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rassegna stampa del vino di lunedì 8 maggio 2023!

Buon

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 8 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

“Hic et Nunc”; vigna attenta e responsabile nel Monferrato.
Investire sul personale e la responsabilità sociale è un dovere civico e morale di una impresa, ma anche una scelta strategica. Comportamenti etici, che si accompagnano spesso a politiche aziendali ecosostenibili, creano un clima piacevole che genera maggiore produttività e accoglienza nei luoghi in cui l’impresa si inserisce. E questo è possibile sia in una fabbrica che in una vigna. Lo sa bene Hic et Nunc, l’avanguardistica azienda vitivinicola di Vignale Monferrato, che per il secondo anno consecutivo ha raggiunto l’importante traguardo della certificazione di azienda Great Place To Work Certified, piazzandosi al 5° posto nella classifica dedicata alle aziende sotto i 50 dipendenti.

Fonte: La Discussione.

Grappe (e non solo) da export Bonollo distilla l’innovazione.
«Controlliamo ogni fase, dalla raccolta della materia prima all’invecchiamento», dice Elvio Bonollo, erede alla guida del gruppo L’azienda con oltre un secolo di storia cresce a 73 milioni di ricavi. Tra i prossimi step, il rilancio del brand Ballor e un possibile ingresso in Cina. L’accordo con Italgas per produrre biometano dagli scarti di lavorazione «Siamo orgogliosi del lavoro fatto al Sud: un mercato improntato su liquori e amari, che però ha apprezzato i nostri prodotti» per la famiglia Bonollo, proprietaria da quattro generazioni di Distillerie Bonollo Umberto, la lezione tramandata a ogni successore sembra scolpita nella pietra: rimettere in discussione quanto già fatto e ottenuto. E così che, attraverso la costante ricerca dell’innovazione, l’azienda è diventata la principale produttrice di grappa in Italia, con un fatturato di 73 milioni di euro nel 2022 (+12% sull’anno precedente).

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Salento, Negroamaro e non solo – Salento, Negroamaro e non solo… La meta enogastronomica imperdibile.
In mezzo ai due mari, Adriatico elanio, viaggi comiso vini e specialità gastinomiche nel sontuoso e unico scenario del barocco lácese. Unico e identitario, che nel nome intreccia la lingua latina e greca. Imuretti a secco bruciati dal sole e battuti dai venti che arrivano dallo Ionio e dall’Adriatico. Le stradine di campagna circondate da finocchi selvatici e fichi d’india. Bianche e lineari chiesette di campagna. Cripte basiliane con i loro coloratissimi affreschi. Sontuose chiese barocche dal capoluogo fino ai borghi minori. Masserie piene di luce, nascoste tra i boschi di ulivi secolari. Il Salento è questo e tanto altro. Chi cerca l’animapiù profonda di questa terra non può fare a meno di pensare al Negroamaro, un vitigno unico e per questo identitario, che nel suo nome intreccia la lingua latina (niger sta ad indicare il colore impenetrabile della bacca) e quella greca (mavros rimanda al retrogusto amarognolo del vino che ne deriva).

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Cantine e abbazie storiche La cultura del vino tramandata dai monaci.
La manifestazione Cantine e abbazie storiche La cultura del vino tramandata dai monaci di Clemente Pistilli Incontri e degustazioni dal2 al 4 giugno nel borgo di Fossanova Trenta produttori e una sezione di gastronomia curata da Slow Food A salvare la tradizione vinicola italiana e a trasmettere a tanti agricoltori la cultura romana della coltivazione della vite, durante il Medioevo, sono stati i monaci. Quello dei vini di abbazia, passati i secoli, continua ad essere un grande patrimonio del Paese e anche un’occasione per lo sviluppo dell’enoturismo. Nel Lazio, attorno all’affascinante abbazia di Fossanova e all’omonimo borgo, in provincia di Latina, ha così preso forma la manifestazione «Vini d’abbazia», giunta quest’anno alla sua seconda edizione e che ha portato gli organizzatori a stringere rapporti anche con l’associazione francese «Les vins d’Abbayes».
Repubblica Roma.

Il polo logistico – Hub del vino ponte Valentino Maglione: «Opera strategica».
“Il polo logistico che dovrebbe sorgere a Ponte Valentino interconnesso alla line AV/AC Napoli-Bari, così come ho sempre sostenuto da parlamentare, è strategico per il Sannio così come per le aree inteme della Campania”, così l’ex deputato Maglione sulla questione polo logistico. “In tal senso condivido la posizione del Sindaco Mastella volta a evitare una inutile contrapposizione tra sanniti e irpini. Così come ho accolto con favore e ottimismo le parole del Govematore De Luca sulla reale possibilità di finanziare entrambi”, continua Maglione. “Detto ciò, ritengo che altrettanta attenzione e spinta bisogna riservarla alla realizzazione nella stessa area dello hub del vino esteso a tutte le nostre eccellenze agricole. Una progettualità che ho sostenuto durante la scorsa legislatura e che ha raccolto una traversale convergenza istituzionale, produttiva, accademica e delle realtà associative di settore.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

“Lambrusco a Palazzo” brinda In 800 nei chiostri del Polirone.
Numeri in crescita rispetto all’edizione del 2019, quella prima del Covid Significativo lo spazio occupato dalle donne nell’ambito della manifestazione Un brindisi con le bollicine per circa ottocento visitatori, tante sono state le presenze di “Lambrusco a Palazzo”, che a San Benedetto Po ha animato nel fine settimana i chiostri dei Secolari e di san Simeone all’interno del Polirone. Numeri in crescita rispetto alla precedente edizione del 2019, quella prima del Covid, che hanno riempito di soddisfazione gli organizzatori: il Comune, la Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani e Onav. Diversificate le provenienze, non solo dalle quattro province coinvolte (Mantova, Parma, Reggio Emilia e Modena), ma anche da Brescia, Bergamo, Milano e dalla zona del Garda, segno di un’efficace promozione che ha saputo abbinare il richiamo del vino Lambrusco, coltivato in zona fin dal tempo dei monaci, con quello del prestigio dell’ex abbazia benedettina.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Festa dello champagne nella patria del nebbiolo.
Una serata a base di bollicine francesi in una terra eletta al nebbiolo italiano. È la proposta che la delegazione Fisar Vercelli Novara fa per venerdì a Gattinara, comune che si fregia del nome dell’unica Docg della provincia vercellese. Venerdì sera, quando verranno consegnati gli attestati ai corsisti che hanno svolto il corso di primo livello a Gattinara per ottenere il diploma da sommelier, la proposta è una degustazione di champagne. Si tratta di una selezione delle etichette di Michel Arnauld. A Gattinara, nell’anno in cui la delegazione Fisar Vercelli festeggia il 25° anniversario, in degustazione ci saranno blanc de noirs, extra brut: 100 per cento pinot nero, fleur de rosé da vecchie vigne di un solo anno e Mémoire de Vignes, daviti antiche.

Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.

Crifo lancia due nuovi vini con uno spot prodotto da Piva.
Neia e Nerodivo, ultime novità tra i vini Crifo, approdano sugli scaffali della Gdo tra le etichette premium e per l’occasione la Cantina di Ruvo di Puglia lancia uno spot sotto la produzione creativa del noto regista e produttore Alessandro Piva e la regia del talentuoso Tancredi Di Paola. “Farsi vino è un gesto d’amore” il claim della campagna curata dall’agenzia Metodonove. Lo spot, produzione esecutiva Seminal Film, sarà lanciato il 2 aprile in occasione dell’apertura della 55esima edizione del Vinitaly e continuerà a girare fino a tutto luglio. La pianificazione è in tv sulle emittenti del Gruppo Norba e nei circuiti online. Nello spot Neia e Nerodivo sono due splendidi amanti, dalle sembianze di esseri umani soltanto per una notte: una bellezza mediterranea rosea e senza tempo lei, uno straniero dallo sguardo fiero ed elegante lui.

Fonte: L’Edicola del Sud Bari.

Meloni nel Regno Unito brinda con il Durello.
Incontro con la Bubby Bandits della veronese Reniero Melon! nel Regno Unito brinda con il Durello La startup si occupa di import di bollicine italiane •• Non si è parlato solo di immigrazione e Pil durante la prima visita a Londra del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel regno Unito per incontrare il premier britannico Rishi Sunak. Anche il Lessini Durello, il metodo classico veronese-berico, è stato protagonista, portabandiera della spumantistica italiana. Al ricevimento ufficiale, organizzato all’Ambasciata Italiana e al quale sono stati invitati alcuni imprenditori italiani che lavorano nel Regno Unito oltre ad alcuni rappresentanti dei grandi gruppi finanziari internazionali, la premier, accompagnata dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha incontrato la Bubby Bandits, startup specializzata nell’ importazione di bollicine italiane, in particolare di Durello.

Fonte: Arena.

Tenuta. Sant’Antonio lancia il Pinot Grigio.
La svolta nella Famiglia Castagnedi Tenuta Sant’Antonio lancia il Pinot Grigio Alla linea di quattro bianchi viene ora aggiunto anche quello delle Venezie doc «Puntiamo sui nostri cru» •• Famiglia Castagnedi annuncia un nuovo ingresso, cioè un Pinot Grigio delle Venezie doc, e altre etichette premium che si aggiungono alla linea dei quattro bianchi del brand Tenuta Sant’Antonio. In sintonia con la filosofia aziendale, che guarda al terroir e alla valorizzazione dei cru, come spiega una nota, Famiglia Castagnedi ha aggiunto un Pinot Grigio delle Venezie doc agrumato che va ad aggiungersi al Single Vineyard Vigna Monte Ceriani e al selezionato Vecchie Vigne, «capaci di reinterpretare la denominazione Soave doc con consapevolezza identitaria». A chiudere la linea si unirà Monte di Colognola, che quest’anno vedrà la prima vendemmia e sarà disponibile dal 2024, per valorizzare le espressioni dell’areale.

Fonte: Arena.

Faenza, grosso incendio alla cantina Caviro. Un dipendente: “Il botto mi ha fatto fare un salto di un metro”.
Nessuna persona risulta coinvolta. Attivato un numero di emergenza. Evacuate 530 persone, sindacati chiedono incontro urgente all’azienda. L’Arpae: nessun inquinante nell’aria. Un violento incendio è scoppiato stmattina alla Caviro di Faenza, una delle cantine più grandi in Italia. I vigili del fuoco sono impegnati con dieci squadre per domare l’incendio nella distilleria che ha coinvolto 15 silos da 200 metri cubi di alcol. Nessuna persona risulta coinvolta, dicono i vigili del fuoco. Ma la zona è stata evacuata e il sindaco di Faenza, Massimo Isola, lancia l’allarme: “Se vi trovate nel raggio di almeno un chilometro allontanatevi subito”.

Fonte: Repubblica Bologna.

Con “Cantine aperte” il Movimento turismo del vino festeggia 30 anni.
Il 27 al 28 maggio con “Cantine aperte”, il Movimento turismo del vino (Mtv) festeggia trenta anni da quando Donatella Cinelli Colombini ebbe l’intuizione in Toscana, di aprire le porte delle Cantine agli appassionati del vino. Nel 1993 le aziende vinicole accessibili erano 25, oggi sono oltre 25mila quelle che offrono accoglienza per un business che vale oltre 2,5 miliardi di euro. “‘Cantine aperte’ è un evento che negli anni è stato anche uno stimolo di continua crescita per le nostre cantine e per un modello di accoglienza che si può dire unico al mondo” ha dichiarato la presidente del Movimento turismo del vino Toscana, Violante Gardini Cinelli Colombini, aggiungendo che in occasione del trentennale, “ripercorreremo in maniera ancor più particolare l’evoluzione dell’offerta in Cantina con attività originali proposte dalle aziende che prenderanno parte all’iniziativa in tutta la Toscana”.

Fonte: Askanews.

Vino, quel cannonau di Sardegna merita la lode.
Tradizione di famiglia, laurea in agraria, coltivazione ecologica. E in poco più di dieci anni Antonella Corda ha raggiunto i massimi livelli. La vicenda della cantina di Antonella Corda di Serdiana, nel basso Campidano, collocata per l’esattezza a Pranu Raimondo, pochi chilometri da Cagliari, è per tanti aspetti emblematica dello stato di salute davvero incoraggiante della viticoltura sarda. Tre generazioni di una famiglia di viticoltori, certo, la sua – che in più portano un cognome non importante ma essenziale nel mondo vitivinicolo, non solo isolano, come Argiolas – tuttavia in poco più di 10 anni di attività la cantina di Antonella, nata appena nel 2010, è già riuscita ad incidere, con grande personalità, in un palcoscenico vitivinicolo di tradizione solida e di non facilissimo approccio.

Fonte: L’Espresso.

Brindiamo alla salute, con il vino dealcolato.
<<Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere», scriveva Baudelaire. Chissà cosa penserebbe trovandosi davanti del vino parzialmente o totalmente dealcolato. Il trend del vino a basso tenore alcolico sta spopolando in tutta Europa e l’Italia non fa eccezione: secondo un recente studio Areté per la Commissione Agricoltura Ue, è un mercato che sta crescendo molto velocemente, soprattutto tra i più giovani, ed è destinato a raggiungere cifre astronomiche entro il 2032. Le statistiche mostrano che la fascia di età tra i 18 e i 24 anni non beve alcol. Le nuove generazioni, infatti, sono sempre più attente alle pratiche salutari, in accordo con l’interesse verso i temi della sostenibilità e del benessere, ma soprattutto, sono mosse dal desiderio costante di scovare novità.

Fonte: Millionaire.

Nomisma, crescono le superfici con produzione di vino biologico.
Crescono, in Italia, le superfici dedicate alla produzione di vino biologico, un settore che vede il Paese tra gli attori principali a livello internazionale. È quanto emerge da ‘Vinobio’, piattaforma online di dati e informazioni per l’internazionalizzazione del vino biologico ‘Made in Italy curata da Nomisma e promossa da Ice Agenzia e FederBio. Nel dettaglio con 126mila ettari di vite coltivata con metodo biologico nel 2021, l’Italia detiene il primato per incidenza di superficie vitata biologica, pari al 21% del totale. Nel giro di un decennio – tra il 2010 e il 2020 – le superfici bio in Italia sono cresciute del 141% contro il +148% della Spagna e +218% della Francia.

Fonte: ANSA.

Tuttofood: l’Ue cancella insalate in busta e magnum vino.
Coldiretti Vicenza: “Si rischia di fare un clamoroso passo indietro rispetto alla cultura anti-spreco e, soprattutto, nell’ambito dei prodotti di quarta gamma” – Tuttofood: l’Ue cancella insalate in busta e magnum vino. Il nuovo regolamento sugli imballaggi dell’Unione Europea rischia di cancellare dagli scaffali dei supermercati l’insalata in busta, i cestini di fragole, le confezioni di pomodorini e le arance in rete, ma anche le bottiglie magnum di vino, con un effetto dirompente sulle abitudini di consumo dei vicentini e sui bilanci delle aziende agroalimentari. A denunciarlo è Coldiretti in occasione dell’inaugurazione di Tuttofood a Milano, dove è stato aperto al padiglione 1 stand A13-D34 il Salone “Il cibo italiano sotto attacco”, per scoprire dal vivo le minacce al Made in Italy a tavola portate dall’Unione Europea, alla vigilia della Giornata dell’Europa che si celebra il 9 maggio.

Fonte: Vicenzareport.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 7 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Ritorno al futuro nell’alta Langa.
Piaceri Crescono la produzione e la qualità delle bollicine piemontesi delle colline in quota. Non solo in Italia. Da campagna povera a terreno di conquista. L’Alta Langa, a lungo descritta come la terra della malora, da un paio di decenni è diventata l’oggetto del desiderio dei vignaioli. Anche per il riscaldamento globale, he riguarda tutto il Vigneto Italia. Per i bianchi e per i rossi: l’aumento delle temperature ha trasformato qualche esangue del Nord in robusto (e più alcolico) protagonista dei mercati mondali, con piacevolezza e bevibilità. E per gli spumanti: i produttori del Metodo classico sono stati spinti a salire sempre più in quota, perché vitigni come Pinot nero e Chardonnay danno il meglio se la differenza di temperatura tra giorno e notte garantisce l’acidità, sinonimo di freschezza per le bollicine.

Fonte: Corriere della Sera.

Quel patto con la terra che fu di Pavese e di Fenoglio.
Un forte, onesto impegno, volto a rispettare e a custodire queste colline. C’è la Resistenza proprio com’era di dentro e di fuori, vera come era stata scritta, serbata per tanti anni nella memoria fedele, e con tutti i valori morali, tanto più forti quanto più impliciti, e la commozione e la furia». Sono parole di Italo Calvino, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita, a proposito di Una questione privata, opera di Beppe Fenoglio in cui fra le righe c’è la sua terra di Langa, fatta di sentieri, montagne, lotta, amore per il territorio. Un amore che si vede oggi nel vino, che si può leggere fra i libri. Beppe Fenoglio, certo, ma anche Cesare Pavese. «Oggi vedevi la collina a conche, il ciuffo d’alberi, il bruno e il celeste, le case e dicevi: è come è. Come deve essere. Ti basta questo. E un terreno perenne», scriveva Pavese ne II mestiere di vivere. Un terreno che per essere perenne deve godere di una amorevole cura da parte di chi ne fruisce.

Fonte: Corriere della Sera.

Cannonau con lode.
La vicenda della cantina di Antonella Corda di Serdiana, nel basso Campidano, collocata per l’esattezza a Pranu Raimondo, pochi chilometri da Cagliari, è per tanti aspetti emblematica dello stato di salute davvero incoraggiante della viticoltura sarda. Tre generazioni di una famiglia di viticoltori, certo, la sua – che in più portano un cognome non importante ma essenziale nel mondo vitivinicolo, non solo isolano, come Argiolas – tuttavia in poco più di 10 anni di attività la cantina di Antonella, nata appena nel 2010, è già riuscita ad incidere, con grande personalità, in un palcoscenico vitivinicolo di tradizione solida e di non facilissimo approccio. Studi solidi alle spalle, laurea in agraria a Sassari e specializzazione in Trentino, Antonella riceve la passione della vigna dalle mani della madre, e ovviamente da nonno Antonio Argiolas, prodighi di consigli e trasmissione di conoscenze inestimabili.

Fonte: Espresso.

Con i nettari di montagna c’è sempre più gusto – Borgogna d’Italia.
La Toscana terra buona per i nettari di montagna con eccellenze dall’Appennino al Casentino E adesso nei grandi ristoranti anche stellati non è difficile trovare il Chianti Rufina on il vino di montagna il gusto ci guadagna, vien da dire prendendo a prestito un vecchio spot che in realtà parlava di caffè. E doveva essere cosa nota anche qualche secolo fa, e doveva saperlo anche il Granduca di Toscana, in quel settembre 1716; eppure l’inverno precedente era stato tra i più freddi della storia, c’erano state un paio di nevicate abbondanti a Roma, classica cartina di tornasole del gelo. Eppure, secondo Cosimo Ill de’ Medici e il suo celebre ‘editto sulle terre dei vini buoni; tra quelle terre c’era anche Pomino, 6-700 metri sul mare nei contrafforti dell’Appennino sotto il Passo della Consuma che unisce piana dell’Arno e Casentino, venti gelidi e suolo particolare. Dunque, Toscana terra buona per vini di montagna. Oggi più che mai, in tempi di cambiamento climatico.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.
Alta Langa l’altra bollicina.
Tra Alpi e mare Dal 1848 ad oggi una terra unica: qui è le etichette piemontesi nato il metodo classico hanno conquistato degli spumanti italiani il mondo dei wine lover. Il primo segreto del suo successo risiede nel nome. Alta Langa Docg è molto più di una denominazione effervescente che richiama un’espressione geografica, per quanto suggestiva e distintiva. Le alte terre di Langa guardano le cime innevate delle Alpi, respirano il mare e custodiscono l’anima più vera e libertaria delle colline del vino, mantenuta intatta senza subire trasformazioni radicali come è avvenuto invece nelle basse colline piemontesi, oggi molto apprezzate da turisti e gourmet, ma anche un po’ abbacinate dalle luci della ribalta. Quello dello spumante metodo classico Alta Langa è un territorio prezioso, da sostenere, in cui è salvaguardata la biodiversità.

Fonte: Specchio.

Masiello (Coldiretti): “Agroalimentare opzione strategica” – “Agroalimentare opzione strategica”.
«Agroalimentare opzione strategica» Il presidente di Coldiretti: «Gli ITS Academy ormai si sono arenati, mancano risorse e decreti attuativi» Gianni De Blasio Il destino degli ITS Academy (Istituti tecnologici superiori) è alquanto incerto, anzi, le prospettive che il Governo li rilanci sono piuttosto scarse. Eppure, introducono ad un lavoro non solo inerente al proprio percorso, ma anche piuttosto sicuro: il tasso di occupabilità degli ITS italiani, secondo il monitoraggio INDIRE 2021, raggiunge infatti 1’80% ad un anno dal diploma. Da queste colonne, ieri, il consigliere comunale Luigi Perifano esprimeva il suo rammarico per un’occasione persa dal Sannio, la costituzione di un ITS agroalimentare da localizzare a Villa dei Papi, un modo per rilanciare pure un bene tra i più preziosi della città. Perifano accennava ad una tiepidezza da parte di alcuni attori, tiepidezza che avrebbe inconsapevolmente favorito la nascita dell’ITS agroalimentare a Salerno anziché a Benevento.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

“Wine&TheCity” una settimana tra calici, arte, moda.
Da domani via agli eventi della rassegna al suo quindicesimo anno: coinvolti hotel, boutique e gallerie di Alessandra Del Prete Coltiviamo ebbrezza creativa, mettiamo in moto la città, andiamo alla scoperta di luoghi mai visti o semplicemente dimenticati. È questa la “mission” della quindicesima edizione di WineeThecity, la rassegna che nasce da un’idea di Donatella Bernabò Silorata, un progetto indipendente dell’Associazione WineeThecity realizzato con il patrocinio del Comune di Napoli e il fondamentale supporto di sponsor privati e mecenati. Da domani al 13 maggio torna a Napoli la manifestazione che dal 2008 unisce arte, vino, moda e cultura. Protagonista della rassegna è, ovviamente, il vino, proveniente dalle migliori cantine italiane, abbinato al piacere della scoperta di nuovi itinerari urbani tra siti storici, spazi privati, atelier di artisti e designer, boutique, giardini e cortili.

Fonte: Repubblica Napoli.

‘WineFood Valley’ da record In migliaia per il gusto.
Nella due giorni tantissime persone hanno riempito il centro storico per la prima edizione dell’iniziativa che abbracciava anche la Lambruscolonga. Coinvolti produttori locali e cantine, collaborazione con Buk, concerti e arte per le strade «Leggi, brinda, sogna». Era questo lo slogan della due giorni dedicata ai sapori, alle passioni, alle tradizioni del nostro territorio. Infatti oltre 3000 persone hanno riempito il centro storico per partecipare alla prima edizione della Modena WineFood Valley, promossa da Confesercenti Modena, che ha compreso la 19a edizione della Lambruscolonga e la prima Lambruscolonga Brunch. «Un grande happening che ha visto la presenza di artisti internazionali lungo i tour enogastronomici», afferma Alessio Bardelli, ideatore dell’evento insieme a Valentina Reggiani. Una kermesse che ha fatto respirare a Modena un’atmosfera da grande città turistica, coinvolgendo le migliori cantine vinicole, i produttori locali e i locali più belli di Modena allo slogan di «leggi, brinda, sogna».

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Cibo e vino: cultura italiana.
Nel corso della quotidiana visione dei giornali, una notizia ci ha particolarmente e positivamente colpito: l’incremento esponenziale, da parte degli italiani, dell’interesse per la visita delle cantine indigene. Più in particolare ed addirittura la percentuale femminile, sul tema che prevale su quella maschile. A parte la fisiologica (intendiamo senza imposizione), prevalenza delle donne per il tema, fatto che mostra l’evidente parità sull’argomento, cid che maggiormente, secondo noi, è da evidenziare è la scoperta di un settore, quello viti-vinicolo, che si proietta come importante sia sul piano economico-aziendale che su quello culturale. Non ultimo, infine, il piacere di poter degustare vini di alta qualità che sono caratteristici dei diversi territori italiani e che ne tracciano tratti distintivi ineguagliabili. Per procedere con ordine, trattiamo, anzitutto, la parte economico-aziendale. Le diverse aziende agricole che si occupano della produzione e lavorazione delle uve sono, appunto, aziende; connotate dalla caratteristica imprenditoriale ma con una specifica indicazione, quella di agricole, che le rende quasi immuni dalla tassazione che, se troppo incipiente, rischierebbe di fermare il processo prima ancora che lo stesso prenda piede.

Fonte: Corriere di Viterbo.

Monterosso, il gemellaggio fra Buranco e azienda Amoretti.
Sale alla ribalta nazionale il binomio Monterosso-Parma, grazie alla stipula del patto di collaborazione tra i produttori vinicoli monterossini della Tenuta Buranco e la storia azienda di specialità alimentari Amoretti di Parma. L’incontro che ha sancito l’accordo tra i vertici delle due realtà enogastronomiche si è tenuto nel complesso della Perla delle 5 Terre alla presenza di imprenditori del settore turistico alberghiero di Liguria e regioni limitrofe. «Abbiamo presentato i nuovi vini appena imbottigliati e lo sciacchetrà 2019 – spiega il dirigente di Buranco Giovanni Plotegher – mentre in abbinamento ai nostri vini sono state presentate le specialità alimentari della storica azienda parmense, con cui abbiamo intrapreso una stretta collaborazione commerciale.

Fonte: Nazione La Spezia.

Le nostre eccellenze, Cantinae Lunae a Vinitaly. Conferito il premio Betti.
A consegnare l’importante riconoscimento l’assessore regionale Piana Intanto è iniziato il conto alla rovescia per la rassegna vinicola castelnovese. II 17 e il 18 giugno apriranno le cantine e il borgo storico ospiterà produttori vitivinicoli e tanti eventi collaterali Un nuovo successo per le Cantine Lunae. L’azienda vinicola al confine tra Castelnuovo Magra e Luni infatti è stata premiata nel corso della 55^ edizione di Vinitaly a Verona, la fiera internazionale di vino tra le più famose al mondo. L’azienda del produttore Paolo Bosoni è stata infatti insignita del prestigioso premio «Angelo Betti» intitolato all’ideatore di Vinitaly, assegnato dal 1973 e riservato ai benemeriti della viticoltura italiana. Un premio alla famiglia Bosoni, oggi alla quarta generazione, che ha avuto l’innegabile merito di elevare il famoso Vermentino da vino di nicchia a panorami internazionali.

Fonte: Nazione La Spezia.

I vini valtellinesi alla conquista di Milano nel segno dell’unicità del nostro territorio.
Tanti sono i rapporti che legano la Valtellina a Milano. E il Nebbiolo delle Alpi può diventare, con le altre eccellenze enogastronomiche lombarde, il vino rappresentativo della città, capace di essere abbinato ai piatti tradizionali, ma anche di saper rispondere alle necessità di una ristorazione globale. «La bellezza e la naturale biodiversità della Valtellina sono direttamente espressi nelle caratteristiche organolettiche del nostro Nebbiolo: eleganza, freschezza e sapidità», ha affermato giovedì il presidente del Consorzio di tutela dei vini di Valtellina, Danilo Drocco alla presentazione di «Obiettivo Valtellina: viaggio nella terra dove la bellezza è un atto agricolo, alla scoperta del Nebbiolo delle Alpi».

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

L’estate a Vieste si apre brindando nel centro storico con il vino rosato.
Vieste aprirà il mese di giugno celebrando il vino rosato e il suo connubio perfetto con arte, musica e divertimento. Si tratta dell’evento “La Vieste en Rose”, efunto alla sua quarta edizione, in programma nel centro storico di Vieste. Le viuzze del borgo antico saranno decorate e arredate a tema rosé, con spazi informativi che diventeranno luoghi di incontro, confronto e distribuzione di degustazioni di vino. La manifestazione nasce con l’intento di creare un percorso di gusto e cultura tra i principali brand di vino. Ai banchi d’assaggio non solo cantine pugliesi ma, per la prima volta quest’anno, anche produttori provenienti da ogni parte d’Italia che giungeranno nella città garganica per promuovere il vino rosato. Inoltre, gli angoli del centro storico saranno caratterizzati dalla presenza di artisti e musicisti che intratterranno con le più belle canzoni della musica italiana.

Fonte: L’Edicola del Sud Foggia.

Assemblea dei soci per la Strada del vino.
Assemblea dei soci della Strada del vino Montello e Colli Asolani domani alle 19 nella sala polifunzionale del municipio di Maser. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2022 ma sarà soprattutto l’occasione per parlare dei programmi finalizzati a rilanciare le attività, dopo anni di stasi, dell’associazione Strada del Vino Montello e colli asolani che va da Possagno fino a Nervesa.

Fonte: Tribuna Treviso.

Damon Galgut, scricchiolii minacciosi dalla cantina della Storia.
Nel suo saggio del 1993, Spettri di Marx, Jacques Derrida conia un neologismo, hantologie (da hanter, «ossessionare», e ontologie, «ontologia») riferendosi a quelle opere, o situazioni, costruite a partire da tracce del passato che arrivano a ossessionare il presente. Allo «spettro del comunismo» che – secondo il celebre incipit del Manifesto di Marx e Engels – si aggira (e continua ad aggirarsi, suggerisce Derrida) per l’Europa, corrispondono, in letteratura, opere in cui si manifesta la persistenza o il ritorno del passato sotto forma spettrale: un esempio classico è l’Amleto di Shakespeare, con l’inquietante presenza del fantasma del padre, spettro sul crinale tra presenza e assenza, in grado, con la sua apparizione, di determinare quella che Derrida definisce una «disgiuntura temporale».

Fonte: il manifesto.

Visitano la cantina e il 74% acquista vino.
Enoturismo è un elemento importante di vendita. Lo shop delle cantine è spesso il miglior cliente della cantina stessa. Tre i fattori fondamentali per incrementare le vendite, oltre alla qualità del vino che diamo per scontata: proposta di visita strutturata che emozioni il cliente: non solo storia e aspetti produttivi, ma passione e rappresentazione, uno store della cantina che esprima i valori del brand e dell’enogastronomia territoriale, strumenti digitali e web di supporto alla visita nella fase pre, durante, post visita e acquisto. I più evoluti hanno introdotto anche la multimedialità. I dati ci dicono che le cantine che si sono strutturate in questo modo riescono a vendere il proprio vino al 74% dei visitatori. Dato in crescita 2022 su 2021.

Fonte: La voce del Trentino.

VINO. ANCHE IN VDA IL 28 MAGGIO APPUNTAMENTO CON CANTINE APERTE.
Anche in Valle d’Aosta torna alla sua data storica, l’ultima domenica di maggio, l’appuntamento con Cantine Aperte, un’occasione per il mondo del vino di raccontarsi a tanti turisti e appassionati. La manifestazione è organizzata da Movimento Turismo del vino (Mtv), nato nel 1993, associazione no profit che proprio quest’anno compie 30 anni. “Torniamo come Mtv a riproporre un evento dopo il periodo della pandemia nella sua versione originale e nel periodo in cui è storicamente nata- spiega Stefano Celi, referente di Mtv Valle d’Aosta-. Siamo fiduciosi che la gente apprezzerà lo sforzo ma anche la gioia dei vignerons di aprire le loro cantine, di far degustare il frutto del loro lavoro, vi aspettiamo numerosi”. Saranno otto le cantine che parteciperanno all’edizione 2023: si parte dalla bassa Valle, con la storica Cooperativa Caves de Donnas, l’azienda Pianta Grossa di Luciano Zoppo Ronzero e una new entry, l’azienda Chateau Vieux di Pont Saint Martin.

Fonte: Notizia – Regione autonoma Valle d’Aosta.

