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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 8 ottobre 2022!
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“In Vino Civitas” per la ripartenza.
Operatori stranieri del settore enologico alla Stazione Marittima dal 15 al 17 ottobre “La ripresa a sorsi: beviamoci Sa!”: è questo il tema della sesta edizione di “In Vino Civitas”, i1 Salone del Vino di Salerno, organizzato dall’associazione Createam e sostenuto da Cna Salerno e Camera di Commercio, e da Fondazione Carisai, in programma dal 15 al 17 ottobre presso la Stazione Marittima di Salerno. Il programma è stato presentato ieri al Comune di Salerno alla presenza del presidente di Cna Salerno Lucio Ronca, membro di giunta camerale, e Sergio Casola, presidente di Createam.
Fonte: Citta’.
Torna alla Stazione Marittima “In Vino Civitas 2022”.
Ieri la presentazione del programma della manifestazione promossa dall’Associazione Createm Torna alla Stazione Marittima “In Vino Civitas 2022” di Monica De Santis Con lo slogan “La ripresa a sorsi: beviamoci Sa!”: torna “In Vino Civitas”; il Salone del Vino di Salerno, giunto alla sesta edizione, organizzato dall’associazione Createam e sostenuto da Cna Salerno e Camera di Commercio, e da Fondazione Carisal, in programma dal 15 al 17 ottobre 2022 presso la Stazione Marittima di Salerno. Il programma è stato illustrato ieri mattina al Comune di Salerno alla presenza del sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore alle Attività produttive Alessandro Ferrara, il presidente di Cna Salerno Lucio Ronca, membro di giunta camerale e Sergio Casola, presidente di Createam.
Fonte: Le cronache del Salernitano.
Brand che fanno cultura.
Florio, Corvo, Duca di Salaparuta sono le etichette che raccontano, con il vino, la cultura e la storia di territori e di uomini, che oggi calamitano sempre più l’attenzione dei turisti interessati a conoscere I nostri tre marchi rappresentano tre anime, tre modi di vivere la Sicilia agronomica, nonché tre modalità diverse di esporsi sul mercato Sarebbe alquanto riduttivo confinare il vino nel perimetro dell’enogastronomia.
Fonte: MF Motore Italia.
Vino, ortaggi e agrumi, ecco la leva del capitale.
Il variegato territorio insulare riesce a offrire l’alto di gamma dei prodotti mediterranei grazie all’incontro dell’intelligenza dell’uomo con la generosità della natura. Ma nel successo c’è un fattore in più. Un dono di natura, si dirà. In effetti, se questa terra è baciata dal sole, ha mari e monti e gode di escursioni termiche ideali per diverse colture agricole, non è sicuramente circostanza riconducibile all’ uomo.
Fonte: MF Motore Italia.
La tavola oltre la vigna.
Resort, luxury apartment hotel e altri progetti di hospitality disseminati in tutta la Sicilia raccontano l’evoluzione dell’azienda agricola dei Planeta, che per primi hanno puntato sul vino di alta qualità La Sicilia è un continente del vino, capace di prodotti di eccellenza molto differenti grazie alla biodiversità e alla varietà dei terreni Ela statistica a guidare il modello di business di Planeta Estate. L’esperienza enogastronomica è infatti il motivo del viaggio per il 71% dei turisti che vengono in Italia.
Fonte: MF Motore Italia.
Cinquanta sfumature di rosso.
Quelle dei famosi pomodori ciliegino, che, complice il clima mite del ragusano e l’antico sapere siciliano su salse e passate, hanno fatto di Agromonte un marchio leader per l’esportazione in tutto il mondo II nosto territorio è in grado di produrre per otto/nove mesi, garantendo un prodotto fresco. Per questo motivo IR Gdo preferisce noi Si può riassumere in un’unica parola il modello di business d i Agromonte: «ciliegino». Su questa varietà di pomodoro e sulla sua valorizzazione ha puntato tutto il fondatore e presidente del gruppo, Carmelo Arestia.
Fonte: MF Motore Italia.
Trento, una festa doc.
Le bollicine di montagna celebrate con incontri, degustazioni e show Le grandi opportunità dell’enoturismo Fino a domani il Trentodoc Festival entra nei palazzi, dentro le logge, fin nella città sotterranea del Sass e al castello del Buonconsiglio. È la prima edizione organizzata dall’Istituto Trentodoc che riunisce 64 cantine trentine che producono con metodo classico il vino bianco dalle caratteristiche bollicine di montagna. Collaborano alla manifestazione la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing e il Corriere della Sera.
Fonte: Corriere della Sera.
Il commento- Quei numeri che raccontano una storia vincente.
Il merito del Festival alla sua prima edizione è di aver portato in città il miracolo trentino. Noto ormai nel mondo, il Trentodoc aveva bisogno di celebrarsi e mostrarsi a casa propria. Il miracolo sta nei numeri: 12 milioni di bottiglie e un fatturato di 15o milioni di euro, con 64 cantine (dati 2021). Rispetto a 5 anni fa, i ricavi sono aumentati del 50%. Nel 2o171e cantine erano 54 e si producevano g milioni di bottiglie. Una crescita poderosa, di una denominazione giovanissima. La Doc e stata riconosciuta nel 1993, ma solo nell’ultimo decennio il Metodo clastico prodotto ai piedi delle Dolomiti si è affermato anche all’estero.
Fonte: Corriere della Sera.
In cantina – Mouton-Rothschild in altalena.
Aumento modesto dell’1 % per le 12 doppie magnum, calo del 4% per i 5 jeroboam Mouton-Rothschild in altalena di Cesare Pilon Sotto esame stavolta sono le quotazioni di due tipi di bottiglie di Châteaux Mouton-Rothschild che non compaiono sempre alle aste, ma meno raramente di quanto si pensi: doppie magnum e jeroboam. Grazie alla loro assidua presenza alle vendite all’incanto, sono infatti ben 12 le annate del multiplo della magnum per le quali è possibile il confronto dei prezzi spuntati qu st’anno con quelli dell’anno scorso.
Fonte: Milano Finanza.
Innesti, il concept bar mette radici nel capoluogo campano.
C’è il vino, ma anche architettura, artigianato e arte nel lavoro realizzato Gli “Innesti” di “Feudi San Gregorio”, azienda vinicola irpina tra le più importanti in Italia, mettono radici nel complesso napoletano di San Domenico Maggiore. Fondatanel1986, Feudi di San Gregorio è la cantina che da trent’anni valorizza i vitigni autoctoni della tradizione campana come il Grew, il Fiano e l’Aglianico, applicando ricerca e studio ad un territorio come l’Irpinia, vocato alla coltivazione di viti di altissima qualità. Feudi lavora oggi su 300 ettari di vigneto articolati in oltre 800 particelle – differenti l’una dall’altra per altitudine, esposizioni e pendenze – che la cantina ha studiato singolarmente per valorizzare la bio-diversità del territorio.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Meno cantine ma più grandi.
