Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 28 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
La Spergola e gli altri, la rivincita dei vitigni «minori».
Un viaggio nell’Emilia-Romagna viticola alla scoperta di vitigni di minor diffusione. Sei vini serviti in una degustazione guidata dagli enologi per raccontare storiche o nuove varietà autoctone che fanno parte del patrimonio della viticoltura regionale. «I vitigni minori dell’Emilia Romagna, un patrimonio da riscoprire» il titolo della degustazione all’ultimo Vinitaly a Verona. Hanno partecipato il capo degli enologi italiani Riccardo Cotarella, con altri colleghi. Un argomento delicato quello dei vitigni minori considerando esempi quali la Spergola, straordinaria uva da spumantizzazione che altre regioni invidiano.
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Nel boschetto dove si costodisce il Chianti Classico.
«Non abbiamo investito sul vino per avere un nuovo reddito ma pensando al valore futuro. Non ci sentiamo padroni, siamo i custodi di questa zona del Chianti Classico». Luigi Frascino è il fondatore della Credit Network e Finance, una società che si occupa di recupero di crediti e di riscossione dei tributi, ma è anche diventato produttore di vino, con al fianco il super enologo Riccardo Cotarella. Ha acquistato sette anni fa Boschetto Campacci, nel comune di Castelnuovo Berardenga, aggiunge cinque ettari di nuovi impianti ai tre di Sangiovese, recuperati da vecchi vigneti. L’azienda si chiama Boschetto Campacci e si avvia a diventare protagonista della nuova stagione del Chianti Classico, denominazione che da un decennio ha imboccato un percorso di innalzamento della qualità.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Panzano in Chianti Un fine settimana in giro per cantine.
Un fine settimana itinerante quello proposto dall’Unione viticoltori di Panzano in Chianti con l’evento Anteprima Vino al Vino che si terrà il 6 e 7 maggio. Una formula che si sposa con la primavera con la voglia di muoversi e scoprire meglio un territorio magnifico, vocato alla produzione di Sangiovese e che riunisce alcune delle migliori aziende al mondo nella produzione di Chianti Classico. Le cantine di Panzano offriranno uno «sneak peek», una sbirciata in anteprima alla loro produzione, alla loro filosofia e alla loro storia, dialogando direttamente con il produttore, e naturalmente degustando il vino e i prodotti tipici.
Fonte: Giornale.
Il primo vino è armeno lo dice la genetica.
I greci chiamavano l’Italia meridionale Enotria, la terra del vino, ma, anche se ci piacerebbe, non sono stati i nostri antenati ad inventarlo. I reperti più antichi con tracce di vino sono stati infatti trovati in Georgia e risalgono al 4.000 a.C., mentre solo duemila anni dopo appaiono tracce simili in Sicilia. Ma sono indicazioni sporadiche: per individuare il vero luogo di origine del vino bisognava domandare alla genetica. Così Yang Dong, genetista della Duke University, ha confrontato il Dna di 3.500 campioni di uve coltivate e Uno studio del Dna di 3.500 campioni alla Duke University ha svelato l’origine del vino selvatiche di tutto il mondo. «È risultato che la domesticazione di Vitis selvatica è avvenuta indipendentemente, circa 11mila anni fa, in due aree in Anatolia e nel Caucaso.
Fonte: Repubblica Venerdi.
Sfide per i vini dei Colli, col nuovo presidente.
Antonio Capelli è il nuovo presidente del Consorzio Vini Colli Bolognesi • È nato a Modena, ha 62 anni e lavora nell’azienda agricola Corte D’Aibo • Lo scopo del Consorzio è valorizzare le due denominazioni del territorio, la Docg Pignoletto e la Doc Vini Colli Bolognesi Maestri Sfide per i vini dei Colli, col nuovo presidente Rinnovo delle cariche per il Consorzio Vini Colli Bolognesi: una realtà che raccoglie circa go aziende e che guarda al prossimo triennio con nuovi progetti volti a promuovere i vini che nascono sulle pendici di Bologna e valorizzare le due denominazioni di questo territorio, la Docg Colli Bolognesi Pignoletto e la Doc Colli Bolognesi. A guidare il Consorzio Vini Colli Bolognesi verso le sfide future Antonio Capelli, che subentra al presidente uscente Francesco Cavazza Isolani.
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Il Wine Festival concede il bis La città alta diventa vetrina dell’enogastronomia locale.
Appuntamento dal 26 al 28 maggio. Previste anche visite guidate Il Wine Festival concede il bis La città alta diventa vetrina dell’enogastronomia locale. Torna, su iniziativa di Confesercenti, Confcommercio, Pro Loco intemelia e con il contributo anche economico di Marina development corporation, il Ventimiglia wine Festival: appuntamento enogastronomico ma anche culturale, con conferenze e visite guidate, che terrà banco i prossimi 26, 27 e 28 maggio. Palcoscenico d’eccezione del secondo appuntamento, che ambisce a diventare una vetrina internazionale dei prodotti di eccellenza del territorio, sarà il centro storico di Ventimiglia. Nelle belle piazze della città medievale troveranno spazio i vini e le cantine ma anche l’olio, in vetrina in particolare sul Belvedere San Michele e sotto i suoi ulivi, ribattezzato per l’occasione “Ciassa Auriveu”.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Enoturismo, due milioni di visitatori in Lombardia.
Quasi due milioni di turisti – per l’esattezza 1,7 milioni – che in Lombardia si dedicheranno al turismo enologico non limitandosi alla gita fuori porta, ma soggiorneranno almeno una notte fuori casa in strutture alberghiere e spesso extra-alberghiere. Visiteranno le circa 3mila aziende vitivinicole della regione e assicureranno ricavi per circa 38 milioni di euro. È la stima 2023 di Cna Turismo e Commercio, riportata in una nota dell’assessore regionale al turismo, marketing territoriale e moda, Barbara Mazzali. «Sono numeri – visi legge – che traducono il fascino del mondo enogastronomico lombardo con un dato che mi colpisce: sempre più turisti, soprattutto provenienti dalle città, italiane e straniere, chiedono di essere coinvolti nell’annata agraria, partecipando, ad esempio, alla raccolta dell’uva, che diventa un’esperienza turistica vera e propria.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Mostra dei vini passiti e da meditazione Volta e le colline protagoniste per 3 giorni.
Tante iniziative nel cuore del paese morenico: saranno presenti oltre35 cantine provenienti da tutta l’Italia con assaggi e degustazioni pure abbinati a una prova con i sigari toscani. Anche quest’anno le colline moreniche di Volta ospitano la Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione, organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Pro loco. Sono attese oltre 35 cantine da tutta Italia, che proporranno alcuni dei migliori vini passiti della penisola. L’inaugurazione è in programma per domani alle 15 all’ingresso di Palazzo Gonzaga con i saluti del sindaco Luciano Bertaiola, gli interventi delle autorità, l’inno d’Italia suonato dall’Orchestra dei Colli Morenici del Garda e il taglio del nastro. Cuore dell’evento sarà la mostra-mercato, dove le cantine potranno far assaggiare non solo il vino passito, ma anche vendere i propri prodotti, portando a Volta profumi e sapori di tutta Italia.
Fonte: Voce di Mantova.
“Città del Vino” trova casa a Vagliano.
Il sindaco Vazzoler: `’Testimoniala nostra volontà di valorizzare la produzione locale” A Vigliano c’è una sede locale dell’associazione nazionale Città del Vino, della quale il Comune fa parte dal 2018. L’ha inaugurata il Comune nei giorni scorsi in piazza Roma, nel locale accanto alla sala consiliare arredato con i mobili della Pettinatura Italiana ricevuti in donazione con l’archivio. «Èunbel salotto grazie agli arredi della “Pettina”, l’intento è dare la possibilità ai produttori di vino di Vigliano di incontrarsi, confrontarsi e organizzare conferenze o degustazioni con la possibilità di usare anche la sala del Consiglio – dice il sindaco Cristina Vazzoler -. L’inaugurazione di questa sede testimonia la volontà di valorizzare la produzione vitivinicola locale e di collaborare alla promozione di una rete che integri i produttori fra loro e possa creare opportunità di sviluppo su tutto il territorio nazionale».
Fonte: Stampa Biella.
La Festa del Chianti – Le manifestazioni per i 65 anni. Torna la Mostra del Chianti. «Sarà una questione di stile».
«Vogliamo mettere in primo piano le caratteristiche tipiche di ogni produttore che partecipa» II ricchissimo programma spazia dalle degustazioni ai convegni dedicati al tema del vino. «Questione di stile» sarà il filo conduttore della sessantacinquesima edizione della Mostra del Chianti, organizzata dalla società Placet, in collaborazione con le diverse associazioni ed enti del territorio. <d nostri vini hanno una loro riconoscibilità, ma ognuno è prodotto con stile diverso dalle varie aziende agricole – spiega Valentina Canuti, consigliere comunale con delega al distretto rurale – e quindi, oltre a mettere al centro il vino, questa edizione intendere porre in evidenza il ruolo dei produttori e del loro particolare ‘tocco’, espressione del lavoro del vitivinicoltore».
Fonte: Nazione Empoli.
Categorie L’Unione Agricoltori di Firenze elegge Francesco Col pizzi.
Francesco Colpizzi è il nuovo presidente dell’Unione degli Agricoltori di Firenze. Alla guida di due aziende (a Firenze e in Maremma) e di due cooperative nei settori del vino e dei servizi all’agricoltura, vicepresidente del Consorzio Chianti Classico, Colpizzi è stato eletto presidente al termine dell’assemblea dell’Unione. Vicepresidenti sono stati eletti Giovanni Busi, Valeria Bruni Giordani, Francesco Miari Fulcis.
Fonte: Tirreno Toscana Economia.
Calano gli acquisti di vino nei supermercati e online.
Se lo scontrino della spesa resta salato, i consumatori rispondono tagliando gli acquisti. Scendono quindi i consumi dei beni non indispensabili, come il vino, nella Grande distribuzione italiana. Le elaborazioni sono dell’Osservatorio Uiv-Ismea su base NielsenlQ e riguardano il primo trimestre di quest’anno, che ha raggiunto i livelli più bassi di vendite allo scaffale anche rispetto al periodo pre-Covid (2019), con i volumi acquistati in calo tendenziale del 6,1% e valori, spinti dall’effetto inflattivo, a +2% (673 milioni di euro). Male i volumi commercializzati dei fermi (-7,3%), peggio fanno i Dop (-9,2%) con i rossi a -10,5%. In controtendenza la tipologia spumanti, che cresce in volume del 3,9% (+9,8% i valori), ma l’incremento è interamente generato dall’exploit degli spumanti low cost (+15,6%), segmento che presenta un prezzo medio allo scaffale di appena 4,47 euro al litro e che oggi vale quasi il 40% dei volumi venduti nella grande distribuzione organizzata tra le bollicine italiane. Giù il Prosecco (-2,8% a volume) e lo Champagne (-5,8%), mentre sale l’Asti Spumante (+11,8%).
Fonte: Arena.
Moderne tecnologie per la viticoltura.
I terreni della cantina Montresor ospiteranno una prova in campo di mezzi agricoli innovativi •• La tecnologia a servizio della viticoltura del futuro, affinché sia sempre più amica dell’ambiente e salutare per l’uomo. I cinque Comuni della Valpolicella nella zona Classica della denominazione vinicola, cioè Negrar, Marano, Fumane, Sant’Ambrogio e San Pietro in Cariano, promuovono domani una prova in campo di macchine agricole all’avanguardia per i trattamenti fitosanitari nei vigneti e il taglio del verde tra i filari. L’evento arriva dopo l’approvazione nei consigli comunali dei cinque enti del regolamento unitario per l’impiego e utilizzo dei fitofarmaci. Domani, a partire dalle 9, nei terreni della cantina Montresor in via Monga a San Pietro in Cariano, alcune ditte specialir7MP mostreranno in azione le loro ultime innovazioni tecnologiche a servizio dell’agricoltura, illustrandone caratteristiche e vantaggi.
Fonte: Arena.
Il Napoli brinda allo scudetto con 200 mila bottiglie di Prosecco.
I tifosi napoletani brinderanno alla sempre più probabile vittoria dello scudetto, con migliaia di bottiglie di Prosecco che Bottega, azienda vinicola veneta, sta inviando verso la città campana. L’accordo tra Aurelio de Laurentis, presidente della società calcistica e Sandro Bottega, a capo dell’azienda trevigiana permette la realizzazione e la commercialh7azione del Prosecco Caldo Napoli, solitamente una bottiglia azzurra con il logo societario ben evidente. Ma stavolta tutto sarà diverso. Stanno arrivando a Napoli ben 200 mila bottiglie (qualcuno sussurra che siano poche) in quattro versioni diverse, da quella di tutti i giorni, completamente azzurrate con lo scudetto serigrafato bene in vista (sembra 13o pezzi) alla Premium, da 1,5 litri, completamente verniciata d’azzurro sempre col tricolore, che verrà venduta a 5o euro, da quella astucciata da regalo al bottiglione Vip completamente dorato per le feste ufficiali.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Se il vino diventa letteratura arriva il festival “Co(u)ltura”.
Il vino come letteratura, in un’occasione di intrattenimento e di conoscenza attraverso i libri, gli autori e le degustazioni, nella terra del Conegliano Valdobbiadene Docg. È la filosofia alla base del primo festival “Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene”, in programma al Castello di San Salvatore a Susegana il 6 e 7 maggio. Promosso dal Consorzio di tutela Prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene docg, in collaborazione con la rivista “Civilità del bere”, il festival sarà uno spazio ideale per approfondire i numerosi spunti che il mondo enologico offre ai suoi appassionati, tra incontri con gli autori, banchi d’assaggio con i produttori, masterclass ma anche spettacoli di video proiezioni e mostre sulle diverse declinazioni del tema enologico. L’IDEA Il vino è parte integrante della nostra cultura, antichissima bevanda la cui qualità si è innalzata grazie allo studio, alla sperimentazione e alla ricerca. La coltura della vite ha forgiato paesaggi, ha creato culture locali, definito comunità e proiettato l’Italia nel mondo.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Cantine Aperte 2023, siete pronti?
In tutta Italia il 27 e 28 maggio si terrà l’attesissima manifestazione del Movimento Turismo del Vino “Cantine Aperte”. Le regioni si stanno già organizzando, con diverse e ricche iniziative, per creare la perfetta sinergia vino- territorio-cultura. Con passeggiate in vigna, laboratori, musica e arte le proposte di degustazione enogastronomica si arricchiranno di momenti di svago, cultura e divertimento. In Sicilia sono numerose le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino e alla manifestazione. Le “Cantine Aperte” siciliane, in questo speciale week end di maggio, proporranno visite guidate, degustazioni con abbinamenti food&wine, attività naturalistiche, ma anche momenti di riflessione e formazione all’insegna del rispetto per l’ambiente e del bere. Sostenibilità, cultura del vino e del cibo saranno i temi su cui la Sicilia punterà i riflettori durante la suddetta manifestazione, oramai di consolidato apprezzamento e pieno successo. Per gli aggiornamenti potete seguire winerytastingsicily.com che puntualmente condividerà le ultime news del Movimento Turismo del Vino.
Fonte: Winery Tasting Sicily.
Dal lavoro nei vigneti a quello in cantina, il Barolo profuma di sostenibilità.
C’è un’area collinare, nel sud del Piemonte, dove si uniscono innovazione e natura. E dove l’una non preclude l’altra. Se si prova a camminare nei vigneti delle Langhe del Barolo in primavera, la prima cosa che si nota è l’erba verde che tappezza il terreno delle vigne, con fiori di tutti i tipi e colori. Ci sono le margherite, i denti di leone, gli iris. La crescita della vegetazione è fermata, solo in parte, dalla carenza di precipitazioni, fenomeno che ormai da circa un anno e mezzo sta colpendo l’area piemontese celebre per i suoi vini. Ci sono farfalle, coccinelle, formiche, ragni, api. I prodotti artificiali che entrano nei vigneti sono pochi, siano essi chimici o tecnologici, come i mezzi che servono per lavorare. Se è vero che l’evoluzione tecnologica ha portato giovamento al duro lavoro nelle vigne delle Langhe, è altrettanto vero che in quest’area, soprattutto negli ultimi anni, si è fatto un passo indietro per tornare all’origine, al naturale, che è poi ciò che garantisce un frutto – l’uva – buono e sano e quindi un prodotto – il vino – di qualità.
Fonte: HuffPost Italia.
Il castello con una collina dove si trova la più antica cantina: weekend romantico.
Idee per un weekend romantico? Questa tenuta tra le dolci colline e i vigneti di questa regione potrebbe essere il luogo perfetto dove trascorrere qualche giorno tra natura, relax e ottimo vino. Il trend del turismo green ed enogastronomico è in continua crescita. Oggi scegliamo le nostre prossime destinazioni da raggiungere non più per la loro popolarità, ma in base alla loro capacità di soddisfare due precise esigenze: essere immersi nella natura e ben lontani dalla folla dei turisti. Cerchiamo sempre di più luoghi intimi, dove trascorrere magari un weekend romantico con la nostra dolce metà in tutta tranquillità, circondati da paesaggi naturali a dir poco idilliaci. Se poi a questo aggiungiamo anche ottimo cibo e un calice di buon vino con il quale brindare, allora la cosa si fa ancora più interessante.
Fonte: NanoPress Viaggi.
Vino, le vendite nei supermercati sono in calo del 6%.
L’inflazione e il rialzo dei prezzi innescati dall’escalation dei costi lasciano un segno pesante anche sulle vendite di vino nella grande distribuzione. A rilevarlo è l’Osservatorio Ismea-Uiv che ha diffuso oggi i dati (su base NielsenIQ) sulle vendite di vino sugli scaffali della grande distribuzione organizzata nel primo trimestre del 2023. Numeri preoccupanti perché registrano una flessione del 6,1% a volume con valori tenuti in piedi (673 milioni di euro, +2% sullo stesso periodo 2022) esclusivamente dal rialzo dei listini.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
In Italia si fa troppo vino, il surplus è di 60 milioni di ettolitri.
È crisi di sovrapproduzione per il vino europeo. Come succede da qualche anno a questa parte, in Europa di vino se ne fa un po’ troppo rispetto ai consumi, e l’Italia non fa eccezione. L’ultimo report Cantina Italia, elaborato dal Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, e dal Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), è particolarmente eloquente in proposito: al 31 marzo 2023, si registrano ben 60 milioni di ettolitri in giacenza, in diminuzione (-4,7%) rispetto allo scorso 28 febbraio 2023 (-2.986.277 hl) ma superiori del 5,1% rispetto a quanto registrato il 31 marzo 2022 (+2.935.231 hl). Di questo mare di vino invenduto, la relativa maggioranza è rappresentata da prodotti a Dop (52%). La regione italiana con più giacenze vinicole è il Veneto, con 14.386.346 ettolitri di vino rimasto in cantina: la Puglia, che segue immediatamente nella classica, ne ha poco più della metà.
Fonte: Alimentando.info.
Vino, a marzo nella Gdo prezzi su (+8,7%) e vendite giù (-6,1%).
Nei primi tre mesi di quest’anno nella Grande distribuzione italiana (Gdo) salgono i prezzi e scendono i consumi di vino. Le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv-Ismea su base NielsenIQ, relative al primo trimestre 2023, registrano i livelli più bassi di vendite allo scaffale anche rispetto al pre-Covid (2019), con i volumi di vino acquistati in calo tendenziale del 6,1% e con i valori, spinti dall’effetto inflattivo dei prezzi, a +2% (673 milioni di euro). Una partenza difficile, che si riflette in particolare nei volumi commercializzati di vino fermo (-7,3%) e ancora di più per i prodotti Dop, a -9,2% e con i rossi a -10,5%, a riprova del fatto che il rialzo dei valori non è legato a una domanda maggiormente orientata verso il segmento premium (i vini comuni perdono la metà rispetto alla media) ma a un surplus di costi produttivi che ha generato un rincaro medio dei prezzi allo scaffale del +8,7%.
Fonte: Askanews.
Il vino no-low alcol convince produttori e trade. Il report di Prowein.
Quasi metà dei produttori e dei commercianti di vino intende adattare il proprio portafoglio vini ai trend del mercato e c’è un 27% che sta già investendo su no e low alcol. È questo il responso del business report di ProWein. La Fiera di Düsseldorf, che ha ospitato per la prima volta un padiglione dedicato ai vini dealcolati e a basso tenore alcolico (denominato “world of zero”), ha infatti sondato i pareri sulle intenzioni future di oltre 2.500 tra produttori, commercianti e distributori di quasi 50 Paesi. Del resto, gli affari su questa specifica categoria non possono essere trascurati, soprattutto se è vero che, come indica l’Iwsr, il 2022 ha totalizzato ben 22 miliardi di dollari di giro d’affari con una previsione di crescita annua del 7% entro il 2026.
Fonte: Gambero Rosso.
Vino in Gdo: primo trimestre in rosso.
Le elaborazioni dell’Osservatorio Uiv-ismea su base NielsenIQ relative al primo trimestre 2023 registrano i livelli più bassi di vendite allo scaffale, anche rispetto al 2019, con i volumi acquistati in calo tendenziale del 6,1% e con i valori, spinti dall’inflazione, a +2% (673 milioni di euro). Questi i dati forniti per alcune macro categorie: vini fermi a -7,3%; vini Dop a -9,2%; rossi a -10,5%, “a riprova del fatto che il rialzo dei valori non è legato a una domanda maggiormente orientata verso il segmento premium (i vini comuni perdono la metà rispetto alla media) ma a un surplus di costi produttivi che ha generato un rincaro medio dei prezzi allo scaffale del +8,7%”, si legge in una nota. Molte le denominazioni che registrano aumenti di listino sopra la media nazionale: Montepulciano +13%, Barbera piemontese +11%, Nero d’Avola a +13%, Bonarda a +12%, Verdicchio a +20%.
Fonte: Alimentando.info.
Al via “Co(u)ltura”, festival della letteratura del vino.
Il vino come letteratura, in un’occasione di intrattenimento e di conoscenza attraverso i libri, gli autori e le degustazioni, nella terra del Conegliano Valdobbiadene Docg. E’ la filosofia alla base del primo festival “Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene”, in programma al Castello di San salvatore a Susegana (Treviso) il 6 e 7 maggio prossimi. Promosso dal Consorzio di tutela Prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene docg, in collaborazione con la rivista Civilità del bere, sarà uno spazio ideale per approfondire i numerosi spunti che il mondo enologico offre ai suoi appassionati.
Fonte: ANSA.
Investire nel vino pregiato con Wine Profit.
Con le crescenti incertezze del mercato e i timori di una possibile recessione, negli ultimi due decenni il vino pregiato è diventato un investimento sempre più popolare, soprattutto per chi vuole diversificare il proprio portafoglio. Secondo il Knight Frank Luxury Investment Index, l’andamento del mercato del vino pregiato ha registrato una crescita del +137% negli ultimi 10 anni e a confermarlo è anche l’indice Liv-ex 100, che misura dell’andamento dei vini pregiati in Europa e che ha segnato nel 2022 un +7,1%. “Come molti altri beni di lusso, il vino pregiato ha una forte tendenza a crescere di valore nel tempo in quanto ogni anno viene prodotta solo una piccolissima quantità di bottiglie di ciascun vino.
Fonte: Agenfood.
USA, trend consumi del vino 2023: protagonisti gli under 40 e premiumizzazione su tutta la linea.
La popolazione di bevitori di vino negli Stati Uniti si è ripresa dai minimi dell’era del Covid. Vi è stato, infatti, un aumento del numero di bevitori regolari di vino e una forte persistenza della tendenza di premiumizzazione, con un forte slancio che proviene principalmente dagli under 40. Tuttavia, le sfide a lungo termine riguardanti il calo dei volumi e il calo della conoscenza del vino persistono, spingendo i proprietari dei vari marchi a ripensare le strategie di go-to-market. Ciò, in parte, è dovuto al fatto che i bevitori di vino mensili più giovani ne bevono occasionalmente, nonostante tendono a spendere molto di più nel momento in cui acquistano una bottiglia. Infatti, mentre i volumi totali di vino sono diminuiti negli Stati Uniti nel 2022, il segmento premium-and-above è cresciuto del 6% secondo i risultati preliminari dell’IWSR.
Fonte: Beverfood.com.
Puglia prima in Italia per numero di imprese che producono vino.
Fatturati in crescita, aumento dei profitti, crescita degli investimenti, e maggior impiego di capitale di rischio: è la fotografia scattata all’enologia pugliese dall’ultimo Sismografo di Unioncamere Puglia. Sono 396 le aziende pugliesi che operano nella produzione di vino al 31 dicembre 2022. Un risultato che, per numero di imprese, colloca la Puglia al primo posto in Italia, davanti a Sicilia (328) e Veneto (223). Foggia, fra le province pugliesi, è nettamente in testa per radicamento delle aziende vinicole: 144 pari al 36% del totale regionale. Seguono le province di Bari (18% delle imprese pugliesi) e Taranto (16%); il resto della torta è diviso più o meno equamente fra le altre province (intorno al 10%).
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 27 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Weekend di primavera.
Dalla visita alla villa immersa in un giardino secolare alla mostra mercato di fiori fino alle puntate enogastronomiche nelle migliori aziende agricole Le tappe imperdibili tra la pianura e le prime colline intorno a Cazzago San Martino di Emilia Mistica, illustrazione di Monica Lovati. All’interno delle antiche scuderie del castello di Bornato dove, secondo una leggenda, viveva la giovane Bianca (via Basso Castello, Bornato) 2 DOVE DORMIRE SISTERS HOUSE In una villa su due piani con venti posti letto in tutto. Un grande giardino con alberi secolari e piscina. Servizio di ristorazione su richiesta (via Vittorio Emanuele, 25, Bornato) Dal 19 al 21 maggio, Franciacorta in fiore (XXIV edizione), la mostra mercato di rose ed erbacee perenni, torna a colorare i cortili delle antiche dimore nel borgo antico di Bornato A «II Colmetto» — stalla, caseificio e ristorante una stelle verde Michelin — c’è una squadra di asine romagnole.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Alto Adige Terlano.
Doc nata nel 1972 che appartiene a una zona vinificata già nell’età del ferro: qui i grandi bianchi si affinano anche per 30 anni di Luciano Ferraro «M i fermo qui». Quando Klaus Gasser arrivò, 3o anni fa, alla Cantina Terlano, aveva già girato le capitali europee del vino, da Bordeaux alla Borgogna. Ma non aveva mai calcato un terreno così ricco di silicio, su una base vulcanica, in grado di trasmettere ai vini una forte influenza minerale. C’era ancora l’enologo Sebastian Stocker, che aveva messo a punto il metodo col suo nome:- consiste nel far riposare i vini sui lieviti anche per decenni. Nascondeva i vini, perché ai soci della cooperativa non piaceva l’idea di rinunciare a vendite veloci. Ora che Stocker, dal 2017, non c’è più, la sua memoria è racchiusa nelle bottiglie ancora conservate in cantina, 100 mila rarità dagli anni `yo. Cantina Terlano è diventata, come la definisce Gasser, ora direttore commerciale, «una macchina del tempo». Prima in botti di legno (per un anno), poi in un fusti d’acciaio, i vini di Terlano si affinano anche per 30 anni.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Daniele Piccinin.
I suoi spumanti a base Durella sono richiestissimi da enoteche e ristoranti. Allievo del pioniere Angiolino Maule, sta riscrivendo la storia -del vino naturale: «Non esiste, ciò che contagia vitalità del suolo» di Alessandra Dal Monte foto di Valentina Sommariva, styling di Giulia Taglialatela questo è uno di quei casi in cui arriva prima il vino del vignaiolo: assaggi una bottiglia di Arione, il metodo classico ottenuto da uve Durella in purezza, rigorosamente a dosaggio zero, in un ottimo ristorante stellato («Damini macelleria e affini», ad Arzignano, Vicenza) e ti chiedi «ma chi ha fatto questa chicca?». La risposta è Daniele Piccinin, classe 1980, ex cuoco, ex titolare di un ristorante a Chiampo, innamoratosi del vino per caso a vent’anni, quando dalla cucina è uscito in sala e di bottiglie non capiva niente. «Ho iniziato a studiare per servire i clienti, e mi si è aperto un mondo.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Eno-tips.
Torna l’evento dedicato al vino che unisce quattro province: Modena, Mantova, Reggio Emilia e Parma. «Lambrusco a Palazzo» — 6 e 7 maggio, nell’antica Abbazia di Polirone a San Benedetto Po, nel Mantovano — accoglierà 180 etichette di Lambrusco, per incuriosire esperti e appassionati. Una guida alla degustazione e all’acquisto, ma soprattutto un omaggio al vino: è Champágne Magnum Opus (Rizzoli International), il volume dello svedese Richard Juhlin, uno dei massimi esperti internazionali e fondatore di champagneclub.com. Qui riassume e condivide tutte le sue conoscenze. A lungo considerato fratello minore del Sangiovese, usato solo per tagli, oggi il Ciliegiolo, vitigno autoctono della Maremma, viene vinificato in purezza ed è protagonista di una Doc. Ora anche un evento lo celebra, «Ciliegiolo di Maremma e d’Italia», il 7 e 8 maggio alla fortezza Orsini di Sorano (Grosseto).
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Le Langhe alla plastica – La mia Langa ora sa di plastica.
La terra dura ma viva di Fenoglio e Pavese è stata stravolta. Dietro la retorica del patrimonio Unesco corre invece il declino demografico. E la bandiera dell’identità si ammoscia». Langhe! Quanto se ne è scritto e si continua a scriverne! Non intendo quindi intonare la solita agiografia sentimentale, aggiungendo retorica a retorica, ammantando di luccicanti orpelli una realtà che mi sembra diversa. Penso che la verità non vada nascosta, almeno dal punto di vista della mia storia di vita. Quando di anni ne avevo venti o poco più ed ero un giovane provinciale che ritornava a casa dopo l’università, trovai, a metà degli anni Settanta del secolo scorso, una campagna e un paese in discreta euforia.
Fonte: Il Fatto Quotidiano.
A scuola di buon bere così si diventa sommelier (certificato) – Olfatto, vista e gusto: intenditori in tre mosse.
La laurea in Statale per futuri enologi, i diplomi di sommelier, i percorsi che formano le guide enoturistiche. Ecco a voi gli studi del buon bere. Che differenza c’è tra un sommelier e un enologo? Domanda banale per gli addetti ai lavori, forse meno per chi approccia solo di sponda il mondo del bere. La differenza non è solo nel ruolo (semplificando: il primo si occupa a livello tecnico della produzione del vino, mentre il secondo entra in gioco al momento di degustazione e servizio) ma parte dai percorsi della formazione. E, beninteso, non sono affatto le sole due figure che intersecano il macrocosmo del vino, fatto anche di agronomi, di tecnici agrari, di responsabili foodebeverage e dell’insieme eterogeneo di quanti si occupano del servizio di sala al ristorante, sovrintendendo anche l’assortimento della cantina.
Fonte: Repubblica Milano – I piaceri del Gusto.
Le mille bolle dell’Alta Langa: 140 cuvée di 60 cantine alla conquista del mondo.
Sono tra le bolle più rinomate d’Italia, simbolo di eleganza, sempre più amate nel mondo: lunedì 8 maggio appuntamento con la Prima dell’Alta Langa. Dalle 9.30 alle 18.30, nella Galleria Grande della Reggia di Venaria, 140 diverse cuvée di 60 cantine del Consorzio Alta Langa in degustazione per professionisti.
Fonte: Stampa I piaceri del Gusto.
Elegante e potente, tra frutta rossa e note balsamiche.
A denominazione Rosso di Montalcino, come in tanti casi di «seconda» denominazione, rappresenta spesso un livello di entrata per comprendere a prezzo inferiore quella «principale». I risultati sono un po’ altalenanti e diciamo che può capitare di imbatterci in una sorta di approccio al vorrei ma non posso. Nulla di grave intendiamoci perché alla fine si parla sempre di fare un primo passo verso il livello successivo. Non accade tutto ciò nel caso del Rosso di Montalcino delle Potazzine. Siamo a Sud di Montalcino, anche se per quanto riguarda la denominazione del Brunello siamo nel quadrante Nord-Ovest. Una collocazione in compenso molto alta, sui 500 metri sul livello del mare, un tempo considerata un po’ eccessiva per il Sangiovese ma ora — i tempi cambiano — totalmente pertinente per tenere più «freschi» i vini.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Torna il Festival dei vini ambrati: due giorni al Castello di San Giusto.
In calendario il 21 e il 22 maggio. Sul posto ci sarà una quarantina di produttori da Italia, Slovenia e Croazia per degustazioni guidate Torna il Festival dei vini ambrati: due giorni al Castello di San Giusto. Nuova edizione dell’Amber wine Festival”, evento dedicato ai vini ambrati, che sarà ospitato al castello di San Giusto il 21 e il 22 maggio. Nelle due giornate di degustazioni e proposte saranno presenti una quarantina di produttori provenienti da Croazia e Slovenia oltre che dall’Italia. L’appuntamento è rivolto a un pubblico di appassionati, che intendono dialogare con i produttori. «Gli ambrati stanno tornando al centro dell’attenzione, grazie agli appassionati di questa particolare qualità — ha detto Diego Colarich, presidente di ForevenTs, l’associazione culturale promotrice e organizzatrice, assieme al Comune — che ne apprezzano il carattere, la raffinatezza, la consistenza, la storia.
Fonte: Piccolo Trieste.
Le signore del vino “Usiamo i robot ma non scordiamo la tradizione”.
Nel Lazio ci sono oltre mille aziende vinicole guidate da donne che difendono il loro legame con la terra ma investono in tecnologia di Romina Marceca vino è donna. Nel Lazio ci sono oltre mille le imprenditrici nel settore vitivinicolo, il 10 per cento del dato nazionale. Stringono tra le mani l’uva, potano le viti, seguono l’imbottigliamento e poi sono presenti alle più importanti kermesse nazionali come il Vinitaly. Le donne del vino sono grintose: studiano per trovare nuovi modi per sponsorizzare le loro etichette, imprimono una svolta innovatrice con investimenti in droni, gps, robot, software e internet senza dimenticare la tradizione e il legame con il territorio. Nel Lazio le aziende con al vertice una donna sono mille, secondo i dati di Coldiretti. A Marino, nel cuore dei Castelli Romani, a 300 metri sul livello del mare c’è la battagliera Chiara Gargano, 27 anni appena, che dirige “L’Oro delle donne”.
Fonte: Repubblica Album Roma.
Vini passiti in mostra per tre giorni.
