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rassegna stampa vino, venerdì 11 novembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 11 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

I vini del Lazio tornano a Prowein.
Vetrina internazionale a Dusseldorf vini del Lazio tornano a Prowein. Vino sempre più protagonista dell’offerta enogastronomica del Lazio che si conferma tra le regioni italiane più vocate alla viticoltura ma anche tra quelle che più stanno investendo sulle produzioni autoctone, naturali e sulla promozione delle proprie produzioni d’eccellenza anche attraverso gli appuntamenti fieristici nazionali e internazionali più importanti.

Fonte: Corriere di Viterbo.

L’ansonica naturale tra un mulino e il tirreno.
Francesco Carfagna, pioniere all’isola del Giglio Se cercate una formula per definire il vino naturale, rischiate di entrare in un labirinto. Ogni associazione o gruppo di produttori ha le proprie regole. Non ci sono garanzie. D’altra parte, come dice Clint Eastwood, «se volete la garanzia, compratevi un tostapane». Se invece intendete il vino naturale come il massimo dello sforzo per far maturare uve sane ed evitare intrusioni produttive in cantina, riducendo o eliminando l’uso di solfiti, allora potete leggere con gusto l’ultima sezione della guida I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia in edicola con il Corriere della Sera (a 12,90 euro oltre al prezzo del quotidiano.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Tenuta Garetto Derthona 2021 C’è la novità Timorasso.
Il Timorasso è un I vitigno autoctono piemontese che sta vivendo una stagione felice. Tra le cantine che lo hanno trasformato in vino di qualità c’è la Tenuta Garetto, entrata a far parte della galassia di Gianni Gagliardo, maestro di Baroli e Barbere. Ad Agitano Terme, nella terra promessa della Barbera, ha cominciato a produrre con successo anche il Timorasso. Di un bel color oro verde denso e compatto, Derthona di Tenuta Garetto profuma di salvia limonata con tocchi balsamici. Al gusto è ricco, denso, con un equilibrio impeccabile tra freschezza e salinità.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Castello di Solomeo, il vino di Cucinelli.
Si chiama “Castello di Solomeo” ed è un rosso prodotto con Cabernet Franc, Sauvignon, Merlot e Sangiovese, annata 2018. A presentarlo ieri è stato l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli (foto), fondatore dell’omonima società di cashmere. Il progetto di realizzare un vino a Solomeo iniziò nel 2011, quando Cucinelli fece impiantare a vigna 5 ettari di terreno, con oltre 20 mila piante. Obiettivo: produrre novemila bottiglie all’anno.

Fonte: Messaggero.

Brunello Cucinelli lancia il suo primo vino.
Debutti Brunello Cucinelli lancia il suo primo vino Battezzato Castello di Solomeo, sarà prodotto in 9.000 bottiglie l’anno grazie a una vigna che si estende per cinque ettari nel borgo umbro. «La Borsa ci ha permesso di fare anche tanti progetti extra», spiega l’imprenditore. Chiara Bottoni lamo qui, a dieci anni dalla quotazione, diventati più internazionali e appetibili per i manager. La Borsa ci ha permesso anche di fare tante cose extra, tra le quali dedicarci a una produzione di olio prima e di vino oggi». Brunello Cucinelli illustra così ai suoi ospiti intervenuti a una cena amichevole all’Istituto dei ciechi di Milano il nuovo frutto della passione per la sua terra.

Fonte: MF Fashion.

Intervista a Frèdèric Dufour – Champagne eco, Ruinart adotta altre foreste.
La maison di Lvmh rigenera un’area boschiva di 15 ettari in Francia. E sposa un’iniziativa in Portogallo per il sughero 1 cambiamento? manco è una delle principali preoccupazioni per noi ed è una fonte di innovazione per la nostra maison». Frédéric Dufour, ceo di Ruinart ha evidenziato a MFF come l’azienda produttrice di champagne appartenente a Lvmh abbia acquisito negli ultimi vent’anni una vera e propria cultura della responsabilità. «Questa cultura è ormai parte della maison, proprio come l’eccellenza», ha aggiunto il ceo, evidenziando come gli sforzi non si limitino più alla riduzione delle emissioni di co2 in tutti i comparti di attività (energia, trasporti, ecc.). Quali sono le evoluzioni degli Investimenti green? Crediamo nella conservazione e rigenerazione della biodiversità nei nostri vigneti.

Fonte: MF Fashion.

Davvero ottimo questo vino Vietiamone la vendita.
«HO QUATTRO filari di viti nella ghiaia dietro l’azienda, non gli ho mai dato da bere e hanno fatto uva lo stesso, anche con il caldo di quest’anno. Mentre su quelle da viticoltura tradizionale c’era poco e niente. Quattro filari resistentissimi di viti ibride, ottenute fecondando il fiore di un vitigno con il polline di un altro, che non hanno bisogno di acqua né di trattamenti. Eppure posso produrre il vino soltanto per mio consumo, venderlo è vietato». Fontigo di Sernaglia della Battaglia, provincia di Treviso: solo in questa frazione di 829 abitanti si producono all’anno trentamila litri di “vino proibito”, o “ribelle”, come preferiscono dire qui, tra miraggio autonomista e senso di rivalsa contro le norme europee.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Cucinelli dalla moda al vino, è arrivato il “Castello di Solomeo”.
Novemila bottiglie l’anno prodotte «secondo natura» nel borgo umbro Cucinelli dalla moda al vino, è arrivato il “Castello di Solomeo” All’Istituto dei Ciechi di Milano l’imprenditore Brunello Cucinelli ha presentato nel corso di una cena conviviale il primo vino – annata 2018 – prodotto nella vigna del borgo umbro di Solomeo, grazie ai consigli dell’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella. Impiantato nel 2011, il vigneto si estende su una superfide di 5 ettari (6 in totale con la parte dedicata ai giardini) in cui si alternano tre tipologie diverse di suolo: alluvionale argillo-sabbioso, alluvionale argillo-limoso e marnoso arenaceo, ciascuna abbinata con accuratezza a uno specifico vitigno coltivato.
Fonte: Secolo XIX.

Il primo vino Cucinelli: «Un atto di gratitudine e amore per il territorio».
Alta gamma. L’imprenditore, affiancato da enologi e agronomi, ha creato un rosso affiancato all’olio, grazie al recupero delle terre intorno a Solomeo Giulia Crivelli 1 vino è come la poesia, che si gusta meglio, e che si capisce davvero, soltanto quando si studia la vita, le altre opere, il carattere del poeta, quando si entra In confidenza con l’ambiente dove è nato, con la sua educazione, con il suo mondo. La nobiltà del vino è proprio questa: che non è mal un soggetto staccato e astratto, che possa essere giudicato bevendo un bicchiere, o due o tre, di una bottiglia che viene da un luogo dove non siamo mai stati».

Fonte: Sole 24 Ore Moda 24.

Compagnia dei Caraibi, ricavi in crescita dell’86%.
Da poco il gruppo ha creato una prima linea di manager che sta lavorando sul rebranding Società Benefit Spirits e distillati Filomena Greco La quotazione In Borsa porta bene alla piemontese Compagnia dei Caraibi, società specializzata nella commercializzazione di spirits, distillati, vini e soft drink, con ricavi in crescita dell’86% nel primo semestre dell’anno (a 28 milioni) e un utile netto pari a 2,2 milioni. La società, che ha sposato il modello Benefit, sta cambiando pelle, puntando sullo sviluppo di una propria linea dí etichette, valorizzando così la tradizione vitivinicola del Piemonte.

Fonte: Sole 24 Ore Nord Ovest.

La crisi sì è bevuta anche i vini italiani – Calano le vendite sui maggiori mercati.
Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna sono i tre principali mercati peri vini e gli spumanti italiani. Ma per l’export non ci sono numeri positivi, con i volumi di vendita in calo tra l’8 e l’ti%. E per i12023 le previsioni non sono rosee, il MOL scenderà più del 6o%. a pagina 7 Export La crisi si beve anche i vini italiani Calano le vendite sui maggiori mercati. Stavolta il bicchiere è mezzo vuoto e il vino, di solito ha un comportamento anticiclico, si allinea nei risultati e nelle previsioni al resto della produzione. Non è crisi conclamata ma ci sono forti preoccupazioni anche se, come nel caso del Brunello di Montalcino, ci sono delle eccezioni. A vedere un orizzonte tutt’altro che positivo – il fatturato complessivo è poco al di sotto dei 14 miliardi, 7 dei quali dall’export per 7mila aziende imbottigliatrici e 1,2 milioni di addetti diretti – è l’Unione italiana vini che ha condotto una doppia indagine: la prima sull’andamento dei mercati esteri e in special modo in quelli che sono i nostri maggiori clienti – Usa, Germania e Gran Bretagna – nei primi nove mesi dell’anno prendendo a riferimento la Grande distribuzione, la seconda sugli indicatori economici complessivi del settore.

Fonte: Verita’&Affari.

San Martino, dove ogni mosto è un capolavoro per l’ambiente – San Martino, ogni mosto diventa…green.
Gli usi ecologici alternativi del vino: ottimo per disinfettare frutta e verdura, è un antiossidante naturale per la pelle San Martino, ogni mosto diventa…green Rimuove le macchie dalle superfici sporche e contrasta la caduta dei capelli. A San Martino ogni mosto diventa vino, recita il famoso detto popolare. Per la tradizione contadina, nel giorno in cui si festeggia San Martino, l’11 novembre, i mosti messi da parte durante la vendemmia diventano vino novello che può essere assaggiato per la prima volta. Il vino è una bevanda che ha origini antichissime: studi recenti tendono ad associare i primi degustatori già al neolitico, si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta a fermentazione naturale avvenuta in contenitori dove gli uomini riponevano l’uva.

Fonte: Cronache di Napoli.

Agliano Lasco, la sfida.
La sfida è quella di rilanciare il vitigno Aglianico Lasco. Se ne è discusso nel corso di un convegno ad Ariano. II progetto è seguito dalla facoltà di Agraria della Federico Il e dalla CIA con il sostegno economico del Gal Irpinia. Ripopolati già tre ettari e mezzo di Aglianico.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Sessant’anni di amore per il vino Festa speciale alla Merlotta.
L’azienda vitivinicola della famiglia Minzolini Sessant’anni di amore per il vino Festa speciale alla Merlotta Sessant’anni di storia, gusto, profumi e colori targati Merlotta. Nozze di diamante per l’azienda vitivinicola imolese, a pochi passi dal Piratello, fondata da Paolo e Giovanna Minzolini. Un sogno partito oltre mezzo secolo fa con l’acquisto di quella tenuta che, dopo anni di costante crescita e sviluppo, si è trasformata in una straordinaria realtà del settore tecnologicamente all’avanguardia. Un compleanno speciale festeggiato nella sede aziendale tra addetti ai lavori e appassionati.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Al via” The Wine Revolution” nell’ex convento dell’Annunziata.
Domenica 13 e lunedì 14 degustazioni, street food ed eccellenze enogastronorniche. Al via” The Wine Revolution” nell’ex convento dell’Annunziata. Degustazioni, street food ed eccellenze enogastronomiche e alimentari. Tutto è pronto per la quinta edizione di “The Wine Revolution”, la manifestazione che promuove il vino di filosofia naturale che si terrà domenica 13 e lunedì 14 novembre nell’ex convento dell’Annunziata della Baia del Silenzio di Sestri Levante. Dopo l’ottimo riscontro dello scorso anno, ed il ritorno senza limitazioni per il Covid, si attendono nella due giorni migliaia di visitatori, che direttamente in loco potranno acquistare il biglietto e ritirare il bicchiere per le degustazioni.

Fonte: Nuovo Levante.

Una serie di aromi speciali grazie all’uso di botti francesi.
Dei gusti non si discute, ma il vino barricato ha fama di essere pregiato. Di cosa si tratta e in cosa consiste la sua particolarità? Per comprenderlo bisogna prima di tutto risalire al particolare contenitore dentro cui esso si lascia invecchiare, ovvero la barrique, un tipo di botte di origine francese dalle dimensioni che permettono al vino di acquisire note e aromi peculiari e aumentare cosi la propria ricercatezza. L’uso della barrique deriva da una tradizione francese, così come francese è spesso il legno utilizzato per la produzione di questo tipo di botte.

Fonte: Brescia Oggi Focus On.

I vini bresciani al top nazionale: dal Franciacorta fino al Lugana.
Tante tipologie di prodotto che si identificano con la zona di provenienza per esaltare piatti della tradizione senza disegnare abbinamenti speciali e arditi I vini bresciani al top nazionale: dal Franciacorta fino al Lugana Una produzione varia e di qualità che caratterizza ogni angolo del territorio La provincia di Brescia è La seconda produttrice di vino in Lombardia (capite quindi perché ho dovuto limitare la selezione, N.dA.). Rinomati sono i suoi vini a denominazione di origine controllata: Botticino, Capriano del Colle, Cellatica, Franciacorta, Terre di Franciacorta, Garda, Garda classico, Garda bresciano, Lugana, San Martino della Battaglia.

Fonte: Brescia Oggi Focus On.

Voghera per un giorno diventa la vetrina dell’Oltrepo pavese.
Stand e banchetti con il top dell’enogastronomia locale domenica in piazza Duomo per la Festa di San Martino. Una giornata per riflettere con la comunità e proporre modelli di sviluppo sostenibile per l’economia resiliente di Voghera, dell’Oltrepo Pavese e del territorio. Il focus della seconda edizione della Festa del Ringraziamento di San Martino, in scena a Voghera domenica 13 novembre dalle 7.30 alle 13.30 nella centralissima piazza Duomo accanto ai contadini di Campagna Amica, sarà ancora l’agricoltura di filiera, argomento che in questa fase storica tanto piace agli italiani in cerca di prodotti in tavola che siano veicolo di qualità, valori, tracciabilità e identità.

Fonte: Provincia – Pavese.

I vini tra narrazioni e degustazioni Gli incontri da mercoledì all’Hub.
“Cultura del vino e degustazione” è il tema dell’iniziativa curata da Hub Voghera (piazzetta Garibaldi 9). Un percorso di presentazioni enologiche e degustazioni affidato a Paolo Comozzi, degustatore, divulgatore del vino in collaborazione con Slow food. Si parte. mercoledì prossimo, con l’incontro dedicato ai ‘Vini iconici dell’Oltrepo pavese” (viaggio tra le etichette storiche del territorio: dal Barbacarlo di Lino Maga, allo spumante metodo classico Nature di Monsupello, al Giorgio Odero di Frecciarossa sino al Mirosa di Montelio).

Fonte: Provincia – Pavese.

In piazza Castello tra le Merende Reali e le Colazioni da Maestri Fitta di proposte la settimana enogastronomica legata al Torneo.
Dalla prima colazione sino all’ora dell’aperitivo, passando per la pausa pranzo e la merenda del pomeriggio. Senza soluzione di continuità (o quasi). Che il fattore cibo sia trainante non v’è alcun dubbio, e a Casa Tennis – nelle sale di Palazzo Madama, in piazza Castello (l’apertura al pubblico sabato 12 intorno alle ore 14,30) – praticamente ogni ora c’è un’occasione golosa. Tutto sempre gratuito e «open», ma occorre prenotare perché i posti perle degustazioni sono limitati (circa 40 ad evento). Non resta che incrociare le dita o mettersi in lista di attesa, sperando che qualcuno dia forfait.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Intervista a Johnson Righeira – Il mio primo erbaluce.
IL CANTANTE NEL LOCKDOWN SI È TRASFERITO NELLA CASA DI CAMPAGNA NEL CANAVESE E HA INCONTRATO IL MONDO DEI PRODUTTORI “MI PIACE L’IDEA DI LAVORARE IN VIGNA E HO REALIZZATO LE MIE PRIME 500 BOTTIGLIE”. LE PRESENTERÀ IL 23 NOVEMBRE Al TRE GALLI. Johnson Righeira non ha bisogno di presentazioni. Il successo planetario di Vamos a la playa, prodotto dai fratelli La Bionda nel 1983, continua a essere ascoltato, cantatoe utilizzato nelle maniere più strane ancora dopo quarant’anni di onorata carriera. Incontriamo l’artista alla fiera “Canavese in un bicchiere”, a Cuorgnè, dove Johnson presenta la sua prima produzione vinicola, un ottimo ameis che ha chiamato Kuni.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Vite ad alberello di Pantelleria: patrimonio da salvaguardare.
Presentato lo studio dell’Università Unitelma La Sapienza di Roma Vite ad alberello di Pantelleria: patrimonio da salvaguardare II Consorzio rilancia la formazione per i giovani. È positivo il bilancio nei primi otto anni della nomina dell’alberello della vite zibibbo di Pantelleria a patrimonio immateriale dell’Unesco. Da sempre isola selvaggia nel cuore del Mediterraneo, unica nel suo genere, ricca di eccellenze gastronomiche e di paesaggi rurali inediti che affascinano e conquistano i viaggiatori di tutto il mondo, Pantelleria ha molto da svelare, tramandare e tutelare.

Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.

Novello, chi lo conosce lo apprezza e lo sostiene.
Giovanni Giardina, enologo canicattinese di fama mondiale, rassegna al nostro giornale alcune pungenti riflessioni sul bistrattato vino novello, snobbato da molti, prodotto di qualità da riscoprire. Società e Cultura Novello, chi lo conosce lo apprezza e lo sostiene Giovanni Giardina, enologo canicattinese di fama mondiale, rassegna al nostro giornale alcune pungenti riflessioni sul bistrattato vino novello, snobbato da molti, prodotto di grande qualità da riscoprire. Oggi è la giornata nazionale del novello, una tipologia di vino snobbato anche nel nostro territorio da molti addetti del settore, perché giudicato effimero, modaiolo e di poco spessore qualitativo.

Fonte: Sicilia Sicilia Centrale.

Saffredi 2019 nella top ten stilata da Wine Spectator.
La gioia della Fattoria Le Pupille: «Un successo per tutti» Scansano «Siamo felici e onorati di condividere con la comunità di cui facciamo parte la notizia del grande successo del nostro vino Saffredi 2019, il quale è tra i primi dieci vini al mondo, nella top 100 dell’anno 2022 di Wine Spectator». Così appunto dall’azienda Fattoria Le Pupille. «Si tratta di un risultato straordinario e senza precedenti, per l’azienda, per la comunità di cui facciamo parte, per la Maremma. La Maremma è considerata il wild west della costa Toscana, ma allo stesso tempo è un territorio con enormi potenzialità per l’agricoltura di pregio, al quale noi siamo grati e al quale cerchiamo di rendere onore ogni giorno, producendo vini eleganti, vini di grande finezza, vini eccellenti».

Fonte: Tirreno Grosseto.

“Autunno nel calice” con 200 vigneron.
Lunedì appuntamento del Consorzio Vini Suvereto e Val di Correia Lunedì 14 novembre la cantina Petra ospiterà la prima edizione di “Autunnonel Calice”, evento voluto dal Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia per promuovere vini e territorio Suvaroto Lunedì 14 novembre la Cantina Petra ospiterà la prima edizione di “Autunno nel Calice”, evento voluto dal Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia per promuovere vini e territorio. Ad attendere circa 200 operatori e sommelier provenienti da tutta la costa toscana ci saranno oltre venticinque produttori e decine di etichette, per uno spaccato esaustivo di un’area complessa e vocata alla viticoltura.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Vini «Piwi», 37 cantine in lizza a San Michele.
La rassegna nazionale. Presenti 82 etichette, commissione con trenta esperti. Alla Fondazione Edmund Mach è entrata nel vivo la seconda rassegna nazionale dei vini ottenuti da uve di varietà Piwi, alla quale partecipano 82 etichette provenienti da 37 cantine di tutta Italia. La valutazione dei vini in gara è stata effettuata nel corso delle ultime due giornate da una commissione composta da 30 esperti selezionati tra enologi, enotecnici, giornalisti, sommelier e ricercatori afferenti al mondo agroalimentare che sono stati coadiuvati dagli studenti del corso enotecnico.

Fonte: Alto Adige.

Presentato in Giappone il nuovo look per la cantina Cesarini Sartori (quelli del Rossobastardo).
L’azienda Agricola tutta al femminile Dopo importanti esperienze di studio e lavoro all’estero, Chiara e Alice hanno deciso di tornare e scommettere sull’originale metodo di vinificazione di famiglia che portano avanti nella loro azienda, un’azienda tutta al femminile anche nelle maestranze. Le due giovani sorelle, Chiara responsabile amministrativa, comunicazione e marketing e Alice responsabile produzione e vendite hanno deciso di metterci la faccia nel nuovo brand riportano la firma di famiglia ed enfatizzano il legame con il paese di origine. “FATTO A BASTARDO ci dice Chiara è il nostro vero marchio di qualità, garanzia della tipicità di prodotti coltivati sui sedimenti lacustri dell’antico Lago Tiberino, frutto della ricerca e sperimentazione che da sempre ci contraddistinguono.

Fonte: Corriere dell’Umbria.

Sartori punta sulla tradizione e rilancia.
Presentazione dell’Amarone 2015 ma anche di progetti enoturistici e un wine shop «carbon neutral» Sartori punta sulla tradizione e rilancia L’enologo Bernabei: «Stiamo tornando ad un prodotto secco e coerente con le nostre scelte» •• Un Amarone 2015 appena immesso in commercio, nel segno di una produzione orientata a riscoprire la tradizione anche in senso gustativo, un wine shop carbon neutral e nuovi progetti di enoturismo. Li hanno presentati Andrea e Luca Sartori venerdì scorso a Villa Maria di Negrar con l’enologo Franco Bernabei attraverso una degustazione verticale di alcune annate di Amarone della Valpolicella Classico Docg Corte Brà a partire dal 2001.

Fonte: Arena.

Prosecco, nessuna fusione tra consorzi.
Zaia: «È una via impraticabile, meglio accordi per progetti comuni» La polemica Nei mesi scorsi era montata una polemica sulla possibile fusione tra le due Docg e la Doc. Si sono riuniti e alla fine la pace è tornata a regnare nei consorzi. Polemiche accantonate sembra essere tornato il sereno tra la Doc e la Docg che per un momento sembravano destinate a diventare un consorzio unico. «Nessuna volontà di portare avanti progettualità contro il territorio, ma semplicemente ascoltare ed essere al fianco delle aziende e degli operatori. Vorrei sottolineare, ancora una volta, che le voci circolate su un progetto di fusione sono assolutamente da smentire perché la fusione è una via impraticabile».

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

«Biosfera, patrimonio da valorizzare».
Evento alla Fornace per celebrare un anno dall’istituzione. Sartor: «Dobbiamo coniugare sostenibilità e innovazione» della riserva Unesco. Rampin: «Ottenuti risultati straordinari» Vantaggi (Colline Prosecco): «Bisogna coinvolgere i giovani». Ha compiuto solamente un anno. Ma sta già facendo passi da grande. La Fornace di Asolo ha ospitato ieri pomeriggio un evento per celebrare la speciale ricorrenza della riserva Biosfera Monte Grappa. Dopo aver ottenuto l’ambito riconoscimento Unesco, i rappresentanti del vasto territorio che abbraccia le province di Treviso, Vicenza e Belluno ed interessa venticinque Comuni si sono ritrovati per raccontare il percorso intrapreso.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Prosecco, Zaia «Impraticabile la fusione dei Consorzi».
Il governatore ieri ha incontrato i presidenti al Cerletti: «Strategie comuni» «LA DOC E LA DOCG HANNO LE LORO IDENTITA’, E’ GIUSTO CHE VENGANO MANTENUTE DISTINTE». Un incontro conviviale. Anzi no: un rendez vous fissato da tempo. Motivo? Parlare di strategia, comunicazione, progetti comuni. I tre consorzi del Prosecco si sono seduti allo stesso tavolo ieri all’Istituto enologico Cerletti. E a capo tavola Luca Zaia. Nessun ordine del giorno predeterminato, perchè comunque sul tappeto ci sono tante questioni. Partendo dalle cose belle: il boom di consumi e di turisti. I mercati che hanno ripreso alla grande, con Stati Uniti e Gran Bretagna in testa.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Le bollicine vulcaniche locali a confronto con gli spumanti.
Sabato e domenica a Villa Cordellina a Montecchio venti cantine e la cucina vicentina Le bollicine vulcaniche locali a confronto con gli spumanti Domani alle 15.45 il convegno di apertura, a seguire la consegna dei premi giornalista, ambasciatore e ristoratore Durello, poi apertura dei banchi d’assaggio e la musica live. Tutto è pronto per Durello e Friends, l’evento dedicato alle bollicine di Vicenza e Verona, giunto quest’anno alla sua 20a edizione, e che festeggia il ritorno a Vicenza domani e domenica, negli spazi senza tempo di Villa Cordellina a Montecchio Maggiore. Due giorni dedicati alle bollicine vulcaniche e al cibo della tradizione vicentina. Doppio tema Doppio il filo conduttore dell’edizione di quest’anno ben sintetizzato da due parole chiave: “vulcanicità” e “longevità”.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Vino biologico, export in crescita del 30%.
Vino biologico, export a più 30 per cento. Le indicazioni di mercato danno il consumo divini bio in piena espansione e quest’anno, rispetto al 2021, il prodotto nel Veneto Orientale, in particolare verso Austria e Germania, registra un aumento consolidato, per un fatturato di oltre due milioni di euro. Valerio Nadal presidente del Condifesa TVB, conferma i dati: «Il successo è determinato dalla qualità del prodotto, una garanzia ormai consolidata», spiega, «I numeri sono ancora relativamente piccoli, ma è altrettanto vero che si sta osservando un fenomeno ancora giovane e che, in quanto tale, continua a crescere speditamente. Abbiamo imboccato una buona strada che vede la sostenibilità come base di partenza di questo successo».

Fonte: Nuova Venezia.

Prosecco, Zaia rassicura i tre Consorzi «No alla fusione, sì ai progetti comuni».
Ieri il vertice al Cerletti per discutere di promozione (dieci milioni da investire) e coordinamento II presidente: «Difendo la specificità di Doc e Docg, tutelare un patrimonio da un miliardo di bottiglie» Accantonato il piano ministeriale per il passaggio graduale a un ente unico. E alla fine tutti a brindare: Stefano Zanette si è presentato con una bottiglia di Prosecco Doc, Elvira Bortolomiol con una di Docg Conegliano Valdobbiadene, Ugo Zamperoni con una di Asolo. In alto i calici per festeggiare l’unità ritrovata. O, meglio, per lo scampato pericolo: la fusione dei tre Consorzi (che non ci sarà). Un’ombra evocata dalla stampa, è stato detto presso l’aula universitaria del Cerletti; in verità si tratta, e da tempo, dell’auspicio di tanti imprenditori blasonati delle bollicine che preferirebbero un’unica macchina da guerra per arrivare a quel miliardo di bottiglie vendute che anche ieri è stato evocato dal presidente della Regione, Luca Zaia.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina del Vesuvio, la coltivazione biologica per un prodotto di alta qualità.
La Cantina del Vesuvio ottiene nuovamente la prestigiosa certificazione di conformità biologica “ICEA”. L’attestazione certifica la conformità ai requisiti del prodotto biologico non solo delle uve ma anche di tutte le coltivazioni presenti in azienda – in base al Reg. CE 834/07 e CE 889/08. “Dal 1996 utilizziamo metodi di produzione biologici, nel pieno rispetto del nostro territorio; questo stesso terreno – che ora tocco e stringo nella mano – è la nostra fortuna” – così Maurizio Russo, titolare dell’azienda “Cantina del Vesuvio”, annuncia il rinnovato ottenimento dell’importantissimo marchio bio targato “ICEA”. Le colture interessate dall’eloquente attestato sono varie: albicocche, olive e uve sono, difatti, trattate nel pieno rispetto delle normative concernenti i prodotti biologici certificati.

Fonte: Sud Notizie.

Cantine aperte: Aminea Winery tra Vino nuovo e Vino Novello.
Molto spesso si confonde il vino nuovo, ossia il vino “appena fatto” figlio dell’ultima vendemmia, con il vino novello, che è ben altra cosa. Infatti, quest’ultimo è il risultato di una particolare tecnica di vinificazione, la “macerazione carbonica”, il procedimento per ottenere il vino Novello che risale agli anni ’30 ed è utilizzato soprattutto in Francia, nella regione del Beaujolais, a partire dal vitigno Gamay per ottenere il notissimo “Beaujolais nouveau“. Due tipologie di vino totalmente diverse, che spesso vengono confuse, probabilmente per l’assonanza del nome.

Fonte: ECampania.

I vini che fanno felici i bambini: il 15 novembre torna l’asta “Wine Day” di Emergenza Sorrisi.
I ricavati dell’evento benefico saranno destinati ad una missione chirurgica infantile nel Mali nel 2023. Quasi 70 le cantine partecipanti. Sono destinati a far sorridere di nuovo i bambini del Mali che soffrono di gravi malformazioni del volto, ustioni e traumi di guerra i proventi dell’asta benefica “Wine Day”, edizione n. 16, in programma il 15 novembre, a Lungotevere Remo (Roma), al Reale Circolo Canottieri: decine di etichette delle denominazioni più importanti d’Italia verranno battute per finanziare la missione chirurgica della onlus Emergenza Sorrisi nello stato del Mali, nel 2023.

Fonte: WineNews.

Brunello Cucinelli lancia il suo vino: al “battesimo” del rosso anche Affari.
Brunello Cucinelli lancia il suo vino, un “tributo alla Terra madre”. All’evento anche il direttore di Affaritaliani.it Perrino.
È nato il Rosso del Castello di Solomeo, “il primo vino della nostra vigna”, annuncia Brunello Cucinelli, lo stilista filosofo che non smette di creare e inventare. Ieri sera, in una cena ristretta tra amici, giornalisti (immancabile l’evergreen Natalia Aspesi), manager, investitori ed esperti enologi, è avvenuto il battesimo del vino Cucinelli, nella bellissima sala stuccata dell’Istituto dei ciechi di Milano, preparata dall’impareggiabile ristorante bergamasco “Da Vittorio” con i suoi imperdibili mezzi paccheri al pomodoro.

Fonte: Affari Italiani.

Vino. Equalitas avvia il processo di qualificazione del prestatore d’opera.
Le Aziende certificate Equalitas, sempre più numerose, potranno rispondere con tranquillità e serenità alle legittime istanze di consumatori e player nazionali e internazionali che si mostrano determinati ad escludere le filiere che non daranno prova di trasparenza sui temi cardine quali il benessere dei lavoratori e la legalità contrattuale. “Vogliamo garantire – sottolinea Ricci Curbastro, presidente Equalitas – un continuo miglioramento degli standard di sostenibilità delle Aziende produttrici e sostenerle anche nella scelta di Organizzazioni prestatrici d’opera virtuose e conformi. Un incentivo in più nel contrasto al lavoro illegale e allo sfruttamento”.

Fonte: Agricultura.it.

Vino, Rigotti: “Situazione mercato resta positiva, non si intraprendano strade che rischiano di essere controproducenti”.
I numeri del commercio estero, relativi al periodo gennaio-luglio 2022, rappresentano una situazione sostanzialmente stabile in termini di quantità vendute su base annua, ma con un incremento a doppia cifra rispetto al valore (+13% rispetto allo stesso periodo dell’anno). “La situazione di mercato per il settore vino, nonostante le difficoltà legate ai rincari, resta ancora positiva, sebbene ci attendiamo nel prossimo futuro una minore dinamicità e maggiori incertezze legate all’attuale quadro geopolitico ed economico. Occorre tuttavia attendere la chiusura della campagna vendemmiale e ragionare su dati consolidati, evitando di intraprendere in maniera affrettata strade e misure che rischierebbero di non essere risolutive, anzi controproducenti”.

