Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 30 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Retrogusto – Masi fa 250 e si regala nuovi spazi.
Presentato «Monteleone21», innovativo complesso polifunzionale • Masi fa un quarto di millennio e si allarga ancora. In occasione della celebrazione della vendemmia numero 250, l’azienda della famiglia Boscaini, leader nella produzione di Amarone della Valpolicella, ha presentato «Monteleone21», un complesso polifunzionale che amplierà l’attuale cantina di Gargagnago, nel cuore della Valpolicella, con nuovi spazi dedicati all’attività produttiva, direzionale ed enoturistica. Un nuovo gioiello della Masi Wine Experience che Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, ha voluto ospitasse l’evento malgrado i lavori, rallentati dal Covid, rendano la location ancora in parte un cantiere.
Fonte: Giornale.
Il nettare della fede.
Dall’Alto Adige ai Colli Euganei l’alcol in abbazia ha anche un richiamo forte al vino In Liguria, un Vermentino sapido e appagante, viene prodotto in un antico monastero di l,oano A Monte Oliveto Maggiore di Asciano, in mezzo alle Crete Senesi, ecco un altro esempio Doc Ci sono infine anche le monache trappiste di Vitorchiano che lavorano i campi nella Tuscia In vino veritas di Paolo Pellegrini birre, certo. Quelle belghe dei trappisti, le più famose. I liquori, e qui si va forte anche da noi tra amari e chine, elisir e gocce imperiali, gemme d’abete e anisette e chi più ne ha più ne metta, non c’è chiostro senza i suoi bravi alambicchi e il suo bravo frate distillatore. Ma l’alcol in abbazia ha anche un richiamo forte al più nobile prodotto della campagna: il vino.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.
Nel cuore del Lazio alla riscoperta dei vini autentici.
Degustazioni a banchi d’assaggio con le aziende vitivinicole laziali, seminari e incontri istituzionali dedicati al territorio della regione. Si conclude oggi in grande stile la manifestazione “I Vini a Palazzo”, organizzata a Cisterna di Latina presso Palazzo Caetani dalla delegazione di Latina di Ais Lazio – Associazione italiana sommelier – con il patrocinio del Comune di Cisterna di Latina e la collaborazione di Lazio Experience. La rassegna, organizzata in provincia di Latina, presenta in totale 70 aziende vitivinicole con possibilità di degustare monoporzioni e finger food di ristoratori e produttori locali.
Fonte: Libero Quotidiano.
In Enoteca si sceglie il miglior Albana di Romagna – Gran finale per l’Albana Dèi Si sceglie il miglior vino romagnolo.
Appuntamento dalle 15 alle 18 in Enoteca Regionale: in gara anche i prodotti di quattro cantine dell’Imolese. Dozza tra le tappe della decima edizione dell’Albana Dèi. La selezione enologica, promossa e coordinata dal Consorzio Vini di Romagna, approderà nel borgo oggi dalle 15 alle 18. Riflettori puntati sulla Rocca dove ha sede l’Enoteca Regionale. Location ideale per il banco d’assaggio che darà modo al pubblico di degustare e apprezzare i sette vini romagnoli finalisti. Tra questi pure le quote imolesi Codronchio 2020 della Fattoria Monticino Rosso, il G.G.G. 2020 di Giovannini, il Fondatori GP 2021 della Merlotta ed il Vitalba 2021 della Tre Monti.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Con il Novello italiano arriva la morbidezza nel bicchiere.
Due le cantine pontine che lo producono: l’Azienda Sant’Andrea di Borgo Vodice e Villa Gianna di Borgo San Donato Molto beverino, va a braccetto con i prodotti autunnali le castagne e i funghi Morbido, con un gusto in cui predominala freschezza. Al primo sorso si riconosce subito che è vino novello. L’occhio esperto però se ne accorge già dal colore: particolarmente vivo, con una tonalità che ricorda il porpora. Da precisare che il novello non è il vino nuovo, come molti credono, e non è neanche un vero e proprio vino poiché si ottiene con una particolare lavorazione: la macerazione carbonica, un processo che permette di ottenere vini in breve tempo, partendo dalle uve e non dal mosto.
Fonte: Latina Oggi.
Sciacchetrà, annata ok «Caldo e poche piogge migliorano la qualità».
II bilancio della coop di Groppo: centodieci quintali di uva pari a novemila bottiglie Bianco Doc, quantità inferiori: «Gestione complessa in campagna e in cantina» L’enologo Vita: «I vigneti più vecchi hanno resistito meglio alla carenza di acqua». Per il vino quest’anno sarà un’annata qualitativamente superiore alle aspettative e soddisfacente per quantità. Il clima caldo, le piogge scarse hanno favorito la maturazione e la salute dei grappoli ricchi di succo, ma hanno penalizzato le quantità, soprattutto per quanto riguarda il vino bianco Doc.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
«Una produzione più risicata per il Cinque Terre classico».
«La produzione sarà più risicata, qualitativamente buona perché il grado alcolico c’è, ma non avremo vini di grande corpo, saranno più di pronta beva, senza grosse aspettative». Marzia Raggi della storica cantina Sassarini di Monterosso, la più grande delle Cinque Terre dopo la Cooperativa Agricoltura 5 Terre, commenta la vendemmia 2022 che per alcuni produttori locali e nazionali viene considerata “l’anno zero” per le scarse quantità, per altri è invece una “annata da non demonizzare”, che ha dato un prodotto di ottima qualità. «Per il Cinque Terre classico abbiamo recuperato meno rispetto agli anni passati — dice Raggi— i grappoli erano piccoli e l’uva leggera, poco ricca.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
La Val di Magra brinda a tutto Vermentino: «Due milioni di bottiglie».
La vendemmia 2022 è stata buona, nonostante la siccità Per il futuro preoccupano i costi: «Aumentati del 40 per cento» La Val di Magra brinda a tutto Vermentino «Due milioni di bottiglie». Grandi risultati per la vendemmia 2022, che ha consentito ai viticoltori di verificare la bontà del raccolto: solo in val di Magra saranno prodotte almeno 2 milioni di bottiglie, e altrettante nell’intero comprensorio spezzino. Ma il 2023 che sta arrivando, proporrà rincari, perché i costi di produzione sono aumentati in modo sensibile. «Rincari inevitabili — spiega l’enologo Giorgio Baccigalupi, direttore del consorzio promozione e tutela vini dop di Colli di Luni, Cinque Terre, Levanto e dell’Igt Liguria di Levante.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Un Merlot da frutti dolci: il sorso è (molto) vellutato.
Cè una Rossera dove si gioca a golf. Ma ce n’è un’altra, dalla parte opposta della Bergamasca, al confine con la provincia di Lecco, dove da più generazioni si produce vino. Dal 2014, seguendo le tracce dello zio Antonio, ad occuparsi della vigna e della cantina è Jacopo Mazzi. Rispetto e passione sono i «daim» del suo modo di vedere la vitivinicoltura. Il Merlot 2020 regala accattivanti sensazioni di frutto dolce (c’è vaniglia senza risparmio ad accompagnare ciliegia e mirtillo) accattivanti; il sorso è morbido, vellutato, perfino esageratamente.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Come si fa il vino, alunni di Baranello in trasferta a San Biase.
I bambini della primaria in visita all’azienda vitivinicola Giagnacovo Come si fa il vino, alunni di Baranello in trasferta a San Biase. Alunni della scuola primaria di Baranello in visita all’Azienda Vitivinicola Giagnacovo di San Biase. I piccoli alunni hanno potuto vedere come si fa il vino e apprendere le tecniche di coltivazione della vite. In questa azienda si produce anche la Tintilia, uno dei vini molisani più apprezzati. «Oggi — informa la sindaca Annamaria Boccardo – a San Biase sono arrivati circa 50 tra bambini e insegnanti della Scuola Primaria di Baranello in visita all’Azienda Vitivinicola Cantina Giagnacovo.
Fonte: Primo Piano Molise.
L’asta benefica del Barolo raccoglie 800mila euro.
Internazionale L’asta del Barolo Quasi 800mi1a euro, destinati a progetti solidali, sono il frutto della seconda asta benefica di “Barolo en primeur” al castello di Grinzane Cavour organizzata da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Fondazione Crc Donare Ets, in collaborazione col Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. In totale sono stati raccolti 769.800 euro, quasi 170mi1a in più rispetto alla prima edizione Dei 24 lotti dell’asta, cinque sono stati aggiudicati a partecipanti in diretta da New York e Hong Kong. 1113 novembre verrà battuto l’ultimo lotto all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre al Castello di Grinzane.
Fonte: Repubblica Torino.
Il novello sotto il Castello Vino in festa, gran ritorno.
Quaranta cantine coni migliori vini pugliesi, una selezione gastronomica che si arricchisce di un’offerta di street food, set musicali con interpreti internazionali. E ancora: mostre d’arte, i tesori della cultura aperti anche di sera, degustazioni, dibattiti e conferenze. Sono i numeri della nuova edizione di “Novello sotto il Castello with Frultativa”, presentata nelle scorse ore e che sarà ospitata nel centro storico di Conversano dall’ll al 13 novembre. Dopo due anni di stop, torna quindi con un assetto rinnovato (ma senza dimenticare le ‘radici’ che l’hanno fatta amare dal pubblico), l’evento diventato ormai appuntamento fisso dell’autunno pugliese, organizzata dall’associazione “La Compagnia del Trullo”.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.
Export del vino: meno 10% Lo spumante salva l’Italia.
Vigneto, cantina, ricerca e credito: il convegno Export del vino: meno 10% Lo spumante salva l’Italia. Innovazione di prodotto, di processo e nei modelli organizzativi e finanziari delle imprese sono le risposte più efficaci per contrastare la crisi. Queste in estrema sintesi le soluzioni emerse nel corso del convegno «Vigneto, cantina, ricerca, credito: il Trentino fa sistema» organizzato da Edagricole e Crédit Agricole a Cantina Rotari e moderato da Lorenzo Tosi, uno dei massimi esperti del settore. Fra i numeri più importanti emersi spicca quello dell’export mondiale del vino che nel mese di luglio ha avuto un calo del 30%, mentre a livello italiano il calo è stato solo del 10%.
Fonte: Il Nuovo Trentino.
Boom di turisti ed exploit in Asia il Prosecco è sempre più frizzante.
Le Colline puntano a due grandi eventi mentre la Doc registra un +35% in Giappone. Prosecco e turismo, il binomio è sempre più frizzante. In pochi giorni si sono registrati tre eventi: mentre venerdì il governatore Luca Zaia consegnava le targhe ai sindaci del territorio Unesco, in Giappone si registrava una crescita delle vendite del +85,8% e gli organizzatori della mezza maratona tra le colline dello spumante trevigiano annunciavano un record di presenze mai visto. Partiamo dai 29 Comuni che fanno parte dell’area delle colline Unesco. Da ieri hanno un segno distintivo, una sorta di «certificato di laurea» da esporre a beneficio dei visitatori.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Enoturismo, Villa Sandi nella top 100 mondiale «Vino e ospitalità, ma anche territorio e cultura».
Giancarlo Moretti Polegato orgoglioso per il riconoscimento: «Spazi belli e tanto lavoro nella sede di Crocetta e nei vigneti di Valdobbiadene» Enoturismo, Villa Sandi nella top 100 mondiale «Vino e ospitalità, ma anche territorio e cultura». Crediamo che proprio il vino, il Prosecco in particolare, sia un veicolo d’eccellenza per condividere un patrimonio di bellezze, di natura e di sapori che ci impegniamo a custodire attraverso il nostro lavoro quotidiano». Non solo vino, dunque, ma anche cultura: questa è Villa Sandi, nell’interpretazione del suo artefice, Giancarlo Moretti Polegato. La sua cantina, a Crocetta del Montello, e i suoi vigneti, a Valdobbiadene e dintorni, sono stati selezionati tra le 100 destinazioni vitivinicole che offrono la migliore esperienza enoturistica al mondo.
Fonte: Tribuna Treviso.
È italiana la cantina più bella del mondo: l’Oscar del vino finisce in Toscana.
È italiana la cantina più bella del mondo, più nello specifico toscana e per la precisione situata nel Chianti (a Bargino, nel Comune di San Casciano in provincia di Firenze). Si tratta di quella dei Marchesi Antinori, tra i più prestigiosi nomi del vino a livello internazionale, premiata a Mendoza (Argentina) con l’importante riconoscimento. Quella toscana si è piazzata sul gradino più alto del podio del World’s Best Vineyards 2022, illustre classifica che raccoglie le cantine più suggestive di tutto il mondo.
Fonte: Cookist.
Lamezia, il sindaco: “Sull’ex cantina solo attacchi strumentali”.
«Sulla vicenda dell’ex cantina sociale siamo davanti a una colossale ignoranza dal punto di vista economico-finanziario e contabile. E per ignoranza intendo che qualcuno “ignora” come siano andate le cose». Così il sindaco Paolo Mascaro interviene in merito alle polemiche sorte intorno alla vendita dell’ex cantina, sollevate da Pd, Lamezia Bene Comune e M5S, che hanno anche indetto una conferenza stampa chiedendo alla Dda di Catanzaro di attenzionare l’intera vicenda. Un “affaire” che per l’opposizione non sarebbe convenuto al Comune, che ha incassato per la vendita dell’immobile 1,2 milioni di euro, mentre la società che l’ha acquistato, lo ha poi rivenduto a 3,6 milioni.
Fonte: Catanzaro, Crotone, Vibo – Gazzetta del Sud.
Ferrari Trento balza all’11° posto per “World’s Best Vineyards” e vince il riconoscimento di “Highest Climber”.
Ferrari Trento balza all’undicesimo posto come miglior destinazione enoturistica secondo World’s Best Vineyards, la classifica che seleziona le più belle cantine al mondo, fondata da William Reed, storico editore inglese che organizza anche i prestigiosi “World’s 50 Best Restaurants” (scopri di più a questo link di www.eccellenzeitaliane.tv) e “World’s 50 Best Bars”, assolute autorità nel mondo della ristorazione e della mixology. Con 50 posizioni scalate in una sola edizione, Ferrari Trento si aggiudica il premio di “Highest Climber” della classifica, che coinvolge una giuria di 500 sommelier, esperti di vino e di viaggio,
Fonte: Eccellenze Italiane.
Vino: prodotti lombardi al Merano Wine Festival con Ascovilo.
Al Merano Wine Festival – che si svolge dal 4 al 8 novembre – 450 aziende italiane del vino, 50 internazionali, 150 del food e l’associazione dei vini lombardi (Ascovilo, associazione dei 13 consorzi vitivinicoli lombardi). Il tema della rassegna sarà quello della sostenibilità. In questo contesto i consorzi aderenti ad Ascovilo avranno cinque postazioni per tutti i giorni della manifestazione animando la degustazione con le Strade dei Vini e Sapori di Lombardia ed il sostegno di Banca Intesa.
Fonte: ANSA .
PROCIDA CAPITALE: PRESENTATO IL PRIMO VINO DOC DELL’ISOLA.
Bianco, equilibrato, aromatico. Nasce “Starza”, il primo vino imbottigliato dell’isola di Procida, doc dei Campi Flegrei. Un prodotto di grande morbidezza, grazie alla mineralità del suolo vulcanico e all’esposizione alla brezza marina. Presentata questa mattina la bottiglia che rappresenta un punto di arrivo di un progetto nato un anno fa in occasione del meeting “Procida Capitale dell’Agricoltura Eroica”, organizzato da Coldiretti Campania e dal Comune di Procida. A presentare la nuova etichetta c’erano l’assessore regionale all’agricoltura Nicola Caputo, il sindaco di Procida Dino Ambrosino, l’assessore al turismo Leonardo Costagliola,
Fonte: binews.it.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 29 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Vino sul divano – Dobbiamo scegliere il vino come se fosse cibo.
Così inizia un recente articolo pubblicato dal giornalista Eric Asimov sul New York Times dedicato a quelle persone che usano il vino solo come un mezzo per arrivare a un fine. Che acquistano una bottiglia senza rifletterci, che guardano solo al prezzo e non vanno oltre le marche più famose o riconoscibili. A loro si rivolge quando dice che sì, è possibile bere non solo meglio ma anche in maniera più intrigante: basta iniziare a guardare al vino con occhi diversi. Pensare al vino come a un prodotto della terra è un inizio, scrive. Anche se può sembrare cosa ovvia, che tutto abbia inizio a partire solo dall’uva è per molti tut ‘altro che una verità universale.
Fonte: Cibo.
Bugie bipartisan sull’alcol affollano il mondo del vino
Era il 3 febbraio 2021, quando la presidente Ursula von der Leyen presentava il Piano europeo contro il cancro: quattro miliardi di stanziamento, dieci azioni (dall’informazione alla costruzione di reti) ma soprattutto un documento generale che svolgeva una riflessione in cui, al punto 3.3 era l’alcol a finire sotto accusa. Il titolo del paragrafo era “Ridurre il consumo dannoso di alcol” e subito, nel nostro paese, è partita la corsa a definire cosa sia il consumo dannoso, dando per presupposto che viceversa esista un consumo non dannoso.
Fonte: Cibo.
Earte culinaria e il vino.
L’arte culinaria e il vino La famiglia Cerreto ospite della fondazione italiana sommelier Puglia. Due grandi serate per celebrare l’arte enogastronomica più autentica attraverso la storia di una delle famiglie italiane del vino più importanti al mondo e la scoperta di un territorio straordinario, quello delle Langhe. Oggi e domani la Fondazione Italiana Sommelier di Puglia registrerà la partecipazione straordinaria della famiglia Ceretto in un importante evento che vedrà la testimonianza speciale di Roberta Ceretto e di Giacolino Gillardi.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
250 anni nel nome dell’Amarone.
1997, la magnum celebrativa della 260esima vendemmia. Per celebrare i 250 anni è stato presentato un vino eccezionale dedicato all’anniversario, un Amarone denominato Vajo dei Masi, che è anche il nome delle terre da cui nasce. Nella storia di un’azienda ci sono appuntamenti da ricordare: la 250esima vendemmia di Masi, festeggiata in questo mese di ottobre 2022, è uno di questi. Ed è stata anche l’occasione per svelare un Amarone straordinario e presentare il nuovo complesso architettonico Monteleone21, che aprirà nella primavera 2023: la struttura polifunzionale, che avrà un wine bar e wine shop, sale per la degustazione e un percorso esperienziale immersivo, ospiterà anche i nuovi uffici e la nuova cantina, unita a quella storica tramite un tunnel che diventerà così il passaggio ideale tra passato e futuro
Fonte: Io Donna.
L’unico luogo al mondo dove si puo scorgere Armani e Smith – All’enoteca questione di etichette.
L’unico luogo al mondo dove puoi sedere e scorgere, tra una candela e l’altra, da Giorgio Armani a Paul Smith, da Botero a Sting, seduti a fianco di Zucchero Fornaciari o Alessandro Sallusti. E poi registi, scultori, pittori, scrittori e gente comune. Un mix match che fa parte della scena. Dodici mesi l’anno. Chi per un bicchiere di vino e un crostino ai fegatini, chi per aprire una delle più blasonate bottiglie esposte, chi per gustare atmosfera dall’antipasto di pomodori dell’orto al gelato al latte di capra fatto al momento. Oppure per quella griglia passata di generazione in generazione, alla quale un tempo ruotava tutto il menu, che negli anni si è evoluto in una proposta giornaliera stagionale di ricercata semplicità.
Fonte: L’Identità.
Economics – Il vino è una delle eccellenze per le quali il nostro Paese è conosciuto.
Ora abbiamo anche il primato di aver costruito la cantina più bella del mondo, quella del Marchese Antinori nel Chianti Classico, disegnata dall’architetto fiorentino Marco Casamonti, che ha vinto la World’s Best Vineyards 2022. Le nobili casate toscane hanno investito nella produzione vinicola, esaltando ancor più la bellezza della natura, delle colline, di vecchi casolari riportati agli antichi splendori, rinnovando un sogno di molti turisti: visitare l’ Italia e la Toscana.
Fonte: Messaggero.
Il governo in difesa del vino italiano a Bruxelles.
«Apprezziamo molto la posizione del nuovo ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida che ha fortemente sostenuto il voto contrario all’esclusione del vino dal plafond dei fondi di promozione orizzontale. Il voto della delegazione italiana, insieme a quelle francese e spagnola, è stato infatti determinante per scongiurare l’ennesimo attacco al settore di bandiera dell’agroalimentare tricolore, già sotto pressione dalla congiuntura economica». Così le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana (Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani, Copagri, Alleanza delle Cooperative Italiane, Unione Italiana Vini, Federdoc, Federvini, Assoenologi) hanno commentato il voto italiano nel Comitato degli Stati membri che si è riunito ieri a Bruxelles per decidere l’esito del Programma di Lavoro Annuale 2023 per la promozione dei prodotti agricoli e alimentari.
Fonte: Messaggero.
In Cantina – Château Lafite, tengono le giovani.
Le diciotto annate dal 2001 al 2018 hanno registrato un incremento dello 0,57% Château Lafite, tengono le giovani di Cesare Pilon ‘attenzione è puntata questa settimana sulle quotazioni che hanno ottenuto alle aste le bottiglie di Château Lafite-Rothschild delle vendemmie più recenti, quelle degli anni 2000. Lo scopo è di confrontarle con le quotazioni spuntate dalle bottiglie di Lafite-Rothschild delle vendemmie più lontane nel tempo e trarre dal confronto indicazioni utili sulle prospettive come investimento, delle fasce di età di questo vino.
Fonte: Milano Finanza.
Intervista a Vittorio Cino – Fallito il blitz dei Paesi del Nord Il vino non entra nella lista dei cattivi.
Niente criteri selettivi sui fondi di promozione all’agricoltura. Il nodo etichette. Il tentativo per ora è stato sventato. Proprio ieri a Bruxelles la richiesta da parte della Commissione europea di introdurre criteri discriminatori nella distribuzione dei fondi perla promozione dei prodotti agroalimentari, che avrebbe pesantemente penalizzato il mondo del vino, è stata respinta in sede di comitato degli Stati membri e di alcuni rappresentanti della Commissione stessa. Un segnale chiaro e netto che ha avuto l’Italia tra i protagonisti. Ma la pressione sul vino, in ambito Comunitario è in pieno svolgimento. Con alcuni Paesi.
Fonte: Verita’&Affari.
Vendemmia, l’annata è positiva: ma i vigneti soffrono la siccità.
II produttore Biagi: «È stato necessario ricorrere a irrigazioni d’emergenza per l’assenza di piogge» Nelle aree dove è piovuto meno la produzione è calata, la qualità delle uve rimane comunque alta }Meno buono il bilancio per l’olio: la mosca olearia ne ha ridotto la quantità e ci sono stati riflessi sul prezzo anche a causa del caro energia dl Alex De Palo. Per la produzione del Controguerra doc la vendemmia 2022 è risultata buona in termini di qualità, anche se in alcune aree della Val Vibrata la produzione è calata. La stagione siccitosa ha inciso sui vigneti, che sono andati in sofferenza. Fabrizio Biagi, uno dei maggiori produttori vinicoli della vallata, sottolinea come si sia dovuti ricorrere all’irrigazione dei filari.
Fonte: Centro Teramo.
Le etichette premiate al Sud Top Wine.
Tre le etichette lucane premiate al Sud Top Wine, il prestigioso concorso enologico tenuto a Taormina nei giorni scorsi. Tre le etichette lucane premiate, tutte di Aglianico del Vulture Doc e Docg: il Titolo 2020 di Elena Fucci, il Terre di Orazio 2019 della Cantiona di venosa e il Massaròn 2017 delle Tenute Lagala. I vini testati dalla commissione giudicatrice, presieduta da Gabriele Cernilli, nell’ambito del concorso, organizzato da Cronache di Gusto, sono stati oltre 600. Sei le regioni di provenienza: Campania, Sicilia, Basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna. Tra questi ne sono stati scelti 69, che costituiscono il top dei vini meridionali.
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
Grano: l’eccellenza nostrana annega nel mare dei prodotti di importazione – La viticoltura sposa la tecnologia ecco la mappa interattiva dei vigneti.
Sos caldo anomalo. Le nuove tecnologie danno una mano ai viticoltori. La viticoltura sposa la tecnologia ecco la mappa interattiva dei vigneti • Le antiche tradizioni vitivinicole e le nuove tecnologie: un binomio perfetto per valorizzare un prodotto di eccellenza come il vino lucano. In arrivo la prima mappa georeferenziata e interattiva dei vigneti della Basilicata. L’iniziativa è stata messa a punto nell’ambito del progetto Prosit, finanziato dal Psr Basilicata 2014-20. Il plafond è di 260 mila euro e lavorano alla mappatura, tra gli altri, il Consorzio Qui Vulture e dall’Università degli Studi della Basilicata, in collaborazione con Enea.
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
Giovinbacco compie 20 anni tra vino, street food e iniziative.
Una torta di compleanno offerta dall’associazione Fornai e Pasticceri di Ravenna ha inaugurato ieri in piazza del Popolo l’edizione 2022 di “GiovinBacco in Piazza”, la manifestazione enologica, vetrina dei vini romagnoli, che festeggia i 20 anni. II vino nelle piazze Sono oltre 200 le etichette presenti. Il pubblico potrà gustare i vini di Romagna in piazza del Popolo e in piazza Garibaldi. Le cantine romagnole presenti sono oltre 50, compresi i viticoltori della Strada della Romagna. In piazza del Popolo sarà presente anche una selezione di una decina di spumanti di Romagna metodo classico. La produzione di bollicine made in Romagna, infatti, è cresciuta di qualità e quest’anno GiovinBacco ha voluto aprire una finestra su questo segmento del mercato del vino.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Malvasia e miti: Parma conquista la Danimarca.
Un Paese molto interessante per l’export dei prodotti enologici del nostro territorio che già vede una forte presenza di vini italiani, i più importati in assoluto nel 2019 con una quota di mercato superiore al 22%: si Promozione tratta del mercato danese, turistica uno degli ambiti di promo. II progetto zione sui quali il Gal del Dudi coopecato ha lavorato per portare razione otto aziende parmensi e piatransna- centine produttrici di Malzionale vasia Candia Aromatica, La «Il Mito della moretti, Cà Nova, Palazzo, Malvasia», Dall’Asta, Mossi, Luretta, avviato nel Tollara e Campana, all’intersettembre no della quarta edizione del2021 la manifestazione «A Glass e finanziato of Italy».
Fonte: Gazzetta di Parma.
Al ‘Girone dei Golosi’ viaggio alla scoperta dei vini italiani.
Sempre attento a cogliere le particolarità, mercoledì sera il Girone dei Golosi di Cento ha accompagnato i presenti in un vero viaggio alla scoperta dei vini italiani dei vignaioli indipendenti, cioè aziende agricole singole, realtà più piccole rispetto alle grandi etichette ma di chi compie l’intera filiera, dal coltivare le vigne fino all’imbottigliamento. Con presente la delegata Fivi Bruna Flaibani, è stato un particolare viaggio nei sapori, con vini abbinati ai piatti, reso possibile grazie al Girone che nel 2018 è divenuto il primo punto di affezione di Fivi nella provincia di Ferrara ed ora unico ristorante su 3 punti in terra estense.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Produttori virtuosi, secondo cofanetto RavennaFood propone ‘Rifrazioni’.
‘Rifrazioni’ Il ricco programma di GiovinBacco (in corso in centro fino a domani fra degustazioni e gastronomia) propone oggi alle 19, a Palazzo Rasponi in Piazza Kennedy, la presentazione la seconda pubblicazione della collana ‘le carte dei cibi dei produttori virtuosi’ edita dalla ravennate Mistral e curata da Ravenna Food. «Dopo ‘Marezzature’, un inno alla Mora Romagnola anche in ricordo di Emilio Antonelli ni, esce ‘Rifrazioni’ per rendere omaggio ai vini classici della Romagna», dice il presidente di Ravenna Food Matteo Salbaroli. Si tratta di un cofanetto di 39 schede relative ai vini dell’Azienda Vinicola di Alberto Mazzotti di Capocolle di Bertinoro.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Vini a Palazzo, due giorni tra degustazioni e prodotti locali.
Vino ma anche cultura e arte. Sono gli abbinamenti scelti, per il palato e per la mente, per questo ultimo fine settimana di ottobre a Cisterna. L’Ais, Associazione Italiana Sommelier ha scelto il cinquecentesco palazzo Caetani di Cisterna per far conoscere i vini della nostra regione. L’evento prevede degustazioni a banchi d’assaggio, seminari, musica, incontri istituzionali dedicati al territorio della nostra regione e alle sue ricchezze culturali. La manifestazione enogastronomica per la valorizzazione dei prodotti locali si svolgerà oggi e domani, dalle 17 alle 22.
Fonte: Messaggero Latina.
L’Accademia del Gusto scopre i sapori dell’autunno.
Enogastronomia carta vincente per il turismo nello Spezzino. E alla scoperta di funghi, castagne, zucca, olio nuovo e vino novello di casa nostra, sono andati i membri dell’Accademia del gusto della Spezia con diversi rappresentanti provenienti da realtà nazionali di enti del turismo. L’idea di Giovanni Passaponti ha portato alla visita dell’agriturismo “Il Fienile” a Masignano di Arcola, in una serata che ha proposto un ampio dibattito accademico sull’andamento della stagione olivo-vinicola con interventi di Franco Carozza, Valter Taglieri, Anita Majocchi, Gian Paolo Battini e Roberta Isoppo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
La vendemmia che non t’aspetti «Anno strepitoso» – «Vendemmia super» Quasi una sorpresa.
La svolta climatica cancella il pessimismo estivo Sforzato pronto nel 2026: sarà davvero olimpico Bortolotti. «Vendemmia super» Quasi una sorpresa Produttori entusiasti dopo la raccolta delle uve Sfumati i timori dopo un’estate secca e torrida. Strepitosa, oltre ogni aspettativa. Sorprendentemente strepitosa. Una vendemmia da segnare negli annali quella del 2022, conclusa non da molto con risultati eccezionali, grazie alla sostenibilità di un territorio che culla e cura, come testimoniano i suoi protagonisti. «Eravamo psicologicamente preparati a un altro tipo di situazione – dice Mamete Prevostini – e invece abbiamo un’annata di grandi vini con una qualità eccelsa».
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
I vini di pregio sempre più bene rifugio.
Con l’attuale instabilità internazionale i vini di pregio sono sempre più un porto sicuro per proteggere i propri capitali dalle crisi economiche. Nell’ultimo anno il valore dei fine wines nazionali è cresciuto del 15,4%, come fa sapere Oeno Group, leader nel settore di questo genere di investimenti. «Sono tre i fattori primari che conferiscono valore al vino – spiega il direttore di Oeno Group, Justin Knock -: l’altissima qualità, la rarità e l’alta da manda per una produzione mondiale limitata visto che meno dell’1 % può essere definito “fine wine”». Il trend positivo, veicolato spesso da giovani tra i 30 e 40 anni, è confermato dall’indice Liv-ex 1000 che monitora l’andamento dei prezzi dei 100 dei vini pregiati più ricercati aumentato negli ultimi due anni del 36,7%.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Uno Sforzato olimpico In bottiglie speciali.
Il punto sul progetto “Increase Sfursat” partito nel 2020 «È il prodotto ambasciatore di qualità di tutto il territorio». Un vino olimpico. La vendemmia 2022 passerà alla storia non solo per l’eccezionalità generalizzata dei suoi prodotti da tino, ma per la qualità delle uve in cassetta, per uno sforzato olimpico nella doppia accezione del termine: paragonabile al nettare degli dei greci e per questa sua straordinarietà riferimento enologico per l’appuntamento a cinque cerchi con Milano Cortina (e Valtellina) del 2026, quando avrà completato, non da molto, il suo affinamento. Per la punta di diamante della viticoltura valtellinese la vendemmia 2022 è di quelle da segnare negli annali. L’estate secca ha mantenuto le uve sane favorendone la raccolta per il vino icona della Valle.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
La vite e il vino, tra passato e futuro. A Genius Loci c’è il prof Di Maria.
Appuntamento alle 18.30 di oggi con l’evento letterario dedicato all’autunno, ai suoi profumi e ai suoi ‘sapori’. Primo fra tutti quello del vino: a Macchiagodena un altro evento che coniuga cultura e condivisione con la presentazione del libro sull’enologia di Sebastiano Di Maria dal titolo `La vite e il vino. Una storia enologica del Molise’, con la prefazione dello storico Rossano Pazzagli. Evento che rientra nel progetto `Genius Loci. Portami un libro e ti regalo l’anima’. Di Maria racconta, nella suggestiva sala convegni del castello di Monteroduni, attraverso pagine intrise di attaccamento alla terra molisana, il lavoro dei viticoltori e quindi la storia del vino in Molise.
Fonte: Primo Piano Molise.
La siccità e la vendemmia anticipata non fermano Barolo e Barbaresco – La siccità non ferma Barolo e Barbaresco sarà un’ottima annata.
Il 2022 c sorprendente, nonostante un anticipo di due settimane di Pura Gents Barolo e Barbaresco dell’annata 2022, come si presenteranno nel bicchiere? Due docg, entrambi ottenuti dal vitigno Nebbiolo, stessa area sub geografica di appartenenza, le Langhe, stesso paesaggio vitivinicolo, ma differenti 1 comuni dove si possono produrre (u quelli per il Barolo e 4 per il Barbaresco che non corrispondono a quelli riservati al Barolo). Una conformazione geologica diversa, l’area del Barolo con strati di calcare e tufo; marne e sabbie nel Barbaresco e diversa la durata dell’invecchiamento e la relativa immissione al consumo: consentita soltanto a partire dal 1° gennaio del quarto anno successivo alla vendemmia per il Barolo classico e dal i° gennaio del sesto anno successivo alla vendemmia per il Barolo Riserva; mentre per il Barbaresco classico a partire dal i° gennaio del terzo anno successivo alla vendemmia e dal r” gennaio del quinto anno successivo alla vendemmia per la Riserva.
Fonte: Corriere Torino.
Il vino si fa solidale.
L’asta Barolo en primeur. È solo la seconda edizione ma è già diventata una tradizione. «Barolo en primeur» voluto e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo è il primo e unico progetto in Italia che intreccia uno dei grandi ambasciatori del made in Italy, tl Barolo, ai valori della solidarietà, del territorio, dell’arte e della finanza sociale. Un’asta solidale internazionale di un ‘fine wine’ – vino di prestigio, da collezione e da investimento – che ha l’obiettivo di finanziare i5 progetti dí interesse sociale, ognuno abbinato a una delle 1,5 barriques battute da Christie’s, destinate a trasformarsi, tra quattro anni, ognuna in 3oo bottiglie di pregiato Barolo della vendemmia 2021.
Fonte: Corriere Torino.
Ma a sorpresa è il Freisa il vitigno dell’anno.
Vitigno dell’anno, un progetto della Regione Piemonte con l’obiettivo dl valorizzare le unicità e le particolarità dei vitigni storici del nostro territorio, in qualità di ambasciatori della regione insieme ad altri prodotti agroalimentari di qualità, attraverso varie attività rivolte al consumatore ed agli operatori di settore. Dopo íl Dolcetto nel 2019 ed il Cortese nel biennio 2020/21, ora è 11 Freisa il vitigno dell’anno 2022. ll Freisa è tra vitigni autoctoni piemontesi più Importanti per la sua storicità e qualità. Nel i5oo era diffusa la sua coltivazione nell’area nord occidentale del Monferrato, tra le province di Asti e Torino.
Fonte: Corriere Torino.
Il Barolo, re di solidarietà – Asta record.
La beneficenza supera sé stessa. Sono ben 769.800 gli euro raccolti dall’asta benefica Barolo en primeur, andata in scena ieri sera al castello di Grinzane Cavour e in collegamento diretto con il ristorante Il Gattopardo di New York. Considerando che manca ancora una barriqu e — quella che verrà battuta il 13 novembre a Hong Kong durante l’Asta mondiale del Tartufo —, si può esclamare: missione compiuta. Asta record Ieri raccolti 769 mila euro tra Grinzane e New York alla vendita-show solidale delle barriques di Barolo a beneficenza supera sé stessa. Sono ben J769.800 gli euro raccolti dall’asta benefica Barolo en primeur, andata in scena ieri sera al castello di Grinzane Cavour e in collegamento diretto con il ristorante II Gattopardo di NewYork. Considerando che manca ancora una barrique — quella che verrà battuta 1113 novembre a Hong Kong durante l’Asta mondiale del Tartufo—, si può esclamare: missione compiuta.
