Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 16 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
20 cantine da Red Carpet.
Premiati a Wine in Venice viticoltori che fanno di sostenibilità, etica e innovazione un punto di partenza con lo sguardo proiettato al futuro è chi, come ad esempio Tenuta Cocci Grifoni, Nove Lune e Le Carline, in vigna pianta solo uve resistenti per limitare al massimo i diserbanti; chi, come Cantina Herero, si concentra sui vini naturali per valorizzare l’armonia fra gusto e ambiente; chi – e sono la maggior parte – autoproduce energia attraverso impianti fotovoltaici e chi in tutta la filiera, dà il massimo per ridurre al minimo l’impronta carbonica, dalle bottiglie più leggere ai tappi fatti con materiali riciclati, fino al riutilizzo degli scarti. C’è un’Italia del vino virtuosa che fa della sostenibilità un reale punto di partenza, al di là di ogni moda o green washing.
Fonte: Gusto.
Freschi, vivaci e profondi i vini dei Colli Senesi.
Culla della civiltà etrusca, con i suoi 2.298.500 ettari, la Toscana è sicuramente una delle regioni “regine” per la viticoltura nazionale. Un territorio per il 66,5 % collinare, 25,1 % montuoso e infine un 8,4 % di pianura, delimitato da ben 633 km di costa. L’estensione delle coltivazioni agricole ammontano a 660.577 ettari, pari al 28,7% del totale della superficie regionale. L’area vitivinicola di 55.500 ettari è suddivisa tra tutte le diverse province toscane. Il panorama vinicola presenta ben 11 Docg, 41 Doc e 6 Igt per una produzione totale di 2.603.000 ettolitri, pari al 5,19% di tutta la produzione nazionale. Tra le più importanti aree vitivinicole si trova quella dei Colli Senesi con la denominazione Chianti Docg, sottozona Colli Senesi, creata nel 1996, che include la provincia di Siena.
Fonte: Gusto.
La Calabria rivela le origini del vino.
La vite era coltivata prima dei Greci come dimostrano studi scientifici Molti vitigni autoctoni locali sono antenati di varietà italiane anche Sangiovese e Glera sono imparentati con uve calabresi Giovani vignaioli hanno ripreso i terreni di famiglia e stanno riscoprendo antiche uve. Ci sono luoghi in cui il vino rivela segreti atavici. Succede quando la vite affonda le radici in un passato lontano che torna a vivere nei calici e nella passione di chi, quelle antiche verità, l’ha scoperte e riscritte con impegno e fatica. Si svela così, a piccoli sorsi, la Calabria del vino. Siamo nella terra degli Enotri, popolo che conosceva e coltivava la vite ancor prima dell’arrivo dei Greci, e che ha “scelto” questa regione per fondarvi quella che è poi diventata la Magna Grecia.
Fonte: Gusto.
L’ingegnere e il richiamo della vigna.
In ogni bottiglia di vino l’etichetta rappresenta una forma di comunicazione potente. Stefano Occhetti, giovane viticultore nel Roero, massimizza lo spazio che ha a disposizione trascrivendo, in chiaro, la sua storia. Ingegnere, con il suo MBA in mano, ha lavorato in diverse multinazionali di grido, dalla Edison e per il Ministero dello Sviluppo Economico, tra Milano, Roma, Parigi e Norvegia ma nel 2018, tra l’alienazione e il suo spirito imprenditoriale ha vinto la seconda. La nascita del primo figlio Ludovico gli ha imposto di ascoltare i propri desideri e, senza pesarci troppo, ha scelto di tornare tra le colline di Monteu Roero, a meno di un’ora di auto da Torino dove il nonno Severino, detto “Vero”, fino agli anni sessanta era proprietario di 6 giornate di vigna, di campi, frutteti e bosco.
Fonte: Gusto.
Speciale futuro – “Imprese vincenti” premia l’agroalimentare la scommessa delle Pmi sull’innovazione.
A Torino la l3esima tappa del road show di Intesa Sanpaolo; riconoscimenti a dodici eccellenze del comparto Quattromila candidature al programma di supporto Successo ieri a Torino per la tredicesima tappa del road show di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese di eccellenza e capaci di reagire ai continui cambi di contesto. Al centro di questa quarta edizione ci sono i filoni progettuali del Pnrr. La tappa di ieri è stata dedicata al settore Agribusiness ed è stata ospitata all’auditorium del grattacielo di Intesa Sanpaolo, dove dieci “Imprese Vincenti” del comparto si sono presentate raccontando la propria storia aziendale e le proprie scelte strategiche.
Fonte: Stampa.
Addio a Illuminati, ha portato il suo vino in tutto il mondo – Addio a Dino Illuminati, un re del vino.
Addio a Dino Illuminati, uno dei re dei vini d’Abruzzo. il fondatore della prestigiosa azienda vinicola di Controguerra si è spento a 92 anni. Era nato a Ripatransone (Ascoli Piceno) e residente a San Benedetto del Tronto, ma abruzzese d’adozione. II cordoglio dei colleghi e delle autorità. Oggi i funerali a Porto d’Ascoli. Addio a Dino Illuminati, un re del vino Ha portato il marchio dell’azienda di famiglia sui mercati internazionali. Oggi i funerali a Porto d’Ascoli, dove viveva II sindaco Carletta: «il nostro paese gli deve molto». Cerulli Irelli: «È stato il primo presidente del Consorzio Colline Teramane, siamo tutti orfani». Addio a Dino Illuminati, uno dei re dei vini d’Abruzzo.
Fonte: Centro Teramo.
Fondi per impianti e riconversioni «Vigneti al riparo dai danni da siccità».
Soddisfazione della Coldiretti: «Passo importante per il settore vitivinicolo» Bordini: «Forma di sostegno a un settore minato dal cambiamento climatico». Puntare sulle eccellenze agroalimentari autoctone e identitarie di un territorio per dare sempre maggiore valore alle imprese del settore. Il tutto con un occhio di riguardo al comparto vino. Si inserisce all’interno di questa filosofia la decisione della Giunta regionale di approvare le nuove disposizioni relative alle domande di contributo della misura ristrutturazione e riconversione vigneti per la campagna 2023/2024. Si parla infatti di 15 milioni di euro messi a disposizione da Bologna. Ma non solo. Anche la possibilità di inserire impianti irrigui nelle vigne e di cambiare le tipologie di impianto, dopo un 2022 che ha dimostrato palesemente come la risorsa idrica sia sempre di più un volano e un tassello fondamentale nell’economia e nella sopravvivenza imprenditoriale legata alla vitivinicoltura, soprattutto collinare.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Fare gruppo per avere successo in Italia e all’estero.
La ricetta emersa dall’incontro di WeFood «Turismo enogastronomico: la carta vincente», se ne è parlato nei giorni scorsi in un incontro organizzato da WeFood nella cantina Oinoe Vmi a Guardasone. Che significato ha parlare di turismo enogastronomico in Emilia? E soprattutto come realizzare una rete di collaborazioni tra aziende, anche se impegnate nelle stesse (o simili) produzioni? L’evento ha dato la possibilità di discutere dello stato del turismo enogastronomico con alcuni imprenditori del territorio come Alex Cerioli (padrone di casa e titolare di Oinoe Vmi)—, Alberto Carretti (titolare della cantina Podere Pradarolo), Angelo Capitelli (piacentino, titolare del salumificio Fratelli Capitelli)—, Lorenzo Numanti (amministratore delegato della cantina Monte delle Vigne) e Paolo Tanara (amministratore delegato di Tanara Giancarlo prosciutti Spa). Sono alcuni delle aziende censite nella guida «Emilia Romagna a Tavola».
Fonte: Gazzetta di Parma.
Una bontà di un dorato antico tra fiori e spezie.
Abbiamo scritto qualche anno fa di una Pantelleria che parlava in parmigiano. Sì perché Luca Dallara, notissimo agente enoico, iniziò a produrre un Passito in loco ben vent’anni fa (esatti). Si chiamava Fermatemi che volo con opulenza annessa e connessa con tale millesimo. Alla degustazione di quel tempo rilevammo del millesimo 2007 rilevammo la maggior finezza «un mix di albicocca, fichi, datteri e tabacco da pipa senza troppo spingere sulla dolcezza». Dopo un esperienza collaborativa con l’amico Salvatore Murana trascorre un po’ di tempo e lo stesso produttore ci racconta: «Nel 2018 conosco per motivi di lavoro Alessandro Viola e rimango folgorato dai suoi vini, dal suo approccio al territorio e nonostante sia un produttore di Alcamo, dalla sua venerazione per l’isola. Solo a Pantelleria si può provare a fare il più grande passito al mondo.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Cantina La Delizia prove di intesa con le trevigiane.
Confermato «un dialogo con i colleghi di Conegliano e Vittorio Veneto». Smentite in modo secco le voci di vendita. Flavio Bellomo: la governance rimarrà a maggioranza a Casarsa. Per i soci non cambierà nulla. Sinergia importante. La Delizia viticoltori friulani sta dialogando con la cantina di Conegliano e Vittorio Veneto per creare una sinergia che nei prossimi mesi potrebbe permettere alle due realtà di raggiungere un fatturato di circa 200 milioni di euro. Nell’ambito di questo progetto la governance rimarrà a maggioranza di Casarsa, dove si concentrerà il piano commerciale. Niente cessioni, dunque, ma una collaborazione. Sono state smentite sul nascere, le voci raccolte da alcuni consiglieri regionali che ieri hanno portato il tema in Aula.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Cantina di Casarsa, patto con i veneti Nuova società per la distribuzione – Cantina di Casarsa patto con i veneti Una nuova società per la distribuzione.
Zanette: «Vogliamo rafforzare la rete commerciale» Il caso arriva in Regione: timori per un’eventuale fusione I consigli di amministrazione delle due coop hanno esaminato il progetto e lo hanno votato. Mondo del vino in subbuglio sull’asse Casarsa-Vittorio Veneto tra voci incontrollate, vendite smentite e accordi di collaborazione concreti. Tanto che la notizia di una possibile cessione de La Delizia alla coop veneta è rimbalzata ieri sui banchi del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, alla sua ultima seduta prima dell’appuntamento elettorale. E di conseguenza, a stretto giro di posta, è arrivata la smentita ufficiale della più importante cantina del Friuli: nessuna cessione. Ma quindi cos’è successo? Tra le due società è stata avviata una collaborazione che porterà alla nascita di una nuova società per la commercializzazione del vino, in particolare Prosecco, delle due realtà.
Fonte: Messaggero Veneto.
Intervista a Flavio Bellomo – Bellomo: il Friuli vinicolo per la prima volta sarà protagonista di un’alleanza alla pari.
II presidente de La Delizia: l’operazione una ricchezza per il territorio II direttore Bellini: importante asset anche per Prosecco e Pinot grigio Bellomo: il Friuli vinicolo per la prima volta sarà protagonista di un’alleanza alla pari. Avrebbero preferito mantenere il riserbo su tutta l’operazione, ma ormai le voci, anche quelle palesemente false, stavano girando, tanto che sono arrivate fino all’aula del Consiglio regionale. E così i vertici della cantina La Delizia di Casarsa, la più importante realtà cooperativa regionale della viticoltura, con i suoi 63 milioni di euro di fatturato e circa 400 soci sparsi tra le province di Pordenone, Udine e Venezia, sono usciti allo scoperto. Il presidente Flavio Bellomo e il direttore Mirko Bellini spiegano per filo e per segno come sarà il futuro della cantina, con la collaborazione avviata con Conegliano e Vittorio Veneto. Lo scopo è rasserenare gli animi degli scettici, visto che i gioielli del settore vino sono stati via via ceduti nel corso degli ultimi anni..
Fonte: Messaggero Veneto.
Lo spumante riposa in fondo al laghetto L’idea di “Hottone” di Tenuta Malavasi.
Vigna a Pozzolengo, specchio d’acqua a Magnacavallo Bottiglie numerate e alto posizionamento sul mercato Riposa sott’acqua, sui lieviti, per diciassette mesi, nel laghetto di proprietà di Magnacavallo. Quella di Hottone, spumante metodo classico prodotto dalla “Tenuta Malavasi”, non è una novità assoluta: ci sono molti produttori di metodo classico che immergono le loro bottiglie nel lago di Garda o in quello di Iseo, e vignerons francesi che affidano i loro vini al mare. Per una questione di microclima. A rendere unico il progetto mantovano sono la scelta del luogo, un piccolo lago nel quale nuotano storioni, lucci e carpe, la scelta del vitigno (uva tocai), il numero limitato di bottiglie e il posizionamento sul mercato a livelli molto alti.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Il Pinot d’Oltrepo di 33 cantine conquista Milano.
«La più grande degustazione di sempre di Pinot nero Oltrepo Pavese». Così il direttore del Consorzio, Carlo Veronese, definisce l’evento “Oltrepo Terra di Pinot Nero” che si è svolto lunedì a Milano, al Westin Palace Hotel, a cura di Ais (Associazione italiana sommelier) Milano, con il contributo del ministero dell’Agricoltura. Erano 331e aziende oltrepadane presenti con i loro vini al banco di assaggio: Alessio Brandolini, Bertè e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cà del Gè, Cà di Frara, Calatroni, Castello di Cigognola, Castello di Luzzano, Cavallotti, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Ersaf Riccagioia, Fiamberti Giulio, Finigeto, Frecciarossa, Giorgi, La Genisia, La Piotta, La Travaglina, Lefiole, Manuelina, Marchese Adorno, Montelio, Oltrenero — Il Bosco, Pietro Torti, Prime Alture, Quaquarini, Tenuta Mazzolino, Terre d’Oltrepò- La Versa, Torre degliAlberi, Torti L’Eleganza del Vino, Travaglino.
Fonte: Provincia – Pavese.
Cantina Terre sul caso dei due depuratori «Nessun uso esterno».
II presidente Bardone garantisce: «Serviranno solo alle necessità degli stabilimenti di Broni e Casteggio» BRONI «I due depuratori funzioneranno unicamente per le cantine Broni e Casteggio. Sono stati progettati per soddisfare le esigenze dei due stabilimenti». Il presidente uscente di Terre d’Oltrepo, Enrico Bardone, chiarisce alcuni aspetti del progetto di realizzazione dei due impianti di depurazione, per cui è stato avviato l’iter di autorizzazione regionale. Si tratta di una iniziativa presa lo scorso anno dal Cda uscente, intenzionato a risolvere la problematica degli scarichi che aveva generato un contenzioso, a colpi di sanzioni e diffide, tra la cantina, Ato e Broni-Stradella Pubblica.
Fonte: Provincia – Pavese.
Anteprima del Nobile. Una storia del 1350 – Anteprima del vino Nobile. Montepulciano in vetrina.
Al via l’evento per addetti ai lavori e appassionati. II Consorzio presenta una novità: una pergamena del 1350 che testimonia l’antico distretto produttivo. Le anteprime del vino non sono solo l’occasione, per addetti ai lavori e winelovers, di scoprire nel calice le nuove annate in commercio. Eventi del genere rappresentano infatti la vetrina ideale anche per approfondire alcuni aspetti, che siano economici, legati a nuovi trend, statistici oppure storici. Un filone, quest’ultimo, scelto da Montepulciano nel 2023 per l’apertura dell’anteprima del Vino Nobile, di scena da ieri in Fortezza. Proprio qui è stata presentata una scoperta che allunga la storia del vino nella «perla del ‘500». Di cosa si tratta? Di una pergamena del 1350, un documento (il primo a oggi per datazione), che testimonia l’esistenza di un distretto produttivo e di commercializzazione del vino di Montepulciano.
Fonte: Nazione Siena.
Montepulciano Un vino davvero Nobile.
Una grande stona ma, soprattutto, un presente di ingegnosità toscana Montepulciano Un vino davvero Nobile Dire che un vino ha una storia da raccontare può voler dire tutto e niente. Dire che un vino è storia raccontata, come storiografia, ha tutt’altro valore. Il Vino Nobile di Montepulciano possiede una storia. Allora ha, ed è, un valore. Partendo da questa premessa si potrebbe — o meglio si dovrebbe — raccontare di tutto e di più. Però quel senso dell’essere stato non entra oggi nel succo di questo racconto, per evitare del “ei fu” di Manzoniana lirica. Il Vino Nobile di Montepulciano è (presente del verbo essere) invece un punto d’ingegnosità nella toscanità dell’oggi.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Arriva la Guida 2023 Si brinda con Slow Wine.
II riconoscimento per una ventina di cantine veronesi «Quest’anno abbiamo messo in primo piano l’Enantio» Monim Sommacampagna •• Calici in alto ieri in Gran Guardia con una ventina di aziende veronesi che hanno ottenuto il riconoscimento per i loro vini Slow nella guida Slow Wine 2023. «Si spazia dal Bardolino ai rossi della Valpolicella, dal Lugana al Soave sino al Durello, tutti uniti dal fatto di coniugare eccellenza e rispetto del buono, pulito e giusto’ che contraddistingue Slow Food», commenta Corinna Gianesini, responsabile della guida da sei anni, ruolo che oggi coniuga a quello di delegata per il Veneto dell’associazione Le Donne del Vino e di responsabile veronese dalla Banca del vino.
Fonte: Arena.
Cantina La Delizia: «Sinergia con Conegliano».
La cantina La Delizia viticolari friuliani di Casarsa sta dialogando con la cantina di Conegliano e Vittorio Veneto per creare una sinergia che nei prossimi mesi potrebbe permettere alle due realtà di raggiungere un fatturato da circa 200 milioni di euro. Nell’ambito di questo progetto la governance rimarrà a maggioranza di Casarsa, dove si concentrerà il piano commerciale. Niente cessioni, dunque, ma una collaborazione. Sono state smentite quasi sul nascere, infatti, le voci raccolte da alcuni consiglieri regionali che ieri hanno portato il tema in Aula. La preoccupazione è stata espressa dagli esponenti dem Enzo Marsilio e Sergio Bolzonello, che hanno dichiarato di aver sentito frasi sulla possibile vendita della cantina cooperativa di Casarsa ad un gruppo veneto. A far chiarezza sono Flavio Bellomo, presidente della cantina di Casarsa e Stefano Zanette, presidente del consorzio di tutela del Prosecco doc.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Vino e prezzi, i listini delle cantine a + 10/15% per coprire i costi. Ma è muro con la gdo.
Le voci di produttori, Consorzi e gdo: forte impasse sui prodotti entry level (ma non solo), con margini già ridotti al minimo. Va meglio nell’#horeca. Attesi e inevitabili, dopo mesi e mesi di aumenti di costi energetici e, soprattutto, di materie prime “secche”, vetro in testa, stanno arrivando anche gli aumenti dei listini delle cantine italiane, in una fase dell’anno in cui si vanno definendo i contratti con la grande distribuzione organizzata. Difficile individuare una forbice percentuale precisa, in un panorama tanto vasto e variegato come quello del vino italiano, dove si parte da prezzi franco cantina anche inferiori a 2 euro a bottiglia, per arrivare a diverse decine di euro “a tappo”. Anche se il range più gettonato pare quello che va tra il +8% ed il +15%. Che, a detta di molti, è meno di quanto servirebbe per assorbire l’aumento dei costi di produzione (che, nel 2022, secondo Unione Italiana Vini – Uiv, hanno visto un aumento di 1,5 miliardi di euro nel complesso), con il vetro che, tra la crescita del 2022 e i nuovi aumenti arrivati ad inizio 2023, è praticamente raddoppiato, mentre poco meglio va con i cartoni per le spedizioni, la carte per le etichette, capsule, tappi e trasporti.
Fonte: WineNews.
Vino Nobile di Montepulciano: il Pieve scalpita in cantina in attesa del via libera del Masaf.
Sono oltre 40 le aziende di Vino Nobile di Montepulciano che anche con la vendemmia 2022 hanno selezionato una partita di Vino Nobile di Montepulciano atto a divenire “Pieve”. Circa 500 mila le bottiglie annue previste in uscita per la prima annata disponibile, pari al 7% circa della produzione di Vino Nobile di Montepulciano. Il Consorzio aspetta l’ok definitivo dalla Comitato Vini del Ministero dell’agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Fonte: Agricultura.it.
Vino: Lollobrigida, Irlanda è irresponsabile.
“Da parte di alcune nazioni, in particolare l’Irlanda, c’è il tentativo di stigmatizzare alcune produzioni, in particolare il vino, che riteniamo totalmente irresponsabile”: lo ha affermato il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a Pordenone, a margine dell’inaugurazione della fiera Aquafarm in merito agli alert sanitari in etichetta sugli alcolici. Parole dure anche contro il Nutriscore che non informa ma condiziona. “C’è un tentativo di avere un’etichettatura che non serve ad informare ma a condizionare – ha continuato – come il Nutriscore, che evidentemente non porta al risultato che l’etichettatura si pone, cioè quello di informare correttamente le persone che comprano, ma a indirizzarle verso un prodotto rispetto ad un altro, in base non a una qualità oggettiva, ma ad un algoritmo, che avvantaggia alcune produzioni iper-trasformate a danno di produzioni di altissima qualità che garantiscono benessere e che fanno parte da sempre della dieta mediterranea”.
Fonte: ANSA.
Alla scoperta del vino naturale, tra le bottiglie da ogni parte del mondo.
Milano si conferma sempre più punto di riferimento per la filosofia del vino naturale in Italia. Dopo un 2022 ricco di eventi e manifestazioni sul tema, come Live Wine e Naturale festival, il 2023 meneghino del “vino come si faceva una volta” è partito con il turbo a Studio Novanta, in via Mecenate. Qui il 12 e il 13 febbraio è andata in scena VI.NA.RI – Vignaioli Naturali Riuniti, manifestazione a suo modo storica per il settore perché per la prima volta in Italia ideata e organizzata da ben due organizzazioni differenti in partnership, VinNatur e Vi.Te..
Fonte: Esquire.
Il vino del vulcano e i suoi produttori. Torna “Contrade dell’Etna”.
“Contrade dell’Etna” è uno tra i più quotati e prestigiosi eventi al mondo per gli amanti del vino, che conferma un’intensa tre giorni, dal 15 al 17 aprile, al “Picciolo Etna Golf Resort”, a Castiglione di Sicilia. I preparativi per accogliere le numerose cantine delle contrade vulcaniche e gli esperti internazionali fervono a cura della società “Crew”, reduce del successo del 2022. L’obiettivo è puntare sulla comunicazione coinvolgendo personaggi sempre più autorevoli per valorizzare il territorio vitivinicolo, su cui Andrea Franchetti ha scommesso con la sua genialità.
Fonte: Apetime-Magazine.
Il vino Nobile di Montepulciano protagonista del mercato, già nel Medioevo.
Ritrovato un raro “contratto di mercatura del 17 ottobre 1350”, che riscrive la storia. Mentre il territorio, oggi cresce sui mercati del mondo. Oggi 7 bottiglie su 10 di vino Nobile di Montepulciano volano sui mercati di tutto il mondo, con un valore alla produzione stimato in 65 milioni di euro, e un valore complessivo, tra patrimonio immobiliare, vigneti e indotto sul territorio, che sfiora 1 miliardo di euro. Ma quel vino che il letterato (ed il medico più alto in grado alla Corte dei Medici, ndr) Francesco Redi definì “d’ogni vino il re” nel suo “Bacco in Toscana” del 1685, era protagonista del mercato del vino già nel Medioevo. Come testimonia un raro contratto di mercatura del 17 ottobre 1350, conservato nel fondo Madonna de’ Ricci (crociferi) dell’Archivio di Stato di Firenze, ritrovato grazie alle attività di ricerca, promossa dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, guidato da Andrea Rossi e diretto da Paolo Solini.
Fonte: WineNews.
Pnrr, casa, auto: Meloni rischia la sconfitta nella sfida con l’Ue?
La premier Giorgia Meloni e il suo governo cominciano ad avere molti fronti aperti con l’Unione Europea. Lo schema di provvedimento di urgenza sul Pnrr messo a punto dal ministro delle Politiche Europee Raffaele Fitto ha suscitato qualche perplessità a Bruxelles. E i tedeschi in cambio vogliono mano libera sugli aiuti di Stato | Meloni: vogliamo un Patto più di Crescita che di Stabilità | Giorgia Meloni tenta la pace con la Ue per avere più deficit | Dall’esclusione all’Eliseo al braccio di ferro notturno con Macron e Michel. L’ultima notizia dal fronte Italia-Europa racconta di una certa perplessità a Bruxelles sul decreto legge che rivede l’organizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Fonte: Milano Finanza.
Donne del Vino in Campania ecco il nuovo vertice.
Aria di festa a Quarto (Na) presso Cantine Carputo, dove il 7 febbraio 2023, si è svolto il rinnovo delle cariche per la guida della delegazione Campania dell’Associazione Donne del Vino che promuove, dal Nord al Sud del Bel Paese, la cultura e la conoscenza del vino attraverso la formazione e la valorizzazione del ruolo delle donne nel settore vitivinicolo. Nata nel 1988, l’Associazione Nazionale Donne del Vino, oggi è presieduta da Daniela Mastroberardino e vede riaffermarsi, per la delegazione campana, la carica di delegata a Valentina Carputo, produttrice presso l’azienda familiare Cantine Carputo e di vice delegata a Fosca Tortorelli, giornalista. A queste si aggiunge la nomina di Gilda Guida, produttrice presso l’azienda Salvatore Martusciello, come seconda vice delegata.
Fonte: FoodMakers.
Vino Nobile di Montepulciano: rinvenuta una pergamena del 1350, tra i primi documenti al mondo a parlare di tracciabilità del vino.
Uno dei documenti più rari (a oggi ritenuto il primo per datazione) legati alla vendita di qualità e che testimonia l’esistenza di un distretto produttivo e di commercializzazione del vino di Montepulciano. E’ il ritrovamento che la Società Storica Poliziana, in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, ha fatto attraverso i suoi studi e ha presentato in esclusiva e per la prima volta all’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che è partita oggi con la giornata della stampa internazionale presso la Fortezza. Un rarissimo contratto di mercatura che riporta la data del 17 ottobre 1350, conservato presso il fondo Madonna de’ Ricci (Crociferi) dell’Archivio di Stato di Firenze.
Fonte: Leggo.it.
STAMPA ESTERA
LVMH à l’offensive dans le rosé de Provence.
Déjà propriétaire de Château d’Esclans et Château Galoupet, il prend le contrôle de Minuty. Depuis longtemps, à ‘ ainrTrope , chacun se platt à évoquer un rapprochement entre Minuty et Moet Hennessy (LVMH). Longtemps, les propriétaires ont démenti. Puis la nouvelle est tombée. L’affaire est conclue sous la forme d’«une alliance stratégique en vue d’accompagner le développement international du prestigieux domaine Minuty, grand cru classé des Côtes de Provence depuis I955». L’accord prévoit une prise de participation majoritaire de Moët Hennessy au capital de Minuty. «La discussion date de ta fin de l’année 2022, explique Jean-Étienne Matton, qui dirige Cháteau Minuty depuis trente-sept ans avec son frère François. Auparavant, nous avions juste un accord avec Moët Hennessy pour la distribution de Minuty en Asie. Par ailleurs, nous avions en charge la distribution de Rutnart dans le Var. » Voilà une affaire de premier plan pour le monde du vin. D’un côté, il y a Minuty, la star du rosé de Provence (150 ha de vigne), qui produit 9 millions de bouteilles par an, dont R millions de vins de marque. La maison disposera bientôt d’une cave de vinification pour l’ensemble de la production ; elle profite déjà de sa propre usine d’embouteillage. Minuty, entreprise familiale, a participé de façon active à la transformation du «petit rosé », un breuvage de joueurs de pétanques provençaux, dévalorisé, en un vin désiré par le monde entier, associé aux plus beaux établissements de plage, aux soirées chics. Un tour de force signé en trois décennies par les frères Matton, tout d’abord réºlisb à la vigne et au cuvier, en améliorant la qualité des jus par la mise en place de procédures plus précises, plus technologiques. La métamorphose du produit est aussi passée par un élargissement de la gamme, qui va aujourd’hui du vin de marque grand public à la cuvée 281, l’utilisation de nouveaux flacons aux formes reconnaissables et des centaines de milliers de miles parcourus en avion pour aller convertir le monde à cette nouvelle couleur. Opération réussie. Minuty affiche depuis une quinzaine d’années une progression annuelle de 10’I à 15 %. Stratégie champenoise 12 famille Matton, comme Sacha lichine au Chàteau d’Fsclans ou la famille Ott, a Jeté les bases d’un business mondial qui explose aujourd’hui. Alors pourquoi, dans ce contexte, vendre la poule aux (ruts d’or? «François et moi souhaitions une succession familiale.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 15 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
POLTRONE IN ERBA.
Si chiama Andrea Machetti ed è il nuovo direttore del consorzio Brunello di Montalcino. Subentra a Michele Fontana. Tra le esperienze lavorative di Machetti, quella a Villa Banfi dal 1983 al 1989; poi a Castiglion del Bosco fino al 1992 quando approda al timone dell’azienda agricola Mastrgjanni, che guida per 30 anni nel ruolo di ad, fino al dicembre. Eletti presidente e vicepresidenti della sezione specialistica floricoltori diAssofloro. Si tratta di Giacomo Chiarappa (Toscana), presidente, Nicola Nozza (Lombardia) e Bruno Bernabei (Marche), vice. Bernabei è anche referente nel cda nazionale. Quelli regionali sono anche Marco Carmazzi (Toscana), Nicola Nozza, Pier Botta (Piemonte), Michele Boarini (Emilia-Romagna), Paolo Bonini (Lazio), Luca Odorico (Friuli-Venezia Giulia), Francesco Guarino (Sicilia), Lillo Domenico (Basilicata), Gianluca Boeri (Liguria), Francesco Tricarico (Puglia) e Mario Calliari (Trentino). Donatella Cinelli Colombini guiderà le Donne del Vino toscane. Succede a Maria Giulia Frova. Sarà affiancata da tre vice: la sommelier Paola Rastelli (vicaria), Federica Cecchi e Laura Carrera. Il consiglio di delegazione comprenderà Maria Giulia Frova, Marzia Morganti e Laura Bucci.
Fonte: Italia Oggi.
Se è dealcolato è bevanda è non vino.
I vignaioli indipendenti diFivi hanno comunicato per lettera questa loro posizione al ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida. La dealcolazione, prevista dal regolamento 2117/2021, si sta ora definendo in sede ministeriale e preoccupa la possibilità prevista dalla normativa europea di dealcolare, solo parzialmente, anche i vini a indicazione geografica.
Fonte: Italia Oggi.
Zenato vola. Ma addio holding.
L’azienda vinicola veneta ha chiuso i12022 con ricavi in crescita de15%, attorno ai 50 min Zenato vola. Ma addio holding I fratelli Nadia e Alberto rivogliono il possesso delle quote. Un anno da incorniciare per Zenato. Nel 2022 consolida gli ottimi risultati dell’esercizio precedente con un balzo del 5% dei ricavi, intorno al record di 50 min di euro, e margine stabile vicino al 20% del fatturato. Sul 2023 Nadia Zenato, comproprietaria dell’azienda di famiglia, rimane ottimista; spiega lo scioglimento della Zenato Holding con il desiderio di ritornare in possesso delle quote sociali e smentisce le indiscrezioni su una prossima cessione della cantina veronese. Questa gestisce 95 ettari di vigneti tra San Benedetto di Lugana, vocati al Trebbiano di Lugana, e S. Ambrogio di Valpolicella, terra dell’Amarone e dei grandi rossi veneti. La produzione annuale raggiunge sei mln di bottiglie.
Fonte: Italia Oggi.
Il Barolo punta a selezionare i lavoratori.
Caporalato e impiego di lavoratori irregolari sono un fenomeno anche del mondo del vino. Anche in Piemonte. Dove il consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ha messo in campo una serie di azioni per la gestione del lavoro in vigna. Prima tra tutte, fare rete fra i territori, dove i lavoratori irregolari si spostano a seconda dei periodi dell’anno, per concordare politiche e interventi che possano dare risposte efficaci. Ma anche formare i futuri lavoratori e collaborare attivamente con il mondo delle cooperative per garantire il rispetto delle norme e delle condizioni etiche di chi lavora nelle aziende e nei campi. Lo ha spiegato il presidente Matteo Ascheri in occasione di Changes, convegno all’interno di Grandi Langhe 2023.
Fonte: Italia Oggi.
Motier Ventures, un family office controllato dai proprietari di Galeries Lafayette….
ha preso una quota di partecipazione in Winechain il marketplace per wiNeFT che collega aziende vinicole pregiate a nuove generazioni di appassionati di vino nel mondo. L’accordo arriva con l’annuncio che dalla seconda metà del 2023, la Fleur de Miraval Champagne House fondata da Brad Pitt, Egon Müller, Ceretto, Cos d’Estournel, Graham’s Port, Château de Beaucastel e altri, metteranno a disposizione sul mercato di Winechain alcune loro bottiglie. Per il lancio della piattaforma, Winechain ha detto di aver raccolto oltre 1 min di dollari.
Fonte: Italia Oggi.
La Giuva, cantina fondata da Alberto Malesani è stata acquistata da Signorvino.
società del gruppo Calzedonia, che ha deciso di investire nella commercializzazione e produzione di vino. Malesani, allenatore di Chievo, Fiorentina, Parma e Verona, ha fondato la cantina, guidata da Giulia e Valentina Maleaani, in Val Squaranto in provincia di Verona, nel 2003. La proprietà è di 10 ettari vitati con produzione di Valpolicella e Amarone. Signorvino ha segnato nel 2022 un fatturato di 50 min di euro, +20% sul 2019, raddoppiato sul 2021.
Fonte: Italia Oggi.
Cantina di Soave, cooperativa veneta del vino, cambia nome e si chiamerà Cadis 1898….
l’acronimo riprende le iniziali dello storico nome e ad esso è stato aggiunto l’annodi fondazione del gruppo. Ridisegnato il logo con grafica più minimalista e contemporanea, rivisto il sito web. Sotto il nome di Cadis 1898 trovano spazio le quattro cantine principali: Cantina di Soave, Cantina di Montecchia, Cantina di Illasi e Terre al Lago. Il bilancio d’esercizio 2022 è stato chiuso con un fatturato di 143,8 min (+ 16 % sul 2021).
Fonte: Italia Oggi.
Soave classico, arriva la rivoluzione del tappo a vite.
La rivoluzione del tappo a vite per il Soave Classico doc di uve Garganega ioo % da Graziano Prà (4o ettari vitati nelle colline del Soave e 8 in quelle della Valpolicella) che scommette anche per i suoi bianchi su una soluzione che “supporta la longevità del vino, permette una chiusura perfetta, garantisce il cliente, regge lo stress da trasporto”.
Fonte: L’Identità.
Rapporto industria agroalimentare – Spumanti italiani, un bilancio in bilico tra nuovi mercati e crisi bellica. Per Cantine Toso il bicchiere è mezzo pieno.
Com’è andato il mercato 2022 delle «bollicene italiane»? Trattandosi di vino, la metafora del bicchiere appare quanto mai azzeccata: mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda di come si scelga di interpretarlo. Da un lato, infatti, ci sono i numeri della Coldiretti che stimano in 700 milioni le bottiglie di spumante italiano (oltre i due terzi della produzione nazionale) stappate all’estero nel corso dell’anno passato, per un valore delle esportazioni che, sulla base delle previsioni dei dati Istat, ha superato i 2 miliardi di euro, trainato dalla domanda di Regno Unito (+27%) e USA (+13%). Altrettanto positivo il mercato interno, con un trend al rialzo che ha portato a stappare 95 milioni di bottiglie solo durante il periodo delle feste, in linea con il 2021.
Fonte: Mf.
Mestiere wine manager.
Lorenzo Tersi da quattro anni consecutivi è nella classifica dei 100 uomini più influenti nel mondo del vino, stilata dalla rivista Cronache di Gusto in occasione di Vinitaly. di Chiara Risolo AI ristorante di solito ordina una bottiglia vestita. Preferisce degustare alla cieca, ritenendo che sia molto più stimolante allenare sensi e memoria olfattiva, a costo di dover arrossire davanti a un sommelier. Per la verità questo è l’unico momento in cui Lorenzo Tersi si concede il lusso di sbagliare. Romagnolo di Cesena, classe ’70, marito dell’attrice. A capo di una società che si occupa di fusioni e acquisizioni nel settore vinicolo, Lorenzo Tersi è l’uomo giusto al momento giusto per concludere «eno-affari».
Fonte: Panorama.
Premiati i migliori Albana di Romagna A braccetto Tre Monti e Monticino Rosso.
Classifica con un doppio ex aequo, a dimostrazione dell’alto livello raggiunto dai produttori romagnoli. A Imola si è svolta lunedì la tradizionale cerimonia di proclamazione dei vini vincitori della decima edizione della selezione enologica Albana Dèi 2022 ideata dai curatori Carlo Catani e Andrea Spada e organizzata dal Consorzio Vini di Romagna, evento volto a valorizzare e promuovere il vitigno più identitario della Romagna, per diffonderne la cultura e attestare la sua grande personalità nella ricchezza di interpretazioni dei produttori. I sette Albana finalisti sono stati valutati alla cieca da una giuria tecnica formata da importanti critici delle principali guide dei vini e sommelier e, successivamente, votati da ben 370 appassionati nel corso del tour svoltosi nei mesi di ottobre-novembre in alcuni borghi e location della Romagna (Bertinoro, Torre di Oriolo a Faenza, Brisighella, Enoteca Regionale Emilia Romagna all’interno della Rocca Sforzesca di Dozza, Sala Checco Costa all’Autodromo di Imola) e poi in dicembre in alcuni ristoranti del territorio regionale.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
La sindaca sponsorizza alla Bit i vini made in Mercato Saraceno.
