioni alla finanza, ha origine. “Pensavo che avrei avuto la fila e invece, dopo essermi rivolta a tutta la rete di conoscenze che ho sul territorio – amici, sindacati, aziende di somministrazione lavoro, associazioni datoriali – non riesco a trovare nessuno.
Fonte: Foglio.

Bene al calice, non allo scaffale.
Il presidente del consorzio, Giovanni Busi: il caro prezzi ha costretto ad aggiornare i listini Bene al calice, non allo scaffale Il vino Chianti perde colpi in gdo, ma va forte al ristorante. Il Chianti perde colpi nella grande distribuzione, ma recupera nella ristorazione. Il 2023 è partito con vendite nei primi 4 mesi sostanzialmente stabili: -3% con 28 mln di bottiglie. Molto meglio dell’intero 2022 che si era chiuso con un -15% degli imbottigliamenti e 83 mln di bottiglie. Lo tsunami dell’inflazione ha imposto l’adeguamento dei prezzi e la domanda si è contratta pressoché in tutte le fasce di prezzo. Nel 2022 l’aumento medio dei prezzi del Chianti sugli scaffali è stato del 6-7% e quest’anno del 3-4%. Aggiornamenti indispensabili per fronteggiare l’impennata dei costi di vetro, energia e imballaggi.

Fonte: Italia Oggi.

Vini toscani doc. Il 2023 parte al ralenti.
Sui prezzi, giù le vendite dei vini toscani Doc. Nei primi 4 mesi del 2023 le bottiglie immesse sul mercato sono calate del 12% sull’analogo periodo del 2022. Lo tsunami colpisce quasi tutte le Doc, in particolare Nobile (-24%) e Rosso di Montepulciano (-19%) che però arrivano da un triennio di crescita. Seguono: Igt Toscana (-22%), Chianti Classico e Rosso di Montalcino (-19%) e Morellino (-13%). Chianti e Bolgheri contengono la perdita nel 3%. Risparmiate Maremma Toscana (+22%) e Brunello di Montalcino (ferma) che arriva dal -14% dell’intero 2022. Secondo i dati dell’Associazione vini toscani (Avito), nel primo quadrimestre le fascette di Stato acquistate dai produttori delle Doc Top 15 (non si fa magazzino) sono arrivate a 88,5 mln di bottiglie rispetto ai 100 mln del 2022 e ai 102 mln del 2021. «Attenzione! I primi 4 mesi non indicano il trend dell’intero 2023», mette in guardia Francesco Mazzei, presidente di Avito e del Consorzio Maremma.

Fonte: Italia Oggi.

Vino, Veronafiere sbarca in Cina A Shenzhen il Vinitaly asiatico.
All’appuntamento attesi oltre 15mila operatori cinesi, frutto di una campagna di incoming durata oltre due anni Eventi Wine to Asia ospiterà 45o espositori da 27 Paesi (ioo cantine solo dall’Italia) Giorgio dell’Orefice Per il vino in Cina qualcosa sta cambiando. Sembra infatti avviata chiudersi la lunga fase che ha visto protagonisti dei consumi vini realizzati da grandi imbottigliatori internazionali (francesi, australiani, cileni, spagnoli e anche italiani)perle private labeidnesi e peri quali la variabile chiave era il prezzo (con quotazioni tra i 20 e i 3o centesimi al litro) che potrebbe presto lasciare il posto a una fase nuova nella quale aumenta la domanda di vini di qualità, con una rintracciabilità e un’origine chiara, come anche la richiesta di vini a minore gradazione alcolica e di quelli naturali o biologici. È con queste premesse che si apre domani (e fino a113 maggio), a Shenzhen, Wine to Asia: l’appuntamento asiatico di Veronafiere dedicato al settore del vino e degli spirits.

Fonte: Sole 24 Ore.

‘Hub del Vino’ solo in Valle Telesina.
Bocciata l’idea di Maglione che vuole su Ponte Valentino ‘Hub del Vino’ solo in Valle Telesina Fiorenza Ceniccola, Consigliere Comunale di maggioranza e Coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani, torna a ribadire l’importanza di istituire una hub del vino. Una richiesta sulla scia di quanto avanzato dall’ex deputato Pasquale Maglione per la realizzazione del polo logistico che dovrebbe sorgere a Ponte Valentino interconnesso alla linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari è strategico per il Sannio così come per le aree interne della Campania. Spiega la Ceniccola: “Senza fare polemica, non posso non ricordare a Maglione quello che affermava in data 10 febbraio 2022: `… è necessario aprire un hub per il comparto vinicolo nella zona Telesina, per offrire alle aziende del settore presenti nel nostro territorio, una struttura di interscambio di merci e di deposito.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Anteprima Wein Tour A cena con i produttori e i racconti di vino.
L’appuntamento è venerdì prossimo in sei ristoranti cattolichini. Il Wein Tour entra nei ristoranti cattolichini con un appuntamento dedicato ai protagonisti dell’edizione 2023 e al connubio tra vino e gastronomia del territorio. L’iniziativa, intitolata Anteprima Wein Tour 2023, coinvolge sei ristoranti cattolichini, ognuno dei quali proporrà un menù degustazione in abbinamento a prestigiosi vini, da assaporare ascoltando storie di vino raccontate direttamente dai produttori. I ristoranti protagonisti dell’evento enogastronomico sono Taverna A Pesci in Faccia con le cantine Vini San Valentino e Enio Ottaviani; Tipico Ristorante con Cantina Franco Galli, I Sabbioni e Tenuta il Plino; Osteria Mocambo con Fattoria Nicolucci, Tenuta Casali e Tenute Bacana; Trattoria i Mangiari con Modigliana e Stella dell’Appennino; L’Anfora con Nero del Bufalo, Fattoria Poggio San Martino e Ter L Un momento del Weln Tour 2022 tenuta Villa Rovere; Enoteca Oivos con Fattoria Nicolucci, Bolé Wine e Cantina della Volta.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Brindisi (e vista) d’autore per i tre uomini «in rosa».
La terrazza è di quelle che danno immediatamente la misura del potere seduttivo di Roma sull’immaginario globale: tetti della città barocca e «fondamentali»: Palazzaccio, Pantheon, Altare della Patria. Sulla cima di Palazzo Taverna i tre produttori di vini pregiati, Anselmo Guerrieri Gonzaga, Ettore Rizzi e Antonio Capaldo, si sono incontrati per brindare con il Cupolone sullo sfondo al lunch «Tre Uomini in Rosa», dopo un passaggio ai fornelli della cucina di Violante Guerrieri Gonzaga (Vio’s Cooking). Qui hanno realizzato tre piatti da abbinare ai loro rosati, tre diverse interpretazioni dell’annata 2022 («Gemma» di San Leonardo, «RosaMati» di Fattoria Le Pupille e «Visione» di Feudi di San Gregorio). A tavola, degustatori ed esperti di enogastronomia tra cui Daniela Scrobogna di Bibenda e Giuseppe Carozzo Zannini Quirini, già concorrente di Masterchef Italia.

Fonte: Corriere della Sera Roma.