Da una elaborazione dell’Unione italiana vini (Uiv) su dati Istat risulta che in Italia diminuiscono le cantine (oggi sono circa 255mi1a erano 383mi1a nel 2010), ma sono più grandi, solide e propense all’export. La superficie media per azienda è cresciuta del 174% in vent’anni, anche se in Francia è cinque volte superiore.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Uva senza semi, boom che manda in fuorigioco le altre tipologie.
L’uva da tavola? Piace croccante e dolce, ma soprattutto senza semi. Lo pensano da sempre gli stranieri e ora anche gli italiani, che comprano sempre più le varietà apirene. «In cinque anni hanno superato 1133% delle vendite – afferma Claudio Mazzini, responsabile freschissimi di Coop Italia – e penso che la crescita continuerà, soprattutto tra più giovani». Logico che molti produttori abbiano puntato sulle seedless, aumentando il numero di varietà e gli ettari dedicati. «È un comparto importante, che sta assicurando buoni risultati anche nell’export, in particolare in Germania, Uk e Scandinavia» commenta Marcello Guidi, responsabile del mercato estero di Apofruit, che con i suoi 100 mila quintali è il player nazionale di riferimento.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Letture e sport alla Sagra del vino.
Prosegue a Cotignola la Sagra del vino tipico romagnolo. Numerosi anche oggi gli eventi in programma. Stamane alle 10.30 alla biblioteca comunale le letture per bimbi dai 3 anni C’era una volta…La volpe e l’uva. A seguire, alle 14.30 alla Scuola arti e mestieri il laboratorio dai 6 anni Brocca Galletto, realizzazione di piccole brocche in argilla. La giornata prosegue alle 16 in piazza l’apertura di un ufficio postale distaccato temporaneo dotato dell’annullo filatelico dedicato alla sagra a cura del circolo filatelico numismatico cotignolese Luigi Ballardin.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Novafeltria Vendemmia al via la festa
Si aprirà oggi alle 18 nel centro storico di Novafeltria, la due giorni della Festa della vendemmia e dei frutti d’autunno che, giunta alla quarta edizione, è organizzata dalla Pro loco con il patrocinio del Comune. L’appuntamento per oggi è alle 18 con l’apertura stand e la musica di dj Ricky Valzania. Festa anticipata alle 11 domani con stand, balli e musiche con le “Sirene danzanti” in piazza Vittorio Emanuele 2° e il concerto di “Articolo 4” in corso Mazzini oltre alla fisarmonica itinerante di Lorenzo Fabbri.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Oggi tiene banco la vendemmia.
La tradizione con Campagna Amica, genuinità e risparmio Oggi al Mercato Coperto di Campagna Amica, in via Montebello 43, si celebra una delle tradizioni più sentite del mondo agricolo: la vendemmia. L’evento dalle 10.30 alle 12.30. L’artista Fernando Adria o farà una dimostrazione di pittura con il vino. Sempre alle 10.30 assaggi gratuiti di vini del territorio. Non manca la spesa di stagione a km 0! Dai salumi, insaccati, latticini, trasformati, pesce fresco, ortofrutta, pasta, riso, uova e prodotti avicoli saranno pronti per soddisfare le tue esigenze settimanali.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Intervista a Karine De Souza – «II mio vino fra Romagna e Brasile».
Karine De Souza, ravennate d’adozione, ha portato la sua bottiglia ‘Placidia’ alla Fiera ‘Wine South America. «Si chiama Placidia, un richiamo bizantino e al fatto che la mia città mi calma» Anche Ravenna era presente alla rassegna Wine South America che, dal 21 al 23 settembre, ha concentrato a Bento Gonçalves (cittadina brasiliana ai confini con l’Argentina, caratterizzata dai tanti abitanti di origine italiana) tutti i più importanti operatori del settore vinicolo del continente latino-americano, sul modello di quanto avviene da anni, nel nostro Paese, al Vinitaly.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Bagno di folla alla festa dell’uva, raggiunte le 25mila presenze.
Questa sera la premiazione dei carri allegorici Bagno di folla alla festa dell’uva. raggiunte le 25mila presenze di Andrea Bagatta Ultimo atto questa sera alle 21,30 per la festa dell’uva 2022 di San Colombano, con la premiazione dei carri allegorici. La manifestazione di domenica scorsa ha avuto 25mila presenze stimate, con 12mila 112 biglietti staccati (dalle 10 alle 18). Il risultato è ben superiore al 2019, quando i visitatori paganti erano stati 10mila 787, con una stima di oltre 20mila presenze. Agli oltre 12mila paganti vanno sommati gli ingressi non paganti (tra cui migliaia di banini) e i tantissimi visitatori arrivati fuori dall’orario dell’ingresso a pagamento.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Ecco il nebbiolo di Rivoli se ne parlava già nel 1266 – Ecco il nebbiolo di Rivoli Se ne parla dal 1266.
La storia Paolo Plerro, 36 anni, ha lasciato l’ingegneria per il vino Ecco il nebbiolo di Rivoli se ne parlava già nel 1266 Cl sono voluti 6 anni di attesa, ma domani il nebbiolo di Rivoli diventerà realtà. La prima bottiglia di «Nibiol» verrà stappata alle io nell’azienda vitivinicola di Paolo Pierro, che nel 2017 ha deciso di riportare sulla collina morenica gli antichi filari già presenti 75o anni prima. a pagina 4 Domenica le prime bottiglie Ecco il nebbiolo di Rivoli Se ne parla dal 1266 Cl sono voluti quasi 6 anni di attesa, ma domani il nebbiolo di Rivoli diventerà finalmente realtà.
Fonte: Corriere Torino.
Canelli Città del Vino per il weekend.
Al via la due giorni dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio Canelli Città del Vino per il weekend M E ora di Canelli Città del Vino. Oggi e domani, nel comune astigiano, saranno protagoniste le eccellenze enogastronomiche locali. E in programma infatti una delle kermesse enologiche più attese d’autunno in Piemonte in grado di unire divertimento e cultura, fra degustazioni, prodotti tipici, masterclass ma anche concerti e mostre d’arte. Lungo tutta via Giuliani verrà allestito il “viale del vino”, uno spazio dove i produttori locali presenteranno i loro vini mentre nel cortile dell’Enoteca Regionale di via Giuliani 29 avranno spazio i “Consorzi delle eccellenze”.
Fonte: CronacaQui Torino.
