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rassegna stampa del vino di lunedì 6 febbraio 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 6 febbraio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Intervista a Antonio Capaldo – «Rigenerazione Così si migliora l’ambiente».
La ricetta dei Feudi di San Gregorio, prima azienda vinicola del Meridione d’Italia. «Andiamo oltre la tutela del suolo» di Giulia Prosperetti «Rigenerazione Così si migliora l’ambiente» Nata nel 1986 in Irpinia Fattura 34 milioni di euro Con 34 milioni di euro di fatturato, 90 milioni di capitale investito, 200 dipendenti, 400 ettari di proprietà, 4 cantine indipendenti, una produzione di 3,5 milioni di bottiglie e un export che copre più di 50 Paesi nel mondo, Feudi di San Gregorio, marchio simbolo del rinascimento enologico del meridione d’Italia, è oggi la «LA SOSTENIBILITÀ per noi non è legata a una moda o a una mera esigenza di consumo delle risorse. È un elemento centrale del nostro modello di business che si riflette nelle relazioni con dipendenti, fornitori, clienti. In una parola, con tutti i cosiddetti stakeholders aziendali. Siamo fortunati, nel nostro settore, perché pensare nel lungo termine fa parte del Dna di un’azienda agricola, e ancor di più di un’azienda vitivinicola.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.

Bollicine d’oro: il retail cresce a doppia cifra.
Afuria di ripetere ai consumatori che lo spumante non è solo il vino della festa, le bollicine hanno fatto bingo, conquistando la tavola degli italiani. Non tutti i tipi di spumanti, ma solo quelli a basso costo (prezzo medio di 4,4 euro al litro). Secondo l’Osservatorio UivIsmea sulle vendite di vino nella grande distribuzione nel 2022, infatti l’unica tipologia in crescita. Gli spumanti Charmat diversi dal Prosecco (34 milioni di bottiglie vendute nei 2022) hanno segnato un incremento in volume del 13% (sale al 22% nei discount) a fronte di un calo generale che supera il 6% in volume e il 2% in valore (con perdite superiori alla media per i vini fermi). Se vincono allo scaffale, le bollicene perdono terreno nell’ecommerce che, dopo l’ exploit del più 25o% durante i lockdown, ha chiuso il 2022 con una flessione del 15% nei volumi e del 23% in valore, anche per una diminuzione dei listini (9,5% media).

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Vino, la via dell’export un 2023 di investimenti.
Usa, Gran Bretagna e Germania soffrono. Pesa anche il surplus dei costi. «Aprirsi alle piazze emergenti, anche grazie alle istituzioni», dice Frescobaldi, presidente dell’Unione italiana vini di Anna DI Martino raie: sono sfumate le aspettative del- scire a non deprimere l’offerta sul poco da stare allegri. In Usa, Gran Bretagna e Germania, ovvero nei principali mercati di sbocco dell’export del vino italiano, lo scorso anno le vendite nella grande distribuzione e nel retail hanno registrato un pesante segno meno. Secondo i dati NielsenlQ elaborati dall’Osservatorio del Vino Uiv-Vinitaly, nel 2022 sono stati venduti in totale 4,9 milioni di ettolitri di vino (-9% rispetto al 2021), per un controvalore di 4,7 miliardi di euro, pari a una flessione del 5%. La caduta riguarda sia i vini fermi (rossi, bianchi e rosati), che gli spumanti. Le bollicine si salvano solo in Usa, dove una lieve flessione nei volumi (1%) è compensata da un incremento del 4% a valore.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Dop e lgp, così le filiere del cibo valgono 27 riforme (con più ricerca).
La collaborazione tra filiera e ricerca, il dialogo con le istituzioni europee, il miglioramento delle pratiche per soddisfare i criteri green. Sono tanti i dossier sul tavolo del comparto agroalimentare italiano, una delle eccellenze del nostro Paese, con 155 miliardi di fatturato nel 2021. Un settore riconosciuto anche a livello globale, come testimoniano i 52 miliardi di export di food beverage (+u% sul 2o20) e il fatto che l’Italia vanti il maggior numero di cibi e vini certificati Dop e Igp, per un valore alla produzione che supera i 19 miliardi. La qualità e la distintività dell’agroalimentare italiano non sono certo in discussione: il numero di prodotti riconosciuti (oltre 800), la struttura organizzativa, il bagaglio di competenze degli operatori e la capacità di coordinamento dei Consorzi di tutela (in totale 291) rendono il nostro Paese leader in Europa nel settore.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Intervista a Orazio Schillaci – «Aiuti nelle scuole ai ragazzi spezzati dal lockdown» – «Aiuti a scuola ai ragazzi per guarire dal lockdown».
Sigaretta? «Non ne ho mai fumata una in vita mia». Com’è possibile, neppure da ragazzo per provare? «Sarà stato l’imprinting negativo che ho ricevuto da piccolo. Ho ancora nelle narici l’odore del salotto impregnato di fumo di quando ero bambino e mio padre passava le serate con la sigaretta in mano. Quell’aria irrespirabile che ti invadeva quando aprivi la porta». Si ricaricava così. Schillaci: «II vino fa bene, educhiamo l’Europa» «Aiuti a scuola al ragazzi per guarire dal lockdown» II ministro della Salute: «Ci saranno nuovi limiti alle sigarette perché la sanità pubblica si cura solo con la prevenzione. Meglio mangiarsi le unghie come facevo io che fumare».

Fonte: Libero Quotidiano.

Benanti, il papà del vino dell’Etna – Benanti, l’imprenditore del farmaco che inventò il vino alle pendici dell’Etna.
Con la sua scomparsa, si perde una figura colossale per la viticoltura della zona e per l’affermazione internazionale di quei vini. Con la scomparsa nei giorni scorsi di Giuseppe Benanti, l’Etna perde una figura colossale per lo sviluppo della viticoltura della zona e per l’affermazione internazionale dei suoi vini. Il mio ricordo più nitido di Benanti risale al 2016, l’anno in cui morì Giacomo Tachis, celeberrimo enologo piemontese, per più di trent’anni consulente di Antinori. Proprio nell’aprile di quell’anno, l’Enoteca regionale della Sicilia orientale ospitò nel Castello di Lauria, a Castiglione di Sicilia, un evento dedicato alle sperimentazioni etnee di Tachis sul Pinot Nero.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Il Pallagrello scoperto e raccontato da Piancastelli.
In un libro l’atto d’amore della giornalista e vignaiola per «il vino del vento, del fiume e del re» p rofetiche furono le parole di Gino Veronelli, fondatore della critica enogastronomica, che, in un suo articolo sul Corriere della Sera, rivelò una nuova scoperta: il Pallagrello. Quel vino, versatile ed elegante, sarebbe diventato ‘famoso e ricercato”. Così è stato. Erano i primi anni Duemila, gli anni d’oro per l’enologia campana che attingeva alla storia per riscoprire vitigni dimenticati come il Pallagrello ma anche il Casavecchia. In particolare, il primo, faceva parte della Vigna del ventaglio, l’antico vigneto che produceva, a poche centinaia di metri di distanza, 1 vini riservati alla Reggia di Caserta.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.

Assaggiatori di vino Corso Onav al via.
Si tratta di lezioni di primo livello Iscrizioni entro il 13 febbraio Ci si può iscrivere entro lunedì 13 febbraio al corso per diventare assaggiatori di vino con Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vini). La sezione di Onav di Sondrio comunica, infatti, l’avvio delle iscrizioni al 20° corso di I° livello per aspiranti assaggiatori di vino. Il corso, con inizio fissato per il 13 febbraio, è articolato in 15 lezioni teorico-pratiche il lunedì ed il giovedì di circa due ore ciascuna. Dopo le 15 lezioni è prevista la sessione d’esame con una prova teorica e la prova pratica di degustazione di cinque vini. Ogni serata sarà guidata da esperti degustatori/formatori Onav o da preparati enologi e permetterà sempre di degustare almeno quattro vini, di cui almeno due valtellinesi.

Fonte: Provincia Sondrio.

Tra regole e dubbi il vino affronta il nodo manodopera – Tra regole e zone grigie il mondo del vino si interroga sui contadini delle proprie vigne.
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Fonte: Repubblica Torino.

Terre del Barolo fa il record e studia nuovi modelli.
La cantina sta progettando un supporto ai proprietari Terre del Barolo fa il record e studia nuovi modelli La cantina Terre del Barolo ha chiuso l’esercizio 2021-2022 con un fatturato record nella storia della cooperativa. Nel periodo settembre 2021-agosto 2022 i ricavi hanno superato i 22 milioni di euro, cifra mai raggiunta in precedenze e in ulteriore crescita rispetto ai 20 milioni dell’annata precedente. Nel bilancio, l’utile è stato del 12,796, pari a 2,8 milioni di euro. «Un’ottima annata, se vogliamo definire così l’ultimo esercizio commerciale – afferma il direttore Stefano Pesci – caratterizzata da un aumento significativo in termini di fatturato e di utile, con quest’ultimo che ha fatto segnare ben un +80% in più rispetto al 2021.

Fonte: Repubblica Torino.

Vigne e terra per scrivere la pagina giusta.
Si prenda intanto Lucca, che mai ha perso l’indole di repubblica indipendente e anche sul fronte vitivinicolo fa storia a sé, memore di una ridente autonomia interrotta solo con l’insediamento di Elisa Bonaparte, a inizio Ottocento, quando si aprirono le porte al mondo e le terre all’impianto di vitigni francesi. C’è poi l’anomalia della rete Lucca Biodinamica, che attorno alle pratiche agricole ispirate alla filosofia di Rudolf Steiner — ma soprattutto all’attività svolta in loco dal pioniere Alex Podolinsky vede numerose aziende unirsi in un drappello dall’umanità coesa, affiatata, per un’esperienza collettiva più unica che rara.

Fonte: L’Economia del Corriere Fiorentino.

Turismo del vino, Flavio Nuti eletto alla vicepresidenza di MTV.
Rinnovati i vertici dell’associazione che unisce 100 prestigiose aziende Turismo del vino, Flavio Nuti eletto alla vicepresidenza di MTV Riparbella L’enoturismo, il turismo legato alle produzioni vinicole di qualità, è un must della costa tirrenica, che guadagna una posizione di primo piano nel nuovo direttivo del Movimento Turismo del Vino. Flavio Nuti, titolare con il fratello Luca della cantina La Regola di Riparbella, è stato eletto infatti alla vicepresidenza dell’associazione. MTV ha rinnovato in questi giorni a Villa Artimino, a Carmignano, i propri vertici e il gruppo di lavoro. Violante Gardini Cinelli Colombini (dell’azienda Donatella Cinelli Colombini della Val d’Orcia) torna alla presidenza del Movimento, per il suo quarto mandato succede a Emanuela Tamburini.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Umbria del vino, in concorso 162 etichette e 58 aziende.
Le degustazioni nella sede della Camera di commercio. A capo della commissione di qualità il presidente degli enologi Cotarella Umbria del vino, in concorso 162 etichette e 58 aziende Attesa A breve la proclamazione dei vincitori e le premiazioni. Vini umbri in buona salute, con una qualità ormai riconosciuta, ma la strada da percorrere è ancora lunga per aumentare la visibilità nel panorama nazionale e soprattutto a livello internazionale. La direzione intrapresa però è quella giusta, come è stato sottolineato nel corso delle degustazioni che nei giorni scorsi si sono tenute nella sede di Perugia della Camera di commercio ideatrice del concorso “L’Umbria del vino” giunto alla sua seconda edizione.

Fonte: Corriere dell’Umbria.

L’Amarone conquista le giovani generazioni.
Si è concluso con un tutto esaurito l’evento voluto dal Consorzio di tutela vini Valpolicella L’Amarone conquista le giovani generazioni In Gran Guardia stand gremiti di produttori e di visitatori arrivati da tutta Europa. E non solo «II pubblico? Ogni anno sempre più preparato» 1l Valpolicella ni promettono molto bene tori, molti fanno parte del come conoscenze del vino e gruppo di giovani del consormuove un giro sono interessati all’enoturismo come l’azienda Manara a di affari di 600 smo», spiega Alberto Pado- San Pietro in Cariano e Le vani per l’azienda a Pescanti- Guaite di Noemi, che si tromilioni, 360 na. va a Mezzane di Sotto come dei quali riferiti Poco distante, una mam- l’azienda Camerani Marinel- ma armata di calice si de- la..

Fonte: Arena.

Quando il principe dei vini era il Recioto e non l’Amarone.
La storia ricostruita attraverso carte ingiallite acquistate in una libreria antiquaria Quando il principe dei vini era il Recioto e non l’Amarone Le riunioni per dare vita all’associazione consortile iniziarono nel novembre 1924. La Valpolicella dei vini rossi quando l’Amarone ancora non esisteva e in testa a tutti c’era il Recioto. La Valpolicella dei Comuni di San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio, Fumane, Marano, Negrar e anche di quelli di Prun, Negarine e Parona prima della loro soppressione. Ben lontana, comunque, dall’allargamento della Denominazione verso altre terre ad est. La Valpolicella delle proprietà agrarie dei signori di Verona, delle ville venete abitate, curate e prolifiche, del sistema agrario della mezzadria a mandare avanti la campagna e a regolare i rapporti tra classi sociali.

Fonte: Arena.

Un nuovo vino pensando a Lennon.
Quando nella terra dei vigneti Lison-Pramaggiore nasce un nuovo vino, nella cantina Stajnbech si festeggia l’evento. L’azienda vitivinicola a conduzione familiare di Belfiore di Pramaggiore, è situata nel cuore della terra anticamente conosciuta come il “Vigneto della Serenissima”. “Imagine”, così è stato chiamato il nuovo vino, nasce dal sogno di un mondò ideale ed evoca la celebre canzone di John Lennon. In cantina a parlare di “Imagine” c’è l’etichetta sulla bottiglia, la canzone di Lennon in sottofondo e lo spartito appoggiato sul leggio di un pianoforte in attesa di mani esperte per diventare musica.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 5 febbraio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

I vignaioli indipendenti traslocano in Fiera.
Da novembre I vignaioli indipendenti traslocano in Fiera In cerca di nuovi spazi e più ampi, dalla Fiera di Piacenza arrivano a Bologna i vignaioli. La 12esima edizione del mercato organizzato dalla Fivi, Federazione italiana vignaioli indipendenti, si svolgerà quindi in piazza della Costituzione dal 25 al 27 novembre. «Se il Mercato dei vini è diventato un evento di successo — spiega Lorenzo Cesconi, presidente della Fivi — è anche merito di chi ci ha creduto fin dal principio.

Fonte: Corriere di Bologna.

Violante Gardini Cinelli Colombini fa poker alla guida di Mtv Toscana.
Sarà ufficialmente il suo quarto mandato alla presidenza del Movimento Turismo del Vino Toscana. Violante Gardini Cinelli Colombini (Azienda Agricola Donatella Cinelli Colombini) succederà infatti per i prossimi tre anni alla presidente uscente, Emanuela Tamburini, e guiderà ancora una volta la grande associazione dell’enoturismo, nata proprio in Toscana. La nomina è arrivata il 2 febbraio a Villa Artimino, Carmignano, cantina socia che ha ospitato l’assemblea elettiva del Movimento alla quale è seguito il primo CdA con le nomine del prossimo mandato. Violante Gardini Cinelli Colombini, una passione innata per il vino e una forte propensione all’enoturismo.

Fonte: Nazione Siena.

Sale at tartufo e il gin all’olio Taste. L’eccellenza è fiorentina.
Presentati prodotti di altissimo livello, capaci di conquistare il mondo L’estero chiede produzioni locali e il marchio “Toscana” resta una certezza Ci sono le forniture di cioccolato perle razioni K dell’esercito, il gin all’olio extravergine d’oliva, il sale al tartufo e oro richiesto espressamente dal mercato arabo, la birra artigianale preparata con l’orzo coltivato a Montemurlo. Taste, la manifestazione dedicata alle eccellenze del gusto in corso fino a lunedì 6 alla Fortezza da basso, ha selezionato una serie di aziende italiane in un fantastico tour che attraversa le regioni rappresentando di ciascuna i migliori produttori locali; tra queste, quelle dell’area di Firenze e Prato regalano un quadro entusiasmante, un tessuto produttivo giovane, vivace, creativo, in piena fioritura.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Pianeta verde – Bollicine, record 2022 Incertezza sul 2023.
Il bicchiere mezzo pieno, ma pur sempre per metà. Possono essere queste le immagini che sintetizzano l’umore delle imprese della vitivinicoltura dello Stivale e, in particolare, di quelle spumantiere Perché, superato con successo il giro di boa delle feste natalizie e della fine dell’anno, il comparto si trova comunque davanti ad una congiuntura a dire poco complessa e piena di incognite. «Siamo imprenditori e quindi per nostra natura ottimisti, ma è certo che una situazione così non l’abbiamo mai vissuta», dice Gianfranco Toso – amministratore delegato delle cantine Toso, tra le aziende più in vista del settore -, che aggiunge: «Il 2022 si è chiuso tutto sommato bene, ma il 2023 è arrivato carico di incognite.

Fonte: Avvenire.

Biologico d’Abruzzo.
La Valentina è una di quelle realtà di cui è un piacere parlare, rarissimo caso di sintesi perfetta tra vocazione territoriale e lungimiranti intendimenti aziendali. Siamo a Spoltore, sulle colline che circondano la città di Pescara, a una dozzina di chilometri appena dal mare. Una Regione, l’Abruzzo, che rappresenta, nella storia pur recente del vino italiano, una riscoperta, capace di regalare espressioni avvincenti, rimaste tuttavia per anni un patrimonio strettamente locale. Tutto, o quasi, cambia una trentina di anni fa, quando diversi piccoli ma raffinati produttori si mettono in luce, con l’intento di trasformare la Regione in un’eccellente modellizzazione a livello di approccio agricolo sostenibile.

Fonte: Espresso.

Antonella Viola e il vino stellato.
Cara Rossini, la dottoressa Antonella Viola ha voluto avvisarci: anche chi beve un solo bicchiere di vino al giorno espone la propria salute a rischi altissimi e, per non farci mancare niente, ha detto anche che chi beve alcol ha il cervello più piccolo degli astemi. Ora, nessuno ha mai negato che l’abuso di bevande alcoliche faccia male, anzi malissimo, e che gli alcolizzati vadano incontro a disastri fisici inevitabili, però, millenni di cultura enologica hanno dimostrato che un buon bicchiere di vino di qualità ha poteri organolettici non indifferenti. Innanzitutto i polifenoli, contenuti specialmente nel vino rosso, aiutano a combattere l’indurimento dei vasi sanguigni, ma ancora più importante è la capacità di sviluppare endorfine naturali che il piacere di gustare un bicchiere di quello buono, stimola in maniera significativa (provare per credere).

Fonte: Espresso.

Il Franciacorta brinda ai record Export in crescita e valori elevati «Capitale della cultura? Un volano».
II consorzio di tutela delle bollicine bresciane: 20 milioni di bottiglie. L’11,5% va all’estero. Le quotazioni del Franciacorta docg, considerato tra le bollicine migliori d’Italia, crescono e il prezzo medio di una bottiglia nel giro di appena un anno, dal 2021 in cui era 21,50 euro al 2022 è cresciuto di un euro e 50, assestandosi a 23 euro iva inclusa. L’aumento, in generale, è del 5,7%. Quello appena trascorso è stato un anno favorevole per Franciacorta, che ha segnato un trend di vendita significativo. Nel complesso, il 2022 ha presentato un venduto in volumi ben oltre i 20 milioni di bottiglie, superando i numeri del 2019 e in linea con quelli del 2021.

Fonte: Giorno.

Bergamo in vigna fra costi alle stelle e politiche Ue.
Sos da Coldiretti sull’aumento di vetro e tappi di sughero. «Ma la vera minaccia sono le etichette allarmistiche» Bergamo in vigna fra costi alle stelle e politiche Ue. Momenti difficili anche per la viticoltura bergamasca, stretta tra costi di produzione sempre più alti e norme europee più vincolanti, nonostante le soddisfazioni qualitative dell’ultima annata. «Le aziende – spiega Andrea Longa retti responsabile vitivinicolo di Coldiretti Bergamo – stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari non solo dell’energia ma anche di vetro, sughero, plastica e cartone. Solo le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150% a seconda del tipo, mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%».

Fonte: Giorno.

È scontro per le etichette sul vino, protesta anche la sinistra irlandese.
L’Irlanda preme sull’acceleratore e chiede formalmente al Wto l’autorizzazione a inserire sulle etichette delle bottiglie di vino frasi sui rischi legati al consumo, come già avviene con gli alert sulle confezioni di sigarette. Dublino punta a una decisione positiva nel giro di due mesi (il tempo limite entro il quale l’organizzazione mondiale del commercio risponde alle richieste arrivate a Ginevra). L’Irlanda spera, evidentemente, nella stessa disattenzione della Commissione Europea che, lasciando scadere in dicembre i termini per rispondere a una specifica richiesta, aveva dato il via libera col meccanismo del silenzio-assenso.

Fonte: Messaggero.

Intervista a Ettore Prandini – Contro il falso Made in Tuscany «Danni per 6 miliardi di euro».
Prandini (Coldiretti): «Nall’agroalimentare ci aiuterà la tecnologia. I cibi sintetici? Insostenibili». «Un errore delegare alle regioni il tema della internazionalizzazione. Servirebbe una agenzia collegata alle ambasciate». «L’agroalimentare si tutela dicendo no al cibo sintetico, sì al Made in Italy e con investimenti e scelte coraggiose». E’ quanto sostiene Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, presente a Taste 2023, in corso alla Fortezza da Basso. E secondo la quale il falso Made in Tuscany nel mondo vale 6 miliardi di euro, più del doppio del valore delle esportazioni di cibo, olio e vino regionali venduti oltre i confini nazionali. La Toscana è il brand agroalimentare più famoso e ricco con un patrimonio di 463 specialità alimentari tradizionali e 93 prodotti a denominazione di origine.

Fonte: Nazione.

Moda, gioielli, automobili: tutti i record del lusso italiano – Moda, gioielli, automobili: record del lusso nel mondo.
La manifattura italiana di alta gamma corre più di altri comparti, dei competitor e del Pil dell’Italia. La globalizzazione ha costretto le filiere a riposizionarsi e ora si raccolgono i frutti Superati in anticipo sulle previsioni i livelli pre Covid, trainati dall’export che ha come motore unicità e qualità Giulia Crivelli Screbbe davvero ora che noi italiani – tutti, nessuno escluso – abbandonassimo la cattiva abitudine di criticarci a vicenda, sottolineando i punti deboli del Paese e trascurando quelli positivi, se non ci riguardano direttamente. Dovremmo farlo non per ignorare i problemi, che esistono e sono strutturali, ma per affrontarli con maggior fiducia nelle nostre capacità. Sarebbe anche ora che imparassimo a inquadrare dati, numeri e segnali in un quadro ampio, che vada oltre il famigerato particolare stigmatizzato da Guicciardini cinque secoli fa.

Fonte: Sole 24 Ore.

Intervista a Federica Levato – Cruciale la forte spinta degli altospendenti La sfida è la Cina riaperta.
Senior partner BaineCo, autrice del Monitor Altagamma-Bain Cruciale la forte spinta degli alto spendenti La sfida è la Cina riaperta Marta Casadel \? All’inizio del conflitto Russia-Ucraina si è temuto un impatto negativo sul lusso. Non tanto diretto, visto che i due mercati insieme valevano il 2% circa del mercato globale, quanto indiretto, con la guerra energetica, l’aumento dei costi delle materie prime e dell’inflazione. A un anno di distanza possiamo dire che questi effetti sono stati mitigati dalla super crescita degli alto spendenti che hanno continuato a spendere moltissimo in prodotti di lusso». Federica Levato, senior partner di BaineCo, da anni analizza l’andamento del mercato del lusso (è co-autrice, insieme a Claudia D’Arpizio, del Monitor Altagamma-Bain) cercando di individuarne i trend più importanti e di prevedere cosa succederà da lì a 12 mesi (e più). Per il 2030 BaineCo prevede che il mercato dei beni personali di lusso passerà dagli attuali 353 a 540-580 miliardi di euro.

Fonte: Sole 24 Ore.

Vino & Anarchia L’ubriacatura della libertà.
Angelo Fioramo «libertà va cercando, ch’è sì cara» e così scrive Vino e libertà in cui, attorno a una tavola, del buon cibo e un bicchiere, racconta uomini e donne fatti di vino, ebbrezza e anarchia: «l’ubriacatura della libertà è l’unico grido possibile di ribellione in un mondo che uccide in nome della razionalità, della convenienza, della rispettabilità». Lo scrittore, un cacciatore di storie, ci accompagna per borghi, metropoli e periferie, da Odessa a Lisbona, da Belfast a Lugano, dagli Usa al Mar Nero e sa sorprendere con una scrittura vivace, con facce, occhi e sorrisi magnetici: «quando i proletari si uniscono alla lotta la prima bomba che fanno brillare è quella della creatività».

Fonte: Sole 24 Ore Domenica.

Il vino rosso fa bene al cuore.
Tre rilevanti studi, pubblicati sulle più prestigiose riviste internazionali, confermano la teoria II vino rosso fa bene al cuore Bere moderatamente produce effetti benefici sul sistema cardiovascolare Primario Cado Gaudio è professore ordinario di cardiologia. La virtù umana altro non è che il punto di equilibrio tra due opposti errori: il peccato per difetto e quello per eccesso. Questo, in sintesi, è il principio enunciato 2.400 anni orsono da Aristotele (Etica Nicomachea), tramandato come il precetto della «medietà», del giusto mezzo. Ancor prima, nel VII secolo a.C., il mitico Asclepio (il latino Esculapio, il dio guaritore, patrono della Medicina) utilizzava il vino vecchio come farmaco, con l’avvertenza (già allora!) che è la dose che fa la differenza: in quantità moderate il vino era rimedio, in quantità elevate veleno.

Fonte: Tempo.

Martino: «I rischi sulle etichette? Serve un po’ di buon senso» – La forza delle donne delle vigne.
L’imprenditrice, presidente uscente dell’associazione lucana, descrive le nuove sfide La forza delle donne delle vigne la consigliera nazionale, Martino: «le etichette sui rischi del vino? Serve buon senso». Non c’è soltanto la passione ma anche la preparazione, il legame con la terra e con le vigne e la voglia di guardare avanti. Le Donne del Vino di Basilicata rappresentano oggi la nuova generazione di un settore che continua a crescere e che oggi conta su una componente lucana all’interno del cda dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino nel triennio 2023-2025, Carolin Martino. I numeri della delegazione della Basilicata sono ovviamente ancora piccoli ma in termini di forza lavoro rappresentano un bacino interessante. «Sembra niente – spiega – ma se consideriamo aziende, socie e produttrici il territorio è ben rappresentato».

Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.

Battaglia aperta in Parlamento Ue.
Interrogazione degli esponenti europei Pd e del Ppe p Battaglia a erta in Parlamento Ue «Cosa intende fare la Commissione affinché l’Irlanda rispetti le procedure di autorizzazione previste dall’Organizzazione mondiale del commercio, in merito alla proposta di introdurre a livello nazionale l’obbligo di etichettatura sanitaria delle bevande alcoliche, che prevederebbe indicazioni quali ‘l’alcol nuoce gravemente alla salute?». Così Paolo De Castro, Camilla Laureti e Achille Variati, membri Pd della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, in un’interrogazione urgente alla Commissione europea.

Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.

Gli irlandesi pronti agli avvertimenti.
Italia, Spagna, Francia e altri sei Paesi europei contrari. Coldiretti: «Precedente pericoloso» Gli irlandesi pronti agli avvertimenti Il Paese potrà adottare la segnalazione sulle bottiglie sui danni da consumo di alcol L’Irlanda potrà adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze come “il consumo di alcol provoca malattie del fegato” e “alcol e tumori mortali sono direttamente collegati”. La norma è stata notificata a giugno da Dublino a Bruxelles, che – con il periodo di moratoria che è scaduto a fine dicembre 2022 – ha confermato che le autorità nazionali possono adottare la legge. H via libera arriva nonostante i pareri contrari di Italia, Francia e Spagna e altri sei Stati Ue, che considerano la misura una barriera al mercato interno, e l’annuncio della stessa Commissione di iniziative comuni sull’etichettatura degli alcolici nell’ambito del piano per battere il cancro.

Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.

I viticoltori: «Allarme costi» – I viticoltori: «Travolti dagli aumenti».
«Le aziende stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari, non solo dell’energia. Le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150%, mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%». La Coldiretti lancia l’allarme sul settore vitinicolo. Coldiretti i viticoltori: «Travolti dagli aumenti» Sughero, vetro, carta. È aumentato tutto e i viticoltori si trovano strozzati dai costi. «Le aziende — dice Andrea Longaretti per Coldiretti — stanno assorbendo il peso degli aumenti stellari, non solo dell’energia. Le bottiglie hanno avuto un aumento che va dal 45% al 150% a seconda della tipologia, mentre tappi, cartoni, capsule sono aumentati dal 20 al 45%.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

Il vino e il produttore anonimo Questo Valcalepio è un rebus.
Un rebus non impossibile da decrittare ma certamente assai poco attraente (eufemismo) se non fuorviante per l’ignaro consumatore. Nella contro etichetta di questo Valcalepio Rosso DOC battezzato Ciparisso, che si trova sugli scaffali di una catena di supermercati, al posto del nome della cantina compare una sigla. Legale? Non vi è dubbio alcuno che lo sia. Nessun dubbio anche sulla qualità del vino che costa pure non poco, n euro. Mediocre, non classificabile: che sia il motivo per cui il produttore ha scelto l’anonimato? a anonimo rebus Valcalepio Rosso Ciparisso 2017 Imbottigliato per I.C.T srl Cremona Da R.I. BG2491 Prezzo 10.95 euro Parere n.c. Rapporto prezzo/qualità.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

Il Grignolino del Monferrato alla conquista di Copenhagen.
Promozione Nove vigneron nostrani inseriti nell’evento “Piedmont to Discover” di Elisa Spada Il Grignolino del Monferrato alla conquista di Copenhagen In Danimarca La trasferta è prevista per giovedì 9 febbraio e la destinazione sarà il Kosmopol. Azione estera in Danimarca per un bel gruppo di vignaioli monferrini, soci del Consorzio di Tutela Vini Colline del Monferrato Casalese, per promuovere denominazioni e territorio. La trasferta è prevista per giovedì 9 febbraio e la destinazione sarà il Kosmopol di Copenaghen, nell’ambito dell’evento “Piedmont to Discover curato dal WineeFood Conultant Elisa Spada grazie al Psr 3.2.1..

Fonte: Monferrato.

La Vigna della Regina a Torino ha trovato il suo sovrano a Moncalvo.
È Michele Denegri del Cambio, in gara c’era anche Luca Ferraris La Vigna della Regina a Torino ha trovato il suo sovrano a Moncalvo. Il vigneto di Villa della Regina cambia etichetta. Da Balbiano, che l’ha gestita dal giugno 2006 fino ad oggi, passa alla Società Agricola Orsolina di Moncalvo. Il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri, già proprietario a Torino del ristorante Del Cambio, oltre che della DiaSorin, la più importante multinazionale italiana di biotecnologie. Tutti dettagli che si apprendono dal decreto di aggiudicazione pubblicato, sul proprio sito internet, dalla Direzione Regionale Musei Piemonte, gestore del bene demaniale che dal 1997 è patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

Fonte: Stampa Asti.

La nuova sfida della Sella&Mo sea «Un esempio di eccellenza sarda».
Parla Massimo Tuzzi, amministratore delegato dell’azienda vitivinicola La nuova sfida della SellaeMosca «Un esempio di eccellenza sarda» Una grande crescita II valore della produzione è passato dai 21 milioni del 2018 ai 25 milioni della pre-chiusura del 2022 b di Nkola Nieddu Alghero La SellaeMosca ritorna al 100% italiana. Infatti, dopo sei anni di collaborazione, si è concluso il sodalizio fra la Famiglia Moretti e la famiglia Cheng-Pao di Hong Kong. Con il closing del 20 gennaio, Nuo Capital è uscita dal capitale di Terra Moretti Distribuzione, società controllata da Terra Moretti Holding, cedendo le proprie quote (pari al 30%) alla Famiglia Moretti. Nel 2016 l’apertura del capitale a soci esterni consentì alla famiglia di intraprendere un percorso di crescita: fu infatti in quell’anno che Terra Moretti acquisì da Campan SellaeMosca e Teruzzi, rafforzando così la mission del gruppo, tesa a sviluppare progetti di ampliamento legati alla valorizzazione della migliore tradizione vitivinicola italiana.

Fonte: Nuova Sardegna.

Vini italiani in missione negli Usa.
Un maggiore «radicamento» negli Stati Uniti, un «grande mercato dove c’è molta concorrenza» e dove «non si può non investire» nonostante il «momento economico particolare». Parlando delle eccellenze italiane del vino, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo si dice soddisfatto della sua missione americana, che ha visto a Chicago – in un evento organizzato con l’Ice, il consolato, la camera di commercio e l’istituto italiano di cultura – uno dei numerosi appuntamenti nell’ambito del road show globale di Vinitaly in Asia, Nord America e Europa, per promuovere il Made in Italy, stringere nuovi contatti e valutare iniziative all’estero.

Fonte: Arena.

Amarone, il tesoro di Verona Corsa per la candidatura Unesco – Amarone e candidatura Unesco Il governo: «Massimo sostegno».
In Gran Guardia la due giorni del Consorzio per celebrare l’annata 2018 con focus su mercati e brand Amarone e candidatura Unesco Il governo: «Massimo sostegno» Pronto il dossier per far diventare patrimonio culturale mondiale la messa a riposo di uve Valpolicella Urso, Mazzi, La Pietra: «AI lavoro» Marchesini: «Il percorso è iniziato 10 anni fa L’accelerazione è arrivata dalla Regione». Il dossier per la presentazione della candidatura della tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale dell’Unesco è completato. L’annuncio, ieri, in apertura di Amarone Opera Prima, la due giorni del Consorzio vini Valpolicella per celebrare il millesimo 2018 del re dei Rossi veronesi.

Fonte: Arena.

Anteprima 2018, il rosso va a ruba Crescita del 4% in valore per la doc.
Su 17 milioni di bottiglie dell’annata ne restano solo 5 milioni in vendita Anteprima 2018, il rosso va a ruba Crescita del 4% in valore per la doc. L’annata 2018 è stata presentata in anteprima ieri ad Amarone Opera Prima, aperta anche oggi agli enoappassionati alla Gran Guardia fino alle 19.30. In assaggio il rosso passito secco Docg della Valpolicella nelle interpretazioni territoriali di 64 aziende veronesi. Il Consorzio di tutela vini Valpolicella, promotore della manifestazione, ha tirato un sospiro di sollievo e non ha esitato a definire il nuovo millesimo «normale» rispetto ad annate estreme come la 2022, minata dalla mancanza d’acqua, la 2017 e la 2014 colpite rispettivamente da gelate e da precipitazioni cospicue.

Fonte: Arena.

Grande longevità: «Dopo 2-3 ami potrebbe stupire».
La sala della Gran Guardia brulica di operatori e giornalisti ai 64 banchi di assaggio dove i produttori espongono in anteprima l’Amarone della Valpolicella Docg 2018, alcuni non ancora imbottigliati, insieme ad annate storiche che fungono da punto di riferimento gustativo. Dal cuore della Valpolicella, la Domini Veneti presenta l’Amarone Or’ Jago, ottenuto da un vigneto a 250 metri di altitudine esposto a sud ovest accarezzato dal vento, in una produzione limitata a 20mila bottiglie sugli 1,4 milioni complessivi della cantina. «L’acidità leggermente più sostenuta garantisce una grande longevità rispetto al 2015», ci dice Daniele Accordini, direttore generale della Cantina di Negrar a proposito del vino della nuova annata, imbottigliato da sei mesi.

Fonte: Arena.

Valpolicella, l’appassimento delle uve candidato Unesco – Pronto il dossier per l’Unesco «Le uve della Valpolicella un simbolo del Made in Italy».
dossier di candidatura della messa a riposo delle uve Valpolicella a patrimonio immateriale Unesco, è stato presentato ieri ad Amarone Opera Prima. a pagina 8 Sorso Pronto il dossier per l’Unesco Le uve della Valpolicella un simbolo del Made in Italy» La «messa a riposo» candidata a patrimonio immateriale dell’umanità La partita. Nel dossier ci sono anche i quaderni dei nonni. Quei quaderni infilati tra un mattone e l’altro dei fruttai della Valpolicella. Figli e nipoti produttori li consultano tuttora, quando hanno qualche dubbio. «Puoi trovarci appunti su come disporre i grappoli per reagire a un nebbione che dura da “tot” giorni oppure quanta aria far passare dentro i fruttai stessi a seconda dei venti»

Fonte: Corriere di Verona.

Export, l’Amarone crolla in Germania (-15%) Ma negli Usa e in Italia le vendite decollano.
Il mercato 2022 ha parlato: l’altro passaporto dell’Amarone, oggi, è a stelle e strisce. «Gli Usa superano Canada e Svizzera». L’export del re dei vini della Valpolicella registra un sorpasso nella Top 3 delle destinazioni: parliamo del +24% degli Stati Uniti, che superano la piazza canadese (comunque +16% sul 2021) e quella svizzera (+2%). È un cambio di scenario dentro un mercato d’esportazione calato del 13% l’anno scorso (fa rumore il -15% della Germania) sebbene cresciuto dell’1,8% per valore. Altra musica se guardiamo al mercato italiano, dove s’intercetta il 40% delle vendite di Amarone: lì crescono sia i volumi, +1.5%, sia i valori, +7,4%.

Fonte: Corriere di Verona.

Cantina Valpolicella Negrar, 90 candeline.
En Primeur è l’amarone DominiVeneti che sarà in degustazione in Gran Guardia Or’Jago 2018, Amarone della Valpolicella DOCG Classico En Primeur e Mater 2008, Amarone della Valpolicella DOCG Classico Riserva, sono i vini di Domìni Veneti, premium brand di Cantina Valpolicella Negrar, che saranno presentati — rispettivamente al banco degustazione per il pubblico e alla masterclass per stampa e operatori internazionali -, alla diciannovesima edizione di Amarone Opera Prima (4-5 febbraio), organizzata al Palazzo della Gran Guardia a Verona dal Consorzic Vini Valpolicella. Tra i protagonisti indiscussi della storia dell’Amarone. La manifestazione più importante per l’Amarone della Valpolicella Docg segna idealmente l’inizio delle celebrazioni del 90° anniversario della cantina.

Fonte: Cronaca di Verona.

L’arte di produrre Amarone Pronto il dossier di Verona per la candidatura all’Unesco.
Il «saper fare» Amarone e Recioto, i grandi vini rossi di Verona, attraverso la tecnica dell’accudimento per oltre 100 giorni e appassimento delle uve, avvia la corsa alla candidatura per l’ingresso nel patrimonio immateriale dell’Unesco. Dopo dieci annidi raccolta della documentazione, è stato presentato il dossier di candidatura in apertura di Amarone Opera Prima, dove debutta l’annata 2018. Tra i punti di forza individuati, l’estensione territoriale dell’appassimento praticato da 8mi1a persone nei 19 comuni della denominazione. Il documento verrà ora trasmesso al ministero della Cultura, a quello dell’Agricoltura e alla Commissione nazionale per l’Unesco, l’organismo interministeriale coordinato dal ministero degli Esteri cui spetta il compito di scegliere, entro il 30 marzo, l’unica candidatura italiana da inviare a Parigi per la valutazione.