Fonte: Stampa Cuneo.
“Le Langhe a numero chiuso? No, ma prenotazioni obbligatorie”.
Il titolare della cantina Marchesi di Barolo interviene nel dibattito sulle colline Unesco “soffocate” dall’arrivo di troppi turisti. Imporre un numero chiuso al flusso turistico di Barolo? Desidero chiarire che la mia proposta, che fa tesoro dell’esperienza di un festival come Collisioni e di tutti gli sforzi, gli investimenti fatti da tanti attori — anche noi! — in tutti questi anni per creare un flusso turistico qualificato, è ben diversa e non si parametra in base al censo o alla ricchezza dell’enoturista, ma alla sua passione. È proprio grazie alla passione e all’esperienza maturata in questi anni che la nostra cantina è stata appena inserita a190° posto nella World’s Best Vineyards 2022.
Fonte: Stampa Cuneo.
Due giorni dedicati al Novello.
Parte a Leverano la 24esima edizione di Novello in Festa, la rassegna dei vini rossi del Salento diventata ormai evento cult. I volontari della Pro Loco sono al lavoro per gli ultimi dettagli. Un’occasione per degustare un buon calice di vino novello delle tre cantine le verancsi (Vecchia Torre, Conti Zecca, Agricola dell’Arneo) tra piatti tipici della gastronomia locale, musica, artisti di strada e arte. Si parte oggi e si va avanti fino a domani. Oggi alle 18 la sala della Banca di Credito Cooperativo di Leverano ospita il convegno “Il profumo del vino. La degustazione, il piacere e la memoria”, a cura di Slow Food Neretum e Slow Food Lecce.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
Tre cantine pugliesi tra i “migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023”.
Un 2022 ricco di meritati riconoscimenti per la vitivinicoltura di Puglia. A pochi mesi dalla premiazione di tre cantine pugliesi, menzionate nella prestigiosa lista delle eccellenze enogastronomiche italiane 2022, la Puglia compare in un’altra importante Guida del Corriere della Sera. Si tratta dei “Migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023” di Luciano Ferraro e Luca Gardini, con la prefazione del giornalista e scrittore Aldo Cazzullo. Sono tre le aziende vinicole, Cantele di Guagnano (Le), Gianfranco Fino di Manduria (Ta) e Polvanera di Gioia del Colle (Ba), scelte dalla Guida per qualità delle loro etichette e sostenibilità dei processi produttivi.
Fonte: Quotidiano di Bari.
MareDivino’ torna a Livorno. La vetrina delle nostre eccellenze.
La manifestazione del 3 e 4 dicembre presentata ieri a Firenze. Torna MareDivino, la manifestazione dedicata alla promozione e alla conoscenza dei vini della provincia di Livorno e di alcune delle produzioni di eccellenza della Toscana. Sabato 3 e domenica 4 dicembre al Terminal crociere Porto Livorno 2000 l’11ma edizione di MareDivino proporrà una vetrina dei vini del territorio e della Costa degli Etruschi. Nel programma della rassegna compaiono 31 cantine tra le più blasonate, anche a livello nazionale, spaziando dal territorio di Bolgheri ai vini della Val di Cornia, passando per l’area di Montescudaio e di Riparbella, alle produzioni delle zone del Terratico di Bibbona e dell’Isola d’Elba e di Capraia.
Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.
Il Prosecco Doc conquista il Giappone: export a +35%.
Protagonisla alla Wine Week tra eventi e presenze in radio. IL CONSORZIO PRESENTE ANCHE CON CAMPAGNE PUBBLICITARIE IN CENTRI COMMERCIALI, STAZIONI FERROVIARIE E METROPOLITANE. Vola il Prosecco Doc in Giappone. Il primo semestre del 2022 ha registrato infatti una crescita del +35,8% sullo stesso periodo del 2021, e sta confermando un trend di consumi incoraggiante nel Paese del Sol Levante. Motivo per cui il Consorzio ha deciso di puntare molto sulla Prosecco Wine Week Japan che vede il Prosecco Doc protagonista indiscusso in molteplici contesti, grazie a un fitto calendario di appuntamenti declinati con masterclass, talk e walk-around tasting, ma anche campagne pubblicitarie con affissioni e poster segnaletici in metropolitana, nelle stazioni ferroviarie e nelle strutture commerciali delle città più vivaci e affollate del Giappone, come Tokyo, Sapporo e Kyoto.
Fonte: Gazzettino Treviso.
I nuovi progetti contro smog e traffico.
La sostenibilità è al centro dei progetti in via di realizzazione. ll più recente è “Ecolog – polo logistico Conegliano Valdobbiadene”, che vede uniti in un protocollo d’intesa Comune di Valdobbiadene, Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg, Associazione per il Patrimonio della Colline del Prosecco, Coldiretti Treviso e Banca Prealpi SanBiagio. Il progetto mira a ricercare soluzioni innovative per decongestionare il traffico pesante, migliorando la vivibilità del territorio e riducendo le emissioni, oltre che facilitare la vendita diretta a seguito delle visite in cantina e attraverso l’e-commerce.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Colline del Prosecco, sul Sentiero Unesco prenotazioni con l’app contro la ressa.
L’annuncio di Zaia: apertura prevista in primavera, associazioni mobilitate per vigilare e ripulire il percorso di 50 chilometri Consegnata ai 29 sindaci dell’area la targa di riconoscimento da affiggere in Municipio. Ci sono investitori pronti a destinare “milionate” alle Colline Unesco del Prosecco, per promuoverle turisticamente. Un primo accordo c’è già. Luca Zaia, presidente del Veneto, ne auspica almeno altri due o tre. Da qui il suo appello all’associazione presieduta da Marina Montedoro a modificare lo statuto per recepire queste nuove figure di sostenitori. Tra le prime iniziative, il Cammino Unesco di 50 chilometri che la primavera prossima sarà inaugurato, collegando Valdobbiadene a Vittorio Veneto.
Fonte: Tribuna Treviso.
Teroldego Rotaliano DOC Bottega Vinai, il vino ideale per la stagione autunnale.
Dalla cantina di Cavit arriva la proposta perfetta per la stagione autunnale e invernale: Teroldego Rotaliano DOC Bottega Vinai. Con l’arrivo dell’autunno, torna la voglia di un buon calice di vino rosso. Corposi, strutturati ed equilibrati, i rossi sono perfetti per accogliere i primi freddi e i piatti dai sapori autunnali. Il Trentino ha una varietà autoctona davvero speciale: il Teroldego! Vitigno con una lunghissima storia alle spalle – se ne trovano testimonianze fin dal XV secolo –il Teroldego si presta per la produzione di vini rossi intensi ed eleganti, particolarmente adatti alla stagione autunnale e invernale. Dalla cantina di Cavit, realtà esemplare di Consorzio di secondo grado, arriva la proposta perfetta: Teroldego Rotaliano DOC Bottega Vinai!
Fonte: Horecanews.
Vino, carni e salumi, l’Italia ferma la Ue: «Evitata penalizzazione del Made in Italy».
Secondo quanto prevede la procedura, la Commissione europea potrà presentare un programma modificato per trovare il via libera degli Stati. In alternativa può andare avanti in autonomia, ma il segnale inviato dai Paesi è stato chiaro in vista della proposta di riforma del regime di aiuti, che prevede limiti al finanziamento di campagne Ue con carni e alcolici. Il presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentare, Carlo Piccinini, commenta l’espressione del Comitato degli Stati membri affermando che si è trattato di «una maggioranza schiacciante, con cui è stata respinta una proposta estremamente pericolosa che avrebbe di fatto penalizzato i progetti di promozione per carni, salumi e vino». Piccinini spiega anche che non si tratta della prima volta in cui la Commissione europea tenta di anticipare sul lato amministrativo degli orientamenti politici ancora in discussione «e certamente distonici rispetto al vigente assetto regolatorio», aggiunge.
Fonte: Corriere.
Vermentino, il vino anti-crisi che sorprende i mercati.
Col vento in poppa, prosegue la marcia decisa del Vermentino. Quinto vino venduto in Italia nel canale moderno, anche in questo 2022 non smette di sorprendere, quasi indifferente rispetto alla congiuntura economica fatta di pesanti trend inflattivi e di profonda razionalizzazione dei consumi, spinto dalle sue peculiarità gustative, da un buon rapporto qualità/prezzo, dalle mode e dagli investimenti fatti in questi anni da aziende e industrie che hanno trovato in questa tipologia, coltivata soprattutto in Sardegna, Toscana e Liguria, le caratteristiche ideali per le esigenze del consumatore del terzo millennio.
Fonte: Gambero Rosso.
Stop al taglio dei fondi Ue per carne, vino e salumi italiani.
Bocciata grazie al decisivo voto dell’Italia la proposta della Commissione Ue che puntava a tagliare le risorse alla promozione per prodotti come le carni, i salumi e il vino. Una proposta che avrebbe prodotto effetti concreti, e penalizzanti per settori chiave del made in Italy alimentare sulla base di quelli che al momento sono ancora solo degli orientamenti della Commissione Ue. Che cioè puntano a non premiare con sostegni alla promozione produzioni che semplicemente qualcuno ha bollato come dannosi per la salute. Accuse che sono innanzitutto tutte da dimostrare e pertanto non possono di certo produrre effetti sulle strategie di mercato Ue. Grande soddisfazione per la votazione a Bruxelles è stata espressa dai produttori italiani in particolare da quelli delle filiere interessate dai possibili tagli.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Il vino è un investimento, quello italiano è una rendita certa.
Meno dell’1% della produzione vitivinicola mondiale può essere definito fine wine, quindi destinato non a essere degustato ma invecchiato e considerato un investimento per il futuro. Nell’ultimo anno il valore dei grandi vini di pregio nazionali è cresciuto del 15,4%, come fa sapere Oeno Group, leader nel settore di questo genere di investimenti, in occasione della due giorni Be.Come 2022 dedicata a Siena ai vini d’eccellenza. “Sono tre i fattori primari che conferiscono valore al vino e lo proteggono dalle perturbazioni dei mercati – ha spiegato il direttore di Oeno Group Justin Knock MW, – l’altissima qualità, la rarità e l’alta domanda per una produzione mondiale limitata visto che meno dell’1% può essere definito ‘fine wine’. Tre elementi che consentono a questa forma d’investimento di essere considerata un bene rifugio, come l’oro o l’arte”.
Fonte: Teatro Naturale.
Fondi promozione UE: Italia decisiva nell’evitare penalizzazione per vino, carni rosse e derivati.
Confagricoltura rimarca l’ottimo esordio del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, su un tema delicato per il settore agroalimentare italiano, quello dei fondi per la promozione commerciale. Senza la posizione assunta oggi dall’Italia – evidenzia la Confederazione – vini, carni rosse e derivati avrebbero rischiato un drastico taglio dei finanziamenti destinati principalmente alla promozione sui mercati esteri. “E’ un esordio che lascia ben sperare sulle prossime sfide – aggiunge il presidente Massimiliano Giansanti – perché la proposta presentata dalla Commissione UE rientra nell’ambito di una strategia complessiva che metterebbe a rischio l’insieme del sistema agroalimentare”.
Fonte: Confagricoltura.
Promozione orizzontale, respinta la proposta della Commissione Ue che prevedeva l’esclusione del vino.
“Apprezziamo molto la posizione del neo ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha fortemente sostenuto il voto contrario all’esclusione del vino dal plafond dei fondi di promozione orizzontale. Il voto della delegazione italiana, insieme a quelle francese e spagnola, è stato infatti determinante per scongiurare l’ennesimo attacco al settore di bandiera dell’agroalimentare tricolore, già sotto pressione dalla congiuntura economica”. Così le organizzazioni della filiera vitivinicola italiana (Confagricoltura, Cia–Agricoltori Italiani, Copagri, Alleanza delle Cooperative Italiane, Unione Italiana Vini, Federdoc, Federvini, Assoenologi) hanno commentato il voto italiano nel Comitato degli Stati membri che si è riunito oggi a Bruxelles per decidere l’esito del Programma di Lavoro Annuale 2023 per la promozione dei prodotti agricoli e alimentari.
Fonte: Federvini.
Vino, 3 cantine pugliesi tra le migliori 100 d’Italia.
«Li hanno definiti vignaioli coraggiosi, uomini e donne che con la loro lungimiranza, passione, intuito e perseveranza, hanno sfidato gli effetti di un difficile biennio pandemico e di una crisi climatica affatto favorevole per i raccolti. Ma che sono riusciti, nonostante tutto, a mantenere alta, anzi altissima, una qualità enologica che è un vanto per tutta la nostra regione». Così commenta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano l’inserimento di tre aziende vinicole pugliesi, Cantele di Guagnano (Le), Gianfranco Fino di Manduria (Ta) e Polvanera di Gioia del Colle (Ba), nella guida i «Migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023» di Luciano Ferraro e Luca Gardini.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Vino. Il metodo tradizionale della messa a riposo delle uve in Valpolicella patrimonio Unesco, parte la candidatura.
Nel territorio della Valpolicella, da circa tre anni, il Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella, ha maturato l’idea di candidare la tecnica della messa a riposo delle uve a patrimonio immateriale dell’umanità. Questa antica tecnica consiste in un “lento appassimento delle uve che, appena raccolte, sono poste sulle arele ovvero su dei graticci di canna di palude” spiega Christian Marchesini, Presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella e del Comitato Promotore. Continua poi Matteo Tedeschi segretario del Comitato Promotore “Questa metodologia rispecchia pienamente l’evoluzione culturale di questo territorio e delle sue genti e le sue vocazioni storiche. Le realtà locali, al fine di salvaguardare questa preziosa tradizione e di assicurare la trasmissione delle relative conoscenze alle nuove generazioni, hanno costituito un Comitato Promotore e hanno avviato il percorso di candidatura dell’elemento nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale della Convenzione UNESCO del 2003”.
Fonte: Agricultura.it.
STAMPA ESTERA
La coopération viticole espère regagner des parts de marché grâce à la belle récolte 2022.
SERIE Coopératives viticoles (1/2) – Le président des vignerons coopérateurs d’Occitanie, Ludovic Roux, estime que la belle récolte de 2022 est une opportunité pour les vins régionaux de regagner des parts de marché. Il réclame cependant un plan de soutien pour la filière pour faire face aux difficultés conjoncturelles. Président des Vignerons Coopérateurs d’Occitanie, Ludovic Roux se veut rassurant sur la campagne à venir. Avec une récolte estimée entre 12,5 et 13 million d’hectolitres, le Languedoc-Roussillon retrouve un niveau de production d’année moyenne, après la récolte catastrophique de 2021, qui avait été sévèrement écornée par le gel. • il faut se réjouir de retrouver un volume de récolte qui va nous permettre de redevenir compétitif sur certains segments de marché et d’assurer un revenu correct aux producteurs », estime-t-il. Cette belle récolte survient alors que, lors de la campagne précédente, les ventes n’ont pas atteint le niveau espéré. Recul des ventes en GMS et à l’export En GMS (grandes et moyennes surfaces), les vins du Languedoc-Roussillon ont reculé de 6% sur un an. A l’export, les vins régionaux perdent aussi du terrain : sur les sept premiers mois de tannée, le volume des ventes chute de 10% pour les AOP, 6% pour les IGP Pays d’Oc et 16% pour les autres IGP ll faut relativiser ces données, pondère Ludovic Roux. Nous avions fait une année record à l’export en 2021, grâce à un rebond post-Covid. Fin 2022, nous devrions retrouver le niveau de 2019 ». D’après ses estimations, le volume disponible à la vente en début de campagne s’élèverait à 19 millions d’hectolitres (13 sur la récolte et 6 en stock), ce qui se situe dans la moyenne de *** ces dernières années. Si les ventes se maintiennent au niveau de l’an dernier (10,6 millions d’hectolitres), les stocks en fin de campagne grossiraient de 3 millions d’hectolitres.
Fonte: Tribune.
A Tuscan fairy tale.
The blend of wine, wisdom and worldliness at the 16th-century Castello Sonnino is so exquisite that even Gucci wants to stay Maria Shollenbarger tells its story. Once upon a modern-day time there was a castle, high on a hill in TLscany, overlooking acres of welltended vineyards and dense woodland. Its medieval brick tower, rising tall and straight between inky silhouettes of cypresses, was visible for miles in every direction. In this castle lived a family, descended from an illustrious line of adventurers and statesmen and benefactors. They grew grapes for wine, olives for oil and grain for flour, and worked their land the way it had been worked f or several centuries, which is to say respectfully, with skill, diligence and prudence in equal measure. And they shared the experience of it: people from around the world would come to stay — for weeks, or sometimes months — immersing in the lessons the landscape held about how to better respect and preserve it. Baroness Caterina de Renzis and her late husband, Baron Alessandro de Renzis Sonnino, first saw Castello Sonnino — a 150-acre working farm and winery in Montespertoli, 12 miles south-west of Florence — in 1988. The estate, with its 16th-century villa, had just been left to Alessandro by a childless uncle; in its 500 years of existence, it had been variously inhabited by Frescobaldis, Machiavellis and Strozzis, as well as Sonninos. But the house itself, Caterina recalls, was in an almost absurd state of disrepair. No one had really lived there for any length of time for at least 70 years, and it showed. There were holes in the roof; the electricity barely worked; dust cloaked everything Iike a tarpaulin. But then she walked into a west-facing salon, threw open the shuttered windows and the lateafternoon light revealed a space completely frescoed in ornate garden and botanical scenes. “Everything was suddenly bathed in gold, and the room was like an extraordinary, magical garden,” Caterina says. “And I said, ‘I want to have children here.— For decades, the de Renzis Sonninos lived an existence that seemed charmed. Together they restored the house, making a home for their children Virginia, now 32, and Leone, 29, and evolving the estate into an enterprise inspired by, and dedicated to, the traditions of the place. Raised in Florence, the great-grandson of two-time prime minister Sidney Sonnino (1847-1922), “The Baron”, as Alessandro was more familiarly known, began his winemaking prowess with no formal portfolio, but a sophisticated palate.
Fonte: Financial Times How to spend it.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 28 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Vinitaly partito avviso per partecipare.
Pubblicato l’avviso pubblico per la partecipazione alla 55a edizione del Vinitaly in programma a Verona dal 2 al 5 aprile 2023. Possono presentare la domanda le imprese produttrici di vini irpini a Denominazione di Origine Bando rivolto (DOCG e/o DOP) e di alcolici con unità produttiva in prova al settore vini di Avellino o di Benevento presentando la vitivinicolo domanda di adesione a mezzo pec entro e non oltre dell’avellinese venerdì 25 novembre 2022.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
La grande scalata del Barolo di Burlotto.
Massimo punteggio anche a Cogno e Sassicaia Verduno è la “sentinella delle Langhe”, il più a nord dei paesi del Barolo. Un tempo meno celebrato di Cannubi. Fino a quando Fabio Alessandria, continuando l’impegno secolare della cantina Comm. G. B. Burlotto, è riuscito a trasformare l’energia del fondatore in uno stile tutto suo, che eleva la tradizione (le uve vengono ancora pigiate con i piedi) a modello. Così il Barolo Monvigliero che un tempo finiva sulle tavole dei re ora è conteso nelle aste del mondo.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Barolo Cannubi. Orgoglio della Cantina Damilano.
Pochi, fortunati, produttori possono avere quella parola chiave sull’etichetta. Tm questi c’è la Cantina Damilano, che produce vini di altissima qualità e spiccata identità territoriale. In questa occasione vogliamo suggerirvi il Barolo “Cannubi” 2018 firmato dai fratelli Paolo e Mario Damilano e dal cugino Guido. Frutto di quei terreni più sabbiosi del normale, sulla classica trama di marna argillosa bianco-grigia, il Damilano “Cannubi” profuma di prugna selvatica e zenzero con chiusura balsamica. Tannini di grande finezza, persistenza e lunghezza e uno spettacolare ritorno fruttato.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Antinori, è nel Chianti Classico la cantina più bella del mondo.
Ha vinto il premio World’s Best Vineyards 2022 Antinori, è nel Chianti Classico la cantina più bella del mondo La cantina più bella del mondo è italiana. Si tratta della cantina (nella foto) voluta nel Chianti Classico, a San Casciano Val di Pesa, vicino Firenze, dai Marchesi Antinori e progettata dall’architetto fiorentino Marco Casamonti, risultata al primo posto nella World’s Best Vineyards 2022.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Vini in Sudafrica, ascesa dei viticoltori neri.
La tradizione vitivinicola in Sudafrica si sta contando anche a imprenditori di colore: sono ancora pochi, ma i loro vini si stanno facendo conoscere. Fare il produttore di vino, ha raccontato l’Agenzia France Presse, non è un mestiere che i genitori immaginavano per i propri figli in regime di apartheid. «Ma se vogliamo il cambiamento, dobbiamo essere quel cambiamento. E io volevo contribuire ad esso», ha detto all’Afp, Paul Siguqa, 41 anni, titolare della Klein Goederust Boutique Winery, l’unica azienda vinicola interamente di proprietà nera a Franschhoek, una delle due valli vinicole più prestigiose del Sudafrica.
Fonte: Italia Oggi.
Ferrari Trento. Balza all’undicesimo posto per “World’s Best Vineyards”.
Ferrari Trento balza all’undicesimo posto come miglior destinazione enoturistica secondo World’s Best Vineyards, la classifica che seleziona le più belle cantine al mondo. Con 50 posizioni scalate in una sola edizione, Ferrari Trento si aggiudica il premio di “Highest Climber” della classifica, che coinvolge una giuria di 500 sommelier, esperti di vino e di viaggio, che valutano le cantine in base all’esperienza complessiva offerta. Ferrari Trento da anni lavora per promuovere il territorio trentino e la sua unicità, puntando sul connubio tra bellezza ed eccellenza dell’offerta enogastronomica.
Fonte: Messaggero.
Zonin, il futuro del vino sarà bio e sostenibile.
Francesco Zonin, vice-presidente del gruppo da oltre 200 milioni di fatturato, ha sottolineato l’urgenza di un impegno del settore sui temi ambientali. Andrea ouolo. Duecento anni di storia, 85% di fatturato generato dall’ export, un giro d’affari di oltre 200 milioni di euro. Sono i numeri di Zonin1821, gruppo vitivinicolo presente con le sue tenute in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia, alle quali si aggiungono le proprietà estere di Barboursville in Virginia (Usa) e di Dos Almas in Cile.
Fonte: MF Fashion.
Vino e comunicazione – Un bicchiere di sostenibilità.
Un momento dell’incontro ‘Il mondo del vino: impegno, innovazione, coinvolgimento’ organizzato da Francesco Moneta, ad di Round Table, al Salone della Csr. Da sinistra: Vittorio Cino, direttore generale dl Federvini; Luca Rigotti, presidente dei Gruppo Mezzacorona, Francesco Moneta, Paolo Castelletti, segretario generale dell’Unione Italiana vini, e Sandro Sartor, presidente e ad Ruffino sri. Un bicchiere di sostenibilità Mai come oggi i consumatori sono informati, bevono in modo responsabile e vogliono che il vino li metta in contatto con territori rispettati e da vivere In vino veritas, ma qual è la verità del vino?
Fonte: Prima Comunicazione.
Caprai, i vini delle colline umbre puntano sui mercati esteri per crescere. Parla l’ad: «L’immagine dell’Italia è strategica, servono stabilità e meno burocrazia» – Caprai, i vini delle colline umbre puntano ai mercati internazionali.
L’ad Marco Caprai scommette su qualità, sostenibilità e il rapporto con il territorio per crescere nel mondo: «L’immagine dell’Italia è strategica. Servono stabilità e meno burocrazia» Programmati già molti investimenti frenati però dai costi dell’energia e del vetro Nicoletta Picchio n vitigno che cresce a Montefalco da più di 400 anni, il Sagrantino. Un legame imprescindibile con il territorio, che è diventato il punto di forza dell’azienda. Quel «terroir», sottolinea oggi Marco Caprai, cioè quel connubio tra territorio, vigneto e produttore, che è l’elemento caratteristico dei vini francesi e su cui hanno puntato sin dall’inizio anche nella casa vinicola di famiglia.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
Il gruppo Argea investe nella cantina Zaccagnini eccellenza d’Abruzzo.
La Cantina nota per Il “tralcetto” sulle bottiglie fattura 27 milioni ed esporta l’85% della produzione Acquisizioni Azienda di Bolognano Enza Moscaritolo Ho avuto questa opportunità e l’ho colta al volo. Puntiamo a crescere velocemente net mercati esteri e la forza del gruppo Argea ci consente di farlo, soprattutto in un periodo difficile come questo, mantenendo alta la qualità e conquistando nuove quote di mercato, obiettivi che da soli è difficile perseguire»: Marcello Zaccagnini spiega così l’operazione, conclusa qualche settimana fa, che portato Argea, primo gruppo vitivinicolo privato italiano, dopo una trattativa iniziata a gennaio 2022, ad acquisire la storica Cantina Zaccagnini, una delle realtà abruzzesi del mondo del vino più conosciute in Italia e nel mondo.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
Con Winesis le bottiglie di Montepulciano diventano opere d’arte uniche e digitali.
II progetto si rivolge anche ai produttori che possono introdurre un innovativo metodo di vendita Tecnologia Vino in versione Nft Michele Romano Collegare un prodotto fisico come il vino, uno di quelli che meglio identificano il made in Italy nel mondo, a un atto di proprietà e un certificato virtuale: è la sfida di Winesis, un progetto nato in Abruzzo che proietta un prodotto delle tradizioni della terra, il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Riserva Docg, nelle nuove frontiere della tecnologia blockchain. Si tratta di una raccolta digitale di mille bottiglie reali del vino e altrettanti NFT (not fungible token, ndr) su Ethereum, seconda criptovaluta in capitali7zazione dopo i Bitcoin.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
Le materie prime al centreo.
Dop, grandi vini e l’avventura della pasta italiana Tante storie da ascoltare dalla Mozzarella di Bufala Campana, al prosciutto di San Daniele Tra le masterclass da non perdere anche le cucine del futuro: la vegetale e l’ayurvedica Le parole dei grandi chef si alterneranno a degustazioni uniche di prodotti introvabili. Non si può fare un Festival dedicato al cibo, al vino e ai viaggi di Gusto senza assaggiare, mangiare, degustare. Usare insomma il senso del gusto, magari unito all’olfatto e al tatto alla sua massima potenza.
Fonte: Stampa.
Antinori è la migliore cantina del mondo – Antinori vince il premio come miglior cantina a livello mondiale.
Ha vinto il premio World’s Best Vineyards, assegnato ieri notte a Mendoza in Argentina dove l’Academy era riunita. «Antinori nel Chianti Classico», la cantina del Bargino, è nata dieci anni fa. a pagina 17 Eccellenze italiane Antinori vince il premio come miglior cantina a livello mondiale Giuria internazionale per il World’s best vineyards. In classifica anche Ferrari di Trento. Dieci anni e 26 generazioni dopo. Era i125 ottobre del 2012 e Piero Antinori, per tutti il Marchese, l’italiano del vino più noto al mondo, saliva uno a uno i gradini di una delle due grandi scale a ricciolo che dischiudono dal Bargino l’infinita emozione del vino
Fonte: Verita’&Affari.
Il liceo Croce a lezione in Francia.
Gli studenti di Avezzano per una settimana nell’istituto di Orléans. Una settimana di vacanza-studio in Francia finalizzata allo scambio culturale e allo studio della lingua per gli alunni del liceo Benedetto Croce di Avezzano. A partecipare sono stati alcuni studenti della quarta e della quinta L dell’istituto marsicano: Anastasyia Bleshch, Alice Casella. Francesca Ciciotti, Anita D’Amore, Anastasia Della Cagna, Aurora Di Marco, Gala Di Meo, Francesco Iontmi, Marta Mancini, Flavia Mariani, Lara Neri, Fabiola Pisegna, Ilaria Recchiuti, Denisa Rotila e Marisol Vitale.
Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.
La cultura enologica del Pollino Un festival per apprezzarla.
Da oggi nell’hub turistico Catasta. Degustazione di 70 vini La cultura enologica del Pollino Un festival per apprezzarla. Da oggi e fino a domenica 30 ottobre, a Campotenese, nell’hub turistico e culturale Catasta, si ritroveranno insieme per la prima volta le cantine del territorio per effetto del Festival dedicato alla cultura enologica del Parco Nazionale Pollino che vedrà insieme, per la prima volta, le cantine del Pollino con 70 vini in degustazione. L’evento inedito rivolto a curiosi, winelover e operatori di settore sarà l’ammirazione per conoscere i produttori, scoprire i vitigni autoctoni e le varie espressioni dei territori dell’area protetta più grande d’Italia.
Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.
A Fico un viaggio nei migliori vini italiani nel week end.
Fico Eataly World è stata la cornice della terza edizione di «Bologna in vino», la due giorni di degustazioni che si è svolta lo scorso week end. È stata occasione per assaggiare vini da tutta Italia e in particolare è con la cantina Sosol a Bologna che è arrivata la tradizione dei vini macerati tipici del Friuli-Venezia Giulia. Oltre 150 le etichette per dare a appassionati e estimatori più preparati, una panoramica sulle eccellenze del vigneto Italia con la possibilità di confrontarsi con esperti e produttori, per scoprire e acquistare i vini più amati e arricchire la propria cantina personale.
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Bottiglie e calici, rassegna di eccellenze.
Fornovo I «Vini di vignaioli», domenica e lunedì al Foro 2000 Bottiglie e calici, rassegna di eccellenze Tante «voci», cent’anni di storia e di amicizia, circa duecentoventi produttori dediti al rispetto della terra e alla naturalità. Migliaia di assaggi. da gustare, perché raccontano di territori, di storia e storie di singoli vignaioli, di famiglie che hanno deciso, con passione, nel rispetto della terra e dell’ambiente, di produrre in modo naturale. Si presenta così, con queste credenziali all’attivo, l’edizione 2022 di Vini di Vignaioli, in programma domenica e lunedì.
Fonte: Gazzetta di Parma Weekend.
Oggi comincia Giovinbacco: tre giorni di degustazioni di vini nelle piazze del centro – In alto i calici: da oggi al via Giovinbacco.
Alle 18 l’inaugurazione con la torta per festeggiare i 20 anni. Degustazioni di vini e cibi locali nelle piazze fino a domenica Da oggi a domenica torna Giovinbacco e festeggia i 20 anni: Ravenna diventa così il centro del buon vino e del cibo di strada di Romagna. Una torta di compleanno offerta dall’Associazione Fornai e Pasticceri di Ravenna inaugurerà in piazza del Popolo oggi alle 18 l’edizione 2022 di “‘GiovinBacco in piazza’, la grande manifestazione enologica, vetrina dei migliori vini romagnoli, che festeggia il traguardo dei 20 anni.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
«L’annata di caldo straordinario è stata favorevole per i vini rossi».
Luciano Monti azienda agricola Spinetta «L’annata di caldo straordinario è stata favorevole per i vini rossi». «L’eccezionalità di questo 2022 si riflette sui vini, con un livello qualitativo molto alto» «Negli stand porteremo anche le prime bottiglie di Cagnina. La curiosità del pubblico è alta» Sarà nelle piazze di Giovinbacco anche con alcuni dei primissimi prodotti del 2022 l’azienda agricola Spinetta, realtà adagiata con i suoi 23 ettari di viti sui colli faentini della frazione di Santa Lucia, dove la pianura comincia a incresparsi diventando gradualmente Appennino.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Intervista a Massimo Randi – «Il Famoso rende onore al nome Una bella scommessa vinta».
«Le acque del Canale emiliano romagnolo fondamentali per fare fronte alla siccità» Partimmo nel 2008 da 800 bottiglie: oggi siamo arrivati a 40mila. Rambëla è un nome che tutti conoscono La sfida dell’azienda agricola Randi, viticoltori a Fusignano da ormai varie generazioni, è da sempre quella di poter dire che anche in pianura, con i vitigni giusti e la tecnica corretta, non è un’utopia fare vini di qualità. Massimo Randi, il clima del 2022 ha complicato la questione, non è così? «Senz’altro.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
La riscoperta di un vino dimenticato.
Il documentario ha fatto tappa anche a Chiavari La riscoperta di un vino dimenticato. La riscoperta di un vino dimenticato, prodotto con impegno e pazienza da quattro viticoltori siciliani. Ed una storia, che il regista Andrea Mignolo ha voluto raccontare al grande pubblico con la proiezione, nelle sale cinematografiche di tutta Italia, del suo film documentario. E lunedì 24 ottobre, al Cinema Mignon, “Pre-British” ha fatto tappa anche a Chiavari.
Fonte: Nuovo Levante.
l panorama enologico Degustazione con Onav.
Oggi dalle 17 alle 23 l’hotel Leonardo da Vinci ospita la degustazione “Uno sguardo sul panorama enologico italiano” organizzata da Onav Como. Saranno presenti oltre venti importanti produttori italiani tra i quali Firriato, Leone De Castris, Umani Ronchi, Casale del Giglio, Santa Margherita, Cantine Lunae, Nino Negri.«L’ingresso è gratuito – dice Marino Cattaneo, delegato provinciale e sindaco nazionale di Onav Como – e aperto a tutti, verranno offerte degustazioni, risotto e affettati fino a esaurimento». «II nostro obiettivo è fare cultura del vino e promuovere quello di qualità.
Fonte: Provincia Como.
Wine festival Si parte oggi per tre giorni di assaggi.
L’iniziativa Un percorso di assaggi di vini, in 25 cantine, nel cuore del centro storico di Como: nei gazebo installati in piazza Cavour e nei ristoranti di piazza Mazzini . Parte oggi la quinta edizione del “Lake Como wine festival”. Nel dettaglio gli eventi saranno oggi dalle 18 alle 24, domani dalle 11 alle 24 e domenica 30 ottobre dalle 11 alle 22 e ad essere coinvolte sono trenta cantine provenienti da tutte le regioni italiane che presenteranno in degustazione i loro vini nel centro storico di Como.
Fonte: Provincia Como.
Guida alle osterie d’Italia Il Piceno fa bella mostra delle sue tante eccellenze.
La guida Osterie d’Italia premia le Marche e in particolare la provincia di Ascoli. Sono 82 le osterie in guida di cui 8 novità e 7 chiocciole assegnate all’Osteria del Castello di Arquata, Ophis di Offida, Da Rita di San Benedetto, Agra Mater di Colmurano, Da Maria di Fano, Gallo Rosso di Filottrano, Vino e Cibo di Senigallia. Tra i riconoscimenti spicca il Premio Selezione Bere Bene, andato a Controvento di Porto Sant’Elpidio con la seguente motivazione: «uno stabilimento che spicca tra tutti gli altri di questa infinita costa, diverso perché ha puntato su materie prime di piccoli produttori.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
Nelle terre del Moscato arriva la macchina che conta i grappoli e scova le malattie.
Esperimento pilota con il Consorzio dell’Asti e l’utiizzo di una macchina a quattro ruote dotata di fotocamere e un lasera 3D realizzata in Australia I vignaioli potranno valutare in anticipo quanto sarà copiosa l’annata e prevenire eventuali problematiche croniche della vite individuando i sintomi Nelle terre del Moscato arriva la macchina che conta grappoli e scova le malattie. L’intelligenza artificiale si mette al servizio dei vignaioli per valutare in anticipo quanto copiosa sarà l’annata e per aiutarli a «inquadrare» sintomi ed evidenze di malattie croniche della vite. La tecnologia si chiama «Cartographer» e cammina sulle quattro ruote di un Quad.
Fonte: Stampa Asti.
Vino e sostenibilità in cammino per raggiungere la certificazione.