Torna da sabato 29 aprile a lunedì 1 maggio la rassegna che riunisce i produttori di bottiglie “da meditazione” na mostra può diventare il simbolo di un paese. Così la Mostra nazionale dei vini passiti e da meditazione, per Volta Mantovana – comune nel cuore della zona di produzione vinicola dei Colli Mantovani – da anni è qualcosa di più di una rassegna di settore. Attorno a una tipologia di vini che ha attraversato periodi di splendore, ma anche momenti di oblio, Volta Mantovana ha raggruppato una serie di iniziative in grado di attrarre diverse categorie di appassionati di enogastronomia, puntando sui banchi di assaggio, sulle possibilità di abbinamento cibo-vino (ma anche vino-fumo) sulle proposte a tema dei ristoranti del territorio e sulle visite turistico-culturali.
Fonte: Gazzetta di Mantova I piaceri del Gusto.
D Rosso Piceno sposa le tipicità da chef Emilio.
Il Rosso Piceno Superiore è il protagonista di una degustazione organizzata alla Ristoranteria chef Emilio di Colli del Tronto. E in programma domani sera, a partire dalle ore 20.30, una serata dedicata al vino rosso che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio e che verrà servito e abbinato a piatti che farina parte defila tradizione picena tra cui le fritturine all’ascolana, la porchetta, la coratella di agnello, maccheroncini e vincisgrassi, il frecandò, il pollo ncip e nci ape Itconigo ai carciofi. Sono ben 14 le cantine del territorio che hanno aderito all’iniziativa; tutti colora che parteciperanno alla degustazione potranno sorseggiare tutti i vini presenti alla serata.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Wine Tour delle Marche.
Sono sette le tappe del gusto che concluderanno il Wine Tour delle Marche, iniziativa cofinanziata dalla Regione Marche nell’ambito del progetto “Enoturismo Marche: dalla vigna alla tavola”, che ha esplorato il territorio regionale attraverso i suoi sapori, le sue espressioni culinarie e, naturalmente, gli aromi dei migliori vini del “Vigneto Marche”. Un rush finale che si aprirà il 28 aprile a Fabriano presso la Taverna da Ivo per una serata speciale nel segno delle carni di qualità alla brace. II 29 aprile e il 5 maggio due appuntamenti che avranno per protagonisti gli chef dell’Accademia di Tipicità. A Barbara Settembri con la sua Locanda dei Matteri di Sant’Elpidio a Mare, il compito di chiudere il mese di aprile con le sue “Impressioni di Settembri”, mentre il 5 maggio Davide Marchionni, dall’Etoile Bistrot di Camerino, ci accompagnerà alla scoperta del ruolo degli ingredienti di qualità.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Nascono due nuovi Distretti dedicati per Langhe e Roero – Langhe con Monferrato.
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente ai sensi del Regolamento regionale n. 4 del 13 novembre 2020 “Individuazione e disciplina dei Distretti del Cibo”, il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero, dandone comunicazione al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste per la loro iscrizione all’albo nazionale dei Distretti del Cibo. Soddisfatto l’assessore Marco Protopapa. Langhe con Monferrato e Roero sono «Distretti» Il riconoscimento ufficiale arriva dall2lssessorato alt 4gricoltura regionale guidato da Protopapa Eliana Puccio ¦ L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente ai sensi del Regolamento regionale n. 4 del 13 novembre 2020 «Individuazione e disciplina dei Distretti del Cibo», il Distretto del cibo e del vino Langhe – Monferrato e il Distretto del cibo del Roero, dandone comunicazione al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste per la loro iscrizione all’albo nazionale dei Distretti del Cibo.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Subentra ad Antonino Iuculano Mamao Cantina Produttori Erbaluce, Merlo è il nuovo presidente.
Bartolomeo Merlo, presidente della locale Cantina Produttori Erbaluce, subentra a Antonino Iuculano Mamao alla presidenza del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dei vini DOCG di Caluso e DOC Carema e Canavese. «Ovviamente sono molto contento di ricoprire questo incarico – commenta Bartolomeo Merlo – per promuovere i nostri vini servono impegno e collaborazione costanti e noi come Consorzio accettiamo questa sfida». Il neoeletto presidente Merlo sarà coadiuvato dai vicepresidenti Lorenzo Simone dell’azienda agricola Le Masche di Levone e Matteo Bosonetto presidente della Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema e dal direttore Gabriele Busso. Sono stati eletti come membri del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Lia Falconieri, Barbara Falconi, Chiara Massoglia, Bianca Seardo, Gian Luigi Orsolani, Lorenzo Simone, Marco Rossa, Sergio Tos, Domenico Tappero Merlo. Lattuale Consorzio, di cui fanno parte produttori, aziende agricole e vitivinicole, e cooperative, nasce come Centro di Tutela e Valorizzazione Vini DOC Caluso nel 1986 per volontà di sette viticoltori, e a oggi vanta un numero elevato di soci, sono infatti trentasette.
Fonte: Nuova Periferia di Chivasso.
Viaggi e food: la sfida dell’Alto Tavoliere.
Si punta alla promozione territoriale attraverso le eccellenze enogastronomíche e i borghi del comprensorio. Sette comuni e il Gal Daunia Rurale, insieme, per promuovere il territorio, i borghi, la cultura e le eccellenze agroalimentari del vasto territorio dell’Alto Tavoliere. Promuove il territorio attraverso due press tour e ben sette eventi che si terranno dal 29 aprile al 9 ottobre. E’ questo, in estrema sintesi, il programma di “Divini Sapori”, progetto che vede San Severo quale comune capofila, finanziato dal Gal Daunia Rurale, il cui svolgimento sarà coordinato da Doc Servizi con la piena collaborazione di tutti gli attori istituzionali. «La destagionalizzazione del turismo – sostiene il sindaco Franccco Miglio – è uno degli obiettivi del progetto. Puntiamo a realizzare un’offerta turistico-culturale di rete, che integri i nostri territori e gli ambiti plurali che rappresentano le nostre eccellenze produttive, artigianali e culinarie, le vocazioni, le tradizioni e i talenti di un’intera area».
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Intervista a Massimo Apollonio – Apollonio e il suo Mtv: “Un museo enologico che è tutto da vedere” – “I nostri viaggi nel buon bere”.
Gli itinerari suggeriti da Massimiliano Apollonio (Movimento turismo del vino) i apre una lunga stagione alla scoperta degli itinerari enogastronomici della regione. Il primo appuntamento è Cantine aperte, in programma per il 27 e 28 maggio, e fino alla prossima vendemmia per gli amanti della tavola e del (buon) vino comincia un tour a caccia delle tipicità della Puglia. Che è «un museo enologico a cielo aperto», ricorda il presidente regionale del Movimento turismo del vino, Massimiliano Apollonio. «Da queste parti i primi vitigni sono arrivati 3mila anni fa dalla Grecia». È bene ricordano a chi vuole fare un viaggio nei nostri sapori. «E allora la prima cosa che consiglio è visitare un vigneto nel quale si coltiva la vite con il cosiddetto alberello pugliese, È il metodo introdotto dai Greci, appunto, forse il sistema più antico: resta un unicum da valorizzare.
Fonte: epubblica Bari.
San Torpè un sorso di sacrale storicità.
Tipico delle Colline Pisane, la sua produzione risale al 100 dopo Cristo San Torpè un sorso di sacrale storicità 1 vino San Torpè è circondato da un’aureola perché effettivamente quel “San” sta proprio per “Santo”. Infatti, secondo l’agiografia martiriale, Torpé significa “di animo buono” perché deriva del greco Eutropos ed è indissolubilmente legato a Pisa. Oltre a Santo, fu anche martire e fu conosciuto anche come Torpes, Tropezio, Tropez e finanche Torpete. Il 29 aprile del 68 dopo Cristo morì per decapitazione. Da qui in poi tutto si mischia tra leggenda e leggenda. C’è chi dice che il corpo fu posto su una barca e mandato alla deriva per giungere, per alcuni, in Francia, per altri in Spagna. Altri azzardarono anche Portogallo. C’è anche chi afferma che approdò in Provenza, a Heraclea, poi ribattezzata Saint-Tropez in onore del Santo. La testa è invece custodita nella chiesa di San Torpè che si trova davanti ai “Bagni di Nerone”.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Percorsi slow, disco soups e visite in cantina: è tempo di Slow Week!
Pronti per un altro weekend lungo e ricco di appuntamenti? Come ogni settimana, le nostre Condotte e Comunità Slow Food ci accompagnano con tanti consigli per vivere al meglio la Slow Week in Trentino, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo e Sicilia. Vi ricordiamo che il 19 maggio torna il Gioco del Piacere! Alle 18.30 ci collegheremo per una degustazione guidata da esperti mentre assaggiamo i formaggi selezionati per il gioco, tutti anonimi, tra i quali si nasconde uno non da prato stabile, da indovinare.
Fonte: Slow Food.
Pitigliano Underground, visita guidata alle cantine scavate nel tufo con degustazione.
Sabato 29 aprile torna l’appuntamento con Pitigliano Underground alla scoperta delle cantine monumentali scavate nel tufo, attraverso la visita guidata e la degustazione di vino e prodotti tipici del territorio. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione entro il 27 aprile inviando una mail ad associazionecantineneltufo@gmail.com oppure telefonando al 3285455002 – 327 3583559. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Cantine del Tufo di Pitigliano con il patrocinio del Comune, inizia sabato e prosegue nei prossimi mesi con altre date: sabato 20 maggio, sabato 3 giugno, sabato 16 settembre e domenica 22 ottobre, proponendo ogni volta un percorso e particolari etichette di vini in degustazione.
Fonte: Toscana News.
La perfetta conservazione del vino e il “bere bene”, da qui passa il rispetto per produttori e consumatori -parola di Flavio Carletti di Showine.
Se c’è una cosa tanto fondamentale quanto poco indagata e trattata nel mondo del vino questa è la conservazione. Cercando sul web, qualche anno fa, la possibilità di allestire nel mio piccolo scantinato una cantina dove poter conservare al meglio le poche bottiglie che riesco a non stappare, degustare e condividere, mi sono imbattuto in un sito che non solo offriva opzioni di stoccaggio casalingo (cantinette frigo e portabottiglie/espositori) ma si proponeva come in grado di progettare e allestire una cantina dalle perfette condizioni di temperatura e umidità per la conservazione delle proprie bottiglie di vino. E’ così che ho conosciuto Showine e il suo titolare Flavio Carletti, con il quale, negli anni a seguire, ho avuto modo di confrontarmi in merito a svariati argomenti legati all’ambito enoico in senso stretto e in senso lato. Anni in cui non abbiamo avuto modo di intersecare le nostre due figure, probabilmente perché entrambi attendevamo l’occasione più opportuna e coerente con le nostre reciproche professionalità.
Fonte: Wine Blog Roll.
Bere un bicchiere di vino rosso fa bene al cuore? Arriva la risposta degli esperti.
Molto spesso abbiamo sentito dire che bere del vino rosso può far bene al cuore. Ma, forse, non è proprio così. Quando si parla di vino non si può che non pensare alla lunga tradizione ed eccellenza italiana. All’interno dei confini italici, infatti, ogni anno, vengono prodotti grandi quantità di questa speciale bevanda, apprezzata da numerose persone in tutto il mondo. In effetti, il Bel Paese è il primo produttore al mondo di vino, e, l’unico vero e proprio competitor si potrebbe dire che sia la Francia. Quest’altro Paese europeo, infatti, per poco non sfiora gli ottimi risultati italiani, dato che, soltanto l’anno scorso, ha prodotto ben 46.944.000 ettolitri. Tuttavia, naturalmente, a parte le considerazioni dei grandi sommelier ed esperti del settore, il vino, è, di certo, una bevanda soggetta a opinioni del tutto personali. Per esempio, c’è chi preferisce la leggerezza e freschezza del vino bianco piuttosto che il sapore intenso del rosso.
Fonte: Wine and Food Tour.
Quando gli imperatori romani “giocavano” a fare il vino.
In un’opulenta azienda vinicola di 1.800 anni fa, la nobiltà dell’antica Roma sperimentava le gioie (ma non la fatica) della produzione del vino. Una lussuosa e poco pratica azienda vinicola fuori città forniva agli imperatori dell’antica Roma il palcoscenico perfetto per cimentarsi nell’arte della vendemmia e connettersi per qualche ora con il mondo rurale. I resti di questa speciale vineria, paragonabile a un moderno ranch per miliardari, sono stati scoperti in una recente campagna di scavi nel complesso della Villa dei Quintili, lungo la Via Appia Antica, e descritti sulla rivista di archeologia Antiquity.
Fonte: Focus.it.
Il vino ‘naturale’, un mosaico incompleto.
Nessun riconoscimento giuridico, ma un mercato dinamico, vivo e in costante crescita. Più associazioni, più filosofie, spesso con obiettivi non coincidenti, soprattutto sul fronte della certificazione e dei controlli. Da ormai più di 20 anni nel mondo del vino italiano ha trovato una sua stabile collocazione una categoria che, pur non esistendo dal punto di vista legislativo, occupa una fetta di mercato costantemente in fermento quanto a novità, presente sulle carte dei vini di ormai molti ristoranti, così come nei listini di importanti distributori nazionali e nelle sezioni di siti di e-commerce specializzati. È il cosiddetto universo del vino ‘naturale’, da non confondere con quello ‘semplicemente’ biologico, questo sì dotato di una sua legge e certificazione a livello europeo, o quello biodinamico, che non ha invece una certificazione ma svariati marchi collettivi, ognuno con un proprio disciplinare e piano di controlli.
Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.
La Sicilia conquista Londra con vino ed eccellenze.
Si è conclusa pochi giorni fa a Londra l’annuale edizione del Real Italian Wine & Food (RIWF) www.realitalianwinefood.co.uk evento aperto solo ad operatori commerciali del settore agroalimentare e vino a cui hanno partecipato oltre 70 produttori italiani. La manifestazione si è svolta presso la Royal Horticultural Halls, nel quartiere di Victoria, nel cuore di Londra. Oltre 70 produttori provenienti da diverse regioni italiane, come Calabria, Lombardia, Piemonte, Marche, Sicilia, Campania e Toscana hanno presentato un’ampia selezione di prodotti enogastronomici. Protagoniste all’edizione di quest’anno sono state le delegazioni della Regione Sicilia, che ha partecipato l’Assessorato regionale alle Attività Produttive, Regione Campania, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e di Confartigianato Italia. La manifestazione è organizzata come ogni anno in collaborazione con l’agenzia ITA – ICE di Londra.
Fonte: LiveSicilia.
“Unire il meglio di moda, che è innovazione, e vino, che è tradizione, sarebbe la perfezione”.
Il futuro di Signorvino, enocatena da 55 milioni di euro (e pronta allo sbarco all’estero) per Sandro Veronesi (“mr Calzedonia”) e Federico Veronesi. La storia di un percorso partito dalla scaffale e arrivato alla produzione di vino (con La Giuva, in Valpolicella, e Tenimenti del Leone nel Lazio, ma anche in Sardegna e nel Trentodoc). “Dalla moda il vino deve prendere una ventata di novità e di freschezza nel modo di comunicare e di vendere”.
Fonte: WineNews.
Suono Di-Vino a Palazzo De Probizer Isera.
Nel mese di maggio 2023, nel contesto della mostra dell’artista Udo Rein «Nel mondo della vita», il piano nobile di palazzo de Probizer a Isera ospiterà anche quattro concerti di jazz da camera con una degustazione di vini e prodotti della terra lagarina. Un connubio tra suono, prodotti agricoli e vino di qualità offerto a un pubblico di massimo 40 persone per permettere un’ottimale immersione nella qualità del suono e dei sapori.
Andrea Dulbecco, insegnante di percussioni al conservatorio di Milano è il punto di riferimento in Italia per il suo strumento. Con l’occasione l’Azienda Agricola Tonini presenterà due assaggi di vino: il Marzemino e il Trento doc, con la degustazione del pane prodotto con farine dell’azienda agricola Tonini abbinato alle creme salate di Biodebiasi.
Fonte: L’Adigetto.
Le griffe del vino italiano in Cina, per invertire la tendenza e tornare a crescere all’export.
L’8 e 9 luglio 2023, a Shangai, è di scena “100 Great Terroir Wineries of Italy”, con la regia di Ian D’Agata. Da Tenuta San Guido a Marchesi di Barolo, da Masi a Pasqua, da Gravner a Lungarotti, da Alois Lageder a Donnafugata, da Benanti a Barone Pizzini, da Marramiero a Malvirà, da Gianni Gagliardo a Damilano, da Tedeschi a Terre del Barolo, da Domini di Castellare ad Apollonio: sono solo alcune delle cantine che saranno protagoniste a “100 Great Terroir Wineries of Italy” (con una lista ancora in via di definizione, ndr), vetrina dell’eccellenza enologica del Belpaese (8 e 9 luglio 2023, a Shangai), in quella Cina in cui il vino italiano ancora non decolla e che ha visto il 2023 partire decisamente in negativo, con l’export a Gennaio dall’Italia verso il Paese del Dragone a -45,1% sullo stesso periodo del 2023 per appena 3,7 milioni di euro, dopo un 2022 chiuso a 111 milioni di euro, in calo del -11,8% sul 2021, secondo i dati Istat analizzati da WineNews. Ad organizzare l’evento è “Terroir Sense Wine Review” del wine writer Ian D’Agata.
Fonte: WineNews.
“Anteprima di Vino al Vino”, un’occasione unica per visitare le cantine del Chianti.
Il 6 e 7 maggio 2023 torna Anteprima di Vino al Vino, un’occasione unica per sbirciare direttamente nelle nostre cantine. 23 aziende vitivinicole tra le più famose al mondo per il Chianti Classico. Un unico ticket e bicchiere degustazione. Un percorso itinerante con incantevoli viste panoramiche. Nuovi itinerari per apprezzare in brevi spazi, grandi diversità. Storie di vino, eccellenza, solidarietà e grande amicizia. Scopri Panzano in Chianti il primo weekend di maggio. Con l’acquisto del ticket di 30 euro riceverai la tracolla con bicchiere di degustazione, la mappa del territorio e quattro suggerimenti di percorso per facilitare gli spostamenti e visitare le aziende vitivinicole.
Fonte: Firenze Today.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 26 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Appelli di gusto – Jean e Paolo un brindisi alla ritrovata libertà.
Il 25 aprile di 100 anni fa nacque Jean Valenti, che nel 1965 con tre amici fondò l’Associazione Italiana Sommelier (Ais). Invece Paolo Desana, che oggi di anni ne avrebbe 105, l’anno dopo fu il relatore in Parlamento della legge che istituiva le Doc dei vini in Italia. Due vite legate alle sorti del vino italiano, ma accomunate dall’esperienza del lager. Jean Valenti rimase due anni a Tambov, giacché venne arruolato di forza dalla milizie fasciste per la campagna di Russia, mentre Paolo Desana, raccontato dal figlio Andrea nel libro “La storia di due vite, dal lager ai vini Doc” finì in Polonia e in Germania e con un gruppo di prigionieri osò scioperare contro i lavori forzati (fatto forse unico nella storia della prigionia). Per questo fu condannato a morte, costretto a scavarsi la fossa salvo poi essere imprigionato in una sorta di loculo.
Fonte: Avvenire.
L’avanzata dei No-Lo.
Quella dei vini zero alcol è una nicchia in decisa espansione, che anche in Europa fattura ormai centinaia di milioni di euro. Così anche i produttori italiani hanno iniziato a investire in questo campo *** Francia, Germania e Spagna hanno cominciato molto prima di noi, ma per l’Italia sta arrivando il momento della riscossa per i vini senza alcol, una apparente contraddizione in termini che vale però già una quota significativa di mercato, peraltro destinata ad aumentare. Lo scetticismo che ha accompagnato la nascita di questi prodotti nel Paese del vino per eccellenza ha bloccato a lungo gli investimenti in un settore che nei prossimi anni potrebbe rivelarsi una miniera d’oro, visti i continui appelli alla riduzione del consumo di alcol e le nuove prospettive di etichettatura e controllo da parte della Unione Europea. Senza contare le iniziative SoberOctober e DryJanuary che prendono sempre più campo.
Fonte: Business People.
Parlamento Ue contro le imitazioni del Prosecco.
IL DIVIETO vale anche per norme nazionali, come l’aceto balsamico sloveno Parlamento Ue contro le imitazioni del Prosecco 0 ‘Europarlamento prende posizione sul Prosek e fornisce una solida sponda all’Italia, puntando a rafforzare la tutela delle Dop e delle norme sulla trasparenza. La commissione Agricoltura dell’ Eurocamera ha infatti approvato all’unanimità la sua posizione sulla riforma delle regole per gli alimenti a indicazione geografica, chiarendo che le menzioni tradizionali, come Prosek, non possono evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco. Il divieto vale anche per norme tecniche nazionali, come nel caso della controversia sull’aceto balsamico sloveno e cipriota. II voto in commissione Agri ha incassato, come era prevedibile, il plauso del governo e degli enti locali italiani.
Fonte: Conquiste del Lavoro.
Vino cult.
In Franciacorta, un ricco programma che celebra la cultura del territorio. La nomina di Bergamo-Brescia a Capitale italiana della Cultura 2023 farà da cornice a un anno ricco di eventi, festival e collaborazioni per celebrare il territorio della Franciacorta, luogo di patrimoni naturali, storici ed enogastronomici, attraversati da cultura e tradizioni. Il primo appuntamento da segnare in agenda è il 13 maggio, un talk dedicato alla magia della Franciacorta.
Fonte: Icon.
Cambio al vertice….
al Consorzio dei vini docg di Caluso e Doc Carema e Canavese, dove Bartolomeo Merlo è il nuovo presidente. Succede ad Antonino luculano Mamao. Merlo è attualmente presidente della Cantina Produttori Erbaluce di Caluso. Vice sono stati nominati Lorenzo Simone e Matteo Boaonetto. Direttore Gabriele Busso. Il consorzio riunisce 37 soci, che rappresentano il 90% dei produttori della denominazione.
Fonte: Italia Oggi.
Vini e IG, produttore e origine in etichetta.
I prodotti agricoli, le bevande spiritose e i vini con l’indicazione geografica protetta dall’Unione europea dovranno essere obbligatoriamente etichettati inserendo il nome del produttore; inoltre, per i prodotti Igp è necessario specificare nell’etichetta l’origine della materia prima principale, qualora questa provenga da un paese diverso rispetto allo stato membro dove è stato ottenuto. Queste nuove regole di trasparenza verso il consumatore sono contenute nella relazione della commissione agricoltura del Parlamento europeo (Comagri) alla proposta di regolamento in discussione a livello Ue, che dovrebbe essere approvato entro la fine del 2023.
Fonte: Italia Oggi.
Collis Veneto group ingloba Colli Berici e Colognola.
Insieme più forti. Collis Veneto wine group ingloba la cooperativa vicentina Colli Berici e quella veronese Colognola ai Colli. E’ stato avviato un complesso riassetto societario e commerciale, alla fine del quale il gruppo Collis avrà ricavi per oltre 220 mln di euro e almeno 74 mln di bottiglie vendute. Il progetto comprende, in un secondo tempo, il consolidamento della partnership tra Collis e la Casa Vinicola Sartor: Cantine Riondo, controllata da Collis, e famiglia Sartori daranno vita ad una nuova realtà commerciale da oltre 100 min di euro di fatturato realizzati in oltre 70 paesi, che si affiancherà alla cantina vicentina Cielo e Terra, già partecipata al 51% da Cantina dei Colli Berici. Grazie al nuovo assetto, Collis avrà il ruolo di gestire direttamente la filiera produttiva composta da 1.800 viticoltori soci che lavorano 6 mila ettari di vigne nelle province di Verona, Vicenza e Padova e conferiscono più di 1 mln di quintali di uva.
Fonte: Italia Oggi.
Trend – Il futuro dei vigneti….
dipende da un uso dell’acqua innovativo e sostenibile. E anche il sistema finanziario è coinvolto nella ricerca di soluzioni per far fronte ai mutamenti climatici. Crédit Agricole Italia vara la nuova Business Unit Agri Agro, triplica le risorse commerciali dedicate al settore e specializza 25 Agri Poli Affari, fari, di cui 4 sulla viticoltura.
Fonte: Italia Oggi.
Il coraggio green dei viticultori del Trentino.
La vitivinicoltura del Trentino raccoglie la sfida dell’abbandono delle terre delle aree interne dando impulso allo sviluppo sostenibile, economico e sociale (standard Esg) e valorizzando i vitigni gli autoctoni. Dallo scorso giugno è avvenuto un passaggio importante, la pubblicazione del primo bilancio di sostenibilità, una ripartenza e un progetto voluto dal Consorzio dei Vini del Trentino, capofila in Italia con una certificazione territoriale che interessa il 95% del vigneto e 5.700 aziende. “Quasi tutte le aziende e soprattutto le cantine sociali – ci racconta il presidente Pietro Patton – tornano a dare attenzione ai vitigni autoctoni. Dobbiamo continuare a valorizzarli, ma ce bisogno di areali dedicati con caratteristiche microcimatiche favorevoli, per questo dobbiamo migliorare il sistema di zonazione.
Fonte: La Discussione.
Vino, design e moda: dobbiamo puntare sui nostri campioni.
Due grandi comparti italiani, quello dell’enologia e quello del design e arredo, ciascuno dei quali contribuisce alla formazione del Pil con ben oltre 50 miliardi di euro, hanno dato prova di vitalità con il Vinitaly a Verona e il salone del Mobile a Milano, il cui successo in termini di visitatori e di affari è stato strepitoso. A tal proposito vale la pena di soffermarsi su come dovrebbe orientarsi la politica industriale e commerciale del nostro Paese, ovvero di mettere al centro i comparti vincenti e ridimensionare i perdenti. Fra i primi, oltre ai due citati, è bene aggiungere quelli della moda, del packaging, della meccanica di precisione, dell’agroalimentare: tutti settori che rivestono una straordinaria importanza per lo sviluppo socio economico del paese e che incidono, per ben oltre la metà per l’export.
Fonte: Libero Quotidiano.
Vino, giacenze in crescita a 60 milioni di ettolitri – Vino, giacenze in crescita del 5,1% per oltre 60 milioni di ettolitri.
Unione italiana vini: serve cambiare le norme sui prodotti dealcolati Paolo Castelletti: ostacoli normativi sulla produzione sotto gli otto gradi Giorgio dell’Orefice In Europa c’è tanto vino, forse troppo. La produzione supera costantemente i consumi, le giacenze aumentano mettendo a rischio la tenuta dei listini all’ingrosso. La soluzione ci sarebbe ed è quella dei vini dealcolati o dealcolizzati, sempre più richiesti dai mercati internazionali. Un’opzione che Bruxelles ha introdotto nella Ue con il regolamento 2021 del 2017 ma che resta invece vietata in Italia dalle norme previste dal Testo Unico del vino varato appena un anno prima, nel 2016. Ma andiamo con ordine. Il surplus produttivo di vino nella Ue viene di anno in anno fronteggiato con strumenti emergenziali come la distillazione di crisi: qualche milione di ettolitri di vino viene avviato alla distillazione per produrre alcol diretto a molteplici usi.
Fonte: Sole 24 Ore.
Viticoltura ponzese e un salto agli inizi del Novecento.
Da qualche anno i vitigni internazionali Da sempre si coltiva l’uva a Ponza. Oltre alla Biancolella e alla Forestera, caratterizzano la viticoltura locale il Piedirosso, vitigno a bacca rossa, l’Aglianico, altro vitigno a bacca rossa, la Guanaccia, altro vitigno a bacca bianca, e la Malvasia, anch’esso vitigno a bacca bianca. Da diversi anni poi, sono stati impiantati anche alcuni vitigni internazionali (Chardonnay, Sauvignon Blanc, Marsanne e Rousanne) con risultati davvero sorprendenti. I terreni coltivati però si sono ridotti. “Agli inizi del Novecento nell’isola – ha scritto Mimma Calif ano sul sito ‘ Ponzaracconta’ – si produceva tanta uva che non solo bastava alle necessità locali, ma durante il periodo delle vendemmie arrivavano navi cisterna dalla Liguria per comprare il nostro mosto – di buona gradazione – da aggiungere al loro di gradazione minore.
Fonte: Latina Oggi.
Il Biancolella di Ponza nell’Olimpo dei migliori.
La Guida All’etichetta delle Antiche Cantine Migliaccio gli esperti del Gambero Rosso hanno assegnato i “Tre bicchieri rossi” Ha ottenuto il massimo punteggio per la sua eccellenza Un vino eccezionale Adetta degli esperti della guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso, il Biancolella di Ponza delle Antiche Cantina Migliaccio è un “vino eccellente”. Ecco perché gli hanno assegnato il massimo punteggio: “Tre bicchieri rossi”. Ecco come gli stessi esperti l’hanno descritto: “Di grande ampiezza al naso, in cui i classici toni di macchia mediterranea sono accompagnati da note floreali di biancospino e ginestra, e poi cappero, pesca bianca e pepe bianco a dare ulteriore complessità, per un palato dinamico, sapido, lungo e in spinta”. Uno dei vini di punta delle Cantine Migliaccio, è la prima volta che raggiunge tale traguardo. Traguardo invece che in passato aveva raggiunto un altro suo vino di pregio: il Fieno di Ponza bianco.
Fonte: Latina Oggi.
Arriva l’elenco dei vigneti “eroici”.
Regione Lombardia ha attivato l’elenco dei vigneti eroici e storici, per tutelare i vigneti dei territori più fragili o con particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale. Saranno classificabili come vigneti eroici quelli che soddisfano almeno uno di diversi requisiti: pendenza di almeno il 30 per cento, altitudine oltre i 500 metri sul livello del mare, impianti su terrazzi e gradoni. I vigneti storici invece sono quelli la cui presenza è segnalata in una certa superficie in data antecedente al 1960 che abbiano forme di coltivazione tradizionali o sistemazioni storiche di particolare pregio paesaggistico. Gli elenchi saranno costituiti a partire dalle domande volontarie dei viticoltori, ma a questi tipologie di vigneti saranno riservate in futuro linee di finanziamento dedicate.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Degustazioni itineranti in centro C’è la IV edizione di «Giro DiVino».
L’appuntamento è per il prossimo weekend Degustazioni itineranti in centro C’è la IV edizione di «Giro DiVino». Tornano le degustazioni itineranti per le vie del centro. «Giro DiVino» alla sua IV edizione andrà in scena nel prossimo weekend: sabato (dalle 16 alle 23), domenica e Lunedì primo maggio (dalle 10 alle 23). Passeggiando liberamente tra i vicoli e le piazze del centro storico di Jesi, i visitatori potranno sostare all’aperto tra i banchi degli espositori, assaggiare i prodotti tipici, i vini, l’olio e visitare teatri, chiese, musei e palazzi storici. Giro DiVino sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 23 a palazzo della Signoria, alla chiesa di San Bernardo e a palazzo Santoni. «Il pubblico – spiegano gli organizzatori – potrà accedere alle degustazioni acquistando i carnet di coupon in una delle postazioni Pro Loco presenti in ogni sedi.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Gli studenti del Morea Vivarelli sviluppano la produzione di spumante.
II progetto si inserisce nell’ambito della nuova specializzazione del corso per enotecnico. La scuola verso la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo e la produzione delle uve base spumante. L’Istituto d’Istruzione superiore «Morea – Vivarelli» ha avviato il progetto biennale «lo Spumante Metodo Scacchi»: sostenuto dalla Fondazione Cariverona e che sarà sviluppato dall’azienda agraria didattica dello stesso istituto tecnico Agrario G. Vivarelli. L’azienda ha partecipato a una selezione per il bando nuovo sviluppo 2022 della Fondazione Cariverona presentando un progetto per lo sviluppo della potenzialità viticola enologica del territorio con particolare riferimento allo spumante «metodo scacchi». II progetto è risultato tra i dieci finanziati a livello nazionale: due soli quelli assegnati nella regione Marche.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
L’evento Giro del Nizza’, edizione da record Il turismo del vino parla molto al femminile.
Le donne protagoniste. Anche al Giro del Nizza numero 11, che ha fatto registrare nel weekend un numero record di presenze – oltre 700 – solo per la giornata clou di domenica, a cui si aggiungono coloro che hanno partecipato al GiroAperitivo del venerdì sera e al Giromerenda del sabato pomeriggio. «La grande novità del 2023», come sottolineano Dalia Ghisu della Condotta Slow Food di Alessandria e Piercarlo Albertazzi della Condotta Colline Nicesi, una sinergia vincente insieme all’Associazione Produttori del Nizza, all’Enoteca Nizza e al Comune di Nizza Monferrato. Una manifestazione in cui c’è molta alessandrinità, non solo nell’organizzazione ma anche nella partecipazione (fra gli iscritti anche la vicesindaca Marica Barrera). E nelle tappe di avvicinamento, con eventi nel capoluogo che proseguiranno – dopo il ‘pregiro’ al Melchionni Cafe – con il ‘postgiro’ al circolo Víllaforte, ieri a San Salvatore, e oggi al Mezzolitro, in via Milano.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Il salone dei vini sceglie Bari come vetrina.
Sarà ancora la città di Bari , per il secondo anno consecutivo, ad accogliere la rassegna Vini di Vignaioli’. L’evento si terrà l’1 e 2 maggio negli spazi del teatro Kismet. L’obiettivo primario dell’iniziativa è sicuramente quello quella di promuovere la cultura del vino artigianale realizzata con metodi tradizionali e non invasivi. Saranno circa 60 i produttori presenti a Bari, in rappresentanza di 15 regioni italiane. La nostra regione sarà presente con otto realtà vitivinicole, la Calabria con sette aziende e il Piemonte con sei. Immancabili ormai gli stand dei vignaioli dove sarà possibile degustare e acquistare del buon vino in aggiunta a sfiziosi banchetti di prodotti gastronomici. L’appuntamento di Bari è stato inserito in un percorso che dopo la Puglia sarà riproposta il 29 e 30 ottobre a Fornovo di Taro in provincia di Parma edi119e20novembre a Parigi.
Fonte: L’Edicola del Sud Bari.
Vitigni autoctoni in mostra.
La rassegna.. 11 e 7 maggio Vitigni autoctoni in mostra La prima rassegna internazionale dei vitigni autoctoni si terrá a Iglesias i prossimi 6 e 7maggio presso la Villa Associazione Mineraria Sarda. Il progetto coinvolgerà Coldiretti Sardegna, la Fondazione Distretto Bio, l’associazione Aps Promo Eventi, la coop Bentuestu, Cadossene e la Georgian Wine Guilt. L’evento coinvolgerà alcuni rappresentanti delle produzioni vitivinicole autoctone di Spagna, Corsica, Grecia e Georgia.
Fonte: Unione Sarda.
