Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 22 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
«Porto il vino sui social, il blog dedicato al nonno».
I racconti dietro le quinte di Riccardo Fabbio «Porto il vino sui social, il blog dedicato al nonno». Nella sua .idea di racconto c’è tutto tranne il «rating» del vino. Le vigne, gli alberi nodosi, le bollicine che salgono dal bicchiere e le storie di famiglia. Quelle di quando un vino comincia a nascere «perché ho pensato di farlo come lo faceva il nonno» odi quando sboccia come un nuovo progetto. Il veneto Riccardo Fabbio, 33 anni in dicembre, fa il barman da quando ne aveva 20.
Fonte: Corriere della Sera.
Una bottiglia intima adatta alle giornate malinconiche.
Chiunque si accosti a questa bottiglia dovrebbe mandare un messaggio di affetto e di ringraziamento a Maurizio Zanella: questo non è (solo) vino, è un’emozione. Si avvicinano a grandi passi i giorni delle (presunte) feste ed è lecito esplorare le bottiglie che possono fare da colonna sensoriale al nostro desiderio-bisogno di un po’ di leggerezza, di serenità, di comunità di affetti a partire dalla famiglia. E – per cantarla con Ornella Vanoni – in uno di quei giorni che ti prende la malinconia è venuto spontaneo cercare un vino che fosse confidenza ed eleganza, atmosfera e intimità.
Fonte: La Verita’.
Un Moscato eccellente a Terracina.
Nel secolo scorso, dopo una storia di famiglia e un passato movimentato e avventuroso, dalla Tunisia a Pantelleria, il fondatore Andrea approda in Italia e acquista un piccolo podere a Terracina. Lo scopo è di ricominciare a lavorare la vigna e coltivare il Moscato, varietà che tanto ama. Di generazione in generazione, è ancora un Andrea a condurre quella che oggi è un’affermata realtà che ha portato lustro a un luogo privo di tradizione vitivinicola, creando una tipicità e un vero e proprio biotipo territoriale. Stile e piacevolezza diffusi in tutta la gamma in cui protagonista è il Moscato.
Fonte: Messaggero.
Il viaggio nell’Italia che produce – L’anima dell’impresa, viaggio nell’Italia dei grandi produttori.
L’anima dell’impresa, viaggio nell’Italia dei grandi produttori Cultura d’Impresa. Evento di Confindustria al Mudec per raccontare aziende, imprenditori e comunità del territorio. Video interviste del regista Festinese 6 Uno spaccato del Paese che va aldilà dell’imprenditore visto solamente come attore economico Sono 14 le storie e le voci d’azienda protagoniste del racconto di Confindustria. L’anima dell impresa: un percorso video, con la regia di Riccardo Festinese, nell’Italia che produce. Attraverso lo sguardo e le parole di chi, quell’impresa, la guida. L’anteprima è stata presentata ieri a Milano, al Mudec, alla presenza di Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, MirjaCartiad’Asero, amministratrice delegata del Sole 24 Ore, Katia Da Ros, vicepresidente di Confindustria per Sostenibilità, Ambiente e Cultura.
Fonte: Sole 24 Ore.
Un patto «mondiale» tra le Donne del vino.
Dall’Australia all’Argentina, dalla Nuova Zelanda al Perù, 11 associazioni di enologia femminile siglano un partnership agreement per far crescere progetti comuni e professionalità individuali. Un patto d’alleanza in cinque punti che impegna 11 associazione del vino al femminile nel mondo.
Fonte: Tempo.
Tutti pazzi per le bollicine.
Il 26 novembre a Roma la ventunesima edizione di «Sparkle» Oltre 150 etichette delle migliori cantine in degustazione. E’ partito il countdown per uno degli appuntamenti più amati dai winelover romani. Sabato 26 novembre il Parco dei Principi Grand HoteleSpa ospiterà la ventunesima edizione di Sparkle, la guida editata dalla rivista di enogastronomia Cucina e Vini. Saranno oltre 150 le etichette in degustazione per quello che promette di essere un viaggio attraverso i territori e le aziende più vocate all’arte spumantistica.
Fonte: Tempo.
Alessandro Torcoli presenta “Vinology”.
Una guida per orientarsi tra le eccellenze dell’enologia della Penisola, scritta da un addetto ai lavori, specialista nella comunicazione, tra marketing e giornalismo, applicata all’enologia. Alessandro Torcoli sarà ospite al Museo Nazionale di Ravenna giovedì alle 18 per presentare il suo nuovo libro, “Vinology – Guida visuale ai più importanti vitigni italiani per scegliere con gusto”. L’evento è inserito nel ciclo di incontri organizzati dall’associazione Idea di Ravenna, e sarà seguito da una degustazione dei vini offerti dal Podere dei Nespoli in collaborazione con l’Osteria del Tempo Perso.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
L’uva selvaggia non si addomestica I vini magici de Le Potazzine.
Montalcino, aromi unici e inverno alle porte Il contesto Gestione familiare che conduce poco più di sei ettari e dà vita a 35mila bottiglie l’anno 1 di Riccardo Corazza A Montalcino alla fine è arrivato, l’inverno, o quantomeno una versione consistente di autunno. In paese c’è odore di castagne arrosto, l’aroma delle svinature è rinfrancante, si mescola con il chiacchiericcio della gente e contribuisce ad un clima di generale ottimismo, sarà che l’estate è trascorsa e il vino è al riparo nelle cantine. Di quella frenesia rimane, a testimonianza, un sole vigoroso all’orizzonte, che illumina, certo, ma non punge più.
Fonte: Nuova Ferrara.
Una guida su vini e vitigni italiani.
Verrà illustrata giovedì alle 18 al museo Nazionale. L’autore è Alessandro Torcoli, esperto sul tema. L’EVENTO Organizzato da Idea di Ravenna, sarà seguito da una degustazione di vini del territorio I vini della Penisola raccontati da un addetto ai lavori. Giovedì alle 18 al museo Nazionale Alessandro Torcoli, specialista nella comunicazione applicata all’enologia, parlerà dei suo libro ‘Vinology – Guida visuale ai più importanti vitigni italiani per scegliere con gusto’. Scorrendo le pagine si compie un vero e proprio viaggio tra le eccellenze dei vitigni italiani e tra i vini che si producono nel nostro Paese.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Olio di oliva e buona musica per celebrare Torquati.
Al Museo Truentum gli esperti a confronto. L’olio d’oliva è stato al centro di una conferenza tenutasi presso il Museo Storico Truentum di Martinsicuro con relatore il professor Leonardo Seghetti, considerato dagli esperti del settore il più profondo conoscitore dell’olivocoltura e della viticoltura del nostro territorio. Al fianco di Seghetti era presente il Magnifico Rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, che ha ribadito l’impegno di salvaguardare i prodotti del nostro territorio, come l’olio e il vino.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
È foggiano il miglior sommelier d’Italia.
«Spero che la Capitanata e la Puglia sappiano approfittare di questo momento e puntare sul marketing e la promozione» È foggiano il miglior sommelier d’Italia Alessandro Nigro Imperiale, ha 31 anni e lavora in Francia • Parla foggiano il miglior sommelier d’Italia. E’ Alessandro Nigro Imperiale, 31 anni, incoronato “numero uno” e ambasciatore del vino italiano alla 42.ma edizione del Concorso Miglior sommelier d’Italia Premio Trentodoc 2022 ideato dall’Associazione italiana sommelier, la più rappresentativa a livello nazionale superando in finale il romagnolo Marco Casadei.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Vini dell’Etna, arriva la luce dopo il tunnel della siccità – Vini dell’Etna, la luce dopo il tunnel della siccità.
Si punta forte sulla qualità Vini dell’ Etna, arriva la luce dopo il tunnel della siccità Servizio a pagina 4 Positivi i primi riscontri che il Consorzio di tutela “Etna Doc” sta raccogliendo sui quattro versanti del vulcano Vini dell’Etna, la luce dopo il tunnel della siccità II direttore Lunetta: “Decisive le piogge di agosto, le piante hanno così raggiunto un’ottima maturazione”. Una produzione quantitativamente simile a quella dell’anno scorso, ma una qualità complessiva di ottimo livello che soddisfa pienamente la stragrande maggioranza dei produttori etnei.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Cresce sempre di più l’attenzione dei consumatori per il mondo del vino.
Federica Milazzo proclamata miglior Sommelier di Sicilia 2022 Vino e cultura che nel corso degli anni è cresciuta sempre di più alimentando attenzione e interesse nei confronti dei consumatori, tutti motivi che oggi stanno alla base delle diverse associazioni che sono nate. Quelle di settore e nazionali che si occupano di formazione e comunicazione come Ais – Associazione italiana sommelier (la più grande), Fis – Federazione italiana sommelier, Fisar – Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori e l’Onav.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Benvenuto Brunello’ fa numeri record – Benvenuto re Brunello, duemila presenze.
Successo dell’edizione numero 31 che ha ospitato 300 etichette di 137 cantine. Bene anche il debutto internazionale. II trono di re Brunello è sempre più saldo. Lo dicono i numeri, che non bluffano mai e ancora una volta premiano il celebre rosso. La 3lesima edizione di Benvenuto Brunello, l’annuale evento di presentazione delle nuove annate del principe dei rossi toscani organizzato dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino, va in archivio con cifre che dispensano ottimismo: duemila partecipanti, oltre 300 etichette di 137 cantine e quattro metropoli per nove giornate di degustazioni”.
Fonte: Nazione Siena.
Cantina Cembra, la montagna ti fa bella.
Presentata ieri la nuova collezione di vini che punta sul territorio e l’altissima qualità per entrare nell’elite italiana Cantina Cembra, la montagna ti fa bella Cinque varietà per produzioni d’eccellenza da 3.000 bottiglie ciascuna e Cavit con GLV a curare il commerciale. È un futuro da principessa quello che si prospetta per la Cantina di Cembra, cantina di montagna. Da Cenerentola a principessa, con la parola “montagna” a fare da bacchetta magica. Un cammino di riscossa lento ma implacabile
Fonte: Adige.
Dopo tre anni, riecco la Mostra dei vini: «E con nuova sede».
Dopo due anni di stop e un’edizione virtuale, quella dello scorso anno, nel weekend appena trascorso ha fatto nuovamente capolino, a Volpago, la mostra dei vini. Un evento che, organizzato dalla Pro Loco di Volpago con la collaborazione dell’amministrazione comunale, quest’anno trova per la prima volta posto nell’ex asilo Gobbato, ora casa della Pro Loco che, nel rispetto della tradizione, ha voluto collocare all’esterno la vecchia insegna, quella delle origini, che da sempre ha accompagnato l’evento. Questo è infatti nato nel 1965 e da allora ad oggi si è svolto per 46 volte. Emozionatissimo per l’importante avvio della rassegna il presidente della Pro loco Mario Frassetto.
Fonte: Gazzettino Treviso
Vino italiano sempre più digitale: Mezzacorona la cantina più social.
La classifica “Il gusto digitale del vino italiano 2022”, condotta da Omnicom Pr Group Italia, vede in testa la cantina trentina seguita da Ruffino e da Compagnia De’ Frescobaldi. Instagram è il canale social in maggiore crescita. Aumentano i contenuti legati alla sostenibilità e le iniziative di ecommerce gestite in proprio. Il vino italiano è sempre più social e sostenibile. Con Instagram il canale in maggior crescita. Crescono anche i contenuti online “green”, gli ecommerce gestiti direttamente e in genere gli investimenti e i progetti legati all’innovazione, anche grazie ai fondi del Pnrr: così il 44% delle cantine (11 su 25, contro le 7 su 25 del 2021) si definisce totalmente autosufficiente da un punto di vista energetico o produce energia da fonti rinnovabili.
Fonte: italiaatavola.net.
Due cantine friulane tra le cinquanta migliori d’Italia, ecco quali sono.
La rivista Food & Wine Italia ha selezionato due cantine friulane tra le cinquanta migliori del Paese: si tratta di Specogna, di Corno di Rosazzo, e Gravner, di Oslavia.”. Un nuovo riconoscimento, per le realtà produttive del Friuli, che ancora una volta spiccano per eccellenza, ma anche per la capacità di ammodernare le radici locali; le aziende, infatti, sono state scelte sulla base di quattro criteri: la capacità di innovare senza tradire l’identità del territorio, quella si seguire buone pratiche agricole nel segno della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale, la capacità di esportare con successo le proprie bottiglie e valorizzare il Made in Italy nel mondo, nonché quella di offrire un’esperienza enoturistica sempre più curata e sartoriale.
Fonte: Friuli Oggi.
6 portabottiglie di Design per organizzare a Casa tua la Cantina perfetta!
Volete avere la vostra cantina personale in casa? L’angolo dei vini in casa non è un lusso che possono permettersi solo gli appassionati, oggi anche con poca spesa potete avere uno spazio dedicato al vostro portabottiglie oppure ad un mobile completo per riporre bottiglia, calici ed accessori! Ecco i 6 migliori che abbiamo trovato sul mercato per voi….
Fonte: Stylosophy.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 21 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Brunello di Montalcino Un 2018 di magrezza (con qualche eccezione).
I nostri migliori assaggi della nuova annata che è forse la meno interessante tra le ultime Andrea Cuomo Forse ci eravamo abituati male, dopo una raffica di annate – la 2015, la 2016, in fondo anche la 2017 – di notevole profilo. Per questo l’annata 2018 di Brunello di Montalcino, il vino italiano conosciuto dal 66 per cento dei consumatori nostrani secondo una ricerca di Wine Intelligence, appare al primo assaggio generalmente asciutta, austera, scarna appetto all’abituale esuberanza. Un’annata in tono minore che avrebbe forse preteso di non dedicare uve ed energie a «cru» e altre etichette per rafforzare l’annata.
Fonte: Giornale.
La vite è una cosa meravigliosa – Riserva Bruno Lunelli, il Ferrari «convesso».
Se pensate che le bottiglie siano fatte per stare in piedi, non avete mai visto il Riserva Bruno Lunelli di Ferrari, dedicato al capostipite della famiglia reale delle bollicine trentine. Il fondo di questa bottiglia è infatti convesso, una scelta certamente che abdica un po’ alla praticità in nome dell’iconicità. Va detto questa riserva, che ho assaggiato nel corso di una cena da Seta by Antonio Guida (che la scorsa settimana ha confermato le due stelle Michelin: complimenti), non avrebbe bisogno di bizzarrie per farsi notare. L’annata 2006, la seconda mai prodotta di questo vino e quella che peraltro celebra il centesimo anniversario della nascita di Bruno, è un piccolo capolavoro di freschezza e personalità.
Fonte: Giornale.
Secondo la Top 100 di Wine Spectator il Brunello di Montalcino è tra i migliori nel mondo.
Il Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi conquista il secondo pasto della Top 100 del 2022. Un riconoscimento della grandezza di tutti i viticoltori Montalcino. Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi conquista il secondo posto della Top 100 2022 di Wine Spectator, la classifica dei cento migliori vini del mondo, stilata ogni anno dalla rivista americana di settore più influente del pianeta. Con questo riconoscimento la celebre denominazione toscana bissa la conquista del podio di due anni fa e si conferma come uno dei territori chiave per l’affermazione del vino italiano sui mercati internazionali.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
«Il settore dei vini pregiati toccava i 77 miliardi nel 2021, e la crescita prevista nei prossimi tre anni è del 30 per cento».
Fine wines: il vino in cassaforte En primeur. È l’affascinante nome dato ai vini che vengono venduti durante l’affinamento. Ossia mesi, più spesso anni, prima del rilascio sul mercato. Una realtà tipica per vini come il Barolo, che riposa per anni prima di essere pronto nel calice. Si chiama proprio Barolo en primeur l’asta svolta a fine ottobre al Castello di Grinzane Cavour, in collaborazione con Christie’s e in contemporanea con New York. Sono state battute 14 barrique di Barolo della vendemmia 2021 dalla vigna storica Cascina Gustava, quella di Camillo Benso di Cavour, che diventeranno circa 300 bottiglie con etichette artistiche ad hoc, per un ricavato di quasi 770mi1a euro, donato a progetti di solidarietà e inclusione sociale sul territorio.
Fonte: Sole 24 Ore How to Spend It.
Avvocati, fisici e chimici accompagnano la crescita del vino.
Il mercato delle cantine. Non solo tutela del marchio (estesa alle etichette): le nuove sfide sono su sostanze ammesse, MeA e sulle aste nel Metaverso e cantine vinicole italiane, anche le piccole, sono il perno di un settore che si è industrializzato, ha accesso ai mercati internazionali, sta movimentando operazioni di acquisizione e che viene guardato con interesse dai fondi di investimento. Una internazionalizzazione e uno sviluppo così marcato che hanno richiesto l’accompagnamento di team strutturati e consulenze che vanno oltre lo stretto ambito legale.
Fonte: Sole 24 Ore Professioni 24.
Da tutta Italia 300 etichette di qualità per il Wine&Life.
Sassari ha accolto le migliori produzioni Da tutta Italia 300 etichette di qualità per il WineeLife. Oltre cinquanta cantine con più di 300 vini di qualità, per un’edizione che per la prima volta ha ospitato realtà vitivinicole provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi d’Europa. Sassari ha accolto i migliori vini italiani, francesi e spagnoli nel Salone Vinicolo WineeLife 2022: tre giorni in cui il cuore pulsante della città sassarese e le vie del centro sono state invase da appassionati e amatori che hanno potuto assaggiare e conoscere tante etichette diverse.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Macchine e ceramica, il vino è tech.
Portare le opportunità dell’industria 4.0 in un settore tradizionalmente conservatore come quello del vino. È questa la sfida di Enomeccanica Bosio, azienda fondata nel 1966 da Mauro Bosio, ad Alba (prima in frazione Bigllni e ora in corso Barolo), per rispondere alle esigenze dei viticoltori legati alle fasi del lavoro in cantina e via via specializzatasi nella filtrazione a membrana ceramica. Nel 2019, a ben 53 anni dal primo progetto, il fondatore ha lasciato la guida dell’azienda che è stata rilevata dai suoi collaboratori più stretti: Enrico Barioglio, Caterina Panero, Marco Scaglia, Gianni Siderot e Donato Vigliero. Un team giovane che ha portato tutte le fasi produttive ad Alba, sospendendo le lavorazioni esterne e puntato tutto sulla spinta a innovare perfezionando le macchine in catalogo sviluppando i tredici brevetti.
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
Naike Rivelli madrina per “Vino & Tartufi”: «Investiamo a Ovada».
Vino e Tartufi, ieri a Ovada, c’erano anche il cioccolato, il gelato al tartufo e numerose specialità locali, ma il prossimo anno forse ci saranno anche il cioccolato e le scarpe sostenibili di Ornella Muti e di sua figlia Naike Rivelli, che ieri a sorpresa è stata la madrina della tradizionale rassegna. «Un evento che invece di tagliare il nastro scioglie i nodi», ha scherzato il sindaco Paolo Lantero all’apertura ufficiale, elogiando l’intera squadra di lavoro «che è riuscita a concatenare una ricca serie di eventi in un’unica manifestazione». Dal 2021 la rassegna della ripartenza prende il nome di “Vi.Ta. Tutta un’altra vita”.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Se il vino fa buon “centro”.
Grande folla all’ex mercato civico per la serata finale del WineeLife Rossi, bianchi e rosè da cinquanta cantine isolane e d’oltremare d i Andrea Massldda Sassari Centinaia di persone armate del “kit degustazione” e in fila davanti agli stand di quasi cinquanta cantine provenienti da tutta la Sardegna (più alcune dal Veneto, dalla Spagna e dalla Corsica), migliaia di bottiglie di rosso, bianco e rosé stappate per gli assaggi di più o meno contenuti di intenditori e semplici consumatori, una sobria allegria tenuta a bada – se mai ce ne fosse stato bisogno, ma in realtà non è stato necessario – da deliziosi panini con hamburger o porchetta, provvidenziali quando l’alcol scorre a fiumi.
Fonte: Nuova Sardegna.
I gustosi sorsi di solidarietà.
L’Associazione italiana sommelier Sardegna aderisce al progetto Alba Vitae Scelto il carignano “Rocca Rubia riserva 2019” prodotto dalla Cantina Santadi Sassari Dopo il successo ottenuto dall’analoga iniziativa nel 2021, anche quest’anno l’Associazione italiana sommelier Sardegna (Ais Sardegna) ha deciso di aderire al progetto Alba Vitae. Si tratta di un progetto solidale nato dodici anni fa su iniziativa di Ais Veneto con l’obiettivo di sostenere associazioni benefiche operanti in diversi campi del sociale. Ogni associazione regionale aderente ha selezionato un vino che è stato appositamente confezionato in un’esclusiva versione magnum.
Fonte: Nuova Sardegna.
Menfi nominata «Città italiana del vino».
Passaggio della bandiera con un paese della provincia di Trieste Menfi nominata «Città italiana del vino». Passaggio di consegni ieri dal Comune di Duino Aurisina, in provincia di Trieste, a Menfi, del titolo nazionale di Città italiana del vino. Menfi lo sarà per il 2023. Erano presenti alla cerimonia tantissimi sindaci da tutta Italia, in particolare gli amministratori delle città delle Terre Sicane, Sambuca di Sicilia con Leo Ciaccio, Montevago con il vicesindaco Vincenzo Infranco e Castiglione di Sicilia. Menfi è intervenuto con il sindaco Marilena Mauceri. Presente alla cerimonia anche il direttore del distretto della strada del vino, Gori Sparacino, componente della Fondazione Inycon.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Viticoltura di montagna e clima che cambia.
Riduzione del rischio di erosione del suolo conseguente alle pratiche viticole: il cuore di Soilution system, progetto europeo finanziato dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020, fa tappa mercoledì 23 nella Tenuta Coffele a Castelcerino di Soave. L’incontro «Cambiamenti climatici e viticoltura eroica» inizia alle 9.30. Al centro del progetto, un sistema di interventi e tecnologie sostenibili per ridurre il rischio di erosione, migliorando la gestione dei suoli in aree viticole complesse e garantendo la biodiversità.
Fonte: Arena.
Tommasi apre online il Club per appassionati.
Nuova iniziativa di vendita diretta dell’azienda di Pedemonte Tommasi apre online il Club per appassionati Selezione di vini proposti con tre tipi di abbinamento «Coltiviamo le relazioni con la nostra clientela» •• Fidelizzare gli appassionati con i vini più rappresentativi e premiati dell’azienda. È l’obiettivo del Tommasi Wine Club, lanciato sul portale di Tommasi Wine Hospitality: tre proposte di abbonamenti annuali (Base, Premium ed Excellence) con diverse fasce di prezzo che offrono da 12 a 18 bottiglie selezionate, l’edizione limitata dell’Amarone della Valpolicella Classico Docg, sconti di compleanno, annate riservate, magnum, codici sconto per i tour e degustazione omaggio in cantina, benefit per i servizi di Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel e Spa, promozioni, sconti e spedizioni gratuite.
Fonte: Arena.
Intervista a Giovanni Zoppas – Giovanni Zoppas, manager di Tecnica: «L’industria veneta impari dal Prosecco».
Il trevigiano Giovanni Zoppas è un manager di lungo corso che dopo le esperienze in Montedison, Benetton, Coin, Marcolin, è approdato alla guida del gruppo delle calzature e degli attrezzi da sci Tecnica: «Bisogna puntare a prodotti più sostenibili». Se riuscissimo a fare per l’industria quello che siamo riusciti a fare per il Prosecco saremmo una regione planetaria. Ma prima bisogna capire che il futuro è già nel presente, solo che bisogna costruirlo meglio e più sano». Quel più sano si legge “sostenibile”.
Fonte: Gazzettino.
Un weekend tra vigne, castelli e tiramisù in Veneto.
Gita fuori porta nel trevigiano alla scoperta delle bellezze del territorio, sorseggiando lo spumante Foss Marai. Fuggire dalla città pare un’utopia in cui crogiolarsi tra un impegno lavorativo e l’altro, eppure, in alcuni straordinari casi, diventa realtà. Il segreto è prendere la macchina e in una manciata di ore il caos metropolitano si trasformerà in un ricordo lontano. La nuova meta prediletta dai più – ma che rimane ancora avvolta da quell’aura famigliare che solo determinate regioni italiane possiedono- è il Veneto, nello specifico l’area intorno a Treviso, circondata dalle sue colline coperte di vigne, dai casali un tempo dimore di nobili famiglie e dal calore e vivacità dei suoi abitanti. Tra un bicchiere di prosecco e un cucchiaino di tiramisù, due giorni di relax ristoreranno anche le menti più stanche.
Fonte: Harper’s Bazaar.
IntravinoCup | Per la Selezione Naturale serve il vostro aiuto. Qui ci scanneremo.
Con questo articolo avviamo una riflessione sui vini naturali (no! non la solita tiritera su “eh ma i vini naturali puzzano”, l’aceto, la rava e la fava). Una riflessione che in realtà è già iniziata già con l’articolo della scorsa settimana che trattava di come l’ambiente vigna possa non necessariamente essere in futuro un ambiente di monocoltura specializzata. Una riflessione che ha senso trovi posto su Intravino, perché quell’altro vino possibile era proprio quel vino che, piaccia o meno, naturale vien sovente detto. Una riflessione da portare avanti mentre si gioca. Sì, la prossima IntravinoCup è dedicata proprio ai vini naturali.
Dopo un lungo conciliabolo di redazione, ci siamo resi conto che non saremmo riusciti a rimanere nel range dei 32 nomi.
Fonte: Intravino.
Lo scontrino di Salt Bae da 161mila euro: il vino Petrus fa volare il conto ad Abu Dhabi e fa il giro del mondo.
In 14 hanno mangiato nel ristorante del macellaio turco negli Emirati. Pregiati tagli di carne, ma a far lievitare il conto sono le 7 bottiglie di vino. I mondiali di calcio sono in Qatar, tra le proteste della comunità lgbtq+ e il divieto di vendere birra allo stadio, ma gli alberghi pieni sono negli Emirati Arabi Uniti, dove i prezzi dei voli ed hotel sono alle stelle, sia per il riflesso dei mondiali che per la Formula 1. Siamo al Gran premio di Abu Dhabi, 14 amici prenotano un tavolo dal famoso Nusret (Salt Bae), il ristorante del macellaio turco che dalla gavetta è oggi una star internazionale. Ordinano acqua al costo di 184 euro ma anche alcuni pregiati tagli di carne con su sciolte le celeberrime foglie d’oro zecchino al costo di 7000 euro.
Fonte: La Repubblica.
Vino: Imprudente, l’Abruzzo è la regione vinicola dell’anno secondo Wine Enthusiast.
“Una regione ricca di tradizione e intrisa di innovazione”: con questa motivazione l’Abruzzo è stata eletta regione vinicola dell’anno dalla prestigiosa rivista inglese Wine Enthusiast, spuntandola su Marlborough, New Zealand, Southern Oregon/Rogue Valley, Oregon, Uco Valley, Argentina e SLO Coast, California” – lo annuncia il vicepresidente della giunta regionale dell’Abruzzo con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente. “La rivista inglese ha premiato l’Abruzzo per il suo mix di borghi incontaminati, paesaggi naturali mozzafiato e gioielli enologici nascosti ovunque tra i 36.000 ettari vitati della Regione – prosegue Imprudente.
Fonte: Regione Abruzzo |.
Il vino naturale non esiste.
Il dibattito è in continuo fermento. Ma appassionati e produttori concordano su un punto di partenza: il vino deve essere buono, che sia convenzionale o no. Durante il Festival di Gastronomika uno dei tavoli più vivaci è stato senz’altro quello dedicato a un grande dibattito nel mondo del vino: naturale o convenzionale? La discussione è iniziata affrontando subito l’elefante nella stanza: il termine “naturale” fa storcere il naso a non pochi produttori e addetti al mestiere. “Naturale”, infatti, rimanda a un qualcosa di ottenuto direttamente dalla natura, senza intervento dell’uomo e potrebbe dunque ingenerare confusione nei consumatori.
Fonte: Linkiesta.
E’ Menfi (Agrigento) la Città Italiana del Vino 2023.
Il passaggio di consegne avvenuto a Duino Aurisina (Trieste) durante la Convention dell’Associazione Nazionale dei 470 Comuni vitivinicoli ed enoturistici, alla presenza dei rispettivi sindaci: Igor Gabrovec per la Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e Marilena Mauceri, sindaco di Menfi, importante territorio vinicolo delle Terre Sicane. Al Pavilion di Portopiccolo di Sistiana si è conclusa dunque la Convention d’Autunno dell’Associazione nazionale Città del Vino. Erano 130 i delegati da tutta Italia stati ospitati a Duino Aurisina-Devin Nabrezina che conclude così il suo anno come Città Italiana del Vino 2022, vera e propria capitale nazionale per la cultura e coltura del vino. La consegna della bandiera ha testimoniato con il passaggio di testimone con Menfi.
Fonte: Agricultura.it.
‘Il vino del Collio è un nostro patrimonio’.
“La storia del vino del Collio è un caposaldo della storia del Made in Italy che non può essere intaccata da chi non conosce le nostre tradizioni. Lavoreremo, dunque, fianco a fianco con il Governo e con il ministro Lollobrigida, già largamente impegnato nel contrasto a prodotti alternativi o surrogati o imitativi delle assolute eccellenze che possono offrire i nostri produttori”. Lo ha detto, a margine della Festa del Ringraziamento di Cormòns, la senatrice di Fratelli d’Italia Francesca Tubetti, che ha partecipato all’iniziativa assieme al sindaco Roberto Felcaro, al vicesindaco Fabio Russiani e al consigliere regionale Diego Bernardis.
Fonte: Il Friuli.
Treviso, dal Conte Rosso alle trame nere: torna Capo di Stato, il vino che ingannò Charles De Gaulle.
Tra Venegazzù e Montello si sono mescolate nel secolo scorso la Storia con la esse maiuscola e le storie di uomini avventurieri, capaci di surfare e di tenersi in un equilibrio precario fra opposte fazioni politiche. Piero Loredan, morto nel 1994, è un personaggio che è entrato a modo suo nella storia della Marca e in quella nazionale, ma oggi tutti riconoscono il suo importante contributo nell’enologia italiana e soprattutto in quella del Montello. Lorenzo Palla, il cui padre Giancarlo acquisì 49 anni fa tenuta e vigneti del “Conte Rosso”, oggi può presentare in anteprima il “Capo di Stato”, vino icona dell’azienda trevigiana, un rosso bordolese che 60 anni fa ingannò Charles De Gaulle a Venezia, a cui fu proposto durante un pranzo all’hotel Gritti.
Fonte: Corriere veneto – Corriere della Sera.
DARIO STEFÀNO AMBASCIATORE DELLE CITTÀ DEL VINO.
Dario Stefàno, padre della legge sul turismo del vino, è stato nominato Ambasciatore delle Città del Vino “per la sua vicinanza – si legge nelle motivazioni – alle attività e ai valori dell’Associazione Nazionale dei Comuni vitivinicoli italiani, come del resto dimostra la collaborazione avviata già lo scorso anno per la redazione dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo del Vino, dando un contributo importante sugli aspetti normativi del settore”. Il titolo di Ambasciatore delle Città del Vino gli è stato conferito ieri al Pavillion del Portopiccolo di Sistiana (Trieste) durante la convention delle Città del Vino, in programma a Duino Aurisina, “Città Italiana del Vino 2022”.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 20 novembre 2022!
