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rassegna stampa vino di mercoledì 1 aprile 2026!

Il settore vitivinicolo continua a muoversi tra innovazione produttiva, nuove tendenze di consumo, operazioni industriali e grandi eventi internazionali. In questa rassegna analizziamo i principali fatti della giornata, che raccontano un comparto dinamico ma anche attraversato da trasformazioni profonde: dal tema dei consumi alla semplificazione del linguaggio del vino, dalle nuove strategie delle cantine alle opportunità offerte dagli eventi internazionali come Vinitaly.

Cantine italiane

Angelini Wine & Estates verso l’acquisizione di Arnaldo Caprai

Il gruppo Angelini Wine & Estates sarebbe vicino al controllo della storica cantina umbra Arnaldo Caprai, simbolo del rilancio internazionale del Sagrantino di Montefalco. L’operazione, stimata tra i 10 e i 15 milioni di euro, segnerebbe una nuova fase di crescita per il gruppo vinicolo legato alla holding farmaceutica Angelini. L’interesse degli investitori dimostra come i marchi con forte identità territoriale continuino ad avere un grande appeal sul mercato.

Hofstätter e il Pinot Nero di Mazon

La cantina altoatesina Hofstätter, guidata da Martin Foradori, conferma il proprio ruolo di riferimento dell’enologia altoatesina con il Pinot Nero Barthenau Vigna Sant’Urbano 2020. L’azienda conta oltre 60 ettari vitati e 850.000 bottiglie prodotte, e ha ampliato il proprio raggio d’azione anche in Mosella con il progetto Weingut Dr. Fischer – Bocksteinhof. Il vino nasce da uve in parte vinificate a grappolo intero e affina 12 mesi in barrique e un anno in botte grande, offrendo profumi di frutti rossi maturi, spezie e note balsamiche.

Ronco dei Tassi premiato ai Wine Awards

Il Fosarin Collio Bianco 2023 della cantina friulana Ronco dei Tassi, a Cormòns, è stato proclamato “Vino Bianco dell’Anno” ai Wine Awards 2026 di Food and Travel Italia. Il riconoscimento premia un vino che rappresenta con eleganza il territorio del Collio, grazie a freschezza, precisione enologica e grande equilibrio sensoriale.

Podere Casanova e il tempo del Nobile di Montepulciano

La cantina toscana Podere Casanova, guidata da Susanna Ponzini e Isidoro Rebatto, celebra i suoi primi dieci anni di attività puntando su biologico ed ecosostenibilità come pilastri del progetto produttivo. La conversione biologica è iniziata nel 2021 ed è stata affiancata nel 2023 dalla certificazione Equalitas, confermando l’orientamento verso una viticoltura responsabile.

Brilùs rilancia il Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese

In un contesto di mercato complesso, l’azienda Brilùs punta sul Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese, ispirandosi al modello delle grandi Maison di Champagne. L’obiettivo è valorizzare una delle più grandi aree italiane dedicate al vitigno, rafforzando posizionamento e identità territoriale.

Cantina Marilina e i vini naturalmente low alcol

La cantina siciliana Marilina, guidata dall’enologo Angelo Paternó insieme alla figlia Marilina, presenterà al Vinitaly 2026 due nuove etichette a basso contenuto alcolico:

  • un bianco da Catarratto Mantellato
  • un rosso da Nero d’Avola

Il progetto nasce dalla crescente domanda di vini più leggeri e da una ricerca agronomica orientata alla valorizzazione della biodiversità viticola.

Partesa amplia il portfolio con cinque cantine

Partesa, realtà di riferimento nella distribuzione Ho.Re.Ca., arricchisce il proprio catalogo con cinque nuove cantine italiane: Abraxas, Oskiros, Podere Poggio Scalette, La Stellara e Gottardi, portando a oltre 130 produttori selezionati tra Italia, Europa e Stati Uniti.

Vino italiano ed enologia italiana

I coltivatori italiani tra prezzi stabili e consumi in calo

Secondo Eurostat, tra il 2015 e il 2025 il vino italiano ha registrato l’aumento dei prezzi più contenuto d’Europa (+7,4%), contro il +25,7% della Francia, il +27,4% della Spagna e il +22,6% della Germania. Nonostante questo, i consumi continuano a diminuire, creando una crescente tensione tra prezzi alla produzione e prezzi nella distribuzione.

Gianni Moriani: il vino non è un asset finanziario

Lo storico della cucina e sociologo Gianni Moriani invita a riportare il vino alla sua dimensione culturale e sociale. In un contesto segnato da sovrapproduzione, calo dei consumi e margini elevati nella ristorazione, Moriani ricorda che il vino nasce prima di tutto come rito di convivialità e relazione, non come semplice merce.

Viticoltura e difesa del vigneto

La difesa delle coltivazioni resta centrale per la sostenibilità economica delle aziende. Gowan Italia propone strumenti tecnici come il servizio informativo VitExpert, che supporta i viticoltori nella prevenzione di peronospora, oidio e botrite, con particolare efficacia dei fungicidi a base di zoxamide.

La Syrah di Cortona tra storia e identità territoriale

Il vitigno Syrah, originario della Valle del Rodano, ha trovato a Cortona uno dei suoi territori più interessanti in Italia. Eventi come Chianina & Syrah celebrano il legame tra viticoltura e gastronomia locale, dimostrando come il vitigno internazionale possa diventare interprete autentico del territorio toscano.

Internazionale

Negli Stati Uniti 38 milioni di persone non comprendono il vino

Un’indagine del Wine Market Council evidenzia una delle sfide più rilevanti per il futuro del vino: la difficoltà dei consumatori nel comprendere il prodotto.

Tra i dati più significativi:

  • 57% dei non-consumatori abituali non sa se il vino scelto piacerà
  • 43% dei consumatori marginali si sente sopraffatto dall’eccesso di scelta
  • 31% fatica a comprendere il linguaggio del vino
  • 30% ritiene le etichette poco utili

Il tema della semplificazione del linguaggio del vino diventa quindi strategico per intercettare nuovi consumatori.

Record mondiale per una bottiglia di Romanée-Conti

Una bottiglia di Romanée-Conti 1945 è stata venduta all’asta a 812.500 dollari, stabilendo il nuovo record mondiale per una bottiglia di vino. L’esemplare proveniva dalla cantina personale di Robert Drouhin ed è una delle sole 600 bottiglie prodotte prima del reimpianto del celebre vigneto di Borgogna.

Eventi enologici

Vinitaly 2026: il Friuli Venezia Giulia punta sulle “Connessioni d’Eccellenza”

Alla 58ª edizione del Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, il Friuli Venezia Giulia presenterà un nuovo format di comunicazione territoriale che coinvolgerà oltre 110 aziende, con 80 produttori nella collettiva regionale e altre 31 aziende esterne coordinate sotto la stessa identità visiva.

Quasi 80 degustazioni nel programma ufficiale

Il calendario di Vinitaly 2026 prevede quasi 80 degustazioni tematiche, tra cui:

  • The Reason WHYTE con il Master of Wine Gabriele Gorelli
  • degustazione sui vitigni italiani e internazionali guidata da Ian D’Agata e Andrea Gualdoni
  • Eccellenze d’Italia, con Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro

Vinitaly and the City e l’enoturismo

Il fuorisalone Vinitaly and the City festeggia la decima edizione con degustazioni dedicate ai vitigni rari e numerose iniziative enoturistiche. Tra queste anche eventi organizzati dalla cantina Tedeschi a Pedemonte in Valpolicella.

Sicilia protagonista al Vinitaly

Cinque cantine siciliane saranno tra le protagoniste della manifestazione, tra cui Principe di Corleone, che presenterà nuove interpretazioni di Catarratto e Nero d’Avola, valorizzando la viticoltura delle aree collinari dell’entroterra palermitano.

Enoturismo e degustazioni in Sardegna

A Stintino, le Cantine di Pozzo San Nicola – Tenute Stintino riaprono dal 1° aprile lo spazio “Alle Cantine – Sardinian Experience”, dedicato alle degustazioni dei vini aziendali, tra cui Vermentino di Sardegna DOC, Cannonau e Cagnulari.

Istituto Grandi Marchi e formazione internazionale

L’Istituto Grandi Marchi continua la collaborazione con l’Institute of Masters of Wine, ospitando in Italia sessioni formative dedicate agli aspiranti Master of Wine, una delle qualifiche più prestigiose del settore.

Musica e vino alla Cantina Bentivoglio

Ad aprile la Cantina Bentivoglio di Bologna ospiterà un progetto musicale guidato dal trombettista Diego Frabetti, che unisce jazz, funk e hip hop in un ensemble di grande impatto artistico.

La rassegna stampa vitivinicola di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT

Appuntamento a domani con le nuove notizie dal mondo del vino.

Rassegna stampa vino di mercoledì 1 aprile 2026
Il settore vitivinicolo continua a muoversi tra innovazione produttiva, nuove tendenze di consumo, operazioni industriali e grandi eventi internazionali. In questa rassegna analizziamo i principali fatti della giornata, che raccontano un comparto dinamico ma anche attraversato da trasformazioni profonde: dal tema dei consumi alla semplificazione del linguaggio del vino, dalle nuove strategie delle cantine alle opportunità offerte dagli eventi internazionali come Vinitaly.
Cantine italiane
Angelini Wine & Estates verso l’acquisizione di Arnaldo Caprai
Il gruppo Angelini Wine & Estates sarebbe vicino al controllo della storica cantina umbra Arnaldo Caprai, simbolo del rilancio internazionale del Sagrantino di Montefalco. L’operazione, stimata tra i 10 e i 15 milioni di euro, segnerebbe una nuova fase di crescita per il gruppo vinicolo legato alla holding farmaceutica Angelini. L’interesse degli investitori dimostra come i marchi con forte identità territoriale continuino ad avere un grande appeal sul mercato.
Hofstätter e il Pinot Nero di Mazon
La cantina altoatesina Hofstätter, guidata da Martin Foradori, conferma il proprio ruolo di riferimento dell’enologia altoatesina con il Pinot Nero Barthenau Vigna Sant’Urbano 2020. L’azienda conta oltre 60 ettari vitati e 850.000 bottiglie prodotte, e ha ampliato il proprio raggio d’azione anche in Mosella con il progetto Weingut Dr. Fischer – Bocksteinhof. Il vino nasce da uve in parte vinificate a grappolo intero e affina 12 mesi in barrique e un anno in botte grande, offrendo profumi di frutti rossi maturi, spezie e note balsamiche.
Ronco dei Tassi premiato ai Wine Awards
Il Fosarin Collio Bianco 2023 della cantina friulana Ronco dei Tassi, a Cormòns, è stato proclamato “Vino Bianco dell’Anno” ai Wine Awards 2026 di Food and Travel Italia. Il riconoscimento premia un vino che rappresenta con eleganza il territorio del Collio, grazie a freschezza, precisione enologica e grande equilibrio sensoriale.
Podere Casanova e il tempo del Nobile di Montepulciano
La cantina toscana Podere Casanova, guidata da Susanna Ponzini e Isidoro Rebatto, celebra i suoi primi dieci anni di attività puntando su biologico ed ecosostenibilità come pilastri del progetto produttivo. La conversione biologica è iniziata nel 2021 ed è stata affiancata nel 2023 dalla certificazione Equalitas, confermando l’orientamento verso una viticoltura responsabile.
Brilùs rilancia il Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese
In un contesto di mercato complesso, l’azienda Brilùs punta sul Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese, ispirandosi al modello delle grandi Maison di Champagne. L’obiettivo è valorizzare una delle più grandi aree italiane dedicate al vitigno, rafforzando posizionamento e identità territoriale.
Cantina Marilina e i vini naturalmente low alcol
La cantina siciliana Marilina, guidata dall’enologo Angelo Paternó insieme alla figlia Marilina, presenterà al Vinitaly 2026 due nuove etichette a basso contenuto alcolico:
• un bianco da Catarratto Mantellato
• un rosso da Nero d’Avola
Il progetto nasce dalla crescente domanda di vini più leggeri e da una ricerca agronomica orientata alla valorizzazione della biodiversità viticola.
Partesa amplia il portfolio con cinque cantine
Partesa, realtà di riferimento nella distribuzione Ho.Re.Ca., arricchisce il proprio catalogo con cinque nuove cantine italiane: Abraxas, Oskiros, Podere Poggio Scalette, La Stellara e Gottardi, portando a oltre 130 produttori selezionati tra Italia, Europa e Stati Uniti.
Vino italiano ed enologia italiana
I coltivatori italiani tra prezzi stabili e consumi in calo
Secondo Eurostat, tra il 2015 e il 2025 il vino italiano ha registrato l’aumento dei prezzi più contenuto d’Europa (+7,4%), contro il +25,7% della Francia, il +27,4% della Spagna e il +22,6% della Germania. Nonostante questo, i consumi continuano a diminuire, creando una crescente tensione tra prezzi alla produzione e prezzi nella distribuzione.
Gianni Moriani: il vino non è un asset finanziario
Lo storico della cucina e sociologo Gianni Moriani invita a riportare il vino alla sua dimensione culturale e sociale. In un contesto segnato da sovrapproduzione, calo dei consumi e margini elevati nella ristorazione, Moriani ricorda che il vino nasce prima di tutto come rito di convivialità e relazione, non come semplice merce.
Viticoltura e difesa del vigneto
La difesa delle coltivazioni resta centrale per la sostenibilità economica delle aziende. Gowan Italia propone strumenti tecnici come il servizio informativo VitExpert, che supporta i viticoltori nella prevenzione di peronospora, oidio e botrite, con particolare efficacia dei fungicidi a base di zoxamide.
La Syrah di Cortona tra storia e identità territoriale
Il vitigno Syrah, originario della Valle del Rodano, ha trovato a Cortona uno dei suoi territori più interessanti in Italia. Eventi come Chianina & Syrah celebrano il legame tra viticoltura e gastronomia locale, dimostrando come il vitigno internazionale possa diventare interprete autentico del territorio toscano.
Internazionale
Negli Stati Uniti 38 milioni di persone non comprendono il vino
Un’indagine del Wine Market Council evidenzia una delle sfide più rilevanti per il futuro del vino: la difficoltà dei consumatori nel comprendere il prodotto.
Tra i dati più significativi:
• 57% dei non-consumatori abituali non sa se il vino scelto piacerà
• 43% dei consumatori marginali si sente sopraffatto dall’eccesso di scelta
• 31% fatica a comprendere il linguaggio del vino
• 30% ritiene le etichette poco utili
Il tema della semplificazione del linguaggio del vino diventa quindi strategico per intercettare nuovi consumatori.
Record mondiale per una bottiglia di Romanée-Conti
Una bottiglia di Romanée-Conti 1945 è stata venduta all’asta a 812.500 dollari, stabilendo il nuovo record mondiale per una bottiglia di vino. L’esemplare proveniva dalla cantina personale di Robert Drouhin ed è una delle sole 600 bottiglie prodotte prima del reimpianto del celebre vigneto di Borgogna.
Eventi enologici
Vinitaly 2026: il Friuli Venezia Giulia punta sulle “Connessioni d’Eccellenza”
Alla 58ª edizione del Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, il Friuli Venezia Giulia presenterà un nuovo format di comunicazione territoriale che coinvolgerà oltre 110 aziende, con 80 produttori nella collettiva regionale e altre 31 aziende esterne coordinate sotto la stessa identità visiva.
Quasi 80 degustazioni nel programma ufficiale
Il calendario di Vinitaly 2026 prevede quasi 80 degustazioni tematiche, tra cui:
• The Reason WHYTE con il Master of Wine Gabriele Gorelli
• degustazione sui vitigni italiani e internazionali guidata da Ian D’Agata e Andrea Gualdoni
• Eccellenze d’Italia, con Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro
Vinitaly and the City e l’enoturismo
Il fuorisalone Vinitaly and the City festeggia la decima edizione con degustazioni dedicate ai vitigni rari e numerose iniziative enoturistiche. Tra queste anche eventi organizzati dalla cantina Tedeschi a Pedemonte in Valpolicella.
Sicilia protagonista al Vinitaly
Cinque cantine siciliane saranno tra le protagoniste della manifestazione, tra cui Principe di Corleone, che presenterà nuove interpretazioni di Catarratto e Nero d’Avola, valorizzando la viticoltura delle aree collinari dell’entroterra palermitano.
Enoturismo e degustazioni in Sardegna
A Stintino, le Cantine di Pozzo San Nicola – Tenute Stintino riaprono dal 1° aprile lo spazio “Alle Cantine – Sardinian Experience”, dedicato alle degustazioni dei vini aziendali, tra cui Vermentino di Sardegna DOC, Cannonau e Cagnulari.
Istituto Grandi Marchi e formazione internazionale
L’Istituto Grandi Marchi continua la collaborazione con l’Institute of Masters of Wine, ospitando in Italia sessioni formative dedicate agli aspiranti Master of Wine, una delle qualifiche più prestigiose del settore.
Musica e vino alla Cantina Bentivoglio
Ad aprile la Cantina Bentivoglio di Bologna ospiterà un progetto musicale guidato dal trombettista Diego Frabetti, che unisce jazz, funk e hip hop in un ensemble di grande impatto artistico.
La rassegna stampa vitivinicola di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT
Appuntamento a domani con le nuove notizie dal mondo del vino.
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    Di seguito la rassegna stampa vitivinicola per il web, organizzata per aree tematiche, con un taglio chiaro, leggibile e orientato ai temi che oggi contano davvero per il settore: posizionamento, territori, mercati, cultura del vino, innovazione e promozione.