Fonte: Horecanews.

Cantine Aperte a San Martino – Aminea Winery propone la degustazione “Vino nuovo” vs “Vino Novello” e focus sulla Castagna di Montella IGP.
Aminea Winery racconta le differenze tra Vino nuovo e Vino Novello attraverso la degustazione di Beaujolais Nouveau francese e “vino nuovo” irpino. Visita guidata nel castagneto con focus sul ciclo della vita della pianta di castagno, sui segreti della raccolta e sui mille modi di preparare le castagne. Molto spesso si confonde il vino nuovo, ossia il vino “appena fatto” figlio dell’ultima vendemmia, con il vino novello, che è ben altra cosa. Infatti, quest’ultimo è il risultato di una particolare tecnica di vinificazione, la “macerazione carbonica”, il procedimento per ottenere il vino Novello che risale agli anni ’30 ed è utilizzato soprattutto in Francia, nella regione del Beaujolais, a partire dal vitigno Gamay per ottenere il notissimo “Beaujolais nouveau“. Due tipologie di vino totalmente diverse, che spesso vengono confuse, probabilmente per l’assonanza del nome.

Fonte: FoodMakers.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 10 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

«FèXtra», un successo l’evento-tributo all’olio.
Mattinata roccaforte dell’extra vergine formazione e turismo dentro la filiera. Per due lunghe settimane Mattinata si è confermata la roccaforte dell’extravergine d’oliva pugliese grazie a FèXtra, la festa in onore dell’oro verde del Gargano. L’iniziativa, organizzata e promossa dal Comune di Mattinata e dall’agenzia Scopro, conclude la sua seconda edizione con un bilancio più che positivo. Molti turisti, operatori del settore e viaggiatori hanno preso parte alle tante iniziative che hanno valorizzato e raccontato le caratteristiche di uno degli oli più pregiati e particolari del territorio pugliese.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

L’era del Chianti prodotto in Svezia.
C’era un tempo in ciii i filari di viti Si rincorrevano nelle fasce del globo comprese fra il 35° e il 50° parallelo i diceva che esistesse un tempo in cui i filari di viti si rincorrevano nelle fasce del globo comprese tra il trentacinquesimo e il cinquantesimo parallelo. Era una lunga striscia di terra che partiva dalla West Coast e arrivava fino all’Asia e al Medio Oriente. Se si seguiva quella linea si sarebbero potute incontrare aziende vinicole in Portogallo, Ungheria, Grecia — nell’emisfero boreale — o in Australia, Sudafrica, Cile nell’emisfero australe. Nicola ci stava pensando mentre, in ciabatte, il costume ancora umido dall’ultima nuotata del pomeriggio, percorreva le lunghe corsie dei reparti di frutta e verdura.

Fonte: Green&Blue.

Il miglior passito ha l’uva Levante di Procida.
Non so come sia spuntato improvvisamente questo vino in cantina. Lo prendo, lo rinfresco e lo apro a fine pranzo per scoprire il passito più buono della Campania. Si tratta del Sygnum di Nicola Mazzella, viticoltore a Ischia, che gioca con una botte esausta da 300 litri usata per il bianco con uve Biancolella, Forastera e Levante. Levante? Ma non è un vitigno tipico di Procida che proprio in questi mesi Carmine Caputo sta reimpiantando nella sua Procida? Si, mi risponde Nicola, mia nonna Veneranda Scotto era procidana e ho voluto recuperare questa uva: un gioco, 600 piante per ora nel versante orientale dell’Isola.

Fonte: Mattino Napoli.

Turismo e sviluppo al Sud: i soldi del Pnrr per 31 progetti – Turismo e sviluppo Adesso i soldi ci sono.
Stanziati i fondi Cis per aree archeologiche e mobilità sostenibile Turismo e sviluppo al Sud: i soldi del Pnrr per 31 progetti Turismo e mobilità sostenibile sono le due diret- trici lungo cui corrono i finanziamenti del Cis Napoli-Vesuvio-Pompei: un tesoro da oltre 200 milioni per la riqualificazione e il recupero di importanti monumenti e per la realiz.2a7ione di percorsi per l’uso di mezzi di trasporto poco inquinanti. Turismo e sviluppo Adesso i soldi ci sono Trentuno dei 45 progetti presentati a maggio finanziati dal tesoretto del Pnrr Aree archeologiche e mobilità sostenibile per il rilancio del Mezzogiorno Andrea Ripa Turismo e mobilità sostenibile sono le due direttrici lungo cui corrono i finanziamenti del Cis Napoli-Vesuvio-Pompei.

Fonte: Metropolis.

Vino e olio i protagonisti dei botti finali del Baccanale.
Da domani nel Museo Costa dell’autodromo si terrà il Banco di assaggio in contemporanea alla 12′ edizione di Olimola. Tutti gli eventi in programma IMOLA Nell’ultimo weekend del Baccanale, da domani a domenica, Imola torna a ospitare un’eccellenza del territorio, i128° Banco di assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’Imolese abbinato per la prima volta alla 12a edizione di Olimola, nella cornice dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, nel Museo Checco Costa. «Quest’anno — sottolinea l’assessore all’Agricoltura e Sviluppo economico, Pierangelo Raffini — il Banco d’assaggio assume ancora più importanza perché raddoppia.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Consorzio Tutela del Lambrusco: per la prima volta il corso Wset Leve12.
Un percorso per conoscere un’ampia gamma di vini e approfondire le tecniche di degustazione pe run consumo consapevole, che perla prima volta grazie alla elaborazione tra la BWine School e il Consono Tutela Lambrusco farà tappa a Modena: è il corso Wset Level2, in programma dal 2 al 4 dicembre presso i locali del Consorzio in via Virgilio 55, rinnovati di recente. II Wset2 è una qualifica destinata a chi, avendo già acquisito conoscenze introduttive di base, desidera avvicinarsi in modo più consapevole al mondo del vino proseguendo il proprio percorsi di specializzazione.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Si va a Castelvetro sulle tracce del vino.
Apertura delle cantine del territorio con visite e degustazioni ci vini locali L’occasione per scoprire una delle zone più belle della provincia di Modena e i suoi prodotti Castelvetro Per celebrare la Giornata Mondiale dell’Enoturismo 2022 promossa da Recevin, in collaborazione con le Associazioni nazionali delle Città del Vino europee, sabato e domenica Castelvetro promuove l’apertura delle cantine del territorio con visite e degustazioni di vini lo cali, in particolare il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro di Modena. Previsti anche eventi e iniziative con musica, poesia, immagini e sapori per festeggiare una stagione generosa.

Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara La Bussola Weekend.

Eleganza e armonia grazie ai frutti rossi, segno di freschezza.
passione, visione, studio e anche, non guastano, possibilità economiche per investire in territori dove gli ettari hanno quotazioni che si moltiplicano. Tutto ciò per spiegare l’avventura enoica di Davide Fregonese, di origine piemontese ma pugliese doc, cresciuto nella tenuta di famiglia in campagna e che, pur di riavvicinarsi alla terra, ha lasciato il mondo della finanza intraprendendo un lavoro faticoso anche perché a digiuno di esperienza vinicola stretto senso. Però qui scatta l’ingrediente «intraprendenza». Così inizia la sua nuova vita dal Piemonte, un territorio altamente vocato alla viticoltura più quartata, nelle Langhe, a Serralunga d’Alba – prima a Cerretto e in seguito a Prapò – con la nascita della Tenuta agricola «Bugia Nen».
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Baccanale, c’è il Banco d’assaggio Vini, cibo e olio del territorio: un matrimonio di gusto e qualità – Baccanale, in alto i calici C’è il Banco d’assaggio.
Al museo dell’Autodromo torna l’appuntamento dedicato al vino del territorio E per la prima volta scatta l’abbinamento con Olimola all’insegna della qualità. «Quest’anno l’evento assume ancora più importanza grazie alla filiera dell’olio» Vini, olio e cibo sono i grandi protagonisti dell’ultimo fine settimana del Baccanale. Da domani a domenica, in Autodromo, appuntamento con il XXVIII Banco di assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’Imolese, abbinato per la prima volta alla XII edizione di Olimola. «Quest’anno il Banco d’assaggio assume ancora più importanza perché raddoppia – spiega l’assessore all’Agricoltura e Sviluppo economico, Pierangelo Raffini.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Le eccellenze della Valle Arroscia saranno protagoniste alla fiera di San Martino ad Albenga.
Valle Arroscia di nuovo protagonista della tradizione enogastronomica ligure, alla Fiera di San Martino domenica 13 Novembre ad Albenga, in piazza San Michele, con Il Sale Della Liguria che promuove la mostra “Onde Barocche”. Dopo i successi dei laboratori del gusto di OliOlia 2022, dedicati alla castagna garassina De.Co., il team di valorizzatori dei prodotti tipici della Valle Arroscia saranno si affiancheranno alle eccellenze dell’enogastronomia della piana albenganese, alla manifestazione che la Città di Albenga dedica al vino e all’olio novello.

Fonte: Riviera.

L’ex spin off che fa previsioni via satellite su case e vigne – La qualità dell’uva e lo stato degli edifici si studiano dal cielo con una ditta pavese.
Ticinum Aerospace, ex spin off dell’ateneo. La qualità dell’uva e lo stato degli edifici si studiano dal cielo con una ditta pavese Ticinum Aerospace è un ex spin off dell’Università utilizza satelliti, sensori e infrarossi per le rilevazioni. Il loro moto è «Tagliare i costi delle incertezze». E riuscire a prevedere alcuni eventi rientra esattamente in questa filosofia, che Ticinum Aerospace propone ai clienti fornendo una serie di servizi: dall’ esame delle vigne, per sapere in anticipo quale sarà la qualità del vino, a una sorta di radiografia degli edifici, per capirne la struttura e quali problemi potrebbero presentarsi nel corso degli anni.

Fonte: Provincia – Pavese.

Arpepe tra le case Top Il “Sassella 2013” conquista gli americani.
La rivista Wine Enthusiast mette al 22° posto la Nuova Regina Riserva della cantina valtellinese Punteggio di 96/100 per invecchiamento fino al 2035. C’è anche un vino valtellinese nella prestigiosa classifica Top 100 Cellar Selections 2022 by Wine Enthusiast. Si tratta del Valtellina Superiore Sassella Nuova Regina Riserva 2013 della cantina Ar.Pe.Pe. Un risultato davvero importante, che vede la cantina della famiglia Pelizzatti Perego piazzarsi al 22° posto, in una graduatoria davvero sensazionale con un’etichetta su cinque rappresentata da vini italiani.

Fonte: Provincia Sondrio.

Bianchello del Metauro: brindisi alla varietà.
L’azienda di Luca Guerrieri, i calici di Roberto Lucarelli e i vini artistici di Giordano Galiardi. In vetrina anche la Dop di Cartoceto. Un flusso silenzioso e incessante, che parte dalla primavera e risale le stagioni fino all’autunno. Sono gli enoturisti che viaggiano nelle Marche del vino e dell’olio. Ma se per Verdicchio, Rosso Piceno e Rosso Conero questa non è una novità, il fenomeno assume importanza rilevante per la valle del Metauro, là dove, più o meno come nel 207 a.C., quando i Romani sconfissero i Cartaginesi, si combatte la nuova battaglia del Bianchello.

Fonte: Resto del Carlino Marche.

Il vino di Michele Placido vince il premio Quattro Viti.
ll prestigioso riconoscimento al «Faragola» di Ordona. «Faragola», il rosato di Indicazione Geografica Protetta Puglia delle Cantine Placido-Volpone di Ordona, si è aggiudicato il massimo riconoscimento delle «Quattro Viti» nella nona edizione di «Vitae – La Guida Vini», edita dall’Associazione Italiana Sommelier. Sono ben 6500 le bottiglie prodotte nell’annata 2021 di questo vino ottenuto da Nero di Troia. «Faragola,» che prende il nome dall’antica villa da una tardo antica su cui si affacciano proprio i vigneti di Nero di Troia delle cantine Placido-Volpone, si presenta all’occhio con un colore rosato brillante, limpido con note rossastre.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Wine Festival, successo del Primitivo
Quaranta aziende capitanate dal Consorzio di Tutela hanno presentato le loro etichette. Grande affluenza al tavolo istituzionale del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria per la 31° edizione di “Merano Wine Festival” che l’altro ieri ha chiuso i battenti. L’iniziativa si è svolta dal 4 all’8 novembre. All’interno della Gourmet Arena, 40 aziende capitanate dal Consorzio di Tutela hanno presentato le loro etichette a professionisti, ed esperti del settore di tutto il mondo, raccontando la tradizione e i sapori del grande rosso pugliese.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Quaranta cantine sotto i riflettori: “Il Primitivo è sempre più apprezzato”.
Il Primitivo di Manduria è sempre più attrattivo. La conferma arriva dalla grande affluenza registrata al tavolo istituzionale del Consorzio di tutela in occasione della 3lesima edizione del Merano Wine Festival, sul quale è calato il sipario martedì scorso. All’interno della Courmet Arena, 40 aziende guidate dal Consorzio hanno presentato le loro etichette a professionisti ed esperti del settore di tutto il mondo, raccontando la tradizione A Presidente Novella Pastorelli e i sapori del grande rosso pugliese. «In questi giorni – spiega la presidente Novella Pastorelli – l’impegno del Consorzio non è stato solo quello di promuovere il Primitivo ma tutto il territorio, perché è nostra priorità portare avanti iniziative necessarie per dare impulso al settore dell’enoturiismo.

Fonte: Repubblica Bari.

Firenze – Vini da ammirare a Palazzo Coveri.
Da Yoko Ono a Dario Fo: Nittardi mostra la collezione d’artista Ogni anno il cuoco di Yoko Ono quando finisce l’olio d’oliva scrive alla Fattoria Nittardi a Castellina in Chianti che gliene invia sei bottiglie. Succede dal 2005, da quando l’artista, vedova di John Lennon, dipinse un’etichetta per il «Vigna Doghessa», Chianti Classico della famiglia Canali-Femfert, confessando imbarazzata di non bere più alcolici. L’idea di affidare l’etichetta a un artista ogni anno diverso però risale al 1981. Tanto indietro che, più in sordina rispetto al noto Mouton Rothschild a Bordeaux, oggi quelle opere sono 40 e sono diventate una mostra che ha inaugurato ieri alla galleria Coveri di Firenze e che sarà visitabile fino al 30 novembre.

Fonte: Corriere Fiorentino.

‘Benvenuto Brunello’. In vetrina 137 cantine – Benvenuto Brunello, nove giorni di eventi.
Montalcino: si apre domani la 31a edizione della rassegna. Saranno presenti 137 cantine nel chiostro del museo. Prenderà il via domani a Montalcino l’edizione 2022 di “Benvenuto Brunello’. Si tratta dell’anteprima di vini più lunga d’Italia (fino al 21 novembre) durante la quale saranno presentati il Brunello 2018 e la Riserva 2017, oltre al Rosso di Montalcino 2021 e gli altri due vini della denominazione: Moscadello e Sant’Antimo. Ad aprire la manifestazione, la stampa nazionale e internazionale, i Master of Wine e buyer e operatori esteri selezionati (11-12 novembre).

Fonte: Nazione Siena.

Domenica A Cafaggio vino novo e bruciate.
Torna domenica a partire dalle 16 nella sede del circolo parrocchiale Mcl di Cafaggio (piazza Olmi 1- tel 0574 541189), l’attesa e tradizionale sagra del Vin Novo e delle Bruciate, con degustazione del vino novello 2022 Valvirginio offerto dalla cantina sociale Colli Fiorentini. Oltre al vino ci saranno caldarroste gratis per tutti e poi nello stand gastronomico anche schiacciate con affettati, ciambelline, fettunta con l’olio nuovo, castagnaccio, minestra di pane e molto altro ancora, e poi grande divertimento con l’animazione e la musica di Victor Har.tz

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Vernaccia Fra storia e nuove tradizioni.
Un vino versatile ed eclettico che era già famoso e apprezzato nel Duecento Vernaccia Fra storia e nuove tradizioni ` ` i vin qual ambra puro/voglio io ch’ella trabocchi, /che dolce, che maturo, / tosto che il’ versi ti s’avventa agli occhi i grappoli suoi furo/della vendemmia egregia/onde in Toscana Gimignan si pregia”. Questi i versi di uno dei tanti estimatori del “dolcissimo licore”, Gabriello Chiabrera, poeta famoso nelle corti italiane ed europee, che sottolinea l’eccellenza del vino Vernaccia. Ma la storia della letteratura riporta un crescendo di ammiratori: da Cecco Angiolieri a Dante, da Boccaccio a Sacchetti, da Deschamps ad Ariosto, fino a Chaucer e Buonarroti, che ne decantano l’eccellenza.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

I Morsiani celebrano i vini per i loro trent’anni di vita.
Stasera il primo appuntamento del gruppo della frazione I Morsiani celebrano i vini per i loro trent’anni di vita Appuntamento con cantine di Soave, di Verona e Masi in incontri di degustazioni e di storia dei vigneti •• Il gruppo degustatori villafranchesi Morsiani compie trent’anni e per l’occasione il sodalizio organizza tre incontri su altrettante realtà vitivinicole del territorio. Nel corso di ogni serata saranno degustati sei vini che l’agronomo Enzo Corazzina con due sommelier analizzerà dal punto di vista organolettico.

Fonte: Arena.

Vino “bio”, l’export cresce del 30%.
PER LE AZIENDE DELL VENETO ORIENTALE IL FATTURATO VIAGGIA VERSO QUOTA 2 MILIONI DI EURO. Non solo sulle tavole fronte mare. Vino biologico, le aziende del Veneto Orientale aumentano l’export del 30% verso Austria e Germania. Dopo un’estate con consumi record su tutto il litorale veneziano e aumenti esponenziali di consumi da parte degli ospiti d’oltralpe, a crescere è anche l’export. E anche in questo caso verso l’area germanica. Le indicazioni di mercato danno infatti il consumo di vini “bio” in piena espansione, e i produttori italiani sono avvantaggiati per ragioni climatiche: infatti l’Italia si trova in vetta alla classifica.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Colpito da infarto in casa a 56 anni morto l’enologo Emanuele Da Dalto.
Professionista apprezzato, era anche una colonna del Rotary e della Confraternita di Valdobbiadene. Si è spento, per un infarto, a 56 anni, martedì a ora di pranzo, Emanuele Da Dalto, noto enologo coneglianese che seguiva, tra le varie aziende, anche la cantina Col Sandago, parte del gruppo Hausbrandt di patron Martino Zanetti. Inutili i tentativi di rianimazione, messi in atto anche da una vicina di casa, e poi dai medici del Suem arrivati in brevissimo tempo nella sua abitazione sulle colline coneglianesi, a Costa. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vigneto, cantina, ricerca, credito: il Trentino fa sistema.
• Sviluppo Rurale e OCM 2023-2027, i sostegni al settore del vino in Trentino
Alberto Giacomoni; Dirigente Servizio Politiche Sviluppo Rurale della Provincia autonoma di Trento
• Il biglietto da visita della sostenibilità, l’esperienza di Mezzacorona
Francesco Giovannini. Direttore Generale di Gruppo Mezzacorona
• Il vino nazionale e trentino in uno scenario economico e geopolitico di rapida evoluzione Eugenio Pomarici, Università di Padova
• I vantaggi delle sinergie territoriali tra produzione e ricerca
Mario Pezzotti, Direttore del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach
• Mercati, cambiamento climatico e rinnovamento varietale: la necessità di cambiare
Enrico Giovannini e Vincenzo Betalli, Civit Consorzio Innovazione Vite
• Sostenibilità, un impegno concreto
Anselmo Guerrieri Gonzaga, Tenuta San Leonardo
• Il sistema delle garanzie pubbliche per il credito (vedi anche qui)
Giorgio Venceslai, Ismea
• Credito e coperture assicurative: binomio vincente
Giovanni Menapace, presidente del Codipra Trento
• Il pegno rotativo, un efficace strumento di rinnovamento aziendale
Emanuele Fontana, Crédit Agricole
Fonte: Terra e Vita – Edagricole.

Cantina del Morellino, il “Roggiano Riserva 2019” top mondiale.
Prestigioso riconoscimento per la Cantina Vignaioli Morellino di Scansano che Vienna ha ritirato il secondo premio nella “Top 3” dei migliori Sangiovese al mondo, assegnato dalla giuria dell’Awc Vienna International Wine Challenge. “Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento, – commenta Sergio Bucci, direttore della Cantina, al rientro da Vienna –. È il risultato dell’impegno e dell’ottimo lavoro dei soci e di tutti i dipendenti in azienda, e siamo felici che attraverso il nostro operato si porti visibilità e lustro alla Maremma in un contesto di tale importanza a livello mondiale”.

Fonte: La Nazione.

Vino. Continua il crollo delle vendite in GDO soprattutto all’estero. -10% nel nei primi 9 mesi dell’anno.
A tutto settembre le vendite sul canale retail in Germania, Usa e UK presentano un profilo di forte criticità per il vino italiano: sommati insieme, i tre mercati segnano una perdita cumulata del 10% volume, di cui -11% spumante e -9% vino fermo, a fronte di un valore complessivo delle vendite pari a circa 3,3 miliardi di euro. Lo rileva l’Osservatorio del vino di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato i dati del vino italiano nella Gdo dei primi 3 Paesi della domanda mondiale nei primi 9 mesi di quest’anno.

Fonte: Agricultura.it.

Oscar del Vino a enologo campano Vincenzo Mercurio.
Vincenzo Mercurio miglior enologo d’Italia. Prestigioso riconoscimento dell’Accademia dell’Oscar di Bibenda e Fis – Fondazione Italiana Sommelier, che ha assegnato l’Oscar del Vino 2022 “Premio Giacomo Tachis” al professionista campano. Winemaker ed enologo consulente con oltre 25 anni di esperienza alle spalle, Vincenzo Mercurio si è formato in Italia e all’estero, in particolare in Francia. Sono sempre di più le aziende italiane che scelgono di avvalersi della sua consulenza. In Campania, Lazio, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Sardegna, Umbria, Sicilia, Mercurio porta con sé quella che ormai è diventata una filosofia da applicare all’intero processo produttivo, dalla vigna alla bottiglia:

Fonte: ANSA.

Cantina Colterenzio, vini dal carattere alpino.
L’elegante sala del Ristorante Kallmunz di Merano (BZ), i cui piatti si caratterizzano per l’impiego di prodotti stagionali provenienti da piccoli produttori locali, ha ospitato durante il Merano Wine Festival, la presentazione dei vini della Cantina Colterenzio di Cornaiano/Appiano (BZ). Colterenzio è una delle cantine più giovani dell’Alto Adige, nata nel 1960 dall’idea di 26 soci fondatori e che oggi raggruppa ben 300 famiglie produttrici. Protagonisti della serata sono stati i vini Cru ed i vini Lafoà, linea che si identifica con l’inizio della rivoluzione qualitativa del vino in Alto Adige e del lavoro pionieristico portato avanti dall’azienda di Cornaiano/Appiano.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Vino protagonista a Praga con Italian Wine Emotion.
Nei suggestivi saloni del Palác Žofín, sull’isola Slovanský nel cuore della capitale ceca, si è tenuta la dodicesima edizione dell’Italian Wine Emotion, il tradizionale evento dedicato ai vini italiani organizzato dalla CAMIC – Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Praga e ICE Agenzia. La manifestazione ha visto la presenza di 27 aziende vitivinicole in rappresentanza di oltre 180 etichette di 10 regioni italiane (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto), che hanno presentato i propri prodotti a distributori e importatori locali. Al termine degli incontri B2B si è tenuto un ricevimento cui hanno partecipato numerosi ospiti cechi, tra cui rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, operatori della filiera enogastronomica, giornalisti e personaggi pubblici.

Fonte: Politicamentecorretto.

Wine Factor: torna il Talent del Mercato per gli appassionati di vino.
Fattore W come Wine. È il requisito alla base di W-Factor che per la prima, acclamatissima edizione, a cavallo tra il 2018 e il 2019, ha coinvolto 50 concorrenti, 23 ospiti dal mondo del vino tra giornalisti, enologi e operatori di settore, oltre 500 partecipanti nel pubblico e più di 100mila persone sui social. E dal 9 novembre via alla nuova edizione presso Sanlorenzo Mercato a Palermo con tante sorprese, tra conferme e novità. Ogni incontro è dedicato alle diverse varietà vinicole. Per ogni appuntamento è prevista la partecipazione di due cantine con rispettivi vini e produttori.

Fonte: All Food Sicily.

Aminea Winery racconta le differenze tra Vino nuovo irpino e Vino Novello.
Molto spesso si confonde il vino nuovo, ossia il vino “appena fatto” figlio dell’ultima vendemmia, con il vino novello, che è ben altra cosa. Infatti, quest’ultimo è il risultato di una particolare tecnica di vinificazione, la “macerazione carbonica”, il procedimento per ottenere il vino Novello che risale agli anni ’30 ed è utilizzato soprattutto in Francia, nella regione del Beaujolais, a partire dal vitigno Gamay per ottenere il notissimo “Beaujolais nouveau“. Due tipologie di vino totalmente diverse, che spesso vengono confuse, probabilmente per l’assonanza del nome.

Fonte: Sud Notizie.

Vino e “GenZ”: gli under 25 si approcciano al mercato con caratteristiche peculiari.
Secondo Agivi (Unione Italiana Vini), sono multitasking, sensibili alle tematiche ambientali, ben preparati e incuriositi dal packaging. La fascia dei consumatori under 25, che determinerà in buona parte il successo futuro dei produttori di vino, inizia ad affacciarsi sul panorama enologico made in Italy. 8 giovani viticoltori su 10 già riscontrano, infatti, la presenza della “GenZ” tra i propri clienti, che si rivelano interessati ad un’esperienza integrata fra contatto digitale e contatto personale, sensibili alle tematiche ambientali, mediamente ben preparati e incuriositi di primo acchito dal packaging. Lo rivela un sondaggio in chiave “Young to Young”, firmato Agivi – l’associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani delll’Unione Italiana Vini (Uiv) – che ha coinvolto il 65% delle cantine associate Uiv, in Wine2Wine 2022, a Veronafiere, ieri.

Fonte: WineNews.

Vino, da 11 a 21 novembre la 31esima edizione di “Benvenuto Brunello”.
Conto alla rovescia per la 31esima edizione di “Benvenuto Brunello”, l’anteprima di presentazione delle nuove annate organizzata dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Dall’11 al 21 novembre, nel chiostro del museo di Sant’Agostino del celebre borgo in provincia di Siena, si terranno nove giornate di degustazioni con 137 cantine pronte a tenere a battesimo il Brunello 2018 e la Riserva 2017, oltre al Rosso di Montalcino 2021 e gli altri due vini della denominazione: Moscadello e Sant’Antimo.

Fonte: Askanews.

CAMERA DI COMMERCIO – Malvasia senza confini, primo brand dal vino al mondo.
Condividere un’esperienza per valorizzare i territori. Questo il filo conduttore dell’evento “Malvasie senza confini, primo brand dal vino al mondo – Opus Loci”, promosso dalla Camera di commercio in sinergia con la Camera di commercio di Udine-Pordenone, in programma venerdì 11 novembre alle 10.30 nella sala Consulta del Palazzo camerale. In apertura dei lavori – che saranno moderati dalla consigliera camerale, Flora Mondello, vice delegata regionale “Donne del Vino Sicilia” e presidente “Consorzio per la tutela del Mamertino Doc” -, i saluti istituzionali del presidente dell’Ente camerale, Ivo Blandina; del sindaco, Federico Basile; del presidente dell’Ente camerale di Udine-Pordenone, Giovanni Da Pozzo; e dell’assessore comunale al Turismo e alla cultura, Vincenzo Caruso.

Fonte: Scomunicando.

Al via la settima edizione di Milano in Vino + Wine & Sound.
Milano in Vino + Wine & Sound, da venerdì 11 a domenica 13 novembre in Piazza Città di Lombardia un weekend di degustazioni, assaggi e musica. Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 novembre Piazza Città di Lombardia accoglierà la settima edizione di Milano in Vino + Wine & Sound, una delle vetrine enologiche più interessanti e dinamiche del capoluogo meneghino. Organizzata da Arte del Vino, questa Fiera Nazionale offre a tutti i wine lovers la possibilità di scoprire piccole e grandi cantine senza muoversi da Milano, viaggiando tra i colori, i profumi e i sapori del grande “vigneto Italia” e approfondendo la conoscenza delle aziende che esprimono l’eccellenza nostrana.

Fonte: Horecanews.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 9 novembre 2022!

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Una gelata nei calici di Bacco.
Al wine2wine di Verona l’Uiv sciorina numeri da recessione. Operatori spiazzati dalle stime Una gelata nei calici di Bacco Nel 2023 ricavi in calo (-16%). E il 2022? Ha reso meno per l’Osservatorio Uiv-Vinitaly il grande freddo è arrivato e si farà sentire per tutto il 2023. Più tiepide le imprese e Federvini, secondo cui il 2023 chiuderà in positivo nonostante i costi di energia e commodity, mentre il trend negativo a due cifre dell’anno prossimo è tutto da verificare. La notizia sulla gelata è stata lanciata a Verona nel corso di wine2wine. Le previsioni indicano che l’aggravio di costi registrato quest’anno dalle imprese italiane (1,5 mld) complicherà i bilanci 2022 delle imprese. Per l’anno in corso si prevedono vendite generali in calo dell’1% a volume e una crescita del 6% a valore, 14,3 mld, grazie al traino di horeca e vendite dirette. Spacchettando il dato, l’estero crescerà a valore del 10% e l’Italia dell’1%.

Fonte: Italia Oggi.

Danese: per Veronafiere è in arrivo un nuovo dg.
«Siamo in dirittura d’arrivo per la scelta del nuovo direttore generale»: così l’ad di Veronafiere, Maurizio Danese, a margine del forum wine2wine, chiuso ieri. La nomina del dg, dopo l’uscita di Giovanni Mantovani, completerà il vertice della società fieristica scaligera. Bocche cucite sul manager. Quanto all’esercizio, Danese sottolinea: «Il 2022 è stato di grande recupero. Chiuderemo il bilancio con Ebitda positivo, ma in perdita per trascinamenti della pandemia». Nel 2021 il bilancio di gruppo aveva segnato un fatturato di 73,6 min, di cui 31,2 min di contributi pubblici, e Ebitda positivo di 18 min.

Fonte: Italia Oggi.

Al vino 12,6 milioni.
I beneficiari degli aiuti alla promozione. Barolo out Al vino 12,6 milioni Ma 16 consorzi restano a secco foggia di incentivi sui consorzi del vino. In particolare per Chianti Classico, Prosecco di Conegliano, Valpolicella, Prosecco Doc e Verdicchio. Il ministero dell’agricoltura ha pubblicato la graduatoria dei 47 consorzi di tutela che riceveranno 12,6 min di euro dei 25 stanziati dal decreto n. 302355 dello scorso 7 luglio (cosiddetto «decreto Centinaio») per il perseguimento di interventi volti a sostenere la filiera vitivinicola con azioni di promozione, informazione e formazione in Italia.

Fonte: Italia Oggi.

