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rassegna stampa del vino di venerdì 7 aprile 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 7 aprile 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Le top aziende «ambasciatrici» della filiera del vino italiano.
Unicredit e Nomisma hanno analizzato oltre 90 indicatori delle imprese del settore Le top aziende «ambasciatrici» della filiera del vino italiano Record di export e creazione di valore. Spiccano quelle in Veneto •• Le imprese rappresentano un asset strategico per il valore della filiera vitivinicola italiana e del Veneto in particolare. Negli anni si sono infatti evolute per rispondere alle continue sfide del mercato, generando valore non solo per sè stesse ma anche per i territori in cui sono inserite. E quanto emerge nella tappa finale del percorso di analisi sul posizionamento competitivo delle filiere agroalimentari avviato da Unicredit e Nomisma che – dopo aver presentato a Vinitaly 2021 e 2022 rispettivamente il super-indice Agri4lndex dedicato al rating della filiera vitivinicola italiana rispetto ai competitor europei e lo scoring delle Regioni del Vino – in questa occasione ha identificato 8 imprese BestAmbassador del vino italiano.

Fonte: Arena.

Multe e rimozioni crollo verticale Promosso il piano traffico per il Vinitaly.
Posivito il bilancio della rassegna internazionale dal punto di vista viabilistico. E in programma ci sono altri interventi Crollano le multe e le rimozioni Promosso il piano per il Vinitaly Nel 2022 erano state 1.753 e 122, oggi sono 772 e 52. Ferrari: «Decisive le navette» Strategico UP anche l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza Luigi Altamura Comandante della polizia locale Roberto Vacchini •• Dicono che al centralino della polizia municipale c’era più di qualche agente sorpreso. Non di ricevere telefonate nei giorni di fiera che quello, si sa, è ineluttabile come le tasse. Di riceverne, invece, così poche rispetto agli anni passati. Fuori il pennarello rosso: Vinitaly 2023 può essere cerchiato nel calendario come l’anno della svolta.

Fonte: Arena.

Promozione del vino potenzialità inespresse – Promozione del vino….
Anche quest’anno il Vinitaly di Verona si è confermato punto di riferimento per il mondo enologico mondiale, anche attraverso un cartellone ricco di appuntamenti e di incontri utili a raccontare, al meglio, quella che è la grande cultura del vino. Non nascondo, però, di aver avvertito con una certa forza, aggirandomi per stand e padiglioni, la necessità di un aggiornamento delle forme di promozione del vino, alla quale anche il Vinitaly è chiamato. Paradossalmente, proprio in una edizione dei grandi numeri c dei numerosi eventi collaterali organizzati, penso che la grande fiera del Vinitaly debba puntare a un cambio di passo decisivo e che non possa sottrarsi al confronto con quegli aspetti che hanno letteralmente invaso anche l’universo enologico.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

La Vernaccia fa splendere lo stand della Copagri.
Si è conclusa la kermesse veronese di Vinitaly 2023 e per le Marche continua a crescere l’attenzione verso i propri vitigni che dimostrano di essere sempre più all’altezza di quelli italiani. Anche per il 2023 il trend di crescita dell’export del vino marchigiano sarà ultra positivo e supererà di molto l’aumento delle vendite avvenuto nel 2022, che ha toccato quasi un più 26%. La Copagri (Confederazione produttori agricoli), presente con uno stand, ha ospitato una selezione di cantine da tutta Italia di cui tre marchigiane, l’azienda agricola Marchetti di Ancona con il suo Verdicchio, la cantina Villa Pigna di Ascoli Piceno con il Rosso piceno superiore e l’azienda agricola Colleluce di Serrapetrona (Macerata) con la Vernaccia.

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

San Marino brinda al Vinitaly.
Anche il Titano è stato protagonista alla 55esima edizione del Vinitaly-Salone internazionale dei vini e distillati, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino che ha visto la partecipazione di oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni. San Marino ha presentato e valorizzato i prodotti vitivinicoli del territorio. Il segretario di Stato al Territorio, Stefano Canti, ha visitato lo spazio espositivo della Repubblica di San Marino esprimendo compiacimento per i risultati ottenuti durante l’esposizione. «Si è concluso Vinitaly 2023 – dice l’enologo della Cantina San Marino, Michele Magalotti -, una grande opportunità.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

«A Vinitaly bilancio positivo Rivediamo i compratori asiatici».
L’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia «A Vinitaly bilancio positivo Rivediamo i compratori asiatici» BARI – Puglia terra di vini pregiati, di imprese e cantine immerse in paesaggi mozzafiato, tra i filari di vitigni autoctoni, che hanno difeso, valorizzato di generazione in generazione, e migliorato un prodotto oggi fortemente richiesto sui mercati europei ed internazionali. È la Puglia in mostra alla 55esima edizione del Vinitaly 2023 di Verona, che martedì scorso ha chiuso i battenti centrando ancora una volta l’obiettivo prefissato, ovvero di promuovere la qualità indiscussa dell’enogastronomia regionale, così come da strategia della Regione che, con il suo Dipartimento Agricoltura, in collaborazione con Unioncamere Puglia, ha sostenuto la partecipazione di 115 imprese vitivinicole, presenti nel Padiglione 11, e coordinato numerosi eventi promozionali dedicati dentro e fuori Salone.

Fonte: Taranto Buonasera.

Ca’ del Bosco, mezzo secolo in volata.
Maurizio Zanella, 270 ettari: cresceremo ancora «Più cambia il clima, più servono vigneti in Franciacorta». Maurizio Zanella (nell’illustrazione qui sotto), presidente e fondatore di Ca’ del Bosco, racconta la nuova corsa alla terra sulle colline del Metodo classico bresciano. «Le cantine decano accumulare vini di riserva, anche al 15% della produzione, per fat fronte alle annate più sinistre, tra gelate primaverili e siccità». A 5o anni dalla prima bottiglia, Ca’ del Bosco è una solida azienda che domina su 270 ettari di vigneti. Punta a crescere ancora, come altre aziende franciacortine. La disponibilità di vigneti è limitata e per questo i prezzi all’ettaro sono saliti, si parte da 200 mila euro l’ettaro e si supera il doppio. Anche íl successo della denominazione rende più competitiva la corsa al terreni.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Il nostro vino buono e i suoi tanti nemici.
Oltre agli astemi, i tappi di plastica, la vendemmia a giugno e non a settembre, il Chianti e il Pigato che fanno più bottiglie dell’uva che li produce, la raccolta meccanica, il prezzo e gli americani. Il Foglio, perla penna di Paola Peduzzi, ha fatto un lungo e interessante reportage su Vinitaly, la fiera del vino che si svolge in questi giorni. Il Foglio però si occupa soprattutto dell’aspetto economico, che ovviamente c’è perché il vino è un prodotto, anche se molto particolare. Io penso invece che quella del vino sia soprattutto una questione culturale più importante di quella economica. Di quest’ultima mi preme solo sottolineare che noi italiani siamo incapaci di promuovere i nostri prodotti. I francesi hanno degli ottimi vini, beaujolais, bordeaux, borgogna. Ma noi ne abbiamo di altrettanto validi, e forse più validi e soprattutto molto diversificati.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

Il vignaiolo 4.0 rilancia la viticoltura con blockchain e NFT.
La startup piemontese GroGrapes, che conta 17 soci, punta a crea una community di vigneron virtuali che con un minimo investimento possono sostenere appezzamenti reali nel Monferrato astigiano di Paola Stringa possiamo chiamarla `mezzadria 4.0′, o `mezzadria digitale’. Il progetto pionieristico di GroGrapes unisce reale e virtuale, vigna e piattaforma, istituti del codice agricolo e smart contract della blockchain. Prende forma nel 2020, in piena pandemia, dall’idea di due amici, Carlo Farotto e Stefano Francia, con un background professionale industriale ma una storia familiare che affonda le radici, come per molti in Italia, nella terra. In quella del Monferrato, dove, dal `700, nella Cascina della Pesa c’erano le stalle e i vitelli e si producevano frutta e vino.

Fonte: Il Settimanale PMI.

Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottighe — a cura di Riccardo Lagorio Azienda Agricola Mammoliti Wines • Lucraetio Nella terra dell’oliva taggiasca, dove un tempo erano pure famosi gli agrumi, tra i vitigni si sta riaffermando il Moscatello di Taggia. Accantonata a favore degli ulivi, la vite locale è in prima linea per affermare la specificità del territorio e contrastare il mercato (indifferenziato) dei vitigni internazionali. Suo padrino Eros Mammoliti, che a fine Novecento, ascoltando i racconti degli anziani e inseguendo le loro orme alla ricerca degli alberi superstiti, ha saputo intravedere tra quei tralci un futuro vinicolo delle Valli Argentina e Armea. Lucraetio, secco e giallo intenso, profuma di timo e pesca bianca. Lo stoccafissu à baücôgna, ancestrale versione di Badalucco del brandacujun (quest’ultimo, stoccafisso accomodato con patate), si invaghisce del persistente retrogusto salino e ammandorlato del vino.

Fonte: Il Settimanale PMI.

Il nuovo liceo del made in Italy.
Perché risponde alla crescente proiezione verso il resto del mondo dell’economia italiana Il nuovo liceo del made in Italy La sinistra sul suo conto ha preso lucciole per lanterne. C’erano una volta i due licei: classico e scientifico. Poi sono nati il linguistico, il musicale, il liceo classico con indirizzo scientifico e infine il liceo delle scienze umane opzione economico-sociale. Insomma, dal santuario ateniese dedicato ad Apollo liceo (da lùcos, lupo o dalla Licia, regione dell’Asia Minore) il termine liceo ne ha fatta di strada. Fino al Vinitaly di Verona, dove l’altro giorno la premier Meloni ha presentato la sua nuova idea: il liceo del made in Italy, che sarà «quello più legato alla cultura italiana». «Vogliamo valorizzare il legame che esiste tra la nostra cultura, i territori e la nostra identità» ha spiegato il Presidente del Consiglio.

Fonte: Italia Oggi.

Conoscere (e trovare) il vino naturale.
“Vino naturale per tutti. Che cos’e, dove trovarlo, come amarlo”. Toma in un pratico formato tascabile il volume di successo di Alice Feiring, giornalista, divulgatrice e paladina di questo unico, sempre piu distinto e affermato frangente del mondo enologico. ll libro è pubblicato da Slow Food Editore. A completare l’opera è un elenco di produttori italiani e stranieri di grandi vini naturali.

Fonte: Libero Quotidiano.

Milano finanza Personal – Château Ausone, bene i senior.
Rivalutazione media del 4,98% alle-aste per le 16 annate dal 1934 al 1999 Château Ausone, bene i senior di Cesare Pillon prodotto in quantità limitata, Château Ausone prende parte con molta parsimonia alle aste, dove però spunta abitualmente quotazioni stabili ed equilibrate. L’anno scorso ha rinunciato alla classificazione di Premier Grand Cru Classé A, di cui era stato insignito insieme a Château Cheval Blanc nel 1955, quando questa denominazione era stata creata a Saint Emilion: lo ha deciso per protestare contro la concessione della Classé A ad aziende più attive nel marketing che nella ricerca della qualità ma lo ha fatto senza clamore, mostrando ancora una volta la sua scarsa propensione a mettersi in mostra.

Fonte: Milano Finanza.

Carpineto scommette su ricerca e green – Carpineto investe su ricerca e sostenibilità per crescere.
Carpineto, l’azienda di Greve che ancora oggi fa capo alle due famiglie Sacchet e Zaccheo, investe in innovazione. Conta cinque tenute nelle denominazioni storiche, Chianti Classico, Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino, oltre che in Maremma e Valdarno, per un totale di zoo ettari di vigneti, 3o etichette e 3,5 milioni di bottiglie prodotte all’anno. «La nostra forza è il buon rapporto qualità-prezzo», spiega elencando i punteggi ottenuti nelle guide vinicole Antonio Michael Zaccheo, figlio del fondatore che segue l’export ed è appena tornato dal Vinitaly. Pieraccini —u pag. 11 Carpineto investe su ricerca e sostenibilità per crescere Toscana. In arrivo a Greve una nuova linea di. imbottigliamento da 2,4 milioni che servirà per il Chianti Classico. Pannelli solari, impianti di irrigazione e parco macchine nuovi per tagliare i costi dell’energia Silvia Pieraccini sogni si possono avverar.

Fonte: Sole 24 Ore Centro.

Il Vino delle Sabbie diventa Divino Comacchio torna capitale del gusto.
Il 29-30 aprile e l’1 maggio la prima edizione d i un grande percorso enologico Comacchio I vini delle sabbie in festa a Comacchio. Con la manifestazione Delta Divino, in programma il 29-30 aprile e il 1° maggio, la città lagunare ospiterà la prima edizione di una manifestazione enologica del Delta del Po e delle eccellenze gastronomiche. Si tratterà di una tre giorni dedicata al vino e al cibo, ma anche con appuntamenti di cultura e arte contemporanea, nel suggestivo palcoscenico urbanistico e monumentale costituito dal centro storico di Comacchio.

Fonte: Nuova Ferrara.

Lambrusco, dopo il Mef trasferta a Parigi.
È tra i vini italiani diffusi in più Paesi al mondo, oltre 90 nel complesso. È il Lambrusco: un vino che, sotto un unico nome, racchiude un’ampia gamma di interpretazioni e denominazioni, alcune delle quali sono nate oltre 50 anni fa. Questo traguardo, festeggiato di recente insieme ai produttori presso il Museo Enzo Ferrari a Modena, sarà al centro di un evento internazionale che il Consorzio Tutela Lambrusco, in collaborazione con Apt Servizi Emilia-Romagna, sta organizzando per il 21 giugno a Parigi.

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Mazzali: «Investiamo sull’enoturismo».
Dopo il record di Vinitaly, Mazzali: «Investiamo sull’enoturismo» L’assessore Barbaraa Mazzali: Enogastronomia e turismo sono strettamente connessi nella promozione del territorio. «Il vino è un prodotto del territorio e quindi anche un biglietto da visita per i turisti, nazionali e esteri. Lo sa bene la Lombardia, che è protagonista nell’enoturismo», ha spiegato Barbara Mazz1i, assessore al Turismo, Marketing territoriali e Moda di Regione Lombardia, commentando i numeri da record del Vinitaly 2023.

Fonte: Brescia Oggi.

Mazzali dopo Vinitaly «Lombardia protagonista».
«Enogastronomia e turismo sono strettamente connessi nella promozione del territorio. Il vino è un prodotto del territorio e quindi anche un biglietto da visita peri turisti, nazionali e esteri. Lo sa bene la Lombardia, che è protagonista nell’enoturismo», spiega Barbara Mazzali, assessore al turismo della Regione, commentando i numeri da record del Vinitaly 2023 che ha chiuso i battenti ieri a Verona. Sono state 93mila le presenze, di cui 29.600 straniere, registrando un +20% di buyer esteri rispetto allo scorso anno, con la presenza di 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Vigneti sottozero per troppe ore «Speriamo che si riprendano».
L’allarme scatta nelle zone di Rovescala, Santa Maria della Versa e Casteggio. Più fortunati i terreni meglio esposti al sole Vigneti sottozero per troppe ore «Speriamo che si riprendano». Anche i vigneti dell’Oltrepo Pavese colpiti dalla gelata della notte tra mercoledì e giovedì. E ora si temono danni sulla produzione, che già risente del prolungato periodo di siccità. I tecnici della Coprovi di Casteggio stanno effettuando i sopralluoghi nelle zone più colpite e solo nei prossimi giorni si potrà fare una stima completa dei danni. Le colonnine meteo che la Coprovi ha installato sul territorio hanno registrato tra i vigneti di fondovalle, in alcuni casi, temperature sotto lo zero, da -2 a -4 gradi, come ad esempio a Rovescala, Santa Maria della Versa, ma anche in zone del Casteggiano.

Fonte: Provincia – Pavese.

II vino come ambasciatore del gusto «Cene a tema per attrarre turisti».
Nel mondo del vino «fare sistema» significa promuovere il territorio. II vino, da anni, si lega sempre di più alla gastronomia, alla cultura, all’arte e alla storia di un luogo divenendo uno dei principali elementi capaci di attrarre un numero sempre crescente di turisti. Un modello emblematico è quello legato al progetto «Enoturismo Marche. Dalla vigna alla tavola» che è stato presentato ieri ad Ancona nella sede direzionale di Confcommercio Marche. Nato dalla collaborazione tra la Regione Marche, Marche e Wine e Confcommercio, coinvolge circa duecento cantine, oltre trenta birrifici agricoli e artigianali, e più di duecento tra ristoratori, bar e produttori di cibi di denominazione.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Vinitaly: Gran Monferrato con Paolo Desana e la Doc.
A Verona La candidatura a Territorio europeo del vino 2024 e il libro sulla vita del senatore Vinitaly: Gran Monferrato con Paolo Desana e la Doe • Nella seconda giornata del Vinitaly, al Padiglione 10, nello spazio istituzionale di Piemonte Land of wine e Regione Piemonte, è stato presentato il grande evento che avrà luogo a Torino dal 21 al 23 settembre: il Salone Mondiale del Turismo WTE — World Tourism Event 2023, a cura dell’Assessorato regionale al Turismo e Cultura, Visit Piemonte e Mc Marketing Consulting. Vittoria Poggio, assessore al Turismo, cultura e commercio della Regione ha sottolineato «l’importanza dei grandi eventi per rendere sempre più attrattiva la regione. Il Salone sarà a Torino, e si svolgerà in uno dei luoghi culturali e storici più prestigiosi, Palazzo Carignano, ma non solo, coinvolgerà tutte le province attraverso la rete delle Agenzie turistiche».

Fonte: Monferrato.

Grignolino e anche Rubino A Verona conferme e sorprese.
Per i nostri vigneron presenti in fiera tantissimi contatti sia in Italia che all’estero Grignolino e anche Rubino A Verona conferme e sorprese • Si è conclusa con soddisfazione, per i vigneron monferrini del Consorzio di Tutela Colline del Monferrato Casalese, l’edizione 2023 del Vinitaly, con nuovi contatti raggiunti e mercati aperti sia in Italia sia nel resto del mondo. Per qualcuno è stata una conferma, per altri una sorpresa rispetto ad un Salone tra i più importanti del mondo enoico che, quest’anno, ha contato oltre mille top buyer provenienti da 68 Paesi selezionati. I vini cosiddetti di nicchia sono stati tra i più apprezzati rispetto ad un mercato in continua ricerca degli un descovery Made in Italy, ovvero, degli autoctoni meno noti ad effetto “wow”, quelli che trasferiscono un percepito di esclusività e di autenticità dei sapori.

Fonte: Monferrato.

Novità al Vinitaly L’idea valenzana: gioiello’ al collo …della bottiglia.
Si torna dal Vinitaly con ottimismo, per un Piemonte sempre al centro dell’attenzione del mondo enologico. Sui buoni affari stretti tra i padiglioni c’è naturalmente riserbo, ma tra gli operatori alessandrini si ostenta soddisfazione perla fiera, ritornata ai livelli pre-pandemia per numero di visitatori specializzati e per l’interesse che ha catalizzato, polemiche comprese. Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura, sprona all’orgoglio piemontese: «Il Piemonte, con una superficie vitata di 48.000 ettari – di cui il 43% situata in montagna, il 30% in collina e il 27% in pianura – offre eccellenze enogastronomiche riconosciute a livello internazionale. I nostri vitivinicoltori hanno saputo affrontare e superare, grazie alla qualità dei loro prodotti, la riduzione delle esportazioni durante il Covid, trovandosi oggi ad essere il primo comparto export del Paese»

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Presenze in calo ma più stranieri a Vinitaly 2023 – Mondo Vinitaly.
Quella che si è appena conclusa a Verona è stata un’edizione di Vinitaly caratterizzata dalla presenza di tanti importatori e buyer stranieri, ma pochi ristoratori e appassionati italiani, frenati dal costo del biglietto di 120 euro. È l’impressione dei produttori biellesi presenti in fiera in base all’affluenza negli stand nell’area del Consorzio Nebbioli Alto Piemonte o in altri padiglioni. Per gli organizzatori un buyer su 3 proveniva dall’estero con un +20% rispetto al 2022. Mondo Vinitaly Alla fiera di Verona che si è chiusa mercoledì il ritorno massiccio fra gli stand dei compratori internazionali Bilancio positivo per le aziende biellesi e vercellesi, grandi assenti dell’edizione numero 55 invece i ristoratori. Le cantine laniere soddisfatte della kermesse veneta Bramaterra in vetrina “C’è molto interesse per il nostro territorio”.

Fonte: Stampa Biella.

Mondo Vinitaly.
Alla fiera di Verona che si è chiusa mercoledì il ritorno massiccio fra gli stand dei compratori internazionali Bilancio positivo per le aziende biellesi e vercellesi, grandi assenti dell’edizione numero 55 invece i ristoratori Contatti preziosi per i produttori del Gattinara Docg Gli Usa alla scoperta dei rossi gattinaresi E c’è anche il Vietnam. La conferma del fatto che il Nord Piemonte Je i suoi vini sono noti ben oltre i confini italiani e che il Gattinara, unica Docg vercellese, è uno degli ambasciatori migliori del nebbiolo nel mondo. La 558 edizione di Vinitaly, conclusasi mercoledì, ha regalato nuove certezze e qualche sorpresa ai produttori di Gattinara. Miglior organizzazione, meno privati ma più addetti al settore negli stand, l’atteso ritorno dei rappresentanti di mercati esteri importanti che tra pandemia e conflitto ucraino mancavano a Verona da quattro anni.

Fonte: Stampa Vercelli.

Due mari e tre marchi “doc”, Messina conquista il ” Vinitaly”.
La nostra città protagonista alla kermesse di Verona con Mamertino, Faro e Malvasia. L’intervento del sindaco Basile Due mari e tre marchi “doc”, Messina conquista il “Vinitaly” Un’occasione preziosa per promuovere sempre più l’immagine del territorio Messina è sempre stata la cittä “porta” della Sicilia, e questa funzione ne ha scritto il destino. Terra d’accoglienza, terra di culture che si avvicendano nella Storia, ognuna in grado di integrarsi all’altra, in quell’universalità che e stato il Mediterraneo. Su questo scenario il si ste ma vino de] Messinese – l’unico in grado di poter vantare tre denominazioni “Doc” distribuite tra la terra ferma e le Eolie (Doc Malvasia delle Lipari, Doc Mamertino e Doc Faro) -, può generare sinergie di sistema tra territori video strutture ricettive e, ovviamente ristorazione.

Fonte: Gazzetta del Sud Messina.

Ecco come si diventa la prima denominazione d’Italia certificata «Equalitas» per la sostenibilità.
II Consorzio di Montepulciano svela le buone pratiche delle aziende che hanno contribuito a raggiungere l’obiettivo Ecco come si diventa la prima denominazione d’Italia certificata «Equalitas» per la sostenibilità Andrea Rossi: certificazione. Quale sia stato il ultimi cinque anni ha investito modo in cui ciascuna cantina ha in formazione e contribuito a farlo, ha cercato di sensibilizzazione sui temi di «Essere una scoprirlo il Consorzio del Vino sicurezza e ambiente. La totalità Nobile di Montepulciano che ha delle aziende ha dichiarato denominazione chiesto ai propri associati con inoltre di aver ridimensionato quali attività abbiano l’utilizzo di fitofarmaci e sostenibile privilegiato questo obiettivo.

Fonte: Toscana Oggi.

Il Consorzio del Brunello brinda al Vinitaly.
«E stato un Vinitaly all’altezza delle nostre aspettative: abbiamo riscontrato una buona presenza di operatori, importatori e distributori internazionali altamente profilati». È il commento del presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, a conclusione della 55^ edizione del Salone internazionali che si è svolto Veronafiere. «Tra i buyer esteri – ha aggiunto Bindocci -, è stato particolarmente interessante incontrare delegazioni provenienti anche da mercati emergenti come Est Europa, Cina e Messico. Si sono chiusi affari e aperte nuove possibilità per le nostre denominazioni a conferma di quanto la partecipazione a questi eventi sia necessaria». Al 55° Vinitaly hanno esposto 134 aziende di Montalcino, di cui 63 nella collettiva coordinata dal Consorzio.

Fonte: Nazione Siena.

Intervista a Ulrich Pedri – «Vini, costi di produzione alle stelle ma qualità superiore alla media».
Il personaggio. Dal 1991 Ulrich Pedri lavora al settore Enologia del Centro di Sperimentazione a Vadena e dal 2008 ne è il responsabile «Dal 2010 siamo entrati a far parte del mercato dei “grandi vini” e la nostra ricerca mira ad essere il più possibile applicabile nell’immediato» Ci concentriamo sulla tipicità, sulle sensazioni gustative dei vini e sulla conservabilità. Dal 1991 Ulrich Pedri lavora al settore Enologia del Centro di Sperimentazione Laimburg e dal 2008 ne è il responsabile. Con il suo team, Pedri si occupa di ricerca applicata e trasferimento di conoscenze in stretto contatto con vignaioli ed enologi delle cantine vitivinicole locali. Grazie alle degustazioni effettuate, gli operatori del settore hanno la possibilità di informarsi e aggiornarsi in prima linea sulle novità dalla ricerca scientifica.

Fonte: Alto Adige.

La prima volta per i laboratori del Noi Techpark al Vinitaly.
Nuove tecnologie. Uno stand con i partner dell’ateneo bolzanino e del Centro di Laimburg. Cinque giorni, oltre 4.000 aziende espositrici da 30 nazioni, più di 125mila presenze da oltre 130 Paesi. Sono i numeri dell’edizione 2023 – chiusa l’altro ieri – del più importante salone dedicato al vino e ai distillati, il Vinitaly, a cui, per la prima volta, hanno partecipato anche i laboratori Food Tech del Noi Techpark con i partner unibz e Centro di sperimentazione Laimburg, oltre a 90 produttori altoatesini. Quello vitivinicolo è un settore importantissimo per l’Alto Adige, così come per il resto d’Italia – l’industria vitivinicola nazionale vale 31,3 miliardi di euro e impegna 530 mila aziende con circa 870 mila addetti – e le attività di ReS sono strategiche per ogni impresa del settore che voglia guardare al futuro con business innovativi e sostenibili.

Fonte: Alto Adige.

All’ombra del sogno Unesco si apre il Palio del Recioto.
Cultura, sport e gastronomia nel programma dell’evento che inizierà domani e si chiuderà dopo Pasqua All’ombra del sogno Unesco si apre il Palio del Recioto II titolo potrebbe andare alla tecnica dell’appassimento delle uve Brunelli: «II metodo è parte delle attività e della storia della Valpolicella» Il sindaco Grison: coordinamento del Consor- economici in rete sono i punzio« Siamo orgogliosi tutela vini Valpolicella. ti chiave per l’assessore a turi«Siamo« In questi primi mesi del smo e promozione, Camilla di essere parte 2023 sono iniziati i passaggi Coeli: «Comune, pro loco, as del percorso istituzionali con la Commis- sociazioni locali e stakeholsione nazionale italiana per der condividono l’obiettivo e proporremo l’Unesco e il Ministero della di promuovere luoghi di intero fondimenti» cultura», afferma il sindaco resse per i visitatori e il no approfondimenti» Roberto Grison.

Fonte: Arena.

Doppio riconoscimento per l’azienda “Le Carline’.
Al concorso enologico internazionale “Wine Without Walls” alla 55.esima edizione di Vinitaly. “Le Carline” si è aggiudicato i premi con i vini “Sauvignon Nepis IGT Veneto 2021” e “Carline Rosso IGT Veneto Orientale 2020”. «Siamo orgogliosi di questo risultato – commenta il produttore Daniele Piccinin – in quanto il Sauvignon Nepis 2021 è uno dei pochi PIWI, vino ottenuto da vitigni resistenti alle malattie fungine, ad essere premiato e segna qual è l’importante strada che questi nuovi vitigni stanno percorrendo». Il riconoscimento al Vinitaly è tanto più importante in quanto proprio al Vinitaly è stata ufficialmente presentata “Iwi Italia”, l’associazione che racchiude le varie PIWI regionali.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Finto vino Doc Perquisizione anche nella Marca.
Le perquisizioni, nelle aziende Antonutti di Colloredo di Prato e Wine Company Srl di Premariacco, sono proseguite anche ieri, per tutta la giornata e ne sono state effettuate anche a carico di un agente di commercio trevigiano. Sono circa 20 mila, per un totale di 150 ettolitri e un valore di 200 mila euro, le bottiglie, già pronte per essere commercializzate, sequestrate giovedì sera dai carabinieri del Nas e dagli ispettori dell’Ufficio Icqfr Nord Est (Ispettorato centrale a tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) in quanto la documentazione acquisita a seguito della perquisizione avrebbe evidenziato, secondo quanto si è appreso, alcune divergenze in merito alla provenienza e alla consistenza del vino.

Fonte: Tribuna Treviso.

Il volo dei paracadutisti apre la Mostra Docg di Col San Martino.
Al via ieri l’evento più antico della Primavera del Prosecco Zaia annuncia che a giugno sarà pronto il Cammino Unesco. Come sono le colline dell’Unesco dal paracadute? «Una meraviglia di merletti», rispondono, i carabinieri del rinomato I Reggimento Tuscania. Il volo dei paracadutisti durante l’inaugurazione della 67. Mostra del Valdobbiadene Superiore, è l’emozione che il presidente della Pro Loco, Luciano Stival, ha voluto riservare alla sua gente. «Abbiamo scelto i carabinieri del Tuscania — ha detto il presidente della Pro Loco, Stival, dando avvio all’evento inaugurale con l’arrivo dal cielo del tricolore —, perché vogliamo lasciare il segno, ma soprattutto lasciarci alle spalle il passato. È un sogno che si realizza anche per me che sono stato paracadutista». Ad augurare buona mostra è stato Walter Balliana, il presidentissimo, 93 anni, reduce da tutte le 67 edizioni della Mostra.

Fonte: Tribuna Treviso.

Ecco Co(u)ltura, il festival di vino e di letteratura.
Il Vinitaly ha appena certificato il profondo legame tra vino e cultura. E sul grande palcoscenico scaligero internazionale il Consorzio del Prosecco Docg ha annunciato “Co(u)ltura Conegliano Valdobbiadene”, primo Festival della letteratura del vino, al castello di San Salvatore a Susegana sabato 6 e domenica 7 maggio. La rassegna, realizzata in collaborazione con Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere, proporrà incontri con gli autori, banchi d’assaggio con i produttori, masterclass abbinate a libri di scrittori che hanno raccontato il territorio del Conegliano Valdobbiadene, e video spettacoli sulle diverse declinazioni del tema enologico. Tra gli ospiti, Gad Lerner in dialogo con lo storico dell’alimentazione Alberto Grandi; il giornalista ed esperto del mercato enologico globale Mike Veseth, intervistato dall’esperta di fama mondiale Susan Gordon.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vinitaly: dalle etichette ai falsi, ecco la cantina degli orrori.
Kressecco, Bordolino, vino senza uva e senza alcol: la “cantina degli orrori” al Vinitaly. L’allarme di Coldiretti: “Il vino italiano è sotto attacco con ripetuti blitz a livello comunitario, come il via libera concesso all’Irlanda ad adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze terroristiche”. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione di Vinitaly 2023 di Verona, dove è stata aperta la prima cantina degli orrori con gli esempi più eclatanti degli attacchi al vino. «Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini – scrive Coldiretti – non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate

Fonte: Gardapost.

La storia di Marchesi Antinori, eletta migliore cantina al mondo.
Che il vino italiano fosse un prodotto apprezzato in tutto il mondo si sapeva, l’ha riconfermato anche il successo della 55esima edizione di Vinitaly, la più grande fiera internazionale dedicata al vino, alla sua produzione e, soprattutto, ai suoi produttori. Ecco perché, quando si parla di eccellenze vinicole e storie Made in Italy non si può non pensare alla storica cantina Marchesi Antinori, premiata con un nuovo importante riconoscimento. Marchesi Antinori si è aggiudicata il primo posto di The World’s Most Admired Wine Brands, l’autorevole classifica stilata dal magazine Drinks International che comprende le aziende vinicole più apprezzate al mondo, votate da un’Academy di Masters of wine, sommelier, buyer, giornalisti ed esperti del settore.

Fonte: ELLE.

Nonino oltre i 18 milioni di euro. In arrivo l’ottava cantina.
Un 2022 di ulteriore crescita e un 2023 ricco di investimenti. Non si arresta la corsa di Nonino, azienda distillatrice e produttrice di grappa fondata nel 1897 in Friuli-Venezia Giulia. “Il 2022 è stato un anno molto positivo, in cui abbiamo raccolto quanto seminato negli anni precedenti”, racconta a Pambianco Wine&Food Cristina Nonino, consigliere con delega alla distillazione artigianale e al mercato Italia. I ricavi hanno infatti oltrepassato quota 18 milioni di euro, in aumento sui 16,9 milioni di euro del 2021 (anno chiuso a +25%), grazie a “una bellissima performance dell’estero”, che genera il 56% dei ricavi totali in 87 Paesi, ma anche all’Italia dove “c’è stato un bellissimo riscontro grazie alla ripresa dell’Horeca”.

Fonte: Pambianco TV – Pambianconews.

Sai qual è il miglior vino rosso italiano del 2023?
Il vino è uno dei prodotti che meglio rappresentano la nostra cultura culinaria nel mondo. Esistono tante guide che elencano quali sono i migliori vini in commercio ogni anno, per offrire ai consumatori la possibilità di scegliere l’eccellenza. Da oltre dieci anni, la rivista internazionale “5starWines” seleziona i migliori vini italiani, appartenenti alle diverse categorie (bianco, rosso, frizzante, dolce…) per inserirli nella sua prestigiosa guida. I risultati della selezione di quest’anno sono stati diffusi nei giorni scorsi, in occasione del Vinitaly che si è svolto a Verona.

Fonte: greenMe.

Queste 8 imprese sono le migliori ambasciatrici del vino italiano.
Bilanci aziendali, investimenti in sostenibilità ambientale e sociale, digitalizzazione, internazionalizzazione, brand reputation e valorizzazione territoriale. Sono questi alcuni degli oltre 90 indicatori che hanno portato a eleggere i Best Ambassador del vino italiano, tappa finale di un percorso di analisi sul posizionamento competitivo delle filiere agroalimentari, avviato da Unicredit e Nomisma e presentato in occasione del Vinitaly 2023. A ricevere l’Unicredit Wine Award la cantina G.D. Vajra (Piemonte), l’azienda agricola G. Ricci Curbastro e Figli Società Benefit (Lombardia), l’azienda vinicola Umani Ronchi (Marche, Spinelli (Abruzzo), Feudi di San Gregorio Società Agricola (Campania), Aziende agricole Planeta (Sicilia) e Masi Agricola (Veneto). Quest’ultima, in particolare, è stata premiata per il suo livello di awareness e reputation nei confronti del consumatore italiano e internazionale, che hanno contribuito a rafforzare il posizionamento dell’Amarone e in generale dei vini Made in Italy nel mondo.

Fonte: Business People.

Il vino fa bene al cuore, lo proteggere dai grassi dannosi presenti nel sangue.
Bere un bicchiere di rosso fa bene o male? I benefici del vino si discutono da diverso tempo: molti credono che le sue proprietà siano in qualche modo sopravvalutate, mentre altri sono convinti che se bevuto con moderazione possa ridurre il rischio di diverse malattie, tra cui quelle cardiache. Di quest’ultimo parere sono anche i ricercatori dell’Irccs Sacro Cuore di Negrar (Verona) che, insieme all’Università scaligera, avvierà a breve un dottorato di ricerca all’interno del quale si cercherà di dimostrare se l’assunzione lieve-moderata di vino può avere effetti cardiovascolari positivi agendo su alcuni grassi presenti nel sangue, chiamati ceramidi, che favoriscono le placche.

Fonte: Tiscali Notizie.

La nuova vita (interattiva) della Città del vino di Bordeaux.
A quasi sette anni dall’apertura, la Cité du Vin di Bordeaux si rinnova completamente per offrire nuove esperienze interattive ai visitatori che sono circa 400 mila l’anno (più di 2,3 milioni in totale). L’innovativo edificio in vetro e metallo sulle rive della Garonna, che con le sue forme sinuose evoca la rotazione del vino in un calice, inaugura il 7 aprile “Via Sensoria”, un nuovo percorso immersivo di degustazione dove si vive l’esperienza della vigna e del vino nel corso delle quattro stagioni, dalla primavera all’inverno. Guidati da un sommelier-animatore, ci si addentra fra le scenografie progettate da GEDEON Programmes in collaborazione l’Atelier Sylvain Roca degustando vini del mondo, uno per stagione, con l’accompagnamento dei versi composti appositamente per questi spazi dal poeta Nami Moukheiber. Le luci cangianti, le musiche di sottofondo creano l’atmosfera adatta a un nuovo approccio sensoriale alla degustazione, che si concentra sull’abbinamento del vino con la stagione.

Fonte: La Repubblica.

Biologico e a bassa gradazione. La scelta del vino per i giovani consumatori passa attraverso un approccio moderato e consapevole.
I risultati dell’indagine tra i wine & food lovers under 40 condotta dal professor Gabriele Micozzi, docente di marketing presso la Luiss Business School e l’Università Politecnica delle Marche. Lo studio effettuato su richiesta dalla delegazione marchigiana dell’Associazione Le Donne del Vino. Biologico e a bassa gradazione. La scelta del vino per i giovani consumatori passa attraverso un approccio moderato e consapevole. E’ quanto emerge da un’indagine condotta tra i wine & food lovers under 40 dal professor Gabriele Micozzi, presidente di Marketing Associati e docente di Marketing presso la Luiss Business School e l’Università Politecnica delle Marche.

Fonte: Foodaffairs.

Vendite di vino nella gdo: trend ancora negativo nel I trimestre 2023.
«Nel primo trimestre del 2023 si prolunga il trend negativo delle vendite di vini e spumanti nella Distribuzione Moderna che ha caratterizzato il 2022, ma la recente tendenza a una progressiva diminuzione dell’inflazione fa sperare in una ripresa nella seconda parte dell’anno». È il messaggio lanciato dalla tavola rotonda su “Vino e Distribuzione Moderna” del 3 aprile a Vinitaly, subito dopo la presentazione dei dati della “Ricerca Circana per Vinitaly”. Dai quali risulta che nel primo trimestre del 2023 le vendite di vino sono calate in volume del 6,2% mentre quelle delle bollicine dello 0,5% (dati Circana, primi 11 settimane del 2023, I+S+Lsp+Discount+ E-Commerce Panel Circana). «Nel 2022 le vendite di vino erano scese del 5,4% e quelle delle bollicine del 5,0% – si legge nel comunicato di Vinitaly -. Le tensioni inflazionistiche hanno causato, anche nel primo trimestre del 2023, un sensibile aumento dei prezzi: +7,0% il vino e +6,6% le bollicine; il che ha portato a far registrare un aumento delle vendite a valore dello 0,4% per il vino e del 6,1% per le bollicine.

Fonte: Floraviva.

Il mondo del vino al femminile: le figure italiane coinvolte nel settore 2 | Sara Piovano.
I numeri parlano chiaro: le donne rappresentano la maggioranza degli addetti e dei manager nell’ambito marketing e comunicazione (80%), commerciale (51%) e turismo (76%). Quali sono le figure femminili impegnate nei diversi rami del settore vitivinicolo? Dopo il successo della serie di interviste alle critiche di vino e parallelamente a quella dedicata alle donne produttrici, scopriamo impostazione, visione e prospettive con le dirette interessate. Sara nasce come contabile, ma abbandona il posto fisso per diventare una libera professionista nel mondo del vino. È Sommelier AIS e appassionata ricercatrice di piccoli produttori artigiani, lavora nella comunicazione del mondo del vino per valorizzare aziende e territori attraverso lo sviluppo e la gestione di progetti di comunicazione, in particolare di marketing e comunicazione digitale. Grazie alla rete di contatti creata nel tempo, coinvolge le nuove generazioni con diverse attività online e offline facendole appassionare al bello del vino.

Fonte: Luciano Pignataro.

Vino: le Cantine Ceci propongono le prime bottiglie in alluminio.
Anche il mondo del vino è chiamato a doversi confrontare in maniera sempre più urgente con la questione della sostenibilità; e la più recente innovazione proposta dalle Cantine Ceci, creata in collaborazione con Berlin Packaging e poi presentata a Vinitaly, va proprio in questa direzione. Il produttore parmense, infatti, diventa il primo al mondo a proporre i propri vini Otello Nero di Lambrusco e Otello Brut in una bottiglia di alluminio. Si tratta, stando a quanto dichiarato dalla stessa cantina durante la presentazione dell’iniziativa, di un “progetto innovativo all’insegna della sostenibilità e del rispetto della tradizione”, che di fatto punta ad allinearsi con le urgenze di una modernità sempre più macchiata dalla crisi climatica.

Fonte: Dissapore.

Vino: l’export segna un nuovo record di fatturato (7,87 miliardi), ma qualcosa non torna.
Il lato oscuro del numero: la cifra in sé non cambia, ma se calata in un contesto ecco che la sua interpretazione può mutare. Al tramonto del Vinitaly 2023 si parla ancora di vino, e in particolare della performance del canale in esportazione del nostro caro e vecchio Stivale che ha fatto registrare un nuovo record di fatturato – 7,87 miliardi di euro, a essere precisi, frutto di una crescita del 9,8%. C’è sempre un “ma”, però: una sillaba guastafeste che ci porta ad avvicinarci ai dati e notare che sotto una manata di vernice dorata sono state nascoste crepe più o meno evidenti. Eh sì, perché se come accennato sul fronte dei valori l’Italia continua a inanellare un risultato positivo dietro l’altro, sul piano delle quantità la musica cambia.

Fonte: Dissapore.

STAMPA ESTERA

Roederer va animer artistiquement ses domaines viticoles.
La stnnture philanthropique de la maison de champagne se dote d’ine directrice artistique afin de créer ses propres événements culturels et de se céployer à l’international. Dans lt maison de champagne Roedanr, on a toujours eu une passion pour la culture. Lois Raedeier. qui soutenait tes écrivains, z constitué l’une des plus riches’iábiiothèques de France au X1K° siècle. Dens les années 1990. Jean-Claude Rouzaud, à la téte de l’entreprise et grand admirateur de SaintExupéry, avait financé la recherche de l’avion depuis longtemps disparu de l’auteur du Peli:Prince. Tout naturellement, son fils, Frédérc Rouzaud, actuel PDG. a eu à •:aeur de poursuivre ce mècérat : il a commencé en aidant dans les années 2000 la BNF à exploiter son patrimoine Photographique. Puis il a soutenu les cartes blencl•es du Palais de Tokyo aux artistes contemporains, la galerie dédiée à la photo du Grand Palais. le festival Planches Contact de Deauville, les Rencontres d’Arles, le musée du Jeu le Paume, les Prix Rivélattons de la Semaine de la Critique dufestival de Cannes et du festival du filin américain de la cité bahéaire normande… Soutenir l’émergence . Nousne nidcinons pas les événemenis les plus attendus etpréférote réu9er des artistes moins connus, faire grandir de jeunes talents., souligne ï rédéº-k Itouzaud. Cest le sens aussi de son engagement auprès de la Villa Médias à Rome et de la Villa Albert te aux Etats-Unis. Autant d’actions qui ont valu à Roecerer le titre de Grand mécène de la Culture et conduit Frédérc Rouzaud à créer il y a douze ms une fondation. a In maison Roederer a toujours a, Jtchéses+aleursd’indépendanceet sa vision é long terme ll en est de méme pour notre mécénat ». poursuit le dirigeant qui naussi lancé le Louis Roecerer Photographs Prim for Sustainlbility en 20Z pour récompenser des photographes sensibilisés à la question environnementale. Afin de franchir une nouvelle étape. Yrédérlc Rouzaud vient de recrater une directrice artstique, Audrey Bazin. «Ia fandaton vase structurer autour de ses piliers -la création er la transmission – mais également se déployer á l’étranger », explique cette historienne de l’art contemporain passée par La Galerie Particulière et la Galerie Christophe Gaillard pour laquelle elle a développé des bourses et des résidences, aptes une incursion dans l’hôtellerie de luxe au sein d’un domaine viticole du sud de la France.

Fonte: Echos.

Bernard Magrez prêt à ouvrir le capital de son empire dans le vin.
L’homme aux quarante vignobles cherche 200 à 300 millions d’euros pour se développer en France et à l’étranger. A 87 ans, il prépare aussi sa succession. VIN « les banques m’ont toujours fuit confiance, ce qui m’a permis de me développer. Mais aujourd’hui, passer h l’étape supérieure, en France comme à l’étranger, nécessite un partenaire plantiez. » S’il a bäti son suces sur son goût certain pour se jouer des traditions, Bernard Magrez n’avait jamais varié sur un point : l’entrepreneur, devenu en quarante ans une figure incontournable du Bordelais, n’a jamais tu sa volonté de rester seul maitre a bord d’un empire de 38 vignobles, répartis partout dans le monde. Jusqu’à rester, soixante-deux ans après ses débuts dans le porto et les spiritueux, propriétaire à 100% de son groupe. Mais comme les goûts des consommateurs, dont ll a toujours senti avec un temps d’avance les évolutions, l’heure est bien au changement dans l’une des plus belles aventures entrepreneuriales du monde du vin. Alors que ses 87 printemps n’ont en rien entamé sa volonté de poursuivre l’expansion de son groupe, Bernard Magrez se dit désormais prêt à ouvrir son capital. « Pour avancer, ii faut investir clans de nouveaux vignobles, mais aussi dans la force commerciale, la communication ou encore l’élargissement de nos gammes, détaille le dirigeant. Cela nécessite d’apporter entre 200 et 300 millions d’euras. » Pour ce faire, le dirigeant a déjà mandaté il y a quelques mois une banque pour l’aider à trouver ces nouveaux investisseurs. Plutôt que des fonds, «pourquoi ne pas être accompagné par un acteur du secteur pour créer des synergies, ou un family office, l’idée étant de conquérir de nouveaux horizons», renchérit Bernard Magrez, qui y voit aussi un moyen de préparer sa succession. Alors que ses enfants n’ont pas vocation à prendre sa suite, le dirigeant le reconnaît, «A mon dge, c’est une question importante». Parmi les priorités du groupe, la France, bien sfûr, où il réallse 30 “/ d’un chiffre d’affaires qu’il tient jalousement secret. «Pourquoi ne pas envisager l’acquisition d’autres chAteaux classés, explique le baron du vin qui écoule déjà 1,6 million de cols de prestige issus de ses quatre propriétés classées. Avoir cinq ou six grands crus, c’est s’assurer une garantie de sérieux sur le pkm mondial » Après une première vie à développer en grande surface portos, tequilas et whiskys bon marché (sous la marque William Pitters), puis des vins de marque (Malesan, Sidi Brahim…), Bernard Magrez prend le tournant de la montée en gamme en 1980. Il rachète Pape Clément, un grand cru classé de Graves. Il lui faudra vingt ans pour acquérir à la fin des années 1990 Château Fombrauge (grand cru Saint-1milion), puis le Château la Tour Carnet (Médoc).

Fonte: Figaro.

Sécheresse : alerte rouge sur le vignoble du Languedoc- Roussillon.
Philippe Chamayrac dans ses vignes en AOC La Ciape e On se demande comment on va tenir iusgL’au vendanges s’il ne pleut pas » (Crédits Michèle Trevoux). Le déficit de pluviométrie, en recul de 40 à 60% sur les quatre départements viticoles du Languedoc-Roussillon, est une source d’inquiétude pour les viticulteurs qui ont déjà subi des pertes de rendement à cause de la sécheresse de l’été 2022. Et les menaces de restrictions d’eau ne sont pas de nature à rassurer ceux qui ont la chance de pouvoir irriguer. Alerte rouge sur le vignoble du Languedoc-Roussillon. Entre le l er octobre 2022 e; le 14 mars 2023, les quatre départements viticoles du Languedoc-Rouss’Ilon (Hérault, Gard, Aude et Pyrénées-Orientales) accusent un déficit de précipitations de 60% par rapport à la normale décennale, d’après les données relevées par la société Weenat, spécialiste des stations météo connectées. Ainsi, au cours des six derniers mois, il est tombé 263 mm d’eau alors que la moyenne décennale s’établit à 638 mm. Les Pyrénées-Orientales sont le département où la situation est la plus critique, avec seulemert 158 mm de pluviométrie sur cette période pour une normale décennale à 487 mm. L’Aude enregistre un cumul de précipitations de 250 mm (431 mm en moyenne sur dix ans), l’Hérault est à 278 mm (742 mm en moyenne décennale) et le Gard 367 mm (892 mm de moyenne décennale). Les sols sont secs en surface et en profondeur Pour les viticulteurs, la situation est très critique. « Tout le pourtour méditerranéen, de Nîmes à Perpignan, subit un déficit hydrique très important, indique Fmmanue Buisson, directeur Recherche et Innovation ctie7 Weenat. Cette importante zone viticole a reçu entre 40% et 60% de précipitations en moins par rapport à la normale. Les sols sont secs en surface et en profondeur, et les nappes phréatiques très basses. Ce n’est pas l’année la plus sèche : en 1989, la *** pluviométrie était encore inférieure. Mais la situation de ce début d’année 2023 est plus inquiétante car elle s’inscrit dans ce contexte de changement climatique avec des sécheresses récurrentes. Sur le terrain, l’inquiétude grandit. Frédéric Vrinat, le directeur de la cave coopérative de Gruissan, s’alarme : « Nous n’avons quasiment pas eu de pluie cet hiver. La végétation démarre avec des sols très secs, ce qui peut compromettre dès le départ le potentiel de récolte. Certains bourgeons pourraient ne pas sortir du fait de ce stress hydrique. Déjà en 2021 et 2022, certaines souches ont péri à cause de la sécheress.

Fonte: Tribune.

Pourquoi l’innovation de Bacchustorm intéresse les domaines viticoles.
Bacchustorm propose de décontaminer les barriques de vin par lumière pulsée (Crédits Bacchustorm). Spécialisée dans la décontamination par lumière pulsée des barriques de vin, Bacchustorm propose une alternative au méchage soufré, peu écologique. Approchée par des domaines viticoles, la jeune société gardoise entre en phase commerciale et entend déployer son innovation d’abord en France puis, dès l’an prochain, à l’international. Après avoir créé en 2018 Sterixène (9 salariés, 650.000 euros de chiffre d’affaires), une société spécialisée dans la décontamina:ion des surfaces par lumière pulsée, Jaryce Franc et Christophe Puisnel se lancent Gens une nouvelle aventure avec Bacchustorm, créée en septembre 2022. le En 2019, les dirigeants du domaine viticole Calon Segur, en Gironde, ont contacté Sterixène pour trouver une solution de décontamination de leurs barriques, qui serait une alternative à la technique ancestrale du méchage soufré, contextualise Janyce Franc. Leur maitre de chai avait fait réaliser des relevés parla MSA et le taux de S02 gazeux dans les chais explosait les compteurs. Comme ils ont 1.800 barriques de vins, ils cherchaient une solution plus écologique, moins gourmande en eau mais capable de réduire la quantité de micro-organismes, notamment les 8rettanomyces, ces levures d’altération donnant parfois ce goût d’écurie de vin. Sterixène étant dédié aux entreprises pharmaceutiques, cosmétiques ou agroalimentaires, nous avons estimé que la création d’une société à part entière, Bacchustorm, faisait sens. » Trois minutes chrono Après deux ans de travail. Janyce Franc et Christophe Puisnel ont mis au point un appareil de décontamiration qui fonctionre en utilisant la lumière pulsée. Une oremière dans le milieu viticole. [innovation a d’ailleurs fait l’objet, en novembre dernier, d’un brevet. *** L’appareil est composé d’un caisson mobile contenant la partie électronique (convertisseur d’énergie électrique), une zone de pilotage, le pistolet et une gaine de raccordement. a Le pistolet contient une lampe avec une ampoule au xénon, gaz neutre et inoffensif, précise Janyce Franc. Grâce à une impulsion électrique de très haute tension, le flash de lumière envole l’équivalent de 100.000 fois le spectre du soleil (intensité similaire à un arc de soudure, NDLR). C’est ce flash qui altère l’ADN des micro-organismes et détériore ainsi les pathogènes. » Des tests préliminaires ont été effectués avec le laboratoire Excell et ont montré une réduction drastique de Brettanomyces dans le vin après un élevage dans des barriques contaminées et traités par lumière pulsée. Grâce au système mis au point par Bacchustorm, en trois minutes et trente-six flashs (soit une énergie de 800 joules par flash).

Fonte: Tribune.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 6 aprile 2023!

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Intervista a Francesco Lollobrigida – Vinitaly incorona Verona – «Verona distretto alimentare? Sì a ogni iniziativa di sostegno».
La manifestazione chiude con 93mila arrivi e un aumento del 20% di operatori esteri da 143 Paesi D Vinitaly incorona Verona Capitale del business. Lollobrigida: «Distretto agroalimentare? Sì ad ogni iniziativa di sostegno» Un Vinitaly a pieno regime con numeri pre-Covid: la manifestazione si è chiusa ieri con 93mila presenze e la crescita è stata determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20%). Verona incoronata capitale del vino mentre si lavora al progetto del distretto agroalimentare. Il ministro Lollobrigida: «Sì ad ogni iniziativa di sostegno». Il ministro dell’Agricoltura parla della proposta lanciata da Zaia. E fa il bilancio di una rassegna conclusa con numeri da record «Verona distretto alimentare? Si a ogni iniziativa di sostegno» Lollobrigida: «Si promuove e valorizza il sistema. La direzione è quella di sviluppo territoriale e di inclusione sociale»

Fonte: Arena.

«Vinitaly sia l’unica rassegna internazionale italiana del vino».
II presidente regionale: «Edizione straordinaria, bandiera del Made in Italy» «Vinitaly sia l’unica rassegna internazionale italiana del vino» Zaia al Governo: «Urí Italia che si muove compatta per fare sistema» •• I numeri da record ma soprattutto la credibilità riconosciuta a livello internazionale. Il Vinitaly si chiude con gli apprezzamenti del mondo politico e imprenditoriale, con il governo schierato in forze alla rassegna scaligera. E proprio alla squadra di ministri capitana dalla premier Giorgia Meloni si rivolge il presidente regionale Luca Zaia alla chiusura della manifestazione. «E giunto il momento perché il governo esprima chiaramente l’indicazione che Vinitaly diventi l’unica manifestazione internazionale italiana del vino», le parole del governatore sempre presente la rassegna a Veronafiere.

Fonte: Arena.

Dall’Arte a Zaia: l’alfabeto del salone tra Made in Italy e le scelte «green» – Dall’arte ai buyer alla nave Vespucci Poi il Made in Italy e le scelte «green».
Un viaggio tra colori, istituzioni e profumi Dall’arte ai buyer alla nave Vespucci Poi il Made in Italy e le scelte «green» Tanti esponenti del governo e ospiti a Casa Athesis. L’alfabeto del Vinitaly. Un viaggio con le parole tra i colori e i profumi di una rassegna che è già nella storia. Per i numeri, per le presenze istituzionali, per gli affari. Mettendo di nuovo Verona al centro del mondo del vino. In Italia, in Europa, in tutto il pianeta. C’è anche l’arte tra Plk i grandi protagonisti della rassegna grazie alla mostra “Bacco divino” con i meravigliosi dipinti di Caravaggio e Guido Reni entrambi “prestati” dagli Uffizi di Firenze. Più di quattromila aziende presenti a Veronafiere e con il record di top buyer stranieri in arrivo da ben 68 Paesi di tutto il mondo per oltre l0mila incontri durante la rassegna. Nel grande stand del nostro gruppo editoriale tantissimi incontri con politici, imprenditori, sportivi e personaggi dello spettacolo per un totale di oltre 50 appuntamenti tra interviste e talk.

Fonte: Arena.

Fiera, record di presenze e buyer Forte spinta del governo al settore.
Stand chiusi, bilancio positivo del salone internazionale del vino. Storico il numero di interventi di premier e ministri flera, record di presenze e buyer Forte spinta del governo al settore Visitatori a quota 93mila e balzo di operatori esteri (+20%). L’ad Danese: «Undicimila incontri business e qui l’esecutivo ha presentato molti progetti». II presidente Bricolo: «Connubio vincente tra Veronafiere e città». Un’edizione di Vinitaly «a pieno regime», in cui si è tornati a numeri pre-covid. La manifestazione si è chiusa ieri con 93mila presenze cornplessive, di cui 29.600 straniere. La crescita rispetto all’anno precedente è stata in buona parte determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20%) provenienti da 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori: di questi, oltre mille i top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e da Ice-Agenzia.

Fonte: Arena.
Vinitaly saluta con dati record Zaia al governo: maggiori tutele.
“Sia unica fiera italiana” Vinitaly saluta con dati record Zaia al governo: maggiori tutele. Ha chiuso i battenti il Vinitaly che anche quest’anno ha portato a Verona il meglio del mondo enologico, tra produttori, associazioni di categoria e mondo politico. Tempo di bilancie a stilare il primo è stato il governatore del Veneto, Luca Zaia. “E’ un Vinitaly che non smette di stupire. Quest’anno è stato registrato il numero record nella storia della manifestazione di presenze dall’estero. Operatori specializzati, buyer, aziende, che fanno a gara per potersi garantire quote della produzione enologica italiana, da proporre nei rispettivi Paesi. Vinitaly si è guadagnata negli anni una credibilità, un prestigio internazionale che ha trasformato la manifestazione in una vera bandiera del Made in Italy, dalla dirompente forza come ambassador delle eccellenze del nostro vino”, ha affermato Zaffa che incalza il governo affinché “esprima chiaramente l’indicazione che Vinitaly diventi l’unica manifestazione internazionale italiana del vino” euro.

Fonte: Voce di Rovigo.

Vinitaly chiude con 93mila presenze – In fiera 93mila presenze, piace il Vinitaly «business» «E ora il governo lo blindi».
Agli operatori piace la formula «business». Zaia: «Unica Cera del vino in Italia» VERONA Era, ieri, il giorno di chiusura di Vinitaly 2023 e VeronaFiere parla di 93mila presenze complessive, 5mila in più rispetto all’anno scorso, di cui 29.600 straniere: «La crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri provenienti da 143 Paesi, +20% rispetto all’anno scorso nonché un terzo del totale degli operatori accreditati». Al 55esimo Vinitaly c’erano anche oltre mille top buyer. a pagina 7 SorIo In fiera 93mila presenze, piace il Vinitaly «business» «E ora il governo lo blindi» Zaia: «Va indicata come unica manifestazione italiana del vino» Christian Marchesini (Consorzio Valpolicella) La fiera ha ormai trovato la formula giusta per indirizzare i flussi: aziende stupide dalla qualità degli incontri. «Spinta» anche dal prezzo dei biglietti — mai cos.’ alto:120 euro quello giornaliero e 26o euro l’abbonamento — la nuova formula business del Vinitaly esce rafforzata dall’edizione numero 55 del salone. «La fiera ha ormai trovato la formula giusta per indirizzare i flussi: eravamo qui con 18 aziende e tutte sono state favorevolmente stupite dal numero di incontri “economici” svoltisi nei loro stand».

Fonte: Corriere di Verona.

Brilla la Puglia del vino – A Verona brilla la Puglia del vino.
All’interno quattro pagine dedicate alla fiera di Verona. Cala il sipario sull’edizione 2023 del Vinitaly di Verona, con l’esercito del vino di Puglia e Basilicata già proiettato agli obiettivi da mettere in cantiere. Tra premi e progetti, le cantine tornano a casa portandosi dietro il grande entusiasmo della ripresa post pandemica. Gli operatori regionali sono stati impegnati anche in una lunga serie di attività «fuori salone» Il riconoscimento al ristoratore Antonello Magistà (di Conversano) «Ambasciatore dei vini campani» A Verona brilla la Puglia del vino Cala il sipario sul salone con una lunga lista di riconoscimenti per í produttori. Cala il sipario sull’edizione 2023 del Vinitaly di Verona, con l’esercito del vino di Puglia già proiettato agli obiettivi da mettere in cantiere in vista della stagione più bella dell’anno

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Intervista a Donato Pentassuglia – «Il nostro vino parla della Puglia».
«Rivedrei la formula del salone: una «Dobbiamo recuperare terreno campionaria di rilancio sempre più forte, rispetto a regioni come la Toscana ma costi esorbitanti, quasi insopportabili» che sono avanti di qualche secolo» «Il nostro vino parla della Puglia» L’assessore Pentassuglia: abbiamo guadagnato appeal a favore del territorio Con la Puglia che si conferma seconda regione d’Italia per produzione di vino, i presupposti per il grande salto si fanno concreti. I dati diffusi da Coldiretti Puglia in occasione del Vinitaly non lasciano dubbi: export a più 10,4%, 38 vini Dop e Igp e quinto posto nella classifica nazionale per prodotti certificati. L’indotto dell’esercito del vino è sostanziale e oggi il futuro dell’agricoltura pugliese dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le distintività territoriali e il patrimonio Made in Puglia.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

«Valorizziamo le tradizioni lucane».
II premio «Betti» assegnato a Giuseppe Avigliano fondatore della cooperativa agricola Vitis in Vulture In primo piano gli spumanti, ma anche i rossi in abbinamento con i formaggi del territorio «Valorizziamo le tradizioni lucane» ll presidente Bardi: «ll vino prodotto in Basilicata guadagna sempre più importanza» Tante novità ma anche la conferma della grande importanza del settore vitivinicolo nel panorama produttivo regionale. È positivo il bilancio della pattuglia di operatori del settore che ha rappresentato la Basilicata al Vinitaly 2023. Ben 17 aziende nello stand collettivo della Regione Basilicata più una manciata di altre aziende presenti alla rassegna enologica della città scaligera con un proprio stand.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

«Il Salento ora è al centro dei mercati internazionali».
«Ogni imprenditore fonda il successo anche sulle capacità del proprio personale» Il Salento ora è al centro dei mercati internazionali» Leccisi (Cantina Sampietrana): «Gli investimenti sulla qualità hanno dato grandi frutti. Pure il Quirinale chiede nostri vini». Ieri ha chiuso i battenti Vinitaly. Nella cornice che ha ospitato conferenze, dibattiti e, soprattutto spazi espositivi e degustativi di vini provenienti dalle varie regioni italiane e, ormai famosi nel mondo, hanno ben figurato le eccellenze pugliesi che, ormai da diversi anni, con l’innovazione, la ricerca, importanti investimenti, e soprattutto con la passione, hanno raggiunto altissimi livelli nel panorama nazionale ed internazionale.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

«Turismo del Vino» convince pure i sindaci Stefano: la mia legge ha avviato lo sviluppo.
Il ministro Daniela Santanchè ha partecipato a Vinitaly alla presentazione della più grande indagine mai realizzata sul turismo del vino in Italia: 265 cantine e 145 Comuni di distretti enologici che fotografano un turismo che accelera, con l’aumento nel numero e nelle tipologie delle esperienze offerte. A Verona, il 3 aprile di 30 anni fa nasceva il Movimento Turismo del Vino, la prima associazione sull’enoturismo e oggi Città del Vino, Donne del Vino, La Puglia in Più e il Movimento celebrano l’anniversario mostrando gli spettacolari dati di crescita di questo comparto. L’indagine a cura di Nomisma – Wine Monitor diretta da Denis Pantini e realizzata da Roberta Gabrielli e Paola Piccioni va a costituire l’Osservatorio sul turismo del vino ed è la più estesa mai realizzata in Italia.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Cin Cin Campania.
La Campania, con la sua varietà di vitigni e le buone tecniche di spumantizzazione, è una regione molto interessante per chi ama le bollicine: dal Greco all’Aglianico, in ogni provincia di trovano ottimi prodotti Antonella Amodio Equi la festa? Le bollicine campane che piacciono tutto l’anno. Un trend in fermento che fa sempre festa. Gli spumanti non si bevono più solo a Natale e Capodanno, quando il consumo di questa tipologia di vini li vede comunque protagonisti indiscussi delle feste, sia per aperitivo che a tutto pasto. Negli anni hanno conquistato una fetta rilevante nel consumo generale, con una crescita esponenziale.