Fonte: Gazzettino.

L’Amarone ora punta al sigillo dell’Unesco.
L’Amarone, come il Prosecco, vuole il sigillo Unesco. È infatti stato completato il dossier per la presentazione della candidatura della tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale dell’Unesco. L’annuncio è arrivato ieri in apertura di Amarone Opera Prima, la due giorni del Consorzio vini Valpolicella per celebrare il millesimo 2018 dell’iconico Rosso veronese. Dieci le pagine redatte dal Comitato scientifico, che sintetizzano il lavoro di studio e raccolta di documenti per l’iscrizione di una pratica di vinificazione negli elenchi tutelati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Così come sono dieci gli annidi attesa di una comunità fortemente determinata a vedere riconosciuto il secolare appassimento come patrimonio immateriale dell’umanità.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

L’agricoltura nella Marca torna ad essere business – Non solo Prosecco: dai cereali alla frutta Treviso è la regina dell’agricoltura veneta.
Treviso registra incrementi per ogni tipo di coltivazioni, dal frumento all’orzo Export di 1,4 miliardi, 700 aziende e 9 mila addetti ma c’è carenza di manodopera. Non solo Prosecco: dai cereali alla frutta Treviso è la regina dell’agricoltura veneta La Marca conta 739 imprese attive con oltre novemila addetti. Diversificazione, certificazioni ed export le chiavi vincenti Lorenza Raffaello Treviso regina del Veneto per il numero di imprese alimentari. Con le sue 739 unità (valore diminuito solo di una rispetto a12021) la Marca batte tutte le altre province della regione che, ad eccezione di Verona, segnano un “meno” davanti al numero di aziende attive nel comparto agro alimentare. Il dato si riferisce 2022 e a segnalarlo è il report di Veneto Agricoltura che ha fotografato l’andamento del settore per dame una proiezione sull’anno appena cominciato.

Fonte: Tribuna Treviso.

Boom di imprese under 40.
L’Amarone attira sempre più giovani in Valpolicella Boom di imprese under 40. Ultima giornata oggi a Verona per partecipare all’Amarone Opera Prima, l’evento di punta della Docg organizzato dal Consorzio vini Valpolicella, che torna alla tradizionale collocazione invernale. Al Palazzo della Gran Guardia, in parte al municipio, è stato organizzato un focus sull’annata 2018 e sull’ultimo step della candidatura alla tecnica secolare dalla messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale dell’Unesco. Due le tendenze in atto che connotano la denominazione rossa più rinomata del Veneto (e una delle più amate all’estero): un exploit numerico di giovani un Is nitro Amarone Opera Prima alla Gran Guardia der 40 al timone delle imprese vinicole in Valpolicella con quasi +100 % negli ultimi io anni e una spiccata vocazione green con un’incidenza di imprese biologiche o certificate Sqnpi (il Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), balzata dal 3% al 33%, con gli odierni 2873 ettari vitati green (su un totale di 8586) contro i 212 del 2012.

Fonte: Voce di Rovigo.

Vino: Nomisma Wine Monitor, in valore cresce ancora Amarone.
Calano i volumi, crescono i valori per le vendite di Amarone in Italia e nel mondo nel 2022. Con gli Stati Uniti, sempre più mercato estero di riferimento, che hanno messo la freccia e superato gli altri 2 top buyer, Canada e Svizzera. Complessivamente, secondo l’indagine realizzata per il Consorzio tutela vini Valpolicella da Nomisma Wine Monitor e rilasciata oggi in occasione di Amarone Opera Prima, il re della Valpolicella fissa la propria ultima performance con una contrazione in volume del 7,2%, a fronte di un valore in crescita del 4%, a circa 360 milioni di euro franco cantina.

Fonte: ANSA.

Riflessioni sulle persone del vino.
Dall’attenzione posta sulla regolarità del lavoro in vigna alla visione futuristica delle maison di champagne che affidano le cantine a giovani chef de cave, la componente umana nella viticoltura, così come in tutta la filiera alimentare, è oggetto di importanti considerazioni. Vendemmie pulite e giuste | Meno Irregolari, Più Formazione. Nel dibattito sul vino merge il problema della mano d’opera irregolare per la raccolta. La soluzione è un percorso per apprendere le competenze, valorizzare le professionalità e migliorare le condizioni dei lavoratori.

Fonte: Linkiesta.

Frattura tra Consorzio Valpolicella e Famiglie Amarone in ricomposizione.
Aria di disgelo nella pluriennale querelle tra il Consorzio dei vini Valpolicella e le Famiglie storiche dell’Amarone: “Ci siamo visti, abbiamo preso un caffè – ha detto all’ANSA il presidente del Consorzio Christian Marchesi a margine di Amarone Opera Prima – e siamo vicini da casa. Una delle attività del Consorzio è ricomporre le fratture. Ci stiamo lavorando”. E nessun timore rispetto all’esito giudiziale dell’ultimo appello: “Hanno perso la prima, anche la seconda.Resta la Cassazione, ma quel che conta è che stiamo dialogando.E la candidatura Unesco della tecnica dell’appassimento uve dell’Amarone e del Recioto potrà contribuire a riconcialire”, ha concluso Marchesini.

Fonte: ANSA.

Lollobrigida a Terraverso: “Il vino? Se l’uso è moderato, fa bene”.
“Si all’uso moderato del vino”. Il ministro per l’Agricoltura e la Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida è il primo ospite di Terraverso, nuovo podcast di Libero. Intervistato da Emanuele Ranucci e dal condirettore Pietro Senaldi, l’esponente del governo Meloni spiega: “Io e il mio autorevolissimo collega ministro Orazio Schillaci stiamo lavorando per mettere insieme i cardiologi, gli scienziati e i nutrizionisti che stanno sostenendo quello che diciamo noi: il vino va valutato nella sua complessità. Da una parte c’è l’alcol, dall’altra vitamine, acqua, zuccheri buoni, il tannino, i polifenoli. Tanti fenomeni che possono essere ottimi”.

Fonte: Libero Quotidiano.

Il vino italiano difende gli oceani, grazie all’“alleanza” tra Vinventions e Donnafugata.
La griffe siciliana è la prima cantina ad usare per il Damarino “Nomacorc Ocean”, nuovo tappo prodotto riciclando la plastica raccolta lungo le coste. Anche il vino italiano scende in campo in difesa degli oceani. Lo fa grazie all’“alleanza” tra Vinventions, il fornitore più completo al mondo di soluzioni di chiusura del vino, e Donnafugata, la storica griffe siciliana che è la prima cantina ad usare in anteprima mondiale, per il suo Damarino Sicilia Bianco Doc, “Nomacorc Ocean”, il primo tappo al mondo prodotto riciclando la plastica raccolta lungo le coste dell’Asia e destinata a finire negli oceani (Ocean Bound Plastic). Una collaborazione fondata sulla condivisione degli stessi valori per la sostenibilità ambientale.

Fonte: WineNews.

Vino: etichette salutistiche o allarmistiche? Ora si apre il dibattito.
Entro due o tre mesi l’etichetta allarmistica irlandese che equipara il vino alle sigarette potrebbe avere il via libera ufficiale. Dopo la notifica al Wto (Organizzazione mondiale del commercio), questo è, infatti, il piano del governo irlandese annunciato dalla responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcol del ministero della Salute di Dublino, Claire Gordon. La speranza è «che entro 2 o 3 mesi potremo dare il via a questa legge» e in seguito «che tutti gli altri (Paesi, ndr) ci seguano – ha detto Gordon a un evento Ue sulla lotta al cancro – Siamo molto grati e in effetti un po’ sorpresi di aver superato con successo la valutazione Ue perché si tratta in qualche modo di una violazione del mercato unico».

Fonte: Italia a Tavola.

Terre Cevico lancia il vino in lattina.
Terre Cevico lancia il vino in lattina. La novità riguarderà il marchio Sancrispino e sarà prodotta dalla Due Tigli di Forlì per conto del gruppo cooperativo romagnolo. Le lattine saranno di piccolo formato: 200 ml, in pratica porzioni monodose per un uso moderato, e saranno destinate sia al mercato interno che a quello estero. Il debutto alla prossima edizione di Beer & Food Attraction a Rimini.

Fonte: Italianfoodtoday.it.

Non demonizzate il vino: a giuste dosi fa bene.
A breve sulle bottiglie di vino vendute in Irlanda dovranno essere apposte etichette che avvertano le persone dei rischi legati al consumo di queste bevande. Scienziati e nutrizionisti non sono d’accordo: in giuste dosi il vino fa bene.

Fonte: RaiNews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 4 febbraio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

L’ospitalità punta sul wellness.
Non solo vino: si diffonde il turismo dell’olio e della birra. Turismo del vino, dell’olio e ora anche della birra. Il settore dell’ospitalità e dell’accoglienza amplia la propria offerta, puntando sempre più su wellness, sostenibilità e accessibilità. Tre pilastri che rappresentano tendenze e richieste del mercato e che sono al centro di Hospitality, la fiera internazionale dedicata ai professionisti dell’ospitalità e della ristorazione che si apre lunedì 6 febbraio a Riva del Garda (Tn). »Il wellness inteso come benessere, salute, turismo outdoor, ricerca di prodotti di qualità», spiega Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fiere congressi, organizzatore di Hospitality, «è un macro-tema che ha influenze molto forti su tipologie di accoglienza diversificate, dagli hotel e strutture ricettive in genere a cantine, ristoranti e caffetterie» biologico.

Fonte: Italia Oggi.

A BolognaFiere il Mercato dei vignaioli indipendenti.
Nuova sede per il Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti, giunto alla XII edizione: l’evento organizzato dalla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti) dà appuntamento ad appassionati e operatori del settore dal 25 al 27 novembre a BolognaFiere, per ricreare, all’interno di un nuovo spazio, lo spirito che da sempre contraddistingue questa manifestazione. «Quando parliamo del Mercato dei vini, ci piace partire da un assunto: non è una semplice fiera, ma la festa di vignaioli e vignaiole, un momento di incontro tra produttori, pubblico e operatori, unico nel suo genere», spiega Lorenzo Cesconi, presidente Fivi.

Fonte: Italia Oggi.

Investimenti in cantina, domande d’aiuto al 31/7.
Entro i1 31 luglio 2023, le imprese di produzione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli possono presentare la domanda d’aiuto presso gli organismi pagatori competenti per ottenere i contributi a fondo perduto a copertura parziale delle spese sostenute per gli investimenti materiali e immateriali in impianti di trattamento, infrastrutture vinicole e strumenti di commercializzazione. La dotazione finanziaria disponibile è pari a 57,7 min di euro che saranno divisi tra i migliori progetti presentati dalle imprese agricole, dalle cooperative, dalle organizzazioni interprofessionali, dai consorzi di tutela riconosciuti, dalle altre imprese di trasformazione e commercializzazione vitivinicola.

Fonte: Italia Oggi.

Irlanda verso l’ok all’etichetta sanitaria in 2-3 mesi si agli alcolici.
Notifies al Wto e via libera «entro 2 o no del governo irlandese annunciato dalla responsabile della salute dl Dublino, Claire 3 mesi» all’etichetta con avvertenze sa- dalla responsabile dell’unità: di con Gordon. La speranza è “ che tutti gli altri paesi ci seguano”, ha detto Gordon.

Fonte: La Verita’.

Nasce l’euro-alleanza per salvare il vino.
Il ministro Lollobrigida annuncia: non solo la Francia e la Spagna sono con noi Il fronte contrario all’assurda etichetta «Nuoce alla salute» si allarga a otto Stati. Continua il braccio di ferro sull’ultimo scivolone normativo che, con la complicità dell’Ue, rischia di trasformarsi in una ghigliottina per uno dei comparti maggiormente rappresentativi del Made in Italy: la produzione del vino. Da settimane, l’Irlanda sta andando avanti con l’iter per arrivare ad una legge sull’etichettatura degli alcolici in cui sia indicato il pericolo di danni alla salute. Un intendimento a cui Bruxelles ha dato il suo nulla osta e a cui l’Italia (ma non solo) si sta opponendo strenuamente.

Fonte: Libero Quotidiano.

In cantina – Haut-Brion, balzo delle giovani.
I diciassette millesimi dal 2001 al 2017 hanno registrato un rialzo medio del 23% Haut-Brion, balzo delle giovani di Cesare Pillon Sotto osservazione, questa settimana, sono le quotazioni ottenute alle aste internazionali del 2022 dalle bottiglie di Château Haut-Brion delle vendemmie che dal 2001 arrivano al 2017, analizzate come sempre attraverso il confronto con i prezzi spuntati nel 2021. Sono 17 i millesimi quotati sia nell’una che nell’altra annata sui quali è stato possibile condurre l’indagine, anche se al solito, per motivi di spazio, in tabella compaiono solo i 16 più significativi.

Fonte: Milano Finanza.

Oltre 100 milioni.
L’azienda familiare trevigiana, attiva dal 1881 nel territorio di Conegliano con circa 20 ettari di proprietà, vede oggi alla guida la quinta generazione. E i ricavi stanno continuando a crescere Oltre 100 milioni di Alessandro Bozzi Valenti `E un Prosecco che, per la prima volta nella storia dell’azienda vale oltre 100 milioni di euro di fatturato. Si tratta di quello di Serena Wines, l’azienda familiare trevigiana, attiva dal 1881 nel territorio di Conegliano con circa 20 ettari di proprietà, che ha oggi alla guida la quinta generazione Serena e sta continuando a crescere. Una realtà che, tra gli anni Ottanta e i Duemila era leader di settore nella distribuzione dei vini in fusto e che è poi andata a focalizzare il proprio business sul vino e sul Prosecco in particolare.

Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.

Masi brinda al Capodanno cinese.
La cantina veronese presenta Costasera Lunar “New Year of the Rabbit”. Con il 2023 siamo entrati per il calendario lunare cinese nell’Anno del Coniglio e per l’occasione Masi ha presentato l’inedita etichetta Costasera Lunar New Year of the Rabbit”, un’edizione limitata dell’Amarone della Valpolicella Classico Costasera docg, annata 2017. Negli ultimi anni il Capodanno cinese è diventato sempre più protagonista delle strategie commerciali di molti brand del Lusso nazionali e internazionali: anche Masi ha scelto di onorare la ricorrenza con un prodotto iconico per rappresentare il proprio legame con la cultura orientale.

Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.

Il sogno americano delle cantine italiane – Enoturismo, le cantine italiane inseguono il sogno americano.
Negli Stati Uniti il peso sul fatturato delle visite ai vigneti tocca i170%, mentre in Italia solo il 6% nelle grandi aziende agricole e 1114% nelle piccole. Per crescere occorre ampliare e segmentare l’offerta Colombini (Cantine Aperte): «La stagione 2022 è stata trionfale ma l’indotto può crescere ancora molto» Giorgio dell’Orefice 1 enoturismo è una straordinaria opportunità per vendere il vino. Certo, una grande opportunità per i territori rurali ma non bisogna perdere di vista anche la funzione di leva di marketing che l’enoturismo può rappresentare per il vino. E bisogna attrezzarsi per sfruttarla al meglio. Ne è convinta Donatella Cinelli Colombini, produttrice di Brunello di Montaicino con la Cantina Casato Prime Donne e di Col d’Orcia con Fattoria del Colle ma, soprattutto, da assessore al Turismo del Comune di Siena, ideatrice, quasi trenta anni fa, della manifestazione Cantine Aperte e poi guida del Movimento turismo del vino e dell’Associazione Donne del Vino.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Dal Chianti classico al Morellino, la Toscana presenta i gioielli.
Bene l’export totale a 1,2 miliardi. ll Nobile di Montepulciano ha incrementato più di tutti la produzione Eventi Taste e Anteprime Silvia Pieraccini Food e vino sono due pilastri su cui si regge l’immagine della Toscana, ma sono anche voci importanti della sua economia da valorizzare e promuovere. Vanno in questa direzione le due rassegne territoriali più importanti del settore: Taste, il salone dell’agroalimentare di alta gamma (dal4 al 6 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze, aperto ai buyer e al pubblico), ospita 500 produttori da tutta Italia selezionati da Pitti Immagine con gli stessi criteri che la società fieristica applica da 5o anni nella moda; e le Anteprime dei vini toscani (12-17 febbraio) – dal Chianti al Morellino, dal Chianti Classico al Nobile di Montepulciano fino alla Vernaccia di San Gimignano e alle denominazioni più piccole – permetteranno a stampa, operatori e pubblico di assaggiare le nuove annate, di comprarle e segnalarle.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Arriva la novità del vino in lattina Il mercato estero è già conquistato.
Prodotto da “Due Tigli” per Terre Cevico Porzioni monodose per uso moderato. La nuova frontiera della vendita del vino si chiama lattina? Difficile prevederlo, sicuramente rappresenta una grande novità per il mercato e tutto nasce da Forlì. Contenitore comunemente associato a bibite e birra, la novità per il vino è lanciata sotto l’insegna “Sancrispino”, prodotto da “Due Tigli” di Forlì per il gruppo cooperativo Terre Cevico di Lugo. Il formato è piccolo, 200 ml, di fatto una porzione singola per un consumo moderato, pensata un po’ per il mercato interno ma anche per quello oltreconfine dove ha già una sua cultura. In commercio oltre al vino (Bianco frizzante e Lambrusco, sotto le insegne Sancrispino) sono stati lanciati anche gli aperitivi veloci come Sangria, Spritz e Bellini, che saranno presentati in Fiera a Rimini a Beer Attraction.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Terre Cevico lancia il vino in lattina – Da Forlì la novità del vino in lattina Il mercato estero è già conquistato.
Prodotto da “Due Tigli” per il gruppo cooperativo Terre Cevico Porzioni monodose per uso moderato «LA BOTTIGLIA RESISTE» Bianco frizzante e Lambrusco sotto l’insegna “San Crispino”, ma anche aperitivi veloci come Sangria, Spritz e Bellini. La nuova frontiera della vendita del vino si chiama lattina? Difficile prevederlo, sicuramente rappresenta una grande novità per il mercato e tutto nasce da Forlì. Contenitore comunemente associato a bibite e birra, la novità per il vino è lanciata sotto l’insegna “Sancrispino”, prodotto da “Due Tigli” di Forlì per il gruppo cooperativo Terre Cevico. Il formato è piccolo, 200 ml, di fatto una porzione singola per un consumo moderato, pensata un po’ per il mercato interno ma anche per quello oltreconfine dove ha già una sua cultura.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Scende in campo il Patto del Collio «Sì alle sinergie coi produttori di vino» – Scende in campo il Patto del Collio Felcaro: «Sì alle sinergie con i produttori di vino».
II sindaco di Gradisca Tomasinsig: «Confesso che un po’ di invidia c’è ma è assolutamente sana e produce voglia di essere della partita» Scende in campo il Patto del Collio Feicaro: «Sì alle sinergie con i produttori di vino» La galleria “Spazzapan” si candida a ospitare appuntamenti con l’arte contemporanea. Alex Pessotto a prima a parlare è stata Linda Tomasinsig. Dopo gli interventi di Ziberna, Petiziol, Kocina, Bozic, Artico, il sindaco di Gradisca ha preso la parola per raccontare, con estrema sintesi, ciò che il suo Comune porterà in dote a Go2025. Naturalmente, si tratta di proposte che andranno formalizzate e sviluppate al meglio. Da ieri, però, stando alle sue dichiarazioni, una base di partenza c’è. «Un po’ di invidia esiste», ha esordito Tomasinsig riprendendo, senza polemica, un assist di Fabrizio Oreti, indirizzato a quanti, ieri mattina, hanno partecipato all’incontro nell’ex palazzo della Provincia.

Fonte: Messaggero Veneto Gorizia.

Amarone-ristorazione binomio perfetto.
Il 43% beve il “re della Valpolicella” al ristorante. Fatturato da 300 milioni Amarone-ristorazione binomio perfetto Amarone fa rima con ristorazione anche sul fronte del mercato. Oltre la metà del fatturato complessivo del re della Valpolicella (circa 300 milioni di euro) arriva infatti dall’Ho.re.ca, un partner del vino che lo scorso anno grazie a turismo e riaperture ha rappresentato una spinta decisiva per il prodotto enologico, a fronte di un calo delle vendite nella grande distribuzione. Sulla piazza interna, secondo l’indagine realizzata da Nomisma Wine Monitor per il Consorzio tutela vini Valpolicella e diffusa alla vigilia di Amarone Opera Prima, il fatturato della ristorazione nei primi 9 mesi del 2022 ha registrato una crescita tendenziale dei 47%, a tutto vantaggio degli ordini di vino.

Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.

Lettera – Cantina sociale in crisi preoccupante.
La crisi che sta attraversando la Cantina sociale di Broni – e con essa le cantine di Carteggio e di Santa Maria La Versa – è preoccupante per tre ordini di motivi: il primo riguarda la sicurezza dei posti di lavoro, che sommando le tre cantine fa un numero considerevole di famiglie in situazione di incertezza sul loro futuro. Il secondo motivo riguarda lo scivolamento in una precarietà crescente di buona parte del comparto vitivinicolo bronese, e non solo. Il terzo motivo riguarda il futuro delle aziende conferitrici; l’indotto che vive rifornendo di tutto il necessario le aziende conferitrici; il sistema creditizio che ruota intorno a tutto il comparto che ha come prodotto finale il vino e i suoi derivati.

Fonte: Provincia – Pavese.

Denegri diventa vignaiolo a Villa della Regina.
L’azienda “Orsolina” del patron del Cambio subentra ai Balbiano Denegri diventa vignaiolo a Villa della Regina Sarà affidato alla società agricola Orsolina, che fa capo al patron del ristorante del Cambio Michele De Negri, il vigneto storico di Villa della Regina. La cascina di Moncalvo, nell’Astigiano, affiancata da un rinomato centro di danza, è la prima classificata nella gara indetta dalla Direzione regionale musei Piemonte guidata da Elena De Filippis. Come criterio di assegnazione ha prevalso rispetto agli altri candidati – Amistà, Luca Ferraris, Castello di Perno e Garesio – l’innalzamento del canone annuo da 6mila euro (cifra prevista nel bando) a 24mila.

Fonte: Repubblica Torino.

In palio 45 ettari di nuovi vigneti in 3 anni stavolta saranno privilegiati i viticoltori.
Lo scorso anno sono state 32 le aziende del Gavi docg che hanno avuto la possibilità di impiantare al massimo 0,5 ettari di nuovi vigneti ciascuna. Quest’anno la Regione ha pubblicato il nuovo bando sempre su richiesta del Consorzio tutela del Gavi. In palio, anche nel 2023, 15 ettari di nuovi impianti o reimpianti di vigne per la produzione di Gavi docg. «L’obiettivo che ci siamo dati – spiega Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio-è di aumentare la superficie vitata totale dell’1%annuo in tre anni. I bandi regionali mettono in palio 15 ettari all’anno per tre anni, quindi 45 ettari complessivi».

Fonte: Stampa Alessandria.

Il top manager Denegri gestirà la Vigna reale – La Vigna ha trovato il suo re.
Il vigneto di Villa della Regina cambia etichetta. Da Balbiano, che l’ha gestita dal giugno 2006, passa alla Società Agricola Orsolina di Moncalvo, in provincia di Asti. Il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri. La Vigna ha trovato il suo re Finisce l’era Balbiano: il top manager Michele Denegri, patron del Cambio, si aggiudica il vigneto di Villa della Regina. Il vigneto di Villa della Regina cambia etichetta. Da Balbiano, che l’ha gestita dal giugno 2006 fino ad oggi, passa alla Società Agricola Orsolina di Moncalvo, in provincia di Asti. Il passo è a dir poco storico, in quanto il nuovo concessionario della vigna più regale d’Italia fa capo a Michele Denegri, già proprietario a Torino del ristorante Del Cambio, oltre che della DiaSorin, la più importante multinazionale italiana di biotecnologie.

Fonte: Stampa Torino.

Il Negroamaro da competizione di Varvaglione.
Negroamaro: «il Principe del Salento» resta comunque il vino che si identifica con la regione, anche se il successo nazionale e internazionale del Primitivo ne ha in parte offuscato la notorietà. D’altronde, senza generalizzare ma nella media, i produttori devono ancora trovare una quadra su questo vitigno. Ci sono belle eccezioni ovviamente, alcune anche eccellenti, ma guardando ad un quadro complessivo c’è ancora molto da fare. Il Negroamaro è un vitigno difficile da fare esprimere; e l’andamento climatico non favorevole delle ultime tre annate, particolarmente calde, non ha certo aiutato. L’innalzamento termico, fatto ormai acquisito, pone seri problemi specialmente sulla gestione del vigneto.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Apollonio: tradizione enologica e solidarietà.
Una storia italiana dal 1870: quando la tradizione enologica va a braccetto con la solidarietà” è stato il titolo della serata a scopo benefico allestita negli spazi dell’hotel Tiziano e dei Congressi a cura dell’ Associazione Italiana Sommelier di Lecce, guidata da Marco Albanese. In scena la cantina Apollonio, che vede oggi al timone Marcello e Massimiliano Apollonio, quarta generazione di una famiglia che ha fatto della passione e dell’amore per la propria terra una filosofia aziendale. La serata ha visto protagoniste sei annate: si è partiti dalla 2015 (in anteprima assoluta) per poi apprezzare la 2012 (ancora in commercio) e la 2001 (con la quale la Cantina di Monteroni vinse la Gran Medaglia D’Oro al Vinitaly di Verona).

Fonte: Salento in tasca.

Due Palme: Melissa Maci riconfermata presidente.
L’assemblea dei soci Due Palme, chiamata all’ approvazione del 33° bilancio d’esercizio e al rinnovo delle cariche sociali, all’unanimità dei presenti ha riconfermato Melissa Maci come presidente. Una relazione intensa la sua, con chiari riferimenti al suo esordio: “Prendere il timone di un’azienda come la nostra e solcare rotte tracciate da una figura di riferimento come mio padre, non è stata certo un’impresa semplice. Quando mi è stato proposto questo incarico, non vi nascondo di aver nutrito sentimenti contrastanti di paura e felicità, mi sono chiesta più volte se ne fossi stata all’ altezza, se fossi stata in grado di coniugare questo prestigioso ruolo alla mia figura di donna e madre”.

Fonte: Salento in tasca.

Vini Doc Sicilia, identità nel mondo.
II percorso promozionale verso i mercati Usa, Canada e Regno Unito Vini Doc Sicilia, identità nel mondo Esaltare qualità e valore sempre più apprezzati all’estero. Svolgere attività di promozione nei mercati di USA, Canada e UK per diffondere cultura dei vini Doc Sicilia, con lo scopo ultimo di farne conoscere la qualità e innalzarne il valore, è anche per il 2023 uno degli obiettivi principali del Consorzio di Tutela vini DOC Sicilia, che fin dal 2012, in parallelo alle attività di tutela e vigilanza a difesa del consumatore e dei produttori, realizza attività e iniziative volte a promuovere la denominazione. «Appassionati, consumatori e professionisti del settore – sottolinea Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia – sono i destinatari di un’ampia programmazione di attività di marketing e promozione finalizzata al riconoscimento della denominazione di origine controllata “Sicilia” come sempre più rappresentativa di un territorio uni co e variegato.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Il gigante Red Bull contro la piccola cantina Muggittu Boeli: “Levate quel marchio”. Ed è guerra legale.
Red Bull ti mette le ali ma qualche volta ti fa atterrare sulle carte legali. E’ cominciata a settembre la sfida fra la multinazionale con casa madre a Salisburg e la piccola cantina di vini sarda Muggittu Boeli, i due contendenti hanno due mesi di tempo per risolvere la controversia. Questione proprio di buoi quella che vede opposti il Golia e il Davide delle bevande. Ma la guerra non nasce sul singolo prodotto, dato che Muggittu Boeli di Mamoiada (Nu) non si occupa di smart drinks e di bevande energizzanti. La cantina sarda fa vini. E allora? Al grande marchio di Salisburgo non è piaciuto per niente il logo utilizzato dai produttori sardi e depositato all’Ufficio Brevetti.

Fonte: Tiscali FoodCulture.

Degustazione alla Cantina Conte Collalto e visita alla mostra “Ron Galella, Paparazzo Superstar”.
Le vite delle Star del jet set mondiale, immortalate da Ron Galella, sono punteggiate di trionfi celebrati… alzando i calici. Come testimonia la foto che chiude la mostra “Ron Galella, Paparazzo Superstar” in esposizione a Palazzo Sarcinelli a Conegliano (Treviso) dove Liza Minelli, Mikhail Baryshnikov, Steve Rubbel e Roy Halston si ritrovano nel leggendario “Studio 54” a brindare con un buon bicchiere di vino bianco. In occasione della proroga fino al 5 marzo della mostra coneglianese curata da Alberto Damian, Cantina Conte Collalto, tra gli sponsor della mostra, propone al pubblico uno spumeggiante abbinamento culturale: il 4 e il 25 febbraio 2023 si potrà infatti combinare la visita della mostra coneglianese con un’esperienza in Cantina.

Fonte: Itinerari nell’Arte.

Consumi in calo di vino e alimenti in Italia ed Europa, cause e rimedi by Giampietro Comolli.
Negli ultimi giorni leggo che la crisi economica generale incombe anche sul consumo del vino.
Stanno uscendo i primi dati ufficiali di consumo e vendita di vini (e alimenti) nazionali sul mercato italiano e come export nell’anno 2022 con alcune ipotesi sull’andamento 2023. E’ comune considerare la “frenata economica generale” come causa primaria dei minori consumi anche di alimentari. Quasi tutti gli esperti, intervistati o fautori, parlano di chiaro-scuro del mondo enoico italiano per l’anno 2022 (anche nel 2023) ma sempre concentrandosi sulla situazione economica di crisi generale. Come UniCeves-Ovse ( www.osservatorio.ovse.org) abbiamo analizzato anche noi i dati raccolti e diffusi da istituzioni statistiche nazionali e internazionali confrontandoli con le indagini dirette svolte.

Fonte: Newsfood.

Vino, l’Irlanda verso ok a etichetta “nuoce alla salute” in 2-3 mesi.
In Irlanda, sul vino e sugli alcolici, le autorità hanno annunciato che arriverà il via libera “entro 2 o 3 mesi” all’etichetta con avvertenze sanitarie, come per le sigarette. La speranza è che in seguito “tutti gli altri Paesi ci seguano”, ha detto Claire Gordon, responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcol. “Siamo molto grati e, in effetti, un po’ sorpresi di aver superato con successo la valutazione Ue perché si tratta in qualche modo di una violazione del mercato unico”, ha aggiunto. Per l’Italia la misura irlandese con l’avvertenza “nuoce alla salute” non è giustificata.

Fonte: Tgcom24 – Mediaset Infinity.

Irlanda: avanti con la legge anti-vino. «Etichette in due-tre mesi, speriamo tutti i Paesi Ue ci seguano».
L’Irlanda va avanti con la sua idea di integrare nelle etichette degli alcolici indicazioni sanitarie sui possibili danni, e si pronuncia anche per una estensione di queste «avvertenze» anche agli altri Paesi dell’Unione Europea. Infatti, venerdì 3 febbraio la responsabile dell’unità di controllo del tabacco e dell’alcol del Ministero della Salute di Dublino, Claire Gordon, ha annunciato le tempistiche del piano anti-alcolici, che prevede notifica al Wto e via libera «entro 2 o 3 mesi». La speranza – ha sottolineato Gordon – è «che entro 2 o 3 mesi potremo dare il via a questa legge» e in seguito «che tutti gli altri» Paesi «ci seguano», ha detto Gordon a un evento Ue sulla lotta al cancro. «Siamo molto grati e in effetti un po’ sorpresi di aver superato con successo la valutazione Ue» perché si tratta «in qualche modo di una violazione del mercato unico».

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Miti e leggende del vino – Lo Champagne.
Prende il via quest’oggi, amico mio lettore, amica mia paritaria, una “rubrica nella rubrica”, che avrà cadenza casuale e si alternerà ai consueti articoli che scrivo e che parlano di contemporaneità, di viaggi, di territori e di cronaca enologica. So per certo, dopo più di quindici anni di corsi di degustazione, che uno degli argomenti che più affascinano gli appassionati di vino, è quello legato alle storie, ai miti e alle leggende, vere o presunte, che gravitano attorno a questo fantastico mondo. Da oggi, una volta ogni tanto, te ne racconterò qualcuna, che potrà servirti per allietare i tuoi ospiti a cena o a fare colpo con la tua nuova fiamma, sempre che non sia astemia (ma allora, se mi segui, dovresti chiederti cosa ci fai con una persona che non apprezza la bevanda di Bacco).

Fonte: Cremona Sera.

L’eurodeputato irlandese che si schiera con l’Italia sulle etichettature del vino.
A Strasburgo e Bruxelles lo conoscono tutti. Ma soprattutto lo riconoscono tutti: l’eurodeputato della Sinistra, Mick Wallace, irlandese classe ’55; capelli bianchi, lunghi (raramente pettinati), mai in giacca e cravatta, quasi sempre a maniche corte, spesso con i sandali ai piedi, è noto per le sue prese di posizione. E questa volta ha deciso, da irlandese, di allearsi all’Italia contro l’Irlanda sulle etichette sulle bottiglie degli alcolici, vino compreso. Non è un dettaglio che lui stesso produca vino, in Piemonte. “Sono anche tifoso del Torino, guardi anche ora indosso la maglia granata”, mostra il politico durante la sua intervista all’AGI. Tornando al vino, “l’etichetta l’accetto solo se la mettono su tutti i prodotti perché, in base allo stesso principio, potenzialmente è tutto dannoso. Altrimenti non c’è parità di condizioni”, critica Wallace. “Penso che noi irlandesi, come voi italiani, amiamo il cibo, il vino, il relax, il divertimento, passare il tempo in modo piacevole. Abbiamo molto in comune. Poi, certo, voi avete un clima fantastico, in Irlanda piove tantissimo: nella costa est piove un giorno su tre e nella costa ovest due giorni su tre. Anche in Italia c’è la pioggia, ma solo in brevi periodi. L’Italia è per me il miglior posto al mondo dove godere del cibo e del vino e mi piace provare il vino di ogni Regione. Per me l’Italia è semplicemente meravigliosa”, motiva la sua scelta di schieramento. “Oltretutto ho una sorella che vive a Torino da anni, ci vado sempre”.

Fonte: AGI.

Fiera del vino Fivi dice addio a Piacenza. Il sindaco conferma: “Andrà a Bologna”.
Dopo dieci anni, il mercato Fivi – quello dei piccoli viticoltori – lascia Piacenza. La decisione è stata presa dalla Federazione italiana dei vignaioli indipendenti.
Seconda solo al blasonato Vinitaly di Verona e davanti a manifestazioni storiche come Merano Wine Fest, la fiera mercato Fivi è una punta di diamante dell’ente fieristico piacentino. La nuova location è già stata identificata, conferma il sindaco Katia Tarasconi: si tratta del Centro eventi BolognaFiere. Purtroppo i tentativi compiuti negli ultimi tempi dall’amministrazione comunale di trattenere la manifestazione non hanno sortito effetto. Sul tavolo a quanto pare c’erano proposte di enti fieristici più capienti ed attrezzati di Piacenza Expo, in grado di soddisfare le esigenze di un’associazione che conta oggi sul territorio nazionale 1.500 iscritti – dal Friuli alla Sardegna e dalla Valle d’Aosta alla Sicilia – e ne ha portati quasi un migliaio all’ultima edizione della rassegna tenutasi nel novembre scorso nella nostra città. Visti i numeri in crescita serve più spazio e il Comune avrebbe messo sul piatto due tensostrutture per il 2023 (ma anche la promessa di un nuovo padiglione per il 2024) oltre che l’allargamento dei parcheggi e una miglior logistica della fiera. Troppo poco comunque, o forse troppo tardi.

Fonte: Libertà.

Cortese Baccabianca, il bianco tradizionale della Tenuta Grillo.
Oggi facciamo un giro in Piemonte, per precisione a Gamalero nel Monferrato. La Tenuta Grillo è stata fondata da Guido e Igiena Zampaglione. È il 2003 quando Guido, con sua moglie Igiena arrivano a Gamalero e rilevano la tenuta di 32 ettari di cui 17 vitati. Le uve sono Cortese, Freisa, Barbera e Dolcetto (con un po’ di Sauvignon e Chardonnay). L’idea di Guido è quella di estrarre la parte virtuosa dell’acino con la sosta sulle bucce. Si concentra su 5-6 ettari, mentre il resto sarà destinato alla vendita delle sue uve. Sono vini che sostano in cantina diversi anni “influenzato” dall’incontro con Giulio Armani (La Stoppa) e che rimarrà influenzato dalle lunghe macerazioni. Nel corso degli anni poi sposterà il progetto Tufiello in alta Irpinia e infine, nel 2017, prenderà anche l’azienda agricola San Lorenzo sulla costa Ligure.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

STAMPA ESTERA

“Con el vino se cultiva el arte de la paciencia”.
Aunque en el cara a cara Antonio Vázquez Muñoz-Calero (León, 1983) parece un hombre tranquilo, la realidad es que este empresario es inquieto, al menos en lo que tiene que ver con los negocios. Con tan solo 24 años y tras estudiar Administración y Dirección de Empresas se incorporó a la empresa familiar, que tras más de quince años en ella ha ampliado con nuevos negocios. Hoy, y tras la muerte de su padre en 2011, es consejero delegado de un hólding que suma el grupo By Vamuca (propietario de los hoteles Alfonso V y Conde Luna en León y de restaurantes en dicha ciudad y en Madrid) y las bodegas San Cobate (Ribera del Duero), Vile la Finca (D.O. León) y Señorío de Nava (Ribera del Duero). “Cuando te mueves en el mundo del vino hay que practicar mucho el arte de la paciencia, quizá por eso parezco más tranquilo de lo que realmente soy; he tenido que aprender a gestionar la inquietud y las ganas de emprender”, reconoce Vázquez, que se mueve entre dos mundos muy distintos. “En cambio en el mundo de la hostelería tienes que ser muy rápido a la hora de tomar decisiones. Las tendencias duran poco y si cometes un error, tienes que resolverlo enseguida. Es un sector en el CEO de varias firmas, entre otras, de San Cobate. que parece que todo se queda viejo en nada, desde la decoración hasta el uniforme de los camareros”, explica Vázquez, padre de tres hijos, un trabajo donde reconoce también practicar la paciencia. La niña mimada del empresario, quizá por ser la última, es la bodega San Cobate, que nació en 2017 con el objetivo de elaborar vinos que respeten al máximo la personalidad de sus viñedos, sus diferentes suelos y la variedad de la uva con un discreto uso de la madera para que la fruta sea la protagonista -ahora mismo ya están en el mercado San Cobate, el emblema de la casa, y sus tres vinos de parcela, San Cucufate Monasterio, San Cucufate Bancales del Jalón y San Cucufate Altos del Viso.