    Cantine italiane

    La Valpantena si riposiziona tra super rossi, bianchi e ospitalità evoluta

    La Valpantena, a nord di Verona, sta vivendo una fase di forte rivalutazione enologica e imprenditoriale. Un territorio rimasto per anni in secondo piano rispetto ai grandi nomi della Valpolicella oggi attira investimenti e attenzione grazie a realtà come Bertani, Costa Arènte e La Collina dei Ciliegi. Proprio quest’ultima rappresenta bene il nuovo corso della valle: da progetto agricolo familiare a sistema integrato che unisce cantina, relais, wine resort e ristorazione gourmet. Il segnale è chiaro: qui il vino diventa leva di sviluppo territoriale e non solo prodotto.

    Cantine Olivella inaugura la nuova sede ai piedi del Monte Somma

    Dopo anni di lavori, Cantine Olivella apre la nuova struttura a Sant’Anastasia, nel Parco Nazionale del Vesuvio. Il progetto nasce dal recupero di un antico casale del primo Novecento e conserva il forte legame con il territorio vulcanico vesuviano. L’intervento architettonico valorizza l’identità storica del luogo, integrando memoria agricola e funzionalità contemporanea. Con circa 20 ettari di proprietà, di cui 15 vitati, Olivella rafforza così la propria immagine come cantina profondamente territoriale ma capace di presentarsi con una veste nuova e coerente.

    Tenuta Olianas amplia l’ospitalità con Sa Frorèa nel Sarcidano

    Tenuta Olianas inaugura Sa Frorèa, nuovo spazio per matrimoni ed eventi speciali, inserito in un più ampio progetto di sviluppo dell’accoglienza in cantina. L’intervento punta su armonia architettonica, rispetto del paesaggio e continuità con l’identità sarda dell’azienda. Accanto a questo, prende forma anche l’Anfiteatro tra i vigneti di Semidano, pensato per ospitare eventi culturali e concerti. Il vino, in questo caso, si conferma centro di una proposta esperienziale più estesa, capace di coniugare produzione, territorio e turismo evoluto.

    Tenuta Le Forconate debutta sul mercato e rilancia la Doc Colli dell’Etruria Centrale

    La famiglia Barbanera lancia Tenuta Le Forconate, nuovo progetto vitivinicolo a San Casciano dei Bagni, per valorizzare un’area di confine tra Toscana e Umbria ancora poco raccontata ma ricca di potenziale. L’azienda conta oggi 26,5 ettari di vigneto e si propone come interprete di un territorio ad alta biodiversità, forte anche di un contesto culturale e paesaggistico di pregio. Il progetto ha un significato strategico preciso: dare nuova centralità a una denominazione meno battuta, costruendo racconto, identità e riconoscibilità.

    Brilùs scommette sull’Oltrepò Pavese e sul Pinot Nero

    Nel cuore dell’Oltrepò Pavese, Brilùs interpreta il Pinot Nero come asse portante di un modello produttivo ispirato alle grandi Maison di Champagne. Nata da un’intuizione condivisa da quattro soci legati al territorio, l’azienda si inserisce in una zona ad altissimo potenziale, spesso non ancora valorizzata per quanto meriterebbe. La scelta di puntare sul Pinot Nero segnala una volontà precisa: non subire la crisi, ma rispondere con specializzazione, qualità e un posizionamento distintivo.

    Castello del Terriccio porta vino, arte e design a Verona

    Alla vigilia di Vinitaly, Castello del Terriccio sceglie Verona per un evento privato che mette in dialogo vino, arte contemporanea e design. Le etichette simbolo della tenuta toscana verranno presentate tra Seletti Store e Galleria Peter Frey, in un contesto che trasforma il vino in linguaggio culturale e relazione di alto profilo con clienti, partner e stakeholder. Un’iniziativa che conferma quanto oggi il valore di una cantina passi anche dalla capacità di costruire immaginario, esclusività e connessioni trasversali.

    Cantina San Marino rinnova il brand e valorizza l’identità del territorio

    Nel quarantesimo anniversario della legge sull’Identificazione d’Origine dei Vini Sammarinesi, Cantina San Marino presenta un’operazione di rebranding che rafforza l’associazione tra bottiglia, territorio e riconoscibilità istituzionale. La nuova etichetta con la dicitura “Repubblica di San Marino” punta a dare più forza al prodotto anche sui mercati esterni. L’operazione racconta un passaggio importante: il vino come simbolo nazionale, culturale e identitario, in vista di una futura tutela ancora più forte anche in ambito europeo.

    Vino italiano ed enologia italiana

    Il vino nell’Unione Europea: regole, etichette, mercato e gestione delle crisi

    Il settore vitivinicolo europeo è incardinato nella Politica Agricola Comune attraverso l’Ocm Vino. Le regole fondamentali vengono quindi decise a livello Ue e riguardano quattro pilastri: produzione e classificazione, etichettatura e tracciabilità, stabilità e supporto al mercato, gestione delle crisi. Un quadro che conferma come il vino non sia semplicemente un prodotto agricolo, ma un comparto fortemente regolato, strategico e sempre più esposto a sfide come il cambiamento climatico e la volatilità geopolitica.

    Il futuro del vino passa da minori volumi e maggiore valore

    Dal confronto promosso da Agenzia Ice al Forum in Masseria emerge una linea strategica netta: produrre meno, posizionare meglio, investire sul bere consapevole e rafforzare il legame con la cucina italiana. In un momento complesso per il vino, il settore è chiamato a difendere i propri punti di forza ma anche a cambiare passo, leggendo con lucidità i nuovi mercati e i nuovi consumi. Il messaggio è molto chiaro: il futuro non si costruisce sulla quantità, ma sulla qualità del posizionamento e sulla capacità di presidiare nuovi sbocchi.

    Salute e alcol: quantità e tipologia di consumo sempre più al centro del dibattito

    Uno studio presentato all’American College of Cardiology riporta l’attenzione sul rapporto tra alcol e salute. Il consumo eccessivo resta nocivo in ogni caso, mentre per livelli bassi o moderati emergono differenze legate al tipo di bevanda, pur dentro un quadro di attenzione crescente. Parallelamente, il tema oncologico continua a mantenere una posizione molto rigorosa: il rischio zero coincide con zero alcol. È un dibattito che il settore non può ignorare e che rende ancora più importante il presidio culturale del consumo consapevole.

    Grandi Barolo in degustazione: Einaudi, Bruno Giacosa e Pio Cesare

    Tre etichette piemontesi confermano la forza espressiva del Barolo nei diversi cru e nelle diverse letture stilistiche.
    Poderi Luigi Einaudi, Barolo Terlo Vigna Costa Grimaldi 2015 racconta una menzione meno celebrata ma capace di dare vini articolati, freschi e profondi.
    Bruno Giacosa, Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2020 si presenta con un profilo raffinato, complesso e di grande tensione, nel solco di una delle firme più iconiche di Langa.
    Pio Cesare, Barolo Mosconi 2022 unisce potenza ed eleganza in una versione di forte personalità, nata da una parcella prestigiosa di Monforte d’Alba.
    Tre vini che, insieme, confermano il Barolo come riferimento assoluto per identità territoriale, longevità e valore.

    Diserbo sostenibile: le nuove soluzioni per una viticoltura più compatibile

    La riduzione progressiva delle sostanze attive disponibili sta imponendo una revisione tecnica nella gestione del sottofila e delle infestanti. In questo scenario si inseriscono i formulati a base di acido pelargonico, indicati come strumenti più coerenti con le nuove esigenze di sostenibilità e con standard produttivi sempre più stringenti. Pur partendo da esempi legati ad altre colture, il tema tocca da vicino anche la viticoltura, dove la pressione normativa e commerciale sul fronte dei residui e della sostenibilità è destinata a crescere ancora.

    Internazionale

    Chiara Pepe dall’Abruzzo al Rodano: firma italiana per Domaine de La Chapelle

    Chiara Pepe viene nominata responsabile della viticoltura e della vinificazione del Domaine de La Chapelle, a Tain-l’Hermitage. È una notizia di forte valore simbolico e professionale: se molti tecnici francesi hanno costruito percorsi in Italia, è molto più raro vedere una figura italiana assumere un ruolo di vertice in un domaine storico del Rodano. La nomina conferma la credibilità internazionale dell’enologia italiana quando si esprime con visione, competenza e identità forte.

    Cantina Tollo porta a Vinitaly lo Champagne Le Mesnil

    Cantina Tollo Group consolida il proprio profilo internazionale attraverso la distribuzione esclusiva in Italia di Champagne Le Mesnil, storica cooperativa Grand Cru della Côte des Blancs. La presenza a Vinitaly con tre etichette simbolo rafforza un messaggio preciso: costruire ponti tra territori d’eccellenza, allargando l’offerta e dialogando con il canale HoReCa su segmenti alto di gamma. Un’operazione commerciale che unisce prestigio territoriale, visione distributiva e posizionamento.

    I talenti italiani del vino si affermano all’estero

    Due storie raccontano bene il peso crescente del capitale umano italiano nel panorama internazionale del vino. La toscana Rudimante Belardi Galeone, Wine Director del tristellato Maaemo di Oslo, è stata nominata “Sommelier dell’anno” in Norvegia. L’umbro Andrea Martinisi, attivo da tempo ad Auckland, rappresenterà la Nuova Zelanda al concorso Best Sommelier of the World 2026. Sono segnali importanti: la cultura italiana del vino continua a generare professionisti riconosciuti ben oltre i confini nazionali.

    Le cantine di design all’estero diventano destinazioni del turismo del vino

    Cresce a livello internazionale il fenomeno delle “cattedrali del vino”, cantine dove l’esperienza di degustazione si intreccia con architettura, design e ospitalità. Non si tratta più solo di produzione o estetica, ma di una precisa strategia di valore: trasformare il luogo del vino in destinazione, aumentare l’attrattività del brand e inserire il vino in un ecosistema esperienziale più ricco. È una traiettoria che rafforza l’idea del vino come oggetto culturale e turistico, oltre che agricolo.

    Eventi enologici

    Valtènesi a Vinitaly 2026: rosé, territorio e identità

    Il Consorzio Valtènesi si presenta a Vinitaly 2026 con uno stand rinnovato e più ampio, nel segno di una promozione sempre più strutturata. L’obiettivo è rafforzare la narrazione della Riviera del Garda e del rosé identitario del territorio, proprio nell’anno del 130º anniversario del Metodo Molmenti. Un passaggio importante per una denominazione che vuole crescere in autorevolezza, visibilità e relazione con operatori e stampa internazionale.

    Umbria Top porta a Vinitaly il concept “Stili di Vite”

    Dal 12 al 15 aprile a Verona, Umbria Top si presenterà con “Stili di Vite”, progetto che trasforma la presenza fieristica in un racconto corale dell’Umbria del vino. Il concept punta su identità, collaborazione, appartenenza e contemporaneità, presentando il vino non solo come prodotto ma come espressione culturale del territorio. Un’impostazione che valorizza il sistema regionale e ne rafforza il posizionamento in chiave narrativa e commerciale.

    Esselunga a Vinitaly and the City con il Wine Truck Enoteca

    Esselunga sarà presente a Vinitaly and the City, dal 10 al 12 aprile a Verona, con un format esperienziale dedicato alla degustazione di sei etichette esclusive servite da sommelier professionisti. L’iniziativa mostra come anche la distribuzione moderna punti sempre di più su esperienze di contatto diretto con il consumatore, in un contesto dove il vino deve saper parlare in modo accessibile ma qualificato.