Il vino alla conquista del Maggio. Debutta l’evento con 180 etichette.
Una delle eccellenze locali verrà presentata per la prima volta nel chiostro di San Francesco La passione di otto amici è trasformata nell’appuntamento per valorizzare i produttori chianini L’APERTURA Sarà caratterizzata, tra il 29 aprile e il 1°maggio, dalle tradizionali fiere: la campionaria e l’agroalimentare. Tre giorni alla scoperta del vino della Valdichiana con 50 produttori, 180 etichette e 4 masterclass. Si presenta così al pubblico la prima edizione del Valdichiana Wine Festival, l’iniziativa organizzata dagli amici di BarolovsBrunello e dal comune di Castiglion Fiorentino con la Pro Loco, che animerà i primi giorni del Maggio Castiglionese. La location è il chiostro di San Francesco, nel pieno del centro storico, e il fischio d’inizio della kermesse è in calendario il prossimo 29 aprile, proprio quando il Le curiosità dell’iniziativa centro storico di Castiglion Fiorentino aprirà quel mese di eventi e iniziative che lo accompagneranno fino a giugno.
Fonte: Nazione Arezzo.
Fabio Dei Micheli: «La nuova era del Bardolino».
II neopresidente succede a Cristoforetti Fabio Dei Micheli: «La nuova era del Banlolino» Al vertice del Consorzio di tutela «Qualità alta, anche per il Chiaretto». È iniziata la «nuova era del Bardolino», con moltissime aziende che stanno affrontando il cambiamento generazionale, determinate a creare un nuovo futuro per la denominazione: e questo fatto «rincuora e sostiene» il neoeletto presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino, Fabio Dei Micheli, nell’affrontare i tre anni di mandato che si prospettano. Eletto dopo tre mandati da consigliere, succede a Franco Cristoforetti «con la volontà di concretizzare il lavoro fatto sulle sottozone del Bardolino, proseguire sulla strada intrapresa cercando di far crescere ulteriormente una denominazione da 2.500 ettari di vigneto, che ha prodotto 10 milioni di bottiglie di Chiaretto e 14 di Bardolino.
Fonte: Arena.
Mostre del vino prese d’assalto – Nel fine settimana Mostre del Vino prese d’assalto «Le feste più belle».
Il Festival delle Mostre del Prosecco Superiore. Da Cison a Refrontolo, da Vidor a San Giovanni di Valdobbiadene. Dappertutto grandi folle: neppure il maltempo ha frenato gli appassionati dei sapori. Nel fine settimana Mostre del Vino prese d’assalto «Le feste più belle» Da Cison di Valmarino a Refrontolo fino a Valdobbiadene «È il lavoro della comunità per promuovere il territorio». Il Festival delle Mostre del Prosecco Superiore. Da Cison a Refrontolo, da Vidor a San Giovanni di Valdobbiadene. E ad altri centri ancora. E dappertutto tanta gente. Neppure il maltempo ha frenato gli appassionati dei sapori, provenienti non solo dalle comunità dell’Unesco, ma da tutto il Veneto. E pure oltre. Si andrà avanti fino al prossimo ponte, quello del primo maggio, e poi scenderanno in campo altre Pro Loco. “E il Festival delle bollicine, ma non solo. Anche di altri sapori, quelli dei prodotti a km zero — racconta Roberto Franceschet, del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave — Le location delle Mostre, infatti, sono dei minuscoli santuari dell’accoglienza, in cui la festa è genuina».
Fonte: Tribuna Treviso.
Arte in cantina nel Chianti: una caccia al tesoro tra opere di grandi artiste.
Come fosse una caccia al tesoro alla ricerca di opere d’arte contemporanea, la quinta edizione di Art of the Treasure Hunt è nuovamente pronta a coinvolgere il pubblico in un percorso alla scoperta delle storiche cantine toscane, avvezze a celebrare il dialogo tra vino e creatività artistica. Le precedenti edizioni – dal 2016 al 2019, prima della pausa obbligata imposta dalla pandemia – hanno già coinvolto realtà affermate del mondo del vino (selezionate tra quelle che detengono un punteggio superiore a 90 nella guida americana di Robert Parker), come Castello AMA, Castello di Brolio, Borgo San Felice, Colle Beretto, Felsina, Villa Geggiano e Volpaia.
Fonte: Artribune.
Cantina Italia, le giacenze di vini e mosti a 66,3 milioni di ettolitri.
Più precisamente, le giacenze di vini Dop sono superiori dell’8,6% rispetto allo scorso anno; i vini Igp del 2,1%; i vini varietali registrano un surplus dello 0,7%; le giacenze di vini generici risultano essere superiori dell’1,1% rispetto allo scorso anno; le giacenze totali di vini sono superiori del 5,1% rispetto al 2022; i mosti segnano un meno 9%; il vino nuovo ancora in fermentazione un meno 46%%, ma con volumi ridotti quindi decisamente più sensibili alle variazioni percentuali. Rispetto alla precedente rilevazione (28 febbraio 2023), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 3,9 mln di hl di vini e mosti su base mensile, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.
Fonte: Federvini.
Torna Contrade dell’Etna, i grandi vini del vulcano sono solo rossi?
Era il 2008 quando Andrea Franchetti, illuminato produttore toscano, che ha contributo al rinascimento enologico dei vini dell’Etna e a trasformare un’idea visionaria in quella che è oggi la quattordicesima manifestazione di Contrade dell’Etna. Svoltasi dal 15 al 17 Aprile a Castiglione di Sicilia, è stata caratterizzata dalla straordinaria partecipazione delle cantine che oggi raccontano un’idea enologica fortemente legata Nerello Mascalese per i rossi e che rappresenta oggi l’uva più iconica dell’Etna. Eppure sempre di più cresce l’attenzione per bianchi del vulcano con il Carricante che guadagna spazio in quantità e qualità per un racconto completo del territorio. Ma diamo un’occhiata ai numeri: il 2022 racconta di quasi 6 milioni di bottiglie (con una crescita del 28,68% rispetto al 2021) di cui il 50% come Etna Rosso.
Fonte: Identità Golose.
Grandi vini, raffinata convivialità e cultura contemporanea nella bellezza delle Ville Venete.
Torna il Festival “Sorsi d’Autore 2023”, con i racconti di Michele Serra, Serena Dandini, Oscar Farinetti, Dario Vergassola, Luca Telese e Luca Sofri. Coniugare, con grande eleganza, l’eterna bellezza delle Ville Venete, Patrimonio Unesco, con degustazioni guidate di vini pregiati ed eccellenze gastronomiche del territorio, facendole rivivere in chiave di convivialità e cultura contemporanea, con intensi e divertenti momenti di dialogo con personalità di spicco come Michele Serra, Serena Dandini, Oscar Farinetti, Dario Vergassola, Luca Telese e Luca Sofri. Lo farà “Sorsi d’Autore 2023”, tra i più importanti e longevi Festival culturali e “di territorio” in Italia, firmato Fondazione Aida ets, con Regione del Veneto, Irvv Istituto Regionale Ville Venete e Associazione Ville Venete, che torna dal 28 maggio al 1 luglio nella cinquecentesca Villa Cà Vendri, a Villa Cordellina Lombardi affrescata dal Tiepolo, Villa Brandolini D’Adda, capolavoro settecentesco, e nel gioiello Rococò di Villa Widmann Rezzonico Foscari.
Fonte: WineNews.
“Sensi. Una collezione, una collana, una cantina”: da venerdì il percorso sensoriale che accosta l’arte al vino.
Un evento promosso da Kellermann con l’amministrazione comunale di Vittorio Veneto in una sede prestigiosa: la Galleria Civica “Vittorio Emanuele II”, che in viale della Vittoria, nel cuore del centro città, ospita una raffinata raccolta di opere d’arte collezionate in lunghi anni di ricerche dal professor Giovanni Paludetti, che poi ha voluto farne dono alla sua città. Sarà un percorso sensoriale che accosta l’arte al piacere del vino, ma prima ancora alla sua conoscenza dal punto di vista storico ed enologico. L’esperienza del gusto, con gli assaggi dei vini offerti da alcune Cantine, sarà arricchita dagli abbinamenti proposti dagli insegnati e studenti dell’Istituto Alberghiero “Beltrame” di Vittorio Veneto.
Fonte: Qdpnews.
Si produce troppo vino, dai prodotti dealcolati una possibile via d’uscita.
Giacenze in crescita del 5,1% per oltre 60 milioni di ettolitri. Unione Italiana vini: serve cambiare le norme sui prodotti senza alcol e sotto gli 8 gradi. In Europa c’è tanto vino, forse troppo. La produzione supera costantemente i consumi, le giacenze aumentano mettendo a rischio la tenuta dei listini all’ingrosso. La soluzione ci sarebbe ed è quella dei vini dealcolati o dealcolizzati, sempre più richiesti dai mercati internazionali. Un’opzione che Bruxelles ha introdotto nella Ue con il regolamento 2021 del 2017 ma che resta invece vietata in Italia dalle norme previste dal Testo Unico del vino varato appena un anno prima, nel 2016. Ma andiamo con ordine.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Le 12 famiglie del vino più importanti del mondo premiano la trasmissione del sapere generazionale.
Aperte, da ora ad ottobre 2023, le candidature, per la prossima edizione, del Premio Primum Familiae Vini (Pfv), del valore di 100.000 euro. Sono le 12 più importanti famiglie del vino del mondo, nomi del calibro di Marchesi Antinori (Toscana), Baron Philippe de Rothschild (Bordeaux), Joseph Drouhin (Borgogna), Domaine Clarence Dillon (Bordeaux), Egon Müller Scharzhof (Mosella), Famille Hugel (Alsazia), Pol Roger (Champagne), Famille Perrin (valle del Rodano), Symington Family Estates (Portogallo), Tenuta San Guido (Toscana), Familia Torres (Spagna) e Vega Sicilia (Ribera del Duero): insieme costituiscono Primum Familiae Vini (Pfv) https://pfv.org/en, un’organizzazione esclusivamente su invito costituita dalle più grandi grandi proprietà viticole familiari.
Fonte: WineNews.
L’Italia modello a livello mondiale per le certificazioni del vino. Che sono sempre più importanti.
A WineNews Francesco Liantonio, confermato alla presidenza di Valoritalia, il più importante ente certificatore del vino italiano. “Dal nostro osservatorio vediamo un settore che ha resistito bene ad anni di grandi difficoltà, dal Covid alla guerra. Le certificazioni diventano sempre più importanti, e quelle legate al tema della sostenibilità, non solo ambientale, hanno un ruolo crescente anche sul mercato. L’Italia è un modello sul fronte della certificazione, a tutela di consumatori e produttori.
Fonte: WineNews.
Progetto D-vino: le Donne del Vino “sono salite in cattedra”.
Stefania Saccardi, assessora all’agroalimentare, inaugura D-vino, il primo corso sul vino in un Istituto turistico toscano. “Undici DOCG, 41 DOC, 6 IGT – ha detto Saccardi – fanno della Toscana una regione leader del vino di qualità e uno dei protagonisti mondiali del turismo del vino. Siamo di fronte ad un comparto sempre in crescita che ha bisogno di personale formato affinché possa svilupparsi in modo diffuso e sostenibile”. Le lezioni delle “Donne del vino” prevedono 12 ore di incontri all’anno per ciascun istituto, senza allungare l’orario scolastico, sempre in presenza dei docenti e a titolo gratuito. Sono partiti nel febbraio scorso all’Istituto Alberghiero Mattei di Rosignano Solvay e, dal 18 aprile, nell’Istituto Turistico Cattaneo di Cecina. 674 mila ettari misura il vigneto nazionale che da Nord a Sud della Penisola generano un’economia da oltre 30 miliardi di euro l’anno e rappresentano al contempo uno degli investimenti più redditizi in assoluto sul piano fondiario. Lo rileva l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly. Era giunto il momento di investire anche nella formazione dei giovani in questo settore.
Fonte: Corriere del Vino.
’Only Wine’, la carica dei cinquemila Appassionati di vino da tutta Italia.
L’edizione del decennale di ’Only Wine’ ha superato ogni aspettativa: più di 5mila biglietti staccati, 200 operatori del settore accreditati e 80 tra giornalisti e blogger di settore, le venti regioni italiane rappresentate, 118 produttori, 4 piccoli produttori di Champagne, una cantina della Svizzera Italiana. I numeri descrivono un’edizione di successo con un centro storico letteralmente invaso da visitatori e turisti. Il Salone dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine allestito nel giardino di Palazzo Vitelli è dunque una manifestazione che continua a crescere sia in termini di pubblico che di gradimento. E’ tanto piaciuto anche l’allestimento di Extra Wine, un piccolo bosco spuntato in piazza Matteotti trasformata in un giardino sensoriale.
Fonte: La Nazione.
Vino, tre giorni di incontri per ribadire binomio Pantelleria-Zibibbo.
Ribadire e difendere l’inscindibile binomio Pantelleria-Zibibbo. E’ questo l’obbiettivo principale del summit dedicato al futuro vitivinicolo e agricolo della magnifica isola vulcanica in provincia di Trapani. Organizzata dal Comune pantesco, sotto la spinta del sindaco Vincenzo Campo e il coinvolgimento di un esperto di economia, enologia, agronomia e distretti come Giampietro Comolli, la tre giorni si terrà al 5 al 7 maggio con il titolo “Zibibbo è Pantelleria”, scelto per evidenziare quanto questi due termini siano da millenni una cosa unica quando si parla di vino e di territorio.
Fonte: Askanews.
Vino: Cia Veneto, NO al Prosek. Tutelare tutte le denominazioni.
Con 89 cibi e vini certificati, il Veneto è la prima Regione in Italia per numero e valore di prodotti a Denominazione riconosciuti dall’Ue. “Un patrimonio che siamo chiamati a salvaguardare da imitazioni o da tentativi di appropriazione della denominazione stessa da parte di chi non ha alcun titolo per farlo”, sottolinea Cia Veneto. Come nel caso, l’ultimo in ordine di tempo, del “Prosek” croato, rispetto al quale la Commissione Agricoltura dell’Europarlamento ha chiarito che “le menzioni tradizionali non possono evocare Denominazioni di origine protetta”. “L’Europa non ha fatto altro che ribadire un concetto chiave, che portiamo avanti da sempre -commenta il presidente di Cia Veneto, Gianmichele Passarini- Le Dop, le Igp, insieme a tutte le denominazioni del vino, vanno tutelate attraverso quegli strumenti che la normativa mette a disposizione”. Secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, in Veneto il settore dei prodotti (cibo e vino) a denominazione ammonta a 4,817 miliardi di euro all’anno, ovvero il 62% del valore della produzione agricola annua regionale (complessivamente, 7,7 miliardi di euro, dati indicati nell’ultimo report di Veneto Agricoltura).
Fonte: CIA – Agricoltori Italiani.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 25 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il rosé nato in un castello, tra i profumi della Maremma.
È la stagione in cui la natura profuma l’aria d’essenze, che mette nei piatti germogli e verdure nuove, è il risvegliarsi vitale e per cid nel bicchiere abbondano i rosati che accompagnano desinari intensi ma lievi. Cos’ v’invito a solcare quella terra meravigliosa, atavica di presenze etrusche, selvatica nelle sue espressioni di paesaggio, nobilissima nella gestione delle campagne che dalla val d’Orcia s’incammina a passo di tratturo verso la Maremma e il mare. Sorge a ridosso di Scansano un castello che pare uscito da un madrigale di Provenza (terra di straordinarie bottiglie in rosa): narra di donne, cavalieri, armi e amori. È il castello di Montepò.
Fonte: La Verita’.
LA SOURCE SAINT-PIERRE.
Seducente alla scorza di arancia Il nome La Source nasce con la cantina, quando durante gli scavi perla sua costruzione fu trovata una sorgente; di origine meno recente sono le tradizioni che legano i viticoltori valdostani alla loro terra, discendenti da generazioni di agricoltori alpini, dalla forza e dal vigore propri di questi territori proibitivi. La zona, fortemente vocata, è esposta totalmente a sud, tutelata e protetta dai gelidi venti nordici. Meravigliosi vigneti montani, vitigni che a queste quote si esprimono al meglio, dipingendone i pendii. Frutto di uno studiato assemblaggio di uve bianche, l’Ensemblo, dorato splendente, apre un quadro olfattivo ricco e variegato: dagli aromi delle varietà da cui proviene, passa alla scorza d’arancia, dall’anice al finocchietto, ai ricordi di liquirizia.
Fonte: Messaggero.
Crotone, contributi per spettacoli dal vivo.
Come partecipare all’iniziativa Il Comune di Crotone ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione di contributi economici a favore di progetti o iniziative di intrattenimento e spettacolo. I soggetti interessati Possono presentare la domanda, in forma singola o associata, i seguenti soggetti; a) associazioni di volontariato, di promozione sociale e le imprese sociali; b) le associazioni o le società sportive dilettantistiche; c) altre associazioni, fondazioni e comitati purché costituiti con atto scritto; d) altri soggetti privati, anche aventi scopo di lucro, con riferimento a specifiche iniziative senza scopo di lucro di particolare rilevanza e aventi caratteristiche tali da promuovere l’immagine turistica della città o tali da costituire manifestazioni di particolare interesse per la comunità locale.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce.
Vespucci e Vinitaly insieme per promuovere il vino italiano.
Uno è il veliero italiano conosciuto come «la nave più bella al mondo», l’altra la manifestazione di riferimento per il vino tricolore. L’Amerigo Vespucci e Vinitaly da luglio salperanno insieme per promuovere le eccellenze del made in Italy, con un tour mondiale che farà scalo in tutti i continenti.
Fonte: Tempo.
Il Sangiovese per i giovani? Da migliorare.
largo ai giovani nel mondo del vino perché portano entusiasmo, idee nuove e passione. E il caso di Tommaso Inghirami (azienda tra le più famose nel settore dell’abbigliamento e della moda) che ha preso in mano l’azienda agricola di famiglia, Fattoria di Grignano, in quel di Rufina a Pontassieve, e si è concentrato soprattutto nel «fare» vino, partendo da quel che le vigne di proprietà già gli offrivano. E siccome questa è terra di Sangiovese, Tommaso ha provato a fare anche bottiglie meno impegnative che si avvicinassero di più al gusto dei giovani. E nato così «SingerSan ‘o» etichetta che unisce nel nome la passione per le macchine per cucire (Tommaso ne ha una collezione di 300) e il vitigno.
Fonte: Tempo.
Fattoria di Valiano, qualità con l’iconico marchio Piccini.
In Chianti troviamo una realtà E la tenuta dal passato glorioso che ha scritto la storia italiana sforna 400mi1a bottiglie l’anno Fattoria di Valiano, qualità con l’iconico marchio Piccini. Assaggi eccellenti Dal Rosso Pècchero 2018 al Riserva Poggio Teo fino a chiudere con il Gran Selezione Piccini 1882, oltre che una delle glorie della moderna viticoltura italica, è azienda capostipite di una storia enologica lunga e solida, che inizia per l’appunto nel 1882, con sette ettari acquistati in zona Castellina in Chianti, soprattutto grazie alla grande passione del capostipite Angiolo. Ma nella prima generazione di famiglia, proveniente dal settore tessile, c’è tanto di più, la prima azienda di Poggibonsi, a esempio, creata insieme alla moglie Maria Teresa, poggia le fondamenta di una mitologia moderna, dato che produce e commercializza il Chianti negli storici, inimitabili fiaschi di paglia, che lanciano una “moda”, non soltanto estetica, che sopravvive tuttora, reincarnatasi inoltre, anni dopo, nelle famose etichette del Chianti Piccini Orange, create nel 2002.
Fonte: Nuova Ferrara.
Ferrara Ibo, il Nebbiolo e nuovo ciclo di degustazioni.
lbo Italia, organizzazione non governativa con sede a Ferrara, prosegue con le serate dedicate alla scoperta del vino aperte a tutti, anche semplici appassionati. Giovedì 4 maggio alle 20.30 alle 20.30 nella sede di via Boschetto 1(nella foto) si parlerà di uno dei migliori vitigni al mondo, il Nebbiolo. Previste degustazioni dei vini delle cantine ospiti di ogni incontro. Ed è pronto a partire il nuovo corso “Il mondo del vino”: sette serate più una visita in cantina, per avvicinarsi al mondo del vino in tutte le sue sfaccettature, perché «divino è cultura, piacere, convivialité ed è con questo spirito che cercheremo di approcciarci» spiegano da Ibo.
Fonte: Nuova Ferrara.
I Vini delle sabbie incontrano i prodotti tipici Sabato parte la prima edizione di Delta Divino.
Comacchio ospita la tre giorni: «Percorsi di gusto e di bellezza con le eccellenze del territorio» Comacchio È tutto pronto: da sabato a lunedì 10 maggio in centro a Comacchio va in scena la prima edizione di Delta Divino, ovvero quando la laguna fa sposare i Vini delle sabbie con i prodotti del Delta del Po e mette in scena il matrimonio del gusto nei luoghi della città delle acque. La manifestazione enogastronomica è promossa dal Comune di Comacchio, con l’organizzazione di Work and Belong e GiovinBacco. Una tre giorni suddivisa in altrettante aree tematiche, non solo per gustare vino e prodotti tipici, ma anche per scoprire la storia del territorio. Non a caso il sottotitolo della festa è “Percorsi di vino, di gusto e di bellezza – all’insegna delle eccellenze del territorio”, il tutto in alcuni luoghi simboli della cosiddetta capitale del Delta: i Trepponti e l’Antica Pescheria, il Loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati, il sagrato della Cattedrale.
Fonte: Nuova Ferrara.
Festa del Sangiovese, un grande successo – Modigliana, tutti pazzi per il Sangiovese
La 52a edizione della festa benedetta dal meteo come mai negli ultimi dieci anni. Grande soddisfazione tra i volontari e i visitatori. Cena itinerante per le strade del borgo e musica in piazza con oltre 400 spettatori Bilancio eccezionalmente positivo per la 52a sagra ‘Sangiovese in Festa’ a Modigliana, favorita dal bel tempo e dal ricco e piacevole programma enogastronomico, musicale e culturale (visitabili due mostre, un museo e una pinacoteca) migliaia di turisti si sono spalmati nel weekend come mai negli ultimi 10 anni. Infatti le due edizioni precedenti sono state sospese per covid e le altre otto rovinate dal maltempo. La manifestazione fu spostata decenni orsono al terzo fine settimana di aprile, dal 19 marzo Festa di San Giuseppe, perché pioveva sempre ma questo deve aver scatenato la suscettibilità del Santo dato che la pioggia ha continuato ad essere la regola.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Degustazione a tappe, vini naturali nei caruggi.
Torna oggi, dalle 12, “Vinicoli”, la passeggiata tra i locali del centro storico alla scoperta dei vini naturali. A ogni tappa è prevista una degustazione con un piccolo aperitivo per poter completare Vinicoli con più tranquillità e sazietà. Per partecipare bisogna acquistare la card su www.contattogenova.cloud.it Ogni card dà diritto alla degustazione completa, agli aperitivi in abbinamento, agli sconti nei locali food partner aderenti alla manifestazione nonché al ritiro alla partenza del calice e della tracolla. Le card saranno suddivise in tre fasce orarie in modo da gestire al meglio l’affluenza, la manifestazione terminerà alle ore 22.30..
Fonte: Secolo XIX Genova.
Strade vino, alleanza Bergamo-Brescia corre sulla ciclovia.
La Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca riparte da un progetto condiviso con Brescia per promuovere 11 territorio e i prodotti tipici. L’assemblea dell’associazione ha riunito in Camera di commercio tutti gli attori del comparto turistico ed enogastronomico tra istituzioni, associazioni e aziende private che ogni giorno promuovono la nostra terra in Italia e all’estero. In occasione di Bergamo Brescia Capi tale della Cultura 2023, Enrico Rota, presidente della Strada Bergamasca, è riuscito a fare squadra coinvolgendo anche due strade «cugine» per ottenere una mappatura unica della ciclovia che collegherà i due capoluoghi.
Fonte: Eco di Bergamo.
Un Kismet da degustare Sguardo già all’1 maggio con i «Vini di Vignaioli».
Torna a Bari l’i e 2 maggio, al Teatro Kismet, la rassegna Vini di Vignaioli Puglia, per il secondo anno consecutivo in città dopo il successo dell’edizione del 2022. Un evento attraverso il quale promuovere il vino artigianale, realizzato con metodi tradizionali, da «vignaioli rispettosi della natura», come si legge nel comunicato di presentazione della rassegna. A Bari ci saranno circa 6o produttori di vini provenienti da 15 regioni, con la partecipazione di otto vignaioli pugliesi: la regione è dunque la più rappresentata, prima di Calabria (sette) e Piemonte (sei). Al vino si potranno accompagnare prodotti gastronomici tipici, soprattutto del sud Italia. «Siamo orgogliosi della conferma ad ospitare Vini di Vignaioli come riferimento per il mezzogiorno d’Italia – ha detto Gianmarco Tedone, organizzatore locale della rassegna – ma anche dell’ambito internazionale in cui l’evento è inserito».
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Agronome, enologhe e produttrici L’abbraccio delle donne del vino.
Un’iniziativa a Scandicci per festeggiare le aziende al femminile. Agronome, operatrici agricole, enologhe e produttrici tutte loro fanno parte de “Le Donne della Vite”, un’associazione nata con l’obiettivo di creare un punto di riferimento e di aggregazione per tutte le imprenditrici e dipendenti del mondo vitivinicolo. Ieri mattina a Scandicci, nella Saletta Cna, vicino al Centro Rogers, si è tenuto un evento tutto al femminile. Un’iniziativa all’interno di Borgo Divino, una rassegna sul vino che prevede incontri e convegni. Le storie che sono state raccontate sono quelle di Antonella, Melissa e Lucrezia: tre imprenditrici che portano avanti le loro aziende con costanza e passione. Tra loro c’è chi lavora insieme alla madre e alla nonna, chi ha fatto tutto da sola e chi ha rilevato un’azienda storica riportandola alla luce.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Arte e storie di vini e vigneti nella nuova rassegna “Sensi’.
Un percorso sensoriale che accosta l’arte al piacere del vino. Prende il via 1128 aprile la nuova rassegna “Sensi” alla galleria civica Vittorio Emanuele II, tre serate dedicate alla collezione Paludetti, ai vitigni raccontati nei libri della collana “Grado Babo” editi da Kellerman e alle cantine del territorio che, con gli abbinamenti curati dall’istituto alberghiero Beltrame, proporranno i loro vini in degustazione. «Sarà un percorso sensoriale che accosta l’arte al piacere del vino, ma prima ancora alla sua conoscenza dal punto di vista storico ed enologico» assicurano gli orgänizzatori. Tre gli incontri in programma: 1128 aprile, il 5 maggio e il 12 maggio, sempre alle 19,
Fonte: Gazzettino Treviso.
Asolo, sul Colle S. Anna la Dal Bello crea il primo sentiero della viticoltura.
Un chilometro e mezzo da Pagnano verso il colle di Sant’Anna. Tra vigne, ulivi e parte a bosco. Un itinerario del cuore, che porta dritto alla casa originaria dei Dal Bello. Lì dove è nata la passione per la viticoltura, e dove il paesaggio culturale di Asolo cede alla sua anima agricola Sarà inaugurato il 29 maggio il primo percorso della viticoltura di Asolo, un itinerario esclusivo ed unico che l’azienda sta completando in queste settimane sul Colle Sant’Anna a pochi metri dal cuore del Borgo asolano, dove crescono le storiche vigne, quelle utilizzate per produrre 1 Asolo Prosecco Superiore Docg. L’IDEA «Siamo da poco tornati dal ProWein di Dusseldorf e dal Vinitaly ed abbiamo avuto la conferma che per valorizzare l’Asolo Prosecco Superiore Docg l’unica strada da percorrere è quella di legarsi e promuovere il binomio territorio-enogastronomia.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Masi, ok al bilancio E Arianna Alessi entra in Consiglio.
Dopo le dimissioni di Rosso Masi, ok al bilancio E Arianna Alessi entra in Consiglio Deliberato l’ingresso come amministratore fino al l’approvazione conti 2023 Dividendo 0,06 euro/azione •• L’assemblea di Masi Agricola convocata per l’approvazione del bilancio ha deliberato di nominare Arianna Roberta Alessi amministratore. È l’attuale vicepresidente della fondazione Otb e ceo di Red Circle Investments: nominata per cooptazione dal Cda di Masi il 31 marzo è stata ora nominata fino alla scadenza degli altri amministratori attualmente in carica. E pertanto fino alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023. Si tratta della moglie di Renzo Rosso, che entra ora ufficialmente nel Cda del leader dell’Amarone della Valpolicella, dopo le dimissioni del patron di Otb Renzo Rosso e presidente della Red Circle, la cassaforte di famiglia che detiene 3.215.568 azioni ordinarie, pari al 10% del capitale sociale dell’azienda vinicola, quotata sull’Egm.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Volete arricchirvi col vino? Ecco quelli italiani su cui puntare.
C’è una vera e propria rivoluzione che investe tutte le regioni e tutti i comparti della nostra enologia. Una rincorsa che parte da lontano – ormai una dozzina d’anni fa – e sta riposizionando i nostri vini sempre più in alta gamma. L’export enologico italiano ha ormai superato il consumo interno, con i vini più pregiati che prendono la via dei Paesi extra Unione Europea, più propensi a spendere cifre elevate per una nostra bottiglia. Oggi, non c’è regione italiana, non c’è distretto vinicolo che non siano impegnati in una ridefinizione stilistica, nella riscoperta e valorizzazione dei vitigni autoctoni, nell’approfondimento del legame di questi con i terroir di maggior prestigio. Questo con una grande novità rispetto al passato: la costante irresistibile ascesa dei grandi vini bianchi, quasi sempre da uve autoctone, che stanno dimostrando grandi doti di eleganza e straordinaria capacità di evolvere nel tempo. Ecco allora, sulla scorta dei nostri assaggi, i suggerimenti zona per zona per cogliere questi “fermenti”.
Fonte: Gambero Rosso.
Bere vino tutti i giorni: fa bene o fa male alla salute?
Il vino è una bevanda molto amata in Italia, ma spesso sorgono dubbi su quanto bere e se farlo tutti i giorni faccia bene o male alla salute. La risposta non è semplice e dipende da vari fattori. Ci sono studi che dimostrano come sorseggiare un bicchiere di vino al giorno possa avere effetti positivi sulla salute del cuore. Il vino rosso, in particolare, contiene resveratrolo, un composto antiossidante che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e prevenire l’aterosclerosi. Inoltre, il consumo moderato di vino può avere effetti benefici sul sistema nervoso, sulle funzioni cognitive e sulla salute delle ossa. Bere troppo vino può portare a problemi di salute, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, obesità, problemi al fegato e al pancreas. Il rischio di queste patologie dipende dalla quantità di vino consumato e dalla frequenza del consumo.
Fonte: Microbiologia Italia.
Vino e prezzi: crescono le grandi denominazioni, crollano vini generici ed “entry level”.
Lo stato dell’arte secondo i listini Ismea aggiornati a marzo. Cresce il Barolo, tiene il Brunello di Montalcino, volano i bianchi piemontesi. Le medie, soprattutto quando si parla di prezzi del vino, vanno prese per quello che sono: un’indicazione della direzione in cui si muove il mercato. Perchè poi, soprattutto in uno scenario frammentato come quello enoico, i prezzi veri a cui si compra e si vende, possono essere anche molto lontani dalle medie sintetiche, per tanti fattori: qualità della partita di vino che si contratta, forza contrattuale (ed esigenze) di chi compra e di chi vende, e così via. In ogni caso, a guardare i listini Ismea degli “sfusi”, aggiornati a Marzo (franco cantina, al netto dell’Iva e relativi all’ultima annata in commercio), si conferma un trend abbastanza consolidato: crescono, o restano stabili, ma partendo da valori già alti, i valori dei rossi delle denominazioni più forti e blasonate, mentre soffrono un po’ di più quelli di prezzo più basso; crescono i bianchi, sull’onda di un mercato che sta premiando sempre di più questa macro-categoria, i cui vini incontrano più facilmente le richieste di maggior freschezza e minor grado alcolico che richiedono molti consumatori; crollano i prezzi dei vini generici, a conferma di una sempre più stabile tendenza alla “premiumizzazione” del mercato, ovvero, né più né meno, il classico bere “meno ma meglio”.
Fonte: WineNews.
Il Prosecco ha conquistato il mondo. Ed ora si candida a “vino gastronomico”.
Per la bollicina italiana più famosa, che si è legata alla leggerezza, al momento dell’aperitivo e al mondo dello sport, inizia un nuovo percorso. La visione del Consorzio del Prosecco Doc, nelle parole del direttore Luca Giavi, e di chef come Graziano Prest del ristorante stellato Tivoli di Cortina, Tommaso Zoboli del Ristorante Patrizia di Modena, e non solo.
Fonte: WineNews
La scoperta di un antico edificio romano ci racconta di un rituale legato al vino.
Per gli imperatori e i nobili romani l’apertura ufficiale della vendemmia sarebbe stato un momento da celebrare e uno spettacolo tutto da “gustare”. A raccontarlo è Emlyn Dodd, vicedirettore della British School di Roma, insieme agli archeologi Giuliana Galli e Riccardo Frontoni, che nel loro nuovo studio pubblicato sulla rivista Antiquity hanno descritto il rinvenimento di un antico edificio tra le rovine di Villa dei Quintili, a pochi passi da Roma, datato al 240 d.C.. Secondo gli esperti, questa struttura unica nel suo genere, provvista di sontuose sale da pranzo con vista su fontane da cui sgorgava vino, era sia un palcoscenico teatrale che una lussuosa enoteca.
Fonte: Wired Italia.
Sanremo ospiterà la kermesse del vino a Maggio.
Si avvicina la data limite per partecipare alla prima edizione del premio “The Grapest Award”, che si terrà il 20 maggio a Sanremo. L’evento metterà in competizione le aziende vinicole italiane di fronte ad una giuria di esperti del settore, al fine di promuovere e valorizzare il mondo del vino italiano. Il premio “The Grapest Award” offrirà un’opportunità di scambio tra le cantine e gli operatori del settore, creando un collegamento diretto tra il produttore e il consumatore. I vincitori del premio faranno parte della guida “The Grapest Award 2024”, che verrà pubblicata in formato cartaceo e digitale a ottobre 2023. La guida permetterà di scoprire le cantine vinicole italiane, offrendo un percorso tra tradizione e cultura in diverse regioni italiane.
Fonte: Il Quotidiano del Lazio.
Legnaia nuovo polo fiorentino del vino? La qualità ora arriva anche da oltreconfine.
