Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 19 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Ella Capaldo.
Dalla passione per la politica alla direzione marketing e ospitalità di Feudi di San Gregorio. La sua missione? «Avvicinare i clienti al produttore». Per esempio, con il nuovissimo «ufficio esperienziale» Ila Loprete, nata 1’8 gennaio 1979 a Roma. Una carriera avviata nelle relazioni istituzionali, una passione sfrenata per la politica. Ventidue anni fa conosce il suo futuro marito, Antonio Capaldo: «Si era imbucato a una festa a casa mia, a Parigi. Da allora, non ci siamo più lasciati». E Antonio a farla entrare nel 2019 nel mondo del vino: dal 2009 presidente della tenuta vinicola di famiglia — Feudi di San Gregorio, fondata nel 1986 a Sorbo Serpico (Avellino) .— le chiede di aiutarlo con la gestione della cantina.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Eno-Tips.
Quarantotto annate che abbracciano sei decadi, dal 1958 al 2013. È «The Library», il progetto della storica cantina della Valpolicella Bertani: una monografia curata dal Master of Wine Nick Jackson, che ne ha selezionate 43, e l’opportunità di comprarne alcune su richiesta. Quattrocento piccoli elementi dorati all’interno del Castello di Semivicoli, sede delle tenute Masciarelli, in Abruzzo. «Ad Naturam», l’opera site specific dell’artista Marcantonio, fa parte della seconda edizione di «Masciarelli Art Project»: il pubblico in visita potrà ammirare questo omaggio alla biodiversità.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Cerasuolo d’Abruzzo.
Elegante come un bianco e strutturato come un rosso. Dal 2010 è l’unica Doc italiana dedicata unicamente a un rosato di Luciano Ferraro Francesco Paolo Valentina, produttore di uno dei migliori Cera- suolo d’Abruzzo, lo descrive così: un vino con eleganza di un bianco e la struttura di un rosso, grazie a un vitigno straordinario come il Montepulciano. Dal zoio quella del Cerasuolo è l’unica Doc italiana dedicata unicamente a un rosato. Prima il Cerasuolo era inserito nella Doc del Montepulciano d’Abruzzo.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Cosmo Festival.
E la versione del Cosmopolitan firmata da Emanuele Balestra, bartender de Le Majestic di Cannes. Per dissetarsi e sentirsi felici. Dopo aver vinto il Festival di Cannes, uscite dal Palais. Attraversate la Croisette ed entrate nel sontuoso Hotel Le Majestic. II bar è il regno di un nostro grande connazionale, Emanuele Balestra. Potreste farvi preparare una sua versione del Cosmopolitan, il Cosmo Festival. Vi disseterete e uscirete felici. II Cosmopolite è uno dei drink cult degli anni Novanta, simbolo di un’era.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
La meravigliosa storia del Prosecco.
Le sette bottiglie parlanti di un Prosecco che non teme rivali, fresco e profumato, ci portano dentro il mondo di uno dei vini più conosciuti al mondo i n ogni occasione, importante o goliardica che sia, dalla laurea alla serata con gli amici, dalle feste in famiglia al capodanno; in tutti quei momenti della vita dove si sente il bisogno di festeggiare e di condividere gioia con gli altri, si arriva al punto in cui si stappa una bottiglia per fare un brindisi beneaugurale. E un rito, che si ripete da secoli, a cui nessuno rinuncia.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Vino Koshu, un po’ di Francia sotto il Fuji.
Il Giappone è conosciuto per il suo sakè, per la sua birra, per altri liquori e distillati come l’umeshu e lo shochu, ma il paese del Sol levante ha anche un’apprezzata tradizione in fatto di whisky. L’arcipelago orientale, con il suo clima umido e le frequenti e abbondanti piogge, non è però una terra ideale per il vino. Eppure, la vitivinicoltura si sta facendo largo anche nei dintorni di Tokyo, grazie a particolari tecniche di coltivazione della vite e a un’esperienza che arriva direttamente dalla Francia. Da tutto questo è nato il koshu, il vino più emblematico del Giappone, che anno dopo anno sta guadagnando popolarità in patria e nel mondo.
Fonte: Italia Oggi.
Doc ombrello sui vini campani.
Il progetto dell’assessore regionale all’agricoltura, Nicola Caputo: coprirà 15 doc e 4 docg Doc ombrello sui vini campani Il brand regionale per i vitigni autoctoni e l’enoturismo. La Campania farà come la Sicilia: lavorerà per costruire una Doc ombrello che coprirà 15 Doc e 4 Docg della regione. 41 percorso per arrivare a una Doc unica è stato già avviato», annuncia a ItaliaOggi l’assessore della Campania Nicola Caputo. «Dobbiamo valorizzare i vitigni autoctoni, promuovendo i percorsi enoturistici e investendo sul branding regionale per rafforzare l’identità e la riconoscibilità dei vini campani.
Fonte: Italia Oggi.
Un wine club nella Fabbrica del Duomo.
La newco di Collina dei Ciliegi mette in cassaforte tre dei sette min di euro raccolti dagli investitori, da utilizzare per rilevare i123,4% di Collina dei Ciliegi Invest. Intanto, la partnership fra Collina dei Ciliegi e la francese Advini è al rush finale nell’acquisizione di una cantina veneta che allargherà la gamma dei vini offerti. Entro il prossimo marzo, la società Amc Vini (partecipata da Advini, il distributore Meregalli e Collina) gestirà un wine club nel Palazzo della veneranda fabbrica del Duomo di Milano.
Fonte: Italia Oggi.
Di vino.
Gli alti costi delle certificazioni impediscono ai piccoli produttori di dotarsene. Per superare l’empasse, il team di legislatori deve essere composto da chi lavora ogni giorno in vigna. Parte da Blend, rassegna enoculturale ideata e realizzata dall’azienda agricola Bellenda di Vittorio Veneto, la richiesta di una certificazione ambientale di territorio. La proposta è uscita a margine del convegno dedicato al tema dell’agro-forestazione declinata nella viticoltura. Quello che è emerso è la necessità di creare un sistema di certificazione ambientale a basso costo a cui possano accedere anche le piccole aziende. Percorso green per la società cooperativa Vitevis di Montecchio Maggiore (Vi), realtà che associa 1.350 viticoltori su 2.800 ettari per una produzione di 12 milioni di bottiglie e 65 milioni di euro di fatturato nel 2021.
Fonte: Italia Oggi.
L’app Winelivery rinvia l’apertura del capitale al 2023 – La app del vino a casa Winelivery rimanda la vendita di una quota del capitale.
La app del vino Winelivery va bene e i due fondatori avevano deciso di procedere con la vendita di una quota. ma l’instabilità della situazione macro economica suggerisce di prendere tempo. Così il processo appena avviato, verrà riproposto nel 2023. a pagina 15 Consegne La app del vino a casa Winelivery rimanda la vendita di una quota del capitale La società milanese ha deciso di aprire all’ingresso di nuovi soci il prossimo anno. Winelivery è l’app per bere. Servizio di consegna a domicilio di bevande alcoliche (e non) specializzato nella consegna express: le bottiglie vengono consegnate in meno di 30 minuti e alla giusta temperatura.
Fonte: Verita’&Affari.
Tra i migliori 100 ci sono i vini naturali – Quest’anno vincono i naturali.
La guida «I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia» di Ferraro in edicola con il «Corriere» Quest’anno vincono i naturali I nuovi Lambruschi, le arnie nelle viti e i prodotti bio: le novità della regione di Helmut Fallon’ Sostenibilità. Una parola necessaria. Urgente. Attuale più che mai. Un atto di responsabilità e di impegno. Legato a quel cambiamento climatico che è stato preso in considerazione sempre solo e soltanto da un punto di vista della chiacchiere, e che non è mai stato invece davvero affrontato dal punto di vista del fare, di un’autentica pragmaticità.
Fonte: Corriere di Bologna.
Gli operatori internazionali più importanti del vino si confrontano a Faenza.
Fino a domani Caviro ospiterà il Forum mondiale delle coop vitivinicole. Caviro accoglie alcuni degli operatori internazionali più importanti del mondo vino riuniti nel Forum mondiale delle cooperative vitivinicole, gruppo che comprende le principali cantine sociali di diversi Paesi produttori quali Italia, Spagna, Francia, Uruguay, Cile, Argentina, Portogallo Brasile, Australia e Bolivia. L’appuntamento italiano, in programma fino a domani tra Faenza e Forlì, vedrà anche la partecipazione di alcuni esponenti di spicco del sistema vino internazionale quali Luigi Moio, presidente dell’Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino).
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
La sfida bordolese del vino ravennate – Cantina Rapatà, la sfida bordolese targata Romagna.
Lazienda Cantina Rapatà di San Pietro in Vincoli, nata nel 2002 dall’intuizione di Maurizio Grilli e dei suoi fratelli. Cantina Rapatà, la sfida bordolese targata Romagna Nata nel 2002 dall’intuizione di Maurizio Grilli e dei suoi fratelli l’azienda punta a far scoprire le potenzialità del terroir ravennate da Grilli e, chiaramente, da Carolina. C’è Carolina Molducci, la mamma, donna nata con i piedi nella terra ed elemento attorno a cui tutta l’azienda gira.
Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.
Il mondo del vino si ritrova alla Caviro Domani giornata a Forlì.
Alcuni degli operatori internazionali più importanti a confronto sul settore FORLÌ Caviro si prepara ad accogliere alcuni degli operatori internazionali più importanti del mondo vino riuniti nel Forum mondiale delle cooperative vitivinicole, gruppo che comprende le principali cantine sociali di diversi grandi Paesi produttori quali Italia, Spagna, Francia, Uruguay, Cile, Argentina, Portogallo Brasile, Australia e Bolivia. Il Forum mondiale delle cooperative vitivinicole nasce come contesto informale in cui le aziende vitivinicole partecipanti si scambiano informazioni e operano su argomenti comuni orientati all’interesse dei produttori vitivinicoli.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Tra castelli e cantine.
Visit Emilia ha presentato al Ttg di Rimini le proposte di turismo esperienziale sulle strade dei vini e dei sapori castelli incantati e cantine ospitali. In Emilia, la Terra dello Slow Mix, si può vivere un concentrato di esperienze originali e coinvolgenti, tra cultura, natura ed enogastronomia. In occasione del TTG di Rimini, Visit Emilia – che promuove il turismo e gli operatori turistici del territorio di area vasta di Parma, Piacenza e Reggio Emilia riuniti nelle Reti Food e Wine, Cultura e Castelli e Terme e Outdoor – ha presentato le sue proposte più innovative ed esperienziali con l’obiettivo di attrarre nuovi visitatori nella Food Valley italiana.
Fonte: Gazzetta di Parma.
La vera storia del Marsala in Pre-British al Mignon. Degustazione in Cereria.
Lunedì Chiavari celebra il fascino intramontabile del Marsala La vera storia del Marsala in Pre-British al Mignon Degustazione in Cereria. Il Marsala è uno dei vini italiani più noti al mondo, ma forse non tutti sanno che questo prodotto cela un passato assai anglosassone. La versione moderna è infatti nata nel 1773, quando ì il mercante inglese John Woodhouse attraccò nel porto della città e scoprì il “perpetuo”, vino forte e inteso dal gusto simile ai noti Sherry e Porto, già allora apprezzatissimi in Gran Bretagna. Fiutando l’affare, Woodhouse spedì in patria un bel quantitativo del vino trovato nel suo viaggio siciliano, non prima di averlo corretto con dell’acquavite, come si usava allora per conservare meglio il prodotto.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Una “straniera” miglior sommelier del vino Rossese.
Maura Gigatti Maura Gigatti, di Parma, è la migliore sommelier del Rossese di Dolceacqua. E’ stata eletta nella prima edizione del concorso organizzato da Ais Liguria in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. Un evento, al Castello dei Doria di Dolceacqua, che mira anche a promuovere questo vitigno, prima Doc ligure. Maura Gigatti è stata premiata da Sandro Camilli, presidente nazionale di Ais, e da Marco Rezzano, presidente regionale di Ais Liguria, alla presenza del responsabile Ais nazionale dei concorsi Maurizio Zanolla, dal responsabile ligure Sergio Garreffa, dell’esperto di enogastronomia Claudio Porchia e del sindaco di Dolceacqua Fulvio Gazzola.
Fonte: Stampa Imperia.
La Regione ha riproposto un bando per le cantine.
Sulla scia del successo registrato dall’iniziativa nel 2021, anche per l’anno in corso la Regione ripropone il bando, per un finanziamento complessivo da 90 mila euro, per investimenti di migliorie sulle cantine dei viticoltori liguri. La delibera è stata approvata dalla Giunta regionale a seguito della proposta del vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana e prevede la possibilità di un ulteriore incremento dei fondi messi a disposizione nel caso in cui le richieste presentate risultino poi essere particolarmente numerose. In dettaglio, come spiegato dallo stesso assessore Piana, la spesa minima per ogni domanda è pari a 2.500 euro mentre la spesa massima è stata aumentata da 25 mila a 30 mila euro.
Fonte: Stampa Imperia.
Cantina Terre: lasciano a sorpresa due consiglieri – Alla cantina Terre un altro colpo di scena 2 consiglieri lasciano.
Addio tutto da chiarire da parte di Gabetta e Scabini II 27 ottobre assemblea su bilancio e pagamento uve. Alta tensione alla cantina Terre d’Oltrepo di Broni in vista dell’assembleadei soci, convocata per giovedì 27 ottobre per l’approvazione del bilancio. Il consiglio di amministrazione della cooperativa oltrepadana, in carica solo da otto mesi, ha infatti già perso due membri: nei giorni scorsi, hanno rassegnato le dimissioni i consiglieri Daniele Gabetta e Davide Scabini, che erano stati eletti nella lista vincitrice del presidente Enrico Bardone. Gabetta, tra l’altro, era risultato il terzo candidato più votato.
Fonte: Provincia – Pavese.
Il Consorzio: nessuno ha chiesto il nostro aiuto.
«Noi il logo lo avremmo concesso, ma l’organizzazione non ce lo ha chiesto»: risponde così Carlo Veronese, direttore del Consorzio tutela vini Oltrepo, alle accuse che gli sono state rivolte dal movimento Turismo del vino Lombardia all’indomani della manifestazione “50 sfumature di pinot noir”. Dopo aver portato a Voghera circa 1.500 appassionati di vino provenienti da tutto il nord Italia, l’associazione diretta da Carlo Pietrasanta si è tolta qualche sassolino dalla scarpa sottolineando la mancanza di collaborazione con l’ente deputato (tra le altre cose) anche alla promozione dei prodotti vitivinicoli oltrepadani, accusato di investire denaro solo sugli eventi extraterritoriali.
Fonte: Provincia – Pavese.
Le vendite dei vini in calo del 6,9%.
Grande distribuzione Salgono i prezzi e scendono i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi gli acquisti sugli scaffali rispetto allo stesso periodo del 2021 sono scesi in volume del 6,9% (5,6 milioni di ettolitri sotto anche i livelli pre Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia progressivamente lievitato del +7% nel secondo e terzo trimestre.
Fonte: Provincia Como.
Lo spettacolo Wine Trail «Stupore per 3mila atleti» – Wine Trail, in tremila senza fiato.
Un’edizione da record, con tremila partecipanti al via, per quella che da sempre non è soltanto una gara di trail running, ma anche e soprattutto una vetrina importante a livello turistico. L’appuntamento è per sabato 12 novembre. 12 Sporte turismo Un percorso che affascina Wine Trail, in tremila senza fiato La nona edizione. Tutti i partecipanti alla corsa del 12 novembre rimangono stregati dal paesaggio valtellinese Gli organizzatori: «Dopo il Covid alcune manifestazioni hanno avuto un calo di iscritti, qui avviene il contrario» I In gara podisti. Gli 25 nazionalità coinvolti 11 Comuni e 400 volontari lungo il tracciato.
Fonte: Provincia Sondrio.
«Seguiamo l’esempio delle Langhe Da noi le potenzialità ci sono tutte».
Valorizzare le eccellenze, aumentare l’ospitalità diffusa, diversificando l’offerta ricettiva e allargandola ad ostelli, glamping, case vacanze e beb, e soprattutto lavorare tutti nella stessa direzione. Con Sondrio a fare da punto di raccordo o, per dirla con Danffo Drocco, presidente del Consorzio dei vini valtellinesi, di racconto di tutto ciò che il territorio ha e sa fare. «Che è tanto, ma che non siamo capaci di raccontare» aggiunge. Sono emersi tanti spunti ieri dagli interventi seguiti alla presentazione del piano strategico per il turismo sondriese.
Fonte: Provincia Sondrio.
“Strada dei vini”, Sabbioneta rinnova l’adesione.
L’associazione La quota di adesione per ranno in corso è di 800 euro. Il Comune ha rinnovato l’adesione all’associazione “Strada dei vini e dei sapori mantovani”. La quota relativa al 2022, rimasta invariata rispetto allo scorso anno, è pari a 800 euro. H Comune di Sabbioneta è entrato a far parte dell’associazione “Strada dei vini e dei sapori mantovani” nel 2010 e negli anni scorsi ha ospitato in Palazzo Ducale alcuni eventi a tema di particolare impatto e impegno organizzativo, legati alla promozione del vino.
Fonte: Voce di Mantova.
Offerta enogastronomica importante nella scelta della meta di viaggio.
Un turista su tre valuta importante l’offerta enogastronomica nella scelta della meta di viaggio. Cibo e vino dunque sono driver fondamentali per arricchire l’offerta turistica e contribuire significativamente allo sviluppo economico, sociale e culturale di un territorio. Massimo Rivoltini presidente nazionale di Confartigianato Alimentazione ha partecipato al convegno «comunicare il food, la promozione come leva competitiva» organizzato da Confartigianato Marche in collaborazione con la Camera di Commercio che si è svolto a Senigallia presso l’I.I.S.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Intervista a Alessio Marenini – Alessio Marenini ha concluso la sua seconda vendemmia a Dogliani: «L’annata è promettente».
Nel mese di gennaio dello scorso anno è subentrato a Gianmatteo Baralis. Dare nuovo slancio a una realtà consolidata che rappresenta 89 soci conferitori è la sua missione. Quella che si è appena conclusa per il 27enne Alessio Marenini è la seconda vendemmia da direttore della Cantina sociale del Dolcetto di Dogliani. In precedenza il giovane enologo torinese con in tasca un diploma di perito chimico aveva lavorato tre anni e mezzo per le Cantine Manfredi di Farigliano: di qui, nel 2017, la scelta di traslocare nel “paese dei Gat Ross” per seguire la sua passione.
Fonte: Provincia Granda.
Nonostante la siccità estiva la Cantina di Clavesana non ha registrato perdite di prodotto.
In bottiglia il primo Barolo Docg 2018 con menzione geografica aggiuntiva Rayera Nonostante la siccità estiva la Cantina di Clavesana non ha registrato perdite di prodotto – Anche nei 320 ettari di filari dei 200 soci viticoltori della Cantina di Clavesana si è conclusa la vendemmia 2022. Un po’ tutti, vista la siccità registrata nei mesi di giugno e luglio, prevedevano un calo della produzione. In realtà i quintali di uva raccolti quest’anno non sono stati inferiori rispetto a quelli del 2021. «I numeri – dice il direttore Damiano Sicca – paiono in linea con quelli delle ultime vendemmie.
Fonte: Provincia Granda.
Il progetto “Adotta un filare nelle Lanze” diventa patrimonio mondiale dell’Unesco.
Prodotte 23 mila bottiglie di Barbera Il progetto “Adotta un filare nelle Lanze” diventa patrimonio mondiale dell’Unesco. Un progetto per il nostro territorio che dà la possibilità di dimostrare al Comitato mondiale Unesco la creatività e l’attaccamento delle comunità locali alle colline e al paesaggio vitivinicolo». Roberto Cenato, direttore del sito Unesco, ha commentato così la firma dell’accordo di collaborazione tra il Comune di Castagnole Lanze e l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato per la promozione dell’iniziativa «Adotta un filare nelle Lanze».
Fonte: Stampa Asti.
Vino e olio c’è il sì alla legge.
Il Consiglio regionale pugliese ha approvato all’unanimità la proposta di legge “disciplina delle strade del vino e dell’olio extravergine di oliva”, di cui è primo firmatario l’onorevole Davide Bellomo. La legge è stata prima discussa, e quindi modificata e approvata con il contributo delle associazioni di categoria in IV Commissione Agricoltura, presieduta da Francesco Paolicelli. Oggi è stato approvato un emendamento, proposto dall’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia e dal consigliere Paolicelli che si propone di recepire la legge regionale del 17 dicembre 2019 e che disciplina le attività oleoturistiche in Puglia.
Fonte: L’Edicola del Sud.
E’ di Foggia il rosato migliore d’Italia.
II produttore: «Grande soddisfazione» Il miglior vino rosato italiano parla pugliese ed è prodotto a Foggia: è il “CalaRosa 2021”, un Igp Puglia Nero di Troia che nasce nella cantina “Borgo Turrito”. Il titolare Luca Scapola ha ritirato personalmente il premio Vinoway 2023″ nella splendida cornice di Castello Monaci a Salice Salentino, in provincia di Lecce. In tutto la commissione ha assaggiato e valutato ben quattro mila vini. Il CalaRosa 2021 ha ottenuto un punteggio di 97 su 100, occupando il gradino più alto del podio. «E un’enorme soddisfazione che condivido con tutta la squadra di Borgo Turrito – ha dichiarato Luca Scapola.
Fonte: L’Edicola del Sud.
II foggiano CalaRosa è il miglior rosato d’Italia.
II prestigioso riconoscimento di Vinoway 2023, autorevole concorso nazionale Il foggiano CalaRosa è il miglior rosato d’Italia Si è imposto su circa 4mila vini italiani degustati al “Dinner with the Stars” nel Salento E’ foggiano il miglior vino rosato d’Italia. Si tratta del CalaRosa 2021, un IGP Puglia Nero di Troia prodotto dalla cantina Borgo Turrito, dalle uve dei vigneti che crescono rigogliosi a Borgo Incoronata. A decretarlo, e a consegnare il premio a Luca Scapola, titolare di Borgo Turrito, è stata l’autorevole giuria del premio nazionale “Vinoway 2023”, che quest’anno, nei giorni scorsi, ha scelto la location di Castello Monaci (Salice Salentino, Lecce) per il gran gala “Dinner with the Stars” durante il quale, il 16 ottobre, sono stati consegnati i premi e resi pubblici i punteggi.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Due giorni dedicati al vino Perpetuo.
Si conclude oggi la prima edizione del Perpetuo Wine Fest, organizzata da AIS Trapani e AIS Sicilia in collaborazione con Slow Food Trapani. Al centro il binomio pesce povero e vino perpetuo, frutto dell’ossidazione, ovvero della particolare reazione chimica che ha la capacità di alterare le caratteristiche dei vini 11 Marsala, il Vin Jaune, il Madeira, lo Sherry sono solo alcuni esempi dei migliori vini al mondo. Ma cos’era il Perpetuo? Era, ed e, un vino che si rinnova per sempre, perpetuamente. Ogni anno i produttori di vino perpetuo lasciano una quantità di questo vino in una singola botte dove affina per poi addizionarlo l’anno successivo con il vino nuova.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Kunst Meran Merano Arte, presenta Nuove cantine italiane – Territori e architetture.
La mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture, sviluppata in collaborazione con CASABELLA e Merano WineFestival 31° edizione, offre una panoramica di questi edifici, presentando tre cantine altoatesine e otto di altre regioni italiane. A cura di Roberto Bosi e Francesca Chiorino. Opening 28 ottobre 2022. Nell’ambito del focus dedicato all’architettura contemporanea all’interno del programma annuale di Kunst Meran Merano Arte, la mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture, sviluppata in collaborazione con CASABELLA e Merano WineFestival, offre una panoramica di questi edifici, presentando tre cantine altoatesine e otto di altre regioni italiane.
Fonte: Paese Italia Press.
Vignaioli Artigiani Naturali in Fiera Cantine da tutta Italia a Roma.
Cantine da tutta Italia a Roma il primo week-end di novembre per presentare e far degustare il “vino spontaneo” senza protocolli predefiniti. Un filosofia produttiva basata sulla sola sostenibilità ambientale che vedrà sfilare sui banchi d’assaggio oltre 300 tipologie di vino naturale. Si avvicina l’evento improntato a far conoscere ed apprezzare il vino cresciuto senza protocolli definiti, In programma a Roma, il 5, 6 e 7 novembre la tradizionale fiera autunnale dell’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali che presenterà, nei padiglioni della Città dell’Altra Economia, a Testaccio, oltre 300 tipologie di vino naturale, cresciuto e maturato secondo una filosofia di pura sostenibilità ambientale.
Fonte: Notizie in Controluce.
Vino. Cala la vendita nella grande distribuzione nei primi 9 mesi del 2022.
Il caro prezzi limita il potere di acquisto degli italiani. L’indagine UIV-Ismea mostra un calo di vendite nella GDO tra gennaio e settembre 2022. Salgono i prezzi e scendono i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi di quest’anno, gli acquisti sugli scaffali di Gdo e retail rispetto al pari periodo del 2021 sono scesi in volume del 6,9% (a 5,6 milioni di ettolitri, sotto anche i livelli pre-Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia progressivamente lievitato del +7% nel secondo e terzo trimestre.
Fonte: Horecanews.
Wine box: la nuova tendenza del mondo del vino.
Ci sono casi in cui l’innovazione non impatta sulla produzione di un settore ma sul modo in cui viene fruito dai consumatori. È questo il caso delle wine box, lo strumento con cui alcuni progetti stanno proponendo una nuova modalità per interagire e scoprire il mondo del vino. Si tratta di realtà che vogliono utilizzare la propria esperienza e conoscenza – sia tecnica, con i sommelier, che di rete, con un gran numero di contatti con i produttori – per proporre agli abbonati un numero precisato di bottiglie, spedite ogni mese a casa degli utenti dentro alle wine box.
Fonte: Gambero Rosso.
Si è concluso l’evento milanese dedicato al mondo del vino.
Si è conclusa la quinta edizione della Milano Wine Week, con oltre 260 eventi e ospiti da tutto il mondo, la manifestazione si conferma un punto di riferimento sia per il settore vitivinicolo sia per un pubblico sempre più giovane e amante del vino. A chiudere l’appuntamento milanese dedicato al mondo del vino, Wine List, il walk around tasting che ha visto protagonisti i 21 top sommelier del panorama nazionale.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Gerry Scotti: “Con i miei vini racconto l’anima dell’Oltrepò Pavese”.
Il conduttore si è raccontato in occasione della Milano Wine Week 2022, usando come filo conduttore del racconto le bottiglie che produce insieme alla Cantina Giorgi. “Mi sembrava di conoscerlo da sempre”. Una frase indiscutibilmente banale, che tutti più o meno hanno pensato nell’incontrare, realmente e vis à vis, una persona nota, famosa. Un piccolo balletto di parole che assume una dimensione reale quando il lui di cui si parla è Gerry Scotti e nel tempo di un saluto, incastrati in un divanetto in cui lui troneggia da Grande Gigante Gentile qual è, sveste i panni di showman per trasportarsi e trasportarci in una dimensione ben più intima.
Fonte: La Repubblica.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 17 ottobre 2022!
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Vino al sapor bianco.
L’appuntamento Toma a Udine Ein Prosit. Nel segno di un patrimonio che fu lanciato da Veronelli. IL «TESORO ENOLOGICO» DEL FRIULI VENEZIA GIULIA. Sorsi di identità Da Trieste a Pordenone, il bicchiere di vino, il tai (o tajut) come si chiama qui, è socialità diffusa di Luciano Ferraro n giorno di ottobre di 22 anni fa, Luigi Veronelli volò a Las Vegas. Nel suo bagaglio c’erano sei vini del Friuli Venezia Giulia. «Li ho portati in prima classe — raccontò — perché i vini, come gli uomini, non soffrono se viaggiano bene». II critico enologico doveva batterli all’asta «nella pubblica piazza» il primo novembre 2000, su incarico della Regione.
Fonte: Corriere della Sera.
Nella patria delle cantine una visione internazionale.
Oltre 120 appuntamenti. La città diventa una «meta globale» II programma di Luca Bergamin Radici antiche In Friuli si coltivava la vigna già al tempo dei Celti, poi i Romani affinarono il metodo In Friuli si coltivava la vigna già al tempo dei Celti, poi i Romani, come racconta Tito Livio nei suoi Annales, diedero alla produzione di uva e vino la metodica organizzazione che li contraddistingueva già nelle loro campagne militari e nelle opere ingegneristiche. Adesso i terreni coltivati a uva si estendono ben oltre i ventimila ettari: nessuna regione batte il Friuli nella produzione di vini bianchi, siano essi secchi, semi dolci, dolci, frizzanti, tutti realizzati con la stessa varietà di uva.
Fonte: Corriere della Sera’.
Parola d’ordine in cucina: il rispetto.
Ros e Pavan sono due chef che nei piatti puntano su natura e sostenibilità Al femminile di Caterina R. d’Aragona Due cucine «lievi», rispettose dell’ambiente e della gente. Con un’attenzione costante per chi mangia e, prima ancora, per chi lavora. Si incontrano sul terreno delle sfide gastronomiche contemporanee Chiara Pavan e Ana Ros, tra i protagonisti di Ein Prosit. Due donne chef, che a Udine porteranno proposte culinarie personalissime, fortemente legate ai rispettivi territori di origine: la laguna veneziana e la Slovenia. «Noi abbiamo scelto di rappresentare l’ambiente in cui siamo immersi e di prendercene cura».
Fonte: Corriere della Sera.
Un rimedio al caro energia. Al più presto.
Per molti la situazione è ormai insostenibile: c’è il rischio che si fermino i cantieri, che chiudano le attività. Price cap, un fondo comune europeo, rigassificatori, accelerazione del Pnrr: ecco che cosa chiedono le imprese alla politica “Una volta affrontata l’emergenza, occorre porre le basi per una solida e lungimirante politica energetica che manca nel nostro paese da diversi decenni” (Brancaccio). “E’ indispensabile che il prossimo esecutivo dia corso all’attuazione, in tempi rapidi, della `gas release’ (Savorani) di Annalisa Chirico Caro energia, inflazione, aumento dei costi delle materie prime: le aziende italiane non sanno più come andare avanti. E per questo più d’uno ritiene che una revisione del Pnrr, alla luce dei costi lievitati, sia una via obbligata.
Fonte: Foglio – Inserto.
Giancarlo Moretti Polegato «Crisi e aumento dei costi li sentono tutti, ma è queso il momento di rischiare e acquisire» – Prosecco da incorniciare Villa Sandi oltre quota 140.
Balzo dei ricavi e margini in crescita per il gruppo vitivinicolo. Giancarlo Moretti Polegato: la crisi la sentono tutti. La risposta aggregazioni e qualità. Ben oltre i 30 milioni di bottiglie e con ricavi 2022 attesi a oltre 140 milioni (dai 121 del ’21). A conferma un ritmo di crescita a due cifre sostenuto da una quota di export del 70 per cento. Il selfie di un’azienda modello del vitivinicolo, di un campione del prosecco, che è il motore dell’intero settore, è di Giancarlo Moretti Polegato, patron del gruppo Villa Sandi. È nel gruppo di testa del vino italiano e brinda al brillante superamento di una stagione complessa, ma avverte che il quadro potrebbe rapidamente peggiorare.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Flavescenza dorata: incontro all’Arzelà.
La flavescenza dorata, malattia che colpisce la vite, sta causando ingenti danni ai vigneti di alcune regioni dove purtroppo c’è da constatare una sua recrudescenza. Oggi colpisce in particolare il Veneto, nel recente passato si è vista in Piemonte e Liguria (Cinque Terre e Colline di Levanto) dove continua a creare gravi danni e più recentemente è comparsa nel territorio dei Colli di Luni, in particolare nei vigneti dei vini indicazione geografica Liguria di Levante.
Fonte: Nazione La Spezia.
Tre Bicchieri a Maccarlo e Ka Mancinè. Il Rossese entra nell’aristocrazia del vino.
II Gambero Rosso ha assegnato alla titolare dell’azienda di San Biagio della Cima anche il premio Viticoltore dell’anno Tre Bicchieri a Maccario e Ka Mancinè Il Rossese entra nell’aristocrazia del vino j Giovanna Maccario mostra il prezioso raccolto Maurizio Anfosso al lavoro in una delle sue vigne. Giorgio Bracco per noi è stata una grossa sorpresa, e per questo ancora più bella. Il premio ci rende orgogliosi come azienda ma, anche, come rappresentanti dell’intera viticoltura ponentina e ligure. Sono super felice. Il lavoro e la Liguria sempre nel cuore, farò tesoro di tutto.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Il turismo in langa.
L’enoturismo in Italia vale complessivamente 2,5 miliardi di euro ramo e sono circa 14 milioni i turisti legati al settore. L’Italia leader in Europa per prodotti certificati. ben 844 (e ben 526 sono vincoli). Con oltre 15 milioni á presenze e 650mila arrivi Alba, dal 2014 patrimonio culturale ed enogastronomico Unesco. è diventata la punta di diamante del movimento turistico legato a cibo e vino. Basta elencare i numeri per capire l’importanza del turismo per il territorio oltre 3mila imprese, dislocate su 211 Comuni, con più di 14mila addetti per un fatturato totale di circa 400 milioni di euro.
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
La provincia che si è fatta capitale.
Quella di Alba è la storia di una città Q…..” di provincia diventata capitale grazie alla propria industria maturando, al contempo, una forte vocazione commerciale e turistica, un’anima artigiana e ospitando uno dei più importanti consorzi del vino al Mondo, quello del Barolo e Barbaresco. Nessuna altra città di 15 mila abitanti può vantare una storia recente come questa. Alba ha dato i natali a un imperatore romano, Publio Elvio Pertinace, al ministro che ha legato il proprio nome all’istruzione obbligatoria, Michele Coppino. Alba è stata Repubblica partigiana per 23 giorni, ma è stata, fino al dopoguerra, la terra della Malora raccontata da Beppe Fenoglio.
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
Una settimana di brindisi per Benvenuto vermentino.
Camera di commercio Al via oggi la rassegna in città Olbia Inizia oggi l’ottava edizione di “Benvenuto vermentino”. Fino a domenica sarà una settimana ricca di eventi: degustazioni, mostre, incontri dedicati anche all’export internazionale, visite guidate in cantina e una shopping night a tema. Consolidata nel tempo, la rassegna è diventata un utile strumento di marketing territoriale e una delle azioni promozionali più efficaci ideate e promosse dalla Camera di commercio di Sassari Nord Sardegna e dall’azienda speciale Promocamera, in collaborazione con il Comune di Olbia e il Consorzio di tutela del vermentino di Gallura, le associazioni di categoria e l’Ais.
Fonte: Nuova Sardegna.
Hostaria, 22mila biglietti E nella giornata finale la città fa il tutto esaurito.
Domenica tra incontri e degustazioni. Code in Bra per l’accesso fino a tarda sera Hostaria, 22mila biglietti E nella giornata finale la città fa il tutto esaurito II presidente Medici: «La manifestazione è cresciuta con ordine grazie anche agli eventi collaterali. Verona è definitivamente la città del vino». Meglio del 2021. «Poco ma sicuro, viaggiamo verso le 22.500 presenze legate alla manifestazione. Circa duemila tagliandi “di coppia” per il Lugana. E soprattutto», spiega Alessandro Medici, presidente di «Hostaria», ottava edizione, «mancano pochi minuti alla chiusura e c’è ancora coda alla biglietteria in piazza Bra». Fatti i classici due conti la volata conclusiva della tre giorni dedicata al buon bere.
Fonte: Arena.
Pasqua, «Mai dire mai» conquista la critica.