La nuova classifica dei vini più ricercati d’Itali.
Il mercato del vino è sempre più caratterizzato dalla crescita dei prodotti di alta gamma: il trend si sposta verso il “bere meno ma meglio” che predilige vini pregiati, mettendo la qualità davanti alla quantità. Come riferito da Wine News che cita un recente report di Allied Market Research, il mercato dei vini di lusso è destinato a crescere in maniera esponenziale: la ricerca rivela che ci sarà un incremento del 6,2% all’anno da qui fino al 2031 e si toccherà un giro d’affari di 414 miliardi di dollari. In un contesto del genere i miti del vino a livello internazionale, quelli delle etichette più prestigiose, restano praticamente sempre gli stessi: basta dare uno sguardo all’ultimo aggiornamento della Top 100 Most Searched-For Wines & Spirits, classifica by Wine-Searcher, il portale che monitora costantemente i prezzi e le ricerche delle etichette di vini in tutto il mondo.

Fonte: Initalia Virgilio.

Tutte le volte che l’immunologa Viola ha attaccato il vino.
Era il 12 gennaio di quest’anno quando sul profilo FB dell’immunologa Antonella Viola compariva il primo post contro il vino. Il motivo? Entrare a gamba tesa nella polemica sugli health warning che l’Irlanda aveva proposto e su cui la Commissione Ue aveva deciso di non intervenire, dando una sorta di silenzio assenso. Nel polverone mediatico, la professoressa Viola aveva dato una posizione fuori dal coro che, senza giri di parole, appoggiava la decisione di Dublino, contro l’Italia: “La scelta dell’Irlanda, approvata dalla Commissione europea, di equiparare alcol e sigarette e di inserire nell’etichetta delle bevande alcoliche gli avvertimenti sui danni per la salute non è giusta: è giustissima!” aveva scritto nella sua pagina FB. Per poi continuare: “L’alcol è un cancerogeno, direttamente collegato al cancro del seno, colon-retto, fegato, esofago, bocca e gola. Non c’è una dose sicura: come per le sigarette, la dose sicura è zero!”. Parole poi ripetute con maggior vigore in varie interviste rilasciate al Corriere del Veneto e alla Stampa, in cui si finiva per sostenere anche che “le persone che bevono da uno a due bicchieri di bevande alcoliche al giorno hanno un volume del cervello inferiore”.

Fonte: Gambero Rosso.

Il vino della settimana: da Bordeaux il rosso da bere anche dopo un secolo.
Chateau Figeac, di proprietà della famiglia Manoncourt dal 1892, è uno dei Bordeaux più iconici della prestigiosa regione vitivinicola della Francia. E uno dei più longevi: evolve nel tempo con personalità, e si può degustare anche dopo 80 o 100 anni. Ben riconoscibile, è considerato l’archetipo dei grand cru bordolesi. Il bouquet è un crescendo di fiori, frutto e spezie; al palato i tannini sono finissimi e il gusto vellutato e armonioso, dal finale lunghissimo. In enoteca un’annata giovane costa sui 300 euro.

Fonte: Repubblica TV.

Con Wine Profit vini da investimento nel caveau e rendimenti fino al 12%.
Alcune etichette hanno quotazioni così elevate che spesso non si prestano ad essere selezionate come scelta primaria dell’investimento: la plusvalenza che possono generare sarebbe infatti troppo bassa. «Molto meglio scommettere su quei sei o sette vini che hanno ottime probabilità di crescita, scegliendo quelli prodotti in quantità limitata», dice il ceo di Wine Profit, Emanuel Paglicci. Wine Profit è la società, con sede a Chiasso, nata per aiutare collezionisti e investitori a scegliere il vino più adatto per ottenere il migliore rendimento possibile nel corso degli anni, garantendone la conservazione nelle giuste condizioni di temperatura, umidità e luce, in attesa che si completi la maturazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vino di Gaza: nuovi studi su uno dei più antichi vini della storia.
I ricercatori dell’Università di York, dell’Università di Copenaghen e dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con l’Israel Antiquities Authority, hanno condotto una ricerca sul celeberrimo Vino di Gaza, a seguito del rinvenimento di resti di vinaccioli in un monastero bizantino del deserto del Negev. In modo particolare, hanno identificato alcuni dei semi coltivati in quest’area, con l’obiettivo di far luce sulla storia della coltivazione di vite e della produzione di vino in ambienti desertici. I semi – uno dei quali è stato datato all’VIII secolo d.C. – provenivano probabilmente da un’uva bianca, forse la prima documentata di questo genere in ogni parte del mondo, utilizzata per produrre vino bianco dolce, come il Vino di Gaza. Proprio nel deserto del Negev veniva prodotto questo vino, poi commerciato per tutto l’Impero bizantino, sino ad arrivare nelle odierne Francia, Germania e Gran Bretagna.

Fonte: Mediterraneo Antico.

Il vino si fa letteratura, primo Festival su colline Prosecco.
Debutta sulle colline del Prosecco Docg, al castello di San Salvatore, di Susegana (Treviso), il primo Festival della letteratura del vino, una rassegna di due giorni iniziata questa mattina e promossa dal Consorzio di tutela del Conegliano-Valdobbiadene. All’evento partecipano circa 30 aziende vitivinicole della zona, l’Associazione per il patrimonio Unesco delle colline del Prosecco e vari esponenti della stampa nazionale di categoria, oltre a numerosi autori di produzioni letterarie dedicate al vino. Uno spazio particolare è stato dedicato ai cinque finalisti del premio Campiello Giovani i quali, ospitati dal Consorzio in questi ultimi tre giorni, hanno composto dei racconti ispirati al territorio visitato ed all’attività dei produttori del famoso vino con le bollicine.

Fonte: ANSA.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 6 maggio 2023!

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Grammatica di base per non sbagliare vino.
Le regole del buon gusto sono le stesse del buon senso. Bisogna scegliere le bottiglie secondo una scaletta di corpo e alcolicità La temperatura è fondamentale, per il naso e per il palato. Gli inglesi predicano che l’unica regola è non averne: una fesseria. Una tradizione goliardica legata alla cucina tradizionale veronese vede brigate di amici darsi appuntamento a tavola a Ferragosto per mangiare il piatto tipico più tipico che c’è in riva all’Adige: bollito con la pearà. La pearà è la tipica salsa scaligera che una leggenda fa risalire ad Alboino, re dei Longobardi. È fatta con pan grattato, midollo di bue (c’è chilo sostituisce col burro) e tanto pepe. Si fa cuocere a lungo su fuoco basso e si serve ben calda su cotechino, lingua bovina, testina di vitello, manzo e pollo appena impiantati. Roba da sauna gastronomica. La temperatura sfiora i 4o° all’ombra? Tanto meglio, «i veronesi tutti matti» – così recita un proverbio veneto – rispondono con un piatto altrettanto torrido.

Fonte: La Verita’.

In cantina – Masseto, bene la Caveau Release.
Personal Aggiudicazioni in rialzo dell’88% per le 132 bottiglie di vari formati in asta online Masseto, bene la Caveau Release di Cesare Pilon uesta puntata è imperniata sulle quotazioni ottenute da un vino, il Masseto in una sola asta, indem per una piccola partita (46 lotti) di sue bottiglie di vari formati. 11 fatto è che con questa vendita all’incanto, battuta online dal 12 al 27 aprile ha fatto il suo esordio una formula inedita di vendita: la Tenuta Masseto si è accordata con Sotheby’s per porre periodicamente all’asta un numero limitato di annate storiche prelevate direttamente dal suo Caveau di Bolgheri. Com’è andata questa prima edizione di Masseto/Caveau Release? Ha riscosso un notevole successo: le 132 bottiglie in palio, il cui valore complessivo era stimato in 200 mila euro, sono state aggiudicate per 376.625, 1’88% in più.

Fonte: Milano Finanza.

Con “bozza in festa” vino protagonista per una settimana.
Tra mercato, stand gastronomici e spettacoli per bimbi riflettori saranno puntati sulle degustazioni di Albana. L’identità in calice di un territorio raccontata attraverso una festa ed eventi in tema vitivinicolo. Dal domani al 14 maggio torna infatti “Dozza in Festa — Settimana di vino e Albana” che vede la manifestazione spalmata lungo otto giornate. In totale saranno quattordici le cantine presenti per fare assaggiare i propri alfieri della vigna: Palazzo di Varignana, Fattoria Monticino Rosso, Marco Tampieri, Branchini, Podere Ferraruola, Tramosasso Società Agricola di Foschi, Gandolfi Marco e Andrea Società Agricola, Cenni e Assirelli, Corte San Ruffillo Agriresort, Fondo Ca’ Vecja Società Agricola, Premiata Cantina Poderi delle Rocche, Cantine Ceci, Assirelli Vini, Mazzolani e Biagi. Si parte domani, dalle 10 alle 20.30, con mercato, degustazioni, stand gastronomico delle Arzdore di Dozza e fiera di paese.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Una Fortezza in Campania dove il principe è il vino buono.
A Torrecuso di Benevento c’è l’azienda di Enzo Rillo Qui la storia si sposa con l’innovazione e la qualità. Tanti anni fa Enzo Rillo fece una promessa alla sua terra: che avrebbe lavorato sodo per esaltarla e raccontarla al mondo intero. Per questo oggi dice: «Se mi domandassero perché un imprenditore di successo già affermato nel campo delle costruzioni, della sicurezza stradale, impegnato nel tessile e nel terziario avanzato, decide di investire nel settore vitivinicolo la risposta non potrebbe che essere una: amo la mia terra». Ed è un amore che dura da tutta una vita e che Enzo traduce confezionano ogni anno bottiglie che sono la summa di un pensiero innovativo, come il suo, e di un territorio generoso, come quello campano. Concetti che si sintetizzano in un marchio: La Fortezza. «Sono prima di tutto figlio di contadini — racconta il titolare dell’azienda che ha sede a Torrecuso, nella provincia di Benevento — con un’infanzia e un’adolescenza trascorse a scorrazzare tra i campi tra gente umile e onesta.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Torna il salone dedicato ai vini artigianali.
Domenica e lunedì la seconda edizione di “Fermento Emilia” Assaggi e dibattiti al castello e Casa Cavezzi con area gastronomica e mercato contadino della comunità Slow Food Montecchio Domenica 7 e lunedì 8 maggio il castello di Montecchio ospiterà la 2a edizione di “Fermento Emilia – il Salone dei vini artigianali dell’Emilia”. Saranno presenti circa 40 vignaioli che nelle province di Reggio Emilia, Ferrara, Bologna, Modena, Parma e Piacenza che hanno dato vita a piccole produzioni artigianali e che in questa occasione presenteranno il loro lavoro in una mostra mercato che propone degustazioni tematiche, dibattiti e tavole rotonde sul valore culturale e sociale del mondo agricolo oggi. “Fermento Emilia” è organizzata e promossa da Naturalmente Emilia con il patrocinio del Comune di Montecchio. Vitigni autoctoni, molti da riscoprire, pratiche enologiche antiche e tradizioni secolari sono un patrimonio condiviso e apprezzato.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Dozza fa la festa al vino Mercato, sapori, trekking Otto giorni di eventi.
Si comincia domani, in centro lo stand gastronomico delle arzdore Domenica convegno di Nomisma nel salone maggiore della Rocca. Lunedì apre la mostra con immagini e storie del borgo, poi aperitivo nel castello 1114 gran finale con le camminate. Otto giorni di festa con i migliori vini del territorio. A Dozza è tutto pronto per la ‘Settimana di vino e Albana’ che da domani al 14 maggio celebrerà l’eccellenza del territorio. Una bella triangolazione d’intenti quella messa in campo da municipio, Fondazione Dozza Città d’Arte ed Enoteca Regionale per un’edizione da record in termini di durata e 14 cantine locali coinvolte. Tantissime le iniziative: full immersion enologica domani dalle 10 alle 20.30, tra mercato, degustazioni, stand gastronomico curato dalle arzdore e piccola fiera di paese.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Storia e cultura dei territorio raccontate dai viticoltori.
Al via da oggi gli appuntamenti della rassegna “Un giro in vigna” promossa dai gruppi del Fai Coinvolte cinque aziende del Friuli Venezia Giulia che sveleranno agli ospiti cantine e filari Storia e cultura del territorio raccontate dai viticoltori e vigne sono patrimonio immateriale di storie e buone pratiche vitivinicole, bagaglio di tradizioni e, allo stesso tempo, specchio della nostra contemporaneità: nel calice si ritrovano storia e cultura della nostra regione. “Fai un giro in vigna”, progetto delle delegazioni e gruppi Fai del Friuli Venezia Giulia e di concerto con la Regione, torna nella sua terza edizione per aprire le porte di alcune delle preziose aziende agricole del territorio, e così riportare i visitatori a contatto con le proprie radici attraverso queste eccellenze In tutto cinque appuntamenti già in calendario, a partire da oggi: giri letterali e metaforici, che vogliono «partire e tornare alla vigna – spiega la presidente regionale del Fai Tiziana Sandrinelli -, riconoscendo nella degustazione finale dei vini tutte quelle sfumature di storia locale e cultura della sostenibilità assaporate durante il percorso».

Fonte: Piccolo.

Il Lambrusco arriva in mostra: 50 cantine al Polirone.
Lambrusco a Palazzo oggi e domani mette in scena la sua ottava edizione, che professa un amore verso i Lambrusco di eccellenza mantovani, modenesi, parmensi e reggiani. La manifestazione ospitata a San Benedetto Po accoglierà 50 cantine dalle 4 province di produzione in un contesto di valore artistico, storico e turistico: l’Abbazia di Polirone. Vanessa Morandi, assessore comunale al Turismo, sottolinea l’importanza di questo evento per il territorio e la centralità dell’Abbazia nella promozione delle eccellenze enogastronomiche e culturali. Onav Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia, assieme a La Strada del Vino e dei Sapori Mantovani, in accordo col Comune, si propongono di omaggiare il Lambrusco in tutte le sue sfumature e diversità. Matteo Battisti, delegato Onav Mantova, insiste sul valore spesso dimenticato di questo vino eclettico.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

La sfida de La Fiuma Un metodo classico rosso e non dosato dal Grappello Ruberti.
Fabio Zappellini punta sul vitigno che caratterizza l’Oltrepò Mantovano già usato per Lambrusco e vermouth. Fabio Zappellini il coraggio non è mai mancato, fin da quando ha trasformato l’azienda agricola di famiglia, in riva al Po a Portiolo, con tre ettari di vigneto, impiantati per 1’80% a Grappello Ruberti e per il 20% a Salamino. Da quella scommessa, e da un percorso che ha visto come suoi maestri due enologi come Roberto Negri e Mattia Vezzola, è nato “La Fiuma”, un Lambrusco di Ruberti, il vitigno che caratterizza l’Oltrepò Mantovano, che ha subito preso piede nella ristorazione mantovana di qualità. Zappellini, però, non si è fermato, con l’intento di valorizzare sempre più il suo territorio. Uno dei passi successivi è stato presentato ieri, una novità per il panorama mantovano: La Fiuma metodo classico, frutto della vendemmia 2020, tiraggio nel febbraio 2021 e sboccatura il primo aprile scorso.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

La Valle a Milano: «II nostro vino è quello di casa».
L’evento organizzato dal Consorzio di tutela per lunedì 15 maggio: «Siamo i perfetti candidati» • Valtellina alla conquista di Milano armata di Nebbiolo, bellezza e racconti di uno e dell’altra. Si chiama “Obiettivo Valtellina” l’evento organizzato dal Consorzio di tutela vini per lunedì 15 maggio alla Casa degli artisti del capoluogo lombardo allo scopo di consolidare il legame tra la provincia di Sondrio e la metropoli, eccellenza turistica assoluta nel panorama nazionale e internazionale, attraverso il mondo dell’enologia. Un modo per promuovere le unicità del territorio valtellinese anche in vista delle Olimpiadi 2026 che annoderanno ancora di più i fili che intessono le trame di rapporti tra la pianura e le sue montagne. «Dopo tanti anni ci riaffacciamo su un mercato e una zona come Milano che per noi è molto importante – dice Danilo Drocco, presidente del Consorzio.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Cantina Terre confermata multa da 134mila euro – “Terre d’Oltrepo”, multa da 134mila euro.
La sede della cantina a Broni “Terre d’Oltrepo”, multa da 134m11a euro La corte d’Appello conferma la sentenza di primo grado: risarcimento per i fondi europei ottenuti ingiustamente neI 2011. I vecchi guai della Cantina Terre d’Oltrepo presentano il conto, anche ad anni di distanza e con una nuova gestione completamente estranea a quei fatti. Secondo la corte d’Appello di Milano, infatti, è valida la sentenza di primo grado del tribunale di Pavia. Sentenza di fine 2021 in cui si diceva che la cantina Terre d’Oltrepo deve risarcire 134mila euro al Ministero delle Politiche agricole e forestali per aver percepito indebitamente dei contributi pubblici. Inizialmente la multa era di 497mi1a euro, ma era già stata ridotta dal tribunale di Pavia. Proprio alla sentenza pavese, del 2021, si è appellata la cantina Terre d’Oltrepo rappresentata dagli avvocati Pietro Roveda e Luca Lucini entrambi del foro di Lodi.

Fonte: Provincia – Pavese.

Canneto, asta deserta per l’ex cantina sociale In ottobre altro round.
Niente da fare per il primo tentativo di vendita dell’immobile e del marchio dell’ex cantina sociale di Canneto Pavese. Se ne riparlerà in autunno. È andata, infatti, deserta l’asta che era in programma ieri mattina, alle 11, nello studio di Vigevano del liquidatore giudiziale Gino Mario Socci: il complesso di frazione Camponoce (25 mila metri quadrati solo di capannoni e piazzali) e il marchio della ex cantina sociale erano in vendita per 3,3 milioni di euro con possibilità di offerta minima di 2,5 milioni di euro. Ma, nonostante in questi mesi ci siano stati richieste e interessamenti, non si è concretizzata nessuna offerta. Ora il tribunale di Pavia, che a maggio 2022 aveva dato il via libera alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, prevista dall’articolo 14ter della legge 3/2012 (la cosiddetta “salva suicidi”), tramite la liquidazione di tutti i beni dell’azienda, evitando così la liquidazione coatta amministrativa, ha già fissato la data della prossima asta, che si terrà il 18 ottobre: li il prezzo a base d’asta scenderà a 2,5 milioni di euro, mentre l’offerta minima sarà ridotta del 20%, quindi intorno ai 2 milioni di euro.

Fonte: Provincia – Pavese.

Lambrusco a Palazzo: il Polirone si tinge di rosso effervescente.
Un fine settimana dedicato al vino-simbolo di 4 province (Mantota, Modena, Parma e Reggio Emilia) Poemi 50 cantine che esporranno 150 etichette di Lambrusco in tutte le sue sfumature e sfaccettature. Vermiglio, rubino o porpora. Ha le bolle. E il Lambrusco! Un calice di Lambrusco, inconfondibile ed estremamente versatile, 8 capace di soddisfare le esigenze del bere moderno e di mettere d’accordo quattro province: Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia sono unite indissolubilmente da questo vino-simbolo. E un vino contemporaneo che si rivela adatto anche a chi fa della sostenibilità ambientale e della territorialità una filosofia di vita e di consumo. L’ottava edizione di Lambrusco a Palazzo b alle porte e l’Abbazia di Polirone a San Benedetto Po, complesso monastico datato XI secolo, 8 pronta ad accogliere i Lambruschi di eccellenza, l’Olimpo dei Lambruschi.

Fonte: Voce di Mantova.

Dalla cantina al bicchiere È “Il sabato del vignaiolo”.
L’enoteca regionale ospita 60 produttori indipendenti con assaggi e degustazioni. Sabato, giornata particolare nell’ex convento di San Francesco ora Enoteca Regionale. È “Il sabato del vignaiolo” caratterizzato da degustazioni, storie e racconti dei piccoli viticoltori regionali di circa 60 cantine della regione appartenenti alla Fivi Marche. Dalle 10.30 alle 19, saranno allestiti i banchetti in cui si potranno assaggiare e acquistare bottiglie di vino con la presenza di un food point gestito dall’Enoteca Regionale. L’organizzazione è della Fivi con il contributo del Comune di Offida il cui scopo è promuovere e tutelare la figura dei piccoli produttori di vino. Sarà l’occasione per scoprire la filosofia di viticoltura differente.

Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.

Il molise ubriaca il trentino – Il Molise ubriaca il Trentino.
Il Friuli Venezia Giulia e il Trentino scoprono con sorpresa e piacere i vini molisani e si innamorano della nostra tintilia, con l’edizione 2023 di Borghi diVino. II Molise ubriaca il Trentino II successo durante le prime tappe dell’edizione Borghi diVino Il Friuli Venezia Giulia e il Trentino scoprono con sorpresa e piacere i vini molisani e si innamorano della nostra tintilia. E’ quanto è accaduto in questi giorni durante le prime due tappe (dal 21 al 23 aprile a Valvasone Arzene in Friuli Venezia Giulia e dal 30 aprile al primo maggio a Egna in Trentio Alto Adige) dell’edizione 2023 di Borgo diVino. Borgo diVino è l’appuntamento itinerante, organizzato da Valica s.r.l. in collaborazione con l’associazione i Borghi più belli d’Italia che abbraccia l’Italia dei suoi borghi più belli e dei suoi vini migliori, a cui la Camera di Commercio del Molise quest’anno ha aderito per supportare, sostenendo i costi di partecipazione, le produzioni e i produttori molisani di vino e per promuovere la nostra regione come meta turistica enogastronomica in tutta Italia.

Fonte: Il Nuovo Molise.

I 70 anni della Cantina voluta da Olivetti – La Cantina di Olivetti.
Compie 70 anni e diventa hi-tech il consorzio viticoltori della Serra che fu sostenuto dal grande imprenditore di Ivrea. Compie settant’anni la Cantina Sociale della Serra di Piverone, che oggi conta su 230 soci che coltivano vigne nell’anfiteatro morenico, compresi i comuni biellesi attorno al lago: in tutto si tratta di 150 ettari, di cui 110 iscritti alla Docg, da cui si ricavano a seconda delle annate dagli otto ai diecimila quintali di uva, poco meno della metà di Erbaluce, sufficienti a produrre circa 500 mila bottiglie distribuite in trenta etichette. Di queste alcune come l’Erbaluce Ramblé (così si chiamano i terrazzamenti tipici delle viticoltura collinare) o il Sessanta, lanciato dieci anni fa, che vengono prodotti soltanto con l’uva proveniente da vigneti selezionati. Tre i vitigni coltivati, oltre all’Erbaluce, autoctono piemontese, il Nebbiolo altrettanto noto e un altro classico della Regione, il Barbera. Come ha ricordato il presidente della Cantina sociale Ivo Actis Dana nell’evento organizzato per celebrare l’anniversario, la nascita del sodalizio partita da un’idea molto precisa (vivere di agricoltura in una terra di industrie) ha non solo una data ma anche un’ora precisa. Alle 21 del 20 maggio 1953 i 99 soci davano il via all’avventura.

Fonte: Stampa Biella.

Puro Minutolo del Salento, altro che Fiano.
Si scrive Fiano ma si legge Minutolo. È una lunga storia quella di questo vitigno, originario della Valle d’Itria. Per anni erroneamente chiamato Fiano, localmente flanello, è stato recuperato dalla scomparsa e dall’oblio dall’enologo Lino Carparelli agli inizi del 2000. Da allora per alcuni anni sembrava che il futuro e lo sviluppo dei vini bianchi in Puglia si misurasse con questo vitigno, visto il proliferare di nuovi impianti ad esso dedicati. Solo nel 2ou la varietà viene riconosciuta come autoctona e iscritta nel Registro nazionale delle varietà di vite. Vittoria effimera per certi versi, visto che molti per facilità di comunicazione, specie in ambito internazionale, preferiscono ancora chiamarlo con il vecchio nome. Basta però mettere il naso nel bicchiere per accorgersi che con il Fiano, quello di origine campana, ma anche con le versioni pugliesi, non ha nulla a che vedere. I suoi profumi ci riportano verso i vitigni aromatici come il moscato, a cui assomiglia molto.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Il Consorzio Valpolicella porta l’Amarone a Roma.
Domani e dopodomani la manifestazione nella capitale Il Consorzio Valpolicella porta l’Amarone a Roma All’Hotel Hassler di Trinità dei Monti. Marchesini: «Romani appassionati del grande rosso veronese». Due giorni di «Vacanze romane» per il Consorzio Vini Valpolicella, dedicati alla promozione del vino rosso della denominazione più famoso e apprezzato nel mondo. Domani e dopodomani a Roma, all’Hotel Hassler di Trinità dei Monti, torna l’evento «Amarone in Capitale» e tornano per il secondo anno le degustazioni per un viaggio sensoriale dall’Arena al Colosseo, dalle colline della Valpolicella alla celebre scalinata. «Roma è tra le principali destinazioni italiane dei nostri vini di punta e in particolare dell’Amarone», afferma il presidente del Consorzio Vini Valpolicella, Christian Marchesini. «Oltre a rappresentare un fil rouge tra Verona e la capitale, l’Amarone riflette la passione consolidata dei romani per il grande Rosso veneto». Il cartellone di «Amarone in Capitale» parte domani, domenica 7, con un «walk around tasting» aperto a operatori dell’horeca e al pubblico, dalle 18 alle 22.30, allo Spazio Imàgo dell’Hassler. Sarà dedicato ai due vini iconici della denominazione, l’Amarone della Valpolicella e il Valpolicella Superiore.

Fonte: Arena.

Ca’ di Rajo, il vino è giovane La cantina degli under 40 con un occhio alla bellezza.
Nonni mezzadri, genitori conferitori, oggi i tre fratelli Cecchetto guidano un’azienda da 53 milioni Diversificazione di prodotto, canali e mercati le chiavi. E ora si punta sul turismo esperienziale Ca’ di Rajo, il vino è giovane La cantina degli under 10 con un occhio alla bellezza più che una storia di ricambio generazionale, quella di Ca’ di Rajo lo è di giovani al comando. Della famiglia, ma non solo: in un gruppo con 54 dipendenti, 33 sono under 40. Nonni Marino e Palmira mezzadri, papà Bortolo conferitore, non aveva ancora compiuto vent’anni Simone Cecchetto quando ha deciso la continuità e lo strappo. La prima, evidente, è quella del settore: vino. Il secondo, invece, lo strappo, è nella decisione di fare da solo, di avere un’impresa propria. E nata così quella che oggi è Ca’ di Rajo, che ha chiuso il 2022 con 53 milioni di euro di fatturato — con le etichette Ca’ di Rajo, Terre di Rai e Aganis — contro i 39 milioni dell’anno precedente, ed è gestita proprio da Simone Cecchetto con i fratelli Alessio e Fabio.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vino italiano in perenne crescita: qual è il problema?
Leggendo le riviste specializzate, seguendo i comunicati stampa delle varie cantine e dei grandi gruppi che le controllano, si deduce di un grande stato di salute del vino italiano in perenne crescita. A margine però dei toni trionfalistici vi è anche una problematica legata alla produzione perennemente crescente; in sostanza c’è anche chi dice che c’è troppo vino in circolazione. Secondo dati pubblicati dal “Sole 24 ore” in Italia a marzo 2023 le giacenze il vino sono cresciute del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Significa che l’Italia ha 60 milioni di ettolitri di vino in cantina, in pratica è come se si fosse già vendemmiato.

Fonte: Apetime-Magazine.

VINO SÌ, VINO NO.
Sistematicamente ci imbattiamo in articoli che osannano le proprietà del vino, salvo poi leggere tutto il contrario di tutto su altre riviste. Lasciando a medici e scienziati la diatriba “tecnica”, pensiamo sia opportuno, se proprio non ne possiamo fare a meno, bere con moderazione e scegliere vini di qualità. Sulla tipologia di uva utilizzata e sul sapore finale non entriamo nel merito, perché i gusti sono troppo personali. Pensiamo sia utile, però, considerare le qualità oggettive del vino. Ma cosa si intende per qualità? In commercio si trovano vini a basso costo che di vino hanno ben poco. Sono più bevande a base di uva visto il corpo e la struttura dalla scarsa personalità (molto spesso sembrano annacquati), la cronica mancanza di gusto e aromi.

Fonte: OrticaWeb.

L’Abc del marketing per vendere il vino.
L’incoraggiante più 9,6 per cento registrato dalle esportazioni di vino aretino che, tradotto in euro significa oltre 112 milioni di euro in più di bottiglie vendute oltre confine, è un risultato importante che può e deve essere ancora rafforzato. Nasce proprio per migliorare le performance produttive e commerciali l’eno-seminario “Marketing del vino: tendenze, opportunità e sostegni”, organizzato da Cia Arezzo nell’ambito di Pro-Ag (Precision Agriculture), il progetto di formazione gratuita per le imprese agricole da accompagnare sulla strada dell’innovazione. Ad ospitare l’evento ad Arezzo sarà la sala Piero della Francesca dell’Hotel Minerva (Via Fiorentina 4). L’appuntamento, in programma l’8 maggio a partire dalle ore 9, sarà aperto da Giordano Pascucci, Direttore di Cia Toscana. Seguiranno i contributi di Simone Tomarchio di Area 39 srl, che traccerà un quadro del mercato del vino con un focus sulle tendenze e sulle opportunità per le denominazioni toscane. Sarà quindi la volta di Francesco Sassoli, responsabile Servizi alle imprese Cia Toscana, per fare il punto sugli interventi e sui sostegni messi a disposizione dalla PAC. Infine la parola passerà ad Alessandra Vacchi di Area 39 srl per illustrare le opportunità rese disponibili dall’OCM Vini promozione.

Fonte: La Nazione.

Evviva il buon vino… e alla malora Polifemo.
È pur vero che il costo del vino sta velocemente scivolando verso parametri fuori mercato per le tasche degli italiani, tuttavia, per quanto possibile è necessario bere vino e, per quanto permettono le nostre tasche, bere vini costosi. Per due ordini di motivi: il primo è che il peggior modo, il più volgare, di utilizzare il denaro è per fare altro denaro, aumentare l’indegno cumulo privando del necessario il prossimo, magari accatastando case e automobili di cui non possiamo usufruire contemporaneamente. Viceversa, il modo migliore è di sprecarlo in beni considerati futili, purché beni. Buttare il denaro in opere d’arte, in armi, libri, alcol e tasche altrui è il modo migliore di utilizzarlo. Migliore per noi, ci libera di un peso, migliore per chi lo riceve, perché ne ha bisogno. Il modo più gradevole in assoluto – dico gradevole per noi, perché fare l’elemosina, per quanto a tre zeri è gradevolissimo più che altro per chi la riceve -, è quello di buttare soldi in bottiglie costosissime.

Fonte: Ricognizioni.

Il Giro d’Italia parte dalla Costa dei Trabocchi. L’Italia in rosa nelle Città del vino d’Abruzzo.
Tutto pronto per l’esordio dell’edizione numero 106 del Giro d’Italia. La prima tappa della corsa rosa, in programma sabato 6 maggio, si snoda nell’affascinante Costa dei Trabocchi, tra i comuni di Fossacesia Marina e Ortona, centri abruzzesi della provincia di Chieti che appartengono al circuito delle Città del vino dove le eccellenze vitivinicole, e in generale agroalimentari, sono di casa. Fossacesia si trova lungo la strada del vino “Tratturo del re” ed è terra di produzione di Montepulciano d’Abruzzo Doc così come di altri vini, tra cui Pecorino, Cococciola e Passerina. Il comune teatino, da dove partiranno i ciclisti impegnati nella cronometro individuale di circa 19 chilometri, oltre nel wine&food (tra cui l’arte dolciaria) vanta tradizioni di rilievo nel mondo delle due ruote, visto che è la città natale del ciclista Alessandro Fantini, attivo tra il 1956 e il 1961, vincitore di tappe sia al Giro d’Italia sia al Tour de France.

Fonte: Gambero Rosso.

Vino, il 9 maggio al via il Master della Falanghina del Sannio Doc.
Si terrà il prossimo 9 maggio alla Masseria Roseto di Benevento, la prima edizione del Master della Falanghina del Sannio Doc, il concorso organizzato dal Sannio Consorzio tutela vini in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier (Ais). La manifestazione ha l’obiettivo di contribuire a valorizzare la conoscenza e la divulgazione del vitigno e delle eccellenze vitivinicole locali, insieme con la professione di sommelier. I sedici candidati dovranno orientare la loro preparazione tecnica-teorica sui seguenti argomenti: storia e diffusione del vitigno falanghina tipo beneventano; peculiarità del vitigno falanghina tipo beneventano, terreno e clima; vini, tipologie e produttori del Falanghina del Sannio Doc ed infine analisi organolettica e abbinamento cibo-vino.

