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rassegna stampa del vino di giovedì 22 dicembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 22 dicembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Epokale, vino dolce da leggenda.
Tramin e considerata la “casa del Gewurztraminer”: praticamente un certificato di conformità all’area dove opera (fra Termeno. Ora. Egna e Montagna) e all’Alto Adige in generale. Spiega l’enologo Willi Sturz. a cui si deve nel 1989 il progetto Selezione che ha portato a risultati eccezionali: «Tutto si fonda sulla conoscenza secolare del nostro territorio e sull’impegno condiviso dei 300 soci. orientati a una produzione di notevole qualità e molto rispettosa dell’ambiente. Siamo la prima cantina cooperativa ad aver eliminato l’uso di diserbanti su oltre i190%dei vigneti. Inoltre a oggi, circa 12 ettari di vigna sono coltivati in biologico e oltre lO in biodinamico» spiega. Tramin ha una storia antica, iniziata nel 1898 su iniziativa di Christian Schrott parroco del paese e deputato al Parlamento di Vienna. Dal 2010 ha una splendida sede, in armonia con il paesaggio e studiata in nome del massimo risparmio energetico: un orgoglio per Termeno come lo sono i vini della cantina.

Fonte: Gazzetta dello Sport G.

Jacquesson, Pinault compra lo champagne.
Artémis Domaines, la società che aggrega le aziende del vino dell’imprenditore François Pinault (nella foto), acquisisce il marchio di champagne, Jacquesson. L’azionista di controlla del gruppo Karing, che detiene marchi del calibro di Gucci, Balenciaga e Saint Laurent, solo ad ottobre ha amunciato la fusione con maison Herriot e ora si trova al centro di in nuovo atto finanziarla. Artémis Domaines, che controlla tra le altre aziende Chäteau Latour a Bordeaux, Oos de Tart in Borgogna, Château Grillet nella Valle del Rodano, Bouchard Père et Fils e appunto Henriot in champagne, oltre a Eisele Vneyard in Napa Valley e Beaux Frères in Oregon, dopo aver acquisito una quota di minoranza a febbraio 2022, diventa così azionista unico di Jacquesson. a cura dl Flavia Iride e Anna Servile.

Fonte: MF Fashion.

Intervista a Giovanni Neri – Il valore della tradizione.
Giacomo raccontaci gli ultimi cinquant’anni di storia… In realtà sono 51. Come sono stati? Pieni, interessanti, con tanta passione, visione, lavoro, sacrificio ma anche tantissime soddisfazioni. Mio padre comprò Casanova di Neri nel 1971. È venuto a mancare nel 1991 e da quel momento ci sono io. Quella di Casanova di Neri è una storia di terra. Siamo persone che vengono dalla terra e che amano la terra. In questi 51 anni, nel muro nella storia di Montalcino, i nostri mattoni, conic Casanova di Neri, ce li abbiamo messi, celi mettiamo e lavoriamo per continuare a metterceli… Casanova di Neri è un nome apprezzato in Italia ma, moltissimo, anche dal resto del mondo… Per noi è una grandissima soddisfazione perché ci sono tante persone, anche collezionisti, che vengono dal Nord America, dal Sud America, dall’Asia, che assaggiano i nostri vini nel Inondo e poi vogliono venire a toccare con mano la nostra realtà.

Fonte: The Unique.

Nomisma, il vino abruzzese? Una superstar internazionale.
Con una crescita del 10% rispetto al 2021, va verso un nuovo record in valore l’export dei vini abruzzesi. A dirlo, l’analisi dell’osservatorio permanente Wine Monitor di Nomisma che ha studiato i trend dei vini regionali sui principali mercati nei primi nove mesi del 2022 che evidenzia anche l’orientamento dei consumatori verso prodotti di maggiore qualità, con un aumento del prezzo medio a bottiglia del 7,8%. Al brindisi per venti anni dalla costituzione del Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo, ospitata ieri a Ortona, è íl presidente dei vignaioli abruzzesi Alessandro Nicodemi a tracciare íl consuntivo di un anno che ha presentato molte criticità per i produttori, dall’emergenza sanitaria al conflitto in Ucraina. ‘4 primi cinque mercati di destinazione, dove si concentra il 60% di tutto l’esportato, sono per ordine di importanza Germania (+12% il valore delle vendite rispetto al 2021), Stati Uniti, Canada, Svizzera e Regno Unito.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Riunite & Civ ai soci andrà un prezzo medio di 51,11 euro.
Approvato bilancio record Novità per Cavicchioli Vini Riunite e Civ ai soci andrà un prezzo medio di 51,11 euro L’assemblea d ei soci di Cantine Riunite e Civ, ha approvato il bilancio chiuso al 31 luglio del 2022. I risultati presentati dal presidente Corrado Casoli, dal vice Claudio Biondie dal direttore generale Gabriele Lechthaler confermano la solidità della cooperativa, con un fatturato di 260 milioni di euro, in crescita del 10%, e un utile d’esercizio pan a 7,3 milioni di euro destinato a riserva, che porta il patrimonio netto della cooperativa oltre i 196 milioni di euro. Grazie a questi ottimi risultati, ai soci della cooperativa, che nella vendemmia 2021 hanno conferito quasi 800 mila quintali di uva, è stato corrisposto un prezzo medio di riparto pan a51,11 euro al quintale.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Dolcezza diffusa, frutta e frutta secca e finale aristocratico.
Una storia lunga quella del Marsala fatta di scosse telluriche e appiattimenti qualitativi. Un peccato perché un vino così tutto il mondo ce lo dovrebbe invidiare e infatti per un certo tempo è stato così. Da Leader «II Marsala» Florio cambia la sua filosofia produttiva conservatasi unica in tutto il corso dalla sua nascita ad oggi insieme a dieci nuove etichette che accolgono e raccontano una storia trasparente su «il Marsala». Quel Marsala scoperto dai commercianti inglesi che nel tempo venne perfezionato utilizzando la tecnica della concia e trasformandolo in «I Marsala» attraverso strategie naturali e umane che danno il via a rotte diverse per ciascuna etichetta sulla base di nuove riletture e interpretazioni.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Ai passeggeri in volo da e per Foggia in regalo per Natale il vino di Lucera.
L’impresa e la compagnia greca promuovono il territorio • Nei ventotto voli aerei da Foggia andata e ritorno per Milano e Torino, da ieri sino al 6 gennaio, i passeggeri saranno accolti da un calice di vino della Masseria nel Sole di Lucera. «Attraverso un accordo a titolo gratuito raggiunto con la compagnia Lumiwings, in occasione delle feste natalizie, come azienda vitivinicola abbiamo deciso di offrire un piccolo contributo di accoglienza ai passeggeri che arrivano e partono da Foggia. Si tratta di un’operazione di marketing che punta a far conoscere le eccellenze del nostro territorio, attraverso la produzione del vino» spiega Bruno Pitta, direttore generale del marchio Masseria nel Sole e vice. II vino a bordo presidente di Confindustria Giovani Foggia. Dai cieli alla terra, la compagnia greca di charter Lumiwings promuove la sinergia tra Foggia e le destinazioni di Milano e Torino.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Approvata e pubblicata la graduatoria definitiva.
del bando Ocm Vino per la riconversione e la ristrutturazione dei vigneti in Sicilia, campagna 2022/2023. Sono 578 le domande ammesse a finanziamento (20 in più rispetto alla graduatoria provvisoria), mentre 42 sono state escluse. La dotazione finanziaria dell’avviso pubblico emanato dal dipartimento regionale dell’Agricoltura è di 13 milioni di euro: fondi che serviranno per sostenere vari interventi sui vigneti come operazioni di estirpazione e reimpianto, sovrainnesti, realizzazione di impianti di irrigazione, meccanizzazione, modifica della forma di allevamento e sostituzione delle spalliere di sostegno. li contributo verrà erogato ai produttori come compensazione, fino al 100%, delle perdite di reddito dovute alla ristrutturazione e alla riconversione e anche per i costi sostenuti.

Fonte: MF Sicilia.

Veneto prima regione nella produzione di vino con 12 milioni di ettolitri.
“II Veneto con circa 12 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2022 si conferma la regione leader in Italia, davanti a Puglia (10,6), Emilia-Romagna (7,4) e Sicilia (4,3)”. Ad annunciarlo è l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner, in vista della presentazione di tutti i numeri dell’ultima vendemmia in programma oggi alle 10 a Lonigo alla Cantina di Collis Wine Group. L’occasione è data dal terzo focus dello “storico Trittico Vitivinicolo 2022 che torna in presenza dopo il covid. Nel corso dell’incontro sarà presentato il consuntivo dell’ ultima vendemmia nel Veneto, suddiviso per provincia e tipologia di uva, risultante dalle dichiarazioni di produzione dei viticoltori elaborate dagli uffici regionali e da Avepa; inoltre si discuterà di mercati internazionali, a partire dall’ export di vino veneto e dei canali di distribuzione utilizzati dalle aziende vitivinicole.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Bollicine da record per questo Capodanno.
E’ record storico per le vendite di spumante italiano all’estero con un valore che supera per la prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022 e conquista le tavole nel mondo dove per Natale e Capodanno ci sarà il record storico di brindisi Made in Italy. E’ quanto emerge da una proiezione della Coldiretti veneta dalla quale si evidenzia che a fine anno sarà raggiunto il record storico delle vendite all’estero con un trend di crescita del 23% registrato dall’Istat nei primi nove mesi. Se in Italia lo spumante si classifica tra gli acquisti irrinunciabili nello shopping delle feste, all’estero — sottolinea la Coldiretti — non sono mai state richieste così tante bollicine italiane che in numero di bottiglie con una crescita del 9% dominano nettamente nei brindisi globali davanti allo champagne francese, che però riesce ancora a spuntare prezzi superiori.

Fonte: Nuova Venezia.

Firriato, la prima cantina carbon negative.
Dalla neutralità carbonica alle virtuose performance di assorbire più gas serra di quanti ne vengono emessi nel processo produttivo in soli 5 anni. La tenuta di Favignana (Tp) dell’azienda vitivinicola Firriato arriva per prima all’obiettivo di sostenibilità del millennio. Si tratta dell’azienda vitivinicola Firriato che produce vini di alta gamma sull’isola di Favignana, in diverse tenute dell’agro di Trapani e sull’Etna. L’obiettivo è stato raggiunto proprio nei giorni in cui si è svolto, a Sharm el- Sheikh, la conferenza COP27 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L’ultimo traguardo della cantina siciliana arriva dopo che nel 2017 era stato raggiunto l’obiettivo di carbon neutrality sancito da Dnv Gl – Business Assurance (uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale) in relazione agli scope 1 e 2, ovvero circa le emissioni dirette generate dall’azienda (la cui fonte è di proprietà o controllata dall’azienda), e le emissioni indirette generate dall’energia acquistata e consumata dall’azienda stessa.

Fonte: VVQ – Vigne, Vini & Qualità – Edagricole.

CANTINE D’ITALIA GO WINE: ALL’ABRUZZO 4 IMPRONTE D’ECCELLENZA, 16 AZIENDE RECENSITE.
È uscita la nuova edizione 2023 di Cantine d’Italia, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine. L’evento di presentazione e premiazione si è tenuto giovedì 1 dicembre a Milano presso l’Hotel Melià. Cantine d’Italia 2023 si presenta con 830 cantine selezionate, 251 “Impronte d’eccellenza” per l’Enoturismo, oltre 4.550 vini segnalati, circa 1.600 indirizzi utili per mangiare e dormire. Si tratta di una Guida alle Cantine, con una sua identità specifica, non è una Guida tradizionale ai vini.

Fonte: Virtù Quotidiane
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Antonella Corda e la nuova anima dei vini di Sardegna.
La terra rispettata come una madre e una nuova rotta di eccellenza. I vini della Cantina Antonella Corda, la giovane produttrice di Serdiana, altro non sono che una storia d’amore con la Sardegna. Luoghi battuti dal maestrale, dove il profumo delle erbe mediterranee si unisce al salmastro; una terra magica che, come una sirena, continua da secoli ad ammaliare con il suo canto: questa è la provincia di Cagliari, un quadro di naturale bellezza dove Antonella Corda muove i suoi primi passi da vignaiola, dopo una laurea in scienze agrarie e un master a San Michele all’Adige.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Malesani cede cantina “La Giuva” a Signorvino.
Signorvino, società del Gruppo Calzedonia, ha acquistato “La Giuva”, la cantina fondata da Alberto Malesani. L’acquisizione, che non ha ancora conferme ufficiali, rientrerebbe nel progetto di ampliamento dell’attività di Signorvino, non più soltanto un gran commerciale, ma un player a 360° nella produzione e commercializzazione di vini. Alberto Malesani, allenatore che dopo aver portato il Chievo in serie B ha guidato la Fiorentina, il Parma (conquistando Coppa Uefa, Coppa Italia e Supercoppa Italiana) e anche l’Hellas, vincendo il primo derby in serie A ma poi retrocedendo in serie B, ha fondato la cantina nel 2003 in Val Squaranto.

Fonte: TgVerona – Telenuovo.

Torrevilla, una Cantina autonoma pagherà i soci in base agli ettari.
Al progetto La Genisia per vini top di gamma aderiscono i primo 30 viticoltori Non conteranno più i quintali prodotti ma qualità e metodi di coltivazione.

Fonte: La Provincia Pavese.

DISCOVERY NERO D’AVOLA: LA SICILIA DOC HA IL SAPORE DEL FUTURO.
Sfaccettato ed attraente il Nero d’Avola, dopo essere stato per lungo tempo bistrattato, vuole recuperare il titolo di Principe dei vitigni siciliani mettendo in chiaro le sue distintive potenzialità che nelle diverse province siciliane diventano espressioni autentiche ed uniche di un vino sempre piacevole, pronto a sfidare il futuro. Discovery Nero d’Avola, una tre giorni organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, è stata perfetta presentazione delle diverse e numerose facce di questo grande protagonista del vino rosso isolano. Nel territorio di Noto, con masterclass e visite in cantina, si è svolto un interessante viaggio tra le eleganti sfumature di freschezza, di struttura e di persistenza dei diversi Nero d’Avola in una Sicilia che vanta i seguenti importanti primati: Con ben 97.000 ettari è il vigneto biologico più grande d’Italia; la prima regione in Italia per superficie biologica (370K+ ettari) e la più grande area vinicola biologica in Italia (30% della superficie italiana).

Fonte: Winery Tasting Sicily.

Vino e distillati, ecco cosa bere per un pranzo di Natale da re.
Dallo Champagne Roederer, passando per Aligoté fino al Chianti e all’Etna per chiudere con Porto e Cognac: la drink list da sogno della storica azienda di import e distribuzione Sagna. Il Natale è il momento degli affetti, degli addobbi, dei regali, dei buoni propositi, ma anche della buona tavola, dei brindisi e dei dolci. Per un pranzo da re come non chiedere allora un consiglio per un menù dei sogni alla famiglia Sagna, che dal 1928 grazie all’iniziativa del fondatore – il Barone Amerigo – è specializzata nella selezione, importazione e distribuzione in Italia di vini, liquori e distillati di qualità.

Fonte: la Repubblica.

L’abbinamento perfetto? Vino e Prosciutto di San Daniele!
La bontà di una fetta di Prosciutto di San Daniele sprigiona un universo di sapori. Il suo gusto, ricco di sfumature, è perfettamente esaltato in abbinamento con il vino. Trovare il perfetto mix tra un calice di vino e il San Daniele DOP offre il culmine di una degustazione sensoriale. Ma quale vino abbinare con l’iconico prosciutto? Per aiutare a districarci nel complesso mondo del vino abbiamo chiesto ad Alessandro Cesca – sommelier AIS, collaboratore della guida Slow Wine di Slow Food Editore, ideatore e conduttore del format Indovino – di darci alcuni preziosi suggerimenti.

Fonte: San Daniele Magazine.

Il vino abruzzese alla conquista del mondo: +12% di export.
Germania, Usa e Canada in testa alla classifica dei mercati esteri che assorbono in tutto il 60% della produzione. Cresce anche il prezzo di Montepulciano e Pecorino. Il presidente del Consorzio, Nicodemi: “Qualità e promozione le chiavi del successo”. I vini abruzzesi sempre più alla conquista del mondo: l’anno in corso si chiude con un +10% rispetto al 2021. In testa alla clasifica die mercati esteri che amano di più il vino d’Abruzzo c’è la Germania che assorbe il 12% del 60% totale dell’export, seguita da Usa, Canada e Svizzera. Sono i dati che emergono dall’analisi dei primi nove mesi del 2022 dell’Osservatorio Permanente Wine Monitor Nomisma, attivato nel 2019 dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo per rilevare in modo puntuale i trend dei vini regionali sui principali mercati e attuare una strategia di promozione e comunicazione sempre più efficace, con l’obiettivo di consolidare il primato della regione come meta enogastronomica.

Fonte: la Repubblica.

Batoréu. Quei vini portoghesi sopra il Tejo.
I vigneti del Portogallo coprono all’incirca il 10% della superficie totale e, di conseguenza, la produzione di vino è piuttosto bassa. I vari distretti vinicoli sono individuabili dai corsi dei Fiumi che, da sempre, li identificano. Da Nord a Sud: il Douro nei distretti del Douro e Vinho Verde, il Dâo e il Mondego per Bairrada e Dâo, il Tejo (Tago) per Ribatejo, Bucelas, Coplares, Carcavelos, Setubal, il Guadiana per Evora, Alentejo e Algarve. Idroclimi importanti che caratterizzano i singoli terroir.

Fonte: Corriere del Vino.

Vino e inflazione: il diverso impatto dell’aumento dei costi tra tipologie di impresa e territori.
L’analisi del Centro Studi Management Divino di Studio Impresa, guidato da Luca Castagnetti, per WineNews. L’inflazione pesa su tutti i settori, e anche su quello del vino. Se per molti comparti produttivi l’aggravio diretto più sensibile è quello dei costi energetici, per la produzione enoica, come testimoniato da tante imprese a WineNews, in questi mesi, pesa molto di più il rincaro di tutte le materie prime “secche” (vetro, carta, capsule, gabbiette, cartoni, tappi e così via) che quello energetico. Secondo Unione Italiana Vini (Uiv), a fine 2022, nel complesso, la filiera produttiva avrà sostenuto un aumento dei costi del +83% sui budget iniziali, per 1,5 miliardi di euro di spese aggiuntive. E, per il 2023 è già previsto, tra l’altro, un ulteriore aumento del +20% per il vetro, che si somma a quelli già visti nel 2022.

Fonte: WineNews.

Garantito IGP | Vite in Riviera, vino ed olio nella Riviera Ligure di Ponente.
La Riviera Ligure di Ponente è quella zona situata nella parte occidentale della Liguria che corrisponde alle province di Savona e di Imperia. Il suo territorio è a dir poco impervio, praticamente non esistono pianure, infatti per il 65% è montuoso ed il rimanente collinare, qui nelle numerose vallate che guardano il Mar Ligure si trovano vigneti e oliveti. Con lo scopo di promuovere i prodotti tipici del territorio della Riviera Ligure di Ponente è nata nel 2015 la Rete d’Impresa Vite in Riviera, una rete di aziende vitivinicole ed olivicole che a tale scopo gestisce anche la sede dell’Enoteca Regionale Ligure situata ad Ortovero presso la cui sede abbiamo effettuato la degustazione di una ventina di vini delle aziende facenti parte di questa rete che attualmente sono 25 e che gestiscono 150 ettari di vigne per una produzione annuale di circa 1.300.000 bottiglie suddivise tra tre vini a Doc e due ad Igt.

Fonte: Luciano Pignataro.

Vino dealcolato, Governo a lavoro “per una disciplina chiara su produzione e commercio”.
A dirlo il Sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo. “Non siamo contrari alla bevanda, ma a chiamarla “vino”. Lavoriamo sulle norme”. L’argomento dei vini dealcolati, nel 2022, ha acceso il dibattito, tra chi si rifiuta di chiamarli vini, chi li vede come una minaccia o una boutade, e chi li vede anche come un’opportunità o, quanto meno, come un fenomeno di mercato che comunque si sta guadagnando spazio, e come tale va quindi gestito. E l’Italia si muove, a livello istituzionale e normativo. “Il Ministero è da tempo impegnato nella elaborazione di una disciplina chiara ed efficace sulla produzione e la commercializzazione dei vini dealcolati e parzialmente dealcolati”, ha detto in questo senso il Sottosegretario all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Luigi D’Eramo, in una interrogazione a risposta immediata in Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, ricordando che le nuove norme comunitarie consentono di produrre vini a basso o nullo contenuto di alcol. E poiché, come sempre accade, alla regolamentazione europea dovrà seguire la normativa attuativa interna, “sono stati costituiti due gruppi di lavoro – ha precisato D’Eramo – per individuare quali modifiche introdurre alla vigente normativa di settore per consentire agli operatori interessati di disporre di norme coerenti e comuni.

Fonte: WineNews.

Alta Langa fa il botto nel 2022, ecco i numeri.
La denominazione Alta Langa vola alto nel 2022, con un +40% in termini di vendite rispetto all’anno scorso e con ben 3 milioni di bottiglie prodotte in più in confronto all’ultima vendemmia. Merito anche dell’ingresso di 18 nuovi soci nel Consorzio che ha portato il numero di membri della compagine a 134, tra case produttrici e viticoltori. Dal punto di vista della promozione, ottimi i risultati ottenuti dalla quarta edizione de La Prima dell’Alta Langa: l’annuale evento di degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio. Il 2023 porterà un forte segnale di fiducia nel futuro della denominazione, che vuole crescere e affermarsi: vi sarà infatti una riapertura del bando vigneti che consentirà l’iscrizione di 220 nuovi ettari ad Alta Langa DOCG nel prossimo triennio 2023-2025.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

STAMPA ESTERA

Requena y Almendralejo presionan al cava catalán.
Requena acaba de ganar una batalla legal a la Denominación de Origen Cava. Los tribunales avalan el derecho de las empresas vinícolas de la localidad valenciana a usar el nombre Cava de Requena. Esta victoria jurídica supone un nuevo reconocimiento a que zonas distintas a Cataluña puedan elaborar cavas y a denominarlos como tal. Tanto Requena (Valencia) como Almendralejo (Badajoz) han mantenido buen número de disputas en los tribunales para conseguir que sus bodegas pudieran comercializar con el nombre de cavas los espumosos que elaboran. Siempre han contado con la oposición de la Denominación de Origen (DO) Cava, que tradicionalmente ha estado dominada por las bodegas catalanas situadas en la zona de San Sadurní de Noya (Barcelona) y que son las que monopolizan la producción y comercialización de cava. De los 245 millones de botellas de cava que se van a vender este año, algo menos de 20 millones proceden de RequenayAlmendralejo. El resto son comercializados por las bodegas tipo de espumoso como Freixenet, Codorníu, Jaume Serra -del grupo García Carrión-, Juvé e Camps y Vallformosa. Aunque parten de cifras muy pequeñas, sí están registrando un fuerte crecimiento de ventas tanto los cavas valencianos como extremeños. Ambos están teniendo un gran impulso por parte de las autoridades de sus respectivas comunidades autónomas. El presidente de la región, Ximo Puig ha pedido a sus ciudadanos que “en cada hogar, restaurante, cafetería() bar de la Comunidad Valenciana haya esta Navidad Cava de Requena”. “No es chovinismo -añade-, es que se trata de un producto de excelente calidad”. Valencia es ya la segunda comunidad en la que más cava se consume, sólo por detrás de Cataluña. El presidente de Extremadura, Guillermo Martínez Vara, por su parte, quiere asociar la promoción y el márketing del Cava de Almendralejo con los famosos jamones ibéricos de bellota elaborados en la campiña extremeña. En los últimos diez años las ventas de cava valenciano se han multiplicado por tres hasta llegar a los 11 millones de botellas actuales, mientras que el cava extremeño ha pasado de las 6.000 botellas producidas en su primer año -1983- a los 7 millones de botellas actuales. Los cavas de fuera de Cataluña se han visto favorecidos por el rechazo que ha provocado el procés catalán en el resto de España. Marcas de Requena como Tantum Ergo, Pago de Tharsis y Dominio de la Vegay enseñas de Almendralejo como Vía de la Plata, Paiva y Bonaval ya se han hecho un hueco en los mercados nacionales e internacionales. Para hacer frente a este incremento de las ventas, Requena y Almendralejo consideran que se les debía autorizar a aumentar la producción, algo que ha sido rechazado en múltiples ocasiones por parte de la DO. El Consejo Regulador del Cava, dominado por los productores catalanes, ha apostado por no expandir los cultivos para, en su opinión, salvaguardar la calidad de un producto selecto.

Fonte: Expansión.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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Schenk Wineries, bonus di 1.700 euro.
Schenk Italian Wineries, ha stanziato 18o mila euro che saranno distribuiti ai suoi io6 dipendenti per affrontare l’aumento delle bollette e il caro carburante. La storica azienda produttrice di vini verserà 1.7oo euro ad ogni dipendentea .5oo euro in buoni spesa e 20o euro In buoni carburante. «Non potevamo restare indifferenti alle difficoltà di tante famiglie, a ma.. or ragione di quelle dei nostri dipendenti che ogni giorno contribuiscono alla crescita di Schenk Italian Wineries e delle sue cantine produttrici» ha l’amministratore delegato Daniele Simoni.

Fonte: Corriere della Sera.

Bollicine italiane. Vendite record all’estero Superati i 2 miliardi di euro.
Record per il nostro spumante all’estero: un valore che supera per la prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022 e conquista il mondo, dove per Natale e Capodanno ci sarà il record di brindisi made in Italy. Emerge da una proiezione di Coldiretti.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

Luigi Turco….
E’ stato riconfermato presidente di Cantine di Verona. Eletto per la prima volta nel 2009, rimane a capo del gruppo vitivinicolo veronese nato nel 2021 dalla fusione di Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici. Cantine di Verona ha un fatturato consolidato di circa 66 min di euro, 7,3 min dei quali dalla vendita nei negozi. Recentemente ha investito 5 min per un nuovo impianto di imbottigliamento nello stabilimento di Custoza.

Fonte: Italia Oggi.

Il secchiello per il vino arriva dai tappi riciclati.
Il tappo riciclato diventa secchiello per il vino. Si chiama Vinny, è stato realizzato con chiusure riciclate Vinventions, che ha avuto l’idea ed è stato sviluppato in collaborazione con Retorno e distribuito da Italesse. In particolare, Retorno ha interamente progettato il secchiello, dalla creazione della materia prima alla messa a punto del processo di produzione. Il progetto evidenzia l’impegno ambientale di Vinventions, in qualità di membro dei Patti europeo e americano sulle plastiche. Da oltre 10 anni Vinventions ha avviato specifici programmi di raccolta, selezione e riciclo nei propri mercati principali che hanno portato alla creazione di una raccolta privata di chiusure.

Fonte: Italia Oggi.

Il Prosecco Valdobbiadene cresce in valore. E attrae turisti e B2C.
Il Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg non è più soltanto vino, è anche territorio. Nel 20221e vendite stimate sono superiori a 100 min di bottiglie; tante, quasi quanto quelle dei 2021, anno record con 104 min. A crescere è il prezzo, che si attesta a 6,27 euro la bottiglia (+7,5%). Ma soprattutto aumenta l’attrattività turistica: +61,8% di arrivi e +31% di presenze di visitatori. E crescono anche le quote della vendita diretta (+28,4% in volume e + 30,7% in valore), in conseguenza alla ripresa delle attività enoturistiche. È quanto emerge dal rapporto economico annuale del Centro interdipartimentale per la ricerca in viticoltura ed enologia (Cirve), curato da Eugenio Pomarici e presentato nei giorni scorsi dal consorzio di tutela.

Fonte: Italia Oggi.

Per la nuova cantina Santa Sofia 78 locali. Costerà 12 mln di euro.
Via al cantiere per la nuova cantina di Santa Sofia, l’investimento maggiore degli ultimi anni nel cuore della Valpolicella classica. I lavori sono partiti in estate e la cantina potrebbe essere inaugurata nel settembre del 2024: avrà 78 locali, 20 metri di altezza, di cui 8 sotto il livello stradale. Il costo inizialmente stabilito in 8 mln è salito fino a 12. Il doppio del fatturato 2022 dell’azienda della famiglia Begnoni. «Dopo incredibili ritardi per le autorizzazioni», commenta Luciano Begnoni, 57 anni, «siamo riusciti ad aprire il cantiere, ma solo dopo aver versato 106 mila euro di oneri comunali e bruciato 100 mila euro per ripulire l’area invasa dai rifiuti. La scelta però era ineludibile, non si può continuare a lavorare in 5 luoghi diversi».

Fonte: Italia Oggi.

Per l’amante del vino.
Disponibile in digitale su Boscologift. corn. II cofanetto «Grandi cru», permette di scoprire e assaggiare le eccellenze enologiche italiane. Due notti per due persone a 850 euro.

Fonte: Panorama.

Tavola di Natale, tradizioni e novità.
Nei menù delle feste prendono sempre più piede le nuove abitudini alimentari, dal finger food al sushi Ma il 30% degli italiani resta ancorato al classico. Le tradizioni parlano chiaro: «Natale con i tuoi», ma nessuno vuole rinunciare a festeggiare anche con gli amici. E questo il momento per trovare una data per farlo, prima che le agende di tutti siano riempite di immancabili aperitivi. Il Natale è convivialità a casa, ma con un twist innovativo, ingredienti perfetti per la riuscita della vostra festa sono solo due: una bella tavola e del buon cibo. E proprio la casa è il luogo preferito dagli italiani per celebrare le festività, con oltre il 40% pronto a scambiarsi regali e stare assieme nella propria dimora.

Fonte: Metropolis.

Spumante italiano, l’export vale 2 miliardi di euro.
E’ record storico per le vendite di spumante italiano all’estero con un valore che supera per la prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022 e conquista le tavole nel mondo dove per Natale e Capodanno ci sará il record storico di brindisi Made in Italy. E’ quanto emerge da una proiezione della Coldiretti.

Fonte: Metropolis.

Passione e delicatezza I due ingredienti del Barolo Burlotto.
Passione e delicatezza I due ingredienti del Barolo Burlotto «Abbiamo sempre lavorato senza un modello di “vino perfetto”» Storia di una cantina che è un simbolo della Langa albese no». Non è mai facile parlare dell’eccellenza, perché si corre il rischio di essere ripetitivi, se non addirittura ridondanti. In fondo, cosa si può dire ancora di una realtà vitivinicola come la Comm. G.B. Burlotto? Decantata in tutto il mondo come un simbolo delle potenzialità enologiche italiane in generale e del Piemonte in particolare, i suoi Barolo nel corso del tempo si sono elevati al massimo grado della qualità, divenendo bottiglie ambite tra i collezionisti.

Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.

Il lambrusco “Vecchio Moro” conquista il Washington Post.
Un altro riconoscimento per l’azienda di Paola Rinaldini Catellani (Cia) esulta «E un riconoscimento al nostro territorio e all’alta qualità dei nostri prodotti» Sant’l lario Il lambrusco reggiano conquista il Washington Post. Lo fa con il “Vecchio Moro”, prodotto dall’azienda agricola di Sant’Ilario condotta da Paola Rinaldini che, dopo essere stato definito negli scorsi mesi dal quotidiano britannico The Independent come «il miglior Lambrusco al mondo da abbinare con i salumi e il Parmigiano Reggiano», ora si aggiudica un ulteriore riconoscimento internazionale.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

II Rinaldini conquista il Washington Post.
Lo storico quotidiano statunitense lo definisce uno «spumante rosso» da abbinare alle carni II Lambrusco Reggiano conquista il ‘Washington Post’, il quotidiano più antico e diffuso della capitale statunitense. Lo fa celebrando il ‘Vecchio Moro’ – prodotto dall’azienda agricola condotta da Paola Rinaldini – che, dopo essere stato definito negli scorsi mesi dal quotidiano britannico The Independent come “il miglior Lambrusco al mondo da abbinare con i salumi e il Parmigiano Reggiano”, ora si aggiudica un ulteriore riconoscimento internazionale. II lusinghiero giudizio è uscito da poco in un articolo incentrato sui vini migliori per brindare in occasione delle festività.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Dieci eccellenze liguri del vino premiate dai Sommelier.
Sono dieci le eccellenze del vino liguri premiate dall’associa zione italiana sommelier della Liguria;Ais). Le premiazioni si sono tenute a Rapallo durante la presentazione della Guida Vitae 2023 realizzata da Ais. la guida racconta di quasi 2.30a aziende, mettendo in luce le eccellenze italiane e i loro prodotti di alta qualita. II riconoscimento Tastevin, dedicato a una cantina per regione è stato assegnato a La Pietra dal Focolare, per il suo Colli di Luni Vermentino Superiore Solarancio 2021. Nelle Gemme del 2023 la Liguria è presente col delizioso Cinque Terre Sciacchetra Riserva 2018 – Terra di Bargòn.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Torrevilla, una Cantina autonoma pagherà i soci in base agli ettari.
Al progetto La Genisia per vini top di gamma aderiscono I primo 30 viticoltori Non conteranno più i quintali prodotti ma qualità e metodi di coltivazione. Nasce la cantina “La Genisia”. Lunedì una trentina di produttori della Torrevilla Viticoltori Associati si sono ritrovati nella sede di Codevilla per il lancio del nuovo ramo dell’azienda, che sarà dedicato alla produzione dei vini top di gamma. Il percorso è stato avviato dal Cda di Torrevilla, guidato dal presidente Massimo Barbieri, che ha deliberato, sul modello di quanto avviene nelle cooperative vinicole trentine, il pagamento delle uve a superficie e non più a quintale, a partire dalla vendemmia 2023, per le produzioni di qualità della linea “La Genisia”: oltre alle basi spumante, le uve per Bonarda, Barbera, Riesling Renano, Chardonnay.

Fonte: Provincia – Pavese.

L’enoteca di Roberto Ghio sarà anche una vetrina per i produttori del Gavi.
A Gavi, paese del vino ma senza enoteca, un produttore di Bosio, Roberto Ghio, prova a colmare la lacuna con la Vineria Piemontemare, aperta lunedì in piazza Roma nei locali dove un tempo c’era la storica macelleria Cunietti. Ghio, già presidente del Consorzio tutela e titolare anche dell’Osteria Piemontemare, sempre a Gavi, in Vico Rose, e della Baita del Gorzente, a Bosio, ha deciso di creare un luogo di riferimento non solo per gli amanti del vino ma anche peri produttori stessi. «Il mio locale-spiega – vuole anche essere un’opportunità per chi, come me, produce il Gavi o altri vini: nella Vineria Piemontemare potranno spiegare i loro prodotti e quindi promuoverli».

Fonte: Stampa Alessandria.

Corso di analisi sensoriale “Così svelo i difetti del vino”.
In collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore Corso di analisi sensoriale. Scoprire le sfumature e le criticità del vino attraverso un innovativo percorso di analisi sensoriale. E questo lo scopo del corso avanzato che si si terrà in quattro tappe il 14, 21, 28 gennaio e 4 febbraio all’enoteca regionale di Ovada di via Torino. Un corso ideato da Marco Santarelli, che nella sua Novi Ligure ha avviato Vinovi, un’attività di analisi e consulenza nel settore ormai sul mercato da oltre un anno

Fonte: Stampa Alessandria.