Firenze, 24 aprile 2023 – Legnaia sempre più polo fiorentino del vino? Sarà il secolare know how lasciato sul territorio dalla prossimità con i Colli fiorentini di Scandicci, ché qui il vino di qualità si fa da sempre, sarà quel suo essere naturale sbocco dalla Val di Pesa, già che la Pisana ha visto passare da sempre carri pieni di damigiane di Chianti, sarà quella forte impronta lasciata dalla cooperativa agricola per antonomasia, sarà per osmosi con quella San Frediano eletta dalla Lonely Planet quartiere più cool del mondo; fatto sta che da un decennio almeno il quartiere a ovest delle mura arnolfiane si sta punteggiando di vinerie, enoteche, cantine.
Fonte: La Nazione.
Open to meraviglia, il proprietario della cantina slovena: «È la mia, non ne sapevo nulla. La foto è di 5 anni fa per una degustazione».
Parla Branko Cotar a «Un giorno da pecora»: «Pubblicità gratis per noi? Mando due magnum alla Santanché». «La mia cantina slovena nel video italiano? Succede anche questo. Non ne sapevo nulla, mi sono fatto mandare le immagini e confermo: l’immagine ha circa cinque anni, ritrae cinque clienti italiani che stavano facendo una degustazione da noi. Facciamo spot per vendere in tutto il mondo ma non sapevo nulla di quanto avvenuto da voi…». Lo racconta a «Un Giorno da Pecora», su Rai Radio1, Branko Čotar, titolare dell’omonima azienda vinicola slovena, finita nel video della nuova campagna turistica promozionale del governo, intitolata «Open to Meraviglia».
Fonte: Corriere Tv – Corriere della Sera.
Cosa c’entrano le cantine italiane con l’importazione di Champagne.
Gli italiani vanno matti per le celebri bollicine francesi e questo non spaventa affatto i produttori nazionali che, anzi, le importano, nel segno di una non-competizione che non disturba affatto i vini italiani, tanto meno il Prosecco. Ecco le ultime performance dello Champagne viste con gli occhi di alcune delle cantine che lo distribuiscono. Da un po’ lo si intuiva e la conferma non si è fatta attendere. Lo Champagne in Italia va forte e a fine marzo i dati del Comité du Champagne (che riunisce tutti i viticoltori e le Maison del territorio) hanno decretato un 2022 da “doppio record storico” nelle esportazioni verso il nostro paese. Il risultato riguarda tanto i volumi, arrivati a 10,6 milioni di bottiglie (+11,5% rispetto al 2021) quanto i valori, che indicano un giro d’affari di 247,9 milioni di euro, in crescita del 19,1%. Per avere un’idea, nella classifica mondiale dei mercati target per le bollicine francesi, stiamo al quinto posto per volumi e al quarto per valore delle esportazioni.
Fonte: Linkiesta.
“UNA DOMENICA FUORI PORTA” TORNA SULLE COLLINE TERAMANE, ALLA SCOPERTA DELLA CANTINA BOSSANOVA.
Dopo la tappa a Villamagna (Chieti), alla scoperta di una delle denominazioni più piccole d’Italia e la più giovane d’Abruzzo, “Una domenica fuori porta” fa rotta sulla provincia di Teramo.
La rassegna enogastronomica itinerante che propone un calendario di dieci appuntamenti, da settembre a maggio, con l’obiettivo di creare alternative golose e di qualità alla scoperta di delizie e panorami inaspettati, toccherà infatti la cantina Bossanova che presenta vini autoctoni di alta gamma, originari della più significativa porzione del contesto enoico delle colline teramane: Controguerra.
Analogamente a Jobim, Moraes e Gilberto che resero la musica Bossanova un mood condiviso planetariamente, Nat Colantonio e Andrea Quaglia producono un vino di territorio ma capace di riverberi emozionali che ambiscono al cosmopolitismo.
Fonte: Abruzzo Web.
STAMPA ESTERA
Miller High Life, the `Champagne of Beers,’ Destroyed by European Regulators.
In America, the slogan “the Champagne of Beers” that decorates cans of Miller High Life is rarely taken literally, but European regulators took it at face value last week, seizing and destroying thousands of cans that were deemed counterfeit Champagne and thus “illicit goods.” Belgian authorities and the French committee for the protection of Champagne ordered that 2,352 cans of the American beer be emptied and crushed, after they were intercepted after they entered the port of Antwerp, in Belgium’s north, to be exported to Germany. The authorities thoroughly documented the operation for the news media, in what looked like a clear warning to the world not to mess with Europe’s most prestigious sparkling wine brand. Pictures of the carnage showed workers emptying the golden and red cans of what they considered counterfeit Champagne before pressing them against each other. The destruction, the authorities explained, was a consequence of the European Union’s strict rules regarding the protected designation of origin of several wines or foodstuffs produced, processed and prepared in a specific geographical area using a recognized know-how. Protected products include Kalamata olive oil from Greece, Buffalo mozzarella from the region of Campania, Italy, and paprika from the Murcia region of Spain. If goods infringe on a protected product in an E.U. member state, those goods are considered counterfeit. Molson Coors, the beverage company that owns the Miller High Life brand, doesn’t export it to the European Union and a spokesman said they didn’t know how the beer arrived in Belgium. The person who was to receive the beer in Germany was informed of the plan to destroy the cans and did not contest the decision, the Champagne committee and Belgian customs authorities said in a statement. Molson Coors said in a statement that it respected local restrictions regarding the word Champagne, “but we remain proud of Miller High Life, its nickname and its Milwaukee, Wisconsin, provenance.” “We invite our friends in Europe to the U.S. any time to toast the High Life together,” the company wrote. Kristian Vanderwaeren, an administrator at the Belgian customs service, said that every year the agency performed thousands of checks on protected designations of origin, and that the Champagne committee helped train the customs teams to identify whether products were genuine or counterfeit. Marie-Anne Humbert Genand, the head of the legal department at the Champagne committee, said that the committee had cases of counterfeit products in Belgium, France and India, and that goods had also been destroyed. In 2016, the Italian news media reported that the country’s financial police had seized thousands of bottles of Prosecco bearing a fake Moët e Chandon Champagne label. The first hint came from a bottle with a label that lacked a manufacturing serial number, the police reported. This time, it might have been the fact that the name Champagne was featured on cans of beer that came from Milwaukee. “When a counterfeit is detected, as is the case here, we also agree on the decision to destroy these goods,” Mr. Vanderwaeren said in a statement. Miller High Life was created in 1903 and soon after began being presented as the Champagne of bottled beer; it was sold in clear bottles with elongated necks and sloped shoulders.
Fonte: New York Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 24 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Crédit Agricole a sostegno dei vigneti.
Crédit Agricole Italia ha confermato all’ultimo Vinitaly l’azione di sensibilizzazione verso il tema del climate change e l’impegno a supportare le aziende vitivinicole nella gestione dell’emergenza ambientale, in particolare di quella idrica. Lo ha fatto al convegno «La gestione idrica del vigneto: sfide e opportunità» allo stand di Confagricoltura nel corso del quale è intervenuto Vittorio Ratto, vicedirettore generale di CA Italia. Crédit Agricole considera prioritaria l’attenzione verso un’economia sempre più rispettosa dell’ambiente individuando strategie per sostenere concretamente le aziende e le produzioni. Per questo è stata creata la Business Unit Agri-Agro, nuova unità del gruppo dedicata al coordinamento delle diverse filiere agroalimentari e al supporto specialistico delle Reti a livello Marketing, Offerta e Innovazione. Sulla Rete CA Italia dispone oggi di circa 250 risorse specialistiche, con presidio da parte di Gestori Agri Affari e Gestori Agro Banca d’Impresa di circa il 90% degli impieghi Agri-Agro complessivi.
Fonte: Gazzetta di Parma G Economia.
Cultura enologica «Vini di Vignaioli» oggi la presentazione.
II salone di «Vini di Vignaioli» raddoppia dopo il successo dell’edizione 2022, che per la prima volta portava la ventennale rassegna nel Mezzogiorno d’Italia. I dettagli dell’evento, che si terrà il primo e 2 maggio al Teatro Kismet, saranno presentati in una conferenza stampa/degustazione lunedì 24 aprile alle ore 11,30 nei locali della Vineria Est, in via G. Toma, 81. Interverranno l’organizzatore locale dell’evento, Gianmario Tedone, ed il direttore del Teatro Kismet, Vincenzo Cipriano. La manifestazione si impegna a promuovere la cultura del vino artigianale realizzato con metodi tradizionali e non invasivi da vignaioli rispettosi della Natura e consapevoli sia in vigna che in cantina.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Quei tesori della Val D’Oca patrimonio dell’Umanità.
Il prestigioso risultato di qualità e popolarità del prosecco firmato dalla Cantina produttori di Valdobbiadene. Quei tesori della Val D’Oca patrimonio dell’Umanità. Oggi le nostre bottiglie si vendono in almeno 50 Paesi del mondo, anche in mercati emergenti come la Corea, il Vietnam, la Thailandia, i Caraibi» CON OLTRE MILLE ettari di vigneto, gestiti da circa 600 soci viticoltori, la Cantina produttori di Valdobbiadene è attualmente una delle realtà più rappresentative della zona di produzione del Prosecco, il vino italiano più conosciuto al mondo e maggiormente esportato all’estero. Annoverata fra le aziende ai vertici dell’enologia nazionale, la cantina vanta una storia corale, è il racconto appassionante di una vera e propria iniziativa sociale, pensata per rispondere al bisogno di un’intera comunità di persone.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Intervista a Ettore Nicoletto – La buona annata di Angelini W&E Obiettivo: un polo del vino di lusso.
Il compito non è semplice in un contesto dove la qualità è elevata mentre le aziende sono familiari e legate al territorio Ma il progetto avanza, dice il ceo Ettore Nicoletto E l’export (+33%) e un motore importante per il gruppo Nel 2022 i ricavi consolidati, i più alti di sempre, sono arrivati a 30 milioni circa, con una crescita del 18%. Creare un polo italiano del vino di qualità è un progetto di cui si sente parlare da qualche anno ma per realizzarlo serve un’aggregazione capace di reggere il confronto coni giganti francesi dell’enologia che rappresentano i reali competitor dei vini italiani nel mondo. Obiettivo non semplice visto che in Italia il comparto enologico è estremamente frammentato e perla maggior parte in mano a famiglie.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Ue, il Prosecco batte il Prosek – Prosecco batte Prosek, più tutele grazie al Parlamento europeo.
La commissione Agricoltura ha appena approvato la proposta sulle Indicazioni Geografiche. II testo è a firma Ora è attesa del pugliese la discussione democrat in Consiglio Paolo De Castro a Bruxelles senza eguali nel mondo, capace di generare valore senza bisogno di investire alcun fondo pubblico, rafforzando il ruolo dei consorzi, la protezione di Dop e Igp e la trasparenza verso i consumatori», spiega l’europarlamentare pugliese Paolo De Castro (Pd), relatore del provvedimento. Tra gli altri principali elementi di novità rispetto al testo della Commissione europea, nella proposta dell’europarlamento ci sono nuovi obblighi di trasparenza: deve essere specificato il nome del produttore per le Dop e le Igp e, per i soli prodotti Igp, va scritta l’origine della materia prima principale, nel caso provenga da un paese differente rispetto allo Stato membro in cui è prodotta.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
In Ghiaia una cantina a cielo aperto.
Eventi Stand di 12 produttori e street food In Ghiaia una cantina a cielo aperto Tanti visitatori per la Festa del vino. Il mondo vinicolo è estremamente ampio e variegato e la festa del vino, organizzata in piazza Ghiaia da Maria Lombardi eventi e BieBi eventi, permette di coglierne alcune particolarità. Hanno aderito all’iniziativa dodici produttori vinicoli da diverse zone dell’Italia. Paolo Simoni, ad esempio, viene dall’Aquila e produce vini esclusivamente di montagna, cercando di valorizzare questo territorio: «Produciamo soprattutto bianchi e questa scelta è dettata dalle nostre condizioni termiche: clima molto freddo della montagna e forti escursioni termiche.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Viticoltura e terrazzamenti patrimonio da difendere «Mai così tante risorse».
II quadro. Bando della Regione da 5 milioni per interventi e lavori Nel 1870 i muretti a secco in Valle erano quattro volte quelli di oggi 00 Con il primo bando erano arrivati nel Sondriese 1,9 milioni in totale. Cinque milioni di euro a fondo perduto per finanziamenti fino al 50% della spesa sostenuta per un importo massimo di 50mila euro che potranno generare interventi di sviluppo per 7/8 milioni di euro. Per fermare l’abbandono, a tutto vantaggio di un territorio tanto fragile quanto unico e ricco sotto il profilo del valore economico, culturale, sociale e turistico. Tutela e conservazione Tagliato sulle necessità del mondo della viticoltura, attraverso il costante dialogo con le Comunità montane e il mondo dei produttori, strategico e innovativo, il nuovo bando “Terrazzamenti” della Regione Lombardia riservato agli enti pubblici e agli operatori privati.
Fonte: Provincia Sondrio.
Per il ponte dei 25 aprile gettonatissimi gli agriturismi.
L’analisi eli Coldiretti Per il ponte del 25 aprile gettonatissimi gli agriturismi Più di un italiano su quattro (26%)ha scelto di fare il ponte in occasione della Festa della Liberazione. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’ Le montagne di Valtellina e Valchiavenna restano tra le mete più gettonate: pesa la vicinanza con l’area metropolitana milanese, quindi, sia per quanto riguarda il turismo di prossimità, ma anche per i turisti provenienti da fuori regione, che alterneranno i giorni di permanenza tra città e montagna, un po’ come succederà in occasione delle prossime Olimpiadi invernali. L’alloggio preferito sono le abitazioni di proprietà odi parenti ed amici seguite dagli alberghi, dai bed and breakfast.
Fonte: Provincia Sondrio.
«Vini di Vignaioli» oggi la presentazione.
II salone di «Vini di Vignaioli» raddoppia dopo il successo dell’edizione 2022, che per la prima volta portava la ventennale rassegna nel Mezzogiorno d’Italia. I dettagli dell’evento, che si terrà il primo e 2 maggio al Teatro Kismet, saranno presentati in una conferenza stampa/degustazione lunedì 24 aprile alle ore 11,30 nei locali della Vineria Est, in via G. Toma, 81. Interverranno l’organizzatore locale dell’evento, Gianmario Tedone, ed il direttore del Teatro Kismet, Vincenzo Cipriano. La manifestazione si impegna a promuovere la cultura del vino artigianale realizzato con metodi tradizionali e non invasivi da vignaioli rispettosi della Natura e consapevoli sia in vigna che in cantina.
Fonte: Gazzetta di Bari.
Via libera Ue a Dop e Igp Verona: salvi 1,4 miliardi.
Dopo il primo ok per la legge europea su produzioni certificate, le reazioni Via libera Ue a Dop e Igp Verona: salvi 1,4 miliardi La provincia scaligera seconda in Veneto, che è la prima regione italiana per valore con 4,8 miliardi. «Così si va nella giusta direzione» Il Parlamento I1 Valpolicella vuole che venga e le denominazioni indicata derivate da uve la provenienza autoctone avranno in etichetta più strumenti dei prodotti Igp per tutelarsi. Il primo passo in avanti, compiuto dalla proposta di Regolamento sulla revisione dei prodotti a indicazione geografica Dop e Igp, è un segnale positivo per le produzioni venete e veronesi. Se questa bo77a, approvata all’unanimità in settimana dalla commissione Agricoltura dell’Europarlamento, passerà senza stravolgimenti l’esame del Trilogo (gli altri due step sono gli esami di Commissione e Consiglio), entro l’anno l’Unione potrebbe avere un vero testo unico sulle produzioni di qualità.
Fonte: Arena.
In Val d’Alpone nasce Vermouth di Amarone.
L’ultimo progetto di Michele Tessari della cantina Ca’ Rugate In Val d’Alpone nasce Vermouth di Amarone «Una ricetta con 46 erbe ispirata a don Luigi Zocca» •• Dal Recioto della Valpolicella nasce l’Amarone e da questo può nascere il Vermouth. E quello che ha creato Michele Tessari della Ca’ Rugate in Val d’Alpone. Tutto è partito dalla storia di don Luigi Zocca, il prete di Sprea che tra il XIX e XX ha dato vita ed anima ad un orto botanico storico a livello locale e nazionale. «Era da tempo», racconta il proprietario della cantina nella vallata tra Monteforte e Montecchia, «che approfondivo con curiosità e passione la storia di don Luigi Zocca, nell’area delle Rugate, e così a Monteforte d’Alpone ho iniziato una serie di sperimentazioni nella coltivazione di molte erbe officinali. Nel frattempo assistevo alla riscoperta planetaria del Vermouth».
Fonte: Arena.
Colline Unesco e Prosecco è boom di turisti: 20 per cento.
I dati del 2022: al primo posto la Germania, poi Stati Uniti e Regno Unito Ed è in uscita la nuova guida bilingue per illustrare meglio il territorio Rebuli: «Così veniamo incontro agli enoturisti sempre più numerosi ed esigenti». Prosecco-mania o Unesco-mania? Oppure tutte due insieme? Stando a un recente sondaggio che ha coinvolto le cantine e gli operatori dell’ospitalità sulle Colline patrimonio dell’Umanità, l’80 % degli intervistati giudica positiva l’ultima stagione, con un incremento di presenze del 20,28% (+ 60% straniere) : al primo posto la Germania, seguita da Usa e Regno Unito. I turisti segnalano forte apprezzamento per le esperienze in cantina e in vigneto, comprese degustazioni, passeggiate e pic-nic tra i filari. Basti pensare che nel fine settimana la “Primavera del Prosecco” ha ospitato ben 8 appuntamenti e che a Villa Brandolini le donne del Consorzio Docg Conegliano Valdobbiadene hanno tenuto un convegno per lanciare la viticoltura in rosa.
Fonte: Tribuna Treviso.
Dalla laurea alla cantina: “La mia nuova vita nel vigneto di famiglia”.
Tre generazioni di produttori di vino e una bellissima storia di avvicinamento alla terra risalente al secolo scorso. Oggi a prendere le fila del vigneto e dell’azienda agricola ci sono due giovani sorelle che portano avanti l’attività di famiglia con amore e rispetto della biodiversità. Siamo andati a trovare Valeria Ferro, che ci ha raccontato dei vini e dell’attività de La Colombiera a Castelnuovo Magra, a cavallo tra Liguria e Toscana. È un pomeriggio di fine marzo quando io e Paolo Cignini ci lasciamo alle spalle la provincia di Massa e ci dirigiamo verso la porzione ligure della Lunigiana per andare a conoscere l’azienda agricola La Colombiera, specializzata nella coltivazione di uve di Vermentino e Sangiovese.
Fonte: Italia che cambia.
Nove milioni per promuovere l’Italia, ma nel video c’è una cantina slovena.
Prima la Venere di Botticelli influencer e quello slogan così poco italiano, “Open to meraviglia”. Poi immagini dalla Slovenia per promuovere il Belpaese. Insomma, questa campagna promozionale non ne azzecca una. C’è anche un po’ di Slovenia nel video promozionale realizzato per la campagna promozionale “Open to meraviglia” prodotta dal Ministero del Turismo ed Enit e gestita dall’agenzia pubblicitaria Armando Testa per promuovere il turismo in Italia. La scena della cantina in cui brinda un gruppo di amici è stata infatti girata da Cotar a Gorjansko, a pochi chilometri da Trieste. Non solo, come rivelato dal produttore e regista triestino dell’agenzia creativa Terroir Films, Massimiliano Milic, che ha reso pubblica la gaffe del Ministero, la clip è stata presa da Artgrid, un archivio stock, ed è firmata da Hans Peter Scheep.
Fonte: UdineToday.
Venere influencer, nuova polemica sul ministero del Turismo: lo spot che promuove le bellezze italiane è girato in Slovenia.
Il primo a segnalare l’errore è stato il regista Massimiliano Milic. Angelo Bonelli di Alleanza verdi e sinistra: “È possibile che una campagna internazionale sia di così bassa qualità, come se fosse stata affidata ad uno stagista qualsiasi e non ad una agenzia rinomata?”. Monta la polemica sul video con cui il ministero del Turismo ha voluto promuovere le bellezze italiane. Non solo la Venere di Botticelli che esce dal dipinto, vestita da influencer, e prende per mano lo spettatore portandolo tra arte e oasi naturali della nostra penisola. Nello spot “Open to meraviglia”, la scena della cantina in cui un gruppo di amici brinda è girata in Slovenia. A far scoppiare il nuovo “caso” sul video promosso da ministero del Turismo ed Enit – costato circa 9 milioni di euro – è un post pubblicato su Facebook dal regista Massimiliano Milic, della Terroir Films.
Fonte: La Repubblica.
Dimmi che personalità hai e ti dirò che vino bevi.
Parafrasando un celebre detto di Alessandro Manzoni, pare proprio che, oggi, sia possibile capire quali sono i gusti in fatto di vino a partire dalla personalità di ciascuno di noi. Una sorta di psicologia del vino, che nulla ha a che fare con sensazioni personali o pattern che si ripetono più o meno simili a sé, ma un vero e proprio studio, condotto dell’Università di Verona e Macerata e pubblicato sulla rivista Food Quality and Preference.
Fonte: Radio 105.
Vino. ‘L’evoluzione della specie’, wine tasting dedicato al ‘Villamagna Doc’.
Un evento tutto dedicato al “Villamagna Doc”, Montepulciano nato da un piccolo gruppo di produttori abruzzesi, una denominazione che porta la firma del territorio di Villamagna (Ch) ma abbraccia anche Bucchianico e Vacri. L’incotro, guidgato dalla sommelier Manuela Corneli e voluto dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, ha messo sul tavolo i vini di “Cantina Sociale Villamagna”, “Cascina del Colle”, “Palazzo Battaglini”, “Piandimare”, “Torre Zambra”, “Valle Martello”. L’area interessata alla coltivazzione del Montepulciano copre 85 ettari. Interviste a Manuela Corneli, master analist sensoriale; Alessandro Nicodemi, presidente Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo; Carlo D’Onofrio, presidente Cantina Piandimare; Katia Masci, presidente associazione ‘Generazioni Villamagna DOC’
Fonte: Abruzzo Live TV.
Uiv: in nuova campagna di promozione turismo manca il vino, peccato.
“Mare, storia, paesaggio, monumenti, Vespa, pizza e…acqua. E’ un peccato che manchi proprio il vino nella nuova campagna globale di promozione turistica del nostro Paese costruita attorno ad una moderna Venere del Botticelli ritratta in diversi luoghi e occasioni tipicamente italiane. Una campagna, lanciata dal ministero del Turismo con ben nove milioni di euro, in cui manca proprio il prodotto tricolore in testa nella bilancia commerciale con l’estero tra i comparti del Made in Italy tradizionale. Si parla tanto di promozione integrata, di fare rete, ma poi si perdono queste occasioni. Peccato”. Così Unione italiana vini (Uiv) ha commentato sul proprio sito e sulla sua pagina linkedin la nuova campagna internazionale di promozione turistica del ministero del Turismo ed Enit, realizzata con il contributo del Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio.
Fonte: Askanews.
Vino e misteri, la serialità tv diventa di classe.
Non è solo contaminazione di paesi (Francia, Giappone, anche un po’ d’Italia) e nemmeno di generi – dramma a sfondo famigliare, psico-thriller, romanzo di formazione etc. E nemmeno il facile accostamento ai vitigni da abbinare per il vino da versare nei calici e lì riconoscere altre miscele di profumi. È che proprio questo Nettare degli Dei (Drops of God in originale, i primi due episodi su otto appena usciti su Apple Tv+) è nato da un’alchimia da non credere e che sa tantissimo di prodotto assai attuale, nonché di classe superiore.
Fonte: La Repubblica.
Tutto pronto per la quinta edizione dell’evento di primavera “di maso in maso di vino in vino”.
Dopo il successo delle precedenti edizioni ritorna martedì 25 aprile “di maso in maso di vino in vino”, l’evento enogastronomico sulle verdi Colline Avisiane, trai masi di Pressano e Sorni. Siamo ormai giunti alla quinta edizione di questa giornata dedicata al gusto, che è diventato un appuntamento fisso per tutti gli amanti delle scampagnate, dei sapori autentici e delle eccellenze del Trentino. La formula vincente rimane invariata, con qualche novità. I masi quest’anno saranno 9: Azienda Agricola Cesconi, Maso Grener, Maso Tratta, Maso Spon, Maso Panizza di sopra, Maso Nuovo, Maso Spiazzol, Maso Belvedere, Maso Alto con proposte che coinvolgono vignaioli, cantine, birrifici, ristoranti e produttori alimentari rigorosamente locali. Un percorso di 13 km tra le caratteristiche geometrie dei paesaggi vitivinicoli delle Colline Avisiane.
Fonte: ilMulo.it.
La Toscana del vino fa sistema per il futuro della “Viticoltura digitale 4.0”, con “Prosit”.
Un sito ed una app con dati da 300.000 nodi di riferimento, per condurre i vigneti esistenti, e “predire” le condizioni migliori per quelli nuovi.
La Toscana del vino, terra in cui l’immagine enoica (e non solo) è legata ad una lunghissima tradizione, e celebre per i suoi “mille campanili” e per le sue rivalità interne tra città e borghi confinanti, guarda al futuro facendo sistema, e puntando sulla tecnologia, guardando alla sostenibilità,con il progetto Go-Prosit. Grazie ad una piattaforma on line e ad un app, ideate dal Crea, con i suoi centri di ricerca Viticoltura ed Enologia e Agricoltura e Ambiente, nel progetto Prosit, finanziato dal Psr della regione Toscana e coordinato da Timesis in collaborazione con Copernico, Società Agricola Petra (del gruppo Terra Moretti, ndr), Associazione Viticoltori e Azienda Agricola Montefioralle e Agrinformazione in Chianti – Chiantiform.
Fonte: WineNews.
L’ultimo vino sognato da Domenico Clerico supporterà il recupero di persone con disabilità.
Sold out la limited edition Perdomenico Langhe Nebbiolo Doc 2016: il ricavato interamente devoluto in beneficenza. Un’edizione limitata creata dalla cantina Domenico Clerico, storica realtà di Monforte d’Alba, per l’ultimo vino ideato e realizzato dal fondatore prima della sua scomparsa, avvenuta nel 2017: in pochi giorni sono andate tutte sold out le 326 bottiglie (tra 0,75 litri, 100 magnum e 5 doppie magnum) di Perdomenico Langhe Nebbiolo Doc 2016, il cui ricavato (sui 70/80.000 euro, ndr) è stato stato integralmente devoluto in beneficenza all’Ospedale Valduce “Villa Beretta” di Costa Masnaga, una struttura che si occupa di medicina riabilitativa e, in particolare, del recupero delle persone con disabilità determinate da malattie congenite o acquisite.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 23 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
E ora ChatGpt pensi in italiano.
L’intelligenza artificiale è un business dove l’Italia può lasciare un’impronta culturale Su «l’Economia» in edicola domani gratis col «Corriere» Made in Italy I piani di Valentino, quelli di Sabelt e il progetto del polo del vino di Angelini L’intelligenza artificiale è una fucina di dubbi etici, ma anche una risorsa: l’Italia deve bloccarla, cioè subirla, o può partecipare al suo sviluppo in modo più energico così da godere dei benefici futuri, dalla medicina predittiva alla concorrenza delle imprese fondata sull’analisi dei dati? E l’interrogativo retorico che, dopo le polemiche sulla scelta del garante della Privacy di bloccare ChatGpt in Italia, si pone Ferruccio de Bortoli sull’Economia, in edicola domani gratis con il quotidiano. «Chi ferma l’innovazione finirà per subirla — scrive de Bortoli —. Se la cavalcherà, invece, riuscirà a regolarne gli effetti negativi.
Fonte: Corriere della Sera.
Tutti i sapori del Chianti.
La magnetica storia di Vallepicciola inizia, non a caso, a Castelnuovo Berardenga, che all’interno della variopinta tavolozza del Chianti Classico rappresenta una peculiarità. La grande eterogeneità di microclimi e suoli, che alternano argille, marne, tufo, sabbie e arenarne – in una zona tra l’altro scarsamente antropizzata – la rende terra di vini vividi, tesi, dalle pronunciate note di sottobosco e dalla caratteristica sapidità. È lo stesso Bruno Bolfo, importante imprenditore ligure (fondatore di Duferco, poi Gruppo Duferco, fondamentale player internazionale prima nella produzione/commercializzazione dell’acciaio, successivamente nel trading dei servizi energetici) che, individuato un convento abbandonato in zona Pievasciata, decide di recuperarlo assieme alla sorella, trasformandolo nello splendido hotel 5 stelle Le Fontanelle.
Fonte: Espresso.
Champagne, la lezione francese.
Fin dai tempi di Bartali che i francesi si incazzano con grande stile. Lo fanno quando un ciclista col «naso lungo come una salita» gli ruba il Tour de France, figuriamoci se qualcuno si permette di insidiare un altro loro vanto, sua maestà lo Champagne. Il Comité Champagne (Civc), l’associazione interprofessionale che si occupa di difendere la più nobile bollicina del mondo – una specie di consorzio in abito da sera – qualche giorno fa se l’è presa con una birra americana, la Miller High Life. Ne ha fatte distruggere 2.352 lattine giunte al porto di Anversa e destinate al mercato tedesco solo perché l’azienda americana ha il vezzo di scrivere sull’etichetta che trattasi dello «Champagne delle birre».
Fonte: Giornale.
La famiglia Bessich racconta una storia di vendemmie e vini legati al territorio.
A guidare l’azienda c’è la terza generazione, con la moglie di Luciano, Giuditta, 80enne. Per la famiglia Bessich, e l’azienda agricola omonima, il 2023 è iniziato in modo positivo grazie ad alcuni riconoscimenti ottenuti dai propri vini in questa prima parte dell’anno: Alla 74a Festa regionale del vino Bertiul tal Friul e 40a Mostra concorso regionale vini, il Puart Sauvignon si è classificato al 1° posto nella categoria vini bianchi aromatici. La giuria di enolosi, che ha degustato oltre 300 vini di 80 aziende del Friuli ha confermato il pregio del Sauvignon, già premiato con i quattro grappoli nella guida nazionale Bibenda 2023. Qualità riconfermate alla 56a Mostra dei vini di Villa di Cordignano insieme al Friulano: entrambi hanno ricevuto il Diploma di gran menzione.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Borgo divino, calici di bianco e rosso per una domenica enogastronomica.
Pronti, partenza e calici su! Da venerdì sera, con il taglio del nastro, ha preso il via in piazza Castello, a Valvasone Arzene, Borgo diVino in tour, rassegna enologica organizzata da Valica in collaborazione con Ecce Italia e promossa dai I Borghi più belli d’Italia. Presenti all’inaugurazione il sindaco di Valvasone Arzene Fulvio Avoledo assieme al consigliere regionale Markus Maurmair, i rappresentanti della giunta, organizzatori e pubblico. Siamo orgogliosi che l’organizzazione di Borgo diVino in tour abbia scelto il nostro paese per l’unica tappa in Friuli Venezia Giulia di questa iniziativa — è il commento del sindaco Avoledo. Una kermesse del buon bere e del buon mangiare che siamo certi crescerà nel tempo e che è l’occasione giusta per sviluppare ulteriormente il turismo a Valvasone Arzene.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
La giornata della Terra e le foreste da salvare – Come salvare la Terra.
Celebrata ieri anche a Udine-diventa il momento migliore per lanciare un appello: «Salvaguardiamo le vegetazioni che contribuiscono in diversi modi al nostro benessere, salvaguardiamole anche perché, rispetto a un tempo, sono più vulnerabili». Come salvare la Terra Salvaguardare le foreste e la vegetazione per ridurre i consumi energetici L’ateneo friulano studia le colture di soia e orzo: riducono il riscaldamento globale II professor Alberti: «Tuteliamo gli alberi più vulnerabili di un tempo, che contribuiscono al nostro benessere». Avendo meno clorofilla nelle foglie, le coltivazioni di soia e orzo possono ridurre il riscaldamento globale. In città pure i pioppi e le robinie possono mitigare le temperature.
Fonte: Messaggero Veneto.
Frascati, inizia “Vinalia Priora” fra qualità e tradizione.
A Frascati è tempo di “Vinalia Priora”. L’evento di degustazione delle nuove annate del Frascati Superiore Docg partirà da oggi e andrà avanti fino al prossimo martedì 25 aprile. Saranno due le location principali: presso la Passeggiata (il “belvedere”), ogni giorno dalle 18 alle 21, undici eleganti stand accoglieranno le aziende vitivinicole del territorio per un percorso espositivo e degustativo unico. L’accesso • alle degustazioni sarà regolato da un carnet a prezzo fisso spendibile in ogni stand, che darà diritto ad un massimo di 6 assaggi e ad un calice in omaggio. Inoltre, per avvicinare i winelovers al mondo del Frascati, un vino che da oltre duemila anni è prodotto sui terreni in dolce pendenza del vulcano di Roma.
Fonte: Messaggero Roma Metropoli.
“Vinicoli”, nove tappe dedicate ai prodotti naturali.
Una delle passate edizioni Anche quest’anno, dopo il successo delle edizioni precedenti, torna nei vicoli genovesi la passeggiata dedicata al vino naturale, in programma martedì a partire dalle 12. In questa edizione i locali che animeranno la manifestazione enologica saranno nove, andando a disegnare un percorso attraverso i tanti angoli spettacolari che Genova offre. A ogni tappa è prevista una degustazione di vini naturali. In accompagnamento a ogni assaggio verrà fornito un piccolo aperitivo per poter completare il percorso di Vinicoli con più tranquillità e a pancia piena.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Maturazione in bottiglia e il vino acquisisce più armonia.
Per vari motivi, non solo economici, capita che i produttori inciampino nella fretta di mettere in commercio i loro vini. C’è cascato anche Giuseppe Magni, appassionato vignaiolo in Tassodine, sulle pendici più occidentali del Monte Canto. Al suo rosato da merlot rifermentato in bottiglia (vendemmia 2021) hanno giovato i mesi di maturazione in bottiglia seguiti alla messa in commercio. La lisi dei lieviti imprigionati nella bottiglia ha domato la scontrosità iniziale regalando armonia, rotondità, complessità, esaltato la polpa. Rosato del Tasso 2021 Giuseppe Magni Località Tassodine Villa d’Adda.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Un sabato dedicato alle cantine.