L’Amarone candidato tra i «Wines of the Year» Pasqua, «Mai dire mai» conquista la critica II presidente Umberto: «II 2022 anno straordinario» •• Per Pasqua Vini i12022 è l’anno del Mai dire Mai! L’Amarone della Valpolicella dal marchio sfidante le cui uve provengono da un vigneto-gioiello di 23 ettari a 350 metri di altitudine tra la Val d’Illasi e la Val di Mezzane, Montevegro, ha conquistato, infatti, quest’anno la critica nazionale e internazionale. Dopo aver ottenuto i 96 punti della rivista Decanter, candidandosi tra i Wines of the Year, l’annata 2012 di questo Docg è poi entrata nella cinquina finalista per la categoria European Winery of the Year ai Wine Star Awards del magazine Wine Enthusiast, che saranno annunciati a novembre.
Fonte: Arena.
La Zenato Academy e Pieropan premiati.
L’azienda vitivinicola veronese Zenato, grazie al progetto culturale Zenato Academy, avviato nel 2019 per promuovere giovani artisti, è stata proclamata vincitrice nella categoria Arte e Cultura del Best of Wine Tourism, l’Oscar dell’eccellenza enoturistica, promosso dalla rete internazionale Grandi Capitali del Vino: per l’Italia è stata scelta Verona. Il premio è stato conferito a Zenato «per aver sviluppato un progetto, la Zenato Academy, che coinvolge giovani artisti con un laboratorio permanente di studio e sperimentazione in campo culturale e, in particolare, nell’ambito fotografico».
Fonte: Arena.
Recupero della cantina sociale.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Natale Pigaiani punta decisamente nel suo mandato avuto dai cittadini nello scorso mese di ottobre a dare un forte impulso al settore dell’agricoltura e nel contempo ad incentivare le attività produttive. Certamente nel settore agricolo lo stimolo è quello di attivarsi per il sostegno delle imprese esistenti, non tralasciando ovviamente le nuove attività, puntando alla promozione e valorizzazione dei prodotti locali con la fattiva collaborazione delle associazioni di categoria , dei produttori ed inoltre con il supporto della camera di commercio. Sarà altresì utile puntare alla tutela ed alla salvaguardia ambientale mettendo in campo una collaborazione con i consorzi di bonifica.
Fonte: Polesine24.it.
Bianco, rosso e kosher: il vino lavorato secondo i precetti della religione ebraica.
Nello scenario bucolico della Cantina Sant’Andrea, nell’Agro Pontino, la famiglia Pandolfo coltiva e produce vino kosher, una rarità in Italia. 14 etichette con il sigillo del Gran Rabbinato d’Israele, che finiranno nelle sinagoghe in Italia, Francia, America e Israele. Una tradizione familiare fatta in casa, ma con proiezione globale da Israele a New York. Nella Messa cristiana il vino si trasforma nel “sangue di Cristo”. Ma la Bibbia ci rivela che gli ebrei bevevano vino già migliaia di anni prima di Gesù. Era un nettare altrettanto sacro, sia pure in base ai dettami di una tradizione precedente e diversa?
Fonte: La Repubblica.
La Red Circle Investmens di Renzo Rosso brinda col 40% della storica cantina siciliana Benanti. Ma l’imprenditore punta al controllo.
L’imprenditore Renzo Rosso, presidente e fondatore del marchio di moda Diesel nonché della holding Only the Brave, ha rilevato il 40% della storica cantina siciliana Benanti Viticoltori, produttore di riferimento di vini della Doc dell’Etna. L’operazione, dal valore di 7,5 milioni di euro, (quindi per un equity value di 18,8 milioni) è avvenuta tramite la Red Circle Investments, società di investimento partecipata al 100% dall’imprenditore il quale, secondo quanto risulta a BeBeez, non ha intenzione di fermarsi alla quota di minoranza. La prospettiva, infatti, è quella di investire ancora per far crescere la cantina, a cominciare dal potenziale produttivo.
Fonte: BeBeez.
Le Tenute Lunelli e la nuova etichetta umbra “Carapace Lunga Attesa” presentata da Scelto Caserta.
È in Umbria, nella Tenuta Castelbuono (cantina-scultura realizzata da Arnaldo Pomodoro) che la nuova etichetta della famiglia Lunelli prende vita. Carapace Lunga Attesa è il nome del vino 2015, Montefalco di Sagrantino che nel nome richiama il carapace. La cantina, che ha richiesto ben sei anni di lavori, un tempo lungo per un’opera unica, sfida i confini tra scultura e architettura. Il Montefalco di Sagrantino DOCG Carapace, per uscire dalla cantina ha atteso ben sette anni, con un affinamento atto a renderlo indimenticabile.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vinoterapia: le più belle Wine SPA d’Italia.
Fra vigneti e scenari mozzafiato, ci si può prendere cura del proprio corpo, grazie a massaggi, trattamenti con estratti d’uva, bagni in tinozze colme di “nettare degli Dei”; e naturalmente farsi coccolare con visite in cantina, aperitivi, e degustazioni. La vino terapia è una pratica dalle radici antiche, che affondano nei tempi dei greci e dei romani. Questo rito è stato recentemente riscoperto, e utilizza i polifenoli e i principi attivi contenuti nell’uva e nel mosto, come alleati di bellezza. Siete pronti per un viaggio nelle “mille e una botte”? Ecco le SPA e i wine resort più esclusivi del Paese.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Masi Agricola: Boscaini, in 2022 grande recupero mercato vino, incertezza -2-.
La celebrazione per la 250esima vendemmia di Masi (la famiglia Boscaini e’ in attivita’ dal 1772) e’ stata anche l’occasione per presentare il progetto Monteleone 21, complesso polifunzionale a Gargagnago di Valpolicella che rappresenta l’impegno della storica cantina verso il territorio della Valpolicella Classica. Il centro ampliera’ l’attuale cantina con nuovi spazi dedicati all’attivita’ produttiva, direzionale ed enoturistica. ‘A 250 anni dalla nostra prima vendemmia ci emoziona presentare Monteleone21, un progetto che racchiude in se’ i piu’ importanti valori del marchio Masi e ne rappresenta la storia, il presente e il futuro.
Fonte: Borsa Italiana.
Asia e Africa, mercati molto promettenti per il vino italiano.
Uno sguardo sul mercato internazionale per il vino italiano, quello che ci permette di dare Edoardo Freddi, a capo della Edoardo Freddi International (Efi), azienda italiana di export management del settore vino, che ha chiuso il 2021 con un fatturato gestito di oltre 75 milioni di euro e una partnership con 43 cantine italiane per un totale di 28 milioni di bottiglie commercializzate nel mondo. “Arriviamo al 10° anno -dice Freddi- con la consapevolezza, nel nostro piccolo, di conoscere abbastanza bene i mercati anche grazie a una presenza puntuale con nostri collaboratori in loco che sanno trasferire le esigenze del mercato locale: è il caso per esempio della Cina in cui abbiamo ormai due risorse stabili.
Fonte: Mark Up.
Abbinare il vino al cibo: come farlo nel modo migliore.
È abitudine comune accompagnare l’aperitivo o il pasto serale con un buon bicchiere di vino. L’importante è farlo bene! Infatti, per ogni piatto e pietanza esiste l’abbinamento giusto con un particolare tipo di vino. Ciò permette di esaltare i sapori e creare un’armonia inconfondibile di odori. Per riuscire ad abbinare il vino al cibo nel modo migliore è necessario prima di ogni cosa avere un’approfondita conoscenza di quelli che sono i principali vini.
Fonte: Altarimini.
Vino di qualità volano turistico.
Terminata la vendemmia inizia il lavoro in cantina per quella che si presenta come un’annata eccellente per qualità nonostante il momento difficile delle aziende. Un settore, quello del vino, che rappresenta una grande bandiera per le Marche in termini di promozione turistica con i vini regionali sempre più in evidenza tra guide, riviste di settore e appassionati del calice. Sono ben 23 quelli individuati di recente dal Gambero Rosso con un Castelli di Jesi Verdicchio Classico eletto addirittura Bianco dell’Anno. E che dire dello scorso anno quando la rivista Wine Enthusiast incoronò un altro Verdicchio, un Classico Superiore, come miglior bianco al mondo? “Nella nostra regione – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – circa il 40% degli agriturismi propone degustazioni ai propri ospiti e secondo un’indagine condotta dalla nostra organizzazione con l’istituto Ixé, quasi sei italiani su dieci (58%) in vacanza visitano frantoi, malghe e cantine per acquistare prodotti locali del territorio direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola”.
Fonte: Tribuna Economica.
Vendita vini online enoteche vino sfuso.
Vendita vini online rossi e bianchi in bottiglia italiani e stranieri. Dalle enoteche che offrono le migliori bottiglie di piccole cantine ed etichette di grandi produttori, ai negozi che vendono damigiane di vino sfuso da imbottigliare a casa a prezzi convenienti. Comperare una buona bottiglia su internet pagandola il giusto prezzo è sempre più facile e conveniente. Le piattaforme di vendita vini online sono enoteche virtuali che offrono agli appassionati bottiglie di tutti i tipi suddivisi per regione, dalle etichette prestigiose fino ai vini del supermercato, ma per risparmiare si può acquistare anche vino sfuso in damigiana da imbottigliare a casa.
Fonte: Bintmusic.it.
Botti di vino, diverse idee per riciclarle in modo alternativo e divertente.
Se siete in possesso di una cantina di vini e avete delle botti che non vi servono più, invece di gettarle via, riciclatele. Si possono realizzare davvero un’infinità di cose con le botti di vino. Spesso capita che le botti si rovinino e quindi non possano essere più utilizzate per contenere il vino. Ma possono avere una seconda vita come arredamento di casa vostra. Ci sono varie idee molto originali che riguardano le botti di vino. Le potrete riutilizzare in modo originale e davvero bello, sia per arredare la casa che per creare degli oggetti utili per voi e chiunque abiti insieme a voi. Le botti possono diventare molte cose.
Fonte: Orizzontenergia.it.
Vino. Troppo basso il prezzo medio a bottiglia (25 euro), ma cresce l’export (+14%). Per il futuro sostenibilità è la parola chiave.
Pubblicato uno studio realizzato dall’Area Studi Mediobanca, nel quale si evidenzia il gap che le imprese vitivinicole italiane registrano rispetto a produttori esteri, in particolare francesi, sotto il profilo dei valori unitari. Un export, quello del vino italiano, definito da Mediobanca “concentrato, di prossimità ma ancora povero”, in particolare sotto il profilo del prezzo medio: 32,2 USD per la Francia contro 25,3 USD per l’Italia. Un dato in parte compensato dal confronto sui volumi di esportazione, che vede l’Italia prevalere ampiamente nel confronto con la Francia, e sul trend di crescita del valore complessivo delle esportazioni negli ultimi 10 anni: + 39,4 % per l’Italia, + 29,5% per la Francia.
Fonte: Agricultura.it.
STAMPA ESTERA
Le bordeaux du futur.
Un pessac-féognan étonnamment revigoré, où le fruit s’exprime à plein: le Château Couhins-Lurton imprime une nouvelle direction à l’appellation. Il faut regarder la réalité en face: les journalistes spécialisés dans le vin, dont je fais partie, sont des personnes pourries gâtées. Lors des événements presse, on nous promène, on nous nourrit, on remplit nos verres. On pose nos documents sur de petits tabourets rembourrés, on nous glisse des bouteilles dans d’élégants petits sacs à rubans. On vit « en mode pacha », pour reprendre la chanson d’Astéréotypie, le groupe musical français le plus excitant du moment. Mais les ronds de jambe m’ennuient, cette sensation d’être déconnectée de la réalité m’agace; je refuse donc la plupart des déjeuners de presse. Et pourtant, j’avais accepté celui-ci. Parce que derrière l’apparence polie de Jacques Lurton, propriétaire (entre autres) du Château Couhins-Lurton, suinte le baroque, la personnalité hors cadre. Et qu’il s’agissait de nouvelles cuvées, « différentes » m’avait-on promis. Le rendez-vous avait lieu chez Monsieur Dior, cuisines conduites par Jean Imbert, au premier étage de la boutique Dior de l’avenue Montaigne à Paris, un endroit où l’on se sent mal fagoté et où l’on n’ose pas regarder le prix d’une paire de chaussettes (36o euros). Ça partait mal. Quelle belle surprise, alors. Au lieu du déjeuner plan-plan bourgeois, j’ai eu la sensation, enfin, d’entrer dans une nouvelle ère bordelaise. Et par le haut s’il vous plaît. Couhins-Lurton n’a pourtant rien de rock’n’roll. Cru classé de graves, appellation pessac-léognan, au sud de Bordeaux, il a été racheté et rénové par André Lurton, le père de l’actuel propriétaire. André Lurton fut l’une des grandes figures du vignoble bordelais. A la tête de 60o hectares de vignes, c’est également lui qui a fondé l’appellation d’origine contrôlée pessac-léognan en 1987. Voilà donc l’héritage qui pèse sur son fils, sur ce château, sur ce vin. Et pourtant cette nouvelle gamme, un rouge et un blanc, vient tout bousculer. Nommée « Acte II », « en référence à la seconde partie d’une pièce de théâtre, m’explique-t-on, c’est une nouvelle interprétation des terroirs du Château Couhins- Lu rton». En langage marketing, c’est généralement une façon de décrire le second vin d’un cru classé, moins prestigieux.
Fonte: Monde L’Époque.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 16 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Fiera, Di Campli punta al rilancio «Ecco il mio piano da 4 milioni».
II neo presidente si presenta a soci ed enti e ottiene il sostegno del governatore della Regione Marsilio «Iniziative tutto l’anno, ma d’inverno in una struttura al Parco Villa delle Rose per meeting e concerti» »La politica regionale Si cercano adesioni e locale accorre per ampliare la base in massa ad ascoltare associativa: dialogo le strategie industriali a tutto campo del successore con imprese e istituzioni di Ferrante alla guida Si pensa a un padiglione dell’ente dell’Iconicella in città del Vinitaly. C’erano quasi tutti ieri alla corte di Donato DI Campli, neo presidente di Lancianofiera. La politica regionale e locale è accorsa in massa per la presentazione del nuovo piano industriale dell’ente, tosi come diversi “players”, come li ha chiamati Di Campli, attingendo al gergo imprenditoriale
Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.
Salerno, entra nel vivo In Vino Civitas
Brindisi per la Pace e taglio del nastro con il prefetto alla Stazione Marittima Dopo il taglio del nastro affidato al prefetto di Salerno, Francesco Russo, ed il Brindisi della Pace, oggi entra nel vivo la sesta edizione di In Vino Civitas, il Salone del Vino di Salerno, organizzato da Createam, associazione culturale, in collaborazione con Cna e Camera di Commercio di Salerno. Alle 16 riapertura alla degustazione tra i cento espositori presenti all’interno della Stazione Marittima di Salerno.
Fonte: Citta’.
Taglio del nastro per InVino Civitas.
Oggi è il il giorno scelto da Cna Salerno per consegnare ufficialmente il riconoscimento attribuito ogni anno ad un impresa vitivinicola attiva anche in ambito sociale Taglio del nastro per InVino Civitas Dopo il taglio del nastro affidato al prefetto di Salerno, Francesco Russo ed il Brindisi della Pace, entra nel vivo, la sesta edizione di In Vino Civitas, il Salone del Vino di Salerno, organizzato da Createam, associazione culturale, in collaborazione con Cna e Cciaa di Salerno. Alle 16 riapertura alla degustazione tra i cento espositori presenti all’interno della Stazione Marittima di Salerno una parte dei quali, in mattinata, a bordo di un traghetto della Travelmar di Marcello Gambardella, saranno in visita ad Amalfi, nell’ambito di DiVintour.
Fonte: Le cronache del Salernitano.
In degustazione a Voghera i re del pinot nero.
«50 Sfumature di Pinot Noir»: a Voghera, la città di Valentino, in Oltrepò Pavese, è il weekend dedicato agli amanti del vino. La terza edizione della manifestazione si è aperta ieri e si concluderà oggi per celebrare il più internazionale dei vitigni il Pinot nero. Presente in degustazione anche la mia azienda, Monsupello, che della valorizzazione di questa straordinaria varietà, attraverso vini espressivi e spumantistica Metodo Classico eleganti, ha fatto una ragione stessa del suo esistere. A Voghera, città di cui è originaria anche mia mamma Carla Dallera Boatti, signora del vino italiano, saranno in degustazione oltre 50 etichette diverse: dell’Oltrepò, dell’Italia e dell’estero.
Fonte: Libero Quotidiano.
Vino. Arriva l’app che può fare anche da sommelier – Vino. Bottiglie in conto vendita e consigli Ecco l’app che fa pure il sommelier.
Arriverà in inverno l’applicazione in grado di fare anche da sommelier. Si chiamerà Tws4restaurants e verrà realizzata da The Wineside. Consigli su 1.500 etichette, analisi delle vendite, consigli e possibilità di conto vendita per non immobilizzare le risorse dei ristoranti. Vino Bottiglie in conto vendita e consigli. Ecco l’app che fa pure il sommelier Si chiama Tws4restaurant e verrà lanciata entro l’anno da The Winesider. L’app che fa pure il sommelier si chiama Tws4restaurants. Ma oltre a consigliare una delle oltre 1.500 etichette presenti nel database (con tanto di storia e caratteristiche), permette la gestione della cantina grazie all’automazione degli ordini di reintegro, all’aggiornamento automatico della carta vini e alla gestione dell’inventario.
Fonte: Verita’&Affari.
Uso consapevole di vino e dieta mediterranea, convegno promosso dall’Accademia medica.
In questo piccolo pianeta impazzito una parte della popolazione (il 20%) divora quasi tutte le risorse alimentari disponibili (1’80%) non residuando per il resto dell’umanità (3.5 miliardi di persone) che poche briciole. Tale processo economico da una parte crea miseria, fame e guerre e dall’altra danni alla salute e surplus di terapie: e tutto a causa dell’abuso di sostanze alimentari. Come uscirne? Con la “moderazione”! Andando verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile, a partire dalla produzione delle risorse alimentari fino alla loro distribuzione.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Il Ducato dei Vini friulani scommette sulla Ribolla.
«Dopo II locai pub diventare la nuova bandiera identitaria» H premio Benini a Cotarella, Fedriga nominato Nobile onorario Anna Piccin La nomina al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga a «Nobile onorario del Ducato dei Vini Friulani» e il Premio Isi Benini 2022 a Riccardo Cotarella, imprenditore ed enologo italiano tra gli esperti di vino più influenti al mondo. Sono solo alcuni dei passaggi avvenuti nella mattinata di sabato nel salone del Parlamento del castello di Udine, in occasione del 50° anniversario del Ducato dei Vini Friulani, importante istituzione fondata dal giornalista Isi Benini nel 1972 e che, da allora, promuove la cultura vitivinicola friulana in tutto il mondo.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Cormons nell’Olimpo del vino con le eccellenze Biasi e Keber.
Nicola insignito del titolo di Enologo dell’anno dal magazine Food and travel, mentre Kristian tra i migliori imprenditori under 40 per Fortune con Cristian Specogna di Corno di Rosazzo Cormons nell’Olimpo del vino con le eccellenze Biasi e Keber Biasi: «Mi alzo che è buio per la vendemmia perché quella notte dormo sempre poco». Nicola Biasi nominato Enologo dell’anno dal magazine internazionale del settore Food and Travel Italia, e Kristian Keber inserito dalla rivista Fortune Italia tra i 40 migliori imprenditori del vino under 40 in Italia, unico rappresentante del Friuli Venezia Giulia assieme al collega di Corno di Rosazzo Cristian Specogna.
Fonte: Piccolo Gorizia.
Terra d’arte, di pace (e di vini) – Agabiti: «Numeri record, tre milioni di turisti tra europei e americani».
Battuti nel 2022 tutti i record: +5% di turisti rispétto agli anni pre pandemia. E ora innovazione e qualità guidano il rilancio dell’economia per sconfiggere la crisi in industria e servizi Agabiti: «Numeri record, tre milioni di turisti tra europei e americani» L’assessore fa un bilancio delle presenze estive: +5% rispetto al periodo pre pandemia tra verde, borghi, castelli e città d’arte di UM Garrone alve Umbria verde!», ¡¡ canta il poeta Giosuè Carducci nella sua ode «Alle fonti del Clitunno». E non v’è alcun dubbio che sia la regione più verde d’Italia con cime rivestite da boschi rigogliosi e grandi valli disegnate da laghi, fiumi e cascate. Non solo: borghi, castelli e città intrise di storia, arte e cultura.
Fonte: Corriere della Sera Roma.
Piccoli frutti e tabacco dolce per un vino dedicato a Radici.
L’anima bergamasca di Frecciarossa, tra le aziende storiche dell’Oltrepo’ Pavese (la fondazione risale al 1919), e testimoniata nell’etichetta dedicata a Carillo Radici che con la moglie Margherita Odero ha contribuito al rilancio ed al consolidamento del marchio nell’ultimo quarto del secolo scorso. E il pinot nero «giovane», vinificato per esaltare le caratteristiche dei piccoli frutti rossi (ribes in particolare) e delle spezie (tabacco dolce) che regala il vitigno.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Il Valtellina Wine Trail ha già battuto il record di presenze.
Saranno 3000 i runner al via sulle tre distanze di 42, 21 e 12 chilometri Il Valtellina Wine Trail ha già battuto il record di presenze. Prima di presentarsi ufficialmente il Valtellina Wine Trail ha già battuto il primo record, quello del numero di iscritti. Saranno infatti 3000 i runner che, nel secondo weekend di novembre, raggiungeranno Sondrio per misurarsi sulle tre distanze di 42, 21 e 12 chilometri per competere ma soprattutto partecipare a quella che è una grande festa dello sport. Per la nona edizione che si corre sabato 12 novembre si stanno definendo gli ultimi dettagli di un programma che, nel proprio menù, ha quali ingredienti principali sport, territorio e enogastronomia.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Cinquanta sfumature di Pinot Noir nelle strade.
Continua oggi “50 sfumature di Pinot Noir”. La manifestazione prevede 67 punti di assaggio all’interno dei negozi e dei cortili dove si potranno scoprire oltre 90 etichette. In piazza Duomo 26 sarà possibile acquistare a 20 euro tasca, calice, mappa e coupon per 10 degustazioni, da utilizzare dalle 11 alle 19.
Fonte: Provincia – Pavese.
I vigneti dribblano la siccità record “Meno uva, ma avremo vini super” – La Buccina ritrovata.
Conclusa in anticipo la vendemmia dopo l’estate oli fuoco segnata dall’assedio di cinghiali e insetti Iniziata con una decina di giorni in anticipo rispetto alla media, dopo un’annata caratterizzata dalla siccità che solo per un soffio, grazie alle piogge di agosto, non ha mandato in sofferenza le vigne, dall’invasione della Popilia Japonica, l’insetto che divora le foglie, e dalle incursioni dei cinghiali, la vendemmia nelle colline del Biellese è stata migliore delle previsioni.
Fonte: Stampa Biella.
Una vendemmia ok dopo l’estate di fuoco sotto l’assedio di siccità, insetti e cinghiali.
I produttori: uva in calo, ma la qualità dei vini sarà ottima Una vendemmia ok dopo l’estate di fuoco sotto l’assedio di siccità, insetti e cinghiali. Iniziata con una decina di giorni in anticipo rispetto alla media, dopo un’annata caratterizzata dalla siccità che solo per un soffio, grazie alle piogge di agosto, non ha mandato in sofferenza le vigne, dall’invasione nella tarda primavera della Popilia Japonica, l’insetto che divora le foglie (non solo della vite) e dalle incursioni degli animali selvatici e degli ungulati, la vendemmia nelle colline del Biellese è stata migliore delle previsioni.
Fonte: Stampa Biella.
Premiata la Docg “Ghemme” A due vini novaresi i “Tre bicchieri” del Gambero Rosso.
Ci sono anche due vini novaresi nell’elenco dei premiati con i «Tre bicchieri», il massimo riconoscimento assegnato dal «Gambero rosso» nella guida «Vini d’Italia 2023». Il prestigioso titolo è stato conquistato dal Ghemme «Vigna Pelizzane 2015» dell’azienda «Torraccia del Piantavigna» e dal Ghemme «SantaFè 2017» di «Ioppa». «Ricevere questo riconoscimento è un grande incentivo e conferma le notevoli potenzialità del territorio – spiegano Alessandro Francoli e Giacomo Ponti di “Torraccia del Piantavigna”.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
A Salice i migliori vini d’italia.
I migliori vini d’Italia sono protagonisti nel Salento: torna uno degli eventi più attesi per il settore vitivinicolo italiano, Vinoway Wine Selection 2023, alla sua sesta edizione, organizzato dall’associazione culturale e di promozione Vinoway Italia presieduta da Davide Gangi. L’appuntamento è per oggi e domani a Castello Monaci a Salice Salentino. Due giorni intensi di appuntamenti importanti e più di 300 etichette da tutta Italia, i migliori vini della penisola selezionati dallo staff di Vinoway.
Fonte: Gazzetta del Salento.
Crisi del vitivinicolo I sindaci in campo.
La crisi del comparto dell’uva da tavola morde e si ripercuote su imprese e famiglie, da coloro che ci lavorano ai consumatori finali. Dopo l’incontro in Regione con l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, i sindaci dei tre Comuni principalmente coinvolti, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano, hanno fatto il punto e messo nero su bianco, in una nota congiunta, le proposte per invertire la rotta.
Fonte: L’Edicola del Sud Bari.
Vinoway Wine: food, talk e i migliori vini d’Italia.
I migliori vini d’Italia sono protagonisti nel Salento: torna uno degli eventi più attesi per il settore vitivinicolo italiano: oggi e domani a Castello Monaci a Salice Salentino torna il Vinoway Wine Selection 2023, alla sua sesta edizione, organizzato dall’associazione culturale e di promozione Vinoway Italia presieduta da Davide Gangi. Due giorni intensi di appuntamenti importanti e più di 300 etichette da tutta Italia, i migliori vini della penisola selezionati dallo staff di Vinoway, vini di ottima manifattura che danno pregio al comparto vitivinicolo nazionale, vero e proprio patrimonio produttivo.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
Elisabetta Pala il vino è donna ed è under 40 – Elisabetta, la Mora tra i filari il futuro del vino nelle sue mani.
Elisabetta Pala è figlia d’arte: la sua famiglia si occupa di vino da quattro generazioni e lei, nata in un giorno di vendemmia, è cresciuta tra i filari. A 24 anni ha deciso di creare un’azienda tutta sua: oggi produce 6 etichette e distribuisce 80mila bottiglie all’anno. Fortune Italia l’ha inserita tra gli under 40 più influenti del comparto: «E un grande traguardo, per me e per tutte le donne». Elisabetta, la Mora tra i filari il futuro del vino nelle sue mani Nel 2011 ha fondato la sua azienda a Serdiana, oggi produce sei etichette Secondo Fortune Italia è tra i 40 “under 40” più influenti del comparto.
Fonte: Nuova Sardegna.
Vini, sapori veronesi e cultura Hostaria fa subito il pienone – Vino e sorrisi, Hostaria fa subito centro.
Oltre sedicimila persone al festival che si conclude oggi Vini, sapori veronesi e cultura Hostaria fa subito il pienone Luca Macara e Sihria Allegri. Oggi si chiude il festival tra le vie cittadine che unisce enogastronomia e cultura. In piazza Bra protagonista il formaggio con i laboratori per i bambini. Vino e sorrisi, Hostaria fa subito centro Visitatori già oltre quota sedicimila e stand pieni dal pomeriggio Per la chiusura il filosofo Mancuso e un incontro dedicato all’autismo •• Un tuffo nel passato e lo sguardo al futuro. Con i volti finalmente liberi dalle mascherine come nel periodo pre Covid e con tanta voglia di tornare a festeggiare.
Fonte: Arena.
Dalla vendemmia al salasso. Rincari su tutto e i prezzi salgono.
Frescobaldi: «Un patto di filiera per non far ricadere tutto sui consumatori» A rimetterci di più sono le aziende di filiera con realtà che vinificano e imbottigliano nella propria azienda di Divina Vitale Bolgheri Rincari su tutto, nessun settore si salva dall’inflazione. Si parla di una falla di quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, compiuta nell’ultima settimana sulle imprese dei Belpaese. A rimetterci di più sono proprio le aziende di filiera con realtà che vinificano e imbottigliano nella propria azienda.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Demolita la fabbrica Nasce la cantina S. Sofia.
L’ex Merci Dolciumi, zona abbandonata da 30 anni, scelta come sede di uno stabilimento innovativo, integrato all’ambiente e con un vigneto. Praticamente conclusi i lavori e la bonifica dell’ex area produttiva e a parcheggio. Un grande braccio meccanico abbatte e sbriciola i capannoni fatiscenti che, fino ai primi anni Novanta, furono la sede di Merci Dolciumi, a Pedemonte: «La fabbrica», come è stata chiamata da alcune generazioni di giovani, che si infiltravano in quelle strutture in disuso, non di rado per sfogarsi con graffiti e vandalismi».
Fonte: Arena
Premio Masi al Network del vino e alla Procuratoria.
Bottiglia speciale per omaggiare le 250 vendemmie della famiglia Boscaini Doppia festa in nome della civiltà veneta: si è svolta venerdì sera la cerimonia del 4iesimo Premio Masi, a braccetto con la celebrazione delle 250 vendemmie della famiglia Boscaini al Vaio dei Masi, sull’inedito palcoscenico di Monteleone21, un complesso polifunzionale nato per ampliare la cantina con nuovi spazi dedicati all’attività produttiva, direzionale ed enoturistica (un nuovo tassello della Masi Wine Experience). «Un evento di grande significato, ancor più per me che ho avuto l’onore di partecipare a quello per i 20o anni nel 1972, quando abbiamo inaugurato la nuova cantina di invecchiamento.
Fonte: Corriere di Verona.
Cecchetto, 18 anni di vendemmia inclusiva.
Festa per i ragazzi dell’Aipd: dal 2005 mille bottiglie di Raboso all’anno. All’azienda agricola Cecchetto di Tezze di Piave la vendemmia inclusiva del Raboso Piave diventa maggiorenne. Si è tenuto ieri il tradizionale appuntamento in vigna con i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (Aipd) sezione Marca Trevigiana, che con forbici alla mano e sincero entusiasmo, sono stati vignaioli ed enologi per un giorno. Dal 2005 questi ragazzi producono circa 1000 bottiglie di Raboso, che sono presentate in primavera allo stand della Regione Veneto al Vinitaly di Verona. «Non mi sembra nemmeno siano già passati diciotto anni» afferma il titolare Giorgio Cecchetto, che, con l’emozione della prima volta, racconta di una vendemmia vissuta anche come momento per tornare ad apprezzare la genuinità della natura e dei suoi frutti.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Cantine d’autore. Dove il sapore incontra il gusto.
È la terra che lega le cantine al costruire, al vino e all’architettura. Storie di successo, come quelle delle cantine Moretti in Franciacorta, della famiglia Antinori nel Chianti fino alla Puni Distillery in Alto Adige. «Dove costruiamo se non sulla terra? La conoscenza di tutti i suoi aspetti geomorfologici e climatici è essenziale per chi costruisce». La scelta, dunque, di dare vita a imprese in altri settori, nello specifico quello vitivinicolo (a partire dalla cantina Bellavista nel 1977) e dell’ospitalità (con L’Albereta nel 1983), è nata con spontaneità, e le correlazioni sono forti e inscindibili. «La cantina Bellavista» racconta Vittorio Moretti «è frutto di una passione ed è diventata impresa grazie anche alla conoscenza della terra e al rispetto che da sempre nutro nei confronti della natura».
Fonte: Millionaire.
Dalla Francia alla California per studiare il vino, a 26 anni apre la sua Cantina a Vigolzone.
Poco più di un ettaro dove il giovane imprenditore Samuele Paraboschi ha piantato Malvasia, Barbera, Merlot e Cabernet: «Credo molto nei colli piacentini». Uscirò con i miei primi vini nella primavera del 2023, ora sto decidendo le etichette». Il vigolzonese Samuele Paraboschi è un 26enne intraprendente che si è totalmente dedicato all’enologia, sua grande passione. Ha deciso di aprire una cantina sulle colline di Vigolzone, attività che farà il suo debutto la prossima primavera. Una passione, quella di Samuele, nata già ai tempi delle scuole superiori, trasmessa dal padre. «Abbiamo sempre fatto un po’ di vino per la famiglia, ho deciso che quella era la mia strada».
Fonte: IlPiacenza.
Vini d’Italia 2023. Una giornata tra convegno, premiazione e grande degustazione.
Premiare i migliori vini dell’anno; farli conoscere a operatori e appassionati attraverso il grand tasting più atteso dell’anno; incontrare i produttori, tutti sotto lo stesso tetto. L’appuntamento con la presentazione della 36esima guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, che si è appena svolta al Palazzo dei Congressi di Roma (qui il link per vedere il video), è questo, ma anche molto di più: un momento di confronto e di riflessione sullo stato di salute del settore per accompagnarlo verso il prossimo futuro. Sia fisicamente attraverso il Worldtour, pronto a partire alla volta di oltre 30 città nel mondo (prima fermata Tokyo il 25 ottobre), sia idealmente attraverso tutta una serie di incontri e convegni (a partire da quello che si è appena tenuto in apertura della premiazione) per non perdere di vista l’attualità in cui il vino si trova ad operare.
Fonte: Gambero Rosso.
Gli abbinamenti perfetti? Con i vini nati dai vulcani.
Il filo conduttore per il menù di questa settimana sono etichette che, in varie regioni, nascono in territori fertili e ricchi di minerali. Per abbinare i piatti che compongono il menu della settimana chiediamo aiuto al vulcano, lasciandoci ispirare dalle etichette di Campania, Lazio, Toscana, Piemonte e Sicilia. Cinque regioni la cui area vitata insiste in larga parte su terreni estremamente ricchi di minerali che ci regalano vini di carattere, sapidi e con una buona acidità.
Fonte: La Repubblica.
Per il vino una bolletta da oltre 3 miliardi di euro.
I costi dell’energia si abbattono su un settore già stressato da inflazione e costi di produzione. A rischio i piccoli produttori. Una super bolletta per il vino o vino in bolletta? Le due cose si equivalgono stando all’allarme lanciato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly che, attraverso un’analisi compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese (un panel in rappresentanza del 30% del mercato) “ha evidenziato che solo per i costi dell’energia e dei cosiddetti dry-good (tappi, capsule, carta, cartoni e vetro) il prezzo da pagare è di 3,18 miliardi di euro, con un surplus di 1,5 miliardi di euro in più che deriva da +425 milioni di euro (+120%) di caro-energia e da oltre un miliardo in più (+74%) di materie secche, già da mesi sottoposte a pressioni, non solo di tipo inflattivo, ma anche distributivo.
Fonte: AGI.
Il Vino Nobile di Montepulciano guarda al futuro. Ed il Consorzio lo racconta in bottiglia.
Nasce la nuova veste istituzionale per la promozione: un’etichetta consortile che unisce i simboli che descrivono la “perla del Rinascimento. Tra tutte quelle che sono state, insieme, le prime Docg del vino Italiano, la primissima è quella del Vino Nobile di Montepulciano, come racconta la fascetta serie AA n°000001, rilasciata dal Ministero delle Politiche Agricole, e oggi conservata negli uffici del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. E oggi, quel vino Nobile che già nel Seicento il poeta Francesco Redi, nel suo “Bacco in Toscana”, definì “di ogni vino il re”, ha una nuova veste consortile, una nuova etichetta nata dal progetto dello Studio Grafico Aldo Segat & Partners, che rappresenterà a livello istituzionale la promozione del Vino Nobile di Montepulciano. Gli obiettivi sono stati individuati nella definizione del “Consorzio di tutela”, nel valorizzare un effetto informativo, a vantaggio dei mercati stranieri, creando una corretta sequenza di lettura e capitalizzando l’aspetto culturale e territoriale. Nel disegno grafico che spicca nell’etichetta sono state, quindi, inserite delle icone che rappresentano la denominazione e la sintesi della cittadina, “perla del Rinascimento”: il sole, l’architettura e la storia, le colline del territorio, i campi e i filari, l’uva per l’organizzazione della raccolta.