Anche la sindaca Monica Rossi 1 ha perso parte, due giorni fa, alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano, per promuovere il ciclismo della Valle del Savio. «Sono andata per parlare di Mercato Saraceno città del vino coi giornalisti – spiega la prima cittadina – Ho presentato le nostre eccellenze enologiche e per dissipare ogni dubbio ho fatto degustare il nostro vino». E chissà se, bevendo un calice di Famoso, non sia arrivata l’ispirazione per disegnare un’etichetta per i vini di Mercato a Giulio Giordano, il disegnatore di “Diabolik” presente all’incontro. La sindaca Monica Rossi a Milano con una bottiglia di vino “Famoso”.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Chianti, volano le vendite in Usa.
Il mercato degli Stati Uniti incassa un più 12%. Bene anche Canada Chianti, volano le vendite in Usa Continua il trend positivo perla denominazione del Gallo Nero.112022 si è chiuso infatti con un bilancio di bottiglie vendute che segna un +6% sulla media del triennio precedente. Ma preme sottolineare che è aumentato soprattutto il valore globale della denominazione, con un fatturato totale in netta crescita, che nel 2022 ha registrato un +17% rispetto all’anno precedente e addirittura +46% rispetto al 2020 (dati Osservatorio Maxidata). Il valore della denominazione cresce su tutta la filiera, anche a partire dal prezzo delle uve e dello sfuso: la quotazione media ad ettolitro di vino Chianti Classico nel 2022 è stata più alta di circa il 10% rispetto all’anno precedente, offrendo una maggiore remuneratività anche alle aziende che non imbottigliano.
Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.
Strada del vino Colli di Luni, la Val di Magra come destinazione enoturistica.
Prosegue il percorso di realizzazione Stridi dei vino Colli di Lutti. L’idea, come strumento di promozione del territorio e del suo prodotto bandiera, ha preso le mosse nella scorsa Liguria da Bere- Se in passato enoturismo era considerato un segmento di nicchia, sa é OT mai consolidata quale proposta attrattiva per un pubblico diversificato, composto da esperti e professionisti, da semplici appassionati e curiosi. Attorno al vino sono nate nuove e pizi qualificanti esperienze: non solo degustazioni, visite ed eventi, ma attività outdoor tra I vigneti, esperienze di vendemmia turistica e occasioni per conoscere i territori attraverso le proprie produzioni d’eccellenza.
Fonte: Nazione La Spezia.
Le vigne senz’acqua – Vigneti a secco.
“Timori dei produttori in Langa per la siccità record: “Se continua così il prossimo autunno avremo davvero ben poco da vendemmiare” Tino Colla, produttore di lunga esperienza alla guida dei Poderi di famiglia con il figlio Pietro e la nipote Federica, l’altra sera durante un incontro con decine di altri vignaioli di Langa organizzato al Bricco Bompè dall’associazione Strada del Barolo, l’ha detto senza troppi giri di parole: «Se continua così, il prossimo autunno avremo ben poco da vendemmiare!». Una siccità così prolungata, in effetti, sulle colline albesi non si era mai vista e inizia a destare più di una preoccupazione, sebbene ora le vigne siano quasi in letargo, al minimo dell’attività vegetativa. «Noi stiamo finendo di potare le viti – conferma Antonio Deltetto di Canale.
Fonte: Stampa Cuneo.
Cara Bea, ci manchi (sempre) tanto.
ricordo: la corrispondente de La Nazione per il Valdarno fiorentino morì a 42 anni nel dicembre 2020 Cara Bea, ci manchi (sempre) tanto Venerdì al Palazzo degli Affari di Firenze la consegna del premio giornalistico intitolato a Beatrice Torrini. Torrini era brava, solare, disponibile, corretta nella professione e nella vita, appassionata. Amava scrivere e amava il vino, passioni che era riuscita a unire nello specializzarsi in giornalismo enologico, insieme all’occuparsi della cronaca quotidiana dai territori del Valdarno fiorentino per il nostro quotidiano. Beatrice ha lasciato la sua famiglia, gli affetti, gli amici, i colleghi e tutti noi della Nazione nella notte della vigilia di Natale 2020.
Fonte: Nazione Firenze.
I vini di Carmignano vanno in anteprima con gli altri toscani.
Chiusi BuyWine e PrimAnteprima, a Firenze la settimana delle «Anteprime» dei vini toscani prosegue al Palazzo degli Affari, con degustazioni per addetti ai lavori in calendario: venerdì sarà la volta de «L’Altra Toscana» (che riunisce i seguenti consorzi: Consorzio di Tutela dei Vini Carmignano, Chianti Rufina, Consorzio Vini delle Colline Lucchesi, Consorzio Vini Cortona, Consorzio del Vino Orcia, Consorzio Vini della Maremma Toscana, Consorzio di Tutela Vini Dop Suvereto e Val di Cornia Wine, Consorzio Terre di Pisa).
Fonte: Nazione Prato.
Divento Vino, l’evento della Pro Loco.
A Vinci un percorso con protagonisti ventiquattro produttori della zona Vinci Far scoprire il percorso del vino e farne conoscere i cambiamenti durante la conservazione. È la missione di Divento Vino, l’evento organizzato dalla Pro Loco di Vinci in collaborazione con i produttori vitivinicoli della zona, che porterà gli appassionati a vivere l’evoluzione del vino, dalla sua nascita all’imbottigliamento, attraverso la sua conservazione nei vari contenitori, siano essi botti, di cemento odi vetro. L’idea è appunto quella di invitare ogni produttore a scegliere una prova di botte per fare assaggiare il proprio vino per com’era e per com’è. Attraverso questa evoluzione, l’appassionato può degustare il vino e apprezzarne i suoi cambiamenti.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Le eccellenze del vino a Palazzo degli Affari. In vetrina anche il Consorzio Doc Terre di Pisa.
Seconda edizione de L’Altra Toscana a Firenze, due degustazioni guidate da Gorelli Il presidente Cantoni: «Entusiasti di questa opportunità per valorizzare il territorio» Tericciola «L’anno scorso alla prima edizione de L’Altra Toscana eravamo in 10, quest’anno i consorzi sono diventati 12, a testimoniare la grande poliedricità della proposta enologica dei nostri territori e la forza riconosciuta al nostro progetto. Un progetto che da un lato-con l’unione-dà un impatto di immagine ai vini di questi Consorzi e, dall’altro – con un’offerta unica per varietà – va incontro anche alle esigenze di operatori continuamente alla ricerca di novità da proporre a consumatori sempre più curiosi», spiega Francesco Mazze» alla guida dell’Associazione L’Altra Toscana e presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana.
Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.
Signorvino va all’estero e apre anche a Parigi.
Un fatturato di 55 milioni di euro, 1,8 milioni di bottiglie vendute, 29 punti vendita in Italia, l’ultimo inaugurato recentemente a Bolzano. Questi i dati 2022 della catena Signorvino, società del gruppo Calzedonia. «II 2022 è stato un anno fondamentale», spiega il general manager Luca Pizzighella «abbiamo fatturato il 10% in più di quanto preventivato, organizzato oltre 1.000 eventi dedicati ad appassionati e addetti a lavori». Obiettivo 2023? «Offrire ai wine lover un’esperienza sempre più qualitativa». Quest’anno il progetto Signorvino diventerà internazionale: sarà inaugurata a Parigi, prima enoteca all’estero della catena, «uno spazio studiato per fare conoscere il patrimonio vinicolo della Grande Cantina Italiana» evidenzia Pizzighella.
Fonte: Arena.
Due maxi depuratori per la cantina Terre Serve l’ok ambientale.
Potenzialità complessiva pari a un bacino di 40mila abitanti Tratteranno scarichi di lavorazione con una linea per i fanghi.
Fonte: La Provincia Pavese.
L’Amarone e la sfida dell’appassimento, dalla candidatura all’Unesco ai dubbi sul futuro.
L’Amarone non vuole farsi trovare impreparato alle sfide del futuro. E lo fa bussando alla porta dell’Unesco, completando il dossier per far riconoscere la messa a riposo delle uve per l’Amarone, cioè la tecnica dell’appassimento, a patrimonio immateriale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Un passo importante, come raccontiamo nell’articolo che potete leggere cliccando qui, ufficializzato durante l’evento Amarone Opera Prima, che si è tenuto il 4 e il 5 febbraio a Verona, che racconta la volontà di valorizzare la propria storia, di rendere la tecnica stessa con la quale si produce l’Amarone un caposaldo di tutta la Valpolicella e, più in generale, del Veneto.
Fonte: Identità Golose.
Vino: un solo Grignolino tra i migliori 99 vini italiani.
Compare un solo Grignolino nella classifica 2022 dei 99 migliori vini italiani, stilata dal critico italo-canadese Ian d’Agata. Si tratta del Grignolino del Monferrato Casalese doc Bricco del Bosco 2021 di Ermanno Accornero di Vignale Monferrato, socio del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, con il punteggio di 94/100. A seguire, nella lunga classifica successiva ai primi 99, compaiono altri due Grignolini, in questo caso d’Asti: il 2021 di Luigi Spertino di Mombercelli (93/100) e il Monferace 2017 della Tenuta Santa Caterina di Grazzano Badoglio (92/100).
Fonte: ANSA.
Quanto vale l’etichetta di un vino?
L’etichetta di un vino non ha un valore assoluto ma è sicuramente una componente fondamentale per determinare il successo o meno di un vino sul mercato. Pensiamoci bene. In Italia come in Francia o in Spagna ( i maggiori paesi produttori di vino al mondo ) gli scaffali dei supermercati piuttosto che delle enoteche sono pieni di vini diversi tra loro su cui il consumatore medio ha difficoltà ad orientarsi. In un certo senso si, anche se online le informazioni del prodotto sono meglio specificate negli appositi spazi dedicati alle caratteristiche del vino che consentono al consumatore di selezionare con più facilità il vino secondo i propri gusti.
Fonte: Firenze Urban Lifestyle.
I Migliori Vini Italiani in scena a Roma.
l’appuntamento con le eccellenze vitivinicole in programma a Roma al Salone delle Fontane dell’Eur dal 17 al 19 febbraio 2023, avrà come tema “C’è Fermento”. Un file rouge che caratterizzerà tutte le attività in programma, scelto da Luca e Francesca Romana Maroni, ideatori e organizzatori della kermesse, non solo per la sua attinenza al mondo vitivinicolo e ai suoi processi produttivi, ma anche per dare risalto alla voglia di ritorno alla normalità e di ripresa dopo un periodo di convalescenza causato dalla pandemia. “Nel corso dei tre giorni affronteremo il tema della fermentazione in tutti i suoi aspetti. Parleremo quindi di effervescenza e lievitazione, cercando di coglierne tutte le sfaccettature che potranno riguardare certamente il vino, e non per forza le bollicine, ma anche altre materie prime, dall’acqua ai cibi solidi” racconta entusiasta Francesca Romana Maroni, CEO di Sens Eventi.
Fonte: Corriere del Vino.
L’export di vino toscano nel mondo è un biglietto da visita unico.
Che sapore ha un vino in anteprima? Se l’assaggio avviene in Toscana fino al 17 febbraio, avrà senz’altro anche quello del business. Sette giorni di intenso lavoro infatti attendono tutti i partecipanti alla settimana delle anteprime, in occasione della quale i consorzi vitivinicoli toscani presentano le nuove annate. Inaugurata ufficialmente sabato 11 febbraio con il taglio del nastro al termine dell’incontro introduttivo di PrimAnteprima, che fa il punto sul settore enologico regionale parallelamente alla manifestazione b2b del BuyWine, la settimana vede gli operatori del settore approfondire un rapporto già collaudato con le cantine e i vitigni, con il Sangiovese indiscusso protagonista del panorama ampelografico regionale contornato da numerosi vitigni minori che in una convivenza pacifica contribuiscono al successo del made in Tuscany. Secondo i dati Ismea -attualissimi, febbraio 2023- del report “I numeri del vino in Toscana”, crescono valore ed esportazioni, che maggiormente sono dirette fuori dall’Unione Europea (67% volume e 72% valore), capofila gli Stati Uniti che da soli fanno il 34% in volume e il 38% in valore seguiti da Germania e Canada.
Fonte: Teatro Naturale.
“L’Umbria del vino”, fase finale del concorso. La premiazione a Perugia.
Le 58 aziende partecipanti alla seconda edizione del concorso enologico regionale, con i loro 162 vini, il 16 febbraio sapranno i nomi dei vincitori. Per il concorso enologico regionale “L’Umbria del vino”, concluse le sedute di assaggio della commissione di qualità, è ora arrivato il momento della proclamazione e successivamente della premiazione dei vincitori. C’è molta attesa per sapere i nomi delle aziende vitivinicole selezionate dopo la fase delle degustazioni alla cieca di 162 vini (bianchi, rossi, rosati, spumanti di qualità, frizzanti, dolci) delle 58 cantine umbre, in rappresentanza di tutta la regione. Proprio nella sede di Perugia dell’ente camerale, giovedì 16 febbraio alle ore 10,30, sala del Consiglio, è in programma la conferenza stampa durante la quale, oltre alle valutazioni sul concorso, sulla qualità e la crescita dei vini umbri a bilancio del lavoro svolto dalla commissione, saranno annunciate tutte le aziende vincitrici.
Fonte: TeleAmbiente.
La crisi climatica e la produzione di vino italiano.
L’attuale situazione ambientale, segnata da una grave crisi climatica potrebbe provocare una perdita del 68% delle attuali aree agricole e incidere in maniera negativa anche sulla produzione di vino italiano. Se la crisi climatica peggiorasse e le temperature medie salissero di anche soli due gradi, come anticipato, ci sarebbero effetti negativi anche sulla produzione di vino italiano. I dati attuali non sono per niente rassicuranti, infatti, questi ultimi 20 anni sono stati i più caldi mai registrati, tanto che la temperatura media globale attuale è di circa 1 grado più alta rispetto ai livelli preindustriali della fine del diciannovesimo secolo. Ciò anche a causa delle emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane. Questi risultati hanno allarmato gli scienziati, che prevedono conseguenze catastrofiche, sia sul clima, sia sull’ambiente.
Fonte: Habitante.it.
Le spedizioni di vino dalla Francia crescono del 10,2% nel 2022, a quota 11,6 miliardi di euro.
Dati Fevs: record per il wine & spirits, che raggiunge i 17,2 miliardi di euro (+10,8%). +14% in Usa, +7% in Uk. Giù i volumi. L’export di wine & spirits francesi, nel 2022, è cresciuto del 10,8%, raggiungendo un nuovo record, a 17,2 miliardi di euro, come raccontano i dati pubblicati oggi dalla Fevs, la Fédération des Exportateurs de Vins & Spiriteux de France, che sottolineano anche il calo dei volumi (-3,8%) ed il peso specifico (tutto da calcolare, ma ben chiaro) dell’inflazione. La bilancia commerciale è in positivo per 15,7 miliardi di euro (+10,3%), rendendo quello dei wine & spirits il secondo settore con il più alto surplus dietro all’industria aeronautica.
Fonte: WineNews.
I sistemi di tappatura del vino, spiegati da un enologo.
Proviamo a spiegare tutti i sistemi che si possono usare per consentire al nostro nettare preferito di arrivare integro fino a noi. Se pensate sia un dettaglio, non avete mai studiato bene pregi e difetti di ogni tipologia di tappo. Quanto sottovalutiamo i dettagli? Spesso, moltissimo. Come nel caso delle bottiglie di vino, per le quali diamo estrema importanza al contenuto (e ci mancherebbe), vetro e forma, ed etichetta dimenticando la parte funzionale che riesce a far arrivare dalla cantina a noi il vino nelle sue condizioni perfette, o almeno quelle in cui l’enologo ha deciso che quel vino dovesse avere per noi. “Capire” il tappo e riuscire a controllarne gli effetti è dunque uno dei passaggi fondamentali per chi fa vino e la scelta è ormai vastissima anche in questo ambito.
Fonte: Linkiesta.
TURISMO, LUCASELLI: VINO NON SOLO PRODOTTO MA OFFERTA DA VIVERE, ECCO PDL.
“Questa pdl è la miglior risposta al tentativo di penalizzare il prodotto ‘vino’ in Europa: la scellerata decisione della Commissione europea di girarsi dall’altra parte davanti alla scelta dell’Irlanda di rispondere con la baggianata delle etichette al problema dell’alcolismo n… (© 9Colonne – citare la fonte…).
Fonte: 9Colonne.
STAMPA ESTERA
Vins et spiritueux: nouveau record à l’export malgré les vents contraires.
Les exportations de vins et spiritueux ont progressé de près de 11 % à 17,2 milliards d’euros en 2022, selon la fédération FEVS. • Un nouveau record malgré l’inflation et la guerre en Ukraine. Retord Astre. Les eapurtationsde sil%Md sptraueux ont bo idtdell%fi f7,2 milliard devrosen2022. selon ta Fédération nationale des vires et spirtme x(FEVS).CétatGiron, son président. y sont -!a résilience d’en saxaur dites un enkwmaneruparr ctnliirrmcnr complexe, du fait Ju calmar géopolitique Le dynamisme du commerce bars Union Etuopeenne, qui muesente les trois quarts desexportaduus, Lalique a nouveau record. Les tins pèsent deux foesplers lourd que les spirit tee as (S.4 milliards) dans uc scar aavec cl es expéditions dc 12,6rttlllitirilsd”eures(+i0.2%Ì.1is ottrptusque oornper>se les pertesde vOlumes (4:,6 %). ma ü is part due a l’inflation dans Is hausse de la saleur es4tortee n’a pee (4e précisée. Le champagne fait figure de gaie g agnan tairas ce Dilan mondial. ti est k seul vin a avoir progresse en volume (+8.596) et en valeur (.20%1. < lis Erfas-Unis ant particulièrement performd. Les Ar:161’tuhts on! aime leurs habitude deccnso,mn udntt erse sont mist boire du champagne à la maison hors retlebrwiun. rs artl rire les writes vas ie haul ». 3 commenté Maxime ‘ibit hart. lep’r sidentdesvlgtterons Les Unis-Unis filmai tout • Le Jap on Itroesteme marché du champagne, hi DL R] a redémarre plus tardivement que nos outras diems mals !I est revenu tea’s Jon. D’wte maniera génitale, depuis la 9u du [oyat k,Smrer atcursse sciai nais ábotredu cluritpraene ide futon netterruntplusinforme/e Le Cognac reste de loin k leader ewe 72 % des exportations dr spiritueux en valeur devant le vodka française, mais il a fluiti en wiltette (-3.7 %). Le chiffre d’affaires en Chiite sent maintenu malgré Iecxnr finement lacet En revanche. les exportations vers Hong Kong, platelorme de réexportation vers t’Ade.ant balssi de29i.. Pimr ten semble des vas ee spirt Meta, 1eSE mu-Unis r tintente d u cla ssemert r á[‘etport avec 14 maiLard s d’rntrvs , erb ha u sse de 14 % rrffiI)çré des volumes en rrtraltde ,. Les 5 41 taxes Trump suspendues par le présidant Joe Eiden pèsent enture sur l’activai vin, qui n’a pas retrouve ,o n niveau an ttusleur au malt ne tiu litige entre H oe lzig et Aibus.
Fonte: Echos.
Les producteurs de cognac espèrent un rebond.
Leurs ventes ont reculé de 5 % en 2022. La réouverture de la Chine devrait les relancer. Avec 15,7 milliards d’euros d’excédent commercial enregistrés en 2022, les vins et spiritueux français ont conforté l’an dernier leur place de fleurons français du commerce extérieur. Mais si les expéditions de champagne (- 8,5 %) ou de vodka (+7,6%) se portent très bien, le cognac a vu ses volumes chuter de près de 4 % en 2022, selon la Fédération des exportateurs de vins et spiritueux (FEVS). En valeur, la dynamique reste très bonne avec un bond de 9,3 % du chiffre d’affaires, à 3,9 milliards d’euros, gráce aux hausses de prix. Mais sur cette AOC, dont 97% des ventes se font à l’export, ce coup de frein est une première depuis 2014 (excepté 2020, où les ventes ont souffert de la crise du Covid). L’interprofession du cognac (BRIC) explique ce repli (223 millions de bouteilles écoulées en 2021, et 212 millions en 2022) par un retour à la normale après une année 2021 exceptionnelle. «CelIe-ci avait été marquée par un phénomène de “revenge buying” après les restrictions sanitaires liées au Covid », explique un connaisseur du secteur. Par région, la Chine, le deuxième marché du cognac, a vu ses volumes dévisser de près de 13 %, au gré des multiples confinements et de la vague de Covid qui a mis le pays à l’arrêt fin 2022. «Depuis le Nouvel An chinois, la dynamique est très forte sur ce marché, rassure César Giron, président de la FEVS. La reprise de Ieurs voyages profitera aussi aux ventes dans le duty free, qui est un débouché important pour le cognac. Rien ne présage donc d’un mouvement de baisse plus catastrophique. » SI l’alerte rouge n’est pas de rigueur, l’intensité du tassement de la demande est suivie de phis près aux États-Unis, où les volumes ont cédé 3,2% en 2022. En début d’année, la disponibilité des eauxde-vie expliquait en partie la baisse des volumes mondiaux. Mais sur le premier marché mondial du cognac, le tassement des ventes est aussi entraîné par un essoufflement de la demande.
Fonte: Figaro.
Les vignerons du Bordelais et du Languedoc traversent une crise de surproduction.
La filière, confrontée à un mouvement de déconsommation, en appelle à l’aide de l’Etat Alerte rouge sur les vignobles bordelais et languedociens! Une fois de plus, la sirène de la crise a été déclenchée. Un appel à l’aide entendu par le gouvernement qui a esquissé, lundi 6 février, les grandes lignes d’un plan de soutien à ces régions viticoles secouées par une crise de surproduction. L’Etat s’engage tout d’abord à apporter une aide pour tenter d’éponger les surplus de vin qui stagnent dans les cuves. L’idée est de financer une distillation du vin en vue de le transformer en alcool (pharmaceutique ou alimentaire). « Nous estimons le volume total de vin à distiller à 2,5 millions, voire 3 millions d’hectolitres », affirme Jérôme Despey, viticulteur dans l’Hérault et secrétaire général du syndicat FNSEA, qui détaille la ventilation par grands bassins: « Près de 1,5 million d’hectolitres pour le Languedog environ 700000 hectolitres pour le Bordelais, le reste se répartissant essentiellement entre la vallée du Rhône et le Sud-Est. » Les professionnels réclamaient pour cette épuration des stocks, essentiellement des rouges mais également des rosés, une enveloppe de 200 millions d’euros. Le ministre de l’agriculture, Marc Fesneau, a, pour l’instant, promis un chèque de 16o millions d’euros. L’Etat avait déboursé un montant équivalent pour une opération de distillation similaire, il y a à peine trois ans. En 2020, la filière viticole subissait les effets de la taxe Trump pénalisant les exportations de vins vers les Etats-Unis. Surtout, elle était bousculée par les affres de la crise liée au Covid-ig. Les mesures de confinement, la fermeture des bars et restaurants et l’arrêt du flux de touristes étrangers avaient fait plonger un temps les ventes. Là encore, le Languedoc arrivait largement en tête des demandes de distillation, suivi de l’Aquitaine. Cette fois, les professionnels évoquent la déconsommation du vin rouge en France. Une tendance qui s’inscrit dans un historique de plus d’un demi-siècle. La forte baisse des ventes en grande distribution en 2022, estimée entre 10 % et 15 %, a contribué à déstabiliser le marché. C’est le cas pour Bordeaux, qui écoule plus de la moitié de ses volumes dans les grandes enseignes. Cette région est de surcroît touchée de plein fouet par le décrochage de ses ventes sur le marché chinois, sa première zone d’exportation depuis 2015. « En 2022, le recul des exportations vers la Chine est de 25 % à 30 %», précise ainsi Bernard Farges, président du Comité national des interprofessions à vins d’appellations contrôlées. Dans ce contexte particulier, le marché bordelais est devenu très disputé en matière de prix.
Fonte: Monde.
Les vins et spiritueux français s’exportent mieux que jamais.
Les ventes à l’étranger de champagne, cognac, bourgogne et autres alcools hexagonaux ont dépassé le seuil record de 17 milliards d’euros en 2022 La crise du Covid s’est-elle dissipée dans les vapeurs d’alcool? Champagne, cognac, vins…, jamais la balance commerciale française n’aura autant bénéficié de l’exportation de ces produits du terroir qu’en 2022. Selon les chiffres publiés, mardi 14 février, par la Fédération des exportateurs de vins et spiritueux de France (FEVS), le montant des ventes d’alcool français hors des frontières a dépassé le seuil record des 17 milliards d’euros. Signant une progression de 10,8 % par rapport à 2021, année déjà marquée par un fort rebond après le trou d’air causé par la pandémie mondiale. Le solde net atteint, quant à lui, 15,7 milliards d’euros, en hausse de 10 %, confortant la place du secteur des vins et spiritueux au rang de deuxième contributeur à l’excédent de la balance commerciale derrière l’aéronautique. « Le bilan zozz est à la fois historique et surprenant », réagit César Giron, président de la FEVS, qui se félicite de cette performance « dans un contexte turbulent et avec de fortes contraintes logistiques ». Petit bémol toutefois, il ne nie pas qu’une part de cette croissance en valeur des exportations est liée à l’inflation, qui a bondi dans le monde entier. Et il reconnaît que les volumes, eux, ont reflué de 3,8 %. Mais il se dit satisfait de constater que la dynamique est « équitablement répartie entre vins et spiritueux et alimentée par toutes les zones géographiques ». Un moteur s’est tout particulièrement distingué en 2022, en l’occurrence le marché américain, qui continue à jouer le rôle de locomotive. Les exportations de cognac, de champagne, de rosé de Provence ou de bourgogne ont encore bondi de 14 %, à 4,7 milliards d’euros, outre-Atlantique. Les Etats-Unis confirment ainsi leur place de premier pays de destination des alcools français loin devant le Royaume-Uni. Deux ans après le Brexit, les Britanniques semblent toujours priser les breuvages hexagonaux. Viennent ensuite la Chine, où la croissance a été stoppée net, l’Allemagne et Singapour. La FEVS note également de nouveaux potentiels, en particulier en Afrique, avec une hausse des exportations sur ce continent de 21 %, à 44o millions d’euros. Record pour le champagne Parmi les alcools plébiscités, le champagne a particulièrement pétillé en 2022. Le négoce international du vin à bulles champenois a progressé de 20 % pour atteindre un niveau record de 4,2 milliards d’euros avec un écoulement de 187 millions de bouteilles, un chiffre lui aussi en progression. De quoi damer le pion au cognac. Même si la précieuse eau-de-vie charentaise continue à se valoriser, avec un chiffre d’affaires de 3,9 milliards d’euros, le nombre de flacons commercialisés est en retrait.
Fonte: Monde.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 14 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Un Nero d’Avola che racconta la favola della Sicilia.
Se si volesse stabilire quale vino ha cambiato la percezione mondiale della produzione siciliana bisognerebbe dire che è stata la nobilitazione del Nero d’Avola compiuta nei primi anni `go dall’Istituto della vite e del vino della regione Sicilia. Segue a ruota la riscoperta dell’Etna. Merito di qu esta ascesa si deve in gran parte a Diego Planeta che ebbe l’ intuizione di socializzare la sapienza enoica, ché quella di coltivazione con l’unicità dei vigneti ad alberello sta nel Dna degli agricoltori. Affidda Giacomo Tachis, innamorato dei vini delle isole per via della luce e del salmastro che rimandano al mito di Dioniso, l’affinamento e la diffusione delle tecniche di cantina oltre alla cura sperimentale delle uve.
Fonte: La Verita’.
Economics.
Nord Europa, con prevalenza di Germania e Danimarca, e Stati Uniti i Paesi con la maggiore presenza tra gli oltre loo buyer per Slow Wine Fair 2023 a Bologna dal 26 al 28 febbraio, grazie alla partnership con Italian Trade Agency e Maeci. Domenico Lunghi, direttore di BolognaFiere, dice : “Con Slow Food e FederBio, in vetrina 750 cantine, 100 delle quali straniere e oltre 350 certificate biologiche e biodinamiche, con più di 3mila etichette da apprezzare”.
Fonte: L’Identità.
CAPUA WINERY.
Il brillante Sangiovese Monamour Nelle vicinanze della suggestiva Saturnia, Riccardo Capua, avvocato di professione, ha individuato il terroir ideale per realizzare uno dei suoi sogni: ha fondato un’azienda vinicola – di pregio anche la produzione di olio extra vergine – dove sperimentare l’allevamento e la coltivazione di varietà internazionali, oltre all’immancabile Sangiovese. Nella gamma aziendale le etichette parlano d’amore con i romantici nomi di Mio sogno per l’Alicante, Dolce amore per lo Chardonnay, Tutto cuore per il Caldo e sapido con note di pepe verde Fedele interprete della cultura contadina della Valpolicella fin dalla fondazione, oggi l’azienda punta al futuro con tante novità.
Fonte: Messaggero.
Usa e Canada i maggiori clienti.
Il Gallo Nero a stelle e strisce Usa e Canada i maggiori clienti Una bottiglia su due varca l’Atlantico. Il dato della Settimana delle Anteprime: prodotti 2 miloni di ettolitri Viste le premesse (la siccità estiva) sono numeri buoni L’export regala 690 milioni di fatturato. Gallo Nero sempre più a stelle e strisce. Anzi, nordamericano: una bottiglia su due del Chianti Classico varca l’Atlantico, direzione Usa per il 37% (era stato il 33% nel 2021) e Canada per il 10% , con un fatturato totale per la denominazione che cresce del 17% sull’anno passato e ben del 46% sul 2020, l’annus horribilis della pandemia. E’ la cifra più significativa, ma non l’unica, delle ottime performance del Vigneto Toscana sui mercati in apertura dell’ormai tradizionale Settimana delle Anteprime. Partita con una bel bagno di folla alla Fortezza da Basso per Chianti Lovers e Rosso Morellino, la passerella iniziale con il Chianti Docg (il Chianti «vasto») e il Morellino di Scansano, insieme come ormai al solito per accogliere in un solo pomeriggio ben 1.500 appassionati a degustare circa 400 etichette.
Fonte: Nazione.
Conti Thun dal comparto agricolo all’ospitalità.
Con 25 milioni di euro è l’investimento più importante realizzato nel comparto in Nord Italia nel 2022 Storie di famiglie Dall’Alto Adige al Garda Viene da molto lontano (XII secolo) la passione per la natura, l’agricoltura e la produzione di vino nella famiglia Thun. L’attività di vignaioli ebbe origine in Alto Adige dove tutt’oggi continua sul terreni scoscesi di Terlano (nella tenuta privata Weingut Kohlstatt) a 400 metri di altitudine. Poi la famiglia nel 2016 decide di espandere l’attività sulla sponda bresciana del Lago di Garda. In totale oggi sono tre le tenute possedute per un totale di 22 ettari (la già citata Tenuta Kohlstatt in Alto Adige) , la Tenuta San Felice al Lago di Garda (acquistata nel 2016) e la Tenuta Masserino sempre sul Lago di Garda acquistata nel 2018. Proprio nel cuore della Valtènesi sulle soleggiate colline che confinano con la Riviera bresciana del Lago di Garda, nella Tenuta Masserino è iniziato un nuovo percorso.
Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.
Torna a Roma.
«I Migliori Vini d’italia» Tre giorni di degustazioni dal 17 al 19 febbraio all’Eur La «fermentazione» è il filo conduttore dalle vendemmie al cibo 2023. «C’è Fermento». È questo il tema della XXII edizione de «I Migliori Vini Italiani», in programma a a Roma al Salone delle Fontane dell’Eur dal 17 al 19 febbraio. Un file rouge, che caratterizzerà tutte le attività in programma, scelto da Luca e Francesca Romana Maroni, ideatori e organizzatori della kermesse, non solo per la sua attinenza al mondo vitivinicolo e ai suoi processi produttivi, ma anche per dare risalto alla voglia di ritorno alla normalità e di ripresa dopo un periodo di convalescenza causato dalla pandemia.
Fonte: Tempo.
Debutta l’etichetta di Moser Blauen Blanc de Noirs 2015.
Carlo e Matteo Moser hanno presentato la nuova punta di diamante dell’azienda: un Trentodoc Extra Brut monovitigno Pinot Nero affinato 72 mesi sui lieviti. Blauen Blanc de Noirs 2015, prodotto dai migliori vigneti Pinot Nero di Maso Warth è già premiato da alcune delle più importanti guide italiane.
Fonte: Tempo.
Le etichette sul vino e il dibattito in Europa: la parola a Coldiretti – Etichette, il vino diventa un caso «Così si fa solo male ai produttori».
Dennis Calanca di Coldiretti spiega ciò che sta accadendo in Europa Nell’Unione Europea toma a respirarsi aria pesante. Una tempesta sembra avvicinarsi ai confini del Vecchio Continente e questa volta interessa un qualcosa di atipico rispetto alle grandi discussioni politiche cui l’Unione ci ha abituati: il vino. Nelle ultime settimane un polverone si è sollevato attorno alla questione del bere e chi lo ha alzato ha un nome: Irlanda. La patria della birra Guinness e dei pub per eccellenza, ha infatti notificato all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) una normativa che stabilisce il nuovo tipo di etichettatura che l’isola di “smeraldo” intende adottare sulle bevande alcoliche, comprendente i così detti “avvisi per la salute”, simili a quelli che si trovano sui pacchetti di sigarette, dove si mette in guardia sulla potenziale letalità delle bottiglie incriminate.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Vino, l’Irlanda non si ferma In campo la Ue e gli altri Stati.
Etichette Chieste avvertenze sui rischi dell’abuso di alcol Vino, l’Irlanda non si ferma In campo la Ue e gli altri Stati Rischio precedenti La Commissione Agricoltura della Ue ha approvato una risoluzione per impedire etichettature penalizzanti per l’Italia )) La patria della Guinness non ferma la sua crociata antialcol: presto, in Irlanda, sulle etichette di vino, liquori e birra potranno essere affisse delle avvertenze specifiche per mettere in guardia sui rischi derivanti dall’abuso di alcol. E l’intento è l’estensione della norma oltre i confini irlandesi: la scorsa settimana, infatti, Claire Gordon, la responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcol del Ministero della Salute di Dublino, ha annunciato le tempistiche del piano che prevede la notifica all’organizzazione mondiale del commercio (Wto).
Fonte: Gazzetta di Parma.
Attorno al maniero un Sangiovese che porta il nome del suo creatore.
La casata Biondi Santi al Castello di Montepò I punti di forza Un tesoro come il BBS11 e la peculiarità del suolo per un’intensa attività di parcelli77a7ione d i Riccardo Corazza Un nome, quello dei Biondi Santi, legato indissolubilmente alla storia del Brunello di Montalcino. Già alla metà dell’800 infatti, Ferruccio Biondi Santi, nipote di Clemente, possidente terriero insediato in zona il cinese, cercando una soluzione all’imperversare della fillossera nelle sue vigne, riuscì a selezionare un clone di Sangiovese del tutto inedito – oggi censito come BBS11, unico nel suo genere a portare il cognome di una famiglia – capace, oltre che di resistere all’infausto afide che tanta devastazione portò alla viticoltura mondiale, di generare vini caratterizzati dalle spiccate capacità di invecchiamento: dote che avrebbe influenzato il canone stesso della vinificazione in zona Montalcino, conducendo il Sangiovese Grosso e, successivamente, il Brunello, all’affermazione mondiale della tipologia.
Fonte: Nuova Ferrara.
Un premio per le carte dei vini dei locali.
La novità alla Slow wine fair, in programma a Bologna dal 26 al 28 febbraio Bologna Dalla collaborazione pluriennale con Milano wine week arriva alla Slow wine fair – in programma dal 26 al 28 febbraio a Bologna – il premio Carta vini terroir e spirito slow, la edizione di uno speciale spinoff degli Mww Awards, che celebrano le migliori selezioni vinicole del mondo della ristorazione e del retail. Questo evento si aggiunge al percorso di valorizzazione inaugurato nel 2021 nell’ambito della settimana milanese del vino, la cui 6a edizione è in programma dal 7 al 15 ottobre 2023.
Fonte: Nuova Ferrara.
Perchè va respinta l’etichetta sui vini proposta dall’Ue.
La tesi secondo cui l’uso moderato del vino fa bene alla salute è sostenuta, attraverso ricerche e documenti scientifici, da medici e specialisti della materia che hanno preso parte al recente simposio nazionale di Assoenologi, sul tema del rapporto tra vino e salute. In tale riunione il prof Giorgio Calabrese ha spiegato che ‘bere vino durante i pasti è associato a un minor rischio di diabete di tipo due’. Quindi, ricerche mediche che non possono essere scalfite da teorie strampalate come il Nutriscore, il sistema di etichettatura a colori (scrivendo sulle bottiglie, come sulle sigarette ‘ll vino nuoce alla salute’) assolutamente fallimentare e inaccettabile per l’Italia, mentre l’Irlanda potrà farlo, col via libera della Ue.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Il Montiano di Montefiascone e Castiglione al secondo posto nella top 100 dei vini rossi.
Montiano 2019 di Famiglia Cotarella sale al secondo posto della classifica 2023 dei migliori 100 vini rossi italiani di Gentleman, migliorando di un posto la posizione in classifica rispetto allo scorso anno. «I1 Montiano, da sempre considerato uno dei vini più innovativi nel panorama italiano, si posiziona dietro al Sassicaia e davanti al Torgiano Rubesco Vigna Monticchio», dicono i produttori. La classifica di Gentleman è stata redatta prendendo in considerazione i vini presenti in tutte e sei le guide enologiche più autorevoli in Italia, ovvero Gambero Rosso, Veronelli, Bibenda, Vitae, Cernilli e Maroni, e sommandone le valutazioni.
Fonte: Messaggero Viterbo.
Appello dei viticoltori del Ponente: «Vogliamo poter produrre di più».