Gli scienziati del vino laureati ad Astiss.
Nella sessione invernale della magistrale in Scienze Viticole e Enologiche, 38 giovani hanno ottenuto la laurea biennale con voti eccellenti. Tra questi, il 110 e lode di Lorenzo Volpi (di Firenze) che ha ottenuto anche menzione alla carriera e pubblicazione della tesi su riviste scientifiche. Dei 38 laureati, molti provenienti da fuori città e regione, tutti soddisfatti dell’opportunità offerta dal corso che prevede anche tirocini all’estero: «Il Portogallo con l’università di Lisbona è la sede scelta da 17 dei 38 neo dottori per il secondo annodi perfezionamento prima di discutere la tesi e conseguire il titolo – confermano dalla segreteria studenti – altri tre hanno invece optato per la sede francese dell’istituto SupAgro de Montpellier et Bordeaux».

Fonte: Stampa Asti.

Addio a Luciano Contri il principe delle bollicine.
È morto all’età di 84 anni a Cazzano di Tramigna Addio a Luciano Contri il principe delle bollicine II figlio Paolo: «Passione e continuo aggiornamento» Paola nata Cani paola.dallicani`dlarena.it •• Aveva aperto cantina allo scoccare dei 18 anni, costretto tre anni prima ad abbandonare gli studi di specializzazione enologica a causa della malattia del padre, a 42 anni l’aveva fatta diventare una Spa e non più tardi di un mese fa aveva scarpinato al fianco del figlio Paolo al Salone internazionale delle macchine per l’enologia (Simei) in Fiera a Milano: Cazzano di Tramigna, il suo paese, ha detto addio ieri mattina a Luciano Contri, 84 anni, il grande vecchio 4.0 dell’enologia veronese.

Fonte: Arena.

Vino, Veneto primo in Italia per produzione.
Il Veneto con circa 12 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2022 si conferma Regione leader in Italia, davanti a Puglia, Emilia-Romagna e Sicilia. Ad annunciarlo l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner, in vista della presentazione dei numeri dell’ultima vendemmia in programma domani a Lonigo, nel Vicentino, nella Cantina di Collis Wine Group. L’occasione è il terzo focus del Trittico Vitivinicolo 2022, evento di Regione Veneto, Veneto Agricoltura e Avepa. Veneto Agricoltura ha pubblicato intanto un report sul vigneto regionale. La superficie viticola regionale ha raggiunto quasi i 100.000 ettari (+30%), investiti soprattutto a Glera-Prosecco e Pinot Grigio: insieme i due vitigni rappresentano oltre il 52% del vigneto regionale. Prezzi delle uve in rialzo a Treviso e Verona.

Fonte: Arena.

Netflix riaccende la guerra nella Docg: critiche a Bortolomiol.
Per dare una dimensione della rabbia bastano le parole di Francesco Drusian, ex membro del Cda della Docg del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. «La presidentessa Elvira Bortolomiol si deve dimettere, hanno fatto una cosa indegna». Il caso della sponsorizzazione per la serie Netflix «Odio il Natale» ha causato una nuova frattura in seno al consorzio delle bollicine di collina. Oggi ci sarà un cda, si parlerà della nota diffusa ieri a firma di una cinquantina di cantine (i nomi dei firmatari non sono stati resi pubblici). Contestano l’operazione di marketing: promuovere tutti e tre i territori assieme livella l’immagine che il Superiore ha di sé stesso.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Signorvino studia il franchising «Ricavi a 100 milioni nel 2024».
La catena di enoteche vede il raddoppio. L’anno prossimo una cantina in Sardegna. Signorvino punta al raddoppio in due anni, studia il franchising e assiste in parallelo all’apertura della prima cantina. Alla svolta dei dieci anni, è un cantiere aperto di iniziative da metter a terra tra 2023 e 2024, il fine anno della catena di enoteche con cucina lanciata nel 2012 dal patròn di Calzedonia, Sandro Veronesi, con i figli. Iniziative che partono in scia ai risultati in accelerazione del 2022, che si chiuderà con ricavi di oltre 55 milioni di euro, il 10% in più di quanto messo in conto e quasi il doppio dello scorso anno, con i,8 milioni di bottiglie vendute considerando tutti gli ambiti, tra vendite al dettaglio, bottiglie al tavolo e in mescita, e acquisti on-line, che hanno messo a segno un aumento del 50%, con uno scontrino medio di 97 euro, e che a novembre e dicembre arrivano a pesare fino al 45%-50% delle vendite.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

«Docg, marketing sbagliato Così si appiattisce tutto».
Cinquanta produttori scrivono ai vertici del consorzio dopo la fiction su Netflix «Le colline Unesco sono uniche, va sostenuto il valore aggiunto del territorio». È ormai guerra aperta contro la promozione Netflix sul Prosecco. Aribellarsi sono 50 produttori del Conegliano Valdobbiadene Docg. Due nomi per tutti: Francesco Drusian e Stefano Pola, di Andreola. Una polemica che esplode mentre l’altro Consorzio, il Prosecco Doc, sta spopolando sui mercati canadesi. «Sotto accusa non è tanto l’investimento economico deciso dal Consorzio che ha sede a Solighetto, bensì il fatto di essersi nuovamente “sottomessi” a una comunicazione appiattita e generalista. Il messaggio promozionale del Prosecco, che passa attraverso le immagini, la recitazione dei protagonisti di “Odio il Natale” e gli spot di presentazione, non è assolutamente realista, anzi gioca sull’equivoco, livellando al ribasso le caratteristiche dei vini Docg, della terra che li produce, della storia e delle tradizioni di cui sono portatori», scrivono i 50 produttori firmatari della nota.

Fonte: Tribuna Treviso.

Mille pacchi e formazione Gli aiuti alla Croce Rossa.
Croce Rossa Italiana e Il Colle Prosecco ancora insieme per la solidarietà alle famiglie in difficoltà. Per il terzo anno consecutivo l’azienda di San Pietro di Feletto, insieme alla Cri, ha confermato il proprio sostegno nei confronti delle persone più bisognose. Una squadra composita — costituita dai volontari della Croce Rossa, dai dipendenti de Il Colle Prosecco e dai ragazzi dell’associazione Oltre l’Indifferenza di Fontanelle — ha confezionato mille pacchi contenenti vari beni alimentari di prima necessità con qualche ingrediente natalizio, poi trasferiti dall’azienda Il Colle a Jesolo dove si trova quartier generale veneto della Croce Rossa Italiana, e da dove partiranno per essere recapitati personalmente, casa per casa entro Natale.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Vignaioli Morellino, Bilancio di Sostenibilità.
Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano presenta il suo primo Bilancio di Sostenibilità. Il documento, pubblicato a dicembre 2022, è stato redatto utilizzando gli standard internazionali di riferimento del Global Reporting Initiative (GRI) e nell’ottica dei Sustainable Development Goals (SDGs) e presenta il bilancio delle attività relativo agli anni 2021, 2020 e 2019. Il Bilancio verrà presentato giovedì 22 dicembre all’Assemblea dei Soci della cooperativa maremmana. Lo scopo è informare tutti i soggetti coinvolti nell’attività della cantina sull’andamento finanziario, sugli impatti economici, sociali e ambientali, e sugli aspetti di governance aziendale più rilevanti.

Fonte: Agenfood.

Crifo Wine Store: una nuova apertura per la rinomata Cantina di Ruvo di Puglia.
I vini sfusi della Cantina di Ruvo di Puglia e la ricca selezione di vini in bottiglia “Crifo”, dedicata ai migliori ristoranti ed enoteche, sono finalmente a disposizione del grande pubblico nel nuovo punto vendita di Bisceglie. Già presente con due Crifo Wine Store nella provincia di Bari, la Cantina di Ruvo di Puglia ha scelto la città di Bisceglie per la prima apertura nella provincia di Barletta-Andria-Trani. «Era un obiettivo che avevamo in mente da tempo» dice il Presidente della cooperativa Sebastiano Marinelli «volevamo essere presenti nelle due province così come lo sono i vigneti dei nostri soci».

Fonte: BisceglieLive.it.

Signorvino: trend sul consumo dei vini in Italia.
L’osservatorio Signorvino ha condotto un’analisti sulle tendenze dei consumatori, elaborando i dati raccolti direttamente nei 28 punti vendita presenti sul territorio e dal sito e-commerce, riuscendo a fornire indicazioni sui trend del settore riferiti in primo luogo alle scelte del consumatore. Obiettivo dello studio è quello di essere una guida per i produttori ma anche per l’intero comparto vinicolo italiano. Si confermano i dati prodotti da Wine Monitor, l’osservatorio di Nomisma specializzato nelle ricerche sul mercato del vino: perde di appeal la GDO, dopo gli exploit nella fase lockdown, mentre torna forte il ruolo del canale Ho.Re.Ca. e si consolida la crescita dell’e-commerce nella vendita dei vini di alta gamma.
Fonte: Corriere del Vino.

Vino: D’Eramo, al lavoro su disciplina nazionale dealcolati.
“Il ministero è da tempo impegnato nella elaborazione di una disciplina chiara ed efficace sulla produzione e la commercializzazione dei vini dealcolati e parzialmente dealcolati”. Lo ha detto il sottosegretario all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Luigi D’Eramo in una interrogazione a risposta immediata in Commissione Agricoltura alla Camera, ricordando che le nuove norme comunitarie consentono di produrre vini a basso o nullo contenuto di alcol. Poiché alla regolamentazione europea dovrà seguire la normativa attuativa interna, ” “sono stati costituiti due gruppi di lavoro – ha precisato il sottosegretario D’Eramo – per individuare quali modifiche introdurre alla vigente normativa di settore per consentire agli operatori interessati di disporre di norme coerenti e comuni.

Fonte: ANSA.

Il vino del futuro, tra le regole dei disciplinari delle Doc, e la creatività delle Igt.
Le riflessioni di Mattia Vezzola (Costaripa) e Marco Sartori (Roccolo Grassi), e dei professori Davide Gaeta (anche produttore) e Maurizio Ugliano. “Ogni azienda ha un pensiero sulla qualità che si esprime nella ricerca di una “stella” enologica, quel vino in cui si mette il cuore. E qui due mondi si scontrano, quello della creatività consentita dalle Igt e quello delle regole dei disciplinari delle Doc”. Così Davide Gaeta, docente di economia all’Università di Verona (ed amministratore della cantina della Valpolicella Eleva, con l’enologa Raffaella Veroli), ha stimolato ad un confronto, nella sua cantina, sul valore innovativo di vini “oltre le regole” delle Denominazioni, tema quanto mai attuale sotto ogni aspetto (compresa la riflessione sull’attualità o meno delle “commissioni di assaggio” lanciata da qualche tempo del Slow Wine, ndr), che riflettono una visione del produttore, con Maurizio Ugliano, professore di enologia dell’Ateneo veronese, e due produttori “puristi” delle Doc, Marco Sartori di Roccolo Grassi, griffe della Valpolicella, e il produttore ed enologo Mattia Vezzola di Costaripa, cantina simbolo della Valtènesi – “come d’altra parte purista ero io – ha sottolineato Gaeta – prima di produrre il nuovo vino Igt Veneto che abbiamo chiamato appunto “Cercastelle”.

Fonte: WineNews.

Vino dealcolato, il ministero al lavoro per un disciplinare nazionale.
Lo ha detto Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura, che ha però specificato come il Governo, come già evidenziato dal ministro Lollobrigida, sia contrario alla denominazione “vino”. Un disciplinare a livello nazionale per il vino dealcolato, anche se per il Governo è meglio non parlare di “vino”, ma di “bevanda”. Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste, ha risposto in Parlamento a un’interrogazione sul tema, tracciando la linea dell’Esecutivo. L’Europa, in questo senso, ha già dato il suo via libera alla produzione dei vini dealcolati e parzialmente dealcolati.

Fonte: Italia a Tavola.

Vino, Osservatorio Uiv-Ismea: spumanti italiani a quota un miliardo di bottiglie nel 2022.
L’inflazione limita i consumi, ma è ancora record di bollicine per le feste: 341 milioni di bottiglie made in Italy nel mondo (+6%), 95 milioni solo in Italia (+1%). Saranno ancora festività da record per le bollicine italiane. Nonostante l’inflazione e la preoccupante situazione geopolitica, gli spumanti tricolore si apprestano a tornare protagonisti delle tavole di tutto il mondo. Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea nella sua consueta analisi sui consumi di sparkling per le feste, saranno 341 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate tra Natale e Capodanno, sia in Italia (95 milioni) che, soprattutto, all’estero, sempre più testimone della febbre da Italian sparkling con i 3/4 delle vendite totali. Complessivamente, il 2022 chiuderà con un nuovo record produttivo molto vicino al tetto di un miliardo di bottiglie (970 milioni), per un controvalore di 2,85 miliardi di euro di cui circa 2 miliardi solo di export. A trainare la crescita, la domanda nei mercati chiave di Stati Uniti, Regno Unito e Germania, ma anche piazze consolidate ed emergenti, come Canada, Svezia, Giappone, Est Europa e Francia, sempre più attratta dalle bollicine italiane (+25% la crescita in volume nel Paese dello Champagne).

Fonte: la Repubblica.

VINO, L’HORECA SI RIPRENDE LA SCENA A SCAPITO DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE.
Torna forte il ruolo del canale Ho.Re.Ca. per il consumo fuori casa dei fine wine: i vini di alta gamma, infatti, totalizzano un aumento di fatturato del 47% nei primi 9 mesi 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una crescita connessa alla ripresa dei flussi turistici raddoppiati rispetto al 2021, a cui si è accompagnato un rallentamento delle vendite nel canale della Grande distribuzione, importante supporto nel periodo delle restrizioni causate dai vari periodi di lockdown.. È quanto emerge dal rapporto Wine Monitor-Nomisma, presentato al tradizionale appuntamento di fine anno dell’Istituto Grandi Marchi (Igm) evidenziando gli attuali scenari di mercato.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

 

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 20 dicembre 2022!

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Vino di ghiaccio da uve congelate, dalla Svezia conquista chef stellati.
Una vendemmia a metà dicembre è più che tardiva. E se il vigneto in questione si trova in Svezia, non lontano da Stoccolma, non è difficile immaginarlo immerso nella neve e nel ghiaccio. Ed è proprio così: in questo periodo le temperature sono di diversi gradi sotto lo zero e il terreno è ricoperto da un candido strato di quindici centimetri di neve: ma è proprio quello che cerca Göran Amnegòrd, il vitivinicoltore fondatore dell’azienda Blaxsta, che vanta uno dei vigneti più a nord del mondo. Nel suo podere coltiva il vitigno Vidal blanc e queste condizioni sono fondamentali per ottenere il cosiddetto vino di ghiaccio, ottenuto dalla fermentazione di uve congelate e raccolte tardivamente.

Fonte: Italia Oggi.

Syrah, la luce della Sicilia racchiusa in una bottiglia.
Sosteneva il mio maestro, l’immenso e ineguagliato Giacomo Tachis, che ciò che rende unici i vini italiani e in potenza li fa i migliori del mondo sono due doni della natura: la luce e il mare. Poi si può discutere della prevalenza dei vitigni autoctoni, delle attenzioni colturali e delle tecniche di vinificazione, ma quelle due condizioni pedoclimatiche – per dirla come quelli che ragionano di vino capendone poco, ma ricevendone molto soprattutto se si autoproclamano influencer e le aziende abboccano – che nessun laboratorio, né alcuna moda, ivi compreso il biodinamico, pub replicare sono il vero vantaggio competitivo del vino italiano.

Fonte: La Verita’.

Il Prosecco intenso e fine di tradizione.
Grazie alla costante tendenza ad alzare l’asticella della qualità, l’azienda ha conquistato un posto di primo piano tra i produttori di quest’area. Forte di una struttura aziendale estremamente funzionale e di un vigneto messo a punto per ottenere materie prime eccellenti, Masottina ha inoltre saputo diversificare l’offerta e, in occasione del settantacinquesimo anniversario dalla fondazione, ha ridefinito completamente le sue linee produttive.

Fonte: Messaggero.

Illecito 231 per la vendita di falsi prodotti doc.
Cassazione Il profitto è nella differenza con quanto si sarebbe incassato senza frode Patrizia Maciocchi Via libera al sequestro preventivo delle quote sociali – per l’illecito amministrativo previsto dalla legge 231/2001- della cooperativa che vende falsi vini Doc. La Cassazione (sentenza 47810) respinge il ricorso del presidente del Cda, secondo il quale il sequestro, finalizzato alla confisca per equivalente, non poteva essere supportato dal reato associativo, strumento utile di per sé a commettere reati che, solo potenzialmente, possono portare profitto. E, nel caso specifico la contraffazione era improduttiva di profitto.

Fonte: Sole 24 Ore.

È uscita Go Wine 2023 la Guida per l’enoturista.
È uscita l’edizione 2023 di Cantine d’Italia, la Guida per l’enoturista a cura di Go Wine. Ci sono 830 cantine selezionate, 251 «Impronte d’eccellenza» per l’Enoturismo, oltre 4.550 vini segnalati, circa 1.600 indirizzi utili per mangiare e dormire. Una Guida pensata proprio per i turisti del vino.

Fonte: Tempo.

Roggiano 2021 un Morellino «speciale».
Una bottiglia di vino «speciale» che diventa anche un progetto per donare solidarietà. Ci ha pensato la Cantina Vignaioli di Scansano che ha unito due eventi in uno: per festeggiare i cinquant’ anni di attività dell’azienda ha realizzato con la Fondazione Il Sole un’edizione limitata di 3000 bottiglie con una etichetta particolare del suo Morellino Roggiano 2021. L’immagine è stata scelta tra le opere create dopo la visita in cantina dei ragazzi con disabilità della Onlus, che hanno realizzato dei disegni per raccontare la giornata e rappresentare quei valori di cooperazione e condivisione che uniscono le due realtà.

Fonte: Tempo.

La fine dell’alcol.
Bevande analcoliche lanciate dai vip come sostituti del vino e dei cocktail, influencer che esaltano le gioie di una vita vissuta da sobri e locali di moda per astemi: bere ha fatto il suo tempo? Analisi di un cambiamento che potrebbe avere ripercussioni su molti aspetti della nostra vita, non ultimo quello degli incidenti stradali E Virginia Heffernan Jason Zigrino 01X% 4.wid *** Lei indossava una tutina tappezzata di disegni in stile cartoon, lui un giubbottino di jeans e pantaloni a gamba larga. Era una giornata senza una nuvola a Williamsburg, Brooklyn, e stavo origliando di nascosto la loro conversazione a un incrocio.

Fonte: Wired.

Fiera inizia la partnership con Merano Wine Festival
Il futuro è partito a Landanoflera dopo Agriforum 5.0 con l’incontro con gli espositori e portatori d’ interesse. In itinere intanto c’è una partnership con la prestigiosa Merano Wine Festival e per la prossima 61′ fiera nazionale dell’Agricoltura 2023,1a regina di tutti gli eventi, è giunta già la disponibilità di 60 espositori che hanno fatto sapere che ci saranno. “Siamo a buon punto – dice il presidente Donato Di Campli. Molti non venivano più per incomprensioni avute con le precedenti gestioni. Ho parlato loro del futuro della fiera e detto che non ci saranno più biglietti gratis. Saremo sempre più vicini agli espositori perché non vogliamo più una fiera di paese, ma deve diventare specializzata.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Dal Parmigiano al vino la cesta è Made in Modena.
Le Organizzazioni agricole: «Ma il caro vita sta pesando» 1 di Mirla Burana Mancano pochi giorni a Natale e c’è la corsa agli ultimi regali. «I rincari dei prezzi spinti dalla crisi energetica perla guerra in Ucraina spingono dunque quest’anno verso spese utili che- sostiene Coldiretti – premiano soprattutto il cibo. E la migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita nei mercati è proprio quella della presenza personale del produttore agricolo che può offrire informazioni dirette sul luogo d i produzione e sui metodi utilizzati».

Fonte: Gazzetta di Modena.

Vini da acquistare o per un regalo Dieci proposte per il Natale 2022.
Svinando e avvinando Vini da acquistare o per un regalo Dieci proposte per il Natale 2022 Chianti, Nebbiolo e Riesling sotto i 25 euro L’Italia rappresentata Da Nord a Sud proposte di cantine italiane che spaziano dal classico alle nuove produzioni 1 d i Riccardo Corazza a selezione di vini per le feste vuole dare la possibilità di acquistare o regalare di bottiglie di pregio a un costo non inaccessibile, ossia stando sotto i 25 euro. E la scelta, anche per qualità, è ampia. Cortese Terre Siciliane Igt Bianco Vanedda 2021. Stefano e Marina Girelli e Cortese, una delle due anime siciliane del loro concreto progetto vitivinicolo.

Fonte: Nuova Ferrara.

I gusti cambiano ma la salama da sugo resta il piatto della tradizione ferrarese.
Da Messisbugo passando per Soldati fino ai giorni nostri, sempre col purè a fianco Ferrare Un manufatto dionisiaco come la salama da sugo non può che nascondere origini misteriose, così come il sapore, frutto di laborioso equilibrio. Regale pietanza che suscita innamoramenti travolgenti, la salama da sugo sta a Ferrara come Bassani o Antonioni, ne è elemento fondante, rappresentando “il” piatto per eccellenza della tradizione. Veros i m il mente la ricetta è ancora da attribuirsi al Messisbugo, realizzata come impasto di carne di suini di almeno 9 mesi, macinato con vino rosso (spesso Sangiovese), sale, pepe nero, noce moscata, cannella e chiodi di garofano, invecchiato 6-12 mesi e da accompagnare al purè di patate.

Fonte: Nuova Ferrara.

Caviro approva un anno da record.
Caviro ha approvato in assemblea il bilancio al 31 agosto 2022. II gruppo vitivinicolo romagnolo ha chiuso l’esercizio con un fatturato consolidato di oltre 417 milioni di euro con un incremento del 7,1% sull’esercizio precedente. Un nuovo anno da record con conferma del continuo trend di crescita. L’utile complessivo è stato di 9,6 milioni di euro. In foto, il presidente del gruppo, Carlo Dalmonte.

Fonte: Resto del Carlino.

Rauscedo, una produzione record: 37 milioni di euro.
Cantina Rauscedoapprova il bilancio all’unanimità: l’azienda nel 2022 è tornata leader nel panorama regionale, mettendosi definitivamente alle spalle il periodo buio legato agli strascichi dell’inchiesta giudiziaria che avevano anche portato al totale rinnovamento dei vertici. E’ stata un assemblea molto partecipata, con oltre 150 soci presenti in sala a conferma di quanto la base sociale creda nel progetto di valorizzazione di Cantina Rauscedo. «Le sfide ora sono stante – afferma, soddisfatto, il presidente Antonio Zuliani.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Cantina di Ramuscello bilancio da record: ricavi a quota 13 milioni.
L’assemblea dei soci ha approvato i conti: più 25% la quantità di uve lavorate Il presidente Trevisan: previsti investimenti per 2 milioni nei prossimi tre anni Maurizio Cescon Bilancio da record, il migliore della sua storia, perla cantina cooperativa di Ramuscello. L’assemblea dei soci ha appena approvato i conti dell’azienda presieduta da Gianluca Trevisan e diretta da Rodolfo Rizzi. Ha sfiorato i 13 milioni di euro dunque il fatturato 2022 della cantina produttori di Ramuscello e San Vito, con un incremento di oltre il 30 per cento rispetto al precedente esercizio. I quintali di uva lavorati sono stati 130 mila, con un incremento pari al 25 per cento, raccolti negli 810 ettari lavorati dai soci.

Fonte: Messaggero Veneto.

Vendite di spumanti: in aumento la Ribolla.
Il rush finale degli acquisti per le imminenti festività natalizie contempla sicuramente almeno una bottiglia di spumante. Bollicine per brindare con parenti e amici a Natale e soprattutto a Capodanno, per un avvio beneaugurante del 2023. E proprio in clima di shopping l’Unione italiana vini (Uiv) ha diramato gli ultimi dati di vendita delle bollicine italiane. Per il Friuli Venezia Giulia segno più davanti a ogni tipologia. In particolare la Ribolla gialla spumante fa segnare un +2% sull’anno precedente, il Prosecco un +30%, mentre il Prosecco rosè che va di moda ha fatto registrare un vero e proprio boom con un più +323%.

Fonte: Messaggero Veneto.

Gemme dei sommelier a sei aziende friulane Premi al “Braide Alte”.
È tempo di bilanci per le aziende e di riconoscimenti per il lavoro fatto. E quando si tratta di vini i giudizi delle guide di settore sono quelli più ambiti. In particolare se si tratta della guida Vitae, redatta dall’Ais (Associazione italiana sommelier), esperti che di vino se ne intendono davvero, non certo per sentito dire. E così la guida dell’Ais, per la prima volta, ha premiato 100 aziende in tutta Italia con le gemme 2023, che comprendono i vini che hanno ottenuto i punteggi più elevati nelle varie guide e un’accurata selezione tra le eccellenze delle quattro viti.

Fonte: Messaggero Veneto.

Spumanti, record storico per le vendite all’estero.
Nelle tavole di tutto il mondo si brinda con Prosecco e Franciacorta Spumanti, record storico per le vendite all’estero Le “bollicine” nostrane superano per la prima volta i 2 miliardi di euro Più 25% anche in Francia, patria dello Champagne È record storico per le vendite di spumante italiano all’estero con un valore che supera per la prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022 e conquista le tavole nel mondo dove per Natale e Capodanno ci sarà il record storico di brindisi made in Italy. Saranno dunque ancora festività da record per le bollicine italiane. Nonostante l’inflazione e la preoccupante situazione geopolitica, gli spumanti tricolore si apprestano a tornare protagonisti delle tavole di tutto il mondo.

Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.

Un’opera d’arte su ogni bottiglia – Un’opera d’arte sulle bottiglie Quest’anno la danza dell’amore.
“Love dance”, la danza dell’amore, in tutte le sue forme. Sono i colori della passione, dell’incontro tra un’ammaliatrice e il suo cavaliere-condottiero a celebrare, rinnovandolo anche quest’anno, il felice connubio tra arte e vino, in un gioco di rimandi e legami invisibili ma indissolubili. E’ di Franco Baldar’i, il Re di Cuore, come si fa chiamare l’artista di origini fiorentine ma valtellinese d’adozione che dopo aver vissuto a Morbegno ora si è trasferito a Traona, l’etichetta di “Opera” Alpi Retiche Igt, il bianco di casa Prevostini ricavato dalle viti di Chardonnay e Sauvignon coltivate sul versante retico valtellinese.

Fonte: Provincia Sondrio.

Acqui, a ssfida del Brachetto «Sbarca nei locali stellati».
Un blogger e tre grand sommelier promuoveranno le eccellenze enologiche locali. Un blogger esperto di vino e tre sommelier di famosi ristoranti stellati hanno fatto tappa in città per gustare le diverse declinazioni del Brachetto docg. Dall’Acqui Rosé al tappo raso. Vere e proprie eccellenze del territorio che il Consorzio vini d’Acqui sta cercando di spingere sul mercato nazionale. In particolare, durante questo periodo di festa. «Abbiamo raccolto impressioni e indicazioni davvero interessanti da questo gruppo selezionato di operatori – dichiara Paolo Ricagno, presidente del Consorzio – Cercheremo di metterle in pratica con la collaborazione dell’intera filiera»

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Il Brachetto secco conquista anche i palati stellati – Il Brachetto secco diventa un vino stellato “Servirà per rilanciare il nostro territorio”.
L’Acqui Rosso, ossia la versione «secca» del vino simbolo di Acqui Terme ha conquistato i palati dei sommelier di tre locali «stellati» che nei giorni scorsi, insieme a uno dei maggiori blogger di settore, sono approdati fra le colline dell’Acquese su invito del Consorzio di tutela Vini d’Acqui, guidato da Paolo Ricagno, per andare alla scoperta del mondo del Brachetto. Nei giorni scorsi una delegazione di giudici di qualità ha apprezzato il simbolo di Acqui Il Brachetto secco diventa un vino stellato “Servirà per rilanciare il nostro territorio”. Diecimila bottiglie all’anno su una produzione totale di circa tre milioni. Eppure potrebbe essere proprio un prodotto di nicchia come l’Acqui Rosso ad aprire al Brachetto le porte dei ristoranti italiani d’eccellenza

Fonte: Stampa Alessandria.

Il mistero delle bottiglie rubate – Vignaiolo detective a caccia del vino rubato.
Un vignaiolo-detective, un maresciallo dei carabinieri tenace, un bancario con la passione dei vini e un imprenditore. Non sono i personaggi di un giallo ma i protagonisti di un caso giudiziario che parte dal furto di 1700 bottiglie di Barbera e 140 di Moscato dalla tenuta La Meridiana di Montegrosso. Unico imputato, per ricettazione di una parte della refurtiva, è Ignazio Colonna, 52 anni, imprenditore, patron e consigliere dell’Asti calcio. Vignaiolo detective a caccia dei vino rubato ll mistero di 1700 bottiglie di Barbera e 1-10 di Moscato sparite imputato di ricettazione di una parte il patron dell’Asti Calcio Un vignaiolo-detective, un maresciallo dei carabinieri particolarmente tenace, un bancario con la passione dei vini e un imprenditore

Fonte: Stampa Asti.

Addio alla signora del vino.
Ha destato profondo cordoglio a Canelli e nel mondo del vino la scomparsa di Anna Ghione, 55 anni, produttrice di vini e spumanti. Una grave malattia l’ha strappata alla vita in pochi mesi: si è spenta ieri mattina nella sua casa a Canelli. Fin da piccola si era appassionata alla cura dei vigneti di famiglia, in Regione Bassano, sotto la splendida Torre dei Contini. Dopo gli studi in ragioneria e lingue e un periodo di attività in una grande cantina della Valle Belbo, aveva deciso di dedicarsi «anima e cuore» all’azienda che portava il suo nome. Con l’aiuto del marito, l’enologo Marco Pippione, direttore Cia di Asti, la Anna Ghione Wine ha ampliato la sua attività ottenendo riconoscimenti nazionali e internazionali, dal concorso mondiale di Bruxelles all’ultimo Vinitaly.

Fonte: Stampa Asti.

L’anno record delle vendite “Una crescita a doppia cifra”.
II bilancio 2022 positivo di barolisti e produttori di Langhe e Roero L’anno record delle vendite “Una crescita a doppia cifra”. Un occhio all’anno passato e uno a quello futuro. Ma entrambi sono molto sorridenti. Così si può riassumere lo stato d’animo dei barolisti e in generale dei produttori di Langhe e Roero, che stanno archiviando un 2022 da record e si preparano a un 2023 di eventi che inizieranno presto, con la settima edizione della mega degustazione Grandi Langhe in programma alle Ogr di Torino già il 30 e 31 gennaio. «È stato un anno straordinario, il migliore della nostra storia, con crescita delle vendite a doppia cifra», dice l’albese Federica Boffa.

Fonte: Stampa Cuneo.

Vino, l’anno record di Langhe e Roero “Le vendite crescono a doppia cifra”.
Un occhio all’anno passato e uno a quello futuro. Ma entrambi sono molto sorridenti. Così si può riassumere lo stato d’animo dei barolisti e in generale dei-produttori di vino di Langhe e Roero, che stanno archiviando un 2022 da record e si preparano a un 2023 di eventi che inizieranno presto, con la settima edizione della mega degustazione Grandi Langhe in programma alle Ogr di Torino già i130 e 31 gennaio. È certo che quest’anno chiude in bellezza: non è facile raccogliere entusiasmo tra gli imprenditori, in questo periodo. Qui succede. «E stato un anno straordinario, il migliore della nostra storia, con crescita delle vendite a doppia cifra», dice l’albese Federica Boffa.

Fonte: Stampa Nord Ovest.

Torna Wine&Siena Domani la presentazione a Palazzo Pubblico.
A breve sarà di nuovo ‘WineeSiena’: torna l’evento firmato dagli ideatori del Merano WineFestival per la valorizzazione dei terroir e delle eccellenze vitivinicole e gastronomiche, prima tappa del 2023 dei ‘The WineHunter Events’ e primo grande evento del vino dell’anno. Domani la presentazione dell’ottava edizione a Palazzo Pubblico, in Sala delle Lupe.

Fonte: Nazione Siena.

Moreilmo ii bilancio di sostenibilità.
La Cantina Vignaioli presenta all’assemblea dei soci il documento relativo al triennio 2019-2021 Il presidente della cooperativa maremmana: «Rappresenta il nostro spirito di trasparenza» Scansano Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano presenta il suo primo bilancio di sostenibilità. Il documento, pubblicato a dicembre 2022, è stato redatto utilizzando gli standard internazionali di riferimento del Global Reporting Initiative e nell’ottica dei Sustainable Development Goals e presenta il bilancio delle attività relativo a 2021, 2020 e 2019. Il bilancio verrà presentato giovedì all’assemblea dei soci della cooperativa maremmana. «Il bilancio di sostenibilità- spiega Benedetto Grechi, presidente della Cantina Vignaioli Morellino di Scansano – rappresenta quello spirito di chiarezza e di trasparenza che da sempre ci caratterizza.
Fonte: Tirreno Grosseto.

Odio il Natale, la serie veneta che «ridisegna» il Prosecco – Si può odiare il Natale e amare il Prosecco Ma sulla serie tv è polemica.
Nella miniserie Odio il Natale, prodotta da Lux Vide, ora su Nedlix, l’ambientazione è veneta e le polemiche sulle scelte non mancano. a pagina 6 D’Ascsnao Si PUÒ odiare il Natale e amare il Prosecco Ma sulla serie tv è polemica Doc e Docg nello stesso terreno, Valdobbiadene protesta. «Da questa parte si dipanano i filari del Prosecco Doc. Vedi com’è lussurioso?». Momento d’imbarazzo. «Lussurioso? Lussureggiante…». Eh no, proprio lussurioso. Perché? Perché «fa venir voglia di godere della sua bellezza senza porsi limiti». In tempi d’inflazione e carovita, la collezione di farfalle o di stampe cinesi non basta più.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Prosecco pigliatutto sotto Natale. Nel 2022 export per 1,6 miliardi.
Prosecco ancora protagonista indiscusso dell’export vinicolo, anche sotto l’albero. La conferma viene dai dati dell’osservatorio Unione italiana vini-Ismea, che ha stimato per il 2022 un export di i,6 miliardi di euro, sul totale dei 2 degli spumanti italiani venduti all’estero, per quello che viene definito come il «prodotto dell’agroalimentare italiano più commercializzato al mondo». Un dato dei record che si ripete anche sotto Natale, stante che il Prosecco – tra Docg di Conegliano e Asolo, e la doc – vale da solo il 70% della produzione di spumanti imbottigliati in Italia; dato che si riflette direttamente anche sulle bottiglie stappate sotto Natale, che Uiv-Ismea stima in 341 milioni, di cui 95 che verranno consumate in Italia e 246 all’estero; lo stesso parallelo vale anche sul dato complessivo dei 970 milioni di bottiglie di spumante prodotte nel 2022, per 2,85 miliardi di euro di controvalore, di cui praticamente 2 miliardi saranno dovuti solo al Prosecco.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Cantine di Verona, ricavi oltre i 65 milioni L’assemblea conferma Turco presidente.
Una realtà, nata a giugno 2021, che comprende Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici. L’assemblea dei soci di Cantine di Verona ha approvato l’esercizio di bilancio della cooperativa per l’annata 20212022: il fatturato consolidato è pari a 65.737.000 euro, in linea con quello dell’anno precedente. Eletto per la prima volta nel 2009, Luigi Turco (nella foto) è stato riconfermato presidente: «E stato un esercizio caratterizzato da importanti investimenti — spiega —. Azioni che ci permetteranno di fare un ulteriore salto di qualità nell’innovazione tecnologica del gruppo e nel campo del risparmio energetico.