La procedura avviata da una dozzina di aziende Vino e sostenibilità in cammino per raggiungere la certificazione. Anche nel settore del vino cresce l’attenzione per la sostenibilità, valore sempre più apprezzato dai consumatori, in particolare nel Nord Europa e nel mondo anglosassone. I progetti si stanno intensificando sia a livello aziendale che di filiera, dove è il Consorzio dell’Asti a fare da apripista. Sotto la guida dell’ente (quest’anno festeggia 90 anni dalla fondazione) una dozzina di aziende pilota stanno seguendo le procedure per arrivare alla certificazione di qualità.
Fonte: Stampa Asti.
Grapes in Town in migliaia per la settimana del vino.
Una folla di appassionati e non solo ha partecipato ieri a Vendemmia a Torino-Grapes in Town (350 eventi in programma) in via Gramsci, appuntamento che si accompagna a Portici Divini (100 appuntamenti). Per due settimane si alterneranno degustazioni, visite guidate, wine experience, masterclass. Novità, l’apertura sotto i portici di via Podi un angolo dedicato ai vini del Torinese.
Fonte: Stampa Torino.
La vendemmia in città tra Gavi e Alta Langa.
Prosegue il filone di wine tasting di “Vendemmia a Torino”, che allarga lo sguardo di “Grapes in Town” portando in città i produttori del Piemonte. Questa settimana doppio appuntamento da Goustò, in piazza della Repubblica 4. S’inizia giovedì 3 dalle ore 19 alle 20 con il produttore Roberto Ghio dell’omonima azienda di Bosio, il comune più alto della zona del Gavi e dell’Ovada, che racconterà e farà assaggiare quattro etichette in abbinamento a specialità piemontesi. Si proseguirà venerdì 4, stessa ora, con quattro referenze della cantina Viotti, tra le dolci colline dell’Alta Langa Astigiana, presentate dalla giovane produttrice Bianca Viotti.
Fonte: Stampa Torino Sette.
Portici Divini elogio al nettare di Bacco.
In alto i calici. Per il sesto anno la kermesse “Portici Divini”, promossa da Fondazione Contrada Torino onlus nell’ambito di “Grapes in Town”, torna ad accendere i riflettori sulle 7 denominazioni di origine che ruotano attorno al capoluogo subalpino, ovvero Erbaluce di Caluso, Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Collina Torinese, Pinerolese e Valsusa, attraverso un cartellone di appuntamenti che per due weekend coinvolgerà una trentina di location tra enoteche, caffè, ristoranti e dimore storiche del centro.
Fonte: Stampa Torino Sette.
Torchio d’Oro 2022.
Sono già aperte le iscrizioni per il 29° Concorso Enologico Torchio d’Oro, la challenge tra i migliori vini del Monferrato che ha come obiettivo «il miglioramento qualitativo della viticoltura e della vinificazione e la valorizzazione dei vini migliori, favorendone la conoscenza, l’apprezzamento e la contrattazione, organizzata dal Comune di Casale Monferrato con l’indispensabile collaborazione dell’Istituto Luparia di San Martino di Rosignano Monferrato.
Fonte: Vita Casalese.
«Sulla legalità e i diritti dei lavoratori non si possono accettare compromessi».
«La società paga ancora un prezzo troppo alto per lavorare. Sulla legalità e sui diritti del lavoratore non si può negoziare». Ha esordito con enfasi il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, durante i lavori del convegno sulla gestione integrata del rischio in agricoltura alla Camera di Commercio con un focus sulla qualità e sicurezza nel settore vitivinicolo. Presidente del congresso insieme con il direttore generale dell’As1 Vito Gregorio Colacicco, il prefetto ha rimarcato la necessità di accompagnare «il progresso economico ad una reale crescita sociale e civile.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Agricoltura,novello salvaci tu – In cantina pronto il Novello Lontani i fasti del boom ma resta la spinta al settore.
Sempre più in crisi la produzione di olio d’oliva per la piaga xylella: crolla il numero dei frantoi Il settore si affida al vino “giovane” per la ripresa: gli imprenditori puntano sui mercati globali Agricoltura, novelo salvaci tu Luci e ombre della stagione agricola. Nella provincia di Brindisi è prevista nell’annata 2022-2023 una riduzione della produzione di olio del 50% nella zona sud e del 25% nella zona nord, nell’area del Parco degli ulivi secolari. L’allarme degli operatori: «Annata catastrofica, poco extravergine di qualità e molto lampante»
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
Intervista a Melissa Maci – «Vino giovane e pronto da stappare Il mercato torna così a riscoprirlo».
“Beddu” è frutto di una scommess iniziata 6 anni fa e che si rivela vincente ogni anno Grande attesa dei management aziendali per stappare il primo prodotto vinario targato vendemmia 2022: il vino Novello. Cosl, dai migliori grappoli di Negroamaro e Merlot, raccolti a mano nei vigneti salentini di proprietà di Cantine Due Palme, nasce “Beddu”. Ne parliamo con il presidente di C2P, Melissa Mad. Presidente Maci ancora poche ore e poi vedrà la luce il primogenito dei vini della presente campagna.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
Menfi “regina” italiana del vino.
Ha battuto un’agguerrita concorrenza Menfi “regina” italiana del vino Un prestigioso riconoscimento che esalta la vocazione della città. Sarà Menfi, comune dell’agrigentino a forte vocazione vitivinicola, la Città Italiana del Vino 2023. Lo ha deciso la commissione giudicatrice che ha esaminato anche le candidature dei Comuni di Montespertoli (Firenze) e Canelli (Asti). Menfi succede a Duino Aurisina (Trieste), il passaggio di consegne avverrà proprio presso il Comune giuliano nel corso dell’Assemblea nazionale che si terrà domenica 20 novembre nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino che si svolgerà dal 17 al 20 novembre
Fonte: Gazzetta del Sud.
Una ottima annata.
La campagna partita nei primi giorni di luglio si avvia alla conclusione sull’Etna. Qualità delle uve eccelsa e congiuntura climatica favorevole, piccolo calo delle quantità nell’ordine del 10% ma solo in alcuni areali. Si avvia verso la conclusione la vendemmia più lunga di Italia (oltre 100 giorni) che è stata quella che ha coinvolto la Sicilia. Vero “continente” enoico nell’Isola si è iniziato a raccogliere l’uva agli ultimi giorni di luglio, nella parte occidentale, e si sta concludendo adesso nei vigneti di montagna dell’Etna.
Fonte: MF Sicilia.
Menfi la città del vino del 2023, a novembre l’incoronazione in Friuli.
Menfi, comune dell’agrigentino a forte vocazione vitivinicola, la Città Italiana del Vino 2023. Lo ha deciso la commissione giudicatrice che ha esaminato anche le candidature dei Comuni di Montespertoli (Firenze) e Canelli (Asti). Menfi succede a Duino Aurisina (Trieste), il passaggio di consegne avverrà proprio presso il Comune giuliano nel corso dell’Assemblea nazionale che si terrà domenica 20 novembre nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino che si svolgerà dal 17 al 20 novembre.
Fonte: MF Sicilia.
‘Révolution’ del vino Qualità come obiettivo.
L’Associazione Viticoltori lancia la prima edizione della tre giorni di degustazioni abbinate a menù speciali. La rivoluzione arriva a Montespertoli. Un cambiamento che porta a una revisione del concetto di vignaiolo. Dall’autodefinizione scelta dai Viticoltori di Montespertoli, fondata su un «patto» che ha come obiettivo la qualità, nasce la prima edizione di «La révolution à Montespertoli», che si terrà l’11 e il 12 novembre.
Fonte: Nazione Empoli.
Mazzei di nuovo presidente del Consorzio di tutela.
L’assemblea elettiva di Avito-Associazione Vini Toscani dop e igp ha confermato al ‘unanimità Francesco Mazzei quale presidente alla guida del Consorzio tutela vini della Maremma Toscana. «Ringrazio i colleghi perla fiducia – ha detto Mazzei -, è necessario portare avanti la linea intrapresa dall’associazione e continuare a lavorare in maniera sinergica, non solo per dar voce a quella pluralità di esperienze che è il patrimonio della viticoltura toscana, ma anche, in questo particolare momento, per affrontare tematiche delicate che si stanno e si potrebbero riflettere con conseguenze gravi sulla filiera.
Fonte: Tirreno Toscana Economia.
E’ Menfi la Città Italiana del vino 2023.
Sarà Menfi, comune dell’agrigentino a forte vocazione vitivinicola, la Città Italiana del Vino 2023. Lo ha deciso la commissione giudicatrice che ha esaminato anche le candidature dei Comuni di Montespertoli (Firenze) e Canelli (Asti). Menfi succede a Duino Aurisina (Trieste), il passaggio di consegne avverrà proprio presso il Comune giuliano nel corso dell’Assemblea nazionale che si terrà domenica 20 novembre nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino che si svolgerà dal 17 al 20 novembre.
Fonte: ANSA.
Vini super a meno di 15 euro.
Molte guide autorevoli ogni hanno danno il massimo del punteggio anche a vini con prezzi abbordabili. Quella del Gambero Rosso 2023 ha assegnato i Tre Bicchieri a ben 67 vini su 455. Tra i tanti vini italiani premiati dalle guide ce ne sono diverse decine che hanno un prezzo inferiore ai 15 euro. Un dato significativo, sottolineato in particolare dalla Guida dei Vini Italiani del Gambero Rosso, che ha assegnato il suo punteggio maggiore (i Tre Bicchieri) a circa 70 bottiglie di quasi ogni regione. Rossi, rosati, bianchi e bollicine.
Fonte: GQ Italia.
Vini di pregio bene rifugio, +15,4% il valore degli italiani.
Con l’attuale instabilità internazionale i vini di pregio sono sempre più un porto sicuro per proteggere i propri capitali dalle crisi economiche. Un trend positivo che investe anche l’Italia, non più solo come produttrice di grandi vini, ma perché sempre più italiani decidono di investire i propri capitali in questo settore.
Nell’ultimo anno il valore dei fine wines nazionali è cresciuto del 15,4%, come fa sapere Oeno Group, leader nel settore di questo genere di investimenti, in occasione della due giorni Be.Come 2022 dedicata a Siena ai vini d’eccellenza.
Fonte: ANSA.
Vino. L’Italia, con Antinori e Ferrari, vince la partita dell’enoturismo al concorso mondiale WBV 2022.
I territori del vino con la loro bellezza e unicità intrinseche sono sempre più centrali nelle scelte del turista internazionale che apprezza l’esperienza in vigna e in cantina come forme di evasione e scoperta. Il WBV – World’s Best Vineyards – è il concorso internazionale che dal 2019 premia le migliori destinazioni enoturistiche al mondo: le cantine che si distinguono per l’ospitalità. Oltre 600 esperti, un referente (Academy Chair) per ciascuna area geografica con un panel di almeno 36 giudici anonimi per ogni paese; 7 preferenze a testa per arrivare alla top 100.
Fonte: Agricultura.it.
Quel vino Trentino figlio del vento.
C’è un vino in Trentino che è figlio del vento. Un soffio d’aria gentile, l’Ora, che passa sopra il lago di Garda, si incanala nelle gole dolomitiche e arriva nella valle dei Laghi, il territorio di nascita – e di migliore resa – del Rebo, un vitigno relativamente giovane nato alla fine degli anni ’40 da un incrocio tra il Merlot e il Teroldego, uva storica di questa zona. Il «papà» è stato uno dei più famosi agronomi genetisti italiani Rebo Ligotti, nato proprio in uno di questi borghi, Padergnone, il quale incrociò le due viti. Di anni, prima che il vino frutto di questo «matrimonio» venisse riconosciuto, ne son passati parecchi, visto che la denominazione di origine è arrivata solo nel 1996. Intanto però il Rebo si era fatto conoscere in tutto il Trentino.
Fonte: Il Tempo.
Grande vino, arte e beneficenza: il 28 ottobre è di scena “Barolo en Primeur”n. 2.
In asta 15 barriques di Barolo Vigna Gustava 2021 e 1.200 bottiglie di Barolo. L’etichetta d’artista firmata dal grande Michelangelo Pistoletto. Il prestigio di un grande vino come il Barolo, la storia dei vigneti da cui nasce, quelli della Vigna Gustava del Castello di Grinzane Cavour, che fu del Conte Camillo Benso di Cavour, il primo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia, il fascino dell’acquisto “en primeur” di un vino ancora in divenire, in botte, ma destinato ad essere eccellenza, la firma di un grande artista, come Michelangelo Pistoletto, e la beneficenza: tutto questo è “Barolo en primeur”, che dopo il debutto nel 2021, con 660.000 euro raccolti devoluti a 17 cause benefiche, torna di scena domani, mettendo in asta, accanto ad altre 15 barriques della Vigna Gustava – curate dalla regia enologica di Donato Lanati, uno dei più grandi enologi italiani di sempre e visionario, con il suo Centro di ricerca Enosis Meraviglia – anche 1.200 bottiglie di oltre 70 produttori del Consorzio del Barolo e del Barbaresco, raggruppati in 10 lotti “comunali” (Treiso-Alba, Neive, Barbaresco, Novello, Roddi-Verduno, La Morra, Castiglione Falletto-Diano d’Alba, Monforte d’Alba, Serralunga d’Alba, Barolo.
Fonte: WineNews.
Vino Ue, archiviata una buona vendemmia 2022, a preoccupare ora è il mercato.
Il messaggio del Copa-Cogeca. Luca Rigotti (Gruppo Vino): “tra caro energia e materie prime, è a rischio la sostenibilità economica del settore”. La produzione di vino dalla vendemmia 2022, data in netto calo nel pieno di un estate torrida, in tutta la Unione Europea, alla fine, grazie alle piogge agostane e di settembre, ha recuperato ed è addirittura in aumento sul 2021 (+2%), sebbene sotto la media degli ultimi cinque anni. Con l’Italia stabile, intorno ai 50 milioni di ettolitri, la Francia sui 45 milioni di ettolitri, in crescita del 20% sul 2021, e la Spagna sui 38-39 milioni di ettolitri, in calo del -6,1%. A preoccupare, e molto il settore, dunque, non è l’ambito produttivo, ma quello di mercato, vessato dall’aumento dei costi di produzione e di trasporto e dell’inflazione. A ribadirlo il Copa-Cogega, ovvero la rappresentanza delle cooperative di Paesi dell’Unione Europea, il cui gruppo vino è guidato da Luca Rigotti, già al vertice della divisione vino di Confcooperative e della cooperativa trentina Mezzacorona, nel “2022 Annual Copa-Cogeca Wine Harvest Event”, andato in scena Bruxelles.
Fonte: WineNews.
Enoturismo, è in Italia la cantina più bella del mondo.
Si tratta della cantina voluta nel Chianti Classico, a San Casciano Val di Pesa, vicino Firenze, dai Marchesi Antinori e progettata dall`architetto fiorentino Marco Casamonti, inaugurata il 25 ottobre 2012. San Casciano, 27 ottobre 2022 – La cantina Antinori nel Chianti Classico dei Marchesi Antinori è La migliore al mondo tra le eccellenze dell’enoturismo. La struttura, che si trova al Bargino, nel Comune di San Casciano (Fi) è al primo posto della World’s Best Vineyards 2022. L’annuncio è stato dato nel corso della serata di premiazione che si è a Mendoza in Argentina.
Fonte: La Nazione.
STAMPA ESTERA
La coopération viticole espère regagner des parts de marché grâce à la belle récolte 2022.
SERIE Coopératives viticoles (1/2) – Le président des vignerons coopérateurs d’Occitanie, Ludovic Roux, estime que la belle récolte de 2022 est une opportunité pour les vins régionaux de regagner des parts de marché. Il réclame cependant un plan de soutien pour la filière pour faire face aux difficultés conjoncturelles. Président des Vignerons Coopérateurs d’Occitanie, Ludovic Roux se veut rassurant sur la campagne à venir. Avec une récolte estimée entre 12,5 et 13 million d’hectolitres, le Languedoc-Roussillon retrouve un niveau de production d’année moyenne, après la récolte catastrophique de 2021, qui avait été sévèrement écornée par le gel. • il faut se réjouir de retrouver un volume de récolte qui va nous permettre de redevenir compétitif sur certains segments de marché et d’assurer un revenu correct aux producteurs », estime-t-il. Cette belle récolte survient alors que, lors de la campagne précédente, les ventes n’ont pas atteint le niveau espéré. Recul des ventes en GMS et à l’export En GMS (grandes et moyennes surfaces), les vins du Languedoc-Roussillon ont reculé de 6% sur un an. A l’export, les vins régionaux perdent aussi du terrain : sur les sept premiers mois de tannée, le volume des ventes chute de 10% pour les AOP, 6% pour les IGP Pays d’Oc et 16% pour les autres IGP ll faut relativiser ces données, pondère Ludovic Roux. Nous avions fait une année record à l’export en 2021, grâce à un rebond post-Covid. Fin 2022, nous devrions retrouver le niveau de 2019 ». D’après ses estimations, le volume disponible à la vente en début de campagne s’élèverait à 19 millions d’hectolitres (13 sur la récolte et 6 en stock), ce qui se situe dans la moyenne de *** ces dernières années. Si les ventes se maintiennent au niveau de l’an dernier (10,6 millions d’hectolitres), les stocks en fin de campagne grossiraient de 3 millions d’hectolitres.
Fonte: Tribune.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 27 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Il giovane vignaiolo “Conoscere il cliente è una filosofia di vita” – La mia scommessa nelle vigne di Olmi.
La mia scommessa nelle vigne di Olmi Federico Piliego, valtellinese di 30 anni, dopo una laurea in Ingegneria del Territorio si è buttato e ha acquistato 1,3 ettari della sua terra. “Per me vendere direttamente è una filosofia”. Non è solamente una questione di risparmiare qualche soldino evitando un intermediario, «anche se certo non guasta». Se Federico Piliego, 30 anni, ha scelto la vendita diretta per il vino che porta il suo nome e che produce dal 2018, la scelta è profonda come le radici delle vigne nel suo ettaro e tre a Poggiridenti, poco lontano da Sondrio.
Fonte: Repubblica Milano – I piaceri del Gusto.
Niente intermediari? C’è il software che tiene i contatti – Wine Suite il segreto è nel database.
Il signor Rossi fa una gita in campagna. Vede una cantina tra i vigneti, chiede, compra bottiglie diverse, per curiosità. Quando, a casa, le apre, scopre che un paio gli piacciono proprio. Poi però se ne dimentica. Lui non gusterà più quei vini; e il produttore ha perso un cliente. Peccato. Per evitare questo, due giovani hanno creato a Milano Wine Suite, un sistema che aiuta i vignaioli a tenersi stretti acquirenti e visitatori interessati, spingendoli a tornare, a comprare ancora. In due anni hanno raccolto 200 cantine (da 10mila a centinaia di migliaia di bottiglie l’anno), più di 20 in Lombardia. Perché la storia del cliente “disperso” è molto diffusa nella nostra realtà.
Fonte: Repubblica Milano – I piaceri del Gusto.
La carica dei 100 vini ribelli. Quelli che ci mettono la faccia.
Piacenza ospita l’appuntamento dedicato ai vignaioli indipendenti: un’occasione per incontrare un modo in grande crescita. Sono ribelli, perché ci mettono fieramente la faccia. E con passione, anche le uve. In un mondo dove spesso l’industria e il commercio hanno interesse a sganciarsi dalle origini, dal territorio, per poter comperare le materie prime in un posto o nell’altro, secondo la convenienza del momento, loro ribadiscono con forza che il vino è un prodotto agricolo e culturale, legato indissolubilmente al terroir d’origine. Per questo sostengono che il vero vignaiolo deve essere un coltivatore diretto, produrre il vino con le proprie uve, imbottigliarlo e venderlo con il proprio nome in etichetta.
Fonte: Stampa I piaceri del Gusto.
‘Via della Falanghina’, nuova proposta.
Le problematiche del comparto vitivinicolo trattate domenica scorsa a Castelvenere non possono essere lasciato cadere nel vuoto. La politica discute e cerca di trovare soluzioni efficaci e il territorio si interroga sul futuro del settore che rischia di soccombere. E’ quello che Fiorenza Ceniccola, consigliera comunale di maggioranza e Coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani, sta facendo, nel rimarcare quelli che definisce “… i ritardi e i disinteressi finora mostrati dalle istituzioni locali nei confronti del malessere profondo che da anni affligge i nostri vignaioli non posso non ribadire con maggiore forza che il punto vero è dare valore aggiunto al vigneto come da sempre fanno i nostri cugini-concorrenti francesi”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Il Libero 2017 è il miglior vino bianco d’Italia.
Esulta l’azienda Vinicola Fontana vecchia, eccellenza e vanto del territorio, non solo vitulanese ma sannita. Nei giorni scorsi, infatti il “Libero 2017” è risultato essere il miglior vino bianco d’Italia per la “Wine Selection 2023” di “VinoWay”. Si tratta dell’evento più glamour del mondo del vino italiano, andato di scena il 16 e 17 ottobre scorsi presso il Castello Monaci Resort di Salice Salentino, in provincia di Lecce. Una due giorni intensa e affascinante, alla quale hanno preso parte produttori, giornalisti, Istituzioni ed esperti del settore. Ma entriamo nello specifico. Due giorni intensi di appuntamenti importanti e più di 300 etichette da tutta Italia.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
“Rifrazioni” racconta i vini della Romagna in una pubblicazione.
La sommelier: «Iniziativa che ci porta a riscoprire i vitigni autoctoni della nostra terra». Pronta la seconda pubblicazione della collana `le carte dei cibi dei produttori virtuosi’ edita dalla ravennate Mistral (prezzo 18 euro) e curata da Ravenna Food, che associa il fior fiore della ristorazione ravennate, dei produttori e dei negozi di qualità. «Dopo “Marezzature”, un inno alla Mora Romagnola anche in ricordo di Emilio Antonellini, esce `Rifrazioni’ per rendere omaggio ai vini classici della Romagna», dice il presidente di RavennaFood Matteo Salbaroli.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Vini di vignaioli, in mostra 220 produttori.
Al Foro 2000 domenica e lunedì: incontri, proiezioni, degustazioni Vini di vignaioli, in mostra 220 produttori . Vent’anni di storia e di amicizia, circa 220 produttori dediti al rispetto della terra e alla naturalità. Migliaia di assaggi. Tante «voci» da gustare, perché raccontano di territori, di storia e storie di singoli vignaioli, di famiglie che hanno deciso, con passione, nel rispetto della terra e dell’ambiente, di produrre in modo naturale. Si presenta così, con queste credenziali all’attivo, l’edizione 2022 di Vini di Vignaioli, in programma domenica 30 e lunedì 31 ottobre.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Un rosso potente, bella espressione di Cabernet Franc.
Della splendida cornice il cinese ha visto la luce l’ultima Doc il territoriale in ordine di tempo: Sant’Antimo, il cui nome si rifà all’antica abbazia medievale, locata nelle adiacenze della città, in cui la leggenda racconta che fu fondata dall’imperatore Carlo Magno. Nel 1996 nasce il concetto di «Total quality» dando a tutti i vignaioli la possibilità di qualificare meglio tutta la loro produzione vinicola ottenuta in un territorio i cui risultati sono eccezionali non solo con il vitigno autoctono, il Sangiovese, ma anche con le varietà internazionali.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Festa per i 90 anni all’enoteca Ricci.
Una sedia, la chitarra a tracolla, microfono, amplificatore e un bicchiere di vino. E racchiusa in queste semplici cose l’alchimia necessaria al cantautore, autore comico e attore Fabrizio Casalino per rendere magica una serata tra amici. Pegliese doc, Casalino metterà un pizzico di comicità al peperoncino nell’evento in programma domani all’enoteca Ricci di via Rovetta 4 R, a Pegli. Serata del tutto gratuita, offerta dal titolare, Giacomo “Mino” Ricci, a chiunque voglia partecipare. L’occasione è di quelle da segnare sul calendario, anche del commercio genovese: 90 anni dalla fondazione dell’azienda a conduzione familiare, insignita del titolo di “bottega storica” nel 2017.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Vini d’Italia 2023 premia il Rossese di Giovanna Maccario.
«Nel territorio di Dolceacqua, in Liguria, lavora insieme al marito Goetz Dringenberg con terrazzamenti molto difficili da coltivare, regalandoci vini fini, affascinanti, squisitamente territoriali». Con questa motivazione la prestigiosa guida Vini d’Italia 2023 del Gambero Rosso ha conferito il premio Viticoltore dell’anno a Giovanna Maccario, produttrice che è diventata un punto punto di riferimento nella fornitura al mercato enolofico di selezioni di pregiato vino Rossese di Dolceacqua.
Fonte: Stampa Imperia.
Con il cabernet cords ho prodotto un buon vino».
Le temperature di gran lunga al di sopra della media stagionale hanno imposto il semaforo rosso anche per un’altra specialità della conca del Fiorentin, ovvero casa Varenna. Nulla da fare anche per pomodori, quasi tutti bruciati dal sole. Quest’anno il massimo toccato da un “gigante calabro” è stato un peso di 2kg e 700 grammi. «Sono anche ricorso all’ombreggiamento con teli per proteggere le piante dal gran sole, ma ne ho salvata solo una su dieci. Di solito riuscivo a produrre una decina di pomodori sopra i 2 kg di peso, quest’anno uno solo di 2,7kg.
Fonte: Provincia Sondrio.
Quando bere è un’emozione: 25 anni di DOC in Valle di Susa.
ll Consorzio di Tutela e valorizzazione dei Vini Doc Valsusa sabato 29 organizza la manifestazione “Valsusa Emozioni da bere25 annidi Doc in Valle di Susa” proprio per celebrare l’anniversario d’argento. A ospitare l’evento sarà il Castello della contessa Adelaide, grazie ad una riapertura straordinaria, a cura dell’amministrazione comunale. Alle io, il maniero aprirà ai visitatori, e alle 10.3o l’intensa giornata prenderà il via con un Convegno e una Tavola Rotonda, che vedrà l’intervento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo, sotto la sigla “La viticoltura in Valle di Susa: un Terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale.
Fonte: Valsusa.
Vino e tipicità protagonisti a S.Severo con la rassegna «Autunno in Gusto».
Circa 2mila presenze per vivere la città tra tour e degustazioni di vino e olio. Oltre 2mila persone hanno partecipato a degustazioni, visite guidate, spettacoli e iniziative. Visitatori da tutta la provincia, una coppia di turisti dalla Svizzera, 22mila utenti raggiunti con i social. In piazza, a teatro, nel museo, nelle chiese, tra le vie della città: con “Autunno in Gusto” hanno condiviso e si sono godute una San Severo bellissima, viva, partecipata, desiderosa di mostrare tutto il meglio del proprio patrimonio culturale, storico, architettonico ed enogastronomico.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
La cantina più bella del mondo? E’ in Toscana.
World’ Best Vineyard 2022, l’Oscar per l’enoturismo mondiale (fondato da William Reed, storico editore inglese che organizza anche i prestigiosi “World’s 50 Best Restaurants” e “World’s 50 Best Bars”) è tornato finalmente in Italia. Sul podio è salita infatti la cantina Antinori nel Chianti Classico di Marchesi Antinori, premiata durante la serata di gala svoltasi a Mendoza in Argentina. La struttura architettonica di Antinori caratterizzata per il basso impatto ambientale e per la straordinaria capacità di integrarsi con le colline del Chianti è una delle tante gemme che questo premio porta alla luce, luoghi unici dove poter vivere esperienze indimenticabili, sia dal punto di vista enologico (tutti i premiati fanno prodotti di alto livello) e soprattutto da quello turistico. A votarli un panel composto da 500 esperti scelti tra sommelier ed esperti di viaggi da tutto il mondo che devono presentare candidature e voti seguendo una griglia stretta e severa che prende in considerazione criteri quali la qualità dell’esperienza complessiva, l’atmosfera, la cucina, le attività, il panorama, il personale e il rapporto qualità prezzo.
Fonte: la Repubblica
Cantina Donna Emilia, l’azienda vitivinicola senese che rispetta i ritmi della terra.
A Rapolano Terme l’innovazione nei processi produttivi non ha perso di vista i profondi valori della cultura vitivinicola. Così, nella piccola località in provincia di Siena, Cantina Donna Emilia si conferma da anni come una delle eccellenze italiane di maggior prestigio. Dal 2013 l’azienda agricola Lubrano continua a portare avanti una tradizione secolare che è fiore all’occhiello di queste meravigliose terre. “Nella Cantina Donna Emilia chi vorrà potrà riscoprire quello che la terra ha da offrire, in un clima contemporaneo ma fortemente radicato alla tradizione toscana”. A parlare è Luca Lubrano, titolare dell’azienda Lubrano e della Cantina Donna Emilia, che con i suoi vini sta ottenendo numerosi riconoscimenti in tutto il Paese, riuscendo in pochi mesi a essere tra i principali distributori di vini pregiati di tutta l’area Nord-Ovest dell’Italia.
Fonte: Forbes Italia.
I 29 vini imperdibili dell’Etna, ecco le cantine e le etichette selezionate dalla Guida ai Vini dell’Etna 2023.
Sono 29 i vini imperdibili selezionati dalla Guida ai Vini dell’Etna 2023 edita da Cronache di Gusto. Un volume in italiano e in inglese, giunto alla sua settima edizione, che racconta il vino dell’Etna con 125 cantine recensite (con ben 16 new entry) e 29 etichette da non perdere selezionate tra oltre 450 assaggi, che rappresentano la qualità e l’espressione più significativa del territorio del Vulcano attraverso i vini e chi li produce. La Guida ai Vini dell’Etna si conferma la pubblicazione più completa al mondo dedicata ai vini del Vulcano, registrando annualmente tutte le novità del territorio, puntando l’attenzione anche sulla grande diversità dei quattro versanti in cui la guida divide il territorio della Doc Etna, macroaree che facilitano di molto la comprensione dell’Etna da bere.
Fonte: Newsfood.
Sposi organizzano il matrimonio nell’azienda vinicola, poi la sorpresa: niente vino ai 100 invitati.
La coppia ha servito succo d’uva frizzante per il brindisi di nozze e ha offerto solo tè, acqua o limonata per il resto del ricevimento. Hanno investito tutto sulla location ma hanno lasciato a bocca asciutta gli invitati. I matrimoni si sa possono aver luogo in una varietà di luoghi: castelli, giardini e ville. Il luogo del matrimonio sarà lo sfondo di ogni foto, ecco perché per gli sposi è una scelta importante da compiere. E proprio su questa decisione una sposa e uno sposo sono stati criticati. Hanno invitato i loro 100 cari in un’elegante azienda vinicola, ma hanno vietato a chiunque di degustare i vini locali.
Fonte: Leggo.
Vino, aumentano i prezzi e calano le vendite nella grande distribuzione.
Brusco calo delle vendite di bottiglie di vino nella grande distribuzione in Italia. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi del 2022 gli acquisti nel Gdo e retail sono diminuiti del 6,9% rispetto al 2021, pari a 55 milioni di bottiglie in meno (5,6 milioni di ettolitri), scendendo perfino sotto i livelli pre-pandemia. In ribasso anche il saldo del valore che registrando un -3,5%, si è attestato a 2 miliardi di euro.
Fonte: SardegnaImpresa.
Sta arrivando il vino novello!
Intenso, fruttato e di piacevole consistenza, tra pochi giorni sarà nei nostri punti vendita. Dal tipico color rosso brillante, presenta degli eleganti riflessi che vanno dal rosso chiaro al viola e un profumo inebriante che ricorda tanto quello della fragola e dei frutti rossi. Al palato è leggero, fresco e si lascia gustare con piacere, riportando alla mente quelle note fruttate che inizialmente stuzzicano l’olfatto.
Fonte: Sole 365.
Global-Data: il mercato del vino cinese raddoppierà entro il 2026.
I millennial e la generazione Z cinesi, che esercitano un “notevole potere d’acquisto”, stanno rimodellando il ricco mercato del vino cinese, diventando la principale forza trainante dell’espansione del consumo pro capite del Paese nei prossimi cinque anni, secondo l’ultimo rapporto della società leader di dati e analisi GlobalData commentato dal sito vino-joy.com. Il potere dei millennial e della generazione Z vedrà il mercato vinicolo del Paese quasi raddoppiare di dimensioni nel 2026 e, di conseguenza, anche la spesa media per il vino subirà un notevole incremento. Secondo Global Data, il mercato cinese del vino dovrebbe espandersi da 268,6 miliardi di RMB (42 miliardi di dollari) nel 2021 a 462,4 miliardi di RMB (72,2 miliardi di dollari) nel 2026, registrando un tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’11,5%, in quanto la ripresa delle attività economiche e sociali stimolerà le vendite di vino on-premise e off-premise.
Fonte: Federvini.
Conclusa vendemmia in Sicilia, sarà un’ottima annata.
La vendemmia più lunga d’Italia – cento giorni di raccolta – è giunta al termine in Sicilia. Iniziata nella parte occidentale dell’Isola, tra la fine di luglio e la prima decade di agosto, si è conclusa a fine ottobre nei vigneti dell’Etna. Le premesse per ricordare in Sicilia l’annata 2022 come un’ “annata eccellente” ci sono tutte: uve sane dal punto di vista fitosanitario e in perfetto equilibrio acido-zuccherino, ottime sensazioni organolettiche, grande qualità, con bianchi freschi ed equilibrati e rossi che lasciano presagire strutture e complessità importanti.
Fonte: ANSA.
Cantina Marchesi Antinori prima World’s Best Vineyards.
La cantina Antinori nel Chianti Classico di Marchesi Antinori è al primo posto della World’s Best Vineyards 2022, classifica delle migliori eccellenze dell’enoturismo mondiale, svelata nel corso della serata di premiazione svoltasi a Mendoza in Argentina di cui ha dato anticipazione il sito Winenews. World’s Best Vineyards, viene ricordato in un comunicato stampa diffuso dalla casa vinicola, raccoglie le cantine più suggestive da tutto il mondo, da visitare almeno una volta nella vita, con l’obiettivo di promuovere l’enoturismo a livello mondiale.
Fonte: ANSA.
Il Cucchiaio d’argento omaggia il vino italiano.
Il Cucchiaio d’argento omaggia il vino italiano con il Bicchiere d’argento, un volume di 360 pagine, pensato per affiancare l’ultima (l’undicesima) edizione dello storico ricettario. Il libro dedicato ai vini italian i- informa Editoriale Domus – “garantisce una panoramica dettagliata, innovativa, dinamica e assolutamente accessibile nei contenuti”. Il volume, disponibile dal 28 ottobre, è curato dal wine critic ed esperto di enologia a livello mondiale Luca Gardini.
Fonte: ANSA.
Vino, il Consorzio Chianti vola nelle Americhe.
Il Consorzio Vino Chianti è pronto a volare in America e a farsi in quattro per un gran tour da Rio de Janeiro fino a Città del Messico. Dal 27 ottobre al 9 novembre il Consorzio proporrà degustazioni, workshop e masterclass nelle quattro tappe del Chianti Lovers Americas Tour 2022 in giro per il Nuovo Continente. Il gran tour delle Americhe si aprirà il 27 ottobre in Brasile, a Rio de Janeiro, dove al ‘Copacabana Palace’ si terrà una masterclass a ‘ritmo’ di Sangiovese e delle sue pregevoli sfumature, che compongono oggi questo vino tanto tradizionale quanto contemporaneo. Sette vini per sette zone, attraverso calici di Annata, Governo all’uso toscano, Superiore e Riserva, decantati dal noto sommelier Manoel Beato in duetto col wine ambassador del Consorzio, Luca Alves.
Fonte: Agroalimentare news.
Bourgogne : pourquoi les prix des vins et des vignes s’envolent.