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Vinitaly e Sol d’Oro promossi in Cina.
Ad ogni tappa ICE di Shanghai e di Guangzhou hanno organizzato corsi di formazione Oltre 600 vini di 50 tra cantine e importatori in rappresentanza di 20 regioni italiane che hanno incontrato 1800 buyer professionisti: sono i numeri della 5^ edizione, appena conclusa, del Vinitaly China Roadshow organizzato da Veronafiere con il suo ufficio di Shanghai e in collaborazione con la joint venture cinese Shenzhen Baina International Exhibition, il supporto dell’Ambasciata italiana e della rete ICE in Cina. L’evento B2B dedicato alle cantine italiane interessate a esplorare e presidiare il mercato cinese si è svolto dal 10 al 14 novembre nelle città di Shanghai, Nanning e Shenzhen e per la prima volta è stato esteso con Sol d’Oro anche alla promozione dell’olio Evo 100% made in Italy, nell’ultima tappa di Shenzhen.
Fonte: Cronaca di Verona.
A Predappio Caro-bollette: stop invernale per l’azienda vitivinicola.
Predappio (Forlì-Cesena) bollette sono quadruplicate. Dovremo vedere per l’inverno albergo e ristorante, coni 19 dipendenti in disoccupazione. Nessun problema invece per l’azienda vitivinicola, che quest’anno ha realizzato un’ottima vendemmia». E la drastica decisione che ha preso Francesco Condello, titolare dell’azienda vitivinicola Condé di Predappio, una delle zone più vocate per la coltivazione della vite sulle colline di Romagna, in particolare per la produzione del Sangiovese. Condello e la figlia Chiara dal 2015 hanno affiancato alla coltivazione di cento ettari di vigneti le attività agrituristiche, con un ristorante da oltre 100 coperti e un albergo con 50 posti letto, in un bel Borgo di campagna ristrutturato, «per incentivare il turismo del vino».
Fonte: Avvenire.
Stefàno Ambasciatore delle Città del Vino.
Dario Stefàno è stato nominato Ambasciatore delle Città del Vino. È il ‘padre’ della legge sul turismo del vino.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
I giovani vogliono capire il vino prima di acquistarlo.
Una ricerca Swg – Carrefour indaga le scelte di acquisto e consumo del vino delle diverse generazioni con un focus sui millennial e la generazione Z. I dati rilevano un pubblico giovane sempre più consapevole che vuole conoscere meglio il mondo del vino. L’attenzione crescente è confermata dalla ricerca attiva di informazioni durante l’esperienza d’acquisto. Se la maggior parte dei giovani sceglie il supermercato, il 37% della generazione Z e il 53% dei millennial acquistano direttamente dai produttori vinicoli. Ma a stupire maggiormente per la generazione Z, considerato che stiamo parlando dei cosiddetti “nativi digitali”, è il dato relativo all’online: solo il 18%, infatti, acquista vino su Internet.
Fonte: Libero Quotidiano.
Cantine Toso «Così abbiamo ridotto a un quarto il consumo di gas in azienda».
Fotovoltaico, caldaia a biomassa, riciclaggio d’aria: la casa vinicola ha abbattuto i costi. La sostenibilità non è solo una strategia legata alla qualità del prodotto ed al rispetto dell’ambiente, ma salva i conti. Alla Cantina Toso, una delle aziende vinicole familiari più grandi del Piemonte, lo hanno toccato con mano nel momento in cui è scoppiato il caro tariffe. «Il nostro progetto green è partito in un momento di bassi costi dell’energia e con uno scopo ben diverso. – conferma Gianfranco Toso – Volevamo infatti azzerare l’impatto ambientale per una azienda come la nostra profondamente legata al proprio territorio.
Fonte: Verita’&Affari.
Udine prima in Italia per numero di enologi laureati.
Festa per i 30 anni di formazione vitivinicola In partenza un master. 1190 laureati Enologi (il numero più alto rispetto agli altri atenei italiani); 292 dottori magistrali e un nuovo master di I livello in partenza a gennaio, intitolato Gestione della filiera vitivinicola: è ricco il bilancio dei primi trent’anni di formazione vitivinicola dell’Università di Udine. Un traguardo festeggiato nel polo economico e giuridico di via Tomadini con l’evento “30 anni di vite”. Nell’Aula 3, riuniti docenti del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali, laureati ed esperti, che hanno approfondito numerosi aspetti didattici, la situazione del settore e le sfide future.
Fonte: Gazzettino Friuli.
«Patto delle Città del Vino decisivo per non disperdere l’offerta di qualità del Fvg».
Le strategie dell’assessore regionale Zannier «Patto delle Città del Vino decisivo per non disperdere l’offerta di qualità del Fvg» presentarsi come un’eccellenza unitaria, originata dal compendio delle tante diversità vinicole del nostro territorio». È la strada indicata ieri a Portopiccolo dall’assessore alle Risorse agroalimentari del Fvg Stefano Zannier in occasione dell’incontro “Città del Vino Friuli Venezia Giulia. Obiettivo Agenda 2030. Imparare la vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche”, preludio all’assemblea nazionale dell’Associazione nazionale delle Città del Vino, in programma oggi nella stessa sede.
Fonte: Piccolo Trieste.
I vini del Casale del Giglio Grande successo dell’Anthium.
La guida Gli esperti del Gambero Rosso gli assegnano “Tre bicchieri rossi” Si tratta del massimo punteggio, meritato in questo caso per la sua eccellenza La storia: il suo nome rimanda alla storia del territorio da cui proviene per il terzo anno consecutivo e perla quinta volta, l’Anthium Bello ne dell’Azienda agricola Casale del Giglio de Le Ferriere conquistai “Tre bicchieri rossi”, il massimo punteggio, della guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso. In pratica, a detta degli esperti di tale guida, è un `vino eccellente “. Uno degli ultimi vini nati in casa Santarelli, l’Anthium ha esordito nel 2015.
Fonte: Latina Oggi.
I nove vitigni autoctoni dell’Agro Pontino.
Oltre al Bellone le altre coltivazioni Oltre al Bellone, in provincia di Latina si coltivano altri otto vitigni autctoni: tre a bacca rossa e i restanti cinque a bacca bianca. I tre a bacca rossa sono: l’Abbuoto o Cecubo, dalle cui uve si ricava un vino secco, leggero e molto fruttato; il Nero Buono di Cori, i cui vini hanno un colore rosso intenso e sono gradevoli e armonici, con un caratteristico odore vinoso; la Sanginella Nera che si coltiva esclusivamente nel Golfo di Gaeta.
Fonte: Latina Oggi.
Granaccia e rossi liguri, cultura e degustazioni alla kermesse di Quiliano.
Granaccia protagonista Giovanni Vaccaro. Entra nel vivo la tradizionale kermesse “Granaccia e Rossi di Liguria”. L’appuntamento alla scoperta dei grandi vini liguri, con particolare attenzione a quelli quilianesi, è arrivato alla giornata conclusiva. Oggi il sipario sulla rassegna, giunta alla diciassettesima edizione, si alzerà alle 10 con l’inaugurazione delle mostre fotografiche collegate, tutte allestite a cura di Quilianonline nella società di mutuo soccorso Fratellanza Quilianese, in via Porcile, “Quiliano natura, scorci, stagioni” di Piero Delfino e Silvio Rossi, e “Birra, immagini e interpretazioni” di Marco Badino, Mattia Busi e Chiara Ferraiolo.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Antigu, un rosso di Ortovero “travestito” da vino bianco.
Antigu, un rosso di Ortovero “travestito” da vino bianco Il vino è un alimento vivo, a cominciare dalla sua nascita, dall’uva che cresce sino ad arrivare in cantina, dove dimostra la sua vitalità nella fermentazione che trasforma il mosto in vino. Ed anche una volta diventato vino continua a vivere, nelle botti, nelle bottiglie, sino a continuare la sua vita nei nostri palati. E proprio perché il vino è vitale, capita che le varie tipologie cambino a seconda delle stagioni (l’uva può avere più o meno zucchero, più o meno acidità a seconda del clima estivo), e dalle lavorazioni in cantina.
Fonte: Stampa Savona.
Rovellotti 50 vendemmie per il Ghemme – Rovellolti, cinquanta vendemmie per celebrare il Ghemme.
Tra l’aprile del 1972 quando « mio papà Guido proapä pone a me ed a mio fratello Antonello di occuparci di un piccolo vigneto di soli 1500 mq che era stato posto in vendita a fianco di una vigna del nonno Francesco, concessa In affitto a terzi. Papà voleva farci diventare imprenditori ma mancava tutto: terra, soldi, cantina, clienti e mestiere, ma avevamo tanta buona volontà». Inizia dosi l’avventura della Rovellotti Viticoltori in Ghemme, di proprietà di Paolo ed Antonello. Alle spalle 600 anni di storia, perché contadini da sempre che vivevano nel castello-ricetto di Ghemme, 23 ettari di vigneto sulle colline novaresi nella sottozona Baraggiole, 50 vendemmie e le suggestive cantine del XIV secolo ancora nel ricetto, ambienti unici che con fatica si adattano alle esigenze della moderna enologia.
Fonte: Corriere Torino.
La preistoria del Barolo, il vino nato da un errore.
Se il vino è un essere vivente, allora il Barolo è l’Homo Sapiens Sapiens. Capolavoro dell’evoluzione, combinato prodigioso di intelligenza e selezione naturale, nei secoli è stato capace di imporsi sulle altre specie grazie alla sua superiorità e strategia di adattamento. Come l’uomo, anche lui ha alle spalle una lunga preistoria di antenati. Creature magari bizzarre ma sempre più perfezionate, “Lucy” che si emancipano poco a poco dalla primordialità per acquisire tratti nobili e peculiari. Un’avventura favolosa. La racconta per la prima volta il nuovo volume Slowfood “Alle radici del Barolo”, appena arrivato in libreria. Enotecnico e storico del vino, Lorenzo Tablino nel saggio introduttivo ne ricostruisce la genesi. Il Barolo prima del Barolo.
Fonte: Repubblica Torino.
Vino e pedalate per Francesco.
I.a vigna del Papa e la gara ciclistica dedicata a lui «Laudato» è il nome di un Grignolino speciale: viene prodotto nella vigna del Papa, che evoca l’Enciclica del Pontefice per la custodia del Creato. È nata nel 2013 a Portacomaro in omaggio alle origini della famiglia di Papa Francesco, con madrina Carla Rabezzana. Il terreno si trova al centro del paese, a metà strada tra la cascina dei Bergoglio dove nacque il nonno di Papa Francesco e la chiesa di San Bartolomeo, dove fu battezzato.
Fonte: Stampa Asti.
Dario Stefano ambasciatore emerito di “Città del vino”.
«Ringrazio, emozionato, per la nomina ad Ambasciatore emerito di Città del vino». Le parole sono quelle dell’onorevole Dario Stefano, pronunciate dal palco di Duino Aurisina durante l’assemblea nazionale dell’importante associazione che lega i Comuni al vino. La consegna del riconoscimento ha caratterizzato i lavori assembleari della Convention d’Autunno delle Città del Vino in corso in Friuli Venezia Giulia, a Duino Aurisina, Città Italiana del Vino 2022. «A rendermi ulteriormente orgoglioso di questa nomina sono le motivazioni – continua Stefàno -, ossia “perla capacità c il prezioso aiuto per la crescita dell’associazione”.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
Monteverro e Tinata accoppiata vincente Una doppia medaglia d’oro che sa di conferme.
Riconoscimenti importanti durante l’evento organizzato dalla rivista Civiltà del Bere Capalblo Monteverro e Tinata: doppia medaglia d’oro. Conferme per questa quinta edizione del The Italian WineCompetition, concorso organizzato dalla rivista Civiltà del Bere. Una kermesse enologica tutta italiana, ma ispirata alle grandi competizioni internazionali e dedicata ai produttori nazionali con l’obiettivo di ricercare e scoprire vini che spiccano per qualità, tipicità e stile. Monteverro, cantina della Maremma del sud quasi al confine con il Lazio, è tra i protagonisti di questa manifestazione fin dalle sue prime edizioni e anche quest’anno ha ottenuto un importante riconoscimento per due delle sue etichette.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Intervista a Massimo Sepiacci – «Vino, arriva il Distretto di filiera Promozione unitaria del comparto».
II “Distretto di filiera del vino umbro” è stato presentato in questi giorni a Palazzo Donini. Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top Wines, associazione capofila dell’attività del Distretto, spiega obiettivi e caratteristiche del nuovo organismo. O Quando si è iniziato a configurare il progetto del Distretto? «Approvato lo scorso 26 agosto, con il riconoscimento dell’assessorato all’agricoltura e l’accreditamento al Ministero, il Distretto si appresta ora a tradurre in azioni concrete le strategie individuate in fase progettuale, già dal giugno 2021, quando si aprì il primo tavolo di lavoro sul tema».
Fonte: Nazione Umbria.
Dal Conte Rosso alle trame nere Torna Capo di Stato il vino che ingannò Charles De Gaulle.
La famiglia Palla lancia la nuova annata La storia De Gaulle in visita a Venezia lo scambiò per un Bordeaux, quando scoprì che era un vino del Montello se ne innamorò. Tra Venegazzù e Montello si sono mescolate nel secolo scorso la Storia con la esse maiuscola e le storie di uomini avventurieri, capaci di surfare e di tenersi in un equilibrio precario fra opposte fazioni politiche. Piero Loredan, morto nel 1994, è un personaggio che è entrato a modo suo nella storia della Marca e in quella nazionale, ma oggi tutti riconoscono il suo importante contributo nell’enologia italiana e soprattutto in quella del Montello.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Sos flavescenza dorata «Viti, soluzioni green con ormoni e insetti».
Incoraggianti segnali al convegno della Confraternita I docenti relatori: «Possibile difendersi con la lotta integrata». La flavescenza si sta mangiando fino al 30% delle pesante di Prosecco, là dove non viene trattata. E dove le piante malate non sono estirpate. Ma in un convegno organizzato, venerdì sera, dalla Confratemita di Valdobbiadene, si è dimostrato che la ricerca scientifica sta scoprendo soluzioni inedite per prevenire gli attacchi. Rita Musetti, professoressa ordinaria al dipartimento TESAF, Unità di Ricerca di Patologia Vegetale dell’Università di Padova, ha focalizzato l’attenzione del numeroso pubblico convocato dalla Fondazione Valdobbiadene Spumante, sul floema e sulla sua risposta immune, l’ultima frontiera della ricerca.
Fonte: Tribuna Treviso.
Viteadovest, la cantina eclettica.
La crescita del vino di Marsala passa anche per la storia, ancora giovanissima, di una cantina come Viteadovest. Partito nel 2011, nel giro di una decina d’anni il progetto dell’enologo Vincenzo Angileri si è ampliato, arrivando oggi a produrre circa 60mila bottiglie annue (erano appena 12 mila solo quattro anni fa) e diversificando la produzione tra bianchi da pasto, bianchi macerati, rossi giovani e da invecchiamento, un vino passito stile Porto e un “Marsala pre-british”. Insomma, un eclettismo da fare invidia ad aziende ben più strutturate e di lungo corso.
Fonte: Vinodabere.
MONTETINO: DAL RECUPERO DI ANTICHI VIGNETI ABBANDONATI A CELANO LA CANTINA PIÙ ALTA D’ABRUZZO.
Dalla comune passione per il vino di una giovane enologa e di un mastro birraio e dal recupero di antichi vigneti in abbandono nasce a Celano (L’Aquila) Montetino, quella che molto probabilmente si attesta come la cantina più alta d’Abruzzo (siamo a 850 metri di quota) e sicuramente una rarità in una zona vocata all’agricoltura – il Fucino, “orto d’Italia” con il primato nazionale delle patate – ma in cui la viticoltura non trova spazio. Hanno appena concluso la seconda vendemmia e gli occhi di Benedetta Nicomede e Marco Carone, classe ’92 e ’84, brillano di gioia.
Fonte: Virtù Quotidiane.
VINI IN VETRINA: degustazione gratuita di prestigiose cantine nei negozi del centro di Monopoli.
Domenica 27 novembre torna Vini in Vetrina, degustazione gratuita di prestigiose cantine pugliesi nei negozi del centro di Monopoli. Nei negozi aderenti all’iniziativa che saranno contrassegnati dalla locandina “questo negozio aderisce a Vini in Vetrina”. In ciascun negozio aderente un Sommelier dell’AIS Puglia Delegazione Murgia guiderà i visitatori nell’assaggio del nettare di bacco. Si svolgerà nel pomeriggio di Domenica 27 Novembre dalle 17.00 alle 21.00. La serata coinciderà con l’accensione delle luci natalizie per le vie della città!
Fonte: Camin Vattin.
3 vini italiani nella TOP10 dei vini migliori del mondo secondo Wine Spectator.
Il vino è una passione. C’è chi ne beve un bicchiere con moderazione e solo durante il pasto e chi, invece, da vero wine lover, si dedica alla scoperta forsennata di molteplici etichette sia nazionali che prodotte al di fuori dei confini dello stato. Wine Spectator, ogni anno, accontenta i palati (allenati) degli amanti dell’enologia, stilando la classifica dei 100 vini più buoni e pregiati del mondo. Noi vi sveliamo i primi 10 così da rendere più facile la missione degli affezionati che cercano di scovare i migliori vini sul mercato per assicurarsene un assaggio e forse anche qualcosa di più. Uno spoiler: nella TOP 10 ci sono ben 3 vini italiani.
Fonte: Agrodolce.
Orgoglio novello: 11 vini da bere subito.
Il calore delle caldarroste e il profumo di lamponi dell’uva appena raccolta: un rito riscoperto da molti produttori in tutta Italia, un must in Francia. Ecco le etichette da provare. “Ma per le vie del borgo dal ribollir de’ tini va l’aspro odor de i vini l’anime a rallegrar”. Di nebbia ce n’è poca (il riscaldamento climatico sta facendo vivere alla campagna una seconda primavera), ma il profumo di vino e l’allegria, citati dal Carducci, impregnano l’aria di novembre per chi ama la vigna e i suoi frutti. Nei giorni che precedono e seguono l’estate dei morti, l’11 novembre, San Martino – a cui il poeta toscano dedica l’omonima celebre poesia – autunno, in molti borghi, ancora fa rima con novello. Il vino nuovo, quello ricavato dalla macerazione carbonica dei grappoli appena colti.
Fonte: la Repubblica.
Vino: all’on. Dario Stefàno conferita la nomina di Ambasciatore emerito di Città del vino.
“Ringrazio, emozionato, per la nomina ad Ambasciatore emerito di Città del vino” è quanto dichiara dal palco di Duino Aurisina l’on. Dario Stefàno durante l’assemblea nazionale dell’importante associazione che lega i Comuni al vino. La consegna del riconoscimento ha caratterizzato i lavori assembleari della Convention d’Autunno delle Città del Vino in corso in Friuli Venezia Giulia, a Duino Aurisina – Città Italiana del Vino 2022.
“A rendermi ulteriormente orgoglioso di questa nomina sono le motivazioni “per la capacità e il prezioso aiuto per la crescita dell’associazione”.
Fonte: Giornale di Puglia.
Le Donne del Vino del Piemonte alla IIª Convention mondiale con le colleghe italiane.
Una festa diventata un patto d’alleanza in cinque punti che impegna 11 associazioni del vino al femminile nel mondo a favorire viaggi e esperienze formative. È un patto d’alleanza in cinque punti che impegna 11 associazioni del vino al femminile nel mondo a favorire viaggi e esperienze formative delle altre, trasforma la festa delle Donne del vino italiane in un evento mondiale, organizza degustazioni scambievoli e trasferimento di informazioni al fine di incrementare i rapporti fra le socie dei vari Paesi e la conoscenza dei mercati.
Fonte: Lavocedialba.it.
A Duino aperta la Convention delle Città del Vino.
Ufficialmente aperta al Pavilion di Portopiccolo di Sistiana la Convention d’Autunno dell’Associazione nazionale Città del Vino. Sono 130 i delegati che da tutta Italia sono arrivati a Duino Aurisina-Devin Nabrezina che conclude così il suo anno come Città Italiana del Vino, vera e propria capitale nazionale per quanto riguarda cultura e coltura del vino. Il clou si avrà domenica 20 novembre con il passaggio di testimone con Menfi (Agrigento) Città Italiana del Vino 2023.
Fonte: Il Friuli.
Ovada, torna Vino & tartufi. La città pronta al pienone.
Turisti in Piemonte, la Regione: “Visitatori in crescita del 40 per cento nelle Langhe e nel Monferrato”.
Fonte: Il Secolo XIX.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 19 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Per affogare il cibo chimico modello Gates basta una grande festa del vino in Borgogna.
Nella ristrutturazione, e conseguente riposizionamento strategico di un’azienda tecnicamente fallita, si utilizza un protocollo ove, in progressione, vengono tagliati i cosiddetti «rami secchi», si chiudono stabilimenti produttivi, si licenziano operai e impiegati, si toccano appena i manager, specie di alto livello. Io seguivo invece un mio protocollo basato su una radicale contro-intuizione, che partiva dalI’alto, con la chiusura praticamente totale del quartier generale, ove spesso ingrassano i manager e le società di consulenza, licenziandoli tutti, salvando solo quelli che si occupavano (con profitto) di innovazione di prodotto/mercato, e le professionalità alte, a qualsiasi livello si trovassero.
Fonte: La Verita’.
Intervista a Luca Palermo – Parla il ceo di Fiera Milano. Così nasce il polo del cibo da 80 miliardi di euro – Quant’è Fiera Milano.
Il gruppo dopo i risultati al 30 settembre alza i target, punta su digitale e 5G e sulla creazione di un polo mondiale del food da almeno 80 miliardi. E con Vinitaly? Secondo l’ad Palermo «ha senso parlarsi» Quant’è Fiera Milano di Manuel Follis Italia deve diventa7 re la capitale mondiale dell’alimentare. E l’accordo tra le fiere di Milano e Parma potrebbe essere solo il primo passo per la realizzazione di un polo del food da 80 miliardi. Nel futuro di Fiera Milano c’è però molto altro. La società dopo aver chiuso i nove mesi 2022 con risultati in forte crescita vuole diventare sempre più una meta per le esposizioni mondiali itineranti, aumentare la sua presenza internazionale e nel frattempo rendersi sempre più autonoma dai rincari energetici.
Fonte: Milano Finanza.
In cantina – Château Lafite, bene le imperial.
Guadagno medio dell’8% per le cinque bottiglie, con quattro millesimi in rialzo Château Lafite, bene le imperial di Cesare Pillon La tabella, questa settimana, si limita a segnalare i prezzi ottenuti alle aste nei primi nove mesi di quest’anno da mezze bottiglie, jeroboam e imperial di Château Lafite-Rothschild, confrontandoli con quelli spuntati alle aste l’anno scorso nei casi (piuttosto rari) in cui questo è possibile. La scarsità di jeroboam e mezze bottiglie quotate in entrambi gli anni era scontata. Meno prevedibile, invece, che le vendite di queste ultime subissero una riduzione anziché un incremento nel periodo dell’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da Covid-19.
Fonte: Milano Finanza.
Per il vino green ampi margini di crescita: spinta dalle certificazioni.
La sostenibilità per il settore del vino è una scelta ineludibile che non è messa in discussione dall’attuale congiuntura fatta da rincari dei costi produttivi che erodono i margini delle imprese e dall’inflazione che invece penalizza Il potere d’acquisto delle famiglie. Anzi, una congiuntura difficile come l’attuale pone le basi per un’ulteriore accelerazione e salto di qualità. È quanto è emerso nei giorni scorsi a Milano, nell’ambito del Simei, il salone delle tecnologie per vino e bevande all’incontro promosso da Valoritalia (l’organismo unico di accreditamento degli enti di certificazione su qualità, biologico e sostenibilità) “Il futuro del vino è sostenibile”.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Ai piedi delle Alpi Giulie nascono dei vini ambiziosi sotto il marchio Aganis.
Il Ca’ di Rajo, di Rai, provincia di Treviso, è da anni milestone del quadro vitivinicolo veneto, realtà che nonostante i numeri importanti (siamo infatti sopra i 2 milioni di bottiglie prodotte) si contraddistingue per la grande attenzione dedicata sia al territorio (particolarmente lodevole è l’impegno nella protezione della storica coltivazione a Bellussera) che ai propri prodotti, bottiglie caratterizzate dall’impeccabile pulizia di fattura.
Fonte: Sport Week.
La Falanghina di Giuseppe Pagano nella top dei 100 dei migliori vini – La Falanghina del capaccese Pagano nella Top 100 dei migliori vini mondiali.
La cantina San Salvatore 19.88 entra nell’Opera Wine 2023, il riconoscimento a Verona durante l’evento Wine2Wine La Falanghina del capaccese Pagano nella Top 100 dei migliori vini mondiali_ L’imprenditore è stato nominato ambasciatore della Dieta Mediterranea di Arturo Calabrese Anche nel campo enologico, il Cilento porta nel mondo eccellenze, rarità ed unicità. Ultimo riconoscimento in ordine cronologico è l’entrata della Falanghina Campania nella classifica dei cento migliori vini al mondo. A decretarlo è stata la rivista Wine Spectator che ogni anno selezioni i migliori vini al mondo e quest’anno la scelta è ricaduta su un prodotto totalmente cilentano.
Fonte: Le cronache del Salernitano.
Quando il vignaiolo è indipendente, garanzia di tipicità.
Le enoteche ben fornite sono il paradiso in terra. Tuttavia orientarsi tra centinaia di etichette a volte può risultare frustrante, soprattutto quando occorre fare i conti con budget non infiniti. Io però, di fronte all’indecisione, ho un metodo infallibile: mi affido ad Ampelio. Ampelio è l’omino con la gerla in testa e l’ombra a forma di bottiglia di vino, simbolo della Fivi, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti: un marchio liberamente ispirato allo stile inconfondibile di Fortunato Depero e sempre più facile da trovare sulle etichette e le capsule delle bottiglie dei soci Fivi, ormai 1.500 in tutta Italia.
Fonte: Ravenna & Dintorni.
L’usanza del Törggelen per festeggiare l’Ormeasco.
Approda in Riviera la merenda in cantina con un richiamo al “Törggelen”, un’usanza secolare tipica dell’Alto Adige che segna la stagione in cui le foglie di vite si accendono dei caldi colori dell’autunno. Un invito a passeggiare tra le vigne, i castagneti, i boschi e i borghi di montagna, concludendo l’itinerario con una tappa gastronomica. Ecco come nasce l’idea della merenda in cantina in programma oggi alle 15 alla Cascina Nirasca nell’omonima frazione di Pieve di Teco (su prenotazione in azienda, costo 20 euro): «L’occasione è quella della presentazione della nuova bottiglia e del packaging del nostro Ormeasco superiore a pochi giorni dalla sua disponibilità – racconta Marco Temesio.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Percorso della Granaccia e sosta nelle cantine.
Via a “Granaccia e Rossi di Liguria” a Quiliano. Oggi alle 14.30 è in programma il “Percorso della Granaccia”, camminata nei vigneti organizzata dal gruppo Traqque della Proloco, con degustazioni in cantine di produttori di granaccia quilianesi. Ritrovo in piazza Caduti Partigiani. Al termine si svolgerà anche una castagnata nella società Cattolica in via Don Peluffo. Domani gli eventi inizieranno al mattino con la masterclass sul Doceacqua e mostre. Alle ore 14.30 apertura dei banchi d’assaggio.
Fonte: Secolo XIX Savona.
L’oro nel bicchiere. Da Brescia a Sondrio La Veronelli incorona i grandi vini lombardi.
Nove le bottiglie Tre stelle. Franciacorta e Valtellina protagoniste Con un “outsider” varesino: il “Sommo Clivo 2014” made in Azzate. Già detto e scritto: il vino è una pennellata d’autore. Del resto, lo ripeteva anche Luigi Veronelli, scrittore e padre dell’enologia italiana: «Berlo senza ascoltarlo è come passare davanti a un quadro senza vederlo». Ed ecco spiegato l’interesse per la nuova «Guida Oro 2023» che porta il suo nome, considerata una referenza per autorevolezza e capacità di stabilire valore e qualità delle cantine.
Fonte: Giorno.
Wine Trail Una tribù che corre – Wine Trail da record Ora si guarda avanti.
Sport, amicizia, sano agonismo. E poi turismo enoturismo, cultura e territorio. Senza dimenticarsi dell’inclusione. Ecco spiegata la formula vincente della Valtellina Wine Trail, una delle manifestazioni simbolo della provincia, tornata lo scorso fine settimana con l’edizione numero nove. Anche questa volta sono stati battuti tutti i record: il prestigio di cui gode non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo – oltre, naturalmente, al passaparola di chi, edizione dopo edizione, sceglie di tornare e porta con sé amici e parenti – rende il podio di questa gara davvero ambito.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Corsa e festa popolare “Grazie all’aiuto di tanti”.
Bilancio positivo in termini di presenze e visibilità «Un’iniziativa che bene rappresenta il territorio». Dopo l’edizione 2020 annullata a causa del Covid e quella del 2021 ancora segnata dalle limitazioni imposte dalla pandemia, la Wine’ ‘frail è tornata quest’anno «più in forma che mai. E, in fondo, non potevamo chiedere di più: tutto è andato per il meglio, dal meteo che ci ha concesso una giornata senza pioggia agli atleti che, con il loro sorriso, al traguardo ci ripagano di tutte le fatiche fatte fino ad ora».
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Torrevilla, le uve più pregiate pagate a superficie – Torrevilla, la svolta per i soci pagati gli ettari, non i quintali.
Per il pinot nero e le uve top di gamma non saranno più decisivi i quantitativi ma i metodi di coltivazione e la qualità dei grappoli portati alla Cantina sociale. Il pinot nero per gli spumanti e le uve per i vini top di gamma della linea “La Genisia” saranno pagate a ettaro e non più al quintale. Parte dalla Torrevilla Viticoltori Associati una “rivoluzione” almeno per l’Oltrepo Pavese, visto che questa modalità di pagamento è ormai cons olidata in altri territori vinicoli come l’Alto Adige. Ed è proprio dopo la recente visita di un gruppo di soci di Torrevilla a due realtà di eccellenza di quelle zone, la cantina Girlan in Alto Adige e la cantina La Vis in Trentino.
Fonte: Provincia – Pavese.
Territorio in vetrina Con vino e tartufi la città si racconta tra Piemonte e Liguria.
Domenica la manifestazione nel centro storico Vendita in tre punti, produttori tra portici e vie In rassegna i gusti tipici del Monferrato ovadese i Z In vetrina, attraverso prodotti d’eccellenza e quell’anima a cavallo tra Piemonte e Liguria c’è l’intera città. Manca poco all’edizione 2022 di “Vi. Ta. – Vino e Tartufi”, la manifestazione in programma domenica con l’organizzazione della Pro Loco, la supervisione dell’Enoteca Regionale. Mai così ricco di suggestioni l’evento che potrà contare sulla presenza di trenta ricercatori, dislocati tra Loggia di San Sebastiano, area accanto alla sede dell’Enoteca e la centralissima piazza Cereseto.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
“Il mio amore per il vino ha battuto i pregiudizi”.