Fonte: Askanews.

Vini di primavera: dieci consigli dei nostri esperti.
Raffaele Foglia mi ricorda, e io lo ricordo a voi che ci leggete, che questa newsletter dedicata al vino, in assoluto la numero 172, è un nostro omaggio alla primavera e a quelle bottiglie che la sanno esaltare al meglio, per i nostri palati e i nostri cuori. Buona lettura, utile per orientare le vostre scelte. Summa 2023 si conferma l’evento straordinario creato e messo in scena con la famiglia Lageder nel cuore di un Alto Adige fiabesco che ti riporta alle origini di una viticoltura bio con progettualità. Come affermano Alois e Clemens Lageder: «Con i nostri vini desideriamo portare il passato nel futuro». E padre e figlio identificano questo mantra con il loro Löwengang Uvaggio Storico Un vigneto di viti che vantano un’età di 140 anni, una delle vigne più alte della regione distesa tra i 230 ai 330 metri sul livello del mare. Viti coltivate a Carmenère, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. Un patrimonio genetico esemplare dal quale stanno, da qualche anno, riproducendo viti con selezione massale per la creazione di cloni giovani al fine di ampliare la superficie di appezzamento.

Fonte: Identità Golose.

Tasca d’Almerita, l’intelligenza artificiale per governare vigne e cantine.
I vigneti, la cantina e in generale l’azienda governati con l’uso dell’intelligenza artificiale. È il progetto della cantina siciliana Tasca d’Almerita guidata da Alberto Tasca. L’azienda siciliana, già società benefit, da anni impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale (Alberto è presidente della Fondazione SoStain) ha di recente ottenuto il riconoscimento di B-Corp (primi in Sicilia e secondi in Italia nel settore del vino) e quindi l’ammissione tra le imprese che si impegnano a misurare e considerare le proprie performance ambientali e sociali con la stessa attenzione tradizionalmente riservata ai risultati economici. Una certificazione che ha richiesto un lavoro di raccolta di dati durato un paio d’anni all’interno dell’azienda nelle cinque macroaree previste dall’iter di certificazione: governance, comunità, persone, ambiente e clienti.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

STAMPA ESTERA

L’Italie vinicole, un voyage sans fin.
LES CRUS DE LA BOTTE COMPTENT AUJOURD’HUI PARMI LES PLUS RECHERCHÉS PAR LES AMATEURS DE NOUVEAUTÉ. VOICI NOTRE SÉLECTION POUR SE PLONGER DANS LA DIVERSITÉ DES CÉPAGES ET DES RÉGIONS DE LA PÉNINSULE. Sommelier depuis seize ans, en Italie, en Belgique et maintenant en France chez Fataly Paris, Teodoro Ventera est un passionné de vins italiens. «Avec 350 cépages différents, les expressions sont totalement différentes d’une année à l’autre et ce, de façon plus marquée qu’en France, explique le jeune homme. De plus, avec des différences climatiques plus intenses et, il faut le reconnaître, des vfnijfcatlons moins précises, les Italiens arrivent ä produire des vins de grande qualité qui séduisent de phis en plus les Français. » Avec quelque 1700 références, la boutique F.ataly du Marais est une caverne d’Ali Baba pour les amateurs ou les néophytes à la recherche de pépites. SI les hest-sellers sont, sans beaucoup de surprise, les célèbres toscans chianti, brunello di montalcino et les vins du Piémont à hase de nebbiolo (barolo et nebbiolo di Langhe), il faut se laisser tenter par des cuvées plus originales. Car dans toutes les réglons italiennes, la production est importante et les prix plus que raisonnables, que ce soit pour les blancs, les effervescents ou les rouges. Seule ombre au tableau : les rosés, encore rares et qui n’ont pas encore trouvé leur place, d’autant que la législation italienne permet de mélanger blanc et rouge, pratique interdite en France, sauf en Champagne. Des cuvées abordables L’attrait des amateurs pour les vins italiens ne fait qu’augmenter. D’après l’observatoire UIV-Vinitaly, même les vins rouges enregistrent des ventes records à l’export, en hausse de 200 % depuis 2010. Tandis que dans le même temps, les effervesceni vins ts ne croissent que de 6 “/ et les vins blancs de 1,3%. « Nous assistons é un important changement du positionnement des vins italiens, constate Maurizio Danese, directeur général de Veronafiere, organisateur du salon Vinitaly. Les consommateurs sont à la recherche de produits qui évoquent l’art de vivre d l’italienne, et nos vins répondent à ces attentes. » « D’un edre, nous avons la chance d’avoir des produits très abordables et, de l’autre, fi existe une forte demande de vins de qualité qui bénéficient de l’image du “made in Italy” », ajoute Lambert° Frescobaldi, président de l’L1V (Union italienne du vin). Pour s’en convaincre, nul besoin de casser sa tirelire. Chez Fataly, chacun peut découvrir des cuvées de qualité à moins de 30 euros, même si les vins les plus prestigieux atteignent facilement le prix de grands crus bordelais. «le suis convaincu que les vins italiens offrent la phis grande diversité pour un coût abordable, insiste Teodoro Ventura.

Fonte: Figaro.

A `Birth-Year’ Wine Makes a Great Gift— Sometimes.
Buying a birth-year wine long before a child turns 21 is, as a rule, easier and much less costly. HAVE YOU EVER tasted a wine made the year you were born? Some people will buy a wine for that reason alone. Purchasing “birth-year” wines for loved ones has long been a tradition among oenophiles. But I wonder if it is (still) a good idea, or a relic of an earlier era when wines weren’t styled to be consumed right away, as most are today. The British tradition of “laying down” a “pipe” of Port the year of a child or godchild’s birth is likely where the birth-year-wine idea began. “The Oxford Companion to Wine” dates the practice to the Victorian era. A pipe is a 550-liter barrel, equal to about 60 cases of wine, according to Hugh Symington, marketing and communications manager for Premium Port Wines, the San Francisco-based import company for Port producer Symington Family Estates. “The glass bottle as we know it didn’t appear until the mid 1800s, so it was common practice to trade Port by the barrel,” Mr. Symington explained. Kristie Petrullo Campbell, managing director of Blacksmith Wines, a store in Cold Spring, N.Y., told me she receives many calls for birthyear wines as well as for what she called “milestone” wines to mark wedding anniversaries and other important occasions. “The 10-year milestone is a big one,” she said. Ms. Campbell has an extensive inventory of older wines in her store, including bottles purchased from private collectors. The vintages date back to 1910, and prices range from $50 to $20,000-plus a bottle, she said. The wines that Ms. Campbell counsels would-be buyers to consider depend on the vintage of their birth year. Any year will be better in some places than others. Champagne is one of her top picks, but, she noted, “not every birth vintage is a Champagne vintage.” The same is true for Port. In the Douro region of Portugal, where Port is made, producers “declare” a vintage only if they judge the wines produced in that harvest year worthy. Not every year is a declared vintage. Gerald Weisl, proprietor of Weimax Wines e Spirits in Burlingame, Calif., advised that buying a birthyear wine long before a child turns 21 is, as a rule, easier and much less costly. He might recommend buying California Cabernet or a vintagedated Armagnac. Some clients are looking for wines to give as wedding presents for the new couple to open on an anniversary. Mr. Weisl recalled a customer who said, “We need a few bottles for this couple, but it’s his third marriage and her fourth, so nothing that needs 10 years’ aging to reach its peak. Let’s go for more near-term anniversaries.” Mr. Weisl made a few suggestions, such as Burgundy, Piemontese reds, Sauternes and Loire Valley Chenin Blanc. Although Ben Wallace, the owner of Cellaraiders in Brewster, N.Y., does a brisk trade in buying and selling old(er) wines from collectors’ cellars, he’s not a big fan of the idea of buying wines to mark a birth or anniversary. “A lot of people who buy birth-year wines don’t know anything about wine,” said Mr. Wallace.

Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 5 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Processo al prosecco – Fino all’ultima bollicina.
È il vino italiano più venduto al mondo, re incontrastato di brindisi e aperitivi. Ma per scegliere bene il prosecco non basta la prova dell’assaggio. Per questo abbiamo cercato pesticidi e solfiti in 18 delle bottiglie più vendute di Lorenzo Misurata Gli anni passano e con loro cambiano le mode, anche in campo gastronomico. Ma il prosecco rimane il re dei vini italiani, almeno stando ai numeri. Le bollicine venete infatti, anche nel 2022, si confermano al primo posto tra le vendite all’estero, secondo i dati Nomisma: l’export sfiora quota 274 milioni di litri, pari a un incasso di 1,15 miliardi di euro, sugli 8 miliardi di tutto il comparto. E visto che il successo si mantiene immutato, il Salvagente si è chiesto se dal primo confronto eseguito nel 2018 fosse cambiato qualcosa anche dal punto di vista qualitativo.

Fonte: Salvagente.

Intervista a Giovanni Vattani – Un assaggio perfetto richiede poche regole.
Abbiamo chiesto al sommelier Giovanni Vattani, che ha giudicato i nostri campioni di prosecco, come guidare vista, olfatto e gusto alla ricerca delle bollicine migliori. E di spiegarci i differenti metodi di produzione Alcune informazioni importanti, per giudicare un prosecco, si possono ottenere leggendo l’etichetta, altre portandolo in laboratorio, ma è impossibile stabilirne il valore complessivo senza stapparlo e assaggiarlo. Per questo abbiamo affidato le bottiglie del nostro test al sommelier Giovanni Vattani, a cui abbiamo chiesto un approfondimento e alcuni consigli per gli acquisti delle bollicine più famose d’Italia. Vattani, In generale, che caratteristiche deve avere un buon prosecco? Il prosecco deve avere una buona effervescenza, ed essendo prodotto con una uva semi-aromatica come la glera, deve avere un buon corredo aromatico fruttato e delicatamente floreale, oltre a un giusto equilibrio tra acidità, sapidità e morbidezza.

Fonte: Salvagente.

In Veneto, circondati dalle vigne (e dai pesticidi).
Mentre i consumatori indicano la loro preferenza per i prosecchi bio, i cittadini delle zone coltivate a uva glera protestano per l’invasione di filari a pochi metri dalle case. I comitati locali e persino la chiesa accusano le istituzioni di fare poco Il futuro del prosecco non può che essere bio. Lo sostengono tanti cittadini che vivono nelle zone adibite alla coltivazione dell’uva glera in Veneto, che si sentono “circondati” dai filari sempre più pervasivi e vicini alle case, e temono costantemente l’effetto sulla loro salute dei tanti pesticidi irrorati, ma lo dice anche il mercato. In occasione della fiera di settore Vinitaly 2023, Wine Monitor Nomisma ha condotto un sondaggio per conto del Consorzio del prosecco Doc, arrivando alla conclusione che “la sostenibilità rappresenta insieme al biologico uno dei principali driver (motivazioni, ndr) di acquisto del prosecco, un trend che coinvolge trasversalmente – seppur con entità diversa – i consumatori di tutti i principali mercati di riferimento”.

Fonte: Salvagente.

Deroga per il clorpirifos La richiesta shock.
La richiesta shock Nonostante sia stato vietato nel 2020 perché dannoso per lo sviluppo cognitivo dei bambini, il fitofarmaco è ora al centro di una richiesta di via libera da parte delle regioni per combattere un parassita. Protestano i produttori bio In Europa è stato vietato nel 2020 perché dannoso per lo sviluppo cognitivo dei bambini, eppure il Veneto e altre regioni produttrici di vino fanno pressione sul ministero della Salute affinché approvi una deroga ad hoc per il suo utilizzo in vigna. Il clorpirifos metile è infatti efficace contro la cicalina della vite, l’insetto che causa la flavescenza dorata, una malattia che porta all’essiccamento della pianta e che soprattutto nelle zone di produzione del prosecco e del valpolicella è un problema serio.

Fonte: Salvagente.

Dall’unione tra arte e grappa un aiuto per Libera.
I genitori mi hanno dato la possibilità di sognare e con tanto impegno ho dato concretezza ai sogni. Tanti ragazzi invece si perdono. Sono felice di poterne supportare alcuni con la mia arte». Adriano Attus racconta l’orgoglio di vedere le sue opere al servizio di un progetto che aiuta giovani meno fortunati a riprendere in mano la propria vita. Oggi si tiene nel Monferrato “Berta Libera Tutti” (nell’originale il nome finisce con la “e capovolta; la cosiddetta scevà), asta di beneficenza di Distillerie Berta a sostegno del progetto Amunì di Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti. In vendita 20 pezzi unici dell’artista, con la propria offerta sarà possibile supportare le attività dei volontari di Libera e degli operatori di giustizia, che annualmente in sei Regioni accompagnano in un percorso riabilitativo oltre 300 giovani, quasi tutti minorenni e al primo reato.

Fonte: Avvenire.

Tutto l’amore per il buon bere.
Drusian, storico produttore di bollicine nel cuore della Valdobbiadene Docg, ha recentemente presentato il nuovo Valdobbiadene Docg, Rive di Colfosco, vino ottenuto da single vineyard che valorizza le uve Glera e che fa parte del progetto triennale ‘Le RIVE, la nostra FIEREZZA’. 2 BORDERWINE SENZA CONFINI Tutto pronto per il Salone Transfrontaliero del Vino Naturale del Friuli Venezia Giulia. La 7a edizione di Borderwine attende gli amanti del vino prodotto ‘secondo natura’ domenica 18 e lunedì 19 giugno nella fantastica location del parco di Villa Manin di Passariano (Codroipo, Udine). BAGLIO: L’ARTE NELL’ETICHETTA L’arte e il vino hanno molto in comune: possono raccontare un territorio e mille emozioni. E questa visione che guida il progetto di restyling delle etichette della linea Monovarietali Bio di Baglio di Pianetto, che l’azienda ha affidato ad Andrea Buglisi, street artist palermitano.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Assaggi preziosi innalzando i calici.
Alla Fortezza Orsini di Sorano domenica 7 e lunedì 8 maggio attesa kermesse sul Ciliegiolo, durante la quale gli ospiti potranno degustare vini di produttori di Maremma, di altre zone della Toscana e d’Italia come Liguria, Marche e Umbria. Un luogo magico sulle colline del paese di tufo. 2 RESTYLING Monteverro, Terra di Monteverro, Tinata 2019 e Chardonnay 2020 – prime annate a certificazione biologica – sfoggiano il nuovo logo. La cantina di Capalbio ha inaugurato il progetto di rivisitazione grafica per creare una sinergia estetica con la filosofia della cantina, tra eleganza e linearità.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Un brindisi al vino simbiotico, amico dell’ambiente.
Quest’anno a vincere il premio “Miglior iniziativa sostenibile in ambito produttivo”, consegnato da Vini e Consumi Awards in occasione di Vinitaly 2023, è un vino rosso unico: il Sangiovese DOC Gualdo, il primo vino biosimbiotico tenuto a battesimo da Poderi dal Nespoli. La storica cantina romagnola, ubicata nella Valle del Bidente e parte del più ampio gruppo vinicolo Argea, ha aderito a un progetto di viticoltura sostenibile che esclude l’impiego di sostanze chimiche, ma che nutre il suolo e le piante attraverso le micorrize, microrganismi fungini capaci di nutrire il suolo e di creare un ambiente sfavorevole ai patogeni e ai parassiti.

Fonte: Il Settimanale PMI.

Enologia Sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottiglie – a cura di Riccardo Lagorio Azienda Agricola Bigagnoli Bardolino DOC Cosa accomuna Steve Jobs ad Alessio Bigagnoli? A prima vista forse nulla, ma entrambi iniziarono la loro carriera in un garage per coltivare le proprie passioni. Se la notorietà dell’uno è oggi planetaria, il mondo del vino conosce bene la storia del secondo: è partito privo di vigneti, acquisendone uno in comodato d’uso, e senza macchinari. Puntando tutto, sin dall’inizio, sulla bontà del prodotto finale e sull’attraente confezione. Si è inventato anche una comunicazione al passo con i tempi, come il suo mitologico equivalente d’oltreoceano, raccontando minuziosamente il lavoro in vigna e in cantina attraverso gli odierni strumenti tecnologici. Così il suo Bardolino vola, specie all’estero, nelle minime quantità che la limitata quantità di terra coltivata impone.

Fonte: Il Settimanale PMI.

Wine&TheCity illumina Napoli.
La rassegna ideata da Donatella Bernabò Silorata alla XV edizione: dall’ 8 al 13 maggio decine di appuntamenti nei grandi alberghi e a Chiaia con le migliori cantine campane e italiane. Due fuoricittà: i120 maggio ai Giardini del Fuenti in Costa d’Amalfi e l’8 giugno al Museo di Capua. Fuori programma i128 e il 29 settembre a La Reggia Designer Outlet di Caserta Luciano Pignataro D all’8 al 13 maggio torna a Napoli WineeThecity, la rassegna ideata da Donatella Bernabò Silorata che da 15 anni unisce arte, vino, moda e cultura. Protagonista della rassegna è il vino proveniente dalle migliori cantine italiane abbinato al piacere della scoperta di nuovi itinerari urbani tra siti storici, spazi privati, atelier di artisti e designer, boutique, giardini e carte ilta grande festa mobile che ogni tlttno si conferma tra gli appuntamenti più attesi della primavera napoletana come l’ha definita nel 2017 la Lonely Planet International.

Fonte: Mattino.

Aperitivi e degustazioni sulle spettacolari terrazze dei grandi alberghi.
Wine&Thecity entra nei grandi alberghi di Napoli per accogliere i turisti in arrivo e per condividere roof top e terrazze mozzafiato con tutti i winelover. Si comincia i19 maggio con il “Welcome Wine” di WineeThecity, una novità assoluta: in 11 alberghi, quattro e cinque stelle, WineeThecity, con i sommelier dell’AIS Napoli, darà il benvenuto ai turisti in arrivo con i vini del Consorzio Tutela Vini Vesuvio che oggi riunisce 114 associati. Un’esperienza insolita e inaspettata per i viaggiatori che, appena giunti in città, potranno scoprire e degustare le migliori etichette prodotte dalle uve coltivate lungo le pendici del vulcano più famoso al mondo. Un invito a conoscere i profumi del Piedirosso e del Caprettone, della storia dell’uva Catalanesca e dei sentori del Coda di Volpe. Gli hotel aderenti all’iniziativa sono: Gold Tower Lifestyle, Grand Hotel Oriente, Grand Hotel Parker’s, Hotel Piazza Bellini, Hotel Palazzo Alabardieri, Renaissance Hotel Mediterraneo, Hotel Royal Continental, Santa Chiara Boutique Hotel, Hotel San Francesco al Monte, Decumani Hotel de Charme, Hotel NH Napoli Panorama.

Fonte: Mattino.

Happy Wine a Chiaia tutto il quartiere da bere.
Le giornate del vino Happy Wine a Chiaia tutto il quartiere da bere ›Mercoledì dalle 18 tanta moda, dj set ?Il martedì vino, jazz, le pizze di Civitiello mostre e performance in oltre 60 indirizzi a Galleria Navarra a piazza dei Martiri Luciano Pignataro On solo giorno, un quartiere in festa: mercoledì 10 maggio torna il carosello di degustazioni a Chiaia. A partire dalle ore 18 calici, vini e i sommelier dell’Ais Napoli entreranno in oltre 60 boutique, gioiellerie, showroom di design, gallerie d’arte, bistrot e ristoranti. In ogni indirizzo una cantina e un vino da scoprire: oltre 60 aziende vinicole in campo. Una road map che vedrà coinvolte le principali insegne del quartiere napoletano in un via vai diffuso. La sera prima, martedì 9, a Galleria Navarra con Pizza, vino e Jazz in piazza dei Martiri: una serata in giardino e un percorso enologico inedito etichette provenienti dalla Valpolicella (Le Bignele), dai Colli asolani (Costa vini) e dall’Agro pontino (Casale del Giglio) in abbinamento alle pizze di Davide Civitiello.

Fonte: Mattino.

Debutto al Fuenti in Costa d’Amalfi.
WineeThecity approda per la prima volta in Costa d’Amalfi. Sabato 20 maggio I Giardini del Fuenti ospitano l’evento SentieriDivini: un suggestivo percorso di scoperta e degustazione, tra storia e natura, architettura contemporanea e alta cucina. I Giardini del Fuenti, lungo la celebre statale amalfitana, tra Vietri e Cetara, sono un progetto importante di recupero e riqualificazione di un sito a lungo negato, un esempio virtuoso di rivalorizzazione del territorio con elegante beach club, spiaggia privata, ristorante a mare e ristorante fine dining. L’evento SentieridiVini rientra nel calendario di appuntamenti OFFCity della 15esima edizione di WineeThecity,Dalle ore 18, I Giardini del Fuenti diventeranno il set speciale di un inedito walk around tasting in un saliscendi di percorsi, pergolati, scale e giardini di limoni, una piccola vigna di Fiano, erbe aromatiche e agapanti in fiore.
Fonte: Mattino.

A Vinitaly vendemmia d’arte e cultura.
L’aspetto nuovo, frequentando l’ultima edizione di Vinitaly, è la diffusa propensione all’arte e alla cultura, che si riscontrava visivamente negli stand e nella formula degli eventi proposti per promuovere denominazioni e territori. La formula assonante con la cultura è quella del festival, a partire da `Co(u)lturá , il primo Festival della letteratura del vino, voluto da Elvira Bortolomiol, presidente del Consorzio Conegliano Valdobbiadene docg – territorio del Prosecco – dove già nella sua cantina è stato creato il Parco della Filandetta, una `Art e Wine Farm’, disseminando opere d’arte contemporanea tra vigne e cantina. Un percorso di cui le famose cantine piemontesi Ceretto e Michele Chiarlo sono state tra i pionieri con le installazioni di arte contemporanea in vigna
Fonte: Prima Comunicazione.

«Tarquinia crescerà grazie ai fondi del Pnrr e al turismo».
La capitale degli Etruschi. Parla il sindaco Giulivi: stimiamo un +30% di arrivi. A settembre l’avvio dei cantieri legati ai 15 milioni previsti dal Pnrr Tra i progetti in cantiere, quello della costruzione di un porto turistico da 700 posti barca Andrea Marini a capitale degli Etruschi cambia pelle. Con i progetti legati ai 15 milioni del Pnrr, ma non solo: in cantiere c’è il nuovo porto turistico e la ristrutturazione e il rilando della parte medioevale e di quella rinascimentale della città. Per Tarquinia l’obiettivo è attrarre sempre più visitatori, intercettando segmenti di quel flusso di turisti che al momento resta quasi tutto circoscritto a Roma. Già nel periodo del Covid, complici le paure per i viaggi all’estero, la città in provincia di Viterbo ha beneficiato della riscoperta del turismo di prossimità, proveniente soprattutto dalla capitale, con cui c’è un legame storico risalente fino ai re etruschi di Roma.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

Uno spumante dal gusto pieno, asciutto e fruttato.
giusto pieno, asprigno, che colpisce per il gioco che intraprende con la salivazione, stimolandola con un leggero retrogusto amarognolo. Le corde di questo spumante vibrano infatti di una decisa vena citrina che innerva il sorso, asciutto e fruttato, e così disinvolto, da essere, a tratti, pericoloso. L’olfatto, dal canto suo, evoca fiori di campo e frutta a polpa bianca, parlando dell’anima più agreste e rustica della Durella, di cui è fatto, vitigno autoctono dei Monti Lessini ubicato di preferenza a cavallo tra le province di Verona, di Vicenza e di Trento, e della Garganega. Una annotazione storica che ben dà l’idea di questa uva che nel ‘500 si chiamava Duràsena e che generava il vino bevuto da due protagonisti dell’Historia poi ritrovata di due nobili amanti, raccontata da Luigi da Port.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Cinquanta produttori a ‘Vino crudo’ «Obiettivo bere bene e con calma».
Appuntamento in programma il 27 maggio al cortile del Leccio. La giornata comincia alle 11 e termina alle 21 «Storie e competenze a disposizione degli appassionati per apprezzare il metodo biologico e il biodinamico». «Accoglieremo quanti verranno sotto il grande albero e con loro compiremo questo viaggio» di Stefano Luppi A Modena, a maggio, il vino è protagonista sia su ampia scala con un evento per migliaia di persone (oggi e domani, ‘Modena WineFood Valley’), sia per ‘consumo’ slow prendendosi i propri tempi e compiendo così un vero e proprio viaggio nella storia di questo nettare e nella passione di chi lo produce secondo le antiche tecniche naturali. Quest’ultimo metodo di avvicinarsi alla viticoltura è quello che tutti potranno provare il 27 maggio a ‘Vino Crudo’, previsto al cortile del Leccio di via Selmi 67.

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Bomporto, a Villa Cavazza vini e degustazioni Torna ‘Terre di Vite’.
Domani e domenica nella secentesca Villa Cavazza di Solara di Bomporto viene ospitata la undicesima edizione di «Terre di Vite», evento patrocinato dal Comune di Bomporto e promosso dalla sommelier Barbara Brandoli, ideatrice e anima della manifestazione. Qui, nella zona di produzione del Lambrusco di Sorbara si tiene questo appuntamento unico nel suo genere, che anche l’anno scorso ha richiamato oltre 2000 visitatori. La manifestazione propone due giorni di assaggi di ottimi vini provenienti da circa 120 piccole cantine artigianali da tutta Italia e non solo, presente anche la vicina Slovenia. Saranno 22 i vignaioli emiliano romagnoli, tra i quali 6 cantine modenesi minori. «Terre di Vite» vuole raccontarne la storia e valorizzarne la proposta, abbinando la degustazione di questi vini con il piacere di ricercati e originali prodotti gastronomici sempre nell’ottica della sostenibilità e naturalità.

Fonte: Resto del Carlino Modena.

«Bene procedere alla selezione dei vigneti eroici. Punteggi differenziati nei bandi per chi coltiva».
II consigliere Natale propone l’inserimento dei terrazzamenti nel registro dei paesaggi rurali. «Accogliamo con soddisfazione l’individuazione dei primi vigneti storici ed eroici, un’iniziativa che il gruppo del Partito democratico aveva portato in consiglio regionale ormai due anni fa. Ora è necessario che Regione Liguria si attivi per informare di questa opportunità tutti gli operatori agricoli della regione e che per questa fattispecie siano previsti punteggi più elevati all’interno dei bandi, a partire dal piano di sviluppo rurale». Non finisce l’impegno del consigliere regionale dem Davide Natale primo firmatario della proposta nel 2021 – per la tutela dei vigneti storici ed eroici: il nuovo step è la sollecitazione di due ordini del giorno, già approvati all’unanimità.

Fonte: Nazione La Spezia.

«Riconoscimento ai vigneti, coinvolgiamo gli agricoltori».
«Attendiamo l’applicazione di altri due ordini del giorno che possono far ripartire l’attività di coltivazione e la partecipazione ai bandi». «Accogliamo con soddisfazione l’individuazione dei primi vigneti storici ed eroici, un’iniziativa che il gruppo del Partito Democratico aveva portato in consiglio regionale ormai due anni fa. Ora è necessario che Regione Liguria si attivi per informare di questa opportunità tutti gli agricoltori e che siano previsti punteggi più elevati all’interno dei bandi, a partire dal Piano di sviluppo rurale». Davide Natale, consigliere regionale del Pd, già primo firmatario della proposta nel 2021, commenta così l’iniziativa della Regione Liguria che ha riconosciuti undici vigneti eroici fra Cinque Terre e Riviera spezzina: Vernazza, Levanto, Monterosso, Riomaggiore, Bolano e Bonassola, spezzino è anche l’unico vigneto storico finora certificato sulle colline di Campiglia.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

“Argegno DiVino” preparailbis Ci saranno cinquanta produttori.
L’appuntamento Nella giornata di sabato l’iniziativa dei locali “La P’osteria” e “Bistrò” Ecco il programma L’enogastronomia sarà per residenti e turisti la protagonista di questo primo sabato di maggio (dalle 11 alle 19) attraverso la seconda edizione di “Argegno DiVino – Wine Experience”, promossa sul Lungo Telo, all’ombra del Ponte Vecchio, da “La P’osteria” e dal “Bistrò”, che fanno capo a Niccolò Civelli, con la cucina affidata a Barbara Burzio. L’obiettivo dichiarato è almeno raddoppiare le quasi 200 presenze della prima edizione, promossa in via sperimentale lo scorso anno. E le premesse ci sono tutte, considerato che ad Argegno sono attesi cinquanta produttori in rappresentanza di etichette da tutta Italia, dalla Lombardia (a fare gli onori di casa il Consorzio Igt “Terre Lariane” e l’immancabile Valtellina) alla Toscana, passando per il Piemonte, la Campania e la Sicilia.

Fonte: Provincia Como.

Lambrusco a palazzo Ecco dove parcheggiare.
Per “Lambrusco a Palazzo” che si svolge nel weekend nel Complesso abbaziale, in concomitanza con il mercatino “Amarcord” ormai tradizionale in centro storico nella prima domenica del mese, l’amministrazione ha introdotto alcuni temporanei divieti di sosta. Si prevede, infatti, un notevole afflusso di visitatori, provenienti anche dalle province vicine, intenzionati ad assaggiare le tante varietà di bollicine proposte dalle 50 cantine che espongono i loro prodotti. Per favorire il parcheggio degli organizzatori ed espositori il Comune ha deliberato il divieto di sosta con rimozione forzata, nel parcheggio della biblioteca in via Dugoni e nei 5 posteggi antistanti l’ingresso della scuola di musica in via Dugoni n.5 dalle 7 di venerdì 5 maggio alle 13 di lunedì 8.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Con “Il sabato del vignaiolo” si gustano i calici della Fivi.
Domani alla tenuta Frecciarossa di Casteggio degustazione con i produttori «Venite a scoprire il lavoro in vigna». Alla prima edizione l0mila persone per gli appassionati di vino, arriva un appuntamento imperdibile in Oltrepo Pavese. Domani torna infatti l’atteso “Sabato del Vignaiolo”, l’evento diffuso su scala nazionale organizzato dalle Delegazioni locali della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti per raccontare al pubblico e agli appassionati le realtà territoriali degli oltre 1.500 soci. Per quanto concerne il nostro territorio, “Il Sabato del Vignaiolo” si terrà alla tenuta Frecciarossa di Casteggio, dalle 12 alle 20. L’ingresso alla zona adibita alla degustazione dei vini costerà 15 euro, che comprendono una tasca con il calice targati FIVI.

Fonte: Provincia – Pavese.

Tra masterlab e degustazioni Alla conquista dei “winelover”.
II programma La mattinata sarà dedicata agli operatori e alla stampa Nel pomeriggio spazio alla platea degli appassionati Una giornata, tre masterlab, una platea di un centinaio di operatori, l’evento del 15 maggio rappresenta una prima assoluta per il Consorzio di tutela dei vini di Valtellina che mira anche all’originalità della proposta come dimostra la location scelta: la Casa degli artisti di corso Giuseppe Garibaldi, luogo fuori dal circuito classico di presentazioni del vino. In programma nella giornata milanese full day ci saranno masterlab, degustazioni e installazioni immersive aperte al mondo della ristorazione milanese, alla stampa di settore e agli appassionati winelover della città. La mattinata sarà dedicata agli operatori professionali HoReCa e alla stampa vino con tre masterlab.

Fonte: Provincia Sondrio.