    Il Consorzio Vernaccia di San Gimignano verso Vinitaly 2026

    La presenza del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano a Vinitaly si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del vino italiano e dei suoi professionisti nel mondo. In parallelo emergono storie di eccellenza italiana all’estero, che rafforzano il prestigio complessivo della filiera. Per la Vernaccia, storica denominazione bianca toscana, Vinitaly rappresenta un’occasione strategica di visibilità e relazione.

    Forum in Masseria: strategie per l’enogastronomia italiana oltre i confini

    L’incontro “Oltre i confini del vino. Strategie per la diffusione del Made in Italy enogastronomico” ha riunito a Manduria figure di primo piano della filiera e delle istituzioni. Il confronto ha toccato temi centrali: mercati internazionali, nuovi consumi, ruolo del vino nella dieta mediterranea, promozione integrata con la cucina italiana e visione di medio periodo. Un evento che conferma come il vino italiano abbia oggi bisogno di una regia sempre più strategica e coordinata.

    Focus trasversali da osservare oggi

    La lettura complessiva delle notizie di oggi evidenzia alcuni segnali di fondo molto interessanti per il settore:

    1. Il vino si sta raccontando sempre più come sistema territoriale completo
      Non soltanto bottiglie, ma ospitalità, architettura, eventi, design, cultura e turismo.
    2. La promozione fieristica evolve in esperienza e posizionamento
      Vinitaly 2026 emerge non solo come fiera commerciale, ma come piattaforma narrativa, relazionale e identitaria.
    3. La competizione si giocherà sempre più su identità e capacità di presidio dei mercati
      Meno quantità indistinta, più specializzazione, brand e lettura dei nuovi consumi.
    4. Il capitale umano italiano del vino continua a essere riconosciuto nel mondo
      Enologi, sommelier e professionisti italiani rafforzano il valore reputazionale del settore anche all’estero.

    Grazie per l’ascolto.
    Vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT.

    A risentirci a domani.

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      Il settore del vino entra nella primavera 2026 tra nuove sfide internazionali, evoluzione dei consumi e grande fermento di eventi e iniziative che preparano il mercato al prossimo Vinitaly. Tra strategie di export, nuove cantine, alleanze commerciali e valorizzazione dei territori, il vino italiano continua a dimostrare resilienza e capacità di innovazione.

      Cantine italiane

      Frescobaldi: servono nuovi mercati per il vino italiano

      Durante il primo Forum della Cucina Italiana a Masseria Li Reni (Manduria), Lamberto Frescobaldi, presidente di Unione Italiana Vini, ha sottolineato come il settore stia attraversando una fase complessa segnata da rallentamento dell’export, tensioni geopolitiche e criticità logistiche.
      Secondo Frescobaldi, il futuro del vino italiano passa dalla capacità di individuare nuovi mercati e rafforzare il posizionamento internazionale del Made in Italy agroalimentare.

      Tenuta Le Forconate: debutta la nuova voce della Toscana di confine

      Nasce Tenuta Le Forconate, progetto enologico della famiglia Barbanera nel territorio di San Casciano dei Bagni, tra Toscana e Umbria.
      L’azienda dispone di 26,5 ettari di vigneti e punta a valorizzare la DOC Colli dell’Etruria Centrale, area ancora poco conosciuta ma ricca di biodiversità e potenzialità vitivinicole.

      Val d’Oca distribuisce Champagne Encry in Italia

      Nuova partnership commerciale tra Val d’Oca e la Maison Champagne Encry.
      La realtà di Valdobbiadene diventa distributore esclusivo per il mercato italiano, rafforzando il proprio posizionamento nel segmento premium HoReCa.

      Cielo e Terra presenta a Vinitaly la linea “The History of Gio”

      L’azienda vicentina Cielo e Terra lancerà al Vinitaly una nuova linea di vini dedicata al fondatore Giovanni Cielo.
      Il progetto celebra la storia aziendale attraverso tre etichette che uniscono tradizione familiare e stile contemporaneo.

      Tenuta Olianas amplia l’ospitalità con Sa Frorèa

      In Sardegna Tenuta Olianas inaugura Sa Frorèa, nuovo spazio destinato a matrimoni ed eventi.
      Il progetto architettonico, integrato con il paesaggio, rafforza la strategia di enoturismo e ospitalità esperienziale della cantina.

      Cantina Sartori protagonista al CiokoWine Fest

      La storica azienda veronese Sartori ha partecipato alla quarta edizione del CiokoWine Fest di Alcamo con un gesto di solidarietà: l’intero ricavato delle degustazioni è stato devoluto agli studenti delle scuole alberghiere locali.

      Carpenè Malvolti tra le eccellenze del Made in Italy

      La storica casa spumantistica di Conegliano ha preso parte alla quarta edizione di “Italiano Vero – Eccellenze nel Mondo”, evento istituzionale alla Camera dei Deputati dedicato alle realtà simbolo del Made in Italy.

      Vino italiano ed enologia italiana

      Amarone 2021: cambia lo stile del grande rosso veneto

      Secondo le degustazioni in anteprima del Gambero Rosso, l’Amarone sta vivendo una profonda evoluzione stilistica.
      Si afferma una tendenza verso vini più eleganti e meno opulenti, con minore residuo zuccherino e maggiore equilibrio tra struttura e freschezza.

      Monfortino Riserva 2019: icona del Barolo

      Il Barolo Monfortino Riserva 2019 di Giacomo Conterno conferma il suo ruolo di riferimento assoluto nel panorama mondiale.
      Il vino esprime note di frutti di rovo, sottobosco, spezie e liquirizia, con una struttura dinamica e un finale lungo e complesso.

      Vino italiano alla riscossa

      Alla vigilia di Vinitaly 2026 il sentiment degli operatori è di prudente ottimismo.
      Dopo il record export di 8,1 miliardi nel 2024, il 2025 si è chiuso con 7,7 miliardi di euro, una flessione contenuta rispetto ai competitor internazionali.
      Il comparto vitivinicolo italiano rappresenta oggi l’1,1% del PIL nazionale, con:

      • 670.000 ettari di vigneto
      • 530.000 imprese
      • 870.000 occupati diretti

      Consumi nella GDO: meno volumi ma prezzo medio in crescita

      Nel 2025 nella grande distribuzione italiana sono stati venduti 737 milioni di litri di vino e spumante, 20 milioni in meno rispetto al 2024.
      Il prezzo medio al litro cresce, segno di una progressiva premiumizzazione del consumo.
      Tra i vini più venduti:

      • Prosecco: oltre 53 milioni di litri
      • Trebbiano: oltre 23 milioni di litri
      • Sangiovese: oltre 18 milioni di litri

      Bonus agricoltura fino a 400 euro a ettaro

      La Regione Lazio introduce un incentivo fino a 400 euro per ettaro per coltivazioni di nocciolo e vite da tavola nell’ambito della misura SRA01 Produzione Integrata del programma PAC 2023-2027.

      Bolgheri difende il paesaggio vitivinicolo

      Il Consorzio Bolgheri DOC e Bolgheri Sassicaia DOC ha scritto al Ministro dell’Ambiente per segnalare possibili criticità paesaggistiche legate al progetto di parco eolico offshore nel Mar Ligure e alle infrastrutture di connessione alla rete elettrica.

      Raccontare il vino per conquistare i giovani

      Secondo diversi operatori del settore, la promozione del vino dovrà cambiare linguaggio.
      Il consumo domestico evolve e la tradizionale convivialità a tavola diminuisce: diventa quindi fondamentale raccontare il territorio e l’esperienza del vino per coinvolgere le nuove generazioni.

      Internazionale

      Guerra in Iran e crisi dei fertilizzanti

      Le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz stanno mettendo in difficoltà le aziende agricole europee, con blocchi che coinvolgono circa un terzo del commercio mondiale di fertilizzanti.
      Le aziende agricole rigenerative risultano meno esposte alla crisi grazie alla ridotta dipendenza da input chimici.

      Talent italiani del vino conquistano il mondo

      Due professionisti italiani della sommellerie ottengono importanti riconoscimenti all’estero:

      • Rudimante Belardi Galeone, Wine Director del ristorante Maaemo di Oslo, nominata Sommelier dell’anno in Norvegia.
      • Andrea Martinisi, sommelier umbro ad Auckland, rappresenterà la Nuova Zelanda al concorso mondiale “Best Sommelier of the World 2026”.

      Cantine di design: il turismo del vino cresce nel mondo

      In molte regioni europee, dalla Rioja alla Ribera del Duero, nascono cantine iconiche dove architettura e vino si fondono in nuove destinazioni turistiche.
      Tra queste la nuova Bodegas Faustino nella Rioja Alavesa, progettata per offrire esperienze immersive tra vigneti e design.

      Eventi enologici

      Vinitaly 2026: oltre 4.000 cantine presenti

      Il presidente di Veronafiere Federico Bricolo conferma numeri imponenti per la prossima edizione di Vinitaly:

      • oltre 4.000 cantine partecipanti
      • 100.000 mq di superficie espositiva
      • operatori da 130 Paesi
      • oltre 2.200 giornalisti accreditati

      Calabria protagonista a Vinitaly

      La regione si presenterà con oltre 100 cantine nel padiglione dedicato, sotto il brand Calabria Straordinaria, con focus sui vitigni autoctoni e sulla biodiversità territoriale.

      Civiltà del Bere premia le cantine più premiate

      A Milano si svolge l’evento Simply the Best, walk-around tasting che riunisce 65 cantine italiane premiate dalle principali guide enologiche.

      Suber Wine Festival a Suvereto

      Dal 1° al 3 maggio il borgo toscano ospiterà il Suber Wine Festival, evento che intreccia vino, cultura, arte e turismo esperienziale nell’Alta Maremma.

      Vigneti Aperti in Friuli

      Nei territori del Collio e dei Colli Orientali continuano gli appuntamenti di enoturismo che permettono ai visitatori di scoprire il paesaggio vitivinicolo attraverso degustazioni e racconti di territorio.

      Festa del Vino di Clavesana

      Grande partecipazione per la tradizionale manifestazione nelle Langhe, che ha celebrato la nuova annata dei vini locali tra degustazioni, cultura e gastronomia.

      Degustazioni e verticali alla Banca del Vino

      Grande successo per la verticale del cru Marenca della cantina Luigi Pira dedicata al Barolo di Serralunga, ospitata alla Banca del Vino di Pollenzo.

      Montemercurio si presenta a Roma

      L’azienda di Montepulciano ha debuttato nella capitale durante l’evento Due Passi in Vigna, con degustazioni dedicate al Vino Nobile di Montepulciano.

      Grazie per l’ascolto.
      La rassegna stampa vino di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT.

      A risentirci a domani.

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        Uno sguardo strutturato sulle principali notizie del mondo del vino: dalle storie delle cantine italiane alle dinamiche del mercato, fino agli eventi e agli scenari internazionali che stanno ridisegnando il settore. Una lettura utile per comprendere dove si muove davvero la filiera vitivinicola.

        Cantine italiane

        Tolaini unica cantina italiana nella finale social di Wine.com

        La cantina Tolaini, nel Chianti Classico, è l’unica azienda italiana arrivata alle semifinali della Bracket Challenge 2026, la competizione social organizzata da Wine.com, il più grande e-commerce di vino al mondo. La gara coinvolge 64 cantine internazionali votate direttamente dai follower sulle piattaforme social. Tolaini sfida la prestigiosa cantina spagnola La Rioja Alta nella categoria Reserva, mentre tra gli altri finalisti figurano realtà di primo piano come Laurent-Perrier, Ridge, Purple Hands e Susana Balbo. Un segnale della crescente visibilità digitale delle cantine italiane sui mercati globali.

        Tenuta del Paguro: il vino che matura sul fondale marino

        Dalla Romagna arriva uno dei progetti più originali dell’enologia contemporanea. La Tenuta del Paguro, con sede a Ravenna e uve provenienti da Riolo Terme, affina alcuni vini per dodici mesi a 30 metri di profondità nel relitto della piattaforma Paguro. Questa tecnica di affinamento subacqueo ha ottenuto riconoscimenti internazionali nell’evento “World’s Best Sommeliers’ Selection”, dimostrando come innovazione e territorio possano convivere in progetti ad alto valore simbolico.

        Tua Rita: dalla casa di campagna a icona della Maremma

        La storia di Tua Rita, nella Val di Cornia, racconta una delle trasformazioni più emblematiche del vino italiano contemporaneo. Fondata nel 1984 da Rita Tua e Virgilio Bisti come semplice rifugio di campagna, l’azienda è oggi una realtà riconosciuta a livello internazionale. Partita con appena un ettaro vitato, conta oggi oltre 70 ettari e una produzione che ha saputo coniugare tradizione toscana e visione moderna grazie anche al lavoro dell’enologo Luca D’Attoma e all’impegno della seconda generazione familiare.

        La Velarda: viticoltura d’altura nel Taburno

        A Campoli del Monte Taburno, in Campania, Antonietta Caporaso porta avanti una tradizione vitivinicola familiare radicata nella denominazione Aglianico del Taburno DOCG. Il territorio, caratterizzato dalle quote più elevate della denominazione, sta vivendo una fase di rilancio grazie alla valorizzazione della viticoltura locale e a iniziative culturali e turistiche che stanno riportando attenzione su una zona storicamente vocata alla produzione di Aglianico.

        Perla del Garda: l’evoluzione del Lugana nel tempo

        A Roma, al ristorante stellato Idylio dello chef Francesco Apreda, la cantina bresciana Perla del Garda ha presentato una degustazione verticale dei suoi Lugana Dop insieme alla titolare Giovanna Prandini. L’incontro ha evidenziato come i bianchi del Lago di Garda possano evolvere positivamente negli anni, sviluppando complessità aromatica senza perdere freschezza e acidità.

        Sandrone e il Barolo Vite Talin 2020

        Il Barolo Vite Talin 2020 della cantina Sandrone rappresenta una delle espressioni più particolari del Nebbiolo di Langa. Vinificato in legno, matura tre anni tra tonneau e botti grandi e affina ulteriormente tre anni in bottiglia. Il risultato è un vino potente e strutturato, con profumi di frutti neri, rosa appassita, spezie, tabacco e agrumi, sostenuto da una trama tannica complessa e da una notevole persistenza.

        Caravaglio e Château Palmer: una Malvasia di Salina nata dall’amicizia

        Dal dialogo tra Nino Caravaglio, produttore di Salina, e Thomas Duroux, direttore dello Château Palmer di Bordeaux, nasce un progetto enologico unico. Due etichette di Malvasia secca di Salina – Piano della Croce e Punta Capo – millesimo 2024, presentate a Milano da Sarzi Amadè. Un incontro tra Mediterraneo e Bordeaux che dimostra quanto il vino sia spesso il frutto di relazioni e visioni condivise.