Fonte: Corriere di Verona.

Bollitine record: export a 2 miliardi e spopola il Prosecco.
È record storico per le vendite di spumante italiano all’estero con un valore che supera perla prima volta i 2 miliardi di euro nel 2022. La Coldiretti evidenzia come gli Usa siano il primo mercato ma che la crescita sia decisa anche in Francia. II Prosecco è di gran lunga lo spumante italiano più venduto all’estero: Uiv stima per 1,6 miliardi.

Fonte: Gazzettino.

La cantina Maeli vince nella categoria “Vini da dessert”.
l Fior D’arancio è stato il protagonista di Bollicine Blues. Il Fior D’arancio della cantina Maeli di Baone, con vigneti nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei, in provincia di Padova, è stato il brindisi solidale che ha accompagnato la sfilata di panettoni veneti in gara per Panetthon 2022, evento svoltosi lo scorso 4 dicembre all’ExForo in Piazza Prato Della Valle a Padova. La giuria tecnica, presieduta da Jordi Roca, chef del tre stelle michelin Celler di Girona, si è riunita il mattino, mentre nel pomeriggio il pubblico partecipante ha assaggiato i migliori panettoni veneti in finale.

Fonte: Gazzettino Padova.

Caviro, anno record per i vini della cantina romagnola. Il giro d’affari 2022 sale di oltre il 7%.
Quattrocentodiciassette milioni di euro di fatturato e un utile da 9,6 milioni. Numeri inebrianti per l’azienda vincola. Per le cantine romagnole Caviro l’anno si chiude con un giro d’affari da 417 milioni di euro, segnando un incremento del 7,1% rispetto all’anno precedente. L’esercizio, chiuso al 31 agosto scorso, ha registrato una performance estremamente positiva con un utile da 9,6 milioni. Il risultato ha consentito al gruppo di rafforzare la propria struttura finanziaria: il patrimonio netto è stato portato a quota 136 milioni, in crescita del 10,7%. L’ebitda si è attestato a 36,2 milioni di euro, corrispondente all’8,7% del fatturato. Positiva anche la Posizione finanziaria netta (73,8 milioni di euro), in miglioramento rispetto allo scorso anno principalmente per effetto dei notevoli investimenti in economia circolare e sostenibilità.

Fonte: Verità&Affari.

Vino e tutele: dal 2023 fascetta di Stato per i vini Doc di Pantelleria e Primitivo di Manduria.
La scelte volontaria delle due denominazioni per potenziare la tutela dei loro vini, in Italia, ma soprattutto nei mercati esteri. La fascetta di Stato per i vini Doc, non è un obbligo di legge, come per le Docg. Ma nella visione di alcuni produttori e consorzi, può diventare un elemento di competitività, di tutela sulla provenienza del vino, e di rassicurazione per il consumatore, davanti ad un’offerta vastissima come è quella del vino allo scaffale. E così, sono sempre di più i Consorzi che scelgono di inserirla anche dei vini a Denominazione di Origine Controllata. E così, dal 1 gennaio 2023, avranno la fascetta di stato tanto i vini del Primitivo di Manduria Doc, tutelato dal Consorzio guidato da Novella Pastorelli, che sovrintende ad uno dei territori più importanti del vino di Puglia (e che conclude un percorso già avviato che ha riguardato il “terzo fratello” del Manduria Dop, il Docg dolce naturale, e quindi, dal primo gennaio, tutte le tipologie del Primitivo di Manduria avranno il contrassegno di Stato, ndr), che quelli dei vini Doc di Pantelleria, come stabilito dal giovane Consorzio, condotto da Benedetto Renda.

Fonte: WineNews.

7 vini per i 7 giorni della settimana.
Per l’edizione 2023 della guida Slow Wine (che puoi acquistare cliccando qui) i vari collaboratori sparsi in tutte le regioni hanno assaggiato oltre 24.000 vini, per riuscire a comporre un racconto ricco e approfondito dell’Italia del vino. Hanno inoltre selezionato un buon numero di etichette che sono approdate alle degustazioni finali che hanno decretato, per alcune di esse, il riconoscimento di TOP WINE. All’interno di questa lista, che contempla 787 vini, sono stati poi indicati 386 VINI SLOW e 156 VINI QUOTIDIANI. Due categorie di TOP WINES che vengono così descritte.

Fonte: Slow Food.

Su vino e olio la scure dell’aumento del prezzo del vetro.
Peggiorano le previsioni di fatturato in calo per il 2023: i nuovi incrementi fanno ridurre il margine operativo. Proposto un patto di filiera per contenere i costi. Il nuovo aumento del prezzo del vetro aggrava le previsioni già negative del Vigneto Italia per il 2023 che parlano di un calo di fatturato e di una pesante riduzione del margine operativo lordo che, comunque, resterà positivo. Soffrono anche i produttori dell’olio extravergine d’oliva che però sono molto preoccupati per i rincari della bolletta energetica, degli incrementi della carta e, soprattutto, perché “tutto questo accade non soltanto in un’annata di scarica, quindi di produzione inferiore alla norma, ma in un settore come il nostro, da sempre a bassa marginalità”, spiega Anna Cane, presidente del gruppo olio d’oliva di Assitol. Che fare, allora? “Un patto di filiera, anche con la grande distribuzione, per cercare un approccio condiviso che permetta trovare un punto di equilibrio per spalmare i costi dell’inflazione, soprattutto dell’energia che hanno spinto molte vetrerie, anche importanti, a sospendere temporaneamente la produzione”, propone Marco Ravasi, il presidente di Assovetro, l’ente di rappresentanza delle industrie che sfornano anche le bottiglie usate dai produttori di vino e olio.

Fonte: La Repubblica.

Vino. Il Veneto ha il primato produttivo in Italia con circa 12 milioni di ettolitri nel 2022.
“Il Veneto con circa 12 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2022 si conferma Regione leader in Italia, davanti a Puglia (10,6 mln hl), Emilia-Romagna (7,4 mln hl) e Sicilia (4,3 mln hl)”. Ad annunciarlo è l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner, in vista della presentazione di tutti i numeri dell’ultima vendemmia in programma giovedì 22 dicembre (ore 10:00) a Lonigo-VI presso la Cantina di Collis Wine Group. L’occasione è data dal terzo focus dello “storico” Trittico Vitivinicolo 2022, evento di Regione Veneto, Veneto Agricoltura e Avepa che finalmente dopo due anni, causa pandemia, tornerà a svolgersi in presenza.

Fonte: Agricultura.it.

Vino. Vola lo spumante: nel 2022 oltre 1 miliardo di bottiglie secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea.
Saranno ancora festività da record per le bollicine italiane. Nonostante l’inflazione e la preoccupante situazione geopolitica, gli spumanti tricolore si apprestano a tornare protagonisti delle tavole di tutto il mondo. Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea nella sua consueta analisi sui consumi di sparkling per le feste, saranno 341 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate tra Natale e Capodanno, sia in Italia (95 milioni) che, soprattutto, all’estero, sempre più testimone della febbre da Italian sparkling con i 3/4 delle vendite totali. Complessivamente, il 2022 chiuderà con un nuovo record produttivo molto vicino al tetto di un miliardo di bottiglie (970 milioni), per un controvalore di 2,85 miliardi di euro di cui circa 2 miliardi solo di export. A trainare la crescita, la domanda nei mercati chiave di Stati Uniti, Regno Unito e Germania, ma anche piazze consolidate ed emergenti, come Canada, Svezia, Giappone, Est Europa e Francia, sempre più attratta dalle bollicine italiane (+25% la crescita in volume nel Paese dello Champagne).

Fonte: Agricultura.it.

Vino non si vende a causa della guerra.
VINO: COLDIRETTI PUGLIA, 6,6 MLN HL FERMI IN CANTINA; SOSTEGNO A PROMOZIONE E SEGMENTAZIONE CANALI DISTRIBUZIONE E DISTILLAZIONE SOLO DOP E IGP. Oltre 6,6 milioni di ettolitri di vino della campagna 2021 sono fermi nelle cantine pugliesi per effetto del rallentamento dei flussi verso i grandi canali di commercializzazione europei a causa della guerra in Ucraina e la riduzione del potere d’acquisto dei consumatori. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del report Cantina Italia dell’ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole, per cui serve una stretta da parte della Regione Puglia per abbassare le rese con una revisione dei disciplinari di produzione, ma anche rivedendo le deroghe sui massimali di produzione dei vigneti che producono uve generiche, dando seguito alla pianificazione e alla regolamentazione di nuovi impianti con scelte varietali coerenti alle vocazioni dei territori e alle potenzialità commerciali, con il via al catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore in Puglia.

Fonte: Sudnews.

Regala o adotta un filare di vino!
Sapevi che è possibile adottare un filare di vino? L’Azienda Agricola Sara Vezza ha infatti dato il via ad un interessante progetto che ti permetterà di adottare un filare nelle Langhe e contribuire alla tutela del territorio. Natale è tempo di regali e condivisione; è il momento in cui si cerca in tutti i modi di esprimere i propri sentimenti di affetto nei confronti di una persona a noi care. Ma non solo Natale! Ogni occasione è buona per fare un dono.

Fonte: FPU Barman Academy.

Progettare il futuro del vino, corso del Politecnico di Milano.
Flessibilità, prontezza di reazione, capacità di trasformare problemi in sfide che aprono scenari nuovi. Al di là del concetto di vino buono, ormai divenuto un prerequisito, saranno queste le competenze che, sempre più, distingueranno un’azienda di successo. Pandemia, crisi energetica, inflazione lo hanno già dimostrato. Da tale consapevolezza, e dalla volontà di creare un percorso formativo che possa aiutare concretamente il vino italiano a migliorare la competitività, nasce il corso “Progettare il futuro del vino: soluzioni per scenari che cambiano”, organizzato da POLI.design con ad oggi il Patrocinio di UIV, Veronafiere, AGIVI, ONAV, Cometa. POLI.design, Società Consortile del Politecnico di Milano, opera nel campo del design proponendo programmi di formazione per giovani laureati e per professionisti, ma anche per imprese strettamente focalizzate sull’innovazione. Il corso di Alta Formazione si rivolgerà anzitutto ad imprenditori e manager che operano nel settore wine and spirits, ma sarà aperto a chiunque desideri migliorare le proprie competenze..

Fonte: Gazzetta di Milano.

Vino: Veneto leader in Italia con 12 mln hl prodotti.
“Il Veneto, con circa 12 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2022, si conferma leader in Italia, davanti a Puglia (10,6 milioni), Emilia-Romagna (7,4 milioni) e Sicilia (4,3 milioni)”. Lo rende noto l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Federico Caner, in vista del “focus” sul settore vitivinicolo in programma giovedì 22 dicembre a Lonigo (Vicenza). Veneto Agricoltura ha appena pubblicato un Report sul vigneto regionale, la cui superficie ha raggiunto i 100.000 ettari (+30% rispetto al 2012), investiti prevalentemente a Glera-Prosecco (36.150 ettari) e Pinot Grigio (16.020 ettari), che insieme rappresentano oltre il 52%. Per quanto riguarda i prezzi delle uve, la quotazione media è di 0,76 euro/kg (+0,7% rispetto al 2021). A livello provinciale si sono registrati rialzi per Treviso (+0,8%) e Verona (+10,2%), mentre per Padova la variazione annua resta negativa. Padova (0,57 euro/Kg) perde il 9,9% rispetto a quanto fatto registrare nel 2021.

Fonte: ANSA.

Pomario, autenticamente umbro il fascino del vino macerato.
In nove ettari di vigneti e otto di uliveti una summa di storia e di stile italiano. In Umbria, non lontano dal Lago Trasimeno, Pomario è un’azienda agricola biologica-biodinamica, con frantoio, a conduzione familiare con i conti Spalletti Trivelli che da Roma ha riportato in produzione questo antro incontaminato avendo intuito nel 2004 le potenzialità di un agro-ecosistema isolato da fitti boschi e nebbia, al contempo ben esposto al sole e ventilato, con vigne vecchie mediamente di oltre 50 anni e a 500 m di altitudine. La produzione vinicola è stata presentata a Roma presso la residenza storica Villa Spalletti Trivelli, oggi hotel de charme a pochi passi dal Quirinale.

Fonte: ANSA.

STAMPA ESTERA

La vallée du Rhóne fait le pari de produire davantage de vin.
Grâce à I’export et au développement du vin blanc, ces vignobles tablent sur une hausse de leurs ventes. Un «côte» pour remonter la pente ? Alors que le marché mondial du vin tranquille (sans bulle) est orienté à la baisse depuis cinq ans, Inter Rhône, l’interprofesslon rassemblant 23 AOC de la vallée du Rhône, entend augmenter ses volumes de production. Une gageure, alors que les ventes de cette interprofession comprenant notamment Côtes du Rhône, Ventoux, Gigonda.4, C ondrieu ou encore Costières de Nîmes, ont diminué (-1,9 °! par an en moyenne pendant dix ans). Et un changement stratégique. Ces dernières années, ces vignobles avaient misé sur la montée en gamme. Cette stratégie leur a permis d’accroître leur chiffre d’affaires (+4,1% par an en moyenne pendant dix ans), la hausse des prix faisant phis que compenser le recul des quantités produites. Désormais, 1’interprofession aux 635 millions d’euros de chiffre d’affaires veut aussi accroître ses volumes, tout en conservant une politique de qualité. «le ne me vois pus présenter un plan ambitieux sans ambition volumique. Et le choix de la pretniumi4ation pave», explique Philippe Pellaton, président d’inter Rhône et directeur général de la cave coopérative gardoise maison Sinnae. Nouveau marché coréen Pour relancer les volumes de production de la deuxième zone d’AOC française derrière Bordeaux, l’interprofession entend notamment développer l’identité de ses appellations à l’export, où le vin se vend plus cher. À ce jour, les marchés étrangers ne représentent que 37 % des volumes des vignobles adhérents. Et ce, alors que les exportafions de vin sont en plein essor dans le monde. 2021 a été l’année du «voharre exporte le phis important jamais atteint dans l’histoire», écrit l’Organisation internationale de la vigne et du vin (01v), dans sa dernière note de conjoncture. « La part de nos exportations a augmenté de 10 points en dix uns, mais c’est en partie d4 à un ralentissement du marché hexagonal, souligne Philippe Pellaton. ll s’agit de rééquilfhrer exportations et commercialisation nationale, pour parvenir à un équilibre idéal à horizon 2035. » Concrètement, cela signifie limiter la baisse des volumes commercialisés en France ( de – 2,9 % à – 0,9 % par an), et d’atteindre malgré cela une croissance générale (France et étranger) de 3,5 % par an sur la prochaine décennie.

Fonte: Figaro.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 19 dicembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Intervista a Giuseppe Liberatore – Valoritalia, le regole che assicurano ai vini la certificazione – Quali sono i vini di qualità? Valoritalia ha la risposta.
Il ruolo delle nuove pratiche nella conduzione agronomica e delle imprese di Maddalena De Franchis Quali sono i vini di qualità? Valoritalia ha la risposta HA DOMINATO I TREND d’acquisto negli ultimi due anni e, secondo l’ultimo rapporto di Vinarius (associazione delle enoteche italiane), condizionerà le scelte dei consumatori anche nel prossimo futuro: è la preferenza accordata ai ‘vini territoriali’, quelli in cui sia particolarmente rimarcato il legame fra prodotto e peculiarità del territorio. «In questo contesto, origine e tracciabilità della filiera rappresentano un valore aggiunto importante: per tutelarlo, il nostro sistema di certificazione garantisce un controllo capillare, dalla vigna alla bottiglia», commenta Giuseppe Liberatore, direttore generale di Valoritalia, l’ente che ha finora certificato oltre il 60% della produzione nazionale di vini di qualità, per un giro d’affari complessivo di 6,8 miliardi di euro.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.

Come promuovere i calici di Bacco.
Master dell’università Cattolica Come promuovere i calici di Bacco prenderà il via a gennaio 2023 la nuova edizione del master in Comunicazione per il settore enologico e il territorio organizzato nella sede di Brescia dell’università Cattolica del Sacro Cuore. Un percorso di studio, che partirà il 13 gennaio 2023 e di durata annuale, strutturato in modo da affrontare i molteplici aspetti del mondo del vino, coniugando conoscenze storico-culturali con strumenti di comunicazione tradizionale e digitale, regole di degustazione con tecniche di narrazione e storytelling. Obiettivo del corso, in particolare, è quello di aggiornare le competenze degli studenti universitari alle esigenze attuali e alle prospettive future del settore concentrandosi sui temi chiave dell’economia circolare, della comunicazione di sostenibilità e degli strumenti per l’analisi dei media digitali e l’analisi visiva, con un approccio culturale e interdisciplinare.

Fonte: Italia Oggi Sette.

Vendemmia a guida autonoma.
l trattore di precisione per la vigna ideato dal barolista Roberto Conterno di RC 3075. La sigla significa robot cingolato. È la macchina, nata nelle Langhe, che cambia il lavoro nei vigneti. Inventata da un vignaiolo trattorista e da un ingegnere, è l’apripista della robotica nel mondo del vino. Dalla visione romantica del contadino che sistema con la zappa il terreno attorno alle vigne, alla modernità di un trattore senza guidatore che può lavorare 24 ore al giorno. Isaac Asimov lo aveva immaginato: campagne percorse da robot a cui si affidano i lavori faticosi, ripetitivi e pericolosi per la salute. Il nipote dello scrittore di fantascienza, critico del vino per il New York Times, ora può vedere quello che il suo avo aveva immaginato e narrato sulla Madre Terra, titolo di un racconto del 1949 dello scrittore. Iniziano a comparire piccoli e grandi automi che sfalciano l’erba, arano la terra, irrorano le piante con i prodotti anti malattie, e raccolgono informazioni, foglia per foglia, sul loro stato di salute.

Fonte: Login Corriere della Sera.

La scelta degli spumanti per le feste – Metodo classico o Martinotti? Purché siano bollicine.
Metodo classico o Martinotti? Purché siano bollicìne I nostri suggerimenti in vista delle feste. Occhio all’abbinamento: gli spumanti con il dolce spesso steccano. Le feste di Natale e Capodanno sono da sempre l’occasione per regalarsi le emozioni uniche di uno spumante. L’importante è scegliere un vino italiano! Non vi deluderà: le bollicine nostrane non hanno nulla da invidiare a quelle più rinomate (e costose) dei cugini francesi. Potete scegliere tra un metodo classico e un metodo Martinotti. Il metodo classico (per intenderci: è quello che viene utilizzato per la realizzazione dello Champagne) è un processo di produzione divino spumante, che consiste nell’indurre la rifermentazione dei vini in bottiglia attraverso l’introduzione di zuccheri e lieviti selezionati (il cosiddetto liqueur de tirage)..

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Progettare il futuro del vino.
POLI.design, società consortile del Politecnico di Milano, lancia un corso per avvicinare le cantine al metodo del Design Thinking. Flessibilità, prontezza di reazione, capacità di trasformare problemi in sfide che aprono scenari nuovi. Nasce il corso “Progettare il futuro del vino: soluzioni per scenari che cambiano”, organizzato da POLI.design con ad oggi il Patrocinio di UIV, Veronafiere, AGIVI, ONAV, Cometa. POLI.design, Società Consortile del Politecnico di Milano, opera nel campo del design proponendo programmi di formazione per giovani laureati e per professionisti, ma anche per imprese strettamente focalizzate sull’innovazione.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Cantina Frentana chiude l’anno con numeri record.
Da un lato numeri da record, con 15 milioni di fatturato, crescita della produzione, aumento della liquidazione, da 38,12 a 43,57 euro a quintale, per gli oltre 700 soci, dall’altro preoccupazioni per H futuro con le nuove sfide per il mondo del vino e in particolare per le cantine cooperative, che rappresentano l’80% della produzione vitivinicola abruzzese. E’ la sintesi del bilancio 2022 della Cantina Sociale Frentana di Rocca San Giovanni. «Mentre brindiamo a un’annata record – dice il presidente Carlo Romanelli – non possiamo esimerci da una riflessione più ampia che porterà anche la nostra cantina ad affrontare un futuro sempre più incerto a causa della crisi recessiva in atto». «Per il primo anno – evidenzia il direttore Felice Di Biase – i ricavi dell’imbottigliato hanno superato i 4 milioni di euro con una crescita percentuale del 14% sul 2021. Aumentati del 10% i conferimenti delle uve fino a 220 mila quintali.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Ad Avellino il brindisi costa caro – Ad Avellino il brindisi costa di più.
Tra le prime città in Italia per gli aumenti delle bevande alcoliche Ad Avellino il brindisi costa di più Ancora una volta cibo e giocattoli occuperanno lo spazio maggiore sotto l’albero. Sono infatti i regali di Natale che vanno per la maggiore secondo un’analisi di Confcommercio. Ma prima dei regali ci si dividerà tra pranzi e cenoni, e allora proprio quest’anno – su cui pesa l’inflazione – si guarda anche ai rincari, con alcune aree del Paese che pagheranno qualcosa in più, tipo Cosenza, la città più cara. – avverte il Codacons – per queste festività. In base a un’indagine sui consumi di Natale – realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format research – i regali più gettonati per Natale sono i prodotti alimentari, i giocattoli e i libri. L’incremento maggiore viene registrato dai prodotti per animali (+8,4%); ma ci sono anche viaggi (+7,9%), e biglietti per concerti e spettacoli (+6%).

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Anche la Romagna si prepara per i brindisi La “Celli” e il suo spumante.
L’azienda di Bertinoro tra produttori di vini in vista della festività natalizie e di Capodanno BERTINORO La Romagna è terra di vini rossi importanti e vini bianchi freschi, ma non mancano gli spumanti locali. Per chi sceglie di acquistare prodotti a km 0, la Romagna offre una grande varietà di vini, tra cui diversi spumanti romagnoli. La Cantina Celli di Bertinoro produce due tipologie di spumanti della Romagna che possono accompagnare dall’aperitivo al dolce, premiati da pubblico e guide. Ad esempio lo spumante “Celli Brut”, vino spumante di qualità della tipologia Nature, ovvero secco senza zuccheri residui. Ottimo anche insieme qualsiasi portata di pesce. «Questo vino — afferma Mauro Sirri, titolare della Cantina Celli — è prodotto a partire da uve Trebbiano (70%), che donano freschezza e acidità, insieme uve Chardonnay (30%), per aggiungere struttura e profumi gentili».

Fonte: Corriere Romagna del lunedì.

Borgo diVino nell’incanto di Fossanova.
FoodeWine Terre Pontine Autentiche presenta la seconda tappa della rassegna “Di Borghie Cantine” L’evento il 22 dicembre. La Presidente Barbara Votta spiega la mission che anima il progetto Un viaggio tra sacro e profano Un percorso che guarda al brand Territorio. Una serata pensata per raccontare le eccellenze del territorio pontino e far conoscere il magico Borgo di Fossanova, una seconda tappa di un progetto che vede in prima linea l’associazione Terre Pontine Autentiche e attraverso la rassegna “Di Borghie Cantine” si realizza. Con il patrocinio della Camera di Commercio Frosinone Latina, il prossimo 22 dicembre in questo luogo che racchiude in un abbraccio sogno, storia e natura, memoria e presente, la serata conviviale Borgo di Vino delinea l’inizio di qualche cosa di più.

Fonte: Latina Oggi.

Serate di Identità golose con i vini oltrepadani.
Quattro serate per conoscere i vini dell’Oltrepo Pavese abbinati ai piatti della tradizione. Si è conclusa a Milano, nella sede di Identità Golose in via Romagnosi, la rassegna di cene che ha visto protagoniste le Doc oltrepadane “sposate” con i piatti lombardi, cucinati dagli chef Damiano Dorati, Federico Sgorbini, Mauro Enoch e Guido Conti. Un’iniziativa di Regione e Ascovilo, l’associazione che riunisce i Consorzi di tutela del vino lombardi, in collaborazione con il Consorzio Oltrepo. L’ultima cena, con lo chef Conti, è stata preceduta da una degustazione guidata di etichette oltrepadane con la sommelier Miriam Prencisvalle e il direttore del Consorzio, Carlo Veronese.

Fonte: Provincia – Pavese.

Esportazioni in crescita con ottime prospettive Non solo vino e bresaola.
Nel secondo trimestre 2022 quasi il 30% in più rispetto al 2021 L’efficacia del progetto camerale. A fine anno si raggiungerà il miliardo 00 I primi cinque prodotti venduti sono metalli Poi gli alimentari 00 La strategia di supporto alle piccole imprese. Un passato che racconta di ritardo rispetto alle altre province lombarde, un presente che mostra segni finalmente positivi e una prospettiva futura di ulteriore crescita fino a raggiungere e superare la soglia del miliardo di euro. Cenerentola all’interno dello scenario economico locale, l’export comincia ad affacciarsi sempre più prepotentemente sulla ribalta provinciale anche per le micro e piccole imprese che compongono il tessuto valtellinese e che, grazie al supporto all’internazionalizzazione messo in campo dalla Camera di commercio di Sondrio in collaborazione con l’agenzia Promos Italia, mostra un andamento costantemente positivo.

Fonte: Provincia Sondrio.

Sforzato, studio in cinque fasi Per conoscere meglio il “re”.
Enologia Il progetto regionale Increase Sfursat condotto da Università Consorzio e Coldiretti Ha a dato risultati più che buoni il progetto Increase Sfursat, sostenuto dal Psr della Regione Lombardia, riguardante azioni dimostrative e informative nell’ambito della produzione dei vini Sforzato di Valtellina Docg. Il progetto ha consentito di dare risposte tecnico scientifiche agli operatori del comparto in merito all’impatto che le diverse fasi del processo produttivo (appassimento e vinificazione) hanno sulle caratteristiche chimico-fisiche del vino Sforzato di Valtellina, di valutare tecniche enologiche innovative e riadattarle per le uve del Chiavennasca, nonché di condurre una accurata indagine sulle caratteristiche delle produzioni enologiche disponibili stil mercato.

Fonte: Provincia Sondrio.

Bollicine piemontesi Il brindisi vale 30 milioni di bottiglie – Un brindisi da 30 milioni di bottiglie Il Piemonte delle bollicine.
L’export da record di Asti e Moscato ha convinto aziende e Regione ad aumentare la resa per ettaro Bollicine piemontesi Il brindisi vale 30 milioni di bottiglie. Un brindisi da 30 milioni di bottiglie Il Piemonte delle bollicine E not kilt di questi giorni far coglimenti) da parte della Regione Piemonte della richiesta del Consorzio di tutela Doeg e dell’usciato d’Asti di sblocearv la riserva vendemmiale. Sarà *** possibile immettere nel mercato 15 ettolitri di bollicine per ettaro in più (rispetto ai 75 consentiti in precedenza) nelle zone dl Asti Docg e Moscato Docg e 14,25 ettolitri per ettaro in più nelle sottozone di Santa Vittoria, Strevi e Canelli (rispetto ai 71,25 consentiti in precedenza). Un segnale che il mercato chiede spumanti piemontesi: «I produttori chiedevano di sbloccare la riserva vendemmiale per fare fronte a un forte aumento delle richieste. Le festività natalizie per il nostro consorzio di tutela valgono oltre 3o milioni dl bottiglie, quasi un terzo del giro d’affari complessivo», spiega il direttore del consorzio astigiano Giacomo Pondini che precisa: «Siamo tornati ai livelli pre-Covid e puntiamo a migliorare il risultato di 102 milioni di bottiglie di Asti e di Moscato del 2021.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

La doe del Soave a +12% e cresce anche nel 2022.
Bilancio positivo del direttore del Consorzio, Gladich, dopo i cali per la pandemia La doc del Soave a +12% e cresce anche nel 2022 «Contesto complesso con tante opportunità da cogliere». Per quest’anno previsioni di calo produttivo ma qualità buona. Dopo anni che hanno messo a dura prova il comparto del vino e non solo, il Consorzio di tutela del Soave chiude i1 2022 con un bilancio positivo sia a livello operativo che promozionale. «È stato un periodo molto intenso e sfidante», ha ammesso Igor Gladich, direttore dell’ente, «che ci ha permesso di porre delle basi significative su cui innesteremo strategia e programmazione per i1 2023. Siamo consapevoli che il contesto nel quale ci caliamo è molto complesso ma siamo convinti che esistano opportunità concrete da cogliere».
Fonte: Arena.

Flavescenza dorata: più fondi per combatterla.
Aumentano i fondi della Regione Veneto destinati alla lotta alla flavescenza dorata, malattia delle viti che provoca infezioni così gravi da rendere necessaria l’estirpazione delle piante. L’assessore al Bilancio Francesco Calzavara ha fatto passare un emendamento al bilancio regionale che destina 130.000 euro al contrasto di questa malattia, che si aggiungono ai 400.000 che erano già stati previsti in bilancio perla ricerca su questo tema. «Nei circa 130.000 ettari complessivi di vitigno veneto, dove ogni ettaro può contenere fino a tremila viti, la malattia, di cui risentono le viti di glera e chardonnay, può arrivare a colpire anche il 70 per cento delle piante, così da dover decimare le piantagioni», afferma il consigliere ed ex-assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan, nel sottolineare l’importanza dello stanziamento. L’assessore all’agricoltura definisce la malattia una “piaga”.

Fonte: Arena.

Cantina Negrar chiama i giovani di Mendoza.
Valorizzare la formazione con scuola, lavoro e rubgy. Valorizzare la formazione giovanile, promuovere le esperienze lavorative all’estero e gli scambi professionali, fare largo allo sport e ai suoi valori. I territori vinicoli Valpolicella e Mendoza, in Argentina, diventano alleati nel progetto internazionale «Scuola, Lavoro e Rugby». È destinato a giovani sportivi provenienti appunto da Mendoza, il maggiore distretto vinicolo argentino situato nella parte ovest del Paese sudamericano. E parte dalla Valpolicella, nel segno dell’accoglienza, dello scambio culturale e della solidarietà, grazie all’intuizione e alla passione di tre veronesi. Oggi, alle 19, l’iniziativa destinata a rinsaldare lo storico legame italo-argentino mettendo in rete istituzioni, imprese del settore vinicolo e società sportive viene presentata nella sede storica di Cantina Valpolicella Negrar, in via Ca’ Salgan a Negrar, nella sala conferenze.

Fonte: Arena.

Lo spumante Maia nel cuore della città.
La serata di presentazione Lo spumante Maia nel cuore della città •• Dai festival internazionali come Cannes e Venezia ad un evento in corso Portoni Borsari nel cuore di Verona. Protagonista Maia Wine, «lo spumante del lago di Garda nella serata dedicata alla presentazione della nuova vettura Super Car ibrida Altura della casa automobilistica inglese Mc Laren», racconta Angelo Leila, fondatore e marketing manager dello stesso Maia. Lelia, titolare dell’agenzia di comunicazione United Studio di Verona, ha organizzato l’evento col supporto di Gp Luxury e Feel Studio. «L’appuntamento svoltosi a Verona, nella sede di Roche Bobois», prosegue Lelia, «fa parte del circuito ‘ To Share The Italian Good Living”».

Fonte: Arena.

Marlon, che ci insegna l’entusiasmo di raccontare i grandi vini del Collio in cantina da Venica.
Con il progetto “CambiaMento”, la griffe friulana sostiene “I Bambini delle Fate”, impresa sociale che aiuta i ragazzi diversamente abili. Vi potrà capitare di incontrarlo in cantina e di ascoltarlo, raccontarsi e raccontare i grandi vini del Collio in degustazione, con l’entusiasmo di aver indossato i panni di un mestiere che, di settimana in settimana, lo coinvolge sempre più. E mentre lo sta imparando, è lui ad insegnarci e ricordarci la bellezza del nostro lavoro di comunicatori del mondo del vino italiano. È la storia di Marlon, accolto da Venica & Venica, grazie al progetto “CambiaMento”, con il quale, assieme ad Hattiva Lab Coop. Sociale Honlus, la griffe friulana sostiene “I Bambini delle Fate”, impresa sociale che si occupa di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi rivolti a ragazzi diversamente abili.

Fonte: WineNews.

I migliori 11 locali dove bere (e mangiare) a Venezia.
I consigli per degustare il meglio della Laguna fra vini naturali, etichette locali ed internazionali. Ma soprattutto undici storie fatte di passioni, svolte esistenziali e sapori. Venezia ha tante anime. Quelle dei popoli che l’hanno vissuta, assaporata e amata nel corso dei secoli. Mille sfumature frutto di dominazioni, culture, religioni, sapori, profumi. Tante sfaccettature e un unico comune denominatore: la bellezza e la predisposizione all’accoglienza, al passaggio, al nuovo. Quando l’acqua ti scorre accanto tutto il giorno, non si può fare a meno di quella naturale inclinazione al cambiamento, all’arrivo e alla partenza. I locali di Venezia sono frutto di questa dimensione liquida: bacari e cantine restano fedeli a se stessi ma mai immobili. Così come la cultura del bere e dell’eplorare cicheti e piatti tipici, ma mai così tanto da annoiare e impolverarsi di “già visto”.

Fonte: La Repubblica.

Vendita vini online: i consigli dei sommelier per un acquisto consapevole.
Nonostante i servizi delle enoteche siano molto efficienti dal punto di vista di esperienza d’acquisto, oggi la vendita di vini online è aumentata notevolmente. Il settore dei vini è un mondo molto vasto, composto di cantine commerciali che ogni anno producono centinaia di bottiglie in linea con le necessità dei mercati internazionali e perfetti per la grande distribuzione, ma anche di migliaia di piccole realtà che producono vini unici e molto spesso introvabili nei negozi fisici, se non su prenotazione.

Fonte: Tuttoggi.

Conviene investire in vino?
Il vino è tra i prodotti a cui gli investitori stanno dedicando maggiore attenzione di recente, trovando anche una ricca ricompensa. Conviene puntare sul mercato enologico? Il vino è da tempo una scelta popolare per gli investitori che cercano di diversificare il proprio portafoglio e ottenere potenzialmente un buon rendimento. Ma perché investire nel vino e come si fa? Ci sono diverse ragioni per cui il vino può essere un buon investimento. Innanzitutto, è un bene tangibile. A differenza di azioni e obbligazioni, che sono essenzialmente intangibili, il vino è un prodotto fisico che si può tenere in mano e ammirare. Un altro motivo per investire nel vino è il suo potenziale di rivalutazione. Come altri beni di lusso, quello di alta qualità può aumentare di valore nel tempo. Ciò è particolarmente vero per i vini ricercati di annate e regioni note per la produzione vinicola. Scopriamo di più su questo trend di investimento.

Fonte: Segreti Bancari.