Il Consorzio Chianti investirà oltre 1,1 milioni di euro in promozione all’estero. In particolare in Vietnam, Thailandia, Brasile, Messico, Giappone, Usa e Corea del Sud.
Si tratta dei fondi Ocm; complessivamente, la Regione Toscana ha stanziato quasi 14 milioni di euro per finanziare progetti per aumentare la competitività attraverso azioni di promozione e di pubblicità. Proprio in quest’ottica è il Chianti Lovers Americas Tour, il viaggio promozionale organizzato dal Consorzio per portare la denominazione alla conquista dell’America e che si conclude oggi a Città del Mexico. L’italiana Aton It ha sviluppato BinTraWine, blockchain per i vini certificati della filiera lunga.

Fonte: Italia Oggi.

Basta casi Prosek.
«Non è una rivoluzione, ma l’evoluzione di un sistema senza eguali, che genera valore senza fondi pubblici»: così il relatore del parlamento Ue, Paolo De Castro, ha commentato la presentazione in commissione agricoltura della bozza di relazione sulla proposta della commissione Ue che modifica i regolamenti su Dop e le Igp. Si apre ora la fase degli emendamenti, scadenza il 22/11; l’obiettivo è di concludere l’iter entro la primavera, avviando poi i lavori dopo le negoziazioni col consiglio Ue.

Fonte: Italia Oggi.

Pizzarotti cerca ettari per la sua cantina.
Al momento la cantina Monte delle Vigne copre una superficie vitata di circa 40 ettari, «ma ne stiamo cercando altri 5-10 nelle aree limitrofe per portare la produzione dalle attuali 240.000 a circa 400.000 bottiglie l’anno», spiega l’amministratore delegato Lorenzo Numanti. La cantina con sede a Parma che fa capo al noto costruttore Paolo Pizzarotti chiuderà il 2022 con un fatturato in crescita di circa il 10% intorno a 2,2 milioni e oltre all’aumento della produzione quantitativa «punterà sempre di più sulla qualità e sulla crescita del prezzo medio di vendita», spiega ancora Numanti.

Fonte: Mf.

Tra vino e birra è derby imposte – Vino e birra, il derby delle tasse Il piano sulle accise divide i produttori.
Accise sugli alcolici Tra vino e birra è derby imposte. Le parole del neoministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha annunciato un taglio delle accise sugli alcolici sul modello francese, ha messo sull’allarme i produttori di vino. In Italia il vino, a differenza della birra e di altri alcolici, è esente dalle accise, mentre in Francia no. a pagina 5 Alcolici Vino e birra, il derby delle tasse I1 piano sulle accise divide i produttori Il neoministro Lollobrigida evoca il modello francese.

Fonte: Verita’&Affari.

Vino per vocazione, Tenuta la Riva una storia tutta bolognese.
Due donne al timone fra eleganza e passione a fortuna/casualità dell’assaggio delle anteprime di Brunello 2018 mi muove a tomare a parlare di Altesino. Nel celebrato universo vitivinicolo di famiglia Gnudi Angelini, infatti, la più piccola delle cantine i cinesi rappresenta fin dagli esordi una di quelle perle rare, magistrale intersecarsi di equilibri mistici e sovrannaturali. Del resto è difficile, quasi impossibile resistere alla verve e al fascino di Elisabetta Gnudi Angelini. Prepotentemente donna-imprenditrice, capace di reinventarsi a quarant’anni, dopo la prematura scomparsa del marito Paolo (Angelini), erede della celebre, omonima super company italiana, è arrivata a costruire il proprio sogno mattone su mattone, partendo da Borgo Scopeto (ora, oltre che cantina, celebrato relais) per poi tenacemente fiaccare la resistenza del gruppo di imprenditori milanesi che la fondò nel 1970, rilevando Caparzo, famosa per avere sdoganato la-ai tempi criticatissima – etichetta verde
Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.

Un pomeriggio tra i ‘vecchi’ sapori.
Olio, vino, sapori agresti e riti di passaggio saranno i protagonisti sabato dell’incontro organizzato da Associazione Strada dei Vini e dei Sapori di Forli-Cesena, presso l’azienda agricola Casadei alle 15.30 in via Massarola 31 a Predappio. Per partecipare occorre la prenotazione entro domani scrivendo a holami68@icloud.com o via Whatsapp a Micaela, formatrice Slowfood (info: 366.4444131, costo della esperienza e degustazione di 90 minuti circa, 25 euro da regolare il loco). Spiegano gli organizzatori: «Si tratta di una merenda contadina in piena regola, nella rustica cornice della cantina, assaggi, racconti e tradizioni che porteranno i partecipanti in un mondo, dove si potrà scoprire tutti i prodotti legati alla vite e all’ulivo.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Aglianico Lasco, un vitigno da rilanciare.
La sfida è quella di tornare a produrre l’Aglianico Lasco. Nasce con questo obiettivo il confronto promosso dagli Agricoltori Italiani, dall’associazione Aglianico Lasco dell’Arianese e il dipartimento di agrario dell”università Federico II, in programma domani, alle 9.30, al Museo della ceramica sull’ “Aglianico Lasco: un vitigno dalle nobili origini. Ripopolamento innovativo del vitigno dell’Aglianico”. Interverranno il sindaco Enrico Franta, il presidente Associazione Aglianico Lasvo Eliziario Grasso, il professore Giuseppe Blaiotta, responsabile tecnico scientifico del progetto, il professore Boris Basile, docente di viticoltura.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

In 700 al Wine Festival «Molti giovani e famiglie».
Appiano Gentile Successo per l’iniziativa in piazza Libertà Si è svolta anche la cerimonia per il 4 Novembre Piazza Libertà si conferma location ideale per ospitare eventi di grande richiamo. Dopo il successo delle due feste di piazza estive, `Appiano Wine Festival” non ha deluso. La proposta innovativa nel tema (un viaggio nel mondo dei vini), ma collaudata nella formula (street food, negozi aperti e animazione) domenica ha raccolto il gradimento del numeroso pubblico intervenuto (700 persone da stime degli organizzatori). Ottimo traino l’affollata cerimonia del 4 Novembre.

Fonte: Provincia Como.

Sfida dei ragazzi di Centimetro Zero la produzione di vino e olio di qualità.
Collabora al progetto il winemaker Cipresso. Corsi di formazione per una filiera più corta In passato sono stati citati come esempio dal Presidente della Repubblica Mattarella. I ragazzi della Locanda del terzo settore Centimetro Zero, citati ad esempio dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, continuano a stupire. L’autunno per i ragazzi di Centimetro zero è sinonimo di raccolta e di lavorazione dei prodotti della terra. La vendemmia A settembre durante la vendemmia tra i filari sulle colline tra Castorano e Offida immersi nel profumo dell’uva e del sole che scaldava i grappoli, i ragazzi hanno raccolto l’uva sotto la supervisione di Roberto Cipresso winemaker di fama internazionale per poi trasformarlo in ottimo vino (Soqquadro bianco, rosso e bollitine).

Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.

Tre giorni di festa per celebrare la terra del vino – Manduria, tre giorni di festa per celebrare la terra del vino.
A dominare la scena dell’evento sarà la «filosofia dell’alimentazione», declinata nelle diverse eccellenze delle produzioni locali Manduria, tre giorni di festa per celebrare la terra del vino Al via dall’al novembre la prima edizione di “Baccano rusticano”, fra tour guidati, dibattiti, concerti e degustazioni. I sapori si intrecciano con musica ed espressioni della civiltà rurale, con ospiti e confronti in chiave “Glocal”. Tre giorni di festa, tra dibattiti, musica e degustazioni, per celebrare San Martino nella terra del Primitivo.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

Capitale del vino per tre giorni.
Cresce l’attesa per la manifestazione WineeLife, in città dal 17 al 19 novembre Aperitivi nelle botteghe del centro, degustazioni e convegni per addetti ai lavori 1 di Andrea Massidda Sassari Convegni di enologia riservati agli addetti ai lavori, aperitivi per tutti con abbinamenti tra cibo e “nettare degli Dei” proposti dai ristoratori locali, e – manco a dirlo – le immancabili degustazioni, come quelle in programma all’ex mercato civico. La città si prepara a diventare per tre giorni capitale del vino. Dal pomeriggio di giovedì 17 sino a mezzanotte di sabato 19 novembre, Sassari infatti sfrutterà il suo centro storico per ospitare la terza edizione del “WineeLife”, il salone vinicolo con oltre cinquanta cantine della Sardegna pronte a proporre al pubblico l’assaggio di oltre 300 bianchi e rossi di qualità.

Fonte: Nuova Sardegna.

Morellino Argento mondiale.
Al Sangiovese della Cantina Vignaioli il secondo premio all’Awc Vienna «Impegno e lavoro di soci e dipendenti per portare visibilità e lustro alla Maremma» Scansano Cantina Vignaioli Morellino di Scansano ha ritirato a Vienna il secondo premio nella Top 3 dei migliori Sangiovese al mondo, assegnato dalla giuria dell ‘Awc Vienna International Wine Challenge. «Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento», commenta Sergio Bucci, direttore della Cantina, al rientro dalla capitale austriaca. E aggiunge: «Questo è il risultato dell’impegno e dell’ottimo lavoro dei soci e di tutti i dipendenti in azienda, e siamo felici che attraverso il nostro operato si porti visibilità e lustro alla Maremma in un contesto di tale importanza a livello mondiale».

Fonte: Tirreno Grosseto.

«Amarone e oltre» i 250 anni di Masi in un libro di Sandro Boscaini – «Amarone e oltre», i 250 anni di Masi.
II presidente dell’azienda quotata in Borsa racconta, in un libro edito da Egea, le vicende della famiglia dalla prima vendemmia nel 1772 ai giorni nostri «Amarone e oltre», i 250 anni di Masi Sandro Boscaini affronta un viaggio tra passione e imprenditorialità, tradizione e innovazione nel segno del vino che è la storia della Valpolicella Os «Mi accingo a raccontare la storia di un incontro: quello tra un mio antenato e una località in Valpolicella Classica. Il primo, individuato qui come il capostipite del mio ramo della famiglia Boscaini. La seconda, una terra fortunata come altre, vocate a produrre uve straordinarie e per questo destinate a essere conosciute e apprezzate in Italia e nel mondo».

Fonte: Arena.

La storica Villa Bogdano sbarca nel Metaverso Viaggio tra i migliori vini con mouse e tastiera.
L’azienda vinicola di Lison ha realizzato una mappatura in 3D delle proprie vigne che consente una visita digitale dei vigneti della tenuta La storica Villa Bogdano sbarca nel Metaverso Viaggio tra i migliori vini con mouse e tastiera. Da una parte i filari di vigne secolari. Dall’altra il metaverso, la nuova frontiera tridimensionale del web. Passato e futuro s’intrecciano nel nuovo progetto sviluppato da Villa Bogdano 1880. L’azienda vinicola, che sorge nelle campagne di Lison di Portogruaro, ha portato le sue vigne storiche sul Metaverso, attraverso Vinophila 3d Wine Expo.

Fonte: Nuova Venezia.

«Più collaborazione fra i tre Consorzi» Sistema Prosecco, un vertice con Zaia.
Domani l’incontro al Cerletti con i presidenti delle Denominazioni, si discuterà di coordinamento Caso Serprino, preoccupazione tra i produttori del Docg per le prospettive di espansione del Doc La riunione è stata convocata daZanette Si parlerà anche di fondi e promozione. Gran consulto, domani a Conegliano, del presidente della Regione, Luca Zaia, con i Consorzi del Sistema Prosecco. L’appuntamento è alle 17, presso l’aula universitaria dell’Istituto Cerletti. Stefano Zanette, nella sua veste di coordinatore del Sistema, ha invitato i colleghi presidenti del Docg Conegliano Valdobbiadene, Elvira Bortolomiol, e dell’Asolo, Ugo Zamperoni. Nonché i Consigli generali delle tre Denominazioni. Un evento tutt’altro che scontato, perché di queste riunioni ne accadono poche, anzi sono centellinate nella storia del Prosercco.

Fonte: Tribuna Treviso.

CellarVerse, la startup che lancia nel metaverso le cantine italiane.
Nata da un’idea di Paolo Angeleri e Rosangela Mastronardi con il supporto di Salvatore Bruno, Antonella Groppo e Daphne Rechberger, CellarVerse è una startup tutta italiana nel metaverso, con sede a Chiasso, che vuole diventare riferimento per gli appassionati del mondo del vino e per gli operatori del settore in maniera completamente innovativa. Gli obiettivi di CellarVerse sono infatti differenti e diversificati e vogliono rispondere alle esigenze sia dei consumatori che degli operatori del settore del vino, delle cantine, mettendo in connessione le due realtà e garantendo reciproci vantaggi.

Fonte: Mixer Planet.

Ottima vendemmia per la Cantina Produttori di Ramuscello.
“Con questo ulteriore ampliamento della capacità di lavorazione e stoccaggio, pari a 20mila ettolitri, abbiamo aggiunto un nuovo tassello al progetto di sviluppo della nostra cooperativa”, spiega il presidente della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito Gianluca Trevisan, nonché neo intronizzato a Nobile del Ducato dei Vini Friulani alla presenza del presidente Massimiliano Fedriga e del presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella. “Nell’ultimo esercizio, chiuso il 31 luglio scorso, abbiamo incrementato il fatturato, che porteremo prossimamente all’approvazione dell’Assemblea, con una crescita di oltre il 30 per cento prevedendo, per la prossima vendemmia un ulteriore incremento, sia nei conferimenti di uva che nel numero di soci.

Fonte: Il Friuli

Clamoroso furto di vino a Madrid: rubate 132 bottiglie dalla cantina del “Coque”.
Il ristorante due stelle Michelin vanta una delle migliori cantine di Spagna. Le etichette trafugate hanno un valore stimato di 200.000 euro. Hanno fatto irruzione domenica scorsa all’alba in uno dei ristoranti più esclusivi di Madrid, il “Coque”, due stelle Michelin, e si sono portati via 132 bottiglie di vino da quella che è considerata una delle migliori collezioni della Spagna. Valore stimato del furto: 200.000 euro. Sono ancora in fuga i ladri autori del clamoroso colpo, a quanto pare anche esperti di vino, visto che secondo la polizia spagnola si sono concentrati sulle bottiglie più costose e pregiate della cantina.

Fonte: WineNews.

Vino. Osservatorio Vinitaly-UIV, -16% fatturati nel 2023. Indicatori in netta frenata.
Voci di costo lievitate e vendite in flessione, crollo della redditività, ansia da recessione. Per il vino italiano, reduce da anni di crescita importante sui mercati mondiali, il grande freddo è già arrivato, e si farà sentire per tutto il 2023. Lo dice l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly, presentata oggi al wine2wine di Veronafiere, nel corso del convegno di filiera che ha aperto l’evento dedicato al vino.

Fonte: Agricultura.it.

Vino, per la Generazione Z vincono sostenibilità e packaging.
Si declina in chiave young to young il business del vino per la Generazione Z, la fascia di consumatori under 25 che inizia ad affacciarsi sul panorama enologico made in Italy. Secondo un sondaggio realizzato da Agivi, l’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani di Unione italiana vini, 8 giovani vinicoltori su 10 già riscontrano la presenza della GenZ tra i clienti. Stando ai dati del sondaggio, anche se l’impatto dei rivenditori e-commerce è buono o elevato per 7 giovani viticoltori su 10, la quasi totalità (92%) ritiene che non sia sufficiente per fidelizzare questi consumatori.

Fonte: Mixer Planet.

Prima si ordina il vino poi il cibo: la rivoluzione a tavola.
Nei locali, dai wine bar all’alta ristorazione, sempre più clienti scelgono l’etichetta e solo dopo i piatti da degustare. Bollicine, bottiglie di pregio, vini naturali e spirits in testa ai trend. “Benvenuti, gradite un aperitivo?”. “No grazie, ci porti la carta dei vini”. Botta e risposta come questo, nel mondo dell’alta ristorazione, se ne sentono sempre più spesso. I clienti arrivano nel ristorante, saltano l’aperitivo e non chiedono il menù, ma vanno diretti verso la scelta del vino. Dopo arriva il cibo. Una rivoluzione della tavola, una prospettiva rovesciata che mostra l’interesse crescente verso il mondo dei tannini.

Fonte: la Repubblica.

Vino: 130 produttori da 20 regioni per Operawine a Verona il 1 aprile 2023.
Venti regioni, 130 produttori e altrettanti vini icona: rossi bianchi, rose’ e spumanti a rappresentare il meglio del made in Italy enologico per il mercato estero, a partire da quello americano. Vinitaly e Wine Spectator hanno svelato ieri al wine2wine di Veronafiere la nuova ambita selezione di Operawine 2023, realizzata in collaborazione con la piu’ prestigiosa rivista americana di settore. I 130 campioni del vino italiano saranno protagonisti il prossimo 1 aprile al super tasting di Operawine, con la consueta vernice dell’evento bandiera del vino italiano (2-5 aprile).

Fonte: Borsa Italiana.

Oscar Farinetti: “il vino italiano si racconti come bio, come pulito: dobbiamo farlo per primi”.
Wine2Wine: la comunicazione e l’importanza di riscoprire “l’arte perduta del saper ascoltare”. “Dobbiamo diventare il primo Paese produttore di vino totalmente bio, e raccontarlo, e raccontarlo come “pulito”, perchè abbiamo le condizioni climatiche e la protezione del Mediterraneo e delle Alpi che ci consentono di farlo”, dice Oscar Farinetti, imprenditore, produttore di vino, scrittore e sognatore. “Ma non possiamo farlo, perchè per farlo vanno cambiate le regole dei Consorzi, i protocolli, i disciplinari”, rispose Attilio Scienza, decano della viticoltura, docente all’Università di Milano e presidente del Comitato Nazionale Vini, che sovrintende alle modifiche dei disciplinari. “Ed allora cambiamo le regole, i protocolli, il modo lo troviamo, se c’è la volontà: le innovazioni nella storia sono sempre state avversate, addirittura la scrittura, che non piaceva ad un grande come Socrate.

Fonte: WineNews.

Vino naturale, grande successo per la fiera dei produttori del VAN.
Sono arrivato a due ore dalla chiusura della 3 giorni di Vignaioli Artigiani Naturali in Fiera. “Sbrigate a beve eh?”. Un imperativo che non fa altro che stimolare il palato, pronto a battere il tempo con la lingua a suon di tannino e linearità. Il ritmo giusto in un gioco di 4 e più cantoni che in questo caso sono le aziende vinicole occupanti allegre della Città dell’Altra Economia. Una rassegna vinicola che ha avuto – ancora volta – successo davanti agli incuriositi testaccini. E non solo. Da tutta Italia sono venuti per la tradizionale fiera autunnale dell’Associazione che quest’anno ha presentato oltre 300 tipologie di vino naturale “cresciuto e maturato secondo una filosofia di pura sostenibilità ambientale”.

Fonte: Il Messaggero.

Frode nel mondo del vino: l’equivalente di quasi 5 milioni di bottiglie spagnole spacciate per francesi.
Lo scrive la testata France Bleu, coinvolti 34.587 ettolitri di vino. La frode sarebbe iniziata nel 2013 e portata avanti negli anni successivi. 34.587 ettolitri di vino ritenuti francesi, sarebbero in realtà spagnoli. Lo dice un’indagine portata avanti dal tribunale penale di Bordeaux e riportata dalla testata giornalistica France Bleu. Parliamo dell’equivalente di 4,6 milioni di bottiglie, vino acquistato in Spagna e portato oltre il confine in più di 130 autocisterne, prima di essere infine imbottigliato e falsamente etichettato come vino francese, anche come vino da tavola, ma con alcune bottiglie erroneamente etichettate come bordolesi.

Fonte: Adnkronos.

San Martino, Puglia in festa per il vino nuovo: da Novello sotto il castello alle cantine aperte. Guida alle sagre.
Il rinvio al 2023 di Bacco nelle gnostre a Noci non ferma la voglia di scendere in piazza: tra le mete autunnali anche Ruvo, Acquaviva e Gravina. I borghi pugliesi ospitano le ultime sagre autunnali, prima di immergersi nelle atmosfere natalizie. C’è ancora tempo per assaggiare tutti assieme il vino novello, in occasione anche della festa di San Martino dell’11 novembre. E dopo il rinvio al 2023 di Bacco nelle gnostre a Noci, c’è grande attesa per il ritorno di Novello sotto il castello a Conversano, appuntamento tra i più apprezzati, annullato per due anni a causa della pandemia.

Fonte: Bari – la Repubblica.

Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg Dry Val D’Oca: un vino perfetto a tutto pasto.
Lo spumante perfetto per le feste, da bere a tutto pasto? Il Valdobbiadene Superiore di Cartizze, fiore all’occhiello di Val D’Oca. C’è un motivo se il Cartizze, il “grand cru” del Prosecco, sta avendo un momento di grandissima fortuna, in termini soprattutto di critica prima ancora che di pubblico. Questo minuscolo territorio, di circa un chilometro quadrato, è la punta di diamante del Prosecco. I suoi piccoli vigneti, spesso coltivati in maniera eroica, sono l’apice qualitativo della denominazione, grazie al microclima e al terreno che hanno generato un’oasi naturale per la coltivazione, che nel tempo è riuscita a preservarsi da contaminazioni.

Fonte: Dissapore.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 8 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

L’asta delle botti «buone» Un brindisi alla beneficenza – Il vino buono fa «bene» e paga le scuole di quartiere.
Cifra record per la seconda asta «Barolo en Primeur» della Fondazione Cr di Cuneo Quasi 800mi1a euro già raccolti per finanziare progetti su educazione e inclusione Compratori attivissimi dal nostro inviato. Si dice che il passo più importante lungo una strada non è il primo ma il secondo, perché è lì che una partenza si trasforma in viaggio. «O nell’inizio di una tradizione – corregge uno in sala, tra i sorrisi soddisfatti di tutti quanti all’uscita – che quando si parla di vino è la parola più bella».

Fonte: Buone Notizie Corriere della Sera.

Obiettivo bio, i viticoltori tornano a “scuola”.
II progetto del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò con l’Università Statale Obiettivo bio, i viticoltori tornano a “scuola”. Vincere la sfida del vino sostenibile. In Oltrepo ci proveranno con il progetto Biodivigna promosso dal Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. I viticoltori e con loro anche agronomi, enologi e tecnici di cantina, torneranno sui banchi di scuola, un po’ virtualmente con 12 seminari in streaming e un po’ fisicamente con 5 lezioni sul campo.

Fonte: Giorno.

Un Pinot nero dalla patria della mitica «casalinga».
Taccuino di viaggio da una città che meriterebbe ben altra considerazione d’esser albergo della mitica casalinga che pure ha avuto un padre nobilissimo nell’espressione: Alberto Arbasino. Complice un’impeccabile manifestazione enoica ideata da Lucilla Ortani e Carlo Pietrasanta del Movimento turismo del vino lombardo, Cinquanta sfumature di Pinot Nero, ho avuto l’opportunità di scoprire una Voghera colta, intimamente magnificente e con una non comune vitalità. Basta affacciarsi nella libreria di Elisabetta Balduzzi che si è fatta anche editrice con Ticinum per comprenderlo.

Fonte: La Verita’.

Un Campaccio color rubino con note di viole.
Sono annidi fermento e di interessanti novità da quando la famiglia italo-svizzera Burkard ha acquisito le tenute Terrabianca e il Tesoro, con terreni nel cuore del Chianti Classico, a Pienza e a Massa Marittima. A breve inizierà uno studio sull’impronta del carbonio che porterà ad un’analisi approfondita delle emissioni di CO2 e delle misure da prendere per la loro riduzione all’interno della filiera agricola. Nel 2023 è previsto il restyling dell’azienda a cura dell’archistar Mario Botta, artefice di cantine straordinarie.

Fonte: Messaggero.

Visite e degustazioni per Cantine Aperte a S. Martino.
Fino a domenica 13 novembre presso le cantine associate al Movimento Turismo del Vino torna Cantine Aperte a San Martino. Riparte la tradizionale festa nelle vigne italiane tra pranzi, cene, tour e degustazioni tra i filari con il vino nuovo a fare da protagonista.

Fonte: Tempo.

Con «Appassimenti aperti» si festeggia la Vernaccia Nera.
Nelle due domenica 13 e 20 novembre si terrà a Serrapetrona (in provincia di Macerata) la 15esima edizione di «Appassimenti aperti», manifestazione organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia Nera. Degustazioni e visite in cantina.

Fonte: Tempo.

Viale Carso. L’Enoteca Benito dopo 40 anni cambia gestione.
La ristorazione romana è in continua mutazione. Nuovi locali che aprono, vecchi che chiudono oppure, nel migliore dei casi, passano di mano senza però modificare la gestione. È il caso dell’enoteca Benito in viale Carso, una sorta di «social club» di pezzi importanti di Rai, Mediaset, La 7 e giornalisti vari. Benito Paiano e la moglie Gina hanno dato da mangiare per quasi 40 anni ottimi piatti pugliesi di pronta soddisfazione a decine se non centinaia di giornalisti di Roma, in pausa pranzo. Per non parlare degli aperitivi serali, un’istituzione a Prati.

Fonte: Tempo.

La territorialità, Il vero segreto del Brunello targato Altesino.
Due donne al timone fra eleganza e passione a fortuna/casualità dell’assaggio delle anteprime di Brunello 2018 mi muove a tomare a parlare di Altesino. Nel celebrato universo vitivinicolo di famiglia Gnudi Angelini, infatti, la più piccola delle cantine i cinesi rappresenta fin dagli esordi una di quelle perle rare, magistrale intersecarsi di equilibri mistici e sovrannaturali. Del resto è difficile, quasi impossibile resistere alla verve e al fascino di Elisabetta Gnudi Angelini. Prepotentemente donna-imprenditrice, capace di reinventarsi a quarant’anni, dopo la prematura scomparsa del marito Paolo (Angelini), erede della celebre, omonima super company italiana, è arrivata a costruire il proprio sogno mattone su mattone, partendo da Borgo Scopeto (ora, oltre che cantina, celebrato relais) per poi tenacemente fiaccare la resistenza del gruppo di imprenditori milanesi che la fondò nel 1970, rilevando Caparzo, famosa per avere sdoganato la-ai tempi criticatissima – etichetta verde
Fonte: Nuova Ferrara.

In Castello per scoprire la Franciacorta.
Durante Calici d’autunno sabato a Ferrara in degustazione sei tipologie di vini Ferrara Sabato e domenica in Castello va in scena l’evento “Calici d’autunno”. Fra gli eventi proposti, sabato dalle 20 serata di approfondimento, alla scoperta del territorio, la Franciacorta, del vino, il II Castello Franciacorta, e di alcuni suoi Estense produttori. A condurre la sera Sabato sera ta la dottoressa Monica Facil numero cincani, già direttore tecnico di partecipanti del Consorzio Franciacorta, è fissato esperta conoscitrice del terri da minimo 20 torio di Franciacorta, nonché a un massimo docente Onav e delegata del di sessanta la sezione di Lecce.

Fonte: Nuova Ferrara.

«Come comunicare nel mondo dei vini».
A questo interrogativo risponderà, tra l’altro, l’agenzia spilambertese Fruitecom, società di comunicazione specializzata in foodewine, che oggi sarà protagonista a Verona per il Wine2Wine, l’appuntamento di formazione per i professionisti del settore enologico organizzato da Vinitaly e Veronafiere. Come agenzia partner, Fruitecom porterà la sua esperienza nell’intervento dal titolo «Un modello di successo: come entrare in un mercato estero e diventare brand di riferimento». L’appuntamento è in programma oggi a partire dalle 12,15 a Veronafiere.

Fonte: Resto del Carlino Modena.

La classifica mondiale di Wine Spectator: tre cantine salentine, ma la Puglia fa fatica – “Opera Wine 2023” Nell’elenco solo tre cantine pugliesi.
Leone De Castris, Tormaresca e Li Veli le etichette prescelte I produttori: «Felici del riconoscimento ma speriamo che il cerchio si allarghi presto». Centotrenta cantine italiane che “incendiano” la fantasia (e i palati) dei mercati internazionali, a partire da quello a stelle e strisce, riferimento domestico della rivista enologica più importante del mondo: e fra queste, a tenere alta la bandiera (e la fama) di una regione considerata importante per il settore in Italia, le pugliesi Leone De Castris, Masseria Li Veli e Tormaresca. La prima e la terza confermate dallo scorso anno, la seconda rientrata dopo brandelli d’assenza nella “classifica” redatta da Wine Spectator, bibbia enologica mondiale, per OperaWine 2023.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Al Faragola di Placido-Volpone i quattro grappoli dell’Ais.
È il massimo riconoscimento per i produttori di vino. La Puglia si conferma regione d’eccellenza Al Faragola di Placido-Volpone i quattro grappoli dell’Ais Faragola vince e convince ancora i palati più raffinati. Il rosato i.g.p. Puglia delle Cantine Placido-Volpone di Ordona si è infatti aggiudicato il massimo riconoscimento delle “Quattro Viti” nella nona edizione di Vitae – La Guida Vini, edita dall’Associazione Italiana Sommelier. Una fortuna per i possessori delle 6500 bottiglie prodotte nell’annata 2021 di questo vino ottenuto da Nero di Troia. Faragola, che prende il nome dall’antica villa da una tardoantica su cui si affacciano proprio i vigneti di Nero di Troia delle cantine Placido-Volpone, si presenta all’occhio con un colore rosato brillante, limpido con note rossastre. All’olfatto fruttato, armonico ed elegante con sentori di frutti rossi.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Coltivazione vite ad alberello, patrimonio da salvaguardare.
Oggi a Pantelleria un incontro per dialogare su passato, presente e futuro della pratica agricola che è riconosciuta Patrimonio dell’Umanità proprio in virtù delle caratteristiche intrinseche uniche Prevede la coltivazione delle uve in conche profonde circa 20 centimetri. Da sempre isola selvaggia nel cuore del Mediterraneo, unica nel suo genere, ricca di eccellenze gastronomiche e di paesaggi rurali inediti che affascinano e conquistano i viaggiatori di tutto il mondo, Pantelleria ha molto da svelare, tramandare e tutelare. Scogliere nere di pietra lavica a picco sul mare, vigneti di Moscato d’Alessandria (Zibibbo), sorgenti naturali geotermiche e reperti archeologici che testimoniano origini lontane facendone un museo diffuso a cielo aperto: la natura a Pantelleria regna sovrana ed è rappresentata dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria, che copre 1’80% della superficie dell’Isola.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Debutta l’associazione dei viticoltori – La rivoluzione del vino arriva a Montespertoli.
Prima uscita ufficiale per l’associazione dei viticoltori che nel fine settimana organizza degustazioni e dibattiti sul prodotto principe. Nel calendario anche l’appuntamento con i ‘cugini’ d’Oltralpe dedicato allo Champagne. Vino e viticoltori diventano protagonisti di una «rivoluzione» nell’ambito della viticoltura, con «La Révolution à Montespertoli», un evento che si terrà I’11 e il 12 novembre nel comune noto proprio per essere uno dei più vocati per la produzione enologica della Toscana. La manifestazione, alla sua I edizione, è organizzata dall’Associazione Viticoltori di Montespertoli, realtà composta da 17 aziende che condividono alcuni principi basati sulla sostenibilità ambientale.

Fonte: Nazione Empoli.