Fonte: Mattino Napoli.

In vino veritas – Ricco e fresco il primo Grillo dell’annata calda.
Tenute Navarra è un’azienda agricola siciliana giovane e dinamica, nata nel 2019 con l’intento di valorizzare le colture presenti nei 175 ettari della proprietà. Ulivi, mandorli, alberi da frutto, prodotti orticoli e 20 ettari di vitigni sorgono in quella “terra di mezzo”, tra le campagne dell’entroterra siciliano e la costa sud, già riconosciuta con la DOCG – Cerasuolo di Vittoria. Fondata da due Totò Navarra (nonno e nipote),la cantina si è presentata per la prima volta al Vinitaly raccontando i valori di famiglia legati alla terra e al lavoro e l’essenza di un territorio unico per le sue caratteristiche geomorfologiche e sociali.

Fonte: Mattino Napoli.

Le parole non bastano.
Il tic linguistico scatta ogni volta che compare la parola Italia, come se fosse una proprietà privata della destra. Lo è probabilmente della propaganda lessicale, ma come tutti i termini reca con sé numerose questioni e problemi. Prima il ministero del Made in Italy e ora la scuola (liceo e istituto tecnico?) del Made in Italy. Il concetto di “fatto in Italia” non è facile da definire: lo è ogni prodotto che viene costruito in Italia? Ma quanti lo sono davvero? Un esempio tra tanti segnalato da vari autori: la Moka Bialetti, realizzazione del talento inventivo di Alfonso a Crusinallo, frazione di Omegna. Cosa c’è di più italiano di un caffè che sale nella macchinetta di alluminio? Oggi la si fabbrica in Cina insieme alle pentole marchio Bialetti.

Fonte: Repubblica.

Vinitaly 2023.
La cinquantacinquesima edizione del Vinitaly ha celebrato la qualità della produzione vinicola italiana, a conferma dell’impegno e della ricerca dei nostri produttori. Lo ha detto Mario Serpillo, presidente Nazionale dell’Unione Coltivatori Italiani in una riflessione sui recenti attacchi rivolti all’Italia da molteplici Stati membri – «etichette allarmistiche per i vini, nutriscore, carne sintetica sono manovre sibilline che vorrebbero insidiare le filiere del Made in Italy, candidate» come patrimonio Unesco.

Fonte: Sole 24 Ore.

Una bevuta fresca e suadente, ricca di frutta gialla.
Azienda agricola biologica Santa Venere si estende per circa 150 ettari sulle colline dell’antica terra di Cirò, piccolo paese della Calabria in provincia di Crotone. Le terre fin dal 1600 sono di proprietà della famiglia Scala, da sempre dedita alla coltivazione della vite e dell’ulivo anche se del complesso anale ovviamente non c’era nulla. Nei vigneti si producevano uve con lo scopo di fornire coloro i quali si occupavano della trasformazione. Nel 1960 a prendere le redini di questa attività è Federico Scala, nipote di Falcone Lucifero, ministro della Real Casa.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Al Vinitaly 93 mila presenze Usa e Germania i primi mercati.
Per quattro giorni Verona è stata la capitale del business del vino e della politica L’Asia raddoppia la presenza trainata dal rientro dei cinesi e dal Giappone. Oltre 93.000 presenze complessive di cui 29.600 straniere. Ma i numeri non bastano a spiegare la centralità che Vinitaly ha acquisito da domenica soprattutto dal punto di vista politico. Perché in Fiera a Verona, territorio solitamente occupato dalla Lega, è arrivato tutto lo stato maggiore di Fratelli d’Italia, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a caccia di consensi in vista delle prossime elezioni Europee. «È giunto il momento che il governo esprima chiaramente l’indicazione che Vinitaly diventi l’unica manifestazione internazionale italiana del vino», ha detto ieri il presidente della Regione Luca Zaia, congratulandosi con gli organizzatori

Fonte: Messaggero Veneto.

Dal Friulano al Refosco in una guida il top del vitivinicolo Fvg.
Ben 160 pagine dedicate alle cantine – e ai vini – della regione, uno speciale dedicato agli autoctoni Friulano e Refosco dal Peduncolo Rosso a cura di Claudio Fabbro vini, descrizione delle aziende e informazioni sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Questo e molto altro ancora è la guida Top vini Friuli Venezia Giulia 2023 presentata ieri a Vinitaly, nello stand dell’Ersa. La guida, alla sua terza edizione, è nata per orientare la scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende vitivinicole grandi e piccole del Friuli Venezia Giulia, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali che visitano la regione.

Fonte: Messaggero Veneto.

Il vino italiano cresce all’estero Usa e Germania i primi mercati.
Nei quattro giorni del Vinitaly 93 mila presenze (di cui 29.600 straniere) L’Asia raddoppia la presenza trainata dal rientro dei cinesi e dal Giappone Registrate oltre 15 mila degustazioni da parte dei winelover nel centro di Verona stanno ritornato totalmente consolidamento del Canada nella sfera organizzativa della (+19%). Anche l’Australia in Oltre 93.000 presenze fiera di Verona, ha inoltre regi- tripla cifra, a +130 per cento. complessive di cui 29.600 stranie- strato oltre 45 mila degustazione. Ma i numeri non bastano a ni (+50% sul 2022) da parte spiegare la centralità che Vini- dei winelover nel centro stori- Trentatré aziende in mostra, Italy ha acquisito da domenica co di Verona.

Fonte: Piccolo.

Levante in vetrina a Vinitaly «Export in Usa e Giappone».
La Ricolla di Ne tra le aziende presenti alla kermesse Elisa Folli Italo Vallebella Si chiude con il segno più Vinitaly, la rassegna dedicata al mondo del vino ospitata a Verona, che ha visto protagonista anche la Liguria, con presenze anche dal Levante. La cantina dell’azienda agricola “Pino Gino” di Castiglione Chiavarese è stata apprezzata per i suoi vini al banco collettivo nello stand della Regione, dove i sommelier, quest’anno sono stati quelli di Ais Liguria; ogni anno, difatti, ruotano le varie associazioni di settore.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Vinitaly 55 chiude con numeri record: 93 mila presenze e picco di stranieri – Vinitaly 2023 brinda all’edizione dei record con 93 mila presenze.
Un visitatore su tre è arrivato da 143 Paesi esteri, 500 buyers al Lounge Ascovilo Vinitaly 2023 brinda all edizione dei record con 93 mila presenze II presidente di VeronaFiere: «L’obiettivo è una piattaforma promozionale permanente» Giuseppe Spatula inviato a Verona N A Verona l’hanno già indicata come l’edizione dei record con 93 mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere. Vinitaly 2023 ha chiuso ieri dando un segnale positivo all’intero comparto vitivinicolo e all’enogastronomia lombarda La crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyers esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati.

Fonte: Brescia Oggi.

L’isola lombarda nel cuore della rassegna veronese.
È stato un Vinitaly all’insegna della convivialità nello spazio Lounge ricavato nel cuore del Palaexpo Lombardia gestito da Ascovilo e Unioncamere Lombardia con il supporto della Regione. Un successo di numeri e frequentazione che ha permesso ai vini di bresciani di avere una vetrina importante. L’isola lombarda nel cuore della rassegna veronese Lo chef Andrea Mainardi è stato ospite per il pranzo degustazione organ zza±o negli spazi di Regione Lombardia-Ascovilo insieme ai rappresentanti del Consorzio Montenetto, al presidente Giovanna Prandini e a Radio Bruno. La sala degustazioni è stata protagonista delle Masterclass organizzate dai singoli consorzi vitivinicoli lombardi che hanno messo in mostra il meglio delle produzioni e la capacità di fare rete tra le diverse realtà dei consorzi regionali.

Fonte: Brescia Oggi.

Bresciani protagonisti assoluti «L’eccellenza è stata premiata».
Consorzi e produttori entusiasti dell’edizione 2023 che ha riportato la fiera al centro del mercato globale Bresciani protagonisti assoluti «L’eccellenza è stata premiata» Le 106 postazioni bandiera del «made in Bs» hanno animato il grande Palaexpo Lombardia con Masterclass ed eventi ad hoc. Clima di grande soddisfazione tra le fila bresciane di Vinitaly: aziende e consorzi che per quattro faticosi giorni di maratona veronese hanno presidiato le 110 postazioni bandiera del «made in Bs» tornano a casa con un bilancio decisamente positivo. A partire dall’esperienza collettiva della Lounge Grana Padano-Ascovilo, dove erano in degustazione i vini di ben 13 consorzi lombardi e dove durante la manifestazione sono stati serviti oltre 400 pranzi di altissima qualità a produttori, buyer, importatori, giornalisti e blogger.

Fonte: Brescia Oggi.

Turismo e vino alleati nel mondo.
Confagricoltura ha ospitato nel grande spazio espositivo al Vinitaly la presentazione del Rapporto annuale sulla Ristorazione a cura di Fipe-Confcommercio e rilanciato anche la Giornata della Ristorazione, in programma il prossimo 28 aprile. Un appuntamento che evidenzia l’attenzione della Confederazione per il comparto della ristorazione, essenziale perla filiera agroalimentare che rappresenta il 25 per cento del Pil nazionale e che costituisce una componente fondamentale per i prodotti agricoli valorizzati dagli chef e per un consumo consapevole del vino.

Fonte: Brescia Oggi.

Successo di Vinitaly Oltre 90mila ingressi e uno su 3 dall’estero.
Una sommelier Vinitaly. La fiera Si è chiusa la manifestazione di Verona dedicata al buon bere. Tra gli stranieri Interesse maggiore dagli Stati Uniti. Vinitaly spazza via il lungo pit stop imposto dalla pandemia mostrando agli occhi del mondo una produzione vinicola italiana ad alta qualità diffusa lungo la Penisola. Alla Fiera di Verona il Salone internazionale dei vini si è chiuso ieri con 93 mila presenze cornplessive, di cui 29.600 straniere. In crescita rispetto all’ultima edizione gli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi, che hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati.

Fonte: Eco di Bergamo.

A Vinitaly ottimismo e crescita.
Vinitaly spazza via il lungo pit stop imposto dalla pandemia mostrando agli occhi del mondo una produzione vinicola italiana ad alta qualità diffusa lungo la Penisola. Alla Fiera di Verona il Salone internazionale dei vini si è chiuso ieri con 93 mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere. In crescita rispetto all’ultima edizione gli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi, che hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati. Degna platea per una ripartenza grintosa delle4mila aziende espositrici che a Veronafiere hanno incontrato, in oltre llmila appuntamenti commerciali programmati, oltre mille buyer, perlopiù qualificati e big spenderà detta di molte cantine).

Fonte: Prealpina.

Intervista a Lorenzo Callegari – «Per Terre d’Oltrepo sarà un 2023 difficile ma stiamo preparando un grande rilancio».
Lorenzo Callegari, neo presidente della cantina, racconta i progetti e annuncia: «Più risorse sulla promozione» «Per Terre d’Oltrepo sarà un 2023 difficile ma stiamo preparando un grande rilancio». Ricordo che quand’ero bambino mio padre mi portava sempre da Ballabio, che era il re degli spumanti. Ecco, eravamo orgogliosi del nostro vino, conosciuto in tutta Italia. Vorrei che tornassimo ad essere orgogliosi della nostra cantina, del vino del nostro territorio». Lorenzo Callegari, medico, ex sindaco di Casteggio, oggi presidente del consiglio d’amministrazione che guida Terre d’Oltrepo, chiudeva con queste parole la chiacchierata sul futuro della cantina più grande e importante dell’Oltrepo. Ma fino a quell’istante aveva tracciato un quadro non del tutto ottimistico del destino della cooperativa di soci conferitori che ha vissuto un periodo difficile. Lorenzo Callegari, partiamo dalle dolenti note.

Fonte: Provincia – Pavese.

Grande successo dei vini mantovani.
Si è chiusa ieri a Veronafiere la 4 giorni di Vinitaly, il salone Internazionale del vino e dei distillati, giunto quest’ anno alla sua 55′ edizione. Una rassegna che ha visto la partecipazione di numerosissime persone, tra cui il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ma soprattutto ha visto l’arrivo di oltre 1.000 top buyer provenienti da 68 Paesi esteri. Grande successo anche per i vini di casa nostra presenti nel Palaexpo Lombardia, con capofila il Consorzio Vini Mantovani. Le aziende virgiliane si sono dichiarate più che soddisfatte per aver avuto l’opportunità di confrontarsi con un pubblico “selezionato”, composto in larga maggioranza da operatori del settore e potenziali compratori.

Fonte: Voce di Mantova.

Il vino sostenibile fa bene alla terra e anche al mercato.
Progetto dell’Imt per realizzare una filiera certificata molto attenta all’ambiente Il presidente Michele Bernettl: «Lavoriamo da mezzo secolo sulla tracciabilità» INDAGINE NOMISMA: «SETTE CONSUMATORI SU DIECI PREFERISCONO IL BIO» ulteriore salto di qualità per i vini marchigiani. L’Istituto Marchigiano di Tutela Vini che aggrega 16 denominazioni, 519 aziende e rappresenta i145% della superficie vitata regionale, fa della sostenibilità un driver del futuro della viticoltura. Il progetto, presentato martedì al Vinitaly di Verona, alla presenza dell’onorevole Mirco Cartoni, presidente della commissione agricoltura, prevede una certificazione con il supporto di Valoritalia dalla vigna alla bottiglia. Tanti i vantaggi in termini di efficienza, di produttività, di trasparenza e comunicazione.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Carloni: «Il particolarismo come eccellenza».
Sostegno al progetto Imt è arrivato durante il Vinitaly anche dal presidente delta Commissione Agricoltura alla Camera, Mirco Carloni. «Per noi il vino è il più grande biglietto da visita dell’agricoltura italiana – ha osservato . E questo vale anche in una regione piccola come le Marche, che ha nel particolarismo la sua eccellenza». La realtà marchigiana ha, per il presidente Cartoni, «ampi margini di crescita: possono crescere i prezzi dei vini sul mercato interno e deve aumentare l’export, grazie a una migliore capacità logistica, sulla quale la giunta Acquaroli si sta impegnando molto per dare nuove prospettive alla regione».

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Intervista a Andrea Fontana – I nostri vini cresceranno dei 30%.
«In 4-5 anni vogliamo passare da 2 a 2,5 milioni di bottiglie» «I nostri vini cresceranno del 30%)) Fontana: «Far diventare doc tutti gli 800 ettari dell’Alto Piemonte». lI Consorzio di Tutela dei nebbioli dell’Alto Piemonte, che rappresenta 10 doc (Gattinara e Ghemme, uniche Docg, insieme a Boca, Bramaterra, Colline Novaresi, Coste della Sesia, Fara, Lessona, Sizzano e Valli Ossolane) era ben rappresentato a Vinitaly, vetrina importante per promuovere il nostro territorio e i suoi 800 ettari di terreni in parte vitati e in buona parte in grado di incrementare di un terzo la produzione vinicola Doc nelle province di Biella, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola. C’è un progetto si sviluppo importante.

Fonte: Eco di Biella.

Erbaluce, vitigno 2023 del Piemonte: un’opportunità per tutto il territorio.
Ha suscitato grande entusiasmo la candidatura dell’Erbaluce come vitigno del 2023, proposta il 29 marzo scorso a Bruxelles, nella sede istituzionale della Regione Piemonte, dall’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa. Il vitigno è stato presentato durante la 55° edizione del Vinitaly a Verona, domenica 2 marzo, nell’area istituzionale di Regione Piemonte e Piemonte Land of wine. «Spero sia un’opportunità – dichiara Bartolomeo Merlo – presi Bruno Giacometto dente della locale Cooperativa Produttori Erbaluce – per il momento non sappiamo ancora ci muoveremo, ma siamo consapevole che questa opportunità che ci viene data dalla Regione sia da sfruttare al meglio». In sinergia con i l produttori anche Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino.

Fonte: Nuova Periferia di Chivasso.

Il Timorasso tra i 12 bianchi da conoscere “Un successo certificato anche al Vinitaly”.
Una ventina di aziende nell’area istituzionale in collaborazione con Piemonte Land e altrettanti soci del Consorzio tutela vini colli tortonesi con stand propri erano presenti a Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino. «Quest’anno—dice il presidente del Consorzio Gian Paolo Repetto — abbiamo registrato un interesse sempre crescente su Derthona Timorasso da parte della distribuzione italiana ed estera, in particolare Stati Uniti, Inghilterra e Nord Europa, con incontri mirati allo stand del Consorzio con selezionatori dei monopoli scandinavi e importatori da varie parti del mondo». Alla masterclass di Vinitaly per la stampa e gli operatori internazionali, Derthona Timorasso è stato scelto da Gabriele Gorelli, unico Master of Wine italiano, tra i 12 grandi vinibianchi italiani da conoscere.

Fonte: Stampa Alessandria.

Una fiera da brindisi – I vitigni autoctoni conquistano il Vinitaly dal Nizza ai cocktail con Asti e Moscato.
Oltre 170 le cantine del territorio presenti al salone di Verona con un proprio stand oppure ospiti nelle aree collettive dei Consorzi di tutela In crescita i consumi di bianchi e di bollicine, in calo i rossi. Tra le degustazioni più gettonate quelle del Moscato di Canelli diventato Docg I vitigi il autoctoni conquistano il Vinitaly dal Nizza ai cocktail con Asti e Moscato. Bilancio positivo per Vinitaly 2023. Alta l’affluenza di professionisti del settore, tra ristoratori ed enotecari in arrivo da tutta Italia, e buyer esteri da tutto il mondo. Attesissimi, gli asiatici e gli americani non hanno deluso le aspettative. «Abbiamo finalmente rivisto gli importatori da Cina e Giappone», hanno sottolineato all’unisono i produttori astigiani in folta schiera nel padiglione 10.

Fonte: Stampa Asti.

Pentassuglia: “Puglia protagonista con le sue eccellenze”.
“Una quattro giorni intensa” Pentassuglia; “Puglia protagonista con le sue eccellenze” “Una quattro giorni intensa dedicata naturalmente alle nostre imprese vitivinicole e al prodotto vino, ma anche un’occasione straordinaria grazie all’impegno di associazioni e organizzazioni regionali di promozione del settore, per raccontare e promuovere una Puglia che è terra di eccellenze gastronomiche, di prodotti certificati, tracciati, della terra e del mare. Così il vino è sia protagonista sia pretesto straordinario per conoscere e apprezzare un patrimonio agroalimentare che tutto il mondo ci invidia. Lo abbiamo dimostrato in occasione dei 16 showcooking che hanno coinvolto oltre 250 visitatori e nel corso delle degustazioni al banco enoteca di Puglia”.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Vinitaly brillano le cantine sarde in un’edizione con numeri record.
Chiusa ieri la rassegna veronese con 93mila presenze di cui 30mila straniere Sassari La 55a edizione di Vinitaly si è chiusa ieri con 93mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere. La crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi. A Verona grande successo dei vini sardi. Lo dimostrano i molteplici riconoscimenti conferiti alle cantine per le loro produzioni di qualità in questa quattro giorni veronese e l’affluenza di visitatori allo stand della Regione. Tanti i visitatori negli oltre 1.700 metri quadri dello stand che ha ospitato 72 cantine, delle 110 arrivate dall’Isola a Verona. 79 sono stati ivini sardi premiati e segnalati nella guida 5Stars Wine – the book 2024 e W(ne Without Walls di Vinitaly, tra questi il Vermentino di Gallura Docg.

Fonte: Nuova Sardegna.

Identità certificata per vitigni siciliani.
Sono già dieci i campi con doni di varietà omologati dalla Regione. Centinaia di visitatori e appassionati hanno avuto modo di apprezzare i vini siciliani Doc ne] corso del Vinitaly 2023. appena concluso, alla Fiera di Verona. È stata registrata in primis grandissima affluenza nel corso delle oltre dieci degustazioni, riservate alla stampa italiana ed estera, ai buyer e operatori del settore, come ristoratori e sommelier, sui vitigni più rappresentativi dell’isola, ovvero Nero D’Avola, Grillo, Lucido. Erano 70 le aziende siciliane che hanno avuto l’opportunità di rappresentare una realtà in crescita. Nel corso del Vinitaly, sono stati anche illustrati nel dettaglio gli aggiornamenti del progetto “L’identità del vigneto Sicilia – Il vivaio Paulsen e la valorizzazione del germoplasma viticolo siciliano”, promosso e sostenuto dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Wine lover e appassionati, l’Isola fa il pieno a Verona.
Dai wine lovers agli addetti ai lavori, sono centinaia coloro che hanno avuto modo di apprezzare i vini siciliani DOC nel corso del Vimtaly 2023, appena concluso, alla Fiera di Verona dal 2 al 5 aprile 2023. E stata registrata in primis grandissima affluenza nel corso delle oltre dieci degustazioni, riservate alla stampa italiana ed estera, ai buyer e operatori del settore, come ristoratori e sommelier, sui vitigni più rappresentativi dell’isola, ovvero Nero D’Avola, Grillo, Lucido, presentati nell’ottica della promozione e della divulgazione di tutte le molteplici caratteristiche dei vini che rappresentano la denominazione. “La Sicilia è il luogo ideale in cui coltivare la vite”, spiega Antomo Rallo, presidente del Consorzio Vini DOC Sicilia, “dalle uve sane si fanno grandi vini: da questa semplice equazione nasce il successo, un successo che dura da anni ma che cresce sempre di più.

Fonte: MF Sicilia.

Vini toscani Tra i più venduti il Vermentino e la Vernaccia.
Il Vermentino toscano e la Vernaccia di San Gimignano guidano la svolta patriottica del bicchiere. Sono tra i vini autoctoni più venduti in Italia con un incremento in valore del +9,9% per il Vermentino e del 3,3% per la Vernaccia. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti Toscana presentata al proprio stand del Vinitaly.

Fonte: Tirreno.

Miss Toscana Nicole Ninci ospite al Vinitaly.
Miss Toscana Nicole Ninci ospite a Vinitaly. II 2 aprile ha avuto il via la nuova edizione in cui si contano oltre 4mila espositori. AI 55°appuntamento del settore vinicolo Ninci è presente come ospite per il marchio di una cantina del Brunello di Montalcino nel padiglione fieristico dedicato ai migliori vini Toscani. Una bella vetrina per la giovane di Venturina Terme eletta lo scorso settembre a Casciana Terme.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Bianco di Pitigliano trebbiano etrusco.
Un vino leggiadro e profumato che fa della semplicità un puro pregio Bianco di Pitigliano trebbiano etrusco Roberto Bellini (Ais Toscana) Nel 1966 nacque la Doc. Ci si attendeva molto da questo scrigno enologico etrusco, perché di vino bianco la Toscana ne aveva bisogno, e ne ha ancora oggi, e soprattutto si riponeva molta fiducia in un’interpretazione del trebbiano toscano, qui detto procanico, che vedesse, attraverso il contributo di greco, malvasia bianca toscana e verdello, all’epoca impiegabili dal 30 al 35%, una rinnovata dimensione enoica. Ricordare quei fasti iniziali emoziona, ed evoca un po’ di sana nostalgia rileggere le note organolettiche che accompagnavano il vino nel ’66: asciutto, neutro, leggermente amarognolo, di corpo medio, morbido; e che dire dei suggerimenti di abbinamento: antipasti magri, pesce e verdure, frittate e tortini di carciofi.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Parchi solari Le opportunità in agricoltura.
Valpolicella Benaco Banca. Nuovi finanziamenti (secondo la misura chiamata parchi solari) per chi prevede di installare pannelli fotovoltaici nelle aziende agricole e sistemi di gestione dei flussi di accumulatori. Sono questi i temi cardine del convegno che si terrà oggi, alle 18, nella sala convegni di Cantina Valpolicella Negrar. Si tratta di un appuntamento che torna dopo tre anni di pausa forzata, causa Covid, grazie all’organizzazione di Valpolicella Benaco Banca in collaborazione con Coldiretti Verona, la cantina cooperativa che lo ospita, il Consorzio Tutela Vino Valpolicella, il Comitato Palio del Recioto e dell’Amarone e la Pro loco Negrar di Valpolicella.

Fonte: Arena.

Gelo di Pasqua, raccolti a rischio.
Il calo deciso delle temperature ha messo in allarme? SaIvan: «Frutteti in pericolo tra Rovigo e Venezia» gli agricoltori: nei campi in azione ventilatori e bracieri Polegato (Treviso): «Salvate le vigne del Prosecco Doc. Il gelo di questi giorni ha messo a rischio i raccolti anche del Nordest con gli agricoltori che azionato ventole e irrigatori in molte zone, dal Bellunese al Trevigiano passando dalle provincie di Rovigo e Venezia. Le temperature sottozero che si sono abbattute sull’Italia dopo un inverno caldissimo (+ 1,38 gradi al Nord) e siccitoso, hanno messo in allarme al Coldiretti. «Gelo e brina provocano gravi danni alle nostre colture, gli alberi di albicocche. pere, susine, kiwi, mele stanno germogliando in questi giorni e possono subire gravi danni, non c’è stato il crollo delle temperature del 2021, ma nelle scorse notti siamo andati sotto zero tra Rovigo. Venezia e Verona.

Fonte: Gazzettino

Col San Martino oggi inaugura la mostra del Valdobbiadene Docg.
Viene inaugurata oggi alle 18 a Col San Martino la 67° Mostra del Valdobbiadene Docg. Dopo le ultime due edizioni. che hanno subito uno spostamento temporale verso i mesi estivi rispetto al consueto calendario. a causa della pandemia, la Mostra torna a pieno regime a cavallo della Pasqua. Soddisfatto il presidente della Pro loco Luciano Stivai: «Questo è l’anno della ripartenza. Questi due anni di Covid ci hanno tolto lo spazio che era consono a questo evento; la speranza è di tornare ora alla normalità, coni numeri di sempre. i presupposti ci sono tutti. Sul fronte prenotazioni ci sono ottimi risultati». Annunciata anche la presenza del governatore Zaia. Saranno presenti 90 espositori, con oltre 120 etichette diverse di vino frizzante e 30 di vino fermo; la Mostra di Col San Martino si conferma punto di riferimento nel panorama del Prosecco superiore Docg.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Al concorso del Vinitaly 2023 G.Milazzo è la cantina più premiata in assoluto con i suoi vini biologici.
Sono stati appena pubblicati tutti i vini premiati al Concorso del Vinitaly 2023. Due le guide: 5StarWines dedicato ai vini tradizionali e l’altro “Wine Without Walls” che comprende solo vini biologici, biodinamici o aderenti a protocolli/certificazioni di sostenibilità. In queste guide sono compresi e premiati i vini che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore a 90 da una qualificatissima giuria internazionale i cui 80 giudici, di cui 25 italiani, sono stati selezionati tra Master of Wine, Master of Sommelier, diplomati WSET, VIA expert e ambassadors, enologi, e giornalisti. La differente provenienza geografica, la varietà dei profili professionali dei giudici e il processo di degustazione alla cieca, garantiscono oggettività alla selezione.

Fonte: All Food Sicily.

Vinitaly: Coldiretti apre la cantina degli orrori.
Dalle etichette allarmistiche ai wine kit, dai falsi al taglio dei fondi per la promozione, il vino italiano è sotto attacco con ripetuti blitz a livello comunitario che penalizzano il settore come il via libera concesso all’Irlanda ad adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze “terroristiche”. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione di Vinitaly 2023 di Verona dove è stata aperta la prima cantina degli orrori con gli esempi più eclatanti degli attacchi al vino. “Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini – sostiene l’organizzazione agricola – non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate”.

Fonte: ANSA.

Albiera Antinori: «La nostra cantina è la “più ammirata”: merito di qualità e idee».
Marchesi Antinori è stata premiata dall’importante rivista inglese Drinks International quale aziende vinicola «più ammirata». The World’s Most Admired Wine Brands è una classifica redatta da giudici selezionati chiamati a valutare qualità, costanza, rapporto qualità-prezzo e forza del marchio. Per Albiera Antinori, Presidente dell’azienda toscana, si tratta di «un riconoscimento che una cantina italiana non aveva da anni». Un grande risultato, quindi, ottenuto nel tempo, da 26 generazioni. Tutto questo «grazie non solo alla qualità imprescindibile, ma probabilmente anche ad alcune idee che hanno funzionato, come la nostra nuova cantina vicino a Firenze, nel Chianti classico, che ci ha portato grande visibilità perché ha un’architettura particolare».

Fonte: Corriere Tv.

Vinitaly 2023, ecco il vino più costoso del sud: “Si chiama Arso e costerà 150 euro”
“Questo vino è una provocazione abbiamo voluto usare come vitigno un Cabernet Franc per giocare ad armi pari con i grandi territori internazionali e dimostrare che anche la Puglia può produrre grandissima qualità”. Così Vito Palumbo, dell’azienda Bocca di Lupo in Puglia, racconta i dettagli del vino che a tutti gli effetti diverrà il più costoso del sud.
Da oggi al 5 aprile il Vinitaly del rilancio. Presenze da 30 nazioni, dall’Isola la Regione e 150 aziende Vino, vetrina internazionale La Sicilia protagonista Un migliaio di top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi. Ritorna la Cina. Un trampolino prezioso per gli accordi commerciali business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, da oggi al 5 aprile a Verona, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.

Fonte: Repubblica TV.

Chi sono i più ricchi nel mondo del vino italiano? La classifica dei primi 15.
L’Osservatorio Pambianco presenta l’analisi delle top 15 aziende del settore wine per fatturato e registra che, nonostante l’onda lunga del Covid, la guerra in Ucraina, l’impennata del costo dell’energia e delle materie prime e un’inflazione fuori controllo, il 2022 è andato meglio del previsto. Le grandi aziende del made in Italy vitivinicolo non solo hanno respinto le difficoltà ma sono anche cresciute, tratteggiando un comparto in grado di aumentare il proprio volume d’affari. Se si considera la sommatoria dei fatturati, infatti, la crescita media è stata del 9%, passando da poco meno di 3,9 miliardi di euro a poco oltre i 4,2 miliardi. A guidare la classifica un sestetto che ricalca perfettamente le gerarchie dello scorso esercizio, c’è sempre Cantine Riunite & Civ, che da sola, forte dei suoi 1.500 soci e 4mila ettari vitati ha registrato 261 milioni di euro (+10%) di fatturato ma che, comprendendo anche Gruppo Italiano Vini e le società estere di distribuzione, come la francese Carniato e la statunitense Frederick Wildman & Sons, è stata in grado di arrivare a 650 milioni di euro, ovvero il 5% in più rispetto al 2021. Segue Argea, che ha superato i 455 milioni di euro (+8%) anche grazie all’acquisizione dell’abruzzese Cantina Zaccagnini avvenuta nel mese di ottobre, per una crescita che altrimenti si sarebbe attestata al 2 per cento. A completare il podio resta saldamente Iwb, che tra l’altro è anche l’unica azienda del ranking negoziata a Piazza Affari. Per lei il bilancio appena depositato parla di un monte ricavi di poco superiore ai 430 milioni di euro (+5%). Anche in questo caso, determinanti sono state le acquisizioni: nella fattispecie quelle di Enovation Brands e Barbanera. In quarta posizione troviamo Caviro che, con un’evoluzione del 7%, ha sfondato abbondantemente quota 400 milioni. Una performance sostenuta dalle attività alternative al vino, come testimonia il +10% nel settore tradizionale (alcol, mosti e acido tartarico, che insieme generano il 21% del fatturato complessivo) e il +25% nel comparto ‘energia e ambiente’ (che invece vale il 18% del totale).

Fonte: Luciano Pignataro.

Il miglior vino italiano sfila in passerella al Vinitaly di Verona.
Più di 4.000 aziende dall’Italia e da oltre 30 nazioni, oltre 1.000 top buyer da 68 Paesi diversi, con il grande ritorno della Cina. Dal 2 al 5 aprile il vino italiano sfila in passerella al Vinitaly di Verona e lo fa con una serie di appuntamenti dedicati agli addetti ai lavori, in Fiera. Ma non dimentica i sempre più numerosi wine lover e appassionati con gli eventi cittadini della manifestazione collaterale Vinitaly and the City, che uniscono al piacere di un calice l’arte, le visite a musei e monumenti, i libri e la musica.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Quali sono le regioni italiane dove si produce maggior vino? È un vero paradiso.
Ci sono alcune regioni italiane che hanno il primato come produzione del vino. Un prodotto di pregio che si esporta in tutto il mondo, con la consapevolezza di dare al consumatore qualcosa di unico. Rossi, bianchi, rosati sino al prosecco fresco in Italia c’è l’imbarazzo della scelta. Secondo una analisi di mercato e una ricerca, alcune regioni spiccano per essere le maggiori produttrici e sono anche dei posti da sogno amati dai turisti di tutto il mondo. Il settore italiano è sicuramente leader nella produzione del vino, con 585 aziende all’attivo e un valore di mercato che supera i 10 miliardi di euro. I 23 gruppi italiani vinicoli contribuiscono direttamente con più del 40% sul mercato. Solo il Triveneto detiene un primato al 45% grazie alle 150 aziende che fatturano circa 4,5 miliardi.

Fonte: Wine and Food Tour.

Vinitaly, è friulana una tra le etichette di vino più belle al mondo.
Le eccellenze vinicole del mondo si gustano con tutti i sensi, vista compresa. E in occasione della 27ª edizione della Vinitaly Design International Packaging Competition, ad aggiudicarsi il titolo “Etichetta d’Oro” nella categoria “vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica dell’annata 2020 e precedenti” è stata proprio una cantina friulana, la Spolert Winery di Prepotto. Unica cantina del Friuli Venezia Giulia premiata tra oltre 315 iscritti da tutto il mondo, Spolert si è aggiudicata il titolo con il suo Friuli Colli orientali Doc Refosco dal Peduncolo Rosso “Ostinato” 2019.

Fonte: UdineToday.

Bottiglia di vino in alluminio per le Cantine Ceci.
Le Cantine Ceci 1938 e Berlin Packaging presentano a Vinitaly Otello Ceci for the future, «un progetto innovativo all’insegna della sostenibilità e del rispetto della tradizione», come si legge in una nota. Ceci 1938 sarà il primo produttore al mondo a proporre per i propri vini Otello Nero di Lambrusco e Otello Brut in una inedita bottiglia di alluminio – battezzata “Next” – concepita e brevettata da Berlin Packaging, leader del packaging a livello mondiale. Si tratta di una bottiglia da 0,75 litri dotata di un collo progettato per ospitare il classico tappo di sughero, la gabbietta di metallo e la capsula: una vera e propria bottiglia per il vino spumante.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vino dealcolato: che sapore ha, e per quale motivo viene prodotto.
Il vino dealcolato rappresenta un nuovo trend che sta prendendo piede, soprattutto tra coloro che non bevono alcolici, una fetta della popolazione mondiale pari al 70%. Questo prodotto, esiste da qualche anno ma che sta diventando sempre più richiesto. Il vino dealcolato si presenta come un’alternativa alle bibite gassate e come risposta alle esigenze di una vasta gamma di persone che non possono o non vogliono bere vino a causa di motivi culturali, religiosi, allergici o sportivi. Il vino dealcolato si ottiene attraverso un processo di dealcolizzazione, ovvero l’estrazione dell’alcol dal vino dopo che questo ha seguito tutti i processi di produzione. Questo processo viene utilizzato anche per altri prodotti senza glutine o senza lattosio.

Fonte: Wine and Food Tour.

Vino italiano sotto attacco. Meloni: “Dobbiamo difenderlo”.
“È un dovere sostenere questo settore – ha affermato la premier – perchè funziona grazie alla capacità di mettere insieme tradizione e modernità. L’impegno del governo è con i provvedimenti che abbiamo immaginato per le imprese e per i giovani”. Coldiretti: “È in atto una demonizzazione indiscriminata che punta ad affermare un nuovo modello alimentare e culturale”. “Dalle etichette allarmistiche ai wine kit, dai falsi al taglio dei fondi per la promozione, il vino italiano è sotto attacco con ripetuti blitz a livello comunitario che penalizzano il settore come il via libera concesso all’Irlanda ad adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze ‘terroristiche. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti, che al Vinitaly di Verona ha aperto la prima “cantina degli orrori” con gli esempi più eclatanti degli attacchi al vino. Non è un caso, quindi, che la premier Giorgia Meloni, nel suo intervento al Vinitaly, ha insistito sulla necessità di difenderlo.

Fonte: AGI.

STAMPA ESTERA

Le vin italien souffre d’être moins valorisé que son rival français.
La filière vitivinicole italienne se félicite du bond des exportations au cours de la dernière décennie. Mais elle déplore sa trop grande dépendance à quelques marchés seulement et un prix moyen de ses bouteilles trop bas. Correspondant à Rome Les vins italiens progressent depuis dix ans à Fexport, mais souffrent mujours de la comparaison avec leurs concurrents françaf;. Cest l’une des faiblesses mises en exergue lors de la 55° édíton du Salon Vlnitaly qui s’est telle du 2 au 5 avril. Pendant glaire jours. Vérone est deve nue la capitale Italienne du vin avec plus de 4.000 exposants représentant l’ensemble des régions de la péninsule, mals également plus de 30 pays étrangers. «Nos entreprises souffrent des surcotks liés à la crise énergétique. mais a usst à des prix beaucaip plus bas que ceux des étiquettes françaises », regrette Mlacaela Palllni, la présidente ce la Federvini, la fédération italienne des producteurs industriels, exportateurs et importateurs de vins. spiritueux sirops et vinaigres. Selon une étude du canne de recherche Ncmisma, le prix moyen d’un vin italien est de 3,28 euros Le prix moyen d’un vin italien est de 3,26 euros, contre 6,32 euros pour celui produit en France. contre 6,32 euros pour celui produlen France. Un secteur fondamental Alors que cette industrie est stratégique pour le made in Italy airoalimentaire, elle a dfl compter pour 2022 sur une inflation historique et une explosbn de 28 % des coffts de production et de transports du fait de la guerre en Ukraine. Selon une enquête reallcer par l’observatoire UIV-Vinitaly, la crise énergétique aentralné l’an dernier un manque à gagner de près del milliards d’euros pour la filière vitivinlcºle italienne. Lesvertesdevin sur un an dans la grande distribution ont égalementbelssé de 1,8 %en valeur et de 5,4% en volume. « C’est none devoir de soutenir ce sectru r fondamental pour le pays »,.1 insisté la présidente du ConseiGlorgla Meloni en inaugurant le Salon. Il exploite 674.003 hectares de vignes et rassemble 570.00 entreprises qui emploient 870.000 personnes. Sa valeur est estimée 31,3 milliards d’euros. En une décennie, les exportations ont augmenté de S0 % pour frôler les 8 milliards d’euros en 2022, en hausse de 10 %. «Nous sommes fiers d’attirer à cette édition de Viniralyplus de 1.000 grands acheteurs – soit 43 % de plus que l’a n dernier, s’enorgueillit Federico Bricola. président de Veronafiere, organisateur du Salon. Ils Chinois one fait leur retou r et, po ur la première fois, le président des Importateurs américains ¿tait présent. » Un marché outreAtlantique essentiel, puisqu’il représente plus de 2 milliards d’euros pour levin Italien. La menace irlandaise Mais les acteurs de la filière vitivinicole transalpine ne sabandonnent pas à l’ivresse de ces bons chiffres. Lavalidationpar l’1JE d’un projet de règlement irlandais prévoyant l’affichage obligatoire d’avertissements sanitaires sur les bouteilles d’alcool inquiète.

Fonte: Echos.

Intervista a Antoine Leccia, Advini – « La Chine va devenir le premier consommateur mondial de vin d’ici cinq ans à dix ans».
Antoine Leccia, président du groupe Advini. (Crédits . Adwrn). ENTRETIEN – A l’occasion de la présentation des résultats 2022 du groupe Advini, Antoine Leccia, son président, revient sur les faits marquants de l’année et les perspectives pour 2023. Malgré une progression du chiffre d’affaires de 6,3%, le groupe accuse des hausses massives des cofits (énergie, intrants, matières sèches, masse salariale). Ses ventes performent en Amérique du Nord et le groupe parie sur la Chine. LA TRIBUNE – Comment analysez-vous l’activité du groupe Advini en 2022, dont le chiffre d’affaires de 297,8 millions d’euros est en hausse de 6,3% par rapport à 2021, mais progresse de seulement 1,2% à périmètre et change constants Antoine LECCIA président du groupe Advini – 2022 a été une année difficile avec beaucoup de vents contraires. La hausse massive oes coüts – matières sèches, intrants, énergie, masse salariale, coûts financiers – nous a conduit à revoir nos tarifs dans un environnement de consommation défavorable. Nous avons subi un effet ciseau qui comprime nos marges. Nos ventes sont en repl. en volume de 11% et en valeur de 8,4% sur le réseau off-trade (cavistes, grandes et moyennes surfaces, Internet NDLR) en Europe avec une baisse très sensible dans la grande distribution en France. Nous avons réussi à compenser une partie de ce repli par une norme progression sur le réseau on-trade (café-hòtellerie-restauration, NDLR) en Europe, avec nos vins premium et rotre offre de vins de terroir (+10,6%, NDLR). Mais le on-trade représente 20% de notre chiffre d’affaires, contre un tiers pour le off-trade. *** Comment se portent vos ventes à l’export ? Nous enregistrons de belles progressions sur certains marchés tiers comme l’Amérique du Nord : +15,3% dont 8,2% à change constant. Nous sommes particulièrement performants au Québec où nous sommes le leader français avec plus de 500.000 caisses vendues par an, grâce à nos investissements dans notre réseau de distribution. On note également une belle reprise des ventes sur l’Asie, de +38%. La Chine retrouve le chemin de la consommation après trois ans d’abstinence du fait du Covid. Je pars d’ailleurs en Chine la semaine prochaine. Nous y sommes attendus comme le Messie ! Les Chinois n’ont qu’une envie, c’est de revivre après ces trois années de fermeture du pays. Je suis persuadé que la Chine va devenir le premier consommateur mondial de vin d’ici cinq ans à dix ans. Comment expliquez-vous la belle dynamique des ventes de vos vins sud-africains ? Après la crise du Covid, où la consommation d’alcool était interdite, les ventes ont très bien redémarré, portées par le rebond de la fréquentation touristique.

Fonte: Tribune.

Bremser Italien.
Rom Bei der Weinmesse Vinitaly in Verona gibt sich in dieser Woche fast die gesamte italienische Regierung die Klinke in die Hand. Die Tropfen der Winzer bildeten nicht nur einen wichtigen Wirtschaftszweig, sondern auch einen “fundamentalen Bestandteil unserer Kultur und Identität”, schwärmte die Ministerpräsidentin Giorgia Meloni und bestätigte damit das Italienbild, das viele kennen und lieben. Die Regierung gibt sich alle Mühe, die traditionellen Stärken des Landes zu huldigen und zu schützen. Vor wenigen Tagen beschloss das Kabinett ein Produktionsverbot für Laborfleisch und machte damit die Landwirte glücklich. Gesundheitsrisiken seien nicht auszuschließen, argumentiert die Regierung — ohne jede wissenschaftliche Grundlage. Auch gegen die Einführung von Insektenmehl haben Regierungsmitglieder gepoltert und sie unter europäischem Druck letztlich nur murrend hingenommen. Argumente gegen die klassische Landwirtschaft wie die klimaschädlichen Emissionen und der Ressourcenverbrauch der Viehzucht schlägt die Regierung in den Wind. Auch beim synthetischen Fleisch steht vieles noch infrage. Doch sind Verbote die richtige Antwort für eine Entwicklung im Forschungsstadium? Ihr Ausgang ist zwangsläufig offen, kann aber eines Tages brauchbar sein. Vorübergehend gesperrt hat Italien auch das amerikanische Unternehmen Open AI mit seiner auf Künstlicher Intelligenz (KI) beruhenden Anwendung ChatGPT. Das Verbot geht nicht auf die Regierung zurück, sondern auf die unabhängige Datenschutzbehörde Italiens. Kein anderes Land der Welt hat so gehandelt. Regierungsmitglieder haben den Beschluss als übertrieben kritisiert. Dem kann man zustimmen, denn nun sind die Italiener von der bekanntesten KI-Plattform der Welt abgeschnitten; Daten aus Italien darf diese vorerst nicht verarbeiten, um die Plattform damit besser zu machen. Die Kritik der Datenschützer ist ernst zu nehmen; es geht um die fehlende Möglichkeit für Nutzer, die Verwendung ihrer persönlichen Daten für das “Training” der Algorithmen abzulehnen und um mangelnden Jugendschutz. Doch muss man gleich zur Sperrung des Dienstes greifen? Sie hängt das Land vorerst von einer zukunftsweisenden Entwicklung ab. Italien kann sich keine Fehler bei der Positionsbestimmung im technischen Fortschritt leisten.

Fonte: Frankfurter Allgemeine.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,

Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 5 aprile 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

 

05/04/23         Arena                                      8 Polo alimentare, Verona corre – Polo alimentare scaligero, si va avanti

Lorandi Francesca                  1

 

05/04/23         Arena                                      9 Il Made in Italy in tour mondiale con la Vespucci                         Giardini Enrico                         4

05/04/23         Arena                                      8 Il nuovo liceo fa discutere i presidi e la politica                           Ferro Camilla                           6

05/04/23         Arena                                      9 «La risorsa umana è il punto di forza»                                                                                        8

05/04/23         Arena                                    11 Signorvino esce dall’Italia: «Nuova location a Parigi»                Lu.Fi.                                       9

 

05/04/23         Arena                                    12 Vino italiano, un 2022 in crescita ma pesano regole Ue e inflazione

Zanetti Valeria                        10

 

05/04/23         Arena                                    12 Trend, il nuovo consumatore? Giovane, donna e consapevole                               Allegri Silvia 12

 

05/04/23         Arena                                    12 Sol&agrifood, punto di riferimento internazionale per l’agroalimentare di qualità

…                                            13

 

05/04/23         Arena                                    13 Consorzi: «Molti contatti Soddisfatti del business»                     Zanoni Laura                         14

05/04/23         Arena                                    13 Boscaini: «Un nuovo racconto del vino»                                                                                16

05/04/23         Arena                                    14 Tommasi e Gasdia incontro al Vinitaly                                         Giardini Enrico                       17

 

05/04/23         Centro                                     5 Vino di qualità ecco il modello di sviluppo per l’Abruzzo – Abruzzo, il vino di qualità nuovo modello di sviluppo

Ranieri Domenico                  19

 

05/04/23         Centro                                     5 Docg Casauria, c’è la presentazione                                                                                        21

 

03/04/23         Corriere Adriatico

Ascoli Piceno

 

05/04/23         Corriere di Verona                 6 Siccità e vigneti, l’allarme degli esperti «Le Doc cambino le regole

del vino»

05/04/23         Corriere di Verona                 6 Intervista a Giancarlo Moretti Polegato – «Solare e idroelettrico

investiamo su sistemi sempre più sostenibili»

Padovese Antonino               23

A.Pad.                                    25

 

05/04/23         Corriere di Verona                 6 L’ascesa delle donne alla guida le cantine                                   A.Pad.                                    27

05/04/23         Corriere di Verona                 7 Missione Far East «Ma forse l’Amarone è troppo strutturato»     Sorio Matteo                          28

05/04/23         Corriere di Verona                 7 Il bianco diventa «hawaiano» e adocchia i giovani con il poke                                            m.s. 30

05/04/23         Corriere di Verona                 7 Soave «apre» il castello Mostre e annate storiche                       Padovese Antonino               31

 

05/04/23         Corriere Romagna Forli’

-Cesena

 

05/04/23         Cronache di Napoli               9 Vitigni a rischio, servono 20mila lavoratori per garantire la

vendemmia – Vigneti, mancano 20mila lavoratori

05/04/23         Gazzetta di Taranto              4 «Un grande successo per i nostri vini produzioni di sempre

maggior qualità»

Pari Francesco                      33

…                                            35

 

05/04/23         Giornale di Vicenza             11 Caner e il Burello: «Rilanciamo il turismo enogastronomico»    Tonello Alberto                      36

 

05/04/23         La Provincia Cerveteri Ladispoli

2 Cerveteri protagonista al Vinitaly                                                                                              38

 

05/04/23         La Provincia Viterbo             8 Lollobrigida e Righini nello stand della Valle del Marta, Serafini:

«Un grande riconoscimento a livello nazionale per la nostra città»

05/04/23         Mattino Napoli Nord           31 Campi Flegrei e Ischia i “vulcanici” seducono i sommelier di

Vinitaly

05/04/23         Mattino Padova                   13 Elena, Catia e Sabrina sfida al femminile per raccontare il villo dei

Colli Euganei

…                                            39

Maione Carmine                    40

Stievano Nicola                      41

 

05/04/23         Messaggero Abruzzo         31 Anche i giapponesi allo stand Abruzzo                                         Piccioli Francesca                 43

 

05/04/23         Nuova Ferrara                      12 Vinitaly, decolla il Bosco Eliceo «C’è tanta richiesta e poca produzione»

05/04/23         Nuova Venezia                     15 Vinitaly, 30 cantine del Veneziano Ecco tutte le novità – Ribolla

gialla, Pinot e Chardonnay Lison Pramaggiore 30 aziende alla carica

Barbieri Maurizio                    44

Monforte Giovanni                 46

 

05/04/23         Nuova Venezia                     15 Ecco il nuovo Bellini 0 analcolico La “rivoluzione” dei vini Canella                                 G.MO. 48

 

05/04/23         Nuova Venezia – Mattino

di Padova – Tribuna di Treviso

05/04/23         Nuova Venezia – Mattino

di Padova – Tribuna di Treviso

05/04/23         Nuovo Quotidiano di

Puglia edizione di Lecce

05/04/23         Nuovo Quotidiano di

Puglia edizione di Taranto

14 Tra bottiglie e nuove App                                                                Barbieri Giorgio                     49

14 Consumi, dal Ripasso al Ribolla trionfano i prodotti sovranisti                                            51

13 Vinitaly, eccellenze dal mare alla tavola Pentassuglia: «Investiamo                                      52

sulla pesca»

18 Iaia: «Una grande opportunità» Montefrancesco «Aria di rinascita»                                    53

 

05/04/23         Resto del Carlino Fermo

05/04/23         Resto del Carlino

Ravenna

18 Dalla sorpresa premier al cioccolato Centimetro Zero adesso rilancia

2 Sorrisi dal Vinitaly – Vinitaly, ottimismo fra i produttori È l’export a tirare la volata

…                                            54

Colgan Patrick                       55

 

05/04/23         Resto del Carlino

Ravenna

2 «Mai avuti così tanti contatti»                                                                                                     57

 

05/04/23         Taranto Buonasera               7 «Il vino per raccontare il territorio e promuovere il turismo di

Taranto»

…                                            58

 

05/04/23         Voce di Rovigo                    28 Un miliardo di bottiglie di Prosecco                                                                                         59

STAMPA NAZIONALE

05/04/23         Foglio                                     3 Perché il vino non deve fuggire da innovazione e tecnologia   Battistuzzi Giovanni               60

05/04/23         Foglio                                     3 Esplodono con il vino le contraddizioni del km 0 in agricoltura                        Pascale Antonio    61

 

05/04/23         Gazzetta del

Mezzogiorno

05/04/23         Giorno – Carlino –

Nazione

14 La Puglia dei sapori conquista il Vinitaly                                      Politi Barbara                         62

21 Vinitaly Il turismo in un bicchiere Viaggiare è dolce tra le cantine                    Gamberini Letizia      65

 

05/04/23         Italia Oggi                            20 Poltrone in erba – Il Consorzio del Chiaretto di Bardolino…                                                   67

05/04/23         Italia Oggi                            21 Tra Prosecco adulto e uve di cent’anni                                         Settefonti Andrea                   68

05/04/23         Italia Oggi                            21 Pro Wein o no, il Vinitaly vola                                                        Scarci Emanuele                   69

05/04/23         Italia Oggi                            21 Risiko agricolo – Collis Veneto Wine Group                                                                            70

05/04/23         Italia Oggi                            21 Risiko agricolo – Ruffino acquisisce 15 ettari nella zona vinicola…                                          71

05/04/23         Italia Oggi                            21 Risiko agricolo – Il gruppo veneto Le Tenute del Leone Alato…                                                72

05/04/23         Italia Oggi                            22 Crolla il vino al supermarket                                                           Scarci Emanuele                   73

05/04/23         Italia Oggi                            22 Più donne brindano. In primis le dirigenti                                    Settefonti Andrea                   74

05/04/23         Italia Oggi                            22 Il 2023 del vino? Al ralenti La sfida è l’export in Asia                   Chiarello Luigi – Settefonti      75

Andrea

05/04/23         Italia Oggi                            23 Intervista a Pietro Mattioni – Meno vino, più utili                          Settefonti Andrea                   76

05/04/23         Italia Oggi                            23 Di vino                                                                                                                                          77

 

05/04/23         Libero Quotidiano                6 Per il Fatto il Vinitaly ha traslocato in Umbria – Vinitaly a Verona

Ma per il Fatto si tiene a Perugia

05/04/23       Mattino                                 34  Vinitaly, l’idea di un marchio doc per la Campania – Vinitaly, ecco

l’idea di un marchio doc per la Campania

05/04/23         Mf                                          23 Intervista a Luca Zaia – Speciale Regioni e Pnrr Veneto – Zaia: l’economia terrà anche quest’anno il 2023 sarà l’anno dei cantieri

05/04/23         Mf                                          25 Speciale regioni e pnrr Veneto – Vinitaly da record, a Verona 1000 top buyer da 68 paesi

Sallusti Giovanni                    78

Pignataro Luciano                 80

Brillo Nicola                            82

…                                            85

 

05/04/23         Repubblica                          23 Lettera. Posta e risposta                                                                  Merlo Francesco –                 86

Colussi Marzia

 

05/04/23         Sole 24 Ore                          21 Vinitaly chiude con il record di 30mila buyer esteri – Vinitaly,

chiude l’edizione 2023 con 30mila buyer esteri

Dell’Orefice Giorgio               87

 

05/04/23         Tempo                                        8 Il mercato premia i vini «sovranisti»                                              Zappitelli Paolo                      89

05/04/23         Tempo                                      12 Oltre 12,1 milioni di donne bevono vino responsabilmente       Ventura Leonardo                 90

EMILIA ROMAGNA

 

05/04/23Corriere Romagna Rimini13Intervista a Lorenzo Lunedei e Aris Ruggeri – «Ecco Tinto, colorato come il vino rosso» Calici, tigelle e salumi emiliani in RomagnaStrazzacapa Nicola91
05/04/23Liberta’8Coldiretti: sul vino Made in Italy record fatturato, ma non mancano le minacceclamol93
05/04/23Nuova Ferrara29Degustazioni di vino per appassionati Si parte domani sera95

LOMBARDIA

 

05/04/23Cittadino di Lodi18Vinitaly, ottima affluenza allo stand dei vini baniniBagatta Andrea96
05/04/23Gazzetta di Mantova35Coltura e cultura secondo la destra Prova generale al Vinitaly, per BaccoScansani Stefano97
05/04/23Giorno Lodi Crema Pavia7Territorio in vetrina a Verona «Vino e riso i nostri ambasciatori»Zanette Stefano99
05/04/23Provincia – Pavese32Vinitaly verso il gran finale L’Oltrepo ancora in vetrinaO.m.100

MARCHE

 

05/04/23Corriere Adriatico Pesaro13Casciotta d’Urbino dop «Tesoro unico al mondo altro che cibo sintetico»Giannotti Beatrice101
05/04/23Resto del Carlino Macerata4«Vinitaly successo oltre le aspettative» – Ora le cantine possono brindare «Un Vinitaly oltre le aspettative»Masetti Nicholas102

 

PIEMONTE

04/04/23         Nuova Provincia (Asti)       24 Il Piemonte del vino si schiera al Vinitaly «Qualità, competenza,

tradizione e cultura»

04/04/23         Nuova Provincia (Asti)       25 Asti spumante e Moscato d’Asti Docg bollicine naturalmente

trendy

…                                         105

 

…                                         107

 

04/04/23         Piccolo di Alessandria       26 Vinitaly Il Piemonte? Piace, ma è lontano’. Tornano sia i cinesi che  Panaro Giordano        109

gli australiani

05/04/23         Stampa Cuneo                    39 Il Piemonte al Vinitaly – La difesa del vino                                     Fiori Roberto                       111

SARDEGNA

 

05/04/23         Nuova Sardegna                   6 La Sardegna a Vinitaly Innovazione sostenibile l’orgoglio delle

cantine – «Tra innovazione e tradizione la vera sfida è nella sostenibilità»

Sini Andrea                          114

 

SICILIA

05/04/23         Quotidiano di Sicilia             8 Vinitaly: la Sicilia grande protagonista – La Sicilia e l’Etna

protagonisti della 55a edizione del Vinitaly

VENETO

Ognibene Salvo                   117

 

 

05/04/23Gazzettino14 Giovane e con buona cultura: è “lei” il traino del proseccoPorcellato Natascia118
05/04/23Gazzettino23 Il plebiscito sul prosecco non ammette replicheDe Min Claudio120
05/04/23Giornale di Vicenza11 Franciacorta scommette sulla ristorazione bericaLazzari Andrea121
05/04/23Giornale di Vicenza11 Aumentano le donne che bevono vino buono122
05/04/23Mattino Padova13 Villa dei Vescovi il 22 e 23 aprile ospiterà le eccellenze enologicheBiasetto Gianni123
 

 

05/04/23

 

 

Frankfurter Allgemeine

STAMPA ESTERA

15 Bremser Italien

 

 

Schubert Christian

 

 

124

Buongiorno,

Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 4 aprile 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

FIERE

 

04/04/23         Arena                                    11 «Città che con questa rassegna conferma il suo potenziale»     E.G.                                         1

 

04/04/23         Arena                                      8 Meloni lancia il liceo made in Italy – Meloni lancia il liceo made in Italy Ma sulla scuola è caso politico

Mazzara Luca                          2

 

04/04/23         Arena                                      8 II ministro Urso e i parlamentari Ma arriva anche Elia Viviani                                                  7

04/04/23         Arena                                      9 Dal Veneto all’Abruzzo il giro d’Italia in otto ore                           Giardini Enrico                         8

04/04/23         Arena                                      9 Coldiretti nella «cantina degli orrori»                                                                                       10

04/04/23         Arena                                    11 Zaia candida Verona «Distretto nazionale dell’agroalimentare»                            Mazzara Luca 11

04/04/23         Arena                                    11 «Vanno sostenuti i deboli non chi non vuol lavorare»               Va.Za.                                    13

04/04/23         Arena                                    12 Vino, servono ventimila a giovani «Aumentare le remunerazioni»                Lorandi Francesca 14

04/04/23         Arena                                    12 La collettiva «open balkan»: paesi balcanici insieme in fiera                                                16

04/04/23         Arena                                    12 Allegrini, settima generazione conti in crescita e investimenti   Va.Za.                                    17

04/04/23         Arena                                    13 Imballaggi, «l’Ue mette a rischio l’intera filiera»                                                                       18

04/04/23         Arena                                    13 Agroalimentare e turisti «Sostegni alle aziende»                          Zanetti Valeria                       19

04/04/23         Arena                                    13 Sostenibilità e salute guidano i consumatori                                M.S.                                       21

04/04/23         Arena                                    13 Masi e il «fenomeno Campofiorin»                                                Allegri Silvia                           22

04/04/23         Arena                                    19 Record di presenze a Vinitaly                                                                                                   23

 

04/04/23         Arena                                    19 Valpolicella: tecniche agronomiche che permettono l’ottimale gestione dell’acqua

04/04/23         Arena                                    21 “Amarone fine and contemporary wine” con le Famiglie Storiche del Valpolicella

…                                            25

…                                            26

 

04/04/23         Arena                                    21 “Enolitech” affianca Vinitaly                                                                                                       28

 

04/04/23         Arena                                    22 Soi&Agrifood: le eccellenze del food, dell’olio EVO e delle birre artigianali

04/04/23         Centro                                     3 Meloni abbraccia l’Abruzzo al Vinitaly. E domani sarà all’Aquila – La premier dà carta bianca a Marsilio per ricandidarsi

…                                            30

l.c.                                          32

 

04/04/23         Corriere Adriatico Ancona

3 La premier Giorgia Meloni: «Appassionata dei vostri vini»                                                   35

 

04/04/23         Corriere di Verona                 5 Prosecco Superiore aumenta il prezzo e la presenza all’estero  Padovese Antonino               36

 