Timori svaniti e buon bilancio per il Gavi Docg – Benedetta poggia.
Alla fine il previsto calo nella quantità delle uve Cortese non c’è stato. A salvare la vendemmia 2022 del Gavi docg sono state le piogge, sebbene non intense, di metà agosto e settembre. Il Consorzio tutela del Gavi fa un primo bilancio a poche settimane dalla fine della raccolta delle uve in un’annata caratterizzata più che mai dal clima imprevedibile, ma nella quale il vitigno ha retto molto bene. L’aimata del Gavi Docg Benedetta pioggia Nonostante un’estate “africana”, il Consorzio di tutela giudica positivo il bilancio della vendemmia Le precipitazioni di fine agosto hanno contenuto la riduzione delle uve e la gradazione è rimasta buona.
Fonte: Stampa Alessandria.
La Cantina di Pitigliano sorride. Dalla vendemmia buoni risultati.
L’annata 2022 è stata piuttosto interessante, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. «La stagione ci ha dato una materia prima interessante Adesso la palla passa a noi tecnici». Gli ultimi grappoli di uva sono stati raccolti anche a Pigliano e adesso è arrivato l’importante momento del lavoro in cantina. La Cantina Cooperativa di Pitigliano fa sapere che si è ufficialmente chiusa la la stagione di raccolta 2022.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
Trentodoc, simbolo d’eccellenza trentina».
Via ad un’edizione zero che è già da numeri uno Ieri sera l’inaugurazione al chiostro degli Agostiniani 70 appuntamenti e 37 cantine coinvolte. C’è chi l’ha chiamata “edizione zero”, chi “edizione uno”, ma il senso è lo stesso: il nuovo Festival del Trentodoc ha già riscosso un grande successo. Non saranno tre giorni di grandi numeri, hanno spiegato gli addetti ai lavori, ma fin dall’inizio non è mai stato questo l’obiettivo. Non è ovviamente possibile paragonare questo appuntamento a quello dello sport – più grande ed in cui eventi e ospiti hanno fatto la differenza – ma nella prima inaugurazione del Festival del Trentodoc.
Fonte: Adige.
Trentodoc, sfida ambiziosa «Passare davanti al Prosecco».
L’assessore Failoni: «La speranza è che nei bar bevano 3 bicchieri nostri su 10». A ben interpretare le parole dell’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni non si può che giungere a una conclusione. E cioè che in bar, ristoranti e fin nei rifugi di montagna il bicchiere di Trento Doc possa prendere il posto del prosecco. L’occasione è la giornata di apertura, nel capoluogo, della prima edizione del Trentodoc Festival in corso fino a domani, promosso dall’Istituto Trento Doc che raccoglie 64 cantine del territorio. Che le bollicine spodestino il prosecco, o almeno ci provino, nel gradimento di trentini e turisti sta nelle parole dell’assessore che seguono.
Fonte: Corriere del Trentino.
Doc e vini veronesi superstar e Bertani è «cantina dell’anno».
L’azienda fondata nel 1857, parte di Angelini Wines e Estates, premiata dalla Guida nazionale 2023 Doc e vini veronesi superstar e Bertani è «cantina dell’anno» Ettore Nicoletto, presidente e ceo: «È un tributo a Verona, al centro della mappa vitivinicola italiana» La cerimonia dei premi a Roma 11 15 ottobre. Un tributo a una cantina nata nel 1857, Bertani, ma allo stesso tempo alle denominazioni del territorio scaligero e alla città di Verona quale «centro della mappa vitivinicola nazionale». Così Ettore Nicoletto, ceo e presidente di Angelini Wines e Estates, commenta il riconoscimento di «Cantina dell’anno per la Guida vini d’Italia 2023» assegnato dal Gambero Rosso alla storica azienda veronese che fa parte del ramo vitivinicolo di Angelini Industries.
Fonte: Arena.
I Tre Bicchieri vanno a 29 etichette scaligere.
Sono 29 in totale i vini veronesi ad aver conquistato i Tre Bicchieri sulla guida dei vini italiani del Gambero Rosso 2023 rispetto ai 43 complessivi che li hanno meritati in tutto Veneto. Il premio speciale Cantina dell’anno è stato assegnato a Bertani. I migliori bianchi e rossi del 2022 nel Veronese spiccano non solo per quantità ma, per ammissione della stessa anteprima online della nota Bibbia enologica, per caratteristiche distintive: «C’è una netta separazione nel mondo viticolo veneto tra la provincia di Verona e il resto della regione, determinata non tanto da processi culturali o esigenze commerciali quanto dalla diffusione storica di vitigni differenti.
Fonte: Arena.
Estero e Italia, molti i premi alla Masi.
Raffaele Boscaini: «Risultati significativi nell’anno della 250a vendemmia». Zaia: «Patrimonio di eccellenze» Estero e Italia, molti i premi alla Masi Al Campolongo di Torbe 2013 da Wine Enthusiast 97 punti; e 95 da Vinous al Vaio Armaron 2015 SS Pioggia di premi per gli Amarone della Valpolicella di Masi. Il Campolongo di Torbe 2013 «Cantina Privata Boscaini» riceve 97 punti dalla rivista Wine Enthusiast, mentre il Vaio Armaron 2015 Serego Alighieri ottiene 95 punti Vinous, 92 punti DoctorWine e 94 da James Suckling. Il Riserva Costasera 2016 ottiene i Tre Bicchieri Gambero Rosso, i 5 grappoli Bibenda, il “faccino” DoctorWine, 95 punti Vinous, 93 Falstaff e la menzione tra i Top 100 Cellar Selection Wine Enthusiast.
Fonte: Arena.
«Prosecco Cycling? Simbolo del territorio Valorizza sport, ambiente e prodotti locali».
L’imprenditore Francesco Prizzon (Way to go) spiega la partnership con la manifestazione e la scelta aziendale perla sostenibilità Prosecco Cycling? Simbolo del territorio Valorizza sport, ambiente e prodotti locali» Sposare la Prosecco Cycling per sposare un’operazione che abbraccia il territorio a 360 gradi. E, in particolare, per dare più forza a un progetto di sostenibilità che mira ad abbattere la circolazione di mezzi pesanti dedicati all’attività vitivinicola. Così Francesco Prizzon, 45 anni, origini di Arcade e residenza a Crocetta, socio e amministratore delegato di Way to go (contitolare la sorella Francesca), ha deciso di diventare partner della manifestazione creata da Massimo Stefani.
Fonte: Tribuna Treviso.
Quali sono i migliori materiali per una cantina destinata al vino?