Ecco «Maremma Amata» contro la geotermia.
II neo Comitato, nato sui territori di Magliano e Scansano, è presiduto da Clara Gentili, dell’azienda Fattoria Le Pupille e figlia di Elisabetta Geppetti. Qui ci sono eccellenze agroalimentari: una Docg, 7 Doc, 2 Igt nonché una Dop olivicola. L’incontro avvenuto a Magliano lo scorso sabato è stata l’occasione per due comuni maremmani, Magliano e Scansano, per dire no a nuovi progetti di centrali geotermiche. Un’affermazione che potrebbe sembrare superficiale visto che già entrambi i territori sono considerati Ani (aree non idonee) allo sfruttamento geotermico, ma in realtà per qualche motivo su questi due territori la Regione ha concesso la possibilità di realizzare tre pozzi esplorativi.

Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.

Montalcino, le vendite del Brunello da record.
Nei primi nove mesi dell’anno si registra un +21%. II presidente del Consorzio Bindocci: «Brand sempre più riconosciuto e apprezzato». Prosegue la corsa del Brunello di Montalcino sui mercati mondiali, grazie a un prezzo medio in forte incremento, una buona tenuta dei volumi e un’ulteriore crescita nei mercati strategici, già protagonisti di un boom della domanda nel biennio precedente. Lo rileva, a pochi giorni da Benvenuto Brunello (11-21 novembre) il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha rilasciato i dati registrati dal nuovo Osservatorio Prezzi sul venduto nei primi 9 mesi di quest’anno. Secondo i dati registrati, la crescita tendenziale a settembre segna in termini di valore un +21,5%, con un balzo del prezzo medio tra prodotto di “Annata” e “Riserva” – ora vicino ai 27 euro alla bottiglia franco cantina (+14%, con punte di oltre il 24% negli Usa) – ben oltre la spinta inflazionistica.

Fonte: Nazione Siena.

Vino italiano, fatturati in calo «La filiera deve fare sistema».
A wine2wine l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv Vinitaly prospetta una fase recessiva Vino italiano, fatturati in calo «La filiera deve fare sistema» Costi per le aziende +83%; vendite previste in discesa per il 2023 Il ministro Lollobrigida: «Tutela dal governo e azioni sulle accise» L’ad Danese: con la filiera per condividere 37%, e cresce l’on trade.

Fonte: Arena.

Prosecco sui Colli Euganei il no delle aziende del Serprino – Colli Euganei alla guerra del Serprino «No all’invasione del Prosecco».
Il Prosecco rende di più, il Serprino è l’identità dei Colli Euganei. E un gruppo di aziende si schiera contro il cambio dei vigneti. Colli Euganei alla guerra del Serprino «No all’ invasione del Prosecco» Il Consorzio locale apre al gigante delle Doc. E un gruppo di soci si ribella. La trincea del Prosecco si sposta sui Colli Euganei, esplode la battaglia del Serprino. Da un lato, un gruppo di piccole cantine che difendono l’autonomia la bacca autoctona nei confronti del Prosecco. Dall’altro, il Consorzio del presidente Marco Calaon e la maggioranza dei viticoltori, rappresentati dalla cooperativa Cantina Colli Euganei di Vö, che vorrebbero ottimizzare le rendite economiche dei vigneti.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

«Il Serprino veicolato dal Prosecco Doc per rilanciare tutti i vini degli Euganei».
Dopo la raffica di dimissioni, l’ente rilancia; «I nostri Colli possono diventare immagine di bandiera per il Consorzio della Marca Renato Malaman ivo’ Un Serprino che diventi una sorta di “Cartizze” (una nicchia di qualità) perla Doc Prosecco, o un Serprino che rimanga il coccolato cucciolo di famiglia (bell’esempio di biodiversità) nell’ambito della Doc Colli Euganei? Il dilemma sembra aperto a tutte le soluzioni, dopo la dura presa di posizione di una decina di titolate aziende del territorio che hanno firmato il recesso da socio del Consorzio di tutela Vini Doc.

Fonte: Mattino Padova.

I trevigiani: «Nessuna guerra Ci è solo stato chiesto aiuto».
«Ma quale guerra di annessione… Non c’è nessuna guerra e nessuna annessione», taglia corto sulle polemiche il presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Doc. «Non abbiamo nessuna mira espansionistica sui Colli Euganei e sul Serprino, in particolare. Gli operatori di quell’area — riferisce — ci hanno chiesto un aiuto: di poter recuperare il Glera a terra, piantato fino al 31 luglio 2018, come è accaduto da altre parti. L’autorizzazione, richiesta ai competenti uffici, è arrivata. Stop». Il presidente Stefano Zanette esprime tutto il suo stupore per le illazioni di questi giorni e ieri, riunito il consiglio di presidenza del Consorzio del Doc, ha precisato la dimensione del problema.

Fonte: Mattino Padova.

Lorenzoni si schiera «Non si ceda a lusinghe di tipo remunerativo».
VO’ Si schiera a favore del Serprino Doc il portavoce dell’opposizione in consiglio regionale, Arturo Lorenzoni. «Il Serprino ha una sua particolare storia, che va tutelata oltre che una specificità che si rifà ai nostri avi. Il Parco Colli, il cui territorio è candidato a Riserva della Biosfera Unesco, è unico a livello planetario per origine e tradizioni. Questo vino lo rappresenta in maniera degna, motivo per cui non possiamo cedere alle lusinghe di una remunerazione che, in questo momento storico, è maggiore. Non metto in discussione le difficoltà economiche di molte aziende, tuttavia il rischio è che si verifichi ciò che è accaduto in molti altri luoghi vicini: ovunque Prosecco».

Fonte: Mattino Padova.

Zanette: «Prosecco al posto del Serprino? Ce l’ha chiesto il Consorzio padovano».
II presidente dell’ente di tutela del Doc: «La richiesta parte dai Colli Euganei, non da noi». Critiche da Lorenzoni Zanette: «Prosecco al posto del Serprino? Ce l’ha chiesto il Consorzio padovano» IL CASO a quale guerra di annessione… Non c’è nessuna guerra e nessuna annessione» taglia corto sulle polemiche il presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Doc. «Non abbiamo nessuna mira espansionistica sui Colli Euganei e sul Serprino, in particolare. Gli operatori di quell’area — riferisce — ci hanno chiesto un aiuto: di poter recuperare il glera a terra, piantato fino al 31 luglio 2018, come è accaduto da altre parti. L’autorizzazione, richiesta ai competenti uffici, è arrivata. Stop».

Fonte: Tribuna Treviso.

“Tasting Space” tornano le degustazioni guidate all’enoteca La Mia Cantina.
“Schoenheitz” in dialetto alsaziano significa “amore per le cose belle e buone”. Henri Schoenheiz Père negli anni 70 riportò la vigna nei ripidi “coteaux” di Wihr-au-Val, ma è solo nel 1980 che i primi vini portano la firma di Dominique e Henri Schoenheitz Fils, giovani vignaioli indipendenti, che intraprendono velocemente la strada della viticoltura ragionata, per creare vini che coniughino genuinità e piacevolezza. Holder, Herrenreben e Linsenberg sono i rinomati vigneti “lieux-dits” della Vallée du Munster, un mosaico geologico di diversità, “coteaux” impervi dove la coltura della vite diventa eroica e in cui i vini Schoenheitz trovano nella finezza e mineralità il comune denominatore.

Fonte: PadovaOggi.

Dal laboratorio in cantina a un gruppo di 400 persone. Lasi, l’elettronica che gioca sempre d’anticipo e crede nell’azienda «bene comune».
L’impresa dei fratelli Boggio a Gallarate si occupa di subfornitura e segue ogni fase della creazione di componenti e sistemi elettronici. La sostenibilità e la decisione di aprire il Cda e poi di diventare società Benefit: «La domanda non è perché, ma perché no. Quando vedi una cosa che ti sembra giusta la fai, ci hanno insegnato mamma e papà». In principio c’era una cantina, a Caravate. Lì alla fine degli anni Sessanta mamma Lina avvia un’attività artigianale, legata al mondo degli interruttori e alla Bticino, industria dove suo marito Mirocle è impiegato.

Fonte: Informazioneonline.it.

Vino: pronta la nuova mappa delle Contrade dell’Etna.
Si è da poco concluso un lungo e minuzioso lavoro per identificare con chiarezza e precisione i confini e la posizione esatta delle Contrade presenti all’interno del territorio di produzione dell’Etna DOC. Una vera e propria mappa, predisposta dal Consorzio Tutela Vini Etna DOC e realizzata grazie al contributo del Dipartimento Agricoltura dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana. Consente di fotografare il territorio etneo attraverso lo sfaccettato mosaico di Contrade che cingono l’area vitivinicola presente ai piedi del vulcano da Nord a Sud.

Fonte: ANSA.

Vino. Gen “Z”: Agivi, per 7 giovani imprenditori su 10 (92%) non è sufficiente l’e-commerce per i giovani consumatori.
Si declina in chiave young to young il business del vino per la Generazione Z, la fascia di consumatori under 25 che inizia ad affacciarsi sul panorama enologico made in Italy, oggi a wine2wine (Veronafiere, 7-8 novembre) sotto la lente di Agivi, l’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani di Unione italiana vini. Secondo un sondaggio realizzato dall’associazione, che ha coinvolto oltre il 65% degli associati, 8 giovani vinicoltori su 10 già riscontrano la presenza della GenZ tra i clienti. Per la presidente di Agivi, Violante Gardini Cinelli Colombini: “Si tratta di un target di consumatori nuovo ma fondamentale, un segmento di mercato di cruciale importanza per il futuro delle nostre aziende.

Fonte: Agricultura.it.

Alla scoperta della Schiava, l’antica cultivar altoatesina che regala vini eleganti e versatili.
Importante vitigno a bacca rossa del Südtirol, la Schiava si distingue per la facilità di beva e per la longevità tipica dei grandi vini. L’abbiamo degustata in due cooperative importanti del territorio: Cantine Girlan e Cantina Bolzano. Collocato tra Austria e Svizzera ma in territorio italiano, l’Alto Adige è l’emblema armonico di diverse sfumature che qui convivono e rendono questa terra straordinaria per la sua grande cultura, le bellezze naturali e – naturalmente – i grandi vini che la contraddistinguono. Come estensione, parliamo di uno dei territori vinicoli più piccoli d’Italia ma anche di uno dei più variegati, grazie alla sua posizione geografica: la viticoltura altoatesina, infatti, si estende dai piedi dei massicci alpini collocati a Nord fino ai vigneti di un paesaggio decisamente mediterraneo a Sud. Cinquemila viticoltori si spartiscono una superficie vitata di poco più di 5.600 ettari, distribuita nelle zone climatiche più disparate, su terreni diversi e a quote che variano da duecento a oltre mille metri sul livello del mare.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Vino, tempesta in arrivo. Tanti elementi critici e problemi, a cui dare risposte diverse e complesse.
Da “Wine2Wine” le riflessioni della filiera. Il Ministro di Agricoltura e Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida: “il vino deve essere difeso”. Stanno tornando i tempi cupi per il vino? Le previsioni per il 2023 sono fosche, come dicono i dati dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (Uiv) e Vinitaly, che prevedono una diminuzione del -16% dei fatturati e 3 milioni di ettolitri di troppo (come raccontato qui). A ragionare sullo scenario paventato, dopo la brillante e fulminea presentazione dello scenario di Carlo Flamini, oggi sul palco di “Wine2Wine” a Veronafiere, è stato un parterre rappresentativo di tutta la filiera vitivinicola italiana. Sul tappeto una serie di temi spinosi, quelli di cui si parla per tutti i settori, come i costi di produzione schizzati alle stelle, il cambiamento climatico, ma anche peculiari del settore vitivinicolo, come lo squilibrio tra domanda e offerta, con le giacenze che impattano sulla valorizzazione dei prodotti e la “campagna” di criminalizzazione anche del vino come bevanda alcolica.

Fonte: WineNews.

Vino, 2023 in salita tra fatturati in calo (-16%) e minacce dalle norme su alcol e salute.
Il 2023 non sarà un anno facile per il mondo del vino. Le previsioni sono allarmanti: costi lievitati, vendite in flessione, crollo della redditività. Il surplus di costi registrato quest’anno in Italia dalle imprese – 1,5 miliardi, l’83% in più, derivanti dai soli aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime secche, come tappi, vetro e carta – complicherà i bilanci 2022. Il margine operativo lordo è previsto quest’anno al 10%, in discesa rispetto al 25% del 2021 e peggiore anche dell’annus horribilis 2020, quando l’indicatore di redditività riscontrato era al 17%. Ma la vera doccia fredda sarà nel 2023: in uno scenario recessivo il Mol andrà in caduta libera (4%), con un fatturato, a -16%, che in molti casi non riuscirà a coprire costi in decremento (-11%) ma comunque relativamente alti. In termini monetari, la riduzione del Mol attesa per l’anno prossimo è di circa 900 milioni di euro, attestandosi così a 530 milioni di euro contro il miliardo e 400 milioni del 2022 e i 3,4 miliardi del 2021..

Fonte: Federvini.

Vino, è boom Brunello: + 21% nei primi 9 mesi. Volano prezzo medio e mercati chiave (Usa, Canada e Germania).
Prosegue la corsa del Brunello di Montalcino sui mercati mondiali, grazie a un prezzo medio in forte incremento, una buona tenuta dei volumi e un’ulteriore crescita nei mercati strategici, già protagonisti di un boom della domanda nel biennio precedente. Lo rileva, a pochi giorni da Benvenuto Brunello (11-21 novembre) il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha rilasciato i dati registrati dal nuovo Osservatorio Prezzi sul venduto nei primi 9 mesi di quest’anno. Secondo il campione, le cui imprese incidono per il 28% sul venduto della denominazione, la crescita tendenziale a settembre segna in termini di valore un +21,5%, con un balzo del prezzo medio tra prodotto di “Annata” e “Riserva” – ora vicino ai 27 euro alla bottiglia franco cantina (+14%, con punte di oltre il 24% negli Usa) – ben oltre la spinta inflazionistica. In crescita, a sorpresa per un’ultima annata (2017) non così ricca, anche i volumi, saliti del 6%. La proiezione sui 12 mesi del 2022, secondo il Consorzio, porta a un valore complessivo delle vendite di Brunello vicino ai 250 milioni di euro. In crescita anche i numeri relativi al Rosso di Montalcino, con rialzi sia in valore (+20%) che in volume (+9%)

Fonte: Agricultura.it.

Vino novello e nuovo non sono la stessa cosa: differenze e perché non vanno confusi.
In molti credono come vino nuovo e novello siano la stessa cosa: a ben vedere però non è così. In cosa si differenziano questi due prodotti e come vengono ottenuti? Mini guida per non confondersi e saperli riconoscere. Tanti erroneamente credono come il vino nuovo e il novello siano la stessa cosa. Questi due termini però, pur sembrandolo, non sono sinonimi: in cosa si differenziano e come vengono realizzate queste differenti tipologie di vino? È finalmente giunto quel periodo dell’anno.

Fonte: Cookist.

Vino: 2022 vendite in calo per volumi del 1% in valore +6% a 14,3 mld euro.
Si prospetta un 2023 faticoso per la filiera italiana del vino dopo un 2022 gia’ poco entusiasmante. A dirlo l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly, presentata oggi al wine2wine di Veronafiere, nel corso del convegno di filiera che ha aperto l’evento dedicato al vino. Secondo lo studio le vendite del 2022 sono previste in calo dell’1% a volume (41,4 milioni di ettolitri), per un valore in aumento, grazie all’horeca e alla vendita diretta, del 6%, a 14,3 miliardi. E tuttavia la crescita dei costi affrontati dalle imprese (1,5 miliardi l’83% in piu’) e derivanti dai soli aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime secche, come tappi, vetro e carta, si ripercuotera’ su di una serie di indicatori, a partire dal margine operativo lordo, previsto quest’anno mediante intorno al 10%.

Fonte: Borsa Italiana.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 7 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Dal Barolo battuto all’asta 800mila euro in beneficenza.
Il vino? Fa bene. E non parliamo di salute. Ma di solidarietà. Un bicchiere di rosso (con moderazione, ovvio), quindi, migliora… le persone. Prova ne è l’iniziativa «Barolo en primeur», alla seconda edizione. Tecnicamente è un’asta, ma di fatto è una gara solidale. Si acquista uno dei migliori vini del mondo e con II ricavato si finan7iano progetti sociali, come «Reloaded — Scuole di quartiere» per ragazzi difficili o «Nega-so» per immigrati. Al Castello Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, sono state battute 14 barriques di Barolo: tra pubblico in sala e in collegamento (persino da New York e Hong Kong) sono stati raccolti quasi 800 mila euro.

Fonte: Corriere della Sera.

Meno vino, più caro ecco il piano anti recessione.
Taglia la produzione di 3 milioni di ettolitri è l’unti modo per fronteggiare la gelata del 2023 che farà scendere: ançhe del 15% i f tttrAti”spiega un report di Unione italiana vini-Vinitaly Nel 2022 le vendite caleranno dell’1% e i ricavi sali anno del 6%, merito dell’export che ha superato il business casalingo di Luciano Ferraro II successo del Prosecco, il boom del Brunello di Montalcino, la crescita di Amarone della Valpolicella e Barolo, il lancio di nuovi aree vinicole come quella dell’Etna, la rinascita degli autoctoni: tutto ciò che negli ultimi 3o anni ha trasformato lltalia del vino in un campione di vendite (e di qualità che si trasforma in valore), non basta più.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

La stanza dei bottoni – Cioccolata sprint.
Un dolce appuntamento per Di Silvestre a cura di Carlo C1ne01 e Federico De Rosa Appuntamento riservato stasera alla House of Bmw di via Verri nel cuore di Milano. L’occasione è l’anteprima di DiVino, il primo cioccolato al mondo prodotto con il Cabernet Franc della Cantina maremmana Podere La Pace, creato dalla Maitre Chocolatier Cecilia Tessieri Rabassi Ospiti di Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia, che vuol caratterizzarsi per innovazione, eccellenza e sostenibilità, 8o esponenti della comunità milanese degli affari e della moda.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Il cesellatore ciclista che ha aperto la via al nostro Pinot Nero – Il rio – Il cesellatore del Pinot Nero che pedala in salita.
Cartier voleva portarlo a Parigi, ma Paolo Cerrini scelse un rudere in Mugello (anche grazie al consiglio di Nino Manfredi…) di Emiliano Gucci Se oggi è difficile pensare al Mugello senza i suoi vigneti di pinot nero, di certo è impossibile immaginare Paolo Cerrini e Manuela Villimburgo abitare altrove, fusi e imparentati come sono con questa terra. Eppure qualche decennio fa la storia sembrava scriversi in tutt’altro modo e chissà come sarebbe andata se Paolo, quando mise piede nella campagna di Vicchio, avesse ricevuto una dritta diversa: «Mi avessero consigliato di piantare cavolini di Bruxelles lo avrei fatto, io di agricoltura non ci capivo nulla».

Fonte: L’Economia del Corriere Fiorentino.

Salaparuta Valley che ripartenza! – Sicilia, a 50 anni dal terremoto la Salaparuta Valley riparte dal vino.
L’intera zona, estesa per 40 chilometri, con i 1600 ettari di vigneti e la produzione di vino di qualità sono il punto di forza Nel cuore della parte occidentale della Sicilia, a metà strada tra Palermo e Trapani, c’è Salaparuta, uno dei paesi feriti dal tremendo terremoto che nel 1968 distrusse i centri abitati della valle del Belice. L’intera zona, estesa per 40 chilometri, vive principalmente di agricoltura, ma i 1600 ettari di vigneti e la produzione di vino di qualità sono il punto di forza. Tanto da ricevere il riconoscimento della denominazione di origine l’8 febbraio del 2006. `Da qualche tempo ho deciso di aprire i miei post su Instagram con la localizzazione `Salaparuta Valley.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Il cambio del nome e l’obiettivo della manifestazione.
Movimento turismo vino La parola ai responsabili Nato nel 1993, il Movimento del turismo del vino è un’associazione no profit impegnata a promuovere la cultura del vino attraverso visite dirette nei luoghi di produzione. “I produttori che fanno parte del nostro Movimento-spiega noi responsabili – sono uniti nella convinzione che le cantine siano una meta turistica al paridiun museo o di un monumento d’arte, e completino i percorsi in campagna prediletti da un crescendo numero di persone”.

Fonte: Latina Oggi.

Cantine aperte in vendemmia Un evento per gli enoturisti.
Dove andare Tre le aziende del Lazio che il 13 novembre apriranno le porte: Le Quinte, Cantinamena e Tenuta Pietra Pinta. Un weekend speciale Le direzioni da prendere: Monte Compatri, Campoleone e la città di Cori Novelli, vini invecchiati e mosti ancora in fermentazione. Torna domenica 13 novembre “Cantine Aperte a San Martino”, l’appuntamento autunnale organizzato dal Movimento del turismo del vino. Tre le cantine del Lazio che apriranno le porte agli enoturisti: Azienda agricola “Le Quinte” di Monte Compatri, l’Azienda agricola biologica “Cantinamena” di Campoleone e la Tenuta Pietra Pinta di Cori. In quest’ultima cantina l’evento si terrà anche sabato 12 ottobre.

Fonte: Latina Oggi.

Poco vino ma buonissimo parlano le aziende pontine – Cantine pontine, un’annata strepitosa.
Vendemmia anomala per caldo e siccità Poco vino ma buonissimo parlano le aziende pontine Meno quantità ma un’annata «strepitosa», specialmente per il bellone. Le cantine pontine stanno facendo il bilancio di una vendemmia anomala a causa del caldo e della siccità, che ha portato a un’ottima tenuta delle varietà mediterranee e dei rossi in generale. Da Ponza a Cori, passando perla pianura pontina, i produttori sono soddisfatti della qualità delle uve. Biagi a pag. 41 Cantine pontine, un’annata strepitosa› Vendemmia anomala a causa di caldo e siccità› Uva sana, grappoli perfetti, unico neo la quantità: produzione che ha portato a un’ottima tenuta delle varietà mediterranee diminuita dal 10 al 25%.

Fonte: Messaggero Latina.

Al Merano festival il vino oltrepadano ottiene consensi.
Il patron della manifestazione nello spazio Oltrepo: «Avete imparato a fare squadra». Helmuth Köcher promuove l’impegno dell’Oltrepo Pavese del vino. Il fondatore del Merano Wine Festival è stato ospite del Consorzio, ieri mattina, nello spazio Oltrepo della rassegna per una degustazione di vini, dalle bollicine al Buttafuoco, con giornalisti ed esperti del settore. Presente la presidente del Consorzio Gilda Fugazza, il direttore Carlo Veronese, il presidente di Ersaf Alessandro Fede Pellone, il direttore generale di Terre d’Oltrepo, Corrado Gallo, e l’enologo della cantina, PietroDilernia.

Fonte: Provincia – Pavese.

Intervista a Marco Lavazza – Arte, cibo e tennis «Torino è una città che si è fatta brand» – «Il grande evento è che ora Torino è diventata un brand di successo».
Marco Lavazza spiega perché puntare su eventi eccellenti è un volano per l’economia Arte, cibo e tennis «Torino è una città che si è fatta brand». «Il grande evento è che ora Torino è diventata un brand di successo» II vice presidente di Luigi Lavazza Spa spiega perché ospitare manifestazioni eccellenti ha un ritorno economico-sociale che va ben oltre l’aspetto turistico. «Il manager italiano dall’estero era motto Biffi cito. Torino era quel luogo a 140 chilometri da Milano, Flat, Juventus e poco altro. Oggi molto è cambiato perché la città, oltre all’atmosfera bella e. frizzante di questi giorni, può diventare un brand di successo, un posto dove eventi eccellenti, dall’arte allo sport al food, hanno trovato casa».

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

Ovada si accende con Vino e Tartufi «Tutto il meglio».
Non è ancora iniziata ed è già un’edizione da record quella di Vino e Tartufi, che tornerà domenica 20 novembre nelle vie e nelle piazze di Ovada. Il 13 novembre, giornata mondiale dell’enoturismo, dalle 17.30, la fiera sarà preceduta nell’Enoteca regionale dall’incontro con Bruno Gambarotta e Cinzia Montagna. In questa occasione l’atleta paralimpico ovadese Gabriele Lanza e la sua squadra saranno nominati ambasciatori del Dolcetto d’Ovada. Con il supporto dell’Enoteca e il contributo del Comune di Ovada, insieme all’Atl della provincia di Alessandria Alexalaa e consiglio regionale del Piemonte, la Pro loco di Ovada organizza la fiera, che dal 2021 prende il nome di Vi.Ta.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

II nostro Chianti in tour Grande attesa a Miami – Il nostro rosso in tour Grande attesa a Miami.
Prosegue senza sosta il viaggio promozionale organizzato dal Consorzio Obiettivo: portare il vino Chianti alla definitiva conquista dell’America. Prosegue senza sosta il Chianti Lovers Americas Tour, il viaggio promozionale organizzato dal Consorzio Vino Chianti per portare la denominazione alla conquista dell’America. Oggi l’iniziativa farà tappa a Miami, la città a stelle e strisce che ospita la più ricca comunità di italiani di tutti gli Usa. E sarà come sentirsi a casa: secondo i dati del Consolato Generale d’Italia a Miami, infatti, sono circa 40mila gli italiani residenti nell’area, a cui si aggiungono, secondo le stime, circa 300mi1a persone di origine italiana.

Fonte: Nazione Empoli-Pontedera.

La prestigiosa rivista Usa “Wine Spectator” sceglie per OperaWine ben 5 cantine umbre.
Bel successo per i vini umbri. Wine Spectator, l’autorevole testata giornalistica americana che seleziona e spiega ai suoi lettori da 46 anni le tendenze mondiali del vino, ha selezionato le 130 cantine italiane che parteciperanno all’evento di apertura del Vinitaly a Verona “OperaWine”. Tra queste ben cinque sono quelle del nostro territorio. Si tratta di produttori umbri di livello eccellente: Tabarrini, Scacciadiavoli, Arnaldo Caprai Lungarotti e Antinori-Castello della Sala. Tutti in qualche modo, tranne Antinori, collegati direttamente o indirettamente alla zona di Montefalco e alla produzione del sagrantino. Per l’Umbria dunque un grade riconoscimento in una vetrina di assoluta qualità nell’olimpo del vino.

Fonte: Nazione Umbria.

I giovani in Valpolicella nuova rete per il futuro.
All’interno dell’ente di tutela si è costituito il gruppo, che presto sarà ufficializzato I giovani in Valpolicella nuova rete per il futuro Manara: «Portiamo idee per il territorio. C’è unità e collaborazione» Marchesini: «Possono dare input al cda per una visione più moderna» II supporto alla uva e vino della denomina- territorio per offrire una visostenibilità zione, usa una parola chiave: missione ai clienti finali o agli fare rete tra cantine della importatori di scelte consoli e alla candidatura doc. «Dall’anno scorso ci in- date». Negli occhi brilla l’icontriamo almeno una volta dea di una Valpolicella uniUnesco per al mese per collaborare, ta, che lega le generazioni.

Fonte: Arena.

I sindaci attori in uno spot contro l’etichetta “spumante”.
Si parla di Serprino un anno e mezzo dopo. L’ultima volta lo si era fatto addirittura con uno spot con protagonisti i sindaci del Parco Colli. Tutti uniti, come raramente s’era visto sino ad allora. La scena era questa. Il professore entra in classe e “inciampa” su una bottiglia di Serprino. La raccoglie, si incupisce, guarda l’etichetta poi si rivolge agli studenti in classe — i sindaci del Parco, appunto — tutti rigorosamente con la fascia tricolore addosso. «E questa? Di chi è questa?», chiede il prof agli alunni che si scambiano sguardi colmi di timore. Il primo a rompere gli indugi è Massimo Momolo di Battaglia Terme: «È mia!».

Fonte: Mattino Padova.

Frutto dei terreni vulcanici ricchi di minerali La produzione oggi non supera i 70 ettari.
Le caratteristiche del bianco fresco e frizzante dal colore paglierino, ideale per l’aperitivo Frutto dei terreni vulcanici ric chi di minerali La produzione oggi non supera i 70 ettari. Appena sotto sua maestà il Fior d’Arancio, unico vino dei Colli Euganei a potersi fregiare della Docg, vino di bandiera del territorio detto anche “Cavallo bianco”, tra le Doc della zona troviamo in prima posizione il Serprino, seguito dal Colli Euganei Rosso. Si tratta di un bianco leggermente frizzante, dal colore giallo paglierino, fresco, delicato, con sensazioni di fruttato. Ideale come aperitivo e per accompagnare antipasti magri e di pesce e dessert. Il vitigno di riferimento è il Glera, lo stesso del Prosecco, che dal disciplinare nell’uvaggio può raggiungere una percentuale dell’85%.

Fonte: Mattino Padova.

Prosecco al posto del Serprino doc I Colli dicono no – Prosecco nei terreni destinati al Serprino Il “no” dei Colli Euganei.
La richiesta partita dalla Marca crea una spaccatura nel Consorzio Molti produttori si dimettono dall’ente euganeo di tutela dei vini Dimissioni a raffica e linea Maginot a difesa del Serprino Doc — e dell’identità dei Colli Euganei — di fronte alle proposte del Consorzio del Prosecco Doc. L’anno del cinquantesimo del Consorzio di tutela dei Vini Doc e Docg dei Colli Euganei si chiude con un “botto” fragoroso e inatteso. Una decina di aziende — l’ultima in ordine di tempo è Vignalta, la più titolata del territorio — sono salite sull’Aventino. Non vogliono che una parte dei terreni destinati al Serprino Doc vengano dati al Consorzio del Prosecco Doc delle colline della Marca. Il presidente del Consorzio dei Colli Euganei replica: «Pronti al dialogo».

Fonte: Mattino Padova.

Consorzio pronto al dialogo «Ma nella tutela di tutti i soci».
Il presidente Calaon; «La superficie destinata a Serprino largamente sottoutilizzata Dare redditività è valorizzazione. Stop a nuove viti di Glera per evitare speculazioni». Amareggiato. Convinto di aver operato per il bene del territorio e dei produttori. Convinto che la partita è tuttora aperta e che le decisioni importanti, come l’eventuale accordo con il Consorzio Prosecco Doc, saranno frutto di un percorso lungo e che per forza andrà condiviso il più possibile. Marco Calaon, da cinque anni alla presidenza del Consorzio di tutela Vini dei Colli Euganei, si trova oggi a gestire una delle sfide più impegnative della sua lunga carriera in cariche di rappresentanza istituzionale e associativa.

Fonte: Mattino Padova.

Intervista a Gian Maria Maitan – Gian Maria, di Jesolo il miglior sommelier «Grazie al Veneto» – Il migliore sommelier d’Italia.
Maria Maitan lo ammette: «Sono stato molto fortunato a nascere in Veneto». Grazie alla cultura del vino, infatti, il 32enne jesolano è stato proclamato dalla Fisar il migliore sommelier italiano. Una carriera fulminea, visto che ha preso parte al corso solo tre anni fa. Il migliore sommelier d’Italia Gian Maria Maitan, di Desolo, è stato proclamato dalla Fisar il più bravo degustatore di vini «La mia passione è nata in Veneto, terra di eccellenze. Ma amo anche i gusti oltre confine». Gian Maria Maitan lo dice subito: «Sono stato molto fortunato a nascere in Veneto». Fortuna a parte, poi ha messo veramente del suo per raggiungere il risultato che può festeggiare ora: proclamato dalla Fisar (la Federazione italiana di sommelier, albergatori e ristoratori) migliore sommelier italiano.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Il Prosecco “Doc” punta i Colli Euganei liti e dimissioni tra i produttori padovani.
II Consorzio di tutela dei vini con sede a Vo’ diviso tra favorevoli e contrari ad un accordo con l’omologo trevigiano Il Prosecco “Doc” punta i Colli Euganei liti e dimissioni tra i produttori padovani. Demissioni a raffica e linea Maginot, nel Padovano, a difesa del Serprino Doc di fronte alle ammiccanti proposte del Consorzio del Prosecco Doc. L’anno del cinquantesimo del Consorzio di tutela dei Vini Doc e Docg dei Colli Euganei si chiude con un botto fragoroso e inatteso. Una decina di aziende — e l’ultima in ordine di tempo è nientemeno che Vignalta, la più titolata del territorio e tra quelle pioniere della qualità sui Colli Euganei — sono salite sull’Aventino per protestare contro la decisione del Consorzio di bloccare l’impianto di nuovi vigneti di uva Glera.