Pieve Vergonte, Mara Toscani è la prima viticoltrice dell’Ossola “Mi dissero che in quanto donna non ce l’avrei fatta: la tenacia ha vinto” “Il mio amore per il vino ha battuto i pregiudizi”. Mara Toscani è la prima viticoltrice dell’Ossola. La sua azienda ha sede a Fomarco, frazione di Pieve Vergonte. Ha 42 anni e una grande passione per l’agricoltura, eppure da giovane sognava di diventare una chef. «Mi sono diplomata al Maggia a Stresa: pensavo di voler lavorare ai fornelli. Dopo il diploma mi sono indirizzata verso il servizio di sala e questo mi ha portato a girare il mondo – racconta.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Gazzé-Samuel, un doppio di sport e musica.
I due artisti attesi alle 15 a Palazzo Madama per raccontare le passioni condivise e il loro rapporto con il tennis Ore 10 Newsroom: rassegna stampa con Ilaria Fratoni e Monica BertinL La reda7ione aperta alla cittadinanza con le principali notizie e gli approfondimenti sulle Atp Finals. Special guest: Ubaldo Scanagatta, direttore di Ubitennis.com, inviato in 164 Tornei dello Slam. Ore 10.30 Camera di Commercio Alto Piemonte. Ore 10.30 Visita guidata: Melting Pot Uno sguardo insolito di lórino. Ore 11 Parole di Tennis: Giorni di grazia – la biografia dl Arthur Ashe, il primo tennista di colore ad aver vinto Wimbledon, raccontata da Mauro Berruto.
Fonte: Tuttosport Piemonte.
Un Cacc’e Mmitte che accompagna tutti i piatti.
La Marchesa Uve: Nero di Troia, Montepulciano, Bombino blanco Prezzo: 13-15 Euro Il vino, La Marchesa Un Cacc’e Mmitte che accompagna tutti i piatti di Pasquale Porcele Il suo nome è talmente strano che anche se non sarà facile da pronunciare non sarà difficile ricordarlo. Alla lettera «Cacce mmitte» vuol dire «togli e metti», che corrispondeva alla pratica di un tempo, quando le strutture di vinificazione (palmenti) si prendevano in fitto, di versare le uve e togliere velocemente il mosto per dare spazio agli altri. Stretto per anni tra nostalgica tradizione e vinificazioni discutibili, è tornato da qualche anno a livelli più che accettabili.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Appuntamento a Lecce con i Tre Bicchieri.
Torna lunedì 28 novembre l’appuntamento con l’evento Tre Bicchieri. La degustazione dei vini premiati con il massimo punteggio dalla Guida Vini d’Italia Gambero Rosso. Edizione 2023. Bollicine, bianchi, rosati, rossi tra i migliori dello Stivale. Una degustazione d’eccellenza, ricca di etichette da scoprire o da riassaporare. Dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, dalla Franciacorta alla Toscana, vini ricchi di storia, freschezza, struttura, personalità. Vini che portano il sapore unico della propria terra, elevato ai più alti livelli di gusto e caratteristiche organolettiche, che anche quest’anno arrivano a Lecce in uno degli eventi più attesi dagli estimatori.
Fonte: Salento in tasca.
Distretto agroalimentare di qualità il vermentino compie il gran passo.
Il Consorzio di tutela Concluso il ciclo di incontri, ora la firma dal notaio 1 di Paolo Ardovino Olbia «Siamo alle battute finali»: è andato in scena il sesto e ultimo incontro del ciclo costituente del Distretto agroalimentare di qualità del vermentino di Gallura docg. Poco più di un mese fa era un progetto, ora è una realtà che attende gli ultimi atti burocratici per formarsi ufficialmente». Lo annuncia Daniela Pinna, presidente del Consorzio di tutela del vermentino di Gallura, che ha “presidiato” tutti gli incontri di animazione che si sono svolti in queste settimane nel territorio.
Fonte: Nuova Sardegna.
Vino in bottiglie di plastica i viticoltori sono contrari – «Vino nella plastica? Meglio di no» Ma gli esperimenti vanno avanti.
Gli esperimenti continua (no – anche perché l’idea di portare il vino in bottiglie di plastica arriva da Gianfranco Zoppas – ma gli operatori sono scettici. Il mondo Prosecco alza subito barricate: il disciplinare lo vieta. «Vino nella plastica? Meglio di no» Ma gli esperimenti vanno avanti Operatori scettici: «Il Prosecco? Il disciplinare lo vieta». A la Pet e «Box in Hag» avanzano. Gli esperimenti vanno avanti. Ma il vino nelle bottiglie di plastica non ha dato finora grandi risultati. E farlo solo per rispondere all’aumento dei costi è rischioso.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Un turismo sostenibile “Il vero volano sono i giovani”.
progetti per la promozione e la tutela delle colline Unesco puntano alla qualità. Vantaggi: «Nuove generazioni in prima linea». «In questo territorio in cui non c’è solo il prosecco, ma anche arte, cultura e storia, il turismo deve puntare sulla qualità e non ridursi a un fenomeno di massa». Così l’assessore regionale Federico Caner. E sembra proprio che si voglia andare in questa direzione. “Il turismo che vorrei – tra tradizione e sostenibilità” incentrato sul nuovo turismo sostenibile per le Colline del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene, è stato al centro della prima parte del convegno ospitato l’altra sera nella sala Prosecco del Resort Ca’ del Poggio.
Fonte: Gazzettino Treviso
Intervista a Matteo Lunelli – Mister Ferrari non ci sta «Pet? Provo ma sono scettico Il vetro è qualità e immagine».
Matteo Lunelli è il presidente dello storico marchio del Trentodoc «Giusto sperimentare, ma ci servono garanzie sull’invecchiamento» Mister Ferrari non ci sta «Pet? Provo ma sono scettico Il vetro è qualità e immagine» «Anche dal punto di vista ambientale vanno valutati diversi aspetti». Non uso la plastica neppure per l’acqua, figuriamoci per il vino». Una battuta, ma neanche troppo: Matteo Lunelli, presidente e amministratore delegato delle Cantine Ferrari di Trento, 133 milioni di ricavi 2021, leader per le bollicine metodo classico, sintetizza così il suo pensiero in merito alle bottiglie in plastica Pet lanciate sul mercato da Sipa (gruppo Zoppas) per i vini spumanti.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Intervista a Sandro Boscaini – Boscaini: solo per il low cost «I vini “veri” devono parlare e la bottiglia lo fa per loro».
II presidente dello storico gruppo veronese Masi si dice perplesso «Non conviene neppure al Prosecco, deve puntare all’unicità» Boscaini: solo per il low cost «I vini “veri” devono parlare e la bottiglia lo fa per loro» «Il vantaggio di costi sarebbe solo marginale per prodotti di qualità e alta fascia di prezzo». Fu un mercato potenziale da «qualche milione di bottiglie», secondo Gianfranco Zoppas, quello della plastica per i vini. Il fatto che la sua Sipa ci investa significa che due conti li ha fatti, e su questa strada di sperimentazione si sono incamminati anche nomi di prestigio come Château Galoupet in Costa Azzura, nel portafoglio del colosso del lusso Lvmh.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Intervista a Matteo Lunelli – Bottiglie in plastica Lo scetticismo di Ferrari e Masi – Mister Ferrari dice «no» «Pet? Provo ma sono scettico Il vetro è qualità e immagine».
Il mondo del vino si divide di fronte alla proposta innovativa della Sipa, azienda del gruppo Zoppas, che produrrà bottiglie in Pet per il vino. Dubbiosi alcuni produttori, i patron di Masi e Ferrari, per esempio, favorevoli altri, come il presidente di Confagricoltura Bonaldi. Matteo Lunelli è il presidente dello storico marchio del Trentodoc «Giusto sperimentare, ma ci servono garanzie sull’invecchiamento» Mister Ferrari dice «no» «Pet? Provo ma sono scettico Il vetro è qualità e immagine» Anche dal punto di vista ambientale anno valutati i diversi aspetti» Fabio Poloni T on uso la plastica neppure per l’acqua, figuriamoci per il vino».
Fonte: Tribuna Treviso.
Intervista a Sandro Boscaini – Boscaini: solo per il low cost «I vini “veri” devono parlare e la bottiglia lo fa per loro».
II presidente dello storico gruppo veronese Masi si dice perplesso «Non conviene neppure al Prosecco, deve puntare all’unicità» Boscaini: solo per il low cost «I vini “veri” devono parlare e la bottiglia lo fa per loro» «Il vantaggio di costi sarebbe solo marginale per prodotti di qualità e alta fascia di prezzo» Fun mercato potenziale da «qualche milione di bottiglie», secondo Gianfranco Zoppas, quello della plastica per i vini. Il fatto che la sua Sipa ci investa significa che due conti li ha fatti, e su questa strada di sperimentazione si sono incamminati anche nomi di prestigio come Château Galoupet in Costa Azzura, nel portafoglio del colosso del lusso Lvmh.
Fonte: Tribuna Treviso.
«Siamo sempre dalla parte dell’innovazione aiuterebbe la distribuzione su treni o aerei».
Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso, si dice favorevole, ma con dei distinguo «Siamo sempre dalla parte dell’innovazione aiuterebbe la distribuzione su treni o aerei» per il Prosecco non si può fare: le normative sull’imbottigliamento e le regole dei Consorzi d i Tutela sono stringenti. Per vini diversi, invece, semaforo verde: ben venga l’innovazione. È la sintesi del pensiero di Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso, sulla possibilità di utilizzare bottiglie di plastica (Pet) per la conservazione dei vini, introdotta dalla vittoriese Sipa (Zoppas Industries).
Fonte: Tribuna Treviso.
«Ma usare la plastica è green?» Boom di reazioni (contro) in rete.
Alpini, Protezione civile, vino rosso, `veci” e “bocia”, dialetto veneto. Negli anni Novanta un’azienda italiana mise insieme crème de la crème dell’immaginario nostrano per lanciare il vino in confezioni tetrapack con lo spot “xe bon el vin nel carton”. Divenne una frase cult. Adesso pare che l’idea di metterlo in bottiglie di plastica dovrà trovare pubblicitari in grado di inventare una formula capace di creare altrettanta simpatia. La partenza del piano infatti non è delle migliori. Almeno a leggere a pioggia di commenti che ieri hanno animato la rete. Davide Salvador: «Vorrei sapere perché è una svolta green usare la plastica». Davide Balduit: «Che tristezza, ma non è meglio il vuoto a rendere come una volta? Si ricicla non è sempre green?».
Fonte: Tribuna Treviso.
La cantina San Salvatore tra i vini Top 100 per Wine Spectator.
San Salvatore 19.88 scala l’Olimpo dei vini mondiali. È di qualche ora fa l’annuncio che la Falanghina Campania 2021 della cantina del Cilento è entrata nella lista dei Top 100 Wines 2022 di Wine Spectator, l’elenco dei cento migliori vini al mondo selezionati dalla prestigiosa rivista americana tra tutte le etichette degustate nel 2022. Si tratta di un riconoscimento prestigiosissimo, che fa della cantina guidata da Giuseppe Pagano un riferimento a livello mondiale per la vitivinicoltura campana e, più in generale, del Sud Italia.
Fonte: FoodMakers.
Tra architettura ed enologia: alla scoperta delle cantine d’Italia.
Margherita Toffolon, architetto e giornalista, e Paolo Lauria, sommelier professionista, ci accompagnano in un’appassionante esplorazione attraverso l’architettura e la storia di alcune delle più antiche cantine d’Italia. E’ uscito, in libreria e online, Cantine storiche d’Italia. Un viaggio tra architettura ed enologia. Il volume, edito da 24 ORE Cultura, è un viaggio alla scoperta di 38 cantine storiche italiane, per conoscerne architettura, storia, vini. Vicende umane, tecniche di viticoltura, di progettazione e costruzione s’incontrano. Raccontano il saper fare italiano attraverso luoghi in cui l’enologia e l’architettura formano un binomio felice, unico. Famiglie di produttori, ordini religiosi, imprenditori visionari sono i protagonisti di queste storie. Fra pietre e frutti, territorio e paesaggio, anche attraverso l’architettura hanno costruito realtà divenute un richiamo internazionale.
Fonte: Style Magazine – Corriere della Sera.
L’eterno successo del Tignanello, vino icona dell’enologia italiana.
Il mondo vitivinicolo vive tempi difficili, ma la storia di icone ai vertici dell’enologia italiana come il Tignanello, oggi al quinto posto della Top 100 di Wine Spectator con l’annata 2019 e riconosciuto dal Liv-ex tra i vini più ricercati dai collezionisti, dimostra quanto sia importante rilanciare e investire su progetti destinati a lasciare il segno, anche quando a dominare è l’incertezza. Viviamo tempi difficili, il mondo vitivinicolo attraversa una fase complessa, di grandi cambiamenti che creano tensioni e spesso sfiducia tra i produttori.
Fonte: Horecanews.
Ogni bicchiere di vino è un’avventura.
Questa è la rubrica Vino sul Divano. Ogni mese, nell’inserto Cibo, esploriamo le tendenze dell’enologia guardando soprattutto al di là dei confini italiani, perché – se è vero che il nostro paese possiede la più grande biodiversità di vitigni autoctoni – è importante smettere di guardarsi l’ombelico e vedere cosa succede altrove. Il vino non è solo qualcosa di imprevedibile, scrive, ma anche qualcosa che vive di imperfezioni: irregolarità che lo rendono spesso delizioso. Una questione più legata alla sua anima che alla sua sola estetica, un po’ la stessa cosa che avverte chi preferisce ascoltare un brano a partire da un vinile.
Fonte: Domani.
Tendenze: nel 2023 focus su vino, whisky e cognac d’antan.
Nostalgia, inclusività, incertezza economica e ritorno all’analogico sono le parole chiave per i consumi nel 2023 che saranno guidati dai Millennials. I membri della Generazione Y – nati tra il 1981 e il 1996 – grazie ad un maggiore reddito disponibile si sono finalmente affermati come i nuovi consumatori dominanti. A tracciare questo quadro sono stati Catawiki, la piattaforma leader in Europa per le aste di oggetti speciali, e Ipsos, istituto leader nelle ricerche di mercato, che hanno unito le forze con l’obiettivo di prevedere le tendenze di consumo che definiranno il prossimo anno.
Fonte: Mixer Planet.
La storia di Roma e del suo vino (66).
C’era una volta una Regione famosa soprattutto per ospitare la Capitale d’Italia: Roma. In questa regione, dal passato glorioso e ricco di storia, tutto verteva attorno alla Città Eterna, e anche la produzione vinicola non faceva eccezione. La Storia dell’Antica Roma, d’altronde, racconta che è grazie all’espansione e all’influenza dell’Impero Romano che la viticoltura si è insediata in tutta l’Europa conquistata dalle milizie romane.
Fonte: Cremona Sera.
Metodo classico da uve rosse: il nuovo trend del vino è servito.
La più recente tendenza vinicola in Italia pare essere quella della bollicina tratta da uve rosse, che le rende spesso più accattivanti anche per il grande pubblico e decisamente più semplici da vendere, visto il boom di spumanti e vini rosa degli ultimi anni. Nella maggior parte dei casi, inoltre, i produttori di bollicine da uve rosse propongono anche vini rossi dagli stessi vitigni, sfruttando così le tempistiche di vendemmia in cantina in maniera ottimale. Ci sono, però, anche casi in cui il metodo classico affianca una versione spumante in autoclave come nel caso di Settecani, cantina cooperativa reggiana, che ha lanciato da poco sul mercato il Settimocielo, un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro con uve provenienti da un cru single vineyard (e singolo proprietario) dal vigneto Puianello.
Fonte: Business People.
Plastica, Prosecco e Champagne in bottiglie in Pet: l’idea del gruppo Zoppas.
La trevigiana Sipa immette sul mercato la novità per vini fermi e spumanti, tra mercato e sostenibilità. Gianfranco Zoppas: «Minori costi e impatto ambientale ridotto, è il futuro». Suonerà al confine con la blasfemia, per i puristi, quasi uno sfregio: Prosecco (ma anche Champagne) in bottiglie di plastica. Ma si può fare, anzi, da qualche parte si fa già e si farà sempre di più: è il colosso trevigiano Zoppas Industries, tramite la controllata Sipa, attiva nel settore dei macchinari e delle tecnologie per l’imbottigliamento, a puntare su questa opportunità di mercato. «In Francia si usa già la plastica per il vino – spiega Gianfranco Zoppas, presidente di Zoppas Industries – ora dai Paesi nordici sono venuti a chiederci un’alternativa al vetro che sia meno energivora, ci stanno incoraggiando affinché proponiamo soluzioni».
Fonte: Nordest Economia.
Vino varesino, buono ma sconosciuto.
«Obiettivo: far conoscere i vini varesini, perché ne esistono e sono pure di buona qualità». Questo il motto ribadito da Claudio Moroni, esponente del direttivo di Slow food Varese, ieri, giovedì 17 novembre, durante la presentazione della settima “Rassegna del vino varesino, con degustazione delle cantine”, messa in programma a Induno Olona domenica e lunedì, 20 e 21 novembre. L’iniziativa è sostenuta da Camera di commercio di Varese, Slow food provincia di Varese e Vini Varesini. «Nemo profeta in patria – ha detto Moroni – e questo adagio latino spiega, in parte, come mai il vino varesino non sia molto conosciuto tra i varesini stessi e addirittura tra i ristoratori. L’altro motivo, storicamente più puntuale, è il fatto che, fino al 2000, la produzione enologica varesina era quasi del tutto scomparsa».
Fonte: La Prealpina.
Vino, Doc Lessini Durello: una bollicina autoctona spinta dai giovani.
Riconosciuta nel 1987, la Doc Lessini Durello conta oggi circa 430 ettari vitati ad uva Durella, distribuiti sulla fascia pedemontana dei Monti Lessini, piccole colline con suoli vulcanici ricchi di basalti che si sviluppano tra Verona e Vicenza. La Durella è un vitigno autoctono a bacca bianca, forte e resistente, che per la sua freschezza e acidità ha un’ottima attitudine alla spumantizzazione, in particolare al Metodo Classico per la sua capacità di affinarsi per lunghi periodi sui lieviti. E infatti i migliori esempi di questa “bollicina del territorio” sono proprio gli Champenoise in purezza più invecchiati, che svelano un prodotto dalle grandi potenzialità.
Fonte: Askanews.
STAMPA ESTERRA
Vente des Hospices de Beaune: un millésime 2022 abondant et de qualité.
La Bourgogne a le sourire jusqu’aux oreilles. Après un millésime 2021 particulièrement maigre, 2022 se place sous le signe de l’abondance. De quoi réjouir les Hospices de Beaune, dont la vente de charité annuelle se déroule ce dimanche 20 novembre. Son domaine présentera ainsi 802 pièces de vins (une pièce – un fit de 228 litres, soit 288 bouteilles cette année) aux enchères, contre 349 pièces l’an. dernier. Et quantité semble aussi rimer avec qualité. «À ce jour, les blancs révèlent un beau potentiel aromatique, avec des notes de fruits jaunes et une pointe anisée, explique L.udivine Griveau, la régisseuse du domaine des Hospices de Beaune. Les rouges sont, quant à eux, marqués par de belles robes sombres et rubis et des arr)mes intenses de fruits noirs, » Mais l’été caniculaire aurait-Heu un Impact sur les vins ? «Le ebté solaire du millésime est plus pe cepNIble dans la nature des tanins, qui se sont extraits en douceur. Si certaines cuvées nous ont surpris par des teneurs en alcool parfois élevées, les equiIibres n’en sont pas affectés et le soyeux est bien le maître mot de nos 33 cuvées de rouges», rassure-t-elle. Le fait est qu’en rouge comme en blanc, les vins dégustés à la cuverie recelaient de belles promesses (lire notre sélection ci-contre). Des cuvées du terroir Cette 162. édition sera marquée par l’arrivée de deux nouvelles cuvées. En blanc, tout d’abord, avec le heaune premier cru Clos des Mouches, cuvée Hugues et Louis Bétault. Cette vigne n’est pas issue d’un nouveau don de parcelle, mais elle était plantée originellement en rouge. Elle a été récemment arrachée et replantée en chardonnay, pour entrer en production cette année. L’autre cuvée, en rouge cette fois, est le corton grand cru cuvée les Renardes. Jusqu’à présent, les cuvées de corton étaient issues d’un assemblage de plusieurs climats. Ludìvine Griveau a fait le choix, cette année, de ne pas les assembler pour laisser parler l’identité du terroir. C’est ainsi que le corton Charlotte Dumay est désormais vinifié exclusivement avec des raisins provenant du climat des Bressandes, et la Docteur Peste ne provient que du corton Les Chaumes. Dès lors, la régisseuse a créé cette nouvelle cuvée issue du terroir des Renardes.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 18 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Alberto, Sorbara e il Lambrusco della rinascita.
La cantina Paltrinieri, 95 punti con Leclisse La nuova vita del Lambrusco di Sorbara. Un percorso di riscoperta. Che ha fatto di questo vitigno uno dei protagonisti della guida I loo migliori vini e vignaioli d’Italia, edizione 2023, in vendita con il Corriere della Sera (si può prenotare e farla arrivare in edicola sul sito www.primaedicola.it/le-guide-del-corriere-della-seracollana.html). La cantina Gianfranco Paltrinieri di Sorbara è stata una delle locomotive che ha trainato il territorio verso la ricerca di identità. La dimostrazione? Il notevole punteggio (95/íoo) ottenuto con il suo Leclisse, un Metodo Charmat. Che abbiamo recensito così. «Qui il Sorbara è in una delle sue interpretazioni più brillanti..
Fonte: Corriere della Sera 7.
Vino bianco, vince Chakra Essenza.
ll Verdeca Valle d’ltria di Giovanni Aiello selezionato fra i top dei top nazionali BARBARA POLITI • Il miglior vino bianco d’Italia per i «Top Hundred» di Golosaria è il Valle d’Itria Verdeca «Chakra Essenza» 2020 di Giovanni Aiello, selezionato fra i top dei top nazionali. Come ogni anno, la storica manifestazione milanese dedicata alle produzioni artigianali eccellenti della gastronomia italiana e alle selezioni enologiche di qualità, ha premiato i migliori 100 vini d’Italia, individuando fra questi i cinque Top assoluti.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Matera. Golden wine al via le votazioni per il premio.
Sono partite il 15 novembre le selezioni dei migliori vini italiani ed internazionali che saranno protagonisti della seconda edizione dei Golden Wine Awards di Food and Travel Italia, in programma il prossimo 7 marzo 2023 a Matera. II prestigioso evento enologico, ideato per premiare le aziende produttrici italiane e internazionali che brillano per qualità, riunirà tante eccellenze in un format capace di valorizzare il vino e I enoturismo. A decretare i vincitori, che saranno annunciati durante la serata di gala degli Awards, sarà una giuria di esperti del settore e delle redazioni di Food and Travel Italia e Wine and Travel, unite ai voti dei lettori.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Il Nobile di Montepulciano del pianeta Frescobaldi.
Tra la Val dl chlana,e la Val d’Orcia, nella località Cervognano di Montepulciano, trovate la Tenuta Calimaia. Si tratta del’ nono satellite del pianeta Frescobaldi che da oltre 700 anni è una bandiera del vino toscano. Lamberto Ftescobaldi, alla guida del prestigioso gruppo vinicolo, ha presentato l’ultimo “figlio” delle sue cantine. Il Calimaia 2019 è un classico Nobile di Montepulciano, frutto delle migliori uve di Sangiovese (qui si chiama Prugnolo grosso). Di un bel color rubino luminoso, profuma di frutta rossa e spezie dolci. Al gusto è fresco e al tempo stesso profondo. Su tutto le note di lampone e salvia.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Cantina e vendemmia, dati e istanze d’aiuto al 30/11.
Con due diversi provvedimenti del ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare sono state posticipate alcune scadenze fissate nell’ambito della politica di sostegno per il settore vitivinicolo, con particolare riferimento alle dichiarazioni della vendemmia ed a due delle misure contenute nel programma nazionale di sostegno 2019-2023. Investimenti in cantina, riconversione e ristrutturazione di vigneti. Ci sarà tempo fino al 30 novembre 2022 per la presentazione delle domande di aiuto a valere sulla misura degli investimenti. Lo ha stabilito il Masaf con decreto n. 582134 del 14 novembre 2022.
Fonte: Italia Oggi.
Alla fonte dell’aglianico.
Lorenzo Mazzeo racconta la storia di Taurasi e del suo vino in un viaggio d’amore tra terra e cantine Alla fonte dell’aglianico. T. i tanti sudati titoli, di cui Lorenzo Mazzeo può menar vanto, oltre a quello di noto avvocato civilista, di consulente di numerose imprese e componente di una serie di consigli di amministrazione, con la recente uscita del suo libro: “Taurasi. La storia, il vino e il territorio” (Rogiosi Editore), potrà fregiarsi anche di un altro titolo: di brillante narratore del “saper vivere ” , del “cin cin” , del “prosit”, insomma di vigneti, botti e calici, in questa circostanza, colmi di “aglianico irpino”.
Fonte: Roma.
Il vino passito dell’agrario conquista premi.
Un riconoscimento encomiabile, quello ottenuto dal vino Albana Passito “Ultimo giorno di scuola” annata 2016, prodotto dalla cantina didattico-sperimentale Leonardo da Vinci dell’istituto professionale di agraria Persolino-Strocchi, al Concours Mondial de Bruxelles, svoltosi a Marsala in Sicilia, uno degli eventi più importanti del settore. Il passito romagnolo, votato da una cinquantina tra giudici ed esperti, ha ottenuto la Medaglia d’Oro nella categoria di appartenenza “vini dolci e fortificati” sconfiggendo un centinaio di altri vini provenienti da oltre 20 Paesi.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Quattro Viti per il Sangiovese Torre di Roversano.
Riconoscimento per la Tenuta il Plinio Quattro Viti per il Sangiovese Torre di Roversano C’è anche il Romagna Doc Sangiovese Bertinoro Torre di Roversano 2020 della cantina biologica cesenate Tenuta il Plino tra i migliori vini della penisola nella nuova “Guida ai vini d’Italia Vitae” dell’Associazione Italiana Sommelier, che ogni anno seleziona le etichette dello Stivale qualitativamente più rappresentative attraverso la degustazione alla cieca di decine di migliaia di bottiglie provenienti dalla Valle d’Aosta fino alla Sicilia.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Tenuta Casali e Cantina Bartolini celebrate per l’alta qualità del vino.
Nella cornice del Grand Hotel Des Bains di Riccione Tenuta Casali e Cantina Bartolini celebrate per l’alta qualità del vino. Si è tenuta al Grand Hotel Des Bains di Riccione il Gran Premio internazionale della Ristorazione 2022, prestigioso riconoscimento biennale dedicato alla cultura della tavola e dell’ospitalità giunto all’8aedizione. Sono stati 300 i diplomi di merito e di valore consegnati ad altrettanti ristoranti, hotel, chef, sommelier e operatori del settore provenienti da varie regioni d’Italia e selezionati dalla giuria guidata dal giornalista e critico enogastronomico Pier Antonio Bonvicini.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Successo a Sestri per The Wine Revolution.
La quinta edizione di un’importante manifestazione si è svolta il 13 e il 14 novembre nell’ex convento dell’Annunziata. Oltre 2000 partecipanti, più di 80 produttori italiani ed esteri e sette eccellenze gastronomiche dello street food e del settore alimentare. Sono i numeri dell’edizione 2022 di The Wine Revolution, la fortunata rassegna dedicata al vino di filosofia naturale, che anche per la sua quinta edizione ha scelto come location privilegiata l’ex convento dell’Annunziata, in Baia del Silenzio, nelle giornate del 13 e 14 novembre
Fonte: Nuovo Levante.
Cantina Capellini: «Facciamo il vino come ci hanno insegnato i nostri nonni».
«Facciamo parte di una piccola realtà che da anni s’impegna per mantenere viva la tradizione e i ricordi di Volastra attraverso il vina In questi luoghi si vendemmiava già al tempo in cui Genova era ancora una colonia greca e l’Impero Romano avviava la sue conquiste». La storia della Cantina Capellini attraversa le generazioni ed è il racconto di un’azienda che guarda al futuro: «la nostra famiglia da sempre vive a Volastra, magnifico borgo delle Cinque Terre, che ha saputo trasformarsi in attrazione turistica senza perdere la connotazione originaria, anzi facendo della cultura contadina il suo punto di forza.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Quiliano, vini rossi di Liguria.
Via a Quiliano alla li edizione di “Granaccia e Rossi di Liguria”. La kermesse inizia oggi e ha il clou domenica, con l’apertura dei banchi d’assaggio di vini provenienti da tutta la regione alle ore 14.30.
Fonte: Secolo XIX Savona.
All’enoteca Per Bacco il vino è un’esperienza: le etichette si abbinano a proposte gastronomiche» selezionate.
All’Enoteca “Per…Bacco” di Melegnano si fa esperienza del vino. Le etichette proposte da Stefano Solaro, abbinate a proposte gastronomiche mirate, permettono di apprezzare nella sua completezza il calice. Nel 2020 Solaro ha scelto di subentrare in un’attività storica di via XXIII marzo che la scorsa estate ha poi trasferito in via Zuavi 20, proprio per offrire vini alla mescita e percorsi di degustazione. L’enoteca offre un’ampia gamma di vini regionali, etichette di qualità, selezionate anche fra piccole medie aziende territoriali, che vengono spiegate nelle loro origini, nelle loro caratteristiche, prima di essere servite o vendute.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Enoturisimo: Ferrari Trento fra i migliori.
Ferrari Trento balza all’undicesimo posto come miglior destinazione enoturistica secondo World’s Best Vineyards, la classifica che seleziona le più belle cantine al mondo, fondata da William Reed, storico editore inglese che organizza anche i prestigiosi “World’s 50 Best Restaurants” e “World’s 50 Best Bars”, assolute autorità nel mondo della ristorazione e della mixology. Con 50 posizioni scalate in una sola edizione, Ferrari Trento si aggiudica il premio di “Highest Climber” della classifica, che coinvolge una giuria di 500 sommelier, esperti di vino e di viaggio, che valutano le cantine in base all’esperienza complessiva offerta.
Fonte: Giorno Milano Metropoli.
Una filiera varesina per brindare – Una filiera da brindisi.
Piace sempre di più il vino made in Varese e le aziende agricole che lo producono stanno crescendo: ogni anno si realizzano 50mila bottiglie. Narezzi a pagina 11 Una filiera da brindisi Cresce la produzione di vini varesini con 50mila bottiglie all’anno Slowfood: «Il nettare della nostra provincia è ancora poco conosciuto in patria, anche dai ristoratori». «Obiettivo: far conoscere i vini varesini, perché ne esistono e sono pure di buona qualità». Questo il motto ribadito da Claudio Moroni, esponente del direttivo di Slow food Varese, ieri durante la presentazione della settima “Rassegna del vino varesino, con degustazione delle cantine”, messa in programma a Induno Olona domenica 20 e lunedì 21 novembre.
Fonte: Prealpina.
Bene le vendite all’estero.