La conservazione degli alimenti è un aspetto che fa parte della nostra quotidianità, visto che la maggior parte del cibo che compriamo non viene consumato in un solo pasto. Sicuramente, il vino è uno dei prodotti agroalimentari che ha ricevuto le maggiori attenzioni per questo aspetto. La conservazione degli alimenti è un aspetto che fa parte della nostra quotidianità, visto che la maggior parte del cibo che compriamo non viene consumato in un solo pasto. Sicuramente, il vino è uno dei prodotti agroalimentari che ha ricevuto le maggiori attenzioni per questo aspetto. Il motivo è duplice: in primis, essendo un prodotto alcolico, il vino ha una capacità di conservazione più duratura di molti altri cibi e bevande; senza contare che l’invecchiamento risalta il gusto, gli aromi e i profumi.
Fonte: MolfettaLive.it.
Cantina di Canneto: inchiesta chiusa. Ecco i 38 indagati per il vino contraffatto.
Per gli ex vertici accusa di associazione per delinquere e frode: nei guai sono finiti anche alcuni enologi e mediatori.
Fonte: La Provincia Pavese.
Vino online: dal Lugana al Primitivo, i gusti e i trend di acquisto degli italiani.
L’osservatorio Nomisma Wine Monitor e Vino.com sui consumi online offre un nuovo spaccato dei trend d’acquisto di vino sul mercato italiano. Nel primo semestre 2022, su un campione di 100mila acquirenti (che sono parte del bacino di Vino.com), sono il Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt per i rosati (+86%) i vini a denominazione che crescono di più. Vendite che sono spinte soprattutto dal segmento maschile che, per tutte e quattro le Dop, acquista oltre l’80% delle bottiglie. Il prezzo medio è di 8,69 euro a bottiglia per il Primitivo (stabile sul 2020), 8,46 euro per il Lugana (+5,6%), 6,66 euro per il Valdobbiadene Prosecco (+4,7%) e 6,58 euro per il Salento Igt, che registra il maggior incremento sull’anno precedente (+8,6%).
Fonte: Gambero Rosso.
I migliori vini d’Italia secondo la classifica Slow Food 2023.
Dal 15 ottobre sarà disponibile nelle librerie l’edizione 2023 di Slow Wine, la guida che racconta i vini, le cantine e i produttori del Paese oltre al loro impegno nell’offrire prodotti di qualità. Quest’anno sono state 1.957 le cantine visitate e oltre 24.500 i vini assaggiati: dal Trentino alla Sardegna, ecco le novità nella categoria “Top”. Complice l’emergenza siccità che ha colpito il nostro Paese, non si può ancora dire se quella del vino italiano sia stata un’ottima annata. Ciononostante, puntuale come ogni anno, ecco arrivare in libreria Slow Wine, la guida di Slow Food che racconta il mercato vitivinicolo italiano. Appena rilasciata nella sua edizione 2023, la pubblicazione sarà disponibile sugli scaffali dal 15 ottobre con 1.957 cantine visitate e oltre 24.500 vini assaggiati. Dal Trentino alla Sardegna, passando per Marche e Toscana, ecco le novità nella classifica “Top”.
Fonte: Sky TG24.
Vino, nuovo bando per investimenti nelle cantine liguri, Piana: “Regione impegnata nella valorizzazione delle eccellenze locali”.
Dopo il successo dello scorso anno è stato riproposto il bando da 90 mila euro, con possibilità di incremento nel caso di numerose richieste, per investimenti di migliorie sulle cantine dei viticoltori liguri. La delibera è stata approvata in Giunta su proposta del vice presidente e assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana: “Regione Liguria continua a puntare su un asset strategico per il nostro territorio, valorizzando i prodotti d’eccellenza. La spesa minima per ogni domanda è pari a 2.500 euro ma la spesa massima è stata aumentata da 25.000 euro e a 30.000 euro– spiega il vice presidente Piana -, con il contributo che garantisce la copertura del 40% dei costi affrontati per l’acquisto di impianti fissi e/o macchinari e/o attrezzature mobili nuove per la vinificazione, la conservazione e lo stoccaggio dei vini a DOP e IGP”.
Fonte: Lavocedigenova.it.
Vini e Formaggi. L’arte del pairing tra due nobili protagonisti della tavola e della storia d’Italia.
Un connubio naturale, un pairing che ha il sapore della storia d’Italia, quello tra vino e formaggio: un binomio che nel corso dei secoli si è saputo trasformare da pranzo defaticante del contadino, di facile reperibilità e semplice conservazione, a succulenta ossessione di esperti e appassionati alla ricerca di principi guida da codificare. Eh sì, perché se è vero che è dalla notte dei tempi che vino e cibo vengono consumati all’unisono, è anche vero che questo matrimonio di gusto avveniva fino a non molti anni fa in maniera del tutto casuale, abbinando ciò di cui si poteva disporre senza ricercare nessun particolare risultato gastronomico. Solo in tempi più recenti, correvano infatti gli anni ’60, una schiera di giornalisti gastronomici e alcuni lungimiranti sommelier hanno deciso di studiare con metodo tecnico-analitico l’abbinamento tra cibi e vini.
Fonte: Gambero Rosso.
Produttore vino, aumenti per caro energia anche con il fotovoltaico.
Centoventimila bottiglie di vino all’anno per 7 etichette. Sono i numeri della azienda vitivinicola ‘Cantine Valerio’ di Monteroduni (Isernia), fondata nel 1972 e rilevata dalla famiglia che oggi le dà il nome nel 2004. Un impianto fotovoltaico, costruito 10 anni fa, alimenta l’azienda e i macchinari per la produzione e imbottigliamento del vino, tuttavia non è stato sufficiente a tamponare il caro energia.
Fonte: ANSA.it.
Le sette annate del Bianco Ornellaia, Cracco: “Così interpreto l’evoluzione di questo vino”.
Axel Heinz, direttore ed enologo di Ornellaia dal 2005, ripercorre dieci anni di un’avventura che ha portato la casa vinicola a produrre e lanciare un bianco d’autore. I vitigni, i blend, il territorio, la sperimentazione. Fino all’abbinamento delle sette annate, che corrono dal 2013 al 2019, con un menu costruito da Carlo Cracco nel suo ristorante nel cuore di Milano.
Fonte: Repubblica TV.
Caffè, trend consumo va da verticali in stile vino al veggie.