Che sia eroica, storica o normale, la viticoltura ligure e ponentina in modo particolare richiede sostegno e nuovi spazi. Non è quindi un caso che le varie associazioni di coltivatori, Cia e Coldiretti in primo luogo, si facciano promotrici di pressione, su enti statali e regionali, affinché le leggi che regolano l’ampliamento degli impianti esistenti o la piantumazione di nuovi vigneti non siano vincolati strettamente alle percentuali di incremento indicate a livello nazionale. Proprio durante il convegno “Agricoltura eroica. Eccellenze liguri e sfide per lo sviluppo” i rappresentanti dei viticoltori ponentini, su tutti il presidente di Cia Liguria, l’imperiese Stefano Roggerone, e il presidente di Coldiretti Liguria e Imperia Gianluca Boeri, hanno chiesto la necessità di ottenere una soglia minima di diritti di impianto per la viticoltura ligure.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Due maxi depuratori per la cantina Terre Serve l’ok ambientale.
Potenzialità complessiva pari a un bacino di 40mila abitant Tratteranno scarichi di lavorazione con una linea per i fanghi. Via all’iter di autorizzazione peri nuovi impianti di depurazione a servizio degli stabilimenti Terre d’Oltrepo di Broni e Casteggio. Mentre la cantina cooperativa più grande della Lombardia è in attesa della nomina del nuovo consiglio di amministrazione, avanzano le procedure per la realizzazione dei due impianti e nei giorni scorsi è partito l’iter per la verifica di assoggettabilità alla Via (Valutazione di impatto ambientale). L’obiettivo della Cantina è di metterli in funzione entrambi, o almeno uno, entro la prossima vendemmia. L’investimento si aggira sul milione di euro.
Fonte: Provincia – Pavese.
“Se la Langa è così”, vino e giovani.
“Se la Langa è così — il mondo del vino raccontato ai giovani del terzo millennio” è una iniziativa di divulgazione sulla storia del mondo del vino pensata per le giovani leve di studenti, operatori e appassionati che vivono e operano sul nostro territorio, voluta dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo: una operazione culturale unica nel suo genere, popolare e alta al tempo stesso, poiché coniuga la volontà di rendere accessibili le tematiche dei grandi vini del territorio delle colline di Langa Roero e Monferrato con la formazione che è patrimonio dell’ateneo pollentino. Come afferma Carlo Petrini, presidente dell’UNISG e promotore della due giorni: “Si tratta di un esperimento importante dedicato alla conoscenza delle radici: scoprire la storia e l’evoluzione di queste nostre colline vitate che godono di oggi notorietà, ricchezza e grande sviluppo, sapere da dove si viene, ripercorrendo con la memoria il lungo cammino di fatica, lavoro, ingegno e voglia di riscatto che, grazie alle passate generazioni di viticoltori, ha consentito a questi territori di essere rinomati e apprezzati in tutto il mondo.
Fonte: Bra Oggi.
Barolo & Friends: Stoccolma ospita i vini del Piemonte.
La Svezia é un mercato estremamente importante per le esportazioni di vino piemontese: da anni infatti l’Italia è saldamente al primo posto nei consumi e il Piemonte si posiziona ai primissimi posti. In tal senso è importantissima l’azione del consorzio di promozione i Vini del Piemonte, che è presente sul mercato del Paese scandinavo da molto tempo e conta di incrementare ulteriormente la presenza grazie ad una potente azione promozionale. A tale scopo martedì 7 febbraio il consorzio organizza la quinta ediz¡one del Barolo e Friends Event a Stoccolma con il patrocinio dell’Ambasciata italiana. Oltre ai produttori consorziati saranno presenti anche due delegazioni di produttori del Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte e del Consorzio Vini Valle d’Aosta.
Fonte: Corriere di Alba.
A Torino “Grandi Langhe” fa il botto.
Tutto esaurito alta tradizionale rassegna dei vini di Langhe e Roero. Soddisfatto il presidente del Consorzio, Matteo Ascheri: «Crescita oltre le aspettative» » Si c’ chiusa Icdizione 2023 di Grandi Langhe, la rassegna vinicola organizzata in sinergia tra i Consorzi tutela del Barolo, Barbaresco e Vini d’Alba e del Roero e la manifestazione sembra aver sedotto davvero tutti. Tantissimi operatori hanno affollato la sala Fucinc delle Officine Grandi Riparazioni di Torino. Quella che solitamente ospita moltissimi eventi musicali si è dimostrata una location pressoché perfetta anche per accogliere i produttori di Langhe e Roero (ma anche un piccolo stand di produttori dell’Alto Piemonte).
Fonte: Corriere di Alba.
La Guala Closures alla Wine&Vinexpo della fiera di Parigi .
Vetrina Internazionale per il noto Gruppo La Guala Closures alla WineeVinexpo della fiera di Parigi. Guala Closures Group, leader mondiale nella produzione di chiusure per alcolici, vini, acqua, bevande e olio, presenta le sue ultime novità alla fiera Wine Paris e Vinexpo Paris 2023, che si tiene fino al 15 febbraio al Paris Expo Porte de Versailles. «Per il terzo anno consecutivo – fanno sapere dal Gruppo – Guala Closures sarà partner ufficiale e sponsor esclusivo del packaging del primo evento internazionale dell’anno dedicato all’industria mondiale del vino e degli alcolici». Diversi appuntamenti «Una tre-giorni immancabile per gli operatori del settore e i winelovers, in cui più di 3.000 espositori provenienti da 52 Paesi si riuniranno nella capitale francese per presentare i loro prodotti di punta e gli imbottigliamenti più esclusivi.
Fonte: Monferrato.
Per le piccole cantine astigiane incontri con importatori del Nord Europa.
Ripartono le fiere internazionali, occasione per presentare ai mercati esteri l’eccellenza italiana. La Camera di commercio di Alessandria-Asti, in collaborazione con il Centro Estero per l’internazionalizzazione del Piemonte (Ceipiemonte), organizza un evento di incoming con importatori europei provenienti in via prevalente da Germania, Belgio, Inghilterra e Paesi nordici. L’obiettivo è promuovere le eccellenze vinicole ed incentivare il grado di internazionalizzazione delle imprese del territorio, II progetto è rivolto alle piccole cantine del settore vinicolo nelle province di Alessandria e di Asti e prevede l’organizzazione di due giornate di incontri nella seconda metà di aprile, una ad Alessandria e una ad Asti.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Vendemmia di buona qualità, i prezzi sono stabili Il Nizza 1Jocg quotato fino a 3,50 euro al litro.
Dalla vendemmia 2022, malgrado il clima non sempre favorevole a causa della siccità, sono nati vini di grande qualità. 11 mercato si conferma stabile, con prezzi in linea con l’anno precedente. E’ quanto in sintesi emerge dalla Commissione Vint della provincia di Asti, riunitasi in Camera di Commercio. Entrando nel dettaglio del listino, per quanto riguarda vini rossi, la Barbera d’Asti Docg da vigneti scelti e diradati viene quotata da 2,10 a 3 euro il litro, segnando un incremento rispetto all’anno precedente di 10 centesimi sul prezzo minimo e di 25 centesimi sul prezzo massimo. Il prezzo della Barbera d’Asti Docg è fissato da 1,30 a 1,90 euro/litro, con un incremento di 10 centesimi sul prezzo massimo, mentre quello della Barbera Doc si attesta da un minimo di 1,05 a un massimo di 1,45 euro/litro. 11 Nizza Docg è il vino più remunerato con quotazioni che vanno da 2,70 a 3,50 euro/litro.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Grande vetrina dei nostri vini.
Terminata la due giorni di Grandi Langhe 2023 alle OGR di Torino con un successo di pubblico: 3300 operatori da più di 30 paesi del mondo. Ben 240 cantine hanno presentato hanno presentato più di 1500 etichette, tra cui Barolo 2019 e Barbaresco 2020 tra le altre, durante la due giorni di Grandi Langhe che si è confermata un appuntamento importante per il nostro territorio e una vetrina sempre più internazionale, complice la collaborazione con la città di Torino e Regione Piemonte. Le novità di questa edizione, la collaborazione con Coalvi e il Consorzio Nebbioli Alto Piemonte hanno dimostrano la sinergia auspicata con il territorio piemontese.
Fonte: Piazza Grande.
Ovada II Consorzio in trasferta II Dolcetto spiegato a Copenaghen.
Nuova trasferta danese per il Consorzio dell’Ovada docg, protagonista al Kosmopol nel centro di Copenaghen della seconda edizione di “Piedmont to discover”, una due giorni dedicata alle degustazioni e all’approfondimento dei vini del Monferrato.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Il volo del Gallo Nero: fatturato in crescita.
Chianti Classico, boom soprattutto negli Usa: una bottiglia su due venduta in Nord America II Gallo Nero drizza la cresta e parla americano. Dopo anni di investimenti nel tentativo di far percepire il Chianti Classico come un grande vino di qualità, la denominazione toscana vede i primi significativi risultati economici e politici. Nel 2022 le vendite sono rimaste pressoché sugli stessi livelli del 2021, «che però fu un anno record» ha ricordato il presidente del consorzio Giovanni Manetti durante la Chianti Classico Collection dei record con 2.500 operatori accreditati, 26o giornalisti e 75o vini in degustazione in corso alla Leopolda.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Vino Chianti, non solo eccellenza. Ora anche Distretto Biologico.
II presidente Giani spiega: «II percorso intrapreso dalla Toscana punta molto su un’agricoltura di qualità» ‘Chianti’ non è solo un’eccellenza vinicola nota in tutto il mondo. E’ ora anche un nuovo Distretto Biologico, che porta a cinque (insieme a Montalbano, Fiesole, Val di Cecina e Calenzano) le realtà toscane dedicate a coltivazione, allevamento, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari ottenuti con metodi biologici. Il territorio insiste su sette Comuni delle province di Siena (Castellina, Gaiole, Radda e Castelnuovo Berardenga) e Firenze (Barberino Tavarnelle, Greve e San Casciano Val di Pesa), trovando il suo elemento caratterizzante nella zona di produzione del Chianti Classico; pur essendo un soggetto nuovo e diverso rispetto al distretto rurale del Chianti, lavorerà in stretta collaborazione con quest’ultimo per diventare un laboratorio di progettazione, sperimentazione e attuazione di nuove pratiche di agricoltura biologica.
Fonte: Nazione Siena.
Il Sassicaia 2019 al primo posto nella Top 100 della “superguida”.
II assicaia 2019 di Tenuta San Guido è al primo posto nella Top 100 stilata dal mensile “Gentleman”, che incrocia le valutazioni delle sei guide più importanti. La Toscana è ben rappresentata: settimo il Sodi di San Niccolò 2018 di Castellare di Castellina, ottavo ilTignanell0 2019 della Famiglia Antinori, decimo il Bolgheri Superiore Dedicato a Walter2018 di Poggio al Tesoro (Allegrini). Più indietro al numero 15 il Castello del Terriccio 2018 , al 17° posto il Suisassi Syrah 2019 di Duemani e al 19° posto il Maremma Toscana Merlot Baffonero 2019 di Rocca di Frassinello.
Fonte: Tirreno.
L’alleanza tra Chianti e Morellino fa colpo: in 1500 all’Anteprima 2023.
Sono state circa 1.500 le persone che hanno partecipato all’ “Anteprima 2023 – Chianti Loverse Rosso Morellino” andata in scena domenica alla Fortezza da Basso di Firenze. «ll tradizionale format dell’Anteprima 2023- dice il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi si conferma essere una certezza nel panorama degli eventi vitivinicoli del nostro territorio». «Un evento vibrante e partecipato – commenta Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio di Tutela Morellino di Scansano docg – nel quale abbiamo condiviso e commentato con la stampa egli appassionati lo stile inconfondibile del nostro vino».
Fonte: Tirreno.
Presentate le nuove annate di Morellino Anteprima a Firenze: «Un evento partecipato e importante per il confronto».
Sono state circa 1.500 le persone che hanno partecipato all’ “Anteprima 2023-Chianti Lovers e Rosso Morellino” andata in scena alla Fortezza da Basso di Firenze. Se l’edizione 2022 è stata quella che ha finalmente segnato il ritorno in presenza del pubblico e degli operatori dopo le limitazioni imposte dalla pandemia, questa ottava edizione ha consolidato e ridato slancio all’evento. Accoglienza calorosa, infatti, per le oltre 120 aziende del territorio che hanno proposto più di 400 etichette di Chianti e Morellino in degustazione. A dare un ulteriore tocco di colore alla giornata ci hanno pensato gli Sbandieratori dei Borghi e Sestieri Fiorentini di Figline Valdarno che hanno proposto ai presenti una brillante performance e una sfilata tra gli spazi della storica Fortezza fiorentina.
Fonte: Tirreno Grosseto.
WineFestival, dopo Siena arriva Monza.
Modello da export. Si allargano le partnership organizzate da Helmuth Köcher. Oltre 2500 persone tra visitatori, giornalisti, operatori e partner per la tre giorni di Wine e Siena andata in scena di recente partendo con il convegno promosso da Banca Monte dei Paschi dedicata a Vino e Futuro. Importanti anche le donazioni perla bottiglia della solidarietà all’Associazione Qua vio di Siena. Si chiusa così l’8° edizione di Wine e Siena che si è tenuta di nuovo nelle prestigiose sale del Santa Maria della Scala. Dalla Sicilia, dalla Campania, dalla Puglia, dalla Sardegna, dalla Lombardia, dall’Alto Adige e dal Friuli. E non mancano chiaramente Toscana, Piemonte, Veneto. Ci sono anche regioni come Abruzzo, Emilia Romagna, il Lazio. E c’è la Francia
Fonte: Alto Adige.
Cantina di Soave cambia Ora si chiama Cadis 1898.
Nuovo logo per la coop e marchi diversi per le quattro produzioni principali Cantina di Soave cambia Ora si chiama Cadis 1898 II dg Raifer: «L’obiettivo è dare un’identità chiara a ciascuna delle nostre etichette evidenziando i vigneti e le denominazioni» Valeria Zanetti economia@larena.it •• Fatturato record e grandi cambiamenti per la più longeva cooperativa vitivinicola del Veneto. I12023 porta novità in casa di Cantina di Soave, che nell’ambito di un’ampia riorganizzazione strategica, pensata per trasmettere maggiore chiarezza al mercato e dare visibilità a ogni sito produttivo aziendale, muta nome e logo. La coop si chiamerà Cadis 1898; l’acronimo riprende le iniziali dello storico nome, accompagnandosi all’anno di fondazione. Il marchio farà da ombrello alle produzioni delle quattro cantine principali: Soave, Montecchia, Illasi e Terre al Lago.
Fonte: Arena.
Si alza il sipario sulla guida Slow Wine.
Domani pomeriggio, alle 16, in Gran Guardia, si terrà la manifestazione organizzata da Slow Food Si alza il sipario sulla guida Slow Wine Tra gli «ospiti d’onore» ci sarà l’Enantio, l’ormai celebre vino prodotto nella Valle dei Molini •• Si alza il sipario su Slow Wine 2023, la Guida Vini nazionale di Slow Food. Grazie al patrocinio del Comune di Verona, la presentazione si terrà domani pomeriggio, mercoledì 15 febbraio, alle 16, nella sala buvette della Gran Guardia. Alla manifestazione, alla quale si accede con invito e che vede la collaborazione di Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, SloWerona, Fattoria Globale, Scuola di danza Arts Studio e Associazione Cultura Moderna, saranno presenti le Cantine veronesi, pubblicate nella Guida, che presenteranno la degustazione di alcuni dei propri prodotti migliori.
Fonte: Arena.
Cantina di Soave cambia nome Raggiunti ricavi per 143 milioni.
Cantina di Soave assume il nome di Cadis 1898. La scelta, spiega la stessa realtà vitivinicola veronese, è stata assunta «in un’ampia riorganizzazione strategica, che mira a trasmettere maggiore chiarezza e dare visibilità ad ogni sito produttivo aziendale». Si tratta di un acronimo che riprende le iniziali dello storico nome, accompagnandosi all’anno di fondazione del gruppo. Nella circostanza è stato anche ridisegnato il logo in chiave più contemporanea, così come il nuovo sito internet www.cadisi898.it. Sotto il nome di Cadis 1898 saranno riunite le quattro cantine principali, e cioè Soave, Montecchia, Masi e Terre al Lago. Sul mercato ora si troveranno i vini Soave marchiati Cantina di Soave, i Valpolicella di Cantina di Masi, i Lessini Durello di Cantina di Montecchia di Crosara e i Bardolino e Custoza di Terre al Lago.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Dolomiti, la sfida delle viti resistenti.
L’azienda Le Rughe investe nel bellunese lanciando un piano dedicato all’enoturismo con strutture per ospitalità e degustazioni Dolomiti, la sfida delle viti resistenti. L’INTUIZIONE DI GAETANO SANDRO: SAURE IN MONTAGNA PER FARE VINO. ACQUISTATI ETTARI CON VISTA SULLE VETTE. Le Rughe, tra vigneti dolomitici e vitigni resistenti: dalle radici storiche, affondate nel territorio del Prosecco, viene l’energia per alzare lo sguardo, investendo su terreni vocati ai piedi delle Dolomiti. In un momento in cui molti produttori di bollicine delle colline trevigiane guardano alla fascia pedemontana per il futuro dei propri vigneti – il cambiamento climatico si fa sentire anche nella Marca – l’azienda vitivinicola Le Rughe si è portata avanti investendo a Belluno, in località Castoi.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Innocenti nuovo direttore anche dei Vini doc Venezie.
Resta alla guida del Consorzio Tutela Formaggio Asiago Innocenti nuovo direttore anche dei Vini doc Venezie •• Flavio Innocenzi è il nuovo direttore del Consorzio Tutela Vini Doc delle Venezie, che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino. Lo ha eletto all’unanimità il Cda presieduto da Albino Armani, riconfermato alla guida della Doc Triveneta, la seconda più estesa in Italia_ Il neo direttore assumerà la responsabilità degli aspetti gestionali e organizzativi, della cura dei rapporti con gli associati e con gli enti esterni, nonché delle attività di promozione e sviluppo. Innocenzi, veronese, classe 1970, rimane anche alla direzione del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, dove era stato nominato due anni fa.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Che sapore ha il vino più costoso del mondo? (Cioè, vale la pena spendere 30.000 € per Liber Pater?)
Ha senso spendere 30.000 € per una bottiglia di vino? Dopo questa intervista forse converrete con me che ne potrebbe valere la pena. Ho conosciuto Loïc Pasquet lo scorso ottobre durante l’evento The Golden Vines® tenutosi a Firenze. Nasce da subito un divertente scambio di battute e quella che a me sembra una reciproca simpatia. Il giorno dopo, il lotto con le sue10 bottiglie verrà battuto all’asta per più di 100.000 €, cifra record dell’evento. Ci scambiamo i numeri di telefono e lo avverto che a gennaio sarei andata a trovarlo. Ne sembra felice e accoglie l’idea con un sorriso contagioso. Confesso che Liber Pater (l’azienda fondata e curata da Loïc da cui nasce l’omonimo vino che esce a listino a 30.000 € a bottiglia) era uno dei topic della mia trascorsa vacanza a Bordeaux e incrocio le dita sperando che non ci siano intoppi dell’ultimo minuto.
Fonte: Intravino.
Donne del vino, Donatella Cinelli Colombini guida le toscane.
Donatella Cinelli Colombini alla guida della Donne del vino toscane: la produttrice di vino a Montalcino (Siena) al Casato Prime Donne e in Val d’Orcia alla Fattoria del Colle di Trequanda, è stata eletta dall’assemblea dell’associazione per il prossimo triennio. Già presidente nazionale delle Donne del vino, incarico conclusosi a gennaio scorso, Donatella Cinelli Colombini in Toscana prende il testimone da Maria Giulia Frova, che ha guidato le 83 Donne del vino toscane nell’ultimo mandato ed ha ospitato l’assemblea nel ristorante del suo Castello del Corno a San Casciano Val di Pesa (Firenze). “Ringrazio Maria Giulia dell’impegno che ha profuso in favore della nostra delegazione regionale” ha detto Donatella Cinelli Clombini ricordando l’ultima iniziativa svolta dalla delegata uscente: la raccolta di fondi organizzata con il Lions Club Firenze Brunelleschi per comprare medicinali da mandare ai bambini disabili e oncologici ospitati in un convento di Leopoli in Ucraina.
Fonte: ANSA.
Vino. Il Vino Nobile di Montepulciano, prima Docg certificata, coltiva così la sostenibilità.
Dal 2022 quella del Vino Nobile di Montepulciano è la prima denominazione italiana ad aver raggiunto la certificazione di sostenibilità secondo la norma Equalitas. Per arrivare a questo risultato, che è solo un tassello di un percorso in divenire, si sono impegnate gran parte delle imprese vinicole del territorio. Il 75,8% delle aziende di Montepulciano, per l’esattezza, ha contribuito con le proprie attività al raggiungimento della certificazione. Quale sia stato il modo in cui ciascuna cantina ha contribuito a farlo, ha cercato di scoprirlo il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che, proprio in occasione dell’Anteprima, ha chiesto ai propri associati con quali attività abbiano privilegiato questo obiettivo.
Fonte: v Agricultura.it.
Vino, VeronaFiere in un Road Show senza precedenti per Vinitaly2023.
“Bruxelles è stata un’ottima scelta: è una città dinamica e cosmopolita, ed è un partner commerciale importante per l’Italia”. Così Laura Lamia, Incaricata d’Affari dell’ambasciata italiana in Belgio, ha salutato la tappa del Road Show organizzato da VeronaFiere per il Vinitaly del 2023 nella capitale belga. Lamia è la numero due della neo nominata ambasciatrice italiana in Belgio, che non è potuta intervenire alla cena gourmet offerta dagli organizzatori, perché non avendo ancora potuto presentare le credenziali al re non può partecipare ad eventi pubblici. E si è persa un grande evento, al quale sono stati invitati qualche decina di “buyers” belgi, una selezione degli oltre mille attesi quest’anno dal 2 al 5 aprile a Verona (nel 2022 furono 1.020, tra gli oltre 25mila arrivati da tutto il mondo, i quarti in questa speciale classifica).
Fonte: Eunews.
Biologico e sostenibilità: i trend del vino toscano per conquistare l’estero.
L’evento Buy Wine 2023 ha portato a Firenze 260 cantine, 1400 etichette e 160 buyer da oltre 40 Paesi del mondo. La qualità dei vini di Toscana, nel complesso, è percepita in crescita. Buy Wine 2023, 13ª edizione, ovvero la manifestazione dedicata ai buyer, firmato dalla Regione Toscana, ha aperto la “Settimana delle Anteprime di Toscana”. L’evento ha portato a Firenze 260 cantine, 1400 etichette e 160 buyer da oltre 40 Paesi del mondo. In Toscana ci sono oltre 12.500 aziende vitivinicole che coltivano poco più di 60mila ettari con una media di quasi 5 ettari ciascuno. È settima per vino prodotto con una quota media pari al 5% del totale, 58 indicazioni geografiche riconosciute di cui 52 dop (11 docg e 41 doc) e 6 igt. Importante anche la quota di superficie a vite bio, circa 25mila ettari, che rappresentano il 40% dell’intera superficie regionale ed il 20% del totale della superficie a vite bio in Italia.
Fonte: Italia a Tavola.
Vino, exploit di vendite e fatturato record per il Gallo Nero.
Una crescita del +6% di bottiglie vendute sulla media del triennio precedente. Un aumento del fatturato che nel 2022 ha registrato un +17% rispetto all’anno precedente: +46% rispetto al 2020. Sono i numeri del Gallo nero, resi noti a Firenze in occasione di Chianti classico Collection: anteprima delle nuove annate che andranno in commercio in corso lunedì 13 e martedì 14 febbraio, con 206 aziende presenti in esposizione. Il valore della denominazione cresce su tutta la filiera, anche a partire dal prezzo delle uve e dello sfuso: la quotazione media ad ettolitro di vino Chianti Classico nel 2022 è stata più alta di circa il 10% rispetto all’anno precedente, offrendo una maggiore remuneratività anche alle aziende che non imbottigliano.
Fonte: InToscana.
STAMPA ESTERA
Por qué elegir vino o queso nacional es salud y no chovinismo.
La dieta mediterránea alarga la vida al reducir la incidencia de ciertas enfermedades. Esta dieta implica reducir muchísimo los alimentos procesados y aquellos con grasas saturadas. Según una encuesta realizada por Origen España, asociación que reúne a los productos agroalimentarios con sello europeo de calidad diferenciada DOP (Denominación de Origen Protegida) e IGP (Indicación Geográfica Protegida) de España, el 63% de los consumidores adquiere semanalmente productos con sellos de calidad. Puede que detrás de esta decisión de compra algunos se empeñen en ver cierto chovinismo, incluso algo de ahorro al optar por productos de proximidad, o simplemente que son sabores que nos resultan más reconocibles los que finalmente terminan por imponerse. Sea como sea, para Clotilde Vázquez Martínez, jefa de departamento de Endocrinología, Nutrición y Obesidad de la Fundación Jiménez DíazIDC Hospital, esta cifra es unabuena noticia desde el punto de vista de la salud. “Está demostrado, y casi ningún otro patrón lo ha hecho todavía, que la dieta mediterránea disminuye la mortalidad, es decir, alarga la vida, porque reduce la incidencia de diabetes, obesidad, hipertensión y algunos tipos de cánceres y de enfermedades neurodegenerativas. No hay ningún medicamento, vitamina, complemento o antioxidante que consiga tanto; la evidencia cientifica al respecto es abrumadora”, asegura Vázquez, que participó a primeros de mes en un evento en el que se hizo balance de la campaña Abre las ojos ¡Disfruta!, cofinanciada por la Unión Europea y que ha estado vigente durante los dos últimos años dando a Los procesos que impone una denominación de origen son garantía de calidad nutricional conocer muchos de los productos alimentarios que tienen estas etiquetas de calidad Pero, Vázquez reconoce que no siempre es fácil elegir el producto correcto, por eso recomienda aplicar el sentido común.
Fonte: Expansión.
El cava da un giro y se promociona al margen de las grandes marcas.
La Denominación de Origen imita la estrategia publicitaria de otros vinos. En las últimas semanas, coincidiendo con las fiestas navideñas, se han podido ver autobuses circulando por Barcelona con una publicidad que apenas destaca seis letras en mayúscula: “D.O. Cava”. El regulador del vino espumoso español ha cambiado su estrategia y ha dado un paso al frente para dar a conocer su marca, tal y como antes ya hicieron las denominaciones de origen Rioja y Ribera del Duero. Se distancia así, o complementa, de las campañas que tradicionalmente lanzaban Freixenet y Codorníu, marcas convertidas durante años en una suerte de genérico cavístico. “Tenemos la misión de saber comunicar, lo mismo que le pasa a cualquier denominación de origen”, justifica Javier Pagos, presidente del Consejo Regulador del Cava. “El problema es que, comparado con el tamaño que tiene nuestra denominación, los recursos que tenemos para hacer acciones de comunicación son pequeños”, alega. Nada que ver con la capacidad para destacar que demuestran otras denominaciones de origen. La D.O. Rioja es el ejemplo a seguir. Invierte en promoción 10 millones de euros de un presupuesto total de 16 millones. Los productores de cava ultiman el recuento de las ventas que dejó la siempre rentable campaña de Navidad en un 2022 que confirmó la recuperación. El Consejo Regulador dice no disponer aún de todos los datos, pero hasta octubre las ventas habían crecido más de un 3% interanual. El Consejo Regulador busca la manera de incrementar los recursos destinados ala publicidad y el marketing con el objetivo de posicionar el producto y evitar quedar relegado ante competidores directos como el champán o el prosecco. En la DO Cava no revelan cifras concretas, pero ponen de relieve que la asignación que va a promoción no supera el 25% del presupuesto. Convencer a las bodegas y a los viticultores que aporten más cuota para mejorar la financiación del Consejo Regulador es un debate peliagudo, y Pagos revela que los esfuerzos se han centrado en buscar otras fuentes de recursos.
Fonte: Pais.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 13 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
La scommessa – Sanremo, cannabis e le etichette sul vino.
Cannabis, Sanremo, ipocrisia, schizofrenia e falsità… Mi è giunta una vivace nota (esattamente con questo titolo) dell’Aduc, firmata da Vincenzo Donvito. «Essendo arrivata anche la cannabis al festival di Sanremo, ecco che il diavolo scatena quell’ignoranza e quel livore, che caratterizzano cultura e informazione, in questa materia. Quelle stesse persone, che da settimane contrastano l’ipotesi di etichette sul vino per ricordare che pub far male, ecco che di fronte alla cannabis si cimentano in ipocrisia, schizofrenia e falsità». E perché? Motivo conduttore, afferma la vibrante nota di Donvito, è il solito: «La cannabis fa male, ammazza, sfregia, dilania, corrode, abbrutisce, etc.. Le solite falsità a go-go, che perd fanno a cazzotti con le affermazioni che le stesse persone, quando si tratta di vino, negano che possa accadere altrettanto con l’alcol».
Fonte: La Verita’.
General finance le fatture? Un affare di famiglia.
I Gianolli chiudono il primo bilancio da quotati con 12 milioni di utile «Iniziò papà, che investi la liquidazione di 43 anni di lavoro alle GeneraIi per fondare Prestoleasing». Oggi il gruppo è uno dei protagonisti italiani nel factoring. E diversifica producendo vino di Stefano Righi Ci sono molte variabili che determinano le fortune e i crolli di un’azienda, in ogni settore. Tra queste una veniva illustrata, molti anni fa, già sui banchi degli istituti tecnici per ragionier]: si fallisce sempre per cassa, anche nell’era entrante dell’intelligenza artificiale. Cè probabilmente anche questa considerazione alla base del successo imprenditoriale di General Finance, che ha fatto del mantenere in vita aziende in difficoltà la base del proprio successo.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
I 100 migliori vini italiani.
Dall’alto: Veronelli, Cernilli, Gambero Rosso, Maroni e Vitae sono cinque delle guide da cui sono stati tratti i voti per ottenere la classifica. La sesta, Bibenda, si trova in versione digitale. TRA CONFERME Dl GRANDI CLASSICI NELLE POSIZIONI ALTE E LA CLAMOROSA SOTTOVALUTAZIONE DEI PIEMONTESI, ECCO LA SUPERCLASSIFICA 2023 DI GENTLEMAN. LA TOP 100 DEI ROSSI, OTTENUTA INCROCIANDO I VOTI DELLE PIÙ AUTOREVOLI GUIDE ENOLOGICHE DI CESARE PILLON ELABORAZIONE DATI DI EMANULE ELLI SUL PODIO, nella graduatoria dei migliori rossi italiani, compilata come sempre da Gentleman sommando le Valutazioni delle sei guide che li giudicano con un voto, c’è stato quest’anno il consueto avvicendamento di etichette storiche: al vertice è salito un classico, il Sassicaia, che l’anno scorso era secondo, e al secondo posto si è piazzato il Montiano, che allora era quarto, mentre la terza posizione se l’è conquistata il Torgiano Rubesco Vigna Monticchio salendo dalla sesta posizione.
Fonte: MF Gentleman.
Non solo vino.
PNGroup rilancia la ricchezza del territorio della Franciacorta e dintorni, proponendo esperienze che non cercano solo il valore assoluto dell’esperienza enogastronomica, ma che si prefiggono anche di scoprire la cultura di una zona ad alto potenziale turistico. Il tutto, confidando nel successo di Brescia e Bergamo città della cultura 2023 La Franciacorta 2 un territorio affascinante che deve una buona fetta di successo anche alla fama della sua Docg, vanto e patrimonio dell’enologia made in Italy. Ma 2 anche una zona del Paese in grado di offrire molto altro. Ed 2 in questo contesto territoriale che si inserisce PNGroup, gruppo con oltre vent’anni di attività che, attraverso le sue cinque strutture ricettive, si propone di offrire al cliente un pacchetto variegato di esperienze sul territorio.
Fonte: MF Gentleman.
Amarone, obiettivo Unesco – Amarone della Valpolicella, l’accudimento che vuole diventare patrimonio Unesco.
Basta attraversare l’Italia dalle Alpi alla Sicilia per averne mille conferme. Ma se c’è un posto nel nostro Paese dove la tecnologia umana applicata al vino rappresenta davvero la quintessenza di un fenomeno culturale, storico e antropologico, beh, quel posto è la Valpolicella. E proprio qui che trova la sua consacrazione l’appassimento, ovvero quel processo di parziale disidratazione naturale delle uve per ottenere nel vino una maggiore concentrazione di colori, profumi e sapori. Le uve parzialmente appassite hanno anche una più alta concentrazione di zuccheri. Una tradizione che, secondo i documenti, risale perfino al tempi dei Romani che chiamavano “retico” il vino proveniente dall’essiccamento degli acini, caratteristico di questa parte d’Italia.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Vinitaly, missione rilancio vetrina per 35 aziende – Vinitaly, missione rincio «Chance per la ripartenza».
A Verona presenti 35 aziende sannite ›Casazza: «È un’occasione da sfruttare» venerdì la riunione all’ente camerale Masiello: «Conquistare fette di mercato» Antonio Mastella «Mai come ora, questa edizione dovrà essere vissuta come una occasione di rilancio di un settore tra i più importanti e consistenti del nostro Pil come il vino». E così che Antonio Casazza, presidente provinciale di Confagricoltura, vede l’appuntamento con Vinitaly, la vetrina per eccellenza che mette in mostra il megib della viticoltura che il Paese, a cominciare dal Sannio, è in grado di offrire in programma a Verona dal 2 al 5 aprite. «Vi parteciperanno 35 aziende sannite» comunica Luca Perozzi, segretario generale della Camera di Commercio Irpinia-Sannio. cui si deve, dal punto di vista tecnico, la cura delta preparazione.
Fonte: Mattino Benevento.
La Romagna nel calice: l’identità di questa terra in un libro a cura del Consorzio.
Un testo divulgativo per appassionati: fra i contenuti anche uno a firma di Gianni Morandi, estimatore del Sangiovese. Prefazione dello scrittore Lucarelli Il Consorzio Vini di Romagna ha pubblicato ‘Romagna, mosaico di vita’, edito da Lariana/Civiltà del Bere, «un libro scritto a più mani che sintetizza gli elementi valoriali caratteristici-unificanti della Romagna e ne coglie aspetti identitari, che differenziano tra loro i territori e i vini». Un libro volutamente di taglio divulgativo sulla Romagna e i suoi vini, con una sezione speciale di approfondimento sui Sangiovese delle Sottozone, che ha l’ambizione di divenire un testo capace di accompagnare il lavoro futuro delle aziende vitivinicole, costituendo la base di quel racconto comune sul nostro territorio, la cui mancanza era il vero tallone d’Achille della narrazione regionale.
Fonte: Resto del Carlino Romagna.
Ranieri: «Così rilanceremo i nostri vini».
II direttore della Cantina sociale di Forlì Predappio commenta soddisfatto il provvedimento della Regione che stanzia fondi per i vigneti di Quinto Cappelli La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando regionale per il rinnovo dei vigneti, strategia fondamentale per sostenere le imprese verso produzioni di qualità, in particolare per le varietà Dop e Igp e per una forte competitività delle aziende vitivinicole regionali. Con un finanziamento di 15,2 milioni, la Regione sostiene investimenti per l’innovazione tecnica e nuove varietà. Le aree interessate toccano tutte le province, dalla pianura emiliana e romagnola fino alla costa e alla collina. Il bando concede contributi per l’estirpazione e il reimpianto di nuove varietà di uva da vino e per incentivare tecniche produttive innovative, all’insegna della meccanizzazione e dell’installazione di impianti irrigui di ultima generazione.
Fonte: Resto del Carlino Romagna.
Sciacchetrà invecchiato sui fondali. Cinque Terre, la nuova scommessa.
Heydi Bonanini: «È il primo esperimento con un vino dolce, il gusto cambia in meglio e si affina» I terreni e la vendemmia a Possa: panorami mozzafiato per i vigneti di Heydi Bonanini. A destra le ceste preparate per essere inabissate. Il sapore dato dalla mineralità e dalla sapidità è tipico di un invecchiamento di dieci anni, il profumo e l’aroma sono quelli di un vino giovane. È lo Sciacchetrà dell’azienda agricola Possa di Riomaggiore di Heydi Bonanini, una magia ottenuta grazie all’affinamento subacqueo in vetro dopo l’imbottigliamento. Un esperimenti condotto dalla società Jamin di Portofino, leader nel settore, un’eccellenza nel creare i “vini marini”, gli “Underwater Water” . Le bottiglie devono essere immerse in condizioni studiate da Jamin utilizzano tecnologie che sono frutto di una lunga ricerca nello studio della capsula, della cesta, della colonna d’acqua con profondità, temperatura, correnti armoniche, assenza di luce e durata.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Vino, produttori molisani nella morsa dei rincari.
L’allarme lanciato da Coldiretti: le bottiglie hanno subito un aumento dei costi del 150% e le norme europee non aiutano. II settore vitivinicolo molisano è stretto tra costi di produzione sempre più alti e una normativa europea sempre più vessatoria. Se l’andamento produttivo dell’ultima campagna è stato buono, soprattutto dal punto di vista qualitativo, lo scenario che si sta delineando crea non poca preoccupazione tra i produttori. «Le aziende — spiega la dottoressa Maria De Maria, responsabile vitivinicolo di Coldiretti Molise — stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari non solo dell’energia ma anche di vetro, sughero, plastica e cartone. Solo le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150%, a seconda della tipologia mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%».
Fonte: Primo Piano Molise.
Vernaccia, il consorzio brinda «La vendemmia 2022? Da record».
Sono state prodotte prodotte 4 milioni e 633mi1a bottiglie per 34mila ettolitri di vino II giro d’affari è da 13 milioni. Tempo di anteprime dei vini della Toscana e San Gimignano apre la sua pagina della Vernaccia Docg da giovedì mattina nella sala Dante. Un classico. Evento vitivinicolo internazionale presentato dalla presidente del Consorzio, Irina Strozzi a 120 giornalisti fra italiani e stranieri dove saranno presentate le annate 2022 e la tipologia riserva 2021. Saluto di benvenuto agli ospiti e agli addetti ai lavori alla presenza del sindaco Andrea Marrucci, e sarà presente la vice presidente della Regione, Stefania Saccardi. Comincia così a calici alzati questa nuova ‘Anteprima’ della Vernaccia la ‘regina del bianco’ delle torri con degustazioni di 96 vini delle 41 aziende nelle sale del museo d’Arte Moderna De Grada.