Fonte: Tribuna Treviso.

Prosecco Run, 9 cantine in più. E l’abbazia di Santa Bona.
Prosecco Run: aumentano le cantine attraversate dalla maratonina, quest’anno saranno 26. Ieri la misurazione ufficiale dei 21,097 km con il misuratore Stefano Bassan; il presidente di Tri Veneto Run, la società organizzatrice Francesco Sartori; lo staff di Maratona di Treviso; e il responsabile della motostaffetta Cristiano De Noni; le Lepri Strache di Vidor e gli agenti della Polizia locale diVidor. Nuovo tracciato dunque per la maratonina che domenica 4 dicembre attraverserà cantine e vigneti nelle colline del Prosecco Patrimonio Unesco, con partenza da Vidor. Le cantine (e aziende agricole) coinvolte salgono ufficialmente da 17 a 26. E per i partecipanti ci saranno ancora più emozioni e momenti da ricordare.

Fonte: Tribuna Treviso.

La cantina più bella del mondo si trova in Italia.
La cantina più bella del mondo si trova proprio in Italia, una perla di tecnologia, tradizioni e forti legami con il territorio. Un’eccellenza italiana che viene apprezzata in tutto il mondo. William Reed, la media company londinese che ha stilato la classifica delle 50 Best Vineyards, ha decretato che è proprio una cantina Italiana ad essere la più bella dal punto di vista enoturistico. Si tratta di Marchesi Antinori, una storia tenuta del Chianti Classico situata nella splendida Toscana.

Fonte: FPU Barman Academy.

“OperaWine 2023”, ecco le 130 cantine selezionate da “Wine Spectator” per “Vinitaly 2023”.
Saranno protagoniste del prestigioso tasting, firmato in Italia dal magazine Usa, con Vinitaly. 10 new entry e Toscana “regina”, con Piemonte e Veneto. Evento-simbolo che celebra il vino italiano come “wine dream” per eccellenza nel mondo e, in particolare, l’intramontabile passione degli americani per le nostre etichette che fa degli Usa il primo mercato per l’export del Belpaese, “OperaWine 2023” ha svelato dal “wine2wine” le 130 cantine, selezionate da “Wine Spectator”, per “Vinitaly 2023”, a Verona. Dove, il 1 aprile, saranno le protagoniste del più prestigioso tasting firmato in Italia dall’influente magazine americano. E che, come ormai da tradizione consolidata, rappresenta il prologo dell’evento di riferimento del vino italiano (Veronafiere, 2-5 aprile), con i vini-icona di 20 Regioni, con la Toscana “regina” con Piemonte e Veneto, e dalle quali arriveranno 10 cantine “new entry” (ma il totale è lo stesso del 2022, ndr) per raccontare, tra alta qualità, eleganza e glamour, la bellezza dell’Italia del vino.
Fonte: WineNews.

Vino: l’Ucraina è un nuovo Stato membro dell’OIV. Ufficialità da Congresso in Messico.
L’ammissione è avvenuta al 43esimo Congresso mondiale OIV che si è svolto in Messico, a Ensenada, Bassa California, dal 31 ottobre al 4 novembre. L’Ucraina è stato un membro attivo dell’OIV dal 1997 al 2008. In quanto firmataria dell’Accordo del 3 aprile 2001, lo scorso 30 settembre il paese ha chiesto il reintegro nell’OIV ratificando l’Accordo. La procedura avrà effetto dal 30º giorno successivo al deposito dello strumento da parte di questo Stato. L’Ucraina ha una superficie vitata di 41.800 ettari, che la rende il 31º paese al mondo per estensione del vigneto, e nel 2021 ha prodotto 660.000 ettolitri di vino. Il tasso di consumo ha avuto un andamento in lieve crescita fino allo scoppio della guerra nel 2022.

Fonte: Agricultura.it.

L’Italia del vino torna a scommettere sull’Estremo Oriente.
Le vendite verso questo mercato hanno segnato un incremento: da 22,6 a 28,2 milioni di litri rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Riprendersi il Giappone ed estendersi in Corea del Sud”. Una metafora bellica, traslata sul vino, che indica l’importanza strategica delle due tappe inserite nel fitto calendario, appena partito, dei worldtour del Gambero Rosso nell’Oriente del Sol levante, come si legge nella nuova edizione del settimanale Tre Bicchieri. Nel mercato, quello tra Giappone e Corea del Sud, il 2022 sta segnando una netta ripresa dei consumi dopo un difficile biennio pandemico. Anche perché tra il 2018 e il 2022 il Giappone “ha perso circa 4 milioni di consumatori, a parità nel numero di abitanti” mentre considerando l’export italiano a valore, nel 2021 (secondo dati Istat elaborati da Ismea), il Paese “ha importato oltre 155 milioni di euro di vini, con un incremento dello 0,7% sul 2020, anno che, a sua volta, aveva subito un forte contraccolpo”, proprio per gli effetti della pandemia sul commercio, “perdendo circa 30 milioni di euro di giro d’affari rispetto al 2019”.

Fonte: AGI.

Vino: il Brunello vola a + 21% nei primi 9 mesi.
Prosegue la corsa del Brunello di Montalcino sui mercati mondiali, grazie a un prezzo medio in forte incremento, una buona tenuta dei volumi e un’ulteriore crescita nei mercati strategici, già protagonisti di un boom della domanda nel biennio precedente. Lo rileva, a pochi giorni da Benvenuto Brunello (11-21 novembre) il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha rilasciato i dati registrati dal nuovo Osservatorio Prezzi sul venduto nei primi 9 mesi di quest’anno. Secondo il campione, le cui imprese incidono per il 28% sul venduto della denominazione, la crescita tendenziale a settembre segna in termini di valore un +21,5%, con un balzo del prezzo medio tra prodotto di “Annata” e “Riserva” – ora vicino ai 27 euro alla bottiglia franco cantina (+14%, con punte di oltre il 24% negli Usa) – ben oltre la spinta inflazionistica. In crescita, a sorpresa per un’ultima annata (2017) non così ricca, anche i volumi, saliti del 6%. La proiezione sui 12 mesi del 2022, secondo il Consorzio, porta a un valore complessivo delle vendite di Brunello vicino ai 250 milioni di euro. In crescita anche i numeri relativi al Rosso di Montalcino, con rialzi sia in valore (+20%) che in volume (+9%).

Fonte: StampToscana.

Consorzio Chianti investirà oltre 1,1 milioni di euro in promozione all’estero.
Il Consorzio Vino Chianti investirà nel 2023 oltre 1,1 milioni di euro nella promozione della denominazione all’estero, e in particolare in Vietnam, Thailandia, Brasile, Messico, Giappone, Usa e Corea del Sud. Sono stati assegnati i fondi per la promozione del vino toscano nel mondo, provenienti dalle risorse comunitarie della ‘Ocm vino’, ovvero la misura che concede finanziamenti e contributi per i produttori vitivinicoli.

Fonte: Toscana News.

Il Ministro dell’Agricoltura debutta nel mondo del vino: Francesco Lollobrigida a WineNews.
Dal Merano WineFestival, le sue riflessioni su agricoltura, sovranità alimentare, vino e sul tema, delicatissimo, “alcol e salute”. Dal Merano WineFestival, le sue riflessioni su agricoltura, sovranità alimentare, vino e sul tema, delicatissimo, “alcol e salute”. “Sovranità alimentare non è autarchia, vuol dire tutelare le eccellenze del made in Italy, come il vino, e rimettere al centro i produttori e le piccole e medie aziende italiane. Dobbiamo essere protagonisti nel contrasto ad una globalizzazione che dice “basta mangiare e bere”, a prescindere da quello che si mangia e che si beve”.

Fonte: WineNews.

Il vino italiano in Usa cavalca la ripresa della ristorazione. Parola di Bruce Sanderson.
A WineNews, da New York, la firma “italiana” di “Wine Spectator”. “Piemonte, Toscana, Veneto e Sicilia restano la forza trainante del vino italiano”. A WineNews, da New York, la firma “italiana” di “Wine Spectator”. “L’Italia si gioca con la Francia la leadership nei fine wine. Che soffrono meno i rincari, anche se quelli dei trasporti si fanno sentire. Tanti territori lavorano bene, ma Piemonte, Toscana, Veneto e Sicilia restano la forza trainante del vino italiano”. Così il senior editor della rivista americana, che oggi racconta la lista di “Opera Wine” 2023, a Verona, ed inizia il count down della sua “Top 100”, in Usa.

Fonte: WineNews.

STAMPA ESTERA

Go green with a box of red or white.
Like ghetto blasters carried on shoulders and fluorescent bum bags, wine boxes were a feature of the 1980s that seemed impervious to a revival. The import of boxes from Australia filled with cheap wine 40 years ago saddled them with a notoriety that the wine industry has struggled to shift, but now they are being rebranded as the responsible way to drink. Wine traders and critics including Jane MacQuitty of The Times and Jancis Robinson of The Sunday Times are calling for the government to offer tax breaks to wine sold in boxes, cans and cartons because of pollution caused by glass. In an open letter to James Cartlidge, exchequer secretary to the Treasury, they argue that switching from glass bottles to other containers would save up to 750 million kilograms of carbon dioxide equivalent, comparable to taking 350,000 cars off the road. It would allow the wine industry to cut its emissions by a third. They suggest that plastic, cardboard and aluminium are more sustainable than glass because of the heat required to make and recycle glass and the energy required to transport heavy bottles. “The manufacturing and recycling of glass bottles is wine’s biggest greenhouse gas contributor,” the letter states. It adds that industries should be aiming to reduce emissions by 43 per cent, in line with recommendations by the International Panel on Climate Change. “We believe that like all other sectors, wine is duty bound to achieve this target as an absolute minimum. This will not be possible without reducing our Oenophiles call for tax cuts on cartons to help consign glass bottles to the dustbin of history, Jack Malvern reports reliance on traditional glass bottles. “Viable alternative formats include boxed wine, canned wine, kegs, returnable glass bottles, paper bottles and pouches, all of which come with vastly reduced carbon footprints as well as a variety of other benefits. “Crucially, there is little or no perceivable difference in quality between these formats and wine in glass bottles for wines drunk within a few months of purchase. as most are.” Oliver Lea, managing director of Bib (bag-in-a-box) Wine and co-ordinator of the letter, admitted that there was a problem with recycling plastic materials as some local authorities did not accept them.

Fonte: Times.

Sour grapes as American swoops on leading Bordeaux château.
French vineyard owners have fanned out across the world for decades to teach wine-making in countries less well versed in the art. Now a Californian wine mogul has ruffled French feathers by announcing the purchase of a celebrated Bordeaux château and pledging to improve the quality of its wine. Gaylon Lawrence Jr, who is from a farming dynasty in Arkansas and built a wine empire in the Napa Valley, is reported to have paid between €300 million and €400 million for a controlling stake in Château Lascombes and its 120 hectares of vines in the hallowed Margaux area of Bordeaux. The French daily newspaper Le Figaro described the move as a “thunderclap”, pointing out that Lascombes was no ordinary château. Under a ranking system created on the orders of the emperor Napoleon III in I855, which places Bordeaux’s 60 finest vineyards into categories from “first growth” to “fifth growth”, it is one of 14 with second-tier status. Five are in the top category. Michel Lachat, director of the local branch of Safer, France’s agricultural land management office, said the château was a “trophy” for its new owner. “We can call it a war prize for the Americans,” Lachat said. The sense of shock is perhaps understandable. While Bordeaux has long attracted investors from around the world, its most illustrious châteaux have tended to remain in French hands. Château Lascombes is an exception, having been owned by US investors for a decade before they sold it to a French health insurance group for £200 million in 2011.

Fonte: Times.

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L’avanzata della Toscana su Piemonte e Veneto Ecco le 130 cantine sul podio.
Le scelte degli americani di Wine spectator: in dieci al debutto I territori Le new entry dall’Alto Adige alla Sicilia La Campania locomotiva del Sud Evento a Verona di Luciano Ferraro? E la Toscana la regione che domina la lista delle migliori cantine italiane selezionate da Wine spectator, la testata americana che da 46 anni racconta le tendenze mondiali del vino. L’elenco è stato messo a punto, dopo un anno di assaggi in tutte le regioni italiane, per OperaWine, l’evento che il prossimo primo aprile aprirà Vnitaly, a Verona. Una sfilata di 13o aziende (lo stesso numero dell’anno scorso) che «rappresentano l’eccellenza dei produttori italiani», chiamati a far conoscere i propri vini in una sorta di anteprima della fiera veneta, una vetrina per incontrare i protagonisti dei mercati esteri”.

Fonte: Corriere della Sera.

Anche l’Italia ha bisogno di grandi marchi globali – Non solo vini e città d’arte l’Italia ha bisogno di grandi marchi globali.
Un potente fattore di identità di un Paese è l’economia: ciò che si produce, si consuma, si scambia col resto del mondo. I fatti economici influenzano le relazioni internazionali, anche quelle che coinvolgono la cultura, l’arte, la storia, la politica. Un potente fattore di identità di un Paese è l’economia: ciò che si produce, si consuma, s’investe per il futuro, si scambia col resto del mondo. I fatti economici influenzano profondamente le relazioni internazionali, anche quelle che coinvolgono la cultura, l’arte, la storia, la politica. Prendiamo le grandi imprese. Nell’immaginario di molti l’identità di una nazione è fortemente connotata da alcune grandi imprese che sono nate nel suo seno.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Cantina Aneri, regalo per i 25 anni.
La casa vinicola taglia il traguardo del quarto di secolo e inaugura una nuova struttura nella terra in cui nasce l’Amarone. Con le sue bottiglie brindano i grandi del pianeta ¦ Una cantina, per suggellare i primi 25 anni di attività. Aneri, casa vinicola nata nel 1997, ha deciso di festeggiare il primo quarto di secolo con l’acquisizione di uno spazio nuovo: una cantina a San Pietro in Cariano, nel cuore del territorio che più di tutti ne incarna il successo. In Valpolicella, a 14 chilometri da Verona, dove è prodotto l’Amarone classico, è stata inaugurata Cantina Aneri, luogo simbolo di una qualità che i grandi del mondo hanno imparato presto a conoscere.

Fonte: La Verita’.

Tradizione e futuro “green” al Merano Wine Festival.
Si è aperto venerdì e proseguirà sino a martedì il trentunesimo Merano Wine Festival, evento di riferimento per i produttori e i professionisti del vino e del gusto. Sarà un summit sulla sostenibilità e sulla qualità. La rassegna ideata da The WineHunter del patron Helmuth Köcher si conferma un prestigioso palcoscenico delle eccellenze wine e food italiane e internazionali, che valorizza e sostiene sempre più il tema green, in un ricco programma che include anche talk, masterclass e showcooking. Fino a 6.500 i visitatori attesi, oltre 700 produttori presenti tra wine, food – spirits – beer, più di 330 etichette nella The Winehunter Area, oltre 50 eventi tra 16 materclass, 6 presentazioni, 7 talks, 2 presentazioni di libri e 18 chef ospiti per numerosi shoowcooking e special dinner: tra radici, arte e sostenibilità, ecco i numeri del 31° Merano WineFestival.

Fonte: Libero Quotidiano.

I grandi fondi si bevono il vino abruzzese: corteggiate le cantine.
Sembra decollato l’eno-business anche in Abruzzo con il recente ingresso della Cantina di Marcello Zaccagnini di Bolognano, nell’orbita di Argea. La nuova holding, partecipata in maggioranza dal fondo di investimento Clessidra con quote di due grandi marchi del vino italiano (Botter e Gruppo Mondodelvino), ha acquisito una cantina diventata in poco più di quarant’anni una realtà internazionale presente in 45 nazioni, con due cantine di produzione e uno stabilimento logistico e di confezionamento, circa 100 dipendenti, 60 ettari di vigneti di proprietà e oltre 150 ettari in conduzione diretta e indiretta.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Intervista a Fabio Mizolini – La cantina Merlotta festeggia sessant’anni di grandi vini.
Per celebrare l’anniversario l’azienda oggi apre le sue porte ai visitatori Fabio Minzolini: «Un punto di partenza per lanciarci verso altri traguardi». Sessant’anni di vita e di storia tra vigne e cantina. Questo festeggerà, oggi, durante il Baccanale, la cantina Merlotta. Una realtà vitivinicola che al di là della sua conclamata storicità e qualità, è un punto fermo e fortemente identitario nel lessico enoico di confine tra Emilia e Romagna. Tutto nasce nel 1962, con i nonni Paolo Minzolini e Giovanna Mimmi, prima mezzadri, poi affittuari e poi, dal 28 novembre 1983 proprietari del fondo e delle vigne che si affacciano sulla via Emilia in direzione Dozza.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Mondiale dei vini spumanti Cleto Chiarli trionfa col suo Vecchia Modena – Chiarli campione del mondo.
Chiarli campione del mondo La versione Magnum del Vecchia Modena Premium eletto miglior rosso spumante Mille i vini in gara a Londra nello Champagne e Sparkling Wine World Championship Tommaso Chiarli «Vittoria travolgente in tutte le categorie che premia la sfida e le scelte fatte» di Gianluca Pedrazzi E il miglior vino rosso spumante del mondo. Impensabile fino a qualche anno fa quando si parlava di lambrusco. Stravenduto nel mondo fino ad essere quello più commercializzato. Ma criticato quando si parlava di qualità. Invece, adesso lo premiano anche per questo fino ad eleggerlo a livello mondiale.

Fonte: Gazzetta di Modena.

La vendemmia, Tumbiolo: «Annata di grande qualità».
Vini, registrato un calo nella produzione La vendemmia, Tumbiolo: «Annata di grande qualità». «Il vigneto siciliano offre un’annata sorprendente per qualità». Lo afferma il presidente della «Strada del vino e dei sapori Val di Mazara», Mario Tumbiolo. «Anche nei territori della nostra provincia – aggiunge – non posso che dire bene se mi limito alla qualità delle uve ammassate, sane e di ottima qualità perché la stagione siccitosa e secca non ha permesso la proliferazione di agenti patogeni che attaccano le uve, e solo chi non ha potuto abbeverare le piante ha subito perdite quantificabili fra il 10 e il 30%».

Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.

Consorzio Chianti sui mercati esteri.
II Consorzio Vino Chianti investirà nel 2023 oltre 1,1 milioni di euro nella promozione della denominazione all’estero, e in particolare in Vietnam, Thailandia, Brasile, Messico, Giappone, Usa e Corea del Sud. Sono stati assegnati i fondi per la promozione del vino toscano nel mondo, provenienti dalle risorse comunitarie della “Ocm vino”. Per il Consorzio Vino Chianti l’investimento ammesso per il 2023 è pari a oltre 1,1 milioni di euro, di cui 451mila euro saranno finanziati con il contributo della Regione Toscana. La misura prevista dai fondi “Ocm Vino Paesi Terzi” prevede, infatti, la copertura massima del 50% delle spese sostenute dal soggetto proponente del progetto per le attività di promozione e vendita di vino all’estero.

Fonte: Nazione.

Torna wine2wine: costi, redditività e bilanci del «vigneto Italia».
Appuntamento domani e dopodomani con la manifestazione di settore Toma wine2wine: costi, redditività e bilanci del «vigneto Italia» •• Torna «wine2wine» a Veronafiere, domani e martedì: il Forum 2022 avrà come focus la Wine communication, e le sessioni di wine2wine Business forum saranno rivolte a fornire una panoramica delle principali tendenze e novità. I protagonisti del vino made in Italy si danno appuntamento domani alle 12, nell’ambito della manifestazione, per il convegno di filiera «Il vino alla prova del no- ve: analisi congiunturale e obiettivi per il settore», fo- rum internazionale di Veronafiere sul wine business (auditorium Verdi del Palaexpo).

Fonte: Arena.

Vigneti estirpati, la risposta dei coltivatori.
Spiegata dai fratelli Dalla Chiara la necessità di intervenire sul Monte Zoppega e di mettere in sicurezza i terrazzamenti sagomati negli anni ’60 Vîgiieti estirpati, la risposta dei coltivatori «Macché scempio. Bisognava bloccare il flagello della Flavescenza dorata». E si tratta di un progetto che prevede altre piantumazioni e regolarizzazione. Assalto al Monte Zoppega? Ennesimo scempio all’ambiente? Niente di tutto ciò. L’estirpazione di vigneti di Garganega dei giorni scorsi nelle proprietà dei fratelli Zeno e Massimo Dalla Chiara è stata dettata prima di tutto dalla necessità di bloccare il flagello della Flavescenza dorata che aveva colpito le colture.

Fonte: Arena.

Prosecco Docg, nasce il biodistretto: «Per la sostenibilità».
Prosecco Docg: il futuro bio è già presente. Il Consorzio sta creando il primo distretto viticolo biologico per promuovere la cultura della sostenibilità come modello di gestione. Ora le carte passano alla Regione per la firma definitiva. «Biodistretto significa un territorio sostenibile e ricco di biodiversità» conferma il direttore Diego Tomasi. Sta per giungere a compimento il percorso che porterà alla nascita del Biodistretto Conegliano Valdobbiadene, iniziativa promossa dal Comune di Conegliano, capofila delle attività assieme al Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Un riconoscimento ambito e del tutto meritato.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Oro di Baal, metodo classico di Fiano biologico e biodinamico.
Parliamo dello spumante Oro di Baal: metodo classico di Fiano, perfetto come aperitivo o da tutto pasto per accompagnare piatti a base di pesce crudo e frutti di mare. Casa di Baal, a Salerno, è un’azienda agricola biologica e biodinamica con una produzione di vini freschi e dal bellissimo corredo aromatico. Come l’Oro di Baal. Ci troviamo presso Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, Casa di Baal è una eccellente realtà agricola, a conduzione familiare, biologica certificata e biodinamica. Oggi produce circa 25.000 bottiglie di vino, quando la natura non è avversa.

Fonte: Apetime-Magazine.

Il made in Italy, la sovranità alimentare, il vino: a WineNews, il Ministro Francesco Lollobrigida.
La prima uscita ufficiale nel mondo del vino al “Merano WineFestival” 2022: “dobbiamo tutelare le nostre imprese e la qualità della nostra produzione”. Rivendica come primo risultato il “salvataggio” dei fondi sulla promozione orizzontale in Unione Europea, insieme a Francia e Spagna, “altri grandi Paesi produttori di vino”; ringrazia vignaioli e vignaiole, “uomini e donne che producono eccellenze italiane che poi portano nel mondo”; sottolinea, ancora una volta, come sovranità alimentare ed export, fondamentale per il successo delle imprese del made in Italy agroalimentare, non “sono in antitesi, ma anzi, vanno di pari passo, perchè più si tutela la qualità più si è competitivi”, perchè “l’Italia può competere solo sull’eccellenza e non sulla quantità”; e sul tema alcol-salute dice che “le azioni di contrasto a tutto quello che è abuso sono da sposare”, ma che non si deve confondere questo con il consumo consapevole, di un prodotto come il vino, peraltro, che ha anche tante proprietà benefiche. Così, rispondendo alle domande di WineNews, il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, che ha scelto il Merano WineFestival 2022 by Helmuth Köcher (a Merano, da ieri all’8 novembre) per la sua prima uscita ufficiale davanti alla platea dei produttori di vino e degli appassionati di tutta Italia.

Fonte: WineNews.

Milano in Vino + Wine & Sound.
Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 novembre Piazza Città di Lombardia accoglierà la settima edizione di Milano in Vino + Wine & Sound, una delle vetrine enologiche più interessanti e dinamiche del capoluogo meneghino. Organizzata da Arte del Vino, questa Fiera Nazionale offre a tutti i wine lovers la possibilità di scoprire piccole e grandi cantine senza muoversi da Milano, viaggiando tra i colori, i profumi e i sapori del grande “vigneto Italia” e approfondendo la conoscenza delle aziende che esprimono l’eccellenza nostrana. Cinquanta i produttori provenienti da tutta Italia per illustrare sia ad appassionati “alle prime armi”, sia ai palati più esperti, le caratteristiche delle rispettive produzioni.

Fonte: Federvini.

Wine Intelligence: cresce la fiducia nel vino tra i consumatori italiani.
Secondo quanto riportato da Wine Intelligence, crescono la fiducia e il coinvolgimento dei consumatori nei confronti del vino. In particolare, sembra essere il segmento Boomer a trainare i volumi di consumo nel mercato. La spesa media in tutti i canali di vendita è invece guidata dai Millennial, anch’essi sempre più coinvolti nella categoria del vino. Mentre si prevede che i volumi di vini fermi continueranno su una traiettoria relativamente piatta, gli spumanti sono il punto luminoso nel mercato del vino italiano. Il Prosecco continua ad essere il leader di mercato e ha il più alto tasso di conversione di acquisto e incidenza di acquisto di tutte le denominazioni.

Fonte: Beverfood.com.

A Merano va in scena il tripudio del vino: oltre 1.000 produttori per una kermesse dove non mancano gli abbinamenti provocatori.
Mille e più produttori di vino, ognuno con tre versioni del loro miglior alfiere, riserve e vinificazioni che nulla concedono alla banalità. Per dirla, parafrasando la frase di Antonin Artaud, il poeta maledetto d’inizio Novecento, ‘nel bicchiere l’assoluto o niente’. Merano e il tripudio del vino, per un festival che più di altre kermesse enologiche si propone come scenario della comunicazione più spinta, per certi versi esagerata. Talmente ‘sovracomunicato’ che anche le pregiatissime bottiglie, stappate per un pubblico osannante, per non dire ossessionato nella ricerca di qualcosa di sublime, esclusivo, quasi inarrivabile, sono usate più per strategie di marketing che di concreta valutazione gustativa.

Fonte: il Dolomiti.

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Confagricoltura: “Respiro e grido della terra’; al Merano WineFestival 700 produttori per parlare di ambiente, qualità e mercati.
“Respiro e grido della terra”. Titolo e tema tutto ecologico per il Merano WineFestival che si apre oggi e questo anno vi sarà la partecipazione di Confagricoltura. Nella cittadina altoatesina saranno presenti centinaia di produttori vinicoli e non solo, per un totale di 700 player dell’agroalimentare impegnati in numerose iniziative, masterdass, showcooking e altri eventi. Il tema conduttore della 31^ edizione del Festival ideato da Helmuth Köcher è da sempre la sostenibilità, che oggi sarà approfondito al Teatro Puccini, dedinato in linea con il titolo di questa edizione: “Respiro e grido della terra”.

Fonte: La Discussione.

Lafite-Rothschild, bene le magnum.
Aumento medio di valore dei 25% per le 26 bottiglie da un litro e mezzo andate in asta Lafite-Rothschild, bene le magnum di Cesare Pillon Le 16 bottiglie formato magnum di Château Lafite-Rothschild che compaiono in tabella questa settimana sono le più significative delle 26 che, essendo state quotate alle aste internazionali sia nel 2021 sia nei primi nove mesi del 2022 forniscono una base piuttosto ampia di confronto, indispensabile per individuare le tendenze del mercato, misurarne la portata e tentare di prevederne gli sviluppi.

Fonte: Milano Finanza.

Una mappa dei vigneti lucani.
II progetto Prosit ha l’obiettivo di creare una mappa interattiva per monitorare la salute dei vigneti lucani: è finanziato dalla Regione e portato avanti dal Consorzio Qui Vulture e dall’Università degli Studi della Basilicata, in collaborazione con l’Enea e Cnr. Sarà possibile condividere online lo stato dei vitigni e la presenza di insetti dannosi.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Sensori e algoritmi per prevenire le malattie dei vitigni con il meteo.
Uno strumento predittivo manda notifiche alla comparsa di parassiti con un tasso di precisione del 98% Colline Teramane Si chiama Trace Technologies ed è una giovane startup nata a Nereto (provincia di Teramo) con capitali propri e specializzata nel campo delle soluzioni di data analysis. A curriculum può vantare il fatto di essere stata selezionata all’interno del programma NoR (Network of Resources) dell’Esa per sviluppare progetti che vedono l’utilizzo di immagini satellitari perla salvaguardia e la gestione dei terreni agricoli e di aver vinto un Proof of Concept di Amazon Aws con il progetto di piattaforma tecnologica in grado di raccogliere ed integrare una serie di dati su prodotti di diversi settori.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Brunello, sale il prezzo ma le vendite corrono.
La forza di un brand e di un prodotto si misura dalla capacità di avere successo sul mercato anche se presentato in maniera anonima, perché la sua notorietà travalica anche la presenza di un’etichetta. È quanto avviene al Brunello di Montalcino che spunta oggi quotazioni record (circa 1.300 euro a ettolitro, 13 al litro per il solo vino) persino per il vino venduto sfuso, da imbottigliare. Un dato che più di altri segnala l’ottimo stato di salute di una delle denominazioni clou del vino made in Italy. «Se un imbottigliatore acquista vino sfuso a quei prezzi – ha spiegato il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – è il segno che è sicuro di venderlo, che lo ha già collocato sugli scaffali».

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Gruppo Aneri, aperta la boutique dell’Amarone.
Una cantina nel cuore della Valpolicella, terra d’elezione dell’Amarone per festeggiare i 25 annidi attività. A regalarsela è Giancarlo Aneri, produttore diventato famoso con il Prosecco (ne ha vendute 600mila bottiglie lo scorso anno) ma che con l’Amarone ha compiuto un salto nella notorietà internazionale. Perché l’Amarone Aneri è una presenza fissa delle cene di capi di Stato. «Il Prosecco ci ha garantito i numeri ma l’Amarone ci ha dato il prestigio – spiega Giancarlo Aneri – continueremo a produrne solo 12mila bottiglie l’anno. Il nostro progetto di Cantina Aneri prevede un secondo vino, un Valpolicella Classico Superiore del quale entro il 2028 faremo 5omila bottiglie».

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Cantina Riboli, un passatempo trasformato in realtà. Anche virtuale.
No degli aspetti più avvincenti del mondo del vino è la sua impagabile capacità di rimescolare le carte e riscrivere destini. Ad esempio Cantina Riboli di Sessame, provincia di Asti, quando nasce, nel 2000, è una piccola azienda di appena 6 ettari, di cui uno vitato a Moscato d’Asti e 9 filari di Barbera. All’inizio quindi quella della famiglia, originaria di Milano, è niente più che un passatempo dei giorni di festa, la scusa per ritrovarsi con gli amici e “farsi il vino” con la collaborazione di una cantina locale. Poi pian piano, complice la passione e la vocazione di Roberto, che contagia anche il fratello Riccardo e papà Marco, manager nel settore IT, si arriva, nel 2009, all’arduo conseguimento di imbottigliare a marchio.

Fonte: Sport Week.