II 6 maggio, l’ex convento di San Francesco, attuale sede dell’Enoteca regionale, ospiterà l’evento ‘II Sabato del Vignaiolo’. Parteciperanno quasi 60 cantine da tutta la regione, appartenenti alla Fivi Marche. La giornata sarà caratterizzata da degustazioni, storie e racconti dei piccoli viticoltori regionali. Dalle 10.30 alle 19, saranno allestiti i banchetti in cui si potranno assaggiare ed acquistare bottiglie di vino. Sarà presente un Food Point gestito dall’Enoteca Regionale. L’evento è organizzato dalla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti, -un’organizzazione che si propone di promuovere e tutelare la figura dei piccoli produttori di vino con il contributo del comune di Offida.
Fonte: Resto del Carlino Fermo.
Vino rosé castellanese premiato a Cannes.
Ennesimo exploit per la cantina castellanese Terrecarsiche1939 che al “Vinalies Mondial du Rosé” di Cannes conquista la medaglia d’oro grazie a “Gioia Rosa – Rosè 2022”, rosato di primitivo Igt Puglia. In un 2023 già nobilitato dai “Tre Bicchieri Gambero Rosso 2023” e dall’inserimento nella Guida Vini d’Italia per il rosso primitivo “Fanova”, la famiglia Insalata – dal capostipite Andrea al figlio Nicola nelle cui mani sono attualmente le redini di un’azienda in forte espansione non solo sul territorio nazionale ma anche su quello internazionale – consegue così un nuovo prestigioso riconoscimento dal concorso promosso dall’Unione degli Enologi Francesi.
Fonte: Gazzetta di Bari.
“Cantina sociale, spero possa riaprire il punto vendita”.
La 52ª edizione del ‘Sangiovese in Festa’, nell’importante weekend di aprile tradizionalmente destinato alla più antica sagra modiglianese, conosce la sua giornata clou proprio la domenica che però questa volta è triste per molti, dopo l’attuata chiusura da venerdì scorso del Punto vendita allestito all’interno della Cantina sociale di Agrintesa. Nell’occasione il sindaco Jader Dardi non si sottrae dal commentare l’inaspettato stop: “Ho purtroppo appreso della chiusura della cantina, un punto di riferimento importante per la nostra comunità a cui i modiglianesi sono legati e di cui si sentono fieri perché la Cantina sociale è un punto di riferimento per tutta la vallata. Ho cercato contatti coi vertici dell’azienda e mi auguro che si possano creare le condizioni per modificare la decisione comunicata in modo così affrettato, affinché si possa tornare, pur con orario ridotto, all’apertura del punto vendita”.
Fonte: Il Resto del Carlino.
Mevania Wine Festival: protagoniste le cantine di Bevagna.
In una delle location più suggestive di Bevagna, il Chiostro di San Domenico, le cantine locali saranno le protagoniste di “Mevania Wine Festival” (domenica 30 aprile, dalle ore 11 alle ore 19), un’intera giornata con degustazioni libere che, calice alla mano, porteranno i partecipanti alla scoperta della storia enologica di Bevagna e non solo. Saranno infatti presenti anche realtà di fuori regione in una straordinaria esperienza sensoriale. Mevania, la Bevagna romana, che ebbe il suo splendore nella prima età imperiale (I e II secolo d.C) è oggi un meraviglioso borgo umbro dove storia e tradizione incontrano i vini e i prodotti di un territorio magico. L’evento è promosso da Associazione Culturale Share – organizzatori anche de La Sagrantina (passeggiata enogastronomica al tramonto tra borghi, vigne e cantine, ulivi e frantoi che tornerà anche nel 2023) – in collaborazione con il Comune di Bevagna, Slow Wine Umbria e Slow Food Condotta Valle Umbra.
Fonte: Umbria e Cultura.
“Eolia”, il nuovo vino che vi farà innamorare di Salina.
I mille volti della Malvasia in una cantina che profuma di isola e macchia mediterranea, nata per amore e come percorso di vita comune fra una ristoratrice toscana e un imprenditore siciliano. “Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”, recita un famoso adagio del poeta Ovidio. Versetto che sembra scritto apposta per un vino che è stato motore, fulcro e testimone di un amore. Prendete una famosa ristoratrice toscana, alla guida del celebrato ristorante di famiglia e fate in modo che il destino la faccia incontrare, ad un convegno di giovani ristoratori, con il proprietario del più iconico hotel di Salina, casualmente grande appassionato di vino.
Fonte: la Repubblica.
Viv winery: il vino “vivo” di Monferrato.
E’ un progetto portato avanti da una famiglia di antica tradizione agricola piemontese, che è sempre stata restia ad accettare il pensiero unico dell’agricoltura convenzionale, e che passo dopo passo ha assorbito tutte le istanze non allineate a quel pensiero, facendole proprie e adattando alla propria azienda quanto poteva essere utile. Per produrre i vini, VIV Winery utilizza uve di vitigni autoctoni del territorio, come Barbera, Dolcetto, Moscato Bianco e Moscato Nero. La raccolta dei grappoli in vendemmia avviene esclusivamente a mano. Gli stessi principi che applicano nei loro campi sono anche il fondamento del lavoro in cantina, all’insegna della semplicità, del minimo intervento, e del lasciar fare alla natura.
Fonte: Apetime-Magazine.
Bottiglie di vino dai Tredicine in cambio della security per la Befana. Ecco perché l’assessora Lucarelli è indagata per corruzione.
Una cassa di vino, altre 4 bottiglie dal valore di 100 euro l’una e qualche altro piccolo dono. Non sarebbe bastato molto per convincere l’assessore al Commercio e alla Sicurezza del Campidoglio, Monica Lucarelli, a insistere perché la protezione civile si occupasse della sicurezza in piazza Navona in occasione della Festa della Befana, sgravando così i commercianti dai costi che avrebbero dovuto sostenere contattando steward privati.
Fonte: Roma – la Repubblica.
Taralli pugliesi senza vino? È guerra tra i produttori e scatta l’allarme.
Potrebbe chiamarsi la «guerra dei taralli», ma, visti i tempi, definiamola più pacificamente la «disputa» dei taralli. Al centro c’è la ricetta dei taralli pugliesi, riconosciuti come «PAT», Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Fanno, quindi, parte di quei prodotti che rappresentano uno dei biglietti da visita dell’agricoltura italiana di qualità, in questo caso dell’agricoltura e agroalimentare pugliese. A renderli «tradizionali» (cioè PAT) e diversi dagli altri è il riconoscimento che le «metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura sono consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, protratte nel tempo, per un periodo di almeno 25 anni».
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.
Il vino ad alta quota: le etichette migliori sui voli di Emirates, Qatar Aiways e Virgin Atlantic.
Così i “Global Tastemakers” del magazine “Food & Wine”: nelle wine list delle compagnie aeree trionfa lo Champagne. È sempre il momento per un buon bicchiere di vino. Anche a 10.000 metri di quota, sorvolando l’Oceano, ammesso di aver scelto la compagnia aerea giusta. Oggi, infatti, la concorrenza corre non solo sul binario della puntualità, ma anche su quello, parallelo, della qualità del servizio proposto. Che riguarda molti aspetti, dall’imbarco al bagaglio, passando per il menu del pranzo e della cena, vino compreso. A mettere in fila le compagnie aeree che offrono la miglior selezione di vino, liquori e persino cocktail, ci hanno pensato i lettori del magazine “Food & Wine”, che, tra le tante categorie dei suoi “Global Tastemakers”, ne ha dedicata una proprio ai “Best Airline Wine Programs”.
Fonte: WineNews.
Morgeuax: il borgo dove si produce il vino bianco di alta quota.
Sapevi che a Morgeuax si produce il vino più in alta quota d’Europa? Scopriamo dove si trova questo splendido borgo italiano e cosa vedere di bello! In Italia esiste un borgo adagiato in uno spazio ampio e pianeggiante, in cui si produce il vino bianco di alta quota più alto d’Europa. Infatti, si trova ad un’altitudine di oltre 900 metri e vi sorgono vigneti rigogliosi, ma anche manieri affascinanti e suggestivi. Scopriamo cosa vedere in questo magnifico borgo! Ubicato in una posizione privilegiata, Morgeuax sorge al centro della Valdigne, la zona più a Nord della Valle d’Aosta, proprio a poca distanza dalle famose stazioni sciistiche di La Thuile e di Courmayeur. Il panoramico Colle San Carlo collega il piccolo borgo antico alle stazioni sciistiche.
Fonte: Wine and Food Tour.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 22 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il vino sta perdendo la guerra con il green, la Francia comincia a eliminare le vigne – II Prosecco ha vinto una battaglia Ma il vino perde la guerra col green.
L’Ue ha approvato un emendamento che vieta di dare, a vini come il croato Prosek, un nome che richiami il Prosecco. Per una battaglia vinta, c’è una guerra che si rischia di perdere: le follie green rendono sempre più difficile produrre vino. II Prosecco ha vinto una battaglia. Ma il vino perde la guerra col green Le bollicine italiane sono riuscite a difendersi dall’assalto dei croati in sede europea, tuttavia i costi indotti dalle follie ecologiste rendono difficile la produzione: in Francia hanno cominciato a sradicare i filari di viti. Il Prosecco è salvo, il vino un po’ meno. In una giornata – quella di giovedì – in cui sull’Italia dall’Europa è piovuto di tutto: dalle accuse di omofobia all’altolà sui balneari, abbiamo raccolto due successi significativi. Il Parlamento di Strasburgo si è convinto che la Dop economy, vale 8o miliardi, è un beneficio per tutti e 27 i paesi dell’Unione. Noi con ig miliardi facciamo un quarto del fatturato dei prodotti Dop e Igp, ma francesi, spagnoli, greci hanno tutto l’interesse a cercare di difendere queste «specialità» dalle grinfie della Commissione che vorrebbe azzerare le produzioni agricole perché «sono nemiche dell’ambiente».
Fonte: La Verita’.
La bottiglia giusta è quella con quattro «T».
Terra, territorio, tradizione e tipicità in base ai teoremi di affinità e di regionalità. Ma quel che più conta è l’armonia: perché con un grande piatto e un immenso vino si può arrivare a uno scontro frontale. Anche se certe volte la teoria degli opposti… Una volta fu chiesto ad Alexandre Dumas, il papà dei Tre moschettieri e del Conte di Montecristo, se bere vino era un atto volgare o artistico. Il romanziere francese, più Porthos che D’Artagnan, uomo dei tre piaceri (della cantina, della tavola e dell’alcova), rispose da raffinato e autocompiaciuto intenditore: «Per un assetato è un atto volgare, per un gourmet è un atto artistico». E per non lasciar dubbi sul suo enopensiero in altra occasione precisò: «Il vino è la parte intellettuale di un pranzo, la carne e i legumi non sono che la parte materiale». Esaltando il vino Dumas non intendeva svilire il cibo.
Fonte: La Verita’.
Focus food. Vini, carni, salumi & formaggi Le preferenze per ogni regione.
I piatti tipici più conosciuti e apprezzati dai turisti del gusto? Lo svela il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2023 di Roberta Garibaldi (presidente dell’Associazione italiana turismo enogastronomico, professore di Tourism Management all’Università degli studi di Bergamo e vicepresidente della Commissione Turismo dell’Ocse) e realizzato sotto l’egida dell’Associazione italiana turismo enogastronomico, che sarà presentato a maggio. Vini, carni e salumi, pasta e formaggi sono nell’ordine le categorie più menzionate. Il vino è il prodotto più identificativo per Veneto e Friuli Venezia Giulia, oltre a figurare nella top3 di numerose altre regioni italiane del Centro-Nord. I salumi primeggiano in Calabria, il Lazio è la regina della pasta, con ben tre specialità nella top3 (carbonara, amatriciana e cacio e pepe); la Valle d’Aosta, invece, dei formaggi, con fonduta e fontina tra i prodotti più identificativi.
Fonte: Metro.
Ausone, balzo delle doppie magnum.
Rialzo dei 22% alle aste per le tre annate, superiore al 6% registrato dalle magnum Ausone, balzo delle doppie magnum di Cesare Pillon la prima volta che questa rubrica può dedicare una puntata all’esame delle quotazioni ottenute dai formati speciali di Château Ausone alle grandi aste internazionali dei vini: finora non era mai successo che le annate dei multipli e sottomultipli di bottiglia di questo grande rosso bordolese fossero quotate sia nell’anno in corso sia in quello precedente in numero tale che il confronto di queste cifre fornisce indicazioni valide per gli investitori.
Fonte: Milano Finanza.
Etichette eccezionali (e bio) nel cuore della Val d’Orcia.
Un bellissimo progetto di sostenibilità è alla base della cantina guidata da Pasquale Forte, calabrese di origine, poi imprenditore di successo in Lombardia, dalla fine degli Anni 90 cuore e mente di Podere Forte, paradiso a tinte biodinamiche di Castiglione, nel centro della Val d’Orcia, responsabile di alcune tra le esperienze enoiche più emozionanti – non soltanto a base Sangiovese – degli ultimi anni: vini eccezionali, certificati bio, che nascono soprattutto dalla campagna, in un ecosistema ispirato a principi steineriani di autosufficienza energetica e a ciclo chiuso, con assenza di uso di chimica, produzione interna del compost e dei fertilizzanti grazie al riciclo degli “scarti” delle lavorazioni e flora di grandissima varietà, in cui numerose specie convivono produttivamente.
Fonte: Sport Week.
Vino abruzzese super adesso conquista anche la Scandinavia.
L’Abruzzo e i suoi vini conquistano la ” Scandinavia. Prosegue, questa volta con tappa in Finlandia, il percorso di internazionalizzazione del tessuto produttivo abruzzese fortemente voluto e messo in campo dal vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, di concerto con l’Azienda regionale delle attività produttive (Arap), che in questo senso ha la funzione di braccio operativo dell’Ente. A Helsinki, in uno dei mercati più prestigiosi d’Europa, nei giorni scorsi si è svolto un evento interamente dedicato alle aziende del territorio regionale, un modo per favorire l’affermazione del made in Abruzzo all’estero.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Il vino di Terre dei vestini a confronto con il Brunello.
Il valore di vitigni e vini autoctoni, irrinunciabili compagni di tavola c straordinari strumenti di narrazione, è al centro di “Radici vestine, innesti di cultura e territorio”, l’evento in programma domani all’Imago Museum. Promossa dall’associazione dei produttori della Doc Terre dei vestini, la terza edizione della rassegna favorirà, con un incontro tematico e una degustazione, il confronto e la conoscenza di una delle realtà vitivinicole più importanti al mondo il Consorzio del vino Brunello di Montalcino. «Incontrare consorzi e produttori di queste importanti realtà è prima di tutto un motivo di crescita per la nostra giovane associazione – ha detto il presidente di Terre dei vestini Enrico Marramiero.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
La cantina resort di Predappio e il Sangiovese da esportazione.
La storia di Chiara Condello unisce studi e passione L’agricoltrice, come si definisce, lavora in regime bio. È giovane, Chiara Condello, ma certamente non le difettano determinazione e chiarezza della vision. L’ambizione, invece, altrettanto consistente, le deriva dalla dotazione genetica della famiglia, in particolare del padre Francesco, capace di concretizzare i sogni di una vita nella realizzazione di una realtà come Condé, cantina-resort di grande bellezza, collocata a Fiumana. Quello che è certo è che si tratta di un unicum (o quasi) nel moderno panorama vitivinicolo emiliano-romagnolo, una firm capace di costruirsi, in appena sette anni di attività autonoma, un prestigio capace di mettere d’accordo pubblico e critica.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
L’atteso debutto di Delta Divino «Nuovo format per Comacchio».
Evento dal 29 aprile all’1 maggio in centro. Il sindaco ci crede «Aspettiamo tanta gente L’obiettivo resta quello di allungare l’estate E i dati ci danno ragione» 1 di Davide Bonesi Comacchio Quando la laguna la sposare i Vini delle sabbie con i prodotti del Delta del Po e mette in scena il matrimonio del gusto nei luoghi della città delle acque, è subito Delta Divino. Il Comune di Comacchio promuove i129 e30 aprile e 1’1 maggio la prima edizione di questo nuovo grande evento enogastronomico all’insegna delle eccellenze del territorio. «Mancava una manifestazione di questo tipo e il Vino delle sabbie gode di un certo prestigio – dice il sindaco Pierluigi Negri -. In questo modo si valorizza la fascia costiera del Bosco Eliceo, oltre che il mare e le Valli.
Fonte: Nuova Ferrara.
Tre aree, un percorso ideale fra storia e sapore La regia è di Work and Belong e GiovinBacco.
Cultura al centro: «Divino significa anche ricco, come il nostro territorio e le sue tradizioni» Comacchio L’organizzazione della festa è a cura di Work and Belong e Tutti frutti Ravenna, in collaborazione con lo staff di GiovinBacco Sangiovese in festa e Spazio Marconi. Si svolge in alcuni luoghi simbolo della città dei canali: i Trepponti e l’Antica Pescheria, il Loggiato dei Cappuccini, la Manifattura dei Marinati, il sagrato della Cattedrale. Per assaggiare e degustare i Vini delle sabbie durante la manifestazione si possono acquistare carnet da 5 o da 10 tagliandi: ill carnet da 5 tagliandi è in vendita a 12 euro (comprensivi di calice e marsupio portacalice; 11 euro senza), quello da 10 tagliandi è in vendita a 20 euro (comprensivi di calice e marsupio portacalice; 19 euro senza).
Fonte: Nuova Ferrara.
Vini delle sabbie, una perla nel panorama nazionale.
Viticoltura difficile e produzione limitata, ma il terreno dà qualità Percorso di degustazione con undici cantine presenti e due ospiti Comacchio Fra le varie zone vinicole dell’Emilia Romagna, una delle meno note, ma delle più sorprendenti, è quella della provincia di Ferrara che si estende a ridosso del mare, all’interno del Parco del Delta del Poe delle sue valli, una delle zone paesaggistiche più famose d’Italia. I vini del Bosco Eliceo, la cui Doc comprende diverse tipologie di vini da vitigni internazionali e autoctoni, chiamati Vini delle sabbie, richiamano la caratteristica principale dei terreni su cui si coltivano le viti del territorio. I vigneti infatti sono impiantati su terreni estremamente sabbiosi, con infiltrazioni d’acqua ricca di sali, spesso salmastra, tali da rendere la viticoltura particolarmente complessa, per non dire estrema.
Fonte: Nuova Ferrara.
Vino e prodotti tipici locali Incroci perfetti.
Tutto il programma della festa. Le masterclass Gli incontri a tavola con il tartufo, le vongole e l’asparago a cura di Ais e Istituto alberghiero Non solo per la pancia La mostra sul territorio, live painting artistici, concorso foto e video e presentazioni di libri Comacchio Dal 29 aprile all’ 1 maggio, nella fascia oraria 11-23, si troveranno “Aperitivo divino” all’Antica Pescheria in piazzetta Trepponti (area bar di benvenuto per aperitivi realizzati con i Vini delle sabbie accompagnati da stuzzichini ottenuti con prodotti tipici del territorio), “Degustazioni divine” sotto il Loggiato dei Cappuccini (percorso di degustazione dei Vini delle sabbie con le cantine del Consorzio di tutela dei Vini delle sabbie del Bosco Eliceo) e “Ristorazione divina” alla Manifattura dei Marinati (stand gastronomico per degustare i prodotti tipici del Parco del Delta del Po, in abbinamento con i Vini delle sabbie).
Fonte: Nuova Ferrara.
Le sanzioni contro la Russia fanno volare il vino friulano – Vino friulano in Russia Esportazioni triplicate.
Quello che succede, è bene chiarirlo, al momento è tutto legale. La pioggia di sanzioni che ha colpito la Russia non ha toccato il comparto del vino. 11 mercato per il Fvg non si è ridotto. Anzi, è cresciuto più che in passato se si parla di export. Alle pagine II e III Vino friulano in Russia Esportazioni triplicate .La guerra ha avuto l’effetto opposto rispetto a quello che si preventivava Da tre milioni si è passati a più di otto nel 2022: Pordenone è la regina LE BEVANDE CHE NON RIENTRANO NEL LUSSO NON SONO SOGGETTE ALLE SANZIONI CONTRO MOSCA. Quello che succede, è bene chiarirlo, al momento è tutto legale. La pioggia di sanzioni che dall’inizio della guerra in Ucraina ha colpito la Russia non ha toccato – almeno fino ad oggi – 11 comparto dei vino.
Fonte: Gazzettino Friuli.
«Da Mosca chiedono 70mila bottiglie».
La testimonianza di un produttore: «Un importatore ›Tra i principali attori c’è ancora la cantina La Delizia ha presentato l’offerta a Vinitaly. Sono loro a sceglierci» anche se i contatti dopo Covid e guerra sono cambiati. Bianco, frizzante, con le bollicine: è il vino friulano che piace tanto ai russi. Prima dello scoppio della guerra, il 24 febbraio del 2022, la sintonia tra la richiesta e l’offerta aveva trovato un importante equilibrio e tutto lasciava presagire un interessante sviluppo. L’evento bellico ha, ovviamente, rimesso molto in discussione, ma non tutto. In sostanza, come rivelano i numeri, i contatti post Covid sono ripresi, anche se non in forma continuativa. La fornitura, che è possibile perché l’embargo riguarda solo vini che superino i 200 euro a bottiglia o litro, è infatti proseguita nel corso del 2022, seppure «a spot», come spiega qualche cantina che non ha chiuso i ponti per cercare di mantenere legami in attesa di tempi migliori.
Fonte: Gazzettino Friuli.
Sagra del vino, all’inaugurazione il tema è la qualità del prodotto.
Parterre di autorità ieri pomeriggio, a palazzo Burovich, all’inaugurazione ufficiale della 75esima Sagra del vino. Un momento incentrato sulla difesa della qualità del prodotto al centro della manifestazione, alla luce dei «venti contrari che dall’Irlanda sono arrivati a Bruxelles». Così il sindaco Claudio Colussi ha richiamato la questione delle etichette sulla “pericolosità” del vino, dando il via ad una riflessione con- divisa dagli altri relatori presenti. Hanno portato i loro saluti, in una sala consiliare gremita, il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il vice ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava e l’assessore regionale (fresco di riconferma) alle risorse agroalimentari e forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier.
Fonte: Secol Gazzettino Pordenone.
Il primo brindisi inaugura la Sagra del vino Tesolin: «La festa che si rinnova sempre».
In municipio la cerimonia di inaugurazione. II sindaco Claudio Colussi: «Dobbiamo difendere il nostro prodotto» Il primo brindisi inaugura la Sagra del vino Tesolin: «La festa che si rinnova sempre». Con una cronaca in friulano di una delle prime edizioni, il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin ha aperto ieri la cerimonia di inaugurazione in municipio della 75a Sagra del vino di Casarsa. Un parterre di eccezione per il taglio del nastro, con rappresentanti delle amministrazioni locali, regionali e nazionali, oltre a molte autorità civili e militari. Tesolin ha letto un brano di Cesare Bortotto, che raccontava una delle prime edizioni della Sagra. Ha illustrato il programma e ricordato che l’enoteca, centro dei festeggiamenti, è ritornata quest’anno in piazza.
Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.
Settimana corta e più fatturato Torrevilla cresce con il freno dei costi.
I consiglieri regionali alla coop. Cambiata l’organizzazione Pagamento delle uve con la zavorra delle bollette energia. Aumenta il fatturato rispetto allo scorso anno, le bollicine trainano il settore della ristorazione ed è in consegna la nuova linea di prodotti per i supermercati Coop in tutta Italia. Segnali positivi per la Torrevilla Viticoltori Associati di Torrazza Coste-Codevilla (circa 200 soci), che si prepara all’approvazione del bilancio, in programma entro il 30 giugno. Ieri mattina, il presidente Massimo Barbieri, il vice Alessandro Casanova e il direttore Gabriele Picchi hanno accolto in cantina per una visita istituzionale l’assessora regionale Elena Lucchini e i consiglieri regionali Claudio Mangiarotti e Andrea Sala, ai quali hanno illustrato l’andamento della cooperativa.
Fonte: Provincia – Pavese.
“Cantina La Genisia” la nuova enoteca pronta per l’estate.
Termineranno entro giugno i lavori di riqualificazione della storica sede di Codevilla, che ospiterà la “Cantina La Genisia”, dedicata al progetto di valorizzazione del Metodo Classico. Dopo il summit a Torrazza Coste, il presidente di Torrevilla, Massimo Barbieri, ha accompagnato la delegazione regionale al complesso di Codevilla, dominato dalla torre vinaria, dove sono in corso i lavori di riqualificazione della struttura, finanziati con i fondi del Psr. Dopo l’inaugurazione a maggio dello scorso anno della “Terrazza La Genisia”, lo spazio panoramico della cantina di Codevilla destinato ad eventi e degustazioni, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, il cantiere è proseguito nei mesi successivi al piano terra dell’edificio, dove saranno realizzati un dehors esterno, che all’occorrenza potrà essere chiuso e riscaldato, e, negli spazi della Bottega del vino.
Fonte: Provincia – Pavese.
L’enoteca a cielo aperto accoglie tutti.
Da oggi al 1 maggio Alba ospita la 45esima edizione di Vinum. Una manifestazione iniziata negli anni Settanta come Fiera dei vini di Pasqua, diventata oggi la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia con una selezione di oltre 700 etichette di circa 40o produttori, proposte in abbinamento con lo Street Food ed Langa, le ricette della tradizione preparate dai Borghi albesi aderenti alla Giostra delle Cento Torri. Ottimismo e non solo nelle parole di Liliana Allena, presidente dell’Ente Fiera di Alba: «Vinum si consolida sempre più come il grande evento di avvio della stagione turistica del territorio di Langhe, Roero e Monferrato: una straordinaria vetrina per i vini di tutto il Piemonte.
Fonte: Corriere Torino.
Passione champagne, l ‘enclave di San Giovanni – Lo chalet royale.
I primi Guerrieri Intrattenimento e pranzo per pochi eletti che hanno potuto degustare cibo e bollicine esclusive *** Passione Champagne: la maison francese con Selena Cortot, brand ambassador di PalmereCo a San Giovanni Rotondo accende gli animi e solletica elegantemente il palato L’evento si chiama Chalet Royal e nasce da una stretta collaborazione della maison francese con Giuseppe Solazzo, ambasciatore di Maison Palmer a San Giovanni Rotondo. A parlare con l’Attacco Séléna Cortot, brand ambassador di Palmer: “Era ovvio — spiega- per Champagne Palmer creare un evento attorno al quale Lo Chalet dei Gourmet potesse unire i propri clienti visto il rapporto di lunga data stretto con questo luogo”.
Fonte: L’Attacco.
Chianti classico e Unesco Passi avanti per il riconoscimento.
Il sistema delle ville-fattoria inserito nella lista dei siti candidati per diventare patrimonio dell’umanità. Passo in avanti per il riconoscimento del Chianti classico come patrimonio Unesco. Il sistema delle ville-fattoria nel Chianti classico è ufficialmente nella Tentative List, la lista propositiva italiana dei siti candidati a Patrimonio dell’Umanità: il primo importante passo nel percorso per raggiungere il riconoscimento universale. La proposta avanzata dalla Regione è stata ideata e curata dalla fondazione per la tutela del territorio del Chianti classico guidata dalla presidente Tessa Capponi Borawska, con condivisione di tutte le amministrazioni comunali del territorio.
Fonte: Nazione Firenze.
Le ville-fattoria del Chianti classico nella lista del Patrimonio Unesco.
Le ville-fattoria del Chianti classico nella lista del Patrimonio Unesco. II sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico è stato ufficialmente inserito nell’elenco della Lista propositiva italiana dei siti candidati a Patrimonio dell’Umanità: il primo importante passo nel percorso per raggiungere il riconoscimento universale Unesco. «Un passaggio molto atteso di cui sono felice, risultato di un impegno attento e scrupoloso – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – . Questa tappa ci dà rinnovato entusiasmo per proseguire a lavorare di concerto. Il Chianti classico, una delle immagini iconiche della Toscana nel mondo.
Fonte: Nazione Siena.
Masi Agricola, ok al bilancio e a un dividendo di 6 centesimi.
L’assemblea degli azionisti approva i conti del 2022 e delibera lo stacco della cedola Masi Agricola, ok al bilancio e a un dividendo di 6 centesimi Confermata la presenza nel cda di Alessi al posto di Renzo Rosso •• L’assemblea ordinaria degli azionisti di Masi Agricola spa, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium con sede a Sant’Ambrogio di Valpolicella, presieduta da Sandro Boscaini, ha approvato ieri il bilancio della società relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, con ricavi netti consolidati pari a 74,7 milioni di euro, come deliberato dal consiglio di amministrazione il 10 marzo 2023. È stata anche decisa la distribuzione di un dividendo unitario ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,06 euro per azione, per 1.929.069,36 euro totali, pari al 49% circa dell’utile netto dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022; lo stacco della cedola avverrà il 19 giugno 2023 e sarà in pagamento a partire dal 21 giugno.
Fonte: Arena.
Nuovo winebar all’aeroporto Marco Polo.
Aperto ieri al pubblico il winebar Villa Sandi e de Canto all’Aeroporto «Marco Polo» di Venezia, scalo strategico in vista dell’appuntamento di Milano Cortina 2026. «Questo nuovo winebar rappresenta la perfetta sintesi tra innovazione, ricerca, rispetto e amore per il nostro territorio. Uno spazio votato alla convivialità, per far vivere ai viaggiatori italiani e stranieri un’esperienza elegante ed esclusiva – ha commentato Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi -. Frutto della sinergia con Lagardère e Save, questo luogo sarà una finestra aperta sulle produzioni locali».
Fonte: Gazzettino.
Eccellenze enologiche a Villa Vescovi.
In Sala dei Giganti a Palazzo Liviano la rassegna “Centrodarte23” propone alle 21 la prima data italiana di un raro concerto di Eiko Ishibashi e Jim O’Rourke, musicista e produttore di rango che fra le varie cose ha rivestito i due ruoli contemporaneamente nei Sonic Youth. Dal 1999 al 2005 i due sono protagonisti assoluti della musica di oggi dal rock al pop, dal jazz al noise, dall’improvvisazione libera alla composizione elettroacustica, dalla musica per il cinema alla sperimentazione elettronica. Nonostante abbiano già collaborato il progetto in duo è una novità assoluta al debutto in Europa e per O’Rourke, musicista elettronico e chitarrista, segna il ritorno all’attività dal vivo fuori dal Giappone dopo 20 anni; Ishibashi, polistrumentista e cantante giapponese, è autore della colonna sonora per il film “Drive My Car” di Ryusuke Hamaguchi (premio Oscar 2021 come miglior film straniero), premiata come “Discovery of the Year” al World Soundtrack Awards (interi 20 euro, ridotto 15 euro, universitari 5 euro).
Fonte: Gazzettino Padova.
Wine bar per i viaggiatori in partenza Villa Sandi & decanto al Marco Polo.
L’iniziativa nell’area imbarchi di Tessera. Polegato: «Sintesi tra innovazione, ricerca e rispetto per il territorio» Wine bar per i viaggiatori in partenza Villa Sandi e deCanto al Marco Polo. Faperto al pubblico, nell’area imbarchi dell’aeroporto Marco Polo, il winebar Villa Sandi e de Canto. Il nuovo punto d’incontro è destinato a raccontare il territorio e le sue specialità enogastronomiche ai viaggiatori da tutto il mondo, guidandoli alla scoperta delle unicità venete. L’aeroporto è stato scelto come vetrina per presentare una regione che attrae sempre di più l’interesse dei turisti, a cominciare da Venezia, icona dell’Italia nel mondo. Lo scalo rivestirà un ruolo particolarmente strategico in vista dell’appuntamento di Milano-Cortina 2026, per cui costituirà uno dei principali punti di scambio tra il mondo e le terre olimpiche. In questo contesto, il wine bar si propone come una finestra capace di interfacciare un pubblico internazionale a un patrimonio secolare di sapori, paesaggi e storia.
Fonte: Nuova Venezia.
«Troppe criticità nella gestione» Tutte le accuse di Rosso a Masi.
L’assemblea dei soci approva conti. Dura lettera dell’imprenditore vicentino Boscaini e Girotto: «Affermazioni gravemente lesive per società e dipendenti» Deliberala la distribuzione di un dividendo pari a 0,06 curo per azione. Ricorso sproporzionato all’indebitamento finanziario, mancanza di informativa per quanto riguarda le perdite sui cambi, richiesta di chiarimenti sulle operazioni con parti correlate, compensi agli amministratori in eccesso rispetto a quanto deliberato. Per concludere che «la governance di Masi presenta significative criticità». Sono solo alcuni dei passaggi della lettera inviata dall’azionista Red Circle Investments, holding appartenente a Renzo Rosso, in vista dell’assemblea di Masi Agricola che si è tenuta ieri, che ha approvato il bilancio e deliberato la distribuzione di un dividendo, al lordo delle ritenute di legge applicabili, pari a 0,06 euro per azione, per 1.9 milioni di euro (circa il 49% dell’utile netto di esercizio).
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Le 10 cantine di vino più belle in Italia: resterai totalmente incantato.
In Italia ci sono numerose cantine per la produzione del vino. Alcune di esse, però, sono davvero eccezionali. Il Bel Paese può vantare, di certo, alcune eccellenze da fare invidia anche alle popolazioni fuori dai confini italici. In primis, l’ambito gastronomico si distingue per i piatti sopraffini e per delle prelibatezze che non si trovano in altre parti del mondo. Per di più, l’arte culinaria italiana è anche fortemente influenzata dalle tipicità di ogni Regione che le rende di sicuro uniche e particolari.
Fonte: Wine and Food Tour.
La cantina Trinity Oaks, con Trees for the Future, ha piantato 25 milioni di alberi nel mondo.
Per la Giornata della Terra (22 aprile), l’azienda della Napa Valley, da sempre impegnata per l’ambiente, festeggia l’importante traguardo. Sono ben 25 milioni gli alberi piantati in 15 anni, in giro per il mondo, grazie al progetto che vede unite la cantina californiana Trinity Oaks e l’organizzazione no-profit Trees for the Future: una case history che unisce vino e ambiente e che celebra un importante traguardo in occasione della Giornata Mondiale della Terra (oggi, 22 aprile), per sensibilizzare e promuovere il tema della sostenibilità. L’iniziativa è supportata dai clienti di Trinity Oaks: per ogni 6 bottiglie di vino venduto la cantina pianta un albero con il supporto di Trees for the Future (onlus nata nel 1989) che ha così raggiunto decine di migliaia di comunità agricole in tutta l’Africa sub-sahariana. I 25 milioni di alberi piantati grazie a questa collaborazione crescono e prosperano in sistemi agroforestali chiamati Forest Gardens.
Fonte: WineNews.
Chiude la cantina sociale, grande delusione in paese.