Fonte: Expansión.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 2 febbraio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Preghiera.
“I vinificatori parlano anche di una dimensione spirituale del loro lavoro: il vino è considerato una forma di luce del sole liquida e berne è un modo di entrare in comunione con Dio”. Il giornalista gastronomico Dan Saladin è andato in Georgia, per il suo libro su vivande e bevande insolite, sempre interessanti, spesso irreperibili (“Mangiare fino all’estinzione. I cibi più rari del mondo e perché dobbiamo salvarli”, Einaudi), e ha parlato coi vignaioli che producono il vino in anfora o meglio nelle qvevri (grandi giare interrate). Le loro ataviche cantine si sono salvate dal centralismo comunista, che aveva modernizzato (statalizzato) l’agricoltura, grazie al fatto di trovarsi in aree marginali ma soprattutto per l’essere elementi fondamentali di una cultura ovvero di un culto.

Fonte: Foglio.

Commissione con l’Irlanda Per l’Italia sul vino balla 1 miliardo – Sul vino si rischia una battaglia diplomatica.
Sul vino si rischia una battaglia diplomatica L’Irlanda respinge il documento di Italia, Francia e Spagna e non ferma l’etichettatura delle bottiglie in stile sigarette. Ammettendo di aver avuto l’ok della Commissione europea. Cost a Roma la Camera impegna il governo a ricorrere al Wto e alla Corte di giustizia Il Piano Ue prevede L’appoggio a Dublino una riduzione della Von Der Leyen del consumo di alcol mina la credibilità di almeno il 10% della stessa Unione entro 112025: visto che un anno fa per l’Italia questo l’Europarlamento significa un danno si era già opposto di un miliardo ai divieti sugli alcolici. Ministro dell’Agricoltura e della la credibilità dei trattati.

Fonte: La Verita’.

Una bevuta solida, fruttata e fiorita, potente e esuberante.
Partiamo da un lungo anzi lunghissimo passo a ritroso nel tempo quando la zona del Barbaresco era ricoperta di verdi foreste sacre al dio Marte (da notare che il nome del cru «Martinenga» sembra sia rimasto a tramandarne il ricordo) che furono poi abbattute dai Romani sostituendole con vigneti. Sembra che il nome della località derivi proprio dai barbari che si impadronirono di queste terre anche se manca la certezza delle fonti, mentre un’altra versione richiama un’antica bevanda alcolica in uso in quei luoghi dal nome «Barbaritium».

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Oltre 22mila barbatelle certificate. Il ritiro alla Cantina di Monterosso.
Sono in consegna in questi giorni, a cura del Parco nazionale delle Cinque Terre. Le barbatelle per i conduttori di terreni e aziende agricole che ne hanno fatto richiesta. II ritiro è previsto presso la Cantina Sociale del Groppo (Manarola) e la Cantina Sassarini a Monterosso. Un dato, quello delle barbatelle consegnare ai viticoltori delle Cinque terre, in sensibile aumento: nel 2022 ne sono state consegnate 19.625, mentre quest’anno la previsione, sulla base delle richieste avanzate dagli agricoltori cinqueterrini, sarà di 22.780 barbatelle.

Fonte: Nazione La Spezia.

La Tenuta Maffone premiata per la sostenibilità.
Bruno e Eliana scelti per rappresentare la Liguria al “Wine in Venice” La Tenuta Maffone premiata per la sostenibilità Eliana e Bruno Maffone protagonisti con i loro vini a Venezia. Dal Veneto arriva una bella notizia per il comparto vinicolo dell’entroterra imperiese. La Tenuta Maffone di Pieve di Teco è stata premiata al “Wine in Venice” (Vini a Venezia), la manifestazione che accende i riflettori sulla sostenibilità a 360 gradi grazie alla masterclass di Vinrà, un punto di incontro virtuale creato per valorizzare e promuovere la sostenibilità nel settore vitivinicolo. A Wine in Venice le eccellenze del nord, del centro e del sud Italia sono state le protagoniste di tre masterclass.

Fonte: Riviera.

Etichette sugli alcolici: risoluzione bipartisan.
Il Governo italiano si impegnerà, presso l’Ue e la Wto, a scongiurare l’adozione della nuova normativa irlandese sull’etichettatura de gli alcolici e di provvedimenti simili da parte di altri paesi. Lo prevede una risoluzione bipartisan della Commissione agricoltura della Camera, approvata ieri. «Abbiamo proposto una mozione come Gruppo Pd che, in accordo con le altre forze politiche, è confluita in una risoluzione unitaria per tutelare il comparto e promuovere informazioni corrette e non generalizzate» spiega la deputata Pd Antonella Forattini.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Cantina Terre, spunta l’ex sindaco Callegari nella lista dei “ribelli”.
I candidati alla guida della coop alla ricerca di nomi esterni Anche il gruppo di Bardone punta su personaggi di spicco. Le liste in corsa per guidare la cantina Terre d’Oltrepo a caccia di “big” locali da arruolare. A meno di dieci giorni dalla scadenza per la presentazione delle candidature in vista dell’assemblea elettiva del prossimo 21 febbraio, i gruppi che probabilmente si sfideranno, quello che resta del Cda uscente da una parte e alcuni dei consiglieri dimissionari dall’altra, stanno provando a corteggiare amministratori locali, sia in carica che ex, per dare un profilo più istituzionale alle liste. Sebbene non ci sia ancora nulla di definitivo, il nome che sta circolando di più è quello dell’ex sindaco di Casteggio Lorenzo Callegari, che sembra intenzionato a scendere in campo in una lista con alcuni dei consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni dal Cda della cantina.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il vino in vetrina Aziende piccole ma su le vendite.
Il report annuale dell’Osservatorio della Fondazione Merloni con il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità di Univpm. Nel mondo del vino a denominazione protetta, le Marche sanno farsi valere. Cinque Docg, 15 Dop.1 Igp lo attestano e alcuni numeri lo dimostrano. Come il ricavo medio ad ettaro da uva Dop delle ultime cinque campagne. L’Ismea ha calcolato che vale 6.416 curo e, quindi, supera quello dell’Umbria (4.153), d’Emilia-Romagna (5.482), tallona l’Abruzzo (6.566) e non è molto distante dalla Toscana (7.327). It report Una dinamicità che, tuttavia, va calata nella realtà del settore viti-vinicolo marchigiano dove risulta che sono solo 50 le aziende-locomotiva in un comparto grande 1049 aziende.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Il criterio Studio basato su dati al 31 dicembre 2022.
La Classifica 2023 delle principali imprese marchigiane produttrici di vino è un report realizzato, con cadenza annuale, dalla Fondazione Aristide Merloni nell’ambito del suo Osservatorio imprese con il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità di Univpm. Curato da Donato lacobucci e Martina Orci, considera le imprese iscritte alla Camera di Commercio che hanno dichiarato come attività primaria la Coltivazione di uva (Ateco 01.21) o la Produzione di vini da uve (Ateco 11.02). Per facilità: agricoltura e industria. Le elaborazioni si basano su dati Cciaa aggiornati al 31 dicembre 2022 e sui bilanci delle società di capitale al 31 dicembre 2021.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Storia, crescita e sviluppo all’estero.
Provima, seconda cantina di Verdicchio di Matelica Doc, illustra bene la tendenza positiva evidenziata dal report. Storica, è stata fondata nel 1932, forte di 140 soci, con 130 ettari vitati, la seconda cantina di Verdicchio di Matelica Doc, da enopolio è oggi un consorzio presente nella realtà vitivinicola marchigiana con i suoi 10mila ettolitri di vino, 220mi1a bottiglie e vendite che da 697 mila euro nel 2020, hanno superato il milione nel 2021 varcando la soglia nella classifica della Fondazione Merloni delle medie aziende. E registrata in 24esima posizione e nella TopS per tasso di crescita delle vendite (+57,2%).

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Commissione agricoltura «Vino, sì alla risoluzione contro etichetta Irlanda».
«Una risoluzione contro l’etichettatura del vino irlandese, con l’indicazione del rischio per la salute, è stata votata all’unanimità in commissione agricoltura della Camera». Lo dice il presidente Mirco Cartoni (nella foto), spiegando che il documento «dà al governo un mandato ancora più forte ad agire con la Wto e la Corte di giustizia Ue».

Fonte: Resto del Carlino Marche.

Fiera-mostra dell’uva e del vino a Bastia: il progetto va avanti.
Inviati gli inviti di partecipazione agli espositori e ai tanti produttori vinicoli e agricoli della zona Fiera-mostra dell’uva e del vino a Bastia: il progetto va avanti f trax. II 17 novembre, discutendo in consiglio comunale dell’ingresso nell’Atl del Cuneese, il sindaco di Bastia Francesco Rocca confermò l’intenzione di dare vita a una nuova manifestazione la prima domenica di settembre. L’idea era di mettere in piedi una Fiera-mostra dell’uva, del vino e degli antichi mestieri, in grado di coinvolgere l’intero centro storico. «Anche se quest’anno non ce l’abbiamo fatta ad organizzarla in quanto non c’era il tempo – disse in quell’occasione il primo cittadino -, nel 2023 vogliamo organizzare una sagra che avrà come protagonisti i prodotti tipici locali, in primis l’uva e il vino.

Fonte: Provincia Granda.

“Il Nizza Docg scommette sull’Europa quest’anno la vendemmia ci ha stupito”.
Presidente Associazione dei produttori, ente che nel 2022 ha festeggiato 20 anni eventi in provincia e a Torino II vino, che guarda al futuro, in 10 anni è diventato una Docg delimitata a 18 comuni, da Agliano Terme a Vinchio con al centro Nizza Monferrato “Il Nizza Docg scommette sull’Europa quest’anno la vendemmia ci ha stupito”. Vent’anni rappresentano il fiore della giovinezza. Per un’associazione sono un bel traguardo, soprattutto quando i passi compiuti sono testimoniati da numeri e riconoscimenti. È il caso dell’Associazione Produttori del Nizza, partita nel 2002 con un vino da valorizzare, la Barbera, e un progetto di territorio che nell’arco di 10 anni è diventato una Docg delimitata a 18 comuni, da Agliano Terme a Vinchio con al centro Nizza Monferrato.

Fonte: Stampa Asti.

La società della prevenzione – Il dibattito sul vino e la società della prevenzione.
Viviamo in una società che sente di doversi e doverci proteggere da tutto, e che spesso ci impone di farlo. Preventivamente. Ragionevole, all’apparenza: salvo che la deriva comincia a sembrare un po’ estremista. Tra poco il casco protettivo, che è l’immagine simbolica che meglio riassume la nostra ossessiva ricerca di sicurezza, e che abbiamo giustamente introdotto nelle più svariate attività, diventerà una consuetudine, se non un obbligo, anche in casa, per proteggere i nostri bimbi dagli spigoli e gli anziani dalla caduta dalle scale. Una metaforica cintura di O L’editoriale sicurezza ci avvolge in un numero sempre maggiore di attività.

Fonte: Corriere dell’Alto Adige.

Tigna 1350, demolito il ricovero attrezzi Non serve nemmeno l’appello al sindaco.
Fabrizio Zardini e Francesco Anaclerio gettano la spugna «II vigneto più alto d’Europa chiude: ci perde tutto il paese». Demolito il ricovero attrezzi di Vigna 1350, il vigneto impiantato 12 anni fa dagli enologi Fabrizio Zardini e Francesco Anaclerio, che proprio quest’anno avevano fatto la loro prima produzione vinicola: uno spumante metodo classico marchiato Bisol. «La mancanza di sensibilità delle istituzioni locali ha colto l’opportunità innescata da qualcuno per porre fine a Vigna 1350 mediante cavilli burocratici ed una discutibile interpretazione a senso unico delle normative.

Fonte: Corriere delle Alpi.

Prosecco sponsor ma alla cena di gala riso allo champagne – Prosecco sponsor della Coppa del mondo, ma alla cena di gala si serve risotto allo champagne.
Cosa ci fa un risotto allo champagne in una cena di gala, esclusiva, organizzata a Cortina da uno dei più prestigiosi sci club a cornice di un evento internazionale come la Coppa del Mondo femminile di sci che annovera però tra i suoi principali sponsor il Consorzio Prosecco doc? Se lo sono chiesto un po’ tutti. Lo champagne nelle terra del prosecco: quasi un affronto. I vertici del Consorzio trevigiano seduti a tavola hanno dovuto far buon viso a cattivo gioco, ma poi si sono fatti sentire. Cosa ci fa un risotto allo champagne (peraltro pure buono) in una cena di gala, esclusiva, organizzata a Cortina da uno dei più prestigiosi sci club a cornice di un evento internazionale come la Coppa del Mondo femminile di sci che annovera però tra i suoi principali sponsor il Consorzio Prosecco doc? Se lo sono chiesti un po’ tutti.

Fonte: Gazzettino

Amarone, in cattedra A Verona l’anno 2018.
Una sfilata di 64 aziende pronte a celebrare il millesimo 2018 del re della Valpolicella, il protagonista di Amarone Opera Prima in programma a Verona, al Palazzo della Gran Guardia – all’ombra dell’Arena questo fine settimana. Organizzato dal Consorzio vini Valpolicella, l’evento di punta della doc torna alla tradizionale collocazione invernale, mantenendo però il restyling del nome, un tempo Anteprima Amarone. In apertura della due giorni di Amarone Opera Prima a Verona, città che detiene il primato del vigneto urbano più esteso dello stivale, la conferenza stampa inaugurale (sabato 4 febbraio, Auditorium Gran Guardia alle 11) con la presentazione dei dati di mercato della denominazione, il valore del ricambio generazionale e prospettive dell’enoturismo in Valpolicella a cura del presidente del consorzio, Christian Marchesini, e dell’ annata viticola 2018 introdotta da Giambattista Tornielli, professore associato di arboricoltura generale e coltivazioni arboree dell’università scaligera.

Fonte: Giornale di Vicenza.

“Nuove cantine italiane. Territori e architettura” continua il suo itinerario e giunge a Firenze per la sua 4a tappa.
Arriva nella città che ha dato i natali a Brunelleschi e a Richard Rogers la mostra fotografica dedicata a 11 cantine vinicole che raccontano il territorio italiano e il legame tra architettura e vino. Ad inaugurare l’esposizione un convegno con un ricco programma di interventi, tra cui i progettisti delle 4 cantine toscane in mostra. convegno: sabato 11 febbraio | mostra: 11-19 febbraio 2023. “Nuove cantine italiane. Territori e architettura”, progetto itinerante della rivista «Casabella» realizzato in collaborazione con ProViaggiArchitettura, continua così il suo viaggio arrivando per la sua 4a tappa a Firenze il prossimo sabato 11 febbraio 2023, in occasione della giornata evento che inaugura ufficialmente la Settimana delle Anteprime di Toscana “PrimAnteprima”, la manifestazione di presentazione delle nuove annate dei vini toscani promossa da Regione Toscana insieme alla Camera di Commercio di Firenze e organizzata da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.

Fonte: p+A professione Architetto.

L’arte nelle aziende Collezionare opere tra le vigne e le cantine come tributo alla maestria del fare.
È la chiave del successo del fondatore di Ca’ del Bosco, Maurizio Zanella, che dagli anni Ottanta ha deciso di trasferire importanti collezioni di Botero, Mitoraj, Bombardieri e Pomodoro nei luoghi chiave del suo lavoro. Ha addirittura convinto undici fotografi (tra cui Helmut Newton e Georg Gerster) a descrivere, attraverso i loro scatti, i ritmi e i passaggi della viticoltura (un progetto che è confluito in un libro). Ca’ del Bosco, produttore leader del Franciacorta, è un’azienda modello per l’impegno nella CSR.

Fonte: Linkiesta.

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A risentirci a domani

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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 1 febbraio 2023!

 

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Il futuro in una falda: dall’acqua può rinascere la cooperazione.

Riuscire a prelevare le ingenti quantità di acqua sotterranea potrebbe allontanare nuovi conflitti. Già oggi 153 Paesi condividono queste risorse. E non mancano intese modello Daniele Zappalà chiare, fresche et dolci acque», canta l’immortale verso petrarchesco. Ma in realtà, l’acqua dolce che più conterà per la vita sulla Terra resta nascosta in sottosuoli oscuri. Tanto che una delle maggiori sfide del secolo consisterà nel rendere visibili proprio queste risorse, anche quando si trovano alle frontiere fra più Stati, rischiando di provocare tensioni crescenti. Del resto, si intitola proprio «Groundwater: making the invisible visible» la campagna internazionale sotto l’egida dell’Onu che è appena culminata nel primo vertice internazionale sulla questione, tenutosi a Parigi presso l’Unesco.

 

Fonte: Avvenire L’Economia civile.

 

Le Doc toscane in ordine sparso.

Secondo Avito le bottiglie sul mercato sono 270 min, in calo del5%. Male anche il Morellino Le Doc toscane in ordine sparso Bene Nobile, Bolgheri e Toscano. Giù Chianti e Brunello. Nell’anno del caro-vetro e delle bollette impazzite, le Doc toscane chiudono il 2022 in ordine sparso. Le bottiglie sul mercato sono 270 min, in calo del 5%, ma performano meglio Nobile e Rosso di Montepulciano, Bolgheri e Igt Toscana; peggio Chianti, Brunello di Montalcino e Morellino di Scansano. L’anno scorso, l’aumento dei listini ha tagliato una parte della domanda e lo switch di canale dalla gdo alla ristorazione ha penalizzato i vini più esposti nella distribuzione moderna. Secondo i dati dell’Associazione vini toscani (Avito), nei 20021e fascette di stato rilasciate ai produttori delle Doc Top 15 indicavano tra i super big il +6% del Nobile e del Rosso di Montepulciano, il +3% di Bolgheri e Rosso di Montalcino (annata 2020).

 

Fonte: Italia Oggi.

 

Edoardo Freddi acquisirà cantine in Emilia e Puglia.

Più spinta ai business del trading e della gestione dell’export. Il gruppo di Edoardo Freddi mette nel mirino due cantine da acquisire, in Puglia e in Emilia. L’imprenditore mantovano preferisce non aggiungere altro, «altrimenti i prezzi salgono. Ci servono delle bollicine ad alta rotazione e prezzi contenuti, tipico dell’Emilia, e un vino rosso corposo come quelli prodotti in Puglia. Nel primo caso il negoziato è in fase avanzata, nell’altro c’è bisogno di più tempo. In entrambi, acquisiremo gli asset ma non i vigneti e la produzione. Infatti l’obiettivo è quello di rafforzare la divisione trading che oggi acquista il vino, lo imbottiglia e lo rivende con il proprio marchio».

 

Fonte: Italia Oggi.

 

L’aumento delle temperature mette a rischio le produzioni vinicole italiane.

Di climate change e di come salvare la viticoltura se ne è parlato a WineeSiena, dove si è discusso delle teorie del climatologo americano Lee Hannah e dei possibili rimedi: uno di questi l’agrivoltaico con i pannelli fotovoltaici che riducono di 3 gradi la temperatura in vigna. Fra i vitigni più sensibili c’è il Sangiovese e ra i territori altamente vocati più esposti ci sono la Borgogna e la Toscana. Altra strada da percorrere viene dalla selezione di cloni e portainnesti più resilienti e adatti alla siccità. Oppure da pratiche agricole, come l’irrigazione sostenibile, che possono aiutare. Ageba è il progetto per preservare il patrimonio vitivinicolo astigiano minacciato dal cambiamento climatico. Obiettivo è il recupero e la valorizzazione del germoplasma antico del vitigno Barbera con un approccio genetico per individuare i genotipi con caratteristiche di maggior adattabilità.

 

Fonte: Italia Oggi.

 

L’ipocrisia ubriaca.

Avvisi e allarmi a cura di Luca Ricolfi e Luca Princivalle (Fondazione David Hume) Questione d’etichetta Le etichette sono importanti. Quelle previste dalle norme europee sono un gran passo in avanti. Le etichette servono a informare l’acquirente su cosa contiene e da dove proviene quel che sta acquistando. Talune simbologie sintetiche aiutano, per esempio in caso di allergie a determinate sostanze. Quel che le etichette non possono e non devono fare è sostituirsi al giudizio delle persone, considerarle minorenni o minorate. Ti informo che c’è del grano o del prosciutto di maiale, che sia cosa buona o cattiva lo decidi tu. Einaudianamente: servono a conoscere, non a deliberare. N elle scorse settimane si è dibattuto molto sulle “etichette irlandesi” che l’Unione europea vorrebbe applicare su tutte le bottiglie di alcolici.

 

Fonte: La Ragione.

 

La Camera in difesa del vino.

Contro la norma irlandese, avallata dalla Commissione Ue, che vorrebbe etichette sulle bottiglie di Vino come peri pacchetti delle sigarette, la commissione Agricoltura della Camera mostra un volto dell’Italia che mancava da mesi. Perché sulla risoluzione della vicepresidente Maria Cristina Caretta (FdI) convergono i voti di tutte le forze politiche sull’impegno del governo (nella foto il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida) «ad adoperarsi in tutti i tavoli europei per scongiurare l’introduzione della normativa».

 

Fonte: Libero Quotidiano.

 

Su Iwb pesa il downgrade degli analisti.

Equita sim ha ridotto da buy a hold il giudizio su Italian Wine Brands (-5,38% a 28,15 euro ieri sull’Egm), con prezzo obiettivo limato dell’1% a 31,2 euro. II downgrade arriva dopo che Iwb ha comunicato ricavi consolidati nel 2022 pari a 430,4 milioni di euro (+5,2% sul 2021). II canale wholesale del gruppo (vendita alle catene retail) è cresciuto pro-forma dell’ 1,4% sul 2021, ma con una lieve contrazione del volume d’affari a livello organico per difficoltà nella supply chain. I ricavi 2022 sono stati «sotto le attese», segnalano gli analisti di Equita, che hanno abbassato le stime di ebitda del 10% sul 2022 e dell’ 8% sul 2023.

 

Fonte: Mf.

 

Irlanda. Vino e alcolici, una nuova etichetta per indicare i rischi.

Entro il 2026, sulle bottiglie di vino e di altri alcolici venduti in Irlanda dovranno essere apposte nuove etichette che avvertano le persone dei rischi legati al consumo di queste bevande. II nuovo provvedimento sanitario ha ottenuto il via libera dalla Commissione europea, che non si è opposta al progetto presentato lo scorso anno da Dublino, ma ha scatenato la rabbia degli agricoltori e dei produttori di vino in Italia e l’opposizione di Francia e Spagna. La decisione nasce con l’auspicio di arginare un fenomeno in costante crescita: in Irlanda l’abuso di alcol è un problema molto serio per la salute delle persone.

 

Fonte: Salvagente.

 

Ai produttori di lambrusco 16 medaglie.

La consegna dei riconoscimenti del concorso “Città del Vino” Castelvetro Consegnati ai produttori castelvetresi gli attestati di “Città del Vino”. Sono ben 16 le medaglie conquistate dai vitivinicoltori nelle varie sezioni del concorso, su cui spiccano le tre medaglie d’oro in classifica generale vinte da altrettanti lambruschi Grasparossa: due dall’azienda Corte Manzini con il “Corte Manzini Amabile” ed il “Bolla Rossa” e una dalla Cantina Settecani con il “Tradizione”. Medaglie anche nel “Forum degli Spumanti”, con ben cinque ori, andate a Corte Manzini, de La Pianae di Opera Zero Due. Quest’ultima ha bissato l’oro anche con il lambrusco di Modena “Opera Brut”; lambrusco di Modena anche per l’altra medaglia d’oro, andata alla Cantina Settecani con il “7 Rose”.

 

Fonte: Gazzetta di Modena.

 

I viticoltori fanno gioco di squadra Nasce il Collio Doc da uve autoctone.

Sulle etichette comparirà un’unica denominazione che rimanda al territorio. Decolla un progetto atteso da anni I viticoltori fanno gioco di squadra Nasce il Collio Doc da uve autoctone. Saiutato con un entusiastico “era ora!”, è ufficialmente nato il Collio da uve autoctone. Presentato, e degustato, al Caffè San Marco di Trieste in abbinamento a diverse portate, sarà il “vino bandiera” del Collio appunto, una delle più rinomate zone di produzione vinicola d’Italia, famosa soprattutto peri grandi bianchi. La buonissima idea è di proporre il Collio Doc da uve autoctone, rinunciando a denominare le bottiglie secondo la varietà, e utilizzando un marchio unico e ben riconoscibile in etichetta che lanci un messaggio chiaro a proposito della zona di provenienza.

 

Fonte: Piccolo.

 

Tutte le etichette moscato della famiglia Pandolfo.

Oltre al Capitolium, all’Hum eal Tem plum, l’Azienda agricola Sant’Andrea, con il Moscato di Terracina produce anche l’Oppidum secco e due spumanti, uno secco e l’altro dolce. L’Oppidum è uno dei vini più blasonati della famiglia Pandolfo, titolare della cantina. È un vino di grande piacevolezza e dalla forte personalità. Dal colore giallo paglierino carico con lievi riflessi dorati e dai profumi intensi, va a braccetto con piatti elaborati a base di pesce, fritti misti e antipasti di mare.11 Templum, vino amabile dal colore paglierino carico, colpisce per il suo aroma di rosa bianca e la sua moderata dolcezza. Predilige gli abbinamenti con tutti i frutti di mare e coni piatti preparati con l’utilizzo degli stessi, cucinati in bianco.

 

Fonte: Latina Oggi.

 

Il Capitolium Moscato passito è nell’olimpo dei migliori vini.

Riconoscimenti Già Leone d’oro al concorso di Pramaggiore è stato poi premiato più volte al Vinalies Internationale di Parigi “Abbigliato abbina anche con le torte di Moscato di Terracina secco, al di un cioccolato e crema, con le Sogni Circeo rosso Igt, all’Incontro luminoso crostatine di visciole e le paste di al Circeo rosso Doc, al Dune Circeo manto mandorle di Sezze e persino coni bianco Doc hanno assegnato topazio formaggi erborinati In bocca, e “quattro grappoli”. Mentre al incanta dolce e vellutato, di buona Templum Moscato di Terracina all’olfatto” struttura, armonico e persistente. amabile, al Riflessi Circeo rosato Molto signorile, con un aspetto Doc, al Riflessi Circeo bianco Doc, A1 Capitolium Moscato regale, è considerato il principe dei al Riflessi Circeo rosso Doc, al di Terracina vini pontini da dessert..

 

Fonte: Latina Oggi.

 

Forattini: bene l’accordo su etichette degli alcolici.

Il Governo italiano si impegnerà a scongiurare l’adozione della normativa irlandese sull’etichettatura degli alcolici. Lo prevede una risoluzione bipartisan della commissione agricoltura della Camera. «Con la risoluzione il Governo italiano si impegnerà in azioni per bloccare il provvedimento, valutando anche un ricorso alla Corte di Giustizia europea» spiega Antonella Forattini, deputata Pd e membro della commissione agricoltura.

 

Fonte: Gazzetta di Mantova.

 

“Vino, approvata la risoluzione per tutelare la produzione”.

Il Governo italiano si impegnerà, presso l’Ue e la WTO, a scongiurare l’adozione della nuova normativa irlandese sull’etichettatura degli alcolici e l’adozione di provvedimenti simili da parte di altri paesi. Lo prevede una risoluzione bipartisan della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputa, approvata ieri.. “Abbiamo proposto una mozione come Gruppo Pd che, in accordo con le altre forze politiche, 8 confluita in una risoluzione unitaria finalizzata a tutelare il comparto e a promuovere informazioni corrette e non generalizzate”, spiega Antonella Forattini, deputata Pd membro della Commissione Agricoltura.

 

Fonte: Voce di Mantova.

 

Carloni (Lega): «Una risoluzione in Parlamento per il nostro vino».

Una risoluzione contro l’etichettatura del vino irlandese, con l’indicazione del rischio perla salute, è stata votata ieri all’unanimità in commissione Agricoltura della Camera, da tutti i partiti». A riferirlo è il presidente della Commissione Mirco Carloni della Lega spiegando che questo documento «impegna il governo a contrastare in ogni sede, ne rafforza l’azione e gli dà un mandato più forte ad agire presso la Wto e la Corte di Giustizia Ue». Nella risoluzione si evidenzia come l’introduzione del rischio salute nell’etichetta del vino e della birra sia «un elemento dannoso e lesivo dell’interesse nazionale, in particolare del patrimonio agricolo».

 

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

 

Il settore vino da rilanciare Quello sfaso va in picchiata.

Per il 2023 è prevista una svalutazione del 16%. I produttori preoccupati Perozzi: «Bisogna fare subito qualcosa». Antonini: «La Regione vi aiuterà». Nel salone dell’ex convento di San Francesco, si è tenuto un seminario sul tema “Le strategie anticrisi per l’azienda vitivinicola moderna”. I numerosi partecipanti e l’interesse mostrato dai rappresentanti del mondo agricolo hanno soddisfatto appieno la Vinea, organizzatrice dell’evento. Coordinatore dei lavori Pompilio D’Angelo.

 

Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.

 

Barricate per difendere il vino: «Quell’etichetta solo ideologia».

La risoluzione di Carloni e altri alla Camera Barricate per difendere il vino: «Quell’etichetta solo ideologia» Nelle ultime settimane se ne sono sentite di tutti i colori sul vino, compresa quella che favoriva l’insorgere di tumori; quindi è nato anche il problema – pare che a spingere sia stata l’Irlanda – per far stampigliare nelle etichette delle bottiglie che il «vino nuoce gravemente alla salute», un po’ come accade con le sigarette. Un problema nazionale ma che coinvolge circa una trentina di aziende della provincia, centinaia di dipendenti ed anche una significativa quota di export.

 

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

 

Sala, i vini del ‘Notu’ vincitori dell’Oscar del “Torchio d’Oro”.

Associata alla Cia L’azienda vitivinicola guidata da Massimo Crova Sala, i vini del Noni’ vincitori dell’Oscar del “Torchio d’Oro”. Solo vini tipici del territorio, nessuna bollicina e tanti richiami che arrivano dal passato: è così che Massimo Crova, titolare dell’omonima azienda agricola a Sala Monferrato e socio Cia Alessandria, ha conquistato — insieme alla moglie Silvia Patrucco—il Torchio d’Oro 2022 assegnato lo scorso dicembre, prestigioso riconoscimento del Concorso Enologico organizzato dal Comune di Casale Monferrato con la collaborazione dell’Istituto Luparia di San Martino di Rosignano Monferrato e l’approvazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

 

Fonte: Monferrato.

 

Intervista a Giampalo Repetto – “Timorasso in vetrina a Derthona Due.Zero per crescere ancora”.

II presidente del Consorzio Vini Colli Tortonesi “Timorasso in vetrina a Derthona Due.Zero per crescere ancora”. Al Museo Orsi torna «Derthona Due.Zero», la terza edizione dell’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi per diffondere la conoscenza del Timorasso, ormai simbolo della rinascita dei colli tortonesi. Sarà domenica 12 e lunedì 13 marzo, per dar modo anche ai ristoratori di essere presenti. Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio, quali saranno i temi centrali di quest’anno? «Sarà un’edizione dedicata alla scoperta di un vino fortemente legato alla propria zona di produzione che sta raccogliendo l’interesse di appassionati ed esperti.

 

Fonte: Stampa Alessandria.

 

Donne del vino di Sicilia avanti tutta.

La delegazione regionale conta 73 socie (4 anni fa erano 14) La presidente Roberta Urso: «Il nostro segreto è il lavoro di squadra». Settantatrè socie (contro le 14 del gennaio 2019) pari a una crescita esponenziale del 400 per cento nel periodo della pandemia. Bastava questo dato a “incoronare” Roberta Urso presidente delle Donne del Vino di Sicilia al suo secondo mandato. Originaria di Marsala, sin da piccola nel mondo del vino «la mia famiglia possedeva dei vigneti e papà era direttore generale delle Cantine Florio», attuale responsabile pr e Comunicazione di Cantine Settesoli, Urso racconta gli ultimi due anni come un periodo di grande impegno nonostante le difficoltà.

 

Fonte: Sicilia.

 

Lo spumante rosato Sosta Tre Santi nella graduatoria dei migliori 100 vini al mondo.

Lo spumante Sosta Tre Santi Etna Doc Rosato Brut è stato inserito nella classifica dei migliori 100 vini al mondo stilata dal prestigioso magazine statunitense Wine Enthusiast, unico vino siciliano e tra i 16 italiani inseriti in graduatoria. Un riconoscimento che completa e arricchisce il palmares di questo vino dopo la conquista dei 5 Grappoli Bibenda e la successiva nomination agli Oscar del Vino dello scorso giugno nella categoria Miglior Vino Rosato d’Italia. «Nonostante i successi di critica e vendite che i vini dell’Etna stanno mietendo – dichiara Graziano Nicosia – non ci si abitua mai a notizie come queste.

 

Fonte: Sicilia.

 

Eccesso di zelo degli ispettori nel Brunello.

Il primo a dirlo è stato Talleyrand, l’abile regista della Restaurazione e del Congresso di Vienna nel 1815. «Sourtout pas trop de zèle», soprattutto non troppo zelo era il suo ammonimento ai colleghi diplomatici. Lo zelo degli ispettori del lavoro in azione nelle campagne del Brunello nel 2016 meritava una causa migliore e un crimine molto peggiore di tre medici olandesi, sui 60 anni, beccati a vendemmiare in un’azienda agricola a Montalcino. E considerati alla stregua di lavoratori al nero, vittima di caporali che non riconoscevano loro neanche i voucher.

 

Fonte: Nazione Siena.

 

Vino, «faremo togliere le etichette all’Irlanda».

II vicepresidente del Senato, Centinaio, a Venezia Vino, «faremo togliere le etichette all’Irlanda» L’ex ministro dell’agricoltura: «Catastrofismo anche nelle parole di Antonella Viola» I I mercato? In crescita. «Chiederemo all’Europa di far rispettare le regole, faremo togliere dalle bottiglie di vino le etichette che lanciano l’allarme sui pericoli dell’alcol per la salute, e i colleghi d’Irlanda si devono adeguare al voto del Parlamento europeo che aveva deciso che questo tipo di comunicazione non va fatta. Altrimenti, se l’Europa non rispetta il voto, vuol dire che è un’Europa dei burocrati e delle lobby. È la stessa Europa che aveva detto “no” all’Italia per una serie di indicazioni che si volevano apporre sui nostri prodotti».

 

Fonte: Arena.

 

Il Consorzio del Lugana a «Wine in Venice».

Ha un legame viscerale con l’acqua, come Venezia, e nasce sulle sponde del Garda. II legame tra il Lugana e la Serenissima si è rinsaldato lo scorso weekend nell’ambito della prima edizione della manifestazione «Wine in Venice». E si è aperta alla presenza del presidente del suo Consorzio, Fabio Zenato, la masterclass «Alla scoperta del Lugana», alla Scuola Grande della Misericordia. II Consorzio Tutela Lugana doc ha scelto dunque Venezia come cornice per il primo evento 2023, proponendo vini delle aziende Marangona, Olivini, Zamichele, Montonale, Feliciana, Colli Vaibò, Le Morette, Corte Sermana. A condurre una delle masterclass Chiara Giovoni, degustatrice e wine writer, in un percorso che ha messo in risalto la freschezza e la struttura della Turbiana.

 

Fonte: Arena.

 

Viticoltura sostenibile: le colline del Prosecco si fanno bio.

Colline del Prosecco sempre più bio: un corso di formazione alla viticoltura sostenibile si svolgerà i13 e il 4 marzo alla tenuta Borgoluce di Susegana. Il corso, che vede coinvolti anche il Consorzio Docg, Confagricoltura e Coldiretti, è patrocinato dall’Associazione per le colline Unesco. «Ogni azione volta a promuovere i valori della sostenibilità e del rispetto del paesaggio che caratterizza le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono per noi una conferma dell’impegno di chi vive il territorio nel tutelarlo – spiega Marina Montedoro, presidente dell’associazione – Ecco perché abbiamo accolto con favore di patrocinare e promuovere il primo corso di formazione professionale sulle Colline in viticoltura sostenibile organizzato da Cambium che oggi pub ritenersi uno dei centri con maggiori professionalità sul tema della sostenibiltà in viticoltura, con una spinta sempre maggiore verso le tecniche di viticoltura bio».

 

Fonte: Gazzettino Treviso.

 

2022, anno da record per Lvmh: il settore Wines & Spirits fattura 7 miliardi di euro (+19% sul 2021).

Il gruppo francese, leader mondiale nel settore lusso, sfonda il tetto dei 79 miliardi di ricavi complessivi. Non conosce crisi il mercato del lusso: anche nel 2022, anno in cui la guerra in Ucraina, l’inflazione e l’aumento dei costi delle materie prime hanno avuto e continuano ad avere pesanti impatti sull’economia internazionale, il gruppo francese Lvmh – Moët Hennessy Louis Vuitton, leader mondiale del luxury con oltre 75 brand dell’alta gamma – ha registrato performance da record. Secondo il bilancio appena pubblicato, ammontano a 79,2 miliardi di euro i ricavi complessivi dell’anno appena concluso (+23% sul 2021). In particolare, il comparto Wines & Spirits, ovvero la divisione Moet Hennesy – che comprende alcuni dei brand più prestigiosi in Francia e nel mondo, da Clos Des Lambrays a Château d’Yquem, da Dom Pérignon a Ruinart, da Moët & Chandon a Veuve Clicquot, da Château Cheval Blanc a Krug, da Mercier a Chandon, da Cloudy Bay a Newton Vineyard, da Bodega Numanthia a Terrazas De Los Andes, da Ao Yun a Cheval Des Andes e Cape Mentelle, oltre all’ultimo arrivato Joseph Phelps Vineyards – ha registrato nel 2022 un fatturato di 7 miliardi di euro, con un aumento del 19% sul 2021 (+11% su base organica).

 

Fonte: WineNews.

 

Tra monti e mare, con la vite che disegna paesaggi incontaminati: gli Usa celebrano l’Abruzzo.

A San Francisco cerimonia di gala per la premiazione a “Region of the Year 2022” by “Wine Enthusiast”. Innovazione e tradizione le carte vincenti. Un territorio tutto da scoprire, caratterizzato da colline dalle mille sfumature di colori e ricche di borghi antichi, in cui la vite disegna da sempre il paesaggio, incastonate tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso d’Italia e della Majella: l’Abruzzo, eletto da Wine Enthusiast – una delle testate di riferimento a livello internazionale – “Region of the Year” a novembre 2022 è stato celebrato ieri alla cerimonia di premiazione dei “Wine Star Awards” al Palazzo delle Belle Arti di San Francisco.  Una terra particolarmente vocata alla viticoltura, con 36.000 ettari di vigneti – i potenti vini rossi del Montepulciano, il grande bianco Trebbiano Abruzzese, il raffinato Cerasuolo d’Abruzzo, gli spumanti di Cococciola, Passerina e Montonico Bianco – e centinaia di aziende sempre più competitive che contribuiscono quotidianamente ad elevare i vini abruzzesi nel panorama enologico mondiale.