Masterclass dedicata alle bollicine made in Italy.
Conto alla rovescia per la seconda edizione del Ventimiglia Wine Festival, che quest’anno terrà banco nelle piazzette del centro storico. A poche settimane dall’avvio della seconda edizione del Festival 2023, in calendario dal 26 al 28 maggio nelle vie e piazze della città alta, realizzata in collaborazione con Marina development corporation, sono aperte le iscrizioni per la Wine Masterclass in programma sabato 27 maggio dalle ore 18 presso il ristorante Venti di piazza Colletta. Promossa e organizzata da MDC, la degustazione guidata ha come tema il “Viaggio tra le bollicine d’Italia”, un appassionante tour da nord a sud per conoscere le eccellenze e le novità degli spumanti italiani. A condurre la Masterclass, torna Cristina Mercuri, DipWSET, Wine educator e prima donna italiana candidata Masterof Wine.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Fra i vigneti di Rocca Vinealis degustazioni e paesaggi da fiaba.
Vino protagonista a Roccavignale. Un’eccellenza che diventa anche strumento di promozione turistica ed economica, oltre che ottica di recupero del territorio. Sabato 20 la società agricola “Rocca Vinealis” ospiterà la prima tappa del circuito “FAI un giro in vigna”, organizzato dal Fondo per l’ambiente Italiano; e domenica 28 la prima edizione di “Rokkawine”, con la presenza di 28 cantine che presenteranno le loro proposte nella piazza accanto al Municipio. “Rocca Vinealis” ospiterà la prima di cinque tappe proposte dal FAI: appuntamenti dedicati alla riscoperta del territorio e delle tradizioni della Liguria attraverso alcune eccellenze vitivinicole. La società agricola nasce nel 2016 da un’idea di quattro giovani imprenditori: Amedeo Fracchia, che di Roccavignale è anche sindaco, Davide Bosio, Paolo Anelli e Stefano Perugini.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Masterclass dedicata alle bollicine made in Italy.
Conto alla rovescia per la seconda edizione del Ventimiglia Wine Festival, che quest’anno terrà banco nelle piazzette del centro storico. A poche settimane dall’avvio della seconda edizione del Festival 2023, in calendario dal 26 al 28 maggio nelle vie e piazze della città alta, realizzata in collaborazione con Marina development corporation, sono aperte le iscrizioni per la Wine Masterclass in programma sabato 27 maggio dalle ore 18 presso il ristorante Venti di piazza Colletta. Promossa e organizzata da MDC, la degustazione guidata ha come tema il “Viaggio tra le bollicine d’Italia”, un appassionante tour da nord a sud per conoscere le eccellenze e le novità degli spumanti italiani. A condurre la Masterclass, torna Cristina Mercuri, DipWSET, Wine educator e prima donna italiana candid ata Master of Wine.

Fonte: Stampa Imperia.

Fra i vigneti di Rocca Vinealis degustazioni e paesaggi da fiaba.
Vino protagonista a Roccavignale. Un’eccellenza che diventa anche strumento di promozione turistica ed economica, oltre che ottica di recupero del territorio. Sabato 20 la società agricola “Rocca Vinealis” ospiterà la prima tappa del circuito “FAI un giro in vigna”, organizzato dal Fondo per l’ambiente Italiano; e domenica 28 la prima edizione di “Rokkawine”, con la presenza di 28 cantine che presenteranno le loro proposte nella piazza accanto al Municipio. “Rocca Vinealis” ospiterà la prima di cinque tappe proposte dal FAI: appuntamenti dedicati alla riscoperta del territorio e delle tradizioni della Liguria attraverso alcune eccellenze vitivinicole. La società agricola nasce nel 2016 da un’idea di quattro giovani imprenditori: Amedeo Fracchia, che di Roccavignale è anche sindaco, Davide Bosio, Paolo Anelli e Stefano Perugini.

Fonte: Stampa Imperia.

Binomio vino-cultura all’hotel Cosmopolitan.
Protagonista anche l’arte. Presentata La kermesse in programma nel weekend. L’EVENTO CIVITANOVA Vino e cultura, binomio per valorizzare il territorio. È l’obiettivo di Artevinando, evento in cui, come dice il nome, i prodotti enologici si abbinano non solo a specialità gastronomiche ma anche all’arte. Si tratta della nona edizione della manifestazione; la terza in programma a Civitanova nella sala convegni dell’hotel Cosmopolitan sabato e domenica. Organizza l’associazione elpidiense “Di arte in vino” in collaborazione con la Regione, la Provincia di Fermo, gli assessorati al Turismo e Cultura di Civitanova e Sant’Elpidio a Mare.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

La sicurezza in cantina prove di evacuazione e analisi delle criticità.
Settimana di convegni, corsi di formazione e prove pratiche all’insegna della sicurezza sul lavoro e della sostenibilità. Accade in questi giorni a Canelli con la XVII edizione dell’iniziativa organizzata da OICCE (Organizzazione Interprofessionale perla Comunicazione delle Conoscenze in Enologia), dal Comune e da Asso.Forma, in collaborazione con carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza, Spresal, Consorzio Per.Form dell’Unione industriale, Protezione Civile, Istituto tecnico Pellati e Croce Verde di Nizza Monferrato. Si è iniziato lunedì con un webinar peri preposti alla sicurezza, si è proseguito ieri al Foro Boario con gli studenti del Pellati: la sicurezza come cultura e stile di vita peri lavoratori del futuro. Oggi alle 1610 stabilimento Bosca di Costigliole ospiterà un seminario tecnico sulla sicurezza negli spazi confinati della cantina, con la partecipazione dello Spresal.

Fonte: Stampa Asti.

I Morellini del cuore Dieci etichette in vetrina.
Una giuria ha selezionato i prodotti «Annata», «Intermedio» e «Riserva» Adesso il Consorzio di tutela organizza tre cene per la loro degustazione. Primo appuntamento a Firenze, poi tappa a Rosignano e infine a Grosseto, da «Canapone». Svelati i dieci «Morellino del Cuore 2023» e adesso a loro saranno dedicate tre serate in Toscana per farli conoscere alla stampa ed agli amanti del buon vino: il 24 maggio al Boulevard Parc Bistrò a Firenze; il 22 giugno a Lo Scoglietto a Rosignano; il 12 luglio da Canapone a Grosseto. La selezione di 64 etichette è avvenuta nella sede del Consorzio di Tutela Morellino di Scansano e la commissione di assaggio era formata da sei note firme del mondo del vino: i giornalisti Antonio Boco, Andrea Gori, Riccardo Margheri, Richard Baudains, Stefania Vinciguerra e William Pregentelli.

Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.