Nonostante i rincari, resta ancora positiva la situazione di mercato per il settore vino, sebbene ci si attenda nel prossimo futuro una minore dinamicità e maggiori incertezze. Risultano stabili le quantità vendute all’estero relative al periodo gennaio-luglio 2022 su base annua, ma con un incremento a doppia cifra rispetto al valore (+13%). E’ il quadro tracciato da Alleanza Cooperative.
Fonte: Prealpina.
I vini del Monferrato vanno alla conquista del mercato viennese.
Trasferta in Austria Produttori alla rassegna I vini del Monferrato vanno alla conquista dcl mercato viennese Trasferta austriaca per i produttori vitivinicoli del Monferrato. I vini italiani vincono sul mercato austriaco, registrando un netto distacco da Francia e Spagna Dei 77milioni di litri importati, pari al 33% del consumo austriaco, 40 milioni sono italiani, ovvero, i152% e corrispondono a117% del consumo totale. Questi, alcuni dei dati emersi durante la trasferta monferrina a Vienna, dove un gruppo di vigneron del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, la scorsa settimana, ha partecipato alla VI Edizione di “Selezione Piemonte 2022”, evento realizzato da WeineKultur in collaborazione con Barolista Weinimport.
Fonte: Monferrato.
Prorogate le scadenze per l’Ocm Vino.
Vino Sono stati prorogati i termini per la presentazione delle domande di sostegno dell’Ocm vino. Le scadenze ora sono state fissate al 30 novembre (online) e 7 dicembre (cartacea).
Fonte: Monferrato.
Le cantine volano I macchinari sono in frenata.
Il raggruppamento “Comparto Misto” accoglie aziende che operano dal settore primario (agricoltura, cave e miniere) a quello terziario (ad esempio i servizi finanziari e assicurativi), senza dimenticare l’agroalimentare e il petrolchimico, e genera, con oltre 730 imprese, il 16,5% del fatturato della provincia di Venezia, per un valore superiore ai 4,28 miliardi di euro. Nel dettaglio, il settore Finanziario e Assicurativo ha mostrato nell’anno 2021 una flessione del reddito medio sul 2020, e una forte riduzione del fatturato medio e del numero di operatori. in ripresa il dato in termini di EBITDA e di rapporto di indebitamento. II comparto Agricoltura, Cave e Miniere evidenzia un ulteriore trend positivo sia in termini di fatturato medio, con una crescita del 46% nel 2021, sia in termini di EBITDA, con un incremento superiore all’80% rispetto al 2020.
Fonte: Gazzettino – Eccellenze del Nordest.
Friularo, i sindaci brindano alla maxi vendemmia.
I primi cittadini di 14 comuni alla cerimonia di chiusura. I sindaci dei 14 comuni del territorio padovano della Docg Friularo hanno chiuso simbolicamente la vendemmia dell’unico vitigno autoctono da bacca rossa della nostra provincia. Ultima d’Italia, la vendemmia tardiva del Friularo si compie tradizionalmente dopo l’estate di San Martino, l’l1 novembre. I grappoli, lasciati ad appassire direttamente in vigna, dopo la pinzatura del capo a frutto che rallenta il flusso linfatico, sono stati definitivamente raccolti e sono pronti per la pigiatura.
Fonte: Gazzettino Padova.
Via libera allo sblocco: nuovo prosecco Doc in arrivo sul mercato.
I COMSUMI CRESCONO DEL 5,6%. Prosecco Doc: crescono i consumi e la Regione approva lo sblocco del 50 per cento del vino stoccato. «11 2022 ha regalato un +5,6 per cento quindi per stabilizzare il mercato abbiamo richiesto a Veneto e Friuli di sbloccare il 50 per cento del prodotto in stoccaggio. Un meccanismo che negli anni ha consentito di mantenere stabile il valore del Prosecco» spiegano dal Consorzio. Ulteriori volumi di Prosecco disponibili sul mercato grazie ad una misura approvata da Veneto e Friuli lo scorso 11 novembre.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Cantina Colli Euganei il fatturato cresce del 17% «Territorio valorizzato».
La polemica sul Prosecco, che recentemente ha provocato l’uscita di alcuni soci (quelli che difendono il Serpino Doc) dal Consorzio Vini, è stata solo sfiorata in occasione dell’assemblea annuale dei soci di Cantina Colli Euganei, convocata domenica scorsa per la presentazione dei dati di gestione dell’anno 2021 che si è chiuso nel luglio scorso. La posizione della Cantina, conta 383 soci conferenti ed oltre 700 ettari vitati, del resto è nota visto che da sola vinifica il 60% di tutta la produzione di Serprino Doc dei colli e le vendite stanno andando bene. Come a gonfie vele, dai dati presentati domenica, sta andando il brand che registra un fatturato di 17.152.468 euro, in crescita del 17,35% rispetto al bilancio precedente.
Fonte: Mattino Padova.
Vino in bottiglie di plastica? Zoppas ci crede «Un mercato con ottime prospettive di crescita» – Vino in bottiglie di plastica? Zoppas ci prova «Così per riciclarle occorrerà meno energia».
«Un mercato con ottime prospettive di crescita» Prosecco o champagne in bottiglie di plastica. In Francia si usa già per il vino, i Paesi nordici chiedono un’alternativa al vetro meno energivora. La famiglia Zoppas, che controlla l’Acqua minerale San Benedetto di Scorzè, si affiderà alla Sipa, controllata da Zoppas Industries, per puntare su questa nuova opportunità di mercato. I puristi storcono il naso ma il Gruppo di Vittorio Veneto ci crede. Gianfranco Zoppas: «In Francia è normale» Vino in bottiglie di plastica? Zoppas ci prova «Così per riciclarle occorrerà meno energia». Suonerà al confine con la blasfemia, per i puristi, quasi uno sfregio: Prosecco (ma anche Champagne) in bottiglie di plastica.
Fonte: Nuova Venezia.
Vino in bottiglie di plastica dalla Marca la svolta green – Il vino nelle bottiglie di plastica Sipa: «Una rivoluzione green».
La rivoluzione dell’azienda vittoriese Sipa percorre nuove opportunità di mercato e sostenibilità Gianfranco Zoppas: «II Pet consente di ridurre il consumo di energia per il riciclo». Due esempi di bottiglie in Pet prodotte dalla Sipa Il vino nelle bottiglie di plastica Sipa: «Una rivoluzione green» Gianfranco Zoppas: «Il Pet consentirà di ridurre il consumo di energia per il riciclo, mercato in crescita» Fabio Poloni Suonerà al confine con la blasfemia, per i puristi, quasi uno sfregio: Prosecco (ma anche Champagne) in bottiglie di plastica.
Fonte: Tribuna Treviso.
«Sono più rispettose dell’ambiente e ai consumatori piaceranno».
II punto di vista di Bernardo Piazza, tra i più autorevoli imbottigliatori della nostra regione «Noi siamo molto esigenti: ci hanno assicurato che hanno le stesse performance del vetro» «Sono più rispettose dell’ambiente e ai consumatori piaceranno» una rivoluzione. Sotto il segno della sostenibilità». Bernardo Piazza è tra i più autorevoli imbottigliatori di Prosecco, ma non solo, del Veneto. Esporta in tutto il mondo: «I colleghi che stanno sperimentando la bottiglia in plastica ammettono che davvero funziona, non è una finzione, ma può diventare la soluzione di tanti problemi che in questo momento ci stanno creando i “poteri forti” all’origine della speculazione dei prezzi che tenta di farci soccombere».
Fonte: Tribuna Treviso.
«Siamo lontani dalla tradizione L’invecchiamento è impossibile».
Giorgio Polegato, vignaiolo e presidente provinciale di Coldiretti «Sul tema c’è interesse, giusto sperimentare ma con cautela» «Siamo lontani dalla tradizione L’invecchiamento è impossibile» o spumante in una bottiglia di plastica? Giorgio Polegato, vignaiolo del Prosecco, oltre che presidente provinciale di Coldiretti, sorride. Un sorriso incredulo. «Il mercato italiano delle bollicine non so quanto accetterebbe questa soluzione, proprio perché è lontana dal tradizionale consumatore del Prosecco». Polegato, dunque, è scettico sulle confezioni di plastica, non tanto — precisa — per una convinzione personale, quanto per una continuità culturale, di tradizione. «I giovani, probabilmente, potrebbero abituarsi, ma il prosecco, si sa, è apprezzato soprattutto da persone di una certa età..
Fonte: Tribuna Treviso.
TOP 500 Treviso, Bortolomiol (Cantina Bortolomiol): “La sfida più grande per il Prosecco è la sostenibilità”.
Un settore “effervescente”, quello del vino, e non solo per la tipologia di prodotto ma anche per quel che sta accadendo nel mondo vitivinicolo in cui si registrano operazioni di acquisizione e di aggregazione. Evoluzioni che non coinvolgono Bortolomiol, una cantina storica che “è una storia di famiglia che vogliamo portare avanti con responsabilità anche nei confronti del territorio” ha spiegato Elvira Bortolomiol, che è anche presidente del Consorzio del Prosecco, nell’intervista con Roberta Paolini per Top 500 Treviso. E per questo essere “famiglia” è un valore aggiunto. Più in generale per il Prosecco “la sfida più importante è quella della sostenibilità”.
Fonte: Nordest Economia.
Vino. In Europa Legge Quadro a tutela del settore entro il 2023.
“Entro la fine del 2023 sarà approvata una legge quadro europea per definire la sostenibilità sotto il punto di vista normativo. Dovrà chiarire cosa è la sostenibilità, come si misura, quali sono i criteri e i requisiti minimi di commercializzazione”. Lo ha detto oggi al Simei di Unione italiana vini il capo dell’unità vino della Dg Agri della Commissione Europea, Mauro Poinelli. La norma, che non riguarderà solo il comparto enologico, potrebbe rappresentare un punto di partenza fondamentale in direzione di uno standard unico europeo sulla sostenibilità. “Fino ad ora – ha proseguito il funzionario Ue – le etichette hanno riportato i criteri igienico-sanitari, dovranno iniziare a includere anche le informazioni di natura ambientale”. Sempre in un’ottica di armonizzazione legislativa per il comparto, “la Commissione Europea intende regolamentare le diciture relative alla sostenibilità in etichetta.
Fonte: Agricultura.it.
Nei primi 8 mesi 2022 l’export del vino italiano supera i 5 miliardi di euro: +12,1%.
Rallenta, ma non si arresta, la crescita sui mercati. Risale la Germania, si consolidano Gran Bretagna e Canada. Usa al top, e recupera la Russia. Le spedizioni di vino italiano, nei primi 8 mesi 2022, perdono ancora velocità, ma non si arrestano, proseguendo sulla strada di una crescita a due cifre particolarmente solida nei suoi mercati di riferimento, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, con il Giappone diventato l’eccezione positiva di un’Asia in evidente difficoltà. Emerge dall’analisi WineNews sugli ultimi dati Istat, l’export delle produzioni enoiche del Belpaese supera i 5 miliardi di euro – contro i 4,5 miliardi dei primi 8 mesi 2021 – segnando una crescita del +12,1%, superiore all’inflazione, che intanto, in giro per il mondo, sembra aver rallentato la sua folle corsa (in Italia ad ottobre ha raggiunto il +8,9%).
Fonte: WineNews.
La crescita del vino sui canali digitali passa da Instagram: +20% di follower.
Ricerca Omnicom Pr Group Italia sulla presenza e l’attività online delle cantine italiane, dai social all’ecommerce. Instagram è il canale social in maggiore crescita. Aumentano i contenuti legati alla sostenibilità, le iniziative di ecommerce gestite in proprio e in genere gli investimenti legati all’innovazione, anche grazie ai fondi del Pnrr: ben il 44% delle cantine si descrive come totalmente autosufficiente da un punto di vista energetico o produce energia da fonti rinnovabili.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Vino Novello, segni di risveglio. In commercio 6 milioni di bottiglie. Di Zeni il migliore d’Italia.
I dati sul 2022 di Coldiretti (produzione triplicata dal 2016, minimo storico), ed i verdetti del Concorso “miglior novello d’Italia”. Vino in Italia quasi “estinto”, nonostante il suo valore rituale e simbolico, “primo frutto dell’ultima vendemmia” ed espressione della varietà ampelografica tricolore (a differenza del Beaujolais Nouveau francese, che entra in commercio da oggi 17 novembre, ndr), il “Novello” non vive un periodo di grande spolvero, seppure sembra protagonista di un leggero movimento di riscossa. Secondo i dati Coldiretti, in commercio dal 1 novembre, data in cui per decreto si può vendere il Novello, nel 2022 ci sono 6 milioni di bottiglie, dato in crescita sui 4 milioni di bottiglie del 2021 e ai 3,5 milioni di bottiglie del 2020, e addirittura triplo sui 2 milioni di bottiglie del 2016, minimo storico, comunicati dagli stessi agricoltori. Segno che qualcuno continua a puntarci, e ad eleggere il “miglior Novello d’Italia” del 2022 è stato il Concorso, andato in scena il 13 novembre, a Roccamonfina (Caserta), nel “Salone Nazionale del Vino Novello” n. 16.
Fonte: WineNews.
Le Donne del Vino e il Partnership agreement.
Dall’Australia all’Argentina, dalla Nuova Zelanda al Perù, 11 associazioni di enologia femminile siglano un Partnership Agreement per far cresce progetti comuni e professionalità individuali. È un patto d’alleanza in cinque punti che impegna 11 associazione del vino al femminile nel mondo a favorire viaggi e esperienze formative delle altre, trasforma la festa delle Donne del vino italiane in un evento mondiale, organizza degustazioni scambievoli e trasferimento di informazioni al fine di incrementare i rapporti fra le socie dei vari Paesi e la conoscenza dei mercati.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
L’anfora protagonista al “tecnologico” Simei: da passato remoto del vino a fenomeno di nicchia decli.
Tra storia, trend e valore, la riscossa di un contenitore che, però, sottolineano gli esperti, non è sinonimo automatico di qualità e sostenibilità. Da passato remoto del vino a fenomeno di nicchia declinato al futuro: è l’anfora, antico contenitore del nettare di Bacco, oggi di scena e grande protagonista a Simei by Unione Italiana Vini (Uiv), a Milano (da ieri al 18 novembre), nel talk “Vino e anfore: il ritorno all’argilla”, focus che ne ha ripercorso la storia e ne ha indagato prospettive e sviluppi commerciali.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERRA
Codorníu crece un 20% y supera el negocio anterior al Covid.
El grupo cerró su último ejercicio con unas ventas aproximadas de 215 millones y elevó un 40% el ebitda. Raventós Codorníu brinda por sus mejores resultados desde el aterrizaje del grupo estadounidense Carlyle en la compañía de cavas y vinos, en el verano de 2018, y da por archivado el impacto del Covid en su negocio. La empresa catalana cerró a finales de junio su último ejercicio con un incremento de las ventas del 20% respecto a 2020-2021, lo que supondría una facturación bruta aproximada de 215 millones de euros, por encima también de la registrada justo antes de la pandemia (193 millones). Este crecimiento -que la empresa ya anticipó el pasado febrero- estuvo acompañado de un aumento del ebitda del 40%, hasta alrededor de 28 millones de euros. “Hemos crecido en todos los mercados y en todas las unidades de negocio”, dice Sergio Fuster, primer ejecutivo, quien considera que `la apuesta por el valor de Raventós Codorníu está funcionando”. “Estamos liderando el crecimiento del cava de gama alta”, añade el directivo, quien pone como ejemplo el éxito de Ars Collecta, que está cuadruplicando sus ventas. Especialmente significativo fue en el pasado ejercicio el incremento del 73% en el canal de la restauración, que absorbe el 40% de la facturación global. Las ventas en supermercados subieron un 10% y el canal digital experimentó un alza del 25%. El grupo con sede en Sant Sadurní d’Anoia (Barcelona) reparte prácticamente al 50% su facturación entre cavas y vinos y concentra casi dos tercios de su negocio en España. Pese a que las exportaciones aumentaron un 19% en 20212022 -con Estados Unidos, Reino Unido y Japón como locomotoras-, el mercado nacional ha mantenido su peso relativo gracias a su fortaleza. De cara al actual ejercicio, Fuster aventura un crecimiento superior al 10% tras constatar que las ventas aumentaron un 14% en el primer trimestre (de julio a septiembre) y ante la expectativa de una buena campaña navideña. “No estamos viendo un impacto de la inflación sobre la venta de cava”, señala el CEO, quien sitúa entre el 5%y el 7% el alza de precios aplicada como consecuencia del aumento de los costes.
Fonte: Expansión.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 17 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Un vino bianco “puro”.
Biologico, vegano e senza solfiti aggiunti: il vino Lo Puro Costadoro racchiude in sé le caratteristiche che definiscono l’aggettivo puro nel vocabolario: senza sostanze estranee; incontaminato, terso, limpido, semplice, elegante, armonioso. Il Marche Bianco Igp è di un bel colore giallo oro e ha profumo di frutti bianchi maturi, in particolare pesca, e di mandorla.
Fonte: Famiglia Cristiana.
Tre vini italiani tra i dieci ritenuti i migliori al mondo.
Molti italiani sono ottimi intenditori di vini, altri vorrebbero esserlo o diventarlo. Mi rivolgo a tutti loro, segnalando l’annuale classifica completa dei migliori loo vini al mondo de12022 secondo Wine Spectator. In particolare, la Top ten è interessante anche per la presenza di ben tre vini italiani, protagonista la Toscana. I criteri per il giudizio: qualità, valore, disponibilità e l’emozione all’assaggio (l’Italiana Antinori è la cantina più bella al mondo). Ecco i primi 10 vini: O Schrader Cellars – Cabernet Sauvignon Oakville Double Diamond 2019. Punteggio 94, un prezzo di 8o dollari, prodotto in 100.000 esemplari. • Fattoria dei Barbi – Brunello di Montalcino Riserva 2016.
Fonte: La Verita’.
Intervista a Vincenzo Mercurio – L’enologo dell’anno.
Il campano Vincenzo Mercurio riceve il prestigioso «Oscar del vino» dalla Federazione Italiana Sommelier Dagli studi ad Agraria alla specializzazione in Francia, un percorso mai strillato ma con le idee molto chiare Luciano Pignataro 13 dicembre Vincenzo Mercurio sarà premiato come migliore enologo italiano a Roma dalla Fondazione Federazione Italiana Sommelier: è il culmine di una carriera fatta di lavoro, mai strillata, ma anche ricca di soddisfazioni.
Fonte: Mattino.
Il rosato di Elena e il nuovo volto del Vulture.
Elena Fucci è una figura profondamente innovativa nel mondo vulturino: prima donna enologa del territorio, prima azienda a mettere l’Aglianico del Vulture in cura dimagrante riuscendo ad imporlo a tutte le correnti della critica tradizionale e sul web. In questo caso non è la prima a fare rosato, ma sicuramente mostra di crederci con determinazione. Ne abbiamo goduto durante un nostro pranzo a Dimora Ulmo a Matera, ma lo avevamo provato anche durante 50 Top Rosè: il risultato è un vino di personalità, freschissimo ed efficace su gran parte della cucina fine dining, lungo e, adesso che ha scavallato l’estate, assolutamente composto e interessante.
Fonte: Mattino.
A Brunetta resta il vino – Spifferi – L’ex ministro Brunetta pensa al vino Roma doc.
«Quella del vino di Roma è la storia di un successo straordinario: dal passato glorioso delle vigne romane ai legami con il Cristianesimo e con la Chiesa, fino ai grandì successi in epoche recenti Purtroppo non si Sono valorizzati finora questi plus:- ritengo sia ghiaia il memento di ribadire il ruoto -e l’importanza dei nostri OM, già partendo da una pini massiccia presenza za delle etichette Roma Doc nella carte dei ristoranti della capitale’: chi ha detto queste frasi Renato Brunetta, che ora si dedica anima e corpo alla sua azienda vinicola a due pass! dal santuario de! Divino Amore a Roma.
Fonte: Verita’&Affari.
Il piacere della lettura e del vino Degustazioni nelle cantine.
Al via domani “Una storia da tre calici”, nata dalla collaborazione fra la biblioteca comunale e alcuni produttori del Sangiovese. È anche dalla passione per la lettura e dalla cultura del vino che passa la promozione del territorio castrocarese. Nasce, infatti, la rassegna letteraria itinerante “Una storia da tre calici”, una collaborazione fra la biblioteca comunale e alcuni produttori del sangiovese sottozona di Castrocaro Terme e Terra del Sole. «La manifestazione — afferma il primo cittadino, Francesco Billi — è promossa nell’ambito del “patto della lettura” e intende affiancare l’eccellente cultura vitivinicola locale alla presentazione di novità editoriali nell’intento di una reciproca valorizzazione.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Barbera facile e piacevole, fine ed elegante.
Barbera facile e piacevole, fine ed elegante ‘ot dròca la colassien, ‘t la treuvi pi!»: se ti cade la merenda non la trovi più. «S’at dròca Al bertin, ot toca cuije drera fin antla val»: se ti scivola il berretto devi inseguirlo fino a valle. L’antica saggezza dei proverbi spiega la natura di una terra difficile da coltivare e in cui vivere. Questa è la storia di Vinchio Vaglio e dei suoi abitanti in cui il terreno povero, magro e poco appetibile perla coltivazione con quei pendii scoscesi e pericolosi ha favorito la crescita delle vigne che hanno regalato a quei vignaioli indomiti un vino e inconfondibile anche se poco remunerativo.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Tre calici e un libro alla ‘Fiorentini’.
Castrocaro, prende il via domani alle 18.30 nell’azienda sulle colline di Sadurano la rassegna eno-letteraria Prende il via domani alle 18.30 all’azienda agricola Fiorentini di Castrocaro ‘Una storia da tre calici’, rassegna eno-letteraria itinerante nata dalla collaborazione tra la biblioteca comunale Plebino Battanini di Castrocaro Terme e Terra del Sole e i produttori locali di sangiovese in seno al Patto della lettura. Sette gli appuntamenti in calendario fino al mese di marzo 2023, in programma sempre il venerdì alle 18.30, nella suggestione delle cantine: l’occasione giusta per affiancare l’eccellente cultura vitivinicola locale alla presentazione di novità editoriali nell’intento di una reciproca valorizzazione.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Viticoltura a UniUd scommessa visionaria che ha fatto centro: formati 1.195 enologi.
I professori Costa, Peterlunger e Zironi furono i fondatori nel 1992: oggi lavorano 40 docenti per 350 studenti da tutta Italia. Un progetto visionsario. E una scommessa vinta. Sono passati esattamente 30 anni da quando, nell’autunno del 1992, fu varato il corso per il diploma universitario, allora inserito nella facoltà di Agraria dell’università di Udine, in viticoltura ed enologia. Fu uno dei sei corsi di studi che partirono, quell’anno, in tutta Italia, mentre oggi la laurea in enologia è presente in 17 atenei. Tre i docenti, due dei quali attualmente in cattedra, che diedero impulso all’idea: Guglielmo Costa, Enrico Peterlunger e Roberto Zironi, che si coordinarono con l’allora preside di Agraria. «Tutto nacque da due eventi particolari e concomitanti – spiega Zironi – , la legge dello Stato 129/91 che definì che il titolo di enologo doveva essere dato da un corso di formazione universitaria e l’istituzione, per la prima volta, dei diplomi triennali.
Fonte: Messaggero Veneto.
Rubrica – dalla Regione.
Un progetto di internazionalizzazione del comparto vitivinicolo finalizzato a sostenere la presenza delle etichette laziali nel mercato emiratino e dei Paesi MENA L’iniziativa, che vedrà il coinvolgimento di stakeholder nazionali e locali, è stata dettagliata in occasione del talk che si è svolto all’interno del padiglione della Regione Lazio a “The Speciality Food Festival”, fiera gourmet che si svolge in questi giorni a Dubai, che ospita 13 imprese d’eccellenza della filiera dell’agrifood laziale. Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte i rappresentati delle istituzioni nazionali presenti a Dubai, importatori e player locali, Laura Tassinari Zugni Tauro, direttore Internazionalizzazione, Cluster e Community di Lazio Innova, ha presentato l’articolato programma di azioni progettate per garantire e sostenete, in maniera stabile.
Fonte: Il Giornale del Lazio.
Vino, Donne e Leadership: il libro di Barbara Sgarzi.
“Vino, Donne e Leadership” è il titolo del nuovo libro di Barbara Sgarzi, giornalista e sommelier, pubblicato dal Sole 24 Ore, in edicola e in libreria. Una raccolta di più di trenta interviste a grandi protagoniste del vino, in Italia e all’estero, che raccontano la loro via al successo in un mondo ancora prevalentemente maschile. «A fianco dei grandi nomi, Antinori, Frescobaldi, Incisa della Rocchetta – spiega Barbara Sgarzi – ho inserito giovani produttrici che hanno creato dal nulla la loro azienda, comprando ettaro dopo ettaro, per trovare poi che i valori di leadership messi in campo, 9 in tutto nel libro, si assomigliavano molto».
Fonte: Secolo XIX Genova.
Cinque Terre, terreni in saldo. Ecco il piano anti-abbandono.
II Parco cerca coltivatori che abbiano voglia di rimettere in produzione i campi In vetrina ci sono 26 lotti, per alcuni di questi c’è già l’interesse di tre imprenditori Un vigneto nella zona di Volastra; panorami mozzafiato e tanta fatica per i viticoltori. Terreni e piccoli rustici in vendita per finanziare il settore agricolo e garantire la rimessa in produzione dei terreni abbandonati. Il Parco nazionale delle Cinque Terre cerca coltivatori che vogliano rimettere in produzione i terreni e acquisire i rustici presenti in alcuni appezzamenti, per dare nuovo impulso al settore agricolo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Brera e la collina: «Le sue parole rievocano “antichi splendori”».
II legame fra il giornalista-scrittore e il vino di San Colombano Brera e la collina: «fie sue parole rievocano “antichi splendori”» di Luisa Luccini «Gianni Brera ha speso parole vitali per queste nostre colline di San Colombano, ha celebrato le nostre viti come fossero vergini prima, amazzoni attempate poi. “Banìnia” è stato il termine da lui coniato per la nostra collina, nome che ti suona mitico e rievoca antichi splendori. Ha parlato con il cuore Diego Bassi, presidente del Consorzio Vino Doc San Colombano.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Quattro giorni dedicati ai vini della Lombardia.
Il castello di Vigevano ospiterà dall’8 all’11 dicembre un evento enogastronomico denominato “i 5 Re”, dedicato alla conoscenza delle cinque Docg (denominazione di origine controllata e garantita) della Lombardia. I vini di Oltrepo, Valtellina e Franciacorta saranno offerti in degustazione, sfruttando un calice che permetterà di ricevere, tramite la tecnologia Nfc (dedicata alla comunicazione di prossimità), sul proprio smartphone informazioni e spiegazioni su ciò che si beve. Il calice fa parte di un biglietto d’ingresso (acquistabile online) che prevede anche percorsi per conoscere il maniero sforzesco e piazza Ducale.
Fonte: Provincia – Pavese.
Investimenti nel vitivinicolo, domande fino al 30 novembre.
Sono stati prorogati al 30 novembre 2022 i termini per la presentazione dei progetti regionali inerenti la misura “Investimenti Ocm Vino”, per la campagna vitivinicola 2022/2023. Le domande, fanno sapere dall’assessorato all’Agricoltura, dovranno pervenire telematicamente sul portale Sian. Rispetto alla scadenza originaria (15 novembre), le aziende molisane avranno ancora due settimane per chiedere di accedere a risorse importanti finalizzate a migliore la produzione, la commercializzazione e in generale la competitività dell’impresa.
Fonte: Primo Piano Molise.
Le aziende del Canellese al top di gamma si mettono in vetrina al Simei di Milano.
La squadra astigiana con 40 imprese si conferma tra le più numerose nell’esposizione internazionale dedicata alle macchine per l’enologia Alla prima rassegna allestita dopo l’emergenza Covid sono presenti complessivamente 480 attività con la partecipazione di 500 delegati esteri Le aziende del Canellese al top di gamma si mettono in vetrina al Simei di Milano. Canelli in prima fila al Simei, il Salone internazionale delle macchine per enologia e imbottigliamento, in corso da mercoledì alla Fiera Milano-Rho. La 29° edizione, la prima post Covid, vede la presenza di 480 aziende espositrici e di 500 delegati esteri da 50 paesi del mondo.
Fonte: Stampa Asti.
«Vini lunigianesi da tutelare con una Igt».
Pontremoli: Simoncini (Cia) in tour nelle imprese del territorio fa tappa alle Cantine Belmesseri. Balestra: «Annata eccezionale». Nella casa natale del poeta umanista Paolo Belmesseri, al Mulino La Serra di Casa Corvi è sorta un’azienda agricola che produce vini di qualità, olio e miele. Al di là dell’aspetto alberghiero dell’Agriturismo La Serra, al proprietario Giuseppe Balestra, imprenditore spezzino, che 25 anni fa ha acquistato l’antico casale, interessa la produttività agricola dell’azienda.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
«La Valdelsa diventi regno del vino».
Il vicepresidente di Confindustria Toscana Sud Busini: «Filo diretto con Merano WineFestival e Wine e Siena». La Valdelsa si apre a nuovi orizzonti, il tema è quello della commercializzazione, produzione e promozione del vino e del mondo che ruota intorno a esso. A lanciare la proposta è Marco Busini, titolare e ad della Busini srl, azienda attiva da 50 anni nel settore della pubblicità e del merchandising personalizzato, nonché vicepresidente di Confindustria Toscana Sud. L’occasione è stata il Merano WineFestival, dove è stato invitato con la sua azienda. Di fatto da una decina di anni la Busini Srl, attraverso il suo brand ‘Accessori da Vino’, segue il merchandising di numerose e importanti cantine.
Fonte: Nazione Siena.
La doc Bolgheri icona internazionale.
Dal pioniere Sassicaia ai celebrati Grattamacco, Piastraia, Ornellaia La doc Bolgheri icona internazionale. 0ggi la doc Bolgheri è un’icona della viticoltura italiana e non solo, raccontare la storia dei vini rossi più celebri al mondo prodotti sulla costa della provincia di Livorno potrebbe risultare banale agli addetti ai lavori. Ma pensare a come il territorio ha preso vita rende senza dubbio la nostra storia affascinante. Già in epoca etrusca venivano principalmente destinate le colture nelle colline anziché nella pianura all’epoca paludosa.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Novello, il Trentino al top.
Quello prodotto da Roberto Zeni non ha rivali in Italia Novello, il Trentino al top. E’ del Trentino il miglior Novello d’Italia e precisamente quello di Roberto Zeni, che produce 10 mila bottiglie di questo vino con passione da molti anni. A decretare il primato del Novello di Teroldego di Zeni è stata la giuria del concorso “Miglior Novello d’Italia’ riunitasi domenica a Roccamonfina, borgo in provincia di Caserta nel corso della sedicesima edizione del salone nazionale del Novello. «Ad essere valutato – ha scritto la giuria – migliore dei 21 campioni di Novello, degustati alla cieca, è stato quello dell’Azienda agricola Zeni di Grumo San Michele all’Adige in provincia di Trento, veterana della produzione di vino novello, una delle prime ad aver adottato la tecnica della macerazione carbonica in Italia già negli anni 80 e puntando sul vitigno Teroldego.
Fonte: Adige.