Fonte: WineNews.
Dalle Dolomiti alla Sicilia per recuperare i Jurassic wine.
Guardare al passato per dare un futuro al vino siciliano, nonostante cambiamenti climatici e siccità. E’ la sfida di Stefano Girelli, viticoltore trentino che dal 2001, insieme alla sorella Marina, approda in Sicilia per produrre vini “carichi di energia, di storia e di futuro” come sottolineato nella presentazione, a Roma e a Milano, delle produzioni biologiche e vegane di Santa Tresa e dell’azienda agricola Cortese, due realtà diverse per genotipi e terroir avviate a Vittoria, nel Ragusano. La terra rossa ha affascinato i due fratelli trentini che dalla passione per lo sci alpinismo e le arrampicate in alta quota si sono qui cimentati nella sperimentazione per il recupero della biodiversità della vite in Sicilia, una ricerca triennale che ha preso vita nel 2003 grazie all’Assessorato regionale all’Agricoltura.
Fonte: Ansa.
Una guida tutta al femminile del mondo del vino nel libro della giornalista Barbara Sgarzi.
“Vino, donne e leadership” (“Il Sole 24 Ore”) raccoglie più di 30 interviste inedite a produttrici, wine writer, enologhe e comunicatrici. Il mondo del vino affonda le sue radici in una cultura ancestrale, in parte arroccata in questioni di genere: per esempio fino a qualche decennio fa era impensabile vedere una donna enologa. Negli ultimi anni però è in corso una rivoluzione, lenta, ma inarrestabile. Nel suo libro “Vino, donne e leadership” (“Il Sole 24 Ore”, pp. 144, prezzo di copertina 16,90 euro) la giornalista e sommelier Barbara Sgarzi raccoglie più di 30 interviste inedite a grandi protagoniste, in Italia e all’estero, per investigare la guida al femminile nel mondo del vino: produttrici, wine writer e comunicatrici, donne a capo di grandi aziende notissime o di realtà da pochi ettari, con decenni di esperienza o affacciate da poco in questo mondo.
Fonte: WineNews.
Fedriga, Villa Russiz abbina eccellenza vini a solidarietà.
“Un’istituzione che coniuga l’eccellenza della produzione vitivinicola con la solidarietà nei confronti dei minori, attività il cui valore viene riconosciuto e testimoniato con la vicinanza delle istituzioni”. Così il governatore della Regione Massimiliano Fedriga ha definito il lavoro che viene svolto a Villa Russiz, luogo scelto dalla Giunta regionale per la seduta odierna dell’Esecutivo. La struttura, nel Collio goriziano, è conosciuta per la produzione vitivinicola di qualità e per l’attività nel sociale: la Fondazione Villa Russiz ospita minori in difficoltà nella Casa Elvine, un’accoglienza di tipo familiare con una proposta formativa.
Fonte: Ansa.
Medways_EU District: la Campania del vino alla Milano Wine Week.
Medways_EU è il progetto di promozione cofinanziato dall’Unione Europea che vede protagonisti i cinque consorzi di tutela vini della Campania: Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini Vesuvio; Consorzio Tutela Vini d’Irpinia; VITICA – Consorzio Tutela Vini Caserta; Consorzio tutela vini Vita Salernum Vites insieme al consorzio di tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP.
Fonte: Adnkronos.
Musica, libri e vino targati Signorvino.
La ‘Grande Cantina Italiana’ in prima fila alla quinta edizione della Milano Wine Week con un ricco programma di appuntamenti. Signorvino, insieme alla Milano Wine Week, torna sui grandi palcoscenici nazionali dedicati al vino. La ‘Grande cantina italiana’ festeggia il sodalizio con la kermesse milanese con un ricco programma di eventi che coinvolgono protagonisti della viticoltura, dell’editoria, dell’arte e della musica. Il vino quale elemento di condivisione per alimentare il piacere di stare insieme: questa la filosofia che da anni guida Signorvino nel progetto di promozione del vino italiano attraverso la fondamentale fase dell’esperienzialità che trova in manifestazioni come la Milano Wine Week la miglior espressione.
Fonte: Adnkronos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 15 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Renzo Rosso entra in Benanti.
La società di investimenti privati di Renzo Rosso, Red Circle Investments, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione di una quota di minoranza nella cantina sicula Benanti. «Porteremo i nostri valori e le nostre competenze anche in un’azienda gioiello come Benanti», ha detto Renzo Rosso.
Fonte: Corriere della Sera.
Migliaia i visitatori di «Autunno pavese» Il successo di una rassegna del territorio.
Più di seimila gli ingressi su 50 stand. Domani ultime iniziative • Si conclude domani l’«Autunno pavese tour», l’insieme di iniziative che ha accompagnato l’omonima manifestazione al Palazzo delle Esposizioni e che è terminata venerdì. Un bilancio più che positivo per una fiera che ha coinvolto 50 stand e una miriade di eventi dedicati all’enogastronomia locale. Fra master class, show cooking e laboratori, «andati in archivio alla voce ‘tutto esaurito’» hanno commentato soddisfatti gli organizzatori.
Fonte: Giornale Stile.
Gambero Rosso lancia la 36esima edizione della guida Vini d’Italia Sono 2626 i produttori recensiti, 455 i premiati con i Tre Bicchieri.
Trentaseiesima edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. In occasione della cerimonia di premiazione dei Tre Bicchieri di oggi, sabato 15 ottobre, Gambero Rosso si interrogherà sul contesto economico, sociale e distributivo in cui operano i produttori grazie ad un talk dal tema «Economia, canali distributivi, rischi e opportunità per il mondo del vino» al Palazzo dei congressi dell’Eur di Roma. Moderati dal giornalista Gianluca Semprini, la platea dei produttori premiati vedrà alternarsi sul palco importanti player del mondo economico e dei servizi.
Fonte: Italia Oggi.
Barbara Sgarzi scrive “Donne, vino e leadership” 30 interviste tra enologhe sommelier, wine writer rosa.
Un mondo ancestrale, quello del vino, le cui radici si perdono nei secoli, ancora legato a tradizioni, riti, culture millenarie. E in parte arroccato su questioni di genere. Fino a qualche decennio fa era impensabile vedere una donna enologa o, nel caso delle maison di Champagne, Chefde cave. Negli ultimi anni, però, è in corso una rivoluzione, forse in Italia ancora lenta, ma inequivocabile. 3o interviste inedite alle grandi protagoniste, in Italia e all’estero.
Fonte: L’Identità.
In cantina – Mouton-Rothschil, Imperial ok.
Sostanziale pareggio alle aste (-0,02%) per i quattordici millesimi in formato XL Mouton-fiothschil, Imperial ok di Cesare Pillon Si completa con questa puntata l’analisi delle quotazioni a cui è arrivato quest’anno Château Mouton-Rothschild quando è proposto in bottiglie di formato speciale: sotto esame sono un sottomultiplo, la mezza bottiglia, e l’Imperial, il multiplo XL più diffuso. Succede molto raramente che le aste siano in grado di fornire per le mezze bottiglie le quotazioni di due anni consecutivi e infatti in tabella c’è un solo caso, quello di Mouton 1967, che si è visto decurtare del 35% il prezzo rispetto al 2021.
Fonte: Milano Finanza.
Asti Spumante, l’export verso la Russia cresce del 33%.
Made in Italy Mosca primo mercato Emiliano. A guardare i numeri dell’Asti Spumante, sembra che a Mosca la guerra in Ucraina non abbia fatto passare la voglia di brindare. Non solo infatti la Russia si conferma il primo mercato di sbocco per le bollitine piemontesi (è la destinazione di oltre un quinto dell’export), ma ha anche registrato un balzo notevole nei primi sei mesi del 2022: 4,18 milioni di bottiglie contro le 3,14 del 2021 (+33%). Un dato che sorprende ancora di più se si considera la crescita media dell’export del Consorzio (+9,7%) e il secondo Paese di destinazione: in Uk le bottiglie di Spumante sono arrivate a 2,67 milioni, ma erano già 2,59 milioni.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Intervista a Raffaele Boscaini – «Il governo difenda il made in Italy dall’Ue» – Boscaini: «Va difeso il made in Italy In Europa c’è chi lavora per affossarlo».
Il presidente di Confindustria Verona: «Dicono “l’alcol fa venire il cancro”, ma non è vero». «I nostri nonni coltivavano i campi e producevano vino sotto le bombe. Questo Paese è abituato a reagire di fronte alle difficoltà. Non voglio dire che la situazione non sia complessa e difficile ma il sentiment degli imprenditori è ancora una volta quello di guardare al futuro con coraggio. Come è stato al momento della ricostruzione post bellica, della crisi finanziaria del 2007 e per il Covid. Però il governo deve fare la sua parte».
Fonte: Verita’&Affari.
Startup Vola il live market dei vini pregiati Presenti 200 bottiglie: valgono un milione.
Nel primo trimestre di eWibe raggiunti i risultati fissati per II 2022: oltre 3 mila iscritti. Sono bastati tre mesi di piena operatività a eWibe, live market dei vini pregiati, per raggiungere in anticipo gli obiettivi fissati per il 2022. Investire in una bottiglia di valore sta attraendo sia giovani sia non, con una piattaforma già arrivata a oltre 3 mila iscritti, un dato significativo considerando che è stata resa accessibile a tutti gli utenti solo nell’ultimo trimestre (da luglio a settembre) dopo una fase di sperimentazione. E di pari passo è cresciuta anche la disponibilità di bottiglie a disposizione sulla piattaforma: su eWibe sono passate da 500 a circa 2 mila, per un valore complessivo che si è quintuplicato, balzando dai 200 mila euro iniziali fino a un milione di euro.
Fonte: Verita’&Affari.
Vino e tradizione in scena a Barile.
Al centro della sagra anche il piatto arbëreshë «Tumact me Tulez» Fme settimana all’insegna delle tradizioni e specialità enologiche. Oggi e domani Barile ospita la Sagra di Qualità d’Italia “Festival dell’Aglianico del Vulture e Tumact me Tulez”. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco con il Comune di Barile e la Regione, si svolgerà lungo le vie del centro storico del borgo arbëreshë, a partire da piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, lungo corso Vittorio Emanuele e fino a largo Garibaldi. «L’evento, che si tiene nel cuore del Parco regionale naturale del Vulture – afferma Rocco Franciosa, presidente della Pro Loco Barile.
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
Export di vino nel primo semestre il Friuli fa meglio di tutti: più 55,4%.
E in regione si registrano le superfici coltivate più estese, con 5,5 ettari di media per ciascuna azienda. Vero e proprio exploit delle vendite all’estero di vino del Friuli Venezia Giulia. Nel primo semestre di quest’anno, l’export ha fatturato la cifra record di 92 milioni 656 mila euro. Se nonostante tutte le incertezze il secondo semestre dovesse quantomeno tenere i livelli del 2021, si potrebbe chiudere l’anno con numeri da ricordare. E c’è un altro dato che indica come il nostro territorio sia sempre più vocato alla produzione divini bianchi e rossi: la superficie vitata ha raggiungo il 13% del patrimonio agricolo e ogni azienda può vantare la media di 5,5 ettari di vigneti, la più importante d’Italia.
Fonte: Messaggero Veneto.
Voghera oggi e domani capitale del Pinot Noir.
Per due giorni, oggi e domani, Voghera è davvero la capitale dell’Oltrepo Pavese. Il centro storico ospita la terza edizione della manifestazione “Cinquanta sfumature di Pinot Noir” organizzata dal Movimento Turismo del Vino Lombardia e dalla Ferrari Eventi in collaborazione con il comune di Voghera e con il contributo di Regione Lombardia, che propone in degustazione novanta etichette dedicate al principe dei vitigni. La manifestazione sarà diffusa su sessantasette punti di assaggio all’interno dei negozi e dei cortili della città, che parteciperanno ospitando ciascuno un sommelier o un produttore vitivinicolo che guiderà i visitatori alla scoperta di ogni singola bottiglia.
Fonte: Provincia – Pavese.
Alla Milano Wine Week l’ora dell’OltreBitter un cocktail con il Pinot.
Grande successo, giovedì sera, a Palazzo Bovara a Milano, per la degustazione dei vini della linea Gerry Scotti, all’interno del programma della Milano Wine Week. Il noto presentatore televisivo di origini pavesi, che da alcuni anni collabora con le Cantine Giorgi di Canneto Pavese per la produzione delle sue etichette, è stato mattatore della serata, a cui erano presenti il produttore Fabiano Giorgi e il presidente e ideatore della rassegna milanese sul vino, Federico Gordini. Lo showman ha raccontato al pubblico come è nata la collaborazione con l’Oltrepo Pavese e con Giorgi, che ha già portato alla realizzazione di cinque vini; poi c’è stata la degustazione guidata dei prodotti.
Fonte: Provincia – Pavese.
Gli assaggiatori premiano il Brut firmato La Versa.
Importante riconoscimento fuori Oltrepo per la cantina Terre di Broni e per il marchio La Versa. Lo spumante Collezione 2008 Brut si è aggiudicato il riconoscimento come miglior bollicina 2022 al 24° Sparkling Wine Festival, organizzato dalla sezione Onav (assaggiatori vino) di Verona, una rassegna enologica interregionale dedicata ai vini spumanti e frizzanti di Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna. «Siamo orgogliosi di questo premio — afferma il presidente di Terre, Enrico Bardone, presenta alla cerimonia con l’enologo Pietro Dilernia — che dà risalto ad un prodotto di alto profilo come il Collezione 2008, un Metodo classico molto complesso e ricco di sfumature.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vino Siccità e caldo estremo ma il Gavi Docg salva l’annata.
Nonostante le difficili condizioni climatiche il celebre bianco piemontese conferma la propria qualità • Ne sono convinti tutti: quella di quest’anno è per il Gavi Docg una grande annata. Dal Consorzio di Tutela ai singoli produttori, tutti concordano che la quantità è minore rispetto all’anno passato ma la qualità dell’uva è ottima e questo permetterà di avere un vino davvero super. «All’inverno avaro di freddo e di precipitazioni, che non ha favorito la ripresa idrica dei suoli, acutizzando la siccità anche nel periodo meno caldo dell’anno.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Dai filari all’imbottigliamento così si fa il vino indipendente.
Coltivano le viti, si occupano della vendemmia e poi, nelle loro cantine, della produzione di vino, dell’imbottigliamento e della vendita. Sono gli agricoltori cui fa capo l’intera filiera e che rispondono al nome di «vignaioli indipendenti», categoria che nell’Ovadese e nell’Alessandrino gode di una rappresentanza consistente. Da qualche settimana hanno una nuova casa all’Enoteca regionale di Ovada che a settembre è diventata uno dei «punti di affezione» della Fivi, la Federazione italiana vignaioli indipendenti: in quanto tale, il 26 ottobre il locale ospiterà «Gimme Fivi», evento che si svolge in contemporanea in tutta Italia.
Fonte: Stampa Alessandria.
“Tre bicchieri” a 25 vini di Puglia.
Sarà presentata oggi la 36esima edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso, con la consegna dei Tre bicchieri, massimo riconoscimento. La Puglia è cresciuta molto sul fronte della qualità e i produttori che quest’anno hanno ricevuto i Tre bicchieri sono ben 25. Tra le uve il negroamaro, oltre a due Salice Salentino. Tra i vini premiati con i `Tre bicchieri 2023″ anche il Sinfarosa Zinfan del Terra Nera 2019 – Felline. Ma anche il Salice Salentino Rosso Ris. 2019 -Cantele e Salice Salentino Rosso Selvarossa Ris. 2019 – Cantine Due Palme.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
I Tre bicchieri del Gambero Rosso Ecco i migliori vini della provincia.
Tutti i nomi dei premiati col riconoscimento per la produzione di Primitivo e Negroamaro Sarà presentata oggi la 36esima edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso, con la consegna dei Tre bicchieri, massimo riconoscimento. La platea dei produttori premiati con i Tre Bicchieri vedrà alternarsi sul palco importanti players del mondo economico e dei servizi. I.a Puglia è cresciuta molto sul fronte della qualità e i produttori che quest’anno hanno ricevuto i ‘l’re bicchieri sono ben 25. In quest’ultimo decennio la Puglia è diventata una tra le regioni più importanti in Italia per la qualità dei vini.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Masi: cultura, vino e storia «Rilanciamo il territorio».
Ieri consegna dei premi alla Procuratoria di San Marco e al Great Wine Capitals e festa per i 250 anni Masi: cultura, vino e storia «Rilanciamo il territorio» Presentata anche la nuova sede Raffaele Boscaini: «Anniversario che ci impegna di più». Bossi Fedrigotti: «Premiati due emblemi». La storia del Premio Masi che, intimamente ispirato all’eredità culturale e morale della Repubblica di Venezia, s’interseca sempre più con l’accoglienza, lo sviluppo turistico, le esperienze che la terra dell’Amarone offre ai visitatori. In un connubio tra vino, cultura e turismo che sono nel suo dna.
Fonte: Arena.
Una storia di famiglia dal 1772: 8 generazioni e 250 vendemmie.
Dalla prima vendemmia della famiglia Boscaini al Vaio dei Masi in Valpolicella classica, nel 1772, alla quotazione in Borsa del Gruppo Masi nel 2015, per arrivare quest’anno alla 250esima Vendemmia, attraverso otto generazioni: queste in sintesi le tappe della storia dell’azienda vitivinicola di Gargagnago di Valpolicella. La prima generazione della storica azienda italiana partì dalla coltivazione di vigneti del Vaio per poi arrivare all’acquisto dei campi. Giuseppe, bisnonno di Sandro, compere, poi altre due tenute: nel 1888 una villa con cantina a Valgatara, e un’altra a Pozzo di Valgatara.
Fonte: Arena.
Nasce il nuovo centro di Masi per gli enoturisti in Valpolicella.
Progettato dall’architetto Libero Cecchini e basato su studi della Iulm di Milano Nasce il nuovo centro di Masi per gli enoturisti in Valpolicella Autoproduzione energetica per la struttura interrata per oltre due terzi Sandro Boscaini: «Attrattore per l’area: bisogna qualificare l’offerta» «Non sarà soltanto un struttura per i visitatori ma polo culturale in un luogo vocato e una offerta pensata». Senza un po’ di immaginazione è ancora difficile intuire come si presenterà a fine lavori «Monteleone21», il nuovo centro in costruzione dell’azienda Masi Agricola a Gargagnago di Valpolicella.
Fonte: Arena.
Hostaria, un brindisi nelle piazze – Hostaria, le eccellenze del vino fanno «risplendere» Verona.
Ottava edizione dedicata a Giorgio Olivieri, esponente della pittura analitica negli anni Settanta Hostaria, le eccellenze del vino fanno «risplendere» Verona Tommasi: «Impegno per trovare l’equilibrio in simili appuntamenti» De Berti: «Attenzione all’aspetto sociale: c’è il nostro sostegno» Chiant Bazzaunclla Bollitine, rossi intensi o bianchi fermi. Ma anche conferenze, performance, installazioni, e persino laboratori per trasformarsi in piccoli o grandi casari. Hostaria ha preso il via, ieri, con una cerimonia d’apertura in cui è stata riconfermata la volontà del Festival di dare spazio ai produttori locali e presentare le eccellenze del vino scaligero.
Fonte: Arena.
Intervista a Renzo Rosso – Rosso: «Non mi fermo voglio un polo del vino» – Rosso: «Voglio un polo nel vino Dopo la Sicilia altre operazioni».
Prima Masi, ora il 40% dell’Etna bio di Benanti La linea Questo mondo vive una trasformazione cruciale Voglio frequentare i migliori della classe e dare il mio apporto L’intervista di Federico Nicoletti «Stanotte, quando abbiamo firmato, ci siamo scritti: `che figo, non vediamo l’ora di cominciare insieme’». Scuoterlo, il vino, non è mai una buona idea. Ma una scossa al mondo che lo produce può invece essere salutare. Renzo Rosso, l’imprenditore a capo della holding della moda Otb, 1,5 miliardi di ricavi intorno al marchio Diesel, lo sta a suo modo dando.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Vini sempre più bio in provincia di Belluno: «E la qualità è buona».
Sono in crescita, infatti, le superfici di vigneti coltivati con metodi naturali: secondo un’elaborazione di Veneto Agricoltura e dell’agenzia regionale Avepa, i vigneti biologici sono passati dai 9,83 ettari del 2020 ai 24,31 del 2021, con un incremento del 141,31%. In percentuale, su circa 200 ettari complessivi di vigneti nel Bellunese, si tratta del 12%. Una percentuale in continua crescita grazie allo sviluppo delle varietà resistenti che, grazie al via libera dell’Ue nel dicembre 2021, potranno essere utilizzate sia nelle doc esistenti, sia nelle future doc specificatamente dedicate a linee divini resistenti.
Fonte: Corriere delle Alpi.
I vini del Montello protagonisti in città.
I vini rossi del Montello, “i bordolesi”, arrivano a Treviso per la prima rassegna “Rosso Bordò” che si terrà domani a Palazzo Giacomelli, promossa dal Consorzio Vini del Montello, con ospiti aziende del Consorzio Vini Colle Euganei. In degustazione 61 vini ( dalle 10 alle 18 con ingresso libero): in vetrina i “bordolesi”, vini prodotti nelle denominazioni Montello Docg e Montello Asolo Doc (e la sottozona Venegazzù) nati dall’uvaggio di vitigni come Cabernet Franc, Carbenet Sauvignon, Merlot e anche Carmenere, che nel territorio montelliano hanno una lunga storia come del resto l’autoctona Recantina recuperata grazie al progetto coordinato dal Consorzio.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Rosso arriva sull’Etna con la cantina Bevanti.
Red Circle acquista una quota dell’azienda siciliana Rosso arriva sull’Etna con la cantina Benanti Realtà d’eccellenza in un areale di grande prestigio L’anno scorso la rilevante partecipazione in Masi •• Continua l’interesse di Red Circle Investments per il settore vitivinicolo di alta gamma. La società di investimenti privati di Renzo Rosso ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione di una quota di partecipazione di minoranza qualificata in Benanti, una delle più pregiate cantine siciliane. Benanti è una storica ed affermata azienda vitivinicola fondata nel 1988 da Giuseppe Benanti, considerato il pioniere della produzione vinicola di eccellenza sull’Etna, in un areale considerato tra i migliori al mondo perla produzione di vino di alta qualità.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Rosso fa vini sull’Etna e investe nella Benanti.
Per la sua nuova avventura nel vino, un imprenditore vulcanico come Renzo Rosso non poteva che scegliere l’Etna. La Red Circle Investments che fa capo a Otb, holding da 1,5 miliardi di euro di fatturato, ha rilevato il 40% della storica cantina della Doc Etna Benanti Viticoltori, in uno dei territori considerati tra i migliori al mondo per la produzione di vini di qualità. L’azienda produce circa 250 mila bottiglie da viticoltura biologica. Rosso entra in Benanti con un investimento da 7,5 milioni rilevando una partecipazione di minoranza ma con la prospettiva di salire.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Vino e architettura, alla scoperta delle cantine d’autore più belle della Toscana.
Dal Montalcino alla Costa degli Etruschi passando per la Maremma grossetana e il Montepulciano. Terra di tradizione e produzione vinicola, la Toscana ha affidato ai grandi nomi dell’architettura internazionale la progettazione delle sue cantine. Abbiamo visitato le 13 che compongono il circuito di Toscana Wine Architecture che, proprio questo weekend (15 e 16 ottobre) organizza “Architetto in cantina”, grande evento collettivo e diffuso che lega paesaggio, arte e cultura enologica. Il nostro viaggio in Toscana alla scoperta delle cantine d’autore in compagnia di Toscana Wine Architecture comincia da ANTINORI NEL CHIANTI CLASSICO a San Casciano in Val di Pesa, in provincia di Firenze. Realizzato con materiali naturali, l’edificio è praticamente invisibile dall’esterno (se non per due “fenditure” orizzontali che attraversano la collina).
Fonte: Sky TG24.
Architettura e Paesaggio, Cantina Pieropan vince il Best of Wine Tourism.
Il progetto della cantina Leonildo Pieropan firmato dall’architetto Moreno Zurlo dell’Acme Studio di Verona e progettato assieme alla famiglia Pieropan vince il premio Best of Wine Tourism per la categoria Architettura e Paesaggio. Il premio nasce nel contesto delle Great Wine Capitals, che riunisce le zone vitivinicole più prestigiose al mondo in termini di enoturismo. Grazie all’impegno della Camera di Commercio, per l’Italia è stata scelta Verona che da qualche anno può annoverarsi tra le mete enoturistiche per eccellenza.
Fonte: Italia a Tavola.
Il Prosecco che non distrugge ma tutela il territorio: la storia di Cantina Produttori Valdobbiadene.
Mille ettari in cui l’uva viene raccolta rigorosamente a mano sfidando una natura angusta. E un percorso per evitare l’eccessivo consumo di terreno. La migliore porta d’ingresso per conoscere una cantina è una e una sola: l’assaggio. È solo passando dall’impatto di un assaggio, infatti, che ogni pregiudizio può essere superato e che la nostra scala di valori può essere riformulata. La degustazione di un calice, nella sua semplicità, è un atto che può mettere in dubbio le nostre conoscenze e può rivoluzionare il nostro rapporto con un territorio vitivinicolo. Qualcosa del genere mi è capitato assaggiando il Prosecco Superiore Docg Rive di San Pietro di Barbozza Val d’Oca della Cantina Produttori Valdobbiadene.
Fonte: Tiscali FoodCulture.
Cantina Urbana: i primi quattro anni e la filosofia del vino in città raccontati da Michele Rimpici.
Perché a Milano? “Perché c’è tutto, mancava solo una cantina in città”. Questa in estrema sintesi la genesi della nascita di Cantina Urbana all’ombra della Madonnina. Questa sera sarà festa grande per celebrare i quattro anni del progetto che da poche settimane ha inaugurato anche la sua terza Rivendita milanese in via Spaventa 1, nel quartiere di Na.Pa sul Naviglio Pavese, proprio là dove tutto è cominciato. Alla vigilia di questo appuntamento siamo andati a trovare Michele Rimpici, Ceo e Founder di Cantina Urbana, veronese classe ’79 con alle spalle un percorso importante nel settore del vino dopo una laurea di filosofia in tasca.
Fonte: Beverfood.com.
Trentino – Cembra Cantina di Montagna: cinque etichette ed un nuovo progetto per esprimere il cru della Valle.
Nel Trentino orientale, a pochi chilometri da Trento, al confine con l’Alto Adige e la Val di Fiemme, si estende la Valle di Cembra, una vera e propria «enclave» attraversata dal torrente Avisio che – nel suo percorso dalla Marmolada al fiume Adige – ha scavato a fondo la dura roccia, creando profonde e suggestive vallate. Un mosaico di ambienti ricchi di biodiversità, come amano ripetere i fieri ed orgogliosi abitanti della zona, contraddistinti in due versanti molto differenti tra loro, separati per l’appunto dal corso d’acqua. La sponda destra della valle è caratterizzata da ripidi vigneti, allevati su terrazzamenti contornati da caratteristici muretti a secco. Questi ultimi delimitano piccole porzioni di terra le quali, poste a diverse altitudini fino ad un massimo di 1000 metri, raramente superano l’ettaro.
Fonte: Vinodabere.
“I migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia 2023”, racconto della “resistenza” dei produttori italiani.
Domani in edicola la guida del “Corriere” firmata Ferraro-Gardini. Francesca Moretti “Premio dell’Anno” e Valentina Argiolas “Vignaiola dell’Anno”. A Francesca Moretti, “donna della svolta green del gruppo Terra Moretti”, va il “Premio dell’Anno 2023”: a Valentina Argiolas, ai vertici della cantina di famiglia che ha fatto grande la Sardegna del vino, quello di “Vignaiola dell’Anno”, mentre a Sting, star del rock e produttore, insieme alla moglie Trudie Styler, con la sua tenuta Il Palagio, in Toscana, va il “Premio Vignaiolo Verde”: sono alcuni dei premi speciali de “I migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia 2023”, la guida enoica del “Corriere della Sera”, firmata dal vicedirettore “ad personam” del più importante quotidiano italiano, Luciano Ferraro, insieme al critico e “wine killer” Luca Gardini, che sarà in edicola da domani, sabato 15 ottobre, insieme al giornale (e che sarà presentata in Sala Buzzati nella sede del Corriere, in Via Blazan 3, a Milano, il 25 ottobre, ore 14). Una guida che, come missione, si impone quella di imbeccare il consumatore a “Come bere bene, spendere il giusto e trovare i produttori che puntano sulla sostenibilità”, si legge nel sottotitolo del volume, impreziosito dalla prefazione di una delle firme di punta del “Corriere della Sera” del vino italiano, Aldo Cazzullo, elogio alla diversità enoica dell’Italia, “unico Paese al mondo dove il vino si fa dappertutto”.
Fonte: WineNews.
Il caro-energia costa al vino più di 3 miliardi di euro. Chi paga il conto?
Siamo appena entrati nell’autunno più “caldo” degli ultimi anni. La combo pandemia-guerra non lascia scampo alle imprese italiane e il caro-energia ha di fatto scatenato un effetto domino che si è ripercosso sui prezzi di tutti i prodotti utilizzati per la produzione di vino. A lanciare l’allarme l’Osservatorio Uiv-Vinitaly che, attraverso un’analisi compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese (un panel in rappresentanza del 30% del mercato) ha evidenziato che solo per i costi dell’energia (780 milioni di euro) e dei cosiddetti dry-good (2,4 miliardi di euro tra tappi, capsule, carta, cartoni e vetro) il prezzo da pagare è di quasi 3,2 miliardi di euro, con un surplus di 1,5 miliardi di euro. Un miliardo e mezzo in più che deriva da +425 milioni di euro (+120%) di caro-energia e da oltre un miliardo in più (+74%) di materie secche, già da mesi sottoposte a pressioni, non solo di tipo inflattivo, ma anche distributivo.
Fonte: Gambero Rosso.
Vino: i Petnat fanno tendenza.
Tra i trend dell’enologia italiana degli ultimi anni spicca quello degli spumanti ancestrali e rifermentati senza sboccatura, che potete gustare torbidi e con i lieviti ancora in sospensione nella bottiglia. Oggi li chiamiamo “Petnat” che è la fusione delle due parole francesi Petillant e Naturelle e serve a indicare gli spumanti ed i vini frizzanti naturali. Andiamo alla loro scoperta partendo dall’Emilia, dove incontriamo la superstar Gianluca Bergianti con la sua Terrevive in Gargallo di Carpi, ha ideato la manifestazione Emilia Sur Lì (giocando sul termine francese “sur lie” che indica i vini con residuo di lieviti) che ogni anno raccoglie i migliori produttori della zona di questa tipologia come gli ormai celebri Massimiliano Croci, Vittorio Graziano e Camillo Donati.
Fonte: Business People.
Oscar del vino a Firenze nel segno della solidarietà: obiettivo raccogliere 2 milioni di sterline.
L’evento internazionale di beneficenza approda per la prima volta in Italia: masterclass, visite in cantine e cene di gala per sostenere i giovani in difficoltà ad avvicinarsi allo studio dell’enologia. Una notte – anzi due – da Oscar del vino per ricordare un amico, genio del settore, prematuramente scomparso. Ed ecco che il vino diventa un balsamo per addolcire il dolore della mancanza, ma anche l’occasione per aiutare studenti e appassionati di vino meno fortunati o provenienti da zone critiche ad avvicinarsi al magico mondo dei tannini, dando loro un’opportunità concreta. The Golden Vines Awards, gli Oscar del vino organizzati dalla Liquid Icons del wine expert di fama internazionale Lewis Chester, dedicati alla memoria di Gérard Basset, approdano per la prima volta in Italia, in particolare a Firenze
Fonte: la Repubblica.
I Millenials preferiscono la birra al vino.
Il vino mantiene anche tra i giovanissimi il suo prestigio, confermandosi molto più di una semplice bevanda: è un’eccellenza italiana che racchiude in sé storia, cultura e tradizione. I giovani apprezzano particolarmente il vino, che non ha rivali per i Millenials (88%) e che, tra gli alcolici, è secondo soltanto alla birra per la Gen Z (60%). Tuttavia, entrambe le generazioni – il 40% dei Millenials e il 44% della Gen Z – dichiarano di non essere particolarmente informate, rivelando un’interessante area di intervento per la Grande distribuzione organizzata (Gdo), un punto vendita che ben il 69% della Gen Z e il 71% dei Millenials sceglie quando si tratta di acquistare vino.
Fonte: Teatro Naturale.
STAMPA ESTERA
Die Frauen von Figeac.
Madame Manoncourt und ihre Töchter haben Château Figeac in den Wein-Olymp geführt. Dort sind sie nun ganz oben angekommen — mit ihrer ganz eigenen Art und Weise. Ais die Nachricht mit dem “A” auf dem Smartphone erscheint, tanzen die Frauen vor Freude. Dann macht sich Madame Manoncourt mit ihren 87 Jahren behutsam, aber doch zügig, auf den Weg in die sanft ansteigenden Weinberge, die das Château umzingeln. Dort ruft sie den Mitarbeitern die Neuigkeit zu, auch ihre Töchter hält es nicht mehr im Château. Blandine de Brier Manoncourt kapert kurzerhand einen Traktor, um die Kunde von dem A so schnell und weit wie möglich in die Felder zu tragen. Zehn Jahre hat die Familie Manoncourt abermals gewartet, um nun den “Beweis für ihre langjährige Arbeit” schriftlich zu bekommen, wie Blandine sagt. Letztlich warten sie seit fast siebzig Jahren auf diesen Moment. Denn seit die Weine aus dem Anbaugebiet Saint-Émilion im Jahr 1955 in “Premier Grand Cru Classé” klassifiziert werden, musste sich Château Figeac immer mit dem B begnügen. Von nun an sind die Weine “Premier Grand Cru Classé A”. Die Frauen von Figeac sind auf dem Gipfel angekommen. Nüchtern betrachtet, dürfte für viele Weintrinker der letzte Buchstabe in der Klassifikation keine Rolle spielen. Château Figeac hat eh schon ein hervorragendes Renommee und gehört seit vielen Jahren zu den besten Weingütern in Saint-Émilion und somit in der Region Bordeaux. Eine Flasche kostet mindestens 300 Euro, Besucher von Drei-SterneRestaurants dürften einen Figeac schon getrunken haben, Weinkritiker vergeben regelmäßig hohe Punktzahlen. Experten blicken ehrfürchtiger auf diesen Aufstieg, weil sie wissen, dass ab diesem Jahr nur ein weiteres Weingut sein Etikett mit A schmücken darf und die Verantwortlichen ziemlich viel tun müssen, um vom “Conseil des Vins de Saint-Émilion” in den Olymp aufgenommen zu werden.
Fonte: Frankfurter Allgemeine.
A Tasmanian vineyard you’ll want to drink to..