Gevrey-Chambertin, Bâtard-Montrachet, Romanée-Conti… Les parcelles des prestigieux domaines et leurs grands crus, prisés dans le monde entier, s’arrachent à prix d’or. Une situation qui pâtit aux vignerons e: aux exploitations familiales. La Bourgogne datait pas connu d opéJration aussi retentissante depuis l’arrivée d’un milliardaire américain au Domaine Bonnes du Martray, en 2017. et de Martin Bouygues chez Rebourseau en 2018: dans ce petit vignoble convoité par le monde entier, Miles parcelles se vendent à l’ouvrée (428 m9, François Pinauh a mis la main sur 100 hectares d’un coup. dont 86 ea premiers et grands crus, en se mariant avec la maison Bouchard Père e Fils. Dans la discrétion des études notariales, le prix des grands crus (1 % de la surface) atteint des sommets, au-delà de 100 millions d’euros par rapport au prisa l’hectare. Les précieux flacons produits sur ces terroirs mythiques par quelques vignerons, à l’aura digne d’artistes internationaux, affolent les ventes aux enchères : 41.368 dollars en moyenne pour un musignydu Domaine Leroy, le vu’ le plus cher au monde selon le palmarès Wine Searcher : plus de 25000 pour un romanée-conti La Bourgogne du paysan Henri .layer, qui embouteillait sesCros Parantouxau bec dethe- vre, a vécu. Mute la planète a soif de son pinot noir et de ses chardonnays, Le réchauffement climatique et une nouvelle génération talentueuseont propulsele vignoble deS0,000 heures, un timbre-poste sur la carte du monde, au panthéon des tenophdles. L’an demie; il a battu son record d’xporhatfons. Le sommelier Philippe Marques se souvient de ses achats pour la cave du restaurant Lucas Carton il y a vingt ans : «Coche-Duey était le moinscherde Meursaulta fegevrey-chambertin valait 15 euros, le prix d’un générique arijourd’h ut »En unedécennie, lesappellations villageont doublé, les premiers cnistriplé.’ Un juste rattrapage au regard de (º gnalhélongtemps sous-évaluée, défend-il. Et quand on n’a pas d’allocation dams ks plus grands domaines. il y a une jewregºrde extraordinaire en Hautes-CL3tes, Côte Chalonnaise ert Móconnºis, avec des bouteilles a 20 euros, .. A l’inverse, son confrère Marco Pelletier se sent « trahi par une région qu’on a tellement défendue ». avec des prix « devenus déraisonnables », « Je n ïmagrnais pas qu’il puisse arriver la mime chose qu’à Bordeaux :cette terre s’est littéralement embourgeoisée ‘., reproche le propriétaire du restaurant Vautre à Paris. Chez idealwine, le prix moyen d’une bouteille de bourgogne a augmenté de 33 % en 2021, à 242 euros, contre1:39 euros toutes provenances confondues.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 26 ottobre 2022!
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Benvenuto Brunello. Il Re dei rossi in mostra – Benvenuto Brunello. Il Re dei rossi in anteprima.
La kermesse a Montalcino dall’11 novembre Benvenuto Brunello II Re dei rossi in mostra A pagina 16 Benvenuto Brunello II Re dei rossi in anteprima Si parte I’11 novembre con 135 cantine, esperti e buyer internazionali E il 17 novembre debutta il Brunello Day a New York, Los Angeles e Londra. Nove giornate di degustazioni tra Montalcino e quattro capitali, 135 cantine e oltre 300 etichette MONTALCI NO II grande evento dedicato al Re del del Sangiovese è pronto a varcare i confini per un ideale brindisi collettivo internazionale.
Fonte: Nazione Siena.
Sting: il vino è come una canzone.
La popstar e Trudie premiati dalla guida del «Corriere». Sul podio Moretti e Argiolas di Luciano Ferraro i sono molti paralleli tra musica e vino — del ciama Sting —un buon vino è come una buona canzone, entrambi possono raccontare una storia. Dentro questa storia ci deve essere una sorpresa, noi l’abbiamo inserita nei nostri vini grazie all’enologo Riccardo Cotarella». Musicista e vignaiolo. La popstar Sting ha raccontato la sua doppia anima sul palco del Corriere della Sera dove è stato premiato assieme alla moglie, l’attrice e regista Trudie Styler, come «Vignaiolo verde 2023».
Fonte: Corriere della Sera.
Le bollicine trentine salgono sempre più in alto Così (e con la scienza) si battono caldo e insetti.
Oggi a spingere l’innovazione è Trentodoc, che riunisce 65 piccoli produttori, già indirizzati al bio dagli Anni 90, tra cantine sotterranee per refrigerare senza consumare energia e irrigazione a goccia. Da queste parti si sale sempre più in alto. Ma non c’è nessuna vetta da conquistare. 11 fatto è che le bollicine spumeggianti in un modo o nell’altro devono pur difendersi dal climate change. E magari a qualcuno verrà pure da ridere al pensiero che, un giorno, i ragazzi di Fridays for Future, potranno manifestare anche per il futuro del Millesimato trentino. Ma c’è poco da scherzare tra vigneti e colline si fa tutto sul serio.
Fonte: Corriere della Sera Pianeta 2030.
Vini all’estero, +46% in cinque anni Vendite per 179 milioni a metà anno.
Corea del Sud, Stati Uniti, Germania, Cina, Svizzera e Giappone • Lo zoom sul mercato vitivinicolo del sud Italia in termini di export regala un piazzamento lusinghiero in particolare alla Puglia, le cui le esportazioni volano al +24% nei primi tre mesi del 2022 così come però crescono i costi dovuti alla guerra in atto. Il rapporto ISMEA del testo parla chiaro: i flussi in volume delle referenze più rappresentative vedono in pole position, su scala nazionale, vini e spumanti. Negli ultimi 5 anni, tenendo conto variabili dipendenti e indipendenti di ogni genere, l’export dei vini pugliesi è aumentato del 46%, raddoppiando le percentuali nazionali, raggiungendo il valore di 179 milioni.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Intervista a Lorenzo Cesconi – Ai vignaioli servono aiuti.
Lorenzo Cesconi (presidente Tivi): uno sportello unico per le accise Ai vignaioli servono aiuti Per pagare l’energia e farla con le rinnovabili. Essere piccoli e tanti è un vantaggio. Soprattutto se gestiscono tutta la filiera. Lorenzo Cesconi, presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FM), lo racconta a ItaliaOggi. «Per noi essere tanti è un fattore qualitativo», dice. Domanda. Ma non è facile farsi ascoltare. Una delle vostre battaglie è proprio sulla rappresentatività nei consorzi? Risposta. C’è un problema legato all’interpretazione del voto ponderale.
Fonte: Italia Oggi.
Uve appassite, ma sotto tutela.
Il consorzio che difende Amarone, Recioto e Ripasso punta sul riconoscimento. Esul turismo Uve appassite, ma sotto tutela Scudo Unesco perla tecnica enologica della Valpolicella. Ogni volta che c’è un riconoscimento Unesco parte un indotto turistico che raddoppia o triplica i flussi in pochi anni»: Christian Marchesini, presidente del Consorzio dei vini della Valpolicella, è stato molto chiaro sugli obiettivi da raggiungere con l’avvio della fase due della candidatura per il riconoscimento della tecnica di appassimento delle uve della Valpolicella, quale Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Fonte: Italia Oggi.
Di vino.
La collezione di biodiversità microbica di origine viticolo-enologica del Crea è stata ammessa nell’Ecco, l’European Culture Collections Organisation. I microrganismi svolgono un ruolo fondamentale ma ancora sottovalutato per la definizione di «terroir» e la collezione di microrganismi enologici ricopre un ruolo importante come fonte di «biodiversità metabolica» che si riflette sulle qualità organolettiche di un vino. Qualità eccellente da nord a sud e incremento dei volumi di produzione. E positivo il bilancio della vendemmia di Schenk Italian Wineries.
Fonte: Italia Oggi.
Autunno, bagni nell’uva per rimettersi in forma.
Tra i trattamenti di stagione la vinoterapia va per la maggiore: aiuta a ringiovanire l’epidermide, stimola la microcircolazione e ha un effetto anti-stress. Nella tinozza barrique ora si può stare anche in coppia Autunno, bagni nell’uva per rimettersi in forma. Autunno, il momento in cui i vigneti diventano protagonisti, anche del benessere. Arrivano dal distretto di Lavaux, in Svizzera, le nuove tendenze in fatto di Wine Therapy, con la pop up spa all’aperto a Chexbres, dove si può fare il bagno caldo tra le vigne.
Fonte: Messaggero.
Finanza Capitali e luxury goods, come cambiano i valori.
A raccontare le nuove esigenze e gli scenari di mercato del settore dell’alto di gamma sono stati Alessandro Binello di Quadrivio group, Roberta Benaglia di Style capital, GianEmesto Bernardi di JP Morgan, Roberto Costa di Citi group, Francesca Diviccaro di Intesa Sanpaolo e Chiara Rotelli di Mediobanca. Federico Qumran on la fine di un paradigma e l’inizio per certi versi di un nuovo mondo, più digitalizzato e semplificato dall’uso della tecnologia, quali sono oggi le esigenze finanziarie del settore del lusso? Un’industria che, nel corso del panel «Capitali e luxury goods, come cambiano i valori» andato in scena alla XXI edizione del Milano fashion global summit 2022 di Class Editori, è stata definita «il petrolio dell’Italia».
Fonte: MF Fashion.
«Coltivazioni eroiche», premiati vini delle 5 Terre.
Le Cinque Terre e la Liguria premiate al Mondial des vins extreme, concorso internazionale al quale partecipano i viticoltori che lavorano in condizioni “eroiche” rispetto alla coltivazione moderna, come i ripidi terrazzamenti a picco sul mare, raggiungibili solo a ieri trasportando tutto a spalla. Ad essere premiate sono state la Cantina 5 Terre di Groppo, sulle alture di Manarola e la cantina dell’azienda agricola Possa di Heydi Bonanini a Riomaggiore. Premiate anche la cantina Federici, baia del Sole a Ortonovo, la cantina dall’Ara di Santo Stefan Magra, la cantina Arrigoni della Spezia, l’azienda agricola Mammoliti di Imperia e la cantina Durin a Savona.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Nuovo look per la contrada Böcc Diventerà una cittadella dei rossi.
Finanziamenti per due milioni di euro Franchetti: «Procediamo verso la gara d’appalto» aaaaaa? Buone notizie per il restyling della contrada Böcc a Castione, «il progetto più importante, dopo la tangenzialina, in 13 anni di amministrazione» ha rimarcato con una punta d’orgoglio il sindaco Massimiliano Franchetti nel confermare l’ok da parte di Regione Lombardia e dello Stato di poter beneficiare di due finanziamenti – sono arrivati in due momenti diversi, il primo nel novembre 2021, l’altro la primavera scorsa – ciascuno da un milione di euro.
Fonte: Provincia Sondrio.
I “vignaioli eroici” alla riscossa: sul podio i vini rossi doc banini.
Le bottiglie esaltate al “Merano wine festival” e alla “Milano wine week” I “vìgnaìolì eroici” alla riscossa: sul podio ì vìnì rossi doc banini Riconoscimenti per l’azienda agricola Guglielmini di Miradolo e la cantina di Antonio Panigada di Andrea Bagatta Ancora un doppio riconoscimento peri vini rossi Doc di San Colombano, ad aggiudicarseli questa volta sono due piccole cantine della zona che hanno fatto della produzione limitata di qualità il loro cavallo di battaglia negli ultimi anni.
Fonte: Cittadino di Lodi.
E lo Sforzato 2022 entrerà nella storia.
Le bottiglie. Si proporrà come vino delle Olimpiadi quando avrà completato il suo affinamento in botte I Prevostini • • «Siamo la culla di un prodotto davvero unico nel suo genere» o>, Un’annata eccezionale per tutte le uve, per quelle in cassetta di più, lo sforzato figlio della vendemmia 2022 è pronto ad entrare nella storia, negli annali delle bottiglie da cercare per il loro contenuto prezioso. E perché no a proporsi come vino delle Olimpiadi invernali 2026 quando avrà completato, non da molto, il suo affinamento. Per la punta di diamante della viticoltura valtellinese la vendemmia 2022 è da segnare sul calendario con doppio, triplo, circoletto rosso.
Fonte: Provincia Sondrio.
Vendemmia “strepitosa” Si brinda dopo lo spavento – Occhi che brillano dopo la paura «Annata strepitosa per il vino».
Previsioni negative, poi la svolta climatica: «E lo Sforzato sarà super» Un inverno molto asciutto, poche, se non addirittura nulle le precipitazioni in primavera e un’estate di siccità, in questo 2022 c’erano tutti i presupposti per pensare a un’annata vitivinicola quantomeno difficile e, invece, contro ogni aspettativa, lavendemmia2022 si è conclusa con risultati eccezionali. Sorprendentemente «strepitosi» come li definiscono alcuni dei suoi protagonisti. Hanno gli occhi che brillano Pietro Bettini, dell’omonima cantina e vicepresidente del Consorzio di tutela in rappresentanza delle case vinicole, Aldo Rainoldi, Vendemmia a Montagna.
Fonte: Provincia Sondrio.
«Così si difendono le nostre tipicità».
Giovanni Gagliardi, anice bio «Così si difendono le nostre tipicità» L’Azienda Agricola Terre dei Calanchi Piceni di Giovanni Gagliardi, a Ripaberarda di Castignano è la prima azienda a produrre l’Anisetta Biologica, frutto della scelta meticolosa di pregiati ingredienti di origine biologica. Giovanni, che idea si è fatto di questo nuovo Ministero della Sovranità Alimentare? «Mi sembra che ci siano tutti i presupposti per un rilancio delle tipicità. Noi nonostante le difficoltà del mercato abbiamo lanciato la nuova linea biologica di Terre dei Calanchi Piceni, il cui prodotto di punta è l’Anisetta biologica, insieme a Sapa Bio e il Miel Anice Bio.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
Che cosa rende le Langhe tra le migliori aree di produzione di vino del mondo?
Sicuramente il terreno, Il suolo langarolo ha origine sedimentaria e marina, e deriva dall’antico bacino terziario piemontese. A partire da circa 12 milioni di anni fa e fino a 5, durante il Miocene, sui fondali si andavano accumulando i sedimenti che oggi compongono le rocce stratificate della zona. Subito dopo il clima: L’areale langarolo è dominato da un clima temperato freddo subcontinentale con precise caratteristiche riscontrabili unicamente in questo territorio: l’effetto protettivo della catena alpina e dell’influenza di correnti miti e umide dal Mar Ligure infatti concorrono a determinare un contesto climatico unico in tutto il Piemonte.
Fonte: Provincia Granda.
Produttori di Clavesana: bilancio positivo per la vendemmia 2022.
Nessuno si aspettava che la vendemmia 2022 dei Produttori di Clavesana riuscisse a eguagliare le annate precedenti: oltre ad anticipare la raccolta, l’estate torrida e siccitosa aveva fatto temere un significativo calo quantitativo. È stata quindi una sorpresa un po’ per tutti sapere che, alla fine, i quintali d’uva raccolta non erano meno delle altre annate. È questo il bilancio della vendemmia appena terminata nei 320 ettari di filari dei 200 soci viticoltori. “Numeri in linea con le ultime vendemmie — dice Damiano Sicca, direttore ed enologo.
Fonte: Bra Oggi.
I vigneti alle prese col clima: note dal convegno di Nizza Monferrato.
Promosso dall’Associazione dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato e dall’Associazione internazionale di comunicazione ambientale (Aica), si è tenuto, nei giorni scorsi, a Nizza Monferrato il convegno “Cambiamento climatico e viticoltura”. Coordinati da Teresa Baccini, caporedattore della rivista Barolo e Co, Federico Spanna, agro-meteorologo della Regione Piemonte, Francesca Serra esponente del settore tecnico di Cia Asti e Luisa Albanese, archeologa del museo Eusebio di Alba, hanno riferito sui temi scottanti del clima, in riferimento alla produzione viticola.
Fonte: Gazzetta d’Alba.
Al Castello una giornata di Terroir per i 25 anni del vino Doc Valsusa.
Il Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Doc Valsusa abato 29 ottobre organizza “Valsusa Emozioni da bere-25 annidi Doc in valle di Susa” in concomitanza coni! 25ennale del Consorzio Valsusa Doc. A ospitare la manifestazione sarà il Castello di Adelaide, con una riapertura straordinaria. Con apertura a visitatori dalle 10, la intensa giornata inizierà con il convegno e tavola rotonda, con l’intera ento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo e intitolato “La viticoltura in valle di Susa: un terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale.
Fonte: Luna Nuova.
Outlet e Colline del Gavi unite dal progetto di accoglienza dei turisti.
“Think Serravalle” ha ideato una brochure che illustra ai visitatori le eccellenze paesaggistiche, architettoniche ed enogastronomiche Outlet e Colline del Gavi unite dal progetto di accoglienza dei turisti. Torna «Think Serravalle», il progetto del consorzio turistico «Terre di Fausto Coppi» che, in sinergia con il Serravalle Outlet, guida il visitatore alle bellezze paesaggistiche, architettoniche ed enogastronomiche del Novese. Think Serravalle propone poi «Monferrato experiences», un contenitore di suggerimenti per meglio approfondire la conoscenza delle Colline del Gavi.
Fonte: Stampa Alessandria.
Consorzio Primitivo, le aziende al Merano festival.
Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria continua il suo impegno per promuovere la sua dop. Due nuovi eventi nazionali con 120 etichette tutte da degustare tra i nuovi progetti. Il primo nel nord Italia per la 31° edizione di Merano WineFestival. Da venerdì 4 a lunedì 7 novembre, lo spazio istituzionale del Consorzio di Tutela sarà protagonista in uno degli eventi internazionali più importanti del settore enologico. Negli eleganti locali del Kurhaus, il palazzo liberty nel centro di Merano, cuore pulsante della città altoatesina, si degusteranno i migliori vini di tutto il mondo, tra cui il Primitivo di Manduria.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Il tarantino Caragnano miglior sommelier pugliese.
È il tarantino Giuseppe Caragnano il Miglior Sommelier di Puglia. Si è aggiudicato lui la quarta edizione del Concorso, tornato dopo la sosta dovuta alla pandemia. Concorso che assegna il titolo di sommelier ambasciatore del vino pugliese in Italia e nel mondo. Nel 2019 è stato Alessandro Nigro Imperiale sommelier della delegazione di Foggia ad aggiudicarsi il titolo. Quest’anno è toccato a Giuseppe Caragnano, sommelier della delegazione di Taranto, vecchia conoscenza del mondo dei concorsi visto che solo due settimane fa è arrivato secondo al Concorso del Miglior Sommelier del Nero di Troia.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Be.Come, la nave del vino verso il nuovo mondo.
Il brand Italia attracca negli States. Al Santa Maria players e imprenditori corteggiano Siena. «Un grande palco per le aziende» SIENA II fascino che gli Usa hanno sempre provato verso le campagne e i vigneti toscani è innegabile, testimoniato non solo da turismo e acquisti in provincia, ma anche dalla grande attrazione del cinema a stelle e strisce verso i colori, i profumi, la slow life che a Siena è dietro l’angolo. Come in Letters to Juliet, la pellicola cult di Gary Winick che si muove sugli sfondi di Vagliagli e Caparzo, e che ha nel Brunello il trait d’union.
Fonte: Nazione Siena.
Dievole, la riserva Novecento «Una storia lunga nove secoli».
Con la presentazione dell’annata 2019 della riserva ‘Novecento’, Dievole celebra le 30 vendemmie della produzione. La tenuta e oggi Wine Resort rilevata da Bulgheroni nel 2012 da una famiglia svizzera, ha una storia plurisecolare alle spalle. Una storia che la proprietà ha voluto ripercorrere affidando a Roberta Mucciarelli, docente di Storia Medievale all’Università, il compito di risalire alle origini di Dievole attraverso la documentazione custodita dall’Archivio di Stato. Ieri presentata nella sala dell’Archivio. «Oggi la protagonista è la storia – ha sottolineato il dg di Dievole, Stefano Capurso – di un prodotto che con noi si è mantenuto e sviluppato adattandosi alla nostra filosofia.
Fonte: Nazione Siena.
Fabbriche del gusto, partono le visite.
Weekend dedicato a “We Food”, la rassegna dell’enogastronomia che valorizza le eccellenze venete Fabbriche del gusto, partono le visite. Torna questo week-end “WeFood”, l’edizione autunnale della manifestazione nazionale nella quale saranno protagoniste le aziende di eccellenza dell’enogastronomia italiana in collaborazione con ItalyPost e Touring Club italiano. Le “Fabbriche del Gusto” dei nostri territori dimostreranno come, pur con le difficoltà mutuate dalla pandemia e il caro prezzi per materie prime ed energia, il settore della ristorazione resista, presentandosi al pubblico con forza e capacità di innovazione e adattamento.
Fonte: Gazzettino Padova.
Vini delle terre estreme due giorni a Villa Braids per riscoprire l’Italia.
Eroici, estremi, difficili. Sono i vini che attecchiscono nei territori di confine, dove la viticoltura più che una pratica è un azzardo. “Vini da Terre Estreme” rende omaggio a quei vini che, coltivati in aree cosiddette estreme (come montagna, forti pendenze. terreni rocciosi, terrazzamenti, gradoni, sabbie, piccole isole), hanno come denominatore comune l’essere frutto di un’agricoltura con origini e storia secolari, tramandata di generazione in generazione, che ha nel Dna la fatica, anch’essa estrema, e la passione che la produce.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Prosek, una nuova normativa per evitare altre “imitazioni”.
Coldiretti al lavoro a Bruxelles, l’europarlamentare De Castro annuncia regole severe Intanto il Conegliano Valdobbiadene ottiene numeri da capogiro nel Regno Unito. Il Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg alla conquista del Regno Unito. E della Svizzera. Mentre a Bruxelles la Coldiretti apprende di una nuova regolamentazione che potrebbe mettere il Prosecco al riparo da sorprese tipo Prosek. Uk è il primo mercato estero per le bollicine che crescono del 18,2% in volume, con un export che vale in assoluto 9,6 milioni di bottiglie e 50,2 milioni di euro in valore (+ 7,5%).
Fonte: Tribuna Treviso.
Aprono i rubinetti e svuotano 2 giganteschi silos di vino bianco: danni stimati fra 300 e 400 mila euro.
Ad essere danneggiata è stata la società cooperativa agricola proprietaria della cantina. La Procura ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti. Hanno aperto le valvole di scarico e lasciato defluire ettolitri ed ettolitri di mosto da vino bianco. Due i silos, entrambi giganteschi, che sono stati svuotati, trasformando il piazzale dove si trovavano in una sorta di “piscina” e provocando – alla società cooperativa agricola proprietaria della cantina un danno stimato fra le 300 e le 400 mila euro. Delle indagini, dopo aver fatto un sopralluogo in contrada Albanasi e dopo aver avvisato la Procura di Agrigento che ha aperto un fascicolo d’inchiesta, si sta occupando la polizia, gli agenti del commissariato di Palma di Montechiaro nello specifico.
Fonte: AgrigentoNotizie.
Montepulciano, le cantine migliori da visitare per gli amanti del vino.
Montepulciano è la zona di produzione dei uno dei vini più famosi e apprezzati in tutto il mondo: il Nobile di Montepulciano. Se avete voglia di una degustazione in questo magnifico luogo, ecco qua le cantine migliori da visitare a Montepulciano. A cavallo tra la Valdichiana e la Val d’Orcia, in provincia di Siena, Montepulciano è uno dei borghi più belli della Toscana. La storia di questo luogo ha origini antiche, che risalgono al periodo degli Etruschi, intorno IV secolo a.C. ed è ricco di bellezza e di storia, con tutto lo charme di un classico villaggio medievale toscano. Montepulciano è il luogo ideale per rilassarsi e perdersi tra splendidi panorami a perdita d’occhio e magnifici vigneti.
Fonte: Trend Online.
Vino, il commercio mondiale frena in volume ma cresce in valore. Spumanti (ancora) superstar.
A dirlo i dati doganali di diversi Paesi, analizzati dall’Observatorio Español del Mercado del Vino, Francia e Italia ancora leader nel mondo. Nel mondo si muove meno vino, ma a valori maggiori. Con gli spumanti che continuano la loro crescita portentosa, in atto ormai da anni. Con Francia e Italia leader assoluti sotto ogni parametro, seppur con differenze valoriali ancora profonde. Trend evidenti, se si analizza l’andamento dei commerci enoici internazionali nei 12 mesi, tra giugno 2021 e giugno 2022, e ancora di più se si guarda alla sola prima metà 2022. Con dati che confermano, da un lato, la tendenza di lungo periodo della premiumizzazione dei consumi, con i consumatori di tutto il mondo che, senza troppe differenze, orientano i consumi all’insegna del “meno ma meglio”, ma che mostrano anche le difficoltà degli ultimi tempi, legate all’aumento dei costi energetici e dei trasporti.
Fonte: WineNews.
I vini dell’Etna.
Sono 29 i vini imperdibili selezionati dalla Guida ai Vini dell’Etna 2023 edita da Cronache di Gusto. Un volume in italiano e in inglese, giunto alla sua settima edizione, che racconta il vino dell’Etna con 125 cantine recensite (con ben 16 new entry) e 29 etichette da non perdere selezionate tra oltre 450 assaggi, che rappresentano la qualità e l’espressione più significativa del territorio del Vulcano attraverso i vini e chi li produce. La Guida ai Vini dell’Etna si conferma la pubblicazione più completa al mondo dedicata ai vini del Vulcano, registrando annualmente tutte le novità del territorio, puntando l’attenzione anche sulla grande diversità dei quattro versanti in cui la guida divide il territorio della Doc Etna, macroaree che facilitano di molto la comprensione dell’Etna da bere.
Fonte: Foodmakers.it.
Lo yen debole fa impennare i prezzi di vino e spirits importati in Giappone.
La debolezza dello yen giapponese, che continua a deprezzarsi, comincia ad avere effetti anche sul mercato del vino e degli spirits. Il mese scorso i prezzi al dettaglio sono aumentati almeno del 10%, a causa dei maggiori costi di gestione e dello yen debole. L’importatore Iconic Wine Japan, che rappresenta circa 30 marchi, ha dichiarato di aver aumentato i prezzi al dettaglio del 10% su tutta la linea il mese scorso e che aumenterà ancora tra qualche mese. L’anno scorso il Giappone ha importato vini per un valore di 1,6 miliardi di dollari, con un aumento del 12% rispetto al 2020, secondo i dati dell’Ufficio doganale e tariffario. In testa vini provenienti da Francia, Italia e Cile. I vini importati rappresentano il 70% del consumo.
Fonte: Federvini.
“Vino e salute, stop alla disinformazione”: approvato all’unanimità provvedimento del consigliere regionale Pompignoli.
“Il vino è territorio, cultura e tradizioni – afferma Pompignoli – ed equipararlo ad altri alcolici o superalcolici è sintono di ignoranza e disinformazione; bere vino con moderazione, in modo corretto e responsabile è salutare”. E’ stato accolto all’unanimità l’ordine del giorno promosso e presentato mercoledì mattina in Assemblea Legislativa dal consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, per sollecitare la giunta Bonaccini “a farsi portavoce, presso le competenti sedi istituzionali nazionali ed europee, della necessità di difendere il vino nella sua corretta identità, biodiversità e tradizione”.
Fonte: ForlìToday.
Franciacorta, richieste boom per il vino ma le cantine sono vuote.
Sempre più aziende impossibilitate a far fronte alle esigenze del mercato a causa dei fenomeni atmosferici che hanno ricadute forti sulle vendemmie. Da una parte la domanda in costante crescita nonostante la difficile congiuntura: +14,3% a volume, +14,47% a valore nel primo semestre 2022, con rimbalzo sull’export del 20,7%. Dall’altra una produzione che fatica a tenere testa alle richieste. Potremmo definirlo il «paradosso Franciacorta»: le bollicine made in Bs stanno vivendo il loro momento di massimo splendore, ma in diversi casi le cantine sono vuote, i vini già esauriti e l’unica opzione rimane frenare gli ordini e contingentare le scorte.
Fonte: Bresciaoggi.
STAMPA ESTERA
The wine industry didn’t just weather lockclown. It grew.
What’s wine worth? To us as individuals, wine’s value is personal. It may be a dinner drink for every day, or once a week, with a price appropriate to the meal. Or perhaps it’s a splurge for special occasions, a bottle cradled in a closet until the night is right. For some, wine is an investment in both money and ego, part of the good life, a sign of personal accomplishment. Prices may vary. But what’s wine worth to the U.S. economy? A new study released in September by Wine America, a winery trade organization, estimates wine’s economic impact this year will be about $276 billion dollars. That includes direct impact from production and sale of wine, indirect impact of the industry’s suppliers (bottles, labels, equipment, etc.) and the “induced impact” of all those wages being spent throughout the economy. The study, by John Dunham e Associates, is an imperfect snapshot of American wine in 2022, because there isn’t reliable data to work with. Even a basic figure such as the number of acres planted to wine grapes has to be estimated from a number of disparate sources. The U.S. Department of Agriculture stopped tracking vineyard acreage years ago because of budget cuts, and state marketing studies such as Virginia’s often rely on voluntary participation by wineries. The 10,637 “wine producers” may somewhat overstate the number of wineries, as those with multiple facilities will be counted more than once. And there’s an obvious boosterism in the study — the authors apparently had a keyboard shortcut to insert the phrase “ultimate value-added product” every few paragraphs. Caveats aside, the study gives a fascinating glimpse of how the wine industry has weathered the storm of the pandemic. A similar study in 2017 clocked wine’s economic impact at $220 billion. Continued growth even through the pandemic “illustrates the health of the industry,” says Michael Kaiser, Wine America’s executive vice president.
Fonte: Washington Post Food.
Demand Keeps Whisky Flowing.
For Scotland’s single-malt producers, an already surging export market may get a lift from the weak British pound. Britain’s economy has been buffeted by the effects of Brexit, the war in Ukraine and, most recently, the government’s dramatic reversal on a series of planned tax cuts that led to the resignation of Prime Minister Liz Truss. But for Scotland’s whisky producers, business is booming, and the British pound’s precipitous decline against major currencies is providing an extra boost, making whisky more affordable for buyers outside of Britain. “The currency has had a major effect — there’s no question about that,” said John Stirling, the cofounder of Arbikie Distillery in Scotland. The volume of whisky exports from Britain has grown over the past two years, including a 10.5 percent increase during the 12 months ending in July over the same period the year before, according to government data. The surge in exports, driven by higher demand from the United States and the Asia-Pacific region, comes as 20 distilleries have opened in Scotland in the past six years, bringing the total number of distilleries there to 141. As demand for Scotch rises, the pound is trading near historically weak levels. Last month, the pound briefly sank to $1.035, a record low against the dollar in response to Ms. Truss’s economic overhaul, which included £45 billion ($50 billion) in unfunded tax cuts, spooking investors. Her government has since scrapped almost all of the planned cuts, but the pound’s decline has been part of a larger downward trend against major currencies, including those used in the United States, France, Taiwan, India, Singapore and China, the top destinations for Scotch. In the year ending in July, 18 percent of whisky exports, by value, went to the United States, according to government data. Britain is also facing systemic economic issues, such as weak productivity, low pay growth, a shortage of workers and unsteady business investment since the country voted in 2016 to leave the European Union. On Wednesday, the government reported that the country’s consumer prices had risen 10.1 percent in the year through September, driven in part by food prices that recorded their largest increase in more than 40 years. With high inflation expected to weigh on consumer spending and business investment, the International Monetary Fund predicted the British economy would go from 3.6 percent growth this year to a 0.3 percent contraction next year. But whisky companies like James Eadie have been able to weather the economic headwinds.
Fonte: New York Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 25 ottobre 2022!
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Intervista ad Antonio Galloni – Quanto vale quel Vinous.
Ha avuto il coraggio di «divorziare» da Parker per inseguire il suo sogno. Ed è diventato un critico enologico tra i più influenti al mondo. Antonio Galloni si racconta a Capital, tra musica e finanza d i Gaetano Bulloni Italo americano, 52 anni, fondatore dell’autorevole sito enologico Vinous, Antonio Galloni, è uno dei guru più ascoltati e influenti del mondo del vino. Nato in Venezuela da padre italiano e mamma statunitense, trasferitosi a 11 anni in Florida, dove i genitori gestivano un import export di generi alimentari e vini di qualità, è un cittadino del mondo che ha nel suo dna (cosa rara per uno statunitense) la cultura enogastronomica europea, soprattutto quella italiana e francese.
Fonte: Capital.
Incalmo, un vino oltre le denominazioni.
Etichetta manifesto della seconda generazione della famiglia Ruggeri, è espressione trasversale della qualità dei territori dell’azienda agricola Le Colture di Santo Stefano di Valdobbiadene i chiama Incalmo il nuovo vino dell’azienda agricola Le Colture, apprezzata a livello nazionale e internazionale che ha saputo nei suoi quasi 40 anni di storia raggiungere livelli qualitativi altissimi in tutte le denominazioni: Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg, Conegliano Valdobbiadene Docg e Prosecco Doc.
Fonte: Capital.
Le colline marchigiane in un bicchiere di spumante.
Si torna a Matelica, incastonata nei contrafforti dell’Appennino camerte dove la vigna alligna almeno dall’VIII secolo come testimoniano i vinaccioli ritrovati nelle ricche tombe dei principi Piceni per pigliare confidenza con una nuova eccellenza del vino. Si va a trovare Aldo Cifola, un signore di Bacco che col Mirum ha dato al Verdicchio di Matelica una notorietà internazionale. La sua Monacesca borghetto rurale con una cappellina che induce l’animo a pensieri alti, poggiato su un colle dolce e abbracciato da un giardino di 3o ettari di vigne è un presidio assoluto di civiltà del vino.
Fonte: La Verita’.
Quella punta di diamante della gamma.
I vigneti aziendali si distribuiscono in 9 comuni della Valle, tra i 600 e i 1000 metri di quota, quasi a comporre un mosaico di microzone selezionate per ottenere il meglio da ogni singolo appezzamento. Il lavoro enorme e paziente operato sulle varietà locali, fino a pochi anni fa a rischio di estinzione, è testimoniato dal Rifugio del vino, una suggestiva costruzione in legno e pietre che domina la collina, con spazio perla degustazione connesso alla cantina, cuore pulsante dell’azienda, diventato tappa d’obbligo per appassionati e turisti.
Fonte: Messaggero.
L’autunno caldo stravolge i cicli di frutta e verdura – C’era una volta l’autunno.
Dario Freccero ze sui prodotti della terra che per il caldo innaturale, e dopo C’era una volta l’autunno ma la siccità estiva, maturano ma oggi è una leggenda. Fa un caldo africano, troppo presto, o maturano, sembra un’estate più volte, sempre male. bis. Tutto questo ha conseguenze. C’era una volta l’autunno Fa troppo caldo da mesi e la natura impazzisce: le olive cadono prima, l’uva è già maturata e le castagne sono piccole La frutta di stagione tarda, quella estiva nasce ancora «Sta cambiando tutto» Con il caldo gli ulivi si stanno radicando anche nelle regioni «ex fredde» del Nord Italia.
Fonte: Secolo XIX.
A Roma torna la Fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali.
A Roma il 5, 6 e 7 novembre ci sarà la tradizionale Fiera autunnale dell’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali nella Città dell’Altra Economia, a Testaccio. Ci saranno oltre 300 tipologie di vino naturale, prodotti seguendo la filosofia di pura sostenibilità ambientale. Oltre a degustare si potrà anche acquistare.
Fonte: Tempo.
Guida 2023 Gambero Rosso con 46 mila etichette degustate.
Arriva la 36ma edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. Circa 46mila le etichette degustate, 2.626 produttori presenti, 455 Tre Bicchieri, di cui 154 Tre Bicchieri verdi e 67 Tre bicchieri al di sotto dei 15 euro. Circa 2.000 vini sono stati ritenuti meritevoli di partecipare alle degustazioni finali.
Fonte: Tempo.
Buttafuoco vino storico dell’Oltrepò.
Il simbolo è un galeone austriaco impresso in rilievo sulla bottiglia. Insieme al nome «Buttafuoco» che pare gli sia stato dato direttamente del poeta Carlo Porta per quel vino che «getta fuoco dentro». Il Buttafuoco è un vino prodotto nell’Oltrepò Pavese, piccola produzione ma di qualità, come il Reboro al quale è stato abbinato in degustazione. Per la sua struttura, frutto di un uvaggio di quattro uve (croatina, barbera, uva rara, ughetta) è un vino molto longevo che in passato si metteva da parte, in cantina, per utilizzarlo nelle annate con vendemmie più scarse.