Vino. Dal primo gennaio fascette di Stato nelle bottiglie della Doc Pantelleria.
A partire dal 1° Gennaio 2023 le fascette di stato accompagneranno tutte le bottiglie del Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini a Doc di Pantelleria, tracciando le varie fasi di vita di ogni vino.
Si tratta di un sistema a garanzia dell’autenticità, che tutela sia i produttori sia i consumatori e appassionati dei grandi vini dell’Isola, in primis passito, moscato e zibibbo dolce, ma anche Pantelleria Bianco e Frizzante. Uno strumento che ne certifica non solo la qualità e la provenienza ma anche la tracciabilità, dalle origini del prodotto all’imbottigliamento e al posizionamento sul mercato. Tra i compiti del Consorzio, che ha ricevuto per la sua ampia rappresentatività il riconoscimento Erga Omnes c’è la tutela dalle contraffazioni. La scelta di adottare questo sistema va oltre gli obblighi previsti dalla legge e nasce dalla volontà del Consiglio di Amministrazione, Presieduto da Benedetto Renda, di proseguire nel percorso di valorizzazione dell’identità territoriale e della qualità dei vini dell’Isola iniziato nel 1997.

Fonte: Agricultura.it.

IntravinoCup – Selezione Naturale | Ultimi 8 in gara e il vino naturale fa bene alla salute? No
329 voti per decidere le cantine che hanno passato quello che confermo essere stato un turno interlocutorio. Passano tutti quelli con pronostico a favore. Arianna Occhipinti supera Monte Dall’Ora, così come Foradori sopravanza la sorpresa Patrick Uccelli, Gravner ha facilmente ragione di Fattoria San Lorenzo e infine Radikon dimostra di avere fra i lettori di Intravino una solida base di estimatori che lo portano al successo nella sfida con Casa Coste Piane. C’erano sfide più difficili da pronosticare che però si sono chiuse con un’espressione di preferenza piuttosto chiara a favore di uno dei due giocatori. È il caso ad esempio della sfida tra amici Barraco-Amerighi, superata da quest’ultimo con buon margine; oppure di quella tra Emidio Pepe e Cascina degli Ulivi, a vantaggio del primo con un buon distacco. Il confronto più in equilibrio è stato poi quello tra Le Boncie e Monte dei Ragni.

Fonte: Intravino.

Doc Pantelleria, dal primo gennaio fascetta di stato.
A partire dal primo gennaio 2023 le fascette di stato accompagneranno tutte le bottiglie del Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini a Doc Pantelleria, tracciando le varie fasi di vita di ogni bottiglia. A darne notizia è il Consorzio tutela e valorizzazione vini Pantelleria Doc. “Si tratta – informa una nota – di un sistema a garanzia dell’autenticità, che tutela sia i produttori sia i consumatori e appassionati dei grandi vini dell’Isola, in primis passito, moscato e zibibbo dolce, ma anche Pantelleria Bianco e Frizzante”.

Fonte: ANSA.

A Venezia si sceglie il vino del futuro.
Venti cantine italiane, selezionate da una giuria tecnica presieduta dal direttore de Il Gusto, propongono le loro etichette in un festival a base di degustazioni, talk e masterclass. Innovazione, sostenibilità ed etica i criteri di scelta. Venezia, la luna e il vino… è questo il grande sogno che diverrà realtà a fine gennaio. Dal 28 al 30, gli scenari magici della laguna faranno da sfondo a Wine In Venice, festival, nonché vero e proprio Red Carpet, primo evento internazionale dell’anno 2023 con protagonista il nettare di Bacco. Location straordinarie della kermesse, organizzata da Winetales, Beacon, The Media Company e Venezia Unica, saranno la Scuola Grande della Misericordia e lo storico Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, due gioielli messi a disposizione dal Comune veneziano. Qui, nei tre giorni dell’evento, venti cantine italiane, una per regione, proporranno in degustazione i propri vini.

Fonte: La Repubblica.

Qualche consiglio (senza impazzire) per abbinare il vino ai piatti tipici di Natale.
Dai primi al dolce, dal cotechino ai formaggi, è importante non sbagliare il tipo di abbinamento: ottime soluzioni sono possibili anche senza avere conoscenze approfondite o ricorrere a vini particolarmente pregiati. A pochi giorni dalle festività natalizie i ristoranti aperti registrano il sold out. La maggior parte delle famiglie, tuttavia, ha già organizzato in casa i vari menu per la Vigilia, i pranzi di Natale e Santo Stefano. In tutti i casi, non bisognerebbe preoccuparsi solo di quali pietanze servire in tavola, ma anche dei vini da proporre in abbinamento. Si può fare senza bisogno di tormentarsi l’animo, basta tenere presenti poche semplici regole.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Un itinerario nell’Umbria del vino.
Che l’Umbria sia una regione ricchissima di arte, storia e cultura, è cosa ben nota. Cuore verde d’Italia, patria di santi, è una delle mete del turismo italiano e internazionale. Turismo che a maggior ragione apprezzerà un suggestivo itinerario tra bellezze naturali e artistiche, arricchite da ottime degustazioni enogastronomiche. Perchè l’Umbria è una regione che vanta originali vitigni, ottime cantine e un forte Movimento del Turismo del Vino, una delle derivazioni regionali dell’associazione no profit che racchiude oltre 1.000 delle migliori aziende vitivinicole e distillerie italiane e promuove la cultura del vino e le visite nei luoghi di produzione per far conoscere le aziende ed i territori.

Fonte: Turismo del gusto.

STAMPA ESTERA

El cava se abre paso ante la falta de champán.
Los productores del espumoso prevén una buena campaña de Navidad y unas ventas un 3% superiores en 2022 El año 2022 está siendo bastante bueno, sobre todo por el tirón del mercado español Aunque los precios han aumentado más del 8%, el cliente compra gamas más altas. Hay quien se remonta a los felices años veinte para describir el momento que vive el mercado del cava. Tras la pandemia y las restricciones en la hostelería, desde mediados del pasado año se detectó en los consumidores un ansia de celebrar que hizo que el sector cerrara 2021 batiendo su récord histórico con 252 millones de botellas expedidas (+17%) pese al freno que supuso la variante ómicron durante la recta final del año, su temporada alta con entre el 30% y el 40% de las ventas. Ahora que llega la Navidad las burbujas siguen saltando por lo alto, aprovechando que su sempiterno rival, el más glamurosoy reconocido champán, cuenta con una limitada oferta que está llevando a las principales bodegas francesas a establecer cupos. En algunas de las cavas de Sant Sadurní d’Anoia, la cuna de este espumoso que facturó más de 1.300 millones de euros el año pasado, también hay botellas que se venden por cupos, como ocurre en Gramona o en Sumarroca. “Desde junio hemos fijado cupos y frenado el crecimiento en algunos mercados internacionales porque con la producción que tenemos no podemos hacer otra cosa”, reconoce Xavier Gramona, vicepresidente de la marca, que actualmente produce las burbujas que comercializará dentro de seis años. Otras bodegas admiten que las limitaciones francesas les han permitido recibir pedidos de mercados donde les costaba entrar, describe Meritxell Juvé, consejera delegada de Juvé e Camps. “Tenemos una ventana de oportunidad importante porque el champán necesita más crianza que el cava y hay poco”, mantiene Joaquim Tosas, al frente de Aecava, la patronal del sector. “Es un momento único porque la burbuja está de moda en el mundo, los cavas que tenemos son los mejores de la historia y hay escasez de champán. El cava [que ha aprovechado mucho peor que el champán y el prosecco italiano el empuje de la demanda internacional en los últimos cinco años] puede recuperar terreno a marchas agigantadas”, pronostica Sergio Fuster, consejero delegado de Raventós Codorníu. En los últimos 18 meses el consumo ha crecido. Los datos de octubre de Nielsen señalan que mientras el consumo de cava sube un 3,5%, el de prosecco baja un 0,3% y el del champán algo menos, agrega. “El año 2022 está siendo bastante bueno”, explica Tosas. La exportación está tirando (cava es la denominación de origen española con más ventas en el exterior el 71% del total, indica Damià Deàs, anterior presidente de Aecava y director de Vilarnau). Pero es el mercado nacional el que mejor se comporta una vez recuperado el turismo. Las ventas del sector crecieron un 10,6% en el primer semestre del año, un porcentaje que ha ido a menos yen septiembre se ha quedado algo por encima del 3%, según Javier Pagés, presidente del Consejo Regulador del Cava. Ambos esperan una buena campaña de Navidad que mantenga el crecimiento en el 3% o más. Se venderán 245 millones de botellas frente a los 238 millones de 2021.

Fonte: Pais Negocios.

El cava dispara un 3% sus ventas pese al aumento de los precios.
El sector espera cerrar el año con la cifra histórica de 245 millones de botellas despachadas. A pesar de la inflación de las materias primas que afecta especialmente al sector de la alimentación, y por supuesto al vitivinícola, que ha provocado una subida de precios entorno al 10% de media en los lineales para el consumidor, la fortaleza de la Denominación de Origen del Cava en España es un hecho. Las cifras oficiales, cerradas en los primeros nueve meses del año ya auguran el récord de botellas vendidas de toda la historia y las previsiones de consumo paras las navidades son «magníficas», según el presidente de la D.O. Cava, Javier Pagés. El ano pasado se vendieron 238 millones botellas y este año se calcula que se cerrará diciembre con 245 millones. La razón parece clara: «La gente tiene ganas de divertirse, de ser feliz, de tener alegrías, y nuestro producto está asociado a este serie de momentos significativos, especiales y el cava es una bebida perfecta para ello». De esta manera, las turbulencias geopolíticas y económicas generadas por la guerra en Ucrania y el alza de insumos que venía ya de meses atrás no han frenado la buena trayectoria de recuperación del sector después de la pandemia. El 2021 -subraya Pagés- fue un año de plena recuperación de las ventas, que ahora se vuelven a superar, ayudado también por el regreso de las buenas cifras de turismo en España, la aumento de las exportaciones y el regreso de eventos familiares y sociales sin ningún tipo de restricciones. «El sector ha demostrado una destacada fortaleza ante las adversidades y las cifras previstas para la Navidad son incluso superiores a las de antes de la pandemia», destaca. Con todo, la subida de los costes de producción sigue siendo un problema debido a la repercusión en el alza del precio de venta de las botellas («un 10% de media») pese a que no es equitativa con el de los precios de elaboración, como explica Javier Pagés: «Afecta desde el tratamiento de la viña, pasando por la creación del vino o hasta el precio de las botellas de vidrio, con el coste energético que conlleva, por lo que, en parte, to- da esta subida no se ha visto reflejada en los precios», explica Pagés, reelegido en su cargo este pasado verano

Fonte: El Mundo.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 18 dicembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Renano Isimbarda re dei riesling d’Oltrepò Pavese.
Ci sono aziende vitivinicole che fanno la differenza nel valorizzare un territorio e nell’allargare la platea di chi può comprendere e apprezzare un vino grande e difficile che ne è massima espressione. È un percorso scandito dal sacrificio, dalla vigna alla vinificazione e fino all’elevazione. Daniele Zangelmi, enologo dell’azienda Isimbarda, sta raccogliendo i frutti di una missione: prendere un vitigno prezioso e poliedrico come il Riesling Renano, che ha studiato bene nel suo percorso di ricerca internazionale, per fame la bandiera di un territorio vocato come le colline di Santa Giuletta e dell’Oltrepò Pavese.

Fonte: Libero Quotidiano.

Accordo fra Percassi e All’Antico Vinaio per aprire nuovi negozi in Europa.
Percassi, big europeo nel retail e All’Antico Vinaio, il locale più recensito al mondo nel 2014, paradiso della schiacciata (la focaccia toscana farcita), hanno siglato una joint venture paritetica che punta allo sviluppo del brand toscano in Italia e in Europa. All’Antico Vinaio ha all’attivo 11 locali e nelle principali città italiane, tra cui Firenze, Roma, Milano, Torino, ed è presente negli Stati Uniti con due negozi a New York e prossimamente a Los Angeles. In Italia, è prevista una nuova apertura a Forte dei Marmi. Impiega complessivamente 200 dipendenti e prevede di chiudere il 2022 con un fatturato di oltre 22 milioni di euro.

Fonte: Libero Quotidiano.

I migliori vini campani da bere durante le feste.
Ecco i primi tre delle 16 categorie >Dal Fiano di Laura De Vito al rosso della sezione del MangiaeBevi 2023 di Francesca Fiasco: le nostre scelte Nella Guida MangiaeBevi del Mattino abbiamo una sezione di 160 vini. Ecco la classifica dei primi tre per ciascuna delle 16 categorie: 48 vini su cui puntare e su cui non vi potete sbagliare in grado di farvi compagnia dalla cucina di mare della Vigilia sino al pranzo di Natale e, ancora, a Capodanno. Tutti in grande rapporto fra qualità e prezzo.

Fonte: Mattino.

Per chi ama il vino calici e cavatappi uniscono la tecnica all’estetica.
Il design ama il vino, e viceversa: una corrispondenza a dir poco affettuosa, che si esprime In collezioni progettate per assecondare le ricerche di enologi e sommelier e gli excursus degli appassionati che, in occasione delle feste, si regalano e regalano produzioni di nicchia odi grande tradizione. Il bicchiere, ad esempio, è il complice perfetto per i professionisti e gli amanti del vino, per la sua capacità di valorizzare la degustazione. A questo scopo Italesse esplora da anni le migliori forme di calice in abbinamento a specifiche tipologie di vino, addirittura di terroir, come il T-made 7o, calice progettato in base alle caratteristiche dei vini del territorio di Montaldno, divenuto calice ufficiale del Consorzio del Brunello.

Fonte: Sole 24 Ore Arredo Design 24.

Cucina e vino, Rimini al top.
Una serata di orgoglio territoriale quella di lunedì scorso al Marè di Cesenatico e questa serata ha un nome e cognome: Omar Casali. Grazie alla sua visione si è riusciti a mettere da parte l’io per mandare avanti il noi, il noi dei migliori piatti di osterie riminesi presentati a Cesenatico in barba a tutti i campanilismi e proiettati nel futuro della grande metropoli costiera che da Cattolica si spinge a nord sino a lambire le pinete e le valli. «In un momento in cui tanti ristoranti si interrogano sulla propria identità, quella che rimane solida come una certezza è quella delle trattorie che da anni mettono in tavola la cucina tradizionale, verace, spontanea e autentica insieme ai vini del territorio», racconta lo Chef Omar Casali.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

La casa del Ruchè nel Monferrato – Luca Ferraris e la casa del Ruchè nel cuore del Monferrato.
A Castagnole Monferrato un museo del vino: nel 2021 più di dodicimila visitatori E quest’anno numeri in crescita del 25% per secoli, l’infernòt di casa Ferraris a Castagnole Monferrato era stata la cantina dove stipare il vino, prevalentemente il vitigno autoctono della zona, il Ruchè. Se questa settimana la Regione ha dato l’assenso definitivo all’uso dei fondi europei sui negozi aziendali per il progetto di evoluzione in museo sensoriale, che sarà pronto per la riapertura primaverile, gran parte del merito va a Luca Ferraris. Torinese di nascita e di crescita, il richiamo della terra natale lo ha riportato tra le colline dei nonni quando aveva poco più di vent’anni e un’esperienza enologica tutta da costruire.

Fonte: Corriere Torino.

II sommelier? Può essere astemio. Al via il corso.
“Il sommelier astemio” è il nuovo progetto che mira ad adattare la tecnica di degustazione del vino alle condizioni psicofisiche di ragazzi con disabilità, per farne strumento di inclusione sociale e di inserimento nel mondo del lavoro. E dopo essere stato avviato in primavera a Bari arriva ora a Lecce, dove a breve – a febbraio 2023 – la delegazione locale dell’ Associazione Italiana Sommelier, guidata da Marco Albanese, farà partire presso il Grand Hotel Tiziano la formazione per aspiranti sommelier che per vari motivi non possono assumere bevande alcoliche, ma senza che questo infici la loro possibilità di imparare a distinguere sfumature cromatiche e sentori del vino.

Fonte: Salento in tasca.

Cantine di Verona cresce e investe altri 3 milioni.
Dopo la fusione Valpantena-Custoza, ok a bilancio (fatturato 65,7 milioni) e vertici Cantine di Verona cresce e investe altri 3 milioni E ai soci uve liquidate con un +10% Turco confermato presidente: «Oltre alla linea di imbottigliamento autoclavi e impianti fotovoltaici». Rinnovo delle cariche e approvazione del primo concreto bilancio post fusione per Cantine di Verona, nata nel luglio dell’anno scorso a conclusione dell’operazione di incorporazione di Cantina Valpantena con Cantina di Custoza. Luigi Turco resterà al timone della cooperativa per i prossimi tre anni. L’assemblea dei soci, che si è riunita ieri, ha anche licenziato l’esercizio di bilancio della cooperativa per l’anno 2021-2022, chiuso il 31 agosto: il fatturato consolidato è risultato pari a 65.737.000 euro, in linea con l’anno precedente; l’utile si è attestato a 330mila euro. Il patrimonio netto del gruppo veronese e di 29.991.442 euro, con una progressiva crescita. Liquidazione uve a +10% Nonostante il conferimento delle uve sia diminuito del 32% e nonostante l’incremento incontrollato dei costi riguardanti le spese energetiche e delle materie prime secche per imbottigliamento e confezionamento dei vini, la cooperativa è riuscita a liquidare ai soci circa i110% in più rispetto al precedente bilancio, ovvero 16 milioni e 200 mila euro.

Fonte: Arena.

Il professor Gaeta lancia un Igt «Oseleta con un taglio bordolese».
Dai banchi dell’ateneo alle «marogne» della Valpolicella D professor Gaeta lancia un Igt «Oseleta con un taglio bordolese» La cantina Eleva ha presentato il nuovo prodotto, «II Cercastelle», con un convegno •• Si chiama «Cercastelle» il primo rosso Igt della cantina Eleva presentato mercoledi nella sede a Sant’Ambrogio di Valpolicella. «Un taglio bordolese interpretato alla valpolicellese» lo ha definito il proprietario Davide Gaeta (docente di Economia aziendale all’ateneo di Verona) con la socia ed enologa Raffaella Veroli, realizzato dalle vinificazioni separate di uve 60% Merlot e 40% Oseleta, sposando un vitigno internazionale a tendenza dolce e uno autoctono, più ruvido. Erano presenti all’incontro Marco Sartori dell’azienda Roccolo Grassi, Mattia Vezzola di Costaripa in Valtenesi e Maurizio Ugliano, docente di enologia all’università di Verona per un confronto sul delicato rapporto tra Doc e Igt e sulle loro potenzialità sul mercato.

Fonte: Arena.

Le Morette, un vino speciale per portare acqua in Etiopia.
La cantina finanzia un progetto in Africa Le Morette, un vino speciale per portare acqua in Etiopia Sarà devoluto parte del ricavato delle vendite di un’edizione limitata de Lugana Mandolara doc Monica Sommacampagna economia`alarena.it •• Da Peschiera del Garda all’Etiopia per trasformare il vino veronese in… acqua. A questa sfida metaforica è dedicato, in vista del Natale, il nuovo progetto solidale dell’azienda agricola Le Morette che quest’anno devolverà parte dei proventi delle vendite di un migliaio di bottiglie di Lugana Mandolara Doc in edizione limitata al progetto Diritto all’acqua in Etiopia di Gma – Gruppo Missioni Africa. Vino e solidarietà «Sosteniamo da diversi anni iniziative in favore dei bambini», ha annunciato Fabio Zenato, proprietario con il fratello Paolo della cantina Le Morette.

Fonte: Arena.

Prosecco: la Confraternita contro la serie tv su Netflix.
“Odio in Natale” è già un successo e una vetrina: «Ma non c’è distinguo tra territori». Odio il Natale, ma amo il Prosecco. Impazza la serie Netflix che ha per fondale il Veneto. Ma con le avventure di Pilar, che cerca disperatamente un candidato maschile da accomodare al tavolo di famiglia il 24 dicembre sera, si leva anche il jaccuse della Confraternita del Prosecco. Che sicuramente non odia il Natale ma neppure ama chi “banalizza” le bollicine senza un rigoroso distinguo tra territori e denominazioni. E mentre il mondo democraticamente si augura buone feste col metodo charmat made in Veneto, lo spirito del Natale non sembra esattamente arrivato in collina.

Fonte: Gazzettino Treviso.

La Confraternita del Prosecco contro Netflix «Ci tratta male» – Confraternita contro la fiction Netflix «Prosecco trattato con superficialità».
Critiche alla serie “Odio il Natale” targata Lux Vide: «Fatta così, la promozione è controproducente» Ma per i Consorzi si è trattato invece di un grande progetto che ha valorizzato tutte le Denominazioni Il Gran Maestro Bortolomiol: «Questa generalizzazione penalizza il Docg». La Confraternita di Valdobbiadene molto critica con Netflix, dov’è in onda da qualche settimana una nuovissima serie tv intitolata “Odio il Natale”, targata Lux Vide, e il Consorzio di Tutela Docg perché non proteggerebbe a sufficienza l’immagine della viticoltura eroica. «Partecipare al progetto Netflix senza tutelare in modo serio e autorevole l’immagine del territorio del Conegliano Valdobbiadene, pare non essere stata la migliore delle strategie di marketing — dichiara la Confraternita con il Gran Maestro Enrico Botolomiol -. I nostri produttori vogliono essere padroni della propria Denominazione, il che implica la secolare tradizione enoica e, non ultima, la coltivazione eroica delle Colline riconosciute Patrimonio dell’Umanità».

Fonte: Tribuna Treviso.

Idee per Natale: il box per scoprire il vino in cantina.
Un’esperienza di degustazione per esaltare il matrimonio tra i ricchi profumi del vino e i sapori dei formaggi di pecora toscani. Fino al 28 febbraio 2023 nella Tenuta del Vino Nobile di Montepulciano si terrà l’evento Wine & Cheese. Che si può regalare. Cerchi uno spunto originale per un regalo di Natale? Un’idea è la GIFT BOX di CARPINETO per un’esperienza in cantina unica. Valida fino al 28 febbraio ti consente di prenotare un appuntamento comprensivo di tour della Tenuta del Vino Nobile di Montepulciano, con sosta in barricaia e un percorso guidato di degustazione.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

Dentro i calici della donna che sta cambiando l’enologia in Italia.
“Un tempo facevo l’avvocato, un lavoro che non ho mai amato. Ero sempre triste. La passione per il vino è stata la mia salvezza”. Coraggio e determinazione sono le qualità di Cristina Mercuri, oggi probabilmente la più brava e preparata educatrice al vino italiana. Il sorpasso è avvenuto l’anno scorso: le wine lover italiane hanno superato la platea maschile di appassionati e per l’osservatorio Wine Intelligence oggi sono il 55%. Il merito di questa new wave parte da lontano. E, soprattutto, “da dentro” la bottiglia: produttrici, agronome, enologhe, direttrici commerciali di piccole e grandi etichette di tutto il mondo oggi occupano posizioni un tempo esclusivamente maschili e hanno portato una ventata di novità in tutta la filiera. Marie Claire ha incontrato le donne che, con preparazione e dedizione, fanno sì che nei nostri calici vini vengano serviti vini nuovi, sorprendenti e, vendemmia dopo vendemmia, di una qualità sempre più sorprendente.
Fonte: Marie Claire.

Qual è il miglior vino per fare il vin brulé? Tanti rossi, e c’è chi usa il bianco.
Da non molto siamo ormai entrati in quella fase dell’anno. Quella fase in cui, tra scorpacciate di castagne e marroni davanti a un bel fuoco acceso in molti amano concedersi (in compagnia ma anche da soli) un po’ di vin brulé (letteralmente, vino bruciato). Un must praticamente immancabile in numerose sagre e feste di Paese, soprattutto al Nord Italia ma con qualche sprazzo caratteristico pure nelle Regioni centrali dello Stivale. Quando le temperature diventano progressivamente più rigide qual miglior soluzione, per scaldarsi, di un bel bicchiere di questo vino dolce, aromatizzato, profumato e con qualche pezzo di frutta al suo interno?

Fonte: Cookist.

Donne produttrici: il vino italiano al femminile 24 Camilla Lunelli.
Dopo una lunga serie sulle critiche di vino, il focus si sposta sulla produzione al femminile. Zone di ispirazione, stili produttivi e prospettive: ecco qual è l’approccio delle produttrici italiane. Come membro dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino mi rivolgo alle produttrici di diverse regioni d’Italia per saperne di più. Camilla Lunelli è la Direttrice della Comunicazione e delle Relazioni Esterne di Ferrari Trento, cantina fondata nel 1902 e leader in Italia nelle bollicine, nonché delle altre realtà che fanno capo al Gruppo Lunelli: Surgiva, marchio sinonimo di acqua minerale leggera ed esclusiva, Segnana, storica distilleria trentina, Tenute Lunelli, che producono vini fermi in Trentino, Toscana e Umbria, Bisol1542, cantina di riferimento per il Prosecco Superiore di Valdobbiadene e Cedral Tassoni, celebre per l’iconica cedrata. Dopo la laurea in Bocconi con 110 e lode e alcune esperienze professionali a Parigi e New York, Camilla è entrata nel mondo della consulenza aziendale di tipo strategico con Deloitte Consulting.

Fonte: Luciano Pignataro.

Vino, acquisti in calo in Emilia Romagna.
Confagricoltura stima in un -15% la flessione rispetto al periodo natalizio di un anno fa. Brindisi amaro, durante queste feste, per i vini dell’Emilia Romagna. Confagricoltura regionale stima intorno al 15% la flessione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando c’era una forte ripresa dopo la pandemia, ma la produzione era stata in qualche modo frenata dalla carenza di materie prime per l’imbottigliamento e il confezionamento.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Fattoria dei Barbi – La più antica etichetta di Brunello è nata qui, il suo Brunello Riserva 2016 secondo miglior vino al mondo per Wine Spectator.
In località Podernovi, frazione di Montalcino, un viale di lecci che fiancheggia il giardino conduce alla Fattoria dei Barbi, dal 1790 sede dell’azienda e proprietà della famiglia Cinelli Colombini. La struttura originale, del XIII secolo, faceva parte di un piccolo villaggio che i successivi ampliamenti e modifiche hanno unito e trasformato nel piccolo borgo attuale. Nel sottosuolo ci sono le cantine che ospitano una collezione di bottiglie che parte dai Vinsanto del 1870 e dal Brunello del 1892, quasi 150 annate, un unicum in Italia; ci sono circa 400 botti sparse nelle varie stanze. La Fattoria ha mantenuto molte delle sue funzioni ed attività originali, per cui oltre alla produzione di vino e olio fornisce ospitalità, ha un Caseificio ed una Taverna. All’interno degli edifici si trova anche il museo della Comunità di Montalcino e del Brunello, nato da un’intuizione di Stefano Cinelli Colombini, con oltre 1.000 metri quadrati di oggetti, fotografie, documenti, film per raccontare la storia della comunità di Montalcino, prima e dopo la nascita del Brunello.

Fonte: Vinodabere.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 17 dicembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Meglio sfuso.
Nel periodo delle feste siamo abituati a consumare importanti quantità di vino, quasi sempre in bottiglia. Eppure diversi vignaioli italiani continuano a proporre anche il vino sfuso, in grado di avvicinare produttori e consumatori perché per acquistarlo si deve andare direttamente in cantina. Lo sfuso riduce i costi di produzione soprattutto legati all’uso del vetro e al trasporto, con un significativo miglioramento in termini di sostenibilità. Ecco una selezione che percorre l’Italia da nord a sud, per un anno venturo diverso dal solito, a partire da questo Natale.

Fonte: Cibo.

Vigna vecchia fa buon vino Un caso italiano.
Jamie Goode, uno dei più brillanti wine writer anglosassoni, ha recentemente scritto un lungo elogio sulla testata sudafricana Winemag dell’Old Vine Project. Si tratta di una certificazione, nata nel 2018 e che può essere indicata in etichetta, per quei vini che sono stati prodotti nel paese a partire da vigne di almeno 35 anni, piantate quindi prima del 1987. Un progetto che si inserisce in un contesto che vede la superficie vitata del Sudafrica diminuire, anno dopo anno, e che in questo modo riesce a dare valore a quei vigneti che, in quanto più vecchi, sono meno produttivi. Appezzamenti che, se coltivati con attenzione, riescono a dare frutti in grado di portare a vini di maggior interesse, di maggiore qualità: una certificazione che incentiva quindi i produttori a non mescolare queste specifiche uve con quelle di vigne più giovani e a vinificarle singolarmente, dedicando loro una o più etichette.

Fonte: Cibo.

Ferrari Trento e Missoni Bollicine in limited edition.
Una limited edition da collezione, nata dall’incontro tra due marchi simbolo del Made in Italy, Ferrari Trento e Missoni. Una speciale selezione di bottiglie Ferrari Trentodoc, declinate in tre varianti colore e impreziosite dall’iconico pattern dello storico brand del lusso. Disponibile nei migliori retail italiani e internazionali e sulle principali piattaforme e-commerce, tra cui la neonata Enoteca Lunelli, il Ferrari Missoni Limited edition racchiude in una veste elegante e raffinata un Trentodoc Blanc de Blancs millesimato, creato con una selezione di sole uve Chardonnay coltivate con metodi sostenibili ai piedi delle montagne del Trentino.

Fonte: Italia Oggi.

Cinque grappoli di Bibenda al Sagrantino del “Metodo Cesarini”.
Nella principesca comice del Salone Cavalieri del Rome Warldoff Astoria, sede della Fondazione Italiana Sommelier, si è tenuta la cena di gala per consegnare i premi di Bibenda, la guida ai grandi vini d’Italia, alla presenza del ministro Lollobrigida e di oltre mille esperti del settore. I prestigiosi cinque grappoli sono stati assegnati anche al Sagrantino della Cantina di Bastardo. Le sorelle Cesarini Sartori quest’anno hanno già ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e il Premio Betti (Fondatore del Vinitaly) per l’innovazione nel settore alla Fiera di Verona. Le giovani donne da anni perseguono la ricerca per un vino adeguato al “terzo milennio” – il “Metodo Cesarini” – dove la salvaguardia delle molecole dell’uva in fermentazione ne rivaluti gli aspetti positivi.

Fonte: Libero Quotidiano.

Chateau Latour, imperial stabili.
Rialzo medio del 30% alle aste per i dodici millesimi in formato doppia magnum Chateau Latour, imperial stabili di Cesare Pilon L, insolita abbondanza di bottiglie di formato speciale quotate sia alle aste di quest’anno che a quelle dell’anno scorso ha costretto a inserire in tabella soltanto le quotazioni più significative di Château Latour. Tra queste, a sorpresa, c’è con sette millesimi (di cui quattro in tabella) la mezza bottiglia, presente di solito al massimo con due annate, e la sorpresa è doppia perché le quotazioni dei sette millesimi è all’insegna del ribasso: l’anno scorso costavano complessivamente 2.582 euro, adesso 2.367,1’8% in meno. Tutt’altro discorso se si passa dalle misure Small alle Extra Large: i 12 millesimi di doppia magnum (di cui otto in tabella) fluiscono di un rialzo del 30% che aumenta la loro quotazione complessiva da 43.467 a 50.317 euro.

Fonte: Milano Finanza.

Natale in casa Nonino.
Cristina, Antonella ed Elisabetta: le tre sorelle, quinta generazione del brand di grappa più famoso al mondo, si raccontano tra vigneti, distillati, grandi incontri e balli di famiglia Coscia di prosciutto stagionata 30 mesi e firmata di proprio pugno dalla matriarca, la signora Giannola, per timore che qualcun altro si distragga. Tortellini da fare in brodo in arrivo da Ferrara, rape fermentate sotto le vinacce rosse, che in dialetto si chiamano brovada, accompagnate da musetto e tacchinella ripiena. Il patriarca femminista Benito stappa Tignanello, Sassicaia, Ornellaia e Masseto che, una volta l’anno, sono i lussi consumistici della sua vita. Perché di auto, barche e vacanze tropicali non ne ha mai voluto sentir parlare. Piuttosto comprava un camion o un muletto. Ma, prima della grande abbuffata, andrà in scena la recita degli otto nipoti: Chiara, Antonio Davide e Francesca, figli di Cristina; Caterina e le gemelle Costanza e Beatrice, figlie di Elisabetta; Sofia e Gaia figlie di Antonella.

Fonte: Repubblica D.

Nuovi vini per il leone alato.
La società di Generali ha firmato un accordo commerciale che la lega allo champagne di Maison Burtin di Epermay e al Brunello di Agricola Pinino.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

L’Università del vino festeggia i 15 anni: «Garantiamo il futuro».
Quindici candeline per festeggiare, un’avventura iniziata centocinquanta anni fa a Portici, ed attraccata nel 2007 a sessanta chilometri di distanza in Irpinia. Compie infatti quindici anni il progetto, diventato per Avellino e l’Irpinia fiore all’occhiello di una didattica che cavalca studio e ricerca, ovvero i corsi di laurea in Viticoltura ed Enologia. Il Dipartimento di Agraria della Federico II° li ha »piantati», è il caso dirlo, nel capoluogo in due strutture, in attesa che, come assicurato dal presidente della Provincia Rizieri Buonopane attraverso il suo capo di gabinetto Fabio Addeo che lo rappresentava nella giornata di studio svoltasi presso l’ex Carcere Borbonico, a breve si completi finalmente la terza, la più importante di seicento metri quadrati che si sta filologicamente restaurando e dove saranno raggruppati tutti i laboratori di ricerca, realizzata l’aula magna, quella di degustazione e la cantina sperimentale sotterranea.

Fonte: Mattino Avellino.

Top 50 Emilia-Romagna – 50 sfumature di Emilia Romagna.
La personale classifica stilata dal miglior critico vini italiani al mondo il cervese Luca Gardini IL TOP DEI TOP Sfumature di Emilia Romagna La selezione realizzata da Luca Gardini, tra i winescritic più celebrati a livello internazionale, premiato l’anno scorso come miglior degustatore di vini italiani al mondo. Enologicamente parlando, troppo spesso l’Emilia-Romagna viene relegata alla terra dei “non”. Il Sangiovese? Goloso, buono, ma “non” è quello toscano. Anche il Lambrusco e il Pignoletto niente male, ma “non” sono certo paragonabili ai nobili ambienti lombardi e trentini, dove nascono il Franciacorta e il TrentoDoc. E che dire dei bianchi? Piacevoli, interessanti, a volte anche fuori dal coro, ma “non” hanno lo spessore e la profondità di quei friulani che, attorno al Collio, hanno fondato una specie di impero irremovibile.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.

Il volto frizzante dell’Italia vinicola 10 bottiglie per le feste.
Chi mi conosce sa che sono da sempre un convinto sostenitore delle bollicine `tutto l’anno’, ma, diciamoci la verità, le festività sono un rituale inscindibile dagli spumantizzati, in un legame profondo che significa soprattutto celebrare e festeggiare. Non importa da dove provengano, nel corso degli anni le `bolle’ italiane si sono costruite una reputazione fatta di prestigio e di stile, dato che il rito dell’aperitivo all’italiana ha indubbiamente ancora il suo appeal in tutto il mondo. Storicamente prodotti nel quadrilatero composto da Franciacorta, Trentodoc, Prosecco e Lambrusco, completato dai grandi risultati ottenuti recentemente nell’Oltrepò Pavese e dal Piemonte — dove esiste, oltre alla storica produzione di Moscato d’Asti, l’importante denominazione dell’Alta Langa DOCG — bisogna dire che le bollicine italiane vanno a coprire una vastissima gamma di gusti ed esigenze.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.