 

Fonte: WineNews.

 

 

Waves: food & drink a Gaeta.

Sembra di stare in un locale newyorkese, di quelli che affacciano sulla Baia di Manhattan, quando si entra da Waves a Gaeta. Una struttura moderna, sorta da qualche anno come polo commerciale in pieno centro di Gaeta, sul Lungomare Giovanni Caboto. Gli imprenditori Angelo Spinosa, Franco e Marco Forte, hanno investito tanto nel locale a due piani, dalle linee moderne, dove il vetro e l’acciaio convivono armoniosamente lasciando riflettere nelle vetrate il mare e il cielo che dominano il paesaggio del Golfo di Gaeta, con una vista spettacolare sui cantieri navali e sulla costa.

 

Fonte: Luciano Pignataro.

 

Con Amarone Opera Prima, Cantina Valpolicella Negrar apre l’anno di celebrazione del 90esimo anniversario.

Or’Jago 2018, Amarone della Valpolicella DOCG Classico En Primeur e Mater 2008, Amarone della Valpolicella DOCG Classico Riserva, sono i vini di Domìni Veneti, premium brand di Cantina Valpolicella Negrar, che saranno presentati – rispettivamente al banco degustazione per il pubblico e alla masterclass per stampa e operatori internazionali -, alla diciannovesima edizione di Amarone Opera Prima (4-5 febbraio), organizzata al Palazzo della Gran Guardia a Verona dal Consorzio Vini Valpolicella. La manifestazione più importante per l’Amarone della Valpolicella Docg segna idealmente l’inizio delle celebrazioni del 90° anniversario della cantina. È stata fondata, infatti, il 23 agosto 1933 da 6 gentiluomini di Verona che diedero vita ad una cooperativa solida nei principi e nelle idee, animata dalla volontà di creare qualcosa di bello e di buono per il proprio territorio: l’amata Valpolicella, quella storica, oggi conosciuta con l’appellativo di Classica.

 

Fonte: Agricultura.it.

 

Vino, votata all’unanimità risoluzione contro le etichette sanitarie sulle bottiglie.

Il documento approvato da tutti partiti nella commissione Agricoltura della Camera. Il presidente Carloni: “Il vino porta benefici alla salute, lo dimostrano studi scientifici”. L’Italia intanto firma un documento contro gli alert con Francia e Spagna. Lollobrigida: “Dovrebbe essere avallato anche da altri Paesi”. Una risoluzione contro l’etichettatura sulle bottiglie di vini e birre, riguardo il pericolo per la salute, è stata approvata lunedì 31 gennaio all’unanimità dalla commissione Agricoltura della Camera, quindi da tutti i partiti. Il documento, come spiega Mirco Carloni, presidente della stessa commissione Agricoltura della Camera, dà un “mandato più forte al governo ad agire presso la World Trade Organization (Organizzazione mondiale del commercio) e la Corte di Giustizia Ue”. Carloni, infatti, spiega che il governo può decidere di intraprendere un’azione contro la decisione dell’Irlanda, avallata dalla Commissione Europea, di apporre degli alert sanitari sulle bottiglie di alcolici, facendo ricorso alla Corte di Giustizia europea e anche all’Organizzazione mondiale del commercio.

 

Fonte: La Repubblica.

 

Per il governo l’acqua e il vino sono la stessa cosa.

I ministri Salvini e Lollobrigida hanno fatto questo paragone per criticare le etichette sui prodotti alcolici, ma il confronto non ha senso. In questi giorni alcuni esponenti del governo guidato da Giorgia Meloni hanno criticato la decisione dell’Irlanda, avallata dall’Unione europea, di etichettare i prodotti alcolici con messaggi sui rischi per la salute causati dal consumo di alcol. «È chiaro che, come tutto, se ti fai due litri di vino sei un cretino», ha detto (min. 19:01) il 29 gennaio il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini (Lega) durante un evento elettorale a Varese. «Ma anche se ti bevi tre litri d’acqua, stai male, evidentemente. Che cosa facciamo? Mettiamo sulle bottiglie della Levissima che è potenzialmente pericolosa?». Alcuni giorni prima anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida (Fratelli d’Italia) ha fatto un ragionamento simile.

 

Fonte: Pagella Politica.

 

Vino: D’Eramo, asse con altri paesi Ue su tutti i prodotti.

“Il governo sta lavorando in modo coeso per una posizione condivisa anche con gli altri paesi dell’Ue. I sistemi di etichettatura devono essere uno strumento per informare in modo corretto e completo, non per condizionare le scelte di acquisto. Per quanto riguarda vino e birra ci stiamo battendo in ogni sede per bloccare l’adozione del provvedimento irlandese, che sotto vari aspetti è contrario al diritto europeo. Insieme a Francia e Spagna chiederemo a Bruxelles di avviare un dialogo con Dublino per evitare che si creino barriere al commercio e allarmismi ingiustificati nei consumatori. Il passo successivo potrebbe essere, se necessario, il ricorso alla Corte di Giustizia europea”. Così il sottosegretario dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Luigi D’Eramo, che oggi ha espresso a nome del Governo parere favorevole alla risoluzione approvata in Commissione Agricoltura di Montecitorio.

 

Fonte: ANSA.

 

“Se la Langa è così”: il mondo del vino raccontato ai giovani del terzo millennio.

Tra Alba e Pollenzo la due giorni di incontri e degustazioni con cui l’Università di Scienze Gastronomiche vuole accompagnare i giovani del territorio alla scoperta dei vini di Langhe, Roero e Monferrato. L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo inizia il 2023 con una proposta pensata specialmente per le giovani leve di operatori e appassionati del mondo del vino di Langhe Roero e Monferrato, proprio nel cuore del territorio in cui lo stesso ateneo è nato e ha sviluppato negli anni la propria offerta formativa a vocazione internazionale.

Fonte: Lavocedialba.it.

 

Vino. Franciacorta chiude il 2022 in positivo e inizia il 2023 con un programma ricco di attività.

Il 2022 è da poco alle spalle. Quello appena trascorso è stato un anno favorevole per Franciacorta, che ha segnato un ottimo trend di vendita. Nel complesso, il 2022 ha presentato un venduto in volumi ben oltre i 20 milioni di bottiglie, superando i numeri del 2019 e restando in linea con quelli del 2021. “I risultati conseguiti nel 2022 vedono crescere il valore complessivo dei nostri vini e sono motivo di grande soddisfazione per Franciacorta. Usciamo da un periodo difficile, segnato dalla pandemia: dati e numeri premiano però l’impegno dei produttori e ci spingono a fare sempre meglio. Il ricco calendario di eventi che abbiamo elaborato per il 2023 va proprio in questa direzione, puntando alla valorizzazione e alla promozione del nostro territorio, quest’anno riconosciuto, insieme alle città di Brescia e Bergamo, «Capitale della cultura»”. Silvano Brescianini, Presidente del Consorzio Franciacorta.

 

Fonte: Agricultura.it.

 

Umbria del Vino, concluse le sedute di assaggio della commissione di qualità.

Vini umbri in buona salute, con una qualità ormai riconosciuta, ma la strada da percorrere è ancora lunga per aumentare la visibilità nel panorama nazionale e soprattutto a livello internazionale. La direzione intrapresa però è quella giusta, come è stato sottolineato nel corso delle degustazioni che dal 24 gennaio si sono tenute nella sede di Perugia della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura dell’Umbria, ideatrice del concorso “L’Umbria del Vino” giunto alla sua seconda edizione. La commissione di qualità, guidata dal presidente Nazionale e Internazionale degli Enologi Riccardo Cotarella, ha assaggiato i 162 vini iscritti e poi anonimizzati (bianchi, rossi, rosati, spumanti di qualità, frizzanti, dolci) di 58 aziende vitivinicole umbre (in rappresentanza di tutta la regione) per scegliere i vincitori. Fatta eccezione per gli spumanti di qualità, i vini partecipanti erano tutti classificati esclusivamente come DOC (denominazione di origine controllata), DOCG (denominazione di origine controllata garantita) e IGT (indicazioni geografiche tipiche).

 

Fonte: Umbriajournal.

 

Vino:Lollobrigida,con Schillaci lavoro per posizione chiara.

“Con il ministro della Salute Orazio Schillaci lavoriamo per una posizione chiara e condivisa, anche con altri Paesi europei, sull’uso corretto degli alcolici che ne denunci l’uso eccessivo come pericolo, ma che sappia sottolinearne le qualità positive anche per la salute. Dobbiamo evitare che prodotti di qualità siano penalizzati a causa di sistemi di etichettatura fuorvianti che, invece di informare correttamente le persone, hanno come unico effetto il condizionamento delle loro scelte”. Lo scrive in un post su Facebook il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha pubblicato una foto con il titolare della Salute mentre esaminano un fascicolo di carte.

 

Fonte: ANSA.

 

STAMPA ESTERA

 

The Wine Business Has an Age Problem.

A new report says younger drinkers are turning elsewhere. THE STATE OF THE American wine industry is grim, according to a closely watched report that annually analyzes its trajectory Winemakers and advertisers are missing out on younger consumers, the report says, by failing to produce wines that fit their budgets and neglecting to reach out to them with targeted marketing campaigns. The newest edition of “State of the U.S. Wine Industry,” which has made recommendations for more than 20 years, found that the only area of growth for American wine was among consumers over 60, said its author, Rob McMillan, executive vice president of Silicon Valley Bank in Santa Clara, Calif., and a longtime analyst of the American wine industry. The biggest growth area, he said, was among 70- to 80year-olds. As it has in recent years, the report urged the wine industry to do a better job of appealing to younger consumers, who have many more beverage options today than baby boomers did in their formative years. Among those are craft beers, small-production spirits and craft cocktails, hard seltzer and other new beverages, like hard kombucha and cannabis drinks. The problem, in Mr. McMillan’s view, is not so much wine itself but the marketing. He believes that the wine industry as a whole has to take steps to inspire curiosity about wine, and to highlight aspects that he said would appeal to younger generations. Specifically, he said the industry ought to emphasize the environmental sustainability of wine, and should embrace transparent nutrition and ingredient labeling, which the industry has resisted for years, to attract those concerned about health and wellness. The pessimistic prognosis extends and amplifies last year’s report, which focused on millennials, who have not shown the same interest in wine as boomers, the prime consumers of wine. New data from Sovos, a company that helps wine producers comply with the myriad shipping laws governing 50 states, allowed Mr. McMillan to track 80 million consumer transactions since 2007 to paint a clearer picture for the 2023 report. He said consumers younger than 60 were even less interested in buying wine today than they were in 2007. “It’s worse than I thought,” Mr. McMillan said in a phone interview. “I thought we would have made some progress with under-60s. I’ve been talking about this problem for seven years, and we still haven’t reacted.” It’s not that younger consumers don’t have the money to buy wine, Mr. McMillan said.

 

Fonte: New York Times Food.

 

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

 

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 31 gennaio 2023!

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Alleanza a tre sul vino.
Italia, Spagna e Francia fanno fronte comune sulle etichette perii vino. «Documento comune , verrà sottoscritto anche da altre nazioni», ha detto il ministro Francesco Lollobrigida.

Fonte: Corriere della Sera.

Guerra del vino, Madrid e Parigi alleate di Roma Dublino resiste – Da Roma, Parigi e Madrid un fronte unico per il vino.
Francia e Spagna si schierano con l’Italia contro le etichette «sanitarie». Ma Dublino non molla. «Qui serve un sistema di informazione corretto. Solo gli eccessi causano rischi» Francesco De Remigis • Parola d’ordine: fare squadra. L’hanno capito subito Italia, Francia e Spagna. Sul vino, bisogna abbracciare una battaglia comune nell’Ue. E se ci attaccano sulle eccellenze alimentari, ci si difende insieme. Non è infatti solo un simbolo, il Nettare di Bacco. Ma un business. A cui ha provato a mettere i bastoni tra le ruote il recente ok della Commissione europea ai messaggi allarmistici piazzati sulle bottiglie: i cosiddetti alert sanitari.

Fonte: Giornale.

Piedirosso, la magia che sa di eterno dei Campi Flegrei.
S’addice al vino quel pensiero affascinante e compiuto di Sant’Ago atino che nelle Cor;fessioni parla del tempo. Sediamoci e ascoltiamo Eduardo De Filippo: «Dimane nun esiste. E ‘a juorno primma, siccome se n’è gghiuto, manco esiste. Esiste sulamente stu mumento’e chistu rito ‘e vino int’ ‘a butteglia. E che ffaccio, m”o perdo? Si m”o perdesse mane”a butteglia me perdunarria. E allora bevo… E chistu surz”e vino vence ‘a partita cu 1’eternita’ l ». A me piacerebbe far ascoltare questo verso alla Commissione europea che si ostina ad avere un approccio farmacologico al vino mentre ci propinano la farina d’insetti che l’Efsa sconsiglia di dare ai minorenni. E che ffaccio, m’o perdo? Non ci penso neppure soprattutto qui dove un vino antichissimo sgorga dalla magia dei Campi flegrei, dalle pendici del cratere Astroni che si specchia nel lago d’Averno.

Fonte: La Verita’.

«Sull’etichetta i benefici del vino».
II ministro Lollobrigida fa squadra coi colleghi stranieri «Sull’etichetta i benefici del vino». La minaccia, Bruxelles, su spinta di Dublino, entro tre anni vuole far scrivere su tutte le etichette delle bottiglie che il vino è correlato a patologie mortali. II progetto prevede inoltre di diminuirne il consumo del 1 0%. I produttori italiani ed esteri protestano. • L’Italia prova a sventare l’assalto al vino congegnato dall’Unione europea su spinta dell’Irlanda, e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ieri a Bruxelles, ha trovato un’intesa con gli omologhi francesi e spagnoli: «Abbiamo predisposto un documento che verrà sottoscritto anche dalle altre nazioni coinvolte». Le prime saranno Portogallo e Grecia.

Fonte: Libero Quotidiano.

Vino, l’alleanza con Francia e Spagna.
Lollobrigida vede il ministro irlandese Vino, l’alleanza con Francia e Spagna Si allarga il fronte dei Paesi che chiedono all’Irlanda di ripensare all’etichetta con avvertenze sanitarie sull’alcol tipo pacchetto di sigarette, e alla Commissione europea di intervenire. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha incontrato ieri a Bruxelles anche il suo omologo irlandese, ha annunciato che sta prendendo corpo una risposta comune da parte di un gruppo di Stati, tra cui Italia, Francia e Spagna, per etichette sugli alcolici «tese a informare, correttamente che gli eccessi di alcol portano danni», senza però creare «uno stigma per prodotti che assunti in maniera moderata possono invece essere fattori di benessere, e per noi il vino è proprio questo».

Fonte: Messaggero.

Piemonte Montalbera Castagnole Monferrato.
Il colore rubino con un sapore di rosa canina Fondata negli anni Ottanta dalla famiglia Morando, si estende su oltre cento ettari tra Monferrato e Langhe. Una tenuta circondata da vigneti disposti in forma circolare in posizione collinare, che si completa con le eleganti wine suites, per chi desidera un soggiorno “dentro la vigna”, ultima tendenza. I vigneti sono impiantati prevalentemente a Ruché, focus aziendale, che rappresenta circa il 60% dell’intera denominazione. Rigore, progettualità e interpretazione sono le basi della filosofia produttiva, che mette al VENETO.

Fonte: Messaggero.

Montelvini.
Nel 2022 il fatturato della cantina trevigiana ha raggiunto quota 31 milioni (34% dall’estero), con il record di 7,3 milioni di bottiglie commercializzate.

Fonte: Mf.

Italian Wine Brands.
Il cda ha approvato i ricavi consolidati su base annua pro-forma che sono risultati pari a 430,4 milioni, +5,2% rispetto al 2021. 11 gruppo è il principale player non cooperativo del vino italiano.

Fonte: Mf.

Langhe, il piacere della storia.
A Cassano Belbo (Cn) è aperto anche un Museo Enologico (con una sala dedicata al Vermouth). Viaggio a Casa Toso, tra degustazioni e memorie del territorio. In un luogo vocato e di straordinaria tradizione enologica come il Piemonte, ogni porzione di territorio ha caratteristiche e storie che lo rendono unico e che battezzano chi lo abita «figlio» di quelle colline per sempre. Già da questo punto di vista la famiglia Toso si distingue da oltre un secolo, perché Vincenzo Toso, il capostipite che agli inizi del Novecento diede via all’attività vitivinicola, era nato nell’astigiano, regno della Barbera. Quando, pert), sentì parlare di un vitigno dal gusto delicato e dolce, ottimo per dar vita a vini spumeggianti, decise che quella era la direzione da prendere.

Fonte: Mf.

Intervista a Stefano Francia – «Le etichette sul vino, preoccupati dal silenzio dell’Europa».
Emilia-Romagna Agricoltura «Le etichette sul vino, preoccupati dal silenzio dell’Europa» pericoloso allarmismo e disinformazione di Francesco Moroni «SONO brindisi amari quelli consumati nelle festività natalizie, a giudicare dai segnali che giungono dall’Unione europea. Il silenzio assenso della commissione europea rispetto alla norma con cui l’Irlanda introduce avvertenze sanitarie in etichetta per gli alcolici, disincentivando di fatto il consumo di vino, rappresenta infatti un pericoloso via libera ad allarmismi e disinformazione, nonché un precedente rischioso per l’Europa, andando contro la definizione dell’etichettatura comune». Lo sottolinea Stefano Francia, presidente della Cia Agricoltori italiani dell’Emilia-Romagna, che con preoccupazione commenta il mancato intervento di Bruxelles in merito all’adozione della legge per gli «health warning» su vino, birra e liquori, da parte delle autorità di Dublino, superato il periodo di moratoria alla fine di dicembre.

Fonte: Resto del Carlino Top Aziende.

Vino, battaglia di Lollobrigida sulle etichette.
Ha incontrato il suo omologo irlandese e gli ha regalato una bottiglia di vino, perché il problema non è il consumo, ma il suo eccesso. I1 ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, da Bruxelles rilancia la battaglia italiana, e non solo, contro la decisione di Dublino di introdurre un’etichettatura per le bevande alcoliche, vino compreso, che prevede avvertimenti sui presunti rischi per la salute associati al consumo. «È un fatto di misura, di quantitativo del prodotto che fa la differenza. Non si può fare un ragionamento con l’accetta», ha avvertito Lollobrigida, spiegando ai aver trovato il collega Charlie McConalogue «non ostile», sebbene abbia precisato che la questione è anche competenza del dicastero della Salute.

Fonte: Secolo d’Italia.

Vino: iniziativa comune di Italia, Francia e Spagna contro le etichette in Irlanda.
II ministro Lollobrigida: «Non è il vino a danneggiare la salute, ma in realtà l’eccesso di consumo» Normative comunitarie Documento per la Ue che potrebbe essere firmato anche da altri cinque Paesi I147% delle bottiglie vendute nel mondo proviene da Italia, Francia o Spagna Micaela Cappellini L’Italia non è sola nella battaglia contro il bollino nero sulle bevande alcoliche. 11 nostro Paese presenterà infatti a Bruxelles un documento comune preparato insieme a Francia e Spagna, due big della produzione vinicola del continente, che altri cinque membri Ue – Portogallo, Danimarca, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria – sarebbero pronti a firmare. Lo ha annunciato ieri tl ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine del Consiglio dei ministri dell’Agricoltura Ue a Bruxelles.

Fonte: Sole 24 Ore.

Dall’Asia al Sud America Veronafiere all’attacco con Vinitaly e Marmomac.
II polo veneto Le iniziative all’estero Marco Morino Nel 2022, tra le rassegne internazionali ospitate da Veronafiere, Vinitaly ha registrato la massima incidenza (28%) di compratori stranieri, provenienti da 139 Paesi, in rapporto al totale degli ingressi; un’edizione importante, che ha impresso un’ulteriore impronta business al più prestigioso salone del vino italiano. Internazionalità degli operatori professionali è stata anche la cifra di Marmomac (la fiera del marmo), con il 63% dei visitatori giunti a Verona da 132 nazioni. Ottimi risultati, inoltre, per le altre principali rassegne b2b e b2c del gruppo, come Fieragricola, Fieracavalli, Progetto Fuoco e Motor Bike Expo. Logico quindi che sia Vinitaly sia Marmomac rappresentino i due pilastri sui quali poggia la strategia per la promozione e il rafforzamento della Fiera di Verona – e delle filiere industriali collegate alle rispettive manifestazioni – sui mercati di tutto il mondo.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Francia e Spagna alleate dell’Italia in difesa del vino.
Si allarga il fronte dei Paesi e delle parti sociali che chiedono all’Irlanda di ripensare all’etichetta con avvertenze sanitarie sull’alcol e alla Commissione europea di intervenire. Ieri, il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ha confermato che sta prendendo corpo una risposta comune da parte di un gruppo di Stati, tra cui Italia, Francia e Spagna, per etichette «tese a informare correttamente» e che spieghino come «gli eccessi di alcol portano danni», senza però creare «uno stigma per prodotti che assunti in maniera moderata possono invece essere fattori di benessere, e per noi il vino è proprio questo».

Fonte: Stampa.

Il Morellino di Scansano protagonista all’estero.
EXPORTA +60% Il Morellino di Scansano protagonista all’estero … Vola l’export della Cantina vignaioli Morellino di Scansano, che nel 2022 ha segnato un + 60%. La cooperativa ha chiuso l’esercizio di bilancio con un fatturato con un +8,54% rispetto al 2021. La crescita è dovuta anche agli investimenti per aumentare ulteriormente la sostenibilità della produzione.

Fonte: Tempo.

L’Amarone si mette in mostra alla Gran Guardia a Verona.
Una sfilata di 64 aziende pronte a celebrare il millesimo 2018 del re della Valpolicella, il protagonista di Amarone Opera Prima in programma a Verona, al Palazzo della Gran Guardia il 4 e il 5 febbraio. Ticket: 35 euro in prevendita e 40 euro nelle giornate di manifestazione.

Fonte: Tempo.

Casa Vidaschi ospita Franciacorta Castello Bonomi.
Martedì 7 febbraio il sommelier Miro Caruso, organizza a Casa Vidaschi, il nuovo ristorante romano di Monteverde a via Lorenzo Vidaschi 59, una cena-degustazione a base di pesce, in abbinamento al Franciacorta Castello Bonomi (prenotazioni al numero 334 247 1016).

Fonte: Tempo.

Intervista a Chiara Soldati – «Basta vini internazionali Torniamo ai nostri autoctoni».
Chiara Soldati, cugina dello scrittore e Ceo della cantina «La Scolca» in Piemonte «Il futuro è nell’enorme varietà di vitigni che abbiamo in Italia». Il cognome è di quelli importanti, che possono anche «complicare» la vita. Specialmente se sei donna e ti dedichi al mondo del vino. Lei, però, l’esame lo ha passato a pieni voti: Chiara Soldati, Ceo della cantina «la Scolca» in Piemonte, l’anno scorso è stata nominata dal presidente della Repubblica Cavaliere del lavoro. «La più giovane in Italia – racconta – Una grande emozione ma io continuo ad aver voglia di andare avanti». Magari per capire tanta passione bisogna partire dall’inizio, sapere come è nato il suo amore per le vigne.

Fonte: Tempo.

Premio internazionale ai vini abruzzesi.
Imprudente: riconoscimento alla nostra terra. Nicodemi (Consorzio): traguardo importante. Vini abruzzesi in trasferta in California. F. proprio qui, a due passi da Napa Valley, il cuore pulsante della vitivinicoltura americana, che viene attribuito un importante riconoscimento alla qualità dei nostri vini. «È un grande onore per la nostra terra ricevere questo riconoscimento. Dal lancio del “modello Abruzzo”, nel sistema viticolo regionale si é registrata una svolta epocale che ha posto le basi per una crescita esponenziale della filiera», sottolinea il vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, in occasione della cerimonia di premiazione dei Wine Star Awards nella suggestiva cornice del maestoso Palazzo delle Belle Arti a San Francisco.

Fonte: Centro.

Enologia, il vino abruzzese conquista San Francisco.
«È un grande onore per la nostra terra ricevere questo riconoscimento. Dal lancio del modello Abruzzo, nel sistema viticolo regionale si è registrata una svolta epocale che ha posto le basi per una crescita esponenziale della filiera». Così il vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, in occasione della cerimonia di premiazione dei Wine Star Awards, che si è svolta ieri stasera, nella suggestiva cornice del maestoso Palazzo delle Belle Arti a San Francisco. Negli Usa anche il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Azienda Colesel: cinque generazioni di studio dei terreni per il Prosecco.
Accurata zonazione per valorizzare i suoli Una famiglia al potere I Bortolin attivi dal 1949 con nonno Antonio utilizzando l’autoclave Dagli anni ’80 c’è Siro d i Riccardo Corazza Sifa presto a dire Prosecco, chioserebbe il compianto Vittorio Zucconi, ma cosa ne sappiamo noi, intendo cosa ne sappiamo veramente? Dati alla mano si tratta di un fenomeno di rilevanza straordinaria, capace di trascinare l’intero comparto delle bollicine italiane a sfiorare l’assurda cifra del miliardo di bottiglie vendute nel 2022 (970 milioni) in periodo, fra l’altro, chiaramente deflativo anche per il settore vitivinicolo. D’altro canto il dato del fatturato, quello su cui ci si dovrebbe concentrare in casi come questo, recita un 2,85 miliardi che fa riflettere, se non allarmare, soprattutto se ci si sta muovendo, giustamente, verso il posizionamento (alto) del brand.

Fonte: Nuova Ferrara.

Un corso per assaggiatori a Ferrara.
Dal 27 febbraio all’hotel Astra le lezioni teoriche e pratiche organizzate da Onav II corso di Onav 1127 febbraio partono le lezioni di primo livello all’hotel Astra di Ferrara Ferrara Per tutti gli appassionati anche privi di esperienza, per conoscere il vino, dal grappolo alla bottiglia e imparare a degustarlo e apprezzarlo consapevolmente. Onav organizza a Ferrara un corso di primo livello per assaggiatori.

Fonte: Nuova Ferrara.

‘Romagna mosaico di vita’, la bibbia delle produzioni vinicole.
II Consorzio Vini di Romagna ha pubblicato un volume che dedica ampio spazio alle sedici zone del Sangiovese ‘Romagna mosaico di vita’ ma anche di viti: la gestazione del volume che il Consorzio Vini di Romagna aveva in mente da alcuni anni è finalmente terminata; le oltre duecento pagine sono state date alle stampe alcuni giorni fa, racchiudendo in unico testo il racconto delle produzioni vinicole romagnole e in particolare delle sedici sottozone del Sangiovese, dalle colline imolesi a quelle di San Clemente. II volume è a cura di Civiltà del bere: «la Romagna è del resto uno dei fenomeni vinicoli degli ultimi anni – spiega il direttore Alessandro Torcoli -sospinta dalla fascinazione per i vitigni autoctoni e da un’identità forte, testimoniata dalle differenze anche enormi fra le produzioni, quelle ‘rispettose distanze’ evocate nel sottotitolo del volume, che rendono così distinguibili un sangiovese di Modigliana da uno di San Clemente».

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Via libera all’elenco regionale dei vigneti storici ed eroici.
Val di Magra Via libera all’elenco regionale dei vigneti storici ed eroici I vitivinicoltori possono richiedere l’adesione all’ispettorato agrario a partire da domani. II segreto del buon vino che arriva dalle colline della Val di Magra è, talvolta, racchiuso nei vitigni secolari che ancora vengono curati con le tecniche tramandate dai nonni. Da domani i produttori vitivinicoli possono richiedere al settore ispettorato agrario di Regione Liguria il riconoscimento e l’iscrizione nell’elenco regionale dei vigneti definiti ‘eroici’ e ‘storici’. La proposta lanciata dal vice presidente con delega all’agricoltura Alessandro Piana è stata infatti approvata dalla giunta regionale della Liguria, aprendo così la possibilità di presentare le domande a partire da domani, 1 febbraio.

Fonte: Nazione La Spezia.

Festival del vino etichette d’Oltrepo sbarcano a Venezia.
Pinotnero e Buttafuoco storico protagonisti di “Wine in Venice”, la kermesse che parla di etica, sostenibilità e innovazione nell’universo del vino: si è conclusa ieri in laguna. Il Consorzio, grazie alla collaborazione con Ascovilo, ha portato in degustazione le etichette di Pinot nero di Bosco Longhino, La Versa e Conte Vistarino. «In tanti anni di attività con il vino e di degustazioni in giro per il mondo credo che quella di Wine in Venice sia stata di sicuro la più bella location, con masterclass bene organizzate e la bellezza di Venezia dentro e fuori— afferma il direttore del Consorzio, Carlo Veronese —. Le denominazioni dell’Oltrepo Pavese stanno riscuotendo un crescente successo».

Fonte: Provincia – Pavese.

Francia e Spagna con Roma sul vino Dublino va avanti.
No a misure unilaterali Dalla capitale irlandese arriva l’avvertimento: «Andremo avanti con la nostra etichetta» La posizione di Lollobrigida. Si allarga il fronte dei Paesi e delle parti sociali che chiedono all’Irlanda di ripensare all’etichetta con avvertenze sanitarie sull’alcol tipo pacchetto di sigarette, e alla Commissione europea di intervenire. Ieri il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ha confermato che sta prendendo corpo una risposta comune da parte di un gruppo di Stati, tra cui Italia, Francia e Spagna, per etichette sugli alcolici «tese a informare correttamente», ha sintetizzato Una degustazione di vini ANSA il ministro a margine del Consiglio Ue agricoltura, «che spieghi che gli eccessi di alcol portano danni».

Fonte: Provincia Sondrio.

Intervista a Maria Letizia Gardoni – «Scommessa sul biologico Va i rincari minacciano la ripresa».
presidente Coldiretti: allevamenti e vivai più colpiti dagli aumenti di Chiara Gabrielli «Scommessa sul biologico Ma i rincari minacciano la ripresa». Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti delle Marche, come sta reagendo il settore agricolo alle difficoltà determinate dal post pandemia, dalla guerra in Ucraina e dal clima impazzito? «La crisi economica legata alla diffusione della pandemia si è abbattuta sul mondo dell’agricoltura, anche se per fortuna, dovendo garantire beni di prima necessità, nel periodo più duro le aziende e le attività produttive sono rimaste aperte, garantendo un presidio, anche a livello di fiducia e conforto, tra i cittadini, in un momento di paura e incertezza.

Fonte: Resto del Carlino Top Aziende.

Concorso enologico internazionale “Città del vino” Sono aperte le iscrizioni, una sezione tutta per i Nebbioli.
Sono aperte le iscrizioni Miei vini alla 23esima edizione del concorso enologico internazionale Città del vino, associazione di cui fanno parte anche Sizzano e Ghemme; si chiuderanno il 14 aprile, mentre le selezioni si terranno a Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento, dal 12 al 14 maggio. I campioni di vino dovranno essere inviati da lunedì 3 aprile e dovranno pervenire entro e non oltre lunedì 17 aprile all’ex ospedale Pietro Caruso, corso Umberto (angolo Pietro Caruso), 92017 Sambuca di Sicilia (AG).

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

Concorso enologico internazionale “Città del vino” Sono aperte le iscrizioni, una sezione tutta per i Nebbioli.
Non si placa la protesta contro l’etichetta autorizzata dall’Ue per il mercato irlandese. Non si placa la protesta di Coldiretti contro l’etichetta ingannevole sul vino, recentemente, autorizzata dall’Unione Europea per il mercato irlandese, andando ad equiparare il vino ad alcolici, super alcolici e, addirittura, alle sigarette. Un’etichetta riportante avvertenze fuorvianti e che non tiene conto delle sostanziali e basilari differenze tra vino e alcolici/superalcolici, in termini di quantità, contenuti e gradazione alcolica. Una dicitura abnorme, quella che recita: – nuoce fortemente alla salute, – che non contempla la distinzione se a basso, medio o elevato tenore alcolico.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

«Il vino un rischio? Scienza e storia dicono di no».
L’associazione nazionale Città del vino, the ha sede a Siena, da il benvenuto al Comune di Cuceglio. E non poteva essere altrimenti, con un sindaco, Antonino Iuculano, che è presidente del Consorzio di tutela vini docg Caluso e doc Carema e Canavese, oltre che fondatore della tenuta Roletto, punto di riferimento dell’enologia Canavesana. «Entrare a far parte dell’associazione — osserva luculano — permette una maggior visibilità, e la valorizzazione turistica del nostro piccolo Comune e del suo magnifico paesaggio collinare». Città del vino, fin dalla fondazione, nel 1987, è Caluso, patria dell’Erbaluce.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Cuceglio città del vino per il primo anno Caluso è al 26esimo.
L’associazione nazionale Città del vino, the ha sede a Siena, da il benvenuto al Comune di Cuceglio. E non poteva essere altrimenti, con un sindaco, Antonino Iuculano, che è presidente del Consorzio di tutela vini docg Caluso e doc Carema e Canavese, oltre che fondatore della tenuta Roletto, punto di riferimento dell’enologia Canavesana. «Entrare a far parte dell’associazione — osserva luculano — permette una maggior visibilità, e la valorizzazione turistica del nostro piccolo Comune e del suo magnifico paesaggio collinare». Città del vino, fin dalla fondazione, nel 1987, è Caluso, patria dell’Erbaluce. Un’adesione confermata anno dopo anno con una quota associativa di 1.370 euro per meritarsi un sostegno di carattere nazionale. Ma Caluso, dal 2008, è anche socia della “Strada reale dei vini”, alla quale versa annualmente 375 euro.

Fonte: Sentinella del Canavese.

Manodopera in vigna “Creiamo un marchio di lavoro controllato”.
Proposta al convegno di apertura di Grandi Langhe a Torino Manodopera in vigna “Creiamo un marchio di lavoro controllato”. Dopo la Docg, `< di andiamo fieri, è aa arrivato il momento di creare nelle Langhe un altro marchio di qualità: il Lavoro di origine controllata e garantita, un segno eticamente distintivo e in grado di assicurare la corretta gestione della manodopera in vigna». A lanciare la proposta è il presidente del Consorzio di tutela del Barolo e Barbaresco, Matteo Ascheri, che ieri durante il convegno introduttivo dell’evento Grandi Langhe alle Ogr di Torino ha affrontato con coraggio e ospiti autorevoli gli aspetti etici, sociali e di sostenibilità che caratterizzano la produzione vitivinicola sul territorio albese.

Fonte: Stampa Cuneo

I grandi vini Applausi a «WineeSiena» Bilancio di successo.
Oltre 2500 persone tra visitatori, giornalisti, operatori e partner per la 3 giorni di «WineeSiena» iniziata venerdì 27 gennaio con il convegno promosso da Banca Monte dei Paschi di Siena dedicata a «Vino e Futuro» e il taglio del nastro nel pomeriggio. Importanti anche le donazioni per la bottiglia della solidarietà all’Associazione Quavio di Siena. Si è chiusa così l’ottava edizione di WineeSiena che si è tenuta di nuovo nelle prestigiose sale del Santa Maria della Scala. «Assaggiare il vino tra le mura affrescate è emozione – ha sottolineato Helmut Kocher, The WineHunter e patron del Merano Wine Festival – II vino qui ha trovato il proprio habitat».

Fonte: Nazione.

Nozze tra vino e cultura Wine&Siena chiude con il botto Registrate 2.500 presenze – Wine&Siena, un finale da standing ovation.
II bilancio della kermesse Nozze tra vino e cultura WineeSiena chiude con il botto Registrate 2.500 presenze Belvedere a pagina 2 WineeSiena, un finale da standing ovation Grande successo per l’ottava edizione della kermesse: oltre 2.500 presenze tra convegni, masterclass e degustazioni guidate. «Questa iniziativa non è solo una kermesse economica e sociale, è un evento culturale». Finale con il botto per WineeSiena, evento voluto dal patrön del Merano WineFestival Helmuth Köcher e dal presidente di Confcommercio Siena Stefano Bernardini, per immergere produttori e visitatori nella città del Palio, dove il patrimonio culturale sposa le migliori produzioni enologiche e gastronomiche premiate da The WineHunter Award.

Fonte: Nazione Siena.

Il contest ‘Tra Borghi e Cantine’ premia il ristorante ‘Da Ciacco’.
II riconoscimento II contest ‘Tra Borghi e Cantine’ premia il ristorante ‘Da Ciacco’ Il riconoscimento è andato al locale di San Quirico d’Orcia La soddisfazione dei titolari Giorgio Costa e Rosetta. E’ II ristorante ‘Da Ciacco’ di San Quirico D’Orcia a vincere la quarta edizione di ‘Tra Borghi e Cantine dove la tradizione incontra il gusto’, manifestazione che con i suoi sette appuntamenti, sette diversi ristoranti e altrettante aziende vitivinicole locali, ha accompagnato i giovedì di autunno. II cartellone è stato progettato da Cat Confcommercio Siena, Confcommercio Siena per il programma regionale di promozione Vetrina Toscana e Camera di Commercio Arezzo Siena. ‘Tra Borghi e Cantine’ ha avuto la collaborazione di Ais Toscana, Fisar Siena e Valdelsa, il Consorzio del Vino Doc Orcia, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e Consorzio Chianti Colli Senesi.

Fonte: Nazione Siena.

Crescono le aziende guidate da under 40 in Valpolicella.
Conduttori giovani a + 100%: i dati in vista di Amarone Opera Prima •• Crescono le imprese del vino della Valpolicella condotte da under 40: +100% negli ultimi dieci anni. Al timone delle imprese vinicole nei diciannove Comuni della denominazione sono raddoppiati i conduttori giovani, in base alle elaborazioni del Consorzio tutela vini della Valpolicella. A parlare dell’exploit numerico dei giovani conduttori di vino sono le elaborazioni del Consorzio tutela vini Valpolicella basate sui dati dell’Agenzia regionale Avepa che saranno comunicate in occasione di Amarone Opera Prima (a Verona il 4 e 5 febbraio).

Fonte: Arena.

Slow Wine, Ca’ dei Carraresi diventa un vigneto.
Ca’ dei Carraresi si trasforma in un vigneto virtuale, domenica 5 febbraio, con l’ottava edizione di Treviso Slow Wine, vetrina che propone la “perle” della cultura enologica di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino e Slovenia. Le cantine vinicole presenti sono state selezionate dalla Guida Slow Wine 2023, edita da Slow Food. La delegazione di Treviso organizza la manifestazione in collaborazione con Fondazione Cassamarca, con il patrocinio del Comune e del coordinamento regionale del Veneto di Slow Food.

Fonte: Gazzettino Treviso.

«Occhio a cosa bevete».
Raffaele Alajmo della famiglia proprietaria del Quadri e delle Calandre mette in guardia sui vini naturali: «Anche in questo settore ci possono essere prodotti con difetti, seguite sempre i consigli del sommelier» Alajmo frequenta i migliori produttori sia francesi che italiani oltre che i viticultori «A noi interessa il vino buono, mettere in carta quelli buoni. Abbiamo vini biodinamici da 30 anni». Il parere di Raffaele Alajmo, amministratore delegato dell’omonimo Gruppo e uno che di vino se ne intende. Fra il tristellato Michelin Le Calandre di Rubano (Padova) e il Quadri di Venezia (una Stella Michelin), tanto per citare due dei locali della famiglia, di vino ne passa sui tavoli dei clienti. Raffaele Alajmo ha iniziato la sua carriera con il papà Erminio nel servizio in sala proprio a Le Calandre, facendo il sommelier.

