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rassegna stampa del vino di venerdì 2 dicembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 2 dicembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vitigno Italia, anteprima giovane.
In attesa dell’appuntamento di giugno. all’Hotel Excelsior 500 etichette e 100 produttori da tuta Italia per gli appassionati del vino Vitigno Italia, anteprima giovane. Dopo il grande successo della sedicesima edizione del Vitigno Italia dello scorso giugno, evento che rappresenta l’epicentro espositivo delle eccellenze vitivinicole campane e nazionali, le sale dell’Hotel Excelsior a Napoli sono tornate ad ospitare l’Anteprima Vitigno Italia in attesa della nuova edizione della manifestazione. Oltre 500 etichette distribuite tra 100 produttori provenienti da tutto il Paese hanno dato vita ad un appuntamento vivo e coinvolgente dove i produttori hanno incontrato sia operatori del settore che appassionati del mondo del vino.

Fonte: Roma.

Così torna il prosecco dei nonni.
Christian, Marika e il “colfondo” di Ca’ dei Zago «Qui non è mai arrivata la viticoltura moderna». Christian Zanatta (nell’illustrazione) è uno dei giovani vignaioli del Prosecco rimasto fedele al metodo ancestrale. Assieme alla sorella Marika rappresenta la quinta generazione della famiglia che, dai tempi del trisnonno, coltiva gli stessi terreni. Una storia iniziata dal 1924. L’azienda si chiama Ca’ del Zago, otto ettari nella Docg di Valdobbiadene, tra San Pietro di Barbozza e Saccol. «Il tempo si è fermato a Ca’ dei Zago, fino al 2005: avevamo i campi e una stalla, il nonno non conosceva le tecniche e faceva il vino in modo artigianale.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Campari sale al 100% di Tannico.
Campan e Moët Hennessy completano l’acquisizione dell’enoteca online Tannico rilevando la quota non ancora posseduta dalla jv per salire fino al 100%. L’intento è costruire «un player di e-commerce paneuropeo di fascia alta per tutti i marchi di vino e spirit».

Fonte: Libero Quotidiano.

E-commerce, crescono Campari e Moët.
Campari e Moët Hennessy, a un anno dalla costituzione della joint-venture tra i due gruppi, completano l’acquisizione dell’enoteca online Tannico, per arrivare fino al 100%. L’obiettivo, si legge in una nota, è «costruire un player di e-commerce paneuropeo di fascia alta a favore di tutti i marchi di vino e spirit e dei loro consumatori europei». A partire dal prossimo 1 gennaio, poi, Thierry Bertrand-Souleau sarà amministratore delegato di Tannico, mentre il fondatore e attuale amministratore delegato Marco Magnocavallo, diventerà presidente onorario, mantenendo così la «continuità dell’impostazione strategica della piattaforma».

Fonte: Messaggero.

Intervista a Brunello Cucinelli – Brunello Cucinelli. Ma non datemi del marziano.
E dopo aver citato Tommaso Moro, Diocleziano, Pericle, Tolomeo, Adriano, Confucio, Aristotele, Platone, Benedetto Cutrugli, Theodore Levitt e Kant che Brunello Cucinelli torna a vestire i panni dell’imprenditore, illuminato fin che si vuole, ma pur sempre imprenditore. «Se non vendo i pullover, tutto il resto non lo posso fare» dice questo signore energico nato settant’anni fa a Castel Rigone, nella campagna umbra. Tutto il resto è soprattutto il restauro del borgo umbro di Solomeo, dove ha stabilito il suo quartier generale, un parco, una biblioteca, un teatro, un Monumento alla Dignità dell’Uomo, una scuola di alto artigianato, un oliveto, un vigneto, da cui è il primo anno che coglie i frutti, e una fabbrica dove sia conflittualità operai-padrone, sia sindacati, non sembrano esistere.

Fonte: Repubblica Venerdi.

A tutto vino alla Cantina Fiammetta.
Una delle cantine più antiche. La cantina Fiammetta di Croce di Montecolombo, una delle aziende agricole più antiche delle colline riminesi, organizza un’intera giornata di degustazioni. Venerdì 10, infatti, dalle 10 alle 19 sarà possibile assaggiare in anteprima il nuovo Sangiovese “made in Family” dell’annata 2022 abbinato con altri prodotti rigorosamente a km 0 (salami e pecorino) e con l’olio extravergine biologico appena spremuto.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Sua maestà l’Albana e gli altri doc e igt di Ravenna (e della Romagna).
Una breve guida per districarsi tra marchi e origini La legge della Comunità Europea “Ocm Vino” ha introdotto nel 2010 una rigorosa suddivisione tra vini con origine e senza origine. Il primo gruppo (dei senza origine — o Vdt-Vini Da Tavola — non parleremo) è suddiviso in Igp (Indicazione Geografica Protetta) — che in Italia si può indicare anche come Igt (Indicazione Geografica Tipica) — e Dop (Denominazione di Origine Protetta), definizione che qui comprende i vini Doc e Docg, rispettivamente Denominazione di Origine Controllata e Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Fonte: Ravenna & Dintorni.

Vini all’asta per le donne.
Iniziativa dell’Ais per sostenere il progetto dell’Ausl Romagna L’associazione italiana sommelier si schiera a fianco dell’Ausl Romagna per contribuire a sostenere il progetto ‘Well Fare rete per le donne’. L’iniziativa di sostegno Ais che coinvolge i soci dell’associazione, ma anche i produttori di vino del territorio, si concretizzerà in un’asta benefica di vini i cui proventi saranno interamente devoluti al progetto dell’Azienda sanitaria romagnola per informare e raccogliere fondi a favore delle donne e dei minori che subiscono violenza.

Fonte: Resto del Carlino.

Il progetto Viticoltori e studenti a confronto.
“Increase Siwsat” Maturandi ed esperti del comparto vitivinicolo a confronto su un progetto innovativo come “Increase Sfursat”, che ha come obiettivo quello di ottenere un miglioramento produttivo di uno dei vini più identitari del nostro territorio. Protagonisti sono stati al “Centro Le Volte” di Sondrio gli studenti delle classi quinte A e C ad indirizzo “Produzioni e trasformazioni” e “Viticoltura ed enologia” dell’istituto tecnico agrario del convitto Piazzi. Ad organizzare il tavolo, il Consorzio di tutela dei vini di Valtellina e Coldiretti Sondrio, per interfacciarsi con i produttori per individuare le prospettive future sullo Sforzato.

Fonte: Provincia Sondrio.

Torino wine week si beve naturale.
Non c’è modo migliore, velo dice un appassionato, che scaldarsi dal clima torinese con un calice di ottimo vino! L’occasione la offre la Torino Wine Week che torna sabato 3 e domenica 4, con il Salone di “Naturalmente Vino” . L’appuntamento è negli spazi di Snodo, alle Ogr in corso Castelfidardo 22. Inoltre, in concomitanza con l’evento enologico, in alcuni locali della città ci sarà anche una pre-view della Notte Rossa Barbera. Alle Ogr parliamo dunque di nèttari naturali, una corrente del mondo del vino che sta prepotentemente prendendo piede catturando interesse e curiosità di appassionati.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Al Luparia si studiano le uve con il drone.
All’Istituto agrario “V. Luparia” di San Martino di Rosignano gli studenti del corso specialistico di Viticoltura ed Enologia si stanno concentrando in questo periodo sull’analisi delle uve presenti nei vigneti che circondano la scuola. Grazie alla viticoltura di precisione, gli alunni sono in grado di acquisire una conoscenza approfondita del vigneto sperimentale scolastico, riuscendo così a gestirne efficacemente la variabilità spaziale attraverso interventi mirati su ciascuna pianta. Oltre a migliorare la resa del terreno, l’agricoltura di precisione applicata alla coltivazione di vigneti permette di diminuire sensibilmente l’impatto ambientale.

Fonte: Vita Casalese.

Torchio d’Oro: premio per due.
Grande successo per l’iniziativa organizzata dal Comune con la collaborazione dell’Istituto Luparia e il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura Torchio d’Oro: premio per due L’Oscar 2022 è andato ex æquo alle aziende agricole di Davide Beccaria e Massimo Crova. Sono le Azienda Agricole Bcc caria Davide e Crova Massimo a essersi aggiudicate ex aequo l’Oscar 2022 del Concorso Enologico Torchio d’Oro. L’ufficializzazione è arrivata sabato 26 novembre, durante la cerimonia di premiazione svoltasi nella ex Cappella del Castello del Monferrato.

Fonte: Vita Casalese.

Sorsi, etichette, affari e playlist Il vino delle feste – Inflazione e clima, il settore perde il 15%.
Il vino protagonista anche a dicembre, con il bilancio di un anno di produzione. Ma si preparano anche eventi. Evitabile Inflazione e clima, il settore perde il 15% La stima di Coldiretti: su base annua la produzione vitivinicola scenderà a 8,5 milioni di ettolitri Le imprese non brillano per margini industriali (2,7%) sul fatturato. La media nazionale è del 5,5% Messa a dura prova da eventi climatici estremi, la vendem• mia 2022 in Puglia, secondo Coldiretti, ha registrato un meno 15% rispetto allo scorso anno. Malgrado ciò, secondo le stime di settembre scorso di Ismea/Uiv/ Assoenologi, nel 2°22 si produrranno io,6 milioni di ettolitri di vino e mosti, più 3% dal 2021, contro una crescita zero in Italia.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Intervista a Donato Pentassuglia – Sorsi, etichette, affari e playlist Il vino delle feste – «Qualità e innovazione, il futuro è già adesso».
Ma si preparano anche eventi. da pagina 9 a pagina 12 Avitabile «Qualità e innovazione, il futuro è già adesso» Donato Pentassuglia, assessore all’agricoltura «Sull’enoturismo bisogna semplificare la materia» « difendere e tutelare le nostre varietà autoctone, sostenere le imprese in innovazione di processo e di prodotto, come anche in promozione e valorizzazione delle eccellenze enologiche in Italia e all’estero». È questa la ricetta di Donato Pentassuglia, assessore regionale all’Agricoltura, per schivare i colpi della crisi e sostenere un comparto che eccelle a livello nazionale, minacciato dagli alti costi di produzione, cresciuti di oltre il 509 per energia, lavorazioni, materie prime e irrigazione.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Stasera a Bisceglie, il «Gran Galà delle Eccellenze Vinicole Pugliesi».
E’ in programma nella serata di oggi, venerdì 2 dicembre 2022, a Bisceglie, presso il relais “Villa Ciardi”, il “Gran Galà delle Eccellenze Vinicole Pugliesi”. L’evento, che premierà le etichette che hanno centrato le 4 Viti delle Guida Vitae, è organizzato dalla Delegazione Bat Sveva dell’Associazione Italiana Sommelier della Regione Puglia. II format, che ritorna in presenza dopo due anni di stop causa Covid, avrà la consueta forma di un party di premiazione delle produzioni vinicole premiate dalla “Guida Vitae ai Vini d’Italia 2023” dell’Associazione Italiana Sommelier.

Fonte: Gazzetta della Bat.

Oltre 5 milioni per valorizzare all’estero i vini siciliani.
Nove i progetti ammessi nella graduatoria “Ocm vino” di prossima pubblicazione sul sito dell’assessorato all’Agricoltura Oltre 5 milioni per valorizzare all’estero i vini siciliani Luca Sammartino: “Intendiamo sostenere e promuovere tutte le produzioni agroalimentari di qualità” “Non esiste al mondo una terra del vino dove si vendemmia da luglio a novembre”. Fondi per quasi 5,3 milioni di euro sono stati stanziati dall’assessorato regionale dell’Agricoltura per l’internazionalizzazione e la valori77a7ione sui mercati extra-europei dei vini di Sicilia.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.
La sommelier che ci invidiano tutti: Federica Bonacchi.
Ha lasciato una carriera hen avviata da avvocato per inseguire una passione ed ha seriamente fatto la scelta migliore della sua vita, diventando un’autorità nel campo enogastronomico La sommelier che ci invidiano tutti: Federica Bonacchi «assaggiare un vino è sempre un’esperienza e un via; o nei ricordi, per degustare bisogna saper riaprire dei cassetti della memoria chiusi da tempo» L’incontro con Leonardo Romanelli avvenuto quasi per caso è stato l’evento che ha determinato un radicale cambio lavoro ma soprattutto di vita.
Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.

I digital talk di ‘Wine&Siena’.
Ogni giovedì sui social La riflessione sul vino nel made in Italy Tornano ogni giovedì i digital talk ‘Aspettando WineeSiena’, il format di Confcommercio Siena – in vista della kermesse enologica – che registra una media di circa 3.500 visualizzazioni a puntata sulle pagine social che parlano di vino. Confcommercio, partner organizzatore di WineeSiena con la Camera di Commercio, riprende il ciclo di interviste e racconti del mondo del vino di Siena e nazionale.

Fonte: Nazione Siena.

Vino affinato in botti di marmo delle Apuane.
Novità presentata dalla cantina toscana Fuori Mondo in collaborazione con Hernaux al ristorante parigino con tre stelle Michelin. Una bottiglia bordolese classica arriva a costare fino a 1000 euro. II vino…nelle candide botti di marmo delle Apuane. Una novità che ha sbalordito anche i più esperti enologi e che è stata presentata dalla cantina Fuori Mondo di Campiglia Marittima di proprietà di Olivier Paul-Morandini. Il vino affinato nel marmo estratto dalle cave del monte Altissimo ha debuttato a Parigi, al ristorante tre stelle Michelin Ledoyen dello chef Yannick Alléno, e già si vocifera di un prezzo di ben mille euro a bottiglia.

Fonte: Nazione Viareggio

Osterie d’Italia, new entry tra le Chiocciole.
Montieri “La Ciottolona” si aggiunge alla lista delle 27 a livello regionale Mootieri. La Toscana si conferma ancora una volta terra di tradizioni enogastronomiche e attenzione ai principi della sostenibilità. Lo dimostrano i numeri della Guida Osterie d’Italia 2023 presentata ieri al Consiglio regionale. Un evento promosso dal consigliere regionale Marco Landi a cui è seguita una degustazione di piatti presentati da cinque delle nuove chiocciole di quest’anno: Nonno Cianco di Cutigliano, Agriosteria La Casa del Buono di Terranuova di Bracciolini; La Ciottolona di Montieri, La Bottegaia di Pistoia e la fiorentina Osteria dell’Enoteca.

Fonte: Tirreno Grosseto.

CANTINE APERTE A NATALE 2022.
Per tutto il mese di dicembre presso le cantine associate al Movimento Turismo del Vino. Il Movimento Turismo del Vino chiude il 2022 con Cantine Aperte a Natale. Ultimo brindisi dell’anno per il MTV – Degustazioni, mercatini e shopping natalizio nelle cantine di tutta Italia. Sta per iniziare l’ultimo evento del calendario 2022 firmato Movimento Turismo del Vino. Spetta a Cantine Aperte a Natale il doppio compito di chiudere una grande annata vitivinicola e di inaugurarne una nuova altrettanto entusiasmante e ricca di soddisfazioni. Nel mese di dicembre, le aziende produttrici associate MTV si preparano ad accogliere, nelle loro vigne e nelle loro cantine, enoturisti e appassionati per celebrare le feste e l’inizio del nuovo anno con un caloroso brindisi. Un’occasione imperdibile, non solo per degustare vini e prodotti autoctoni regionali, ma anche per visitare le vigne e le cantine trasformate in mercati di Natale, lasciarsi trasportare dalla magica atmosfera natalizia e, con l’occasione, scegliere il giusto regalo da mettere sotto l’albero.

Fonte: Movimento Turismo Vino.

Cantina Bolzano presenta a Milano la nuova annata di Lagrein.
La nuova annata 2020 di “Taber” e le riserve 2016 e 2014, il vino da uve Lagrein che più di tutti rappresenta la qualità di Cantina Bolzano, sono state le protagoniste della presentazione che la storica cantina cooperativa altoatesina ha tenuto a Milano. Ad accompagnare la freschezza e l’eleganza dei vini di montagna la cucina, tre stelle Michelin, dello chef Norbert Niederkofler che firma il menu del milanese “Horto”, design e stile, con vista sulle guglie del Duomo. A raccontare vini di carattere e spiccata identità territoriale Daniele Galler, direttore commerciale Italia, che ha proposto anche i bianchi tradizionali come il Sauvignon “Greel” e lo Chardonnay “Stegher”.

Fonte: ANSA.

Il vino, medium del patrimonio culturale italiano. Come il Valpolicella “Camera dei Giganti”.
Un progetto firmato Mastella Allegrini, che unisce la bellezza di Palazzo Te a Mantova, e quella di Villa della Torre a Fumane, in Valpolicella. Un progetto firmato Mastella Allegrini, che unisce la bellezza di Palazzo Te a Mantova, e quella di Villa della Torre a Fumane, in Valpolicella. Due capolavori accomunati proprio dal maestro Giulio Romano. E che ora, assecondando evidenti risonanze storico-artistiche che ruotano anche attorno alla Villa come dimora signorile di campagna, sintesi di bellezza, arte ed amore per l’agricoltura, stringono un’alleanza felice e fertile, salutata dalla produzione di un vino nuovo nato nel cuore della Valpolicella Classica.

Fonte: WineNews.

Vino, oltre 5 milioni per l’internazionalizzazione delle produzioni siciliane.
Fondi per quasi 5,3 milioni di euro sono stati stanziati dall’assessorato regionale dell’Agricoltura per l’internazionalizzazione e la valorizzazione sui mercati extra-europei dei vini di Sicilia. «Una misura molto attesa da tutto il comparto vitivinicolo della regione – commenta l’assessore Luca Sammartino – che abbiamo sbloccato in tempi record. La grande varietà dell’enologia siciliana rappresenta oggi un altissimo valore aggiunto. Non esiste al mondo una terra del vino dove si vendemmia da luglio a novembre e dove, da Occidente a Oriente, dall’estrema punta a Ovest, Pantelleria, a quella Est, lo stretto di Messina, si concentrano differenti tipologie di coltivazioni. Territori con una straordinaria vocazione vitivinicola, di lunga storicità e con una forte relazione tra produzioni enologiche, cultura, tradizioni e paesaggio».

Fonte: Regione Siciliana.

“Vino italiano ambasciatore del Made in Italy”, tornano i digital talk “Aspettando Wine&Siena”.
Ogni giovedì alle 18,30 in streaming su pagine, profili e gruppi social del mondo vitivinicolo nazionale torna il format studiato da Confcommercio Siena. Nella prima puntata Alessandro Mauro Rossi, direttore Forbes Italia e delle Guide de l’Espresso; Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti; Donatella Cinelli Colombini, presidente Associazione Nazionale Donne del Vino; Helmut Köcher presidente e fondatore del Merano Wine Festival. Collegato dalla Cina, Alessio Fortunato il giovane enologo, consulente in Wine Business e professore presso la prima Università in enologia e wine business instituita in Asia.

Fonte: Siena Free.

I migliori vini del Veneto premiati dall’Ais.
Tra le regioni italiane con un patrimonio vinicolo incredibile c’è senza alcun dubbio il Veneto, che conquista sempre i massimi punteggi con le sue etichette prestigiose. Guida ai vini del Veneto, il portale che ogni anno raccoglie le eccellenze enologiche della regione selezionate dai degustatori di AIS Veneto, ha assegnato il Premio Fero. Una giuria composta da sommelier AIS e giornalisti del settore enogastronomico ha valutato 2000 vini, ne sono arrivati in finale 21, tre per ognuna delle sette categorie: Miglior Spumante Metodo Charmat, Miglior Spumante Metodo Classico, Miglior Vino Bianco, Miglior Vino Rosa, Miglior Vino Rosso, Miglior Vino Rosso da Invecchiamento, Miglior Vino da Dessert. Ai sette vini che hanno raggiunto i punteggi più alti all’interno della propria categoria è stato quindi riconosciuto il titolo di Miglior Vino del Veneto. Spumanti, bianchi, rossi, passiti, è difficile stilare una classifica, ci hanno provato i sommelier Ais.

Fonte: VeronaSera.

I vini dolci speciali.
La settimana scorsa abbiamo visto i vari metodi di produzione dei vini dolci naturali, vale a dire quei vini che contengono naturalmente zucchero residuo al termine della fermentazione, tanto da risultare dolci al palato. Tuttavia, concentrare in maniera naturale lo zucchero nel mosto, non è l’unico metodo di produzione dei vini dolci. Esiste infatti la categoria chiamata vini dolci speciali. I vini dolci speciali sono quei vini per i quali sono ammesse pratiche altrimenti vietate dalla legislazione vinicola. Nello specifico, sono vini che vengono addizionati di altre sostanze (alcol, liquore, aromi, ecc.) per renderli più piacevoli e donargli un gusto caratteristico e tipico.

Fonte: Cremona Sera.

Vino. Schenk Italian Wineries investe sul Piemonte.
Cantina Cooperativa Vallebelbo è ufficialmente partner di Schenk Italian Wineries, con un accordo di collaborazione che sancisce e consolida un rapporto iniziato già nel 2018 per la produzione di una linea di vini piemontesi dalle grandi potenzialità: Casali del Barone. 500 ettari vitati nel cuore delle Langhe, di cui circa 150 a Dolcetto/Barbera/Nebbiolo, e 150 viticoltori che conferiscono uve di grande qualità. Questa la fotografia istantanea della Cantina Cooperativa Vallebelbo, fondata nel 1956, ufficialmente partner di Schenk Italian Wineries con un accordo di collaborazione che sancisce e consolida un rapporto iniziato già nel 2018 per la produzione di una linea di vini piemontesi dalle grandi potenzialità: Casali del Barone.

Fonte: Horecanews.

Brunello Cucinelli, l’imprenditore controcorrente si dà al vino.
“Salari più alti”, “lavorare meno”, “le tasse sono giuste”, “i porti devono restare aperti”. Parola del re del cashmere che adesso si è messo a produrre vino. Intervista. È dopo aver citato Tommaso Moro, Diocleziano, Pericle, Tolomeo, Adriano, Confucio, Aristotele, Platone, Benedetto Cutrugli, Theodore Levitt e Kant che Brunello Cucinelli torna a vestire i panni dell’imprenditore, illuminato fin che si vuole, ma pur sempre imprenditore. “Se non vendo i pullover, tutto il resto non lo posso fare” dice questo signore energico nato settant’anni fa a Castel Rigone, nella campagna umbra.

Fonte: La Repubblica.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 1 dicembre 2022!

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Greco di Tufo in piena forma dopo tre anni.
Abbiamo avuto modo di apprezzare la finezza e l’eleganza dei vini irpini di questa azienda di Vertecchia, una frazione di Pietradefusi, lì dove le provincie di Avellino e di Benevento si fondono. E’ però la prima volta di questo Greco che, come è nostra abitudine, avevamo conservato in attesa di un suo assestamento con il passare del tempo. Tre anni sono più che sufficienti per goderne tutti i pregi: la freschezza è rimasta infatti immutata ma non copre completamente le altre sensazioni Il vino si presenta con sentori di frutta croccante e una nota appena accennata di affumicato, al palato ha la solita forza di questo vitigno, immediato, capace di affrontare alla pari qualsiasi cibo grazie alla sua potenza e alla sua struttura.

Fonte: Mattino Napoli.

A Pitigliano la Cantina più virtuosa Nella botte c’è il premio Equalitas.
II duplice riconoscimento conferito in base a parametri europei per la coltivazione e la produzione. La certificazione cristalliza l’impegno dell’azienda nella sostenibilità. La Cantina di Pitigliano ha conquistato «Equalitas 2022», un altro importante riconoscimento sul fronte della sostenibilità. Questa certificazione posiziona l’azienda tra le realtà più virtuose del settore vitivinicolo. Soddisfatto il presidente della Cantina, Moreno Felici. «Abbiamo intrapreso una vera e propria politica aziendale per la sostenibilità – spiega il presidente -, come peraltro prevede lo statuto aziendale. Sulla base di esso, della storia e delle nostre tradizioni viene quasi naturale ricevere tali riconoscimenti poiché eccellenza di produttività, sviluppo socio-economico e salvaguardia dell’ambiente sono alla base del nostro operato».

Fonte: Nazione.

Oggi la degustazione. Expo Consorzio Chianti in Palazzo Vecchio.
Oggi, giovedì 1 dicembre, nella suggestiva Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, si terrà il primo expo del Consorzio Chianti Colli Fiorentini. Un appuntamento per poter degustare e apprezzare tutti i vini ed i prodotti del Consorzio. A partire dalle 9.30 e per tutta la mattina, fino alle 13, lo spazio sarà dedicato esclusivamente ai giornalisti, italiani ed esteri, che avranno la possibilità di assaggiare i vini delle aziende del Consorzio. La stampa avrà anche modo di dialogare ed intervistare i produttori per confrontarsi ed approfondire i vari spunti che emergeranno dalla degustazione.

Fonte: Nazione.

La Leopolda ospita il talent dei vini italiani.
«Saranno Famosi nel Vino» è il nuovo evento/format in programma alla Stazione Leopolda di Firenze sabato 3 e domenica 4 dicembre. L’obiettivo è mettere insieme i migliori vini italiani creati nelle ultime cinque vendemmie e le migliori cantine sorte negli ultimi dieci anni. Una passerella per i produttori emergenti destinati a un futuro radioso. Il primo vero e proprio talent show del vino italiano. In tutto oltre 200 etichette emergenti, con grandi ambizioni e il desiderio di farsi scoprire da Ovine lovers, buyers, ristoratori e sommelier. Le oltre 120 aziende partecipanti arrivano da tutta Italia: la Toscana a fare la parte del leone.

Fonte: Nazione.

Aste di vino benefiche per donne e minori vittime di violenza.
Accordo tra Ais per dare supporto anche tramite l’Ausl Romagna. Ais Romagna (Associazione Italiana sommelier) si schiera a fianco dell’Ausl per contribuire a sostenere il progetto ‘Well Fare rete per le donne’. L’iniziativa di sostegno Ais che coinvolge i soci dell’associazione, ma anche i produttori di vino del territorio, si concretizzerà in un’asta benefica di vini i cui proventi saranno interamente devoluti al progetto dell’Azienda sanitaria romagnola per informare e raccogliere fondi a favore delle donne e dei minori che subiscono violenza. L’asta si terrà il 16 dicembre all’Istituto Alberghiero Tonino Guerra di Cervia dove Ais Romagna per il secondo anno consecutivo organizza la sua tradizionale `Cena degli auguri’ per soci familiari e amici dell’Associazione.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Freschezza, armonia con una vena sapida dai morbidi tannini.
Loredan Gasparini Doc Montello Venegazzù Della Casa 2018. Freschezza, armonia con fina vena sapida dai morbidi tannini Alta Marca Trevigiana è un’incantevole zona collinare che comprende Molo e il Montello da dove si eleva anche altura a forma ellittica formatesi nel tempo. Una terra rossa ricca di ferro che nasconde ciottoli di calcare, di porfido e di granito, impastati con argilla, ricavati dai detriti del fiume Piave e dai residui delle Alpi. Una terra ricca di boschi, di legname e altamente vocata alla produzione di vino.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Le vacanze degli enoappassionati e l’acquisto dei vini.
L’indagine Winenews Secondo un’indagine svolta alcuni anni fa da Winenews, rivista online di enologia, e da Vinitaly, uno dei più grandi eventi internazionali del vino, gli enoappasionati italiani passano le vacanze nei territori regionali a più alta vocazione vitivinicola. E quasi tutti poi acquistano i vini simbolo di quei territori: il Gewurtztraminer in Alto Adige, il Teroldego e il Marzemino in Trentino, il Vermentino e il Pigato in Liguria, il Negroamaro e il Primitivo di Manduria in Puglia, il Brunello di Montalcino, il Chianti e il Nobile di Montepulciano, il Morellino di Scansano e il Bolgheri in Toscana, il Montepulciano d’Abruzzo in Abruzzo, il Verdicchio e il Lacrima di Morro d’Alba nelle Marche, il Vermentino e il Cannonau in Sardegna, la Falanghina, il Fiano, il Greco e il Taurasi in Campania, il Nero D’Avola, il Grillo, l’Inzolia, il Passito di Pantelleria e il Moscato di Noto in Sicilia.

Fonte: Latina Oggi.

Cantine aperte a Natale Gli appuntamenti laziali.
Dove andare Tre le aziende regionali che aderisco alla manifestazione: Cantina del Tufaio, Tenuta Le Quinte e la biologica Cantina mena Da alcuni anni, il Movimento del turismo del vino organizza “Cantine aperte a Natale”. Quest’anno sono tre la aziende del Lazio che per tutto il mese di dicembre apriranno le porte agli enoturisti. Eccole: l’Azienda agricola Cantina del Tufaio di Zagarolo, la Tenuta Le Quinte di Monte Compatri e l’Azienda agricola biologica Cantinamena di Campoleone. Questi gli appuntamenti in programma alla Cantina del Tufaio: sabato 3 dicembre (dalle 15 alle 17), passeggiata nei vigneti, visita alla grotta di tufo e degustazione di tre vini; sabato 10 e domenica 11 dicembre (dalle 11 alle 17), open day natalizio; domenica 18 dicembre (dalle 11,30 alle 16), degustazione di spumanti; martedì 27dicembre (dalle 18 alle 21), incontro con la cucina brasiliana.

Fonte: Latina Oggi.

Vinové oggi compie un anno, Circella: «Pronti a crescere».
Oggi Vinové.it compie un anno. Matteo Circella, Francesco Leoni, Ettore Marullo, Paolo e Matteo Lavaggi, i cinque fondatori del portale per la vendita on line di vino, brindano ai traguardi raggiunti nei dodici mesi appena trascorsi e programmano il 2023. Previste visite alle aziende vinicole, degustazioni, occasioni di incontro. Vinové non è una semplice cantina digitale stipata di bottiglie acquistabili con pochi clic, ma una finestra aperta sul mondo del vino e di chi lo produce. L’approccio con il quale Circella, classe 1990, incoronato miglior sommelier d’Italia 2021 da Guida Michelin, è quello del conoscitore appassionato che vuole coinvolgere chi gli si affida e accompagnarlo a scoprire cosa si nasconde dietro ciascuna etichetta.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Viticoltura ed enologia di ieri e di domani.
Questa mattina si celebrano 1 150 anni del Crea-Ve. La responsabile Antonella Bosso fa il punto della situazione Viticoltura ed enologia di ieri e di domani In mattinata, dalle 9.30 presso l’Aula Magna del Polo Universitario UniAstiss di Asti, si terrà il Convegno celebrativo del 150° anniversario della sede di Asti del Crea-Ve Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia. Nella giornata di domani, invece, la sede di Asti del CreaVe sita in via Pietro Micca 35, sarà aperta ai cittadini dalle 14 alle 17, con visite guidate che hanno l’obiettivo di far conoscere il centro al pubblico; gli interessati potranno prenotare al 0141 433829. 11 18 gennaio 1872 nasceva la Regia Stazione Enologica Sperimentale di Asti, istituita con R.D. da Vittorio Emanuele Il, sotto l’egida del Ministero dell’Agricoltura, con l’obiettivo di attualizzare l’agricoltura, innovando le tecniche di coltivazione e trasformazione dei prodotti agricoli.

Fonte: Gazzetta d’Asti.

Per la Dop Economy astigiana un anno al top con un giro d’affari da 324 milioni di euro.
Piazza d’onore in Piemonte dietro Cuneo nel valore delle eccellenze dai vini Doc e Docg ad altri prodotti Dop e Igp perla tavola nel report Ismea La mappa dei tesori italiani, dalle farine alla grappa “pesati” è stata realizzata attraverso la potenza di fuoco delle filiere e dei Consorzi di tutela. Per la Dop Economy astigiana un anno al top con un giro d’affari da 324 milioni di euro. Vale 324 milioni il giro d’affari della Dop Economy in provincia di Asti, una quota che vale il secondo posto in Piemonte, alle spalle di Cuneo, che sfiora gli 890 milioni, ma ben prima di Alessandria (229 milioni) e di Novara (86 milioni). A stimare il valore delle produzioni d’eccellenza — vini Doc e Docg insieme agli altri prodotti Dop e Igp per la tavola—è il Rapporto Ismea-Qualivita 2022 pubblicato nei giorni scorsi.

Fonte: Stampa Asti.

“Asti ha le carte in regola per diventare sede del polo innovativo filiera del vino”
L’assessore regionale Marco Protopapa rilancia il progetto “Asti ha le carte in regola per diventare sede del polo innovativo filiera del vino” Il polo di innovazione per la filiera del vino, progetto particolarmente caro alle istituzioni, alla Fondazione CrAsti e al mondo imprenditoriale astigiano, trova un alleato in Marco Protopapa, assessore regionale all’Agricoltura: «Convido e appoggio la proposta che deve coinvolgere tanto l’agricoltura quanto il mondo della formazione. È un’opportunità da cogliere anche in funzione delle possibili risorse messe a disposizione dalla Comunità europea che, a fronte di progetti delineati, può essere coinvolta insieme ai Ministeri interessati. Asti in virtù dell’apporto storico che ha fornito alla ricerca vitivinicola ha le carte in regola per essere la sede del tavolo di lavoro con tutti i soggetti della filiera piemontese».

Fonte: Stampa Asti.

L’eleganza dei vini “Castel del Monte”.
“Rivera: il carattere e l’eleganza dei vini Castel del Monte” – in programma oggi alle 19.30 presso il Grand Hotel Tiziano di Lecce – è il nuovo appuntamento dell’Associazione Italiana Sommelier di Lecce, guidata da Marco Albanese. Alla scoperta delle cantine Rivera che valorizzano da11950 il potenziale enologico della zona Doc¡ Docg Castel del Monte e dei suoi vitigni autoctoni. Sarà presente Sebastiano De Corato, che ripercorrerà la storia dell’azienda: il territorio e i vitigni Bombino Bianco, Chardonnay, Bombino Nero (con l’anteprima del Pungirosa 2022), Nero di Troia, per finire con la nota dolce del Moscato di Trani.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

“Donne del Vino” Progetto per la scuola.
D-Vino, il progetto formativo delle Donne del Vino per la scuola, b dedicato agli Istituti per il turismo e agli alberghieri che l’associazione promuove per aumentare le prospettive di lavoro dei futuri professionisti del settore, mettendo a contatto gli studenti con l’intera filiera produttiva, migliorare la consapevolezza di un consumo responsabile e accrescere la conoscenza nel settore con un approccio pratico ed esperienziale. Storia e cultura del vino, normative, enoturismo, comunicazione del vino e molto altro sono i temi delle lezioni. Sarà presentato in tutti i suoi dettagli in occasione di una conferenza stampa che si terrà martedì 6 dicembre, alle 10, nella sala convegni del dipartimento dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia a Bari (Lungomare Nazario Sauro).