Fonte: Tempo.
Quel vino Trentino figlio del vento.
Il Reboro nasce nella Valle dei Laghi in produzione limitata L’idea «vincente» in cantina: uve appassite per 40 giorni. C’è un vino in Trentino che è figlio del vento. Un soffio d’aria gentile, l’Ora, che passa sopra il lago di Garda, si incanala nelle gole dolomitiche e arriva nella valle dei Laghi, il territorio di nascita – e di migliore resa – del Rebo, un vitigno relativamente giovane nato alla fine degli anni ’40 da un incrocio tra il Merlot e il Teroldego, uva storica di questa zona. II «papà» è stato uno dei più famosi agronomi genetisti italiani Rebo Ligotti, nato proprio in uno di questi borghi, Padergnone, il quale incrociò le due viti.
Fonte: Tempo.
Lambrusco, il futuro si chiama puntare sul Doc.
Confcooperative e le cantine puntano a lasciare l’Igt di Mina Burani a vendemmia 2022 è andata bene, tutto sommato. La siccità ha condizionato la quantità che è stata più scarsa della media, ma ha favorito una raccolta di buona qualità. Confcooperative però lancia un allarme per problemi legati ai vini modenesi. «Nubi scure si addensano all’orizzonte del Lambrusco, stretto nella tenaglia tra problemi fitosanitari, aumento dei costi e calo dei consumi», denuncia Confcooperative Modena che, come ogni anno, fa un bilancio della situazione a fine vendemmia, ma cerca anche soluzioni per affrontare il futuro.
Fonte: Gazzetta di Modena.
In Santa Tresa le nuove proposte si sposano bene con la tradizione.
Famiglia Girelli al lavoro nei vigneti ragusani Sperimentazione Il nuovo progetto consiste nel recuperare l’Orisi, una cosiddetta “varietà reliquia” parlare di Sicilia significa abbeverarsi alla sorgente enologica del Paese, tempi in cui la vite fruttificava spontaneamente, verosimilmente accompagnatavi dai Fenici, che precedono i tempi della colonizzazione greca, la quale introdusse strumenti e metodi di coltivazione in un microcosmo già ricettivo. Vini celebrati ed esportati in tutto il mondo già ai tempi di romani, richiestissimi poi dal ‘700 in poi.
Fonte: Nuova Ferrara.
È pronta la guida Il Bicchiere d’argento.
L’opera di 360 pagine con firma ferrarese racconta il mondo della vinificazione • La copertina del volume Giovedì viene presentato alla libreria Ulrico Hoepli di piazza San Babila a Milano Ferrara Un brand di incomparabile tradizione come “II Cucchiaio d’argento”, da oltre 70 anni riferimento imprescindibile per l’editoria “food”, ha deciso di investire nuovamente nel comparto wine, dato che esce venerdì, con presentazione in anteprima giovedì alla storica Libreria Ulrico Hoepli di Milano, il nuovo volume de “Il Bicchiere d’argento”, curato da Tatjana Pauli e realizzato in collaborazione col noto wine critic Luca Gardini.
Fonte: Nuova Ferrara.
I classici Terre Siciliane, ma anche lo spumante Il Grillo.
Le frecce all’arco della realtà di Vittoria di Ragusa non si limitano certo alla nuova, gustosa anteprima, ma sono davvero numerosissime, come il Terre Siciliane Igp Rosa di Santa Tresa, un rosato dal le insospettabili fascinosità: fragoline di bosco, pompelmo rosa, tocchi di macchia mediterranea. II Sicilia Doc Grillo/Viognier Rina tanca, elegante, suadente: albicocca, pepe bianco e caramella d’orzo, poi sapido e persistente. Per poi passare al Terre Siciliane Igp Frappato Rina Russa, un grande classico, con il suo naso di fragoline di bosco, macchia mediterranea e una bella uscita balsamica, di eucalipto, tannini salati e croccantezza alla beva, con un ritorno, sul finale, dei piccoli frutti rossi.
Fonte: Nuova Ferrara.
«Il Protocollo sulla Doc Prosecco va rinnovato».
I viticoltori triestini tornano alla carica per ottenere il rinnovo del noto Protocollo d’intesa istitutivo della Prosecco Doc interregionale Friuli Venezia Giulia — Veneto. Uno strumento giudicato indispensabile «per garantire agli operatori locali — spiega Edi Bukavec, dell’Associazione agricoltori di Trieste, facendo riferimento a un documento inviato al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga — la pari dignità e lo sviluppo di cui beneficiano da tempo i colleghi friulani e veneti. Il tutto — precisa — in considerazione anche, se non soprattutto, dei pesanti e limitanti vincoli di carattere ambientale e urbanistico imposti dallo Stato e dalla Regione».
Fonte: Piccolo Trieste.
Pre-British, film e degustazione: Mignon e Cereria, i vini riscoperti.
È stata un’inedita miscela di cinema e buonbere quella andata in scena ieri sera con Pre-British, il film – approfondimento sull’origine del Marsala, seguito da una degustazione dei vini protagonisti del racconto cinematografico. L’appuntamento ha preso il via al cinema Mignon, nell’incontro con il regista Andrea Mignolo e alcuni dei vignaioli siciliani protagonisti del film. A seguire, la proiezione: al centro della storia, il lungo lavoro di ricerca per recuperare l’antica forma del Marsala, quella precedente il fatidico 1773, l’anno in cui il mercante inglese John Woodhouse ideò la versione moderna di questo vino partendo dal “perpetuo”, un bianco forte che ricordava sherry e porto, all’epoca già noti e apprezzati in Inghilterra.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori.
Il punto della Cia II responsabile tecnico Bullano e la produttrice Arditi Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori, iniziato nel 2004 con le prime • È sempre più olivo-mania nel Monferrato Casalese, un fenomeno che riporta alle origini il territorio, nell’antichità fortemente vocato alla coltivazione degli uliveti. Le aziende agricole sono interessate a investire in questo tipo di indirizzo, e alcune destinano parte dei terreni per ricavare una piccola produzione, ad uso famigliare e per autoconsumo, sottraendo superfici al reddito aziendale, pur di avere un prodotto di qualità e che regala soddisfazioni. In Monferrato dal XII secolo.
Fonte: Monferrato.
Grandi vini e titoli finanziari «Vi spieghiamo quali sono le analogie».
E’ possibile trovare un parallelismo tra grandi vini e valore dei titoli finanziari? La soluzione alla sfida intrigante è stata il filo conduttore de “Vino, finanza & sostenibilità” evento organizzato da Angela Balsamo.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
La canzone, il vino «Così ricordo il nonno supereroe forte e buono».
Enrico Nigiotti firma un Bolgheri Doc 2020 pieno di ricordi di terra, gioia e odori di Divina Vitale e mani del nonno sporche di terra, la zappa, J l’odore dell’uva appena colta e tanti ricordi di un periodo pieno di gioia. Momenti che si custodiscono nel cuore e poi, ad un tratto tornano fuori, irruenti. Tanto decisi da spingere il cantautore livornese Enrico Nigiotti a creare un vino e dedicarlo al nonno che da piccolo lo portava a lavorare in vigna, trascorrendo con lui il tempo migliore. Uscirà a dicembre Nonno Hollywood, il primo vino firmato dall’artista, un Bolgheri Doc 2020 che porta il nome della canzone sanremese.
Fonte: Corriere Fiorentino.
«Il governo attui la moratoria sui mutui, tagli burocrazia e costi energetici».
Le richieste formulate dal Consorzio Vino Chianti per fare fronte ai problemi crescenti. La filiera dell’arte bianca non è certo l’unica fra quelle correlate al settore agricolo a risentire in modo devastante della crisi economica innescata da aumento delle materie prime, degli imballaggi, dei costi energetici e della contrazione dei consumi. I produttori di vino sono anche loro fra i più esposti. Ecco quindi dove nasce l’appello al governo lanciato dal Consorzio Vino Chianti.
Fonte: Nazione Empoli.
«I fondi del Pnrr sono essenziali per l’agricoltura».
Per Tesi adesso diventa di vitale importanza contenere i costi e difendere il made in Italy. Sfruttare i fondi del Pnrr per garantire la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero e ammodernare la rete logistica. Sono queste le priorità individuate da Coldiretti Pistoia per il nuovo governo. «Auguriamo buon lavoro al neoministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e all’intero esecutivo guidato da Giorgia Meloni – dichiara il presidente Fabrizio Tesi.
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
VininSala, un successo Folla nel centro storico.
Folla nel centro storico Tempestini (Confcommercio): «Territorio valorizzato grazie alla manifestazione» O L’appuntamento La degustazione enologica che si è tenuta domenica in piazza della Sala è stata organizzato dal Comparto Sala con il patrocinio del comune di Pistoia e con la collaborazione di Confcommercio e Consorzio Turismo Città di Pistoia. © «Grande evento» Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato: «Il grande afflusso di visitatori con centinaia e centinaia di persone che hanno pacificamente invaso il centro storico ed i suoi dintorni, è il premio migliore per l’eccellente lavoro svolto».
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
Olio e vino di ottima qualità Ma preoccupa il caro energia – Sulle nostre tavole ci sarà un ottimo vino «Vendemmia positiva, una grande qualità».
Vignaioli soddisfatti, anche se la siccità in alcune zone ha influito sulla produzione, con considerevoli cali sulla quantità della raccolta. «Bisognerà anticipare «Se proseguiranno anche la messa nei queste stagioni senza caratelli, con questo pioggia la politica clima l’uva è già dovrà darci una avanti» mano». II bilancio della vendemmia è nettamente positivo per la qualità dell’uva e quindi del vino, che si prevede ottima, mentre per la quantità la situazione cambia a seconda di zone perché alcune hanno risentito di più della siccità accusando cali considerevoli del prodotto mentre altre, per la natura del terreno o la differenza dell’esposizione, hanno risentito meno del caldo e quindi hanno offerto una produzione soddisfacente.
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
Vino buono ma più caro «Ritocchi ormai inevitabili».
Produttori soddisfatti della qualità, ma preoccupati per i prezzi fuori controllo «Vetro, carta e sughero aumentano in continuazione. Listini impossibili». Tutti cercheranno di contenere i rincari per non scaricare l’inflazione sui clienti «Ma così è dura». Buona vendemmia per il Consorzio del Carmignano, nonostante l’emergenza siccità dei mesi estivi che aveva tenuto con il fiato sospeso e fatto temere il peggio. A detta delle aziende le piogge di agosto sono fortunatamente riuscite a sistemare le cose limitando i danni e, pur con qualche riduzione in termini di quantità, a decretare un’annata di qualità decisamente alta.
Fonte: Nazione Prato.
Premio Jarro a Cordella promotore dei vini tramite il grande calcio Lo ha ritirato Vincenzo Iaquinta.
Nell’ambito delle attività di Volterragusto, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio letterario Jarro 2022 a Fabio Cordella, enogastronomo (Wme of Champions), collegato a distanza a causa di una temporanea indisposizione. Il premio è stato ritirato dal campione mondiale di calcio 2006, Vincenzo Iaquinta. Erano presenti il sindaco Giacomo Santi, Alessio Bernini, presidente dell’associazione Tartufai, Luigi Terzago, presidente nazionale della Fisar Nazionale, Flavio Nuti, delegato della Fisar di Volterra e presidente del Club per l’Unesco di Volterra, Dario Danti, assessore alle culture, Roberto Tamburini, consigliere con delega allo sport, Lilia Silvi in rappresentanza della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra.
Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.
Un poker di Amatone a corte di Wine Spectator.
Alla 41 esima edizione della «New York Wine Experience» nella Grande Mela Un poker di Amarone a corte di Wine Spectator Masi, Allegrini, Dal Forno e Zenato i marchi storici presenti alla manifestazione tra le 55eccellenze in rappresentanza del vino italiano •• Quattro brand storici dell’Amarone veronese, Masi, Allegrini, Romano Dal Forno e Zenato, sono stati selezionati per rappresentare il vino italiano alla quarantunesima edizione della «New York Wine Experience», evento curato dalla rivista Wine Spectator, che si è svolto dal 20 al 22 ottobre all’hotel Marriot Marquis, vicino a Times Square.
Fonte: Arena.
Tessari con il Lessini Durello Brut a Londra.
II Lessini Durello Brut di Giannitessari è l’unica bollicina italiana scelta dal ristorante stellato londinese The Hind’s Head Bray, del gruppo The Fat Duck di Heston Blumenthal, chef famoso in Inghilterra e in Europa, titolare di tre locali per un totale di sei stelle Michelin. «Siamo una delle cantine che per prime hanno creduto nelle potenzialità del Lessini Durello Metodo Classico», dice Gianni Tessari, «ed entrare nella carta vini di uno stellato del gruppo The Fat Duck è per noi motivo di grande orgoglio e stimolo a migliorarci senza sosta, nella consapevolezza che il Durello può misurarsi con le migliori bollicine internazionali.
Fonte: Arena.
Il Gruppo Argea sigla l’acquisizione di Cantina Zaccagnini.
La storica e prestigiosa Cantina Zaccagnini passa nelle mani del polo Argea. Il fondatore dell’azienda vitivinicola abruzzese, Marcello Zaccagnini, continuerà a investire nel progetto e proseguirà le sue attività nella sede di Bolognano, in provincia di Pescara, dove lavorano circa 100 dipendenti e sono operatvi 60 ettari di vigneti di proprietà e oltre 150 ettari in conduzione diretta e indiretta. L’ingresso di Cantina Zaccagnini, permette ad Argea – che gode della regia del Fondo Clessidra e della visione di Botter e Gruppo Mondodelvino – di rafforzare il suo posizionamento in un’area strategica come l’Abruzzo e, in particolar modo, nel mercato statunitense, dove il brand Zaccagnini ha conquistato negli anni un posizionamento premium grazie al suo Montepulciano.
Fonte: Mixer Planet.
Mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture Kunst Meran Merano Arte.
Undici cantine, tre altoatesine e otto realizzate in altre regioni italiane, sono le protagoniste della mostra “Nuove cantine italiane – Territori e architetture” curata da Roberto Bosi e Francesca Chiorino nell’ambito del programma annuale di Merano Arte. Le opere selezionate sono esempi virtuosi di architetture contemporanee di alta qualità coniugate con aspetti ambientali e paesaggistici nonché con le esigenze specifiche dell’industria vinicola.
Fonte: Floornature.
Rigotti: coesione contro la demonizzazione del vino.
Al Forum delle cooperative vitivinicole organizzato da Caviro il coordinatore del settore Vino di Alleanza cooperative, Luca Rigotti, ha invitato a continuare a lavorare con coesione contro la demonizzazione del vino. “Il vino è un prodotto naturale e legato al proprio territorio di origine, che è stato per millenni ed è tutt’oggi parte integrante della cultura e della tradizione dei popoli. Continueremo a difenderlo dagli attacchi di quanti intendono demonizzare il vino come fosse un prodotto di per sé dannoso alla salute, senza fare alcuna distinzione tra l’uso moderato del vino come alimento durante i pasti e l’abuso di sostanze alcoliche”.
Fonte: Horecanews.it.
Lake Como Wine Festival 2022: 25 cantine nel cuore della città. Il programma e le info.
Un percorso di assaggi di vini, in 25 cantine, nel cuore del centro storico di Como: nei gazebo installati in piazza Cavour e nei ristoranti di piazza Mazzini che ospitano le cantine. Un’occasione davvero unica per un’immersione totale nel mondo del vino di qualità. Siamo alla quinta edizione del LAKE COMO WINE FESTIVAL e come nelle precedenti edizioni la proposta si rivolge a tutti gli amanti del buon vino di qualità. VENERDÌ 28 OTTOBRE dalle ore 18 alle ore 24, SABATO 29 OTTOBRE dalle ore 11 alle ore 24, DOMENICA 30 OTTOBRE 2022 dalle ore 11 alle ore 22, trenta cantine provenienti da tutte le regioni italiane presenteranno in degustazione i loro vini nel centro storico di Como: dal Brunello all’Amarone; dal Barolo al Sagrantino; dai Passiti al Recioto; dai Bianchi Trentini ai Rosati del Garda; dagli Charmat agli Champenois; e tanto altro ancora, tutto da scoprire lungo un itinerario del gusto all’interno del centro storico della nostra splendida città.
Fonte: ComoZero.
Vino. Calano le vendite nella GDO, ma crescono i prezzi. L’Osservatorio di UIV.
Una spinta inflazionistica ancora limitata, seppure crescente nel corso dei mesi, sta zavorrando le vendite della grande distribuzione e del retail nel suo complesso. A tutto settembre, i volumi sono calati del 7%, a 5,6 milioni di ettolitri, per valori in ribasso del 3,5%, a 2 miliardi tondi. Prezzi medi sul cumulato da inizio anno a +4% (3,61 euro/litro per il totale vino e spumante), ma con tendenza a rimanere attorno a +7% sia nel secondo che nel terzo quarto, a fronte di diminuzione del 2,5% fino a marzo. Questo il report dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (Uiv).
Per la spumantistica il saldo generale dice -2% a volume (650.000 ettolitri circa), con picchi nei super (-6%) e iper (-4%), mentre restano in positivo i volumi venduti presso i discount (+7%), trainati dalla categoria Charmat secco no Prosecco (+19% volumico).
Fonte: Agricultura.it.
Ocm Vino, 13 milioni per la ristrutturazione dei vigneti: 558 domande ammesse.
Sono in tutto 558 le domande ritenute ammissibili ai fini dei contributi previsti dal bando Ocm Vino per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti nell’ambito della campagna 2022-2023. Il bando ha una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro per sostenere diverse tipologie di intervento come operazioni di estirpazione e reimpianto, sovrainnesti, realizzazione di impianti di irrigazione, meccanizzazione, modifica della forma di allevamento e sostituzione delle spalliere di sostegno. L’obiettivo è aumentare la competitività delle produzioni vitivinicole siciliane, adeguandole alle esigenze di mercato. Il sostegno ai produttori sarà erogato come compensazione, che potrà ammontare al 100 per cento, per le perdite di reddito dovute alla ristrutturazione e alla riconversione e come contributo ai costi sostenuti. Delle domande ammesse, 342 arrivano dalla provincia di Trapani, 88 da quella di Agrigento, 74 da Palermo, 13 da Catania, 11 da Caltanissetta, 9 da Ragusa, 6 da Siracusa, 3 da Messina, mentre 12 aziende ammesse a finanziamento hanno i vigneti in più province.
Fonte: | Regione Siciliana.
Il vino contemporaneo riscopre radici antiche (e una sostenibilità vera?).
Al Festival di Gastronomika hanno partecipato sommelier, viticoltori, direttori di sala, esperti di sostenibilità, tutti rigorosamente under40. Tutti a tentare di rispondere a un quesito: come ci si prende cura di una vigna oggi? Il vino induce a pensare a filari di vigne battuti dal sole, a lente lavorazioni stagionali, alle vendemmie. Lo troviamo imbottigliato a tavola, versato nei nostri bicchieri al ristorante, lo ordiniamo all’aperitivo, chi di noi lo ama ne beve in grandi quantità.
Fonte: Linkiesta.
Vino in lattina anche in Alto Adige? Per ora no.
Vino in lattina? In molti paesi è una tendenza che sta prendendo piede. E non è solo una moda. La lattina, per birra e vino, ha molti vantaggi. È sostenibile, si ricicla anche meglio del vetro, e permette di risparmiare sui trasporti. Protegge il prezioso liquido da ossigeno e luce, e non ne altera il sapore. E il piccolo formato permette di abbinare più vini alle pietanze senza spendere una fortuna. Ma gli italiani sono tradizionalisti e difficilmente qui si rinuncerà al rito del cavatappi. Anche se Christian Sinn, presidente della cantina Caldaro, è possibilista.
Fonte: RaiNews.
La Lombardia del vino, assessore Rolfi: investiamo su promozione e internazionalizzazione.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, ha presentato oggi in Regione la ricerca ‘Vini Lombardi tra export e turismo’ realizzata da Klaus Davi in collaborazione con Giulio De Rita (ricercatore Censis) su un campione di mille turisti.
Fonte: YouTube.
La “voce” dei produttori italiani tra i grandi del vino protagonisti alla “New York Wine Experience”.
Il tasting firmato “Wine Spectator” è di gran lunga l’appuntamento più atteso – non solo dai wine lover – e che nessuno vorrebbe mai mancare. A WineNews, live, le parole di Giacomo Neri (Casanova di Neri), Axel Heinz (Ornellaia), Marcello Lunelli (Ferrari), Lamberto Frescobaldi (Marchesi de’ Frescobaldi), Paolo Bianchini (Ciacci Piccolomini d’Aragona), Silvia Allegrini (Allegrini), Giampiero Bertolini (Biondi-Santi), Albiera Antinori (Marchesi Antinori), Gaia Gaja (Gaja), Giovanni Manetti (Fontodi), Priscilla Incisa della Rocchetta (Tenuta San Guido) e Leonardo Bellaccini (San Felice).
Fonte: WineNews.
Castello di Susa: alla scoperta del vino eroico con il Consorzio Valsusa DOC.
Il Consorzio di Tutela e valorizzazione dei Vini DOC Valsusa il prossimo sabato 29 ottobre organizza “Valsusa Emozioni da bere – 25 anni di DOC in Valle di Susa” in concomitanza con il 25° anno del Consorzio Valsusa DOC. A ospitare la manifestazione sarà la Città di Susa, presso il Castello di Adelaide, con una riapertura straordinaria grazie alla disponibilità offerta dalla sua amministrazione. Con apertura a visitatori dalle ore 10, la intensa giornata inizierà con il Convegno e Tavola Rotonda, con l’intervento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo e intitolato “La viticoltura in Valle di Susa: un Terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale. Storia e prospettive dopo 25 anni di una piccola DOC di montagna”, dedicato alla storia recente ed al futuro della ripresa della viticoltura professionale in Valle di Susa.
Fonte: L’Agenda News.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 25 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Intervista ad Antonio Galloni – Quanto vale quel Vinous.
Ha avuto il coraggio di «divorziare» da Parker per inseguire il suo sogno. Ed è diventato un critico enologico tra i più influenti al mondo. Antonio Galloni si racconta a Capital, tra musica e finanza d i Gaetano Bulloni Italo americano, 52 anni, fondatore dell’autorevole sito enologico Vinous, Antonio Galloni, è uno dei guru più ascoltati e influenti del mondo del vino. Nato in Venezuela da padre italiano e mamma statunitense, trasferitosi a 11 anni in Florida, dove i genitori gestivano un import export di generi alimentari e vini di qualità, è un cittadino del mondo che ha nel suo dna (cosa rara per uno statunitense) la cultura enogastronomica europea, soprattutto quella italiana e francese.
Fonte: Capital.
Incalmo, un vino oltre le denominazioni.
Etichetta manifesto della seconda generazione della famiglia Ruggeri, è espressione trasversale della qualità dei territori dell’azienda agricola Le Colture di Santo Stefano di Valdobbiadene i chiama Incalmo il nuovo vino dell’azienda agricola Le Colture, apprezzata a livello nazionale e internazionale che ha saputo nei suoi quasi 40 anni di storia raggiungere livelli qualitativi altissimi in tutte le denominazioni: Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg, Conegliano Valdobbiadene Docg e Prosecco Doc.
Fonte: Capital.
Le colline marchigiane in un bicchiere di spumante.
Si torna a Matelica, incastonata nei contrafforti dell’Appennino camerte dove la vigna alligna almeno dall’VIII secolo come testimoniano i vinaccioli ritrovati nelle ricche tombe dei principi Piceni per pigliare confidenza con una nuova eccellenza del vino. Si va a trovare Aldo Cifola, un signore di Bacco che col Mirum ha dato al Verdicchio di Matelica una notorietà internazionale. La sua Monacesca borghetto rurale con una cappellina che induce l’animo a pensieri alti, poggiato su un colle dolce e abbracciato da un giardino di 3o ettari di vigne è un presidio assoluto di civiltà del vino.
Fonte: La Verita’.
Quella punta di diamante della gamma.
I vigneti aziendali si distribuiscono in 9 comuni della Valle, tra i 600 e i 1000 metri di quota, quasi a comporre un mosaico di microzone selezionate per ottenere il meglio da ogni singolo appezzamento. Il lavoro enorme e paziente operato sulle varietà locali, fino a pochi anni fa a rischio di estinzione, è testimoniato dal Rifugio del vino, una suggestiva costruzione in legno e pietre che domina la collina, con spazio perla degustazione connesso alla cantina, cuore pulsante dell’azienda, diventato tappa d’obbligo per appassionati e turisti.
Fonte: Messaggero.
L’autunno caldo stravolge i cicli di frutta e verdura – C’era una volta l’autunno.
Dario Freccero ze sui prodotti della terra che per il caldo innaturale, e dopo C’era una volta l’autunno ma la siccità estiva, maturano ma oggi è una leggenda. Fa un caldo africano, troppo presto, o maturano, sembra un’estate più volte, sempre male. bis. Tutto questo ha conseguenze. C’era una volta l’autunno Fa troppo caldo da mesi e la natura impazzisce: le olive cadono prima, l’uva è già maturata e le castagne sono piccole La frutta di stagione tarda, quella estiva nasce ancora «Sta cambiando tutto» Con il caldo gli ulivi si stanno radicando anche nelle regioni «ex fredde» del Nord Italia.
Fonte: Secolo XIX.
A Roma torna la Fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali.
A Roma il 5, 6 e 7 novembre ci sarà la tradizionale Fiera autunnale dell’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali nella Città dell’Altra Economia, a Testaccio. Ci saranno oltre 300 tipologie di vino naturale, prodotti seguendo la filosofia di pura sostenibilità ambientale. Oltre a degustare si potrà anche acquistare.
Fonte: Tempo.
Guida 2023 Gambero Rosso con 46 mila etichette degustate.
Arriva la 36ma edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. Circa 46mila le etichette degustate, 2.626 produttori presenti, 455 Tre Bicchieri, di cui 154 Tre Bicchieri verdi e 67 Tre bicchieri al di sotto dei 15 euro. Circa 2.000 vini sono stati ritenuti meritevoli di partecipare alle degustazioni finali.
Fonte: Tempo.
Buttafuoco vino storico dell’Oltrepò.
Il simbolo è un galeone austriaco impresso in rilievo sulla bottiglia. Insieme al nome «Buttafuoco» che pare gli sia stato dato direttamente del poeta Carlo Porta per quel vino che «getta fuoco dentro». Il Buttafuoco è un vino prodotto nell’Oltrepò Pavese, piccola produzione ma di qualità, come il Reboro al quale è stato abbinato in degustazione. Per la sua struttura, frutto di un uvaggio di quattro uve (croatina, barbera, uva rara, ughetta) è un vino molto longevo che in passato si metteva da parte, in cantina, per utilizzarlo nelle annate con vendemmie più scarse.
Fonte: Tempo.
Quel vino Trentino figlio del vento.
Il Reboro nasce nella Valle dei Laghi in produzione limitata L’idea «vincente» in cantina: uve appassite per 40 giorni. C’è un vino in Trentino che è figlio del vento. Un soffio d’aria gentile, l’Ora, che passa sopra il lago di Garda, si incanala nelle gole dolomitiche e arriva nella valle dei Laghi, il territorio di nascita – e di migliore resa – del Rebo, un vitigno relativamente giovane nato alla fine degli anni ’40 da un incrocio tra il Merlot e il Teroldego, uva storica di questa zona. II «papà» è stato uno dei più famosi agronomi genetisti italiani Rebo Ligotti, nato proprio in uno di questi borghi, Padergnone, il quale incrociò le due viti.
Fonte: Tempo.
Lambrusco, il futuro si chiama puntare sul Doc.
Confcooperative e le cantine puntano a lasciare l’Igt di Mina Burani a vendemmia 2022 è andata bene, tutto sommato. La siccità ha condizionato la quantità che è stata più scarsa della media, ma ha favorito una raccolta di buona qualità. Confcooperative però lancia un allarme per problemi legati ai vini modenesi. «Nubi scure si addensano all’orizzonte del Lambrusco, stretto nella tenaglia tra problemi fitosanitari, aumento dei costi e calo dei consumi», denuncia Confcooperative Modena che, come ogni anno, fa un bilancio della situazione a fine vendemmia, ma cerca anche soluzioni per affrontare il futuro.
Fonte: Gazzetta di Modena.
In Santa Tresa le nuove proposte si sposano bene con la tradizione.
Famiglia Girelli al lavoro nei vigneti ragusani Sperimentazione Il nuovo progetto consiste nel recuperare l’Orisi, una cosiddetta “varietà reliquia” parlare di Sicilia significa abbeverarsi alla sorgente enologica del Paese, tempi in cui la vite fruttificava spontaneamente, verosimilmente accompagnatavi dai Fenici, che precedono i tempi della colonizzazione greca, la quale introdusse strumenti e metodi di coltivazione in un microcosmo già ricettivo. Vini celebrati ed esportati in tutto il mondo già ai tempi di romani, richiestissimi poi dal ‘700 in poi.
Fonte: Nuova Ferrara.
È pronta la guida Il Bicchiere d’argento.
L’opera di 360 pagine con firma ferrarese racconta il mondo della vinificazione • La copertina del volume Giovedì viene presentato alla libreria Ulrico Hoepli di piazza San Babila a Milano Ferrara Un brand di incomparabile tradizione come “II Cucchiaio d’argento”, da oltre 70 anni riferimento imprescindibile per l’editoria “food”, ha deciso di investire nuovamente nel comparto wine, dato che esce venerdì, con presentazione in anteprima giovedì alla storica Libreria Ulrico Hoepli di Milano, il nuovo volume de “Il Bicchiere d’argento”, curato da Tatjana Pauli e realizzato in collaborazione col noto wine critic Luca Gardini.
Fonte: Nuova Ferrara.
I classici Terre Siciliane, ma anche lo spumante Il Grillo.
Le frecce all’arco della realtà di Vittoria di Ragusa non si limitano certo alla nuova, gustosa anteprima, ma sono davvero numerosissime, come il Terre Siciliane Igp Rosa di Santa Tresa, un rosato dal le insospettabili fascinosità: fragoline di bosco, pompelmo rosa, tocchi di macchia mediterranea. II Sicilia Doc Grillo/Viognier Rina tanca, elegante, suadente: albicocca, pepe bianco e caramella d’orzo, poi sapido e persistente. Per poi passare al Terre Siciliane Igp Frappato Rina Russa, un grande classico, con il suo naso di fragoline di bosco, macchia mediterranea e una bella uscita balsamica, di eucalipto, tannini salati e croccantezza alla beva, con un ritorno, sul finale, dei piccoli frutti rossi.
Fonte: Nuova Ferrara.
«Il Protocollo sulla Doc Prosecco va rinnovato».
I viticoltori triestini tornano alla carica per ottenere il rinnovo del noto Protocollo d’intesa istitutivo della Prosecco Doc interregionale Friuli Venezia Giulia — Veneto. Uno strumento giudicato indispensabile «per garantire agli operatori locali — spiega Edi Bukavec, dell’Associazione agricoltori di Trieste, facendo riferimento a un documento inviato al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga — la pari dignità e lo sviluppo di cui beneficiano da tempo i colleghi friulani e veneti. Il tutto — precisa — in considerazione anche, se non soprattutto, dei pesanti e limitanti vincoli di carattere ambientale e urbanistico imposti dallo Stato e dalla Regione».
Fonte: Piccolo Trieste.
Pre-British, film e degustazione: Mignon e Cereria, i vini riscoperti.
È stata un’inedita miscela di cinema e buonbere quella andata in scena ieri sera con Pre-British, il film – approfondimento sull’origine del Marsala, seguito da una degustazione dei vini protagonisti del racconto cinematografico. L’appuntamento ha preso il via al cinema Mignon, nell’incontro con il regista Andrea Mignolo e alcuni dei vignaioli siciliani protagonisti del film. A seguire, la proiezione: al centro della storia, il lungo lavoro di ricerca per recuperare l’antica forma del Marsala, quella precedente il fatidico 1773, l’anno in cui il mercante inglese John Woodhouse ideò la versione moderna di questo vino partendo dal “perpetuo”, un bianco forte che ricordava sherry e porto, all’epoca già noti e apprezzati in Inghilterra.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori.
Il punto della Cia II responsabile tecnico Bullano e la produttrice Arditi Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori, iniziato nel 2004 con le prime • È sempre più olivo-mania nel Monferrato Casalese, un fenomeno che riporta alle origini il territorio, nell’antichità fortemente vocato alla coltivazione degli uliveti. Le aziende agricole sono interessate a investire in questo tipo di indirizzo, e alcune destinano parte dei terreni per ricavare una piccola produzione, ad uso famigliare e per autoconsumo, sottraendo superfici al reddito aziendale, pur di avere un prodotto di qualità e che regala soddisfazioni. In Monferrato dal XII secolo.
Fonte: Monferrato.
Grandi vini e titoli finanziari «Vi spieghiamo quali sono le analogie».
E’ possibile trovare un parallelismo tra grandi vini e valore dei titoli finanziari? La soluzione alla sfida intrigante è stata il filo conduttore de “Vino, finanza & sostenibilità” evento organizzato da Angela Balsamo.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
La canzone, il vino «Così ricordo il nonno supereroe forte e buono».
Enrico Nigiotti firma un Bolgheri Doc 2020 pieno di ricordi di terra, gioia e odori di Divina Vitale e mani del nonno sporche di terra, la zappa, J l’odore dell’uva appena colta e tanti ricordi di un periodo pieno di gioia. Momenti che si custodiscono nel cuore e poi, ad un tratto tornano fuori, irruenti. Tanto decisi da spingere il cantautore livornese Enrico Nigiotti a creare un vino e dedicarlo al nonno che da piccolo lo portava a lavorare in vigna, trascorrendo con lui il tempo migliore. Uscirà a dicembre Nonno Hollywood, il primo vino firmato dall’artista, un Bolgheri Doc 2020 che porta il nome della canzone sanremese.
Fonte: Corriere Fiorentino.
«Il governo attui la moratoria sui mutui, tagli burocrazia e costi energetici».
Le richieste formulate dal Consorzio Vino Chianti per fare fronte ai problemi crescenti. La filiera dell’arte bianca non è certo l’unica fra quelle correlate al settore agricolo a risentire in modo devastante della crisi economica innescata da aumento delle materie prime, degli imballaggi, dei costi energetici e della contrazione dei consumi. I produttori di vino sono anche loro fra i più esposti. Ecco quindi dove nasce l’appello al governo lanciato dal Consorzio Vino Chianti.
Fonte: Nazione Empoli.
«I fondi del Pnrr sono essenziali per l’agricoltura».
Per Tesi adesso diventa di vitale importanza contenere i costi e difendere il made in Italy. Sfruttare i fondi del Pnrr per garantire la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero e ammodernare la rete logistica. Sono queste le priorità individuate da Coldiretti Pistoia per il nuovo governo. «Auguriamo buon lavoro al neoministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e all’intero esecutivo guidato da Giorgia Meloni – dichiara il presidente Fabrizio Tesi.
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
VininSala, un successo Folla nel centro storico.
Folla nel centro storico Tempestini (Confcommercio): «Territorio valorizzato grazie alla manifestazione» O L’appuntamento La degustazione enologica che si è tenuta domenica in piazza della Sala è stata organizzato dal Comparto Sala con il patrocinio del comune di Pistoia e con la collaborazione di Confcommercio e Consorzio Turismo Città di Pistoia. © «Grande evento» Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato: «Il grande afflusso di visitatori con centinaia e centinaia di persone che hanno pacificamente invaso il centro storico ed i suoi dintorni, è il premio migliore per l’eccellente lavoro svolto».
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
Olio e vino di ottima qualità Ma preoccupa il caro energia – Sulle nostre tavole ci sarà un ottimo vino «Vendemmia positiva, una grande qualità».