04/04/23         Gazzetta di Modena-

Reggio-Nuova Ferrara

10 Bacchettata di Meloni a La Russa Sgrammaticatura su via Rasella»

Rossi Luca                            38

 

04/04/23         Gazzetta di Modena-

Reggio-Nuova Ferrara

10 La premier: «Non vogliamo rinunciare»                                                                                   39

 

04/04/23         Gazzetta di Modena-

Reggio-Nuova Ferrara

14 Vinitaly: il Lambrusco e altre eccellenze l’Emilia Romagna fa gioco di squadra

Paolini Antonio                       40

 

04/04/23         Gazzetta di Parma               26 Tavola rotonda su territorio e gusto del vino                                                                          42

04/04/23         Gazzetta di Reggio             10 Re dei formaggi e whisky a nozze                                                                                            43

 

04/04/23         Gazzettino                             6 Meloni: «Un liceo del made in Italy» – Meloni, sette ore tra i vini

«Io, grande appassionata» Via al liceo del made in Italy

Vanzan Alda                           44

 

04/04/23         Gazzettino                             6 Viola: L’alcol fa sempre male» Ma Tirelli: «Il rischio da altro»     a.pe.                                      47

04/04/23         Gazzettino                             6 Con Sorsi d’autore le eccellenze nelle ville venete                      M.Cr.                                     48

04/04/23         Gazzettino Padova             23 Al Vinitaly tre imprenditrici raccontano la loro realtà produttiva                                                50

 

04/04/23         Giornale di Vicenza               6 Meloni lancia il liceo del Made in Italy – Meloni lancia il liceo made

in Italy Ma sulla scuola il caso è politico

Mazzara Luca                        51

 

04/04/23         Giornale di Vicenza               6 Agroalimentare e turisti «Sostegni alle aziende»                          V.Z.                                        53

04/04/23         Giornale di Vicenza               9 Una Fiera per fare business soddisfazione dei produttori          Tonello Alberto                      54

 

04/04/23         La Provincia Edizione Nazionale

04/04/23         La Provincia Edizione Nazionale

04/04/23         La Provincia Edizione Nazionale

3 «Lavoriamo per un liceo “Made in Italy”»                                                                                 56

8 Trasferta veronese per l’Urbe, protagonista al Vinitaly                                                           57

10 I Bacco di Michelangelo e Reni esposti insieme                                                                     58

 

04/04/23         La Provincia Viterbo             5 Meloni e Lollobrigida con Cotarella                                                                                         59

 

04/04/23         Mattino Avellino                  22 Festa ambasciatore al Vinitaly – Festa in tour al Vinitaly:

“Prendiamo spunti per il nostro AvelVino”

Fierro Rossella                      60

 

04/04/23         Mattino Padova                   26 All’olio di Barbiero il premio “Olivario” e il “Mastro d’Oro”          Biasetto Gianni                      62

 

04/04/23         Messaggero Abruzzo         29 La premier Meloni brinda ai vini abruzzesi – Vinitaly, la premier

Meloni brinda ai vini abruzzesi

04/04/23         Nuova Ferrara                      15 L’Emilia fa gioco di squadra Joe Bastianich apprezza i prodotti

ferraresi – Bastianich, imprenditore e showman È lui la star della kermesse veronese

04/04/23         Nuova Ferrara                      15 Tradizione e innovazione vanno a braccetto «Oggi bisogna avere il coraggio di osare»

Piccioli Francesca                 63

Simoni Marco                         65

D.B.                                        67

 

04/04/23         Nuova Venezia – Mattino

di Padova – Tribuna di Treviso

Barbieri Giorgio                      68

 

04/04/23         Nuova Venezia – Mattino

di Padova – Tribuna di Treviso

04/04/23         Nuova Venezia – Mattino

di Padova – Tribuna di Treviso

11 Bottiglie leggere e carta riciclata la parola d’ordine è sostenibilità                     Barbieri Giorgio       71

 

04/04/23         Nuova Venezia – Mattino

di Padova – Tribuna di Treviso

04/04/23         Nuovo Quotidiano di Puglia

10 Export, boom delle imprese venete in dieci anni cresciuto del 92% Superficie di vite bio quadruplicata

 

7 Entusiasmi e forza: la Puglia al Vinitaly brinda all’export col 2022 da record – Al Vinitaly anche lo stand Puglia: «Trionfa l’export»

G.Barb.                                  73

…                                            75

 

04/04/23         Nuovo Quotidiano di Puglia

7 Boom enoturismo, Stefano: «L’offerta migliora ancora»                                                         77

 

04/04/23         Quotidiano di Foggia         12 Pentassuglia: “Si respira entusiasmo e voglia di mantenere alto il

livello del nostro settore vitivinicolo”

04/04/23         Resto del Carlino Ascoli      5 IL REGALO ALLA PREMIER – Che sorpresa al Vinitaly Meloni da Centimetro Zero

…                                           78

Lappa Maria_grazia               80

 

04/04/23         Resto del Carlino Ferrara

6 Bosco Eliceo, vini protagonisti a Verona – Le fragranze estensi al Vinitaly Nuove etichette per il ‘Made in Fe’

Casoni Lauro                         82

 

04/04/23         Voce di Rovigo                      3 Agricoltura, lavoro sì assistiti anche no – “Nei campi manodopera e  S. V.                             85

qualità”

04/04/23         Voce di Rovigo                      3 Meglio i campi al divano                                                                                                            87

04/04/23         Voce di Rovigo                    27 “Sostegno a un comparto chiave”                                                                                             88

STAMPA NAZIONALE

04/04/23         Avvenire                               19 Il vino italiano è in salute                                                                Zaghi Andrea                         89

04/04/23         Corriere della Sera              35 Sussurri & Grida – Confcooperative, sale l’export di vino                                                      90

04/04/23         Foglio                                     1 Il vino italiano è rinato europeo – Vino europeo                           Battistuzzi Giovanni               91

04/04/23         Foglio                                     1 Si scrive vino, si legge realtà – In vino veritas                              Cerasa Claudio                     92

 

04/04/23         Gazzetta del

Mezzogiorno

04/04/23         Gazzetta del

Mezzogiorno

14 Vino, olio, turismo «Venite in Puglia»                                            Politi Barbara                         94

14 Le bollicine pugliesi conquistano le donne                                 b.pol.                                      97

 

04/04/23         Giornale                                 5 Governo contro la Lega: non rinunciamo al Pnrr – Meloni tira dritto

«Basta allarmismi sui fondi da Bruxelles» – Meloni: «Basta allarmismi sul Pnrr» E smentisce la linea del Carroccio

Signore Adalberto                  98

 

04/04/23         Giornale                                 6 Il commento – La vera chiave è lo sbocco sul lavoro                   Zecchi Stefano                    100

 

04/04/23         Giornale                               25 Intellettuali alla ricerca di una Identità (e di un nuovo immaginario

italiano)

Giubilei Francesco              101

 

04/04/23         Giorno – Carlino –

Nazione

21 Vinitaly brinda con la Cina Nuovi mercati per l’export                 Colgan Patrick                     102

 

04/04/23         Il Fatto Quotidiano               4 Braccia rubate all’agricoltura – Il liceo di Meloni è made in

Confindustria

Cannavò Salvatore             103

 

04/04/23         Il Fatto Quotidiano               5 Lo sberleffo – Giorgia e Bruno brindano insieme                         FQ                                       107

 

04/04/23         La Verita’                                5 Giorgia porta il sovranismo in classe «Faremo il liceo del Made in

Italy»

04/04/23         La Verita’                              23 In vino veritas – Dal Carignan del Sulcis, una rosa gentile di Sardegna

04/04/23         Leggo                                     2 Idea Meloni: «Un liceo del Made in Italy» – Corsa al Pnrr Meloni:

«Nessun ritardo, ai fondi non rinunciamo»

04/04/23         Leggo                                     2 Santanché: «Itis distrutti dalla sinistra». Ora spunta il “liceo del made in Italy”

Cambi Carlo                        108

Cambi Carlo                        110

Severini Alessandra            111

…                                         113

 

04/04/23         L’Identità                              15 In vino Italy                                                                                       Vitolo Angelo                        114

04/04/23         Messaggero                         18 In vino veritas                                                                                  Ricci Franco_M                   115

04/04/23         Messaggero                         15 L’Amarone Allegrini cambia governance                                       r.dim.                                    116

 

04/04/23         Metro                                      2 Pnrr, Meloni tranquillizza «Io non sono preoccupata» – Meloni:

«Sul Pnrr solo allarmismo»

…                                         117

 

04/04/23         Metro                                      6 Vinitaly – Vino, presentata una “cantina degli orrori”                                                             119

 

04/04/23         Mf                                          14 Federvini denuncia le etichette irlandesi e la stretta della Ue sugli imballaggi – Il vino italiano è sotto attacco

Zoppo Angela                      120

 

04/04/23         MF Fashion                            1 Meloni, liceo per il Made in Italy                                                                                              121

 

04/04/23         Nazione                                22 Sempre più vigne a coltivazione bio In Italia nessuno come la

Toscana

D.B.                                     122

 

04/04/23         Quotidiano del Sud

L’Altravoce dell’Italia

8 Un Vinitaly dei record (con polemiche) – Giù le mani dal vino: governo in campo per tutelare le eccellenze italiane

Capparelli Anna_Maria        123

 

04/04/23         Repubblica                            6 La premier vuole il liceo sovranista: gli altri non fanno trovare

lavoro – Il liceo secondo la premier “Sarà del made in Italy E quello vero è l’agrario”

04/04/23         Repubblica                            7 L’analisi – Il made in Italy e la scuola “forestiera” – La scuola

autarchica della revanscista Giorgia

Lauria Emanuele                 126

Merlo Francesco                 128

 

04/04/23         Repubblica                          32 Integrate, sostenibili il buon esempio delle vigne trentine          Giuliani Gaia                        132

04/04/23         Repubblica                          33 Le vie del vino fra bici e trekking                                                                                             135

 

04/04/23         Sole 24 Ore                          22 Ismea punta sul vino: investimento nella coop Terre Cortesi

Moncaro

Dell’Orefice Giorgio             137

 

 

04/04/23Stampa32Ferrari Trento, bollicine sostenibili Vigneti digitalizzati, con Abaco non si spreca acquaFiori Roberto138
04/04/23Stampa4Il liceo dei patriotiCarratelli Niccolò140
04/04/23Stampa4Non è una novità, la formula esiste ma viene snobbata dagli studentiNic. Car.142
04/04/23Tempo25Gli spumanti italiani sfiorano un miliardo di bottiglie144
04/04/23Tempo25Vinitaly. Raddoppiano i visitatori al padiglione Lazio145
04/04/23Tempo8La sinistra non perde l’ossessione fascistaCampigli Christian146
04/04/23Tempo5Meloni difende la nostra identità «Faremo il liceo del Made in Italy» – «Faremo il liceo del Made in Italy»Di Capua Gianni148
EMILIA ROMAGNA
04/04/23Corriere Romagna Forli’

-Cesena

9Consorzio vini di Romagna, Monti il nuovo presidente150
04/04/23Nuova Ferrara15A Ferrara torna Calici di Primavera Degustazioni il prossimo weekend151
LIGURIA
04/04/23Secolo XIX La Spezia20Il vino batte la siccità con 2 milioni di bottiglie: «Viticoltori eroici»Ivani Laura152
04/04/23Secolo XIX La Spezia20Premiato Bosoni di Cà Lunae: «Architetto di gusto e bellezza»Agp153
04/04/23Secolo XIX La Spezia21Il passito amato dal Papa alla conquista di Vinitaly: «Ora il Ruzzese è storia»Spora Patrizia154
04/04/23Secolo XIX La Spezia21Sciacchetrà e bianco: «Sono l’anima delle 5 Terre»P. s.156
LOMBARDIA
04/04/23Brescia Oggi4TRA GLI ESPOSITORI1 I vini bresciani si fanno notare In arrivo i sindaci della Valtenesi Claudio Andrizzi pag.4 – Brescia al Vinitaly, un brindisi dopo l’altroAndrizzi Claudio157
04/04/23Eco di Bergamo8Vino orobico alla prova siccità –  Vino orobico, il 20% ormai è biologico II nemico è la siccitàLazzari Giorgio159
04/04/23Gazzetta di Mantova17Il vino dopo la pandemia: torna la voglia di stare insieme – Il vino dopo la pandemia: torna la voglia di stare insiemeGhirardini Luca162
04/04/23Gazzetta di Mantova17Cresce l’interesse per biologici e naturali E Mantova si distinguel.g.165
04/04/23Provincia – Pavese24Al Vinitaly il 70 per cento degli assaggi è di bollicine – Al Vinitaly il 70% degli assaggi riguarda le bollicine Bene il ButtafuocoMaggi Oliviero166
04/04/23Provincia – Pavese24La Versa presenta la nuova veste di tre etichetteO.m.169
04/04/23Provincia – Pavese24Le visite istituzionali a sostegno del territorioO.m.170
04/04/23Provincia Como1Filo di Seta171
04/04/23Provincia Como1La partita del pnrr e quella del pil – La partita del pnrr e quella del pilFerrari Andrea172
04/04/23Provincia Sondrio11Vino, nuove generazioni nelle cantine valtellinesi – I nuovi volti del vino valtellineseBormolini Marco173
04/04/23Provincia Sondrio11Il terreno vitato vale di più Quattro volte l’agricoloMa.Bor.175
04/04/23Provincia Sondrio41Decennale wine trail più pettorali: 3.500 – La Wine Trail arriva al decennale Lancio a VinitalyTorri Maurizio176
MARCHE
04/04/23Corriere Adriatico Macerata9Le Marche dei vini, premiato l’istituto agrario Garibaldi178
04/04/23Resto del Carlino Ancona14Vinitaly, Verdicchio sotto i riflettoriSa.fe.179
04/04/23Resto del Carlino Ancona11Marche, boom del biologico Coltivata il 39% della superficie vitata180
04/04/23Resto del Carlino Ancona13Aziende vitivinicole al top, premiata la «Umani Ronchi»181
MOLISE
04/04/23Il Nuovo Molise8Alla Herrero il premio Angelo Betti182
PIEMONTE
27/03/23Corriere di Alba8Vinitaly: da domenica 2 aprile apre la quattro giorni veroneseNicolello Vincenzo184
04/04/23Giornale del Piemonte e della Liguria3II Piemonte protagonista al Vinitaly 2023 a VeronaCortese Marco185
PUGLIA
04/04/23L’Edicola del Sud Bari13Vinitaly, il premio alla cantina Coppi187
SARDEGNA
04/04/23Nuova Sardegna10Dalla vernaccia al vermentino l’isola premiata e invidiata –

«Identità fa rima con qualità» Vernaccia superstar al Vinitaly

Sini Andrea188
04/04/23Nuova Sardegna10A Pilloni il premio “Angelo Betti”190
SICILIA
04/04/23Gazzetta del Sud19Enogastronomia, patto di qualità191
04/04/23Sicilia4Vino, il nuovo asse di ferro fra Sicilia e Veneto l’altro “Ponte” che piace alla Lega (e a Schifani)Barresi Mario192

 

TOSCANA

 

04/04/23Corriere Fiorentino7Per la vendemmia servono 5 mila stagionali L’appello di Coldiretti a studenti e disoccupatiLignelli Matteo193
04/04/23Nazione Siena10Palcoscenico Vinitaly Guasconi: «Vetrina per le nostre eccellenze»Pacchiani Orlando195
04/04/23Tirreno17La Toscana dei vini regina a VeronaPaolini Antonio196

TRENTINO ALTO ADIGE

 

04/04/23Adige12Coldiretti in campo per difendere il vino trentino di qualità – In198
difesa del vino e contro l’Ue scende in campo la Coldiretti

UMBRIA

 

04/04/23Corriere dell’Umbria23Città di Castello – Only Wine conquista il Vinitaly

VENETO

L.G200
04/04/23Arena27Nuovo presidente al Consorzio del ChiarettoJoppi Stefano202
04/04/23Gazzettino15Santa Margherita, nuovo record e non si ferma: «Pronti a crescere»Crema Maurizio203
04/04/23Gazzettino14Cambia la governance dell’Amarone Allegrini205
04/04/23Gazzettino Treviso15Docg, Prosecco da 634 milioni di euroMiriade Michele206

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 3 aprile 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Sistema del vino, Verona capitale – La difesa del «Made in Italy» Ministri uniti e oggi c’è la Meloni.
Aperto il salone con cinque ministri, oggi la premier Meloni. Lollobrigida ai giovani: «Sul divano col reddito? Lavorino in agricoltura» Sistema del vino, Verona capitale Difesa del Made in Italy, identità, istituzioni: «Qui il motore del Paese». Tajani: fare sistema sulle riforme Ue 99 Vinitaly si conferma uno strumento strategico a servizio del Made in Italy, facendo di Verona la capitale del sistema-vino nazionale. Il ruolo della manifestazione è stato ribadito ieri dalle istituzioni del governo durante la cerimonia di inaugurazione. Cinque i ministri presenti. Il titolare dell’Agricoltura, Lollobrigida, è intervento sulla necessità di manodopera nelle campagne: «I giovani italiani sappino che non è svilente lavorare in agricoltura. Meglio che stare sul divano col reddito di cittadinanza». E oggi in fiera arriva la premier Meloni.

Fonte: Arena.

«Legge quadro sui prodotti nazionali».
II ministro Urso annuncia l’apertura dei lavori al dicastero delle Imprese e del Made in Italy «Legge quadro sui prodotti nazionali» Grande attenzione al vino «Ha aperto la strada culturale che ci ha portati sul podio mondiale». Biogas, neutralità tecnologica con impatto ambientale positivo, ma anche fotovoltaico e Vinitaly in the City. È un ministro delle Imprese e del Made in Italy a tutto tondo quello che incontriamo in piazza delle Erbe. Adolfo Urso, a Verona per la kermesse dedicata al vino, coglie la palla al balzo per rimarcare i successi del nostro Paese nelle ultime ore, pur concedendosi qualche momento di svago per ammirare la bellezza della nostra città dall’alto della Torre dei Lamberti.

Fonte: N Arena.

Il vigneto Italia vale 56 miliardi e quelli veneti sono tra i più cari.
Indagine: al top i 300-500mila di Trento Doc, Valpolicella, Bolgheri e Franciacorta Il vigneto Italia vale 56 miliardi e quelli veneti sono tra i più cari Pari a 84mila euro ad ettaro. II sistema genera 30 miliardi all’anno •• Il vigneto Italia vale 56,5 miliardi di euro, per un corrispettivo a ettaro di 84 mila euro, quattro volte più della media delle superfici agricole. Lo rileva l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly con una ricognizione sui valori dei 674 mila ettari del vigneto nazionale che da Nord a Sud della Penisola generano un’economia da oltre 30 miliardi di euro l’anno e rappresentano al contempo uno degli investimenti più redditizi in assoluto sul piano fondiario. Con il mercato che risponde con un boom di transazioni, dettate in particolare da fondi e family office interessate soprattutto alle regioni a maggior vocazione enologica e di conseguenza a maggior tasso valoriale, come Alto Adige, Trentino, Veneto, Toscana e Piemonte.

Fonte: Arena.

Il governo: «Stop a bugie Il vino non fa male».
Dopo il caso delle etichette irlandesi e gli attacchi al settore da parte di alcuni studiosi Il governo: «Stop a bugie Il vino non fa male» Levata di scudi di medici e ministri: fa parte della tradizione e della dieta mediterranea. Schillaci: «Contrasto all’abuso». Prandini: «Più tutela» Laura Zanoni laura.zanoni@larena.it •• Una levata di scudi parte da Verona sia contro le etichette di pericolo sulle bottiglie di vino in Irlanda, sia contro i messaggi di studiosi sui rischi rappresentati dall’alcol in qualsiasi quantità. Il mercato costituito dallo storico prodotto della viticoltura è oggetto di attacchi incrociati: a Vinitaly sono stati organizzati incontri e tavole rotonde per approfondire il concetto di «Vino e salute», che hanno avuto quale comune denominatore la distinzione tra abuso e consumo moderato, e i vantaggi che può rappresentare quest’ultimo all’interno di una dieta mediterranea, che ha fatto degli italiani uno dei popoli più longevi.

Fonte: Arena.
Il vino traina il made in Italy.
II settore è al primo posto nel saldo commerciale, con 7,4 miliardi di euro. Il vino traina il made in Italy Superati i comparti del sistema moda e della meccanica strumentale Il settore vitivinicolo italiano è cresciuto ed ha affinato la propria managerialità fino a diventare un capitale strategico del prodotto Italia. Per questo Vinitaly ha voluto quest’anno concentrarsi su un’analisi in grado di definire il reale valore del comparto. Il vino è una ricchezza straordinaria per l’Italia e la strada per l’ulteriore crescita passa necessariamente dall’export. E questo anche il traguardo di un Vinitaly che ha destinato gran parte delle proprie risorse in funzione di un allargamento globale della platea business e per il radicamento all’estero sui mercati mergenti e maturi. I numeri parlano chiaro, come spiega l’analisi dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly e Prometeia, secondo cui la wine industry del Belpaese vale 31,3 miliardi di euro, impegna 530.00 aziende, con 870.000 addetti, ed è in cima alla speciale classifica relativa alla bilancia commerciale del made in Italy tradizionale, che vale ogni anno, complessivamente 200 miliardi di euro.

Fonte: Arena.

Inaugurato a Verona lo spazio Abruzzo: 50 cantine e 400 etichette – Vinitaly, Spazio Abruzzo: 50 cantine e 400 etichette.
Il primo ospite del padiglione è stato il ministro Salvini: «Apprezzo i vostri vini» II vicepresidente della Regione, Imprudente: «Noi qui con le nostre eccellenze» di Domenico Ranieri L’Abnizzo delle eccellenze enologiche protagonista a Verona. Si è aperta ieri la 55esima edizione del Vinitaly, la fiera internazionale dedicata al vino, e sono 50 le cantine presenti allo spazio Abruzzo; 400 invece le etichette messe in vetrina per acquirenti e operatori del settori nell’Enoteca regionale coordinata dal Consorzio tutela vini d’Abruzzo. [I vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Impnrdente, ha inaugurato lo stand Abruzzo (padiglione 12). «Sarà un Vinitaly straordinario», osserva Imprudente, «la nostra regione partecipa con le migliori eccellenze del settore vitivinicolo. Durante la fiera racconteremo le peculiarità e la storia del territorio abruzzese attraverso eventi e iniziative mirati a valorizzare il nostro vino.

Fonte: Centro.

Fipal mette al centro persone e innovazione.
Dopo la pandemia si è focalizzata su soluzioni per il beverage e nuove sinergie Fipal mette al centro persone e innovazione Trasformare la crisi in opportunità: è una frase ad effetto su cui tanti hanno speso parole. Per farlo veramente però ci vuole determinazione, volontà e la capacità di generare nuove idee per cambiare il corso delle cose. Fipal lo ha fatto. Nel 2020 la pandemia ha portato all’azzeramento di nuove commesse da parte dei grandi clienti dell’impiantistica, per i quali l’azienda produceva macchine per il fine linea e che rappresentavano più del 50% del suo volume d’affari. II conseguente crollo del fatturato di quell’unità di business ha indotto la realtà di Felegara a ripensare totalmente le proprie strategie.

Fonte: Gazzetta di Parma G Economia.

Vino, il governo fa quadrato – Il vino orgoglio italiano Etichette, governo pronto allo scontro con l’Irlanda.
Tajani: «Difenderemo i nostri prodotti» L’intervista Leo: «Pagella sulle tasse chi è onesto pagherà meno» Andrea Bassi tiamo pensando a un sistema articolato, che va nella direzione di cambiare verso alla fiscalità del nostro Paese. Partiamo dai soggetti più piccoli, fino a 5 milioni di ricavi/compensi, ai quali si applicano gli lsa, gli indicatori sintetici di affidabilitä fiscale che, appunto, attribuiscono ai contribuenti un voto. Immaginiamo che uno di questi soggetti abbia un buon voto Isa, pari 8: l’amministrazione gli potrà proporre (…) Continua a pagina 5 È il Vinitaly dei record: 4mila espositori da più di 30 nazioni, 100mila metri quadri di superficie per 17 stand tutti occupati, solo dall’estero 25mila presenze. Ma è anche il Vinitaly dell’orgoglio italiano. In risposta soprattutto all’Irlanda ha deciso che le bottiglie che entreranno dovranno avere un bollino per avvisare i consumatori. Il Vinitaly edizione numero 55 contrattacca. Il Governo l’ha fatto schierando i suoi uomini, mai visti così tanti ministri all’inaugurazione.

Fonte: Gazzettino.

Lollobrigida: mancano addetti, nei campi chi prende il Reddito.
Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, contro i furbetti del reddito di cittadinanza che preferiscono il sussidio dei Cinque stelle al lavoro. Intervento al Vinitaly di Verona il ministro si è soffermato sul problema della carenza di manodopera nelle campagne, dove sono a rischio le raccolte e le lavorazioni ortfofrutticole per la difficoltà riscontrata da parte delle aziende agricole nel reperire braccianti e personale con adeguate competenze. Così il ministro: «Nelle campagne c’è bisogno di manodopera e i giovani italiani devono sapere che non è svilente andare a lavorare in agricoltura.

Fonte: Gazzettino.

Le bollicine di Marca protagoniste al Vinitaly di Verona.
Marca protagonista alla 55esima edizione del Vinitaly di Verona. A partire dal rosè targato Astoria con l’esordio di Rosé Mina, blend “tranquillo” di uve a bacca rossa vinificate in bianco con breve macerazione, che porta il nome Mina, omaggio alla moglie del fondatore Vittorino Polegato. Le Manzane della famiglia Balbinot presenta le ultime novità come il nuovo Springo Gold Valdobbiadene Prosecco Superiore di Cartizze Docg, la linea più prestigiosa della cantina con 5.500 bottiglie numerate. La Bottega, tra i principali produttori di vino e distillati, ha portato in fiera le nuove etichette col marchio a forma di cuore con la scritta “Vi suggeriamo un consumo massimo giornaliero di due calici”. Infatti, bruciando tutti, primi in Italia, speciali etichette sono opposte sulle bottiglie.

Fonte: Gazzettino Treviso.

L’inaugurazione dello stand della Regione.
È arrivato anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini all’inaugurazione dello stand della Regione Veneto. A fare gli onori di casa il presidente della Regione, Luca Zaffa, con il sindaco di Verona, Damiano Tommasi. Con loro l’altro vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Salvini, invitando i più giovani a bere con moderazione, ha annunciato che è al lavoro per modificare il Codice della strada.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Vinitaly, agricoltori da tutelare.
A Verona gli esponenti di una filiera che vale 31,e miliardi di euro con 570 mila imprese Vinitaly, agricoltori da tutelare Mattia (FdI) alla rassegna: Necessario difendere le ricchezze del Paese» «Tutelare e difendere il vino italiano da aggressioni, contrastando le frodi e la concorrenza sleale, e allo stesso tempo valorizzare un patrimonio di tipicità, qualità, sicurezza alimentare, cura del territorio che tutti ci invidiano, è tra gli obiettivi del Governo». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Ambiente, Aldo Mattia , in visita al Vinitaly di Verona. «L’Italia è leader mondiale della produzione di vino davanti a Francia e Spagna, un primato di cui dobbiamo essere orgogliosi.

Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.

L’attacco del ministro all’inaugurazione del Vinitaly Lollobrigida: «Lavoro nei campi non sul divano col Reddito».
Verona Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, ospite nella giornata di apertura del Vinitaly, attacca il Reddito di cittadinanza e invita i giovani italiani ad andare a lavorare nei campi. «Nelle campagne c’è bisogno di manodopera, i giovani devono sapere che non è svilente. Anzi, quello che non è un modello di civiltà è non andare a lavorare, stare sul divano e gravare sulle spalle altrui col Reddito», ha affermato. E poi sui flussi per le quote di stagionali per le campagne di raccolta, ha aggiunto: «C’è la volontà di organizzarli seriamente, contrastando l’immigrazione illegale, e facendo formazione nei Paesi di provenienza dei migranti. In Italia c’è bisogno di immigrazione legale per dare supporto ad alcuni settori, e il primo nemico dell’immigrazione legale è quella clandestina.

Fonte: Tirreno.

Vino, Italia seduta su un tesoro.
I vigneti valgono 84mila euro a ettaro, 4 volte più della media delle superfici agricole Vino, Italia seduta su un tesoro Terreni considerati beni rifugio. Il Veneto in testa alla classifica generale dei valori fondiari. Il vigneto Italia vale 56,5 miliardi di euro, per un corrispettivo a ettaro di 84 mila euro, quattro volte più della media delle superfici agricole. Lo rileva l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, in occasione della 55esima edizione di Vinitaly (aperta ieri e in corso fino al 5 aprile) con una ricognizione sui valori dei 674 mila ettari del vigneto nazionale che da Nord a Sud della Penisola generano un’economia da oltre 3o miliardi di euro l’anno e rappresentano al contempo uno degli investimenti più redditizi in assoluto sul piano fondiario.

Fonte: Voce di Rovigo.

Vinitaly, tanti i politici tra gli stand Zaia: il vino fa male a chi non lo beve.
Verona, la prima giornata tra degustazioni, dibattiti e arte. Oggi arriva la premier Meloni di Luciano Ferraro 1 vino dannoso? Il vino fa male a chi non lo beve». Luca Zaia, presidente del Veneto, riassume così la nube che incombe sulla edizione 55 del Vinitaly. La preoccupazione che avanzi la richiesta irlandese di scritte minacciose sulle etichette delle bottiglie, simili a quelle sui pacchetti di sigarette. E il tema ricorrente di decine di incontri e dibattiti. «Sarebbe un danno enorme, promosso da un Paese che non produce vino, ma vedrete che non passerà, presto sarà una minaccia dimenticata», è sicuro Zaia. La tesi prevalente è quella uscita dal convegno voluto dal Consorzio Valpolicella e dalla Regione Veneto, con il medico e rettore veronese Pierfrancesco Nocini e il nutrizionista Giorgio Calabrese: «Bevuto con moderazione il vino è salutare». Al fronte veneto e ai produttori si è unito il governo, con una presenza così numerosa da far sembrare il giorno d’avvio del Vinitaly un appuntamento politico.

Fonte: Corriere della Sera.

Il vino cambia il mondo – L’illusione del prodotto naturale – Un tessuto produttivo forte ma ancora legato al “piccolo è bello”.
Il bere dolce dello spritz, un preavviso della fluidità sessuale. Il salutismo e il biologico che entrano nella bottiglia. E poi l’Europa e il commercio, i gusti che si evolvono, l’industria, il made in Italy e il trionfo del glocal. Idee foglianti per accompagnare il Vinitaly 2023 L’illusione del prodotto naturale Dalla vite alla vinificazione, un processo profondamente, violentemente innaturale, frutto del lavoro dell’uomo. I terrazzamenti che reggono mezza Italia (che in origine si chiamava “terra del vino”) Uri tessuto produttivo forte ma ancora legato al `piccolo è bello” di Camillo Langone, Paola Peduzzi e Stefano Cingolani N on so se il vino può cambiare il mondo ma so che il mondo può cambiare il vino. Perché il mondo è più forte del vino.

Fonte: Foglio.

Un’industria da 56,5 miliardi II ministro Tajani sfida i burocrati europei: «II vino non è cancerogeno».
I pericoli dell’alcol sulle etichette sarebbero un problema per l’eccellenza italiana Massimo Restelli • «Guarda il calor del sol che si fa vino, giunto a l’omor che de la vite cola»: l’analogia con cui Stazio, nel XXV canto del Purgatorio, spiega a Dante l’infusione dell’anima razionale nel corpo e quindi il passaggio dall’animale all’uomo, dimostra quanto la cultura del vino e la coltura della vite siano connaturati al nostro Paese. Un’industria che, dai campi alla catena distributiva, impiega 1,3 milioni di persone e che poggia su un «asset» – cioè sui vigneti – a cui si può attribuire un valore di 56,5 miliardi. Ogni ettaro a vite è insomma valutato 84 mila euro, quattro volte più della media delle superfici agricole, ha calcolato l’Osservatorio Uiv-Vinitaly dopo aver passato in rassegna le quotazioni dei 674 mila ettari di grappoli che si estendono da Nord a Sud della Penisola, generando un tesoro oltre 30 miliardi l’anno.

Fonte: Giornale.

Gambero Rosso per la prima volta nel cuore della città di Verona Il presidente Cuccia: a fianco delle eccellenze anche con l’Academy.
Gambero Rosso partecipa da protagonista alla 55esima edizione del Vinitaly, con i suoi appuntamenti, in un’ottica di qualità e di visione internazionale. L’iniziativa della rivista organizzatrice anche di eventi è finalizzata a promuovere e supportare le aziende, i territori, e a farsi portavoce del Made in Italy nel mondo. Il nuovo traguardo raggiunto nel 2022 dall’export è di 8 miliardi di euro (+12% 2021) è infatti indice che il mondo vuole sempre più bere italiano. Presso lo stand Gambero Rosso (PAD 9 Toscana — Stand C16 all’interno della Fiera) sarà inoltre possibile acquistare le pubblicazioni 2023 e partecipare ad iniziative ed incontri in collaborazione con i partner. La relazione con Vinitaly vanta una lunga tradizione. Nel 1988 Gambero Rosso presentò a Verona la 1° Guida Vini d’Italia.

Fonte: Italia Oggi Sette.

Rapporto vinitaly – I numeri record della 55° edizione di Vinitaly a Verona: mille compratori provenienti da 68 Paesi e 4mila aziende presenti.
Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttaci del 55° Vinitaly che si candida come la più grande `ambasciata’ del vino, con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i mille top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. «Sarà un Vinitaly di servizio e sempre più funzionale alle esigenze delle aziende che operano sui mercati – spiega il presidente di Veronafiere SpA, Federico Bricolo -. Una evoluzione prevista dal piano industriale con l’obiettivo di potenziare ulteriormente l’identità e la centralità della manifestazione, oggi riconosciuta quale brand in grado di trainare la promozione del vino italiano a livello internazionale.

Fonte: Italia Oggi Sette.

Vinitaly in cantina un business che vale 31 miliardi.
Sono i ricavi complessivi del comparto, di cui 8 vengono dall’export Il settore è una ricchezza del made in Italy prodotta da 530 mila aziende e 870 mila addetti. Il futuro? Puntare di più sui prodotti di lusso? E l’oro nero italiano e una ricchezza straordinaria per il Paese». E’ Il vino by Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere. Che sfoggia numeri sorprendenti: l’industria vinicola nazionale vale 31,3 miliardi, coinvolge 530 mila aziende con 870 mila addetti, e ha una spiccata vocazione internazionale con ricavi all’export che lo scorso anno hanno sfiorato gli 8 miliardi. Ce n’è abbastanza perché il vino salti in testa alla classifica relativa alla bilancia commerciale dei prodotti made in Italy, facendo meglio di ben 4o settori rappresentativi delle cosiddette 4A del made in Italy ( Abbigliamento, Alimentare, Arredamento e Automazione), dalla moda, alla meccanica strumentale o alla gioielleria per portare qualche esempio concreto.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

La gara delle cantine smart dal nord al sud, le magnifiche 8.
Si chiamano Umani Ronchi e Cantine Spinelli, Feudi di San Gregorio e Ricci Curbastro, Gd Vajra e Planeta, Masi Agricola e Cavit. Sono le vincitrici dell’Unicredit Wine Award che premia competitività e innovazione. Umani Ronchi nelle Marche, Cantine Spinelli in Abruzzo, Feudi di San Gregorio in Campania, Ricci Curbastro e figli in Lombardia, GD Vajra in Piemonte, Planeta in Sicilia e Masi agricola nel Veneto: ecco le magnifiche sette cantine vincitrici dell’Unicredit Wine Award. A queste se ne aggiunge un’ottava: Cavit. Alla coop trentina è stato assegnato il premio speciale dedicato alle innovazioni tecnologiche legate alla filiera, che riguarda nel suo caso il progetto Pica, acronimo di Piattaforma integrata cartografica agriviticola, avanzata piattaforma tecnologica per l’implementazione di una viticoltura di precisione, intelligente ed eco-sostenibile. Che cosa sono questi premi? L’Unicredit Wine Award è il riconoscimento assegnato dal gruppo bancario alle cantine valutate Best Ambassador nell’ambito del progetto Agriilndex.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Intervista a Luca Zaia – Zaia: «I soldi del Pnrr? Chi non li sa usare li dia a noi» – «Date a noi i soldi del Pnrr che altri non spendono».
II governatore del Veneto: «Se ne ricevessimo anche il doppio saremmo in grado di impiegarli». «Il percorso va regolamentato con buonsenso. Incrociando domanda e offerta, portando qui dai Paesi africani dei garanti, come avviene in altri Stati. Penso che il mondo dell’impresa sia d’accordo. Siamo solidali, ma dobbiamo anche tutelare gli occupati locali». «Sono convinto che l’autonomia differenziata giovi più al Sud che al Nord: il Meridione può colmare il gap. Ogni governatore si vanta della sanità, poi però quando gli viene detto “ti do più autonomia per migliorarla” protestano “perché spacca l’Italia”». «Il Veneto si candida a essere la terra dei giovani. Lo scriva, ci tengo. Chi li lascia indietro è destinato a perdersi.

Fonte: Libero Quotidiano.

Bottiglia di alluminio e tappo di sughero Ceci punta a rivoluzionare il mercato.
Una bottiglia all’insegna della sostenibilità che rappresenta una sorta di rivoluzione nel mondo del vino, così attento al rispetto della tradizione: una 0,75 litri in alluminio, dotata di un collo progettato per ospitare il tappo in sughero, la gabbietta di metallo e la capsula. Ceci 1938, winery internazionale da oltre 80 anni e produttrice storica di Lambrusco, ha lanciato il packaging innovativo per l’etichetta Otello Nero di Lambrusco e Otello Brut. L’inedito contenitore è stato concepito da Berlin Packaging, il maggiore Hybrid Packaging Supplier a livello mondiale. Il lancio in anteprima avverrà al Vinitaly, la vetrina internazionale. «Il progetto Otello Ceci for the Future è l’esempio perfetto della potenzialità della nostra offerta innovativa di soluzioni di packaging personalizzabili, sostenibili e in linea con le ultime tendenze di mercato», dice Alessandro Tonoli, ceo Italia di Berlin Packaging.

Fonte: Repubblica Affari&Finanza.

La Basilicata del vino al Vinitaly, taglio del nastro con 17 aziende.
Anche il governatore a Verona. Assegnato il premio Betty Benemerito a Giuseppe Avigliano di Vitis in Vulture Lavello La Basilicata del vino al Vinitaly, taglio del nastro con 17 aziende Taglio del nastro questa mattina al Vinitaly, nello stand della collettiva lucana costituita da 17 aziende, alla presenza del Presidente della Giunta regionale e assessore ad interim alle Politiche agricole, Vito Bardi. «Il comparto vitivinicolo – ha affermato il Presidente – riveste un ruolo di straordinaria importanza e siamo felici di affiancare gli operatori per la loro capacità di valorizzare la nostra antica tradizione agricola, accompagnata dalla crescente capacità di innovare.

Fonte: Le Cronache Lucane.

La Basilicata al Vinitaly.
La Basilicata si presenta all’evento più esclusivo dell’anno con un percorso che è tutto un programma. #versolabasilicata, destinazione, sonetto poetico, mescita sarà i lei motiva che accompagnerà la visita presso l’area della Regione Basilicata, estesa su 300 mq, presente nel padiglione 11 Stand E5, per promuovere il territorio della Basilicata Tipica, i vini DOP e IGP lucani. Il concept generale con cui è stato disegnato lo spazio rende omaggio al grande scrittore, poeta e politico di Tricarico, Rocco Scotellaro, in occasione delle celebrazioni del centenario della sua nascita. Suggestivo lo spazio poetico dedicato al vino che prende vita sui monitor e sulle pareti dello stand, con l’intento di promuovere la memoria e valorizzare l’attualità del suo messaggio sulle passioni del mondo contadino che emoziona attraverso il tempo e le generazioni.

Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.

Menu di Pasqua senza i capretti.
Hoak mote premature Sulla tavola di domenica evitiamo cuccioli di 15 giorni uccisi solo per soddisfare un errato senso della tradizione di Gimmo Cuomo Ancora prima di entrare nel merito, e a costo di sembrare ripetitivo, voglio riformulare l’appello che ormai da più anni rivolgo ai lettori alla vigilia di Pasqua. Per il pranzo del 9 aprile evitate agnelli e capretti di latte. Piccole creature, la cui nascita, e la più che prematura uccisione, viene programmata proprio per soddisfare un malinteso senso della tradizione. Bestioline di 15-2o giorni meriterebbero di vivere un po’ più a lungo. Peraltro non offrono particolare pregio gastronomico rispetto a esemplari più grandi. Cerchiamo tutti, nel momento in cui scegliamo il menu del giorno in cui si celebra la Resurrezione di Cristo, di rifiutare di alimentare il macabro rituale dello sterminio di massa dei cuccioli, non ancora svezzati, tanto per.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.

I produttori friulani a Vinitaly 2023: stop a messaggi sbagliati sul vino – Il vigneto Friuli compatto nella difesa del vino: stop a messagli sbagliati.
I produttori: la nostra cultura è antica, diciamo sì al bere consapevole II ministro Tajani: difenderemo sempre il principio che il vino non è cancerogeno Dario l:rmacora (Colli orientali): «Noi dobbiamo sempre avere alta qualità» L’export regionale del 2022 ha toccato quota 150 milioni, un record storico Maurizio Cestos campagne c’è bisogno di manodopera – ha dichiarato. AVERONA giovani italiani devono sape re che non è svilente andare a Fiumana di gente alla giorna- lavorare in agricoltura. Anzi, ta inaugurale di Vinitaly quello che non è un modello 2023. In tantissimi anche nel- di civiltà è non andare a lavolo stand del Friuli Venezia rare, stare sul divano e grava Giulia, nonostante non vi fos- re sulle spalle altrui col reddisero eventi particolari, vista todi cittadinanza».

Fonte: Messaggero Veneto.

Premio a Cà Lunae, simbolo di viticoltura eroica.
II riconoscimento intitolato a Angelo Betti assegnato al Vinitaly a Paolo Bosoni. Paolo Bosoni di Cantine Lunae, celebre azienda agricola di Castelnuovo Magra, è stato insignito del “Premio Angelo Betti” nell’ambito del 55° Vinitaly 2023, salone vitivinicolo internazionale in corso fino al 5 aprile a Veronafiere. A consegnare il riconoscimento, intitolato all’ ideatore di Vinitaly e assegnato dal 1973 ai benemeriti della viticoltura italiana, è stato l’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Alessandro. La famiglia Bosoni, oggi alla quarta generazione, punta a proiettare il Vermentino nell’olimpo del vino mondiale. «II riconoscimento a Cantine Lunae della famiglia Bosoni – spiega il vice presidente della Regione – ne sigla il ruolo da grande interprete del mondo enologico italiano.

Fonte: Nazione La Spezia.

Il vino mantovano guarda al 2026 Beduschi: Olimpiade grande occasione.
L’assessore regionale ieri all’inaugurazione della rassegna che proseguirà fino a mercoledì con oltre 4mila espositori Le eccellenze gastronomiche e vitivinicole lombarde, e quindi anche mantovane, guardano con grande attenzione all’occasione promozionale che si presenterà nel 2026 con l’organizzazione dell’Olimpiade invernale Milano-Cortina: lo ha chiaramente sottolineato ieri l’assessore regionale all’Agricoltura, il mantovano Alessandro Beduschi, in occasione dell’inaugurazione a Verona del Vinitaly 2023. «Questa è una giornata speciale – ha dichiarato l’assessore – dove il made in Lombardia ha trionfato nell’eccellenza e nell’interesse dei visitatori.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Al Vino Esclamativo alcuni grandi italiani e la curiosità cinese.
Il vino naturale, fondamentalmente ottenuto dalla semplice fermentazione del mosto, senza aggiunta di altre sostanze, sta conquistando sempre più appassionati e la conferma si è avuta dal successo dell’iniziativa che venerdì sera al “Vino Esclamativo” di via Calvi ha portato a Mantova alcuni produttori di spicco, con la curiosità della presenza di due operatori cinesi. L’iniziativa ha associato Vi.Te, acronimo che sta per Vignaioli e Territori, una delle più importanti associazioni di vini naturali, a Wine to Asia, la fiera asiatica di Veronafiere, in collaborazione con Grape Wall of China, il media in lingua inglese più influente sui vini cinesi, e un gruppo di importatori di vini naturali in Cina, guidati da Zefiro.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Castel d’Ario è lo snodo con il suo Fuorisalone C’è anche la masterclass.
La passione per i vini naturali ha sempre avuto un suo punto di riferimento a Castel d’Ario, in particolare per merito di Marcello Travenzoli della Trattoria Stazione e di Antonio Camazzola, ora produttore a Monzambano (Vigne del Pellagroso) ma a suo tempo gestore de L’Hostaria. Non stupisce, quindi, che proprio a Castel d’Ario, venerdì, si siano dati appuntamento circa trenta produttori di vini naturali, biologici e biodinamici per il “Fuorisalone dei vini naturali” di EKWine, movimento di avanguardia enoica. la zona del Mantovano al confine col Veronese, peraltro, è divenuta strategica, perché attorno al Vinitaly, che peraltro ha un suo padiglione dedicato ai cultori di questa tipologia, si svolgono in contemporanea altre iniziative, come la fiera Vini Veri di Cerea e il Vin Natur Tasting di Gambellara.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Brunello di Montalcino Serata dei sommelier alla scoperta dei segreti.
Sempre venerdì, Ais Mantova, con il suo delegato Luigi Bortolotti, ha organizzato al Tesoro di Rivalta sul Mincio una serata dedicata al Brunello di Montalcino. A raccontare la storia di questo nobile vino, Stefano Cinelli Colombini, discendente di una delle più antiche famiglie del territorio, che seguendo le indicazioni di suo nonno Giovanni, guida l’azienda di famiglia, una delle aziende storiche di Montalcino: la “Fattoria dei Barbi”. Il Brunello non è solo un vino, ma un fenomeno che affonda le sue radici nella storia, fin dagli etruschi. Almeno fino agli inizi dell’800, tuttavia, tra tutte le varietà prodotte a Montalcino, non fu un vino rosso a essere il più apprezzato, ma un bianco dolce, il `Moscadello’.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Vinitaly, tanta folla e un po’ di ottimismo.
Oggi una giornata di eventi dedicati all’Oltrepo e ai marchi L’assessore regionale Beduschi invita già alle Olimpiadi. Boom di presenze, ieri, agli stand delle aziende oltrepadane nella prima giornata della 55esima edizione di Vinitaly. Subito oltre un migliaio di degustazioni. Clima ottimista, dopo gli ultimi tre anni segnati dallo stallo e dal rallentamento legato alla pandemia. Tornano in massa i visitatori e l’interesse per le etichette in grado di abbinare qualità e innovazione. Dopo l’inaugurazione ufficiale della rassegna, il neo assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha visitato il Padiglione Lombardia, insieme alla presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini, e anche il settore Oltrepo Pavese, accolto dalla presidente del Consorzio, Gilda Fugazza, e dal direttore Carlo Veronese. Presente tra gli stand anche il consigliere regionale pavese Claudio Mangiarotti e il deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il Molise divino.
La Tintilia sul podio a Lione tra 6.256 vini da 47 Paesi È un Molise di… vino, quello presentatosi al Vinitaly di Verona con 18 aziende produttrici di vini DOC e IGT e il Consorzio di Tutela della Tintilia. Aziende di altissima qualità, molte delle quali gestite da giovani imprenditori che hanno investito in agricoltura e, in particolare, nella viticoltura. Mentre la Tintilia del Molise Doc ‘Herero’ annata 2019 ottiene la medaglia d’argento a Lioni, tra 6.256 vini provenienti da 47 Paesi.

Fonte: Il Nuovo Molise.

L’Erbaluce è il vitigno dell’anno.
“Guarda e gusta il Piemonte: un viaggio tra cibo e cinema” che si è tenuto a a Bruxelles, nella sede istituzionale della Regione Piemonte, l’assessore all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte Marco Protopapa ha annunciato quello che sarà celebrato come vitigno dell’anno 2023 del Piemonte: l’Erbaluce, vitigno autoctono che ha dato il nome alla prima DOC a bacca bianca del Piemonte, Erbaluce di Caluso, istituita nel 1967. “Un’opportunità di visibilità e riconoscimento di un territorio piemontese dedito alla viticoltura che abbraccia aree incantate e forse meno conosciute del Piemonte”. Sono circa 300 gli ettari vitati a Erbaluce in Piemonte con cui vengono prodotte le denominazioni: Erbaluce di Caluso o Caluso Docg, Canavese Bianco Doc, Coste della Sesia Doc, Colline Novaresi Doc.

Fonte: Nuova Provincia di Biella.

Perché ci manca la fiera del vino?.
Il Piemonte è riconosciuto in tutto l! mondo come la terra dei grandi vini. Le Langhe, in particolar modo, portano alta la bandiera dell’Italia. L’ennesima conferma arriverà domani, alla 55esima fiera del Vinitaly di Verona, quando il Barolo Sarmassa 2018 sarà incoronato miglior vino rosso dell’anno. Un premio prestigioso, che arriva direttamente dalla più grande manifestazione Internazionale del settore. Capace, lo scorso anno, di attirare nella città dl Romeo e Giulietta ben 88 mila visitatori In soli 4 giorni. Ovvero 22mila al giorno, 2omila in più in confronto al Salone del Vino di Torino. E qui sorge spontanea una domanda. Perché la terra dei vini, per promuoversi, è costretta ad andare in trasferta? Perché il territorio sabaudo, il fiore all’occhiello d’Italia, non riesce ad organizzare una kermesse internazionale di alto calibro?.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

L’Ovada Docg sul palco di Vinitaly Lotta alla flavescenza, aiuti in arrivo.
I produttori del Basso Piemonte protagonisti al salone di Verona L’Ovada Docg sul palco di Vinitaly Lotta alla flavescenza, aiuti in arrivo. Dopo i festeggiamenti per i115° anniversario della nascita del Consorzio dell’Ovada Docg, a Verona durante il 55° Vinitaly, il salone internazionale del vino che si svolge da ieri al 5 aprile, con il Basso Piemonte tra i maggiori protagonista, la valorizzazione dell’enologia piemontese continuerà con iniziative a favore dei vigneti storici e contributi contro la flavescenza dorata. Oggi, dalle 14 alle 15.30, nel padiglione 10 (isola 14, posizione D3) della fiera di Verona si svolgerà la masterclass con degustazione dal titolo “Ovada Docg: passato, presente e futuro”.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Dall’Erbaluce al Gavi, Piemonte al Vinitaly orfano del Consorzio Barolo e Barbaresco.
Il premio “Retti” assegnato a Chiara Soldati. La prima Doc a bacca bianca del territorio è vitigno dell’anno. «Una buona notizia al giorno», dice Matteo Salvini passeggiando tra gli stand piemontesi del Vinitaly inaugurato ieri mattina. «Quella qui a Verona è che vedo tantissimo giovani, ragazzi di 25 anni laureati in enologia che portano i nostri vini in giro per il mondo, alimentando uno dei settori più effervescenti della nostra economia, alla faccia degli irlandesi invidiosi che continuano a dire che il vino fa male». Ma anche la buona notizia che prenderà forma oggi riguarda il Piemonte: «In mattinata sarò ad Alba per un sopralluogo sull’autostrada Asti Cuneo e per dire che siamo a buon punto, sempre più determinati ad arrivare fino in fondo».

Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.

Dal 15 al 17 aprile Taste Alto Piemonte con cinquanta aziende al castello di Novara.
Più di 50 aziende vitivinicole di Novarese, Vercellese, Biellese e Vco pronte a far conoscere le loro produzioni: da sabato 15 a lunedì 17 aprile al castello di Novara torna Taste Alto Piemonte, il salone dedicato alle dieci denominazioni di origine del territorio. Per tre giorni l’antico edificio in piazza Martiri ospiterà addetti ai lavori, pubblico e media per una nuova edizione dell’evento promosso dal Consorzio di tutela nebbioli Alto Piemonte, impegnato nella tutela e nella valorizzazione delle otto doc Boca, Bramaterra, Colline novaresi, Coste della Sesia, Fara, Lessona, Sizzano e Valli ossolane e delle due docg Gattinara e Ghemme.

Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.

Vino, Puglia al top Le esportazioni crescono del 10% – Il vino di Puglia? Autentica meraviglia.
Un ritorno di promozione indiretta per gli altri saloni che sono in corso Un quartiere fieristico di oltre 100mila mq netti, diciassette padigliom tra fissi e tensostrutture il più grande centro b2b internazionale del vino italiano e non solo, con più di 4mila aziende in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico e da oltre 30 nazioni. Questo in sintesi è Vinitaly 2023, il salone internazionale aperto ieri a Verona fino al 5 aprile, rinsalda il proprio posizionamento business e di servizio a soste no di uno dei settori tra i più strategici dell’export tricolore e, per la 55 edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali. Business, quindi, ma anche comunicazione.

Fonte: L’Edicola del Sud.

Le cantine sarde puntano al mercato internazionale – Nello stand della Sardegna il cuore pulsante dell’enologia.
Vinitaly l’apertura ufficiale con i primi incontri istituzionali e i seminari I prodotti biologici di Un mare di vino e Fattorie Isola nella guida 5Star Wines Dopo l’evento dedicato al pane, oggi il formaggio di capra sarà protagonista insieme al vino. I migliori clienti dei vini sardi restano gli stessi sardi, ma i produttori isolani vogliono continuare a guadagnare piccole e grandi fette di mercato. C’è tanta Sardegna in evidenza alla 558 edizione di Vinitaly, che si è aperta ufficialmente ieri con presentazioni, conferenze stampa, incontri istituzionali, seminari e degustazioni. Soprattutto degustazioni.

Fonte: Nuova Sardegna.

A Prato c’è il Wine festival Con oltre cento etichette.
La kermesse debutta nello spazio del Garibaldi Milleventi dal 13 al 16 aprile. PRATO Quattro giorni dedicati al vino e al buon cibo. Con oltre 100 etichette provenienti da più di 20 cantine sparse in tutta Italia. E’ questa l’essenza di «Prato Wine Festival», una novità assoluta tra le manifestazioni della primavera pratese, che si terrà da giovedì 13 a domenica 16 aprile nello spazio Garibaldi Milleventi in pieno centro storico. La kermesse, che si tiene per la prima volta in assoluto a Prato e che segue la manifestazione «Vinitaly», è nata da un’idea di Alessandro Rubino ed è organizzata da Fonderia Cultart, B.O.R e II Garibaldi Milleventi. Partner dell’iniziativa Prinz Food and Beverage e Fisar, con la collaborazione dei rappresentanti di vini Lorenzo Bellucci e Luciano Bruni, entrambi originari della nostra città.

Fonte: Nazione Prato.

Un corso di avvicinamento alla degustazione del vino.
Si comincia con la presentazione giovedì 13 aprile Un corso di avvicinamento alla degustazione del vino Carrara La CAVA (Compagnia Amici del Vino Apuolunensi) recentemente protagonista con un proprio stand alla Tirreno CT di Marina di Carrara, ha organizzato un corso di avvicinamento alla degustazione del vino. Il corso partirà, con cadenza settimanale esattamente giovedì 13 aprile con una serata di presentazione prevista per martedì 11. Otto serate, otto lezioni dalle ore 20 alle 22.30 che si svolgeranno presso i locali dell’Enoteca Cordiviola in viale Galilei 126 a Marina di Carrara. Questi gli argomenti delle varie serate. Presentazione del seminario con brindisi. Il vino nella storia , nel mondo, in Italia e nel territorio Apuo-lunense. Quanto siamo sensibili al gusto.

Fonte: Tirreno Massa Carrara.

La Doc delle Venezie e il magico Pinot Grigio.
Vino bianco di origini francesi (Pinot gris) ma ormai in Italia da oltre cento anni (fece la sua comparsa verso la fine del 800), il Pinot Grigio è ormai di casa sulle tavole di mezzo mondo, soprattutto negli USA, dove – secondo una recente inchiesta – è diventato il bianco più richiesto nei ristoranti, sorpassando perfino l’eterno Sauvignon. E se ormai viene coltivato in molte regioni d’Europa (comprese quelle dell’est, come Croazia, Repubblica Ceca, Romania, Moldavia) e anche negli Stati Uniti (in particolare nell’Oregon), è all’Italia che giustamente viene riconosciuto il merito di aver creato uno stile originale, con l’azienda Santa Margherita che tra gli anni ’60 e’70 fu la visionaria e innovativa creatrice di un nuovo stile capace di valorizzare il vitigno. Missione compiuta alla grande, si direbbe. Con tanto di – inevitabili – tentativi di imitazione che obbligano, ed impongono, al Consorzio una costante e attenta attività di vigilanza e tutela.

Fonte: Gazzettino.

«Dopo gli Usa conquistiamo l’Italia».
Flavio Innocenzi, veronese, classe 1970, laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche, poliglotta specializzato in marketing strategico a Losanna ed in proprietà intellettuale a Ginevra, è da meno di due mesi alla guida del Consorzio Delle Venezie, dopo una lunga esperienza manageriale presso primarie industrie alimentari, nel settore fieristico (Verona) e in una prestigiosa realtà consortile perla tutela di prodotti DOP. E reduce dal Prowein di Dusseldorf, in Gemania, che definisce un’esperienza “moderatamente positiva” e spiega perché: «Ogni fiera importante porta con sé occasioni e opportunità, questo è fuori discussione, ma francamente non ho visto grandi novità né innovazioni e mi chiedo se kermesse cosl concepite siano ancora davvero efficaci.

Fonte: Gazzettino.

Se la tendenza è più rosa il Pinot Grigio va a nozze.
II mercato internazionale del vino conferma l’affermazione del trend dei rosati grazie all’irresistibile fascino di questo colore, simbolo di delicatezza e intensità, finezza e decisione, leggerezza e carattere. Dopo essere stato si può dire da sempre snobbato e considerato (erroneamente) quasi un vino di seconda scelta, il “vino rosa” è da anni in espansione, sia nella domanda sia nell’offerta. Anche in Italia dove un certo scetticismo è stato duro a morire più che altrove. Per questo, anche la DOC delle Venezie, procede in questa direzione, valorizzando l’attitudine naturale di un vitigno – il Pinot grigio-che nel rosa affonda le sue radici. Da qui, la sua lunga tradizione di vinificazione in ramato o, secondo una più recente consuetudine, in rosato.

Fonte: Gazzettino.

Sos flavescenza dorata «Monitorare i vigneti e intervenire in tempo».
«Monitorare i vigneti e intervenire in tempo». Vitigni a rischio per la “Flavescenza dorata” nel territorio del Veneto orientale. Una malattia epidemica che sta mettendo in ginocchio tanti viticoltori anche nel Sandonatese e Portogruarese. Nei giorni scorsi un incontro organizzato dal Comune di Musile, che, per esigenze di capienza, è stato trasferito al centro culturale Da Vinci di San Donà. Un incontro in cui è stato affrontato il tema con competenza e dati nuovi di settore. E i dati parlano chiaro: se non si tratta lo scaphoideus titanus (cicalina) in tempo, da un piccolo focolaio, dopo solo 4 anni si potrebbe avere il 24% di diffusione della malattia nel vigneto, arrivando inevitabilmente all’estirpo. Ci sono in media 2500/2600 piante per ogni ettaro di vigneto. E oggi l’incidenza è addirittura del 73 per cento.

Fonte: Nuova Venezia.

Vino, vetrina internazionale La Sicilia protagonista.
Da oggi al 5 aprile il Vinitaly del rilancio. Presenze da 30 nazioni, dall’Isola la Regione e 150 aziende Vino, vetrina internazionale La Sicilia protagonista Un migliaio di top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi. Ritorna la Cina. Un trampolino prezioso per gli accordi commerciali business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, da oggi al 5 aprile a Verona, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Bicchieri e business va in scena al Vinitaly.
Più di 4mila espositori da 30 Paesi per un settore che fattura 31,3 miliardi. Sfilata di ministri e politici, domani arriva Meloni. Business e politica marciano di pari passo in questo Vinitaly, l’edizione numero 55 al via oggi in cartellone a Veronafiere fino al 5 aprile. Con 31,3 miliardi di euro di fatturato, quasi 8 miliardi di export, 530mi1a aziende e 870mi1a addetti, il settore vitivinicolo italiano è un asset importante dell’economia che ha in Vinitaly la sua principale piattaforma di promozione internazionale, con oltre 4mila espositori da 30 Paesi. E il governo vivrà al fianco di questa filiera strategica per il Paese, con l’arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni previsto lunedì quando, negli spazi del ministero dell’Agricoltura e Sovranità alimentare, interverrà anche a premiare i ragazzi vincitori del settimo Concorso enologico Istituti Agrari d’Italia, organizzato dal Crea Viticoltura ed Enologia e dalla Rete nazionale Istituti Agrari (Re.N.Is.A).

Fonte: Sicilia Catania.

Buyer esteri cercano i vini italiani top.
Oggi al via gli stand in Fiera, passerella di ministri. Domani attesa la premier Buyer esteri cercano i vini italiani top Organizzati 400 incontri con compratori provenienti dai cinque continenti. Nel Gotha mondiale anche 15 aziende veronesi Monica Sommacampagna economia`dlarena.it •• Operawine è tornata in grande stile con una dodicesima edizione speciale alle Gallerie Mercatali davanti alla Fiera, con 130 produttori italiani d’eccellenza selezionati dalla rivista americana Wine Spectator. E il pubblico selezionato è affluito in prospettiva di un 55° Vinitaly che, come ha anticipato il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, apre oggi fino a mercoledì e «sarà una delle più grandi edizioni della manifestazione, al servizio di migliaia di operatori e con forte focalizzazione sul business».

Fonte: Arena.

Etichetta sanitaria, primo ok agli emendamenti dell’Italia.
Ciambetti: «Questione vino nella prossima plenaria» Etichetta sanitaria, primo ok agli emendamenti dell’Italia •• Tre dei quattro emendamenti proposti dalla delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni (CdR) contro la proposta dell’Irlanda sull’etichetta sanitaria su vino e alcolici sono stati approvati ieri a Bruxelles nel corso di un voto alla commissione Risorse naturali (Nat) del CdR su un parere sui sistemi alimentari sostenibili. Accanto al voto, le delegazioni di Spagna – che dal 1° luglio riceverà il testimone dalla guida semestrale dell’Ue -, Croazia, Grecia, Slovacchia, Cipro, Romania e Ungheria hanno anche fatto sapere di condividere l’iniziativa italiana per chiedere un dibattito sul tema a Bruxelles.