Fonte: Taranto Buonasera.

MareDiVino al Terminal Crociere Due giorni dedicati al buon bere.
Al via sabato con 53 produttori che potranno anche vendere le bottiglie MareDiVino al Terminal Crociere Due giorni dedicati al buon bere I\\\11′. d i Roberto RIu Livorno In alto i calici: toma “MareDiVino”, la manifestazione dedicata al buon bere, a degustazioni ed ai prodotti tipici del nostro territorio provinciale, giunta alla undicesima edizione e che per due giorni, il 3 e 4 dicembre, resterà aperta presso il Terminal Crociere – Porto di Livorno 2000 (Piazzale dei Marmi, 12) a cura della delegazione livornese della Fisar (Federazioni italiana sommelier albergatori e ristoratori) in collaborazione con “Slow Food – Condotta di Livorno”, il sostegno del Comune e di “Vetrina Toscana”, col patrocinio della Regione Toscana e della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno: «”MareDiVmo”.

Fonte: Tirreno Livorno.

Canzone di Natale: il video coi produttori di prosecco.
Anche quest’anno ci sarà una canzone di Natale sulle colline patrimonio dell’Unesco: verrà registrata il prossimo 14 dicembre alle 15.30. L’appello è stato lanciato da Nicola Menin sulla sua pagina Facebook dove invita tutti i produttori di Conegliano e Valdobbiadene che volessero partecipare al video a presentarsi in località Frasca Marchet con due bottiglie del proprio vino e un suo calice. «Visto il successo ottenuto dalla Canzone di Natale dello scorso anno- spiega Menin- ho deciso di riproporre l’iniziativa. Abbiamo ricevuto tanti apprezzamenti per quella dello scorso anno anche se l’esecuzione è stata limitata a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid».

Fonte: Gazzettino Treviso.
Vini “resilienti” sabato all’hotel Carlton.
I Vini Piwi per la prima volta a Venezia con un evento Nazionale, sabato, nelle sale dell’Hotel Carlton on the Gran Canal a Venezia. Il programma prevede oltre alle degustazioni, una Tavola Rotonda per scoprire i Vini Piwi e due Masterclass condotte da Fisar Venezia. Piwi Acronimo tedesco di PilzWiderstandsfähige che significa “varietà resistente alle malattie fungine” oggi sempre più diffuso nel panorama enologico italiano, particolari vitigni di incroci tra viti europee e americane ottenute per impollinazione, che assicurano meno trattamenti anticrittogamici, a fronte di un approccio più rispettoso dell’ambiente. Un progetto che inizia a Venezia e proseguirà nel 2023 a Milano e a Cortina.
Fonte: Gazzettino Venezia.

Antinori a Montalcino: completa la nuova cantina di Pian delle Vigne, ideata da Piero Antinori.
Un edificio integralmente riciclabile. Mentre i vigneti si spostano ad una maggiore altitudine, contro il riscaldamento climatico. Una cantina semplice, pratica, che sia sostenibile e rispetti il territorio, senza dover per forza ricorrere ad architetti famosi: per dare visibilità al vino e non alla struttura o ad una persona. Questa l’idea di partenza per la nuova cantina di Pian delle Vigne, la tenuta di Montalcino della Marchesi Antinori, realtà che è storia e riferimento del vino italiano, nata dal pensiero del Marchese Piero Antinori in persona, che ispirandosi a strutture che gli erano piaciute, ha fatto personalmente uno schizzo da cui è partito il progetto di due edifici (uno dedicato alla fermentazione e uno all’affinamento del vino).

Fonte: WineNews.

Schenk investe sul Piemonte delle Langhe con Cantina Vallebelbo.
500 ettari vitati nel cuore delle Langhe, di cui circa 150 a Dolcetto, Barbera, Nebbiolo e 150 viticoltori che conferiscono uve di qualità. È la Cantina Cooperativa Vallebelbo, con cui Schenk Italian Winery ha siglato una partnership di lunga durata per la produzione di vini in Piemonte. L’accordo sancisce infatti un rapporto iniziato nel 2018, con la produzione della linea Casali del Barone. Alla Barbera, prima etichetta prodotta, si sono aggiunti una Barbera d’Asti Superiore, un Barolo, un Nebbiolo, un Barbaresco e un Bianco Langhe, tutti imbottigliati all’origine. L’accordo di oggi prevede un’ancor più stretta collaborazione. Con l’assegnazione, a Schenk, di uno spazio dedicato all’interno della cantina, con botti di proprietà, per la maturazione delle selezioni della gamma Casali del Barone.

Fonte: alimentando.info.

«Fivi non è una fiera, ma una visita in cantina e l’incontro con il produttore».
Tre giorni “alla grande”, dicono tutti. Lorenzo Cesconi , presidente Fivi, è molto chiaro: “Grati a Piacenza che ha creduto nel contatto diretto fra produttori e clienti. In 100 alla prima edizione, oggi quasi 900. Grati ad alcuni amici piacentini che 11 anni fa hanno consigliato molto bene i fondatori di Fivi, ad iniziare da Costantino Charrère oggi premiato da tutti e 1400 colleghi della associazione per l’impegno, le scelte, la lungimiranza e attenzione al territorio che ha sempre cercato nella sua Aosta e in tutte le regioni italiane”. Certo che gli spazi, la capienza dell’ente fiera e i servizi sono un vincolo. 25.000 persone in tre giorni, parcheggi pieni già dall’uscita dell’autostrada. Segno che molti visitatori vengono da fuori Piacenza. Piacenza centrale e comoda: 130 da Torino, da Bologna, da Genova, da Verona e neanche 100 da Milano e Brescia.

Fonte: IlPiacenza.

L’Italia ha troppo vino? Ecco come si può intervenire. Parla Luca Rigotti.
Prendiamola da lontano. Un carrello della spesa così caro come quello dell’ottobre 2022 (+11,8% annuo) non lo si vedeva dal giugno 1983. Spinti dai costi energetici (+71,1%) e dai beni alimentari (+13,1% su un anno fa), i prezzi al consumo hanno subito un’accelerata che avrà conseguenze sui futuri comportamenti d’acquisto dei consumatori. E anche se per le bevande alcoliche (tabacchi compresi) l’indice Istat segna un incremento annuo di appena il 2,2%, l’industria del vino dovrà fare i conti con un’annata 2022 che, stando alle previsioni ufficiali (Ismea-Uiv-Assoenologi), produrrà oltre 50 milioni di ettolitri di vino a fronte di un alto livello di giacenze (46,6 mln/hl al 31 ottobre). E si troverà, nei fatti, come chiusa in una morsa fatta di sovrapproduzione, calo degli acquisti delle famiglie, difficoltà a vendere a prezzi più alti, elevati costi di lavorazione e materie prime (1,5 miliardi di surplus).

Fonte: Gambero Rosso.

Dop e Igp: il vino archivia un 2021 di solida crescita.
È molto più di una semplice ripresa della Dop economy italiana quella descritta dai dati del XX Rapporto Ismea-Qualivita: dopo un 2020 segnato dalla pandemia, nel quale il settore aveva comunque mostrato una buona capacità di tenuta e con¬tinuità produttiva, il comparto del cibo e del vino Dop Igp nel 2021 raggiunge un valore complessivo alla produzione pari a 19,1 miliardi di euro (+16,1% su base annua) e un export da 10,7 miliardi di euro (+12,8%). Sono risultati record che portano a quota 21% il contributo del comparto Dop Igp al fatturato complessivo del settore agroalimentare nazionale, un quadro che delinea una grande forza propulsiva da parte delle filiere dei prodotti Dop Igp, da sempre espressione di un patrimonio economico per sua natura non delocalizzabile, frutto del lavoro coeso di un sistema complesso e orga¬nizzato che in tutto il territorio nazionale coinvolge 198.842 operatori e 291 Consorzi di tutela autorizzati dal Ministero.

Fonte: Federvini.

Il vino italiano in Sudafrica: +60% nei primi 9 mesi.
L’Italia è il secondo esportatore di vino in Sudafrica dopo la Francia. Lo rileva l’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, secondo cui nel periodo gennaio-settembre 2022 il valore delle importazioni di vino e spumanti in Sudafrica sono aumentate del 60% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’Italia ha dunque raggiunto una quota di mercato del 10,75%.

Fonte: Federvini.

Vini di pregio, classifica dominata dai Borgogna.
I vini provenienti dalla regione francese guidano il Liv-ex, il mercato secondario dei Fine Wine. L’articolo di Paola Jadeluca. Borgogna, in alto i calici. Tanto, forse anche troppo. I Grand Cru di questo territorio francese sono al top sul Liv-ex, il mercato secondario dei Fine Wine. La Borgogna regna sovrana nel Power 100 di quest’anno, e lo slancio rialzista registrato l’anno scorso si è esteso a quest’anno e si riflette in un continuo ampliamento dei vini scambiati e di corrispettivi aumenti dei prezzi.

Fonte: La Repubblica.

Consigli per Regali di Natale a tema vino per winelovers, sommelier, vignaioli e addetti ai lavori.
Manca meno di un mese al Natale e, come ogni anno, è giunto il momento dell’articolo più leggero, quello in cui mi permetto di consigliare ad appassionati e addetti ai lavori alcune idee regalo a tema vino per le vostre strenne natalizie enoiche. Premettendo che, come sempre, non c’è miglior regalo di Natale per winelovers e operatori del settore del vino stesso (acquistabili direttamente in cantina, in enoteche fisiche o online, purché si tratti almeno di due bottiglie!), eccovi una selezione di regali a tema vino perfetti per sommelier, vignaioli, enologi o magari per qualcuno che vogliamo “iniziare” a questa meravigliosa e contagiosa passione.

Fonte: Wine Blog Roll.

Fuori Marmo, il vino affinato nel marmo delle Alpi Apuane, candido come l’egoismo dell’uomo.
La fantasia di alcuni produttori di vino non conosce limiti. Il vino è sì bevanda millenaria, ciò nonostante sono ancora molte le frontiere inesplorate. Una di queste era l’utilizzo del marmo come vaso vinario. Non la mera pietra, usata da millenni come nel caso dei palmenti del sud Italia o tuttora da produttori del Carso come Zidarich o Skerk, ma il bianco marmo toscano. Dico “era” perché lo scorso 25 novembre al ristorante Ledoyen di Parigi è stato presentato Fuori Marmo, un Cabernet Sauvignon che ha sostato due anni in dei contenitori ovoidali fatti interamente di pregiatissimo, candido marmo delle Alpi Apuane.

Fonte: Dissapore.

Il vino e la vita hanno molti tratti comuni che possono essere racchiusi in un attimo. E in un libro.
Lo fa Roberto Racca in “Me la ricordo come una giornata felice” con racconti di vita nelle pagine di sinistra e storie di vino in quelle di destra. Il vino e la vita hanno molti tratti comuni, ed entrambi possono essere racchiusi in un attimo. Ma anche in un libro, nel quale le pagine sul lato sinistro sono dedicate alla vita, senza una sequenza temporale lineare, raccontata con tutte le sue contraddizioni e con tutti i momenti meravigliosi che ci dona, e quelle sul lato destro sono invece storie di vino, quello con la “V” maiuscola, intessuto di aneddoti indimenticabili, etichette e territori, esperienze molto personali rese straordinarie, ancora una volta, dagli uomini e dalle donne e dalle loro scelte. Leggendole assieme, il vino diventa un viaggio, uno strumento nobile per distillare, riconoscere e schiarire pensieri e sentimenti.

Fonte: WineNews.

Tutte le tipologie di bicchieri da vino da regalare agli appassionati.
Per vini giovani e corposi o per lo champagne, con un design classico o moderno, dalle forme particolari o dai colori vivaci. Ogni vino ha bisogno del suo bicchiere. Larghe, strette, colorate, dalle forme inusuali, le tipologie di bicchieri da vino sono tantissime e tutte diverse tra loro, pensate per esaltare il gusto e lo stile di ogni vino rosso, rosato o bianco. Tra forme classiche, design moderni e colori vivaci, ecco quali sono i modelli di bicchieri da vino da regalare agli appassionati di vino per decorare la tavola con stile e originalità sia in occasioni speciali che per tutti i giorni. Il consumo moderato di vino rosso, ben conosciuto per i suoi effetti benefici sulla salute cardiovascolare, è associato anche a un più lento declino della memoria. Lo rileva un nuovo studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Neurology da un team di ricerca del Rush University Medical Center di Chicago nell’ambito di un’ampia indagine che esamina l’associazione tra capacità cognitive e l’assunzione di favonoli antiossidanti, un tipo di composti della classe dei flavonoidi presente in diversi tipi di frutta e verdura, nonché nel vino rosso e nel thè.

Fonte: Marie Claire.

Il vino rosso può avere effetti benefici anche sulla memoria e favorire la salute del cervello.
Lo rileva un nuovo studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Neurology che ha osservato declino cognitivo più lento nelle persone con una dieta ricca di favonoli antiossidanti, un tipo di flavonoidi che si trova in diversi tipi di frutta e verdura, nonché nel vino rosso e nel thè.

Fonte: Fanpage.

Toscano (e molto caro) il primo vino del mondo affinato nel marmo.
Prodotto in pochissimi esemplari e 1000 euro a bottiglia per il primo vino affinato nel marmo. L’ha realizzato una cantina toscana, su idea di un noto chef francese pluristellato. È toscano, e probabilmente non poteva essere altrimenti, il primo vino al mondo affinato nel marmo. Dalla nostra Regione, protagonista negli ultimi tempi di svariati riconoscimenti enoici a livello internazionale (dalla migliore cantina ai migliori vini), è uscito il primo prodotto realizzato utilizzando rocce estratte dalle Alpi Apuane. Le stesse, per così dire, utilizzate per capolavori artistici in epoca tardo medievale e rinascimentale.

Fonte: Cookist.

STAMPA ESTERA

Les grands crus bordelais ne connaissent pas la crise.
Les étiquettes les plus chères de la Gironde concluent une année commerciale 2022 record et font évoluer leur style vers plus de légèreté. Al’export l’élue des vins de la Gironde sáppréte à atteindre voire dépasser le record de 2021. Le marché français reste, lui aussi, Ires dynamique. Moins baisés qu’avant, plus compétitifs en prix, lesgrands tuas de Bordeaux sont redevenus très attractifs Dans un cornette économique morose, avec des hausses de prix conséquentes sur des produits alimentaires de base, lest un succès insolent que continue deconnaìtre l’élite des vinsde Bordeaux Mais cest ainsi, et tant mieux pour eux les grands crus échappent à la crise. La demande mondiale ne faiblit pas pour les étiquettes les plus chères de la Gironde, qui s’apprêtent à bouder une année commerciale 2022 i avrd, sinon presque au niveau du précédent sommet, atteint en 2071 Au 30 juin, les tendances étaient en tout cas légèrement plus favorables que l’an dernier, avec. pour les bouteilles de bordeaux à plus de 22,50 euros (un seuil des Douanes, qui prennent pour référence du baut de gamme un prix de 30 euros le litre) des vantes à l’export tolminant 31,325 milliard d’euros sur douze mois glissants. Un chiffre en progression de 2% sur celui de la période précédente. Deux fois de suite, le précédent record, qui datait de 2012, sera donc largement enfoncé. Indicateurs résolument au vert Prudente, l’Union desgrands mis de Bordeaux sittend cependant par la voix de son président Ronan Laborde, à une année 2022 très légèrement en retrait sur les marc hésexport, par rapport à 2021. Cela en raison de l’engorgement logistique, et pas du tout parce que la demande fléchirait Au contraire. Le marché russe s’est officiellement fermé, mais un professionnel explique aux « Echos ‘ que grands vins et champagnes transitent désormais par la Turquie. Quant au Bretdt, à l’origine de grandes difficultés économiques au Royaume Um, il semble n’avoir qu’un effet très limité. Les Anglais dépensenr daims de l”ºrgent, ils achetent du vin ils n’ont plus d’argent, ils en achètent quand mime », plaisante a moitié Christian Seely, directeur général d’Ara Millésime. Et puis Londres demeure une place de réexpédition, notamment vers l’Asie.

Fonte: Echos.

L’gran Bordeaux’ ostentano ormai dei prezzi molto competitivi.
Ces dernières années, les prix des crus classés bordelais ont moins progressé que leur qualité. Ce qui leur confère un très net avantage en comparaison de l’élite des vins étrangers, dont les tarifs s’envolent. il A près avoir signé cet été l’acquisition de 11 Platt Vineyard, dans la Sonorna Valley, c’est Christian Seely, directeur général d’AXA Millésimes, qui l’observe avec sa pointe d’humour anglais : Phu je vois en Californie plus je me dis que Bordeaux est vraiment bon marche.» D faut pourtant débourser 215 euros pour s’offrir une bouteille de Pichon Longueville Baron 2018, le domaine que possède AXA à Pauillac… Leregardchangeenfinsurcesgrandscrusbardelais que l’on a longtemps dits inabordables. -On ne trouve pas mieux ers rapport qualité-prix que Bordeaux. Legrand cru n’est pas un vin de tous les jours en France. mais notre marche est mondial. Les propriétés sont limitées en su perftcte dors que noms avons de phis en plus de consommateurs dans le Inonde. Aux Etats-Unis, ils ont une coasommation plus ostentatoire qu’en Europe. Mois les tins californiens sont vite très chers. alors qu’il se trouve bine quantité de chdreaua bordelais réputesa des prix encore accessibles -, confirme Frédéric Castéja, directeur général de la maison de négoce Borie-Manoux. -Nota sommes peu dtersparmpportsà cosuvenpedieurs californiens, où le modèle économique a été culé vers le hºut, leurs vins sont vite à plus de 150 dollars », appuie Jean-Valmy Nicolas, cogérant de La Conseillante. à Pomerol. Un vin dont le millésime 2018 est quand même vendu ‘260 euros TTC. Par comparaison, i] faut mettre 375 euros pour s’offrir une bouteille de PymRae :0119, le nouveau vin californien d’Alfred Tesseron (Pontet{tiaet), 450 euros pour un flacon de Dominus 2013. domaine créé en Napa par Christian Moueix. Ou encore 490 euros pour Opus One 2012. Meure son de cloche chez Roman Laborde, qui dirige le chàteau (liner à Pomerol, et effectue son deuxième mandat à la tête de l’Union des grands crus de Bordeaux: <, Quand je regarde les prix depuis que ie suis arrive ò Clinet en 2003. ils sont finalement assez stables. Autour d’une centaine d’euros, plus sur les vieux millésimes. Nos virus sont vendus. bus el appréciés. C’est notre bue. Notre plaisir, c’est celui que prennent les gens à borre nos vins. .vins. v Une politique de modération tarifaire assumée, que confirme Frédéric Casteja. dont la famille possède les chateaux Batailley et 7roveVieille : v On pourrait vendre nos vins phis cher. mais on ne ¿celait pas pour qu’ils soient éthassges virsgtcinq fois sur des marches de revente. On les fair pour qu’ils soient bru. Rien ne me jairpluspè>lair quede voir desparticuliers qui ont fait vieillir leurs vins el me disent avoir ouvert un 19.95.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 30 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vigneti, lampade antigelo a energia solare.
Ci sono svariati modi per tentare di difendere frutteti e vigneti dalle temibili gelate primaverili, un fenomeno che, quando si verifica, rischia di vanificare la produzione di un anno intero. C’è l’irrigazione antibrina, una tecnica che sfrutta la capacità isolante del ghiaccio e, ricoprendo di un sottile strato d’acqua la pianta proprio mentre la temperatura è vicina allo zero, finisce per difenderla dalle temperature più rigide; oppure nei campi si possono installare grandi ventoloni che, con la rotazione delle pale, tengono in movimento l’aria ed evitano il pericolo gelo.

Fonte: Italia Oggi.

Intervista a Enrico Zanoni – Cavit investe 35 milioni.
Al rilancio i marchi A ltemasi e Cesarini Sforza Cavit investe 35 milioni Per ampliare la cantina dedicata alle bollicine. Cavit rilancia sullo sviluppo delle bollicine con un maxi investimento di 35 milioni di euro. Dalla prossima primavera partiranno i lavori per l’ampliamento in 5 anni della cantina dedicata alle bollicine. «Adegueremo la capacità produttiva in un settore che sta evolvendo e che siamo convinti non abbia raggiunto il picco», ha detto il direttore generale Enrico Zanoni, dopo l’assemblea dei soci. «Con i brand Alternasi e Cesarini Sforza siamo stretti nella struttura attuale.

Fonte: Italia Oggi.

Ferragamo: dopo il vino c’è l’orto. Poi uova, miele, olio.
Non c’è solo vino nella tenuta II Borro di Ferruccio Ferragamo. Acquistata nel 1993 dall’imprenditore dell’alta moda, l’azienda agricola in provincia di Arezzo di 1.100 ettari, di cui 85 vitati e 33 ad olivi, produce anche ortaggi che vende in cassette, olio, formaggio e miele. A spiegare a ItaliaOggi le novità è la figlia Vittoria Ferragamo, responsabile dell’orto e dei progetti speciali: «L’orto fa parte della storia di papà ed è una delle sue passioni. Anche nella casa a Fiesole aveva messo i carciofi ed era un piacere quando andavamo a trovarlo».

Fonte: Italia Oggi.

Il vino sfonda sui social e nel digitale.
A guidare le scelte del vino sono i social network, primo tra tutti Instagram: +20%, ma è in ascesa anche Linkedin. Cresce anche la scelta legata all’abbinamento col cibo (food pairing): +183%. A rilevarlo è la nona edizione della ricerca condotta da Omnicom PR Group Italia, che ha analizzato la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato secondo l’indagine Mediobanca 2022. Tra i canali social Facebook registra invece una crescita di un valore inferiore all’1% (era del 18% nel 2021 rispetto a12020),YouTube è presidiato con poca intensità, da 16 aziende (contro le 13 del 2021) mentre Twitter solo da 9 (dato invariato rispetto al 2021). Poche le cantine su TikTok, solo 4 su 25 ed erano 3 lo scorso anno. L’indagine ha anche rilevato una maggiore sostenibilità con il 44% delle cantine (11 su 25, contro le 7 su 25 del 2021) già autosufficienti al 100% dal punto di vista energetico o che utilizzano energia da fonti rinnovabili..

Fonte: Italia Oggi.

Mondiali Qatar, dominano i vini francesi. Italia dietro.
Il vino viaggia con il calcio. In Qatar dove il consumo di alcool è vietato in pubblico, ma ammesso presso gli hotel con licenza di vendita, con i Mondiali in corso si è avuta un’impennata delle importazioni: +250% nei volumi di fine agosto quando si sono superati i 25 min di euro di valore e i 3,4 min di bottiglie. A crescere sono stati soprattutto i vini cileni (+775%) e francesi (+380%). L’Italia segna un +220%. Lo dice l’analisi di Nomisma Wine Monitor che mostra anche come quel poco vino che si beve è quasi tutto made in France. Nel 2021 le bottiglie importante sono state 1,6 min per un valore di circa 11 min di euro. Di queste, il 73% sono state di origine francese.

Fonte: Italia Oggi.

Italian Wine Brands.
attivo nella produzione, distribuzione e vendita di vini italiani di elevata qualità sui mercati internazionali, comunica la sottoscrizione degli accordi per l’acquisizione del 100% del capitale delle società Barbanera e Fossalto di proprietà della famiglia Barbanera. Barbanera è stata fondata negli anni ’70 a Cetona (Si) dai fratelli Marco e Paolo Barbanera. ‘ Nel 2021 Barbanera e Fossalto hanno realizzato un fatturato di 38,7 milioni di euro, il 90% export.

Fonte: Italia Oggi.

Moet & Chandon fa un brindisi per beneficenza.
La maison di Lvmh ha ospitato un party a Milano con l’attore Stefano Accorsi a favore della onlus Pane quotidiano An oët e Chan don ha ianugurato la stagione delle feste. Palazzo Serbelloni, uno degli edifici più suggestivi della città meneghina, ha ospitato ieri sera l’evento che inaugura la holiday e party season 2022 della maison di Lvmh con un format che prevede spettacolari show in tutto il mondo. Ispirata all’effervescenza del brand, la serata di ieri ha visto come co-host Stefano Accorsi che, nella tradizione del classico Toast for a cause, ha scelto la onlus Pane quotidiano come destinatario della donazione che il brand sostiene ogni anno, supportando iniziative benefiche in favore dell’ambiente e delle comunità locali.

Fonte: MF Fashion.

Da re dei pc a vigneron.
Gianfranco Lanci è stato numero uno mondiale prima di Acer e poi di Lenovo. Ora si è messo in proprio. E la sua casa vinicola piemontese produce 750 mila bottiglie all’anno. di Chiara Risolo a sua idea di business è inequivocabile e perentoria: «Go big or go home». Gianfranco Lanci, l’uomo che ha fatto la storia del personal computer, non ammette mezze misure: o le cose si fa nno dando il massimo, oppure è meglio lasciar perdere. Nel solco di questo «aut aut» è nata anche la sua seconda vita professionale, quella di vigneron. Dopo 40 anni trascorsi nel mondo dell’IT, ai vertici di colossi come Acer e Lenovo, il manager è tomato nel suo Piemonte per dedicarsi alla produzione di vino.

Fonte: Panorama.

Intervista ad Alessandro Taddei – Taddei: «Vino e olio, annata da incorniciare».
Il presidente della Cia Marche traccia il bilancio del 2022: «Prezzi adeguati per grano e legname, ma i rincari pesano come un macigno». Per quanto riguarda i mangimi gli aumenti hanno superato la soglia del 300%» di Vittorio Bellagamba Una situazione in chiaroscuro. Per Alessandro Taddei (foto), presidente della Cia – Agricoltori Italiani delle Marche – l’andamento dell’annata agricola lascia aperte molto sfide anche se, almeno sotto il profilo dei prezzi alla vendita il 2022 «ha fatto registrare un andamento positivo». Per quali prodotti in particolare? «Basti pensare al grano, che ha fatto registrare prezzi adeguati, e al legname».

Fonte: Resto del Carlino Speciale Agroalimentare.

Intervista a Michele Bernetti – Vendemmia di qualità, la produzione sorride «Giappone e Usa, vendite a gonfie vele».
Vendemmia di qualità, la produzione sorride «Giappone e Usa, vendite a gonfie vele» Michele Bernetti, presidente dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini: «Archiviamo un 2022 positivo, fondamentali le piogge di settembre». Estate folle Qualcuno ha iniziato a raccogliere le basi spumante anche prima di Ferragosto di Vittorio Bellagamba Le condizioni meteo hanno favorito il vino marchigiano e la vendemmia del 2022 può essere archiviata con un bilancio sostanzialmente positivo. Le piogge della prima metà di settembre hanno fatto il loro lavoro e così, dopo la grande siccità, la vendemmia torna a sorridere con le stime che parlano addirittura di un +5% rispetto allo scorso anno.

Fonte: Resto del Carlino Speciale Agroalimentare.

Studio svela il vino per ogni tipo di personalità.
Esaminate caratteristiche e gusti di quasi 1.200 persone di età compresa tra i 18 e gli 87 anni Studio svela il vino per ogni tipo di personalità … Dimmi che vino bevi e ti dirò chi sei. Uno studio dell’Università di Verona e dell’Università di Macerata pubblicato sulla rivista Food Quality and Preference ha esaminato le personalità di quasi 1.200 persone di età compresa tra i 18 e gli 87 anni comparandole ai loro gusti in fatto di vini.

Fonte: Tempo.

Il sommelier della Buca votato migliore dell’anno.
Mauro Antonio Donatiello miglior sommelier dell’anno per la guida “Emilia Romagna a tavola”. Il riconoscimento è stato assegnato al sommelier del ristorante La Buca di Cesenatico. La motivazione: «Per la capacità di creare abbinamenti enologici che non si limitano alla sola coerenza con la proposta di cucina de La Buca, ma che la esaltano instillando una passione contagiosa nella piacevolezza del bere». I curatori della guida hanno poi aggiunto: «Mauro è un grande amante ed esperto di champagne, vi divertirete però anche con vini inediti ma soprattutto con un approccio all’abbinamento completamente nuovo».

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Vino, un Natale preoccupante Ordini in calo, allarme di Confagricoltura.
Vino, un Natale preoccupante Crc vini in calo, allarme di Confagricoltura Si teme che la diminuzione delle richieste dei prodotti emiliano-romagnoli raggiunga il 15 per cento rispetto all’anno passato Entra in crisi anche il brindisi delle festività, gli ordini natalizi sono fermi. C’è preoccupazione tra i produttori di vino per il trend di mercato al ribasso in vista di Natale e Capodanno: -15% almeno la flessione stimata finora rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando però, a fronte di una netta ripresa dei consumi in Emilia-Romagna, dopo due annidi Covid, il comparto si è trovato a fronteggiare la grave carenza di materie prime (vetro, carta e sughero).

Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara Economia&Lavoro.

Donatiello incoronato sommelier dell’anno.
L’esperto di vini del ristorante stellato ‘La Buca’ si aggiudica il titolo assegnato nel 2022 dalla guida ‘Emilia Romagna a tavola’. «Mi piace spaziare dallo champagne ai prodotti dei piccoli vignaioli» di Giacomo Mascellani Mauro Antonio Donatiello è il migliore sommelier dell’anno. Il prestigioso premio è stato assegnato lunedì dalla guida ‘Emilia Romagna a tavola’ ad una delle colonne del noto ristorante stellato ‘La Buca’ di Cesenatico.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Albana secca, successo crescente Apprezzata da guide e sommelier.
II bianco romagnolo è il vino emergente in Emilia Romagna, confortato dai giudizi del ‘Gambero rosso’ Attivo il club per valorizzare i vitigni a bacca bianca a est del Sillaro, «non conosciuti come meriterebbero». «Nonostante l’alta qualità, il percepito del vino romagnolo rimane al di sotto del suo effettivo valore» di Lorenzo Frassoldati Qual è il vino emergente dell’Emilia Romagna? Non consideriamo il lambrusco (anzi i lambruschi: ci sono quelli di Modena, di Reggio e anche di Parma), né il Sangiovese di Romagna, perché sono già tutti emersi, e non da oggi. Non c’è dubbio che l’emergente è l’Albana secca romagnola, sempre più apprezzata sulle guide e dai winelovers.

Fonte: Resto del Carlino Speciale Agroalimentare.

Agricoltura e turismo un patto tra aziende per lanciare il bio con il brand Riviera.
Sedici realtà locali firmano un accordo di condivisione e sviluppo Agricoltura e turismo un patto tra aziende per lanciare il bio con il brand Riviera. Creare una filiera biologica olivicola e di trasformazione, avviare un fondo che sosterrà le aziende iscritte a ottenere i certificati bio, far nascere una centrale comune per gli acquisti dei materiali che oggi riscontrano sempre più difficoltà nell’approvvigionamento (vetro, concimi e altri prodotti), partecipare alle fiere di settore condividendo costi, spazi e risorse per la logistica, presentare a livello internazionale il territorio in maniera comune, ideare e realizzare percorsi in grado di valorizzare l’offerta naturalistica da presentare ai turisti che frequentano il Ponente.

Fonte: Secolo XIX Imperia.
Vendite nel 2022 Il vino cuneese tiene le posizioni – Da enoteche, alberghi e ristoranti una spinta alle vendite di vino.
Quei dati nazionali prevedono 0 per i12022 una chiusura d’anno con vendite generali in calo dell’uno per cento a volume (41,4 milioni di ettolitri), il vino «made in Granda» resiste, anche grazie alposizionamento in fascia alta e al supporto di alberghi, ristoranti ed enoteche. A dirlo è Paola Lanzavecchia, neo presidente della Sezione vini e liquori di Confindustria Cuneo che ieri alla Casa di Langa, ha guidato il suo primo incontro dell’Osservatorio permanente sul mercato vitivinicolo — Ieri alla “Casa di Langa”, sulla collina di Cerretto, l’Osservatorio permanente sul mercato ha tracciato un bilancio 2022 I prezzi delle uve doc e docg cuneesi quest’anno sono cresciuti in media di oltre il 20%, calano però gli imbottigliamenti.
Fonte: Stampa Cuneo.

Pigiatura in anticipo per Cantina di Negrar.
L’azione autorizzata a partire dal 3 novembre dalla Regione Pigiatura in anticipo per Cantina di Negrar II direttore generale Accordini: «Annata da vini rossi». Cantina Valpolicella Negrar avvia la pigiatura in anticipo. Effetto dei cambiamenti climatici, in primis delle temperature più elevate e della siccità che mettono alla prova le produzioni agricole. Ma le uve per l’Amarone della Valpolicella hanno dimostrato di poter rispondere in modo resiliente a tali cambiamenti. E, nonostante si fosse temuto il peggio, la denominazione non è andata in crisi.

Fonte: Arena.

Si all’ampliamento di Cantina Valpolicella.
Approvata variante urbanistica, ottomila metri quadri nuovi Sì all’ampliamento di Cantina Valpolicella L’assessore garantisce un progetto armonico con il territorio e sviluppo nell’interesse di tutti •• Ampliamento e ristrutturazione della sede di Cantina Valpolicella Negrar: il Consiglio comunale di Negrar approva. L’assemblea civica ha dato il via libera definitivo, dopo un lungo e complesso procedimento, alla variante urbanistica necessaria al rifacimento della storica cooperativa vinicola di via Ca’ Salgari. Il Comune, di fatto, autorizza Cantina Valpolicella a realizzare spazi industriali per l’appassimento, la lavorazione del prodotto e la logistica in aderenza all’edificio attuale per una nuova superficie di 8mila metri quadrati.