Dai caffè gourmet (fermentazioni in barrique e caffè congelati ) per degustazioni verticali in “stile vino” fino ai cocktail caffeinici (cold Brew, espresso o coffee Kombucha) e all’abbinamento veggie tra caffè ed estratti di agrumi, come caffè e arancia: questa la tendenza di settore che si sta affermando secondo un’analisi di suggerimento di HostMilano, fiera mondiale dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza e in programma a Fieramilano dal 13 al 17 ottobre 2023. Dalla fotografia scattata, in attesa del Salone internazionale del caffè (spazio allestito all’interno di HostMilano) e in uno scenario economico italiano con diverse aperture di caffetterie specialty in Italia e lavorazioni premium, nuove estrazioni e mix originali, emerge, tra le novità, la proposta dei caffè freddi, tra questi il Cold Brew, caffè estratto a freddo e proposto da solo o mixato ad esempio con acqua tonica nell’Espresso tonic e lo Snapchill Coffee, caffè estratto a caldo e istantaneamente congelato per preservarne tutti gli aromi.
Fonte: ANSA.it.
STAMPA ESTERA
El club de vinos “insólito”.
Nace Insolity, donde estarán las mejores bodegas. Los miembros pueden elegir su nivel de acceso a este club que va de los 300 euros a los más de 5.000 Audrey Anne Vigne: “Los vinos de Insolity pertenecen al 1% de los mejores terroirs’ del mundo”. Petrus, Louis Roederer, Domaines OTT, Château Lafite-Rothschild, Château Cheval Blanc, Château d’Yquem, Louis Latour, Château Margaux, Gaja, Sassicaia, R López de Heredia-Viña Tondonia_. Estas son algunas de las grandes bodegas que podrá encontrar en Insolity, un proyecto que eleva la categoría de club de vino y que está dirigido a amantes y coleccionistas que pueden acceder a más de mil referencias de los principales châteaux franceses y bodegas de referencia españolas e italianas. “Los vinos de Insolity pertenecen al 1% de los mejores terroirs del mundo”, asegura Audrey Anne Vigne, responsable de este exclusivo club de vinos en España, que defiende la peculiaridad de este proyecto que acaba de ver la luz. “Ofrecemos una experiencia única, catas exclusivas, acceso a ediciones limitadas, visitas a bodegas que han permanecido cerradas al público hasta ahora, el primer WineeSpirits Lockers de Españao consejosy asesoramiento personalizado de sommeliers que ayudarán a los consumidores españoles a crear su propia bodega”, enumeraladirectiva. Entre las ventajas de Insolity, la francesa destaca que sus miembros tendrán acceso exclusivo alaventaen primeros, “una oportunidad única para comprar vinos muy reputados y de producción limitada antes de su embotellado, a un precio inferior al que tendrán cuando salgan al mercado”, destaca Vigne, que cifra su futura revalorización entre un 4%yun 8% de media cada año.
Fonte: Expansión.
Quand le monde a soif de prosecco.
Le prosecco est un vin facile à faire, bon marché et facile à boire 99 VITTORIO DALLE ORE. PRODUCTEUR DE PROSECCO A LA VILLA MASER SiEPHADE REYHAIID. ENVOYÉ SPED/Led VEIETE En remettant au goût du jour le spritz, le bien connu cocktail orange, le groupe Campan a réalisé ce que les joueurs de bowling appellent un strike : il a fait valser toutes les quilles avec la première houle. Propriétaire des marques Aperol et Campati, le groupe produit aussi le prosecco Riccadonna. Ces trois Ingrédients constituent la base de la re – cette magique. Cela fait près d’une dizaine d’années que le breuvage d’origine vénitienne impose sa couleur sur les terrasses du monde entier. Une manne. En Vénétie, et en particulier au nord de Trévise, du côté de Valdobbiadene et d’Asolo, terres historiques de prasecco, le visiteur découvre une région où la vigne semble occuper le moindre terrain disponible. Sur des pentes où les vendanges relèvent plus de l’alpinisme que de la viticulture, au bord des routes, entre la cuisine et le salon, partout les vignerons locaux plantent la glera, un cépage dont la présence serait attestée depuis le fie siècle avant Jésus-Christ. Votons qu’à l’origine son nom était « prosecco », mals, 11 y a quelques années, les autorités Italiennes le rebaptisèrent « glera » pour protéger l’appellation. La variété représente de fait 85 % des volumes de raisin entrant dans le prosecco, et elle se montre généreuse : sur ces terres fertiles – et souvent fertilisées -, un pied de vigne peut facilement porter 5 kg de raisin, un rendement énorme par rapport à un grand cru classé de Bordeaux où un cep produit en moyenne 1 kg, c’est-k-dire une bouteille. ou en comparaison de la Champagne, où les 2 kg sont rarement atteints. Dans cette région peu conservatrice en termes viticoles, chacun fait du vin à sa manière.
Fonte: Figaro.
The case for canned wines. Yes, really.
Wine recently went to a tasting of 120 wines from some of South Africa’s most admired producers. I didn’t taste them all but managed a good portion. Here’s the shocker: the wine that stood out for me comes in a 25c1 can retailing for £.5. Admittedly, the name is memorable. “Worcester Sauce” is typical of the creativity of The Liberator, a brand owned by canned wine proselytiser and Master of Wine Richard Kelley. It comes from the Cape wine region Worcester and is a strong, sweet, pale red wine made from Red Muscadel, the dark-skinned version of the poshest sort of Muscat grape. It’s fresh and grapey but far from vapid, lingering on the palate with quite a bit of grip. I thought it a great value, and it rather distracted me from the other sweet wine there, the acclaimed wine producer Chris Alheit’s Lost and Found straw wine at £75 a half-bottle. But Worcester Sauce is far from the only outstanding wine I have opened with a ring pull recently. Canned wine seems to be moving rapidly from convenient novelty to a category of real interest to serious wine producers and therefore drinkers. Djuce, based in Berlin, puts wine from some surprisingly smart addresses in cans and offers free returns and shipping, although it 1 delivers only to Germany, Denmark, Sweden and t,t1le Netherlands. Verget, GuffensFieynehand Dominique Piron in France and Meinklang in Austria have all supplied wine to Djuce. The MeinIdang 2021 skin-contact 115 per cent orange wine has already sold out and I can understand why. Djuce’s sales pitch does not hold back in spelling out the environmental benefits of a can over a glass bottle. It claims, on the basis of a detailed survey by the Swedish government’s alcohol monopoly Systembolaget, that a can is “28 times more efficient to recycle than bottles” and that “three-quarters of all aluminium ever mined is still in use today”.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 7 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
La festa più frizzante.
Da oggi a domenica il debutto di Trentodoc Festival Talk culturali, note e degustazioni nel cuore della città • Gli eventi Dal Chiostro degli Agostiniani a Palazzo Roccabruna: tanti i luoghi protagonisti Tutto il bello del presente. Da stappare da oggi a domenica. Benvenuti nel weekend del Trentodoc festival (www.trentodocfestival.it), prima edizione (curata dall’Istituto Trentodoc e da Trentino Marketing e dalla Provincia, in collaborazione con il Corriere della Sera), oppure anno zero dello spumante bevuto dal mondo intero. E, per tre giorni anche il più raccontato e divertente. Pronto per essere servito tra Wine Talks, Cooking Tales e Sparkling Stories.