Incredulità e rabbia sono i sentimenti più diffusi fra i tanti abituali clienti del punto vendita della cantina sociale ‘Agrintesa’ che da ieri ha chiuso il servizio in via Provinciale Faentina 46, a pochi km da Modigliana. Il tutto alla vigilia della 52ª edizione della più antica sagra paesana ‘Sangiovese in Festa’ che oggi e domani celebra la produzione e valorizzazione del vino locale e, ironia della sorte, avrà un banco di distribuzione proprio di vini prodotti dalla cantina sociale. Agrintesa è leader italiano dell’ortofrutta e del vino, con oltre 440.000 tonnellate annue di prodotti conferiti dai soci e un giro d’affari che raggiunge i 300 milioni di euro. Nel solo ramo vitivinicolo, l’azienda si avvale del conferimento di oltre 2.000 soci, con una produzione annua di 1.600.000 quintali di uva da vino. “La cooperativa dispone di 7 cantine di vinificazione e 17 punti vendita – si legge nel sito –. I vitigni maggiormente rappresentativi sono: Trebbiano Romagnolo (74% della superficie), Sangiovese (13%), Merlot, Albana, Chardonnay, Ciliegiolo, Pinot. Inoltre, presso la Cantina di Modigliana, vengono prodotti i nostri vini spumanti Provit”.
Fonte: Il Resto del Carlino.
Vinum e Consorzio Asti: i paesaggi patrimonio Unesco riuniti sotto lo stesso calice.
Durante le prossime settimane Alba diventerà la più importante enoteca a cielo aperto d’Italia grazie alla manifestazione Vinum. Fondamentale è sottolineare la sinergia di territorio con il Consorzio dell’Asti. Dopo aver compiuto novant’anni lo scorso 17 dicembre, il Consorzio guarda al futuro in terra di Langa con appuntamenti singolari di cui potrete trovare. Un Consorzio, quello dell’Asti, che ha sempre sostenuto una capillare presenza territoriale agli eventi di massima risonanza attraverso i produttori ambasciatori delle colline Patrimonio dell’Umanità Unesco. Vinum è l’occasione per sottolineare quanto l’insieme di tradizioni culinarie, culturali ed enoiche siano vicine alla contemporaneità di questi vini così versatili da essere protagonisti anche nella miscelazione di qualità. Mai come in questa occasione è perfetta la citazione dell’illustre cittadino astigiano Vittorio Alfieri, la sua celebre esclamazione “volli, volli, fortissimamente volli”.
Fonte: Identità Golose.
Una bottiglia di vino su quattro consumata in Svizzera è italiana.
Nel 2022 la popolazione svizzera ha consumato 237 milioni di litri di vino, il 7% in meno rispetto all’anno precedente. I vini italiani continuano ad essere quelli più apprezzati nella Confederazione. Dopo un’annata 2021 contraddistinta da una leggera crescita del consumo di vino, l’anno scorso la tendenza al ribasso ormai in atto da anni è proseguita. Se all’inizio degli anni 2000 in Svizzera si bevevano circa 300 milioni di litri di vino all’anno, nel 2022 le vendite si sono attestate a quota 237 milioni. E questo con una popolazione che in vent’anni è passata da 7,2 milioni di abitanti a ormai quasi 9 milioni.
Fonte: TVSvizzera.it.
L’unico vino al mondo che ti allunga la vita, dovresti metterlo spesso a tavola.
In Italia ci sono numerose tipologie di vino. Ce n’è una in particolare che, però, è davvero unica. Vediamo qual è. Il vino è una bevanda apprezzata da molte persone, tuttavia, è bene berla con moderazione. C’è però una tipologia molto più salutare delle altre. Il vino, come peraltro la pasta e la pizza, è un po’ il simbolo del Bel Paese, dato che il settore enologico si può ritenere di certo un’eccellenza tutta italiana. In Italia, infatti, c’è una vasta produzione di vino, caratterizzata da diverse tipologie differenti, ognuna adatta ad accompagnare specifici piatti.
Fonte: Wine and Food Tour.
Oiv: nel 2022 record per export mondiale di vino: 37,6 mld euro.
Nonostante la diminuzione del volume (107 milioni di ettolitri, -5% rispetto ai massimi storici del 2021), nel 2022 il valore delle esportazioni di vino a livello mondiale ha raggiunto la cifra record di 37,6 miliardi di euro, il 9% in più sul 2021. E’ quanto emerge dalle stime dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv) che ha fatto il punto sullo stato del settore vitivinicolo mondiale. L’anno scorso il calo dei volumi è stato determinato secondo l’Oiv dalla guerra in Ucraina, dall’alto tasso di inflazione generato dalla crisi energetica e dalle difficoltà della catena di approvvigionamento globale. Elementi questi che insieme hanno determinato anche un aumento del prezzo medio del vino del 15% rispetto al 2021, conseguenza del forte aumento dei costi sostenuti dall’intera filiera in tutti i principali Paesi esportatori.
Fonte: Askanews.
Vino, il 7-8 maggio prima edizione di Ciliegiolo di Maremma e d’Italia.
Domenica 7 e lunedì 8 maggio alla fortezza Orsini di Sorano (Grosseto) si terrà la prima edizione di “Ciliegiolo di Maremma e d’Italia”, una kermesse con degustazioni e masterclass dedicata a questo vitigno a bacca nera autoctono della Toscana ma coltivato in diverse regioni del Centro Italia. L’obiettivo dell’evento, organizzata dal Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana con il patrocinio del Comune di Sorano, è proprio quello di riunire tutti i produttori di Ciliegiolo, varietà che sta tornando ad essere valorizzata in purezza con diversi vini Doc e Igt del Centro Italia, a differenza di quanto avveniva in passato, quando le uve venivano vinificate in assemblaggio con altre varietà, in primis il Sangiovese.
Fonte: Askanews.
Le sanzioni contro la Russia fanno volare il vino friulano, esportazioni triplicate: Pordenone è la regina.
Quello che succede, è bene chiarirlo, al momento è tutto legale. La pioggia di sanzioni che dall’inizio della guerra in Ucraina ha colpito la Russia non ha toccato – almeno fino ad oggi – il comparto del vino. Se non in minima parte, dal momento che il sistema sanzionatorio messo in piedi dall’Unione europea proibisce – testi alla mano – l’esportazione di alcolici definiti di lusso. Ma non è questo il caso. Sta di fatto, però, che in un contesto drammatico come quello fatto nascere dall’aggressione russa del febbraio 2022, c’è un mercato che per il Friuli Venezia Giulia non si è ridotto. Anzi, è cresciuto più che in passato. È quello dell’export di bevande e prodotti.
Fonte: Il Gazzettino.
Il Chianti Classico nell’elenco delle proposte per l’Unesco.
“Il sistema delle ville-fattoria nel Chianti Classico” è stato ufficialmente inserito nell’elenco della Lista propositiva italiana dei siti candidati a patrimonio dell’umanità: il primo importante passo nel percorso per raggiungere il riconoscimento universale Unesco. La proposta avanzata dalla Regione Toscana è stata ideata e curata dalla Fondazione per la Tutela del territorio del Chianti classico E.t.s, presieduta da Tessa Capponi Borawska, con unanime condivisione di tutte le Amministrazioni comunali del territorio. Lo studio, spiega una nota, ripreso nel 2019 sotto la guida della responsabile scientifica Paola Eugenia Falini, si basa non solo sulla conoscenza approfondita dell’ampia letteratura di settore, ma anche su numerose e specifiche osservazioni sul campo, che hanno messo in luce i caratteri di unicità che identificano il territorio del Chianti Classico in maniera inequivocabilmente distintiva.
Fonte: ANSA.
Vinalia Priora, la manifestazione dedicata ai grandi vini del Frascati Superiore.
Vinalia Priora, una grande manifestazione dedicata ai vini della denominazione del Frascati dal 22 al 25 aprile nel cuore della cittadina tuscolana. Negli inediti percorsi di degustazione accompagnati da masterclass d’eccezione, che consentiranno di far apprezzare le vette qualitative del vino Frascati, capace oggi di imporsi all’attenzione delle nuove generazioni grazie all’impegno dei produttori e delle cantine imbottigliatrici. La manifestazione, voluta e organizzata dal Consorzio di Tutela Denominazioni Vini Frascati sotto la presidenza di Luigi Caporicci, con il patrocinio del Comune di Frascati, si articolerà a Frascati in due momenti principali. A Piazza del Mercato, all’interno dell’edificio del Mercato Coperto, dalle ore 15.00 alle 21.00, sarà possibile degustare le nuove annate attraverso un percorso tra i banchi delle aziende vitivinicole del territorio e ci si potrà confrontare, informare, e scambiare pareri sul vino direttamente con i viticultori che presenteranno, insieme al Frascati, tutte le loro produzioni aziendali.
Fonte: TeleAmbiente.
STAMPA ESTERA
Krug en cinq éditions.
Ce sera un des temps forts de l’année champenoise. La maison Krug (group LVMH) va réunir toutes ses équipes d’mnologie à Ambonnay, au coeur du vignoble, sur un nouveau site. «Les trois unités actuelles sont obsolètes, rappelle le président Manuel Reinan. Nous disposons de 4 300 filts et, pour des raisons de sécurité du personnel, nous avons décidé de ne plus travailler en hauteur. Toux les filts seront disposés sur un m@me plan horizontal de 9500 rra. F,n outre, les nouveaux bdtiments, deux cubes en béton étanches, nous permettront de maintenir le degré d’hygrométrie souhaité et de réguler le chaud et le froid_ Nous voulons augmenter l’excellence de nos vins. » Le président Manuel Reman et la chef de cave Julie Cavil ont défini les procédures vinicoles qu’ils souhaitaient mettre en place avant de lancer un concours d’architecte. Ce dernier a été remporté par le cabinet AW2 de Stéphanie Ledoux, qui n’avait jamais travaillé auparavant sur un projet viticole. «La remise des clés aura lieu durant l’été 2023, mats nous ne serons pas prêts pour les prochaines vendanges, explique Julie Cavil. Nous ne voulons rien faire dans l’urgence. Les équipes s’installeront en février 2024. » L’énorme chantier constitue la dernière étape d’une longue période de changements commencée en 2008, au sortir de la crise économique. Depuis, la maison de la famille Krug, à Reims, a été restaurée. La métamorphose architecturale se terminera dans l’année. l.es vins, quant à eux, restent en permanente évolution. Démonstration avec la verticale préparée par la chef de cave Julie Cavil.
Fonte: Figaro.
A Sonoma Scot ponders Napa prices.
Here’s a conundrum. How does a self-professed Scottish-born socialist, famous for his Sonoma Pinot Noir and Chardonnay, go about pricing his Napa Cabernet? Napa Cabernets are arguably the world’s most expensive wines. Combine sky-high grape prices, the spiralling cost of land and labour as well as a well-heeled, hedonistic market on your doorstep, and you have a formula for selling at prices most other wine producers can only dream of. Few single-vineyard Napa Cabs retail for less than $100 a bottle. Some of the most highly regarded names, such as Harlan Estate, can command release prices 15 times that — more than a Bordeaux first growth. When I posed the question to Andy Smith, the aforementioned Scottish socialist, affable winemaker and coowner of Sonoma-based winery DuMOL, he immediately agreed that it was a tough one. “I, of course, want the lowest price possible, which is an unusual position in northern California.” He recalls being offered some Chardonnay grapes from Cameros seven years ago. “We rejected them because the seller said they required a minimum selling price of $75 a bottle,” he said. “Those are the kind of scenarios you come across in northern California.” DuMOL is famous for its Sonoma Pinot Noir and Chardonnay, which are so admired that their prices have risen steadily (see below). The only reason Smith makes a small amount — 200 cases — of quite delicious Cabernet from each of three carefully selected vineyards, two of them in Napa Valley, is because he used to make some Cabernet for Larkmead winery from grapes grown on the Napa Valley floor’s alluvial soils and wanted to try his hand at some other terroirs. He calls it “a little project for me to keep my hand in”. DuMOL buys grapes from, among others, the Meteor vineyard in the Coombsville subregion east of the city of Napa, which is cooled by San Francisco Bay to the south.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Israël, nouvelle Terre promise des vignerons.
La production viticole a connu une forte croissance depuis 2000, et la naissance de la première appellation C’est sur les hauteurs de Jérusalem, au centre du pays, que se situe le foyer de la renaissance du vin. Le vin en Israël est une histoire très ancienne, certes, mais chaotique, avec de longues périodes de léthargie et des sursauts, liés au passé complexe et aux conflits successifs des dernières décennies. Si on trouve, comme dans le Liban voisin, des traces de production bien avant notre ère, comme en attestent des ruines de pressoirs de plus de 2000 ans, l’arrivée de l’islam en Palestine a fait dormir la vigne pendant des siècles. Et s’il faut attendre la seconde moitié du XIX’siècle pour voir le vignoble se structurer sur l’impulsion du baron James de Rothschild (1792-1868), cet élan est vite anéanti par le phylloxéra. Un rebond survient dans les années 1950 avec l’installation de viticulteurs d’Europe, imposant quelques grosses structures viticoles. Dernière étape, l’arrivée de petits domaines, d’abord à la fin des années 1980, puis surtout au tournant de l’année 2000, qui ont renouvelé la vigne. Cette histoire donne un paysage viticole contrasté. Dun côté un «top cinq » des entreprises viticoles — Carmel, Barkan, Golan Heights, Teperberg et Binyamina —, qui accaparent 80 % de la production. De l’autre, quelque 300 domaines, pour beaucoup créés il y a à peine vingt ou trente ans. La production est à l’échelle d’un pays grand comme deux fois l’Ile-de-France: 8000 hectares et 40 millions de bouteilles par an —la France en produit largement cent fois plus. Le vignoble fuit les plaines chaudes aux sols secs pour les collines en altitude, en quête de températures fraîches. La majeure partie des vignes se trouvent dans le nord du pays, près de la frontière libanaise, où les hautes terres de Galilée sont balayées par les brises du mont Hermon. Pas loin, le plateau du Golan et ses montagnes riches en eau abritent quelques centaines d’hectares. Il existe également une poignée de domaines dans le sud, dans la région du Néguev, du moins là où la terre se situe entre 500 et 100o mètres d’altitude. Ceux-ci ont, en 2022, demandé une appellation afin de faire reconnaître la spécificité de leurs crus.
Fonte: Monde.
Intervista a Bernard Magrez – Bernard Magrez veut « incuber » une vingtaine d’entreprises dans l’expertise viticole et le numérique.
Bernard Magrez s’apprête à incuber entre quinze et vingt entreposes dans son incubateur dédié a la viticulture à Landersheim, en Alsace (Crédits .T des Houches). Deux ans après avoir créé chez lui, à Bordeaux, l’incubateur Start-Up Win, Bernard Magrez duplique le concept en Alsace. Il entend accompagner la croissance d’une vingtaine d’entreprises dans l’expertise viticole et le numérique. Propriétaire de quatre grands crus classés bordelais et de 38 vignobles partout dans le monde, l’entrepreneur de 87 ans, qui va ouvrir le capital de son groupe, porte son regard sur l’avenir de la filière et ses enjeux commerciaux et climatiques. LA TRIBUNE – Votre incubateur Start-up Win s’apprête à accueillir sa première promotion internationale à Landersheim, en Alsace, dans les locaux vacants de l’ancien siège social d’Adidas. Depuis deux ans, votre premier incubateur à Bordeaux a déjà accueilli soixante entreprises. Qu’est-ce qui vous motive à investir dans des startups? L’incubation de startups répond à la même logique que le mécénat que nous opérons dans la recherche contre le cancer et dans le soutien aux orphelinats en Thailande et au Népal. Le mécénat consiste à aider l’Autre, avec un grand A. L’incubation de startups va dans la même direction. Les entrepreneurs qui créent des startups ont souvent abandonné un certain confort économique pour se lancer dans leur projet. Ils ont les yeux qui brillent, ils ont confiance. Notre devoir, c’est de les aider, de leur faire rencontrer des experts, des gens qui ont réussi, de leur apporter parfois des capitaux. Nos sujets tournent autour de la vigne et du vin, et surtout du numérique. On veut aider des porteurs de projets français, mais aussi des suisses, des allemands, des belges. En général, ils ne sont pas *** très gourmands. Mon idéal serait d’incuber entre quinze et vingt entreprises. Cela ne mobilisera pas plus de 400.000 euros, dans un premier temps en aides financières. Pour faire fonctionner l’incubateur, nous prévoyons 300.000 euros par an.
Fonte: Tribune.
El vaso medio vacío de vino tinto.
Por primera vez, el consumo de esta variedad de caldo ha caído en el mundo por debajo del 50% del total El vaso medio vacío de vino tinto La subida de precios ha provocado un descenso del consumo de vino en todo el mundo. Su majestad el vino tinto empieza a estar inquieto, porque le están saliendo competidores que amenazan su prolongado reinado. Esta semana se presentó el informe anual de la OIV, la Organización Internacional del Vino. Y emerge que su reinado se tambalea. El vino tinto está perdiendo atractivo y ha pasado de representar el 53% hace 10 años al 48% actual. Más de la mitad del vino que se consume en el mundo ya no es tinto: estamos ante un hito simbólico (e histórico). “Hay que adaptarse a un nuevo consumidor”, indicaba Pau Roca, secretario general de la OIV, que apuntó algunas ideas, como buscar una demanda cada vez más creciente de vinos prémium, utilizar los tintos como base para hacer espumosos o explorar los vinos sin alcohol”. Desde la ONE, Organización Interprofesional del Vino de España, reconocen que “hay un boom de espumosos, blancos y rosados, vinos ligeros y frescos”, aunque en el retroceso del tinto hay que descontar alguna debilidad puntual en mercados amantes de esta variedad como China o el Reino Unido. Es cierto que la entrada de variedades como el prosecco (un vino desenfadado, ideal para cócteles y apreciado por los jóvenes) ya ha supuesto un revulsivo en los espumosos tradicionales, como el cava o el champán. Es una prueba más de que los gustos del vino se están reorientando, en un contexto económico El valor de las exportaciones mundiales alcanzó un récord histórico en el 2022 tensionado por la inflación. Según el estudio, la subida de precios en el 2022 disparó el valor de las exportaciones, pero causó un descenso del consumo en todo el mundo. “Las exportaciones de vino en el 2022 se vieron gravemente afectadas por la elevada inflación y las disrupciones en la cadena de suministro mundial, que provocaron una importante ralentización del transporte marítimo. Esta combinación de acontecimientos se tradujo en un menor volumen global de vino exportado a un precio medio mucho más alto (+15% en comparación con el 2021)”, señala el estudio. Así, el valor de las exportaciones mundiales de esta bebida fue el más alto jamás registrado (37.600 millones de euros) con un aumento del 15%.
Fonte: Vanguardia.
French Say `Non!’ to Miller’s `Champagne of Beers’.
The champagne of beers is no match for French authorities. More than 2,300 cans of Miller High Life were dumped and destroyed in Europe this week for bearing the logo “the Champagne of Beers.” The bubbly brew was on its way to Germany when it was seized in February by Belgian customs in the port of Antwerp, customs officials said. Comité Champagne, a trade organization that oversees which bubbly can call itself Champagne, was told about the beer and “requested the destruction of these illicit goods,” a statement by Belgian customs authorities and Comité Champagne said. Only sparkling wines made in France’s Champagne region can use the name on their labels, according to French laws. Photos released by Comité Champagne showed workers cracking open cans of Miller High Life and pouring the golden-hued lager into plastic tubs. Another photo showed a crushed pile of empty cans. Molson Coors Beverage Co., the company behind the brand, said it doesn’t import Miller High Life to the European Union and doesn’t know how the cans got there or why they were heading to Germany. “Of course, we respect local restrictions around the word `champagne,’ but we remain proud of Miller High Life, its nickname and its Milwaukee, Wisconsin, provenance,” the company said. “We invite our friends in Europe to the U.S. any time to toast the High Life together.” Comité Champagne and Belgian custom officials didn’t say who in Germany was expecting the beer but said they “did not contest the decision” to have the cans destroyed. Miller High Life was launched in 1903, the company said. Three years later, it gave the lager the moniker “the Champagne of Bottle Beer.
Fonte: Wall Street Journal Usa Exchange.
Getting Perspective On Sancerre.
I thought it was time for another tasting. But would I be able to find good wines under $40 a bottle? WHAT WINE is recession-proof, fad-proof and seemingly immune to any bad press it gets? Sancerre, the white wine made from Sauvignon Blanc in the Loire Valley of France, has also been called overexposed, overproduced and overpriced. When restaurateurs price wines higher because they are sure to sell, it’s often called “the Sancerre tax.” Sancerre certainly has become more expensive. Caroline Styne, co-owner and wine director of the Lucques Group of restaurants and wine bars in Los Angeles, told me she’s had to price a bottle of Sancerre over $90 for the first time. When I spoke to wine director Victoria Taylor at Boulud Sud in New York last month, Sancerre by the glass was at $22; she now offers another Sancerre at $27 a glass. Sancerre accounts for 20% of all by-the-glass sales. By the bottle, the five Sancerres on her list run between $80 and $250. “They all sell well,” Ms. Taylor said. Joe Salamone, wine director at Crush Wine e Spirits in New York, noted that prices for wines from sought-after producers such as François Cotat have increased as much as 40% wholesale. Crush does not sell the 2021 François Les Monts Damnés Sancerre, but it goes for around $115 elsewhere. Other factors besides high demand are driving up the price. According to the Sancerre producers I contacted, they’re paying more for bottles, cardboard, labels and shipping than they did pre-Covid. And there has been some fairly terrible weather. Of course, these challenges face producers of other wines, too. As it has been 10 years since my last column on Sancerre and the wine has only continued to rise in both popularity and price, I thought it was time for another tasting. But would I be able to find good wines under $40 a bottle? Geographically, Sancerre is a charming if rather touristy hilltop town as well as an appellation within the central Loire Valley covering over 7,000 acres and various terroirs.
Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 21 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Risultati eccezionali per la fiera Vinitaly.
Il settore vitivinicolo è uno del tradizionali punti di forza del comparto primario italiano. Alcuni giorni fa a Verona si svolta l’edizione 2023 dl Vinitaly, manifestazione internazionale dedicata proprio a questo Importante segmento. I numeri della rassegna fieristica sono stati eccezionali: lo dimostra la presenza d193mi1a persone durante l’evento veronese, delle quali 29.600 (poco meno dl un terzo) provenienti da Paesi stranieri.
Fonte: Gazzetta di Parma Speciale Agricoltura.
Dop e Igp, così le nuove regole europee sulla qualità.
Approvato dalla commissione Agricoltura dell’Europarlamento l’emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp. Da qui in avanti le menzioni tradizionali, come Prosek, non potranno evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco.
Fonte: Corriere della Sera.
Un governo ostile alla concorrenza e ai consumatori.
Se Meloni e i suoi devono scegliere tra la tutela di un interesse comune e quello di una lobby, non c’è gara: aziende e padroncini vincono sempre. L’esecutivo di Giorgia Meloni è il frutto di una coalizione di conservatori e fa cose da conservatori. Non ama l’ambientalismo, ostacola la moneta elettronica, frena sui diritti civili. Atteggiamenti e politiche evidenti a tutti. Ma un po’ meno evidente è un filo rosso che lega tante prese di posizione dei suoi ministri: la totale mancanza di attenzione a consumatori e concorrenza. Ovviamente quando si tratta di tenere buoni i cittadini di fronte al caro energia il governo interviene subito aprendo la borsa. Ma se si deve scegliere tra la tutela di un interesse comune che riguarda tutti e quello di una lobby, non c’è gara: aziende e padroncini vincono sempre.
Fonte: Domani.
Ok alla riforma anti-Prosek in Commissione Agricoltura Ue.
Le menzioni tradizionali, come Prosek, non possono evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco. È l’emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp approvato in commissione Agricoltura dell’Europarlamento. Il divieto riguarda anche norme nazionali, come nel caso della controversia sull’aceto balsamico sloveno e cipriota. La commissione per l’Agricoltura del Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sulle nuove norme per le indicazioni geografiche dell’Ue per proteggere i prodotti agricoli di qualità.
Fonte: Giornale.
La vite è una cosa meravigliosa – Santa Sofia: Valpolicella palladiana.
Una storia che parte dall’Ottocento, anzi dal Trecento, quando i frati di San Bernardino costruirono la parte più antica della cantina che oggi costituisce il cuore dell’azienda Santa Sofia, dal nome della vicina cappella. Siamo nella zona più classica della Valpolicella, a Pedemonte, in una villa palladiana dove il vino è di casa dal 1811, quando Marcantonio Serego decise di dare impulso alla tenuta, in possesso della sua famiglia dal 1552. Ma ciò che ha portato Santa Sofia a essere quello che oggi è, ovvero una delle realtà più blasonate della Valpolicella, è l’arrivo della famiglia Begnoni, un mezzo secolo fa.
Fonte: Giornale.
Champagne al bicchiere.
Belle Epoque Society è una degustazione degli champagne Perrier-Jouët: nella cornice di piazza San Marco. Sono cinque le scelte al bicchiere offerte ai visitatori: Grand Brut, Blanc de Blancs, Blason Rosé, Belle Epoque Rosé 2013 e Belle Epoque 2014. Fino a domenica in piazza San Marco
Fonte: Repubblica.
Come piace ai bambini la Razione K.
LA RICERCA SUI FARMACI CHE ALL’INDUSTRIA NON INTERESSANO APA, ma l’esercito fa il cioccolato?» dice unbimbo strattonando la giacca del genitore, quando arriva davanti allo stand dedicato ai prodotti alimentari che hanno segnato la storia del mondo militare, presenti perla prima volta al Vinitaly di Verona. «Evidentemente, sì» risponde il papà, avvicinandosi incuriosito allo stand, preso d’assalto da grandi e piccini durante i quattro giorni della rassegna che si è conclusa qualche settimana fa. Una sorpresa, perché pochi sanno che questo cioccolato è tornato sul mercato dal 2018 grazie all’accordo fra l’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze e Fonderia del Cacao.
Fonte: Repubblica Venerdi.
Igp e Dop, la Ue vota compatta le nuove regole.
II regolamento pone un freno ai tentativi di sfruttare la popolarità di alcuni prodotti evocandone il nome Riforme Sull’etichetta ci sarà il nome del produttore e l’origine della materia prima chiave Micaela Cappellini Alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo è passata all’unanimità, 46 voti su 46, la riforma del regolamento Ue sulle Dop e le Igp che aumenta le tutele di questi prodotti dagli abusi di nome e concede più poteri ai consorzi che li regolamentano. Le nuove norme coprono i prodotti agricoli, il vino e le bevande alcoliche. Il testo adottato introduce l’obbligo di indicare sull’etichetta dei prodotti Dop e Igp il nome del produttore e, per i prodotti Igp, l’origine della materia prima principale; estende al mondo online la protezione dei prodotti; stabilisce che chiunque utilizza un cibo.
Fonte: Sole 24 Ore.
Sicilia. Le cantine investono sul turismo del vino – Dalle piste per gli elicotteri al pic nic in vigna così le cantine rafforzano l’offerta turistica.
C’è chi ha organizzato una pista di elicottero per accogliere visitatori danarosi e chi organizza pic nic in vigna. )? un’offerta variegata quella delle cantine sidiiane che scommettono sempre di più sul turismo del vino. Quest’anno al tema sarà dedicata una tavola rotonda nell’ambito di Sicilia en primeur, la manifestazione organizzata da Assovini che si terrà il due 13 maggio tra Tabrmina e Radice Pura a Giarre nel catanese. Attest oltre un centinaio di giornalisti di settore e non. Dalle piste per gli elicotteri al pic nic in vigna così le cantine rafforzano l’offerta turistica II presidente di Assovini De la Gailnais: «Wine tourism veicolo per promuovere territorio e vino di qualità» Sicilia Nino Amadore enoturismo ci ha salvati nel post pandemia, ma ci ha salvati l’aver pensato la pista per far atterrare gli elicotteri: grazie a questo abbiamo avuto gruppi di turisti stranieri di grande disponibilità».
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Grandi potenzialità per l’enoturismo – La Puglia in ritardo nella sfida sull’enoturismo.
L’enoturismo in Puglia potrebbe generare nel prossimi cinque anni valore aggiunto per 480 mllioni. Lo spiega nel dettaglio una ricerca dl Srm centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo. Rutigliano —u pagina 9 La Puglia in ritardo nella sfida sull’enoturismo U rapporto. Secondo uno studio di Srm di Intesa Sanpaolo potenzialmente il settore potrebbe generare altro valore aggiunto per un totale di 480 milioni L’analisi. I riferimenti si trovano in Toscana e in Trentino, regioni che hanno creato un circuito di cantine che attrae soprattutto turismo internazionale Capasso (srm> nei sono molte fatnig ia, glovent, single, che vanno alla ricerca anche di strutture a 3 stelle o di Bella curet» Vfnoenso Rutigliano non solo mare.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Danni da fauna selvatica: è previsto un finanziamento.
Il supporto regionale ha un valore di oltre 3 milioni di euro Danni da fauna selvatica: é previsto un finanziamento Tra gli interventi agevolati ci sono l’acquisto di reti metalliche, oltre che di apparecchi radio e cani da guardiania La convivenza con la fauna selvatica, seppur necessaria, può rivelarsi a volte un problema per le aziende agricole, anche in Emilia Romagna. Per tale motivo la giunta regionale ha deciso di istituire un fondo dedicato alla prevenzione dei danni causati proprio dagli animali selvatici autoctoni, dal valore di oltre 3 milioni di euro. Le imprese dell’Emilia Romagna avranno tempo fino al 16 giugno per presentare la domanda. La gamma degli interventi agevolabili è molto ampia.
Fonte: Gazzetta di Parma Speciale Agricoltura.
Ristrutturare i vigneti è conveniente.
C’è tempo fino al 28 aprile per presentare la richiesta di accesso ai fondi regionali dedicati alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti. Si tratta di una misura dedicata alle aziende agricole che producono vini a Denominazione di origine o a Indicazione geografica, per la quale è previsto un fondo di oltre 15 milioni di euro. Sono quattro gli interventi coperti dai finanziamenti: riconversione varietale, ristrutturazione dei vigneti, reimpianto dei vigneti stessi e passaggio a tecniche di gestione più efficaci.
.
Fonte: Gazzetta di Parma Speciale Agricoltura.
L’Ue all’unanimità ferma il Prosek Lizzi: così si tutela il vino italiano.
L’europarlamentare spiega l’emendamento su Dop e Igp «Valorizzare i prodotti ed evitare le contraffazioni» II presidente del Consorzio: l’Italia si è saputa muovere compatta e ha colto i vantaggi della riforma Giacomina Pellizzari. Le menzioni tradizionali, come Prosek, non possono evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco. Lo specifica a chiare lettere l’emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp approvato, all’unanimità, in commissione Agricoltura dell’Europarlamento. L’europarlamentare leghista, Elena Lizza esulta, in fondo è stata anche la sua battaglia: «La Lega—spiega—ha difeso il comparto agricolo e il vino italiano sui tavoli europei, a salvaguardia delle nostre eccellenze come Prosecco e aceto balsamico».
Fonte: Messaggero Veneto.
Filari di bolle ha incoronato i sei spumanti migliori.
A Casarsa premiati i migliori spumanti regionali del 2023 grazie a Filari di bolle, la selezione alla quale hanno partecipato 80 vini. Per il metodo charmat Prosecco Doc premiato lo spumante della cantina Pitars, Prosecco doc extra dry. Metodo charmat Ribolla gialla lo spumante de La Delizia, Naonis Ribolla gialla brut. Metodo charmat la Cuvée Prestige extra dry Pitars. Per il metodo classico lo spumante di Vigneti Pietro Pittaro, Vsq Talento Mc Pas Dosè etichetta nera 2015. Per il metodo charmat Prosecco Doc Rosè extra dry millesimato de La Delizia. Miglior etichetta e packaging a Valentino Butussi per la Ribolla gialla “Kret”. — Gli spumanti premiati a Filari di bolle.
Fonte: Messaggero Veneto.
Degustazioni di vini liguri con esperti al Mog.
Il Mog – Mercato orientale di Genova propone, ogni venerdì dalle 18 alle 19 e sabato dalle 11 alle 12 “Experience”, incontri in italiano o in inglese, per degustare accompagnato da un sommelier tre vini tipici liguri, ovvero un Vermentino, un Rossese e uno Spumante Ligure. In abbinamento verranno serviti assaggi di fritto misto genovese. Gli incontri sono su prenotazione su moggenova.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Presentazione del volume con assaggi di vino.
Nuovo appuntamento, questa sera, con la rassegna Social Book a Paullo, che avvicina alla lettura con il sostegno di Fondazione Cariplo. In compagnia di Massimo Zanichelli, wine writer che ha lavorato per il gruppo editoriale «L’Espresso», si svolgerà come di consuetudine la presentazione di un libro nuovo, che però in quest’occasione sarà accompagnata dalla degustazione enologica in sala consiliare a partire dalle 21. La montagna è il primo volume della serie “I quattro elementi del vino italiano: dalle Alpi Graie valdostane a quelle Retiche valtellinesi, dalle Dolomiti, fra Trentino e Alto Adige, alle pendici dell’Etna”.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Regione attiva gli elenchi dei vigneti eroici e storici.
Regione Lombardia ha attivato l’elenco dei vigneti eroici e storici, per la salvaguardia dei vigneti presenti sui territori più fragili o aventi particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale. Verranno, pertanto, istituiti due elenchi regionali, su richiesta di riconoscimento da parte dei singoli produttori. «Richiedere alla Regione il riconoscimento – commenta l’assessore lombardo all’Agricoltura, Alessandro Beduschi – sarà molto importante per i prossimi anni, in quanto consentirà ai produttori riconosciuti di ottenere in maniera prioritaria aiuti comunitari».
Fonte: Giorno.
L’innovazione arriva nei vigneti Serata con le startup del winetech
Credit Agricole Italia Incontro a Palazzo Sertoli per facilitare i processi di transizione, innovazione e sostenibilità nei campi aa? L’innovazione può assumere un ruolo chiave per lo sviluppo e la crescita del settore agricolo e agroalimentare italiano. A Palazzo Sertoli mercoledì sera è andato in scena l’incontro “Agri innovation matching – Le startup del winetech incontrano le imprese vitivinicole”, promosso da Crédit Agricole Italia, che ha coinvolto imprese vitivinicole valtellinesi. All’incontro erano presenti cinque startup winetech dei Village by CA, l’ecosistema dell’open innovation del Gruppo Crédit Agricole, che hanno dialogato con le aziende del territorio sul futuro del settore vitivinicolo, presentando soluzioni concrete volte a facilitare i processi di transizione, innovazione e sostenibilità.