Fonte: Arena.

Bottega dal prosecco al whisky apre distilleria a Fontanafredda.
I piani dell’imprenditore trevigiano: nuovo impianto nel Pordenonese, spostata in Friuli occidentale anche la produzione di infusi e amari. «La prima bottiglia? Per vederla in commercio ci vorranno dodici anni. Ma posso anticiparle che sarà whisky d istillato secondo i più ferrei criteri scozzesi». Sandro Bottega non ha fretta, e guai se fosse così, trattandosi di whisky. Ma il conto alla rovescia per vedere attiva la nuova distilleria di Fontanafredda è già incominciato: «Sarà operativa da febbraio», annuncia il presidente del gruppo trevigiano, un piccolo impero nato dal prosecco e dalla grappa e noto anche per essersi inventato un’insegna, quella dei Prosecco bar, già presente in una trentina di sedi sparse tra Europa e Medio Oriente e prossima, entro il prossimo anno, a sbarcare anche in Nord America e in Australia.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Nuovo Docg di Abbazia Zaia presenta il vino bio delle suore di clausura.
Le bollicine sono prodotte nel vigneto del monastero di S. Giacomo Nasce da una collaborazione con l’azienda vinicola La Vigna di Sarah Nuovo Docg di Abbazia Zaia presenta il vino bio delle suore di clausura I19 dicembre le porte del monastero di clausura di San Giacomo di Veglia si apriranno al Prosecco, in particolare al nuovo “Prosecco Superiore Docg di Abbazia”. Lo terrà a battesimo il presidente Luca Zaia, anche lui per la prima volta oltre la grata delle claustrali, insieme a Sarah dei Tos, titolare de “La Vigna di Sarah”. Il vigneto è quello coltivato dalle 30 claustrali che vivono nel convento. A fare gli onori di casa sarà la madre abbadessa Aline Pereira.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantine Aperte a Natale, degustazioni di vino per tutto dicembre.
L’evento, previsto per tutto il mese di dicembre, consente agli enoturisti e agli appassionati di degustare vini e prodotti autoctoni regionali, ma anche di visitare le vigne e le cantine trasformate in mercati di Natale con la possibilità di scegliere anche il giusto regalo da mettere sotto l’albero. Le aziende produttrici associate e aderenti all’iniziativa – informa una nota – hanno previsto un programma ricco di attività, in particolare degustazioni, visite guidate in cantina, cene a lume di candela, shopping natalizio, ma anche laboratori sensoriali e caccia al tesoro tra le botti.

Fonte: ANSA.

DEGUSTAZIONI, MERCATINI E SHOPPING CON CANTINE APERTE A NATALE.
Sta per iniziare l’ultimo evento del calendario 2022 firmato Movimento Turismo del Vino. Spetta a Cantine Aperte a Natale il doppio compito di chiudere una grande annata vitivinicola e di inaugurarne una nuova altrettanto entusiasmante e ricca di soddisfazioni. Nel mese di dicembre, le aziende produttrici associate MTV si preparano ad accogliere, nelle loro vigne e nelle loro cantine, enoturisti e appassionati per celebrare le feste e l’inizio del nuovo anno con un caloroso brindisi. Un’occasione imperdibile, non solo per degustare vini e prodotti autoctoni regionali, ma anche per visitare le vigne e le cantine trasformate in mercati di Natale, lasciarsi trasportare dalla magica atmosfera natalizia e, con l’occasione, scegliere il giusto regalo da mettere sotto l’albero.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Otto cantine per degustare buon vino ligure.
Se siete amanti del buon vino, non potete non approfittare del Wine Tasting Experience, un percorso emozionante tra i filari, vigne e cantine insieme a chi il vino lo produce partendo dalla terra arrivando all’imbottigliamento. Un esperienza unica e sensazionale, che oltre a immergervi in paesaggi suggestivi, regala l’occasione di scoprire la tradizione, la filosofia e la cultura della Liguria del vino. Metodi di coltivazione e di produzione e non solo. Ecco 7 cantine liguri che hanno aperto le porte ai turisti e agli enoentusiasti con tour nelle loro vigne e degustazioni in grado di coinvolgere tutti i sensi.

Fonte: La Mia Liguria.

I vini piemontesi in recupero post-pandemico, anche grazie al driver della sostenibilità.
A Cerretto Langhe l’incontro promosso da Confindustria Cuneo per presentare l’aggiornamento dei dati del WPO, l’Osservatorio permanente sul mercato vitivinicolo, con un’analisi degli scenari tra nuovi obblighi e tendenze di consumo, con un rallentamento atteso per il 2023. Aperto dai saluti istituzionali di Paola Lanzavecchia (presidente Sezione Vini Confindustria Cuneo) e Patrizia Mellano (segretario generale Camera di Commercio di Cuneo), si è tenuto nella mattinata di oggi, martedì 29 novembre – presso Casa di Langa a Cerretto Langhe -, il convegno “Vino e mercati: scenari per il vino piemontese tra nuovi obblighi e tendenze di consumo”, organizzato da Confindustria Cuneo in collaborazione con i consorzi di tutela dei vini piemontesi, Camera di Commercio di Cuneo, Think Quality srl ed ExpNol ltd.

Fonte: Lavocedialba.it.

Vino: Italia secondo esportatore in Sudafrica.
L’Italia è il secondo esportatore di vino in Sudafrica dopo la Francia. Lo rileva l’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, secondo cui nel periodo gennaio-settembre 2022 il valore delle importazioni di vino e spumanti in Sudafrica sono aumentate del 60% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’Italia ha dunque raggiunto una quota di mercato del 10,75%.

Fonte: ANSA.

Vino sfuso: un’opportunità commerciale da non sottovalutare.
Ad affermarlo al sito The Drinks Business è Richard Lloyd, direttore generale The Park, che sottolinea i vantaggi dello sfuso sia dal punto di vista qualitativo che ambientale e nell’abbattimento di costi. Aumento dei costi della materie prime e difficoltà nel reperimento del vetro, questi i temi di attualità che hanno funestato il mondo enologico nel 2022 già alle prese nel frattempo con gli effetti del cambiamento climatico. Richard Lloyd, direttore generale di The Park – colosso britannico di imbottigliamento e stoccaggio con sede a Bristol – riflette sulle colonne del sito The Drinks Business sui vantaggi che il vino sfuso potrebbe avere in questo nuovo mutato scenario mondiale.

Fonte: Adnkronos.

Minerale, unico e molto costoso: dalla Versilia il primo vino al mondo affinato nel marmo.
Lo produce la cantina Fuori Mondo, che ha fatto costruire le anfore da un blocco di 35 tonnellate estratto dalle Apuane. É un esperimento unico nel suo genere, il primo vino rosso affinato nel marmo: l’idea è del produttore belga (ma di origini italiane) Oliver Paul Morandini, proprietario dal 2010 della cantina Fuori Mondo, in Versilia. Un’azienda piccola (10 ettari di vigneto) ma alla ricerca maniacale dell’eccellenza, con un’attenzione particolare ai monovitigni.
Nel 2019, in pieno lockdown, l’amico chef Yannick Alleno, proprietario del ristorante Ledoyen, tre stelle Michelin a Parigi, gli suggerisce l’idea di utilizzare il marmo in cantina, e Morandini la coglie al balzo. Grazie al supporto dell’imprenditore Paolo Carli, proprietario della Henraux, storica cava di Seravezza (Lucca), viene estratto un blocco di marmo di 35 tonnellate dal Monte Altissimo, nelle Apuane (un luogo famoso per aver fornito marmi preziosi fin dal Cinquecento per la realizzazione di chiese e opere d’arte in tutto il mondo).

Fonte: WineNews.

Il metodo classico Alta Langa DOCG Pas Dosé Cocchi 2014 tra i migliori 100 vini al mondo.
Il metodo classico Alta Langa DOCG Pas Dosé Cocchi millesimo 2014 è nella lista “The Enthusiast 100 – The Best Wines of 2022” di Wine Enthusiast, rivista di vini tra le più lette e autorevoli negli Stati Uniti. Il Pas Dosé 2014 Cocchi è l’unico Alta Langa in classifica, tra 19 spumanti da tutto il mondo di cui 7 italiani; 16 in tutto i vini italiani presenti nella lista. Su 21mila vini degustati alla cieca, prodotti in 17 diversi paesi, dalla Nuova Zelanda al Canada, dal Cile al Sudafrica, “The Enthusiast 100” mette in primo piano i vini giudicati “più convincenti e piacevoli”.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

All’Alberghiero di Erice il progetto “Donne del Vino”, storia e promozione culturale.
Alla prima edizione del progetto D-Vino hanno partecipato circa 100 studentesse e studenti dell’Istituto Alberghiero ‘Florio’ di Erice provenienti da indirizzi differenti: enogastronomia, pasticceria, sala e accoglienza turistica, e una classe del nuovo indirizzo liceale attivato: il liceo della comunicazione e della cultura enogastronomica che ha come mission la promozione culturale del cibo nella sua correlazione con il territorio. La finalità del progetto è quella di restituire alla platea degli studenti una chiara visione di tutte le professioni che ruotano intorno alla dimensione del vino attraverso le storie familiari e personali delle Donne del Vino.L’Istituto ha sempre puntato al raggiungimento di obiettivi di alta specializzazione del settore e ha avviato negli ultimi anni protocolli d’intesa con l’Ais per la formazione e la certificazione delle competenze di somellierie di primo/secondo/terzo livello oltre ad aver aderito in qualità di socio sostenitore all’associazione Strade del Vino Erice doc e di socio fondatore al Distretto del Cibo “Born in Sicily Routes – Val di Mazara”.

Fonte: Itaca Notizie.

STAMPA ESTERA

‘It just kinda went crazy’: lavish FTX spending highlights lack of controls.
Bankman-Fried’s exchange showered employees with costly perks before collapsing. When crypto exchange FTX moved its headquarters to the Bahamas from Hong Kong last year, employees discovered that Amazon did not deliver to the island. They quickly found an alternative, striking a private deal with an air carrier to fly their orders from a Miami depot. FTX’s airmail programme, which was described in interviews with former employees, illustrates the lavish perks that Sam Bankman-Fried’s crypto exchange bestowed on its staff before it collapsed into bankruptcy this month. The freewheeling spending clashes with the public image portrayed by Bankman-Fried, the one-time billionaire who is known across the crypto industry as just “SBF”. Bankman-Fried said his motive in building FTX into a $32bn digital assets behemoth was to maximise the amount that he could donate to charity over his lifetime. Yet behind the grand promises was an environment where employees’ every need was catered for and where a circle of senior executives in their late 20s and early 30s splashed millions of dollars on everything from travel to sport sponsorship deals and luxury homes. A lack of internal controls that are typical of large financial companies meant FTX’s spending went largely unchecked, according to former employees and filings in the group’s Delaware bankruptcy case. “[It was] kids leading kids,” said one former employee. “The entire operation was idiotically inefficient but equally mesmerising,” they added. “I had never witnessed so much money in my life. I don’t think anybody had, including SBF.” A $135mn deal to secure the naming rights to Miami’s national basketball stadium underscored the firm’s spendthrift culture. Some staff questioned the Miami deal in company Slack messages, asking whether it would really bring in new clients and deliver value for money. “They were never overseeing … how much return we were actually getting,” said one former employee involved in marketing, referring to senior management.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 29 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

La bottiglia dalla doppia anima: insieme corposa e gentile.
II pinot blanc non viene elogiato al pari del suo parente in nero: per me invece è tra le «uve pallide» é quello capace di offrire la più ampia ed elegante variabilità. Ha una sua enclave di altissimo lignaggio «nel vigneto chiamato Friuli» e tanto in Collie dove sette famiglie – Venica, Toros, Russiz Superiore che significa Felluga, Livon, Schiopetto e Castello dl Spessa che significa Pali-Borraccia – si sono unite in un progetto ad hoc di valorizzazione quanto nei Colli Orientali offre il meglio di sé. Mi sono accostato con giusto entusiasmo, ma anche un po’ di ritegno, a questa bottiglia che proviene dal pordenonese.

Fonte: La Verita’.

L’intrigante nettare rosso rubino.
L’azienda, che sorge nei pressi dell’oasi naturalistica della Foce del Neto, da generazioni è condotta dalla famiglia Ranieri. I vigneti che da secoli abitano in questi luoghi trovano spazio in un territorio impreziosito dal fiume Vitravo e rinfrescato dalle brezze dello Ionio, di indiscutibile pregio e vocazione. Mentre risale agli Anni Novanta l’importante ristrutturazione per il rinnovamento completo della cantina.

Fonte: Messaggero.

Cibo e vino valgono il 17% del pil.
Quello del «cibo e vino» è stato tra i settori più resilienti alla crisi da Covid, con una riduzione del valore aggiunto pari 1,8% nel 2020, rispetto al -8,9% del totale dell’ economia italiana. I dati emergono da una ricerca svolta da I-Aer (Institute of Applied Economic Research) su un campione di 541 pini ative in questo settore, in cui osano più di un milione di imprese che generano un giro d’ affari di 478 miliardi all’anno. Pochi realizzano che il comparto da solo vale il 17% del pil italiano e secondo gli esperti sarà uno dei pilastri del Paese assieme ad arredo design, automazione industriale, abbigliamento-moda, accoglienza-turismo.

Fonte: Mf.

CruRated, round da 6 milioni di sterline.
E’ partito il secondo round di finanziamenti (obiettivo di raccolta di 6 min di sterline) di CruRated, società fondata da Alfonso De Gaetano, che punta a mettere in contatto diretto appassionati di vini e cantine prestigiose. La società con sede a Londra ha iniziato a operare a giugno 2021 e a giugno 2022 contava su un fatturato di 5,8 min (contro stime di 4,9 min). L’obiettivo per il secondo anno è raggiungere un fatturato di 14 milioni. «Ad oggi abbiamo superato i 50 produttori sulla nostra piattaforma», spiega Stefano Remigi, vicepresidente e managing director per l’Italia, principalmente da «Borgogna, Champagne, Bordeaux, Piemonte e Veneto».

Fonte: Mf.

Il talent show delle bottiglie «Saranno Famosi nel Vino» La Toscana guarda al futuro.
Alla Leopolda sabato e domenica il nuovo evento-format dedicato all’oro rosso Il top delle ultime cinque vendemmie e le migliori cantine sorte negli ultimi dieci anni. Cambiare l’approccio al mondo dell’enologia e mettere letteralmente in passerella le bottiglie di vino. È quanto si propone di fare «Saranno Famosi nel Vino» il nuovo evento/format in programma alla Stazione Leopolda di Firenze sabato 3 e domenica 4 dicembre, patrocinato da Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Confcommercio Toscana.

Fonte: Nazione Firenze.

Planeta lancia il progetto Ab Insula – Planeta lancia il progetto Ab Insula «La Sicilia cresce e crea lavoro con la qualità».
La famiglia Planeta lancia il progetto Ab Insula, non solo con la volontà di raccogliere e valorizzare le eccellenze vitivinicole siciliane, ma anche per proporsi come motore di sviluppo economico, culturale e sociale in Sicilia. Il tutto rispettando il territorio. a pagina 12 Olio e vino Planeta lancia il progetto Ab Insula «La Sicilia cresce e crea lavoro con la qualità» Sette cantine e 2,4 milioni di bottiglie prodotte. Le intese con i protagonisti delI’isola. Si chiama Ab Insula ed è qualcosa di più di un progetto che intende raccogliere e valorizzare le eccellenze vitivinicole siciliane. Quello spiegato ieri dalla famiglia Planeta a Milano si pone infatti come motore di sviluppo, non solo economico, ma anche culturale e sociale, strettamente legato al rispetto del territorio e ad un futuro sostenibile.

Fonte: Verita’&Affari.

Lambrusco Pioggia di riconoscimenti.
Tredici medaglie nel più importante concorso al mondo per gli spumanti La rivista Falstaff, venduta in Germania, Svizzera e Austria, premia con voti alti i vini di Venturini Baldini Reggio Emilia Fine d’anno spumeggiante per il mondo del Lambrusco, che ancora una volta si conferma tra le bollicine italiane più apprezzate nel mondo. È quanto emerge dall’ultima edizione di “The Champagne e Sparkling Wine World Championships”, il concorso del Regno Unito presieduto dal noto critico Tom Stevenson, che ha visto quest’anno la partecipazione di vini provenienti da oltre 21 Paesi.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Nella Franciacorta il miracolo si ripete con il progetto targato Mirabella.
Sostenibilità con coltivazioni bio su 45 ettari Dalle origini a oggi La partenza negli anni ’70 con Teresio Schiavi E ora al suo fianco i figli Alberto e Alessandro a bellezza e il mistero delle terre del vino a I volte ti travolgono non appena ci metti piede, coinvolgendo sensi e percezione. Mi succede ogni volta che arrivo in Franciacorta, inseguendo una sorta di richiamo atavico. La sua rigogliosità mi stringe la bocca dello stomaco, riempiendomi di sensazioni di risveglio. “Franciacorta”.

Fonte: Nuova Ferrara.

Nuovi riconoscimenti per Stajnbech.
Gambero rosso e Berebene premiano il Lison classico e il Malbec Trevenezie • La cantina Stajnbech in via Belfiore al civico 109 a Pramaggiore. Pramagglore Nel cuore del Veneto orientale, ovvero in casaStajnbech, arrivano iriconoscimenti dalla “rossa” più ambita del settore. Una testimonianza che porta con sé tutto il valore di un lavoro perseguito con costanza e passione da persone che, come ben recita il motto di famiglia, “Coltivano armonie”. Il Gambero rosso ha infatti assegnato due bicchieri rossi al 150 Lison classico Docg, categoria che premia i vini da molto buoni a ottimi che hanno raggiunto le degustazioni finali.

Fonte: Nuova Ferrara.

In alto i calici: tutto pronto per l’atteso premio Ercole.
Pruno concorso enologico a Macchia d’Isernia: hanno partecipato 15 aziende molisane, 5 saranno premiate In alto i calici: tutto pronto per l’atteso premio Ercole. II Premio Ercole alle battute finali: sabato 3 dicembre, alle 18, la cerimonia conclusiva del primo concorso enologico regionale del Molise, nato a Macchia d’Isernia grazie all’iniziativa della Pro loco Maccla che, in collaborazione con il Comune, è stata autorizzata dal ministero delle Politiche agricole: il concorso enologico è rivolto alle aziende vitivinicole molisane che producono le quattro Doc della regione.

Fonte: Primo Piano Molise.

L’Oscar del 2022 del Torchio d’Oro’ a Beccaria e Crova.
Concorso enologico Sabato, al Castello, le premiazioni dei vincitori L’Oscar del 2022 del `Torchio d’Oro’ a Beccaria e Crova. Sono le Azienda Agricole Beccaria Davide e Crova Massimo a essersi aggiudicate ex aequo l’Oscar 2022 del Concorso Enologico Torchio d’Oro. L’ufficializzazione è arrivata sabato 26 novembre, durante la cerimonia di premiazione svoltasi nella ex Cappella del Castello del Monferrato. Alla presenza delle Autorità, sono stati anche consegnati i 15 diplomi di merito tra i 94 vini premiati dai giudici che hanno preso in esame i ben 167 vini presentati dalle 40 aziende partecipanti. Sapio: un grande successo «L’edizione 2022 del Torchio d’Oro.

Fonte: Monferrato.

Torchio d’Oro Dalla vigna alla cantina Un premio alla Sbarato.
Con il diploma. Ci sono anche una donna, una valcerrinese, e una tra le più piccole doc italiane tra i vincitori del Torchio d’Oro 2022. Con il punteggio di 87/100 il Rubino di Cantavenna doc 2019 della vigneron Tina Sbarato di Cantavenna Gabiano si è aggiudicato il Diploma di Merito e un posto sul podio del concorso enologico monferrino. Prodotto con uve Barbera, Grignolino e Freisa, il Rubino della Sbarato è forte di una vincente combinazione di suolo, clima e lavoro, ovvero, di quella condizione specifica che i francesi riassumono e declinano nella terminologia “terroir”.

Fonte: Monferrato.

Vino e mercati: la fotografia per capire tendenze e consumi.
Oggi a Cerretto Langhe con l’Osservatorio di Confindustria Vino e mercati: la fotografia per capire tendenze e consumi. Qual è lo stato di salute del settore vino? Quali mercati hanno ripreso a correre e quali, invece, sono rallentati dalla crisi energetica e dal rialzo dei costi? Il rimbalzo post pandemia si è esaurito, o continua ad avere effetti benefici? E i consumatori sono cambiati? Di questo e di molto altro si parlerà questa mattina (ore 10) durante l’evento «Vino e mercati: scenari per il vino piemontese tra nuovi obblighi e tendenze di consumo» organizzato dall’Osservatorio permanente sul mercato vitivinicolo di Confindustria Cuneo (WPO) nella sala convegni di Casa di Langa, sulla collina di Cerretto Langhe.

Fonte: Stampa Cuneo.

Tenute Rubino, un vino da premio Sigillo “Tastevin” al ” Torre Testa”.
Un premio ad un impegno quotidiano. 11 riconoscimento ad un’azienda capace di cogliere l’espressione migliore di un territorio, ed in particolare delle sue caratteristiche pedo-climatiche, recuperando alcuni vitigni storici della zona come il Susumaniello. Il Torre Testa 2019 di Tenute Rubino (Brindisi) ha ottenuto il prestigioso sigillo del “Tastevin”, un riconoscimento che l’Associazione Italiana Sommelier conferisce a chi ha contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, a chi rappresenta un modello di riferimento di indiscusso valore nella rispettiva zona e a chi ha riportato sotto i riflettori vitigni dimenticati.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.

Giornale di Sicilia Presentata la Guida dei vini Oggi in edicola – Su i calici, ecco i vini più buoni dell’Isola.
Da oggi col Giornale di Sicilia la Guida 2023. Spazio alle eccellenze, fra etichette e cantine top Festa all’Orto Botanico con le aziende premiate. Domani su Tgs alle 21.30 in onda la cerimonia Su i calici, ecco i vini più buoni dell’Isola Anna Cane fianchi, rossi, rosati, frizzanti, strutturati, leggeri e corposi, sono i vini, eccellenze del territorio e degni rappresentanti della storia e della tradizione siciliana. È stata presentata all’Orto Botanico la Guida ai Vini di Sicilia 2023 curata dagli esperti di Slow Wine Francesco Abate e Giancarlo Ganglio con il coordinamento editoriale di Olivia Reviglio. La guida, edita dal Giornale di Sicilia, sarà in vendita al costo di 3,50 euro più il prezzo del quotidiano a partire da oggi.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Talent show del vino con le cantine «giovani» E il corso per crescere.
Il 3 e 4 dicembre da un’idea di Cinelli Colombini Saranno circa 14o le cantine provenienti da tutta Italia presenti alla prima edizione di «Saranno Famosi nel vino» alla Stazione Leopolda di Firenze i13 e 4 dicembre. Parteciperanno cantine con meno di io anni di attività e cantine più conosciute ma con vini con meno di 5 anni. Le aziende toscane rappresentano circa il 43%, segue il Piemonte con 10 cantine, il Veneto con 7, le Marche con 5 e poi le altre con tre come la Campania, la Sardegna, l’Umbria, la Puglia e ancora sotto Emilia Romagna e le restanti. Assenti all’appello la Val d’Aosta e il Trentino Alto Adige.

Fonte: Corriere Fiorentino.

In bici tra vini e tartufi, spot per l’enoturismo sostebibile.
Il format “BikeeWine Press” fa tappa anche nelle aziende dell’Alta Valdera. Domani l’arrivo a Pontedera In bici tra vini e tartufi, spot per l’enoturismo sostebibile Pontedera Ultima edizione 2022 per il format BikeeWine Press, la missione in bicicletta a caccia di notizie “a zero emissioni” da parte di un gruppo ormai collaudato di giornalisti del vino impegnati perla promozione del ‘enoturismo sostenibile. L’anno si chiude in grande stile con partenza da Pisa: lo start ieri sotto la Torre, con chiusura domani a Pontedera.
Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Bacco e dintorni Il vino non è solo business ma anche l’ambasciatore del Granducato nel mondo – Quel nettare di Bacco che fa grande la Toscana.
Nei primi sei mesi dell’anno l’export del settore cresce del 19% in valore rispetto allo stesso periodo del 2019 I Riccardo Gabriele* Tredicimila aziende vinicole, circa, con oltre 60mila ettari a vite. Un comparto che rappresenta una voce importante per l’economia della Toscana, non solo dal punto di vista produttivo e dell’indotto lavorativo, ma anche per l’immagine esportata dei nostri territori. Stiamo parlando del mondo vinicolo toscano e dei suoi attori protagonisti: i produttori. II2022 è iniziato con prospettive molto interessanti e con un ottimismo generale che è stato mitigato dalla situazione politica internazionale e dalle preoccupazioni legate alla crisi energetica che spaventa tutti i settori produttivi.

Fonte: Tirreno Toscana Economia.

Cantine, i margini si riducono «Vanno create filiere di valore».
Studio Impresa rileva che la redditività frenata è uno dei nodi che il sistema locale deve enoico superare Cantine, i margini si riducono «Vanno create filiere di valore» I ricavi delle veronesi nel 2021 sono cresciuti del 12,3%, meno del dato nazionale, così come l’Ebitda medio, fermo al 7,9% Valeria Zanetti economia@larena.it •• Anche nel post Covid le aziende del vino veronese devono focalizzarsi sul miglioramento della loro marginalità. La redditività frenata è infatti uno dei nodi che il sistema enoico locale deve superare. Ci sono comunque casi di successo, che possono fare scuola tra le cantine, in procinto di cimentarsi con la sfida del valore.

Fonte: Arena.

Coop venete, profitti tra i più bassi del Paese.
Verona ha anche importanti realtà nella cooperazione vitivinicola, che la ricerca «Cosa dicono i bilanci delle imprese del vino italiano», analizza. Le cantine sociali in provincia rappresentano il 25% dei ricavi totali contro un 33% a livello nazionale. Nel 2021 hanno aumentato i loro fatturati in modo molto importante, pari al +16,2% rispetto ai privati. Questo valore è in controtendenza se messo a confronto con il rispettivo nazionale, che vede i privati crescere del 16% rispetto al +9,9% delle cooperative. Più in generale il Veneto è la prima regione per ricavi conseguiti dalle coop che superano il miliardo di euro (1.177 milioni) su un valore totale tricolore di 4,2 miliardi. L’Ebitda delle cantine coop venete è però il secondo più basso d’Italia (3,88%), peggio fa solo la Valle D’Aosta (2,48%).

Fonte: Arena.

Raboso, cresce l’export Conquista gli inglesi e piace anche in Francia.
Il Raboso decolla sul mercato estero, successo per i produttori del Veneto orientale che nel 2022 fatturano oltre due milioni di introiti. Valerio Nadal, presidente di Condifesa Tvb, è entusiasta: «È sbarcato anche in Inghilterra». Il caratteristico vino corposo ha varcato i confini nazionali. Il Raboso, il cui termine deriva dalla parola rabbioso che significa furioso, è una sorpresa nel mercato del vino. Non ha i numeri del Prosecco, ma in Germania, Austria e adesso anche in Inghilterra è divenuto una gioia in più per i produttori del Veneto Orientale. Ottimi i consensi anche sulle spiagge, quella di Jesolo su tutte.

Fonte: Nuova Venezia.

Camera di commercio, i prezzi medi delle uve.
L’ente camerale ha ufficializzato le quotazioni raggiunte da Docg e Doc: le organizzazioni di categoria non condividono i metodi di rilevazione, ma i dati servono per Istat ed Eurostat. Il novembre la Camera di Commercio di Cuneo ha ufficializzato i prezzi delle uve 2022 destinate alla produzione dei vini Doc e Docg. Denominati mercuriali delle uve, sono le quotazioni che l’ente camerale da alcuni anni è tornata a elaborare con la collaborazione di numerose aziende della filiera viticola che hanno comunicato le cifre dei contratti stipulati. Com’era già capitato negli anni passati, nel 2022 non sono stati ufficializzati i prezzi delle uve per tutti i vini Doc e Docg del territorio provinciale perché non sempre è giunto in Camera di commercio un numero adeguato di rilevazioni economiche

Fonte: Gazzetta d’Alba.

La scelta ‘wine garage’ Diventare produttori anche in poco spazio.
Dalle Langhe arriva la riscoperta di un movimento nato cinquanta anni fa in Francia per permettere a tutti di poter vinificare anche senza una cantina • Il mercato della produzione e della vendita del vino nel Tortonese è in netta espansione ormai da anni e le storie di persone che hanno abbandonato i propri lavori precedenti per quanto prestigiosi o remunerativi per dedicarsi alla vinicoltura non si contano più. L’ostacolo principale, però, è l’investimento iniziale per qualcosa che nella migliore delle ipotesi comincerà a dare un ricavo solo qualche anno dopo, tagliando quindi fuori molti giovani volenterosi ma con poca disponibilità di capitale.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

«È stato difficile convincere gli orientali che il vino rosso non è un bianco colorato».
Più qualità e meno quantità. Il mercato mondiale del vino si è diviso: alta gamma o basso prodotto. La fascia media è scomparsa. «Premiati dalla storia» • Per certi mercati internazionali la pandemia è stata come il meteorite per i dinosauri: lo sconquasso creato ha fatto una sorta di selezione naturale in cui solo chi è riuscito ad adattarsi è sopravvissuto, cambiando pelle o perché già molto più resistente degli altri. Così nel business milionario del vino – in Piemonte i194% di quello che si commercializza è Doc – la qualità ha avuto la meglio sulla quantità e gli avventurieri non strutturati che potevano contare solo su aiuti europei per l’intenazionalizzazione, stanno scomparendo dagli scaffali d’oltre oceano.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Asti Spumante Le bollicine (e non solo) fanno il giro del mondo.
Crisi o no, le bollicine piemontesi continuano ad essere apprezzate in tutto il Mondo. E questo è il periodo giusto per far festa con gli sparkling wines, non solo per i tradizionali brindisi a Natale e Capodanno. Mercato in crescita Il Mondo ha ripreso le belle abitudini di consumare vini nostrani e la maggior parte dei mercati si è riaperto `in presenza’, con degustazioni, fiere e workshop per promuovere direttamente l’enogastronomia provinciale. Perché se raccontato, il vino va giù meglio.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Ovada Vini e territorio: il Consorzio atteso a Novi per Dolci Terre.
C’è anche il Consorzio di Tutela dell’Ovada Docg fra le cinque realtà locali del settore enologico (gli altri sono i Vini Colli Tortonesi, il Consorzio di tutela Brachetto d’Acqui, i Produttori Moscato Passito e il Consorzio tutela del Gavi, ndr) che saranno presenti alla 25esima edizione di “Dolci Terre di Novi”, la rassegna delle produzioni dolciarie, vitivinicole e gastronomiche, organizzata (a cadenza annuale) dal Comune di Novi Ligure. L’appuntamento è da venerdì 2 a domenica 4 dicembre presso il centro fieristico divialedei Campionissimi.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Casale Oscar del Torchio d’Oro ’22 a Beccaria Davide e Crova Massimo.
Le aziende agricole Beccaria Davide (Ozzano Monferrato) e Crova Massimo (Sala Monferrato) si sono aggiudicate ex aequo l’Oscar 2022 della 29esima edizione del Concorso Enologico Torchio d’Oro, la cui premiazione si è tenuta sabato nella Cappella del Castello di Casale, a pochi minuti dal taglio del nastro della Festa del Tartufo Bianco. Alla presenza delle autorità (tra loro l’assessore regionale Maurizio Marrone), sono stati anche consegnati i 15 diplomi di merito tra i 94 vini premiati dai giudici che hanno preso in esame le ben 167 etichette presentate dalle 40 aziende partecipanti.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Cantina Montalbera lancia il progetto “Nuda” per la valorizzazione e diversificazione della Barbera.
Interessante pranzo-degustazione a Merano, presso il noto ristorante Schloss Kallmunz di piazza della Ren, nell’ambito del Merano Wine Festival 2022. La Cantina Montalbera, nota per il suo pluripremiato Ruchè, ha chiamato l’incontro “Oltre il Ruchè” dal momento che sono stati presentati alla stampa anche gli altri vini prodotti tra cui Barbera d’Asti DOCG superiore, Nebbiolo DOC Monferrato e Grignolino d’Asti DOC. Franco Morando, Direttore Generale dell’azienda, tiene molto al progetto “Nuda” dedicato alla Barbera. La Barbera d’Asti superiore Docg “Nuda”, nata con l’annata 2012 in Castiglione Monferrato per esaltare il terroir del Monferrato astigiano, attualmente è in commercio con l’annata 2019.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Cantine d’Italia 2023.
Esce a inizio dicembre Cantine d’Italia 2023, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine. L’evento di presentazione e premiazione si terrà giovedì 1 dicembre a Milano presso l’Hotel Melià. Un evento dedicato alle 830 cantine italiane complessivamente segnalate in Guida. Nel corso della serata verranno consegnati 8 Premi Speciali e 251 Cantine riceveranno il riconoscimento de “L’Impronta Go Wine”, assegnata a coloro che hanno ottenuto il più alto punteggio complessivo nelle valutazioni su Sito, Accoglienza e Vini.
Fonte: EgNews.

Saranno Famosi nel Vino, il talent show in cantina.
Cambiare l’approccio al mondo dell’enologia e mettere letteralmente in passerella le bottiglie di vino. È quanto si propone di fare “Saranno Famosi nel Vino” il nuovo evento/format (Stazione Leopolda di Firenze 3-4 dicembre), un vero e proprio talent show che metterà insieme i migliori vini italiani creati nelle ultime cinque vendemmie e le migliori cantine sorte negli ultimi dieci anni. Un evento pensato per rivoluzionare il mondo del vino. Questo evento rivoluziona e si distingue da tutti gli altri già esistenti per due motivi: si indirizza al nuovo appassionato/esperto di vino che ha indole da esploratore. Cioè a chi vuol scoprire gioielli enologici ancora poco noti.