Fonte: Arena.

II Pinot Grigio seduce.
Nell’area del Consorzio quasi la metà della produzione planetaria di questa uva Una realtà da 245 milioni di bottiglie, 575 aziende e 6.141 viticoltori «Il segreto? Qualità, stile e unicità» di Mauro Pigozzo « i è sapienti quando si beve bene: chi non sa bere, non sa nulla». Nicolas Boileau fu poeta e scrittore francese a cavallo tra il Seicento e il Settecento e coniò una di quelle frasi che divennero leggendarie. Un aforisma che oggi è perfettamente adattabile al mondo del Pinot Grigio, più specificatamente il Pinot Grigio delle Venezie Doc, una realtà che rappresenta quasi la metà di tutta la produzione mondiale di questa uva. Un prodotto chiave da sempre cercato ed apprezzato dal pubblico internazionale, in particolare quello anglosassone, anche se come spesso accade, «nemo propheta in patria»: se provaste a chiedere in un wine bar veneto o friulano quale è il vino più noto, in pochi risponderebbero il Pinot Grigi.

Fonte: Corriere del Veneto Vicenza e Bassano.

Vinitaly apre tra piazze piene aspettando la Meloni – A Vinitaly Meloni e mezzo governo.
Aprirà oggi i battenti in fiera l’edizione 2023 di Vinitaly. E domani arriverà il premier Giorgia Meloni, per «raccontare l’approccio del governo al tema del made in Italy enologico» e premiare circa 200 studenti di scuole agrarie coinvolti dal centro di ricerca del Crea. Ieri il «preludio» con OperaWine alle gallerie mercatali, in una giornata che ha visto piazza dei Signori e i cortili del Tribunale e di Mercato Vecchio presi d’assalto per «Vinitaly and the city». a pagina 9 A Vinitaly Meloni e mezzo governo Oltre al premier, domani, attesi sette ministri. Lollobrigida: «Vino, un’eccellenza da proteggere». A Vinitaly, domani, arriverà il premier Giorgia Meloni. Per «raccontare l’approccio del governo al tema del made in Italy enologico» e premiare circa 200 studenti di scuole agrarie coinvolti dal centro di ricerca del Crea.

Fonte: Corriere di Verona.

Etichette salutistiche, a OperaWine l’allarme: «Ricadute sulla filiera».
Il nodo siccità: nuovi impianti e vecchi pozzi La «vetrina» di Matteo Sorio VERONA Campagne ed etichette salutistico-allarmistiche, da queste parti, preoccupano. «In Canada, dove c’è una campagna piuttosto importante contro l’alcol, le vendite paiono rallentare. Siamo convinti si tratti di un momento. Ma un po’ di timore c’è». L’esempio canadese lo fa Maria Sabrina Tedeschi, responsabile marketing dell’omonima azienda di Pedemonte, in Valpolicella. H tema, a OperaWine, è sentito. Anche perché fra i 130 stand di brand scelti da Wine Spectator come ambasciatori del vino italiano nel mondo — mentre scriviamo — passa il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il primo a definire il 55esimo Vinitaly come «una trincea di contro-informazione positiva».

Fonte: Corriere di Verona.

Cantine veronesi in gran spolvero.
Ecco alcune «chicche» in programma a Vinitaly per le principali cantine veronesi. Le Famiglie Storiche, che raggruppa 13 grandi produttori della Valpolicella, organizza una masterclass sull’Amarone «fine and contemporary» per martedì alle u in fiera. Cantine Pasqua continua il connubio con lo studio d’arte fuse* e presenta alle Gallerie Mercatali l’installazione «Luna Somnium». Masi, reduce dai festeggiamenti per i 25o anni, lancia la «Bottiglia Masi» per Fresco di Masi: minor peso, più qualità e design. Allegrini, oltre alle degustazioni in fiera organizza cene di gala su invito a Villa della Torre, curate dallo chef stellato Guido Paternollo. La cantina Valpolicella di Negrar celebra a Vinitaly i suoi primi go anni.

Fonte: Corriere di Verona.

Vitigni resistenti, la sfida passa anche per l’ambiente.
In Fiera a Verona le novità di un comparto dinamico e attivissimo, sempre più attento alla sostenibilità e alla salute dei clienti e dei lavoratori: da Giusti a Bortolomiol nel Trevigiano, da Vitevis di Gambellara a Tinazzi I1 Veneto farà la parte del leone», ha detto nei giorni scorsi l’assessore regionale Federico Caner e, infatti, anche numericamente, sarà la solita corazzata, forte anche del vantaggio del “fattore campo”, di giocare in casa. Fra progetti nuovi, ottimismo ed entusiasmo, confortanti da numeri e buoni bilanci, ma anche con grande attenzione alle nuove problematiche, da quelle relative al clima (su tutti quello della siccità) ad una doverosa e sempre più accentuata attenzione alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Il futuro è oggi Vitevis premiata col marchio Sqnpi.
«Col lavoro di squadra si ottengono risultati ritenuti irraggiungibili» •• Un percorso di sostenibilità che si traduce in linee guida e pratiche condivise, in grado di coinvolgere 1.350 soci su un territorio di 2.800 ettari di vigneti nelle zone più vocate del Veneto, tra Verona e Vicenza. Questa è la scelta di Vitevis, società cooperativa agricola nata nel 2015 dall’unione di tre Cantine storiche vicentine: Cantina Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, Cantina di Garnbellara e Cantina Valleogra di Malo ed in grado di ampliarsi ancora nel 2019 grazie all’acquisizione della Cantina di Castelnuovo del Garda. Concepire la sostenibilità come un cammino, un tragitto è la chiave per affrontare nuove sfide e migliorare costantemente. Il percorso di Vitevis ha garantito il coinvolgimento di tantissime persone, con il lavoro di squadra si possono ottenere risultati eccezionali.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Il mondo del vino vicentino pronto per l’edizione record.
Oggi s’inaugura a Veronafiere la 55′ edizione, oltre 4000 espositori presenti Il mondo del vino vicentino pronto per l’edizione record Tra le importanti realtà beriche presenti la cantina Beato Bartolomeo da Breganze che ha avviato un importante progetto di rinnovamento dei vini e lancerà “Diamante” Presenti anche tutti i consorzi di promozione e tutela dal Durello a Gambellara Berici e Breganze. Il conto alla rovescia è terminato, si apre a oggi e sino al 5 aprile a Veronafiere la 55′ edizione di Vinitaly che quest’anno gioca su tre di rettrici trainanti: business, internazionalizzazione e posizionamento. La più importante e grande vetrina per il vino italiano nel mondo, con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni e un parterre record che supera i 1000 top buyer, (+43% sul 2022) da 68 Paesi.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Intervista a Pietro Mattioni – «Il settore può crescere solo con aggregazioni Zonin 1821 è pronta a valutare partnership».
L’analisi di Pietro Mattioni, ad del gruppo di Gambellara Nel 2022 il fatturato dell’azienda ha sfiorato i 200 milioni di euro «Il settore punta crescere solo con aggregazioni Zonin 1821 è pronta a valutare partnership» «Siamo riusciti ad assorbire l’impatto inflazionistico che per noi vale circa 10 milioni di euro». L’eno volumi e più valore. È stata la filosofia che ci ha permesso di affrontare la tempesta perfetta del 2022». Pietro Mattioni, amministratore delegato di Zonin 1821, spiega così i risultati ottenuti dal gruppo di Gambellara che l’anno scorso ha visto il fatturato sfiorare i 200 milioni di euro (in crescita rispetto al 2021) a fronte di una diminuzione di bottiglie prodotte: 50 milioni contro le 58 dell’anno precedente. Tra guerra in Ucraina e aumento dei costi per l’energia i12022 è stato un anno difficile anche per il settore del vino.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Dal gelato alla cantina modello, la nuova sfida dei ragazzi di Grom.
Il paradiso potrebbe essere più o meno così. Così come il luogo dei sogni che Guido Martinetti e Federico Grom stanno costruendo sulle colline di Costigliole d’Asti, lì dove è appena finito il Monferrato e stanno per cominciare le Langhe… Sì, sono i geniali ragazzi che all’inizio degli Anni 2000 hanno fondato una gelateria fino a farla diventare la più buona e famosa del mondo. Grom, appunto, che Guido e Federico hanno venduto a Unilever nel 2015. Parte dei ricavi è servita per acquistare la tenuta di Costigliole, il paese natale della mamma di Guido e realizzare il sogno- appunto – di sempre, nato molto prima di fare il gelato. L’hanno chiamata “Mura Mura”, che in malgascio, la lingua del Madagascar, significa piano piano. Guido e Federico hanno scelto quel nome perché la loro tenuta vuole essere uno stile di vita. Un’idea di vita.

Fonte: Gazzetta.

STAMPA ESTERA

Protos crece un 4,5% Y supera la barrera de los 50 millones.
El grupo vinícola se apoya en la hostelería y la exportación para elevar su facturación y mejorar sus márgenes. Vfctor M. Osorio. Madrid Protos cierra un año muy exitoso tanto a nivel de ventas como resultados. El grupo vinícola con sede en Peñafiel (Valladolid) finalizó el ejercicio 2022 con una cifra de negocio de 50,6 millones de euros, lo que representa un 4,5% más que un año antes. El crecimiento de las ventas se vio impulsado por las exportaciones, que avanzaron un 15,5%yyarepresentan en torno al 20% de los ingresos de la compañía. La evolución de Protos fue especialmente positiva en México, EEUU, China y los canales de duty free, principalmente aeropuertos, según explica Carlos Villar, su director general. El grupo también creció, aunque más tímidamente, en el mercado nacional gracias a un incremento del 3,4% en sus ventas de hostelería, donde vende vinos de más valor, lo que compensó la caída del 3,8% sufrida en el canal de alimentación. Las tres regiones donde tiene presencia la empresa (Ribera del Duero, Rueda y Cigales) registraron crecimientos en 2022, aunque con un mayor empuje de los vinos blancos y rosados. Por su parte, la venta directa (online, clubes de vinos, venta a empresas, tiendas en las bodegas) representó el 5% del negocio de la compañía. Protos subió los precios un 2,5% de media en 2022, por debajo de la inflación y del incremento de sus costes, aunque la empresa mejoró sus márgenes gracias a un mix de producto más positivo -vinos de más valor- y a que el precio de la uva -que representa entre el30%y40%de los costes- de los vinos que se vendieron el pasado año, sobre todo roble y crianza, se situó en 2020 por debajo de 2019. El grupo espera empezar a notar la subida de la materia prima en su cuenta de resultados en 2023 y, sobre todo, en el ejercicio 2024. Margen al alza “El margen ebitda alcanzó el 52% de las ventas el año pasado, frente a una media histórica del 46%”, explica Villar, mientras que el beneficio neto de la compañía aumentó un 12,9%, casi tres veces más que el alza de las ventas, hasta alcanzar los 15,26 millones de euros. Si la empresa vinícola mantiene su pay out en el 30%, algo que todavía tiene que ser propuesto y aprobado por su junta general de accionistas, repartirá este ejercicio un dividendo de 4,58 millones de euros.

Fonte: Expansión.

Bernard Magrez prêt á ouvrir le capital de son groupe viticole.
A 87 ans, le propriétaire le plus connu de Bordeaux envisage une association avec un partenaire financier ou industriel. Pour Bernard Magrez, la retraite n’a pasenmre sonné. A87 ans,1 entrepreneur est toujours bon pied bon cet mals une page pourrait se tourner pour son groupe viticole. Farouchement indépendant Jusqu’à présent, le propriétaire le plus connu de Bordeaux, avec quatre grands crus classés et une quarantaine de vignobles en France et dans le monde sur 1.000 hectares, se dit prétà ouvrir son capital. a Nous avons beaucoup Investi dans le marque Bernard Magrezet, je crois, encore plus qu’auparavant dans son potentleL epasstdel00% de l’entreprise et si je veux me développer, d faudrapire emrvr un partenaire d’ici d un an ou un peu plus ». expliquet-il. Son äge avancé entre aussi bien dans cette décision. admet-il: « Personne n’est éternel. beniire cette annonce, il y a donc aussi ute raison plus patrimoniale. «,lepence qu’il n’a pas desucaesseuretqu lln’en veutpas f! dort donc trouve,- une solatfon s’il veut éviter de transmettre l’intégralité à ses enfante et ne pas courir le risque qu’ils verden t n, analyse un bon connaissetr du milieu du vin. Un documentaire sur Netflix Bernard Magna, qui a eu un parcou rs d’autodidacte et des relalions très dlffiel es avec son père, a certes associé tes deux enfants à ses affaires – sen fils Philippe est ainsi chargé dela partie négoce – mais il ne les ajamals présentés comme ses successeurs possibles. L’homme d’affaires fut l’un des premiers à Bordeaux à mettre son nom sur chaque houteillealnsl désormais, que son blason aux deux clés d’or papales. Son groupe vend chaque années à 6 millions de bouteilles, dont 1,6 million de grands crus presque uniquement en primeur à travers le négoce bordelais.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 2 aprile 2023!

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Vinitaly dei record 4 mila aziende da trenta nazioni – Apre Vinitaly edizione record con 4.000 aziende da trenta nazioni.
Fanno impressione i numeri di quella che è stata già ribattezzata l’edizione dei record. Espongono 4 mila aziende, da 30 nazioni. L’obiettivo è quello di superare le 25 mila presenze dall’estero, da oltre 130 Paesi. L’evento Apre Vinitaly edizione record con -1.000 aziende da trenta nazioni Centomila metri quadrati espositivi, 17 padiglioni occupati Oggi a Verona Tajani, Lollobrigida, Salvini e Sangiugliano L’obiettivo è superare le 25 mila presenze dall’estero da oltre 130 paesi. Sono 1.000 i top buyer in arrivo in Veneto. Apre oggi in Fiera a Verona la cinquantacinquesima edizione di Vinitaly, la prima nell’epoca della destra di governo che non vuole lasciarsi scappare una delle vetrine più in vista e che infatti parteciperà in massa all’evento. Tanti i ministri annunciati nel capoluogo scaligero fino a mercoledì, nell’attesa di capire se anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni troverà L’industria vitivinicola nazionale vale 31,3 miliardi di euro impegna 530mi1a aziende con circa 870mila addetti un buco nella fittissima agenda per riuscire ad essere a Verona.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Prosecco, la guerra non ferma l’export in Russia 30% nel 2022.
Più di 48 milioni di euro di vendite nel Paese Seguono l’Asti e i Dop toscani, siciliani, piemontesi e veneti. Nonostante guerra, restrizioni, embarghi e minacce, la Russia non rinuncia al vino italiano con le esportazioni che sono aumentate del 16% nel 2022 e hanno raggiunto lo storico record dei 172 milioni di euro. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat in occasione dell’apertura del Vinitaly a Verona, con l’inaugurazione di Casa Coldiretti che mette in mostra la storia millenaria del vino. L’assenza dei russi, tra gli oltre mille buyer provenienti da 68 Paesi accreditati al Vinitaly, non ferma gli acquisti di vino italiano che anche attraverso triangolazioni arriva a Mosca. L’Italia è diventata nel 2022 il primo Paese fornitore di vino in Russia, con una quota di mercato di circa il 30%, davanti a Spagna e Georgia, con i vini più gettonati che oltre al Prosecco sono — spiega Coldiretti — l’Asti e i Dop toscani, siciliani, piemontesi e veneti.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Il vino entra a Villa Vescovi e diventa un’esperienza.
Nel Padovano 3.400 aziende impegnate su 8 mila ettari. L’obiettivo: «Ora si renda il Prosecco sempre più sostenibile» «Vinitaly sia occasione per rafforzare i rapporti con Nord Europa e Germania». La settimana del Vinitaly diventa l’occasione per fare il punto sul settore anche nel Padovano. Il quadro, in sintesi, può riassumersi così: il consumo di bianchi è il vero traino per la provincia, i neri perdono molto terreno — almeno i15%di ettari votati al nero oggi sono stati destinati ai bianchi — e cercano il mercato all’estero, il Glera è il vitigno su cui puntare. Quello vitivinicolo è un settore in forte espansione nella nostra provincia con oltre 3.400 aziende impegnate su 8 mila ettari di vigneti, di cui 2.500 sui Colli Euganei. Tra i bianchi la varietà che oggi la fa da padrone è appunto il Glera, vitigno del Prosecco, con 3.450 ettari, dei quali 832 sui Colli Euganei, seguito dal Pinot Grigio con 1.161 ettari.

Fonte: Mattino Padova.

Il Glera si espande, ma crollano i rossi «Resistono le nicchie come il Friularo».
Mionetto brinderà al Vinitaly ai risultati ottenuti dalla cantina nel 2022. «Un anno positivo, chiuso con un fatturato di 139 milioni di euro (+33% rispetto al 2021), che testimonia il grande impegno per l’affermazione del brand a livello globale», afferma Paolo Bogoni, Cmo e Management Board Executive, «sul fronte export (circa l’80%), Mionetto registra una crescita a doppia cifra (23% in termini di volumi) sia nei mercati consolidati quali USA e Germania sia in molti paesi emergenti quali Francia, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania e Lituania. Fiore all’occhiello di questa performance, la Prestige Collection con la sua referenza più iconica: il Prosecco DOC Treviso Brut». A Verona verrà presentato il nuovo Mionetto Aperitivo, ottenuto secondo la ricetta a base di agrumi e botaniche selezionate. Sarà presente anche il Mionetto 0.0% Alcohol Free, il primo spumante analcolico di Mionetto, che nel 2022 ha superato il milione di bottiglie vendute, specie in Polonia, Svezia e Lituania. Grazie ad un accurato processo di rimozione dell’alcol Mionetto 0.0% Alcohol Free, che combina le bollicine con lo spumante senz’alcol dal ridotto residuo zuccherino.

Fonte: Mattino Padova.

Le Coop del vino, successo mondiale.
Il vino cooperativo ha successo nel mondo. Buon segno per un comparto che continua a raggiungere traguardi importanti, ma che deve fare i conti con una concorrenza agguerrita e con costi di produzione in aumento. Il punto sulla situazione della vitivinicoltura cooperativa, è stato fatto al Vinitaly 2023 in corso a Verona attraverso una ricerca dell’Ismea promossa da Alleanza delle cooperative italiane Il succo della situazione è presto detto: tra 112010 e 112022 il fatturato generato dall’export delle cantine aderenti ad Alleanza cooperative ha registrato una crescita de1130%, con un andamento superiore a quello delle esportazioni nazionali di vino che nello stesso periodo sono cresciute del 101 %. Situazione simile anche per quanto riguarda il fatturato che, negli ultimi dieci anni, è aumentato dell 88% a conferma di una crescita economica e un posizionamento importante conquistato dalle cooperative italiane che producono i158% del vino nostrano.

Fonte: Avvenire.

Intervista a Massimiliano Giansanti – «Export da 8 miliardi, va tutelato Al Vinitaly in difesa della filiera».
Al via da oggi la manifestazione veronese numero 55 che si concluderà i15 aprile Giansanti (Confagricoltura): uniti contro chi vuole imporre etichette come per le sigarette «Export da 8 miliardi, va tutelato Al Vinitaly in difesa della filiera» di Luciano Ferraro Dalla premier Meloni ai ministri Lollobrigida, Salvini, Tajani, Urso, Santanché, Sangiuliano e un nutrito gruppo di sottosegretari. Una squadra di governo è pronta a sbarcare al Vinitaly, dal 2 al 5 aprile a Verona. «Un segnale importante — commenta Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura — per ribadire che il vino è cultura e sviluppo economico, con un export di quasi 8 miliardi di euro. E importante che il governo sia a fianco dei produttori mentre altri Paesi, come l’Irlanda, vogliono imporre sulle etichette delle bottiglie scritte che descrivono il vino come un prodotto che nuoce alla salute».

Fonte: Corriere della Sera.

Dall’enoturismo ai vigneti sostenibili: a Verona si pianifica il futuro del settore.
Gli eventi di Emily Capozucca Da oggi al 5 aprile. Verona torna per la 55esima volta (tante le manifestazioni con questa del 2023) capitale mondiale del vino grazie al Vinitaly. In vetrina una filiera — con produttori, buyer e stakeholder — che vale 31,3 miliardi e che sviluppa quasi 13 miliardi di fatturato e 8 miliardi di export. Non ci saranno solo degustazioni ma anche momenti di incontri con personalità di spicco del mondo politico ed economico. Confagricoltura — che per il comparto vitivinicolo e la sua filiera è presente nella tensostruttura Hall Area D — porta quest’anno un ricco calendario di eventi dedicati alle migliori produzioni italiane e ai più importanti temi di attualità per la vitivinicoltura nazionale, evidenziando le tipologie di prodotti tipici per ciascun territorio. La Confederazione, che quest’anno ha ampliato ulteriormente i suoi spazi con una su perfide di 50o metri quadrati, offrirà inoltre momenti di confronto su vari temi di grande attualità.

Fonte: Corriere della Sera.

A Verona la fiera dell’orgoglio italiano che sopravvive allo snobismo dell’Ue.
Export record da 8 miliardi per le nostre cantine, insidiate dai capitali esteri, dall’inflazione e dal boicottaggio salutista. Se 8 miliardi vi sembran pochi. Si parte da qui, da oggi fino a15 aprile a Verona con il Vinitaly, che viene inaugurato stamani dal ministro per la Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. Otto miliardi nel 2022 sono la performance record all’esportazione delle nostre cantine – nel complesso il settore vale 14 miliardi di fatturato, 6.500 aziende imbottigliatrici, 1,4 milioni di occupati – che hanno negli Usa la terra «promossa». Comprano per quasi 2 miliardi con un incremento del 16,2, ma si sono superati di slancio anche i timori della Brexit, con il mercato britannico che fa +32,7%, merito in larghissima parte del Pro secco, che resta il più amato dai sudditi dire Carlo. Dunque c’è da fare festa? Non del tutto e non per tutti. I maggiori gruppi sono andati assai bene (crescita media del 9%). In testa alla classifica si confermano i colossi cooperativi (Riunite più Givvalgono 65o milioni, con Caviro e Cavit al di sopra dei 25o milioni) e ci sono alcuni aggregati molto dinamici come Aiga e Italian wine brands.

Fonte: La Verita’.

In Trentino la Pasqua porta con sé il miracolo enologico del vino santo.
Fino all’8 aprile l’evento che celebra la Nosiola. Che in questi giorni diventa passito ¦ La disputa è antica quanto il vitigno: la o il Nosiola? Ah, saperlo… Stadi fatto che lungo le vigne della valle dei Laghi, paesaggio d’incanto che risale dal Garda verso il Bondone e le Dolomiti del Brenta inanellando otto specchi di Venere che è culla della Nosiola, la declinazione è femminile e cosi anche nella campagna di Toblino, diventa maschile da Lavis e verso la val di Cembra. Non servirà a dirimere la disputa neppure la nuova edizione di DivinNosiola (Gardatrentino.it/eventi/divinnosiola), fino all’8 aprile, che racconta il fascino di questo vino bianco. Se vinificato «fresco» è delicato, color del sole, con sfumature di fiori bianchi al naso e al palato ha un finale ammandorlato incantevole che ne giustifica il nome.

Fonte: La Verita’.

Vinitaly, record italiano in forte crescita l’export.
Apre oggi la Fiera del vino a Verona? Il giro d’affari supera 31 miliardi di euro, attesi oltre 25 mila importatori esteri più interesse per le etichette made in Italy. L’AUMENTO DEI COSTI DI PRODUZIONE PER IL FARD ENERGIA HA PERO EROSO IN PARTE I MARGINI DELLA FILIERA IN SENSIBILE AUMENTO LE ESPORTAZIONI VERSO USA, REGNO UNITO GERMANIA E CANADA, BOOM DI RICHIESTE ANCHE DALLA FRANCIA. Per la prima volta non c’e stata la cena di gala della vigilia e questa mattina apertura smart per l’edizione n. 55 del Vinitaly. Non perchè non ci sia nulla da festeggiare. Anzi, perché i buoni risultati impongono di entrare subito nel vivo del business con gli oltre 25 mila importatori (di cui ben mille big buyer selezionati dalla Fiera e da Ice) già arrivati a Verona da 140 stati diversi, con il grande ritorno di Cina e Giappone. L’interesse internazionale è la conferma ulteriore dei successi dell’enologia italiana: 31,3 miliardi di euro, 530 mila aziende con 870 mila addetti, 7,4 miliardi di export (+ 9,8% sul 2021). Dato, quest’ultimo, che assegna al vino il primato del saldo commerciale positivo tra i 40 settori icona del lifestyle italiano, il cosiddetto 4A (abbigliamento, alimentare, arredamento, automazione).

Fonte: Messaggero.

Intervista a Stefania Saccardi – Tecniche innovative contro la siccità «La Toscana difende le sue vigne».
L’assessora regionale Saccardi: «Collaborazione scientifica per affrontare il cambiamento climatico». «C’è grande interesse Lo dimostrano le 814 domande ricevute al nostro bando». Tecniche sempre più innovative e ‘precise’ per combattere la siccità e difendere i nostri vini. Verrà presentato domani, al Vinitaly di Verona, l’accordo di collaborazione tra Vigneto Toscana, l’associazione dei viticoltori promossa da Coldiretti, e il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la BioEconomia (IbeCnr). All’evento sarà presente la vicepresidente della Toscana e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi. Assessora cosa prevede l’accordo? «Si tratta di una collaborazione nata nell’ambito della ricerca scientifica applicata in campo vitivinicolo. Vigneto Toscana e Cnr collaboreranno a progetti, bandi e attività di ricerca, per affrontare insieme i cambiamenti climatici, migliorare l’uso delle risorse, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la resilienza dei territori». Si parla spesso di agricoltura di precisione: cosa prevede? «L’applicazione di conoscenze scientifiche e nuove tecnologie per ottimizzare l’uso delle risorse in tutto il settore agricolo.

Fonte: Nazione.

Appuntamento a Verona per una filiera da 31,3 miliardi – Vino, appuntamento a Verona per una filiera da 31,3 miliardi.
Il settore, in mostra da oggi al 5 aprile al Vinitaly, è il punto di forza del sistema agroalimentare, ma il timore è che le crociate anti alcol di alcuni Paesi europei possano danneggiarne la competitività Giorgio dell’Orefice una filiera che vale 31,3 miliardi di euro, conta 57omila imprese e 87omi1a addetti e ha i propri asset chiave da un lato in 674mi1a ettari di vigneto (ormai elemento imprescindibile del paesaggio di ogni regione d’Italia) e, dall’altro, in un volume di esportazioni che lo scorso anno ha sfiorato gli 8 miliardi di euro al termine di un decennio di crescita in cui le vendite all’estero sono aumentate dell’80%. Sono i numeri chiave della filiera del vino italiano che va in scena da oggi e fino al aprile alla 55ma edizione del Vinitaly di Verona, manifestazione che conta oltre 4.400 espositori e che già prima di aprire I battenti ha fatto registrare numeri record con la presenza di oltre mille grandi buyer stranieri (13o solo dalla Cina) selezionati da Veronafiere e Ice Agenzia al termine di un lungo road show internazionale.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Intervista a Francesco Lollobrigida – Lollobrigida: «Sotto attacco, ma in Europa non siamo soli» – «Controinformazione per difenderci, in Europa però non siamo da soli».
Le iniziative neo proibizioniste come gli health warning in etichetta chiesti dall’Irlanda sulla scorta di quanto già avviene per le sigarette sono la principale minaccia per il vino italiano. Schierato in prima fila per contrastarle il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. Il vino in Europa è da qualche mese sotto attacco per un’offensiva salutistica tra Cancer Plan e legge irlandese sugli alert in etichetta. Quali strategie per difendere un settore cardine del made in Italy? Iniziative come quella irlandese sull’etichettatura del vino mettono in discussione gli stessi principi cardine, di solidarietà e di condivisione, su cui si fonda l’Ue. In varie sedi il vino viene messo in cattiva luce. Ecco perché, per noi, questa edizione del Vinitaly rappresenta un’ottima occasione per fare quella che definisco “controinformazione positiva”.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Le bollicine spingono l’export verso un nuovo record – Esportazioni da record a quota 7,8 miliardi grazie alle bollicine.
Il fatturato sui mercati esteri cresce del 9,8% con gli spumanti che rappresentano il 23% dei volumi oltreconfine (erano al 7% nel 2010). La corsa di Prosecco (+22%) e Asti (+16%) rischia di diventare una dipendenza come lo sbocco in pochi Paesi Giorgio dell’Orefice on è affatto oro tutto quello che (ancora) luccica. I numeri dell’export di vino italiano continuano a essere positivi e fanno segnare un nuovo record di fatturato toccando quota 7,87 miliardi di euro (con una crescita del 9,8%). Ma non prestare l’orecchio agli scricchiolii che vengono a malapena celati dai numeri si rischia di commettere un grave errore. Perché se sul fronte dei valori si è registrato l’ennesimo risultato positivo (sono oltre 20 gli annidi crescita consecutiva del fatturato all’export) sul piano delle quantità sono anni invece che si registra una ‘calma piatta’. Nel 2022 le esportazioni italiane sono tornate sotto la soglia dei 22 milioni di ettolitri (-0,4%).

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Vini italiani ancora sottovalutati rispetto al prezzo dei francesi.
Il prodotto made in Italy è storicamente posizionato su una fascia di prezzo medio-bassa e distante da quella dei principali concorrenti ma il costo medio è salito in dieci anni del 50% circa 6 La rincorsa ha negli ultimi anni ridotto le distanze come dimostrano alcune recenti acquisizioni internazionali Giorgio dell’Orefice F…… eppur si muove. Uno dei punti critici del vino italiano, e certo non da oggi, è il suo posizionamento di prezzo. Retaggio di tempi passati quando il vino italiano si è cominciato ad affacciare sui mercati internazionali partendo dalle proprie produzioni di base. Vino commercializzato allo stato sfuso, indifferenziato, senza bottiglia né etichetta. Poi c’è stata la lunga stagione, nella seconda metà del ‘900 quando ambasciatori del made ín Italy enologico sono stati prodotti come Lambrusco e Frascati. Vini entrylevel, che hanno avuto l’importante compito di far conoscere una produzione vitivinicola italiana in mercati lontani come quello Usa.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Intervista a Paolo De Castro – Indicazioni geografiche, la riforma Ue risolverà il problema del Prosek.
Vino alla pari degli altri prodotti alimentari a marchio Indicazioni geografiche, la riforma Ue risolverà il problema del Prosek In dirittura d’arrivo la riforma delle indicazioni geografiche che conterrà anche il vino alla pari degli altri prodotti alimentari a marchio Ue e chiuderà definitivamente due spinose questioni che riguardano da vicino l’Italia: quelle sui termini “Prosek” e “Balsamico”. Due vicende che hanno opposto l’Italia rispettivamente alla Croazia e alla Slovenia e che invece saranno risolte proprio con la riforma dei prodotti a indicazione geografica. A darne notizia è l’europarlamentare Paolo De Castro, membro della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento e relatore della riforma dei prodotti Dop e Igp. «Le due questioni terminologiche saranno risolte alla radice – spiega De Castro – infatti nel testo è stato previsto che è vietato a uno Stato membro utilizzare come menzione tradizionale un termine che è una indicazione geografica di un altro stato membro come sarà vietato evocare Ig di altri Paesi.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Da Barolo a Montalcino, il vigneto Italia acquista valore – Il vigneto Italia vale 56 miliardi: in media 84mila euro per ettaro.
Valori oltre i 500mi1a euro a ettaro per Barolo e Barbaresco in Piemonte, Montalcino in Toscana, Valdobbiadene in Veneto e lago di Caldaro in Alto Adige. Poco sotto Trento, Valdadige, Valpolicella, Franciacorta e Bolgheri Giorgio dell’Orefice 1 vigneto Italia conta 674mi1a ettari (dati 2021) cui è attribuito un valore di 56 miliardi di euro. È quanto emerge dallo studio effettuato dall’Osservatorio Vinitaly-Unione italiana vini elaborando dati di molteplici fonti dall’indagine Crea sui valori fondiari, a quelli dell’Agenzia delle Entrate e dell’Osservatorio Mercato Immobiliare, da cifre delle Camere di Commercio fino a quelle di Ismea e del ministero dell’Agricoltura e che sarà presentato nel corso del prossimo Vinitaly di Verona. Si tratta di un lavoro aggiornato su quello che è l’asset chiave per chi investe in agricoltura, spesso l’elemento che in passato ha tenuto lontani potenziali investitori perché rappresenta una pesante immobilizzazione.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Prosecco, Chianti e Franciacorta guidano le classifiche delle vendite Doc.
Nella grande distribuzione acquisti per 310 milioni di litri (250 Doc e 60 Docg) per un giro d’affari di 1,7 miliardi Consumi Se ci sono specifiche aree geografiche che guidano le quotazioni fondiarie dei vigneti è perché spesso le stesse aree guidano anche le classífiche delle vendite. E così se il fenomeno Prosecco spunta quotazioni di grande rilievo nei prezzi dei vigneti è perché le bollitine del Nord Est continuano a essere un driver nelle vendite di vino, tanto all’estero quanto in Italia. Valutazioni che emergono con chiarezza dalle cifre che a Vinitaly verranno presentate da Circana (ex IRI istituto che, tra l’altro monitora i dati di vendita di iper, supermercati e discount sul territorio nazionale) e che a Verona presenterà uno spaccato sulle vendite di vini Doc e Docg nella grande distribuzione. Un universo quello dei vini a denominazione d’origine nella grande distribuzione che rappresenta 310 milioni di litri (250 Doc e 6o Docg) per un giro d’affari di 1,7 miliardi di euro (500 milioni le Docg e 1,2 miliardi le Doc). Nel dettaglio verranno riportate due classifiche distinte: una delle etichette Docg più vendute e una delle Doc e entrambe sono guidate dal Prosecco.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Vino, brindisi dopo la pandemia: boom di vendite all’estero per le aziende italiane.
Centinaia le aziende campane che rappresentano un punto di riferimento assoluto sul panorama internazionale Vino, brindisi dopo la pandemia Boom delle esportazioni per le aziende italiane: Germania e Usa i principali mercati. Passata la bufera del Covid il nostro vino è tornato a fare faville a livello mondiale. Con un valore delle esportazioni salito del +10% pari a 7,9 miliardi di euro è record storico per il vino Made in Italy che si è la prima voce dell’export agroalimentare nazionale nel 2022 oltre a essere uno straordinario ambasciatore dello stile di vita slow e sano rappresentato dalla Dieta Mediterranea inserita dall’Unesco nel patrimonio immateriale dell’umanità.

Fonte: Cronache di Napoli.

A Vinitaly la star è Nonino Tra eventi e nuove idee la grappa diventa giovane.
Di solito alla grappa viene associato un mondo che parla di tradizione e sembra legato solo a persone di una certa età. Un mondo rispettabile, ma fermo a certi stereotipi e difficilmente innovativo. Da anni a ribaltare questo cliché ci ha pensato la Nonino di Percoto che invece ha puntato molto sull’innovazione, partendo sempre, pera, da un prodotto di altissima qualità. La famiglia Nonino, grazie alle intuizioni di Giannola e alla maestria di Benito, cinquant’anni fa si è letteralmente inventata la Grappa Monovitigno, facendola poi diventare un prodotto di culto negli ambienti del jet set, tant’è che l’avvocato Gianni Agnelli ne fece scorta peri propri regali di Natale. Per festeggiare questo prestigioso anniversario e in occasione del Vinitaly, Antonella Nonino proporrà assieme a Monica Berg, la miglior bar tender ed esperta mixologist mondiale, una Masterclass dal titolo “Be Brave”.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Apre Vinitaly edizione record con 4.000 aziende da trenta nazioni.
Centomila metri quadrati espositivi, 17 padiglioni occupati Oggi a Verona Tajani, Lollobrigida, Salvini e Sangiugliano. Apre oggi in Fiera a Verona la cinquantacinquesima edizione di Vinitaly, la prima nell’epoca della destra di governo che non vuole lasciarsi scappare una delle vetrine più in vista e che infatti parteciperà in massa all’evento. Tanti i ministri annunciati nel capoluogo scaligero fino a mercoledì, nell’attesa di capire se anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni troverà un buco nella fittissima agenda per riuscire ad essere a Verona. Politica a parte, fanno impressione i numeri di quella che è stata già ribattezzata l’edizione dei record. L’obiettivo è quello di superare le 25 mila presenze dall’estero da oltre 130 paesi. Sono 1.000 i top buyer da 68 nazioni in arrivo a Verona: un contingente di acquirenti selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con ICE Agenzia, cresciuto del 43% rispetto all’anno precedente.

Fonte: Messaggero Veneto.

Prosecco, la guerra non ferma l’export verso la Russia: 30%.
Nonostante guerra, restrizioni, embarghi e minacce, la Russia non rinuncia al vino italiano con le esportazioni che sono aumentate del 16% nel 2022 e hanno raggiunto lo storico record dei 172 milioni di euro. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat in occasione dell’apertura del Vinitaly a Verona. L’assenza dei russi, tra gli oltre mille buyer provenienti da 68 Paesi accreditati al Vinitaly, non ferma gli acquisti di vino italiano che anche attraverso triangolazioni arriva a Mosca. L’Italia è diventata nel 2022 il primo Paese fornitore di vino in Russia, con una quota di mercato di circa il 30%, davanti a Spagna e Georgia, con in testa il Prosecco, segnalando che oltre la metà dei vini italiani venduti in quel Paese è rappresentata dagli spumanti (valore di 91 milioni, +28%), con il prosecco che fa +30% a 48 milioni di euro.

Fonte: Messaggero Veneto.

L’etichetta d’oro è friulana.
Le eccellenze vinicole si gustano con tutti i sensi, vista compresa. E in occasione della 27. edizione della Vinitaly Design International Packaging Competition, ad aggiudicarsi il titolo “Etichetta d’Oro” nella categoria `vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica dell’annata 2020 e precedenti” è stata la Spolert Winery di Prepotto. Unica cantina del Friuli Venezia Giulia premiata tra oltre 315 iscritti da tutto il mondo, Spolert si è aggiudicata il titolo con il suo Friuli Colli orientali Doc Refosco dal Peduncolo Rosso “Ostinato” 2019. «Essere l’unica azienda friulana premiata, ci fa sentire portavoce del design del vino di questa fantastica regione», commenta Riccardo Caliari proprietario di Spolert Winery.

Fonte: Messaggero Veneto.

I vini del Lazio a Verona per partecipare a Vinitaly.
Capi ricci presenta la linea “Vinea Domini” a papa Benedetto XVI I vini del Tagio a Verona Per partecipare a Vinitaly. Si apre oggi il Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al vino, e Confagricoltura Lazio torna a Verona nella Galleria delle Regioni fino al 5 aprile per promuovere le sue eccellenze con eventi, approfondimenti, seminari e degustazioni delle migliori bottiglie Dai rossi autoctoni ai rosati di tendenza, dai bianchi classici fino alle bollicine, sempre molto apprezzate, ci saranno tutti i colori del vino laziale. «Raccontare un territorio attraverso le voci dei suoi produttori è affascinante e gratificante, aiuta a capire il lavoro lento e minuzioso che c’è dietro ad un buon bicchiere di vino – sottolinea Luigi Caporicci, presidente della Sezione regionale di Prodotto Vino di Confagricoltura Lazio.

Fonte: Avvenire Lazio sette.

Coldiretti: «Vini liguri, aumenta l’esportazione».
Pigato, Vermentino, Rossese. Le esportazioni per il settore vitivinicolo italiano crescono del +10% (pari a 7,9 miliardi di euro), con un +3% registrato anche dalla Liguria. Un record storico per il vino made in Italy, che in questo modo si configura come la prima voce dell’export agroalimentare nazionale nel 2022. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat diffusi in occasione dell’apertura di Vinitaly, celeberrimo Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona da domenica 2 a mercoledì 5 aprile. «E proprio la nostra Liguria — spiegano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, presidente di Coldiretti Liguria e delegato Confederale — può vantare ben 8 vini Doc e 4lgt».

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Vini Liguri, nel 2022 esportazione vola al +3%.
Alla conquista del mondo, ma con il freno tirato. I vini di casa nostra sono sempre più richiesti sui mercati internazionale, ma a frenare la crescita sono i pochi vigneti. Tecnicamente si dovrebbe dire «scarsa superficie vitata», che per norma europea non può crescere più dell’uno per cento: troppo poco perché la Riviera di ponente e l’intera Liguria possano mettersi al passo con regioni più grandi e con più «superficie vitata». In questo quadro la crescita del tre per cento delle esportazioni registrata nel 2022 dai vini liguri è da considerarsi davvero «un successo mondiale, reso possibile grazie alla strada della qualità intrapresa da tempo dai nostri vini», come affermano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, rispettivamente Presidente di Coldiretti Liguria e Delegato Confederale, commentando i dati ufficiali.

Fonte: Secolo XIX Savona.

La rifermentazione in bottiglia che crea snellezza e pastosità.
E’ solo alla seconda edizione, ma il Sei, il vino con le bollicine prodotto con le uve di Incrocio Manzoni raccolte nel vigneto di Astino, si è già meritato un passaggio significativo in una delle degustazioni del Vinitaly che inizia oggi a Verona. Col fondo e non dosato, è uno spumante ottenuto con il metodo della rifermentazione in bottiglia sfruttando la frazione zuccherina presente naturalmente nel mosto. Risultato più che interessante: l’aromaticità del vitigno si sposa con la sapidità dell’evoluzione sui lieviti. Snello e pastoso ad un tempo. Sei Spumante Pas Dose 2022 Cascina del Ronco.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

Vinitaly, su il sipario 4.000 espositori da tutto il mondo.
La Fiera apre I battenti In arrivo anche la premier Meloni e sette ministri del suo governo. Cresce l’enoturismo scelto nel 2023da almenol0 milioni. Business e politica marciano di pari passo in questo Vinitaly, l’edizione numero 55 al via oggi e in cartellone a Veronafiere fino al 5 aprile. Con 31,3 miliardi di fatturato, quasi 8 miliardi di export, 530mi1a aziende e 870 mila addetti, il settore vitivinicolo italiano è un asset importante dell’economia che ha in Vinitaly la sua principale piattaforma di promozione internazionale, con oltre 4mila espositori da 30 Paesi.

Fonte: Eco di Bergamo.

A Veronafiere va in scena il Vinitaly Ecco tutte le etichette premiate.
Sono sei le bottiglie segnalate che fanno riferimento alla provincia di Mantova, il top a Bertagna Luca Ghirardini Da oggi a mercoledì a Veronafiere va in scena il Vinitaly, che, come ogni anno, viene preceduto dalla pubblicazione dei risultati di quello che un tempo si chiamava concorso enologico. Da alcuni anni, le etichette premiate dalla giuria con un punteggio almeno pari a 90/100 entrano a far parte della guida 5StarWines e possono utilizzarne il logo sulle bottiglie. Detto che la migliore cantina dell’anno è stata giudicata la catanese Al-Cantàra e che il riconoscimento di miglior vino italiano del 2023, con 97/100, è stato attribuito al Costa d’Amalfi doc Furore bianco Fior d’uva della cantina Marisa Cuomo di Furore, sono sei le bottiglie segnalate che in qualche modo fanno riferimento alla provincia di Mantova.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Vinitaly, mega spot al vino italiano con 4 miliardi di audience.
La 55esima edizione rafforza ulteriormente il piano di sviluppo della fiera Da oggi a mercoledì. Ci siamo. Da questa mattina fmo a mercoledì è tempo di Vinitaly a Veronafiere. Il salone internazionale rinsalda il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori tra i più strategici dell’export tricolore e, per la 55a edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali. Un quartiere fieristico di oltre 100mila mq, diciassette padiglioni tra fissi e tensostrutture al completo, sono pronti a diventare il più grande centro b2b internazionale del vino italiano e non solo, con più di 4mila aziende in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico e da oltre 30 nazioni.

Fonte: Giornale di Brescia.

Duecento espositori Le bottiglie lombarde all’assalto di Vinitaly – Il calice è mezzo pieno Al Vinitaly sbarca la Lombardia dei record.
Duecento espositori e numeri mai così rosei Cresce l’export (+7,8%) e vola l’occupazione. Padiglione di 3.300 mq per un ricco calendario di eventi e degustazioni. Il bicchiere lombardo è mezzo pieno. E arriva al Vinitaly, la più grande fiera italiana del vino la cui 55esima edizione si apre oggi alla fiera di Verona, con numeri davvero importanti: nel 2022 il vino della Lombardia, che vanta cinque docg (Franciacorta, Oltrepò Pavese Metodo Classico, Moscato di Scanzo, Sfurzat della Valtellina e Valtellina Superiore), 21 Doc e 15 Igt, ha sfiorato i 320 milioni di export, con una crescita del 7,8 per cento rispetto al 2021 e quasi un raddoppio rispetto al 167 milioni del 2007, appena quindici anni fa. Il mercato principale è rappresentato dalla Germania (24 per cento), seguono Stati Uniti, Svizzera, Giappone, Francia, Regno Unito e Spagna.

Fonte: Giornale Milano.

E la «Bacca» androgina della Borghi fa da ancella a Caravaggio e Reni.
L’opera dipinta in diretta nello spazio dell’azienda mantovana che alla kermesse enologica presenta quattro nuove etichette Paola Fucilieri • Una donna androgina, sottile e ammiccante. A suo modo una femme fatale, che rimanda a pensieri ulteriori e comunque decisamente aperti a più interpretazioni e fluid gender. Così, all’arte del vino, la cantina di Quistello – comune del Basso mantovano e presente da oggi a Vinitaly di Verona (nel padiglione regionale lombardo Palaexpo, stand B9) – affianca l’arte dell’artista Caterina Borghi. Sarà la sua «Bacca» – voluta dal presidente della cantina, Luciano Bulgarelli – a fronteggiare l’interesse e la curiosità suscitati dal Bacco del Caravaggio e dal Bacco fanciullo di Guido Reni.

Fonte: Giornale Milano.

Oggi parte il Vinitaly Buttafuoco storico e bollitine Docg subito in vetrina.
In mattinata la presentazione del volume sulla Bonarda Domani l’evento dedicato al rosso imbottigliato dal Club. Al via da oggi (e fino a15 aprile) la 55ma edizione del Vinitaly di Verona, dove sarà presente anche la delegazione oltrepadana guidata da Consorzio, Club del Buttafuoco Storico e Camera di commercio Pavia. Alle 11 è in programma l’inaugurazione ufficiale della rassegna con politici locali e nazionali (il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, i ministri Francesco Lollobrigida, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Gennaro Sangiuliano, Orazio Schillaci e Adolfo Urso), mentre l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, inaugurerà il Padiglione Lombardia, dove sono presenti molte delle aziende dell’Oltrepo.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il nostro vino fa il botto E l’export vola a 25%.
Nel 2022 fatturato da 75 milioni nei mercati stranieri: al top in Usa e Germania I viticoltori: «Finalmente fuori dall’Italia iniziano a conoscere i nostri prodotti». Le Marche in un bicchiere. Quello del vino. Un calice che ci sta portando alla conquista del mondo. Se il 2022 è stato l’anno d’oro dell’export in generale per la nostra regione, un importante contributo l’ha dato anche il settore dell’enologia, che ha fatto il botto crescendo del 25,9% rispetto al 2021 sui mercati internazionali. Una percentuale che ci pone ben al di sopra della media nazionale, ferma al 9,8%. Tradotto in valori assoluti, il fatturato export del vino ha registrato 75,6 milioni di euro lo scorso anno. La mappa Un risultato centrato in primis grazie ai compratori statunitensi, che si dimostrano i fan numero uno dell’enologia made in Marche.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

«Siamo capitani coraggiosi Mai lasciarsi abbattere».
Savini, Consorzio Vini Piceni: «Il cliente deve essere stanato». L’Italia secondo Paese per valore dell’export dei suoi vini. Per Giorgio Savini, presidente del Consorzio Vini Piceni, ciò che ha favorito lá ripresa è stata «la voglia di fare. Noi, viticoltori non ci siamo lasciati scoraggiare. Sappiamo quando è il momento di tirare la cinghia e quando dobbiamo darci da fare» Traccia un quadro tra il pre e il post pandemia: «Il prezzo della bottiglia è necessariamente aumentato per colpa dell’incremento dei costi di produzione in vigna e in cantina. Ma una cosa è sicura: siamo stati più oculati nelle scelte e chi mira all’export sta investendo nei contatti». Una certezza: «Siamo dei capitani coraggiosi».

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Intervista a Michele Bernetti. «Maggior capacità commerciale Ecco perché abbiamo svoltato».
Bernetti (Umani Ronchi): «C’è voglia dei vitigni della tradizione» «LA PARTENZA DEL 2023 È IN LINEA CON LE CIFRE IN FORTE SALITA CHE STIAMO NARRANDO». In lui convergono tradizione e analisi di mercato, il tutto contenuto nella trasparenza d’un bicchiere di nettare di Bacco. Alza i calici dalla prospettiva privilegiata del Vinitaly, con Verona a fare da sfondo, Michele Bernetti: «Confermo, il trend dell’export è positivo». Il leader di Umani Ronchi, cantina-icona di Osimo, che è a capo dell’Istituto marchigiano di tutela dei vini, non si affida ai favori del destino, punta piuttosto sull’efficacia dei fatti. «Un motivo c’è perché ciò è avvenuto», è la sua convinzione. Qual è? Ce lo spieghi «Le aziende hanno affrontato le piazze di riferimento con più metodo e maggiore organizzazione.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Vini mai pagati per 50mila euro banda di truffatori presa dalla polizia.
Quattromila bottiglie di vino nascoste nei retrobottega di una decina di locali di Barriera di Milano. È il bottino dei truffatori del vino scoperto dagli investigatori del commissariato Barriera di Milano che è riuscita a sequestrare le bottiglie e riconsegnarne circa tremila ai produttori che ne erano proprietari. Il valore complessivo delle bottiglie sequestrate è di circa 50mila euro. Tredici persone sono state denunciate per ricettazione, sette per truffa. Le indagini della polizia hanno fatto emergere un modello di truffa consolidato e basato sullo stratagemma del doppio ordine: il cliente contatta il produttore e chiede una grossa fornitura di vino da consegnare in due luoghi diversi e distanti con pagamento concordato alla consegna della seconda tranche.

Fonte: Repubblica Torino.

Langhe e Roero al Vinitaly che riapre la stradaverso l’Asia – Al Vinitaly di Verona Oltre 600 i produttori dal Piemonte I più numerosi dalle Langhe e Roero.
Alla fiera di Verona sono schierati buona parte dei produttori italiani. Quelli piemontesi sono più di 600 (circa il 12% del totale) e i vignaioli di Langa e Roero, come sempre, sono tra i più numerosi, con le loro blasonate denominazioni al «solito» padiglione 10. OperaWine ieri alle ex gallerie mercatali veronesi. Al Vinitaly di Verona Oltre 600 i produttori dal Piemonte I più numerosi dalle Langhe e Roero Sono nel padiglione 10, intorno allo spazio istituzionale coordinato dalla Regione in collaborazione con il consorzio Piemonte Land of Wine, più in altre aree della fiera bentornati sul pianeta Vino. Se siete addetti ai lavori, se siete grandi appassionati di bianchi, rossi e rosati, ma soprattutto se avete trovato parcheggio, il Vinitaly di Verona è la vostra meta ideale. Qui, da oggi a mercoledì, potete trovare schierati buona parte dei produttori italiani.

Fonte: Stampa Cuneo.

Preso il truffatore che ha raggirato 56 grandi barolisti – I raggiri ai signori del vino ordinava casse di Barolo poi spariva con il bottino.
Oltre quattromila bottiglie di vini e liquori, oggetto di truffa e ricettazione, sono state sequestrate dalla polizia. Preso l’uomo che ingannava i barolisti. Smascherato il truffatore seriale dei produttori delle Langhe: 56 vittime bloccato con sei complici dagli agenti del commissariato Barriera Milano I raggiri ai signori del vino ordinava casse di Barolo poi spariva con il bottino. Tante identità per truffare. A volte nei panni di un notaio, altre volte di un avvocato, altre ancora di procacciatore di impieghi per giovani disoccupati. Abilissimo e suadente, gioca con le vite degli altri a svuotare i portafogli. Ma soprattutto ama spacciarsi per commerciante di vini. Per uno come lui, nato a Dogliani, il vino gli scorre nel sangue e ne conosce tutte le leggerezze.

Fonte: Stampa Torino.

SALICE SALENTINO, UN TERRITORIO IN UN CALICE!
II Consorzio di tutela dei vini Dop Salice Salentino attraverso queste attività promozionali e od altre di tipo formative; e informativo di prossima attuazione, intende ovviare un percorso Che posso preparare al tema del bere di qualità. Un argomento legato o culture’, territorio e caratteristiche qualitative che per valori organolettici e gustativi rappresentano, in termini di sicurezza dei prodotti a denominazione, un elemento di vantaggio. II vino vo necessariamente collegato al territorio di produzione in modo da poter condividere saperi e valori e contribuire alla costruzione di una immagine unica.

Fonte: Gazzetta del Salento.

Sardegna a Vinitaly il turismo nel bicchiere – Vinitaly apre le sue porte la qualità può trainare l’export.
Dopo gli eventi inaugurali, oggi il via ufficiale dell’edizione numero 55 La Sardegna scommette su se stessa con il binomio enologia-turismo /di Antonio Paolini Verona Porta il numero 55 il Vinitaly che taglia il nastro oggi nello spazio fieristico veronese, per debordare però poi ampiamente oltre i suoi confini e permeare di eventi l’intera città. Ma questa edizione è a modo suo – almeno nelle intenzioni – un prototipo, un “number one” per più motivi. Il cambio al vertice operativo intanto, con Maurizio Danese al debutto nel ruolo di a.d. dopo aver però a lungo presieduto il board della SpA di Veronafiere.

Fonte: Nuova Sardegna.

Quella vigna che spunta a sorpresa nel «cuore» delle Panteraie Un gioiello della biodiversità.
L’ex commerciante coltiva i mille metri quadri dell’appezzamento con con criterio ecologico encomiabile di Giovanna La Porta. Un ambasciatore dell’eccellenza montecatinese nel mondo è senza alcun dubbio Gilberto Lepori. Elettricista dalle mani d’oro, per decenni lui e la sua famiglia hanno gestito in pieno centro un negozio cult. Oltre ad essere un punto di riferimento per ogni genere di impianto elettrico, Lepori è stato il tempio degli appassionati di buona musica nell’era del vinile. I più attempati ricorderanno che era stato il primo negozio di dischi della città! Gilberto è conosciuto dai radioamatori di tutto il pianeta.

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

Valle d’Aosta protagonista a Vinitaly.
Quindici le aziende presenti. Il premio “Benemerito della vitivinicoltura” a Giorgio Lale Murix Valle d’Aosta protagonista a Vinitaly. La Valle d’Aosta sarà protagonista a Verona alla 55esima edizione di Vinitaly, il grande salone dei vini e dei distillati che si terrà da domani, domenica 2, a mercoledì prossimo, 5 aprile. La Regione parteciperà con uno spazio istituzionale gestito dall’Assessorato dell’Agricoltura e dal Consorzio Vini Valle d’Aosta. Saranno presenti 15 aziende: Rosset Terroir, La Source, Grosjean Vins, Feudo di San Maurizio, Lo Triolet, Maison Agricole DeD, Ottin Vini, La Vrille, Pianta Grossa, Chârteau Feuillet, le cantine cooperative Caves de Donnas, Crotta di Vegneron, Cave des Onze Communes e Cave Mont Blanc de Morgex et de La Salle e l’Institut Agricole Régional. Sarà anche allestito un banco assaggi dove i sommelier daranno in degustazione i vini di 18 aziende valdostane che hanno aderito all’evento ma che non potranno essere a Verona.

Fonte: Valle’ Notizie.

La cultura del vino, un patrimonio che il mondo ci invidia da sempre.
Domani l’inaugurazione dell’attesa manifestazione. Per la prima volta in esposizione anche quadri di Caravaggio e Guido Reni La cultura del vino, un patrimonio che il mondo ci invidia da sempre I n una fiera internazionale del vino italiano, Vinitaly a Veronafiere da domani al 5 aprile, sempre più orientata al business e all’internazionalizzazione, il governo italiano si fa parte attiva per presentare questo settore di punta del made in Italy in tutti i suoi aspetti identitari, culturali, nutrizionali oltre che come polo attrattivo del turismo. Anche per liquidare, tra tante luci, quelle ombre portate dal conflitto in corso in Ucraina, gli attacchi a denominazioni di successo come il Prosecco, e la recente polemica accesa dalla proposta di etichette con moniti salutistici da parte dell’Irlanda. Comparto passato negli ultimi dieci anni dal quarto al primo posto della bilancia commerciale con un export che vale 7,4 miliardi di euro, secondo dati dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia.

Fonte: Gazzetta del Sud Vinitaly.

Industria del vino Numeri da capogiro.
Il settore ormai é una vera parte trainante dell’economia del nostro Paese Industria del vino Numeri da capogiro business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55. Vinitaly pronto a diventare la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4.000 aziende da tutta Italia e da più di 30 Paesi, e un contingente record che supera i mille top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. +Sarä un Vinitaly di servizio e sempre più funzionale alle esigenze delle aziende – annuncia il presidente di Veronafiere SpA, Federico Bricololo -. Una evoluzione prevista dal piano industriale con I’obiettivo di potenziare ulteriormente l’identità e la centralità della manifestazione, Esistono 530.000 aziende che offrono lavoro a oltre 800.000 addetti realizzando fatturati di milioni e milioni di euro oggi riconosciuta quale brand in grado di trainare la promozione del vino italiano a livello internazionale.

Fonte: Gazzetta del Sud Vinitaly.

La Sicilia è presente con bottiglie ambiziose.
Sono quasi 50 le aziende che rappresentano la nostra regione alla mostra di Verona La Sicilia è presente con bottiglie ambiziose a classifica dei vini “emergenti”, cioè quelli col maggior tasso di crescita rispetto all’anno precedente, elaborata a valore, mostra sul podio Ribolla (Friuli) con +12%; Muller Thurgau (Trentino Alto Adige) con +10,06; Vermentino (Sardegna, Liguria, Toscana) con +9,9%. Da notare i buoni piazzamenti in questa speciale classifica di Vernaccia (Toscana), Orvieto (Umbria, Lazio), Nebbiolo (Piemonte, Lombardia). I dati dell’intero comparto vino mostrano una flessione, a volume, del vino (-5,4% ), dei vini rossi (-7%), degli spumanti (-4,7%) che diventa -0,2% se si esclude il Prosecco. «Lo scenario geo-politico e le Molti i vini “emergenti” nonostante un calo delle vendite dovuto a vari fattori.

Fonte: Gazzetta del Sud Vinitaly.

Vinitaly, accordo tra Sicilia e Veneto.
Alla 55/ma edizione del Vinitaly, in programma a Verona, lunedì alle 15, nel Padiglione Sicilia, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e quello della Regione Veneto Luca Zaia sottoscriveranno un protocollo di collaborazione tra i due territori viticoli dichiarati patrimonio dell’Unesco: l’isola di Pantelleria e le colline di Valdobbiadene e Conegliano. Alla kermesse di Verona la Sicilia sarà presente con benm 150 cantine.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Vino, vetrina internazionale La Sicilia protagonista.
Da oggi al 5 aprile il Vinitaly del rilancio. Presenze da 30 nazioni, dall’Isola la Regione e 150 aziende Vino, vetrina internazionale La Sicilia protagonista Un migliaio di top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi. Ritorna la Cina. Un trampolino prezioso per gli accordi commerciali business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, da oggi al 5 aprile a Verona, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Bicchieri e business va in scena al Vinitaly.
Più di 4mila espositori da 30 Paesi per un settore che fattura 31,3 miliardi. Sfilata di ministri e politici, domani arriva Meloni. Business e politica marciano di pari passo in questo Vinitaly, l’edizione numero 55 al via oggi in cartellone a Veronafiere fino al 5 aprile. Con 31,3 miliardi di euro di fatturato, quasi 8 miliardi di export, 530mi1a aziende e 870mi1a addetti, il settore vitivinicolo italiano è un asset importante dell’economia che ha in Vinitaly la sua principale piattaforma di promozione internazionale, con oltre 4mila espositori da 30 Paesi. E il governo vivrà al fianco di questa filiera strategica per il Paese, con l’arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni previsto lunedì quando, negli spazi del ministero dell’Agricoltura e Sovranità alimentare, interverrà anche a premiare i ragazzi vincitori del settimo Concorso enologico Istituti Agrari d’Italia, organizzato dal Crea Viticoltura ed Enologia e dalla Rete nazionale Istituti Agrari (Re.N.Is.A).

Fonte: Sicilia Catania.

Buyer esteri cercano i vini italiani top.
Oggi al via gli stand in Fiera, passerella di ministri. Domani attesa la premier Buyer esteri cercano i vini italiani top Organizzati 400 incontri con compratori provenienti dai cinque continenti. Nel Gotha mondiale anche 15 aziende veronesi Monica Sommacampagna economia`dlarena.it •• Operawine è tornata in grande stile con una dodicesima edizione speciale alle Gallerie Mercatali davanti alla Fiera, con 130 produttori italiani d’eccellenza selezionati dalla rivista americana Wine Spectator. E il pubblico selezionato è affluito in prospettiva di un 55° Vinitaly che, come ha anticipato il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, apre oggi fino a mercoledì e «sarà una delle più grandi edizioni della manifestazione, al servizio di migliaia di operatori e con forte focalizzazione sul business».

Fonte: Arena.