Fonte: Nuova Venezia.

Chiara Pavan: «Il vino biologico è il futuro nei lo abbiniamo già con tutti i nostri piatti».
L’esperienza di Venissa, ristorante di Mazzorbo con una stella Michelin Chiara Pavan: «Il vino biologico è il futuro nei lo abbiniamo già con tutti i nostri piatti» Stella Michelin e Stella Verde sempre della Michelin. Chiara Pavan del ristorante Venissa a Mazzorbo ha sposato da tempo il tema del biologico; con il compagno Francesco Brutto, propone una cucina che mette al centro il vegetale e temi come il recupero, la stagionalità e l’autoproduzione. La chiamano “cucina ambientale”, che descrive l’ambiente circostante e, allo stesso tempo, fa una riflessione sull’impronta che lascia sul territorio.

Fonte: Nuova Venezia.

Astoria e il vino che abbatte differenze e intolleranze – Astoria, tutti i colori del vino «Noi modello di integrazione diciamo no alle intolleranze».
Quello di Astoria non è solo un modo di fare business nel settore. Filippo e Paolo Polegato (Astoria) Fondata da Paolo Polegato con il fratello Giorgio, oggi alla guida c’è il figlio adottivo Filippo Sponsorizzazioni dal calcio al ciclismo, sempre all’insegna del multiculturalismo. Fatturato a 60 milioni Astoria, tutti i colori dei vino of modello di integrazione diciamo no alle intolleranze». Opera, multiculturale, «intollerante alle intolleranze». Se lo è la famiglia, l’impresa lo sarà di conseguenza. Quello di Astoria non è solo un modo di fare business nel settore del vino: è un manifesto programmatico, un tratto del dna. Filippo Polegato, figlio adottivo di Paolo — che Astoria l’ha fondata assieme al fratello Giorgio—è arrivato in Italia in fasce, a sei mesi, dalla natia Cali, in Colombia.

Fonte: Tribuna Treviso.

Il Prosecco sul ghiaccio Villa Sandi a St. Moritz ai mondiali di Snow Polo.
L’azienda di Giancarlo Polegato è stata partner ufficiale dell’esclusivo evento Tre giorni di degustazioni anche per i cocktail al vino Si sono chiusi i tre giorni all’insegna dello sport e di esperienze glamour sul lago ghiacciato di St. Moritz, teatro anche quest’anno del più importante torneo di polo su neve a livello globale, di cui Villa Sandi è stata partner ufficiale. Per l’occasione, l’azienda trevigiana ha organizzato momenti di degustazione e socialità presso la propria area lounge, contando un record di presenze con migliaia di ospiti. Per loro, oltre al classico brindisi con un calice di Prosecco, la possibilità di degustare per la prima volta due cocktail della tradizione rivisitati dal bartender di fama internazionale, Giorgio Rocchino: il “Negroni sbagliato” e il “Monaco spritz”, interpretati sposando le bollicine di Villa Sandi con ingredienti scelti.

Fonte: Tribuna Treviso.

Wine in Venice, bellezza e sostenibilità simbolo delle cantine italiane.
Il dibattito a Venezia: l’estetica e il rispetto dell’ambiente devono diventare sinonimi del vino italiano. Il Consorzio del Lugana, denominazione esplosa nell’enoturismo: “Da noi la sostenibilità è misurabile e i wine lover se ne accorgono”. Il senso di responsabilità verso l’ambiente, le cantine immerse nella natura, la rigenerazione urbana. L’estetica che incontra l’etica. La sostenibilità nel mondo del vino si declina anche attraverso la bellezza. Del paesaggio e del territorio, laddove i vigneti diventano elementi di architettura naturali. E intellettuale, nel momento in cui i produttori, in qualità di committenti, e gli architetti, col proprio estro artistico, pongono i progetti a servizio, e soprattutto a tutela, dell’ambiente. In un obiettivo condiviso da tutte le professionalità che ruotano intorno al mondo enoico in cui “bello e sostenibile devono diventare sinonimi di vino italiano”, come sottolinea l’enologo Gianpiero Gerbi.

Fonte: la Repubblica.

7.3 milioni di bottiglie di vino commercializzate con 31 milioni di euro di fatturato.
Negli ultimi 5 anni la cantina veneta ha registrato una crescita del fatturato del 50%: per festeggiare gli ottimi risultati raggiunti, 4 milioni di euro saranno investiti in progetti sostenibili. Il 2022 è stato un anno significativo per la cantina veneta guidata da Alberto e Sarah Serena, con sede a Venegazzù (TV), nel cuore della DOCG Asolo Montello: per la prima volta, il fatturato ha raggiunto quota 31 milioni di euro, registrando un record mai raggiunto, con oltre 7.3 milioni di bottiglie di vino commercializzate, di cui 360.000 solo di Asolo Prosecco Superiore DOCG. Risultati positivi anche sul mercato estero, che rappresenta il 34% del fatturato totale, grazie a una presenza in oltre 50 Paesi, con una particolare attenzione al territorio del Far East.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

Per tutti gli amanti del vino arriva anche a Bolzano Signorvino.
Il processo di espansione della ‘Grande cantina italiana’ prosegue: sono ora 29 le enoteche con cucina presenti sul territorio nazionale. Signorvino, la catena di enoteche con cucina ideata nel 2012 da Sandro Veronesi, giunge a Bolzano continuando a consolidare la crescita di un brand divenuto un riferimento per tutti gli amanti del vino. La ‘Grande cantina italiana’ inaugura infatti un nuovo spazio in Piazza Walther, nel cuore della città, portando a 29 il totale dei locali aperti sul territorio nazionale. Un’apertura fortemente voluta per rafforzare il legame territoriale: questa insegna si affianca a quella presente a Merano, sottolineando il valore di una regione che sempre recita un ruolo da protagonista nel panorama vitivinicolo italiano.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

Vino: Spagna, no a misure unilaterali su etichette.
La questione dell’etichettatura degli alcolici va risolta all’interno dell’Ue, “ogni approccio unilaterale sinceramente non mi sembra adatto”. Così il ministro spagnolo dell’agricoltura Luis Planas arrivando al Consiglio a Bruxelles. “Dobbiamo preservare il mercato unico e questo vuol dire avere un approccio comune – ha detto Planas – abbiamo rispetto delle competenza degli Stati membri in materia di salute però qui stiamo regolamentando un prodotto alimentare riconosciuto dal Trattato di funzionamento dell’Ue, abbiamo chiesto alla Commissione di pronunciarsi su questo tema, so che c’è un gruppo di Stati membri che pensa a un ricorso al Wto, ma questo è un problema che dobbiamo risolvere in famiglia, all’interno dell’Ue e ogni approccio unilaterale sinceramente non mi sembra adatto”.

Fonte: ANSA.

Etichette sul vino, l’Irlanda conferma: «Soddisfatti del sostegno Ue, procederemo». Il contro-piano di Italia, Francia e Spagna.
Fonti diplomatiche di Dublino ribadiscono l’intenzione di adottare la legislazione. A Bruxelles il ministro Lollobrigida illustra la contrarietà dell’Italia. Nessun passo indietro: anzi. Il governo irlandese intende tirare dritto sulla regolamentazione che prevedrà etichette di avvertenza di rischio per la salute sulle bottiglie di bevande alcolici, incluso il vino. Lo hanno confermato oggi, 30 gennaio, fonti diplomatiche di Dublino all’agenzia Ansa. La strada intrapresa, hanno infatti spiegato, «segue una legislazione nazionale del 2018 che ha anticipato la presa di posizione molto positiva della Commissione Ue su una misura analoga nel Piano per battere il cancro». Per il governo irlandese il silenzio-assenso da parte di Bruxelles «rappresenta un altro importante passo per adottare queste norme». L’intenzione pertanto è e resta quella di procedere con l’adozione della regolamentazione che introdurrà il nuovo obbligo di indicazione di rischi per la salute – simile a quelle che si trovano sui pacchetti di sigarette – sulle bottiglie di bevande alcoliche, compresi birra e vino. «Non abbiamo ancora date precise, ma il governo ci sta lavorando e andremo avanti», hanno precisato le fonti.

Fonte: Open.

Il vino “nuoce gravemente alla salute”? Il parere dell’enologo.
Il comparto vitivinicolo si sente messo alle strette dalla scelta irlandese di apporre sulle etichette la scritta che l’alcol provoca malattie.

Fonte: RaiNews.

Troppo vino fa male.
Troppo vino fa male alla salute, alla società, all’ambiente. Il consumo di vino è ai massimi storici in Italia e all’estero. Domanda e offerta si influenzano a vicenda. L’aumento della domanda produce un aumento dell’offerta, ma l’offerta, attraverso il marketing produce un aumento della domanda. Il risultato è che si produce, si vende e si beve sempre più vino. Recentemente si è fatto un gran parlare di vino. La dott. Antonella Viola dice che fa male e conferma ciò che i medici sostengono da sempre. I produttori di vino, gli enologi e il multiforme stuolo degli addetti al settore sostengono che il vino fa bene, riduce l’insorgenza del cancro, rallenta l’invecchiamento, abbassa il colesterolo, riduce i trombi, contrasta l’osteoporosi, previene le malattie reumatiche, libera le endorfine e chissà che altro. Peccato che la dott. Viola e i medici fondano le loro affermazioni su studi scientifici indipendenti, mentre i comunicatori del settore vitivinicolo sono ben pagati dai produttori e commercianti di vino.

Fonte: Veramente.org.

STAMPA ESTERA

Las bodegas del grupo Castel d’Or invierten 8 millones en su expansión.
El grupo cooperativo Castell d’Or inaugura este próximo sábado sus nuevas instalaciones de Vila-rodona (Alt Camp), con las que quiere dar un nuevo salto, tanto en volumen como en ventas. Se trata de una nuevabodega de cava de dos plantas subterráneas, de un nuevo almacén logístico, de una sala social y de un espacio en el que han centralizado los departamentos de gestión y administración. Cuentan en Vila-rodona con 15.000 m2 dedicados a la elaboración y venta de cavas y vinos. La inversión realizada en el período 2020-2021 ha sido de 5,5 millones de euros. Durante el ano pasado, y también en Vilarodona, han creado una nueva línea de degüelle de cava, por valor de 2,8 millones de euros. Castell d’Or también dispone de centros productivos con líneas de envasado en los municipios de L’Arboç y Espluga de Francolí. Desde finales del 2019 y hasta el 2022, han invertido más de ocho millones de euros para mejorar sus instalaciones, además de expandir y ampliar sus redes comerciales por todo el mundo. Son una sociedad limitada con 16 cooperativas, que representan a más de 2.200 familias de agricultores, las mismas que forman parte de Cevipe (una empresa cooperativa de segundo grado de varias comarcas).

Fonte: Vanguardia.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 30 gennaio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Abruzzo, non solo Montepulciano – All’Abruzzo non manca niente per essere una grande regione del vino italiano.
Occorre un maggiore investimento sulla comunicazione e sul piano della crescita della qualità media. II Montepulciano è molto apprezzato dalla critica internazionale. La viticoltura in Abruzzo ha una tradizione antichissima che risale addirittura all’influenza degli Etruschi nel VII-VI secolo a.C. I vini locali furono tanto celebrati dai letterati latini, ma dal medioevo in poi l’enologia abruzzese è rimasta nell’ombra per ragioni economiche e sociali. Il rilancio di questo territorio vitivinicolo è una novità recente, legato agli ultimi venti anni di agricoltura e al merito delle tante cantine cooperative, diffuse soprattutto nella provincia di Chieti, nella, parte centro-orientale della regione. Il ritorno di fama di questi vini, pertanto, è ancora in itinere e, finora, è stato collegato ai nomi di alcune aziende autorevoli che hanno fatto la storia recente della viticoltura locale.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Per il vino il bicchiere è mezzo pieno pesano la guerra e i costi del vetro.
Le previsioni per il 2023 Per ii vino il bicchiere è mezzo pieno pesano la guerra e i costi del vetro Nonostante una buona ripresa dei consumi e gli 8 miliardi di esportazioni nel 2022, il settore si trova ad affrontare un anno pieno di incognite tra le polemiche sulle etichette e il rialzo di un altro 20% del prezzo del materiale per le bottiglie. Il bicchiere di vino del 2023? Mezzo pieno e mezzo vuoto. Come è stato nel 2022. Così il Wine Monitor, l’Osservatorio dedicato al mercato del vino di Nomisma, fotografa due anni difficili che, tra coda della pandemia e guerra in Ucraina, sono in chiaro scuro. «Il 2022 è stato un anno mezzo pieno – spiega Denis Pantini, Responsabile Wine Monitor di Nomisma – sul trend dell’export e delle vendite nel canale della grande distribuzione in Italia hanno pesato diversi fattori come l’inflazione, il cambio euro dollaro e il rallentamento economico.

Fonte: Repubblica Affari&Finanza.

Intervista a Alessandro Mutinelli – “Il mercato premia chi investe in bottiglie”.
L’ad di lwb, primo gruppo vinicolo italiano ad approdare al listino di Borsa: “Noi siamo stati una novità ma nel resto del mondo è normale. L’80% delle nostre vendite sono all’estero” D al 2015, anno della sua quotazione in Borsa tramite la Spac Ipo Challenger promossa da Electa Ventures di Simone Strocchi, Italian Wine Brands (il primo gruppo vinicolo italiano ad essere stato quotato in Borsa) ha moltiplicato la propria capitalizzazione con risultati da record. L’ad Alessandro Mutinelli racconta il mondo del vino visto dai mercati. La vostra realtà offre una chiave diversa del mondo del vino? «Noi siamo stati una novità per l’Italia ma non per il resto del mondo. A ogni modo si è creata una vera public company che conta centinaia di investitori e che è passata da 140 ad oltre 400 milioni di fatturato in 7 anni. E oggi il valore del titolo Iwb è attorno ai 30 euro ad azione, quindi ben sopra la quotazione a 10 euro».

Fonte: Repubblica Affari&Finanza.

Rapporti Fiere – Dal vino all’edilizia ecologica la forte spinta al made in Italy.
D a semplici vetrine per le novità di prodotto a protagoniste della politica industriale nazionale. Nel corso degli ultimi lustri, le fiere hanno conosciuto una trasformazione radicale che le ha portate al centro della scena, in particolare nella promozione del made in Italy a livello globale. Moda, lusso, edilizia, industria, prodotti della terra e cosmetica: le fiere più internazionalizzate del nostro Paese sono quelle dei settori economici nei quali maggiormente le imprese italiane hanno saputo raggiungere una rilevanza globale. Basti pensare al caso di Vinitaly (prossima edizione dal 2 al 5 aprile), la principale manifestazione al mondo del prodotto enologico tricolore, che a febbraio partirà con un roadshow in tredici tappe, tra Europa, Asia e Nord America, che rappresentano i due terzi delle esportazioni di vino italiano.

Fonte: Repubblica Affari&Finanza.

De Andrè: “Tu che lo vendi, cosa ti compri di migliore?”.
Imperversa il dibattito un po’ scientifico e un po’ no sui danni arrecati dall’alcol – quello presente in ordine crescente nella birra fino ad arrivare ai superalcolici – sulla salute umana. E certo che aumenti in qualche modo, forse anche esponenziale, il rischio di tumori, soprattutto nelle donne e in particolare delle neoplasie maligne al seno (pure in assenza di familiarità), ma pare ci metta molto di suo anche in quelli delle vie digerenti, nelle malattie cardio e cerebrovascolari e nei danni cerebrali a medio e lungo termine, soprattutto associati a una riduzione progressiva della massa encefalica globale – massimamente dello spessore della corteccia cerebrale – con relativo grave nocumento alle funzioni cognitive, ma anche ai meccanismi di controllo delle pulsioni.

Fonte: Roma.

I vigneti più resistenti e longevi avranno fondi per ristrutturarsi.
Iniziativa della Regione: si possono presentare le domande per l’iscrizione tra le coltivazioni eroiche e storiche Dalla giunta regionale un aiuto per preservare e ammodernare la viticoltura. Al via le domande per l’iscrizione nell’elenco dei vigneti «eroici» e «storici». L’iniziativa è stata promossa dalla giunta regionale, su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana. Un’opportunità apprezzata dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) savonese, visto che «darà altro impulso nell’assegnazione dei fondi per la ristrutturazione, con il reimpianto di nuovi vigneti su terreni sgomberati da vecchi vigneti ormai divenuti improduttivi, o per l’ammodernamento di quelli esistenti». Occasione tanto più preziosa, spiegano, dato che «l’unica possibilità di realizzare un nuovo impianto produttivo, infatti, è legata alla riserva di nuove autorizzazioni, nella misura dell’1% del potenziale produttivo nazionale.

Fonte: Secolo XIX Savona.

I vigneti più resistenti e longevi avranno fondi per ristrutturarsi.
I vigneti più resistenti e longevi avranno fondi per ristrutturarsi Iniziativa della Regione: si possono presentare domande per l’iscrizione tra le coltivazioni eroiche e storiche Dalla giunta regionale un aiuto per preservare e ammodernare la viticoltura. Al via le domande per l’iscrizione nell’elenco dei vigneti «eroici» e «storici». L’iniziativa è stata promossa dalla giunta Regionale, su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana. Un’opportunità apprezzata dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) savonese, visto che «darà altro impulso nell’assegnazione dei fondi per la ristrutturazione, con il reimpianto di nuovi vigneti su terreni sgomberati da vecchi vigneti ormai divenuti improduttivi, o per l’ammodernamento di quelli esistenti».

Fonte: Stampa Liguria.

Wine&Siena Un finale (di) vino – Wine&Siena da record Oggi c’è il gran finale.
Oggi c’è il gran finale Oltre 500 gli operatori accreditati per la giornata di oggi, tutta dedicata a loro Al Santa Maria tavola rotonda sui cambiamenti climatici: appello per l’ambiente SIENA Affluenza record anche nel secondo giorno di WineeSiena tra le 600 etichette in degustazione, gli oltre 60 prodotti alimentari e i tanti momenti di approfondimento. Sono infatti oltre 500 gli operatori accreditati per la giornata di oggi, che sarà interamente dedicata a loro. Continua dunque con successo l’ottava edizione di WineeSiena al Santa Maria della Scala, kernesse che conferma la città location ideale per il primo grande evento dell’anno dedicato al vino. Ma WineeSiena è anche un luogo dove approfondire temi di attualità come i cambiamenti climatici: tra i più sensibili all’aumento delle temperature c’è il Sangiovese e tra i territori più esposti c’è la Toscana, come riportato nello studio del climatologo americano Lee Hannah, che già dieci anni fa sosteneva che zone come Bordeaux o la Toscana diventeranno troppo calde.

Fonte: Nazione Siena.

Slow Wine: a Treviso i vini buoni, puliti e giusti.
Torna Slow Wine: domenica 5 febbraio, a Treviso, nella nuova sede di Ca’ dei Carraresi, oltre 60 produttori segnalati dalla nuova Guida Slow Wine presenteranno le proprie etichette. Protagoniste aziende provenienti da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino e Slovenia con la presenza di Giancarlo Gariglio, curatore della Guida Slow Wine, che avrà modo di raccontare principi e valori del “Il manifesto Slow Food del vino buono, pulito e giusto”. Un evento aperto a tutti (320 persone la capienza massima), appassionati di enologia, ristoratori, gastronomie, a tutto il vasto pubblico degli amanti del vino, che avranno la possibilità di degustare alcune delle migliori espressioni del nostro territorio, oltre a conoscere la storia e le tradizioni. Un viaggio che si snoda dal Trentino Alto Adige, a Verona, dal Vicentino al Padòvano con Breganze, i Colli Berici e Euganei, fino a Treviso con le Colline del Prosecco e la zona del Piave, fino alla terre di Pianura e le Colline Orientali del Friuli, il Collio, Isonzo e Carso, per concludersi nella vicina Slovenia.

Fonte: Gazzettino.

Da 2,50 a 19euro Venezia, spritz per tutte le tasche Record a S. Marco – Spritz a diciannove euro in Piazza San Marco Al Bacaro due euro e 50.
Estate o inverno, all’ora dell’aperitivo o dopo cena, a Venezia è sempre il momento giusto per uno spritz. Tra Aperol, Select e Campan, non solo il long drink soddisfa tutti i gusti, ma anche i portafogli. Da poco più di due euro a quasi venti, il range del prezzo varia in base al luogo. Ovviamente, più ci si avvicina a Piazza San Marco e più il costo sale. Spopola il rito dell’aperitivo veneziano: Select, Aperol e Campari con prosecco, acqua e seltz Quadri, Florian e Lavena i più cari: «II plateatico costa dieci volte tanto». Da Lele il più popola Spritz a diciannove euro in Piazza San _Marco Al bacaro due euro e 50. Fstate o inverno, all’ora dell’aperitivo o dopo cena, a Venezia è sempre il momento giusto per uno spritz. Tra Aperol, Select e Campari, non solo il long drink soddisfa tutti i gusti, ma anche i portafogli.

Fonte: Nuova Venezia.

Daniele Piccinin Le Carline, cantina pioniera del biologico «Percorso virtuoso iniziato 37 anni fa».
Agricoltura sostenibile, alimentazione vegana, vino senza solfiti e vigneti resistenti sono i punti forti dell’azienda di Pramaggiore: a questi si somma anche l’impegno nel sociale con le persone fragili Etica, sostenibilità e innovazione. Sono i temi di questa prima Wine in Venice ma questa filosofia è cara all’azienda Le Carline di Pramaggiore da quasi 40 anni. Al vertice troviamo Daniele Piccinin, trovatosi a produrre vino quasi per caso. «Avevo fatto l’istituto industriale» racconta «e poi mi sono trovato a fare tutt’altro nella vita». Ieri Piccinin è stato premiato come Modello Green, a dimostrazione di un percorso caro adesso a molti, ma che Le Carline ha visto ben prima. E tra un sorso e l’altro, il titolare racconta una storia partita quando in pochi ci credevano, prima che certi temi diventassero d’attualità.

Fonte: Nuova Venezia.

Formazione su enoturismo e vendite in cantina: la formula vincente promossa da Divinea e il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana.
Grande interesse per l’evento formativo “Come incrementare le vendite dirette e ottimizzare l’attività enoturistica”, promosso dall’impresa tecnologica Divinea e il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana e che si colloca all’interno di un progetto di formazione ai territori del vino. Lo scorso 20 gennaio le cantine associate del Consorzio si sono date appuntamento a Rocca di Frassinello, Gungiarico (Grosseto), per parlare di enoturismo, vendite online e in cantina, CRM e analisi dei dati, marketing online e vendite direct to consumer. “La giornata di formazione dello scorso 20 gennaio, per la quale ringraziamo ancora Divinea per la professionalità e la disponibilità dimostrata, – dichiara Luca Pollini, Direttore del Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana – ha fatto riscontrare un’ampia partecipazione tra le aziende del Consorzio, segno che l’argomento è fortemente sentito e di grande attualità.

Fonte: Adriaeco.

I migliori champagne che dovresti procurarti per i tuoi momenti speciali.
In Champagne negli ultimi vent’anni ci sono state annate formidabili. Ecco una selezione di bottiglie con le quali brindare come e quando vuoi: per una promozione, per la laurea, per un anniversario e sì, anche per la cena di San Valentino. Scegliere quali sono i migliori champagne per cui vale davvero la pena fare un po’ di spazio nella propria cantina non è affatto semplice. Perché nonostante il territorio di provenienza degli spumanti più celebri del pianeta sia comunque limitato – un totale di circa 26.000 ettari oltremodo benedetti dal dio del brindisi – tra le sue bottiglie è comunque possibile trovare una varietà incredibile. Di sentori, di cuvée, di stili, di etichette che sembrano pensate apposta per determinate occasioni e sì, anche di rapporto qualità/prezzo. Abbiamo allora pensato di preparare una lista degli champagne a cui secondo noi, in questo preciso momento, qui e ora, vale la pena dare una chance. Da stappare quando si preferisce, per festeggiare un traguardo, per una cena romantica, o chissà, anche per San Valentino.

Fonte: GQ Italia.

Il Barolo tra i segreti delle Langhe.
Elvio Cogno è una di quelle rare aziende vinicole capaci di vedere oltre il qui e ora e anticipare, con successo, gli scenari futuri. Attestata come proprietaria-produttrice fin dalla fine del ’700, in zona Novello, la storia recente inizia negli anni ’60, quando Elvio decide di vinificare i cru Brunate e La Serra a La Morra, insieme al socio, il notaio Marcarini.

Fonte: Espresso.

Settimo San Pietro, la promozione del territorio con i vini, la musica e la gastronomia.
L’evento, promosso dall’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano (Barrali, Dolianova, Donori, Serdiana, Settimo San Pietro, Soleminis), con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Regione con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, ha come obiettivo la promozione del territorio del Parteolla e del Basso Campidano mettendo in mostra due dei suoi gioielli più preziosi, il vino e il cibo. «Il nostro obiettivo – afferma il sindaco di Settimo San Pietro, Gigi Puddu – è sicuramente quello di far conoscere il territorio e i prodotti tipici. Territorio e prodotti sono le armi principali che abbiamo a disposizione per migliorare la percezione che i potenziali turisti hanno del nostro territorio e per veicolare nuovi flussi di visitatori all’interno del Parteolla. Suonidivini è un’occasione di promozione e comunicazione su cui vogliamo puntare con forza».

Fonte: Unione Sarda.

“Terre d’Oltrepo”, i 68 dipendenti: «Fateci collaborare al futuro della coop».
«Vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze per il bene della cantina». È questo il messaggio che i 68 dipendenti di Terre d’Oltrepo lanciano in questa fase molto delicata per il futuro del colosso vitivinicolo oltrepadano, rimasto senza una guida dopo solo dieci mesi. Uno stallo che ha bloccato anche la trattativa in corso sul contratto di solidarietà per il personale, che sarebbe dovuto partire a febbraio. Giovedì scorso i dipendenti si sono riuniti per eleggere, per la prima volta, la rappresentanza sindacale unitaria della cantina: si tratta di Lorenza Cevini e Stefano Morini, per la Fai Cisl, ed Elisabetta Colombi per la Uila Uil, tre storici dipendenti della cantina di Casteggio, tramite i quali ora i lavoratori potranno tutelarsi al meglio nelle rivendicazioni sindacali, visto che, finora, Terre è stata sempre una grande azienda non sindacalizzata.

Fonte: La Provincia Pavese.

Raccontare il Trentino del vino.
Lunedì 30 gennaio la presentazione del libro di Attilio Scienza, Rosa Roncador e Nereo Pederzolli. I tre autori raccontano il territorio attraverso la cultura del vino, la cui storia è andata di pari passo con quella dell’uomo. Tre autori con competenze e punti di vista differenti: il professore, Attilio Scienza, l’archeologa, Rosa Roncador e il giornalista, Nereo Pederzolli. Hanno unito le forze per scrivere il libro “Raccontare il Trentino del Vino”. Utilizzando un approccio multidisciplinare gli autori hanno cercato di raccontare il territorio attraverso la cultura del vino, la cui storia, fin dall’antichità, è andata di pari passo con quella dell’uomo.

Fonte: Gardapost.

Il vino è anche… emozione.
Sette Università italiane e due Istituti di Ricerca stanno mettendo a punto un protocollo scientifico per studiare le correlazioni tra molecole e sentimenti. Per secoli il vino è stato considerato un alimento, prezioso ed importante a tavola.
Un tempo la cucina contadina si basava su alimenti umili, semplici, ma nutrienti A pranzo e a cena non mancavano mai il pane, cucinato in casa con farine di cereali poco nobili, acqua e sale, frutta e verdura, prevalentemente coltivate negli orti. Uno dei protagonisti era il vino, spesso servito nelle brocche e versato direttamente da fiaschi e botti. Soltanto una piccola parte della produzione finiva in bottiglia e veniva consumata in occasione di feste o momenti importanti.

Fonte: L’Adigetto.

Vino, Imprudente, Docg Casauria riconoscimento prestigioso.
“L’ormai prossimo riconoscimento della Denominazione d’origine controllata e garantita (Docg) Casauria, la terza d’Abruzzo dopo le Docg Colline teramane e Tullum, è la prova evidente che il ruolo di stimolo e impulso a una sempre maggiore coesione, svolto dall’istituzione regionale, sta dando ottimi risultati: naturalmente, grazie al centrale, grande e proficuo lavoro da parte delle aziende vitivinicole, abbiamo raggiunto un altro grande obiettivo e un’altra grande soddisfazione di un comparto vitale per la nostra economia”. Così il vicepresidente della Giunta regionale d’Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, a margine della pubblica audizione sul riconoscimento della Docg alla Casauria, richiesta dall’associazione delle aziende vitivinicole che operano nei 18 Comuni dell’aria casauriense, svoltasi presso il teatro di Alanno (Pescara) con centinaia di partecipanti, a testimonianza della coesione e del comune sentire della realtà locale.

Fonte: ANSA.

“Wine & Siena”, riflessioni su vino e futuro.
Sinergie tra Banca, Consorzi di Tutela, Istituzioni ed esperti al centro del dibattito per una nuova strategia dell’industria vitivinicola. Dello scenario del vino italiano e del ruolo di Banca MPS, dei Consorzi di Tutela e delle Istituzioni per strutturare una nuova strategia del sistema vitivinicolo toscano e nazionale si è parlato nel convegno dal titolo “Vino Futuro Italia. Identità, origine, ambiente, qualità ed economia”, organizzato da Banca Monte dei Paschi di Siena presso la propria sede storica, in Piazza Salimbeni, in collaborazione con Confcommercio Siena, Fondazione Qualivita e Wine&Siena. L’iniziativa, che apre la manifestazione Wine&Siena 2023 di cui Banca MPS è partner fin dal 2016, ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore vitivinicolo per fare il punto sulla situazione di quell’importante comparto “Win e condividere spunti di riflessione per il futuro, in vista di sempre maggiori sinergie tra i vari attori per lo sviluppo e la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari dei nostri territori.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Open, il community hub nel cuore di Milano, ospiterà Open Wine: alle radici del vino.
Nel centrale quartiere di Porta Romana a Milano riapre Open, il community hub interamente ripensato da Dove Vivo, la piattaforma europea di gestione del mondo living che ad oggi detiene un portfolio di 2.500 unità in 40 destinazioni e 6 paesi. Open è uno spazio di coworking e di eventi, caratterizzato da ambienti polifunzionali e dalla comodità e l’accoglienza delle postazioni e delle sale. Design, comfort e innovazione si coniugano in un unico luogo dedicato al lavoro, alla formazione, al networking e agli eventi culturali e di approfondimento. Al termine di una lunga riunione o di una dura giornata di lavoro non possono poi mancare socializzazione e svago sia all’interno della struttura che all’aria aperta, e proprio a questo Open ha dedicato il suo bistrot e la sua terrazza. Open, quindi, non è solo il nome dello spazio, ma rappresenta anche la filosofia che unisce la sua community internazionale, fatta di giovani coworker e imprese.

Fonte: WineBlogRoll.

Vino, Imprudente a S.Francisco, Wine Star Awards all’Abruzzo.
“È un grande onore per la nostra terra ricevere questo riconoscimento. Dal lancio del ‘modello Abruzzo’, nel sistema viticolo regionale si è registrata una svolta epocale che ha posto le basi per una crescita esponenziale della filiera”. Così il vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, alla vigilia della cerimonia di premiazione dei Wine Star Awards, che si svolgerà stasera, nel Palazzo delle Belle Arti a San Francisco. La delegazione, guidata dallo stesso Imprudente e dal presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, è già arrivata negli Stati Uniti. “L’obiettivo – ha spiegato Imprudente – è raggiungere una dimensione internazionale del nostro vino e del brand Abruzzo, preservando e valorizzando la marcata matrice identitaria e culturale del nostro prodotto e promuovendo la coesione tra le realtà produttive della regione.

Fonte: ANSA.

Obbligo vaccinale e stretta su vino e tabacco ▷ Rico: “Il nuovo ministro della salute usa il paradigma speranza.
Il ministro della salute nell’ultimo periodo ha ricevuto diverse critiche, da opposizione, giornalisti ed opinione pubblica. Al centro delle polemiche alcune dichiarazioni sulla gestione da qui in avanti della campagna vaccinale, ma anche per le uscite salutiste, in particolare per quel che riguarda una possibile stretta contro il fumo. Francesco Borgonovo in diretta su Radio Radio ha espresso la sua opinione sul momento che sta vivendo il ministro Schillaci: “Questo ministro un po’ tentenna, sta avendo parecchie difficoltà, dalla discussione sulla nuova campagna vaccinale alle derive salutiste, anche se queste ultime a mio parere sono solo relative ad annunci che poi lasciano il tempo che trovano“.

Fonte: Radio Radio.

STAMPA ESTERA

El vino español traspasa todas las fronteras y brinda por la diversificación.
Por primera vez, las exportaciones del sector superaron los 3.000 millones de euros mientras se redujo el volumen de litros, lo que indica una creciente apreciación global de la variedad y calidad de nuestros caldos EN CRECIMIENTO Hay regiones como Asturias o nuevas zonas de Galicia que se han lanzado ahora a producir. España es la séptima potencia exportadora de alimentos del mundo yen 2022 superó la barrera de los 60.000 millones de euros. El vino tuvo un gran protagonismo en este hito. Los datos oficiales acumulados hasta noviembre reflejan que las exportaciones alcanzaron un valor de 2.843 millones de euros, pero según ha adelantado María Naranjo, directora de la Industria Alimentaria de ICEX España Exportación e InversioAPUESTAS Un gran reto es democratizar los vinos con formatos nuevos, como la lata que triunfa en EE.UU. nes, las ventas al exterior del sector superarán por primera vez en la historia los 3.000 millones de euros, lo que supone un incremento del 15% respecto al año anterior. Una cifra de negocio lograda a pesar de haber reducido el volumen de litros, de modo que «ya no somos ese país de la excelente relación precio-calidad, sino un país de vinos excelentes y únicos, un mensaje que deberíamos creernos más», subraya Naranjo. España es el tercer mayor 40,5 millones de hectolitros produjo España en 2022 productor de vino del mundo, con 40,5 millones de hectólitros en 2022, y el primer exportador en volumen y tercero en valor. El 70% de su producción se exporta a través de 3.985 bodegas, de las que el 58% lo son de forma regular, es decir, han exportado más *** de cuatro campañas continuadas. Esta circunstancia revela que la internacionalización forma parte del ADN de nuestro vino, sobre todo en las regiones de Cataluña, con once denominaciones de origen (DO) más la del cava, seguida de Castilla-La Mancha, el mayor viñedo del mundo. Pero también hay regiones como Asturias o nuevas zonas de Galicia que se han lanzado a producir, incrementando la diversidad, «nuestra principal virtud y característica, pero también nuestro principal pecado, porque somos tan diversos que es difícil transmitirlo al mundo, que en principio les cuesta diferenciar, por ejemplo un Montsant de un Priorat al ser sus viñedos prácticamente vecinos», señala la alto cargo del ICEX. Las ventas internacionales casi se han triplicado en las dos últimas décadas, al pasar de 1.274 millones de euros en el año 2.000 a los 3.000 del año pasado. Un incremento que se ha producido de forma más espectacular en todo el ámbito de la alimentación, al crecer de los 17.380 millones a principios de este siglo a los 60.000 de 2022.

Fonte: ABC Empresa.

BWW bate récords: más de 800 bodegas y 70 sellos de calidad.
El evento, que se desarrollará entre el 6 y el 8 de febrero en la Fira, se consolida como cita de referencia para el comprador de vino español de calidad OBJETIVO Uno de los propósitos de esta edición es dar visibilidad a la riqueza de terruños del país. Organizado por Fira de Barcelona, Barcelona Wine Week (BWW), que tendrá lugar del 6 al 8 de febrero en el recinto Montjuïc, se consolida como la cita sectorial de referencia para el comprador nacional e internacional de vino español de calidad con una edición con cifras récord: 828 bodegas expositoras, 70 sellos de prestigio representados y la presencia de grandes firmas como Protos, Matarromera, Rioja Vega, Pago de los Capellanes, Juvé e Camps, Recaredo y Freixenet. Además, participarán también centenares de medianas y pequeñas bodegas agrupadas en más de 70 Denominaciones de Origen (D.Os), como Cava, Ribera del Duero, Rueda, Priorat, Bierzo, Madrid, Valencia, Jumilla, Costers del Segre, Navarra o Valdeorras. Javier Pagés, presidente del salón y de la D.O. Cava, destaca que «BWW será la primera gran cita ferial del año para el sector y llega con el propósito de dar visibilidad a la gran riqueza de terruños del país, analizar los retos de futuro de la industria vitivinícola y ofrecerle oportunidades de negocio tanto en el mercado nacional como internacional». BWW 2023 propone un viaje inmersivo por los múltiples terruños y vinos de calidad del país. Bajo el lema «España, mosaico singular de suelos», el visitante podrá participar en más de medio centenar de catas y ponencias a cargo de cerca de 90 expertos, sumilleres, elaboradores, etc. Destacan sesiones como la que reunirá a Masters of Wine (máxima distinción al conocimiento sobre vinos) que elaboran sus propios caldos, como Norrel Robertson, que desde 2003 produce sus vinos en Calatayud; Fernando Mora, con viñedos en diferentes puntos de Aragón; y Andreas Kubach, director de Península Vinicultores, con bodegas en La Rioja Alavesa, entre otros puntos. También protagonizarán una cata conjunta sumilleres multipremiados y reconvertidos en elaboradores como Bruno Murciano, Guillermo Cruz, Sergi Figueres y Xavi Nolla. Una quincena de bodegueros de renombre que cultivan en suelos singulares protagonizará sesiones como `Los sabios del terruño’, que reunirá a tres visionarios como René Barbier (Priorat), César Saldaña (Jerez) y Felipe Blanco (Canarias). Alvaro Palacios y su sobrino Ricardo P. Palacios mostrarán la riqueza de dos zonas vitivinícolas que han contribuido a revolucionar: el Priorat y el Bierzo.

Fonte: ABC Empresa.