Fonte: Corriere della Sera.
Il dibattito sull’economia e la scrittrice premio Pulitzer.
Prima giornata del Trentodoc Festival oggi e, a Palazzo Roccabruna, la sezione Wine Talks propone un dibattito dal titolo «Enoturismo: il potenziale italiano», a mezzogiorno. Tra gli ospiti, Stefano Mosca, direttore generale Ente Fiera Tartufo d’Alba. Alle i8, invece, si parla di «Montagna e bollitine. Un connubio vincente», con voci come quella di Diego Cusumano, vignaiolo dell’anno. La sezione Cooking Tales oggi alle 17 propone un incontro dal titolo «Chef e carta dei vini», con ospiti come Edoardo Fumagalli, chef di Locanda Margon, mentre alle i6, nel Chiostro degli Agostiniani, la designer Elena Salmistraro è la protagonista dell’incontro di Sparkling Stories dal titolo «Il design è un sogno a colori».
Fonte: Corriere della Sera.
La Barbera nata dai pendii di Davide Lajolo.
La coop Vinchio Vaglio e la tutela delle vigne antiche «Vinchio è il mio nido. Ci sono nato nella stagione del grano biondo. Le radici mio padre e mia madre devono avermele piantate ben profonde in questa terra collinosa, radici ancestrali, maliarde, persino morbose». Le parole sono di Davide Lajolo, lo scrittore partigiano. È con questa citazione che si apre la storia di Vinchio Vaglio, la cooperativa di quasi 200 soci che unisce i viticoltori di due paesi, Vinchio e Vaglio Serra.
Fonte: Corriere della Sera 7.
La MWW: ora Milano è la capitale del vino.
È entrata ormai stabilmente nel calendario degli appuntamenti annuali che l’impallinato di vino non può perdere la Milano Wine Week, che nei prossimi giorni celebrerà la sua quinta edizione. La città meneghina diventerà un enorme palcoscenico per quello che il più grande evento non fieristico d’Italia dedicato alla promozione, al racconto e all’esperienza del vino, giunto alla sua quinta edizione. Numerosi gli eventi, le degustazioni, le masterclass che si celebreranno dall’8 al 16 ottobre, in un palinsesto ogni anno più ricco e più immersivo, improntato all’avvicinamento dei consumatori tramite esperienze e attività coinvolgenti.
Fonte: Giornale.
Scoglio nero, il gioiello del Giglio.
L’isola del Giglio è una sentinella di ferro al largo della Toscana. Un luogo reso unico, oltreché dalla bellezza ruvida e selvaggia e dalle piacevoli spiagge, dall’ematite che ne compone il terreno e che fino a qualche decennio fa veniva estratta nelle miniere di cui si trova ancora traccia a Campese. Ed è proprio questo aspetto geologico, oltre alla vegetazione mediterranea, a caratterizzare il vino locale, un bianco sapido a base Ansonica. Al Giglio le vigne sono poche, l’isola è ripida e rocciosa, e i conigli voraci di uva.
Fonte: Giornale.
Affari e degustazioni Il Fuorisalone del vino.
A Milano quinta edizione della Wine Week: buyer, intenditori e produttori a confronto su prospettive di mercato e nuove incognite L’ideatore Federico Gordini «Appuntamento col futuro? Meglio non arrivare tardi«. L’ha sempre ripetuto: «All’appuntamento con il futuro, meglio non arrivare in ritardo». E per affrancarsi da questo rischio, ha pensato bene di organizzare, ogni anno, una “Wine Week” a Milano diventata nei fatti un vero “Fuorisalone” del mondo vitivinicolo in una città che aveva coniato e collaudato questo format principalmente per la moda e il design.
Fonte: Giorno.
In Villa Reale a Monza tre giorni di calici alzati.
Le proposte dei vigneron in un’atmosfera unica tra masterclass e bollicine da scoprire II luogo non è mai neutrale: dice sempre qualcosa dell’evento che ospita. E nel caso di una Reggia il racconto non è per nulla banale. Al contrario: diventa celebrativo e aristocratico. E questo spiega l’interesse e la curiosità attorno alle rassegne “Monza in Vino” e “WineeSound” in scena nel weekend, appunto nella settecentesca residenza principesca del capoluogo brianzolo. Una sorta di staffetta che non mancherà di richiamare i wine lovers ma anche i vigneron da mezza Italia.
Fonte: Giorno.
Vendemmia il grande comeback.
La tredicesima edizione della settimana organizzata da Montenapoleone district torna al suo full format dopo la pandemia. .Registriamo un 15 di adesioni in più., dice a MFF il presidente Guglielmo Miani. Sono coinvolti 64 brand da Diora Chanel, da Etro a Zegna L evento vinicolo tra i più fashion del calendario internazionale, protagonista nelle boutique della moda, è tornato a pieno regime. L’edizione numero 13 de La Vendemmia di Montenapoleone ha vissuto ieri sera a Milano il suo momento clou, con le vie del quadrilatero affollate per l’ormai tradizionale serata in cui gli store dei grandi marchi erano eccezionalmente aperti a clienti e ospiti per fare da scenografia ai Mini di prestigio.
Fonte: MF Fashion.
In alto i calici.
Sono state esaminate una a una dai tecnici dell’azienda produttrice le 1.900 bottiglie di Barolo Borgogno che andranno all’asta il 28 ottobre a Milano. Si tratta della più grande collezione di Borgogno mai raccolta da un appas-cionato a partire dall’annata 1931 fino al 2014. II lotto più importante conta 60 bottiglie. Oltre a rarità degli anni 30 e 40, sono presenti tutte le annate dal ’61 in poi (causa maltempo non furono prodotte nel 1963, 1972 e 2002). E, confermano gli esperti, tutte possono essere stappate e bevute.
Fonte: Repubblica Venerdi.
Festa della vendemmia all’Agrario.
Stasera passeggiata nel vigneto, laboratori e degustazioni. La scelta di prodotti enogastronomici nostrani, abbinata a tradizioni ancorate ai ritmi della terra e dell’agricoltura, che richiamano sapori e odori tipici, è l’ingrediente alla base della seconda edizione della Festa della Vendemmia, che si terrà stasera a partire dalle 19 a Piano d’Accio, nel polo agrario dell’Istituto Di Poppa-Rozzi. Protagonisti dell’evento saranno gli studenti dell’Agrario e dell’Alberghiero, insieme ai loro docenti e ai tecnici della scuola, impegnati direttamente nell’organizzazione e nella realizzazione della manifestazione.