Montedoro: «Le nostre colline fucina dei valori che guidano l’Unesco».
I valori dell’Unesco, a 50 anni dalla fondazione, “non li tradiremo mai”. Lo assicura Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. «Le nostre colline si inseriscono a pieno titolo in questa visione olistica che da sempre guida Unesco – dice con riferimento alla piattaforma valoriale dell’organizzazione – e che noi non tradiremo mai: tutelare il paesaggio supportando politiche in grado di affrontare problematiche sociali, ambientali ed economiche secondo i valori di uno sviluppo sostenibile».
Fonte: Tribuna Treviso.
A uve in cantina, e fermentazioni in fase avanzata, le impressioni “reali” sulla vendemmia 2022.
Dalla paura estiva al sollievo di inizio autunno, per un’annata positiva, raccontata dai produttori, dall’Alto Adige alla Sicilia. Dalla paura estiva al sollievo di inizio autunno, per un’annata positiva per qualità e volumi, raccontata dai produttori, dall’Alto Adige alla Sicilia. Con le testimonianze di Hans Terzer (San Michele Appiano), Stefano Tommasi (Tommasi Family Estates), Davide Abbona (Marchesi di Barolo), Emanuele Rabotti (Monterossa), Gerardo Gondi (Marchesi Gondi/Tenuta Bossi), Andrea Ferraioli (Marisa Cuomo), Lucia Letrari (Letrari), Alessia Bevilacqua (Terrazze dell’Etna), Franco Adami (Adami), Caterina Dei (Dei), Santiago Marone Cinzano (Col d’Orcia) e Tancredi Biondi Santi (Castello di Montepò).
Fonte: WineNews.
“Wine Fest” a Sanlorenzo Mercato: un weekend con le cantine siciliane.
Dal 18 al 20 novembre, a Palermo Sanlorenzo Mercato offrirà un ampio programma con tre giorni interamente dedicati a degustazioni, masterclass e interessanti workshop. Da non perdere domenica sera il secondo appuntamento di Wine Factor, il contest di Sanlorenzo dedicato al mondo del vino. Nel dettaglio, il Wine Fest prende il via venerdì 18 novembre a partire dalle 19.30 (sabato e domenica dalle 18.30). Tre giorni in cui si può degustare le bottiglie di sette tra le migliori cantine siciliane con uno speciale carnet di assaggi. Un’occasione che permetterà di gustare alcune etichette già apprezzate e premiate, ma anche di confrontarsi direttamente con i produttori alla scoperta del mondo del vino.
Fonte: All Food Sicily.
I 15 volti del vino 2023 per i più illustri wine critic (e per noi).
Abbiamo selezionato 15 produttori che in Italia stanno testando qualcosa di completamente nuovo nel mondo enologico o sono stati segnalati dalle guide di settore. E, tra questi, ci sono anche i giovanissimi «figli di» che, con coraggio, hanno preso in mano le redini delle aziende di famiglia. Qualcuno è già stato segnalato nelle guide di settore come promessa del vino italiano. Qualcun altro si è dovuto affacciare al mestiere quasi suo malgrado, per cambi improvvisi della situazione familiare. Altri ancora stanno testando sul campo qualcosa di completamente nuovo. Con un grande esercizio di sintesi e aiutati da un piccolo team di esperti del mondo del vino, abbiamo provato a selezionare i produttori da seguire nei prossimi mesi.
Fonte: Corriere.
Wine Spectator 2022: tra i 10 migliori vini del mondo 3 sono italiani.
Il Brunello di Montalcino dei Barbi, il Tignanello 2019 di Antinori e il Saffredi 2019 della Fattoria Le Pupille sono entrati nella top ten di Wine Spectator, la più autorevole classifica di vini del mondo. L’ultima parte dell’anno è sovente foriera di ‘consuntivi’ nel mondo dell’enogastronomia: le nuove edizioni di guide e classifiche si susseguono per fotografare lo stato dell’arte della viticoltura internazionale e del fine dining dei Paesi di riferimento, ed anche nel 2022 non poteva mancare la top ten di Wine Spectator, la prestigiosa rivista di lifestyle americana, che redige ogni anno la classifica più influente al mondo dei migliori vini del pianeta.
Fonte: Reporter Gourmet.
Vino, i costi di produzione alti comprimono i margini.
I dati Uiv sui primi nove mesi del 2022 registrano anche un calo dei volumi venduti nei tre mercati esteri principali: Germania, Usa e Gran Bretagna. Per il vino italiano, reduce da anni di crescita importante sui mercati mondiali, arriva una frenata che potrebbe far sentire i suoi effetti per tutto il 2023. A dirlo è l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv Vinitaly, presentata al wine2wine di Veronafiere. Il surplus di costi registrato quest’anno dalle imprese vitivinicole italiane – 1,5 miliardi, l’83% in più, derivanti dai soli aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime secche come tappi, vetro e carta – complicherà i bilanci 2022.
Fonte: FOOD.
Vino, sugli scudi il “Famoso” di Mercato Saraceno.
Si è tenuta nei giorni scorsi al Grand Hotel Des Bains di Riccione la cerimonia del Gran Premio internazionale della Ristorazione 2022, prestigioso riconoscimento biennale dedicato alla cultura della tavola e dell’ospitalità, giunto all’ottava edizione. Sono stati oltre 300 i diplomi di merito e di valore consegnati ad altrettanti ristoranti, hotel, chef, sommelier e operatori del settore provenienti da varie regioni d’Italia e selezionati dalla giuria guidata dal giornalista e critico enogastronomico Pier Antonio Bonvicini.
Fonte: Corriere Cesenate.
Vino. Al Simei di Milano si ritorna all’anfora come metodo innovativo di produzione.
Da passato remoto del vino a fenomeno di nicchia declinato al futuro. È l’anfora, antico contenitore del nettare di Bacco protagonista oggi al Simei di Unione italiana vini (in programma a Fiera Milano fino a venerdì 18 novembre) del convegno “Vino e anfore: il ritorno all’argilla”, un focus che ne ha ripercorso la storia e ne ha indagato prospettive e sviluppi commerciali. Per l’international editor del Gambero Rosso, Lorenzo Ruggeri: “I vini in anfora stanno vivendo un momento di forte sperimentazione. Si tratta di un fenomeno dal futuro roseo, in particolare perché sfrutta una dinamica di comunicazione orizzontale che coinvolge da un lato i giovani produttori, molto interessati alla ricerca delle potenzialità di questa pratica di vinificazione, e dall’altro i giovani consumatori, che rispondono con interesse.
Fonte: Agricultura.it.
E’ record nell’export per l’agroalimentare ‘made in Italy’: il vino cuneese cresce del 13%.
Il report di Coldiretti, pubblicato in occasione dell’anniversario del riconoscimento UNESCO per i territori di Langhe, Roero e Monferrato, parla chiaro: nonostante le difficoltà sui mercati generate dalla guerra è boom di acquisti all’estero. Nonostante la guerra, cresce nel mondo la domanda dei prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy con il record delle esportazioni nazionali per frutta, verdura, pasta, vino ed extravergine di oliva. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti, diffusa in occasione dell’anniversario del riconoscimento UNESCO del 16 novembre 2010, sulla base dei dati ISTAT relativi ai primi otto mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Fonte: Lavocedialba.it.
Lo chef Sgarra celebra il mitico Graticciaia, il vino che nasce sulle terrazze di un castello.
L’iniziativa di Agricole Vallone che per nei primi anni 80 con l’enologo Severino Garofano ha creduto nelle potenzialità di questo prodotto aprendo la strada al grande successo di un altro vino: il Negroamaro. Il Graticciaia non è un vino. È un mito, un pezzo importantissimo della storia enologica della Puglia. La sua messa a punto ha avviato la riscoperta e la riabilitazione del Negroamaro, partendo da un vigneto di alberello pugliese di 80 anni, sito in San Pancrazio Salentino. Da lì, agli inizi degli anni 80, si è pensato di creare un vino importante, che desse prova della complessità stessa del Negroamaro.
Fonte: Bari – la Repubblica.
Cosa sono i solfiti e perché si aggiungono al vino? A cosa serve l’anidride solforosa.
Cosa sono i solfiti e perché vengono aggiunti nel vino? Qual è la loro funzione e perché sono usati in percentuali diverse tra bianchi e rossi? Ne abbiamo parlato con un produttore. Molti di noi in fase di acquisto di una bottiglia di vino avranno, probabilmente, fatto caso all’indicazione (nella maggior parte dei casi in retroetichetta) ‘contiene solfiti‘. In tanti forse si saranno chiesti cosa significasse questa dicitura, altri probabilmente non le avranno dato molto peso, impazienti di comprare e consumare quel vino di cui hanno sentito parlare molto bene.
Fonte: Cookist.
STAMPA ESTERRA
Codorníu crece un 20% y supera el negocio anterior al Covid.
El grupo cerró su último ejercicio con unas ventas aproximadas de 215 millones y elevó un 40% el ebitda. Raventós Codorníu brinda por sus mejores resultados desde el aterrizaje del grupo estadounidense Carlyle en la compañía de cavas y vinos, en el verano de 2018, y da por archivado el impacto del Covid en su negocio. La empresa catalana cerró a finales de junio su último ejercicio con un incremento de las ventas del 20% respecto a 2020-2021, lo que supondría una facturación bruta aproximada de 215 millones de euros, por encima también de la registrada justo antes de la pandemia (193 millones). Este crecimiento -que la empresa ya anticipó el pasado febrero- estuvo acompañado de un aumento del ebitda del 40%, hasta alrededor de 28 millones de euros. “Hemos crecido en todos los mercados y en todas las unidades de negocio”, dice Sergio Fuster, primer ejecutivo, quien considera que `la apuesta por el valor de Raventós Codorníu está funcionando”. “Estamos liderando el crecimiento del cava de gama alta”, añade el directivo, quien pone como ejemplo el éxito de Ars Collecta, que está cuadruplicando sus ventas. Especialmente significativo fue en el pasado ejercicio el incremento del 73% en el canal de la restauración, que absorbe el 40% de la facturación global. Las ventas en supermercados subieron un 10% y el canal digital experimentó un alza del 25%. El grupo con sede en Sant Sadurní d’Anoia (Barcelona) reparte prácticamente al 50% su facturación entre cavas y vinos y concentra casi dos tercios de su negocio en España. Pese a que las exportaciones aumentaron un 19% en 20212022 -con Estados Unidos, Reino Unido y Japón como locomotoras-, el mercado nacional ha mantenido su peso relativo gracias a su fortaleza. De cara al actual ejercicio, Fuster aventura un crecimiento superior al 10% tras constatar que las ventas aumentaron un 14% en el primer trimestre (de julio a septiembre) y ante la expectativa de una buena campaña navideña. “No estamos viendo un impacto de la inflación sobre la venta de cava”, señala el CEO, quien sitúa entre el 5%y el 7% el alza de precios aplicada como consecuencia del aumento de los costes.
Fonte: Expansión.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 16 novembre 2022!
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Si è spento all’età di 90 anni, Vittorio Vallarino Gancia.
Produttore di vino a Canelli (At), erede della famiglia che ha inventato, a metà Ottocento, lo spumante italiano e che ha fatto di Gancia uno dei brand caratteristici del made in Italy oggi di proprietà della Russian Standard del magnate della vodka Rustam Tariko. Lascia la moglie, Rosalba, e i figli Massimiliano e Lamberto. Era nato nel 1932, ed era stato, tra l’altro, presidente di Uiv, di Federvini, del consorzio Asti Spumante. Nel 1975 venne rapito dalle Brigate Rosse.
Fonte: Italia Oggi.
Il consorzio per la tutela del Vino Marsala ha nominato Benedetto Renda presidente del cda.
mentre vicepresidenti sono Roberto Magnisi e Giuseppe Figlioli. Completano la governance e i consiglieri Francesco In torcia e Orazio Lombardo.
Fonte: Italia Oggi.
Intervista a Beniamino Garofalo – Santa Margherita dei ricavi.
Il gruppo vinicolo della famiglia Marzotto cresce. Ma il ceo Beniamino Garofalo è in uscita Santa Margherita dei ricavi Fatturato a quota 260 min di euro. Ebitda verso i 90 min. Corsa verso il record storico di ricavi e redditività per il gruppo Santa Margherita. Secondo le stime, nel 2022 la società vinicola della famiglia Marzotto dovrebbe doppiare la boa dei 260 min di euro di ricavi (+18%) con un Ebitda intorno ai 90 min (+14%). Nonostante i risultati lusinghieri della multinazionale veneta, nelle ultime settimane si è intensificato il tam tam sull’uscita del ceo Beniamino Garofalo, 52 anni, in sella dal marzo 2020. Interpellato da ItaliaOggi, il top manager non nega, ammette che la situazione è al centro di riflessioni.
Fonte: Italia Oggi.
Château Lascombes.
La cantina della zona di Bordeaux è passata nelle mani della statunitense Lawrence Wine Estates. È la prima azienda vinicola che il gruppo Usa che fa capo a Gaylon Lawrence e Carlton McCoy, acquista in Europa mentre detiene realtà nella Napa Valley. La vendita sarebbe avvenuta per una cifra tra i 300 e i 400 min. Château Lascombes da 11 anni era di proprietà del gruppo assicurativo Mutuelle d’Assurance du Corps de Santé Français, che avrà una quota di minoranza.
Fonte: Italia Oggi.
Prandini (Coldiretti): “Settimana della cucina italiana contro piraterie e tarocchi”.
Ricognizione amara sulle eccellenze del Made in Italy a tavola. Prodotti e piatti taroccati all’estero che mettono in cattiva luce le pietanze originali la loro qualità e storia. A rendere noti i “sacrilegi” che si consumano in cucina è la Coldiretti. Made in Italy, i piati taroccati “Quasi tre italiani su quattro (73%) in viaggio all’estero per lavoro o in vacanza”, annota la Coldiretti, “si sono imbattuti almeno una volta in un piatto o una specialità Made in Italy taroccati come l’abitudine belga di usare la panna al posto del pecorino nella carbonara, quella tedesca di impiegare l’olio di semi nella cotoletta alla milanese, quella olandese di non usare il mascarpone nel tiramisù, fino agli inglesi che vanno pazzi per gli spaghetti alla bolognese che sono del tutto sconosciuti nella città emiliana”.
Fonte: La Discussione.
Enologia Slow Wine, la guida che da’ voce a 1.957 viticoltori.
Fare vino è un atto agricolo: vuol dire prendersi cura del territorio e delle comunità che lo vivono. Con questa premessa la guida Slow Wine 2023, presentata a Milano nella tredicesima edizione, vuole dare voce ai viticoltori buoni puliti e giusti, e, illustra il loro lavoro con una maxi degustazione con 1500 etichette da tutta la Penisola.
Fonte: Metropolis.
Tenuta Fontana il Pallagrello Bianco dalle vigne reali.
Un migliaio di bottiglie di Pallagrello bianco, vendemmia 2021 e circa 4mila di rosso, ancora in affinamento, pronte per il 2023. Il buon vino della Reggia di Caserta va alla conquista del mercato mondiale dopo la presentazione all’ultima edizione di Vinitaly. A produrlo è l’azienda Tenuta Fontana che, dopo più di un secolo di storia intrecciata con l’Asprinio di Aversa, oggi si propone con una linea innovativa e biologica. «Il nostro motto – racconta Mariapina Fontana, responsabile commerciale fin dalla nascita dell’azienda nel 2009 – è tradizione, qualità e innovazione. Non intendiamo dimenticare quelle che sono le nostre radici, ma con uno sguardo proiettato ovviamente al futuro. Il nostro territorio ha tanta storia che va raccontata. Siamo attenti alla qualità, quello che produciamo va in bottiglia e lo curiamo molto».
Fonte: Repubblica Napoli.
Tenuta di Trinoro, l’anticonformista dei rossi toscani.
La proprietà dell’azienda venne acquistata negli anni Ottanta da Andrea Franchetti. Oggi la sua filosofia rivive nel figlio Benjamin. Non è affatto vero che solo nei luoghi di tradizione vitivinicola germogliano le cose buone. Anzi, giocare fuori dai canoni è la marcia in più che hanno coloro che sono in grado di vedere oltre i confini dell’abitudinario, aiutando noi tutti a scoprire che esiste anche qualcosa di diverso, ma non per questo qualitativamente minore. Tutta questa premessa per parlare di un luminoso gioiello della Toscana, l’azienda Tenuta di Trinoro, nota agli appassionati del vino per i suoi ricchi e complessi vini rossi da invecchiamento a base di Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.
Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.
Il Pinot grigio Collio di Livio Felluga tra i 100 vini migliori del mondo.
La prestigiosa rivista americana Wine Spectator ha diffuso la classifica L’ad dell’azienda: grande soddisfazione, il Friuli è terra di bianchi eccelsi Il Pinot grigio Collio di Livio Felluga tra i 100 vini migliori del mondo. Wine Spectator, la più prestigiosa e autorevole rivista internazionale nel settore dell’enologia, premia anche quest’anno il vigneto Friuli. Ieri è stata resa nota online la classifica dei 100 migliori vini del mondo per il 2022 e tra Champagne da 300 dollari, Brunello di Montalcino e Cabernet sauvignon della Napa Valley, fa bella mostra di sè, al 41I-esimo posto, il Pinot grigio Collio 2020 di Livio Felluga.
Fonte: Messaggero Veneto.
Strada dei vini delle 5 Terre: «Potenzieremo il turismo».
L’idea, partita dai produttori, piace agli amministratori pubblici e all’ente Parco «Itinerari tra i vigneti per valorizzare il territorio e far conoscere il lavoro agricolo» Turisti a Manarola Donatella Bianchi: «Dobbiamo aiutare i giovani che vogliono investire qui». Il turismo per finanziare la ripresa del settore agricolo e il recupero del territorio delle Cinque Terre. Un progetto di sviluppo e crescita del quale si discute da tempo, ma che oggi più che mai deve essere attuato per garantire la sopravvivenza e conservazione delle Cinque Terre.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Brunello Cucinelli, il primo vino Una produzione secondo natura.
L’iniziativa Cinque ettari di vigneto nel borgo umbro di Solomeo Nel corso di una cena all’Istituto dei Ciechi di Milano, Brunello Cucinelli ha presentato il primo vino – annata 2018 – prodotto nella vigna dell’amato borgo umbro di Solomeo. L’imprenditore ha illustrato il percorso che ha portato alla nascita del vino denominato “Castello di Solomeo” con l’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella. Impiantato nel 2011, il vigneto che si estende su una superficie di 5 ettari è in grado di produrre circa novemila bottiglie per anno.
Fonte: Provincia Como.
Intervista a Stefano Massaglia: “Allevamenti in affanno e orticoltura in calo”.
Economia agraria e Marketing dei prodotti vitivinicoli al Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino. Dal suo osservatorio segue l’andamento delle filiere agroalimentari piemontesi. Qual è lo stato di salute dell’agricoltura astigiana? È peggiorata negli ultimi 5? «Se da un lato è evidente la forte presenza di imprese agricole attive su tutto il territorio provinciale (sono oltre 4500), dall’altro è innegabile una loro forte contrazione in termini numerici. Dal 2017 il loro numero si è ridotto del 18%. Le superfici coltivate sono rimaste immutate nel complesso, ma è cambiato il peso delle singole colture: abbiamo una riduzione di oltre 1.300 ettari peri cereali a vantaggio soprattutto di foraggere (+ 900 ettari) e di fruttiferi, soprattutto il nocciolo che ha visto un incremento di oltre 1.200 ettari.
Fonte: Stampa Asti.
“Brinda con gli angeli” – Grazie,Vittorio
Ieri i funerali di Vallarino Gancia ad Asti e la sepoltura nella tomba di famiglia a Canelli Vittorio Vallarino Gancia aveva disposto che l’annuncio della sua morte fosse dato a funerali avvenuti, ma l’eco della notizia è stato così forte da oltrepassare le volontà della famiglia, sommersa in queste ore dalle manifestazioni di affetto e vicinanza. Ieri la piccola chiesa di Viatosto traboccava di persone. Al fianco di Rosalba Borello, moglie amatissima che ha condiviso con l’imprenditore gli ultimi 27 anni, i figli Lamberto e Max, i tre nipoti maggiori – Vittorio e Carlo e Alice – le sorelle di Vittorio, Simonetta e Giusi con i cugini Gancia e Salvi Del Pero. Uniti nell’abbraccio alla famiglia, decine di imprenditori, donne e uomini del vino, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico astigiano e piemontese.
Fonte: Stampa Asti.
Vendemmia record, prezzi su anche dei 30%.
Numeri positivi secondo le rilevazioni della Consulta camerale ma ancora inferiori a quelli stimati da Coldiretti, Cia e Confagricoltura Vendemmia record, prezzi su anche dei 30%. Un’annata sorprendente, sia dal punto di vista della qualità, sia sotto il profilo delle quotazioni. Così si sta rivelando la stagione vendemmiale appena conclusa: dopo la ripartenza con il botto registrata nel 2021, che ha consentito di recuperare il terreno perduto durante la pandemia, anche il 2022 evidenzia un trend ancora in crescita dei prezzi pressoché per tutti i vitigni, con punte che in alcuni casi superano il 30%.
Fonte: Stampa Cuneo.
Vini senza alcol? Foradori ci crede (e ci investe).
A Roma presenta l’annata 2022 e suo Steinbock 2.0 Vini senza alcol? Foradori ci crede (e ci investe). «Se si può dire caffè decaffeinato perché non si può dire vino dealcolato? È una produzione che ha una richiesta crescente sul mercato, a partire dagli scaffali della grande distibuzione e risponde alle esigenze di astemi, sportivi, donne incinte, giovani. E sarà peraltro ai mondiali al via a Doha. Ma già sento aria di paletti che favoriranno solo l’export di Paesi diversi dal nostro rispetto a uno stile di bere che non fa concorrenza al vino convenzionale, ma piuttosto alle altre bevande analcoliche».
Fonte: Il Nuovo Trentino.
Intervista a Vladi Finotto – «L’agroalimentare fra tecnologia e storia».
Il professor Finotto: «Il nostro Master modernizza un settore strategico per l’Italia» 99 99 La Cultura dei Cibo e del Vino Le figure più richieste nel settore agroalimentare? I meccatronici e i comunicatori specializzati». Il professor Vladi Finotto, direttore del Master «Cultura del Cibo e del Vino. Promuovere l’eccellenza Made in Italy» di Ca’ Foscari Challenge School prova a disegnare, un po’ provocatoriamente ma non troppo, l’innovativo volto di un comparto strategico per l’economia nazionale, che sta vivendo una molteplicità di trasformazioni. Gli imprenditori del settore, anche quelli a livello familiare, hanno ormai piena consapevolezza della necessaria evoluzione delle loro aziende per poter affrontare le richieste del mercato.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Docg, lotta alla flavescenza dorata esperti a confronto a Villa dei Cedri.
Un nemico da non sottovalutare: la flavescenza dorata. Nella Docg questo insetto ha creato moltissimi problemi ai vigneti. Per questo venerdì (alle 18) in Villa dei Cedri Fondazione Valdobbiadene Spumante e la Confraternita del Prosecco hanno convocato un convegno con relatori esperti per trattare questo argomento. Sarà inoltre consegnato il Premio di Studio della Fondazione Valdobbiadene Spumante ad un neo laureato in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche. «La flavescenza è il problema più importante che ci troviamo ad affrontare perla difesa nel comparto vitivinicolo – afferma Floriano Curto, presidente della Fondazione.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Vendemmia, stagione “breve” ma alta qualità – Vendemmia, un’annata “breve” ma qualità extra.
L’anno che si sta concludendo verrà ricordata per l’eccezionale caldo che ha portato a vendemmie anticipate. Ottimi ii rossi «ma serve fare i conti con la siccità, il prezzo dello zucchero raddoppiato e l’aumento del costo dei carburanti. per cui serve una revisione in sede di bandi europei» spiega Federica Senno. la presidente di Cia Venezia nel tirare le Ma dell’annata. Vendemmia, un’annata “breve” ma qualità extra. Sui 50 milioni di ettolitri di vino prodotti annualmente in Italia quasi 11 e mezzo sono di produzione veneta. Consumi in ripresa.
Fonte: Gazzettino Venezia.
«Un vino di qualità superiore grazie all’estate molto calda».
Cia Venezia ha tracciato un bilancio della vendemmia che si è appena conclusa Preoccupa la diffusione della flavescenza, che colpisce le viti fino a ucciderle. Vendemmia 2022, la Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Venezia fa il punto sull’annata tra i vigneti. Un anno che si attesta sulla produzione dell’anno scorso, con una qualità del vino superiore grazie anche alle alte temperature. I referenti nazionali e territoriali si sono ritrovati per analizzare produzioni, mercati e prospettive future. Al tradizionale convegno organizzato da Cia Venezia è intervenuto il presidente nazionale, Cristiano Fini, con il presidente regionale Gianmichele Passarini e la responsabile di Cia Venezia, Federica Senno.
Fonte: Nuova Venezia.
I volti del vino del 2023 – «Dopo 20 anni e 11 assaggi al giorno ho capito la magia del vino italiano».
Una straordinarietà biodiversità di uve, il genius loci e, infine, la capacità di resistere al cambiamento climatico: sono queste le tre caratteristiche che plasmano l’irresistibile identità dei bicchieri nati nel Bel Paese Nella mia carriera ho imparato a sforzarmi di guardare oltre i punteggi, alla ricerca di un significato più profondo di Monica Lamer’ illustrazione di Francesca Arena Centinaia di bottiglie di vino sono disposte con cura in lunghe file a punteggiare l’intero pavimento nel mio ufficio di Roma, come un folto tappeto di vetro scuro.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
I 15 volti del vino del 2023.
Q ualcuno è già stato segnalato nelle guide di settore come promessa del vino italiano. Qualcun altro si è dovuto affacciare al mestiere quasi suo malgrado, per cambi improvvisi della situazione familiare. Altri ancora stanno testando sul campo qualcosa di completamente nuovo. Con un grande esercizio di sintesi e aiutati da un piccolo team di esperti del mondo del vino, abbiamo provato a selezionare i produttori da seguire nei prossimi mesi. Non è un elenco esaustivo, naturalmente. Si tratta più di i 15 VOLTI DEL VINO DEL 2023 di Aia samia Dal Moats una suggestione: una raccolta di storie, volti e approcci che fotografano uno spaccato della viticoltura italiana contemporanea.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Lezioni da londra.
Barbera, Nebbiolo e Barolo. 9, ma il Piemonte è anche la regione d’interessanti varietà bianche autoctone. Come il Timorasso, al centro della prima puntata della terza stagione di «Looking into wine», il podcast (su Apple) di Mattia Scarpazza, sommelier da «Petersham Nurseries», a Richmond (Londra), l’ex ristorante della chef Skye Gyngell. Interroga esperti e produttori e così educa se stesso e gli ascoltatori.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Le riserve Trentodoc.
In cantina per 3 anni (almeno), queste bollicine di montagna esprimono la capacità del saper fare. E tanti sentori: -dine erbe all’anice di Luciano Ferraro «L e Riserve del Trentodoc fanno emergere la capacità dell’evoluzione e la capacità del saper fare. II massimo delle bollicine». Già miglior sommelier d’Italia, Roberto Anesi ha aperto così la degustazione sulle Riserve del Trentodoc Festival, la manifestazione dedicata agli spumanti che si è tenuta a inizio ottobre a Trento. Con lui altri due campioni, Simone Loguercio e Maurizio Dante Filippi. L’importanza dell’attesa è stata il filo conduttore della degustazione, con sei bottiglie. L’attesa della (almeno) triennale sosta in cantina del vino e quella del sorso.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
I vini pregiati? Il nuovo bene rifugio.
Tangibili, senza imposte sulle plusvalenze e con ritorni elevati. E, se proprio va male, lo si può sempre bere. Ecco 8 piattaforme per investire di WladlmlrCalvlsl na buona bottiglia di vino. Non solo per una cena speciale, ma anche come investimento. E mentre la finanza tradizionale attraversa tempi difficili e l’inflazione cresce, ecco che rispunta la vecchia amata terra, con i suoi prodotti. E il vino, che non solo migliora con il tempo (se ben conservato) ma acquista pure valore. Nuovo bene rifugio, tema non nuovo, ma che oggi si apre sempre di più verso un mercato di neofiti, che nelle bottiglie «preziose» trovano Il giusto mix tra passione e investimento.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Séverine Frerson.
La chef de cave di Perrier-Jouet, prima donna in questo ruolo, ha appena lanciato l’edizione speciale della linea Belle Epoque «ÑeI vino cerco comessità. Ñon parliamoli genere mä di talento» di Alessandra Dal Monte A chi prova a ricordarle di essere la prima chef de cave donna di Perrier-Jouet, lei risponde che la prima donna della maison, anche se non enologa, è stata la co-fondatrice Rose-Adélaïde Jouet, moglie di Pierre-Nicolas Perrier e grande ambasciatrice dello Champagne. «Una persona di carattere e allo stesso tempo conviviale: mi ci sento affine», dice Séverine Frerson, 47 anni, con quel suo modo gentile e risoluto.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Carta dei vini, vetrina del territorio.
Un nuovo riconoscimento, attraverso il quale premiare i migliori sommelier e responsabili di sala in circolazione. Perché la «Wine List» è ormai un biglietto da visita, tanto quanto il menu del ristorante. «La carta dei vini è la combinazione tra la personalità del locale e un’offerta in grado di soddisfare un consumatore sempre più attento», spiega Beniamino Garofalo, ad di Santa Margherita Gruppo Vinicolo. «Questa è anche la missione del nostro “mosaico enologico”, motivo per cui abbiamo voluto sostenere la categoria.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
La cantina che fa «ecosistema» tra arte e buon cibo.
Sul versante nord dell’Etna il resort della famiglia di vivaisti Faro con annesso ristorante, «Donna Carmela», guidato dallo chef Piergiorgio Alecci, immerso tra i vigneti antichi. Ci è una cantina che è anche una galleria d’arte. Un resort, che sorge tra lo Ionio e l’Etna, ma è immerso in una foresta tropicale. E uno chef che cucina le alici e le serve sul Mar Rosso. Pietradolce, «Donna Carmela» e il suo ristorante sembrano attività fondate sul contrasto.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Piacenza. I vignaioli in dipendenti.
Dalla coltivazione delle uve fino alla commercializzazione del prodotto finale. È il lavoro, nonché la filosofia, dei vignaioli indipendenti, che attuano così l’intero ciclo produttivo del vino, protagonista del Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti con degustazioni e masterclass (quasi mille espositori da tutta Italia) dal 26 al 28 novembre a Piacenza. Qui sarà possibile anche acquistare le bottiglie e le proposte gastronomiche di alcuni artigiani. Ingresso 25 euro online, 3o in fiera, bicchiere compreso.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
La tecnologia made in Italy in vigna e cantina è da primato mondiale, e crescerà ancora.