Vignaioli soddisfatti, anche se la siccità in alcune zone ha influito sulla produzione, con considerevoli cali sulla quantità della raccolta. «Bisognerà anticipare «Se proseguiranno anche la messa nei queste stagioni senza caratelli, con questo pioggia la politica clima l’uva è già dovrà darci una avanti» mano». II bilancio della vendemmia è nettamente positivo per la qualità dell’uva e quindi del vino, che si prevede ottima, mentre per la quantità la situazione cambia a seconda di zone perché alcune hanno risentito di più della siccità accusando cali considerevoli del prodotto mentre altre, per la natura del terreno o la differenza dell’esposizione, hanno risentito meno del caldo e quindi hanno offerto una produzione soddisfacente.
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
Vino buono ma più caro «Ritocchi ormai inevitabili».
Produttori soddisfatti della qualità, ma preoccupati per i prezzi fuori controllo «Vetro, carta e sughero aumentano in continuazione. Listini impossibili». Tutti cercheranno di contenere i rincari per non scaricare l’inflazione sui clienti «Ma così è dura». Buona vendemmia per il Consorzio del Carmignano, nonostante l’emergenza siccità dei mesi estivi che aveva tenuto con il fiato sospeso e fatto temere il peggio. A detta delle aziende le piogge di agosto sono fortunatamente riuscite a sistemare le cose limitando i danni e, pur con qualche riduzione in termini di quantità, a decretare un’annata di qualità decisamente alta.
Fonte: Nazione Prato.
Premio Jarro a Cordella promotore dei vini tramite il grande calcio Lo ha ritirato Vincenzo Iaquinta.
Nell’ambito delle attività di Volterragusto, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio letterario Jarro 2022 a Fabio Cordella, enogastronomo (Wme of Champions), collegato a distanza a causa di una temporanea indisposizione. Il premio è stato ritirato dal campione mondiale di calcio 2006, Vincenzo Iaquinta. Erano presenti il sindaco Giacomo Santi, Alessio Bernini, presidente dell’associazione Tartufai, Luigi Terzago, presidente nazionale della Fisar Nazionale, Flavio Nuti, delegato della Fisar di Volterra e presidente del Club per l’Unesco di Volterra, Dario Danti, assessore alle culture, Roberto Tamburini, consigliere con delega allo sport, Lilia Silvi in rappresentanza della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra.
Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.
Un poker di Amatone a corte di Wine Spectator.
Alla 41 esima edizione della «New York Wine Experience» nella Grande Mela Un poker di Amarone a corte di Wine Spectator Masi, Allegrini, Dal Forno e Zenato i marchi storici presenti alla manifestazione tra le 55eccellenze in rappresentanza del vino italiano •• Quattro brand storici dell’Amarone veronese, Masi, Allegrini, Romano Dal Forno e Zenato, sono stati selezionati per rappresentare il vino italiano alla quarantunesima edizione della «New York Wine Experience», evento curato dalla rivista Wine Spectator, che si è svolto dal 20 al 22 ottobre all’hotel Marriot Marquis, vicino a Times Square.
Fonte: Arena.
Tessari con il Lessini Durello Brut a Londra.
II Lessini Durello Brut di Giannitessari è l’unica bollicina italiana scelta dal ristorante stellato londinese The Hind’s Head Bray, del gruppo The Fat Duck di Heston Blumenthal, chef famoso in Inghilterra e in Europa, titolare di tre locali per un totale di sei stelle Michelin. «Siamo una delle cantine che per prime hanno creduto nelle potenzialità del Lessini Durello Metodo Classico», dice Gianni Tessari, «ed entrare nella carta vini di uno stellato del gruppo The Fat Duck è per noi motivo di grande orgoglio e stimolo a migliorarci senza sosta, nella consapevolezza che il Durello può misurarsi con le migliori bollicine internazionali.
Fonte: Arena.
Il Gruppo Argea sigla l’acquisizione di Cantina Zaccagnini.
La storica e prestigiosa Cantina Zaccagnini passa nelle mani del polo Argea. Il fondatore dell’azienda vitivinicola abruzzese, Marcello Zaccagnini, continuerà a investire nel progetto e proseguirà le sue attività nella sede di Bolognano, in provincia di Pescara, dove lavorano circa 100 dipendenti e sono operatvi 60 ettari di vigneti di proprietà e oltre 150 ettari in conduzione diretta e indiretta. L’ingresso di Cantina Zaccagnini, permette ad Argea – che gode della regia del Fondo Clessidra e della visione di Botter e Gruppo Mondodelvino – di rafforzare il suo posizionamento in un’area strategica come l’Abruzzo e, in particolar modo, nel mercato statunitense, dove il brand Zaccagnini ha conquistato negli anni un posizionamento premium grazie al suo Montepulciano.
Fonte: Mixer Planet.
Mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture Kunst Meran Merano Arte.
Undici cantine, tre altoatesine e otto realizzate in altre regioni italiane, sono le protagoniste della mostra “Nuove cantine italiane – Territori e architetture” curata da Roberto Bosi e Francesca Chiorino nell’ambito del programma annuale di Merano Arte. Le opere selezionate sono esempi virtuosi di architetture contemporanee di alta qualità coniugate con aspetti ambientali e paesaggistici nonché con le esigenze specifiche dell’industria vinicola.
Fonte: Floornature.
Rigotti: coesione contro la demonizzazione del vino.
Al Forum delle cooperative vitivinicole organizzato da Caviro il coordinatore del settore Vino di Alleanza cooperative, Luca Rigotti, ha invitato a continuare a lavorare con coesione contro la demonizzazione del vino. “Il vino è un prodotto naturale e legato al proprio territorio di origine, che è stato per millenni ed è tutt’oggi parte integrante della cultura e della tradizione dei popoli. Continueremo a difenderlo dagli attacchi di quanti intendono demonizzare il vino come fosse un prodotto di per sé dannoso alla salute, senza fare alcuna distinzione tra l’uso moderato del vino come alimento durante i pasti e l’abuso di sostanze alcoliche”.
Fonte: Horecanews.it.
Lake Como Wine Festival 2022: 25 cantine nel cuore della città. Il programma e le info.
Un percorso di assaggi di vini, in 25 cantine, nel cuore del centro storico di Como: nei gazebo installati in piazza Cavour e nei ristoranti di piazza Mazzini che ospitano le cantine. Un’occasione davvero unica per un’immersione totale nel mondo del vino di qualità. Siamo alla quinta edizione del LAKE COMO WINE FESTIVAL e come nelle precedenti edizioni la proposta si rivolge a tutti gli amanti del buon vino di qualità. VENERDÌ 28 OTTOBRE dalle ore 18 alle ore 24, SABATO 29 OTTOBRE dalle ore 11 alle ore 24, DOMENICA 30 OTTOBRE 2022 dalle ore 11 alle ore 22, trenta cantine provenienti da tutte le regioni italiane presenteranno in degustazione i loro vini nel centro storico di Como: dal Brunello all’Amarone; dal Barolo al Sagrantino; dai Passiti al Recioto; dai Bianchi Trentini ai Rosati del Garda; dagli Charmat agli Champenois; e tanto altro ancora, tutto da scoprire lungo un itinerario del gusto all’interno del centro storico della nostra splendida città.
Fonte: ComoZero.
Vino. Calano le vendite nella GDO, ma crescono i prezzi. L’Osservatorio di UIV.
Una spinta inflazionistica ancora limitata, seppure crescente nel corso dei mesi, sta zavorrando le vendite della grande distribuzione e del retail nel suo complesso. A tutto settembre, i volumi sono calati del 7%, a 5,6 milioni di ettolitri, per valori in ribasso del 3,5%, a 2 miliardi tondi. Prezzi medi sul cumulato da inizio anno a +4% (3,61 euro/litro per il totale vino e spumante), ma con tendenza a rimanere attorno a +7% sia nel secondo che nel terzo quarto, a fronte di diminuzione del 2,5% fino a marzo. Questo il report dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (Uiv).
Per la spumantistica il saldo generale dice -2% a volume (650.000 ettolitri circa), con picchi nei super (-6%) e iper (-4%), mentre restano in positivo i volumi venduti presso i discount (+7%), trainati dalla categoria Charmat secco no Prosecco (+19% volumico).
Fonte: Agricultura.it.
Ocm Vino, 13 milioni per la ristrutturazione dei vigneti: 558 domande ammesse.
Sono in tutto 558 le domande ritenute ammissibili ai fini dei contributi previsti dal bando Ocm Vino per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti nell’ambito della campagna 2022-2023. Il bando ha una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro per sostenere diverse tipologie di intervento come operazioni di estirpazione e reimpianto, sovrainnesti, realizzazione di impianti di irrigazione, meccanizzazione, modifica della forma di allevamento e sostituzione delle spalliere di sostegno. L’obiettivo è aumentare la competitività delle produzioni vitivinicole siciliane, adeguandole alle esigenze di mercato. Il sostegno ai produttori sarà erogato come compensazione, che potrà ammontare al 100 per cento, per le perdite di reddito dovute alla ristrutturazione e alla riconversione e come contributo ai costi sostenuti. Delle domande ammesse, 342 arrivano dalla provincia di Trapani, 88 da quella di Agrigento, 74 da Palermo, 13 da Catania, 11 da Caltanissetta, 9 da Ragusa, 6 da Siracusa, 3 da Messina, mentre 12 aziende ammesse a finanziamento hanno i vigneti in più province.
Fonte: | Regione Siciliana.
Il vino contemporaneo riscopre radici antiche (e una sostenibilità vera?).
Al Festival di Gastronomika hanno partecipato sommelier, viticoltori, direttori di sala, esperti di sostenibilità, tutti rigorosamente under40. Tutti a tentare di rispondere a un quesito: come ci si prende cura di una vigna oggi? Il vino induce a pensare a filari di vigne battuti dal sole, a lente lavorazioni stagionali, alle vendemmie. Lo troviamo imbottigliato a tavola, versato nei nostri bicchieri al ristorante, lo ordiniamo all’aperitivo, chi di noi lo ama ne beve in grandi quantità.
Fonte: Linkiesta.
Vino in lattina anche in Alto Adige? Per ora no.
Vino in lattina? In molti paesi è una tendenza che sta prendendo piede. E non è solo una moda. La lattina, per birra e vino, ha molti vantaggi. È sostenibile, si ricicla anche meglio del vetro, e permette di risparmiare sui trasporti. Protegge il prezioso liquido da ossigeno e luce, e non ne altera il sapore. E il piccolo formato permette di abbinare più vini alle pietanze senza spendere una fortuna. Ma gli italiani sono tradizionalisti e difficilmente qui si rinuncerà al rito del cavatappi. Anche se Christian Sinn, presidente della cantina Caldaro, è possibilista.
Fonte: RaiNews.
La Lombardia del vino, assessore Rolfi: investiamo su promozione e internazionalizzazione.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, ha presentato oggi in Regione la ricerca ‘Vini Lombardi tra export e turismo’ realizzata da Klaus Davi in collaborazione con Giulio De Rita (ricercatore Censis) su un campione di mille turisti.
Fonte: YouTube.
La “voce” dei produttori italiani tra i grandi del vino protagonisti alla “New York Wine Experience”.
Il tasting firmato “Wine Spectator” è di gran lunga l’appuntamento più atteso – non solo dai wine lover – e che nessuno vorrebbe mai mancare. A WineNews, live, le parole di Giacomo Neri (Casanova di Neri), Axel Heinz (Ornellaia), Marcello Lunelli (Ferrari), Lamberto Frescobaldi (Marchesi de’ Frescobaldi), Paolo Bianchini (Ciacci Piccolomini d’Aragona), Silvia Allegrini (Allegrini), Giampiero Bertolini (Biondi-Santi), Albiera Antinori (Marchesi Antinori), Gaia Gaja (Gaja), Giovanni Manetti (Fontodi), Priscilla Incisa della Rocchetta (Tenuta San Guido) e Leonardo Bellaccini (San Felice).
Fonte: WineNews.
Castello di Susa: alla scoperta del vino eroico con il Consorzio Valsusa DOC.
Il Consorzio di Tutela e valorizzazione dei Vini DOC Valsusa il prossimo sabato 29 ottobre organizza “Valsusa Emozioni da bere – 25 anni di DOC in Valle di Susa” in concomitanza con il 25° anno del Consorzio Valsusa DOC. A ospitare la manifestazione sarà la Città di Susa, presso il Castello di Adelaide, con una riapertura straordinaria grazie alla disponibilità offerta dalla sua amministrazione. Con apertura a visitatori dalle ore 10, la intensa giornata inizierà con il Convegno e Tavola Rotonda, con l’intervento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo e intitolato “La viticoltura in Valle di Susa: un Terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale. Storia e prospettive dopo 25 anni di una piccola DOC di montagna”, dedicato alla storia recente ed al futuro della ripresa della viticoltura professionale in Valle di Susa.
Fonte: L’Agenda News.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 24 ottobre 2022!
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Intervista a Fabrizio Bindocci – La voce del Brunello «Ci difenda anche dalle minacce dell’Ue».
Non si può paragonare il vino alla vodka: una follia la dicitura ‘nuoce gravemente alla salute’. Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, ritiene che un ministero sulla sovranità alimentare sia necessario? «Ce n’era tanto bisogno. E noi come Brunello di Montalcino ne siamo consapevoli da tempo. I grandi brand italiani vengono costantemente copiati, contraffatti, usati in maniera illegale per tanti prodotti. Nessuno si prende la briga al mondo di copiare marchi di vino che costano pochi euro». Come vi siete difesi finora? «Finanziando strutture e team di esperti che controllano le falsificazioni sui mercati.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Intervista a Francesco Lollobrigida -«Il Made in Italy non è né di destra né di sinistra» – Il ministro delle Risorse agricole «La sovranità alimentare non è un concetto di destra Un piano per le coltivazioni».
Lollobrigida e la rotta del Made in Italy: dobbiamo difendere la nostra agricoltura «Le priorità: sostenibilità della filiera e promozione di Dop e Igp. No ai cibi sintetici» ii I popoli hanno il diritto di tutelare la loro economia agricola. Paghiamo la degenerazione globalista di Alessandro Farruggia ROMA «Sovranità alimentare non è un concetto di destra, non a caso l’hanno messa in costituzione anche paesi socialisti, come Ecuador, Venezuela, Mali. L’autarchia non c’entra, il concetto nasce da una organizzazione che si chiama Vita Campesina, è stato promosso da organizzazioni internazionali e noi lo condividiamo perché è un concetto giusto: se una cosa funziona a noi va bene, senza schemi ideologici.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Intervista a Mariangela Grosoli – La signora dell’aceto «Stringere i tempi contro gli attacchi».
II nuovo nome del dicastero conferma l’importanza dell’agroalimentare per il nostro Paese. Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio di tutela del Balsamico di Modena IGP, lei crede che col ministero della Sovranità alimentare cambi qualcosa? «Viene solo puntualizzato e specificato ciò che già si stava facendo, riconoscendo e valorizzando l’importanza dell’agroalimentare di qualità per il nostro Paese. Nella politica del nuovo governo non la vedo come una modifica sostanziale, ma un’importante conferma del valore dei nostri prodotti e non solo per le Dop e Igp». I vostri rapporti con l’attuale ministero sono soddisfacenti? «I rapporti con il ministero sono stati ottimi.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Un’altra griffe per il polo del vino Il business è sempre più a stelle e strisce.
Vogliamo spingere la diffusione del vino italiano nel mondo. Grazie ai manager e alla presenza di famose dinastie del settore di Anna Di Martino Corne il cacio sui maccheroni. Per Massimo Romani, amministratore delegato di Argea, il nuovo acquisto della Cantina Zaccagnini calza perfettamente con le ambizioni e gli obiettivi strategici del primo player privato del mercato del vino italiano creato dal fondo di private equity Clessidra. Sotto tutti i punti di vista. «Per dimensione: la cantina viaggia tra i 27 e i 30 milioni di fatturato e opera in un’area viticola di grande valore come l’Abruzzo — spiega Romani.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Tenuta dei Travale, vini di eccellenza sotto la Sila La Calabria che ha successo contro i pregiudizi.
Appena due ettari per un totale di 10-12 mila bottiglie prodotte con un’attività sai e un’attenzione all’agricoltura sostenibile Tenuta del Travale è un esperimento unico nella viticoltura calabrese. L’ho visitata l’anno scorso, nel pieno di un anno pandemico. E ho scoperto una piccola perla nascosta. Che grazie alla dedizione e alla determinazione dei titolari è oggi una punta di lancia dell’enologia locale. “Abbiamo comprato la casa colonica nel 1993. Era fatiscente. Cerano anche cinque ettari di terreno incolto e abbandonato.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Viticoltori sanniti in piazza.
Crisi del mercato delle uve che “mortifica il lavoro di vita degli operatori” Viticoltori sanniti in piazza Richiesta al Prefetto ad un tavolo di concertazione contro le speculazioni «La vite rischia di non essere più vita”: è uno degli slogan coniati dai viticoltori sanniti che hanno dato vita ad una manifestazione pacifica a Castelvenere, il comune più «vitato» d’Italia, per denunciare la crisi del mercato delle uve che «mortifica il lavoro di vita degli operatori del comparto».
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Il vino del Lario matura in fondo al lago – Vini estremi, anfore ripescate dal fondo del lago dopo un anno.
Canali all’interno Cernobbio (Como) Vini estremi, anfore ripescate dal fondo del lago dopo un anno. Sono state ripescate ieri mattina dal fondo del lago di Como, a 24 metri di profondità, cinque anfore piene di vino che per un anno intero sono state lasciate ad affinare in acqua, a una temperatura costante, nella più completa oscurità e in silenzio. Sorvegliate solo dai pesci le cinque anfore da quattro litri l’una saranno travasate e messe in vendita per beneficienza, con il ricavato interamente devoluto all’associazione Invincible Diving fondata da Bruno Frangi e presieduta da Giuseppe Mazzeo per avvicinare le persone disabili al mondo delle immersioni.
Fonte: Giorno Lombardia.
Riscoprire l’Erbaluce con il Causo Passito.
Un vigneto dl Erbaluce Riscoprire II Caluso Passito, una delle tre tipologie dell’Erbaluce dí Caluso, prima Doc piemontese, nel 1967. Organizza la cantina agricola Gnavi, promotrice di un’iniziativa lunga un mese e mezzo, dal 29 ottobre al i7 dicembre. II primo appuntamento, «L’ora del passito», sabato 29 ottobre alle ore i8, è un aperitivo ispirato ai quattro elementi (Aria, Acqua, Terra e Fuoco), alla Cantina Gnavi, al costo di 25 euro. La seconda data, sabato 5 novembre, porta all’incontro tra íl rito del tè e del tradizionali dolci piemontesi con il Caluso passito.
Fonte: Corriere Torino.
Bollicine a rendere «spumanti più green con il riuso del vetro» – Lo spumante brinda green con il vuoto a rendere.
Il Piemonte delle bollicine ci sta pensando: da una parte alza i calici festeggiando il successo di mercato dello spumante, dall’altro deve fare i conti con la corsa dei prezzi (+3o%) del l vetro e del cartone (+50%). Una rivoluzione green che potrebbe partire dalla zona del Moscato Docg e dell’Asti Docg, denominazioni che Irainano le bollicine piemontesi, con rispettivamente 6o milioni e 42 milioni di bottiglie prodotte, per un totale di 102 milioni di contrassegni rilasciati, nel 2021, dal consorzio di riferimento, con sede in piazza Roma ad Asti.
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
Venerdì l’asta del Barolo in collegamento con New York.
Una storica vigna di Barolo, appartenuta e vinificata dal Conte Camillo Benso di Cavour. Quindici barrique destinate a trasformarsi, tra quattro anni, in trecento bottiglie di pregiato vino piemontese. E un’asta benefica, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e della Fondazione Crc Donare, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Langhe e Dogliani. Sono questi gli ingredienti di “Barolo en primeur”, primo e unico progetto italiano che unisce vino di prestigio, solidarietà e senso del territorio.
Fonte: Repubblica Torino.
Il vino in grande Cresce la dimensione delle aziende – Il vino pensa in grande.
L’Italia perde decine di migliaia di aziende vitivinicole all’anno ma, ma anche se sembra un dato negativo, non è detto che sia un male per il settore. Almeno così la pensa l’Unione Italiana Vini (Uiv), che legge i dati elaborati dall’ultimo censimento agricolo dell’Istat con un certo ottimismo, parlando di evoluzione fisiologica e assestamento del comparto. In totale, dal 2010 al 2020, sono 500mi1a le aziende del vino scomparse in Italia (-68%). Il Piemonte mostra una situazione abbastanza in linea con la media italiana. Il vino pensa in brande di Valentina Dirindin L’Italia perde decine di migliaia di aziende vitivinicole all’anno ma, ma anche se sembra un dato negativo, non è detto che sia un male per il settore.
Fonte: Repubblica Torino.
Benvenuto Vermentino, ambasciatore di Gallura.
Si e chiusa ieri la manifestazione, dalla folla per la shopping night nel centro della città alle degustazioni nelle cantine Benvenuto Vermentino, ambasciatore di Gallura La stagione più lunga di sempre non poteva che chiudersi con un fiume di Vermentino nel centro storico di Olbia ancora affollato di turisti stranieri. Ma per Benvenuto Vermentino, che vede in prima fila Camera di commercio e Consorzio di tutela del docg gallurese, è stato anche l’anno della crescita e della trasformazione da evento vetrina a luogo di incontri d’affari e di promozione internazionale.
Fonte: Unione Sarda.
BeCome, si alza il sipario sugli incontri tra vino e digitale La vetrina d’Italia con Want(Ita) – BeCome, vino e innovazione al Santa Maria.
alanti a pagina 2 BeCome, vino e innovazione al Santa Maria Primo giorno dell’evento che mette a confronto digitale e settore vitivinicolo. L’apertura del sindaco con l’Angelus Novus. «Siena è come l’Angelus Novus di Paul Klee: ha il volto rivolto al passato, alle sue radici, ma guarda sempre avanti, verso il futuro». Sono le parole del sindaco Luigi De Mossi durante la conferenza stampa inaugurale di Be.Come 2022, a sintetizzare il connubio magico che per tre giorni trascinerà Siena in una spirale di tradizione e innovazione.
Fonte: Nazione Siena.
Il Terra di Monteverro al Merano Wine Festival Una verticale dill annate.
Il Terra di Monteverro al Merano Wine Festival Una verticale di annate Capalblo Appuntamento imperdibile, quello del 6 novembre, per conoscere l’evoluzione di uno dei vini di punta della cantina gioiello di Capalbio, il Terra di Monteverro, fratello minore del capofila bordolese Monteverro (stesso uvaggio, ma parcelle diverse). «Una degustazione di undici annate per scoprire insieme come possa evolversi un vino e come ogni vendemmia regali delle sfumature differenti», spiega Matthieu Taunay, enologo della cantina che ha seguito il progetto di Monteverro sin dalle sue origini: «Ma è anche un modo per ripercorrere la storia della nostra cantina, per raccontare le scelte e per scoprire insieme la filosofia».
Fonte: Tirreno Grosseto.
La Musella, per le uve contenitori in pietra.
II progetto di Maddalena Pasqua di Bisceglie dal 2016 La Musella, per le uve contenitori in pietra Garganega e Valpolicella nel percorso di maturazione. La pietra e l’uva. Il vino torna nella pietra che fa parte della sua terra, ed è come se tornasse a casa sua. Parte da questo approccio il progetto avviato nel 2014 da Maddalena Pasqua di Bisceglie dell’azienda agricola Musella e che adesso vede la presenza, in cantina, di quattro contenitori di pietra di Verona. Qui dentro, poco meno del dieci per cento delle uve aziendali, Garganega in purezza e un Valpolicella semplice senza solfiti, sta facendo il suo percorso di maturazione.
Fonte: Arena.
In nove mesi vendite vino giù del 6,9% nella gdo.
Salgono i prezzi e scendono i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi gli acquisti sugli scaffali rispetto allo stesso periodo del 2021 sono scesi in volume del 6,9% (5,6 milioni di ettolitri sotto anche i livelli pre-Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia lievitato del 7% nel secondo e terzo trimestre. Ed è proprio questa crescita dei prezzi, dettata esclusivamente da una spinta inflazionistica ancora sottostimata rispetto al reale surplus di costi accusati dalle imprese del vino, che secondo l’Osservatorio sta zavorrando le vendite.
Fonte: Arena.
Padova celebra i grandi rossi dei colli veneti.
A sud-ovest di Padova, nel cuore del Veneto, i picchi vulcanici dei Colli Euganei danno vita a vini dall’eredità millenaria, in terre la cui origine risale alla bellezza di 43 milioni di anni fa, quando un susseguirsi di manifestazioni vulcaniche generò il centinaio di alture che oggi svettano con un profilo attraente e inconfondibile, riconoscibile a distanza attraverso la Pianura Padana. Un territorio antico e sorprendente, fortemente bio diverso, in cui la vite disegna il paesaggio e dove, dal 1972, il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei tutela e promuove qualità e identità dei vini della zona, Colli Euganei DOC e Fior d’Arancio DOCG, portabandiera di un patrimonio naturalistico straordinario che è bene culturale e ambientale.
Fonte: Gazzettino.
Il gradito ritorno di un vino leggendario.
Presentata sul mercato l’annata 2015 del Gewürztraminer Spätlese. Concentrazione, finezza e grande potenziale d’invecchiamento per un altoatesino molto ambito dai collezionisti. Ottobre 2022 segna un momento che appassionati e collezionisti aspettavano con impazienza, quello del ritorno di Epokale Gewürztraminer Spätlese – vino culto dell’Alto Adige – dopo un anno di assenza dovuta alla scelta di non rilasciare gli esemplari 2014. Un’attesa alimentata dalle premesse eccellenti che l’annata 2015 ha riservato alla varietà, confermate dai 98 punti assegnati da Michael Garner per Decanter, tra le più importanti pubblicazioni internazionali legate al mondo dell’enologia.
Fonte: Linkiesta.
In Veneto 30 assunzioni con contratto sviluppo Vino di qualità.
Vino di qualità è il nome di un nuovo contratto di sviluppo approvato recentemente da Invitalia per sostenere il programma di crescita di alcune aziende venete operanti nel settore vitivinicolo. L’operazione prevede l’investimento totale di 25 milioni di euro, che consentiranno alle aziende coinvolte di incrementare e ottimizzare la produzione. Il contributo di Invitalia si attesta su circa 9 milioni di euro, che saranno messi a disposizione dal MiSE. Grazie all’intervento, saranno effettuate nuove assunzioni in Veneto.
Fonte: AltoVicentinOnline.
“Nuove cantine italiane – Territori e architetture” exhibition Kunst Meran Merano Arte.
Eleven wineries, three from South Tyrol and eight from other Italian regions, are the protagonists of the exhibition entitled “Nuove cantine italiane – Territori e architetture” curated by Roberto Bosi and Francesca Chiorino as part of the annual programme of the Merano Arte artistic association. The selected works are excellent examples of quality contemporary architectures, combined with environmental and landscape elements, as well as with the specific needs of today’s wine industry..
Fonte: Floornature.
Prezzi bassi per uve di qualità, Sos dei viticoltori.
“La vite rischia di non essere più vita”: è uno degli slogan coniati dai viticoltori sanniti che hanno dato vita ad una manifestazione pacifica a Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, in provincia di Benevento, per denunciare la crisi del mercato delle uve che “mortifica il lavoro di vita degli operatori del comparto”. La manifestazione, che si è tenuta davanti il municipio di Castelvenere, è stata sostenuta dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Alessandro Di Santo, che nell’iniziativa ha coinvolto anche i sindaci del comprensorio. “Il prezzo dell’uva – ha detto Di Santo – è sceso a cifre ridicole che mortificano il lavoro di centinaia di produttori, alcuni dei quali hanno rinunciato a vendemmiare per non aggravare le perdite della loro azienda.
Fonte: ANSA.
Tecnicismi addio, al centro le emozioni. Nel vino la rivoluzione del gusto.
Degustazioni, talk di esperti, meditazione. A Parma un evento, “Sommelier Coach Live 2022”, dedicato a wine lovers e professionisti del mondo del vino e della ristorazione. Basato su un nuovo protocollo che unisce mondi diversi, enologia e coaching. Vendemmia anticipata, siccità prolungata, alluvioni catastrofiche. Il disastro nelle Marche dimostra ancora una volta che l’emergenza climatica ha superato il livello di guardia, con conseguenze devastanti per l’agricoltura. I produttori e i professionisti del mondo del vino corrono ai ripari, si reinventano, si adattano alle nuove condizioni attraverso l’uso di strumenti tecnologici, cercano parole e tecniche nuove per sensibilizzare clienti e appassionati.
Fonte: Espresso.
In Piemonte Il vino pensa in grande.
In vent’anni il numero di aziende attive nella Regione è passato da 40mila a 12mila: un cambiamento che segue il mercato e crea imprese con dimensioni più importanti, pur puntando sulla qualità. L’Italia perde decine di migliaia di aziende vitivinicole all’anno ma, ma anche se sembra un dato negativo, non è detto che sia un male per il settore. Almeno così la pensa l’Unione Italiana Vini (Uiv), che legge i dati elaborati dall’ultimo censimento agricolo dell’Istat con un certo ottimismo, parlando di evoluzione fisiologica e assestamento del comparto. In totale, dal 2010 al 2020, sono 500mila le aziende del vino scomparse in Italia (- 68%), a fronte di una diminuzione della superficie vitata più contenuta, pari a un 11% in meno.
Fonte: Torino – la Repubblica.
Vino. Nomacorc Blue Line, la gamma di chiusure per il vino è la prima al mondo a centrare l’obiettivo “Net Zero Plastic to Nature” di South Pole.
Vinventions è molto fiera di essere la prima azienda al mondo ad ottenere il riconoscimento “Net Zero Plastic to Nature” di South Pole per la sua gamma di chiusure Nomacorc Blue Line. Questo risultato riflette concretamente la visione perseguita da Vinventions di essere leader della sostenibilità nell’industria vinicola ed è l’ultimo traguardo nel percorso di sostenibilità a lungo termine dell’azienda dedicato alla salvaguardia del nostro pianeta.
Fonte: Agricultura.it.
“New York Wine Experience”: come ridefinire il concetto di esclusività negli eventi del vino.
Dalla A di Antinori alla Z di Zenato: il gotha dell’enologia mondiale a Manhattan è protagonista di un tasting unico. Sorseggiare la 2011 di Chateau Margaux, al vertice della piramide produttiva di Bordeaux sancita dalla storica – e mai superata – classificazione del 1855, intrattenendosi a chiacchiera con Corinne Mentzelopoulos, proprietaria dell’azienda fondata nel Quattrocento, in un francese stentato, o meglio in inglese, la lingua ufficiale della “New York Wine Experience” by Wine Spectator, racconta bene l’esclusività ed il livello di un evento capace di portare nel cuore della Grande Mela, a Times Square, il gotha del vino mondiale. L’intuizione, qualche decennio fa, fu di Marvin R. Shanken, editor e publisher di “Wine Spectator”, il magazine del vino più letto negli Stati Uniti, il mercato di riferimento per il consumo enoico globale, dove l’Italia si gioca la leadership in un infinito testa a testa con la Francia. Specie quando si parla di fine wines, e specie qui, perché in nessun altro posto si aprono così tante grandi bottiglie come a Manhattan.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 23 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Il cuore in bottiglia.
Vendemmia anticipata, siccità prolungata, alluvioni catastrofiche. Il disastro nelle Marche dimostra ancora una volta che l’emergenza climatica ha superato il livello di guardia, con conseguenze devastanti per l’agricoltura. I produttori e i professionisti del mondo del vino corrono ai ripari, si reinventano, si adattano alle nuove condizioni attraverso l’uso di strumenti tecnologici, cercano parole e tecniche nuove per sensibilizzare clienti e appassionati. La sostenibilità ambientale diventa una priorità, non uno slogan vuoto per rifarsi il trucco e tirare a campare.
Fonte: Espresso.
Consorzi e denominazioni d’origine da rifondare.
Riesplode a livello nazionale il dibattito sulle denominazioni d’origine dei vini, sull’iter di certificazione, sulle commissioni di degustazione e sui passaggi formali e burocratici che spesso servono solo a promuovere tutti nell’interesse dei grossi poli e non a fare selezione a tutela dei piccoli produttori. Si è tornati ad affrontare il tema durante la presentazione di Slow Wine 2023, la guida vini di Slow Food, svoltasi a Milano. L’Italia ha 419 denominazioni d’origine per i vini, 341 Doc e 78 Docg, con il Piemonte a fare da capofila dal punto di vista numerico.
Fonte: Libero Quotidiano.
La sovranità alimentare. Stop ai falsi Dop, arriva la difesa del Made in Italy.
Imitazioni e contraffazioni estere dei marchi tricolori causano un danno da oltre 100 miliardi di euro l’anno. Come sempre, ogni parola pub voler tutto e il contrario di tutto. Dipende da chi la pronuncia e dal contesto. E’ il caso dell’aggiunta dell’espressione “Sovranità alimentare” nella denominazione del ministero dell’Agricoltura nel governo Meloni che spinge alcuni a parlare di “sovranismo” e di chiusure economiche. A sorpresa, invece, arriva da Slow Food, organizzazione da sempre considerata di sinistra, il primo apprezzamenti.
Fonte: Messaggero.
Intervista a Francesco Lollobrigida – Lollobrigida: «Italia più forte in Europa» – «Governo di destra-centro l’Italia va rafforzata nella Ue».
Non solo Agricoltura Lollobrigida: «Italia più forte in Europa». Intervista a Francesco Lollobrigida «Governo di destra-centro l’Italia va rafforzata nella Ue»? Il ministro: «Oggi siamo più credibili,? «Il sovranismo alimentare serve bisogna tornare ai livelli di trent’anni fa» a difendere le filiere e i nostri prodotti». Francesco Lollobrigida, ministro alla Sovranità alimentare. Che significa? «Iniziamo col dire che è il ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. E che è la stessa definizione usata in Francia. I francesi fanno alcune cose peggio di noi e alcune meglio: tra queste, sicuramente la difesa dei propri prodotti.
Fonte: Messaggero.
Il rilancio di Ischia passa da idee giovani e un lusso più inclusivo.
Ischia è l’isola più bella del mondo, secondo il sondaggio annuale condotto dalla rivista Travel + Leisure fra i suoi lettori: «I borghi pittoreschi, le terme, la spiaggia delle Fumarole, la genuinità delle persone» sono stati il motore di questo amore, anche se a far appassionare gli americani sono state soprattutto le scene ambientate sull’isola della serie Gamica geniale, tratta dal libro di Elena Ferrante, una delle più seguite di sempre sul canale Hbo. Un successo letterario e televisivo che ha fatto conoscere al mondo le bellezze e le eccellenze dell’isola, contribuendo senz’altro al suo rilancio turistico dopo la pandemia.
Fonte: Sole 24 Ore Viaggi 24.
Settore vino, la grande distribuzione frena.
Secondo dati Ismea e Uiv nei primi 9 mesi -7% di bottiglie vendute nella Gdo • Notizie contraddittorie dal mercato dei vini: infatti nei primi 9 mesi del 2022 sono saliti i prezzi e sono scesi i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv (unione italiana vini), nei primi 9 mesi di quest’anno, gli acquisti sugli scaffali di Gdo e retail rispetto al 2021 sono scesi in volume del 6,9% (a 5,6 milioni di ettolitri, sotto anche i livelli pre-Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia progressivamente lievitato del +7% nel secondo e terzo trimestre.
Fonte: Liberta’.
Caviro ospita il forum delle coop vinicole.
«II vino è un alimento alla base della dieta mediterranea da più di 8.000 anni. È prodotto partendo da un solo ingrediente, l’uva, e non viene realizzato tramite una ricetta come invece accade per la birra e i super alcolici. Non va equiparato alle altre bevande alcoliche e non va demonizzato». Sono questi i concetti sostenuti dal sistema vino internazionale riunitosi in Romagna, fra Faenza e Forlì, nell’ambito del Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole grazie all’organizzazione di Caviro, alla presidenza del gruppo per il 2022.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Torna la spettacolare gara tra i vigneti che promuove il territorio e le sue eccellenze.