Danno di 20 miliardi dai “tarocchi”.
Il Prosecco è la Dop italiana più imitata all’estero, ma ci sono anche i formaggi Danno di 20 miliardi dai tarocchi Fenomeno spinto anche dalla guerra in Ucraina. Zaia: “Servono regole chiare dall’Ue”. Sale a no miliardi di euro il valore del falso made in Italy agroalimentare nel mondo, anche sulla spinta della strana “alleanza” tra Russia e Usa che, divise dalla guerra in Ucraina, si riassifrcano rispettivamente come il Paese dove le produzioni tricolore taroccate sono cresciute e di più nell’ultimo anno e quello in cui registrano i più elevati fatturati. L’allarme è di Coldiretti che, in occasione di Tuttofood di Milano, ha inaugurato la prima esposizione della top ten del made in Italy tarocco a tavola. Nella “galleria dei tarocchi” a tavolo trovano posto anche alcune produzioni d’eccellenza venete.

Fonte: Voce di Rovigo.

Cercare lavoratori ben pagati e non trovarli: il caso della Cantina Todini in Umbri.
“C’è un mancato allineamento tra domanda e offerta di lavoro che sta diventando strutturale”, ci dice la manager Luisa Todini. Il paradosso degli imprenditori che non trovano lavoratori in un paese in cui la disoccupazione è poco al di sotto dell’8 per cento. Con una battuta, Luisa Todini, imprenditrice, ex eurodeputata e manager, racconta al Foglio la sua recente esperienza di ricerca di lavoratori per la Cantina Todini, un complesso che sorge a Rosceto, in provincia di Todi, dove la sua famiglia, con interessi dalle costruzioni alla finanza, ha origine. “Pensavo che avrei avuto la fila e invece, dopo essermi rivolta a tutta la rete di conoscenze che ho sul territorio – amici, sindacati, aziende di somministrazione lavoro, associazioni datoriali – non riesco a trovare nessuno. Ora, sto facendo un ultimo tentativo con il centro regionale per l’impiego, spero che lì mi aiutino”, dice Todini specificando che, ovviamente, si tratta di tutti contratti regolari, full time o part time e di cui uno a tempo indeterminato, e comunque con una prospettiva di stabilità in futuro visto che l’attività sta andando bene, come in altre regioni italiane alla vigilia della stagione estiva che si annuncia da boom per turismo, eventi, hotellery, dopo gli anni di magra del Covid

Fonte: Il Foglio.

Marchesi Antinori compra la cantina icona dei vini californiani.
L’aristocrazia del vino mondiale e una delle più grandi cantine degli Stati Uniti. Marchesi Antinori, forte di una tradizione familiare lunga ben 26 generazioni, ha acquisito il controllo totale di Stag’s Leap Wine Cellars. La cantina Stag’s Leap Stag’s Leap è stata fondata nel 1970 e ha contribuito a lanciare la Napa Valley nel mondo. Felice l’intuizione di piantare 17 ettari di cabernet sauvignon, ottenendo un vino raffinato capace di battere le migliori etichette francesi nella famosa degustazione alla cieca “Jugement de Paris” del 1976. Oggi produce circa 1,5 milioni di bottiglie e fattura circa 80 milioni di dollari. Da qui arrivano i vini premium più interessanti d’oltreoceano. L’acquisto della celebre cantina è un vero e proprio colpo per l’Italia del vino.

Fonte: intoscana.

Vino: stop vendite in Gdo dei top mercati esteri.
Volumi in calo del 4% e valori a -1%. Per il vino italiano si chiude con saldi negativi il primo trimestre dell’anno sui canali retail di Usa, UK e Germania. Uno stop, rilevano le ultime elaborazioni effettuate dall’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su base NielsenIQ, che fa il paio con il risultato a marzo delle vendite allo scaffale in Italia (-6,1%) e che appesantisce le cantine italiane anche sul fronte delle giacenze, a +5,1%, con le Dop a +8,6%. Volumi in calo del 4% e valori a -1%. Per il vino italiano si chiude con saldi negativi il primo trimestre dell’anno sui canali retail di Usa, UK e Germania. Uno stop, rilevano le ultime elaborazioni effettuate dall’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su base NielsenIQ, che fa il paio con il risultato a marzo delle vendite allo scaffale in Italia (-6,1%) e che appesantisce le cantine italiane anche sul fronte delle giacenze, a +5,1%, con le Dop a +8,6%.

Fonte: Foodaffairs.

Vino, nel Pavese viaggio di approfondimento per associati Vinarius.
Si sono concluse il 9 maggio le quattro giornate di approfondimento dedicate alle eccellenze enogastronomiche e culturali del Pavese, organizzate per i suoi associati dall’Associazione delle enoteche italiane Vinarius, in collaborazione con Paviasviluppo, l’azienda speciale della Camera di commercio di Pavia. Un viaggio di “studio” arrivato dopo la consegna del nono “Premio al territorio” lo scorso 16 gennaio a Palazzo Madama a Roma, durante la quale erano intervenuti il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, il presidente di Vinarius, Andrea Terraneo e la presidente del Consorzio Tutela vini Oltrepò Pavese, Gilda Fugazza.

Fonte: Askanews.

L’alcol del vino è cancerogeno? Facciamo chiarezza con il prof. Cinieri (AIOM).
L’alcol contenuto nel vino e in tutte le sostanze alcoliche è cancerogeno. L’affermazione, di per sé, non è una novità: da anni la ricerca scientifica ha messo in luce la correlazione tra il consumo di bevande alcoliche e l’insorgenza di tumori. Non a caso l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro (AIRC) ha inserito l’alcol nel gruppo 1 della classificazione delle sostanze oncogene data la presenza di “sufficienti evidenze di cancerogenicità negli esseri umani”. Per questo anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si è posta l’obiettivo di sensibilizzare sul tema implementando un piano di azione globale. Il tema è tornato alla ribalta dopo le parole dell’immunologa Antonella Viola che ha dichiarato come, data cancerogenicità dell’alcol, anche il consumo di due bicchieri di vino al giorno sia pericoloso. L’affermazione ha suscitato non poche polemiche, soprattutto da parte delle associazioni di produttori di vino che hanno parlato di terrorismo e disinformazione.

Fonte: TAG24.