One of the most successful wines to have been launched in the past 10 years is made from grapes that travel 30 hours from vineyard to winery, including an overnight ferry journey. The Tolpuddle vineyard is in the Australian island state of Tasmania. Since 2011, it has been owned by cousins Martin Shaw and Michael Hill Smith, who ship the freshly picked grapes via Launceston and Melbourne to their winery in the hills above Adelaide in South Australia, about 1,300km away. Tolpuddle makes almost equal quantities of Chardonnay and Pinot Noir. In only its second vintage (2013), the Pinot Noir picked up three trophies in the 2015 International Wine Challenge (IWC), including Best Australian Red. In total, Tolpuddle wines have won 17 trophies in Australia and the UK. The 2020 Chardonnay alone won five awards at last year’s Royal Melbourne Wine Show. There is every likelihood that Tolpuddle would also have picked up trophies in the Decanter World Wine Awards, a rival competition to the IWC, but Hill Smith, who is also Australia’s first Master of Wine, is co-chair of the Decanter awards so does not submit his own wines. It seems appropriate, however, that Tolpuddle wines should be judged in the UK, since they take their name from the Dorset village famous for its “martyrs”. These were 19th-century labourers, dispatched to Tasmania as convicts for setting up an agricultural union. Leader George Loveless served some of his sentence working on a property very close to where the vineyard is located. The 23.7-hectare vineyard was originally planted in 1988 on a site selected by the late Tony Jordan for Domaine Chandon, the Australian sparkling wine outpost of Moët e Chandon. (Jordan had a record of scouting out sites for vines, having spent four years travelling round China in search of the perfect spots for LVMH to produce sparkling wines and still reds.) Jordan planted the original vineyard along with wine producer Garry Crittenden of Mornington Peninsula, just south of Melbourne, and local landowners the Casimaty family.
Fonte: Frankfurter Allgemeine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 14 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia.
Le bottiglie d’eccellenza e i volti dei viticoltori Nella guida 2023 le storie di chi si impegna per gestire cambiamenti climatici e sostenibilità Le buone pratiche Dai piccoli gesti agli interventi strutturali, le azioni verdi dei produttori Esce domani in edicola la guida «I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023» del «Corriere della Sera», firmata da Luciano Ferraro e Luca Gardini Ecco l’introduzione del volume. d Luciano Ferraro Auna prima occhiata, scorrendo i dati su vendite ed export, il Vigneto Italia sembra pro- spero, lontano dai grandi problemi del mondo.
Fonte: Corriere della Sera.
A Francesca Moretti il Premio del Corriere.
La guida (di Bellavista, vignaiolo dell’anno La guida 1 100 migliori vini e vignaioli d’Italia è pronta al decollo. Uscirà in edicola, assieme al Corriere della Sera, il 15 ottobre. L’edizione racconta l’impegno di chi non si arrende ai mutamenti climatici, di coloro che si impegnano, tra le vigne e le cantine, a garantire la continuità di contatti umani, fatturati e di crescita sociale del Vigneto Italia. Il vignaiolo dell’anno (la premiazione avverrà in sala Buzzati al Corriere) è Francesca Moretti (nell’illustrazione qui sotto), la donna della svolta verde del gruppo l’erra Moretti che comprende, oltre a Bellavista, altre cinque cantine in Lombardia, Toscana e Sardegna (70 milioni di fatturato, 550 dipendenti e quasi ‘.1 / 1.200 ettari vitati).
Fonte: Corriere della Sera 7.
Milano Wine week: assaggi ed eventi fino a domenica.
SI conclude domenica la Milano Wine Week 2022, alla sua quinta edizione, dedicata a promozione, racconto ed esperienza del vino. Selt Wine District che animano la città (Sempione-Arco della Pace, Brera, Porta Venezia, Navigli, Porta Romana, Eustachi Plinio), con 1 quartier generale a Palazzo Bovara. Per tutti degustazioni, eventi speciali, workshop e altro: 1 programma sul sito e sulla App dedicata MWW.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Verdicchio 2020 “Oppano” Oro marchigiano di Sergio Marani.
Pochi chilometri a Sud-Est di Matelica, con lo sguardo che domina la Valle dell’Esino c’è l’azienda agricola Sergio Marana. Fondata nel 1968, la Cantina è punto di riferimento per il mondo del Verdicchio. Luca e Matteo Marana, figli di Sergio, portano avanti la tradizione di famiglia con Immutata competenza e passione. Tra i tanti, buoni, vini firmati Sergio Marana, va consigliamo il Verdicchio di Matelica Oppano 2020. Di color giallo paglierino luminoso, profuma di susina gialla, con sfumature di salvia limonata e una chiusura olfattiva balsamica e lodata.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
La vite è una cosa meravigliosa – Fonterutoli e un 2019 da ricordare.
Al Castello di Fonterutoli, nel cuore del Chianti Classico. Ne sono uscite infatti tre «edizioni» dei crudi Chianti Classico Gran Selezione di grande personalità, una sorta di manifesto delle rispettive identità. E soprattutto la dimostrazione che l’idea del titolare Francesco Mazzei di valorizzare e distinguere i migliori terroir aziendali è avanguardista (ne è prova la possibilità nel frattempo sopraggiunta di indicare in etichetta la zona di provenienza delle uve).
Fonte: Giornale.
La sfida dei vignaioli «resistenti».
Ecco Renitens, blend bianco di otto vini realizzati con vitigni Piwi • Nel mondo si chiamano Piwi, che è la contrazione della parola tedesca Pilzwiderstandfähig. In Italia preferiamo chiamarli «vitigni resistenti». Sono varietà frutto di incroci tra Vitis Vinifera e altre Vitis che contribuiscono con la resistenza alle principali malattie fungine, in particolare oidio e peronospora. Ciò vuol dire che i resistenti sono vitigni che non hanno a quasi bisogno di trattamenti in vigna e rappresentano quindi la vera nuova frontiera della viticoltura sostenibile.
Fonte: Giornale.
Il Belgio della birra brinda con il vino.
Da terra di conquista per i vini italiani e francesi, a produttore in grado di coprire autonomamente la fascia medio alta del proprio mercato interno. Complice anche il cambiamento climatico, in Belgio, famoso per i suoi antichi birrifici, da qualche anno è esplosa la produzione vitivinicola di qualità. Vini valloni e fiamminghi che, dopo un primo periodo di sperimentazione, iniziano a ottenere riconoscimenti e numeri importanti in tutto il Belgio dove l’acquisto nazionale è diventato un gesto d’orgoglio.
Fonte: Repubblica Venerdi.
A Renzo Rosso il 40% di Benanti Scommessa sul vino dell’Etna.
Operazione da 7,5 milioni condotta attraverso la Red Circle Investments La cantina siciliana è stata fondata nel 1988 e produce 250mi1a bottiglie all’anno Giorgio dell’Orefice Per la sua nuova avventura nel vino, un business che lo vede impegnato sempre di più in prima persona, Renzo Rosso sbarca ora sull’Etna. D’altro canto, un imprenditore vulcanico come il patron di Diesel non poteva che essere attratto da un vulcano. La Red Circle Investments (che fa capo a Otb, holding da 1,5 miliardi di euro di fatturato e che detiene marchi della moda come Diesel, Maison Margiela, Mami, Jill Sander) ha infatti rilevato 1140% della storica cantina della Doc Etna Benanti Viticoltori, in uno dei terroir considerati tra i migliori al mondo per la produzione di vini di qualità.
Fonte: Sole 24 Ore.
Vendemmia, Oltrepo e Franciacorta -20% – Siccità, Oltrepo e Franciacorta perdono il 20% della vendemmia.
La siccità di questa estate ha lasciato il segno in Lombardia dove farà segnare per la vendemmia il peggior risultato d’Italia con una flessione rispetto allo scorso annodi circa il 20% (è previsto un milione e 5omila ettolitri contro il milione e 318mi1a dello scorso anno). Ma le prospettive sia sotto il profilo qualitativo che sotto quello di mercato restano invece positive. «Sul piano qualitativo siamo molto soddisfatti – spiega la presidente del Consorzio dell’Oltrepo pavese, Gilda Fugazza -: il gran caldo e la mancanza d’acqua hanno preservato vigneti dalle malattie fungine, dalla botrite e dai fenomeni di marciume».
Fonte: Sole 24 Ore Lombardia.
Con Invitalia investimento da 25 milioni per Cantina Valpolicella.
Un investimento di quasi 25 milioni di euro viene messo in campo nel settore enologico grazie al Contratto di sviluppo «Vino di qualità», approvato nei giorni scorsi da Invitalia. L’investimento è realizzato dalla società proponente Cantina Valpolicella Negrar Sca impresa con sede a Negrar (Verona), e dalle aderenti Gerardo Cesari Spa, Cantina Colli Euganei Sca, Cantina Danese Srl, Cantina Produttori di Valdobbiadene Sca., Vinicola Tombacco Srl Società che producono vini del territorio quali l’Amarone, il Ripasso, il Valpolicella Classico, il Bardolino, il Soave, il Lugana.
Fonte: Verita’&Affari.
La vendemmia protagonista all’istituto agrario Serpieri.
Domani l’istituto superiore tecnico e professionale agrario Arrigo Serpieri di Avezzano, in occasione della Festa della vendemmia, organizza l’evento “Vendemmia d’autore”. L’inizio della manifestazione è previsto per le 10 nella sede dell’istituto agrario in via Buonarroti ad Avezzano. Nel corso della cerimonia sono in programma l’intitolazione del laboratorio enologico al professor Enzo Di Iorio e l’inaugurazione e la benedizione, da parte’ del vescovo dl Avezzano Giovanni Massaro, del punto vendita “La bottega del Serpieri”.
Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.
Vino e gusto: espositori in arrivo da tutta Italia.
Mostra mercato dedicata alla tradizione culinaria nostrana e venti cantine sotto i portici. Un weekend all’insegna del palato quello che si prospetta da oggi a domenica a Faenza, con il ritorno in piazza della Libertà, nella sua ottava edizione, di “Bell’Italia”, la mostra mercato dedicata alla tradizione culinaria di tutte le regioni italiane. In piazza del Popolo, in continuità con l’edizione estiva realizzata durante il secondo “Martedì d’estate”, si terrà il nuovo evento promosso dal consorzio “Faenza c’entro” dal titolo “Faenza in un bicchiere”.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Rossese, un concorso riservato ai sommelier.
Lunedì, dalle 10, si terrà la prima edizione del Trofeo Nazionale Miglior Sommelier del Rossese 2022, organizzato da Ais Liguria in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. Il concorso, riservato a tutti i sommelier di Ais, nasce con l’obiettivo di valorizzare la professione del sommelier e di incrementare la conoscenza e la divulgazione del Rossese. L’iniziativa si sviluppa in due fasi: una prima prova scritta a porte chiuse e una prova finale pubblica al Castello di Dolceacqua alle 16.30. Ai vincitori un montepremi di 2000 euro.
Fonte: Stampa Imperia.
Le storie in un bicchiere di vino: i racconti di Annamaria Corrù.
La sommelier lodigiana presenterà domani la sua guida a Milano Le storie in un bicchiere di vino: ì racconti di Annamaria Corrù «Un amico chef si è seduto al tavolo con una bottiglia: da lì ho capito che dietro a quel bicchiere c’era un mondo da approfondire» di Filippo Ginelli «Con il vino ci vuole pazienza: per aspettarlo, capirlo e per conoscerlo penso non basti una vita» perla sommelier lodigiana Annamaria Corrù il vino è vita, passione, storia, cultura; assaporarlo per lei è come per uno storico dell’arte analizzare un dipinto, una mix di emozioni che colpiscono anima, cuore e cervello.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Centro servizi Colline e Oltre per potenziare il turismo.
II progetto è stato presentato dalla società di Intesa e Fondazione Banca del Monte durante un convegno ospitato dalla rassegna meneghina. Un centro di servizi dedicato alla ricettività turistica dell’Oltrepo Pavese. È questo il prossimo progetto che, nel giro di pochi mesi, lancerà Colline e Oltre, la società creata da Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte per promuovere interventi di rilancio e qualificazione del settore vitivinicolo e dell’intero territorio oltrepadano. Si è parlato di questo al convegno “Pillole Oltrepo”, ospitato alla Milano Wine Week, rassegna dedicata al mondo del vino che resterà aperta fino a domenica.
Fonte: Provincia – Pavese.
Guida Slow Wine a tinte valtellinesi Premi alle cantine.
Le etichette. Tre aziende ottengono la Chiocciola altre quattro realtà hanno ricevuto la Bottiglia Attestati di alta qualità per le bottiglie presentate I «Fare vino giudicano la Chiocciola, stazione. Le cantine premiate Ar.Pe.Pe con ilValte11inaSupe- per la provincia di Sondrio soe un atto agricolo, riore Grumello Buon Consi- no Nino Negri con il Valtellina vuol dire glib Riserva2016, Dirupi con il Superiore Valgella Vigna Fra Valtellina Superiore Inferno cia 2018, La Perla di Marco prendersi cura Vigna Guast 2019 e Fay con il Triacca con lo Sforzato.
Fonte: Provincia Sondrio.
La corsa Valtellina Wine Trail a quota tremila Iscrizioni già chiuse – Una “Wine Trail” da tutto esaurito Programma varato.
Corsa in montagna. Appuntamento i112 novembre Alle 10 la 42K da Tirano e la 12K da Castione Andevenno La 21K alle 11 da Chiuro. Anche una 3.5K per disabili ¦ Saranno tremila gli atleti che tra un mese si confronteranno sulle varie distanze. Valtellina Wine Trail anche quest’anno da soldout. In vista della presentazione ufficiale alla stampa, in programma a Sondrio ad inizio della prossima settimana, il comitato organizzatore ha annunciato il tutto esaurito: saranno 3.000 i trail runner che nel secondo weekend di novembre si confronteranno sulle 3 distanze previste da 42, 21 e 12 km.
Fonte: Provincia Sondrio.
Più calici e meno bottiglie ma al vino non si rinuncia – Milano Wine Week più calici, meno bottiglie e bollicine con la pizza.
Degustazione. Un momento degli incontri. Milano Wine Week più calici, meno bottiglie e bollicine con la pizza Da oggi gran finale con degustazioni di classici ed etichette in crescita I sommelier: “Gente più preparata, ma con un occhio al risparmio” di Jacopo Fontaneto La crisi non vuota il bicchiere ma cambia le connessioni tra vino, ristorazione e consumo. Tanti i fattori in gioco, non ultimo il transito diretto dalle restrizioni in tempo di pandemia alle tensioni economiche di questi mesi.
Fonte: Repubblica Milano.
«Vini e vignaioli d’Italia» celebra (anche) il Piemonte.
La guida domani in vendita con il Corriere della Sera «Vini e vignaioli d’Italia» celebra (anche) il Piemonte n edicola domani con il Corriere della Sera esce la consueta guida de «I migliori ux) Vint e Vignaioli d’Italia», che racconta non solo i vini ma chi questi vini li fa, con amore e passione, tutti I giorni. Come spiega Luciano Ferraro, l’autore insieme con Luca Gardini, la guida quest’anno racconta «l’impegno di chi non si arrende ai mutamenti climatici, di coloro che si impegnano, tra le vigne e le cantine, a garantire la continuità del sistema di relazioni e di contatti umani, di fatturati e di crescita sociale legati al Vigneto Italia.
Fonte: Corriere Torino.
Dai vini impulso allo sviluppo della città.
Brindisi deve ritornare a credere in se stessa e nel suo futuro, un futuro che non può prescindere dal porto. da una industria più sostenibile e dalla sua campagna.11 darsi da fare, il dare ognuno il proprio contributo a costruire e a sentirsi comunità, è un dovere ineludibile. E se questo vale per ognuno vale soprattutto per chi ha responsabilità politiche , istituzionali e amministrative il cui maggiore impegno, dovrebbe essere quello di unire e di spingere per “il darsi da fare” sapendo valorizzare, con umiltà e senza saccenza, quello che in città già si fa e si sa fare.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
L’oscar dell’enoturismo va a sette aziende veronesi.
Ieri si è chiusa la selezione nazionale e a novembre quella tra le 11 capitali mondiali del vino L’oscar dell’enoturismo va a sette aziende veronesi Nel 2021 nelle cantine scaligere sono arrivati 270mi1a visitatori In una guida inserite anche 15 realtà dell’olivicoltura del territorio. In vetrina, nel mondo e nel proprio Paese. I sette vincitori del Best of Wine Tourism, oscar dell’eccellenza enoturistica, proclamati ieri sera in Camera di commercio, si sono aggiudicati al momento un’ottima visibilità dentro e fuori i confini italiani.
Fonte: Arena.
«Miglior vino» all’Amarone Dal Forno.
L’etichetta veronese top va alla cantina della Val d’Illasi. II «Piona» all’Igt Le Strope «Miglior vino» all’Amarone Dal Forno Gli altri premi alle cantine Rubinelli Vajol, Casa Cecchin, Sant’Apollonia e Bendazzoli •• Oltre che per i 100 vini premiati, la grande attesa delle cantine che hanno partecipato ieri sera alla presentazione de La Guida ai Vini di Verona 2023 – Top era anche per i cinque premi speciali assegnati dai sommelier autori del volume Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero: Cantina dell’anno, Miglior vino assoluto, Cantina emergente, Vino del sorriso e Premio Luciano Piona, assegnato in accordo con la famiglia Piona alla memoria di Luciano Piona, storico produttore del Custoza, di cui è stato a lungo presidente del Consorzio, scomparso a gennaio dello scorso anno per un malore a 66 anni. Il premio di miglior cantina 2023 è andato alla Rubinelli Vajol di San Pietro in Cariano, in Valpolicella Classica, con tre vini premiati.
Fonte: Arena.
I top 100 vini veronesi «Orgoglio e ricchezza del nostro territorio».
Presentata ieri sera la Guida 2023 di Athesis. Cinque le categorie dei premi I top 100 vini veronesi «Orgoglio e ricchezza del nostro territorio» Settima edizione. Gli autori: «Tante conferme e molte realtà emergenti» Mamoli: «Forti di questa eccellenza». Galletti: «Vitalità da raccontare». La settima edizione di Top 100, la guida ai vini veronesi realizzata dal gruppo Athesis (che sarà in edicola da domani), la si può ben definire come quella dell’orgoglio. Questa, infatti, è una delle parole che più sono ricorse ieri sera sul palcoscenico del veronese Teatro Nuovo, nel corso della cerimonia di premiazione dei vini e delle cantine che sono risultati meritevoli di far parte della selezione.
Fonte: Arena.
Tecnologie 4.0 nel vino, da Invitalia 25 milioni a sei cantine venete.
Cantina Valpolicella, di Negrar (Verona), è la capofila del progetto che ha ricevuto 25 milioni di euro da Invitelia, su fondo del ministero dello Sviluppo economico, richiesto da un pool di cantine venete, per progetti di ammodernamento tecnologico. Al progetto hanno partecipato anche Gerardo Cesari (Fumane), Cantina Colli Euganei (Vo’), Cantina Danese (Roncà), Cantina Produttori di Valdobbiadene e Vinicole Tombacco (Trebaseleghe). Nel caso della Cantina Valpolicella, spiega il direttore Daniele Accordini, i fondi valgono 5,7 milioni per realizzare una linea di imbottigliamento da 12 mila bottiglie l’ora e un magazzino automatico da 2.800 metri quadrati.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Tra le colline del prosecco, 111 luoghi da scoprire – Tra i colli dell’Unesco 111 luoghi da scoprire.
Due giovani professioniste, Jasmine Cattai Paladin ed Elena Zanardo, durante la pandemia sono diventate turiste nei loro luoghi di vita per scrivere una guida delle terre del Prosecco e non solo Tra i colli dell’Unesco 111 luoghi da scoprire «DA CONEGLIANO A VITTORIO VENETO, RACCONTIAMO STORIE DI UOMINI E IMPRESE CHE HANNO SAPUTO FARE DEL VINO L’ESPRESSIONE DELL’ANIMA» IL LIBRO per tutti quelli che: non mi piace il vino. Per tutti quelli che: dopo due cantine è tutto uguale. Per tutti quelli che: per me solo Venezia o Cortina. “I luoghi delle colline del Prosecco che devi proprio scoprire” (Emons) è un libro da tenere sul comodino. Per scoprire, anzitutto, che tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto c’è un mondo.
Fonte: Gazzettino.
«Certificazioni a basso costo» appello dei produttori di vino.
Etichette di sostenibilità troppo onerose per le piccole aziende. «Ma i Consorzi devono farsi promotori di iter di certificazione a costi accessibili, per consentire alle piccole aziende di creare un sistema di certificazione ambientale a basso costo». Parte da Vittorio Veneto la richiesta delle aziende viticole di avere un supporto per una viticoltura sempre più sostenibile e certificata. Ed è dal talk di Blend, il festival dedicato al mondo del vino da Bellenda di Vittorio Veneto che parte l’appello dei viticoltori.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Colline del Prosecco una guida sui luoghi ancora da scoprire.
Presentato il lavoro di due giovani autrici coneglianesi Montedoro: «Per presenze stiamo vivendo un vero boom». «Le presenze turistiche sulle colline Unesco stanno eguagliando per numeri quelli del 2019. E sono presenze non soltanto di uno o due giorni, ma anche prolungate». Lo assicura Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Arrivi e presenze sempre più numerosi anche dall’estero, dai Paesi più lontani, dagli Usa come dall’Australia. Il traino è Unesco. «Le prenotazioni arrivano sino a fine mese e vanno pure oltre», precisa. Alberto Stocco, titolare di Ca’ del Poggio, conferma: «Nonostante i problemi della crisi energetica, stiamo vivendo una stagione turistica di inaspettata ripresa» fa sapere.
Fonte: Tribuna Treviso.
Invitalia, contributo di 9 mln a Cantina Valpolicella Negrar.
Invitalia, attraverso il Contratto di sviluppo, sostiene l’investimento da 25 milioni proposto da Cantina Valpolicella Negrar di Verona con un contributo di quasi nove milioni di euro messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo economico. L’investimento avrà anche un importante impatto sul territorio in termini di creazione di nuovi posti di lavoro, sono infatti previsti 30 nuovi addetti entro il 2025.
Fonte: Askanews.
Nelle cantine italiane, al 30 settembre 2022, sono stoccati 39,2 milioni di ettolitri di vino.
Il 51,4% del vino in giacenza è Dop e il 27,5% Igp. Il 55,5% si trova nelle regioni del Nord, prevalentemente in Veneto. È la prima fotografia ufficiale delle giacenze nelle cantine del Belpaese a vendemmia quasi conclusa, o comunque in dirittura d’arrivo: al 30 settembre 2022 sono stoccati 39,2 milioni di ettolitri di vino, -10,1% sul 31 luglio 2022 (-4.399.977 ettolitri) e superiori del 6,4% sul 30 settembre 2021 (+2.357.516 ettolitri). Si contano poi 11,5 milioni di ettolitri di mosti e 5,1 milioni di ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnaif). Il 51,4% del vino in giacenza è Dop, il 27,5% è Igp, mentre i vini varietali costituiscono appena l’1,5% del totale. Il 19,7% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini ad Indicazione Geografica sono molto concentrate; 20 denominazioni su 26 contribuiscono al 57,1% del totale delle giacenze. Il 55,5% del vino in Italia è nelle regioni del Nord, prevalentemente in Veneto, dove è presente il 22,1% del vino nazionale. Eccoi numeri di “Cantina Italia”, l’ultimo report redatto dall’Icqrf sulla base dei dati contenuti nei registri telematici del vino.
Fonte: WineNews.
In vigna con Floriana Cosentino: “Con Cantina Malopasso raccontiamo l’Etna”.
Zafferana Etnea, la Montagna siciliana qui guarda il mare. Floriana Cosentino e Pasquale Parafati, il suo compagno, hanno rilevato piccole vigne di contadini oramai in pensione e gli hanno ridato vita. “Inizialmente era un hobby, poi lo abbiamo fatto diventare un lavoro a tempo pieno”.
Fonte: Repubblica TV.
Controlli dei nas, nei guai cantine vinicole a Imola e Casalfiumanese.
Doppia operazione dei carabinieri dei Nas nell’imolese. A finire nei guai sono state due realtà operanti nel settore vinicolo operanti a Imola e altrettante a Casalfiumanese. In particolare, «in una cantina vitivinicola di Imola sono state sequestrate botti in legno contenenti 28.000 litri di vino in affinamento, non corrispondente, per tipologia, alla documentazione esibita – informano i Nas, che però non hanno rivelato il nome delle aziende coinvolte -. In un altro stabilimento enologico, sempre a Imola, è stato rinvenuto un container, utilizzato come deposito abusivo e promiscuo di materiali vari, tra cui pneumatici, vernici, prodotti chimico-enologici oltre a 3.750 litri di vino imbottigliato e circa 500 kg di conserve alimentari, privi di elementi circa la rintracciabilità».
Fonte: Il Nuovo Diario Messaggero.
In anteprima a Torino TWS4Restaurants, l’app che digitalizza la cantina e rivoluziona la carta dei vini.
Trenta ristoratori del Piemonte si sono riuniti a Torino per scoprire l’App TWS4Restaurants che attraverso l’innovativa gestione digitale e il conto vendita permette ai ristoratori di alleggerire il peso della cantina. Proprio mentre la Fipe segnala che un ristoratore su tre ha deciso di limitare il numero di etichette presenti in cantina, la nuova App TWS4Restaurants offre una soluzione che al contrario permette di avere più etichette a disposizione, senza sentirne il peso.
Fonte: Quotidiano Piemontese.
Vino e politica, dall’Unione Europea per ora non sono previste misure di emergenza per il settore.
Inascoltate, ad oggi, le richieste del settore (Italia, Francia e Spagna in testa). Lo riportano fonti della Commissione sentite da “Vitisphere”. Sembrano destinate a rimanere inascoltate, almeno per ora, in Unione Europea, buona parte delle richieste arrivate dalla filiera del vino, alle prese con tante criticità manifeste, dall’inflazione al costo delle materie prime, alle spine neo-proibizioniste che arrivano da più parti, Oms in testa, che facendo di tutta l’erba un fascio, e soprattutto senza distinguere tra consumo e abuso, rischiano di mettere in pessima luce tutto il comparto delle bevande alcoliche e del vino, e aspetto non secondario, di mettere a rischio molti dei sostegni europei, a partire dai fondi Ocm vino per la promozione. Nei giorni scorsi, da Conegliano, il “Gruppo di Contatto”, momento di confronto che riunisce le rappresentanze di filiera di Paesi dominanti in Europa e nel mondo sulla produzione di vino, come Italia, Francia e Spagna, avevano chiesto, tra le altre cose, misure straordinarie a sostegno della tenuta economica del comparto, come riportato da WineNews.
Fonte: WineNews.
Cantina Zaccagnini, griffe del Montepulciano d’Abruzzo, passa al Gruppo Argea.
Marcello Zaccagnini a WineNews: “i 60 ettari vitati restano alla famiglia. Accordo che garantisce crescita e serenità all’azienda”. “Oggi è la gioia dell’inizio”: così Marcello Zaccagnini riassume a WineNews il senso dell’operazione con cui Argea, il gruppo da 420 milioni di euro di fatturato nato dal nuovo assetto di Botter-Mondodelvino, con la regia del fondo Clessidra, ha rilevato la griffe del Montepulciano d’Abruzzo Cantina Zaccagnini, con una quota (il 20%, ndr) rimasta nelle mani della famiglia del vino abruzzese (e reinvestita nel capitale di Argea), così come i 60 ettari di vigne di proprietà. Argea, sottolinea Zaccagnini, “si è assicurata la cantina di Corropoli, un impianto modernissimo con oltre 50.000 ettolitri di capienza, la cantina di Bolognano, l’impianto logistico e di confezionamento, l’agorà con il ristorante e la palestra, e il resort aziendale con sei luxury room, ad uso esclusivamente aziendale e come leva di marketing”.
Fonte: WineNews.
L’importanza del vino estremo.
Con 832 etichette in concorso provenienti da 23 Paesi, la trentesima edizione del Mondial des vins extremes ha premiato i vini eroici che rappresentano il 5% della viticoltura mondiale. Il Mondial des vins extremes è l’unico concorso enologico mondiale a premiare la viticoltura eroica; un’idea tutta italiana – nata con l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il patrocinio dell’Oiv Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino – che nel 2022 ha celebrato la sua trentesima edizione.
Fonte: Linkiesta.
Qual è il vino italiano più venduto al mondo.
Il lambrusco, con 13 milioni di litri esportati, è il vino maggiormente apprezzato dai mercati internazionali. L’Italia del vino nel mondo ha un colore, è rosso ed ha le bollicine. Qual è il vino italiano più venduto al mondo? Il lambrusco. Che si conferma dall’alto dei suoi 13 milioni di litri esportati il vino maggiormente apprezzato dai mercati internazionali. Dal punto di vista dell’immagine quindi il lambrusco si tiene un po’ in disparte: ma senza fare clamore rappresenta il peso massimo della bilancia delle esportazioni nazionali in tema di vino. Facciamo subito una precisazione dovuta e rigorosa per questo comparto: stiamo parlando di vino, non di spumanti. Perché altrimenti a farla da padrone sarebbe il prosecco che invece di litri ne esporta ogni anno oltre 250 milioni rappresentando il 41% dell’export nazionale.
Fonte: TAG24 by Unicusano.
Esperienza e racconto: così Partesa valorizza e promuove il vino
A Milano l’evoluzione dell’applaudito format “Open Wine” targato Partesa.
Il vino torna nel capoluogo lombardo e Partesa, azienda leader in Italia nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. (hotellerie-restaurant-café), riunisce i professionisti, inaugurando un format tutto nuovo – “Wine Cube – A Great Experience”. Al centro di tutto il vino, da degustare, raccontare, scoprire, vivere in un fitto calendario di appuntamenti. Con l’occasione l’azienda, parte del gruppo Heineken, è anche sbarcata su Instagram con l’hastag #partesaforwine, per stimolare produttrici e produttori ad aggiungere opportunità di comunicazione, che sempre più diventano utili alla promozione del vino e in particolare dell’enoturismo.
Fonte: FSNews.
Alla Reggia di Caserta rivive il Pallagrello, vino dei Borbone.
I Borbone ne parlavano con entusiasmo, descrivendoli come vini “de’ migliori del Regno, così per loro qualità, e natura, come per la grata sensazione che risvegliano nel palato”. Tanto apprezzati che re Ferdinando IV volle coltivarne le uve nei giardini della reggia di Caserta. Ancor oggi le etichette di Pallagrello, originato dall’omonimo vitigno, sono un esempio unico dell’enologia campana: anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale se, com’è vero, nel 2019, l’azienda vitivinicola Tenuta Fontana di Pietrelcina (BN) ha vinto un bando pubblico ideato per il ripristino dei vigneti reali nel bosco di San Silvestro, all’interno della reggia casertana, già oasi Wwf.
Fonte: ANSA.it.
Vino: al via Biancavilla Etna Wine Forum.
Oltre trenta cantine dell’Etna, diverse associazioni del mondo della sommellerie, ma anche le enoteche, i ristoranti e i numerosi giornalisti della critica enologica nazionale ed internazionale. Questi i protagonisti della prima edizione del Biancavilla Etna Wine Forum, promosso dal Comune di Biancavilla – dal 15 al 17 ottobre – e concepito per diventare un “laboratorio” di idee per stimolare una nuova visione sui vini dell’Etna, sui territori e le peculiarità che contribuiscono a definire il profilo vitivinicolo, agricolo e turistico del Sistema Etna.
Fonte: ANSA.it.
Annata 2.0: il vino per i nativi digitali, la tavola rotonda a Palazzo Bovara a cura di Carrefour per la Milano Wine Week.
In occasione della Milano Wine Week 2022, Carrefour Italia – Main Sponsor della manifestazione– ha commissionato a SWG* una ricerca volta ad indagare le scelte di acquisto e consumo del vino delle diverse generazioni, con un focus sui Millenials e la Gen Z. Un target sempre più consapevole che vuole conoscere meglio il mondo del vino, spesso percepito come esclusivo ed elitario. In occasione della MWW, attraverso degustazioni e iniziative aperte al pubblico, Carrefour si fa promotore di un linguaggio nuovo sul vino, avvicinando le persone alle eccellenze vinicole italiane, in un luogo quotidiano e familiare quale è il supermercato.
Fonte: Gazzetta di Milano.
Vino. Da Nas Bologna sequestri per un milione in aziende non in regola.
Questo il bilancio dei controlli svolti questo mese dai Carabinieri del Nas di Bologna in numerose aziende vitivinicole delle province. Prodotti vitivinicoli e alimentari non in regola sequestrati per un valore di un milione di euro e 27mila euro di sanzioni amministrative.
Fonte: Bologna Today.
Quel vino che sa di speranza: Gorgona, il “vino dei detenuti”.
Sull’ultima isola carceraria italiana i detenuti producono un vino d’eccellenza ormai è diventato ricercatissimo in Italia e all’estero. Ecco la storia del vino di Gorgona. Ci sono storie che meritano di essere raccontate, e quella di Gorgona è una di queste. È un’isola piccola, al largo della costa toscana di fronte a Livorno, un anfiteatro naturale ricco di vegetazione accarezzata dal vento che soffia dal mare, con un solo borgo sulle sue sponde, ormai disabitato. Oltre a essere molto bella, Gorgona è l’ultima isola-penitenziario d’Italia.
Fonte: Cookist.
Vino, Cosmo: serve certificazione ambientale territorio dei Consorzi.
Una certificazione ambientale di territorio promossa dai Consorzi di tutela, “a cominciare da quello del Conegliano Valdobbiadene, da sempre all’avanguardia nell’attenzione all’ambiente”. E’ la proposta rilanciata da Umberto Cosmo dell’azienda agricola “Bellenda” di Vittorio Veneto (Treviso), a margine di un convegno dedicato al tema dell’agroforestazione, organizzato nel corso della quarta edizione della rassegna enoica “Blend” organizzata dalla cantina veneta.
Fonte: Askanews.
STAMPA ESTERA
Chênes-lièges et champagne, l’accord parfait.
CHEZ RUINART, DEPUIS 2010, LA TRADITIONNELLE CAPSULE MÉTALLIQUE A LAISSÉ PLACE AU BOUCHON DE LIÈGE POUR FAIRE VIEILLIR AU MIEUX LE BLANC DE BLANCS MILLÉSIMÉ. CELUI-CI EST ÉLABORÉ AU PORTUGAL, RÉPUTÉ POUR SON SAVOIR-FAIRE ANCESTRAL. Au sud de Lisbonne. dans 1’Alentejo, les routes rectilignes se frayent un chemin au milieu des étendues de chênes-lièges. Ces corridors de verdure défilent sous nos yeux, sur des dizaines et des dizaines de kilomètres. Rien d’étonnant à cela. Avec 740 000 hectares de forets dédiés à cette culture, le Portugal est le premier producteur au monde de liège, à l’origine de plus de 50 % de la production totale. Une fois extraite et travaillée, l’écorce tendre des arbres sert à concevoir des panneaux d’isolation, des semelles de chaussures ou encore du linoléum pain- les sols. Les plus belles plaques, bien denses, sont quant à elle réservées à la fabrication de bouchons de champagne. Certaines maisons ont découvert tout ce que ce matériau pouvait apporter pour le vieillissement de certaines cuvées prestige. Ruinant a ainsi pu expérimenter le tirage liège dans l’élaboration du Dom Ruinant, son Blanc de Blancs millésimé. Élaboré avec le meilleur des terroirs de Chardonnay – ceux de la dite de Blancs et des montagnes de Reims, celui-ci est né en 1959 et a donné lieu depuis à vingt-sept millésimes d’exception. Un équilibre parfait du vin « C’est en I998 que notre chef de cave a fait ses premiers essais de tirage liège sur une partie de la production de Dom Ruinant, remplaçant les traditionnelles capsules métalliques par des bouchons en liège, raconte Louise Bryden, oenologue chez Ruinart. Dix ans phis tard, à la dégustation, le vin s’est révélé très intéressant, complexe et frais. Au fa des années, les tests ont confirmé cette intuition et c’est en 2010 que les capsules sont définitivement abandonnées pour le liège, véritable valeur ajoutée pour un vieillissement à long terme. » Techniquement, ce dernier améliore les échanges gazeux, laissant l’oxygène passer de manière constante au fil des aria pour un équilibre parfait du vin.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 13 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Dopo il Vinitaly, Bellone e Cesanese protagonisti del Milano wine week.