Fonte: Nazione Siena.
In 1.500 alla Fortezza per Chianti Lovers e Rosso Morellino In degustazione 400 etichette.
Chianti Lovers e Rosso Morellino” andata in scena alla Fortezza da Basso di Firenze. Se l’edizione 2022 è stata quella che ha finalmente segnato il ritorno in presenza del pubblico e degli operatori dopo le limitazioni imposte dalla pandemia, questa ottava edizione ha consolidato e ridato slancio agli eventi targati Chianti. Accoglienza calorosa, infatti, per le oltre 120 aziende del territorio che hanno proposto ai Chianti Lovers più di 400 etichette di Chianti e Morellino in degustazione. Oltre 250 i giornalisti alla fine accreditati per l’evento e numerosi gli operatori del settore che hanno avuto modo di approfondire la conoscenza delle aziende produttrici.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Consorzio delle Venezie Innocenzi è il direttore.
Il Consorzio Tutela Vini Doc Delle Venezie ha scelto Flavio Innocenzi come nuovo direttore. La seconda Doc più estesa in Italia, che riunisce operatori della filiera produttiva del Pinot Grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, informa in una nota di voler arricchire la propria struttura con una figura dirigenziale di alto profilo, scelta all’unanimità dal consiglio di amministrazione presieduto da Albino Armani, riconfermato nel 2022 alla guida del Consorzio di Tutela. Innocenzi assumerà la responsabilità degli aspetti gestionali e organizzativi del Consorzio, della cura dei rapporti con gli associati e con gli enti esterni, nonché delle attività di promozione e sviluppo.
Fonte: Arena.
«Il mio ultimo Valpolicella? È schietto, democratico».
Una produzione di 964 bottiglie in onore dell’anno di nascita, il 1964, di Giambattista Ugolini. Otto anni di riposo in bottiglia, uno di affinamento in botte, gradazione di 14,5%. Sono i numeri di San Michele della Chiesa, ultimo nato di Tenute Ugolini. Che si aggiunge alle cinque etichette della denominazione, ognuna figlia di una vigna specifica per creare vini identitari: Pozzetto Valpolicella Classico, San Michele Valpolicella Classico Superiore, Monte Solane Valpolicella Ripasso Classico Superiore, Valle Alta Amarone della Valpolicella, Valle Lena Recioto della Valpolicella Classico. «Villa San Michele è un’antica residenza che la famiglia ha voluto e restaurato con un intervento conservativo mantenendo i materiali originali e rispettando l’antica configurazione», dichiara Ugolini.
Fonte: Arena.
I nuovi pionieri dello Schioppettino.
Una rete informale fra 13 cantine e agriturismi, un grande rosso noto già nel Medioevo, un territorio crocevia di culture: è la ricetta di «Enjoy Prepotto» Giacomo Orlando Ci definiamo “vinicoltori” e vogliamo dare forma a una vita di ricerca e amore per la nostra terra n grande rosso autoctono, noto fin dal Medioevo, riscoperto negli anni ‘7o del ‘9oo e che ha ottenuto la Doc nel 1989; un territorio di confine ricco di storia, incrocio di genti e culture; un ambiente naturale fatto di colline, fiumi, monti e boschi con deliziosi vitigni che si arrampicano ovunque; l3 pionieristiche e coraggiose aziende, fra cantine, agriturismi e beb. È la ricetta che ha dato vita a «Enjoy Prepotto», una rete informale di aziende (www.enjoyprepotto.it) creata per dare vita a un’esperienza enoturistica di grande fascino sulle colline dello Schiopettino, a Prepotto, piccolo comune a 25 chilometri da Udine a ridosso del confine con la Slovenia.
Fonte: Corriere Imprese Nordest.
Il prosecco è di casa nell’alta società.
Villa Sandi BOLLICINE DA RECORD. C’era una volta lo champagne. E, per carità, c’è ancora, e meno male. Ma chi lo avrebbe detto, fino a qualche anno fa, che il prosecco, da sempre considerato fratello minore delle prestigiose bollicine francesi, riuscisse addirittura ad affiancarlo sulla neve della Coppa dei Mondo di Snow Polo di St.Moritz e a fare persino la sua bella figura? E invece è successo anche questo e, udite udite, non è nemmeno la prima volta visto che, dopo l’esordio del 2022, la partnership con il prestigioso avvenimento è stata rinnovata per il secondo anno di fila. Per la gioia non solo dell’azienda che si è aggiudicata un posto nell’alta società ma di tutto il territorio e il mondo del prosecco e delle viticoltura veneta nel suo insieme.
Fonte: Gazzettino.
La bellezza del vino, delle sue architetture e dei suoi paesaggi ha una sintesi: le cantine d’autore.
Le idee degli studi di progettazione che hanno firmato alcuni dei “templi” più avveniristici e famosi tra i vigneti toscani, raccontate da “Casabella”. Ad aver ispirato la cantina più bella al mondo è una committenza le cui origini risalgono al Rinascimento, “una grande opera “silenziosa” perché ipogea e sostenibile, ma potente nella sua traccia collinare che ricorda i tagli di Lucio Fontana, su un paesaggio importante come quello toscano, fortemente antropizzato e plasmato dall’agricoltura, ideata coniugando le necessità produttive al rispetto del territorio e per proteggerne la bellezza, e nata dal desiderio del committente di un ritorno alla terra, riunificando la parte finanziaria e commerciale, gestita fin dal Trecento a Palazzo Antinori, costruito da Giuliano da Maiano a Firenze, con la produzione, con il trasferimento della “mente” dell’azienda dal “cuore della rinascenza” al suo punto di partenza, epoca in cui l’attività si era iscritta all’Arte dei Vinattieri”.
Fonte: WineNews.
Cantina Terre d’Oltrepo, 25 candidati per il futuro cda.
Scaduti sabato a mezzogiorno i termini per le elezioni del prossimo 21 febbraio. Due liste in campo, una candidatura autonoma: sono solo due le donne.
Fonte: La Provincia Pavese.
“Calcio e vini? Stessa grande passione” .
Da calciatore di serie A a titolare di un’azienda agricola. Comincia così la seconda vita di Dario Dainelli, ex capitano della Fiorentina adesso esperto di vini e al comando di un’azienda vinicola a Cerreto Guidi, nel fiorentino. Come è cambiata la sua vita lo racconta l’ex difensore in occasione di ‘PrimAnteprima’, giornata che inaugura a Firenze la Settimana delle Anteprime di Toscana. “È difficile sia giocare a calcio che produrre vino ma ci sono tante cose in comune – racconta Dainelli, nelle parole raccolte dall’agenzia Ansa –. La prima cosa in comune è la passione. E poi c’è anche il legame con la terra, il rispetto che si deve avere. In entrambi i casi ci sono le squadre, adesso ho un team di coloro che lavorano in vigna e in cantina. Ora vorrei trasferire questa passione ai miei figli: l’idea è fare qualcosa di riconoscibile, che possa avere una identità forte”. Vite differenti che hanno in comune la passione e il rispetto.
Fonte: La Nazione.
Quella strana fossetta sul fondo delle bottiglie di vino….
Quella strana fossetta sul fondo delle bottiglie di vino, a cosa serve? Quando si parla di beni di consumo pregiati di solito si pone l’attenzione sul contenuto ma, nello specifico caso del vino, anche il contenitore ha la sua importanza. Una bottiglia di vino deve necessariamente seguire determinati parametri per conservare al meglio la pregiata bevanda. In più, soprattutto nel caso di vini pregiati, deve rispettare anche criteri estetici e di design. Spesso la forma della bottiglia di vino viene influenzata da diktat della moda o da tradizioni antiche. Giusto per fare un esempio, le bottiglie di Bordeaux sono state modellate sulla bottiglia usata per il vino di Champagne.
Fonte: Corso Barman Roma.
Al via Wine Paris & Vinexpo!
Da lunedì 13 a mercoledì 15 febbraio 2023, torna nei padiglioni fieristici di Expo Porta di Versailles a Parigi Wine Paris & Vinexpo, l’evento dedicato ai produttori vitivinicoli e acquirenti internazionali. Parigi si prepara dunque ad accogliere l’intera arena del vino e dei liquori, sia produttori che visitatori professionali, per 3 intensi giorni di incontri chiave, conversazioni entusiasmanti e appuntamenti di lavoro su misura. Un evento importante per il settore che vedrà la partecipazione di ben 3.100 espositori provenienti da 45 paesi, la realizzazione di oltre 100 degustazioni e discussioni multiformato sui nuovi modi di produrre e bere vino nel mondo. Quasi 40 masterclass per immergersi nel cuore di specifiche regioni vinicole con i massimi esperti in materia. Un’area dedicata all’innovazione e alla digitalizzazione all’interno del settore per fornire supporto a tutti gli stakeholder durante la transizione e rispondere alle nuove sfide del mercato.
Fonte: Wine&Thecity.
Vino: la battaglia contro le etichette anti-alcol ha senso?
Le etichette che avvisano i consumatori sui potenziali danni dell’alcol sono uno strumento utile di consapevolezza e conoscenza: perché di alcol si muore (e tanto). La questione è talmente mainstream che ci si è messo in mezzo perfino Al Bano: “Cosa mai capiranno gli Irlandesi di vino?“. Il tema sono le nuove controverse etichette che in Irlanda avviseranno i consumatori dei danni causati dall’alcol, un po’ come già avviene con le sigarette. La proposta è stata notificata dalle autorità di Dublino alla Wto a Ginevra il 6 febbraio scorso, e questo significa che chiunque sia contrario ha novanta giorni per sollevare le sue opposizioni. L’Italia, c’è da dirlo, ce la sta mettendo tutta, con una task force che c’è mancato poco arrivasse anche con un monologo sul palco dell’Ariston.
Fonte: Dissapore.
Turismo, non solo monumenti e musei: cibo e vino al top della spesa per la vacanza in Italia.
Non solo monumenti, borghi e musei. L’Italia torna essere il Belpaese del buon cibo e del buon vino. Questi, infatti, sono diventati la voce principale del budget della vacanza in Italia con oltre un terzo della spesa destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o souvenir enogastronomici in mercati, feste e sagre di Paese. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentati in occasione della Bit 2023, la Borsa internazionale del Turismo di Milano. Come sottolinea la Coldiretti in una nota l’ impatto economico è valutato vicino ai 30 miliardi di euro nel 2022, divisi tra turisti italiani e stranieri che sempre più spesso scelgono l’Italia come meta delle ferie per i primati a tavola. Un risultato che dimostra l’immenso valore storico e culturale del patrimonio enogastronomico nazionale che è diffuso su tutto il territorio e dalla cui valorizzazione dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Un Franciacorta da anfiteatro.
L’ossessione per la ricerca della qualità a Monte Rossa, inizia all’atto della fondazione, nel 1972, quando Paolo Rabotti, con la preziosa assistenza della moglie Paola, individua un anfiteatro di colline a sud del Lago d’Iseo. È lì che secondo lui la combinazione di terreni morenico-glaciali, esposizione e perfetta ventilazione permettono di coltivare uve adatte alle sue ambizioni.
Fonte: Espresso.
Vino: 45 buyers internazionali a Lucca, Massa Carrara e Pisa.
Tre delegazioni di buyer internazionali del settore vitivinicolo ospitati dalla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest il 12 febbraio per scoprire tre territori vocati dell’enoturismo sulla costa. Sono 45 operatori che hanno partecipato all’edizione 2023 di BuyWine, evento dedicato ai vini made in Tuscany, promosso da Regione Toscana in programma alla Fortezza da Basso di Firenze nei giorni 10 e 11 febbraio e che visiteranno le realtà vitivinicole di Massa, Pisa e Lucca. Le delegazioni che partecipano al tour, si spiega in una nota, sono composte da operatori commerciali provenienti da Argentina, Danimarca, Regno Unito, Portogallo, Usa, Thailandia, Canada, Svizzera, Israele e Spagna e visiteranno le Colline Lucchesi e Montecarlo, le colline del Candia a Massa-Carrara, la tradizione delle colline del Montescudaio e le nuove realtà enologiche di Volterra.
Fonte: ANSA.
Lotta alla flavescenza dorata, le linee guida. In mille al convegno alla Fiera.
Un migliaio circa gli imprenditori agricoli che si sono ritrovati al padiglione della fiera per il convegno annuale “Appuntamento con il Prosecco e le altre denominazioni vitivinicole del nostro territorio” promosso dal Comune di Godega, con partner la Cantina sociale di Orsago. Presenti gli eurodeputati Gianantonio Da Re e Rosanna Conte, il deputato Gianangelo Bof, i consiglieri regionali Fabiano Barbisan, Roberto Bet e Sonia Brescacin, numerosi sindaci, oltre al mondo vitivinicolo, dalle cantine ai viticoltori, ai consorzi di tutela. Sostenibilità economica, ambientale e sociale, lotta alla flavescenza dorata: le parole chiave del 2023 per il mondo vitivinicolo. Si è parlato di concorrenza, dall’Australia al Sud Africa passando per gli Stati Uniti.
Fonte: Verbania Notizie.
100 donne del vino sul Lago Maggiore.
Vino, Sostantivo Femminile: sul Lago Maggiore “vetrina” per 100 produttrici di vino. Le imprenditrici del mondo del vino si raccontano al pubblico: banchi di degustazione, masterclass ed esperienze sensoriali nelle eleganti sale del Grand Hotel des Iles Borromées, a Stresa. Attese un centinaio di produttrici e professioniste del settore da tutta Italia per la prima edizione di “Vino, Sostantivo Femminile”, il grande evento in programma domenica 5 marzo a Stresa (VB), sul Lago Maggiore. Sarà una giornata di scoperta, degustazioni e incontri dedicati alle donne del mondo del vino, un evento inedito organizzato da AIS Piemonte in collaborazione con la delegazione AIS Verbania e con l’Associazione Nazionale Le Donne Del Vino, guidata dalla neo presidente Daniela Mastroberardino.
Fonte: Tribuna Treviso.
STAMPA ESTERA
Les grandes ambitions de Wine Paris.
La 4e édition du salon Wine Paris e Vinexpo s’ouvre aujourd’hui et se tient jusqu’au 15 février, porte de Versailles. Avec pour objectif de devenir le premier grand rendez-vous des spécialistes de la filière vin au monde. 30.000 visiteurs sont espérés. I1ya du soulagement, de l’impatience et de l’espoir.« On sort de la crise du Covid beaucoup plus forts ! C’est le bénéfice d’avoir maintenu le salon 2022 », se réjouit Rodolphe Lameyse, directeur général de Vinexposium, organisateur mondial de salons du vin et de spiritueux Wine Paris e Vinexpo tient sa promesse de réunir à Paris tous les acteurs alors qu il a longtemps fallu se contenter d’événements disséminés par appellations régionales. Avec 3.100 exposants et un objectif de 30.000 visiteurs, le salon marque les retrouvailles avec les clients. «On espère que c’est la première année normale après le Covid », confie Damien Malejacq, responsable marketing de Tutiac, coopérative de 500 vignerons de Gironde. «Concentrer 60 rendez-vous en trois jours est plus rentable que de visiter nos contacts ». Gagner en visibilité, prendre des parts de marché, à condition que le calendrier soit favorable. Choisir le mois de février fait l’unanimité : « C’est mieux pour présenter nos produits, Bordeaux Vinexpo était organisé en juin, c’était trop tardif», explique Miren de Lorgeril, à la tete de 300 hectares dans le Languedoc. Après la fusion avec le salon bordelais, les grands acteurs du marché avaient boudé le rendez-vous en 2020, le Covid a annulé l’édition 2021 et bousculé celle de 2022 finalement maintenue. « Cette année, avec la présence des poids lourds du secteur, le salon prend une autre dimension », estime Hugues Forget, chef de rave de la Grande épicerie de Paris. Selon l’aphorisme d’Emmanuel Macron, le vin, c’est « l’óme française ». Paris doit donc devenir sa capitale. Le salon valorise cette année la gastronomie et a convaincu Guy Savoy de parrainer l’événement. « On exporte près de 14 milliards d’euros de vin par an et on n’entend pas assez parler de ce succès ! souligne le chef qui met ses trois étoiles au service de notre patrimoine. Il faut arréter de ringardiser le vin qui esta la fois notre agriculture et notreculture. » La carte de la proximité Parrainage prestigieux, association avec le concours du meilleur sommelier du monde, partenariats avec 180 bars et restaurants parisiens, Wine Paris e Vinexpo espère rivaliser avec son concurrent allemand, ProWein, à Düsseldorf « Pro Wein, c’est si grand que pour arriver aux vins français, il faut traverser tout le salon », raconte Frédéric Castels, directeur général de la maison de négoce Borie-Manoux.
Fonte: Echos.
Les vins du monde amoureux de la France.
Après l’Italie, l’Amérique du Sud et la Californie, d’autres régions viticoles se tournent vers le négoce français pour gagner de nouveaux marchés. Autriche, Californie, Italie, Espagne, Portugal, Oregon, Etat de New York, Liban ou Moldavie… iors de cette édition 2023 de Wine Paris, pas moins d’un pavillon sur deux est occupé par un pays étranger, sans compter les nombreux stands. Une forte représentation qui bouscule les producteurs hexagonaux et souligne un mouvement de plus en plus important : l’arrivée sur le marché français des vins du monde. «Je reçois chaque jour entre 15 et 20 mails de producteurs qui souhaitent être commercialisés en France», reconnait Florent Barrère, président de Barrère e Capdevielle, un importateur de grands vins étrangers. Les pays les plus agressifs : le trio classique composé par «l’Italie, l’Espagne et le Portugal, qui communiquent beaucoup, mais aussi le ProcheOrient, l’Europe centrale et l’Est, la Serbie, la Roumanie et la Bulgarie en tête». Avec un catalogue de plus de 800 références du monde entier, Florent Barrère explique que, si l’arrivée en masse de vins étrangers remonte à la fin des années 2010, la démocratisation de ces produits en France est plus récente. «l.ee plus jeunes sont complètement décomplexés vis-a-vis de ces vins, souvent bien moins chers que les français. Quant aux plus figés, souvent plus aisés, ils sont à la recherche de pépites et sont prêts à s’acheter des bouteilles haut de gamme, qu’elles proviennent d’Italie, d’Australie ou de Californie. » L’émergence d’amateurs de petits prix ou, à l’inverse, de chasseurs d’étiquettes serait-elle la seule explication au développement de références internationales sur le marché français? Pour i.oïc Parola, directeur général de Pardela Wines qui importe 300 références d’une quinzaine de pays, le tourisme a aussi une part importante_ « Voyager aiguise la curiosité, renforce l’intérêt et la demande. Les chefs, sommeliers et cavistes voyagent aussi, travaillent à l’étranger. Une mobilité qui fait bouger les lignes, notamment en France, ail nous avons la chance d’avoir une grande diversité viticole.» Désormais, presque chaque caviste a un rayon dédié aux crus venus d’ailleurs, idem en grandes surfaces. Quant à la restauration, elle n’est pas en reste, tant elle est portée par la forte présence de la gastronomie italienne dans la moindre ville de l’Hexagone.
Fonte: Figaro.
Entretien avec Rodolphe Lameyse: Wine Paris, un rendez- vous international.
Le directeur général de Vinexpo, Rodolphe Lameyse, pronostique une excellente édition du salon* qui attire des producteurs du monde entier et fait la part belle aux spiritueux. Alors que le salon ouvre ses portes pour trois jours, quelle pourrait être la devise de cette edition? Rodolphe LAMEYSE. – Clairement : un monde en action. Que ce soit au niveau des initiatives diverses, des actions commerciales et surtout de la très forte participation internationale. À défaut de remplacer ProWein, nous faisons jeu égal. Avec l’ambition de le remplacer. Même si la concurrence est stimulante et que le salon de Düsseldorf existera toujours. Cependant, que ce soit avec le rendez-vomis de Paris ou celui de Singapour, Vinexpo Asia, qui se tiendra en mai, notre ambition de devenir le leader mondial se concrétise. En Europe, c’est déjà le rendez-vous préféré du monde du vin et des spiritueux et nos atouts devraient s’afficher dans les faits. Nous ressentons une vraie excitation qui devrait se traduire aussi dans les chiffres puisque nous espérons 30000 visiteurs professionnels pendant les trois jours du salon. Quelles sont les nouveautés de cette année? Tout d’abord, il y a le partenariat avec l’association de la sommellerie internationale qui vient de désigner son champion et sera très présent sur le salon. Nous sommes très engagés dans la promotion de la sommellerie. Deuxième point notable, cette édition 2023 est placée sous le signe de l’international avec une forte présence des États-Unis, de la Suisse, du Liban, de la Turquie qui ont un pavillon, mais aussi des nations moins connues comme la Moldavie ou la Géorgie. C’est une véritable géopolitique qui se manifeste ici et ce n’est qu’un début. Enfin, dans un contexte de profonde mutation de la filière vins et spiritueux en proie à de nombreuses difficultés – épisodes climatiques, inflation, difficultés d’approvisionnement et de fret -, nous comptons offrir des pistes de réflexion, de partage, et démontrer qu’il n’y a pas de fatalité. la filière a toujours été résidente et saura toujours trouver des réponses. Essentiel, cette année : donner une lecture des terroirs. Quand on sera dans la section Bordeaux, tous les vins seront représentés. Idem pour la Champagne, la Loire, etc. Chacun pourra s’exprimer dans le respect de sa marque et de son positionnement. Que ce soit pour les Français, mais aussi pour des marques internationales comme Premium F•onily Wines ou de grands négociants tels Duclot. Nous avons mis beaucoup d’énergie pour faire.de ce rendez-vous une réussite et les clients sont là. Qu’ils soient des fidèles de Wine Paris qui investissent des espaces plus grands ou des nouveaux exposants qui nous font confiance. Que faites-vous pour animer les soirées des participants? Effectivement, le salon ne s’arrête pas aux horaires d’ouverture des pavillons de la porte de Versailles.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 12 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Un perfetto anfiteatro.
ossessione per la ricerca della qualità a Monte Rossa, inizia all’atto della fondazione, nel 1972, quando Paolo Rabotti, con la preziosa assistenza della moglie Paola, individua un anfiteatro di colline a sud del Lago d’Iseo. È lì che secondo lui la combinazione di terreni morenico-glaciali, esposizione e perfetta ventilazione permettono di coltivare uve adatte alle sue ambizioni. Quello di Paolo è progetto raffinato, che prima di altri introduce concetti moderni, sopra tutti l’idea di un vino evoluto, figlio di scelte ben precise in ogni tappa della produzione, utilizzo della tecnologia in primis. Non a caso fu il primo presidente del Consorzio di Tutela, nel 1990. Fin dall’inizio abbandona i vini fermi per le bollicine, optando per il Metodo Classico e realizzando una serie di etichette, tra cui il Cabochon, che hanno scritto la storia della tipologia.
Fonte: Espresso.
Ora il vignaiolo Moser batte anche il campione.
I grandi Trentodoc della cantina dell’ex ciclista «Lavoravo le vigne ancora prima di correre» Addio vigna del ciclista. La cantina Moser non ha più bisogno della fama di Francesco il campione del mondo e uno dei più importanti sportivi della storia italiana. Naturalmente lui è là, in forma come quando vinceva il Giro d’Italia nel 1984 e faceva il record dell’ora in Messico, e infatti il vino bandiera dell’azienda, un metodo classico Trento doc da uve Chardonnay, si chiama 51,151 come i chilometri percorsi da Francesco quel 23 gennaio 1984. Ma sono il figlio Carlo, manager, e il nipote Matteo, enologo, a portare avanti la cantina.
Fonte: Giornale.
Demeter Italia: la carica dei 700 biodinamici.
Settecento aziende, non solo produttrici di cibo e vino (ci sono anche trasformatori e piattaforme di distribuzione) che hanno in mente una sola cosa: fare agricoltura biodinamica che rispetti rigidamente gli standard dettati (e controllati) dalla Biodynamic Federation Demeter International (BFDI). Si tratta di cinque apicoltori, 23 allevatori, 180 viticoltori e 143 frutticoltori che costituiscono lo zoccolo duro del biodinamico all’italiana. «Stiamo crescendo ma siamo ancora molto lontani dai numeri di altri Paesi come la Germania», dice Enrico Amico, il presidente di Demeter Italia, con cui parliamo nel corso di una cena milanese svoltasi qualche giorno fa al ristorante 28 Posti sui Navigli.
Fonte: Giornale.
Così Putin e i suoi beffano le sanzioni «Brindisi con vini da 200mila euro».
Piovono missili sull’Ucraina, cannonate sui territori occupati dai russi e gli eserciti di Mosca e Kiev si scontrano in un quotidiano bagno di sangue mentre il tracollo delle economie russa e ucraina condanna la popolazione alla miseria. Eppure al Cremlino e nei circoli elitari del potere russo non si rinuncia a degustare un prezioso calice di Domaine Leroy di Borgogna del 2007, prodotto in 608 bottiglie nella vigna di Musigny, o meglio ancora a un Richebourg del 1984 (gemello di quello battuto da Christie s nel 2020 per 207mila euro), uno tra 10 Henri Jayer importati in Russia tra novembre e dicembre 2022, in pieno conflitto, a dispetto delle sanzioni europee che impongono il limite all’export verso la Russia di 300 euro a bottiglia.
Fonte: Messaggero.
Domani sul palco dello Stignani vanno in scena i migliori Albana.
Grazie alla grande qualità espressa dal made in Imola per l’Albana, sarà proprio la città di confine tra Romagna ed Emilia ad ospitare le premiazioni dell’Albana Dèi. Il concorso che da anni premia le migliori versioni uscite per il simbolo del calice in bianco della vitivinicoltura romagnola approda così domani, a partire dalle 17.30, al Ridotto del Teatro Comunale “Ebe Stignani” (ingresso dalla biglietteria, via Verdi) . La premiazione di questo importante evento vitivinicolo svoltosi nei mesi di ottobre e novembre dell’anno scorso e poi in dicembre in alcuni ristoranti, è non solo un riconoscimento per chi produce il nettare di Bacco, ma anche e soprattutto per la promozione e la conoscenza di un vitigno e di un vino che è simbolo del territorio.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Balzo dei ricavi ( 38%) per Cantina Rauscedo «L’etichetta irlandese può frenare i consumi».
II presidente Antonio Zuliani: «Non siamo preoccupati ma è una insidia che i Paesi produttori devono affrontare». In un’epoca in cui i cambiamenti repentini di scenario economico sono all’ordine del giorno – come pandemia e guerra ci hanno insegnato a partire dal 2020 – alle aziende occorre avere dei piani strategici che oltre a progettare il futuro permettano anche risposte elastiche alle varie sfide. Il tutto senza dimenticare, ovviamente, la solidità dell’ambito economico-finanziario. Per questo Cantina Rauscedo, una delle realtà di punta della cooperazione vinicola regionale, nel proprio piano strategico triennale 2023-2025 appena approvato ha anche inserito degli stress test per “saggiare ” la propria elasticità.
Fonte: Messaggero Veneto.
Muretti a secco delle 5 Terre. I contributi per il restyling.
Il Parco ha accolto più di 650 domande e stanziato 766 mila euro ai coltivatori Preoccupa il numero di ettari coltivati a vigneto:150 ma 60 anni fa erano 500 • rii_”. ?- I terrazzamenti sopra Manarola. I produttori delle Cinque Terre stanno ricevendo i contributi stanziati con il vecchio Piano di Sviluppo Rurale, (Psr) per la ricostruzione dei muri a secco. Il Parco Cinque Terre, che aveva raccolto le domande dei coltivatori, beneficiari delle somme stanziate dalla Regione per il comparto agricolo e per la costruzione dei muri a secco, sta ancora liquidando alcuni produttori, in attesa che la Regione dia il via al novo bando.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Monica e Davide un terreno e un buon vino – Un terreno, una parcella, un vino Il progello di Monica e Davide.
Monica Pedrotto e Davide Canina hanno dato vita a «I Parcellari»: la parcella è uno spazio definito in un appezzamento di terra Parcellari, progetto ideato e realizzato da Davide Canina e Monica Pedrotto, enologa e compagna di vita, nasce nel 2019 in collaborazione con 1 Produttori di Govone. Davide, ingegnere passato al mondo del vino grazie alla sua grande passione, all’epoca era I lead Sommelier della Locanda del Sant’Uffizio di Enrico Bartollni, dopo diverse esperienze nel mondo della ristorazione stellata piemontese (i Due Buoi e Osteria Arborina sotto la direzione di Andrea Ribaldone).
Fonte: Corriere Torino.
I consorzi del vino all’attacco “No all’etichetta nuoce alla salute” – Bacco&tabacco.
Il presidente Filippo Mobrici: “Vien da pensare che dietro a questa mossa ci sia una lobby” «Il vino è cultura storia, paragonarlo alle sigarette è semplicemente folle». Filippo Mobrici, vice presidente di Piemonte Land e presidente del Consorzio Barbera boccia la decisione dell’Irlanda di apporre l’etichetta «Nuoce fortemente alla salute» sulle bottiglie di alcolici. Bacco e tabacco Levata di scudi dei consorzi del vino “No all’etichetta nuoce fortemente alla salute” 100 Min Il valore dell’export delle aziende astigiane 35 Litri Il consumo annuo pro capite di alcol in Italia. Il vino per noi è cultura storia tradizione, è tutto ciò che è ci appartiene almeno da 3000 anni, pensare di paragonarlo alle sigarette è semplicemente folle».
Fonte: Stampa Asti.
Calabrese: ciò che è proibito ha sempre raddoppiato i danni – “Tutto ciò che è stato proibito ha raddoppiato i danni”.
Polemica dopo la presa di posizione dell’immunologa Antonella Viola che ha affermato di condividere la decisione dell’Irlanda di inserire nell’etichetta degli alcolici gli avvertimenti sui danni alla salute. Un tema affrontato i dal professor Giorgio Calabrese, esperto di alimentazione. “Tutto ciò che è stato proibito ha raddoppiato i danni” Il professor Giorgio Calabrese: in disaccordo con l’immunologa Viola Bere con moderazione appaga il palato e favorisce la digestione. Il vino come le sigarette? È polemica dopo la presa di posizione dell’immunologa Antonella Viola che ha affermato di condividere la decisione dell’Irlanda di inserire nell’etichetta degli alcolici gli avvertimenti sui danni alla salute. Un tema affrontato in articoli e dibattiti televisivi dal professor Giorgio Calabrese, esperto di alimentazione.
Fonte: Stampa Asti.
II primo Salone del Vino a Torino dal 4 marzo.
Debutta la prima edizione del Salone del Vino di Torino, dal 4al S marzo in luoghi simbolo della città: Museo del Risorgimento, Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna, dove sono attesi oltre 250 produttori. La tappa di avvicinamento si svolgerà dal 28 febbraio, con un palinsesto off che coinvolgerà anche le periferie, con più di 100 eventi diffusi in oltre 80 location.
Fonte: Stampa Torino.
Opportunità e nuove sfide. CVA rilancia: il 2023 sarà un anno decisivo..
La Qualità dei vini e la credibilità produttiva e commerciale dell’azienda agrigentina. Parla il Presidente Giovanni Greco. C’è ottimismo ma anche senso di responsabilità e consapevolezza che ogni risultato richiede impegno e sacrificio. Il 2022 è stato un anno di ripresa, soprattutto in Italia e in alcuni paesi esteri che costituiscono, da sempre, una quota importante del fatturato complessivo. Gli effetti negativi della pandemia sono stati totalmente assorbiti e superati, con risultati lusinghieri che proiettano sul 2023 nuove opportunità ma anche nuove sfide. Un incremento di fatturato a due cifre, gli USA che diventano il primo mercato all’estero di CVA Canicattì, grandi conferme in Europa con Germania, Svizzera, Francia e Gran Bretagna che si confermano mercati più che interessanti, con l’Asia che cresce e che – nel 2023 – almeno nelle previsioni, può generare nuovi significativi incrementi, soprattutto in Cina.
Fonte: Repubblica Palermo.
Il Vinitaly perde pezzi pesanti: dopo Biondi-Santi ora è Banfi a disertare la fiera veronese – Vino, verso un export da record Anche la Francia beve toscano.
Anche la Francia beve toscano I dati alla presentazione di PrimAnteprima. Cresce anche il ricavo medio in vigna Vendere il vino ai francesi è un po’ come vendere il ghiaccio agli eschimesi. Tra i tanti dati positivi che hanno inaugurato la «Settimana delle anteprime», quella in cui i principali consorzi vitivinicoli presentano le nuove annate, salta all’occhio che il vino toscano abbia fatto registrare nel 2022 un più 31% di export in valore verso la Francia. La domanda di vini Dop toscani si concentra soprattutto nei Paesi extra Ue, con una forte concentrazione in tre direzioni: i157% delle consegne viene effettuato in Usa, Germania e Canada, con gli Stati Uniti che da soli rappresentano II 34% in volume e 1138% in valore.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Giani in ritardo, Nardella taglia il nastro Prima la lite, poi il replay.
Palazzo Medici «Potevate aspettarmi, dopo tutto questa è roba della Regione…». La querelle comincia con la voce alterata del governatore Eugenio Giani, che rimbrotta il sindaco di Firenze Dario Nardella. II resto è un’escalation in un rapporto che spesso, soprattutto nelle ultime settimane, ha viaggiato sull’orlo della crisi di nervi. Nervi saltati alle 13.15 di ieri, al battesimo della mostra «Nuove Cantine Italiane», nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medid Riccardi. Le forbici sono in mano a Nardella, che indossa la fascia blu da sindaco metropolitano.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Le cantine cambiano s1iaegia Il Vinitaly perde pezzi pesanti.
Dopo Biondi-Santi, non va Banfi. Il Consorzio Bolgheri si allarga In molti lo ripetono ogni anno, ma qualcuno è passato ai fatti e non si tratta certo dell’ultima cantina della Toscana. Banfi non parteciperà a Vinitaly 2023. La fiera del vino più importante d’Europa, una delle più antiche alla sua 55esima edizione il prossimo aprile, comincia a perdere pezzi più che importanti in Toscana. Biondi-Santi, storicamente uno stand verde tra i più ammirati e ambiti del padiglione regionale, aveva già rinunciato nei 2022. Quest’anno i francesi del gruppo che controlla la cantina gioiello di Montalcino si porta via anche Isole e Olena, l’azienda chiantigiana recentemente acquisita. La conferma arriva dal gruppo stesso: «Non siamo al Vinitaly in fiera, ma saremo a Verona.
Fonte: Corriere Fiorentino.
I “buyer” alla scoperta del vino lucchese.
La Camera di Commercio accoglierà oggi 45 operatori reduci dal BuyWine di Firenze alla scoperta di Colline lucchesi e Montecarlo LUCCA Tre delegazioni di buyer internazionali del settore vitivinicolo ospitate dalla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest per scoprire tre territori vocati dell’enoturismo sulla costa: sono ben 45 gli operatori che hanno partecipato all’edizione 2023 di BuyWine di Firenze e che visiteranno nella giornata odierna le realtà vitivinicole di Massa, Pisa e Lucca. Le delegazioni presenti al tour sono composte da operatori commerciali provenienti da Argentina, Danimarca, Regno Unito, Portogallo, Usa, Thailandia, Canada, Svizzera, Israele e Spagna e visiteranno le Colline Lucchesi e Montecarlo, le colline del Candia a Massa-Carrara, la tradizione delle colline del Montescudaio e le nuove realtà enologiche di Volterra, ormai non più solo città etrusca ma anche città del vino.
Fonte: Nazione Lucca.
Bene l’export del vino toscano volano gli Usa e la Francia – Gli Usa trainano l’export ma adesso il nostro vino piace anche ai francesi ( 31%).
Il consumatore tipo del vino toscano in Italia? Over 60 e con reddito medio-alto. Mentre nel mondo a richiederlo sono perlopiù gli americani. Con incassi in crescita ma volumi in ribasso. L’anno appena passato, per il vino della regione, sarà «da record». A dirlo i dati di Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) presentati ieri nell’ultimo giorno della fiera B2B BuyWine e in occasione di PrimAnteprima, che ha aperto la settimana in cui i consorzi vitivinicoli presenteranno le nuove annate (oggi il Chianti lovers e Rosso Morellino alla Fortezza da Basso di Firenze, seguiranno Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano, L’Altra Toscana).
Fonte: Repubblica Firenze.
I vini toscani 112022 anno record per le Dop destinate all’export.
Per il vino made inTuscany112022 sarà un’annata da record dal punto di vista degli incassi riferibili all’export delle Dop: le stime parlano di oltre 690 milioni di euro (+7%), anche a fronte di una flessione in termini di volume (-3%), in linea con le altre Dop nazionali. I dati sono stati presenta ti in occasione di PrimAnteprima a Firenze.
Fonte: Tirreno.
Settimana di anteprime alla Compagnia.
Con PrimAnteprima 2023 prende il via ufficialmente, al cinema La Compagnia, la Settimana delle anteprime di Toscana, durante la quale i consoni di tutela presentano le nuove annate dei vini alla stampa specializzata di settore. Istituzioni, consorzi ed esperti del settore coglieranno l’occasione di PrimAnteprima 2023 per fare il punto su andamento, trend ed export del settore vitivinicolo in Toscana e sullo sviluppo dell’enoturismo, presentando i dati alla stampa italiana ed estera. Sarà presente anche, in veste di ospite, Dario Dainelli, ex calciatore di Fiorentina e Chievo Verona, ora viticoltore.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
I clienti internazionali alla scoperta del nostro vino.