Presentato ufficialmente il Valtellina Wine Trail: tremila atleti al via e corsa che attraversa undici comuni Toma la spettacolare gara tra i vigneti che promuove il territorio e le sue eccellenze. Una manifestazione dai grandi numeri, il secondo trail italiano per partecipazione, con un percorso che si snoda tra filari di viti ed entra nelle cantine vinicole. Un connubio tra sport ed enogastronomia per suggellare un patto con il territorio, che si è rafforzato anno dopo anno, e l’opportunità di promuovere non soltanto le bellezze paesaggistiche ma anche le eccellenze enogastronomiche, a cominciare dal vino, che connota la manifestazione a partire dal nome fino al percorso.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Ardenno propone «A suon di calici» domenica 30 ottobre.
Il percorso di 7 tappe in cantina Ardenno propone «A suon di calici» domenica 30 ottobre. Tutto pronto per l’appuntamento con «A suon di calici» ad Ardenno. Un percorso nelle cantine di Ardenno, dal centro a località Pesc con 7 tappe. La manifestazione è coordinata dalla Pro Loco di Ardenno, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il territorio e le sue eccellenze enogastronomiche. L’appuntamento è per domenica 30 ottobre, dalle 10 all’imbrunire.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Ritorna la moda del vino aromatico e l’Oltrepo riscopre il vermouth Svic.
La Cantina di Casteggio modernizza la storica ricetta Dilernia: «Cent’anni fa iniziò l’Antico Piemonte». Il vermouth dell’Oltrepo Pavese, una specialità del secolo scorso, torna protagonista sul mercato. La Cantina di Casteggio, appartenente alla cooperativa Terre d’Oltrepo, ha inserito tra le proprie specialità due nuovi vini aromatizzati: i vermouth Svic (Società Vinicola Italiana Casteggio) bianco e rosso. Se per il vermouth bianco si tratta di un gradito ritorno (dopo una breve ritorno in commercio nei primi anni 2000), una novità riguarda la produzione di quello rosso, fortemente voluta da Pietro Dilerina, enologo della cantina casteggiana.
Fonte: Provincia – Pavese.
La Società vinicola che vendeva a New York.
La Società Vinicola Italiana Casteggio, meglio conosciuta come Svic, venne costituita in Pavia il 7 settembre 1907. A differenza della Cantina Sociale di Casteggio, con la quale condivideva l’anno di fondazione ma nata con finalità cooperativistiche, la Svic fu una delle più importanti società per azioni vinicole dei primi del `900, finalizzata alla lavorazione e alla commercializzazione di vini e derivati. Già nel 1911 risultava composta da ben tre stabilimenti: l’enopolio di Casteggio, situato nei pressi della stazione ferroviaria, che fungeva da sede sociale ed era dedicato principalmente alla lavorazione dello spumante metodo classico.
Fonte: Provincia – Pavese.
Le storie del vino sul Ponte Coperto.
Ponte Coperto gremito sin dal mattino per “Storie di vino”. Centinaia di visitatori con tasca e calice hanno degustato i vini di 26 aziende. Momento clou l’aperitivo “Oltre”, uno spritz che ha fra i suoi ingredienti il Pinot Nero metodo Martinotti con una fetta di cotechino del salumificio Daturi.
Fonte: Provincia – Pavese.
Viticoltura di precisione, il seminario all’Ulpiani Moretti: «Tanti investimenti per la scuola».
Si è tenuto presso l’aula magna dell’istituto ‘Celso Ulpiani’ un seminario tecnico sulle tematiche della viticoltura di precisione. L’istituto, che si trova quest’anno a celebrare i suoi 140 anni di vita, è impegnato nel seguire l’evoluzione dell’agricoltura secondo i temi della sostenibilità e della produzione di qualità. In conformità con le indicazioni della politica agricola comune, la sfida dei prossimi anni sarà volta sempre più ad aumentare la competitività delle imprese e nel contempo a ridurne l’impatto sull’ambiente.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
Quei vini della Valsusa, emozioni da 25 anni – I vini di montagna della Valsusa Da 25 anni «emozioni da bere».
Valle dl Susa è conosciuta per i monumenti (la Sacra di San Michele) e le località J sciistiche (la via Lattea), sicuramente non tanto per la produzione vitivinicola. Eppure la viticoltura in valle risale all’epoca preromana e tra alti e bassi è giunta lino a noi. E proprio quest’anno si festeggiano i 25 anni della doc. La coltivazione della vite in montagna ha un fascino particolare perché ci porta alla riscoperta dí rari vitigni autoctoni i cui vini sono caratterizzati da una grande forza territoriale trasportandoci nella storia dei luoghi.
Fonte: Corriere Torino.
Vendemmia tra rincari e “clima pazzo” «Ma la qualità del vino sarà migliore».
La chiusura della stagione porta alle Cantine Toso anche un riconoscimento per la sostenibilità Vendemmia tra rincari e “clima pazzo” «Ma la qualità del vino sarà migliore» M Un’annata difficile, la più dura degli ultimi settant’anni: tra difficoltà legate ai rincari e clima “impazzito”. Una vendemmia anticipata di tre settimane, complicata dalla crisi energetica e da condizioni meteo senza precedenti. La raccolta e la prima lavorazione delle uve si conclude con un livello di produzione maggiore rispetto al calo del 2021. Ma anche con costi più alti.
Fonte: CronacaQui Torino.
Grapes in town per degustare 50 dei migliori vini.
Museo Risorgimento Dalle 16 alle 21 piazza Carlo Alberto, 8 Grapes in town per degustare 50 dei migliori vini Storia patria ed enologia si incontrano oggi nel centro della città. Gli oltre cinquanta nettari premiati con i Tre Bicchieri (equivalenti delle stelle Michelin in campo culinario) della edizione 2023 della guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso, simbolo di eccellenza della produzione vinicola del nostro paese, saranno infatti in degustazione oggi al Museo del Risorgimento nell’ambito della manifestazione “Vendemmia a Torino.
Fonte: Repubblica Torino.
“Annata di gran qualità” – Le due facce del Gattinara.
La qualità? Ottima. Peccato per la resa: il numero di grappoli raccolti non è all’altezza delle aspettative per colpa della grandine dello scorso anno e anche degli animali selvatici che continuano a rovinare le viti. Sono le due facce della vendemmia del Gattinara: i viticoltori raccontano il rituale tradizionale che quest’anno è stato anticipato di una decina di giorni. Si fanno sentire anche i rincari di bottiglie ed etichette. Le due facce del Gattinara Vendemmia all’insegna della qualità, ma meno grappoli a causa di grandine e animali selvatici.
Fonte: Stampa Vercelli.
Margherita l’istituto Moro al salone nautico.
Anche l’Istituto Secondario Superiore “Aldo Moro” di Margherita di Savoia, comprendente i licei e l’istituto alberghiero, ha partecipato, unitamente agli altri Istituti alberghieri pugliesi, con un progetto allo SNAI – Salone Nautico di Puglia – a Brindisi, presso il porto turistico di Marina di Brindisi. Il dirigente scolastico Valentino Di Stolfo, coadiuvato dai docenti Antonio Tarantino, Samuele Ciavarella, Roberto Moscaritoli, Stefano Castaldo, Fabio Cirillo e l’assistente tecnico Giovanni Iaconeta, ha organizzato, unitamente agli altri istituti alberghieri della Bat, uno show cooking.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Paradosso vendemmia: la qualità dei vini migliora ma gli aumenti frenano – Il paradosso: vini stellari ma i rincari condizionano produzione e commercio.
La qualità per i12022 si annuncia ottima anche per via della siccità estiva prolungata che ha fatto crescere il carico zuccherino delle uve • II problema è rappresentato dai costi elevati vendemmie dalla difficoltà di reperire le materie prime. Il paradosso: vini stellari ma i rincari condizionano produzione e commercio. La vendemmia è finita, i problemi sono appena cominciati. Non per la qualità del vino 2022, per carità, che si annuncia anzi buona e “benedetta”, paradossalmente, da una siccità estiva prolungata che ha fatto crescere il carico zuccherino delle uve, dunque la loro capacità di sviluppare un grado alcolico deciso e irrobustente per i vini che verranno.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
La Puglia è seconda solo al Veneto «Ma le bollette continuano a lievitare».
Temperature altissime, scarsa umidità, zero agenti patogeni. Quella in corso, insomma, passerà alla storia come annata vitivinicola degna di nota: nonostante le difficoltà del momento, comuni a tutta la produzione agricola italiana. Massimo Tripaldi, presidente di Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria ne è certo: i vini rossi targati 2022 saranno davvero eccezionali, gustosi, profumati e concentrati. 11 che vale tanto per quelli a base Negromaro, per il quale sono ancora in corso in qualche vigna operazioni di vendemmia tardiva, che per quelli con vitigno il Primitivo, che pure fa registrare un calo produttivo del 20-30 per cento, «ma in confronto al 2021, che è stato un anno di raccolta eccezionale».
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
Masi pensa al futuro: ecco la nuova cantina.
In occasione della vendemmia 250 scoperto in anteprima Monteleone21 con un fruttaio monumentale alto 12 metri: una porta di accesso sulle terre dell’Amarone e della Valpolicella. Un lungo passaggio ipogeo sarà il collegamento tra la storia, il presente e il futuro di Masi Agricola. La galleria collegherà la sede di Gargagnago e le sue cantine storiche con il nuovo centro polifunzionale, che comprende la parte aperta all’esperienzialità Monteleone21.
Fonte: La Repubblica.
Il lambrusco di Berlusconi per Putin? E’ di una cantina di Reggio Emilia.
Reggio Emilia, 22 ottobre 2022 – Il lambrusco del Cavaliere è granata. È dell’azienda agricola Moro Rinaldini di Calerno di Sant’Ilario il vino tanto amato da Silvio Berlusconi e che si è preso la scena politica, anche internazionale, degli ultimi giorni. Protagonista a tavola, ma anche dell’audio diventato virale nel quale il leader di Forza Italia svela: “Putin per il mio compleanno mi ha mandato venti bottiglie di vodka e una lettera dolcissima. Io gli ho risposto con bottiglie di lambrusco e con una lettera altrettanto dolce…”. Ebbene quel dolce lambrusco sarebbe proprio quello della Rinaldini che – secondo i ben informati – spedisce da anni casse su casse allo speciale cliente. Tant’è che chi partecipa alle lussuose cene nella villa di Arcore confida che una buona bottiglia di lambrusco non manca mai, proprio su espressa richiesta dell’ex premier. Il quale ha deciso (ovviamente la cantina Rinaldini è ignara a tutto questo) persino di regalare il frizzante emiliano al presidente russo.
Fonte: il Resto del Carlino.
Ex Cantina sociale, un affare per tutti ma non per Lamezia.
Venduta all’asta ad un terzo della stima della commissione d’accesso e rivenduta in poco tempo ad una catena di supermercati, restano per ora i dubbi e una voragine. n buon affare per tutti, tranne per il Comune di Lamezia Terme e la comunità lametina. Gli ultimi elementi emersi sull’ex Cantina sociale mettono a nudo volumi e cifre di una compravendita che – numeri e documenti alla mano – è molto più di quello che sembra. La storia è nota da tempo, e quello che hanno detto ancora una volta in conferenza stampa il segretario del Pd di Lamezia, Gennaro Masi, il consigliere comunale Rosario Piccioni e Nicolino Panedigrano, è in buona sostanza la punta di un iceberg ben più profondo. Una sorta di rebus che, analizzando carte e documentazioni, non è impossibile risolvere.
Fonte: Corriere della Calabria.
Corvina Garda Doc “Dogana Veneta” di Cantina di Castelnuovo del Garda.
Cantina Castelnuovo del Garda, nata nell’aprile del 1958, è una cooperativa che raggruppa i migliori viticoltori nella zona collinare a sud-est del magnifico lago di Garda. L’impegno della cantina nella valorizzazione dei vigneti e la produzione di vini d’eccellenza ne hanno fatto un marchio riconosciuto in Italia e all’estero. Il Garda Doc Dogana Veneta è ottenuto dalla migliore selezione di uve Corvina raccolta a piena maturazione. Dopo un affinamento in botte grande, ne deriva un vino tipico e molto amato del territorio veronese.
Fonte: Italia a Tavola.
Il vino italiano Dop e Igp è “sicuro”. Grazie alle certificazioni. Ma i consumatori lo ignorano.
Le riflessioni di Asso OdC, che riunisce gli enti che certificano il 95% del vino italiano a denominazione e indicazione geografica. Il percepito della certificazione italiana dei vini a denominazione ed a indicazione protetta nei consumatori è piuttosto basso. I più ignorano che l’identità di questi vini, che deriva dal territorio, da varietà specifiche, dal saper fare del produttore che rispetta un disciplinare di produzione, viene controllata lungo tutta la filiera di produzione. Ed ancora che la certificazione è una conditio sine qua non perché un vino possa fregiarsi della Dop o dell’Igp. Il settore non è stato finora orientato a comunicare questi aspetti oltre la cerchia degli addetti ai lavori, tuttavia il crescente interesse dei consumatori verso salubrità, autenticità e sostenibilità dei vini costituisce un terreno fertile per cominciare. Non è un caso che l’Asso Odc, l’Associazione degli Organismi di Certificazione del Vino, costituita tra i più importanti enti italiani (Agroqualità Spa, Ceviq srl, Parco3A – Ptz, Siquria Spa, Tca srl, Triveneta Certificazioni srl, Valoritalia srl), abbia “debuttato”, in “Milano Wine Week” 2022, a “Casa Mipaaf”, con il convegno “Tracciabilità e certificazione dei vini a marchio europeo – Denominazione di Origine: un valore aggiunto per il mercato e il territorio”. Gli organismi Associati, che, nel complesso, certificano il 95% della produzione italiana a denominazione di origine ed a indicazione geografica, hanno dato conto del loro operato e dei numeri impressionanti in cui si concretizza quello che da più parti viene considerato il processo di certificazione dei vini Dop e Igp più avanzato al mondo.
Fonte: WineNews.
Gimmewine, il tuo vino online in una box.
Gimmewine offre ai suoi clienti la più grande selezione di vini in Bag in Box d’Italia e d’Europa. Una raccolta esclusiva e ricercata dei migliori vini in Bag in Box dall’Italia e dal Mondo. Oltre 200 etichette diverse disponibili, da subito, in pronta consegna e spediti in tutta Italia in 24/48 ore.
Fonte: Foodmakers.it.
Novak Djokovic, campione del vino con Syrah e Chardonnay.
Dai campi di tennis alla vigna, l’atleta, figlio di ristoratori, ha inserito nei suoi interessi anche il mondo dei calici: a lui sono dedicate due etichette di pregio prodotte nell’azienda di famiglia in Serbia da mille sterline a bottiglia. «Novak Djokovic» oltre che del fuoriclasse del tennis mondiale è stato il nome di un aereo della Air Serbia, e più recentemente ha battezzato un raro coleottero della famiglia dei Carabidi (Duvalius djokovici). Ora compare anche nella denominazione di due vini: lo Chardonnay Djokovic e il Syrah Djokovic, entrambi prodotti nei sei acri di vigneti di famiglia posizionati «in una delle zone più belle della Serbia – come scrive la rivista di settore Vino & Fino – un terreno ricco di minerali, marna e limone».
Fonte: La Repubblica.
Focus su vino e salute al Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole.
Al Forum, ospitato da Caviro, sottolineato tra gli altri il concetto che “è un alimento alla base della dieta mediterranea da più di 8.000 anni, e non va demonizzato”. “Il vino è un alimento alla base della dieta mediterranea da più di 8.000 anni. È prodotto partendo da un solo ingrediente, l’uva, e non viene realizzato tramite una ricetta come invece accade per la birra e i superalcolici. In quanto tale non va equiparato alle altre bevande alcoliche e non va demonizzato”: sono questi i concetti sostenuti dal sistema vino internazionale riunito dal 18 al 20 ottobre in Romagna nell’ambito del Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole grazie all’organizzazione di Caviro, alla presidenza del gruppo per il 2022. “A causa di un approccio semplicistico e non supportato da dati, in Europa ma anche in numerosi altri Paesi del mondo, si sta delineando una scuola di pensiero che accusa anche il vino di essere dannoso per la salute al pari delle altre bevande alcoliche –ha evidenziato Carlo Dalmonte, presidente di Caviro, aprendo il Forum-. Questo minaccia la sopravvivenza di un settore che affonda le radici nella nostra cultura e nella nostra storia e che sostiene la biodiversità e l’economia di molti Paesi”.
Fonte: EFA News.
Il vino e il cibo sono metà della grande bellezza d’Italia. Celebrata nella Firenze del Rinascimento.
Grandi chef e produttori nel racconto WineNews dal Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove Vasari già celebrava i territori del vino. Voci, immagini e la “grande bellezza”, italiana al 100%, protagonista dei “The Golden Vines Awards”, gli “Oscar” dei fine wines. In un contesto in cui assaggiare vino ed alta cucina fa pensare alla bellezza dell’opera e del lavoro dell’uomo in simbiosi con l’ambiente. E che il sublime esiste nell’unione tra il bello e il buono.
Fonte: WineNews.
Il vino non va demonizzato!
Il J’accuse! viene dal Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole – Luigi Moio (Oiv): «Fondamentale distinguere consumo da abuso». Il vino non deve essere equiparato alle altre bevande alcoliche. È quanto è emerso al Forum mondiale delle Cooperative Vitivinicole italiane tenutosi a Faenza (Romagna).
Il vino nasce partendo da un solo ingrediente, l’uva, al contrario di quanto accade per la birra e i superalcolici. In quanto tale, quindi, non va demonizzato. Ecco i concetti sostenuti dal Sistema Vino internazionale riunitosi in Romagna nel Forum Mondiale delle Cooperative del Vino d’Italia organizzato da Caviro che presiede il gruppo per il 2022.
Oltre all’Italia erano presenti i delegati di Spagna, Francia, Uruguay, Cile, Argentina, Portogallo e Brasile.
Fonte: L’Adigetto.
In Georgia il vino è una questione differente.
La Georgia al netto della pausa Covid è tra quei paesi che di anno in anno vede aumentare costantemente il numero dei suoi visitatori ma rimanendo un luogo ben lontano dal turismo di massa. Sarebbe già un buon motivo di scelta ma i motivi per visitare la regione Caucasica sono altri. È un paese a rilascio lento, capace di entrare lentamente in contatto con chi ne vuole scoprire l’essenza. Si rivela attraverso le architetture monastiche di scuola ortodossa patrimonio dell’umanità così come con la natura, caratterizzata da paesaggi surreali tipo le antiche torri che punteggiano lo Svaneti, o il paradiso naturale del Tusheti che incanta smaliziati trekker come semplici passeggiatori.
Fonte: Culturamente.it.
Vignaioli Artigiani Naturali Gli aVANguardisti del vino naturale in Fiera a Roma con oltre 300 vini in vetrina da tutta Italia.
Torna a Roma l’edizione autunnale della Fiera che l’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali ha in programma per presentare diverse nuove realtà che, sul territorio nazionale, hanno scelto di impostare la propria filosofia produttiva sulla sola sostenibilità ambientale, senza protocolli predefiniti. Dal 5 al 7 novembre decine di piccoli imprenditori del vino “spontaneo” si riuniranno alla Città dell’Altra Economia della Capitale, zona Testaccio, per presentare i propri percorsi legati a biodiversità e vitalità ambientale. Un viaggio a tappe tra gli areali vinicoli italiani più e meno conosciuti che diventa occasione di confronto e crescita per esplorare oltre 300 tipologie di vini.
Fonte: The Dailycases.
“Benvenuto Vermentino”, a Olbia non solo degustazioni.
Cultura e vermentino, un binomio che in Gallura si conferma anche quest’anno con la cerimonia di premiazione del Premio enoletterario Vermentino, che si è svolta al Museo Archeologico di Olbia, nell’ambito della settimana di eventi della manifestazione “Benvenuto Vermentino 2022”, che si concluderà ufficialmente domenica 23 ottobre. Il Premio enoletterario, iniziativa ideata e promossa dalla Camera di Commercio di Sassari insieme ai partner territoriali Comune di Olbia e di Castelnuovo Magra, vede la collaborazione del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura Docg, dell’Enoteca Regionale della Liguria e del Consorzio per la tutela dei vini Doc e Igt Colli di Luni, Cinque Terre, Colline di Levanto, Liguria di Levante.
Fonte: ANSA.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 22 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Al Castello di Brolio dove il Chianti classico non smette di stupire.
Difficile restare immuni al fascino di una storia, familiare e imprenditoriale, cospicua, che riecheggia da quasi un millennio, ovverosia dal 1141. Detto questo, a Castello di Brolio di Gaiole in Chianti e Barone Ricasoli – realtà inscindibili fin dagli esordi – e a Bettino in particolare (politico, imprenditore, ma soprattutto finissima anima di esploratore), la storia del Chianti Classico deve tanto, nella fattispecie 30 anni di sperimentazioni tenaci, per arrivare a definire la “formula aurea” del vino poi capace di affermarsi a livello mondiale.
Fonte: Sport Week.
Oltre 150 etichette per «Bologna in vino».
Il parco FICO Eataly World di via Canali 8 accoglie oggi, dalle 11 alle 21, e domani, dalle 11 alle 18, la terza edizione di «Bologna in vino», una due giorni di degustazioni con la presenza di oltre 150 etichette. Un viaggio da nord a sud lungo la penisola per scoprire le produzioni dei diversi territori a vocazione vitivinicola, dai grandi blasoni enologici alle tipologie meno conosciute. Dai Barbera piemontesi ai siciliani Grillo e Nero d’Avola, con Sosol che porterà a Bologna la tradizione dei vini macerati tipici del Friuli-Venezia Giulia.
Fonte: Corriere di Bologna.
«Filiera vitivinicola strangolata dai rincari».
Osservatorio Uiv-Vinitaly • Su scala nazionale per il centro studi «si è aperta una falla per i produttori pari a un miliardo e mezzo» «Filiera vitivinicola strangolata dai rincari» «I maggiori prezzi per i nuovi listini corrispondono a maggiori ricavi per 600 milioni ma coprono poco più di un terzo degli oneri perle aziende» “E una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo”, il grido di allarme dell’Osservatorio Unione Italiana ViniVinitaly.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Motoraduno della vendemmia.
Esposizione e giro nelle colline. Promotore il club ‘Tordi’ Arriveranno da tutta l’Italia centro-settentrionale i motociclisti che parteciperanno al Motoraduno della Vendemmia, tradizionale manifestazione autunnale organizzata dal Moto Club Paolo Tordi in collaborazione con la Cantina di Cesena. Nel suo stabilimento di Diegaro in via Emilia Ponente 2619 è stata stabilita la sede del raduno. Nella giornata di oggi a partire dalle 10 ci sarà un’esposizione di moto e auto d’epoca con un angolo dedicato al Moto Guzzi Club Cesena.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Il lambrusco di Berlusconi? È il Rinaldini – Putin e lo scambio di ‘dolci’ regali È reggiano il vino che ama Silvio.
È il Rinaldini Il Cavaliere e lo scambio di regali con Putin Tra le bottiglie più amate quella di Sant’Ilario Petrone a pagina 7 Putin e lo scambio di ‘dolci’ regali È reggiano il vino che ama Silvio Il lambrusco dell’azienda agricola Moro Rinaldini di Sant’Ilario sulla tavola del leader Berlusconi di Daniele Petrone Il lambrusco del Cavaliere è granata. È dell’azienda agricola Moro Rinaldini di Calerno di Sant’Ilario il vino tanto amato da Silvio Berlusconi e che si è preso la scena politica, anche internazionale, degli ultimi giorni.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Intervista a Vittorio Sgarbi – Sgarbi: «lo il primo a regalargli una bottiglia».
II critico d’arte amico del Cavaliere: «Conosce la varietà grazie a me. Lancio un appello ai produttori: voglio essere il vostro testimonial» «Mi prendo i meriti di aver fatto conoscere il lambrusco a Berlusconi. A questo punto mi candido a esserne testimonial nel mondo…». L’istrionico Vittorio Sgarbi racconta gli aneddoti del legame tra il leader di Forza Italia e il vino emiliano. Sgarbi, com’è nata questa vostra passione? «Premesso che non ho mai bevuto se non lambrusco che per me è come l’acqua. Un vino che dalla Calabria alla Svezia è conosciuto forse solo da un 10% di persone.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Più vino e di alta qualità Ma il prezzo è alle stelle.
L’analisi di Confagricoltura, produzione ?Il caro-energia potrebbe comportare di uva cresciuta del 5% su scala regionale un aumento del costo finale del 30%. Si conclude la vendemmia del Lazio e questa stagione si prospetta da record: le uve raccolte sono state di più, sono più dolci e porteranno a un vino con un volume alcolico maggiore, anche di un grado. Questo è stato uno degli effetti dei cambiamenti climatici, con un’estate particolarmente secca e con le prime settimane d’autunno che, almeno nell’area romana, hanno portato a piogge che non hanno devastato le vigne.
Fonte: Messaggero Cronaca di Roma.
«Diritti di reimpianto vitivinicolo distribuiti nei territori delle 5Terre».
L’annuncio dal presidente di Confagricoltura Zangani Un’iniziativa sollecitata dalle imprese della zona. II Parco nazionale delle Cinque terre si farà promotore affinché i diritti di reimpianto vitivinicolo possano essere distribuiti in prima istanza all’interno dei territori vocati come quello delle Cinque Terre, in areali di pregio e conservazione come quelli dei parchi. Ad annunciarlo, il presidente di Confagricoltura La Spezia, Filippo Zangani, che ha partecipato di recente ai lavori di preparazione degli Stati generali delle Cinque terre.
Fonte: Nazione La Spezia.
Premiata la cantina Possa: «Vino, tutela della terra».
«Fare vino è un atto agricolo, vuole dire prendersi cura del territorio e delle comunità che lo vivono». Con queste motivazioni Slow Wine 2023 ha presentato a Milano la tredicesima edizione della guida ai vini. Un’edizione che ha voluto dare voce al tema della rigenerazione e dei giovani produttori, che nella sezione viticoltura sostenibile ha assegnato il premio a Heydi Bonanini, della cantina Possa di Riomaggiore. A consegnare il riconoscimento nel mondo delvino, sono stati Noemi Rossi e Alessandro Talloru, dell’area Manager Italia di Bormioli Rocco.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Le tre Città Creative unite dal tour enogastronomico – Tour tra il top dell’enogastronomia.
Tour tra il top dell’enogastronomia Con Alba e Parma, una sola destinazione tra le eccellenze culinarie e vinicole. Si parte dai formaggi 99 Segmento strategico, confidiamo che nei prossimi anni sarà la principale attrattiva per i turisti Osca Fusivi direttore Ascom Delle 13 Città Creative riconosciute dall’Unesco in Italia, 3 hanno saputo custodire un patrimonio identitario fondato sulla ricchezza dell’offerta gastronomica. Sono Bergamo, Alba e Parma, amministrazioni unite da ottobre 2021 nel Distretto delle Città Creative Unesco per la Gastronomia.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
II manager territoriale Per il vino e non solo.
Il futuro della provincia discusso da “Sondrio domani” «Necessaria una figura per il coordinamento». Turismo e innovazione, innovazione e attrattività. Binomi attorno a cui si gioca il futuro della provincia di Sondrio che per poterli sviluppare dovrebbe poter contare su un manager territoriale, una sorta di amministratore delegato del territorio capace di mettere a fattor comune conoscenze e informazioni. Arriva dal mondo del vino, precursore per molti versi, di quel moto di innovazione su cui si sta pensando ora di investire in un orizzonte temporale almeno ventennale, la proposta sul come concretizzare le idee.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Valtellina Wine Trail, edizione record con tremila partecipanti e tutto esaurito.
Un’edizione da record, con tremila partecipanti al via per quella che da sempre non è soltanto una gara di trail running, ma anche e soprattutto una vetrina importante a livello turistico per la provincia di Sondrio e le sue eccellenze: si avvicina a grandi passi la Valtellina Wine’tail numero nove, in programma sabato 12 novembre e che è stata presentata ufficialmente in settimana, in una conferenza stampa tenutasi nella sala consiliare di palaa/o Pretorio, a Sondrio.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Cifola presenta “Ecclesia” Bollitine per la Monacesca.
L’iniziativa a Matelica con lo chef stellato Errico Recanati. Il luogo è inconfondibile, unico, le emozioni anche. Eppure, anche se magari quel luogo e quei sapori li conosci da tempo, c’è sempre qualcosa da scoprire. Ieri, tra i vigneti e le architetture anche secolari dell’azienda, è stato presentato “Ecclesia”, ultimo vino nato in casa Monacesca. Le caratteristiche Un 100% Chardonnay, metodo classico blancs de blancs, formatosi in un vigneto che ha trent’anni di eta ed un ettaro e mezzo di estensione.
Fonte: Corriere Adriatico Macerata.
Dai terreni «bio» Un Fiano pugliese fresco e longevo.
La grande versatilità del Fiano e la sua adattabilità ai vari territori per la Puglia è J ormai un dato acquisito, conseguenza di una mutata attenzione verso i vini bianchi che in passato trovava sponda in produzioni marginali o di imitazione internazionale. Dai dati statistici degli ultimi anni si evince nettamente la continua crescita produttiva dei vitigni a bacca bianca, sino a raggiungere e superare, sia pur di poco, la produzione dei rossi.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Autunno del Gusto tour e degustazioni.
Oggi e domani nel centro storico • Conto alla rovescia per “Autunno in Gusto” organizzato dall’amministrazione comunale di San Severo per promuovere il saper fare di tante aziende agricole e agroalimentari e per valorizzare la bellezza di edifici storici e luoghi insieme all’effervescenza artistica delle associazioni culturali. Oggi e domani e, ancora, il 30 ottobre largo Carmine diventerà piazza del Gusto e sarà l’epicentro di attività ed eventi che s’irradieranno nella città.
Fonte: Provincia – Gazzetta di Capitanata.
Autunno in Gusto, Carrabba:”Grande partecipazione”.
Tutto pronto a San Severo per Autunno in Gusto, l’evento organizzato dall’amministrazione comunale per promuovere il saper fare di tante aziende agricole e agroalimentari e per valorizzare la bellezza di edifici storici e luoghi insieme all’effervescenza artistica delle associazioni culturali. L’assessore alle attività produttive Felice Carrabba racconta a l’Attacco: “C’è stata una grandissima partecipazione delle associazioni di categoria e del mondo dei mercati (Slow food, Mercato contadino ecc.), un evento ricco di attività che mirano a valorizzare l’identità stessa della comunità sanseverese mescolando ed esaltando produzioni agricole e preparazioni enogastronomiche, tradizioni e luoghi storici che raccontano chi eravamo e chi siamo.
Fonte: L’Attacco.
Benvenuto vermentino, la conquista dei mercati internazionali.
Rapporti tra aziende e buyers, oggi brindisi nei locali e domani in cantina Benvenuto vermentino, la conquista dei mercati internazionali I graniti, le vigne, il mare cristallino, i sapori della tradizione. La grande bellezza del territorio, dove nascono il profumo e il gusto inconfondibili del vermentino di Gallura, ha conquistato buyers, importatori e stampa straniera. Ora la sfida sarà quella di brindare presto a sostanziosi accordi commerciali. Catturati da una strategia di marketing che li ha individuati tra i mercati più ricettivi gli ospiti stranieri hanno reso questa edizione di “Benvenuto Vermentino” quella più internazionale di sempre.
Fonte: Unione Sarda.
Valpolicella, corsa per l’Unesco «Una gara da correre insieme».
Incontro del Consorzio sulla tecnica di appassimento delle uve candidata a patrimonio immateriale Valpolicella, corsa per l’Unesco «Una gara da correre insieme» Marchesini: «Tassello della nostra identità». Il sindaco Tommasi: «Pieno supporto alle iniziative» Gianolli: «Visione collettiva». La Valpolicella lancia un appello per attivare una rete per la seconda fase della candidatura Unesco, l’intero territorio della denominazione risponde all’Unisono.
Fonte: Arena.
L’appassimento fa un altro passo verso la candidatura a Patrimonio Unesco.
Il lancio lo scorso Aprile in occasione di Vinitaly. Ora la candidatura Unesco della «tecnica di appassimento delle Uve della Valpolicella» muove un deciso passo in avanti ed entra nella fase 2. La denominazione fa squadra e si è radunata presso l’azienda La Collina dei Ciliegi a Grezzana per spingere verso il riconoscimento del metodo di appassimento a «patrimonio culturale immateriale» dell’umanità. Un’iniziativa organizzata dal Comitato promotore, sotto il coordinamento del Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella, con il messaggio «Appassimento, ritorno al futuro», un timbro a garanzia di un impegno intergenerazionale nella valorizzazione di una pratica virtuosa usata per vinificare i rossi migliori del territorio, tra cui l’Amarone e il Recioto, tramandata da oltre 1500 anni.
Fonte: Corriere di Verona.
Vini, il giovane vignaiolo e sette novità venete: in edicola la guida di Ferraro e Gardini.
«I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia» per un mese con il «Corriere della Sera». Premio per il vignaiolo emergente al prosecchista Vlady Bortolin. «Il mondo del vino può diventare un alfiere della transizione ecologica nel settore dell’agricoltura, mantenendo il patrimonio di biodiversità e trovando soluzioni per ridurre inquinamento e sprechi». Lo scrive Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera e coautore della guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia, in edicola dal 15 ottobre con il Corriere per un mese (12,90 euro più il prezzo del quotidiano). Luciano Ferraro, giornalista e scrittore veneziano, presenta l’edizione della guida 2023 firmata con il sommelier Luca Gardini, scrivendo che la pubblicazione «racconta quest’anno l’impegno di chi non si arrende ai mutamenti climatici».
Fonte: Corriere del Veneto.
Presentato il 31° Merano Wine Festival. Le cantine Bruscia e Lucarelli vincono il “The Wine Hunter Award”.
Dal 4 all’8 novembre 2022 aprirà I battenti a Merano la 31° edizione del Merano Wine Festival, un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti del vino di qualità e per i buyers di tutto il mondo. Tema focale di questa edizione è l’eccellenza tra radici, arte e sostenibilità. Un macrotema che racchiunde in se l’intera anima della nostra cultura contemporanea. L’evento si conferma autorevole palcoscenico del panorama wine & food, con un programma ricco di novità e ospiti d’eccezione. Dagli opinion leader e stakeholders coinvolti nell’incontro denominato “Respiro e grido della terra”, artisti e nomi illustri del mondo dello spettacolo che sostengono il mondo del vino, difendendone qualità e cultura in Italia e nel mondo. In tutto circa 700 espositori selezionati durante l’anno da The WineHunter che animeranno le sale del Kurhaus e la Gourmet Arena, suddivisi in due sessioni espositive
Fonte: PU24.it.
Faenza, viticoltura ed enologia: a Tebano aumentano gli iscritti e arriva la nuova cantina didattica.
All’interno del Polo Universitario di Tebano, sotto la guida dell’architetto Antonio Bandini, si sta avvicinando a grandi passi la realizzazione della nuova cantina didattica dell’Università di Bologna. Il Magnifico Rettore Giovanni Molari è stato recentemente ospite del tecnopolo vitivinicolo presso cui in precedenza aveva incontrato il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, entrambi molto propositivi nell’affermare l’importanza di una collaborazione sinergica per rigenerare questo luogo unico nel territorio faentino, passando in primis per la costruzione della cantina didattica appunto, all’insegna della sostenibilità, fondamentale per le molteplici attività che qui si svolgono. La nuova cantina coniuga il rispetto per un glorioso passato (ESAVE) con l’ambizione di diventare un punto di riferimento del saper fare per il settore vitivinicolo regionale e non solo.
Fonte: SetteSere.
“Il vino non è come le altre bevande alcoliche, ed il suo consumo non va demonizzato”.