Fonte: Corriere del Vino.

Il “riposo” delle Langhe, con il Barolo in cantina, guardando alla vendemmia 2022, e al futuro.
Con i produttori alla guida di griffe come Giacomo Conterno, Poderi Gianni Gagliardo, Ceretto, Marchesi di Barolo e Luciano Sandrone. Le riflessioni di Roberto Conterno, “Mister Monfortino”, tra i produttori italiani più quotati al mondo, con la sua Giacomo Conterno; Stefano Gagliardo, che, con la Poderi Gianni Gagliardo, dispiega le Menzioni Geografiche Aggiuntive in ben otto Barolo; Roberta Ceretto, che, con la Ceretto, valorizza il territorio tra grandi vini, cultura e arte contemporanea; Davide Abbona, nuova generazione della Marchesi di Barolo, “custode” della sua storia; e Luca Sandrone, che, con Luciano Sandrone, ha scalato negli ultimi anni più posizioni nel Liv-ex in assoluto, a livello mondiale.

Fonte: YouTube.

Una startup per comprare vino nel metaverso.
Nasce Cellarverse, la prima startup che lancia gratuitamente nel metaverso le cantine italiane e le veste di arte. Si possono comprare dei certificati (NFT) che garantiscono la proprietà della bottiglia ma si può decidere di riceverla a casa quando si vuole. E si possono ricevere anche bottiglie personalizzate da diversi artisti emergenti: il primo sarà Mr. Savethewall, l’artista comasco esponente della street art e divenuto famoso per i suoi murales inusuali, realizzati non direttamente sui muri bensì su nastro adesivo facilmente removibile. Oltre ad acquistare certificati delle singole bottiglie a prezzi vantaggiosi è possibile partecipare a una community virtuale, nel metaverso, dove incontrarsi per eventi e momenti di approfondimento, con una user experience immersiva, mentre per le cantine entrare nel metaverso è completamente gratuito.

Fonte: ANSA.

Nel mondo produzione di vino stabile: chi sale e chi scende.
Dal World Wine Production Outlook di OIV i nuovi dati: -1% rispetto al 2021, con l’Ue che cresce e gli Usa che arretrano. E’ stata praticamente stabile, nel mondo, la produzione di vino quest’anno rispetto al 2021. Il World Wine Production Outlook 2022 di OIV (International Organisation of Vine and Wine), sintetizzati da Winemeridian.com, indicano infatti una produzione in flessione dell’1%, nonostante il clima avverso tra siccità e caldo anomalo in molte aree del mondo. Questo, grazie ad un raccolto superiore nei Paesi dell’Unione Europea, dove la produzione risulta in aumento del 2%. A compensare la frenata (-4%) che si è registrata negli Stati Uniti.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Master of wine, chi è l’uomo che consiglia gli investimenti in vino.
Gabriele Gorelli è il primo Master of wine italiano. Come fanno i broker con le azioni, segnala le bottiglie da comprare e poi rivendere. Bevendoci su non poco. Ogni appassionato di vino sogna di diventare sommelier, e su trenta milioni di bevitori italiani poco più di uno su mille ce la fa. Ogni sommelier sogna poi di diventare degustatore ufficiale: “Non è semplice, perché all’esame finale con degustazione bendata bisogna descrivere e valutare con precisione due vini in meno di 90 secondi ciascuno”. Chi parla è uno degli happy few (non si arriva al migliaio) che hanno coronato il sogno, ma invece di godersi l’alloro lui ne ha fatto il trampolino di lancio per un traguardo ulteriore, probabilmente il più esclusivo del mondo del vino: Gabriele Gorelli, trentottenne toscano di Montalcino, in provincia di Siena, è il primo italiano a fregiarsi dell’ambitissimo titolo di Master of Wine, la porpora cardinalizia del culto di Bacco.

Fonte: la Repubblica.

Il vino da agricoltura sostenibile protagonista a Slow Wine Fair.
Dalla tutela dell’ambiente a quella delle comunità, dall’alta qualità all’allargamento ai canali distributivi, così si fa strada la fiera del vino “buono, pulito e giusto”. Torna per la seconda edizione, dal 26 al 28 febbraio prossimi, a BolognaFiere, Slow Wine Fair. La fiera del vino buono, pulito e giusto è organizzata dall’ente fieristico e Sana-Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, con la direzione artistica di Slow Food e la partecipazione di FederBio. Si parte con l’orgoglio dei numeri della passata edizione, 542 cantine espositrici – di cui oltre 250 certificate biologiche o biodinamiche – provenienti da 20 Paesi; numeri che gli organizzatori vogliono incrementare. “Ipotizziamo di arrivare a circa 1.000 cantine, in una edizione che ha regole di ingresso ancor più restrittive -spiega Domenico Lunghi, direttore Manifestazioni Dirette BolognaFiere- e di far comunicare tra loro tutti gli attori della filiera, ovvero i vignaioli, i professionisti dei vari canali, dall’horeca alla gdo, e tutti gli appassionati del vino buono, pulito e giusto”.

Fonte: Mark Up.

ORV, oltre le Radici della Vite.
“Siamo aziende familiari con una storia. Il tempo ci ha permesso di prendere coscienza del valore delle vigne, delle varietà autoctone, del terreno e siamo determinati a trasmettere tutto ciò nei nostri vini. Non vogliamo dettare dogmi o regole ma condividere dei principi culturali, perché il vino rappresenta civiltà. Siamo in ascolto l’uno dell’altro, scambiamo punti di vista, condividiamo esperienze, legati dall’entusiasmo e da una vera complicità”.

Fonte: Corriere del Vino.

I migliori vini del Veneto premiati dall’Ais.
Tra le regioni italiane con un patrimonio vinicolo incredibile c’è senza alcun dubbio il Veneto, che conquista sempre i massimi punteggi con le sue etichette prestigiose. Guida ai vini del Veneto, il portale che ogni anno raccoglie le eccellenze enologiche della regione selezionate dai degustatori di AIS Veneto, ha assegnato il Premio Fero. Una giuria composta da sommelier AIS e giornalisti del settore enogastronomico ha valutato 2000 vini, ne sono arrivati in finale 21, tre per ognuna delle sette categorie: Miglior Spumante Metodo Charmat, Miglior Spumante Metodo Classico, Miglior Vino Bianco, Miglior Vino Rosa, Miglior Vino Rosso, Miglior Vino Rosso da Invecchiamento, Miglior Vino da Dessert. Ai sette vini che hanno raggiunto i punteggi più alti all’interno della propria categoria è stato quindi riconosciuto il titolo di Miglior Vino del Veneto. Spumanti, bianchi, rossi, passiti, è difficile stilare una classifica, ci hanno provato i sommelier Ais.

Fonte: Treviso Today.

Vini prodotti in alta montagna, l’imprenditore Baldovin lancia l’etichetta “PriMo”.
Un progetto definito di viticultura eroica quello di PriMo, il primo vino prodotto in alta montagna che arriva dalle terre alte di Forni di Sotto. A lanciarlo Roberto Baldovin con la collaborazione dell’amministrazione fornese e un tocco di sana, costante, indispensabile follia visionaria.

Fonte: Il Gazzettino.

Francia: crollo nel consumo di vino.
A perdere quote di mercato in particolare il vino rosso, soprattutto tra le fasce di consumatori più giovani. Secondo un’indagine riportata dal sito The Drinks Business i consumi di vino in Francia stanno vertiginosamente calando. In particolare, la tendenza alla riduzione penalizza il vino rosso i cui consumatori sono infatti diminuiti del 32% rispetto al 2011, e sono, in particolare, i più giovani a preferire altre bevande, con un calo del 7%, nello stesso periodo, nella fascia di età tra i 19 e i 35 anni. Nel 2019 il governo francese aveva lanciato un’iniziativa per esortare la popolazione a ridurre il consumo di alcolici limitandosi all’assunzione di due bicchieri al giorno.

Fonte: Adnkronos.

Arriva il primo vino al mondo affinato nel marmo delle Apuane.
Prodotto dalla cantina Fuori Mondo di Campiglia Marittima di Oliver Paul Morandini da un’idea dello chef stellato Yannick Alléno. Bottiglie in vendita a mille euro l’una. Nasce in Toscana il primo vino al mondo affinato nel marmo. E’ ‘Fuori Marmo‘, Cabernet Sauvignon prodotto dalla cantina Fuori Mondo di Campiglia Marittima di proprietà di Olivier Paul-Morandini. Il vino è invecchiato nel marmo estratto dalle cave del monte Altissimo, a Seravezza sulle Alpi Apuane: le stesse che Michelangelo scelse per i suoi capolavori, oggi di proprietà della Henreaux.

Fonte: InToscana.

Presentata la guida ai Vini di Sicilia 2023: in edicola con il Giornale di Sicilia.
È stata presentata all’Orto Botanico di Palermo la guida Vini di Sicilia 2023 curata da Francesco Abate e Giancarlo Gariglio con il coordinamento editoriale di Olivia Reviglio in collaborazione con Slow Wine. La guida sarà in vendita al costo di 3,50 euro con il Giornale di Sicilia a partire da domani. E uno speciale sulla presentazione e le premiazioni delle aziende vinicole andrà in onda su Tgs mercoledì alle 21.30. Il volume è stato presentato in un incontro condotto da Salvo La Rosa, al quale hanno partecipato il rettore del Sistema Museale di Ateneo Paolo Inglese, il direttore del Giornale di Sicilia Marco Romano e i curatori della guida che insieme ai collaboratori di Slow Wine,

Fonte: Gds – Palermo – Giornale di Sicilia.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 28 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Grand Vintage 2015 Il primo Champagne della nuova epoca.
I millesimati MoëteChandon (blanc e rosé) incarnano al meglio i cambiamenti climatici. Lo chef de cave Gouez: «La nostra storia è fatta di adattamenti» ‘ è una data precisa in cui lo Champagne ha iniziato a trasformarsi a causa dei cambiamenti climatici: è il 2015. In quel momento, spiega Benoît Gouez, chef de cave di MoëteChandon, «ci siamo resi conto che tutto non sarebbe stato più lo stesso». Vendemmie sempre più anticipate («otto dal 2003 a oggi sono iniziate già ad agosto, cosa che prima, dal 1828, non era mai avvenuta»), maggiore apporto di alcol, acidità e zuccheri difficili da gestire. Poco male, però. «La storia dello Champagne è quella di un continuo adattamento», garantisce Gouez.

Fonte: Giornale.

Bianchi Fonzone, la potenza dell’Irpinia – La potenza dell’Irpinia e l’enologia più avanzata si sposano nei bianchi di cantina Fonzone.
L’azienda produce 110 mila bottiglie grazie alle uve provenienti da diversi appezzamenti. 12 ettari di Aglianico, 2 di Fiano, 3 di Falanghina e circa 2 di Greco. Il territorio irpino, alle pendici dell’Appennino meridionale, è da sempre un posto straordinario per la coltivazione della vite e per la realizzazione di grandi vini bianchi e rossi: Flano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi sono tra le più rilevanti denominazioni italiane, grazie a un lavoro di rilancio della viticoltura iniziato oltre vent’anni fa da alcuni importanti produttori, e che ancora continua nel recupero della tradizione e nello sviluppo delle potenzialità del territorio.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Dop e Igp, l’Emilia traina la crescita dell’alimentare.
Buone notizie da Dop e Igp per l’Emilia-Romagna. I dati la confermano, ancora una volta, fra le regioni trainanti in Italia nella crescita del settore. Nelle performance economiche delle eccellenze alimentari, è seconda solo al Veneto. «Dop economy “sovrana”: record da 19,1 miliardi nel 2021», dice il Rapporto Ismea-Qualivita di pubblicato nei giorni scorsi. E le province nel cuore dell’Emilia – Parma, Reggio e Modena – sono al top in Italia nella produzione di cibo. II documento analizza l’andamento economico di Dop e Igp in tutta Italia basandosi sui dati 2021. Dal punto di vista dell’Emilia e di Parma, da quelle pagine emerge un trend positivo. II valore di Dop e Igp per regione? II Veneto primeggia con 4 miliardi e 817 milioni di euro: +27,7% rispetto al 2020, segnato dalla pandemia. Segue l’EmiliaRomagna con 3.601 milioni (+10,9%). La Lombardia ha prodotto Dop e Igp per 2.180 milioni (+7,2%).

Fonte: Gazzetta di Parma G Economia.

Cyber Monday tra affari e truffe Occhio al kit del vino in polvere.
La Coldiretti ha predisposto un vademecum che parte dal consiglio di verificare l’identità del venditore on line Con il Cyber Monday quasi un consumatore su 2 (48%) fa acquisti on line nella settimana dedicata agli sconti iniziata con il Black Friday, anche per anticipare i regali di Natale approfittando delle promozioni. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ sul “lunedì cibernetico” che quest’anno cade il 28 novembre. A prediligere gli acquisti sul web sono soprattutto gli italiani tra i 45 e i 54 anni, compresi gli abitanti di Valtellina e Valchiavenna, con una percentuale che è addirittura del 77%, contro il 58% dei ragazzi tra i 18 e i 34 anni e il 59% di quelli tra 35 e 44 anni, forti anche di una situazione reddituale sicuramente superiore rispetto a chi è entrato da meno tempo nel mondo del lavoro. Spesa su internet ancora ostica, invece, per i più anziani, con appena il 17% di quelli sopra i 64 anni.

Fonte: Provincia Sondrio.

Le eccellenza del territorio – Vini, premiati i magnifici quattro Carmignano culla di eccellenze.
II Consorzio continua a raccogliere consensi. E cala il poker con i ‘tre bicchieri’ del Gambero Rosso Sono stati assegnati all’azienda ‘Piaggia’, a ‘Le Farnete’, alla Fattoria di Capezzana e alla Tenuta di Artimino. La storica Guida Oro Veronelli si concentra invece sul Villa di Capezzana 2012 e sul Vinsanto Riserva 2014. Una piccola docg che si conferma ancora una volta grande. Il Consorzio del vino di Carmignano anche quest’anno raccoglie una cospicua messe di consensi da parte delle guide del settore più autorevoli e blasonate. In particolare il Consorzio cala il poker con l’assegnazione dei ‘tre bicchieri’ del Gambero Rosso all’azienda vinicola ‘Piaggia’, alla Tenuta ‘Le Farnete’, alla Fattoria di ‘Capezzana’ e alla Tenuta di Artimino.

Fonte: Nazione Prato.

Vin Santo di Brognoligo L’elisir miete successi.
Le Battistelle e Ca’ Rugate i Tre bicchieri del Gambero Rosso Vin Santo di Brognoligo L’elisir miete successi Produzione limitata per il prodotto di uva Garganega. Era considerato l’elisir che poco ci avrebbe messo a far resuscitare i morti: nelle famiglie di Brognoligo di Monteforte d’Alpone era a lui che si affidavano le ultime speranze quando la costipazione di qualche caro non pareva regredire con i farmaci. Basta questo aneddoto, custodito e tramandato come un tesoro, a raccontare cosa rappresenti il Vin Santo per quelle mille persone o poco più che abitano a Brognoligo. La regina anche in questo caso è sempre lei, l’uva Garganega, e forse non è un caso che in questo fazzoletto abbarbicato sulle colline e ricamato dalle vigne siano nati ben due Tre bicchieri del Gambero Rosso.

Fonte: Arena.

A Follina la grande Borgogna nel bicchiere.
Quando si parla di vini che rubano il cuore. Giovanni Zanon (nella foto), patron del ristorante La Corte di Fouina (Tv), questa sera, alle 20, “Una notte in bianco: Louis Latour .. tanta Borgogna”, e nel quale sfileranno autentici miti come Chassagne-Montrachet, Puligny- Montrachet, Chevalier-Montrachet, Mersault e Corton-Charlemagne. In pieno centro a Treviso, Fiori e Vino propone un viaggio fra Oriente a Occidente, fra la cucina giapponese, i fiori eduli e lo Champagne. u lo- cale glamour di via Guido Bergamo festeggerà un anno dalla sua apertura con le bollicine di Canard-Duchéne, venerdì 2 dicembre, abbinandole alle preparazioni di Clayton Kawamura, che alternerà la sapiente arte del sushi a preparazioni in cui erbe e fiori eduli non sono una semplice decorazione ma una vera e propria componente del piatto. Costo, 50 euro.

Fonte: Gazzettino.

La cantina più bella del mondo? E’ quella Antinori in Toscana.
La cantina più bella del mondo è italiana: si tratta della cantina voluta nel Chianti Classico, a San Casciano Val di Pesa, vicino Firenze, dai Marchesi Antinori e progettata dall’architetto fiorentino Marco Casamonti. La cantina è risultata al primo posto nella World’s Best Vineyards 2022, la prestigiosa classifica che raccoglie le cantine più suggestive da tutto il mondo. La Voting Academy che decreta il vincitore è composta da oltre 500 intenditori di vino, sommelier ed esperti di viaggi e turismo, i quali presentano le proprie candidature in base a diversi criteri, tra cui la qualita’ dell’esperienza complessiva, l’atmosfera, la cucina, le attivita’, il panorama, il personale e il rapporto qualita’ prezzo. Sono loro che hanno decretato vincitrice la cantina Antinori nel Chianti Classico che ha saputo mettere d’accordo la maggioranza degli esperti.

Fonte: Corriere Nazionale.

Vino e calcio: Valdo Spumanti è “Official Wine Supplier” della As Roma.
La storica cantina di Valdobbiadene della famiglia Bolla si lega alla squadra giallorossa della “Città Eterna”. Gli occhi degli appassionati di calcio di tutto il mondo, in questi giorni, sono rivolti ai mondiali in Qatar. Ma, intanto, il calcio italiano non si ferma, con le squadre in tour nel mondo, per mantenere la forma in vista della ripresa del campionato. Tour che, talvolta, diventato occasione per annunciare partnership enoiche peculiari.

Fonte: WineNews.

Moser, una espressione nuova delle Bollicine Trento Doc.
Carlo Moser a cui è stata affidata la conduzione dell’azienda col cugino Enologo, Matteo, danno vita a questo Brut da uve chardonnay provenienti dalla val di Cembra, nucleo storico della cantina Moser e da villa Warth sulle colline di Trento sede della cantina attuale. Ed è proprio da questa cuvée che unisce eleganza, morbidezza e fragranza che sgorga un perlage come uno swing per il palato, continuo e delicato, dai profumi floreali come una boccata d’aria fresca di montagna. A tavola è il giusto equilibrio tra i sapori del formaggio di malga e quelli di un Canederlo in brodo.

Fonte: La Voce di New York.

Consiglio Regionale. Sospiri: Abruzzo tra le regioni di punta del vino.
“Il Pescara Wine Festival è il premio alle eccellenze abruzzesi, è un premio agli sforzi che i nostri viticoltori stanno facendo per alzare la qualità del prodotto, sforzi che oggi hanno portato l’Abruzzo tra le regioni di punta del vino, dunque recuperiamo un gap strutturale che abbiamo rispetto ad altre regioni d’Italia e d’Europa su alcune tipologie – Questo è frutto di grandissimi investimenti e come Regione speriamo che con il nuovo Programma di Sviluppo Rurale, il PSR, si riescano a velocizzare le pratiche per rendere concreta la disponibilità di 540milioni di euro da spalmare in sette anni, dunque che la finanza ci venga incontro per garantire tutti gli investimenti, ovvero il sacrificio dei nostri produttori deve portare all’efficienza della pubblica amministrazione”.

Fonte: AbruzzoNews24.

Quanto zucchero contiene esattamente un bicchiere di vino.
Alcune aziende vinicole “aggiungono zucchero ai vini rossi secchi dopo la fermentazione”. Scrive il New York Times che alcune aziende vinicole “aggiungono zucchero ai vini rossi secchi dopo la fermentazione” in modo che abbiano un sapore più “morbido” per il palato americano”, però il giornale si chiede anche: come si fa a sapere quanto zucchero c’è nella bottiglia o nel bicchiere di quello che si sta sorseggiando? La risposta, secondo il quotidiano, sta nella dichiarazione di Nancy Light, vicepresidente delle comunicazioni per il Wine Institute, la principale associazione di difesa dell’industria vinicola della California, secondo cui “il vino è per natura un po’ acido e gli aggiustamenti possono aiutare a bilanciare gli elementi di dolce e acido”, quindi i produttori di vino “sono autorizzati dalle normative governative ad apportare modifiche alla dolcezza” dopo la fermentazione per ottenere gli stili di vino desiderati.

Fonte: Affari Italiani.

Anche i vini possono rivelarsi una truffa.
Per il suoi fiuto anti frodi Maureen Downey è soprannominata la “Sherlock Holmes dei vini”. Tra le massime esperte mondiali di bottiglie rare, la sua fama è esplosa proprio in relazione a una collezione di etichette stellari, poi rivelatasi una delle più celebri frodi del settore. Downey é stata consulente dell’Fbi nel caso del falsario di vini Rudy Kurniawan. Sui social Downey informa il pubblico sulle frodi e insegna come riconoscere i vini pregiati. Nel suo archivio ci sono oltre 40 mila immagini di etichette, tappi e bottiglie autentici. E a volte la verità fa male: di 52 pezzi rari acquistati da un facoltoso americano, solo uno ha passato il suo vaglio.

Fonte: Domani.

Il vino pregiato come bene rifugio. Investire in bottiglie rare per avere buoni rendimenti, nessun tassa sulle plusvalenze e ritorni elevati.
Una buona bottiglia di vino. Non solo per una cena speciale, ma anche come investimento. E mentre la finanza tradizionale attraversa tempi difficili e l’inflazione cresce ecco che rispunta la vecchia amata terra, e i suoi prodotti. E allora il vino, che non solo migliora con il tempo (se ben conservato) ma acquista valore. Nuovo bene rifugio, tema non nuovo, ma che si apre sempre di più verso un mercato di neofiti, che nelle bottiglie «preziose» trovano il giusto mix tra passione e investimento. «In passato investire sul vino era associato all’esclusività – ci racconta Edoardo Maria Lamacchia, ceo della startup eWibe.

Fonte: Foodaffairs.

Vino, Consorzio Chianti lancia il ‘Chianti Lovers Japan Tour 2022’.
Firenze, 26 novembre 2022 – Grande ritorno in Asia per il Consorzio Vino Chianti: dopo la missione nelle Americhe, chiusa nei giorni scorsi con l’ultima tappa in Messico, il Consorzio non si ferma e fa rotta ad Est per il “Chianti Lovers Japan Tour 2022”. Dal 28 novembre al primo dicembre il Consorzio propone ben tre eventi istituzionali di approfondimento sulla denominazione nella terra del Sol Levante: il 28 novembre a Fukuoka, il 29 a Osaka e infine il 1 dicembre, a Tokyo. Il ricco programma delle tre tappe giapponesi è senza dubbio all’altezza dell’importanza che questo mercato rappresenta per il vino italiano e per l’amore dimostrato nei confronti del Chianti.

Fonte: La Nazione.

Il vino ai mondiali di calcio.
Durante questo mondiale, dove fioccano polemiche e divieti, è stata condotta dall’Osservatorio del Vino, Nomisma Wine Monitor un’indagine sui consumi di questo prodotto che in paesi come il Qatar è generalmente vietato. Se infatti, alla birra sono state applicate deroghe straordinarie (poi in parte ritirate), il consumo del nettare di bacco in Qatar invece resta vietato nei luoghi pubblici. Il vino si può consumare esclusivamente all’interno della propria abitazione o negli Hotel, ai quali è stata concessa nell’occasione una speciale licenza di vendita a turisti o a chi viaggia per lavoro, fatta eccezione per chi è di religione islamica.

Fonte: Siena News.

TORINO WINE WEEK 2022 – NATURALMENTE VINO.
Torino Wine Week torna nel primo weekend di dicembre con Naturalmente Vino, il Salone dedicato ai vini naturali a Snodo @OGR Torino, e la preview di Notte Rossa Barbera, la sagra diffusa di buon vino e cucina a prezzi popolari.
• Più di 50 produttori del Piemonte e dell’Italia saranno i protagonisti di Naturalmente Vino con stand e degustazioni, nella suggestiva cornice delle OGR Torino, all’interno degli spazi di SNODO. Domenica saranno presenti gli stand selezionati dalla Guida Panettieri e della Guida Pasticceri 2023 di Gambero Rosso. I ticket saranno acquistabili anche in cassa, salvo esaurimento disponibilità.
Fonte: Turismo Torino.

Natale in casa Cru: dieci vini per cinque momenti delle feste.
Il calore delle lucine, i regali sotto l’albero, l’abbraccio delle persone che amiamo, le tavole imbandite di mille leccornie, il profumo della neve nell’aria: ancora poche settimane e scoccherà l’ora del Natale, un tempo scandito da momenti importanti passati assieme agli affetti più cari. Ed è proprio con loro, con le nostre famiglie e i nostri amici, che alziamo i calici e brindiamo a questi attimi. Abbiamo selezionato dieci vini per cinque momenti speciali delle Feste, accordando il tutto, come da tradizione, sulle note della playlist natalizia made in Studio Cru, disponibile qui: bit.ly/wineandchristmas_2022. Dopo un anno di gioie e fatiche condivise, corsi di aggiornamento e trasferte con partenze all’alba, festeggiamo con l’Abruzzo Pecorino Dop di Cantina Tollo e il Riviera del Garda Classico Groppello Doc di Sincette.

Fonte: All Food Sicily.

“D-Vino” il progetto delle Donne del Vino Sicilia al via in tre istituti.
Storie, dati e prospettive del progetto D-Vino sono stati presentati in conferenza stampa a Palermo, nella sede di Assovini Sicilia, dalla delegazione Donne del Vino Sicilia. Guidata da Roberta Urso, l’Associazione Donne del Vino che ha dato vita al progetto nell’Isola, riunisce settanta socie tra giornaliste, sommelier, produttrici, enologhe ed agronome. “Il metodo didattico è semplice ma rivoluzionario – dichiara Roberta Urso–tante testimonianze dirette da parte delle socie, una didattica basata su esempi concreti permettendo loro di scoprire sbocchi professionali – specialmente nei settori nuovi come l’enoturismo, la comunicazione digitale, il wine management. Nel nuovo anno accademico 2022/23, oltre allo storytelling della propria attività in aula, gli studenti avranno la possibilità di visitare le aziende, stimolando ancora di più la curiosità e la scoperta del meraviglioso modo del vino, che è soprattutto cultura“.

Fonte: Chieti Today.

STAMPA ESTERA

Pionnière, la viticulture multiplie les installations de panneaux solaires.
L’investissement d’Engie Green par hectare de vignes de la confédération des Vignerons indépendants de France. Des exploitations suivent l’exemple du domaine de Nidolères, dans les Pyrénées-Orientales, qui s’est équipé dès 2018. La confédération des vinerons indépendants et Engie Green viennent de signer un partenariat pour déployer la technologie SunAgri. Le tout premier démonstrateur européen d’agrivoltalsme avait été installé au-dessus de quelques rangs de vigne par l’Institut national de la recherche agronomique et la société SunAgri. en 2009, à l’université de Montpellier. En 2018,1eviticulte ur Pierre F.scudler accueillait en première mondiale dans son domaine de Nidoléres, en Roussillon (Pyrénées-Orientales), la congruedon dbmbrières photovoltaïques au-dessus de 4,4 hectares de jeunes vignes en plantation. C’est un étrange spectacle que cette canopée de panneaux à plus de 4 mètres du sol. A tout moment, répondant aux signaux de capteurs disséminés dans la structure et dans les pieds de grenache blanc et de marselan. les persiennes s’actionnent et s’inclinent un peu plus. un peu moins, pour régule-l’ensolefllement. Au terme de sa deuxième vinification. le vigneron vient de signer pour 5 ha supplémentaires de cinsauli «Le rendement en maintenu, avec une réduction de 2046 de la consommation d’eau par rapport a !a parcelle témoin, et un meilleur équilibre du vin avec r d’alcool en moins », se réjouit Pierre Escudler. Programmés pour optimiser la culture de la plante, les panneaux s’adaptent à ses besoins jusqu’aux vendanges. Et s’orientent de manière à donner la priorité à La production électrique. Eprouvé par douze ans de ReD Dans le pourtour méditerranéen. fortement touché par les canicules et la sécheresse mais aussi les gréles ales gels tardifs, les baisses de rendement et les pertes de récolte menacent l’existence des domaines viticoles.

Fonte: Echos.

Refillable vino saves cash and the planet.
When friends and family bring a bottle to festivities this Christmas, don’t be surprised if they take it home with them at the end of the night. Refillable bottles of wine, gin and beer are now offered by a growing number of UK shops in an effort to be more environmentally friendly. Some retailers offer discounts of up to £3 off wine and £5 offgin if it is poured into a reusable container. “Refill wine saves our customers the cost of the glass bottle,” said Angus Perkins, 29, manager of Wolf Wine, in Bath. “When people buy a bottle of wine in the supermarket for £6 or £7, two pounds of that is the bottle. We wanted a cleaner, greener way of serving wine that is good value for customers.” The number of zero waste and refill shops in the UK has risen fivefold in five years, from 38 to 208 between 2017 and 2022. London, Leeds, Edinburgh, Bristol and Manchester are the cities with the most locations, and the southwest of England is the biggest region for refill shops, according to figures from retail analysts the Local Data Company. Tell Me Wine, in Chepstow, Monmouthshire, offers red, white and rose wine in countertop kegs that can be poured into swing-top bottles.

Fonte: Sunday Times.

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In vino veritas – Effetti speciali.
La viticoltura di montagna può sorprendere per qualità a capacità imprenditoriale Viaggio alla scoperta degli `eroi’ contadini dell’Etna, monte simbolo della Sicilia `A Muntagna regala terrazze arrampicate sui suoi lunghi e scoscesi fianchi in un caleidoscopio di diversità tra rosso di annata e riserva, bianco, rosato e spumante di Paolo Pellegrini S ua Maestà ‘A Muntagna, ovvero quel mix potente, straordinario e suggestivo di terrore e di adrenalinica eccitazione che si scatena alla visione di incredibili pirotecnici effetti speciali, nei giorni e soprattutto nelle notti di forte attività. Ma non solo: l’Etna è anche vita, è crescita silenziosa ed eroica proprio su quei terreni, le sciare, antiche colate laviche di magma ormai rappreso, con scheletri di pietre o di sabbie vulcaniche.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.

Investire nel vino può rendere il 20% Ma occhio ai falsi.
Continua la corsa all’investimento nel vino come in un bene rifugio perché quasi nessun prodotto, in particolare nel settore agroalimentare, può arrivare ad avere performance simili. Un vino di qualità e da invecchiamento, meglio se prodotto in serie limitata, si rivaluta nel tempo e nel mondo ci sono schiere di appassionati e facoltosi collezionisti pronti poi a riacquistare le referenze delle diverse annate pronte a riacquistare le referenze più iconiche rivalutatesi nel tempo. Osservando i trend degli ultimi 30 anni, il vino di alta qualità, in particolare quello con bottiglie dal costo superiore ai 100 euro, ha fatto registrare crescite in valore del 10% annuo in media, con punte di quasi 1120% in certi casi se si considerano solo gli ultimi anni.

Fonte: Libero Quotidiano.

I vini lucani alla conquista del mercato giapponese – I vini lucani alla conquista di Tokyo.
Farsi conoscere dagli operatori nipponici per sviluppare rapporti commerciali SERVIZIO IN II» TENDENZA Dal lockdown in poi c’è stato un incremento del consumo vinicolo. E si guarda ai prodotti di qualità I vini lucani alla conquista di Tokyo Prodotti in aree estreme per deliziare i giapponesi, i più grandi importatori del mondo. I «vini da Terre estreme», quei vini coltivati in aree cosiddette estreme (montagna, forti pendenze, terreni rocciosi, terrazzamenti, gradoni, sabbie, piccole isole) come le colline del Vulture e della Montagna Materana, conquistano il gusto dei giapponesi.

Fonte: Gazzetta di Basilicata.