Fonte: Provincia Sondrio.
Le aziende monferrine e i buyers europei.
Si è concluso l’evento di incoming con buyers europei del settore vino organizzato dalla Camera di Commercio di Alessandria-Asti, con la collaborazione del Centro Estero per rinternazionalizzazione del Piemonte I’iniziativa prevedeva due giornate di incontri bilaterali, i117aprile ad Asti e 1118 aprile ad Alessandria, in cui 30 imprese vitivinicole delle due province hanno incontrato nove operatori esteri provenienti da Gran Bretagna, Germania, Belgio, Danimarca, Svezia e Finlandia. Ciascuna azienda ha avuto a disposizione più di cinque appuntamenti durante i quali presentare la propria realtà produttiva e far degustare i propri vini, ponendo così le basi per futuri sviluppi commerciali. In totale nelle due giornate si sono susseguiti oltre 150 incontri d’affari.
Fonte: Monferrato.
Vino, 30 aziende a confronto con nove operatori esteri.
Si è concluso l’evento di incoming con buyers europei del settore vino organizzato dalla Camera di Commercio di Alessandria-Asti, con la collaborazione del Centro estero per l’internazionalizzazione del Piemonte. Due le giornate di incontri bilaterali, il 17 aprile ad Asti e il 18 ad Alessandria, in cui 30 imprese vitivinicole delle due province hanno incontrato nove operatori esteri provenienti da Gran Bretagna, Germania, Belgio, Danimarca, Svezia e Finlandia. Ciascuna azienda ha avuto a disposizione più di 5 appuntamenti, durante i quali presentare la propria realtà produttiva e far degustare i proprivini, ponendo così le basi per futuri sviluppi commerciali. In totale nelle due giornate si sono susseguiti oltre 150 incontri d’affari.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Un Muller Thurgau di montagna La «ferma» proposta Maso Martis.
Non un Trentodoc ma un vino fermo, i00% Müller Thurgau, che segna il debutto delle figlie dei fondatori, Alessandra e Maddalena Stelzer, oggi alla guida della prestigiosa Maison spumantistica trentina. «All’inizio del 2022, a seguito del passaggio generazionale, abbiamo acquistato due ettari di vigneto a Montevaccino, in località Pragrande, a 800 metri di altitudine, che dal 2010 erano coltivati a Mi ller Thurgau su un terreno di materiali glaciali misti con abbondante componente porfirica. Un terroir particolare che ci ha spinto a pensare a questo nuovo progetto, di cui oggi possiamo dire di essere orgogliose — raccontano—L’acquisto del vigneto è stato un grande investimento per noi e abbiamo quindi deciso di valorizzare il vitigno esistente.
Fonte: Corriere del Trentino.
Il voto unisce i partiti «Una vittoria italiana».
Variati e Moretti: «Un risultato dopo anni di tentativi» Zaia: «Difesa l’identità». Bizzotto: «Stop ambiguità». Un coro bipartisan di soddisfazione. Il voto della commissione Agri dell’Europarlamento mette d’accordo tutta la politica, non solo quella europea – nel voto all’unanimità – ma anche quella veneta, nei commenti. I primi sono quelli degli eurodeputati e tra loro quello di Achille Variati, membro supplente della commissione Agri. «Finalmente il Parlamento europeo ha chiarito in modo definitivo che non possono essere sfruttati indebitamente i nomi dei nostri prodotti d’eccellenza Dop e Igp per campagne commerciali che confondono il consumatore, come nel caso del Prosek in Croazia», afferma l’ex sindaco di Vicenza.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza.
Uno stop al Prosek II Parlamento Ue difende Dop e Igp Zaia: «Bel segnale» – Strasburgo protegge i prodotti Dop e Igp «Scacco al Prosek».
La Commissione agricoltura del Parlamento europeo vara il nuovo testo Strasburgo protegge i prodotti Dop e Igp «Scacco al Prosek» L’eurodeputato De Castro, relatore: «Entro fine anno in vigore le norme a tutela del Prosecco e di molte specialità». E si rafforzano i consorzi. Scacco al Prosek. In una Strasburgo in cui vibrano le proposte – e le polemiche – sul “pacchetto immigrazione” per una gestione europea del diritto d’asilo, la buona notizia arriva su un altro fronte, quello del settore agro-alimentare. Arriva alle 9.30 del mattino dell’ultimo giorno di lavori degli eurodeputati, dalla Commissione agricoltura del Parlamento europeo.
Fonte: Arena – Giornale di Vicenza.
Prosecco batte Prosek Dall’Europa arriva lo stop alle imitazioni – «Stop dell’Europa alle imitazioni» Il Prosecco vince il primo round nella battaglia contro il Prosek.
La sfida Vinto il primo round Prosecco batte Prosek. Dall’Europa arriva lo stop alle imitazioni «Le menzioni tradizionali non possono evocare Denominazioni di origine protetta». E sulla base di questo principio che ieri la commissione Agricoltura dell’Europarlamento ha votato un emendamento al nuovo regolamento sulle Dop e Igp. Risultato: Prosecco batte Prosek, il vino croato completamente diverso (è un vino fermo e dolce, come un passito). I produttori non potranno usare il nome, troppo simile all’originale. a pagina 5 Pisano «Stop dell’Europa alle imitazioni» Il Prosecco vince il primo round nella battaglia contro il Prosek Si alle norme a tutela di Dop e Igp. Ora tocca all’europarlamento I produttori II nostro Paese si è saputo muovere compatto cogliendo i vantaggi della riforma La battaglia di Mauro Pigoao Censo Il Prosecco batte Prosek in Europa.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Prosecco, la Ue blocca il Prosek ma ecco la minaccia australiana – Prosek, ok dell’Europa al testo salva-Prosecco Ma la Croazia non molla.
Sì alla norma di tutela. L’offensiva di Canberra: usiamo il marchio La Ue vota l’emendamento salva-Prosecco: «E stato chiarito come menzioni tradizionali come Prosek non possano essere registrate, in quanto identiche o evocative di nomi di Dop o Igp», rimarca il relatore dem Paolo De Castro, alludendo alla richiesta presentata dalla Croazia, a cui l’Italia si oppone. Si profila però un’altra minaccia. Oggi in Australia si conclude il processo pubblico di opposizione alle indicazioni geografiche della Ue, la quale «ha nuovamente chiesto protezione per il Prosecco». Il governo punta a dimostrare che non può essere Glera il nome del vitigno da cui viene ottenuto il Prosecco. Prosek, ok dell’Europa al testo salva-Prosecco Ma la Croazia non molla ?Il regolamento sui prodotti Dop e Igp ›Lega e Pd: «Lavoro di squadra dell’Italia» vieta le menzioni identiche o evocative Prosegue però l’iter avviato da Zagabria.
Fonte: Gazzettino.
L’offensiva dell’Australia alle bollicene «Vogliamo il marchio, Glera non esiste».
Per una falla che viene chiusa, un nuovo fronte che si apre. L’offensiva enologica per il Nordest non arriva solo dall’altra sponda dell’Adriatico, ma anche da Oltreoceano (indiano): oggi alle 12, ora australiana, il Governo di Canberra concluderà il processo pubblico di opposizione alle indicazioni geografiche dell’Unione europea, la quale «ha nuovamente chiesto protezione per il Prosecco», come viene specificato sul sito del dipartimento Agricoltura. A sostegno della mobilitazione promossa dall’Australian grape and Ovine incorporated, cioè dalla Federazione nazionale dei vitivinicoltori, c’è una ricerca della Monash University di Melbourne e della Macquarie University di Sydney, mirata a dimostrare che non può essere Glera il nome dei vitigno da cui viene ottenuto il vino più famoso del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, come testimoniato anche da Otto Dal Zotto, emigrante partito nel 1967 da Valdobbiadene e diventato il pioniere delle bollicine trevigiane nella King Valley.
Fonte: Gazzettino.
Vini tra le colline mostre e scoperte.
Le tante iniziative legate alla Primavera del Prosecco da Guia a Vidor. A Badoere e Zero Branco protagonista è l’asparago Vini tra le colline mostre e scoperte I TREKKING SULLE TERRE DEL CANOVA CON LA GUIDA TIRIDELLI L’ESCURSIONE LUNGO IL SOLIGO E I LUOGHI DI ANDREA ZANZOTTO. Un fine settimana dedicato alle colline trevigiane, tante iniziative legate alla Primavera del Prosecco che apriranno proprio questo weekend. Iniziando dalla frazione di Guia, nel comune di Valdobbiadene e circondata da colline ricamate da vigneti, dove la 53. Mostra del Valdobbiadene Docg si inaugura oggi per concludersi il 7 maggio. Sempre da oggi al 1 maggio, Miane propone la Mostra del Conegliano Valdobbiadene Docg con una selezione di vini dell’area Unesco, dal Prosecco Superiore Docg e Cartizze, al Verdiso Igt.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Oggi assemblea di Masi Renzo Rosso alza il tiro.
Si è dimesso il 9 marzo, la moglie Alessi in Cda Oggi assemblea di Masi Renzo Rosso alza il tiro Contestati punti del bilancio e la gestione della società La replica punto su punto: «Accuse già respinte» •• Una vigilia per nulla serena in vista dell’assemblea di Masi Agricola che si svolge oggi per l’approvazione del bilancio. Renzo Rosso alza il tiro. Aveva già destato scalpore l’annuncio il 9 marzo delle sue dimissioni dall’azienda leader dell’Amarone della Valpolicella, quotata sull’Egro e nella quale il presidente di Otb, attraverso la cassaforte Red Circle Investments, detiene 3.215.568 azioni ordinarie pari al 10% del capitale sociale. Alle sue dimissioni aveva fatto seguito l’ingresso in Cda della moglie Arianna Alessi.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Il Parlamento Ue contro il Prosek «No alle imitazioni».
Ok in Commissione all’emendamento salva Prosecco «Le menzioni tradizionali non possono evocare le Dop». Se non è uno stop definitivo poco ci manca. Perché attraverso l’approvazione di un emendamento l’Europarlamento, ieri, ha preso posizione sul vino Prosek fornendo una solida sponda all’Italia, e in particolare al Veneto, puntando a rafforzare la tutela delle Dop e delle norme sulla trasparenza. E nella Marca del Prosecco si tira un sospiro di sollievo. La commissione Agricoltura dell’Europarlamento ha infatti approvato all’unanimità la sua posizione sulla riforma delle regole per gli alimenti a indicazione geografica, chiarendo che le menzioni tradizionali, come Prosek, non possono evocare Denominazioni di origine protetta, come Prosecco.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
É Mastroberardino la prima cantina in Italia ad ottenere la certificazione EIQ per l’enoturismo.
Un “bollino” di qualità che attesta l’alto standard dell’accoglienza e che è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. Un “bollino” che attesta l’alto livello di accoglienza enoturistica, tra visite in una cantina costellata da opere d’arte, wine pairing con i prodotti del territorio, esplorazioni dell’antico caveau di famiglia: lo ha ottenuto Mastroberardino, brand storico e tra i più prestigiosi della Campania del vino, prima realtà in Italia ad ottenere la Certificazione EIQ – Enoturismo Italiano Qualificato, che rappresenta un marchio di eccellenza e uno standard condiviso, riconoscibile a livello nazionale ed internazionale.
Fonte: WineNews.
Primavera in Cantina – 25 Aprile e 1 Maggio.
Si aprono le porte alla primavera. Verrete accolti al meglio per trascorrere insieme, immersi nel fascino delle Cantine Nicosia e nella bellezza del nostro giardino con splendida vista sull’Etna che torna a riempirsi di colori e profumi, le festività del 25 aprile e del 1° maggio. Le creazioni dello Chef Angelo Cinquerughe e le grandi etichette delle selezioni Tenute Nicosia vi aspettano. Martedì 25 Aprile Pranzo con Speciale Menù degustazione. Lunedì 1 Maggio Pranzo con Menù alla Carta. Prezzo: € 50,00 (vini inclusi). Menu Bimbi: € 25,00.
Fonte: Catania Today.
Il valore di un vino.
Se sei un frequentatore dei ristoranti stellati e delle enoteche importanti, avrai notato come molto spesso in questi luoghi si trovino bottiglie di vino dal prezzo molto elevato. Ma anche se non frequenti i templi della cucina Italiana e internazionale, sono sicuro che avrai almeno una volta esclamato la fatidica frase: “ma la bottiglia xyz, vale i soldi che costa?”. Riformulo: ma il Sassicaia vale i soldi che costa? E Romanée Contì? E Biondi Santi? E il Monfortino di Giacomo Conterno? E Cheval Blanc? E Mouton Rothschild? E Lafite Rothschild? E Krug? E Dom Perignon? E il Cristal? Queste domande spesso sono l’anticamera al vero nocciolo della questione: qual è il prezzo “giusto” di una bottiglia di vino?
Fonte: Cremona Sera.
Collezionisti di vino, un boom.
Colti, curiosi, con elevavate capacità di spesa, informatissimi sul mondo del vino e su quelle (limitate) etichette italiane e internazionali che rappresentano un asset di investimento e si rivalutano nel tempo (brand prestigiosi e riconosciuti a livello mondiale): sono i collezionisti di vino, che partecipano alle aste on line – cresciute esponenzialmente con la pandemia – ma non disdegnano le tradizionali vendite all’incanto. Un piccolo esercito di appassionati che vanno a caccia di una bottiglia particolare, un formato di pregio, un’annata perfetta.
Fonte: L’adigetto.
Differenze fra i vini dolci, passiti e fortificati.
La vasta gamma di vini esistenti porta spesso a confonderli e non è facile riconoscerli. Oltre che differire per varietà di uva, aromi, stili, gradazione alcolica e qualità, è importante sapere che ci sono vini dolci, passiti e fortificati. Come distinguerli? Ecco le differenze! I vini passiti si ottengono da uva appassita, successivamente vinificata, allo stesso modo di come avviene per tutti i vini. L’appassimento ha l’obiettivo di concentrare le sostanze presenti nell’acino, soprattutto aromi e zuccheri. Il processo fa perdere molta acqua, per cui si hanno basse rese e prezzi alti. Si possono far disidratare i grappoli nei modi seguenti: sulla pianta e dopo la vendemmia. In seguito all’appassimento, si fa fermentare l’uva a temperature basse. La fermentazione viene interrotta quasi sempre prima che lo zucchero si trasformi in alcool
Fonte: Wine and Food Tour.
Il vino abruzzese alla conquista della Scandinavia. L’Abruzzo protagonista ad Helsinki.
Continua il percorso d’internazionalizzazione del tessuto produttivo abruzzese messo in campo dal Vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, con Arap come braccio operativo. Un evento dedicato alle nostre aziende in uno dei mercati più prestigiosi d’Europa. In seguito alla Prima Fiera Internazionale dei Tartufi tenutasi all’Aquila nello scorso Dicembre, l’interesse dei buyers intervenuti ha generato un’iniziativa che ha visto protagoniste 13 aziende abruzzesi del settore food, di cui 11 vitivinicole. Oltre 40 i selezionatissimi operatori del settore finlandese che hanno potuto assaporare i gusti e la storia abruzzese.
Fonte: L’Aquila Blog
In Svizzera si beve meno vino.
Il consumo di vino, aumentato nel 2019 e nel 2021, è tornato a calare in Svizzera nel 2022, confermando un’evoluzione di lungo periodo. L’anno scorso, la flessione si è attestata al 7%, a 237 milioni di litri (-18 milioni). Stando ai dati diffusi oggi dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), la contrazione ha interessato sia i rossi (-8% a 154 milioni di litri) che i bianchi (-5% a 84 milioni). La diminuzione è però comunque molto più sensibile per i prodotti importati (-9% a 149 milioni) che per quelli svizzeri (-3% a 88 milioni). La quota dei vini elvetici è così salita dal 35% del 2021 al 37% del 2022. A titolo di confronto può essere rilevato che nel 2000 il consumo nella Confederazione ammontava ancora a 297 milioni di litri: il paragone con il 2022 mostra così un calo del 20%. Nello stesso periodo la popolazione è cresciuta del 23%.
Fonte: TIO.
Una nuova normativa sull’etichettatura delle bottiglie di vino.
Adoc Piemonte ha organizzato il 19 aprile 2023 presso la sede Ais Torino il convegno “Dalla vigna alla tavola – Profili economici e giuridici”. “Io sono originale” è l’iniziativa del ministero dello Sviluppo economico promossa dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi in collaborazione con le associazioni dei consumatori che, in continuità con le precedenti edizioni, promuove una campagna di educazione e sensibilizzazione per: coltivare la cultura della legalità, contribuire alla lotta al falso, e informare i consumatori in merito ai rischi collegati alla contraffazione.
Fonte: Vita Diocesana Pinerolese.
P.Assaggi di Vino.
Vieni ad assaporare l’essenza del territorio riminese con “P.Assaggi di Vino”, l’evento che celebra il connubio tra vino DOC locale e l’entroterra, in una cornice suggestiva come Borgo San Giuliano a Rimini. Le cantine vitivinicole dell’area si riuniscono in Piazza sul Ponte di Tiberio per due serate imperdibili di degustazioni e intrattenimento, dove potrai immergerti completamente nel mondo del vino, scoprendo i segreti della produzione e assaporando i sapori intensi e autentici della tradizione. Dal 14 al 16 luglio 2023, un’esperienza sensoriale unica ti aspetta, grazie alla selezione accurata delle migliori cantine locali e all’atmosfera incantevole di Borgo San Giuliano.
Fonte: Visit Rimini.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 20 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Prosecco malato, clorpirifos respinto.
In Veneto c’è grande preoccupazione per la malattia che sta colpendo le viti del prosecco (la flavescenza dorata, una malattia epidemica che fa ingiallire foglie e tralci). Tanto che la Regione ha chiesto di autorizzare in deroga l’uso del clorpirifos, un pesticida che tre anni fa è stato vietato dall’Unione europea e che è vietato anche negli Stati Uniti. Diversi studi hanno dimostrato che il clorpirifos danneggia lo sviluppo cognitivo dei bambini. Il Consorzio del Prosecco Docg di Consegliano e Valdobbiadene ha espresso la sua contrarietà. «La nostra strategia di lotta – ha detto il direttore Diego Tomasi è basata principalmente sul corretto utilizzo dei principi attivi esistenti e autorizzati”.
Fonte: Manifesto l’ExtraTerrestre.
In vino veritas.
Rosso moderno dalle viscere degli Alburni Acura di Luciano Pignataro L’incontro fra Emiliano Falsini da Empoli e Francesca Fiasco da Felitto produce un bicchiere straordinario come da tempo non trovavo nella Campania, terra di grandissimi bianchi ma anche di rossi problematici e spesso ancora in cerca di una trama narrativa efficace. Qua le cose sono andate molto semplice: un enologo molto A cura di Santa Di Salvo =1. attento alla freschezza del bicchiere una vigna dove il nonno di Francesca mette assieme un po’ di tutto, aglianico e aglianicone, cabernet e barbera, inutile romperci le palle sulle percentuali, si tratta di un vigneto classico contadino della Valle del Calore, una delle zone più pure della Terra.
Fonte: Mattino.
“Più etica e trasparenza nel mondo Food & Wine”.
Dall’indagine Future Consumer Index sul sistema agroalimentare italiano arriva la richiesta di maggiori informazioni sulla filiera per valutare il prodotto da più punti di vista Il 58% degli intervistati lamenta dati fuorvianti, per il 63% il marketing è ingannevole L a trasparenza di filiera, nel mercato del Food e Wine Italiano, è diventata un’assoluta priorità per il consumatore, le aziende e l’intero sistema agroalimentare italiano. Come dimostra l’indagine Future Consumer Index, svolto a ottobre 2022, coinvolgendo 21 mila intervistati provenienti da 27 Paesi del mondo, tra cui l’Italia, è emerso chiaramente che le azioni che vengono richieste alle organizzazioni sono rivolte al raggiungimento di maggior trasparenza (85%) su tutto il processo produttivo. Dalle aziende ci si aspetta per esempio di toccare con mano se l’azienda ha un comportamento etico verso i lavoratori e la comunità (84%), una produzione sostenibile (82%) e se sceglie i fornitori con alti standard di sostenibilità (85%).
Fonte: Gusto.
Con l’Amarone puntiamo a Est.
Gruppo presieduto da Marilisa Allegrini alla conquista del Sudest asiatico oltre che dei Caraibi L’imprenditrice: “Nel futuro più enoturismo green Il Lugana? Grande bianco da invecchiamento”. Marilisa Allegrini passeggia sulla collina di Fumane e respira a pieni polmoni. L’assù la vista sulla Valpolicella è strepitosa e si può ammirare anche la Villa Della Torre, il gioiello del Rinascimento italiano, fiore all’occhiello del gruppo vitivinicolo veneto-toscano. Lì, sui dolci clivi, ai filari di vite, appena ripristinati, si alternano querce secolari, cipressi, siepi di fiori ed essenze. Un paradiso di biodiversità che Lady Amarone, donna di ferro per la passione e la tenacia con cui da oltre 40 anni svolge il suo lavoro, ha recuperato antiche coltivazioni e piante storiche, nel cuore della produzione dell’impero di famiglia che presiede.
Fonte: Gusto.
Un sogno europeo da Ovada al Sesia.
Gran Monferrato e Alto Piemonte uniti nella candidatura per essere riconosciuti “Territorio europeo del vino 2024″ Un’occasione per valorizzare cinque province e decine di vigneti e lo meritiamo”. Tre parole basterebbero per sintetizzare le ragioni per le quali i rappresentanti del già vasto territorio del Gran Monferrato (che comprende le città di Acqui Terme, Ovada e Casale Monferrato, provincia di Alessandria) hanno deciso di allearsi con l’Alto Piemonte per presentare, uniti come mai prima, la candidatura a Territorio europeo del vino del 2024. Le tre parole sono state ben scandite da Mario Arosio, presidente dell’Enoteca regionale di Ovada e pure del comitato che segue questo importante progetto. Rappresentante, in questi mesi, di cinque province, di decine di vitigni, di centinaia di produttori, di migliaia di autentiche meraviglie.
Fonte: Gusto.
Un consorzio che funziona.
Italia ce n’è una sola, non ha eguali per concentrazione di prodotti tipici e di qualità. Dei mille consorzi presenti, il 23% è dedicato all’agroalimentare; la parte da leone la fa il vino. Ovviamente. La metà dei 600mi1a ettari vitati è destinata alla produzione di vini Doc (341) e Docg (78). E il lavoro dei consorzi non è semplice, dalla promozione e tutela si passa al dialogo, al confronto, con i produttori all’interno di uno stesso territorio che, per storicità, capacità produttiva e sviluppo nei mercati, hanno esigenze diverse. La stampa straniera ci critica la troppa burocrazia e l’eccesso di disciplinari di produzione. Non ha tutti i torti, bisognerebbe cercare di sfoltire e rendere le cose più semplici. Ma i numeri invece continuano a crescere, sia di vini prodotti sia di denominazioni.
Fonte: Gusto.
“Cosi lo champagne cambia per natura”.
Séverine Frerson, prima chef de cave di Perrier Jouet: “Il nostro modello rispetta l’ambiente attraverso la viticoltura rigenerativa Solo così possiamo lasciare ai giovani vigneti sani” di ROBERTO FIORI C Atlante del vino è un libro in costante aggiornamento. Per effetto dei cambiamenti climatici che stanno determinando un significativo riscaldamento globale, da anni ormai la Champagne non è più la regione europea posta maggiormente a Nord dove si produce vino di qualità. Ma se nel Kent o nel Sussex inglesi c’è chi sta tentando con qualche successo la strada delle bollicine, “anche a Épernay non dormiamo affatto sugli allori” ci confessa Séverine Frerson, chef de cave della raffinata maison Perrier-Jouet che a Verona, in occasione del Vinitaly.
Fonte: Gusto.
Dal tappo alla gabbietta la bottiglia si fa sostenibile.
Vini serviti in contenitori di alluminio, gabbiette e chiusure realizzate con materiali riciclati e frutto di ricerche innovative: nascono così nuove soluzioni che salvaguardano la qualità del prodotto e anche l’ambiente, senza dimenticare le etichette e le capsule create con carta derivante dal riciclo. Gabbietta di metallo? Si. Capsula? Certo. Tappo in sughero? Naturalmente. Il peso di questa bottiglia da 0,75? “Novanta grammi e, soprattutto, se cade per terra non si rompe perché è infrangibile”, racconta Alessandro Ceci, il direttore del marketing delle Cantine omonime parmensi. L’azienda a conduzione familiare fondate nel 1938 che ha scelto l’alluminio per distribuire il Nero, un lambrusco Emilia Igp con una gradazione di 11 gradi, un “prodotto pop che lega la tradizione all’innovazione e guarda ai giovani”.
Fonte: Gusto.
La vera sfida è il “Gusto” della rivoluzione.
Dalla cucina, al vino, al modo di concepire il turismo è vietato guardare al passato come modello di efficienza Il cambiamento climatico non si ferma con la nostalgia. La connessione tra “Gusto” e cambiamento climatico è totale. I numeri dicono che l’agricoltura, anzi l’intera filiera alimentare, è tra le cause principali e l’aumento esponenziale della fame nel mondo ne è la conseguenza principe con il suo costante e, al momento inarrestabile, moto di migrazioni. Concetti che il “Gusto” ripete da due anni, dal suo esordio il 20 aprile del 2021, in un’Italia appena uscita dalla pandemia e piena di dubbi sulla ripartenza. Oggi non solo l’Italia ma tutto il mondo sono ripartiti a velocità e i numeri superano i dati del 2019. Un elemento emerso con forza anche dall’ultimo Vinitaly, dove il ricordo della pandemia viveva solo in qualche sparuta ma sicuramente motivata mascherina.
Fonte: Gusto.
Torna la festa del Sangiovese in strada tra musica e vino.
Pro loco e attività commerciali hanno organizzato spettacoli e intrattenimenti nel weekend. Fine settimana con buon vino, musica e divertimento a Modigliana. Sabato e domenica torna infatti “Sangiovese in festa” e accanto al programma degli eventi organizzati dalla Pro loco locale, anche alcuni commercianti privati si sono mossi per allestire spettacoli anche nella parte “vecchia” di Modigliana, caratteristica, ma spesso ignorata dagli eventi di piazza. Saiglo dub In borgo Così in via Nazario Sauro, nella giornata di domenica, a partire dalle 15 andrà in scena “Sangio club”, grazie all’impegno di Matteo Malavolti della pasticceria panetteria”Lacolombina”, di Riccardo Fabbri, titolare di un’azienda agricola e di un punto vendita al dettaglio, entrambi con attività in via Nazario Sauro, sostenuti da Manuele Malavolti, dell’omonima azienda agricola.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Profondo e vellutato con la marasca protagonista.
Nero d’Avola, emblema della Sicilia a livello di diffusione e notorietà. La derivazione dello stesso nome dialettale Calaurisi, significa appunto uva proveniente da Avola. Un vino che è espressione di un territorio vario, multiforme attraversato da dolci colline, aspre pianure, terreni vulcanici e assolate spiagge. Così questo vitigno a bacca rossa che produce un vino caldo, aromatico, corposo, con sentori fruttati e speziati e quella nota di torrone (mandorla amara, miele) fu prodotto fino all’ultimo decennio da poche e affermate aziende. Nel 1984 il Duca di Salaparuta vinifica per la prima volta il Nero d’Avola in purezza e inaugura una nuova era enologica siciliana.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Ekdal acquista un’azienda e diventa il testimonial della società Rarewine Invest.
Il responsabile del mercato: «Da due anni abbiamo aperto un ufficio a Stoccolma e oltre trecento persone hanno già investito sui nostri vini» Armando Napoletano Tra derby e vino, tra economia e passione, sperando di alzare il calice al Ferraris. Da qualche giorno l’aquilotto Albin Ekdal ha aperto una nuova frontiera, da appassionato per il vino pregiato. Lo svedese, sabato giocherà una partita da ex nello stadio che ha contribuito a farlo grande e a dargli la maglia della nazionale svedese: 126 le presenze in maglia blucerchiata, appena 25 quelle alla sua prima stagione con la divisa aquilotta invece, avendo un biennale che scade nel giugno 2024.
.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Tra una sosta e l’altra torna il Wine Festival.
Cinque eventi nella “Beautiful valley” che partiranno lunedì 24 aprile con tre story-trekking. Le prenotazioni I Esperienze sono aperte da assaporare sul sito a stretto contatto del Consorzio con produttori di tutela e viticoltori aaaaaa? Un’esperienza da vivere a piedi, in bicicletta e, se proprio, anche in auto lungo la Strada del vino che attraversa le zone storiche del Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. Perché «il vino è bellezza, paesaggio, incontro, cultura, piacere e relazioni. Ma in Valtellina anche natura, respiro della montagna, terrazzamenti, biodiversità e borghi antichi, con la possibilità di conoscere i sapori autentici di un territorio unico». È con questi presupposti, con le parole della Beautiful valley di Giacomo Mojoli, che il Consorzio di tutela dei vini, insieme alla Strada dei vini e dei sapori e a Provinea, con la collaborazione di enti, istituzioni e operatori ripropone anche per quest’anno il Valtellina Wine Festival.
Fonte: Provincia Sondrio.
Un vino mondiale – Le cantine astigiane dagli Usa all’ Oceania l’export del vino cresce e sfiora i 550 milioni.
Nel 2022 il volume d’affari delle 2913 imprese della provincia è aumentato del 15% con il consolidamento dei mercati e la conquista di nuovi La Camera di Commercio di Asti e Alessandria per sostenere piccoli e medi produttori organizza eventi e formazione per individuare altri clienti Le cantine astigiane Usa all’Oceania dagli l’export del vino cresce e sfiora i 550 milioni. Sfiora i 550 milioni di euro l’export del vino astigiano nel mondo. Dagli Usa, primo mercato assoluto, fino all’Oceania le cantine astigiane acquistano un successo crescente di mercato, confermato dal volume d’affari che nel 2022 si è apprezzato del 15% rispetto all’anno precedente. Per rafforzare questo tassello fondamentale dell’economia locale e dare una spinta alle cantine di piccole e medie dimensioni, la Camera di Commercio di Alessandria-Asti ha organizzato un incoming con buyers europei: il 17 aprile a Palazzo Borello e il 18 aprile ad Alessandria, 30 imprese vitivinicole delle due province hanno incontrato nove operatori da Gran Bretagna, Germania, Belgio, Danimarca, Svezia e Finlandia, ingaggiati grazie alla collaborazione del Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte.
Fonte: Stampa Asti.
«Terra di qualità e di sviluppo» L’assessora Saccardi visita le aziende vinicole a Collemezzano.
*mina L’assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi ha visitato ieri alcune aziende vitivinicole a Collemezzano e la sede di Italia Viva a Cecina insieme alla coordinatrice provinciale e assessore comunale Katia Calderone. «Ho visto qualità e sviluppo-ha detto Saccardi-e parlato di cambiamenti climatici con gli imprenditori, tema attuale, legato all’acqua. Che è necessario usare con attenzione. Questa zona ha vocazione agricola e potenzialità». La chiave è l’agricoltura di precisione: tradotto significa capire qual è la coltivazione giusta per il territorio che la ospiterà. Il bando regionale apposito ha già ricevuto oltre 800 domande.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Enologia, turismo slow e futuro Le “Donne del vino” al Cattaneo.
Al via il corso per gli studenti della scuola superiore di Cecina Enologia, turismo slow e futuro Le “Donne del vino” al Cattaneo ?di DWInaVltale Cedna È partito anche a Cecina all’interno dell’istituto per il turismo Carlo Cattaneo il corso sul vino organizzato dall’associazione nazionale e regionale delle Donne del vino. Tenuto a battesimo dalla vicepresidente e assessora all’Agroalimentare della Regione Toscana Stefania Saccardi ha preso il via nelle scorse mattinate. «11 Docg, 41 Doc, 6 Indicazioni Geografiche — ha detto la Saccardi presentando le Donne del Vino e il corso — fanno della Toscana una regione leader del vino di qualità e uno dei protagonisti mondiali del turismo del vino». Alla presentazione oltre al dirigente scolastico Anna Tiseo, erano presenti il vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino e l’assessore alla Cultura Domenico Di Pietro che hanno sostenuto il progetto delle Donne del Vino mettendo a disposizione per i 50 studenti coinvolti nelle lezioni l’auditorium comunale di via Verdi.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
La doc Sovana, tesoro di Maremma.
In un territorio di origine vulcanica, il rosso che riposa nelle cantine di tufo La doc Sovana, tesoro di Maremma Benvenuti alla scoperta della doc Sovana. La denominazione nasce a fine millennio, per la precisione nel 1999, nella Maremma sud-orientale in particolare sulle pendici interne del promontorio dell’Argentario, in provincia di Grosseto. Questa porzione di territorio dalla storia millenaria già dall’epoca etrusca, passando per quella romana e poi medievale, attesta documenti e citazioni affermando lo stretto legame tra l’uomo e il vino di Sovana I vini prodotti nei vigneti sparsi tra i comuni incantevoli di Pitigliano, Sorano e Manciano si vestono di un solo colore, il rosso, con l’utilizzo delle uve territoriali come il Sangiovese, Aleatico e Ciliegiolo che si combinano alle volte con le internazionali come ad esempio Cabernet Sauvignon, Merlot.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Clima più rovente, più resa dalle vigne.
Gli economisti di Bankitalia, Accetturo e Alpino, hanno stimato l’impatto del cambiamento climatico entro il 2030 Clima più rovente, più resa dalle vigne. Con l’aumento delle temperature, la resa dei vitigni trentini può crescere del 20-40%. Lo dice uno studio di Bankitalia, appena pubblicato, che ha stimato l’impatto del cambiamento climatico sull’agricoltura nazionale. Lo studio (Climate change ad Italian agricolture: evidence from weathershocks) è firmato da Antonio Accetturo e Matteo Alpino del Servizio struttura economica (il vecchio centro studi) della Banca d’Italia. Accetturo è un economista che fino allo scorso febbraio era in servizio presso la sede di Trento di Bankitalia. Lo studio prende in considerazione lo scenario sviluppato dall’Ipcc (Intergovermental panel on climate change) correlandolo con i dati dell’impatto delle variabili meteo elaborate dall’Istat. In particolare, l’analisi degli economisti di Bankitalia si appunta su tre colture: mais, grano duro e uva, considerando, in premessa, che quest’ultima appare meno sensibile alle alte temperature che i cereali
Fonte: Adige.
Masi, Rosso ora sceglie l’attacco frontale La replica: «Accuse lesive già fermamente respinte».