Torna la Milano da bere Con i vini di Valtellina – A Milano una Valtellina da bere.
15 maggio Consorzio di tutela protagonista alla Casa degli artisti. «Vogliamo diventare il vino della città» “Racconto” di Gabrielle Gorelli, primo master wine italiano. Focus eccellenze I nostri rossi e i mercati da conquistare A Milano una Valtellina da bere L’iniziativa Lunedì 15 maggio i I Consorzio di tutela sarà protagonista alla Casa degli artisti del capoluogo lombardo «Vogl iamo diventare il vino della città». Gabriele Gorelli, primo master wine italiano, si occuperà del “racconto” I I1 presidente Danilo Drocco: «Siamo pronti ad affrontare tutti i mercati». Valtellina alla conquista di Milano armata di Nebbiolo, bellezza e racconti di uno e dell’altra. Si chiama “Obiettivo Valtellina” l’evento organizzato dal Consorzio di tutela vini per lunedì 15 maggio alla Casa degli artisti del capoluogo lombardo.

Fonte: Provincia Sondrio.

Vigneti dei Moiiferrato Conzanesi d’Australia.
Golosaria AVignale si inaugurano i pannelli con la caratterizzazione geologica \Iigiieti del Monferrato Conzanesi d’Australia. Prende il nome di “Caratterizzazione geologica vigneti del Monferrato casalese” il progetto scientifico promosso dal Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, realizzato dal geologo e sedimentologo Alfredo Frixa nell’ambito del Psr 3.2.1 B 2022 e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. L intervento si pone in continuità con la precedente azione di mappatura delle zone e dei vigneti del Monferrato Casalese, di cui a “I cru di Enogea”, realizzato dal cartografo e divulgatore scientifico Alessandro Masnaghetti.

Fonte: Monferrato.

A Vignale si premiano amici del Grignolino.
Domenica, piazza del Popolo Alessandra Colonna e Claudio Lauretta A Vignale si prem• iano Amici del Grignolino. Saranno Alessandra Colonna, imprenditrice vitivinicola, scrittrice, docente universitaria e titolare dell’Azienda Agricola Colonna, e l’attore e comico Claudio Lauretta i nuovi “Amici” del Grignolino. L’onorificenza verrà consegnata domenica, alle 11,30, in Piazza del Popolo, dalle mani di Paolo Massobrio, patron di Golosaria, a testimonianza dell’impegno, della dedizione, della passione e della creatività profusi nel promuovere e valorizzare reccellenza enologica del territorio. Dopo la pratica legale e un’esperienza imprenditoriale decennale come gestore di un Agriturismo e creatrice di un’azienda di cosmesi naturale, Alessandra Colonna ha dato vita alla”Bridge Partners”, società italiana specializzata in consulenza e formazione nel campo della negoziazione e della comunicazione.

Fonte: Monferrato.

“Cibo e Vino”: due Distretti.
`Cibo e Vino’: due Distretti Interessa Monferrato, Langhe e Roero Un ampio settore L’intera area, su cui ricadono 197 Comuni distribuiti nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo, si caratterizza per le produzioni di vini di qualità Docg e Doc per le eccellenze agroalimentari certificate Dop, Igp, Pat. Riconoscimento ufficiale del ‘Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato’ e del ‘Distretto del cibo del Roero’. Un’ulteriore opportunità di valorizzazione per i Comuni e le realtà economiche che ne fanno parte, dai Consorzi di tutela, alle associazioni di produttori e realtà imprenditoriali, grazie ai quali ci sono produzioni vitivinicole e agroalimentari che hanno reso unici e rinomati a livello internazionale i territori coinvolti. Il nuovo Distretto del Cibo e del Vino Langhe – Monferrato è stato costituito dai due principali Consorzi di tutela del territorio, il Consorzio Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato e il Consorzio per la tutela dell’Asti, da cui è partita l’iniziativa, insieme al Consorzio Tutela Vini d’Acqui, Consorzio Tutela Cardo gobbo Nizza Monferrato, GAL Terre Astigiane nelle Colline patrimonio dell’Umanità soc. coop, Associazione Astesana strada del Vino e del Cibo.

Fonte: Monferrato.

‘GranMonferrato’, tour di 670 Km.
La Strada del Vino tra Casale, Acqui e Ovada E’ nato il progetto per realizzare la Strada del Vino GranMonferrato, un itinerario composto da una eterogeneità paesaggistica e da un numero considerevole di Comuni, che la rende la più ampia strada del vino italiana.L’iniziativa nasce dalla volontà progettuale dei Comuni di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada, in collaborazione con la Camera di Commercio Alessandria-Asti, per realizzare uno strumento attraverso il quale i territori a vocazione vinicola e le relative produzioni possano essere presentati sotto forma di offerta turistica. La Strada del Vino GranMonferrato tocca diverse aree: l’acquese, il casalese e l’ovadese, lungo un itinerario di 670 km che collega 109 comuni, con oltre 20 varietà di vini tra Docg e Doc.

Fonte: Monferrato.

Un anno complicato.
Vignaioli Piemontesi: «Si può parlare quasi di un miracolo». “Miracolosa” è davvero il termine più appropriato per l’annata 2022 e rispecchia il risultato ottenuto nel novanta per cento dei vigneti piemontesi, considerando l’andamento estremo di temperature e precipitazioni. L’analisi di una annata tra le più complicate e delicate è contenuta nell’annuale pubblicazione “Piemonte Anteprima Vendemmia” curata da Vignaioli Piemontesi e Regione Piemonte in cui vengono analizzati i dati tecnici, le valutazioni e l’andamento economico del comparto. Vignaioli Piemontesi svolge la ricerca dal 1992, raccogliendo i dati regionali delle uve e l’andamento climatico, oltre a coordinare i tecnici viticoli e agronomi. Il 2022 è stato classificato un anno tra «l’ottimo e l’eccellente», nonostante «le criticità climatiche». Un fatturato miliardario La produzione dei 45.823 ettari di vigneto in Piemonte (pari a circa il sette per cento a livello nazionale) è stimata in oltre 2,26 milioni di ettolitri dichiarati (la produzione nazionale è stata di 50,3 milioni) di cui 2,08 milioni di ettolitri Dop (i192 per cento) e 185.000 ettolitri di vino generico.

Fonte: Monferrato.

Un 2022 “miracoloso”.
Vino e condizioni climatiche, il futuro è tutto da scrivere Assessore Protopapa II settore «deve approfondire le conoscenze sui meccanismi fisiologici di adattamento agli stress idrici e termici». Gli interrogativi per il 2023, soprattutto per i vigneti già in sofferenza Scelte forti Programmare, pianificare, pensare al domani e al dopodomani perché l’andamento climatico estremo con cui si è fatto i conti nel 2022 potrebbe ripetersi, e l’inverno è stato decisamente preoccupante. L’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Marco Protopapa, alessandrino, parla di «miracolo viticolo» e invita il settore «ad approfondire le conoscenze sui meccanismi fisiologici di adattamento della vite agli stress idrici e termici. (interrogativo maggiore è sui livelli produttivi dell’anno prossimo, soprattutto per quei vigneti che erano già in sofferenza dalla scorsa stagione.

Fonte: Monferrato.

Vino, ruolo primario.
Arrivato il momento del sorpasso per la produzione di tutto il paese Export Un quarto della produzione italiana è esportata nel grande mercato della Germania. Un’Italia riveste un ruolo di primo piano nel panorama mondiale del vino. Come conferma la storia recente attraverso fonti statistiche nazionali e il rapporto elaborato dall’Area Studi di Mediobanca con un confronto che si ferma, per ragioni tecniche, al 2021, un anno che ha visto il Paese attestarsi come primo produttore mondiale con un quantitativo superiore a 50 milioni di ettolitri, in crescita del per cento sul 2020. In seconda posizione si trova la Francia (37,6 milioni) penalizzata da condizioni climatiche che hanno contratto la produzione del 19 per cento, in terza la Spagna (35,3 milioni di ettolitri, in calo del 14 per cento). L’Italia è il terzo Paese per consumi di vino, pari a 24,2 milioni di ettolitri; i maggiori fruitori di vino al mondo sono gli Stati Uniti (33,1 milioni), in seconda posizione la Francia con 25,2 milioni.

Fonte: Monferrato.

«Ecco di Distretti del Vino e del Cibo: grande opportunità».
L ‘ Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, guidato da Marco Protopapa, ha riconosciuto ufficialmente nei giorni scorsi, ai sensi dello specifico regolamento regionale numero 4 del 13 novembre 2020, il Distretto del Cibo e del Vino Langhe-Monferrato e il Distretto del Cibo del Roero, dando comunicazione al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per la loro iscrizione nell’albo nazionale dei Distretti del Cibo. L’assessore ad Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, Marco Protopapa, ha sottolineato: II riconoscimento dei due Distretti non può che essere una ulteriore opportunità di valorizzazione per i Consorzi. Altro importante riconoscimento per le colline terrazzate di Langhe, Monferrato e Roero muni e le realtà economiche che ne fanno parte, dai Consorzi di Tutela, alle associazioni di produttori e realtà imprenditoriali, grazie ai quali abbiamo produzioni vitivinicole e agroalimentari che hanno reso unici e rinomati a livello internazionale i territori coinvolti».

Fonte: Idea.

Nasce il Distretto del cibo e del vino Langhe-Monferrato – Nasce il triangolo d’oro del cibo e del vino “Proteggeremo le eccellenze e l’ambiente”.
Quasi 200 comuni nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo, 170 milioni di bottiglie di vini e spumanti di prodotti in un anno, oltre 21 mila ettari coltivati, 1450 aziende consorziate, una settantina di strutture di accoglienza turistica e migliaia di aziende agricole. Sono i numeri del Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato riconosciuto dalla Regione. E’ stato costituito dai due principali Consorzi di tutela del territorio, Asti e Moscato d’Asti Docg e Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, da cui è partita l’iniziativa. -P. as Entro la fine del mese sarà costituito il Distretto Langhe e Monferrato che coinvolge 200 Comuni tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo promosso dai principali consorzi di tutela del territorio, il nuovo ente metterà in rete aziende, imprese agricole e decine di strutture turistiche Nasce triangolo d’oro del cibo e del vino “Proteggeremo le eccellenze e l’ambiente”. Quasi 200 comuni nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo, 170 milioni di bottiglie di vini e spumanti di prodotti in un anno, oltre 21 mila ettari coltivati, 1450 aziende consorziate, una settantina di strutture di accoglienza turistica e migliaia di aziende agricole.

Fonte: Stampa Asti.

Quale futuro per il vino? Domani un convegno.
Al Teatro per i 90 anni dell’Antica Cantina. “San Severo città del vino? Quale futuro?” è il tema del convegno in programma domani, alle ore 16.30, nel Foyer del Teatro comunale “Verdi” organizzato dal Comune di San Severo e e dall’Antica Cantina” che, quest’anno, celebra i 90 anni di attività sul territorio. Dopo l’introduzione del sindaco Francesco Miglio, sono previsti gli interventi di Celeste Iacovino (assessore alla cultura del Comune di San Severo), Felice Carrabba (assessore all’agricoltura), Barbara La Gatta (Università di Foggia), Laura De Palma (Università di Foggia), Antonio Stasi (Università di Foggia), Claudio Gori (winemaker), Pasqua Attanasio (presidente Gal Daunia Rurale), Giuseppe Baldassarre (rappresentante regionale Ais), Maria Colangelo (dirigente scolastico Istituto tecnico “Fraccacreta”) e Anna Maria Troiano (dirigente scolastico primo circolo didattico “De Amicis”); i lavori saranno moderati dal giornalista Stefano Zurlo. Un interrogativo di non poco conto, che gli organizzatori intendono analizzare.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Due eventi e 62 etichette il tour promozionale della «Dop Manduria».
Con due eventi e 62 etichette, a Roma e Milano, continua l’impegno di rapida crescita e forte spinta promozionale della Dop Manduria da parte del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. A Roma, presso l’Hotel Paladino, da sabato 6 a lunedì 8 maggio 2023, la Dop Manduria sarà protagonista a Beviamoci Sud, il festival dei grandi vini del sud Italia. A Milano, invece, il Primitivo di Manduria sarà presente da sabato 20 a lunedì 22 maggio 2023 a Best Wine Stars, l’evento- degustazione dedicato a vini e distillati. «Promozione, valorizzazione, tutela della denominazione e del suo territorio collegato. Sono questi i pilastri sui quali si fonda l’intera attività del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria», spiega Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

Borgogna del Chianti Due giorni da scoprire.
Unione Viticoltori: domani e domenica a Panzano Borgogna del Chianti Due giorni da scoprire. I produttori hanno fatto squadra per un prodotto che «tira» sui mercati. Due giorni per conoscere la piccola Borgogna del Chianti Classico. E magari ficcare il naso dietro le quinte, curiosare in cantina nei profumi delle botti e delle barricale, far due chiacchiere con i produttori, dare un’occhiata alle vigne che cominciano a inverdire e fogliare. E assaggiare, certo. Accade domani e domenica dalle 11 alle 18,30 a Panzano, il borgo sul colle che domina la Conca d’Oro, e guarda dall’alto le valli della Greve e della Pesa, e il primo Senese che s’incammina verso Volpaia e Radda, e di là invece Lamole e sotto Vignamaggio. Vivace perché c’è Dario Cecchini, con le sue «cicce» ammantate di poesia e di schiettezza; vivace perché si è ripopolato di artigiani e artisti, di botteghe e delizie. Vivace soprattutto nel mondo del vino, del Gallo Nero.

Fonte: Nazione.

L’ok dalla Regione per la costituzione del Museo del Vino.
La Fondazione avrà sede a Verona Nel pdl anche più tutele per le carni. La Terza commissione del Consiglio regionale del Veneto si è espressa all’ unanimità all’«istituzione delle strade del vino e di altri prodotti tipici del Veneto ed iniziative perla promozione della cultura materiale della vite e del vino e perla valorina7ione della tradizione enologica veneta» e successive modifiche ed integrazioni». Concisamente, il progetto di legge si inserisce in una pluralità di iniziative assunte dalla Regione Veneto che si prefigge l’obiettivo di rendere conoscibile e promuovere sui mercati, nazionali ed internazionali, un aspetto che caratterizza il Veneto, un aspetto non che espressione di una identità culturale e tradizione: la produzione vitivinicola.

Fonte: Arena.

Bollicine e letteratura primo festival del vino.
Domani e domenica al castello di San Salvatore in scena “Coultura Conegliano Valdobbiadene”: incontri con autori e produttori, masterclass e spettacoli Bofficine e letteratura primo festival del vino. Il primo Festival della letteratura del vino si svolgerà domani e domenica 7 maggio al Castello San Salvatore a Susegana. Nasce così “Co(u)Itura Conegliano Valdobbiadene”, festival che sarà aperta al pubblico e darà spazio a incontri con gli autori, banchi d’assaggio con i produttori, masterclass, ma anche spettacoli di video proiezioni e mostre sulle diverse declinazioni del tema enologico. Il program ma è stato realizzato con la collaborazione di Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere. I visitatori e gli appassionati di vino potranno trascorrere un intero fine settimana tra incontri con i nomi più autorevoli dell’enologia italiana come l’agronomo Attilio Scienza e Luigi Moio, presidente dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino; i critici più noti come Daniele Cernilli.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Primavera del Prosecco con Market in chiostro.
Un weekend di degustazioni, beneficenza, visite guidate, spettacoli, intrattenimento e mostra mercato, tra sabato 13 e domenica 14 maggio, con “Conegliano Doc.g Street WineeFood” e “Market in Chiostro”. La tappa di Conegliano della Primavera del Prosecco, che tornerà poi nella città del Cima per il Gran galà finale nel primo fine settimana di luglio, porterà in via XX Settembre dieci casette per 20 cantine. Dalle 14 alle 23 di sabato e dalle 10 alle 23 di domenica prossimi i visitatori potranno degustare (con sommelier Fisar) il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg e del Colli di Conegliano Docg, oltre agli altri vini del territorio. L’organizzazione dei due eventi paralleli partita dall’assessorato al turismo e manifestazioni vede come partner la Pro Loco Conegliano, l’associazione “Club Serenissima Storico” ed il Comitato Primavera del Prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene. Oltre al vino, i visitatori potranno degustare, grazie alla collaborazione con cinque locali del centro, assaggi di cicchetti.

Fonte: Tribuna Treviso.

Continua la voglia di bollicine: grandi classici e novità che rinfrescano la tavola.
Certe volte c’è bisogno di una bollicina allegra e spensierata, che comunque sappia valorizzare il territorio e l’identità dell’Etna. Sono poche bottiglie, per la precisione 3.386, per il Mirantur Spumante Rosè Brut dell’azienda Serafica, ottenuto da uve autoctone di Nerello Cappuccio provenienti dai vigneti situati a 900 metri sul livello del mare, su terreni ovviamente di origine vulcanica. Metodo Charmat lungo ottenuto con la tecnica del saignée, è un vino che gioca sicuramente le sue carte di bevibilità e immediatezza, ma anche una grande sapidità in grado di renderlo ideale non solo per un aperitivo, ma per abbinamenti con crostacei e piatti di pesce gustosi siciliani. Si tratta di un progetto recente della famiglia Serafica, che dal 1950 si dedica ai terreni aziendali a Nicolosi, sul versante Sud dell’Etna.

Fonte: Identità Golose.

Ritorna anche in Valle Cantine Aperte.
CANTINE APERTE è il più famoso e importante appuntamento che apre le porte a milioni di enoturisti e appassionati per scoprire il mondo e la cultura del vino direttamente nei suoi luoghi di produzione. CANTINE APERTE è il più famoso e importante appuntamento che apre le porte a milioni di enoturisti e appassionati per scoprire il mondo e la cultura del vino direttamente nei suoi luoghi di produzione. “Torniamo come MTV a riproporre un evento dopo il periodo della pandemia nella sua versione originale e nel periodo in cui è storicamente nata” spiega Stefano Celi referente MTV Valle d’Aosta “siamo fiduciosi che la gente apprezzerà lo sforzo ma anche la gioia dei vignerons di aprire le loro cantine, di far degustare il frutto del loro lavoro, vi aspettiamo numerosi”.

Fonte: Valledaostaglocal.it.
Crava: il Museo “La Cantina” apre al pubblico, ogni prima domenica del mese.
Il Museo “La Cantina” di Crava (Rocca de’ Baldi) torna ad aprire le sue porte al pubblico con una serie di giornate dedicate, una ogni prima domenica del mese. La prima apertura dell’allestimento incentrato sulla vita e sulle tradizioni contadine e gestito magistralmente dalla famiglia Pagliano nei locali in centro paese è previsto per domenica 7 maggio. In collaborazione con il castello di Rocca de’ Baldi, è possibile accedere al Museo la mattina, dalle ore 9 a mezzogiorno, e nel pomeriggio, dalle ore 14 alle 18.30.

Fonte: Unione Monregalese.

Il Movimento Turismo del Vino compie trent’anni.
Compie trent’anni il Movimento Turismo del Vino, iniziativa nata nel 1993 da un gruppo di vignaioli e mirata alla divulgazione e cultura del vino. La festa di compleanno prevede un ricco calendario di appuntamenti a partire da “Cantine Aperte”, evento storico del movimento, che quest’anno si svolgerà nel fine settimana del 27 e 28 maggio in tutta Italia. Anche per l’edizione 2023 è in programma “anteprima Cantine Aperte” che vedrà un numero selezionato di influencer specializzati nell’enoturismo visitare e raccontare alcune cantine delle regioni italiane.

Fonte: ANSA.

Vino, sindaco Pantelleria: Zibibbo è nostro, nessuno deve portarcelo via.
“Non è una battaglia per il solo vitigno e vino di Zibibbo ma la difesa di una produzione rinomata che identifica Pantelleria nel mondo. Delocalizzare lo Zibibbo vuol dire incentivare un lento declino produttivo, economico, vitale a vantaggio di pochi imprenditori non panteschi. Urge trovare una soluzione intelligente che blocchi la clonazione di un gioiello locale e impedisca la scomparsa di un paesaggio unico”. E’ quanto ha dichiarato Giampietro Comolli, esperto di enologia, agronomia e Distretti, in merito all’allarme lanciato dai viticoltori panteschi sul rischio di clonazione dello Zibibbo nella Doc Sicilia e Igt Terre Siciliane.

Fonte: Askanews.

Vino, il 14 e il 15 maggio a Scansano torna “Rosso Morellino”.
È iniziato il conto alla rovescia per “Rosso Morellino”, l’evento organizzato a Scansano (Grosseto) dal Consorzio di tutela del vino Morellino che, da quest’anno, si svolgerà in due giornate, domenica 14 e lunedì 15 maggio. Il sipario sull’evento che celebra la Denominazione toscana si alzerà all’aeroporto militare Beccarini di Grosseto, dove domenica alle 18 oltre 40 aziende, ognuna con il proprio banco di assaggio, accoglieranno il pubblico per far conoscere le tipicità del Sangiovese della Costa toscana. Alle 21 si terrà il concerto d’esordio del tour 2023 di Joe Bastianich & La Terza Classe. Bastianich è, tra l’altro, anche un produttore di Morellino di Scansano e vive in Maremma con la famiglia da oltre venti anni.

Fonte: Askanews.

Terza commissione: istituzione delle strade del vino e di altri prodotti tipici del Veneto.
La Terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Marco Andreoli (Lega-LV), e dalla Vice Presidente Cristina Guarda (EV) nel corso della seduta del 3 maggio si è espressa all’unanimità al Pdl n. 182 di iniziativa dei consiglieri Enrico Corsi (Lega-LV) ed altri “Modifica della legge regionale 7 settembre 2000, n. 17 “Istituzione delle strade del vino e di altri prodotti tipici del Veneto ed iniziative per la promozione della cultura materiale della vite e del vino e per la valorizzazione della tradizione enologica veneta” e successive modifiche ed integrazioni”. Concisamente, il progetto di legge si inserisce in una pluralità di iniziative assunte dalla Regione del Veneto che si prefigge l’obiettivo di rendere conoscibile e promuovere sui mercati, nazionali ed internazionali, un aspetto che caratterizza il Veneto, un aspetto nonché espressione di una identità culturale e tradizione: la produzione vitivinicola.

Fonte: ANSA.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 4 maggio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vinum, edizione da 160 mila degustazioni.
Sono state 160 mila le degustazioni vendute per la 45esima edizione di Vinum, la fiera nazionale dedicata ai grandi vini del Piemonte organizzata dall’Ente Fiera di Alba, in collaborazione con il Comune di Alba e la Giostra delle Cento Torri, che ha visto Alba diventare la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia durante i due weekend da sabato 22 a martedì 25 aprile e dal 29 aprile al 1° maggio. Un evento sempre più internazionale, con i primi biglietti online acquistati in Texas e una grande partecipazione di pubblico straniero. Molti i giovani: delle 160 mila degustazioni vendute (oltre il 50% online), più del 60% è stato acquistato da utenti nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni, con wine lovers (+10% rispetto al 2022) arrivati ad affollare le strutture ricettive nelle colline di Langhe, Roero e Monferrato da 22 Paesi del mondo oltre che dall’Italia.

Fonte: Italia Oggi.

Académie Internationale de la Gastronomie: Izzo sommelier dell’anno.
Voleva fare il giornalista sportivo, era astemio. Oggi Emanuele Izzo, uno dei fratelli Izzo del ristorante stellato Piazzetta Milù a Castellamare di Stabia, è uno dei sommelier più amati e apprezzati del nostro Sud. Il suo curriculum stellare, corredato da numerosi premi, oggi si arricchisce di un riconoscimento internazionale di grande prestigio. Emanuele Izzo è stato infatti nominato Sommelier dell’Anno 2023 dall’Académie Internationale de la Gastronomie. Da dieci anni delegato Ais perla Penisola sorrentina e Capri, il più giovane al tempo della sua nomina, Emanuele ha selezionato perla cantina del ristorante di famiglia a Castellammare di Stabia i migliori vini da tutto il mondo, da accompagnare alla cucina d’avanguardia del fratello Maicol, con abbinamenti che cambiano anche di giorno in giorno.

Fonte: Mattino.

Il bianco gentile nato a Tramonti è lezione di vite.
Amo i vini di Prisco Apicella perché non strillano, nascono discreti nelle gole di Tramonti lontano dalla confusione della Costa che dissetano. Colle Santa Marina, da uve falanghina, biancolella, ginestra e pepella, mi ha sempre appassionato per un protocollo semplice, acciaio e una punta di tonneaux dopo la fermentazione per esprimere fiori di ginestra e frutta a pasta bianca matura prima di avviarsi ad una evoluzione belle e appagante, lunga e vibrante. Un bianco rivelazione della Costiera, amico della cucina.

Fonte: Mattino.

Beviamoci Sud marcia su Roma.
Dal 6 all’8 all’Hotel Palatino di Roma torna la fortunata kermesse dedicata ai vini del Sud, la nuova frontiera La Campania presente con i suoi consorzi. Premiati i ristoratori italiani che hanno il Mezzogiorno in carta. La diversità del Sud in un solo colpo per tre giorni. Torna la fortunata rassegna Beviamoci Sud che ha lo scopo di diffondere e valorizzare la grande qualità enologica, storica e culturale dei molteplici e diversi territori votati del Sud d’Italia. Tante e importanti le novità di questa nuova edizione: la prima riguarda l’estensione della manifestazione anche alla giornata di lunedì 8 maggio, che dedicheremo agli operatori Ho.Re.Ca e alla stampa specializzata; la seconda riguarda la consegna, lunedì 8 maggio alle ore 14, del premio di grande qualità, le “Eccellenze di Beviamoci Sud 2023”, che verrà riconosciuto alle etichette di maggior pregio prodotte dalle aziende espositrici, selezionate grazie alla valutazione di una giuria tecnica di assoluto livello.

Fonte: Mattino.

Al via l’edizione 2023 della rassegna Degustazione dei vini da agricoltura biologica di Legambiente.
Il tradizionale evento dedicato ai migliori vini da agricoltura biologica e biodinamica d’Italia sta per tornare. Per il trentunesimo anno, Legambiente dà appuntamento a Rispescia (Gr), nella storica sede in cui ogni anno trova casa Festambiente – manifestazione nazionale dell’associazione ambientalista – per la rassegna degustazione nazionale dei vini da agricoltura biologica e biodinamica. Occasione prestigiosa finalizzata a mettere al centro le produzioni biologiche e biodinamiche dello Stivale, la rassegna degustazione tornerà ad accendere i riflettori sulla necessaria e irrimandabile transizione ecologica del settore agricolo, strategica per il futuro dell’intero Paese. In Campania nel 2021 sono 2671 ettari di superficie di vite biologica con un aumento del 29,5% rispetto all’anno precedente. Negli ultimi dieci anni, le produzioni di vini biologici sono cresciute del 110% in Italia e il trend non sembra registrare battute d’arresto, tanto che un italiano su due, stando ai dati di Nomisma-Wine Monitor, predilige i vini bio rispetto a quelli tradizionali.

Fonte: Il Golfo.

Degustazioni ed eventi: Bolano scommette sul vino.
Tradizione legata al Vermentino con una produzione di 70 mila bottiglie all’anno Si comincia sabato con passeggiata nel borgo e assaggio dell’annata 2022 La prima edizione di Vinum in Bolano. Quindici ettari di superficie coltivata avite, una produzione di 70 mila bottiglie all’anno, quattro produttori tra cui la società cooperativa I Castelli, che conta 90 iscritti. Bolano si candida ad essere una piccola capitale del vino, grazie a una produzione certificata che conquista sempre più estimatori. Due gli appuntamenti dedicati al vino che verranno organizzati nelle prossime settimane per far conoscere la produzione vitivinicola locale, con la sua tradizione, incentrata soprattutto su Vermentino. Sabato 6 maggio in programma una camminata con degustazione tra i vigneti della cooperativa, mentre sabato 3 giugno è in programma la seconda edizione di Vinum in Bolano, con 16 tra le migliori cantine del territorio che troveranno spazio nel centro storico per degustazioni e abbinamenti con i piatti della cucina locale.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Riviera, undici vigneti eroici riconosciuti dalla Regione.
La Regione Liguria riconosce undici vigneti eroici e uno storico fra Cinque Terre e Riviera spezzina. È il risultato del primo censimento avviato dal settore politiche agricole e pesca su tutto il territorio ligure. Le attività riconosciute hanno sede fra Monterosso, Vernazza, Riomaggiore, Levanto e Campiglia. Il censimento è stato avviato a seguito della richiesta avanzata nei mesi scorsi dal Consiglio regionale e recepito dalla giunta guidata da Giovanni Toti. Le richieste presentate dalle aziende e dai viticoltori sono state quarantacinque. Ad essere certificati come eroici sono undici vigne dei comuni della Spezia: Vernazza, Levanto, Monterosso, Riomaggiore, Bolano e Bonassola, ed è spezzino anche l’unico vigneto storico finora certificato, sulle colline di Campiglia.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

“Brindisi a Bacco, il vino nell’arte” Appuntamento al museo Lia.
Appuntamento al museo Lia alle 18, per “Un brindisi a Bacco: il simbolismo di vino e di cibo nell’arte / A Toast to Bacchus: Wine and food symbolism in art”. Si tratta del secondo appuntamento con la visita guidata alla collezione in lingua inglese, a cura della storica dell’arte Tara Keny. Al termine della visita ogni volta è associata una degustazione di vino di un viticoltore locale, con i biglietti in vendita a 20 euro (prenotazione necessaria e ancora aperta 0187727220 o museolia.reception@comune.sp.it), che includono entrata al museo, tour in inglese e aperitivo nel giardino o all’interno in caso di pioggia. Il vino è generosamente sponsorizzato da Cantina CheO, ed offerto ad ogni ospite con annessa presentazione del prodotto.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Valcalepio, il ritorno di Rota «Cambieremo, facendo rete».
Dopo 9 anni Medolago Albani lascia la presidenza del Consorzio Tre nuovi eletti nel Cda. L’appello ai giovani: «Attendo nuove idee da voi» I Il neo eletto era già stato leader nel triennio 2011-2014 I due vice sono Plebani e Locatelli aaaaaa? Enrico Rota torna al timone del Consorzio Tutela Valcalepio. Ieri pomeriggio il Cda, composto da 13 consiglieri eletti dall’assemblea dei soci, ha ufficialmente deliberato le cariche per il triennio 2023-2026 puntando anche sui giovani. Dopo nove anni di presidenza nelle mani di Emanuele Medolago Albani, il testimone passa ad Enrico Rota, già alla guida del Consorzio dal 2011 al 2014. «Sono estremamente ottimista circa le prospettive future del nostro lavoro consortile – dichiara il neo eletto presidente -. La situazione nella quale operiamo non è semplice ed è giunto il momento di mettere in atto dei cambiamenti di rotta importanti e decisivi.

Fonte: Eco di Bergamo.

“Lambrusco a Palazzo” ritorna con 50 cantine e specialità locali.
Sabato e domenica c’è la nuova edizione Quattro province unite nella promozione presentazione ieri in Camera di Commercio per “Lambrusco a Palazzo”, l’evento che il 6 e 7 maggio accoglierà nei Chiostri dell’abbazia del Polirone a San Benedetto Po ben 50 cantine provenienti dalle quattro province di produzione: Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia. Presenti Vanessa Morandi, assessore al turismo, insieme a Matteo Battisti, delegato Onav, Gianni Boselli e Federico Patera, rispettivamente presidente e direttore della Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani. Gli interventi si sono focalizzati sulle potenzialità di questo vino, caratterizzato dalle bollicine e da almeno cinquanta sfumature di rosso, tante quante i produttori che partecipano a questa ottava edizione, la prima dopo il Covid. D’accordo anche sull’importanza dell’evento per il territorio che, grazie alla splendida location, mette insieme eccellenze enogastronomiche con eccellenze artistiche, storiche e turistiche.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Il presidente scrive ai soci «Ecco la lista delle criticità» – Terre, il presidente scrive ai soci «Ecco le grane che ho trovato».
A due mesi dall’insediamento il presidente di Terre d’Oltrepo, Callegari, scrive ai 600 soci: «Ecco le grane che ho trovato». Terre, il presidente scrive ai soci «Ecco le grane che ho trovato» Tre le denunce di Callegari spicca una maxi-giacenza di vino in eccedenza: «700mila litri non inseriti nei registri, ne parleremo con la repressione frodi» BRONI Giacenze di vino in eccedenza, organizzazione interna e incarichi da rivedere, ricerca di soluzioni alternative alla costruzione dei due depuratori per le cantine di Broni e Casteggio. Sono queste alcune delle questioni che ha affrontato la nuova dirigenza di Terre d’Oltrepo nei primi due mesi dall’insediamento. A fotografare la situazione attuale della cooperativa oltrepadana è stato il presidente Lorenzo Callegari con una lettera indirizzata ai 600 soci dove illustra le criticità principali e getta le basi per il lavoro futuro, per far uscire la cantina dallo «stato comatoso in cui oggi versa».