Il “j’accuse” dal Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole, guidato da Caviro. Luigi Moio (Oiv): “fondamentale distinguere consumo da abuso”. È prodotto partendo da un solo ingrediente, l’uva, e non viene realizzato tramite una ricetta come, invece, accade per la birra e i super alcolici. In quanto tale non va equiparato alle altre bevande alcoliche e non va demonizzato. Ecco i concetti sostenuti dal sistema vino internazionale riunito da ieri in Romagna nel Forum Mondiale delle Cooperative del Vino d’Italia, grazie all’organizzazione di Caviro, alla presidenza del gruppo per il 2022. “A causa di un approccio semplicistico e non supportato da dati, in Europa ma anche in numerosi altri Paesi del mondo, si sta delineando una scuola di pensiero che accusa anche il vino di essere dannoso per la salute al pari delle altre bevande alcoliche – ha evidenziato Carlo Dalmonte, presidente Caviro, aprendo il Forum – questo minaccia la sopravvivenza di un settore che affonda le radici nella nostra cultura e nella nostra storia e che sostiene la biodiversità e l’economia di molti Paesi”.
Fonte: WineNews.
Vini freschi e giovani: 11 assaggi da non perdere.
Etichette di gran qualità da consumare subito: ecco che cosa bevono millennial e Gen Z . L’esperto Gaetano D’Afflitto: “Non tutti amano i sentori di spezie e cioccolato. La maggior parte delle persone nel calice cerca freschezza e bevibilità”.
Fonte: la Repubblica.
Tour verso la terra del “vino più antico del mondo”. Fra i sapori e i paesaggi della Doc Cirò.
Giro enoturistico e gastronomico fino a quella parte di Calabria in cui la vigna è stretta fra colline e mare. E abbracciata da una cucina ricca. Nel nostro viaggio alla scoperta degli areali vitivinicoli italiani e delle loro tipicità non potevo esimermi dall’accompagnarvi alla scoperta di quello che alcuni hanno definito “il vino più antico del mondo”: il Cirò. Andiamo quindi in tour in Calabria. La storia del Cirò inizia nel VIII secolo a.C. e si deve, con buone probabilità, a ai coloni greci fondatori di Krimisa. Non a caso Cremissa (da cui Krimisa) era la colonia greca nota per un maestoso tempio dedicato al dio del vino, Dioniso (Bacco per le popolazioni locali). Alcuni scritti citano il Kremisa come vino ufficiale delle Olimpiadi, tanta era la sua bontà.
Fonte: Tiscali FoodCulture.
Vino: viaggio nell’incanto nel racconto di Bastianich e Gaia.
Non un mero atlante della geografia vinicola italiana, o un semplice strumento per orientarsi nella selva di etichette e vitigni del panorama nostrano, ma “un invito al viaggio nell’incanto del vino italiano”. E’ ‘Il Grande racconto del vino italiano’, edito da Mondadori (pp.528; 29,90 euro) e scritto da Joe Bastianich, imprenditore, personaggio televisivo e musicista italoamericano, tra i ristoratori di maggior successo a livello internazionale, e Tiziano Gaia, scrittore, regista e produttore di docufilm che ha anche collaborato alla realizzazione della guida Vini d’Italia e della Guida degli exatravergini.
Fonte: ANSA.
Politiche di promozione del vino italiano sui mercati internazionali.
La proposta di Ettore Nicoletto, Presidente e CEO di Angelini Wines & Estates, alla politica per rafforzare la presenza delle aziende del settore vitivinicolo italiano sui mercati dei paesi terzi. Il nuovo ministro per l’Agricoltura dovrà impegnarsi a fortificare la presenza del vino italiano sui mercati esteri con una politica adeguata non solo a livello italiano, ma anche a livello europeo, creando sinergie con gli altri ministri degli altri paesi: le proposte di Ettore Nicoletto, Presidente e CEO di Angelini Wines & Estates
Fonte: Adnkronos.
Enoturismo, un driver in espansione. Per i futuri comunicatori del vino c’è il Master alla Cattolica.
L’Italia è al top delle preferenze degli appassionati di tutto il mondo: un settore in crescita costante che necessita di professionisti preparati. L’Italia è il Paese perfetto per gli amanti del vino, e l’enoturismo rappresenta sempre più un driver capace di generare valore e trainare verso la ripartenza i territori un tempo vocati solo all’agricoltura che, grazie ad un nuovo modo di vivere gli spazi aperti, i beni culturali e i prodotti enogastronomici locali, rappresentano un’opportunità per sostenere l’economia italiana. Proprio per formare professionisti capaci di guidare questa transizione l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in partnership con l’Associazione Italiana Sommelier – Ais Lombardia e Ais Piemonte, il Consorzio Franciacorta, il Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini Docg di Caluso e Doc di Carema e Canavese, e Confagricoltura Piemonte e Torino, ha progettato, nel 2019, il Master in Comunicazione per il Settore Enologico e il Territorio: un percorso universitario che abbraccia i molteplici aspetti del mondo del vino, coniugando conoscenze storico-culturali con strumenti di comunicazione tradizionale e digitale, e regole di degustazione con tecniche di narrazione e storytelling, in partnership.
Fonte: WineNews.
New York, capitale del vino mondiale e punto di riferimento per i produttori del Belpaese.
La “prima volta” nella Grande Mela nei racconti e nei ricordi dei grandi protagonisti del vino italiano. Nella città che non dorme mai, con il suo ritmo forsennato e l’energia, i rumori e gli odori che la contraddistinguono, l’Istituto Grandi Marchi, con la regia della IEM di Marina Nedic e Giancarlo Voglino, incontra media e trade. A WineNews Raffaele Boscaini (Masi), Piero Mastroberardino, Alessia Antinori (Marchesi Antinori), Santiago Marone Cinzano (Col d’Orcia), Alberto Tasca (Tasca d’Almerita), Maurizio Zanella (Ca’ del Bosco), Felix Jermann, Francesco Zaganelli (Lungarotti) e Cesare Benvenuto (Pio Cesare).
Fonte: WineNews.
Le mille etichette di Kherkeladze per un unico vino di Falezze.
Mille etichette diverse per un unico vino. Mille immagini di cavalli, una diversa dall’altra, disegnate dal pittore georgiano Niko Kherkeladze per l’Amarone Riserva 2012 e 2013 dell’Azienda Agricola Falezze, cantina famigliare di Illasi in Valpolicella (Verona). Un progetto unico nel suo genere voluto dall’attuale proprietario Luca Anselmi, che ha sposato la figlia di Kherkeladze, la fashion designer Sofia. Disegni puliti, tracciati nero su bianco, la cui unicità va a braccetto con le scatole realizzate in legno d’abete secolare recuperato da vecchi masi trentini: pezzi unici, uno differente dall’altro.
Fonte: Askanews.
STAMPA ESTERA
El desatino de romper una de las mejores marcas de españa.
El consejo regulador de la Denominación de Origen Calificada (DOCa) Rioja acordó este viernes recurrir la decisión del Gobierno vasco de conceder una `Protección Nacional Transitoria’ a una nueva denominación de origen denominada Arabako Mahastiak-Viñedos de Álava: Esta ha sido promovida por solo cinco de las más de cien bodegas que existen en lo que hoy se conoce como Rioja Alavesa y han recibido el apoyo de Bildu y de una parte del PNV, mientras que otra ha decidido ponerse de perfil. La cobertura del Ejecutivo vasco le permitirá a la denominación separatista constituirse formalmente hasta que la UE resuelva el expediente. La creación de `Viñedos de Álava’ supone dividir una de las marcas más exitosas y populares del vino español en el mundo.
Fonte: Abc.
Pulso a `Viñedos de Alava’: La D. O. Rioja apelará ante el Gobierno vasco.
El consejo regulador abre un nuevo frente judicial y cree que ya daña a la marca Rioja. Sin tiempo para analizar los resultados de la vendimia recién concluida, el fantasma de la división reaparece en La Rioja. El presidente del Consejo Regulador de la Denominación Calificada Rioja (DOCa Rioja), Fernando Ezquerro, informó ayer de que la Denominación presentará un recurso de reposición contra la reciente decisión del Gobierno vasco de otorgar la ‘Protección Nacional Transitoria’ a `Viñedos de Álava: Un permiso de carácter provisional, hasta que la Comisión Europea diga la última palabra y que el Ministerio de Agricultura tramitó el pasado mes de junio junto a un informe negativo. Según Ezquerro, el 98,4% del consejo apoyó dar este paso y solo la Asociación de Bodegas de Rioja Alavesa (ABRA), que es la promotora de `Viñedos de Álava; votó en contra. Este colectivo tiene un único representante en el consejo regulador (3 votos) sobre el total de 16 vocales (100 votos). Hubo dos abstenciones: Araex (bodegas independientes) y la Unión Agroganadera de Álava (UAGA). Ezquerro aseguró que presentarán «todos los recursos que sean necesarios para defender la integridad de la Denominación de Origen» y apuntó que, si el recurso es rechazado, acudirán al Tribunal Superior de Justicia del País Vasco (TSJPV). Para, posteriormente, solicitar su acumulación a la causa ya abierta en los tribunales españoles desde noviembre de 2021. En este sentido, el presidente del consejo regulador lamentó el «daño» que ya está haciendo a la D. O. Rioja esta polémica y cree que «no es bueno para la posición de marca que tiene Rioja en el mundo». Al respecto, Ezquerro apuntó que «estamos hablando de una población en Rioja Alavesa de 12.000 habitantes escasos, en una denominación que genera un valor de 1.500 millones de euros». La Consejería de Desarrollo Económico del Gobierno vasco será quien atienda el primer recurso administrativo anunciado por el Consejo Regulador de Rioja. Aunque desde el Ejecutivo de Vitoria no ha habido reacción oficial al anuncio, parece poco probable que este primer recurso prospere a tenor de las declaraciones que ha hecho el de Urkullu en los últimos días.
Fonte: Abc.
New-wave Bordeaux wines break with tradition.
Wine ur cellar is relatively small. There is room for about 2,500 bottles in double-depth racks on three sides of a windowless chamber maintained at a steady 13C. I’d love not to be using energy to keep our beloved bottles in good condition and envy those living in European cities where subterranean storage is a given. But we live on the top floor of a London building that’s less than 10 years old. No chance of a proper cellar that stays cool naturally. The floor space in front of the racks in our wine storage space, as perhaps it should be called, is just 1.65 sq m, a small area that tends to be heavily stacked with all sorts of boxes and carriers of wine and various foodstuffs as this room doubles usefully as a larder. All this preamble is a rather pathetic attempt to explain how I managed to overlook a carton with two extremely exciting wines in it for five months. It had been delivered by Pierre Lurton, president of two of Bordeaux’s most famous wines, Chx d’Yquem and Cheval Blanc, and his wife, wine writer Alexandra Forbes. But on arrival, it was promptly covered by many other boxes. What I can say is that the wines were worth the wait. They are made on Lurton’s estate near Grézillac in the far north of the Entre Deux Mers region, south-west of St-Émilion, about 12km south of Ch Cheval Blanc as the crow flies. Lurton started out with just llha of vineyards in the early 1990s but has been gradually extending his vine holdings so that they now comprise a total of 41ha, including some particularly 44:1 vines. . The two wines I was bowled over by come from Ch Marjosse. Until recently, serviceable but not outstanding red AOC Bordeaux and white Entre Deux Mers blends were all that it produced but, since 2017, the team has been led by recently hired technical director Jean-Marc Domine and has been experimenting with much smaller lots of wines based on the best combinations of vine variety and individual plot. They’re branded Anthologie de Marjosse, and most of the eight wines in the range are named after a bird pictured on the recently redesigned labels. The first I tasted was Cuvée Palombe, named after a pigeon. It’s a startlingly rich white based on 45- to 70-year-old vines
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 21 ottobre 2022!
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Sting e il vino sul palco del Corriere.
Premiato con Trudie per l’impegno ambientale Sting e Trudie Styles sono i “vignaioli verdi” dell’anno: saranno premiati al Corriere della Sera per aver trasformato la sua tenuta, I1 Palagio, alle porte di Firenze, in modello di rispetto per l’ambiente. Sting e la moglie Trudie (nell’illustrazione qui sotto), saranno alla presentazione della guida I loo migliori vini e vignaioli d’Italia, in Sala Buzzati, il 25 ottobre, alle 14. Con loro, l’enologo Riccardo Cotarella Poche ore dopo Sting salirà su un altro palco, quello del Mediolanum Forum di Assago, tappa del tour europeo My Songs.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Sette «Wine dinners» per i 150 di Villa d’Este.
Sette cene in compagnia di grandi firme e territori dell’enologia italiana e internazionali, nella cornice di Villa d’Este a Cernobbio, sul lago di Como, che per i suoi 150 anni apre in via straordinaria in vista del Natale, come non accade dal 1999. Le sette Wine Dinners, nelle quali i piatti di chef Michele Zambanini si abbineranno ai vini selezionati dal wine manager Alex Bartoli, partiranno con due appuntamenti all’insegna del grande Champagne: il 2 novembre Jacques Selosse, produttore di Avize che da una sua interpretazione originale delle bollicine più famose al mondo; il 9 novembre ecco Krug, maison leggendaria che produce etichette straordinarie.
Fonte: Giornale.
Doc Maremma, l’annata top della vendemmia anticipata.
La Doc Maremma Toscana (443 aziende), terza per superficie vitata in Toscana dietro Chianti e Chianti Classico, stima aspettative alte per la vendemmia anticipata 2022 e già nei primi sei mesi ha triplicato l’imbottigliato rispetto alla media regionale. Il presidente Francesco Mazzei: “In crescita l’interesse dei mercati Nord Europa, Usa, Canada”.
Fonte: L’Identità.
Ferrari e Brunello, rossi d’Italia tra le strade della Val D’Orcia.
Rsso chiama rosso. La politica per una volta non c’entra: quella che viene definita come “la rossa italiana per eccellenza, ovvero la Ferrari, brand italiano più famoso al mondo in assoluto, sceglie il vino rosso più amato, il Brunello di Montalcino. E’ tra le strade della. Val d’Orcia, patrimonio dell’Unesco, che corrono in mezzo ai vigneti di Sangiovese di Altesino di Elisabetta Gnudi Angelini, una delle grandi imprendìtrici del vino italiano, che Maranello ha deciso di raccontare, in uno video della durata di due minuti e mezzo, la nuova Ferrari Purosangue, il primo crossover del Cavallino.
Fonte: Verita’&Affari.
Cesena in Bolla in anteprima nel nuovo showroom Medri.
Due eventi dedicati a cibo e vino per fare il punto sulle novità e confrontarsi sulle difficoltà. Finita la stagione estiva e in attesa della nuova edizione di Cesena in Bolla, prevista i127 e 28 febbraio a Cesena Fiera, Ivan Tesei lancia “WineTasteeGourmet”, un ciclo di appuntamenti che fanno da anteprima alla manifestazione di febbraio e che sono pensati per gli operatori del settore della ristorazione e dell’ospitalità.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Wine Taste & Gourmet, un ciclo di eventi per rilanciare ristorazione e ospitalità.
Produttori di vino e operatori richiamati nello showroom di Medri in via Fiorenzuola Un luogo dove riunire gli addetti ai lavori delle eccellenze enogastronomiche del territorio e non solo, per confrontarsi in vista delle non semplici sfide che riserva il futuro e per valutare i prodotti e le etichette che faranno parte dei muni e delle liste dei vini della prossima stagione estiva. Perché la Romagna sta diventando sempre più una destinazione in grado di offrire la più variegata sfaccettatura di proposte.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
La regia di Lorenzo Tersi per lo sbarco di Pesenti nel settore vitivinicolo.
II manager cesenate dietro l’acquisizione della Cantina Zaccagnini C’è fermento nel mondo del vino: la reputazione dei vini italiani sta crescendo a livello mondiale e il valore delle aziende agricole produttrici lievita per le prospettive di incremento del mercato e dei prezzi, che alla fine si traducono in aumento di fatturati e utili. Negli ultimi anni le operazioni finanziarie che riguardano aziende del vino si sono moltiplicate.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Vito e Teresa riscoprono un vino del ‘300.
Titolari dell’azienda “Il Baggio Pellegrino” hanno intrapreso il percorso della viticoltura ed agricoltura eroica Vito e Teresa riscoprono un vino del ‘300 «”Cupi” vuole riportare il vino “Cosiate” alla sua terra, un progetto ambizioso per la cantina più alta della valle Arroscia». Arriva da Cosio d’Arroscia una bella storia sul recupero delle tradizioni e del territorio.
Fonte: Riviera.
Viticoltura nelle Cinque Terre: la sfida dei diritti di reimpianto.
La proposta di Confagricoltura: «Occorre premiare i territorio di pregi» È c’è la possibilità di avere finanziamenti ad hoc dal ministero dell’Agricoltura Vigneti sopra Riomaggiore: panorami mozzafiato e la fatica dei viticoltori. I diritti di reimpianto per aumentare le superfici coltivate a vite, distribuiti in percentuale maggiore al territorio di pregio e conservazione come le Cinque Terre, ma anche nuovi fondi da distribuire ai produttori. Sono le due proposte presentate da Confagricoltura La Spezia.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
I numeri del settore vitivinicolo: 1.500 ettari coltivati e l’80%di etichette Dop.
II peso del settore vitivinicola in Liguria è evidente, basta leggere numeri e dati. La superficie regionale con una presenza di vitigni è importante: 1.500 ettari di cui il 65% in montagna, il34% in collina e solo l’1%in pianura. ecco qualche numero invece sulla produzione di vino della Liguria: 46.000 ettolitri di cui vini DOP 79% vini Igp 9 per cento, vini rossi e rosati 35 per cento, vini bianchi 65%.
Fonte: Stampa Savona.
Vino, in Liguria arrivano 27 riconoscimenti, l’Albenganese si conferma terra dei Top Wine.
Il Vino, in Liguria arrivano 27 riconoscimenti l’Albenganese si conferma terra dei Top Wine Per il Savonese tra le cantine «Chiocciole Slow Food» premiate la Cascina delle Terre Rosse di Finale Ligure, che si estende su 150 ettari di coltivazione. In Liguria le aziende coinvolte nella rete vinicola sono 225 e generano un volume di affari di 10 milioni di euro l’anno.
Fonte: Stampa Savona.
Riviera di Ponente punta su Ormeasco, Rossese e Ciliegiolo.
Queste le caratteristiche dei vitigni in Liguria. Quelli a bacca bianca occupano 970 ettari (64%), i vitigni a bacca nera 540 ettari (36%). I vitigni più coltivati sono il Vermentino per 350 ettari (23%), quindi il Pigato 20 ettari (13%), seguito dal Rossese per 150 ettari (10%) e l’Albarola per 80 ettari (5%) . La Riviera Ligure di Ponente è invece caratterizzata dalla produzione di vini rossi, con le uve dei vitigni Rossese, Ormeasco (Dolcetto) e Ciliegiolo. Il Rossese è il protagonista assoluto dei vini della Doc Dolceacqua.
Fonte: Stampa Savona.
Aperitivi in vigna e degustazioni per scoprire la collina e il buon vino.
II piacere di visitate le cantine di San Colombano Aperitivi in vigna e degustazioni per scoprire la collina e il buon vino Pietanze gourmet e location straordinarie in mezzo al verde, affacciate su vallate dai paesaggi naturali unici nel Lodigiano di Andrea Bagatta Pranzo o cena a base di prodotti tipici, salame nostrano, pasta fatta in casa, ma anche pietanze gourmet, con location straordinarie in mezzo al verde della collina, affacciate su vallate dai paesaggi naturali unici nel Lodigiano, magari accompagnando il tutto con una visita guidata in cantina, o un assaggio del vino nuovo.
Fonte: Cittadino di Lodi Benessere Senza Età.
Domani brindisi sul ponte Coperto una giornata con “Storie di vino”.
Dalle 10 fino alle 20 degustazioni e presentazione di 26 aziende dell’Oltrepo Produttori, sommelier e anche una piccola mostra di attrezzi agricoli 9 evento “Storie di Vino” racconta l’Oltrepo attraverso il gusto e le tradizioni del territorio, la passione e impegno dei produttori locali, sarà inaugurato alle 10 di domani mattina, andando ad occupare tutto il ponte Coperto di Pavia sino alle 20, orario di chiusura. Saranno presenti 26 aziende vitivinicole, due salumifici ed ima azienda agricola, non mancheranno le tre associazioni di sommelier del territorio, oltre ad Agripavia e Winelivery Pavia per quella che sarà una intera giornata dedicata alle degustazioni enogastronomiche del territorio.
Fonte: Provincia – Pavese.
Missione Giappone per gli otto vini scelti dal Gambero.
I produttori oltrepadani saranno presenti alla manifestazione organizzata a Tokyo dalla guida enologica. Il Consorzio sbarca in Giappone con i vini oltrepadani e i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Martedì 25 ottobre, all’hotel Ritz-Carlton di Tokyo, torna dopo tre anni l’evento dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso perla presentazione e la degustazione dei vini italiani che hanno ottenuto la massima valutazione all’interno dell’edizione 2023 della guida Vini d’Italia e tra questi anche otto vini di altrettante aziende oltrepadane.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vendemmia che passione – Una vendemmia speciale alla Locanda.
Una vendemmia speciale alla Locanda Dal lavoro dei ragazzi di Spinetoli nascerà il vino Soqquadro Centimetro Zero. Spazio anche alla tradizione del vino cotto Spinetoli, è tempo di vendemmia. Un rito, un tempo fulcro delle società contadine, oggi festa indiscussa anche per società più emancipate. Tutti hanno conservato intatto lo sguardo sul momento della vendemmia; epilogo di un duro annodi lavoro e festa per tutte le età e tutti i gradini della scala sociale nella condivisione della speranza.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
La vendemmia arriva in città «Valorizziamo i nostri vini».
Al via la doppia kermesse “Grapes in Town” e “Portici Divini” La vendemmia arriva in città «Valorizziamo i nostri vini» «Far conoscere i vini della provincia “deprossechizzando” Torino». Le parole del segretario della Camera di Commercio di Torino, Guido Bolatto, rimbombano nella sala di Villa della Regina, di fianco alla vigna che da dieci anni produce il Freisa in città, soltanto uno dei vini che questa doppia manifestazione, presentata ieri, in programma dal dal 22 ottobre al 7 novembre a Torino, punta a esaltare.
Fonte: CronacaQui Torino.
Grapes in Town e Portici Divini celebrano il vino.
Imparare a distinguere sapori e profumi, partecipare alla raccolta di nocciole e alla pigiatura, visitare cantine, assistere a una chiacchierata con gli esperti, ascoltare musica e ammirare opere d’arte. Con oltre 350 eventi si celebra la preziosa bevanda ricavata dall’uva grazie a una doppia kermesse, tutta dedicata alle eccellenze vitivinicole piemontesi e del territorio torinese. Da domani a lunedì 7 novembre saranno in programma “Vendemmia a Torino – Grapes in Town” e “Portici Divini”, due manifestazioni all’insegna di degustazioni, visite ed eventi culturali.
Fonte: Stampa Torino.
Sotto il segno di Bacco si vendemmia in città.
Per il sesto anno consecutivo,” Vendemmia a Torino-Grapes in Town” e “Portici Divini” – le due kermesse dedicate al patrimonio vitivinicolo del Piemonte condividono in parte la scena, un alternarsi di degustazioni, visite guidate e wine experience da sabato 22 ottobre fino al 7 novembre. Si parte con la “Vendemmia” che toma in presenza dopo due anni ibridi causa Covid. Le previsioni meteo che questo fine settimana virano verso il brutto tempo, hanno fatto slittare la festa di apertura (inizialmente prevista per venerdì 21) a giovedì 27 ottobre.
Fonte: Stampa Torino Sette.
In alto i calici.
Le etichette premiate dal Gambero Rosso on solo Barolo e Barbaresco, ma anche Pelaverga, Arneis, Gavi, Grignolino, Ruché e altre nobili espressioni di una regione, il Piemonte, che sta conoscendo un momento magico nel settore del vino. Sono più di 50 le cantine che domenica 23 (ore 16-21) saranno presenti con le loro etichette a Palazzo Carignano (piazza Carlo Alberto 8) perla tappa torinese dei “Tre Bicchieri”, il wine tour in cui assaggiare in anteprima i vini premiati dalla “Guida Vini d’Italia 2023″del Gambero Rosso.
Fonte: Stampa Torino Sette.
Castelnuovo, in piazza per decantare il vino.
Degustazioni e animazione in piazza Plebiscito. Terza edizione della Festa del vino oggi a Castelnuovo della Daunia. L’iniziativa è della Pro-loco “Giambattista Trotta”, in collaborazione con il Comune, che ha aderito alla “Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari” indetta dalla presidenza del Consiglio dei ministri il 26 ottobre. «In tale giornata le amministrazioni pubbliche, enti ed organismi interessati promuovono l’attenzione e l’informazione sul tema del folklore e delle tradizioni popolari attraverso idonee iniziative di comunina7ione e sensibilizzazione – è il significato della giornata.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Faradda, vermentino e spiagge obiettivo dei buyer del turismo.
Una delegazione nel nord dell’isola ospite della Camera di commercio 1 di Dario Budroni Sassari Tra bagni al mare, candelieri a riposo e calici di vermentino. Sono arrivati un po’ da tutto il mondo per andare alla scoperta dei tesori ambientali, della cultura, dell’enogastronomia e delle strutture ricettive del nord Sardegna. Ospite della Camera di commercio di Sassari, una delegazione composta da dieci buyer che operano nei settori del turismo e del food è così sbarcata nei giorni scorsi con l’obiettivo di stringere nuove collaborazioni e poi promuovere l’isola all’estero.
Fonte: Nuova Sardegna.
Un calice di bianco ed è aria di festa.
In corso a Olbia Benvenuto Vermentino tra aperitivi, visite in cantina e degustazioni di Marco Bittau e vie del vino sono romantiche e infinite, quella del vermentino porta direttamente nel centro storico di Olbia, cuore pulsante della Gallura. Proprio qui, da lunedì scorso e fino a domenica, è in corso l’ottava edizione della rassegna “Benvenuto vermentino”, diventata uno degli eventi più attesi dell’autunno in Sardegna. Sette giorni di degustazioni, visite nelle cantine, aperitivi, cucina, musica, shopping night, mostre ed eventi culturali a tema.
Fonte: Nuova Sardegna.
Nel vino la nostra identità Ecco i nuovi sommelier.
Cerimonia di consegna degli attestati della European school ad Avenza Uno scrigno di eccellenze che tiene alto il nome del nostro territorio. «Uno scrigno di eccellenze da fare conoscere, un territorio ricco di particolarità ma dove non si riesce a fare filiera. Noi vogliamo trasmettere la passione e la tecnica della degustazione nel meraviglioso mondo del vino, leggendo libri e stappando bottiglie. E siamo orgogliosi di poter valorizzare i prodotti del territorio, dal vino di Candia al lardo di Colonnata».
Fonte: Nazione Massa Carrara.
Vendemmia Aspettative at top In crescita l’imbottigliamento.
Francesco Mazzei (presidente del Consorzio Tutela) indica previsioni rosee «È nelle annate fuori norma che si vede la capacità di produrre vini di qualità «Le uve sono sanissime e la raccolta è andata molto bene sia per le varietà bianche che per quelle a bacca nera» Grosseto Se il caldo lungo ed estremo e la persistente siccità di quest’anno saranno da mettere nei ricordi da dimenticare, al contrario la vendemmia 2022 si preannuncia tra quelle da ricordare per l’ottima qualità delle uve raccolte.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Al WineFestival 700 produttori.
La 31esima edizione. In città è atteso il meglio dell’enogastronomia italiana assieme a un buon numero di turisti Helmuth Köcher. «Mai più 3mila visitatori alla volta: numeri contenuti e programma diviso in due». In arrivo Jerry Scotti. Il “Respiro e grido della terra”, è il motto scelto dal patron Helmuth Köcher per il 3lesimo WineFestival che dal 4 all’8 novembre porterà a Merano il meglio della produzione enogastronomica italiana e non solo, visto il sempre maggiore spazio ai Paesi emergenti nel mondo vitivinicolo, quest’anno presenti con la Georgia.
Fonte: Alto Adige.
Prosecco Doc in Calmaggiore Sfumata l’idea Villa Franchetti.
Trasloco in vista per il consorzio del Prosecco Doc: nei prossimi mesi gli uffici e gli spazi di rappresentanza passeranno dall’attuale sede di piazza Filodrammatici alla centralissima Calmaggiore. L’annuncio non è ancora ufficiale, ma dal mondo della Doc già filtra l’ipotesi di concretizzare l’apertura della nuova sede, nella strada simbolo dello shopping trevigiano, già entro la fine dell’anno. In attesa dell’inaugurazione e delle comunicazioni ufficiali, oltre ai rumors (pare anche un giro di messaggi nel direttivo), quello che è ufficiale riguarda il definitivo disimpegno del consorzio di tutela del Prosecco Doc — presieduto da Stefano Zanette — dall’ambiziosa operazione di villa Franchetti.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vino, ora la finanza guarda alle cantine italiane.
Si moltiplicano le acquisizioni di cantine da parte di investitori istituzionali, italiani ed esteri. Ma perché il settore vino interessa tanto alla finanza? E si tratta di una buona notizia per il comparto? Lo abbiamo chiesto a Lorenzo Tersi, fondatore e amministratore delegato di LT&Partners e LT Wine&Food Advisory.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Lamezia, imprenditore su ex cantina sociale: “Da parte nostra nessuna speculazione, noi per primi ci siamo rivolti a magistrati”.
All’indomani della conferenza stampa di partiti e associazioni della città dedicata all’ex cantina sociale, interviene Armando Curto in qualità di amministratore della società A.C. 1931 srl: “Senza voler entrare nella polemica politica – spiega l’imprenditore che ha acquistato il bene dal Comune – intendo chiarire alcuni aspetti della vicenda. Innanzitutto non vi è stata alcuna speculazione immobiliare. La A. C. 1931 srl ha acquistato a gennaio del 2020 l’ex cantina sociale di Sambiase per realizzarvi un albergo e degli appartamenti. Purtroppo l’arrivo della pandemia da Covid 19 ha imposto all’azienda, che si occupa prevalentemente della gestione di alberghi, un cambio di strategia, sottoscrivendo un preliminare di vendita con primaria catena di supermercati”.
Fonte: il Lametino.it.
Visconti43, del Gruppo Meregalli, acquisisce la distribuzione di nuove cantine italiane e straniere.
Visconti43 acquisisce la distribuzione di nuove cantine italiane e straniere. La straordinaria selezione di questi produttori incrementa l’unicità di questo listino che riserva vere e proprie finezze nel panorama enologico apprezzate da wine lovers e neofiti. Sicuramente palati curiosi e raffinati. Iniziamo dall’Italia con una cantina situata in Veneto, in provincia di Verona, all’interno della Denominazione di Origine Controllata Valpolicella, identitaria di un terroir unico.
Fonte: Beverfood.com.
Il futuro del vino? Ora i fari sono puntati sulla Generation Z.
Chiamiamoli come si vuole, ma sono questi i consumatori emergenti del futuro. Affiancheranno i Millennial, protagonisti negli anni Duemila (nati tra 1980 e 1996, oggi nella fascia tra 25-40 anni), e avranno un peso crescente nelle dinamiche del mercato delle bevande. Considerando che i cosiddetti Baby boomer (i nati tra 1946 e 1965) stanno entrando nella fase discendente dei consumi e che la GenX (1966-1979) è una categoria già matura e ben nota, le speranze dell’industria vitivinicola e del suo business sono riposte sulle fasce giovani.
Fonte: Gambero Rosso.
Forum internazionale del vino, “Va distinto l’abuso dal consumo responsabile”.
I rappresentanti delle principali cantine sociali di Italia, Spagna, Francia, Uruguay, Cile, Argentina, Portogallo e Brasile hanno deciso di unire le forze e coinvolgere nel dibattito esponenti del mondo scientifico e politico internazionale. Il vino è un alimento alla base della dieta mediterranea da più di 8.000 anni. È prodotto partendo da un solo ingrediente, l’uva, e non viene realizzato tramite una ricetta come invece accade per la birra e i super alcolici. In quanto tale non va equiparato alle altre bevande alcoliche e non va demonizzato. Sono questi i concetti sostenuti dal sistema vino internazionale riunito da mercoledì in Romagna nell’ambito del Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole grazie all’organizzazione di Caviro, alla presidenza del gruppo per il 2022.
Fonte: Ravenna Today.
A Merano il salotto buono del vino europeo.
La nuova edizione del Wine fest in prgramma dal 4 all’8 novembre. Parole d’ordine: arte, sostenibilità e tradizione, con una decisa accelerata su tutto ciò che è green. Il futuro del mondo è verde. Il verde della sostenibilità, il verde delle vigne e di un approccio etico a tutto ciò che è un’attività umana. In primis quella della viticoltura, che in Italia raccoglie il senso della storia e della nostra cultura, disegnato com’è il Paese da filari e grappoli. È non solo una grande verità, ma anche e soprattutto il filo conduttore della Trentunesima edizione del Merano Wine Festival. Diventato oramai grande, il salotto buono del vino europeo ha deciso di prendere una strada precisa e lavorare per aprire le coscienze. Non solo una (seguitissima e importante) manifestazione di settore, ma qualcosa in più.
Fonte: La Repubblica.
Le Cooperative del vino contro gli attacchi: “basta demonizzare il vino, serve informazione”.
Il messaggio di Luca Rigotti, coordinatore delle cooperative del vino d’Italia, nel convegno su “Vino & salute”. Il mondo del vino si sente sotto attacco. Dalle decisioni europee alle spese salite prepotentemente, il settore deve affrontare numerose battaglie, economiche ma anche ideologiche, di un certo peso in ottica futura. In sua difesa è sceso in campo Luca Rigotti, coordinatore delle Cooperative Agroalimentari d’Italia, ed al vertice della realtà trentina Mezzacorona, oggi nel convegno “Vino e salute”, a Faenza, nell’XI Forum Mondiale delle Cooperative del Vino, organizzato dal gruppo Caviro.
“Il vino – commenta Rigotti – è un prodotto naturale e legato al proprio territorio di origine, che è stato per millenni ed è tutt’oggi parte integrante della cultura e della tradizione dei popoli. Continueremo a difenderlo dagli attacchi di quanti intendono demonizzare il vino come fosse un prodotto di per sé dannoso alla salute, senza fare alcuna distinzione tra l’uso moderato del vino come alimento durante i pasti e l’abuso di sostanze alcoliche”.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERA
L’australien Treasury Wine Estates insiste dans le Médoc.
Le groupe australien de vins haut de gamme, coté à Sydney, a pris une participation majoritaire de Château Lanessan, un domaine viticole du Haut-Médoc. Et de quatre. Le groupe australien de vins haut de gamme, Treasury Wine Estates (TWE), coté â la Bourse de Sydney, poursuit ses emplettes à un rythme accéléré dans le vignoble bordelais. TWE a pris une participation largement majoritaire de Château Lanessan. Une propriété historique du HautMédoc de 390 hectares, dont 80 hectares de vignes, située aux portes de l’appellation Saint-Julien, détenue jusqu’alors par la famille Bouteiller- qui reste au capital. Selon nos informations, l acquisition de Château Lanessan s’est faite pour 40 millions d’auras. Un prix qui« Inclut les [nu ssemenrs6 venir, parmi lesquels le renouvellement du matériel, la création d’un nouveau chalet f extension du vignoble de 80 h 100 hectares », a précisé Sébastien Long, directeur des propriétés du groupe en France. Onotourisme La propriété comprend le château Lanessan, édifié en 1878, et le château Lachesnaye, construit en 1883, les bâtiments annexes et. un très grand terroir de cabernet-sauvignon », selon Sébastien Long. TWE entend. rrdessinerla distribution » en développent la vente directe au domaine et à la restauration. Le groupe aura une activité d’ºenotourisme et proposera des solutions d’hébergement en gite. Les clients pourront découvrir et déguster les vins sur place… La place de l’expert pour le château Lanessmt rrsteà déf in[r », selon Sébastien Long.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