Confagricoltura Latina e Frosinone sta partecipando in questi giorni alla Milano Wine week seguendo la scia della campagna promozionale per la valorizzazione del Bellone e del Cesanese. L’evento è in programma fino a domenica 16 ottobre con eventi in esclusiva tra cui masterclass internazionali e walk-around tasting (in pratica le degustazioni) a Palazzo Bovara e a Palazzo Serbelloni. Proprio nell’ambito di questo programma le due associazioni agricole di Latina e Frosinone organizzeranno, sabato dalle ore 17, un momento di incontro con una degustazione alle ore 21 a cui prenderanno parte alcune tra le più importanti aziende dei due territori.
Fonte: Messaggero Latina.
Federvini: il governo incentivi la crescita.
Federvini ha presentato le richieste del settore vitivinicolo al nuovo governo: interventi di defiscalizzazione per incentivare crescita dimensionale e internazionalizzazione, un piano di comunicazione per il vino italiano all’estero, contrastare la demonizzazione delle bevande alcoliche da parte di organismi sovranazionali e ridurre i costi dell’energia (P. V.).
Fonte: Avvenire.
FederVini, l’appello al Governo: «Incentivi per spingere le fusioni».
Cino (dg Federvini): «Non possiamo più permetterci di sottovalutare la spinta proibizionista dell’Oms» Industria Alla Milano Wine Week presentata una agenda per il futuro del vino italiano Al prossimo Esecutivo la richiesta di defiscalizzare le promozioni sui mercati Micaela Cappellini Sul tavolo del Governo che sta per arrivare il mondo del vino italiano ha già messo le proprie proposte: incentivare, attraverso la defiscalizzazione, sia gli investimenti nella promozione sui mercati esteri, sia le aggregazioni tra gli operatori italiani.
Fonte: Sole 24 Ore.
Intervista ad Antonio Capaldo – Fiano nel calice weekend divino – “Fiano e aglianico le nostre radici”.
Forte e unico è il legame che unisce il vino e la sua terra. ‘Ritto ciò che accade giorno dopo giorno attraversa il suolo e dal profondo risale il vitigno, si irradia in ogni acino, e dalla vendemmia stilla fino a riempire il bicchiere. Il prezioso nettare diviene così sangue e vita di un territorio, contribuisce a raccontarne la storia e scriverne il futuro. “Nel 1980 ci fu un violento terremoto, che segnò l’area dell’Irpinia. La mia famiglia ha deciso di investire in qualcosa dal grande valore per questa zona, ovvero la coltivazione della vite”. Con queste parole Antonio Capaldo, presidente dell’azienda Feudi di San Gregorio, descrive lo scenario che ha portato alla nascita nel 1986 di quella che oggi è la realtà vitivinicola più grande e importante del Meridione, forte di un passato che ha tracciato la rotta della sua visione moderna.
Fonte: Repubblica Trova Roma.
Vendemmia al voto.
L’annata 2022 si ricorderà per la siccità che ha creato grande disomogeneità nel Vigneto Italia: ecco com’è andata. A questo punto, quando la vendemmia dell’annata più siccitosa di sempre sta finendo, facciamo un gioco. .11 Gusto mette ai voti il raccolto regione per regione. La qualità non è in discussione, sono valutazioni simboliche realizzate incrociando varietà, clima, piogge e produzione, partendo dalla certezza che ogni territorio ha dato il meglio, pur nelle difficoltà del cambiamento climatico. E che il lavoro straordinario dei viticoltori ha fatto il miracolo. La fotografia del raccolto è data dall’effetto macchia di leopardo legato alle microzone: non esisterebbe terroir se non ci fossero differenze nelle macroaree, con performance più o meno buone.
Fonte: Gusto.
Il Prosecco Doc e l’impegno per il sociale.
La vendemmia insieme, in gruppo, mai da soli. Il lavoro a contatto con la terra, qualsiasi esso sia, insegna a stringersi l’uno all’altro. E nel solco di questo valore fondamentale che nascono e crescono tutti gli impegni solidali e sociali del Consorzio Prosecco Doc, che puntano in primis a salvaguardare il nucleo fondamentale del vivere civile: la comunità. Tra i tanti progetti messi in campo negli ultimi anni, va sicuramente sottolineata l’importanza della pluriennale collaborazione con Alex Zanardi, simbolo di quanto lo sport e la solidarietà insieme siano imprescindibilmente, uniti nella progettualità del Consorzio.
Fonte: Gusto.
Spumanti naturali tra moda e svolta green.
Nessuna legge li codifica, ma in cantine ed enoteche sono sempre più diffusi Zanichelli: “Sono ottenuti da vinificazioni spontanee o rifermentazioni in bottiglia” Schietti ed eleganti, rispecchiano il territorio e le esigenze di sostenibilità del momento. Ci sono i vini alla moda e quelli vecchio stampo. Etichette con ambizioni artistiche e bottiglie dalle pretese ribelli. Prodotti onesti e altri onestamente commerciali. E poi ci sono i vini naturali. Non biologici o biodinamici, non più veri di altri. Semplicemente, naturali. Diciamolo subito: al momento non esiste alcuna legislazione o un unanime consenso sulla esatta definizione di “vino naturale”. Questa qualifica non è giuridicamente codificata e quindi non è certificata da nessun organismo accreditato e di terza parte.
Fonte: Gusto.
Capitale dello Champagne.
Domenica e lunedì Experience in Fiera A Modena in scena un’occasione unica Quinta edizione La manifestazione organizzata da Società Excellence cresce ancora: i produttori presenti sono 141 Si potrebbe partire dall’ovvio, ovvero dal fatto che lo champagne sia un vino. Poi però bisogna fermarsi qui, perché in realtà lo Champagne è molto di più, è qualcosa di unico, di diverso da tutti gli altri vini che si trovano in commercio, E se qualcuno dovesse ancora avere dei dubbi in proposito c’è l’occasione giusta per toglierseli una volta per tutte: stiamo parlando del Modena Champagne Experience 2022, che va in scena in Fiera al Padiglione A domenica e lunedì dalle 10 alle 18.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Intervista a Lorenzo Righi – «Un evento didattico che ha convinto i francesi» – «Protagonisti l’appassionato e lo Champagne».
Impegnati in pratica tutto l’anno ma da marzo in poi si lavora solo per allestire l’evento. È il direttore di Società Excellence ed è l’ideatore della Champagne Experience che tra domenica e lunedì vedrà andare in scena in Fiera a Modenala sua quinta edizione. Due parole con Lorenzo Righi sono quindi d’obbligo alla vigilia di questo evento di rilievo. Un appuntamento, immaginiamo, che richiede uno sforzo notevole a livello di organizzazione. «Sono numerose le attività che portano alla realizzazione di un evento di questa portata.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Intervista a Luca Cuzziol – «Un appuntamento che non ha eguali E Modena è perfetta» – «Evento unico» Cuzziol: «Solo qui così tanti produttori».
«Questa è una manifestazione assolutamente unica in Europa e credo che una città come Modena si presti bene ad accogliere un evento così particolare». A parlare è Luca Cuzziol, presidente di Società Excellence, l’organizzazione che presiede alla realizzazione di Modena Campagne Experience. A lui chiediamo quali sono le aspettative per questa quinta edizione di una manifestazione che sta crescendo anno dopo anno.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Con 9 milioni di bottiglie l’Italia è il quinto mercato per valore – Oltre 9 milioni di bottiglie esportate verso l’Italia.
II nostro mercato ormai è il quinto per valore Industria mondiale Nei dati del 2021 una crescita significativa: 320 milioni di bottiglie nel mondo per 5,7 miliardi Che lo Champagne sia una vera e propria industria lo confermano le cifre relative al 2021. Anche quelle che riguardano l’esportazione verso l’Italia: lo scorso anno le bottiglie esportate nel nostro Paese sono state infatti più di nove milioni (9.225.00 per l’esattezza, i dati sono quelli forniti dal Comité Champagne che calcola il flusso di vendita su bottiglie da 75 centilitri), con un incremento rispetto al 2020 (annata penalizzata dalla pandemia) del 32% e del 9,8% rispetto al 2019.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Dalla Bocconi a Il Poggio Degustazione culturale.
Il Master «International business management» Dalla Bocconi a Il Poggio Degustazione culturale continua l’attività didattica di alto livello della cantina «Il Poggio» di Salsomaggiore. La cantina ha ospitato una classe del master in «International business management» dell’Università «Bocconi» di Milano. 55 studenti da tutto il mondo sono arrivati a Salsomaggiore per conoscere questa piccola realtà, unica nel territorio salsese, capace di ricavarsi un ruolo di primo piano nell’export verso paesi come la Cina.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
«Vendemmia sorprendente» Limitato al 20% il calo per la siccità, alta qualità – Le uve romagnole sono più forti della siccità.
Tempo di bilanci, soddisfatti i produttori «Vendemmia sorprendente» Limitato al 20% il calo per la siccità, alta qualità Cappelli a pagina 4 Le uve romagnole sono più forti della siccità I risultati finali parlano di una vendemmia con un calo di circa il 20%, un dato contenuto rispetto ai timori estivi, e con una qualità molto alta di Quinto Cappelli «La vendemmia 2022 è risultata anticipata, concentrata in pochi giorni e non abbondante, anzi con un calo del 20% sulla media degli ultimi 10 anni, ma di buona qualità, con vini bianchi e spumanti di buona struttura e longevità e vini rossi che potrebbero uscire con punte d’eccellenza per equilibrio ed eleganza».
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Ha aperto C’uvé griffato Caviro.
Un punto di incontro oltre che di vendita in viale Risorgimento Ha aperto nei giorni scorsi al civico 105 di viale Risorgimento un negozio-enoteca: si chiama ‘C’uvé, vini e affini’ e a curarlo è Caviro, la grande cooperativa vitivinicola con sede a Faenza e proprietaria dello storico stabilimento forlivese nella zona industriale lungo l’autostrada. All’interno del negozio si trova un’ampia selezione dei più rinomati vini italiani (e non solo) scelti dalla nota cantina romagnola. E’ anche possibile gustare i vini all’interno del locale portando poi con sé quel che rimane: sono, infatti, disponibili dei tappi brandizzati che facilitano l’asporto.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Emozioni dal mondo I villi internazionali in mostra a Bergamo.
Da oggi il via al concorso Con 230 campioni di vino provenienti da tutto il mondo, prende il via oggi la 18esima edizione del concorso enologico internazionale «Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet insieme», organizzato dall’associazione Vignaioli Bergamaschi e riconosciuto dall’Oiv, l’«Organisation International de la Vigne et du Vin». Mapello e Villa Martinelli ospitano quest’anno la manifestazione che ha già visto arrivare sul nostro territorio giudici, tecnici, produttori e giornalisti provenienti sia dall’Italia sia dall’estero. Il Paese straniero che ha inviato il maggior numero di vini è la Serbia, con ben 37 campioni.
Fonte: Eco di Bergamo.
Il vino riemerge dal lago con i sub invincibili.
La cantina sperimentale di Vitivinicola Cernobbio a 22 metri di profondità e l’impresa del centro di immersione dedicato ai disabili. Cinque anfore di terracotta, da 4 litri sono sul fondale “vegliate” dalla statua della Madonna. II vino rosso di Cernobbio sta ‘invecchiando’ sui fondali del Lario – a 22 metri di profondità e a sette gradi costanti di temperatura – da quasi un anno. È vegliato dalla Madonna del Lago, la stessa Madonna pregata sul Monte Bisbino, che si narra abbia protetto gli abitanti dalla peste del Seicento (e qualcuno dice anche dal Covid ora).
Fonte: Giorno Milano Metropoli Vivere Como.
Milano Wine Week Vini lariani in vetrina.
Coldiretti «Più di un lombardo su due beve vino e il mercato milanese è un riferimento importante per le produzioni delle nostre province e del nord Lombardia». Lo ribadisce Fortunato Trezzi, presidente, Coldiretti Como Lecco. Alla quinta edizione della Milano Wine Week – continua Coldiretti – nella giornata di ieri una cinquantina di aziende vitivinicole associate a Coldiretti hanno incontrato esperti, addetti ai lavori e consumatori tra Palazzo Bovara, e Palazzo Serbelloni. Complessivamente in Lombardia ci sono oltre 20 mila ettari a vigneto.
Fonte: Provincia Como.
Ecco la Svizzera che beve «Vino di alta qualità ma produzione contenuta».
II bilancio. II meteo ha pesantemente condizionato le ultime due annate La maturazione ottimale del Merlot avvenuta con 15 giorni di anticipo È il Vallese il cantone con la superficie viticola più estesa. Meno ricco a partire dal 1957. Il meteo ha condizionato, almeno quantitativamente, la scorsa annata per il vino svizzero, ma ha cambiato in parte le carte nel 2022. Con quali effetti definitivi si vedrà, segnali importanti intanto sono arrivati quest’estate. In particolare in Ticino, Federviti – l’associazione che riunisce parte dei viticoltori del Canton Ticino e della Mesolcina con la missione di promuovere una viticoltura rispettosa dell’ambiente e degli interessi della categoria, ha individuato una stagione viticola 2022 opposta a livello meteorologico.
Fonte: Provincia Como.
Il vigneto più alto d’Europa Alla scoperta dell’Heida.
Le curiosità.Si trova tra quota 650 e 1200, noto per un bianco particolare E nel Val lese c’è quello donato al Dalai Lama: produce appena mille bottiglie 09? Quasi una sfida la coltivazione a quell’altitudine. Forse in pochi lo sanno, ma la vicina Svizzera ospita nel contempo il vigneto più piccolo del mondo e quello più alto d’Europa. Il primo è composto da tre sole viti, si trova in Canton Vallese, misura 1,6 metri quadrati e dal 1999 è di proprietà del Dalai Lama, guida spirituale del buddismo tibetano. Quello più alto d’Europa è ubicato a Visperterminen – sempre in Canton Valiese – e il vigneto si erge tra quota 650 e quota 1200 metri su livello del mare.
Fonte: Provincia Como.
Ma anche il lago di Como si fa valere Il Consorzio ha triplicato la quantità.
La Lombardia Patrimonio di biodiversità con numeri importanti sul fronte esportazione I numeri di Coldiretti aaaaa? Il vino è un biglietto da visita anche per la Lombardia. Anzi, la regione italiana vanta un patrimonio unico di biodiversità, ricorda Coldiretti, e 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Soprattutto, cresce anche l’export del vino lombardo, il suo appeal anche all’estero quindi: +12,6% nei primi sei mesi del 2022 rispetto al medesimo periodo dell’anno prima. Questo non porta a sorridere pienamente, perché i costi sono cresciuti del 35% a causa della situazione energetica. Non solo: sul fronte dei costi nei vigneti crescono del 170% i concimi e del 129% il gasolio.
Fonte: Provincia Como.
Gattinara e Ghemme unite dai Docg: un concorso insieme al Monferrato per diventare “Città europea del vino”.
Il Comune novarese e quello in provincia di Vercelli puntano al riconoscimento. «Un’opportunità per il territorio» Gattinara e Ghemme unite dai Docg: un concorso insieme al Monferrato per diventare “Città europea del vino”. Una rete turistica e vitivinicola conosciuta in tutto il mondo che collega la Valsesia e il Monferrato: a Gattinara e a Ghemme si lavora per un nuovo progetto. Le due realtà si stanno infatti mobilitando per partecipare al concorso che ogni anno attribuisce ad una località il titolo di “Città europea del vino”. Sono sempre migliaia le zone che in ogni edizione provano a conquistare l’ambito riconoscimento.
Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.
“Cantine Accoglienti” il nuovo progetto di Alexala.
Per tutta la provincia di Alessandria un circuito di ospitalità “Cantine Accoglienti” il nuovo progetto di Alexala Acqul Terme. Il progetto si chiama “Cantine Accoglienti” ed ha come obiettivo quello di sostenere uno dei prodotti principi del territorio: il vino. In pratica, questo progetto, coordinato da Alexala con il sostegno della Regione ed una lunga serie di partner tra cui i Consorzi di tutela dei vini del Basso Piemonte, le enoteche di Acqui, Ovada e Casale, oltre il Consorzio Gran Monferrato e la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi, si propone come un circuito attraverso il quale il turista pub scoprire tutte le peculiarità del territorio.
Fonte: Ancora.
Presentato il progetto enoturistico “Cantine Accoglienti”.
Coordinato da Alexala con numerose partnership Presentato il progetto enoturistico “Cantine Accoglienti” Ovada. Alexala e il progetto “Cantine Accoglienti” della provincia di Alessandria. E stato presentato recentemente ala Tenuta La Fiscala a Spinetta Marengo il nuovo progetto enoturistico della provincia di Alessandria, coordinato da Alexala con il sostegno della Regione Piemonte e realizzato in partnership con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti docg, il Consorzio di tutela dei vini Grignolino del Monferrato Casalese doc, Barbera del Monferrato Superiore docg, Rubino di Cantavenna doc e Gabiano doc, il Consorzio di Tutela dell’Ovada docg (presidente Daniele Oddone), il Consorzio tutela Brachetto d’Acqui docg, il Consorzio tutela Vini Colli Tortonesi, l’Enoteca Regionale del Monferrato, l’Enoteca Regionale di Acqui Terme e Vino, l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato (presidente del CdA Mario Arosio), la Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato e la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi.
Fonte: Ancora.
Ovada, il Gambero rosso premia il docg Gaggino.
II rinomato vino rosso della Tenuta ha ricevuto i “Tre bicchieri”, il massimo riconoscimento Ovada, il Gambero rosso premia il docg Gaggino. Ovada docg della Tenuta Gaggino di Ovada è stato premiato dalla guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Il prestigioso riconoscimento “Tre Bicchieri” è stato assegnato alla selezione Ovada Convivio 2020. «L’annata 2020 è stata molto favorevole, unita alle nostre tecniche di produzione e affinamento sempre più avanzate», commenta con soddisfazione Gabriele Gaggino, descrivendo il vino che ha conquistato gli esperti.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Il Convivio 2020 della “Gaggino” è un vino da Tre Bicchieri.
L’impegno di anni per lanciare il vitigno Dolcetto e guadagnare un posto al sole tra i grandi rossi per l’Ovada docg comincia a dare frutti. La prestigiosa guida Vini d’Italia del Gambero Rosso ha appena conferito i Tre Bicchieri all’Ovada Convivio 2020 prodotto da Tenuta Gaggino, storica azienda agricola sulle prime colline della città. È il riconoscimento più alto nell’ambito della guida, che assegna i «bicchieri» ai migliori vini di ogni regione, da uno a tre, seguendo il giudizio di una prestigiosa commissione tecnica.
Fonte: Stampa Alessandria.
Menzione speciale a «Tenute Lu Spada».
«Tenute Lu Spada» coni suoi vini ha ricevuto la menzione speciale da Puglia Food Awards, la piattaforma patrocinata dalla Regione Puglia e dal Mipaafe nata per riconoscere e valorizzare l’impegno e la competenza nel settore agroalimentare regionale. «Sono state oltre 180 le aziende che hanno partecipato, gran parte di queste di nuova costituzione e/o gestite da giovani pugliesi che hanno deciso di investire nel proprio territorio portando innovazione e modernità al settore enogastronomico», spiega una nota e «Tenute Lu Spada ha conquistato il “bollino” che la certifica come azienda vitivinicola di eccellenza per il suo rapporto con il territorio e per l’impegno per la sostenibilità dei propri prodotti».
Fonte: Gazzetta del Salento.
Vino, prezzi alle stelle Nei market aumenti oltre il 6% – Sale il prezzo del vino Più 6,6% nei market impennata anche per l’uva da tavola.
I RINCARI I COSTI DI PRODUZIONE SONO AUMENTATI IN UN ANNO DEL 28% Sale il prezzo del vino Più 6,6% nei market. Impennata anche per l’uva da tavola I rincari non risparmiano neanche il vino, compreso quello pugliese. Stando a una indagine dell’Unione italiana vini e Vinitaly, i prezzi sarebbero saliti del 6,6%. Tra aumento del costo delle bottiglie alle etichette, ai problemi legati alla minore quantità di uva prodotta, sono tempi difficili anche per le cantine. Per anni l’aumento del costo al venditore finale è stato scongiurato.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Marsala, il «vino Perpetuo» torna ad essere protagonista.
Si tratta del progenitore del Marsala Marsala, il «vino Perpetuo» torna ad essere protagonista «Wine Fest» dedicato alla storica bevanda L’abbinamento Un progetto prevede che accompagni i piatti di pesce povero pescato nella zona. Aggiungere vino dell’ultima vendemmia ad una botte dove c’era ancora del vino vecchio per perpetuarne qualità e caratteristiche. Era questo il sistema utilizzato da viticoltori e stabilimenti vinicoli fino agli inizi del ‘900. Il vino realizzato con questa miscelazione era chiamato «perpetuo» (dal latino “perpetuum”) e fino ad alcuni decenni addietro i contadini più anziani ne parlavano.
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Vetro più caro, bottiglie a rischio La crisi entra nelle cantine toscane.
Aumenti anche sui tappi. Cotarella (Antinori): «Inevitabile ritoccare il listino dei vini» La crisi energetica bussa alle porte delle cantine toscane, con i piedi. «Il prezzo del vetro è aumentato del 3o96», riferisce il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci. E non basta. «I contratti di fornitura attuali si firmano a io giorni. Significa che il prezzo concordato è e sarà soggetto ai cambiamenti delle quotazioni del metano e del gas, quindi sog8etto a ulteriori aumenti dopo i giorni. Non solo. Sono aumentati i tappi circa del io%, quindi anche qui ben oltre l’inflazione — continua Bindocci — In questo caso, però, aziende che producono vini importanti come il Brunello non risparmiano su questo tipo di costi. Ma c’è anche il prezzo del cartone che continua ad aumentare: quest’anno ha già fatto registrare un più 40%.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Un’impennata nel prezzo delle uve A Montalcino 500-550 euro al quintale.
Stessa tendenza nel Chianti Classico. Gori (Gallo Nero): «Crescita qualitativa» L’altro fronte Nel balletto stagionale sulla qualità della vendemmia, c’è il mercato che sembra apprezzare le uve appena raccolte. Lo dicono i numeri: il prezzo dell’uva è cresciuto e non di poco. A Montalcino per un quintale d’uva del 2021 si pagavano tra i 400 e i 45o euro, mentre quest’anno tra 50o e 550, con aumenti fino a 100 euro, riferiscono fonti del Consorzio. II Chianti Classico veniva scambiato lo scorso anno a 170 euro al quintale, mentre quest’anno oscilla tra 210 e 230, «ma siamo arrivati anche a 25o euro, solo che a quella cifra per esempio io non compro» dice il dirigente di un grande gruppo.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Con il «Gambero Rosso» premiati i migliori vini con i Tre Bicchieri 2023.
Sono dodici le cantine trentine che sono riuscite a portare i loro prodotti d’eccellenza in cima alle valutazioni degli ispettori. Ecco tutta la lista I premi. Da Revi a Moser e Batter passando per Letrari e Ferrari L’elenco è Lungo. I festeggiamenti del mezzo secolo della Denominazione – tra le primissime in Italia – non smettono di ribadire che il Trentino può vantare una qualità vitivinicola generalizzata, grazie a colossi enologici (le cooperative) e una miriade di vignaioli che coltivano vigneti come giardini anche se, troppo spesso, i picchi rimangono solo sulle Dolomiti.
Fonte: Adige Economia&Innovazione.
Tre vini da primo posto e la gioia di De Bacco «Ripagati di tanto lavoro».
Tre medaglie d’oro per i vini dell’azienda agricola De Bacco al Mondial des vins extremes 2022, concorso internazionale dedicato ai vini eroici. Oro per Solaris, oro per Cuss e oro per Saroel. Questo il bottino ottenuto alla trentesima edizione del concorso. Erano 831 i vini iscritti da 301 aziende provenienti da ventiquattro Paesi del mondo, che hanno visto la selezione di 45 tecnici degustatori. «Questo concorso è il punto di riferimento perla viticoltura di montagna in tutto il mondo e siamo veramente contenti di aver preso tre ori su quella che per il nostro tipo di viticoltura è il massimo del riconoscimento», commenta Marco De Bacco.
Fonte: Corriere delle Alpi.
“Rosso Bordò”, a Treviso i vini del Montello con quelli dei Colli Eugane.
Consorzio Vini del Montello e Consorzio Vini Colli Euganei a braccetto per la prima edizione di “Rosso Bordò”, promozione e degustazione di oltre 60 vini bordolesi, manifestazione con 20 cantine aderenti in programma domenica 16 ottobre a Treviso, a Palazzo Giacomelli. Un appuntamento promosso pure da Assindustria VenetoCentro, rientrando nel filone “Capitale Cultura d’Impresa”: i rossi del Montello sono pure un omaggio a Giovanni Comisso, che tanto amava la collina a un tiro di schioppo dal capoluogo.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cantina Zaccagnini, griffe del Montepulciano d’Abruzzo, passa al Gruppo Argea.
Marcello Zaccagnini a WineNews: “i 60 ettari vitati restano alla famiglia. Accordo che garantisce crescita e serenità all’azienda”. “Oggi è la gioia dell’inizio”: così Marcello Zaccagnini riassume a WineNews il senso dell’operazione con cui Argea, il gruppo da 420 milioni di euro di fatturato nato dal nuovo assetto di Botter-Mondodelvino, con la regia del fondo Clessidra, ha rilevato la griffe del Montepulciano d’Abruzzo Cantina Zaccagnini, con una quota (il 20%, ndr) rimasta nelle mani della famiglia del vino abruzzese (e reinvestita nel capitale di Argea), così come i 60 ettari di vigne di proprietà. Argea, sottolinea Zaccagnini, “si è assicurata la cantina di Corropoli, un impianto modernissimo con oltre 50.000 ettolitri di capienza, la cantina di Bolognano, l’impianto logistico e di confezionamento, l’agorà con il ristorante e la palestra, e il resort aziendale con sei luxury room, ad uso esclusivamente aziendale e come leva di marketing”.
Fonte: WineNews.
Architetti all’opera tra tini e barrique: ecco le 13 cantine toscane di design.
Torna Architetto in Cantina, l’evento organizzato dal circuito Toscana Wine Architecture che lega vino, design e territorio. Il 15 e il 16 ottobre le cantine toscane di design “griffate” aprono i battenti a visite guidate da architetti, cene e degustazioni. Capolavori di design che si interrompono il placido correre dei filari per ergersi a fieri templi del vino. Luoghi mistici che si integrano con il paesaggio quasi fossero suggestive installazioni di land-art. Sono le cantine d’autore, progettate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea tra cui Mario Botta, Renzo Piano e Tobia Scarpa. In Toscana sono tredici e, dal 2017, sono riunite nella rete di cantine Toscana Wine Architecture, primo progetto in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. E quale occasione migliore per sublimare il binomio vino-architettura se non organizzare in cantina delle visite guidate proprio da architetti, magari anche gli stessi che hanno firmato i progetti?
Fonte: Il Forchettiere.
Milano Wine Week premia La Caravella di Amalfi: è la migliore cantina italiana.
Ancora un riconoscimento alla monumentale carta dei vini del ristorante La Caravella di Amalfi dopo quelli conseguiti dalla guida Espresso nel 2005 come migliore cantina d’Italia e del 2015 come cantina del cuore. Il premio, ostentato con orgoglio dal patron Antonio Dipino attraverso il profilo facebook del ristorante, arriva stavolta dal Milano Wine Week che nel corso di una manifestazione svoltasi ieri sera ha attribuito gli Awards 2022.
Fonte: Il Mattino.
Sostenibilità, aziende vinicole e cantine ecofriendly in Toscana.
Dall’eccellenza a livello internazionale di Salcheto alle buone pratiche delle storiche tenute di Ruffino, Il Borro, Carpineto e Banfi. Nel mondo del vino la sostenibilità è un imperativo. Le cantine toscane da tempo si sono attrezzate e spiccano a livello internazionale. Puntano sulla qualità delle produzioni. Promuovono azioni per tutela dell’ambiente, riduzione delle emissioni e autosufficienza a livello energetico. In rapido aumento il numero di imprese che riducono l’uso dei fertilizzanti. Altre si organizzano per valorizzare il capitale umano e assicurare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Insomma è diventata una priorità una viticoltura rispettosa dell’ambiente e nel segno della sostenibilità.
Fonte: InToscana.
Quali sono i migliori vini italiani da collezione?
Dal Barolo ai Supertuscan ecco quali sono i migliori vini da collezioni italiani. Un tempo c’era il Bordeaux, e poco altro. Oggi è tutta un’altra storia: anche il Bel Nettare si è fatto spazio, con umiltà, alla tavola dove banchettano gli dei dell’Olimpo. Al cospetto di Bacco ci sono infatti sempre più vini italiani, che stanno diventando dei veri e propri classici, bramati dai collezionisti di ogni dove che desiderano averli nella loro cantina. Dal Barolo ai Supertuscan da ormai cinque anni a questa parte si è infatti assistito a una continua rivalutazione dei vini prodotti nel Bel Paese.
Fonte: We Wealth.
Le migliori carte vino italiane premiate ai Milano Wine Week Awards.
La cerimonia di premiazione della seconda edizione dei Milano Wine Week Awards, ha visto protagoniste le migliori selezioni vinicole d’Italia sia nel settore della somministrazione, con il “Premio Carta Vini”, che in quello della distribuzione, con il “Premio Wine Retail”, dedicato al mondo della vendita al dettaglio. Centinaia le carte vini e selezioni giudicate dalla giuria presieduta da Andrea Grignaffini – docente di enogastronomia, critico e gastronomo – con il coordinamento di Irene Forni – comunicatrice e scrittrice enogastronomica, sommelier e consulente nell’ambito ristorazione -, e composta da giornalisti, blogger e critici enogastronomici:
Fonte: Avvinando – TGCom24.
Vino e investimenti “open”, un trend che funziona. E la piattaforma eWibe cresce più del previsto.
Già raggiunti i risultati per il 2022 dal servizio che apre l’investimento in fine wine a tutti. Nel 2023 round di raccolta da 1 milione di euro. In un contesto di grande incertezza dei mercati finanziari, con i principali indici che da inizio anno hanno registrato perdite tra il -20 e il -30%, il mercato del vino è andato in controtendenza, crescendo di oltre il +10% (dati al 30 settembre 2022) e consolidando un trend positivo e “decorrelato”, che gli ha fatto guadagnare negli ultimi 10 anni circa il +140%. Stando, almeno, ai risultati di eWibe, il live market dei vini pregiati, che chiude il primo trimestre di piena operatività raggiungendo in anticipo gli obiettivi fissati per la fine del 2022 e avvia il secondo round di finanziamento.
Fonte: WineNews.
Vino: si celebra il “perpetuo” da cui nacque il Marsala.
Marsala celebra il “Perpetuo” con la prima edizione, il 18 e il 19 ottobre, del Wine Fest dedicata allo storico vino. “L’evento – spiega una nota – rimette al centro della scena vitivinicola i vini a carattere ossidativo, di cui la Sicilia vanta una storia secolare grazie al vino Marsala”. Scopo di questa prima edizione è anche quello di valorizzare il “pesce povero”, portandolo dalle tavole delle famiglie ai ristoranti gourmet e abbinandolo al Perpetuo.
Fonte: ANSA.it.
Vino, pesa il caro materie prime.
Boom dei costi: +28% fra energia e imballi. Il settore in parte ha provato a recuperare con un aumento dei listini, fermo a +6,6% in questi primi nove mesi del 2022. Il caro energia e materie prime spaventa il vino italiano. È l’Osservatorio Uiv-Vinitaly a lanciare l’allarme, considerando un surplus di costi energetici per 425 milioni di euro e di 1 miliardo di aumenti per le materie prime secche come vetro, carta, cartone, tappi, alluminio. A questi si aggiungono altre voci di incrementi, fra costi commerciali e forza lavoro, che portano a una crescita dei costi totali per il 28%.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Vino, servono incentivi per fusioni e crescita cantine. Appello Federvini al futuro Governo.
Occorre anche difendere la possibilità di promuovere il consumo moderato e responsabile sotto attacco a livello Ue e mondiale.Nomisma: più crescita futura per i vini bio o sostenibili e low alcol. Incentivi anche fiscali per favorire aggregazioni e fusioni e comunque la crescita dimensionale delle imprese e il rilancio della promozione del vino sui mercati esteri, con particolare riferimento al consumo moderato e responsabile, per fronteggiare l’attacco neo proibizionista che vino, birra e bevande alcoliche stanno subendo in Europa e fuori.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Generazione Z: “Amiamo il vino, ma raccontatecelo meglio”.
La ricerca di Swg per Carrefour Italia, presentata durante la Milano Wine Week 2022, ha portato alla luce dati che parlano di ventenni appassionati e consapevoli, protagonisti del futuro del gusto e del commercio. I giovani sono il futuro assoluto non solo del mondo in assoluto, ma del commercio. I futuri spendenti sono non solo i Millennial, ma ancora di più la Generazione Z che oggi si approccia al mondo del vino e del cibo. E’ su di loro infatti che si è concentrato e con cui si è confrontato il gruppo Carrefour, lanciando una ricerca sui gusti e gli indirizzi di acquisto del cliente 2.0. “Carrefour ha una missione, mettere a disposizione di tutti le eccellenze italiane, ma sono soprattutto i giovani che vogliamo intercettare e accompagnare in questo mondo” dichiara con chiarezza Bruno Moro, Direttore Merci di Carrefour Italia. “E per fare questo li dobbiamo prima conoscere, per questo con SWG abbiamo lanciato la ricerca Annata 2.0 – Il vino per i nativi digitali”, presentata in anteprima durante la Milano Wine Week 2022, di cui Carrefour è main sponsor.
Fonte: La Repubblica.
LE EMOZIONI SPRIGIONATE DAL VINO IN INCONTRO CON DOCENTI DELL’UNIVERSITÀ DELL’AQUILA.
Un incontro sulle basi molecolari delle emozioni visive, olfattive e gustative che si sprigionano dal vino è al centro della primo incontro stagionale dei “Mercoledì della Cultura”. L’iniziativa, organizzata da Adriano Angelucci, Marcello Crucianelli, Alice Lemmo, Marco Segala nell’ambito delle attività culturali dell’Università dell’Aquila ritorna oggi dopo la pausa estiva. Il primo appuntamento della nuova edizione è in programma alle 18,15 alla libreria Colacchi, nel centro storico dell’Aquila, con l’intervento del professor Mauro Maccarrone dal titolo “Il vino e le molecole dell’emozione”.
Fonte: Virtù Quotidiane.
STAMPA ESTERA
Agrivoltaisme dans les vignes: le démonstrateur Vitisolar devrait être opérationnel début 2023.