Fonte: Provincia – Pavese.

Callegari: «Vogliamo raddoppiare le vendite nel giro di un anno».
«Un atto di trasparenza nei confronti dei soci per spiegare la situazione che abbiamo trovato. Abbiamo le idee chiare su come procedere: se ci lasciano lavorare, con pazienza i risultati arriveranno». Il presidente di Terre d’Oltrepo, Lorenzo Callegari, motiva così la lettera inviata ai 600 produttori per illustrare lo stato dell’arte della cooperativa vinicola: a due mesi dall’insediamento, il nuovo Cda ha deciso di rompere il riserbo, causato dalle tante problematiche riscontrate nella gestione dell’azienda, per illustrare lo stato dell’arte della cooperativa vinicola e i prossimi passi che affronterà nella gestione dell’azienda. «Tra 10-15 giorni nomineremo il nuovo direttore commerciale – annuncia l’ex sindaco di Casteggio -. L’obiettivo che vogliamo provare a raggiungere è quello di raddoppiare le vendite nel giro di un anno. Vogliamo puntare molto di più sull’estero, che ad oggi vale appena il4% del fatturato e riguarda praticamente solo gli Stati Uniti.

Fonte: Provincia – Pavese.

Lambrusco a Palazzo, eccellenze al Polirone.
Sabato e domenica ben 50 cantine provenienti dalle quattro province di produzione in un contesto di altrettanto valore artistico, storico e turistico. Vini, sapori, cultura e territorio. Sono i quattro pilastri dell’VM edizione di “Lambrusco a Palazzo” che si terrà sabato e domani all’Abbazia di Polirone di San Benedetto Po. Alla manifestazione hanno aderito 50 cantine provenienti dalle 4 province di produzione – Mantova, Modena, Parma e Reggio Emilia — per un totale di 150 vini, interpretazioni del Lambrusco. “Abbiamo una grande aspettativa per questa nuova edizione”, ha ammesso Vanessa Morandi, assessore al Turismo del Comune di San Benedetto Po, “il nostro obiettivo è duplice. Da un lato valorizzare la location che la ospita, una sede ideale perché questo genere di vini nasce proprio nei monasteri. Dall’altro, far conoscere i prodotti gastronomici tipici ai fan della manifestazione che arrivano anche dalle province limitrofe”. Novità di questa edizione l’area Indigeno dedicata ai lambruschi biologici ottenuti dall’azione di lieviti autoctoni spontanei.

Fonte: Voce di Mantova.

Calici di parole’, quei libri dal sapore di vino.
Sette appuntamenti in programma ‘Calici di parole’, quei libri dal sapore di vino «Calici di Parole» è stata presentata nella sede di Confcommercio, si tratta di sette appuntamenti che si terranno nella sede dell’associazione di categoria, per ‘degustare’ libri insieme ai vini locali. «Una nuova iniziativa di promozione culturale ed enogastronomica – ha esordito il direttore Amerigo Varotti – che diventerà annuale. Una rassegna nell’anno che precede Pesaro Capitale Italiana della Cultura, che va onorata con tanti appuntamenti di qualità. Presenteremo ben otto libri di sette autori, e avremo il piacere di degustare tanti ottimi vini grazie alla collaborazione dell’Ais» Convinto il sostegno del Comune di Pesaro: «Un’ottima iniziativa – ha proseguito il vice sindaco Daniele Vimini – in linea con Pesaro Capitale della Cultura. Interessante e stimolante l’abbinamento di libri e vini.

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Annate storiche e aste-record cifre da capogiro per il vino. Un Masseto acquistato a 56mila euro è solo l’ultima follia – Il vino come l’oro.
L’etichetta dei record: un Masseto battuto all’asta per 56mila euro L’enologo Paolini: «Un investimento alternativo a Borsa e opere d’arte» di Sara Venchiarutti Il vino può essere un “Rolex nel bicchiere”. Usato per darsi un tono, ricordare il proprio status symbol. Può essere un momento di spensieratezza, un viaggio nel gusto di annate pregiate, senza badare a spese. O un investimento sicuro. Un’alternativa per “congelare” un sacco di soldi in qualcosa che non perderà valore invece che comprare azioni in Borsa o opere d’arte. A questo punto la maggior parte delle persone, abituate a comprare le bottiglie al supermercato o al massimo in qualche enoteca o cantina per bersele a cena, penserà: “e perché mai?”. Beh, la risposta è semplice. I vini, come i gioielli, possono valere nemmeno migliaia, ma centinaia di migliaia di euro. Anche se per i super ricchi durano il tempo di un brindisi. Il record mondiale è stato raggiunto da un vino francese: il Borgogna n. 1 de la Romanée-Conti del 1985 da 6 litri, venduto tre anni fa per 900mila dollari.

Fonte: Tirreno.

Porte apertr al Chianti Anteprima Vino al Vino con 23 cantine.
Nel vino sta la verità, sentenziavano i latini. E sarà il vino a fare da cicerone in un periodo lontano dalle classiche gite fra i vigneti in piena raccolta, per mostrarci le bellezze di Panzano in Chianti. Un lungo filo rosso per due giorni unirà le ventitré cantine coinvolte in Anteprima Vino al Vino che sabato e domenica dalle 11 alle 18,30 aprono i cancelli agli appassionati del Chianti Classico, in un tour in alcuni casi percorribile a piedi, in altri in bicicletta, più facilmente in auto. Tra le novità: verrà inaugurato un nuovo itinerario per gli appassionati di bicicletta e per chi ama fare escursioni a piedi o a cavallo. Per godersi con lentezza un territorio che ha scelto da tempo la via della sostenibilità, tra storia e natura, dimore storiche e il paesaggio incantevole che si incontra lungo il percorso, sono stati tracciati oltre 28 chilometri di ciclabile. In parte su strada asfaltata e in parte sterrata, con percorsi ad anello, sarà possibile attraversare Panzano avventurandosi nelle varie diramazioni che toccano le singole aziende vitivinicole.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Montespertoli è una culla del Chianti.
Una lunga tradizione che risale al XIV e XV secolo ed è legata a vitigni autoctoni Montespertoli è una culla del Chianti Montespertoli è uno dei comuni più visitati della Toscana e il maggior produttore di Chianti Docg a livello mondiale. La sua storia è da sempre legata alla viticoltura e alla produzione divino, sin dall’epoca Etrusca. Ma è tra i114° e i115° secolo che si ebbe un forte impulso della coltivazione della vite da parte delle nobili famiglie della Toscana, quali Guicciardini, Frescobaldi, Acciaroli, Rucellai, Strozzi Barbadori, che acquistarono terreni e costruirono castelli e splendide ville, attratti dall’importanza commerciale del territorio. Un vero e proprio crocevia tra Firenze, Siena e Volterra, che gli conferì, già nell’11° secolo, un primato commerciale come luogo di scambio. Varie le teorie sull’origine del nome Montespertoli.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Attività in Toscana tra paesaggi, vini e cantine del Chianti.
Degustazione, pranzi e cene tra i paesaggi e i vini della Toscana. La primavera è il momento perfetto per vivere un’esperienza alla scoperta della regione del Chianti. Ecco una lista di attività da fare in coppia o in compagnia di amici nelle cantine toscane. Sedersi tra i filari e degustare i prodotti tipici del Chianti, nel giardino della Tenuta, degusterete molti vini, l’esperienza inizia con una passeggiata nei vigneti della Tenuta Torciano per conoscere la storia del vino di famiglia, Esplorare la Toscana a cavallo consente di scoprire i sentieri di campagna, ammirando vigneti e uliveti a un ritmo rilassato con lo sfondo di colline verdeggianti. Durante la cena-degustazione, imparerete il processo di produzione dei vini della Tenuta Torciano, il galateo del bicchiere e le nozioni tecniche sulle caratteristiche organolettiche, olfattive e sensoriali, un’esperienza pensata per mostrare il meglio di ciò che il Chianti ha da offrire nelle sue diverse declinazioni: la storia, i paesaggi, le tradizioni enogastronomiche e le incomparabili atmosfere.

Fonte: TgTourism.

«La Cantina sociale non può fare la fine del pomodorificio» Il noto politico chiede all’Arsial un incontro urgente per avere spiegazioni chiare.
Una protesta decisa, per evitare che Tarquinia perda un altro simbolo del territorio sia in termini economici sia in termini di opportunità lavorativa. Sandro Vallesi ieri mattina si è incatenato per protesta davanti al cancello della Cantina sociale, situata lungo la strada Porto Clementino a Tarquinia, per spiegare le sue ragioni, che sono poi quelle della città di Tarquinia. Il noto personaggio politico, rappresentante della sinistra locale ed ex presidente dell’Università Agraria, chiede un intervento urgente all’Arsial, per evitare che lo stabilimento, per anni punto di riferimento dei produttori locali, finisca nell’abbandono come l’ex pomodorificio. Vallesi chiede un incontro pubblico affinchè l’Arsial spieghi le ragioni per le quali non ritorna in possesso del bene e non permette ai produttori di Tarquinia di poter lavorare in loco le loro uve.

Fonte: Civonline.

Il 27 e 28 maggio torna Cantine Aperte.
L’attesa iniziativa organizzata dal Movimento Turismo del Vino che quest’anno compie 30 anni, con un nuovo logo e una community. Nel fine settimana del 27 e 28 maggio in tutta Italia torna “Cantine Aperte”, tradizionale appuntamento organizzato dal Movimento Turismo del Vino che quest’anno compie 30anni. Infatti, durante il Vinitaly del 1993, nasceva il Movimento Turismo del Vino, grazie ad un’intuizione, un’idea ambiziosa e lungimirante di un gruppo di vignaioli. Dalla sua fondazione il Movimento si è presto trasformato in una realtà di riferimento in cui tradizione, cultura, divulgazione e passione hanno dato vita a un brand unico e riconosciuto a livello mondiale.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Sabato del vignaiolo a Offida: una festa che unisce 62 cantine.
Offida, è tutto pronto per la seconda edizione del ‘Sabato del vignaiolo’, che si terrà quest’anno all’Enoteca regionale e vedrà la partecipazione di 62 cantine marchigiane appartenenti alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti). A partire dalle 10.30 di dopodomani, si apriranno le porte dell’ex convento di San Francesco agli enoturisti e gli appassionati del vino per una intera giornata non stop di assaggi delle piccole cantine partecipanti. Da tutta la regione, infatti, si sono riuniti i produttori di vino artigianali, molti dei quali biologici, che portano avanti la bandiera del rispetto del territorio e del buon bere. “Siamo molto soddisfatti di questa grande partecipazione da parte dei produttori – dice Massimo Palmieri, delegato regionale FIVI – che ci ha sorpreso e ci fa ben sperare nel futuro”. Esprime grande soddisfazione anche l’amministrazione comunale che ha patrocinato l’evento fin da subito.

Fonte: Il Resto del Carlino.

Il Movimento Turismo del Vino compie 30 anni.
Un anno speciale per il Movimento Turismo del Vino che compie 30anni, iniziato nel migliore dei modi e ricco di appuntamenti. A partire dal primo evento storico e irrinunciabile, Cantine Aperte, che quest’anno si svolgerà nel fine settimana del 27 e 28 Maggio in tutta Italia. E proprio un mese prima di Cantine Aperte, durante il Vinitaly del 1993, nasceva il Movimento Turismo del Vino, grazie ad un’intuizione, un’idea ambiziosa e lungimirante di un gruppo di vignaioli. Dalla sua fondazione il Movimento si è presto trasformato in una realtà di riferimento in cui tradizione, cultura, divulgazione e passione hanno dato vita a un brand unico e riconosciuto a livello mondia

Fonte: Foodaffairs.

Come investire in vino grazie ai servizi online.
Investire nel vino è un’idea a cui sempre più persone guardano con interesse, per diverse ragioni. Per le persone ad alto reddito, i vini da collezione possono aiutare a diversificare il portafoglio e ottenere un rendimento a lungo termine. Per i semplici appassionati acquistare un vino pregiato dà emozione: è bello avere tra le mani una bottiglia prestigiosa ed esclusiva, come un Brunello di Montalcino di un’annata ricercata. Ma non bisogna confondere il collezionismo con l’investimento. In entrambi i casi, però, si pone un problema di competenze. Il vino è un prodotto complesso, soggetto anche a mode, fluttuazioni e variabili diverse da quelli dei tradizionali mercati finanziari. Non si può considerarlo un bene rifugio come gli altri: ci vogliono competenze.

Fonte: AziendaBanca.

Ecco perché l’immunologa Viola ce l’ha tanto con il vino.
Tra moglie e marito non mettere il vino. Potrebbe essere questo il segreto del felice matrimonio tra l’immunologa Antonella Viola e il marito chimico Marco Cattalini che, non sazio delle tante interviste rilasciate dalla moglie in questi mesi (“il vino fa male: chi beve ha il cervello più piccolo”), ha anche lui voluto dire la sua in un’intervista al Corriere del Veneto. E “la sua” è praticamente la rinnegazione della dieta mediterranea: “Pratico il digiuno intermittente dal 2016, saltando la cena ogni sera, l’ultimo pasto lo faccio alle 15” ha detto “bevo vino solo in casi eccezionali, perché l’Oms ha dimostrato con studi scientifici che fa male. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire”..

Fonte: Gambero Rosso.

Vino: a Roma il 7 e 8 maggio torna ‘Amarone in capitale’.
Dall’Arena al Colosseo, dalle colline della Valpolicella alla cinematografica scalinata di Trinità dei Monti per una due giorni di ‘Vacanze romane’. Torna la seconda edizione di “Amarone in Capitale”, l’evento del Consorzio Vini Valpolicella in programma il 7 e l’8 maggio all’Hotel Hassler, sulla sommità dei 135 gradini emblema dei tempi in cui Roma era considerata la “Hollywood sul Tevere”. “Roma è tra le principali destinazioni italiane dei nostri vini di punta – ha detto il presidente del Consorzio Vini Valpolicella, Christian Marchesini – e in particolare dell’Amarone che, oltre a rappresentare un fil rouge tra Verona e la capitale, riflette la passione consolidata dei romani per il grande Rosso veneto”.

Fonte: ANSA.

Torna “Beviamoci Sud”,tre giorni sui grandi vini meridionali.
Fine settimana nel cuore della Capitale alla scoperta dei nettari del Mezzogiorno. Torna a Roma “Beviamoci Sud “, quinta edizione, dedicata esclusivamente ai grandi vini del Sud Italia, con una rappresentanza anche di vini del Lazio, quale regione ospite. L’iniziativa di Riserva Grande, in collaborazione con Andrea Petrini di Percorsi di Vino e con il giornalista Luciano Pignataro, si svolgerà presso il Grand Hotel Palatino di Roma il 6, 7 e 8 maggio. L’evento, sottolineano gli organizzatori, permetterà ad operatori del settore ed appassionati di degustare tutte le eccellenze vinicole di un territorio culla, da tempi immemori, di grandi vini dalla inconfondibile personalità, intrisi di storia, cultura e territorialità unica al mondo. Mission della manifestazione è diffondere attraverso i banchi di assaggio e valorizzare la grande qualità enoica, storica e culturale dei molteplici e diversi territori vocati del Sud d’Italia.

Fonte: ANSA.

Vini di Vignaioli 2023: Bari si conferma polo d’eccellenza del vino artigianale
Il colpo d’occhio offerto dalla sala del Teatro Kismet di Bari, che ha ospitato l’edizione 2023 di “Vini di Vignaioli” – Puglia è stato certamente il miglior attestato possibile della riuscita della manifestazione e della potenzialità di Bari per tutto il movimento della produzione del vino artigianale, un comparto di grande rilevanza per il settore vitivinicolo italiano. Due giorni intensi (1 e 2 maggio) a giudicare dalla fase di degustazione e vendita, con operatori ed appassionati che hanno letteralmente preso d’assalto le postazioni dei 60 produttori presenti a Bari, in rappresentanza di ben 15 regioni italiane.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.

STAMPA ESTERA

Un estudio medirá el impacto de la’copita’ de vino en la dieta mediterránea.
El catedrático de la Universidad de Navarra Miguel Ángel Martínez estudiará si el consejo que apunta hacia el consumo moderado de alcohol siguiendo el patrón mediterráneo es equiparable al consejo de abstención. Miguel Angel Martínez, catedrático de Medicina Preventiva de la Universidad de Navarra e investigador del CIBEROBN, acaba de ser seleccionado por el Consejo Europeo de Investigación (ERC) como uno de los beneficiarios de sus Advanced Grants, una de las convocatorias de financiación científica europea más prestigiosas y mejor dotadas. «Necesitamos la máxima evidencia científica acerca de los consejos sanitarios sobre el consumo de alcohol y este ensayo puede proporcionárnosla», dice. La subvención, de 2,5 millones de euros, se ha concedido al proyecto UNATI (siglas de University of Navarra Trialists Initiative), cuyo objetivo es aportar evidencias sobre el consumo de alcohol y sus efectos en la salud. «No hay ninguna duda de que, en personas jóvenes, en España, el alcohol está haciendo mucho daño, especialmente a través de un consumo de tipo botellón», señala Martínez. Sin embargo, continúa, en personas mayores con otros patrones de consumo, son necesarios más estudios. «La pregunta relevante surge en personas más mayores si siguen un patrón prudente de bebida», , indica el investigador a través del correo electrónico. «Actualmente hay dos posturas divergentes respecto a los consejos de salud que deben darse a los mayores de so años que mantienen habitualmente un consumo de alcohol moderado (entre una y dos copas al día). Grandes expertos en salud pública defienden que la educación sanitaria para estas personas debería conducirles hacia un patrón mediterráneo de consumo de alcohol, que minimice los riesgos. Pero otras voces, también muy autorizadas, defienden que únicamente se les debería recomendar la abstinencia total. La realidad es que falta evidencia científica de primer nivel para decantarse por una u otra… Lo que se sabe hasta ahora está basado solo en estudios observacionales que pueden tener sesgos o en pequeños ensayos a corto plazo». Esta nueva investigación, dice Martínez, «dará una respuesta basada por primera en un ensayo de gran tamaño aleatorizado y con seguimiento a largo plazo». El estudio, que se llevará a cabo durante los próximos cinco años, comparará en io.000 voluntarios de edades comprendidas entre los so y los 70 años los efectos a largo plazo de dos tipos de consejos diferentes sobre el consumo de alcohol: abstinencia total frente a consumo moderado de alcohol —principalmente vino— en el marco de una alimentación mediterránea.

Fonte: El Mundo.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 3 maggio 2023!

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Il vino al Sud, il 14 e il 15 maggio c’è Vitignoltalia.
Vitignoltalia, tra le più importanti kermesse enologiche italiane, presenta a Napoli, 1114 e 15 maggio, la sua XVI edizione, al Maschio angioino: etichette nazionali, buyers e visitatori, anche quest’anno, daranno vita a una festa di sapori, incontri e cultura.

Fonte: Metropolis.

Rapporto rete rurale nazionale – Vince il lavoro in vigna.
Concluso il contest fotografico «Istantanee rurali». A Milano i riconoscimenti ai tre finalisti. Evento di premiazione con Angelini e Camporesi. Il lavoro manuale in vigna, con i suoi ritmi e il rispetto dei tempi, del clima e delle stagioni; i chicchi di riso nella risaia che, cadendo nel terreno, daranno presto nuova vita e la meraviglia dei colori di un vigneto biologico di Lambrusco, vino tipico dell’Emilia Romagna. Sono queste le tre foto vincitrici del contest fotografico «Istantanee Rurali», una sfida creativa ideata dalla Rete Rurale Nazionale, per raccontare, attraverso la forza evocativa dell’immagine fotografica, un settore che guarda al futuro, grazie alla spinta innovativa dei giovani imprenditori agricoli sensibili al benessere degli animali, del territorio e della comunità che abitano.

Fonte: Italia Oggi.

Iwb a tutta forza sugli States.
Il mercato Usa pesa per i130% del totale ed è ira crescita. Le strategie di Italian wirte brands Iwb a tutta forza sugli States Presto il business dei vini premium e di lusso varrà 100 mld. Italian wine brands punta sul ricco mercato americano e sullo sviluppo di spumanti e vini premium. Obiettivo: crescere e diventare un leader globale. Secondo l’amministratore delegato di Italian wine brands (Iwb), Alessandro Mutinelli, autorevoli previsioni indicano, nei prossimi anni, un’ulteriore crescita del Prosecco di cui Iwb è il secondo produttore italiano con 60 mln di bottiglie su 630 totali. Inoltre, il mercato mondiale dei vini premium e di lusso vale 60 mld di dollari e, nel 2025, può arrivare a 100 mld, trainato da fasce di consumatori giovani, soprattutto dagli Stati Uniti che si ritagliano una fetta del 30% con tendenza alla crescita.

Fonte: Italia Oggi.

Il consorzio di tutela Vini Roma Doc presenta Roma doc…et.
progetto tra cultura, promozione e business. L’iniziativa prevede un programma di attività con la capitale sempre più al centro. Prevista la partecipazione a fiere ed eventi oltre a iniziative per addetti ai lavori.

Fonte: Italia Oggi.

Progetto Radici Virtuose è il programma triennale avviato dal Distretto agroalimentare jonico salentino.
(Daja) a favore dei consorzi di tutela dell’Olio Igp Puglia e dei vini dop Primitivo di Manduria, Salice Salentino e Brindisi. Un progetto di rigenerazione che coinvolge 96 aziende e prevede 5 min da investire.

Fonte: Italia Oggi.

Next generation, il nuovo volto dell’isola, è il progetto di Assovini Sicilia.
dove la nuova generazione punta su sostenibilità, ambiente ed enoturismo. I quindici nuovi volti emergenti, 11 sono donne, delle aziende vitivinicole siciliane sono giovani dinamici, spesso con studi ed esperienze fuori dalla Sicilia, un bagaglio formativo in diversi campi, dal marketing all’architettura, dall’economia all’enologia.

Fonte: Italia Oggi.

Come ti racconto il made in Italy A Tarquinia la distilleria didattica.
Quando il Made in Italy oltre ad essere realizzato viene anche raccontato. Sicuramente il più riconosciuto esempio di eccellenza al mondo è il Made in Italy, che spazia dalla cultura all’enogastronomia, dalla moda all’industria di precisione, fino ad arrivare oggi anche agli spirits, tant’è che nelle competizioni mondiali ultimamente i più alti riconoscimenti vanno proprio agli alcolici italiani. E’ proprio su questa filosofia che i fratelli Mario e Franco Pusceddu, hanno inaugurato nella loro azienda agricola di famiglia, a Tarquinia, nel Lazio, la prima distilleria didattica italiana e probabilmente anche al mondo, dove un processo produttivo industriale viene concentrato e raccontato. “Inizia tutto molto tempo fa – dice Mario – quando io e mio fratello abbiamo ereditato il terreno dai nostri genitori, passo dopo passo abbiamo realizzato un progetto che attinge dalle nostre tradizioni contadine, nelle quali esperienza e artigianalità sono i capisaldi.

Fonte: L’Identità.

«Le mie cinque regole d’oro sullo champagne».
Da come scoprire se una bottiglia è«buona» o deteriorata ai modi migliori per conservarla, stapparla e servirla senza rovinare il suo contenuto. II massimo esperto del settore Richard Juhlin scrive per Panorama una guida d’autore. Chi non è un sommelier o un esperto probabilmente non ne avrà mai sentito parlare, ma Richard Juhlin, nel suo settore, è soprannominato «il Mozart dello Champagne. È uno scrittore svedese specializzato in materia. Scrive su riviste come Spectacle du Monde, La Revue de Champagne, Decanter, Wine International, Fine Wine e tante altre. JuNin è anche fondatore di charnpagneclub.corn, il portale interne più completo al mondo sull’argomento. Ha appena reali»zto il libro Champagne Magnum Opus (Rizzoli) in cui spiega tutto, ma proprio tutto su queste bollicine e La loro storia. Panorama ha chiesto a Juhlin di scrivere, in esclusiva per i nostri lettori, una guido su come godere al meglio questo nettare.

Fonte: Panorama.

Dal vino ai formaggi la crescita è sostenuta dai piccoli distretti – Dal vino ai formaggi i piccoli distretti sostengono la crescita.
Performance positive per i territori dell’agroalimentare italiano, dalla filiera barese dell’ortofrutta alla mozzarella di bufala campana Micaela Cappellini è quello del Pro- secco di Conegliano Valdobbiadene, ormai una certezza nel panorama del Made in Italy agroalimentare più conosciuto al mondo. Ma ci sono anche i dolci di Alba e l’ortofrutta barese. Le conserve di Nocera e il cioccolato torinese. Sono questi alcuni dei distretti più effervescenti dell’agroalimentare italiano, quelli che nel 2022 hanno registrato i tassi di crescita più competitivi, in particolare sui mercati esteri. La Direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo li tiene monitorati trimestralmente ed ha appena aggiornato I prospetti con i dati a fine 2022. Nel 20221e esportazioni complessive dei distretti agroalimentari italiani sono aumentate del 12,8% rispetto al 2021 e hanno superato i 25 miliardi di euro. Non sempre sono i distretti più grandi a crescere di più.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Il Lambrusco Concerto di Medici per un brindisi con il Presidente.
Dopo la visita al comparto meccatronico di Reggio Emilia, un omaggio anticipato alla Festa del lavoro del Primo Maggio, Sergio Mattarella si è fermato in città per un pranzo con pochi intimi. Per accompagnare il menù – il Presidente della Repubblica ha scelto le bolle della cantina Medici Ermete, in particolare il pluripremiato Lambrusco Concerto. Lo stesso vino era stato offerto a Giorgio Napolitano perla Festa del Tricolore.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Vini e buon cibo per tre serate «Così sosteniamo il centro storico».
Dal 6 maggio la rassegna dei “Sabati del Guercino” Vini e buon cibo per tre serate «Così sosteniamo il centro storico» La presentazione degli eventi dei “Sabati del Guercino” Cento Tre serate con l’enogastronomia per rilanciare il commercio del centro storico. E questa la formula de “I Sabati del Guercino” presentata ieri nella pinacoteca San Lorenzo di Cento, presente il sindaco Edoardo Accorsi e gli assessori Silvia Bidoli e Filippo Taddia. Il nuovo evento, organizzato dall’amministrazione centese in collaborazione con Confcommercio, Confesercenti e Cna e il coinvolgimento degli operatori commerciali, si svolgerà sabato 6,13 e 20 maggio dalle 17 alle 22.11 visitatore potrà girare per il centro e assaggiare vini e cibi di qualità in 20 locali che proporranno ogni serata un prodotto diverso, fare acquisti nei negozi aperti, assistere a spettacoli o partecipare a laboratori.

Fonte: Nuova Ferrara.

L’evento in centro nel weekend Buon vino, cibo, libri e arte È la nuova ‘Lambruscolonga’.
Venerdì e sabato la manifestazione torna con una formula inedita: ‘WineFood Valley’ In programma itinerari gustosi e performance artistiche: tra gli ospiti Drew Nori e Lalo Cibelli Non saremo al celebre salotto letterario seicentesco di Catherine de Vivonne de Rambouillet marchesa de Rambouile, uno dei primissimi aperti a Parigi, ma certo anche unire le letture, la conversazione e il buon bere e mangiare è un giusto connubio anche per Modena. Accade alla ‘nuova’ Lambruscolonga che si terrà il 5 e 6 maggio in centro a Modena: la manifestazione ideata da Alessio Bardelli della Lambruscheria di Calle di Luca e dalla giornalista Valentina Reggiani cambia pelle dopo 18 edizioni e oltre ad allargarsi su due giornate si trasforma nella prima edizione di ‘Modena WineFood Valley’, promossa da Confesercenti.

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Lo champagne del Leone Alato – Leone Alato, con champagne mossa nei vini di alta gamma.
Leone Alato, con lo champagne mossa nei vini di alta gamma Sl alla distribuzione di Maison Burtin, di proprietà del gruppo Lanson-Bcc: Un’operazione da cui potrebbe partire una campagna di espansione all’estero I transalpini: «Siamo onorati di essere la prima Maison francese a entrare nel portafoglio». Nuova mossa delle Tenute del Leone Alato dopo la ristrutturazione societaria che ha portato a separare la parte commerciale da quella agricola con una svolta per il braccio agroalimentare del gruppo Generali. Dopo aver diversificato un anno fa nelle birre artigianali, la strategia commerciale del gruppo triestino fa un altro passo avanti, questa volta nei vini d’alta gamma. Diventa infatti operativa la partnership tra la Maison Burtin e Le Tenute Del Leone Alato per la distribuzione dello champagne in esclusiva per l’Italia.

Fonte: Piccolo.

Giugno a Fossanova con Vini d’Abbazia.
La manifestazione I dettagli illustrati in una conferenza Sarà presente l’associazione “Les vins d’Abbayes” Passione ne vitivinicole della Francia». La festazione per il territorio è stata di Vino, manifestazione è organizzata evidenziata anche dal sindaco di Comune dall’associazione culturale Pas- Priverno Anna Maria Bilancia, di Priverno, sione di Vino, dal Comune di Pri- che è intervenuta per sottolinea Taste Roots yerno, da Taste Roots Soc. Coop. re «la grande opportunità di Vini e Strada e dalla Strada del Vino di Latina, d’Abbazia che ci rende orgogliosi del Vino con la collaborazione di Slow di mostrare le nostre bellezze. Food e il patrocinio di Regione Siamo grati a questa iniziativa e I DETTAGLI Lazio, ARSIAL, Camera di Com- spero che la seconda edizione su- mercio di Frosinone Latina, In Peri in suggestione la prima»

Fonte: Latina Oggi.

Vigneti eroici e storici, il censimento regionale – Undici vigneti eroici e uno storico fra Cinque Terre e Riviera spezzina, il riconoscimento dalla Regione.
I risultati del primo censimento avviato dal settore politiche agricole e pesca su tutto il territorio ligure Le attività fra Monterosso, Vernazza, Riomaggiore, Levanto e Campiglia su migliaia di metri quadrati. Dal 1° giugno sarà possibile presentare le nuove domande per l’iscrizione all’elenco Nello Spezzino undici vigneti eroici e uno storico. È quanto emerge dal primo censimento avviato dal Settore politiche agricole e della pesca di Regione Liguria a seguito dell’impulso lanciato nei mesi scorsi dal Consiglio regionale e recepito dalla giunta guidata da Giovanni Toti. Entro i termini fissati dagli uffici regionali, sono state quarantacinque le richieste presentate da viticoltori e aziende della Liguria, che sono state sottoposte ai necessari controlli amministrativi e sopralluoghi da parte dei funzionari dell’Ispettorato agrario regionale: nei giorni scorsi, la pubblicazione del primo elenco regionale dei vigneti eroici e storici, con lo Spezzino ben rappresentato.

Fonte: Nazione La Spezia.

Il Luccicante Cà du Ferrà medaglia d’oro dei vini.
È medaglia d’oro per il Luccicante Colline di Levanto, bianco Dop 2022, dell’azienda Cà du Ferrà di Bonassola. Il vermentino Luccicante, ha conquistati la medaglia al Concorso Mondiale dei vini bianchi di Strasburgo. Il concorso, che ha compiuto 25 anni, si è svolto al palazzo dei congressi di Strasburgo alla presenza di 70 giudici internazionali provenienti da 25 paesi, rappresentando tutti i cinque continenti. La manifestazione ha il patrocinio dell’Organizzazione Internazionale della vigna e del Vino (Oiv), e membro della Federazione Mondiale dei Grandi Concorsi Internazionali del Vino. Felici del risultato Davide Zoppi e Giuseppe Aieta di Cà du Ferrà. «Vogliamo brindare con tutti voi per lo straordinario risultato conseguito, orgogliosi di portare lo stile di Cà du Ferrà, il nome di Bonassola e della Liguria nel mondo».