Vinos de ‘ida y vuelta’ o ‘mareados’ tras navegar por el mundo en bota.
La icónica Bodega Tío Pepe ha recuperado la antigua técnica de transformar el vino en el mar con un viaje en el Juan Sebastián de Elcano Nuevo aroma El enólogo y master blender Antonio Flores con una copa del vino viajero de Tío Pepe. El vino es un alimento vivo y, a diferencia de otros productos, es una bebida que experimenta cambios constantemente y por ello no deja de evolucionar. El trasiego en barco de tinajas y ánforas en las que los romanos transportaban el vino de uvas locales a los confines del imperio debía causar antaño lo que provoca catar Tío Pepe Estrella de los Mares, un fino que ha surcado océanos y mares durante cinco meses a bordo del buque escuela de La Armada, el Juan Sebastian de Elcano, durante su crucero número 94 de vuelta al mundo. Dos botas de ese vino icónico de Jerez emprendieron una singladura que finalizó cuando el buque arribó a Cádiz en la conmemoración del 500 aniversario de la primera circunvalación realizada por la expedición Magallanes-Elcano, que en su día también estuvo bien provista de vino en sus bodegas, precisamente de Jerez. De esta manera, González Byass ha recuperado, gracias a La Armada, la tradición bodeguera de enviar vinos en barco y a vela, para propiciar su vaivén y en diciembre lanzó ese vino `de ida y vuelta’ ya embotellado y con una mayor riqueza de aromas y matices. Esta evolución del vino se ha producido en el escenario que la mar le ha propiciado y que provocó que en el pasado fuera común enviar botas en las largas travesías para que factores como la temperatura, la presión y, sobre todo, el vaivén continuo de las olas del mar, influyeran en la crianza del vino, mejorando notablemente su organolepsia. Antaño, estas condiciones provocaron que el valor de los vinos, conocidos como vinos `mareados; llegara a multiplicarse por cinco. Cambio casual Antonio Flores, enólogo y master blender, recuerda cómo esta bodega, que nació internacionalizada en 1835 y que exporta desde entonces a cien países, encontró esta técnica de forma casual.

Fonte: ABC Empresa.

Un marché en quête d’un nouvel élan.
La 30e édition du salon Millésime Bio, la plus importante manifestation du genre au monde, commence ce lundi, pour trois jours, à Montpellier. Après des années de croissance, les ventes ont un peu ralenti en 2022. Cependant, la filière jouit d’un fort potentiel de développement, en France et aussi à l’export, pour continuer de séduire les acheteurs. Jean-Michel Brouard Après l’euphorie. voici venu le temps de la circonspection pour les viticulteurs bio. Avec des signaux d’alerte qui sont autant d’opportunités de repartir à la conquête des consommateurs. Déjà. en 2021. le ralentisse` ment desveºtes de vin bio, bien que toujours en croissance de 9 %sur 2020. avait surpris. Dans un contracte général de baissedes ventes de produits bic. les dernières données consolidées par NielsenlQ sur les ventes en grandes et moyennes surfaces en 2022 risquent dalimenter les interrogations sur l’avenir. Bien qu’elles représentent 20 cit. seulement des volumes de vin bio vendus en France. celles-d ont plus reculé l’an dernier (-9 % en volume et -7 %en valeur) que celles des vins conventionnels (-S,t3 %en volume et-L9 %cavaleur). Unetendancegénéraie ? Préstdentde l’interprofession des vins bio d’Occitanie. Sudvinbio, Nicolas Richarme n’attend pas forcément un repli mais un tassement sur l’ensemble des marchés France et export R serait prématuré de tirer de ces premiers chiffres des conclusions définitives. Dans une période d’incerdtusde inflationniste, les arbitrages auxquels se livrant les consommateurs peuvent naturellement se faire au déainentde vins bio plus chers que les conventionnels. Mais une chose est sise : la filière viticole bio n’était pas habituée a ela. Jusque-là, les volumes produits ne permettaient pas de combler la soif des consommateurs Comme le rappelle l’enquête CSApourMilésime Bio. publiéeen janvier 2023. les surfacescometies ont connu un bond spectaculaire au cours des vingt dernières années. Alors qu’elles ºe représentaient que 1,5 % de l’ensemble du vignoble en 2001, surfaces labelhsees et en conversion ont dépassé la barre symbolique des 20 %(20,0996) fut 202L Lºven ir est loin dëtresombre pour la viticulture bio française. aujourd’hui leadermondialeen la matière devant l’Espagne et l’Italie. En dépit de conditions climatiques peu favorables ces dernières années, les conversions à la viticulture biologique n’ont jamais été aussi rtxmlxeuseset une hausse des surfaces de 7796 est attendue dans les trois prochaines années (passant de Ii 0_13 13 hectares à 159.968 hectares). Comme le souligne le nég udamtenvins bioJacques Frelin, actif sur ce marché depuis quarante ans, « le développement important de surfaces suscite des craintes aujourd’hui comme au début des années 2000 puis en 2010.

Fonte: Echos.

Climat-environnement : cette autre crise qui secoue le vignoble bordelais.
Les vins de Bordeaux se sont fixés pour objectif de décarboner leur activité à hauteur de 56 % d’ici à 2030. • Une ambition portée par l’interprofession (CIVB), qui oblige à repenser les modes d’exploitation, les cépages, les bouteilles, le transport… «Le vignoble bordelais est pris dans un torrent tumultueux. » Aux yeux de Pierre Hurmic, le maire écologiste de Bardeaux, la région est confrontée une crise économique doublée d’« un dérèglement climatique de plus en plus important.. Elle doitreiever – le défi d une vlticufture durable et d’un vin désirable». En ouvrant dans ces termes le 13° forum emrtronnemental desviras de Bordeaux la semaine dernière, Pierre Hurmic a repris les objectifs de dècarbonatíon et de baisse de 56 %des el/lissions de gaz à effet de serre d’ici à 2030par rapportà 2007. Rares par le Conseil interprofessionnel du vin de Bordeaux (CIVB). Le temps presse. Surtout qu’en parallèle, la déconsommation du vin rouge, en particulier, a atteint des niveaux inquiétants avec une chute de 70 % en 60 ans et une nouvelle chute de 60 %d’ici dix ans. Les modes de consommation ont changé. Les repas déstructurés, le style de nourriture et les attentes des nauvellesgénérations ne jouent pas en faveur du vin. Les préoccupations à l’égard du climat vont grandissant. « De plus en plus en plus de nos gros clients. aux BtatsUnis, au Canada, au Royaume-Uni. nous demandent des comptes en matière d’émission de carbone. Si on ne cache pas les aises, an est bloqués. Les barques locales aussi sont sous pression a, explique Allan Sichel le président du CIVB. Réhabiliter le port de Bordeaux Les aléas climatiques modifient missile « D’année en année, ono de plus en plus de deculrfs à produire. On est sans cesse con ira ints de se réinventer., constate Cédric Plo. président de La commission technique du CIVB. Les vins gagnent en sucrusiié et en alcool au détriment de l’acidité. Les vendanges se font beaucoup plus rôt, avec un risque croissant de disqualification pour certains cépages comme le merlot, le plus utilisé dans l’assemblage des bordeaux. Dans un contexte de réchauffement climatique, le vignoble bordelais a décidé de lutter sur plusieurs fronts, Pour décarboner le transport du vin. le CIVB veut ainsi réhabiliter le rail et le trafic maritime au départ de Bordeaux. Les discussions sont en cours. «Nous voulons mettre fin au transport routier de notre vin en direction des ports duHavre, de Marseille ou de Rotterdam et privilégier les expéditions depuis le port Bordeaux. Aujourd’hui, il en sort des céréales et du bois. Il y arrive du pétrole, mais il njy a phis de trafic de vin », explique Allan Sichel. Le port de Bordeaux est déficitaire. « Les chargements tous produits atteignent 9 millions de tonnes par an, alors qu’fl faudraft12mlllfonsde tonnes pour que le port cessede pendre de l’argent.» La filiale vin du groupe Carrefour, elle, a décidé de privilégier le train.

Fonte: Echos.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 29 gennaio 2023!

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Vino, si allarga il fronte del no all’etichetta Ue.
Insieme a Italia, Francia e Spagna, anche Portogallo, Danimarca, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria potrebbero unirsi per fare pressione sulla Commissione Europea, che ha approvato l’etichetta «irlandese» che prevede avvertenze sanitarie sul consumo di alcolici, mettendo sullo stesso piano vino e sigarette. Nei giorni scorsi il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida (foto) aveva fatto riferimento al lavoro che Roma, Parigi e Madrid stavano portando avanti per arrivare a un documento comune. I canali diplomatici si sono attivati arrivando a coinvolgere altri cinque Paesi scettici sulla compatibilità tra le regole del mercato interno e le norme che Dublino vorrebbe emanare, a maggior ragione da quando la Commissione ha annunciato misure Ue in materia.

Fonte: Corriere della Sera.

Tra i segreti delle Langhe.
I classici del territorio magistralmente riletti. Come il caparbio Barolo Docg Rayera. E altre raffinate sorprese Elvio Cogno Elvio Cogno è una di quelle rare aziende vinicole capaci di vedere oltre il qui e ora e anticipare, con successo, gli scenari futuri. Attestata come proprietaria-produttrice fin dalla fine del ‘700, in zona Novello, la storia recente inizia negli anni ’60, quando Elvio decide di vinificare i cru Brunate e La Serra a La Morra, insieme al socio, il notaio Marcarini. È il periodo in cui si posano i primi mattoni della mitologia moderna del Barolo e in cui la neonata cantina già usa, profeticamente, i nomi delle vigne in etichetta.

Fonte: Espresso.

Vini, pasticceria, cioccolateria e prodotti caseari: tra assaggi e premi decolla «Dolce Puglia».
La manifestazione dei sommelier il 18 febbraio a Gioia • I)ai vini ai prodotti di pasticceria, alle cioccolate e ai prodotti caseari made in Puglia. «Dolce Puglia», la manifestazione dei sommelier AIS Murgia, ritorna nell’ultima giornata di Carnevale, sabato 18 febbraio nella suggestiva sede dei grandi hangar del 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle. È, ormai, un format ben collaudato quello che lega i dolci nettari di Puglia, tradizione e patrimonio unico della Puglia enologica, con il meglio della pasticceria tradizionale, delle specialità delle aziende del cioccolato e delle bianche bontà casearie.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

L’editoriale – Tutelare la produzione del vino italiano: smascheriamo un attacco travestito da scienza.
Si avvicina il Carnevale ma l’attacco al vino italiano non è uno scherzo, è un pericolo reale. A renderlo ancora più subdolo è la maschera pseudo-scientifica scelta per affondare il colpo sulla base di comprovate evidenze, che ha purtroppo indotto anche alcuni “esperti” del Bel Paese a salire sul carro a forma di cavallo di Troia confezionato ad arte fuori dai nostri confini nazionali. Si tratta della stessa logica d’oltralpe sapientemente ammantata di scienza che si sta utilizzando per far adottare a livello europeo un sistema di etichettatura Nutriscore che penalizza l’olio di oliva e altri prodotti italiani tipici.

Fonte: Giornale.

Il Morellino inonda il mondo intero. Cantina di Scansano, export record.
Vendite all’estero aumentate del 60 per cento. Il presidente Grechi: «Grande soddisfazione per i soci». Un’anno, quello che si è appena chiuso ricco di soddisfazioni per Cantina Vignaioli Morellino di Scansano, che ha fatto registrare un aumento dell’export pari al 60 % rispetto all’anno precedente. La Cantina di Scansano ha infatti presentato ai suoi soci il bilancio 2022 con un export, che ha fatto registrare +60% rispetto al 2021. II valore delle vendite all’estero, nell’esercizio 20212022, è stato di 1.401.512,45 euro, mentre nel periodo 2020-2021 è stato di 872.139,95 euro. II fatturato della cooperativa è pari a 14.938.386 euro, in crescita dell’8,54%, mentre nel 2021 è stato di 13.762.638,69 euro.

Fonte: Nazione.

«Anche poco vino fa male alla salute Più rischi di cancro» – Vino ed etichette per la salute «II rischio cancerogeno è elevato».
Il professore Francesco Caputo, associato di Gastroenterologia nel dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università di Ferrara, evidenzia i rischi che il vino provoca. Lo fa durante la discussione sull’etichettatura suite bottiglie, provando a informare “bene senza pregiudizi”. I)Oppoa pag. 5 Vino ed etichette per la salute KIl rischio cancerogeno è elevato» Il prof Fabio Caputo, docente di Unife e esperto di patologie alcool-correlate «Anche il consumo moderato giornaliero può avere effetti negativi sul corpo» ?di Daniele Oppo Ferrara L’etichettatura sui vini e altri alcolici che avvisa del rischio perla salute derivante dal loro consumo? «Mi vede concorde: esprime ciò che è la realtà e cioè che le bevande alcoliche, anche assunte in moderate quantità quotidianamente, espongono l’individuo ad un rischio».

Fonte: Nuova Ferrara.

Dalle vinacce del Refosco nasce la crema di bellezza.
L’azienda agricola Bagnarol ha lanciato ›«Abbiamo avuto un riscontri eccezionale con successo una linea per viso e corpo ben al di sopra delle nostre aspettative» DALLA CANTINA DI VIALE S.GIOVANNI ESCONO SEMPRE PIÙ PRODOTTI VITIVINICOLI MA CHE NON SONO VINO. Non si butta via niente nella cantina Bagnarol, dove nascono sempre più prodotti che rientrano nell’ambito vitivinicolo, ma senza essere per forza vino, in un’ottica di economia circolare. È il caso della linea di creme e sieri per il viso e per il corpo fatti con le vinacce, delle gelatine di vino e delle confetture di uva. «Adesso stiamo sviluppando un nuovo progetto che porterà alla produzione di caramelline al mosto d’uva, prive di zuccheri. E presto, per gli appassionati di cura del viso, arriverà anche un innovativo burro cacao», anticipa Franco Bagnarol, titolare dell’azienda agricola che ha sede in viale San Giovanni, a San Vito.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Il vino che nuoce alla salute Coldiretti: «Inaccettabile».
La polemica «Non è una questione di salute, ma di un’Europa ostaggio di lobby e multinazionali». Coldiretti Fvg rilancia le parole del presidente nazionale Ettore Prandini sul via libera all’Irlanda delle etichette con la scritta “nuoce gravemente alla salute” sul vino, come già accade per le sigarette. Una linea «inaccettabile – osserva il direttore Cesare Magalini -e che contestiamo anche in difesa di un settore che vale in Italia 14 miliardi di euro e dà lavoro a 1 milione e 300mi1a persone, con numeri importanti anche in Friuli Venezia Giulia, con oltre 4mila aziende vinicole, un export paria 146 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022 e 27mila ettari coltivati».

Fonte: Gazzettino Pordenone.

«Il vino è cultura» Il Collio-Brda sarà protagonista dell’evento 2025.
II sindaco Ziberna contrario all’etichetta “Nuoce alla salute” «Gorizia e Nova Gorica riferimenti del bere consapevole» «Ne ho parlalo con il collega Turel Partiranno iniziative di valorizzazione» Francesco Fain Il vino ha accompagnato la storia dell’umanità e esprime cultura ma anche incontro, amicizia e convivialità. Non può diventare il simbolo di un nuovo e pericoloso «proibizionismo» bensì deve essere l’emblema di un nuovo rinascimento della società che alza i calici alla qualità della vita, all’ambiente e alla conoscenza. Ne è convinto il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, deciso a far sì che il Collio e la Brda diventino protagonisti della Capitale europea della cultura 2025, testimonial del vino di qualità e, contemporaneamente, occasione di un’educazione al bere responsabile. Ne parlerà anche con il collega d’oltreconfine Samo Turel, sindaco di Nova Gorica. I ferri sono in acqua. L’obiettivo è quello di far diventare le due città «capitali anche del bere consapevole». Il progetto è ancora in embrione ma visto il coinvolgimento del Collio-Brda, è facile pronosticare il decollo dell’iniziativa.

Fonte: Messaggero Veneto Gorizia.

Vini da preservare, scatta la petizione.
Un segnale alla Ue Operatori locali del settore contro le etichette di avvertenza sui rischi per i consumatori «Li vogliono equiparare a superalcolici e sigarette facendo del terrorismo ingiustificato». Una petizione per tutelare e preservare il nostro vino a livello europeo. Una battaglia contro la decisione della Commissione europea di dare il via libera all’Irlanda per applicare sulle bottiglie di vino le “etichette di avvertenza” sui rischi per i consumatori come avviene sul fronte dei superalcolici e delle sigarette. In prima linea anche Terracina con un gruppo di operatori del settore, molti dei quali produttori vinicoli, che venerdì sera si sono riuniti al ristorante “Centosedici” di via Lungomare Circe per le strategie da adottare in un incontro che hanno titolato “I magnum della merla – canto primo”.

Fonte: Latina Oggi.

Consegnate barbatelle ai vignaioli della zona.
Il Parco Cinque Terre consegna le barbatelle ai vignaioli della zona. Le piantine possono essere ritirate alla Cooperativa Agricoltura Cinque Terre di Groppo, sulle alture di Manarola e alla cantina Sassarini di Monterosso. Il Parco, tra le attività a sostegno dell’agricoltura, fornisce le barbatelle certificate a conduttori di terreno o aziende agricole, che hanno sede nel territorio dell’area protetta. Quest’anno le piantone in distribuzione sono 22.780, in aumento rispetto alle 19.625 del 2022. Con l’obiettivo di assicurare le migliori condizioni per la buona riuscita del vigneto, le barbatelle di bosco, albarola e vermentino fornite dal Parco hanno il bollino blu, che ne certifica la qualità dal punto di vista del valore genetico, e di varietà, e fitosanitario.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Cà du Ferrà Wine protagonista a Roma.
L’azienda Cà du Ferrà Wine e tasting di Bonassola partecipa a Proposta Vini, che si tiene oggi e lunedì alla Nuova Fiera di Roma. Una degli appuntamenti più attesi e di richiamo per il mondo del vino, che premette alle aziende italiane di entrare nel prestigioso catalogo Proposta Vini 2023. Cà du Ferrà, assieme ad altri duecento produttori, ha scelto la nuova fiera e il catalogo Proposta Vini, per presentare i propri prodotti. L’azienda di Davide Zoppi, sorge su un ampio pianoro, uri anfiteatro che affaccia sul mare e ha quattro ettari con undici vigneti diversi.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Vino, nel 2022 l’export segna un nuovo record.
Nuovo record per l’export del vino Made in Italy che ha toccato gli 8 miliardi di euro nel 2022, un +12% rispetto allo scorso anno, e un -6,4% a volume e -1,8% a valori nelle vendite nella grande distribuzione, ma con livelli di vendita comunque superiori a quelli pre-Covid. Resta comunque intatto il divario con la Francia che, negli ultimi dodici mesi ha esportato vino per 12,5 miliardi di euro (+12,5% sul 2021), oltre 4 in più rispetto all’Italia. Sono questi i dati sull’andamento delle esportazioni di vino italiano, usciti dalla nona edizione del Forum Wine Monitor di Nomisma che ha anticipato prospettive di crescita incerta per l’intero comparto del vino a causa dell’evidente rallentamento economico.

Fonte: Giornale di Brescia.

Santa Marta, corso Ais rivolto agli studenti sulla cultura del vino.
II Santa Marta diverrà sede del nuovo corso Ais di primo livello per la qualifica professionale di Sommelier. Il corso è una assoluta novità, le lezioni si svolgeranno in fascia pomeridiana e serale. Quello di offrire un corso per agli studenti dell’ultimo anno dell’Istituto Alberghiero è da sempre stato uno degli obiettivi di Ais Marche Delegazione di Pesaro che nel prossimo mese di febbraio finalmente si realizzerà. Il corso rappresenta per tutti un percorso di passione che può tradursi anche in opportunità lavorativa, dal momento che l’attestato di qualifica Ais è riconosciuto a livello nazionale.

Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.

Dalla vigna alla tavola: a spasso con la tradizione.
II primo evento alla Cittadella dei Sibillini, per ritrovare gli antichi metodi di lavorazione del cibo. Così l’enogastronomia diventa volàno Torna il progetto «Marche Enoturismo dalla vigna alla tavola», l’iniziativa della Regione Marche per promuovere le eccellenze enogastronomiche. Il primo appuntamento del circuito «carni, pesci e orti dalla costa ai borghi piceni» è con una giornata dedicata alla salata del maiale (o pista), una delle tradizioni più antiche e diffuse delle aree rurali delle Marche. Il primo evento del circuito che vede come capofila l’Antico Caffè Soriano di San Benedetto, è previsto per domenica 29 gennaio alle ore 13 presso La Cittadella dei Sibillini di Montemonaco, un luogo storico della montagna ascolana.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

Quei grandi vini di Langa e Roero in scena a Torino – Langhe nel bicchiere.
Le Langhe e il Roero del vino traslocano alle Ogr torinesi, dove domani e martedì va in scena Grandi Langhe 2023. Tremila buyers, enotecari, ristoratori e importatori italiani e internazionali da 30 Paesi potranno partecipare alla più grande degustazione delle denominazioni albesi. Il banco d’assaggio sarà dedicato alle nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero e alle principali denominazioni delle colline Unesco: 240 cantine presenteranno le proprie etichette. Langhe g nel bicchiere Domani e martedì a Torino maxi-degustazione con le ultime annate delle grandi etichette portate da 240 cantine delle colline Unesco. Le Langhe e il Roero del vino traslocano alle Jogr torinesi, dove domani e martedì va in scena Grandi Langhe 2023.

Fonte: Stampa Cuneo.

Vino ed emozioni con i sommelier Ais.
Una domenica di sapori e profumi Vino ed emozioni con i sommelier Ais Serata di degustazioni al Tiziano Vino ed emozioni. “Apollonio – Una storia italiana dal 1870″: quando la tradizione enologica va a braccetto con la solidarietà. Oggi serata di beneficenza a cura dell’Associazione Italiana Sommelier di Lecce, guidata da Marco Albanese, al Grand Hotel Tiziano di Lecce (ore 19.30), con le etichette dell’azienda di Monteroni che vede al timone Marcello e Massimiliano Apollonio, quarta generazione di una famiglia che ha fatto della passione e dell’amore per la propria terra una filosofia aziendale.

Fonte: Gazzetta del Salento.

Morellino, record di esportazioni Vola il fatturato della cantina.
Dati export in decollo per l’azienda Vignaioli, che nel 2022 ha fatto registrare un aumento del 60% La cooperativa ha chiuso l’esercizio di bilancio presentato ai soci con un volume d’affari di quasi 15 milioni. II Morellino di Scansano vola a livello mondiale. Dati export in decollo per la Cantina Vignaioli, che nel 2022 ha fatto registrare un +60% che va oltre anche i dati registrati nell’anno precedente. La cooperativa ha inoltre chiuso l’esercizio di bilancio presentato ai soci con un fatturato di quasi 15 milioni (14.938.386 euro), registrando anche un +8,54% totale rispetto al 2021 (che era di 13.762.638,69 euro). I numeri dimostrano come il valore delle vendite all’estero nell’esercizio 2021-2022 sia salito passando a 1.401.512,45 euro, mentre nel periodo 2020-2021 era stato di 872.139,95 euro.

Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.

Anteprima del Nobile in Fortezza da Basso.
Dal 18 al 20 febbraio si tiene a Firenze l’evento atteso dai winelovers Sabato 18, domenica 19 e lunedì 20 febbraio torna in Fortezza l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, evento particolarmente atteso dai winelovers e dagli operatori del settore. La giornata dedicata alla stampa, quella del 15 febbraio, è ormai con il ‘pienone’. Nei calici, protagoniste saranno le annate entrate in commercio nel 2023, in particolare i riflettori saranno accesi sul Vino Nobile di Montepulciano 2020, annata a cinque stelle, e la Riserva 2019. Quarantaquattro le cantine presenti pronte a far conoscere i propri «gioielli». L’orario, per i partecipanti, è dalle ore 14 alle 19 con eccezione di lunedì 20 febbraio con inizio alle 12 e termine alle 17.

Fonte: Nazione Siena.

Caprai: chi non beve con me peste lo colga.
Bacco sotto attacco. Gli arrivano colpi da ogni dove, dalla Italia, esattamente da Padova, sede di lavoro della scienziata Antonella Viola, ma anche dalla Irlanda. Ma adesso che il fronte è stato rotto Caprai: «Chi non beve con me peste lo colga» pi viticoltori sono pronti a tutto. Meno che ad alzare bandiera bianca o mandare al macero il prezioso nettare. Resistere, resistere. Gli attacchi si attenueranno e il mercato farà la sua parte. Il primo produttore ad arginare la compagnia di comunicazione contro il vino è Marco Caprai con la consapevolezza di chi conosce un mondo in continua evoluzione. Occorre partire dall’inizio della storia : ” La mia famiglia in primis ha avuto l’intuizione di individuare nel Sagrantino le più grandi potenzialità e avviare un lavoro anzitutto di ricerca con l’Università di Milano durato anni, per recuperare il vitigno caduto nell’oblio, selezionando i cloni migliori per iniziare una produzione con un progetto ben definito.

Fonte: Messaggero Umbria.

Il mondo del vino, tradizione e futuro E conta l’influencer.
Inaugurata tra Ca’ Vendramin Calergi e Misericordia “Wine in Venice”, la rassegna tutta dedicata all’enologia Il mondo del vino, tradizione e futuro E conta l’influencer. Il mondo dell’enologia trova a Venezia un nuovo punto di riferimento grazie a “Wine in Venice”. Da ieri la Scuola Grande della Misericordia e la sede del Casinò Ca’ Vendramin Calergi sono i due poli di un centro di gravità attorno a cui ruota il mondo degli esperti del settore vinicolo, dal produttori agli appassionati. Attraverso degustazioni e dibattiti, presentazioni, laboratori oltre a tour e itinerari tematici è infatti possibile comprendere le dinamiche che stanno dietro alla cultura del vino, un settore che da sempre trova in Veneto terreno fertile grazie al Prosecco e non solo.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Ecco le 20 cantine sul red carpet di “Wine in Venice” Anche “Le Carline” di Pramaggiore è tra i vini top – Venti regine alla Misericordia Anche Le Carline Pramaggiore.
II colpo di sciabola del sommelier Alessandro Nigro Imperiale ha aperto “Wine in Venice” alla Misericordia, il red carpet del vino, nato per creare una cultura di uno dei prodotti principi della tradizione italiana. Venti le cantine che espon gono, tra cui “Le Carline” di Pramaggiore, e numerose iniziative. Wine in Venice Una cantina per regione protagonista della nuova rassegna, con “Gusto” media partner Centinaio, vice presidente del Senato: «Sgombriamo il campo, ii vino non fa male» Venti regine alla Misericordia anche Le Carline Pramaggiore. Il colpo di sciabola del miglior sommelier Ais 2022, Alessandro Nigro Imperiale, ha aperto “Wine in Venice”, il red carpet del vino, nato per creare una cultura di uno dei prodotti principi della tradizione italiana. Sino a domani, all’interno della Scuola Grande della Misericordia e nello storico Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, sono protagoniste 20 cantine, una per regione, selezionate da 18 esperti, oltre a degustazioni e dibattiti.

Fonte: Nuova Venezia.

La produzione dei frati in laguna e la scoperta degli aromi antichi.
Dalla Malvasia al Verduzzo, fino alla Dorona La produzione dei frati in laguna e la scoperta degli aromi antichi I grande rassegna enologica accende i riflettori anche sulle produzioni minori. Dorona, Malvasia, Verduzzo. Un vitigno autoctono della laguna dal colore giallo dorato, appunto. Un vino mitico, importato dai veneziani della Serenissima dal Peloponneso. E un’uva tornata in auge, base profumata per i bianchi lagunari. Tre esempi di come sia antico e forte il legame della laguna con il vino. Lo testimoniano le numerose “vigne” dei conventi, come quella di San Francesco della Vigna, coltivata dai frati francescani a Castello. Ma anche il Redentore con i frati Cappuccini, San Michele in Isola, antico convento dei camaldolesi oggi deserto.

Fonte: Nuova Venezia.

Lara loreti (gusto), guarda alle prossime sfide «festival che premia la ricerca e l’ambiente».
Un annodi lavoro, tanta fatica premiata quando si vedono le prime persone varcare l’ingresso della Scuola Grande della Misericordia per una tre giorni dedicata al vino, tutta da vivere. II Gruppo Gedi c’è, con “Il Gusto” e la responsabile della WineeSpirits, Lara Loreti (nello foto a fianco). «Etica, sostenibilità e innovazione», spiega, «sono i pilastri di questo primo Wine in Venice, che vuole essere un festival delle cantine vitivinicole italiane. Diciotto esperti hanno selezionato le cantine, ma abbiamo avuto 150 richieste di partecipazione: è stato difficile selezionarne una per regione. Vogliamo porre l’accento sull’importanza del vino in Italia come cultura, premiando chi fa uno sforzo importante nel rispetto dell’ambiente e nella ricerca».

Fonte: Nuova Venezia.

Consumo moderato e danni del vino almeno la qualità aiuti il libero arbitrio.
La a professoressa Viola ha puntualizzato, in maniera onesta e ineccepibile, sugli effetti dell’alcol nel corpo umano. Le hanno risposto, condividendo, molti alcolici e si è scatenata, al contrario, la “Compagna del fegato è mio e lo gestisco io”. Hanno brillato i Fusaro (il più spassoso filosofo degli ultimi secoli), i Bassetti, i Porro, facendosi un selfie con un bel bicchiere di rosso in mano, mettendo dispiacere al miliardo di bottiglie di spumante vendute nel 2022. La questione è vivamente interessante, ma nello spazio ristretto di queste righe, provo a sottolineare alcuni aspetti. Tra le tante sostanze che abbiamo imparato ad estrarre dal mondo naturale, quelle derivanti dal tabacco, dall’uva, dal papavero da oppio e della coca, hanno a che vedere con importanti effetti sul sistema nervoso centrale. Si sono diffuse a partire da queste proprietà e si sono creati mercati importanti attorno ad esse.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Wine in Venice: regione per regione le 20 cantine vincitrici.
Una giuria capitanata dal direttore de ilGusto Luca Ferrua, ha selezionato per la kermesse veneziana le aziende che più di tutte si sono distinte per etica, sostenibilità ed innovazione. Venezia e il vino. Venezia come casa del vino. Frasi che apparentemente non hanno molto a che vedere le une con le altre, binomi che non siamo abituati ad utilizzare. Eppure da oggi ancora di più sono frasi estremamente reali (ma lo sono già da secoli, da quando la vite cresce a Venezia in angoli a volte sconosciuti agli stessi veneziani). È giunto infatti a compimento il lavoro di una giuria di qualità voluta da Wine in Venice (la manifestazione legata all’etica alla sostenibilità e all’innovazione nell’universo vino di cui ilGusto è media partner, inaugurata il 28 gennaio 2023 con una conferenza stampa tenutasi alla Scuola Grande della Misericordia di Venezia), capitanata da Luca Ferrua, direttore del ilGusto e coordinata da Lara Loreti, responsabile wine ad spirits di questa testata.

Fonte: la Repubblica.

Vino, ha preso il via a Venezia la prima edizione di “Wine in Venice”.
Ha preso il via questa mattina a Venezia la prima edizione di “Wine in Venice”, manifestazione che mette al centro del mondo vitivinicolo la sostenibilità, l’etica e l’innovazione. Sono questi i tre focus scelti dagli organizzatori dell’evento (Winetales, Beacon, The Media Company Store e Venezia Unica) che fino a lunedì 30 gennaio ragionerà su “il vino del futuro”. La giuria di giornalisti, sommelier ed esperti ha assegnato le “Wine wild card” a venti Cantine, una per regione italiana, che accederanno al “red carpet” nel suggestivo scenario della Grande Scuola della Misericordia e nello storico palazzo di Cà Vendramin Calergi. Si tratta di Firriato (Sicilia), Cantina Mesa (Sardegna, Ippolito1845 (Calabria), Cantina di Venosa (Basilicata), Erminio Campa Viticoltore (Puglia), Feudi di San Gregorio (Campania), Herero (Molise), Villa Simone (Lazio), Vignamadre (Abruzzo), Lungarotti (Umbria), Tenuta Cocci Grifoni (Marche), Fattoria Zerbina (Emilia-Romagna), Lamole di Lamole (Toscana), Tenuta Maffone (Liguria), Castello di Uviglie (Piemonte), Grosjean Vins (Valle d’Aosta) Nove Lune (Lombardia), Le Carline (Veneto), Terre di Ger (Friuli-Venezia Giulia) e Cantina Kaltern (Trentino-Alto Adige).

Fonte: Askanews.

Vino: verso coalizione di Paesi contro etichetta Irlanda&nbsp;.
Non solo Italia, Francia e Spagna, ma anche Portogallo, Danimarca, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria potrebbero unirsi per fare pressione sulla Commissione Europea contro l’etichetta irlandese che prevede avvertenze sanitarie sul consumo di alcolici. Lo apprende l’ANSA da diverse fonti di Bruxelles. Nei giorni scorsi il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida aveva fatto riferimento al lavoro che Roma, Parigi e Madrid portavano avanti per arrivare a un documento comune. A quanto apprende l’ANSA, i canali diplomatici si sono attivati nelle scorse settimane arrivando a coinvolgere altri cinque Paesi scettici sulla compatibilità tra le regole del mercato interno e le norme che Dublino vorrebbe emanare, a maggior ragione da quando la Commissione ha annunciato misure Ue in materia. L’iniziativa degli otto Paesi potrebbe concretizzarsi la prossima settimana.

Fonte: ANSA.

Vino: Stajnbech il ‘vigneto dei Dogi’ che ama i Beatles.
Nel cuore del Lison c’è una piccola cantina, che fonda la sua storia nel 1800, che si è fatta spazio con determinazione nel mercato oltralpe con un palmares di attestati e premi. Stajnbech è un’azienda a conduzione familiare, che oltre al nettare di Bacco condivide l’amore dei Beatles, situata a Pramaggiore. Il nome si collega al Borgo di Belfiore noto nel XVII secolo come ‘Stagnibech’, toponimo già presente in documenti del XV secolo, e che durante la dominazione austriaca è stato cambiato in Steinbach, “ruscello delle pietre” e al quale i dogi avevano attribuito l’appellativo di “Vigneto della Serenissima”.

Fonte: ANSA.

Wine in Venice, Centinaio all’Europa: “Il consumo moderato di vino non fa male alla salute”.
Il vicepresidente del Senato, il leghista Gian Marco Centinaio, torna sul via libera dell’Ue alla normativa irlandese che sul piano dell’etichettatura equipara il vino alle sigarette. Queste le sue parole a Wine in Venice, il festival che si svolge a Venezia dal 28 al 30 gennaio.

Fonte: Repubblica TV.

Banche e aziende del vino, sostenibilità e tracciabilità sono gli “asset” di investimento del futuro.
Oggi confronto tra il mondo economico-bancario con Banca Monte dei Paschi di Siena e della ricerca del Santa Chiara Lab con il vino italiano. “Gioia, sinergia, educazione, eccellenza, bellezza: sono parole importanti quando si parla di vino, e che stanno dietro ad una logica di sistema, che se ben organizzata e convogliata crea valore. È quello che cerchiamo di stimolare come banca, perché il valore è ciò che ti consente di investire e fare innovazione, che se viene fatta da un’eccellenza diventa tradizione, in un circuito virtuoso fondamentale per il posizionamento internazionale. Quando 30 anni fa incontrai Renzo Rosso, il patron di Diesel, mi disse che non vendeva jeans, ma uno “stile di vita”. Lo stesso vale per una bottiglia che, con la sua storia, cultura, innovazione, investimenti, invecchiamento, fatica, è un evento e come tale va celebrata, e per la capacità che anche il vino ha di elevarsi ad uno stile di vita. E come la cultura genera i comportamenti delle persone, così il vino influenza quello che avviene in un territorio. È molto importante investire in questa logica, perché è quella che fa la differenza”.

Fonte: WineNews.

l vino nella bottiglia di cartone dalla Gran Bretagna conquista anche il Giappone.
Sostenibile e… resistente ai terremoti: la case history di When in Rome, con un packaging alternativo che ammicca alla bottiglia di vetro. La sfida della sostenibilità, per il mondo del vino, si gioca su più fronti, dalla vigna alla tavola. Il più importante, in termini di impatto e peso specifico lungo la filiera, è il trasporto, che rappresenta un peso ambientale talvolta enorme. Gli spazi per intervenire sono molti, a partire evidentemente dal packaging. Uno dei più grandi produttori di Spagna, Torres, ha lanciato ad esempio l’idea di uno standard unico per le bottiglie in vetro, più leggere e riutilizzabili. I monopoli del Nord Europa, intanto, riconoscono un peso sempre maggiore, nei loro tender, alle confezioni meno impattanti, come i bag-in-box e le lattine. Una sensibilità simile si sta affacciando timidamente anche tra i consumatori giapponesi, in quello che, nel 2022, si è rivelato l’unico mercato in crescita per le spedizioni di vino italiano, con 172,4 milioni di euro di vino importato, il 29,3% in più dei primi 10 mesi 2021.

Fonte: WineNews.

Vino. Apre Wine & Siena: identità, origine e ambiente le chiave per guardare al futuro.
Lo scenario del vino italiano e il ruolo di Banca MPS, dei Consorzi di Tutela e delle Istituzioni per strutturare una nuova strategia del sistema vitivinicolo toscano e nazionale. Sono questi i temi affrontati oggi nel convegno dal titolo “Vino Futuro Italia. Identità, origine, ambiente, qualità ed economia”, organizzato da Banca Monte dei Paschi di Siena presso la propria sede storica, in Piazza Salimbeni, in collaborazione con Confcommercio Siena, Fondazione Qualivita e Wine&Siena. L’iniziativa, che apre la manifestazione Wine&Siena 2023 di cui Banca MPS è partner fin dal 2016, ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore vitivinicolo per fare il punto sulla situazione di quell’importante comparto e condividere spunti di riflessione per il futuro, in vista di sempre maggiori sinergie tra i vari attori per lo sviluppo e la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari dei nostri territori.

Fonte: Agricultura.it.

Maurizio Bai: le imprese del vino italiano sono resilienti, ma devono lavorare sul prezzo unitario.
A WineNews, il Chief Commercial Officer Imprese e Private di Banca Mps sul settore come asset e sugli strumenti finanziari che ha a disposizione. Il valore del vino italiano come asset per una banca, e la capacità del suo tessuto imprenditoriale di dialogare con il mondo bancario, cogliendo le opportunità offerte dagli strumenti finanziari, come il pegno rotativo, introdotto nell’emergenza Covid, e, ora che appare superata, se l’agroalimentare e il vino in particolare hanno fondamentali solidi per affrontare lo scenario economico che stiamo vivendo. Lo abbiamo chiesto a Maurizio Bai, Chief Commercial Officer Imprese e Private di Banca Monte dei Paschi di Siena.

Fonte: WineNews.

«Enozioni», comunicare il vino: il premio dei sommelier ad Angela Frenda.
La giornalista e responsabile editoriale di Cook – Corriere della Sera, insieme a Gabriele Gorelli e Angela Velenoso, ha ricevuto il premio dell’Associazione italiana sommelier per aver saputo comunicare con successo il vino in Italia e nel mondo. «Sono riusciti a comunicare con successo il vino in Italia e nel mondo». Con questa motivazione Ais Lombardia, l’Associazione italiana dei sommelier, ha conferito il premio «Enozioni» alla giornalista e responsabile editoriale di Cook – Corriere della Sera Angela Frenda, al primo Master of Wine italiano Gabriele Gorelli e alla produttrice marchigiana Angela Velenosi .

Fonte: Corriere.