Masterclass alla Fattoria Sardi con le due doc lucchesi Lucca Tre delegazioni di buyer internazionali del settore vitivinicolo saranno ospiti oggi della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, per scoprire tre territori vocati dell’enoturismo sulla costa. Sono 45 operatori che hanno partecipato all’edizione 2023 di BuyWine, evento dedicato ai vini made in Tuscany, promosso da Regione Toscana in programma alla Fortezza da Basso di Firenze nelle giornate di ieri e di venerdì e che visiteranno le realtà vitivinicole di Massa, Pisa e Lucca_ Come tradizione, i buyer dopo aver degustato i vini alla Fortezza da Basso, sono accompagnati a visitare quei terroir di cui i vini della costa sono espressione, coni loro paesaggi, terreni, microclimi, ma anche con le peculiarità artistiche, culturali e gastronomiche.
Fonte: Tirreno Lucca-Pistoia-Montecatini.
Intervista a Sandro Boscaini – Masi e l’appassimento delle uve «Un’arte da esibire al mondo».
interviene su stadio produttivo e candidatura a patrimonio dell’Unesco Masi e l’appassimento delle uve «Un’arte da esibire al mondo» È terminata la fase nei fruttai «Quest’anno grappoli di una sanità mai vista. Le etichette irlandesi? Non distinguono tra uso e abuso». Un esempio di alto artigianato da poter esibire al mondo: questo rappresenta la tecnica dell’appassimento delle uve della Valpolicella per Sandro Boscaini, presidente del Gruppo Masi, e immenso sarebbe il potenziale che potrebbe scaturire dall’eventuale riconoscimento come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
Fonte: Arena.
Il ministro e la riscossa del vino «E il Vinitaly sarà la vetrina».
Il titolare delle Politiche agricole alla prima edizione di Eos, la manifestazione dedicata ad armi e caccia D ministro e la riscossa del vino «E il Vinitaly sarà la vetrina» Parte da Verona la battaglia per la tutela dopo il caso Ue sull’etichettatura come per le sigarette. Lollobrigida: «È la storia, non va demonizzato ma bevuto consapevolmente». Il Vinitaly per difendere a livello internazionale il vino. Parte da Verona la battaglia. Il pensiero del ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della prima giornata di Eos-European Outdoor, la fiera dedicata alla caccia, tiro e pesca sportiva, va proprio in questa direzione. «Vinitaly», ha detto Lollobrigida nel primo pomeriggio di ieri, «è l’iniziativa più importante per un prodotto che ha millenni di storia. Siamo contro gli abusi, ma le popolazioni che utilizzano il vino non possono essere demonizzati.
Fonte: Arena.
Parigi, Innsbruck e il Garda in rosa.
400 le bottiglie Special Edition per Lago di Garda in Love. Si apre la stagione del vino La festa di San Valentino è l’occasione di lancio dell’intensa stagione del Chiaretto di Bardolino, il vino rosa del Garda Veronese, che sarà protagonista dall’11 al 15 febbraio sul lago di Garda, a Jesolo, a Innsbruck per Lago di Garda in Love e contemporaneamente a Parigi per Wine Paris e Vinexpo Paris. Tornerà quindi sulla riviera gardesana ai primi di marzo con la tredicesima edizione dell’Anteprima, che si svolgerà fra Bardolino e Lazise. “Il programma di lancio della nuova stagione del Chiaretto di Bardolino — dichiara Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio — è veramente ricco.
Fonte: Cronaca di Verona.
La guerra del vino.
Le lobby del cibo contro i simboli della Dieta Mediterranea: l’olio e il vino Dietro il paravento della salute si nascondono interessi forti e consolidati Luciano Pignataro Il vino rientra, da migliaia di anni, nella Dieta Mediterranea. Il tema è, la sobrietà e la misura del consumo dei diversi alimenti, la famosa piramide che mette ala base la frutta, la verdura, gli ortaggi, i legumi, il mondo vegetale insomma. Decine e decine di studi hanno confermato la validità di questo stile alimentare: basta consultare i risultati del lavoro del Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea “MedEatResearch” presso l’Università Suor Orsola Benincasa fondato dal professore Marino Niola che porta avanti da dieci anni esatti, insieme alla professoressa Elisabetta Moro, una mole di lavori scientifici sull’argomento.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Dal Carso alla Valpolicella La migliore gioventù vinicola.
Francesco Saverio Russo, marchigiano di nascita e toscano di adozione, nel suo seguitissimo “WineBlogRoll” ha indicato i giovani vignaioli che più lo hanno emozionato nel 2022. A partire dalla figlia d’arte Marta Venica sul Collio Claudio De Min Ho bevuto Vini che mi hanno commosso, ho conosciuto produttori che mi hanno dato tanto e ringrazio ogni giorno il Vino per il suo modo unico di entrarci dentro e lasciarvi sempre qualcosa di nuovo», dice Francesco Saverio Russo, marchigiano che vive in Toscana, wineblogger e divulgatore enoico, creatore e curatore di “WineBlogRoll”, uno dei blog più seguiti, dinamici e originali del settore, «una sorta di scommessa con me stesso» ha spiegato recentemente in un’intervista che si può leggere integralmente sul sito di Donatella Cinelli Colombini, la signora del Brunello di Montalcino.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Lotta alla flavescenza dorata, le linee guida. In mille al convegno alla Fiera.
Un migliaio circa gli imprenditori agricoli che si sono ritrovati al padiglione della fiera per il convegno annuale “Appuntamento con il Prosecco e le altre denominazioni vitivinicole del nostro territorio” promosso dal Comune di Godega, con partner la Cantina sociale di Orsago. Presenti gli eurodeputati Gianantonio Da Re e Rosanna Conte, il deputato Gianangelo Bof, i consiglieri regionali Fabiano Barbisan, Roberto Bet e Sonia Brescacin, numerosi sindaci, oltre al mondo vitivinicolo, dalle cantine ai viticoltori, ai consorzi di tutela. Sostenibilità economica, ambientale e sociale, lotta alla flavescenza dorata: le parole chiave del 2023 per il mondo vitivinicolo. Si è parlato di concorrenza, dall’Australia al Sud Africa passando per gli Stati Uniti.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Nuovi impianti di viti bloccati fino al 2026 e lotta serrata alla flavescenza.
I consorzi vinicoli e la Regione a confronto su dati e prospettive Chiestolo sblocco delle riserve, no all’allargamento delle aree. Le cantine di ogni denominazione chiedono lo sblocco delle riserve vendemmiali e dello stoccaggio. Il motivo? Non hanno quasi più vino da vendere. Al tempo stesso i Consorzi confermano la volontà di mantenere il blocco dei nuovi impianti di viti, anche fino al 2026. Il che significa che si possono piantare viti, ma non rivendicare la Doc e tanto meno la Docg. È una delle tante novità che ben 1.100 produttori — riuniti venerdì sera alla Fiera di Godega — hanno appreso dalla Regione e dai Consorzi. Con una raccomandazione da parte di Luca Zaia, presidente della Regione, che ha mandato un messaggio: «Il Prosecco e gli altri vini vanno tutelati anche dal punto di vista fitosanitario». Chiaro il riferimento alla flavescenza.
Fonte: Tribuna Treviso.
«Coniugare vino e cultura si deve E più opportunità ai nostri giovani».
Valdobbiadene, da Fasol Menin incontro a tutto tondo con Zaia «Coniugare vino e cultura si deve E più opportunità ai nostri giovani». Coniugare vino e cultura? Non solo è possibile, ma doveroso. Vino, cultura e anche attualità politica e sociale. Come è accaduto ieri sera alle Cantine Fasol Menin della famiglia Tramet. Complice Rodolfo Brancoli, direttore de La Tribuna di Treviso e degli altri quotidiani veneti del gruppo, che davanti ad un folto pubblico ha condotto Zaia attraverso le pagine del suo libro “I pessimisti non fanno fortuna”. La cantina di Fasol è una specie di pinacoteca, dove si assaggiano bollicine di autentica qualità, ma si sorseggia anche cultura, storia, attualità.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vino: a Palazzo Medici Riccardi mostra su 11 cantine.
Una mostra fotografica dedicata alle cantine vinicole d’autore in Italia, che raccontano il territorio e il legame tra architettura e vino. L’esposizione, a cura di Roberto Bosi e Francesca Chiorino, è stata inaugurata oggi a Palazzo Medici Riccardi nell’ambito di PrimAnteprima, manifestazione promossa da Regione Toscana insieme alla Camera di commercio di Firenze e organizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. All’interno della Galleria delle Carrozze si trova il progetto della rivista Casabella: in totale sono 11 le cantine in mostra, di cui quattro in Toscana ovvero Cantina Poderenuovo (Siena), Cantina Antinori (Firenze), Cantina Il Bruciano (Livorno) e Cantina Masseto (Livorno).
Fonte: ANSA.
Viaggio nella bellezza del vino: le cantine d’autore in mostra a Firenze.
Fino al 19 febbraio nella galleria delle carrozze di Palazzo Medici Riccardi è aperta a ingresso libero la mostra “Nuove Cantine Italiane. Territori e Architetture”, a cura di Roberto Bosi e Francesca Chiorino della rivista Casabella. Si è aperta a Firenze la settimana delle anteprime del vino e a Palazzo Medici Riccardi è stata inaugurata con un convegno di esperti del settore la mostra fotografica “Nuove Cantine Italiane. Territori e Architetture”, a cura di Roberto Bosi e Francesca Chiorino della rivista Casabella. Fino al 19 febbraio nella galleria delle carrozze saranno esposte le immagini delle più scenografiche cantine d’autore italiane, un fenomeno che si è diffuso negli ultimi vent’anni in ogni parte del mondo e ha visto coinvolti architetti di fama mondiale come Norman Foster, Jean Nouvel, Santiago Calatrava, Mario Botta e Renzo Piano solo per citarne alcuni.
Fonte: InToscana.
A TORINO IL PRIMO SALONE DEL VINO, 250 PRODUTTORI IN 4 LUOGHI SIMBOLO PIÙ UN PALINSESTO OFF.
Oltre 250 produttori, 4 luoghi simbolo della città, Museo del Risorgimento, Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna, una “casa social”, degustazioni, incontri, cene e masterclass. È un viaggio fra i vini piemontesi, con alcuni ospiti di altre regioni, quello che si potrà fare dal 4 al 6 marzo alla prima edizione del Salone del Vino di Torino, che dal 28 febbraio propone anche un palinsesto Off con più di 100 eventi in una sessantina di location dal centro alle periferie. “Come Camera di Commercio – osserva il vicepresidente, Enzo Pompilio D’Alicandro – sosteniamo questo evento con più azioni, offrendo la nostra sede per diversi appuntamenti, promuovendo la partecipazione dei nostri produttori e rilanciando la nostra selezione Torino Doc che raccoglie 44 aziende e 165 vini torinesi”.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Il vino di Toscana e la forza del suo brand, tra mercato italiano, export ed enoturismo.
Lo stato dell’arte di una delle Regioni leader del vino italiano a “PrimAnteprima 2023” a Firenze. Eugenio Giani: “per noi il vino è storia e futuro”. Il valore del brand Toscana? “Lo spiega il +12% nelle vendite di Acqua Panna (gruppo S.Pellegrino,ndr) dopo che ha sostituito il marchio, fortissimo, del “made in Italy”, con il brand Toscana in etichetta. Pensiamo a quello che vale quando si abbina al vino, che a sua volta si lega alle bellezze storiche, culturali e paesaggistiche della nostra Regione, che attirano milioni di turisti nel mondo”. Parole, da “PrimAnteprima 2023”, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, sul palco insieme al “testimonial” di due passioni, calcio e vino, come Dario Dainelli, ex capitano della Fiorentina e oggi produttore di vino tra Cerreto Guidi e l’Isola del Giglio, con la sua cantina Dainelli, “che funziona come nel calcio, come amore, dedizione e gioco di squadra”, ha detto il calciatore-vigneron.
Fonte: WineNews.
Vino: cresce enoturismo, Covid volàno riscoperta benessere.
L’emergenza coronavirus, dopo il passaggio della sue fase più acute, è stato un inaspettato volano per la riscoperta del benessere delle attività vinicole, in particolare per quanto riguarda i prodotti della vigna. Aumenta la qualità dei vigneti e cresce, automatica, l’enoturismo in tutta Italia. Lo si evince dal Rapporto sul turismo enogastromico, con le attività legato al turismo del vino che procedono a vele spiegate in un percorso di risalita costante. “Il turismo enogastronomico è in crescita e non si è fermato nemmeno durante il Covid, quando avevamo tutti voglia di spazi aperti e, proprio qui, abbiamo visto la grande creatività delle cantine, che hanno saputo spostare tutto al di fuori, pensiamo ad esempio alle cene in vigna”. Lo spiega Roberta Garibaldi all’Agi, autrice del Rapporto sul turismo enogastronomico, presentato oggi a Firenze in occasione di PrimAnteprima, il lancio della Settimana delle anteprime di Toscana.
Fonte: Tag24.it.
Vino: Giani, assurdo etichette devianti Irlanda.
“Io ritengo che sia una cosa assurda, come presidente della Regione Toscana non consentirò mai che circolino sul nostro territorio etichette così devianti.. Penso che l’Irlanda può andare avanti quanto vuole ma posso assicurare che in Toscana non circolerà mai una etichetta che possa deviare da quella che è la chiara indicazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in occasione di ‘PrimAnteprima’, giornata che inaugura a Firenze la Settimana delle Anteprime di Toscana, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sul fatto che l’Irlanda sembra voler andare avanti nel mettere le etichette di vino che avvisino sui rischi di salute che hanno alcolici e superalcolici.
Fonte: ANSA.
Vino. Un 2022 da record per le produzioni toscane: l’export di Docg e Doc vale oltre 690 milioni euro (+7%).
Le stime parlano di oltre 690 milioni di euro (+7%), anche a fronte di una flessione in termini di volume (-3%), in linea con le altre denominazioni nazionali. I dati di ISMEA sono stati presentati oggi alla stampa nazionale e internazionale in occasione di PrimAnteprima, la manifestazione che apre ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana, in occasione della quale i principali Consorzi vitivinicoli presentano le nuove annate. Tra i partecipanti a PrimAnteprima, sul palco del Cinema La Compagnia di Firenze, i vertici di Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana, ISMEA e A.VI.TO.
Fonte: Agricultura.it.
Birre invecchiate in botti che contenevano vino o distillati.
Nell’ultimo articolo della rubrica ‘Giro del mondo in birra’, dedicato ai prodotti brassicoli del Portogallo, e alla loro storia, abbiamo sottolineato come il Paese sia maggiormente conosciuto per la produzione vitivinicola, soprattutto grazie al Porto, il vino liquoroso originario dell’omonima città portoghese. Allo stesso tempo però, soprattutto a partire dagli ultimi due decenni, in quella che nell’antichità era conosciuta come Lusitania dal nome del popolo che vi abitava, si sta progressivamente facendo conoscere un’interessante e variegato settore birrario artigianale: un movimento che, in alcune delle referenze proposte, fa incontrare armoniosamente il mondo della birra e quello del vino.
Fonte: Apetime-Magazine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 11 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
In cantina – Haut-Brion, Magnum double face.
Rialzo del 36,6% per le annate dopo il 2000, ma perdita del 16% dal 1953 al 1982 Haut-Brion, Magnum double face di Cesare Pillon protagoniste questa settimana sono le 30 bottiglie Magnum di Château Haut-Bnon quotate alle aste internazionali sia nel 2022 che nel 2021: un numero sorprendente, che avrebbe consentito due puntate anziché una. Sorprendente il numero, perché non c’era mai stata una simile quantità di bottiglie da un litro e mezzo di Château Haut-Brion nel bilancio annuale delle aste, e anche perché i risultati raggiunti da tutte queste Magnum non lo giustificano perché non sono affatto entusiasmanti: complessivamente hanno perso 1’1,33%, che apparentemente è una percentuale trascurabile, ma applicata ai prezzi di questo premier cru bordolese significa 1.041 euro.
Fonte: Milano Finanza.
L’exploit del «vino di Firenze» Vendite in crescita del 20%.
Marco Ferretti (Consorzio Chianti Colli Fiorentini): «Ottimo rapporto qualità-prezzo». E dopo «Buywine» si inagura oggi la settimana delle anteprime al cinema La Compagnia. Parte con il botto il BuyWine della ripresa, il primo post-Covid che riporta in Toscana i buyers dell’Estremo Oriente. A fare boom è il vino di Firenze. «Ci sono aziende che parlano di un +20 per cento nel 2022 sul 2021, sicuramente una stagione più difficile», racconta Marco Ferretti, presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini, una delle sottozone del «grande Chianti». Performance in doppia cifra, insomma, nei 360 ettari di colline intorno alla città dai quali 28 aziende mettono sul mercato poco meno di un milione di bottiglie di Chianti docg.
Fonte: Nazione.
Ornellaia, vendemmia d’artista.
Ornellaia ha presentato l’annata 2020 e la Vendemmia d’artista numero 15 affidata a Joseph Kosuth.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
La Fortezza del Sannino, dove la tradizione fa rima con… innovazione.
La viticoltura nel beneventano è “faccenda seria” da millenni, lo confermano sia le tracce storiche che la vena, sempre brillante, delle creazioni di quella splendidamente e (per tanti aspetti) ancora misconosciuta terra che porta il nome di Sannio. Per secoli risorsa principe del territorio, il “mestiere della vite” qui si traduce in una serie di attenzioni dedicate a vitigni della tradizione come l’Aglianico, in particolare, oltre a Falanghina, Greco e Fiano, tipologie al centro anche del successo di cantina La Fortezza di Torrecuso, che si deve agli sforzi di Enzo Rillo, affermato imprenditore che ha deciso di investire nel territorio d’origine.
Fonte: Sport Week.
Prima edizione del salone del vino Torino apre quattro luoghi simbolo.
Nasce la prima edizione del Salone del vino di Torino, un omaggio ºIla terra e all’attività vitivinicola del Piemonte, tra storia e innovazione. Da sabato 4 a lunedì 6 marzo quattro luoghi simbolo di Torino, il Auseo del Risorgimento, la Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Paazzo Cisterna ospitano una nuova grande manifestazione che entra el programma dei grandi eventi della Città. Un palinsesto Off si sviluppa inoltre dal centro alle periferie e prevede un’intera settimana Jedicata al vino.
Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.
Il vino buono, pulito e giusto A Bologna torna Slow Wine Fair.
In Fiera la seconda edizione della manifestazione dal 26 al 28 febbraio Il settore mobilitato Un ricco programma tra degustazioni, incontri, convegni e scambi commerciali Bologna Dal 26 al 28 febbraio, a Bologna si tiene la Slow Wine Fair, la seconda edizione della fiera dedicata al vino organizzata da Bologna Fiere e Sana, con la direzione artistica di Slow Food. «Con la Slow Wine Fair vogliamo cambiare il paradigma con cui si comprano e si vendono i vini. Sappiamo che è una missione molto complicata – dice Giancarlo Ganglio, coordinatore internazionale della Slow Wine Coalition-, ma solo lavorando sull’educazione dei consumatori e sulla formazione di chi commercializza le bottiglie si può sperare di modificare radicalmente il sistema di produzione, privilegiando metodi che preservino le risorse naturali e che incrementino la fertilità del suolo abbandonando la chimica di sintesi.
Fonte: Nuova Ferrara.
Innocenzi è direttore del Doc delle Venezie.
Flavio Innocenzi è il nuovo direttore del Consorzio Tutela Vini Doc Delle Venezie. La Doc triveneta – la seconda più estesa in Italia, che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot Grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino – ha deciso di arricchire la propria struttura con una figura dirigenziale di alto profilo, scelta all’unanimità dal consiglio di amministrazione presieduto da Albino Armani, riconfermato nel 2022 alla guida del Consorzio di Tutela.
Fonte: Messaggero Veneto.
Torna al Savoia dopo la pandemia “Assaggio divino” di Slow food.
Domani dalle 14.30 alle 20 la kermesse enologica alla presenza di una quarantina di produttori regionali e sloveni. Non ci sono triestini Torna al Savoia dopo la pandemia “Assaggio divino” di Slow food. Friulano, refosco, ribolla gialla, malvasia, schiopettino, pignolo, picolit, verduzzo, sauvignon, vitovska. Il focus verte suivitigni autoctoni. Se a un utente enologico garberà assaggiare qualcuna di queste squisitezze regionali o confinarie, basta che tra le 14.30e1e20didomenica prossima si accomodi al Savoia Excelsior sulle Rive, paghi 15 euro e si accomodi negli spazi designati ad accogliere la 22.ma edizione di “Assaggio divino”, la manifestazione organizzata dallo Slow food triestino.
Fonte: Piccolo Trieste.
La cittadella del vino al via Appaltate opere da 2,3 milioni.
Soddisfatto il sindaco Franchetti per l’affidamento dei lavori «È uno degli obiettivi più importanti del mio mandato». Prossimo ad aprirsi il cantiere destinato a trasformare, nel centro storico di Castione, la contrada Böcc nella cittadella del vino. Ad annunciare l’imminente inizio dei lavori di un progetto da 2,3 milioni euro è il sindaco Massimiliano Franchetti, che interviene dopo l’esito della gara d’appalto indetta dal Comune. «É stata fatta l’aggiudicazione definitiva dei lavori la scorsa settimana e a breve, speriamo durante questo mese, salvo imprevisti, inizieremo i lavori», destinati a trasformare l’antico nucleo storico, composto da una serie di case rurali, che si trovano a pochi passi dall’auditorium comunale “Leone’IYabucchi”.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Cantina Terre d’Oltrepo: vista da New York , è una crisi inspiegabile.
La nostra azienda rappresenta negli Usa i vini di Terre d’Oltrepo, una cooperativa che conosco e apprezzo da ormai quindici anni. Ma il mio amore per l’Oltrepo è nato quando da giovane boy-scout mi sono ritrovato a scarpinare lungo le colline, intorno a Voghera fino a S. Alberto di Butrio. Inoltre per me l’Oltrepo pavese si associa con S. Maria La Versa perché ricordo in modo vivido le bottiglie del mitico spumante La Versa servito nei bara Milano, in pieno centro, quando scendevo dal mio ufficio per il panino di mezzo- giorno. Quello straordinario calice di La Versa ha insegnato al mondo cosa significa produrre un grande metodo classico in Italia.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vino, il Wto fermi l’Irlanda dai falsi allarmi in etichetta.
Il blitz irlandese sulle etichette allarmistiche sul vino va fermato per difendere un prodotto simbolo del nostro Paese che è anche il principale produttore ed esportatore mondiale con oltre 14 miliardi di fatturato e dà lavoro dal campo alla tavola a 1,3 milioni di persone. E’ quanto afferma la Coldiretti dopo che l’Irlanda ha notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) le norme tecniche sull’etichettatura degli alcolici, da applicare a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, siano essi prodotti localmente o importati.
Fonte: Provincia – Pavese.
E arriva anche la Fiera del vino – Cantine aperte a Torino Più di 250 produttori alla Fiera del vino urbano.
La Zita meno di un mese sarà tutto pronto per la prima edizione del Salone del vino di ‘l’orino, un omaggio alla terra e all’attività vitivinicola del Piemonte, tra storia e innovazione. a pagina 5 Cantine aperte a Torino Più di 250 produttori alla Fiera del vino urbano la kermesse enologica si terrà dal 4 al 6 mamo a rassegna enologica che tutti aspettavano. Tra meno di un mese j sarà tutto pronto per la prima edizione del Salone del vino di Torino, un omaggio alla terra e all’attività vitivinicola del Piemonte, tra storia e innovazione. Da sabato 4 a lunedì 6 marzo Infatti quattro location simbolo della città (Museo del Risorgimento, Cavallerizza, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna), si trasformeranno in un enorme calice per ospitare gli eventi della nuova manifestazione, dagli incontri alle degustazioni.
Fonte: Corriere Torino.
Fiumi di vino a Torino Cene e degustazioni con il Salone di Bacco.
Viaggio fra 250 produttori e 4 sedi “auliche” Fiumi di vino a Torino Cene e degustazioni con il Salone di Bacco La prima edizione scatterà in centro dal 4 al 6 marzo Nel palinsesto “Off” 100 appuntamenti in 60 location Nasce la prima edizione del Salone del vino di Torino: «La città del gusto omaggia la regione del vino» presenta il direttore della manifestazione, Patrizio Anisio. Si comincia il 28 febbraio con un palinsesto “Off” che offrirà cento eventi diffusi in oltre 60 location. Ristoranti, piole ed enoteche proporranno cene, degustazioni e appuntamenti letterari o artistici.
Fonte: CronacaQui Torino.
Arriva a marzo il primo «Salone del Vino».
Con il sostegno della Camera di Commercio di Torino e il supporto della Fondazione Crt ¦ Nasce la prima edizione del Salone del Vino di Torino, un omaggio alla terra e all’attività vitivinicola del Piemonte, tra storia e innovazione. Da sabato 4 a lunedì 6 marzo quattro luoghi simbolo di Torino, il Museo del Risorgimento, la Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna ospitano una nuova grande manifestazione che entra nel programma dei grandi eventi della Città. Un palinsesto Off si sviluppa inoltre dal centro alle periferie e prevede un’intera settimana dedicata al vino.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Due appuntamenti su come promuovere l’export di vino.
Incontri a metà aprile in Camera di Commercio Due appuntamenti su come promuovere l’export di vino. Con l’obiettivo di promuovere le eccellenze vinicole ed incentivare il grado di internazionalizzazione delle imprese del territorio, la Camera di Commercio di Alessandria-Asti, in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte s.c.p.a. (Ceipiemonte), organizza un evento di incoming con importatori europei provenienti in via prevalente da Germania, Belgio, Inghilterra e Paesi nordici. Fanno sapere i promotori: «Il progetto è rivolto alle Mpmi del settore vinicolo ubicate nelle province di Alessandria e di Asti e prevede l’organizzazione di due giornate di incontri nella seconda metà di aprile, una ad Alessandria e una ad Asti.
Fonte: Monferrato.
Quattro location per declinare il vino Torino si prepara al primo salone.
Raccontare il Piemonte attraverso uno dei suoi prodotti più amati, che tracciano le peculiarità delle sue terre, dalla Val di Susa al Pinerolese e alle colline novaresi, e poi ancora il Canavese, l’alto Monferrato e l’Astigiano. Per riuscire a farlo la città ospita la sua prima edizione del Salone del Vino, dal 4 al 6 marzo in quattro luoghi simbolo: il Museo del Risorgimento, la Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna, dove arriveranno oltre 250 produttori. La tappa di avvicinamento si svolgerà nella settimana precedente la manifestazione, dal 28 febbraio, con un palinsesto off che coinvolgerà anche le zone meno centrali, con più di 100 eventi diffusi in oltre 60 location.
Fonte: Stampa Torino.
La vigna della Regina.
Fa capo a Michele Denegri proprietario del ristorante “Del Cambio” di Torino La vigna della Regina E’ passata alla moncalvese Società Agricola Orsolina. Ha una proprietà “moncalvese” il vigneto di Villa della Regina che ha origini risalenti al 1615 ed ora è passata nelle mani moncalvesi della Società Agricola Orsolina. Il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri, già proprietario a Torino del ristorante “Del Cambio”, oltre che della DiaSorin, la più importante multinazionale italiana di biotecnologie.
Fonte: Vita Casalese.
Un Aglianico perfettamente equilibrato.
Bisogna riconoscere che rispetto ad altri territori in cui si coltiva l’Aglianico (Taurasi, Sannio, Taburno, Massico, Puglia e Molise) il Vulture con i suoi vini sembra mostrare una forza espressiva più coerente. L’affermarsi di una certa omogeneità, pur nelle differenze delle zone e degli stili aziendali, sembra la naturale evoluzione di un periodo in cui si ricercava un’identità territoriale che tardava a manifestarsi a causa di interpretazioni produttive che spesso ne sacrificavano la tipicità. Non che non ci siano oggi produttori che rincorrano modelli più omologanti, ma la via, tracciata da chi ha fondato il suo successo proprio sulla riconoscibilità territoriale, sembra essere un sicuro punto a cui riferirsi.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Piano col vino: salute e cultura in un bicchiere – Il vino, tra salute e inutili allarmi.
Il vino è, senza dubbio, uno tra i prodotti più rappresentativi del nostro territorio. Fino a qualche mese fa. nessuno ha mai, nemmeno lontanamente, pensato o dichiarato che potesse nuocere alla salute. Eppure, la presa di posizione dell’Irlanda sull’introduzione di alert sanitari in etichetta potrebbe minare quanto, II vino, tra salute e inutili allarmi. Il vino è, senza dubbio, uno tra i prodotti più rappresentativi del nostro territorio. Fino a qualche mese fa, nessuno ha mai, nemmeno lontanamente, pensato o dichiarato che potesse nuocere alla salute.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Sommelier alla scoperta di anteprime nel bicchere.
Le serate organizzate dalla delegazione apuana Sommelier alla scoperta di anteprime nel bicchiere. Febbraio è il mese delle grandi anteprime dei vini di Toscana, organizzate sui territori dai Consorzi di tutela e che vedranno protagonisti anche i sommelier dell’ Ais Toscana compresi quelli della delegazione apuana. Primo appuntamento è domani a Firenze con ‘Chianti lovers e Rosso Morellino’ organizzato dal Consorzio vino Chianti e Consorzio Morellino di Scansano. A seguire il 13 e 14 febbraio, sempre a Firenze, la ‘Chianti classico collection’, il 15 ‘Anteprima Nobile’ a cura del Consorzio del vino Nobile di Montepulciano e il 16 ‘Anteprima della Vernaccia di San Gimignano’, a cura dell’omonimo Consorzio.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
‘Jazz & Wine’ stasera al Teatro Regina Margherita di Marcialla.
‘Jazz e Wine’ al Teatro Regina Margherita di Marcialla, frazione nei pressi di Poggibonsi, meta prediletta del pubblico valdelsano. Sarà protagonista oggi alle 21,30, il progetto ArDuo: Stefano ‘Cocco’ Cantini e Antonello Salis saranno insieme sul palco per una combinazione musicale con pochi precedenti. Quella che lega Salis e Cantini e’ una simbiosi musicale, una magia che coinvolge sax, pianoforte e fisarmonica in un concerto che non manchera’ di meravigliare.
Fonte: Nazione Siena.
Export e produzione, il Vino Nobile vola alto.
II mercato nel 2022 ha accolto più di 7 milioni di bottiglie e 2,8 di Rosso di Montepulciano. La Germania è il primo acquirente I Dei duemila ettari complessivi, 1.208 sono quelli iscritti a Vino Nobile. Oggi a Firenze è il giorno di ‘PrimAnteprima’ con l’inaugurazione della settimana delle anteprime. Tra queste è in arrivo anche quella del Vino Nobile di Montepulciano che animerà la Fortezza Medicea poliziana dal 18 al 20 febbraio. Nei calici sarà possibile assaggiare le annate in commercio dal 2023 e quindi il Vino Nobile di Montepulciano 2020, annata a cinque stelle, e la Riserva 2019 oltre agli altri vini dell’area di Montepulciano.
Fonte: Nazione Siena.
Chianti Lovers con 120 aziende alla Fortezza.
Il vino Firenze Chianti Lovers con 120 aziende alla Fortezza 1 Conto alla rovescia agli sgoccioli per l’Anteprima Chianti Lovers e Rosso Morellino: manca, infatti, solo un giorno all’evento vitivinicolo più atteso a Firenze per gli amanti del buon vino e non solo. Domani dalle 16 alle 21 oltre 120 aziende del territorio porteranno alla Fortezza da Basso di Firenze più di 400 etichette di Chianti e Morellino in degustazione per l’ottava edizione dell’evento dedicato ai Chianti Lovers. Un’occasione di degustazione unica. Ultimi giorni, quindi, anche per l’acquisto del biglietto in prevendita, disponibili sul sito Ticketone.
Fonte: Tirreno.
Bedin ritira il premio a Parigi È tra i 100 vignaioli più influenti.
Importante riconoscimento a Parigi, per la casa vinicola Colli Asolani che ha sede a Cornuda: Enrico Bedin, alla guida della casa vinicola assieme ai fratelli, è stato inserito dalla rivista britannica “The Drinks Business” nella “Master Winemaker 100”, una guida esclusiva che raccoglie e racconta le 100 personalità di spicco nel mondo dell’enologia che hanno firmato i vini premiati con il più alto dei riconoscimenti. «Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio», sono le parole di Enrico Bedin, che con i fratelli guida l’azienda fondata dal nonno nel 1948, «e premia il nostro metodo, esortandoci a continuare lungo il percorso intrapreso negli ultimi anni e volto ad elevare costantemente la qualità.
Fonte: Tribuna Treviso.
Nuove Cantine italiane. Territori e Architetture.
La mostra “Nuove Cantine Italiane. Architetture e Territori” è un progetto della rivista «Casabella», realizzato in collaborazione con ProViaggiArchitettura. Una mostra fotografica dedicata alle cantine vinicole d’autore in Italia, che raccontano il territorio e il legame tra architettura e vino. Partita da Verona, in occasione e con il patrocinio di Vinitaly, la mostra si è poi spostata nelle langhe, presso la Scuola delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con il patrocinio di Slowfood, per poi trovare spazio a Merano presso la Kunst Meran, in collaborazione con Merano Arte ed in occasione del Merano Wine Festival..
Fonte: MET – Città Metropolitana di Firenze.
L’Irpinia pronta ad invadere il Vinitaly: oltre 100 imprese per lo stand collettivo.
La carica delle cento. La provincia di Avellino sarà di nuovo protagonista al Vinitaly di Verona con un cospicuo numero di realtà imprenditoriali. L’edizione 2023 si terrà dal 2 al 5 aprile. La Camera di Commercio Irpinia-Sannio ha ufficializzato l’elenco delle aziende ammesse alla collettiva. Nell’Area Irpinia, dunque, ci saranno oltre cento etichette del territorio.
Fonte: Il Mattino.
Vetro light, etichette “circolari”, e bio per sfondare all’estero: i trend by “Buy Wine 2023”.
I vini della Toscana sotto i riflettori, nell’evento “business to business”, che piace a produttori e buyer, e apre la “Settimana delle Anteprime”. La qualità dei vini di Toscana, nel complesso, è percepita in crescita. La richiesta del mercato all’estero è forte e in aumento, e i prezzi in aumento a causa di costi di produzione alle stelle ed inflazione non sembrano creare troppi problemi, soprattutto in una fascia premium che è sempre più gettonata. E la sostenibilità, nel suo complesso, diventa sempre più importante, soprattutto nei mercati maturi. Trend che emergono da “Buy Wine 2023”, evento firmato dalla Regione Toscana, che, oggi e domani, porta a Firenze 230 cantine (di cui la metà con vini certificati biologici) e 160 buyer da 40 Paesi del mondo, per oltre 3.100 incontri fissati in agenda, e un perfect-match (ossia incontro tra buyer che ha scelto il seller e seller che ha scelto il buyer) dell’81,3%.
Fonte: WineNews.
Vino: Slow Food, promuovere la viticoltura sostenibile.
L’obiettivo di Slow Food, che promuove la fiera Slow Wine a Bologna dal 26 al 28 febbraio, è quello di “difendere il vino buono, pulito e giusto e promuovere la viticoltura sostenibile”. Lo ha detto, alla presentazione dell’iniziativa, Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia. La manifestazione sarà “un’occasione per guardare al futuro dell’agricoltura e dei territori del vino italiano e un modo per riflettere insieme al mondo della politica sull’alternativa al modello di agricoltura fin qui perseguito” che rischia di minacciare “il suolo e l’ambiente naturale, e sperperare materie prime e impoverire i produttori”.
Fonte: ANSA.
Vino italiano, calano le vendite nelle Gdo estere.
L’indagine di Uiv e Vinitaly: nel 2022 crollo import del 9% a volume nei tre paesi che da soli valgono circa il 50% delle esportazioni italiane. Bilancio 2022 negativo per il vino italiano nel circuito retail e Grande distribuzione di Usa, Uk e Germania, che da soli valgono circa il 50% delle esportazioni italiane. Nei tre top buyer, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su base NielsenIQ, lo scorso anno sono stati venduti 4,9 milioni di ettolitri di vino, equivalenti a un calo del -9% rispetto al 2021, per valori in riduzione del -5%, a 4,7 miliardi di euro. Rispetto alle vendite del 2021, manca all’appello l’equivalente di 63 milioni di bottiglie e un controvalore di 253 milioni di euro.
Fonte: Food.
In alto i calici, dal 4 al 6 marzo a Torino c’è il Salone del vino. Attesi 250 produttori.
Dai vini dell’Alto Piemonte a quelli della Val di Susa, passando per il pinerolese, le colline novaresi, il Canavese, l’alto Monferrato e l’Astigiano. Sono queste le strade percorse dalla prima edizione del Salone del Vino di Torino, che si terrà dal 4 al 6 marzo in quattro luoghi simbolo della città: Museo del Risorgimento, Cavallerizza Reale, Palazzo Birago e Palazzo Cisterna, dove sono attesi oltre 250 produttori. La tappa di avvicinamento si svolgerà nella settimana precedente la manifestazione, dal 28 febbraio, con un palinsesto off che coinvolgerà anche le periferie, con più di 100 eventi diffusi in oltre 60 location..
Fonte: La Stampa.
Vino: L’altra Toscana con 12 Consorzi a settimana anteprime.
Sono 12 i consorzi vinicoli toscani protagonisti de ‘L’altra Toscana’, appuntamento in programma il 17 febbraio al palazzo degli Affari di Firenze che chiude la settimana delle Anteprime di Toscana, con la presentazione delle nuove annate in commercio a stampa specializzata e operatori del settore. Oltre 330 le etichette in degustazione delle Dop e Igp Carmignano e Barco Reale, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Cortona, Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Suvereto e Val di Cornia, Terre di Casole, Terre di Pisa, Toscana, Valdarno di Sopra. Protagonisti saranno tutti questi territori più “nascosti”, dove la vite si coltiva da secoli e dove, accanto agli storici produttori locali, nomi blasonati dell’enologia italiana portano nei calici qualità e identità.