Cosa bevo col panettone? Viaggio tra le proposte dolci della regione.
Arriva sempre quel momento dell’anno in cui i vini dolci non sono esclusivamente il corollario di un buon pasto (se mai lo sono) ma un indispensabile antidoto allo spleen e all’abbassarsi delle temperature. Ma niente paura, la Romagna (ma anche, perché no, l’Emilia con piccoli e cospicui `divertissement’) è terra dalle robuste competenze vinicole, figuriamoci sui passiti. V rubo qualche minuto solo per ricordarvi che si intendono vini dolci quelli che possiedono un residuo zuccherino superiore ai 45 grammi per litro. Per ottenere il risultato, ovverosia mantenere una naturale quantità di zucchero nel vino, senza che questo venga interamente convertito in alcool, ci sono diversi procedimenti, il più conosciuto dei quali è quello della vendemmia tardiva.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.

Brunello di Montalcino Luca Gardini degusta la nuova annata 2018.
La fine dell’anno, fatalmente, coincide con il propizio e attesissimo rito delle anteprime per i’ vini nuovi’ che a breve verranno immessi sul mercato, soddisfacendo la sete degli appassionati di tutto il mondo. È il caso del Brunello, ormai alfiere di un intero territorio che, ricordiamolo, sotto la denominazione `diffusa’ di complesso agricolo-paesaggistico della Val d’Orcia rappresenta uno dei siti Unesco più rinomati. Altrettanto emblematico, il vino di Montalcino è, esso stesso, simbolo di un territorio, ma anche di un artigianato di eccellenza, anch’esso tutto italico.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.

Vibrante ed elegante Crognolo, vino autentico che sa di alloro e rosmarino.
Nel suo dna c’è quello della celebre Vigna dell’Impero di Castiglion Fibocchi Primo progetto vitivinicolo di Moretti Cuseri, è ancora oggi un punto di riferimento. Se l’Oreno rappresenta il vino dei grandi riconoscimenti e il Vigna dell’Impero l’eleganza di un’azienda che in Toscane è sinonimo di eccellenza, allora il Crognolo si potrebbe definire come “la storia” di Tenuta Sette Ponti. Questo vino — che porta nel suo dna quello della storica Vigna dell’Impero piantata a Castiglion Fibocchi da Amedeo Duca d’Aosta — è stato infatti il primo della tenuta, nato nel 1998 dal progetto vitivinicolo di Antonio Moretti Cuseri, imprenditore della moda con grande vocazione e passione per la viticoltura e il vino di alta qualità.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.

Caviro celebra da Vinci con nove vini d’eccezione.
Grande amante del vino, il Genio originario di Anchiano fu un esperto enologo e un appassionato degustatore. Arte, invenzione e scienza, tre parole che in Italia e nel mondo si sposano con un nome più di tutti: Leonardo da Vinci. In pochi però sanno che il genio di Anchiano — riconosciuto come talento universale del Rinascimento — fu un appassionato di vino, oltre che un esperto degustatore ed enologo. Influenzato dal suo profondo legame con la natura, Leonardo studiò e assaggiò le peculiarità della sua Toscana, citandole poi in una lettera del 1515 inviata al suo fattore di Fiesole, nella quale lo invitava a prendere esempio dando indicazioni precise per produrre i migliori vini. Ad affascinare il Genio furono in particolare gli effetti benefici del vino sull’anima che, proprio per questo, veniva regolarmente annotato nella lista della spesa insieme a pane e altri cibi.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.

Giovane dalle idee nitide Chiara Condello racconta l’amore per il Sangiovese.
«Ricordo benissimo la cura con cui mio nonno si dedicava alla vinificazione. Ho preso molto da lui, a partire dall’attenzione per i piccoli gesti». Idee nitide, a dispetto della giovane età, ed un successo consolidato, testimoniato dalla grande diffusione dei suoi vini, diventati veri e propri `oggetti di culto’, oltre all’Italia, in una quarantina di paesi nel mondo, nonostante le `tirature’ forzatamente limitate (siamo intorno alle 30 mila bottiglie prodotte ogni anno) e le uscite mai programmate o programmabili, perché alla fine è sempre il vino che decide. Del resto, tanta caparbietà traspare vivida anche nelle sue parole, quando si racconta, iniziando con il definirsi orgogliosamente “agricoltrice”.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vini.

Per il 2022 si conferma Natale=bollicine.
Dopo la pandemia aumenta la voglia di bere di qualità, vini, birre e liquori Per 112022 si conferma Natale=bollicine Birre, gin e vermouth premium, champagne e grandi rossi italiani: per le feste di fine anno gli italiani puntano decisi a prodotti di qualità per il consumo fuori casa, dove tra pranzi di lavoro e aperitivi tra colleghi, cene in famiglia e serate con gli amici, dimostrano una cultura del buon bere e del bere responsabile. Dopo mesi di asporto e delivery, le feste 2022 sanciscono il gran ritorno della spillatura, dove a farla da padrona sono le birre premium, partire dalle IPA (India Pale Ale) e APA (American Pale Ale) e dalle Lager Plus.

Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.

«I nostri vigneti patrimonio Unesco».
La proposta del consigliere regionale Davide Natale «I nostri vigneti patrimonio Unesco». Ottenere l’inserimento dei vigneti terrazzati e della viticoltura delle Cinque Terre nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco, per permettere la partecipazione ai maggiori bandi nazionale ed europei e garantire un futuro all’agricoltura sulla costa. È quanto previsto da un ordine del giorno firmato dal consigliere dem spezzino, Davide Natale, che sarà presentato in consiglio regionale in sede di discussione di bilancio. «Per candidare i vigneti delle Cinque Terre a patrimonio immateriale dell’Unesco, come ha fatto per esempio Pantelleria con la sua vite ad alberello, è necessario innanzitutto l’inserimento nel registro dell’Osservatorio nazionale del paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali.

Fonte: Nazione La Spezia.

Spumanti, annata speciale: San Colombano… brinda.
Le bollicine “di casa nostra” per le festività di fine anno C’è anche chi lo spumante lo servirà direttamente al ristorante. «Siamo l’unica azienda vinicola della zona con ristorante all’interno – dice Davide Paninari, amministratore dell’omonima azienda di San Colombano -. Ai nostri tavoli aperitivo e brindisi si faranno con il nostro spumante. E siamo contenti di poter dire che tutti i posti sono già prenotati da due mesi. Anche le vendite stanno andando molto bene, comprese quelle che facciamo online. Veniamo da due anni particolari, questo però è un buon Natale».

Fonte: Cittadino di Lodi.

Incendio in collina, ritirata la querela a tre ragazzini dopo la donazione – Provocano un incendio in collina, querela ritirata dopo la donazione.
L’episodio ad agosto, tre minorenni i responsabili Provocano un incendio in collina, querela ritirata dopo la donazione La decisione del proprietario dei terreni bruciati dopo che le famiglie dei Henni hanno sostenuto il centro diurno della Rsa di SantAngelo di Andrea Bagatta Ma Per scherzo avevano bruciato delle sterpaglie a inizio agosto, causando l’incendio di un pezzo di collina sopra via del Marzano, mai carabinieri di San Colombano dopo una rapida indagine li avevano subito individuati come i responsabili. A distanza di mesi, per espiare la colpa, le famiglie fanno una donazione al centro diurno della Rsa Madre Cabrini onlus di Sant’Angelo, e la proprietà dei terreni collinari bruciati ritira la denuncia.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Un Lambrusco mantovano dedicato a Carlo Magno.
L’Associazione “Mantova Carolingia”, con la fattiva collaborazione delle Cantine Giubertoni di San Nicolò Po, ha realizzato un lambrusco mantovano DOC dedicato a Carlo Magno e alla Via Carolingia, l’itinerario passante da Mantova che l’Imperatore del Sacro Romano Impero percorse nell’anno 800 per recarsi a Roma da Aquisgrana per essere incoronato in San Pietro nella notte di Natale da Papa Leone III. Le bottiglie, che sono destinate ai soci e ai volontari dell’associazione, in particolare a coloro che curano la manutenzione dell’orto di Carlo Magno (nella foto a sinistra) accanto alla chiesa di Santa Maria del Gradaro a Mantova, recano in etichetta il ritratto del re dei Franchi.

Fonte: Gazzetta di Mantova Virgilio.

«Sondrio città del vino» sarà realtà, grazie al finanziamento della Regione.
Il progetto prevede sostegno a commercio e turismo oltre ad arredo urbano e videosorveglianza in piazza Garibaldi «Sondrio città del vino» sarà realtà, grazie al finanziamento della Regione. Sondrio culla dei vigneti, al centro del panorama enoturistico, manifesto di un territorio e veicolo di promozione degli ecosistemi vitivinicoli e dei paesaggi: è il ruolo per la città individuato dal progetto «Sondrio città del vino», premiato da Regione Lombardia con un contributo di 630mila euro sul bando dei Distretti del commercio. ll Comune, nelle vesti di capofila, e gli altri partner (Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi, Distretto Biologico della Valtellina, Consorzio Vini, Valtellina Wine Trail e Camera di Commercio), lo realizzeranno nei prossimi due anni.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Cinquecento operatori per il Nizza.
Buon successo dell’evento conclusivo del ventennale dell’Associazioni Produttori Cinquecento operatori per il Nizza Per un errore di redazione la scorsa settimana è uscito il pezzo sbagliato sul ventennale dell’Associazione Produttori di Nizza. Ce ne scusiamo e pubblichiamo quello giusto. Si sono conclusi i festeggiamenti per i venti anni di attività dell’Associazione Produttori del Nizza fondata nel 2002 con la volontà di promuovere la denominazione Nizza Docg non solo a livello locale e nazionale, ma anche all’estero. Un progetto che nel corso degli anni si è sviluppato e ampliato grazie alla determinazione e alla volontà dei produttori, degli operatori, delle istituzioni e del grande pubblico.

Fonte: Gazzetta d’Asti.

A Praga si brinda con Italo, il Timorasso dei Colli Tortonesi.
I vini di Bottazzi di Stazzano premiati nella Repubblica Ceca A Praga si brinda con Italo, il Timorasso dei Colli Tortonesi. Parte da Singapore e dal Canada la lunga storia professionale di Carlo Lorenzo Bottazzi, titolare dell’omonima azienda vitivinicola con sede a Stazzano, che a marzo volerà in Repubblica Ceca per ritirare il “Prague Wine Trophy 2022”, conquistato grazie a Italo Colli Tortonesi Doc del 2016. Un riconoscimento attribuito al produttore del bianco più commercializzato nel Paese est europeo nel 2022. Ad aiutarlo nella sua attività è la moglie Laura Molinari. «Ho iniziato solo nel 2008 a piantare la prima vigna di Timorasso.

Fonte: Popolo Dertonino.

Acqui Brachetto, sulle vendite segno ‘meno’ rispetto a un anno fa.
«Rispetto allo stesso periodo del 2021, quest’anno arriviamo alle festività natalizie con un lieve calo per quanto riguarda le vendite»: è il bilancio di fine anno di Paolo Ricagno, presidente del Consorzio di Tutela del Brachetto d’Acqui. «Una tendenza – commenta – su cui a mio avviso pesa senz’altro il clima non favorevole e di generale incertezza su costi e consumi. Le persone, ovviamente, sono più attente alle proprie spese. D’altronde questo è anche il periodo delle scadenze di Imu e Tari. In questo senso credo che forse sarebbe il caso di rivedere qualcosa, magari posticipando i termini, per andare incontro alle difficoltà degli stessi cittadini».

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Oggi incontro alla biblioteca comunale Il vino a Nugola dai tempi granducali.
La produzione vitivinicola nel territorio colligiano sarà il tema della conferenza in programma oggi (appuntamento ore 16) alla biblioteca comunale “Chiara Cataldi” di Collesalvetti (via Umberto I, 34). Nell’occasione, per iniziativa dell’associazione “Salviamo il salvabile”, sarà presentato il libro “Il vino a Nugola” ovvero “La viticoltura dal secolo XVI al XX dalla Fattoria granducale alla Tenuta Grocco” scritto da Clara Errico e Michele Montanelli in collaborazione con Ferdinando Mannini. «Nel libro-spiega Michele Montanelli -si parla della viticoltura nel territorio di Nugola partendo dalla Fattoria granducale ivi esistente e dei vari trasferimenti di proprietà succedutesi dai primi dell’Ottocento in poi passando dai Despotti Mospignotti al barone Tossizza, al principe Piero Strozzi e quindi al professore Pietro Grocco.

Fonte: Tirreno Livorno.

Colline del Prosecco l’enoturismo vola e trascina i consumi.
Gli arrivi a +61% sul 2021 e le presenze. La Docg: «Il nostro territorio inizia ad a +31%. Si punta sulle nuove generazioni esprimere il proprio potenziale attrattivo». Dieci milioni di bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco verranno stappate in tutto il mondo per le feste di Natale. Un brindisi necessario, visto l’exploit delle colline come destinazione turistica. Cresce a doppia cifra il mercato enoturistico e di conseguenza la vendita diretta in cantina. Ma vola anche l’e-commerce. Cambia anche il paesaggio umano della viticoltura: sempre più giovani in cantina e in vigneto, diplomati e laureati e con una quota considerevole di presenza femminile. Il fenomeno curioso? Gli States riscoprono il prosecco “sui lieviti”. Ed è surlie mania

Fonte: Gazzettino Treviso.

C’è ricambio generazionale: sempre più giovani guidano le cantine, crescono le donne.
Il rapporto economico è la fotografia dello stato di salute della Denominazione. Presentato di tradizione con un anno in ritardo è uno studio completo e meditato dell’andamento complessivo del mercato della -Docg. L’analisi, condotta da Eugenio Pomarici, di fatto mette a terra le sensazioni che hanno accompagnato il lavoro del 2021. Difficoltà certo, ma anche una spinta importante a recuperare modelli di vita pre-pandemici. Nel caso del Prosecco di collina l’accento è sui mercati, che di fatto consolidano la propria area di influenza. Il mercato interno detiene ancora la quota maggiore di bottiglie vendute. Per il 2021 si tratta di 59,5 milioni di bottiglie per un valore di 363,8 milioni di curo. La ripartizione per aree Nielsen vede ancora in testa il Nordest come destinazione principale con il 40,3% del prodotto, segue il Nord Ovest con il 30,4%, il Centro con il 18,1% e il Sud e le isole con 1’11,2%
Fonte: Gazzettino Treviso.

I prodotti Dop e Igp valgono 2 miliardi Prosecco Docg,104 milioni di bottiglie.
Presentato il rapporto 2022 del Consorzio di Tutela del Superiore, ricavi oltre il mezzo miliardo Cresce il turismo sulle colline patrimonio Unesco: 350 mila visitatori, in salita anche quest’anno II Regno Unito egli Usa restano gli importatori principali, migliora anche la Germania Nella Marca il mercato dei prodotti Dop e Igp ha un fatturato di 2 miliardi e 209 milioni. E un ruolo importante lo gioca il Prosecco. Il Docg nel 2021 ha chiuso con la produzione di 104 milioni di bottiglie, e quest’anno le stime sono sulla stessa linea. Mentre sono stati 350 mila i visitatori delle cantine del Prosecco Superiore Docg nel 2021 con un incremento del 42,4% rispetto al 2020, penalizzato fortemente però dalla restrizioni Covid. «E quest’anno», annota Diego Tomasi, direttore del Consorzio Conegliano Valdobbiadene – nei primi sette mesi gli arrivi e le presenze di visitatori si sono attestati in crescita del 61,8% e del 31% in confronto allo stesso periodo del 2021».

Fonte: Tribuna Treviso.

Ecosostenibilità e giovani Le cantine si rinnovano.
Vigne in rosa. E ancor più le cantine. La denominazione Prosecco Docg è c l’anno scorso ha incrementato anche il ricambio generazionale: i giovani impiegati nel settore corrispondono ormai al 37,2% del totale, sono 1260. La componente femminile della fascia giovane risulta a sua volta in crescita del 31,2% (pari a 501 unità) rispetto alla precedente rilevazione. Il 30% dei nuovi addetti ha ottenuto la laurea. D’altra parte nel 2021 sono aumentate pure le case spumantistiche, salite a 209, il 6% in più rispetto al 2020. Case che hanno raggiunto i livelli più elevati di autosufficienza energetica. È cresciuto, infatti, il numero delle imprese che utilizzano energie rinnovabili (+ 16,7%) e la quota complessiva delle energie rinnovabili sul totale utilizzato raggiunge quasi il 24%.

Fonte: Tribuna Treviso.

Prosecco Cycling, un bilancio da record Fregonese: « È un successo internazionale».
L’organizzatore Massimo Stefani: «Già al lavoro per l’edizione del ventennale». Aperte le iscrizioni Gold (300 posti) Prosecco Cycling, un bilancio da record Fregonese: « E un successo internazionale». E bilancio da incorniciare per l’evento che lo scorso 2 ottobre, a Valdobbiadene, ha coinvolto oltre 2.200 appassionati provenienti da 24 nazioni. Il sindaco Fregonese: «Successo di portata internazionale». L’organizzatore Stefani: «Già al lavoro per l’edizione del ventennale». Appuntamento al 1° ottobre 2023. I numeri sono preceduti da un bel segno positivo. Più iscritti. Più squadre. Più regioni rappresentate al via. Più stranieri. E un indotto sul territorio che continua a crescere. A poco più di due mesi dall’edizione 2022, andata in scena il 2 ottobre, per la Prosecco Cycling è tempo di bilanci. Il dato degli iscritti 2.243 – segnala una crescita del 26% rispetto all’edizione 2021.

Fonte: Tribuna Treviso.

Antonio Carlini in mostra al Museo Bailo Le opere riscoperte del maestro di Martini.
Lo scultore trevigiano pioniere della tutela del patrimonio artistico, ritrasse I”‘urbs picta” nei suoi celebri acquerelli Antonio Carlini in mostra al Museo Bailo Le opere riscoperte del maestro di Martini. 1 pioniere nella tutela del patrimonio artistico che con Bailo, Serena e Botter salvò il ciclo di Sant’Orsola di Tomaso da Modena dalla demolizione della chiesa di Santa Margherita e che si batté per impedire l’abbattimento della Loggia dei Cavalieri. L’artista che ritrasse temi e colori delle facciate dipinte della città e che introdusse alla scultura Arturo Martini; che fu celebrato all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911 per le sue ceramiche e che fu autore di importanti progetti monumentali e interventi di restauro.

Fonte: Tribuna Treviso.

Roberto Lorin rieletto Presidente della Cantina di Conselve.
Lunedì 5 dicembre è stato rinnovato il Consiglio D’Amministrazione della storica cantina sociale. Roberto Lorin è stato rieletto alla guida della Conselve Vigneti e Cantine. Agronomo e titolare di un’azienda vivaistica specializzata nella produzione di barbatelle ad Arre, classe 1979. Ad affiancarlo nel mandato, i nostri soci di Confagricoltura Padova, Claudio Voltan Vicepresidente e i consiglieri Mirco Fusaro e, new entry, Denis Meneghesso. La Cantina di Conselve ha enormi potenzialità ed è orgoglio del territorio, al nuovo CDA vanno le nostre congratulazioni e gli auguri di buon lavoro.

Fonte: Confagricoltura Padova.

La nuova cantina di Tebano si farà, ma sarà al servizio solo del polo universitario.
La nuova cantina di Tebano si farà. Il progetto, sul quale in questi anni di crisi era calato un po’ il silenzio, è stato rimodulato. L’idea non è più quella di realizzare una nuova cantina a servizio degli imprenditori, ma una cantina a servizio del centro universitario. A veder concretizzarsi il nuovo progetto non sarà comunque Terre Naldi, che procederà verso la liquidazione, ma la nuova società a cui spetterà l’amministrazione del polo vitivinicolo. Ancora infatti da determinare la copertura delle spese. La speranza è di riuscire a intercettare qualche bando europeo.

Fonte: Ravenna Web Tv.

Le bollicine italiane per Natale.
Natale, tempo di brindisi. Non uno, ma tanti. Ecco quindi che per pranzi e cene delle feste è importante scegliere la bollicina giusta. Ancor meglio se si tratta di una bottiglia italiana, frutto della grande sapienza delle cantine nostrane. Bianche o rosate, di seguito una selezione di bollicine italiane dal Trentino alla Calabria, passando per la Toscana. Vini alla portata di tutti, perfetti da gustare a tavola con amici e parenti o per essere un’ottima idea regalo per wine lovers.

Fonte: INformaCibo.

Carta d’imbarco per il vino siciliano: all’Aeroporto di Palermo arriva il primo wine bar di Planeta.
Il nuovo spazio vista mare allo scalo Falcone e Borsellino offrirà i vini Planeta con piatti del territorio a viaggiatori di tutto il mondo. Il vino made in Sicily è pronto a fare il check-in ed a partire per nuove rotte internazionali: all’Aeroporto di Palermo nasce il primo wine bar monomarca firmato Planeta, una della cantine-simbolo dell’enologia dell’isola. Nell’area imbarchi dello scalo Falcone e Borsellino, al terzo livello, un grande spazio con vista panoramica sul mare offrirà piatti tipici della gastronomia siciliana insieme ai vini dell’azienda, pronti per essere degustati e acquistati dai numerosi viaggiatori che ogni anno arrivano e ripartono dallo scalo di Palermo (nei primi dieci mesi del 2022 sono stati oltre 6 milioni). Il nuovo Planeta Wine Bar sarà inaugurato tra il 2023 e il 2024, al completamento dei lavori previsti all’interno dell’aeroporto.

Fonte: WineNews.

Storia del vino in breve. Sviluppo del consumo e della produzione nel mondo.
Quali sono le origini del vino e quale è stata la sua importanza nella storia sociale e culturale del genere umano? Come si caratterizzano oggi il suo consumo e la sua produzione? Il vino ha origini antichissime e nel corso degli anni ha contribuito a forgiare l’identità di molti popoli. Oggi è bevuto in tutto il mondo ed è prodotto in numerosi Paesi, ma la sua “terra di elezione” è l’Europa mediterranea. Vediamo come si caratterizzano il consumo e la produzione di vino e qual è la sua storia.

Fonte: Geopop.

Berebene 2023: i migliori vini per rapporto tra qualità e prezzo.
La guida Berebene 2023 di Gambero Rosso ha svelato anche quest’anno i migliori vini italiani per rapporto qualità-prezzo e assegna sei premi speciali. L’Italia è un paese che vanta un ottimo patrimonio enologico che tutto il mondo ci invidia. Solitamente si tende a pensare che per avere un vino di grande valore sia necessario spendere molto, ma in realtà non è così. Il nostro territorio ci permette di avere vini italiani con un ottimo rapporto qualità -prezzo e Gambero Rosso ha deciso di pubblicare una guida proprio su questo.

Fonte: inItalia – Virgilio.

Il vino italiano all’estero fatica ma non arranca..
La domanda di vini fermi si dimostra stabile o in leggero calo in Germania e Gran Bretagna, mentre sono in contrazione le quantità vendute negli Usa e in Svizzera. Bene invece le bollicine. È di 16 milioni di ettolitri la domanda di vino italiano all’estero che, secondo le elaborazioni dell’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su base Istat, chiude il parziale dei primi nove mesi con volumi in sostanziale continuità (+0,3%) sul risultato dello stesso periodo dello scorso anno, per un controvalore-record di quasi 5,8 miliardi di euro.

Fonte: Teatro Naturale.

Agevolazioni produttori vino: fino a 30.000 euro per etichette digitali sulle bottiglie.
Regole per richiedere fondi, con procedura a sportello, per sviluppo digitale di: produttori vino DOP, IGP, biologico, imbottigliatori, strutture di agriturismo. Il Decreto MIPAAF. Pubblicato in GU n 292 del 15 dicembre il Decreto MIPAAF 30 giugno con criteri e modalita’ per l’assegnazione di contributi a favore dei produttori di vino DOP e IGP nonche’ dei produttori di vino biologico che investano in piu’ moderni sistemi digitali. In particolare, si tratta dei contributi previsti dall’art. 1, comma 842, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, per il perseguimento delle seguenti finalità: favorire la promozione dei territori, anche in chiave turistica; recuperare antiche tradizioni legate alla cultura enogastronomica del Paese. L’importo del contributo concedibile ad un singolo beneficiario è pari ad un minimo di 10.000,00 euro e sino ad un massimo i 30.000,00 euro.

Fonte: FISCOeTASSE.com.

Vino Etna Doc escluso dal bando per la promozione. “Useremo i fondi europei”.
Il consorzio che riunisce oltre duecento viticoltori e produttori sulle pendici del vulcano non è stato ammesso al finanziamento del ministero dell’Agricoltura. Nessun rischio per i progetti secondo il direttore Lunetta, a partire dalla partecipazione al Vinitaly, finanziati con le risorse del Psr Sicilia e dell’Ue. Dal ministero dell’Agricoltura niente soldi per la promozione del vino dell’Etna. Il Consorzio Etna Doc, che riunisce oltre 200 viticoltori e produttori distribuiti in 133 “contrade” sulle pendici del Vulcano, è stato escluso dal bando ministeriale “per azioni di informazione, formazione e promozione per migliorare la conoscenza e sostenere lo sviluppo dei prodotti vitivinicoli”. Non così per il Consorzio Doc Sicilia, che ha ottenuto un finanziamento di oltre 480 mila euro, per il Consorzio Cerasuolo di Vittoria Docg e Vittoria Doc, che potrà disporre di quasi 100 mila euro, e per il Consorzio dei vini Doc dell’isola di Pantelleria, che ha ottenuto 91 mila euro.

Fonte: FocuSicilia

Romania: sulle colline di Tauni raccolta l’uva ghiacciata per “il vino papale”.
Più di quattrocento persone – tra romeni e operai immigrati nepalesi – hanno partecipato, a metà dicembre, a una raccolta particolare di uva speciale sulle colline di Tăuni, un piccolo villaggio nella contea di Alba, nella zona centrale della Romania. L’azione è durata circa quattro ore e si è svolta su undici ettari di vigna, a una temperatura di 10 gradi sotto zero. L’uva era ghiacciata e il vino che ne sarà ottenuto è conosciuto come “eiswein”, il vino di ghiaccio, ma i romeni lo chiamano anche “vino da messa” o “vino papale”. Infatti, Papa Francesco, durante la sua visita in Romania, nel 2019, ha celebrato il 2 giugno, a Blaj, con l’eiswein romeno. “Per noi è stata una grande gioia, anche perché abbiamo continuato a offrire al Papa questo vino per la messa: lo inviamo ogni anno in Vaticano”, ha dichiarato per la pubblicazione romena Alba24 il proprietario della Cantina Jidvei – l’unica a produrre eiswein romeno – Claudiu Necşulescu..

Fonte: AgenSIR.

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La riserva alpina? Nel bicchiere è sorprendente.
Il Brut Piancastello di Endrizzi e la nuova guida I Metodo Classico Riserva sono un magnifico mondo a parte. L’evoluzione negli anni degli spumanti li trasforma, li arricchisce, li fa diventare sorpredenti. È la lunga sosta del vino a contatto con i lieviti a dare rotondità, con profumi di frutta secca e spezie. Un esempio? Il Piancastello Riserva 2017 di Endrizzi. È la bottiglia che ha appena vinto il campionato mondiale degli sparkling wine nella categoria Brut Vintage. Ed è una dei dieci suggerimenti che una componente storica della giuria di quel campionato, la master of wine finlandese Essi Avellan, offre ai lettori di Bollicine, bere bene per le feste, la nuova guida del Corriere della Sera (in edicola assieme al quotidiano a 9,90 euro).

Fonte: Corriere della Sera 7.

Intervista a Federico Bricolo – Quando si dice “stakeholder”.
Da Vinitaly a Fieracavalli, da Marmomac a Fieragricola: per Veronafiere il coinvolgimento del territorio è fondamentale. E il ritorno non è solo di immagine CON OLTRE 70 MANIFESTAZIONI ANNUE E PIÙ DI 100 MILIONI DI FATTURATO, VERONAFIERE È UN PROTAGONISTA DI PRIMA GRANDEZZA NEL SETTORE FIERISTICO NON SOLO ITALIANO. Sui mercati internazionali agisce tramite le partecipate. E di recente, il gruppo ha concentrato lo sguardo sul mercato americano, dove soprattutto il vino potrebbe avere grande impulso. Abbiamo chiesto al presidente di Veronafiere Federico Bricolo di spiegarci lungo quali direttive si sviluppano le attività Partiamo dalle strategie.

Fonte: Economy.

La vite è una cosa meravigliosa – Zorzettig allunga la vita del suo Friulano.
Nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, terra di grandi bianchi, si trova l’azienda Zorzettig, che ha sede sopra uno dei colli più alti, quello di Spessa nel territorio di Cividale del Friuli. Qui il terroir, che si avvantaggia dello scudo che le Alpi fanno nei confronti dei venti freddi del Nord e della vicinanza con le correnti miti dell’Adriatico e che si bea anche dell’esposizione a Sud e Sud-Est, favorisce i vitigni autoctoni come la Ribolla Gialla, il Friulano, il Picolit e il rosso Pignolo. Ma l’azienda guidata con piglio e un po’ di sentimento da Annalisa ha terre anche sui colli di Novacuzzo a Prepotto, zona di rossi, dove però oltre allo Schioppettino e al Refosco dal Peduncolo Rosso trovano dimora antiche piante di Friulano.

Fonte: Giornale.

Il vino privo di alcol non ha alcun senso.
Non trovo altro commento nel leggere la notizia che Federvini sta studiando il lancio di «vino dealcolato» per entrare nei mercati arabi in cui l’alcol è vietato. Possibile che per raccattare qualche euro in più si arrivi a snaturare un prodotto che è l’eccellenza del nostro Paese? Non abbiamo abbastanza scempiaggini già in circolazione con il caffè decaffeinato, il the deteinizzato, il latte senza lattosio, il cioccolato senza cacao? Se qualcuno, per motivi religiosi che rispetto, non vuole bere alcolici, si ubriachi pure di chinotto, ma non pretenda che il nostro vino diventi una bevanda «no alcol»!

Fonte: Giornale.

Bollicine marchigiane Spumanti di tradizione con Rocca dei Forti.
La cantina Togni produce da tre generazioni Un’accurata selezione di vini ‘vestiti’ di nuovo Bollicine marchigiane Spumanti di tradizione con Rocca dei Forti Dal cuore delle Marche il meglio della produzione spumantistica italiana. Siamo nel territorio di Serra San Quirico e lo spumante Rocca dei Forti è la punta di diamante della cantina Togni Spa. Dal 1954 è cresciuta diversificando la propria presenza dalle bollicine fino all’acqua minerale e alla birra ma è lo spumante Rocca dei Forti ad aver raggiunto la posizione di leader di mercato nella gdo.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

La civiltà del bere nell’azienda La Cura sul Golfo del Sole.
Una barba ampia, autorevole, filosofica (lui dice «solo maremmana»). Enrico Corsi (foto) è vigneron innamorato del suo territorio (Massa Marittima), spirituale e colto al punto da dedicare un passito a San Bernardino da Siena (II Predicatore) e una trilogia di vini a Dante Alighieri. Di più, da indicare l’annata in etichetta in numeri romani, citare Leonardo da Vinci come claim della cantina. Afflato legato al nome stesso della azienda, Tenuta La Cura (www.cantinalacura.it), da una chiesa del 1786 (Curia Nuova) fatta costruire dal granduca Leopoldo di Toscana quando consegnò ai massetani la strada nuova verso la costa.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Bortolomiol, 100 anni di passione per il vino.
L’azienda oggi fattura 13,7 milioni con un ebitda del 10%. Le vendite sono per il 75% nel Belpaese Valdobbiadene. Essere un innovatore significa spesso lasciare un segno nella storia, in questo caso nella storia enologica del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene che Zoo anni fa, quando nacque Giuliano Bortolomiol, era ancora tutta da scrivere. L’imprenditore veneto, morto nel 2000, è stato uno degli u fondatori del consorzio di tutela della Docg die oggi brilla sui mercati (104 milioni di bottiglie vendute nel 2021, per il 40% all’export, con circa 600 milioni di fatturato) e uno dei pionieri della tecnica spumantistica (è stato il primo a realizzare ü Prosecco nella versione brut).

Fonte: Sole 24 Ore Nord Est.

Un Consorzio per vitigni resistenti.
Un passo avanti importante verso la creazione dei vitigni resistenti dell’ Emilia-Romagna. Cantine Riunite e Civ, Cantina Sociale di San Martino in Rio, Caviro, Terre Cevico e il Centro di ricerche Ri.Nova, un’unione che rappresenta il 70% delle uve prodotte in Regione e l’ 11%a livello nazionale hanno costituito il Consorzio Vitires, ente che ha proprio I obiettivo di dare vita a un percorso innovativo di sperimentazione e ricerca che porti alla realizzazione di Vitigni Resistenti Emiliano-Romagnoli. II consiglio d’ amministrazione, appena insediato, vede rappresentati tutti i soci fondatori e ha dato corso alla nomina del presidente Marco Nannetti e del vicepresidente Alessandro Gallo.

Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.

La rassegna eno-letteraria oggi fa tappa a Forlì.
Puntata in trasferta per ‘Una storia da tre calici’, la rassegna eno-letteraria itinerante nata dalla collaborazione tra la biblioteca comunale Plebino Battanini di Castrocaro Terme e Terra del Sole e i produttori locali di Sangiovese: questa sera alle 18.30 sarà la tenuta forlivese dell’azienda agricola ‘Vino e Noci Guarini Matteucci’ (via Minarda 2) a ospitare la presentazione del volume ‘ll sogno di Aurora – Luoghi e personaggi di Forlì prendono vita’, scritto da Simona Palo ed edito da Tempo al libro. A introdurre la scrittrice sarà il giornalista Maurizio Gioiello.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Ricerche sui vitigni resistenti, la sperimentazione si farà a Tebano.
I campi del neonato consorzio Vitires saranno al Polo faentino: già testati 700 incroci. Rendere le piante più capaci di far fronte a patologie fungine Avranno sede nel Polo vitivinicolo di Tebano i campi sperimentali dove il neonato consorzio Vitires metterà a punto varietà di viti più resistenti alle principali patologie. Qui Cantine Riunite e Civ, Caviro, Terre Cevico, la Cantina Sociale di San Martino in Rio e il Centro di ricerche Ri.Nova hanno deciso di unire le forze per fare sì che i vitigni autoctoni della regione possano sviluppare varietà resistenti in particolare alle patologie fungine, come l’oidio e la peronospora.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Primo percorso grastronomico La location sarà la Borgata.
La Pro loco e la rete di associazioni fabraterne organizza per domenica prossima, 18 dicembre, il primo percorso enogastronomico a Ceccano, alla Borgata, dal titolo: “Il borgo diventa presepe”. Dal maggio scorso diverse associazioni, con la prima manifestazione dell’infiorata in occasione del Corpus Domini, non si sono più lasciate. Hanno unito le loro forze e realizzato un ricco calendario di eventi sempre più varie partecipati. Ora, facendo rete tra di loro e unendo forze e capacità, domenica prossima organizzeranno il primo percorso enogastronomico volto a valorizzare una delle zone più conosciute del paese: quella della Borgata.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Barbatelle e pali gratis per creare nuovi vigneti.
Il Parco delle Cinque Terre fornisce pali in castagno e nuove barbatelle, ai coltivatori e produttori della zona. I pali in castagno naturale, saranno forniti per la creazione di nuovi vigneti ai proprietari di terreni con superficie superiore a 500 metri quadrati, per la conservazione dei vigneti, o con superficie superiore a 250 metri quadrati per nuovi impianti di vigneti. I pali in castagno dovranno essere posti in opera entro sei mesi, dalla fornitura del materiale da parte del Parco.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Bollino del ministero Il vino di Ricchi è sempre più green.
Alla cantina di Monzambano il certificato di sostenibilità La prossima sfida: la vendita del Rosso Rubino Riserva È sempre più verde il vino di Ricchi e a dirlo è il ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare. La cantina di Monzambano, una delle realtà storiche del territorio mantovano, ha ottenuto nei giorni scorsi dal ministero retto da Francesco Lollobrigida la certificazione Sqnpi, acronimo che sta per Sistema qualità nazionale per la produzione integrata. Una sorta di bollino (il marchio di cui è possibile fregiarsi sull’etichetta delle bottiglie è l’ape) che garantisce il rispetto del disciplinare, tanto in campo quanto in cantina, di pratiche sostenibili in termini di utilizzo di mezzi tecnici nei vigneti e di rintracciabilità del prodotto.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Torrevilla, premiata la linea “La Genisia”.
Doppio riconoscimento per i vini top di gamma della cantina Torrevilla. La linea La Genisia, progetto che coinvolge una ventina di vignaioli, ha ottenuto il premio “Quattro Rose Camune”, conferito da Ais Lombardia (Associazione italiana sommelier), per i vini La Genisia Riserva 110 Pinot Nero Noir e La Genisia Brut Pinot Nero Metodo Classico, che sono stati inseriti in Viniplus, la guida di Ais Lombardia dedicata alle eccellenze vitivinicole regionali. Massimo riconoscimento anche al Pinot Nero Nature Docg di Cantina Torrevilla. Il secondo premio, invece, è stato l’inserimento di La Genisia tra i vini della Guida Veronelli 2023..