Le eccellenze tricolore protagoniste a Simei by Unione Italiana Vini (Uiv) a Milano, da ieri al 18 novembre. Focus sulla sostenibilità. É già fortissimo, il comparto della tecnologia made in Italy in vigna e in cantina. E crescerà ancora, perchè se il giro d’affari 2021 ha superato i 3,1 miliardi di euro, di cui il 70% all’export, secondo 9 aziende su 10 la chiusura del 2022 sarà ancora migliore. Con una progressione, secondo i più, del 20%. Grazie ad eccellenze nei macchinari per la vigna, per l’imbottigliamento, per la produzione di vino, nella produzione di tappi, bottiglie, calici e e così via, con top brand come Gai, Bertolaso, Della Toffola, Amorim Cork Italia, Diam, Italesse, Nomacorc, Vinventions, Volentieri Pellenc, Vivai Rauscedo, Aeb, Gamba, Garbellotto … per citarne solo alcuni, protagonisti, in questi giorni, a Simei, il salone Internazionale macchine per enologia ed imbottigliamento by Unione Italiana Vini (14-18 novembre, Milano).
Fonte: WineNews.
California, usava i soldi della cantina per comprare auto e jet di lusso: multa da 5,1 milioni per un produttore di vino.
Un produttore di vino della California è stato scoperto a usare i soldi dell’azienda per comprare auto di lusso, jet privati e armi da fuoco. Auto di lusso? Assolutamente sì. Jet privato? E che è, vuoi mica fare la figura del barbone? E i fucili d’assalto semi-automatici, quelli erano proprio necessari? Beh, sono la ciliegina sulla torta di ogni tamarrata che si rispetti, dai. Poi tanto paga l’azienda, no? No. O meglio, sì – finché il tutto non viene alla luce. Ci stiamo riferendo a quanto accaduto nell’epicentro del mondo del vino statunitense, la California, dove l’ex proprietario dell’azienda vinicola Amulet Estate è stato scoperto a utilizzare i soldi della cantina per darsi allo shopping più sfrenato (e tamarro, come abbiamo già avuto modo di vedere).
Fonte: Dissapore.
L’azienda agricola Bianchi è la cantina rivelazione.
Si trova ad Arogno e, secondo la prestigiosa guida enogastronomica Gault Millau, è il nuovo gioiellino ticinese. È l’Azienda agricola Bianchi, a cui è stato conferito il titolo di cantina rivelazione dell’anno per il 2023. Questo riconoscimento «è stato possibile grazie al duro lavoro dei fratelli Gabriele e Martino Bianchi», comunica oggi l’azienda agricola stessa. «La forte convinzione nell’importanza di un’agricoltura biologica e rispettosa della biodiversità, ereditata dai genitori, è da sempre un punto fermo dell’azienda».
Fonte: Ticinonline.
Vino: Foradori, niente paletti su dealcolato, mercato cresce.
“Se si può dire caffè decaffeinato perché non si può dire vino dealcolato? È una produzione che ha una richiesta crescente sul mercato, a partire dagli scaffali della grande distibuzione e risponde alle esigenze di astemi, sportivi, donne incinte, giovani. E sarà peraltro ai mondiali al via a Doha. Ma già sento aria di paletti che favoriranno solo l’export di Paesi diversi dal nostro rispetto a uno stile di bere che non fa concorrenza al vino convenzionale, ma piuttosto alle altre bevande analcoliche”.
Fonte: ANSA.
Le festività natalizie riusciranno a rilanciare i consumi di vino?
Le vacanze natalizie rappresentano tradizionalmente un momento di forte accelerazione per il segmento Wine & Spirits ma per il 2022 è difficile fare previsioni. Inflazione, competizione di bevande a basso contenuto alcolico, contrazione dei mercati internazionali di sbocco rappresentano solo alcune delle variabili che potrebbero incidere su una chiusura d’anno che resta ancora una grande incognita. L’incertezza di fondo che influenza ormai da mesi i mercati si fa sentire con ancora più forza nel periodo dell’anno riconosciuto come topico per la filiera delle bevande alcoliche: le vacanze natalizie.
Fonte: Horecanews.
Il vino, Schifani, Musumeci… Savarino: “Che amarezza”.
“Sono amareggiata, dal punto di vista umano. Ecco, non mi faccia dire di più. Io non ho mai fatto un discorso di vantaggio personale, ma di utilità alla comunità. Ho esperienza, ho avuto un lusinghiero risultato elettorale… Ma non voglio dire di più, davvero, perché i ragionamenti politici non si fanno a caldo. Ci sarà tempo e io penso alla Sicilia, alla provincia di Agrigento, non a me stessa”. Giusi Savarino dice, appunto, poco, cioè, in effetti, tutto. Perché quello che si intravvede è l’esito, ovvero i cocci, della sfida sulla giunta che ha visto entrare Elena Pagana, moglie di Ruggero Razza e uscire proprio la Savarino, data per papabilissima nella squadra di governo del presidente Schifani.
Fonte: LiveSicilia.
Vino e digitale, un rapporto non semplice. Soprattutto per le cantine medio-piccole.
Se in molti vedono nella tecnologia una grande opportunità, in pochi hanno un formazione approfondita sulle potenzialità della digitalizzazione. Le piccole e medie aziende sono di fronte a un bivio. Cogliere l’opportunità della digitalizzazione per approdare a nuovi modelli di business o rischiare di non riuscire a intercettare quote di domanda per incrementare i propri ricavi. Tra lavoro da remoto, cloud ed e-commerce, con la “spesa digitale” cresciuta del 70%, le aziende hanno dovuto adattarsi alla nuova realtà. Per avere indicazioni su quanto questa accelerazione sul digitale coinvolga le piccole e medie aziende vitivinicole, che rappresentano più del 92% dello scenario produttivo vitivinicolo italiano, TeamSystem ha commissionato una indagine a Wine Meridian, testata giornalistica on line. Il 74,7% delle piccole e medie imprese – circa 46.000 aziende vinificatrici – produce meno di 100 ettolitri di vino all’anno, vale a dire meno di 15.000 bottiglie da 0,75 L; il 17,5% più di 100 ettolitri, ma meno di 1.000.
Fonte: WineNews.
Vino, a Milano apre il Simei: comparto in salute che vale 3,1 mld.
Un settore in salute, con una elevata propensione all’export e in grado di affrontare la difficile congiuntura economica. È la fotografia del comparto macchine per l’enologia e l’imbottigliamento, espressione di un made in Italy che vale circa 3,1 miliardi di euro l’anno, per quasi il 70% esportato, e che da oggi a venerdì 18 novembre è protagonista a Fiera Milano per Simei, il salone internazionale di Unione italiana vini (Uiv). Secondo un sondaggio realizzato dall’Osservatorio del vino Uiv su un panel omogeneo e rappresentativo del settore, nonostante l’incremento dei costi delle materie prime (tra il 30-40% per ferro, carta e componenti elettroniche, e oltre il 100% per l’energia) e la gravi difficoltà d riperimento delle stesse, per quest’anno il settore attende una crescita complessiva del fatturato 2022 attorno al 9% con 8 aziende su 10 che prevedono di chiudere in crescita, con una progressione che dovrebbe superare il 20% per un terzo degli intervistati, a fronte di un 8% di aziende che si aspettano un anno in sostanziale continuità rispetto al precedente, e un 14% che teme invece una contrazione. Buone le aspettative anche per quanto riguarda le vendite all’estero, che dovrebbero aumentare per il 59% delle imprese.
Fonte: Askanews.
Il vino naturale fa meglio di quello convenzionale? Spoiler: no.
La scienza non lo ha dimostrato, eppure rimaniamo convinti che bere un certo tipi di vini sia meglio per il benessere del nostro corpo. Proviamo a smontare i principali luoghi comuni. Quando beviamo qualcosa di meno lavorato, e che ha al suo interno meno ingredienti, abbiamo l’impressione di bere più sano. Una delle doti che si dà al vino naturale è la sua migliore tollerabilità per il nostro corpo: rispetto a quello convenzionale si pensa spesso che il vino naturale non dia mal di testa e ci conceda postumi di una sbornia meno gravi; nessuna disidratazione e in generale una migliore salute intestinale. Un recente articolo sul New York Times ha cercato di capire se queste affermazioni sono vere e soprattutto se a parte uno storytelling ben condotto, dietro a queste credenze ci sia anche una verità scientifica.
Fonte: Linkiesta.
STAMPA ESTERRA
La filière vin bousculée par le rajeunissement de sa clientèle.
Écartelée entre baby-boomeurs d’un côté, millennials et génération Z de l’autre, elle revoit ses modes de production. ee Les producteurs s’inscrivent dans le temps long, parfois même un peu trop long. Moins de vins rouges, consommés plus souvent hors des repas et de chez soi, et achetés davantage en ligne… Selon la dernière étude de Wine intelligence, publiée en amont du prestigieux salon Wine Paris et de Vinexpo, le fossé entre les baby-boomeurs (plus de 55 ans) d’un cité, et les millennials et la génération Z de l’autre, sur la façon de boire du vin n’est pas près de se combler. Bien au contraire. Si les fréquences de crosommation ne sont pas si éloignées (de 7,5 à 9,6 fois par mois selon les âges), les plus jeunes achètent plus de deux fois plus en ligne, et divisent leur consommation à parts égales entre rosés, rouges et blancs. A l’inverse, les plus âgés gardent une préférence (54 %) pour la couleur la plus foncée, notamment dégustée pendant les repas. Cette «bataille des générations», selon Jean-Philippe Perrouty chez Wine Intelligence, incite viticulteurs, négociants en vins et cavistes à faire évoluer la production. Par exemple, en utilisant de nouveaux cépages, ou en modifiant la méthode de taille des vignes, pour limiter l’exposition des raisins au soleil et obtenir des vins moins alcoolisés, a Niaux voyons que les producteurs s’inscrivent dams le temps long, parfois même un peu trop long», analyse Rodolphe Lameyse, directeur général de Vinexpo. Un signe des temps qui changent, dans le vignoble du Bordelais : à coté du développement de nectars plus fruités et légers, les producteurs ont misé ces dernières années sur les crémants, blancs, rosés ou vins bio, qui pèsent aujourd’hui environ 20% de la production locale.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 15 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Un prosecco morbido, soave al naso e gaio al palato.
In un momento non felice per il vino italiano e per gli spumanti in particolare che hanno trainato l’export negli ultimi cinque anni – tra le lacrime da versare ce ne sono molte e consapevoli dell’immenso suo valore per Vittorio Vallarino Gancia, il signore di Canelli e degli spumanti passato a miglior vigna, quella celeste – giunge lieta una nuova-antica bottiglia. La firma un’enologa toscana che ha al suo attivo l’aver ereditato – e scusate se è poco – da Giacomo Tachis il Sassicaia e di aver percorso con ostinata competenza non disgiunta da un sorriso dolcissimo tutti i gradini della tecnica enologica.
Fonte: La Verita’.
Investire in vino.
Un bene rifugio spesso sottovalutato.
Mercato stabile, rendimenti che sul breve sono paragonabili a quelli dell’oro Genera profitti anche investendo poco. Se poi si azzecca l’etichetta giusta… Come Piazza Affano Wall Street, esiste una borsa per i vini il cui valore si calcola in Livex. Non c’è solo da brindare, c’è anche da investire. Ché noi siamo abituati ai vini del super, magari dell’enoteca giù all’angolo della strada, una di quelle botteghe di una volta che ti risolvono la cena dell’ultimo minuto. Epperò qui, una bottiglia come si deve, rinomata, riserva, più o meno centellinata, pure da collezione, vale anche più dell’oro.
Fonte: Libero Quotidiano.
Intervista a Giovanni Geddes da Filicaja – «Le nostre bottiglie valutate all’asta 300mila dollari».
Ad di Ornellaia ed esperto di caratura mondiale «Le nostre bottiglie valutate all’asta 3OOmila dollari» • Se c’è un esperto di vino è proprio lui, Giovanni Geddes da Filicaja. Palato fino, parlantina precisa, sempre attento a scegliere l’espressione giusta perché, alla fine, un’intervista è come un buon rosé, deve essere dosata sapientemente: Geddes è l’amministratore delegato di Ornellaia, una delle tenute più spettacolari della Toscana. Signor Geddes, la crisi energetica ha colpito anche il settore vinicolo.
Fonte: Libero Quotidiano.
Quel medico che fondò la cooperativa.
E’ antico il legame tra il territorio e la tradizione vitivinicola; il nome Jerzu, nella forma più antica Jerzzu, compare per la prima volta in un atto notarile per la cessione di alcune vigne nel 1130. Terreno, clima e uomo, i tre fattori alla base di grandi vini. Questa è un’azienda cooperativa fondata nel 1950 da Josto Miglior, un medico divenuto simbolo per la regione, allo scopo di riunire tutti i piccoli produttori in un modello organizzativo esemplare dando inizio a una storia vinicola di qualità basata sulla produzione di Vermentino e Cannonau.
Fonte: Messaggero.
Brunello di Montalcino il più conosciuto dagli italiani.
II Brunello di Montalcino si conferma il vino campione per notorietà in Italia, conosciuto da 2 consumatori su 3. È quanto emerge dal report annuale di Wine Intelligence in occasione di Benvenuto Brunello. II principe dei rossi toscani si posiziona davanti a «colossi» come il Chianti Docg e il Prosecco.
Fonte: Tempo.
«Calinverno» l’eleganza del Garda.
Calinverna è parola del dialetto veronese con la quale si indica la brina ghiacciata che ricopre i campi di prima mattina, preannunciando una giornata molto fredda. Diego Cottini, patron della cantina Monte Zovo, l’ha presa in prestito per battezzare il rosso «Calinverno» (Corvina, Rondinella, Croatina e Cabernet Sauvignon) che produce nei vigneti della Tenuta di Caprino che si spingono dal lago di Garda verso nord-est.
Fonte: Tempo.
Vino del Lazio protagonista alla Nuvola.
Il meglio dell’offerta regionale verso la fiera internazionale di Dusseldorf Ciarla presidente Arsial «Il nostro ritorno a Prowein tra le maggiori piattaforme di business al mando» … Vino sempre più protagonista dell’offerta enogastronomica del Lazio che si conferma tra le regioni italiane più vocate alla viticoltura ma anche tra quelle che più stanno investendo sulle produzioni autoctone, naturali e sulla promozione delle proprie produzioni d’eccellenza anche attraverso gli appuntamenti fieristici nazionali e internazionali più importanti.
Fonte: Tempo.
Tapì cerca un compratore Tre fondi in gara per i tappi “premium”.
Wise Sgr prepara l’uscita: Peak Rock, Stirling e Sun Capital selezionati per il secondo round. Tapi è un’azienda padovana considerata sul mercato una «boutique globale» che progetta chiusure per i segmenti premium e super premium delle bevande. Ha una posizione di leadership ed è sul mercato per trovare un compratore attraverso un processo giunto al secondo round: hanno superato il primo, secondo Merger Market, Peak Rock, Stirling Square, Sun Capital. Il primo, Peak Rock è un fondo di private equity con sede ad Austin (Texas) e specializzato in operazioni di mid-market sia sull’equity sia sul debito.
Fonte: Verita’&Affari.
Il vino Festasio rinasce con il Nero di Festà.
Il Podere Prasiano ha riscoperto l’antico vitigno 1 d i Mirla Burana 1 primo vigneto è stato piantato nel 2017 e quest’anno sono state imbottigliate, presentate, stappate e degustatele prime bottiglie di Nero di Festà, un vino rosso, corposo, prodotto a marchio bio dal Podere Prasiano di Via Frignanese 5284 a Festà, in zona collinare nel territorio di Marano. L’azienda agricola, è posta a 500 metri di altitudine, proprio sull’ampia vallata del Panaro e per la sua collocazione gode di un’ampia esposizione solare e della brezza che scende dall’Appennino.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Il meglio del Sannio all’hotel Carlton.
Il 25 a Ferrara serata Aies con l’azienda Vigne di Maltes tra Falanghine e Fiano Plscltelll di/des Prenotazioni entro il 23 a ferrara@accademiasommeliers.it oppure WhatsAppal 347.5877447 Ferrara Venerdì 25 alle 20.30 altro appuntamento dedicato al vino all’Hotel Carlton di Ferrara. Aies Delta del Po propone una degustazione con l’azienda Vigne di Malles, tenuta dal patron Flaviano Foschini, con sede nel Comune di Guardia Sanframondi, nel cuore della viticoltura del Sannio beneventano. Azienda aderente a Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti), in poco più di sei ettari di territorio vitato esclusivamente collinare, trovano dimora prevalentemente vitigni autoctoni, come Falanghina, Aglianico, Greco, Fiano e Coda di volpe.
Fonte: Nuova Ferrara.
Un nome, un destino segnato Vince il «Lambrusco oro» della Cantina Bertolani.
Un nome, un destino: il «Lambrusco oro» della cantina Bertolani Alfredo si è aggiudicato il primo premio del concorso enologico dedicato al Lambrusco Emiliano che si è concluso a Ciano. All’ottava edizione della manifestazione hanno partecipato ben venti Cantine del nostro territorio; i vini in gara erano 36. Nella classifica finale, al secondo posto del podio è salito «Colle Querci» dell’Azienda Agricola Catellani, medaglia di bronzo al classico Scorza Amara della Cantina di Puianello. Si tratta di un appuntamento che riscuote ogni anno sempre più successo sia da parte dei visitatori della fiera che da parte delle Cantine produttrici di vini del territorio.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
“Città del vino”: il 2022 si chiude con 4 giorni di escursioni e focus.
Duino Aurisina passa il testimone a Menfi L’atto finale nel Fvg da giovedì a domenica “Città dei vino”: i12022 si chiude con 4 giorni di escursioni e focus UGO SALVINI Quattro giornate di approfondimento sul tema del vino, inteso come eccellenza locale e veicolo di promozione turistica per l’intero Fvg. Si svilupperanno da giovedì a domenica le manifestazioni organizzate per segnare la conclusione dell’anno che ha visto Duino Aurisina titolare della qualifica di “Città italiana del vino” 2022, durante le quali ci sarà il passaggio delle consegne con Menfi, Città del vino 2023. In programma giovedì e venerdì delle escursioni per far conoscere il Fvg. Giovedì si visiteranno Aquileia e Cividale, città Unesco e Gorizia, capitale europea della Cultura 2025.
Fonte: Piccolo Trieste.
Meno uva per produrre lo Sciacchetrà.
Ricerca Swg-Carrefour: soltanto il 18% della Gen Z preferisce ordinare bottglie su internet Per l’88% dei Millenials è la bevanda preferita ma sarebbe meglio avere consigli da un esperto In occasione della Milano Wine Week 2022, che si è svolta nei giorni scorsi, Carrefour Italia, main sponsor della manifestazione, ha commissionato a Swg una ricerca volta ad indagare le scelte di acquisto e consumo del vino delle diverse generazioni, con un focus sui Millenials e la Gen Z. L’indagine ha rivelato che i giovani apprezzano particolarmente il vino, che non ha rivali per i Millenials (88%) e che, tra gli alcolici, è secondo solo alla birra per la Gen Z (6096).
Fonte: Nazione La Spezia.
Premiate tre etichette di Ca’ Lunae.
Una tripletta di qualità. L’azienda vinicola Cantine Lunae di Paolo e Diego Bosoni ha ottenuto il bollino Gold al concorso «Merano Wine Festival 2022» che si è svolto al teatro Kurhaus. Alla rassegna, giunta alle 31a edizione, hanno partecipato oltre 200 espositori presentando 330 etichette. L’azienda della vallata ha presentato tre etichette: Albarola, Etichetta Nera e Numero Chiuso. La giuria ha premiato con gi attestati di benemerenza tutti e tre i vini di Bosoni ed in particolare l’Albarola col bollino rosso mentre gli altri due vermentini hanno ottenuto il bollino Gold.
Fonte: Nazione La Spezia.
Vino delle Cinque Terre e Sciacchetrà così i carabinieri controllano la filiera Doc.
Gli investigatori forestali hanno compiuto accertamenti in 32 aziende attive sul territorio per contrastare frodi Vino delle Cinque Terre e Sciacchetrà così i carabinieri controllano la filiera Doc I carabinieri forestali durante un controllo in una cantina che produce vino Doc Cinque Terre a tutela e il controllo della produzione di vino a denominazione protetta “Cinque Terre” e “Cinque Terre Sciacchetrà” passa dai controlli annuali effettuati dai carabinieri del reparto Parco nazionale delle Cinque Terre.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Il Montenegro si beve in collina.
La campagna pubblicitaria per il celebre amaro, firmata Armando Testa, girata tra i vigneti 11 Montenegro si beve in collina di Andrea Bagatta Il richiamo dell’amicizia di Amaro Montenegro passa anche dalla collina di San Colombano. Laveranda sotto la quale tintinna l’acchiappasogni e le vigne in mezzo alle quali passa subito dopo l’auto sono quelle del Roverone in collina a San Colombano. La campagna Friendship calling di Amaro Montenegro punta tutto sul celebre sound logo dell’amaro, che compie 25 anni, riprodotto nel suono di un ascensore, nel tintinnio di un acchiappasogni, nel motivetto fischiettato da un tassista.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Calamità naturale l’ok della Regione riconosciuti danni per oltre 3,6 milioni’.
Maltempo di luglio: vigneti e cantine da risarcire nei comuni di Canneto, Cigognola, Montecalvo e S. Maria della Versa. Via libera dalla giunta regionale alla proposta di riconoscimento della calamità naturale per i danni alle aziende agricole e produttive dell’Oltrepo orientale a seguito del maltempo del 26-27 luglio scorso che ha devastato il territorio con grandine, vento forte e piogge alluvionali. La relazione dei tecnici regionali ha circoscritto l’area, che ha registrato maggiori danni alle aziende agricole, ai territori di quattro Comuni (Canneto Pavese, Cigognola, Montecalvo Versiggia e Santa Maria della Versa), con una stima di danni di oltre 3,6 milioni di euro.
Fonte: Provincia – Pavese.
Nebbiolo in Scandinavia «Grandi potenzialità» – In Spezia e Norvegia piace il Nebbiolo «Ottimo mercato».
“Spedizione” a Oslo e Stoccolma per il Consorzio vini della Valtellina: produttori grandi e piccoli in un mercato ricco e che offre ottime possibilità di sviluppo. In Svezia e Norvegia piace il Nebbiolo «Ottimo mercato» Enologia. II Consorzio vini è stato a Stoccolma e Oslo Drocco: «In Scandinavia ci sono potenzialità altissime» La soddisfazione dei piccoli produttori valtellinesi ¦ «Il nostro vino apprezzato per le note fresche e non ha il prezzo del Barolo». Svezia e Norvegia sempre più vicine alla Valtellina del vino, grazie alla recente visita del Consorzio tutela vini di Valtellina andata in scena lo scorso 7 e 8 novembre.
Fonte: Provincia Sondrio.
II Gal Piceno capofila di un progetto di cooperazione transnazionale sull’enoturismo.
Viaggi studio in Italia e Portogallo: «L’obiettivo è la valorizzazione del territorio e dei prodotti agroalimentari di eccellenza. Si punta a un itinerario del gusto» II Gal Piceno capofila di un progetto di cooperazione transnazionale sull’enoturismo, per superare le esigenze dei territori. ‘ll mercato etnico, la nostra frontiera. «L’enoturismo, il superamento dei nostri confini’ – si legge in una nota – è la proposta di progetto di cooperazione transnazionale presentata all’Autorità di Gestione Marche che vede coinvolti 2 partner italiani e due portoghesi: il Gal Piceno in qualità di capofila ed il gal Terreverdi Teramane, il Gal Adril della Vale do Lima e l’Istituto Politecnico di Porto – che nasce dall’esigenza dei territori coinvolti di rafforzare le connessioni tra gli operatori della filiera agroalimentare ed aprirsi al mercato in un’ottica sostenibile, al fine di valorizzare le risorse e i prodotti locali d’eccellenza.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
Vini sotto chiave: a Macchia d’Isernia tutto pronto per il Premio Ercole 2022.
Ottima la partecipazione alla ‘prima’ del concorso enologico. Numerate in modo che non sia possibile in alcun modo poterle identificare. Rese anonime da un sacchetto di juta che cela anche la bottiglia e chiuse a chiave in una cantina, poi sigillata. Alla presenza del notaio le bottiglie protagoniste, il 21 novembre, del concorso enologico ‘Premio Ercole 2022’ sono pronte per essere degustate dalla commissione e affrontare quella che è una vera e propria sfida. Ottima la partecipazione delle cantine al primo e unico concorso enologico della Regione Molise che supporta la crescita complessiva del movimento regionale del vino. Il piccolo borgo si appresta a vivere un appuntamento davvero di ampio respiro.
Fonte: Primo Piano Molise.
Medaglia d’oro a vino biologico.
II «Nyroca», il Negroamaro 2020 di «Tenute Lu Spada» è stato premiato con medaglia d’oro in Germania al concorso internazionale per vini biologici: Organic Wine Award International. «Un riconoscimento – ha affermato con grande soddisfazione Carmine Dipietrangelo, amministratore delle “Tenute” – che premia la passione, l’impegno e il lavoro con cui in pochi anni si è riusciti a recuperare alla loro antica e produttiva vocazione vitivinicola terreni che si estendono sul vecchio tracciato dell’Appia antica e a ridosso dell’oasi del Cillarese, zona pregiata dal punto di vista storico ,ambientale e faunistico della città e da cui hanno preso spunto le nostre etichette come quella del Nyroca.
Fonte: Gazzetta del Salento.
Premio Gambelli 2023 all’enologo Scaccini.
La consegna del riconoscimento al giovane poliziano è avvenuta a Montalcino durante ‘Benvenuto Brunello’. E il giovane Andrea Scaccini, 38 annidi Montepulciano, l’enologo under 40 ad aggiudicarsi la XI edizione del Premio dedicato a Giulio Gambelli, il maestro del Sangiovese scomparso nel 2012. II riconoscimento, promosso da Aset Toscana (Associazione Stampa Enogastro agroalimentare Toscana) e dal network di giornalisti ‘Igp.
Fonte: Nazione Siena.
A Durello&Friends premio al racconto della Lessinia.
Nel vicentino la ventesima edizione A Durello&Friends premio al racconto della Lessinia A Villa Cordellina la cerimonia di consegna dei riconoscimenti •• Una bottiglia Magnum (1,5 litri) di Durello millesimato 2016, decorare a mano su vetro con foglia d’oro, per chi ha evidenziato i tratti salienti della Lessinia e delle sue produzioni, in primis proprio del Durello. E il premio fattivo ma soprattutto di ringraziamento per l’attività di divulgazione e promozione delle bollitine della Lessinia.
Fonte: Arena.
Coldiretti verona con valpolicella benaco banca – Vitivinicoltura e mercato dell’energia.
Necessario trovare soluzioni per salvare le aziende e programmare il futuro “Mercato dell’energia e prospettive per il settore vitivinicolo” è il titolo del convegno organizzato da Valpolicella Benaco Banca, in collaborazione con Coldiretti Verona, il Consorzio Tutela Vini Valpolicella, l’Università di Verona- Dipartimento di Biotecnologie e l’Amministrazione Comunale di Marano di Valpolicella. Il tradizionale appuntamento, in occasione della Giornata del Ringraziamento, si terrà nella Sala Civica Polifunzionale, in Via Aldo Moro a Valgatara, mercoledì 16 novembre alle 18.
Fonte: Cronaca di Verona.
Vendemmia 2022 tra siccità e flavescenza Oggi la Cia fa il bilancio con i produttori.
E’ il momento di fare il punto sulla vendemmia 2022, per analizzare produzioni, mercati e prospettive. Torna anche quest’anno, dopo la pausa forzata causata dal covid, il tradizionale convegno organizzato da Cia Agricoltori Italiani di Venezia per fare il punto sul settore vitivinicolo. Per l’occasione, sarà ospite il presidente nazionale di Cia Agricoltori Italiani Cristiano Fini. L’appuntamento è per oggi a Noventa di Piave, all’Hotel Base, dalle 17.30. La scelta di Noventa di Piave non è casuale: oltre a essere un’area vocata per questo tipo di produzione, è stata anche quella più colpita dalla flavescenza dorata, una patologia che colpisce le viti, particolarmente diffusa quest’anno.
Fonte: Gazzettino Venezia.
Fragolino e Clinton battaglia contro il bando del 1931 – «Riabilitate Fragolino, Clinton e Bacò».
E anche il Clinton, il Clinto, il Bacò e tutti gli altri “non vini”, come stabilisce la legge, di cui è vietata la commercializzazione sin dal 1931 perché prodotti da viti non vinifere, a differenza degli altri vini certificati, frutto della vitis vinifera sativa. 27 novembre 2022 Cappella Maggiore Sala A – ore 17.00 VINI PROIBITI Clinton, Fragolino, Bev) vitigni ribelli e resistenti Presentazione del Libro ,seguire degustazione coi caldarroste. «Riabilitate Fragolino, Clinton e Bacò» La battaglia contro il bando del 1931, ora esce anche un volume «Non ha più senso, non sono nocivi né peggiori di altri» Costacurta e Borgo hanno ricostruito origini e contesto del divieto alla vendita Riabilitare il Fragolino, bianco e rosso.
Fonte: Tribuna Treviso.
«Salvaguardare un patrimonio carico di storia ed ecologico».
Parla il leader della protesta, Franco Zambon, titolare di una ferramenta a Fontigo di Sernaglia «In Austria c’è una deroga fino al 2030, si possono produrre e 50 cantine lo fanno» «Salvaguardare un patrimonio carico di storia ed ecologico» «Ne abbiamo parlato con il commissario Ue ma rincorriamo invano i nostri ministri» i definisce “hobbista”, semplice appassionato. E racconta, tutto infervorato, che è tutta una questione di olfatto, a condurlo in questa singolare battaglia contro le leggi del 1931 e le più recenti norme dell’Unione Europea sulle viti ibride. «Ero bambino, anche ragazzino, e sentivo questo profumo intenso, quando andavo per campi e vigne», dice, «Non l’ho mai più sentito, per decenni, ma mi era rimasto dentro, anche se il progresso me l’aveva portato via.
Fonte: Tribuna Treviso.
Ecco i 10 Brunello 2018 che ci hanno stupito.
Erano 137 i Brunello di Montalcino in degustazione all’Anteprima dell’annata 2018 e, come ogni anno, grazie all’aiuto del collega Marco Gatti, li abbiamo assaggiati tutti, per valutare il valore di un’annata, la 2018, che dal 1° gennaio entra in commercio. Ora, premesso che a questo appuntamento siamo osservatori fin dagli inizi, la sorpresa, ogni anno che passa, è di trovarsi di fronte a una maggiore coerenza produttiva rispetto al passato, per cui la soddisfazione è superiore se pensiamo a quando i vini avevano difetti (perché la percezione del legno lo è) e sembravano fin troppo costruiti.
Fonte: La Repubblica.
La tenuta del Cavalier Pepe tra le 100 cantine più belle al mondo.
La Tenuta Cavalier Pepe entra nella classifica del World’s Best Vineyards 2022, al 74° posto, tra le 100 cantine più belle e accoglienti al mondo. È un riconoscimento al lavoro svolto negli anni, che premia, oltre la bontà dei vini, l’offerta enoturistica in tutte le sue forme, le scelte di accoglienza e un territorio, l’Irpinia, votato all’enologia fin dall’antichità.
Fonte: Napoli – la Repubblica.
I migliori 100 vini del mondo secondo gli Usa: c’è tanta Italia.