        Vino italiano ed enologia italiana

        Le donne del vino tra leadership e divari ancora da colmare

        Al Sicilia Wine 2026 di Chiusa Sclafani (Palermo) imprenditrici del vino e dell’olio hanno raccontato un settore sempre più guidato anche da leadership femminili. Le donne oggi gestiscono aziende, presidiano mercati e investono nella filiera, pur dovendo ancora confrontarsi con alcune disparità strutturali. Il cambiamento, tuttavia, appare ormai irreversibile.

        Il vino domina le aste online italiane

        Nel 2025 il vino è stata la categoria più venduta su Catawiki, con oltre 54.000 lotti e 300.000 bottiglie scambiate. Tra le vendite più significative: una verticale di Sassicaia dal 1982 al 2018 venduta a 16.100 euro e una bottiglia di Romanée-Conti Grand Cru 2004 aggiudicata a 10.500 euro. L’Italia si conferma uno dei principali mercati europei anche nel trading di vini da collezione.

        Franciacorta: ricerca, sostenibilità e innovazione

        Il Consorzio Franciacorta ha presentato il Rapporto di Attività Ricerca & Sviluppo 2026, documento che analizza l’annata 2025 e le principali linee di ricerca sulla viticoltura del territorio. Tra i temi centrali: difesa del vigneto, adattamento climatico, sostenibilità e microvinificazioni sperimentali, strumenti fondamentali per affrontare le nuove sfide agronomiche.

        Il mercato italiano dell’AgriFoodTech cresce

        Secondo il report di Eatable Adventure, nel 2025 gli investimenti nell’AgriFoodTech italiano hanno raggiunto 121,6 milioni di euro, con un incremento del 18%. Le startup attive sono salite a 501 (+23%), mentre gli occupati sono cresciuti del 47%. Segnali di maturazione di un ecosistema che potrebbe incidere sempre di più anche sulla filiera vitivinicola.

        Signorvino continua a crescere

        La catena di enoteche con cucina fondata da Sandro Veronesi ha chiuso il 2025 con 90 milioni di euro di fatturato (+5%). Il comparto ristorazione ha trainato la crescita con oltre 2,2 milioni di coperti e uno scontrino medio di quasi 50 euro. Le bollicine rappresentano il 32% del fatturato retail, con il Prosecco come denominazione più venduta.

        Crisi Terre d’Oltrepò e nascita del “Comitato 107”

        Circa cento soci della cantina cooperativa Terre d’Oltrepò hanno costituito il Comitato 107 per chiedere chiarezza sul futuro della cooperativa e sul piano industriale. Al centro del confronto anche l’eventuale liquidazione della cantina e le difficoltà dovute alle perdite produttive del 2024.

        Vino e comunicazione: errori e regole nelle presentazioni stampa

        Dopo oltre trent’anni di degustazioni e press lunch, un esperto del settore ha sintetizzato alcune regole fondamentali per presentare correttamente i vini a giornalisti e influencer. Tra i criteri principali: equilibrio tra struttura del vino e cucina proposta, chiarezza narrativa e rispetto dell’esperienza sensoriale del degustatore.

        Internazionale

        Liv-ex: segnali di ripresa per i fine wine

        Secondo l’analisi del Liv-ex, il mercato secondario dei vini pregiati potrebbe crescere del 2,1% entro fine 2026. L’indice Fine Wine 100 ha registrato quattro mesi consecutivi di rialzi, mentre il valore degli acquisti europei è aumentato del 48% su base annua.

        Fusione Brown-Forman e Pernod Ricard

        Il gigante francese Pernod Ricard e la multinazionale americana Brown-Forman hanno confermato trattative per una potenziale fusione. L’operazione creerebbe uno dei più grandi gruppi mondiali degli spirits, capace di competere direttamente con Diageo.

        Dazi Usa e consumi: i vini importati resistono

        Secondo un’analisi NielsenIQ, i dazi introdotti negli Stati Uniti nel 2025 hanno avuto un impatto limitato: i prezzi dei vini europei importati sono cresciuti appena dell’1%, segnale che il mercato ha assorbito l’effetto delle tariffe.

        Brasile, mercato in crescita

        Il Brasile continua a emergere come mercato promettente per il vino. Nel 2025 le importazioni hanno raggiunto 165 milioni di litri per un valore di 558 milioni di dollari (+6,8%). L’export italiano ha toccato i 42,8 milioni di euro, sostenuto soprattutto dalla crescita degli spumanti e dalla premiumizzazione del consumo.

        Eventi enologici

        Primavera del Prosecco: weekend finale a Santo Stefano

        A Santo Stefano di Valdobbiadene prosegue la Mostra del Cartizze e Valdobbiadene DOCG nell’ambito della Primavera del Prosecco. Tra gli appuntamenti del weekend: degustazioni, cucina tradizionale, cicchetti veneti e la “Passeggiata tra le rive”, tra i vigneti delle colline patrimonio UNESCO.

        I nuovi talenti dell’enologia italiana

        Vinoway ha lanciato il format “I nuovi talenti dell’enologia italiana”, dedicato alla nuova generazione di enologi che stanno guidando l’evoluzione qualitativa delle cantine. Tra i protagonisti Alessandro Leoni, Andrea Pala, Jacopo Vagaggini, Nicola Biasi e Giulia Harri.

        Pinot Grigio delle Venezie partner del Giro d’Italia 2026

        Il Pinot Grigio Doc Delle Venezie sarà official wine del Giro d’Italia 2026, manifestazione con un’audience globale stimata in oltre 650 milioni di spettatori. L’iniziativa rappresenta una potente piattaforma di promozione internazionale per il vino italiano.

        Vinitaly 2026: il grande hub del vino mondiale

        Dal 12 al 15 aprile Veronafiere ospiterà la 58ª edizione di Vinitaly, con circa 4.000 aziende espositrici e oltre 1.000 buyer da 140 Paesi. L’evento punta a rafforzare il ruolo dell’Italia come hub globale del vino e a intercettare nuovi mercati, dall’Asia al Sud America.

        San Casciano dei Bagni lancia “Fonti di Vino”

        Nel borgo termale toscano nasce Fonti di Vino – Tra calici e acque termali, evento che unisce enoturismo e benessere. Nove cantine del territorio presenteranno i loro vini in un contesto che intreccia cultura, turismo e valorizzazione territoriale.

        Wine tour d’autore nelle cantine di Adro

        Adro, in Franciacorta, propone un itinerario primaverile tra cantine storiche come Ferghettina e Contadi Castaldi. Il percorso unisce degustazioni, architetture ipogee e panorami sulle colline vitate tra lago d’Iseo e Pianura Padana.

        DomeniCantina: il vino diventa esperienza gastronomica

        Colle Uncinano inaugura DomeniCantina, un format che unisce cucina stagionale e racconto del vigneto. Gli incontri si svolgono negli spazi rurali della cantina, creando un’esperienza che collega direttamente produzione agricola e ospitalità.

        Nuova guida per la Strada dei Colli Piacentini

        Stefano Pizzamiglio, proprietario dell’azienda La Tosa, è stato nominato presidente della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, con l’obiettivo di rafforzare la promozione territoriale e la collaborazione tra produttori, turismo e istituzioni.

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        La rassegna stampa vitivinicola di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT.

        A domani con le nuove notizie dal mondo del vino.

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          Cantine italiane

          Antinori, brand europeo n. 1 e n. 2 assoluto al mondo
          Nella classifica “The World’s Most Admired Wine Brands” 2026 di Drinks International, Antinori conquista il secondo posto assoluto a livello mondiale e si conferma il primo marchio europeo del vino. L’Italia si presenta da protagonista con sette cantine nella Top 50, tra cui Gaja e Ornellaia, a conferma della forza reputazionale del vino italiano sui mercati internazionali.

          Roco Winery, controllata dalla famiglia Marzotto, cresce ancora in Oregon
          Herita Usa prosegue l’espansione nella Willamette Valley con l’acquisizione dei vigneti di Domaine Lumineux. L’operazione rafforza il presidio della famiglia Marzotto in una delle aree più prestigiose del Pinot Noir americano e conferma una strategia di investimento internazionale sempre più mirata e strutturata.

          Bonarda Distretto lancia il sito del progetto #lamossaperfetta
          Debutta online la piattaforma digitale dedicata alla valorizzazione della Bonarda frizzante dell’Oltrepò Pavese. Videointerviste, contenuti editoriali e approfondimenti rafforzano un progetto che punta su identità, filiera completa, qualità produttiva e riconoscibilità territoriale.

          Col Vetoraz porta a Vinitaly tutta la forza del Valdobbiadene Docg
          L’azienda trevigiana si presenta a Vinitaly 2026 con l’intera gamma dei suoi spumanti, ribadendo il legame con uno dei territori più iconici delle bollicine italiane. Il messaggio è chiaro: eleganza, coerenza stilistica e forte appartenenza territoriale restano gli asset distintivi del brand.

          Inserrata, la cantina contemporanea di San Miniato
          In Toscana cresce il profilo di Inserrata, realtà che unisce agricoltura biologica, ricerca estetica e visione culturale. Un modello di impresa vitivinicola indipendente che interpreta il vino come progetto agricolo, ambientale e identitario.

          La Baia del Sole, un Vermentino di valore accessibile tra Liguria e Toscana
          La famiglia Federici continua a valorizzare il territorio di Luni con una proposta centrata sui vitigni autoctoni e su una viticoltura radicata nella storia locale. Un esempio di come qualità, riconoscibilità e prezzo equilibrato possano convivere in modo efficace.

          Podere Sapaio, Bolgheri e Bibbona nella visione di Massimo Piccin
          L’azienda conferma il proprio profilo di alta gamma con una filosofia produttiva fondata su precisione, eleganza e semplicità espressiva. Il racconto imprenditoriale mette in luce una traiettoria coerente di costruzione del valore in uno dei territori più forti del vino toscano.

          Sesti e il Brunello di Montalcino 2021
          La cantina di Giuseppe Maria Sesti, oggi guidata dalla figlia Elisa, continua a rappresentare un riferimento per chi cerca vini di forte identità territoriale e approccio agricolo sensibile. Il Brunello 2021 si segnala per vivacità, finezza aromatica e profondità gustativa.

          Cantina San Bernardo, 800 anni di storia e una vocazione produttiva solida
          A Poncarale, la famiglia Botti racconta una realtà che unisce patrimonio storico, lavoro agricolo, rispetto ambientale e una gamma capace di coprire diverse fasce di consumo. Un esempio di cantina profondamente ancorata al territorio e alla relazione diretta con il cliente.

          Talosa a Vinitaly 2026 con una verticale memorabile
          La storica azienda di Montepulciano sceglie di valorizzare il proprio percorso qualitativo attraverso una degustazione verticale del Pieve Le Grazie. Un’iniziativa che rafforza il posizionamento di Talosa nel racconto contemporaneo del Vino Nobile.

          Cantina di Carpi e Sorbara, attenzione sulla continuità aziendale
          Sul fronte cooperativo emiliano si apre una fase delicata: emergono richieste istituzionali per salvaguardare l’attività della storica cantina, i soci e il valore costruito intorno a denominazioni simbolo come Lambrusco di Sorbara, Salamino e Pignoletto.

          Cantine La Contea protagonista con l’evento “Il Viaggio del Salmone”
          Sull’Etna, la cantina diventa palcoscenico di un progetto che unisce alta gastronomia, narrazione territoriale ed esperienza del vino. Una formula che mostra come l’enoturismo evoluto possa generare valore anche attraverso collaborazioni fuori dagli schemi tradizionali.

          Vino italiano ed enologia italiana

          Il vino italiano resta ottimista nonostante le criticità
          Tra difficoltà geopolitiche, pressione sui consumi e sfide climatiche, il settore continua a mostrare capacità di adattamento. Il messaggio che emerge è di fiducia: il vino italiano ha già dimostrato in passato di saper trasformare le crisi in occasioni di rilancio e innovazione.

          Gli italiani bevono meno vino, ma meglio
          I dati dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly indicano che i consumatori italiani sono circa 30 milioni, pari al 55% della popolazione. Cala il consumo quotidiano, soprattutto tra le fasce più mature, mentre cresce il peso del consumo occasionale. Il quadro conferma una trasformazione strutturale: meno quantità, più attenzione alla qualità e al contesto di consumo.

          Il mercato del vino tra stabilità di valore e calo dei volumi
          L’Osservatorio Uiv-Vinitaly 2025 fotografa un comparto da 14 miliardi di euro, con un impatto complessivo sull’economia di 45 miliardi. La Gdo tiene a valore ma perde ancora a volume; crescono gli spumanti, arretrano i rossi, restano stabili i bianchi. Il sistema conferma grande rilevanza economica, ma con tensioni evidenti sul lato della domanda.

          Il vino rischia di diventare un bene voluttuario
          L’UCI lancia l’allarme sul divario tra prezzi alla produzione e prezzi finali, soprattutto fuori casa. Il rischio è che il vino perda progressivamente il proprio ruolo di prodotto accessibile e quotidiano, scivolando verso un consumo sempre più occasionale e percepito come elitario.

          Sempre più caro fuori casa: cresce il divario percepito
          Pur avendo registrato aumenti di prezzo inferiori rispetto ad altri prodotti alimentari, il vino viene percepito dal consumatore come più costoso, in particolare nella ristorazione. Un segnale che interroga tutta la filiera sul tema del valore, della distribuzione dei margini e della sostenibilità commerciale.

          Il calo dell’export è un segnale strategico da non sottovalutare
          La frenata dell’export non viene letta come una crisi conclamata, ma come un indicatore importante di cambiamento. I mercati storici appaiono più maturi e selettivi, mentre quelli emergenti richiedono strategie nuove, più focalizzate e meno opportunistiche.

          Vino toscano, tradizione e necessità di reinventarsi
          La Toscana del vino viene descritta come un sistema chiamato a coniugare storia e adattamento. Dazi, clima e rallentamento del mercato americano spingono verso una “resistenza creativa”, dove l’identità territoriale deve essere difesa, ma anche reinterpretata con lucidità strategica.

          Capitale in bottiglia: il valore del vino come costruzione economica e politica
          Una riflessione più ampia sottolinea come il valore del vino italiano non dipenda solo dal mito dell’origine, ma anche da processi di costruzione economica, normativa e simbolica. Il territorio, quindi, non è solo eredità: è anche risultato di scelte e dinamiche di mercato.