STAMPA ESTERA

Les vignerons sommés de jouer franc jeu..
En décembre, les bouteilles devront préciser additifs, taux de sucre ou apport calorique. Sous pression, les professionnels testent des solutions. Souvent décriés, les pionniers des vins dits naturels pourraient prendre leur revanche Aride fumarique, bisulfite de potassium, gomme arabique, azote… Beaucoup d’amateurs de vins ignorent la liste des régulateurs d’acidité, conservateurs, agents stabilisateurs et gaz autorisés dans la boisson de Bacchus. Et pour cause : Bruxelles n’exigeait pas de les détailler sur les bouteilles. Ce privilège tombera le 8 décembre avec l’entrée en vigueur du règlement européen 2021/2117, qui impose d’afficher les composants, le taux de sucre et la valeur calorique pour 100 ml. Grands crus, AOP, piquettes, champagnes, mousseux, pineau, porto, tous devront livrer leurs secrets. Fin d’une époque et d’une certaine magie. « Depuis une quinzaine d’années, le monde du vin est sous pression de l’Europe, des associations de consommateurs, et de la société. Nous discutons depuis cinq ans des modalités. Cette obligation n’est ni aberrante ni une surprise », estime Eric Tesson, directeur général de la Confédération nationale des producteurs de vins et eaux-de-vie de vin à appellations d’origine contrôlées, qui regroupe l’ensemble des syndicats viticoles d’appellation de France. Prêts à tout pour éviter une contreétiquette longue comme le bras, les lobbys viticoles ont obtenu une concession majeure. Le cépage, l’indication géographique, le taux d’alcool, la présence d’allergènes comme les sulfites, ou le logotype pour avertir les femmes enceintes, déjà mentionnés sur l’étiquette, resteront visibles au premier coup d’oeil. En revanche, le tableau nutritionnel pourra être consulté via un QR code. Cette manip simple devient un frein lorsqu’on manque de temps en magasin. Et comment scanner une bouteille à l’occasion d’un dîner ou d’une fête sans passer pour un impoli? Comme toujours à Bruxelles, le diable se niche dans les détails. La filière négocie encore pied à pied un règlement délégué, qui sera officialisé en juillet, pour préciser la date des cuvées concernées. « Je défends le principe suivant : le millésime 2022 embouteillé après décembre portera le QR code, mais les millésimes antérieurs ne seront pas concernés », plaide Irène Tolleret, députée européenne Renaissance. Si l’Europe agrée cette demande, les premières étiquettes numériques seront visibles très progressivement. Le dos au mur, près de 60 000 producteurs, coopératives et négociants partent en quête d’un prestataire capable de digitaliser les données et d’imprimer les précieux QR codes.

Fonte: Express.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 9 maggio 2023!

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Intervista a Gabriele Valentini «I nostri vini nascono sulle sponde del Secchia».
Dino Lugli e Gabriele Valentini nel 2020 hanno fondato a Cortile Cantina Secula: «Omaggio alla tradizione con un pizzico di follia». Vinitaly ha consacrato la società, ora pronta per i mercati esteri «Il Rosè è il nostro cavallo di battaglia» Alla recente edizione del Vinitaly, la annuale manifestazione che si tiene in primavera a Verona, a rappresentare le eccellenze dell’area carpigiana nello stand dedicato all’Emilia-Romagna c’era una giovane cantina, Secula, nome latino del Secchia, con sede a Cortile di Carpi. La scelta del nome è un richiamo alla sua territorialità, in omaggio al fatto che i suoi vigneti, estesi su 4 ettari di terreno della azienda del padre di Dino Lugli, sono a ridosso di questo fiume. Dino Lugli è uno dei due soci della cantina che occupa una superficie di circa 160 metri quadrati.

Fonte: Resto del Carlino Modena Speciale Carpi da vivere.

Esplosione e nube di fuoco: paura a Faenza.
Lingue di fuoco e nubi di fumo nero visibili a chilometri di distanza, poi una forte esplosione e una serie di deflagrazioni più lievi. Gli operai che scappano correndo via e le prime sirene dei soccorsi. Faenza ha vissuto una giornata di passione. Un vasto incendio ha avvolto, ieri mattina, 15 silos da 200 metri cubi di alcol dell’azienda vitivinicola Caviro Extra, del Gruppo Caviro. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta coinvolta.

Fonte: Avvenire.

Due miti e un vino.
La quarta tappa del giro esplora la terra di Orazio e di Gesualdo I boschi magici del Vulture e il misterioso Aglianico, Barolo del Sud. Il poeta delle Odi e di massime ancora in voga («Carpe diem») e l’immenso madrigalista (ed efferato uxoricida): niente male per una cittadina come Venosa aver generato due simili geniacci he meraviglia sarà il baluginare dei ciclisti variopinti del Giro attraverso i «belli boschi», crivellati dalla luce della primavera, in una delle più verdi regioni d’Italia: la Basilicata. Lossò lossò, qualcuno adesso dirà ma come? Ma allora le desertiche lontananze mitizzate da Carlo Levi nel Cristo si è fermato a Eboli? Ehi, ma qui siamo nel Vulture! Terra di impenetrabili secolari foreste e rigogliose vigne e argentei oliveti e profondissime sorgenti di celebri acque minerali come quelle dei laghi di Monticchio con il loro bosco, «tra i più belli d’Italia, con le mille specie di piante, quasi una fantasia natalizia» (Guido Piovene), di fronte al romantico — «romantico» alla Wackenroder — eremo di San Michele.

Fonte: Corriere della Sera.

Il rosso di mister Spalletti per brindare allo scudetto.
Fuga dopo la vittoria. Raccontano le cronache pallonare dal delirio azzurro di Napoli che Luciano Spalletti, artefice del trionfo e intelligente concertatore dell’orchestra dai piedi buoni, ha costruito la gloria per poi burlare i rituali eclissandosi. Dimenticano, per primo Aurelio De Laurentis patron della gloriosa brigata pedatoria, che il «mister» è nato a Certaldo e fin da bambino ha confidenza con Giovanni Boccaccio perciò guarda alle cose del mondo col giusto disincanto. C’è da scommettere che Luciano abbia fatto rotta su Montaione per brindare allo scudetto col suo vino. È quel borgo d’incanto sospeso tra Firenze e San Miniato dove la Valdelsa fiorentina si mostra in una fiera gentilezza di paesaggio tra vigne, cipressi, ulivi e casali.
Repubblica La Verita’.

L’azienda del Tavernello va a fuoco.
Un vasto incendio cha avvolto ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, 15 silos da 200 metri cubi di alcol dello stabilimento di Faenza (Ravenna) della azienda vitivinicola Caviro Extra, del Gruppo Caviro, il cui marchio più famoso è il Tavemello. Fin dall’inizio si temeva il peggio, con diverse vittime e feriti, ma poi sia i vigili del fuoco sia l’azienda hanno confermato che nessuna persona è rimasta coinvolta. La Caviro Extra è impegnata nel recupero dei sotto-prodotti derivati dalla filiera vitivinicola e agroalimentare, che vengono trasformati in biometano e prodotti nobili per l’alimentare, il farmaceutico e l’agricoltura. 11 vino, infatti, viene prodotto a Forli. Il Gruppo Caviro, nato nel ’66 a Faenza, o lei esporta in oltre 70 Paesi.

Fonte: Libero Quotidiano.

In vino veritas.
Dall’Alta Gallura un Vermentino molto premiato Nel cuore dell’Alta Gallura, questa giovane azienda in continua ascesa è guidata da un team compatto e affiatato che intende rappresentare nei propri vini la purezza dell’Isola. La tenuta vanta una superficie che oggi supera i 200 ettari, dei quali 70 sono destinati alla coltivazione sostenibile della vite. I vigneti sono incastonati all’interno di paesaggi di rara bellezza, coperti da fitti boschi e profumata macchia mediterranea, lungo le pendici del granitico Monti Juanni dove arrivano le brezze del mare. Terra vocata per il Vermentino, nelle PUGLIA Il Primitivo rosa è superbo e fresco al palato.

Fonte: Messaggero.