Un Brunello al secondo posto della Top 100 di Wine spectator: sono tre complessivamente le etichette toscane in classifica nelle prime dieci posizioni. L’Italia si desta e conquista il podio con il secondo posto del Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi, guidata da Stefano Cinelli Colombini nella Top 100 dei migliori vini del mondo della prestigiosa rivista Usa Wine Spectator. Fondata a Montalcino nel 1790, la Fattoria dei Barbi ha contribuito alla nascita e allo sviluppo del mito del Brunello. Una tradizione di famiglia che ha prodotto un vino strutturato, intenso, dagli aromi complessi e capace di un lungo invecchiamento: cinque anni di cui tre in botte, con affinamento in bottiglia di almeno sei mesi. Tutto è straordinario ma nulla è eccessivo in questo Brunello, che rispetta la classicità e l’eleganza tipica della Fattoria dei Barbi.
Fonte: La Repubblica.
La Sardegna del vino piace agli investitori stranieri.
“Temperature in aumento, scarse precipitazioni, vini alcolici e concentrati: il cambiamento climatico sta avendo un impatto anche sulla Sardegna.. Ma ci sono buone notizie per l’Isola: molti imprenditori stranieri hanno investito nei vigneti della costa. Si può già parlare di un piccolo boom negli ultimi cinque anni”. Andrea Pala, giovane enologo gallurese che lo scorso anno è stato eletto il migliore d’Italia, disegna un quadro complesso e in grande evoluzione per il mercato del vino in Sardegna.
Fonte: ANSA.
In Camerun prima promozione del vino italiano.
Con degustazioni mirate a professionisti del settore, una pubblicazione senza precedenti sull’abbinamento con la cucina camerunense e una campagna sui social media trainata da una nota bellezza locale, si sta concretizzando in queste settimane una strategia pluriennale dell’Ambasciata d’Italia a Yaoundè che punta a promuovere il vino italiano in Camerun, finora semi-monopolio di produttori francesi. L’obbiettivo della rappresentanza diplomatica guidata dall’Ambasciatore Filippo Scammacca Del Murgo è quello di collaborare con importatori camerunesi spesso già impegnati esclusivamente nell’importazione di vino italiano.
Fonte: ANSA.
Orgoglio contadino, il vino artigianale dei siciliani di ritorno.
La vigna come regalo di laurea, l’operaio che riprende il terreno dello zio. L’impiegato che cambia vita e si trasferisce in campagna. Nuovi agricoltori che non mollano. In vigna ti aspetta Calogero. Quel Calogero non è però il contadino baffi e capelli neri della Sicilia dei quadri antichi, ma è un giovane alto, capelli raccolti e t-shirt grigia dei Pink Floyd. Ha girato il mondo e dal punto più lontano dalla sua Sicilia, l’Australia, ha deciso che doveva tornare a Montallegro, in provincia di Agrigento per fare vino.
Fonte: Espresso.
Montespertoli “Cuore Dinamico del Vino Toscano”.
Ogni cambiamento nasce da un pensiero che libera da schemi precostituiti, una ventata di aria fresca che apporta cambiamenti repentini provocando se applicata in tempi rapidi una vera rivoluzione. Ed è una rivoluzione stilistica, quella intrapresa dai 17 soci che ogni giorno condividono i loro sforzi nel bel territorio di Montespertoli che attraverso la quotidianità ed un rapporto di condivisione di vedute mira a recuperare tipicità e autenticità nei vini prodotti. Un cambio di marcia appena iniziato il quale darà i suoi frutti migliori negli anni a venire. Il proponimento ha portato i vignaioli a stabilire il “Patto del Viticoltore di Montespertoli”. La riscoperta di tradizioni tralasciate per rincorrere una modernità che non raccontava più nulla del territorio.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino, un filo comune che lega ricerca, sviluppo e cultura.
Oltre la riduzione delle produzioni c’è di più: utilizzo di sistemi digitali in campo, promozione più efficace sui mercati internazionali e garanzia data dal marchio made in Italy. Ripartire dalla cultura. Se dovessimo individuare un invito sintetico da rivolgere alla filiera del vino dopo le previsioni non sempre confortanti emerse dall’ultima edizione di wine2wine di VeronaFiere, che con Vinitaly è il tempio vetrina del vino italiano nel mondo, sarebbe proprio quello di fare leva sulla cultura per cercare di imprimere una svolta a un 2023 che non sembra evolvere sotto i migliori auspici.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
TOP 100 Wine Spectator 2022: un vino su cinque in lista è italiano, Toscana sugli scudi.
Uno su cinque ce la fa, potrebbe essere questo il leit-motive dei vini italiani nella Top 100 di Wine Spectator svelata oggi per intero. Ogni anno i redattori di Wine Spectator, uno dei mezzi di informazione più influenti nel mondo del vino, elabora i risultati dei vini recensiti nei 12 mesi precedenti e selezionano la Top 100. I criteri guida sono qualità, valore, disponibilità ed entusiasmo, per una graduatoria annuale che celebra le cantine, le regioni e le annate di successo in tutto il mondo.
Fonte: Beverfood.com.
STAMPA ESTERRA
Familia Torres vuelve a los beneficios tras facturar un 21% más.
El grupo bodeguero alcanzó unas ventas de 244 millones y prevé llegar este año a 270 millones. Familia Torres, uno de los mayores grupos del sector del vino en España, se repuso el pasado año del duro golpe sufrido en 2020 como consecuencia de su exposición al negocio de la restauración, cuya actividad se vio muy castigado por la pandemia. La compañía bodeguera, con sede en Vilafranca del Penedès (Barcelona), cerró 2021 con una cifra de negocio consolidada de casi 244 millones de euros, un 21% más que en el ejercicio anterior, en el que el Covid se llevó por delante la quinta parte de las ventas. A pesar de la reactivación, la facturación todavía estuvo un 5% por debajo de la alcanzada en el ejercicio previo a la emergencia sanitaria (257 millones de euros). El mayor crecimiento se produjo en las marcas de alta gama, que llegaron a subir ventas un 40%. La previsión de facturación para este año es de 270 millones, según Torres, que apunta como factor positivo en 2022 la recuperación del turismo en España, aunque señala como elementos negativos los altos costes de la energía, la inflación y el cierre de Shangái (China) por el Covid. Familia Torres volvió el año pasado a los beneficios, con un resultado atribuido de 2,07 millones de euros, después de las pérdidas de 21.295 euros contabilizadas en 2020. Con marcas como Atrium, Jean Leon, Celeste, Viña Esmeralda o los brandys Torres, la compañía empleó a una media de 1.121 personas en 2021 y engloba a 26 empresas, de las que 18 se encuentran en Españayel resto, en Chile (2), Estados Unidos, China, Irlanda, Sueciay Andorra.
Fonte: Expansión.
Vins de Bordeaux : le C1VB crée le malaise en suspendant la cotation des vins en vrac.
Avec la crise du vignoble bordelais, les cuves de vin vendu en vrac ont tendance a ne pas désemplir. En suspendant la cotation des cours des vins vendus en vrac sur le marché bordelais, le Comité interprofessionnel du vin de Bordeaux (CIVE) a peut-titre allumé une mèche de trop dans une atmosphère explosive. Car la suspension de ces cours pénalise de très nombreux viticulteurs producteurs de vrac déjà en difficulté, qui n’ont désormais plus aucun repère fiable sur l’évolution des prix. Une situation nouvelle contre laquelle les courtiers assermentés, qui valident les cours, ont décidé de réagir fermement. La suspension de la cotation des cours des vins de Bordeaux vendus en vrac, discrètement annoncée dans la lettre d’information réservée aux adhérents du Conseil interprofessionnel du vin de Bordeaux (CIVB), et révélée le 8 novembre parla Confédération paysanne de Gironde est un véritable coup de tonnerre, qui vient confirmer la gravité de la crise que cannait une partie importante du vignoble bordelais. “I a suspension des cotations des ventes sur le marché du vrac par le CIVB est inadmissible I Car pour nous aussi ces cotations sont ind spensables I’, fait savoir à La Tribune ce courtier de marchandises assermenté et très remonté, qui préfère garder l’anonymat En matière de cotation des cours sur le marché du vin en vrac, les courtiers assermentés sont un peu les gardiens du temple. C’est ainsi que la publication de la cotation des prix du tonneau de vin pour toutes les appellations en Bordeaux est rendue sûre après sa validation par le Conseil national des courtiers de *** marchandises assermentés près les cours d’Appel (CNCMA), qui signe l’édition de ce type de tableau de son nom et de son sceau. Le rôle important des cotations sur le marché du vrac “La plupart des transactions sur le marché du vrac, qui concernent toutes les appellations du vignoble, passent par le CIVB, qui dispose de la totalité des informations et se trouve en mesure de faire les moyennes des prix de vente.
Fonte: Tribune.
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Addio a Vittorio Gancia Guidò la dinastia dello spumante italiano È stato un innovatore»
Con lui le bollicine fino in Cina. Nel ’75 fu rapito dalle Br Dall’Astigiano Aveva 90 anni, rappresentava la quarta generazione della dinastia H suo bisnonno Era un commerciante di vini di Chivasso, volle creare qualcosa di simile allo Champagne 1932-2022 di Luciano Ferrara AVittorio Vallarino Gancia, morto ieri a 90 anni, piaceva viaggiare per portare nel mondo il suo spumante. Organizzava battute di caccia per far divertire importatori e distributori. E alla fine firmava contratti per carichi delle bottiglie come quella che servi per il varo del mitico transatlantico Rex. Partiva da Canelli, uno dei paesi che «anche quando non ci sei resta ad aspettarti», come scrisse Cesare Pavese nella «Luna e i falò», il romanzo in cui parla del vermouth Gancia.
Fonte: Corriere della Sera.
Grappa cinese.
Il 2 novembre scorso un tribunale di Shanghai ha condannato due uomini, Zhang e Liu, a un anno di carcere e una multa di 260 mila yuan per aver prodotto bottiglie contraffatte di Maotai jiu, la grappa cinese più famosa al mondo. La leggenda narra che nel 1935 Mao Zedong e i compagni dell’armata rossa l’abbiano utilizzato per darsi forza e pulirsi le ferite durante la Lunga Marcia. Numeri di Priscilla Ruggiero. • • • • 53-54 per cento. La gradazione alcolica del “liquore nazionale”.
Fonte: Foglio – Inserto.
Addio a Gancia, re dello spumante italiano Nel ’75 era stato rapito dalle Brigate Rosse.
Aveva 90 anni. II ministro Zangrillo: «Ha portato il Piemonte nel mondo» Addio a Gancia, re dello spumante italiano Nel ’75 era stato rapito dalle Brigate Rosse Lutto nel mondo del vino. Si è spento ad Asti, a 90 anni da poco compiuti, l’imprenditore Vittorio Vallarino Gancia, erede della dinastia piemontese che inventò a metà ‘800 lo spumante italiano e diede origine a un marchio, il Gancia, che oggi accompagna i suoi prodotti in oltre 60 Paesi in ogni continente. Lascia la moglie, Rosalba, e i figli Massimiliano e Lamberto.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Aneri brinda con l’Amarone a 25 anni di successi – Aneri, 25 anni di successi e una cantina di Amarone.
Sulle bottiglie i nomi di figli e nipoti – Boni a pag. 15 Aneri, 25 anni di successi e una cantina di Amarone Il gran rosso con cui hanno brindato tutti i Grandi del mondo protagonista del compleanno di un brand che ha la sua forza nella famiglia. Sulle bottiglie i nomi di figli e nipoti del patron della famiglia Aneri si può leggere anche nelle bottiglie pregiate che portano i nomi di nipoti e figli del gran patron, Giancarlo Aneri.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Brunello di Montalcino Un premio dall’export e prezzo in salita.
DAI MONDIALI DI CALCIO siamo fuori, ma nei campionati mondiali del vino l’Italia è leader. E lo è soprattutto anche grazie al bomber incontrastato fra i grandi rossi: il Brunello di Montalcino, che gode di ottima salute per qualità e richiesta da parte dei consumatori, soprattutto stranieri. Due Brunello di Montalcino intanto sono entrati nell’edizione 2022 della Top 100 Cellar Selections, la classifica dei 100 migliori vini da invecchiamento firmata da Wine Enthusiast. Sono il Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Conti Costanti (etichetta da 100 punti), al numero 14, e del Brunello di Montalcino 2016 di Biondi Santi (98 punti), al numero 23.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
E il vino sperimenta il grande freddo.
Ansia da recessione dopo il surplus dei costi L’indagine dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly E il vino sperimenta il grande freddo. VOCI DI COSTO LIEVITATE e vendite in flessione, crollo della redditività, ansia da recessione. Per il vino italiano, reduce da anni di crescita importante sui mercati mondiali, il grande freddo è già arrivato, e si farà sentire per tutto il 2023. Lo dice l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly, presentata al wine2wine di Veronafiere. II surplus di costi registrato quest’anno dalle imprese italiane -1,5 miliardi, l’83% in più, derivanti dai soli aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime secche, come tappi, vetro e carta – complicherà i bilanci 2022 delle imprese.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Zenato, scommessa africana per la famiglia dell’Amarone.
L’estate calda ha fruttato una vendemmia di alta qualità destinata a spingere i conti dell’anno. L’azienda veronese, 38 milioni di fatturato, punta sui mercati esteri. Bene l’enoturismo, che ora vuole sposarsi con la promozione artistica di Irene Consigliere L’ultimo esercizio si è chiuso con una crescita del giro d’affari del 14% sul 2020 e nei primi mesi dell’anno in corso l’aumento è del 12% per tanti viticoltori la vendemmia di quest’anno è stata davvero proficua. È andata bene anche a Zenato, azienda vitivinicola con sede a Peschiera del Garda, fondata da Sergio, famosa per Amarone, Ripassa, Lugana, Valpolicella e diversi altri vini.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Il broker del vino aiuta 2.700 aziende a esportare.
II caso della FreedL di Castiglione delle Stiviere II broker del vino aiuta 2.700 aziende a esportare. Un lavoro nato nel tempo libero, ma che porta con sé i ricordi dell’infanzia, quando a sei anni con il nonno si divertiva ad accendere i forni per cuocere i dolci dedicati alle fiere paesane. Oggi, a 34 anni, Edoardo Freddi si diletta ancora á far conoscere «i prodotti buoni»: di fatto non è cambiato molto, lo fa solo oltre confine e con uno dei vanti del made in Italy.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Addio a Gancia il re dello spumante Fu rapito dalle Br.
Lutto nel mondo del made in Italy, e soprattutto del vino. Si è spento ieri ad Asti, a 90 anni da poco compiuti, l’imprenditore Vittorio Vallarino Gancia, erede della dinastia piemontese che inventò a metà Ottocento lo spumante italiano dando origine a un marchio, il Gancia, che ancora oggi accompagna i suoi prodotti in oltre sessanta Paesi del mondo.
Fonte: Messaggero.
Cantina Produttori di Valdobbiadene Qualità e sostenibilità sulle colline del Prosecco.
Fisco, profumato, profondo, si esprime nel bicchiere con lo slancio che carezza i migliori Brut in un susseguirsi di note formai e fruttate. Troppo spesso la Glera è considerata un’uva minore ma non è così La migliore porta d’ingresso per conoscere una cantina è una e una sola: l’assaggio. E solo passando per l’impatto di un assaggio, infatti, che ogni pregiudizio può essere superato e che la nostra scala di valori può essere riformulata. La degustazione di un calice, nella sua semplicità, è un atto che può mettere in dubbio le nostre conoscenze e può rivoluzionare il nostro rapporto con un territorio vitivinicolo.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Ganda, il re delle bollicine che venne rapito dalle Br “Portò le Langhe nel mondo”.
Fu un sequestro lampo: nello scontro a fuoco per liberarlo morirono l’appuntato D’Alfonso e la brigatista Cagol. Per la gente di Canelli era il “dottor Vittorio”. Non serviva aggiungere altro per indicare il più visionario imprenditore del vino che quelle colline dell’astigiano abbiano mai conosciuto, Vittorio Vallarino Gancia, morto sabato a 90 anni. Da giovane aveva raccolto l’eredità della sua famiglia, che a metà Ottocento aveva inventato lo spumante italiano e aveva saputo far crescere la cantina fino a far diventare il Gancia un nome di punta anche all’estero, legato a bottiglie come il Pinot di Pinot, l’Alta Langa o l’Americano.
Fonte: Repubblica.
Asti, morto a 90 anni Vallarino Gancia il re dello spumante.
Portò nel mondo la storica azienda vinicola fondata a metà Ottocento Nel 1975 venne sequestrato dalle Br per estorsione tra Canelli e Acqui Asti, morto a 90 anni Vallarino Lancia il re dello spumante. ASTI 1 re dello spumante, così è stato definito per una vita intera Vittorio Vallarino Gancia, morto sabato notte a 90 anni appena compiuti, nella sua abitazione di Asti, assistito dalla moglie Rosalba e dai figli Max e Lamberto. Re dello spumante non a caso, perché da imprenditore vitivinicolo è stato uno straordinario protagonista dell’industria italiana, guidando e portando a livelli internazionali per decenni la storica casa di vini e spumanti fondata da Carlo Gancia a metà Ottocento.
Fonte: Secolo XIX.
Vino, i nativi digitali acquistano al market.
Ricerca Swg-Carrefour: soltanto il 18% della Gen Z preferisce ordinare bottglie su internet Per l’88% dei Millenials è la bevanda preferita ma sarebbe meglio avere consigli da un esperto In occasione della Milano Wine Week 2022, che si è svolta nei giorni scorsi, Carrefour Italia, main sponsor della manifestazione, ha commissionato a Swg una ricerca volta ad indagare le scelte di acquisto e consumo del vino delle diverse generazioni, con un focus sui Millenials e la Gen Z. L’indagine ha rivelato che i giovani apprezzano particolarmente il vino, che non ha rivali per i Millenials (88%) e che, tra gli alcolici, è secondo solo alla birra per la Gen Z (6096).
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.
Scambio di opinioni tra esperti e nasce Starza la prima bottiglia di vino Doc dell’isola di Procida.
Se Mosaico, la cuvée di 26 cantine campane firmata dal winemaker Roberto Cipresso, è stata la bottiglia celebrativa di Procida Capitale della Cultura Italiana 2022, StarLa è il primo vino Doc dei Campi Flegrei realizzato al 100% con uve isolane prodotte nella località omonima; di fatto, un cru. Un vino di terroir fortemente evocativo dal sorso morbido, caratterizzato dalla mineralità del suolo vulcanico e dall’esposizione alla brezza marina. Il lancio della nuova bottiglia arriva in questi giorni, in coda alle iniziative per l’anno della Cultura ma, considerando la complessità burocratica di una Doc e, soprattutto la lavorazione di uve definite eroiche per la frammentazione e le piccole dimensioni dei territori vitati, è un piccolo miracolo scaturito da uno scambio di opinioni durante una conferenza.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.
Promozione export vino, fondi per 150mila euro.
Al Beneventano più di un quarto dell’intero plafond plessa come l’attuale. Infatti questa filiera che negli ultimi anni ha conosciuto, prima della crisi Covid, una crescita ininterrotta, adesso sta facendo i conti con il caro energia e caro materie prime che stanno comprimendo margini di guadagno e di equilibrio aziendale creando non pochi problemi al comparto trasformazione e commercializzazione vini. Chiaramente il dinamismo in termini progetti per l’export testimonia il dinamismo specifico di questo comparto. Per il vitivinicolo quest’anno grosse difficoltà non solo per il comparto trasformazione ma anche per il segmento finalizzato a produzione e vendita uve per trasformazione enologica comunque robuste sul territorio.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Lollobrigida: il mondo del vino accoglie con favore ii ministro.
Il primo atto è stato il voto contrario alla proposta di limitare i fondi europei alle bevande alcoliche. Ci eravamo lasciati affidandoci a “rumors” sul nuovo inquilino di Palazzo dell’Agricoltura a Roma, sede del Ministero •e e Politiche Agricole, che tutti davano in quota alla Lega di Salvini. Ora il nuovo responsabile ha un volto e un nome, sappiamo che è un’emanazione diretta della premier Meloni, e così c’é curiosità di capire come sia stato accolto dal mondo del vino, il neo ministro Francesco Lollobrigida.
Fonte: Corriere di Alba.
Morto Vallarino Gancia II “re degli spumanti” rapito dalle Br nel ’75.
L’imprenditore dell’Astigiano aveva 90 anni Morto Vallarino Gancia II “re degli spumanti” rapito dalle Br nel ’75 Il caso è stato riaperto per arrivare a ricostruire l’esatta dinamica degli eventi e a dare una identità al brigatista che scappò in seguito alla sparatoria Si è spento all’età di 90 anni, il re degli spumanti Vittorio Vallarino Gancia. L’imprenditore piemontese che ha portato avanti il nome dell’azienda vitivinicola di famiglia, rendendola famosa in tutto il mondo, fu vittima negli anni Settanta di un sequestro su cui, ancora oggi, emergono dettagli inediti. I1 sequestro delle Br Era il 4 giugno del 1975, quando Vittorio Vallarino fu rapito dalle Brigate Rosse.
Fonte: CronacaQui Torino.
“Aziende del vino sfruttate i social”.
È l’enoturismo la miniera d’oro da valorizzare per le colline del Piemonte. A dirlo è Roberta Gabrielli, di Nomisma, che ha curato l’osservatorio nazionale dell’enoturismo, presentato a Sizzano, una delle città del vino piemontesi. L’osservatorio è stato realizzato ascoltando sia i turisti che le imprese vitivinicole, e ne è uscita la radiografia del turista che sceglie la sua vacanza col primo obiettivo di trovare cantine e luoghi tipici dove assaggiare una bottiglia di quelle giuste. Un turismo che l’anno scorso è cresciuto del 57% rispetto al 2020.
Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.
Asti piange Vallarino Garcia lutto per il re dello spumante – Addio al re dello spumante.
Grande imprenditore, fece diventare internazionale il marchio di famiglia: aveva 90 anni Vittorio Vallarino Gancia, uno dei patriarchi del vino italiano, si è spento sabato sera nella sua casa di Asti: accanto a lui la moglie Rosalba ed i figli Max e Lamberto. Vallarino Gancia aveva 90 anni ed aveva fatto crescere il marchio dell’azienda fondata dal bisnonno Carlo, sino a farlo diventare internazionale. Nella sua storia anche un capitolo tragico: nel 1975 fu sequestrato dalle Brigate Rosse.
Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.
Vini meridionali, asset strategico premiati in 69 – L’oro Acino per acino.
Il vino è un’eccellenza meridionale ma anche un asset economico importante. In Sicilia su 600 etichette in competizione ne sono state premiate 69 con un occhio particolare ai vitigni autoctoni E se fosse il vino il prodotto delle regioni del Mezzogiorno da cui partire per un nuovo sviluppo? La domanda non è peregrina, visto che alla quarta edizione di Sud Top Whine svoltasi in Sicilia nell’ambito del «Taormina Gourmet» erano in competizione 100 etichette pregiate provenienti da Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna e ben 69 sono state premiate.
Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.
Vini meridionali, asset strategico premiati in 69 – L’oro acino per acino.
Il vino è un’eccellenza meridionale ma anche un asset economico importante. In Sicilia su 600 etichette in competizione ne sono state premiate 69 con un occhio particolare ai vitigni autoctoni Ese fosse il vino il prodotto delle regioni del Mezzogiorno da cui partire per un nuovo sviluppo? La domanda non è peregrina, visto che alla quarta edizione di Sud Top Whine svoltasi in Sicilia nell’ambito del «Taormina Gourmet» erano in competizione 100 etichette pregiate provenienti da Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna e ben 69 sono state premiate.
Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.
Se ne va il re dello spumante, fu rapito dalle Brigate Rosse.
Lutto nel mondo del vino. Si è spento ad Asti, a 90 annida poco compiuti, l’imprenditore Vittorio Vallarino Gancia, erede della dinastia piemontese che inventò a metà Ottocento lo spumante italiano e diede origine a un marchio, il “Gancia”, che oggi accompagnai suoi prodotti in oltre sessanta Paesi in ogni continente. Lascia la moglie, Rosalba, e i figli Massimiliano e Lamberto. Vittorio Vallarino Gancia, nato nel1932, aveva dedicato la vita all’azienda di famiglia (di cui era rimasto dal 1996 presidente onorario) portata a Canelli dal bisnonno Carlo, portandola a dimensioni e notorietà internazionali.
Fonte: Sicilia.
Sport e glamour al Borro. Un campione del futuro vale fino a 90 mila euro – Sport e glamour alla tenuta Il Borro. Protagonisti i campioni del futuro.
II jet set per l’asta di embrioni equini nella tenuta Ferragamo Sport e glamour al Borro Un campione del futuro vale fino a 90 mila euro Castelli a pagina 6 Sport e glamour alla tenuta II Borro Protagonisti i campioni del futuro Nella proprietà della famiglia Ferragamo l’asta mondiale di 32 embrioni di cavalli ottenuti dai migliori stalloni e fattrie. «Abbiamo voluto promuovere l’aspetto tecnico-sportivo in uno scenario di grande suggestione e comfort». Luogo magico nel cuore del Valdarno: si articola tra il Resort, la viticoltura di alto livello, l’allevamento dei cavalli di Renzo Castelli. La natura di certi angoli del Valdarno, i grandi vini, la migliore cucina, soprattutto cavalli di valore mondiale.
Fonte: Nazione Arezzo.
Le etichette di Falezze dedicate ai cavalli.
Progetto grafico per l’Amarone Riserva dell’azienda di Illasi Le etichette di Falezze dedicate ai cavalli Luca Anselmi sceglie il tratto dell’artista Kherkeladze Silvia Auegri •• Cavalli che trottano, galoppano, che sembrano mettersi in posa, fieri della loro bellezza e della loro potenza. Sono mille le etichette, tutte diverse e rigorosamente a tema equestre, quelle che vedono protagonisti i disegni di Niko Kherkeladze, celebrato artista georgiano contemporaneo, sulle bottiglie numerate dell’Amarone Riserva dell’azienda agricola Falezze, a Illasi.
Fonte: Arena.
I rossi dei Colli Euganei fanno l’occhiolino al mercato della Svizzera.
I grandi rossi a denominazione di origine “Colli Euganei”, prodotti da vigneti piantati su terreni di origine vulcanica, in condizioni climatiche particolari e in una zona candidata a Riserva della Biosfera Mab Unesco, sono nel mirino del mercato svizzero che da sempre riserva attenzione ai vini di qualità e ricercati. In occasione del webinar organizzato da Coldiretti Veneto tra viticoltori e operatori del settore in collaborazione con il Consorzio di Tutela, i rossi degli Euganei sono stati presentati a giornalisti, sommelier, agenzie di importazione e formatori.
Fonte: Mattino Padova.
Friularo, è terminata la vendemmia Produzione per oltre 400 mila bottiglie.
l vino raccolto nel Conselvano sarà nelle tavole nel 2029. Ieri a Bagnoli di Sopra il tradizionale appuntamento con i sindaci del territorio Friularo, è terminata la vendemmia Produzione per oltre 400 mila bottiglie. La vendemmia più tardiva d’Italia si è conclusa: per il Friularo, il vino dei padovani, si conferma un’annata d’eccellenza con una produzione di circa 400 mila bottiglie che saranno commercializzate dopo alcuni anni di invecchiamento. I sindaci dei 14 Comuni del territorio della Docg Friularo, assieme ad un gruppo di giornalisti arrivati da tutta Italia e dall’estero, ieri mattina nel Dominio di Bagnoli hanno chiuso simbolicamente la vendemmia dell’unico vitigno autoctono da bacca rossa della provincia di Padova.
Fonte: Mattino Padova.
World’s Best Vineyards 2022, nella top 100 c’è anche Tenuta Cavalier Pepe.
C’è anche Tenuta Cavalier Pepe nella classifica del World’s Best Vineyards 2022, 74esima tra le 100 cantine più belle e accoglienti al mondo. È un riconoscimento al lavoro svolto negli anni, che premia, oltre la bontà dei vini, l’offerta enoturistica in tutte le sue forme, le scelte di accoglienza e un territorio, l’Irpinia, votato all’enologia fin dall’antichità. Un premio internazionale che Milena Pepe ha ritirato sabato a Livorno, dopo la comunicazione ufficiale e la premiazione a Mendoza, in Argentina, della Top 50, che ha visto l’Italia protagonista con nove realtà di grande prestigio in classific.
Fonte: Il Mattino.
Torna OperaWine 2023: tra le 130 cantine selezionate da Wine Spectator anche 10 siciliane.
OperaWine è l’evento simbolo che ogni anno si svolge in anteprima al Vinitaly (Veronafiere, 2-5 aprile) per celebrare il vino italiano per eccellenza nel mondo; nato nel 2012 dalla collaborazione tra la prestigiosa rivista americana WineSpectator e Veronafiere – Vinitaly, accoglie ogni anno giornalisti, sommelier e professionisti per valorizzare la diversità dei vini italiani, sia nella loro tradizionale interpretazione che nelle loro nuove frontiere enologiche. Tutti i vini italiani selezionati da Wine Spectator sono identificati come i veri ambasciatori del Made in Italy , blend culturali e territoriali che vanno oltre la semplice bottiglia; oggi infatti, è una delle riviste più influenti sui consumatori e nei mercati di riferimento tanto che negli USA è considerata l’unica e autentica guida enologica per un mercato a partire da quello italiano, che da tempo rappresenta il punto principale delle esportazioni di vino.
Fonte: All Food Sicily.
Nino Barraco, vini di carattere.
Dal 2004 Nino Barraco è capofila e iniziatore di una vera e propria rinascita del vino marsalese, che, a parte rare eccezioni (la fascia alta della storica Florio, il lavoro sempre puntuale degli eredi di Marco De Bartoli, per fare due esempi), appariva ormai risucchiato da una mediocrità inarrestabile, rassegnato a un destino da “vino per turisti”.
Fonte: Vinodabere.
Il vino è un rischio, ma non puntiamo sulla deterrenza del consumo.
Dalla strategia europea per battere il cancro al rapporto OMS, dopo che lo IARC aveva già messo le cose in chiaro. Le difese sono indifendibili, serve la consapevolezza della differenza tra pericolo e rischio, c’è specificità del vino, e l’organizzazione lancia una modesta proposta alla filiera. Dunque, quando si dice che il consumo di alcolici è pericoloso si dice senza dubbio il vero, ma quando si vuole dare l’idea che l’unica gestione del rischio possibile sia la deterrenza del consumo, si adotta una decisione che sebbene intuitiva non è necessariamente giusta.
Fonte: Domani.
Luci Margaux, i vini Anton Von Klopper sono delle rarità.
Finalmente riesco a presentarvi i vini emozionanti e sempre più rari, quelli di Anton Von Klopper! Sud Africano d’origine ma poi atterrato in Australia dalle parti di Adelaide Hills, è ad oggi diventato uno dei vignerons più creativi e indicati d’Australia!!!
Selezioni di massa, vigne a piede franco, nessuna irrigazione e tutto gestito in biodinamica, per vini che cambiano ogni anno, ma con una sola cosa costante…nessuna aggiunta, solo uva!
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Vino: Grignolino del Monferrato doc da Vienna a Murisengo.