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

“wine lovers” La nuova frontiera del turismo in Valle.
Enogastronomia. Le prime indicazioni positive dopo il fine settimana del Valtellina wine festival Piaciuti i pacchetti con degustazioni e passeggiate I In Lombardia I Proposti si prevedono laboratori 1,7 milioni o occasioni di svago di visitatori sul territorio nelle 3mila cantine e sui terrazzamenti. Camminano o pedalano tra le vigne, si soffermano a fotografare o a toccare, piuttosto che ad ascoltare le storie di chi tra i filari ci lavora, ma il loro scopo principale resta il vino: dalla cantina alla tavola. Sono i wine lovers, gli appassionati di enologia che sempre più numerosi raggiungono la Valtellina per assaporare e degustare i prodotti che nascono nei terrazzamenti abbinando qualche attività sportiva e ammirando al contempo le bellezze naturali.

Fonte: Provincia Sondrio.

L’esperienza del trekking in vigna Quindici le date fino a ottobre.
La proposta Nel primo weekend due gruppi da 25 persone lungo gli anelli Sassella Borghi e Grumello Due gruppi da non più di venticinque persone l’uno, tutte di fuori provincia, due anelli – Sassella Borghi e Grumello – e un grande entusiasmo. Come si dice, buona la prima per il Valtellina wine festival, il programma di esperienze e attività legate al mondo del vino organizzato dal Consorzio di tutela insieme a Provinea e alla Strada dei vini e dei sapori che cattura attenzione e interesse di chi paesaggi vitati e prodotti non li vive quotidianamente. Il wine trekking, i percorsi di story-trekking lungo gli anelli pedonali della Strada del vino, tra filari e scorci suggestivi, accompagnati dalle guide alpine di media montagna e dai produttori ha riscosso subito un buon successo come conferma il direttore del Consorzio Andrea Gandossini: «Mai come adesso in Valtellina l’enoturismo sta prendendo piede». La partecipazione agli eventi proposti con il Festival, legata ad un turismo di prossimità, tutto comunque extra provinciale, lo dimostra.

Fonte: Provincia Sondrio.

Alta Langa 2023, «regina» delle bollitine l’esordio in società è nella Reggia di Venarla.
Bollicine di classe in uno scenario «regale»: La Prima dell’Alta Langa 2023 si terrà lunedì 8 all’interno della settecentesca Galleria Grande della Regia di Venaria. Una location di grande prestigio per uno spumante che ha saputo negli ultimi anni crescere sopra ttuto nella considerazione dei wine lovers e quindi anche sui mercati. I dati parlano chiaro: dal punto di vista commerciale, il 2022 si è chiuso con un +40% sulle vendite rispetto all’anno precedente. L’ingresso di 18 nuovi soci nel Consorzio di tutela porta il numero di membri della compagine a 134, tra case produttrici e viticoltori. La produzione attesa è di 3 milioni di bottiglie dall’ultima vendemmia: un risultato sostanzialmente in linea con quello del 2021. La grande degustazione dei vini Alta Langa, l’8 maggio, presenti sul mercato è organizzata dal Consorzio Alta Langa ed è riservata, previa registrazione, a un pubblico di operatori professionali: buyer, enotecari, ristoratori, sommelier professionisti, distributori, barman, giornalisti.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Langhe con Monferrato e Roero sono «Distretti».
Il riconoscimento ufficiale arriva dall’Assessorato ali 4gricoltura regionale guidato da Protopapa Eliana Puccio Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente al sensi del Regolamento regionale n. 4 del 13 novembre 2020 «Individuazione e disciplina del Distretti del Cibo», il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero, dandone comunicazione al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste per la loro iscrizione all’albo nazionale del Distretti del Cibo. L’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa sottolinea che il riconoscimento dei due Distretti non può che essere un’ulteriore opportunità di valorizzazione per i Comuni e le realtà economiche che ne fanno parte, dai Consorzi di tutela, alle associazioni di produttori e realtà imprenditoriali, grazie ai quali abbiamo produzioni vitivinicole e agroalimentari che hanno reso unici e rinomati a livello internazionale i territori.

Fonte: Piazza Grande.

La Prima dell’Alta Langa.
alla Reggia di Venaria Lunedì degustazioni e mast:erclass per gli operatori del settore a settecentesca Galleria Grande della Reggia di Venaria ospiterà lunedì 8 maggio dalle 9,30 alle 18,30 la quinta edizione de La Prima dell’Alta Langa 2023. L’annuale degustazione organizzata dal Consorzio Alta Langa è riservata ad un pubblico di operatori professionali: buyer, enotecari, ristoratori, sommelier professionisti, distributori, barman, giornalisti. Necessaria la registrazione sul sito www.alblangadocg.com. Un’edizione che vanta numeri da record: 6o i produttori presenti ed oltre 14o diverse etichette in degustazione. Nel corso della giornata si svolgeranno tre masterclass di approfondimento, guidate dal sommelier Davide Buongiorno, dal titolo «Grandi millesimi e lunghi affinamenti» , nelquali si potranno assaggia re cuvée rare di Alta Langa docg dal lunghissimi affinamenti nel prezioso calice «Terra», frutto (iella collaborazione tutta piemontese tra Consorzio Alta Langa e ltaldesign.

Fonte: Corriere Torino.

Vini, a Locorotondo concorso tra istituti agrari.
Tre giorni di convegni, 35 scuole agrarie provenienti da tutta Italia, centinaia di alunni in visita guidata nel territorio della Valle d’Itria. Tutto questo grazie al concorso nazionale «Bacco e Minerva», promosso dal Ministero dell’istruzione e giunto alla ventesima edizione. Si tratta di un confronto, una vera e propria gara, tra i vini prodotti dagli Istituti tecnici e professionali per l’agricoltura e, per il secondo anno, anche tra gli oli prodotti dalle medesime scuole. L’appuntamento si terrà questa volta a Locorotondo, sede dell’Istituto agrario «Basile Caramia – Gigante». Lo scorso anno, a Pesaro, furono proprio gli alunni locorotondesi a trionfare con il vino “Valle d’Itria Rosso IGP 2020”. La scuola si aggiudicò anche altri premi di categoria, tra cui il primo posto fra gli spumanti.

Fonte: Gazzetta di Bari.

Industria enologica un primato foggiano.
Quando Unioncamere Puglia ha diffuso i dati ufficiali deve essere scattato un inatteso “coccolo nei vari centri di gravità permanente della Puglia che riuniscono tutte le “vocazioni”, da quelle culturali a quelle turistiche fino all’agricoltura lasciando alla Capitanata solo le declinazioni al ribasso.E parliamo proprio del settore “primario” ed in particolare delle aziende che operano nel settore vitivinicolo. Ebbene, la provincia di Foggia fa letteralmente il vuoto rispetto al resto della regione. In Puglia sono 396 le aziende che operano nella produzione di vino al 31 dicembre 2022. Un risultato che, per numero di imprese, colloca la regione al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144 pari al 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (18% delle imprese pugliesi) e Taranto (16%); il resto della torta è diviso più o meno equamente fra le altre province (intorno al 10%).

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

II Nobile festeggia. La Strada con 25 anni.
Oggi cerimonia e dibattito per fare il punto sul turismo nella Valdichiana senese, fenomeno in costante ascesa. Venticinque anni di Strada del Vino Nobile di Montepulciano. Oggi è in arrivo un significativo appuntamento al Teatro Poliziano (a partire dalle 10) che, come ha spiegato Doriano Bui, presidente della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, sarà l’occasione per «raccontarsi e fare il punto sul turismo di questa zona del sud della Toscana», ovvero la Valdichiana senese. All’iniziativa interverranno oltre allo stesso Bui, Michele Angiolini, sindaco di Montepulciano; Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana; gli assessori regionali Stefania Saccardi (agricoltura) e Leonardo Marras (turismo); Francesco Tapinassi, direttore Toscana Promozione Turistica. Atteso l’Intervento di Roberta Garibaldi, presidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, che presenterà “Trend e tendenze del turismo enogastronomico”.

Fonte: Nazione Siena.

Pesticidi, i test promuovono il Prosecco – Pesticidi, i test promuovono il Prosecco E le linee bio non hanno residui chimici.
Secondo le analisi la situazione è molto migliorata rispetto ai dati presentati nel 2018. Pesticidi? Sempre meno, e comunque mai nel Prosecco biologico. Solfiti? Presenti, ma nei limiti di legge. Qualità complessiva del prodotto? Sempre buona, a volte eccellente. Se quella de «Il Salvagente», la rivista che si occupa di analizzare i prodotti di consumo, fosse una pagella, il Prosecco risulterebbe promosso. I risultati sono arrivati dallo studio di 18 bottiglie di marche notissime e sono stati diffusi dall’inchiesta «Processo al Prosecco». a pagina 9 Pigozzo Pesticidi, i test promuovono il Prosecco E le linee bio non hanno residui chimici Primo maggio di protesta dei comitati, ma le analisi de «Il Salvagente» scagionano le bollicine Pagelle L’analisi chimica su 18 bottiglie di marche note ha dato risultati positivi neEviso Pesticidi? Sempre meno, e comunque mai nel Prosecco biologico. Solfiti? Presenti, ma nei limiti di legge. Qualità complessiva del prodotto? Sempre buona, a volte eccellente.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Nelle bottiglie di Prosecco tracce di chimica nei limiti.
I residui di fitofarmaci continuano a essere presenti nelle bottiglie di Prosecco. Ma non oltre i limiti di legge e in quantità ridotte rispetto al passato. Lo certificano i test d’analisi su 18 diversi tipi di bollicine commissionati da la rivista “Il salvagente” e pubblicati nei giorni scorsi. In laboratorio sono state analizzate diverse bottiglie di Prosecco, dai marchi più prestigiosi, a quello venduto in discount. La presenza di solfiti continua a oscillare tra i 100 e 200 milligrammi al litro, che è il massimo consentito. Rispettati quindi i limiti di legge, per una sostanza che se assunta in quantità eccessive può provocare mal di testa e altri malesseri. Per quanto riguarda la presenza di fitofarmaci, sono stati rilevati ancora folpet, boscalid, metalaxil e pyrimethanil, potenzialmente dannosi per la salute. Comunque le concentrazioni riscontrate sono state minime e all’interno dei valori consentiti dalle normative.

Fonte: Tribuna Treviso.

STAMPA ESTERA

Single malt whiskeys at home in America.
“Not that there’s anything wrong with Scotch. But it’s just like, what else is out there in an industry that’s 500 years old?” WASSAIC, N.Y. U.S. government to define style that reflects diversity of the country’s traditions. The Tenmile Distillery makes single malt whiskey, and only single malt whiskey. So it’s fitting that a visit to this facility in Dutchess County feels like being transported to the Scottish Highlands. ‘flicked into a narrow valley — the Scottish would call it a glen — about 90 miles (145 kilometers) north of New York City, Tenmile’s buildings are whitewashed and low-slung. Inside are two swan-necked copper stills made by Forsyths, the same company that outfits storied Scottish distilleries like Glenfiddich and Glenlivet. None of this is coincidental. Tenmile aspires to produce a whiskey that in its aroma, palate and texture closely approximates single malt Scotch. Like Scottish distilleries, it even uses barrels that once held sherry, port or red wine. In Tenmile’s case those barrels come from Williams Selyem, a winery in Sonoma County, Calif., that like the distillery, is owned by John Dyson, a former New York state agriculture commissioner turned investor. “I wanted to do the whole thing in the most traditional Scottish way possible,” said Mr. Dyson, right down to hiring a veteran distiller of Scotch, Shane Fraser, to run production. The distillery’s first release, Little Rest, has just been bottled. American single malt may sound like a contradiction in terms and a sin against the venerable traditions of Scottish whiskey making. But the style has been booming over the past decade, with a diversity that reflects the sheer size of the United States and its wide variety of climates, traditions and agriculture. In the coming months, the Tax and ‘nude Bureau, a part of the Treasury Department, will release an official definition of American single malt — the first new spirit category in many years and a recognition that a once-niche whiskey has entered the mainstream. “It’s a necessary step, given the critical mass that we have here, with over 200 distilleries making single malt whiskey in this country,” said Steve Hawley, who in 2016 was a founder of the American Single Malt Whiskey Commission to push for the new definition. “That’s more than all of Scotland.” The proposed American definition is looser than Scotland’s well-known rigid rules. Like Scotch, American single malt would have to be made at one distillery — hence “single” — using 100 percent malted barley.

Fonte: New York Times International Edition.

A new model of electric tractor helps winemakers cut the carbon — and the costs.
When you visit wineries this year, take a look around the vineyards. If you see a tractor going through the vine rows, listen closely. You may not hear the chugchug of a diesel engine, but instead the quiet whir of an electric motor. The electric vehicle revolution has reached the vineyard. Late last year, a company called Monarch Tractor rolled its first vehicles off an assembly line in Livermore, Calif. Monarch was founded in 2018 and tested its prototype vehicles at Wente Vineyards in the Livermore Valley. The company attracted more than $170 million in venture capital and won a bunch of awards for coolest ag tech gizmos. Its new MK-V autonomous tractor is now being made available to vineyards, orchards and other farms on the West Coast and Southeastern United States. There’s a waitlist for the rest of the country, because demand is high. Like other electric vehicles, electric tractors are about fighting climate change by cutting our carbon footprint. Monarch estimates each of its EV tractors accounts for 14 passenger vehicles taken off the roads, in terms of emissions. Their impact may be even greater. Or less, depending on your perspective. Advocates say EV tractors should lead to less herbicide use, increased productivity and improved worker safety. “This is the missing link in our agricultural systems,” says Carlo Mondavi (of the famous winemaking family), a cofounder and chief farming officer of Monarch Tractor. He’s quick to point out that the company is named for the monarch butterfly, which has become endangered since agricultural pesticide use increased, starting in the 1970s, the company says. Until now, Mondavi argues, doing right by the environment has been expensive. “To farm organically, you have to make more passes with the tractor to mow or apply sprays that don’t last as long as synthetic chemicals,” Mondavi says. It’s cheaper and easier to use Roundup once to eliminate weeds. But the electric tractors will save on fuel and maintenance costs, they are lighter than most tractors, and the self-driving capability cuts down on labor costs as well. “For the first time, what’s best for the planet is best for the bottom line,” Mondavi says. The MK -V has full self-driving capability, as vine rows are easier than city streets to navigate. Since it is “driver optional,” the MK -V can be programmed to perform vineyard tasks and monitored remotely by a controller using a smartphone or tablet. It collects crop data that can be used for real-time adjustments to its tasks or long-term planning and yield estimates.

Fonte: Washington Post Food.

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Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 2 maggio 2023!

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Vino, oltre il 70% di chi visita le cantine poi passa all’acquisto.
L’enoturista è donna, è giovane, ha capacità e, soprattutto, intenzione di spesa, ma vuole essere coinvolta (o coinvolto) in esperienze che vadano al di là della semplice degustazione. L’enoturista è inoltre disposto a stabilire un contatto diretto con l’azienda e un rapporto che vada oltre la visita in cantina. In questa ottica l’enoturismo si conferma una grande leva per promuovere canali commerciali alternativi quali appunto le vendite dirette e l’ecommerce ma necessita di essere sviluppato in maniera professionale, con personale dedicato e con il ricorso agli strumenti digitali oltre che ad alcuni piccoli accorgimenti che non hanno nulla di tecnologico come, ad esempio, restare aperti la domenica. Solo un terzo delle cantine italiane, infatti, sono pronte ad accogliere il pubblico nel giorno preferito dai winelover per visitarle.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Donati, vignaioli dal lontano 1863: la Cantina festeggia i suoi primi 160 di attività. La storia.
L’azienda agricola Donati a Mezzocorona quest’anno raggiunge i 160 anni dalla propria fondazione. Correva infatti il 1863 quando Luigi Donati acquisì un podere di proprietà dei Conti Spaur, stabilendosi così in quello che all’epoca era ancora poco più di un borgo medioevale, ma in cui l’attività vitivinicola era già ben radicata. «Il mio antenato acquisì la tenuta comprensiva anche del casale e di un’antica torre nel mezzo. Non bisogna dimenticare che questa nasce come entità di maso con una torre franca, inserita nel sistema difensivo di Mezzocorona» rammenta Marco Donati (nella foto con la figlia), attuale titolare dell’azienda, nel mostrare l’esterno di quello che oggi è un maestoso palazzo seicentesco. È documentato che in Piana Rotaliana, oltre alla vocazione alla viticoltura, per qualche tempo si allevano anche i bachi da seta, perché danno sostegno ai pergolati.

Fonte: L’Adige.

Vino, quando il cerasuolo abruzzese incontra l’anfora.
Famiglia originaria della Bulgaria, da dove sfuggì alle persecuzioni saracene, i Ciavolich approdano a Miglianico, in Abruzzo, già nel 1500, per poi attestarsi come famiglia produttrice di vini fin dalla metà del 1800, con il capostipite, Francesco, che costruisce una – per i tempi – avveniristica cantina di vinificazione, costretta a chiudere i battenti solo a causa dell’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra Giuseppe, che si era incaricato di proseguire l’attività di famiglia, riceve in eredità 10 ettari nella zona – straordinariamente vocata – di Loreto Aprutino.

Fonte: L’Espresso.

È questa la regione che detiene il primato dove si beve più vino in assoluto.
Forse potreste avere un’idea dei posti italiani dove si beve più vino. In realtà, però, non è come pensate. Ecco la regione con più bevitori. C’è una specifica regione d’Italia in cui, a quanto pare, si apprezza molto il vino. Vediamo di quale si tratta. Il vino è sicuramente una bevanda molto diffusa in svariate parti del mondo. D’altro canto, si può certo affermare che sia molto indicata per accompagnare svariati cibi. E, peraltro, quando si è in compagnia, è piuttosto gradevole sorseggiare un buon calice di vino.

Fonte: Wine and Food Tour.

7 vini per i 7 giorni della settimana.
Per l’edizione 2023 della guida Slow Wine (che puoi acquistare cliccando qui) i vari collaboratori sparsi in tutte le regioni hanno assaggiato oltre 24.000 vini, per riuscire a comporre un racconto ricco e approfondito dell’Italia del vino. Hanno inoltre selezionato un buon numero di etichette che sono approdate alle degustazioni finali che hanno decretato, per alcune di esse, il riconoscimento di TOP WINE. All’interno di questa lista, che contempla 787 vini, sono stati poi indicati 386 VINI SLOW e 156 VINI QUOTIDIANI. Due categorie di TOP WINES che vengono così descritte: Top Wine che, oltre ad avere una qualità organolettica eccellente, riesce a condensare nel bicchiere caratteri legati a territorio, storia e ambiente. L’attribuzione di questo simbolo implica l’assenza di diserbo chimico nei vigneti. Il Vino Slow risponde anche al criterio del buon rapporto tra la qualità e il prezzo, tenuto conto di quando e dove è stato prodotto.

Fonte: Slow Food.

E se l’intelligenza artificiale ti dicesse che vino ti piace? Ecco come provare.
Quante volte, al bancone di un bar, chiedendo un bicchiere di vino, ci è stato chiesto: «Come ti piace?» e non abbiamo saputo rispondere, provando anche una certa ansia da prestazione? Ecco, da oggi, grazie all’intelligenza artificiale potrebbe essere più facile rispondere a domande come queste. Startup nata nel 2017 per semplificare il linguaggio del vino, e poi aprendosi anche ad altri prodotti come la birra e il caffè, Vinhood ha sviluppato alcuni test per scoprire i propri gusti, con poche domande (si può fare gratuitamente anche sul loro sito). Il test si basa su studi di neurogastronomia, condotti dal cosiddetto Sensory Team e con l’aiuto di centinaia di appassionati, che hanno individuato dei caratteri guida: audace, etnico, estroverso, alternativo, affettuoso…

Fonte: Vanity Fair.

Nella GDO salgono i prezzi e calano le vendite.
Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv-Ismea su base dei dati NielsenIQ il primo trimestre 2023 inizia con segno negativo per la GDO, dove ad un aumento dei prezzi coincide un calo generico delle vendite. Segnali positivi arrivano in particolare dagli spumanti low cost. Le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv-ismea su base NielsenIQ relative al primo trimestre di quest’anno registrano nella grande distribuzione un aumento dei prezzi che coincide con un calo dei consumi di vino. In questo inizio anno si registrano i livelli più bassi di vendite allo scaffale anche rispetto al pre-Covid (2019), con i volumi di vino acquistati in calo tendenziale del 6,1% e con i valori, spinti dall’effetto inflattivo dei prezzi, a +2% (673 milioni di euro). Una partenza negativa che si riflette in particolare nei volumi commercializzati di vino fermo (-7,3%) e ancora di più per i prodotti Dop, a -9,2% e con i rossi a -10,5%, a riprova del fatto che il rialzo dei valori non è legato a una domanda maggiormente orientata verso il segmento premium (i vini comuni perdono la metà rispetto alla media) ma a un surplus di costi produttivi che ha generato un rincaro medio dei prezzi allo scaffale del +8,7%.

Fonte: Horecanews.

Camerun: raddoppia la quota italiana nelle importazioni di vino.
Ha registrato un forte aumento, nel 2022, il valore delle importazioni di vini italiani in Camerun. Secondo il Trade Data Monitor, un’organizzazione che pubblica mensilmente statistiche commerciali in tempo reale per oltre 115 Paesi, nel corso dell’anno 2022, gli importatori camerunesi hanno acquistato vini italiani per 1,369 milioni di euro. Questo valore corrisponde a un aumento del 75,58% rispetto all’anno 2021. I dati sono rilanciati dal portale Invest in Cameroon. Grazie a questo forte aumento delle importazioni, i vini italiani hanno rappresentato poco più del 4% di quota di mercato in Camerun nel 2022, ovvero praticamente il doppio della quota del 2,48% dell’anno precedente. La Francia e la Spagna controllavano l’84,5% del mercato del vino in Camerun nel 2022.

Fonte: Africa e Affari.

“Vini di vignanoli”. Bari capitale italiana del vino artigianale.
Per il secondo anno consecutivo la rassegna nazionale sceglie Bari come tappa per il Sud. Sala piena, visitatori sorpresi dalla quantità e qualità dei vini proposti e produttori soddisfatti dalle presenze. E’ un successo questa seconda edizione dedicata al vino artigianale. Sessanta le cantine, provenienti da 15 diverse regioni. Dalla Sicilia al Piemonte. La scelta di Bari per il secondo anno consecutivo conferma la forte crescita del settore in Puglia negli ultimi quindici anni. E anche i tanti visitatori presenti apprezzano l’iniziativa.

Fonte: RaiNews.

Gattinara vuole diventare capitale europea del vino.
La città, insieme ad altri 19 Comuni, la parte della cordata Alto Piemonte-Gran Monferrato, che corre per il titolo Gattinara vuole diventare capitale europea del vino. Gattinara corre per diventare con altri 19 Comuni Capitale europea del Vino 2024. Quest’anno Recevin, la rete comunitaria delle 800 città del vino, assegnerà il riconoscimento a una città italiana. Nei giorni scorsi è stata ufficializzata la candidatura per la “cordata” Alto Piemonte- Gran Monferrato, di cui fa parte anche il paese guidato da Maria Vittoria Casazza insieme a Ghemme. La Bassa Valsesia dunque si appresta a vivere un’ esperienza, che se andasse in porto, potrebbe portare una molteplicità di vantaggi sul piano turistico, economico e sociale. Il titolo di Capitale europea del vino è legata a Città del Vino.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

Il Brachetto fa lezione negli istituti alberghieri.
Il Brachetto d’Acqui come argomento didattico nelle scuole alberghiere: è la nuova iniziativa divulgativa e promozionale del Consorzio Tutela Vini d’Acqui al fine di valorizzare il prodotto in giro per l’Italia raccontandone pregi e caratteristiche, dando al contempo visibilità al territorio da cui esso proviene. Giovedì 20 e venerd121 il Brachetto è stato infatti ospite dell’Istituto Professionale alberghiero Ipsseoa ‘K.Wojtyla’ di Catania, uno degli istituti più grandi ed importanti della Sicilia. L’obiettivo delle lezioni era la creazione di abbinamenti particolari e intriganti con alcune delle specialità e delle ricette tipiche del territorio, come ad esempio il Tatald di tonno con salsa di soia e arance, la carne bianca speziata con curry e patate, la Cassata di Palermo e i formaggi sapidi come il ragusano semi stagionato.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

STAMPA ESTERA

crióle – Le vin triste.
La pause de croissance de la firme de spiritueux dégrise ses supporters. me me l’empereur des remontants donne parfois levin triste. Loin de lever lecoude pour saluer la barre du milliard douros de chiffre d’affaires annul franchie parla division Cognacde ttémyColntreau, les pronostiqueurs financiers ont rangé les verres digestif Car la perspertve d’une pause organique des ventes consolidées pour le nouvel exernce d[calé (fin mars) donne laagueule de bois fileurs attentes de croissance («6 %). Quant àla marge opérationnellecourante, elle devrait se sabiliser, etnongrappliler prés d’un demi-point supplémenfain. La moyenne du bénéfice opérationnel murant pnsjeté par les analystes financiers pourrait donc étre diluée de 1096 selon Oddo Seasriiles, ycompris reffet devises. rection a rectifie le tir (-11$ %), mais sa cote de valorisati on reste généreuse face à Pernod ticard (29 fois le bénéfice net prévisionnelcontre 22 fols). Or. deux Jours plus Mt le leader f rançsis s’était montré très confiant pour Le dernier trimestre de son exercice- celui dos !lapin -tout enconffrmant robjertif annuel de ses ventes (.40 %). Aucours des trois premiers mois de 2024 sa croissance organique (-2,2%) a pourtant déçu, à la différence de celle de Rémy Colnueau, bien en ligne (+10 %). Mais le propriétaire de Rémy Martin, bien plus petit, est aussi mains diversifié etfort dépendant du cognac (70 di tal), draine ralarinssementa surpris négativement Dégrisés, ses stpporters ont encore une vision bien floue de la normalisolon post-Covid du breuvage des rappeurs.

Fonte: Echos.

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Un volume sullo spumante italiano.
Questo pomeriggio alle 17 la presentazione della guida nella sala conferenze del Muvis di Castiglione Un volume sullo spumante italiano Il libro è stato curato dai sommelier Enrico Zamboni e Cristina Baglioni. A Castiglione in Teverina la prima presentazione nella Tuscia del libro “Sciampagna. Lo spumante classico italiano”. Appuntamento oggi 1° maggio, alle 17, alla sala conferenze del Muvis, al civico 12 di piazza del Poggetto. Tra gli autori del volume i due sommelier viterbesi Cristina Baglioni ed Enrico Zamboni All’incontro interverrà il sindaco Leonardo Zannini. “Emozionati e orgogliosi allo stesso tempo per questa avventura editoriale – affermano Cristina Baglioni ed Enrico Zamboni -. Abbiamo presentato in anteprima il libro al Vinitaly, riscuotendo molto successo. Nelle prossime settimane il volume sarà promosso in altri incontri nelle librerie e nelle enoteche della Tuscia”. In vendita dal 28 aprile, “Sciampagna.

Fonte: Corriere di Viterbo.

Ripartono i viaggi di lavoro ma non come nel 2019.
Roma Se il turismo è stato messo in ginocchio dalla pandemia, ma ormai da vari mesi è in vigorosa e vitalissima ripresa, c’è un segmento del mercato che è stato brutalmente azzerato e, seppur in ripresa, ancora fatica a riprendersi in numeri pre-pandemici: quello dei viaggi di lavoro e di affari e quello legato ai congressi, ai meeting, ai convegni e alle fiere. I motivi sono facilmente immaginabili: molte riunioni in presenza sono state spostate in remoto, molte trasferte sono state sostituite da viaggi lampo nella stessa giornata e le aziende ne hanno approfittato per ridurre drasticamente i costi e in seconda battuta per ridurre le emissioni di carbonio.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Nel cuore della Maremma la passione di Provveditore per il Morellino Docg.
Vitigni autoctoni, con la loro capacità di sapersi adattare ai cambiamenti climatici. Fatica, rispetto, amore, passione: sono i valori che ho imparato dalla mia famiglia e che sono fortemente intrecciati con il nostro territorio di origine. Mio padre Alessandro ha cominciato l’imbottigliamento in proprio nei primi anni Settanta e il Modellino è il nostro punto di forza”. A parlare è Cristina Bargagli, attuale titolare e manager dell’azienda Provveditore, rappresentante della quarta generazione di una cantina tra le più storiche e significative della Maremma toscana. A pochi chilometri da Scansano, a 350 metri di altezza, conta oggi 40 ettari vitati tra verdi colline da dove si gode la vista del Monte Amiata e della Costa dell’Argentario.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Intervista a Antonella Viola – “Il digiuno a ore che grande fatica ma invecchi bene”.
Sono dimagrita 11 chili in quattro mesi Consiglio di smettere di mangiare col buio ma niente rigidità. Il mio corpo che cambia non è solo una bella canzone dei Litfiba, ma una presa di coscienza che arriva per tutti. È capitato così anche all’immunologa Antonella Viola, che ha fatto ricorso alla scienza per riconoscere i primi segni dell’età e adottare la giusta filosofia e i rimedi più opportuni: quelli — dalla dieta, al sonno, all’attività fisica — che oggi, a 53 anni, consiglia nel nuovo saggio La via dell’equilibrio: scienza dell’invecchiamento e della longevità (Feltrinelli), già bestseller su Amazon. Quando ha iniziato a pensare all’invecchiamento? «Il momento in cui ho capito che qualcosa stava cambiando è stato a 38 anni. Ho avuto i primi due figli a 30 e 32 anni, senza programmarli perché ero in due momenti molto impegnativi della mia vita lavorativa.

Fonte: Repubblica.

Cantina Spelonga, il rosé da medaglia d’oro.
anno iniziato a vincere nel 2017, ad un concorso internazionale a Bruxelles, dove la bottiglia «Nero di Troia» si aggiudicò la medaglia d’argento e da allora i vini della Cantina Spelonga non si sono più fermati, inanellando premi e riconoscimenti fino ad oggi: a Marsiglia, infatti, hanno conquistato due medaglie d’oro nel più prestigio concorso mondiale dedicato al rosé. Dunque si brinda e bene nell’azienda di Stornara, creata solo venti anni fa da Maria Franca Spelonga e dal marito Carmine Nappi. Da una quindicina d’anni la cantina — 7o mila bottiglie, 3omila solo di rosé, la metà dell’intera produzione va in giro per il mondo — è gestita dalla figlia Marilina che al vino ci è arrivata non per vocazione (era del tutto astemia fino ai vent’anni), ma perché decisa a dare una mano ai genitori.

Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.

Delta Divino Oggi arrivano i murales.
Buon vino, buon cibo, cultura, arte contemporanea, all’interno del centro storico di Comacchio. Un percorso di gusto e bellezza tra luoghi della storia dal grande fascino: l’antica pescheria, il Trepponti, la cattedrale, la Manifattura dei marinati e il Loggiato dei Cappuccini. All’interno dell’Antica Pescheria area bardi benvenuto, dove degustare aperitivi realizzati esclusivamente con i vini delle Sabbie accompagnati da stuzzichini ottenuti con prodotti tipici del territorio. Sotto il Loggiato dei Cappuccini percorso di degustazione dei vini delle Sabbie. La Manifattura dei Marinati diventa lo stand gastronomico Delta Divino per degustare i prodotti tipici del Parco del Delta del Po in abbinamento con i Vini delle Sabbie.

Fonte: Nuova Ferrara.

Fossanova capitale dei vini d’Abbazia, italiani e francesi.
La seconda edizione ai primi di giugno Fossanova capitale dei vini d’Abbazia, italiani e francesi. La lunga storia del vino, una storia che parte da lontano e che nel tempo si è arricchita con la ricerca, l’impegno, il lavoro, trasformando una bevanda nata per caso in tempi assai remoti, in un prodotto di eccellenza, in molti casi simbolo e testimonial del territorio in cui i vitigni di origine affondano al loro radici. Una storia che in molti casi si lega a quella dei monaci di abbazie e monasteri che hanno contribuito a salvare dall’estinzione e a tenere vivi tanti vitigni tradizionali che senza il loro contributo sarebbero probabilmente andati perduti. E ai “Vini di Abbazia” è intitolata la manifestazione che perla seconda edizione sarà ospitata i12, il 3 e il 4 giugno prossimi, presso il chiostro dell’Abbazia di Fossanova a Priverno.