Fonte: ANSA.
Perché il vino naturale piace anche se – giuridicamente – non esiste.
[Per qualcuno non esiste, qualcun altro invece non ha altro dio. Like it or not, negli ultimi 10-15 anni è stato l’argomento più dibattuto del nostro piccolo mondo quindi ci siamo chiesti: come spiegheremmo ad un marziano casualmente atterrato sulla terra cos’è il vino naturale e perché ha tutto questo successo? Articolo sconsigliatissimo ai taliban di qualsiasi fazione.] Si parla e tanto di “vino naturale”, ovvero di qualcosa che formalmente e giuridicamente non esiste. Non ci sono infatti dati che consentano di tracciare un profilo di questa tipologia di vini, né cifre che diano peso e ruolo a questa categoria nel contesto della produzione vitivinicola. Eppure quello del “vino naturale” è un fenomeno che appassiona addetti ai lavori e consumatori da oltre un decennio, rimanendo di fatto una classe merceologica non riconosciuta.
Fonte: Intravino.
Buy Wine, la “sartorialità” del vino toscano si presenta al mondo.
160 compratori da 39 paesi del globo incontrano alla Fortezza da Basso di Firenze 230 aziende vitinicole. Giani: “La capacità di esportazione del nostro vino è straordinaria”. Saccardi: “Il format funziona: una manifestazione importante anche per le piccole e medie aziende”.
Fonte: YouTube.
Vino etichetta salutistica. L’Irlanda ha fretta: Legge entro tre mesi, altri Paesi ci seguano.
Procede a passi spediti il percorso irlandese che dovrà portare, secondo le intenzioni del governo di Dublino, alle etichette salutistiche nelle bottiglie di vino: nuoce gravemente alla salute, alla stregua di un pacchetto di sigarette. Etichetta che entrerà in vigore per tutti gli alcolici, non solo vino, e che, per il governo irlandese è prevista entro due o tre mesi dal via libera della Commissione europea. Da Euroactiv, Claire Gordon, responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcool all’interno del Dipartimento della Salute irlandese, si è detta “molto grata e anzi un po’ sorpresa” che l’UE abbia dato il via libera al piano.
Fonte: Agricultura.it.
Milano in Vino torna per l’ottava volta nel capoluogo lombardo.
Da venerdì 10 a domenica 12 marzo in Piazza Città di Lombardia un weekend all’insegna del vino e della musica. Non mancherà lo street food mediterraneo preparato in loco. Organizzata da Arte del Vino e giunta all’ottava edizione, la Fiera Nazionale Milano in Vino accoglie etichette e produttori da tutta Italia e dà ai wine lovers la possibilità di conoscere piccole e grandi realtà della vitivinicoltura nostrana, senza muoversi da Milano. Oltre quaranta aziende, per un totale di quasi trecento etichette da tutta la penisola, saranno a disposizione degli appassionati conoscitori così come dei semplici curiosi. Un’occasione unica per scoprire, i profumi, i sapori e le sfumature del grande “vigneto Italia”, raccontato in prima persona dai vignaioli.
Fonte: Teatro Naturale.
STAMPA ESTERA
It’s Their Wine World. We’re Just Drinking In It..
IF YOU WANT to be certain that a wine is good, turn the bottle around and look at the back label. Over the last several decades, American wine lovers learned to heed that advice thanks in large part to Kermit Lynch, Neal Rosenthal and Terry Theise—two importers and an importer-consultant, all three winebusiness legends. Any one of their names on a bottle’s back label came to be regarded as a good-wine guarantee. (Mr. Lynch later moved his to the front.) The three scouted thenlittle-known wine regions such as Jura, France, and Kremstal, Austria, as well as famous places such as Burgundy and Champagne and discovered producers whose wines became quality benchmarks of their respective regions, if not the world. When Messrs. Lynch, Rosenthal and Theise entered the wine business in the 1970s and ’80s, great changes were already taking place in the wine world. Small producers in Burgundy and Piedmont were beginning to bottle their own wines instead of selling their grapes to négociants, improvements in vinification were becoming commonplace and a powerful wine critic named Robert M. Parker, Jr., had begun his ascent. When Mr. Lynch decided to import his first wine, in 1974, he already owned an eponymous wine shop in Berkeley, Calif. That first wine was made by Hubert de Montille of Burgundy, who had come recommended by another Burgundian, André Noblet of the fabled Domaine de la Romanée-Conti. Mr. Lynch soon added more producers to the Kermit Lynch Wine Merchant import portfolio, from Burgundy and all over France, then Italy as well. “My promise to my customers was that I would taste everything and approve everything,” said Mr. Lynch, by phone These importers scouted then-little-known wine regions and discovered producers whose wines became benchmarks. from his home in France.
Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.
Burgundy’s best kept secret.
‘The ”title on oiler Ill southern Rttlt;tllltll scums not to Ila’e been noticed h?’ many buyers’ This is the year to start taking white burgundies from the Mâconnais seriously. As the 2021 white burgundies come on to the market, the prices of those from the smartest appellations on the Côte d’Or, the likes of Meursault and the Montrachets, are, frankly, risible. The crop was so small and global demand so apparently inexhaustible that even village wines shown during last month’s burgundy tastings in London were frequently offered at more than £300, and sometimes over £400, for a case of six bottles in bond. That means that by the time they have been stored until they reach maturity and duty and VAT have been paid, burgundy lovers could be effectively paying almost £100 for a bottle of village Puligny-Montrachet, and for the premiers crus and grands crus, of course, even more. As I tasted my way round the UK merchants’ offerings of 2021s, I became increasingly aware of just how good the white 2021s from the Mâconnais are. They’re made from the same grape, Chardonnay, but grown well south of the Côte d’Or, just north of Beaujolais country. In the past, wines from Mâconnais appellations such as St-Véran, ViréClessé, the Pouillys and the many variations on the word Mâcon have often tasted a bit fat for me, without the zip and savour that a fine Côte d’Or can usually offer. But in general the 2021 Mâconnais wines have admirable tension, as well as the pure, ripe Chardonnay fruit that has always characterised them. I’m not sure why, but it may be because the Mâconnais was badly affected by the frosts of early April 2021.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 10 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Consorzio del Brunello, Machetti è direttore.
II cda ha nominato il manager al posto di Michele Fontana in carica dal 2020. Bindocci: «Scelta di alto profilo, siamo soddisfatti». «Tra le priorità, ritengo fondamentale potenziare il team di lavoro». II Consiglio di Amministrazione del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, ha designato e quindi nominato Andrea Machetti quale nuovo Direttore dell’organismo di tutela della denominazione. Machetti succede a Michele Fontana rimasto in carica da giugno 2020 a dicembre 2022. II nuovo direttore vanta importanti esperienze manageriali quali Banfi dal 1983 al 1989, Castiglion del bosco fino al 1992 per prendere poi in mano il timone dell’azienda Mastrojanni che lo ha visto ricoprire il ruolo di amministratore delegato per trenta anni.
Fonte: Nazione Siena.
In difesa del vecchio buon bicchiere di vino.
La proposta di inserire sulle bottiglie un’etichetta come quella delle sigarette contrasta con un gran numero di studi scientifici. Come i fenomeni atmosferici si ripresentano ciclicamente anche per il vino ogni tanto emergono detrattori i cui toni allarmistici ne vorrebbero decretare la disfatta. Recentemente il vino è stato considerato quasi un veleno e l’Irlanda ha proposto all’Unione Europea di apporre su tutte le bottiglie un’etichetta con su scritto: “nuoce alla salute”: Questa civilissima nazione purtroppo è costretta a confrontarsi con un problema interno, l’eccessivo consumo di alcolici: per dissetarsi più spesso al posto dell’acqua si beve birra.
Fonte: Famiglia Cristiana.
Il podcast – Lo scandalo del vino avvelenato.
Il calice più amaro della Milano da bere. Nel 1986 lo scandalo del Metanolo, un veleno potentissimo, usato come solvente, combustibile per i motori e reagente nei processi industrial, lascia una crepa nei ruggenti Anni 80. L’impresa vitivinicola è distrutta, ma da questa terribile storia, troverà poi la forza per riazzerare e ripartire. Il podcast Metanolo ripercorre i fatti che hanno portato ad aprire l’ inchiesta, condotta dal Sostituto procuratore di Milano Alberto Nobili, sul vino killer che ha lasciato dietro di se 23 vittime e decine di persone con danni fisici permanenti.
Fonte: Corriere della Sera 7.
C’è la storia nel Brunello di Stefano.
La Riserva di Falloria dei Barbi è sul podio Montalcino è una potenza risorta. «Come la Germania o il Giappone dopo la Seconda guerra mondiale», scrive Stefano Cinelli Colombini (nell’illustrazione qui sotto) nel sorprendente Appunti per una storia di Montalcino (2016). Il paese prosperava sul tracciato della via Francigena, «re, papi, mercanti, santi e peccatori, passavano e bevevano». Era grande e ricco, con 4.500 ettari di vigne (oggi 3.600). Ma nel 1964 la fine della mezzadria e l’apertura dell’Autostrada del Sole, lo svuotarono. Persi viaggiatori e affari, il 709 degli abitanti fuggì Solo negli ultimi decenni, resuscitando 31 ‘7 con il Brunello «l’antica cultura e il suo modo di essere» Montalcino è tornata «un fenomeno».
Fonte: Corriere della Sera 7.
Avvinamenti, 5 giornate dedicate a cantine e vini.
Un network di relazioni per arrivare a generare una fucina di proposte culturali, gastronomiche, artistiche e di intrattenimento che non si esauriscano nello spazio di un singolo evento. Ma approdino alla definizione di una vera e propria agenda di occasioni, che mettano al centro dell’attenzione le cantine italiane e i loro vini. E questo il cuore e il senso di Avvinamenti: cinque giornate di confronti organizzati in via Tortona 31, a Milano, nello spazio nato dal recupero di un ex opificio, che costituiscono la messa a terra dell’esperienza editoriale di Daniele Sottile – sommelier Ais e assaggiatore Onav dal 2003, docente presso Eataly e il Politecnico di Milano dal 2016 – che ha pubblicato un omonimo libro nel novembre 2020 sulla storia, la geografia e la degustazione del vino.
Fonte: Italia Oggi.
Emilia Romagna. Ecco 15 milioni per i vigneti.
Nuova edizione, per il 2023, del bando regionale dedicato al rinnovo dei vigneti. Con un finanziamento da oltre 15 milioni l’Emilia-Romagna sosterrà investimenti per l’innovazione tecnica e varietale: nel dettaglio il bando – che rientra tra gli interventi finanziati dall’Unione Europea sulla vitivinicoltura – concede contributi per l’estirpazione e il reimpianto di nuove varietà di uva da vino e per incentivare tecniche produttive innovative e l’installazione di impianti irrigui di ultima generazione. «L’identità territoriale dei vini dell’Emilia Romagna è cresciuta, assieme alla riorganizzazione della viticoltura regionale – osserva l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi: il bando che prende il via oggi è un’occasione per riconvertire i vecchi vigneti, sempre favorendo le produzioni di vini a Denominazione d’origine o a Indicazione geografica.
Fonte: Resto del Carlino.
La Doc Roma cresce ma servono aziende più grandi “pivot”.
Il marchio Doc Roma insiste su una superficie di 300 ettari. Nel 2022 ha prodotto 1,88 milioni di bottiglie di vino, sono 47 le cantine che ne fanno parte La Doc Roma cresce ma servono aziende “pivot” Denominazione. Il marchio insiste su una superficie di 300 ettari e nel 2022 ha prodotto 1,88 milioni di bottiglie di vino, 471e cantine che ne fanno parte Consorzio Tutela Doc. Il presidente Galassini: «Più imprese strutturate che facciano da traino, speriamo nell’azione della prossima Giunta regionale» 6 Galassini: «Sul nostro territorio stanno puntando nuovi investitori come la famiglia Veronesi». Giorgio Dell’Orefice no degli storici limiti del vino italiano è l’eccessiva parcellizzazione. Oltre ‘ 500 marchi tra Doc, Docg v e Igt rappresentano da un lato una ricchezza che però, dall’altro, risulta difficile promuovere.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
Alcool e salute, con le etichette il vino finirebbe con il pagare colpe non sue.
La parola ai docenti del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia della Federico II Alcool e salute, con le etichette il vino .. La parola ai docenti del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia della Federico Il Alcool e salute, con le etichette il vino finirebbe con il pagare colpe non sue L’lrlanda – è notizia di alcune settimane fa – vuole adottare una etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze tipo ‘il consumo di alcool provoca malattie del fegato’ e ‘alcool e tumori mortali sono direttamente collegati’. La norma è stata notificata a giugno da Dublino a Bruxelles che ha confermato: le autorità nazionali possono adottare la legge. Il via libera arriva nonostante i pareri contrari di Italia, Francia e Spagna e altri sei Stati UE, che considerano la misura una barriera al mercato interno.
Fonte: Ateneapoli.
Il futuro “Polo del fresco” che accoglierà a Prosecco i mercati ortofrutticolo e ittico in vetrina al salone di Berlino.
II quadro illustrato da Autorità portuale e Municipio al “Fruit logistic” D’Agostino: «Filiera dell’agroalimentare sempre più strategica» Il futuro “Polo del fresco” che accoglierà a Prosecco i mercati ortofrutticolo e ittico in vetrina al salone di Berlino. Un’area di 155 mila metri quadrati, di cui 2.700 coperti da un fabbricato, attrezzata con le più moderne tecnologie del settore, da realizzare a Prosecco. Sono queste le caratteristiche del “Polo del fresco”, la struttura destinata ad accogliere il mercato ortofrutticolo e, in prospettiva, anche quello ittico, il cui progetto è stato presentato ieri, a due voci, Autorità portuale e Comune, a Berlino, alla fiera “Fruit logistic”, il salone leader del settore. Denominato “Trieste Fresh Hub”, il progetto prevede la creazione di un nuovo mercato ortofrutticolo modulare nella zona della ex stazione ferroviaria di Prosecco, nel territorio comunale di Sgonico, il cui Consiglio ha già dato parere positivo.
Fonte: Piccolo Trieste.
Terre, si candida anche l’ex sindaco di Casteggio – “Terre”: nella lista Callegari spunta un vecchio dirigente.
“Terre”: nella lista Callegari spunta un vecchio dirigente L’ex sindaco di Casteggio candidato al vertice con 4 consiglieri dimissionari In corsa con lui anche Graziano Faravelli, già vicepresidente della cooperativa BRONI «Bisogna ridare valore al territorio oltrepadano e beneficio ai conferitori della cantina». Così si presenta a chiedere la fiducia dei 600 soci di Terre d’Oltrepo, in occasione delle elezioni del 21 febbraio per il rinnovo del Cda, l’ex sindaco di Casteggio Lorenzo Callegari, capolista e candidato presidente della lista che si contrappone a quella del Cda uscente e che è stata depositata ieri mattina.
Fonte: Provincia – Pavese.
Slow Wine, Cento Cene all’Enoteca regionale.
Venerdì 17 febbraio, alle 20, l’Enoteca regionale di Cassino Po ospiterà l’evento “Cento Cene per Slow Wine 2023”, coordinato da Paolo Camozzi, vice curatore nazionale della guida vini di Slow Food, e da Elisa Nervetti, fiduciaria della condotta Slow Food Oltrepo Pavese. Il percorso prevede una serie di piatti pensati dallo chef dell’Enoteca, Daniele Mascherini, e preparati con prodotti provenienti dai presidi Slow Food. Sarà presente alla serata Gino Verdi, che racconterà i formaggi presidio selezionati per la cena.
Fonte: Provincia – Pavese.
Intervista a Lisa Accurti: «Sono favorevole all’opera ma i paesaggi vitivinicoli vanno sempre tutelati».
Nel 1993 quando è nato il progetto non cerano le residenze sabaude né arm Unesco L’ultima variante del tracciato è del 2020 Noi abbiamo espresso un parere negativo Lisa Accurti soprintendente Beni culturali «Sono favorevole all’opera ma i paesaggi vitivinicoli vanno sempre tutelati» a storia della Asti-Cuneo apre un nuovo capitolo. Lunedì partirà un tavolo tecnico che metterà insieme Soprintendenza, progettisti e Regione, dopo il nuovo stop arrivato in questi glomi sulla tratta Verduno-Cherasco, con l’obiettivo di risolvere tutto entro aprile. A spiegarlo è la soprintendente di Asti-Cuneo e Alessandria, Lisa Accurti (da settembre guida anche la Soprintendenza di Torino). Soprintendente, cosa è successo? < i diamo un parere interno ma il e finale è della Direzione generate di Roma (al ministero della Cultura, ndr).
Fonte: Corriere Torino.
Il progetto B2B a sostegno dell’export delle piccole cantine.
Conlaripresa delle fiere internazionali, dopo la lunga pausa del Covid, si moltiplicano le occasioni di visita degli operatori commerciali nell’Astigiano. La Camera di Commercio di Alessandria-Asti, in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte, promuove per la seconda metà di aprile un evento di incoming che vedrà la presenza di una trentina di importatori del comparto vino provenienti da Germania, Belgio, Inghilterra e Paesi nordici. Il progetto è rivolto alle micro e piccole cantine radicate nelle province di Alessandria e di Asti e prevede l’organizzazione di due giornate di incontri, una ad Alessandria e una ad Asti. Si prevede una media di 5 incontri b2b per azienda, ciascuno della durata di circa 30 minuti.
Fonte: Stampa Asti.
Torna il festival del vino dal 22 al 25 aprile.
È stato presentato il festival che celebra il vino, la Via Appia e il mare. Brindisi! – Vino, Appia, Mare, in programma da sabato 22 a martedì 25 aprile 2023, nato dalla collaborazione tra il Comune di Brindisi e il Teatro Pubblico Pugliese e sostenuto economicamente dalla Regione Puglia attraverso Puglia promozione. Il festival che la Regione Puglia lancerà alla BIT di Milano vuole essere anche un’occasione per coinvolgere il territorio, infatti è in programma un percorso di co-progettazione con tre appuntamenti: • giovedì 16 febbraio Vino e Cucina, incontro con imprese, associazioni di categoria, enti sui temi del vino e della tradizione culinaria.
Fonte: l7 Magazine.
Il settore vitivinicolo nell’Isola vale 680 milioni di euro, un master per manager.
II settore vitivinicolo siciliano vale 680 milioni di euro secondo la fotografia scattata nella settima edizione dell’osservatorio sulle aziende imbottigliatrici del settore redatta dal professore Sebastiano Torcivia, docente di economia aziendale all’ università di Palermo e coordinatore di un master per formare manager di questo tipo di aziende. Lo studio fotografa quello il settore più avanzato dell’ Isola ma che mostra ancora segnali di crescita e non considera i produttori di vino sfuso o il conferimento. Al 2020 esistono 872 aziende imbottigliatrici in Sicilia, di cui 31 cooperative. La dimensione delle aziende vede 28 classificate come grandi, 99 sono medie; 745 sono piccole aziende.
Fonte: MF Sicilia.
Buywine Primanteprima Tutto made in Tuscany.
Circa 60mila ettari di superficie vitata, per oltre 2 milioni di ettolitri di produzione, di cui il 97% tra Dop e Igp: il vino made in Tuscany si presenta al mondo oggi e domani a Firenze. Tornano BuyWine e PrimAnteprima, rispettivamente la vetrina BtoB dedicata ai buyer internazionali e la giornata che apre ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana.
Fonte: Nazione.
Ornellaia Vendemmia d’artista nel segno della “Proporzione”.
In anteprima mondiale la presentazione dell’annata 2020 del vino bolgherese L’artista Joseph Kosuth ha rappresentato la corrispondenza tra natura e uomo BoiIarl La 2020 di Ornellaia, presentata in anteprima mondiale, è un’annata molto classica. Si concentra sul frutto e presto avrà una bella bevibilità_ Per questi e altri motivi che hanno raccontato la sue fasi di gestazione, la vendemmia d’ artista della nota casa vinicola boigherese, è stata soprannominata “La Proporzione”. «Ornellaia 2020 è ben strutturato e vibrante, riempie il palato con la sua trama tannica densa ed elegante e sul finale è persistente e lascia una splendida freschezza», ha spiegato l’enologa Olga Fusari. Un’annata che segna anche l’anniversario dell’iniziativa che è arrivata alla quindicesima edizione.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Ai Canonici, fra storia e territorio in tavola i sapori dei Colli Berici.
Non solo la storia e la bellezza del palazzo dei Canonici a Barbarano Vicentino, ma anche i gusti ed i sapori della cucina dei Colli Berici preparati con cura ed esperienza dalla chef Stefania, titolare del ristorante. Ai Canonici è un ambiente giovane, ristrutturato con raffinatezza che richiama a uno stile moderno-rustico. Locale ideale per ogni occasione, dalla serata romantica, all’uscita informale in famiglia. La sala dispone di pochi tavoli, una decina, con un piccolo plateatico esterno nella bella stagione. In estate è possibile pranzare o cenare all’aperto, nel caratteristico centro di Barbarano Vicentino, ai piedi dei rilievi collinari che si innalzano con andamento dolce e ondulato fino alle sommità del Monte Cengia e del Monte Tondo.
Fonte: Voce di Rovigo.
Da scoprire: Brolo dei Giusti Passito Garda Doc 2020.
Un nuovo vino entra a far parte di Brolo dei Giusti, la linea dedicata alla ristorazione del gruppo Cantine di Verona: è il Passito Garda Doc zozo, che nasce da uve Garganega e Chardonnay provenienti dalle colline moreniche del lago di Garda e selezionate con cura nei migliori vigneti che rientrano nella denominazione Garda Doc. Dopo la raccolta, i grappoli appassiscono per poco meno di quattro mesi in plateaux nei fruttai della cantina. La temperatura di fermentazione si attesta tra i i6eii8gradi. Di colore giallo dorato lieve, al naso il Passito Garda Doc rivela note di spezie, frutta secca e sciroppata. Si avverte inoltre un lieve sentore terziario di vaniglia e di balsamico, con note di miele, caramello e gocce d’oro.
Fonte: Voce di Rovigo.
Vino, fa bene o male? Differenza tra rosso e bianco legata agli antiossidanti, sottovalutato il rischio tumori.
Dicevano i latini «il vino fa buon sangue», riferendosi ai presunti effetti “terapeutici” di questa antica bevanda. In effetti, negli anni sono state sempre più numerose le evidenze scientifiche che hanno sottolineato gli effetti protettivi sull’organismo di alcune sostanze.
Per primo, il resveratrolo. Che, tra gli altri, riduce l’invecchiamento cellulare. Inoltre, gli antiossidanti contenuti all’interno aiutano il gene che impedisce la formazione di nuove cellule di grasso. Da qui l’idea che un consumo, basso e moderato, di vino sia salutare.
In realtà, nelle ultime settimane la comunità scientifica, di pari passo alla pubblicazione di studi più ampi e rigorosi, ha deciso di sposare un approccio più prudenziale al vino e all’alcol in generale, che si riassume con lo slogan “less is better”, cioè “meno è meglio”.
Fonte: Il Messaggero.
Vino, Lollobrigida: “L’Irlanda divide l’Europa, attiveremo forme di resistenza”.
Sto trasmettendo ai colleghi che hanno sottoscritto con noi un documento, spagnoli, francesi e altre 6 nazioni la lettera del collega Tajani scritta ieri al commissario europeo Dombrovskis. Attiveremo tutte le forme di resistenza rispetto a un provvedimento che divide l’Europa”. Nella lettera “si denuncia che secondo noi è un violazione di trattati sul commercio”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, a margine della IX Conferenza Economica di Cia- Agricoltori italiani a Roma a proposito dell’etichetta dell’Irlanda con gli alert sanitari sulle bevande alcoliche. “Noi non vogliamo che l’Europa sia divisa tra Nazioni che realizzano un prodotto e altre che non realizzandolo pensano di poterlo stigmatizzare denunciandone alcuni fattori senza guardare nella sua interezza- ha sottolineato – L’eccesso di alcol va combattuto fermamente ma è innegabile che produca benessere”. “Continueremo a difendere la valenza positiva del vino in quanto portatore di lavoro, impresa, qualità benessere e civiltà nel suo complesso che non può essere messa in discussione da atteggiamenti che abbiamo visto in opera da parte dell’Irlanda”.
Fonte: RaiNews.
Le etichette sul vino proteggono la nostra salute?
Le etichette sul vino proteggono la nostra salute? In questi giorni, numerosi esperti, e non solo, stanno esprimendo il proprio parere sul consumo di sostanze alcoliche e, soprattutto, sulle possibili conseguenze delle etichette “salutiste” da apporre sulle bottiglie di vino. Il motivo deriva dalla decisione dell’Irlanda: sarà il primo Paese dell’Unione Europea ad adottare etichette per vino, birra e liquori con avvertenze sui rischi legati all’alcol. La norma, notificata a giugno, ha scatenato numerose polemiche da parte di molti stati membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italia. Il timore è quello che venga demonizzato un prodotto italiano di eccellenza come il vino, con il rischio che il mercato ne risenta.
Fonte: Fondazione Umberto Veronesi.
Vino: Uiv-Vinitaly, -9% Made in Italy nella Grande distribuzione di Usa e Germania.
Bilancio 2022 negativo per il vino italiano nel circuito retail e Grande distribuzione di Usa, UK e Germania, che da soli valgono circa il 50% delle esportazioni italiane. Nei tre top buyer, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Vino UIV-Vinitaly su base Nielsen-IQ, lo scorso anno sono stati venduti 4,9 milioni di ettolitri di vino, equivalenti a un calo del 9% rispetto al 2021, per valori in riduzione del 5%, a 4,7 miliardi di euro. Rispetto alle vendite del 2021, manca all’appello l’equivalente di 63 milioni di bottiglie e un controvalore di 253 milioni di euro.
Fonte: ANSA.
Una volta per tutte | Vino italiano e cucina cinese non vanno d’accordo.
Il mercato del vino in Cina è il mio mondo e non manco mai di dare un consiglio ben preciso agli operatori che lo vogliono esplorare: smettetela di fare cene con abbinamento di vini italiani e cibo cinese, sono solo tempo e soldi sprecati. All’inizio della mia esperienza in Cina, parlo del 2000, ero eccitatissimo ed entusiasta nel proporre cene ad amici/possibili clienti cinesi, facendo degustare vini italiani in accompagnamento ai piatti tradizionali. Certo, il difficile stava sempre nel convincerli, oltre che convincermi, della bontà del pairing. Confesso di essere sempre stato molto combattuto. Nello stesso tempo, però, ero persuaso che fosse una strada giusta, perché invece di bere il baijiu (un distillato di riso, sorgo e altri cereali) – che oltretutto con i suoi 53 gradi vi ubriaca dopo 5 minuti – non provate un ottimo, gradevole vino rosso italiano? Già, perché? Pian piano, cena dopo cena, ho capito: tanta allegria, foto, brindisi come se non ci fosse un domani, molto compiacimento verso il simpatico straniero ma… alla fine, tante pacche sulle spalle, saluti cordiali ma nessun risultato. Forse la strada degli abbinamenti non era così giusta ed ho cominciato a studiare.
Fonte: Intravino.
Vino, l’Irlanda ha notificato al OMS l’etichetta ‘salutista’.
L’Irlanda ha notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (OMS) le norme tecniche sull’etichettatura “salutista” degli alcolici.. Il progetto di regolamento sull’etichettatura si applica a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, si ricorda nella notifica, siano essi prodotti localmente o importati. Pertanto, potrebbe costituire una barriera tecnica al commercio. Il periodo per la presentazione delle opposizioni scade tra 90 giorni.
Fonte: ANSA.
Il vino fa bene ai bias.
Che dimostrano fin da subito il forte bias che permea il testo che stiamo per commentare. Poco dopo leggiamo: Ai nostri tempi, negli ultimi cinquant’anni, migliaia di articoli scientifici sono stati pubblicati sulla nobile bevanda, giunta dopo il secondo dopoguerra sulla tavola di tutti i ceti sociali. Questi studi quando indirizzati a correlare il consumo di vino (in particolare il rosso) con i dati di morbilità e mortalità, hanno ripetutamente dimostrato un vantaggio significativo della sua assunzione moderata in relazione alla mortalità per malattie cardiovascolari o per tutte le cause. Nobile bevanda, nettare di Bacco, il bias scorre potente su Il Tempo. Usare questo tipo di definizioni per parlare di quella che è una bevanda alcolica dimostra che non si è affatto imparziali. Come invece si dovrebbe essere visto che le “Linee guida per una sana alimentazione”, redatte proprio dal CREA – di cui Gaudio è, dal 28 dicembre 2020, presidente – riportano: Se si è astemi è bene continuare a non assumere bevande alcoliche, perché non esiste un consumo di alcol esente da rischi per la salute; se invece sei consumatore di alcol e decidi di continuare a bere, è opportuno rispettare le condizioni che seguono per minimizzare i rischi per la salute: La quantità di consumo di alcol compatibile con un “basso rischio” si riassume in un 2-1-0: fino a 2 unità alcoliche al giorno se sei un uomo adulto; I grassetti sono nostri, l’avete notato? Si parla sempre di basso rischio, non di zero rischio, perché i cinquant’anni di ricerca scientifica hanno ampiamente dimostrato che gli scarsi effetti benefici che esistono per specifiche patologie sono sempre e comunque inferiori a quelli che sono gli effetti dannosi per la nostra salute, soprattutto visto che per assumere quantità di sostanze “benefiche” che ci portino un vantaggio per la salute dovremmo bere notevoli quantità di vino, ben lontane da quelle identificate come “a basso rischio”. Tra l’altro, le stesse sostanze si trovano in altri alimenti, senza bisogno di doverle assumere da una bevanda alcolica.
Fonte: BUTAC.
Perché una cantina vinicola dovrebbe vendere online?
La propensione ad acquistare online è cresciuta negli anni e si sono moltiplicati i siti e-commerce per la vendita di beni e servizi. Il settore del Food and Beverage ha trovato in questa modalità di vendita uno sbocco per i propri prodotti, tra cui i prodotti enologici. Un’indagine dell’Osservatorio Nomisma Wine Monitor mostra i cambiamenti avvenuti con il 2020 nell’acquisto del vino. La percentuale degli acquirenti ha avuto un aumento in percentuale, dal 17% del 2018 al 27% del 2020. I prodotti offerti negli e-commerce appartengono a una fascia di prezzo più alta a differenza degli acquisti da scaffale e in particolare vini fermi e frizzanti. È stato individuato il profilo dell’acquirente medio tra i più avvezzi a utilizzare la tecnologia, cioè gli uomini nati negli anni dal 1980 al 2000 con un elevato potere di acquisto.
Fonte: OK!Mugello.
Un rosso prezioso, di alta gamma e gli ambasciatori del vino italiano all’estero.
È il prossimo sogno di Giancarlo Aneri, fondatore della cantina che porta il suo nome: regalare a Elon Musk una delle sue bottiglie più pregiate affinché la porti sul pianeta rosso. Non è un’idea così remota: anche se la Aneri è giovane nel panorama vinicolo italiano, 25 anni l’età del marchio, i suoi vini sono stati bevuti dai grandi della terra e nelle occasioni più mediaticamente note. L’Amarone Stella è stato donato dal premier italiano nel 2004 ai 25 Capi di Stato e ha battezzato così la firma della Costituzione Europea a Roma, ed era presente al Vertice del G8 dell’Aquila nel 2009. I suoi vini sono stati degustati da Bush e Cameron, scelti da alcuni dei locali internazionali come il Four Seasons di New York, l’Hotel Imperial di Tokyo, la catena Orient Express, gli Starwood Hotels, il Palace di Saint Moritz, il Cipriani di Montecarlo e ancora e navi da crociera Msc e, come benvenuto in prima classe, i Frecciarossa. Per fare ancora un esempio, era Aneri il Prosecco con il quale Barack Obama brindò a La Spiaggia, il ristorante di Chicago dove era andato a festeggiare l’elezione con moglie e figlie.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Vini Dop e Igp di Toscana: nel 2022 immessi sul mercato 2 milioni di ettolitri, -5% sul 2021.
I dati Avito: in positivo, in volume, solo Igt Toscana e, tra le Dop più importanti, Bolgheri e Nobile e Rosso di Montepulciano. Tra grandi le denominazioni e le piccole perle enologiche, i vini di collina e quelli della costa, tra territori dove domina il Sangiovese (in purezza o accompagnato da altri vitigni) e altri dove il successo è nelle varietà bordolesi, la Toscana del vino ha una ricchezza enoica unica da offrire, quasi incomparabile, e che si lega a paesaggi tra i più belli del mondo, tra campagne quasi dipinte che circondano città d’arte come Firenze e Siena, o piccoli borghi di assoluta bellezza come San Gimignano, Montepulciano o Montalcino, per citarne solo alcuni tra i tanti possibili. Un connubio di qualità e bellezza che vola sui mercati del mondo, tanto che, nei primi 9 mesi 2022, l’export enoico della Regione ha superato di 939 milioni di euro, in crescita del +15,1% sul 2021, secondo i dati Istat analizzati da WineNews, andando dunque verso un consuntivo che sarà superiore agli 1,1 miliardi di euro del 2021.
Fonte: WineNews.
San Valentino, nasce la “love edition” del Prosecco: una bottiglia con i “graffiti di Giulietta”.
Sull’etichetta i messaggi d’amore che coprono il muro degli innamorati a Verona. Una partnership tra Maia Wine e Signorvino. C’è qualcosa di più romantico di una bottiglia personalizzata con i graffiti lasciati sul muro dagli innamorati di tutto il mondo in pellegrinaggio alla casa di Giulietta? Per San Valentino Signorvino, la catena di enoteche con cucina, ideata nel 2012 da Sandro Veronesi (patron di Calzedonia, Intimissimi, Tezenis e Falconeri), e Maia Wine hanno creato “Maia Love Edition”, una bottiglia di Prosecco con un’etichetta street art – su cui è anche possibile scrivere una dedica personalizzata – ispirata ai “graffiti di Giulietta”, i messaggi d’amore che coprono il muro della famosa casa di Giulietta a Verona, città natale dell’insegna Signorvino.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERA
Wein wird Desinfektionsmittel.
Eines der Wahrzeichen der französischen Kultur, der BordeauxWein, steckt in der Krise. Die großen Namen wie Lafite, Latour, Mouton oder Margaux sind nicht betroffen. Aber die Weine, die nicht auf der Topliste der “grands crus” stehen, finden immer weniger Abnehmer. Viele Winzer in dem 110000 Hektar großen Anbaugebiet um Bordeaux kämpfen mit sinkenden Absätzen. Im vergangenen Jahr haben sie zu viel Rebensaft produziert. Sie können ihn nur mit Verlusten loswerden und lassen ihre Flaschen zu Billigpreisen in Supermärkten verschachern. “Wir haben eine Million Hektoliter zu viel”, klagt der Sprecher eines Winzerkollektivs, Didier Cousiney. Wiederholt haben die Winzer in Bordeaux protestiert. Inzwischen ist sich auch Landwirtschaftsminister Marc Fesneau in Paris des Problems bewusst geworden. Zu Wochenbeginn traf er sich zu einem Krisengespräch mit Winzervertretern. Um die Preise zu stabilisieren, sollen 2,5 Millionen Hektoliter Wein vom Markt genommen werden. Der überschüssige Wein soll destilliert und zu Desinfektionsmitteln oder in Kosmetikprodukten und Parfüm verarbeitet werden. Die EU und die Regierung wollen das Destillationsprogramm mit 160 Millionen Euro fördern. Die letzte Destillationskampagne reicht in den Sommer 2020 zurück.
Fonte: Frankfurter Allgemeine.
La guía de vinos’ se consolida con premiados de reconocido prestigio.
La segunda edición de los premios se celebró ayer en la Barcelona Wine Week. Hay muchas formas de reconocer la grandeza de un vino. Por su historia, su método de elaboración, su variedad de uva, un determinado suelo, una climatología concreta o un estilo singular. Aunque una forma especial de ser distinguido es haciéndose con un galardón de los premios de La guía de vinos de La Vanguardia, que fue reconocida como mejor libro europeo de vinos en los Gourmand World Awards 2022. La segunda edición, celebrada ayer durante la última jornada de la Barcelona Wine Week (BWW), se encargó de coronar a los vinos, profesionales y proyectos más relevantes del sector de este año. En la gala de premios, patrocinados por Incavi (Institut Català de la Vinya i el Vi), coincidieron algunos de los personajes más destacados del universo vitivinícola. “La gente a la que condecoramos es conocida y reconocida en todo el mundo”, subraya el director de la guía, Lluís Tolosa, quien condujo la ceremonia, junto a Alba Balcells, directora general de Incavi. Se entregaron premios en doce categorías distintas, desde los mejores vinos tintos, blancos y rosados, hasta los proyectos de enoturismo o la trayectoria profesional de algunos viticultores. El reconocimiento al mejor vino blanco se lo llevó Satèl•lit 2019, de la bodega Parés Baltà, que ha querido visibilizar a través del vino la variedad de la cariñena blanca, una mutación poco conocida. 200 Monges Reserva Rosado 2018 (Bodegas Vinícola Real) fue elegido como el mejor vino rosado, y el mejor vino tinto fue San Vicente 2018, el único que elabora la bodega de Señorío San Vicente y, además, con una única variedad (100% tempranillo peludo). El mejor vino espumoso fue para Claror Cava de Paratge Can Prats 2014 (Vins El Cep), el primer cava elaborado siguiendo los principios de la agricultura biodinámica. Los autores de la guía han catado centenares de vinos y, de entre ellos, también seleccionaron el premiado por mejor relación calidad-precio, el tinto Hacienda López de Haro Crianza 2019, un Rioja de la bodega que lleva su mismo nombre.
Fonte: Vanguardia.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 9 febbraio 2023!