Etichetta sanitaria, primo ok agli emendamenti dell’Italia.
Ciambetti: «Questione vino nella prossima plenaria» Etichetta sanitaria, primo ok agli emendamenti dell’Italia •• Tre dei quattro emendamenti proposti dalla delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni (CdR) contro la proposta dell’Irlanda sull’etichetta sanitaria su vino e alcolici sono stati approvati ieri a Bruxelles nel corso di un voto alla commissione Risorse naturali (Nat) del CdR su un parere sui sistemi alimentari sostenibili. Accanto al voto, le delegazioni di Spagna – che dal 1° luglio riceverà il testimone dalla guida semestrale dell’Ue -, Croazia, Grecia, Slovacchia, Cipro, Romania e Ungheria hanno anche fatto sapere di condividere l’iniziativa italiana per chiedere un dibattito sul tema a Bruxelles.

Fonte: Arena.

II Pinot Grigio seduce.
Nell’area del Consorzio quasi la metà della produzione planetaria di questa uva Una realtà da 245 milioni di bottiglie, 575 aziende e 6.141 viticoltori «Il segreto? Qualità, stile e unicità» di Mauro Pigozzo « i è sapienti quando si beve bene: chi non sa bere, non sa nulla». Nicolas Boileau fu poeta e scrittore francese a cavallo tra il Seicento e il Settecento e coniò una di quelle frasi che divennero leggendarie. Un aforisma che oggi è perfettamente adattabile al mondo del Pinot Grigio, più specificatamente il Pinot Grigio delle Venezie Doc, una realtà che rappresenta quasi la metà di tutta la produzione mondiale di questa uva. Un prodotto chiave da sempre cercato ed apprezzato dal pubblico internazionale, in particolare quello anglosassone, anche se come spesso accade, «nemo propheta in patria»: se provaste a chiedere in un wine bar veneto o friulano quale è il vino più noto, in pochi risponderebbero il Pinot Grigi.

Fonte: Corriere del Veneto Vicenza e Bassano.

Vinitaly apre tra piazze piene aspettando la Meloni – A Vinitaly Meloni e mezzo governo.
Aprirà oggi i battenti in fiera l’edizione 2023 di Vinitaly. E domani arriverà il premier Giorgia Meloni, per «raccontare l’approccio del governo al tema del made in Italy enologico» e premiare circa 200 studenti di scuole agrarie coinvolti dal centro di ricerca del Crea. Ieri il «preludio» con OperaWine alle gallerie mercatali, in una giornata che ha visto piazza dei Signori e i cortili del Tribunale e di Mercato Vecchio presi d’assalto per «Vinitaly and the city». a pagina 9 A Vinitaly Meloni e mezzo governo Oltre al premier, domani, attesi sette ministri. Lollobrigida: «Vino, un’eccellenza da proteggere». A Vinitaly, domani, arriverà il premier Giorgia Meloni. Per «raccontare l’approccio del governo al tema del made in Italy enologico» e premiare circa 200 studenti di scuole agrarie coinvolti dal centro di ricerca del Crea.

Fonte: Corriere di Verona.

Etichette salutistiche, a OperaWine l’allarme: «Ricadute sulla filiera».
Il nodo siccità: nuovi impianti e vecchi pozzi La «vetrina» di Matteo Sorio VERONA Campagne ed etichette salutistico-allarmistiche, da queste parti, preoccupano. «In Canada, dove c’è una campagna piuttosto importante contro l’alcol, le vendite paiono rallentare. Siamo convinti si tratti di un momento. Ma un po’ di timore c’è». L’esempio canadese lo fa Maria Sabrina Tedeschi, responsabile marketing dell’omonima azienda di Pedemonte, in Valpolicella. H tema, a OperaWine, è sentito. Anche perché fra i 130 stand di brand scelti da Wine Spectator come ambasciatori del vino italiano nel mondo — mentre scriviamo — passa il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il primo a definire il 55esimo Vinitaly come «una trincea di contro-informazione positiva».

Fonte: Corriere di Verona.

Cantine veronesi in gran spolvero.
Ecco alcune «chicche» in programma a Vinitaly per le principali cantine veronesi. Le Famiglie Storiche, che raggruppa 13 grandi produttori della Valpolicella, organizza una masterclass sull’Amarone «fine and contemporary» per martedì alle u in fiera. Cantine Pasqua continua il connubio con lo studio d’arte fuse* e presenta alle Gallerie Mercatali l’installazione «Luna Somnium». Masi, reduce dai festeggiamenti per i 25o anni, lancia la «Bottiglia Masi» per Fresco di Masi: minor peso, più qualità e design. Allegrini, oltre alle degustazioni in fiera organizza cene di gala su invito a Villa della Torre, curate dallo chef stellato Guido Paternollo. La cantina Valpolicella di Negrar celebra a Vinitaly i suoi primi go anni.

Fonte: Corriere di Verona.

Vitigni resistenti, la sfida passa anche per l’ambiente.
In Fiera a Verona le novità di un comparto dinamico e attivissimo, sempre più attento alla sostenibilità e alla salute dei clienti e dei lavoratori: da Giusti a Bortolomiol nel Trevigiano, da Vitevis di Gambellara a Tinazzi I1 Veneto farà la parte del leone», ha detto nei giorni scorsi l’assessore regionale Federico Caner e, infatti, anche numericamente, sarà la solita corazzata, forte anche del vantaggio del “fattore campo”, di giocare in casa. Fra progetti nuovi, ottimismo ed entusiasmo, confortanti da numeri e buoni bilanci, ma anche con grande attenzione alle nuove problematiche, da quelle relative al clima (su tutti quello della siccità) ad una doverosa e sempre più accentuata attenzione alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Il futuro è oggi Vitevis premiata col marchio Sqnpi.
«Col lavoro di squadra si ottengono risultati ritenuti irraggiungibili» •• Un percorso di sostenibilità che si traduce in linee guida e pratiche condivise, in grado di coinvolgere 1.350 soci su un territorio di 2.800 ettari di vigneti nelle zone più vocate del Veneto, tra Verona e Vicenza. Questa è la scelta di Vitevis, società cooperativa agricola nata nel 2015 dall’unione di tre Cantine storiche vicentine: Cantina Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, Cantina di Garnbellara e Cantina Valleogra di Malo ed in grado di ampliarsi ancora nel 2019 grazie all’acquisizione della Cantina di Castelnuovo del Garda. Concepire la sostenibilità come un cammino, un tragitto è la chiave per affrontare nuove sfide e migliorare costantemente. Il percorso di Vitevis ha garantito il coinvolgimento di tantissime persone, con il lavoro di squadra si possono ottenere risultati eccezionali.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Il mondo del vino vicentino pronto per l’edizione record.
Oggi s’inaugura a Veronafiere la 55′ edizione, oltre 4000 espositori presenti Il mondo del vino vicentino pronto per l’edizione record Tra le importanti realtà beriche presenti la cantina Beato Bartolomeo da Breganze che ha avviato un importante progetto di rinnovamento dei vini e lancerà “Diamante” Presenti anche tutti i consorzi di promozione e tutela dal Durello a Gambellara Berici e Breganze. Il conto alla rovescia è terminato, si apre a oggi e sino al 5 aprile a Veronafiere la 55′ edizione di Vinitaly che quest’anno gioca su tre di rettrici trainanti: business, internazionalizzazione e posizionamento. La più importante e grande vetrina per il vino italiano nel mondo, con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni e un parterre record che supera i 1000 top buyer, (+43% sul 2022) da 68 Paesi.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Intervista a Pietro Mattioni – «Il settore può crescere solo con aggregazioni Zonin 1821 è pronta a valutare partnership».
L’analisi di Pietro Mattioni, ad del gruppo di Gambellara Nel 2022 il fatturato dell’azienda ha sfiorato i 200 milioni di euro «Il settore punta crescere solo con aggregazioni Zonin 1821 è pronta a valutare partnership» «Siamo riusciti ad assorbire l’impatto inflazionistico che per noi vale circa 10 milioni di euro». L’eno volumi e più valore. È stata la filosofia che ci ha permesso di affrontare la tempesta perfetta del 2022». Pietro Mattioni, amministratore delegato di Zonin 1821, spiega così i risultati ottenuti dal gruppo di Gambellara che l’anno scorso ha visto il fatturato sfiorare i 200 milioni di euro (in crescita rispetto al 2021) a fronte di una diminuzione di bottiglie prodotte: 50 milioni contro le 58 dell’anno precedente. Tra guerra in Ucraina e aumento dei costi per l’energia i12022 è stato un anno difficile anche per il settore del vino.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Dal gelato alla cantina modello, la nuova sfida dei ragazzi di Grom.
Il paradiso potrebbe essere più o meno così. Così come il luogo dei sogni che Guido Martinetti e Federico Grom stanno costruendo sulle colline di Costigliole d’Asti, lì dove è appena finito il Monferrato e stanno per cominciare le Langhe… Sì, sono i geniali ragazzi che all’inizio degli Anni 2000 hanno fondato una gelateria fino a farla diventare la più buona e famosa del mondo. Grom, appunto, che Guido e Federico hanno venduto a Unilever nel 2015. Parte dei ricavi è servita per acquistare la tenuta di Costigliole, il paese natale della mamma di Guido e realizzare il sogno- appunto – di sempre, nato molto prima di fare il gelato. L’hanno chiamata “Mura Mura”, che in malgascio, la lingua del Madagascar, significa piano piano. Guido e Federico hanno scelto quel nome perché la loro tenuta vuole essere uno stile di vita. Un’idea di vita.

Fonte: Gazzetta.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 1 aprile 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Intervista a Stefano Zanette – II teatro del Prosecco e la caccia alle frodi.
Stefano Zanette (Doc): «Avremo un nuovo spazio dedicato al bere consapevole e alla ricerca» II teatro del Prosecco e la caccia alle frodi I numeri Siamo a quasi 640 milioni di bottiglie, consolidiamo Le Docg Niente spazio unico, ci prendiamo una pausa di Antonino Padovese Domani è il giorno del taglio del nastro per il Vinitaly 2023. E nel padiglione 4 si alzerà il sipario sul teatro del Prosecco. «Sarà uno spazio completamente nuovo, anche per il tipo di approccio alle tematiche che ci sono care, a cominciare dal bere consapevole alla ricerca». Stefano Zanette, lei è il presidente della Doc del Prosecco, che comprende oltre 12 mila aziende vinicole. Perché questo spazio accanto alla vostra consueta «casa», l’area H? «Perché vogliamo cogliere l’opportunità che ci dà il Vinitaly per riflettere a voce alta su temi importanti con uno sguardo mirato verso le giovani generazioni. Si tratta di uno spazio, che abbiamo chiamato “Prosecco Theatre”, che allestiamo in collaborazione con il “Cerletti” di Conegliano, la scuola che ha sfornato enologi che lavorano in tutta Italia e anche all’estero».

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre – Vinitaly.

Santa Margherita Il fatturato sale a 260,4 milioni Balzo dell’export.
Santa Margherita Gruppo Vinicolo: crescita a doppia cifra ne12022, con quota export in crescita al 73%e fatturato arrivato al record di 260,4 milioni (+ 18%). L’Ebitda è a 90,2 milioni, in crescita del 14%sul 2021.11 gruppo veneziano della famiglia Marzotto ha venduto 28,4 milioni di bottiglie nello scorso esercizio. Se a volume le vendite estere sono cresciute dell’11,5%, a valore la crescita raddoppia con un +22,7%. La controllata Santa Margherita Usa mette a segno un incremento del 22% nel primo mercato del gruppo. In crescita anche il mercato italiano che si attesta a quota 70,5 milioni di Euro (+ 6,9% rispetto al 2021). «La crescita di questi ultimi esercizi, – commenta Stefano Marzotto, Ad del gruppo – evidenzia la bontà degli investimenti effettuati. Nel 2023 previsti ulteriori 25,2 milioni».

Fonte: Gazzettino.

Mionetto Giro d’affari in aumento del 33% nel 2022.
Mionetto registra un fatturato 2022 di 139 milioni in aumento del 33%e presenta al Vinitaly il nuovo Aperitivo ottenuto secondo l’esclusiva ricetta a base di agrumi e botaniche selezionate. 11 top manager del gruppo del vino Paolo Bogoni: «Il 2022 è stato un anno positivo, chiuso con un fatturato di 139 milioni (+ 33% rispetto al 2021), che testimonia il grande impegno per l’affermazione del brand a livello globale. Sul fronte export (circa 1’80%), Mionetto registra una crescita a doppia cifra (23% in termini di volumi) sia nei mercati consolidati quali Usa e Germania, sia in mosti paesi emergenti quali Francia, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania e Lituania».

Fonte: Gazzettino.

Mionetto, cresce il fatturato il 2022 chiude a 139 milioni.
Mionetto brinderà al Vinitaly ai risultati ottenuti dalla cantina nel 2022. «Un anno positivo, chiuso con un fatturato di 139 milioni di euro (+33% rispetto al 2021), che testimonia il grande impegno per l’affermazione del brand a livello globale», afferma Paolo Bogoni, Cmo e Management Board Executive, «sul fronte export (circa l’80%), Mionetto registra una crescita a doppia cifra (23% in termini di volumi) sia nei mercati consolidati quali USA e Germania sia in molti paesi emergenti quali Francia, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Romania e Lituania. Fiore all’occhiello di questa performance, la Prestige Collection con la sua referenza più iconica: il Prosecco DOC Treviso Brut». A Verona verrà presentato il nuovo Mionetto Aperitivo, ottenuto secondo la ricetta a base di agrumi e botaniche selezionate. Sarà presente anche il Mionetto 0.0% Alcohol Free, il primo spumante analcolico di Mionetto, che nel 2022 ha superato il milione di bottiglie vendute, specie in Polonia, Svezia e Lituania. Grazie ad un accurato processo di rimozione dell’alcol Mionetto 0.0% Alcohol Free, che combina le bollicine con lo spumante senz’alcol dal ridotto residuo zuccherino.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Bilancio da record per il Bacio della Luna 15 milioni di bottiglie e fatturato da 52 milioni.
Ieri l’inaugurazione del wine shop all’interno della cantina di Vidor Nuovi investimenti verso la sostenibilità e per ridurre le emissioni Bilancio da record per il Bacio della Luna 15 milioni di bottiglie e fatturato da 52 milioni 13 ilancio da record per la cantina Bacio della Luna, di proprietà di Schenk Italian Wineries. E sull’onda dei risultati dello scorso anno, ecco il nuovo nuovo wineshop inaugurato ieri pomeriggio, col lancio della nuova bottiglia “Luxury collection Pro secco Valdobbiadene Docg Millesimato 2022”. Ma soprattutto, ecco i nuovi investimenti orientati alla sostenibilità: 300 mila euro per incominciare. «Siamo molto soddisfatti perché Bacio della Luna, nonostante la difficile annata appena trascorsa — spiega Daniele Simoni, ad di Schenk Italian Winerie — registra un bilancio molto positivo con un fatturato di 52 milioni di euro, (+11% rispetto al 2021 ndr), ed una produzione cresciuta del 3%, con 14,7 milioni di bottiglie prodotte, pari a 107 ettolitri lavorati. Se il mercato domestico di Bacio della Luna vale il 10% del fatturato, è quello estero a giocare il ruolo principale con gli USA al 40%, Uk al 10%, Russia al 10% e il 30% nel resto del mondo».

Fonte: Tribuna Treviso.

Etichette al vertice Tre cantine locali tra le grandi italiane.
Tra le top 15 aziende vitivinicole tre sono trentine. A snocciolare i numeri è l’osservatorio Pambianco che, alla vigilia del Vinitaly, stila la classifica delle più performanti d’Italia, in termini di fatturato. E ne risultano letture interessanti, come un 2022 migliore del previsto nonostante le varie crisi. «Le grandi aziende non solo hanno respinto le difficoltà ma sono cresciute — fanno sapere dall’osservatorio — Se si considera la sommatoria dei fatturati la crescita media è stata del 9%, passando da poco meno di 3,9 miliardi di euro a poco oltre i 4,2». A guidare la classifica un sestetto che ricalca le gerarchie dello scorso esercizio, c’è sempre Cantine Riunite e Civ, con 65o milioni di euro; seguono Argea (455 milioni), Italian Wine Brands (430 milioni) e Caviro (4o0 milioni). Più staccata, come l’anno scorso, la prima realtà trentina in classifica, Cavit, unica azienda della top 15 a registrare una lieve flessione del -2% causata «dal progressivo assestamento post-pandemia e da una crescita meno generosa del mercato nordamericano».

Fonte: Corriere del Trentino.

Orvieto – Cotarella ed Engineering portano il Metaverso al Salone di Vinitaly.
Le due eccellenze da domani al 5 aprile alla manifestazione di Verona lanciano il viaggio virtuale nelle strutture della cantina di Montecchio Cotarella ed Engineering portano il Metaverso al Salone di Vinitaly. Un’esperienza immersiva per far vivere in modo inedito la cantina e il territorio ed accrescere la consapevolezza dei giovani sul vino. Punta a questo il progetto che lega due eccellenze come Famiglia Cotarella ed Engineering e consente di portare il Metaverso al Vinitaly. In occasione della 55esima edizione del Salone internazionale dei vini e distillati, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, in programma a Verona da domani al 5 aprile e che vedrà 50 espositori umbri, la nota cantina di Montecchio, in collaborazione con l’azienda leader nella digitalizzazione dei processi per imprese e pubblica amministrazione, guardano al futuro.

Fonte: Corriere dell’Umbria.

Perugia – Inizia il Vinitaly Umbria in primo piano sul bere di qualità.
Parte domani a Verona l’attesissima 55° edizione del Vinitaly. L’Umbria si presenta con un calendario pieno di attività con l’obiettivo di promuovere il vino umbro ma anche le tante altre eccellenze del territorio regionale. Inaugurazione con la presidente della Regione, Donatella Tesei, il vice Roberto Morroni, il presidente Umbria Top Wines, Massimo Sepiacci. L’imprenditore Brunello Cucinelli e Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi converseranno sulle molteplici connessioni tra moda e produzione enologica.

Fonte: Nazione Umbria.

Numeri da record per i ‘wine lovers’ – Enoturismo a Montalcino. Ritornano i ‘wine lovers’ Sono più del pre Covid.
I visitatori americani nel 2022 hanno fatto registrare un aumento del 36% II presidente del Consorzio del Brunello, Bindocci: «Asset straordinario». Si registra un +81% di stranieri sul 2021 (143mila presenze) e -12% gli italiani presenti in pandemia. Buone notizie per Montalcino arrivano dall’enoturismo a poche ore di distanza dallo ‘start’ di Vinitaly e con la prestigiosa vetrina di Opera Wine di scena oggi a Verona con la tradizionale degustazione firmata da Wine Spectator, importante rivista Usa, dove il Brunello spicca con 11 etichette tra le 130 cantine selezionate. Brunello e Rosso di Montalcino tirano la volata dell’enoturismo a Montalcino, che nel 2022 non solo ha chiuso a +36% rispetto a un 2021 già in forte ripresa, ma ha superato anche gli anni d’oro del triennio pre-covid (2017-2019) con un +16% e 210 mila presenze con pernottamento.

Fonte: Nazione Siena.

Bolgheri: Ruffino si fa spazio vigneti e una cantina ipogea.
La prima vendemmia nella nuova tenuta sarà quest’anno di Divina Vitale Bolghed Ruffino, la ultracentenaria azienda vitivinicola di Pontassieve, oggi di proprietà della multinazionale Constallation Brands, ha acquisito 15 ettari nel bolgherese, oltre a un casale da ristrutturare con altri edifici adibiti, attualmente a magazzino. Qui nascerà la cantina con zona ospitality della nuova tenuta. Nello specifico si tratta di quattro ettari lungo la via Bolgherese, in cui verranno effettuati nuovi impianti avigna, attualmente vi sono olivi e 11 ettari nella zona delle Sondraie, al confine con Bibbona, alcuni dei quali con i diritti a Doc Bolgheri, gli altri, ad Igt.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Terra come l’oro un ettaro di vigna vale un milione La corsa nella zona della Doc.
Bolgheri Bolgheri è in continua crescita. E la denominazione con il valore a bottiglia più alto d’Italia e anche il valore dell’ettaro vitato iscritto a Doc (oggi chiusa), non scherza, visto che non ce ne sono praticamente più ed è salito vertiginosamente negli ultimi cinque anni. Attualmente si può acquistare un ettaro vitato a Doc pagando fino a un milione di euro. E le ultime acquisizioni, in ordine di tempo, parlano chiaro: da Omellaia con Podere Arundineto, al gruppo Allianz (San Felice) con Batzella fino a Cantine Bonacchi con La Cerretella. E ancora oggi Ruffino. C’è una corsa a trovare fazzoletti di Doc nel territorio e i grandi gruppi stranieri del lusso se ne stanno come falchetti in volo nel cielo sopra Bolgheri, in attesa di qualche azienda pronta a vendere.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Marchesi Antinori sul tetto del mondo.
Prima azienda italiana a vincere il World’s Most Admired Wine Brands Bolghed La Marchesi Antinori eletta “The World’s Most Admired Wine Brand 2023”, ed è la prima azienda vitivinicola italiana a raggiungere il primo posto nella classifica. Sono arrivati anche i complimenti della vicepresidente della Regione Toscana e assessore all’Agricoltura Stefania Saccardi che sulle pagine social sottolinea con orgoglio come la storica azienda toscana del vino abbia raggiunto il tetto del mondo. The World’s Most Admired Wine Brands è l’autorevole classifica di Drinks International che comprende le aziende vinicole più apprezzate al mondo, votate da una Academy di Masters of Wine, sommelier, buyer, giornalisti ed esperti del settore, provenienti da tutto il mondo.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Concorso enologico, incontro al Vinitaly.
Menfi, Città italiana del Vino 2023, sarà presente alla cinquantacinquesima edizione del Vinitaly con due appuntamenti in programma lunedì negli spazi della Regione. Alle 16,45 in programma la conferenza stampa per la presentazione di Menfi Città Italiana del Vino 2023 e per la presentazione del XXI Concorso Enologico internazionale Città del Vino 2023 dove interverranno il presidente dell’Associazione Città italiana del Vino Angelo Radica, il presidente della Strada del Vino Terre Sicane Ghunter Di Giovanna, il sindaco di Sambuca Leo Ciaccio, la delegata regionale Sicilia Donne del Vino Roberta Urso e il sindaco Menfi, Marilena Mauceri.

Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.

Menù ibleo, le eccellenze agroalimentari del territorio al Vinitaly.
Libero consorzio. Martedì il primo step di un progetto di ampio respiro a tutela dei prodotti locali Menù ibleo, le eccellenze agroalimentari del territorio al Vinitaly. Le eccellenze agroalimentari del territorio ibleo al Vinitaly 2023, il prossimo 4 aprile, per “Menù Ibleo”, iniziativa promossa dal Libero consorzio comunale di Ragusa, con il coinvolgimento del Consorzio di tutela Cioccolato di Modica, Consorzio per la tutela del formaggio Ragusano Dop, Consorzio di tutela dell’olio extravergine d’oliva Dop Monti Iblei, di Slow Food Ragusa e di Amira Ragusa Barocca-associazione maitre italiani, ristoranti e alberghi.

Fonte: Sicilia Siracusa – Ragusa.

Torna da oggi al 5 aprile la più famosa “ambasciata” del vino con oltre 4mila aziende – Vinitaly: da oggi al 5 aprile 4.400 le aziende.
Torna da oggi al 5 aprile la più famosa “ambasciata” del vino con oltre 4mila aziende Esordio per l’associazione Terra Viva, aderente alla Fai Cisl Arriva la filiera etica a rappresentare i produttori, generare maggiore reddito e dignità lungo tutta la filiera agroalimentare Rossano Colagrossi UIV-PROMETEIA: il vino vale 31,3 mld e traina il Made in Italy Vinitaly: da oggi al5aprlle 4.4001e aziende o orna dal 2 al 5 aprile la più famosa “ambascia – ta” del vino, Vinitaly. La 55ma edizione del Salone internazionale dei vini e distillati riunisce quest’anno oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.

Fonte: Conquiste del Lavoro.

Dal vigneto al calice arriva la filiera etica di Terra Viva.
Con 870mi1a addetti dal vigneto alla distribuzione e 530mi1a aziende, l’industry vinicola del Belpaese vale 31,3 miliardi e rappresenta il primo prodotto simbolo dello stile di vita italiano. I lavoratori sono 836mi1a tra produzione e vendita, dipendenti di 526mi1a aziende, più una fetta importante di occupazione nella filiera indiretta: tecnologie e macchinari per i vigneti, cantine, controllo qualità e certificazioni contano 34mila addetti e 1.850 aziende, con un fatturato di 5,1 miliardi di euro. Con questi dati, elaborati dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia, si apre la 55ma edizione di Vinitaly, tempio del comparto vitivinicolo che si terrà a Verona da oggi al 5 aprile concentrando le attività su tre direttrici principali: business, internazionalizzazione e posizionamento.

Fonte: Conquiste del Lavoro.

Al Vinitaly 63 aziende della regione.
Nel Lazio 19mila ditte viticole. Rocca: «11 settore agroalimentare è fondamentale» Anche quest’anno il Lazio, con 63 aziende, è presente al Vinitaly, il salone internazionale di vini e distillati in programma a Verona da domani al 5 aprile. A presentare la 55esima edizione in via Cristoforo Colombo, il presidente della Regione, Francesco Rocca, la vice presidente e assessore alle Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, l’assessore alle Politiche agricole, Giancarlo Righini, e il commissario Arsial Andrea Napoletano. «Il Vinitaly è la più grande manifestazione vinicola a livello nazionale – ha detto Rocca – e il Lazio sarà presente con un padiglione importante, di circa i.800 metri quadrati.

Fonte: Corriere della Sera Roma.

Vinitaly brinda alla sostenibilità.
Da domani stazione dedicata alvino: 4 mila aziende ed etichette sempre pin green Vinitaly brinda alla sostenibilità Tornano Cina e Giappone, arriva l’Africa con nove Stati. Domani si stappa. Quattro mila aziende e mille buyer da 68 paesi invitati e ospitati: è il Vinitaly, che si apre a Verona (fino al 5 aprile). C’è il gran ritorno di Cina e Giappone e si affaccia l’Africa, con nove stati rappresentati. L’industria vinicola del Belpaese vale 31,3 miliardi di euro, impegna 530 mila aziende con circa 870 mila addetti. Con 7,4 miliardi di euro di esportazioni nette, il vino si colloca al primo posto nel saldo commerciale. «Troppo spesso il vino non è considerato dalla comunità economica per la sua reale dimensione», ha commentato l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese. «Il settore, con le sue imprese, è cresciuto e ha affinato la propria managerialità fino a diventare un capitale strategico del prodotto Italia».

Fonte: Italia Oggi.

Sfregio alla targa del deputato An E Tommasi tace.
Silenzio, compagni. Nella democratica Verona del calciatore-sindaco Damiano Tommasi, città liberata da quei fascistacci di destra, mani ignote ma di certo non di destra devastano la corona di fiori sotto la targa in memoria dell’ex deputato di An Nicola Pasetto, morto in un incidente a 35 anni, e in 3 giorni l’amministrazione di sinistra non trova un minuto per condannare il gesto. Figuriamoci cosa sarebbe successo a parti inverse. A denunciare il fatto è stato il senatore di Fdi Matteo Gelmetti, veronese: «Andrebbe stigmatizzato da tutti».

Fonte: Libero Quotidiano.

Asolo experience al Vinitaly 2023 Appuntamento con le bollicine italiane.
Montelvini presenta “Molo Experience”, un concept ispirato a un nuovo modo di vivere un territorio unico, quello circostante l’antico borgo trevigiano – sinonimo di tradizione e cultura – da cui nasce il Prosecco. Lo stand della cantina veneta offre una panoramica esaustiva su tutti i progetti del Gruppo, a partire dalla nuova identità di Monvin, Brand dedicato al vino in fusto che riflette l’impegno di Montelvini perla sostenibilità.

Fonte: L’Identità.

Compagnia dei caraibi scegli il gusto al vinitaly – Choose yourtaste al vinitaly.
Compagnia dei Caraibi presenta dal 2 al 5 Aprile durante l’evento vitivinicolo veronese diventato ormai appunta mento imprescini i e per tutti i maggiori player e appassionati del panorama enologico. Uno stand dal forte impatto visivo che riunisce le tre anime del gruppo: spirits, birre e Mini. Si chiama Choose Your Taste, l’innovativo concept di degustazione che Compagnia dei Caraibi presenta dal 2 al 5 Aprile durante l’evento vitivinicolo veronese diventato ormai appuntamento imprescindibile per tutti i maggiori player e appassionati del panorama enologico.

Fonte: L’Identità.

In cantina – Cheval Blanc, deboli le imperial.
Personal Aumento invece significativo per mezze bottiglie (+32%) e doppie magnum (+19%) Cheval Blanc, deboli le imperial di Cesare Pillon La tabella di questa settimana illustra le variazioni di prezzo registrate alle aste tra il 2021 e il 2022-23, cioè prima e dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, per scoprire quale effetto ha avuto questo drammatico evento sulle quotazioni delle bottiglie di Château Cheval Blanc di quattro formati speciali: mezza bottiglia, doppio magnum, imperial e melchior. Le variazioni, tutte orientate al rialzo salvo per le imperial, sono in disaccordo con quelle delle bottiglie e dei magnum analizzate nelle precedenti puntate. Complessivamente, infatti, per acquistare oggi questi 12 multipli e sottomultipli di bottiglia di Cheval Blanc bisogna sborsare 93.714 euro, mentre nel 2021 ne bastavano 78.741.

Fonte: Milano Finanza.

Il Lazio alza i calici.
Il settore del food e beverage ha in dote oltre 3 miliardi di valore aggiunto. Nel 2022 l’export di bevande ha raggiunto quota 236 milioni I numeri aggiornati dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo Il Lazio alza i calici di Giusy Iorlano In Italia il comparto del beverage continua a crescere. Dopo la pandemia che è costata al settore mesi di fatturato, i12022 ha segnato numeri da brindisi e le aziende del settore cominciano a intravedere un cambio di traiettoria. Questo nonostante le aspettative di quasi la metà degli operatori non siano ancora del tutto ottimistiche. Il principale motivo è il rialzo dell’inflazione al consumo che potrebbe portare, nell’anno in corso, a una ulteriore riduzione della spesa e della frequenza di acquisto.

Fonte: Milano Finanza ed. Roma.

Vinitaly gli assaggi consigliati.
Da domai a mercoledì, a Verona, va in scena la 55a edizione del Vinitaly, la più importante fiera del vino italiano. È un’edizione molto attesa, che si propone di essere più che mai internazionale e incentrata sul business. Centinaia di top buyer provenienti da 50 Paesi hanno già aderito all’iniziativa, molti dei quali su invito dei produttori. Nella città scaligera sono attese più di 4mila aziende, provenienti dall’Italia e da oltre 30 nazioni. Vinitaly 2023 promette di essere vivace e dinamico, al passo con i tempi, attento alle esigenze dei produttori e alle tendenze del panorama enoico. Lar go quindi alle produzioni bio e ben venga il dibattito sull’ecosostenibilità, per tutta la filiera del comparto vitivinicolo.

Fonte: Sport Week.
Cantine stile di vino.
Italia, ovunque nel mondo, e pensi al bello. E al buono. Siamo per tutti il Paese dell’arte, della moda e del design, del cibo e del vino di qualità. Sul vino abbiamo fatto passi da gigante, siamo primi per produzione (grazie al boom del Prosecco), ma anche la qualità media delle nostre bottiglie è in costante crescita. E le Cantine, le “case” dei nostri vini, sono spettacolari. Alcune sono così belle da diventare luoghi iconici dell’enologia, ma anche dell’architettura e del turismo enogastronomico”.

Fonte: Sport Week.

Consorzio vini di Romagna, Monti nuovo presidente.
Succede a Ruenza Santandrea Da domani sarà presente al Vinitaly L’enologo forlivese Roberto Monti è il nuovo presidente del Consorzio Vini di Romagna. Si è svolta mercoledì, mentre fervevano i preparativi per il Vinitaly, l’Assemblea annuale dei soci del Consorzio Vini di Romagna. Otre all’approvazione del Bilancio 2022 si è discusso il rinnovo delle cariche per il triennio 2023-2025. Come di prassi, è stato il cda a nominare il nuovo presidente. All’unanimità Roberto Monti è stato chiamato a succedere a Ruenza Santandrea, che lascia dopo aver traghettato il Consorzio Vini di Romagna nel difficile periodo della pandemia.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Nonino e Berg: masterclass sulla grappa monovitigno.
Atteso appuntamento lunedì dalle 14.30 alle 15.30 al Vinitaly che inizia domenica a Verona. Alla più grande manifestazione dedicata al mondo del vino ci saranno Monica Berg, la più influente bartender nel mondo, e Antonella Nonino, consigliere di amministrazione delle Distillerie Nonino e responsabile della comunicazione istituzionale dell’azienda e del Premio Nonino. Saranno protagoniste di un Masterclass per celebrare i 50 anni del Monovitigno Nonino. Monica Berg, co-proprietaria di Tayér+Elementary, pluripremiata e già vincitrice del Premio Nonino Risit d’Aur, è un influente personaggio del settore.

Fonte: Piccolo.

Le “cantine” del Lazio alla conquista di Vinitaly.
Le 63 aziende produttrici avranno uno stand di 1.800 metri quadri per esporre le loro bottiglie alla 55esima edizione di Vinitaly, la più importante rassegna italiana del settore vitivinicolo che si tiene a Verona. Si parte il 2 aprile e, fino al 5, i produttori della regione porteranno ai “buyers” internazionali le eccellenze del territorio, a partire dai 3 Docg, i 27 Doc e i 6 Igt dei 37 vitigni autoctoni presenti nella regione. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, insieme alla vicepresidente e assessore alle Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, e all’assessore alle Politiche agricole, Giancarlo Righini, con Andrea Napoletano, commissario dell’Agenzia regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura (Arsial) hanno presentato l’edizione 2023 di Vinitaly.

Fonte: Messaggero Cronaca di Roma.

Il Lazio al Vinitaly con 63 aziende – La Regione al Vinitaly con 63 aziende alla conquista di nuove quote di mercato.
A caccia di altre quote di mercato per un comparto che vale 230 milioni … Anche quest’anno il Lazio, con 63 aziende, sarà al Vinitaly, il salone internazionale di vini e distillati in programma a Verona da domani al 5 aprile. In questa 55° edizione la Regione sarà presente con un padiglione molto importante, di circa 1.800 metri quadrati. Le aziende viticole laziali sono 19mila con un fatturato di produzione di 230 milioni. Scagnoli a pagina 21 Al via il salone internazionale di vini e distillati a Verona. Nel Lazio il comparto vale 230 milioni La Regione al Vinitaly con 63 aziende alla conquista di nuove quote di mercato. Anche quest’anno la Regione Lazio è presente al Vinitaly, il salone internazionale di vini e distillati, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile che vedrà, per il Lazio, la partecipazione di 63 aziende.

Fonte: Tempo Roma.

Il ritorno del Ruzzese. L’antico vitigno risorge sulle colline di Bonassola.
II recupero grazie alla tenacia di Davide Zoppi e Giuseppe Luciano Aieta Vino principe della convivialità messo in produzione dopo oltre un secolo Davide Zoppi impegnato che vigneti dai quali di apre la splendida vista sul mare. La storia del passito si intreccia con quella dei Papi La rinascita dopo il ko indotto dalla fillossera. Antesignano dello Sciacchetrà, apprezzato anche da Papa Paolo Ill Farnese, per oltre quattro secoli era stato il principe delle mense conviviali. Poi, a inizio Novecento, la scomparsa causata dalla Fillossera. Oggi, dopo oltre cento anni, il Ruzzese è pronto a tornare sulle tavole grazie alla preziosa opera di recupero dell’azienda Cà du Ferrà di Bonassola. La tenacia di Davide Zoppi e Giuseppe Luciano Aieta, i giovani titolari dell’impresa vitivinicola, è stata premiata: ‘Diciassettemaggio’ è il nome dato alla preziosa produzione dello storico passito.

Fonte: Nazione La Spezia.

Doc imperiesi in passerella a Vinitaly.
Una vetrina internazionale per dar lustro a una produzione vinicola che, se da un lato non ha nella quantità il suo punto di forza, può vantare una qualità sopraffina. Da domani a mercoledì anche i vini della provincia di Imperia saranno presenti a Vinitaly, rassegna che, a VeronaFiere, richiama compratori, intenditori e appassionati da tutto il mondo. A Maccia, Altavia, Aschero, Bianchi, Bruna, Cascina Nirasca, Foresti, Lombardi, Maccario Dringenberg, Podere Grecale, Ramoino, Tenuta Maffone sono alcune delle aziende presenti in fiera, con le tre Doc espressamente ponentine Rossese di Dolceacqua, Ormeasco di Pornassio e Riviera Ligure di Ponente e la Igt Terrazze dell’Imperiese.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Dopo tre anni torna «Morbegno in cantina».
Pubblicato il bando del Comune per l’affidamento della gestione dell’evento per il 2023 e 2024, con un limite massimo di 16mila presenze in tre fine settimana Dopo tre anni torna «Morbegno in cantina» L’assessore Bertarelli: «Vogliamo imprimere un miglioramento qualitativo alla manifestazione sia per la proposta che per il target di riferimento». Dopo tre anni torna «Morbegno in Cantina». Pubblicato ieri, venerdì, alla Centrale Unica di Cornmittenza di Brescia, il bando per l’assegnazione della gestione delle edizioni 2023 e 2024, con un eventuale rinnovo al 2025. «Una ripartenza che mi auguro sia espressione di crescita e sinergia in città per le ampie potenzialità rappresentate dall’enoturismo che Morbegno in cantina promuove – ha affermato l’assessore a Cultura, Istruzione, Turismo e Attività commerciali Maria Cristina Bertarelli.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Il consorzio Parmigiano in vetrina al Vinitaly.
Il Consorzio Parmigiano Reggiano partecipa a SoleAgrifood – Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità (stand B-31) e a Vinitaly (hall 1 Emilia-Romagna Al2), entrambi in programma a Verona Fiere dal 2 al5 aprile. «La Dop più amata e premiata al mondo – spiega una nota – sarà proposta nelle sue varie sfumature di versatilità, con 14 degustazioni in abbinamento ai grandi vini italiani, alle birre e ai distillati nazionali e internazionali quali grappa trentina e whisky scozzese». I pairing vanno dal Franciacorta al Lambrusco, dai vini dei colli Parmensi a quelli siciliani e trentini, in collaborazione con realtà quali l’associazione nazionale Le Donne del Vino Emilia-Romagna, Cantine Intorcia, Consorzio tutela del Franciacorta, Consorzio tutela Lambrusco, Consorzio vini del Trentino, Consorzio volontario tutela vini Dop Colli di Parma.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Vinitaly 2023 a servizio del business.
Da domani a mercoledì 5 aprile va in scena la 55g edizione. Più di 4.000 aziende e record incoming Top buyer provenienti da 68 paesi. Con Enolitech e SoleAgrifood in fiera oltre 4.400 espositori complessivi. Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55° Vinitaly pronto a diventare, da domani a mercoledì 5 aprile, la più grande “ambasciata” del vino, con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i 1.000 top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. «Sarà un Vinitaly di servizio e sempre più funzionale alle esigenze delle aziende che operano sui mercati – spiega il presidente di Veronafiere SpA, Federico Bricolo.

Fonte: Voce di Mantova.

Fontana e Beduschi esaltano i prodotti lombardi; “A Verona da protagonisti”.
Il presidente e l’assessore all’agricoltura: `Il vino lombardo cresce sui mercati internazionali, dove il valore delle vendite è pressoché raddoppiato negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni di euro nel 2022″. II vino lombardo cresce sui mercati internazionali, dove il valore delle vendite è pressoché raddoppiato negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni di euro nel 2022, nuovo record storico. Consolida anche la propria presenza nel Regno Unito superando di slancio lo scoglio della Brexit, con un +29% sul mercato britannico.

Fonte: Voce di Mantova.

I Vini Mantovani tornano protagonisti al 55 Salone Internazionale di Verona.
II Consorzio Vini Mantovani partecipa alla 55′ edizione del Salone internazionale dei vini e distillati a Verona da domani al 5 aprile 2023 in collaborazione e con il contributo di Camera di Commercio di Mantova e Unioncamere Lombardia. Presso il Palaexpo Lombardia – stand B/C9, i Vini Mantovani aspettano i visitatori con il banco degustazione permanente a cura di ONAV Mantova che permetterà una panoramica delle migliori etichette del Lambrusco Mantovano e dei Colli Mantovani. Confermata una buona presenza delle cantine mantovane associate alla manifestazione: presso il Palaexpo Lombardia.

Fonte: Voce di Mantova.

Vinitaly Operawine e Wine Spectator: 130 vini emblema dell’Italia nel mondo.
Alle 12.30, conferenza stampa del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per presentare le iniziative del MASAF all’interno di Vinitaly 2023. Alle 14:00 Gran Tasting con i vini icona selezionati dalla rivista americana. Si alza il sipario su Vinitaly OperaWine, l’evento prologo del 55° Salone internazionale dei vini e dei distillati realizzato con Wine Spectator che oggi, 1 aprile, punterà i riflettori sui 130 top produttori portabandiera del vino tricolore negli Usa e nel mondo. Per Federico Bricolo, presidente di Veronafiere: «La super degustazione di OperaWine delinea un ritratto sempre aggiornato dello sviluppo qualitativo del nostro vino su una piazza strategica come quella degli Stati Uniti, primo mercato di destinazione del made in Italy enoico anche nel 2022 con una quota del 23% sul totale del nostro export».

Fonte: Voce di Mantova.

Intervista a Corrado Cattani – Corrado Cattani “Vinitaly colga le necessità dei produttori”.
“Vinitaly colga le necessità dei produttori” La manifestazione – dice il presidente – deve concentrarsi maggiormente sull’aspetto del business, lasciando da parte la componente “spettacolo”. Tante idee in campo ma anche qualche rilievo – che vuole proporsi come critica costruttiva – all’idea stessa della manifestazione: a “Vinitaly 2023” il Consorzio dei Vini Mantovani arriva con un atteggiamento forte, corroborato da numeri che danno i vini del nostro territorio in costante crescita sia quantitativa che qualitativa; e per questo il suggerimento che arriva alla manifestazione scaligera da parte di Corrado Cattani è garbato ma fermo: «Credo che Vinitaly debba ridurre leggermente lo spazio dello spettacolo e aumentare quello legato al business.

Fonte: Voce di Mantova.

Intervista a Luciano Bulgarelli – Luciano Bulgarelli “Portiamo il vino in fiera come forma d’arte”.
La Cantina Sociale di Quistello presente alla manifestazione veronese anche attraverso la performance della pittrice quistellese Caterina Borghi. In una manifestazione di rilievo come Vinitaly è naturalmente importante esserci. Ed essere presenti con i propri prodotti. Ma non solo questo. C’è chi ha per l’occasione pensato di unire due tipi di arte: quella, appunto, del vino e quella della pittura. Questa la scelta del presidente della Cantina Sociale di Quistello Luciano Bulgarelli, che ha in corrispondenza dell’evento rinnovato la sua collaborazione con l’artista quistellese Caterina Borghi: «Domenica – racconta Bulgarelli – Borghi sarà presente alla fiera e nello stand della Cantina Sociale di Quistello darà vita a una performance artistica, dipingendo una tela di quattro metri e mezzo per un metro e mezzo.

Fonte: Voce di Mantova.

Territorio Europeo del Vino Gran Monferrato candidato.
Al Vinitaly di Verona La presentazione lunedì 3 aprile nel padiglione della Regione Piemonte Territorio Europeo del Vino Gran Monferrato candidato. «Ci sono anche le città di Casale Monferrato, Acqui Terme e Ovada all’interno della candidatura dell’Alto Piemonte e Gran Monferrato a Territorio Europeo del vino 2024, così come verrà ufficialmente presentato al Vinitaly 2023». Lo fa sapere Alexala: «Una candidatura, di cui Alexala è partner, che vuole valorizzare una zona che racchiude, in un’ampia porzione territoriale, tante piccole, grandissime e differenti realtà. Un patrimonio straordinario di civiltà custodite da un territorio in cui dove l’evoluzione geomorfologica diversificata e complessa ha contribuito a costituire la straordinaria unicità del terroir di questa regione che oggi vuole farsi conoscere in modo unitario».

Fonte: Monferrato.

Ovada Il Consorzio ha dieci anni «In regola per piacere ai mercati».
Una ribalta di prestigio per celebrare i primi dieci anni di vita. Il Consorzio dell’Ovada docg taglierà idealmente questo traguardo lunedì pomeriggio. Alle 15, nell’area riservata al Piemonte nell’ambito di Vinitaly 2023, l’associazione presenterà i risultati della ricerca portata avanti negli ultimi tre anni in collaborazione con l’Università di Torino. La degustazione finale sarà un percorso virtuale nella storia del territorio e dell’associazione stessa. Ragionamento ampio «In questi anni – spiega Daniele Oddone, presidente del Consorzio e proprietario di Cascina Gentile a Capriata – abbiamo lavorato per una maggiore omogeneità. L’abbiamo ottenuta ma ogni produttore mantiene il suo stile.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Imprese a Vinitaly: «Partita la caccia ai clienti stranieri».
Tra le oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni che da oggi al 5 aprile saranno al Vinitaly di Verona, molte, come ogni anno, arrivano dal Piemonte e dalla provincia di Alessandria. Le aziende vitivinicole alessandrine saranno al Padiglione 10 della cinquantacinquesima edizione della fiera del vino per rappresentare, come ricorda Coldiretti Alessandria, «un patrimonio vitivinicolo che vanta 12 Doc e 7 Docg, con 10.669 ettari di superficie vitata per una produzione di circa 944.313 quintali e 661.400 ettolitri prodotti, mentre la produzione di uva da tavola è di circa 520 quintali».

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

L’Ovada Docg in vetrina negli States grazie a Tenuta Gaggino e Cà del Brie.
Non solo il Vinitaly. Prima della rassegna veronese, c’è chi ha messo in vetrina l’Ovada docg ai quattro angoli del globo. La Tenuta Gaggino ha portato le sue bottiglie al di là dell’Atlantico. Prima tappa a New York, poi a San Francisco, dove l’azienda ha partecipato all’evento «Tre Bicchieri» del Gambero Rosso, premio che la cantina ovadese si è aggiudicata con il suo Convivio 2020. «Non è la prima volta che viaggio in America- spiega Gabriele Gaggino, il quale prima di rientrare ha partecipato anche al ProWein di Dusseldorf -. La domanda negli Usa cresce in modo significativo ed esportiamo già Ovada e Barbera in California e a Washington. La richiesta è di vini equilibrati di facile bevibilità e notiamo l’entusiasmo per il ritorno di questi eventi in presenza».

Fonte: Stampa Alessandria.

Le Doc e le Docg della provincia da oggi protagoniste al Vinitaly – Produttori da oggi al Vinitaly “Assicura legami con l’estero”.
E due produttori ovadesi hanno portato le loro etichette agli eventi di New York e San Francisco Tra le oltre 4 mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni che da oggi saranno al Vinitaly di Verona, molte arrivano dalla provincia, con le loro Doc e Docg. Un evento di spicco «che assicura – dicono i produttori – forti legami con l’estero». Le aziende alessandrine saranno al padiglione 10 della manifestazione veronese Produttori da oggi al Vinitaly “Assicura legami con l’estero” Gli imprenditori ci credono e sperano nel ritorno dei grandi importatori. Tra le oltre quattromila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni che da oggi al 5 aprile saranno al Vinitaly di Verona, molte come ogni anno arrivano dal Piemonte e dalla provincia di Alessandria.

Fonte: Stampa Alessandria.

“Sostenibilità è far bene le cose ma le azioni vanno comunicate”.
I risultati della ricerca commissionata per il premio “La buona Italia” sostenibilità» è futuro, anche nel mondo del vino: ma il termine, sempre più utilizzato in vari campi, non sempre viene percepito correttamente dal consumatore italiano, che è meno attento rispetto ai popoli del Nord Europa e degli States. Ecco perché il Consorzio di tutela del Gavi ha commissionato a una società di marketing (la Walden Lab e The Round Table) un’indagine che è stata condotta in parallelo con il «Premio Gavi – La Buona Italia» assegnato l’altra mattina a Milano. Le 21 cantine che si sono contese il riconoscimento condividono una visione avanzata della sostenibilità, «scelta a cui – spiegano al Consorzio – nessun produttore si può sottrarre sia per le spinte normative dell’Europa, sia per rispondere alla domanda, in particolare delle fasce di consumatori più giovani».

Fonte: Stampa Alessandria.

Nuova sede del Consorzio nell’enoteca mai decollata.
C’è un nuovo «inquilino» per l’enoteca comunale di Gavi. Il Comune ha infatti sottoscritto una convenzione decennale con il Consorzio tutela del Gavi, che aprirà in questo edificio la sua nuova sede. L’immobile, costato almeno 700 mila euro, è stato inaugurato nel 2006 con una fastosa cerimonia voluta da Nicoletta Albano, all’epoca consigliere di maggioranza, riconfermata sindaco in quello stesso anno. Ricavato al posto dell’ex macello civico, l’enoteca, nonostante il nome, non è mai stata un riferimento per il mondo del vino: mai coinvolti i produttori, pochissimi eventi dedicati al settore vitivinicolo, per alcuni anni c’è stato un consiglio di amministrazione dove sono stati piazzati candidati non eletti alle elezioni comunali.

Fonte: Stampa Alessandria.

Le 170 cantine del territorio – Dall’Astigiano a Verona 170 cantine stappano le bottiglie al Vinitaly.
Da domani al 5 aprile la rassegna enologica con i produttori che guardano ai mercati di 68 Paesi, il doppio rispetto al 2022 0 ltre 500 espositori rappresentano il Piemonte al 55° Vinitaly, da domani al 5 aprile alla Fiera di Verona. Folta la delegazione astigiana che vedrà presenti circa 170 cantine, tra stand singoli e spazi collettivi dei Consorzi ospitati nell’area istituzionale di PiemonteLand, al padiglione 10. Qualcuno negli anni ha deciso di rinunciare alla principale fiera italiana (spesso accusata di malfunzionamenti e costi troppo elevati) e il Covid ha contribuito a modificare l’approccio del pubblico ai grandi eventi, ciò nonostante la tappa a Verona, anche solo in visita, è un punto fermo nell’agenda del vino.

Fonte: Stampa Asti.

Tutti a Vinitaly ma in Langa c’è chi dice no – Il vino trasloca a Verona.
Da domani a mercoledì il vino trasloca aVerona per la 55′ edizione di Vinitaly. Oggi l’esclusiva anteprima con OperaWine per gli addetti ai lavori. In una lista di 130 vini, i piemontesi presenti saranno 18, tutti in arrivo dalle colline del Barolo e del Barbaresco. Ma c’è anche chi resta a casa. Alcuni produttori, soprattutto tra le griffe di Barolo e Barbaresco, hanno deciso di declinare l’invito e anche il Consorzio di tutela albese ha detto a chiare lettere: «Noi non ci saremo». Il vino trasloca a Verona. Assaggiare un Barolo Bricco delle Viole 2012 di Vajra e metterlo a confronto con un altro 2012, il Cannubi di Giacomo Borgogno e Figli.

Fonte: Stampa Cuneo.

“Non ci saremo: gli eventi fieristici oggi per noi non sono più strategici”.
Presenti invece tanti produttori di I,anga e Piemonte I,and of’MVine i si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? La sindrome di «Ecce bombo» contagia anche Verona. Non è il caso di entrare nell’eterno dibattito tra chi crede in questo evento e chi disertala fiera, ma un dato va registrato: alcuni produttori, soprattutto tra le griffe di Barolo e Barbaresco, hanno deciso di declinare l’invito e anche il Consorzio di tutela albese ha detto a chiare lettere: «Noi non ci saremo». «11 nostro Vinitaly è stato Grandi Langhe alle Ogr di Torino – ribadisce il presidente Matteo As cheri. Lì abbiamo concentrato i nostri sforzi, evitando di disperdere le risorse nei vari eventi fieristici che non consideriamo più strategici.

Fonte: Stampa Cuneo.

Un Aglianico giovane di belle speranze.
Quello del Vulture è un Aglianico particolare. Nell’area di produzione non vasta, si va dalle dolci colline di Lavello e Venosa ai terreni di origine più marcatamente vulcanica. Con un’altitudine che varia dai 200 ai 700 metri, ogni vino fa storia a sé, non solo per l’altitudine ma anche per la diversa composizione e origine dei suoli vulcanici. Nei vini derivanti dai suoli più alti, è facile riscontrare acidità e tannicità più sostenute con risvolti spesso sapido- minerali, mentre in quelli più a valle l’acidità e la tannicità sono più contenute dando vita a vini più immediati. Le più recenti iniziative produttive portano a valorizzare maggiormente le caratteristiche derivanti dalle singole vigne, parcelle o contrade cercando di far emergere specificità e particolarità che altrimenti andrebbero perse.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Il Consorzio di tutela del primitivo di Manduria si sdoppia.
Due stand dedicati al grande rosso di Puglia, il Primitivo di Manduria, la voglia di raccontare il proprio territorio e di far degustare vini che sempre di più guardano al futuro. Cosi si prepara il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria alla 55esima edizione del Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile 2023. Nel Padiglione 11, isola B2 si potrà degustare, in uno stand rinnovato dal design accogliente e di grande impatto, una ricca selezione di oltre 70 etichette con 51 aziende presenti. Un viaggio sensoriale alla scoperta delle diverse espressioni di Primitivo di Manduria doc, Primitivo di Manduria doc Riserva e Primitivo di Manduria Docg Dolce naturale, testimoni di una straordinaria area vinicola.

Fonte: Lo Jonio.

Etichette sarde già sotto i riflettori Vinitaly si apre ancora col botto.
Cinque vini isolani nella Top15, il brindisi con Akenta protagonista IdiAndreaSl¦1 Sassari Nessun exploit da medaglia d’oro, ma diversi piazzamenti di assoluto rilievo. Vinitaly si aprirà ufficialmente soltanto domani, ma nella giornata della cerimonia di Vinitaly and the City, con Akènta Sub della Cantina Santa Maria La Palma come protagonista assoluto del brindisi inaugurale, i vini sardi sono già in grande evidenza nelle kermesse veronese, con ben quattro bottiglie tra le 15 migliori a livello italiano. Ieri è stata ufficializzata la lista dei 5StarWines, che andranno a comporre la guida 2024. Nella quale la Sardegna sarà rappresentata da oltre settanta vini.

Fonte: Nuova Sardegna.

“Dobbiamo recupera il tempo perduto”.
II vino sardo è un messaggero: sta portando il nome della Sardegna in giro per il mondo. Lo fa in modo positivo, giovane e vivace, capace allo stesso tempo di raccontare la nostra vera identità, la tradizione, la nostra lunga storia. Un settore che produce qualità, che chiude la filiera, che esporta. Che non si piange addosso ma si confronta (con successo tra l’altro) nel mercato. Il settore Vitivinicolo rappresenta a pieno titolo l’esempio di nuova agricoltura che ci piace e che va preso come modello. Eppure – è questo non fa che valorizzare questo percorso – pochi decenni fa sembrava un settore morto, dopo gli scandali del metanolo e il crollo delle superfici Vitate tra gli anni ‘8o e ’90 (- 6o% circa) dovute principalmente alle politiche comunitarie sulla incentivazione agli espianti.

Fonte: Nuova Sardegna.

È nato il Consorzio della Vernaccia.
E’ giovane ma sta già ottenendo importanti risultati: Tra i più evidenti c’è l’unione di importanti realtà vitivinicole dell’Oristanese. Punto di forza in più per valorizzare e rilanciare questa Doc, la prima nata in Sardegna nel lontano 1971. È il Consorzio di tutela della Vernaccia di Oristano Doc, divenuta finalmente realtà a novembre 2022, grazie alla regia della Coldiretti Oristano. Al momento sono cinque le realtà che compongono il Consorzio (Azienda Vinicola Attilio Contini, Azienda Agricola Famiglia Orro, Cantina della Vernaccia, Azienda Vitivinicola Fratelli Serra e Azienda Vitivinicola S’Anatzu) ma le porte sono aperte alle tante altre realtà di un territorio che, da questa eccellenza, potrebbe avere ulteriori ricadute.

Fonte: Nuova Sardegna.

I giovani sardi in casa coldiretti vinitaly.
La Coldiretti sarà presente in forze al Vinitaly per valorizzare il vino made n Italy. In calendario la presenza di tre giovani viticoltori in casa Coldiretti, che si trova nell’area esterna, vicino all’ingresso Can Grande. I14 aprile all’evento di degustazione “Z Generation” promosso in collaborazione con Coldiretti Giovani Impresa, sarà presente la cantina Muggittu/ Boeli di Mamoiada con il rosso “Igt Boeli 2021”; alla degustazione “Pink 4 the World” del 5 aprile, riflettori sulla cantina Deaddis di Bulzi e il suo rosato Igt Isola Dei Nuraghi Bovale “One Hundred”; per il momento di degustazione “Green Wines” invece occhi puntati su Nois di Antonio Puddu di Oliena con il bianco Vermentino di Sardegna Doc “Majga”.

Fonte: Nuova Sardegna.

Cantina Sedilesu: il nostro vino regala un’esperienza del territorio.
Una storia che affonda le sue radici a fine anni ‘6o anni e ripercorre le generazioni della famiglia. Col tempo Mamoiada ha visto crescere l’azienda Sedilesu, divenuta punto di riferimento per il territorio. Un cammino che parte dagli albori fatti di piccole produzioni artigianali e pochi ettari, ma che prosegue in costante crescita con l’impresa che si struttura grazie al lavoro di tutta la famiglia, figli e nipoti compresi. Col tempo aumentano coltivazioni e quantità prodotte sino a prevedere le fasi di imbottigliamento. Un percorso fra sapori e profumi legati al vino e ai prodotti sani ed entrare in mercati sempre più ampi.

Fonte: Nuova Sardegna.

Il vino un’arte biodiversa da tutelare.
Come si può mai sostenere che il Cannonau o il Vermentino, eccellenze della viticoltura della Sardegna, facciano male alla salute? L’Isola vanta infatti un altissimo numero di ultracentenari e nel suo interno c’è una delle zone blu del mondo dove si vive più a lungo. Merito anche della Dieta Mediterranea di cui il vino è sicuramente uno dei protagonisti. È la risposta più evidente agli attacchi che in questi ultimi tempi hanno preso di mira la migliore enologia europea e italiana in particolare. E che con l’alibi della salute in realtà rischiano di affossare un settore che non è solo produzione agricola, ma anche traino turistico in un connubio perfetto con cultura e arte.

Fonte: Nuova Sardegna.

La vite racchiude una storia da raccontare.
Migliorare lo storytelling per conquistare sempre più mercati qualità, parola che si sposa perfettamente con i pini italiani e sardi. Con il tei94po il binomio vini italiani è diventato una certezza per i mercati nazionali ed esteri, tanto che l’Italia, con la sua vastissima gamma di prodotti di eccellenza, è leader nel mondo. Un risultato raggiunto grazie ai produttori e ai tecnici che hanno collaborato per studiare nuovi territori e sperimentare alla scoperta delle varie tipologie di uve. Senza dimenticare la conoscenza del mercato a cui destinare i migliori prodotti. Ma, nonostante questi obiettivi raggiunti, resta ancora del lavoro da fare e, in particolare, questo si focalizza sul saper raccontare il proprio prodotto.

Fonte: Nuova Sardegna.

Concorso vermentino.
Tutto pronto per la terza edizione del Concorso Enologico Nazionale del Vermentino che si terrà a Quartu Sant’Elena, all’Ex-Convento dei Cappuccini, i prossimi 25 e 26 maggio. Con l’organizzazione della APS Promo Eventi e la partnership di Coldiretti Sardegna, l’evento porterà ancora una volta tantissimi vini pregiati a confronto. La serata non solo vedrà la presenza di pregiate etichette isolane ma anche di esperti enologi, degustatori e sommelier di livello nazionale e internazionale. Il concorso si propone, tra gli obiettivi principali, quelli di evidenziare la migliore produzione enologica nazionale, farla conoscere ai consumatori e agli operatori e presentare al pubblico le diverse tipologie.

Fonte: Nuova Sardegna.

Il focus.
Direttore Coldiretti Sardegna (( In vino veritas. Cosi dicevano i latini, perché il vino fa perdere un po’ il controllo verso quei freni inibitori che ci fanno stare nel perimetro del cosiddetto ‘politically correct’. E allora, diciamola la verità: tutti noi, in Sardegna, dobbiamo ringraziare i viticoltori sardi che con grande coraggio hanno rilanciato – in assoluta solitudine – questo straordinario comparto. Diciamo ancora che mentre noi poco meno di 4o anni fa estirpavamo oltre il 6o% della superficie viticola sarda per pochi spiccioli, altre regioni e altre nazioni si preparavano a ristrutturare il settore. Diciamolo che negli anni tutti, come rappresentanze e soprattutto la politica, abbiamo completamente trascurato il leggere i numeri di questo settore, valutarne le potenzialità, coglierne lo sviluppo internazionale e costruire percorsi di crescita dei nostri preziosi vitigni e vini.

Fonte: Nuova Sardegna.

Vinitaly in the city festa in centro E domani il salone – Vinitaly and the city Verona in festa per gli amanti del vino.
Verona brinda Vinitaly in the city festa in centro E domani il salone •• Cinquanta eventi fino a lunedì nel cuore di Verona. E stato inaugurato ieri, con Federica Pellegrini come madrina, Vinitaly and the City, il fuori salone della manifestazione internazionale che partirà domani in fiera. Attesi numerosi ministri. LA KERMESSE AL VIA Fino a lunedì oltre cinquanta eventi nel programma del fuori salone Vinitaly and the city Verona in festa per gli amanti del vino II fulcro in piazza dei Signori, talk e degustazioni fra i palazzi storici Taglio del nastro affidato a Federica Pellegrini, madrina della serata Nicolò Vincenza •• Un fuori salone parallelo all’esposizione in fiera ricco, ricchissimo. Il centro di Verona si anima per Vinitaly and the city, manifestazione pensata per gli amanti e appassionati del vino inaugurata ieri in Loggia Fra Giocondo, in piazza dei Signori, fulcro degli oltre cinquanta eventi in cartellone.
Fonte: Arena.