Grignolino del Monferrato doc protagonista in Piemonte e in Austria. Oggi e domenica 20 novembre domina il Banco d’Assaggio della 55esima Fiera Nazionale del Tartufo Trifola d’Or, in programma a Murisengo. L’appuntamento è in piazza Vittoria; a guidare la degustazione gli assaggiatori dell’Onav di Asti. Il Grignolino è reduce da una trasferta a Vienna, dove un gruppo di vigneron del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese ha partecipato alla sesta edizione di ‘Selezione Piemonte 2022’, evento realizzato da Wein&Kultur con Barolista Weinimport
Fonte: ANSA.
Francia, Italia e Spagna sempre più sul podio dei Paesi esportatori di vino.
Dati Oemv: tra giugno 2021 e giugno 2022 il vino italiano fattura dall’export 7,56 miliardi di euro (+11,6%). Ad Usa, Gran Bretagna e Germania, che sono stabilmente i tre mercati principali per le importazioni globali di vino, fanno da contrappunto Italia, Francia e Spagna, nel ruolo di Paesi esportatori, confermato dagli ultimi dati Oemv – Observatorio Español del Mercado del Vino, che hanno certificato un nuovo record per il commercio enoico internazionale, a quota 36,26 miliardi di euro. L’Italia consolida la propria posizione in termini di volumi, con 222 milioni di ettolitri spediti nel periodo che va da giugno 2021 a giugno 2022, con una crescita del +3,8% sui 12 mesi precedenti, e supera la Spagna, che si ferma a 219,5 milioni di ettolitri, a fronte di un calo del 3%. Al terzo posto, la Francia, con 144 milioni di ettolitri, sostanzialmente stabile (-0,6%), ma con un giro di affari di gran lunga superiore ai suoi due competitor: nei 12 mesi, infatti, le cantine francesi hanno fatturato dall’export 11,75 miliardi di euro (+14,7%). Tenendo così a distanza il vino italiano, che comunque nel periodo esaminato ha fatturato 7,56 miliardi di euro con una crescita a due cifre: +11,6%. La Spagna, invece, fa un po’ più di fatica, mette a segno un modesto +4% e arriva a 2,96 miliardi di euro di fatturato dalle proprie esportazioni enoiche.
Fonte: WineNews.
In alto i calici: è arrivato il vino Novello.
“A San Martino ogni mosto diventa vino”. Recita così l’antico e noto detto popolare che simbolicamente viene associato alla data dell’11 novembre, quando si celebra il culto del santo, cavaliere romano e fondatore del monachesimo in Francia, poi vescovo di Tours, vissuto nel IV secolo d.C. La ricorrenza unisce la liturgia cristiana al rito della tradizione contadina legata all’apertura delle botti per il primo assaggio di vino nuovo, figlio dell’ultima vendemmia. È una usanza che si rinnova ancora ai nostri giorni, con famiglie e gruppi di amici riuniti attorno ad una tavola, pronti a stappare le bottiglie del cosiddetto vino novello, ideale per accompagnare pietanze autunnali, a base di funghi, e caldarroste.
Fonte: Senza Colonne News.
Gian Maria Maitan miglior sommelier italiano Fisar: «Il vino ti permette di conoscere il mondo».
Il miglior sommelier dell’anno Fisar 2022 è lo jesolano Gian Maria Maitan: il 32enne ha ricevuto il premio lo scorso 29 ottobre, durante la prima giornata dell’assemblea elettiva nazionale, tenutasi a Mestre. La mattina si è svolta la prova scritta (a porte chiuse) del concorso, mentre nel pomeriggio si sono tenute le prove pratiche e orali (di degustazione e svolgimento di un servizio), aperte al pubblico. Prove dove ha primeggiato Maitan, il quale si è avvicinato al mondo Fisar da poco, nel 2019, prima dell’inizio della pandemia. Dopo aver portato a termine il corso a maggio, lo scorso 10 ottobre il sommelier si era classificato secondo nella selezione Nordest del concorso, tenutasi nel Friulano, al Castello di Spessa. Piazzamento che gli ha aperto le porte per le fasi finali, dove ha sfidato gli otto migliori sommelier Fisar a livello nazionale: un suo collega del Nordest, due del Nordovest, due del centro Italia e due del sud. Lo abbiamo intervistato di ritorno dal Merano Wine Festival, a pochi giorni dal riconoscimento.
Fonte: Corriere del Veneto – Corriere della Sera.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 12 novembre 2022!
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Brunello Cucinelli debutta nel vino: in Umbria nasce Castello di Solomeo.
Non più solo cachemire ma ora Brunello Cucinelli produce anche vino “nella vigna dell’amato borgo umbro di Solomeo’: Il primo vino, annata 2018, è stato presentato all’istituto dei Ciechi di Milano in una “cena amichevole” voluta dall’imprenditore umbro. All’incontro conviviale erano presenti, oltre ai familiari e gli “amici di sempre’: Il vino porta il nome di “Castello di Solomeo; “amabile consigliere” di Brunello Cucinelli è stato l’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella. Impiantato nel 2011, il vigneto si estende su una superficie di 5 ettari in cui si alternano tre tipologie diverse di suolo alluvionale argillo-sabbioso, alluvionale argillo-limoso e marnoso arenaceo.
Fonte: Avvenire.
Innovazione e memoria nel nuovo Ferrari Riserva.
Primo Nft della casa trentina. Bottiglia a fondo convesso: va “cestellinata” Un vino che è, insieme, testimonianza di storia e di futuro. Un vino che non è solo un “prodotto” (seppur eccellente), ma una conferma e una novità insieme. Bollicine che indicano quanto possono valere l’agroalimentare e la vitivinicoltura in particolare. Anche, ma non solo, in termini economici. È tutto questo il millesimato Ferrari Riserva Bruno Lunelli 2006 che Ferrari Trento presenta in questi giorni a segnare i cent’anni dalla nascita del fondatore dell’azienda che nel 2021 ha raggiunto 95,7 milioni di euro di giro d’affari, con 6,8 di bottiglie vendute in tutto il mondo e che prevede per quest’anno una crescita significativa della sua presenza nei mercati.
Fonte: Avvenire.
«Il mio vino che restituisce bellezza».
Brunello Cucinelli presenta la prima annata del suo Castello di Solomeo, rosso firmato Cotarella. «Così onoro la mia terra». Oggi il premio (e un disegno) a Montalcino Diocleziano La citazione: «A una certa età è meglio coltivare i campi che fare l’imperatore» Fa roteare il calice del suo primo vino, profondamente rosso, e si immerge nei ricordi di ex ragazzo di campagna. Forse si rispecchia nel blend di rustico Sangiovese con i Cabernet e il Merlot dall’eleganza cosmopolita. Brunello Cucinelli ha nel nome un destino da produttore di vino.
Fonte: Corriere della Sera.
Masi, 250 anni di innovazione.
RISPETTO DELLA TRADIZIONE, spirito innovativo, competenza tecnica nell’appassimento delle uve: è grazie a questa visione che Masi ha contribuito a consolidare la riconoscibilità dell’Amarone nel mondo. Un traguardo che parte da molto lontano: dalla prima vendemmia di questa cantina – oggi quotata in borsa – sono infatti passati ben 250 anni. E così, nel pieno della Valpolicella Classica, lo scorso 14 ottobre la famiglia Boscaini ha deciso di festeggiare in grande, con tre intere giornate dedicate al percorso dell’azienda e all’anticipazione delle novità future. Proprio nel cuore di queste valli si sta concludendo la gestazione di una struttura che vedrà la luce il prossimo anno.
Fonte: Fortune Italia.
Montepulciano e sostenibilità Il vino Nobile anticipa tutti.
Vino Nobile sì, ma anche smart. A Montepulciano amano i primati: tra le prime Doc d’Italia, nel 1966, nel 1980 il Vino Nobile di Montepulciano è il primo a ottenere la Docg, tanto che la prima fascetta che identificava una denominazione vinicola come «garantita» rilasciata dall’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, la serie AA n° 000001, è conservata negli uffici del Consorzio presieduto da Andrea Rossi (nella foto). Ora arriva un altro traguardo per questa piccola zona di produzione: è il primo distretto vitivinicolo italiano a ricevere il marchio di certificazione di sostenibilità secondo lo standard Equalitas.
Fonte: Giornale.
In Cantina – Château Lafite, balzo delle XL.
Rimonta media dei 23% delle quotazioni delle bottiglie in formato doppio magnum Château Lafite, balzo delle XL di Cesare Pillon Alia ribalta, questa settimana, sono le bottiglie doppio magnum, per la prima volta senza la compagnia di qualche altro formato speciale perché a consentire il confronto tra le loro quotazioni massime dei primi nove mesi di quest’anno con quelle che avevano ottenuto nel 2021 sono 15 annate, più che sufficienti per valutare umori e orientamenti del mercato. Quel che risulta subito evidente è il favore di cui esse godono in questo momento: ad aumentare di prezzo sono stati 11 dei 15 millesimi, cosicché il loro valore complessivo si è arricchito di 17,235 euro, salendo da 74.003 a 91.238.
Fonte: Milano Finanza.
Masi. In progresso i margini del gruppo.
Masi ha riportato nei 9 mesi ricavi per 56 milioni di euro (+22,9%), con un Ebitda in progresso del 40% a 1.1,4 milioni di euro.
Fonte: Sole 24 Ore.
Il Lambrusco Oro conquista la Fiera.
Primo il vino della Bertolani Canossa Nei giorni scorsi, durante la Fiera di San Martino a Ciano si è tenuta l’ottava edizione del concorso Lambrusco Emiliano in collaborazione con col Comune di Canossa. Un appuntamento che riscuote ogni anno sempre più successo sia da parte dei visitatori della fiera che da parte delle cantine produttrici di Lambrusco. Hanno partecipato a questa edizione 20 cantine del nostro territorio: i vini in gara erano ben 36. La giuria popolare, coadiuvata dei Sommelier dall’AIS.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Vino e Olio trionfo di sapori- Vini e olio per due giorni re del Baccanale.
Degustazioni guidate oggi e domani con diciotto cantine vinicole All’ex Bacchilega lezioni per insegnare a fare le caramelle ripiene. Palchi del gusto in piazza Vini e olio per due giorni re del Baccanale Banco d’assaggio anche oggi e domani in Autodromo. In vetrina diciotto produttori del territorio. Previste degustazioni guidate. Esperti illustreranno le caratteristiche degli oli, consigliando i migliori abbinamenti Ha aperto ieri in Autodromo il Banco d’assaggio dei vini, gran finale del Baccanale, che per quest’anno si abbina alla 12a edizione di Olimola. La filiera del vino vede 18 produttori, il tutto in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
26° Festa de’ Brazadèl e del Vino Novello.
Domenica 13 novembre, pranzo e cena nel grande stand gastronomico, anche con possibilità di asporto Domani, Domenica 13 Novembre, a Castel Bolognese torna la tradizionale Festa dè Brazadèl d’la Cros e del Vino Novello, che quest’anno è giunta alla ventiseiesima edizione. II motore trainante dell’evento è la Pro Loco che, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, è impegnata nella salvaguardia della tipicità del ciambello secco della croce, per tutti “brazadèl d’la cros”. E’ questo un patrimonio dell’arte antica di panificazione castellana la cui ricetta è ancora oggi custodita gelosamente per continuarne la pregiata produzione.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Lo studio: «Meno mais e soia, più vite e frumento».
“L’assassino di biodiversità e ghiacciai e motore certo di siccità, innalzamento dell’acqua e quant’altro connesso al riscaldamento climatico, si chiama anidride carbonica». Se la parola d’ordine da qui ai prossimi anni è «mitigare», cioè rallentare, un innalzamento della temperatura che per 11 2050 è data di 5 gradi, le industrie hanno un ruolo strategico, perché sono responsabili del 60-65% dell’anidride carbonica immessa nell’atmosfera. Un ripensamento del loro processi può incidere significativamente sull’andamento. E il concetto di Fondo che hanno espresso ieri nella sede di Confindustria Udine i docenti dell’Università di Trieste – l’ex rettore Maurizio Fermeglia e Andrea Mio – dopo aver curato uno studio sull’evoluzione climatica in Friuli Venezia Giulia e sul ruolo positivo che può giocare in questo contesto l’economia friulana applicando tecnologie già esistenti e sviluppando processi manifatturieri alternativi.
Fonte: Gazzettino Friuli.
“Fattorie friulane” nasce l’e-commerce dei prodotti tipici del territorio.
Pronta al decollo l’iniziativa dell’Associazione allevatori II direttore Lugo: «Un progetto per sostenere le aziende» Dai salumi ai formaggi, dalla farina alla birra, dal vino al miele; una sessantina i produttori. Un tempo si parlava di prodotti tipici. Poi la narrazione, come si usa dire adesso, si è soffermata sui mitici “chilometro zero”, ossia gli articoli legati al territorio, anche sull’onda di una maggior sensibilità ecologista. Cosa non sempre sufficiente per rendere sostenibile il business, e spesso la stessa sopravvivenza, dei produttori di nicchia. Ecco allora che sono venuti in soccorso i consorzi per mettersi in rete e fare sistema.
Fonte: Messaggero Veneto.
Le cantine Lvnae premiate a Merano.
A sbaragliare la concorrenza Albarola, insignito del bollino rosso, con Vermentino Etichetta Nera e Numero Chiuso Paolo e Diego Bosoni mentre si accingono a degustare i prodotti delle Cantine Lvnae. Ennesimo riconoscimento al lavoro delle Cantine Lvnae della famiglia Bosoni. Nel corso del prestigioso premio Merano Wine Festival 2022, kermesse tra le più importanti nella quale sono presenti le migliori qualità di vini italiani proveniente da tutti i territori – oltre 200 espositori con ben 330 etichette a fronte di una enorme presenza di visitatori che hanno superato le 6500 presenze — i prodotti targati Cà Lvnae hanno ottenuto significativi risultati.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Wine Revolution, 80 produttori. Il vino di qualità va in passerella.
Domani e lunedì a Sestri Levante torna The Wine Revolution, evento dedicato al vino e alle produzioni di qualità e giunto alla quinta edizione All’Annunziata ci saranno oltre ottanta vignaioli provenienti dall’Italia e dall’estero e sette punti ristoro con le eccellenze dello street food e dei prodotti alimentari del comprensorio. È possibile acquistare i biglietti direttamente sul posto domani dalle 10.30 alle 19 e lunedì dalle 11 alle 18, e ritirare il bicchiere per le degustazioni, al costo di 15 euro. «I partecipanti crescono sempre di più e questo ci fa andare avanti con entusiasmo – commentano gli organizzatori Paolo Cogorno e Nicoletta Zattone.
Fonte: Secolo XIX Levante.
I migliori vini d’Oltrepo secondo Slow food Picchioni, Agnes e Calatroni sono in vetta.
II vogherese Camozzi è uno dei curatori: «Vogliamo raccontare e premiare chi sceglie la qualità senza compromessi» Ventidue aziende oltrepadane recensite, di cui tre con la “chiocciola”, e nove vini top, dove dominano Metodo Classico e Buttafuoco: «Scelta la strada della qualità senza compromessi». È stato ampio lo spazio dedicato all’Oltrepo Pavese anche quest’anno nella guida Slow Wine 2023, edita da Slow Food Editore. Sono 22 le aziende vitivinicole che hanno trovato spazio nella guida: Barbacarlo, Picchioni, Quaquarini, Verdi, Ballabio, Frecciarossa, Davide Rovatti, Montelio, Torre Degli Alberi, Tenuta Mazzolino, Ca’ del Gé, Torti Pietro, Calatroni, Tenuta Belvedere, Piccolo Bacco dei Quaroni, Scuropasso, Conte Vistarino, Buscaglia, Agnes, Alessio Brandolini, Bisi, Cordero San Giorgio.
Fonte: Provincia – Pavese.
Al via l’Oltrepo Usa Tour 4 tappe per i vini Doc.
Il Consorzio fa di nuovo le valigie e vola oltreoceano. Dopo l’evento a Tokyo e la partecipazione al Merano Wine Festival, da lunedì 14 i vini oltrepadani saranno protagonisti dell’Oltrepo Pavese Usa Tour Autumn 2022, organizzato dal direttore Carlo Veronese (grazie ai finanziamenti europei dell’Ocm Vino), con quattro tappe a NewYork, Filadelfia, Washington e Miami. Si parte lunedì dalla East Coast con gli eventi pensati dall’ambasciatrice del territorio Susannah Gold: a New York, al The Leopard at des Artistes, sulla 67ma Strada, sono in programma una masterclass e un pranzo aperto alla stampa, mentre alla sera ci sarà una cena per approfondire gli abbinamenti tra le Doc e Docg oltrepadane e la cudna, sia internazionale che italiana.
Fonte: Provincia – Pavese.
Martina, il fascino della Fiera e la festa dei Santi Patroni per un weekend ricco di eventi.
Dall’assemblea di Legambiente al cabaret in piazza Plebiscito. Sono stati rinviati a causa delle avverse condizioni del tempo lavori domenica il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani. L’appuntamento con i Mercati della Terra è stato rinviato a causa delle avverse condizioni meteo, mentre domani pomeriggio il gruppo scout del Martina Franca 2. È l’occasione in cui a Martina ne con la tavola Franca giungono flussi di visitatori da tonda sul tema “Da ogni parte, una fiera che affonda le sue 40 anni al servizio radici nel passato, per via della tra- della Co-Educazione”, che si terrà alle dizione tessile del territorio.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Intervista a Silvio Franceschelli – Franceschelli tra Senato e Brunello «Tutelare l’agricoltura di qualità. Congresso Pd, tempi più rapidi» – «Più valore all’agricoltura di qualità. Tempi rapidi per il congresso Pd».
II senatore Franceschelli tra il Brunello in festa e il Parlamento. «Il partito guardi agli amministratori locali I piccoli Comuni del centro-nord tagliati fuori dai bandi Pnrr. L’esordio in Senato? Commosso per la Segre». «Non entro nel caso specifico, l’Unione comunale lavora bene Servono le energie migliori della città». E a Montalcino, dove si districa tra la giunta, Benvenuto Brunello, gli impegni da neo senatore. Silvio Franceschelli ha mantenuto l’impegno alla guida del Comune anche dopo l’elezione in Parlamento, dove ha promesso di portare le istanze dei territori, di quello senese in particolare ma in generale di tutte quelle aree interne che l’occhio dell’amministratore sa interpretare meglio di qualunque trattato.
Fonte: Nazione Siena.
Brunello, brilla la Fattoria dei Barbi.
Secondo Wine Spectator sarebbe il secondo miglior vino del pianeta. Oggi si presenta la formella celebrativa. «Un onore e un riconoscimento della grandezza di tutti i viticoltori il cinesi». Si è aperta ieri l’edizione 2022 di «Benvenuto Brunello» che quest’anno è stata definita la più lunga d’Italia con i suoi nove giorni di degustazioni. Contemplato, amato e riverito, il Brunello di Montalcino si conferma il vino campione per notorietà in Italia, conosciuto da 2 consumatori su 3. È quanto emerge dal report annuale di Wine Intelligence che, in occasione di Benvenuto Brunello, ha analizzato forza e riconoscibilità delle 46 principali denominazioni made in Italy.
Fonte: Nazione Siena.
De Biasi da Toblino alla Toscana.
L’enologo trentino nuovo direttore della San Felice, di proprietà Allianz De Biasi da Toblino alla Toscana. Dopo tanti ‘rumors ‘ ora è ufficiale. La notizia è stata confermata al Merano WineFestival. L’enologo trentino Carlo De Biasi (ex responsabile di Cantina Toblino) è il nuovo direttore della storica azienda toscana San Felice, di proprietà del Gruppo Allianz Spa. Dal 1978 l’azienda ha investito in Toscana e si dedica con grande passione e visione imprenditoriale al settore vitivinicolo. I vini San Felice raccontano la ricchezza di ben tre denominazioni e dunque di tre differenti territori della Toscana, altrettanto storici: Chianti Classico, Montalcino e Bolgheri, ultima acquisizione.
Fonte: Adige.
Masi, ricavi a 56 milioni vendite extra Ue +74%.
I risultati dell’azienda della Valpolicella al 30 settembre Masi, ricavi a 56 milioni vendite extra Ue +74% Fatturato in crescita del 23% sul 2021, l’Ebitda del 40% Cautela per la fine dell’anno: a ottobre ordini in calo. Ricavi in crescita del 23% e un margine operativo lordo, ante interessi, imposte, ammortamenti e accantonamenti, in aumento di oltre i140%. Questi sono i dati più significativi, se paragonati a quelli relativi allo stesso periodo dello scorso anno, che emergono dall’analisi degli indicatori registrati allo scorso 30 settembre da Masi Agricola, l’azienda presieduta da Sandro Boscaini.
Fonte: Arena.
Bottega, nuova cantina in Friuli e i ricavi crescono a 83 milioni.
Il presidente della società trevigiana del vino e degli alcolici: «Pronti ad assumere altre 30 persone, il problema è trovarle. Pesa l’inflazione ma dal 2024 autosufficienti sull’energia». L’azienda vinicola Bottega apre un nuovo sito in provincia di Pordenone, compra una nuova tenuta nel Chianti classico e viaggia verso gli 82 milioni di fatturato a fine anno. «Vogliamo continuare a crescere perché crediamo nel nostro territorio: dopo la distilleria di whisky e il centro logistico a Fontanafredda, investiamo altri 5 milioni in provincia di Pordenone per una nuova sede e siamo pronti ad assumere una trentina di persone portando il nostro organico complessivo a 220 addetti – commenta Sandro Bottega.
Fonte: Gazzettino.
Masi Agricola Ricavi e margine lordo in crescita nei 9 mesi.
Risultati in crescita per Masi Agricola, società quotata nell’Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium. Il cda presieduto da Sandro Boscaini ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2022 con ricavi a 56 milioni (+ 22,9%) ed ebidta a 11,4 milioni (+ 40%). L’indebitamento netto finanziarlo è in aumento per gli investimenti strategici.
Fonte: Gazzettino.
CANTINA COLLE MORO, FRANCO FERRANTE È IL NUOVO PRESIDENTE.
Franco Ferrante, avvocato di Lanciano, 67 anni, già presidente di Lancianofiera, guiderà la Cantina Colle Moro di Frisa (Chieti) per il prossimo triennio. Il presidente Ferrante, che dopo 23 anni torna ai vertici di Colle Moro, è stato eletto all’unanimità dal nuovo CdA, composto da 11 consiglieri, riunitosi lunedì scorso, 7 novembre e succede a Marco Staniscia. Prima nel collegio sindacale, poi ricoprendo le cariche di presidente, consigliere e vicepresidente, l’impegno e il lavoro di Franco Ferrante all’interno della cantina sociale racconta una storia lunga oltre tre decenni a testimonianza – si legge in una nota – di un impegno e di una passione mai sopite verso una realtà che ha visto crescere, affermarsi e rinnovarsi nel tempo. Fondata nel 1961 in località Guastameroli di Frisa, la Cantina Colle Moro, con i suoi oltre 400 soci.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Vini e masterclass con i Produttori alla Cantina Comunale di La Morra.
Non ha tempo da perdere la Cantina Comunale di La Morra. Non è ancora terminata una iniziativa storica della sede che rappresenta i produttori della cittadina, che è già ora di nuovi e interessanti appuntamenti. Sabato 12 novembre si conclude la rassegna intitolata Autunno con i vini e i produttori di La Morra. Si tratta dell’ultimo di sei appuntamenti consecutivi svolti il sabato, caratterizzato dalla degustazione guidata delle etichette di nove produttori del territorio.
Fonte: Zipnews.it.
Brunello Cucinelli presenta il suo vino “Castello di Solomeo”: “Nasce dalla nostra terra e da un lavoro di grande attenzione e passione”.
Nel nostro Solomeo – ha spiegato Cucinelli ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nascita del suo vino – abbiamo dedicato cinque ettari a viti che vengono coltivate secondo i classici princìpi della viticoltura, che io considero una vera e propria arte e mi piace pensare che le nostre uve possano finalmente raccontare anche la loro storia di bellezza. Credo che non vi sia niente di più bello che condividere con gli amici di una vita e le persone care questo prezioso frutto, nato da una lunga opera di cura e di custodia”.
Fonte: Il Fatto Quotidiano.
Wine Spectator 2022, la Top 10 dei vini dell’anno: premiati anche 3 italiani, ecco quali.
Al primo posto della classifica c’è il Cabernet Sauvignon Oakville Double Diamond 2019 di Schrader Cellars, seguito dal Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi e dal Chardonnay Napa Valley Hyde Vineyard 2019 di HdV: ecco la classifica. Anche quest’anno Wine Spectator, magazine del settore vinicolo, ha pubblicato la sua Top 10 dei migliori vini per il 2022: i criteri presi in considerazione, spiega il sito, sono: qualità, valore, disponibilità e l’emozione all’assaggio. Nella lista ci sono anche tre prodotti italiani
Fonte: Sky TG24.
La sostanziale differenza tra degustare e bere vino.
Una foto, per quanto bella, fissa un momento del quale ci è sconosciuto il prosieguo: può ritrarvi felici con la persona che amate e dopo qualche mese può essere che non stiate più insieme. Viaggiare non è fare il turista e chi lo ha fatto sa che ci sono due modi per viaggiare. Il primo è andare lontano cercando di vedere quanti più posti possibile ma in modo più superficiale, per avere una idea d’insieme nel poco tempo che abbiamo a disposizione. Il secondo invece è farlo in poche tappe, due o tre al massimo, in modo da entrare meglio dentro alle dinamiche di uno specifico posto, conoscere persone seguendo l’onda ed avendo quindi un quadro più chiaro e preciso.
Fonte: Intravino.
Wine Spectator: migliore vino al mondo 2022 è di Schrader Cellars (Usa).
E’ il “Cabernet Sauvignon Oakville Double Diamond 2019” della cantina della Napa Valley, Schrader Cellars, il “Wine of the Year” dell’ambita “Top 100” di Wine Spectator, la classifica dei cento migliori vini del mondo stilata ogni anno dalla celebre rivista statunitense. “Il nostro vino dell’anno è la risposta più convincente alla questione del valore del Napa Cabernet, con un prezzo ben al di sotto della soglia d’ingresso a tre cifre per i migliori Cabernet Sauvignon di questa zona, e proviene da Schrader Cellars, una delle cantine i cui imbottigliamenti di punta si attestano sui 475 dollari e il cui enologo, Thomas Rivers Brown, è riconosciuto come uno dei migliori della Napa Valley”
Fonte: Askanews.
Giù fatturato e margini: le previsioni dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly sul vino nel 2023.
Scenario complicato per il vino quello che si prospetta nei prossimi trimestri. L’evento wine2wine, tenutosi a Veronafiere, ha consentito di fare un punto e, purtroppo, di dipingere un quadro in cui le imprese italiane risultano, e risulteranno, strette tra recessione economica, costi di produzione elevati e interruzione della crescita delle vendite. Eppure, dopo la forte crisi subita nel 2020, la tempesta sembrava relativamente passata, grazie a un rimbalzo importante registrato nel corso del 2021 ma, stavolta, alla luce di quanto accaduto in questo 2022, a cominciare dal conflitto russo-ucraino per finire con la ridotta capacità di spesa delle famiglie, il peggioramento previsto sembrerebbe più pesante e con conseguenze per tutto il 2023.
Fonte: Gambero Rosso.
Il Brunello di Montalcino è il vino più conosciuto dagli italiani.
Contemplato, amato e riverito, il Brunello di Montalcino si conferma il vino campione per notorietà in Italia, conosciuto da 2 consumatori su 3. È quanto emerge dal report annuale di Wine Intelligence che, in occasione di Benvenuto Brunello, ha analizzato forza e riconoscibilità delle 46 principali denominazioni made in Italy. Gigante di celebrità a fronte di una “nano-share” di superficie vitata pari allo 0,3% del vigneto Italia, il principe dei rossi toscani si posiziona in testa alla classifica superando colossi come il Chianti Docg, il Prosecco, il Chianti Classico e il Montepulciano d’Abruzzo, dimostrandosi un vero e proprio brand territoriale.
Fonte: Viaggiare.
Lollobrigida, sono contro il vino dealcolizzato, cambi nome.
Dopo l’attacco alle “carni prodotte in laboratorio”, il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida si schiera anche contro il vino dealcolizzato. Durante il suo discorso alla terza giornata di Eima International, a BolognaFiere, parlando di sovranità alimentare, ha detto: “Io non contesto che uno non beva alcol, anzi, è una scelta legittima, per chi pensa che sia davvero dannoso, come alcuni tentano di certificare rispetto a un prodotto che da tremila anni viene utilizzato da tutti e devo dire sono tutte persone di sana e robusta costituzione”. “Ora, se il vino è fatto con l’alcol, lo chiami vino.
Fonte: ANSA.
Dal vino al food una carrellata di proposte invitanti per le tavole delle feste.
Il Valdobbiadene DOCG Extra Brut Cuvée Ø é il risultato di un grande lavoro volto a mantenere le caratteristiche di aromaticità morbidezza e leggiadria tipiche della zona di origine. E’ un vino che, pur se decisamente secco sa mantenersi rotondo, armonico e morbido, privo di sentori amari e perfettamente corrispondente alle aromaticità percepite all’olfatto. Prodotto con una lenta e completa fermentazione, ha una spuma vellutata ed avvolgente e un piacevole bouquet di note floreali e fruttate.
Fonte: Viaggiare.
STAMPA ESTERA
California’s finest: the Silicon Valley Cabernet.
The subtle. savoury. stately style of Monte Bello is remarkably similar to classic red bordeaux he finest California Cabernet is the work of a man with no formal winemaking training who took the helm of a wine business founded in the late 1950s by four Stanford scientists responsible for pioneering research in robotics and artificial intelligence. Dave Bennion, Hew Crane, Charlie Rosen and Howard Zeidler were hard at work in the virtual sphere, but in search of a place where they could have weekend fun in the real world (preferably surrounded by nature). They began brewing beer, but when Bennion bumped into the owner of a ramshackle winery on a ridge above what we now call Silicon Valley, the four of them clubbed together to buy it. The weekenders were charmed rather than deterred by the fact that their acquisition could only be reached via five miles of vertiginous hairpin bends. By 1962, they had managed to make a wine worthy of commercial release. In 1967, when Bennion left academia to oversee Ridge Vineyards full-time, they were producing nearly 3,000 cases of wine a year. Two years later — as managing the winery became too much for Bennion to handle alone — the partners decided they needed to hire a full-time winemaker. Enter Paul Draper, fresh from some experimental winemaldng in Chile, where he’d done a stint in the Peace Corps. He’d also spent time in France and Italy during the early 1960s, where he had been impressed by the traditional, pre-industrial winemaking methods that ruled supreme then. He judged these wines to be far more interesting and authentic than those that dominated California, which were increasingly made by technicians taught according to a safe recipe. Crucially, Draper had been exposed to the finest classic European wines, Bordeaux first growths no less, and these rather than anything grown in Napa Valley have been his guiding lights throughout his long tenure as CEO and winemaker of Ridge. Château Latour has long been his modeL Still, Draper has always praised members of the original consortium. “Google Maps owes everything to Hew’s algorithms” is a phrase I once noted at a Ridge tasting that he hosted in New York. And in 1982, when I was researching a book about the finest wines in the world, Draper assured me “Dave’s 1962 and 1964 were really great Cabernets.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