Vendemmia 2022: in Abruzzo vino abbondante e di “Qualità sostenibile”.
Ancora pochi giorni di attesa e nelle cantine, dopo una vendemmia che pone l’Abruzzo tra le prime cinque regioni italiane in termini di raccolta con quasi 3 milioni e mezzo di ettolitri di mosto, si potranno fare i primi test della nuova produzione vinicola 2022. Dopo la grande paura perla siccità dovuta alla scarsezza di precipitazioni che ha fatto temere il peggio, la natura abruzzese ha invece regalato ai suoi sapienti viticoltori un raccolto più che soddisfacente. E questo anche grazie alle poche gelate che si sono abbattute sulle viti, soprattutto quelle collinari e di montagna, che però hanno beneficiato di escursioni termiche giorno-notte che sicuramente hanno avuto un impatto positivo sulla qualità dell’uva.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Il business del vino.
Il mondo enologico è un mondo affascinante formato da professionisti ed intenditori, ogni anno si registra un aumento di winelovers che interagiscono e scelgono di incentrare il proprio lavoro su questo settore. Tra comunicazione, pubblicità e sommelier oggi conviene investire nel vino? scopriamolo insieme. Le modalità sono diverse a seconda di quanto siamo finanziariamente disposti ad impegnarci ovvero: Una delle mortalità, abbastanza comuni, per investire in vino, è quella di `puntare” su etichette famose, operando come se fossimo degli speculatori di Borsa: comprare per poi rivendere ad un prezzo superiore.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Già disponibile il vino novello – E’ arrivato il novello, via alla vendita.
Incominciata la commercializzazione dei vini prodotti dalla cooperativa dei Colli Cimini E’ arrivato il novello, via alla vendita. Inizia in questo fine settimana la commercializzazione dei vini novelli della cantina/cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini: stiamo parlando, in particolare, del Catello bianco e del Catello rosso. Primi riscontri della qualità della vendemmia che si è appena conclusa nelle campagne della zona dei Cimini: momento importante, quindi, quello della verifica, per saggiare la qualità della produzione. Come ha dichiarato l’enologo della cantina, Alessandro Soprani, la buona qualità delle uve rappresenta la garanzia di un prodotto qualitativamente elevato.

Fonte: Corriere di Viterbo.

«Noi, Cavalieri dello Champagne, il coronamento di un percorso».
Dalla gavetta tra cocktail e scartoffie all’investitura di Cavaliere dello Champagne. Sono le storie di Bruno Uberti, titolare della`Champagneria Madame Bovary’, in via del Canaletto 343, a Migliarina, e Alessandro Poggianti, agente di commercio e consulente del settore enogastronomico. Entrambi spezzini, Bruno e Alessandro sono entrati a far parte di un ristretto gruppo, composito da sole quattromila persone in tutto il mondo. Alla Spezia sono i primi ad aver ricevuto un tale onore, che fa seguito a un altro primato cittadino: l’aver conseguito il riconoscimento di ‘Champagneria’. L’investitura, tenutasi nella splendida cornice del Palais du Tau di Reims, in Francia, è stata incredibile. «Stupefacente e commovente.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Recupero dei grani e dei vini antichi, oggi degustazione.
Val di Vara terra di vini e di grani antichi. È un recupero del territorio e della tradizione quello che porta avanti ormai da anni la cooperativa I Castelli di Bolano. Oggi questa realtà verrà presentata alla Val di Vara Gallery, lo spazio di approfondimento ed esposizione dedicato al territorio che si trova al Brugnato 5Terre Outlet Village a Brugnato. L’appuntamento è oggi, sabato 5 novembre, alle 17 con una degustazione dei vini delle colline della bassa Val di Vara. Ma non solo. L’occasione sarà anche per gustare e conoscere i prodotti creati con le farine ricavate da varietà antiche di grano. Un vanto per la cooperativa.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Torna “Cantine aperte” per San Martino.
Domenica 13 novembre una giornata intera ricca di eventi alla Cantina di Quistello. Nel programma sono previste visite guidate allo stabilimento e alla vigna di Ivan; un mercatino delle tipicità del territorio per acquistare i prodotti enogastronomici locali; degustazioni di prodotti di stagione, dalle castagne al sugolo; la passeggiata di San Martino tra le vigne e il Parco delle Golene di foce Secchia. Sarà organizzato anche il pranzo di San Martino. Il menu prevede: fantasia di salumi con giardiniera, risotto con salsiccia, zucca e vin cotto, stinco di maiale e patate con buccia alla panna acida; come dolce, sfogliatine croccanti al vin cotto con crema al Gran rosso del Vicariato di Quistello.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Terre d’Oltrepò rilancio Usa.
Obiettivo della cantina triplicare le vendite grazie all’export in America: «Guardiamo avanti». Obiettivo ambizioso perché si tratta di triplicare (e oltre) gli attuali livelli di produzione e vendita, ma strada obbligata per un più idoneo posizionamento sul mercato e una più adeguata redditività. II colosso lombardo della cooperazione vinicola, Terre d’Oltrepò (40 milioni di fatturato, 600 soci) punta sui mercati esteri ed in particolare sugli Usa, per aumentare la produzione in bottiglia da tre a 10 milioni di pezzi. E una strategia efficace punta anche a valorizzare marchi di prestigio come La Versa e Casteggio, i due enopoli che affiancano la struttura centrale di Broni.

Fonte: Giorno.

Al Merano Wine Festival 16 produttori d’Oltrepo.
Al via ieri la 31′ edizione del Merano Wine Festival, in programma fino a martedì 8 novembre. I1 Consorzio è presente con 16 aziende oltrepadane e già ieri gli stand dei produttori hanno registrato il pieno di visitatori. L’area Oltrepo è allestita in un fuori salone in corso della Libertà, di fronte al Kurhaus Kursaal, cuore della manifestazione, dove ogni giorno, alle 12 e alle 18, ci sono due momenti aperitivo con i vini Doc e Docg in abbinamento al salame di Varzi e un angolo Oltremixology con le nuove proposte di cocktail, creati con i vini locali a denominazione, per attirare il pubblico giovane.

Fonte: Provincia – Pavese.

Irrigazione nel vigneto: il futuro sicatoso la rende indispensabile.
Attualmente il testo. unico la permette ma soltanto come pratica di soccorsa per evitare la morte delle piante». Al termine di questa vendemmia, che è risultata tra le più) complicate di sempre’ a causa della perdurante siccità, si sono gettati pesanti interrogativi sul futuro. Se, come ormai pare assodato, si sta andando verso una radicalizzazione delle stagioni e quindi annate come questo 2022 saranno sempre più una regola, ci si chiede come sarà possibile affrontare in campo questa emergenza. Al momento paiono favoriti coloro che i vigneti li hanno impiantati in zone meno vocate, con esposizioni sfavorevoli, ma cosa succederà per i più rinomati cru?

Fonte: Corriere di Alba.

Dieci aziende per raccontare tutte le radici del Barolo.
Tra un paio di settimane sarà in libreria un nuovo volume dedicato al re dei vini. Si chiama “Alle radici del Barolo’: Si tratta di una storia nobile, quella del Barolo, cominciata prima dell’unità d’Italia e giunta fino ai nostri giorni con i fasti e gli onori che contraddistinguono questo grande vino, riconosciuto in tutto il mondo come icona dell’eccellenza enogastronomica italiana. Il libro si muove dalle note storiche relative alla sua nascita, cosi come dalle sue prime attestazioni: una storia fatta di carte d’archivio, documenti e appunti, che si intreccia con le vicende politiche italiane del tempo.

Fonte: Corriere di Alba.

Da una cantina di Ac qui lo spumante aromatico campione del mondo.
Il numero uno al mondo degli spumanti aromatici 2022 è acquese. Si tratta dell’Asti Docg della cantina Cuvage di Acqui Terme. È il verdetto del noto concorso internazionale fondato da Tom Stevenson – lo Champagne e Sparkling Wine World Championships – giunto alla sua nona edizione, la più grande e autorevole competizione al mondo dedicata agli spumanti. È in questo contesto che la cantina piemontese Cuvage ha ritirato giovedì scorso a Londra il più alto riconoscimento dedicato alla categoria degli spumanti aromatici assegnato per la terza volta ad acquesi con l’Asti Docg della cantina Cuvage, già campione mondiale nel 2019 e nel 2020.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Terza medaglia d’oro per il vino adatto ai dolci e anche al piccante.
Non c’è due senza tre. Così, dopo le vittorie del 2019 e del 2020, un vino della cantina Cuvage di Acqui, gruppo Argea, si riconferma nell’Olimpo delle bollicine, aggiudicandosi il premio di miglior spumante aromatico del mondo all’edizione 2022 del concorso «Champagne e Sparkling Wine World Championship». Si tratta dell’Asti docg della linea di punta «Acquesi»: alla cerimonia di premiazione, l’altra sera a Londra, lo spumante monferrino si è anche meritato i riconoscimenti «Best in Class» e «Best Asti regional champion trophy».

Fonte: Stampa Alessandria.

Tre Cantine pugliesi tra i migliori 100 vini d’Italia.
Un 2022 ricco di meritati riconoscimenti per la vitivinicoltura di Puglia. A pochi mesi dalla premiazione di tre cantine pugliesi, menzionate nella prestigiosa lista delle eccellenze enogastronomiche italiane 2022, la Puglia compare in un’altra importante Guida del Corriere della Sera. Si tratta dei “Migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023″di Luciano Ferraro e Luca Gardini, con la prefazione del giornalista e scrittore Aldo Cazzullo. Sono tre le aziende vinicole, Cantele di Guagnano (Le), Gianfranco Fino di Manduria (Ta) e Polvanera di Gioia del Colle (Ba), scelte dalla Guida per qualità delle loro etichette e sostenibilità dei processi produttivi.

Fonte: Salento in tasca.

Festa del Moscato Doc esperti a confronto sull’Italia del vino.
Stamattina il convegno all’Alberghiero di Sassari di Salvatore Santoni Sassed Proseguono anche oggi i festeggiamenti per i 50 anni della Doc del Moscato di Sorso Sennori. Le cerimonie, cominciate ieri nel paese della Romangia, questa mattina si trasferiscono nell’auditorium dell’Ipsar di via Cedrino, a Sassari, con un convegno dal titolo “Viaggio nell’Italia del vino”, interamente dedicato allo stato dell’arte dell’enoturismo e alle sue grandi potenzialità per lo sviluppo sostenibile del territorio. A porgere i saluti istituzionali il sindaco Nicola Sassu; la vicesindaca e assessora alla Cultura Elena Cornalis; il presidente nazionale di “Città del vino” Angelo Radica, insieme al coordinatore regionale Giovanni Antonio Sechi; la dirigente dell’istituto scolastico, Antonella Piras; e il consigliere regionale Piero Maieli.

Fonte: Nuova Sardegna.

Vernaccia doc nuovo consorzio di tutela del vino.
Produzioni ridotte. Solo 261 gli ettari coltivati 1 di Mkhela Cuccu Oristano È nato il nuovo Consorzio di tutela della Vernaccia doc di Oristano. Dovrà valorizzare, tutelare e promuovere il vino simbolo del territorio. Una sfida non da poco: la Vernaccia pur apprezzata dai palati più esperti e considerata dagli enologi tra i vini migliori al mondo, fino a non poco tempo fa ha rischiato di scomparire. Se nel 1971 se ne contavano più di 2mila ettari coltivati, nel 2019 erano scesi ad appena 261. I viticoltori, infatti, avevano preferito sostituire i vitigni con altri che all’epoca avevano maggior mercato.

Fonte: Nuova Sardegna.

La Vernaccia lancia la sfida.
Progetto sostenuto da Coldiretti e ispirato dalla proposta del deputato Mura La Vernaccia lancia la sfida Nasce il Consorzio: sei aziende unite per valorizzare il vino Una partita impossibile da perdere. In gioco cisono la storia e il futuro della Vernaccia doc e il neonato Consorzio di tutela del vino per eccellenza dell’Oristanese è pronto alla sfida. Costituito il 28 ottobre scorso in quella che per i soci fondatori rappresenta una giornata storica, il Consorzio punta a valorizzare la Vernaccia nel mercato interno e a farla diventare protagonista negli scenari internazionali. E soprattutto a superare quell’anomalia che ne fa un vino d’ eccellenza a rischio ma a rischio estinzione. I .ïniziativa Qualcuno ci aveva provato già una decina di anni fa ma quel Consorzio aveva fatto poca strada.

Fonte: Unione Sarda.

‘Acquesi’ Asti Docg cantina Cuvage Campione Mondo spumanti.
Il numero uno al mondo degli spumanti aromatici 2022 è ‘Acquesi’ Asti Docg della cantina Cuvage. Questo il verdetto del concorso internazionale ‘Champagne & Sparkling Wine World Championships’, la più grande e autorevole competizione al mondo dedicata agli spumanti ideata da Tom Stevenson e giunta alla nona edizione. La Casa acquese (Acqui Terme, Alessandria), fondata nel 2011, ha ritirato a Londra il più alto riconoscimento dedicato alla categoria, già assegnato allo stesso vino nel 2019 e nel 2020.

Fonte: ANSA.

La cantina Pieropan firmata dall’architetto bassanese Zurlo vince il Global Best Of Wine Tourism Awards.
La cantina Pieropan vince il Global Best Of Wine Tourism Awards, assieme ad altre dieci imprese vitivinicole selezionate dalle undici capitali del turismo del vino, Great Wine Capitals (Gwc) di cui Verona, grazie all’intervento della Camera di Commercio di Verona, fa parte. Paolo Arena, consigliere della Camera di Commercio di Verona, che ha aderito alla rete da qualche anno in rappresentanza dell’Italia, ha ritirato il premio durante l’annuale meeting delle Gwc che si è chiuso ieri a Mendoza, in Argentina. La cantina, frutto di cinque anni di lavoro, è un’opera architettonica che coniuga innovazione e sostenibilità, fortemente voluta da Leonildo Pieropan e con riconoscenza a lui dedicata.

Fonte: Il Giornale di Vicenza.

Il vino “Toscazio”, prodotto da una cantina molto “eno” e poco logica, da un “vinific-attore”.
A WineNews Gianmarco Tognazzi, attore, produttore con la “La Tognazza”, e custode dell’eredità morale, in tema di vino e cibo, del padre Ugo. A WineNews Gianmarco Tognazzi, attore, produttore con la “La Tognazza”, e custode dell’eredità morale, in tema di vino e cibo, del padre Ugo. “Il vino speso dice “sono questo” o “sono quello”, noi invece facciamo un blend di uve da Toscana e Lazio, ci piace unire le cose, varcare i confini. Mio padre Ugo già negli anni 60 diceva che la differenza in cucina l’avrebbe fatta la materia prima del territorio. Il vino è convivialità, intorno ad un tavolo, dopo qualche calice, nacquero i termini della “supercazzola” di Amici Miei”.

Fonte: WineNews.

Il vino passione degli italiani anche in tempo di crisi.
Un’analisi di scenario di Wine Intelligence sul mondo del vino italiano conferma la fiducia e la passione dei consumatori nonostante il periodo di crisi. Il mercato del vino italiano sta cambiando, se ne parla da tempo e la sua fisionomia sembra essere sempre più delineata, mentre a restare invariate sarebbero la passione e la fiducia dei consumatori, anche in tempo di crisi. Lo conferma una recente analisi di scenario dell’istituto di ricerca Wine Intelligence secondo cui l’Italia si confermerebbe Paese in cui il livello di coinvolgimento rispetto al tema enoico sarebbe addirittura in crescita.

Fonte: Horecanews.

Vino. Il Consorzio Roma DOC festeggia la milionesima bottiglia con la prima partecipazione al Merano Wine Festival.
Anche quest’anno il Consorzio Roma DOC sfonda il tetto del milione di bottiglie prodotte, risultato importante che in questo 2022 ha un sapore ancora più speciale. Mai così presto il Consorzio capitolino aveva infatti raggiunto questo numero di etichette con la sua firma, un buon auspicio per chiudere l’anno solare con un nuovo record di vini imbottigliati. A coronare questo prestigioso traguardo sarà la partecipazione della DOC Roma ad un altrettanto prestigioso evento, l’edizione 2022 del Merano Wine Festival, tra le iniziative sul vino più amate, tanto dai player del settore quanto dagli enoappassionati.

Fonte: Agricultura.it.

16 Borghi dove assaggiare il miglior vino in Italia (in autunno).
La lista dei borghi da visitare in Italia è infinita. Lontano dalle grandi città e adagiati su delle colline con vigneti a perdita d’occhio, sorgono piccoli paesi che hanno fatto la della produzione del vino la loro ragion d’essere. Lungo le più belle strade del vino d’Italia si nascondono piccole gemme (più o meno) segrete che vi invitiamo ad esplorare per degustare i vini più pregiati del nostro territorio.

Fonte: The Wom Travel.

Bocciata la proposta Ue del taglio ai fondi per la promozione commerciale all’estero di carne rossa e vino.
A quanto pare, nessun taglio avverrà da parte dell’Unione europea ai fondi per la promozione commerciale all’estero di vini e carni rosse. La precedente proposta della Commissione Europea, poi bocciata in occasione della riunione della sezione promozione del comitato di Organizzazione Comune dei mercati agricoli (Comitato Com), voleva stabilire, nell’ambito delle deliberazioni sul Programma di Lavoro Annuale 2023 per la promozione dei prodotti agricoli e alimentari, il vincolo all’accesso ai fondi di promozione ai criteri stabiliti da alcuni documenti strategici, come il Farm to Fork e il piano comunitario di lotta anticancro Beca (Beating cancer), che mettono in guardia la cittadinanza dalle conseguenze negative di un consumo eccessivo di carni rosse e di alcolici.

Fonte: Ruminantia.

MILANO IN VINO + Wine & Sound – settima edizione da venerdì 11 a domenica 13 in Piazza Città di Lombardia.
Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 novembre Piazza Città di Lombardia accoglierà la settima edizione di Milano in Vino + Wine & Sound, una delle vetrine enologiche più interessanti e dinamiche del capoluogo meneghino. Organizzata da Arte del Vino, questa Fiera Nazionale offre a tutti i wine lovers la possibilità di scoprire piccole e grandi cantine senza muoversi da Milano, viaggiando tra i colori, i profumi e i sapori del grande “vigneto Italia” e approfondendo la conoscenza delle aziende che esprimono l’eccellenza nostrana.

Fonte: Gazzetta di Milano.

Vino: è scattata la vendita del novello.
E’ arrivato sulle tavole il vino novello Made in Italy con circa 6 milioni di bottiglie della vendemmia 2022, con il via libera al “déblocage” in Italia scattato lo scorso 30 ottobre, anticipato di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà invece assaggiare solo a partire dal 17 novembre prossimo. Il vino novello viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste in Fiere e Sagre in un anno segnato peraltro dall’emergenza costi che ha colpito il settore vitivinicolo con rincari dalle bottiglie alle etichette fino ai tappi.

Fonte: Il Punto Coldiretti – Giornale di informazione per le imprese del sistema agroalimentare.

Dal “Merano WineFestival” a “wine2wine”, tra degustazioni e riflessioni sul vino, ecco gli eventi.
La “Michelin Star Revelation 2023 Italia” in Franciacorta, il vino di Brunello Cucinelli, “Nittardi – 40 anni tra vino e arte” e il “Brunello Day”. Dal “Merano WineFestival”, tra gli appuntamenti cult del vino italiano, considerato il “salotto buono” e oggi sempre più come una piccola fiera, al “wine2wine Business Forum 2022” a Veronafiere a Verona, tra degustazioni e incontri con i produttori, il mondo del vino riflette sul suo futuro. Ma brinda anche alle stelle della cucina italiana nella “Michelin Star Revelation 2023 Italia” in Franciacorta con il Consorzio del Franciacorta partner ufficiale della Guida Michelin. E stanno per ripartire le “Anteprime”, con le nuove annate del Brunello che saranno svelate a “Benvenuto Brunello” a Montalcino, con un vero e proprio “Brunello Day” mondiale. Sono questi solo alcuni degli eventi segnalati in agenda da WineNews.

Fonte: WineNews.

STAMPA ESTERA

Nouvelle marque, nouveau storytelling. Avec Les Vignes du Vent, six caves coopératives des Pyrénées-Orientales et leur groupement, les Vignerons Catalans, veulent casser les codes de la production et de la commercialisation pour aller chercher la valeur que les vins du Roussillon ont aujourd’hui du mal à capter. l’ambition est grande, à la hauteur de l’enjeu territorial et de la crise du monde viticole des Pyrénées-Orientales. Le groupement des Vignerons Catalans et six caves coopératives membres du groupement lancent Les vignes du vent. Une marque qui doit permettre de s’affranchir de l’image des appellations du Roussillon, dans l’incapacité de générer une valeur suffisante pour rétribuer les Vgnerons coopérateurs, selon eux. Au départ, ce seront quelques centaines de milliers de bouteilles, mais l’ambition est bien de parvenir à assembler des millions de cols pour aller se placer sur des marchés à forte valeur ajoutée. Les Vignes du Vent sont ia nouvelle marque et surtout la nouvelle façon de fonctionner adoptée par les six caves coopératives (Rasiguère, Dom Brial, Terrassous, Laure de Nyls, Terres Plurielles et Côtes d’Agly), membres de ce groupement créé à la fin des années 1960. « Des vins selon le reflet de notre identité » C’est une façon différente de travailler, explique Stéphane Zanella, directeur des Vignerons Catalans.

Fonte: Tribune.

The mystery of Rayas.
Grenache has long been a scorned grape — but it is now enjoying an international revival The world of wine harbours few mysteries, but here’s one. There’s a new style of wine followed by winemakers all over the world, many of them inspired by one particular wine that’s virtually impossible to buy. Even more unexpectedly, it comes from a famous region where all the other wines are made by locals who seem determined to ignore it and instead produce wines that are the polar opposite. Stranger still, this wine, which I too love and admire, is made in the least salubrious cellar I have ever visited. It is Château Rayas, a red Châteauneuf-du-Pape made from Grenache grapes which manages to be both rich and ethereal, transparent and floral, utterly hedonistic and necessarily alcoholic (because Grenache needs full ripeness) but without heft. I was reminded of Rayas’s totemic status when tasting a particularly delicious southern California Grenache courtesy of London wine merchants Lea e Sandeman. The wine, A Tribute to Grace 2017, was made by Angela Osborne from Santa Barbara Highlands Vineyard, whose raison d’être as a winemaker, the accompanying notes tell us, “is replicating a bottle of Château Rayas she had many years ago, and finding the truest expression of Grenache possible”. It was the most delicious combination of white pepper, sweetness and convincing purity. Until recently Grenache was a scorned grape, but it is now enjoying an international revival. It started in Spain where Garnacha, as Grenache is known there, was the country’s most-planted grape until a reverence for Tempranillo dislodged it from the top spot. Because Garnacha is particularly tolerant of drought, and its hard wood means it has not suffered from the vine trunk diseases that have decimated plantings of many other vine varieties, the average age of Garnacha vines is relatively high. As a result, its produce tends to be distinctly superior. Dani Landi became a pioneer of ambitious, handcrafted, delicate Garnacha when he co-founded Comando G, a winery in the Gredos mountains west of Madrid, with Fernando Garcia, in 2008. It is grown on the granite with which Garnacha seems to have an affinity. Landi admits that when he started out, Rayas was a reference point. The reputation of filigree Gredos Garnachas grew to such an extent that similar wines began to be made all over Spain.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 4 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Il migliore bianco da Rocce e mare con furore.
Cuomo e Ferraioli sul podio con 99/100 È il Furore Fiorduva 2020 della cantina Marisa Cuomo il bianco più meritevole dell’anno per la guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia, edizione 2023 (in edicola con il Corriere della Sera a 12,90 euro, oltre al prezzo del quotidiano). Ha sfiorato il punteggio massimo, raggiungendo quota 99 centesimi. Questa la descrizione: blend di Ripoli, Fenile e Ginestra, con un terzo delle uve parzialmente fermentate e interamente affinate in barrique. Naso di cedro, pesca tabacchiera, con tocchi di timo cedrino ed eucalipto, alla bocca teso, salato, di grandissima persistenza.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Mosnel Pas Dosè Riserva 2007 un tesoro di Franciacorta.
In Franclacorta si lavora sui dettagli, sulla ricerca ossessiva della qualità e sulle iniziative che possano arricchire la narrazione di un vino che è simbolo di quel territorio incantato. Su questo percorso galoppa ll Franciacorta Pas Dosi 2007, che Mosnel rilancia nella riedizione 2022. Un progetto che sta molto a cuore a Lucia Barzanò, che guida con la stessa passione del fratello Giulio la prestigiosa cantina bresdaná Si tratta di uno spumante spettacolare che profuma di fiori bianchi e bergamotto. Al gusto è un’esplosione dl bollicine croccanti, con finale morbido di cedro candito, note di frutta secca e una bellissima sapidità Uve di Chatdente Pinot Bianco e Nero?

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Damilano e il «1752», un inno al Cannubi.
Sono passati 270 anni da quel 1752 in cui comparve per la prima volta la denominazione Cannubi in una bottiglia delle Langhe. Per questo Damilano, una delle aziende più significative e tradizionali di questo territorio baciato da ogni tipo di dio, dedica dall’annata 2008 al 1752 un suo Barolo Riserva realizzato proprio per valorizzare la collina più iconica delle Langhe, di cui l’azienda possiede due dei quindici ettari totali. Di questo prodigio ho avuto la fortuna di assaggiare qualche giorno fa a Milano sei annate dalla più vecchia – la 2008 appunto – fino all’ultima uscita, la 2015.

Fonte: Giornale.

Aneri dedica all’Amarone la nuova cantina.
La Aneri festeggia i 25 anni e si regala Cantina Aneri. A San Pietro in Cariano, nel cuore della zona di produzione dell’Amarone classico, ecco la nuova creatura di Giancarlo Aneri. Proprio l’Amarone Aneri, personalizzato sia nella confezione che nell’etichetta, è stato il biglietto da visita dell’Italia con i grandi del mondo, (ad esempio per la firma della Costituzione Europea, durante il G8 dell’Aquila e al recente G20 di Roma). E non poteva che essere dedicata all’Amarone la Cantina che viene inaugurata in concomitanza con i 25 anni della Aneri.

Fonte: Libero Quotidiano.

Le vigne della Villa Bogdano sbarcano sul Metaverso.
Entrato nell’inglese Old Vino Conference, Domenico Veronese porta le vigne storiche della sua Villa Bogdano 188o nel Metaverso su Vinophila 3D Wine Expo, la piattaforma di Labhornet dedicata al vino. E con Saturnalia mappa in 3D 15 ettari di Tocai, Refosco e Malvasia, oltre alle 117 viti del secolare Cassone Padovano tramandato dai benedettini.

Fonte: L’Identità.

Doppio podio per vino e noci di Romagna.
La Tenuta Villa Rovere ha ottenuto il bollino rosso nella categoria wine al Winehunter.it. Identico riconoscimento per il Nocino Terre di Romagna dell’azienda agricola di San Martino nella categoria Spirits. Doppio podio dunque per la Romagna del vino e la filiera delle noci che fanno capo all’imprenditore riminese Alessandro Annibali nell’ambito di Winehunter.it, la guida ai prodotti di eccellenza presenti al Merano WineFestival, che si concluderà lunedi.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Un mese di eventi in Enoteca Regionale.
Un novembre ricco di appuntamenti alla Rocca di Dozza con Enoteca Regionale. Non solo banchi d’assaggio e corso ‘I segreti del Vino’ ma anche gli incontri coi vignaioli targati ‘InCantina con…’. Il sabato, dalle 11 alle 15, e la domenica dalle 11 alle 18 spazio all’abbinamento tra i calici delle migliori cantine e i piatti della tradizione nel nuovo spazio di ‘InCantina-La Dispensa Malvezzi Campeggi’. II 5 e 6 novembre protagonista la Cantina Settecani di Castelvetro. Senza dimenticare le finestre gratuite di assaggio dei vini al sabato pomeriggio e alla domenica mattina. Domenica, sul fronte banchi d’assaggio, riflettori puntati sul Malbo Gentile.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

«Giù le mani dal vino: i politici adiscano in sede europea prima che sia tardi».
Magalini (Coldiretti): il consumo, nella nostra cultura, è moderato. II Nord Europa fa confusione con i superalcolici. È un muro quello che associazioni di categoria, esperti e cantine sociali alzano nei confronti dell’Oms che, in un documento approvato a settembre, vuole equiparare il consumo di vino, anche il consumo moderato e responsabile, alle sigarette, con tutto quello che ne consegue. «L’Oms va a colpire un settore strategico italiano e della nostra regione in particolare – osserva il direttore di Coldiretti Cesare Magalini. Il consumo di vino, nella nostra cultura, è moderato, legato ai pasti e alla convivialità. Negli anni i consumatori si sono affinati e responsabilizzati.

Fonte: Messaggero Veneto.

Puglia, cantine eccellenti.
Un anno ricco di premi perla vitivinicoltura regionale. Tre aziende vinicole locali premiate tra i “Migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023”. Si tratta di “Cantele” di Guagnano. “Gianfranco Fino” di Manduria e “Polvanera” di Gioia del Colle, scelte per la qualità delle etichette e la sostenibilità dei processi produttivi. L’anteprima 2023 del Gambero rosso attribuisce tre bicchieri a 25 cantine pugliesi incoronando il Primitivo come il vitigno di punta nella produzione di alta qualità di Alessandro Blanco Un 2022 ricco di meritati riconoscimenti per la vitivinicoltura di Puglia. A pochi giorni dall’uscita dell’anteprima 2023 del Gambero Rosso che ha attribuito ben Tre Bicchieri a 25 cantine pugliesi incoronando il primitivo in entrambe le sue denominazioni – Gioia del Colle Primitivo e Primitivo di Manduria.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

Sestri Levante capitale del vino di filosofia naturale con la quinta edizione di “The Wine Revolution”.
Domenica 13 e lunedì 14 novembre Sestri Levante capitale del vino di filosofia naturale con la quinta edizione di “The Wine Revolution”. Nell’ex Convento dell’Annunziata oltre 80 vignaioli e 7 eccellenze del comprensorio di street food e prodotti alimentari. «Numeri che di anno in anno crescono sempre più – hanno commentato gli organizzatori Paolo Cogorno e Nicoletta Zattone durante la conferenza stampa, tenutasi venerdì 28 ottobre al Nelson Pub di corso Valparaiso a Chiavari -. Felici di continuare a riscuotere sempre più successo a livello nazionale». «The Wine Revolution si dimostra un evento di forte richiamo – ha dichiarato Marcello Massucco, amministratore delegato di Mediaterraneo.

Fonte: Nuovo Levante.

Un weekend di eventi per celebrare i 50 anni della Doc del Moscato.
Al via i festeggiamenti dedicati a uno dei gioielli del territori. Un lungo week-end per chiudere in bellezza i festeggiamenti dei 50 anni della Doc del Moscato guardando ai “Chent’annos”, cioè al futuro della Romagna. Oggi, domani e domenica Sennori celebra i suoi tesori. Non solo vino, olio e pane, ma anche i preziosi ricami e i delicati intrecci, capaci di coniugare evocazioni narrative e competenze tecniche. Il tutto all’insegna della promozione del territorio, offrendo nuove visioni di un luogo che può diventare davvero un punto di riferimento del settore a livello nazionale.

Fonte: Nuova Sardegna.