Maxi rogo nell’azienda del Tavernello bruciano quindici silos pieni di alcol.
Una colonna di fumo nero, visibile da decine di chilometri di distanza, si è innalzata verso il cielo. Subito prima, un forte boato. Ore di paura ieri mattina in Emilia Romagna, dove una delle distillerie dello stabilimento Caviro Extra di Faenza, in provincia di Ravenna, che produce anche il vino Tavernello, ha preso fuoco all’improvviso. Nessuna vittima né feriti, mentre centinaia di persone sono state costrette ad evacuare. Tutti i cittadini residenti nel raggio di un chilometro sono stati invitati ad abbandonare la propria abitazione per ragioni di sicurezza. Secondo i primi accertamenti, infatti, le fiamme hanno coinvolto 15 silos da 500 metri cubi di alcol. 1 vigili del fuoco hanno cominciato a ricevere decine di segnalazioni intorno a mezzogiorno.

Fonte: Messaggero.

Il Roma Bar Show all’Eur dal 29 maggio.
Il Palazzo dei Congressi dell’Eur ospita il 29 e i130 maggio la terza edizione dell’evento “Roma Bar Show”, che promuove la valorizzazione e la diffusione della cultura del bere attraverso un approccio basato sull’unione tra business, formazione e intrattenimento. La manifestazione, la più esclusiva dedicata al mondo del beverage, del bar e dell’accoglienza, è diventata un punto di riferimento per gli operatori professionali del settore a livello internazionale con numeri importanti: l2mila persone coinvolte, 250 aziende, 60 ospiti internazionali, oltre 2mila brand.

Fonte: Messaggero.

Vino, Usa e Cuba contro le etichette irlandesi.
Per gli Stati Uniti sono sufficienti le misure già in vigore, l’isola invece difende la libera circolazione delle merci Washington e L’Avana hanno depositato alla Wto i propri pareri contrari Giorgio dell’Orefice Stati Uniti e Cuba contrari all’estensione di health warnings in etichetta per vino e alcolici come già avviene perle sigarette. Washington e L’Avana, infatti, nei giorni scorsi hanno depositato alla Wto (il termine ultimo erail7maggio) propri pareri contrari allalegge irlandese che puntaarendere obbligatoria nelle etichette di vino, birra o altri alcolici l’indicazione circa gli effetti del consumo di alcol su cancro, donne in gravidanza e malattie del fegato. Una contrarietà che gli Stati Uniti hanno giustificato col quadro di misure già invigore mentre per Cuba è legata ai possibili effetti sulla libera circolazione delle merci..

Fonte: Sole 24 Ore.

Torna a Borgo di Fossanova «Vini d’Abbazia».
Dal 2 al 4 giugno torna a Borgo di Fossanova, nel Comune di Priverno (LT), la seconda edizione di «Vini d’Abbazia», la manifestazione ideata per ricordare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni.

Fonte: Tempo.

La Roma doc conquista l’Italia.
Quarantasette produttori insieme per promuovere il vino della Capitale Degustazioni, forum e manifestazioni che coinvolgono anche i turisti. Anche la Capitale ha il suo vino, e il mondo se ne sta accorgendo. Tutto merito del Consorzio di Tutela Vini Roma D.O.C., il quale in questi ultimi anni si è impegnato, con risultati notevoli, in una incessante attività di promozione delle produzioni vitivinicole romane lungo tutto lo Stivale, valorizzando al massimo il lavoro dei 47 produttori che hanno aderito al progetto. Oggi, però, il Consorzio ha deciso di tornare a casa, nella Città Eterna da cui tutto è iniziato, con una nuova iniziativa, il cui nome è tutto un programma, «Roma DOC…et», un progetto di ampio respiro pensato per supportare e valorizzare con ancor più vigore il sistema vitivinicolo capitolino.

Fonte: Tempo.

Vigneti sempre più verdi, in Campania nel 2021 su del 29,5% la superficie biologica.
Campi sempre più `verdi’. Sta per partire la XXXI edizione della Rassegna Nazionale dei vini da agricoltura biologica e biodinamica, il tradizionale evento dedicato ai migliori vini bio d’Italia. Per il trentunesimo anno, Legambiente dà appuntamento a Rispescia nella storica sede in cui ogni anno trova casa Festambiente per la rassegna degustazione nazionale dei vini da agricoltura biologica e biodinamica. Occasione prestigiosa finalizzata a mettere al centro le produzioni biologiche e biodinamiche dello Stivale, la rassegna degustazione tornerà ad accendere i riflettori sulla necessaria e irrimandabile transizione ecologica del settore agricolo, strategica per il futuro dell’intero Paese. In Campania nel 2021 sono 2671 ettari di superficie di vite biologica con un aumento del 29,5% rispetto all’anno precedente.

Fonte: Cronache di Napoli.

Al via il Master Falanghina del Sannio Doc.
Si terrà oggi 9 maggio la prima edizione del Master della Falanghina del Sannio Doc. Organi77ato dal Sannio Consorzio Tutela Vini, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Campania e Associazione Italiana Sommelier Italia ha l’obiettivo di contribuire a valorizzare la conoscenza e la divulgazione del vitigno e del vino Falanghina del Sannio Doc e la professione del Sommelier. Uno dei punti focali del concorso è proseguire sul percorso di valorizzazione delle specificità vitivinicole locali, con la conoscenza e la divulgazione del vitigno falanghina, dei vini a Doc e della professione sommelier, il cui interesse è sempre più in ascesa Questi i candidati-sommelier che dovranno presentarsi oggi martedì 9 maggio alla Masseria Roseto a Benevento.

Fonte: Il Sannio Quotidiano

Anche Orietta per Fermento Emilia.
Grande successo per la rassegna al castello dedicata al vino Montecchio Successo perla seconda edizione del salone del vino artigianale “Fermento Emilia”, che nei giorni scorsi ha accolto mille visitatori e amanti del vino emiliano prevenienti da tutto il territorio al castello di Montecchio. E domenica, erano presenti per l’evento il sindaco Fausto Torelli accompagnato dal suo braccio destro, la vice sindaca Roberta Dieci e altri assessori della giunta, l’assessore regionale alle Politiche agricole Alessio Mammi, rappresentanti del mondo del volontariato locale e dell’associazionismo. Per l’occasione speciale, è arrivata anche la madrina della manifestazione, la cantante reggiana Orietta Berti accolta con entusiasmo.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Non solo shopping I commercianti raccontano col vino l’arte del territorio.
Venerdì dalle 17 alle 20 i negozi ospiteranno 18 cantine Con le degustazioni verranno offerte informazioni turistiche Alex Pessotto In sintesi, è un modo per promuovere il territorio, a partire da una delle sue eccellenze: il vino. Ecco che venerdì, dalle 17 alle 20, sedici attività commerciali cittadine accoglieranno altrettanti produttori locali. Ai clienti, saranno offerte degustazioni gratuite e si faranno riferimenti a ciò che Gorizia offre, a partire dalla mostra in corso a palazzo Attems Petzenstein “Italia Cinquanta Moda e Design-Nascita di uno stile” che ha appena superato i 4.100 visitatori. Perché, come ieri ha sottolineato nella sede di Confcommercio, Antonella Pacorig, al vertice di Federmoda Gorizia, «il primo front office è proprio quello costituito dai negozi».

Fonte: Piccolo Gorizia.