In Maremma la tecnologia aiuta a vendere meglio il vino.
L’impresa tecnologica Divinea e il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana hanno promosso un evento formativo dal titolo “Come incrementare le vendite dirette e ottimizzare l’attività enoturistica“. Un’iniziativa che si colloca all’interno di un progetto di formazione nei territori del vino e che si è svolta a Rocca di Frassinello, Gungiarico (Grosseto). Affrontati i temi dell’enoturismo, ma anche delle vendite, in cantina e online e direttamente al consumatore, delle analisi dei dati del settore. Un’iniziativa che, come spiegato a Foodaffairs dal direttore del Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana, Luca Pollini, è stata molto apprezzata dalle cantine consorziate. E questo per favorire un moderno approccio all’enoturismo, sia in azienda, sia nel territorio maremmano. Partner importante per il settore è Divinea che, oltre a proporre cicli di webinar gratuiti per le cantine (il prossimo calendario avrà inizio a febbraio), ha creato il portale Wine Suite Academy, lo spazio digitale di formazione continua e gratuita dedicata alle cantine e ai professionisti del vino.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 28 gennaio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Non dovete sottovalutare i vini analcolici.
Nella sua newsletter “Planet Money” Greg Rosalsky, affermato autore della National Public Radio, raccontava dei crescenti numeri dei vini, delle birre, dei liquori analcolici negli Stati Uniti. Un mercato in grande espansione che secondo i dati di Nielsen solo nell’ultimo anno è cresciuto del 20 per cento sul precedente e del 120 per cento in appena quattro anni. Un dato straordinariamente piccolo se comparato a quello delle bevande alcoliche in generale, il cui mercato nel paese supera i 200 miliardi di dollari, ma che è riuscito a passare da una quota dello 0,22 per cento nel 2018 a quella dello 0,47 per cento nel 2022.

Fonte: Cibo.

Etichette sul vino, il padre del Nutriscore contro Tajani La Lega: «Vuole solo difendere il flop del suo progetto».
l’ideatore del Nutriscore, Serge Hercberg, tor na ad attaccare l’Italia. Ne fa le spese stavolta il ministro degli Esteri Antonio Tajani, «reo» di aver preso posizione contro l’etichettatura irlandese sugli alcolici («È un danno alla dieta mediterranea, che rappresenta uno strumento fondamentale di tutela della salute ma non solo») e di aver difeso uno dei prodotti di eccellenza del Made in Italy. «Scientificamente totalmente sbagliato e irresponsabile…» dice in un tweet: «Dichiarazione del ministro degli Esteri italiano Tajani scrive contro la proposta di regolamento dell’Irlanda per Fetietcchettatura dei prodotti alcolici».

Fonte: Giornale.

In cantina – Château Haut-Brion in caduta.
Perdita media rilevante (-26%) alle aste per i sedici millesimi dal 1947 al 1969 Château Haut-Brion in caduta di Cesare Pilon Sotto esame, questa settimana, sono i 16 millesimi di Château Haut-Brion del periodo post-bellico della Seconda guerra mondiale (vanno de11947 a11969) che sono stati quotati alle aste internazionali sia nel 2022 sia nell’anno precedente. Sono state prese in considerazione, come sempre, le quotazioni massime, e queste sono cresciute soltanto in tre casi, in tutti gli altri 13 sono diminuite. II risultato è perciò profondamente deludente per chi ci ha investito il proprio denaro: complessivamente le 16 bottiglie valevano 39.007 euro nel 2021, mentre adesso, per comprarle, ne bastano 28.822. La perdita è ingente: 10.186 euro, che rappresentano oltre il 26% del capitale investito.

Fonte: Milano Finanza.

Il meglio del vino italiano in 600 etichette.
Fino a domenica l’ottava edizione di WineeSiena: ci sono anche le eccellenze gastronomiche II meglio del vino italiano in 600 etichette. Taglio del nastro per l’ottava edizione di WineeSiena. La manifestazione fino a domenica porterà a Siena l’eccellenza dell’enologia italiana e della gastronomia. Circa 600 le etichette da degustare. E circa 60 i prodotti tra cioccolati, formaggi, olio, carni e salumi, birra, salumi, pasta, riso, cereali, grappe e liquori da tutto il paese. Sei le Masterclass, dallo Champagne ai Cru del Chianti, ci saranno inoltre i colori dell’idromele e si parlerà dei bicchieri giusti per ogni vino.

Fonte: Nazione.

007, licenza di invecchiare.
Essendo un signore inglese degli anni Cinquanta, James Bond ha evidentemente sempre preferito gli spirits al vino, dunque con ogni probabilità non avrebbe mai pensato che la sua strada si sarebbe incrociata con uno dei rossi più particolari del mondo. Ma nelle storie di Bond tutto è possibile, allora un rifugio montano può allo stesso tempo essere il set dell’inquietante Hoffler Klinik del film Spectre, ospitare la mostra interattiva 007 Elements (fino al 23 aprile) e nascondere due botti in cui viene affinato uno dei vini più estremi d’Europa. Lice Q di Sölden, in mezzo alle Alpi austriache, non difetta di fascino: l’ha progettato in vetta al monte Gaislachkogl l’architetto Johann Obermoser esattamente dieci anni fa e, nel 2015, è stato scelto dalla produzione di Spectre come sede di una clinica al centro di mille segreti.

Fonte: Repubblica D.

Lasciamo che il vino canti ancora per noie con noi.
Mettiamo etichette “nuoce veramente alla salute” ai cambiamenti climatici, all’inquinamento dell’aria, al mare avvelenato dalla plastica, alla povertà sempre più diffusa , alla guerra e al militarismo sempre più aggressivo, ai programmi televisivi sempre più demenziali. E lasciamo le bottiglie di vino così come sono: e che la sua anima canti ancora per noi e con noi. Una sera, l’anima del vino cantava nelle sue bottiglie”: così comincia lo strepitoso elogio del vino scritto da Charles Baudelaire. Il vino ha un’anima e canta. Mi dispiace per gli altri,ma io credo a Baudelaire: il vino scende nel petto del lavoratore e lo scalda, illumina gli occhi della sua compagna, restituisce forza e colorito a suo figlio. Il vino è umano, generoso, immaginoso, poetico, divino.

Fonte: Secolo XIX.

Cantine giovani e sostenibili rinnovano l’Amarone.
A febbraio a Verona La tradizione nelle cose e l’innovazione nelle persone. È tra queste due frontiere il prossimo futuro dell’Amarone della Valpolicella I cui produttori si sono dati appuntamento per i prossimi 4 e 5 febbraio a Verona per Amarone Opera Prima. Da un lato c’è il percorso per vedere riconosciuta la tecnica dell’appassimento delle uve, il procedimento alla base della produzione dell’Amarone come patrimonio immateriale Unesco. E dall’altro l’innovazione delle persone con un distretto che negli ultimi died anni ha assistito al raddoppio nel numero di cantine condotte da under 40, secondo le cifre che l’Agenzia regionale Avepa e diffonderà a Opera Prima.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

E in cantina… vini glamour.
In Francia l’alta moda e i grandi vini hanno gli stessi indirizzi. Bernard Arnoult, il gigante del lusso che sta a capo della galassia Lvmh, fa brillare sotto allo stesso tetto Louis Vuitton e Dom Perignon, Dior e Chateau d’Yquem, Bulgari e Cheval Blanc. E gli fa eco Francois-Henri Pinault, proprietario di Gucci e Bottega Veneta, ma anche delle etichette Chateau Latour (leggenda dei vini bordolesi) o Clos de Ta, icona della Borgogna. In Italia moda e vino hanno una storia più recente, ma tanta strada davanti. Brunello Cucinelli, signore del cachemire italiano, ha comprato la Tenuta Castello di Solomeo nella “sua” Umbria, e da anni produce un bordolese a base di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese. Brunello (nome che nel mondo dei vini è una garanzia…) Cucinelli si è affidato a Riccardo Cottarella, il più prestigioso degli enologi italiani.

Fonte: Sport Week.

Abruzzo Economia – Una Docg per i vini di Casauria.
Cento produttori di vino, quindici aziende vinicole e diciotto Comuni pescaresi: sono I numeri dell’Associazione Docg Casauria, guidata dal l’enologo Concezio Martil li, promotore della nuova Docg Casauria, la terza in Abruzzo dopo Colline teramane e Tullum. II progetto È stato illustrato mercoledì scorso in un Incontro nel teatro comunale di Alanno, a cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente; il presidente Consorzio d i Tutela dei Vini d’Abruzzo, Alessandro Nlcodeml; Anna Marla Di Ciolla, referente territoriale del comitato Vini Dop e Igp; Andrea Squarcia e Beatrice Bernabei del Ministero delle PolItkhe Agricole.

Fonte: Centro.

Abruzzo Economia – Intervista a Alessandro Nicodemi – Nicodemi: «Ecco i nostri progetti per far crescere l’Abruzzo del vino».
Il presidente del Consorzio Tutela Vini racconta come sarà il futuro del settore enologico della regione Dall’ondata di politiche anti-alcool della Ue fino alle novità che puntano verso una produzione di qualità 66II Montepulciano d’Abruzzo è un diamante con molte facce: è generoso e sfaccettandolo, come con le gemme, gli diamo più valore dl Sabrina Del Nobili Dagli eccellenti numeri del 2022 alle imminenti sfide del 2023. Alessandro Nicodemi, alla guida dal settembre scorso del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, racconta la realtà regionale, tra nuove regole e antiche criticità. Presidente, il 2023 si presenta burrascoso per il comparto: rincari di energia e materie prime, le politiche anti-alcool in Europa, con l’etichettatura da bollino nero in Irlanda.

Fonte: Centro.

Oggi l’incontro dedicato a vino e produttori.
Si tiene oggi alle 16.30, nell’Enoteca comunale di Controguerra, la sesta edizione di “vignaioli di professione”. L’evento, nato da un’idea del vice sindaco Fabrizio Di Bonaventura, verrà moderato dal giornalista e docente Fondazione italiana sommelier Paolo Lauciani con il patrocinio del comune. sarà protagonista il produttore veneto Riccardo Tedeschi dell’omonima azienda di Pedimonte della Valpolicella.

Fonte: Centro Teramo.

Consorzio Tutela vini, “ora Rillo si dimetta” – Consorzio tutela vini, chieste dimissioni.
Confagricoltura Cia e Unica a: «Danno di immagine irrevocabile» L’iniziativa di Confagricoltura, Cia e Unica a Le tre sigle del mondo agricolo: «In un momento storico molto delicato per il comparto Libero Rillo deve fare passo indietro» Consorzio tutela vini, chieste dimissioni Libero Rillo si deve dimettere. Lo pensano e lo affermano Confagricoltura, Cia e Unica a di Benevento. Le organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo hanno registrato “la mancanza di terzietà del presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini” asserendo che “il 27 gennaio 2023 è stato sancito un accordo tra Confagricoltura Benevento, nella persona del presidente Antonio Casazza; Cia Benevento, presidente Carmine Fusco e Unica a Benevento, direttore Fabio Di Bellona, che hanno concordato di chiedere, in maniera palese, le dimissioni di Libero Rillo da Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Consorzio vino “Gragnano della Costiera”, pace fatta.
Con un bel bicchiere frizzantino di Gragnano è stata ristabilita la pace tra gli stabiesi e i sorrentini, generata sembra più che altro da un disguido. «Dobbiamo chiarire – ha tenuto a precisare Piergiorgio Sagristani, sindaco di Sant’Agnello a nome dei colleghi della costiera -, che non c’è preclusione verso la meritevole iniziativa dell’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo per la Dop della Penisola Sorrentina, ma se la forma è sostanza bisogna fare tutti i passi ufficiali necessari per avviare seriamente un percorso condiviso con gli altri sindaci del versante stabiese e con gli operatori in tale direzione, per arrivare alla Dop dei vini Gragnano, Lettere e Sorrento».

Fonte: Roma.

Intervista a Edoardo Pozzoli – Il patto dello champagne accelera la crescita di Domori».
II nuovo ad Edoardo Pozzoli: «L’accordo con la famiglia Rothschild valorizza l’eccellenza dei nostri prodotti. A fine anno fatturato intorno ai 27 milioni» Luigi Dell’Olio/ MILANO Proseguire nella politica della crescita senza strappi, che in una fase di stagnazione (e forse recessione prossima) dell’economia sarebbe già un grande risultato. È l’obiettivo di Domori, azienda di cioccolato super premium che fa parte del Polo del Gusto, la subholding del gruppo Illy che racchiude tutti i business extracaffè. Da novembre la società ha un nuovo amministratore delegato, il 40enne manager torinese Edoardo Pozzoli, con precedenti esperienze nel campo dell’industria alimentare, da ultimo presso la Centrale Latte d’Italia, il terzo polo di settore nella Penisola, dove ha ricoperto l’incarico prima di direttore generale e successivamente di amministratore delegato.

Fonte: Piccolo.

Vino, Battistoni (FI): «Chi mente ai consumatori è Hercberg».
«Sono gravissime e pericolose le affermazioni rese dal presunto scienziato Hercberg contro il ministro Tajani e contro il nostro governo, accusandoci di diffondere fake news e di strumentalizzare la nostra giusta protesta verso la scelta dell’Irlanda di etichettare come dannosi i prodotti alcolici compreso ilvino, per un nostro ritorno economico». Lodice il vice presidente della commissione Ambiente alla Camera Francesco Battistoni. «Ancora più incredibile e fuori da ogni garbo – prosegue – è sostenere che i nostri richiami in Ue da parte dei ministri Tajani e Lollobrigida verso una corretta e leale concorrenza, siano frutto di artificiosi presupposti senza alcuna base scientifica.

Fonte: La Provincia Viterbo.

Terre d’Oltrepo,sfida tra due liste ai dibattiti presenti trecento soci.
II presidente uscente: «Crisi che non si spiega». I dimissionari: «Votavamo sì per evitare tensioni». Cda uscente contro consiglieri dimissionari. A meno di un mese dall’assemblea dei soci di Terre d’Oltrepo, che il 21 febbraio deciderà i nuovi vertici del gruppo, si stanno definendo gli schieramenti in campo (il termine ultimo per presentare le candidature è 1’11 febbraio). Da una parte il presidente uscente Enrico Bardone con i consiglieri rimasti nel Cda decaduto, dall’altra i consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni. Non sarà della partita, invece, l’ex presidente Andrea Giorgi, che ha annunciato che non si candiderà, criticando la posizione dei consiglieri che non si sono dimessi. Intanto, giovedì sera sono terminati i tre incontri zonali organizzati dalla cantina in vista del voto, che hanno visto la partecipazione di circa 300 soci.

Fonte: Provincia – Pavese.

L’Oscar triennale dei sommelier premia il pavese Vaccarini.
È il più importante riconoscimento assegnato dall’associazione mondiale L’esperto di Miradolo Terme sarà celebrato durante una cena di gala a Parigi 1 sommellier pavese (è di Miradolo) Giuseppe Vaccarini è stato proclamato dai presidenti dei 66 paesi membri di ASI (Association de la Sommellerie Internationale) il vincitore del Gérard Basset Lifetime Achievement Award, il più alto riconoscimento che la sommellerie internazionale assegna ogni tre anni a un personaggio che, come Basset, ha svolto un ruolo importante nel far brillare e sviluppare la professione del sommelier in tutto il mondo.

Fonte: Provincia – Pavese.

Si ispira alla garofonata «Cantine Fontezoppa» presenta il vino bianco «Samarcanda».
L’azienda «Cantine Fontezoppa» di Civitanova ha avviato la produzione di uno nuovo vino, etichettato «Samarcanda». Ispirata alla garofonata, un vitigno antico marchigiano, ormai prossimo all’estinzione, è stato riscoperto dall’impresa che ha così deciso di celebrarne la peculiarità con una produzione ad hoc. «Si tratta di un vitigno esclusivo del territorio – sottolinea il giornalista Carlo Cambi -, che era tra quelli prossimi all’oblio. Un vino bianco dal sentore deciso e fruttato con una nota semiaromatica inconfondibile. Questo vino si sposa bene con tutta la cucina vegetale, da un risotto con gli asparagi fino alla caponata e alla verdura cruda, ottimo anche per il sushi che si incontra perfettamente con l’essenza delicata della garofonata».

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

Alert sanitari? No, grazie.
Fa discutere la proposta irlandese di una legge che imporrebbe sulle etichette del vino testi come quelli delle sigarette. Levata di scudi dei produttori e delle associazioni, oltre che della politica La polemica è nata alcune settimane fa, quando il silenzio-assenso dell’Unione europea ha dato di fatto il via libera a una legge irlandese che prevede l’inserimento di “alert sanitari” in etichetta sul vino. I testi potrebbero ricalcare quelli attualmente esistenti sulle sigarette, come “il consumo di alcol provoca malattie del fegato” e “alcol e tumori mortali sono direttamente collegati”. Il via libera alla legge non è definitivo, perché l’Irlanda dovrà essere autorizzata anche dall’Organizzazione mondiale del commercio, «in quanto questa normativa rappresenta una barriera anche a livello internazionale.

Fonte: Lo Jonio.

Melissa Maci riconfermata alla guida di cantine due palme.
Alla vice presidenza un’altra donna, Novella Pastorelli, che affianca il “patron” storico Angelo Maci. Si è tenuta il 19 gennaio scorso, nella consueta cornice della sala Selvarossa, l’assemblea dei soci Due Palme, chiamata all’approvazione del 33mo bilancio d’esercizio e al rinnovo delle cariche sociali. All’unanimità i presenti hanno riconfermato Melissa Maci come presidente. Una relazione intensa la sua, con chiari riferimenti al suo esordio: «Prendere il timone di un’azienda come la nostra e solcare rotte tracciate da una figura di riferimento come mio padre, non è stata certo un’impresa semplice.

Fonte: Lo Jonio.

«La scienza si pronunci in modo chiaro».
Lazzàro (Confagricoltura Puglia): «Tesi buttate lì sui media danneggiano consumatori e produttori» «LA SCIENZA SI PRONUNCI IN MODO CHIARO» Sul vino e sulla sua presunta pericolosità si sta facendo un gran parlare in questi giorni. Va bene informare l’opinione pubblica, però fare sensazionalismo danneggia tutti, sia consumatori che produttori. Soprattutto se questo sensazionalismo viene fatto da donne e uomini di scienza ai quali guardiamo con fiducia». Così il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro sulla querelle sorta sulla bevanda più legata alla storia dell’umanità dopo l’acqua.

Fonte: Lo Jonio.

La Svezia brilla per il vino bio di Puglia – La Svezia brilla per il vino pugliese.
Con il Veneto, la Puglia è leader delle esportazioni nel Paese scandinavo. L’EXPORT DA CAPOGIRO DEL BIO NEL PAESE SCANDINAVO. La Svezia brilla per il vino pugliese Per produzione, la Puglia è seconda regione italiana dopo il Veneto Gli svedesi ubriachi per il vino bio pugliese. Con il Veneto, la Puglia è leader delle esportazioni nel Paese scandinavo. Il bio made in Italy, infatti, conquista il nord Europa. Danimarca e Svezia, infatti, sono tra i mercati più promettenti del settore, nonché due Paesi in cui il biologico ha avuto un incremento rispettivamente del +183% e del +176% negli ultimi 10 anni e un tasso di penetrazione del bio dell’87%.

Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.

Ais propone un viaggio alla scoperta del Divoto.
Domenica 29 gennaio a partire dalle ore 19,30 Ais Lecce propone, negli eleganti spazi del Grand Hotel Tiziano e dei Congressi, la Verticale di Divoto della cantina Apollonio. La serata, che vede protagonista la cantina di Monteroni di Lecce avviata nel 1870, ha anche uno scopo benefico. Una parte del biglietto d’ingresso verrà destinato al la Curia di Lecce per attività rivolte alle persone meno fortunate. La nuova iniziativa dell’Associazione Italiana Sommelier di Lecce, propone un viaggio alla scoperta dell’etichetta iconica di una delle aziende vitivinicole più antiche e prestigiose del territori salentino.

Fonte: Salento in tasca.

Avvisi anche per il vino? Demonizzare non serve.
Il presidente di Assovini Sicilia Avvisi anche per il vino? Demonizzare non serve Sull’etichetta i possibili rischi, il dibattito si estende anche all’Italia. «Assovini Sicilia promuove il consumo responsabile del vino valorizzando la sua storia, la sua cultura, la tutela dei territori e il suo valore economico». È la premessa di Laurent de la Gatinais, presidente di Assovini Sicilia, in merito al dibattito sul via libera all’Irlanda di inserire gli “alert sanitari” su tutte le etichette dei prodotti alcolici. »Non credo serva mettere un bollino per risolvere il problema dell’abuso — aggiunge –. Altri esempi non sono stati risolutivi, se non per fare stare bene le coscienze dei burocrati europei e degli stati promotori».

Fonte: Gazzetta del Sud.

II futuro del vino, il boom della Dop economy «Strategie di sistema il segreto del successo».
A Rocca Salimbeni il convegno di apertura di WineeSiena con i vertici di Banca Mps, Lovaglio e Bai, e i presidenti dei Consorzi Sostenibilità dei prodotti e tracciabilità le sfide con i fondi Pnrr. L’ad del Monte: «L’agroalimentare è un’eccellenza da 140 miliardi». Lo scenario del vino italiano e il ruolo di Banca MPS, dei Consorzi di Tutela e delle Istituzioni per strutturare una nuova strategia del sistema vitivinicolo toscano e nazionale. Sono i temi affrontati nel convegno ‘Vino Futuro Italia. Identità, origine, ambiente, qualità ed economia’, organizzato da Banca Mps a Rocca Salimbeni, in collaborazione con Confcommercio, Fondazione Qualivita e WineeSiena. L’iniziativa, che ha aperto WineeSiena 2023 di cui Banca Mps è partner fin dal 2016, ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore vitivinicolo per fare il punto sulla situazione di un importante comparto e condividere riflessioni per il futuro.

Fonte: Nazione Siena.

Si alza il sipario su Wine&Siena 8.
II brindisi di apertura nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico Si alza il sipario su WineeSiena 8 II brindisi nella Sala delle Lupe tra Helmuth Köcher e Stefano Bernardini, ideatori e curatori della kermesse, assieme ai sindaci di Siena e Merano, Luigi De Mossi e Dario Del Medico, ha fatto da taglio del nastro e partenza ufficiale per l’ottava edizione di di WineeSiena. La manifestazione in tre giorni porterà a Siena l’eccellenza dell’enologia italiana e della gastronomia. Circa 600 le etichette da degustare. E circa 60 i prodotti tra cioccolati, formaggi, olio, carni e salumi, birra, salumi, pasta, riso, cereali, grappe e liquori, birra da tutta Italia.

Fonte: Nazione Siena.

Dop Economy, l’area livornese viaggia spinta dal vino doc di Bolgheri.
L’impatto economico dei prodotti a denominazione di origine vale 63 milioni Castagneto La Dop Economy vale 63 milioni di euro. Livorno è la quinta provincia, nella speciale classifica toscana, per impatto economico dei prodotti a denominazione di origine dietro a Siena, Firenze, Grosseto ed Arezzo e davanti a tutte le altre. A trainare l’agroalimentare di qualità è il vino con 58 milioni di euro di valore, più del 90% del totale di tutti i prodotti a denominazione grazie al lavoro e all’esperienza di 600 imprese vitivinicole. A dirlo è Coldiretti Livorno sulla base del rapporto Ismea-Qualivita 2022 presentato in occasione della dell’evento sulla riforma del sistema delle indicazioni geografiche a Firenze a cui ha partecipato l’europarlamentare e relatore, Paolo De Castro.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Sandro Boscaini e l’Amarone rubato: «Sono bottiglie tracciabili, restituitele».
L’ad di Masi: «Il danno? Non è quantificabile: il vino è emozione. È stato un furto sicuramente su commissione. Quell’annata è perfetta, può durare altri 20 anni. Va trattata con cura». «L’idea che ci siamo fatti è che si tratti di un furto su commissione». Sandro Boscaini è il presidente e amministratore delegato di Masi Agricola. Fatturato da 66 milioni di euro nel 2021, per quello che nel mondo è conosciuto come «mister Amarone». Ma che in questa vicenda torna ad essere un vignaiolo. Un produttore che mentre celebra la 25oesima vendemmia della sua azienda, si è visto portare via 9mila bottiglie dell’etichetta scelta proprio per essere il «vessillo» di quei due secoli e mezzo passati a far fruttare filari.

Fonte: Corriere di Verona.

Masterclass e tour, clou alla Misericordia.
Da oggi a lunedì: tutto il programma della tre giorni dedicata al vino Masterciass e tour, clou alla Misericordia Tanti gli appuntamenti di Wine in Venice. Il centro sarà la Scuola Grande della Misericordia, dove oggi il tema è l’etica, domani toccherà all’innovazione e lunedì alla sostenibilità. Da oggi a lunedì, le degustazioni si aprono alle 10.45 per chiudersi alle 18. Alle 10.45 la Masterclass Valpolicella, alle 12 toccherà a quella dell’Ascovilo e alle 14 il Metodo Classico a Valdobbiadene. Dalle 14 alle 16, spazio al tour “Venezia e la moda del vino” con partenza da Misericordia e termine al Sestiere San Polo (sarà replicato anche lunedì alle 14), mentre alle 15.30 si terrà un dibattito dal titolo “Buono e giusto: dialoghi sull’etica del vino”.

Fonte: Nuova Venezia.

Al via “Wine in Venice” le cantine italiane in laguna tra innovazione e sostenibilità Un premio a “Le Carline”.
Il vino sbarca a Venezia e lo fa in grande stile, come impone la magia di questa città. “Wine in Venice”, si chiama l’iniziativa, un vero e proprio “red carpet” che si tiene da oggi a lunedì prossimo alla Scuola Grande della Misericordia e a Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, dove saranno protagoniste 20 cantine, una per regione (i nomi saranno resi noti solo oggi, ndr), selezionati da 18 esperti, oltre a degustazioni e dibattiti. Un palcoscenico dedicato a protagonisti, storie, contaminazioni tra il mondo del vino e non solo. Un contenitore ideale per parlare di tre temi scelti dagli organizzatori — Winetales, Beacon, The Media Company e Venezia Unica, di cui “Gusto” del Gruppo Gedi è media partner — per la prima edizione dell’iniziativa, che saranno il centro del dibattito di tavole rotonde e talk dedicati. A fare gli onori di casa il Comune di Venezia.

Fonte: Nuova Venezia.

Dalle degustazioni di vino in cantina alla ciaspolata sulla neve: tutti gli eventi del weekend.
Tanti gli appuntamenti in programma. Dalle visite domenicali alla Duca di Salaparuta fino agli spettacoli al teatro, come quello di Salvo Piparo ed Ernesto Maria Ponte al Teatro Jolly. Sono i giorni della merla, i più freddi dell’anno. Ma a Palermo non mancano le cose da fare. Le montagne sono innevate e questa è una buona occasione per una gita fuori porta. Ad esempio nel cuore delle Madonie viene organizzata la ciaspolata della merla (ma tante altre iniziative simili sono previste in provincia). Per che non sceglie l’avventura, può optare per una visita in cantina, a pochi passi dalla città, per degustare un buon calice di vino. Non mancheranno gli spettacoli, come quello al Jolly con Piparo e Ponte, i tour, come quello tra i vicoli che hanno fatto la storia della città, e concerti live, tra tutti quello di Lelio Morra alla Fabbrica 102.

Fonte: Palermo Today.

Tra app e ristoranti in cantina.
Da non trascurare l’estro nel campo della ristorazione. In città si trova un ristorante praticamente nascosto in una cantina nel centro di Rotterdam. Si tratta del misterioso ristorante cinese OX, dove il bartender italiano Jacopo Di Domenico prepara cocktail in base al segno zodiacale del cliente. Se poi non si vuole perdere un piatto popolare, è sufficiente utilizzare l’app Bite Me. Il percorso proposto porterà in sei luoghi diversi per un pranzo piacevole.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Cantina Vignaioli Morellino di Scansano: vola l’export: +60% nel 2022.
Cantina Vignaioli Morellino di Scansano presenta ai soci il bilancio 2022: vola l’export, che registra +60% rispetto all’anno precedente. Il valore delle vendite all’estero nell’esercizio 2021-2022 è stato di 1.401.512,45 euro, mentre nel periodo 2020-2021 è stato di 872.139,95 euro. Il fatturato della cooperativa è pari a 14.938.386 euro, in crescita dell’8,54%, mentre nel 2021 è stato di 13.762.638,69 euro. Anche il canale Ho.Re.Ca. riporta un’ottima performance, segnando +32% sullo scorso esercizio, così come il punto vendita, che si riconferma come riferimento per gli acquisti e per le esperienze enogastronomiche, con un +4,54% sulle vendite a scontrino e +4,45% sulle degustazioni guidate.

Fonte: Italianfoodtoday.it.

UniCredit sigla una convenzione di filiera con la Cantina di Carpi e Sorbara – Società agricola cooperativa Sostegno alla crescita delle aziende e dei fornitori associati.
UniCredit ha finalizzato una convenzione per le filiere produttive con la Cantina di Carpi e Sorbara – Società agricola cooperativa per affiancare le aziende del territorio, supportandole nel loro percorso di crescita. L’accordo attiva tra la Cantina e la Banca una stretta sinergia finalizzata ad un’analisi della filiera nel suo complesso ed al ruolo dei suoi fornitori, con l’obiettivo di realizzare una migliore valutazione della catena produttiva, del suo assetto e dei fattori di crescita.In base alla convenzione, con periodicità mensile, la Cantina definirà l’ambito di analisi da sviluppare e UniCredit valuterà eventuali specifici bisogni finanziari delle singole imprese che partecipano alla filiera. Questo permetterà agli associati di avere un accesso più diretto al portafoglio prodotti della banca, in termini di consulenza e più semplice e conveniente accesso al credito.

Fonte: UniCredit Group.

È vero che il vino fa male al cervello?
L’Unione Europea ha deciso di concedere il via libera all’Irlanda per gli alert sanitari sulle etichette degli alcolici. E sì, anche su quelle di vino. Una scelta che ha fatto discutere prima sul piano politico, attirando le ire di nazioni come Francia, Spagna e Italia, fermamente contrarie a una mossa che potrebbe equiparare (nella percezione dei consumatori) gli alcolici a prodotti notoriamente dannosi per la salute come le sigarette. E poi nel mondo medico-scientifico. Sul fronte dei sostenitori della decisione di Bruxelles troviamo ad esempio Antonella Viola, immunologa dell’Università di Padova, che ha affidato il suo pensiero ad un lungo editoriale su La Stampa in cui accusa gli alcolici (tra le altre cose) di danneggiare il cervello, anche in caso di consumo lieve o moderato. Sul versante opposto Matteo Bassetti, che ha risposto facendosi immortalare con un calice di rosso, assicurando che un bicchiere di vino a cena non ha mai fatto male a nessuno. Chi ha ragione?

Fonte: Wired Italia.

Il vino è la locomotiva dell’export alimentare italiano, che brinda al record storico: 60 miliardi.
Coldiretti: la Germania resta il principale mercato di sbocco dell’alimentare, in aumento del 13%, davanti a Stati Uniti e Francia. È l’export a trainare il comparto food del Made in Italy con il vino a fare da “locomotiva”. A spingere il fatturato degli alimentari (+14,7%), è stata soprattutto la domanda dall’estero di cibi e bevande che, nel 2022, fa segnare il record storico di 60 miliardi di euro, grazie ai prodotti simbolo della Dieta Mediterranea come vino, pasta e ortofrutta fresca che salgono sul podio dei prodotti italiani più venduti all’estero. Il “bollettino” della Coldiretti (su dati Istat sul fatturato dell’Industria a novembre) conferma lo stato di salute del comparto in un mese “chiave” con il Natale in vista. Coldiretti ha spiegato che il re dell’export tricolore si conferma il vino per un valore stimato vicino agli 8 miliardi di euro nel 2022 grazie ad una crescita a due cifre delle vendite all’estero. Al secondo la pasta e gli altri derivati dai cereali, con un volume di vendite all’estero che a fine anno supereranno i 7 miliardi di euro mentre al terzo ci sono frutta e verdura fresche con 5 miliardi e mezzo di euro di export.

Fonte: WineNews.

Vino e pasta conquistano la tavola nel mondo. Export da record.
A novembre il fatturato sale del 14,7% segnando il record di 60 miliardi di euro. Germania e Stati Uniti i principali mercati per i prodotti made in Italy. Il fatturato degli alimentari è salito a novembre del 14,7% grazie soprattutto alla domanda dall’estero di cibi e bevande, con il record storico dell’export a 60 miliardi di euro, trainato dai prodotti simbolo della dieta mediterranea come vino, pasta e ortofrutta fresca. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Istat sul fatturato dell’Industria a novembre. Si tratta del mese – sottolinea la Coldiretti – in cui si preparano le scorte per le festività di Natale durante le quali si è verificata una vera esplosione del Made in Italy sulle tavole mondiali.

Fonte: AGI.

Toscana Wine Architecture e il vino del futuro.
Etica, innovazione e sostenibilità sono i cardini attorno a cui ruota la prima edizione di “Wine in Venice”: tre giorni di confronti, degustazioni, presentazioni e spunti di riflessione sul mondo del vino che si terrà dal 28 al 30 Gennaio 2023 nel cuore dei palazzi simbolo di Venezia come la Grande Scuola della Misericordia e lo storico palazzo del Cà Vendramin Calergi. A ognuno di questi temi sarà dedicato un incontro della tre giorni veneziana, organizzata da Winetales, Beacon, The Media Company Store e Venezia Unica,con importanti ospiti che si confronteranno per immaginare: “il vino del futuro”.

Fonte: FoodMakers.

Le giacenze di vino in Italia valgono una vendemmia e mezza.
Sono 64,9 i milioni di ettolitri di vini in giacenza a fine anno secondo l’Icqrf, in aumento (+16,7%) rispetto allo scorso 30 novembre 2022 (+9.307.414 hl) e superiori del 5,0% rispetto al 31 dicembre 2021 (+3.084.553 hl). Rispetto al 31 dicembre 2021, si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+5,0%) e per i mosti (+1,6%), pressocché invariata risulta la giacenza di vini in fermentazione (-0,1%). Rispetto al 30 novembre 2022 il dato delle giacenze è superiore per i vini (+16,7%) ed è in calo sia per i mosti (-23,3%) che per i vini in fermentazione (-79,7%). Il 55,3% del vino è detenuto nelle regioni del Nord. Nel solo Veneto è presente il 24,9% del vino nazionale, soprattutto grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (10,8%) e Verona (8,3%).

Fonte: Teatro Naturale.

Vino, Confeuro:’Urge etichettature Europea, basta disinformazione’.
Bisogna creare un etichettatura europea che sia inderogabile. Non è pensabile che ogni stato adotti una propria etichetta creando disomogeneità dell’informazione, come sta accadendo con le etichette adottate dall’Irlanda – afferma Andrea Michele Tiso, presidente di Confeuro. Ribadiamo il concetto che il vino italiano non fa male e se inserito all’interno di una dieta varia ed equilibrata permette uno stile di vita salutare, come dimostrato da numerosi studi. I nostri vini rappresentano un’eccellenza a livello mondiale, con 225mila aziende e un indotto che vale 14 miliardi di euro. Il problema dell’abuso del vino, come di qualsiasi altra bevanda alcolica, va ricercato nelle abitudini alimentari di alcuni popoli che non hanno una cultura del vino e tendono a farne un uso eccessivo – prosegue il Presidente di Confeuro.

Fonte: OnTuscia.

Vino: polemiche su etichette spaventano un italiano su due.
Le polemiche sull’allarme in etichetta rischiano di spaventare ingiustamente più di un italiano su due (54%) che beve vino, emblema di uno stile di vita lento, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat in riferimento all’annuncio della revisione delle norme sull’etichettatura delle bevande alcoliche da parte del portavoce della Commissione europea Stefan De Keersmaecker mentre in Italia si moltiplicano gli attacchi ingiustificati. La dichiarazione della Commissione fa seguito a ripetuti blitz, a livello comunitario, di penalizzare il settore come il via libera concesso all’Irlanda ad adottare un’etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze “terroristiche” ma anche il tentativo di escluderlo dai finanziamenti europei della promozione nel 2023, sventato anche grazie all’intervento della Coldiretti.

Fonte: Quotidiano Piemontese.

Il vino della settimana, “Insieme” dalla Sicilia: vegano, senza solfiti e dai profumi intensi.
L’anno inizia con il Veganuary, mese dedicato all’alimentazione sostenibile. Dai terreni rossi e sabbiosi del Ragusano, la cantina Santa Tresa propone un Nero d’Avola vegan friendly che affina solo in acciaio: bouquet di frutti rossi e prugne, al palato morbido e piacevole, nota sapida e bella persistenza. Perfetto con la cucina vegetale.

Fonte: Repubblica TV.

STAMPA ESTERA

A new dawn for Austrian red.
Blaufränkisch needs years in bottle to show its best, which is not helpful in our fast-forward age Austrians would like you to afford their signature red wine grape Blaufränkisch the same sort of respect as Cabernet Sauvignon, Pinot Noir and Syrah. But there is a snag: they only started to do so themselves relatively recently. Like many of their counterparts elsewhere, Austrian wine producers at the end of the last century were preoccupied with the famous French grape varieties and heavily oaked, powerful styles of red wine. Red was still a bit of a novelty in the land of Grüner Veltliner and the most admired examples tended to be copies of red bordeaux based on Cabernet Sauvignon grapes, with Kollwentz of Eisenstadt a revered pioneer of the style. Blaufränldsch, which is naturally high in acidity and tannin in its youth, was relatively difficult to appreciate as a single-grape “varietal” wine. Viewed by Austrians themselves as a gauche native, it generally got a look-in only as an ingredient in blends. Austrian winemakers’ growing experience with making varietal Blaufränkisch has resulted in better and better wines, and its notoriously long growing season has become less of a problem given warming summers. But the inconvenient fact remains that most serious varietal Blaufränkisch really needs extended time — years — in bottle to show its best, which is not helpful in our fast-forward age. All this emerged at a recent Blaufränkisch Summit at the Austrian ski resort Lech am Arlberg. It was organised by Dorli Muhr, Austria’s leading Wine publiçist, fiwho:also happens to;produce some of the most distinctive Blaufränldsch in the windswept Carnuntum region. Addressing a convocation of wine professionals from all over Europe and the US, she explained that “in our new red wine era [Austrian] consumers wanted early-drinking copies of bordeaux so this was not a good time for Blaufränkisch. Now we realise we must give Blaufränldsch both time in bottle and the right site, so we need to help the consumer understand that.” Ernst Triebaumer’s 1986 Blaufränkisch, still in good shape, was a seminal, if lone, example that showed many years ago just what was possible for varietal Blaufränkisch. The next milestone came when celebrated winemaker Roland Velich decided to devote his new Moric label to varietal, terroirdriven Blaufränkisch, launching it with the 2001 vintage.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Love Barolo, Hate the Wait.
Langhe Nebbiolo, a much cheaper alternative, is fresher, fruitier—and styled to be consumed in its youth. JUST ABOUT EVERY great wine has a “good” counterpart: a wine made from the same grape in the same place but in a more accessible and/or affordable style. For lovers of Barolo and Barbaresco, the great wines from the Langhe region in Piedmont, Italy, that wine would likely be Langhe Nebbiolo. It’s made from the same grape in the same place, but unlike its superstar counterparts, it’s incredibly cheap. How much does a Langhe Nebbiolo actually resemble a Barolo or Barbaresco? I’d say it depends on where the grapes were sourced, how the wine was vinified and, perhaps most important, how much pride the producer takes in making a “lesser” wine. Nebbiolo is considered one of the world’s greatest grapes, but unlike widely planted varietal superstars such as Cabernet and Merlot, Nebbiolo is really only great in one place: Italy’s Piedmont. It’s planted elsewhere in Italy (chiefly Valle d’Aosta and Lombardy) and in various places around the world, but the consensus among wine professionals is that truly world-dass Nebbiolo only comes from Piedmont. The Langhe hills of Piedmont are particularly well suited to this early-budding but late-ripening variety. In many ways, it’s a contradictory grape: light-bodied, almost translucent and marked by beguiling aromas of red fruit and spice that evoke comparisons to Pinot Noir; and yet, unlike Pinot Noir, Nebbiolo wines can be quite tannic, even astringent and high in acidity, particularly in their youth. I’ve had young Nebbiolos that could strip the enamel from your teeth. Such characteristics are one reason Barolo and Barbaresco are fermented and aged in oak—commonly large Slavonian oak barrels, less commonly small French oak barriques—for a long time. Regulations decree how long Barolo and Barbaresco must be aged. In the case of Barolo, it’s at least 38 months, including 18 months in oak barrels, and much longer for Barolo “riserva” wines. Barbaresco wines must be aged at least 26 months, with at least 9 months of that time in oak, before they’re released. Many producers will age their wines even longer than what is officially required. There are no such rules regarding Langhe Nebbiolo. The wines can be aged in oak or not; they can be fermented in oak or stainless steel or concrete tanks, depending on the producer’s preference and style. The result is, generally, a fresher, fruitier wine with softer tannins, styled to be consumed in its youth—though some of the wines I purchased proved much more tannic and less pleasurable to drink than others.

Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 27 gennaio 2023!

Le news di oggi, sono state offerte da QuidQuid Srls strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Il corsivo dei giorno – Vino, il bollino non confonda uso e abuso.
Premesso che vanno prese molto sul serio le ricerche medico scientifiche sui danni dell’alcol e soprattutto l’allarme sulla diffusione crescente tra i giovani, con le conseguenze dirompenti che conosciamo. Premesso che la lotta a ogni dipendenza è sacrosanta: alcol certo, droghe certo, ma anche la tecnologia. Premesso tutto ciò, c’è da chiedersi quanto sia davvero utile il bollino che l’Ue si propone di applicare sulle etichette del vino per scoraggiarne il consumo. In realtà, la prima premessa sarebbe che in quasi tutto nella vita ci sarebbe da distinguere tra uso e abuso, e il caso vuole che proprio in questi giorni ritorni uno dei racconti più clamorosamente struggenti sull’abuso di alcol, in particolare di Pernod, la famosa bevanda all’anice che si beve volentieri nei bistrot francesi.

Fonte: Corriere della Sera.

La nuova gioventù del Morellino (e del Cabernet).
Giovanni, con gli amici, guida Poggio Argentiera Dai banchi di scuola alla cantina, con i compagni di classe. Giovanni Frascolla (nell’illustrazione qui sotto) ha 25 anni ed è figlio d’arte. La nonna è Rita Tua, l’anima dal 1984 della cantina che ha chiamato, con una retromarcia del nome, Tua Rita. Lì, nella toscana Val di Cornia, nasce il Redigaffi, un Merlot conteso nelle aste di tutto il mondo. Giovanni ha iniziato a girare tra I vigneti con il nonno Virgilio, sul trattore. Si è laureato in Viticoltura a Pisa, durante il Covid, discutendo la tesi da casa.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Vino: Wto si deve opporre a etichette Irlanda.
È questa la proposta dell’europarlamentare De Castro Vino: Wto si deve opporre a etichette Irlanda 0 on il silenzio-assenso dell’Unione europea al progetto di legge irlandese sugli “alert sanitari” in etichetta sul vino, di fatto un via libera, l’Italia lancia la sua controffensiva in difesa del patrimonio eno-gastronomico nazionale, annunciando il ricorso alla Wto. E i ministri degli Esteri e dell’Agricoltura, Tajani e Lollobrigida, hanno anche indirizzato una lettera al Commissario Ue per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton.

Fonte: Giornale.

La carica delle sommelier «Emozione ed empatia».
Il vino raccontato da Bertini, Bivona e Rossi, alla guida delle cantine di ristoranti di prestigio. «La donna sceglie un’etichetta solo se capisce, l’uomo deve sempre fare una performance» Anna Muzio • L’altra metà del vino. Ma anche, forse, il suo futuro. Son dovuti passare 2000 anni perché bere vino per una donna fosse ritenuto accettabile (era precluso alle matrone oneste in Grecia e nell’antica Roma) ma oggi il consumo, in declino tra gli uomini, cresce nel gentil sesso. E seppur in minoranza, finalmente si vedono al ristorante sempre più sommelier donne, anche a livelli altissimi: Estelle Touzet al The Ritz di Parigi, Paz Levinson, chef sommelier del gruppo Anne-Sophie Pic che per lei evoca «quella visione femminile del vino», Virginie Routis che dal 2007 preside la cantina dell’Eliseo forte di 14mila, blasonatissime bottiglie.

Fonte: Giornale.

La vite è una cosa meravigliosa – Casa Vaaz, un futuro Primitivo.
Un manifesto esistenzial-territoriale quello di una singolare realtà produttiva pugliese, Terre dei Vaaz, che si ispira alla figura di Miguel Vaaz de Andrade, un uomo di affari portoghese, ebreo convertito al cristianesimo, che nei primi anni del Seicento, acquistò il feudo di Casamassima, oggi Sammichele di Bari, e cercò di popolarlo con dei profughi serbi. Una storia, la sua, che incarna i valori di coraggio e di intraprendenza nel dar corpo alle tradizioni, agli odori e all’identità della Puglia e del Mediterraneo tutto. Casa Vaaz è quindi un’azienda che ha radici nel tempo e sguardo alto verso il domani, ciò che si evidenzia anche nelle magnifiche etichette, graficamente eccelse, e nei nomi dei tre vini al momento Casa Vaaz, un futuro Primitivo prodotti, tutti Puglia Igt e tutti a base Primitivo.

Fonte: Giornale.

Contributi per i vigneti, domande entro il 31\3.
Il 31 marzo prossimo i viticoltori che intendono beneficiare del regime di aiuto per l’intervento di ristrutturazione e riconversione dei vigneti sono tenuti a presentare la domanda presso l’organismo pagatore competente per territorio. Le disposizioni applicative per il funzionamento del regime di aiuto sono state pubblicate con la circolare Agea n. 5577 del 25 gennaio 2023, contenente tutte le informazioni operative necessarie ai produttori e ai centri di assistenza agricola per predisporre e presentare la documentazione necessaria. Il termine del 31 marzo si applica in via eccezionale solo alle domande relative all’annualità 2023. Dal prossimo anno si applica la tempistica standard stabilita dal decreto ministeriale n. 646643 del 16 dicembre 2022.

Fonte: Italia Oggi.

Quell’etichetta che ridà fiato ai tanti nemici.
Ora sparano sciocchezze anche i biologi, trasformando una battaglia commerciale in una riedizione delle polemiche sui vaccini. Il vino è, suo malgrado, equiparato alle terapie antiCovid, nel senso che subisce attacchi e denigrazioni dallo stesso fronte. II riferimento è alle frasi della dottoressa Antonella Viola, biologa e ricercatrice dell’Università di Padova, che si è dichiarata dalla parte dell’Irlanda e della decisione di apporre sulle bottiglie di vino l’etichetta ‘nuoce alla salute’. «Chi beve vino ha il cervello più piccolo» ha sentenziato la biologa, scatenando le reazioni dell’intera comunità scientifica, dei produttori, dei consumatori e di tutto il mondo legato al vino. Antonella Viola si è spinta fino ad esaltare il succo di pomodoro come alternativa.

Fonte: Nazione Speciale Wine & Siena.

Tra caldo e allarmi Un nuovo clima sul mondo del vino – «Sono stato il primo a credere all’evento La città è con noi, dal Monte alle istituzioni».
Si apre l’ottava edizione della kermesse al Santa Maria. «Sono stato il primo a credere all’evento La città è con noi, dal Monte alle istituzioni» Stefano Bernardini, presidente Confcommercio: «La scintilla è scoccata al Merano Wine Festival, siamo arrivati all’ottava edizione» La collaborazione con Köcher e il ricordo di Andrea Vannini. «Una scommessa vinta, oggi inizia la kermesse della ripartenza». «La tavola rotonda con i vertici della Banca e i Consorzi la dimostrazione di un legame proficuo». E’ stato il primo a crederci, Stefano Bernardini. Il primo a convincersi che Siena avrebbe potuto essere la cornice ideale per una kermesse enoica tanto prestigiosa. Il primo a dare forma all’idea.

Fonte: Nazione Speciale Wine & Siena.

Intervista a Helmuth Köcher – «Vino di qualità e arte, un binomio vincente».
Helmuth Köcher alza il sipario sull’ottava edizione della kermesse «Il Santa Maria della Scala è l’habitat ideale per la voglia di stare insieme». «Primo evento in un periodo senza flussi turistici, così apriamo la nuova stagione». Helmuth Köcher, ideatore e patron del Merano Wine Festival da trenta anni, è l’anima di WineeSiena, l’evento senese cui fa da prologo un anno intero di appuntamenti targati The Wine Hunter che avvicinano alla due giorni principale, preceduta e seguita da altri due giorni di iniziative. Un ulteriore marchio di qualità per un’iniziativa ormai consolidata nel panorama enogastronomico nazionale e nel calendario cittadino, arrivata ora all’edizione numero otto. Köcher, l’anno scorso dopo il Covid si era tornati in presenza con qualche necessaria variazione sul programma, ora alla formula piena.

Fonte: Nazione Speciale Wine & Siena.

«Vino Futuro Italia», tavola rotonda a Rocca Salimbeni come prologo.
Oggi alle 10,30 il convegno organizzato da Banca Mps con Fondazione Qualivita e WineeSiena I presidenti di tutti i consorzi assieme a Bai, Rosati e Riccaboni. Le conclusioni dell’ad Lovaglio. Taglio del nastro alle 18, conferenza nella Sala delle Lupe. Poi via ai convegni e alle masterclass. Protagonista il vino e le eccellenze enogastronomiche italiane, ma anche la sostenibilità e i cambiamenti climatici: tra incontri, degustazioni e masterclass, si alza il sipario sull’ottava l’ottava edizione di WineeSiena. Si inizia oggi dalle 10,30 con il convegno «Vino Futuro Italia.

Fonte: Nazione Speciale Wine & Siena.

«Fiere e Fondazione, il 2023 di Montalcino».
II presidente del Consorzio del Brunello, Bindocci: «Siena è l’inizio, poi Dusseldorf e Verona. Benvenuto Brunello, scelte ragionate». «Gli Stati Uniti restano il punto fermo, poi Europa e Inghilterra nonostante la Brexit». È il Brunello di Montalcino uno dei grandi protagonisti presente a Wine e Siena, al Santa Maria della Scala. Una ricchezza quella di Montalcino che risuona a livello internazionale, producendo uno dei vini più amati in Italia e all’estero. Una storia che ha radici lontane e un mercato che continua ad espandersi verso nuovi Paesi. Come ci racconta il Presidente del Consorzio Vino Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci. «Il mercato dei nostri vini, nonostante la situazione a livello internazionale, continua ad avere un trend positivo.

Fonte: Nazione Speciale Wine & Siena.

Intervista a Cino Cinughi de’ Pazzi – «Chianti Colli senesi, ottima annata Nonostante le crisi e la siccità».
Cino Cinughi de’ Pazzi, presidente del Consorzio: «La qualità e le quantità migliori delle previsioni Pandemia e conflitto in Ucraina hanno complicato gli affari sui mercati esteri. Ma è iniziata la ripresa». «I Paesi anglosassoni restano i nostri mercati di riferimento Gli alert irlandesi ora complicano il quadro Un’idea criticabile». «Vorremmo rientrare in posti che si sono chiusi, Cina e America Latina». II mondo del grande vino torna al Santa Maria della Scala. Due parole, enogastronomia e cultura, che vanno di pari passo nella storia della tradizione senese e che si riscontrano in produzioni come il Chianti Colli Senesi, con il consorzio di tutela presieduto da Cino Cinughi De Pazzi.

Fonte: Nazione Speciale Wine & Siena.

«Respiro e grido della terra», il clima e il vino.
Un incontro tra esperti per vedere come salvare le produzioni di fronte ai cambiamenti climatici. L’anno enoico è alle porte, e anche quest’anno per celebrare il suo inizio va in scena WineeSiena – Capolavori del gusto, giunto all’ottava edizione. Voluto dal Patron del Merano WineFestival Helmuth Köcher e dal presidente di Confcommercio Siena Stefano Bernardini il collaborazione con Camera di Commercio, Comune, Monte dei Paschi e con il patrocinio della Regione, l’evento sarà all’insegna della sostenibilità, come dimostra il convegno ‘Respiro e grido della Terra’, il talk sul climate change programmato per domani alle 14 alla Cappella del Manto e alle 15 in Sala Sant’Ansano, che si pone una semplice domanda: come salvare le produzioni vinicole italiane ad alto rischio?.

Fonte: Nazione Speciale Wine & Siena.

Quanto è ricco il vino sotto il vulcano.
UNA GUIDA RACCONTA LE TANTE CANTINE NEL TERRITORIO DELL’ETNA. DOVE LA GARA TRA LE MIGLIORI ETICHETTE SI FA BOLLENTE «C 9 di Micol Passarlello È CHI SI SPINGE a definire il vino dell’Etna il più sexy del Sud Italia»: Fabrizio Carrera e Federico Latteri da oltre un decennio seguono questo terroir con grande attenzione, girando per tenute, cantine, filari e produttori. Il risultato è nella Guida ai vini dell’Etna 2023 (Cronache di Gusto), un volume diviso in quattro parti, quanti sono i versanti del vulcano, che hanno caratteristiche proprie e danno vini diversi: macro aree che facilitano la comprensione dell’Etna da bere.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Vino, i ‘Sorsi di Re Desiderio’ uniscono l’Italia.
L’azienda agricola `Fontanavecchia’ di Torrecuso e l’azienda vinicola `Perla del Garda’ di Lonato del Garda (Brescia), due realtà imprenditoriali vitivinicole si sono unite in occasione dell’evento “I sorsi di Re Desiderio” promosso dall’Associazione Italiana Sommelier a Brescia. Un’importante degustazione dedicata ai vitigni dei rispettivi territori, proposti in vinificazioni particolari come il metodo classico e la vendemmia tardiva, nella quale Fontanavecchia ha portato per l’occasione la Falanghina del Taburno Vendemmia Tardiva Libero e l’Aglianico del Taburno. Nello specifico si sono assaggiate queste etichette: La Perla del Garda metodo classico Garda Doc 2009 chardonnay 100%; Principe Lotario brut rose metodo classico 2009 aglianico 100%; Lugana riserva Doc Madre Perla 2018 trebbiano di lugana 100%; Aglianico del Taburno Docg 2018 aglianico 100%; Vendemmia tardiva Doc 2018 trebbiano di lugana 100%; Libero 2017 vendemmia tardiva Falanghina del Sannio Dop Falanghina 100%.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Consorzio tra le Dop Gragnano e Sorrento, bufera contro l’assessore regionale Caputo.
La politica costiera litiga per il vino con il marchio Dop della Penisola Sorrentina, aprendo un contenzioso tra l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo e i sindaci della costiera, assenti all’iniziativa. È successo l’altra sera a Gragnano dove si erano ritrovati in tanti nella sala consiliare del Comune per varare un unico consorzio per una delle eccellenze dell’enogastronomia della Regione Campania: il vino Dop Penisola Sorrentina. Primo passo per l’iter regionale e poi nazionale per costituire il consorzio di tutela dei vini Gragnano, Lettere e Sorrento, le tre sottozone Dop della denominazione di origine protetta Penisola Sorrentina, alla presenza della neonata associazione Produttori Penisola Sorrentina, presieduta da Raffaele La Mura.

Fonte: Roma.

Etichettatura vino, le Regioni dicono “no”.
E il ministro Lollobrigida lunedì incontra il collega irlandese Etichettatura vino, le Regioni dicono “no” «Siamo i primi produttori al mondo di vino. E una nostra eccellenza e la Conferenza delle Regioni intende difenderla per evitare danni alla produzione e all’immagine internazionale delle nostre aziende. Contrastiamo l’abuso di etichettature sui nostri vini». Lo afferma il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga in merito alla decisione dell’Irlanda, appoggiata dall’Ue, di etichettare le bottiglie di vino. Un’impostazione che «va contrastata con forza» aggiunge. «Pensare di ridurre il consumo di alcolici attraverso etichette-allarmistiche – sottolinea ancora il presidente della Conferenza delle Regioni – è superficiale e sbagliato.

Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.

Come valutare la pericolosità del rischio reale per un modesto consumo alcolico.
Ho insegnato gastroenterologia E nutrizione pediatrica per 17 anni all’Università di Milano e , negli ultimi 20 anni, ho approfondito lE mie conoscenze sulla nutrizione dell’adultc e dell’anziano per la stesura di un testo, or- finito, inerente l’argomento. Per ragioni pro. fessionali ho quindi molto seguito, negli ulti mi tempi, gli studi scientifici relativi al rapporto concausale fra alcol e cancro. Va innanzi tutto ricordato che dal 1997 lo IARC (Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro) ha inserito l’alcol fra gli agenti cancerogeni per i quali la cancerogenicità è stata dimostrata con certezza. È poi indispensabile menzionare il fatto che, a fine 2021, la World Heart Federation (WHF) ha formulato una serif di raccomandazioni nelle quali in sintesi s. consiglia l’astinenza dall’alcol per: 1) colorc che sono affetti da patologia cardio-vascola re o altra patologia cronica, 2) gravide e nu trici, 3) bambini e adolescenti, 4) adulti che non hanno mai bevuto alcolici, invitandoli non iniziare a farlo.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Bottiglie a bollino nero.
I produttori temono un calo delle esportazioni Bottiglie a bollino nero Etichettatura del vino con destinazione l’Irlanda Nei giorni scorsi la Commissione Europea ha autorizzato l’Irlanda ad adottare le avvertenze sanitarie sulle etichette degli alcolici. Un’indicazione analoga a quella riportata sui pacchetti di sigarette: “nuoce alla salute”. Il piano Ue prevede una riduzione del consumo dannoso di alcol di almeno il 10% entro il 2025, ma il bollino nero sull’etichetta del vino ha suscitato forti reazioni contrarie, anche del Governo italiano e delle Associazioni di categoria. Il provvedimento fa tremare i produttori che temono un calo dell’export. Nella “Granda” operano oltre 6.000 aziende del comparto, che occupano più di 16.000 ettari vitati e con una produzione di 100 milioni di bottiglie all’anno: quasi totalmente marchiate Docg e Doc.

Fonte: Corriere di Saluzzo.

Carema “d’argento” al Concorso enologico “Città del Vino”.
Un economiche. II `Città leggeri riflessi arancio, altro riconoscimento per il Carema. Al XX Concorso enologico internazionale “Città del Vino”, il Carema Riserva doc 2018 ha ottenuto la medaglia d’argento: risultato di tutto rispetto, in una classifica ricca di etichette blasonate. Il Concorso premia aziende vitivinicole, vini e Comuni ed è una vetrina con importanti ricadute del Vino” descrive il Carema Riserva doc 2018 come “un vino rosso eroico, che cresce tra le rocce”. In particolare lo definisce “vino secco tranquillo, non aromatico, con intensità odorosa elevata e struttura sostenuta, 3 anni di invecchiamento, di cui 24 mesi di affinamento in botti grandi di rovere.

Fonte: Risveglio Popolare.

Etna doc vini, ecco come una crescita di rimbalzo diventa un numero da record.
Etna Doc vini anno 2022: imbottigliati 43.651,09 ettolitri di vino, pari a poco più di 5,8 milioni di bottiglie, con una crescita del 28,68% rispetto al 2021. Un dato che, se confrontato con il 2019, ultimo anno prima dell’inizio della crisi pandemica e che si era chiuso già in modo molto positivo, sale al 34,6%. Sono i dati diffusi dal Consorzio di tutela Etna Doc e che indicano a chiari lettere come il comparto qui navighi in situazione ottimale. «Se gli ottimi dati del 2021 potevano essere visti come un normale rimbalzo rispetto all’anno precedente, flagellato dall’inizio della pandemia, grazie soprattutto alla riapertura del mondo Horeca, quelli relativi al 2022 certificano ora in modo inconfutabile la grande e costante crescita della richiesta sia sul mercato nazionale che internazionale» commenta Francesco Cambria, presidente del Consorzio Tutela Vini Etna Doc.

Fonte: Sicilia.

«Vino, etichette allarmanti. E denigratorie».
II presidente e il direttore del Consorzio tutela del Morellino contestano la scelta dell’Irlanda. «Non ci sono dati scientifici». Fuorvianti e, soprattutto, prive di fondamento scientifico. Così i vertici del Consorzio tutela Morellino di Scansano definiscono le motivazioni attraverso le quali l’Irlanda ha deciso di far apporre anche sulle etichette delle bottiglie di vino la dicitura che mette in guardia per rischi per la salute. «Siamo alquanto preoccupati per la decisione presa dall’Irlanda di inserire sulle etichette dei vini un health warning e lo siamo ancora di più perché la decisione è supportata da un silenzio assenso da parte della Comunità Europea e dalle dichiarazioni dell’Oms relative a questa spinosa questione – dichiara Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano Docg.

Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.

Visite e degustazioni. Un mese di eventi con Carpineto.
La tenuta di Montepulciano aprirà le sue porte al pubblico con un ricco calendario di appuntamenti. Un calendario di eventi legato all’enoturismo e alla degustazione di prodotti tipici locali che andrà avanti da ora fino alla fine di marzo. È quello proposto dall’azienda Carpineto che, nella tenuta di Montepulciano, in strada della Chiana, a Chianciano Terme apre le sue porte a quanti vorranno passare un week end con un calice in mano per qualche ora da wine lover fra strade di campagna, scorci mozzafiato ed eccellenze enogastronomiche. Il primo appuntamento è per domani alle 11.30 con una visita guidata di cantina, barriccata e museo e una degustazione alle 12 a base di wine e cheese tasting.

Fonte: Nazione Siena.

Eccellenze e gusto C’è il Mercatale.
Empoli Sapori, gusto e cordialità. Un mix vincente in ogni appuntamento del mercato agroalimentare empolese. Anche domani , il Mercatale in Empoli, dalle 8 alle 13, in via Bisarnella, vetrina delle eccellenze di `casa nostra’, offrirà tante buone idee per cucinare piatti all’insegna della qualità e stagionalità. Il tutto a due passi dal parco Mariambini, dal centro cittadino e dalla Tosco Romagnola. Tornano le arance di Gerry Perricone di Ribera, la cooperativa Le Furiose da Viareggio con il pescato del giorno, il Podere San Pierino con vino, Chianti classico, olio extravergine di oliva e verdure, Clementina Becarelli di Montaione con i formaggi caprini e ancora Juri Scarselli di Fucecchio con le verdure di stagione e trasformati, Maria Castrogiovanni con latticini, carne bovina e suina e formaggi.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Rinunciare al vino? Lucchin: «No, se si beve con moderazione ci sono anche benefici».
Le dichiarazioni della dottoressa Viola al centro del dibattito tra medici e produttori BOLZANO. Ma “alla salute”, alzando un calice di vino, si potrà ancora dire? «Lo si potrà fare – risponde Lucio Lucchin – brindando alla salute di Paracelso, l’alchimista. Lui diceva che è la dose che fa il veleno». Perché, invece, per alcuni europarlamentari no. Gira voce che si abbia in animo di stampare sulle etichette delle bottiglie, su tutte, il teschio che già si nota sui pacchetti di sigarette. «”La solita semplificazione – dice a sua volta Michi Bradlwarter – si confonde l’alcol, che è una delle componenti del prodotto, col prodotto stesso. Il vino oggi si degusta, si gode a tavola. La moderazione è la chiave del buon bere». E Lucchin, che è un medico, dietologo clinico, va oltre: «Studi importanti tengono fermo un dato: due bicchieri al giorno per gli uomini e uno per le donne non danneggiano la salute». Perché invece, un altro medico, Antonella Viola, volto amico in tv durante la pandemia, ha lanciato una crociata contro Sassicaia e Brunelli, Lagrein e Prosecchi e lo ha fatto dal Veneto, dove lavora.

Fonte: Alto Adige.

Colline del Prosecco Perencin nel direttivo.
Mattia Perencin, sindaco di Farra di Soligo, entra a far parte del consiglio direttivo dell’Associazione per il patrimonio delle colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. La nomina è arrivata il 20 gennaio con decreto firmato dal presidente della regione del Veneto Luca Zaia, al quale compete la scelta di due dei componenti del direttivo dell’associazione. Da statuto il consiglio rimane in carica 3 anni. Nel gennaio 2020, Zaia aveva nominato consiglieri Marina Montedoro e Silvia Mion. Ora ha indicato, oltre alla riconfermata Montedoro, Perencin, che nei mesi scorsi – da semplice cittadino – aveva risposto all’avviso indetto dalla regione per le proposte di candidatura per la nomina di due consiglieri. Perencin ha anche partecipato al gruppo di lavoro del tavolo tecnico per l’aggiornamento del disciplinare del sito Unesco.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Verso la Fiera Un dibattito sui vini Doc e Docg.
In attesa della Fiera di Godega, che in per l’edizione 2023 tornerà nel primo fine settimana di marzo, ci sarà un convegno in cui si discuterà di Prosecco e delle altre denominazioni vinicole. Un confronto tra i presidenti dei diversi Consorzi, Docg Valdobbiadene Conegliano e della Docg di Asolo, Doc Prosecco ma anche della Docg Vini Venezia e del Pinot grigio Venezia doc. La tavola rotonda è stata fissata per la serata del 10 febbraio nel padiglione fiera. Interverranno anche il presidente del Veneto Luca Zaia e l’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner, oltre a Pierclaudio De Martin dell’Unione vini Veneti e il direttore regionale del settore agroalimentare, Alberto Zannol.

Fonte: Tribuna Treviso.

Quota 101, un altro successo.
E’ arrivata la certificazione come “CasaClima Wine” Quotaioi, un altro successo La cantina Quota ioi, della famiglia polesana Cardina compie un importante passo nella strategia di sostenibilità ambientale. E’ la nona cantina in Italia, la secondain Veneto e la prima nei Colli Euganei a ricevere la prestigiosa certificazione “CasaClima Wine” per avere soddisfatto i criteri di sostenibilità definiti dall’ente certificatore altoatesino. Una certificazione che ha attestato le scelte compiute nella costruzione di una nuova cantina efficiente e attenta al consumo di risorse idriche ed energetiche, con l’adozione di un impianto fotovoltaico e la scelta di un innovativo sistema costruttivo in legno.

Fonte: Voce di Rovigo.

Il Giovine Re, da uve Viognier, della cantina Michele Satta.
Ne parlerò a piccoli bocconi (se volete leggere altre parti di storia cercate i miei post su i loro prodotti) di questa cantina perché merita, ha prodotti che meritano (e ne porterò diversi) e se parliamo di Bolgheri è una delle prime cantine che mi vengono in mente. È il 1983 quando Michele fonda la propria cantine fu uno dei primi protagonisti della zona di Bolgheri, la cui doc viene istituita nel 1984. Dall’anno di fondazione ad oggi è stata fatta tantissima strada, la moglie Lucia è uno dei pilastri e due dei suoi figli lavorano in azienda. Ventiquattro ettari vitati con le vigne che sono tra le più a sud del comprensorio. Si coltiva con tecniche biologiche.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

SAN VALENTINO IN CANTINA.
La Giusti Experience si arricchisce di due serate dedicate a tutti gli innamorati.. Il 14 e 18 febbraio la cantina di Nervesa della Battaglia (TV) apre le porte all’Amore, per due serate all’insegna del buon vino e del buon cibo firmate Giusti Wine. Un tour con degustazione di tre dei vini simbolo dell’azienda, seguito da un aperitivo in barricaia e una cena al Ristorante Country House, immerso nei vigneti della denominazione Asolo Prosecco Superiore e Montello. A partire dalle ore 18.00, gli ospiti sono invitati in un viaggio alla scoperta delle eccellenze dell’enologia delle colline a nord di Treviso, dai delicati Asolo Prosecco Superiore DOCG ai grandi rossi del Montello, in un contesto ricco di storia e di fascino: la cantina ipogea si fonde perfettamente nel paesaggio che la ospita, mentre a poca distanza dal ristorante si scorge l’antica Abbazia di Sant’Eustachio, dove Monsignor della Casa scrisse il suo Galateo.

Fonte: Storie Di Eccellenza.

Teoria del Marketing e pratica delle cantine.
Otto le esperienze enoturistiche create da Donatella Cinelli Colombini come esemplificazione pratica del marketing delle wine destination. La Fattoria del Colle, in Toscana nella Doc Orcia propone agli amanti delle tradizioni le sale storiche della villa cinquecentesca dove il Granduca di Toscana aveva fatto il suo nido d’amore segreto. Un percorso villa e vino che comprende la Cappella gentilizia, il giardino all’Italiana e finisce nella bottaia. I wine lovers hanno due esperienze su misura: la prima vigna, video e vino riguarda la vigna, tutte le zone della cantina e ha il momento clou nella sala che insegna ad ascoltare le vigne; la seconda fa diventare enologo per un giorno e permette di produrre il proprio vino Supertuscan con tanto di etichetta.

Fonte: QBquantobasta.

turismo del vino.
“Novità nel turismo del vino 2023 cambiano i turisti e le esperienze. La vera novità 2023 è nelle proposte “con vita propria” cioè nelle esperienze capaci di attrarre turisti indipendentemente dalla fama della cantina o del vino e ancora più decisivo sarà l’uso della tecnologia nella prenotazione e nella fidelizzazione dei visitatori.” ad affermarlo Donatella Cinelli Colombini forte della sua profonda conoscenza del fenomeno enoturistico, comprovata dai 5 manuali che ha firmato, ideatrice nel 1993 di Cantine Aperte e del Movimento Turismo del Vino e dalla sua esperienza come produttrice al Casato Prime Donne a Montalcino e alla Fattoria del Colle nella Doc Orcia. In Italia la Toscana è ancora in posizione leader ma altre wine destination stanno crescendo. Il male oscuro delle cantine turistiche italiane è ancora la loro proposta tutta uguale e Donatella Cinelli Colombini prova a dare il buon esempio mostrando come le esperienze vadano diversificate e strutturate in base a 4 profili di enoturisti.

Fonte: LA FOLLA.

Il vino è o il vino fa ? Questioni di etichetta….
C’è fermento in questi giorni su una questione antica ma, a mio parere, da sempre mal posta e oggi sfuggita ad un rigoroso rispetto di ciò che le evidenze scientifiche e le norme indicano come approccio da seguire sulla tematica alcol e salute e nello specifico vino e salute. Legittimi gli schieramenti a favore o contro una qualsiasi ipotesi di messaggio o, meglio, “health information” (così stabilisce la Risoluzione del 16 febbraio del Parlamento Europeo) da inserire obbligatoriamente in etichetta delle bevande alcoliche ma … est modus in rebus.

Fonte: Fondazione Umberto Veronesi.

Vero: l’Italia è il primo produttore di vino al mondo.
Il 26 gennaio, in un’intervista con Libero, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia (Lega) ha criticato la decisione dell’Irlanda, avallata dall’Unione europea, di inserire sui prodotti alcolici messaggi sui pericoli del consumo di alcol per la salute. Secondo Zaia, che comunque non mette in dubbio il fatto che l’abuso di vino e di alcol faccia male, etichette di questo tipo danneggerebbero i produttori di vino italiani. «L’Italia è il primo produttore di vino al mondo», ha detto il presidente della Regione Veneto in difesa della sua posizione. Al di là del giudizio politico sulla vicenda (come ha spiegato Domani al momento non sono in programma norme simili a livello europeo), abbiamo verificato e il primato rivendicato da Zaia è corretto. I dati più aggiornati e affidabili sulla produzione di vino nel mondo sono raccolti dall’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv). Secondo un rapporto pubblicato da Oiv alla fine dello scorso ottobre, nel 2022 la produzione mondiale di vino è stimata tra i 257,5 e i 262,3 milioni di ettolitri, con un calo dell’1 per cento rispetto al 2021. Queste cifre non sono ancora definitive, ma sono comunque in linea con i dati registrati nei quattro anni precedenti.

Fonte: Pagella Politica.

Il vino e la sua diversità dalle altre bevande alcoliche: la “lectio” del professor Luigi Moio.
Nel dibattito su “alcol e salute”, la versione del presidente Oiv – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino. Nel dibattito su “alcol e salute”, la versione del presidente Oiv (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino). “Il vino è intrappolato in un discorso che mette sotto accusa l’alcol etilico, che, nel vino, pure è contenuto, ma in maniera minoritaria. Inutile negare che esistono criticità nel rapporto di alcuni con l’alcol, e con l’abuso che vanno affrontare, ma il vino c’entra poco o nulla. Dobbiamo parlare non di consumo moderato, ma di consumo intelligente”.

Fonte: WineNews.

Wine Tour con Graziano Prà per vivere il vino in ogni stagione.
In programma degustazioni in barricaia, bike tour tra le colline ed escursioni nel Percorso Natura del nuovo agriturismo Monte Bisson. Quella di Graziano Prà è una realtà vitivinicola che nasce da un produttore appassionato e lungimirante, immersa in una natura rigogliosa a pochi passi da uno dei borghi più belli d’Italia. La cantina in provincia di Verona è una vera e propria esperienza immersiva per wine lovers da scoprire tutto per far vivere il suo territorio in ogni stagione.

Fonte: Wine&Thecity.

Vino. La Doc delle Venezie nel 2022 aumenta il valore economico (+10%) e percepito a livello internazionale.
Con il 2023 si apre un nuovo capitolo per il Consorzio DOC delle Venezie, che forte dei risultati raggiunti nell’anno appena terminato è pronto a ripartire con attività promozionali ed informative volte a rafforzare la presenza nei mercati e ad aumentare sempre più il valore identitario della Denominazione a livello internazionale. Attraverso azioni strategiche e mirate che hanno portato la DOC delle Venezie a calcare le scene delle principali fiere di settore, eventi e manifestazioni, masterclass e seminari in America, Europa e Asia, destinati sia ad operatori professionali che a consumatori, il Consorzio di Tutela è oggi testimone di un percorso di crescita della percezione qualitativa della Denominazione d’Origine Delle Venezie da parte del mercato e di una sempre maggiore fidelizzazione dei partner commerciali esteri, che continuano a scegliere e a sostenere la sua unicità.

Fonte: Agricultura.it.

Fedriga contro gli alert sanitari sulle etichette: “Difendiamo i nostri vini”.
Il presidente della Conferenza delle Regioni contesta la decisione europea. Al Senato parla il ministro Lollobrigida: “Vedrò il ministro irlandese, gli regalerò una delle nostre bottiglie”. La battaglia sul vino tra Italia e Irlanda sarà al centro di un incontro a livello ministeriale nei prossimi giorni. Ma da quando Bruxelles ha dato il via libera alla normativa irlandese che introduce alert sanitari sulle etichette del vino – con messaggi tipo “l’alcol nuoce gravemente alla salute”, come succede già con le sigarette – non passa giorno in cui l’Italia mostra il proprio malcontento.

Fonte: La Repubblica.

Vino e salute: la posizione di Assoenologi.
Riccardo Cotarella, “il simposio di Napoli ha chiarito che un uso moderato di vino fa bene alla salute”. Alla luce dell’autorizzazione che l’Unione Europea ha concesso all’Irlanda di inserire gli “alert” per la salute sulle etichette che vengono apposte nelle bottiglie di alcolici e superalcolici, il presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella, ritorna sul tema “vino e salute” che è stato il filo conduttore del recente simposio che l’Associazione degli Enologi ed Enotecnici italiani ha organizzato a Napoli. Lo fa legandosi alle recenti affermazioni rese dalla dottoressa Antonella Viola – ricercatrice e docente presso l’Università degli studi di Padova – alla trasmissione radiofonica “Mondo Nuovo” di Rai Radio 1. Nel corso del suo intervento l’immunologa ha affermato, tra le altre cose, che “anche un consumo moderato di alcol danneggia il cervello e aumenta il rischio di tumori”.

Fonte: Carlo Zucchetti.

Vino, denominazione di origine Mo.Vi.To.: un’innovazione per le politiche di mercato.
Monitorare gli andamenti produttivi e di mercato, e gestire in questo modo l’offerta per perseguire l’equilibrio dei prezzi. E’ questo l’obiettivo di Mo.Vi.To. (Monitoraggio vini toscani), progetto finanziato dal PSR 2014-2020 (rientra in Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani) e realizzato dal Gruppo operativo del partenariato europeo per l’innovazione, focalizzato sul monitoraggio dell’andamento di mercato dei principali vini toscani a denominazione di origine e benchmarking di filiera per la gestione delle politiche di mercato.

Fonte: Toscana News.

STAMPA ESTERA

La Toscane de Stefano Amerighi.
Au coeur d’une région où le sangiovese règne en maître, il est l’un des rares à avoir tout misé sur la syrah, avec des rouges d’une puissance à concurrencer les plus fiers côtes-rôties Béret vissé sur des boucles auburn, lunettes écaille encerclant un regard en fentes noires, Stefano Amerighi est un véritable faux tranquille De ceux à qui l’on prêterait une sagesse de bonze, mais dont l’esprit ne cesse de vagabonder. Si le vin ne ressemble pas toujours à celui ou celle qui l’a mis au monde — ce serait bien trop facile —, on y retrouve pourtant systématiquement ce petit je-ne-sais-quoi de mystère, cette part obscure qui révèle une facette parfois inconnue de l’intéressé lui-même. Il faut avoir bu et rebu maintes fois les syrahs de ce domaine insolemment alangui sur les volumes de la petite ville de Cortona, en Toscane, pour avoir le sentiment d’avoir déjà rencontré Stefano, voire de parler la même langue. Dans une région dont les rouges battent encore des records d’opulence, il a fait le choix de planter de délicates syrahs sélectionnées dans la vallée du Rhône. Des vignes cultivées en biodynamie sur une zone appelée Poggiobello di Farneta, soit deux collines exposées plein sud, délimitées par un chemin ocre bordé de cyprès, dans cette perfection paysagère typiquement toscane — qui donne à une certaine distance le sentiment d’être née sous le pinceau d’un maître de la Renaissance. Au regard de la pression exercée par une demande mondiale qui ne cesse d’augmenter, sa production annuelle reste pour le moins confidentielle, avecdescuvées distribuées au comptegouttes dans nos contrées, parmi lesquelles Apice — le sommet, en français.

Fonte: Figaro Magazine.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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