          Basta abbinamenti incomprensibili: una nuova lettura del rapporto vino-cibo
          Il dibattito sugli abbinamenti si sposta da schemi rigidi a criteri più intuitivi e leggibili. Il focus si orienta verso una semplificazione culturale utile a rendere il vino più accessibile a un pubblico contemporaneo, meno disposto ad accettare codici troppo specialistici.

          La tecnica dell’appassimento in Valpolicella candidata a patrimonio Unesco
          Il Ministero della Cultura ha inserito tra le nuove candidature UNESCO anche la pratica dell’appassimento delle uve della Valpolicella. Un passaggio rilevante, perché porta al centro non solo un vino, ma un sapere agricolo e culturale che può diventare ulteriore leva di valorizzazione internazionale.

          La disputa sulle cooperative piemontesi accende il dibattito
          Le parole di Matteo Ascheri sulla crisi del vino piemontese provocano la dura replica del presidente di Vite Colte, Piero Quadrumolo. Il confronto riporta al centro il ruolo della cooperazione, della remunerazione dei conferitori e delle tensioni che attraversano oggi alcune aree produttive di grande notorietà.

          170 anni di Gruppo Meregalli tra distribuzione, mercato e visione futura
          Lo storico gruppo distributivo italiano ribadisce il proprio approccio: innovare, leggere i trend e mantenere il vino al centro di una cultura del bere consapevole. Una testimonianza importante sul ruolo crescente della distribuzione nella costruzione del valore.

          Osteria senz’Oste, il fascino rurale che diventa racconto territoriale
          Nel cuore di Cartizze, tra le colline di Valdobbiadene, continua a far parlare di sé un format unico: nessun oste, nessun servizio tradizionale, ma un’esperienza basata su fiducia, paesaggio e semplicità. Un caso che dimostra la forza del vino quando incontra autenticità e storytelling.

          Internazionale

          Mercato olandese, non basta il buon vino: servono stile e racconto
          Da Amsterdam emerge un’indicazione molto chiara per le cantine italiane: il prodotto, da solo, non basta più. Secondo l’importatore Michele Conte, nei Paesi Bassi possono crescere sostenibilità, identità e coerenza di marca, ma è necessario evitare offerte generiche e poco mirate.

          Prosecco australiano e brasiliano, una sfida aperta sul terreno delle indicazioni geografiche
          Australia e Brasile continuano a utilizzare il nome Prosecco per produzioni locali, confermando quanto la tutela internazionale delle denominazioni resti un tema cruciale per il vino italiano. Il caso evidenzia una tensione sempre più forte tra notorietà globale del nome e protezione giuridica dell’origine.

          Strasburgo premia i vini italiani nei concorsi internazionali
          Al “The World White Wines Contest” e nei concorsi collegati, le etichette italiane tornano protagoniste. Oltre ai riconoscimenti, emerge il valore culturale di temi come i vitigni a piede franco, capaci di unire memoria storica e contemporaneità.

          Eventi enologici

          Vinitaly 2026 si avvicina con dati e segnali chiave per il settore
          La presentazione romana della prossima edizione di Vinitaly ha messo in luce l’evoluzione dei consumi italiani e il nuovo profilo del consumatore. La fiera si conferma non solo appuntamento commerciale, ma anche piattaforma di lettura strategica del mercato.

          Epoca di Vino a Viserba: auto d’epoca, degustazioni e intrattenimento
          Il Comitato Turistico di Viserba organizza due giornate dedicate al vino e alle auto storiche, con degustazioni, stand enogastronomici, musica e sfilata sul lungomare. Un format popolare che unisce convivialità, territorio e attrattività locale.

          Il Gambero Rosso torna ad Amsterdam
          La tappa olandese del tour ha rimesso in contatto cantine italiane, importatori, sommelier e ristoratori. Un evento utile per consolidare relazioni commerciali e testare da vicino il sentiment di un mercato del Nord Europa considerato sempre più interessante.

          Talosa e Col Vetoraz puntano su Vinitaly come vetrina di posizionamento
          Le iniziative delle due cantine mostrano bene come oggi la presenza in fiera non sia solo espositiva, ma anche narrativa: verticale, gamma, identità di marca e valorizzazione del terroir diventano strumenti di differenziazione.

          “Il Viaggio del Salmone” sull’Etna
          L’evento organizzato con Upstream presso Cantine La Contea conferma la crescita di format esperienziali in cui vino, cucina d’eccellenza e paesaggio diventano parte di un’unica proposta ad alto valore percepito.

          Sintesi finale

          La giornata del vino italiano restituisce un quadro molto chiaro: il settore sta cambiando profondamente, ma non sta perdendo forza.
          Cresce la selettività dei consumi, si riducono i volumi, aumenta la pressione sui prezzi fuori casa e l’export mostra segnali da leggere con attenzione. Allo stesso tempo, però, emergono brand forti, territori capaci di raccontarsi meglio, cantine che investono, progetti digitali di valorizzazione e una crescente centralità degli eventi come strumenti commerciali e identitari.

          La direzione strategica appare netta: non basta più produrre bene; bisogna costruire valore, racconto, accessibilità e posizionamento con maggiore precisione.

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            Di seguito la rassegna stampa vitivinicola per il web, organizzata per aree tematiche, con lettura orientata ai fatti più rilevanti per imprese, cantine, operatori e investitori del settore.

            Cantine italiane

            Donatella Cinelli Colombini presenta “Cenerentola 2020”, nuova espressione dell’Orcia Doc Riserva

            Alla Fattoria del Colle di Trequanda, Donatella Cinelli Colombini ha presentato la nuova annata di Cenerentola 2020 Orcia Doc Riserva, con un format originale che ha intrecciato degustazione, moda, design, musica e storia. Il messaggio è chiaro: il vino non è soltanto tecnica produttiva, ma interpretazione culturale del tempo in cui nasce. Centrale anche il richiamo al recupero del vitigno autoctono Foglia Tonda, valorizzato insieme al Sangiovese.

            Vigneto Due Santi, il “miracolo” vitivinicolo di Bassano del Grappa

            A Bassano del Grappa, territorio più noto per la grappa che per il vino, il progetto Vigneto Due Santi della famiglia Zonta si conferma esempio di tenacia imprenditoriale e costruzione di valore territoriale. Una storia che dimostra come identità, qualità e continuità possano far emergere nuove geografie del vino anche fuori dalle aree più scontate.

            Moncalisse, il nuovo progetto bollicine delle sorelle Walch

            Julia e Karoline Walch lanciano Moncalisse, nuovo progetto dedicato esclusivamente alle bollicine in Trentino, nel cuore del Trento Doc. Il progetto nasce da un terreno acquistato nel 2016 sul Monte Calisio e si fonda su una visione chiara: creare una nuova cantina specializzata, puntando su altitudine, escursione termica e forte identità del luogo.

            Mionetto rinnova la governance: Fabio Boldini nuovo CCO Italia

            La storica cantina di Valdobbiadene rafforza la propria struttura organizzativa con l’ingresso di Fabio Boldini nel management board come chief commercial officer Italia. L’obiettivo è consolidare il posizionamento del marchio sul mercato domestico e sostenere in modo più incisivo il percorso di crescita internazionale.

            Cantina di Carpi e Sorbara, preoccupazione per la crisi

            Il sindaco di Carpi, Riccardo Righi, ha espresso forte preoccupazione per la situazione della Cantina Sociale di Carpi e Sorbara, sottolineando come una crisi di questa portata possa avere effetti non soltanto aziendali, ma sistemici sull’intera filiera viticola e di trasformazione del territorio.

            Monte Rossa ospita l’assemblea del Buon Ricordo

            Alla cantina Monte Rossa, in Franciacorta, si è svolta l’assemblea annuale dei Ristoranti del Buon Ricordo, appuntamento che ha rafforzato il legame tra alta ristorazione, cucina regionale e vino di territorio. Un segnale importante di alleanza tra ospitalità, narrazione gastronomica e valorizzazione delle denominazioni.

            Cantine dell’Angelo, focus su “Del Nonno” Irpinia Coda di Volpe Doc 2023

            Dall’Irpinia arriva una conferma del valore dei vitigni storici del Sud: la Coda di Volpe Doc 2023 “Del Nonno” di Cantine dell’Angelo si distingue per precisione stilistica, mineralità e identità territoriale. Un vino che rafforza l’immagine di un’Irpinia sempre più capace di esprimere bianchi di grande personalità.

            Vino italiano ed enologia italiana

            Prosecco alla spina, via ai controlli del Masaf

            Scattano i controlli degli ispettori del Masaf su somministrazione e comunicazione di Prosecco Doc e Conegliano Valdobbiadene Docg nei locali pubblici. Sotto osservazione il fenomeno del vino servito “alla spina” o sfuso impropriamente presentato come Prosecco. Le sanzioni possono arrivare fino a 5.000 euro. Un richiamo forte alla tutela delle denominazioni e alla correttezza commerciale lungo il canale horeca.

            Gasolio agricolo, il settore resta ai margini degli aiuti

            Il decreto legge n. 33 del 18 marzo 2026, nato per contrastare i rincari energetici, prevede misure che però incidono poco sul gasolio agricolo. Per il comparto primario il beneficio reale si riduce a pochi centesimi al litro, rapidamente assorbiti dall’aumento dei prezzi. Tema centrale per le imprese agricole e viticole che continuano a subire la pressione dei costi.

            Fine wine, primi segnali di recupero

            Il mercato dei vini pregiati mostra segnali di stabilizzazione. Secondo le stime Liv-ex, il Fine Wine 100 potrebbe chiudere il 2026 a +2,1%, sostenuto dal riassestamento dei prezzi e da condizioni finanziarie più favorevoli. Un dato che interessa non solo i collezionisti, ma anche i brand premium italiani impegnati nel presidio della fascia alta.

            Derthona Timorasso, crescita costante per una denominazione identitaria

            Dal 28 al 30 marzo torna a Tortona Derthona Due.Zero, evento dedicato al Timorasso con 50 produttori coinvolti. Il Consorzio Colli Tortonesi sottolinea come il Derthona sia stato decisivo per la crescita della denominazione, che continua a mostrare resilienza in una fase delicata per il vino italiano. Un caso emblematico di rilancio riuscito di un vitigno un tempo marginale.

            Droni nei campi, Coldiretti accoglie positivamente il via libera in Commissione Agricoltura

            Coldiretti valuta positivamente il passo avanti sull’uso dei droni in agricoltura, considerandolo coerente con l’esigenza di innovazione, maggiore efficienza e risposta ai cambiamenti climatici. Per il vino italiano, il tema apre prospettive interessanti in termini di agricoltura di precisione, sostenibilità e razionalizzazione dei trattamenti.

            I consumatori di vino in Italia crescono grazie ai giovani

            L’Osservatorio UIV-Vinitaly restituisce una fotografia meno pessimista di quanto spesso si racconti: in Italia i consumatori di vino sono circa 30 milioni, pari al 55% della popolazione, con una base stabile e anzi leggermente cresciuta rispetto al 2011. Cambia però il modo di bere: meno consumo quotidiano e più consumo saltuario, guidato da logiche di moderazione e qualità. Colpisce il dato sulle preferenze della Gen Z, attratta da grandi rossi come Amarone, Barbaresco, Taurasi, Bolgheri e Chianti.

            Il vino italiano alla ricerca di una nuova narrazione

            Dal lancio di Vinitaly emerge una linea strategica forte: il vino italiano deve rafforzare tre leve decisive, richiamate anche da Luigi Scordamaglia di Filiera Italia, ovvero reputazione, biodiversità e brand territoriali. In un contesto di costi elevati, nuovi modelli di consumo e mercati instabili, il linguaggio del settore deve diventare più leggibile e meno autoreferenziale.

            I “pionieri” del vino italiano riflettono sul futuro

            Le riflessioni di figure come Piero Antinori, Marco Caprai, Paolo Damilano, Gaetano Marzotto e Josè Rallo riportano al centro il tema del passaggio tra epoche: da una stagione di costruzione del vino italiano moderno a una fase in cui occorre ripensare posizionamento, modello industriale e relazione tra vino e territori.

            Il Pinot Grigio Delle Venezie sarà l’Official Wine del Giro d’Italia 2026

            Il Consorzio Doc Delle Venezie lega la propria immagine al Giro d’Italia 2026, rafforzando il posizionamento del Pinot Grigio come eccellenza nazionale capace di parlare a un pubblico vasto, popolare e internazionale. Un’operazione di marketing territoriale e di reputazione particolarmente interessante.

            Internazionale

            Usa, serve un piano straordinario per rilanciare il vino italiano colpito dai dazi

            Coldiretti e Filiera Italia chiedono un piano promozionale straordinario per sostenere il vino italiano sul mercato statunitense, dopo un avvio di 2026 segnato da un pesante calo in valore. Gli Stati Uniti restano un mercato decisivo, assorbendo da soli circa il 23% dell’export vinicolo italiano mondiale.

            Export verso gli Stati Uniti in forte frenata

            Il presidente di Ita-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas, segnala che l’avvio del 2026 per l’export italiano negli Usa è stato molto difficile, con gennaio a -35% secondo la sua lettura. Tra i fattori di pressione: dazi, andamento euro-dollaro, comportamento dei consumatori, gestione degli stock e tensioni geopolitiche internazionali.

            Victor Schwartz: contro i dazi illegali servono regole chiare

            L’importatore americano Victor Oscar Schwartz, promotore del ricorso alla Corte Suprema contro i dazi, ribadisce quanto queste misure abbiano generato instabilità e danni a tutta la filiera, dai produttori agli importatori. Il suo intervento richiama un punto essenziale: l’export del vino ha bisogno di prevedibilità normativa, non di shock politici.

            Eventi enologici

            Vinitaly Design Award 2026, packaging e identità al centro

            Il Vinitaly Design Award arriva alla trentesima edizione con 284 progetti finalisti e con Michelangelo Pistoletto presidente onorario della giuria. Il premio conferma il peso strategico di etichetta, bottiglia e linguaggio visivo come strumenti di posizionamento competitivo nel mercato wine & spirits.

            Trento ospita il convegno su sostenibilità e Indicazioni Geografiche

            Il 9 e 10 aprile 2026 l’Università di Trento ospiterà il convegno “La disciplina delle Indicazioni Geografiche alla prova della sostenibilità: il caso della filiera vitivinicola”. Un appuntamento di profilo alto, che affronta il rapporto tra IG, sostenibilità, governance di filiera e strumenti giuridici.