«Vino, nessuna crisi Vendite a gonfie vele grazie alla qualità».
Non preoccupa l’allarme della Confagricoltura regionale secondo cui la domanda in vista delle feste è calata del 15% PRODUTTORI ALL’UNISONO «UN TREND CHE NON CI RIGUARDA». La Confagricoltura Emilia Romagna lancia l’allarme: «Domanda di vino in forte calo sotto le festività. Siamo a -15% rispetto allo stesso periodo del 2021. Si salva solo il mercato legato all’enoturismo, male vendita diretta e canale Horeca». Ed ancora «un segnale preoccupante da non sottovalutare, bisogna rilanciare i consumi incrementando il potere d’acquisto delle famiglie». Sembrerebbe il primo campanello d’allarme quello sostenuto dall’associazione regionale che però, almeno a livello imolese, viene in gran parte smentita.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Per uva, nettarine ed albicocche non sarà un 2022 da cancellare.
Aziende in lotta con poca manodopera energia costosa e meno materie prime. QUINTA EDIZIONE PRESENTATI I DATI. Per la qualità dei vini si annuncia un’annata particolarmente interessante. “L’agricoltura di domani passa dalla ricerca di oggi”. Questo il tema del convegno in cui Cia-Agricoltori Italiani Romagna ha presentato i dati dell’Annata Agraria 2022. Alla sua 5a edizione, l’annata agraria fotografa l’andamento del comparto agricolo nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Sulla bilancia del 2022 hanno pesato diverse incognite: gli scenari geopolitici, la guerra russo-ucraina, la crescita dell’inflazione, i rincari delle materie prime, i costi dell’energia, i ritardi nelle consegne.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Gelate in primavera, poi caldo e siccità Dall’olio all’uva, allarme degli agricoltori.
Olive in crescita rispetto all’anno scorso, ma produzione al di sotto delle potenzialità In calo la produzione di vino in ettolitri: 94.808 nel 2022, contro i 106.660 del 2021. Oltre 10mila iscritti in Romagna 6mila imprese e 34 sedi distaccate tra Rimini Ravenna, Forlì e Cesena. Caldo torrido e siccità, unite al freddo e alle gelate primaverili, hanno compromesso il comparto agricolo romagnolo. Riducendone la capacità produttiva senza intaccare, però, la qualità dell’olio, rimasta sempre alta. È quanto emerso dal convegno “L’agricoltura di domani passa dalla ricerca di oggi”, nel corso del quale Cia-Agricoltori, 10mila iscritti in Romagna, 6mila imprese e 34 sedi distaccate tra Rimini, Ravenna, Forlì e Cesena, ha fotografato l’andamento del settore.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Bene l’annata delle olive nonostante il grande caldo – II clima cambia le colture Agosto mese di vendemmia.
Il rapporto di Cia su come i mutamenti influenzano le attività nei campi tra raccolta delle uve anticipata e ortaggi senza gli insetti ‘nemici’. Produzione in aumento rispetto all’anno scorso, ma molto al di sotto delle potenzialità I mutamenti climatici cambiano anche la campagna. Il vino ne giova, mentre l’olivo soffre. Bene anche gli ortaggi nella provincia riminese, ma su tutto c’è una incognita: l’acqua. Fino a quando l’approvvigionamento riuscirà a fare fronte a temperature da record anche i raccolti si salveranno, altrimenti gli agricoltori vedranno nero. A stilare il rapporto annuale per il 2022 è Cia, la confederazione degli agricoltori italiani. «L’annata agraria tra il novembre 2021 e l’ottobre 2022 ha mostrato per l’ennesima volta importanti anomalie meteo-climatiche che, come ormai accade da molti anni, hanno determinato evidenti criticità sul piano produttivo e della difesa».

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Intervista a Sandro Santini – «Dopo la rebola adesso puntiamo sul rosso».
Sandro Santini: «Un prodotto di qualità che abbia l’immediato riconoscimento nella bottiglia marchiata Rimini» II progetto RiminiRebola è alla sua seconda annualità, il vino sta assumendo sempre più il ruolo di ambasciatore del territorio riminese con puntate negli Stati Uniti. Le vendite sono andate bene e la produzione mira a superare le 100.000 bottiglie. Presidente Sandro Santini, tutto come da copione? «Il progetto portato avanti dai 16 produttori, che a breve possono diventare 18, è stata una novità assoluta nel mondo del vino. Ma noi produttori non abbiamo dimenticato che il progetto RiminiRebola ha il compito di alzare l’asticella di tutto il mondo vinicolo riminese, grazie a questa sollecitazione potremo avere un ruolo nella viticoltura nazionale».

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Dal 2021 un grande Pinot Nero al sapore di ribes e mirtillo.
Forse 112022, con il suo carico di uve sanissime e concentrate, potrà rivelarsi persino superiore. Ma già con quello del 2021 appena in commercio, Giuseppe Magni ha alzato di molto l’asticella della qualità del Pinot Nero che ha dedicato alla memoria di Francesco Arrigoni, ispiratore del vigneto impiantato una quindicina di anni fa tra i boschi del Monte Canto, a Tassodine. Potenza da vendere, frutto poderoso (profusione di ribes nero e mirtillo) ben bilanciato dall’affinamento in legno (il riposo in bottiglia potrebbe renderlo memorabile).

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

Vino, arte e solidarietà Parte da AgriPavia il rilancio di un’uva quasi dimenticata.
L’autoritratto di sei artisti per etichette originali del rosso di Mornasca, vitigno autoctono della zona di Mornico M. Metti un vino (l’Orione, prodotto da Domenico Cuneo di Cascina Gnocco con sola uva Mornasca di Mornico Losana), una bottega (Agripavia), sei artisti generosi che disegnano l’etichetta, un poeta (Piergiorgio De Paoli) e un duplice scopo: fare rete per promuovere i prodotti della terra pavese e generare solidarietà (a favore di Ains onlus). Con questi ingredienti verrà presentato, domenica 4 dicembre, nella bottega di via Omodeo a Pavia, il progetto ‘Vino, arte e solidarietà”. L’idea è venuta a Erika Donato, che da diversi anni gestisce con passione la bottega Agripavia, una cooperativa che vende e promuove i prodotti enogastronomici tipici del territorio.

Fonte: Provincia – Pavese.

La Barbera d’Asti e i grandi vini della Tenuta Ohm Bauda.
Questa è la storia della famiglia Bertolino che ha fermamente creduto in un territorio, in un prodotto, la Barbera d’Asti DOCG e nella rivalutazione di una storica azienda vinicola astigiana. Un’avventura che nasce nei primi anni ‘6o, quando Agostino Bertolino acquista la Tenuta. Personaggio di spicco nel mondo enoico piemontese di quegli anni, Agostino è stato tra i più importanti vinificatori di uve moscato e un influente commerciante di vini in Italia. L’azienda era in crescita, un grande impegno per Bertolino che ha sempre creduto nella Barbera d’Asti DOCG come i suoi figli negli anni a venire. Agostino viene a mancare a metà degli anni ‘8o, lasciando una vedova e tre figli non ancora adulti per occuparsi della cantina.

Fonte: Corriere Torino.

Le magnifiche dieci denominazioni protette raccontano la storia di quattro province.
Dal 1999 i vini di eccellenza delle province di quadrante (Novara, Vercelli, Biella e Vco) sono promossi e valorizzati dal Consorzio di tutela Nebbioli Alto Piemonte. Dieci le denominazioni d’origine protette: due sono Docg (Gattinara e Ghemme), le altre otto Doc (Boca, Bramaterra, Colline Novaresi, Coste della Sesia, Fara, Lessona, Sizzano e Valli Ossolane). Boca doc «Rinomato sin dall’antichità», come ricorda nel 1300 il cronista locale Pietro Azario, questo rosso si produce in una zona che comprende cinque comuni novaresi: Boca, Cavallino, Maggiora, Prato Sesia e Grignasco. Riconosciuto come Doc da11969, deve le sue peculiarità a un terreno in cui dominano le rocce legate all’esplosione del supervulcano della Valsesia. Il Boca prevede una composizione a base Nebbiolo tra il 70 e 90% con la possibile aggiunta di Uva rara e Vespolina, da sole o in maniera congiunta, fino al 30%.

Fonte: Stampa Biella.

Doc dell’Isola: 95 milioni di bottiglie nel 2021.
I dati del Consorzio: sale la produzione, boom del Nero d’Avola. Vendemmia di qualità Doc dell’Isola: 95 milioni di bottiglie nel 2021 Meno quantità, ma una qualità ottima. Si sono conclusi così i cento giorni della vendemmia in Sicilia, dalla costa ai rilievi più alti. Un raccolto che riflette in pieno la diversità e la varietà della viticoltura dell’Isola da un lato un andamento molto eterogeneo della quantità prodotta a seconda delle aree (ma per lo più in calo), dall’altro la maggiore piovosità del 20-30% rispetto agli anni precedenti e le provvidenziali piogge di agosto che hanno consentito diffusamente l’ideale maturazione delle uve. «La vendemmia si attesta con un 10% di produzione in meno rispetto al 2021; -sottolinea Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia – un dato che dunque fa registrare un andamento leggermente migliore rispetto al le previsioni.

Fonte: Giornale di Sicilia.

«Pradiei da tutelare, vigneti da fermare».
L’associazione “Alta val di Non- Futuro sostenibile” all’attacco di Michele Zucal che ha piantato 5.000 mq di viti nella prateria Pali e teli nel vigneto non sono permessi dal Prg: il Tar conferma, ora palla al Consiglio di Stato. La vasta distesa verde dei Pradiei che si offre alla vista dei residenti e dei turisti che scelgono l’Alta val di Non come meta per le loro vacanze può rischiare di venir compromessa nella sua bellezza da una sola persona? Secondo l’Associazione “Alta Val di Non – Futuro sostenibile”, no. Una convinzione radicata, che si esplica in una nota inviata al giornale dal presidente Giuliano Pezzini, nella quale viene fatto nome e cognome della persona nel mirino della critica.

Fonte: Adige.

«A Casteldardo non solo vigneti, ma coltivazioni bio».
ALL’INCONTRO PUBBLICO A TRICHIANA IL PROPRIETARIO HA ASSICURATO CHE NON SARANNO USATI PRODOTTI TOSSICI. Nessuna monocoltura, né vigneti a distesa. A Casteldardo, frazione di Trichiana, in Comune di Borgo Valbelluna, arriverà il biologico con terreno destinato a erbe medicinali, frutteti, varietà antiche di grano, coltivazione di piccoli frutti, graminacee. Certo, anche qualche vigneto resistente, ma su 20 ettari. Pare chiudersi così il cerchio della diatriba riguardante i 51 ettari – acquistati a settembre da Simone Perin, di Colfosco di Susegana – che aveva messo in allarme la popolazione del Trichianese, con la levata di scudi di varie associazioni: Voci dei Borghi, Le Fregole, Comitato dei cittadini per una sana agricoltura.

Fonte: Gazzettino Belluno.

Carpenè, medaglia alla creatività «Investire sulle nuove generazioni».
La cerimonia Studenti virtuosi Carpenè, medaglia alla creatività «Investire sulle nuove generazioni» IERI IL PREMIO ALLO STUDENTE DEL CERLETTI ANDREA DAVANZO; BORSA DI STUDIO A NICOLA BRUSATIN. Un omaggio all’eccellenza. E una medaglia d’oro che celebra l’impegno e la curiosità dei giovani. Dalla Carpenè Malvolti arrivano i riconoscimenti agli studenti più virtuosi dell’Istituto Cerletti e della Fondazione Its Academy, consegnati ieri mattina nell’aula magna del Cirve (il Centro Interdipartimentale perla Ricerca in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Padova che si trova al Campus Viticolo ed Enologico di Conegliano). Due premi importanti, la “Medaglia d’Oro Antonio Carpenè” e la “Borsa di Studio Internazionale Etilia Carpenè Larivera voluti dalla famiglia Carpenè per sancire lo storico rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione del territorio, attraverso la Scuola Enologica di Conegliano che proprio nel 1876 Antonio Carpenè aveva fondato.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Docg, i grandi vecchi: «Vigneti, terra e fatica orgogliosi delle colline».
Per i 60 anni del Consorzio premiati 15 >Maria, 76 anni: «Fiera di essere donna del viticoltori eroici: «Giovani, lavorate la terra» vino». Massimiliano, 85: «II mio cuore in vigna» «SONO EMOZIONATA, FACCIO PROSECCO DA QUANDO ERO BAMBINA». «VORREI ESSERE GIOVANE PER VENDEMMIARE ANCORA». «La terra. E’ la cosa che conta davvero. La fatica non delude mai: si è padroni di se stessi». Lorenzo Tormena ha il cappello ben calato sulla testa. Lo toglie in segno di rispetto quando sente chiamare il suo nome: si alza nel suo completo migliore, arriva sul palcoscenico e riceve la targa con lo sguardo basso. Il contadino non è mai uomo di troppe parole. Ha 92 anni, ha sempre conosciuto uno e solo lavoro: quello della vite. «Sono salito sulle colline da bambino, ed è sempre stato il mio mondo. Guardavo il cielo, osservavo i cicli della natura, il vino è il regalo più bello».

Fonte: Gazzettino Treviso.

Natale in casa Cru: dieci vini per cinque momenti delle feste.
Il calore delle lucine, i regali sotto l’albero, l’abbraccio delle persone che amiamo, le tavole imbandite di mille leccornie, il profumo della neve nell’aria: ancora poche settimane e scoccherà l’ora del Natale, un tempo scandito da momenti importanti passati assieme agli affetti più cari. Ed è proprio con loro, con le nostre famiglie e i nostri amici, che alziamo i calici e brindiamo a questi attimi. Abbiamo selezionato dieci vini per cinque momenti speciali delle Feste, accordando il tutto, come da tradizione, sulle note della playlist natalizia made in Studio Cru, disponibile qui: bit.ly/wineandchristmas_2022. Dopo un anno di gioie e fatiche condivise, corsi di aggiornamento e trasferte con partenze all’alba, festeggiamo con l’Abruzzo Pecorino Dop di Cantina Tollo e il Riviera del Garda Classico Groppello Doc di Sincette.

Fonte: Eroi del gusto.

Cantine aperte a dicembre 2022: anche a Natale torna l’evento dedicato ai winelovers.
La special edition natalizia promossa, come sempre, dal Movimento Turismo Vino Abruzzo, ha coinvolto 10 aziende pronte ad accogliere tanti winelovers con un programma ricco tour guidati e degustazioni. Dopo il grande successo delle edizioni dedicate alla vendemmia e a San Martino, torna ancora una volta l’evento Cantine Aperte. Questa volta il periodo scelto è quello delle festività natalizie e saranno davvero molti gli eventi e le date in calendario. Cantine aperte a Natale dicembre 2022 è, quindi, la nuova occasione per scoprire i produttori di vino del territorio abruzzese partecipando a giornate esclusive.

Fonte: Chieti Today.

Campionato del mondo di bollicine, Ferrari è la cantina dell’anno, Kettmeir ha il miglior spumante italiano.
Nei The Champagne & Sparkling Wine World Championships 2022 le bollicine tricolore hanno conquistato ben 53 ori, consentendo all’Italia di piazzarsi seconda nel medagliere dietro alla Francia. Si chiama «The Champagne & Sparkling Wine World Championships 2022» ed è il concorso – ideato dal degustatore Tom Stevenson – che premia le migliori bollicine del mondo. La rassegna prevede varie fasi di giudizio. E ogni anno la giuria, dopo numerosi assaggi, appende al collo delle bottiglie (spumanti o vini frizzanti) meritevoli le medaglie d’oro e d’argento. Chi riceve il riconoscimento più prezioso, oltre ad avere un attestato di eccellenza, concorre poi nell’ultima fase, dove vengono elette le migliori bolle di ciascuna categoria, le cosiddette «Best in class», ossia i campioni del mondo del concorso.

Fonte: Corriere.

Quanto zucchero contiene esattamente un bicchiere di vino.
Secondo il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti, un bicchiere da cinque once di vino rosso da tavola (poco più di 141 gr) contiene in genere circa 0,9 grammi di zucchero totale, mentre un bicchiere di chardonnay contiene circa 1,4 grammi. Scrive il New York Times che alcune aziende vinicole” aggiungono zucchero ai vini rossi secchi dopo la fermentazione” in modo che abbiano un sapore più “morbido” per il palato americano”, però il giornale si chiede anche: come si fa a sapere quanto zucchero c’è nella bottiglia o nel bicchiere di quello che si sta sorseggiando? La risposta, secondo il quotidiano, sta nella dichiarazione di Nancy Light, vicepresidente delle comunicazioni per il Wine Institute, la principale associazione di difesa dell’industria vinicola della California, secondo cui “il vino è per natura un po’ acido e gli aggiustamenti possono aiutare a bilanciare gli elementi di dolce e acido”, quindi i produttori di vino “sono autorizzati dalle normative governative ad apportare modifiche alla dolcezza” dopo la fermentazione per ottenere gli stili di vino desiderati.

Fonte: AGI.

In prima linea per la crescita del mondo del vino: la ricerca enologica del Crea festeggia 150 anni.
Istituita con Decreto Regio da Vittorio Emanuele II nel 1872, ha contribuito alla nascita e al progresso dell’enologia italiana. Un anniversario importante per il mondo del vino: la ricerca del Crea (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria) compie oggi 150 anni. Nasceva, ad Asti, nel 1872, il riferimento nazionale per la ricerca enologica. Istituita con Decreto Regio da Vittorio Emanuele II nel 1872, la Regia Stazione Enologica di Asti, in seguito Istituto Sperimentale per l’Enologia (1967) e Centro di Ricerca per l’Enologia (2008), ha contribuito alla nascita e al progresso dell’enologia italiana e non solo, affrontando problemi e sfide del mondo del vino, un settore moderno e dinamico, ma con radici ben salde nella tradizione. Oggi Riccardo Velasco è direttore del Crea Viticoltura ed Enologia e Stefano Vaccari, direttore generale Crea.

Fonte: WineNews.

La Ca’ Nova, il miglior produttore di vino Barbaresco di cui non avete ancora sentito parlare.
Alcuni degli esemplari più interessanti e brillanti di vino Barbaresco vengono prodotti dalla cantina La Ca’ Nova, poco conosciuta dal grande pubblico ma molto apprezzata da esperti ed appassionati. Nel cuore delle Langhe del Piemonte, adagiati sul crinale di una collina nel comune di Barbaresco, si trovano l’antica casa e i vigneti della cantina La Ca’ Nova che si estendono su una superficie di 12 ettari. Qui il vignaiolo Marco Rocca produce alcuni dei Barbaresco più intriganti oggi disponibili sul mercato. Le viti di Nebbiolo sono coltivate con competenza e amore da persone che si sentono vicine alla terra, onorando così una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. L’azienda agricola La Ca’ Nova fa vanto di essere particolarmente selettiva in quanto a metodi di coltivazione e le uve coltivate non vengono esposte ad alcun trattamento chimico.

Fonte: Oggi Cronaca.

Scuola: Progetto “D-Vino” al via in tre istituti siciliani.
C’è l’agronoma, la produttrice, ma anche l’enologa, la sommelier e la giornalista per il Progetto D-Vino, promosso e realizzato dall’ Associazione Donne del Vino, presieduta da Donatella Cinelli Colombini per raccontare agli studenti degli Istituti Turistici ed Alberghieri d’Italia il variegato mondo del vino. È questo l’obiettivo del progetto inaugurato nell’anno scolastico 2021/2022 da Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna, regioni pilota, coinvolgendo almeno 500 studenti di otto istituti.

Fonte: ANSA.

Prosecco: Zaia, non c’è nessun progetto fusione dei Consorzi.
La priorità, ora, “è la certificazione ambientale, il biologico e soprattutto essere ancora una volta apripista di buone pratiche, cosa che il Prosecco ha sempre fatto”. Lo ha detto il Presidente del Veneto Luca Zaia al Castello di San Salvatore a Susegana (Treviso), a margine dell’evento di celebrazione del sessantesimo anniversario del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. “Si fanno sempre polemiche sui fitofarmaci, facendo come esempio il Prosecco, ma ci si dimentica – ha spiegato – che se c’è una realtà virtuosa nella viticoltura quella è stata quella del Prosecco che ante litteram ha saputo sospendere prodotti come il mancozeb o i glifosati, presidi che in altre viticolture si utilizzano”.

Fonte: ANSA.

Menfi Capitale Italiana del Vino 2023, si accendono i motori.
Nei locali di Palazzo Planeta, a Menfi, oggi si è tenuto un primo incontro per l’organizzazione degli eventi che comporranno il calendario di Menfi Capitale Italiana del Vino 2023. La manifestazione è stata coordinata dal sindaco di Menfi e presidente della fondazione Inycon, Marilena Mauceri, e da Gori Sparacino, direttore della fondazione Inycon. Con loro Giovanni Ruggieri, docente di Economia del turismo dell’università di Palermo ed autore del dossier che ha consentito al centro vinicolo belicino di ottenere il prestigioso riconoscimento. All’incontro hanno preso parte numerosi rappresentanti delle cantine menfitane, ristoratori, dirigenti della Pro Loco, amministratori di Comuni vicini ed operatori turistici e culturali.

Fonte: AgrigentoNotizie.

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In Repubblica Ceca e in Romania ci sono i vini del futuro.
La continua ricerca di regioni cosiddette emergenti è una costante, almeno nel vino. L’ultimo articolo che mi ci ha fatto pensare l’ha scritto Jacopo Mazzeo su Seven Fifty Daily, un pezzo sulle caratteristiche di un mercato numericamente rilevante ma molto laterale, specie a livello mediatico: quello rumeno. Con i suoi quasi 190mila ettari vitati la Romania è infatti il sesto produttore europeo di vino per quantità, il tredicesimo nel mondo. Una nazione che per decenni, durante tutto il periodo di influenza sovietica, ha avuto politiche agricole più votate alla quantità che alla qualità e che anche dopo la caduta del Muro di Berlino, a causa della mancanza di investimenti e più in generale di know-how, è rimasta focalizzata sulla produzione di vini prevalentemente a basso costo.

Fonte: Cibo.

Intervista a Giancarlo Aneri – L’anniversario Aneri, 25 anni di vino «Coraggio e qualità Così ho portato il Prosecco nel mondo».
Aneri, 25 anni di vino «Coraggio e qualità Così ho portato il Prosecco nel mondo» L’imprenditore racconta i suoi successi: «Le mie etichette bevute da tutti i potenti I prossimi 25 anni li dedico all’Amarone» Andrea Cuomo • C’è una cosa su cui il mondo del vino italiano dovrebbe prendere lezioni da Giancarlo Aneri. La capacità di dare una visibilità mondiale ai suoi prodotti riuscendo a farli bere a potenti e vip, a stapparli sulle tavole dei grandi eventi mondiali, a renderli in qualche modo inconfondibili. Un vero miracolo in una terra, l’Italia, e in un settore, l’enogastronomia, in cui la capacità di fare qualità non va a braccetto con quella per «vendere» le nostre eccellenze.

Fonte: Giornale Stile.

Bicchieri in company.
Il maggiore gruppo italiano dopo le coop, quotato dal 2015, cresce a colpi di mea. Intanto anche i precedenti proprietari diventano soci di Iwb. Alimentando un modello ad azionariato diffuso Bicchieri in company di Lucio Sironi svuotato? inggbboorsa, il vini colo italianpopal di fuori di quelli che hanno forma cooperativa ia autentica public company, caratterizzata cioè da un azionariato diffuso. Si tratta di Italian Wine Brands (Iwb), realtà che ogni anno produce circa 170 milioni di bottiglie nelle più importanti regioni italiane e li distribuisce con una serie di marchi propri in tutti i canali commerciali, horeca, retail e distance selling, caso unico in Italia.

Fonte: Milano Finanza.

In cantina – Château Latour, bene le antiche.
Rialzo medio del 18% per le sedici annate dal 1945 al 1970 del premier cru bordolese Château Latour, bene le antiche di Cesare Pillon Ela volta, questa settimana, delle bottiglie di Château Latour battute alle aste nei primi dieci mesi di quest’anno. Sono molte, e tra di esse è molto elevato il numero di quelle che sono state valutate anche alle aste dell’anno scorso. E quindi possibile analizzare l’andamento delle quotazioni di questo premier cru bordolese in due puntate: questa, dedicata alle annate più antiche, e una alle più recenti.

Fonte: Milano Finanza.

Olio, un anno difficile ma la qualità è ottima.
Anno difficile, con tanti problemi per i produttori oleari, nella vallata vibratiana, numerosi soprattutto per l’alto numero dei tanti che hanno delle aree limitate con piante di olive. Molte le cause alla base di queste negatività, che comunque non hanno inficiato la qualità e la bontà del prodotto. Se per la produzione del vino, ad esempio, non si sono riscontrate limitazioni di qualsiasi tipo sul piano della produzione, per la produzione di olive la cosa è risultata penalizzante.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Poggio della Dogana apre le porte delle sue eccellenze anche al pubblico.
Da oggi l’azienda ospiterà ogni sabato clienti e amanti del vino per degustazioni e acquisti. La cantina Poggio della Dogana apre al pubblico lo showroom aziendale (in via Mengozzi 18 a Castrocaro Terme) da oggi e per tutti i sabati a seguire dalle 11 alle 17, con la possibilità per clienti e wine lovers di fare acquisti e degustazioni. Da adesso, l’apertura potrà avvenire anche durante la settimana ma in questo caso con prenotazione almeno un paio di giorni di anticipo.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Due giorni di fiera della canapa: assaggi, mostre e antichi lavori.
Anche l’esposizione delle stampe a ruggine su tele romagnole a tema vino con degustazione. Al via la fiera della canapa con un ricco programma e mercato lungo il corso Mazzini dalle 9 alle 20. Le vie del centro saranno animate dal mercato, dall’esposizione di tele romagnole stampate a ruggine, laboratori, dimostrazioni di lavorazioni artigianali. In mostra anche il “Il baule della nonna”, corredi privati a partire da metà `800. Oggi, alle 16,30, la stamperia Pascucci presenterà all’interno della bottega il racconto di Tinin Mantegazza “Il bosco allegro” con l’ultimo libro stampato postumo dell’artista.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Civitella, ecco il nuovo vino ‘Gualdo’.
La nota cantina Poderi dal Nespoli di Civitella, in val Bidente, presenta mercoledì ‘Gualdo’ il primo vigneto biosimbiotico. «In aggiunta alle pratiche dell’agricoltura biologica – precisano i gestori – favoriamo anche lo sviluppo della vita nel terreno. Inoculiamo nel suolo funghi, batteri e lieviti per dare alle radici sostanze energetiche». Il risultato sono frutti ricchi di micronutrienti. Il vino ‘Gualdo’ è già in vendita nella Bottega dell’azienda di Villa Rossi.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Vini italiani, nella top 100 il lambrusco ‘Settefilari’.
La guida Golosaria premia il Reggiano Dop della cantina Aljano del giovane Oleari. Prestigioso riconoscimento per la cantina Aljano a Jano di Scandiano: il suo Lambrusco Reggiano Dop ‘Settefilari’ è nell’elenco dei cento migliori vini italiani. Il vino è prodotto dall’azienda gestita dal giovane titolare Stefano Oleari (foto). La guida Golosaria a cura di Paolo Massobrio (noto critico enogastronomico) in occasione della presentazione della sua nuova edizione ha selezionato e premiato 100 migliori vini italiani fra cui anche il ‘Settefilari’ della cantina Aljano.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Il Falcone e la Prendina Le 35 vendemmie di un vino simbolo dei Colli Mantovani.
Etichetta storica della famiglia Piona dal vigneto che produceva il “rosso della casa” di Gualtiero Marchesi. Ha compiuto 35 anni uno dei vini-simbolo dell’Alto Mantovano, il Falcone dell’azienda Prendina di Monzambano, la parte mantovana delle proprietà della famiglia Piona, che ha la sua sede storica alla Cavalchina di Custoza. Proprio la famiglia ha voluto celebrare la ricorrenza con una specie di sfida, una degustazione verticale di alcune annate, convocando al ristorante Materia Prima di Mantova una ristretta platea di addetti ai lavori per capire l’evoluzione del vino nel tempo.

Fonte: Gazzetta di Mantova Virgilio.

Il Gambero Rosso assegna ben 23 “Tre bicchieri” ai vini marchigiani.
Il riconoscimento La famosa guida regala una splendida fotografia dei nostri prodotti Il Gambero Rosso assegna ben 23 “Tre bicchieri” ai vini marchigiani Mazzoni: «Interpreto il successo dell’azienda Pievalta come un premio per i Castelli di Jesi e per le Marche» LACRIMA DI MORRO D’ALBA E ROSSO PICENO SUPERIORE IN BUONO STATO DI SALUTE. Un “Premio Speciale” e 23 “Tre Bicchieri” sono andati ai vini marchigiani che l’edizione 2023 dell’autorevole “Gambero Rosso” ritiene tra “i fondamentali” da tenere in cantina.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

“Premio Speciale Bianco dell’Anno” al Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico San Paolo ’19 di Pievalta.
Gambero Rosso incorona “Premio Speciale Bianco dell’Anno”, il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico San Paolo ’19 di Pievalta. La guida lo descrive «raffinato e sfaccettato tra sensazioni minerali e salmastre, note di anice, di erbe aromatiche su un sorso sapido edi precisa tensione». Mentre l’enologo Alessandro Fenino alla guida della tenuta Pievalta al 18 di via Monteschiavo a Maiolati Spontini, ne parta come di «un vino pazzesco, buonissimo perché proviene dai Castelli di Jesi, terre particolari, luminose, con le giuste pendenze, esposte a Nord-Est, che guardano l’Adriatico e catturano gli umori salati del mare, e trattiene sul suo suolo calcareo.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Un’eccellenza della Doc di Gioia del Colle.
II vino, eccolo è bello»; potrebbe essere questo lo slogan da accompagnare alla denominazione Primitivo di Gioia del Colle. In una regione che conta oltre 86 mila ettari di superficie vitata, quella di Gioia del Colle destinata al Primitivo Doc supera appena i 25o ettari. In termini quantitativi è una superfice irrisoria, ma se si guarda alla qualità che questi vigneti esprimono le cose cambiano di molto.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Ristoratori e cantine premiati a Cerignola nell’evento regionale delle «Guide slow food».
Si svolgerà domani a partire dalle ore 18, presso l’istituto superiore «Pavoncelli» di Cerignola la manifestazione di presentazione delle guide Slow Food Editore 2023 per la Regione Puglia organizzata dalla Condotta Slow Food Foggia e Monti Dauni e dal Comune di Cerignola. All’appuntamento si potrà partecipare esclusivamente tramite invito. L’evento torna in provincia di Foggia dopo 6 anni e coinvolgerà gli osti e i ristoratori selezionati dalla guida Osterie d’Italia e le cantine pugliesi premiate dalla guida «Slow Wine».

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Vino. Export al top Supera i 5 miliardi di euro.
Le spedizioni di vino italiano, nei primi 8 mesi 2022, non si arrestano, proseguendo sulla strada di una crescita a due cifre particolarmente solida nei suoi mercati di riferimento, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, con il Giappone diventato l’eccezione positiva di un’Asia in evidente difficoltà. È quanto emerge dall’analisi WineNews sugli ultimi dati (stat, l’export delle produzioni enoiche del Belpaese supera i 5 miliardi di euro – contro i 4,5 miliardi dei primi 8 mesi 2021 – segnando una crescita del +12,1%, superiore all’inflazione, che intanto, in giro per il mondo, sembra aver rallentato la sua folle corsa (in Italia ad ottobre ha raggiunto il +8,9%).

Fonte: Taranto Buonasera.

La cantina di Meana Sardo Terre del Mandrolisai conquista il mondo con il web marketing.
I suoi vini dal Mondrolisai raggiungono ogni angolo del pianeta. Da Meana Sardo al Giappone, all’America e per finire anche nelle tavole degli scandinavi o ancora in altre latitudini a migliaia di chilometri di distanza. La Cantina Terre del Mandrolisai, società di Filippo Podda, 32 anni, e di altri soci, offre il frutto della terra ma con quel tasso di innovazione necessario da permettere ai prodotti di varcare i confini del territorio e dell’isola, che mai come in questo periodo appaiono meno rigidi e difficili da superare.

Fonte: Nuova Sardegna.

Il Prosecco Docg compie sessant’anni «Studieremo clima e uso delle acque».
Il Consorzio celebra i viticoltori . Ed arruola egittologi per capire come coltivare in condizioni estreme Tomasi Vogliamo formulare modelli previsionali sugli eventi atmosferici da oggi fino al 2100. Sessant’anni fa chi piantava Prosecco sulle ispide colline di Conegliano e Valdobbiadene non si considerava un eroe. Pensava a sé stesso come un misero viticoltore, che si spaccava la schiena per portare in tavola un bicchiere di vino e magari qualcos’altro, dopo aver venduto l’uva. Ebbene, quei pionieri sono diventati simbolo di una denominazione, la Docg di Conegliano e Valdobbiadene, nota in tutto il mondo e che ieri ha spento in grande stile le prime sessanta candeline.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Prosecco, la Docg ha 60 anni: 105 milioni di bottiglie l’anno.
Buon compleanno Prosecco Superiore. Sessant’anni di tutela e valorizzazione per un mondo che vale circa 105 milioni di bottiglie l’anno, e un prodotto che ha cambiato l’economia delle colline, regalando riconoscimento e ricchezza alla comunità dei viticoltori eroici. Il mondo delle bollicine superiori festeggia chiudendo un anno in linea con i consumi del 2021 e guardando ad un futuro di sostenibilità. «Buon anniversario alle colline Unesco – esordisce Zaia – è un traguardo importante. Ma oggi chiedo alla comunità di viticoltori di non sottovalutare la flavescenza dorata. E se c’è la necessità di trattamenti più energici è giusto che vengano usati».

Fonte: Gazzettino.

Studio sull’antico Egitto per salvare le vigne di Prosecco – «Qui Prosecco eroico rilanciamo le rive».
Sessant’anni di Docg, l’annuncio: «Team di esperti per coltivare in climi estremi» Dall’antico Egitto i segreti per il Prosecco superiore del futuro, tra climi estremi e riscaldamento globale. Pensare al domani significa immaginare una viticoltura che raccordi antiche sapienze e nuove tecnologie. Punta al green e a un nuovo paradigma di enoturismo la celebrazione dei 60 anni della Docg. Ospite al Castello di Susegana il Governatore Zaia che ha lanciato un appello per affrontare due emergenze: la flavescenza dorata e l’abbandono delle “rive eroiche” Filini alle pagine II, III e 15 «Qui Prosecco eroico rilanciamo le rive» Il governatore Luca Zaia alla festa del Consorzio fissa gli obiettivi: «Certificazione ambientale e biologico.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Dall’antico Egitto i segreti per salvare i vigneti dalla siccità.
Un gruppo di esperti sta studiando le tecniche per coltivare le vigne in climi estremi. «Creare bacini e riutilizzare l’acqua» SI CHIAMA GREEN ACADEMY: I RISULTATI DELLO STUDIO ENTRO IL PROSSIMO ANNO PREMIATI QUINDICI VITICOLTORI “EROICI”. Dall’antico Egitto i segreti per il Prosecco superiore del futuro, tra climi estremi e riscaldamento globale. Pensare al domani significa immaginare una viticoltura rigenerativa, che raccordi antiche sapienze e nuove tecnologie. Punta al green e a un nuovo paradigma di enoturismo la celebrazione dei 60 anni della denominazione Prosecco superiore.

Fonte: Gazzettino Treviso.