La replica: «Accuse lesive già fermamente respinte». Renzo Rosso ora va alla carica di Masi Agricola. Dopo le rumorose dimissioni dal cda del marchio per antonomasia dell’Amarone, di cui possiede il ioss, sostituito dalla moglie Arianna Alessi, seguite dall’uscita del presidente del collegio sindacale, Cristiano Agogliati, da lui indicato, ora la scelta è per l’attacco frontale. Succede con il lungo elenco di domande rivolte alla società guidata dalla famiglia Boscaini, in vista dell’assemblea della società quotata del 21 aprile, avanzate con una lettera della holding Red Circle Investments, con cui mister Diesel opera gli investimenti fuori dalla galassia della moda, a cui la società ha risposto ieri, con un documento firmato dal presidente Sandro Boscaini (nella foto in alto a destra) e dall’ad Federico Girotto..
Fonte: Corriere di Verona.
«Dobbiamo dare più servizi e opportunità di lavoro non solo nel settore vitivinicolo».
«Lo spopolamento della montagna si fa sentire anche qui. Bisogna creare possibilità di lavoro e nuovi servizi. Non solo nel settore vitivinicolo. Si sta facendo molto nell’ambito dell’Unesco. Si vedono già effetti a livello turistico, a partire dalle richiesta di posti letto. Ma serviranno ancora alcuni anni per stabilizzare l’offerta economica e creare una controtendenza anche sul piano demografico». Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene, capitale dell’area del Prosecco, inquadra così il nodo dello spopolamento delle colline. La consacrazione della zona come Patrimonio dell’Umanità rappresenta un trampolino. Ma il balzo non è ancora stato compiuto appieno. E negli ultimi dieci anni Valdobbiadene ha perso quasi 700 abitanti (-6,5%). Rischia di ritrovarsi stabilmente sotto quota 10mila residenti.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Bacio della Luna vola a 52 milioni di fatturato, e inaugura il wineshop.
Bacio della Luna festeggia un 2022 con un deciso segno più, inaugurando. il nuovo wineshop. La cantina di spumanti di proprietà del gruppo Schenk Italia Wineries ha registrato un fatturato in crescita a 52 milioni di euro, con un aumento dell’ll% rispetto all’esercizio precedente. Un risultato lusinghiero, senza dimenticare tuttavia l’aspetto fondamentale della sostenibilità. Nata nel 2011 sulle ceneri della Cantina Conti Bernardi, a Vidor l’azienda vitivinicola altoatesina ha riprodotto un clichè già collaudato in altre parti d’Italia. Entrando cioè nella realtà locale senza alcuna volontà di stravolgere quanto di buono esistente. «Ci siamo approcciati nel rispetto di quello che era stato creato prima di noi, assumendo anche alcuni dipendenti che già lavoravano nella cantina prima del nostro arrivo – spiega l’amministratore delegato di Schenk Daniele Simoni – Adesso, a distanza di quasi undici anni dal nostro esordio sulle colline del Prosecco, possiamo dire di aver ottenuto ottimi risultati»
Fonte: Gazzettino Treviso.
Marca, crisi idrica Acqua sufficiente solo fino a giugno – Canali irrigui asciutti, sos per i campi «C’è acqua solo fino ai primi di giugno».
Situazione peggiore dello scorso anno, manca la scorta della neve Prime ordinanze dei Comuni: «Fate la doccia per risparmiare» Le scorte d’acqua esistenti assicurano l’irrigazione dei campi a maggio, e dei primi giorni di giugno. Non più oltre. Amedeo Gerolimetto, presidente del consorzio Piave, sostiene che questa crisi idrica ha già esaurito anche gli aggettivi e i gradi di allarme: «La situazione è peggiore di quella dei 2021, manca completamente una della due sorgenti: la scorta nivale, il caldo di febbraio l’ha anticipata . L’altra è la pioggia, nel 2021 ci hanno salvato le precipitazioni in montagna, adesso si può solo sperare». I canali storci sono ai minimi: Brentella, Vittoria, Castelletto, chi ha più acqua è a -26%, ma in alcune condotte siamo al- 76%.
Fonte: Tribuna Treviso.
Fontane che zampillano vino: la cantina imperiale scoperta a Roma.
Una zona di pigiatura dell’uva, due presse, un tino per far decantare il mosto ed un sistema di canali per convogliare il vino nella cella dove erano custodite le giare. Nel suburbio romano, al km 5 della regina viarum, è presente un tesoro che pochi conoscono e soprattutto che non ha eguali: un’antica cantina di portata “imperiale”. La scoperta è avvenuta grazie agli scavi condotti tra il 2017 ed il 2018 nella Villa dei Quintili, all’interno del parco dell’Appia Antica. I risultati di quel lavoro sono appena stati pubblicati su Antiquity in un articolo firmato dall’archeologo Emlyn Dodd, assistente alla direzione della British School at Rome ed esperto di antica produzione di vino, e da Riccardo Frontoni e Giuliana Galli, che sotto la guida del parco archeologico dell’Appia Antica, avevano avviato gli scavi.
Fonte: Today.
A Sorano una cantina vinicola vuole salvare il paese e il pianeta.
Un paese che si spopola di anno in anno e galleggia sulle 500 unità, una piccola cantina creata da tre amici per sperare di salvarne il futuro. Parte due anni fa l’avventura della Cantina del Rospo a San Giovanni delle Contee, frazione di Sorano. “Abbiamo fondato questa cantina per cercare di non veder morire questo paese. Siamo nella seconda provincia meno densamente abitata d’Italia e una di quelle che si va spopolando più velocemente, il nostro comune è uno dei più poveri d’Italia … insomma è uno di quei posti dove vale la pena sperimentare cose innovative” sottolinea uno dei fondatori Tommaso Ciuffoletti.
Fonte: InToscana.
25 Aprile: Funky in Collina con Dax dj alla cantina Magia di Barbarano.
Martedì 25 aprile torna il funk in collina! “May the funk be with you”: non servono altre presentazioni per Dario Bedin, ai piatti DAX DJ che con i suoi vinili e le sue sonorità anche questa volta vi farà viaggiare. Orario dj set indicativamente 19.00-22.00. A pranzo si possono degustare i vini e l’olio extravergine di oliva prodotto da Magia di Barbarano durante un aperitivo/picnic musicale tra la natura. PRANZO su PRENOTAZIONE
Dalle 15.30 INGRESSO LIBERO senza necessità di prenotazione con possibilità di riservare tavoli
Prenotazioni (fino al lunedì sera) tramite messaggio WhatsApp al 389 1749 789
Possibilità di acquistare calici o bottiglie di vino, birra, taglieri, cicchetti e panini direttamente al bancone.
In caso di tempo incerto la porchettata è confermata per le prime 50 prenotazioni.
Fonte: Vicenza Today.
In attesa del riconoscimento della specifica sottozona, il Savorgnano Bianco è un vino già da godersi.
All’interno del fitto panorama delle Doc del vino, le sottozone rappresentano spesso il marcatore dell’identità di vitigni e vini ma anche di specifici e ristretti areali vitati. Anche in Friuli-Venezia Giulia, regione che si distingue a livello mondiale per l’eccellenza dei vini bianchi prodotti, nonostante l’esistenza di 12 Doc (di cui 3 condivise con il vicino Veneto), le sottozone sono necessarie per una conoscenza approfondita dell’espressività vitivinicola della Regione. Ad esempio le quattro Docg esistenti (una condivisa con il Veneto), identificano “microaree” o specifici vitigni degni di ricevere il massimo riconoscimento e la massima tutela.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Vino rosso o vino bianco, quale dei due fa più male? Sfatiamo subito il mito.
Scegliere un vino rosso o uno bianco dipende, in primis, dai gusti personali, e, peraltro, anche dal piatto al quale accompagnarlo. Comunque sia, forse, non è sempre chiaro quale dei due possa fare più male. L’Italia possiede sicuramente una lunga e antica tradizione enologica. D’altra parte, il Bel Paese occupa, di certo, un posto di prim’ordine per quanto riguarda il mercato mondiale di questa bevanda. Soltanto qualche anno fa, infatti, lo Stivale è riuscito persino a mettere al tappeto il suo storico competitor, cioè, per l’appunto, la Francia, grazie a una produzione di oltre 48 milioni di ettolitri.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
“Il vino è speciale, quello italiano ha grandi potenzialità. Porterò il mio know how dalla moda”.
A WineNews, Renzo Rosso, uno degli imprenditori italiani di maggior successo, dalla moda, con Diesel, al vino, con “Brave Wine”. A WineNews, Renzo Rosso, uno degli imprenditori italiani di maggior successo, dalla moda, con Diesel, al vino, con “Brave Wine”, con la sua Diesel Farm a Marostica, e le partecipazioni in cantine come Masi, in Valpolicella, Benanti, sull’Etna, e Josetta Saffirio, nelle Langhe. “Voglio creare una holding del lusso del vino italiano. Che deve imparare dalla moda a presentarsi sui mercati. Il futuro? Vogliamo arrivare a Montalcino”.
Fonte: WineNews.
Vino rosso, è proprio lui il migliore del 2023: il gusto ti lascia senza fiato.
Il vino, in particolare nel Bel Paese, vanta sicuramente molte varianti e tipologie. Per questo motivo la scelta è molto ampia. Ma, al momento, ce n’è uno che ha ottenuto il primo posto in classifica. Il vino è di certo una bevanda molto apprezzata sia in Italia che in svariate parti del mondo. D’altra parte, si può certo affermare che sia qualcosa in grado di accompagnare molto bene numerosi piatti. Se vogliamo fare una generalizzazione, inoltre, di solito, il vino rosso si sposa bene con le pietanze di carne, e il vino bianco con quelle di pesce.
Fonte: Wine and Food Tour.
2022 da record per l’export di vino: a cosa fare attenzione quando si esporta l’eccellenza italiana.
Un recente rapporto dell’Osservatorio Uiv, Ismea e Vinitaly mostra dati in forte crescita per il fatturato e non per i volumi di export di vino italiano: vediamo insieme cosa significa e a cosa deve fare attenzione una cantina italiana che esporta il suo vino. Un ricordo. Una nave si avvicina al porto di Genova, carica di grandi botti di vino. Arriva da lontano, da molto lontano, dall’altra parte del mondo; arriva dall’Australia. ll vino non è destinato al nostro Paese; qui, deve solo sostare; il tempo di sbarcarlo, trasferirlo in Piemonte e imbottigliarlo, poi, da lì, proseguirà verso la sua destinazione, il mercato britannico.
Fonte: Money.it.
Vini altoatesini alla prova del naso di un maître parfumeur.
L’intrigante intensità delle note di bergamotto del Pinot Bianco, la prorompente energia del ribes nero che sprigiona il Sauvignon Blanc, la delicata dolcezza delle fragoline di bosco che emerge da un calice di Schiava, la freschezza del rabarbaro che un Pinot Nero è in grado di regalare. Sono alcuni dei profumi e emozioni emersi durante una degustazione sensoriale di quattro vini della linea Puntay di Erste+Neue, raccontati da una maître parfumeur, Paola Bottai, che per lavoro crea fragranze, grazie alla tecnica appresa durante gli studi all’Istituto internazionale di profumeria di Grasse nel sud Francia in Provenza. “Confrontarsi con chi per professione lavora con essenze e odori tutti i giorni è un’opportunità davvero unica e preziosa” afferma Thomas Scarizuola, enologo della cantina Erste+Neue, con vigne oltre quota 400 metri s.l.m.
Fonte: ANSA.
Quanto tempo ci vuole per smaltire un calice di vino?
Quanto tempo impiega, generalmente, il nostro organismo a smaltire un bicchiere di vino? Quanto esercizio ci vuole per bruciare le calorie di questo rosso o quel bianco, e in linea di massima quanto bisognerebbe attendere prima di mettersi alla guida dopo aver bevuto? Nonostante si tratti di un quesito piuttosto preciso non c’è una risposta altrettanto specifica: la parola chiave, infatti, è ‘dipende‘. Dipende, cioè, dal sesso dell’interessato, dall’età, dalle condizioni fisiche del consumatore (peso, altezza), dal fatto se abbia mangiato prima di bere, se stia mangiando durante il consumo di alcol o, in caso contrario, quanto tempo sia passato dall’ultimo pasto. Le variabili, si capisce, sono insomma molte e la risposta in questo modo muta da caso a caso specifico.
Fonte: Cookist.
STAMPA ESTERA
Invertirá 15 millones en su nueva bodega en Oyón (Álava), diseñada por Norman Foster.
El grupo vinícola, perteneciente a Familia Martínez Zabala, invertirá 15 millones en ‘El Legado de Bodegas Faustino; un rediseño completo a cargo de Norman Foster de su bodega situada en Oyón (Álava) y que quiere ser un paradigma de las bodegas del futuro. “Este es el legado de la cuarta generación de la familia’; indicó ayer Lourdes Martínez Zabala, consejera del grupo. La nueva bodega destacará por su diseño y sostenibilidad con el objetivo de ofrecer una mejor experiencia de enoturismo, así como de albergar actividades relacionadas con el mundo del vino.
Fonte: Expansión.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 19 aprile 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Dalla grappa ne ricavo metano.
Elvio Bonollo spiega la circolarità delle distillerie padovane. Integratori e olio dai vinaccioli Dalla grappa ne ricavo metano Il gas dagli scarti della distillazione. Mangime dalle vinacce. Dalla grappa al metano. Distillerie Bonollo Umberto di Padova ha realizzato il primo impianto in Italia a servizio di una distilleria di grappa per produrre biometano. Allacciato direttamente alla rete di distribuzione, realizzato a Conselve (Pd), è in grado di soddisfare i consumi medi di circa tremila famiglie. «Si tratta di un ulteriore passo nella direzione dell’economia circolare che da sempre ci caratterizza. Ci hanno insegnato a valorizzare non soltanto il prodotto, ma anche tutto quanto resta dopo aver distillato», racconta a ItaliaOggi, Elvio Bonollo, responsabile delle relazioni esterne dell’azienda.
Fonte: Italia Oggi.
Partnership tra Serena Wines 1881, azienda familiare di Conegliano, e Gingerino del gruppo Sanpellegrino.
l’analcolico a marchio Recoaro. Le due realtà hanno dato vita all’Orange Dandy Spritz nato dalla collaborazione con Non solo cocktails di Mattia Pastori. Nel 2022 Serena Wines 1881 ha superato il traguardo dei 100 milioni di euro di fatturato. L’azienda, proprietaria dei marchi Serena 1881, Ville D’Arfanta e Champagne de Vilmont, quest’anno ha immesso sul mercato nuovi prodotti: Soé, cuvée a base Chardonnay e Ribolla gialla, e il Conegliano Docg Ville D’Arfanta Extra Brut che ha debuttato al Vinitaly.
Fonte: Italia Oggi.
Sì alle tipicità. E al loro registro.
La Corte costituzionale rigetta il ricorso del governo. Ai nastri la riforma europea delle IC Si alle tipicità. E al loro registro La Consulta: le De.Co . non si confondono con le Dop e Igp DI LUIGI CHIARF.0 o Aistituire per la prima volta le cosiddette Denominazioni Comunali, altrimenti conosciute come De. Co., è stata la legge n. 142 del 1990 (poi abrogata dal dlgs n. 267/2000); ma fu Luigi Veronelli, noto critico gastronomico e poi editore, a lanciare nel giugno del 1999 l’idea che le produzioni agricole e artigianali potessero valorizzare i territori da cui provengo- no. Fu lui a promuoverle, con l’acronimo iniziale De.C.O. (che faceva riferimento anche all’origine dei prodotti e poggiava sulla legge costituzionale n. 3/2001, che dava ai comuni potestà regolatoria in campo agricolo); la formula fu poi ridimensionata a De.Co.
Fonte: Italia Oggi.
Fondazione Enpaia sale al 6,2% del capitale sociale di Masi Agricola.
Masi, società vinicola veronese quotata su Euronext Growth Milan, ha ricevuto da parte di Fondazione En paia (Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura) una comunicazione di aumento della propria partecipazione pari al 6,2% del capitale sociale. Fondazione Enpaia rientra adesso tra gli azionisti significativi, quelli con una partecipazione almeno pari al 5%, insieme a Sandro, Mario e Bruno Boacaini, tutti e tre con il 24,5% delle azioni e Red Circle Investments con il 10%. Il gruppo Masi ha fatturato nel 2022 circa 75 milioni di euro.
Fonte: Italia Oggi
Adrian Cristian è il primo Chevalier de Champagne di Brescia.
Sono soltanto 5mila in tutto il mondo e pochissimi in Italia ad aver ricevuto il riconoscimento da parte dell’Ordre des Coteaux de Champagne, unica confraternita bacchica che rappresenta tutto il vino champagne in Francia e all’estero. I Cavalieri diventano ambasciatori e portavoce dello Champagne nel mondo. Adrian Cristian è bartender mixologist e sommelier, diplomato alla Wine e Spirit Education Trust (WSET) di Londra.
Fonte: Italia Oggi.
Crealis.
azienda di chiusura per vini, liquori e distillati con sede a Bodio Lomnago (Va) ha incrementato le proprie linee di credito con un finanziamento per supportare l’acquisizione del 100% di tre società portoghesi: Woodcap Industria de Capsulas de Madeira, Manuel Firinho e Filhos e Jesus Couto e Pereira, tutte con sede a Santa Maria de Feira (Porto). Creeranno un nuovo polo industriale di Crealis in Portogallo che amplierà l’offerta con il sughero naturale. Crealis è un gruppo con 8 marchi: Enoplastic, Sparflex, Le Muselet Valentin, Rivercap, Maverick, Pe.Di, Supercap e Corchomex. Nell’esercizio 2022 Crealis ha generato un fatturato di oltre 300 min.
Fonte: Italia Oggi.
Compagnia dei Caraibi.
ha sottoscritto un contratto con Brown-Forman Group, azienda americana nel settore degli spirits. L’accordo affida a Compagnia dei Caraibi, fino al 31 dicembre, la distribuzione in esclusiva per i mercati Italia e San Marino di Gin Mare e Diplomatico. A questi si aggiunge Fords Gin, brand nuovo sul mercato italiano, per il cui lancio Brown- Forman ha scelto come partner la società. Diplomàtico Rum e Gin Mare sono brand storici all’interno del catalogo di Compagnia dei Caraibi in crescita a volume negli ultimi 5 anni del +7,2% e +33,5%. Compagnia dei Caraibi ha chiuso il bilancio 2021 con ricavi per 42,5 milioni di euro (+71% rispetto al 2020).
Fonte: Italia Oggi.
Attacco al sughero, ma per i tappi non c’è ancora l’alternativa ideale.
Il sughero è sotto attacco. È sì «naturale», è quindi per definizione, buono, ma proprio questo è il punto debole, almeno visto dall’angolazione emotiva. Lo si raccoglie periodicamente scorticando vive (!) le querce da sughero (Quercus suber, o sughera) della loro densa corteccia, un’attività vista da alcune anime tenere come una forma di «crudeltà» verso le piante, malgrado la vita media di questi alberi sia di 250-300 anni. Le manifestazioni occasionali di protesta contro la pratica «sugheraia» non raccolgono grandi consensi e l’obiezione concreta all’uso del materiale riguarda soprattutto il costo e i problemi posti dalla sua naturalezza organica: l’irregolarità e la prevedibile variabilità del prodotto.
Fonte: Italia Oggi.
Rapporto Industria Agroalimentare – No alcohol, no party?.
É’ÌÌ In Italia il mercato è agli esordi Areté stima in 8min il giro d’affari 2021 (in Francia sono 78m1n). Più richieste per bevande a zero/bassa gradazione. Un nuovo settore si sta imponendo con una forte crescita sul mercato agroalimentare di molti Paesi del mondo: quello delle bevande low/no alcohol, ossia senza alcol o con ridotto tenore alcolico, che si posizionano come alternative a bassa (o nulla) gradazione alcolica delle bevande alcoliche classiche e che assicurano di replicare al gusto l’esperienza di consumo di birra, vino e superalcolici. La tendenza è stata analizzata con precision da Arete, azienda italiana specializzata nella valutazione di politiche per il settore agroalimentare, che ha condotto uno studio per la Commissione UE proprio su questo trend.
Fonte: Mf.
Rapporto Industria Agroalimentare – Una bottiglia di alluminio per Lambrusco e spumante Così Ceci 1938 sposa la tradizione col packaging green.
no spumante in bottiglia di alluminio? Lo hanno presentato nel corso dell’ultimo vinitaly Cantine Ceci 1938 e Berlin Packaging che hanno così sancito la collaborazione che porterà sul mercato una delle innovazioni più radicali nell’ambito della conservazione dei vini. La cantina di Torrile, nel parmense, sarà infatti il primo produttore al mondo a proporre due dei propri vini, l’Otello Nero di Lambrusco e l’Otello Brut, nel contenitore di alluminio brevettato da Berlin Packaging, una bottiglia dal design inedito, da 0,75 litri, con collo e imboccatura sagomati per ospitare il classico tappo di sughero, gabbietta e capsula, ma anche per offrire le nuove funzionalità legate al materiale.
Fonte: Mf.
Primo corso sul vino per le scuole turistiche.
Enologia, l’assessora Saccardi Primo corso sul vino per le scuole turistiche Al via il primo corso sul vino in un istituto turistico Toscana, il Carlo Cattaneo di Cecina (Livorno). Ieri l’inaugurazione alla presenza della vicepresidente della Regione Toscana e assessore all’agroalimentare Stefania Saccardi (nella foto). Il corso è promosso dalle Donne del vino, che svolgono un ruolo di docenti, e prevede cicli di 10 ore basati su testimonianze e esempi pratici, affiancati dai docenti degli istituti. Nel febbraio scorso l’iniziativa è partita all’Istituto alberghiero Mattei di Rosignano Solvay e, da oggi, nell’Istituto turistico Cattaneo di Cecina.
Fonte: Nazione.
Il monopoli della vigna.
Dalle Langhe alla Sicilia, i territori i produzione vinicola son orai «oggetto e ” di desiderio» come formla molto redditizia di investimento. Ma troppe cantine, a differenza della Francia, hanno ancora una dimensione familiare, cambi a battuta e datata, ma rende l’idea. Chiesero a Gianni Agnelli perché si fosse comprato Chateau Margaux lacquisi il 75 per cento poi rivenduto degli eredi a Cori Mentzelopoulus, una sorta di Dioniso al femminile) e lui rispose: •• Perché l’investimento in vino rende sempre. mal che vada te Io bevi». Bere Margaux e bere ottimamente. Era il 1997 quando l’Avvocato fece l’affare. Oggi la Mentzelºpoulus ha moltiplicato per cento il valore dell’azienda (non basterebbero 7(X) milioni di curo per comprarla), e ancora nella top ten delle bottiglie più costose (153 mila euro per una Balthazar da 12 litri del 2009) anche se le ultime annate da collezione hanno avuto ribassi.
.
Fonte: Panorama.
Marchesi Antinori, essere sull’olimpo dei vignaioli top 50.
C’è sempre una prima volta che, per definizione, «non si scorda mai». Questa, in particolare, rientrerà senza ombra di dubbio anche negli annali della grande storia del vino italiano: Drinks International, autorevole magazine britannico dedicato all’industria del beverage, in cima alla lista delle 50 migliori aziende vinicole al mondo, ha posto Marchesi Antinori. Si tratta di una novità assoluta, un primato per l’appunto mai raggiunto finora da una cantina del Belpaese. A decretarlo è stata un’irreprensibile giuria formata da Master of wine, Da sinistra, un Igt Toscana dl Villa Antinorl, quindi II Bolgheri Superiore dl Guado al Tasso, emblema di raffinatezza e Marchese Antinod, una Riserva storica fortemente Identitaria.
Fonte: Panorama.
Due giorni per 30 imprese vitivinicole a confronto con operatori da cinque Paesi.
Si sono appena concluse due giornate di incontri bilaterali ad Asti e Alessandria organizzati dalla Camera di Commercio territoriale. Per l’occasione, 30 imprese vitivinicole delle due province hanno incontrato 9 operatori esteri provenienti da Gran Bretagna, Germania, Belgio, Danimarca, Svezia e Finlandia. Un’iniziativa che ha segnato la ripartenza ufficiale degli appuntamenti in presenza a cura dell’ente dopo la fase più critica della pandemia. “Abbiamo pensato di partire con il settore vino in quanto riveste un ruolo di primo piano per il territorio delle due province – spiega il presidente Gian Paolo Coscia.
Fonte: Stampa Alessandria.
CantineAperte con d’Araprì.
Torna l’appuntamento del Movimento Turismo del Vino. In occasione della 31° edizione di Cantine Aperte, d’Araprì a San Severo propone diverse attività per consolidare il legame tra vino, cultura, musica e gastronomia nei giorni 26 e 28 maggio con il concerto dei “Rabarbaro Blues” e con una visita guidata lungo un percorso suggestivo nei sotterranei settecenteschi.
Fonte: L’Attacco.
Fanova, premiato il rose pugliese noto al mondo.
Dopo il riconoscimento dei “Tre bicchieri Gambero rosso 2023” e l’inserimento nella guida “Vini d’Italia” per Fanova, altro prestigioso premio alla qualità per la cantina pugliese che ha sede a Castellana Grotte: “Gioia Rosa” merita la medaglia d’oro al mondial “du Rosè”. Il Rosato Puglia igt di Terrecarsiche è stato premiato con il massimo riconoscimento nell’ambito del noto concorso promosso dall’unione degli enologi francesi. Il concorso, organizzato per la prima volta nel 2004, accompagnato da degustazioni e approfondimenti a Cannes, è una vetrina per i vini rosé provenienti da tutto il mondo. In media, infatti, sono quasi 1500, i campioni presentati al mondial du Rosè, provenienti da oltre 30 Paesi.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.
Progetto “Salento Wine Train” Maglie si fa avanti: «Anche noi».
«Anche noi» «Ti sei per caso dimenticato della Maglie-Otranto?». Il sindaco di Maglie Ernesto Toma, lunedì, ha preso carta e penna e ha scritto una cordiale quanto accorata lettera al parlamentare di Forza Italia Andrea Caroppo, che nei giorni scorsi – prima dal Vinitaly, poi dall’Hotel Tiziano di Lecce – ha lanciato un’idea che sta riscuotendo molto apprezzamento tra gli addetti ai lavori: la creazione di uno o più itinerari per un “Salento Wine Train” capace di portare i turisti in giro per vigneti e cantine locali, un po’ come accade in Sudafrica e in Napa Valley, in California. E, sia pure con modalità meno suggestive di un treno d’epoca – questa l’idea base di Caroppo, che ha chiesto naturalmente l’apporto delle Ferrovie del Sud Est- anche in Sicilia, con la Circumetnea.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
Capichera si espande: c’è un progetto per ampliare la cantina.
Carlo Bonomi investe sull’impianto di Arzachena Anachsaa La pratica è arrivata direttamente negli uffici del Suape, lo Sportello unico per le attività produttive e l’edilizia, del Comune di Olbia, con la richiesta di autorizzazione per il progetto di ampliamento di una cantina vitivinicola. Il nome è di quelli importanti nel settore del vino in Gallura e in Sardegna: Capichera. La cantina di Arzachena, storica e prestigiosa azienda vinicola fondata alla fine degli anni Settanta dalla famiglia Ragnedda, recentemente è stata acquistata dall’imprenditore milanese Carlo Bonomi, che ha rilevato il 100% della società agricola. Per il prestigioso marchio, simbolo del vermentino gallurese ed eccellenza dell’enogastronomia sarda.
Fonte: Nuova Sardegna.
L’Isola del vino tra scenari e prospettive di crescita.
Presentata l’edizione 2023 di “Sicilia en Primeur”, organizzata da Assovini, in programma a Taormina e Radicepura dal 98113 maggio L’Isola del vino tra scenari e prospettive di crescita Lo studio Unicredit Nonisma: comparto d’eccellenza con margini di miglioramento. Saranno oltre ottanta i giornalisti italiani e stranieri che parteciperanno all’edizione 2023 di Sicilia en Primeur, l’annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia, in programma a Taormina e Radicepura dal 9 al 13 maggio. A questi si aggiunge la presenza di Master of Wine e professionisti del settore che guideranno i seminari tecnici in programma. L’evento, ideato ed organizzato da Assovini Sicilia sin dal 2004, si conferma l’appuntamento più importante per il vino siciliano.
Fonte: Gazzetta del Sud.
La scommessa del vino.
Territori come l’Etna in pieno boomt rainano l’Isola. Ma resta ancora un problema di posizionamento di prodotto nei mercati internazionali Export da curare per trasformare la Sicilia in una wine destination mondiale. La Sicilia è una regione centrale nel mondo vinicolo attuale ma ha ancora margini di miglioramento specie per quel che riguarda il posizionamento sul mercato. E mentre alcuni territori (come l’Etna) sono tra i più attrattivi in Italia si punta sul turismo di settore che può trasformare l’offerta siciliana. Sono i dati dello studio Unicredit-Nomisma “Gli asset che creano valore per la filiera vitivinicola italiana: mercati, territori, imprese”, presentato a Palermo nella regionale della banca di via Magliocco in occasione della presentazione del programma di Sicilia En Primeur che si tiene a Taormina e Giarre dal 9 al 13 maggio.
Fonte: MF Sicilia.
Sicilia sempre più strategica nel settore dei vini, il brand Etna supera Chianti e Barbera.
La Sicilia e il vino: un binomio vincente. Un circuito virtuoso che muove dal terroir dove si producono vini eccellenti che le imprese esportano in gran parte dell’Europa, del Nord America e, in minima parte, in Asia. I numeri non mentono e quelli contenuti nello studio UniCredit-Nomisma (“Gli asset che creano valore perla filiera vitivinicola italiana: mercati, territori, imprese”) presentato ieri in occasione del lancio dell’edizione 2023 di Sicilia en Primeur, l’annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini, in programma a Taormina e Radicepura dal 9 al 13 maggio, confermano quanto il comparto vitivinicolo sia fondamentale sia per l’economia regionale, sia per l’immagine della Sicilia.
Fonte: Sicilia.
II vino Chianti e la Cina Un patto per crescere – Vino, il Consorzio incontra la Cina. Occhi puntati al mercato asiatico. «Un partner di estremo valore».
Appuntamento dal respiro internazionale domani al centro I Lecci con la delegazione politica di Qingtian i vini prodotti in Toscana. «Dopo la forzata assenza del In attesa dell’edizione 65 della Consorzio da eventi promozione Mostra del Chianti, fra il 27 magnati o partecipazione a fiere sul gio e il 4 giugno, Montespertoli territorio cinese dovuta alla pansi conferma epicentro di respiro demia – aggiunge Bani ci augu internazionale per la famosa Do-riamo che con il prossimo autuncg, con la Cina sempre più nernosi possa tornare a essere pre catodi riferimento all’orizzonte. senti su questo mercato, che ha I contatti tra Chianti e Cina sono delle potenzialità enormi».
Fonte: Nazione Empoli.
«Vino e fondi dall’Ue, truffa milionaria» I pm europei chiedono 6 rinvii a giudizio.
Chiusa l’inchiesta, tra gli indagati spunta l’ex dg di Veronafiere. Sequestro alla Uiv La vicenda • Fondi milionari dall’Ue per promuovere il vino • Per una presunta truffa da 5 milioni di euro sono finiti nel guai con la Procura europea che sta indagando Veronafiere e l’Unione Italiana Vini, per «Illeciti accordi» per ottenere un «ingiusto profitto» • Sei i rinvii a giudizio chiesti fra cui quello per l’ex dg di Veronafiere. «In vino veritas» dicevano gli antichi. Peccato che invece, secondo gli inquirenti che proprio così hanno ribattezzato l’inchiesta-scandalo che sta scuotendo come un terremoto il mondo delle cantine italiane, sarebbe stato tutt’altro che «limpido» il conseguimento di fondi milionari dall’Ue per promuovere il «nettare degli dei» made in Italy.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Sostenibilità nei vigneti con le Donne della Vite.
Pari opportunità, benessere e sicurezza nei luoghi di lavoro, corretta gestione di appalti e terzismo: come può essere certificata la sostenibilità sociale dei vigneti? Se ne parlerà venerdì mattina dalle 9.30, in un convegno a Pieve di Soligo, che si svolgerà nella sede del Consorzio Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, a Villa Brandolini. L’organizzazione porta la firma dell’associazione Donne della Vite. «Tra gli scopi per cui abbiamo fondato l’associazione — spiega la presidente Valeria Fasoli, presidente— sicuramente c’è quello di dare visibilità alle diverse figure femminili del settore, di perseguire principi non discriminatori, di creare luoghi in cui sia piacevole e stimolante lavorare e dove tutti gli operatori vengano rispettati e valorizzati nel loro ruolo».
Fonte: Tribuna Treviso.
Via Appia Antica, la città in miniatura con una cantina di lusso: qui le fontane davano vino!
La Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale dell’antica Roma, con un teatro, un circo e un’enoteca. Grazie agli scavi archeologici sono stati riportati alla luce numerosi antichi edifici risalenti all’epoca romana che andavano a comporre una città in miniatura. Tra le più recenti scoperte suscita particolare stupore il ritrovamento di una cantina, un’antica enoteca con le annesse fontane che un tempo sgorgavano vino. Sappiamo che la Villa fosse appartenuta alla famiglia dei Quintili. Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo facevano parte di una famiglia importante della Roma Imperiale. Furono fatti uccidere dall’imperatore Commodo nel 182-183 d.C. per aver ordito una congiura contro di lui, così la residenza divenne proprietà imperiale..
Fonte: Il Mattino.
Contrade dell’Etna 2023: Tre giorni di emozioni e degustazioni.
Non si smette mai di conoscere il vino ed una delle migliori occasioni per legarsi ad esso perdutamente è e resta il contenitore “Le Contrade dell’Etna 2023” che, in tre giorni, ha regalato emozioni, sequenze di degustazione con eleganza e competenza e convivialità di settore dal suo start, avvenuto sabato 15 aprile al “Picciolo Etna Golf Resort”, a Rovittello – Castiglione di Sicilia.L’asticella della “sostanza di argomenti” e delle presenze autorevoli e visionarie (come quella dell’artefice di tutta la rassegna – l’indimenticato ideatore del vino di Contrade – Andrea Franchetti) è stata alzata, abbracciando sempre più cantine che si sono intrecciate all’evento della società “Crew” e hanno aiutato a costruirlo. Ottomila i partecipanti all’Edizione Numero 14 con 105 aziende tra le giovani e quelle fedelissime che hanno avuto tempo di mostrare i risultati del loro operato fino a ieri: per l’esattezza, tra il 15 e 16 aprile, ai giornalisti e al pubblico e ieri alle figure professionali di Horeca.
Fonte: Winery Tasting Sicily.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