Le pilote photovoltaïque Vitisolar, porté par l’Inrae Nouvelle-Aquitaine, EDF et Ampex – entre autres – devrait être opérationnel pour le prochain cycle de la vigne, sur une parcelle de merlot implantée à Villenave-d’Ornon, près de Bordeaux. Les partenaires testeront ensuite pendant cinq ans l’impact des panneaux sur la production viticole, et leur râle protecteur, notamment contre la grêle et le gel. Booster la production viticole, voire la qualité du vin, gräce à des panneaux photovoltaïques implantés au coeur des vignes : l’option sera-t-elle bientôt possible, voire souhaitable, pour les vignerons ? Elle est en tout cas à l’étude, à travers le projet de démonstrateur agriphotovoltaïque Vitisolar, en cours de construction à Villenave-d’Ornon (Bordeaux Métropole). Aux manettes : l’Inrae Nouvelle-Aquitaine, EDF, Ampex (ArcelorMittal Exosun), mais aussi l’Université de Bordeaux, la Chambre d’agriculture de la Gironde et la Fédération régionale des Cuma (coopérative d’utilisation en commun de matériel agricole). Tous espèrent voir le pilote opérationnel début 2023, sur le site de la Grande Ferrade de l’Inrae. *** L’enjeu : étudier l’influence de l’installation sur le comportement de la vigne, et déterminer notamment l’ombrage optimal pour coupler au mieux production électrique et production viticole. 2.000 m2 de merlot vieux d’une dizaine d’années seront donc partiellement recouverts de panneaux bifaces orientables pour servir de laboratoire à ciel ouvert cinq années durant. Des panneaux protecteurs en cas de grêle ‘Pour l’Instant nous conduisons les études agronomiques et de biodiversité’, pour qualifier l’état initial du terrain, explique à La Tribune le président de l’Inrae Nouvelle-Aquitaine Abraham Escobar Gutiérrez. Il voit en Vitisolar l’une des ‘pierres angulaires’ du pôle de recherche et d’innovation AgriPV en cours de préfiguration par l’Inrae.
Fonte: Tribune.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 12 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
L’altra faccia della siccità: un buon vino – Vino, grazie alla siccità è stata un’ottima annata «Ma adesso il problema è trovare i lavoratori».
Mantova, vendemmia abbondante e di qualità. «Uve sane e senza trattamenti» di Giovanni Vigna T na vendemmia ricca e abbondante. Uve sane. Rese cresciute del 5 per cento rispetto all’annata 2021. In provincia di Mantova la grave siccità ha contribuito a generare una qualità elevata, più per i vini rossi che per i bianchi. «Praticamente, quest’anno non sono stati fatti trattamenti». a pagina 11 Vino, grazie alla siccità è stata un’ottima annata «Ma adesso il problema è trovare i lavoratori» I produttori mantovani: aumentate la qualità e la resa I viticoltori Le aziende hanno superato l’estate calda grazie a soluzioni di irrigazione smart.
Fonte: Corriere della Sera Milano.
Ruffino al restyling dei brand.
Il ceo dell’azienda: negli Usa premia il superdollaro, ma la domanda cala sul primo prezzo Ruffino al restyling dei brand Sartor: cambieremo tutte le etichette. La crisi s’avvicina. In estate abbiamo realizzato grandi vendite, soprattutto grazie al turismo, ma ci sono segnali di cedimento della domanda soprattutto in Nord Europa e negli Usa. La crisi sta arrivando e i mesi che ci aspettano non saranno facili. Noi siamo mediamente posizionati su una fascia di prezzo alta, quindi meno soggetta ai cicli economici, ma se nei prossimi mesi riuscissimo a fare i numeri dello scorso anno mi riterrei fortunato».
Fonte: Italia Oggi.
Vini falsi? Scudo Ice.
Scudo Ice Si chiama TracklT blockchain ed è il progetto dell’Agenzia Ice per promuovere e tutelare dalla contraffazione la filiera made in Italy del vino (e della moda) sui mercati esteri grazie alla tecnologia blockchain. Obiettivo del progetto è quello di permette alle aziende di creare un nuovo canale di comunicazione direct to consumer attraverso il quale raccontare il valore dei propri prodotti in modo trasparente ed affidabile.
Fonte: Italia Oggi.
Intervista a Domenico Zonin – Zonin investe 50 mln. E apre a cessioni.
Zonin 1821 completa il rinnovo del management e avvia il piano strategico: per il prossimo triennio il gruppo veneto di Gambellara stanzia una cinquantina di milioni per il miglioramento dei vigneti e delle tecnologie e il marketing. Sul fronte interno, l’azienda non smentisce le voci di possibili cessioni di tenute, ma le subordina alla sostituzione con altre localizzate in Doc di maggior appeal commerciale. Il gruppo Zonin dispone di 1.600 ettari vitati e produce vini fermi e spumanti a marchio proprio, ma anche delle sue tenute: Ca’ Bolani in Friuli, Castello del Poggio in Piemonte, Il Bosco in Oltrepo, Rocca di Montemassi e Castello di Albola in Toscana, Masseria Altemura in Puglia e Principi di Butera in Sicilia.
Fonte: Italia Oggi.
Argea fa sua anche Zaccagnini.
Ancora shopping per la holding controllata dal fondo Clessidra. Il costo? Tra 80 e 90 min Argea fa sua anche Zaccagnini C’è l’accordo per l’acquisizione della cantina abruzzese, poker di Argea. Dopo Botter, Mondodelvino e la piemontese Cdz Vini, è la volta della cantina abruzzese Zaccagnini. Secondo indiscrezioni, il prezzo di acquisto del 100% si aggira fra gli 80 e i 90 milioni di euro. Vale a dire circa 10 volte l’Ebitda rettificato (9 min di euro) del 2021. A pochi giorni dall’annuncio della costituzione della nuova holding, Argea ha siglato un accordo per l’acquisizione di Cantina Zaccagnini, nota azienda vitivinicola abruzzese con sede in provincia di Pescara.
Fonte: Italia Oggi.
Accordo tra le famiglie Planeta e Spitaleri di Muglia.
Planeta assume la gestione dell’intera produzione del Castello Solicchiata ed entra nel mondo della distribuzione, rilevando il 100% della produzione dell’azienda Feudi Spitaleri di Adrano (Ct). La tenuta conta 60 ettari vitati su una superficie complessiva di oltre 300 ettari. Il fatturato 2019 di Planeta è stato di 15 milioni di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Acquistata nel 2021 da Marchesi de’ Frescobaldi (dall’ex patron della Lazio, SergioCragnotti).
Corte alla Flora, 90 ettari a Montepulciano di cui 35 vitati, cambia nome in Tenuta Calimaia. E diventa il primo vino Nobile, 50mila bottiglie, prodotto da Frescobaldi. Il termine Calimaia è legato alla storia della famiglia fiorentina e di Firenze in cui l’Arte di Calimàla era quella del commercio dei tessuti di lana e di pregio. Frescobaldi ha segnato nel 2021 un fatturato di 132 min.
Fonte: Italia Oggi.
Tommasi Family Estates.
Festeggia il suo 120° anniversario e per l’occasione presenta la collaborazione esclusiva con Seletti, azienda leader nel design italiano. Dalla partnership che parla di vino e design è nata una bottiglia di Amarone Special Edition, il Tommasi Amarone della Valpolicella Classico Docg, con un’etichetta interamente in porcellana e un packaging originale. 120 anni festeggiati con l’acquisizione della tenuta nel territorio dell’Etna a Linguaglossa, nel Parco Naturale dell’Etna. Una tenuta di 15 ettari, che portano a 780 quelli di Tommasi, coltivati a Nerello Mascalese e Carricante. L’accordo è stato siglato con la Famiglia Bambara-De Luca, storici albergatori di Taormina. Tommasi Family Estates ha un fatturato di circa 30 milioni di euro.
Fonte: Italia Oggi.
A fine 2020, in Oltrepò Pavese, è nata Sartieri 1931.
Una nuova realtà vinicola con oltre 100 anni di esperienza. Non è un errore poiché l’azienda ha radici che partono dagli inizi de11900 grazie all’impegno di due famiglie omonime di Borgoratto Mormorolo, i Saviotti. Ma il 1931 è significativo per l’azienda, essendo l’anno di nascita di Vitale Perucchini, zio dell’attuale titolare Enrica Saviotti, che ha rilanciato l’attività. Oggi l’azienda presenta una gamma di nove etichette.
Fonte: Italia Oggi.
Argea. Acquistata la Cantina Zaccagnini.
Argea ha siglato un accordo per l’acquisizione di Cantina Zaccagnini, storica e prestigiosa azienda vitivinicola abruzzese con sede a Bolognano, in provincia di Pescara. L’operazione si inserisce nel più ampio progetto di consolidamento nel settore vinicolo nato sotto la regia di Clessidra e la visione di Botter e Mondodelvino, che con Argea hanno l’ambizione di creare un acceleratore che possa portare il vino italiano nel mondo, tramite una crescita innovativa e sostenibile.
Fonte: Messaggero.
Gli splendidi paradisi del buon vino.
Langhe e Roero, entrambe patrie di vini apprezzati in tutto il mondo, compongono nel loro insieme un territorio perfetto in ogni stagione per una rilassante vacanza o un weekend ricco di belle sorprese. Sedendo e Mirando Neive, borgo tra i più belli del Piemonte e delle Langhe, • Sedendo e Mirando è una struttura ricavata in un edificio di fine ‘800 tutelato Unesco. Situata nella parte più alta del paese, gode di una vista a 360° di ineguagliabile bellezza, un fantastico colpo d’occhio su un ampio orizzonte di colline e vigneti incorniciato dalle Alpi del Monviso.
Fonte: Panorama.
Nei forzieri dove riposa il vino.
Il prossimo weekend il Toscana Wine Architecture vi porta nelle cantine più interessanti della regione. Un itinerario tra paesaggio, modalità produttive e, ovviamente, degustazione. Questo weekend, il 15 e il 16 ottobre, torna un appuntamento per gli appassionati di vino e architettura, il Toscana Wine Architecture (informazioni su winearchitecture.it), che valorizza la cultura enologica e del paesaggio. Si tratta di una rete, nata nel 2017, che unisce cantine di design, accumunate dall’aver lavorato in modo da diventare importante elemento di tutela del territorio, anche attraverso le scelte nella progettazione.
Fonte: Repubblica Design.
Vino, Argea (Clessidra) fa shopping in Abruzzo e rileva Cantina Zaccagnini.
La controllata del fondo investe 8o milioni di euro sull’azienda del Montepulciano Giorgio dell’Orefice L’Abruzzo del vino sempre più nel mirino dei fondi di investimento. Dopo le acquisizioni dell’azienda Farnese nel 2020 (rilevata dal fondo Usa Platinum Equity) e della Tenuta Ulisse (passata appena qualche settimana fa al fondo WhiteBridge) è andata in porto la terza grande operazione enologico-finanziaria che ha come palcoscenico l’Abruzzo. Argea, primo player privato del vino italiano con un fatturato 2021 di 42o milioni (+18% sul 2020 e realizzato per il 95% all’estero) nato dalla fusione di due aziende leader – Mondodelvino e Botter – e controllato dal fondo Clessidra ha concluso una nuova operazione per rilevare la maggioranza di Zaccagnini, vera e propria griffe del Montepulciano d’Abruzzo e dei vini abruzzesi nel complesso.
Fonte: Sole 24 Ore.
Una vendemmia pronta a stupire I voti all’annata più calda di sempre.
Finita la raccolta delle uve ecco come è andata regione per regione Con tutte le bottiglie 2022 da bere giovani per lasciarsi sorprendere a domanda più ricorrente tra gli appassionati di vino in questo inizio di autunno è: quale annata uscirà dall’estate più calda di sempre? I «Piaceri del gusto», la testata cartacea dell’hub Gedi «il gusto» ha analizzato la raccolta delle uve Regione per Regione e ha dato i voti a un’annata che si annuncia sorprendente anche se racconta un’Italia disomogenea. Se Trentino e Friuli godono di un clima meno afoso che ha dato più equilibrio alle uve la sorpresa viene dalla Sicilia dove la miglior abitudine a gestire temperature torride e siccità potrebbe regalare bottiglie straordinarie.
Fonte: Stampa.
Argea acquisisce Cantina Zaccagnini e punta a rafforzarsi sui mercati esteri.
Passaggio epocale nell’azienda del Tralcetto. A pochi giorni dall’annuncio della nascita, Argea ha siglato un accordo per l’acquisizione di Cantina Zaccagnini, storica e prestigiosa azienda vitivinicola di Bolognano. L’operazione, si legge in una nota, si inserisce nel più ampio progetto di consolidamento nel settore vinicolo nato sotto la regia di Clessidra e la visione di Botter e Mondodelvino, che con Argea hanno l’ambizione di creare un acceleratore che possa portare il vino italiano nel mondo. Il fondatore Marcello Zaccagnini investirà nel progetto di Argea, continuando a condividere la propria esperienza e restando prezioso ambasciatore del marchio da lui creato.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Al ristorante vola il vino di lusso.
Riparte la ristorazione e ripartono i consumi di vino di qualità. Dopo la pesante battuta d’arresto del 2020, con ristoranti e wine bar chiusi per le misure di mitigazione degli effetti della pandemia, il 2021 ha fatto registrare una ripresa del mercato del vino, in particolare delle bottiglie classificate come premium e super premium. A certificarlo, i dati presentati dall’Ufficio Studi di Fipe Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, nell’ambito della Milano Wine Week. E a beneficiare della riapertura dei ristoranti sono i prodotti di maggior pregio: l’analisi Medio- banca sulle società vitivinicole evidenzia che le vendite di vini premium sono cresciute del 14,5% in valore assoluto, i super premium addirittura del 24,5%, gli ultra premium del 32,7% e gli icon (bottiglie dal costo per il ristoratore superiore ai 50 euro) del 33,2%. Nel complesso, però, il 98% dei ristoratori ha registrato una crescita dei prezzi di acquisto del vino.
Fonte: Metropolis.
In lieve rialzo il raccolto delle uve La vendemmia 2022 evidenzia anche ottime qualità e gradazione.
È superiore alla media degli ultimi dieci anni, e in rialzo dell’1,8% rispetto al 2021, il raccolto di uve che ha segnato la vendemmia 2022: 1.521.508 quintali contro i 1.494.660 dello scorso anno e circa 33.000 in più rispetto alla media dell’ultimo decennio. 11 consuntivo redatto da Confcooperative Reggio evidenzia, dunque, scostamenti molto lievi della produzione in un anno caratterizzato da una lunga siccità, ma rileva anche movimenti molto più significativi per ciò che riguarda l’andamento delle due grandi produzioni reggiane: i rossissimi (derivati dell’Ancellotta) e i lambruschi.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Vino, al ristorante piace bere di lusso.
Ripartito il mercato e 1133,2% sceglie bottiglie costose Vino, al ristorante piace bere di lusso Riparte la ristorazione e ripartono i consumi di vino di qualità. Dopo la pesante battuta d’arresto del 2020, con ristoranti e wine bar chiusi per le misure di mitigazione degli effetti della pandemia, il 2021 ha fatto registrare una ripresa del mercato del vino, in particolare delle bottiglie classificate come premium e super premium. A certificarlo, i dati presentati dall’Ufficio Studi di Fipe Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, nell’ambito della Milano Wine Week.
Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.
I vini autoctoni italiani, assaggi con Go Vine.
Domani a partire dalle 18, allo StarHotel President in Corte Lambruschini 4, è in programma un appuntamento di Go Wine dedicato ai vini autoctoni italiani. Cantine al banco d’assaggio e selezioni in Enoteca comporranno un mosaico di oltre 60 vitigni autoctoni con moltissimi vini in assaggio. Questo evento si propone come importante appuntamento d’autunno di Go Wine a Genova e si lega a tante iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio. Per garantire il miglior afflusso e un buon accesso alle degustazioni, gli ingressi saranno suddivisi per turni e su prenotazione. Orari e turni di degustazione.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Le meraviglie dell’Autunno Pavese – Vini e degustazioni: le meraviglie dell’Autunno Pavese.
Eccellenza e qualità a chilometro zero. Le quattro Serate di Autunno, organizzate al Palazzo Esposizioni di Pavia dall’azienda Pavia sviluppo con il magazine Identità Golose per festeggiare l’enogastronomia della provincia pavese, hanno riscosso uno strepitoso successo. Tra master class, laboratori, degustazioni e show cooking con super chef stellati, la manifestazione, che nel 2022 ha spento 68 candeline, ha registrato il tutto esaurito, esibendo in vetrina i vini, il riso, i salumi e le specialità che, per il gusto e la qualità, fanno da ambasciatrici alla vocazione culinaria del territorio.
Fonte: Libero Quotidiano Milano.
Il caro gas colpisce anche il vino.
Per le cantine 1,5 miliardi in più di spese Il caro gas colpisce anche il vino. Anche il mondo del vino, storico traino per l’export del made in Italy, comincia a fare i conti con i rincari di gas ed energia che potrebbero portare nei bilanci una falla da quasi 1,5 miliardi di euro. A lanciare l’allarme l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana su un panel in rappresentanza del 30% del mercato. Ne emerge che l’incremento dei listini stimati dall’Osservatorio nei primi nove mesi di quest’anno è del 6,6%, insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell’ordine dell’11%. Il gap equivalente è pari a 600 milioni di euro di costi non coperti da ricavi che il vino italiano è costretto a sostenere per rimanere sul mercato.
Fonte: Prealpina.
Gas Il caro bollette colpisce anche le cantine Per il vino un conto da 1,5 miliardi in più.
Anche il mondo del vino, storico traino per l’export del made in Italy, comincia a fare i conti coni rincari di gas ed energia che potrebbero portare nei bilanci una falla da quasi 1,5 miliardi di euro. A lanciare l’allarme l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta su un panel in rappresentanza del 30% del mercato. Ne emerge che l’incremento dei listini stimati dall’Osservatorio nei primi nove mesi di quest’anno è del 6,6%, insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell’ordine dell’11%.
Fonte: Provincia – Cremona.
Nel weekend Voghera capitale del Pinot nero – “Cinquanta sfumature” celebrano il Pinot Voghera capitale del principe dei vitigni.
Quello più versatile e più coltivato in Oltrepo e nel mondo. Punti d’ assaggio all’interno dei negozi e dei cortili della città. “Cinquanta sfumature” celebrano il Pinot Voghera capitale del principe dei vitigni Sabato e domenica novanta etichette in degustazione. In programma anche gli incontri a tema nelle librerie Ana terza edizione avrebbero forse dovuto cambiare il titolo, perché le “Cinquanta sfumature di Pinot Noir” sono diventate quasi il doppio: sabato e domenica, nel centro di Voghera, saranno 90 le etichette in degustazione dedicate al principe dei vitigni, quello più versatile e più coltivato in Oltrepo e nel mondo.
Fonte: Provincia – Pavese.
Ponte Coperto diventerà una vetrina dei prodotti che fanno grande l’Oltrepo.
“Storie di vino” ritorna sabato 22 Prevista anche una Run Wine Walk, passeggiata sul fiume. “Storie di Vino” per degustare le prelibatezze enogastronomiche del nostro Oltrepo lungo le antiche volte del ponte Coperto. L’appuntamento con la seconda edizione della manifestazione è per sabato 22 ottobre, dalle ore 10 alle ore 20. «Una giornata ricca di iniziative — ha spiegato l’assessore al turismo Roberta Marcone — in collaborazione con i commercianti abbiamo realizzato delle fotografie di Pavia a cura dello studio Trentani che verranno esposte nei negozi di via dei Mille, strada Nuova, corso Garibaldi, creando così un percorso che attraversa Pavia e il ponte Coperto.
Fonte: Provincia – Pavese.
Milano Wine week Le etichette d’Oltrepo sono protagoniste.
È entrata nel vivo la Milano Wine Week, rassegna milanese dedicata al mondo del vino che durerà fino a domenica. Il Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese è protagonista con le sue etichette nel quartiere Eustachi-Plinio: questa sera, dalle 18 alle 21, ci sarà una degustazione itinerante insieme ai produttori, nei locali del distretto (Bao Bar-Le Fiole, Pause-Oltrenero, La Vmeria-Bosco Longhino, La Piola-Vanzini, Caffè Artisti-Alziati, Athmosfere-San Vincenzo, Cicchetto-Prime Alture). Oggi pomeriggio, alle 17, a Palazzo Serbelloni, in corso Venezia 16, sarà proiettato il docufilm “Maga Lino.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vini di qualità, il mercato tiene «Il lockdown era stato peggio».
II personaggio Parla Roberto Beccaria della Panzeri Vini «C’è ottimismo per le feste di Natale» Quella di Roberto Beccaria è un’attività nata a metà anni Novanta dalla passione per i vini ricercati, di alta qualità. Una passione che si è trasformata in lavoro. La sua cantina lecchese, in Corso Bergamo, contiene bottiglie provenienti da tutt’Italia con costi da medi a elevati destinati a una platea di clienti privati e appassionati. Che, oltre all’acquisto, cercano anche consigli competenti.
Fonte: Provincia di Lecco.
Una festa per celebrare la vendemmia e il vino Visita alla cantina del 700.
Si svolge oggi a Venarotta la 19′ edizione della festa del vino denominata “Vino in Vena”, evento che richiama il tempo e il carattere gioioso della vendemmia. 11 valore storico ed antropologico della vendemmia risale a tempi molto antichi e si è tramandato di generazione in generazione attraverso metodi di lavoro agricolo e tradizioni contadine. Per molti aspetti, ancora oggi, assume un momento rituale, un significato sociale e di comunione, nel quale uomini e donne si riuniscono e insieme lavorano per lo stesso obiettivo.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Le esperienze dei produttori di vino biologico a confronto.
Panoramica sulle realtà che operano nella Ue. Quale futuro per il vino biologico. Si parlerà di questo tema nell’incontro organizzato dalla cooperativa agricola Vinea e dal consorzio Il Biologico, martedì, alle 9.30, nell’enoteca regionale. Sarà un confronto su un mercato del vino dinamico e sempre più interessante per i produttori e i consumatori. Dopo i saluti delle autorità, Ido Perozzi, presidente Vinea, introdurrà l’iniziativa. Seguirà la presentazione dei due organizzatori del convegno “Il vino biologico. Quale futuro?”.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Sperimentazion Ecco il primo spumante a base di visciola.
Nasce nelle Marche il primo ‘spumante’ a base di visciola, la tradizionale ciliegia selvatica della regione, usata sinora solo per il vino. Si chiama Regina di Visciola ed è la prima variante frizzante al mondo che scaturisce da uno più tradizionali e caratteristici prodotti dell’enologia marchigiana. La Regina approda al mercato dopo la confettura Duchessa di visciola e dopo il Re di Visciola. L’intera linea di prodotti, denominata Corte di visciola è firmata da Fabrizi Family, azienda di Jesi (Ancona) a gestione familiare che ama sperimentare con tradizioni e prodotti del territorio.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Il caro bollette colpisce anche le cantine.
Anche il mondo del vino, storico traino per I ‘export del made in Italy, comincia a farei conti con i rincari di gas ed energia che potrebbero portare nei bilanci una falla da quasi 1,5 miliardi di euro. A lanciare I ‘allarme e indagine dell ‘Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ ultima settimana su un panel in rappresentanza del 30% del mercato. Ne emerge che l’incremento dei listini stimati dell ‘Osservatorio nei primi nove mesi di quest’anno è del 6,6%, insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell’ordine dell’ 11%.
Fonte: Nuova Sardegna.
Ritorna “Benvenuto vermentino” il brindisi durerà una settimana.
La rassegna Da lunedì degustazioni, mostre, shopping, visite in cantina 1 di Alandomenico Mela Olbia Una settimana intera dedicata al vermentino. Il famoso vitigno proietta la Gallura in una dimensione internazionale grazie alla ottava edizione di “Benvenuto vermentino”, la manifestazione organizzata dalla Camera di commercio di Sassari-Nord Sardegna e Promo camera, in collaborazione con il Comune di Olbia e il Consorzio di tutela del vermentino docg di Gallura. Da lunedì a domenica 23 ottobre un format collaudato di iniziative ed eventi chiamato la “Settimana del vermentino”. Con Shopping e Vermentino (17-23 ottobre) le attività commerciali e artigianali aderenti all’iniziativa offriranno ai clienti un bicchiere di vermentino.
Fonte: Nuova Sardegna.
Benvenuto vermentino, dalle strade alle cantine.
Molte novità e un protocollo d’intesa per l’evento in programma dal 17 al 2 Benvenuto vermentino, dalle strade alle cantine “Benvenuto Vermentino”, si brinda a importanti novità. Incontri d’affari a supporto dell’export, un interessante press tour con giornalisti del Nord Europa, e le inedite esperienze nelle cantine, oltre venti, dove provare degustazioni a tu per tu col produttore, tra le nuove attività inserite in un format collaudato e di successo. Presentato ufficialmente dalla Camera di Commercio, l’evento, dal 17 al 23 ottobre, tutto nel segno della promozione turistica e dell’impulso all’economia. Sinergia tra i promotori sancita dalla firma di un protocollo di intesa: Camera di Commercio, Promo camera, Consorzio di tutela del vermentino di Gallura Docg e Comune di Olbia stringono un patto per il futuro dell’evento.
Fonte: Unione Sarda.
Etichettatura dei prodotti Sicilia seconda grazie ai vini.
Nei supermercati e ipermercati è aumentato l’assortimento di referenze sulle cui etichette è esplicitata la provenienza da una specifica regione italiana, che sono arrivate a rappresentare ben l’11% dell’insieme dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti sui dati dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy nel 2021. La prima posizione In termini di volume di affari nella classifica delle regioni, indica Coldiretti, «spetta al Trentino-Alto Adige con oltre 359 milioni di euro di vendite (1,1% di quota) sostenuta dall’aumento degli acquisti soprattutto di spumante, latte fresco, vini Doc e Docg, speck.
Fonte: Sicilia.
Il caro gas colpisce pure il vino, per le cantine 1,5 miliardi in più.
Nella crisi globale a rimetterci sono le piccole imprese. Bene le etichette premium. Anche il mondo del vino, storico traino per l’export del made in Italy, comincia a fare i conti con i rincari di gas ed energia che potrebbero portare nei bilanci una falla da quasi 1,5 miliardi di euro. A lanciare l’allarme l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana su un panel in rappresentanza del 30% del mercato. Ne emerge che l’incremento dei listini stimati dall’Osservatorio nei primi nove mesi di quest’anno è del 6,6%, insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell’ordine dell’11%.
Fonte: Alto Adige.
Cave des onze Communes, vini nati nella roccia – Due vini nella roccia.
Se il vino avesse un «sottotitolo», per gli ultimi nati della Cave des onze communes di Aymavilles sarebbe questo. La cooperativa ha appena messo in commercio, dopo due annidi preparazione, la sua prima proposta d’alta gamma, la «linea miniera»: un bianco e un rosso pregiati, la Petite Arvine e il Torrette superiore, che della montagna hanno l’aspetto più resistente, quello della pietra. «Abbiamo voluto realizzare un affinamento unico al mondo facendo costruire delle botti in granito del Monte Bianco.
Fonte: Stampa Aosta.
Al trentesimo Mondial des vins extremes premiate ventitré etichette della regione.
Valle d’Aosta pluripremiata alla trentesima edizione del Mondial des vins extrêmes, il concorso enologico che si è svolto a fine settembre in Valle, organizzato dal Cervim (Centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana) e dedicato alla viticoltura eroica da tutto il mondo. Gli esperti internazionali hanno valutato 832 vini provenienti da 24Paesi. Dall’Italia hanno partecipato 18 regioni e i vini valdostani erano 81, da 27 aziende. Tra le 15 regioni premiate, svettano Toscana e Valle d’Aosta a cui vanno rispettivamente 4 e 3 Gran medaglie d’oro.
Fonte: Stampa Aosta.
E per il vino made in Italy rincari fino a 1,5 miliardi.
II caro energia congela la crescita del vino italiano, che paga una maxi bolletta di quasi 1,5 miliardi di euro. Così uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, effettuata nell’ultima settimana su un panel del 30% delle imprese tricolore, it surplus dei costi energetici (+425 milioni di euro) più quello delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono un aumento dell’83 per cento sul budget di inizio 2022. A ciò si sommano altre voci in salita (vino sfuso, costi commerciali, forza lavoro), che portano ad un rialzo totale dei costi del 28%.
Fonte: Arena.
Vino, Argea fa la prima acquisizione Presa in Abruzzo Cantina Zaccagnini.
Argea fa la prima acquisizione Presa in Abruzzo Cantina Zaccagnini. Argea, nuova sigla del settore vitivinicolo nata il 29 settembre dalla fusione tra Vini Botter, di Fossalta di Piave (Venezia) e Mondodelvino, dl Forll, che vi partecipano, rispettivamente, con il 40,596 e il 29, e controllata al 5696 dal fondo Clessidra (ltalmobillare), ha annunciato l’acquisizione di Cantina Zaccagnini di Bolognano (Pescara).
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Il vino è più buono con la siccità.
Roberto Lorin presidente di “Conselve vigneti e cantine”. «Molti coltivatori hanno salvato la stagione con la scelta «Gli anziani l’avevano detto, per il Friularo ottima annata» di questo vitigno. Vendemmia anche l’l1 novembre» NEI GIORNI SCORSI LA RACCOLTA DELLE PRIME UVE DESTINATE ALLA PRODUZIONE DI RABOSO IGT. Il Friularo del Conselvano, vitigno autoctono e resistente, è in fase di vendemmia, con una produzione di tutto rispetto per quantità e qualità, nonostante la siccità 2022.
Fonte: Gazzettino Padova.
Il miglior sommelier veneto è il rodigino Michele Manca.
Il miglior sommelier del Veneto è di Rovigo. Michele Manca, 34 anni, si è aggiudicato il prestigioso premio dell’Associazione Italiana Sommelier Veneto, che valorizza la figura professionale e la cultura del vino. Il concorso si è svolto a Longarone (Belluno), dopo due anni di stop causa covid. Manca si è distinto per grande sicurezza e capacità di lettura del vino, aggiudicandosi il riconoscimento in denaro nonché l’ammissione di diritto alla semifinale del concorso Miglior Sommelier d’Italia del 2022, organizzata da Ais nazionale. La gara dell’altro giorno era strutturata in due fasi.
Fonte: Gazzettino Rovigo.
Il vino e la sostenibilità Il settore bio studia strategie per il futuro.
L’appuntamento è stato promosso dalle cantine Vitevis Il vino e la sostenibilità Il settore bio studia strategie per il futuro «Un’accelerazione può venire dalle cantine sociali» Riscontrati un calo del 4,6% e un aumento del mercato convenzionale dell’1,8% Maria Elena Bonacini •• «La sostenibilità è ormai uno tsunami. Dobbiamo chiederci se ne siamo parte o se ci faremo travolgere». È un avvertimento e una provocazione quella che Aurelio Bauckneht, di Leyton, ha lanciato ieri durante l’incontro `ani buoni perla terra”, promosso dalle cantine Vitevis.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Argea, il polo Botter-Clessklra compra il Montepulciano.
Nuova acquisizione per Argea, il conglomerato del vino nato sotto la regia di Clessidra e l’unione di Botter e Mondodelvino. Il gruppo fresco della nuova denominazione ha siglato un accordo per l’acquisizione di Cantina Zaccagnini, storica e prestigiosa azienda vitivinicola abruzzese con sede a Bolognano, in provincia di Pescara. L’operazione si inserisce nel più ampio progetto di consolidamento nel settore vinicolo nato sotto la regia di Clessidra e la visione di Botter e Mondodelvino. Con questa operazione il gruppo dovrebbe raggiungere quota 470 milioni di fatturato a fine 2022.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
II miglior sommelier è polesano.
Michele Manca, 34 anni, ha vinto il concorso regionale dell’Ais Veneto II miglior sommelier è polesano Il giovane di Boara Polesine: “Ora mi sento una grande responsabilità, comunicare bene il nostro vino”. Ha portato a Rovigo una grande vittoria, prestigiosa per un Veneto che ama e produce vino di qualità. Michele Manca, 34 anni, di Boara Polesine ha vinto il concorso come Miglior Sommelier del Veneto, iniziativa indetta dall’Associazione italiana Sommelier del Veneto. Il sommelier è una figura professionale di tutto rispetto che aiuta a incrementare e divulgare la cultura del vino.
Fonte: Voce di Rovigo.
Carta dei vini: bottiglie di pregio le più vendute, ma cantine dei ristoranti meno fornite.
Analisi della Fipe alla Milano Wine Week: per il consumo dei vini nei locali rimbalzo post Covid solo parziale. E ora è messo in difficoltà dalla crisi: meno ordinazioni, prezzi più alti e ristoratori che riducono gli acquisti. Da un lato nei ristoranti le ordinazioni delle bottiglie di pregio aumentano più della media, dall’altro c’è però chi rinuncia al vino per risparmiare sul costo della cena e gli stessi ristoratori, colpiti prima dal lockdown e ora dalla crisi dei costi energetici e dal rialzo dei prezzi, investono meno per riempire le proprie cantine. Fa fatica quindi a ripartire quel circolo virtuoso tra ristorazione e valorizzazione del vino italiano che era iniziato nel periodo pre Covid.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Vino: crisi gas congela anche vino italiano, surplus costi a 1,5mld €. Osservatorio Uiv-Vinitaly: mercato tiene (per ora), ma non compensa costi. È una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese, il surplus dei soli costi energetici (+425 milioni di euro) e, di conseguenza, delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono da soli un aumento dell’83% rispetto ai budget di inizio 2022. A questi si aggiungono altre voci in incremento (vino sfuso, costi commerciali, forza lavoro) che portano a un aumento dei costi totali di quest’anno del 28%.
Fonte: Foodmakers.it.
Vino: nelle Marche il primo spumante di visciola al mondo.
Nasce nelle Marche il primo “spumante” a base di visciola, la tradizionale ciliegia selvatica della regione, usata sinora solo per il vino. Si chiama “Regina di Visciola” ed è la prima variante frizzante al mondo che scaturisce da uno più tradizionali e caratteristici prodotti dell’enologia marchigiana. La Regina approda al mercato dopo la confettura “Duchessa di visciola” e dopo il “Re di Visciola”, vino arrivato al terzo posto all’ultimo International Wine & Spirits Competion awards nella categoria Alternative drinks – vini fruttati.
Fonte: Arena.
Vino: ‘Terroir’, 2 fine settimana alla scoperta dei vigneti.
Due fine settimana dedicati al vino e ai territori vitivinicoli in tutti i loro aspetti agronomici, enogastronomici e culturali. E’ in programma il 22 e 23 e il 29 e 30 ottobre ‘Terroir’, la rassegna promossa dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito del progetto europeo ‘Tour della Strada dei vigneti alpini’, finanziato dal programma transfrontaliero Alcotra Italia-Francia. Durante gli ultimi due week-end di ottobre, nel pinerolese, in valle di Susa e nel canavese si potranno incontrare i produttori visitando le loro cantine, degustare i vini e i piatti tradizionali locali, ammirare gli affreschi nelle chiese di campagna, percorrere le strade dei centri storici di Ivrea e Pinerolo, viaggiare nel tempo visitando le residenze storiche o rilassarsi passeggiando a piedi o in bici tra i vigneti.
Fonte: Arena.
Vino di qualità, ripartono i consumi.
Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi della Fipe, il 2021 è stato un anno di ripresa per il mercato, grazie in particolare all’andamento degli acquisti delle bottiglie di maggiore pregio. Con la ripartenza della ristorazione, ì ripartono i consumi di vino di qualità. Dopo la pesante battuta d’arresto del 2020, con ristoranti e wine bar costretti alla chiusura a causa del lockdown, il 2021 ha fatto registrare una ripresa del mercato del vino, in particolare delle bottiglie di maggiore pregio. A dirlo sono i dati presentati dall’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio nell’ambito della “Milano Wine Week”, secondo i quali le vendite di vini premium sono cresciute del 14,5% in valore assoluto, i super premium del 24,5%, gli ultra premium del 32,7% e gli icon (bottiglie dal costo per il ristoratore superiore ai 50 euro) del 33,2%.
Fonte: Arena.
Vino: a Milano arriva Wine Cube, evento ‘tridimensionale’.