Fonte: Provincia – Pavese.

«Per carne e vino la nostra battaglia non finisce qui».
Giorgio Borgese La parlamentare europea Gancia spiega perché il passo indietro dell’Ue è una buona notizia per adesso il pericolo è scampato, almeno fino al 2023. Due prodotti strategici del comparto agroalimentare italiano – anche piemontese – come vino e carne non saranno estromessi dall’elenco dei prodotti sostenuti da Bruxelles ogni anno con risorse specifiche destinate alla promozione sui mercati esteri. A fine ottobre sembrava che l’Ue avrebbe inserito tra i criteri di selezione alcuni requisiti stringenti per prodotti come camerossa e derivati, vino e alcolici. Questo in considerazione delle campagne promozionali Oms verso quegli alimenti il cui consumo eccessivo è considerato dannoso perla salute.

Fonte: Idea.

Sicilian Wine Weekend Si apre ad Alcamo la rassegna grandi vini.
Domenica la Guida del Giornale di Sicilia Sicilian Wine Weekend Si apre ad Alcamo la rassegna grandi vini. Si apre oggi, ad Alcamo, Sicilian Wine Weekend, rassegna dedicata alle migliori produzioni enologiche della Sicilia occidentale. E’ finanziata dall’assessorato regionale alle Attività produttive e promossa dal Comune di Alcamo con l’Enoteca regionale della Sicilia occidentale e la collaborazione dell’agenzia Feedback. In programma, fino a domenica, appuntamenti tra wine tasting, assaggi e cooking show al Castello dei conti di Modica e al Collegio dei Gesuiti di Alcamo, e anche momenti di approfondimento, appuntamenti rivolti ai più piccoli, musica dal vivo, presentazione di libri in abbinamento ad etichette.

Fonte: Giornale di Sicilia.

A Wine SeeSicily 40 aziende, riflettori sui vini del territorio.
La quarta edizione all’Ecomuseo del Mare A Wine SeeSicily 40 aziende, riflettori sui vini del territorio Quaranta aziende partecipanti, 400 etichette in degustazione, masterclass ed eventi, confronti tra aziende per promuovere il turismo. La quarta edizione di Wine SeeSicily, oggi e domani all’EcoMuseo del Mare, punta i riflettori sul mondo del vino siciliano attraverso percorsi sensoriali con esperti e winelovers, in collaborazione con i vari consorzi vitivinicoli locali e nazionali e con alcuni dei wine blogger italiani più seguiti sui social: Ugo Cosentino (ugo_grandcrew), liana Cappuccini (just.saywine), Clara lachini (clarettablu), Michela Donati (mimmiwinelover), Helen Bezane (wine perception), Gianluigi Rappa (winethreesome).

Fonte: Giornale di Sicilia Palermo e Provincia.

Con 300 bottiglie numerate l’aiuto alla Banca degli occhi.
In occasione dell’evento benefico tenutosi al ristorante Le Calandre dei fratelli Alajmo a Sarmeola di Rubano (Padova), l’azienda agricola Maculan e Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus hanno presentato Santalucia 2021, il prezioso vino che alla tredicesima edizione dell’iniziativa veste una confezione artistica ornata da un pendente d’argento raffigurante l’Occhio di Santa Lucia. Il simbolo, sinonimo di buona fortuna, è ispirato alla conchiglia originaria delle spiagge di Sardegna e Corsica, che assieme alla bottiglia si trasforma in un dono speciale, a sostegno della ricerca contro le malattie oculari.

Fonte: Gazzettino.

Vino in villa a Cart: tra mostre e tanta bellezza.
Vino e arte in villa in Valbelluna: domani l’ultimo appuntamento. La seconda e ultima data di “Vino e arte in villa in Valbelluna” sarà quella di domani, 17 dicembre, a Villa San Liberale a Cart di Feltre, dove dalle ore 18 si terrà l’inaugurazione di un’opera internazionale alla presenza dell’artista cinese Wang Jingyun, selezionato nell’ambito di Arte Laguna Prize 16 per una residenza artistica in Valbelluna, lasciando qui la sua firma. L’artista installerà una “finestra” sulla facciata storica della Villa, e presenterà al pubblico la sua poetica durante il talk moderato da Marta Fogagnolo di Arte Laguna Prize.

Fonte: Gazzettino Belluno.

Il Santalucia, vino per la ricerca da Maculan a Banca degli Occhi.
Tredici anni insieme, uniti da un comune obiettivo. E arriva a compimento anche nel 2022 il progetto solidale Santalucia, nato dalla collaborazione tra l’azienda vitivinicola Maculan di Breganze e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus. Un Cabernet Sauvignon nato dal vigneto Santo Stefano a Ferrata (Breganze) è stato scelto da una commissione di esperti ed è diventato il Vino Santalucia 2022. Trecento bottiglie uniche e numerate, che saranno vendute a un prezzo speciale perché gli interi proventi vanno a finanziare la ricerca contro le malattie oculati condotta dalla Banca degli Occhi..

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Premio Ue del paesaggio Candidate le colline.
Le Colline Unesco candidate al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Un riconoscimento nato a seguito della sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio da parte di 40 Stati membri tra cui l’Italia. La candidatura è stata affidata a Smart Land, società che si occupa di valutazioni, analisi e strategie, e che ha accompagnato anche il dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura 2022 di Pieve di Soligo e le Terre Alte.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cooking show e visite in cantina: arriva Sicilian Wine Weekend.
Prende il via domani, venerdì 16 dicembre, ad Alcamo, Sicilian Wine Weekend, la rassegna dedicata alle migliori produzioni enologiche della Sicilia Occidentale finanziata dall’assessorato regionale alle Attività Produttive e promossa dal Comune di Alcamo con l’Enoteca Regionale della Sicilia Occidentale e la collaborazione dell’agenzia Feedback. Fino a domenica 18 dicembre spazio a tanti appuntamenti tra wine tasting, assaggi e cooking show al Castello dei Conti di Modica e al Collegio dei Gesuiti di Alcamo. In programma anche momenti di approfondimento, appuntamenti rivolti ai più piccoli e alla presentazione di libri in abbinamento ad etichette.

Fonte: Travelnostop.

Morto in cantina, aperta un’inchiesta. Spisal, in arrivo altri 15 ispettori: «Le aziende vanno formate».
ercoledì la tragedia alla Corvezzo vinery di Cessalto. Dritan Mecaj, operaio albanese di 43 anni, è morto asfissiato in una cisterna in acciaio. Il direttore generale dell’Uls 2, Francesco Benazzi, ha annunciato che il numero dei tecnici passerà da 30 a 45. Ieri, 15 dicembre, il sindaco di Cessalto Emanuele Crosato ha portato ai famigliari di di Dritan Mecaj il cordoglio di tutta la comunità dopo la tragedia sul lavoro costata la vita all’operaio. Sull’ennesima morte bianca la Procura di Treviso ha aperto un fascicolo d’inchiesta, per ora senza indagati e con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, sull’incidente avvenuto all’interno dell’azienda vitivinicola Corvezzo Winery di Cessalto. L’uomo, di origini albanesi e nella Marca fin dal 1992, sposato e padre di un figlioletto di appena 11 anni, è morto per asfissia a causa delle esalazioni di alcuni residui di vino presenti all’interno di una cisterna di acciaio in autoclave.

Fonte: Treviso Today.

Berebene 2023: torna la guida che premia i vini con migliore rapporto qualità/prezzo.
Con la guida Berebene torniamo a ragionare di vino. Quello buono, che accompagna le tavole di tutti i giorni, che non fa male al conto in banca, e valorizza senza tanti filtri il luogo di produzione. In un anno senza precedenti per il rialzo dei prezzi, con un’inflazione record mai vista dagli anni ’80, riaffermiamo la straordinaria accessibilità del vino italiano. Nei nostri assaggi ci capita sempre più di preferire la fragranza e bevibilità dei vini base a tante selezioni e riserve che talvolta di superiore hanno solamente il prezzo. È un profilo, questo, tipicamente italiano, che da una parte indica la serietà dei produttori che non mettono in pratica gerarchie nette, dall’altra, evidenzia quanti margini di miglioramento ci siano ancora tra le selezioni più importanti.

Fonte: Gambero Rosso.

In arrivo nuova etichettatura ambientale anche per il vino: come mettersi in regola?
Mancano poche settimane al momento in cui scatterà l’obbligo di informare il consumatore sullo smaltimento degli imballaggi. Dal primo gennaio 2023, infatti, queste specifiche su natura dei materiali di imballaggio e relativo smaltimento, dovrà essere riportata anche sulle bottiglie di vino, con la possibilità di farlo tramite etichetta elettronica. In questa direzione, U-Label, la piattaforma europea per vini e bevande spiritose, ha annunciato la partnership con l’app italiana Giunko. In pratica basterà un solo codice Qr code per accede non solo alle informazioni sullo smaltimento (fornite da Giunko), ma anche alle informazioni nutrizionali (fornite da U-Label). E, poiché in Italia le regole sulla raccolta differenziata cambiano da città a città, il Qr code fornirà informazioni geo-localizzate per ogni prodotto, in modo da trasmettere le informazioni corrette, ovunque.

Fonte: Gambero Rosso.

Ecco perché potremmo presto bere più vino svedese.
Fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impossibile. Eppure, la produzione di vino appena sotto il circolo polare artico è diventata ultimamente sempre più praticabile. Colpa del riscaldamento globaleche spinge i produttori di vino a cercare climi più freschi, dove poter piantare varietà di uva resistenti al gelo. Danimarca, Norvegia e Finlandia sono tre di questi luoghi, ma è la Svezia che probabilmente salirà alla ribalta nel 2023. “Perché ora?” si chiede il sito britannico The Drinks Business. Nel dicembre 2021, la UE ha concesso alla Svezia il permesso di utilizzare varietà ibride nei suoi vini a denominazione. Le norme aggiornate sono state concepite per consentire l’uso di uve più resistenti a malattie come la peronospora e l’oidio, il che significa che i vigneti richiedono pochi o nessun trattamento con pesticidi o spray.

Fonte: Federvini.

Vuoi bere meno vino a tavola? È questo il trucco che devi conoscere.
Ci sono persone che non toccano il vino a tavola e altre che invece non ne possono fare a meno. Tuttavia arriva un momento in cui ci si accorge di esagerare e si vuole tirare il freno. Smettere di bere il vino a tavola è facile con un aiuto. Esiste uno stratagemma che funziona davvero tanto per evitare di bere il vino a tavola. Non è vero che il vino fa bene come dicono alcuni, non fa neanche male in poche quantità ma se si eccede può nascere un problema serio. Se avete il desiderio di ridurre le quantità di vino che bevete quando siete a tavola, non dovete fare altro che usare un trucco. È semplice e può sembrare anche banale ma il risultato è davvero garantito, rimarrete sorpresi.

Fonte: Orizzontenergia.it.

Vino. I giovani “Z” lo bevono, non lo conoscono così bene, ma cresce l’interesse. Indagine SWG-Carrefour.
Per gli italiani, da sempre, il vino è molto di più di una semplice bevanda. E questa è una tradizione che si tramanda anche ai più giovani: per l’80% il vino si conferma un’eccellenza tutta italiana. L’87% sottolinea come sia un vero e proprio conglomerato di cultura, storia e tradizione. L’amore per il vino sembra essere trasversale, indipendentemente dall’età. Per Millennials ed adulti il vino si conferma infatti il più consumato, mentre nella Gen Z occupa il secondo posto dopo la birra: ben il 60%, infatti, lo beve più volte al mese.

Fonte: Agricultura.it.

Vino, alla scoperta di cantine e territori italiani con Vinitaly on Tour.
Un itinerario lungo lo stivale a bordo di veicoli commerciali Volkswagen che si concluderà alla vigilia del prossimo Vinitaly. Un viaggio lungo lo Stivale a bordo del Multivan eHybrid alla scoperta delle realtà vitivinicole italiane, dalle loro storie ai loro territori. Prende il via Vinitaly on Tour, il progetto “on the road” targato Vinitaly in collaborazione con Volkswagen Veicoli Commerciali – in veste di mobility partner – pensato per raccontare le aziende e i protagonisti del mondo del vino attraverso un itinerario che si concluderà a marzo 2023, alla vigilia della 55ª edizione del Salone internazionale dei vini e dei distillati (Veronafiere, 2-5 aprile 2023).

Fonte: Toscana News.

Vino. FEM, uve sane e di qualità, produzione in crescita in Trentino. Flavescenza in aumento nel Triveneto.
Le prospettive della vendemmia e la gestione della flavescenza dorata nel Triveneto sono i temi centrali della 15^ giornata tecnica della vite e del vino organizzata dalla Fondazione Mach che si è svolta, oggi, presso l’aula magna. Luciano Groff e Mario Malacarne del Centro Trasferimento tecnologico di FEM hanno presentato il quadro dell’annata viticola ed enologica del 2022 in Trentino che, nonostante un andamento climatico estremo, è risultata più che soddisfacente per la quantità prodotta (+13% rispetto al 2021, +8% rispetto alla media dell’ultimo decennio) e ottima per la qualità.

Fonte: Agricultura.it.

Il vino aperitivo vegano premiato ai BarAwards.
SAVOIA Americano Rosso può essere gustato in purezza o come base ideale per i drink delle feste. Con il suo aroma speziato e aromatico, si prepara ad arricchire di eleganza e novità gli incontri di Natale e Capodanno. SAVOIA Americano, aperitivo autentico e 100% naturale, con il suo aroma di arancia e spezie, è il nuovo modo di brindare a Natale e Capodanno. L’idea da cui è nato questo vino aperitivo dimostra che in un mercato leader nel settore degli aperitivi e degli amari, come quello italiano, è possibile innovare.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

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Brinda!.
Non servire lo champagne troppo freddos si riducono le bollicine e non si sviluppano gli aromi MOËT e CHANDON CHAMP.. MORT IMPIRIAL. Moit 5 Chandon, champagne icona delle feste, ha dato il via aie celebrazioni con Effervescence Party, che riunisce in tutto il mondo gli amici della Maison e prevede i supporto a un’iniziativa benefica. A Miano, Stefano Accorsi, i co-host invitato al’evento, ha indicato per la donazione l’ONLUS Pane quotiáano. IL BICCHIERE GIUSTO per gustare lo champagne? Il calice a tulipano come quello da Riesling o la coppa, così il vino respira e si possono percepire tutti i suoi profumi.

Fonte: Donna Moderna.

Metodo classico Il bombino stupisce sempre.
San Severo capitale delle bollicine del Sud. Pub essere, certo non sarà un caso se nel 2017 Antonio Pisante e Leonardo Battello fondano una azienda e la chiamano prendendo ispirazione dei loro cognomi. La Pisan-Battel ha circa sei ettari ed ha la cantina in una casa del ‘700: proprio come la D’Arapri, fondata nel 1979, produce solo spumanti. Noi proviamo il Brut al ristorante Hugo di Lesina e ne rimaniamo davvero colpiti: 24 mesi sui lieviti, uve solo di bombino bianco. Il bicchiere diventa a Luciano Pignataro questo punto un piccolo grande capolavoro per la eleganza delle bollicine, la loro persistenza, giocare soprattutto sul secco senza alcuna forma di ruffianeria piacioneria, peccato veniale per inizia a farsi conoscere solo adesso.

Fonte: Mattino.

I vitigni coraggiosi delle colline liguri.
Sua maestà il Vermentino e l’indomito Rossese: due prodotti tipici che sfidano un terreno ostile e conquistano la nostra tavola I loro territori raccontano i contorni di una sfida vinta nei secoli vermentino e Rossese, due vini che raccontano tanto, tantissimo della Liguria. Sua maestà il Vermentino si accompagna con i piatti della grande tradizione. Nello spezzino conta tre denominazioni di origine controllata: il “Cinque Terre”, il “Colli di Luni” e le “Colline di Levanto”. Tutti e tre portano nel bicchiere la storia e il gusto dei liguri.

Fonte: Secolo XIX I piaceri del Gusto.

Venezia sceglie il vino del futuro.
Venti cantine italiane, selezionate da una giuria tecnica propongono le loro etichette nel cuore della Serenissima in un festival a base di degustazioni, talk e masterclass Innovazione, sostenibilità ed etica i criteri di scelta delle aziende vinicole e i temi al centro del dibattito l’enologia, ma anche di creare un cambiamento positivo, avendo il coraggio di modificare, migliorare e rivoluzionare lo status quo. Argomenti di forte attualità, che saranno anche al centro dei talk organizzati dalla direttrice scientifica dell’evento Francesca Pagnoncelli Folcieri, insieme con i giornalisti del Gusto.

Fonte: Secolo XIX I piaceri del Gusto.

Se un filare unisce Torino e New York.
I vigneti urbani propongono un nuovo modello di narrazione e turismo Luca 13QlbiQflo: “Costruiamo spazi Clle diventano luoghi simbolo” Prossimi ingressi nell’Associazione saranno Barcellona e Salonicco. Una vigna collinare che degrada delicatamente verso la città, alle spalle una Villa (della Regina) Patrimonio Unesco con tutte le altre Residenze Sabaude, davanti la Mole Antonelliana che si impone sulla città di Torino. Un’immagine poetica ma reale, quella di Vigna della Regina, una delle Vigne Urbane più famose del mondo e soprattutto la casa madre di quella grande avventura che è UVA – Urban Vineyards Association.

Fonte: Secolo XIX I piaceri del Gusto.

Fermi tutti ecco il Natale.
La semplicità è l’ingrediente segreto i piatti devono essere intensi e diretti come abbracci. I Fermi tutti ecco il Natale E’ la festa più attesa dell’anno il cibo e il vino sono i protagonisti di un momento conviviale che svela nuova Italia 1 cibo delle feste al Sud è esso stesso la festa e deve essere ricco e abbondante perché contribuisce a sognare la meraviglia. E ha le sue regole: per la Vigilia si mangia di magro col pesce protagonista, il 25 sono protagoniste le carni e per il cenone di capodanno qualche trasgressione come il caviale. Ricordo la gioia di attendere l’apertura dei regali ma soprattutto le olimpiadi culinarie delle mie nonne, di mamma e delle zie.

Fonte: Secolo XIX I piaceri del Gusto.

De Sica e l’Abruzzo, la pace è (quasi) fatta: «Non vi ho offeso» – De Sica e l’Abruzzo pace (quasi) fatta: «Non vi ho offeso».
Nell’anteprima del film svelata la scena completa della battuta: resta nel trailer, il Consorzio replica dall’inviato Andrea Mori. Non è pace, ma quasi. La battutaccia di Christian De Sica sul vino abruzzese nel film “Natale a tutti i costi” – in programmazione dal 19 sulla piattaforma tv Netflix – e ritenuta denigratoria dall’intera filiera del vino, diventa una carezza amorevole nella scena completa finalmente proiettata ieri nell’anteprima nazionale. Cosi, da “‘na merda!”, la bottiglia dell’anno in Abruzzo a cui si fa riferimento, diventa, cinque secondi dopo, “scherzo, il vino è buono, corposo…” con un saggio movimento degustativo delle labbra da parte dell’attore.

Fonte: Centro.

Vini: c’è Paltrinieri trai 100 top mondiali.
Su’ ‘Wine Enthusiast” il lambrusco Radice Valutazione di alto prestigio internazionale per la Riserva della Cantina Paltrinieri, una delle ultime etichette della cantina di lambruschi al Cristo di Sorbara: “Wine Enthusiast”, rivista di settore di larga diffusione e con mezzo milione di follower solo su Facebook, ha premiato questa bottiglia tutta modenese e spumante mettendola tra le migliori cento proposte dell’anno in ambito mondiale. Paltrinieri l’ha spuntata in un test che comprendeva vini da ben 177 paesi e forte di 96 punti oggi può fregiarsi di appartenere ai “Cento migliori vini 2022”.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Un tripudio di vinosità morbida e sinuosa.
condizioni micro’ climatiche di quest’area del Trentino meridionale sono completamente diverse da quelle dell’altopiano di Mazon dove il Pinot Nero viene coltivato da 160 anni nella nostra tenuta Barthenau. È’ nato come una sfida prima di tutto personale, ha vinto la natura di questo luogo magico dove la vigna cresce lentamente e l’uva matura tardi, così come è insaziabile la nostra ricerca di terroir ottimali per questa nobile varietà», afferma Martin Foradori Hofstätter, quarta generazione alla guida dell’omonima tenuta nota in tutto il mondo per i suoi Pinot Nero.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Pigato, che idea: esalta anche la pasta ripiena.
l’inflazione ha tirato su tutti i prezzi — compresi anche quelli dei prodotti da forno — e questo Natale sembra un po’ più difficile degli altri anni, consoliamoci con del buon vino. La Liguria vanta un’ampia scelta tra bianchi e rossi; ma anche rosati e spumanti. Da Levante a Ponente c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma la vera sfida è abbinare il vino giusto ai piatti della tradizione. «La cosa bella nostra regione — spiega Marco Rezzano, presidente dell’Ais Liguria e titolare del ristorante l’Agave di Framura — è che la base dei piatti tipici natalizi è la stessa che tu sia a Genova, o a Imperia; ci sono per sfumature diverse a seconda della zona».

Fonte: Repubblica Genova – I piaceri del Gusto.

I vitigni coraggiosi delle colline liguri.
Ippolito Rossese: due prodotti (ipici che sfidano Uil terre il ostile e conquistano la 11oS(i’Q tavola 1 ioi’o territori i’QCcoil(Qilo i contorni di UilCi sfida vinta ilei secoli vermentino e Rossese, due vini che raccontano tanto, tantissimo della Liguria. Sua maestà il Vermentino si accompagna con i piatti della grande tradizione. Nello spezzino conta tre denominazioni di origine controllata: il “Cinque Terre”, il “Colli di Luni” e le “Colline di Levanto”. Tutti e tre portano nel bicchiere la storia e il gusto dei liguri. E, seguendo la strada provinciale 51, la “Strada dei Santuari”, si sfilano i vigneti, che si possono attraversare a piedi: sono questi miracoli a cavallo tra l’uomo e la natura.

Fonte: Secolo XIX I piaceri del Gusto.

Finanza e mondo del vino, il gemellaggio di una serata doc.
Gardella e Circella registi dell’appuntamento all’Economica di Chiavari Finanza e mondo del vino, il gemellaggio di una serata doc Paola Pastorelli /CHIAVARI a finanza incontra il magico universo del vino e ne nasce una se/ rata dal sapore davvero speciale. È sorta dalla collaborazione fra San Paolo Invest, nel caso specifico rappresentato da Giulio Gardella, intraprendente consulente finanziario, e Matteo Circella, già insignito del riconoscimento di Miglior Sommelier d’Italia nel 2021 dalla Guida Michelin ed autentica autorità nel campo dell’enologia, la serata che si è svolta ieri, negli spazi della sala Ghio Schiffini della Società Economica.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Venezia sceglie il vino del futuro.
Venti cantine italiane, selezionate da una giuria tecnica propongono le loro etichette nel cuore della Serenissima in un festival a base di degustazioni, talk e masterclass venezia, la luna e il vino… è questo il grande sogno che diverrà realtà a fine gennaio. Dal 28 al 30, gli scenari magici della laguna faranno da sfondo a Wine In Venice, festival, nonché vero e proprio Red Carpet, primo evento internazionale dell’anno 2023 con protagonista il nettare di Bacco. Location straordinarie della kermesse, organizzata da Winetales, Beacon, The Media Company e Venezia Unica, saranno la Scuola Grande della Misericordia e lo storico Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, due gioielli messi a disposizione dal Comune. Qui, nei tre giorni dell’evento, venti cantine italiane, una per regione, proporranno in degustazione i propri vini.

Fonte: Gazzetta di Mantova I piaceri del Gusto.

Entro Natale primo acconto sulle uve ai soci di Terre – Cantina Terre, entro Natale sarà pagato l’acconto sulle uve.
A ogni sodo 15 euro al quintale (esborso di circa 4 milioni) . Cantina Terre, entro Natale sarà pagato l’acconto sulle uve Ad ogni socio 15 euro al quintale (esborso complessivo di circa 4 milioni Contratti di solidarietà, tutto rinviato al 2023. «Ci sono aspetti da rivedere». Sarà pagato entro Natale il primo acconto delle uve della vendemmia 2022 ai circa 600 soci della cantina Terre d’Oltrepo. Ma, intanto, slitta al 2023 l’accordo sul contratto di solidarietà per i 68 dipendenti della cooperativa. Il consiglio di amministrazione, che si è riunito nel tardo pomeriggio di lunedì, ha dato il via libera al primo vero e proprio acconto sui conferimenti delle uve dell’ultima vendemmia: l’importo è stato stabilito in 10 euro al quintale per tutte le uve conferite, con un impegno finanziario da parte della cantina di quasi 3 milioni di euro (272mila i quintali di uva portati dai soci durante la raccolta 2022).

Fonte: Provincia – Pavese.

Venezia sceglie il vino del futuro.
Venti cantine italiane, selezionate da una giuria tecnica propongono le loro etichette nel cuore della Serenissima in un festival a base di degustazioni, talk e masterclass venezia, la luna e il vino… è questo il grande sogno che diverrà realtà a fine gennaio. Dal 28 al 30, gli scenari magici della laguna faranno da sfondo a Wine In Venice, festival, nonché vero e proprio Red Carpet, primo evento internazionale dell’anno 2023 con protagonista il nettare di Bacco. Location straordinarie della kermesse, organizzata da Winetales, Beacon, The Media Company e Venezia Unica, saranno la Scuola Grande della Misericordia e lo storico Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, due gioielli messi a disposizione dal Comune.

Fonte: Provincia – Pavese I piaceri del Gusto.

Se un filare unisce Torino e New York.
I vigneti urbani propongono un nuovo modello di narrazione e turismo. Luca Balbiano: “Costruiamo spazi che diventano luoghi simbolo” Prossimi ingressi nell’Associazione saranno Barcellona e Salonicco U na vigna collinare che degrada delicatamente verso la città, alle spalle una Villa (della Regina) Patrimonio Unesco con tutte le altre Residenze Sabaude, davanti la Mole Antonelliana che si impone sulla città di Torino. Un’immagine poetica ma reale, quella di Vigna della Regina, una delle Vigne Urbane più famose del mondo e soprattutto la casa madre di quella grande avventura che è UVA – Urban Vineyards Association.

Fonte: Provincia – Pavese I piaceri del Gusto.

Sondrio città del vino Piano per il turismo.
Un contributo fino a 630mila euro per il progetto Canovi: «Primo passo diventare distretto di eccellenza» I Contributi I Mappatura a fondo perso delle vetrine chiuse per le imprese, e videosorveglianza nuovo arredo per piazza sul tema del vino Garibaldi Contributi a fondo perso per le imprese, nuovo arredo urbano sul tema del vino, videosorveglianza per piazza Garibaldi, ma anche una serie di azioni che vanno dalla mappatura delle vetrine chiuse ai tavoli di lavoro coni proprietari, dall’incontro fra domanda e offerta alla promozione dell’affitto temporaneo, fino al sostegno alle imprese che apriranno nuove attività sul territorio in termini di ridefinizione delle imposte comunali.

Fonte: Provincia Sondrio.

Rosso di sera a Villa Bonaparte Il turismo scommette sul vino.
Bene l’edizione zero, la reggia delle Marche richiama visitatori da fuori provincia De Angelis: «Questa location ha favorito l’ottimo avvio dell’iniziativa». Successo per l’edizione zero di Rosso di sera. La kermesse dedicata al vino e alle degustazioni, organizzata a Villa Bonaparte, ha riscosso un’ampia partecipazione. Oltre duecento persone all’evento, 35 le persone alla prima degustazione guidata di sabato pomeriggio, le presenze si sono confermate discrete anche domenica nella seconda e ultima giornata. Gli organizzatori si sono detti soddisfatti della riuscita dell’evento. Il commento «Essendo l’edizione zero – spiega Giacomo De Angelis dell’associazione La luce e i sentieri – non ci aspettavamo un tale successo.

Fonte: Corriere Adriatico Fermo.

«Le eccellenze per rilanciare l’entroterra».
Gino Sabatini, presidente della Camera di commercio: in regione oltre 1.100 agriturismi, così possiamo far vivere i nostri borghi BALZO DELL’EXPORT: PIÙ 22% «Nei primi nove mesi esportate eccellenze di cibo e bevande per 405,4 milioni». Gino Sabatini, presidente di Camera Marche, quali sono i numeri dell’enogastronomia e del turismo a essa legato nella nostra regione? «Le Marche contano oltre 26mila imprese del settore agroalimentare, che contribuiscono in modo significativo all’ottima performance dell’export. Nei primi nove mesi del 2022, abbiamo esportato le eccellenze di cibo e bevande del nostro territorio per un valore di 405,4 milioni di euro, segnando un incremento di oltre il 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Fonte: Resto del Carlino Marche.

D-Vino: Le Donne del Vino per la scuola.
Parte anche in Puglia, dopo l’avvio nelle tre regioni pilota Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia, il progetto di formazione “D-Vino”, ideato dall’ associazione nazionale Le Donne del Vino, con il supporto di tutte le delegazioni regionali, dedicato agli istituti per il turismo e alberghieri. Il fine è creare un contatto tra gli studenti e l’intera filiera produttiva del vino: vigneti e cantine, ristorazione, enoteche, giornalisti e addetti alla comunicazione e al marketing, sommelier ed esperti perché Le Donne del Vino comprendono professioniste di tutti questi settori. Il progetto è ideato e scritto da Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale dell’associazione, Antonietta Mazzeo, delegata per l’ Emilia-Romagna, Roberta Urso, delegata per la Sicilia, Roberta Lanero, socia per il Piemonte.

Fonte: Salento in tasca.

I vini dell’Elba sono fatti di luce e di sole.
L’Aleatico è il simbolo dell’enologia dell’isola fra tradizione e sperimentazione I vini dell’Elba sono fatti di lucce di sole Terza isola italiana per estensione, quando parliamo di Elba ecco che affiora la figura di Napoleone (tra l’altro grande esperto di vini). Un territorio il cui sostentamento era grazie all’attività mineraria affiancata allora alla viticoltura. In passato le vigne su terrazzate si spingevano dal mare fino in altura, foto centenarie, alla chiesa di San Niccolò a San Piero In campo, testimoniano la viticoltura del passato ma soprattutto il paesaggio elbano di allora nutrito di campi e vigneti frutto anche degli otto mesi di regno di Napoleone (1814-1815) sull’isola.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Rischio infiltrazioni, Docg: «Non abbasseremo la guardia».
Bortolomiol: «Da sempre teniamo alta l’attenzione al fenomeno». Possibili infiltrazioni mafiose e caporalato sulle colline del Prosecco, pronta la reazione della Docg: «Non dobbiamo abbassare la guardia». Così il Consorzio commenta la notizia che punta un faro sulle colline del Prosecco tra Valdobbiadene e Conegliano, inserite nell’ultimo rapporto nazionale su Agromafie e caporalato a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto e della Flai Cgil. «In quella zona ci sono state delle evidenze. dei casi in agricoltura prontamente repressi dalle forze di polizia – le parole del prefetto Angelo Sidoti-11 rapporto denuncia una situazione grave a livello nazionale.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Doc contro champagne Promozione a Parigi e Principato di Monaco.
Il Prosecco Doc alla conquista del Principato di Monaco e dei vip che lo animano. Con un’azione promozionale che rilancerà le bollicine per il brindisi delle festività. Su un supporto video di 10 secondi, le immagini del super corto “Lightness That Inspires” verranno proiettate dal 12 al 18 dicembre su 93 schermi nella stazione di Monaco, che conta oltre 20.000 passaggi al giorno tra monegaschi, turisti e pendolari dell’area di Nizza e delle Alpi Marittime. Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Germania e Francia, a cui si aggiunge il Principato di Monaco sono i primi 5 principali mercati destinatari della campagna di promo-comunicazione del Consorzio Prosecco Doc.

Fonte: Tribuna Treviso.

Tragedia in cantina, operaio 43enne muore asfissiato in una cisterna.
Incidente sul lavoro alle 11.30 circa di oggi, 14 dicembre, a Cessalto, alla “Corvezzo” via Palù. A perdere la vita Dritan Mecaj, lascia moglie e un figlio di 11 anni. Intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, medico e infermieri del Suem 118 e gli ispettori del nucleo Spisal dell’Ulss 2. Tragedia del lavoro nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 14 dicembre, poco dopo le 11.30, a Cessalto all’interno dell’azienda vitivinicola Corvezzo. Secondo una prima ricostruzione un operaio albanese di 43 anni, residente nella zona, Dritan Mecaj, è rimasto soffocato mentre stava lavorando all’interno di una cisterna in acciaio, in autoclave, utilizzata solitamente per stoccare il vino. Fatali sarebbe stata l’anidride carbonica. Intervenuti sul posto medico e infermieri del Suem 118 che hanno tentato inutilmente di rianimare l’operaio, subito svenuto.

Fonte: Treviso Today.

Champagneria, Cheese Room e cantina inaugura Caveau Bifulco.
Il luna park di Luciano Bifulco si allarga con una maxi cantina espressione del mondo vitivinicolo italiano, francese e internazionale. Un luogo inebriante dove scoprire oltre duemila referenze enologiche, regalistica, formaggi Carmasciando, prosciutti iberici e salumi Bifulco. Il gruppo Bifulco, realtà già rinomata per la cura e l’attenzione verso la lavorazione e la qualità delle carni, negli ultimi mesi ha avviato un progetto ambizioso e rivoluzionario che ambisce a creare una filiera sempre più corta, grazie all’acquisizione di nuove realtà agricole – nel Sannio e in Irpinia – dove la famiglia di macellai si occuperà, in prima persona, degli allevamenti.

Fonte: Foodmakers.it.