Un master di…vino – Vini e mercati mondiali Enologi 2.0 alla Sant’Anna.
Vini e mercati mondiali Enologi 2.0 alla Sant’Anna Partito ieri il Master di primo livello promosso da quattro università e Ais I pilastri del corso: «conoscenza su produzione, commercio e comunicazione» di Francesco Ingardia. «Non soltanto produzione del vino ma anche marketing e comunicazione». Questo l’obiettivo dell’ottava edizione del Master di primo livello “Vini italiani, mercati mondiali”, promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna insieme a Università di Pisa, Università per Stranieri di Siena, Università di Siena e con la «determinante» collaborazione dell’Associazione italiana sommelier (Ais). Oltre al rilascio del titolo universitario e del diploma di sommelier durante il corso da parte di Ais, il Matser punta dritto alla formazione della figura professionale dell’ “ambasciatore del vino italiano”.

Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.

WineFestival, arriva Lollobrigida.
Il nuovo ministro all’agricoltura. Domani visiterà gli stand della rassegna e poi sarà al Puccini per un convegno Attesi anche il luminare Attilio Scienza e l’ex ministro Paolo De Castro. Stamattina l’inaugurazione con la “sciabolata”. Confermata la presenza del neoministro per l’Agricoltura Francesco Lollobrigida alla 3lesima edizione del Merano WineFestival (sarà anche a Bolzano alla Fiera e al Bauernbund), che si apre oggi e che fino all’8 novembre scandirà le giornate meranesi. In una delle sue prime uscite nelle vesti di ministro responsabile per il comparto agricolo-alimentare, Lollobrigida è atteso alla rassegna enogastronomica nel primo pomeriggio di domani, salvo cambi di programma dell’ultima ora.

Fonte: Alto Adige.

Alcol, il caso del Nordest «Qui il record degli eccessi» – Alcol, allarme a Nordest «Qui il record di eccessi».
Al netto della tradizione, e al di là dell’economia, c’è la salute. Secondo i riscontri citati dall’Istituto superiore di sanità, l’alcol è il quinto fattore di rischio per il carico di malattia globale: il consumo smodato è connesso a una rilevante quota dei decessi per patologie oncologiche (29%), cirrosi epatica (20%), disturbi cardiovascolari (19%), incidenti stradali e atti di autolesionismo e violenza interpersonale (28%). Alcol, allarme a Nordest «Qui il record di eccessi»? Il ministero: «Almeno una bevanda per il 79,4% degli uomini e i161,3% delle donne».

Fonte: Gazzettino.

Quando una cantina è anche un percorso culturale sul vino: la storia di Guado al Melo.
A Castagneto Carducci (Bolgheri) la cantina-museo di Michele Scienza e Annalisa Motta. Un progetto culturale raccontato dal professor Attilio Scienza. A Castagneto Carducci (Bolgheri), la cantina-museo di Michele Scienza e Annalisa Motta. Un progetto culturale, raccontato dal professor Attilio Scienza. Un percorso nella storia del vino, dall’antichità ad oggi, con pezzi unici ed originali; una parte didattica sulla filiera del vino; una delle più ricche biblioteche sul vino; un vigneto sperimentale che è una delle più complete collezioni ampelografiche viventi, con vitigni da tutto il mondo. Per raccontare il vino in modo immersivo, a tutti.

Fonte: WineNews.

Torna Cantine Aperte a San Martino.
Torna Cantine Aperte a San Martino del Movimento Turismo del Vino (Mtv): dal 5 al 13 novembre sono in calendario degustazioni guidate, abbinamenti cibo-vino, laboratori emozionali, pranzi e cene con il vignaiolo e visite in cantina con la possibilità per i Wine Lover di tutta Italia di assaggiare il vino nuovo dell’ultima vendemmia. L’iniziativa promuove un consumo responsabile e sostenibile del vino grazie alla partnership con Wine in Moderation e Unione Italiana Vini.

Fonte: ANSA.

“Acquesi” Asti DOCG della cantina Cuvage è, per la terza volta, Campione Mondiale degli spumanti aromatici al Champagne & Sparkling Wine World Championship.
Consegnato ieri a Londra il trofeo di miglior spumante aromatico al mondo per “Acquesi” Asti DOCG della cantina Cuvage nell’ambito del concorso Champagne & Sparkling Wine World Championship. Già Campione Mondiale nel 2019 e 2020, l’etichetta della cantina piemontese Cuvage ha ricevuto il più alto riconoscimento come World Champion Sparkling Aromatic 2022. Tre le medaglie assegnate alla casa spumantiera di Acqui Terme: gold per “Acquesi” Asti DOCG e silver per il Nebbiolo d’Alba DOC Brut Rosé metodo classico 2018, in formato standard e magnum. Ma non è tutto: assegnati anche i premi Best in Class e Best Asti regional champion trophy.

Fonte: Politicamentecorretto.

Oiv: la produzione globale di vino 2022 a quota 259,9 milioni di ettolitri. Italia al top.
Bene, nonostante la siccità e il caldo, il vigneto europeo, ad eccezione del Portogallo. Nell’Emisfero Sud solo la Nuova Zelanda si salva dal calo. Nel 2022, nonostante le ondate di calore che hanno investito molte Regioni del mondo, il volume complessivo di vino prodotto globalmente dovrebbe attestarsi sugli stessi livelli del 2021, traducendosi nella quarta vendemmia consecutiva leggermente al di sotto della media produttiva degli ultimi 20 anni. Non in Europa, dove, come confermano le stime Oiv (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), pubblicate dal “World Wine Production Outlook” 2022, i volumi di vino prodotti sono, invece, in linea con la media, grazie alle performance positive di Italia, Francia e Germania, che hanno bilanciato i cali di Spagna e Grecia, dove il caldo ha colpito in maniera particolarmente importante.

Fonte: WineNews.

Il vino invecchiato (non) è sempre più buono.
“L’uomo è come il vino: non tutti i vini invecchiando migliorano; alcuni inacidiscono.” Ci ha visto lungo Eugenio Montale con questa frase. Così come non tutte le persone invecchiando diventano più sagge così anche i vini invecchiando, non è detto che migliorino. Ma perché? E da cosa dipende? Il vino è una bevanda viva, una volta messo in bottiglia non è un prodotto finito ma continuerà la sua evoluzione. Il tradizionale tappo in sughero, infatti, non chiude ermeticamente il vino ma permette un piccolissimo scambio d’aria con l’esterno che ne causerà l’evoluzione, nel bene o nel male.

Fonte: TAG24 by Unicusano.

Salvi i finanziamenti Ue alla promozione per carni rosse, salumi e vino.
Il voto contrario di nove Paesi membri, tra cui l’Italia, ha bloccato il tentativo di penalizzare prodotti come carni rosse, vino e alcolici. Scampato pericolo per carni rosse, salumi e vino che continueranno a essere finanziati dai fondi Ue per la promozione. L’Italia è riuscita a opporsi, assieme ad altri 9 stati membri dell’Ue con interessi comuni, tra cui Francia e Spagna (Bulgaria, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania e Slovacchia), alla proposta di Programma per la promozione annuale dei prodotti agricoli e alimentari nel mercato interno e nei paesi terzi avanzata della Commissione europea.

Fonte: Informatore Zootecnico – Edagricole.

Torna Benvenuto Brunello, noi vi raccontiamo Montalcino attraverso cinque grandi vini delle cantine che abbiamo visitato.
Dall’11 novembre torna a Montalcino Benvenuto Brunello, l’anteprima internazionale del grande vino di Toscana giunta quest’anno alla 31° edizione e che vedrà la presentazione del Brunello 2018, la Riserva 2017, del Rosso 2021 oltre agli altri due vini della denominazione, Moscadello e Sant’Antimo. Per noi di Avvinando sarà la quarta anteprima consecutiva dopo gli assaggi delle annate 2015 e 2016, entrambe da ricordare pur nelle loro diversità, e della 2017, annata siccitosa che ci ha comunque sorpreso con assaggi di ottima qualità.

Fonte: Avvinando – Tgcom24.

La “Città del vino” per il 2023 è Menfi: prestigioso riconoscimento per la dimora storica delle cantine Settesoli.
La cantina-cooperativa, modello di gestione etica, si prepara ad un anno dedicato al racconto e alla celebrazione del territorio e dello straordinario legame tra mare e vigne. Melfi sarà la “Città del vino” nel 2023: un risultato straordinario che celebra il legame tra il territorio e la vitivinicoltura che ha radici nella storia secolare delle civiltà che si sono succedute in questo incredibile e particolare angolo della Sicilia Sud Occidentale. Con i suoi 6000 ettari di vigneti ed una comunità di 2000 viticoltori, Cantine Settesoli produce oltre il 70% del vino del territorio, rappresentando un elemento portante a livello sociale, economico e culturale.

Fonte: Agrigento Notizie.

Confagricoltura Piemonte: «Fondi promozione UE: evitata penalizzazione per vino, carni rosse e derivati».
Confagricoltura rimarca l’esordio del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, su un tema delicato per il settore agroalimentare italiano, quello dei fondi per la promozione commerciale. «Senza la posizione assunta dall’Italia – evidenzia la Confederazione – vini, carni rosse e derivati avrebbero rischiato un drastico taglio dei finanziamenti destinati principalmente alla promozione sui mercati esteri». «E’ un esordio che lascia ben sperare sulle prossime sfide – ha aggiunto il presidente Massimiliano Giansanti – perché la proposta presentata dalla Commissione UE rientra nell’ambito di una strategia complessiva che metterebbe a rischio l’insieme del sistema agroalimentare. Peraltro – ha continuato il presidente di Confagricoltura – i fondi per la promozione risultano ancora più significativi in questa fase in cui, a seguito del caro energia e dell’aumento dell’inflazione, è in atto un preoccupante calo dei consumi».

Fonte: La Voce di Novara.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 3 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

11 vini per bere l’Abruzzo.
Dal Montepulciano, da assaggiare giovane o affinato, che fa impazzire gli americani, al Trebbiano fino alla sfida del Pecorino d’Altura Per chi ama l’arte la prima tappa è Castelli, ma da visitare anche Costa dei Trabocchi e Parco Nazionale di MIRIAM MASSONE “L a primavera degli Abruzzi era la più bella d’Italia. Ma quel che era bello era l’autunno per andare a caccia nei boschi di castagni”: guardate con gli occhi di Ernest Hemingway questa terra di parchi e di vini, oggi meta di un turismo ancora discreto e intelligente, alle prese con la costruzione di una propria (forte) identità legata, oltre che al mare e all’Appennino, anche alla Docg Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, 172 ettari per 26 aziende e 400 mila bottiglie.

Fonte: Gusto.

11 vini novelli da bere subito.
Il calore delle caldarroste e il profumo di lamponi dell’uva appena raccolta: un rito riscoperto da molti produttori in tutta Italia a per le vie del borgo dal ribollir de’ tini va l’aspro odor dei vini l’anime a rallegrar”. Di nebbia ce n’è poca (il riscaldamento climatico sta facendo vivere alla campagna una seconda primavera), ma il profumo di vino e l’allegria, citati dal Carducci, impregnano l’aria di novembre per chi ama la vigna e i suoi frutti. Nei giorni che precedono e seguono l’estate dei morti, 1’11 novembre, San Martino – a cui il poeta toscano dedica l’omonima celebre poesia – autunno, in molti borghi, ancora fa rima con novello.

Fonte: Gusto.

Piemonte regione top per uve e calici.
Parliamo del Piemonte, con ben 2.538.700 ettari di superficie totale (il 43,3% del territorio è montuoso, 30,3% pianura, 25,4% collinare). L’attività agricola ha un ruolo fondamentale, con 960.445 ettari dedicati, ben il 37% dell’intera superficie regionale di cui 41.800 ettari destinati alla viticoltura. La produzione media annua è di 2,5 milioni di ettolitri di vino. È tra le regioni che presenta più denominazioni in Italia: 18 Docg e 41 Doc. Le principali varietà coltivate a bacca nera sono Barbera e Nebbiolo, seguite dalle bianche Moscato e Cortese. Le denominazioni di origine si dividono in otto zone: tra Novara e Vercelli, la zona del Canavese e Carema, le Colline Torinesi, il Monferrato, l’Astigiano, il Tortonese, Roero e le Langhe.

Fonte: Gusto.

Brut, Dry o Pas Dosé? Questione di dolcezza.
In Italia e nel mondo oggi le bollicine più richieste sono quelle senza zucchero aggiunto. Ecco una guida per capire e orientarsi fra le varie possibilità e gli stili tutta una questione di metodo. E di dosaggio. Premesso che la vigna è sempre fondamentale per fornire uve sane e con il giusto equilibrio tra maturazione e acidità, con le bollicine sono le tecniche e le scelte di cantina a determinare quale spumante ci troveremo nel calice e quale sensazione prevarrà: più o meno dolce, più o meno effervescente, più o meno profumata. Innanzi tutto, una premessa: quando si parla di prodotti di qualità, ci si riferisce sempre agli spumanti “naturali”, quelli nei quali l’anidride carbonica si è formata per rifermentazione e non è addizionata.

Fonte: Gusto.

Il Prosecco Doc e il sostegno a sport e atleti.
Una bellissima barca a vela e una super bike. ?/ Una ragazza che spicca il volo verso il cielo e un pallone bianco, uomini che disputano un poetico terzo tempo. Tutti hanno in comune una cosa: le bollicine del Prosecco Doc, che da anni oramai si impegna a sponsorizzare e supportare società e manifestazioni sportive. Dal Veneto al mondo, è un modo – come accade già per l’arte – di sostenere il proprio territorio in maniera attiva e sana portando avanti in particolare i giovani e il loro talento. Tra i progetti più importanti in questo senso c’è sicuramente la Prosecco Doc Imoco Volley (così chiamata a livello europeo, mentre nel campionato italiano è Imoco Volley Conegliano), una sponsorizzazione a cui il Consorzio tiene particolarmente.

Fonte: Gusto.

Prima il vino poi il cibo la rivoluzione a tavola.
Nei locali, dai wine bar all’alta ristorazione, sempre più clienti scelgono l’etichetta e solo dopo i piatti da degustare. Bollicine, bottiglie di pregio, naturali e spirits in testa ai trend. ‘Benvenuti, gradite un aperitivo?”. “No grazie, ci porti la carta dei vini”. Botta e risposta come questo, nel mondo dell’alta ristorazione, se ne sentono sempre più spesso. I clienti arrivano nel ristorante, saltano l’aperitivo e non chiedono il menù, ma vanno diretti verso la scelta del vino. Dopo arriva il cibo. Una rivoluzione della tavola che mostra l’interesse crescente verso il mondo dei tannini.

Fonte: Gusto.

L’Emilia Romagna si mette in vetrina.
A Dozza, sulle prime pendici dell’Appennino, l’esposizione delle migliori bottiglie regionali. Sulle prime pendici dell’Appennino Bolognese, placidamente disteso su un crinale che ne ha plasmato le forme, si trova il piccolo borgo di Dozza, considerato uno dei più belli e caratteristici d’Italia. Le strette vie tortuose seguono l’impianto medievale che si è perfettamente conservato nei secoli e le facciate delle case sono abbellite da decine di dipinti che il Comune fa realizzare con cadenza biennale e costituiscono una vera e propria gallerie pittorica all’aria aperta, tutta da scoprire gironzolando per le vie di questo piccolo centro.

Fonte: Gusto.

Paris l’ambasciatore.
II vino italiano a New York Paris twit ambasciatore Da quasi trent’anni “II Buco” è la meta di chi vuole scoprire le nostre specialità. “Piemontesi e toscani i più amati, ma che scoperta i siciliani dell’Etna” Fino dalla fine degli anni Settanta, quando era uno studente, Roberto Paris ha avuto il pallino del vino, la passione dei viaggi, e una spiccata curiosità intellettuale. Sono queste le caratteristiche che anni dopo lo hanno portato a New York, dove un incontro gli ha cambiato la vita, quello con uno dei suoi amici degli anni del liceo, che aveva aperto il ristorante “Il Buco” a Manhattan.

Fonte: Gusto.

Il top d’Italia per Luca Maroni.
A cinque anni dall’ultima, entusiasmante, edizione, torna a Frascati l’appuntamento targato Sens Eventi dedicato a I Migliori Vini Italiani del Lazio di Luca Maroni: un’occasione per immergersi tra i profumi e i sapori dell’enogastronomia del territorio attraverso degustazioni guidate, banchi d’assaggio, laboratori, seminari e cooking show. Tra i momenti più attesi, il riconoscimento d’eccellenza alle migliori aziende vitivinicole del Lazio. Un appuntamento sempre molto sentito dai produttori e degli operatori del settore che accorrono numerosi per partecipare agli eventi organizzati da Luca Maroni, Adesso k la volta di Ischia.

Fonte: Mattino Napoli.

Greco vince per releganza e raffidabilità.
Il bonus assoluto di questa piccola azienda di cinque ettari condotta da Angelo Muto è il fatto che sia concentrata sul Greco dui Tufo. Per noi è sinonimo di assoluta qualità intenzionale che spesso si traduce in bicchieri spettacolari. Come questo Miniere 2019, provato dalla bella carta di Domenico Marotta in quel di Squille di Castel Campagnano in provincia di Caserta. Un vino completo, con questo termine intendiamo una bottiglia capace di interagire per tutto il pranzo, in modo poliedrico. Freschezza, freschezza e ancora soprattutto freschezza per un bianco ricchissimo di energia, che può vantare la corrispondenza fra naso e bocca come poi altri della sua categoria.

Fonte: Mattino Napoli.

Dove la terra vale di più.
La storia non si ripete, ma spesso fa rima», almeno secondo Mark Twain. L’attuale ciclo, tuttavia, sta rendendo difficile tracciare dei paralleli con il passato. Perla prima volta da diversi anni, nel 2022, si è assistito a un ribasso generalizzato dei corsi sia azionari sia obbligazionari (da inizio anno, l’indice Msci World è sceso del 25% e l’indice obbligazionario Bloomberg Global Aggregate ha reso il -20%). Significa che un portafoglio tradizionale 60-40, diviso secondo questi pesi tra azioni e obbligazioni, avrebbe registrato nei primi nove mesi di quest’anno una performance significativamente negativa.

Fonte: Milano Finanza Patrimoni.

Dove la terra vale di più e si apprezza anche del 20% l’anno – Ritorno alla terra: la mappa dei valori zona per zona.
Ritorno alla terra: la mappa dei valori zona per zona Dopo aver segnato un -8% nel 2020, nel 2021 le compravendite di terreni agricoli sono aumentate del 30%. ll valore medio sfiora i 21mila euro per ettaro, con grosse differenze tra il Nord e il resto d’Italia, dove non si superano i 15mila euro di Max Malandra e Aldo Bolognini Cobianchi L’azienda Costa Arènte, delle Tenute Leone Alato (controllata di Genagricola, gruppo Generali! I12021 è stato un a i l no importante per il patrimonio fondiario nazionale. Il valore medio ha registrato infatti un incremento nominale dell’1,1%.

Fonte: Milano Finanza Patrimoni.

Atf, fondi e azioni da coltivare.
Dopo i record raggiunti nell’ultimo anno, i prezzi delle commodity agricole iniziano a sgonfiarsi. Ma il ciclo non sembra ancora terminato. Ecco come investire in terre e foreste, aziende vitivinicole e società di trasformazione? Lui è stato chiaramente in un momento in cui le quotazioni di tutte le materie prime agricole si sono gonfiate, dato che si era propagato il timore della mancata fornitura da parte di Russia e Ucraina, che sono tra i principali produttori al mondo. Poi c’è stato un discorso di siccità che ha ridotto le produzioni, però ora quasi tutti i trend dei prezzi sono in discesa». A delineare a Patrimoni il quadro delle commodity agricole è Maurizio Mazziero, fondatore della società di ricerca e consulenza finanziaria Mazziero Research, tra i massimi esperti italiani di commodity e autore del libro Investire in materie prime.

Fonte: Milano Finanza Patrimoni.

“Borgo Rurale”, la vetrina per eccellenze abruzzesi.
“Siamo la spremuta d’Abruzzo”. Con tale evocazione il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, centra il concetto del valore economico e di promozione delle eccellenze enogastronomiche regionali attraverso “Borgo Rurale”, giunto alle 23’ edizione, che si terrà il 5 e 6 novembre a Treglio. Prossimo fine settimana all’insegna di massicci arrivi dall’Austria, Lombardia, Veneto, Puglia, Lazio, Marche, Campania, Molise, frutto di un enorme e convinto lavoro di tour operator e agenzie viaggi. Borgo Rurale continua a spopolare e riparte dopo 2 anni di stop per la pandemia.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Torna “Nutrice”: alla scoperta dei vigneti dell’isola.
Dal oggi a sabato itinerari guidati gratuiti alla ricerca della dimensione contadina del territorio, con degustazione di prodotti a chilometro zero. Procida disvela la sua anima contadina, custodita negli orti e nei limoneti dell’isola, nascosta agli occhi più superficiali. Per l’ultimo degli appuntamenti di “Nutrice”, progetto inserito nel programma della Capitale Italiana della Cultura, venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 novembre sono in programma tour guidati gratuiti all’interno di un’ampia tenuta con vigneto e una zona coltivata ad orto, circondata dal mare della Silurenza. Il percorso (inizio ore 11.00).

Fonte: Il Golfo.

Procida, alla scoperta dei vigneti dell’isola.
«Attraverso una serie di appuntamenti tra mare e terra abbiamo alimentato la consapevolezza che il cibo non assolve solo alla funzione di nutrimento, ma sia profondamente connesso alla dimensione emotiva, identitaria e sociale di una comunità». Così Agostino Riitano, direttore di Procida 2022, presenta, in una nota, l’ultimo degli appuntamenti di “Nutrice”, progetto inserito nel programma della capitale italiana della cultura. Venerdì, sabato e domenica sono in programma tour guidati gratuiti all’interno di un’ampia tenuta con vigneto e una zona coltivata ad orto.

Fonte: Repubblica Napoli.

Dall’Alto Adige un grande vino di una salinità unica.
Castelfeder Chardonnay Kreuzweg Riserva 2018 . Vino di una salinità unica Buon Compleanno Burgum Novum! Compie 30 anni la linea prestige di Castelfeder e proprio per questa occasione ecco arrivare un nuovo vino, il Kreuzweg, uno Chardonnay «Family Reserve» che segna un ulteriore punto esclamativo per questa azienda vitivinicola altoatesina arrivando così ad alzare al massimo l’asticella della qualità. ll Kreuzweg nasce dall’omonimo Cru nel centro della produzione del paese di Magrè, area ideale per questa varietà in Alto Adige.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Intervista a Francesco Condello – Borgo Condé chiude per l’inverno «Bollette quadruplicate in un anno Così faremo manutenzione» – «Ristorante e albergo chiusi per l’inverno».
II caro energia Borgo Condé chiude per l’inverno «Bollette quadruplicate in un anno Così faremo manutenzione» Cappelli a pagina 2 «Ristorante e albergo chiusi per l’inverno» Francesco Condello ‘sospende’ l’attività del suo Borgo Condé a Fiumana: «Bollette quadruplicate. Ne approfittiamo per la manutenzione». In disoccupazione 19 dipendenti. Nessun problema invece per l’azienda vitivinicola di Quinto Cappelli «Da lunedì prossimo, 7 novembre, ai primi di marzo l’attività del ristorante e albergo dell’azienda agrituristica Condé chiuderà i battenti».

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Golosaria la grande sagra in città.
LA GRANDE SAGRA IN CITTÀ DAL 5 AL 7 AL MICO LA KERMESSE CON DUECENTO PRODUTTORI E CENTO CANTINE: È IL “GUSTO DELLA DISTINZIONE” ii na specie di sagra in città, dove assaggiare e comprare di tutto, ma solo tra il meglio dell’enogastronomia. Golosaria è la più grande manifestazione di questo tipo, immaginata per avvicinare il pubblico a prodotti di altre regioni e altre nazioni, per far conoscere territori e tradizioni, novità e progetti attraverso il suadente veicolo del gusto. Il mondo della mixology e un’area dedicata in permanenza ai bambini sono due delle novità di quest’anno al MiCo Gate 3 (viale Eginardo angolo Colleoni). Dal 5 al 7 novembre le eccellenze sono declinate in 200 produttori di alimenti e 100 cantine, grazie alla capillare e competente selezione effettuata anno dopo anno da Paolo Massobrio e Marco Gatti.

Fonte: Repubblica Tuttomilano

Un comitato del vino per rilanciare la zona.
Dare vita a un «eno-comitato» per «promuovere idee e reti utili a lanciare o rilanciare un vino del territorio, attraverso studi sulle tradizioni, su terreni, vigneti, vinificazione, conservazione del vino». È l’obiettivo che si pone il neonato Lions Club Mornese — Oltregiogo e Alto Monferrato Orientale, che al meeting annuale a Montaldeo ha incontrato il presidente dell’Enoteca regionale di Ovada, Mario Arosio. La serata è servita per toccare molti punti e avviare un confronto con l’ente che sul territorio è diventato, su richiesta della Regione, il motore delle attività promozionali e di sviluppo turistico, con un ruolo di coordinamento che sta creando un circuito solido tra i centri dell’Ovadese.

Fonte: Stampa Alessandria.

Alessandro Vico “I rincari e le malattie ci mettono in ginocchio”.
Flavescenza dorata, male dell’esca, siccità ed i prezzi delle uve non sempre remunerativi, mettono in crisi i viticoltori. Si è da poco conclusa la vendemmia e gli agricoltori si ritrovano a fare i conti con i danni che hanno attraversato l’ultima annata. Il mal dell’esca e la flavescenza dorata quest’anno sono dilagate, le vigne di Barbera, Dolcetto, Brachetto e Chardonnay sono state tra le più colpite, complice la siccità che ha messo a dura prova i vigneti provocando un notevole indebolimento da stress idrico. Il Consorzio di Tutela della Barbera d’Asti e vini del Monferrato, da diversi anni ha avviato approfonditi progetti di ricerca in collaborazione con le università ed esperti del settore sullo studio e prevenzione delle patologie della vite.

Fonte: Stampa Asti.

Il costo della vigna – Cara vite.
Impiantare una nuova vigna costa il doppio rispetto a un anno fa I costi di materiali e lavorazioni mettono a rischio le aziende agricole già in difficoltà a causa della siccità e dell’aumento delle bollette. Una nuova vigna nell’Astigiano costa i140% in più rispetto a un anno fa. I rincari hanno preso il sopravvento anche tra i filari, per realizzare un ettaro di vigneto occorrono almeno 50 mila euro. Costi importanti che vanno a creare non poche difficoltà nel comparto viticolo. I pali in metallo sono aumentati del doppio, dai 4,50 si è passati a 9, un rincaro dovuto al +75% del costo dell’acciaio, in alternativa ci sarebbero i tutori in legno o in cemento (aumentati anche loro di un 30%), ma per chi vuole realizzare un vigneto vendemmiabile a macchina è indispensabile dover utilizzare i pali in metallo.

Fonte: Stampa Asti.

Vini di montagna, emozioni da bere al Castello di Adelaide.
Sabato 29 ottobre, al Castello di Adelaide, il Consorzio di Tutela e Valorizzazione Vini Doc Valsusa ha organizzato l’evento, una vera e propria “prima”, dal titolo eloquente di “Valsusa Emozioni da bere”, in concomitanza con il 25ennale dell’attribuzione della Denominazione di Origine Controllata alla produzione vitivinicola del territorio. Erano presenti quasi tutti i “vigneron” della Valle, da Exilles a Rivoli, più alcuni loro colleghi savoiardi, per una giornata di convegno, degustazioni, esperienze sensoriali, scambio di opinioni e promozione. La manifestazione era inoltre inserita nel programma chiamato “Terroir” della Città Metropolitana di Torino.

Fonte: Valsusa.

La rivincita di Montalcino Turismo oltre ogni record – Montalcino sbanca i numeri del pre-Covid.
Le visite degli appassionati di Brunello La rivincita di Montalcino Turismo oltre ogni record Falciani a pagina 16 Montalcino sbanca i numeri del pre-Covid Le presenze salgono a un +20% rispetto al 2019. Bindocci (Consorzio del Brunello): «II Brunello è il motore dell’intera economia». «La scorsa estate Montalcino è tornata a essere il feudo globale dell’enoturismo; dopo 3 anni di assenza forzata abbiamo ritrovato gli storici frequentatori delle nostre cantine. Enoappassionati da tutto il mondo arrivati in pellegrinaggio al Brunello per poi scoprire che qui il vino non è l’unico elemento a fare la differenza.

Fonte: Nazione Siena.

A San Casciano Val di Pesa la più bella cantina al mondo.
La più bella cantina del mondo 2022 è italiana. È quella realizzata dai Marchesi Antinori e progettata dall’architetto fiorentino Marco Casamonti a San Casciano Val di Pesa, vicino Firenze. A decretarlo la World’s Best Vineyards 2022, la prestigiosa classifica che raccoglie le cantine più suggestive di tutto il mondo. La cantina è stata costruita in sette anni di lavoro con l’ingegnerizzazione di Hydea, seguendo le indicazioni della famiglia Antinori: è visitabile dal pubblico lungo un percorso enologico, degustativo, architettonico e artistico.

Fonte: Teatro Naturale.

CANTINE APERTE A SAN MARTINO 2022.
Da sabato 5 a domenica 13 novembre 2022 presso le cantine associate al Movimento Turismo del Vino. Torna Cantine Aperte a San Martino. Continua l’autunno del vino nelle cantine del MTV. Riparte la tradizionale festa nelle vigne italiane tra pranzi, cene, tour e degustazioni tra i filari con il vino nuovo a fare da protagonista. Dopo la partenza di Cantine Aperte in Vendemmia, prosegue l’autunno del Movimento Turismo del Vino con un altro imperdibile appuntamento. Sta tornando Cantine Aperte a San Martino, l’iniziativa firmata MTV che porta i Wine Lover nelle vigne di tutta Italia per assaggiare il vino nuovo dell’ultima vendemmia

Fonte: Movimento Turismo Vino.

Vini novelli, biologici e Vernaccia in vetrina a Milis.
Torna a Milis l’evento dedicato ai vini: il 12 e 13 novembre in vetrina non ci saranno solo i novelli ma anche la Vernaccia di Oristano e la linea dei vini biologici. un mix attesa che coincide con il rinnovo del gruppo dirigente della Pro Loco e con il superamento dei divieti che per due stagioni hanno impedito di allestire la rassegna che giunge alla sua 33/a edizione. Nel frattempo il numero delle cantine che vinificano il novello sono tornate ad essere sei, ossia quelle che alla fine degli anni ’80 ne avevano avviato la produzione (Cantina di Mogoro, Argiolas, Cantina Trexenta, Cantina di Dorgali Cantina di Dolinova e Antichi Poderi di Jerzu).

Fonte: ANSA.

Torna con l’edizione 2023 il Concorso enologico regionale “L’Umbria del vino”.
Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, con 58 aziende iscritte per un totale di 176 vini in gara, torna il Concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino” – edizione 2023”. A promuoverlo è la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura dell’Umbria, grazie alla sua Azienda speciale Promocamera, di concerto con la Regione Umbria, le associazioni di rappresentanza degli agricoltori Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria e Cia Umbria, il 3A Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, l’Associazione Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria e Confcooperative Umbria.

Fonte: Umbriajournal.