            Vinitaly 2026, il vino italiano rilancia la propria centralità

            Presentata a Roma la 58ª edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile 2026, con OperaWine l’11 aprile. Vinitaly si conferma non solo fiera, ma piattaforma strategica per il riposizionamento del vino italiano in una fase di forte complessità internazionale.

            Attesi 4.000 espositori e operatori da 140 Paesi

            Il messaggio che emerge dalla presentazione di Vinitaly è di reazione e fiducia: il settore punta a trasformare la crisi in leva competitiva, facendo leva su biodiversità, qualità, reputazione e capacità commerciale. Il vino viene confermato come uno degli asset più forti del sistema agroalimentare italiano.

            Vinitaly-NoLo Experience, debutta l’area dedicata ai vini low e dealcolati

            A Vinitaly 2026 debutta la NoLo Experience, nuovo spazio riservato ai vini low e no alcohol. Un progetto che fotografa l’interesse crescente delle imprese italiane verso un segmento ancora giovane ma destinato ad avere un suo peso, soprattutto nei mercati internazionali e nelle nuove occasioni di consumo.

            The Wine Net a Vinitaly Tourism 2026

            La rete cooperativa The Wine Net sarà presente a Vinitaly con uno stand condiviso nell’area Vinitaly Tourism, rafforzando il racconto del vino cooperativo come esperienza di territorio, ospitalità e identità locale. Un segnale importante sul ruolo dell’enoturismo come leva di sviluppo.

            Enoturismo a San Casciano dei Bagni: nove cantine fanno rete

            Con “Fonti di Vino – Tra calici e acque termali”, San Casciano dei Bagni prova a trasformare il vino in strumento di racconto unitario del territorio. Le nove cantine coinvolte rappresentano un modello interessante di alleanza tra produzione, turismo e identità locale.

            Sintesi finale

            La fotografia di oggi racconta un settore vitivinicolo italiano che si muove su quattro direttrici molto chiare.

            La prima è la difesa del valore, con controlli più severi sulle denominazioni, maggiore attenzione al packaging, alla reputazione e alla tutela commerciale del prodotto.

            La seconda è la trasformazione del mercato, dove crescono i segnali di cambiamento nei consumi, nella comunicazione, nell’uso della tecnologia e persino nell’apertura verso segmenti emergenti come i dealcolati.

            La terza è la pressione esterna, soprattutto sui mercati internazionali, con gli Stati Uniti che restano decisivi ma oggi anche particolarmente fragili per l’export italiano.

            La quarta è la centralità del territorio: dalle piccole denominazioni identitarie come il Timorasso ai grandi eventi come Vinitaly, il sistema vino continua a trovare forza nella capacità di fare rete, raccontarsi meglio e trasformare il territorio in valore economico, culturale e turistico.

            Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT.

            A risentirci a domani.

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              Il settore vitivinicolo italiano continua a muoversi tra trasformazioni strutturali del mercato, innovazione nelle denominazioni, consolidamento internazionale e nuove sfide economiche. Di seguito le principali notizie della giornata, organizzate per aree tematiche.

              Cantine italiane

              Mezzacorona premiata come miglior cooperativa italiana degli ultimi 25 anni

              Il Gruppo Mezzacorona si conferma tra i protagonisti della cooperazione vitivinicola italiana. Al Mundus Vini 2026, durante ProWein a Düsseldorf, la realtà trentina ha ricevuto il riconoscimento di “miglior cooperativa italiana degli ultimi 25 anni”.
              Il gruppo, attivo in oltre 60 Paesi, integra realtà come Rotari (Trentodoc) e Feudo Arancio in Sicilia, mentre la subholding Nosio gestisce la commercializzazione internazionale. Il premio conferma il percorso intrapreso da alcune cooperative italiane che hanno puntato su qualità, posizionamento di prezzo e crescita globale.

              Cantina di Carpi attiva le misure protettive per un debito da 12,8 milioni

              La Cantina di Carpi, Sorbara e Bazzano ha richiesto l’attivazione delle misure protettive previste dal Codice della Crisi d’Impresa per affrontare un indebitamento di circa 12,8 milioni di euro.
              La procedura consente di congelare le azioni dei creditori per dodici mesi, permettendo al management di elaborare un piano di risanamento.

              Liquidazione coatta per Cantine Leonardo da Vinci

              La storica cooperativa toscana Cantine Leonardo da Vinci, fondata nel 1961, è stata posta in liquidazione coatta amministrativa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
              Al 31 agosto 2025 risultavano debiti a breve termine per oltre 13 milioni di euro, a fronte di un patrimonio netto negativo. Nonostante la liquidazione, è stata garantita la continuità operativa della produzione per i soci.

              Centopassi, il vino dei terreni confiscati alla mafia

              In Sicilia Centopassi, progetto vitivinicolo legato alle cooperative Libera Terra, rappresenta un modello virtuoso di valorizzazione dei territori confiscati alla criminalità organizzata.
              La cantina coniuga vitigni autoctoni, identità territoriale e presenza sui mercati internazionali, dimostrando come un forte progetto etico possa generare anche solidi risultati commerciali.

              Feudi di San Gregorio celebra 40 anni tra vino e design

              La cantina campana celebra quarant’anni di attività con una mostra alla Triennale Milano dedicata alla collaborazione con i designer Lella e Massimo Vignelli, che hanno contribuito alla costruzione dell’identità visiva dell’azienda.
              Il progetto racconta come il vino possa diventare oggetto culturale, attraverso design, grafica e narrazione.

              Vino italiano ed enologia italiana

              Il vino resta centrale nelle abitudini degli italiani

              Secondo l’analisi dell’Osservatorio Nomisma Wine Monitor, 9 italiani su 10 hanno consumato vino nell’ultimo anno.
              Il settore però sta cambiando:

              • i consumi globali sono scesi da 236 a 215 milioni di ettolitri tra 2019 e 2024
              • il consumo italiano è stabile (22,6 22,3 milioni di ettolitri)
              • negli ultimi vent’anni l’export italiano è cresciuto del 141%

              Il territorio emerge sempre più come fattore determinante nelle scelte di acquisto.

              Arriva l’Asti Rosé: nuova tipologia per la denominazione

              Il Piemonte introduce ufficialmente una nuova tipologia: Asti Rosé, ottenuto con Moscato (70–90%) e Brachetto (10–30%) con metodo Martinotti.
              Il vino potrà essere proposto in varie versioni, dal dolce all’extra brut, per rispondere alle esigenze dei mercati internazionali. Il debutto commerciale è atteso già a Vinitaly.

              Il ritorno della Nas-Cëtta nelle Langhe

              Un tempo quasi estinto, il vitigno autoctono Nas-Cëtta sta vivendo una nuova stagione nelle Langhe.
              Negli anni ’90 alcune sperimentazioni hanno riportato alla luce questo vino bianco raro, oggi valorizzato da produttori come Elvio Cogno e Le Strette, diventando uno dei simboli della biodiversità viticola piemontese.

              Il “modello italiano” di consumo moderato

              Uno studio promosso da Federvini e Università La Sapienza evidenzia come l’Italia mantenga uno stile di consumo moderato e legato alla convivialità.
              Oltre l’80% del vino viene consumato durante i pasti e il consumo medio è 8 litri di alcol pro capite, inferiore alla media OCSE.

              Prosecco ancora trainante per il vino italiano

              Il sistema Prosecco continua a crescere:

              • Prosecco Doc: 667 milioni di bottiglie nel 2025 (+1,1%)
              • Conegliano Valdobbiadene Docg: 98 milioni (+8%)
              • Asolo Docg: 32 milioni (+16%)

              Oltre l’82% della produzione è destinata all’export e gli ordini per Pasqua sono stimati in crescita del 4%.

              Giacenze elevate nelle cantine italiane

              Il report Cantina Italia segnala 61 milioni di ettolitri di vino in giacenza, in aumento rispetto al 2024.
              Un dato che evidenzia la necessità per il settore di ridisegnare strategie di produzione e mercato.

              Nei ristoranti prevalgono i vini locali

              Secondo un’analisi del mercato HoReCa realizzata da Trinko, tra il 70% e il 75% delle etichette nei ristoranti italiani proviene dalla stessa regione del locale, confermando il forte legame tra vino, cucina e territorio.

              Il Roero rilancia Arneis e Nebbiolo

              Il territorio del Roero punta a rafforzare la propria identità vitivinicola attraverso la valorizzazione di Arneis e Nebbiolo, con l’obiettivo di uscire definitivamente dall’ombra delle Langhe.

              Valoritalia amplia le certificazioni di sostenibilità

              L’ente di certificazione Valoritalia, che controlla circa il 60% delle bottiglie italiane a denominazione, amplia la propria attività verso certificazioni ambientali e di sostenibilità, come Equalitas, VIVA e standard ISO sulla carbon footprint.

              “Consumatori disorientati”: il settore chiede chiarezza

              L’enologa Graziana Grassini sottolinea come i messaggi contraddittori su salute, prezzi e consumo di alcol stiano creando confusione tra i consumatori, evidenziando la necessità di una comunicazione più chiara da parte del settore.

              Internazionale

              Napa Valley in difficoltà

              Secondo il rapporto annuale della Silicon Valley Bank, l’industria vinicola statunitense ha registrato nel 2025 ricavi e produzione in calo, con una domanda prevista ai minimi tra 2027 e 2028.
              Grandi gruppi come E.&J. Gallo e Constellation Brands hanno annunciato riduzioni di personale e riorganizzazioni industriali.

              L’accordo UE–Australia e il nome Prosecco

              Il nuovo accordo commerciale tra Unione Europea e Australia prevede che il nome Prosecco non potrà essere utilizzato per l’export australiano entro dieci anni, pur restando consentito nel mercato domestico come indicazione varietale.

              Cresce la viticoltura britannica

              Nel Regno Unito la viticoltura continua a espandersi. Il Harvest Report 2025 della WineGB segnala un’annata definita “mast year”, ovvero eccezionalmente abbondante, confermando il consolidamento qualitativo dei vini inglesi.

              Il vino resta la bevanda preferita dei francesi

              Secondo il Barometro SoWine 2026, il vino resta la bevanda alcolica più amata in Francia con il 52% delle preferenze, davanti a birra e Champagne, nonostante un generale trend di moderazione nei consumi.

              Il fenomeno dei collezionisti con troppe bottiglie

              Sempre più collezionisti si trovano con cantine sovradimensionate rispetto ai propri consumi. Un fenomeno che sta alimentando il mercato secondario del vino e nuove strategie di gestione delle collezioni private.

              Eventi enologici

              Vinitaly 2026: oltre 4.000 espositori

              La prossima edizione di Vinitaly vedrà:

              • 4.000 espositori
              • 18 padiglioni
              • oltre 100.000 mq di area espositiva
              • più di 2.000 giornalisti accreditati

              La manifestazione si conferma uno dei principali hub internazionali del vino.

              OperaWine 2026 celebra il grande vino italiano

              L’evento firmato Wine Spectator rende omaggio alla storia del vino italiano e ai suoi protagonisti, da Sassicaia a Tignanello, raccontando il percorso che ha portato l’Italia ai vertici della qualità mondiale.

              Presentata la guida “Cantine d’Italia 2026”

              La guida di Go Wine dedica ampio spazio alle esperienze di visita in cantina, con informazioni su produzione, ospitalità e percorsi enoturistici.

              Trophy Sicilia 2026

              L’evento dedicato ai grandi vini siciliani mette in evidenza il ruolo dei vitigni autoctoni, con il Nero d’Avola come protagonista della rinascita qualitativa dell’isola.

              I Vini del Cuore 2026 a Genova

              La guida nata dal progetto social ideato da Olga Schiaffino ha riunito a Genova produttori e appassionati per una degustazione dedicata ai vini più apprezzati dalla community.

              Il vino italiano arriva anche al cinema

              Il film “Non è la fine del mondo”, girato a Verona, porta sul grande schermo il mondo della Valpolicella, con protagonisti vini iconici come Amarone Costasera e Campofiorin di Masi Agricola.

              Sintesi strategica della giornata

              Le notizie di oggi mostrano un settore in profonda trasformazione:

              • consumi globali in calo ma export italiano ancora forte
              • crescita continua di alcune denominazioni come Prosecco
              • ritorno di vitigni autoctoni e identità territoriali
              • aumento delle giacenze di vino nelle cantine
              • tensioni economiche che colpiscono alcune cooperative storiche
              • competizione internazionale sempre più intensa.

              Il vino italiano resta uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale, ma il futuro dipenderà sempre più dalla capacità di valorizzare territori, qualità e posizionamento globale.

              Grazie per l’ascolto.
              La rassegna stampa vino di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT.

              A domani con le prossime news vitivinicole.

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                Cantine italiane

                Cantine Leonardo da Vinci in liquidazione: finisce una storia lunga oltre 60 anni

                Si chiude una vicenda simbolica per la cooperazione vitivinicola toscana. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della storica Cantine Leonardo da Vinci, fondata nel 1961. Il quadro economico risulta ormai compromesso: attivo circolante di circa 5,5 milioni di euro contro debiti a breve per 13,5 milioni, patrimonio netto negativo e contenziosi aperti. La gestione della fase liquidatoria è stata affidata al commissario Luigi Zingone.
                Punto chiave: un caso che conferma quanto oggi solidità finanziaria, governance e controllo del debito siano fattori decisivi quanto la qualità del vino.

                Gruppo Caviro inaugura l’impianto di dealcolazione e presenta il Tavernello spumante a bassa gradazione

                Caviro accelera sul fronte no e low alcohol con un investimento di 1,8 milioni di euro per un nuovo impianto a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena. La struttura, di 200 mq, può lavorare fino a 30mila litri al giorno, equivalenti a un potenziale annuo di circa 9 milioni di bottiglie. La tecnologia impiegata punta a ridurre l’alcol preservando profilo aromatico e struttura del vino.
                Punto chiave: il comparto cooperativo italiano entra in modo concreto nella filiera della dealcolazione, segnale che il mercato sta cambiando più rapidamente di quanto molti produttori pensino.

                XtraWine lancia “Vigne d’Italia”: private label tra selezione professionale e anonimato del produttore

                Il wine club online XtraWine presenta una nuova linea privata da 17 etichette distribuite su quattro regioni italiane: Piemonte, Toscana, Veneto e Alto Adige. Il progetto rafforza il posizionamento dell’azienda come selezionatore e brand owner, ma porta con sé un tema delicato: l’identità del produttore rimane sullo sfondo rispetto alla forza commerciale del marchio distributivo.
                Punto chiave: avanzano modelli che spostano valore dalla cantina al distributore-brand, con implicazioni importanti su marginalità, riconoscibilità e costruzione del rapporto con il consumatore.