Un «fuori salone» con le bollicìne.
Degustazioni e 50 eventi a Vinitaly and the City Caporale presenta in anteprima il metodo per valutare gli spumanti Una quindicina di degustazioni diverse. Si va da un approfondimento sul Custoza Doc a un altro sulle produzioni italiane di nicchia, da un «tasting» sul Prosecco Superiore a un altro sui bianchi autoctoni italiani. Il tutto in dialogo tra pubblico e produttori. Sono alcuni degli appuntamenti più specifici di Vinitaly and the City, in programma fino a lunedì tra Piazza dei Signori, Cortile del Tribunale e Cortile Mercato Vecchio. Circa cinquanta gli eventi di quel fuori-salone (biglietto in prevendita online a 16,5o euro, da venerdì sul posto a 20 euro) che per la giornata inaugurale propone alle 21 uno spettacolo tra musica e parole, «Lives – L’Incredibile vita di Maurizio Cattelan», con l’esperto d’arte contemporanea Nicolas Ballarlo e i musicisti Rodrigo D’Erasmo (violinista degli Afterhours) e Giulio Favero. ll cuore di Vinitaly and the City sarà la Loggia di Fra’ Giocondo, dove si troverà l’enoteca Vivite, con varietà da tutt’ltalia, e dove sarà ospitata la mostra «Disposti a salire alle stelle.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre – Vinitaly.

Intervista a Pierangelo Tommasi – «Vino è salute».
Per Tommasi Vinitaly è centrale: «Quel che ci dà come Italia è impagabile» di Alessio Corasss If initaly arriva dopo VinExpo Paris e il tedesco ProWein, ma per Pierangelo Tommasi — alla guida della storica cantina della Valpolicella che ha appena festeggiato i suoi primi 120 anni —resta un appuntamento irrinunciabile. «Leggo in giro molto dibattito, in generale, sulle fiere, sul loro ruolo, sulla necessità di un rinnovamento. La verità assoluta non esiste. Ma ciò che Vinitaly ci dà come Italia è impagabile. E se ci sono critiche e suggerimenti, che siano costruttivi». Tommasi, voi come vi approcciate a questo Vinitaly numero 55? «Vinitaly mantiene una sua centralità. Chi lavora con il vino italiano è contento di venire a Vinitaly. E mi fa molto piacere che Vinitaly abbia investito ancora di più sull’incoming. Le fiere sono fatte perché le aziende possano incontrare operatori.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre – Vinitaly.

Intervista a Maurizio Danese – Fieri del Vinitaly – Ecco perché questo Vinitaly sarà un punto di svolta – “Velocità, contratti, relazioni per agevolare le aziende”.
Danese: “Questa edizione da record segna un punto di svolta: vogliamo essere sempre più il perno del mercato internazionale del vino con nuovi servizi per le imprese”. Al centro dei quattro giorni i temi caldi tra clima ed etichette allarmistiche. Ecco questo Vinitaly perché sarà un punto di svolta Danese: “Rinnovamento, business e sviluppo internazionale” Sfide delicate tra etichette con gli alert e cambiamenti climatici “Velocità, contratti, relazioni per agevolare le aziende” Danese: “E’ record di top buyer e presenze internazionali. Delegazioni da Usa, Canada e Cina. E parte Vinitaly and The Night” II mercato del vino è in continua trasformazione, sia sul fronte dell’export che sul fronte interno, le iniziative si moltiplicano ma Vinitaly resta il perno centrale di questo mondo produttivo perché è una vetrina internazionale unica nel suo genere. E per stare al passo con le nuove esigenze il Vinitaly che si aprirà domenica 2 aprile segnerà già l’inizio di una svolta.

Fonte: Cronaca di Verona.

STAMPA ESTERA

Elegance over brawn: the many attractions of Barolo.
Wine e have such a hard-working Italian specialist on my website, in the form of Walter Speller, that I don’t have an excuse to get to Italy or taste Italian wine as often as I’d like. But recently I benefited from the fact that the best collection of vintages from the finest part of one of the greatest crus in Barolo is not, in fact, in Italy but in Britain. So while Walter was in Italy, I went to the tiny basement of The 10 Cases wine bar in Covent Garden to wallow in 22 vintages of Marengo Brunate from Piemonte’s most famous wine region. It is widely acknowledged that Marco Marengo and his wife Eugenia (known as Jenny) own two of the finest plots within the Brunate cru in the commune of La Morra. Those who love the Nebbiolo grape in its finest form, with its freshness, increasingly complex aroma and teasing combination of chew and pallor, admire in Marengo Brunate what UK importer justerinis describes as “the quintessential La Morra style Barolo with its ethereal perfume and finesse tinged with a complex earthiness and refined but powerful tannins’. The Marengo family has owned land in Brunate since 1903 and has two plantings in the middle of this famous south-facing cru on silty-limestone. The lower one was planted in 1942, a year when Italians must have had other concerns. The upper vineyard was planted in 1955. “We have a total of 1.2 hectares out of the Brunate total of 28ha,” Jenny told me. “It’s now impossible to buy land where we are.” There has been a dramatic influx of outside interest in Barolo now that its wines have become the focus of international speculation, with Barolo the most Burgundian of Italian wine regions, having lots of vineyards shared between different producers. Land prices have soared and many growers in the region are pulling out varieties such as the local Dolcetto and Barbera to replace them with more fashionable Nebbiolo, even in sites unsuited to this fickle, late-ripening grape. The Marengos own a total of 6ha of vineyard including some in the cru Bricco delle Viole in the nextdoor commune of Barolo (after which the region is named), Nebbiolo vines for a regular Barolo, a Nebbiolo d’Alba and some Dolcetto and Barbera. They had never before tasted such an array of vintages of their Brunate —1997 to 2019 — at any one time. The wines were donated by David Brown, who arrived straight from his work at the wine software company Bevica, saying he’d been planning this tasting for 20 years. Brown joined Justerinis in 2002, starting out in sales and ending up launching its current online sales system. He explained how his first professional wine trip was to Piemonte in 2003 with Marc de Grazia of Tenuta delle Terre Nere in Sicily, who was then advising Justerinis on Italian wine.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 31 marzo 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Vinitaly, apre il fuori salone E domenica il via in Fiera – Vinitaly and the City, via al fuori salone in città.
VERONAFIERE Inaugura oggi, e chiude lunedì, l’evento nelle piazze del centro storico Vinitaly and the City, via al fuori salone in città E oggi in edicola con L’Arena lo speciale di 96 pagine sulla rassegna internazionale in fiera che inizierà domenica e terminerà mercoledì. Incontri, dibattiti, talk, masterclass, visite guidate e degustazioni. Ma anche musica, cultura, itinerari alla scoperta di Verona. Inizia oggi Vinitaly and the City, una quattro giorni nel centro della città per accompagnare (e completare) l’esposizione fieristica che invece inizierà domenica per proseguire fino a mercoledì. Vinitaly and the City durerà fino a lunedì ma nel mezzo sono previsti una cinquantina di eventi. Nel dettaglio, molti di questi sono segnalati e indicati nello speciale di 96 pagine proprio sul Vinitaly, in edicola oggi con il giornale L’Arena.

Fonte: Arena.

Torna Casa Athesis Luci sul mondo del vino.
I Gruppo editoriale protagonista dell’edizione numero 55 Torna Casa Athesis Luci sul mondo del vino Live dalla rassegna lo speciale web sui siti larena.it ilgiornaledivicenza.it, bresciaoggi.it e telemantova.it •• Gruppo editoriale Athesis e il mondo del vino, un binomio di successo e ormai consolidato. Da diversi anni, in occasione di Vinitaly, il Salone internazionale dei Vini e Distillati, Athesis è protagonista all’interno di Veronafiere con un proprio spazio, Casa Athesis. Una newsroom che unisce quotidiani, web, tv e radio del Gruppo e che per tutti i giorni della manifestazione proporrà interviste in diretta, dibattiti e approfondimenti sul panorama enologico e vitivinicolo. Tra i protagonisti istituzioni, imprenditori e i maggiori esperti del settore.

Fonte: Arena.

Alcol e guida, campagna di prevenzione della polizia.
Nei giorni del Vinitaly iniziative e consigli degli operatori Alcol e guida, campagna di prevenzione della polizia •• Anche quest’anno, in occasione del Vinitaly, la Polizia di Stato metterà in campo il proprio impegno per sensibilizzare sull’importanza del contrasto all’abuso di alcol. La collaborazione instaurata, ormai da anni, con i vertici della Fiera e con gli organizzatori dell’evento, consente, ancora una volta, di veicolare insieme, all’interno di una cornice privilegiata, il messaggio del consumo moderato, consapevole e responsabile di bevande alcoliche, fondato sulla conoscenza del prodotto e, dunque, basato sulla qualità e non sulla quantità.

Fonte: Arena.

Bastianich si confessa «Il sogno nel cassetto? Un docufilm sul vino».
Domenica in piazza dei Signori l’incontro con gli autori organizzato dalla Feltrinelli Bastianich si confessa «11 sogno nel cassetto? Un docufilm sul vino». Joe Bastianich è come il vino: pieno di sfumature, di sapori e di contaminazioni. Caparbio come la vite, morbido come i chicchi d’uva. Allegro, come buon bicchiere gustato in compagnia. Domenica alle 19, nell’ambito della rassegna Parole di Vino organizzata dalla Feltrinelli insieme a Vinitaly and The City, Bastianich e il suo coautore, il regista Tiziano Gaia saranno in piazza dei Signori a presentare «Il grande racconto del vino italiano». Un saggio sul vino con riferimenti storici, scritta a quattro mani. Bastianich lo conosciamo tutti: imprenditore, personaggio televisivo e musicista dall’accattivante accento italoamericano, essendo figlio di genitori esuli istriani.

Fonte: Arena.

Credito, per le aziende prodotti più specializzati.
Per il vitivinicolo finanziamenti a lungo termine e ad hoc, accordi di categoria Credito, per le aziende prodotti più specializzati La cifra dell’erogato è vicina ai 6 miliardi di euro. Gestione complessa a causa della tipologia molto diversificata delle imprese del comparto Tra gli istituti più coinvolti ci sono Banco Bpm Unicredit, Crédit Agricole e Iccrea Banca. Cresce e si specializza sempre più il credito al settore vitivinicolo. Non solo finanziamenti a lungo termine per i grandi gruppi, ma anche finanziamenti ad hoc, prodotti finanziari, accordi di categoria e pegno rotativo a garanzia. La cifra dell’erogato è vicina ai 6 miliardi di euro senza considerare però gli affidamenti.

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

Il vino parla tutte le lingue Sold out con 4.400 aziende.
Da domenica a mercoledì torna l’appuntamento a Veronafiere: 68 i Paesi invitati e ospitati Il vino parla tutte le lingue Sold out con 4.400 aziende Sono più di mille i top buyer stranieri già accreditati: un incremento del 43% sul 2022 Si prevede la più alta incidenza estera di sempre. Oltre 80 le degustazioni in programma Confermate Vinitaly Bio, International wine hall, Mixology e l’area Micro Mega Wines A fare da prologo sarà Vinitaly Opera Wine, con i 130 produttori selezionati da Wine Spectator SS Business, internazionalizzazione e posizionamento. Sono le tre direttrici del 55esimo Vinitaly pronto a diventare, dal 2 al 5 aprile, la più grande «ambasciata» del vino, con oltre 4mila aziende da tutta Italia e da più di 30 nazioni, e un contingente record che supera i mille top buyer (+43% sul 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

Intervista a Federico Bricolo – Bricolo: «Più business e molti nuovi operatori».
II presidente di Veronafiere presenta questa edizione e i progetti di sviluppo Bricolo: «Più business e molti nuovi operatori» I risultati del roadshow tra gennaio e febbraio con Ice Agenzia che ha intercettato importatori etop buyer. Piano industriale a medio termine Un brand globale ferma la funzione strategica ecco il carattere operativo ac di Vinitaly che vogliamo non cennato – che ha intercettato di promozione che solo preservare ma continua- i principali importatori e top offre opportunità re ad accrescere. Per questo buyer della domanda di vino continuiamo a lavorare per italiano dei nove mercati e servizi, analisi raggiungere gli obiettivi di coinvolti nel roadshow di Vie informazione un piano industriale di svi- nitaly.

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

Intervista a Janusz Wojciechowski -«La Ue tutela e promuove i vini italiani».
II commissario europeo all’Agricoltura fa il punto sulla Politica agricola comunitaria (Pac) e sul comparto vitivinicolo: al Belpaese 26,6 miliardi nel 2023-27 «La Ue tutela e promuove i vini italiani» Janusz Wojciechowski: «Indicazioni geografiche, la riforma favorirà il settore enologico. Le etichette? Per informare su qualità, sicurezza e tradizioni locali» GG Salute, vino ed «labels» L’importante è saper informare in modo corretto i consumatori. Il commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski ribadisce il ruolo centrale della Politica Agricola Comune (Pac) nel garantire la sicurezza alimentare ai cittadini europei e non solo, la redditività dei produttori di tutti i paesi Ue e la salute dei consumatori. Ha risposto alle nostre domande su riforma delle indicazioni geografiche, etichette sui prodotti (vino compreso) e sulle strategie di promozione e tutela. Quali obiettivi ha raggiunto finora la Politica Agricola Comune e quali sono quelli che si intende raggiungere?

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

Intervista a Francesco Lollobrigida – «Certifichiamo il vino made in Italy».
Il rappresentante del dicastero dell’Agricoltura fa il punto del comparto colpito da molte turbolenze, a partire dal dibattito sugli health warning nelle etichette il . «Certo si chiamo vino made in Italy» Francesco Lollobrigida: «II “Decreto contrassegni” valorizza i nostri prodotti anche contro la contraffazione. Qualità, salute e crescita del settore, vertice in Fiera con altri ministri» GG Alleanza tra Parma e Milano, ci sarà un unico evento su agroalimentare Così si fa sistema. «Quest’anno sul vino è entrata una partita dannosa, a partire dalla proposta di etichette salutistiche chieste dall’Irlanda. Vinitaly sarà la nostra trincea di controinformazione positiva, e su questo il governo sarà massicciamente presente con una compartecipazione attiva alla manifestazione internazionale più importante per il vino italiano».

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

Intervista a Maurizio Danese – «Investimenti in business e mercati internazionali».
L’amministratore delegato di Veronafiere presenta questa 55a edizione Investimenti in business e mercati internazionali» Danese: «Manifestazione più smart con l’obiettivo di ottimizzare tempi e agende, nata dal confronto con gli operatori». Il ritorno della Cina GG L’indirizzo condiviso dalla nuova governance: un Vinitaly più leggero ed efficace •• Un Vinitaly in rinnovamento, che lavora sull’internazionalizzazione e sull’ascolto delle istanze del settore per avviare un nuovo modello di business, come spiega Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere spa. Cosa dobbiamo aspettarci da questo 55° Vinitaly, il primo con la nuova governance di Veronafiere? L’indirizzo condiviso dalla nuova governance è quello di intensificare una progettualità che porti a un Vinitaly più smart e ancora più efficace con un incremento delle presenze di operatori professionali dall’estero, già da questa 55ma edizione che registra per prima cosa il record di Top buyer invitati e presenti

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

Intervista a Luca Zaia – «Etichette irlandesi? Scellerate Credo nel binomio vino-turismo».
II presidente del Veneto elenca i provvedimenti possibili per tutelare le produzioni enoiche made in Italy «Etichette irlandesi? Scellerate Credo nel binomio vino-turismo» Zaia: «Prosek? Va garantito il valore del lavoro di intere generazioni «Golden Power, il governo blocchi operazioni estere su nostre cantine». Il vino veneto vola sui mercati internazionali e anche nel 2022 si conferma sul podio italiano, nonostante le criticità della congiuntura. Si tratta di un patrimonio da tutelare e valorizzare come asset fondamentale del Made in Italy con strumenti adeguati e protetto sugli sbocchi esteri, anche perché in grado di generare valore aggiunto, ad esempio nel turismo. Questa la tesi del presidente della Regione, Luca Zaia. Presidente, l’anno scorso è stato ancora all’insegna del successo per le produzioni regionali

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

Export, vino campione del lifestyle italiano.
E l’intera filiera vale 31,3 miliardi: con 7,4 miliardi di euro di esportazione è in cima alla classifica della bilancia commerciale del made in Italy L’industry vinicola ha superato la gioielleria e bigiotteria, la pelletteria e l’abbigliamento •• Il vino italiano rivede e aggiorna i suoi numeri e si scopre sempre più decisivo in chiave made in Italy. Lo dice l’analisi presentata nei giorni scorsi dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia. L’industry vinicola del Belpaese vale 31,3 miliardi di euro, impegna 530 mila aziende con circa 870 mila addetti ed è in cima alla speciale classifica relativa alla bilancia commerciale del made in Italy «tradizionale», quello delle 4A (Abbigliamento, Alimentare, Arredamento, Automazione) che vale ogni anno circa 200 miliardi di euro.

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

OperaWine, i top 130 vini made in Italy.
Toma alle Gallerie Mercatali l’anteprima di Vinitaly con la degustazione delle etichette scelte dalla rivista americana Wine Spectator OperaWine, i top 130 vini made in Italy Sul gradino più alto del podio c’è la Toscana con 35 aziende selezionate, seguono il Piemonte con 19 e il Veneto con 17 •• Centotrenta produttori in rappresentanza di tutte le regioni e altrettanti vini eletti «ambasciatori» del vino italiano da Wine Spectator. Sono i protagonisti di Vinitaly OperaWine, l’anteprima del Salone internazionale del vino e dei distillati in programma sabato 1 aprile, alle ex Gallerie Mercatali, realizzata da Veronafiere in collaborazione con la rivista americana tra le più influenti al mondo. Unico evento organizzato all’estero da Wine Spectator, la 12esima edizione della preview di Vinitaly – quest’anno con un concept grafico ispirato all’acqua – vede sul podio delle presenze regionali Toscana (35 aziende selezionate), Piemonte (19) e Veneto (17).

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

Gambero Rosso rilancia con eventi e wine tasting.
Sarà partner di Veronafiere: nel 1988 la prima Guida Vini d’Italia fu a Verona Gambero Rosso rilancia con eventi e wine tasting La Grande degustazione Tre Bicchieri in apertura della rassegna E lunedì a SoleAgrifood la presentazione della guida Oli d’Italia 2023 •• Gambero Rosso, alla 55ma edizione del Vinitaly, sarà protagonista con i suoi appuntamenti, in un’ottica di qualità e di visione internazionale, finalizzata a promuovere e supportare le aziende, i territori, e a farsi portavoce del Made in Italy nel mondo. Il nuovo traguardo raggiunto nel 2022 dall’export, di 8 miliardi (+12% nel 2021), è indice che il mondo vuole sempre più bere italiano. Nel 1988 Gambero Rosso, storicamente legato a Vinitaly, presentò a Verona la prima Guida Vini d’Italia.

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza Vinitaly.

Speciale Vinitaly 2023 – Una manifestazione mondiale per celebrare il made in Italy.
Secondo le pr la rappresentanza di acquirenti stranieri crescere rispetto al 2022 n quartiere fieristico di oltre 100mila metri quadrati, 17 padiglioni tra fissi e tensostrutture, pronti a diventare il più grande centro B2B internazionale del vino italiano e non solo, con più di 4mila aziende provenienti da oltre 30 nazioni, in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico. Vinitaly 2023, il salone internazionale in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, rinsalda il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori più strategici dell’export tricolore e, per la 55a edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali.

Fonte: Centro.

Torna Casa Athesis Luci sul mondo del vino.
II Gruppo editoriale protagonista dell’edizione numero 55 Torna Casa Athesis Luci sul mondo del vino Live dalla rassegna, lo speciale sui siti dei quotidiani •• Gruppo editoriale Athesis e il mondo del vino, un binomio di successo e ormai ben consolidato. Da diversi anni, in occasione di Vinitaly, il Salone internazionale dei Vini e distillati, Athesis è protagonista all’interno di Veronafiere con un proprio spazio, Casa Athesis. Una newsroom che unisce quotidiani, web, tv e radio del Gruppo e che per tutti i giorni della manifestazione proporrà interviste in diretta, dibattiti e approfondimenti a 360° sul panorama enologico e vitivinicolo. Tra i protagonisti istituzioni, imprenditori e ovviamente i maggiori esperti del settore wine sia a livello nazionale che locale. Momenti di confronto e convivialità, tra una degustazione e l’altra, che, da domenica 2 a mercoledì 5 aprile, andranno ad animare i siti e i profili social dei quotidiani L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi, oltre ai palinsesti di Telearena, Telemantova e Radio Verona.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Il Vinitaly dei record.
La Fiera di Verona Da sabato a mercoledì l’edizione 55 della più grande manifestazione del vino in Europa: oltre 4000 aziende, mille buyers da 68 paesi, dieci ettari di esposizione di quella che è una città nella città. In esposizione per la prima volta due quadri famosi grazie all’intesa con il Ministero dei Beni Culturali: Il Bacco del Caravaggio e il Bacco Fanciullo di Guido Reni. Il Vinitaly dei record Luciano Pignataro Ecco l’edizione 55 del Vinitaly. la più importante e grande Fiera europea del vino. Un appuntamento andato avanti tra mille difficoltà che racconta la terza grande crisi dei mercati, quella del Covid e della guerra, dopo aver superato, sempre investendo, quella del 2001 provocata dall’attacco alle Torri Gemelle e quella della crisi finanziaria 2008-2009.

Fonte: Mattino Napoli.

Speciale Sapori della Campania In vetrina anche birra sidro e olio d’oliva.
Olio extra vergine di oliva. birre artigianali, produzioni enogastronomiche di qualità e, new entry2023, i sidri. Questi protagonisti della 27A edizione di SoleAgri food, il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità in programma a Veronaflere in contemporanea con la SS^ edizione di Vinitaly. acuisi affianca quest’anno all’interno dello stesso padiglione – RiOpen, la rassegna 132h dedicata al biologico e alle produzioni attente alla sostenibiilità. Obiettivo: incrementare gli eventi che hanno come focus il food certificato, all’interno di un calendario in linea con le esigenze delle aziende del comparto.

Fonte: Mattino Napoli.

Campania, così in vetrina a Veronafiere.
Speciale Sapori della Campania Masterclass con specialisti, convegno su ricerca Nonúsma Una partecipazione corale di associazioni e imprese Campania, COSÌ in vetrina a Veronafiere DOMENICA 2 APRILE 11:30-12:30 I Conferenza stainpa di apertura con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, dell’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Antonio March’ ello e del Presidente dell3Jnlone Regionale delle Camere di Commercio della Campania, Ciro Fiala 13.00-14.00 1 Masterclass “Aversa Wine”, promozione delle Alberate Aversane condotta da Guido lnvernizzì (Esperto dei vini campani) 14.30-15:15 1 Incoming di buyers internazionali dall’Asia 15.15-16.151 Masterclass “1 vini vulcanici: gli spumanti” con la partecipazione del l’assessore Nicola Caputo, e condotta da Chiara Giovoni (Ambassadeur du Champagne in Italia e wine expert) e Karin Meriot (Concours Mondial dc Bruxelles) 16:15-17.00.

Fonte: Mattino Napoli.

Vinitaly le eccellenze dell’Enoteca regionale E si spinge anche sul biologico alimentare.
I produttori ferraresi del Consorzio a Verona dal 2 al 5 aprile puntano alla valorizzazione Ferrara Torna il consueto appuntamento annuale di Vinitaly di Verona , dal 2 al 5 aprile affiancato per il terzo anno consecutivo da BiOpen la fiera dell’alimentare biologico certificato che vedrà anche la partecipazione dei salumi Primavera Bio del Salumificio Pedrazzoli interpretati on chiave Street Food dal “re dei panini” ovvero Daniele Reponi. L’azienda sarà presente con il titolare Emanuele Pedrazzoli e con il direttore commerciale Normal Trade, il ferrarese Mauro Possanza. Anche quest’anno, Enoteca Regionale Emilia Romagna curerà, per i quattro giorni del salone, l’intero Padiglione 1, con i Consorzi, le aziende e i vini emiliano-romagnoli e tra questi anche lo spazio del Consorzio per i vini doc del Bosco Eliceo presente con il presidente Sante Baldini e con i responsabili di varie aziende a partire da Emanuele Mattarelli.

Fonte: Nuova Ferrara.

Umani Ronchi protagonista al Vinitaly.
Dal 2 al 5 aprile Umani Ronchi protagonista al Vinitaly Cinquantacinque volte Vinitaly per Umani Ronchi, la storica cantina marchigiana da oltre 60 anni di proprietà della famiglia Bianchi Bernetti, che anche quest’anno sarà a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, portando con sé tutta la sua esperienza, ma anche la sua vision orientata alla ricerca continua, alla sperimentazione e all’innovazione. Protagonista della più importante fiera del vino sin dal suo esordio, l’azienda, con sede a Osimo, si prepara a vivere un’edizione particolarmente ricca di riconoscimenti e importanti novità.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Lambrusco, 50 anni di Doc «Un traguardo importante, ma ora guardiamo al futuro».
Il presidente del Consorzio di tutela, Claudio Biondi: «I protagonisti sono i produttori E’ fondamentale celebrare la nostra storia restando però sempre al passo con i tempi» È parte integrante della cultura, della storia e delle tradizioni emiliane, di cui racconta la natura allegra, conviviale e briosa. È il Lambrusco: un vino che, sotto un unico nome, racchiude un’ampia gamma di interpretazioni e denominazioni, alcune delle quali sono nate oltre 50 anni fa. Ed è proprio a questo importante traguardo raggiunto dalle più storiche Doc tutelate dal Consorzio Tutela Lambrusco che sarà dedicato l’evento in programma oggi al Museo Enzo Ferrari, luogo simbolo dell’estro, della maestria e del genio creativo del territorio, a fare da cornice all’appuntamento, realizzato con il patrocinio del Comune di Modena e in collaborazione con Piacere Modena, la Fondazione Casa di Enzo Ferrari – Museo e con il supporto di Modena a Tavola.

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Vinitaly, partecipazione delle cantine associate a Confcooperative.
“Importante, massiccia e ricca di autonome iniziative la partecipazione delle cantine sociali associate a Confcooperative Taranto all’edizione 2023 del Vinitaly, che aprirà i battenti domenica 2 aprile e farà da vetrina all’eccellenza del vino italiano fino al successivo mercoledì 5”. Così Carlo Martello, segretario generale di Confcooperative Taranto. “Strani tentativi nord europei di mettere in cattiva luce il consumo del vino e i timori di un mercato che non appare favorevole non hanno frenato l’intraprendenza dei nostri imprenditori vitivinicoli che nella provincia jonica vantano numeri di tutto rispetto, aggregando complessivamente circa quattromila soci e quasi cento milioni di fatturato-sottolinea Martello- la loro presenza a Verona non sarà però solo di “vetrina”, limitata quindi all’esposizione dell’ottimo prodotto che conquista un numero sempre crescente di estimatori e consumatori.

Fonte: Taranto Buonasera.

Intervista a Renzo Cotarella – Aspettando Vinitaly.
La vista dall’alto delle cantine Marchesi Antinori. La storia dell’azienda vinicola toscana risale al 1385 ASPETTANDO VINITALY TERRA E TEMPO, DISCUSSIONI E TEST: PRIMA DI ANDARE PER CANTINE SCOPRIAMO COME NASCE UN GRANDE VINO. Come nasce un grande vino? Renzo Cotarella è l’amministratore delegato di Marchesi Antinori, l’azienda che da sei secoli muove alla conquista delle vigne del mondo, salpando da Firenze. Cotarella si occupa dei bilanci della più grande azienda europea produttrice di uva da vino, ma non è un manager. Umbro di Thrni, 68 anni, studi di agronomia, è uno scopritore di terre e un coniatore di nomi con cui battezza vini che crea, dalla Maremma alla Murgia, dalla California al Cile. Rigoroso e diretto, è uno dei pochi ad avere una visione umanistica del pianeta dal punto di vista alcolico. Una solidità che gli è valsa, nel 2001, il riconoscimento di miglior winemaker del mondo. Lo conoscono da una sponda all’altra dell’Atlantico. Gli puoi chiedere di trovarti un tavolo nel ristorante più inarrivabile di New York, ci riesce in cinque minuti.

Fonte: Corriere della Sera 7.

“Adesso parlo io” – “La verità sul Pnrr”. Meloni in piazza per scrollarsi i fantasmi.
Da Udine parte l’operazione verità di Meloni sul Pnrr. Idea di un mini tour per le comunali Roma. “Adesso parlo io”. Oggi pomeri a o a Udine Giorgia Meloni inaugura un nuovo format operazione verità sul Pnrr. L’occasione è il comizio con i leader del centrodestra, Antonio Tajani e Matteo Salvini, a sostegno della ricandidatura del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriges Tuttavia, al di là della partita locale che sembra senza storia, la premier salirà sul palco per difendersi dalle accuse di questi giorni sui fondi europei. “La verità sul Pnrr”. Meloni in piazza per scrollarsi i fantasmi Sarà la prima uscita di un’agenda molto fitta fuori dal Palazzo, dove si sente forte, dove è il leader del principale partito della coalizione di centrodestra oltre che la presidente del Consiglio. E dunque parte da Udine la voglia di Meloni di spiegare ciò che sta dicendo in queste ore . E cioè che sul Pnrr “ha ereditato una situazione difficile dal governo precedente”, che tanti allarmi li aveva lanciati già durante “la campagna elettorale”.

Fonte: Foglio.

Il romanzo del vino – La ripartenza. Il nostro vino vola, un ambasciatore di tutto il Made in Italy.
La ripartenza 11 nostro vino vola, un ambasciatore di tutto il Made in Italy II settore si presenta al Vinitaly sull’onda dell’entusiasmo nonostante il caro energia e le incertezze internazionali. Cresce l’export e l’obiettivo restano i grandi acquirenti stranieri, attesi in forze. La presenza di dipinti di Caravaggio e Guido Reni consolida l’idea che i prodotti italiani sono anche storia e narrazione di Beppe Boni Lo stato dell’arte del vino italiano dopo le incertezze del post Covid, le spallate del caro energia e il rallentamento di alcuni mercati dovuto alla guerra quasi sulla porta di casa, vive comunque una new wave di grande entusiasmo. Lo dicono i numeri dell’export che si è risvegliato pur senza aver mai avuto flessioni preoccupanti, lo confermano le cifre di Vinitaly che registra l’arrivo di una marea di buyer stranieri.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Vinitaly.

Il punto di Federvini.
II settore ha retto Davanti alle sfide del 2022 L’Italia rallenta la ripresa, con una crescita del Pil al 3,9% rispetto al 6,7% del 2021 e una previsione a 0,6% per il 2023. In questo scenario, fotografato dall’Osservatorio Federvini in collaborazione con Nomisma e Tradelab, il comparto Vini, Spiriti e Aceti esprime un fatturato di oltre 17 miliardi, esportazioni per oltre 9, circa 2.300 imprese e 30 mila occupati: «Il settore ha retto alle forti discontinuità che hanno caratterizzato l’anno passato (a causa dell’inflazione) – dice la presidente Micaela Pallini (nella foto) – soprattutto grazie alle capacità dei produttori italiani di imporsi sui mercati internazionali. Ma è proprio dall’estero che registriamo attacchi che mirano a compromettere i nostri prodotti».

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Vinitaly.

Intervista a Francesco Lollobrigida – Il ministro: «II vino è cultura. Misure mirate per il settore».
II titolare del Dicastero dell’Agricoltura: «Lavoriamo per rafforzare la promozione all’estero, Siamo alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali. La filiera è il 13% dell’intero export agroalimentare» di Beppe Boni Ministro Francesco Lollobrigida nella definizione del Dicastero dell’Agricoltura ha introdotto la sovranità alimentare. Cosa significa? «La sovranità alimentare è la tutela del diritto di un popolo a scegliere il proprio modello produttivo, difendendo i diritti dei lavoratori e la sostenibilità ambientale. Significa sostenere le produzioni che nascono dallo stretto legame tra l’imprenditore agricolo, il contadino e la terra, rivendicando anche il diritto a mangiare cibi di qualità rispetto alla standardizzazione dei prodotti. Nell’ultima legge di Bilancio abbiamo inserito il Fondo per la Sovranità alimentare da 100 milioni di euro, per individuare i prodotti e le filiere più in difficoltà, in modo da aiutarle e rilanciarle.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Vinitaly.

Export al secondo posto in Italia Ed è boom fra i ‘cugini’ francesi.
Valore complessivo di 1,2 miliardi. E nel 2022 II mercato d’oltralpe fa segnare l’aumento più deciso di Paolo Pellegrini Numeri ottimi per il Vigneto Toscana anche in un anno non facile come il 2022: le 10.600 aziende che operano sui 60mila ettari coltivati a vite hanno prodotto 2,3 milioni di ettolitri, per il 95,8% a denominazione Dop (le Doc e le Docg),che nel 2022 hanno portato la regione al secondo posto in Italia per quantità e controvalore dell’export, dietro soltanto alla corazzata Veneto. Un affare complessivo – certo sorretto da piazze come gli Usa, il Canada, il Nord Europa e in parte l’Estremo Oriente – da un miliardo e 200 milioni di euro. Sono i numeri a raccontare che il vino toscano non se la passa poi così male, anzi. Soprattutto per quanto riguarda le 58 indicazioni geografiche a marchio Dop (52 tra Doc e Docg, 6 Igt) che coprono il 95 per cento dei 60mila ettari dell’intero Vigneto Toscana (e ben 25mila, il 40%, sono a coltivazione bio, la media più alta d’Italia) da cui il 2022 ha partorito qualcosina meno di due milioni di ettolitri, secondo le prime stime, 1,3 milioni a Dop e 626mi1a a Igt: rispettivamente -7 e -8%, in fondo non così negativi se si pensa che prima delle piogge d’agosto e settembre il gran secco sembrava aver compromesso del tutto la vendemmia. Ma il settore delle denominazioni tira forte nell’export, producendo fatturato per 690 milioni di euro con una crescita del 7%.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Speciale Vinitaly.

Vinitaly 2023 – BiotecnoIoie in aiuto contro il climate ehangs Ma per la Ue sono Ogm.
Dal Glera al Nebbiolo e al Barbera fioriscono progetti e ricerche per combattere le nuove malattie e lo stress idrico sui vitigni. Tra gli ostacoli la legislazione europea di Roberta Favrin Dal Glera al Nebbiolo e dal Veneto al Pie monte si intensificano le ricerche, in laboratorio e in vigneto, per trovare pratiche colturali e doni adatti a superare i cambiamenti climatici in atto. Il Crea – Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (ente di ricerca vigilato dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), con il progetto Biotech è riuscito a ottenere doni di Chardonnay potenzialmente resistenti a malattie, quali peronospora e oidio, e resilienti allo stress idrico. Merito di tecniche biotecnologiche di miglioramento genetico (in Italia note anche come Tecniche di evoluzione assistita-Tea) che ora si stanno sperimentando anche sul Glera, cultivar da cui nel solo 2022 si sono ricavate 660 milioni di bottiglie di Prosecco Doc.

Fonte: Il Settimanale PMI.

I vigneron “assaggiano” le nuove tendenze e le mode del mercato – I vigneron a caccia delle nuove sfumature Riecco i buyer dall’Asia.
Apre a Verona il Vinitaly, manifestazione top al mondo per il settore: 4mila produttori a confronto con gli operatori sui trend del mercato E la fiera cambia formula per andare incontro alle imprese Pagine a cura di Riccardo Lagorio Sull’asse Verona-Düsseldorf si gioca buona parte del futuro vitivinicolo del continente (e mondiale). Vinitaly, che inizia il 2 e termina il 5 aprile, e ProWein (celebrata dal 19 a121 marzo scorsi) sono infatti le due più importanti manifestazioni del vino a livello planetario, con un terzo incomodo (si fa per dire): Wine Paris/Vinexpo che sta cercando di trovare una sua precisa collocazione nel panorama fieristico del vino a livello internazionale.

Fonte: Il Settimanale PMI.

Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottiglie – a ara di Riccardo Lagorio Mauro Lorenzon Dorona Criterio Secondo lo schema francese Mauro Lorenzon potrebbe essere un recoltant vinificateur, in Veneto è un negosian de vin bon. Servirebbero molte più righe per definire questo ex oste (Ma qualcosa di nuovo potrebbe avvenire entro metà agosto…), creatore del Bugiarvino (strumento che fornisce informazioni certe e trasparenti sul vino), riconoscibile a vista tra un milione di persone per l’abbigliamento ipercromatico e la debordante simpatia. Interprete per vocazione di una Venezia agricola ignota ai turisti, il suo girovagare in laguna l’ha portato a Saccagnana, territorio di Cavallino Treporti. Grazie alla r-esistenza di quattro audaci vigneron mette insieme qualche quintale di uva Dorona (parente della Garganega) che rifermenta in bottiglia. Di colore giallo carico, al naso porta smaglianti sentori di cachi. Rallegrano la bocca le bollicine sottili e rade.

Fonte: Il Settimanale PMI.

Vino, aiuti all’investimento Domande entro il 31 luglio.
Entro il prossimo 31 luglio le microimprese, le piccole e le medie imprese che producono mosto, vini ed altri prodotti derivanti dalla trasformazione, elaborazione, affinamento e confezionamento dei prodotti vitivinicoli, possono presentare domanda agli organismi competenti per territorio per l’accesso agli incentivi per l’intervento degli investimenti, programmato nell’ambito della politica settoriale vitivinicola per il quinquennio 2023-2027. Le istruzioni operative Agea n. 27 del 28 marzo 2023 stabiliscono le modalità e le condizioni per l’accesso al regime d’aiuto, in riferimento alla campagna vitivinicola 2023/24.

Fonte: Italia Oggi.

La dieta Viola: carne sintetica e niente vino – Dopo il “niet” al vino, l’immunologa fa lo spot alla carne sìntetìca.
La sinistra coltello e provetta Dopo il “niet” al vino, l’immunologa fa lo spot alla carne sintetica Antonella Viola attacca il decreto del governo che vieta i prodotti derivati da colture cellulari. Più che un consiglio alimentare, pare un attacco politico TAVOLA E PROGRESSO all’astinenza da prima pagina, sen- ventata ancora più ricercata dalla Un peana, quello za nemmeno un talk show dove an- gente che piace. L’organo ufficiale dare la sera, ha tenuto a informarci di quest’ultima, La Stampa di Masdella dottoressa, che il vino fa male, sempre, e che simo Giannini, ieri l’ha schierata in sulle magnifiche sorti «la dose sicura è zero», in quanto veste di editorialista.

Fonte: Libero Quotidiano.

Vino e distillati, i consumi tornano ai livelli ante Covid.
Osservatorio Federvini 1! 2022 ha registrato la ripresa, dopo la pandemia, del consumo fuori casa di vino e distillati, con la ripresa dei canali HoReCa (hotel ristoranti catering) del +38% rispetto allo stesso periodo 2021, generando, secondo l’osservatorio nazionale Federvini relativo ai primi nove mesi dell’anno, l,1 miliardi di euro di consumazioni. Le performance migliori appartengono ai consumi serali, che più dl altri avevano sofferto le chiusure dovute alla pandemia. Tra queste spiccano le categorie come gli spiriti lisci +152% e l cocktail alcolici +40 per cento. Per Stefano Bottega, Vicepresidente delegato ai Distillati, «il 2022 Si è concluso positivamente per gil spirits e i primi segnali del 2023 fanno prevedere una continuità, pur tenendo conto di variabili come i costi dell’energia, l’impatto sul consumi dell’inflazione, la crescita dei prezzi di molte materie prime».

Fonte: Sole 24 Ore Nord Est.

I vini calabresi saranno protagonisti nel centro storico di Verona.
Si apre oggi “Vinitaly and the City” che precede la tradizionale kermesse dedicata al settore vitivinicolo I vini calabresi saranno protagonisti nel centro storico di Verona Ricco il calendario di appuntamenti: dibattiti e degustazioni. Sarà il centro storico di Verona ad ospitare il primo brindisi dell’edizione 2023 del Vinitaly. La parte antica della città scaligera sarä infatti teatro di “Vinitaly and the city”, ovvero la manifestazione che si svolgerä da oggi a lunedì 3 aprile, a far da apripista alla tradizionale kermesse dedicata al settore vitivinicolo. Tanti i visitatori pronti ad alzare i calici in uno scenario davvero suggestivo anche grazie ai vini calabresi, che continuano a riscuotere consensi anche al di fuori dei confini regionali e nazionali.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Intervista a Nicola Caputo – Caputo: “Puntare tutto sul brand della Campania”.
L’Assessore regionale all’Agricoltura a Verona il primo rapporto Nomisma sulla percezione del mercato sulle nostre produzioni P Caputo: «Puntare tutto sul brand della Campania» rima dl capire cosa fare, sarà meglio conoscere come siamo percepiti. Questo. in estrema sintesi, il pensiero dell’assessore alI’Agricoltura Caputo e la missione di questa nuova spedizione della Campania a Vinitaly 2023. «Presenteremo ufficialmente II rapporto Nomisma dal quale per la prima volta sapremo come sono percepiti i nostri vini. Al momento sappiamo di essere piccoli ma bravi. Ora dobbiamo porci il problema di come andare avanti per migliorare le nostre performance sul mercato». La proposta di fare una doc Campania e delle soluzioni per migliorare? «Non siamo i soli a pensarlo.

Fonte: Mattino Napoli.

Premiati i sei vini top del territorio nella guida nazionale Ms Vitae.
All’evento che si è tenuto a Cesena Fiera speciale menzione a Tre Monti, al vertice con due prodotti. I sei vini top dell’Imolese che hanno ottenuto il punteggio massimo nella guida Ais nazionale Vitae 2023, sono stati premiati a Cesena Fiera. A consegnare il riconoscimento sono stati il presidente di Ais Romagna Adolfo Treggiari, insieme al referente Romagna della guida Vitaliano Marchi e il delegato Ais di Imola Stefano Luppi. Questi i vini premiati con una speciale menzione a Tre Monti, al vertice con due vini: Tre Monti (Imola) con Romagna Albana Secco Vitalba 202.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Intervista a Sandro Santini – «Il vino è un forte traino per l’economia Portiamo il Progetto Rebola a Vinitaly».
Il presidente Santini inizia il suo terzo mandato, «Dobbiamo trovare le convergenze di hotel agriturismi e ristorazione, ma va creato anche uno sviluppo legato al mondo oleario» Sono orgoglioso di questa fiducia. Lavorare collettivamente dà valore aggiunto a tutti e anche alle nostre aziende». Sandro Santini cala il tris e resta al timone di una Strada dei Vini e dei Sapori che rinnova parte del cda abbracciando l’intera provincia. Il rinnovo delle cariche con terzo mandato assegnato al presidente è avvenuto lunedì al Palazzo del Turismo alla presenza dei rappresentanti dei Comuni, della Camera di Commercio, delle varie istituzioni e degli imprenditori legati al food, all’accoglienza e alle attività agricole. Con 32 soci privati presenti sui 56 aventi diritto. Presidente, la storia iniziata nel 2017 continua.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Vini Romagna, Monti eletto presidente – La valorizzazione del vino Consorzio romagnolo, ora un forlivese alla guida.
II Consorzio Vini Romagna, Monti eletto presidente Cappelli a pagina 8 La valorizzazione del vino Consorzio romagnolo, ora un forlivese alla guida L’assemblea ha eletto Roberto Monti: «Grande margine di crescita. Serve un’efficace comunicazione per esprimere il valore delle nostre produzioni» Mentre fervono i preparativi per Vinitaly, a Verona dal 2 al 5 aprile, si è svolta l’assemblea annuale dei soci del Consorzio Vini di Romagna, formato da 7 cantine cooperative e 102 produttori vinificatori. Oltre ad approvare il bilancio 2022, l’assemblea ha eletto all’unanimità nuovo presidente il forlivese Roberto Monti, che succede a Ruenza Santandrea, che lascia dopo aver traghettato il Consorzio nel difficile periodo della pandemia.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Consorzio Romagna, David Navacchia è il vicepresidente – Al lavoro per i vini Dop e Igp David Navacchia vicepresidente del Consorzio di Romagna.
Il produttore della storica azienda imolese siederà nel consiglio di amministrazione Affiancherà il numero uno Roberto Monti, che succede a Ruenza Santandrea David Navacchia della Tre Monti Mentre fervono i preparativi per il Vinitaly, si è svolta l’assemblea annuale dei soci del Consorzio Vini di Romagna. David Navacchia dell’azienda Tre Monti diventa vicepresidente del Consorzio per il triennio 2023-2025. II cda eletto ha nominare il nuovo presidente. All’unanimità il forlivese Roberto Monti è stato chiamato a succedere a Ruenza Santandrea, che lascia dopo aver traghettato il Consorzio Vini di Romagna nel difficile periodo della pandemia.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

II cda della Strada dei vini e dei sapori.
Nuovo cda alla Strada dei vini e dei sapori, Sandro Santini confermato presidente. «II vino rosso e l’olio saranno i campi di azione del nuovo cda». Per i rappresentanti agricoltura eletti Riccardo Galli, Gianluca Pastocchi, Matteo Panzeri e Santini. Soci non agricoltura Manuel Zanotti ed Enrica Mancini. Per le categorie Nicolò Bianchini. Per la Valconca, Massimo Lorenzi, per il Comune Milena Falcioni.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Filari di Bolle, la giuria seleziona i migliori spumanti made in Fvg.
Ha preso il via in questi giorni il concorso Filari di Bolle, evento ormai tradizionale a Casarsa, che entrerà nella fase clou nel periodo della Sagra del Vino. Sono 80 i vini provenienti da tutta la regione che partecipano alla nona edizione della kermesse, la Selezione degli Spumanti del Friuli Venezia Giulia organizzata dalla Pro Casarsa con il Comune, l’associazione italiana Sommelier del Fvg e la collaborazione di Uni Doc-Fvg. Questa settimana la giuria si è riunita nella sala consiliare di palazzo Burovich de Zmajevich per degustare i pregiati vini in forma anonima. Ancora top secret i vincitori, che verranno svelati durante la cerimonia inaugurale della sagra, in programma da venerdì 21 aprile a martedì 2 maggio.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Vinitaly and the City accende il fuori salone.
Fino a lunedì prossimo l’evento con varie iniziative nelle piazze del centro storico Vinitaly and the City accende il fuori salone In regalo con Bresciaoggi lo speciale di 96 pagine sulla rassegna internazionale che entra nel vivo domenica e termina mercoledì. Incontri, dibattiti, talk, masterclass, visite guidate e degustazioni. Ma anche musica, cultura, itinerari alla scoperta di Verona. Inizia oggi Vinitaly and the City, una quattro giorni nel centro della città per accompagnare (e completare) l’esposizione fieristica che invece scatta domenica per proseguire fino a mercoledì. Vinitaly and the City durerà fino a lunedì con una cinquantina di eventi. Nel dettaglio, molti di questi sono segnalati e indicati nello speciale di 96 pagine proprio sul Vinitaly, in edicola oggi con Bresciaoggi.

Fonte: Brescia Oggi.

I costi tagliano le vendite: nei supermercati calo del 5,4%.
I dati generali della distribuzione moderna nel 2022 saranno presentati lunedì 3 nel corso di una tavola rotonda I costi tagliano le vendite: nei supermercati calo dei 5,4% Sul podio Prosecco, Chianti e Lambrusco. Si prospetta un altro anno difficile a causa dei prezzi. In Fiera confronto tra operatori ed analisti per tracciare nuove linee strategiche •• Per il mercato del vino nella distribuzione moderna i12022 è stato un anno difficile, a causa degli aumenti dei costi delle produzioni, dall’energia alle materie prime, e conseguentemente dei prezzi al pubblico. Il 2023 potrebbe rivelarsi un altro anno complicato per i volumi, a causa del pieno manifestarsi degli effetti legati al prezzo; ma potrebbe anche verificarsi un recupero nel secondo semestre, se l’inflazione calerà e se le promozioni diventeranno più incisive.

Fonte: Brescia Oggi Special Edition Vinitaly.

Anche la Cina è naturale Incontro coi produttori.
La Via della Seta diventa per una notte la Via della Vite. Wine to Asia ha scelto Mantova per lanciare il suo Padiglione dedicato ai vini naturali mettendo insieme produttori italiani e, per la prima volta in Europa, due produttori cinesi. Oggi dalle 18.30 al Vino Esclamativo di via Calvi, una delle più importanti associazioni di vini naturali, Vignaioli e Territori (Vi.Te) dividerà perla prima volta la scena coi due pionieri del vino naturale in Cina, Ian Dai e Muti Mo. È uno degli eventi apripista per Vinitaly 2023: organizza infatti la Fiera asiatica di Veronafiere, Wine to Asia, in collaborazione col media in inglese più influente sui vini cinesi, Grape Wall of China, e un gruppo di importatori di vini naturali in Cina capeggiatidaZefiro. Per Vi.Te ci saranno Sasa Radikon di Oslavia e rastro nascente abruzzese Bossanova, Nat Colantonio e Andrea Quaglia.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

La Versa, chieste tre condanne e risarcimento di due milioni – Fallimento La Versa chieste tre condanne 2 milioni da risarcire.
Gli imputati devono rispondere di bancarotta e false fatturazioni. Fallimento La Versa chieste tre condanne 2 milioni da risarcire Imputati Lanzanova, Cordini e Di Natale per bancarotta e false fatturazioni. Per Mutti proposta l’assoluzione. Tre richieste di condanna e un risarcimento di oltre due milioni di euro. È la conclusione della requisitoria del pubblico ministero Alberto Palermo e della parte civile nel processo sul fallimento La Versa. La procura ha chiesto, per le accuse di bancarotta, autoriciclaggio e fatturazioni per operazioni inesistenti, la condanna a sei anni e mezzo per Abele Lanzanova, 57 anni, di Brescia, amministratore delegato della cantina La Versa fino a luglio de12016, quando fu arrestato.

Fonte: Provincia – Pavese.

L’Erbaluce vitigno piemontese del 2023 sarà protagonista alla kermesse veronese.
L’assessore Protopapa: «Opportunità di visibilità e riconoscimento», Confagricoltura: «Prospettive molto interessanti». Si profila ancora un’ottima annata per l’Erbaluce di Caluso, il primo a bacca bianca ad ottenere in Piemonte, la certificazione di denominazione di origine controllata nel 1967 (la docg è arrivata invece nel 2010), eletto a vitigno dell’anno 2023 per il Piemonte. L’annuncio ufficiale è arrivato lo scorso mercoledì dalla sede istituzionale della Regione Piemonte a Bruxelles, in occasione dell’evento “guarda e gusta il Piemonte”, mentre la presentazione avverrà alla 55° edizione di Vinitaly a Verona, domenica 2 aprile nell’area della regione Piemonte (padiglione 10). «Un’opportunità di visibilità e riconoscimento di un territorio piemontese dedito alla viticoltura che abbraccia aree incantate e forse meno conosciute del Piemonte – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Marco Protopapa, che di recente aveva visitato la Cooperativa produttori Erbaluce di Caluso.

Fonte: Sentinella del Canavese.

I 24 Giovani vignaioli sbarcano al Vinitaly «Momento straordinario».
Un’occasione di quelle che fanno tremare le gambe, per i più giovani produttori di vino del Canavese, nonostante siano abituati a centrare obiettivi di alto livello. Ma questa volta è il massimo. Vinitaly, a Verona, Salone internazionale dei vini e distillati alla sua 55esima edizione, la più importante fiera di settore al mondo, vedrà perla prima volta la presenza dell’associazione che li raggruppa sotto il nome Giovani vignaioli canavesani (Gvc). Da domenica, giorno di apertura del salone, a mercoledì 5, le 24 aziende Gvc incontreranno produttori, buyer e stakeholder per condividere esperienze e competenze. Saranno dunque espressione del Canavese vinicolo come da anni lo sono già, a livelli altissimi, sempre a Verona, cantine private storiche del Canavese del calibro di Orsolani, Tappero Merlo, Cantina Nebbiolo Carema, Cieck, Masera, presenti per conto loro anche a questa edizione 2023.

Fonte: Sentinella del Canavese.

Biellese protagonista a Vinitaly 2023.
Con le aziende di Brusnengo e Cossato Castellengo Biellese protagonista a Vinitaly 2023 Dalt al 5 aprile aprile al Vinitaly 2023 di Verona, anche i vini e distillati di qualità del Piemonte (59 filiere da cui nascono i 18 Docg e 41 Doc) saranno protagonisti. Nel Padiglione 10 di Veronafiere, aziende, cantine cooperative e associazioni di produttori presenteranno le novità vitivinicole all’evento enologico tra i più importanti a livello internazionale. Presenti con propri stand anche alcuni produttori biellesi, dall’azienda Roccia Rossa di Brusnengo con il suo Bramaterra, alla Centovigne Castello di Castellengo (Cossato) con Nebbiolo e Spanna Coste del Sesia. La Regione Piemonte sarà presente con uno spazio istituzionale (stand G2), in collaborazione con Piemonte Land of wine, l’ente che rappresenta i consorzi di tutela del vino piemontesi.

Fonte: Eco di Biella.

A Milano il riconoscimento del Consorzio di tutela Premio Gavi “la Buona Italia” a Ruffino “Sostenibilità, strada giusta per il vino”.
Bello vedere che è stata colta l’essenza del nostro impegno, così come la sua concretezza e la trasversalità» sono le parole di Sandro Sartor, presidente e amministratore delegato di Ruffino, la cantina toscana che ha vinto il Premio Gavi «la Buona Italia» dedicato, quest’anno, alla sostenibilità. Menzioni speciali al Gruppo Mezzacorona, alla Cantina Pizzolato e all’azienda agricola Ricci Curbastro «per la particolare attenzione con la quale hanno comunicato i propri progetti di sostenibilità e responsabilità sociale in ambito vinicolo». Il termine «sostenibilità» è stato utilizzato spesso ieri.

Fonte: Stampa Alessandria.

E adesso il Ministero riconosce il consorzio Uva Puglia Igp Più tutele alle varietà autoctone.
Nasce ufficialmente il consorzio Uva di Puglia Igp riconosciuto dal ministero per la sovranità alimentare. Un trampolino di lancio per valorizzare in Italia e all’estero il bollino blu dell’Igp sull’uva pugliese, un’eccellenza assoluta dell’agroalimentare. Ieri la presentazione delle attività future del consorzio alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia, il presidente del consorzio, Michele Laporta, ma anche Riccardo Velasco, direttore del Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia del Crea che nella sede di Turi sta lavorando alla ricerca sulle uve apirene, oltre al consigliere regionale Filippo Caracciolo. Obiettivo del consorzio fare sistema per tutelare le varietà autoctone di uva come l’Italia, la Regina e la Pizzutella che rischiano l’estinzione.

Fonte: L’Edicola del Sud.

II Chianti Classico Gallo Nero cresce. E la ‘Gran Selezione’ fa da traino.
II presidente del Consorzio, Giovanni Manetti: «È la massima espressione della territorialità» di Paolo Pellegrini Gran Selezione. Due parole per definire la chiave di un successo. Quello sempre crescente che sta riscuotendo negli ultimi anni il Chianti Classico, sulla scia di un traino fenomenale rappresentato proprio dalla tipologia al top della gamma. Ad appena nove anni dalla presentazione, del resto, lo dicono anche i numeri che raffigurano la fiducia degli stessi produttori: nel 2014 furono 33 le aziende che in una atmosfera densa di fiducia mista a incertezza, proposero alla stampa nel Palazzo Vecchio di Firenze altrettante etichette della neonata tipologia. Oggi i produttori che portano sul mercato la Gran Selezione sono diventati 160, e le etichette 203, perché alcune aziende ne hanno fatto anche i propri cru di vigna.

Fonte: Nazione Speciale Vinitaly.

Sui banchi del Mercataie sboccia la primavera.
È sbocciata la primavera anche sui banchi del mercato agroalimentare empolese, il Mercatale in Empoli, vetrina della qualità e stagionalità delle colture locali. Appuntamento domani dalle 8 alle 13, in via Bisarnella, a due passi dal parco Mariambini, dal centro cittadino e dalla Tosco Romagnola con una gustosissima sorpresa L’azienda Podere di San Pierino porterà olio nuovo e del buon vino Chianti classico. Saranno presenti l’azienda agricola Simone Fiore con il miele, La Contadina di Clementina Becarelli di Montaione con i formaggi e ancora Juri Scarselli di Fucecchio con le verdure di stagione e Maria Castro giovanni con latticini, carne bovina e suina e formaggi.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

La viticoltura valdostana al \Tinitaly.
Assessorato dell’Agricoltura e delle Risorse naturali comunica che, dal 2 al 5 aprile, la Valle d’Aosta sarà presente a Verona alla 55° edizione di Vinitaly, il grande salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati, dove è prevista la presenza di 4mila aziende in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico e di oltre 30 nazioni. La Regione parteciperà con uno spazio istituzionale nel Padiglione 12 (stand A/3—B/3—C/3), gestito dall’Assessorato dell’Agricoltura e dal Consorzio Vini Valle d’Aosta. Saranno presenti negli stand 15 realtà valdostane: le aziende Rosset Terroir, La Source, Grosjean Vins, Feudo di San Maurizio, Lo Triolet, Maison Agricole DeD, Ottin Vini, La Vrille, Pianta Grossa e Chârteau Feuillet, le cantine cooperative Caves de Donnas, Crotta di Vegneron, Cave des Onze Communes e Cave Mont Blanc de Morgex et de La Salle e l’Institut Agricole Régional.

Fonte: Corriere della Valle d’aosta.

“Vino a rischio”, l’Italia trova alleati contro le etichette – “Vino a rischio” in etichetta La Svezia sta con l’Irlanda ma il no italiano trova alleati.
Lo scontro nella Ue “Vino a rischio”, l’Italia trova alleati contro le etichette Ieri a Bruxelles, durante la seduta della commissione Risorse naturali al Comitato europeo delle Regioni, il dibattito ha virato sulla legge dell’Irlanda che impone di applicare sulle bottiglie di alcolici l’etichetta con le avvertenze per la salute. Al momento del voto, il gruppo dei Paesi a vocazione enologica ha fatto asse con l’Italia: alla fine approvati tre dei 4 emendamenti contro quella misura. E la richiesta di discuterne nella plenaria del 23 e 24 maggio ha trovato diversi appoggi. Pederiva a pagina 8 “Vino a rischio” in etichetta La Svezia sta con l’Irlanda ma il no italiano trova alleati ?A Bruxelles la posizione del nostro Paese ›Perplessità soprattutto di Francia e Spagna appoggiata dalle nazioni a vocazione enologica Verso il confronto nella plenaria di fine maggio.

Fonte: Gazzettino.

Mavolo, risultati in continua crescita nel 2023 già +45%.
Soddisfatto l’ad Alessandro Mavolo «Siamo presenti su tutto il territorio» Mavolo, risultati in continua crescita nel 2023 già X45%. Un 2022 da brindisi in casa Mavolo Beverages (mavolo.it). L’azienda padovana ha chiuso l’anno con il fatturato record di 93 milioni di euro, con una crescita del 22% sul 2021. E l’azienda veneta specializzata nella distribuzione di bevande, liquor e spirit, vede confermato il trend positivo del periodo anche per il bimestre gennaio-febbraio 2023 dove incassa una crescita del 45% rispetto agli stessi mesi del 2022. «La domanda di liquor e spirit di fascia alta sta trainando il mercato» afferma Alessandro Mavolo, ad di Mavolo Beverages «e questa tendenza sarà destinata a imporsi nei prossimi anni.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Vino, è italiana la migliore cantina al mondo.
Marchesi Antinori conquista il podio mondiale della classifica “The World’s Most Admired Wine Brand 2023 di Drinks International”: nella top 50 anche Sassicaia Tenuta San Guido e Gaja. Ecco la lista. Nuovo primato per il mondo del vino italiano, che continua a collezionare successi e riconoscimenti internazionali. E ancora una volta sul podio mondiale sale la storicissima azienda toscana, Marchesi Antinori: questa volta è stata eletta The World’s Most Admired Wine Brand 2023, la prima azienda vitivinicola italiana a raggiungere il primo posto nella classifica. Un riconoscimento che fa riferimento alla classifica di Drinks International: si tratta di un ranking che ingloba le aziende vinicole più apprezzate al mondo, votate da una super giuria composta da Masters of Wine, sommelier, buyer, giornalisti ed esperti del settore, provenienti da tutto il mondo. Ciascuno di loro è stato chiamato a nominare i cinque marchi di vino migliori a livello internazionale, basandosi su criteri quali qualità costanza, rapporto tra prezzo e qualità, e forza del marchio. E così è nata la classifica di 50 cantine provenienti da tutto il mondo che compongono la prestigiosa selezione.

Fonte: la Repubblica.

Vino, lo champagne rende più di oro e S&P 500: ecco i migliori marchi su cui investire.
La super performance dello champagne si spiega alla luce del buon track record durante le recessioni economiche. La minore produzione nel 2021 e nel 2022 ha ridotto l’offerta, mentre la domanda globale rimane forte, così come i prezzi all’asta | La top 100 dei vini rossi italiani 2023 – La classifica di Gentleman | Il vino è il prodotto Made in Italy più venduto al mondo. Lo champagne luccica più dell’oro. Nel 2022 l’indice Liv-Ex Champagne 50, che traccia i prezzi di una dozzina di marchi di punta, ha performato più dell’oro e dell’S&P 500. Per fare un esempio, da gennaio a settembre 2022 il valore di una cassa Chardonnay 2012 Salon Le Mesnil è cresciuto del 232%, da 3.800 a 12.600 sterline (da 4.670 a 15.485 dollari) secondo Liv-Ex, la Borsa internazionale dei viticoltori di Londra. I motivi? Secondo Bloomberg gli imbottigliamenti vintage offrono rarità, esclusività, potenziale di invecchiamento e un buon track record durante le recessioni economiche. Inoltre, la minore produzione nel 2021 e nel 2022 ha ridotto l’offerta, mentre la domanda globale rimane forte, così come i prezzi all’asta.

Fonte: Milano Finanza.