I wine lovers del 2022 sono sempre più esperti, curiosi e affamati delle storie che si celano dietro al bicchiere e, per rispondere alle loro esigenze arriva a Milano ‘Wine Cube’, la nuova ‘experience’ ideata da Partesa, l’azienda specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., di scena fino a oggi, in collaborazione con la Wine week. Sono 60 le cantine protagoniste nello Spazio Antologico di via Mecenate con oltre 350 etichette di produttori da nord a sud dell’Italia, e anche da Spagna, Slovenia, Germania e Francia: una schiera di 45 banchi d’assaggio per i vini bianchi e rossi e 15 per gli sparkling.
Fonte: Arena.
Energia: Uiv-Vinitaly, costi sono falla da 1,5mld sul vino.
È una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese, il surplus dei soli costi energetici (+425 milioni di euro) e, di conseguenza, delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono da soli un aumento dell’83% rispetto ai budget di inizio 2022.
Fonte: Arena.
STAMPA ESTERA
“Reuse” : les eaux les moins pures sont les plus intéressantes pour irriguer les vignes.
SERIE “reuse” (1/3) – La cave coopérative de Leucate, dans l’Aude, expérimente depuis trois ans l’irrigation de vignes à partir des eaux d’une station d’épuration. Et ce sont les eaux les moins pures, qui sont aussi les plus répandues, qui se sont révélées les plus intéressantes pour l’irrigation… A l’heure où la ressource en eau devient un enjeu majeur préoccupant, le “reuse” (réutilisation des eaux usées traitées) ouvre de nouveaux horizons pour économiser l’eau potable. Si la désalinisation d’eau de mer est déjà pratiquée, en dépit de son coüt et de sa consommation d’énergie, l’uti’isation des eaux de catégorie C en sortie de stations d’épuration ouvre de réelles perspectives sur le bassin méditerranéen. En test d’abord à Gruissan (Aude) sur le domaine de l’INRAE, la technique du “reuse” (réutil sation des eaux usées traitées) a été développée à plus grande échelle à Roquefort-des-Corbières (Aude) où 16 hectares de vignes appartenant à dix propriétaires bénéficient cepuis trois ans de cette nouvelle source d’eau. ” Dans notre contexte où l’eau devient un enjeu majeur, le recours aux eaux de stations d’épuration est un atout, explique Lilian Copovi, président de la cave de Cap Leucate. Et le premier de ces atouts, c’est que cette eau sera toujours là et disponible puisqu’elle sert d’abord aux habitants et que les populations se développent. » *** Nutriments et micro-organismes L’installation de Roquefort-des-Corbières a nécessité la création d’un bassin de rétention de 3.000 m3 de façon à obtenir le débit nécessaire à l’irrigation. Une fois traitée par la station d’épuration du village, l’eau est reprise par une pompe pour être expédiée dans le bassin avant de transiter ensuite par des filtres à sable. Enfin, elle subit un filtrage aux ultra-violets et une très légère chloration avant d’être injectée dans le réseau d’irrigation.
Fonte: Tribune.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 11 ottobre 2022!
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Milano Wine Week. Nel bicchiere del futuro tecnologia, speranza e voglia di raccontarsi.
A Palazzo Serbelloni il convegno d’inizio della manifestazione che fino a domenica mette in vetrina il meglio del frutto delle vigne La sfida è con i giovani: «Obiettivo bere bene e in modo responsabile». Poco spazio ai superlativi. E ancora meno alla retorica, ufficialmente non invitata. Perché a dare lustro all’apertura della Milano Wine Week (dall’8 al 16 ottobre) è bastata la coreografica sala napoleonica di Palazzo Serbelloni, perla dell’Illuminismo meneghino e, nell’occasione, location di un evento che non voleva essere autocelebrativo ma, piuttosto, un intenso momento di riflessione collettiva.
Fonte: Giorno.
Ad Antinori e Comer il premio attrattività finanziaria 2022.
Eccellenze d’impresa Laboratorio di idee e innovazione per le PMI Italiane. II vincitore del Premio Attrattività Finanziaria 2022 per le società non quotate. Dal 1385 a oggi, si sono susseguite 26 generazioni in una storia di successo fatta di passione e competenza radicate in una tradizione capace di innovazioni continue riconosciute e apprezzate in tutto il mondo Basterebbero pochi numeri per spiegare perché Marchesi Antinori si è aggiudicata il Premio Attrattività Finanziaria 2022 di Eccellenze d’Impresa.
Fonte: Harvard Business Review – Italia.
Sfida ai francesi: provate a fare un bianco come l’Ornellaia.
Il vino di oggi ha un prezzo più da oggetto del desiderio che da pratica possibile e, tuttavia, mi solletica l’idea di farne invito per madame Laurence Boone, ministro francese agli Affari europei, e sottolineo affari, che si è impalcata a sentinella della democrazia in Italia. Mi punge vaghezza che la signora sia mossa, per dirla con uno delle mie parti, perché più dell’onor potè il digiuno. E dalle mie parti vorrei condurla, lungo la Bolgherese, per farle vedere che i francesi farebbero bene a farsi gli affari loro; anche in fatto di vino.
Fonte: La Verita’.
POGGIO SANTA MARIA.
Un rosso rubino dalle sponde del Trasimeno Quando Massimiliano Marchetti decide di diventare produttore di vino sceglie i romantici luoghi ad ovest del Lago Trasimeno, dove sono nati e vissuti i suoi nonni. Vuole creare un piccolo paradiso dove poter dar vita a vini non scontati per apprezzarne le tante particolarità. Oggi la sua azienda è una realtà multifunzionale, un centro di cultura contadina dove riscoprire, anche grazie all’accogliente resort, un corretto stile di vita, ispirato al buon bere, alla sana alimentazione, allo sport e alle attività a contatto con la natura. Dai 5 ettari di vigne di MANCINI. Bagliori verdi e profumi di mandorle.
Fonte: Messaggero.
Intervista a Ettore Nicoletto – Federvini, l’export cresce tranne che verso Mosca.
La flessione In Russia è stata del 29%. II vicepresidente Nicoletto lancia l’allarme: manca II retro per le bottiglie Federvini, l’export cresce tranne che verso Mosca. Caro-energia, guerra e persino la siccità non hanno fermato il vino made in Italy. Ma questi lunghi mesi di incertezza, rincari e carenza di materie prime il segno lo hanno comunque lasciato. Nel pieno della Milano Wine Week è nuovamente tempo di bilanci. A tirare le somme per MF-Milano Finanza è Ettore Nicoletto, vice-presidente del Gruppo Vini di Federvini. Domanda. Partiamo proprio dalla Russia, qual è l’effetto delle sanzioni? Risposta. L’ export è stato fermato solo per i vini di altissima fascia, equiparati a prodotti di lusso.
Fonte: Mf.
Vino, nelle bottiglie rincari del 6,6% «Piegati da energia e materie prime».
II rialzo dei listini è una leva storicamente poco usata in Italia per evitare di intaccare il punto di forza del rapporto fra qualità e prezzo Produzione vitivinicola Unione italiana vini e Vinitaly: sul settore maggiori costi per 1,5 miliardi Assorbiti dai produttori e non scaricati sui listini circa 600 milioni di oneri Giorgio dell’Orefice L’escalation dei costi energetici e delle materie prime modifica al rialzo l listini dei vini italiani. Il prezzo medio delle etichette made in Italy, negli ultimi nove mesi, è aumentato del 6,6%: meno del tasso di inflazione e molto meno di quanto sarebbe stato necessario per compensare in toto l’escalation dei costi energetici e delle materie prime.
Fonte: Sole 24 Ore.
Vignaioli Morellino Limited edition dei primi 50 anni per una Onlus.
Cantina Vignaioli Morellino di Scansano compie cinquant’anni e per festeggiare il traguardo ha realizzato insieme alla Fondazione il Sole un’etichetta speciale, dedicata proprio all’anniversario della cooperativa. Si tratta di una limited edition di 3000 bottiglie di Morellino di Scansano Docg Roggiano, il cui ricavato delle vendite andrà a favore del progetto «Dopo di Noi», che mira a garantire alle persone con disabilità una vita piena e dignitosa una volta che le famiglie non potranno più farsene carico.
Fonte: Tempo.
Una lunga degustazione Per il ventesimo anno torna Giovinbacco.
La manifestazione in piazza II centro storico diventa la capitale del cibo e del vino per un weekend. “GiovinBacco in Piazza”, la grande manifestazione enologica del Romagna Sangiovese e degli altri vini romagnoli, festeggia il traguardo dei vent’anni. I128, 29 e 30 ottobre il centro della città di Ravenna per tre giorni diventa teatro del buon vino e del buon cibo del territorio, con centinaia di etichette di vino, cibo di strada, punti di ristorazione, assaggi, incontri e tante cose da vedere. Saranno oltre 200 le etichette presenti. Il pubblico potrà gustare i vini di Romagna – Sangiovese, Albana e tutti gli altri vini dei produttori locali – in piazza del Popolo e in piazza Garibaldi.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Dove acquistare i carnet per gli assaggi.
A GiovinBacco in Piazza l’ingresso è libero. Per gli assaggi di vino sono a disposizione carnet per le degustazioni, che si acquistano online (sul sito Giovinbacco.it e Ravennaexperience.it) oppure in piazza del Popolo e in piazza Garibaldi o ancora in prevendita nello lat di Ravenna in Piazza San Francesco. I carnet sono da 4, 6 e 10 degustazioni. Il costo dei carnet va da un minimo di 10 a un massimo di 20 euro con il calice, e da un minimo di 9 a un massimo di 19 euro senza il calice. Per una degustazione di vino passito e di Sangiovese Riserva e per i vini Slow Wine sono necessari 2 tagliandi. Per tutti gli altri vini rossi e bianchi 1 solo tagliando.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Cavit, un consorzio da 60 milioni di bottiglie e idee eco-sostenibili.
La grande novità Pica per mappare i terreni La piattaforma pensata per implementare la viticoltura dei soci in un’area che presenta paesaggi diversi Sovvertire i paradigmi, in un mondo che si muove con la lentezza costitutiva del settore vitivinicolo, è davvero impresa ardua. Tuttavia si tratta di un momento di svecchiamento, plausibilmente (e a dita incrociate) non destinato ad approdare all’entropia, ma, se possibile con spinta ancora maggiore dalla pandemia in poi, in una progressiva ristrutturazione, e chi fa il mio mestiere ha la rarissima fortuna di scrutare sbirciare analizzare e successivamente poter raccontare il classico universo in trasformazione.
Fonte: Nuova Ferrara.
issando il soffitto le idee prendono vita.
L’enoteca Eno.10 di Ferrara ospita fino al 27 le illustrazioni notturne di Maiurano Ceiling gazing è la piccola personale di Maiurano: architetto, artista e musicista formatosi a Ferrara Ferrara Si intitola “Ceiling gazing” la mostra esposta fino al 27 ottobre all’enoteca Eno.10. Sono illustrazioni notturne di Agostino Maiurano, architetto e artista che attraverso stampe, inchiostri, acrilici e matite, l’illustratore apre al pubblico le porte del suo stato preonirico, quando davanti agli occhi consumati che fissano il soffitto aspettando il ristoro del sonno scorrono immagini, visioni e personaggi che trovano collocazione sul foglio da disegno.
Fonte: Nuova Ferrara.
Eroi delle montagne Nuovi incontri Onav.
Ferrara Scoprire vini da tutto il mondo stando seduti a casa, certo manca la materia prima ma la si può ordinare dopo aver seguito l’incontro. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia passando per Portogallo e Germania, in un viaggio alla scoperta dei vini da viticoltura eroica. Sono gli “Eroi delle montagne”, i protagonisti del nuovo ciclo di #VinoeTerroir, rassegna di cinque incontri organizzata da Onav per approfondire la conoscenza dei vini che nascono in territori montani o a forte pendenza, dove la viticoltura sfida la forza di gravità.
Fonte: Nuova Ferrara.
Degustazioni e buon vino Torna GiovinBacco – In alto i calici, ritorna GiovinBacco.
La manifestazione enologica sarà nel weekend del 28-30 ottobre nelle quattro piazze del centro storico di Ravenna Torna il buon vino. Ma torna anche il buon cibo, e pure le ‘contaminazioni’ culturali. GiovinBacco, la grande manifestazione enologica dei vini romagnoli, festeggia il traguardo delle 20 edizioni. Nel weekend del 28-30 ottobre, il centro della città di Ravenna diventerà teatro del buon vino e del buon cibo del territorio, con centinaia di etichette di vino, cibo di strada, punti di ristorazione, assaggi e incontri.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Vini d’Oltralpe, il delivery di coppia – Brindisi alla francese con il delivery La coppia che sfida i giganti dei bere.
Compagni di avventura imprenditoriale e nella vita, Alessandra Ferrario e Stefano Spalla hanno vissuto quattro anni a Parigi per poi lanciare il progetto Wineman che ha appena compiuto due anni di attività: uno speciale «abbonamento» per i vini d’Oltralpe declinato in quattro fasce di prezzo. Significa che chi compra non Brindisi I due soci fondatori sceglie bottiglie a colpi di clic, ma si fida della selezione mensile di tre etichette che viene spedita a domicilio. Una sorta di club con degustazione al buio. E con una regola di base: solo vini francesi indipendenti e rari.
Fonte: Corriere della Sera Milano.
Aversa Asprinio abbinato ai piatti di Obicá bar.
Caprese rivisitata con mozzarella di bufala, quattro varietà di pomodoro, pesto di basilico con Fescine Asprinio di Aversa (Caputo 1890), Pizza bufala dop con pomodoro biologico e basilico fresco con Vite Maritata Asprinio (I Borboni), Pizza filetti di alici e burrata con pomodoro biologico, stracciatella, olive taggiasche, datterini gialli e origano con lo spumante Trentapioli Brut Asprinio (Salvatore Martusciello) e Spaghetti di barbabietola alla chitarra con gamberi, salsa bisque, crema di patate e timo sposato all’Asprinio Vitematta. Per la Milano Wine Week, Obicà Mozzarella bar in Via Cusani propone speciali abbinamenti con aziende del Consorzio tutela vini Caserta, espressione dell’Aversa Asprinio doc, storica eccellenza enoica campana.
Fonte: Giornale Milano.
«La Milano Wine Week un’eccellenza lombarda».
II sottosegretario Centinaio plaude all’iniziativa di Confagricoltura partita nel segno delle donne imprenditrici. «L’imprenditoria femminile nel settore vitivinicolo? Una scommessa vinta, che Confagricoltura fa benissimo a sostenere, promuovere e incentivare. La qualità dei prodotti non si discute. Le donne protagoniste in questo settore danno un’impronta manageriale, garantiscono un apporto di idee nuove e approcci innovativi, soprattutto nel campo del marketing e della comunicazione. Una marcia in più che ulteriormente prodotti che sono già parte dell’eccellenza italiana».
Fonte: Provincia – Cremona.
Cantina Terre, il Cda ha pagato un mini-anticipo ai 670 soci.
Versati 5 euro al quintale più Iva, l’operazione ha avuto un costo di 1,3 milioni II 27 ottobre assemblea sul bilancio, si deciderà il valore del primo acconto. Un mini anticipo di 5 euro al quintale (+ Iva) per i conferimenti della vendemmia 2022. II Cda della cantina Terre d’Oltrepo di Broni ha stabilito ed erogato un preacconto agli oltre 670 soci sulle uve conferite nel corso dell’ultima raccolta, per uno stanziamento complessivo di oltre 1,3 milioni di euro. Con l’approvazione del bilancio, che sarà discusso nell’assemblea convocata per giovedì 27 ottobre, alle 15, al teatro Carbonetti, invece, sarà definito il saldo delle uve della vendemmia 2021 (ai prezzi comunicati ai soci nell’incontro di luglio), poi liquidato a novembre; mentre, a dicembre, arriverà il primo acconto della vendemmia 2022, che sarà stabilito dal consiglio di amministrazione.
Fonte: Provincia – Pavese.
Dagli Usa in tour alla scoperta dei vini d’Oltrepo.
Durante la Wine Conference il Consorzio ha accompagnato otto giornalisti americani a conoscere le aziende e le etichette della zona. Un tour di otto giornalisti americani alla scoperta dell’Oltrepo, dei suoi vini e dei prodotti tipici. Durante la Wine Media Conference di Desenzano del Garda, la rassegna mondiale dedicata alla comunicazione del vino che si è svolta per la prima volta in Europa, il Consorzio ha accompagnato i giornalisti a conoscere le aziende e le etichette delle denominazioni principali del territorio anche con due cene degustazione, all’agriturismo La Colombina-I Doria di Montalto e al Feudo Nico di Mornico Losana, con la partecipazione dei produttori per testare i vini abbinati ai piatti della tradizione.
Fonte: Provincia – Pavese.
Villa di Tirano Sagra mele e uva Tanti visitatori e un furto di birra – Sagra di mela e uva Un grande ritorno nonostante la pioggia.
Organizzatori soddisfatti delle presenze In tre giorni 1.500 commensali e migliaia di visitatori Unico neo, la denuncia per il furto di tre fusti di birra I «Domenica mattina qualche defezione Nel pomeriggio tutto rientrato». Oltre 1.500 commensali in tre giorni e migliaia di presenze a tutti gli eventi da giovedì 6 a domenica 9 ottobre. Ottimo il riscontro alla 32esima edizione della “Sagra della mela e dell’uva” promossa dalla Pro loco di Villa di Tirano. La kermesse autunnale, dopo due anni di stop a causa del Covid, è ritornata nel 2022 e, per la prima volta, si è fregiata del marchio “Sagra di qualità”. Una qualità che il sodalizio ha cercato di mantenere invariata.
Fonte: Provincia Sondrio.
Degusta Morbegno edizione da record Cinquemila pass – “Degusta Morbegno” Oltre 5mila pass confermano il successo.
La Pro loco più che soddisfatta del risultato «Le cantine piacciono e trainano la manifestazione a prescindere dal marchio “Morbegno in Cantina”» I I «Tan to ha contato l’aggiunta dei due giri dedicati al vino». “Degusta Morbegno” da record: l’evento dedicato ai vini valtellinesi e degustazioni di prodotti tipici da fare con il porta calice al collo è piaciuto a oltre 5mila buongustai, che nel giro di tre fine settimana hanno invaso vie, cortili, palazzi, chiostri e cantine della cittadina del Bitto. Meritatamente soddisfatto Luca Della Sale, presidente della Pro loco che ha coordinato la manifestazione affidatagli dal Comune, per il successo della manifestazione.
Fonte: Provincia Sondrio.
Al vino serve più energia.
II caro bolletta restringe anche i matrimoni molisani cento ventimila bottiglie di vino all’anno per 7 etichette. Sono i numeri della azienda vitivinicola ‘Cantine Valerio’ di Monteroduni (Isernia), fondata nel 1972 e rilevata dalla famiglia che oggi le da’ il nome nel 2004. Un impianto fotovoltaico, costruito 10 anni fa, alimenta l’azienda e i macchinari per la produzione e imbottigliamento del vino, tuttavia non e’ stato sufficiente a tamponare il caro energia. “Prima della crisi – ha detto all’ANSA Antonio Valerio, titolare dell’azienda – riuscivamo a coprire interamente il bisogno energetico, senza spese aggiuntive.
Fonte: Il Nuovo Molise.
Moscato, annata da ricordare.
Contro le previsioni raccolte uve sane e le rese sono buone. I mercati corrono Nuove tecnologie in vigna. A dicembre la festa dei 90 anni del Consorzio. La percezione che fosse un’annata quantomeno singolare la si era avuta da tempo. Ma nessuno pensava che, tirando le somme, queste fossero in positivo. Anzi, un positivo che, per certi versi, surclassa anni precedenti. 11 caldo e la siccità sul Moscato non hanno lasciato particolari segni, se non grappoli più piccoli ma con un indice di salubrità delle uve come non si vedeva da tempo. Complice, spiegano gli esperti del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg l’adattamento della tecnica colturale e il ispessimento della buccia causato all’insolazione stessa Nei 9 mila 900 ettari di vigne sparse nei 51 Comuni di produzione la piovosità fino ad agosto è stata inferiore del 30% rispetto agli anni scorsi.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Vendemmia con finale a sorpresa “Non ci aspettavamo questa qualita”.
II caldo, la siccità e la raccolta avviata in anticipo avevano fatto temere il peggio ai produttori che invece confermano l’ottima annata e rese migliori del previsto calate solo del 10 per cento Vendemmia con finale a sorpresa “Non ci aspettavamo questa qualità”. Calda, siccitosa, anticipata. Ma anche sorprendente, inaspettata e con uve di ottima qualità. Così sarà ricordata la vendemmia 2022 in Langa e Roero, ormai arrivata alle battute finali. Una raccolta estremamente sfidante e breve, caratterizzata da un’estate con temperature elevate e piogge rare che hanno determinato una grave carenza idrica.
Fonte: Stampa Cuneo.
Vendemmia, finale a sorpresa “Ci ha sorpreso per la qualità”.
Calda, siccitosa, anticipata. Ma anche sorprendente, inaspettata e con uve di ottima qualità. Così sarà ricordata la vendemmia 2022 in Langa e Roero, ormai arrivata alle battute finali. Una raccolta estremamente sfidante e breve, caratterizzata da un’estate con temperature elevate e piogge rare che hanno determinato una grave carenza idrica. Tuttavia, la vite è resiliente e quest’annata riserverà piacevoli sensazioni.
Fonte: Stampa Nord Ovest.
Uva da tavola a rischio i costi schizzano a 51% “Siamo vicini al crac”.
Con la guerra in Ucraina e i rincari energetici che hanno spinto l’aumento dei costi di produzione fino al +51% con un impatto traumatico sulle aziende agricole, è deflazione nei campi coni prezzi dell’uva da tavola anche al di sotto dei 50 centesimi al chilogrammo, mentre al consumo salgono fino a 4 euro. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia che chiede la convocazione urgente di un tavolo di crisi in Assessorato regionale all’Agricoltura per sostenere il comparto dell’uva da tavola, stretto tra fenomeni speculativi, un’estate drammaticamente siccitosa e le grandinate che hanno danneggiato prodotto e tendoni.
Fonte: Repubblica Bari.
L’associazione dei viticoltori conta il Comune fra i suoi membri.
La decisione di aderire è stata presa dall’amministrazione a favore della sostenibilità. L’agricoltura è la principale sentinella della tutela del territorio, a patto che sia davvero sostenibile. Montespertoli è territorio agricolo per tradizione plurisecolare, e dunque di per sé deve mantenere questo ruolo di guardia, sia da parte privata – le aziende – che pubblica, ovverosia il Comune. All’orizzonte, si spingerà sempre di più verso biodiversità e «tecniche produttive a basso impatto ambientale», a cominciare dal vino e l’olio ad arrivare al resto (ortofrutta, allevamento, grani antichi).
Fonte: Nazione Empoli.
Quando l’etichetta è speciale e nel calice finisce la solidarietà.
La Cantina Vignaioli Morellino di Scansano targa il progetto per i suoi 50 anni Un’edizione limitata di tremila bottiglie il cui ricavato sarà devoluto al “Dopo di noi” «Da oltre un decennio diamo supporto alla Fondazione del Sole e abbiamo deciso di fare qualcosa in più» Grosseto Cantina Vignaioli Morellino di Scansano compie cinquant’anni e per festeggiare l’importante traguardo ha realizzato insieme alla Fondazione il Sole un’etichetta speciale, dedicata proprio all’anniversario della cooperativa. Si tratta di una limited edition di 3000 bottiglie di Morellino di Scansano docg Roggiano, il cui ricavato delle vendite andrà a favore del progetto “Dopo di Noi”.
Fonte: Tirreno Grosseto.
«Le l3ellus sere, la mia vita».
Carolina Gatti, giovane vignaiola di Ponte di Piave, lavora nell’omonima azienda di famiglia: «La nostra vendemmia è artigianale, non usiamo pesticidi, solo tecniche biodinamiche. Rispettiamo le nostre vigne con 80 anni di storia» «Le Bellussere, la mia vita». Ribelle e tenace, fin da bambina. Carolina Gatti è una giovane vignaiola di Ponte di Piave, “figlia delle terre del Raboso Piave, rockstar delle Bellussere” (come si definisce lei nei profili social), quarta generazione di una famiglia di agricoltori, di cui la seconda di donne (l’altra era la nonna, dalla quale ha ereditato il nome), che una decina di anni fa ha convertito l’azienda di famiglia, circa 4 ettari interamente lavorati a vigneto, il 95% a Bellussera, arrivando a produrre vino con tecniche biodinamiche.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Rosso bordò, ecco il bordolese made in Veneto.
Vini piacevoli in tutte le stagioni ma soprattutto in autunno, con portate di carne, magari davanti al camino. A sorpresa, con una tradizione secolare anche in Veneto. Da domenica una nuova rassegna celebra e racconta il “Rosso bordò”, il bordolese made in Veneto. C’è un fil rouge che attraversa il Montello, i Colli Asolani e i Colli Euganei: per scoprirlo e con una kermesse inedita, voluta dal Consorzio Vini del Montello assieme al Consorzio Vini Colli Euganei, che presenterà al pubblico gli storici vini da uvaggio bordolese (Cabernet, Merlot, Carmenère) prodotti nelle denominazioni trevigiane Montello Docg e Montello Asolo Doc (con la sottozona Venegazzù) e nella denominazione padovana Colli Euganei Doc. I bordolesi in Veneto hanno una storia secolare
Fonte: Gazzettino Treviso.
Percorsi di sostenibilità lungo la filiera del vino.
Questa mattina al Teatro comunale con Vitevis Percorsi di sostenibilità lungo la filiera ciel vino È previsto un intervento di Carlo Petrini di Slow Food •• `Vini buoni per la terra, il percorso green di Vitevis”. E questo il tema, di estrema attualità, del convegno di questa mattina al teatro comunale di Vicenza aperto al pubblico. «Si tratta di una tavola rotonda dove verranno approfondite le diverse declinazioni della sostenibilità sul mercato, sulla gestione di impresa e sulla comunicazione», spiega il direttore generale di Vitevis, Alberto Marchisio. Un percorso di sostenibilità che si traduce in linee guida e pratiche condivise, in grado di coinvolgere 1.350 soci su un territorio di 2.800 ettari di vigneti nelle zone più votate del Veneto, tra Vicenza, Verona e Venezia.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Architetto in cantina: divulgare il rispetto dell’ambiente e dell’uomo che ci lavora.
In Toscana, nel weekend del 15 e del 16 ottobre – un mese ricco di appuntamenti – torna l’evento Architetto in cantina, una manifestazione organizzata dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture, la prima a promuovere il legame tra vino, design, territorio e turismo. Si tratta di un evento diffuso in cui gli architetti, veri e propri protagonisti del weekend, conducono visite guidate all’interno delle cantine di design, di cui spesso hanno anche firmato i progetti. Aderiscono all’iniziative una serie di cantine che, grazie al loro design e alle loro linee disegnate da grandi maestri dell’architettura come Renzo Piano, Mario Botta e Tobia Scarpa, sono diventate iconiche e riconoscibili all’interno di una regione che si è fatta conoscere in tutto il mondo per i suoi paesaggi.
Fonte: Gambero Rosso.
Slow Wine 2023 apre il dibattito sul futuro delle Dop e delle Commissioni di Assaggio.
Gloria Mayr (Vignaiolo dell’Anno), Cantina Possa (Viticoltura sostenibile), Emidio Pepe (Premio alla Carriera): i premi speciali Slow Food. A Gloria Mayr della cantina Nusserhof – Heinrich Mayr di Bolzano, “un baluardo della resistenza all’urbanizzazione e all’omologazione dei vini e dei gusti”, il Premio Giovane Vignaiolo; alla Cantina Possa di Rio Maggiore, in Liguria, guidata da Heydi Bonanini, con i suo vigneti inerpicati su muretti a picco sul mare, coltivati da sempre senza diserbanti e fitofarmaci, va il Premio per la Viticoltura Sostenibile; a Emidio Pepe, che dal 1964 guida una delle griffe del vino d’Abruzzo, con “un modello agricolo radicato nella più pura tradizione contadina abruzzese, fondato sul rispetto della terra, la salvaguardia della biodiversità e una artigianalità nella lavorazione senza compromessi”, va il Premio alla Carriera.
Fonte: WineNews.
Vino Vero Venezia, la carica dei vini greci.
A Vino Vero Venezia, ristorante che dal 2014 offre una grande selezione di vini naturali dal mondo, ritorna l’attesissimo appuntamento di “Osti per una sera“. In questi giorni protagonista dell’offerta degustativa è la Grecia, un’occasione unica per assaggiare nuovi vini, guidati dal sapere e dalla passione di chi li produce. Roberto Terpin, insieme al distributore Costas Linardos, deus ex machina del sito Ellenika.it, hanno pensato per gli ospiti di Vino Vero a un percorso degustazione che attraverso una selezione di vini greci e assaggi vi catapulterà direttamente nelle terre greche.
Fonte: The Way Magazine.
Quanto peserà la crisi energetica sulle bottiglie di vino?
Alla Milano Wine Week si fanno anche i conti sull’aumento delle bollette legate alla produzione di vino. Ma il bicchiere è ancora mezzo pieno e c’è fiducia nonostante tutto. Anche nel mondo del vino qualcosa non torna di questi tempi. Nel timore generale della crisi energetica, dei consumi e dei rincari delle materie prime, sembra ci sia poco da brindare. Ma tornano altissimi i calici e sono molto positivi in questa Milano Wine Week, in scena fino al 18 ottobre. Dopo la settimana della moda ecco la festa del vino italiano!
Fonte: Il Foglio.
Vino, nelle bottiglie rincari del 6,6%: «Piegati da energia e materie prime».
Indagine Unione italiana vini e Vinitaly: sul settore maggiori costi per 1,5 miliardi. Assorbiti dai produttori e non scaricati sui listini circa 600 milioni di oneri. L’escalation dei costi energetici e delle materie prime modifica al rialzo i listini dei vini italiani. Il prezzo medio delle etichette made in Italy, negli ultimi nove mesi, è aumentato del 6,6%: meno del tasso di inflazione e molto meno di quanto sarebbe stato necessario per compensare in toto l’escalation dei costi energetici e delle materie prime. Per coprire questa vera e propria falla che si è aperta nei conti del settore i prezzi dei vini italiani sarebbero, infatti, dovuti aumentare dell’11%. La differenza, pari a circa 600 milioni di euro, è stata assorbita dalla filiera per non perdere competitività e posizioni di mercato.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
La crisi del gas ed energia congela il vino italiano.
È una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese, il surplus dei soli costi energetici (+425 milioni di euro) e, di conseguenza, delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono da soli un aumento dell’83% rispetto ai budget di inizio 2022. A questi si aggiungono altre voci in incremento (vino sfuso, costi commerciali, forza lavoro) che portano a un aumento dei costi totali di quest’anno del 28%.
Fonte: Mixer Planet.
I refrigeratori per bottiglie di vino sono necessari?
Se c’è un fattore che più di altri determina la qualità di un vino è la temperatura. Sarà capitato a tutti di lasciare per troppo tempo una bottiglia fuori dal frigo: il risultato è un vino che si è scaldato e che ha finito per rovinare un buon pasto. Insomma: servire una bottiglia alla giusta temperatura è fondamentale e questo vale per qualsiasi tipologia di prodotto voi abbiate nella vostra cantinetta vini piccola. Per fortuna, esiste una soluzione per risolvere questo problema: stiamo parlando dei refrigeratori per bottiglie di vino, comodi contenitori per preservare il prodotto in vista di un pasto con amici e parenti. Per comprendere il motivo per cui questi oggetti sono così necessari, rispondiamo prima a una domanda: perché è così importante la temperatura di servizio in campo enologico? Che ruolo ha questo fattore nella qualità di un vino?
Fonte: Imperianews.it.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 10 ottobre 2022!
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Trentodoc e il successo dell’enoturismo.
Tutto esaurito per le degustazioni, in 4 mila agli eventi trai vigneti «Ora pensiamo alla prossima edizione». Per tre giorni Trento è diventata la capitale del mondo del vino italiano. Il Trentodoc Festival, organizzato con il supporto del Corriere della Sera, è stato un successo oltre ogni aspettativa. Per la qualità degli incontri e delle degustazioni, per il numero dei partecipanti e per le scoperte sull’evoluzione delle bollicine di montagna. 37 appuntamenti del Festival dentro e fuori Trento e altrettanti, nel programma iniziale, andati in scena nelle cantine. «Un evento che fa fatto scoprire bellezze nel centro storico e nella provincia», dice l’assessore provinciale all’Agricoltura Giulia Zanotelli, che ha voluto il Festival con Trentino Marketing e l’Istituto Trentodoc.
Fonte: Corriere della Sera.
Un esempio di sinergia per il Paese.
Per capire la riuscita di un evento come il Trentodoc Festival, forse si potrebbe andare a visitare uno dei gioielli artistici di Trento, la torre Aquila all’interno del maestoso Castello del Buonconsiglio. Lì è custodito lo straordinario affresco dei mesi, esempio mirabile del gotico internazionale. Nel mese di ottobre, dedicato alla vendemmia, si nota un funzionario dell’amministrazione dei principi vescovi, signori di queste terre per molti secoli, mentre assaggia il vino in una sorta di controllo qualità. La qualità è stata la cifra stilistica della manifestazione, realizzata in collaborazione con il Corriere per la direzione artistica di Luciano Ferraro.
Fonte: Corriere della Sera.
Digitale e fotovoltaico, così il prosecco batte la crisi.
Le uve «si presentano con buoni livelli di acidità, sapidità e grado zuccherino con una particolare componente aromatica». Sarà la caratteristica della vendemmia 2022 per Pierluigi Bolla, presidente di Valdo Spumanti, storica cantina vinicola di Valdobbiadene, fondata nel 1929 e acquisita dalla famiglia Bolla nel 1938. «La vendemmia — spiega Bolla —è andata meglio del previsto visto il caldo pronunciato e l’assenza di pio:4: e per molti mesi. In questo senso, è stato fondamentale un accurato lavoro in vigna che ha permesso alle viti di superare pericolosi momenti di stress per la pianta». Valdo guarda al futuro: «Gli aumenti incontrollati dei costi e delle bollette, l’inflazione, la possibile chiusura di molti esercizi e imprese, la conseguente cassa integra mesi fondamentali per il consumo del vino e in particolare degli spumanti».
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Il pasticciaccio bonus gas.
ll «modello» della Regione non è valido, oggi lo pubblica Apibas. Il pasticciaccio del bonus gas dovrebbe trovare una soluzione oggi. La Regione ha fatto sapere che saranno date oggi, lunedì 10 ottobre, «tutte le informazioni definitive, tra cui la modulistica completa alla quale tutti dovranno attenersi». E soprattutto «che la tempistica per la presentazione dell’autocertificazione sicuramente sarà allungata rispetto ai cinque giorni di cui alla precedente comunicazione».
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
Vini campani: la sfida è il Québec.
Il Québec come mercato da esplorare per le aziende vitivinicole della Campania. Un’occasione imperdibile per fare impresa, posizionando i vini nel settore della ristorazione. Se ne è discusso nella seconda giornata di Eruzioni del Gusto evento culturale ed espositivo sull’enogastronomia e le eccellenze delle terre vulcaniche d’Italia aperto al pubblico, promosso dall’associazione culturale Oronero-Dalle scritture del fuoco, in collaborazione e con il contributo della Regione Campania. La kermesse si chiude oggi al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, tra Napoli e Portici.
Fonte: Roma.
Vino, aziende savonesi a gonfie vele «Lo esportiamo anche in Giappone».
Investimenti, innovazione e tanto lavoro dietro il successo crescente del comparto in provincia Enrico (Vite in Riviera): «Produciamo oltre 1,3 milioni di bottiglie, l’export arriva fino al 50%» La vendemmia nei terreni Peq Agri. «Crescita e dinamismo costante, investimenti in ricerca, promozione e produzione tanto da avere vini come il Pigato, che storicamente venivano consumati giovani, ora strutturati e in grado di sostenere l’invecchiamento». Il comparto vitivinicolo del ponente savonese e dell’entroterra imperiese, costantemente cresciuto negli ultimi anni, nonostante le difficoltà della pandemia, fa un bilancio più che lusinghiero della situazione.