Cantine d’Italia 2023: la nuova guida di Go Wine per l’enoturista.
830 le cantine selezionate quest’anno di cui 251 “Impronte d’eccellenza”. È stata presentata la nuova guida Cantine d’Italia 2023 per l’enoturista a cura di Go Wine. Nelle pagine del manuale sono stati segnalati oltre 4550 vini e 1600 indirizzi utili per mangiare e dormire. La guida non rivela solamente luoghi imperdibili per i turisti del vino, ma invita a camminare in tutta l’Italia alla scoperta delle eccellenze del territorio. Si rivolge ai grandi appassionati ma anche a chi è alle prime armi e vuole farsi una cultura sul fronte vino e i suoi territori.

Fonte: Il Pescara.

Vino: export 9 mesi a volumi piatti, bene valore ma condizionato da inflazione.
È di 16 milioni di ettolitri la domanda di vino italiano all’estero che, secondo le elaborazioni dell’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su base Istat, chiude il parziale dei primi nove mesi con volumi in sostanziale continuità (+0,3%) sul risultato dello stesso periodo dello scorso anno, per un controvalore-record di quasi 5,8 miliardi di euro. Dato, quest’ultimo, che sancisce un incremento in doppia cifra (+12,3%) rispetto al pari periodo 2021, determinato più dalla spinta inflattiva che dalla domanda reale.

Fonte: Horecanews.

Vino, l’export non cresce: bene le bollicine, in difficoltà i rossi.
Secondo i dati dell’Osservatorio del vino Uiv-Ismea, nei primi nove mesi del 2022 i volumi delle esportazioni italiane restano piatti. I risultati in valore sono da record (5,8 miliardi), ma pesa fortemente l’inflazione. Nove mesi piatti. Sono quelli vissuti dall’export del vino italiano che, secondo i dati dell’Osservatorio del vino Uiv-Ismea, ha chiuso i primi nove mesi del 2022 in sostanziale continuità (+0,3%) sul risultato dello stesso periodo dello scorso anno, per un controvalore di quasi 5,8 miliardi di euro. Una cifra da record che non fa però sorridere. Se infatti i 5,8 miliardi rappresentano un incremento del 12,3% rispetto allo scorso anno, a causare il boom è stata l’inflazione, molto più della domanda reale, e la cifra potrebbe non essere sufficiente a coprire l’aumento dei costi che ha dovuto affrontare il comparto.

Fonte: Italia a Tavola.

Ue, vino e carne rossa fuori dalla black list.
Vino e carne rossa rimossi dalla ‘black list‘ dell’Unione europea dei cibi considerati dannosi per la salute. Non subiranno quindi penalizzazioni nella promozione del corretto stile di vita europeo, nell’ambito della Promozione dei prodotti agroalimentari per il 2023. In particolare, la proposta della Commissione europea riguarda 186 milioni, tra sovvenzioni e appalti, destinati ad aiutare il settore agricolo. La proposta precedente, presentata a ottobre, riguardava una via preferenziale dei finanziamenti volta a incoraggiare diete basate su prodotti vegetali, in riferimento al piano Ue contro il cancro.

Fonte: TeleAmbiente.

Vino e salute: il simposio di Assoenologi a Napoli.
Esponenti di spicco della filiera del vino italiana, scienziati, cardiologi, dietologi, neurologi e persino bioingegneri. E poi dirigenti del servizio fitosanitario, politici e giornalisti. Sono questi i partecipanti, in qualità di relatori oppure alle tavole rotonde di fine giornata, dell’importante simposio che Assoenologi organizza, con il titolo “Vino e salute, tra alimentazione e benessere”, il 13 e 14 gennaio 2023 a Napoli. Una due giorni per sviscerare da tutte le angolazioni e dibattere un tema fondamentale per il futuro del comparto vinicolo. Il programma, ancora soggetto a qualche possibile modifica, prevede alle ore 16 del primo giorno, il 13 gennaio, l’apertura dei lavori, moderati dal giornalista Rai Guido Barlozzetti, con i messaggi del ministro della Salute Orazio Schillaci e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e gli interventi del presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del presidente della Sezione Campania di Assoenologi Roberto Di Meo e del presidente dell’Organizzazione Internazionale della vigna e del vino (Oiv) Luigi Moio..

Fonte: Floraviva.

I “tag” del futuro del vino, la tenuta del comparto e non solo: parlano i top manager d’Italia.
Vertici di realtà diverse, ma di riferimento: San Michele Appiano, Angelini Wines & Estates, Terra Moretti Vino, Banfi e Santa Margherita. Il pensiero dei vertici di realtà diverse, ma di riferimento per i loro territori e per il Belpaese. Tra la consapevolezza delle difficoltà di oggi e di domani, ma anche della forza e delle opportunità per il comparto, a WineNews le riflessioni di Hans Terzer (San Michele Appiano), Ettore Nicoletto (Angelini Wines & Estates), Massimo Tuzzi (Terra Moretti Vino), Enrico Viglierchio (Banfi), e Beniamino Garofalo (Santa Margherita Gruppo Vinicolo).

Fonte: WineNews.

Si è presentata a Firenze Winescom Distribuzione.
Partecipare alla presentazione di una nuova realtà del mondo del Vino è sempre emozionante, entusiasmante, appassionante. E quando arrivano inviti di questo genere la risposta è sempre: arrivooooo! È accaduto nell’ultimo giorno del mese di novembre. La location una Trattoria fiorentina che da sempre sa di vino: da Burde. Gestita dalla famiglia Gori è oggi uno dei ritrovi dove riscoprire i piatti tipici come bistecca e trippa alla fiorentina, pappa al pomodoro, ribollita, antipasti toscani ecc… Ma non solo. È un luogo straordinario della Firenze popolare e periferica dove dissipare il tempo di fronte ad un calice di buon vino consigliato da Andrea Gori, proprio lui uno dei sommelier più accreditati in Italia.

Fonte: Corriere del Vino.

Stefano Milioni: “il vino italiano deve tenersi stretto il fascino, non solo sapori e retrogusti”.
Lo scrittore a WineNews: “su ogni vigneto italiano al tramonto si allunga l’ombra di un campanile e questo non succede in nessun altra parte al mondo”. “Raccontare la bellezza del vino italiano, legandola alle storie delle aziende ed a quelle dei suoi territori, è fondamentale. È da un po’ di anni che vivo all’estero e quello che vedo è una crescita aggressiva in comunicazione dei Paesi emergenti. Se ti metti a discutere di sapori e retrogusti spesso perdi, mentre dovremmo tenerci stretti il nostro fascino. Su ogni vigneto italiano al tramonto si allunga l’ombra di un campanile di un’abbazia o di una torre di un castello, e questo non succede in Spagna o in Francia, in Germania o in California. Questo non vuol certo dire che quell’ombra rende l’uva migliore, ma chi lavora quella vigna vive in un contesto d’eccellenza, visiva prima che culturale, e non pianta un filare storto, perché non può.

Fonte: WineNews.

Dieci libri (sul vino) sotto l’Albero.
Regalare un libro è tra i doni migliori, un gesto con cui offriamo conoscenza, cultura, approfondimento. Perché leggere significa imparare sempre qualcosa. I nostri 10 libri sul vino usciti in libreria in questo 2022 di cui è impossibile fare a meno. Alessandro Masnaghetti (conosciuto come Mapman, cartografo e grande interprete del vino) e Paolo de Cristofaro (laureato in Scienze della Comunicazione, specializzato in Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico) hanno realizzato un libro destinato a fare la storia. Il primo al mondo dedicato esclusivamente al territorio del Chianti Classico, ai suoi comuni, ai suoi vigneti e alle sue Unità Geografiche Aggiuntive (UGA). Indispensabile per appassionati e professionisti, è un vero e proprio Atlante frutto di quindici anni di lavoro intenso e meticoloso, con 140 mappe dal dettaglio insuperabile, con i vigneti di 394 aziende (alcune non ancora sul mercato). Completano il libro 8 itinerari turistici per scoprire gli angoli più affascinanti del Chianti Classico.

Fonte: Adnkronos.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 14 dicembre 2022!

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Lo speciale/bollicine – Per brindare.
Omaggio a Leonard Foujita, l’artista che ha disegnato la rosa della maison, è una cuvée di sei Grand Cru: vigneti selezionati di Pinot nero (70%) e di Chardonnay (30%). Alla miscela è stato aggiunto un blend di vini rossi di Ambonnay, che dà intensità e il colore rosa. Il collo sottile della bottiglia aiuta l’evoluzione del vino. Prezzo 70 euro 2. ENRICO SERAFINO ALTA LANGA RISERVA PAS DOSÉ 2009. Questo «Zero 140 Luna» del 2009 è il simbolo della longevità dell’Alta Langa Metodo Classico. E l’affinamento estremo di quasi 12 anni sui lieviti dà a questo vino una complessità unica. Ottimo come aperitivo, con foie gras, caviale e crostacei. Uve 85% Pinot nero, 15% Chardonnay. Prezzo 125 euro 3.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Stevie Kim.
Coreana, studi a New York: la managing director di Vinitaly International ha iniziato tenendo corsi per- medici. Con l’Academy ha formato oltre mille ambasciatori del vino italiano nel mondo. «Ora mancano i giovani» di Alessandra Dal Monte foto di Valentina Sommariva, styling di Giulia Taglialatela i 1 suo nome in coreano significa «pietra brillante». E non è Stevie Kim: «È molto più complicato, lasciamo perdere. Le mie origini sono complicate, basti pensare che ho due compleanni. Mio padre è andato all’anagrafe in ritardo e ha fatto confusione con le date: io sono nata il 24 febbraio 1965, ma la registrazione ufficiale dice 12 gennaio 1964. Questa è la mia famiglia…».

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Gewürztraminer, sfida al tempo.
Bianco fuori ma rosso per indole, è apprezzato oggi anche per la sua longevità: invecchiando acquisisce carattere, restando fresco. Quanto può durare la sfida al tempo di un Gewürztraminer? Vitigno altoatesino con gli acini color rosa, il Gewürztraminer è conteso tra diversi Paesi. 11 buon senso indica che nel nome ci sia l’origine, il paese di Tramin (Termeno in italiano), con l’aggiunta della parola tedesca («gewürz») che significa aromatico. Il dibattito sull’origine è sempre aperto, alimentato da rivendicazioni di francesi e tedeschi.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Mille lire (di meraviglia).
Bevanda creata da Federica Geirola, semplice ma capace di stupire (con ingredienti noti) dl Marco Cremonesi C tra rum, honey mix e un tocco finale di lime on mille lire, quando eravamo ragazzini, ci sentivamo ricchi. Con quel biglietto con il faccione di Giuseppe Verdi (poi Marco Polo e Montessori, ma erano già altri tempi), ci potevi comprare parecchie cosette: mille lire erano semplici, ma aprivano possibilità incalcolabili. Federica Geirola ha chiamato questo suo drink Mille Ure forse solo perché suona bene.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Risotto e prosecco (brut).
Con «R.d.O. Ponente» la cantina Masottina di Conegliano (Treviso) sta puntando sugli abbinamenti con l’alta cucina. Un esempio? II piatto preparato ad hoc dal ristorante stellato «L’Alchimia» di Milano: zafferano e ostriche della laguna, ponte gastronomico tra Lombardia e Venezia di Alessandra Dal Monte Dopo il Prosecco che invecchia — l’«R.d.O. Levante 2019 extra dry», cavallo di battaglia di Masottina inserito tra i loo migliori vini del 2o21 da Wine Spectator — ecco il Prosecco gastronomico, quello da abbinare al piatti di alta cucina. La cantina di Conegliano sta puntando sull’«R.d.O Ponente 2021 brut», appena 4 grammi di zucchero per litro, una bollicina secca e verticale che regge un risotto complesso come quello milanese allo zafferano.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

La «lunga attesa» del vino avvolto dal tempo.
L’ultima etichetta delle Tenute Lunelli arriva dall’Umbria: un Montefalco Sagrantino che ha riposato per sette anni e prende il nome dal Carapace, la cantina-scultura di Arnaldo Pomodoro a Bevagna (Perugia) Tra le novità anche il sito di ecommerce che riunisce tutte le bottiglie del gruppo di Alessandro Dal Monte U na lunga attesa durata sette anni. L’ultima etichetta delle Tenute Lunelli, le tre cantine che la famiglia di imprenditori trentini possiede in altrettante regioni italiane, ha cominciato il suo viaggio nel 2015. Siamo alla Tenuta Castelbuono, in Umbria, dove nel 2001 i Lunelli acquisiscono alcuni appezzamenti tra Bevagna e Montefalco (Perugia), e dove nel 2012 il maestro Arnaldo Pomodoro svela il Carapace, una cantina-scultura ricoperta di rame, completamente immersa per forma e colori nel paesaggio che la circonda.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Poltrone in erba – Sarà Peter Schmitz.
il nuovo direttore di ProWein la fiera che Düsseldorf dedica al vino. Già responsabile per oltre 20 anni dell’attività contrattuale di Messe Düsseldorf, Schmitz sostituirà dal 1° febbraio Michael Degen, direttore esecutivo e membro del cda dell’ente fieristico che ha ricoperto il ruolo in via provvisoria per 9 mesi. Schmitz, 58 anni, sarà responsabile globale. ProWein (19-21 marzo) è il salone internazionale dei vini e delle bevande alcoliche ed è nato nel 1994.

Fonte: Italia Oggi.

Intervista a Brescianini Silvano – Franciacorta fa saltare i tappi.
Il valore sfiora i 390 min. Il presidente del consorzio, Brescianini: vendemmia giù del 25% Franciacorta fa saltare i tappi Bollitine al record storico: 20,5 min di bottiglie vendute. Saltano i tappi dello spumante. Nuovo record storico per il Franciacorta: quest’anno le vendite delle bollicine raggiungeranno la boa di 20,5 min di bottiglie, contro i 20,3 del 2021 e i 17,6 del pre-pandemia (+16,4%). Con un prezzo medio intorno ai 14 euro a bottiglia, il valore sfiora i 390 milioni. «Faremo meglio dell’anno scorso nonostante la mancanza di prodotto», annuncia a ItaliaOggi, Silvano Brescianini, presidente del Consorzio del Franciacorta. »Le vendite vanno bene, anche all’estero, ma scontiamo diversi annidi vendemmie scarse».

Fonte: Italia Oggi.

Lvmh, attraverso Moet Hennessy, e Campari acquistano i1100% di Tannico.
La piattaforma per la vendita online del vini e premium spirit. La start up ideata da Marco Magnocavallo in dieci anni è passata da 700mi1a a 76 min di euro di fatturato. Nel 2020 il gruppo Campaci aveva comprato il 49% delle quote di Tannico per una cifra pari a 23,4 min. Tannico opera in Italia e Francia, dove detiene la maggioranza di Ventealaproprieté. Nel 2021 nei due paesi ha gestito 600mi1a ordini per la vendita di 4,5 mln di bottiglie.

Fonte: Italia Oggi.

I rossi.
Dal Brunello di Montalcino premiato da Wine Spectator al Barolo corposo per accompagnare le carni passando per Syrah e Amarone. Ecco le etichette italiane da avere in cantina. La fattoria dei Barbi Fama mondial.. La prestigiosa rivista Wine Spectator lo ha messo al 2° posto nella classica dei 100 migliori vini al mondo del 2022. È il Brunello di Montalcino Riserva 2016, capolavoro di Stefano Cinelli Colombini. (fattoria dei barbi. it) Cantine Uri NobYe anche nel gesto. Madonna della Querce è un Nobile di Montepulciano che Caterina Dei ha dedicato al padre Glauco. Rosso rubino intenso, ha un naso ampio con note di frutta rossa matura e sfumature di legno speziato.

Fonte: Panorama.

Bollicine. La Grande Bellezza degli spumanti italiani.
Dal Prosecco in tutte le sue declinazioni al Trentodoc, passando per i Franciacorta, gli Alta Langa e qualche inattesa chicca del sud della Penisola, la scelta è davvero ampia. Panorama ha selezionato alcune tra le nostre migliori bottiglie. Per brindare in famiglia o fare un regalo di classe. E ha raccolto i consigli dell’enologo per capire cosa si sta degustando: «Il perlage deve essere fine e persistente, sottile e continuo nella sua ascesa». di Chiara Risolo Non c’è recessione che tenga: al brindisi non si rinuncia. Automatismo delle feste, rito propiziatorio carico di ottimismo e speranze, il calice rivolto verso l’alto è ormai un’estensione naturale dell’essere umano, un esercizio terreno collaudato dalla notte dei tempi.

Fonte: Panorama.

Strada del Cesanese Un cammino tra tesori d’arte e ottimo vino.
Itinerario alla scoperta di Affile, Serrone, Piglio, Acuto, Paliano e la «citta dei Papi» Anagni Borghi arroccati ricchi di storia, tradizioni, sapori e di cantine che raccontano il territorio. Jonathan Nossiter, il regista americano che raccontò storie di vino al Festival di Cannes nel 2004 presentando il suo straordinario docu-film «Mondovino», è il difensore assoluto dei vini naturali, e in particolare dei vini che hanno una storia locale, vera e radicata da raccontare, rendendo riconoscibili emozioni vere. In un’intervista, si chiedeva non tanto tempo fa, come mai vini meravigliosi come il Cesanese del Piglio fossero ancora così poco conosciuti.

Fonte: Tempo.

Vino italiano, l’export vola: 8 miliardi di euro.
Export da 8 miliardi di euro per il vino made in Italy nel 2022. Le stime Nomisma Wine Monitor fanno ben sperare per i consumi a Natale. In vista dele festività, Piero Mastroberardino, presidente Istituto Grandi Marchi (Igm) si dichiara fiducioso.

Fonte: Metropolis.

Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei e Ischia, ok dal Ministero.
Lo ha comunicato il vicepresidente Michele Farro, che ha annunciato come l’organismo abbia ottenuto il prestigioso riconoscimento. “Ora possiamo svolgere ufficialmente le funzioni di tutela, controllo, valorizzazione delle nostre due Dop Campi Flegrei e Ischia per puntare sempre più sullo sviluppo della vitivinicoltura e contribuire alla crescita dell’intero settore agroalimentare, del turismo, dell’artigianato”. Così Michele Farro, vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei e Ischia, annuncia il riconoscimento dell’organismo da parte del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

Fonte: Il Golfo.

Selezionati i 300 vignaioli per la fiera Slow Wine Fair.
Produzioni rispettose della sostenibilità ambientale Rappresentate a Bologna molte fra le regioni ad elevata vocazione vinicola a cominciare dall’Emilia-Romagna Non solo degustazioni, masterclass e grandi vini: Slow Wine Fair è innanzitutto un’occasione di confronto e dibattito per vignaioli e vignerons provenienti da tutte le regioni d’Italia e dal mondo. Sono quasi 300 gli espositori già selezionati dalla commissione di assaggio di Slow Wine per la seconda edizione dell’evento, che si terrà a BolognaFiere dal 26 al 28 febbraio 2023.

Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara Economia&Lavoro.

Vino e cacao: come prenotare la degustazione.
All’azienda vitivinicola Nicolucci si parla di cioccolato nel cinema. Ultimo giorno per fissare un posto L’associazione Strada dei Vini e dei Sapori ha organizzato per venerdì prossimo una serata dedicata a ‘Calici e cacao, il cinema e il cioccolato’, con inizio alle 19.30 presso la Fattoria Nicolucci ‘Casetto dei Mandorli’ di Predappio Alta, in via Umberto I 21. II costo della esperienza e degustazione di vini fra i migliori della zona e di cioccolati pregiati, della durata di 90 minuti, è di 20 euro da regolare in loco.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

“Noè” alle Donne del vino.
All’associazione Donne del vino—delegazione del Friuli Venezia Giulia, il Gran Premio Noè 2022.11 premio arriva da una delle più importanti rassegne vinicole d’Italia, e ogni anno premia persone ed enti che si sono distinti nel panorama enologico.

Fonte: Messaggero Veneto.

Ricotte deliziose. Aromi sublimi.
Nelle Marche lo distillazione ho origini antichissime, e trai liquori più conosciuti c’è sicuramente l’Anisetta Meletti che nasce od Ascoli Piceno nel lontano 1870. Ideale è sorseggiarla nello storico Colle Meletti, nello rinascimentale Piazza del Popolo di Ascoli Piceno, dal luccicante pavimento lastricato in trovertino. Dalle note dolci e gentili, si può bere ol mattino ed è ideale accompagnato oi dessert; allungato con l’acqua è dissetante e agevolo persino lo digestione. Originario della zona di Mucci°, in provincia di Macerato, il Varnelli è un prodotto unico ed originale che esalta la tradizione mediterranea dei liquori all’anice Dal gusto speciale e difficilmente descrivibile, è apprezzato per il gusto secco e deciso che lo rende assai grodevole in molteplici usi.

Fonte: Destinazione Marche.

Cantine Fontezoppa.
Natale è comunque bollicine e Cantine Fontezoppa apre od una lungo corto di proposte Ponendo da una delle eccellenze, un Metodo Classico Rosato dallo stile moderno e accattivante Do uve Pinot Nero e Vernaccio Nero raccolte a mono, vinificate ir branco e rifermento alla bottiglia, si presenta con un delicatissimo roso tenue dai riflessi remoti e uno spumo fine e cremoso Al naso coinvolge con uno delicato nota di pepe incastonato nel frutto, fragoline di bosco, lamponi e melo rosso.

Fonte: Destinazione Marche.

L’Azienda Sartarelli e il suo Verdicchio da record.
Con i suoi dodici ettari di piantagioni esporta vini in Europa e in America L’Azienda Sartarelli e il suo Verdicchio da record. Storta del Verdicchio dei Castelli di Jesi: qui a Poggio San Marcello, a 400 metri di altitudine, c’è una delle culle dell’ormai celeberrimo Verdicchio doc classico superiore dell’azienda vitivinicola Sartarelli, pilotata dal self made man Patrizio, dalla signora Donatella e dai figli Tommaso, enologo, e Caterina, che lavora nel settore delle public relation a livello internazionale.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

L’Enoteca di Ovada nel circuito del turismo.
Dopo l’ingresso nel circuito della Fivi, la Federazione italiana dei vignaioli indipendenti, l’Enoteca regionale di Ovada si aggancia alla rete del “Movimento turismo del vino”. Sabato, a partire dalle 10, i locali di via Torino nelle cantine del municipio aderiranno alla giornata delle Cantine aperte a Natale con la presenza di sette produttori del territorio. «Ognuno avrà un corner tutto per sé – fa sapere Mario Arosio, presidente dell’Enoteca – Gli appassionati di vino potranno partecipare alla degustazione, confrontarsi direttamente con i produttori, chiedere loro consigli, soddisfare curiosità e, se vorranno, fare anche qualche acquisto».

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Il vino anarchico.
Il “libero” da ogni Vincolo il barbera prodotto da Walter Massa a Monleale ha il tappo a vite e non necessita di apparecchi per l’apertura, non ha doc o docg ed è in formato atipico da litro anziché nel convenzionale 0,75 Non è bandito l’uso dei solfiti: “Le cose più naturali che ci siano come dicevano i nonni”. Il vino «più libero del mondo». Così uno scrittore non solo di enologia (famose, ad esempio, le sue recensioni alle Messe) come Camillo Langone aveva definito Implicito, il barbera dei Vigneti Massa di Monleale, nel tortonese, in una sua rubrica. Libero perché ha il tappo a vite (e quindi svincola dalla necessità del cavatappi) , perché non ha diplomi o etichette varie (non è Docg-Doc-Igt) e perché in un formato atipico come la bottiglia da litro, non da settantacinque centilitri.

Fonte: Stampa Alessandria.

Ovada, l’Enoteca entra nel “Movimento del vino” e accoglie le degustazioni.
Dopo l’ingresso nel circuito della Fivi, la Federazione italiana dei vignaioli indipendenti, l’Enoteca regionale di Ovada si aggancia alla rete del «Movimento turismo del vino». Sabato, a partire dalle 10, i locali di via Torino nelle cantine del municipio aderiranno alla giornata delle Cantine aperte a Natale con la presenza di sette produttori del territorio. «Ognuno avrà un corner tutto per sé — commenta Mario Arosio, presidente dell’Enoteca —. Gli appassionati di vino potranno partecipare alla degustazione, confrontarsi direttamente con i produttori, chiedere loro consigli, soddisfare curiosità e, se vorranno, fare anche qualche acquisto in vista delle feste».

Fonte: Stampa Alessandria.

Le nove “bibbie” del vino incoronano l’Alto Adige.
Le guide enologiche. I vini altoatesini continuano a occupare posizioni di rilievo. In vetta le Cantine Terlano e Tramin, il vino più premiato è il Pinot nero Riserva Trattmann 2019. Con l’ormai tradizionale report di fine anno il mondo del vino altoatesino traccia un bilancio della stagione appena conclusa ricca di soddisfazione sul versante delle vendite, mana che su quello della critica. Nelle guide enologiche d’Italia, i vini altoatesini continuano a occupare posizioni di rilievo. Basta uno sguardo alle valutazioni per il 2023, pubblicate in questi giorni per rendersene conto: se le aziende più premiate sono le Cantine Terlano e Tramin ben 82 realtà vitivinicole grandi o piccole ricevono complessivamente almeno un riconoscimento.

Fonte: Alto Adige.

Soratesa Solaris annata 21 Altra menzione di qualità tra i vini Piwi d’Italia.
Soddisfazione per l’azienda Terre alte d’Alpago Soratesa Solaris annata 21 Altra menzione di qualità tra i vini Piwi d’Italia Un altro riconoscimento per il Soratesa Solaris annata 2021: il vino prodotto da Terre alte d’Alpago ha infatti ricevuto una menzione (unico veneto da uve solaris) alla seconda edizione della rassegna nazionale con valutazione dei vini da uve resistenti (Piwi) organizzata dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. All’evento trentino hanno partecipato 82 vini di 37 aziende di 5 regioni: 46 vini bianchi, 10 spumanti, 6 frizzanti, 14 rossi e 6 orange wine sono stati valutati da una giuria di 30 esperti.

Fonte: Corriere delle Alpi.

Colline, rischio infiltrazioni mafiose – Colline del Prosecco «Pericolo infiltrazioni».
L’allarme dal vertice in Prefettura sulla criminalità organizzata e il caporalato: «Diversi casi in provincia» IL PREFETTO Angelo Sidoti ? Conegliano seconda in Veneto per numero di immigrati rispetto ai residenti: «Potenziali vittime di sfruttamento» Caporalato, sfruttamento del lavoro e infiltrazioni della criminalità organizzata. Nella Marca gli occhi sono puntati in particolare sulle colline del Prosecco tra Valdobbiadene e Conegliano. L’area è stata inserita nell’ultimo rapporto nazionale su Agromafie e caporalato a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto e della Flai Cgil. «In quella zona ci sono state delle evidenze, dei casi in agricoltura prontamente repressi dalle forze di polizia – spiega il prefetto Angelo Sidoti – il rapporto denuncia una situazione grave a livello nazionale.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Sulle tavole spopola il Raboso: ottimi risultati anche nell’export.
Un successo che ha superato i confini nazionali. Boom di vendite all’estero per i1 Raboso del Veneto Orientale. Non ha i numeri del Prosecco, ma in Germania, Austria e con ottimi numeri anche in Inghilterra è divenuto una gioia in più per i produttori del Sandonatese e Portogruarese. Ottimi anche i consensi nelle spiagge, Jesolo su tutte. E non a caso a stagione conclusa, i produttori indicano un aumento dell’export delle bottiglie di Raboso del 30-35 per cento rispetto allo scorso anno con un volume di affari che supera i 2,5 milioni di euro.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Cantina Fuori Mondo presenta: vino affinato in botti di marmo di Carrara.
Un’idea piuttosto estrema che può essere realizzata solo per volumi molto limitati di prodotto, il che ne giustifica l’esclusività e il costo, che si aggira sui €1000 a bottiglia (per bottiglie standard, ben più alto per le Magnum che vengono prodotte). I contenitori dentro i quali il vino è affinato per due anni sono ovviamente di marmo di Carrara, ricavati ciascuno a partire da un unico blocco di pietra del peso di 35 tonnellate. L’interno di questa sorta di gigantesche anfore, del peso di 2 tonnellate l’una, e poi è stato trattato con acido tartarico. Il prodotto nasce da una partnership fra cantina Fuori Mondo e la cave Henraux, azienda leader del marmo nel campo del design e dei complementi d’arredo, che si avvicina per la prima volta al mondo del vino.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

Il vino e gli italiani: quanti lo bevono, quanto lo pagano e dove lo comprano e consumano.
Il profilo tratteggiato dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per l’Istituto Grandi Marchi. Il rapporto qualità/prezzo è quello che conta di più. Quasi 9 italiani su 10 tra quelli che hanno tra i 18 ed i 65 anni, negli ultimi 9 mesi, hanno bevuto vino, almeno una volta. L’87%, per l’esattezza, rispetto all’84% del 2020. E se il 69% ama bere i vini del proprio territorio, al tempo stesso il 62% gradisce anche provare vini che non conosce, soprattutto se prodotti in maniera sostenibile (59%) e di piccoli produttori (57%). Il 40% dice di preferire vini bio, il 35% di cantine e brand molto noti, ed il 26% ama bere vini costosi, mentre solo al 20% piacciono i vini stranieri. È il ritratto del consumatore italiano di vino del 2022, delineato dalla ricerca di Wine Monitor Nomisma per l’Istituto Grandi Marchi, che riunisce 18 cantine di primissimo piano del vino italiano (Alois Lageder, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col d’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Marchesi Antinori, Masi, Michele Chiarlo, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido e Umani Ronchi).

Fonte: WineNews.

Il futuro del vino è nelle vecchie vigne?
Valorizzare il patrimonio delle vecchie vigne ed accrescerlo nel tempo potrebbe rappresentare oggi una scelta strategica rispetto a diverse sollecitazioni cui è sottoposto il mondo del vino, dagli effetti del cambiamento climatico ad una ricerca di maggiore qualità e tipicità, in altri termini di maggior valore, da parte del mercato. Una rivoluzione culturale rispetto alla quale il mondo enoico oggi non è probabilmente ancora preparato ma che muove i primi passi attraverso iniziative a livello locale ed internazionale che possono considerarsi significative.

Fonte: Horecanews.

Vino: Uiv-Ismea, bene export in 9 mesi ma pesa inflazione.
E’ di 16 milioni di ettolitri la domanda di vino italiano all’estero che chiude i primi nove mesi con volumi in sostanziale continuità (+0,3%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un controvalore-record di quasi 5,8 miliardi di euro in aumento del 12,3%. Un dato che però che lascia poco spazio all’esultanza, determinato più dalla spinta inflattiva che dalla domanda reale, che potrebbe non bastare a coprire l’aumento dei costi. Sono le elaborazioni dell’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su base Istat.

Fonte: ANSA.

Lollobrigida, imprese del vino superpotenze della qualità.
“Le imprese vitivinicole italiane sono superpotenze della qualità. Oggi siamo una Nazione impoverita, abbiamo svenduto un po’ tutto, ma nel Vigneto Italia c’è qualcosa di unico che non si delocalizza. Compito di questo governo sarà difendere quello che abbiamo come patrimonio, dalla biodiversità alle produzioni di eccellenza”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, intervenuto all’incontro conviviale di scambi di auguri dell’Unione Italiana Vini, insieme al ministro e vice premier Matteo Salvini.

Fonte: ANSA.

Vino ed export, nei primi 9 mesi vola il Veneto (a 2 miliardi di euro), davanti a Toscana e Piemonte.
Le “pagelle” alle Regioni sui primi tre quarti del 2022. Ma Unione Italiana Vini – Uiv avverte: “crescita solo in valore, legata all’inflazione”. Se il vino italiano nel 2022 vedrà al rialzo il suo record delle esportazioni, che punta verso quota 8 miliardi a fine anno, dopo i 5,7 superati nei primi 9 mesi del 2022 (+12,2% sul 2021), è grazie alla crescita in valore in tutti in mercati più importanti, dagli Usa alla Germania, dal Regno Unito al Canada, dalla Svizzera alla Francia, come abbiamo riportato qui, ma anche a quella di Paesi del Nord Europa, per esempio, con la Svezia a +12% (per 159 milioni di euro), o del Giappone, a +30,4% sul 2021 (per 159 milioni di euro), che compensano diversi cali nel resto dell’Asia, dal -13,9% della Cina (per 78,8 milioni di euro) al -7,1% di Hong Kong (19,7 milioni di euro), al -4,6% in Corea del Sud, che sembrava uno dei nuovi “eldorado” del vino dell’Estremo Oriente (ferma a 57,8 milioni di euro). In ogni caso, la crescita in valore è importante, ma secondo Unione Italiana Vini (Uiv), non c’è molto da esultare, perchè è un aumento “determinato più dalla spinta inflattiva che dalla domanda reale, e potrebbe non bastare a coprire l’aumento dei costi”.

Fonte: WineNews.

Vino: export 9 mesi a volumi piatti, bene valore ma condizionato da inflazione.
È di 16 milioni di ettolitri la domanda di vino italiano all’estero. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su base Istat, chiude il parziale dei primi nove mesi con volumi in sostanziale continuità (+0,3%) sul risultato dello stesso periodo dello scorso anno, per un controvalore-record di quasi 5,8 miliardi di euro. Dato, quest’ultimo, che sancisce un incremento in doppia cifra (+12,3%) rispetto al pari periodo 2021 ma che, se normalmente verrebbe accolto con non poca soddisfazione, ora lascia poco spazio all’esultanza: determinato più dalla spinta inflattiva che dalla domanda reale, potrebbe non bastare a coprire l’aumento dei costi.

Fonte: la Repubblica.

Sassicaia, vino da investimento e da grandi celebrazioni.
Quando si parla di vini su cui vale la pena investire, le bottiglie di regioni classiche francesi come Bordeaux, Borgogna o Champagne spesso stanno in cima alla classifica. Gli investimenti sui vini di quelle regioni sono incredibilmente popolari e quasi sempre azzeccati, ma in questo momento il cavallo vincente su cui puntare è un vino tutto italiano: il Sassicaia. Il vino Super Tuscan Sassicaia è ironicamente una versione italiana di un classico vino in stile bordolese composto da uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. La storia del vino Sassicaia inizia negli anni ’40 del secolo scorso quando Mario Incisa della Rocchetta si trasferisce nella Tenuta San Guido di Castagneto Carducci, in Toscana.

Fonte: Livorno Press.

L’analisi del 2022 del vino italiano, le previsioni sul 2023: a tu per tu con Lamberto Frescobaldi.
Tra economia e dossier aperti, le riflessioni del presidente di Unione Italiana Vini (Uiv) e guida di una delle realtà più importanti d’Italia enoica. Tra economia e dossier aperti, le riflessioni del presidente di Unione Italiana Vini (Uiv) e guida di una delle realtà più importanti d’Italia enoica. “L’anno che sta per chiudersi è quello delle sorprese, partito alla grande e poi cambiato da guerra e inflazione. Non parlerei però di catastrofe: si chiuderà comunque in attivo. Certo alcune imprese sono più in difficoltà, altre si strutturano di più, ma è così in ogni settore, e lo è anche per il vino. Noi dobbiamo continuare a difendere qualità e artigianalità dei nostri prodotti, che hanno storie da raccontare”.

Fonte: WineNews.