Quanti litri di vino si producono in Italia? Riempirebbero 1925 piscine olimpioniche.
Il vino è una delle bevande più apprezzate in tutto il mondo. Dal bianco al rosso le sue varietà sono davvero immense. In Italia ogni regione ha la sua proposta e la sua produzione. Molti sono gli ettari di viti coltivate sul nostro territorio. Ma quanti litri di vino si producono in Italia? Il vino, soprattutto quello rosso, sembrerebbe essere tra gli alimenti consigliati dai medici. Tant’è vero che assunto nelle giuste dosi aiuta l’organismo. Il vino infatti, nelle giuste proporzioni, produce effetti benefici su cervello e cuore. A darne gli effetti benefici è soprattutto una sostanza contenuta al suo interno, ovvero il resveratrolo. Quest’ultima è contenuta nella buccia dell’uva e, secondo una rivista scientifica è un valido antiossidante. Il resveratrolo inoltre, aiuta a prevenire malattie neurodegenerative, a migliorare la memoria e contrasta l’invecchiamento cellulare.

Fonte: Wine and Food Tour.

Maxi sequestro di falsi vini italiani DOP e IGP.
Portato a termine in questi giorni un maxi blitz dei Carabinieri di Udine che ha coinvolto diversi vini italiani, falsi DOP e IGP. Una frode sventata che ha coinvolto circa 30 soggetti diversi tra cantine, imprese agricole e ditte di trasporto. Nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia e Treviso i Carabinieri del NAS di Udine ed i Funzionari dell’ICQRF (Ispettorato Repressione Frodi) – coadiuvati da militari e funzionari di paritetici NAS ed Uffici ICQRF, nonché da militari dei locali Comandi Provinciali dell’Arma – hanno dato esecuzione ai decreti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica di Udine nei confronti di circa una trentina tra cantine, imprese agricole, abitazioni e ditte di trasporto, nell’ambito di un’indagine tuttora in corso.
Fonte: QuiFinanza.

L’Unione italiana vini restituisce 2 milioni di euro ottenuti in frode alla Ue.
L’Unione italiana vini servizi società cooperativa, costola della Unione Italiana Vini (UIV) una delle maggiori associazioni di produttori, ha risarcito l’Unione europea per un importo pari a circa 2 milioni di euro circa dopo che questa somma le era stata sequestrata su richiesta della procura della Corte dei conti di Milano. I giudici contabili hanno avviato un procedimento contro la Uiv, che ha sede a Milano, sulla scorta dell’indagine penale della procura europea Eppo per truffa ai danni della Ue relativa all’uso distorto di contributi europei che avrebbero causato un danno erariale a Bruxelles. L’Unione Italiana Vini ha fatto sapere intanto che il sequestro delle somme è stato revocato la scorsa settimana.

Fonte: Milano Today.

Agricoltura e vino, nasce nuovo modello sostenibile a 360°.
Promuovere un modello agricolo sostenibile che si basi su trasparenza e correttezza nella comunicazione per diffondere l’attenzione alla salute dei consumatori, al benessere animale, alla biodiversità, al rispetto dell’ambiente e alla giustizia sociale. E’ l’accordo di collaborazione siglato dall’Aiab, l’associazione dei produttori biologici, e Equalitas, la società che detiene la norma più diffusa a livello mondiale per la gestione della sostenibilità nella filiera del vino. La partnership sottoscritta oggi alla presenza del sottosegretario all’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Luigi D’Eramo, prevede attività di ricerca e sviluppo con il coinvolgimento dei due rispettivi comitati tecnico-scientifici, finalizzate alla comparazione di modelli di coltivazione biologica, convenzionale e alternativa in viticoltura su carbon footprint, water footprint, biodiversità e indicatori sociali.

Fonte: ANSA.

STAMPA ESTERA

A vintage that defies climate change.
Discussions of recent vintages often center on the challenges posed by the climate crisis. Wme has been a leading indicator of how the world is changing, whether you measure by intense heat, drought or once-rare disasters that now seem to occur regularly, like spring frosts, summer hail and forest fires. This plunge into a new climate reality is part of what makes the 2021 vintage in parts of northern Europe so fascinating, particularly in France and Germany. After three straight hot years, from 2018 through 2020, the ’21 vintage was like a great leap backward into the years before climate change, a time that shaped 20th-century perceptions of the wines from these regions. It was cool and wet, and growers battled mildew and other maladies that were rare in the recent hot, dry years. As a result, regions in France and Germany made wines in 2021 that producers like to call “classic,” which is an accurate description, even though it’s a term often used as a euphemism for “bad vintage.” I’ve been thinking of them as “pre-climate change wines.” From a grower’s perspective, 2021 might be considered a bad vintage because the farming was so difficult. Yields were significantly lower, which means producers have less wine to sell. But from my viewpoint, the best ’21s recall a delicacy and grace that has been rare in an era when growers around the world must often battle to keep their grapes from overripening. I’m particularly interested in the ’21 German season because it allowed growers to make some beautiful, lightly sweet kabinett rieslings, a lacy style that has been difficult to achieve for most of the 21st century because of climate change. To understand kabinett, let’s review German wine nomenclature, which can differ, depending on whether a wine is intended to be dry or sweet. Nowadays, dry German rieslings are assessed like most other dry wines around the world, by how they taste and where the vineyards are situated. Those with the most potential might have a designation like Grosses Gewächs. Sweet wines, on the other hand, are measured not by taste or site but by the level of ripeness in the grapes when they are harvested. This Prädikat scale designates minimum ripeness levels for wines to be called, in ascending order of ripeness: kabinett, spätlese, auslese, beerenauslese and trockenbeerenauslese. When I began learning about wine in the 1980s, good kabinett rieslings were barely sweet and wonderfully refreshing.

Fonte: New York Times International Edition.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 30 marzo 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Domenica inizia Vinitaly 2023.
La manifestazione di Veronafiere andrà in scena fino a mercoledì 5 aprile. Domenica inizia Vinitaly 2023 La settimana veronese genera 4 miliardi di audience sui media in Italia ed all’estero Vinitaly 2023 rinsald il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori tra i più strategici dell’export tricolore e, per la 559 edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali. “A pochi giorni dalla conclusione del Roadshow straordinario di Vinitaly in 9 Paesi di tre Continenti, realizzato in collaborazione con Ice-Agenzia unitamente alla rete internazionale dei nostri delegati esteri, abbiamo definito la selezione dei top buyer che saranno in fiera; ha spiegato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. “In questo momento di grande cambiamento, tra sfide e opportunità, Vinitaly rimane un brand globale di promozione, in grado di generare nuovi sbocchi.

Fonte: Arena.

Grandi eventi che anticipano la nuova edizione di Vinitaly.
Alcuni prestigiosi appuntamenti precedono l’apertura della rassegna Grandi eventi che anticipano la nuova edizione di Vinitaly Concorsi, OperaWine e Vinitaly and the City precedono l’apertura del salone veronese Per quanto riguarda i temi ed i format business, il 550 Salone internazionale del vino e dei distillati sarà preceduto, sabato 1° aprile, da Vinitaly OperaWine, la degustazione prologo con i 130 produttori portabandiera selezionati da Wine Spectator. Il palinsesto fieristico vede la conferma delle principali aree tematiche (Vinitaly Bio, International wine hall, Vinitaly Mixology e Micro Mega Wines a cura del wine writer Ian D’agata), del matching del Taste and Buy, con operatori selezionati dalla rete fieristica in collaborazione con i Consorzi di tutela e del Tasting Express, con le più importanti riviste internazionali di settore.

Fonte: Arena.

Vinitaly, il commissario Ue «Le nuove sfide del vino».
La 55′ edizione della rassegna internazionale Vinitaly, il commissario Ue Le nuove sfide del vino» Summit della filiera da 31 miliardi. Domani inserto con i quotidiani Athesis: interviste, dati e ricerche. Un viaggio attraverso 96 pagine di presentazione dell’evento più atteso dal settore vitivinicolo, Vinitaly, che si svolgerà a Veronafiere da domenica a mercoledì, e del fuori salone che inizia domani nel centro storico di Verona, «Vinitaly and the city», fino a lunedì. Sono i contenuti dell’inserto che uscirà domani con i quotidiani L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi, con le anticipazioni relative agli appuntamenti, agli eventi, alle degustazioni in programma, oltre che ai numeri della rassegna internazionale: dagli espositori, ai dati economici, fmo alle voci istituzionali del comparto vitivinicolo, che in Italia vale 31 miliardi di fatturato.

Fonte: Arena – Giornale di Vicenza.

«Il mito della Malvasia»: se ne parlerà a Vinitaly.
I Gal del Ducato i Lunedì alle 14 «masterclass» nella sala Radice del Padiglione 1 delle Fiere di Verona «Il mito della Malvasia»: se ne parlerà a Vinitaly ` ai FJ blocchi di partenza la nuova edizione di Vinitaly, la quattro giorni dedicata a vini e distillati, che coinvolge l’intera filiera vitivinicola globale, in programma in Fiera a Verona dal 2 al 5 aprile. Dopo il grande successo dello scorso anno, il Gal del Ducato, in collaborazione con i Consorzi dei vini di Piacenza e di Parma e le Strade dei vini e dei sapori di Emilia, torna a promuovere, nell’ambito della manifestazione, un’importante iniziativa a valere sulla Misura 19 del PSR Regione Emilia Romagna, legata a «II Mito della Malvasia».

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Alicia Lini al Vinitaly tra le “donne iconiche” delle bollicine italiane.
Riconoscimento per la produttrice di Correggio 1 di Jacopo Della Porta Corrogglo Dopo il successo dell’evento “donne iconiche del vino italiano”, tenutosi durante la scorsa edizione di Vinitaly a Verona, si ripete quest’anno l’esperimento con un focus sulle donne protagoniste delle bollicine. Tra loro c’è anche Alicia Lini, della omonima cantina di Canolo di Correggio. La corre ›: ese – che rappresenta la quarta generazione della famiglia in azienda, insieme al cugino Alberto e al fratello Alessio “Pibe” – parteciperà martedì mattina come relatrice all’incontro che si terrà in un padiglione della fiera.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Otto etichette isontine sbarcano a Vinitaly con le donne del vino.
Otto etichette — e fra queste molte del Goriziano — tra le più premiate a livello nazionale e internazionale di altrettante Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia. Questa l’idea alla base della degustazione che si svolgerà martedì 4 aprile alle 16 a Vinitaly, allo stand curato dall’Ersa al Padiglione 6 di Verona. Il titolo della degustazione, riservata stampa e operatori del settore, “Medal Winning-wines: i vini di eccellenza nazionale ed internazionale delle Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia”, proporrà la degustazione di vini guidata dalla vice delegata Donne del Vino Fvg e sommelier di Sorsi e Percorsi Maria Teresa Gasparet e dall’enologa e brand ambassador internazionale Lorenza Scollo.

Fonte: Messaggero Veneto Gorizia.

Puglia presente con 115 aziende.
La Puglia del vino è pronta ad accogliere operatori, stampa di settore e wine lover in occasione della 55/a edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. Continua il percorso di promozione qualitativa intrapreso da produttori vitivinicoli, storici e di nuova generazione, rappresentanti della ricchezza, qualità e biodiversità del territorio, dalla Daunia al Salento passando per Murge, Valle d’Itria e Magna Grecia. Nel padiglione 11 di Veronafiere, 115 aziende vitivinicole pugliesi presenteranno agli addetti ai lavori la storia, l’identità e la terra di Puglia attraverso i vini prodotti da vitigni autoctoni.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Ama Aquilone sarà presente al Vinitaly: «Messaggio di condivisione».
I vini saranno protagonisti a Veronafiere dal 2 al 5 aprile: «Quattro giorni in cui parleremo della nostra storia» I vini Ama Terra saranno presenti alla 55a edizione del Vinitaly,in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. «Quattro giorni in cui potremo condividere il racconto della nostra Bio Fattoria sociale attraverso cinque etichette Doc, Docg e Igt, frutto del pregio dei nostri vitigni – sottolineano dalla Cooperativa Ama Aquilone -, ma anche di un messaggio culturale di condivisione, consumo etico e dignità umana. Un’esperienza importante, che ci permetterà di far conoscere a un pubblico vastissimo il carattere unico della Cantina Ama Terra: la vitale Pietra Passerina Docg Bio, il saggio Renè Igt Sangiovese Bio, il sincero Aquilone Pecorino Offida docg bio, il forte Ama Piceno Doc Superiore Bio ed II Topo, il nostro Marche Syrah IGT Bio in edizione limitata, definito ‘eccezionale’ dal prestigioso James Magazine».

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

L’aceto balsamico protagonista anche a Vinitaly. «Grande opportunità».
Le nostre eccellenze L’aceto balsamico protagonista anche a Vinitaly. «Grande opportunità» L’Aceto Balsamico di Modena Igp assieme all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop protagonisti anche a Vinitaly. Una degustazione dei pregiati condimenti è infatti in programma per domenica alle 12 nel padiglione Emilia-Romagna. Una degustazione sensoriale che servirà a guidare i partecipanti nella scoperta di tali eccellenze agroalimentari dai connotati unici, nelle loro principali componenti di aroma e gusto, accompagnati dalla narrazione di una storia che identifica e caratterizza il territorio modenese da secoli. «Essere presenti a Vinitaly su questo palcoscenico internazionale straordinario – spiega il direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp Federico Desimoni – è un’opportunità imperdibile.

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Domani su 7. Le due sorelle regine di TikTok – Primati, storie, privacy: caso TikTok.
Guida a Vinitaly Primati, storie, privacy: il caso TikTok Oltre un miliardo e mezzo di utenti, visualizzazioni che raggiungono in tempi brevi i 5o milioni, un successo senza precedenti e una contesa, fino ad oggi inedita nel mondo digitale, tra Occidente e Cina, dove è nato. TikTok è il social media del momento ed è protagonista di 7,11 magazine del Corriere, da domani in edicola e in edizione digitale. A dargli volto sulla copertina sono le sorelle Charli e Dixie D’Aurelio, oltre 257 milioni di follower in due. Si racconta la loro storia e quelle di altri creator di successo, come il 24enne bresciano Mattia Stanga o la igenne romana Fabiola Bagheri, rispettivamente 3 e 13 milioni di follower.

Fonte: Corriere della Sera.

In sughero (anche riciclabile), in granella, sintetico o con la cera Il buono del vino viene dal tappo.
Lezione numero uno del primo corso per sommelier. La mano esperta scivola sul collo della bottiglia e… puff. “Niente botti, il tappo in sughero si accompagna e ricordatevi che non si butta via, si mette da parte e si recupera per destinare la materia prima a nuovo uso”. La spinta green si fa sentire nel mercato poco conosciuto dei tappi per il vino. Quanti ne vengono utili77ati ogni anno nel mondo? Snocciola numeri il Gambero Rosso: circa 18 miliardi (dati 2021). E va oltre: il 72 per cento delle bottiglie da 0,75 litri viene chiuso con tappi in sughero, i118 per cento con tappi a vite e il restante io per cento con plastica. Il sughero è dunque il materiale più utilizzato dall’industria vinicola.

Fonte: Corriere della Sera Pianeta 2030.

Lunelli, nel 2022 ricavi a 151 milioni E ora ne investe 50 per la crescita.
Dopo i 151 milioni di euro di fatturato del 2022 il gruppo Lunelli, proprietario delle Cantine Ferrari di Trento, di Biso11542 e Tenute Lunelli ma anche di Tassoni, Segnana, l’acqua minerale Surgiva e Locanda Margon, punta quest’anno a un’ulteriore crescita del fatturato tra il 9 e il 10 per cento. Un obiettivo che il gruppo vuole raggiungere sfruttando i margini di sviluppo dei suoi marchi, soprattutto quello di Ferrari Trento, punta di diamante ‘tanto piu dopo la partnership con la F1 riconfermata fino al 2025 per un ampliamento delle quote di mercato di tutti i marchi, soprattutto oltreconfine. In quest’ottica il 2023 sarà solo una tappa di un percorso che yedra l’azienda investire circa 50 milioni nei prossimi 5 anni per continuare a crescere.

Fonte: Giornale.

Vino, aiuti per eliminare l’uva non ancora matura.
Per la campagna di commercializzazione vitivinicola le regioni possono attivare la misura della vendemmia verde che consiste nella distruzione o eliminazione totale dei grappoli non ancora giunti a maturazione, come strumento per regolare la produzione. Il via libera è stato fornito dal Masaf con decreto del 17 marzo 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del giorno 25 successivo. L’apertura della vendemmia verde è stata sollecitata da alcune regioni che evidentemente hanno avvertito la necessità di attivare questo strumento di sostegno dei produttori viticoli, per far fronte ad una contingente situazione negativa. Nelle prossime settimane le regioni emaneranno disposizioni attuative con le quali saranno individuate le priorità ed i criteri per eseguire le operazioni di vendemmia verde.

Fonte: Italia Oggi.

Bolgheri, la strada del vino lungo i cipressi di Carducci.
Stendendo verso gli spazi piani e assolati della Maremma più classica da Bibbona si torna sul tracciato della Vecchia Aurelia, da cui, seguendo l’antica via consolare si piega verso sud fino a Bolgheri. Anche se le segnalazioni stradali indicano chiaramente la svolta, un occhio attento noterà con anticipo i cinque chilometri del viale di cipressi alti e schietti in duplice filar di carducciana memoria. Le cime degli alberi svettano nette sui campi circostanti 11 primo impatto, imboccata la lunga strada perpendicolare al mare, è con la piccola cappella che ispirò al poeta la celebre ode Davanti a San Guido. Da qui la strada continua diritta seguendo l’andamento leggermente irregolare del terreno. In auto, a piedi o in bici lungo tutto il vialone si sta quasi con il fiato sospeso, tanto è forte la sensazione che si prova.

Fonte: Messaggero.

Bibbona Cercando Templari tra castelli e vigneti.
Viaggio nel piccolo borgo nel cuore della Maremma livornese: uno spicchio di Toscana da cartolina che vanta anche una riserva naturale bioenergetica e una grande pineta costiera protetta da un forte. Mare e dolci declivi. Vigneti e uliveti blasonati. Uno spicchio di Toscana da cartolina ricamato da file di cipressi, antichi poderi, 1600 ettari di macchia mediterranea con una Riserva Naturale Biogenetica, e una grande pineta costiera protetta da un forte settecentesco. È il panorama che circonda Bibbona, piccolo borgo collinare del primo entroterra della Maremma livornese, con una lunga e travagliata storia, forse legata alla sua posizione privilegiata al centro di quel triangolo formato da Vada, Volterra e Populonia, limite settentrionale della potenza etrusca.

Fonte: Messaggero.

Alcol o zucchero: – il segreto è nella dose.
Messaggi contraddittori e spesso sbagliati su rischi, pericoli e benefici degli alimenti: ecco come orientarsi con l’aiuto degli specialisti per superare paure spesso ingiustificate. I dati possono trasformarsi in una guida per la quotidianità Ogni individuo reagisce in modo diverso: non c’è solo la genetica ma anche l’epigenetica. A fare la differenza è sempre la quantità. E ognuno applichi questa massima al proprio ambito preferito. Nell’alimentazione? “Mangia poco di tutto e vivrai cent’anni”. Nelle abitudini di vita? “Il troppo stroppia”. Nel lavoro e nel tempo di riposo, nella scelta di come ognuno di noi ritaglia per sé azioni e abitudini, in modo commisurato o meno. E sottende a tutto questo una certa saggezza popolare, infusa dagli avi in linea diretta sino a noi, spesso ancora valida ai giorni nostri.

Fonte: Salute.

Vini liguri, più domanda che offerta: ad agosto bottiglie finite.
L’assessore regionale Piana a Vinitaly annuncia la richiesta al ministero per incrementare la superficie coltivabile e rispondere al mercato Vini liguri, più domanda che offerta: ad agosto bottiglie finite. Eroici, di qualità e soprattutto sempre più richiesti dal mercato, / tanto che negli ultimi anni l’offerta viene superata nettamente dalla domanda. In questi tre fattori c’è l’unicità dei vini liguri, che arriveranno da protagonisti al prossimo Vinitaly, in programma da domenica 2 a mercoledì 5 aprile a Verona. La partecipazione della Liguria è stata al centro di una conferenza stampa ieri, nel corso della quale è emersa con forza una circostanza che sembrava impossibile solamente dieci anni fa: i vini liguri sono molto richiesti e dopo essere stati relegati all’ultima pagina nella carta dei vini di ristoranti ed enoteche, oggi — almeno in Liguria — sono al primo posto.

Fonte: Secolo XIX.

Vino, la cantina Ruffino sbarca a Bolgheri.
Progetti di sviluppo. Ruffino sbarca a Bolgheri, sulla costa toscana, in una delle aree vinicole più prestigiose al mondo, attraverso l’acquisto di i5 ettari di vigneto in due diverse zone (sei ettari sono già impiantati, gli altri sono terreni provvisti di diritti di reimpianto)e avvia la costruzione di una cantina, della sede aziendale e di un centro di ospitalità. L’investimento complessivo, secondo stime del Sole 24 Ore, supera i 20 milioni di euro. In pratica il marchio toscano, che fa capo al gruppo americano Constellation Brands e ha appena chiuso (a fine febbraio) un bilancio da 124 milioni di fatturato, si appresta a “costruire” una nuova tenuta che avrà una propria etichetta (il nome è ancora da definire), puntando sulla qualità dei vini e dei materiali: la cantina, che sorgerà sulla via Bolgherese dove si affacciano tutti i grandi marchi.

Fonte: Sole 24 Ore.

Lambrusco protagonista a Cesena in occasione delle premiazioni Vitae.
Cinque vini modenesi premiati nell’importante rassegna della guida Ais Sono stati premiati a Cesena Fierai 5 vini top del modenese che hanno ottenuto il punteggio massimo nella guida nazionale Vitae 2023, l’autorevole pubblicazione dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais). A premiare i vini sono stati il presidente nazionale Ais Sandro Camilli, il presidente Ais Emilia Luca Manfredi insieme al referente Vitae dell’Emilia Giulio Balsarin ed al delegato Ais Modena Paolo Benetti. Questi i 5 vini premiati con una speciale menzione a Francesco Bellei al vertice con due vini: Francesco Bellei (Bomp orto) Bellei Cuvée Brut; Francesco Bellei (Bomporto) Bellei Cuvée Brut Blanc de Noirs 2014; Cantina di Carpi e Sorbara (Carpi) Lambrusco di Sorbara Omaggio a Gino Friedmann Rifermentato in Bottiglia; Cleto Chiarli (Castelvetro di Modena) Lambrusco di Sorbara Premium Mention Honorable 2021; Cavicchioli (San Prospero) Lambrusco di Sorbara Vigna del Cristo 2021. Nella guida Vitae 2023 sono 31 i vini dell’Emilia che hanno ottenuto le ‘Quattro viti’ (punteggio massimo) suddivisi in questo modo: 5 modenesi, 11 bolognesi, 9 piacentini, 3 reggiani, 3 parmensi.

Fonte: Gazzetta di Modena.

«Meno acquisti ma più qualità».
Indagine NielsenlQ. I consumatori e le opportunità per le imprese . . . «Meno acquisti ma più qualità» 39%. II 39% dei consumatori globali ha meno soldi da spendere rispetto al 2021 e deve limitare le spese. Comprano meno prodotti, ma cercano ancora la qualità. La situazione generale è in peggioramento, secondo la maggioranza dei consumatori. Si danno nuove priorità che orientano gli acquisti. Ed è in questa tendenza che possono nascere nuove opportunità per le imprese. Dati e analisi emergono da una ricerca di NielsenlQ presentata durante l’incontro inaugurale, nell’intervento «Il futuro dell’agroalimentare di fronte allo spettro dell’inflazione». Matteo Bonù, global client business partner di NielsenlQ, illustra i risultati di un’indagine volta a capire bisogni e comportamento dei consumatori e, di conseguenza, le opportunità che possono aprirsi per le imprese.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Potente e longevo, una freschezza ben bilanciata.
Vigne di San Pietro Custoza DOC 2018. Una denominazione sconosciuta e non sempre ben praticata quella del Custoza. Un vino bianco prodotto nell’anfiteatro morenico gardesano che porta il nome di un piccolo presidio romano scenario di memorabili battaglie risorgimentali tra esercito italiano e austriaco. Un vino però che ha una sua lunga storia che cercheremo di cristallizzare nel periodo medievale con il ritrovamento di documentazioni specifiche sulla coltivazione della vite nell’area compresa tra Sommacampagna e Pastrengo.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

La Liguria a Vinitaly con 80 etichette.
La Liguria e le sue eccellenze vitivinicole protagoniste a Vinitaly 2023, una delle più note e ampie manifestazioni dedicate al mondo del vino a livello internazionale, in programma da domenica 2 a mercoledì s aprile a Verona. A dare il nome allo spazio espositivo della Regione, una formula che racchiude in se le due caratteristiche fondamentali del vino ligure: «Liguria passione eroica Lo slogan vuole celebrare il lavoro svolto ogni giorno dai produttori liguri che, lavorando tra fasce e alture, producono vini di altissimi qualità. Ad animare lo stand della Liguria all’edizione 2023 di Vinitaly saranno produttori evini provenienti da tutto il territorio, dal Vermentino di [uni fino al Rossese di Dolceacqua, con oltre 40 imprese coinvolte e più di so etichette in vetrina.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Vini liguri, più domanda che offerta: ad agosto bottiglie finite.
L’assessore regionale Piana a Vinitaly annuncia la richiesta al ministero per incrementare la superficie coltivabile e rispondere al mercato Vini liguri, più domanda che offerta: ad agosto bottiglie finite. Eroici, di qualità e soprattutto sempre più richiesti dal mercato, tanto che negli ultimi anni l’offerta viene superata nettamente dalla domanda. In questi tre fattori c’è l’unicità dei vini liguri, che arriveranno da protagonisti al prossimo Vinitaly, in programma da domenica 2 a mercoledì 5 aprile a Verona.

Fonte: Secolo XIX.

Via al Salone dei “Viticoltori Indipendenti” tanti vini in vetrina da domani a Mandelieu.
Ci sono passione e amore per i 1 proprio lavoro, rispetto per l’ambiente, la biodiversità e il paesaggio, la volontà di restare fuori da logiche industriali. Una tradizione consolidata che i viticoltori francesi indipendenti, oltre settemila, portano avanti con determinazione da quasi quarant’anni, privilegiando un prodotto di qualità e di eccellenza da presentare in prima persona ai consumatori. E’ così che tutta la Francia del buon v i no è a portata di mano in occasione del prossimo Salone dei Vini e dei Viticoltori Indipendenti, in programma da domani, 31 marzo, alt aprile al Centre Expo Congrès di Mandelieu La Napoule e giunto alla tredicesima cdizione.

Fonte: Stampa Imperia.

La Lombardia presente a Vinitaly con 200 aziende e 1.000 etichette.
Record di vendite e di esportazioni per i vini lombardi. Occupazione stabile in crescita. Fontana sulla richiesta irlandese all’Ue di indicare la pericolosità sulle bottiglie: «Tentativo di screditarci dove siamo migliori». Il vino lombardo cresce sui mercati internazionali, arrivando a raddoppiare il suo valore in 15 anni: circa 320 milioni di euro nel 2022, nuovo record storica Franciacorta, in primis, Oltrepò Pavese, Valtellina, San Colombano, Lugana, Riviera del Garda Classico e Garda Doc. Ma anche Valcalepio, Moscato di Scanzo, Montenetto, Terre Lariane, Vini Mantovani, Valtelinesi, Botticino e Valcamonica. Sono gli alfieri del vino lombardo presenti con i loro consoni a Vinitaly con 200 aziende e 1.000 etichette. La crescita non si è fermata con la Brexit, al contrario, la domanda britannica di vini lombardi è cresciuta (+ 29%). Ma è soprattutto sulle tavole tedesche che finiscono i nostri vini all’estero (24% dell’export e +46% nell’anno). L’export è cresciuto complessivamente del 7,8% in un anno ed è raddoppiato in 15. In crescita del 17,6% in dieci anni gli addetti stabili del settore.

Fonte: Avvenire Milano.

Unione Italiana vini versa all’erario due milioni di euro.
Oltre due milioni di euro sono stati sequestrati dalla procura lombarda della Corte dei Conti all’Unione Italiana Vini, che aveva ricevuto fondi europei per il progetto «Native Grapes Academy» per rafforzare la competitività del vino italiano. Stando alle indagini condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf milanese (4 gli indagati più la società), il 35% di questa somma è poi tornata alla Uiv tramite prestazioni giudicate inesistenti dagli investigatori, che sarebbero poi i due milioni contestati dalla Corte dei Conti come danno erariale. Già nel settembre scorso, in un’indagine della sede di Milano della Procura europea condotta dalla Gdf , che vedeva indagata anche Veronafiere spa, era stato effettuato un sequestro per oltre 2 milioni di euro a carico della cooperativa Unione Italiana Vini per la presunta frode ai danni dell’Unione Europea.

Fonte: Avvenire Milano.

Vinitaly, tutto pronto E domani in regalo il nostro super-inserto – Vinitaly 2023: la Lombardia protagonista dell’enoturismo.
Chi sono i bresciani a Verona Vinitaly, tutto pronto E domani in regalo il nostro super-inserto N Tutto pronto a Fieraverona per l’apertura di Vinitaly, che quest’anno si preannuncia edizione record. La Lombardia sarà presente con una folta schiera di espositori e produttori ed è molto significativa la pattuglia bresciana. Domani in edicola con Bresciaoggi in omaggio un super-inserto di 96 pagine. Il 2022 ha fatto registrare il record con 320 milioni di euro di vendite sui mercati internazionali Vinitaly 2023: la Lombardia protagonista dell’enoturismo In fiera Brescia sarà presente con 106 postazioni, considerati anche i Consorzi. Grana Padano e Ascovilo aggiungono valore Giuseppe Spatola Inviato a Milano N II 2022 ha fatto registrare il record storico per il vino lombardo, che ha sfiorato la vendita di 320 milioni di euro nei mercati internazionali.

Fonte: Brescia Oggi.

«Etichette senza senso sui pericoli del vino».
«La posizione istituzionale è quella che queste sono tutte cose senza senso. Qualunque cibo se si assume in grandi quantità produce dei danni alla salute, su questo non ci sono dubbi. È un tentativo di screditare le nostre i nostri prodotti». Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della conferenza stampa di presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly 2023, commentando la richiesta dell’Irlanda alla Commissione Ue di apporre etichette sugli alcolici che avvisino della pericolosità. «È un tentativo – ha proseguito – di metterci in difficoltà in quei comparti nei quali siamo i migliori.

Fonte: Brescia Oggi.

I Consorzi saranno i veri protagonisti.
I Consorzi presenti a Vinitaly 2023 sono Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Moscato di Scanzo, Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano, Consorzio Montenetto, Consorzio Vini IGT Terre Lariane, Consorzio Vini Mantovani, Consorzio Tutela Lugana DOC, Consorzio Tutela Valcalepio, Consorzio Tutela Vin di Valtellina, Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico, Consorzio Botticino DOC, Consorzio Garda DOC, Consorzio Tutela IGT Valcamonica. La Lombardia, già prima regione in Italia per valore della produzione agroalimentare, si conferma ai vertici a livello nazionale anche per quanto riguarda la quota di vini di qualità sul totale della produzione. Un primato che varrà rimarcato e ribadito a Vinitaly con una presenza massiccia di cantine e Consorzi.

Fonte: Brescia Oggi.

Le bottiglie di San Colombano alla fiera del Vinitaly di Verona.
L’appuntamento in programma dal 2 al 5 aprile Le bottiglie di San Colombano alla fiera del Vinitaly di Verona L’ultima vendemmia, anche se in condizioni meteo difficili, ha portato ad una produzione di qualità di Andrea Bagatta Il biglietto da visita lombardo per il Vinitaly 2023, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile prossimi, è il nuovo record storico dell’export, arrivato a sfiorare un giro d’affari di 320 milioni di euro, raddoppiato in 15 anni. Sono i dati comunicati ieri da Regione Lombardia e Unioncamere in occasione della conferenza stampa di presentazione della presenza lombarda alla prossima manifestazione veronese Manifestazione cui sarà presente anche una cospicua rappresentanza del vino di San Colombano.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Al Vinitaly la piazza Valcalepio Obiettivo: rafforzane la rete.
Dal 2 al 5 aprile. Le etichette orobiche nello spazio espositivo della Regione Fontana: più qualità, nove bottiglie su dieci del 2022 a marchio Docg, Doc o Igt Riparte nel segno dell’export la 55esima edizione di Vinitaly, la fiera di settore organizzata a Verona dal 2 al 5 aprile prossimi. Ieri in regione è stata presentata la rappresentanza lombarda che comprende anche le aziende vitivinicole bergamasche. Proprio il presidente Attilio Fontana ha sottolineato come «nel 2022 il valore delle esportazioni sui vini lombardi raggiunge quota 320 milioni (+7,8% rispetto al 2021), un valore raddoppiato negli ultimi 15 anni». In questo contesto sale anche l’occupazione, con un +18% di addetti stabili negli ultimi 10 anni. «La Lombardia consolida anche la propria presenza nel Regno Unito superando di slancio anche lo scoglio della Brexit, con un + 29% sul mercato britannico – ha concluso Fontana -. Nove bottiglie su dieci dell’annata 2022 (produzione totale 142 milioni) saranno a marchio Docg, Doc o Igt, a conferma della qualità che contraddistingue i vini lombardi».

Fonte: Eco di Bergamo.

Carica lombarda a Vinitaly A Verona oltre mille etichette.
Sui mercati internazionali è raddoppiato il valore delle vendite negli ultimi 15 anni arrivando a sfiorare quota 320 milioni Il vino lombardo cresce sui mercati internazionali, dove il valore delle vendite è pressoché raddoppiato negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni nel 2022, nuovo record storico. Consolida anche la propria presenza nel Regno Unito superando di slancio lo scoglio della Brexit, con un + 29% sul mercato britannico proprio a cavallo dell’addio di Londra all’Unione Europea. E registra risultati molto positivi anche sul fronte dell’occupazione, grazie a una crescita degli addetti stabili del 17,6% negli ultimi 10 anni. Sono queste le credenziali con cui i vini lombardi si presentano a Vinitaly 2023, il Salone internazionale dei vini e distillati a Verona da domenica a mercoledì.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Vini naturali, domani ritorna il Fuorisalone.
I vini “naturali” stanno conquistando ampie fasce di pubblico e domani a Castel d’Ario andranno in scena due appuntamenti molto interessanti per gli appassionati, entrambi alla trattoria Stazione. Dopo tre anni di stop riprende infatti l’appuntamento annuale col “Fuorisalone dei vini naturali” di EKWine. La manifestazione avrà un prologo: alle 16 è in programma una masterclass con Fausto Ligabue, camuno di Capodiponte, con una verticale di 7 annate di “Inamara”, un ciliegiolo, introdotte da Gaetano Saccoccio, apprezzatissimo “comunicatore del vino vero”.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Lombardia regina del Vinitaly. In fiera l’orgoglio di un settore.
Alla kermesse 200 aziende locali che non conoscono crisi: crescono addetti, export e qualità ii Dentro un padiglione da oltre 3.300 metri quadrati spazio a un migliaio di etichette in degustazione. Presenza muscolare ma anche concettuale. Perché i numeri contano ma conta anche la capacità di narrare e raccontare le virtù spendibili in un mondo che vuole consumare prodotti convincenti e possibilmente biologici, insomma bere sì ma in modo sano. E se è vero che a Verona si gioca la più grande partita mondiale dell’enologia italiana, ci sarà una Lombardia decisa a prendersi una fetta della vetrina di Vinitaly in programma dal 2 al 5 aprile, forte di un profilo che la vede sfoggiare un export mai visto in passato e una reputazione invidiabile.

Fonte: Giorno.

Vino lombardo, record di vendite.
Il vino lombardo cresce sui mercati internazionali, con vendite raddoppiate negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni di euro nel 2022, nuovo record storico. E consolidando anche la presenza nel Regno Unito, con un + 29%. Bene anche l’occupazione, grazie a una crescita degli addetti stabili del 17,6% negli ultimi 10 anni. Sono queste le credenziali con cui i vini lombardi si presentano al Vinitaly 2023, a Verona dal 2 al 5 aprile. Nel 2022 l’export lombardo è cresciuto del 7,8% sul 2021, raggiungendo quota 319 milioni, pressoché il doppio rispetto ai 167 milioni del 2007. «La Lombardia vanta 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt e, in termini di qualità, può tranquillamente competere con le più rinomate regioni vitivinicole a livello non solo nazionale, ma anche internazionale», spiega il presidente regionale Attilio Fontana.

Fonte: Leggo Milano.

I vini lombardi in scena al Vinitaly – I produttori della Lombardia alla conquista del Vinitaly.
II padiglione ospiterà oltre 200 aziende I produttori della Lombardia alla conquista del Vinitaly La regione vanta 5 Dogc, 21 Doc e 15 Igt. Fontana: «Con questi numeri possiamo competere con tutti». L’anno scorso l’export verso la Germania ha raggiunto il 24%. Il vino lombardo macina nuovi record e si presenta a Vinitaly forte di dati estremamente positivi sia per quanto riguarda l’export, sia per quanto riguarda l’occupazione. Nel 2022 i vini lombardi hanno registrato il record storico dell’export, arrivando a quota 320 milioni di euro: un valore cresciuto del 7,8% rispetto a12021 e pressoché raddoppiato negli ultimi 15 anni, visto che nel 20071e esportazioni del comparto si erano fermate a quota 167 milioni di euro. Ma numeri positivi arrivano anche dal fronte dell’occupazione.

Fonte: Libero Quotidiano Milano.

E sotto la Regione son tutti a cantare Jannacci.
In piazza città di Lombardia la colonna sonora dedicata a Enzo E sotto la Regione son tutti a cantare Jannacci • Ci sono tanti modi per ricordare un grande artista. Al teatro Lirico, per esempio, Elio (quello delle Storie Tese) lo celebra cantanto le sue canzoni, sino a domenica. La Regione, invece, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa di Enzo Jannacci, ha deciso di diffondere le canzoni del celebre medico e cantante in Piazza Città di Lombardia, sede della Regione. E proprio ieri, in occasione della presentazione dei “Vinsi di Lombardia al Vinitaly”, l’appuntamento si è aperto sulle note di “La fotografia” di Jannacci e con un ricordo dell’artista. Il presidente, Attilio Fontana, in un post su Facebook, lo ricorda così. «Molto di più di un cantautore.

Fonte: Libero Quotidiano Milano.

Vino, l’Oltrepo resta leader della produzione lombarda.
I dati di Unioncamere confermano il primato anche come numero di aziende L’export regionale in crescita: dalla Germania domanda aumentata del 46,7%. L’Oltrepo Pavese continua a trainare il settore del vino lombardo sia per produzione che per numero di aziende. Lo dimostrano i dati di Unioncamere Lombardia, che sono stati illustrati ieri mattina, in Regione, nel corso della presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly, la rassegna veronese in programma dal 2 al 5 aprile. Nel 2022, dall’OltrePo sono arrivati oltre 650 mila ettolitri divino, il 62% della produzione del vino di Lombardia (di poco più di un milione di ettolitri). Di questi, il 96% con certificazioni di origine Dop/Igp (6 Doc e 1 Docg), una percentuale più alta di quella regionale, che è oltre il 90% con 41 vini certificane superiore a quella nazionale (70%). L’Oltrepo in testa anche per le imprese vitivinicole attive: sono 1.338 sulle quasi 3 mila totali in regione (45%).

Fonte: Provincia – Pavese.

Il Vinitaly è sempre più internazionale E apre 68 rotte commerciali nel mondo.
Il salone aperto da domenica a Verona: aumentano i top buyers in arrivo dall’estero L’export lombardo tocca il record di 320 milioni di euro. Fontana: «Merito della grande qualità» I Il settore resta il traino per 1 agroalimentare Saranno presenti 4.400 aziende. Tutte le strade del vino portano, una volta all’anno, a Verona. Che piaccia o meno, il Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati organizzato da Veronafiere giunto alla sua 55esima edizione, resta il punto di riferimento per il mercato enologico italiano. La manifestazione si terra dal 2 al 5 aprile, con la presenza di 4.400 aziende (il 90% italiane) e tutti gli spazi a disposizione andati esauriti. Ma se qualcuno potrebbe pensare al Vinitaly come ha una festa del vino, un’autocelebrazione tutta in salsa italiana, la realtà è ben diversa: è infatti previsto l’arrivo di oltre mille top buyer (+43% rispetto all’edizione 2022) da 68 Paesi selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.

Fonte: Provincia Como.

Vinitaly, export e qualità La carica della Valtellina – Verso il Vinitaly a passo di record.
II vino lombardo cresce sui mercati internazionali, dove il valore delle vendite è raddoppiato negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni di euro nel 2022. Sono queste le credenziali con cui i vini lombardi si presentano al Vinitaly 2023. Focus eccellenze I grandi rossi sotto i riflettori Verso il Vinitaly a passo di record Dal 2a15aprile. L’export della produzione vitivinicola della Lombardia è cresciuto del 7,8% rispetto al 2021 Sale l’occupazione, con un +18% di addetti stabili in dieci anni – Drocco: «Dobbiamo sfruttare questo momento». Una locomotiva economica che guarda sempre più anche al settore del vino e in particolare all’estero. Questa in sintesila presenza della Regione Lombardia a Vinitaly, una tra le più attese al Palaexpo di Veronafiere dal 2 al 5 aprile.

Fonte: Provincia Sondrio.

Le aziende presenti in fiera e la presentazione del trail.
Ci sarà anche la Valtellina tra i protagonisti dell’edizione 2023 Vinitaly, focalizzato sull’importanza delle relazioni, a cominciare da quelle internazionali. Dalla provincia di Sondrio in arrivo un messaggio positivo e competitivo ai mercati e agli operatori. Rimane collaudata la formula della presenza del Consorzio tutela vini di Valtellina, sotto il cappello istituzionale del Nebbiolo delle Alpi. Un’occasione per mettere a fuoco il proprio ruolo: quello di salvaguardare, di raccontare la natura e il paesaggio e quello di promuovere le caratteristiche uniche e contemporanee del Nebbiolo delle Alpi. Una partecipazione all’insegna di una geografia agronomica ed enologica nello stand del Consorzio, all’interno del Padiglione di Regione Lombardia al secondo piano di Palaexpo.

Fonte: Provincia Sondrio.

Ecco i vini top delle Marche premiati a Cesena.
Un successo la seconda edizione di “Esperienze di Vitae”, il grande evento del vino che ha raccolto alla Fiera di Cesena i vini top di 4 territori: Marche, Emilia, Romagna e Umbria. Trentatre i vini delle Marche che hanno portato a casa l’eccellenza conquistando oltre 91 punti. Tra questi ben 5 hanno ottenuto anche la Gemma 2023. A fregiarsene Bianko 2020 di Macondo, Castelli di Jesi Verdicchio Classico Vigna Il Cantico della Figura Riserva 2019 di Andrea Felici, il Conero Campo San Giorgio Riserva 2018 di Umani Ronchi, Isra 2019 di Maria Letizia Allevi e il Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare 2019 di Velenosi.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Bere una splendida Utopia.
II Verdicchio Montecappone tra top 50 vini bianchi italiani: prestigioso 6° posto Gianluca Mirizzi con il Verdicchio Utopia, il sesto vino bianco più premiato in Italia SI può avere polpa ed eleganza, si può avere sostanza immortale, costantemente in divenire, con una lunga vita, e contemporaneamente mostrare una acidità sorprendente e salivante, una freschezza giovanile avvinghiante. Questo ed altro è il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Utopia della cantina Montecappone di Jesi, che è stato inserito tra i primi cinquanta vini italiani, precisamente al sesto posto, dunque in assoluto tra i bianchi più buoni d’Italia.

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

L’Erbaluce nominato vitigno dell’anno del Piemonte.
A Bruxelles il vitigno Erbaluce del Canavese premiato come vitigno dell’anno 2023. Si è tenuta ieri sera, presso la sede istituzionale della Regione Piemonte al Parlamento Europeo l’importante riconoscimento per la viticoltura canavesana. In occasione dell’evento “Guarda e gusta il Piemonte: un viaggio tra cibo e cinema’; l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa ha annunciato il successo ottenuto dall’Erbaluce, vitigno autoctono che ha dato il nome alla prima Doc a bacca bianca del Piemonte, Erbaluce di Caluso, istituita nel 1967 «Un’opportunità di visibilità e riconoscimento di un territorio piemontese dedito alla viticoltura che abbraccia aree incantate e forse meno conosciute del Piemonte» ha dichiarato l’assessore. Sono circa 300 gli ettari vitati a Erbaluce in Piemonte.

Fonte: CronacaQui Torino.

Il Piemonte da domenica a Vinitaly.
Un capitale di 18 Docg, 41 Doc e 59 filiere Il Piemonte da domenica a Vinitaly Dal 2 al 5 aprile aprile al Vinitaly 2023 a Verona saranno protagonisti i vini e distillati di qualità del Piemonte, un sistema di 59 filiere da cui nascono i 18 Docg e 41 Doc. Al Padiglione 10 di Veronafiere, aziende, cantine cooperative e associazioni di produttori presenteranno le novità vitivinicole all’evento enologico tra i più importanti a livello internazionale. La Regione Piemonte sarà presente con uno spazio istituzionale allestito all’interno del Padiglione 10, stand G2, in collaborazione con Piemonte Land of wine, l’ente che rappresenta i consorzi di tutela del vino piemontesi.

Fonte: Eco di Biella.

Vendemmia 2022, tra l’ottimo e l’eccellente.
L’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa parla di «miracolo viticolo» e invita il settore ««ad approfondire gli stress idrici e termici» Vendemmia 2022, tra l’ottimo e l’eccellente Temperature record e siccità prolungata anche in estate avevano fatto temere il peggio per la raccolta dell’uva in Piemonte Temperature record e siccità prolungata anche in estate avevano fatto temere il peggio per la raccolta dell’uva in Piemonte. I dati ufficiali per fotografano una situazione ben diversa: la produzione di vino è di poco inferiore al 2021, 2,26 milioni di ettolitri contro i 2,3 prodotti l’anno prima. L’altra sorpresa è che la 2022 è un’annata che si avvicina all’eccellenza qualitativa e si merita le Quattro Stelle e mezzo.

Fonte: Nuova Provincia di Biella.

Albero genealogico dei vini e della biodiversità.
Albero genealogico dei vini e della biodiversitá • Un albero genealogico del vini siciliani e un registro che potrà essere utilizzato da tutti i viticoltori dell’isola per esaltare la biodiversità delle produzioni. Le aziende siciliane avranno inoltre la possibitità di acquistare materiale: certificato di varietà autoctone dai vivaisti locali. Sono alami dei risultati del progetto ‘Valorizzazione del germoplasmá viticolo”che ha visto interagire la Regione Siciliana, attraverso ii dipartimento Agrieoltura. e li vivaio regionale Federico Paulsen, coti la farolti dí Agraria. Palermo e îi.. consorzio di tutela vini Doe Sicilia insieme ad alcuni vivaisti privati.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Riprodotte 10 varietà siciliane per tutelare i biotipi locali.
Un albero genealogico dei vini siciliani e un registro che potrà essere utilizzato da tutti i viticoltori dell’isola per esaltare la biodiversità delle produzioni. Le aziende siciliane avranno inoltre la possibilità di acquistare materiale certificato di varietà autoctone dai vivaisti locali. Sono alcuni dei risultati del progetto “Valorizzazione del germoplasma viticolo” che ha visto interagire la Regione Siciliana, attraverso il dipartimento Agricoltura e il vivaio regionale Federico Paulsen, con la facoltà di Agraria dell’Università di Palermo e il consorzio di tutela vini doc Sicilia insieme con alcuni vivaisti privati. Il Paulsen ha fornito il materiale iniziale utile a sviluppare il progetto.

Fonte: Sicilia.

Brunello e Consorzio Chianti Colli Fiorentini conquistano gli Usa.
Dati incoraggianti per i vini toscani alla vigilia del Vinitaly (2-5 aprile) Brunello e Consorzio Chianti Colli Fiorentini conquistano gli Usa. Vini toscani alla vigilia del Vinitaly. A partire dal Brunello di Montalcino, che con 134 cantine, di cui 63 nella collettiva ospitata dal Consorzio nello stand di bandiera da oltre 800 metri quadrati, sarà sicuro protagonista della 55a edizione che andrà in scena a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. Durante la manifestazione sarà possibile assaggiare allo stand consortile, oltre alle etichette di Brunello, anche il Rosso di Montalcino e le altre due produzioni della denominazione, Moscadello e Sant’Antimo. II Brunello arriva a Vinitaly dopo un 2022 andato in archivio con un incremento delle vendite a valore del 18% e con la variazione a volume a +7% sul pari periodo 2021.

Fonte: Nazione.

La vigna urbana che accende il sogno delle Donne Fittipaldi.
Maria e le quattro figlie conquistano il mondo dell’enologia Dalla famiglia è nato un team di successo tutto al femminile. Sulla collina che si affaccia su San Niccolò, a pochi passi da piazzale Michelangelo, cresce la loro “vigna urbana”, la prima di Firenze. Ma intanto le Donne Fittipaldi proseguono la loro avventura nell’universo del vino mettendo a segno un altro traguardo con la loro azienda agricola di Bolgheri, associata al Consorzio Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia. È così che dalle loro cantine esce DF rosso 2020, un blend di Malbec al 60% e Cabernet Sauvignon al 40%. Ed eccole ancora tutte insieme come un vero team, con Maria Fittipaldi Menarini, alla guida dell’azienda e al suo fianco le quattro figlie Carlotta, Giulia, Serena e Valentina: «Il risultato è un vino dal colore rosso rubino carico e brillante.

Fonte: Nazione Firenze.

II Chianti Gondi va a Vinitaly.
L’eccellenza della Valdisieve arriva sul principale palcoscenico nazionale. La Tenuta Bossi dei Marchesi Gondi – una delle principali realtà vitivinicole della Valdisieve e parte integrante del Consorzio Chianti Rufina – sarà infatti a breve protagonista del Vinitaly, principale appuntamento che si rinnova ogni anno a Verona per celebrare il vino italiano e proporlo sui mercati di tutto il mondo. La kermesse – giunta alla sua edizione numero 55 – si aprirà il 2 aprile, o per andare avanti fino al 5. «Ci si attende una bellissima annata – dice Gerardo Gondi, che insieme alla sua famiglia gestisce la Tenuta – con tanti importatori stranieri, giornalisti e non solo». La Tenuta Bossi sarà al padiglione 9 della Toscana.

Fonte: Nazione Firenze.

Più di cento aziende al Vinitaty 3 bolgheresi nei big di OperaWine.
Paleo, Ornellaia e Sassicaia selezionate tra le “top 130” da Wine Spectator Bolghed Si sta per a lza re il sip ario su Vinitaly, la più importante fiera del vino ital i ano e i produttori della costa sono pronti a partire. Già sabato Opera Wine, che ospita le 130 cantine italiane prestigiose selezionate da Wine Spectator, dàil via ufficiale alla kermesse veronese e quest’anno da Bolgheri ha arruolato Le Macchiole con Paleo 2013, Ornellaia con Ornellaia 2011 e Tenuta San Guido con Sassicaia 1999. Bolghorl raddoppia I produttori del Consorzio Doc Bolgheri e Bolgheri Sassicaia saranno presenti nello stand consortile che si è fatto più grande. «L’edizione 2023 vedrà la partecipazione più importante di sempre da parte del Consorzio con uno stand quasi raddoppiato in termini di superficie—ha dichiarato il direttore Riccardo Binda -, da 56 a 108 mq.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Vin Santo un sorso di inattesa bontà.
Tipico della tradizione toscana, la vinificazione è legata ai capricci degli eventi Vin Santo un sorso di inattesa bontà rodotto per onorare l’ospite, presente in ogni casa toscana, frutto di una sapiente vinificazione quasi ancora arcaica legata ai capricci degli eventi esterni: questo è il Vin Santo. L’origine del nome potrebbe avere varie ipotesi dall’utilizzo durante la celebrazione eucaristica o al momento della spremitura delle uve nella Settimana Santa, o addirittura farebbe riferimento a un episodio del Concilio di Firenze (1439). Bessarione, vescovo di Nicea, assaggiando il vino toscano, pare abbia esclamato: «Ma questo è Xantos!», riferendosi al vino dell’isola di Xantos, trasformato poi dai presenti nell’aggettivo latino “santus”.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Perugia – L’Umbria del vino in vetrina nell’evento clou del settore.
Appuntamento lunedì 3 aprile a Verona nell’ambito della rassegna Vinitaly L’Umbria del vino in vetrina nell’evento clou del settore. Anche il concorso enologico regionale “L’Umbria del vino” sarà presente al Vinitaly di Verona nello spazio espositivo regionale, riassunto nel claim “Umbria naturally different”. Appuntamento lunedì 3 aprile dalle ore 14 alle ore 14.45 nello spazio Area Umbria – Pad 2 Stand A9/F9 – area eventi (nr. 51), stand coordinato da Umbria Top Wines e frutto di un’intensa collaborazione con le istituzioni e i partner del territorio, un appuntamento come occasione per presentare il concorso, i vincitori della seconda edizione 2023 e per annunciare la terza (2024). In programma gli interventi del segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria Federico Sisti.

Fonte: Corriere dell’Umbria.

l vino diventa arte, ogni impronta è opera..
Domenica, al Vinitaly di Verona, Marco Caprai presenterà i lavori realizzati da Bernulia ispirandosi al suo Sagrantino L’imprenditore: «Volevamo rappresentarlo in modo visivo e artistico, con la sua personalità piena di sfaccettature». Sarà presentata ufficialmente domenica al Vinitaly, allo stand della cantina Arnaldo Caprai la collezione di opere firmata da Giulia Bernardelli, in arte Bernulia, chiamata al non banale compito di tradurre in arte la magia del vino (vernissage alle 11.30, padiglione 7 stand B6). Una serie di quattro opere d’arte “effimere”, perché destinate a scomparire dopo la realizzazione: «Volevamo rappresentare in modo visivo e artistico il nostro Sagrantino e la sua personalità piena di sfaccettature – ha spiegato Marco Caprai, che ha commissionato le opere – anche il vino è natura, è alimento ed è a tutti gli effetti effimero, perché il suo scopo è quello di essere consumato.

Fonte: Messaggero Umbria.

Fatturato 2022 a 151 milioni.
Dopo i 151 milioni di fatturato consolidato del 2022 il gruppo Lunelli – proprietario delle Cantine Ferrari di Trento, della trevigiana Biso11542 e Tenute Lunelli ma anche di Tassoni, Segnana, l’acqua minerale Surgiva e Locanda Margon – punta quest’anno a un’ulteriore crescita del fatturato tra il 9% e 1110%. Azienda pronta a investire circa 50 milioni nei prossimi 5 anni. «Le nostre direttrici per il 2023 sono quelle dell’evoluzione dell’export, da incrementare complessivamente di un ulteriore 20-25%, dello sviluppo del brand Biso11542 come marchio di riferimento per il Prosecco Superiore di Valdobbiadene Docg e di Tassoni, dalla quale ci aspettiamo nei prossimi 5 anni un raddoppio del fatturato rispetto ai 12,1 milioni del 2022», spiega Matteo Lunelli, Ad del gruppo Lunelli.

Fonte: Gazzettino.

S. Eustachio Sauvignon Il vino Giusti Wines prodotto da uve PiWi.
«Io non voglio essere ricordato per aver donato 2,3 milioni di euro per il restauro dell’Abbazia di Sant’Eustachio, bensì per aver prodotto vini di qualità senza l’uso di pesticidi, per aver realizzato una produzione vinicola in armonia con l’ambiente». Ermenegildo Giusti ha introdotto così la degustazione del suo “Vino del Futuro”, progetto che ha presentato ieri alla Proseccheria – Ai Soffioni. Una degustazione che ha avuto come protagonista il Sant’Eustachio Sauvignon Nepis, primo vino Giusti Wines prodotto esclusivamente da uve “PiWi”, ossia ibridi ad alta resistenza alle malattie; uve robuste e innovative che permettono di ridurre fino all’85% l’utilizzo di sostanze chimiche in vigneto. «Abbiamo piantato quattro varietà di PiWi in sei ettari e abbiamo condotto numerose sperimentazioni prima di arrivare a questo vino.

Fonte: Tribuna Treviso.

Più di 200 vitivinicole col marchio di qualità.
Cia Agricoltori Italiani Treviso, con Nomisma e Valoritalia, individuano nelle certificazioni gli strumenti imprescindibili per le aziende vitivinicole. 01tre 200 quelle certificate “SQNPI Sistema di qualità nazionale di produzione integrata” nella Docg del Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Superiore. Il quadruplo rispetto al 2019 quando erano 42. «Le tematiche della sostenibilità, ambientale ed economica di primaria importanza nell’attività di CIA Treviso, ricordo il lungimirante sostegno all’adozione della certificazione SQNPI, inizialmente vista con sospetto dal mondo produttivo e oggi ritenuta quasi un prerequisito — spiega Salvatore Feletti, presidente Cia Treviso -. I mercati e il consumatore sono sempre più complessi ed esigenti, rapidi nei cambiamenti, e sempre più attenti alla sostenibilità del prodotto.

Fonte: Tribuna Treviso.

STAMPA ESTERA

Bataille autour de la promotion de l’alcool par les influenceurs.

Le projet de loi pour encadrer ces stars des réseaux sociaux remet sur la table certaines dérives publicitaires. Dans les coulisses de l’Assemblée nationale, le lobbying fait rage. À gauche, l’Association addictions France, qui milite ait nom de la santé publique. À droite, l’industrie des alcooliers, qui défend ses intéréts. Au coeur de la bataille, le très attendu projet de loi visant à mieux encadrer le business des influenceurs, examiné cette semaine par les députés. Alors que le texte prévoit l’interdiction de la promotion de la chirurgie esthétique et des placements financiers à risque. Il ne fait qu’entériner sur le sujet de l’alcool que les influenceurs sont soumis à la réglementation prévue par la loi Evitt. Durant un temps pourtant, les rapporteurs Stéphane Vojetta (Renaissance) et Arthur Delaporte (socialiste) avaient envisagé une interdiction pure et simple de la promotion de l’alcool par ces personnalités très suivies par les jeunes (dont des mineurs) sur Instagram, Tlk Tok ou Snapchat. Mais devant la pression des alcooliers et «plusieurs députés du territoire sensibles aux arguments de l’industrie », ils expliquent avoir finalement dit y renoncer. Ces derniers jours, Addictions France a tout de même réussi à rallier quelques députés à sa cause : le groupe communiste CDR et les centristes Liot ayant tous deux déposé un amendement au texte. La loi Evin autorise la publicité pour l’alcool sur Internet sous certaines conditions : elle doit se limiter «à rm contenu informatif», n’avoir «aucune association avec la féte, la convivialité » et afficher un message de prévention sur ses dangers. Malgré taut, il n’est pas rare de voir sur les réseaux sociaux des influenceurs aux centaines de milliers d’abonnés se mettre en scène dans des ambiances festives, bouteille à la main_ Souvent, ils ont passé des contrats de plusieurs milliers d’euros avec une agence de communication pour le compte d’un brasseur, d’une marque de vin ou d’alcool fort, mais se gardent bien de mentionner leur lien. «Sur les 18 derniers mois seulement, I’association a relevé 600 contenus d’influenceurs sur les réseaux sociaux qui présentaient des infractions flagrantes à ka loi lvin », explique Franck Lecas, d’Addictions France. Le 17 mars dernier, le tribunal judiciaire de Paris a condamné pour la première fois un influenceur à cet effet. Le youtubeur Pierre Croce (3,9 millions d’abonnés) a écopé d’une amende de 10 000 euros avec sursis et 10 000 euros de dommages et intéréts pour avoir publié une vidéo fin 2021 de «défi; et dégustation» d’alcools de nombreuses marques, «Il n’y opas besoin d’apporter la preuve d’une transaction commerciale pour que la notion de publicité soit retenue par un juge et que les contenus soient supprimés», précise Franck Lecas.

Fonte: Figaro.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 29 marzo 2023!

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Il nuovo “Modello Abruzzo” va al Vinitaly.
Verona, sarà possibile degustare i vini regionali nel padiglione 12: un centinaio i produttori presenti. Il nuovo “Modello Abruzzo”, che rivoluziona ufficialmente l’enologia regionale sul palcoscenico della 55esima edizione di Vinitaly, in programma a Verona, dal 2 al 5 aprile. Lo spazio riservato ai vini abruzzesi, come sempre nel padiglione 12, è di circa 1.500 metri quadrati. Saranno un centinaio i produttori presenti, dei quali cinquantuno nell’area allestita dal Consorzio, che sarà suddivisa in base al nuovo Modello Abruzzo pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura sulla Gazzetta Ufficiale e in vigore dalla vendemmia 2023. I produttori saranno quindi presenti con tutte le nuove annate in spazi brandizzati con le quattro appellazioni provinciali per le DOC “d’Abruzzo”: Colline Teramane; Colline Pescaresi; Terre de L’Aquila; Terre di Chieti.

Fonte: Centro.

Al Vinitaly 106 aziende per attirare più turisti – Vinitaly, 106 aziende per attirare i turisti dell’enogastronomia.
Regione e Consorzi investono 800mi1a euro per partecipare alla rassegna di Verona L’assessore Antonini: «I nostri prodotti comunicano le grandi eccellenze regionali». «Esserci è fondamentale, anche perché da fiera di contratto il Vinitaly è diventato fiera di contatto». Nella sintesi di Giorgio Savini, c’è tutto il significato dell’impegno che Regione Marche e Consorzi di tutela hanno profuso per partecipare alla grande kermesse veronese, che si svolgerà dal 2 al 5 aprile, da 55 edizioni sinonimo di promozione dell’intera filiera vinicola globale. Impegno confermato dai numeri e da una filosofia che vede il vino come prodotto identitario del territorio, capace grazie alle proprie unicità di essere fondamentale vettore economico, sia direttamente e le cifre dell’export che nel 2022 è arrivato a 75,6 milioni con una crescita del 25,9% rispetto all’anno precedente lo testimoniano, sia indirettamente, creando un circuito turistico di eccellenza che alimenta il flusso di arrivi nelle Marche.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Tre appuntamenti per il Wine Tour.
Il Wine Tour lungo le rotte dell’enoturismo Made in Marche riparte da Sassoferrato, dove domani sera, giovedì 30, andrà in scena la serata “Un viaggio tra sapori e vino” con i vini delle cantine Umani Ronchi, Colleminò e Santa Barbara. Il piatto tipico è le Cresc’tajat! Venerdì 31 marzo la carovana si trasferisce a San Lorenzo in Campo, per una serata organizzata da Massimo Biagiali, patron del Giardino. Spazio a piatti abbinati ai vini di Villa Ligi, Terracruda e Roberto Venturi. Per sabato primo aprile appuntamento a Camerino, all’agriturismo Le Cortine, perla serata intitolato “Nelle Marche selvatiche”. Ad accompagnare le pietanze, i prodotti di tre cantine: Casa Lucciola, Moroder e Villa San Filippo.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Vino, una filiera d’eccellenza che vale oltre 31 miliardi.
Sono 530 le imprese del comparto per 870mi1a addetti Vino, una filiera d’eccellenza che vale oltre 31 miliardi Urti prodotta che si conferma al top dell’agroalimentare nazionale, ottimo anche il commercio con l’estero Nel settore agroalimentare Italiano. Il vino riveste un ruolo di primo piano. Lo confermano anche I dati rilasciati in occasione della nuova edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 2 al 5 aprile. Un segmento variegato oltre alla rivalutazione, spalla ant1e a tecnologie e macchinari merciaie 79 miliardi di euro dl euro t+9,13%1 a fronte cl volumi piatti (22 milioni di ettolitri, -0,6%). In Incremento di tutti I principali mercati, a partire dagli Stati Unii (+10%) che si confermano prima mercato export Italiano con una quota del 23%. Seguono, tra I top buyer, la Germania 115% la share che sale del S% a 1,2 giri (lordi di euro, Regno Unito (+10%1 Canada (+11%1 5r Va eri 1+3%I e Francía, che risulta !n forte progressione (+25%).