Olio bio e carne veg il meglio di Tuttofood – Olio bio, cremini e carne vegana Quando il cibo diventa creazione.
Nel cuore di Tuttofood dove trionfa il Made in Italy Olio bio, cremini e carne vegans Quando il cibo diventa creazione Sono 2500 gli stand e 46 i Paesi rappresentati, per un indotto di 25 milioni. Ma a farla da padrone sono gli stand dedicati all’Italia e alle aziende a conduzione familiare. Con vere e proprie sorprese… Al via Tuttofood, la manifestazione della Fiera di Rho dedicata al comparto agroalimentare, con la presenza di 2.500 stand da 46 paesi e oltre 800 buyer da 86 nazioni. Un evento che nel 2023 porterà alla città di Milano 25 milioni di indotto, +34% rispetto all’anno scorso. Il suo cuore pulsante è il made in Italy ma nei sette padiglioni della rassegna hanno i loro spazi anche Spagna, Irlanda, Norvegia, Cina, Corea del Sud ed Ecuador.

Fonte: Libero Quotidiano Milano.

Anche le bottiglie magnum potrebbero essere vietate.
Oltre a vietare l’insacchettamento di frutta e verdura per le confezioni al di sotto di 1,5 chili per produrre meno plastica, il regolamento Ue imporrebbe la standardizzazione delle bottiglie per il vino e la riduzione del loro peso per ridurre la quantità di energia utilizzata nei processi industriali. Questo, però, porterebbe all’eliminazione di fatto del formato magnum (equivalente a due bottiglie standard, quindi un litro e mezzo) ma anche le tipologie più “importanti’, come ad esempio quelle necessarie peri grandi vini invecchiati. Non sarebbero vietati i “bottiglioni” per l’uso domestico, ma dal 1° gennaio 2030, il 10% delle bevande alcoliche immesse sul mercato deve inoltre utilizzare imballaggi inseriti in sistemi di riuso ma dal 1° gennaio 2040 tale soglia salirà al 25% dei prodotti immessi sul mercato. Per i vini, ad eccezione dei vini spumanti, è prevista una soglia del 5% a partire dal 1° gennaio 2030 che salirà al 15% entro il 1° gennaio 2040.

Fonte: Provincia – Pavese.

C’è il vino della Valtellina All’Università Terza Età.
Domani alle 15 al Fatebenefratelli il nono incontro dell’edizione di quest’anno uuuuu? Avrà luogo domani, alle 15, nell’auditorium del centro culturale “Fatebenefratelli”, un nuovo appuntamento con “Uni3”, l’università comunale della Terza Età, per dare voce – e ascolto – a letture tratte dal libro “Valtellina terra di vigne”. Si tratterà del nono incontro dell’edizione di quest’ anno. Saranno gli organizzatori stessi dell’intera rassegna, Gianni Magistris e Rita Bosisio, a proporre la presentazione del libro. Come rimarca Magistris, «la Valtellina, con le sue pendenze vertiginose, i terreni aspri e l’infinito susseguirsi di muretti a secco è la più estesa area viticola terrazzata d’Italia. I vini della Valtellina sono prodotti principalmente con le uve Nebbiolo, localmente dette chiavennasche, nei vigneti a terrazzo lungo le pendici media e bassa valle.

Fonte: Provincia di Lecco.

Viticoltura, tecniche per ovviare al clima.
Convegno scientifico Domenica 14 maggio al Castello del Monferrato Viticoltura, tecniche per ovviare al clima Costanza Fregoni. Prima relatrice Luigi Falginella. Agronomo “Cambiamenti climatici, portinnesti di nuova generazione e tecnologia applicata alla viticoltura”. Se ne parlerà durante il convegno scientifico di domenica 14 maggio al Castello di Casale Monferrato, nell’ambito della due giorni di Anteprima Grignolino eCo. dedicata alle quattro denominazioni del Monferrato casalese. A parlare di “Un vigneto a prova di climate change. La adaptation in vigneto, tra tecniche e tecnologie nuove e innovative e rivisitazione in chiave attuale di pratiche consolidate” sarà Costanza Fregoni (communication specialist), mentre l’agronomo Luigi Falginella (Vivai Rauscedo) interverrà su “Dai portinnesti M alle varietà resistenti: nuove sfide e nuove soluzioni”; infine, Daniele Trinchero (fondatore iXem labs Politecnico di Torino) parlerà di “Radiocomunicazione e monitoraggio del clima.

Fonte: Monferrato.

Una certificazione geologica per i vigneti del Monferrato.
A Vignale sono stati consegnati 25 pannelli informativi ai produttori del Consorzio alla loro analisi e trascrizione nelle diverse componenti d’interesse: la formazione geologica del substrato, l’età, la profondità del mare, il bacino, le note sul periodo geologico, nonché la posizione del vigneto, la litologia, gli ambienti marini del passato e la granulometria riferita alle sabbia (contenuti minerali e fossilifieri), con l’aggiunta d’immagini al microscopio. A corredo dei dati reperiti il geologo e sedimentologo ha tenuto in considerazione le percentuali di sabbia, limo, argilla, Carbonato di Calcio e pH. Fra le unità geologiche prevalenti sono documentate la Formazione di Cardona, la Formazione di Antognola, la Pietra da Cantoni, le Areniti di Tonengo e la Formazione di Sant’Agata Fossili.

Fonte: Monferrato.

Oscar del vino dai sommelier ad Angelo Gaja.
Fondazione italiana sommelier (Fis) ha assegnato, sabato scorso a Roma, l’hotel Rome Cavalieri, l’Oscar del vino 2023 – XXIII Premio internazionale del vino al piemontese Angelo Gaja in qualità di «produttore genio della parola, calamita culturale e uomo straordinario». A ritirare personalmente il premio è stato il celeberrimo produttore che ha tenuto una lectio magistralis molto apprezzata. La cerimonia, precisa il presidente di Bibenda e della Fondazione italiana sommelier Franco Maria Ricci, quest’anno ha sottolineato un lato più mondano del vino, inserendola in una competizione che ricalca i parametri dell’Oscar del cinema.

Fonte: Repubblica Torino.