                OperaWine: Cantina San Michele Appiano debutta tra i “Classics” di Wine Spectator

                La cantina altoatesina entra nella categoria “Classics” di OperaWine con il Sauvignon Sanct Valentin 2016. Il riconoscimento consolida il percorso internazionale dell’azienda e valorizza la continuità qualitativa costruita negli anni.
                Punto chiave: quando una cantina riesce a tenere insieme stile, identità e coerenza nel tempo, i riconoscimenti internazionali diventano leva reale di posizionamento.

                Masottina celebra 80 anni con un Prosecco “multiannata”

                Per gli 80 anni di storia nasce R.D.O. Multivintage Brut, assemblaggio di cinque annate dal 2020 al 2024. L’operazione inaugura la Heritage Collection della cantina veneta e introduce una lettura più sperimentale del Prosecco, ispirata alla logica degli assemblaggi del metodo classico.
                Punto chiave: innovare dentro una denominazione forte è possibile, ma serve farlo con rigore stilistico e chiara coerenza di marca.

                Eleusi, debutto nel vino di Mattia Binotto con lo Chardonnay trentino “Animantica”

                Si chiama Animantica il primo vino di Cantina Eleusi: uno Chardonnay Trentino Doc 2021, circa 2.300 bottiglie da una vigna di quarant’anni a Faedo. Il progetto nasce con forte impronta identitaria e ha già attirato attenzione per la figura di Mattia Binotto, noto per il suo percorso in Formula 1.
                Punto chiave: nuovi ingressi nel vino possono generare valore solo se accompagnati da visione lunga, credibilità tecnica e autenticità territoriale.

                Marchesi di Barolo: Barolo Coste di Rose 2022

                Il Barolo Coste di Rose 2022 firmato famiglia Abbona si distingue per eleganza, freschezza, precisione tannica e complessità aromatica. Un’etichetta che conferma la capacità della casa piemontese di leggere anche annate complesse con mano misurata.
                Punto chiave: la qualità vera emerge soprattutto quando il millesimo è difficile.

                Farina: Amarone della Valpolicella Classico Mezzadro alla Fontana Riserva 2015

                Una riserva che racconta il percorso della famiglia Farina, da mezzadri a interpreti contemporanei della Valpolicella Classica. Produzione limitata, solo nelle migliori annate, lungo affinamento tra barrique, botti grandi e bottiglia.
                Punto chiave: la narrazione familiare, quando è autentica e supportata da qualità, resta uno degli asset più forti del vino italiano.

                Bolla: Amarone della Valpolicella Classico Le Poiane 2020

                Bolla conferma il proprio ruolo di riferimento nel vino veneto con una struttura produttiva di 312 ettari e 3,7 milioni di bottiglie. Il marchio, oggi nel perimetro del Gruppo Italiano Vini, continua a presidiare i mercati internazionali con grande continuità.
                Punto chiave: la forza di una marca storica sta nella capacità di restare riconoscibile anche dopo i cambi di proprietà e di scala.

                Cantina 366: Canavese Nebbiolo Scelte di Vite 2022

                Un Nebbiolo agile, fresco e di beva dinamica, nato in una cantina orientata soprattutto ai bianchi del territorio. Vinificazione curata, legno leggero, equilibrio giocato più sulla tensione che sulla potenza.
                Punto chiave: anche denominazioni meno centrali possono creare interesse quando interpretano il vitigno con personalità e leggerezza contemporanea.

                Arianna Occhipinti e i vini che abbattono gli stereotipi sul Sud

                Da Vittoria arriva una visione ormai consolidata: rossi del Sud non necessariamente muscolosi, ma fini, freschi, territoriali e a gradazione moderata. Agricoltura biologica, fermentazioni spontanee, uso prevalente del cemento e nessuna filtrazione definiscono uno stile coerente e riconoscibile.
                Punto chiave: il Sud del vino continua a generare i segnali più interessanti quando smette di inseguire la forza e torna a interpretare identità e bevibilità.

                Vino italiano ed enologia italiana

                Il Friuli progetta il vino del futuro: meno alcol e vigneti più resistenti

                Il presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo, Alessandro Leon, guarda al 2030 mettendo al centro resistenza varietale, nuovi mercati e adattamento ai cambiamenti geopolitici e climatici. Sul tavolo c’è una domanda strategica: che vino dovrà produrre il Friuli per restare competitivo?
                Punto chiave: il futuro del vino passa dalla capacità di progettare oggi ciò che il mercato chiederà domani, non dal difendere soltanto il modello storico.

                Prezzo del vino in calo: perché costa meno di birra e liquori?

                I dati Istat di gennaio 2026 evidenziano una flessione dell’1,9% dei prezzi al consumo del vino rispetto a gennaio 2025. Nello stesso periodo, spiriti e liquori segnano +0,5%, mentre la birra si stabilizza. Si consolida quindi una fase deflattiva strutturale nel vino.
                Punto chiave: la pressione sui prezzi non è più un fenomeno episodico, ma il sintomo di uno squilibrio più profondo tra offerta, posizionamento e domanda.

                Oltrepò: risalgono i prezzi del vino, ma crolla il valore delle uve

                Secondo Unioncamere, nel 2025 la produzione torna a salire del 32,6% sul 2024, pur restando sotto i livelli del 2023. Cresce il vino, ma continua a soffrire il prezzo riconosciuto ai viticoltori per le uve.
                Punto chiave: quando la filiera si polarizza, il rischio è che la ripresa industriale non si traduca in reddito agricolo.

                Vino & impresa: la gestione aziendale “sana” secondo Renzo Cotarella

                Renzo Cotarella ribadisce che oggi una cantina competitiva deve integrare in modo coerente pianificazione, finanza, agronomia, cantina, persone, marketing e sostenibilità. La gestione sana non è teoria, ma metodo misurabile.
                Punto chiave: nel vino moderno non basta fare bene il prodotto; occorre governare l’impresa come un sistema.

                Viticoltura rigenerativa: le prime esperienze del progetto Bayer Crop Science

                Il progetto “Rigenerare per crescere”, avviato nel 2025 e approfondito nell’incontro dell’11 marzo 2026 a San Patrignano, punta a integrare sostenibilità agronomica, supporti digitali e monitoraggio della biodiversità.
                Punto chiave: la viticoltura rigenerativa sta uscendo dalla fase teorica e inizia a misurarsi con applicazioni concrete di campo.

                Montagna sulla Strada del Vino: terra di nobili vitigni

                Approfondimento territoriale dedicato a Montagna sulla Strada del Vino, in Alto Adige, dove Pinot Nero, paesaggio, suoli e microclima costruiscono un’identità viticola ad alto valore.
                Punto chiave: nei territori forti la denominazione da sola non basta; conta sempre di più la capacità di raccontare il luogo in modo distintivo.

                Idee confuse sul prezzo del vino

                Una riflessione sul dibattito attorno ai prezzi: il vino non è “troppo caro” in senso assoluto, ma vale ciò che il mercato è disposto a riconoscere. In un contesto globale e ipercompetitivo, non esistono scorciatoie artificiali alla formazione del prezzo.
                Punto chiave: il vero tema non è il prezzo in sé, ma il valore percepito e la capacità di sostenerlo.

                La Puglia riscopre i vitigni bianchi

                La regione avvia un riequilibrio strategico che affianca ai rossi strutturati una nuova centralità dei bianchi, tra riscoperta del germoplasma locale, freschezza e possibilità di riposizionamento commerciale.
                Punto chiave: i bianchi pugliesi possono diventare una leva concreta di rinnovamento dell’immagine regionale.

                Certificazioni ISO e vino: perché sono un vantaggio per le cantine

                Le certificazioni organizzative, spesso percepite come meri adempimenti, vengono rilette come strumenti concreti di gestione e miglioramento dei processi. Il tema è affrontato anche attraverso il contributo tecnico di Unione Italiana Vini.
                Punto chiave: le certificazioni creano valore quando diventano metodo di governo aziendale, non semplice carta.

                Francia e Italia investono oltre 1,3 milioni di euro nella dealcolizzazione

                Il progetto transfrontaliero DEVIN0, finanziato dal Programma Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA, verrà lanciato il 31 marzo a Castagnito. Al centro: innovazione, formazione e sviluppo della dealcolizzazione fino a 0 gradi.
                Punto chiave: la dealcolizzazione non è più una nicchia sperimentale, ma un asse strategico di ricerca e formazione.

                Prosecco e radicchio veneti al centro della bioeconomia europea

                Il progetto TeBiCE ha chiuso i suoi lavori a Legnaro, mettendo al centro le opportunità di valorizzazione delle biomasse agricole in ottica di economia circolare.
                Punto chiave: le filiere vitivinicole saranno sempre più giudicate anche per la loro capacità di trasformare scarti e sottoprodotti in valore.

                Prosecco: export resiliente e ordini in crescita per Pasqua 2026

                Secondo Confindustria Veneto Est, il Prosecco mostra tenuta sui mercati internazionali e registra ordini stimati in crescita del 4% per Pasqua 2026.
                Punto chiave: in una fase difficile per il vino italiano, il Prosecco continua a distinguersi come denominazione ad alta elasticità commerciale e forte riconoscibilità globale.

                Internazionale

                L’Unione Europea consente all’Australia di usare il nome Prosecco sul mercato interno

                Nel nuovo accordo commerciale tra Ue e Australia viene concesso ai produttori australiani l’uso del nome Prosecco per il mercato domestico, mentre le esportazioni con tale nome dovranno cessare entro 10 anni.
                Punto chiave: si apre un precedente delicato sul terreno delle indicazioni geografiche e della tutela identitaria delle denominazioni europee.

                Vino addio, Pechino sceglie la sobrietà

                La stretta cinese contro i consumi ostentati di alcol agli eventi ufficiali, unita al rallentamento economico, pesa fortemente sulla domanda di vino importato. Le conseguenze si fanno sentire da Bordeaux all’Australia.
                Punto chiave: la Cina non è più il mercato riflesso che molti produttori immaginavano; oggi richiede prudenza, riposizionamento e lettura politica oltre che commerciale.

                Meglio vino o birra? Lo studio sugli effetti sul cuore

                Una ricerca osservazionale su oltre 340.000 adulti britannici, che sarà presentata il 28 marzo all’American College of Cardiology, suggerisce possibili differenze tra vino e birra nell’impatto cardiovascolare a basso-moderato consumo.
                Punto chiave: resta un tema ad alta sensibilità, dove comunicazione e rigore scientifico devono andare insieme per evitare semplificazioni rischiose.

                Eventi enologici

                Wine & Wellness da Tenuta Roletto

                Torna l’esperienza che unisce visita in cantina, pilates all’aperto e degustazione. Un format che lega paesaggio, benessere e convivialità.
                Punto chiave: l’enoturismo più interessante oggi è quello che costruisce esperienze, non semplici visite.

                IO VINO: Marche e Campania in mostra a Roma

                La IX edizione di “IO VINO, Selezione da Vitigno Autoctono” ha portato nella capitale una lettura comparata tra due regioni diverse ma accomunate dalla forte identità viticola.
                Punto chiave: gli eventi dedicati ai vitigni autoctoni restano fondamentali per differenziare l’offerta italiana.

                Proposta Vini 2026 alla Leopolda

                A Firenze la presentazione del Catalogo 2026 di Proposta Vini ha riunito oltre 200 espositori tra Italia ed estero, con masterclass e degustazioni orientate alla lettura dei territori e degli stili produttivi.
                Punto chiave: gli appuntamenti trade di qualità continuano a essere luoghi strategici di selezione, relazione e posizionamento.

                DEVIN0: lancio ufficiale il 31 marzo a Castagnito

                L’evento di presentazione del progetto Italia-Francia dedicato alla dealcolizzazione sarà uno dei primi appuntamenti di confronto strutturato tra ricerca, formazione e imprese su un tema destinato a crescere molto.
                Punto chiave: la filiera inizia a organizzarsi anche sul piano culturale, non solo tecnologico.

                Grazie per l’ascolto. La rassegna stampa vino di oggi è offerta da WINEIDEA.IT.

                A risentirci a domani.

                Il settore vitivinicolo continua a muoversi tra innovazione tecnologica, trasformazioni dei mercati, nuove strategie produttive e dinamiche geopolitiche che incidono sull’export e sulla logistica internazionale. Allo stesso tempo emergono nuove tendenze di consumo, progetti di sostenibilità e iniziative che rafforzano il legame tra vino, territorio e turismo.

                Di seguito la rassegna stampa vitivinicola di oggi, organizzata per aree tematiche.

                Cantine italiane

                La Viarte: lo Schioppettino “Oparis” racconta i Colli Orientali del Friuli
                Nei Colli Orientali del Friuli, a pochi metri dal confine con la Slovenia, La Viarte continua a valorizzare il terroir della Ponca con vini identitari. Tra questi spicca lo Schioppettino di Prepotto Oparis 2022, vino profumato e dinamico, con note di ciliegia, lampone e pepe verde. L’azienda, acquisita nel 2023 dalla famiglia Polegato, conta 24 ettari di vigneto e 14 di bosco e produce circa 200.000 bottiglie l’anno, distribuite in diverse linee tra cui Classici, Liende e Puarte.

                Cantina Rauscedo: nuova visione con il direttore Flavio Geretto
                Cantina Rauscedo, cooperativa friulana tra le più importanti del settore con oltre 2.000 ettari, avvia una nuova fase strategica con l’arrivo del direttore generale Flavio Geretto, già protagonista per anni in Villa Sandi. L’obiettivo è rafforzare il modello cooperativo puntando su qualità, tracciabilità e identità territoriale, costruendo una piramide qualitativa capace di valorizzare la produzione.

                Debutto nel vino per Mattia Binotto con Animantica
                L’ex team principal Ferrari Mattia Binotto entra nel mondo del vino con Animantica, Chardonnay Trentino Doc 2021 prodotto a Faedo dalla Cantina Eleusi. La prima produzione è limitata a circa 2.300 bottiglie, ottenute da vigne quarantenni situate a 410 metri di altitudine.

                Vecchie Terre di Montefili: il Chianti Classico contemporaneo
                La tenuta di Panzano in Chianti, rilanciata nel 2015 da Nicola Marzovilla insieme a partner americani, rappresenta un esempio di equilibrio tra visione internazionale e radicamento territoriale. Alla guida tecnica c’è l’enologa Serena Gusmeri, che interpreta il Chianti Classico attraverso un approccio sensibile al vigneto e alla sua espressione naturale.