Fonte: Gazzetta di Parma Speciale Cibus.

Marche, lo sbarco al Vinitaly Cento cantine all’assalto di Verona.
Dal 2 al 5 aprile la tradizionale rassegna in Veneto. «Un volano per il nostro turismo». «Avremo un rinnovato stand di mille metri quadri I nostri vigneti hanno una superficie vitata a bio del 35%». Si producono 800mi1a ettolitri all’anno. Marche protagoniste alla 55esima edizione del Vinitaly che si terrà a Verona dal 2 al 5 aprile. Saranno un centinaio le cantine marchigiane presenti alla manifestazione. «Partiamo per Verona forti di un dato importante: l’aumento nel 2022 del 26% dell’export dei vini marchigiani per segnare una presenza delle Marche protagoniste al Vinitaly- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Maria Antonini- Una presenza arricchita quest’anno da uno stand rinnovato di 1.000 metri quadri che coniuga la comunicazione del territorio regionale con la presenza delle eccellenze dei territori stessi e il mondo del vino.

Fonte: Resto del Carlino Marche.

Un vino Fresco per far da aperitivo al Vinitaly.
Tra cinque giorni a Verona è di nuovo Vinitaly (sabato la solita anteprima alla Gran Guardia con Operawine e tanti appuntamenti in città fino al 5 aprile, quando il tendone del circo enologico smonta) e sul vino si abbatterà una valanga di parole. Contano i numeri più delle chiacchiere anche se è vero che il vino si nutre in larga misura di retorica. Il più grande enologo della contemporaneità, Emile Peyneaud, premetteva al suo insuperato manuale del vino un distico: «La qualità dei vini la determinano i degustatori, ma la qualità dei degustatori chi la fa?». In epoca di wineblogeer, foodblogger, ciarlatani telematici questa domanda è ancora più attuale.

Fonte: La Verita’.

Appelli di gusto – Se il frutto della vigna si chiama integrazione.
Domenica a Verona si apre la fiera “Vinitaly”, rassegna che ospiterà oltre 4mila produttori. Al centro un prodotto complesso, che ha pure contorni di carattere sociale e culturale. Si apre domenica Vinitaly, la fiera internazionale del vino che ospiterà a Verona oltre 4 mila produttori. Gli stessi che nel 2022 hanno portato a 8 miliardi di euro la cifra di export nel mondo, (il 12% in più dell’anno precedente). E siamo alla 55esima edizione, ma anche alla prima del Masaf, che è l’acronimo del ministero dell’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste, che attraverso il ministro Francesco Lollobrigida ha dovuto subito ingaggiare una serie di battaglie per difendere un prodotto complesso, che ha pure contorni di carattere sociale e culturale. Lo dico pensando al Decreto flussi, operativo lunedì, per autorizzare la manodopera di 82.705 soggetti extracomunitari di cui il 50% impiegato in agricoltura e nel settore turistico.

Fonte: Avvenire.

Viaggio alle origini dell’«Alta Langa».
Un’azienda vinicola che da tre generazioni valorizza il territorio • Radici profonde nel territorio delle Langhe. Un’intensa passione frutto di oltre 50 annidi fiorente attività. E poi tanta lungimiranza: la stessa che ha guidato tre generazioni a farsi strada nel settore vinicolo, fino a trasformare una piccola azienda familiare in un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. La Cantina Piazzo, nata negli anni ’60 a San Rocco Seno d’Elvio, una frazione del comune di Alba, in Piemonte, è questo e molto altro. È tradizione. Ma è anche continua voglia di mettersi in gioco attingendo all’esperienza artigianale dei fondatori Armando Piazzo e Gemma Veglia. Il risultato è che oggi la cantina può contare su 70 ettari, il 60% dei quali rappresentati dal vitigno principe di queste terre, il Nebbiolo, destinato per lo più al Barbaresco e al Barolo, e vantare una produzione annua di 400.000 bottiglie, solo da uve di proprietà, con sedici le etichette destinate per il 90% al mercato estero e per il restante 10% al mercato nazionale.

Fonte: Giornale.

Intervista a Francesco Lollobrigida – Il vino e la sfida ai cambiamenti – “L’etichetta deve informare non condizionare”.
Vinitaly chiama a raccolta produttori e buyer internazionali per valorizzare un comparto che deve affrontare nuovi scenari dai mercati al clima fino agli alert dell’Europa sulle etichette “L’etichetta deve informare e non condizionare. Il ministro dell’Agricoltura arriva al Vinitaly da protagonista assoluto. “Il settore del vino gode di buona salute ma ci sono importanti sfide da affrontare anche sulla difesa di questa eccellenza”. Un ministro dell’Agricoltura che nasce il primo giorno di primavera si caratterizza come un uomo che vuole provare a portare un elemento di rinascita in un comparto, come quello agricolo, dove il bisogno di cambiamento, inteso come *** necessità impellente di adeguarsi ai tempi e alle nuove sfide, è l’imperativo principale. Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura scelto da Giorgia Meloni, lo sta interpretando con forza spiegando a tutti il vero significato di sovranismo alimentare così lontano dall’autarchia e molto più vicino a tutela e sviluppo.

Fonte: Gusto.

Ruggito Vinitaly la carica dei buyer.
Dal 2 al 5 aprile attesi a Verona oltre mille protagonisti del mercato in arrivo da 68 Paesi Danese, ad di Veronafiere: un comparto sottovalutato bisogna raccontare il suo reale valore ( f CD uello del vino è un comparto che, al contrario di quello alimentare, è decisamente più esposto alle oscillazioni cicliche dettate dalla congiuntura economica e da agenti esogeni. Per il futuro sarà cruciale la capacità di reagire alle sfide poste dal cambiamento climatico”. Per Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere, il Vigneto Italia deve iniziare a ragionare sui possibili “rischi di transizione” che, secondo le stime del rapporto di Unione Italiana Vini, Vinitaly e Prometeia, potrebbero costare alla filiera del vino lo 0,7% del fatturato annuo, cento milioni, da qui fino al 2050. Per una spesa complessiva di circa 2,7 miliardi di euro. Il tema della sostenibilità, dunque, diventa centrale anche per l’export che, secondo il rapporto, è la chiave per fare crescere un settore che, compreso l’indotto (tecnologie e macchinari per il vigneto, la tecnologia e il controllo di qualità) vale 31,3 miliardi di euro, impegna 530mi1a aziende con circa 870mi1a addetti.

Fonte: Gusto.

Il consumo moderato fa bene, non c’è solo l’alcol.
Studi mostrano che riduce la mortalità per cause cardiovascolari Gli effetti, erroneamente considerati nocivi, dell’alcol possono invece contribuire a esaltare e produrre sinergie se considerati insieme alle altre sostanze presenti nel vino. Giorgio Calabrese è docente di Dietetica e Nutrizione Umana. È anche presidente del Comitato nazionale sicurezza alimentare del Ministero della Salute. Caterina Calabrese è una giornalista e scrittrice, esperta della nutrizione e di alimentazione. “Per l’85% il vino è formato dall’acqua più acidi, zuccheri e minerali: a tutti effetti un alimento liquido” Recentemente l’Europa ha sollevato una polemica sul problema dell’alcol e la salute umana, ma stranamente questo abnorme allarmismo ha imboccato una strada unica contro il vino e la scienza si è divisa asimmetricamente. I1 vino contiene circa 1’85% di acqua e dal Gli acidi fenolici e i polifenoli conferiscono ulteriori benefici alla salute 10 al 15% di alcol (etilico, metilico e glicerolo) a differenza del superalcolico il cui contenuto alcolico va da 30° – 60° – fino a oltre 90° in alcuni casi.

Fonte: Gusto.

Cosi la forza dei giovani sta rimodellando il vino.
Conoscersi, confrontarsi, assaggiare i propri prodotti reciprocamente Le nuove generazioni fanno massa critica e ciò li distingue dai padri II caso scuola del Timorasso dove Walter Massa ha incoraggiato i ragazzi a fare squadra per promuovere e far crescere il territorio 3c O0 V6ssobho Classe 1961, sommelier e critico enogastronomico, collabora a La Stampa dal 1991. È autore del Il Golosario, la guida alle buone cose d’Italia, de Il Golosario Ristoranti e del Il Golosario Wine tour. Nel libro “Del Bicchiere mezzo pieno, quando nella vita conta lo sguardo”, la storia della sua vita. `Anche la differenza è l’inclinazione alla relazione che attiva quello e cambio che 40 anni fa mancava Qualè il nervo del vino italiano oggi? Le grandi aziende, gli enopoli, oppure quel mare di aziende famigliari che rappresentano il tessuto di un’economia dinamica? Il sistema Italia è un mix di tutto questo, dove appare chiaro che è la raggiunta qualità dei vini il faro, illuminato da un fattore di generale emulazione.

Fonte: Gusto.

Ecco perché ho scelto di produrre dealcolati.
Non sono un viticoltore che segue le mode, ma so guardare al futuro I miei alcohol free sono frutto di attente selezioni di uve Riesling tedesche Non fanno concorrenza ai vini tradizionali e sono usati anche in mixology Vart Foredori Martin Foradori Hofstätter, quarta generazione alla guida della tenuta J. Hofstätter a Termeno (Bolzano). Nel 2014 ha acquisito l’azienda Dr. Fischer in Mosella, dove produce i suoi Riesling. Dal 2017 possiede anche Maso Michei, in alta quota in Trentino. “Oggi molte persone non possono o non vogliono bete alcolici. gaze loto un prodotto di alta qualità è la mia e/ida” S i nasce vignaioli e si muore vignaioli. Non sarà certo un produttore come me, che si è reso portabandiera di una serie di battaglie per la tutela della qualità del vino altoatesino, a smettere i panni del vignaiolo tutto d’un pezzo. Scegliere di produrre vini dealcolati frutto di quella visione proiettata al futuro che ha tempre distinto la mia famiglia.

Fonte: Gusto.

giovani e il consumo consapevole.
Ormai è necessario guardare ai millennial potenziali e prossimi consumatori anche di grandi e costose etichette La sfida è creare esperienze di valore rendendoli curiosi e capaci di scegliere. Classe 1967, ha cominciato la sua carriera nell’azienda di famiglia. Crea nel 1992 il comparto Selezione Cuzziol Grandi Vini. Nel 2015 nasce Cuzziol GrandiVini srl di cui è amministratore unico, è presidente di Società Excellence dal 5 novembre 2020. Dalle Nft alle vendite on line, il rapporto fra produttori e wine lover è più diretto ante volte, nel mio lavoro quotidiano nel mondo dei vini fini, mi sento chiedere come si fa a comunicare il vino ai mercati.

Fonte: Gusto.

Giù le mani dal vino: basta allarmismi.
È una ricchezza per il nostro Paese La filiera conta un fatturato di 14 miliardi Combatteremo l’approccio ideologico degli alert sanitari verso un alimento che vanta diecimila anni di storia re etichette allarmistiche rientrano in un quadro di azioni che Bruxelles sta mettendo in atto da tempo”. Presidente nazionale di Coldiretti dal 2018, già vice presidente nazionale per 4 anni. Lombardo, tre figli, 50 anni, è laureato in giurisprudenza. Guida un’azienda zootecnica di bovini da latte e gestisce un’impresa vitivinicola con produzione di Lugana. il re dell’export e il prodotto che più degli altri racconta i territori. Il vino non è solo un prodotto agricolo, ma esprime la storia e la cultura delle nostre regioni, celebrato da poeti e artisti. Spesso i vigneti sono essi stessi dei monumenti. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nel 2019 sono state iscritte nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco come paesaggio culturale.

Fonte: Gusto.

Erste+Neue.
cantina di Caldaro (Bz), ha affidato all’enologo Thomas Scarizuola il ruolo di Kellermeister. Da oltre 10 anni all’interno della realtà altoatesina, Scarizuola succede a Andrea Moser. Scarizuola è nato in Alto Adige- Südtirol nel 1989.

Fonte: Italia Oggi.

Il Brunello paga la burocrazia.
Ha i conti in rosso. Pesano alti costi e aiuti non pervenuti. L’attività promozionale del Consorzio del Brunello di Montalcino torna a pieni giri, ma il ritardo nell’erogazione di alcuni contributi pubblici manda il conto economico in rosso. Il bilancio del consorzio toscano rimane uno dei più cospicui a livello nazionale con entrate complessive nel 2022 per 3,9 milioni di euro, in crescita del 30%. Tuttavia i costi sono schizzati del 50% a 4,5 milioni (di cui 3,7 milioni per eventi, fiere e road-show), generando una perdita di 661 mila euro. «Il Consorzio ha potuto realizzare e partecipare a numerose iniziative di valorizzazione», ha dichiarato a ItaliaOggi il presidente Fabrizio Bindocci. «Infatti, i ricavi dell’attività caratteristica si sono incrementati di oltre il 120%. In corrispondenza della loro crescita, il consorzio ha sostenuto oneri per la realizzazione di eventi di carattere istituzionale, solo in parte coperti da contribuzioni dedicate.

Fonte: Italia Oggi.

Di Vino.
Vittoria definitiva del Consorzio Bolgheri. Il Tribunale dell’Unione Europea ha riconosciuto tutte le ragioni dell’ente toscano nel caso contro il marchio bulgaro Bolgaré, il cui ricorso viene giudicato definitivamente e manifestamente infondato, in quanto evocativo della denominazione. Nel 2017 l’azienda bulgara Domaine Boyar aveva fatto domanda per registrare il marchio «Bolgaré» nella classe dei prodotti alcolici. Dopo sei anni è arrivata la decisione del tribunale. Sono in fase di registrazione nuovi vitigni resistenti, tra cui il Glera per il Prosecco. E la novità dei Vivai cooperativi Rauscedo che porta a 25 il numero di cloni registrati. In dirittura d’arrivo anche le uve da tavola. Ora occorre una norma per l’utilizzo delle uve da vitigni resistenti che in Italia possono essere usate solo per vini da tavola, mentre in Francia e Germania anche per gli Igp.

Fonte: Italia Oggi.

Sarà un anno di investimenti….
Il 2023 di Schenk Italia gruppo vinicolo di Ora (Bz) che ha chiuso i12022 con 55 milioni di bottiglie vendute, un fatturato di 140 min di euro, +7% sul 2021 e con l’export al 70%. Entro l’anno Schenk Italia prevede l’acquisizione di ulteriori 30 ettari di vigneto a conduzione biologica, atti alla produzione di Negroamaro e Sussumaniello per le Tenute Masso Antico in Salento. In programma anche investimenti per circa 1,2 min di euro sulla sostenibilità e, in particolare, sulla capacità di produrre energia pulita. Azioni che permetteranno, a regime, un risparmio annuo di energia del 40%.

Fonte: Italia Oggi.

Docg Piacenza al primo prosit.
Il debutto con la vendemmia 2024. Resteranno la Doc C olli piacentini e la Igt Emilia Docg Piacenza al primo prosit Sarà la prima in Emilia Romagna ad annoverare un rosso. Il vino di Piacenza corre veloce verso la sua prima Docg. Dopo due annidi intenso lavoro condiviso con gli oltre 900 vignaioli e vinificatori del territorio, il Consorzio tutela vini Doc Colli Piacentini ha completato l’ambizioso aggiornamento dei disciplinari di produzione dei vini locali avviato a inizio 2021 e destinato a sancire una rivoluzione nella valorizzazione del proprio patrimonio enologico. Se il necessario iter burocratico tra Roma e Bruxelles rispetterà i tempi previsti, dalla vendemmia del prossimo anno si potrà brindare alla nascita della Docg Piacenza, la prima in Emilia Romagna ad annoverare al suo interno anche un vino rosso.

Fonte: Italia Oggi.

Nuova casa per lo spumante d’Abruzzo.
Ancora poche settimane al taglio del nastro fissato per il 21 giugno a Ortona. S’inaugura il nuovo stabilimento di vini spumanti in provincia di Chieti, per la cui costruzione regione Abruzzo e 10 cantine cooperative (tra cui Citra e Tollo) hanno messo sul piatto circa 9 min di euro, di cui 3,5 min di contributi pubblici. Tutte insieme le 10 cantine (oltre 3mila soci e 6.500 ettari) costituiscono Vinco, la cooperativa che farà ingresso in forze nel mercato delle bollicine attraverso una nuova etichetta e la valorizzazione delle uve tradizionali abruzzesi: Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano, Pecorino, Passerina, Cococciola e Montonico. Un sollievo per il Montepulciano d’Abruzzo che lo scorso 28 febbraio registrava giacenze, rilevate dal ministero dell’agricoltura, pari a 1,7 min di ettolitri (quasi 230 min di bottiglie), il 25% in più del 2018. Mentre negli ultimi 15 mesi, la Cdc di Pescara segnala uno scivolone del 27% del prezzo dello sfaso, da 6,20 euro/litro a 4,30/4,50.

Fonte: Italia Oggi.

C’è troppo vino nel mondo e poco consumo.
La Francia, che ha stanziato 400 milioni di euro per le misure sul vino, pensa di estirpare il 10% dei vigneti della sola zona di Bordeaux e alla distillazione. Lo ha detto Carlo Piccini, presidente Fedeagri-Confcooperative a margine dell’incontro con il ministro Francesco Lollobrigida. Dove ha sottolineato il rischio provocato dalla riduzione dell’uso dei fitofarmaci senza alternative. Con la proposta di regolamento Sur, che impone una riduzione del 62% dell’uso dei prodotti fitosanitari e il divieto assoluto di utilizzo di fitofarmaci nelle aree sensibili che in Italia rappresentano in media il 32% delle aree coltivate, sono a rischio coltivazione circa 4 milioni di ettari.

Fonte: Italia Oggi.

La distilleria romana Pallini si espande.
Lo fa in Italia con Limonzero , la prima versione senza alcol di limoncello, estensione del Limoncello Pallini, il secondo più venduto al mondo, e la cui filiera produttiva sarà tracciata in blockchain e certificata. Sul mercato estero, dove Pallini esporta per l’85% del fatturato, sarà proposto Amaro Formidabile, acquisito lo scorso anno dal liquorista romano Armando Bomba. La distilleria romana, guidata da Micaela Pallini, dal 2021 presidente di Federvini, continua ad ampliare l’attività di distribuzione con nuovi prodotti in portafoglio come i londinesi Berry Bros e Rudd. L’azienda ha chiuso il 2022 con un fatturato di oltre 18 min di euro.

Fonte: Italia Oggi.

Il premiato «Sole» friulano.
La cantina storica di affinamento della tenuta dl Risano. Sotto, Roberto Pighin, oggi a capo dell’azienda omonima fondata dal padre e dagli zil nel 1963. Il premiato «Sole» friulano Sordi, il bianco della casa vinicola Pighin in provincia di Udine, si è aggiudicato i prestigiosi «Tre bicchieri» del Gambero Rosso. di Chiara Risolo «Tre Bicchieri» della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2023 se li è strameritati. Sordi, che in friulano significa sole, è un bianco che illumina i simposi e conferma (qualora ce ne fosse bisogno) come in quell’angolo a nord-est della Penisola, la terra, protetta dalle Alpi Carniche e Giulie e benedetta dall’Adriatico, sia capace di fare piccoli miracoli, naturalmente anche grazie alla cura e alla maestria dei produttori che nel Dna possiedono il gene del vino. Ce l’ha Roberto Pighin, anima di Pighin, storica realtà vitivinicola in provincia di Udine fondata nel 1963.

Fonte: Panorama.

Vino, Franciacorta partner della serata degli Emmy – Vino, Franciacorta vince la serata degli Emmy Award.
Agli Emmy, gli Oscar della tv di Los Angeles, si brinderà con le bollicine Franciacorta. Il presidente del Consorzio, Silvano Brescianini, ha firmato un contratto triennale con la Television Academy come sponsor ufficiale del prestigioso premio a stelle e strisce. Cappellini —apag.19 Vino, Franciacorta vince la serata degli Emmy Award Made in Italy Il consorzio bresciano di vini firma un contratto triennale con la Television Academy Rispetto al 2019, le vendite di Franciacorta negli Usa sono aumentate del 18% Micaela Cappellini Agli Emmy, gli Oscar della tv di Los Angeles, quest’anno si brinderà con le bollicine Franciacorta. Il consorzio dei vini bresciano ha appena portato a casa un contratto triennale con la Television Academy come sponsor ufficiale del prestigioso premio a stelle e strisce, la cui 75esima edizione è prevista per il 18 di settembre.

Fonte: Sole 24 Ore.

Premiati tre vini top nella guida Vitae 2023.
Sono di Casali Viticultori, Lini 910 e Rinaldini Reggio Emilia Sono stati premiati a Cesena Fiera i tre vini top del reggiano che hanno ottenuto il punteggio massimo nella guida nazionale Vitae 2023, l’autorevole pubblicazione dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais). A premiare i vini sono stati il presidente nazionale Ais Sandro Camilli, il presidente Ais Emilia Luca Manfredi insieme al referente Vitae dell’Emilia Giulio Balsarin. Questi i vini premiati: Colli di Scandiano e di Canossa Pas Dosé Cà Besina 2017 di Casali Viticultori (Scandiano, la cui storia ha inizio nel 1900, quando Giuseppe Casali decise di trasformare la sua produzione famigliare in una vera e propria attività; In CorreggioPasDosè2017di Lini 910 (Canolo),cantina fondata nel 1910, appunto, dal bisnonno Oreste a Correggio; Moro del Moro 2016 di Rinaldini (Sant’Ilario d’Enza, fondata alla fine degli anni sessanta dal papà Rinaldo Rinaldini, che all’epoca gesti.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Eccellenze nel bicchiere Premiati i vini romagnoli.
Alla Fiera insignite 116 produzioni di Romagna, Emilia, Marche e Umbria Due vini cesenati hanno ottenuto le ‘quattro viti’ della guida nazionale Ais Vini eccellenti, vini top, premiati alla Fiera di Cesena. Ospiti delle grandi occasioni, a Cesena Fiera, sono stati i 116 vini eccellenti di Romagna, Emilia, Marche e Umbria che hanno ottenuto le ‘Quattro viti’, il punteggio massimo nella guida Ais nazionale Vitae. Sabato alla Fiera ci sono state le premiazioni. A premiare i vini nella seconda edizione di ‘Esperienze di Vitae’ sono stati i quattro presidenti Ais regionali (Adolfo Treggiari di Ais Romagna, Luca Manfredi di Ais Emilia, Stefano Isidori di Ais Marche, Pietro Marchi di Ais Umbria), insieme al presidente nazionale Ais, Sandro Camilli. La giornata è stata aperta da un saluto del presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini. Guardando nello specifico ai territori, 33 sono stati i vini top della Romagna, 31 quelli dell’Emilia, 30 nelle Marche e 22 in Umbria.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Oli e vini di eccellenza, pioggia di premi sui produttori imolesi.
Il Gambero Rosso incorona il Frantoio Valsanterno, i sommelier indicano sei etichette fra le bottiglie top Oli e vini di eccellenza, pioggia di premi sui produttori imolesi Olio e vini imolesi sono grandi protagonisti, in questo periodo, dei rispettivi settori di riferimento. Un altro importante riconoscimento si aggiunge infatti al palmares di Frantoio Valsanterno: la prestigiosa ‘Guida oli d’Italia’ di Gambero Rosso ha assegnato tre foglie all’extravergine di oliva Monte di Nola 2022 e due foglie all’extravergine di oliva classico prodotti dall’azienda sulle prime colline imolesi. «Siamo davvero onorati che Gambero Rosso abbia assegnato a Monte di Nola il massimo riconoscimento – dichiara Marika Zaganti, responsabile commerciale del Frantoio Valsanterno.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Vinitaly, vetrina per cento – Più di cento aziende del vigneto Friuli in vetrina a Vinitaly.
Tra i temi del Salone le etichette e il prosecco. E ci sono anche le prime rinunce. Più di cento aziende del vigneto Friuli in vetrina a Vinitaly Tra i temi più sensibili falso Prosecco, etichette salutiste ed esportazioni Il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida: faremo controinformazione positiva Appuntamento con il meglio del territorio al padiglione 6. Conto alla rovescia per Vinitaly 2023. La più importante rassegna italiana dedicata al vino si apre domenica a Verona. Sarà la prima senza alcuna restrizione Covid, dopo che l’anno scorso molte delegazioni asiatiche non avevano potuto partecipare. Quest’anno lo scenario nazionale mette il mondo dell’enologia di fronte a nuovi problemi tra falso made in Italy, etichette proibizioniste in Irlanda, gli attacchi al Prosecco.

Fonte: Messaggero Veneto.

La cantina di Casarsa rinuncia allo storico stand «Costi troppo elevati».
Anche altri produttori friulani hanno deciso di non partecipare II direttore Bellini: le fiere dovrebbero ripensare queste manifestazioni La cantina di Casarsa rinuncia allo storico stand «Costi troppo elevati». Defezioni a sorpresa tra i big regionali del vino che si apprestano a vivere, la prossima settimana, l’edizione numero 55 di Vinitaly, da domenica 2 a mercoledì 5 aprile. Se già nel 2022, l’anno della ripartenza, avevano fatto rumore le assenze di VenicaeVenica e Livio Felluga, due tra i brand più importanti del vigneto Friuli, quest’anno c’è da segnalare l’assenza, per la prima volta da quando si svolge Vinitaly, cioè dal 1967, della cantina La Delizia di Casarsa, la più grande coop del vino in regione. E a seguire le orme de La Delizia ci sono anche realtà più piccole, come la “Buse dal Lof” di Prepotto, che dopo oltre vent’anni getta la spugna. «E stata una scelta ponderata a lungo – dice il direttore della cantina casarsese Mirko Bellini – legata ai costi (80 mila euro complessivi tra stand, logistica, alloggi e sistemazioni varie), in rapporto al ritorno economico che per noi è praticamente zero.

Fonte: Messaggero Veneto.

Cesanese, Consorzio in rosa.
Pina Terenzi eletta presidente: «Crescere insieme ai prodotti». Il Consorzio di tutela per il Cesanese del Piglio si tinge di rosa, il neo presidente è Pina Terenzi. Imprenditrice “figlia d’arte”, 52 anni, è cresciuta tra i vigneti e la cantina della pluripremiata azienda vitivinicola “Giovanni Terenzi” di Serrone. È presidente nazionale dell’associazione “Donne in campo”, organo della Confederazione italiana agricoltori, e membro dell’associazione “Le donne del vino”. Nella sua azienda si occupa di amministrazione, public relations e organizzazione di eventi; nel 2008, insieme ad altri produttori, è riuscita a far ottenere la Docg al Cesanese del Piglio, primo vitigno nel Lazio a vantare il prestigioso marchio. Come è posizionato oggi il Cesanese? «Ogni regione d’Italia si identifica con un proprio vino e il Cesanese, pur essendo un prodotto di nicchia, comincia a posizionarsi bene, è un buon biglietto da visita del Lazio».

Fonte: Messaggero Frosinone.

Le novità dell’Oltrepo in vetrina al Vinitaly – Il Buttafuoco Storico dell’enologo Coquard e le proposte La Versa sbarcano al Vinitaly.
Oggi la presentazione ufficiale del padiglione Lombardia, ci sarà anche il Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese Il Buttafuoco Storico dell’enologo Coquard e le proposte La Versa sbarcano al Vinitaly. Debuttano a Vinitaly l’edizione 2018 del vino consortile “Vignaioli del Buttafuoco Storico” e la nuova linea “La Versa”. A pochi giorni dal taglio del nastro della cinquantacinquesima edizione della fiera veronese in programma dal 2 al 5 aprile, sono già diversi gli eventi in calendario che coinvolgono i marchi oltrepadani. Il Vinitaly 2023 sarà l’occasione per il Consorzio Club del Buttafuoco Storico di Canneto Pavese (17 soci, 20 `vigne storiche” su 22 ettari per una produzione annua di 90 mila bottiglie) per presentare l’edizione 2018 dell’etichetta consortile “Vignaioli del Buttafuoco Storico” che nasce dall’assemblaggio di partite di vino provenienti dalle 20 vigne storiche.

Fonte: Provincia – Pavese.

Rassegna “Morbegno in cantina” Torna alle origini dopo tre anni di stop – “Morbegno in cantina” Ritorno alle origini dopo tre lunghi anni.
In autunno. Annunciato il bando per l’affidamento Tra le indicazioni, biglietto a 35 euro e 16mila presenze Bertarelli: «Non confliggerà con Degusta della Pro loco». «Ci dovrà essere un filo conduttore tra le proposte dei produttori». Il prossimo autunno torna “Morbegno in cantina”. Messa in stand by a causa della pandemia, la nota manifestazione dedicata al comparto vitivinicolo valorizzato attraverso le degustazioni negli storici locali sotterranei della città, è pronta a ritornare in scena dopo tre anni. Evento storico Lo spiega il neo assessore al Commercio, Maria Cristina Bertarelli, che si dice «contenta del ritorno delle “Cantine”.

Fonte: Provincia Sondrio.

Cresce il mondo delle cantine «Al lavoro i nuovi sommelier».
Corsi specialistici, il Fermano scommette sul settore enologico. Un altro settore trainante dell’economia dell’interno è rappresentato dalle cantine e dal mondo del vino che richiede sempre più personale esperto e preparato sia come enologi che come sommelier. Un comparto legato alla produzione della terra ma anche all’attenzione sempre maggiore che si punta sull’enogastronomia. Ed era ottobre 2020 quando a Falerone iniziò il corso per sommelier diretto da Tommaso Annibali, grazie alla volontà del Comune e in particolare della vicesindaco Pisana Liberati che si è spesa in prima persona nel promuovere l’iniziativa, sposando la causa della diffusione della cultura del vino come veicolo sociale di valorizzazione del territorio e di ampliamento delle competenze personali.

Fonte: Corriere Adriatico Fermo.

Asti e Moscato Docg volano a 103 milioni di bottiglie.
Pane burro e acciughe: tu chiamalo se vuoi marketing territoriale, ma intanto funziona. Succede nello stand del Consorzio dell’Asti Docg a Düsseldorf durante Prowein, uno dei principali, se non il principale evento fieristico nel mondo del vino. A gustare la «merenda contadina» con accompagnamento di un calice di bollicine aromatiche, un gruppo di operatori e giornalisti di mezza Europa. «E’ andata bene – racconta ora Giacomo Pondino, direttore del Consorzio – tanto interesse, pubblico professionale soprattutto dall’estremo Oriente, cinesi, sud coreani, anche vietnamiti. E poi certamente russi e tedeschi e Nord Europa in generale». E aspettando il Vinitaly ( 2-5 aprile) a Verona, il Consorzio può mettere in mostra gli ottimi risultati del 2022 che chiude con un segno «+» nonostante le difficoltà generali dei mercati.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Gran Monferrato al Vinitaly per la candidatura europea – Gran Monferrato e Alto Piemonte uniti per la candidatura europea “Il vino è l’asset su cui puntiamo”.
Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada presenteranno lunedì al Vinitaly la candidatura ufficiale a capitale europea del vino per il 2024. L’annuncio è del presidente di Alexala, Roberto Cava: il territorio alessandrino si affiancherà all’Alto Piemonte (la zona novarese di Ghemme) per rafforzare un’immagine già importante del Piemonte produttivo e leader nel settore: «Il vino è l’asset su cui puntiamo, vogliamo aggiungere vagoni al nostro “treno”. Tre città un unico obiettivo LA PRESENTAZIONE UFFICIALE SARÀ LUNEDÌ AL VINITALY. Gran Monferrato e Alto Piemonte uniti per la candidatura europea “Il vino è lasset su cui puntiamo”. Due zone della regione unite per centrare un importante risultato: diventare Territorio europeo del vino 2024.

Fonte: Stampa Alessandria.

Gran Monferrato e Alto Piemonte uniti per la candidatura europea “Il vino è l’asset su cui puntiamo”.
Due zone della regione unite per centrare un importante risultato: diventare Territorio europeo del vino 2024. Se ne parlerà ufficialmente nei giorni del Vinitaly, soprattutto lunedì, ma già ieri il presidente di Alexala, Roberto Cava, ha annunciato che le città di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada si presenteranno come Gran Monferrato accanto a Ghemme e all’Alto Piemonte per provare ad assicurarsi il riconoscimento. «Parliamo spesso di sinergie e di collaborazioni, questa volta — sottolinea Cava — c’è stato un allargamento ulteriore. Ed è un grande risultato che Alto Piemonte e Gran Monferrato lavorino insieme. Anziché fare i due galli nel pollaio che si combattono per ottenere il ruolo, si sono messi d’accordo per riuscirci entrambi.

Fonte: Stampa Asti.

La carica del Consorzio Tutela Vini Doc a Verona con 68 aziende e 125 etichette.
Con uno stand completamente dedicato, in cui sarà possibile degustare i vini delle aziende produttrici, il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia giunge a Verona per l’edizione numero 55 del Vinitaly che con più di 4mila aziende espositrici in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico, è in programma dal 2 al 5 aprile 2023. Al Vinitaly hanno quest’ anno aderito 68 aziende siciliane, che saranno presenti attraverso le loro referenze allo stand (G87, Padiglione 2 – Sicilia), per un totale di ben 125 vini. Il Consorzio propone inoltre alcuni appuntamenti per illustrare alcuni dei suoi progetti e delle sue attività. “Siamo lieti di partecipare alla 55° edizione del Vinitaly”, sottolinea Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia, “che di certo negli anni ha contribuito alla crescita e al successo del vino italiano sui mercati internazionali.

Fonte: MF Sicilia.

Bolgheri non sarà mai Bolgarè Il Consorzio Doc vince la battaglia.
II tribunale dell’Unione Europea: «II marchio bulgaro di vini non può essere associato alla Toscana» Si mette la parola fine a una vicenda che minacciava la denominazione d’origine. Dopo ‘Tuscany’, la parola Bolgheri è una delle più ricercate sul web. Non solo dagli amanti del vino. Un marchio di grande valore, capace di muovere un’economia di centinaia di milioni di euro, considerando anche il movimento turistico collegato. Ecco perché la vittoria ottenuta dal Consorzio Doc Bolgheri e Bolgheri Sassicaia è particolarmente importante. Intendiamoci: difficile confondere una bottiglia di Sassicaia con un vino bulgaro, ma il comparto deve essere comunque tutelato.

Fonte: Nazione.

Bolgheri, fermato l’attacco alla Doc – Bolgheri ha vinto. Sancita in Europa la illegalità dei marchi ‘furbetti’.
L’Europa dà ragione al consorzio di tutela del vino, bocciato il marchio bulgaro Bolgarè che imita il nome Bolgheri ha vinto Sancita in Europa la illegalità dei marchi ‘furbetti’ Servizi nel qN e a pagine17 Non potrà essere usato il termine Bolgarè per alcuni vini della Bulgaria. Numero simile di lettere di cui le prime quattro uguali; identità di prodotto, somiglianza figurativa nei caratteri scritti. Bolgheri non può essere imitato. La parola, che dopo il termine ‘Toscana’, risulta la più ricercata e conosciuta su internet, non è solo un marchio ormai a livello mondiale, ma rappresenta un patrimonio da difendere e ora lo sarà ancora di più. C’è stata infatti la vittoria definitiva in Europa per il Consorzio di tutela dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia a difesa del marchio Bolgheri.

Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.

Il vino di Bolgheri batte le imitazioni Stop al “Bolgaré” – Bolgheri, bando alle imitazioni. L’Europa vieta il marchio Bolgaré.
Vino Dopo 6 anni di battaglia il Tribunale Ue stoppa un’azienda bulgara Un nome “evocativo” della denominazione toscana. «Sentenza importante per tutte le Doc» esulta il Consorzio idi Marla Meini Bolgheri Vince l’originale: Bolgheri, una delle eccellenze mondiali del vino, ha avuto ragione. Anche se ci sono voluti sei annidi battaglia legale, il Consorzio di tutela dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc, è riuscito a far cancellare il marchio “Bolgarè”. Ieri il tribunale dell’Unione europea ha respinto in maniera definitiva e inequivocabile il marchio che un’azienda vitivinicola della Bulgaria aveva depositato presso l’Ufiïcio marchi europeo, l’Euipo, nella classe dei prodotti alcolici. La battaglia comincia nel 2017.

Fonte: Tirreno.

Cna e Ice Buyers da tutto il mondo a Pisa per degustare.
Tre giorni alla scoperta del vino toscano, dove nasce esi sviluppa, delle aziende agricole e dei sapori esaperi di queste terre. Da129 marzo al 1 aprile nella provincia di Pisa si svolgerà un “incoming” destinato a buyers stranieri ed organizzato da Cna Nazionale e da Ice-Agenzia. Gli 11 buyers provenienti da Canada, USA, Regno Unito, Corea, Svezia e Svizzera incontreranno con 36 aziende selezionate in tutta la Toscana provenienti dalle province di Arezzo, Siena, Lucca, Pistoia, Firenze e Pisa. l partecipanti incontreranno la maggior parte delle’ cantine’ nella sede della camera di commercio di Pisa; sono però anche previste visite in azienda nelle giornate del 30 e 31 marzo. Un’occasione importante per agganciare potenziali acquirenti.

Fonte: Tirreno.

«Una sentenza storica».
Il caso “Bolgarè” Il tribunale europeo ha stoppato il marchio bulgaro perché troppo simile a Bolgheri, tanto da trarre in inganno il pubblico. Bolghed Sei lunghi anni, poi la vittoria. Definitiva. Bolgheri batte Bolgarè, l’originale vince sull’imitazione. Il marchio dell’azienda vitivinicola bulgara, Domain Boyar è stato respinto dal tribunale dell’Unione europea, con una sentenza destinata a fare scuola. Troppo ‘evocativo” della denominazione toscana. «Come Consorzio siamo davvero soddisfatti dell’esito — commenta il direttore Riccardo Binda -, anche se ci sono voluti oltre 6 anni per arrivare alla fine. Le attività dei Consorzi sono spesso attenzionate dal punto di vista della promozione, ma come dice il nome, siamo anzitutto un Consorzio di Tutela, ed è !a tutela la cosa più importante. Si tratta di un’attività e di sforzi costanti che spesso sembrano invisibili, ma che sono invece fondamentali.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Cento eccellenze dall’Umbria alla conquista di Vinitaly.
Tra i protagonisti dell’edizione 55 del Vinitaly ci sarà senz’altro il vino umbro, che da domenica al 5 aprile avrà puntati addosso i riflettori del celebre evento in programma a Verona. Nel Padiglione 2 dello stand A9/F9 saranno infatti presenti ben 50 espositori, con 22 aziende vitivinicole riunite sotto l’egida Umbria Top Wines: Scacciadiavoli, La Veneranda, Benedetti e Grigi, Villa Mongalli, Adanti, Cantina Tudennum, Cantine Briziarelli, Dionigi, Tenuta Bellafonte, Tenute Baldo, Valdangius, Colle Uncinano, Madrevite, Sasso dei Lupi, Chiorri, Roccafiore Organic Wines, Fattoria di Monticello, Vetunna, Blasi Cantina, Baldassarri, Tenuta Il Botto e Castello di Montegiove. Inoltre lo spazio dedicato all’Umbria vedrà presenti anche tre Consorzi di tutela, ovvero Montefalco, Trasimeno e Torgiano, a cui si aggiunge il Consorzio del Prosciutto di Norcia IGT. Nell’ormai tradizionale Enoteca Regionale saranno oltre 100 le etichette in degustazione.

Fonte: Messaggero Umbria.

Trasimento – I vini del Trasimeno a Verona Trasferta al “Vinitaly” per le produzioni del lago.
Saranno presenti dodici cantine. «Un’importante opportunità per far conoscere e valorizzare le etichette che nascono sui nostri pendii». Sarà l’occasione per far conoscere anche le bellezze del comprensorio e attrarre nuovi turisti. II vino degli Etruschi va in “missione” alla kermesse più famosa d’Italia. II Consorzio di Tutela Vini Trasimeno e la Strada del Vino Trasimeno sono pronti per presentarsi al Vinitaly di Verona, la fiera di riferimento del mondo del vino. L’evento si svolgerà dal 2 al 5 aprile 2023 e ospiterà produttori, esperti del settore e winelovers da tutto il mondo. II Consorzio di Tutela Vini Trasimeno, oltre a raccontare la sua storia e i progetti futuri, condividerà il suo stand con sette cantine, alcune alla loro prima partecipazione, mentre altre cinque aziende (quattro del consorzio, a cui si aggiunge anche una della Strada del Vino) avranno il loro stand personale.

Fonte: Nazione Umbria.

Collis Wine Group si rafforza Nasce un polo da 220 milioni.
Nuova operazione dopo l’incorporazione delle società cooperative di Colognola e dei Colli Berici Collis Wine Group si rafforza Nasce un polo da 220 milioni Rinnovata la partnership con Casa Vinicola Sartori e Cantine Riondo per dare vita a una newco da 100 milioni di bottiglie. Il mondo del vino veronese da tempo si sta riorganizzando in filiere più solide e strutturate. Anche Collis Veneto Wine Group, tra le prime realtà cooperative vitivinicole nazionali con sede a Monteforte d’Alpone annuncia di aver imboccato questa strada per migliorare ed efficientare governance e filiere produttiva e commerciale, per far fronte ai cambiamenti del mercato nazionale e mondiale e all’evoluzione delle strategie dei competitor. Il primo passo del progetto è stato formalizzato a febbraio, quando le assemblee dei soci delle due cantine cooperative, la vicentina Colli Berici e la veronese Colognola ai Colli hanno approvato la fusione per incorporazione in Collis Veneto Wine Group, fino al momento organismo cooperativo di secondo grado, nato nei 2008, con la mission di commercializzare i prodotti delle due coop.

Fonte: Arena.

Torna Vinitaly and the City Brindisi in centro con 50 eventi – Vinitaly and the city, 50 eventi Piano speciale per la viabilità.
Da venerdì in vista della rassegna in fiera. Il piano per il traffico Toma Vinitaly and the City Brindisi in centro con 50 eventi •• Quattro giornate di appuntamenti all’insegna del vino, per una grande festa nel cuore della città. Da venerdì a13 aprile, in orrasione di Vinitaly, torna Vinitaly and the City: cinquanta eventi tra degustazioni, masterclass, talk e incontri all’insegna dell’eccellenza enologica tra piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale. Da venerdì a lunedì in piazza dei Signori, piazza del Tribunale e Cortile Mercato Vecchio Vinitaly and the city, 50 eventi Piano speciale per la viabilità Degustazioni, musica, incontri culturali, talk e masterclass. Ospiti i volti televisivi Roberto Valbuzzi, Joe Bastianich e il vincitore dell’ultima edizione di Masterchef, Edoardo Franco Nicolò Vincenza •• C’è un Vinitaly dentro alla fiera e ce n’è uno fuori, in città. Il primo è dedicato agli addetti al lavoro, al business del vino. Il secondo, invece, ad appassionati, curiosi e amanti del prodotto. E così a Vinitaly si affiancherà anche Vinitaly and the city, da venerdì a lunedì 3 aprile.

Fonte: Arena.

«Profumi di Bardolino» nella saletta Molo 3 al porto di Cisano.
Torna Profumi di Bardolino oggi alle 20,30 nella saletta Molo 3 al porto di Cisano. In primo piano il Vino Casaretti «Olte Longhe». Nella stessa serata occhi puntati anche su il «Vino nell’arte» a cura di Michela Parolini. K.J.

Fonte: Arena.

Quando una bottiglia regala quel tocco di Nft.
Con JV il vino «sposa» l’innovazione tecnologica Si cambia la visione culturale col sistema blockchain •• Il vino è sensazione ed emozione. Con JV il vino è anche innovazione tecnologica. Il progetto innovativo sviluppato daJKsrl in collaborazione con Vero4Chain srl, spin off dell’Università di Verona, ha portato alla creazione di un sistema di certificazione digitale per il tracciamento e la cessione dei prodotti vitivinicoli Jako Wine, sfruttando nuove tecnologie a basso gas price e consumo energetico. Tale sistema consiste nella creazione di Nft – Non Fungible Token – ossia token digitali non fungibili, che rappresentano univocamente ciascuna delle bottiglie legate agli eventi organizzati dalla cantina per i propri ospiti, gli amici e i clienti.

Fonte: Arena.

Vinitaly: opere d’arte, tamponi ed eventi in città – La fiera del vino tra opere d’arte e punto tamponi per il ritorno dei cinesi.
Una cinquantina d’eventi in centro con il fuori salone, i quadri degli Uffizi in fiera e il piano del traffico: la città si prepara a Vinitaly. La fiera del vino tra opere d’arte e punto tamponi per il ritorno dei cinesi Un Caravaggio e un Reni dagli Uffizi, ma «sorvegliati speciali» restano anche traffico e parcheggi. «Bacco» di Caravaggio, olio su tela realizzato attorno al 1596. E il «Bacco Fanciullo» di Guido Reni, con la sua cornice antica, intagliata con motivi di pampini e grappoli d’uva. La storia e la politica Si ammanterà anche d’arte l’edizione 2023 di Vinitaly, con le due tele degli Uffizi di Firenze che saranno esposte al Palaexpo. Capolavori che raccontano l’ebbrezza e il vino e per le quali sono state previste delle misure di salvaguardia e controllo particolari, di cui ieri si è parlato durante il comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Donato Cafagna e incentrato sulla kermesse enologica.

Fonte: Corriere di Verona.

Le migliori etichette italiane ambasciatrici a OperaWine.
II mosaico italiano, dentro OperaWine, è a maggioranza toscana: 35 aziende. Segue il Piemonte, 19. Quindi il Veneto, 17 aziende di cui quattordici veronesi. Parliamo delle etichette scelte per OperaWine, che sabato farà da prologo a Vinitaly, alle ex Gallerie Mercatali di fronte alla fiera. In tutto i3o produttori da tutte le regioni d’Italia, selezionati dalla rivista Wine Spectator come ambasciatori del vino italiano. E la dodicesima edizione di un appuntamento nato per offrire agli operatori specializzati una panoramica sui migliori vini di casa nostra. Un evento che parte dalla classifica redatta dalla rivista americana tramite giudici che sottopongono a un esame visivo e gusto olfattivo i vini selezionati, assegnando a ciascuno un punteggio sulla base di diversi criteri. Fino alla lista da 130 etichette che diventano il cuore dell’anteprima di Vinitaly.

Fonte: Corriere di Verona.

Vinitaly & The City: il «brindisi diffuso» col vino nato sott’acqua.
Cinquanta eventi tra cultura, musica e degustazioni. II vino ufficiale di Vinitaly and the City si chiama «Akènta Sub», è un vermentino sardo che si affina in mare, a quaranta metri di profondità nelle acque protette del Parco regionale di Porto Conte ad Alghero. Un progetto sperimentale, nato una dozzina d’anni fa. Raccontano dalla cantina Santa Maria La Palma che <d’ispirazione è arrivata dal ritrovamento, nel 2010, di un vascello affondato nel mar Baltico a metà del XIX secolo, con centinaia di bottiglie di champagne nella stiva: a distanza di oltre 150 anni, questo vino si era conservato in maniera eccellente… così ci siamo chiesti, perché non lavorare su un affinamento sott’acqua come se il mare fosse la nostra cantina?»

Fonte: Corriere di Verona.

Maeli a caccia di fondi sul web per salvare le viti dalla siccità.
L’imprenditrice dei Colli Euganei Elisa Dilavanzo: «Vogliamo realizzare un impianto di micro irrigazione pilota in l’Europa coinvolgendo in azienda anche gli appassionati». La siccità è una minaccia concreta per i vitigni italiani e del Nordest. Cinque donne coraggiose e appassionate di vino che non vogliono arrendersi ai cambiamenti climatici hanno lanciato una raccolta fondi per realizzare un impianto di micro irrigazione sotterraneo nei vigneti Maeli sui Colli Euganei, terreno vulcanico unico al mondo di non facile gestione. «È un impianto pilota, il primo progetto del genere in Europa: vogliamo utilizzare tecnologia israeliana che ci permetterà di risparmiare almeno il 25% di acqua rispetto a un’irrigazione normale e di raccoglierne negli invasi sotterranei – spiega Elisa Dilavanzo, l’imprenditrice che nel 2014 ha rilevato la cantina Maeli col supporto di uno degli alfieri del Prosecco trevigiano Gianluca Bisol, che ha creduto da subito a questo progetto per il territorio.
Fonte: Gazzettino.

Coop Colli Bendi sposa Colognola E nasce Collis.
Gestirà una filiera con 6.000 ettari di vigne coltivate da 1.800 soci •• Nasce una nuova realtà nel mondo vitivinicolo veneto. Le cantine cooperative Colli Berici, vicentina, e Colognola ai Colli, veronese, si fondono in Collis. Nasce così una newco che riunisce due delle società partecipate, Cantine Riondo e Casa vinicola Sartori. Collis Veneto Wine Group, tra le prime realtà cooperative vitivinicole, con sede a Monteforte d’Alpone, si riorganizza con l’obiettivo di migliorare ed efficientare la governance, la filiera produttiva e commerciale al fine di fare fronte ai mutamenti del mercato nazionale e mondiale del vino oltre che all’evoluzione delle strategie dei competitor. Collis Veneto Wine Group, nato nel 2008 attraverso il conferimento delle aziende delle cantine cooperative Colli Berici e Colognola ai Colli, diventa un soggetto di primo grado tramite l’incorporazione delle due cooperative di base.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Il Prosecco batte tutti sui mercati esteri «Ora puntare sul bio».
Il Prosecco nel 2022 è la Dop che cresce più di tutti nei mercati esteri : +20,2% in valore e +4% in volume. Da solo rappresenta il 32,6% dell’export dei vini Dop italiani, seguito dai rossi della Toscana (13,6%), mentre i bianchi del Veneto sono al 7% e i rossi del Veneto al 6,2% (Wine Monitor Nomisma). Per Salvatore Feletti, della Cia Treviso «serve una normativa che tuteli il valore delle nostre produzioni e garantisca la sostenibilità economica delle filiere, in parallelo a quella ambientale». Oggi i fattori green sono infatti determinanti per il 10% nella scelta del consumatore; nei prossimi tre anni i vini biologici vengono dati in crescita al 20% e i vini sostenibili al 18% (Fonte Survey Nomisma Wine Monitor 2022). Crescono — fa sapere la Cia – i nuovi mercati: Est Europa e Sudest asiatico hanno un forte interesse verso per il Prosecco. Gli esempi? La Corea del Sud, fra 2019 e 2002 registra un + 249%invaloree + 247%involume; la Bulgaria rispettivamente +205% e +202%; la Lettonia +191% e +216%; la Romania +165% e +139% e la Lituania +147%e +150%.

Fonte: Tribuna Treviso.

Nuova proprietà per la storica Cantina Zaccagnini di Bolognano, è stata acquisita da Argea.
Nuova proprietà per la storica Cantina Zaccagnini di Bolognano che è stata acquisita da Argea. Argea ha infatti perfezionato l’acquisizione della prestigiosa azienda abruzzese famosa nel mondo per la produzione del vino dall’iconico “Tralcetto”. L’annuncio della sigla dell’accordo era stato comunicato lo scorso 11 ottobre. L’ingresso di Cantina Zaccagnini permette ad Argea di rafforzare il suo posizionamento in un’area vitivinicola strategica come l’Abruzzo e su un mercato significativo come quello statunitense. Parallelamente, confermando l’originale modello di business del gruppo teso a valorizzare il ruolo dei fondatori e delle famiglie che hanno guidato le aziende, Marcello Zaccagnini investirà nel progetto di Argea con una partecipazione azionaria, continuando a condividere la propria esperienza e restando prezioso ambasciatore del marchio da lui creato.

Fonte: IlPescara.

Winesurf: le 100 cantine italiane Five Stars.
Un riconoscimento particolare per 100 cantine italiane che nella guida vini abbiano dimostrato di avere le seguenti caratteristiche:
sono presenti sulla nostra guida da molti anni, hanno ottenuto, anno dopo anno, ottimi risultati e sono cantine consolidate, visitate più volte da Carlo Macchi e dai suoi collaboratori, con una qualità alta e affidabile. Tre cantine della Tuscia tra le cento. Nessuna de I Luoghi del Cesanese.
D’altronde “i veci” come Carlo Macchi nonostante il loro continuo peregrinare, a dispetto dell’età, in giro per cantine, vivono molto di ricordi.

Fonte: Carlo Zucchetti.

Barolo e Derthona: la rivoluzione del vino attraverso la qualità, l’ardire e l’amore per la terra.
La rivoluzione nel vino ha una partenza, mai una fine. Ha una base imprescindibile, l’amore per la terra, e fa sì che sia vietato accontentarsi e fermarsi. È una miscela strana fatta di ribellione e gratitudine. Azioni e riflessioni si sono intrecciate nel Salotto, all’interno dell’evento “Il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano” organizzato da Strada del Barolo e grandi vini di Langa e Terre Derthona – Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi con Go Wine alla Fondazione Stelline. Nel Chiostro della Magnolia un percorso affascinante, per degustare Barolo Docg e Timorasso Derthona Doc, accanto a prodotti agroalimentari di eccellenza del territorio del Piemonte. Dopo i saluti di Daniele Manzone, direttore di Strade del Barolo e Grandi Vini delle Langhe, Cinzia Benzi e Raffaele Foglia di Identità Golose hanno dato vita a quello che è già “rivoluzionario” in termini di degustazione: una conversazione piacevole e sincera, la quale conduceva a ritrovare nei calici quanto emergeva dalle narrazioni dei produttori.

Fonte: Identità Golose.

Vino italiano e fatturati 2022: al top Cantine Riunite & Civ, seguita da Argea e Italian Wine Brands.
I numeri dell’Osservatorio Pambianco. Una classifica influenzata dai tanti casi di “Mergers and Acquisitions”, sempre più frequenti. Come più volte scritto in tanti nostri articoli ed in molte analisi, il 2022, per il vino italiano, nonostante l’onda lunga del Covid, la guerra in Ucraina, l’impennata del costo dell’energia e delle materie prime e un’inflazione fuori controllo, è andato meglio del previsto. E la riconferma, alla vigilia di Vinitaly 2023, di scena dal 2 al 5 aprile a Verona, arriva anche l’analisi dei fatturati delle 15 maggiori aziende vitivinicole del Belpaese, firmata da Pambianco, che sottolinea come “le grandi aziende del made in Italy vitivinicolo non solo hanno respinto le difficoltà ma sono anche cresciute, tratteggiando un comparto in grado di aumentare il proprio volume d’affari. Se si considera la sommatoria dei fatturati, infatti, la crescita media è stata del 9%, passando da poco meno di 3,9 miliardi di euro a poco oltre i 4,2 miliardi”.

Fonte: WineNews.

Tappo a vite o di sughero, quale mantiene la qualità del vino intatta.
Amanti del vino, questo articolo è per voi: è meglio il tappo a vite o di sughero? Quale dei due mantiene intatta la qualità del vino? Solitamente il tappo a vite gode di una pessima reputazione, ma è davvero un tappo da evitare in tutti i casi? Scopriamolo insieme, dando la parola agli esperti sommelier. Il tappo di sughero è la tradizione, è la prima scelta da sempre e forse continuerà ad essere così. Questo piccolo pezzo ricavato dalla corteccia della quercia è davvero in grado di preservare la qualità del vino contenuto nella bottiglia? Vi siete mai chiesti perché viene scelta proprio la corteccia della quercia per fare i tappi di sughero? La risposta è semplice: questo tappo non risente dello scorrere del tempo, rimane intatto, identico e perfetto a differenza di tappi realizzati in altri tipi di materiali. Inoltre è resistente al fuoco e all’acqua e consente al vino di invecchiare bene. Il sughero garantisce comunque al vino la possibilità di respirare, ma senza eccessi.

Fonte: Wine and Food Tour.

Qual è il vino italiano più venduto al mondo? In cima alla classica un insospettabile.
Alla domanda su quale sia il vino italiano più venduto del mondo in molti, probabilmente, sarebbero indecisi nella risposta dovendo scegliere tra i prodotti enoici più rappresentativi del nostro Paese come, per esempio, il Brunello di Montalcino oppure il Barolo. Ebbene, nessuno di quelli sopra citati è in cima alla classifica delle vendite internazionali. Il vino italiano che maggiormente viene richiesto oltre confine infatti è uno al quale non tutti probabilmente pensano in un primo momento: il Lambrusco.

Fonte: Cookist.

Vino Nobile di Montepulciano: un’Anteprima che segna il confine tra passato e futuro.
La Denominazione del Vino Nobile di Montepulciano ha vissuto, negli ultimi decenni, un periodo molto tribolato. Nel 1980 fu il primo vino italiano a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata e Garantita; ma, da allora, è iniziata la sua lunga sofferenza: proprio in quegli anni, il vicino Brunello di Montalcino ha iniziato la sua lunga ed inarrestabile ascesa sulla scena italiana e mondiale, offuscando la fama di tanti vini, soprattutto il Nobile.

Fonte: Luciano Pignataro.

Per tutti gli amanti del vino Vinitaly è ormai alle porte.
Edoardo Freddi International, prima realtà italiana di export management per le aziende vinicole, è presente all’interno del Palaexpo Lombardia insieme a Sapiens Spirits, il Brand di FreedL Group che rappresenta i migliori distillati italiani sui mercati internazionali. Sabato 1° aprile, a partire dalle 18:00, è possibile partecipare, previa richiesta di accredito, al primo Portfolio Tasting Dinner organizzato dall’azienda presso lo stand di Tenute Salvaterra, una delle cantine partner di Edoardo Freddi. Dopo il successo della scorsa edizione, torna “Passport Campaign”, l’iniziativa firmata Coravin per compiere un viaggio nel mondo del vino alla scoperta delle migliori etichette delle aziende partner. Ogni giorno i partecipanti possono visitare gli stand delle cantine aderenti al progetto per ritirare il loro passaporto e assaggiare i migliori vini spumanti preservati con Coravin ® Sparkling™. Per ogni vino degustato si ottiene un timbro.

Fonte: Apetime-Magazine.

Schillaci: “Effetti benefici da vino rosso in modiche quantità”.
Il vino “soprattutto rosso in modiche quantità, fa parte della dieta mediterranea con effetti benefici antiossidanti e contro le malattie cardiovascolari”. La “nostra posizione sul vino è chiara e soprattutto di promozione di una dieta che ha effetti benefici anche sulla salute”. In Irlanda, ha concluso Schillaci, “c’è un problema di alcolismo ma riguardante soprattutto i superalcolici”. Così il ministro della Salute Orazio Schillaci in conferenza stampa al termine del Cdm.

Fonte: Stream24 – Il Sole 24 Ore.

STAMPA ESTERA

A Leap Backward for Kabinett Rieslings.
The pleasant vintage seems to recall a time when growers battled to ripen grapes. DISCUSSIONS OF RECENT VINTAGES often center on the challenges posed by the climate crisis. Wine has been a leading indicator of how the world is changing, whether you measure by intense heat, drought or once-rare disasters that now seem to occur regularly, like spring frosts, summer hail and forest fires. This plunge into a new climate reality is part of what makes the 2021 vintage in parts of Northern Europe so fascinating, particularly in France and Germany. After three straight hot years from 2018 to 2020, the ’21 vintage was like a great leap backward into the years before climate change, a time that shaped 20th-century perceptions of the wines from these regions. It was cool and wet, and growers battled mildew and other maladies that were rare in the recent hot, dry years. As a result, regions in France and Germany made wines in 2021 that producers like to call “classic,” which is an accurate description even though it’s a term often used as a euphemism for “bad vintage.” I’ve been thinking of them as “pre-climate change wines.” From a grower’s perspective, 2021 might be considered a bad vintage because the farming was so difficult. Yields were significantly lower, which means producers have less wine to sell. From my viewpoint, the best ’21s recall a delicacy and grace that has been rare in an era when growers around the world must often battle to keep their grapes from overripening. I’m particularly interested in the ’21 German vintage because it allowed growers to make some beautiful, lightly sweet kabinett rieslings, a lacy style that has been difficult to achieve for most of the 21st century because of climate change. To understand kabinett, let’s review German wine nomenclature, which can differ depending on whether a wine is intended to be dry or sweet. Nowadays, dry German rieslings are assessed like most other dry wines around the world, by how they taste and where the vineyards are situated. Those with the most potential might have a designation like Grosses Gewächs. Sweet wines, on the other hand, are measured not by taste or site but by the level of ripeness in the grapes when they are harvested. This Prädikat scale designates minimum ripeness levels for wines to be called, in ascending order of ripeness: kabinett, spätlese, auslese, beerenauslese and trockenbeerenauslese. When I began learning about wine in the 1980s, good kabinett rieslings were barely sweet and wonderfully refreshing. They were delicate wines that made me think of that moment in early spring when buds were just beginning to open. Many were low in alcohol, maybe 7.5 percent or so, the sort of bottles you’d consider having with lunch. Climate change has not been friendly to kabinett.

Fonte: New York Times Food.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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