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«Fermare le etichette irlandesi sui vini».
L’appello di De Anna (Vini da Terre estreme) per le giornate di Matera «Fermare le etichette irlandesi sui vini» SI terrà a Matera dal 25 a127 marzo l’undicesima edizione di “Vini da Terre estreme”, la mini-fiera aperta ai professionisti del settore e a tutti gli appassionati con oltre 300 «etichette eroiche» che saranno presenti all’Hotel Alvino 1884. E’ quanto si legge in una nota diffusa nella giornata di ieri assieme all’appello di Federvini rilanciato da Alvaro De Anna (Pilota Green), promotore-organizzatore di “Vini da Terre estreme” sulle etichette introdotte in Irlanda con un’indicazione, «nuoce alla salute», simile a quella presente sui pacchetti di sigarette.
Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.
In difesa del vecchio buon bicchiere di vino.
La proposta di inserire sulle bottiglie un’etichetta come quella delle sigarette contrasta con un gran numero di studi scientifici. Come i fenomeni atmosferici si ripresentano ciclicamente anche per il vino ogni tanto emergono detrattori i cui toni allarmistici ne vorrebbero decretare la disfatta. Recentemente il vino è stato considerato quasi un veleno e l’Irlanda ha proposto all’Unione Europea di apporre su tutte le bottiglie un’etichetta con su scritto: “nuoce alla salute”: Questa civilissima nazione purtroppo è costretta a confrontarsi con un problema interno, l’eccessivo consumo di alcolici: per dissetarsi più spesso al posto dell’acqua si beve birra.
Fonte: Famiglia Cristiana.
Etichetta anti vino, Dublino accelera E Bruxelles apre pure al riso asiatico.
Mentre cresce il fronte del no, l’Irlanda notifica le nuove norme al Wto anche se violano il libero mercato Luce verde per 1’import di chicchi da Vietnam, India e Cambogia nonostante l’uso del triciciazolo, qui vietato. Vino, riso, frutta: le leadership italiane di mercato sono un bersaglio della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen. Sostenuta anche dagli oracoli scientifici come quelli della professoressa Antonella Viola, che pur ritratta con un calice in mano, insiste nella sua crociata contro l’alcol e il vino e dà ragione agli irlandesi che vogliono scrivere sulle bottiglie di Chianti o di Barolo: fa venire il cancro. «L’alcol fa male», twetta lavirostar, «i medici che non lo dicono sono come i dottori no vax». Forse la Viola non si rende conto di aver toccato un argomento molto interessante: lo Stato etico che si fa Stato dietetico.
Fonte: La Verita’.
La patria del “vin du diable” dove venivano incoronati i re.
Eccellente e possibile. La patria del mitico vin du diable, come era chiamato lo champagne ai tempi di re Sole, circonda la città di Reims, annunciata dalle guglie della maestosa cattedrale in puro stile gotico dove venivano incoronati i re di Francia. In realtà l’antica città è presa d’assalto da turisti di tutto il mondo più per le maison de champagne e le loro chilometriche cantine-gallerie scavate in periodo gallo-romano, che per i suoi splendidi monumenti. Le aziende più famose sono raggruppate nel quartire Champ de Mars e sui pendii di Saint Nicaise: tra le altre Krug, Pommery, Taittinger, Piper-Heidsiek, Mumm. La maison Veuve Clicquot Ponsardin, una delle più antiche, vanta una rete di 24 chilometri di gallerie, scavate nel gesso a 25 metri di profondità, dove la temperatura è costante sui 10/11`.
Fonte: Messaggero.
Su MoltoSalute uno o due bicchieri quanto vino possiamo bere? – Enigma vino: benefici o rischi? La parola agli esperti – Enigma vino.
Un consumo moderato, secondo tanti studi, ha effetti protettivi sull’organismo grazie al resveratrolo. Ma la comunità scientifica raccomanda molta prudenza. Dicevano i latini «il vino fa buon sangue», riferendosi ai presunti effetti “terapeutici” di questa antica bevanda. In effetti, negli anni sono state sempre più numerose le evidenze scientifiche che hanno sottolineato gli effetti protettivi sull’organismo di alcune sostanze. Per primo, il resveratrolo. Che, tra gli altri, riduce l’invecchiamento cellulare. Inoltre, gli antiossidanti contenuti all’interno aiutano il gene che impedisce la formazione di nuove cellule di grasso.
Fonte: MoltoSalute.
Patrimonio enologico lucano da tutelare.
Irlanda dimostra di «fare sul serio» sull’introduzione sulle bottiglie di vino di un’etichetta analoga a quella dei pacchetti di sigarette: «Nuoce alla salute» e ha ufficialmente notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) la normativa. Sono dunque scattati i 90 giorni entro i quali qualsiasi Paese membro dell’Omc può presentare pareri contrari. Non si può ridurre il vino a un prodotto nocivo per la salute perché dietro al mondo dell’enologia c’è una una cultura profonda, che è quella della viticoltura in Italia. Le tante pregevoli tradizioni locali, le infinite sfaccettature del territorio si riflettono anche nella preziosa varietà del nostro patrimonio enologico e, paradossalmente, i frutti migliori sembrano a volte nascere da territori solo in apparenza improvvidi o estremi.
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
I vini di Parma.
Solo nove cantine entrano nelle principali guide Continua il momento in chiaroscuro del movimento enoico, almeno secondo i critici nazionali I vini di Parma. La fotografia delle nostre cantine nelle guide di Andrea Grignaffini n’annata ancora non in chiaro per i vini della nostra provincia almeno stando al parere delle guide nazionali. Si sa che non è l’unico parametro per decidere la qualità di un a zona ma di certo, con i limiti del caso, è uno dei pochi verificabili. Ci sono poche aziende presenti (nove, considerando quelle a una citazione) e performance non certo di grande livello. Con le dovute eccezioni, ovviamente. Partiamo come di consuetudine da Monte delle Vigne che come da prassi consolidata resta l’unica cantina della provincia a ottenere punteggi su tutte le guide e che consolida Callas (questa volta la 2021) come unico Tre Bicchieri (Rossi) della nostra zona.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Snello e agile, con note amarotiche tra agrumi e fiori.
Questa storia si dipana in un luogo magico per la viticoltura, il Piemonte e più precisamente Monforte d’Alba nelle Langhe. Una storia che risale agli anni Trenta quando la protagonista aveva solo otto anni e andava a trascorrere le vacanze estive dalla nonna materna al Podio in campagna in una piccola frazione tra Bene Vagienna e Monforte dove la famiglia produceva mattoni e la nonna era insegnante. Nonna Maria era un personaggio tutto d’un pezzo, severa e intransigente di quelle nonne di una volta che non permettevano di sgarrare. Mezzogiorno era l’orario preciso e imprescindibile per il pranzo, a seguire il cosiddetto pisolino pomeridiano senza se e senza ma.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
“Bene Tajani su etichettatura del vino”.
“Bene l’iniziativa da parte del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani di indirizzare una lettera al vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrowskis contro l’iniziativa irlandese di introdurre a livello nazionale l’obbligo di etichettatura sanitaria sulle bevande alcoliche, con l’indicazione ‘l’alcol nuoce gravemente alla salute’. Lo comunica il parlamentare Battistoni (FI).
Fonte: Corriere di Viterbo.
«Il Parco ci aiuti a pompare acqua nei campi».
II territorio tra Riomaggiore e Monterosso è ricco di risorse idriche, ma le fonti sono quasi a livello del mare: i vigneti sono 400 metri più in alto. Tutela delle risorse idriche, insieme al recupero e al riutilizzo delle acque dei torrenti in agricoltura. Per la Cooperativa Agricoltura Cinque Terre di Groppo, sulle alture di Maanrola, e per i produttori locali, sono questi gli obiettivi sui quali lavorare per resistere alla crisi e ai periodi di prolungata siccità. Negli ultimi anni il susseguirsi di eventi climatici estremi si è fatto sempre più frequente e dannoso. Ma il piccolo territorio delle Cinque Terre fortunatamente è ricco di acqua: una risorsa preziosa che deve essere recuperata attraverso le stazioni di pompaggio e le reti irrigue per raggiungere i terreni.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Terre d’Oltrepo, prima lista depositata: c’è Bardone.
La scadenza per la presentazione dei candidati al Cda è fissata per sabato II presidente uscente torna in corsa con il vice Bosini e altri dieci vignaioli. È stata depositata la prima lista per le elezioni del nuovo Cda della cantina Terre d’Oltrepo, in programma martedì 21 febbraio. A meno di tre giorni dalla scadenza per la presentazione delle candidature (fissata per mezzogiorno di sabato 11), esce allo scoperto il gruppo che fa riferimento a quello che resta del consiglio uscente, dopo le dimissioni dei sette consiglieri. La lista ha dodici candidati, i capilista sono Emilio Bosini ed Enrico Bardone, rispettivamente vicepresidente e presidente uscenti, che cercano la riconferma dopo meno di un anno dalle ultime votazioni, vinte con una maggioranza schiacciante.
Fonte: Provincia – Pavese.
Carloni al Bundestag «Il vino non è solo alcol ma la nostra identità».
A Berlino presso il Bundestag si è svolto l’incontro tra la delegazione italiana in rappresentanza delta commissione Agricoltura delta Camera dei Deputati guidata dal presidente Mirco Cartoni, con Stefania Marino e e Attilio Pierro, e la commissione Agricoltura del Parlamento tedesco guidata da Hermann Färber oltre ai componenti dei partiti. L’incontro si è svolto con grande cortesia affrontando i temi cari ad entrambe le Nazioni in particolare il tema dell’etichettatura sul vino che avverte del pericolo perla salute, del tema dei lupi, siccità, logistica, nutriscore. Il parlamentare marchigiano Mirco Cartoni ha ribadito «la posizione sul vino, oggetto anche di una risoluzione unanime delta commissione Agricoltura, che non può essere considerata soltanto una bevanda alcolica.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Cantina Valdaso Focus agricolo con 100 imprese.
Si è svolto alla cantina sociale Valdaso un incontro tecnico organizzato da Confagricoltura Ascoli Piceno-Fermo. L’incontro particolarmente sentito ha visto la partecipazione di oltre cento imprese agricole venute da tutta la vallata. Gli interventi previsti da parte di Angelo Frascarelli presidente di Ismea e di Tommaso Ciriaci di Confagricoltura Ascoli Piceno — Fermo hanno riguardato gli effetti che la nuova Pac avrà sull’agricoltura regionale e la certificazione residuo zero. All’incontro erano presenti l’assessore all’agricoltura Andrea Maria Antonini, il presidente di Confagricoltura Ascoli Piceno-Fermo Mauro Acciarri e Francesco Torriani presidente della Conf cooperative Fedagripesca Marche.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Coldiretti: “Non ha senso demonizzare il vino, preoccupiamoci degli insetti nei piatti”.
Dopo il Consorzio Vini anche Coldiretti Valle d’Aosta si schiera, senza mezzi termini, a fianco dei tanti produttori di vino e a favore della cultura della qualità e del bere responsabile. “Per noi difendere il settore vitivinicolo, che in Italia pesa per 14 miliardi di fatturato, significa innanzitutto difendere l’economia e la cultura italiana dagli attacchi, sempre più frequenti, delle multinazionali e delle lobby che tengono in ostaggio l’Unione Europea” sottolinea Alessio Nicoletta, Presidente di Coldiretti Valle d’Aosta. La Federazione valdostana, che associa anche una settantina di produttori vitivinicoli, rimanda così al mittente le dichiarazioni di Antonella Viola. Nei giorni scorsi la professoressa ha evidenziato come il consumo, e non l’abuso, di vino faccia malissimo sollevando una polemica a livello nazionale.
Fonte: Corriere della Valle d’aosta.
“La fusione? Era una bell’ idea”.
Aresca (Terre Astesane) sull’ipotesi di unione con le cantine di Nizza e Agliano “Operazione difficile, ma saremmo diventati i più grandi produttori di Barbera”. Sarebbe stata un’occasione di ulteriore promozione. Noi andiamo avanti puntando sulla qualità.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Il Nizza Docg entra nei salotti di Svizzera, Olanda, Belgio e Svezia.
Basilea e Lugano, ma anche Amsterdam, Bruxelles e Stoccolma: sono queste le tappe, già svoltesi o in programma, di quest’anno del «Nizza Docg Around the World», progetto di consolidamento della presenza estera, in particolare nel nord Europa, della Denominazione Nizza. L’associazione dei produttori presieduta da Stefano Chiarlo prosegue cosi le iniziative promozionali, già fitte lo scorso anno per il proprio ventennale. «Il tour promozionale è stato ideato utilizzando una formula che va oltre la classica masterclass – racconta il presidente – Ogni evento è proposto come uno spazio di divulgazione, confronto e discussione un salotto del vino. I relatori presenti oltre ad illustrare la denominazione, le sue caratteristiche e il percorso di crescita promuovono anche un contributo attivo dei partecipanti volto sia a valutare i vini degustati sia a condividere opinioni e previsioni di crescita e sviluppo del Nizza Docg all’interno del mercato interessato».
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Le eccellenze del vino incontrano i compratori di Europa e non solo.
Iniziativa della Camera di Commercio dedicata alle aziende del territorio Il presidente Coscia: “Settore cruciale, va internazionalizzato il prodotto” Le eccellenze del vino incontrano i compratori di Europa e non solo promuovere le eccellenze vitivinicole e incentivare il grado di internazionalizzazione delle imprese del territorio. È l’obiettivo della Camera di Commercio che, in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte, organizza un evento con incontri tra imprese del settore sul territorio e importatori europei di Germania, Belgio, Inghilterra, altri Paesi del Nord Europa e non solo. Un’iniziativa che si svilupperà in due giornate ad aprile, una ad Alessandria e l’altra ad Asti.
Fonte: Stampa Alessandria.
Vini di grande qualità il listino di febbraio dalla Barbera al Ruchè.
La vendemmia 2022, pur con i cali di resa Jdovuti alla siccità e all’espansione della flavescenza dorata, ha restituito vini di grande qualità che, in molti casi, riescono a spuntare prezzi franco cantina superiori al passato. Lo segnala la Commissione Vini della Camera di Commercio nel listino di febbraio sui prezzi all’ingrosso. La Barbera d’Asti docg da vigneti scelti e diradati viene quotata da 2,10 a 3 euro il litro, segnando un incremento rispetto all’anno precedente di 10 centesimi sul prezzo minimo e di 25 centesimi sul prezzo massimo. Il prezzo (base) della Barbera d’Asti docg è fissato da 1,30 a 1,90 euro al litro, con un incremento di 10 centesimi sul prezzo massimo, mentre quello della Barbera doc si attesta da un minimo di 1,05 a un massimo di 1,45 euro al litro.
Fonte: Stampa Asti.
“Gli alert Ue? Danno alle nostre Doc”
La revisione delle etichette delle bevande alcoliche metterebbe a rischio il mercato locale. Due Docg, Gattinara e Erba=—luce, e quattro Doc, Bramaterra e Lessona, Canavese e Coste della Sesia. Sono il vanto del vino prodotto nelle province di Vercelli e Biella. Anche loro dovranno fare i conti con l’allarme in etichetta, una polemica che rischia di spaventare ingiustamente più di un italiano su due (54%) che beve vino. Mettendo così a rischio il mercato. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat in riferimento all’annuncio della revisione delle norme sull’etichettatura delle bevande alcoliche da parte del portavoce della Commissione europea Stefan De Keersmaecker mentre in Italia si moltiplicano gli attacchi. Da una parte il vino, emblema di uno stile di vita lento, attento all’equilibrio psico-fisico, dall’altra l’assunzione sregolata di alcol.
Fonte: Stampa Vercelli.
Chinu, il Baratuciat firmato Bramante.
La prima produzione soddisfa le attese: “Molto profumato, oltre ogni più rosea aspettativa”. Chinu. L’hanno ribattezzato così, i fratelli Bramante, il loro “Baratuciat”, riprendendo il nome, anzi lo “stranome” o forse secondo cognome, con cui un tempo la famiglia era identificata. Sull’etichetta compare il disegno di tre larici e una baita, quelli del Pale, la borgata tra i monti dell’Alta Valsangone alla quale tutti loro sono affezionati, e, in rilievo, il logo, una F e una B, che si guardano e, idealmente, s’incontrano. Frutto, l’uno, della creatività di Manuela Rosa Budin e l’altro di Fabio Gariano, professionisti giavenesi del settore. “Vino bianco, colore giallo paglierino di tenue intensità, profumo ricco di note tropicali e floreali. Equilibrato al palato, adatto ad accompagnare i plat ti della tradizione e i piatti di pesce” è riportato sul retro dell’etichetta.
Fonte: Valsusa.
L’Ue e l’alcol come il fumo «Il vino sardo è sotto attacco».
Le cantine dell’Isola: economia in pericolo. Il ministro pronto alla battaglia L’Ue e l’alcol come il fumo «Il vino sardo è sotto attacco» La proposta irlandese al Wto: in etichetta gli stessi avvisi delle sigarette Un colpo al cuore dell’economia sarda. Quello che può sferrare il governo irlandese all’industria del vino rischia infatti di mettere al tappeto migliaia di imprese. Dopo gli annunci dei mesi scorsi e l’ok preliminare incassato a gennaio dalla Commissione europea, Dublino è passata dalle parole ai fatti e ha ufficialmente avanzato davanti alla Wto (l’Organizzazione mondiale del commercio) l’iter per rendere obbligatori nelle etichette delle bottiglie, ma anche nelle confezioni di birra e superalcolici, gli stessi avvisi allarmistici presenti da anni sui pacchetti delle sigarette per informare sui rischi di un consumo eccessivo di alcol.
Fonte: Unione Sarda.
Il vino in vetrina, in arrivo 160 buyer da 39 Paesi.
Domani e sabato alla Fortezza e alla Compagnia tornano BuyWine e PrimAnteprima Oltre 2,3 milioni di ettolitri, di cui il 96% Doc e Docg, prodotti nel 2022 da io.600 aziende: il mondo del vino toscano si presenta domani e sabato a Firenze con un doppio evento: alla Fortezza BuyWine, vetrina dedicata ai compratori internazionali, e al cinema La Compagnia PrimAnteprima, che apre la settimana delle anteprime di Toscana in cui degustare le nuove annate dei principali consorzi. A BuyWine saranno mostrate, attraverso 23 mila degustazioni, oltre 1.400 etichette di 23o aziende del territorio (di cui la metà bio). Sono attesi 16o buyer provenienti da 39 paesi. L’edizione 2023 vede il ritorno dei compratori asiatici, dopo lo stop causato dalla pandemia: i mercati principali restano Usa, Canada, Paesi scandinavi, Svizzera e Regno Unito, ma tornano nuovamente a Firenze anche acquirenti da Giappone, Singapore, Hong Kong, Corea del Sud e Thailandia.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Il diktat irlandese e il futuro del vino “Faremo di tutto per difenderci”.
Saccardi:”Ci batteremo per evitare pericolosi allarmismi” Giani: “Puntiamo tutto sulla qualità e siamo orgogliosi di come sia cresciuta questa manifestazione”.
Fonte: Repubblica Firenze.
Camera di Commercio – Gli accordi commerciali volano buyer e venditori soddisfatti Manetti: “Grazie all’algoritmo gli incontri sono un successo”.
«I numeri sono in costante crescendo, così come cresce il gradimento di venditori e compratori. È un modello importante che cerUtica la qualità toscana, che offre un punto di incontro preziosissimo a tutte le parti in causa, con grande sicurezza sul risultato finale». Cifre da grandi occasioni la tredicesima edizione di BuyWine, da domani alla Fortezza da Basso di Firenze, kermesse che nel corso degli anni si è trasformata in una delle più ricercate vetrine internazionali del vino. Massimo Manetti, presidente di PromoFirenze che organizza l’evento insieme a Fondazione Sistema Toscana, sottolinea il trend in continua evoluzione della manifestazione fiorentina, che quest’anno prevede oltre 3.000 incontri e 23 mila degustazioni, con oltre 1.400 etichette in vendita.
Fonte: Repubblica Firenze.
Il fenomeno – Arte, vino e cultura passione enoturismo “Un asset strategico per l’economia”.
Garibaldi: “Serve un’offerta innovativa” Palumbo: “Un driver turistico consolidato” di Margherita Cecchin Odori e sapori si incontrano e raccontano, dentro ad un calice, i territori. Il tempo libero delle vacanze si riempie di esperienze tra natura, sostenibilità, cultura e degustazioni con l’enoturismo. In Toscana, «il vino rappresenta un asset turistico di grande rilievo ed importanza strategica», così Roberta Garibaldi, vicepresidente del Comitato Turismo dell’Ocse, docente universitaria ed esperta di enoturismo, già ad di Enit. «Con un totale di 58 produzioni certificate, è la regione numero due in Italia per prodotti certificati. A livello economico — prosegue Garibaldi — secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, il settore del Vino DOP IGP in Toscana vale 1004 milioni di euro (86,9% del paniere di produzioni certificate del Paese)».
Fonte: Repubblica Firenze.
Cantine d’autore territori e architettura viaggio nella bellezza.
Promossa da “Casabella “sarà visitabile dal12 al19febbraio Vino e architettura, un legame sempre più stretto. Una visione che coniuga efficienza e modernità, e chc tiene in primo piano la forza del territorio. Una sfida che molti architetti, in tutto il mondo, hanno accetta to. E oggi anche una mostra. “Nuove Cantine Italiane. Architetture c Territori” è un progetto della rivista «Casabella», realizzato in collabora zione con ProViaggiArchitettura. Una mostra fotografica dedicata alle cantine vinicole d’autore in Italia. Partita da Verona, in occasione e con il patrocinio di Vinitaly, la mostra si è poi spostata nelle Langhe, alla Scuola delle Scienze Gastronomi che di Pollenzo, con il patrocinio d Slowfood, per poi trovare spazio Merano presso la Kunst Meran, in collaborazione con Merano Arte e in occasione del Merano Wine Festival.
Fonte: Repubblica Firenze.
Il Chiaretto di Bardolino celebra gli innamorati.
Per «Lago di Garda in Love» 400 bottiglie in edizione limitata Il Chiaretto di Bardolino celebra gli innamorati BARBOUN° Parigi, Innsbruck e il Garda si tingono di rosa con il Chiaretto di Bardolino: sono 400 le bottiglie in edizione limitata create dal Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino per «Lago di Garda in Love» (dall’u al 15 febbraio). Si tratta del lancio del Chiaretto che approderà fino all’esposizione francese «Wine Paris e Vinexpo Paris» e a Corvina Manifesto – L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino realizzata con il contributo del ministero dell’Agricoltura. Dopo la kermesse di San Valentino, il Chiaretto tornerà sulla riviera gardesana dal 2 al 6 marzo con la tredicesima edizione dell’Anteprima, che si svolgerà fra Bardolino e Lazise.
Fonte: Corriere di Verona.
«Prosecco, l’identità nell’area storica».
«Fare sistema attraverso un lavoro di squadra che metta in sinergia il ruolo strategico della città di Treviso per una sempre più efficace promozione del territorio è senz’altro un ottimo proposito. Ma attenzione: spostare il baricentro dell’attrattività dell’area storica di produzione del Prosecco Superiore e dal suo paesaggio riconosciuto quale patrimonio dell’umanità Unesco centralizzandolo al capoluogo trevigiano sarebbe uno sgarro nei confronti dell’identità e della storia del territorio compreso tra le colline di Valdobbiadene e Conegliano». Così il consigliere regionale veneto Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni replica alla proposta emersa di Federico Capraro, confermato presidente Ascom Confcommercio Treviso e consigliere dell’associazione per il Patrimonio delle colline Unesco, di spostare il baricentro del sistema Prosecco sulla città di Treviso.
Fonte: Gazzettino Treviso.
«Venti micro-invasi sulle colline La nostra risposta al nuovo clima».
II piano del consorzio Prosecco Docg per garantire l’irrigazione estiva. C’è già il sì della Regione. Sono ben 20 i micro-invasi che i vignaioli del Conegliano-Valdobbiadene si apprestano a costruire per raccogliere l’acqua piovana e fare riserva di quella invernale del Piave. L’estate scorsa, infatti, le rive del Prosecco Superiore hanno sofferto di grave siccità, oltre che della flavescenza. I serbatoi da 50 o 80 metri cubi saranno realizzati dalle stesse aziende vinicole, le quali avranno l’opportunità di fare ricorso a un bando del Pnrr a cui si è rivolto il Consorzio Docg presieduto da Elvira Bortolomiol, per un investimento da 850 mila euro. Il Consorzio di Tutela del Prosecco Docg si è rivolto all’Università di Padova per lo studio della collocazione più appropriata degli invasi che vedranno la luce tra quest’anno e l’inizio del 2024. «Si tratta della prima risposta sul tema ai cambiamenti climatici», spiega il direttore del Consorzio, Diego Tomasi, «che verrà accompagnata da una puntuale azione di risparmio irriguo: con l’irrigazione a goccia rilasciata nel terreno, radice per radice».
Fonte: Tribuna Treviso.
Red Bull contro cantina sarda, la polemica arriva in Austria.
Sta facendo scalpore anche in Austria, sede dell’azienda, la notizia della diffida da parte della Red Bull nei confronti di una piccola cantina vinicola di Mamoiada (Nuoro), rea di aver ‘copiato’ il famoso logo con i due tori. L’etichetta dei vini “Muggittu Boeli” raffigura due buoi, uno vicino all’altro, con sotto il segno rosso dell’aratro e sopra la rappresentazione dei cerchi della stele di Boeli, un menhir che risale al Neolitico. Tanto è bastato per far insorgere l’ufficio legale del colosso dell’energy drink, che ha inviato una pec alla cantina con diffida dall’utilizzare quel marchio troppo simile. Sono in tanti a solidarizzare con il giovane imprenditore sardo, con messaggi anche dall’Austria.
Fonte: ANSA.
Enoturismo, le cantine italiane inseguono il sogno americano.
L’enoturismo è una straordinaria opportunità per vendere il vino. Certo, una grande opportunità per i territori rurali ma non bisogna perdere di vista anche la funzione di leva di marketing che l’enoturismo può rappresentare per il vino. E bisogna attrezzarsi per sfruttarla al meglio. Ne è convinta Donatella Cinelli Colombini, produttrice di Brunello di Montalcino con la Cantina Casato Prime Donne e di Col d’Orcia con Fattoria del Colle ma, soprattutto, da assessore al Turismo del Comune di Siena, ideatrice, quasi trenta anni fa, della manifestazione Cantine Aperte e poi guida del Movimento turismo del vino e dell’Associazione Donne del Vino. E soprattutto autrice di svariati volumi dedicati al turismo e al marketing del vino.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
La Cantina Ramuscello raddoppia la produzione di vino vegano.
La Cantina Produttori Ramuscello e San Vito raddoppia la produzione di vino vegano. Dalla vendemmia 2022, infatti, sono stati prodotti e certificati 10mila ettolitri rispetto ai 5.400 dell’anno precedente. Di fatto, si tratta della maggior quantità di vino vegano prodotto e certificato in Fvg. “Da molti anni la nostra Cantina cooperativa – spiega il presidente Gianluca Trevisan – è impegnata sulla costante ricerca della salubrità, sia delle uve che dei vini prodotti. Oltre al vino vegano, lo scorso anno abbiamo ottenuto anche la certificazione per la produzione del vino biologico. Inoltre, l’80 per cento dei nostri soci, aderisce volontariamente alla difesa integrata, denominata SQNPI e seguendone, scrupolosamente, il disciplinare ministeriale. Sul tema della sostenibilità ambientale, siamo sempre attenti alle sensibilità del mercato e alle diverse richieste degli imbottigliatori, per questo abbiamo intrapreso un percorso di assistenza tecnica in campagna, fatta di controlli e verifiche, che dovrebbe portarci all’obbiettivo di un vino a residuo zero”.
Fonte: Il Friuli.
STAMPA ESTERA
Vin : l’état débloque 160 millions d`euros.
Plongée dans une crise de surproduction et de chute des prix, la filiere viticole française bénéficiera cette année d’une campagne de distillation. Annoncée ce lundi parle gouvernement, elle sera dotée de 160 millions d’euros afin d’écouler les excédents sur le marché, notamment dans le Bordelais.
Fonte: Figaro.
La guía de vinos’ se consolida con premiados de reconocido prestigio.
La segunda edición de los premios se celebró ayer en la Barcelona Wine Week. Hay muchas formas de reconocer la grandeza de un vino. Por su historia, su método de elaboración, su variedad de uva, un determinado suelo, una climatología concreta o un estilo singular. Aunque una forma especial de ser distinguido es haciéndose con un galardón de los premios de La guía de vinos de La Vanguardia, que fue reconocida como mejor libro europeo de vinos en los Gourmand World Awards 2022. La segunda edición, celebrada ayer durante la última jornada de la Barcelona Wine Week (BWW), se encargó de coronar a los vinos, profesionales y proyectos más relevantes del sector de este año. En la gala de premios, patrocinados por Incavi (Institut Català de la Vinya i el Vi), coincidieron algunos de los personajes más destacados del universo vitivinícola. “La gente a la que condecoramos es conocida y reconocida en todo el mundo”, subraya el director de la guía, Lluís Tolosa, quien condujo la ceremonia, junto a Alba Balcells, directora general de Incavi. Se entregaron premios en doce categorías distintas, desde los mejores vinos tintos, blancos y rosados, hasta los proyectos de enoturismo o la trayectoria profesional de algunos viticultores. El reconocimiento al mejor vino blanco se lo llevó Satèl•lit 2019, de la bodega Parés Baltà, que ha querido visibilizar a través del vino la variedad de la cariñena blanca, una mutación poco conocida. 200 Monges Reserva Rosado 2018 (Bodegas Vinícola Real) fue elegido como el mejor vino rosado, y el mejor vino tinto fue San Vicente 2018, el único que elabora la bodega de Señorío San Vicente y, además, con una única variedad (100% tempranillo peludo). El mejor vino espumoso fue para Claror Cava de Paratge Can Prats 2014 (Vins El Cep), el primer cava elaborado siguiendo los principios de la agricultura biodinámica. Los autores de la guía han catado centenares de vinos y, de entre ellos, también seleccionaron el premiado por mejor relación calidad-precio, el tinto Hacienda López de Haro Crianza 2019, un Rioja de la bodega que lleva su mismo nombre.
Fonte: Vanguardia.
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A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 8 febbraio 2023!
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L’Irlanda ha notificato le etichette “anti-alcol” all’Organizzazione mondiale del commercio.
Irlanda ha ufficialmente notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) la normativa che stabilisce la nuova etichettatura delle bevande alcoliche con i cosiddetti “health warning” sul modello di quelli che si trovano sui pacchetti di sigarette. Scattano dunque i 90 giorni entro i quali qualsiasi Paese membro del Wto pub presentare pareri contrari. II progetto di regolamento sull’etichettatura si applica a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, siano essi prodotti localmente o importati. Pertanto, potrebbe costituire una barriera tecnica al commercio. Dopo l’ok dell’Ue per effetto del silenzio-assenso, l’Irlanda passa ai fatti e ipotizza di adottare le etichette entro due o tre mesi..
Fonte: Avvenire.
L’Irlanda notifica al Wto gli health warning sul vino.
L’Irlanda non cambia idea sugli health warning sulle etichette del vino nonostante la forte opposizione di 13 stati Ue. Lunedì ha notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc, o Wto) il proprio progetto di regolamento ai sensi della sezione 12 dell’Ireland’s Public Health (Alcohol) Act 2018 che stabilisce norme per l’etichettatura delle bevande alcoliche, compreso l’uso di avvertenze sanitarie. La procedura all’Omc è l’ultimo passo prima che l’Irlanda possa adottare la propria scelta.
Fonte: Italia Oggi.
Violante Gardini Cinelli Colombini….
è di nuovo presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana. Succede a Emanuela Tamburini e toma a guidare per la quarta volta l’associazione, fondata 30 anni fa dalla mamma Donatella Cinelli Colombini. Neo mamma, 38 anni, laureata in economia aziendale all’Università di Firenze, Gardini Cinelli Colombini è oggi export manager dell’ufficio commerciale dell’azienda di famiglia.
Fonte: Italia Oggi.
Amarone, meno vino in cantina.
Boom di vendite ne1 2021. Scorte ridotte anche per il Valpolicella. Il Ripasso segna ilpasso I1 successo commerciale dell’Amarone assottiglia lo stock del re della Valpolicella e pone le condizioni per nuovi aumenti di prezzo. L’obiettivo dei produttori dei cinque vini della Valpolicella è quello di centrare il miliardo di valore, molto di più dei 600 min del 2022 con 67,3 min di bottiglie. Intanto, nel 2022 per l’Amarone è stata realizzata una vendemmia record (417 mila quintali di uva) e quasi record per tutti i vini della Valpolicella (932 mila quintali). Tuttavia le vendite vivaci del biennio 2021/22 hanno eroso le giacenze di Amarone: sono scivolate da 56,4 min di bottiglie del 2019 a 49,3 min dello scorso dicembre. Una perdita secca delle scorte di 7,1 min di bottiglie (-12,4%), secondo il monitoraggio del ministero dell’agricoltura. Simile il trend del Valpolicella (-11%), ma opposto quello del Ripasso (+11%). Sul fronte commerciale, secondo l’indagine realizzata da Nomisma wine monitor e presentata ad «Amarone Opera Prima», nel 2022 le vendite di Amarone si sono contratte, a volume, del 7,2%, e sono cresciute, a valore, del 4%, a circa 360 min di euro (franco cantina), per metà nell’Horeca.
Fonte: Italia Oggi.
Aiuti al vino, tre big sul piede di guerra.
Consorzi di tutela all’attacco. Dopo la bocciatura incassata dall’istanza per beneficiare del decreto Centinaio sulla promozione, i consorzi di Barolo, Franciacorta e Bolgheri hanno ricorso contro la graduatoria del ministero dell’agricoltura che ha ritenuto inammissibili i loro progetti. Il primo verdetto del Tar ha respinto il ricorso presentato dal consorzio Barolo. «Ora attendiamo le motivazioni, per decidere se ricorrere al Consiglio di Stato», dichiara il presidente Matteo Ascheri. – Mentre a giorni si attendono gli esiti delle istanze al Tar presentate da Bolgheri e Franciacorta. Comprensibilmente i vertici di questi due ultimi consorzi non hanno voglia di rilasciare dichiarazioni per timore di complicare l’esito del ricorso.
Fonte: Italia Oggi.
Asta del vino….
Hospices de Nuits-Saint-Georges dove a prevalere sono generosità, qualità e tipicità borgognese. La 62a edizione dell’asta del vino Hospices de Nuita-Saint-Georges si terrà domenica 12 marzo presso lo Chateau du Clos de Vougeot e sarà trasmessa in diretta su www.interencheres.com. L’asta è aperta a tutti, sia per la pièce di beneficenza, venduta a bottiglia a prezzo fisso in abbonamento, sia per i lotti battuti per conto dell’ospedale. Le vendite dell’asta del 2022 hanno raggiunto la cifra record di 2,5 min euro, +30% rispetto al 2021 nonostante i cinque pezzi in meno all’asta. Tra il 2020 e il 20221e vendite sono aumentate del 54%.
Fonte: Italia Oggi.
Il Veneto locomotiva agricola.
Report su12022. Le superfici vitate sfiorano i 96mila ettari. Cala la produzione di Grana Il Veneto locomotiva agricola Legno e allevamento trainano la crescita. Export a +18%. Aumenta il valore dell’agricoltura veneta cresciuta nel 2022 del 18,4%. In particolare, grazie a coltivazioni legnose, +29,1%, e prodotti degli allevamenti +18,1%. E cresce soprattutto l’export, ma il saldo della bilancia commerciale è negativo. Sono le prime valutazioni sull’andamento 2022 del settore agricolo veneto contenuto nell’Osservatorio economico agroalimentare realizzato da Veneto Agricoltura. La produzione industriale dell’agroalimentare, +3,3%, è cresciuta soprattutto grazie all’export che nei primi otto mesi del 2022 ha segnato un +18% tendenziale. E se il contributo più importante è stato quello dell’industria alimentare (+20% per le esportazioni), anche la parte agricola ha avuto un ruolo importante con +8,1% e il valore della produzione arrivato a 7,7 mld. Tuttavia il saldo della bilancia commerciale è stato negativo, -687,3 milioni di euro, a causa del notevole aumento del valore delle importazioni (7,3 mld di euro, +32,4%), non compensato dalla crescita delle esportazioni (stimate a 6,6 mld di euro, +15%). I maggiori incrementi dell’import sono stati quelli per oli e grassi vegetali e animali (423 milioni di euro, +127%), dai prodotti della silvicoltura (+48%, con 62,7 milioni di euro) e dal tabacco (1,7 milioni di euro, +46,2%). Il Veneto ha prevalentemente esportato tabacco (+72,9% con quasi tre milioni di euro), oli e grassi vegetali e animali (+65% con 331,8 milioni di euro) e granaglie, amidi e prodotti amidacei (+40,1% con 158 milioni di euro). Ha registrato un calo soltanto l’export di prodotti della silvicoltura (-6,2%, con 9,7 milioni di euro) e di animali vivi (-1,5%, 14 milioni di euro).
Fonte: Italia Oggi.
In Toscana i distretti bio sono cinque.
Sale a cinque il numero dei distretti biologici riconosciuti in Toscana dalla regione. Dopo Fiesole, Calenzano e Val di Cecina, arrivano Montalbano e Chianti. Il distretto biologico di Montalbano nasce dall’esperienza dell’associazione del bio-distretto del Montalbano, operativo fin dal 2016 per valorizzare l’attività agricola locale, tutelare l’ambiente. Ha una superficie agricola utilizzabile di 4.876 ettari complessivi, di cui il 38% condotti con il metodo dell’agricoltura biologica; ad esso hanno aderito 59 delle 157 aziende che fanno coltivazione biologica. Il distretto del Chianti, invece, ricalca i confini del Chianti Classico, con una superficie agricola utilizzata (Sau) biologica del 43%. Sono 62 le aziende che hanno aderito.