Fonte: Messaggero Latina.

Il sabato del vignaiolo rassegna dei produttori alla Locanda dell’Angelo.
La prima edizione della rassegna «Il sabato del Vignaiolo» si terrà sabato alla Locanda dell’Angelo di viale XXV Aprile a Ameglia. Una rassegna che vedrà la partecipazione di 18 produttori da Ponente a Levante della Liguria che proporranno ben 60 vini nella degustazione che si svolgerà dalle 11 alle 19. L’iniziativa avuto il patrocinio dei Comuni di Ameglia, Castelnuovo Magra e Luni. Nel corso della giornata è prevista anche la visita all’anfiteatro romano di Luni.

Fonte: Nazione La Spezia.

Ultimo giorno per la mostra dei vini passiti e da meditazione.
Prosegue fino a questa sera (orario 10-19) a Volta, tra palazzo Gonzaga e dintorni, la Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione, organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro loco, con la presenza di oltre 35 cantine provenienti da tutta Italia. Oltre al banco degustazione, numerose le attività, tra degustazioni guidate di passito e Grana Padano dei Prati Stabili, passito e sigaro, passito e cioccolato. I biglietti si acquistano all’ingresso: 5 euro, comprensivi di 10 assaggi al banco della mostra mercato, con il bicchiere in dotazione che invece ne costa 4. Menu speciali nei ristoranti del territorio.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Cantina Spelonga, il rosé da medaglia d’oro.
Hanno iniziato a vincere nel 2017, ad un concorso internazionale a Bruxelles, dove la bottiglia «Nero di Troia» si aggiudicò la medaglia d’argento e da allora i vini della Cantina Spelonga non si sono più fermati, inanellando premi e riconoscimenti fino ad oggi: a Marsiglia, infatti, hanno conquistato due medaglie d’oro nel più prestigio concorso mondiale dedicato al rosé. Dunque si brinda e bene nell’azienda di Stornara, creata solo venti anni fa da Maria Franca Spelonga e dal marito Carmine Nappi. Da una quindicina d’anni la cantina — 7o mila bottiglie, 3omila solo di rosé, la metà dell’intera produzione va in giro per il mondo — è gestita dalla figlia Marilina che al vino ci è arrivata non per vocazione (era del tutto astemia fino ai vent’anni), ma perché decisa a dare una mano ai genitori.

Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.

«Nobili parole» si apre con Carlo Cracco Poi arriva la Ricciarelli.
Da Carlo Cracco a Katia Ricciarelli fino a Beppe Convertini. Sono solo alcuni nomi protagonisti di «Nobili Parole», ciclo di incontri che si aprirà a Montepulciano sabato prossimo (ore 18) con il popolare chef. Ovviamente il vino sarà il «motore» al centro di «Nobili Parole», la nuova declinazione di story telling del settore pensata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano insieme al Comune di Montepulciano in partnership con lo Studio Private Collection Eventi. In totale sono otto incontri in programma nella Fortezza di Montepulciano (fino al 12 ottobre). Si parte dunque il 6 maggio con Carlo Cracco (nella foto) con il titolo dell’incontro che è «Buon vino fa buon sangue».

Fonte: Nazione Siena.

Nella terra del prosecco si marcia contro i pesticidi.
Il primo maggio prevede un rituale standard: manifestazioni, incontri, dibattiti. Sul lavoro, che almeno nel Veneto c’è ma è molto cambiato: è diventato precario, fluttuante, non dà più garanzie per il futuro. A parte le modalità: sempre meno manifatturiero e sempre più virtuale, con tutto ciò che la trasformazione comporta. Problemi seri. Io vorrei segnalare una manifestazione diversa, che definirei contro il lavoro, o meglio contro un certo tipo di lavoro. È la marcia “Stop ai pesticidi” in programma questa mattina da Cison di Valmarino all’Abbazia di Follina. Siamo in provincia di Treviso, nella terra del prosecco, i pesticidi sono quelli usati dagli agricoltori che producono questo vino. Un pesticida in particolare è di scena quest’anno, vietato dall’Unione europea dal 2020 perché colpisce il sistema nervoso umano e può avere gravi effetti sulle persone, in particolare i bambini.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

La Sommelière, leader europeo delle cantine vinicole, festeggia i suoi 30 anni!
Nato dalla passione di un imprenditore francese, La Sommelière è stato uno dei marchi pionieri nella democratizzazione della conservazione del vino. Progettando cantine in grado di riprodurre l’ambiente di conservazione di una cantina naturale, ha rapidamente preso piede tra i professionisti. Sommelier a tres tôt defini ce qui est devenu les 5 regles d’or per una cave de vieillissement: una temperatura precisa e costante, un controllo dell’igrometria, assenza di vibrazioni, un sistema di filtrazione e d’aerazione e una protezione contro la luce. Il suo impegno nel migliorare i suoi prodotti in base ai vincoli e alle attività dei suoi clienti le ha permesso di acquisire una competenza riconosciuta nel suo campo e di sviluppare depositi di firme. Scaffalature compatte, multiposizione progettate per tutti i formati di bottiglia, cantine multitemperatura e multizona o applicazioni per la gestione della cantina sono tra le tante innovazioni che hanno forgiato la reputazione del marchio.

Fonte: Laredazione.eu.

Vino italiano venduto a un prezzo record all’asta: la maxi cifra.
La prima asta di annate storiche di Masseto, provenienti dal “caveau” della tenuta di Bolgheri del gruppo Frescobaldi, battuta da Sotheby’s, ha raggiunto risultati eccezionali. La cifra complessiva raggiunta è pari a 376.625 euro. Una bottiglia in particolare, però, ha raggiunto una quotazione record. All’asta di Sotheby’s sono stati assegnati tutti i 46 lotti, per un totale di 132 bottiglie di 7 annate e 3 decenni diversi, dal 1996 al 2016. Tra i lotti spiccavano 35 casse di vino contenenti le annate 2006, 2010 e 2011, oltre a magnum, doppia magnum, Imperiali e una singola Nabucodonosor del 2010, che è stata venduta a 56.250 euro, cifra che ha triplicato la stima iniziale e che ha stabilito un nuovo record per MassetoMasseto, tra i vini più costosi in Italia , per quanto riguarda le aste.

Fonte: Initalia Virgilio.

Vino e concorsi internazionali, l’Italia sugli scudi al “Berliner Wein Trophy” 2023.
Da Tollo a Valdo, da Colpetrone (UnipolSai) a Provinco, da La Vialla a Provinco, i migliori riconoscimenti a vini e produttori del Belpaese. Non c’è concorso internazionale dedicato al vino in cui l’Italia non brilli. E non fa eccezione il “Berliner Wein Trophy” 2023, il concorso enologico internazionale indetto dall’agenzia DWM Deutsch Wein Marketing che, con il patrocinio Oiv – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino e dell’Uioe (Union Internationale des Oenologues), è tra i più importanti e prestigiosi appuntamenti del mondo enoico. Dove, per il Belpaese, oltre alle due “Gran Medaglie d’Oro” (su un totale di 22 assegnate ai vini di tutto il mondo) conquistate dal Memoira Montefalco Sagrantino 2015 di Còlpetrone, che fa parte delle Tenute del Cerro (del gruppo UnipolSai), ed il Barolo 2019 di Bosio, e di 553 medaglie d’oro su 2.472, ha raccolto anche premi speciali. E così, se per giudizio complessivo dei vini il “Best Producer” italiano nella categoria “still wine” è la trentina Provinco Italia, e, per gli “sparkling wine”, la celebre Valdo Spumanti, da Valdobbiadene, la “Best Cooperative” è Cantina Tollo, una delle realtà di riferimento del vino d’Abruzzo, con 2.500 ettari di vigneti.

Fonte: WineNews.

Il Calice Racconta: appuntamenti imperdibili a maggio per i wine lover.
Il mese di maggio è un periodo speciale per i wine lover, perché segna la fine della primavera e il primo ciclo di eventi de Il Calice Racconta, un’occasione per apprezzare le eccellenze del territorio e scoprire nuovi sapori. I mesi di marzo e aprile sono stati un successo, con 17 cene di abbinamento cibo-vino e cibo-birra del ciclo dalla Vigna alla Tavola – Marche & Wine e 7 visite in cantina che hanno coinvolto quasi 1000 persone. Il mese di maggio prevede una serie di appuntamenti da non perdere per chiudere in bellezza la carrellata primaverile. La domenica 7 maggio ci sarà un doppio appuntamento: si partirà con la visita alla Cantina Podere San Lucia di Monte San Vito per degustare Brut rosé di Lacrima metodo Charmat, Incrocio Bruni e “Le Cantarelle” Lacrima di Morro D’Alba DOC Superiore. In serata ci si sposterà a Senigallia per gustare un menu di pesce al Ristorantino Priscilla Bistrot, accompagnato da alcune delle etichette delle cantine Finocchi viticoltori, Capriotti, Mariotti e Terracruda.

Fonte: Senigallia Notizie.

Nell’antica Roma gli imperatori giocavano a fare il vino.
Per gli antichi Romani la vendemmia era un vero e proprio rito legato sia alla religiosità, ma anche una festa propiziatoria dell’abbondanza e della buona fortuna. Una recente scoperta, avvenuta casualmente tra il 2017 e il 2018, ha portato alla luce una cantina vinicola dell’antica Roma, unica e in ottimo stato di conservazione, dove la vendemmia assumeva i connotati di spettacolo divertimento e goduria. Siamo sulla via Appia Antica, a circa 7,5 km a Sud di Roma, nei pressi di Villa Quintili: qui è stato rinvenuto un antico edificio datato 240 d.C., che sembra una mini-cantina vinicola, destinata a soddisfare i diletti dell’imperatore. Sono stati gli studiosi Emlyn Dodd, vicedirettore della British School di Roma e gli archeologi Giuliana Galli e Riccardo Frontoni a rivelarlo alla rivista Antiquity.

Fonte: Siena News.

Cinque Terre, il sentiero verde azzurro a senso unico apprezzato dai turisti: a maggio un ricco calendario di eventi.
A maggio il Cinque Terre Walking Park, calendario di escursioni e visite nell’area protetta con guide esperte, si arricchisce di appuntamenti: con trekking sui sentieri alti, attraverso insediamenti antichi, santuari e paesaggi terrazzati; e ancora, pedalate al tramonto e visite in cantina. Da non perdere anche il plogging, attività che abbina la raccolta dei rifiuti, allo sport in natura, offrendo un’occasione di riflessione sulle abitudini quotidiane che impattano maggiormente sull’ambiente, organizzato in collaborazione con Acam Ambiente Iren. La partenza è sempre presso uno dei Centri Accoglienza del Parco situati nelle stazioni ferroviarie dei borghi delle Cinque Terre, ad eccezione delle escursioni previste nella zona di Tramonti. Ricordiamo che anche in occasione del ponte del 1 maggio è attivo il senso unico sul sentiero Verde Azzurro tra Monterosso e Vernazza. Le iniziative del Cinque Terre Walking Park sono comprese tra i servizi offerti dalla Carta servizi Cinque Terre Card (sia treno che trekking).

Fonte: Telenord.

Vino, la nuova sfida del Montenetto: crescere ancora grazie a una nuova denominazione di origine che accomuni il territorio.
Un posto al sole per il Montenetto: ci lanciamo in avanti perché non è un facile obiettivo per il territorio compreso fra i tre Comuni che si dividono l’altura a Sud di Brescia, il punto più alto della Bassa anche se la cosa può far sorridere. Ma sfruttando questo ‘panettone di argilla’, alto 133 metri s.l.m, si faceva il vino già nel XVI secolo come racconta il puntuale Agostino Gallo, insigne agronomo del Rinascimento che, per la cronaca, risiedeva in Borgo di Poncarale. Oggi, il terreno che si presta ai vigneti è diviso tra Capriano del Colle, Flero e Poncarale. È ‘terroir ‘da Marzemino (ma anche da Sangiovese e Merlot) che nel 2011 portò alla nascita del Capriano del Colle DOC Marzemino, vanto dell’enologia locale. Poi sono nati il Capriano del Colle DOC rosso e la sua versione da affinamento: il Capriano del Colle DOC rosso riserva.

Fonte: Brescia – Corriere.

Elena Pantaleoni e mezzo secolo di grandi vini griffati “La Stoppa”.
Un celebre tormentone di Carosello evoca l’immediato rimando che un singolo vocabolo può generare nell’immaginario collettivo. È indubitabile che a volte basta veramente la parola! Ne è un esempio l’etichetta de’ La Stoppa che nel nostro territorio si collega direttamente al mondo del vino e a una storica produzione piacentina di qualità. Ma anche a una donna del vino tanto caparbia quanto appassionata e pragmatica. Coerente e inflessibile nel percorso di evoluzione che ha intrapreso con l’azienda di famiglia.

Fonte: Libertà.

Ecco quanto tempo impiega il nostro organismo per smaltire 1 bicchiere di vino.
Vi siete mai chiesti dopo aver bevuto, quanto tempo ci impiega il nostro organismo per smaltire 1 bicchiere di vino? La risposta non è scontata, perché ci sono molti fattori che determinano le tempistiche. Vediamo quanto tempo occorre per smaltire il vino bevuto a pranzo e a cena. La produzione del vino si basa sul processo di fermentazione alcolica del chicco dell’uva e grazie alla presenza di lieviti presenti sulla buccia. Questi trasformano lo zucchero in alcol etilico e anidride carbonica. I vini possono essere prodotti in base alle uve utilizzate e agli stati di fermentazione del vino. I vini bianchi, rosati e rossi possono avere diverse gradazioni alcoliche. Se sei un amante del vino, probabilmente ti sarà capitato di chiederti quanto tempo ci vuole per smaltirne un bicchiere di vino. che sia bianco o rosso non fa molta differenza. Non solo, ma forse hai anche sentito parlare dei danni che l’alcol può provocare al nostro organismo.

Fonte: Wine and Food Tour.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 30 aprile 2023!

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Al cerasuolo si addice l’anfora.
Famiglia originaria della Bulgaria, da dove sfuggì alle persecuzioni saracene, i Ciavolich approdano a Miglianico, in Abruzzo, già nel 1500, per poi attestarsi come famiglia produttrice di vini fin dalla metà del 1800, con il capostipite, Francesco, che costruisce una – per i tempi – avveniristica cantina di vinificazione, costretta a chiudere i battenti solo a causa dell’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra Giuseppe, che si era incaricato di proseguire l’attività di famiglia, riceve in eredità 10 ettari nella zona – straordinariamente vocata – di Loreto Aprutino. È lì che inizia la storia moderna della cantina, che si arricchisce di nuove pagine quando Chiara, sua figlia, un futuro già scritto da avvocato, decide di cambiare vita, ritornando alla sua passione latente, ovverosia quella di fare vino.

Fonte: Espresso.

Olio e vino guidano la rinascita.
Tour del Gusto del Food ed enologia: luoghi, tendenze e tradizioni di Olio e vino guidano la rinascita 11 programma “Radici Virtuose” sostiene le imprese agricole nel dopo Xylella Fastidiosa. Legame indissolubile dei prodotti con il territorio. Olio di Puglia IGP e vini Dop “Primitivo di Manduria”, “Salice Salentino” e “Brindisi: i protagonisti del programma “Radici Virtuose”, che ha l’obiettivo di sostenere le imprese agricole nel dopo Xylella Fastidiosa, si raccontano in diverse iniziative messe in campo su tutto il territorio nazionale. Rigenerazione economica, ambientale e sociale del territorio ionico-salentino, promozione dei prodotti eccellenti che sono biglietto da visita del Made in Puglia a tavola: i quattro consorzi di tutela, in qualità di ambasciatori del sistema produttivo pugliese, viaggiano a vele spiegate in Puglia e lungo le regioni italiane grazie a eventi, mostre, fiere, degustazioni e attività di marketing e comunicazione digitali messi in campo da Gambero Rosso.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

La Viola si ricicla esperta di longevità tra digiuni da 16 ore e niente alcol.
Nel suo ultimo libro, la virostar onnipresente dispensa consigli per tenersi in forma. Non ha più modo di entrare nei salotti televisivi per parlare di Covid e di vaccino, anche se ogni occasione è buona per mettere in guardia contro il virus, «che è ancora presente, la pandemia non è finita», come fa su qualche giornalone, l’immunologa Antonella Viola cerca di intrattenere discettando di salute e alimentazione. A gennaio aveva preso di mira il vino, affermando che «l’alcol, qualunque tipo di alcol, anche quello contenuto nella birra o nel vino dell’aperitivo, è un cancerogeno». Sosteneva che l’effetto devastante «si sviluppa anche con un uso moderato», e chele donne che bevono vino hanno un rischio «aumentato del 27% di sviluppare il cancro alla mammella».

Fonte: La Verita’.

Delta Divino: in alto i calici.
Festa ricca di appuntamenti e degustazioni Comacchio Da ieri e fino a domani Comacchio sarà protagonista e farà da palcoscenico alla prima edizione di “Comacchio Delta Divino”, evento enogastronomico che coniuga i vini delle sabbie ai diversi prodotti tipici del Parco del Delta del Po. Una festa ricca di appuntamenti di enogastronomia, ma anche di cultura e d’arte nel centro storico di Comacchio. Lungo un percorso che comprende degustazioni, masterclass, esposizioni, mostre, live painting e mercato, ospitato in alcuni luoghi simbolo della città lagunare, come il ponte dei Trepponti e l’Antica Pescheria, il Loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati ed il sagrato della Cattedrale.

Fonte: Nuova Ferrara.

‘Delta Vino’, cantine e buon cibo in vetrina.
Comacchio, la prima edizione è partita ieri e prevede degustazioni delle eccellenze del territorio con mercati a tema Comacchio Ha aperto ufficialmente le porte, la prima edizione di Delta Divino. Ieri, con la cerimonia del taglio del nastro affidata alla vice sindaco Maura Tomasi, ha preso il via alla kermesse che, sino a domani, celebrerà i vini delle Sabbie e le eccellenze enogastronomiche del territorio in un percorso che comprende degustazioni, masterclass, mostre, live painting, mercato e gastronomia nei luoghi simbolo della città: i Trepponti e l’Antica Pescheria, il Loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati e il sagrato della Cattedrale.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Al festival del vino di Berlino arrivano i “gemelli” di Albinea.
Albinea ha incontrato i gemelli di Berlino e partecipato al festival del vino nel distretto berlinese di Treptow-Kopenick. II gruppo era composto dal sindaco Nico Giberti, dagli assessori Roberta (battici e Mirella Rossi, dalla responsabile del servizio cultura e biblioteca Federica Franceschini, dall’addetto stampa e segretario del sindaco Marco Barbieri, dal rappresentante del comitato gemellaggio Giorgio Grasselli e dal capogruppo di maggioranza Duccio Simonelli. Insieme a loro era presente la Pro Loco di Albinea con il presidente Corrado Ferrari e il sommelier Romeo Catellani.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Al via “Co(u)ltura”, festival della letteratura del vino.
A castello di Susegana incontri con autori, libri e degustazioni Al via “Co (u)lturá’, festival della letteratura del vino 1 vino come letteratura, in un’occasione di intrattenimento e di conoscenza attraverso i libri, gli autori e le degustazioni, nella terra del Conegliano Valdobbiadene Docg. E’ la filosofia alla base del primo festival “Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene”, in programma al Castello di San salvatore a Susegana (Treviso) il 6 e 7 maggio prossimi. Promosso dal Consorzio di tutela Prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene docg, in collaborazione con la rivista Civiltà del bere, sarà uno spazio ideale per approfondire i numerosi spunti che il mondo enologico offre ai suoi appassionati.00I1 vino è parte integrante della nostra cultura, antichissima bevanda la cui qualità si è innalzata grazie allo studio, alla sperimentazione e alla ricerca.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

Volta diventa capitale dei vini Tre giorni di Mostra nazionale.
Ci siamo. È stata inaugurata ieri pomeriggio la Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione, grazie alla quale per tre giorni Volta Mantovana e le colline circostanti saranno capitale, appunto, dei passiti e dei vini da meditazione. Tre giorni durante i quali Volta diventa centro delle colline moreniche, con una manifestazione cui è atteso prendano parte migliaia di persone: non solo sommelier e professionisti del settore, ma anche semplici appassionati che vogliano tuffarsi nelle bellezze della zona morenica mantovana. All’ inaugurazione di ieri erano presenti, oltre al sindaco Luciano Bertaiola, anche i parlamentari Carlo Maccari e Paola Mancini, l’assessore regionale Alessandro Beduschi e tutti i sindaci del circondario.

Fonte: Voce di Mantova.

In Puglia 396 aziende nel settore vitivinicolo “Un record nazionale”.
Secondo il rapporto Unioncamere la regione è prima in Italia davanti a Sicilia e Veneto L’export vola a quota 246 milioni di Daniele Leuzzi Il settore vitivinicolo regionale continua a crescere e a offrire nuove opportunità tra maggiori investimenti e più impiego di capitale di rischio. A confermarlo è il report all’enologia pugliese con l’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia, aggiornato al 31 dicembre 2022: sono 396 le aziende del territorio che operano nella produzione di vino, un risultato che per numero di imprese colloca la Puglia al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144, pari al 36 per cento del totale regionale. Seguono le province di Bari (18 per cento delle imprese pugliesi) e Taranto (16 per cento). «Questi dati – spiega Damiano Gelsomino, presidente di Unioncamere Puglia – testimoniano la pervasività di questo comparto nel territorio regionale e una sua indubbia vivacità: nel 2022, nonostante gli effetti nefasti della pandemia anche sull’Horeca internazionale, ha fatto registrare un export per un valore di 246 milione di euro, 30 in più del 2021 e 64 in più del 2017».

Fonte: Repubblica Bari.

Vini di Vignaioli, 60 produttori in vetrina al Kismet.
Tutto è pronto per il via al salone di Vini di Vignaioli-Puglia in programma domani e dopodomani negli spazi del teatro Kismet. È il secondo anno consecutivo che la città ospita l’evento, dopo il successo della edizione 2022, che perla prima volta portava la ventennale rassegna nel Mezzogiorno. Ma quest’anno la manifestazione acquisisce una importanza strategica sia perché punto di riferimento dei produttori nazionali sia perché inserita in un trittico di manifestazioni annuali che partendo proprio dal capoluogo pugliese vivranno esperienze simili a Fornovo di Taro (Parma) il 29 e 30 di ottobre e subito dopo (19 e 20 novembre) a Parigi. Saranno circa 60 i produttori presenti a Bari, in rappresentanza di 15 regioni. Quella con più cantine partecipanti è la Puglia con otto realtà presenti; significative le presenze di Calabria (sette aziende) e Piemonte (sei).

Fonte: Repubblica Bari.

Pantelleria si mobilita «a difesa dello Zibibbo».
Eventi sull’isola dal 5 al 7 maggio Pantelleria si mobilita «a difesa dello Zibibbo» La tante vicissitudini e incognite sul vino “principe” della perla nera. Il comune di Pantelleria lancia l’evento «Zibibbo e Pantelleria», una full immersion di tre giorni, dal 5 al 7 maggio prossimi, dedicati alla vite e alla vita sull’isola mediterranea. Lo Zibibbo è il vino principe di Pantelleria da secoli se non da millenni. Alcune vicissitudini legate al nuovo disciplinare di produzione della Doc, la situazione produttiva dell’isola, la diminuzione delle produzioni, il prezzo basso dell’uva, la tutela dell’alberello basso quale patrimonio Unesco insieme al giardino pantesco e ai muretti a secco, il rapporto e il legame da migliorare fra mare e terra, lo sviluppo di un turismo escursionistico, il lavoro dei giovani, la nascita e lo sviluppo di imprese agricole a conduzione giovanile, il recupero di vigne e terreni abbandonati, i problemi legati al clima e alla siccità, la valorizzazione dei damrnusi con tanti villeggianti noti che aiutano l’economia dell’isola, lo sviluppo di prodotti agricoli per l’alimentazione come capperi, olive, olio evo, erbe officinali e aromatiche, sono tutti temi che si dibatteranno nella sala del Comune.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Bollicine di maggio: i consigli dei nostri esperti.
Si chiama Puntay Peak Nat e il nome è un gioco di parole, tra le vette delle Dolomiti (peak) e il metodo di produzione (Pét-Nat, ovvero pétillant naturel). La novità in casa Erste+Neue, la storica cantina cooperativa di Caldaro, in Alto Adige, è rappresentata da questa bollicina che va a esaltare il Pinot Bianco (vinificato in purezza), senza andare per forza alla ricerca di complessità ed evoluzioni troppo spinte. Le uve arrivano proprio dalle “vette” enologiche delle Dolomiti, cioè i vigneti più elevati della costa della Mendola, sopra il paese di Caldaro, a circa 600 metri di altitudine. Dopo una pressatura soffice a grappolo intero e una decantazione e trasferimento in vasche di acciaio inox, la fermentazione si svolge molto lentamente. Una volta raggiunti i 18 g/l di residuo zuccherino, il vino viene imbottigliato: qui, dopo la presa di spuma, riposa per circa sei mesi sulle sue fecce per poi essere sboccato a fine marzo e tappato con tappo a fungo. Si tratta, insomma, di un metodo ancestrale, con sboccatura finale, e aggiunta di una liqueur d’expédition con solo vino bianco e 1,5 grammi di zucchero per litro, per un residuo finale di circa 2 grammi. Il risultato è un vino fragrante, floreale, fresco e fruttato, ma soprattutto dall’estrema bevibilità, espressione di un grande Pinot Bianco in Alto Adige.

Fonte: Identità Golose.

MAMOJADA VIVES – Sabato 29 e Domenica 30 Aprile 2023 si svolgerà la quarta edizione presso i locali della Cantina Giuseppe Sedilesu.
I viticoltori e i produttori dell’Associazione Mamojà , Sabato 29 e Domenica 30 Aprile 2023, organizzano la quarta edizione di Mamojàda Vives, l’evento dedicato ai vini, alle persone e al territorio di Mamoiada, una manifestazione che vedrà la partecipazione di ospiti illustri del mondo del vino che degusteranno i vini di 22 Cantine di Mamoiada. Alla degustazione dei vini seguirà un momento di confronto con i giornalisti e gli operatori di settore, un simposio su passato, presente futuro.

Fonte: Vinodabere.

Avvinando Wine Fest, si terrà all’Ecomuseo Mare Memoria Viva a Palermo il 6 e il 7 maggio.
Giunge alla nona edizione e torna a Palermo Avvinando Wine Fest, la manifestazione che conduce alla scoperta delle produzioni vinicole di qualità, siciliane e non solo. La data è già da segnare in agenda. La kermesse, che è patrocinata dall’Assessorato regionale delle attività produttive, da Confcommercio Palermo e da Fipe, si terrà sabato 6 e domenica 7 maggio dalle ore 12 alle 20 presso l’Ecomuseo Mare Memoria Viva in via Messina Marine. I tre soci fondatori, Marco Busalacchi, Massimiliano Morghese e Giuseppe D’Aguanno, ripartono con un’edizione sempre più orientata al business e agli incontri B2B nel mondo del vino e con una selezione attenta e puntuale dei migliori vini prodotti in Sicilia e in parte anche in Italia.

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Da Bordeaux ai Supertuscan, sotto il martello di Wannenes la collezione del Cavalier Belli.
Dalla cantina dell’imprenditore – dal 5 al 16 maggio – una magnum di Chateau Haut- Brion 1943 e un Brunello Riserva 1955 di Biondi Santi. Arcangelo Belli, nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini nel 1979, ha reso grande l’impresa edile italiana in tutto il mondo, firmando centinaia di costruzioni in Italia, Francia, Svizzera, Brasile e Venezuela. Scomparso nel 2021, oltre ad un impero delle costruzioni, il Cavalier Arcangelo Belli ha lasciato ai suoi eredi una collezione ricchissima di fine wines, che verrà battuta – insieme a tanti altri lotti – in un’asta online, dal 5 al 16 maggio, da Wannenes. In tutto, sono 226 lotti, con la Francia a farla da padrona, a partire da vecchie annate e grandi formati di Bordeaux, tra cui spicca la magnum di Chateau Haut-Brion 1943 (valutata tra i 3.500 ed i 5.000 euro), una vendemmia dall’alto valore simbolico, nella Francia occupata dai tedeschi sotto il Governo di Vichy, ad un anno dalla liberazione.

Fonte: WineNews.

Antonella Viola: «L’alcol del vino è cancerogeno, non è vero che fa bene. Digiuno 16 ore al giorno, ho perso 11 chili».
Non è vero che due bicchieri di vino al giorno fanno bene. A sostenerlo è l’immunologa Antonella Viola nel suo libro “La via dell’equilibrio. Scienza dell’invecchiamento e della longevità”. «Dire che un paio di bicchieri di vino al giorno non fanno male è falso e pericoloso. L’etanolo, l’alcol che si utilizza in tutti i tipi di bevande alcoliche, è cancerogeno», spiega la professoressa di Patologia Generale a Scienze Biomediche all’Università di Padova, in un passaggio del libro estrapolato dal Corriere del Veneto. Viola sottolinea inoltre che che nelle donne il rischio associato al consumo di alcol è maggiore che negli uomini: «Uno studio inglese ha calcolato che su 1000 donne e 1000 uomini che consumano in media una bottiglia di vino a settimana, 14 donne e 10 uomini svilupperanno un tumore a causa dell’alcol… Non a caso, già nel 1988 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno inserito l’etanolo nella lista dei carcinogeni di primo livello».

Fonte: Leggo.it.

Report Anteprima Montefalco Sagrantino Docg 2019 (+ altre annate), Montefalco Rosso, Grechetto e Trebbiano Spoletino Doc – I migliori vini.
Nonostante abbia sempre visto l’ardito connubio tra i termini “Anteprima” e “Sagrantino” come una sorta di ossimoro enoico, da qualche anno a questa parte ho sentito forte il bisogno di partecipare all’”En Primeur” dei vini di Montefalco (ai quali si sono recentemente aggiunti anche i vini dell’areale di Spoleto). A spingermi è stata la percettibile volontà di molti produttori locali di andare oltre gli stereotipi lasciandosi gradualmente alle spalle l’anacronistico e opinabile vanto di “uva più tannica al mondo”, ricercando e indagando, altresì, le potenzialità del vitigno e dell’areale in un contesto più dinamico che richiede all’identità varietale e territoriale di esprimersi con maggior contemporaneità e agilità.

Fonte: WineBlogRoll.

Cinque vini della Valle d’Aosta per il menù della settimana.
Sebbene la superficie vitata della Valle d’Aosta sia la più piccola d’Italia, gran parte dei vini prodotti in questa regione sono caratterizzati da un ottimo livello qualitativo. Il territorio è per lo più montuoso, fatta eccezione per una piccola area collinare e pianeggiante, e sappiamo che in viticoltura ciò significa trovarsi a tu per tu con un ambiente dove non mancano difficoltà di vario genere. Ciononostante, se gli sforzi dei produttori non vengono particolarmente premiati in termini quantitativi, non c’è dubbio che i circa ventimila ettolitri annualmente prodotti si traducano in vere e proprie chicche enologiche.

Fonte: La Repubblica.

Anteprima Vino al Vino.
Sabato 6 e Domenica 7 Maggio 2023, dalle ore 11.00 alle 18.30, le aziende vitivinicole dell’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti vi aspettano in un weekend “sneak peek” dedicato all’enodegustazioni ed al turismo del vino. La formula è itinerante ed invita ad approfittare del risveglio primaverile per conoscere più a fondo un territorio intriso di cultura, vigneti, oliveti, unione e solidarietà. Stimolare il senso di avventura, solleticare il desiderio di curiosare e scoprire il mondo dei viticoltori direttamente in cantina. Questo è il tema della nuova edizione di Anteprima Vino al Vino in programma a Panzano in Chianti, frazione del Comune di Greve in Chianti (FI). Saranno presenti ben 23 Aziende vitivinicole tra le più famose al mondo per il Chianti Classico.