Fonte: Centro Teramo.
Eruzioni del gusto a Pietrarsa.
Showcooking, degustazioni e turismo sostenibile tra prodotti campani e nazionali Eruzioni del gusto a Pietrarsa Al via la quarta edizione di Eruzioni del gusto. Alle 12 comincia l’evento che esalta e l’enogastronomia e le eccellenze delle terre vulcaniche d’Italia aperto al pubblico. promosso dall’associazione culturale Gronero. Al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, al confine tra Portici e Napoli, avranno luogo show cooking in collaborazione con l’Unione regionale cuochi della Campania, l’associazione provinciale Cuochi Napoli e il dipartimento solidarietà emergenze della Campania: alla giornata inaugurale il presidente nazionale Dse-Fic Roberto Rosati e numerosi cuochi dalle regioni italiane.
Fonte: Roma.
Le radici del vino, tre giorni di fiera, degustazioni e divertimento.
Scatta oggi l’annuale edizione de Le radici del vino, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si terrà a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda fino a domenica. Bottiglie da tutto il mondo per il progetto “Il vino torna alle sue radici”. Infatti, nell’enoteca della manifestazione, il pubblico potrà degustare circa 100 tra tutte le tipologie di vino, dai bianchi ai rossi passando per gli spumanti fino ai vini dolci e quelli ottenuti da vendemmia tardiva. Le etichette provengono dalle varie regioni italiane e da Paesi esteri: sono tutti ottenuti da vigneti realizzati con uve nate da barbatelle partite dai principali vivaisti di Rauscedo.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
Premio Tre bicchieri al blend bianco di Borgo Conventi «Torniamo in alto».
II patron Moretti Polegato: azienda storica che merita rilievo «Vendemmia 2022 ottima, le piogge di agosto decisive». Borgo Conventi, la storica azienda vinicola di Farra d’Isonzo rilevata nel 2019 da Giancarlo Moretti Polegato, patron del colosso Villa Sandi, sta tornando agli antichi splendori. La conferma arriva dal terzo premio consecutivo del Gambero rosso che quest’anno, dopo il Sauvignon nel 2020 e il Friulano nel 2021, ha assegnato i prestigiosi Tre bicchieri al Luna di Ponca 2021, il Collio Doc Riserva frutto di un blend tra Friulano, Chardonnay e Malvasia.
Fonte: Messaggero Veneto.
La vendemmia 2022 premia sul Collio Friulano e Sauvignon.
Una produzione maggiore con le piogge al momento giusto II presidente del Consorzio Buzzinelli: «Meglio del previsto». È l’annata dei Sauvignon e dei Friulano. A dirlo è il presidente del Consorzio Collio David Buzzinelli, che nei giorni in cui volge ormai al termine la vendemmia 2022 traccia un bilancio della stagione andata in archivio. «Su alcune varietà siamo riusciti a produrre più del solito — conferma — e parlo in particolare di Sauvignon e Friulano, per i quali c’è stata abbondanza quantitativa ma anche qualità». In generale è stata una stagione contraddistinta da forte siccità, come raramente se n’era vista a queste latitudini.
Fonte: Piccolo Gorizia.
In Vino Veritas a Palano con la sagra del torchio.
Si terrà domani dalle 14,30 alle 17,30, “In vino veritas – Passeggiata poetica a Palanzo” promossa da Comune e Sentiero dei Sogni nell’ambito del Lake Como Walking Festival. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria al link http://invinoveritas.eventbrite.it. Il ritrovo è alle 14.30 a Palanzo; seguirà una passeggiata dedicata a vino e poesia, in occasione della sagra del torchio. Condurrà la giornata Pietro Berra, giornalista e poeta, con letture affidate ai poeti Vito Trombetta, Diego Conticello, Mirra Ortiz e Wolfango Testoni. Gli Amici del Torchio mostreranno ai partecipanti il funzionamento del cinquecentesco torchio.
Fonte: Provincia Como.
L’azienda del web produce il vino – Dal web al vino rosso Il progetto slow di Webtek.
Poggiridenti L’azienda informatica produce “Tegnìch e Truàs” Una serie limitata legame con il territorio? Tecnologia e agricoltura mai così vicine. È Webtek, l’aziendaweb con sede a Poggiridenti, la creatrice di ` Tegnìch e Truàs”, un corposo vino rosso che il presidente Emanuele Piasini aveva in testa da tempo e che si è concretizzato nella conduzione di una vigna, nei pressi della sede, da aprire alle visite e alle esperienze di dipendenti, collaboratori e clienti. “Tenerci e trovarsi” la traduzione dal dialetto del vino che richiama il legame che l’azienda ha con il territorio, la sua cultura e le sue tradizioni, e insieme esalta l’intesa che si ritrova fra dipendenti e collaboratori, con i clienti e i fornitori.
Fonte: Provincia Sondrio.
A Staffolo si celebra il Verdicchio «È un vanto per tutte le Marche».
Una due giorni con ospiti e convegni a tema: ecco il programma della 57a edizione La Regione celebra uno dei vanti delle Marche, da tempo noto a livello nazionale e internazionale. Lo fa presentando la 57a edizione del Premio nazionale di cultura enogastronomica «Verdicchio d’oro», evento patrocinato dal Consiglio regionale, che si svolgerà sabato e domenica a Staffolo, una delle piccole capitali di questa eccellenza del territorio, che accoglierá diverse iniziative che vedranno la presenza di accademici ed esperti del settore.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Coltivare vigneti nelle borgate di Sampeyre.
A Foresto la vigna è un appezzamento collettivo che ha coinvolto un’intera borgata in un discorso di comunità Coltivare vigneti nelle borgate di Sampeyre Prima vendemmia dei grappoli del vitigno Solarfis, che si adatta al clima montano Sampeyre – I vigneti nelle borgate si estendono e quello del Solaris sta diventando un interessante discorso di comunità. “Abbiamo raccolto per la prima volta i grappoli del Solaris, in quantità superiore alle più rosee aspettative e di ottima qualità”: sorridono Piero e Mario Deltetto dopo la prima vendemmia di Solaris, che permetterà loro di avere qualche bottiglia del nuovo vino “made in Sampeyre”, a uso familiare.
Fonte: La guida Cuneo.
Saìnpeyre, il progetto del vino per un turismo sostenibile.
Gli aumenti dei costi ritardano i lavori del laboratorio di Villaretto Sampeyre il proseguo del vino per un turismo sostenibile Sampeyre – (albu). Il discorso del vino di Sampeyre (avviato dalla famiglia di Piero e Mario Deltetto) fa sognare il sindaco Roberto Dadone. Oggi, dopo aver assaggiato i primi grappoli di uva Solaris, è visibilmente soddisfatto: “Sono molto contento di quello che si sta facendo in alcune nostre borgate; ho anche avuto l’occasione di assaggiare l’uva e mi è piaciuta moltissimo.