Fonte: Italia Oggi.
Il vicepremier all’Ue: no dell’Italia alle etichette che danneggiano il vino.
Scontro con l’Irlanda Il vicepremier all’Ue: no dell’Italia alle etichette che danneggiano il vino «L’Italia e disponibile a individuare soluzioni sulla questione, ma si riserva di assumere tutte le iniziative ritenute opportune in sede europea e internazionale a tutela della libertà degli scambi». Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una lettera al vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrowskis, in merito all’etichettatura allarmistica che l’lrlanda vuole introdurre per tutte le bevande alcoliche, vino incluso.
Fonte: Messaggero.
Il resort con vista sul vigneto.
Nazareno gli ripeteva spesso «compra la terra, compra la terra! Diversifica la tua attività». Leonardo Baccarelli lo ha fatto. Ha ascoltato il consiglio del padre. Pur essendo saldo al timone di una realtà imprenditoriale collaudata nel settore petrolifero, la Baccarelli Group, alla fine degli anni Novanta ha acquistato a Todi quasi 100 ettari. Ha piantato il seme della dedizione ed è cresciuta Roccafiore. Un luogo in cui convivono un resort, una spa, un ristorante e una cantina da cui, dai 2005, escono vini eleganti, prodotti in regime biologico, come il Fioriiore, un Grechetto con una straordinaria capacità di invecchiamento. Al netto delle molteplici anime, Roccafiore è casa. Non soltanto per l’atmosfera che si respira. Tutto, dal singolo mattone alla piantina, è il risultato di uno dei fertilizzanti più potenti del mondo: la famiglia.
Fonte: Panorama.
Intervista a Max Mascia – Baccanale di primavera, lo chef stellato Mascia in campo «Allargare la kermesse ai giovani» – Mascia lancia il Baccanale bis «La primavera stagione ideale».
Visite guidate alle aziende agricole tra le proposte Baccanale di primavera, lo chef stellato Mascia in campo «Allargare la kermesse ai giovani» Grandi a pagina 5 Marcia lancia il Baccanale bis «La primavera stagione ideale» La ricetta dello chef stellato per rinfrescare il format della storica manifestazione culinaria «Ampliare la platea a cui è rivolta puntando sui giovani. Sarebbe un’anteprima tutta da gustare» L’IDEA «I mesi più caldi sarebbero congeniali per visite didattiche nelle aziende agricole o nei campi» di Mattia Grandi L’idea di un Baccanale a primavera gli gira in testa da un po’ di tempo. Ma nei pensieri di Max Mascia, chef di quello stellato San Domenico che regala ad Imola un posto nel ghota della gastronomia mondiale, ci sono pure le linee guida di un vero e proprio progetto. Di quelli che partono dal cibo per sfociare in cultura.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
‘Incontri divini’ con l’Ais Romagna da ‘Bisinì dla Sghisa’.
Tornano gli appuntamenti con gli ‘Incontri Divini’, il format di approfondimento sul mondo del vino organizzato da Ais Romagna – delegazione di Faenza in collaborazione con l’osteria ‘Bisinì dla Sghisa’. Giovedì 16 febbraio riparte così il viaggio fatto di parole, volti, cibo e vino, a cadenza mensile. Una chiacchierata che cercherà di mettere al centro le caratteristiche di questi terroir romagnoli declinati in sorsi autentici e unici. Si parlerà anche di un’anteprima assoluta. Nel locale di via Cavour 14/A, dalle 20.30, il nuovo corso di Incontri Divini si apre con il racconto delle due sottozone del Romagna Sangiovese Doc più settentrionali: Imola (new entry) e Serra. Sette cantine, Branchini, Tre Monti, Costa Archi, Terre di Macerato, Masselina, Fondo Ca’ Vecja e Ferrucci, porteranno alcune delle loro referenze in rosso e bianco.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Dal ministero via libera al Consorzio Doc Friuli.
Con un Decreto emanato dal Masaf, è stato ufficialmente approvato il riconoscimento del Consorzio tutela vini Friuli Venezia Giulia e l’attribuzione dell’incarico a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi degli associati per la Doc Friuli. «Si tratta di un passaggio importante – sottolinea Venanzio Francescutti, presidente regionale di FedAgriPesca – non solo per la storia abbastanza travagliata della nascita del Consorzio, ma anche perché, su di esso, sono concentrate molte aspettative dei vignaioli regionali.
Fonte: Messaggero Veneto.
«Dopo il caso Prosek serve una campagna per difendere i marchi».
Lavorare sulle barriere di accesso ai mercati ma anche sulla tutela delle indicazioni geografiche con i casi emblematici del Prosek della Croazia e dell’uso improprio del termine balsamico per gli aceti in Slovenia e Cipro. Sono queste le maggiori difficoltà per il settore denunciate da Federvini in audizione nella Commissione Attività produttive della Camera in merito all’indagine conoscitiva sul Made in Italy e la valorizzazione e lo sviluppo dell’impresa italiana. «L’attuale scenario geopolitico, segnato dal conflitto russo-ucraino – ha spiegato la presidente della Federazione Micaela Pallini – sta mettendo a dura prova le aziende che sono costrette a diversificare strategie di mercato e destinazioni».
Fonte: Piccolo.
Liguria, vigneti di 40 ettari per superare i vincoli europei.
Una quota minima di nuovi vigneti per far crescere (in quantità, perché la qualità non si discute) il Pigato e gli altri vini di casa nostra. È la proposta di Coldiretti (ma tutte le associazioni ne hanno avanzate analoghe o similari) che dovrebbe favorire lo sviluppo della viticoltura non solo in Riviera e nel resto della Liguria, ma in tutte le più piccole regioni d’Italia. Secondo i viticoltori, non si tratterebbe né di infrangere né di modificare le norme europee che limitano all’1% l’incremento annuo delle “superfici vitate”, ossia dei vigneti autorizzati.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Liguria, vigneti di 40 ettari per superare i vincoli europei.
Una quota minima di nuovi vigneti per far crescere (in quantità, perché la qualità non si discute) il Pigato e gli altri vini di casa nostra. E la proposta di Coldiretti (ma tutte le associazioni ne hanno avanzate analoghe o similari) che dovrebbe favorire lo sviluppo della viticoltura non solo in Riviera e nel resto della Liguria, ma in tutte le più piccole regioni d’Italia. Secondo i viticoltori, non si tratterebbe né di infrangere né di modificare le norme europee che limitano all’1% l’incremento annuo delle “superfici vitate”, ossia dei vigneti autorizzati. Ma il vincolo europeo è su base annuale, quindi basterebbe modificarne i criteri di riparto, cioè non più ad ogni regione l’1% della superficie presente l’anno precedente, ma una soglia minima di 40 ettari per ciascuna regione, andando ad attingere dalle quote a disposizione delle regioni più grandi, che peraltro restano in molti casi inutilizzate.
Fonte: Stampa Savona.
Vino, l’Irlanda tira dritto L’etichetta salutista al Wto.
La notifica II ministro degli Esteri Tajani: «Rischio di danni per l’Ue» L’Irlanda non cambia rotta e nonostante il parere contrario di 13 altri Paesi membri Ue, tra cui l’Italia, tira dritto notificando all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) le norme tecniche sull’etichettatura «salutista» degli alcolici. Il progetto di regolamento sull’etichettatura si applicherebbe a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, si ricorda nella notifica, siano essi prodotti localmente o importati. Pertanto – è questo il primo iceberg in rotta di collisione in questa inesorabile navigazione solitaria dell’isola verde – potrebbe costituire una barriera tecnica al commercio.
Fonte: Eco di Bergamo.
L’Irlanda tira diritto L’etichetta salutista notificata al Wto.
Le reazioni Tajani scrive a Dombrowskis: «C’e rischio di danni per l’Ue» Lollobrigida cerca la mediazione. Ora ci sono 90 giorni per opporsi ROMA L’Irlanda non cambia rotta e nonostante il parere contrario di 13 altri Paesi membri Ue, tra cui l’Italia, tira dritto notificando all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) le norme tecniche sull’etichettatura ‘salutista’ degli alcolici. Il progetto di regolamento sull’etichettatura si applicherebbe a tutti i prodotti alcolici venduti in Irlanda, si ricorda nella notifica, siano essi prodotti localmente o importati. Pertanto – è questo il primo … Bottiglie in esposizione iceberg in rotta di collisione in questa inesorabile navigazione solitaria dell’isola verde – potrebbe costituire una barriera tecnica al commercio.
Fonte: Provincia di Lecco.
L’Irlanda tira diritto L’etichetta salutista notificata al Wto.
Le reazioni Tajani scrive a Dombrowskis: «C’e rischio di danni per l’Ue» Lollobrigida cerca la mediazione. Ora ci sono 90 giorni per opporsi ROMA L’Irlanda non cambia rotta e nonostante il parere contrario di 13 altri Paesi membri Ue, tra cui l’Italia, tira dritto notificando all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) le norme tecniche sull’etichettatura ‘salutista’ degli alcolici. Ed è proprio su questo punto che il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inviato una lettera al vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrowskis. Secondo Tajani, le nuove norme irlandesi sulle etichette «rischiano di essere una fonte di distorsione agli scambi internazionali, equivalente a una restrizione quantitativa». Il provvedimento, sottolinea Tajani, oltre ad essere criticabile sotto il profilo del diritto europeo, «potrebbe innescare una reazione a catena che finirebbe con il danneggiare l’insieme dell’Unione». Ma i tempi si fanno stretti anche per il fronte contrario alle etichette: il periodo per la presentazione delle opposizioni scade tra 90 giorni.
Fonte: Provincia Sondrio.
Sommelier in campo per aiutare l’Infantile.
Progetto benefico con la fondazione Uspidalet «Vino di qualità in vendita per raccogliere fondi» Sommelier in campo per aiutare l’Infantile. Nuova collaborazione a sostegno dei pazienti dell’ospedale infantile di Alessandria: è quella nata tra la Fondazione Uspidalet e l’Ais (Associazione italiana sommelier) di Alessandria e Acqui Terme. Saranno tante e diverse le iniziative che nei prossimi mesi porteranno il mondo del vino e della ristorazione a unirsi per sostenere l’ospedale, attraverso raccolte fondi. «Una tra tutte sarà il progetto “Alba Vitae”: si metteranno in vendita delle magnum di un vino del territorio e il ricavato andrà ai bimbi dell’Infantile», spiega Edy Perissinotto, delegato Ais.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Vini all’asta e ricavato all’Infantile.
Nuova collaborazione a sostegno dei pazienti dell’Ospedale infantile: è quella nata tra la Fondazione Uspidalet e l’Ais (Associazione italiana sommelier) di Alessandria e Acqui Terme. Saranno tante e diverse le iniziative che nei prossimi mesi porteranno il mondo del vino e della ristorazione a unirsi per sostenere, attraverso raccolte fondi. «Una tra tutte sarà il progetto “Alba Vitae”: si metteranno in vendita delle magnum di un vino del territorio e il ricavato andrà ai bimbi dell’Infantile» spiega Edy Perissinotto, delegato Ais. «Organizzeremo un’asta benefica e poi una cena quest’estate in piazza Santa Maria di Castello, alla presenza di diversi enotecari Ais — aggiunge —. Tanti saranno anche gli eventi per coinvolgere i ristoratori.
Fonte: Stampa Alessandria.
Mercato da 680 milioni, il settore vitivinicolo galoppa.
La settima edizione dell’Osservatorio sulle aziende imbottigliatrici redatta dal docente di economia aziendale Sebastiano Torcivia Mercato da 680 milioni, il settore vitivinicolo galoppa «Ci sono ancora margini di espansione». Un master universitario per manager. Il settore vitivinicolo siciliano vale 680 milioni di euro secondo la fotografia scattata nella settima edizione dell’Osservatorio sulle aziende imbottigliatrici del settore redatta dal professore Sebastiano Torcivia, docente di economia aziendale all’università di Palermo e coordinatore di un master per formare manager di questo tipo di aziende. Lo studio condotto dalla squadra del professore fotografa quello che viene considerato come il settore più avanzato dell’Isola ma che mostra ancora segnali di crescita e non considera il vino sfuso o per conferimento. Al 2020 esistono 872 aziende imbottigliatrici in Sicilia, di cui 31 sono cooperative. La dimensione delle aziende vede 28 realtà classificate come grandi; 99 sono medie; 745 sono piccole aziende.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Prosecco, decine di mini laghi combatteranno la siccità.
Accordo fra Comuni e consorzi della Docg: «Useremo l’acqua per irrigare i rigneti». L’ipotesi di grandi invasi da realizzare anche in pianura Prosecco, decine di mini laghi combatteranno la siccità. Le colline delle bollicine trevigiane hanno sete. La Glera ha le foglie grandi, è vigorosa: da aprile a settembre ha bisogno di almeno 500 millimetri di acqua, too in più del Merlot. Moltiplicando per tutta l’area della Docg di Conegliano e Valdobbiadene, stiamo parlando di 1,5 milioni di metri cubi di acqua su circa tremila ettari. Il cielo la manda a terra, quando vuole, sotto forma di pioggia. Ma spesso in nubifragi alternati da settimane di solleone e aridità.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Stop ai prelievi nel Piave per le colline del prosecco Una manna per i laghi.
II consorzio trevigiano punta a realizzare degli invasi che raccolgano acqua piovana La proposta è stata avanzata, attesi contributi regionali. «Cari proseccari, giù le mani dal Piave», protestavano l’estate scorsa, nel pieno della siccità, da ogni angolo della provincia di Belluno, soprattutto in riva ai laghi. Accadeva quando i serbatoi di Pieve di Cadore, Santa Croce e Mis rimanevano a corto d’acqua. Bene, da ieri le rive del Prosecco Superiore non attingeranno più dal fiume sacro. O meglio, questo è l’impegno del Consorzio Piave se la Regione sgancerà le risorse per realizzare degli invasi che raccolgano l’acqua piovana. Quanta acqua risparmierebbe il Piave? Circa 1,5 milioni di metri cubi, per irrigare 3mila ettari di vigneti. Si dirà: ben poca cosa rispetto ai 27 milioni di prelievi ogni anno tra la primavera e l’estate. Ma importante è incominciare, affermano i sindaci dei bacini bellunesi.
Fonte: Corriere delle Alpi.
Capraro vince la riconferma alla presidenza dell’Ascom – Capraro: «La Provincia all’Appiani Baricentro del Prosecco sia Treviso».
II presidente è stato riconfermato alla guida di Ascom Treviso: «No ai campanilismi, al territorio serve strategia» Portare il baricentro del Prosecco nel capoluogo, a Treviso, traslandolo dalle colline Unesco, e pensare ad un possibile mantenimento del ruolo Istituzionale dell’Appiani trasferendo lì la Provincia. Sono i due ragionamenti proposti ieri da Federico Capraro, all’indomani dell’elezione alla guida della Ascom-Confcommercio, mandamento di Treviso. Quella di Capraro, 47anni, albergatore, coneglianese, è la riconferma al termine di un confronto con Valentina Cremona, 53 anni, montebellunese, vicepresidente vicaria di Ascom Treviso e componente del comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio Treviso-Belluno. E dalla riconferma Capraro trae stimolo per indicare quale vuol essere il percorso futuro del mandamento, in accordo con una strategia di “sistema” concordata con tutte le sezioni sotto il cappello del provinciale: «Esserci per gli associati e per il territorio, favorendone lo sviluppo in termini di opportunità di lavoro e d’impresa, senza campanilismi».
Fonte: Tribuna Treviso.
Accordo per salvare il Prosecco Mini invasi piovani antisiccità.
Studio di fattibilità tra consorzi, associazioni di categoria e Colline Unesco I bacini da 1, 5 milioni di metri cubi d’acqua non attingeranno più al Piave. La siccità rischiava di compromettere il Prosecco Superiore. Ieri, il Consorzio Conegliano-Valdobbiadene, l’Associazione Colline Unesco, la Coldiretti, la Cia e Confagricoltura, il Consorzio Bonifica Piave hanno sottoscritto uno studio di fattibilità che, attraverso la realizzazioni di micro invasi permetterà di garantire 1, 5 milioni di metri cubi d’acqua a circa 3 mila ettari di vigneti. Gli invasi non ruberanno acqua al Piave ma raccoglieranno quella piovana. Non solo. L’accordo prevede di canalizzare le risorse idriche presenti e di «riconsiderare in chiave attuale le progettualità non ancora realizzate ed ogni ulteriore intervento utile a ridurre le perdite ed aumentare l’efficienza idrica per una migliore gestione dell’acqua in agricoltura».
Fonte: Tribuna Treviso.
Bollicine Doc convegno in Fiera con Zaia e Caner.
Il punto sul Prosecco e sulle altre denominazioni. Sarà fatto venerdì dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia e dall’assessore regionale all’agricoltura e al turismo Federico Caner, alle 20, presso la Fiera di Godega. Dopo il saluto di Zaia e di Caner e del presidente dell’Unione Vini Veneti Pierclaudio De Martin, oltre che del sindaco di Godega di Sant’Urbano Paola Guzzo, il convegno entrerà nel vivo con l’intervento di Alberto Zannol (direzione agroalimentare della regione Veneto) che farà il quadro sulla situazione del potenziale produttivo vitivinicolo per le denominazioni a Prosecco, Pinot grigio delle Venezie e Vini Venezia. Poi la parola passerà ai presidenti dei Consorzi di tutela.
Fonte: Tribuna Treviso.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 7 febbraio 2023!
Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Un Chianti Classico per ricordare Giacomo Tachis.
Oggi, sette anni fa, Io salutavamo nella pievina di San Casciano: andava a coltivare la vigna celeste. C’erano i molti che ha beneficato creando vini di assoluto pregio. Non solo per le tecniche di cantina, ma perché solo lui è riuscito a restituire l’anima aI vino. Degustando la vasta produzione di Giacomo Tachis s’avvertono le bottiglie con l’anima e quelle che sono semplicemente perfette. L’anima era riservata solo a chi la sapeva comprendere e custodire. Mi sento orfano di Giacomo e per ricordarlo ho scelto non un vino, ma un sentimento fatto vino. Quante ore abbiamo passato nella sua cuccia-biblioteca-laboratorio là dove faceva le analisi ascoltando Bach a ragionare di Marsilio Ficinn. Se ha firmato il rinascimento del vino é per questa profonda ragione.
Fonte: La Verita’.
Nuova cantina protagonista del territorio.
Sasso dei Lupi nasce dal percorso pluridecennale della Cantina Sociale Colli Perugini, una delle più importanti cooperative umbre. La nuova cantina, che fin dall’inizio ha raccolto un numero considerevole di viticoltori della zona, ha saputo adeguarsi all’evolversi del mercato, passando così dalla produzione di vini anonimi per conto terzi fino a diventare una realtà protagonista del panorama produttivo regionale. Situata lungo la Strada dei Vini del Cantico, itinerario che congiunge Torgiano a Todi, nei suoi diversi. Mille ettari di vigneti in Vallegarina Siamo in Vallagarina, la porta del Trentino, ventilata e protetta da importanti catene montuose è zona ad alta vocazione per la viticoltura.
Fonte: Messaggero.
Fondazione Italiana Sommelier. Una verticale storica del Duca di Salaparuta.
La Fondazione Italiana Sommelier organizza il 6 febbraio una verticale storica di Duca di Salaparuta dalle 19 alle 22 nella sede all’hotel Rome Cavalieri in via Cadlolo 101. Duca Enrico è il primo Nero d’Avola in purezza nella storia dei vini siciliani.
Fonte: Tempo.
Vini italiani. Tre giorni di degustazioni all’Eur.
«C’è Fermento». Questo il tema della XXII edizione de «I Migliori Vini Italiani», in programma al Salone delle Fontane dell’Eur dal 17 al 19 febbraio. Un file rouge, che caratterizzerà tutte le attività in programma, scelto da Luca e Francesca Romana Maroni, ideatori e organizzatori della kermesse. Ci saranno oltre 70 aziende produttrici ai banchi di degustazione, tutte selezionate da Luca Maroni per rappresentare appieno l’assoluta eccellenza vitivinicola del nostro territorio, dal Nord al Sud, isole comprese, tra vini bianchi, rossi, rosati e bollicine senza tralasciare le referenze dolci. Non mancheranno, poi, gli appuntamenti dedicati alla buona tavola.
Fonte: Tempo.
La Valentina porta il vino abruzzese a livelli superiori Binomio è la stella.
La cantina della settimana La Valentina porta il vino abruzzese a livelli superiori Binomio è la stella Fattoria avviata nel 1990, al timone tre fratelli La conversione D passaggio al biologico grazie a D’Attoma è un percorso di ascolto attivo delle piante Idi Riccardo Corazza a Valentina è una di quelle aziende che ti I fanno ringraziare i tuoi dèi personali per il lavoro che fai, ovverosia la possibilità di raccontare tutta la bellezza del difficilissimo ma superlativo mestiere del vino, che ogni tanto ha la fortuna di incarnarsi in percorsi emblematici. Siamo a Spoltore, sulle prime, dolci, colline che circondano la città di Pescara, ad una manciata di chilometri dal mare.
Fonte: Nuova Ferrara.
Calici di scienza, il webinar è “fisico”.
Torna l’iniziativa dell’Onav con spedizione a casa dei campioni da assaggiare Ferrara Anche quest’anno Onav continua coni webinar del venerdì. Dopo i professori Fregoni e Lambri, nel 2023 sarà protagonista la dottoressa Alessandra Biondi Bartolini, agronomo e comunicatore scientifico. Con il corso “Calici di scienza” sarà la guida in un viaggio nell’affascinante mondo della scienza del vino e della sua storia. Un viaggio articolato in 10 webinar e c’è un’importante novità: quattro di questi prevedono anche l’assaggio di cinque vini a serata, per meglio argomentare le tematiche affrontate. I vini verranno spediti a casa in un kit di20 campioni in bottigliette mignon da 50 ml, preparati da Onav.
Fonte: Nuova Ferrara.
«Con i nostri vini coltiviamo la cultura Bio».
Cantina Bassoli, guidata dal giovane imprenditore Riccardo, è in forte crescita: da 13mila bottiglie l’anno a 120mila. E tanti riconoscimenti Portare un pezzo di Emilia nel mondo, «laddove c’è un interlocutore che capisce e apprezza ciò che purtroppo da noi ancora non viene considerato a sufficienza». Questa la missione che sta portando a segno la cantina Bassoli di Carpi, azienda in forte crescita e risultato della passione di una famiglia che da cinque generazioni ‘coltiva’ la raffinata arte del vino. Riconoscimenti, certificazioni Bio e qualità: su questi tre elementi ha particolarmente puntato il giovane imprenditore Riccardo Bassoli dopo che, 8 anni fa, grazie anche ad un bando europeo, riuscì a mettere in piedi l’attuale azienda con tanto di impianti di vinificazione, trasformazione ed imbottigliamento.
Fonte: Resto del Carlino Modena Speciale Carpi da vivere.
Vino vegano, la cantina di Ramuscello prima in Friuli.
Sul fronte del vino la provincia di Pordenone detiene sicuramente un record in regione: la quantità di vino vegano che viene prodotto sul terreno del Friuli Occidentale. Già, perchè la Cantina Produttori Ramuscello e San Vito raddoppia la produzione di vino vegano. Dalla vendemmia 2022, infatti, sono stati prodotti e certificati 10mila ettolitri rispetto ai 5.400 dell’anno precedente. Di fatto, si tratta della maggior quantità di vino vegano prodotto e certificato in Friuli Venezia Giulia.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
A Ramuscello si raddoppia la produzione di vino vegano.
Raggiunti i 10 mila ettolitri. La Cantina ha ricevuto la certificazione del Ceviq Prevista l’eliminazione di tutti i derivati animali. Un mercato in forte crescita. La Cantina produttori Ramuscello e San Vito raddoppia la produzione di vino vegano. Dalla vendemmia 2022, infatti, sono stati prodotti e certificati 10 mila ettolitri rispetto ai 5 mila 400 dell’anno precedente. Di fatto, si tratta della maggior quantità di vino vegano prodotto e certificato in Friuli Venezia Giulia. «Da molti anni la nostra Cantina cooperativa — spiega il presidente Gianluca Trevisan — è impegnata nella costante ricerca della salubrità, sia delle uve sia dei vini prodotti.
Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.
L’agricoltura eroica sta vincendo la sua sfida.
Il settore vitivinicolo conquista spazi sempre maggiori sui mercati ¦ Le opportunità dei fondi del Psr Liguria e dei grandi eventi come Vinitaly sono stati presentati ieri al convegno realizzato dalla Fondazione Carige, Bper Banca insieme all’Enoteca Regionale della Liguria con la collaborazione di Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Liguria Gourmet a Palazzo Doria. Al termine dell’evento è seguita la visita alla mostra “Rubens e Bacco in vino veritas” «Il settore vitivinicolo – commenta il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura Alessandro Piana – negli ultimi anni ha continuato ad accrescere il suo valore e la presenza sul mercato.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Vigneti eroici, fondi europei per aiutare i coltivatori.
La Liguria ha deciso di dotarsi del Registro regionale dei vigneti storici ed eroici, e l’Unione Europea è pronta a sostenere con le proprie risorse l’unicità della viticoltura ligure fatta di territori strappati al mare o alle montagne, come le Cinque Terre, ma anche di alcune aree di Coronata e della Valpolcevera, così come dell’entroterra della val Graveglia o del Tigullio per restare nel Genovesato. Sono queste alcune novità emerse nel corso del convegno “Agricoltura Eroica” organizzato ieri da Fondazione Carige e Bper Banca. Per essere considerati “eroici” occorre essere stati impiantati prima de11960 per i vigneti storici, mentre si definiscono vigneti eroici quelli situati a una altitudine superiore a 500 metri o su terrazze o gradoni o con una pendenza del terreno superiore a130%.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Vino, fino a +150% i costi per il vetro delle bottiglie.
Cresce la preoccupazione per le aziende vitivinicolo orobiche sui costi di produzione. Se infatti l’andamento produttivo dell’ultima campagna è stato buono, soprattutto dal punto di vista qualitativo, lo scenario che si sta delineando crea non poca preoccupazione tra i produttori. «Le aziende – spiega Andrea Longaretti responsabile vitivinicolo di Coldiretti Bergamo – stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari non solo dell’energia ma anche di vetro, sughero, plastica e cartone. Solo le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150%, mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%».
Fonte: Eco di Bergamo.
Cittadella del vino Appaltati i lavori a un’impresa di Caiolo.
Progetto da due milioni in contrada Böcc Grande soddisfazione del sindaco Franchetti «A breve la trasformazione del nucleo storico». «Una grande soddisfazione e direi anche gioia, perché uno degli obbiettivi più importanti, e, al tempo stesso ambiziosi della mia amministrazione, vede la luce». É l’intervento di rigenerazione urbana della contrada Böcc a Castione, destinata a trasformarsi nei “Luoghi del vino di Valtellina”, il cui inizio lavori è previsto tra febbraio e marzo. La situazione Ecco perché è a dir poco raggiante il sindaco Massimiliano Franchetti nell’annunciare l’esito della gara d’appalto: «É stata fatta l’aggiudicazione definitiva dei lavori la scorsa settimana e a breve, speriamo durante questo mese, salvo imprevisti, inizieremo i lavori», destinati a trasformare l’antico nucleo storico, che si trova a pochi passi dall’auditorium comunale `Leone Trabucchi”.
Fonte: Provincia Sondrio.
Record di vendite: il vino Gavi docg spopola all’estero.
Il Gavi docg conferma il trend delle bottiglie prodotte vendute: nel 2022 quasi 15 milioni, quest’anno oltre 14 milioni, con 100 mila ettolitri di vino. Il bianco secco prodotto negli undici Comuni del Consorzio di tutela del Gavi si conferma in salute in particolare all’estero, dove viene venduta la maggior parte delle bottiglie, oltre l’85%. «Nonostante un’annata difficile e la complessità della situazione internazionale – dice il presidente del Consorzio, Maurizio Montobbio – abbiamo già imbottigliato il 92% della produzione 2021 e dato fondo alle scorte». Il prezzo delle uve e del vino sfuso si mantiene in crescita, arrivando a più del 100% dal primo accordo interprofessionale nel 2010.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Il Gavi è al top le vendite oltre i 14 milioni – Un Gavi Docg in grande salute oltre 14 milioni di bottiglie vendute.
nel 2021 quasi 15 milioni, nel 2022 oltre 14 milioni, con 100 mila ettolitri di vino. Il noto bianco secco, prodotto negli undici Comuni del Consorzio di tutela del Gavi, si conferma in salute. In particolare all’estero dove viene venduta la maggior parte delle bottiglie: oltre l’85 per cento. Il dato relativo al 2022 e le prospettive illustrate dal presidente del Consorzio, Maurizio Montobbio Un Gavi Docg in grande salute oltre 14 milioni di bottiglie vendute. Il Gavi docg conferma il trend delle bottiglie prodotte e vendute: nel 2021 quasi 15 milioni, nel 2022 oltre 14 milioni, con 100 mila ettolitri di vino.
Fonte: Stampa Alessandria.
Vino, continua la crescita del Gavi.
Prosegue il trend in crescita del Gavi docg: nel 2022 ha superato i 100mila ettolitri e i 14 milioni di bottiglie vendute. «Nonostante un’annata difficile, abbiamo già imbottigliato il 92%della produzione 2021 e dato fondo alle scorte, mantenendo in crescita i prezzi delle uve e del vino sfuso», commenta Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio Tutela del Gavi.
Fonte: Stampa Nord Ovest.
La Red Bull mette le ali a Boeli il cannonau vola in Austria.
l clamore mediatico apre nuovi mercati al vino di Mamoiada. Dal fronte mamoiadino austriaco la guerra di posizione è iniziata da tempo. E malgrado le forze in campo siano al momento davvero sproporzionate, i barbarcini nel nome del vino, della terra e dei simboli identitari, ma anche dei costi importanti fin qui sostenuti per °vestire” la bottiglia di cannonau, non hanno alcuna intenzione di deporre le °armi”. Anzi le affilano nella querelle che oppone la Red Bull, multinazionale dell’energy drink con sede a Salisburgo, e la cantina Boeli del giovane Matteo Muggittu di Mamoiada a cui contestano il logo della loro bottiglia di vino “troppo simile” dicono al loro marchio.
Fonte: Nuova Sardegna.
Farmers maremmani alla Bit di Milano Venti produttori di quattro province.
Venti produttori, quattro province diverse. Tutti uniti per un unico obiettivo: cercare di promuovere e far crescere il settore agroalimentare toscano. Nasce così Farmers in Toscana, progetto guidato dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, che verrà presentato alla fiera del turismo Bit di Milano—in programma dal 12 al 14 febbraio — all’interno del terzo padiglione, nello stand di Toscana promozione turistica. Ben 20 produttori si sono uniti nel Distretto rurale della Toscana del sud per portare avanti un percorso comune nella speranza di far crescere i territori della province di Arezzo, Grosseto, Livorno e Siena.
Fonte: Tirreno Grosseto.
L’Umbria punta sul vino di qualità.
Nel 2022 forte incremento della produzione di Igp e Doc e record di riconoscimenti. L’Aur: “La strada è quella giusta” L’Umbria punta sul vino di qualità Punti di debolezza L’avere tante piccole cantine dove il concetto di marketing è estraneo. L’Umbria del vino punta sulla qualità. Aumenta la produzione di Doc e Igp, diminuisce quella dei vini da tavola, quelli ottenuti dalla vinificazione di svariate uve, senza indicazione di territorio e di annata. I numeri li fornisce l’Aur, Agenzia Umbria ricerche, in uno studio firmato da Giuseppe Coco. Nel 2022, ad esempio, i bianchi da tavola hanno avuto una produzione di circa 20 mila ettolitri contro i 95 mila degli Igp e i 142 mila dei Dop. I rossi da tavola hanno fatto registrare una produzione di circa 16 mila ettolitri contro i 134 mila degli Igp e i 120 mila dei Dop.
Fonte: Corriere dell’Umbria.
Vino e turismo, la regione sarà territorio top.- Produzione enologica: due terzi è Dop o Igp.
La qualità del vino in Umbria migliora, anche se la produzione negli ultimi due anni è calata per colpa della siccità. Più della metà della produzione è Doc, un terzo è Igp il resto quello che si dice «vino da tavola». «La realtà ci dice che gli enoturisti sono una community sempre più ampia – spiega Giuseppe Coco di Agenzia Umbria Ricerche -. Un esercito in costante crescita attentissimo alla qualità del prodotto e alla dimensione esperienziale; due elementi che fanno la differenza quando si sceglie di organizzare l’escursione, quando si accorda la propria preferenza alla cantina x o y. Inoltre, e non va trascurato, gli enoturisti hanno una notevole capacità di spesa: dai dati disponibili si evince che mediamente spendono a persona attorno ai 90 euro quando non pernottano e 200 euro quando pernottano».
Fonte: Messaggero Umbria.
La qualità del nostro vino continua a migliorare: «E un enoturista spende 90 euro al giorno».
È Michele Denegri del Cambio, in gara c’era anche Luca Ferraris La Vigna della Regina a Torino ha trovato il suo sovrano a Moncalvo. Il vigneto di Villa della Regina cambia etichetta. Da Balbiano, che l’ha gestita dal giugno 2006 fino ad oggi, passa alla Società Agricola Orsolina di Moncalvo. Il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri, già proprietario a Torino del ristorante Del Cambio, oltre che della DiaSorin, la più importante multinazionale italiana di biotecnologie. Tutti dettagli che si apprendono dal decreto di aggiudicazione pubblicato, sul proprio sito internet, dalla Direzione Regionale Musei Piemonte, gestore del bene demaniale che dal 1997 è patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco.
Fonte: Nazione Umbria.
Vino in flessione tra gli scaffali L’Amarone superstar negli Usa.
L’Osservatorio Uiv-Vinitaly: il 2022 chiude in negativo nel circuito retail e Gdo di Stati Uniti, Uk e Germania Vino in flessione tra gli scaffali L’Amarone superstar negli Usa Torna a crescere il mercato della ristorazione. E Veronafiere presidia con road show i principali mercati europei e dell’estremo oriente. I1 2022 chiude in negativo per il vino italiano nel circuito retail e Gdo di Usa, Regno Unito e Germania, sbocchi che da soli valgono circa il 50% delle esportazioni italiane. Nei tre top buyer, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly su base Nielsen-IQ, lo scorso anno sono stati venduti 4,9 milioni di ettolitri di vino (-9% sul 2021), per valori in riduzione del 5%, a 4,7 miliardi di euro. Rispetto alle vendite 2021, manca l’equivalente di 63 milioni di bottiglie e un controvalore di 253 milioni di euro. Le performance peggiori sono targate Uk (-11% volume e -8% valore); gli Usa smorzano a-2% l’erosione in valore (2,1 miliardi), limitando la flessione a volume a -5%.
Fonte: Arena.
Vino, il ritorno dei ristoranti traina la crescita di Iwb.
Ricavi Horeca raddoppiati nel 2022. Ma l’on-fine tiene i livelli della pandemia. Italian Wine Brands si spinge oltre i 400 milioni di euro di fatturato, dopo un 2022 sull’onda del raddoppio dei ricavi tra ristoranti e hotel. Ma le vendite on-line consolidano i livelli conquistati nella pandemia. Sono anche un indicatore della ricomposizione dei canali di vendita, in un segmento come il vino, i conti preliminari 2022 di Iwb, ilgruppo vinicolo quotato in Borsa nato dal «motore» commerciale della trentina Provinco guidata da Alessandro Mutinelli, presidente e ad di Iwb, di cui detiene il 7,1%, che ha portato a bordo due anni fa il colosso veneto Enoitalia (con una «dote» di 208 milioni di ricavi) della famiglia Pizzolo, attivo tra Verona e Vicenza, che è divenuta primo azionista con il 14,8%, e che vede tra gli investitori, con il 2,9%, anche il fondo lussemburghese Hermes Linder gestito da Praude, la società di gestione fondi dell’avvocato Massimo Malvestio.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
A Casa Sanremo si brinda con le bollitine di Serena Wines.
Il prosecco ritorna al festival della canzone italiana. Le bollicine coneglianesi protagoniste ancora una volta a Sanremo. Serena Wines 1881 incontra la musica. Un grande debutto per la storica azienda di Conegliano che si lancia così nel mondo della canzone italiana e lo fa in grande stile, scegliendo il suo palcoscenico per eccellenza. Serena Wines, infatti, sarà partner tecnico di Casa Sanremo, l’area ospitalità del Festival della canzone italiana nata nel 2008 con l’obiettivo di creare un hub per giornalisti, artisti e addetti ai lavori che ogni anno confluiscono digitalmente nella cittadina ligure per l’appuntamento musicale più atteso dell’anno.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Retail in frenata, Vinitaly corre ai ripari.
Dopo il calo del 9% nei mercati top, road show in nove Paesi e tre continenti Retail in frenata, Vinitaly corre ai ripari. Bilancio 2022 negativo per il vino italiano nel circuito retail e Grande distribuzione di Usa, UK e Germania, che da soli valgono circa i150 % delle esportazioni italiane. Nei tre top buyer, secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del Vino UIV-Vinitaly su base Nielsen-IQ, lo scorso anno sono stati venduti 4,9 milioni di ettolitri di vino, equivalenti a un calo del 9% rispetto al 2021, per valori in riduzione del 5%, a 4,7 miliardi di euro. Rispetto alle vendite del 2021, manca all’appello l’equivalente di 63 milioni di bottiglie e un controvalore di 253 milioni di euro. Fra i tre mercati, le performance generali peggiori si registrano in UK (-n% volume e -8% valore), mentre gli Usa smorzano a-2% l’erosione in valore (2,1 miliardi di euro), limitando il minus a volume a -5%.
Fonte: Voce di Rovigo.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