La Docg compie sessant’anni e ora si affida agli egittologi – Prosecco e siccità estrema, sfida del futuro Un progetto per imparare dagli antichi Egizi.
II Consorzio del Prosecco Docg Conegliano Valdobbiadene, che ieri ha festeggiato i 60 anni con molte iniziative, ha affidato ad un gruppo di egittologi internazionali uno studio sui vigneti dell’Antico Egitto per avere spunti tecnici su come affrontare il meteo estremo. E dal presidente del Veneto Luca Zaia intanto arriva un appello: «Non abbandonare la viticoltura eroica». Una giornata di iniziative per i 60 anni del Docg. Appello di Zaia: «Non abbandonare la viticoltura eroica» Prosecco e siccità estrema, sfida del futuro Un progetto per imparare dagli antichi Egizi.

Fonte: Tribuna Treviso.

Natale in Cantina a dicembre visite guidate, degustazioni, eventi a tema.
Natale in Cantina è una sorta di Cantine Aperte: vede protagoniste le aziende associate che aproni le proprie porte al pubblico per visite guidate, degustazioni, eventi a tema e la possibilità di acquistare prodotti e ceste natalizie da portare sotto l’albero. Col Sandago partecipa da tempo alla manifestazione. E per il prossimo Natale suggerisce di assaggiare -e magari regalare- i suoi pregiati vini, come il rosso Wildbacher e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Senza scordare lo Champagne Martin Orsyn, bollicina perfetta per i brindisi delle feste e per un regalo che si distingue.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

«Contratti di solidarietà»: la cantina Terre d’Oltrepo in crisi.
Broni, la proposta ai 68 dipendenti: orario di lavoro ridotto a rotazione per due anni. «Così eviteremo i licenziamenti». Il 2 dicembre l’assemblea con i sindacati.

Fonte: La Provincia Pavese.

Coltivare l’orto e allevare animali accanto alla cantina: così il vino aiuta la terra a rigenerarsi.
Compie 10 anni l’“Orto del Borro”, progetto della griffe Ferragamo in Toscana, con una “cassetta bio” sempre più ricca di olio, miele e non solo. Aiutare la terra a rigenerarsi, preservandone la fertilità e mantenendo così un alto livello di qualità e salubrità delle produzioni, nel rispetto della natura e dei cicli colturali nelle diverse stagioni, oggi come una volta, adottando la tecnica che per secoli ha regolato la produzione agraria tradizionale, la rotazione delle colture, grazie alla quale si riescono a salvaguardare nel medio e nel lungo periodo sia le esigenze di produzione aziendali che la capacità del suolo di autorigenerare la fertilità, garantendo un modello di sviluppo sostenibile durevole nel tempo, limitando lo sfruttamento delle risorse del suolo, dell’acqua e dell’aria che rendono un territorio unico e ricco di biodiversità.

Fonte: WineNews.

Case history: 13 aziende nelle colline dello Schioppettino fanno rete per promuovere l’enoturismo.
Nasce “Enjoy Prepotto”, network che offre un ventaglio integrato di servizi, dalle degustazioni all’e-bike, dai corsi di cucina allo yoga in cantina. L’unione fa la forza, e le aziende fanno rete: tredici realtà – tra cantine, agriturismi e b&b – del Prepotto, in Friuli, tra le colline dello Schioppettino, hanno deciso di unire le forze per portare nuova linfa al proprio territorio. Nasce così un portale dedicato www.enjoyprepotto.it, che offre un ricco ventaglio di attività ed esperienze turistiche per tutto l’anno, organizzato in sei diverse categorie: degustazioni e visite in cantina, escursioni guidate, corsi di cucina, gite in e-bike, corsi di yoga e meditazione ed eventi culturali.

Fonte: WineNews.

Come si beve bene nell’Alt(r)o Piemonte.
Cantine, etichette e protagonisti del distretto compreso tra Novara, Vercelli, Biella e Verbano Cusio Ossola. Vignaioli e vini tra storia e modernità. «Non è affascinante?». Davide Carlone, un purista che con delicata ostinazione piazza pali di castagno, guarda una sua vite e la indica con questa devozione, come se fosse la prima volta nonostante se ne prenda cura da oltre trent’anni. L’ammirazione condivisa di Andrea Fontana, presidente del Consorzio Tutela del Nebbiolo Alto Piemonte, per la cura meticolosa della vigna e il paesaggio che scolpisce, calandola poi nel proprio vissuto, nella medesima dedizione. La freschezza di una cantina come Ioppa che festeggia 170 anni e 7 generazioni con una struttura nuova, così fedele a se stessa, e un muto testimone sullo sfondo, il Monte Rosa.

Fonte: Identità Golose.

Toscana, Fuori Marmo: ecco il primo vino al mondo affinato nel marmo.
Arriva dalla Toscana il primo vino al mondo affinato nel marmo. Si chiama ‘Fuori Marmo’, Cabernet Sauvignon prodotto dalla cantina Fuori Mondo di Campiglia Marittima (Livorno) di proprietà di Olivier Paul-Morandin e invecchiato nel marmo estratto dalla cave del monte Altissimo, a Seravezza (Lucca) sulle Alpi Apuane, le stesse che Michelangelo scelse per i suoi capolavori, oggi di proprietà della Henreaux. Fuori Marmo è stato presentato per la prima volta oggi, 25 novembre 2022, a Parigi, al ristorante tre stelle Michelin Ledoyen dello chef Yannick Allenò. Galeotta sembra essere stata una cena di fine lockdown in Versilia alla quale partecipò lo chef francese, Paolo Carli della Henreaux di Seravezza e Olivier Paul Morandini, inventore, tra l’altro, del servizio 112 europeo.

Fonte: Firenze Post.

«Il vino non è solo un prodotto, lo spiegheremo all’Europa».
Il modo migliore per amare la terra è prendersene cura e fare in modo che dia frutto. I coltivatori lo sanno più di chiunque altro. E sanno anche quanto sia faticoso lavorare, sfidando le stagioni da un lato e le mutate condizioni di mercato dall’altro. A questa fatica non possono aggiungersi anche le catene di una burocrazia utile solo a se stessa. La qualità dei prodotti e la trasparenza delle filiere non sono garantiti da sistemi di controllo pluristrutturati, con competenze poco chiare e talvolta in conflitto fra loro. Le procedure devono favorire i produttori, non ostacolarne il lavoro e ridurne le aspirazioni. Specie quando si parla di vino, che non è solo un prodotto, ma la testimonianza viva di tradizioni, cultura e identità delle nostre Comunità. In Europa molti devono ancora capirlo. Sono a disposizione di FIVI – Federazione italiana vignaioli indipendenti, per sostenere l’attività dei vignaioli, veri artigiani del territorio e patrimonio del nostro Paese, e favorire un necessario cambio di approccio alla questione.

Fonte: IlPiacenza.

Quando il vino incontra il fuoco.
Rosso prodotto sulle pendici settentrionali dell’Etna, Profumo di Vulcano è un vino nato grazie al ravennate Federico Graziani, che salvò dall’espianto mezzo ettaro di vigneto risalente alla metà dell’Ottocento. Gli si accompagna il Mareneve, nettare evocativo prodotto da una delle vigne più alte d’Europa. Profumo di Vulcano è un vino rosso prodotto sulle pendici settentrionali dell’Etna, a 700 m.s.l.m., in Contrada Feudo di Mezzo, frazione di Passopisciaro, nel comune di Castiglione di Sicilia.

Fonte: We Wealth.

Vino: a Roma sabato Sparkle, mercoledì 30 Festa del Cesanese.
Doppio appuntamento per gli enoappassionati a Roma: domani Sabato 26 novembre, presso il Parco dei Principi Grand Hotel, Sparkle 2023 premia e porta in degustazione le migliori bollicine italiane per raccontare un fenomeno che ha superato il miliardo e centoventi milioni di bottiglie l’anno. Sono 89 i vini premiati con le ”5 sfere” dalla ventunesima edizione della guida ai migliori spumanti secchi italiani edita da Cucina&Vini. Sul gradino più alto del podio la Lombardia (28), seguita da Trentino (22) e Veneto (19) e poi Piemonte (7), Alto Adige (5), Puglia (2), Abruzzo (2), Lazio (2) e, con una cantina, Valle d’Aosta e Umbria.

Fonte: ANSA.

Rapporto Ismea Qualivita 2022. Nella Dop economy vino da record con 11,2 miliardi e formaggi su del +13%.
Il XX Rapporto Ismea-Qualivita racconta una dop economy italiana in piena forma. Ecco un focus sulle principali categorie di Dop e Igp italiane e le loro performance. I dati del XX Rapporto Ismea-Qualivita ci raccontano una Dop economy italiana più viva che mai, con un valore complessivo alla produzione pari a 19,1 miliardi di euro (+16,1% su base annua) e un export da 10,7 miliardi di euro (+12,8%). Ve ne abbiamo parlato nel nostro articolo dedicato: La Dop Economy italiana vale 19,1 miliardi di euro. Ora vediamo nel dettaglio la performance dei diversi prodotti, parlando di: vino, formaggi, prodotti a base di carne, prodotti ortofrutticoli, aceti balsamici, olio di oliva, carni fresche, “paste alimentari, panetteria e pasticceria e altre categorie”.

Fonte: Horecanews.

Vino. La ricerca del CREA compie 150 anni, nasceva ad Asti il polo di ricerca.
«Il Centro Viticoltura ed Enologia rappresenta l’eredità scientifica della Regia Stazione Enologica Sperimentale di Asti, istituita da Re Vittorio Emanuele II nel 1872. L’evoluzione delle sue ricerche rispecchia quella stessa del vino italiano. I recenti studi sugli aromi del vino e delle uve permettono di individuare le relazioni tra composizione chimica e caratteristiche olfattive, di stabilire l’effetto delle cultivar nonché delle pratiche agronomiche ed enologiche sulla composizione aromatica dei vini, di sviluppare nuovi metodi analitici orientati al riconoscimento varietale, dell’origine geografica o finalizzati alla individuazione di sofisticazioni in campo enologico.

Fonte: Agricultura.it.

Vini senza alcol: sono davvero il futuro? Le criticità da sciogliere.
Quello dei vini senza alcol è un mercato in crescita che -a detta di molti- rappresenta il futuro per diversi Paesi e per molte categorie di persone. Come sempre accade -però- quando si fa largo qualcosa di nuovo, occorrerà risolvere alcune criticità. Primo, sai che in Italia un prodotto per essere chiamato vino deve presentare una gradazione di almeno 9 gradi (ogni denominazione, poi, fa riferimento al disciplinare specifico), con qualche eccezione legata a denominazioni particolari? Uno dei più grandi pionieri del vino senza alcol è Martin Foradori Hofstätter, il produttore altoatesino non gradisce le difficoltà di regolamentazione del prodotto sul quale sta investendo fondi ed energie, e ha recentemente proposto il paragone con il caffè, sostenendo che se esiste un caffè decaffeinato, deve poter esistere anche un vino “delalcolato”.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

STAMPA ESTERA

Penser la vigne autrement.
POUR LE SCIENTIFIQUE MATTHIEU DUBERNET, LE DISTINGUO ENTRE CULTURE BIO ET CONVENTIONNELLE EST DÉPASSÉ, L’AVENIR DE LA VITICULTURE PASSE PAR LE SOL, L’IRRIGATION ET LA SÉQUESTRATION DU CARBONE. RENCONTRE AVEC UN PATRON DE LABORATOIRE QUI OFFRE UNE VISION DÉCAPANTE DU MONDE DU VIN. Le laboratoire familial, du côté de Narbonne, réalise plus de 3 000 analyses chaque année. C’est «une entreprise tris présente sur le terrain, qui collecte beaucoup de données et occupe de fait une position de vigie», souligne Matthieu Dubernet, le patron. fa vigne étant une caisse de résonance climatique extraordinaire, les observations réalisées par l’entreprise se révèlent précieuses : «Depuis 1984, nous avons vu le degré alcoolique des vins monter de 2′. Dans le Languedoc, il est passe de 115′ en 1984 à 14′ aujourd’hui», explique Dubemet. Selon lui, le munde vitivinicole contemporain doit faire en sorte que l’évolution du climat, les attentes du consommateur et celles du vigneron convergent. «Si ce n’est pas le cas, nous risquons des tiraillements épouvantables et nous allons faire des vins de moins en moins intéressants. L’acheteur, quant à lui, perdra ses repères», remarque l’expert, i.ui souhaite que le vin «reflète l’endroit d’où il vient, soit sans défaut et qu’il ait une personnalité ». Jusque-là, nous sommes d’accord avec lui. « Nous sommes condamnés à Iier les principes oenologiques et les principes environnementaux. Depuis 2007 et 2008. confrontés à des aléas climatiques importants, nous nous sommes rendu compte que I’outil oenologique n’était pas assez puissant pour corriger les fluctuations climatiques.

Fonte: Figaro.

Martínez Zabala se apoya en el vino premium para crecer.
SU OBJETIVO ES FACTURAR 100 MILLONES EN 2027/ El dueño de Faustino y Portia prevé cerrar 2022 con unas ventas de 78 millones y un margen ebitda superior al 30%. “Preferimos invertir en la empresa o comprar una finca antes que repartir dividendo”. Familia Martinez Zabala, la empresa vinícola dueña de Faustino, Campillo o Portia, entre otras bodegas, está controlada por cinco hermanos que conforman la cuarta generación del grupo familiar. Lourdes y Carmen, las únicas con funciones ejecutivas, dirigen desde 2015 el destino del mayor exportador de gran reserva en Rioja, con una cuota de mercado del 35%. “Somos una familia exportadora que genera el 55% de su negocio fuera de España. Nuestros padres fueron unos visionarios, lo que nos ha venido muy bien en la pandemia. Es clave estar diversificado cuando fallan algunos países”, afirman Lourdes y Carmen Martínez Zabala. “El mercado español se está comportando bien, aunque se empieza a notar cierta desaceleración en la hostelería, pero nos preocupa más que se han empezado a parar algunos mercados internacionales clave, como Reino Unido, China y Alemania”, explican. El parón de Reino Unido, su mayor mercado exterior, ha obligado ala empresa a hacer de la necesidad virtud. “Brasil, Colombia, México, EEUU y Canadá están amortiguando la peor evolución de otros mercados y, además, hemos abierto negocio en Bahrein, Macao, Chipre y Uzbekistán este año. Tenemos ya más de 140 países en los que facturamos más de “Las ventas de 2022 ya están hechas y va a ser un buen año; la previsión para 2023 no es positiva” 20.000 euros al año”, señala Lourdes Martinez Zabala. Su hermana Carmen habla de las perspectivas para 2023: “Todo el mundo tiene puesta la mirada en acabar el ano y en enero ya veremos. Las ventas de 2022 ya están hechas. Va a ser un buen ejercicio, pero las previsiones no son positivas para el mercado el año que viene”, dice. Crecimiento constante Familia Martínez Zabala espera registrar unas ventas de entre 78 y 79 millones de euros, lo que supone un crecimiento del 8,5% frente a 2021, cuando facturó 72 millones. La empresa asegura que su margen ebitda se situará entre el 30% y el 35%, mientras que su beneficio neto alcanzará entre el 21% y el 22% de los ingresos. Estas cifras equivaldrían a un resultado de unos 17 millones de euros. A medio plazo, la empresa familiar dibuja el objetivo de “alcanzar los 100 millones de euros en ventas en cinco años”, una meta que se apoyará en la apuesta de la empresa por los vinos de calidad y por la innovación.

Fonte: Expansión.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 25 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Dall’acciaio alle viti la cantina del migliorè.
Vallepicciola pronta a lanciare tre nuovi cru Per una forma di snobismo che talvolta contagia il mondo del vino, gli imprenditori di altri settori che investono in vigneti e bottiglie sono considerati quasi degli intrusi. Come se esistesse un dazio da pagare per aver avuto successo in campi diversi. Succede spesso, invece, che personaggi all’apparenza estranei alla fatica del vignaiolo, mettano in campo passione e disponibilità economiche che aiutano a crescere cantina e qualità dei vini.

Fonte: Corriere della Sera 7.

L’uomo che mette il vino in cassaforte.
APPASSIONATO di vino sogna di diventare sommelier, e su trenta milioni di bevitori italiani poco più di uno su mille ce la fa. Ogni sommelier sogna poi di diventare degustatore ufficiale: «Non è semplice, perché all’esame finale con degustazione bendata bisogna descrivere e valutare con precisione due vini in meno di 90 secondi ciascuno». Chi parla è uno degli happy few (non si arriva al migliaio) che hanno coronato il sogno, ma invece di godersi l’alloro lui ne ha fatto il trampolino di lancio per un traguardo ulteriore, probabilmente il più esclusivo del mondo del vino.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Cento etichette (da tutta Europa) per Vino Top.
Sabato 26 e domenica 27 novembre a Bologna Fiere c’è Vino Top, fiera dedicata alle degustazioni e all’acquisto dei migliori vini d’Italia e d’Europa. Saranno presenti oltre cento etichette. Dai più conosciuti vini tradizionali ai più ricercati vini bio, naturali e vegani, dai vini di montagna e di mare ai vini di vigna di piccoli produttori. Si potranno provare anche vini muffati, vini kosher, vini biologici, per poi passare alle più fresche note dello Champagne, delle bollicine e di spumanti.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Ruenza, il Sangiovese e il marchio dell’identità.
Ruenza Santandrea è dal 2020 presidente del Consorzio Vini di Romagna, ente nato nel 1962edèla prima presidente donna. • Ruenza Santandrea, faentina, ha 67 anni. È sposata, ha 2 figlie e 2 nipoti maestri Ruenza, il Sangiovese e il marchio dell’identità Il Consorzio Vini di Romagna ha presentato «Rocche di Romagna», il nuovo marchio collettivo europeo che identifica i Romagna Sangiovese prodotti nelle 16 sottozone — Serra, Brisighella, Marzeno, Modigliana, Oriolo, Castrocaro, Predappio, Meldola, Bertinoro, Cesena, Mercato Saraceno, Longiano, Imola, Coriano, San Clemente e Verucchio.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

-15% domanda di vini e-r sotto le feste.
Entra in crisi anche il brindisi delle festività, gli ordini natalizi sono fermi. Lo dice l’analisi di Confagricoltura Emilia-Romagna sui flussi della domanda di vino della Regione sotto Natale e Capodanno nel post pandemia: -15% almeno la flessione stimata finora rispetto allo stesso periodo 2021 quando però, il comparto si è trovato a fronteggiare la grave carenza di materie prime.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Cantina La Delizia, è un’annata record con 15 riconoscimenti.
Exploit di premi per la cantina La Delizia di Casarsa, che chiuderà il 2022 con 15 riconoscimenti all’attivo – per l’anno in corso – ottenuti nei maggiori concorsi enologici nazionali e internazionali. Premi che si uniscono ai 12 raggiunti tra il 2020 e il 2021, e all’aumento delle vendite, che confermano l’apprezzamento dei vini della cantina sui mercati sia in Italia che all’estero. I riconoscimenti più recenti sono stati ottenuti a Vienna, nel concorso Falstaff sparkling special 2022, con le bollicine Naonis (Prosecco Doc, Prosecco Doc sostenibile Uva e Prosecco Doc Rosè millesimato).

Fonte: Gazzettino Pordenone.

e ville giuliesche unite da un vino In etichetta c’è la sala dei Giganti – “Camera dei Giganti”: nasce un vino dal progetto tra Te e Villa Della Torre.
Palazzo Te e Villa Della Torre di Fumane ora non sono uniti solo dal genio di Giulio Romano: dalla collaborazione tra Fondazione Te e famiglia Mastella Allegrini è nato il vino “Camera dei Giganti”. In etichetta la volta della famosa sala della villa giuliesca. I tre formati della “Camera dei Giganti” FONDAZIONE E FAMIGLIA MASTELLA ALLEGRINI “Camera dei Giganti”: nasce un vino dal progetto tra rule e Villa Della “forre Luca Ghirardini La cultura e l’impresa sono in grado di sostenersi a vicenda, soprattutto quando hanno solidi punti di contatto.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Cantina Terre: proposti contratti di solidarietà ai 68 dipendenti – «Contratti di solidarietà» La cantina Terre in crisi.
Terre d’Oltrepo in difficoltà: l’azien- da propone il contratto di solidarietà ai 68 dipendenti per evitare i licenziamenti. «Contratti di solidarietà» La cantina Terre in crisi La proposta ai 68 dipendenti: orario di lavoro ridotto a rotazione per due anni «Così eviteremo i licenziamenti». II 2 dicembre l’assemblea con sindacati BRUNI Terre d’Oltrepo in difficoltà: l’azienda propone il contratto di solidarietà ai 68 dipendenti per evitare i licenziamenti collettivi. L’avvio di questo percorso, che coinvolgerebbe per due anni l’intero organico della cantina, è stato deciso giovedì, al termine di un incontro tra i sindacati e la dirigenza di Terre, preceduto da un’assemblea dei dipendenti con le parti sociali.

Fonte: Provincia – Pavese.

Borgogna&Barolo è l’ora del dialogo “Nessuna rivalità”.
Da oggi a domenica delegazione francese nelle Langhe BorgognaeBarolo è l’ora del dialogo \essuna rivalità”. Langhe e Borgogna, Barolo e Pinot Noir. Vini diversi, ma con molte cose in comune: stessa cultura della piccola famiglia, stessi contadini che a fine giornata hanno ancora la terra sotto le unghie, stessa vocazione per un solo, grande vitigno. Di là dalle Alpi il Pinot Noir, di qua il Nebbiolo, entrambi legati al proprio terroir d’elezione, entrambi inimitabili ma anche complicati, instabili e alle prese coni cambiamenti del clima. Porli in competizione, sarebbe un’operazione inutile.

Fonte: Stampa Cuneo.

Il lavoro, i progetti e i successi spianano la Strada del Vermentino – La Strada del Vermentino in viaggio per una seconda giovinezza.
Distretti dell’agroalimentare La Strada del Vermentino in viaggio per una seconda giovinezza. Un percorso tra sapori, storia cultura e jazz che racconta la Gallura 1 dl Marco Bittau unga e tortuosa è la Strada del vermentino di Gallura che dopo 13 anni di attività e due di pandemia vive oggi una seconda giovinezza e guarda al futuro con entusiasmo. Si parte dal rilancio dell’attività associativa per giungere all’inaugurazione di una seconda sede istituzionale – a Tempio, nella sede storica della Pro loco, in piazza Gallura – che si aggiunge a quella storica di Monti.

Fonte: Nuova Sardegna.

Italian Wine Brands acquisice Barbanera. La società vitivinicola fondata negli anni ’70 cede il 100% delle quote.
Italian Wine Brands, quotata nel segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, ha acquisito il 100%del capitale delle società della famiglia vitivinicola Barbanera, storica società familiare fondata negli anni ’70 a Cetona dai fratelli Marco e Paolo Barbanera. Gli accordi sottoscritti prevedono che Iwb acquisisca il 100% del capitale del gruppo Barbanera sulla base di un ‘Equity Value complessivo pari a 41,9 milioni. La struttura dell’operazione prevede anche che le holding della famiglia Barbanera reinvestano nel gruppo Iwb un valore complessivo pari a 26,3 milioni mediante la sottoscrizione di 657.906 azioni ordinarie di nuova emissione a un prezzo di 40 euro.

Fonte: Nazione Siena.

Vino dei Colli Fiorentini a Palazzo Vecchio arriva la prima Expo.
Amanti del vino e delle degustazioni, non prendete impegni per giovedì 1 dicembre. Il motivo? Firenze ospiterà il primo expo del Consorzio Chianti Colli Fiorentini. L’evento si terrà in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio e rappresenta l’occasione per approfondire la conoscenza del vino, con degustazioni e occasioni di incontro con i singoli produttori. La manifestazione si apre con appuntamenti dedicati alla stampa italiana ed estera, poi nel pomeriggio, dalle 14 alle 20, apre al pubblico, che avrà la possibilità di degustare i vini dei 18 produttori del Consorzio presenti, il tutto gratuitamente.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Cavit brinda ai 265 milioni di fatturato.
Ma già adesso si vedono Secondo miglior bilancio nella storia, ma l’impatto i prima i cali dei consumi dei costi si farà più pesante. Cavit brinda ad un bilancio che è il secondo migliore della sua storia, dopo quello “fuori scala” del 2021/21, ma si prepara a subire i contraccolpi di una “crisi di passaggio” che inevitabilmente aumenti dei costi e calo dei consumi toccheranno il mondo del vino l’anno prossimo. Anzi, i primi effetti – come hanno spiegato ieri il presidente Lorenzo Libera e il direttore generale Enrico Zanoni – già si sentono sul mercato: -8 per cento di volume e -4 per cento come valore le vendite della Gdo (supermercati) negli ultimi 10 mesi in Italia; -8 per cento per quantità e -6 per cento per valore negli Usa, l’altro grande mercato per il Consorzio di Ravina.

Fonte: Adige.

Per la cantina del Trentodoc 35 milioni.
Per il finanziamento della struttura si punta anche ai fondi del Pnrr Per la cantina del Trentodoc 35 milioni. Pur in una situazione difficile con due anni che si annunciano «molto complessi», come li definisce il direttore generale Zanoni, Cavit guarda avanti. Ieri è stato annunciato un investimento da 35 milioni di euro per una nuova cantina per l’Altemasi (sopra il rendering) che dovrebbe essere pronta tra 4 0 5 anni. Sorgerà all’interno della sede centrale e prenderà il posto di un capannone che sarà abbattuto. L’obiettivo dell’intervento – hanno spiegato ieri Libera e Zanoni – è quello di raddoppiare l’attuale linea di confezionamento e avere più spazio per lo stoccaggio.

Fonte: Adige.

Più ottimismo nelle cantine vinicole che in quelle frutticole.
Bene la vendemmia di quest’anno, problemi per mele e latte sazino. L’edizione autunnale del Barometro dell’economia dell’Ire (Camera di commercio di Bolzano) mostra un clima di fiducia modesto tra le latterie sociali altoatesine a causa dell’aumento dei costi esacerbato dal conflitto in Ucraina. Difficoltà si registrano anche nel comparto frutticolo in seguito alla crescita dei prezzi di materie prime, energia e trasporto nonché dell’eccesso di offerta sui mercati internazionali. Decisamente più ottimiste appaiono invece le cantine sociali che, forti di una vendemmia molto positiva, guardano al 2023 con fiducia.

Fonte: Alto Adige.

Intervista a Enrico Zanoni – Cavit, fatturato in lieve calo ma liquidazione ai soci stabile.
«Prossimi anni impegnativi» Cavit, fatturato in lieve calo ma liquidazione ai soci stabile. Momento di bilancio per Cavit, consorzio di secondo grado che raggruppa 11 Cantine sociali trentine, e circa il 70% del territorio viticolo. Bilancio approvato ieri dall’assemblea e molto atteso dalle cantine associate perché da esso dipende sempre più la resa dell’uva conferita dai 5300 soci. Facciamo il punto con il direttore generale Enrico Zanoni. Direttore Zanoni, quali sono i dati più significativi del bilancio 20 21-22 per Cavit alla Luce dell’onda Lunga della pandemia e della guerra in Ucraina? ll dato più significativo è che siamo riusciti a confermare ai soci una liquidazione comparabile con quella del precedente esercizio che era stata eccezionale.

Fonte: Il Nuovo Trentino.

Fragolino, Clinton e i calici “proibiti”..
In programma domenica a Cappella Maggiore in provincia di Treviso un seminario per riscoprire la produzione di questi vitigni “vietati” dal fascismo Fragolino, Clinton e i calici “proibiti” L’INCONTRO ‘è chi, al solo nome, chiude gli occhi e si commuove. Clinton, Bacò. Nomi che ricordano i primi azzardi, il rito di passaggio tra infanzia e adolescenza in una società contadina e minimal. Pergole d’estate, bottiglie in inverno, allegria da pochi spicci, feste famigliari, profumi della memoria che ispirano sinestesie proustiane. Quelle uve perdute sono le uve di una giovinezza ancora intrisa di guerra, di un mondo che si avviava a scomparire anche a colpi di leggi.

Fonte: Gazzettino.

Prosecco, radicchio e prodotti Dop: Marca regina – Produzioni Dop e Igp: Marca regina d’Italia.
Rapporto Ismea-Qualivita 2022: Treviso al vertice delle classifiche nazionali per incidenza economica CONFAGRICOLTURA; PREMIATA L’ECCELLENZA DEL SISTEMA TREVISO DEI SUOI IMPRENDITORI E DEI CONSORZI DI TUTELA. Treviso è la Mecca del km zero e dei prodotti territoriali tutelati: il Prosecco, primo Dop d’Italia guida il primato della Marca. Con 2,2 miliardi di euro, Treviso è la prima provincia in Italia per comparto economico delle produzioni DOP e IGP nel settore vinicolo e nella graduatoria complessiva (cibo-vino). I prodotti dell’agricoltura e della viticoltura trevigiana sono i protagonisti dello tavole nazionali ed internazionali. Orticole, radicchio, kiwi, frutta.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Sessant’anni di bollicine nobili: oggi la festa della Docg.
Sessant’anni di Consorzio: il Prosecco superiore è in festa oggi per un importante traguardo. E celebrerà la ricorrenza con un’intera giornata pensata per raccontare le origini, valorizzare i primi pionieri e saggi del prosecco di collina e immaginare il futuro, tra turismo, arte, economia. Si parte in mattinata alle 11 nella sede del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg con la conferenza stampa “1962-2022:60 anni trascorsi insieme per continuare a guardare al futuro” organizzata in occasione del 60° anniversario di costituzione del Consorzio. Sarà l’occasione per presentare i progetti di valorizzazione territoriale e del prodotto che il Consorzio sta sviluppando per la Denominazione e quanto sta prendendo piede per il futuro.

Fonte: Gazzettino Treviso.

“Vino al Vino” due giorni di fiera a Villa Draghi.
Un’edizione 2022 ricca di soddisfazioni per Treviso e il Veneto, protagonisti dell’ultimo rapporto Ismea-Qualivita, dedicato all’impatto economico delle filiere Dop Igp. Giunto alla XX edizione, il rapporto evidenzia infatti gli straordinari risultati raggiunti a livello nazionale dalla provincia di Treviso nel 2021, che con circa 2,2 miliardi di euro generati dalle produzioni Dop Igp, in crescita del 38,1% sul 2020, guida la classifica delle province italiane non solo per la categoria vino ma anche nella graduatoria complessiva (cibo-vino). Una vittoria che si riflette anche nella graduatoria regionale, dove il Veneto si conferma anche quest’anno prima regione italiana con 4,8 miliardi di euro.

Fonte: Mattino Padova.

Treviso al primo posto per produzioni Dop-Igp.
Dai diversi versanti dell’Etna si fa un bilancio dell’appena conclusa stagione della vendemmia. Bilancio che soddisfa i produttori per la qualità delle uve in rapporto alle condizioni meteo dell’estate. Per Francesco Cambria, presidente del Consorzio Tutela Vini Etna Doc «è stata un’annata che, a causa delle frequenti ondate di calore e della siccità che abbiamo registrato all’inizio dell’estate, aveva destato più di qualche preoccupazione, ma che poi ha riservato un finale di stagione perfetto, consentendo ai produttori di portare in cantina uve dal potenziale qualitativo ottimale e in perfetto stato dal punto di vista fitosanitario».

Fonte: Tribuna Treviso.

“Food&Wine Italia”, una salentina tra le migliori cantine vinicole dell’anno.
La nota testatata, specializzata nell’ambito gastronomico, ha assegnato l’ambito riconoscimento alle cantine “Claudio Quarta Vignaiolo” con sede a Guagnano. Con quattro criteri oggettivi – innovazione, sostenibilità, export e ospitalità – le cantine Claudio Quarta Vignaiolo si aggiudicano un prestigioso riconoscimento. Food&Wine Italia, edizione tricolore della celeberrima testata statunitense, ha infatti riconosciuto il titolo di “migliore cantina dell’anno” alle realtà produttive dell’ex biologo genetista e imprenditore farmaceutico (a capo della prima società di biotecnologie italiana quotata in borsa) ormai da 18 anni – a gennaio prossimo – vignaiolo in Puglia e in Irpinia.

Fonte: LeccePrima.

Tre Stelle Oro Veronelli, record per i vini della Cantina Valpolicella Negrar.
Tre Stelle Oro Veronelli, record per i vini della Cantina Valpolicella Negrar. Venerdì 18 novembre scorso il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato a Caravino (TO) la Guida Oro I Vini di Veronelli 2023 e, tra i 436 vini insigniti con le “Tre Stelle Oro”, massimo riconoscimento della guida, ne figurano tre della linea premium Domìnì Veneti di Cantina Valpolicella Negrar, che risulta essere l’unica cantina in Veneto a ricevere tre riconoscimenti.

Fonte: Verona Oggi.

Il vino italiano corre su Instagram. L’analisi delle prime aziende vinicole italiane per fatturato.
Tra social, food pairing e sostenibilità, Omnicom PR Group Italia presenta la nona edizione della ricerca sulla presenza online delle aziende vinicole per fatturato. Maggiore sostenibilità con il 44% delle cantine (11 su 25, contro le 7 su 25 del 2021) già al 100% autosufficienti dal punto di vista energetico o che utilizzano energia da fonti rinnovabili, aumento degli e-commerce proprietari (+18%) e iniziative digitali e progetti 4.0 di innovazione produttiva per il 28% delle aziende (7 su 25), inclusa la gestione meccanizzata della produzione e il controllo telematico del confezionamento. E ancora, Instagram il canale che cresce maggiormente con +20% dei follower in aggregato sul 2021, opportunità da LinkedIn, storytelling per comunicare gli ESG e assistenza clienti via chat.

Fonte: Horecanews.

Tutto quello che c’è da sapere sulle temperature del vino.
È giusto mettere una bottiglia di Barolo nel ghiaccio?
Quanto tempo prima devo tirare fuori il vino dal frigorifero?
No, questa non è la Guida Galattica alla temperatura di servizio perfetta per ogni vino del creato. Se cercavate quella, la risposta è 42. Peraltro c’è chi afferma che la temperatura corretta per il consumo di un cibo o di una bevanda non sia sempre il risultato dell’esperienza diretta, bensì quel che socialmente si ritiene opportuno: un brodo va consumato caldo, il caffè tiepido non è buono, la birra deve essere ghiacciata.