                Tenuta Montauto: in Maremma i bianchi sorprendono il mercato
                A Campigliola di Manciano la Tenuta Montauto punta su una scelta controcorrente: valorizzare i vini bianchi, in particolare Sauvignon Blanc, in un territorio tradizionalmente legato ai rossi. L’azienda sfrutta condizioni pedoclimatiche uniche: brezze marine, suoli minerali e altitudini tra 200 e 500 metri.

                Franciacorta: la cooperativa dei piccoli vignaioli
                Dal 1952 una cooperativa composta da circa 50 piccoli conferitori mantiene viva la tradizione vitivinicola locale contribuendo alla valorizzazione di denominazioni come Sebino, Cellatica, Curtefranca e Ronchi di Brescia, oltre al Franciacorta DOCG.

                Crisi Terre d’Oltrepò: trattativa in stallo
                Rimane incerto il futuro della Cantina Terre d’Oltrepò. L’operazione di rilancio con Collis Veneto Wine Group procede lentamente e le adesioni dei soci restano limitate, con circa 100 mila quintali di uva garantiti per la prossima vendemmia, numero inferiore alle aspettative.

                Cantina Sociale di Solopaca vittima di un furto
                In Campania ignoti hanno rubato vino e attrezzature dalla Cantina Sociale di Solopaca, portando via anche il mezzo aziendale utilizzato per il trasporto. Tra le etichette sottratte figurano Aglianico del Taburno DOCG, Falanghina del Sannio DOC e altre produzioni locali.

                Vino italiano ed enologia italiana

                Caviro lancia il “Tavernellow”, vino a bassa gradazione
                Il gruppo Caviro entra nel segmento dei vini NoLo (no e low alcohol) con il nuovo Tavernellow, spumante parzialmente dealcolato. L’investimento di 1,8 milioni di euro in un impianto a Savignano sul Panaro consente una produzione fino a 30.000 litri al giorno, con un potenziale annuo di oltre 9 milioni di bottiglie.

                La sfida dell’acqua nei vigneti europei
                Il cambiamento climatico sta ridisegnando la viticoltura mediterranea. Secondo studi recenti, per produrre 1 litro di mosto servono tra 250 e 350 litri di acqua, dato che evidenzia la crescente pressione sulle risorse idriche e rende strategiche le tecnologie per l’uso efficiente dell’acqua.

                Tecnologie e ricerca contro il cambiamento climatico
                Il Politecnico di Torino guida due progetti di ricerca – IN-VITE e AgriCAM – dedicati allo sviluppo di strumenti digitali e sensori per la gestione intelligente dei vigneti, con l’obiettivo di adattare la viticoltura agli effetti del clima che cambia.

                Certificazioni ISO: un vantaggio competitivo per le cantine
                Nel settore vitivinicolo cresce l’interesse per le certificazioni organizzative ISO, sempre più richieste dai mercati e dalla grande distribuzione. Oltre alla sostenibilità ambientale, questi standard migliorano processi aziendali, tracciabilità e reputazione internazionale.

                Il dibattito sul “vino post naturale”
                Il libro “Il vino post naturale” del filosofo Roberto Frega analizza l’evoluzione del dibattito sul vino naturale, proponendo una riflessione che supera le contrapposizioni ideologiche e invita a una visione più equilibrata tra tradizione, scienza e cultura del vino.

                Internazionale

                Export Made in Italy in calo a inizio 2026
                Secondo i dati preliminari Istat, il 2026 si apre con un calo del -4,6% delle esportazioni italiane, mentre l’agroalimentare segna -7,7%. Particolarmente pesante la flessione negli Stati Uniti (-26,4%).

                Dazi Usa sul vino: nel 2025 incassi per oltre 492 milioni di dollari
                Secondo l’American Association of Wine Economists, i dazi sul vino applicati dagli Stati Uniti hanno generato 492,2 milioni di dollari nel 2025, un aumento significativo rispetto agli anni precedenti.

                Logistica del vino sotto pressione per la guerra in Medio Oriente
                Il conflitto nella regione sta causando chiusure dello spazio aereo e blocchi marittimi, con effetti immediati sui tempi di consegna e sui costi di trasporto per il settore delle bevande.

                Accordo UE-Australia sul Prosecco
                Un nuovo accordo commerciale consentirà ai produttori australiani di utilizzare il nome Prosecco per il mercato interno, mentre le esportazioni con questo nome dovranno cessare entro dieci anni.

                Accordo UE-Mercosur sotto critica
                Secondo alcune organizzazioni agricole, l’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur potrebbe penalizzare il settore agricolo europeo, compreso il vino italiano, a causa di una liberalizzazione commerciale ritenuta sbilanciata.

                Eventi enologici

                “Bacco e Minerva”: giovani enologi protagonisti a San Michele all’Adige
                Dal 25 al 27 marzo la Fondazione Edmund Mach ospita la 23ª edizione del concorso nazionale dedicato agli istituti agrari italiani. In gara 122 vini e 17 oli prodotti dagli studenti.

                Chardonnay du Monde: Italia nella Top 10
                Al concorso internazionale svoltosi in Borgogna, con 471 vini degustati da 25 Paesi, l’Italia entra nella Top 10 con un vino di Casale del Giglio, confermando la qualità delle interpretazioni italiane dello Chardonnay.

                Nasce l’“Anello del Vino” sulla Costa degli Etruschi
                A Riparbella debutta un percorso cicloturistico di 42 km tra vigneti e colline, accompagnato da una web-app interattiva. L’inaugurazione è prevista per 18-19 aprile e punta a integrare vino, turismo lento e digital experience.

                Sintesi strategica

                Le notizie di oggi mostrano alcune tendenze chiare per il settore vitivinicolo:

                • crescita delle tecnologie in vigneto e agricoltura di precisione
                • sviluppo del segmento low e no alcohol
                • pressione sui mercati internazionali tra dazi, geopolitica e logistica
                • rafforzamento del legame vino-territorio-turismo
                • crescente centralità di ricerca, certificazioni e sostenibilità

                Per chi opera nel mondo del vino – produttori, investitori e operatori di filiera – diventa sempre più strategico integrare innovazione, posizionamento e apertura ai mercati internazionali.

                Grazie per l’ascolto.
                La rassegna stampa vino di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT.

                A domani con le nuove news del vino.

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                  Informazioni

                  Panoramica quotidiana delle principali notizie dal mondo del vino italiano e internazionale: aziende, territori, mercati, innovazione ed eventi che stanno orientando il settore vitivinicolo.

                  Cantine italiane

                  Graziano Merotto e il ritorno al Metodo Classico Rosé

                  Il vignaiolo Graziano Merotto, figura simbolo del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, presenta il Metodo Classico Rosé Pas Dosé 2022 da Pinot Nero in purezza, prodotto in soli 6.000 esemplari. L’etichetta celebra gli 80 anni del produttore ed è dedicata alla moglie Rossella. Il vino nasce nei vigneti di Col San Martino e Farra di Soligo e rappresenta un ritorno alle sperimentazioni Metodo Classico che Merotto aveva già avviato negli anni Ottanta.

                  Massimago e il nuovo Amarone Conte Gastone 2021

                  Camilla Rossi Chauvenet continua a sviluppare il progetto enologico di Massimago, tenuta di 30 ettari nella Val Mezzane in Valpolicella. Il nuovo Amarone Conte Gastone 2021 fa parte della linea “Ritratti” e unisce tradizione e comunicazione contemporanea, con etichette illustrate da Franco Chiani.

                  Jurij Fiore e la valorizzazione di Lamole nel Chianti Classico

                  Lamole, una delle più piccole e distintive Unità Geografiche Aggiuntive del Chianti Classico, diventa il laboratorio produttivo di Jurij Fiore. Dopo la formazione in Borgogna, il produttore toscano sviluppa vini di grande identità territoriale, valorizzando le caratteristiche pedoclimatiche uniche di questa area.

                  Palmento Costanzo e i vini dell’Etna

                  La cantina etnea celebra dieci anni della collezione “DI SEI”, con degustazione a Milano delle versioni Etna Bianco, Rosso e Rosato. Il progetto racconta l’evoluzione di un’azienda nata nel 2011 dalla valorizzazione dei vigneti della contrada Santo Spirito.

                  Cantina Campana e il riconoscimento al Cirò Bianco

                  Il critico Luca Gardini assegna 96 punti al Cirò Bianco della Cantina Campana di Cirò Marina. Il riconoscimento rafforza il posizionamento dei vini calabresi nel segmento di qualità internazionale.

                  La cantina storica vicino Perugia e il successo del Trebbiano Spoletino

                  In Umbria cresce il prestigio del Trebbiano Spoletino, vitigno che sta ridefinendo il profilo enologico regionale. Alcune cantine dell’area di Spoleto stanno ottenendo risultati importanti sia sul piano qualitativo sia sul mercato.

                  Cantina Colombo valorizza la Valle Bormida

                  La cantina piemontese di Bubbio lancia un ciclo di quattro eventi tra aprile e luglio dedicati al rapporto tra vino, cucina e territorio della Valle Bormida, con Pinot Nero e Chardonnay protagonisti.

                  Tenuta San Guido presenta Sassicaia 2023

                  A Bolgheri è stata presentata l’anteprima del Sassicaia 2023, annata celebrativa nel ricordo di Mario Incisa della Rocchetta. Il vino simbolo del territorio continua a rappresentare uno dei riferimenti assoluti del vino italiano nel mondo.

                  Vino italiano ed enologia italiana

                  Intelligenza artificiale e viticoltura di precisione

                  L’intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro in vigneto. Grazie a sensori, droni e modelli predittivi, la viticoltura di precisione permette oggi di stimare rese, monitorare lo stato delle viti e ottimizzare vendemmia e gestione agronomica.

                  Il mercato degli spumanti secondo Ferrari

                  Marcello Lunelli, vicepresidente Ferrari, analizza lo stato del mercato delle bollicine durante il Forum sul mercato del vino all’Accademia Intrecci. Gli spumanti restano il motore della crescita del vino mondiale, ma la competizione tra Prosecco DOC, DOCG, Champagne e Metodo Classico italiano diventa sempre più strategica.

                  Germania: il vino italiano oltre il miliardo di euro

                  Secondo Wine Monitor Nomisma, la Germania resta un mercato chiave per l’Italia:

                  • oltre 1 miliardo di euro di importazioni
                  • quota di mercato superiore al 40%
                  • crescita dei vini Dop italiani nei volumi (+5,4%) e nel valore (+4,2%).

                  GDO italiana: meno bottiglie ma prezzi più alti

                  Nel 2025 nella grande distribuzione sono stati venduti 737 milioni di litri di vino e spumante, in calo rispetto al 2024. Il prezzo medio cresce e il Prosecco si conferma il vino più venduto in Italia.

                  Oltrepò Pavese: produzione in ripresa ma uve in calo

                  La produzione torna a circa 620 mila ettolitri, ma i prezzi delle uve continuano a scendere, creando tensioni nella filiera tra viticoltori e trasformatori.

                  Lazio: rischio rincaro del vino del 15%

                  Il caro energia e le tensioni geopolitiche potrebbero portare a un aumento significativo dei prezzi dei vini laziali, con possibili ripercussioni sulle piccole aziende del territorio.

                  Codice della strada e consumi fuori casa

                  L’inasprimento dei controlli alla guida ha già prodotto effetti sui consumi: alcuni ristoratori registrano un calo fino al 20% delle ordinazioni di vino.

                  ISMEA e il programma Generazione Terra

                  Il programma Generazione Terra 2026 mette a disposizione 120 milioni di euro per facilitare l’accesso alla terra da parte dei giovani agricoltori, finanziando fino al 100% l’acquisto dei terreni.

                  Vigneti intensivi in quota: il caso Brentonico

                  In Trentino cresce il dibattito sull’espansione della viticoltura intensiva nelle zone montane. Il Comitato biodiversità e salute lancia una petizione provinciale per chiedere regole più chiare contro la monocoltura.

                  Polo vitivinicolo di Tebano

                  In Emilia-Romagna nasce una nuova cantina didattica e sperimentale da tre milioni di euro collegata alla facoltà di Viticoltura ed Enologia dell’Università di Bologna.

                  Musei d’impresa e cultura del vino

                  La rete Museimpresa supera i 150 musei aziendali, tra cui il museo Leone de Castris, Ferrari Trento, Ricci Curbastro e Chiarli, esempi di valorizzazione della memoria industriale del vino.

                  Internazionale

                  Porto e la cantina storica Burmester

                  A Vila Nova de Gaia, vicino al celebre Ponte Dom Luís I, la storica Cantina Burmester (fondata nel 1750) continua a raccontare la tradizione del Porto attraverso un percorso tra botti, architettura storica e degustazioni.

                  Pompei e il progetto di viticoltura archeologica

                  Nel sito archeologico di Pompei è in corso un progetto per recuperare l’antica tradizione vinicola romana con vigneti piantati all’interno dell’area storica. L’iniziativa mira a produrre migliaia di bottiglie ispirate alle tecniche dell’antichità.

                  Eventi enologici

                  Lario Critical Wine 2026

                  A Cantù torna la quattordicesima edizione del Lario Critical Wine, festival dedicato al consumo critico e al vino naturale, con degustazioni, incontri culturali e musica.

                  ZeroZero – Vino naturale e arte

                  A Firenze si svolge ZeroZero, evento internazionale dedicato ai vini naturali con oltre quaranta vignaioli italiani ed europei e un programma che integra degustazioni e arte contemporanea.

                  Le Prime di Vite in Riviera

                  Ad Albenga debutta l’evento dedicato ai vini del Ponente ligure con 23 cantine e oltre 100 etichette in degustazione.

                  Vinitaly 2026: l’Umbria presenta il nuovo padiglione

                  Dal 12 al 15 aprile l’Umbria del vino avrà un padiglione dedicato a Vinitaly con 45 aziende e un programma di degustazioni e masterclass.

                  Chianti Classico Collection

                  Alla Stazione Leopolda di Firenze presentate le nuove annate 2024 del Chianti Classico, caratterizzate da freschezza, equilibrio e grande bevibilità.

                  Sintesi strategica della giornata

                  Tre segnali emergono chiaramente dal panorama vitivinicolo:

                  • Tecnologia e innovazione: AI e viticoltura di precisione stanno ridefinendo la gestione del vigneto.
                  • Mercati maturi ma resilienti: la Germania continua a essere uno sbocco fondamentale per il vino italiano.
                  • Esperienza e territorio: eventi, turismo del vino e storytelling aziendale diventano strumenti centrali di valorizzazione.

                  Rassegna stampa a cura di QUIDQUID
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                  A domani con le nuove notizie dal mondo del vino.

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