Aumenti a doppia cifra per olio extravergine di oliva, pasta e vino.
A Vignale sono stati consegnati 25 pannelli informativi ai produttori del Consorzio alla loro analisi e trascrizione nelle diverse componenti d’interesse: la formazione geologica del substrato, l’età, la profondità del mare, il bacino, le note sul periodo geologico, nonché la posizione del vigneto, la litologia, gli ambienti marini del passato e la granulometria riferita alle sabbia (contenuti minerali e fossilifieri), con l’aggiunta dimmagini al microscopio. A corredo dei dati reperiti il geologo e sedimentologo ha tenuto in considerazione le percentuali di sabbia, limo, argilla, Carbonato di Calcio e pH. Fra le unità geologiche prevalenti sono documentate la Formazione di Cardona, la Formazione di Antognola, la Pietra da Cantoni, le Areniti di Tonengo e la Formazione di Sant’Agata Fossili.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Ecco il Morellino del Cuore Le dieci bottiglie vincitrici.
Scansano Le etichette saranno regine di tre cene in Toscana Scansano Si è riunita venerd’i 5, nella sede del Consorzio di Tutela Morellino di Scansano Docg, la commissione di assaggio formata da sei note firme del mondo del vino che hanno selezionato i 10 Morellino del Cuore 2023. A degustare 64 etichette sono stati i giornalisti Antonio Boco, Andrea Gori, Riccardo Margheri, Richard Baudains, Stefania Vinciguerra e William Pregentelli, collaboratori di alcune tra le più importanti guide e riviste di settore. Per il Morellino Annata salgono sul podio del loro cuore: Santa Lucia Morellino di Scansano Docg A’ Luciano 2022; T enuta Agostinetto Morellino di Scansano Docg La Madonnina2022; Mantellassi Morellino di Scansano Docg Mago di 032022; Le Rogaie Morellino di Scansano Docg Forteto 2021.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Soave, via libera a restrizioni sulla produzione della doc.
La sospensione temporanea delle nuove richieste è stata decisa dal Consorzio di tutela Soave, via libera a restrizioni sulla produzione della doe Lo stop ai vigneti di Garganega impiantati entro luglio 2018 o dopo ma che non abbiano già raccolto tre volte uve di origine controllata. «Nello scenario generale e preso atto dell’enorme aumento dei costi il Consorzio ha voluto mettere in campo un’azione di tutela del prodotto immesso su un mercato ipercompetitivo dalla più grande Denominazione d’origine bianca d’Italia»: così Igor Gladich, da poco più di un anno direttore del Consorzio di tutela del Soave, spiega l’istanza (accolta e resa norma dalla Direzione agroalimentare della Regione del Veneto) volta alla sospensione temporanea della rivendica per le produzioni a Denominazione di origine Soave, Soave superiore e Recioto di Soave.

Fonte: Arena.

Maculan, da uve Cabernet e Merlot il primo Piwi.
Si chiama MaWi il primo vino Piwi, prodotto in modo sostenibile, di Maculan, azienda vitivinicola con sede a Breganze nel Vicentino. L’etichetta nasce da uve Cabernet Volos e Merlot Khorus, varietà resistenti alle malattie fungine (peronospora e oidio) che richiedono minori trattamenti in vigna. Anche il packaging è improntato all’ambiente e alla sostenibilità: la bottiglia in vetro del peso sotto i 450 grammi ha un’etichetta ottenuta completamente da cotone riciclato. La Cantina avvia il progetto Piwi nel 2017, mettendo a dimora 4000 viti di Merlot Khorus e Sauvignon Rytos, varietà selezionate dall’Università di Udine, e in seguito di 4300 viti di Cabernet Volos. Nel 2020 Maculan è stata tra le 7 aziende protagoniste dell’iniziativa Passaporto Ambientale per i prodotti agroalimentari della Montagna Vicentina, grazie all’introduzione di varietà resistenti.

Fonte: Arena.

Vini, prezzi in aumento Vendite in ritirata nei Paesi esteri Spumanti più penalizzati.
Ad americani, inglesi e tedeschi il vino italiano pare piacere meno. O più probabilmente i prezzi più alti e la diminuzione dei consumi indotta dalla riduzione dei soldi in tasca causa inflazione inizia a farsi sentire. E a pagare il conto in particolare paiono essere gli spumanti, fino ad oggi in vendita ai favori. Lo pone in evidenza l’Osservatorio del vino di Unione italiana vini (Uiv) — Vinitaly sulla base di dati dell’agenzia di ricerche di mercato NielsenlQsul primo trimestre 2023. Dopo il poco soddisfacente risultato delle vendite in Italia, che da gennaio a marzo sono scese del 6,1% sullo spesso periodo 2022, facendo lievitare le giacenze del 5,1% (+8,6% le produzioni a denominazione di origine), sullo scenario internazionale e con riferimento ai tre maggiori mercati di sbocco oggi si registra un calo del 4% dei volumi e dell’e% del fatturato.

Fonte: Corriere del Veneto Vicenza e Bassano.

Torna Enoforum in Fiera tra innovazione e ricerca.
Dal 16 al 18 maggio nelle sale del ViCC 1.200 esperti datutto il mondo Torna Enoforum in Fiera tra innovazione e ricerca È l’evento più importante d’Europa per il settore: oltre cento relazioni sulle recenti novità viticole, 60 relatori italiani e 30 stranieri da 10 Paesi Allecto’l’onello alberto.tonello@ilgiornaledivicenza.it N I maggiori esperti internazionali nel campo tecnico-scientifico del mondo del vino si daranno appuntamento in Fiera dal 16 al 18 maggio: Enoforum torna per la quarta volta in città nei padiglioni del ViCC di Italian Exhibition Group. E a fare da ideale padrone di casa al congresso saranno le bollicine vulcaniche del Durello Metodo Classico, protagonista di una delle masterclass più attese della tre giorni. Organizzato da Vinidea, in collaborazione con Sive (Società italiana di viticoltura ed enologia), Assoenologi e Unione italiana vini, Enoforum negli anni è diventato il più importante congresso tecnico-scientifico a livello europeo, dedicato all’innovazione in campo viticolo ed enologico, nel cui ambito vengono presentate le novità provenienti dalla ricerca pubblica e privata a livello mondiale

Fonte: Giornale di Vicenza.

Pinot grigio, approvato lo svincolo stoccaggio.
Vola la domanda di Pinot grigio Venezia Doc, approvato lo svincolo allo stoccaggio. Una misura che interessa gli oltre duemila produttori, tra il Veneto orientale e il vicino trevigiano, riuniti nel Consorzio Vini Venezia. La richiesta dello svincolo è stata avanzata dall’assemblea dei soci del consorzio e già approvata dalla Regione. Lo stoccaggio era stato deciso la scorsa estate, per evitare di eccedere la domanda con le inevitabili ricadute economiche. Il consorzio si era ripromesso di verificare gli andamenti della domanda, per poter eventualmente allentare il freno messo alla produzione. Adesso il trend positivo del mercato lo ha permesso. Da tre anni il Consorzio Vini Venezia registra un aumento degli imbottigliamenti rispetto all’anno precedente. Nel 2022 è stato registrato un aumento del 9,8% rispetto al 2021 e del 15,59% sul 2020.

Fonte: Nuova Venezia.

Cantine Aperte, in Toscana la festa per 30 anni dell’enoturismo.
Appuntamento nelle cantine del Movimento turismo del vino Toscana dal 27 al 28 maggio con ‘Cantine Aperte’, che quest’anno celebra i trenta anni dell’iniziativa. Era infatti il 1993 quando Donatella Cinelli Colombini ebbe l’intuizione di aprire le porte delle cantine agli appassionati del vino. ‘Cantine Aperte’, trenta anni fa, è nato proprio come un appuntamento unico nel panorama dell’enologia italiana partendo nel 1993 con sole 25 cantine accessibili ai visitatori, raggiungendo oggi oltre 25mila aziende vinicole che offrono accoglienza e valorizzando il turismo nei distretti viticoli per un business che vale oltre 2,5 miliardi di euro.

Fonte: ANSA.