Fonte: Sagre Toscane.

Volta Mantovana: mostra dei vini passiti e da meditazione.
Anche quest’anno le Colline Moreniche di Volta Mantovana ospiteranno la “Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione”, organizzata dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro Loco di Volta. Nel 2023 la manifestazione arriva alla sua 19a edizione, dimostrandone l’importanza per la promozione della ricchezza e bellezza del nostro territorio. Più di 35 cantine provenienti da tutta Italia si incontreranno a Volta Mantovana, proponendo alcuni dei migliori vini passiti di tutta la penisola. Importante il contributo di Coldiretti Mantova, Strada dei Vini e Sapori Mantovani, Consorzio del Grana Padano, Consorzio Vini Mantovani e AIS Associazione Italiana Sommelier, i quali garantiscono l’eccellenza e l’alta professionalità a tutta la manifestazione.

Fonte: BresciaToday.

Città del Vino, arriva San Dorligo.
Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia allargano il proprio territorio di riferimento: l’associazione nazionale ha accolto tra i suoi membri San Dorligo della Valle – Dolina. Si tratta del secondo Comune della Provincia di Trieste dopo Duino Aurisina – Devin Nabrezina e del terzo a livello regionale, dopo la stessa Duino Aurisina e Manzano, ad essere allo stesso tempo Città del Vino e Città dell’Olio, entrambi prodotti d’eccellenza locali. La consegna della bandiera delle Città del Vino avverrà il prossimo 5 maggio alle 19.30 in occasione della Majenca, tradizionale manifestazione di primavera (si tiene nella prima domenica di maggio) a San Dorligo della Valle – Dolina.

Fonte: Il Friuli.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 29 aprile 2023!

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Anche il mercato del vino è influenzato dalle polemiche.
L’autore Giornalista, è specializzato nel racconto del vino e appassionato delle sue ripercussioni sociali È senior editor di Intravino, uno dei blogzine italiani più popolari e longevi, e ha cofondato il magazine cartaceo Verticale. Sébastien Riffault e Isabelle Penaud si sono incontrati di persona per la prima volta solo qualche settimana fa, in tribunale. Prima che uno facesse causa all’altra non si erano mai visti nonostante facciano parte della stessa comunità, seppur allargata. Entrambi producono infatti vino naturale in Francia: uno nella valle della Loira, vicino Sancerre, l’altra nella zona del Beaujolais, pochi chilometri a nord della città di Lione. Isabelle Perraud oltre a essere una vignaiola è anche presidente di Paye ton pinard, una piccola associazione nata per denunciare il sessismo, Pornofobia, il razzismo e discriminazioni nel mondo del vino.

Fonte: Cibo.

Puglia regina italiana dei calici.
Unioncamere: 396 aziende attive nella produzione del vino, un terzo sono nel Foggiano • Fatturati in crescita, aumento dei profitti, crescita degli investimenti, e maggior impiego di capitale di rischio: è la fotografia scattata all’enologia pugliese dall’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia. Sono 396 le aziende pugliesi che operano nella produzione di vino al 31 dicembre 2022. Un risultato che, per numero di imprese, colloca la Puglia al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144 pari al 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (18% delle imprese pugliesi) e Taranto (16%); il resto della torta è diviso più o meno equamente fra le altre province (intorno al 10%).

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Italia, popolo di distillatori Il suo «spirito» in una guida.
Arriva in libreria la terza edizione di «Spirito autoctono» Una giuria ha recensito i nostri alcolici (sempre migliori) Alberto Milan • Sempre di più, sempre più fantasiosi, sempre più bravi tecnicamente. I liquoristi e distillatori italiani stanno crescendo e lo stanno facendo alla grande, in piena continuità con la storia artigianale del nostro Paese, che va dai monaci ai grappaioli, alle ricette familiari segrete per rosoli e limoncelli, fino ai creatori di gin di nuova generazione, hipster e tatuati. E a dar conto della loro produzione, censendola e recensendola, c’è un unico, fondamentale strumento: la guida «Spirito Autoctono», che in questi giorni manda in libreria e online la sua terza edizione. Ma andiamo con ordine.

Fonte: Giornale Stile.

Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottiglie – a cura di läccardo Lagorio Azienda Agricola Piero Cane La Patrizia «Ciascun vitigno possiede un terreno d’elezione». Oltre a questa verità inconfutabile sono tre gli elementi che concorrono a fare buon vino: esposizione della collina, età delle viti («mai meno di vent’anni») e composizione del suolo. Questo sembra dire Piero Cane, vignaiolo da sempre nella cascina alta su Castagnole delle Lanze. Seduti al tavolo della familiare sala di assaggio si respirano la semplicità e l’immediatezza di chi il mestiere lo fa per convinzione più che per numeri e fatturati. La quasi totalità delle I 5mila bottiglie si vende infatti ai privati consumatori. La Patrizia è il fiore all’occhiello: Barbera Superiore DOCG che si trova a disposizione del mercato almeno tre anni dopo la vendemmia.

Fonte: Il Settimanale PMI.

InCantina. Château d’Yquem, bene le senior.
Personal Guadagno medio dell’1, 9% perle 16 bottiglie centenarie di vino bordolese in asta Château d’Yquem, bene le senior di Cesare Pilon Le protagoniste di questa settimana hanno una caratteristica eccezionale, l’età: sono bottiglie centenarie. La più giovane ha 101 anni, la più anziana 158: quando nel Sauternes nasceva quest’ultima, nel 1865 la neonata Italia stava traslocando la capitale da Torino a Firenze. E sorprendente chele case d’asta siano riuscite a vendere all’incanto sia nel 2021 che nel 2022-2023 le stesse 16 annate di rarità assoluta, ma la sorpresa raddoppia quando si scopre che il vino bordolese di longevità secolare al centro di questa straordinaria vicenda non è un grande rosso, è un bianco dolce.

Fonte: Milano Finanza.

Un progetto di vino.
L’etichetta sul vino non c’è, o meglio, è una macchia spray colorata, in omaggio alla tradizione graffitara della città. L’idea è di Marleen Franke, 36 anni, come il nome della cantina: Chateau Moabit. «È un omaggio scherzoso a Moabit, il quartiere dove abito e dove, nel vecchio palazzo dei miei nonni, ho inaugurato la cantina: che è una vera cantina, dove metto a fermentare in bottiglia, per almeno 20 mesi, i vini naturali e bio che scelgo e vengono prodotti nella zona della Renania Palatinato», racconta a d. «Moabit è un quartiere poco conosciuto, che amo. Tradizionalmente di operai, tristemente famoso per la grande prigione che ha ospitato detenuti politici, demolita dopo la guerra per farne un parco. Ora è alternativo, multietnico». Ogni bottiglia di ChateauMoabit, dipinta a mano, è un pezzo unico.

Fonte: Repubblica D.

Vino, vendite in calo.
Nei supermercati le vendite di vino calano del 6% nel primo trimestre 2023 per l’Osservatorio lsmea-Uiv. Male i Doc rossi, meglio gli spumanti.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Enoturismo Chi visita le cantine poi acquista il vino Giorgio dell’Orefice – Vino, oltre il 70% di chi visita le cantine poi passa all’acquisto.
Cresce il numero di viticoltori che punta su questo canale di vendita: il degustatore in media compra 5,8 bottiglie e spende 79,4 euro; prevalgono le donne (58%), i giovani e gli stranieri Purtroppo solo un terzo delle aziende vinicole italiane è aperto al pubblico nel giorno più richiesto: la domenica Giorgio dell’Orefice 1 esta è don, è nenoturista, ha capacità, soprattutto giova-, intenzione di spesa, ma vuole essere coinvolta (o coinvolto) in esperienze che vadano al di là della semplice degustazione. L’enoturista è inoltre disposto a stabilire un contatto diretto con l’azienda e un rapporto che vada oltre la visita in cantina. In questa ottica l’enoturismo si conferma una grande leva per promuovere canali commerciali alternativi quali appunto le vendite dirette e l’ecommerce ma necessita di essere sviluppato in maniera professionale, con personale dedicato e con il ricorso agli strumenti digitali oltre che ad alcuni piccoli accorgimenti che non hanno nulla di tecnologico come, ad esempio, restare aperti la domenica.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Così anche i consorzi di Dop e Igp andranno a caccia di viaggiatori.
Nella riforma Ue Nicchie turistiche Con la riforma delle regole Ue su Dop e Igp potrebbe decollare anche il turismo a denominazione d’origine. Tra le novità della bozza di regolamento che nei giorni scorsi è stata approvata dalla Commissione Agricoltura dell’Europarlamento è prevista anche una definizione delle competenze in materia turistica dei consorzi di tutela. Si tratta dell’attribuzione di un ruolo istituzionale nella promozione del “turismo Dop” ovvero la ricettività turistica legata ai prodotti a Indicazione geografica. «Noi abbiamo sempre sostenuto – spiega il direttore della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati – l’introduzione nel nuovo regolamento delle funzioni di coordinamento dei Consorzi di tutela. I prodotti Dop e Igp sono sempre più al centro dell’offerta turistica come dimostrano esperienze come Caseifici Aperti del Parmigiano reggiano Dop, Aria di Festa del Prosciutto di San Daniele Dop o l’emergente esperienza del Cioccolato di Modica cresciuta proprio a partire dal riconoscimento del marchio Igp.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

L’azienda che ha portato il Barolo nel futuro.
Cogno è una di quelle rare aziende capaci di anticipare con successo il futuro. Attestata come proprietària-produttrice fin dalla fine del Settecento, in zona Novello, la sua storia recente inizia negli Anni 60, quando Elvio e il socio, il notaio Marcarini, decidono di vinificare i cru Brunate e La Serra a La Morra. E il periodo in cui prende piede la mitologia moderna del Barolo. Negli Anni 90 Elvio rientra a Novello, affidando la struttura alla figlia Nadia e al marito Valter, che impostano un lavoro di grande lungimiranza. In cantina si abbandonano datate interpretazioni iperconcentrate preferendo, alla ricerca della raffinatezza, fermentazioni lunghe, anche di 40 giorni, con la classica tecnica del cappello sommerso (parte, ora, con grappolo intero) e affinamento in botte grande e bottiglia.

Fonte: Sport Week.

La leggendaria brigata del Trigabolo riunita per una notte.
La cena evento per beneficenza con i piatti simbolo il 23 giugno a Cesenatico Con Corelli, Barbieri, Leoni, Gualandi, Di Diego, Trioschi, Bassi, Cavallini, Rossetti. Questa volta e mai più. La storica brigata si riunirà i123 giugno, quarant’anni dopo. I talenti di allora riallacceranno i grembiuli all’unisono e per una notte riaccenderanno l’impianto stereo in cucina, le casse spareranno ancora una volta le note dei Pink Floyd, mentre loro lavoreranno di nuovo insieme. Il Trigabolo di Argenta rivive. «Lo facciamo per beneficenza, a favore dello Ior, e non vogliamo che diventi un amarcord. Perciò dopo questa volta, davvero, il gruppo non cucinerà mai più assieme per il resto del tempo», spiega Igles Corelli. Lui, chef giovanissimo di quella leggendaria brigata, questa cena l’aveva in animo da prima del Covid.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

In Sardegna produrre vino è anche un’arte Parola di Saraja.
Per i soci dell’azienda l’etica è al primo posto II rispetto della terra e dell’ambiente è la regola. La Sardegna è una terra generosa, certo, ma anche forte e tenace. Un luogo con il quale non è sempre facile scendere a patti, ma se impari a capirla allora sì, ecco spuntare quella raffinatezza che porta alla produzione di grandissimi vini. L’amore per questa regione è forte dentro le mura di Saraja, azienda incastonata nel comune di Telti, dove ha avviato il suo percorso di valorizzazione del territorio che si fonda su una filosofia di salvaguardia dell’ambiente circostante. «Quando siamo arrivati in questi luoghi — raccontano i soci fondatori Mark Hartmann, Enrico e Marco Faccenda, Giulio Corti ed Emanuele Schembri — ci siamo fermati e abbiamo tracciato un segno diventato ricordo indelebile.

Fonte: Corriere Romagna La Settimana.

Vino e prodotti locali, tutto pronto oggi per il via alla kermesse Delta DiVino.
Sarà inaugurata oggi alle 11 alla Manifattura dei Marinati di Comacchio, la prima edizione di ‘Delta Di Vino’, l’evento enogastronomico dedicato ai vini e ai prodotti del Delta, che animerà la città lagunare da oggi al 1° maggio.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Conti in ordine e iniziative, il Consorzio Doc alza i calici.
Tra i primi appuntamenti la Fiera di Borghetto Conti in ordine e iniziative. ìl Consorzio Doc alza calici di Andrea Bagatta Conti in ordine, nuove iniziative e un consiglio, in gran parte confermato, pronto a lavorare in piena sintonia peri prossimi tre anni. Il Consorzio Vino Doc di San Colombano sembra lasciarsi alle spalle le scorie delle difficili stagioni post Covid, segnate da eventi rimandati o realizzati parzialmente causa Covid, qualche iniziativa andata buca, debiti pregressi da coprire e da ultimo l’uscita dell’azienda vitivinicola Nettare dei Santi di Riccardi, la più importante cantina banina e tra i fondatori del Consorzio, che ha lasciato il sodalizio l’anno scorso.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Intervista a Riccardo Uggeri – Dal Leon d’Oro di Maleo al vino armeno: «Tutto è nato da un Brunello».
Riccardo Uggeri di Maleo è un giovane enologo con una lunga storia alle spalle Dal Leon d’Oro di Maleo al vino armeno: «Tutto è nato da un Brunello» « « Vino rosso e pesce? Non sono un sognatore Sono d’accordo. Il merluzzo si abbina perfettamente. Anche il polpo alla lucana, condito con ma un domani mi piacerebbe tornare a lavorare la terra, a mettere le mani nel vino, discorso una salsa importante che ho lasciato a metà di Eugenio Lombardo Riccardo Uggeri di Maleo è un enologo, con un passato famigliare illustre, sul territorio, e un futuro che potrà riservargli sicuramente alcune belle sorprese. Ci incontriamo in un bar di Castiglione d’Adda, a metà strada per entrambi. Mi colpiscono i suoi modi: naturalmente perfetti, un’educazione che ha uno stampo diverso da quella a cui sono consueto: sono forse così i gentleman? Ha occhi verdi chiarissimi.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Oggi l’inaugurazione della mostra dei passiti.
Da oggi a lunedì Volta Mantovana torna a essere la capitale nazionale dei vini passiti e da meditazione. L’appuntamento è con la diciannovesima edizione di una delle rassegne più attese dell’Alto Mantovano. L’inaugurazione è prevista alle 15 di oggi, con apertura dalle 14.30 alle 19. Domani e lunedì i visitatori potranno già accedere dal mattino, dalle 10, e sino alle 19. I sommelier Ais guideranno il pubblico alla scoperta dei migliori abbinamenti dolci e salati. Il programma offre inoltre momenti dedicati agli appassionati, alle famiglie e ai bambini con tour guidati, laboratori, menu speciali.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Matteo Bertelà in corsa per il titolo di migliore “enotecario” d’Italia.
C’è anche Matteo Bertelà tra i migliori enotecari d’Italia. Vigevanese di 28 anni nonché titolare del Metodo Froma, la bottega di via Trivulzio in cui si possono degustare e comprare sia prodotti lattiero-caseari 100% italiani ricercati e selezionati che salumi e vini, è finalista alla seconda edizione del Concorso Miglior Enotecario d’Italia, nella categoria “enoteche con mescita”. Indetto dall’Aepi, l’Associazione enotecari professionisti italiani. Il concorso-che ha cadenza annuale – si basa sulla valutazione della competenza professionale dei partecipanti, in tutti i suoi aspetti, promuovendo e valorizzando la professione di enotecario, sia come gestore di enoteca (bottiglieria) sia come gestore di enoiteca (mescita). «Prima di dicembre – spiega Bertelà – ho ricevuto l’invito a partecipare al concorso ed ho accettato.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il Pinot nero dell’Oltrepo conquista i sommelier romani.
Circa 200 persone, tra degustatori, sommelier, tecnici, formatori e giornalisti di settore, hanno partecipato, giovedì, nella sede della Fis (Fondazione italiana sommelier) di Roma, all’iniziativa dedicata al Pinot nero dell’Oltrepo Pavese, organizzata dal Consorzio tutela vini, con il contributo del ministero dell’Agricoltura. Due le degustazioni in programma, una dedicata alle bollicine di Metodo Classico e una al Pinot nero in Rosso, con le etichette di dodici aziende oltrepadane: Bruno Verdi, Oltrenero, Conte Vistarino, Calatroni, Torre degli Alberi, La Travaglina, Cordero San Giorgio, Lefiole, Cà di Frara, Castello di Luzzano, Montelio, Bertè e Cordini. A guidare le sessioni sono stati la relatrice Fis Alessia Borrelli e il direttore del Consorzio Oltrepo, Carlo Veronese.

Fonte: Provincia – Pavese.

Val d’Ossola E il 13 maggio degustazioni di vini “eroici”.
Dal Prunent al Merlot, tutto pronto per «Ossola in Cantina» il 13 maggio. Dopo tre anni di stop forzato questa seconda edizione del percorso degustazione alla scoperta del vigneti ossolani offre sette tappe, tra calici e accompagnamenti gastronomici a km zero. Un’iniziativa ideata per valorizzare piccoli produttori del nord estremo del Piemonte, territorio la cui anima vitivinicola è ancora poco nota, pur raggiungendo livelli qualitativi ormai degni di nota. «I fianchi delle montagne della d`al d’Orsola, fino ad un secolo fa coperti da 400 ettari di vigneti, sono vere e proprie terrazze assolate (sosti n in dialetto) e grazie all’impegno di valorosi coltivatori stanno Comando a regalare piccoli e grandi gioielli enologici – spiegano gli organizzatori.

Fonte: Corriere Torino.

Anteprima Grignolino Scatta il countdown.
Al Castello di Casale Fervono i preparativi per la kermesse di maggio Anteprima Grignolino Scatta il countdown. Countdown per la prima edizione di “Anteprima Grignolino e Co.”, il nuovo main-event del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, in programma sabato 13 e domenica 14 maggio al Castello Paleologo di Casale Monferrato, per una due giorni interamente dedicata al Grignolino del Monferrato Casalese doc, oltre che alla Barbera del Monferrato Superiore docg, al Rubino di Cantavenna doc e al Gabiano doc. Un nuovo format di carattere culturale, formativo, divulgativo e sociale disegnato con l’Associazione Go-Wine di Alba e rivolto a winelover, operatori, giornalisti e blogger.

Fonte: Monferrato.

Un Nero di Troia molto piacevole e di buon carattere.
Tra i vitigni autoctoni pugliesi il Nero di Troia è sicuramente quello meno noto; contrariamente al Negroamaro e al Primitivo, non ha mai avuto l’attenzione mediatica che è stata invece dedicata ai suoi conterranei. Eppure non gli manca nulla, anzi direi che assomma in sé alcune caratteristiche molto particolari, non migliori, ma semplicemente diverse dagli altri due storici vitigni pugliesi. Potremmo considerarlo per le sue caratteristiche il più nordico dei pugliesi E vero che per certi versi le sue diverse interpretazioni produttive peccano di una certa omogeneità e questo rende difficile avere, dal punto della degustazione, dei riferimenti certi, ma a ben guardare, anzi a degustare con attenzione non è poi così difficile trovare un denominatore comune.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Settore vitivinicolo: la Puglia prima in Italia per numero di imprese.
II Sismografo di Unioncamere fotografa il comparto nel 2022 Settore vitivinicolo: la Puglia prima in Italia per numero di imprese Il presidente Gelsomino: “Maggiori investimenti, migliore redditività e crescita dimensionale delle aziende le sfide del futuro” Fatturati in crescita; aumento dei profitti; crescita degli investimenti; maggior impiego di capitale di rischio: è la fotografia scattata all’enologia pugliese dall’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia. Sono 396 le aziende pugliesi che operano nella produzione di vino al 31 dicembre 2022. Un risultato che, per numero di imprese, colloca la Puglia al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144 pari al 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (18% delle imprese pugliesi) e Taranto (16%); il resto della torta è diviso più o meno equamente fra le altre province (intorno al 10%).

Fonte: Quotidiano di Bari.

Vini Doc Sicilia, novità in arrivo.
Dal “superamento del vincolo di produzione” al sistema a tendone, presentata istanza al ministero Vini Doc Sicilia, novità in arrivo Si introduce la sigla Uga (Unità geografica aggiuntiva) per meglio normare alcune produzioni. Una serie di modifiche del disciplinare della produzione della “Doc Sicilia”, necessarie per migliorare il procedimento e mantenere l’alta qualità richiesta per ottenere il marchio. La richiesta è stata avanzata dal Consorzio di tutela della denominazione di origine controllata Doc Sicilia, ai sensi del decreto ministeriale del 6 dicembre 2021, del regolamento Ue n. 1308/2013 e della legge 12 dicembre 2016 n. 238 sulla “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”. La richiesta di modifica è pubblica e chiunque, titolare di un’attività inerente la produzione del vino abbia interesse alla modifica del disciplinare, può prendere visione della domanda e degli allegati pubblicati sul sito istituzionale dedicato.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Le nostre eccellenze Due giorni in Fortezza dedicati al Ciliegiolo «Un vitigno in crescita».
Appuntamento a Sorano domenica 7 e lunedì 8 maggio che vuole riunire tutti i produttori del centro Italia di questa particolare varietà che in Maremma trova condizioni ottimali. In Toscana ci sono circa 525 ettari coltivati, il 60 per cento dei quali nella nostra provincia. Due giorni dedicati al Ciliegiolo, un appuntamento senza precedenti rivolto ad enoappassionati e operatori del settore: giornalisti, sommelier, enotecari, ristoratori e rappresentanti del sistema vitivinicolo. Gli ospiti avranno la possibilità di degustare vini di produttori di Maremma, di altre zone della Toscana e d’Italia, a partire da Liguria, Marche e Umbria. L’iniziativa è in programma il 7 e l’8 maggio ed è organizzata dal Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana con il patrocinio del Comune di Sorano e si svolgerà nella Fortezza Orsini con l’obiettivo di riunire tutti i produttori di Ciliegiolo, vitigno unico.

Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.

Montespertoli Ecco la nuova edizione della mostra del Chianti.
Montespertoli ospiterà la 65° edizione della Mostra del Chianti dal 27 maggio al 4 giugno. La Mostra del Chianti è organizzata con la collaborazione del Consorzio Chianti, del Consorzio Chianti Colli Fiorentini e con il patrocinio della Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. E durante questa edizione saranno una ventina le aziende agricole presenti tutti i giorni alla Mostra del Chianti: «L’organizzazione della mostra del Chianti non siè mai fermata dalla scorsa edizione e siamo contenti di portare un risultato ancora più alto. La mostra per nove giorni renderà protagonista il vino e le belle realtà del nostro territorio», dichiara Filippo Conticelli, Amministratore di Placet. La mostra sarà organizzata su nove giorni e su due weekend e l’allestimento nelle due piazze non subirà grandi variazioni.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Come fare l’acquisto giusto per i vini da conservare.
Quando si parla di vini da conservare, ci si riferisce in particolare a quei vini che hanno la possibilità di essere invecchiati per più di 5 anni. Questi vini, se scelti con cura e conservati correttamente, sono in grado di migliorare con il passare del tempo e di raggiungere da soli il loro massimo splendore. In questo senso, i vini della regione della Borgogna, in particolare quelli provenienti dai vigneti del comune di Meursault (come il Pinot Nero rosso del nord o lo Chardonnay bianco del sud) rappresentano degli esempi perfetti dei vini adatti all’invecchiamento in cantina.

Fonte: WeChianti.

Vino, calano ancora le vendite nei supermercati: spumanti unica eccezione.
Le vendite dei vini nei supermercati continuano a calare, con gli spumanti che rappresentano l’unica – scricchiolante – eccezione. La formula non è così complicata – quando è tempo di stringere la proverbiale cinghia, comprare del vino potrebbe apparire come un vizio a cui si può tranquillamente rinunciare. D’altronde, la lettura che emerge dal più recente rapporto dell’Osservatorio Ismea-Uiv, che ha ripreso i dati NielsenIQ sulle vendite di vino nei supermercati , riprende esattamente questa ipotesi: la corsa del tasso di inflazione e il rialzo generale dei prezzi hanno scosso anche gli scaffali della grande distribuzione, determinando una flessione nel primo trimestre del 2023 del 6,1% a volume con valori tenuti in piedi (673 milioni di euro, +2% sullo stesso periodo 2022) esclusivamente dal rialzo dei listini.

Fonte: Dissapore.

Vino, Oiv: i principali dati del settore a livello mondiale nel 2022.
L’anno scorso è stato caratterizzato da un’inflazione elevata e da interruzioni della catena di approvvigionamento globale. In questo contesto, molti mercati hanno registrato un aumento significativo dei prezzi del vino, che hanno portato a una leggera diminuzione dei volumi consumati in tutto il mondo. Tuttavia il valore complessivo delle esportazioni mondiali di vino è il più alto mai registrato. Così, qualche giorno fa, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv) ha sintetizzato l’andamento del settore vinicolo a livello internazionale nel 2022. Un’annata in cui la produzione mondiale di vino è stata di 258 milioni di ettolitri, con un leggero calo dell’1% rispetto al 2021.

Fonte: Floraviva.

È italiano il vino dei record: una bottiglia da 56mila euro.
Masseto, vino principe di Bolgheri, eccellenza del made in Italy, sbanca all’asta di Sotheby’s: 132 etichette vendute a collezionisti di tutto il mondo fino a tre volte il prezzo stimato. Un’etichetta da 56.250 euro, venduta tre volte la stima iniziale. E se consideriamo che da una bottiglia si ricavano 6-8 calici, ciò vuol dire che un bicchiere del nettare in questione ha un valore dai 7mila ai 9mila euro. Il tutto in un’asta in cui per 132 bottiglie è stata raggiunta la somma di 376.625 euro. Il vino che fa girare la testa ai collezionisti di tutto il mondo, riuscendo a muovere cifre record, si trova nel cuore della Toscana: stiamo parlando di Masseto.

Fonte: La Repubblica.

I giovani consumatori vogliono vino biologico e a bassa gradazione.
Biologico e a bassa gradazione. La scelta del vino per i giovani consumatori passa attraverso un approccio moderato e consapevole. E’ quanto emerge da un’indagine condotta tra i wine & food lovers under 40 dal professor Gabriele Micozzi, presidente di Marketing Associati e docente di Marketing presso la Luiss Business School e l’Università Politecnica delle Marche. Lo studio, realizzato su richiesta della delegazione marchigiana Associazione Donne del Vino, rivela l’alto gradimento per i prodotti enogastronomici consumati nell’ambito di uno stile di vita sano, ma anche tanta voglia di iniziative per scoprire l’Italia del vino e del cibo, i suoi affascinanti territori e i produttori.

Fonte: Teatro Naturale.

Antonella Viola: «L’alcol nel vino è cancerogeno, non è vero che due bicchieri al giorno fanno bene. Con il digiuno intermittente sono tornata in forma».
L’immunologa: «Bevo solo un bicchiere nelle occasioni speciali e cerco di inserire 16 ore di digiuno almeno 4 volte a settimana». Non è vero che due bicchieri di vino al giorno fanno bene. A sostenerlo è l’immunologa Antonella Viola nel suo libro “La via dell’equilibrio. Scienza dell’invecchiamento e della longevità”. «Dire che un paio di bicchieri di vino al giorno non fanno male è falso e pericoloso. L’etanolo, l’alcol che si utilizza in tutti i tipi di bevande alcoliche, è cancerogeno», spiega professoressa di Patologia Generale a Scienze Biomediche all’Università di Padova, in un passaggio del libro estrapolato dal Corriere del Veneto.

Fonte: Il Messaggero.

Aste del vino: la Francia domina ancora, ma l’Italia, con Piemonte e Toscana, cresce sempre di più.
I trend nel “Barometro” by iDealwine, leader mondiale delle aste di vini online e prima casa d’aste in Francia. Barolo e Bolgheri al top. Piccolo nei numeri assoluti, ma importante per la costruzione del valore dei brand di alcune, poche ma prestigiosissime cantine del mondo, e di riflesso di quello dei loro territorio, il mercato del collezionismo e delle aste del vino fa sempre più spesso parlare di se, e non conosce crisi. Un mercato che se per molti anni è stato ad esclusivo appannaggio dei vini di Francia, ormai da tempo, sebbene Bordeaux e Borgogna ne siano ancora i dominatori, vede protagonista anche l’Italia, con le sue griffe ed i suoi territori più importanti, concentrati soprattutto in Toscana e Piemonte. Una sintesi di trend che si conferma ancora una volta nei numeri. Che in questo caso sono quelli di iDealwine, leader mondiale delle aste di vini online e prima casa d’aste in Francia, che ha pubblicato il suo “barometro annuale”, analisi dettagliata del mercato dei fine wines e delle vendite all’incanto, con i dati stilati sulla base di circa 200.000 bottiglie messe all’asta ogni anno.

Fonte: WineNews.

Dati OIV: la Cina sta ridimensionando il consumo di vino.
Secondo l’OIV, (International Organisation of Vine and Wine) il calo del consumo di vino in Cina è strettamente connesso con la sua forte ascesa a livello globale: la Cina ha bevuto, a partire dal 2018, sempre meno vino ogni anno, con una perdita annua di circa 2 milioni di ettolitri. Quanto appena detto, infatti, rende la Cina l’ottavo paese più grande al mondo come consumatore di vino. Questa tendenza al ribasso è stata fortemente accentuata nel 2020 dalla pandemia di Covid-19, che ha avuto come estrema conseguenza un effetto deprimente su diversi grandi mercati del vino. Infatti, come sostenuto dall’OIV: “Le misure restrittive covid della Cina e i ripetuti lockdown hanno ulteriormente ridotto il consumo di vino del mercato locale. Di conseguenza, il consumo di vino del paese nel 2022 è precipitato a 8,8 Mio hl, con un calo del 16% rispetto al 2021, causando un impatto significativo sul calo del consumo globale”.

Fonte: Beverfood.com.

Bari riferimento nazionale per il vino artigianale: l’1 e il 2 maggio.
La città di Bari si appresta a diventare per due giorni punto di riferimento nazionale per tutto il movimento della produzione del vino artigianale, un comparto di grande rilevanza per il settore vitivinicolo italiano. Tutto è pronto, infatti, per il via al salone di “Vini di Vignaioli” – Puglia in programma l’ 1 e 2 maggio negli spazi del Teatro Kismet, in strada S. Giorgio Martire, 22/F. E’ il secondo anno consecutivo che Bari ospita l’evento, dopo il successo della edizione 2022, che per la prima volta portava la ventennale rassegna nel Mezzogiorno d’Italia. Ma quest’anno la manifestazione acquisisce una importanza strategica sia perché punto di riferimento dei produttori nazionali, sia perché inserita in un trittico di manifestazioni annuali che partendo proprio dal capoluogo pugliese vivranno esperienze simili a Fornovo di Taro (Parma) il 29 e 30 di ottobre e subito dopo (19 e 20 novembre) a Parigi, in Francia.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.

Riconosciuti il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero.
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente ai sensi del Regolamento regionale n. 4 del 13 novembre 2020 ”Individuazione e disciplina dei Distretti del Cibo”, il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero, dando comunicazione al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste per l’iscrizione all’albo nazionale dei Distretti del Cibo. L’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte sottolinea che il riconoscimento dei due Distretti non può che essere un ulteriore opportunità di valorizzazione per i Comuni e le realtà economiche che ne fanno parte, dai Consorzi di tutela, alle associazioni di produttori e realtà imprenditoriali, grazie ai quali si hanno produzioni vitivinicole e agroalimentari che hanno reso unici e rinomati a livello internazionale i territori coinvolti.

Fonte: Regione Piemonte.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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