Fonte: Intravino.

Vino. Ai mondiali si beve poco e… francese. L’analisi di Nomisma Wine Monitor.
Nel Mondiale di calcio delle polemiche e dei divieti, il vino rientra tra i prodotti il cui consumo è vietato per legge in luogo pubblico. A parte una deroga straordinaria concessa alla birra (poi in parte ritirata, facendo infuriare gli sponsor), il consumo di bevande alcoliche è infatti permesso solo tra le mura domestiche (ovviamente per chi non è di religione islamica) o presso gli hotel che hanno ottenuto una speciale licenza per venderli, destinati quindi ai business man o ai turisti che si recano per lavoro o vacanza in Qatar.

Fonte: Agricultura.it.

Vino: cambiamento climatico, in Valpolicella pigiatura anticipata.
2022: “Un’annata da rossi” per Daniele Accordini, enologo e dg di Cantina Valpolicella Negrar, che ha ritrovato nelle uve per l’Amarone una risposta “resiliente” alle alte temperature di quest’anno. “Negli ultimi anni, con l’avvento del cambiamento climatico, Corvina, Corvinone e Rondinella, i nostri vitigni autoctoni, che danno le uve per l’Amarone, avevano dato prova di una maturazione più corretta. In quest’annata torrida hanno dimostrato resilienza anche nella fase di appassimento, seppur da noi controllato, sviluppando la tradizionale muffa nobile botrytis, prezioso elemento che dà unicità ai nostri vini”.

Fonte: Horecanews.

Vino: avvocati, fisici e chimici accompagnano la crescita del settore.
Le cantine vinicole italiane, anche le piccole, sono il perno di un settore che si è industrializzato, ha accesso ai mercati internazionali, sta movimentando operazioni di acquisizione e che viene guardato con interesse dai fondi di investimento. Una internazionalizzazione e uno sviluppo così marcato che hanno richiesto l’accompagnamento di team strutturati e consulenze che vanno oltre lo stretto ambito legale. «Andare all’estero non è facile – commenta Cesare Varallo, nuovo socio dello studio LegisLab – perché c’è da affrontare un mondo fatto di legislazioni non armonizzate, differenti misure restrittive, disparità di standard su contaminanti e pesticidi. Inoltre bisogna considerare tutto il problema della traduzione, del naming e dell’etichetta».

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Saranno famosi nel vino: etichette in passerella a Firenze. E l’enologia diventa un talent show.
Cambiare l’approccio al mondo dell’enologia e mettere letteralmente in passerella le bottiglie di vino. È questo l’obiettivo di “Saranno Famosi nel Vino”, il nuovo evento/format che si svolgerà alla Stazione Leopolda di Firenze il 3 e 4 dicembre prossimi. Non modelle e modelli, ma bottiglie che sfileranno in passerella in quello che è il primo vero e proprio talent show del vino italiano, che metterà insieme i migliori vini italiani creati nelle ultime cinque vendemmie e le migliori cantine sorte negli ultimi dieci anni. In tutto oltre 200 etichette emergenti, con grandi ambizioni e il desiderio di farsi scoprire dai wine lovers, buyers, ristoratori e sommelier in una atmosfera nuova, giocosa, ma al tempo stesso seria coordinata da partner d’eccezione come Ais Toscana.

Fonte: Italia Informa.

Vino: E-R, in forte calo (-15%) la domanda sotto le Feste.
Entra in crisi anche il brindisi delle festività, gli ordini natalizi sono fermi. Lo dice l’analisi messa in luce da Confagricoltura Emilia-Romagna sui flussi della domanda di vino sotto Natale e Capodanno nel post pandemia. C’è preoccupazione tra i produttori di vino per il trend di mercato ribassista in vista della ricorrenza più importante dell’anno: -15% almeno la flessione stimata finora rispetto allo stesso periodo 2021 quando però, a fronte di una netta ripresa dei consumi su tutto il territorio regionale, dopo due anni di Covid, il comparto si è trovato a fronteggiare la grave carenza di materie prime (vetro, carta e sughero).

Fonte: ANSA.

Il vino “digitale” punta su Instagram ed e-commerce proprietari.
Nel mondo digitale legato al vino è Instagram il canale social che cresce maggiormente, con +20% dei follower in aggregato sul 2021. È quanto emerge dalla nona edizione da una ricerca che ha analizzato la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato secondo l’indagine Mediobanca 2022. Dall’analisi effettuata da Omnicom Pr Group Italia risulta che Facebook registra una crescita inferiore all’1% (era del 18% nel 2021 rispetto al 2020), “quando si parla – specificano i ricercatori- di fan base per i marchi analizzati”.

Fonte: Federvini.

Verso la nuova DOCG Piacenza.
Le DOC e le IGT proteggono storie, territori e saperi. Tuttavia, come ogni strumento creato dall’uomo, non sono entità statiche: di fronte a sfide e bisogni inediti diventa strategico aggiornarle per poter cogliere nuove e migliori opportunità di valorizzazione dei vini e del territorio da cui nascono. Ecco perché il Consorzio Tutela Vini DOC Colli Piacentini ha avviato un percorso condiviso di aggiornamento dei disciplinari dei vini con l’intenzione di presentarlo al Ministero dell’Agricoltura nel corso del 2023.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 24 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

L’enoteca Lunelli è on line.
Motto più di un sito die-commerce, enotecalunelli.it: uno spazio virtuale ispirato allo spirito dell’originaria enoteca, dove non solo era possibile acquistare i vini, ma anche condividere il piacere del bere e del vivere italiano. Fu proprio un’enoteca aperta nel centro di Trento nel 1927 a incrociare la storia della famiglia Lunelli con quella di Giulio Ferrari.

Fonte: Avvenire.

I mille sommelier l’armata di Puglia.
Quando il culto del vino può diventare una professione. Non è un caso che appena un paio d’anni fa in un film proposto da Netflix USA dal titolo “Il Sommelier” si raccontava la storia del giovane Elijah e del suo sogno di diventare un esperto della degustazione di vini, nonostante il desiderio del papà di vederlo a capo dell’attività di famiglia. Un racconto curioso: il ventenne non voleva gestire il barbecue di proprietà, aspirava a diventare un Master Sommelier.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Futuri ambasciatori del vino ripartono i corsi di formazione.
L’anno accademico della Fondazione Italiana Sommelier di Puglia Le lezioni prenderanno il via a Lecce il prossimo 28 novembre • Una straordinaria opportunità di crescita personale e professionale, un’esperienza di vita unica e soprattutto un’importante occasione di apertura al lavoro. Prende il via il nuovo anno accademico della Fondazione Italiana Sommelier di Puglia che, guidata dalla sede nazionale di Bibenda a Roma e riconosciuta in ben 32 Paesi del mondo, ha aperto ufficialmente le iscrizioni ai corsi in Puglia.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Il gruppo Lunelli lancia la sua enoteca online.
Il gruppo Lunelli ha inaugurato il sito enotecalunelli.it, uno spazio virtuale che oltre a fungere da vetrina per i marchi del settore beverage, condivide anche esperienze esclusive ispirate all’originaria enoteca aperta nel centro di Trento da Bruno Lunelli nel 1927. Tra i prodotti proposti sull’ecommerce ci sono i vini di Tenute Lunelli, le grappe di Segnana, il marchio Biso11542 con Prosecco Superiore e Ferrari, e Trentodoc.

Fonte: Italia Oggi.

Lunelli.
Nuovo sito enotecalunelli.com, spazio virtuale che si ispira all’originaria enoteca aperta nel centro di Trento da Bruno Lunelli nel 1927.

Fonte: Mf.

Cattaneo, il vino e investimenti digital – Poltronissima- Flavio Cattaneo e l’investimento digital sul vino.
Flavio Cattaneo mette un gettone in una startup proprietaria di una piattaforma digitale per gli investimenti in vini pregiati. Il presidente di Italo e fra l’altro consigliere di Assicurazioni Generali tramite la sua Essecieffe Investment ha infatti rilevato il 4,18%, diventandone terzo socio, della eWibe fondata da Edoardo Maria Lamacchia. La piattaforma, che conta già 3mila iscritti, ha un’offerta in catalogo di 2mila bottiglie. Forte dei risultati raggiunti, eWibe punta a perfezionare entro il primo trimestre 2023 un secondo round di raccolta di capitali da 1 milione di euro, che segue quello iniziale chiuso alla fine del 2021 per 500 mila euro, in cui appunto è intervenuto Cattaneo.

Fonte: Tempo.

La Dop-economy vale 19 miliardi Sfondiamo all’estero con Parmigiano e Grana.
Rapporto Qualivita: nella top ten tutti i prodotti che l’Europa vuole bocciare col Nutri-score. Chi ha ironizzato o ha inarcato il sopracciglio quando si è saputo che il vecchio Mipaaf si sarebbe chiamato ministero delle Politiche agricole e della sovranitit alimentare forse non ha considerato il perimetro economico degli interessi in gioco. Chi pensa che siano inutili le battaglie in Europa per fermare la carne sintetica, le farine di insetti, il latte creato in laboratorio, le etichette che promuovono solo gli alimenti iper-processati prodotti dalle multinazionali della nutrizione, forse non conosce questi numeri. Il ventesimo rapporto Fondazione Qualivita-Ismea sulla Dop-economy a chiarisce le idee ricordando che i prodotti a marchio sono l’innesco dell’agroalimentare italiano: una filiera complessiva stimata in 500 miliardi, poco meno di un terzo del Pil.

Fonte: Verita’&Affari.

Ecco il “Pescara wine festival” con 50 eccellenze abruzzesi.
Giunge alla diciannovesima edizione il Pescara wine festival, la festa delle eccellenze abruzzesi del vino. Sabato pomeriggio, dalle 17, la sala consiliare del Comune di Pescara ospiterà cinquanta produttori vinicoli della regione, cinque cantine di fuori regione e un’etichetta francese per lo Champagne che riceveranno il riconoscimento istituito dall’Ais Pescara, con il patrocinio della presidenza del consiglio regionale.

Fonte: Centro.

Una bella promessa di longevità da bere anche subito.
Un tempo a Cazzago San Martino in Franciacorta viveva la famiglia Gatti che si dedicava all’agricoltura quando nel 1953 vide la luce Roberto che una volta cresciuto senti il forte impulso di crearsi il suo avvenire lontano dalla terra dei suoi cari traslocando nella vicina Erbusco. In breve tempo divenne responsabile di cantina e vigneti di una importate azienda vitivinicola franciacortina dove rimase per oltre venti anni.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Terra del Sole, tra letteratura e degustazioni vinicole si coltiva cultura.
II titolare della Pennita Gianluca Tumidei Prosegue la rassegna ‘Tre calici per un libro domani alla Tenuta Pennita Secondo appuntamento con ‘Tre calici per un libro’ domani alle 18.30 alla Tenuta Pennita di Terra del Sole. La rassegna enoletteraria, che prevede sette serate in programma sempre il venerdì alle 18.30 fino al marzo 2023, è organizzata dalla biblioteca comunale Battanini in collaborazione con i produttori di Sangiovese della sottozona di Castrocaro Terme e Terra del Sole.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Torna sabato a Rieti il Giro d’Italia del gusto.
Oltre 2000 visitatori attesi, 130 aziende vitivinicole e 70 legate al settore del beverage e del food. Questi i primi numeri dell’ottava edizione del “Giro d’Italia Rieti”, la manifestazione, amatissima da addetti al settore e da appassionati gourmet, che, dopo la pausa forzata causata dal Covid, toma sabato prossimo dalle ore 11 alle ore 22, come di consueto presso il ristorante La Foresta di Rieti. Promosso dall’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Rieti e da Copagri, l’evento più amato del Centro Italia.

Fonte: Corriere di Rieti.

Idee nel bicchiere, Georgia e Cile non sono più sorprese – Cile o Georgia. Alla scoperta dell’altro vino.
Alla scoperta dell’altro vino di Dici vino. pensi Italia. Ma siamo proprio sicuri? E’ vero che Il “nettare degli dei” spremuto dagli acini della terra italica è famoso in tutto il mondo. È anche vero, però, che noi italiani ci adagiamo un po’ sugli allori, o meglio, sulle viti. Il mondo del vino è più ampio di quello che si possa immaginare e spazia dalle qualità sudamericane, a quelle dell’est Europa; passa per l’Africa e l’area occidentale del vecchio continente”.

Fonte: Repubblica Genova – I piaceri del Gusto.

Degustazioni di vino e cioccolato. In città arriva Sapori & Mestieri.
Gli stand di “Sapori e Mestieri” in corso Cavour. Quasi vent’anni fa, dall’entusiasmo di Antonella Simone, erano nate in città le prime iniziative a tutto cioccolato, che Confartigianato aveva pensato per valorizzare la qualità delle attività artigiane. L’intuizione è diventata tradizione. Ed ecco il successo di “Sapori e Mestieri”, la mostra mercato che la confederazione spezzina, retta da Giuseppe Menchelli, riproporrà da domani, alle 10, fino a domenica sera con una esplosione di dolci e artigianato, ad animare Corso Cavour. Prodotti enogastronomici, degustazioni, esposizioni. Il cioccolato rimarrà centrale, nelle mille interpretazioni dei maestri cioccolatieri.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Morto Vincenzo De Palo, produttore di vino Pigato.
La città delle torri dice addio a Vincenzo «Enzo» De Palo che tutti però conoscevano e chiamavano «Il professore». Aveva 89 anni ed aveva insegnato a Imperia. Era innamorato del territorio ingauno. «La sua grande passione — lo ricordano alcuni amici—era la viticoltura. Aveva una cantina privata alle spalle della Piana di Albenga. «Il professore» produceva dell’ottimo vino Pigato». Ricordi e passioni che condivideva con altri produttori albenganesi e amici della zona. Poco tempo fa Vincenzo De Palo aveva perso la moglie ed era rimasto vedovo.

Fonte: Stampa Savona.

Vigneti “sostenibili”, l’idea piace Oltre cento iscritti al convegno.
L’iniziativa del Distretto in collaborazione con l’Università di Milano Tra i temi anche l’utilizzo di pratiche di conservazione del suolo Vigneti “sostenibili”, l’idea piace Oltre cento iscritti al convegno. 0 lire 100 persone tra viticoltori, enologi, divulgatori, responsabili accoglienza, tecnici e operatori, anche da fuori regione, hanno partecipato in videoconferenza al primo dei 12 seminari sulle buone pratiche di conservazione del suolo e del vigneto, organizzati dal Distretto del vino e dall’università di Milano.

Fonte: Provincia – Pavese.

Tra gli Usa e l’Europa la lunga marcia delle vigne Piwi – Il crossover nel vitigno “Ibridi e più resistenti”.
Il crossover nel vitigno “Ibridi e più resistenti” PIWI è un acronino tedesco che definisce le coltivazioni frutto di incroci tra ceppi europei e americani. Un’esperienza diretta. Quest’anno Alessandro Sala non ha fatto alcun trattamento ai suoi due ettari di viti. «È stata un’annata favorevole, ma gli scorsi anni ho fatto due, massimo tre trattamenti biologici». Un altro mondo rispetto ai quindici, anche trenta trattamenti annuali richiesti da un vigneto tradizionale. Sala coltiva e sperimenta vitigni PIWI, acronimo tedesco di PilzWiderstandsfähige, cioè resistenti al fungo: nati dall’incrocio tra varietà di viti europee e americane.

Fonte: Repubblica Milano – I piaceri del Gusto.

Vino e piatti tipici piemontesi convincono i turisti europei.
Il Piemonte è la regione più presente nei pacchetti turistici dedicati a cibo e vino: è quanto emerge dallo studio Enit, svolto da Isnart tra luglio e settembre 2022 su un campione di 45 tour operator che propongono destinazioni italiane in Austria, Germania, Spagna, Olanda e Regno Unito. Il Piemonte “vince” secondo il 58,3% degli intervistati (seguono Campania e Toscana). Forte è la connessione con la cultura: il 58,3% degli operatori specializzati propone pacchetti in cui ci sono anche visite culturali in musei, monumenti e mostre temporanee.

Fonte: CronacaQui Torino.

I 150 anni dell’istituto sperimentale per l’enologia – “Dalla lotta alla fillossera al metodo Martinotti la storia dei 150 anni di studi nei laboratori Crea”.
Fondato nel gennaio 1872 il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in Agricoltura di Asti celebra il compleanno con un convegno ad Astiss l’Istituto di via Micca ha contribuito alla storia del vino con figure di scienziati che sono diventati dei veri e propri miti per il settore enologico “Dalla lotta alla fillossera al metodo Martinotti la storia dei 150 anni di studi nei laboratori Crea”. Asti è da 150 anni un punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione nel mondo nel vino: dalla lotta alla fillossera al metodo Martinotti, dalle ricerche sui composti polifenolici di uve, mosti e vini agli studi più recenti sull’utilizzo dei sottoprodotti dell’industria enologica.

Fonte: Stampa Asti.

Tra realtà e utopia una tavola rotonda sul futuro della vitivinicoltura italiana.
L’appuntamento per festeggiare i 150 anni del Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia di Asti è venerdì nell’aula magna di UniAstiss alle 10. Dopo il saluto delle di Carlo Gaudio, presidente del CREA (il principale ente di ricerca pubblico dedicato alle filiere agroalimentari) e delle autorità, il direttore Riccardo Velasco presenterà le attività di ricerca nell’ambito della vitivinicoltura. Giusi Mainardi, studiosa e docente di storia della vite e del vino e Mario Ubigli, già direttore del Centro, offriranno un quadro dei principali studi condotti dall’ente di via Pietro Micca partendo dalle origini per arriva e agli ultimi decenni.

Fonte: Stampa Asti.

Unione dei Comuni si rafforza il patto per la «Valle d’Itria» – Martina, prosegue la sfida per il brand «Valle d’Itria».
Il percorso coinvolge anche Alberobello, Cisternino e Locortando legati da antiche tradizioni e omogeneità territoriale. «È fondamentale attivare una sinergia per sfruttare tutte le opportunità di crescita, ma è anche necessario stringere i tempi» Martina, prosegue la sfida per il brand «Valle d’Itria» L’obiettivo dell’Unione dei Comuni al centro di un evento per la sperimentazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni. Continua il percorso verso la costituzione dell’Unione dei Comuni della Valle d’Itria. Una necessità che è emersa anche a margine di un evento, organizzato dal Centro di ricerca sperimentazione e formazione in agricoltura all’Its Basile-Caramia-Gigante di Locorotondo-Alberobello, sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

«Uve in perfetto stato di salute nonostante le ondate di calore».
Dai diversi versanti dell’Etna si fa un bilancio dell’appena conclusa stagione della vendemmia. Bilancio che soddisfa i produttori per la qualità delle uve in rapporto alle condizioni meteo dell’estate. Per Francesco Cambria, presidente del Consorzio Tutela Vini Etna Doc «è stata un’annata che, a causa delle frequenti ondate di calore e della siccità che abbiamo registrato all’inizio dell’estate, aveva destato più di qualche preoccupazione, ma che poi ha riservato un finale di stagione perfetto, consentendo ai produttori di portare in cantina uve dal potenziale qualitativo ottimale e in perfetto stato dal punto di vista fitosanitario».

Fonte: Sicilia.

Malgrate, premiati i ‘bianchi’ e i ‘rossi’ migliori.
Albiera Antinori presidente è al 2L) mandato Bolghsd Confermata la guida in rosa del Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc. Il nuovo consiglio di amministrazione si è riunito per la prima volta il 21 novembre per votare le cariche di presidente e vicepresidenti. A testimonianza dell’ottimo lavoro svolto nell’ultimo triennio, sono state riconfermate all’unanimità Albiera Antinori in qualità di presidente e Priscilla Incisa della Rocchetta e Cinzia Merli quali vicepresidenti. Quello di Albiera Antinori è il secondo mandato, dopo i due precedenti di Federico Zileri Dal Verme e i sei consecutivi di Nicolò Incisa della Rocchetta, primo presidente dalla nascita del Consorzio nel 1995.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

Gli hotel e il vino nella realtà aumentata.
Bella iniziativa sui vini locali Malgrate, premiati i ‘bianchi’ e i ‘rossi’ migliori Una giuria formata da quattro sommelier ha valutato le bottiglie fatte dai non professionisti. Ottanta vini, tra bianchi e rossi, degustati e messi in classifica. Un pomeriggio dedicato al vino e a chi lo produce in maniera non professionale, ma con tanta passione. Il borgo di Malgrate, col suo castello, ha ospitato la manifestazione «Dal ribollir dei tini», promossa dal gruppo San Lorenzo, in collaborazione col Comune di Villafranca. E’ stata una degustazione dei vini offerti dai produttori locali, con consegna di un riconoscimento ai migliori bianchi e rossi della vendemmia 2022.

Fonte: Tirreno.

Bere bene – Valdarno di Sopra Doc internazionale.
È la Tenuta Setteponti ad aver aperto le porte del mondo a questo territorio Valdarno di Sopra Doc internazionale La denominazione Valdarno di Sopra, che è compresa tra Arezzo e i colli fiorentini, è relativamente giovane ma in realtà ha una storia antica. Insieme a Chianti, Pomino e Carmignano era citata nel famoso bando di Cosimo III de’ Medici del 1716 che indicava le zone più vocate per la produzione di vini di qualità. 11 territorio beneficia della protezione degli Appennini che, oltre a favorire le escursioni termiche, rendono il clima temperato e freddo d’inverno e mediterraneo in estate, consentendo una maturazione ottimale delle uve.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Museo del Vino, per la sede spunta l’ipotesi ex cartiere di Basso Acquar.
Nuovo progetto, dopo quello alle Gallerie Mercatali. L’idea di ospitare anche le auto del Nicolis a Per il Museo del Vino, adesso, i progetti sono due. E uno di essi potrebbe riguardare la riqualificazione di un «buco nero» fermo da tempo in città: l’ex cartiere di Basso Acquar. La nascita di Muvin (Museo del Vino), a Verona, è seguita da molto tempo dal consigliere regionale leghista Enrico Corsi, che era riuscito a coinvolgere produttori, aziende, categorie economiche ed anche esponenti del governo Draghi (e ne aveva parlato l’allora viceministro all’Agricoltura, Gianmarco Centinaio).

Fonte: Corriere di Verona.

Il Bardolino rilancia i suoi tre cru «Nel passato c’è il nostro futuro».
Il vino rosso e il rilancio attraverso la sua storia identitaria La degustazione. Il futuro nel recupero del passato. Un percorso che il Consorzio Tutela Vini Bardolino ha avviato nel 2015 e ha concluso ad aprile del 2021 quando sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che ha riconosciuto le tre sottozone «Montebaldo», «La Rocca» e «Sommacampagna». Un riconoscimento che ha così permesso al nuovo disciplinare di produzione della denominazione di entrare ufficialmente in vigore.

Fonte: Corriere di Verona.

I “segreti” del cioccolato e un assaggio con i vini.
Doppio appuntamento con il gusto domani per la rassegna Novembre PataVino. Alle 17.30, nella Sala Bianca del Caffè Pedrocchi, si presenta l’incontro”100% Cioccolato”: il pubblico scoprirà la storia del cioccolato, le diverse tipologie, il suo profilo nutrizionale e i processi di produzione, con un approfondimento anche sugli abbinamenti possibili con i vini del territorio (evento benefico a sostegno dell’associazione Gioco e Benessere in Pediatria, contributo 5 euro).

Fonte: Mattino Padova.

Cantine vinicole, i residui diventano risorse grazie a un nuovo sistema di depurazione.
Ca’ Foscari ha ideato un processo biologico per sfruttare i residui della fermentazione Cantine vinicole, i residui diventano risorse grazie a un nuovo sistema di depurazione. Anche le cantine vinicole più piccole possono chiudere il cerchio, trasformando gli scarti in risorse. Ca’ Foscari, infatti, ha messo a punto un processo biologico per sfruttare al 100 per cento le fecce, cioè i residui depositati dopo la fermentazione del vino, e i fanghi prodotti dal trattamento biologico delle acque reflue della vinificazione. L’innovativo sistema di depurazione messo a punto dall’università è un sistema biotecnologico accoppiato (digestione anaerobica-microalghe) applicabile in loco dall’azienda vinicola.

Fonte: Nuova Venezia.

Iwb, ancora shopping ora compra Barbanera.
Italian Wine Brands, public company del segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, uno dei principali player attivi nel mondo del vino, che nel giugno 2021 ha incorporato la veronese Enoitalia di Calmasino di Bardolino, ha sottoscritto gli accordi per l’acquisizione del 100% del capitale delle società della famiglia Barbanera. Barbanera è una storica società familiare fondata negli anni ’70 a Cetona (Siena) dai fratelli Marco e Paolo Barbanera, attiva oggi nella vinificazione, produzione e vendita di vini di alta qualità nel segmento premium. L’intesa prevede che Iwb acquisisca il 100% del capitale sulla base di un EquityValue complessivo pari a 41,99 milioni di euro che verrà corrisposto per cassa alla data del closing, previsto indicativamente entro il 31 dicembre 2022 e, comunque, entro e non oltre il 31 marzo 2023.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Vini proibiti. Un tuffo nel passato che ci obbliga a rileggere indagini e studi.
Edito da Kellermann Editore, dal 23 novembre è in libreria “VINI PROIBITI. Clinton, Fragolino, Bacò e gli altri vitigni ribelli”, un interessante compendio, le cui pagine ricostruiscono la storia dei vitigni che, soprattutto nei periodi di guerra, diventavano quasi alimenti per la sussistenza dato il loro basso grado alcolico, e che oggi stanno conoscendo un nuovo periodo di attenzione da parte degli appassionati.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

La rivoluzione irlandese del vino.
Sull’Isola Smeraldo si beve sempre più vino, una rivoluzione lenta e silenziosa che però ha radici storiche profonde. Famosa per il verde delle sue colline, i paesaggi incontaminati, la Guinness, il Temple Bar di Dublino e la festa di San Patrizio, gli irish whiskey, James Joyce, il flusso di coscienza, William Yeats e prossimamente anche per il legame con il vino. Nessun refuso: a quanto pare l’Irlanda sta rapidamente scalando le classifiche, crescono le vendite, crescono le importazioni e chissà che con il cambiamento climatico non finisca per crescere anche la produzione.

Fonte: Adnkronos.

Il Brunello di Montalcino trascina il mercato del vino italiano e sbanca negli Usa.
Il Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi conquista il secondo posto della Top 100 2022 di Wine Spectator, la classifica dei cento migliori vini del mondo, stilata ogni anno dalla rivista americana di settore più influente del pianeta. Con questo riconoscimento la celebre denominazione toscana bissa la conquista del podio di due anni fa e si conferma come uno dei territori chiave per l’affermazione del vino italiano sui mercati internazionali. “Il secondo posto del 2022 su Wine Spectator è un onore per la Fattoria dei Barbi, e un riconoscimento della grandezza di tutti i viticoltori Montalcino”, commenta Stefano Cinelli Colombini, alla guida dell’azienda di famiglia, fondata nel 1790.

Fonte: Il Riformista.

Italian Wine Brands acquisisce il 100% dei vini delle aziende Barbanera e Fossalto.
La società italiana attiva nel settore vitivinicolo annuncia di aver rilevato l’intero capitale delle sue società riconducibili alla storica famiglia senese dei Barbanera. Un affare da 41,99 milioni di euro che porta in dote al gruppo guidato dal ceo Mutinelli ricavi 2021 per 38,7 milioni di euro e quasi 4 milioni di profitti. Italian Wine Brands fa shopping in Toscana. La società italiana attiva nel settore vitivinicolo ha annunciato di aver rilevato l’intero capitale delle aziende Barbanera e Fossalto, entrambe riconducibili a una storica famiglia di vinai senesi. Un affare da 41,99 milioni di euro che punta consolidare la presenza del gruppo guidato dal ceo Alessandro Mutinelli grazie a una dote contabile di 38,7 milioni di euro a livello di fatturato e quasi 4 milioni in termini di utile.

Fonte: Sky TG24.

Stime Oiv sulla produzione mondiale di vino (-1% rispetto al 2021).
L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) ha tenuto la 20a Assemblea generale all’inizio di novembre a Ensenada (Messico) nel corso della quale sono state adottate 35 risoluzioni. Tra queste: Principi generali OIV per la rendicontazione dell’impronta di carbonio per le aziende/organizzazioni e i prodotti del settore vitivinicolo con l’obiettivo di fornire una guida per l’esecuzione, la valutazione e la revisione della rendicontazione dei risultati del calcolo dei gas serra nell’ambito del Protocollo OIV per il settore vitivinicolo; Definizione e raccomandazioni sulla biodiversità funzionale nel vigneto; Linee guida per l’armonizzazione dei metodi e dei criteri per lo scambio di materiale vegetale viticolo – aspetti fitosanitari e genetici; Raccomandazioni OIV sulle alternative all’uso di erbicidi nei vigneti. Sono state inoltre adottate diverse risoluzioni sulle nuove pratiche enologiche.

Fonte: Federvini.

Per il vino green ampi margini di crescita: una spinta arriva dalle certificazioni.
I vini biologici e sostenibili oggi in Italia rappresentano meno del 2% del mercato. Importanti anche per l’export e la domanda dei turisti. La sostenibilità per il settore del vino è una scelta ineludibile che non è messa in discussione dall’attuale congiuntura fatta da rincari dei costi produttivi che erodono i margini delle imprese e dall’inflazione che invece penalizza Il potere d’acquisto delle famiglie. Anzi, una congiuntura difficile come l’attuale pone le basi per un’ulteriore accelerazione e salto di qualità.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Bere un bicchiere di vino al giorno fa bene. Ecco cosa c’è di vero.
Bevanda prodotta (e amata) fin dall’antichità, il vino è spesso considerato come un toccasana. Si dice che bere un bicchiere al giorno di vino fa bene alla salute. Eppure sappiamo anche che l’alcool non è certo una sostanza consigliata per il nostro organismo. E allora qual è la verità? Come dicevano i latini “in medio stat virtus”, ovvero la verità sta nel mezzo. Ciò che conta, insomma, è fare un uso moderato dell’alcool. Se non se ne abusa non provocherà alcun danno alla nostra salute.

Fonte: Info Cilento.

Vino: clima che cambia, in Valpolicella pigiatura anticipata.
“Negli ultimi anni, con l’avvento del cambiamento climatico, Corvina, Corvinone e Rondinella, i nostri vitigni autoctoni, che danno le uve per l’Amarone, avevano dato prova di una maturazione più corretta. In quest’annata torrida hanno dimostrato resilienza anche nella fase di appassimento, seppur da noi controllato, sviluppando la tradizionale muffa nobile botrytis, prezioso elemento che dà unicità ai nostri vini”. Ad affermarlo è Daniele Accordini, dg ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar, che già all’inizio del mese ha dato il via alla pigiatura delle uve per l’Amarone, azione autorizzata dal 3 novembre dalla Regione Veneto, su richiesta del Consorzio di tutela.

Fonte: ANSA.

Non solo in cantina: l’aggiornamento professionale degli enologi italiani passa anche per l’online.
Nell’era della formazione continua, anche gli enologi si aggiornano online: ieri è partito il ciclo di webinar (il primo è stato sulla gestione dell’ossigeno nella vinificazione in rosso, con Angelita Gambuti, professoressa di Chimica Enologica Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi Federico II di Napoli) firmati Assonenologi in collaborazione con il Cuve, Coordinamento Universitario Nazionale dei Corsi di Studio in Viticoltura ed Enologia. Il webinar è stato preceduto dal saluto del presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella, e del presidente Oiv, Luigi Moio: “la formazione è alla base di ogni professione e quindi anche di quella di noi enologi – ha sottolineato Riccardo Cotarella – e fondamentale che sia di valore ed è per questo che Assoenologi ha stretto questa importante collaborazione con il Cuve, garantendo così corsi di altissimo profilo a tutti i nostri iscritti e avvicinando ancora di più il rapporto tra scienza e lavoro.

Fonte: WineNews.

Elenco cantine presenti al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI 2022 e info sulla manifestazione.
Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI si avvicina (26-28 novembre 2022) e, come mio solito, riporto la lista di tutti gli espositori che saranno presenti in questa edizione da record (870 ca). In molti mi avete chiesto consigli riguardo le cantine da passare a trovare a Piacenza nei tre giorni di manifestazione ma reputo che, quest’anno più che mai, il Mercato debba essere vissuto senza un ruolino di marcia predefinito, andando alla scoperta dei vini (che potrete acquistare in loco) e delle realtà che incontrerete girando all’interno dei tre padiglioni della fiera.

Fonte: WineBlogRoll.

C’è la Cantina di Quistello tra le imprese più competitive e affidabili d’Italia. Giovedì la premiazione alla Luiss a Roma.
Sono 203 le società di capitali con sede legale in Italia che giovedì a Roma all’Università Luiss Guido Carli nella prestigiosa Aula Magna Mario Arcelli saranno insignite dell’Alta Onorificenza di Bilancio in occasione del 45° evento, terza edizione nazionale del Premio Industria Felix – L’Italia che compete, per performance gestionali, affidabilità finanziaria e talvolta sostenibilità. E, tra queste, unica peraltro realtà mantovana tra le 30 lombarde individuate, c’è la Cantina di Quistello. Un nuovo importante traguardo dunque per la Cantina dell’Oltrepò, che è tra le uniche due aziende vitivinicole italiane ad essere premiate. Un riconoscimento che si aggiunge alla lunga fila di premi conquistati negli ultimi anni dall’azienda quistellese.

Fonte: Mantovauno.it.