Taste Alto Piemonte, alla scoperta di Nebbioli diversi.
Le mura di un castello, quello di Novara, nobili quanto gli sforzi silenziosi dei viticoltori dell’Alto Piemonte. Sforzi che sono andati in vetrina con 52 aziende, capaci di attirare oltre 1.800 persone con i loro vini per Taste Alto Piemonte in aprile. Dalle masterclass con Ais Piemonte ai banchi di degustazione e alla cena di gala, passando dal territorio che si è raccontato nella sua varietà di caratteristiche e produzioni. A prodigarsi per la manifestazione il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, guidato da Andrea Fontana, con la Regione Piemonte, il patrocinio del Comune di Novara, i partner istituzionali Camera di commercio Monte Rosa Laghi, Fondazione Castello di Novara, Atl Terre dell’Alto Piemonte e numerosi sponsor. A rapporto, storie e vini delle province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. La loro ricchezza emerge dalle dieci denominazioni: Boca Doc, Bramaterra Doc, Colline Novaresi Doc, Coste della Sesia Doc, Fara Doc, Gattinara Docg, Ghemme Docg, Lessona Doc, Sizzano Doc e Valli Ossolane Doc.

Fonte: Identità Golose.

Il reparto vino nel canale discount, Aldi e Lidl valorizzano l’offerta.
Il reparto vino ha assunto sempre più importanza anche nel canale discount, che andando oltre le proprie caratteristiche di canale semplice e spartano, ha nel tempo creato ambientazioni e caratterizzazioni distintive, che valorizzano le bottiglie invitando anche i consumatori più diffidenti ad affidarsi all’insegna. Anche Lidl ha registrato in pandemia un aumento dei consumi di vino, che successivamente, già nel corso del 2021, è rientrato per tornare alle quote usuali. “Il nostro comparto vini si compone di circa un centinaio di referenze, presenti a scaffale in assortimento fisso e alle quali si aggiungono prodotti promozionali in&out. L’ampia varietà dell’offerta e il display accattivante caratterizzano questa categoria nei nostri punti vendita”, spiega Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti e marketing di Lidl Italia.

Fonte: Mark Up.

Vino: Uiv-Vinitaly, saldi negativi sui principali mercati esteri.
Il vino italiano chiude con saldi negativi il primo trimestre dell’anno sui canali retail di Usa, Uk e Germania. I volumi sono in calo del 4% e i valori a -1%. È quanto rilevato con le ultime elaborazioni effettuate dall’ Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su base NielsenIq. Lo stop, evidenziano gli analisti, arriva insieme “al risultato a marzo delle vendite allo scaffale in Italia (-6,1%) e che appesantisce le cantine italiane anche sul fronte delle giacenze, a +5,1%, con le Dop a +8,6%”. Secondo l’Osservatorio, sui tre principali mercati di esportazione a soffrire maggiormente sono i vini spumanti: a fronte di volumi in calo del 3% per i vini fermi (814.000 ettolitri), gli sparkling arrivano a -5% (245.000 ettolitri), con picchi negativi in Uk (-10%) e Germania (-6%), mentre negli Usa “per ora – è sottolineato – si viaggia ancora in terreno moderatamente positivo (+1%). Sui vini fermi, invece, il calo più vistoso viene marcato proprio dagli Stati Uniti (-9%), mentre Londra limita le perdite a -1% e Berlino segna stallo. A valore, complici i listini in aumento a causa del surplus dei costi produttivi, il saldo generale dice -1% (1 miliardo di euro).

Fonte: ANSA.

Vino, una Docg Pantelleria Zibibbo per dare futuro a vignaioli locali.
Si è conclusa a Pantelleria la tre giorni di incontri sul futuro vitivinicolo e agricolo dell’isola dal titolo “Zibibbo è Pantelleria”. Oltre 30 gli interventi che si sono succeduti nei diversi momenti di confronto organizzati dal Comune. Un’iniziativa voluta dal sindaco Vincenzo Campo per promuovere i suoi prodotti e le bellezze della splendida isola vulcanica in provincia di Trapani, ma soprattutto per difendere lo Zibibbo, vite da sempre coltivata dai vignaioli panteschi. Perché oggi il nome Zibibbo figura come vitigno o sinonimo di Moscato nell’etichetta della Doc Sicilia e Igt Terre Siciliane ma non nella Doc Pantelleria.

Fonte: Askanews.

In quale Regione di Italia si beve più vino? Al primo posto un’insospettabile.
Qual è la Regione italiana in cui si beve più vino? Dove si registrano i maggiori consumi percentuali rispetto alla popolazione totale? Piccolo spoiler iniziale: nonostante le battute che circolano per lo più sul web, e tra i social, no, non sono i nostri amici veneti i più assidui consumatori di questo prodotto (anche se, comunque, si piazzano sul podio). I dati un po’ a sorpresa infatti evidenziano come sia in particolar modo il Centro, e più in generale il Centro Nord, la parte dello Stivale in cui è stata calcolata la maggiore fruizione di vino. Per qualcuno potrebbe rappresentare una sorpresa ma a guardare tutti dall’alto in basso in questa speciale classifica c’è l’apparentemente innocua Umbria. È nel cuore verde d’Italia infatti che sono stati registrati i maggiori consumi medi di vino. Da un Osservatorio di Unione italiana vini è emerso come a livello nazionale la quota di bevitori si sia assestata sui 30 milioni di appassionati tra amatori e più esperti, vale a dire circa il 50% della popolazione adulta.

Fonte: Cookist.

Lollobrigida: Irlanda ha grande problema di alcolismo ma non legato al vino.
“L’Irlanda ha un grande problema di alcolismo ma certamente non legato al vino, che non producono”. A dirlo il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che è tornato sulla questione delle etichette informative sulle bottiglie di vino, volute proprio dall’Irlanda, a margine dell’inaugurazione di TuttoFood. Il ministro ha parlato di questo come di “altri condizionamenti che mettono da parte l’elemento della qualità per far prevalere indirizzi che portano sempre e soltanto a cibi standardizzati e iper processati e spesso realizzati invece che da agricoltori allevatori e pescatori, da grandi multinazionali”.

Fonte: Askanews.

Viaggiando, insieme al vino.
Con una felice coincidenza di date, nella giornata in cui il Monferrato ospitava Golosaria, la Fondazione Casale Ebraica ha dedicato al vino il nuovo appuntamento della propria stagione culturale, mettendo in programma un concerto e una degustazione. La letteratura enoica del resto non manca nell’ebraismo. Nella sinagoga di vicolo Olper Elio Carmi, il presidente della Comunità ebraica, introduce l’argomento con un’immagine che i visitatori del locale Museo conoscono bene: “In una delle prime sale è collocata una sovrapporta con due uomini che trasportano un gigantesco grappolo d’uva. È la rappresentazione degli esploratori inviati da Mosè nella terra di Caanan, i quali ritornano insieme alla prova che fosse abitata dai giganti. Così il popolo di Israele dovette aspettare ancora 40 anni per entrarvi. Una metafora di come per fare le cose bene ci vuole tempo”.

Fonte: Moked.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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