Uva e vino amici per la pelle.
L’utilizzo cosmetico di uva e vino ha una storia (molto) antica. La scienza moderna ha catalogato una vera miniera di principi attivi preziosi, trasformandoli in ingredienti da usare a casa e nella spa. La versione originale di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di ottobre 2022.. Ritrovare luminosità, attenuare i segni del tempo, cancellare le macchie e nutrire la pelle. “L’arrivo dell’autunno è il momento migliore per quella che possiamo definire ‘terapia del vino’. Una serie di trattamenti estetici che oggi si possono fare in spa, ma anche in casa, sfruttando cosmetici ricchi dei principi attivi che derivano dall’uva, dal vino e dalla vite”. Parola di Myriam Mazza, farmacista cosmetologa e spa manager, che sottolinea come in questo periodo dell’anno “la parola chiave è nutrire la pelle”, messa a dura prova da sole, mare, vento.

Fonte: Fortune Italia.

Vino. Il Brunello di Montalcino traina il turismo: +20% nel 2022 e l’87% è straniero.
“La scorsa estate Montalcino è tornata a essere il feudo globale dell’enoturismo; dopo 3 anni di assenza forzata abbiamo ritrovato gli storici frequentatori delle nostre cantine. Enoappassionati da tutto il mondo arrivati in “pellegrinaggio” al Brunello per poi scoprire che qui il vino non è l’unico elemento a fare la differenza. Montalcino è anche paesaggio Unesco della Val d’Orcia, biodiversità, agricoltura, stile di vita: la prova che esiste un enoturismo di qualità, alto-spendente, culturalmente esigente. E che il vino può rappresentare il motore dell’economia di un intero territorio nel rispetto dell’ambiente”. Così il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci commenta le elaborazioni sulle presenze turistiche provvisorie rilevate dall’ufficio statistico della Regione Toscana in vista di Benvenuto Brunello, l’evento di anteprima di presentazione delle nuove annate in programma a Montalcino dall’11 al 21 novembre.

Fonte: Agricultura.it

Per l’Oms il vino è come le sigarette: “Dannoso per la salute”, protesta il Fvg.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità dà il via alla lotta contro l’alcol e il vino, ma il Fvg non ci sta. Pochi giorni fa, infatti, l’Oms ha condannato l’alcol e i prodotti alcolici senza distinguere tra tipologie (ad esempio tra superalcolici e birra o vino) e modalità di consumo. Considerandolo dannoso per la salute, l’obiettivo dell’organizzazione è di tagliarne il consumo del 10 per cento entro il 2025. Come? Aumenti della tassazione, divieto di pubblicità, promozione e di qualsiasi azione di marketing e obbligo, sulle etichette, di messaggi sulla salute. Come si fa con le sigarette. Un approccio che ha scatenato le ire di Assoenologi e ora anche del Fvg, dove il vino rappresenta una parte della cultura e della storia locale, oltre ad essere un settore economico importante.

Fonte: Friuli Oggi.

L’Umbria del vino edizione 2023, modalità e termini per il concorso enologico rivolto alle aziende vitivinicole umbre autorizzato dal Ministero.
Torna con l’edizione 2023 il Concorso enologico regionale “L’Umbria del vino”. Autorizzato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e rivolto alle aziende vitivinicole umbre. Tutte le informazioni per partecipare e i termini di presentazione delle domande. Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, con 58 aziende iscritte per un totale di 176 vini in gara, torna il Concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino” – edizione 2023”.

Fonte: FoodMakers.

Una degustazione speciale. Sei etichette dal sapore retrò.
L’amicizia che mi lega a Vasco Grassi ha radici lontane. Lo considero da tempo “il galantuomo del Vino”, vuoi per la sua forma di raccontarlo, vuoi per il suo comportamento signorile, vuoi per la spontaneità di relazionarsi con persone di diversi ambienti. Non ostenta la propria cultura enoica e non solo, non fa il leccapiedi di nessuno. Presidente per lungo tempo del Consorzio Vini DOC Montecarlo, anima della Fattoria del Buonamico fino al 2007, vignaiolo umile, sempre sorridente.

Fonte: Corriere del Vino.

STAMPA ESTERA

Vin: un Américain achète Château Lascombes, le plus vaste Margaux.
Le bruit courrait dans les vignes du Médoc depuis plusieurs jours sur la vente du château Lascombes. Le deuxième grand cru classé de Margaux a confirmé l’identité de son nouveau propriétaire : l’homme d’aires américain Gaylon Lawrence, dont les activités séterident dans l’agriculture, l’immobilier, la banque et le chauffage. Le domaine de 130 hectares, dont 120 en Margaux soeie plu svastede cetteappeltation, est aussi l’un des plus grands du classement de lS5S, puisqu’il produit en moyenne350.000 bouteilles paran.Il avait été acheté en 2c1lt parla MACSE, la mutuelle du carps de santé français. pour un montant évalué alors a 200mi1lions d’euros auprès de Colony Capital. La MACSF,1Ln des nombreux assureurs présents en Bordelais, a depuis étendu lapropriété, rénove la chartreuse du XVII’ siècle – transformée en complexe oenotouristique-et inauguré un nouveau cuvier en 2021 Elle a cédé les deux tiers de Lascombes sans se désengager totalement, « restant actionnaire et réinvestissant dans le capital, afin depertnenreàcegrond cru de aonrfnuera se développer et d’atteindre de nouveaux marchés H, précise le communiqué Une opération qui permet sans doute une belle plus-vahteà MACSE Si le montant de la transaction na pas été dévoile celle-ci pourrait valoriser la propriété à plus de 300 mllli o ns d’euros étant donné le prix de l’hectare dans l’appellation Margaux qui se négocie jusqu’à 3 millions d’euros.

Fonte: Echos.

La patronal del cava elige a Joaquim Tosas como nuevo presidente.
La Asociación de Elaboradores del Cava (Aecava) anunció ayer el nombramiento de Joaquim Tosas como nuevo presidente. El director general de Bodegas Sumarroca sustituye a Damià Deàs al frente de la patronal en un momento clave para el sector, marcado por el despliegue del plan estratégico de la DO Cava. Tosas es licenciado en Administración y Dirección de Empresas por el IQS de la Universidad Ramon Llull y ha cursado el programa de dirección general por el IESE. Es el primer ejecutivo de Bodegas Sumarroca y vocal del Consejo Regulador del Cava desde 2020.

Fonte: Expansión.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 2 novembre 2022!

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Aneri si regala una nuova cantina: «L’Amarone è il futuro».
Tra le botti prenotate da Berlusconi, Briatore e Cipriani. E ora punta al Guinness per i brindisi con i Grandi Nella nuova cantina della famiglia Aneri, sulle botticelle di Amarone compaiono i nomi di chi le ha prenotate: tra gli altri, Flavio Briatore, Silvio Berlusconi (ne ha volute tre, due per i suoi brindisi, una per il Monza calcio), Giuseppe Cipriani, figlio di Arrigo Cipriani dell’Harry’s Bar, da poco sbarcato in via Palestro a Milano, in un palazzo con tavole, suite e spa. Nella penombra, compare sulle doghe di un contenitore da cento litri la scritta Sophia Loren, per i ristoranti con il suo nome a due passi dalla Madonnina e a Firenze. Accanto alle barrique, troneggiano due botti grandi.

Fonte: Corriere della Sera.

È già tempo di Novello.
Via libera alla vendita di 300m11a bottiglie di vino • Ottima qualità e numeri stabili per il novello in Puglia, un vino per tanti fatto da pochi, con 300mila bottiglie e circa 1,5 milioni di euro di fatturato. Lo rende noto la Coldiretti Puglia, nel sottolineare che quest’anno il «déblocage» in Italia per legge lo scorso 30 ottobre, anticipato di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà invece assaggiare solo a partire dal prossimo 17 novembre. «II vino novello sottolinea la Coldiretti in una nota – viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste in Fiere e Sagre in un anno segnato peraltro dall’emergenza costi che ha colpito il settore vitivinicolo con rincari dalle bottiglie alle etichette fino ai tappi».

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Il barolista Damilano diversifica.
L’azienda segue la strada tracciata da altri blasonati produttori di Barolo e Barbaresco Il barolista Damilano diversifica Nel Timorasso dei Colli Tortonesi. Preliminare per 8 ettari. Il barolista Damilano diversifica nel Timorasso dei Colli Tortonesi. La cantina di Barolo ha siglato un accordo preliminare per acquistare circa 8 ettari di vigneto. L’atto finale d’acquisto dovrebbe essere sottoscritto a dicembre. Una svolta per l’azienda della famiglia Damilano, storicamente coinvolta nei rossi delle Langhe, anche se produce un bianco Langhe Arneis.

Fonte: Italia Oggi.

Fine Wines bene rifugio: in Italia crescono….
L’analisi di Oeno Group. Crisi energetica, inflazione e una situazione internazionale delicata non scalfiscono il mercato dei fine wines, che, anzi, continua a crescere soprattutto in Italia, dove il numero di investitori è in costante aumento. Nel trimestre appena trascorso, a ottenere i migliori risultati sono infatti stati gli indici Liv-ex Champagne 50 (+8,7%) e Italia 100 (+3,7%), con l’indice italiano, che raccoglie 5 Super Tuscan e 5 produttori piemontesi, in crescita continua: +15,4% nell’ultimo anno, +29% nel corso degli ultimi 2 anni e addirittura +48% nel quinquennio.

Fonte: Italia Oggi.

La cantina Antinori nel Chianti Classico.
E’ la numero uno della “World’s Best Vineyards” 2022. La cantina è stata progettata per coniugare funzionalità produttiva e bellezza estetica. Ricoperta da vigneti e nascosta tra ulivi e boschi, la cantina si distingue per il basso impatto ambientale e l’alto risparmio energetico.

Fonte: Italia Oggi.

Livorno. «Wine destinations» al Terminal Crociere.
Il 12 e 13 novembre torna a Livorno il Wine Destinations Italia, al Terminal Crociere. E’ un progetto innovativo nel panorama dell’enoturismo, che valorizza il legame tra vino e territorio. Le “Destinazioni del Vino Italiane” daranno vita a un giro d’Italia alla scoperta dei territori: Cinque Terre, Bolgheri, Suvereto, Chianti, Montepulciano, Maremma, il Chianti Classico e altri.

Fonte: Nazione.

Metti un «vigneron» friuliano in Gallura.
Viaggio nella azienda vinicola la Contratta, in Sardegna, dove il patron Roberto Gariup realizza vini che hanno versi di Umberto Saba sull’etichetta e un sapiente mix di culture nelle botti. di Chiara Risolo rendi un friulano (che il vino lo conosce come le sue tasche), portalo in Gallura e dagli una vigna. Lasciagli il tempo di guardarsi attorno, di capire come gira il vento, di dare del tu alla terra. Poi siediti al tavolo con lui e fatti versare il suo vino. Se il friulano in questione è Roberto Gariup, nel calice cantano gli angeli. Ruvido e guardingo alla prima stretta di mano, sorriso spalancato dopo qualche minuto, è il volto de La Contralta, azienda vinicola sarda fondata nel 2019..

Fonte: Panorama.

Ecco Dario Coos, amici del vino sui Colli Friulani.
Tra tradizione e innovazione, una storia che parte nell’Ottocento e che oggi prosegue grazie alla forza di una squadra affiatata. Siamo a Ramandolo, piccolissima località incastonata nel comune di Nimis, a pochi passi da Udine. È una terra di confine quella dove dimora la cantina vinicola Dario Coos, famosa per la produzione dell’omonimo vino passito. La distanza con la Slovenia è praticamente irrisoria e questa terra, nel corso della Seconda guerra mondiale, fu uno dei cuori pulsanti della resistenza friulana con la partecipazione delle Brigate Garibaldi e delle Brigate Osoppo. Non per nulla una parte del paese venne incendiata dalle SS, che volevano evitare le insurrezioni dei partigiani.

Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.

Sos viticoltori «Bollette choc» – Bollette, l’allarme dei viticoltori «Costi di produzione alle stelle».
Vino di qualità nonostante il lungo periodo di caldo record e siccità Ma c’è preoccupazione per il 2023: «Ci aspetta un periodo duro. Il Governo intervenga» i Bollette, l’allarme dei viticoltori «Costi di produzione alle stelle» Vendemmia di ottima qualità nonostante la prolungata siccità, ma preoccupa l’instabilità economica di Claudia Eleonora Traversa Annata nel complesso positiva nonostante la prolungata siccità e l’aumento generale dei costi di energia e produzione. Si respira aria di soddisfazione tra produttori vinicoli del territorio, nonostante il difficile periodo economico.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Intervista a Giuseppe Moriello – «Elementi incoraggianti per le nostre vendemmie».
Monello (Viner): «La produzione nella penisola iberica è stata inferiore e la maggiorazione dei costi dei trasporti lasciano ben sperare» Malgrado un’estate di grande siccità il caldo record di quest’anno non ha fortunatamente compromesso la qualità delle uve dei vigneti del territorio lughese. Questo è stato dovuto probabilmente anche grazie alle provvidenziali piogge di agosto, che hanno portato a maturazione i grappoli senza particolari stress. Ma se però da un lato c’è soddisfazione per le quantità di prodotto raccolto nonostante il clima e per la sua buona qualità, la situazione di mercato attualmente, secondo il parere dell’associazione Viner che sin dagli anni Settanta associa tutte le aziende vitivinicole della Romagna, non sarebbe altrettanto promettente.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Zanin sulle linee guida Oms: no alla scure proibizionista.
II presidente del Consiglio regionale interviene a difesa del comparto vitivinicolo «È un attacco scomposto, così rischiano altre eccellenze come olio e latte» «L’Unione europea si dimostri madre e non matrigna a trazione nordica». Il vino come le sigarette. Un prodotto della terra come la nicotina. Il documento che l’Oms ha varato poche settimane fa – divieto assoluto di pubblicità per le aziende, immagini scioccanti sulle etichette, aumento di tasse e accise -, raccomandandone l’adozione agli Stati dell’Unione europea, è un macigno su un intero comparto economico, oltreché su cultura, tradizioni, territorio, storia dell’Italia e del Friuli, che è una regione tra le più vocate.

Fonte: Messaggero Veneto.

Campari conquista distilleria nel Kentuky.
Campari in evidenza a Piazza Affari dopo che il gruppo ha annunciato di avere stretto un accordo per rilevare il 70% di Wilderness Trail Distillery, una distilleria nel Kentucky, con un fatturato atteso per il 2022 di 57 milioni di dollari (+39%), dei quali 13 milioni da bourbon a marchio (+80%), lanciati nel 2018, con posizionamento premium (a circa 55 dollari) e super premium (75 dollari), e un gross margin superiore all’80%. Gli altri 44 milioni di dollari di fatturato provengono invece dal bourbon sfuso (+30%), con gross margin attorno al 65%.

Fonte: Messaggero Veneto.

La crisi ambientale si abbatte sul vino novello Da Marino un nuovo marchio per rilanciarlo.
Si apre la stagione del novello, vino nobile ma decaduto. Infatti il vino giovane, prodotto con la tecnica della macerazione carbonica, denso di sapori e di sensazioni, non incontra più i favori del grande pubblico e se ne produce sempre meno. Nel Lazio, fino a una decina di anni fa, si era addirittura arrivati a produrre circa 1,5 milioni di bottiglie a stagione, adesso invece la vendita è calata vistosamente e di bottiglie nei Castelli se ne commercializzano meno di 50 mila. Poche sono le aziende dei Castelli Romani che hanno messo sul mercato questo prodotto, degustato solitamente in abbinamento con i piatti di carne e con le castagne.

Fonte: Messaggero Roma Metropoli.

Coltivatori di passioni.
L’architetta innamorata delle colline, gli innovatori dell’Oltrepò, l’ex ribelle Viaggio trai segreti dei vignaioli lombardi «L’unico Paese al mondo in cui si fanno grandi vini in ogni regione è l’Italia», scrive Aldo Cazzullo nella prefazione di «I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023», guida enologica a cura di Luciano’ Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, e del sommelier Luca Gardin. «In Italia abbiamo 341 vini Doc e 78 Docg — continua Cazzullo —. Un labirinto meraviglioso, un’avventura straordinaria, di cui questa guida credo sia un interessante compendio, una sorta di mappa del tesoro».

Fonte: Corriere della Sera Milano.

In arrivo Rosso Barbera con un’edizione pronta a presentare tante novità.
Si sta avvicinando l’appuntamento a Costigliole con la grande kermesse che con orgoglio viene indicata come “il più grande banco d’assaggio dedicato al vitigno Barbera”. L’evento, in programma dall’11 al 14 novembre nella cornice del castello di Costigliole, presenterà anche per l’edizione 2022 alcune novità. «Intanto la data è posticipata di una settimana, rispetto al calendario consueto, per evitare sovrapposizioni con altri eventi nazionali. E proprio ad un carattere “nazionale” punta quest’anno la manifestazione, con il banco “Barbere d’Italia” dei produttori di Barbera di tutte le regioni italiane, che sono stati invitati a partecipare all’evento.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Turismo del vino si presenta il rapporto.
La 18′ edizione del rapporto «Osservatorio del turismo del vino» verrà presentata nella sala consiliare del municipio di Sizzano dalle 15,30 di sabato 12 novembre. Organizzato dal Comune di Sizzano e dall’Associazione nazionale Città del vino, con la collaborazione della Pro loco e della sezione Onav di Novara, il momento di confronto sarà dedicato al rapporto dell’Osservatorio sul turismo del vino affidato per l’edizione 2022 a Wine Monitor di Nomisma, in collaborazione con l’Associazione Le Donne del Vino e l’Associazione La Puglia in più. «I focus trattati dal rapporto – spiegano dall’associazione nazionale Città del vino – riguardano i Comuni che fanno parte dell’associazione nazionale e l’imprenditoria femminile in campo eno-turistico, tenendo conto degli effetti del post pandemia da Covid 19».

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Castel del Monte a Guida dei vini e i futuro prossimo – Così I vini di Castel del Monte potranno riconquistare i’appeal della loro tradizione».
Per “Vini d’Italia 2023”, sicuramente la più importante guida italiana dei vini, pubblicata da Gambero Rosso da 36 anni e appena presentata a Roma, le etichette pugliesi meritevoli del massimo punteggio – i famosi 3 bicchieri – sono 25 ma solo una che rappresenta la doc Castel del Monte, Torre di Falco Nero di Troia ’21 di Torrevento, a cui fanno capo vigneti ubicati alle pendici del Maniero Federiciano. Sfogliando l’interessante pubblicazione già in libreria che permette a chiunque di conoscere 2626 produttori e ben 25.421 vini italiani, si possono leggere 5 schede dedicate alle cantine della zona di produzione delle Terre Federiciane (Ceci, Conte Spagnoletti Zeuli e Rivera di Andria; Tormaresca di Minervino Murge; Torrevento di Corato e Grifo di Ruvo di Puglia), un po’ poco per una delle più antiche ed interessanti aree vitivinicole della Puglia.

Fonte: Gazzetta della Bat.

Via libera a 300mila bottiglie.
Ottima qualità e numeri stabili per il novello in Puglia, un vino per tanti fatto da pochi, con 300mi1a bottiglie e circa 1,5 milioni di euro di fatturato. Lo rende noto la Coldiretti Puglia, nel sottolineare che quest’anno il “déblocage” in Italia per legge è partito alle ore 0,01 del 30 ottobre, anticipato di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà invece assaggiare solo a partire dal 17 novembre prossimo. La legislazione, affinché il vino possa essere chiamato Novello, prevede l’utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almeno il 30% dell’uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale.

Fonte: L’Edicola del Sud.

Per fortuna che c’è il Novello: quantità giù, ma la qualità è alta – Novello, meno quantità ma la qualità è ottima.
Il vino d’autunno sfida la crisi dell’agricoltura Per fortuna che c’è il Novello: quantità giù, ma la qualità è alta Ceresio a pag.l2 Novello, meno quantità ma la qualità è ottima >Via libera alla vendita del vino giovane >Erario, vice presidente del Consorzio di tutela L’annata del 2022 si chiude in positivo «Tante richieste e il gradimento in aumento» Il prodotto si conferma eccezionale con gradazione di 13 gradi e bouquet ricco Gianluca CERESIO Fate largo, arriva il Novello. Una vendemmia così generosa dal punto di vista qualitativo non la si vedeva da tempo, infatti, seppure la quantità è inferiore, il vino Novella 2022 si presenta di ottima qualità con una gradazione alcolica di 13°, un bouquet ricco, morbido con un tono fruttato e mandorlato che ne fanno un prodotto di alto gradimento.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Primitivo primo nell’e-commerce ma assente dalle classifiche sui prezzi bassi – Primitivo, primo posto in Italia on line Non nei migliori vini a prezzi contenuti.
La classifica del “Gambero Rosso” è sui dodici rossi, rosati e bianchi a meno di 15 euro Nazareno DINOI Se nell’e-commerce si piazza al primo posto in Italia tra i rossi più richiesti e venduti online dai portali specializzati, il Primitivo di Manduria non compare nella classifica nazionale dei 12 migliori vini presenti sul mercato con prezzo contenuto. L’eccellenza pugliese che proprio in questi anni sta collezionando riconoscimenti anche oltre confine, compare al quarto posto nazionale: ma non è un «Primitivo proveniente da Manduria» e nemmeno un dop, ma un «Primitivo Salento» Igp di casa nella provincia di Lecce.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

In Puglia 300mila bottiglie e circa 1 milione e mezzo di fatturato.
Ottima qualità e numeri stabili per il novello in Puglia, un vino per tanti fatto da pochi, con 300mi1a bottiglie e circa 1,5 milioni di euro di fatturato. l,o rende noto la Coldiretti Puglia, nel sottolineare che quest’anno il “déblocage” in Italia per legge è partito il 30 ottobre, anticipato di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà invece assaggiare solo a partire dal 17 novembre prossimo. La legislazione, affinché il vino possa essere chiamato Novello, prevede l’utilizzo obbligatorio a macerazione carbonica per almeno il 30% dell’uva, mentre il restante 70% può essere vinificato con il metodo tradizionale.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Il novello è sul mercato giro d’affari per 1,5 mln “Prima della Francia”.
Ottima qualità e numeri stabili per il novello in Puglia, un vino per tanti fatto da pochi, con 300mi1a bottiglie e circa 1,5 milioni di euro di giro d’affari nel complesso. È quanto sostiene la Coldiretti Puglia, nel sottolineare come quest’anno lo sblocco in Italia sia partito per legge alla mezzanotte del 30 ottobre, dunque con un anticipo di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese, che si potrà invece assaggiare solo a partire dal 17 novembre. Il vino novello – sottolineano i tecnici della Coldiretti regionale – viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste in fiere e sagre, in un anno segnato peraltro dall’emergenza costi che ha colpito il settore vitivinicolo con rincari dalle bottiglie alle etichette fino ai tappi.

Fonte: Repubblica Bari.

Il vino da bere giovane – Il Novello “anticipa” il Beaujolais.
Via libera alla vendita. In Italia si può già commercializzare dal 30 ottobre, Oltralpe non prima del 17 novembre. Va consumato entro sei mesi e deve il suo successo al bouquet aromatico ® Nato in Francia e poi prodotto anche da noi è realizzato con il metodo della macerazione carbonica Arriva sulle tavole il vino no vello Made in Italy con circa 6 milioni di bottiglie della vendemmia 2022 che potranno essere acquistate con la riapertura settimanale di negozi, enoteche e supermercati.

Fonte: Sicilia.

Festa della castagna del vino novello e anche mercatino.
II 6 novembre Festa della castagna del vino novello e anche mercatino Festa della Castagna e del Vino novello, più mercatino: appuntamento il 6 novembre dalle 10 al Circolo Arci Costa Azzurra in via Firenze 253 a La Macine, a Prato.

Fonte: Nazione Prato.

Sorsi d’arte I musei si aprono all’enologia.
Un viaggio tra storia e sapori, tra vino e musei. A proporre la rassegna ‘Sorsi d’arte’ è la Fondazione Musei Senesi, con l’intenzione di unire in un incontro il patrimonio artistico e la cultura vitivinicola del territorio. Il calendario si dispiegherà nei mesi autunnali a e coinvolgerà i musei di Trequanda, Castelnuovo Berardenga, Montepulciano, Pienza e Buonconvento, grazie al contributo e all’aiuto dei rispettivi Comuni. «Una delle particolarità delle terre di Siena – spiega la direttrice di Fondazione Musei Senesi, Elisa Bruttini – è rappresentata dal forte legame tra il territorio e le espressioni artistiche e culturali, fra le quali spicca anche la tradizione enologica».

Fonte: Nazione Siena.

Merano Wine Festival, in scena la sostenibilità.
L’evento. Helmuth Köcher ha scelto un motto significativo: «Respiro e grido della Terra» Previsto un ciclo di sei conferenze il 4 e 5 novembre al Teatro Puccini con i big dell’agricoltura •L’invito. Dovrebbe • Si parte venerdì. Alle • L’epilogo. A concludere arrivare il ministro 14 un incontro dal titolo i vari incontri l’evento Lollobrigida che in città «Fonti d’acqua, le «Dalla Georgia a Napoli: è quasi di casa cassaforti della vita» 8.000 anni di storia». Un Merano Win eFestival sempre più attento alla sostenibilità e a dare voce ai cambiamenti che il nostro pianeta sta subendo, testimoniati in modo plastico dal movimento giovanile “Fridays for Future”.

Fonte: Alto Adige.

Il Prosecco Doc conquista il Sol Levante mercato in crescita del 36 per cento l’anno.
Si è conclusa nei giorni scorsi la missione del Consorzio in Giappone. II presidente Zanette: «Trend incoraggiante» Il Prosecco Doc conquista il Sol Levante mercato in crescita del 36 per cento l’anno Funziona l’imponente campagna pubblicitaria su radio e maxi schermi Si è conclusa con successo, l’altro ieri, la missione in Giappone del Consorzio Prosecco Doc, alla conquista del Sol Levante. «Il mercato è promettente —assicura Stefano Zanette, il presidente -. Nel primo semestre dell’anno ha registrato una crescita del 35,8% sullo stesso periodo del 2021 e sta confermando un trend di consumi incoraggiante». Nel fine settimana si è tenuta la Prosecco Wine Week Japan, con svariate iniziativa promozionali..

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Antinori riconosciuta World’s Best Vineyards 202.
La Cantina Antinori nel Chianti Classico è al primo posto della World’s Best Vineyards 2022, classifica delle migliori eccellenze dell’enoturismo mondiale, svelata nel corso della serata di premiazione svoltasi a Mendoza in Argentina. Il World’s Best Vineyards raccoglie le cantine più suggestive da tutto il mondo, da visitare almeno una volta nella vita, con l’obiettivo di promuovere l’enoturismo a livello mondiale. Le varie realtà presenti in classifica non sono solo eccellenze dal punto di vista enologico, ma permettono a visitatori e appassionati di vivere esperienze uniche ed esclusive.

Fonte: Corriere del Vino.

Un assaggio del lavoro in vigna e dei vini dell’ultima vendemmia: Cantine aperte a San Martino, dal 5 al 13 novembre.
Le cantine del Movimento Turismo del Vino Piemonte tornano ad aprire le loro porte dal 5 al 13 novembre in occasione dell’appuntamento autunnale “Cantine aperte a San Martino” con l’intento di condividere con i tantissimi appassionati e curiosi la gioia di assaggiare eccezionalmente i vini dell’ultima vendemmia e non solo, in abbinamento a prodotti di stagione. Grande l’attesa quindi per una manifestazione che offre agli appassionati di tutte le età, ma anche ai semplici curiosi, un assaggio di quello che è il lavoro nei campi e poi in cantina, per vivere emozioni autentiche in compagnia, brindando all’inizio di un nuovo anno agricolo.

Fonte: Ieri Oggi Domani.

Hotel con cantina: dormire tra botti e bottiglie.
Scavate nella roccia, storiche, artistiche o fornitissime. Per gli amanti del buon vino abbiamo selezionato 6 indirizzi di charme dove prendersi una pausa gustando le migliori produzioni direttamente dai locali di affinamento e maturazione. Un weekend di-vino con calice in mano. Siete amanti del vino? E allora perché non partire per una vacanza in una struttura in Italia che abbia una cantina particolare, unica e fornita? Un luogo dove il vino si produce, si respira e si affina, o semplicemente si sceglie, ma da una lista ampia e fornita.

Fonte: Style Magazine – Corriere.

I migliori vini ancestrali per un brindisi frizzante e Inconfondibile.
Guida per scegliere il vino ancestrale frizzante che rifermenta in bottiglia in maniera naturale con i propri zuccheri e i lieviti. Abbiamo visitato la terza edizione di Inconfondibile, rassegna nazionale interamente dedicata ai vini ancestrali e rifermentati in bottiglia, al Westin Palace a Milano. Si tratta di una tipologia di vini caratterizzata dal minimo intervento, a me particolarmente cara. Per la prima volta a Milano, Inconfondibile nasce sempre da Roberto Dalla Riva, titolare dell’agenzia trevigiana Edimarca. Anche quest’anno con la collaborazione di Giampaolo Giacobbo e Massimo Zanichelli, giornalisti degustatori, profondi conoscitori dei vini rifermentati in bottiglia. Sono loro che hanno guidato le diverse masterclass a corollario della manifestazione. Partner della manifestazione l’AIS Lombardia, i cui sommelier hanno curato il servizio. Partecipanti a Inconfondibile, più di 70 produttori e 150 etichette, provenienti da tutta Italia.

Fonte: Scatti di Gusto.

LA CURIOSITA’ In questo 2022 nasce il primo vino procidano.
Bianco, equilibrato, aromatico. è nato “Starza”, il primo vino imbottigliato dell’isola di Procida, dop dei Campi Flegrei. Un prodotto di grande morbidezza, grazie alla mineralità del suolo vulcanico e all’esposizione alla brezza marina. Presentata sabato mattina la bottiglia che rappresenta un punto di arrivo di un progetto nato un anno fa in occasione di un interessante meeting sui prodotti locali a km 0. Si avvera il sogno di una famiglia di agricoltori procidani. Due anni fa Biagio Lubrano Lavadera – ultimo di una lunga generazione di coltivatori isolani – ha avviato il progetto, grazie alla collaborazione dell’agronomo Francesco Mattera. Nei primi tempi l’unica soluzione per imbottigliare, viste le regole vigenti per le dop, era rivolgersi ad una cantina sulla terraferma.

Fonte: Il Golfo 24.

#VeganDay, anche il vino festeggia.
Cosa è e come è fatto un vino vegano? È importante sapere che l’assenza di prodotti di origine animale deve accompagnare tutte le fasi di produzione del vino. Oggi è il World Vegan Day. L’1 novembre infatti si celebra l’alimentazione senza derivati animali: una scelta etica, di salute, ma anche di attenzione all’ambiente che interessa i cibi ma che tocca da vicino anche il mondo delle bevande, vino compreso. Secondo il rapporto Eurispes 2021 il 2,4% della popolazione ha eliminato tutti i derivati animali dalla propria tavola. La maggior parte dei quali, il 23,1%, ha dichiarato che uno dei maggiori driver nella scelta sono state le ragioni ambientali e la salvaguardia del pianeta. Ancora prima delle motivazioni salutistiche (21,3%) e animaliste (20,7%).

Fonte: Adnkronos.
L’Oms mette sul banco degli imputati il vino e lo equipara alle sigarette. L’Assoenologi: “Danni gravissimi al settore”.
Il presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella interviene sulle nuove direttive. «I produttori si stanno rendendo conto della situazione, ora bisogna agire in modo unitario».

Fonte: Messaggero Veneto.

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A risentirci a domani.

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