Inaugurata l’esposizione “Arte in Cantina” alla Cinque Quinti di Cella Monte.
Si è svolta sabato 19 novembre l’inaugurazione della nuova esposizione di “Arte in Cantina” presso l’azienda vitivinicola Cinque Quinti della famiglia Arditi a Cella Monte (AL), alla presenza di gran parte degli artisti e brindisi finale con lo Spumante Mariulin, prodotto dalla cantina con Metodo Martinotti. Dopo le esposizioni primaverili nelle cantina Hic et Nunc di Vignale e Tenuta Tenaglia di Serralunga di Crea, e l’esposizione flash a La Nisolina di Lu per la Giornata del Contemporaneo AMACI, il progetto artistico curato dall’Associazione Echorama approda a Cella Monte, tappa del circuito “Monferrato degli Infernot” del Sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte.

Fonte: ATNews.

STAMPA ESTERA

En Bourgogne, la Maison Jean Loron met raccent sur rcenotourisme.
Pour accompagner la vente des premiers pouilly-fuissés en premier cru, le propriétaire-récoltant et vivificateur a mis sur pied un circuit de visites, des ateliers et une oenothèque. Les pouilly-fuisses premiers crus arrivent dans les linéaires et chez les cavistes. Après un à deux ans d’élevage, cette nouvelle appellation annoncée pendant les vendanges de 2020 et concernant 22 climats, soit 200des800 hectaresen pouillyfuisse., est préte h étre dégustée. Plus gros acteur de l’appellation pnuUryfuissé 0.0a 20 %des 40.000 hectolitres produits chaque année), la Maison Jean Loron, dont le siège est à Pontanevaux, au sud de Macon (Saine-et-Loire), a parfaitement intégré cette montée en gamme dans sa stratégie commerciale. Depuis un an, l’entreprise a investi environ 500.000 euros dans différents outils d’oenotourlsme aujourd’hui opérationnels : un circuit de visite de caves de cette maison proche de la roche de 5olutré et comptanr dix domaines, des ateliers du vin, et une oenothèque. R Les pouilly-fuisses sont press à boire et nos premiers crus, dont les prix seront plus élevés d’environ 20 %. vont s’intégrer dans notre mnothèque, qui présente 45 millésimes », détaille Philippe Bardez, le PDG de l’entreprise. Arrivé O y a huit ans, sa mission était d’ouvrir la maison au grand public et de ne plus se restreindre au Btoli La société possède 150 hectares de vignes, entre le Beaujolais pour les rouges et le sud de la Bourgogne pour les blancs, et est en train de négocier une participation dans le domaine de Chassipol, dans le village de Chardonnay – berceau du cépage des blancs de Bourgogne -, qui possède 22 hectares en appellation micron.

Fonte: Echos.

The glass divide: what your favourite wine says about you.
Personality types – the acid test Extroversion Outgoing, assertive people prefer acidic wines, the study found. The most acidic white wines generally speaking are champagne, brut sparkling wine and dry riesling, according to Jon Bennett, a wine expert. Champagne uses chardonnay and pinot noir grapes that are barely ripe. For red wines, the most acidic grape is pinot noir (for example, Burgundy). Sophie Freeman When you’re next settling down to a glass of wine, will you be reaching for a full-bodied bottle or an acidic little number? The answer may depend on your personality, a study suggests. According to Italian researchers, the type of wine we like to drink is influenced by certain traits: extroverts tend to prefer more acidic wines, such as champagne, while people with high emotional stability enjoy a tannic, fullbodied bottle, for example a cabernet sauvignon. The personalities of nearly 1,200 people aged 18 to 87 were assessed for the study, using a questionnaire that measured the characteristics of agreeableness, conscientiousness, extraversion, neuroticism and openness. Subjects also were asked to list the wines they liked and bought. Using official reviews of the 258 wines that were mentioned by the participants, the researchers, two of whom were sommeliers, created “sensory profiles” of each. These profiles described the degree of alcohol, acidity, sweetness, body, tannin level, sapidity (minerality), persistence [the lingering taste or aroma after swallowing’ and complexity of Emotionally stable Those who score highly for emotional stability and low for neuroticism enjoy fullbodied and tannic reds. Nebbiolo (used in barolo), cabernet sauvignon and syrah/ shiraz are the three most tannic grapes, said Bennett.

Fonte: Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 23 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

I consumi di vini e liquori? Li guidano i millennial.
Saranno i millennial a guidare i consumi nel 2023. Tornano, dunque, gli anni 2000: dalla moda, alle auto, ai memorabilia dell’era digitale fino ai passatempi analogici. La Fomo (paura di essere tagliati fuori) viene sostituita dalla Jomo (joy of missing out), cadono le convenzioni nell’arredamento e lo stile nell’abbigliamento sarà fluido, crescono gli investimenti alternativi (grappe, cognac, birre e vini poco noti), mentre l’arte sarà sempre più digitale caratterizzata dagli Nft e dall’intelligenza artificiale. I membri della Generazione Y, nati tra il 1981 e il 1996, grazie ad un maggiore reddito disponibile si sono affermati come i nuovi consumatori dominanti.

Fonte: Italia Oggi.

Dalla Valle Vineyards in Napa Valley e Ornellaia a Bolgheri….
hanno immesso sul mercato Dvo 2019, seconda annata di un vino frutto della loro collaborazione. Il progetto è voluto e pensato, dall’enologa Maya Dalla Valle e da Naoko Dalla Valle, fondatrice e proprietaria dell’azienda californiana insieme ad Axel Heinz, direttore di tenuta di Ornellaia e Giovanni Geddes da Filicaja, ceo dell’azienda toscana. Dvo è un blend di cabernet sauvignon (85%) e cabernet franc (15%), un vino californiano con una sensibilità europea. Nel 2021 il fatturato della società Ornellaia e Masseto è stato di oltre 54 min di euro, erano stati 47 min nel 2020.

Fonte: Italia Oggi.

Scudo assicurativo per tutte le fasi del vino.
Copertura assicurativa per tutte le fasi della produzione del vino, dalla vigna alla bottiglia sulla tavola pronta per essere stappata. E l’idea alla base di Le vie della vite, la proposta di Assiteca – Howden per la copertura dei rischi dei viticoltori, dal momento della raccolta, passando per la trasformazione, il trasporto e lo stoccaggio, fino alla commercializzazione. Marzio Emanuele Parri responsabile filiale di Firenze della società per la gestione dei rischi d’impresa e il brokeraggio assicurativo, racconta a ItaliaOggi come si articola il pacchetto: «Siamo arrivati a questo progetto dopo 20 anni di esperienza a tu per tu con il viticoltore.

Fonte: Italia Oggi.

Tre caffè fermentati con il lievito del vino.
E la proposta di Ditta Artigianale (1.807.878 euro di fatturato nel 2021), start up fiorentina nata ne12013 da Francesco Sanapo e Patrick Hoffer. Si tratta di «Pesca e lievito di vino», «Fragola e lievito di vino» e «Cannella e processo anaerobico», tre infused coffee che hanno subìto un processo di fermentazione controllata, con aggiunta di lieviti e frutta. I caffè sono coltivati dall’azienda agricola Santa Mónica, in Armenia e da Jardines Del Eden, in Colombia.

Fonte: Italia Oggi.

Le Donne del Vino.
del mondo firmano un patto di alleanza. Dall’Australia all’Argentina, dalla Nuova Zelanda al Perù, 11 associazioni di enologia femminile siglano un partnership agreement per far cresce progetti comuni e professionalità individuali. Cinque i punti: favorire viaggi e esperienze formative delle altre, trasformare la festa delle Donne del vino italiane in un evento mondiale, organizzare degustazioni incrociate e trasferire informazioni sui mercati.

Fonte: Italia Oggi.

Polo del gusto al rilancio.
Il 20% della holdinga tre dei fratelliIlly. Cantina Mastrojanni al quarto Polo dei gusto al rilancio Acquisisce Achillea da Ponti e cerca investitori. Finale d’anno brillante peril Polo del gusto Illy. La subholding della famiglia triestina ha appena acquisito la piemontese Achillea dalla famiglia Ponti e ha ceduto la cantina Mastrojanni di Montalcino a Francesco Illy, socio recedente dalla holding di famiglia. Per fine anno è segnalato l’arrivo nell’azionariato del Polo del gusto di un partner di peso. Achillea, specializzata in prodotti a base di frutta 100% bio, fattura 3,5 min e il deal consentirà a Giacomo Ponti di salire fino a12,5% del Polo del gusto. Riccardo Illy glissa sul valore riconosciuto alla società da lui presieduta.

Fonte: Italia Oggi.

In arrivo la legge quadro europea sulla sostenibilità.
Ad annunciarlo, al Simei di Unione italiana vini, il capo dell’unità vino della dg Agri della Commissione europea, Mauro Poinelli. «Entro la fine del 2023 sarà approvata una legge quadro europea per definire la sostenibilità sotto il punto di vista normativo. Dovrà chiarire cosa è la sostenibilità, come si misura, quali sono i criteri e i requisiti minimi di commercializzazione». La norma non riguarderà soltanto il comparto enologico.

Fonte: Italia Oggi.

A Iwb i vini Barbanera per 42 milioni.
Italian Wine Brands, primo gruppo vinicolo privato, quotato all’ Egm (capitalizza a ieri 227 milioni), ha rilevato le società vinicole della famiglia Barbanera (Barbanera e Fossalto srl), gruppo fondato a Cetona (Siena) dai fratelli Marco e Paolo partendo dai vigneti di proprietà di circa 33 ettari. Barbanera e Fossalto hanno realizzato nel 2021 un fatturato di 38,7 milioni, di cui oltre il 90% sui mercati internazionali, con ebitda adjusted di 5,4 milioni (margine del 14%) e utile di 3,8 milioni. A fine 2021 la posizione fmanziaria netta era positiva per 1,2 milioni. L’accordo avviene sulla base di un equity value di 42 milioni. La struttura dell’operazione prevede altresì chele holding della famiglia Barbanera reinvestano nel gruppo Iwb un valore di 26,3 milioni sottoscrivendo 657.906 aziom di nuova emissione a un prezzo di 40 euro l’una (ieri il titolo ha chiuso a 25,8 euro).

Fonte: Mf.

Nel piatto e nel bicchiere si scaldano anche gli affari.
Veicoli par excellence di momenti ad alto contenuto esperienziale, il vino e il buon cibo diventano sempre più terreno del dialogo e degli scambi commerciali tra i Italia e Francia. A lungo snobbato da certi intellettuali come cultura del disimpegno, il trend del wine e food, ormai consolidato da anni, nasconde in verità motivi più profondi delle ideologie che sembra essere andato a sostituire. Passare una serata al ristorante risponde infatti a ben precise esigenze di conferma dell’ appartenenza di un individuo a una comunità. Appartenenza veicolata in maniera efficace anche dall’enogastronomia di un territorio, come insegnano i francesi che con il termine terroir si riferiscono a un insieme di storia, cultura e tecnologie ben più articolato delle semplici caratteristiche pedologiche.

Fonte: MF Milano Parigi Capitali.

Bordeaux, una place per l’Italia.
La Place de Bordeaux non è un luogo fisico ma il nome del particolare sistema di distribuzione vigente per grandi vini francesi come i Grands Crus bordolesi, i Classés de 1855 compresi nella classifica fatta stilare da Napoleone Ill in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1855, e i bianchi liquorosi di Sauternes. Gli attori corrispondono alle tre tipologie, château (produttori), courtier (intermediari) e négociant (grossisti, la Place ne conta circa 300): un sistema fortemente collegato all’ordinamento sociale dell’Ancien Régime – le origini della Place de Bordeaux risalgono al feudalesimo -, allorché era ritenuto sconveniente che gli aristocratici castellani trattassero direttamente con i commercianti.

Fonte: MF Milano Parigi Capitali.

Il Brunello di Montalcino trascina il mercato del vino italiano.
Il Brunello Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi conquista il secondo posto della Top 100 mondiale del 2022 stilata dalla rivista americana Wine Spectator In crescita Per l’anno hi corso il Consorzio pronostica un valore complessivo delle vendite vicino al 250 milioni di euro. La sete di Brunello è molto forte soprattutto trai consumatori all’estero che rappresentano i due terzi del mercato. In primo luogo gli Usa Vittorio Ferla l Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria del Barbi conquista il secondo posto della Top 100 2022 di Wine Spectator, la classi fica del cento migliori vini del mondo, stilata ogni anno dalla rivista americana di settore più influente del pianeta.

Fonte: Riformista.

Città del Vino, Pania nominato ambasciatore.
Il riconoscimento all’ex primo cittadino Giftà del Vino, Panza nominato ambasciatore La convention d’autunno di Città del Vino andata di scena a Duino Aurisina, in provincia di Trieste, ha conferito a Floriano Panza il riconoscimento di Ambasciatore dell’associazione. Il ruolo dell’ex primo cittadino ha una forte motivazione grazie al proficuo impegno investito in qualità di coordinatore di Sannio Falanghina, Città Europea del Vino 2019 e “… di amministratore attento alla cultura del vino e alla valorizzazione territoriale”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Vino, Instagram è il canale social che cresce di più.
In Europa 6 su 10 scelgono prodotti confezionati in vetro Circa 6 italiani su 10 preferiscono prodotti confezionati in vetro. È quanto emerge da un’indagine indipendente InSites condotta tra più di 4.000 consumatori in 13 Paesi europei (Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia e Regno Unito).

Fonte: Metropolis.

Uva e territorio: i due ingredienti della cantina Marcobarba – Uva e territorio I due ingredienti dei Barbaboyz.
Il progetto di Marco e dei suoi amici è questo: dare vita a vini da uve pulite, schietti e genuini. Il vino è prima di tutto «condivisione», lo dice sempre Luca Gardini, che in questo modo cerca di ricordare, a chi se lo fosse dimenticato, che ciò che conta non è tanto che vino stai bevendo, ma con chi lo stai gustando. Perché insieme ogni cosa diventa un po’ più buona. Lo stesso identico discorso vale se lo si affronta dal punto di vista del produttore. Raccogliere l’uva, lavorarla in cantina, sentirne l’evoluzione nel corso del tempo e, alla fine, produrre un buon vino è bellissimo, ma se si ha la fortuna di poter fare tutto questo in compagnia degli amici, allora, al piacere si unisce anche il divertimento.

Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.

Il Trebbiano di Casali si guadagna le “quattro viti”.
II Trebbiano di Tenuta Casali conquista riconoscimenti. Il “Vigna Cavaliere Bianco 2021” della cantina mercatese è tra i vini eccellenti insigniti delle “quattro viti” della “Guida ai vini d’Italia Vitae 2023″ dell’Associazione Italiana Sommelier, e tra gli Oscar Bere Bene del Gambero Rosso, la principale guida nazionale dedicata ai vini di qualità a prezzi accessibili. «Essere premiati a livello nazionale per il nostro Trebbiano – affermano dalla Tenuta Casali – ha un sapore speciale, perché dimostra che la nostra regione può ambire all’eccellenza enologica anche con uve storicamente meno considerate rispetto al Sangiovese e all’Albana, eppure altrettanto interessanti».

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Degustazioni di vini con ‘Vigne di Malies’.
Aies Delta del Po, organizza per venerdì 25 novembre alle ore 20.30, presso l’Hotel Carlton di Ferrara, una degustazione di vini dell’azienda Vigne di Malies, tenuta dal patron Flaviano Foschini. Vigne di Malies, azienda aderente alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, gestisce nel cuore della viticoltura del Sannio beneventano prevalentemente vitigni autoctoni. I vini (sono nove quelli in degustazione) saranno accompagnati da un assaggio di salumi e formaggi selezionati dalla Macelleria Moretti di Ferrara.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Un vino correggese nei Top100 italiani.
Golosaria ha premiato il lambrusco «Vigna nera» dell’azienda Fangareggi: «Riconoscimento che ci riempie di orgoglio». C’è anche un vino di Correggio tra i migliori cento d’Italia ai quali è stato attribuito il riconoscimento di Golosaria, selezionati con grande attenzione da Paolo Massobrio e Marco Gatti per premiare le cantine del Belpaese per la qualità delle loro produzioni. Uno dei cento vini Top della Penisola è stato considerato il Vigna Nera, prodotto dall’azienda vitivinicola Fangareggi. A ritirare il premio è stato il giovane Matteo Fangareggi, comprensibilmente soddisfatto del risultato ottenuto da uno dei vini di punta dell’azienda.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Torna Brunello a Palazzo.
A Fondi I19 dicembre con DeCant nella cornice di Palazzo Caetani. È un evento capace di richiamare sempre un grande pubblico, un omaggio al principe dei vini italiani tributato con la classe che le è propria, dall’Associazione DeCant. Sono giorni di intenso lavoro per gli amici del sodalizio, impegnati a definire la lista delle cantine protagoniste di `Brunello a Palazzo”. La data è stata ufficializzata. La manifestazione avrà luogo il prossimo 9 dicembre, venerdì, nella cornice prestigiosa dello storico Castello Caetani, nella città di Fondi. Con DeCant, sta collaborando l’ EnoClub Siena.

Fonte: Latina Oggi.

Vino, due aziende pontine premiate da Gambero Rosso.
Due aziende della provincia di Latina brindano con i “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso. La prestigiosa guida italiana ha assegnato l’attestazione di qualità a due vini prodotti da altrettante aziende pontine. Si tratta di due monovarietali tipici dell’area, che caratterizzano sempre più il panorama vitivinicolo della provincia: il biancolella e il bellone. A ricevere i riconoscimenti, le Antiche Cantine Migliaccio di Ponza e “Casale del Giglio” de Le Ferriere. Due vini molto diversi ma altrettanto caratteristici. Il “Biancolella 2021” è prodotto dai vitigni coltivati sui terrazzamenti di “Punta Fieno”.

Fonte: Messaggero Latina.

Amore al primo sorso. Dalla musica ai vini in compagnia di Albano.
Albano Carrisi presenta il Canaaneo prodotto nella sua tenuta Amore al primo sorso Dalla musica ai vini in compagnia di Albano Edoardo Meoli Nato nelle cantine della Tenuta a Cellino San Marco, il Canaaneo è un vino destinato a essere famoso e non per il nome del suo produttore: Albano Carrisi. A convincere tutti che al di là della paternità dell’etichetta il vino è di qualità sarà lo stesso cantante questa sera, alle 20.30, all’Ac Hotel di corso Europa. Con un evento esclusivo organizzato da Ais, associazione italiana sommelier, Albano sarà protagonista della degustazione, raccontando com’è nato il suo interesse per la produzione di questo vino e la filosofia con la quale ha affrontato il lavoro nelle cantine della sua tenuta

Fonte: Secolo XIX Genova.

La Piemontina, il battesimo della nuova cantina.
Un’inaugurazione che resterà nella memoria di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di parteciparvi! II “battesimo” della nuova cantina de La Piemontina, avvenuto lo scorso 21 ottobre a Sizzano (NO), è uno di quegli eventi che non capitano tutti i giorni: è di quelli di cui, se avete partecipato, potrete vantarvi di dire: “lo c’ero!”. Innanzitutto perché è stata data la possibilità di visitare una realtà unica nel suo genere: una cantina all’avanguardia, moderna e funzionale, nello stesso tempo affascinante ed efficiente. II posto giusto, insomma, dove poter produrre del vino di qualità. In secondo luogo perché la proprietà non si è risparmiata e ha organizzato una festa inaugurale che non si è fatta mancare proprio nulla.

Fonte: Giornale di Vimercate.

Barolo en primeur 2022 si chiude con 834.800 euro per solidarietà.
834.800 euro raccolti in totale dall’asta solidale Barolo en primeur a favore di progetti no-profit in Italia e all’estero. Con questo straordinario risultato si è chiusa la seconda edizione del primo e unico progetto in Italia di asta benefica che associa il Barolo – una denominazione e un vino conosciuti in tutto il mondo – al sostegno al terzo settore. Una grande gara di generosità voluta e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con la Fondazione CRC Donare ETS e il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani che ha visto l’ultimo lotto, battuto nel corso dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba domenica 13 novembre in collegamento in diretta con Hong Kong, assegnato per 64.000 euro a favore di Mother’s Choice Foundation, ente di Hong Kong che opera dal 1987 a favore dei bambini orfani e delle giovani madri in difficoltà. Con Barolo en Primeur 2022 sono stati quindi raccolti in totale più di 830.000 euro devoluti a 21 differenti enti benefici

Fonte: Cuneo Sette.

Cantina Valpolicella Negrar, l’enologo e Dg Accordini: “Il 2022 un’annata da vini rossi”.
Quella 2022 è, per il Dg ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar, Daniele Accordini (foto), “un’annata da vini rossi”, in quanto rivela concentrazioni di zucchero inusuali (13% al naturale) e un buon contenuto di polisaccaridi. A inizio mese la cantina ha dato il via – dopo aver ricevuto autorizzazione – alla pigiatura delle uve per l’Amarone. Quindi un mese prima rispetto alla consuetudine, causa le alte temperature che hanno influito sulle fasi del ciclo vegetativo della vite. “Negli ultimi anni, con l’avvento del cambiamento climatico, Corvina, Corvinone e Rondinella, i nostri vitigni autoctoni, che danno le uve per l’Amarone, avevano dato prova di una maturazione più corretta”, spiega Accordini. “In quest’annata torrida hanno dimostrato resilienza anche nella fase di appassimento, seppur da noi controllato, sviluppando la tradizionale muffa nobile botrytis, prezioso elemento che dà unicità ai nostri vini”.

Fonte: alimentando.info.

Escursione dell’Immacolata e degustazione in cantina.
Con questa facile escursione si percorre lo splendido ambiente dei Colli Berici orientali che tra i borghi di Nanto e Castegnero (VI) presenta un paesaggio spettacolare dove si alternano zone coltivate a vigneto, oliveto ed altre a bosco. Si andrà a scoprire le principali specie botaniche e le meraviglie geologiche dei monti accompagnati dal foliage autunnale. Al termine dell’escursione degustazione con prodotti tipici in cantina dove ci sarà la possibilità di fare qualche acquisto “di etichetta” per le feste di Natale.

Fonte: Vicenza Today.

Le donne del vino del mondo si stringono in un’alleanza internazionale.
In occasione della seconda Convention Mondiale delle Donne del Vino undici associazioni di altrettanti paesi si sono strette in un’alleanza, spinte dalla volontà di portare avanti progetti per la crescita professionale, affrontare il delicato nodo della diseguaglianza di genere e promuovere la cultura del vino in una dimensione internazionale. In occasione della seconda Convention Mondiale delle Donne del Vino tenutasi a Milano, il 17 novembre scorso, nell’ambito di Simei, il Salone delle Macchine per l’enologia di Unione Italiana Vini (Uiv), 11 associazioni enoiche al femminile provenienti da altrettanti Paesi si sono riunite per confrontarsi e definire un’alleanza, spinte dalla volontà di migliorarsi professionalmente, affrontare il delicato nodo della diseguaglianza di genere e promuovere la cultura del vino in una dimensione internazionale.

Fonte: Horecanews.

Il giornalismo del vino non esiste.
Siamo stati a Wine2Wine, business forum svoltosi il 7-8 novembre a Verona. Una delle poche manifestazioni sul vino in cui praticamente non si beve perché il focus è ascoltare ed eventualmente parlare. Due giorni, tre aule di diversa grandezza e una lista corposa e continua di 50+ sessioni sul tema Wine Communication con 100+ relatori. Partecipare come Media Partner è stata una ottima scelta e sono rimasto fino alla fine dei lavori per ascoltare il più possibile. Presenti per Intravino, a targhe alterne, io, Jacopo Cossater, Andrea Gori e Jacopo Manni. Ovviamente, ci sono state sessioni più o meno interessanti: quella di Konstantin Baum MW per me è stata tra le più, quella sulle guide del vino decisamente tra le meno, e il meme di Italian Wine Drunkposting ha centrato solo una parte del problema: noia, autocelebrazione e assenza di info utili (quanto vendono? chi le compra? a cosa servono? quanto fatturano rispetto ai tour annessi e connessi? Boh, non si sa).

Fonte: Intravino.

Vino: Etna Doc, annata con qualità eccellente.
Una produzione quantitativamente simile a quella dell’anno scorso, ma una qualità complessiva di ottimo livello che soddisfa pienamente la stragrande maggioranza dei produttori etnei. Sono molto positivi i primi riscontri che il Consorzio di Tutela Etna Doc sta, come di consueto, raccogliendo sui quattro versanti del vulcano a qualche settimana dalla conclusione della vendemmia. “È stata un’annata che, a causa delle importanti e frequenti ondate di calore e della siccità che abbiamo registrato all’inizio dell’estate, aveva destato più di qualche preoccupazione, ma che poi ha riservato un finale di stagione perfetto, consentendo ai produttori di portare in cantina uve dal potenziale qualitativo ottimale.

Fonte: ANSA.

Il ritorno del vino in anfora: da eredità del passato a tendenza del futuro.
Da passato remoto del vino a fenomeno declinato al futuro. È l’anfora, antico contenitore del nettare di Bacco protagonista al Simei del convegno “Vino e anfore: il ritorno all’argilla”, un focus che ne ha ripercorso la storia e ne ha indagato prospettive e sviluppi commerciali. Il tema è stato trattato su una duplice chiave di lettura: da una parte uno storytelling appassionato ed evocativo capace di catturare sempre più l’interesse tanto dei giovani produttori quanto de consumatori, dall’altra l’evidenza di un nuovo gusto che predilige croccantezza sul piano aromatico e soprattutto una valorizzazione dell’amaro, in sintonia con quanto sta succedendo nel mondo della cucina. Oggi l’anfora è quello che era la barrique negli anni ‘90, un forte elemento innovativo, da dosare e imparare a conoscere a fondo per non ripetere errori visti anche sui legni francesi.

Fonte: Gambero Rosso.

Bere un po’ di vino al giorno toglie l’ictus di torno? Lo studio condotto su 32 Paesi.
Una ricerca, che ha analizzato i dati di più di 20.000 persone, ha rivelato che un consumo moderato di vino può aiutare ad abbassare il rischio di avere un ictus nel corso della vita. Un ictus si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene ridotto o interrotto, oppure quando un vaso sanguigno scoppia all’interno del cervello. In entrambi i casi, al cervello viene impedito di ricevere ossigeno e sostanze nutritive, e le cellule cerebrali iniziano a morire in pochi minuti. Ci sono oltre 12,2 milioni di nuovi ictus in tutto il mondo ogni anno, secondo la World Stroke Organization, e una persona su quattro sopra i 25 anni avrà un ictus nel corso della sua vita. Per gli amanti del vino, una ricerca pubblicata in ottobre su Neurology, ha scoperto che bere vino – ma non birra, liquori o altre bevande alcoliche – in modo moderato è associato a un ridotto rischio di ictus.

Fonte: greenMe.

Vino: Equalitas avvia il processo di qualificazione del prestatore d’opera.
Il modello italiano di qualità sostenibile più affermato al mondo si amplia ed estende il protocollo di conformità alle organizzazioni di secondo livello della filiera del vino. Le Aziende certificate Equalitas, sempre più numerose, potranno rispondere con tranquillità e serenità alle legittime istanze di consumatori e player nazionali e internazionali che si mostrano determinati ad escludere le filiere che non daranno prova di trasparenza sui temi cardine quali il benessere dei lavoratori e la legalità contrattuale.

Fonte: Horecanews.

Vino. Vinvention e Fivi insieme per una degustazione alla scoperta dell’innovazione.
Come l’innovazione ha supportato Les Crêtes nel valorizzare un territorio come la Valle D’Aosta? È questo il tema con cui Vinventions, leader mondiale delle chiusure per vino, ha scelto di partecipare all’11° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, organizzando una degustazione di 3 tipologie di vini di Les Crêtes tappati con chiusure innovative e sostenibili. L’evento “Les Crêtes: attitudine contemporanea e identità cristallina” si svolgerà sabato 26 novembre alle 14.30 e fa parte del programma ufficiale della fiera organizzata dalla FIVI presso Piacenza Expo – Quartiere Fieristico Di Piacenza.

Fonte: Agricultura.it.

Tenuta Ferraia porta alla ribalta i vini piacentini.
Ribalta internazionale e nazionale per i vini piacentini. Tenuta Ferraia di Vicomarino di Ziano Piacentino, infatti, in quest’ultimo periodo ha collezionato ben 16 premi in alcuni dei più importanti concorsi enologici e 5 menzioni in due guide di settore. Premi che sono andati ad alcuni dei vini simbolo di questa terra, come Malvasia e Gutturnio, e ad altri ottenuti da vitigni internazionali come Chardonnay, Sauvignon, Merlot e Cabernet Sauvignon che, nel piacentino, sono in grado di esprimersi in prodotti di grande pregio.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Godere di più un buon bicchiere di vino? A volte basta farlo respirare un po’.
Differenza tra ossidazione e riduzione e tipo di lavorazione dei rossi e bianchi determinano le modalità di apertura di una bottiglia. E non sempre serve il decanter. Quanto tempo prima di essere servita va aperta una bottiglia? Dipende da vari fattori, ma le regole di base sono semplici e molto utili per godere appieno delle sue caratteristiche. Spesso ci avventiamo sul bicchiere senza attendere che il vino si sia ossigenato a contatto con l’aria per qualche minuto. In verità, l’unica verifica immediata andrebbe fatta sul peggiore difetto che possa capitare: il famoso sentore di tappo, che chimicamente è determinato dal tricloroanisolo (TCA), una muffa che produce un’inconfondibile odore sgradevole.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

STAMPA ESTERA

Freixenet culmina su reorganización tras la entrada de Henkel.
El grupo deja de producir en Castellblanch después de invertir 15 millones de euros en las instalaciones de la matriz. 0 grupo se ha concentrado en menos mancas y queda Integrado sólo por cuatro empresas. Freixenet completa su proceso de reorganización cuatro anos después de que la compañía alemana Henkell comprara el 50% del grupo español líder del sector del cava, en el que la familia Ferrer conserva el otro 50%. Con unas ventas de 107 millones de botellas en 2021 entre cava (61%), vinos tranquilos (25%) y prosseco (14%), el último movimiento en el seno de la empresa con sede en Sant Sadurní d’Anoia (Barcelona) tiene como protagonista a Castellblanch, hasta ahora una de sus filiales. Aunque la marca continúa operativa, Freixenet absorbió el pasado verano la sociedad Castellblanch, que cesará ahora la actividad de embotellado de cava en sus instalaciones, ubicadas en la misma localidad del Penedès. Su producción se transferirá a la planta de la propia Freixenet en cuanto esté terminada la primera fase de la inversión de 30 millones de euros anunciada en diciembre de 2021 por la compañía para aumentar en 35 millones de botellas al ano su actual capacidad. Pedro Ferrer, uno de los dos consejeros delegados del grupo, asegura que, mediante la mitad de la inversión total -es decir, 15 millones de euros- se ha instalado ya en Sant Sadurní una nueva línea de embotellado capaz de alcanzar 15.000 unidades por hora, que permitirá incorporar la producción de Castellblanch. Ya sin actividad industrial, Freixenet utilizará las instalaciones de la marca como centro logístico para el almacenamiento de botellas y materiales, y como oficinas. Ferrer explica que el centenar de trabajadores de Castellblanch se están recolocando entre la propia matriz del grupo catalán y Segura Viudas, filial con sede en Torrelavit (Barcelona). Esta última empresa es una de las cuatro que han sobrevivido al plan de simplificación societaria ejecutado por el grupo, junto con la propia Freixenet, Comercial Grupo Freixenet y Unió de Cellers (UCSA), la filial de vinos tranquilos. En abril de 2021, Freixenet asumió directamente todo el negocio exterior, que hasta entonces desarrollaba Comercial Grupo Freixenet Esta firma se concentra ahora en el mercado nacional, aunque tiene externalizada su fuerza de ventas mediante un acuerdo suscrito con Externalia.

Fonte: Expansión.

Le vin rosé, nouveau fer de lance du Languedoc.
Le rosé est devenu le moteur de croissance de l’appellation Languedoc. L’appellation Languedoc a transformé l’aura des vins de la région, longtemps considérés comme des vins médiocres. €n quinze ans, l’Ao P Lang ued oc s’est installée chez les cavistes. Ils l’ont hissée dans le Top 10 de leurs recommandations avecleFaugères.leSaint-Chinian, le Pic Saint-Loup, le Saint-Christo] au prix moyen de 14,60 euros la bouteille, dit Olivier Legrand, délégué général du Conseilinterprofessionnel des vins du Languedoc. Portée par le rusé, l’AOPa ouvert les portes de l’exportation dans une centaine de pays. En neuf ans, les quantités exportées ont progressé de 125%. Le rosé estdevenu le moteur de la croissance de cette appellation. La production ne cesse d’augmenter, au point d’avoir pris le pas sur le rouge avec 55 % des volumes et les ventes explosent à l’export. e Les surfaces plantées en rouge murent vers le rosé », explique Jean Benoît Cavalier, président du syndicat de rAUP Languedoc. Des prix modiques Aujourd’hui, le rosé représente la moitié des ventes à l’étranger, soit 11,5 millions de bouteilles. C’est devenu« leferde lance dei’AOPLanguedoc », selon l’organisme. Le blanc est encore confidentiel avec 10 % des volumes, mais e il a de belles années devant 1W. Cette couleur a toujours fait partie de l’histoire du Languedoc avec des appellations comme la Clairette », prédit JeanBenoatCav aller Lesvignerans plantent aujourd’hui des hectares de vignobles pour du vin blanc. Il a pris le pas sur le rouge et ouvert les portes de 100 pays a l’exportation. A eux seuls, les Etats-Unis absorbent un petit tiers des volumes de lAAOP Languedoc commercialisés en riehors de la liane, cequi entait le premier marché. En dehors de la période de Covid et des taxes Trump, les commandes américaines ont enregistre une croissance ininterrompue, loin devant la Chine, qui en totalise entre 15 et 17 %. Le Canada, avise ll %, précède, la Belgique, le Royaume-Uni et l’Allemagne. Produite dans quatre départements, l’AOP Languedoc ne figure que sur 25 % de la totalité des vins du Languedoc, mais elle tient lieu de locomotive.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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