Fonte: Secolo XIX Savona.
«Il Pigato e la Granaccia non sono più sconosciuti».
«Abbiamo clienti giapponesi e australiani entusiasti del vino ligure, prodotto da vitigni autoctoni coltivati in maniera biologica nella piana d’Albenga. La richiesta è stata talmente alta da avere esaurito le scorte». In diverse occasioni, le aziende liguri si sono trovate ad avere richieste che hanno superato la produzione. «Pigato, Vermentino, Granaccia, tanto per citarne alcuni, sono vini spesso sconosciuti al grande mercato. Tuttavia, quando vengono scoperti, i clienti vengono conquistati dalle nostre bottiglie tanto da ordinarne di nuove con regolarità — racconta Caterina Vio, sommelier dell’azienda di famiglia Bio Vio di Bastia d’Albenga.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Marco Luzzati: «Ad Andora facciamo lo spumante e vendiamo tutta la produzione».
Il mercato delle bollicine è in crescita, gli acquirenti sono alla ricerca di bottiglie nuove e diverse dal solito. Per questo il lavoro delle aziende del ponente ligure è positivo». La produzione ponentina, per quanto piccola, sta riscontrando apprezzamento ni Italia e all’estero. «Ci siamo addentrati in questo settore con molta umiltà e impegno, con l’obiettivo di avere una crescita costante. La nostra azienda è relativamente giovane. L’enologo, per esempio, ha 37 anni, io 40 e mio cugino 50.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Brindisi Wine week La «città-cantina» alza i calici in piazza.
Calici in alto per l’apertura della Milano Wine week, giunta alla quinta edizione. Oltre 3 mila le presenze all’inaugurazione di ieri a Citylife. Fino al i6 ottobre sono previsti incontri, degustazioni ed eventi in tutta la città. Sei i distretti che ospiteranno gli appuntamenti: Sempione, Brera, Porta Venezia, Porta Romana, via Eustachi/Plinio e Navigli.
Fonte: Corriere della Sera Milano.
Intervista a Filippo De Miccolis Angelini – Vino di alta qualità, un’annata d’oro «Ma prezzi giù, troppa speculazione» – «Uve sotto i 50 euro al quintale Ha prevalso la speculazione».
Per l’associazione degli agricoltori ›L’appello lanciato al prossimo governo le eccellenze penalizzate dal mercato «Più misure a tutela dell’intera filiera» La vendemmia che si appena conclusa è stata, forse, la più difficile degli ultimi decenni. l.a causa di questo fiume di criticità le spiega il presidente provinciale di Coldiretti, Filippo De Miccolis Angclini. Presidente la vendemmia 2022 si è aperta con la vendita delle uve a prezzi molto bassi. «I prezzi delle nostre uve Igp, spesso inferiori a 50 euro al quintale, rivelano che la logica che ha prevalso quest’anno c stata quella della speculazione passando, in meno di un anno, da una folle corsa al vino, soprattutto Primitivo, disancorata da una premialità legata alla qualità, a dei prezzi che non coprono i costi di produzione.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
Cantine d’autore. Tra arte e vino in compagnia degli architetti.
Due giorni di visite guidate con i professionisti che hanno firmato i progetti Tra degustazioni e pratiche “green”, un inno al territorio e alle sue bellezze Un viaggio unico in una Maremma contemporanea, capace di rispettare le sue antiche radici Grosseto Giornate dedicate all’architettura, il 15 e 16 ottobre, organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. Torna “Architetto in cantina”, grande evento collettivo e diffuso che lega paesaggio, arte e cultura enologica.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Raboso, mille bottiglie imperdibili Ais Veneto, un aiuto per le malattie rare.
Torna, il tradizionale appuntamento organizzato dall’azienda Cecchetto di Vazzola (Tv): la Vendemmia del Raboso Piave con i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (Aipd) — sezione Marca Trevigiana, giunta alla diciottesima edizione in programma dalle 14 alle 17,30. Dal 2005, ogni anno, questi ragazzi si trasformano in vignaioli ed enologi, producendo circa 1000 bottiglie di Raboso del Piave, che con orgoglio presentano nella primavera successiva presso lo stand della Regione Veneto al Vinitaly di Verona. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Progetto Autonomia Sociale, che vede i ragazzi coinvolti in tutte le fasi della produzione del vino: dalla vendemmia alla pigiatura, dalla lavorazione all’imbottigliamento, fino alla realizzazione delle etichette, rigorosamente disegnate a mano.
Fonte: Gazzettino.
Linea Verde a passeggio nel pescheto dove nasce il Bellini.
Il programma di Rai 1 andrà in onda alle 12 di sabato 15 ottobre Linea Verde nel pescheto dove si coltivano le pesche per il Bellini Canella. Il programma di Rai Uno, che da oltre mezzo secolo racconta l’agricoltura italiana e le sue eccellenze, è stato a San Donà per realizzare un servizio su quella che è la classica storia dell’imprenditoria del NordEst. L’azienda agricola Canella è nata nel 1947 grazie al capostipite Luciano, lungimirante anche nel perseguire la strada turistica, a Jesolo, ma anche verso il confine per “catturare” i turisti che rientravano, tra Austria e Germania, e che potevano portarsi a casa un prodotto tipico tutto italiano: il vino.
Fonte: Gazzettino Venezia.
Dimenticati in cantina, quando il Trentodoc ha molti anni sulle spalle: promossi.
Dimenticati in cantina, ovvero “La longevità del Trentodoc e la sua evoluzione”. I degustatori hanno concluso una fortunata edizione del festival presentando a Palazzo Ocse sei etichette Trentodoc Riserva fuori commercio, ovvero Altemasi Graal, Piancastello Endrizzi, Quore Letrari, Methius Riserva, Madame Martis e Cesarini Sforza Aquila Reale.
Attorno ad un tavolo tutto il meglio della sommelleria con la stella di Gabriele Gorelli, unico Master of Wine italiano e Stefano Berzi, Valentino Tesi, Simone Loguercio, Roberto Anesi, Maurizio Dante Filippi, rispettivamente Migliori Sommelier d’Italia Associazione Italiana Sommelier 2021, 2019, 2018, 2017 e 2016.
Fonte: ufficio stampa provincia trento – Provincia autonoma di Trento.
Björk ha composto un brano ispirandosi alla Cantina band di Star Wars.
C’è una band del passato che ha influenzato e continua a influenzare la musica terrestre. Un gruppo di jazzisti (o meglio di Jizz) che non si possono ascoltare live, ma di cui tutti hanno sentito parlare. Sono i Cantina Band, ovvero Figrin D’an and the Modal Nodes. La celebre orchestra della cantina di Mos Eisley ideata (nella realtà) da George Lucas e musicata da John Williams in Star Wars. Una delle tante idee della saga che hanno avuto un impatto sulla cultura popolare diventando uso comune nel linguaggio.
Fonte: BadTaste.
E’ Bertani la Cantina dell’Anno Gambero Rosso.
L’azienda della Valpolicella riceve il prestigioso riconoscimento per la Guida Vini d’Italia 2023. È Bertani la Cantina dell’Anno per la Guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. E’ la stessa azienda della Valpolicella ad annunciare con orgoglio il prestigioso riconoscimento, che sarà consegnato sabato 15 ottobre al Palazzo della Civiltà di Roma. In quella cornice, oltre al premio speciale, saranno consegnati i Tre Bicchieri, che quest’anno vanno al Valpolicella Classico Superiore Ognisanti 2020.Un vino che insieme al Valpolicella Classico Le Miniere ha tracciato una nuova strada per il territorio, che per la prima volta nella storia della denominazione viene messo al centro, prima di tecnica produttiva o stile aziendale.
Fonte: Corriere dell’Economia.
Slow Wine, il vino del futuro è green: gli 11 assaggi da non perdere.
Duemila cantine recensite, di cui il 56% del totale pratica agricoltura biologica o biodionamica. Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia: “Il filo conduttore comune è la rigenerazione della terra”. «Coerenza, innovazione, apertura». Sono queste le tre parole chiave per leggere e capire l’edizione 2023 della guida Slow Wine. Presentata l’8 ottobre a Milano, negli eventi della Milano Wine Week (dal 9 al 16 ottobre), la pubblicazione – in libreria a partire dal 12 ottobre – raccoglie 1.957 cantine visitate e recensite da una squadra di 200 collaboratori diretta dal curatore Giancarlo Gariglio: «Un impegno immane che ci ha richiesto circa 6mila ore di lavoro complessivo». Il risultato è una mappatura di aziende, storie, territori e, ovviamente, vini racchiusa in 1.120 pagine. Una guida «molto scritta e per questo in controtendenza con la moda attuale», che però lascia spazio all’innovazione grazie all’introduzione di un QR Code in 800 schede di valutazione che permette di accedere a un video di 5-8 minuti in cui si racconta l’anno che è stato in vigna e in cantina: «Sebbene possano apparire come dei contenuti un po’ amatoriali o artigianali, questi video rappresentano una testimonianza del lavoro sul territorio e permettono di inserire le singole vicende produttive in un contesto più ampio e all’interno dei fenomeni contemporanei», ha aggiunto Gariglio.
Fonte: La Repubblica.
Destinazioni del vino: le più sottovalutate ma da visitare assolutamente.
Non soltanto Bordeaux, Toscana o Napa Valley: esistono innumerevoli regioni vinicole meno conosciute ma altrettanto incantevoli, gemme nascoste pronte a sfoderare tutta la loro attrattiva per un inebriante “viaggio nel vino”. Conosciamole meglio a partire dalle zone spagnole dello Sherry, Jerez de la Frontera, Sanlúcar de Barrameda ed El Puerto de Santa Maria: qui il clima è mediterraneo, caldo e soleggiato, e il terroir è unico e dominato da Albariza, un terreno ricco di calcare di colore bianco quasi brillante.La maturazione è il fulcro del processo di produzione dello sherry e il punto culminante di ogni visita in cantina.
Fonte: SiViaggia.
Competenza e libertà, la forza del vino al femminile.
La voce delle “Donne delle bollicine”. Con Alice Paillard, Giulia Pedrini (Pravis), Donatella Pedrotti, Clementina Balter. “Donne e uomini, stessa sfida per un prodotto che nasce dalla terra”. La competenza e la libertà femminile sono state determinanti nell’evoluzione del mondo del vino e così saranno anche in futuro. Un valore aggiunto fatto di tante storie diverse, ma soprattutto di una presenza sempre più numerosa ai vertici delle case produttrici e in tanti ruoli chiave. Anche se c’è ancora della strada da fare, ad esempio per la conciliazione lavoro-famiglia. È la voce delle “Donne delle bollicine”, le protagoniste del settore della spumantistica d’eccezione: Alice Paillard, titolare della prestigiosa maison Paillard, che ha ricevuto il testimone dal padre Bruno, Clementina Balter, titolare di Balter, Giulia Pedrini, responsabile produzione e commerciale di Pravis, Donatella Pedrotti, titolare di Pedrotti Spumanti.
Fonte: ufficio stampa provincia trento – Provincia autonoma di Trento.
Il Prosecco Spumante, “Champagne” dei “poveri”?
Il vitigno base per la produzione di Prosecco è la Glera, le cui uve devono costituire almeno l’85% del totale. Una piccola frazione, comunque non superiore al 15% del totale, può essere costituita da verdiso, bianchetta trevigiana, perera, glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero, usato soprattutto per la versione rosé. I terreni adatti alla coltura dei vigneti sono quelli ben esposti e drenati, quindi non sono ammessi terreni ad alta dotazione idrica o torbosi. In ciascun appezzamento devono sussistere almeno 2.300 ceppi per ettaro. Le tecniche di coltivazione e impianto sono quelle “classiche” che non provocano modificazioni alla qualità di uva e vino, prive di forzature. Sono vietate le coltivazioni espanse (come le pergole), ma esiste una deroga di dieci anni per i vigneti piantati prima della disciplinare del 2009.
Fonte: Valdicornia.
Vino, Istituto Trento Doc: “Più formazione per affrontare la crisi”.
“Ora la nuova sfida è rappresentata dal saper affrontare adeguatamente la crisi economica, alla luce dell’aumento dei costi di produzione. Le case spumantistiche affrontano questo periodo con lo stile che caratterizza gli agricoltori, abituati ad affrontare difficoltà legate agli eventi che condizionano le diverse annate”. Lo ha detto Enrico Zanoni, presidente dell’Istituto Trento Doc, intervenendo alla prima edizione del Trentodoc festival in corso fino a domani. “Per questo motivo la formazione degli operatori è fondamentale – ha aggiunto Zanoni -. Grandi passi in avanti sono stati compiuti negli ultimi anni, tanto che sono numerosi i rifugi che servono agli escursionisti soltanto le nostre bollicine di montagna. La nuova generazione di albergatori e ristoratori è particolarmente attenta a questo aspetto. Gli operatori più qualificati sono consapevoli che essere ambasciatori del territorio qualifica ulteriormente la loro offerta”.
Fonte: Cronachedi.
PREVISIONI DI… VINO !
Le piogge di agosto e il clima meno siccitoso di settembre sono stati provvidenziali. E con sospiro di sollievo si apprende – dalle stime di metà settembre di Assoenologi, Unione Italia Vini e Ismea – che la quantità del raccolto alla fine non ha subìto la flessione che si temeva: si parla di 50 milioni di ettolitri, come lo scorso anno. I territori che hanno sofferto di più sono quelli dove è piovuto meno, Nord Ovest in primis (Lombardia e Piemonte, oltre alla Liguria in parte) ma anche un po’ il Veneto e la Sicilia. Ma la notizia più bella riguarda la qualità, valutata dagli enologi da “buona a ottima con punte di eccellenza”. L’uva è dunque apparsa sana e “soda”, in particolare in Toscana dove l’irrigazione di soccorso e le buone pratiche in vigna sono misure consolidate da tempo. C’è da aspettarsi eccellenti risultati in Trentino Alto Adige (dove la rinomata freschezza dei bianchi è da considerarsi salva, secondo gli esperti) e nella stessa Sicilia. Ottima qualità in Friuli e da buona a ottima nel centro e nel Sud Italia.
Fonte: Firenze Spettacolo.
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A risentirci a domani.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 9 ottobre 2022!
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Le bollicine di montagna e la sostenibilità.
Dalle sfide dello spumante millesimato al passaggio generazionale in cantina Oggi ultimo giorno di Trentodoc festival T on è mancata una riflessione sulle conseguenze della pandemia e della guerra in Ucraina sul settore vitivinicolo al Trentodoc festival, la tre giorni, che si conclude oggi, organizzata dall’omonimo istituto che raccoglie 64 cantine trentine produttrici dello spumante dalle caratteristiche bollicine di montagna. Un festival, alla sua prima edizione, che ha l’obiettivo di mostrare il Trentodoc in tutte sue sfaccettature, contaminando- si con il mondo della cultura, dall’arte alla letteratura e che è stato promosso grazie alla collaborazione della Provincia Autonomia di Trento, di Trentino Marketing e del Corriere della Sera.
Fonte: Corriere della Sera.
Il commento – Il segreto del vino che sa sedurre il palato.
Succulenza» nel mondo del vino \\ ha un significato preciso: qualcosa che interagisce attivamente con il palato, facendolo salivare, innescando un desiderio, portando a fare un altro sorso e un altro ancora. Ecco, se c’è una parola che tiene insieme tutti gli incontri a tema foodewine che si sono svolti in questi giorni al Trentodoc Festival è proprio questa: «succulenza». «Un vino deve essere completo ed elegante di per sé, non deve aspettare l’accostamento con il cibo per essere completo.
Fonte: Corriere della Sera.
In vent’anni spariti 500mila produttori di vino.
Sempre meno aziende che producono vino, ma quelle che ci sono diventano più grandi. E questo in sintesi il principale elemento che emerge dai dati elaborati dall’Osservatorio dell’Unione Italiana Vini (Uiv) in base all’ultimo censimento agricolo dell’Istat. In un ventennio le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500mi1a unità ma la superficie ha tenuto riducendosi dell’11% e dell’1% nell’ultimo decennio. Le 255mi1a aziende rimaste – erano 791mila ventidue anni fa – sono oggi più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%.
Fonte: Libero Quotidiano.
L’Oltrepò con Intesa.
Intesa Sanpaolo è presente oggi alla Milano Wine Week con un convegno che porta le testimonianze di Colline e Oltre e Destination Gusto, entrambe realtà partecipate dal gruppo e dedicate alla valoriz7a7ione delle eccellenze del made in Italy. Colline e Oltre è nata lo scorso anno da Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia per promuovere interventi di rilancio e qualificazione del settore vitivinicolo e di valorizzazione del territorio dell’Oltrepò Pavese. Destination. Gusto è il nuovo e-commerce di prodotti d’eccellenza rigorosamente made in Italy, sviluppato grazie a alla fusione delle competenze tra Intesa Sanpaolo e l’acceleratore milanese Supernova Hub.
Fonte: Libero Quotidiano.
In centro la Sagra del vino romagnolo.
Continua la Sagra del vino tipico romagnolo in centro storico, che si contraddistingue per l’ottimo vino e per le peculiarità gastronomiche. Inoltre ci saranno numerose proposte ludiche, artistiche e culturali: mostre fotografiche e d’arte, laboratori e letture per bambini, mercatino e hobbisti. Lo stand gastronomico apre a pranzo e a cena. Dalle 21 piazza Vittorio Emanuele II ospiterà uno spettacolo di musica.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
«Ai produttori vitivinicoli serve una lobby in Europa».
Lo ha detto l’assessore regionale Zannier intervenendo all’evento “Le radici del vino” Oggi anche un incontro con Giannola Nonino Guglielmo Zisa. «In un settore, come quello agricolo, nel quale la maggior parte delle leggi e delle disposizioni regolamentari vengono emanate a Bruxelles, il punto debole è che le realtà produttive europee non sono riuscite a creare un’azione di lobby autorevole in grado far valere le ragioni di un sistema che rischia di andare incontro a un serio problema di sostenibilità economica».
Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.
«Wine week», in alto i calici È una Milano tutta da bere.
È una Milano tutta da bere Parte la rassegna enologica non fieristica prima in Italia Fino al 16 tantissimi eventi per operatori e appassionati. Un calendario ricco di nuovi format immersivi disseminati per la città Andrea Cuomo • Cin cin Milano. Un brindisi al CityLife Shopping innaffia oggi di Prosecco Doc la Milano Wine Week che fino a domenica prossima, 16 ottobre, trasformerà la città in una grande cantina. Decine di eventi, degustazioni, masterclass, convegni, appuntamenti b2b in quella che – alla quinta edizione – pub senza dubbio essere considerata ormai la più importante kermesse non fieristica del vigneto Italia.
Fonte: Giornale Milano.
Tra i vigneti del Monferrato le cantine accoglienti – Tra i vigneti del Monferrato le cantine diventano accoglienti.
L’enoturismo cambia stile, come è emerso anche dalla Conferenza mondiale sul Turismo del Vino che si è tenuta ad Alba in settembre. E diventa sempre di più un’esperienza a 360*, fra notti nei vigneti e cene ed eventi nelle cantine. Cantine che puntano a offrire proposte innovative ed emozionanti: a essere sempre più accoglienti, insomma. Si chiama proprio Cantine Accoglienti il nuovo progetto di enoturismo nelle terre del vino della provincia di Alessandria, in quel Monferrato Unesco più defilato e segreto, che riserva scoperte, a cominciare dai vini: Barbera, e poi Grignolino, Brachetto d’Acqul,11 Cortese, I Vini dei Colli Tortonesi, star il Timorasso.
Fonte: Corriere Torino.
Viaggio nel Museo del Vino di Barolo.
Alla scoperta di un’eccellenza piemontese nata nel 1250 con i Marchesi Falletti Viaggio nel Museo del Vino di Barolo M Dici Barolo e pensi immediatamente al grande vino che rende famosa l’enologia piemontese nel mondo. E in effetti il piccolo borgo di Langa che dà il nome alla celebre bevanda deve la sua fama internazionale al vino ricavato dallo specifico vitigno che cresce solo lì, in quel fazzoletto di terre che lo circondano, ovvero il Nebbiolo. Anche la realtà attuale dell’omonimo Castello – le cui origini risalgono al Medioevo e la cui storia è indissolubilmente legata alla famiglia dei Marchesi Falletti che lo acquistarono nel 1250 fino a trasformarlo, alla morte dell’ultima marchesa Giulia, in un Collegio e istituto scolastico per dare un’opportunità di studio ai giovani della zona, inclusi i meno abbienti — ruota attorno alla produzione del vino.
Fonte: CronacaQui Torino.
Il patto per le bollicine trentine.
Si chiude oggi la prima edizione del Festival Trentodoc: ieri si è discusso del rapporto sempre più stretto tra le 64 case spumantistiche e l’intero territorio. L’assessora Zanotelli: «Tutto il sistema è vicino ai produttori» Il patto per le bollicine trentine Provincia e operatori: «Sul territorio meglio vendere solo i nostri vini» Il sistema Trentino al fianco dei produttori. E l’impegno delle 64 case spumantistiche del territorio di scommettere sull’innovazione per affrontare le difficili sfide in un periodo complesso come quello attuale.
Fonte: Adige.
Abate nero, questione di famiglia.
Roberta Lunelli guida la sua azienda seguendo l’esempio di papà Luciano, ma con diverse innovazioni Abate nero, questione di famiglia La storia dell’azienda Abate Nero va raccontata non solo attraverso gli spumanti metodo classico Trentodoc prodotti, ma anche con le parole di Roberta Lunelli, la titolare. Roberta è figlia di uno dei soci fondatori dell’azienda, l’enologo e mente creativa di Abate Nero, Luciano Lunelli, che negli anni Settanta decise di intraprendere un significativo percorso nel mondo delle bollicine. Molto legata al padre, è cresciuta in cantina, dove i tanti momenti trascorsi con lui hanno alimentato un forte legame affettivo con il progetto Abate Nero.
Fonte: Adige.
Il supermanager che ha scelto il vino.
Bocconiano, nipote di Giannantonio Manci, ha lasciato una canera al top per i vigneti di famiglia. La cantina nella casa padronale del 500 ereditata dalla mamma I tre “gioielli” sono un Trentodoc Dosaggio Zero uno Chardonnay e un Pinot Nero. Una produzione nel segno del biologico all’insegna della sostenibilità Il supermanager che ha scelto il vino Francesco Ronga ha presentato i frutti (in bottiglia) della Tenuta Volpare. Sposa bagnata, sposa fortunata recita un vecchio vecchio adagio popolare. In questo caso non di matrimonio si trattava bensì di battesimo.
Fonte: Adige.
Un fatturato di 150 milioni «Il Trentodoc è un traino del nostro vino all’estero».
Dodici milioni di bottiglie prodotte e un fatturato annuo di 1.5o milioni di euro. Sono i dati dello scorso anno che riassumono l’attività del Trento Doc, l’istituto che raccoglie 64 cantine trentine che mettono in tavola lo spumante dalle ormai classiche bollicine di montagna. Nella città capoluogo oggi è in programma la terza e ultima giornata della prima edizione del Trentodoc Festival, tra palazzi, logge, chiostri, l’area sotterranea del Sass e il castello del Buonconsiglio. Ieri, a palazzo Roccabruna, incontro con focus la filiera del Trentodoc, dalla campagna, alla produzione in cantina fino alla commercializzazione e alla vendita.
Fonte: Corriere del Trentino.
Calaon, consorzio vini: «Vogliamo essere protagonisti».
Nell’entusiasmo generale che accompagna la candidatura del parco Colli al Mab, si alza la voce di Marco Calaon, coscienza della cultura enologica e presidente del consorzio vini docg euganei. «Se non saremo in grado di raccontare il contesto in cui lavoriamo, cosa facciamo e le emozioni che il territorio esprime, difficilmente risulteremo vincenti – spiega – Al prossimo consiglio del consorzio darò indicazione di sostenere il progetto e di essere tra le realtà costruttrici, ma bisogna porre in essere tutti i passaggi essenziali, che per me si sostanziano nella consapevolezza di chi siamo».
Fonte: Gazzettino Padova.
Il mare come una cantina Ripescate dall’acqua le bottiglie di Prosecco.
L’anno riportato alla luce del sole due casse con le prime 24 bottiglie di Prosecco che hanno riposato ben 13 mesi in fondo al mare. Non è stato un recupero o ritrovamento di un tesoro sommerso, ma un nuovo metodo di affinamento che alcuni amici del litorale di Cavallino-Treporti hanno voluto sperimentare. Un esperimento che può diventare anche una prossima produzione speciale per Leonardo Castelli, vigile del fuoco, Simone Travan, infermiere, e i titolari del conosciuto chiosco da Jerry a Cavallino-Treporti. Hanno portato, grazie alla collaborazione dei sub dei vigili del fuoco, le casse con le bottiglie di Prosecco a circa 2 miglia e mezzo al largo del litorale di Cavallino, adagiandole a una profondità di 18 metri. In tutto 24 bottiglie di Prosecco che proviene da un vigneto del chiosco Jerry che si trova tra le colline di Valdobbiadene.
Fonte: Nuova Venezia.
Vino:24esimo Tre Bicchieri al Soave Monte Alto 2019 di Ca’Rugate.
«Dopo averlo degustato in gioventù, dimenticatene alcune bottiglie per l’invecchiamento e vi regalerà emozioni sorprendenti». Soddisfatto ed entusiasta l’enologo Michele Tessari, titolare di Ca’ Rugate cantina di Montecchia di Crosara in provincia di Verona, per il Soave Monte Alto 2019 a cui la Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso ha conferito il massimo riconoscimento: i Tre Bicchieri. «Si tratta del 24esimo Tre Bicchieri per i nostri vini, il 21 esimo consecutivo a coronamento di una qualità trasversale e consecutiva» continua Michele Tessari che rammenta: «Il Monte Alto è parte integrante dei nostri vini bianchi di Ca’ Rugate tant’è che è stato il primo Tre Bicchieri di Cà Rugate».
Fonte: ANSA.
Vino, export record per valore.
Nel secondo trimestre quantità stabili, ma i prezzi in salita fanno superare i 2 miliardi di vendite. Stabile la quota di vino italiano esportato nel secondo trimestre dell’anno (+,04%), ma i prezzi in salita fanno superare la cifra record di 2 miliardi di vendite (+13,5% rispetto al 2021) E’ l’analisi di WineMeridian sul report dell’Osservatorio del vino di UIV. A pesare sulla crescita delle esportazioni in valore sono gli spumanti (+25,5%), i vini fermi imbottigliati (+11%) e lo sfuso (+13%). Quanto invece ai volumi, appunto, stabili, la contrazione dei frizzanti imbottigliati viene equilibrata dall’aumento degli spumanti (+11%) e dei vini passiti (+9%). L’aumento dei prezzi generalizzato tocca anche il settore del vino (+13%), con la crescita soprattutto per lo sfuso (17%) a 0,87 euro al lito sui 2-10 litri (15%) a 2,35 euro al litro e sullo spumante (+13,5%) che supera la soglia dei 4 euro.
Fonte: Corriere dell’Economia.
Trentodoc Festival – Il futuro del vino italiano? Sarà legato alle nuove generazioni che hanno voglia di mettersi in gioco.
Nello spazio archeologico sotterraneo del Sas di Piazza Cesare Battisti a Trento, oggi alle 14, a parlare di passaggio generazionale e nuove sfide di mercato sono stati Vittorio Frescobaldi, attuale export manager di Cru et Domaines de France e futura guida di una delle nobili realtà vinicole più famose d’Italia, Riccardo Pasqua, ceo di Pasqua Vigneti e Cantine, Carlo Moser di Cantina Moser e Daniele Endrici, quinta generazione di Cantine Endrizzi.
Fonte: ufficio stampa provincia trento – Provincia autonoma di Trento.
Il futuro del vino? Sarà legato alle nuove generazioni.
In occasione di Trentodoc Festival, a parlare di passaggio generazionale e nuove sfide di mercato sono stati Vittorio Frescobaldi, attuale export manager di Cru et Domaines de France e futura guida di una delle nobili realtà vinicole più famose d’Italia, Riccardo Pasqua, ceo di Pasqua Vigneti e Cantine, Carlo Moser di Cantina Moser e Daniele Endrici, quinta generazione di Cantine Endrizzi. Carlo Moser, titolare insieme al cugino Matteo di Cantina Moser, è la seconda generazione dell’azienda fondata dal padre di Carlo, Francesco, campione del ciclismo mondiale.
Fonte: ANSA.
Bolgheri, il territorio nobile del vino nato da due matrimoni.
Dalle nozze, agli inizi del Novecento, fra la contessa Clarice della Gherardesca con il marchese Mario Incisa della Rocchetta e fra la sorella Carlotta e Niccolò Antinori, è nata una discendenza di cantine da guinness. Oggi quella terra fra mare e poggi, è meta di appassionati ed esperti da tutto il mondo. Un lembo di paradiso sulla costa toscana accarezzato dalla brezza marina. Da una parte la spiaggia e l’azzurro del Tirreno, dall’altra le dolci colline intervallate da pini marittimi e macchia mediterranea. Un teatro naturale dove a brillare sotto il sole sono vigneti e filari di cipressi: così perfetti nella loro disposizione da sembrare dipinti. Bolgheri, un tempo culla della civiltà etrusca, oggi è la realtà enoica più dinamica in Toscana, capace di conciliare, e non è una frase fatta, la tradizione con l’innovazione.
Fonte: la Repubblica.
Enoturismo, futuro del vino, ruolo dei giovani imprenditori: i percorsi di Trentodoc.
Oggi, domenica 9 ottobre, l’ultima giornata della grande kermesse: in programma diversi appuntamenti, fra i quali gli incontri con la ballerina Luciana Savignano e con la cantautrice Malika Ayane. Obiettivo, valorizzare le bollicine di montagna, anche nell’ottica di un ruolo crescente dell’enoturismo in provincia. Oggi altra giornata ricca di eventi al festival Trentodoc, in corso nel capoluogo da venerdì. La tre giorni dedicata al vino offre opportunità di conoscenza e di confronto, testimonianze sulle buone pratiche agricole e molto altro, accanto a momenti dedicati agli incontri con i produttori e alle degustazioni.
Fonte: L’Adige
Slow Wine 2023 dà voce ai viticoltori buoni puliti e giusti: «Fare vino è un atto agricolo: vuol dire prendersi cura del territorio e delle comunità che lo vivono.
«Raccontiamo l’Italia del vino grazie ai 200 collaboratori che ci permettono di mappare tutta la Penisola e soprattutto di scoprire nuove aziende in sintonia con la filosofia Slow Food: sono infatti 110 su 1957 le novità che abbiamo inserito in questa 13esima edizione. Grazie a 379 video accessibili con QR Code diamo la possibilità ai nostri lettori di provare l’esperienza di visita dei collaboratori. Filmati che testimoniano il tema principe di quest’anno: il cambiamento climatico e la siccità, cui i viticoltori hanno risposto mettendo in campo la propria esperienza in ordine sparso. Ma non è possibile affidare questa sfida così importante ai produttori, per questo vogliamo fare un appello alle istituzioni affinché sostengano la ricerca scientifica per trovare soluzioni e tecnologie su questi fronti. Tornando alla guida, oltre il 56% delle aziende sono bio a testimoniare non solo una grande consapevolezza dei vignaioli ma anche che il vino bio è buono e si può fare, una intuizione della prima ora della guida con un trend in crescita confermato in queste 13 edizioni.
Fonte: Politicamentecorretto.
‘Wine in Venice’, criteri etica, innovazione e sostenibilità.
Inizia ufficialmente da domani la possibilità di candidare la propria azienda a ‘Wine in Venice’, evento che inizia il prossimo 28 gennaio nel capoluogo veneto, illustrando i prodotti vitivinicoli e le rispettive caratteristiche. Soprattutto, però, le aspiranti cantine dovranno raccontare progetti e risultati nelle tematiche di etica, innovazione e sostenibilità. La candidatura è solo online, compilando il form dedicato (sito wineinvenice.com). Saranno quindi etica, innovazione e sostenibilità le tre discriminanti per la selezione dei giurati dalla fine del prossimo novembre per arrivare poi ad assegnare le venti Wine Wild Card che garantiranno l’accesso finale alle cantine, una per regione d’Italia, al red carpet.
Fonte: ANSA.it.
Vendevano vino ai negozi spacciandolo per pregiato: tre denunciati dai Nas.
Vini di terz’ordine spacciati per pregiati, bollicine vendute per Champagne e perfino taniche d’olio pronto per essere immesso sul mercato a prezzi ben superiori al reale valore. Un bazar della contraffazione alimentare è stato scoperto in un garage di Orbassano dai carabinieri di Torino (Oltre Dora) assieme ai colleghi del Nas. Tre persone sono state denunciate: l’accusa è di aver voluto frodare alcuni negozi della zona millantando merce di qualità, quando invece si trattava di prodotti scadenti. Nel blitz dei militari sono state trovate decine di etichette su cui erano scritti nomi di noti vini e indicazioni sull’origine e la composizione, in modo da far passare per marchi pregiati quei prodotti imbottigliati a costi sostanzialmente nulli. Di conseguenza il sospetto è che venissero venduti a prezzi molto più elevati del loro reale valore.
Fonte: La Stampa.
Cantina di Soave: “Così le nostre aziende diventano brand per il territorio”.
Un’etichetta nera come le rocce vulcaniche, ruvide e porose, dei monti Lessini, dove affonda le sue radici la Durella. Un colore giallo paglierino con riflessi dorati, un perlage fine e persistente. Collineri, lo spumante autoctono metodo classico riserva, diventa il millesimato di Cantina di Montecchia di Crosara. “E’ una novità che arriva sul mercato dopo quattro anni e mezzo di affinamento. Al naso le note vegetali di melissa e salvia si fondono armonicamente con stuzzicanti sensazioni fruttate di lime e bergamotto. In bocca si presenta fresco, morbido e cremoso, con un’interessante mineralità.
Fonte: la Repubblica.
A Sessa c’è una cantina figlia… della Beat generation.
In Malcantone la cantina borghirolovini ha conquistato una medaglia d’oro all’ultimo Mondial du Merlot grazie allo spirito autodidatta del suo titolare. «Per questo pezzo voglio scrivere qualcosa di diverso», penso mentre torno in moto verso casa. Prendo un bicchiere e mi verso un po’ di Mademoiselle, un Rosato del Ticino IGT. Me l’ha dato Beat Bachmann, titolare a Sessa della borghirolovini, azienda che fonde il vino all’arte e dalla quale sono appena tornato. «Ho costruito questa cantina nel 2014» mi ha spiegato, mentre ci godevamo il refrigerio tra barrique e vasche di acciaio. «Uno dei tanti investimenti con il quale sono riuscito a mettere a frutto tre ettari di vigne».
Fonte: Corriere del Ticino.
Il futuro del vino? Sarà legato alle nuove generazioni.
L’imprenditore Francesco Prizzon (Way to go) spiega la partnership con la manifestazione e la scelta aziendale perla sostenibilità Prosecco Cycling? Simbolo del territorio Valorizza sport, ambiente e prodotti locali» Sposare la Prosecco Cycling per sposare un’operazione che abbraccia il territorio a 360 gradi. E, in particolare, per dare più forza a un progetto di sostenibilità che mira ad abbattere la circolazione di mezzi pesanti dedicati all’attività vitivinicola. Così Francesco Prizzon, 45 anni, origini di Arcade e residenza a Crocetta, socio e amministratore delegato di Way to go (contitolare la sorella Francesca), ha deciso di diventare partner della manifestazione creata da Massimo Stefani.
Fonte: Ansa.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