STAMPA ESTERA

El sector del cava prevé elevar las ventas un 3% este año, hasta 245 millones de botellas.
El sector del cava afronta la campaña navideña con la confianza de mantener un ritmo de crecimiento similar al experimentado en los nueve primeros meses del año, en el que las ventas aumentaron un 3,36% en número de botellas, según los datos facilitados ayer por Javier Pagés, presidente del Consejo Regulador de la Denominación de Origen (DO) Cava. En un encuentro informativo en Barcelona, Pagés restó importancia al impacto de la inflación sobre las ventas de vino espumoso y se mostró esperanzado en cerrar el año con unos 245 millones de botellas vendidas, casi un 3% más que en 2021 -cuando la cifra fue de 238 millones-, a pesar del complejo entorno económico ygeopolítico. Esta tasa de crecimiento es inferior a la registrada el pasado año, cuando, tras el golpe del Covid, las ventas subieron un 14% e igualaron los volúmenes anteriores a la pandemia. Según Pagés, el incremento previsto para 2022 es fruto del tirón del mercado nacional, donde las ventas han subido hasta septiembre un 14,54% gracias, sobre todo, al turismo y ala reapertura total de la restauración. En cambio, las exportaciones, que representan el 72% del negocio, están al mismo nivel que el pasado año, aunque “unos mercados suben y otros bajan”, dijo el también exdirectivo de Codorníu. Los grandes mercados que crecen son Alemania -el principal tras España-, Suecia, Países Bajos, Suiza y Rusia, donde las ventas habían disminuido en 2021.

Fonte: Expansión.

Le Conseil interprofessionnel du vin de Bordeaux en campagne pour l’arrachage définitif.
Lors de la manifestation des vignerons du 6 décembre a Bardeaux. Le Conseil interprofessionnel du vin de Bordeaux (CIVB), présidé par Allan Sichel, issu de la famille du négoce, s’aligne sur les positions des vignerons qui ont manifesté dans les rues de Bordeaux et prime lui aussi un arrachage définitif de 10.000 hectares de vigne. Un projet qui n’a pas encore trouvé son financement, alors que le CIVB annonce un budget 2023 en baisse de 17%. I a pression transfusée des rangs de vigne jusqu’à la rue, avec la manifestation des vignerons du mardi 6 décembre à Bordeaux, a complètement gommé la ligne de fracture qui avait semblé commencer à se dessiner entre négociants et producteurs au sein du Conseil interprofessionne du vin de Bordeaux (CIVB). Le nouveau président Allan Sichel, issu de la famille du négoce, avait en effet marqué une certaine réticence face au caractère définitif de l’arrachage de vigne. Et lors de l’assemblée générale du CIVB, ce lundi 12 décembre, Allan Sichel a tenu à ce qu’il n’y ait pas le moindre pli sur “étendard de la mobilisation en faveur de l’arrachage définitif de 10.000 hectares de vigne. “J’aurais souhaité que cette fin d’année marque aussi la fin de la crise que traverse notre filière depuis plusieurs années maintenant. Hélas, il n’en est rien, et la manifestation d’un bon millier de viticulteurs, venus la semaine dernière des quatre *** coins du vignoble pour faire entendre leurs revendications dans les rues de Bordeaux en est l’illustration… Le financement de l’arrachage primé de 10.000 hectares de vigne est au coeur de toutes les discussions… Arracher des vignes est un crève-coeur pour des viticulteurs souvent issus d’une longue lignée ; c’est pourtant désormais la seule solution envisage par beaucoup d’entre eux”, a ainsi tout d’abord constaté le président du CIVB. 500.000 hectolitres produits en trop Avant d’en arriver à une approche chiffrée de la situation, pour étayer la position du CIVB avec des éléments raisonnés sinon indiscutables. “A l’échelle de l’ensemble du vignoble, arracher 10 % de nos surfaces permettrait de réduire les volumes de production et, ce faisant, d’assainir la filière.

Fonte: Tribune.

Les vins bio à la pas eine mais p de déconversions massives en vue.
Après une décennie de croissance à deux chiffres, le segment de marché des vins bio connaît ce qui ressemble à un début de retournement de marché. Suite une récolte record, qui a quasiment doublé par rapport à l’année dernière, le marché des vins bio est à la peine. Ces volumes additionnels arrivent au moment où la dynamique des produits bio s’essouffle. En Occitanie-est, les producteurs s’inquiètent de cet engorgement du marché_ r C’est bien simple, je n’ai pas une demande. Ce n’est même pas une question de prix. Même le chardonnay qui s’arrachait il y a deux ans ne trouve plus preneur. Le marché vrac des vins bio est à l’arrêt ». Vigneron au Domaine de la Jasse d’Isnard à AimargLes (Gard), Régis Micheton constate avec inquiétude le soudain retournement du marché des vins bio. Les caves coopératives font la même observation. Frédéric Sénat, directeur des Vignerons Créateurs, groupement coopératif gardois, a senti les prémices de ce retournement du marché dès la récolte 2020 : « Le gel du printemps 2021 a permis d’apurer une partie des stocks, mais nous avons quand même eu du mal à vendre les 6.000 hl que nous avions produits en 2021. Et cette année, le marché est totalement atone. Je n’ai encore signé aucun contrat sur les 7.000 hl récoltés », témoigne-t-il. A la cave de Durfort-et-Saint-Martin-de-Sossenac (Gard), dont 20% de la récolte est en bio, l’inquiétude est également palpable. Alors qu’habituellement à cette époque, 95 % des volumes son: contractualisés, cette année les contrats signés ne représentent que 10% des volumes. Les échos sont similaires à la coopérative des Vigrerons d’Héraclès à Vergèze (Gard), dont les ventes sont er net recul par rapport à la même pé-iode de l’année dernière. *** 40% des ventes en direct Après une décennie de croissance à deux chiffres, les vins bio subiraient-ils le même retournement de tendance que les oeufs, la crèmerie et les fruits et légumes bio dont les ventes ont commencé à décroître en 2021 ? « En 2021, les ventes étaient encore en progression, souligne Nicolas Richarme, président de Sudvinbio, association interprofessionnelle de la viticulture bio en Languedoc-Roussillon. 11 y a eu un tassement dans la grande distribution mais ce circuit ne représente que 20% des ventes totales de vin bio. La force de notre filière, c’est que 40% des ventes se fait en direct chez le producteur. » Portée par une demande en progression croissante, la viticulture bio a connu un essor fulgurant ces dernières années : les surfaces certifiées bio en Occitanie ont bondi de 23 500 ha en 2019 à 33.560 ha en 2021, soit une progression de 40% en trois ans. En Languedoc-Roussillon, la récolte 2022 est estimée entre 1,6 à 1,8 millions d’hectolitres, ce qui représente une hausse de près de 70°%a par rapport à 2021.

Fonte: Tribune.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 13 dicembre 2022!

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Per il Franciacorta boom di richieste Ma il clima frena la produzione.
La in costante crescita, nonostante un contesto difficile, con un +14,3% a volume, +14,47% a valore solo nel primo semestre 2022 e un rimbalzo sull’export del 20,7% su base annua. Ma la produzione fatica a tenere il passo alimentando quella sorta di «paradosso» per la Franciacorta: il comprensorio delle bollicine made in Bs sta vivendo il momento di massimo splendore, ma in diversi casi le cantine hanno esaurito i vini e l’unica opzione rimane frenare gli ordini e contingentare le scorte. «Questo non significa che in questo periodo non si potranno soddisfare le richieste – assicura Silvano Brescianini, presidente del Consorzio di tutela -: non sarà possibile con tutte».

Fonte: Avvenire.

Quargentan, bond digitale su blockchain.
Quargentan, pmi veneta attiva nel settore vinicolo, ha perfezionato l’emissione e la sottoscrizione del primo bond nativo digitale su piattaforma blockchain (Dlt) in Europa per una società privata. Arranger dell’operazione è stata Integrae sim in collaborazione con la fintech Fleap, lo studio legale LX20 e lo Studio notarile Morone. Banca Valsabbina ha svolto il ruolo di originator e sole investor. «Si tratta della prima operazione di minibond di finanziamento che effettuiamo, una diversificazione del mercato dei capitali che non avevamo ancora affrontato», ha commentato Marco Quargentan, amministratore delegato di Quargentan.

Fonte: Italia Oggi.

Vino senza alcol: un’aberrazione per spennare gli arabi.
Delirante! Non trovo altro termine dopo aver letto la tragicomica notizia che Federvini sta studiando il lancio di «vino dealcolato» per entrare nei mercati arabi in cui l’alcol è vietato. E mai possibile che per raccattare qualche euro in più si arrivi a snaturare un prodotto che è considerato l’eccellenza del nostro amato Paese? Non abbiamo abbastanza scempiaggini già in circolazione con il caffè decaffeinato, il tè deteinato, il latte senza lattosio, il cioccolato senza cacao o la birra analcolica? Se qualcuno, per motivi religiosi, che rispetto profondamente beninteso, non vuole bere alcolici, si ubriachi pure di Coca cola, Chinotto e Lemon soda, ma non pretenda che anche il nostro vino diventi una bevanda «no alcol»!.

Fonte: La Verita’.

Gutturnio, la meraviglia in rosso dei colli piacentini.
Fate conto che il grande fiume sia l’armonia e le colline intorno la sinfonia. Poi ci sono i contrappunti: i castelli. Appare cosa questo pezzo di terre nobili, inciarpate di nebbie chiamate in genere colli piacentini, dove respira la gloria di Giuseppe Verdi. Vanno godute con calma. Affascinano col culatello, il prosciutto, la spalla cotta di San Secondo, la pancetta, i salami. Stupiscono con i castelli che punteggiano il ducato di Parma e Piacenza e andare per questi luoghi dà una dimensione sensuale del viaggio tra afrori di stalla, ruscellare d’acque, sapori forti e geometrie di pensieri non euclidee. Cosi si giunge a Torre Fornello.

Fonte: La Verita’.

Il simposio sul vino di Divinea.
Innovazione digitale, vendite al consumatore e mondo del vino. Sono i tre temi che sono stati affrontati nel Wine Tech Symposium, l’evento annuale promosso dall’impresa tecnologica Divinea che quest’anno si è tenuto per la prima volta a Milano. E che ha registrato un successo di pubblico e di partecipazione. «Per noi la soddisfazione più grande è vedere l’atmosfera che si crea al Symposium» ha detto Roberto Villa, CMO di Divinea, «cantine da tutta Italia che si scambiano opinioni, prendono spunto dalle strategie dei colleghi e si portano a casa valore concreto per la loro quotidianità». In cattedra i principali player del mondo del vino e di quello dell’innovazione, insieme a molte cantine con le loro case history di successo come quelli di Masi Agricola, Santa Margherita Gruppo Vinicolo e Cinque Quinti..

Fonte: Libero Quotidiano Milano.

Le mille versioni del Tintilia.
Vitigno a rischio L’azienda vinicola nasce dall’incontro tra Vincenzo Catabbo, il fondatore, e il Tintilia, vitigno a rischio di estinzione, salvato e portato ai livelli che merita. I terreni, 80 ettari complessivi per la metà vitati, fanno capo a tre nuclei, Contrada Petriera su scoscesi pendii, Tenuta al Convento composta da piccoli poderi e Tenuta al Calvario, la più recente dove crescono giovani barbatelle di Tintilia. L’attenzione è tutta rivolta all’uva sovrana del territorio, interpretata in numerosissime versioni.

Fonte: Messaggero.

Spirito vintage.
I cenni di riposo sui lieviti, in assenza di luce e vibrazioni, a temperatura costante. ;assemblaggi che sono un distillato di rarità, blend Irutto di annate imprevedibili o solisti virtuosi. Quando un lungo invecchiamento incontra l’abilità degli chdfde cave, il piacere dell’attesa si traduce in una selezione di champagne che aggiunge profondità al brindisi. Lunghe attese, nella penombra di cantine scavate per chilometri nel gesso, a riposare sui lieviti. Sapienti alchimie create con i vin de réserve, tesori gelosamente custoditi nelle caves, per riportare in vita profumi e sapori di vendemmie passate. Anche se lo champagne è spesso sinonimo di freschezza e slancio, perfetti per l’effervescenza delle feste, negli ultimi anni le grandi maison hanno messo in luce l’altro lato della sua anima

Fonte: Sole 24 Ore How to Spend It.

Doppio appuntamento pre Natale alla cantina San Valentino.
Un Natale per celebrare la convivialità e il territorio. Così la cantina San Valentino, propone un brunch e un viaggio enogastronomico natalizio tra Emilia e Romagna, sabato 17 e domenica 18 dicembre in cantina. Sabato 17 dicembre alle 11 sarà il gruppo riminese di giovani influencer e sommelier “I Cialtroni del Vino” in tour in questi giorni tra le cantine riminesi, a condurre una degustazione di 10 etichette dell’azienda vinicola più colorata del Colle di Covignano: dai vini autoctoni Rebola e Sangiovese, passando per le varietà internazionali come il Syrah o il Cabernet Franc. Il finale della degustazione sarà un panino con la porchetta con vista sui Colli.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Cantina Fiammetta, brindisi al Sangiovese.
Decine di persone per sorseggiare i primi bicchieri dell’annata 2022 MONTECOLOMBO È stato un grande successo l’open-day dell’antica cantina Fiammetta, andata in scena sabato scorso nell’azienda di Croce di Montecolombo. Decine di persone – appassionati di vino, ma anche semplici curiosi – si sono date appuntamento in questo lembo di collina per degustare in anteprima ilprimo sorso del Sangiovese “made in Family” dell’annata 2022 abbinato con altri Brindisi alla Cantina Flammetta prodotti rigorosamente a “km 0” (salami e pecorino) e con l’olio extravergine biologico appena spremuto.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Romagna del vino Per Poderi Dal Nespoli un secolo di storia.
Sangiovese Superiore e Pagadebit le icone La cantina Ora conta 180 ettari tra gestione e proprietà Nel 2009 l’ingresso in Mondodelvino C9 è da dire che Poderi Dal Nespoli, e con essa la storia della famiglia Ravaioli, oltre che una cantina è uno stato mentale, perché solo in questa maniera si riesce ad afferrare un fenomeno vitivinicolo di rilevanza nazionale, dove la crescita, costante in termini di fatturato e bottiglie prodotte, va di pari passo con concetti coerenti, alla cui base c’è l’ideale, tutto romagnolo, della convivialità, cui si affianca l’ambizione di fare vino “buono”, che ne sia il corollario ideale.

Fonte: Nuova Ferrara.

Il Bosco Eliceo ha un fratello parmense.
Il Fortana del Taro Igt è meno alcolico, i vitigni crescono nella sabbia dei fiumi Il Fortana del Taro Igt La zona di produzione è da sempre individuata a Busseto, San Secondo e Soragna Parma II Fortana del Bosco Eliceo Dop, vino autoctono “delle sabbie” della zona del Bosco Eliceo, lungo la lingua sabbiosa che dal Po di Goro giunge alle Valli di Comacchio, ha un fratello. E il Fortana del Taro Igt, vino ottenuto da vitigni autoctoni nel territorio della Bassa Parmense, fra il Po e la via Emilia. E vino spumoso dal colore rosso rubino, dall’intenso profumo fruttato con sentori di lamponi, mora e mirtillo, dal sapore leggermente amabile, con gradazione di soli 60.

Fonte: Nuova Ferrara.

Terre Cevico, l’export cresce del 40%.
II gruppo, che associa più di 5mila famiglie di viticoltori, chiude l’annata 2021/22 con un fatturato aggregato di 189,6 milioni di euro. Quelli di maggiore incidenza: Giappone, Cina, Svezia, Usa, Danimarca, Francia Un’ottima annata, con risultati da incorniciare. Numeri in crescita per Terre Cevico che chiude l’esercizio di bilancio 2021/2022 (1 agosto 2021-31 luglio 2022) con un fatturato aggregato di 189,6 milioni di euro (+15,3%) e una crescita dell’export a 72,9 milioni di euro (+40%). I dati sono stati presentati nell’assemblea di bilancio che ha visto gli interventi di Marco Nannetti, presidente di Terre Cevico, Lauro Giovannini e Massimo Gallina ceo e cfo di Terre Cevico. Terre Cevico che associa più di 5mila famiglie di viticoltori chiude l’annata 2021/22 con un fatturato aggregato di 189,6 milioni di euro, per una crescita del +15,3% rispetto all’esercizio precedente (164,3 milioni).

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Heydi, alfiere di viticoltura antica: «Niente chimica, solo tanta fatica».
Bonanini racconta cos’è un vigneto ‘eroico’. «Faccio tutto come cent’anni fa. Nessuno lo vuole fare più» Heydi Bonanini è titolare di una delle più importanti aziende vitivinicole delle 5 Terre. «Con la vendita diretta i margini sono buoni Si fanno più risicati con l’affido del prodotto alla distribuzione». L’eroe – dal greco héros – si pone su un piano intermedio tra l’uomo e la divinità. Non può sottrarsi alla morte e non possiede poteri sovrannaturali ma si distingue dagli uomini comuni per una forza e un coraggio straordinari. Heydi Bonanini non si considera un eroe, ma rivendica il proprio essere alfiere di una viticoltura antica, fiera, faticosa.

Fonte: Nazione La Spezia.

Unico Sciacchetrà nato per far festa.
Quale regalo migliore a Natale se non il vino? Banale, si potrebbe obiettare; non è così: basta saper cercare e le sorprese ci sono, eccome. In Liguria è ormai consolidato il metodo classico: sono tante le aziende che producono ottimo spumante con uve autoctone. E quindi perché non sbizzarrirsi: che sia per un brindisi prima delle cena della Vigilia, o per chiudere il pranzo di Natale; ma anche per aprire in bellezza il nuovo anno, lo spumante ligure è un ottimo regalo. Ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche: dal levante fino a ponente, le bollicine sono di vermentino, dalle parti di Luni, di bianchetta, nel genovesato e di pipato continuando a salire. Ci sono spumanti riserva con lunghi affinamenti sui lieviti (fino a 90 mesi) che li rendono speciali.

Fonte: Repubblica Trova Genova.

Tre vini bianchi premiati con la “Rosa d’oro”.
Tre vini di San Colombano sono stati premiati dai sommelier lombardi con la “Rosa d’oro”. A vincere sono stati tre bianchi (nonostante la collina sia celebre per il suo rosso): il Banino Bianco 2021 della cantina Antonio Panigada, il Brut Domm 2018 metodo classico della cantina Nettare dei Santi di Riccardi e il Bianco Amphora Moris 2018 della cantina Poderi di San Pietro. Un bel viatico in vista del Natale.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Nuova serata milanese per i vini del Consorzio.
Alle 18.30, nella sede di Identità golose a Milano, i vini del Consorzio Oltrepo saranno protagonisti della quarta cena della rassegna “Vini e chef della Lombardia”. In programma una degustazione con la sommelier Ais Myriam Prencisvalle e il direttore del Consorzio, Carlo Veronese, sulle denominazioni oltrepadane, con un approfondimento su Metodo Classico, Cruasè, Riesling, Pinot nero in rosso. A seguire, la cena preparata dallo chef Roberto Conti con l’abbinamento di quattro piatti a quattro etichette del territorio. Le serate milanesi rientrano in un ciclo di appuntamenti che Identità Golose ha realizzato con Regione e Ascovilo, l’associazione dei Consorzi di tutela vini lombardi.

Fonte: Provincia – Pavese.

Contratti di solidarietà salta l’incontro a “Terre d’Oltrepo”.
Era previsto un confronto tra l’azienda e i sindacati Si temono tempi più lunghi per applicare il provvedimento BRUNI l’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie». Trattativa in stallo sul contratto di solidarietà per i 68 dipendenti della cantina “Terre d’Oltrepo” di Broni: salta l’incontro previsto ieri tra l’azienda e i sindacati, che invece hanno riunito il personale. Mentre, nel tardo pomeriggio, si è svolto un consiglio di amministrazione della cantina proprio per rivedere alcuni aspetti dell’accordo per evitare i licenziamenti. Ma ora la preoccupazione delle parti sociali è che si vada in là con i tempi di applicazione dell’ammortizzatore sociale, data l’imminenza delle feste.

Fonte: Provincia – Pavese.

Percorso Divino. Iniziativa per turisti e residenti.
Tredici chilometri, sei tappe e due comuni uniti, Sondrio e Castione, per ima proposta rivolta a residenti e turisti che non conosce stagionalità. Un anno dopo essere stato finanziato sul bando “Viaggio in Lombardia”, il progetto `Percorso DiVino”, promosso dalle due amministrazioni confinanti, si è concretizzato nell’itinerario ideato per immergersi in un contesto enogastronomico, storico e religioso fra i terrazzamenti vitati della costiera retica. La rete di percorsi già esistente che collega i due comuni è stata dotata di segnaletica e servizi a comporre un anello che si completa a piedi in circa tre ore e mezza.

Fonte: Provincia Sondrio.

Con Rosso di sera Villa Bonaparte fra vino e cultura – Grandi vini a Rosso di sera Vetrina su Villa Bonaparte.
Il weekend rilancia la reggia cittadina. Isidori: «Rilievo alla Dop di Ascoli» Due giorni fra degustazioni, talk show, cultura e cena di gala. II territorio in un calice. Rosso di sera, l’evento sul vino di domani e domenica nella splendida cornice di Villa Bonaparte, organizzato dall’associazione La luce e i sentieri, in collaborazione con Ais Marche, punta a far conoscere e promuovere il vasto patrimonio vitivinicolo regionale con 33 cantine partecipanti. I protagonisti A presentare l’iniziativa, a Villa Bonaparte, anche il sindaco Valerio Vesprini. «Oltre ad essere un evento del Natale, sarà un evento – rimarca – per valorizzare la regione che ha un’ottima qualità di viti e di vini».

Fonte: Corriere Adriatico Fermo.

A don Luigi Di Majo l’onore di inaugurare l’enoteca.
Palazzo Norante ospita la prima struttura regionale di valorizzazione della filiera vitivinicola A don Luigi Di Majo l’onore di inaugurare l’enoteca. E’ toccato a don Luigi Di Majo l’onore del taglio del nastro della prima enoteca comunale, avvenuto domenica scorsa, 11 dicembre. Nasce a Campomarino la prima enoteca comunale della Regione, iniziativa di notevole rilievo fortemente voluta dall’amministrazione comunale e dall’assessorato al turismo del Comune di Campomarino. A ospitare l’inaugurazione dell’enoteca è stata l’Istituzione Centro Servizi Turistici e Culturali che ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione del progetto.

Fonte: Primo Piano Molise.

Vendemmia 2022 promossa.
Siccità e caldo record non hanno influenzato la produzione di uve. Leggero calo del raccolto, qualità al top: i dati della Vignaioli Piemontesi.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Quargentan lancia un minibond nativo digitale.
È la prima pmi in Europa a farlo: obbligazione di un milione di euro. Quargentan spa, azienda vitivinicola di Terrossa di Roncà, è la prima pmi in Europa a lanciare un bond nativo digitale su piattaforma Blockchain (Dlt). Lo comunica la banca bresciana Valsabbina, Società cooperativa per azioni, in una nota in cui si precisa che l’operazione è stata perfezionata ieri. L’obbligazione, interamente sottoscritta dalla Banca Valsabbina, ha una durata di cinque anni con scadenza al 2027, per un ammontare complessivo di 1 milione di euro, e ha lo scopo di sostenere i piani di crescita e di investimenti all’estero della società emittente, oltre a migliorare l’efficienza energetica.

Fonte: Arena.

Promozione e vino La Ue rinvia lo stop Veronafiere: «Bene».
L’ente scaligero e la filiera vitivinicola italiana «Plauso al ministro ma urge vigilare su tutela made in Italy». Soddisfazione dei vertici di Veronafiere per la recente decisione della Commissione europea di escludere per la prossima annualità le penalizzazioni a vini e carni rosse nel testo finale relativo alla cosiddetta promozione orizzontale. Si tratta di un plafond di aiuti previsti per il 2023 che in ambito comunitario vale circa 186 milioni di euro, con un sostegno per i prodotti italiani a denominazione che passa da 7 a 9 milioni di euro.

Fonte: Arena.

Quargentan, emesso il primo bond digitale.
Quargentan, pmi veronese attiva principalmente nel settore vitivinicolo, ha raccolto un milione di euro nell’emissione e sottoscrizione del primo bond nativo digitale su piattaforma blockchain (DLT) in Europa. Il “DLT bond” di durata quinquennale (20222027) è stato interamente sottoscritto da Banca Valsabbina e ha lo scopo di sostenere i piani di crescita e di investimenti all’estero della società emittente, che ha chiuso il 2021 con un valore della produzione di 88 milioni di euro e un Ebitda di 3,2 milioni di euro.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Cantina di microvinificazione FEM, porte aperte e assaggi di vini sperimentali.
Una sessantina di persone tra enologi e studenti hanno degustato i prodotti della cantina sperimentale della Fondazione Edmund Mach, dove i ricercatori conducono sperimentazioni enologiche e viticolo – agronomiche. Una sessantina di persone tra enologi e studenti hanno partecipato, nei giorni scorsi, alla giornata di assaggi promossa dalla Fondazione Edmund Mach, presso la cantina di microvinificazione, per far conoscere e degustare i prodotti ottenuti dalla sperimentazioni enologiche e viticolo – agronomiche portate avanti da ricercatori e tecnologi.

Fonte: Gardapost.

Cantina Quota 101: con il protocollo CasaClima Wine si premiano anche edifici non residenziali.
L’Agenzia CasaClima offre la certificazione degli edifici con l’obiettivo di migliorare la qualità energetica, negli anni si è arricchito progressivamente di nuovi protocolli finalizzati alla valutazione della sostenibilità globale non solo delle residenze, ma anche di specifiche attività come appunto le cantine, il terziario, le strutture recettive e non ultime le scuole. Recentemente ha avuto luogo la cerimonia di consegna della prestigiosa certificazione alla cantina “Quota 101” di Torreglia (PD) nella zona di produzione dei Colli Euganei. Sono già nove le cantine vinicole che hanno adottato il protocollo CasaClima Wine per la propria struttura di produzione.

Fonte: Ingenio.

Una cantina etnea produce il primo spumante da Nerello Cappuccio.
Affascinata dall’arte spumantistica, Serafica Terra di Olio e Vino ha iniziato a sperimentare e indagare nuove produzioni, dando vita ai Mirantur Spumanti Bianco e Rosè: Catarratto e Nerello Cappuccio spumantizzati secondo il metodo tradizionale Charmat lungo. “Siamo molto emozionati perché giorno dopo giorno aggiungiamo un piccolo tassello nel percorso di crescita della nostra realtà familiare – sottolinea Giuseppe Borzì, responsabile commerciale dell’azienda -. I Mirantur, nella versione spumante, hanno tutta l’effervescenza e l’unicità di due vini che non solo ci rappresentano ma che ci fanno ben sperare per il futuro. Il versante Sud ha un potenziale incredibile e, proprio qui, cerchiamo di convogliare al meglio i nostri sforzi e abilità imprenditoriali”.

Fonte: All Food Sicily.

Vino. Non sente crisi il settore, ma l’inflazione si farà sentire secondo il rapporto Uiv-Ismea.
È di 16 milioni di ettolitri la domanda di vino italiano all’estero che, secondo le elaborazioni dell’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su base Istat, chiude il parziale dei primi nove mesi con volumi in sostanziale continuità (+0,3%) sul risultato dello stesso periodo dello scorso anno, per un controvalore-record di quasi 5,8 miliardi di euro. Dato, quest’ultimo, che sancisce un incremento in doppia cifra (+12,3%) rispetto al pari periodo 2021 ma che, se normalmente verrebbe accolto con non poca soddisfazione, ora lascia poco spazio all’esultanza: determinato più dalla spinta inflattiva che dalla domanda reale, potrebbe non bastare a coprire l’aumento dei costi.

Fonte: Agricultura.it.

Vino: con 8 mld vola l’export, fiducia consumi a Natale.
In vista dele festività, Piero Mastroberardino, presidente Istituto Grandi Marchi (Igm) si dichiara fiducioso sull’andamento dei consumi e vendite per i prodotti di pregio, a indicazione geografica, della tradizione e delle grandi famiglie. “L’aspettativa – dice all’ANSA Mastroberardino in occasione della presentazione della ricerca Istituto Grandi Marchi e Wine Monitor Nomisma sul mercato dei Fine Wine – è buona dopo il trend dell’ultimo periodo anche alla luce dell’anno record delle vendite di vino italiano all’estero”.

Fonte: ANSA.

Vino dealcolato, per i produttori è un’occasione da cogliere.
Va bene la sovranità alimentare, un principio che risponde all’esigenza dei paesi di essere autosufficenti in un’ottica di sicurezza alimentare. Ma attenzione alle battaglie identitarie. Inseguire il mantra della tradizione rischia di chiudere le porte a nuove frontiere che invece possono indicare linee di sviluppo futuro. È quello che sostengono le principali imprese del mondo del vino made in Italy a proposito della tendenza a bollare come un’eresia la prospettiva del vino dealcolato, ovvero del vino senz’alcol o con un minore contenuto alcolico.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vino, Igm: nel post-Covid tra canali vendita torna forte Horeca, perde appeal Gdo.
Perde di appeal la Gdo, come canale di vendita del vino, dopo gli exploit nella fase lockdown, e torna forte il ruolo del canale Ho.Re.Ca., ma si consolida anche la crescita dell’e-commerce nella vendita dei vini di alta gamma. Questi, in sintesi, quanto emerge dal report ‘Fine Wine e distribuzione in Italia: ritorno dal futuro?’, che Igm ha commissionato a Wine Monitor, l’osservatorio di Nomisma specializzato nelle ricerche sul mercato del vino, presentato oggi, a Roma, presso la sede della Stampa Estera in via dell’Umiltà, in occasione del tradizionale appuntamento di fine anno che vede protagonista l’Istituto Grandi Marchi.

Fonte: Adnkronos.

Il mondo del vino in enoteca: tanta territorialità.
In crescita il consumo dei vini rossi, tra cui Barolo, Brunello e Amarone. Stabile il consumo dei vini da dessert. Vola lo Chardonnay e il Gewürtraminer. I dati parlano di quadro eterogeneo rispetto ai volumi di vendita. Vinarius, l’Associazione delle enoteche italiane, ha presentato alla stampa i risultati dei dati raccolti tramite un sondaggio che ha coinvolto soci (110) e non soci. L’indagine si inserisce nell’ambito della costante attività di studio condotta in questi anni dall’associazione e rappresenta un’ulteriore conferma dell’importanza di comprendere e analizzare le dinamiche di mercato.

Fonte: Adnkronos.

Campanello d’allarme per i consumi di vino negli Stati Uniti.
Wine Market Council è una storica associazione no profit che comprende produttori di vini, coltivatori, importatori, venditori, grossisti e altri operatori del settore vitivinicolo. Ha effettuato negli Stati Uniti una indagine tra l’autunno del 2021 e la primavera del 2022 tra i consumatori di vini. È emerso che solamente 44 milioni di “americani” bevono almeno una volta alla settimana e rappresentano solo il 18 % dei 240 milioni di persone adulte. Questa percentuale seppur risicata è in aumento del 4 % rispetto allo stesso periodo pre pandemia. I consumatori di vini definiti marginali ossia che bevono almeno una volta ogni tre mesi, chissà che spaventosa sete arretrata che hanno, ammontano al 15 % degli adulti “americani” ossia 35 milioni.

Fonte: EgNews.

Vino. La FEM apre le porte della cantina di microvinificazione per scoprire i vini sperimentali.
Una sessantina di persone tra enologi e studenti hanno partecipato, nei giorni scorsi, alla giornata di assaggi promossa dalla Fondazione Edmund Mach, presso la cantina di microvinificazione, per far conoscere e degustare i prodotti ottenuti dalla sperimentazioni enologiche e viticolo – agronomiche portate avanti da ricercatori e tecnologi. Tra questi prodotti rientrano i vini ottenuti con le nuove varietà resistenti sviluppate da FEM e recentemente registrate dal Consorzio Innovazione Vite, per una migliore comprensione delle loro potenzialità.

Fonte: Agricultura.it.

Vino: consumo fuori casa dei fine wine vale +47% in 9 mesi.
Torna forte il ruolo del canale Ho.Re.Ca. per il consumo fuori casa dei fine wine: i vini di alta gamma, infatti, totalizzano un aumento di fatturato del 47% nei primi 9 mesi 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una crescita connessa alla ripresa dei flussi turistici raddoppiati rispetto al 2021, a cui si è accompagnato un rallentamento delle vendite nel canale della Grande distribuzione, importante supporto nel periodo delle restrizioni causate dai vari periodi di lockdown. È quanto emerge dal rapporto Wine Monitor-Nomisma, presentato al tradizionale appuntamento di fine anno dell’Istituto Grandi Marchi (Igm) evidenziando gli attuali scenari di mercato.

Fonte: ANSA.

STAMPA ESTERA

Portobello entra en el sector del vino con la compra del 35% de Torre Oria.
Portobello Capital firmó ayer la adquisición de una participación del 35% en Bodegas Torre Oria con el objetivo de impulsar su crecimiento. La operación, sellada tras varios meses de negociaciones en exclusiva, es la tercera que ejecuta la gestora de capital riesgo a través de su fondo de minorías estructuradas, bautizado como Portobello Structured Partnerships Fund I y dotado con 250 millones de euros. Eloy Bautistay Pablo Aranda, accionistas y principales directivos de la bodega con sede en Requena (Valencia) se mantendrán tanto al frente del accionariado como del negocio en esta nueva etapa de expansión junto a Portobello. No ha trascendido el importe de la transacción, pero es probable que la valoración de la compañía se sitúe por debajo de los 50 millones de euros, teniendo en cuenta los múltiplos que se pagan en el sector. Fundada en 1897 por la familia Oria de Rueda en Re quena, Torre Oria es un grupo líder en España en la producción y distribución de vinos y cavas para el sector de la gran distribución. Cuenta con el 80% de sus ventas en el extranjero. La facturación de la compañía se sitúa en una horquilla de entre 30 y 40 millones de euros, con márgenes ebitda que rondan el 15%-18%.

Fonte: Expansión.

Sula bourse debut gives investors chance to tap growing taste for wine in India.
Sula Vineyards, India’s biggest winemaker, opened its initial public offering to retail investors yesterday, offering a chance to capitalise on a growing middle-class taste for wine in the country. An Abu Dhabi sovereign wealth fund and the New York state teachers’ pension fund were among institutional investors that bought shares in the offer to anchor investors last week, ahead of Sula’s debut on the Indian stock market next week. Sula’s almost Rs10bn ($121mn) share sale marks a coming of age for India’s budding wine industry, which struggled for years to change customer tastes and win acceptance from Indian state-level authorities. Valuing the company at Rs30bn, the offering represents a payday for existing shareholders, including Belgian family investment group Verlinvest, which bought into Sula in 2010 and will retain a stake. Pricing shares from Rs340 to Rs357, the company is not issuing fresh equity. The Abu Dhabi Investment Authority was Sula’s biggest investor in the roughly one-third anchor allocation, snapping up 13.9 per cent of the shares on offer, followed by Goldman Sachs, taking 12.2 per cent, and another 1.74 per cent on behalf of the New York state teachers’ pension fund it manages. Maharashtra-based Sula is India’s dominant winery, commanding more than a 50 per cent share of India’s 2.5mn-case-a-year wine market with a number of brands.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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