Fonte: La guida Cuneo.
Capelli Città del Vino presenta le sue specialità.
Domani e domenica Canelli Città del Vino presenta le sue specialità. Da una ventina d’anni «Canelli Città del Vino» richiama enoturisti provenienti da tutto il mondo grazie all’impegno di Comune, Enoteca Regionale, associazioni e aziende canellesi. L’evento, domani e domenica si propone di far conoscere le risorse enogastronomiche locali in un clima di festa tra masterclass, arte, prodotti tipici e degustazioni. Teatro principale sarà via Giuliani, che diventerà «viale del vino», dove i produttori del territorio potranno raccontarsi con i loro vini.
Fonte: Stampa Asti.
Vendemmie in ginocchio per il caldo? La Trinacria brilla lo stesso.
L’eccellenze seppure ridotta, resa delle uve e la stagione di raccolta più lunga d’Italia come metafore dell’adattamento dell’Isola ai cambiamenti, anche quelli del clima che hanno messo alla frusta gli agricoltori del resto del Paese: una profezia firmata Camilleri La lunghissima estate calda siciliana ci ha svelato che la Sicilia ha già trovato il sistema per convivere con il cambio climatico e il surriscaldamento globale. Non è una trovata scientifica, né un progetto della Regione.
Fonte: I Love Sicilia.
«Sarà un vino di grande qualità. Tante richieste».
Dopo la siccità, la pioggia di agosto ha ridato slancio Produttori e associazioni brindano al raccolto. Tra le difficoltà di quest’anno anche la scarsa presenza degli stagionali. Se la difficoltà a trovare manodopera per «sporcarsi» le mani con uva e mosto questa stagione non ha trovato soluzione. I violenti acquazzoni dell’estate, se hanno messo a dura prova le coltivazioni, oltre alle coronarie dei produttori, alla fine si sono rivelate proficue. Se il vino 2022 sarà «un’ottima annata» quindi lo dovremmo anche a loro. A dircelo sono i produttori di Confagricoltura, da nord a sud della provincia.
Fonte: Nazione Arezzo.
Falso Sassicaia Patteggiamenti e prime condanne – Vendevano il finto vino Sassicaia Condannate le menti della truffa.
Pene fino a due anni e mezzo nel procedimento in abbreviato. Falsificati oltre quattromila esemplari. «Sono tarocche, le devo dare a gente che non ne capisce», diceva Angelo Loforese, “mente” della truffa del falso Sassicaia, ignaro di essere intercettato dalla guardia di finanza. Ieri mattina, per il finto “Super Tuscan” di Bolgheri, sono piovute le prime condanne. Il giudice dell’udienza preliminare, Agnese Di Girolamo, ha inflitto una pena di due anni e sei mesi, in abbreviato, al principale imputato, Angelo Francesco Forese, residente nel milanese, e ha accordato i patteggiamenti, concordati con il pm Gianni Tei, per i due figli di Forese, Bryan Andrea e Alessandra Chantal, e Pierluigi Corda, un terzo elemento della combriccola che era riuscita anche ad esportare il finto vino Sassicaia.
Fonte: Nazione Empoli.
A processo Truffa del Sassicaia una condanna e 4 rinvii a giudizio.
Ingannarono facoltosi clienti in giro per il mondo spacciando vino siciliano per un pregiatissimo Bolgheri Sassicaia, grazie a una sofisticata opera di contraffazione di bottiglie ed etichette. Si è conclusa con patteggiamenti, condanne e rinvii a giudizio l’udienza preliminare sul clamoroso raggiro tentato da una banda di “falsari” del vino. II gup del tribunale di Firenze ha condannato in abbreviato il principale artefice dei falsi, un uomo residente nel Milanese (due anni e sei mesi); tre i patteggiamenti (con pene comprese tra 1 anno e 4 mesi e ll mesi), per i due figli dell’uomo e un rivenditore del vino fasullo, mentre altre 4 persone sono state rinviate a giudizio.
Fonte: Repubblica Firenze.
Empoli Commerciavano falso Sassicaia Ecco le prime condanne – Commerciavano falso Sassicaia Arrivano le prime condanne.
Le indagini partite da un ritrovamento di bottiglie a Empoli Le riproduzioni erano curate in ogni dettaglio Anche la carta velina aveva lo stesso peso di quella originale Empoli Il Nero d’Avola veniva comprato all’ingrosso in Sicilia e poi fatto passare per Sassicaia. Le bottiglie vuote arrivavano dalla Turchia, le etichette dall’Est Europa. Il prodotto finale veniva confezionato in un garage a Milano. Il giro di affari era di 400.000 euro al mese. Una maxi truffa internazionale che è stata scoperta nel 2020 proprio a Empoli, per un caso fortuito.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
In rassegna i vini dalle uve “resistenti”.
Iscrizioni fino al 14 ottobre per i Piwi: domande al via La valutazione si terrà il 9 e 10 novembre: invito anche perle cantine trentine Le cantine che intendono partecipare alla seconda rassegna nazionale dei vini Piwi organizzata dalla Fondazione Edmund Mach hanno tempo fino al 14 ottobre per presentare domanda di iscrizione. Dopo il grande successo della prima edizione torna, dunque, l’iniziativa che promuove e valorizza i vini prodotti con almeno il 95 per cento di uve provenienti da varietà PilzWiderstandsfähig, ovvero vitigni innovativi e sostenibili in grado di offrire tolleranza alle malattie fungine, oidio e peronospora, riducendo sensibilmente l’uso degli agrofarmaci.
Fonte: Adige.
Colli Berici, meno uva ma migliora la qualità.
Capacità di adattamento e irrigazione di soccorso Colli Berici, meno uva ma migliora la qualità dg: «L’estate calda ha avuto anche effetti positivi Adesso ci aspettiamo vini con un’ottima struttura» •• Meno produzione rispetto al 2021, abbinata però a una qualità al di sopra delle aspettative. È quanto emerge dal Consorzio tutela vini Colli Berici e Vicenza che ha fatto il punto sulla vendemmia 2022. Nonostante le alte temperature medie e massime rilevate durante l’estate, i dati raccolti dai 26 soci distribuiti in tutta la provincia «testimoniano la capacità dei Colli Berici di adattarsi anche a condizioni siccitose grazie all’irrigazione di soccorso».
Fonte: Giornale di Vicenza.
L’Asolo Docg per restaurare San Gottardo – Cinquecento bottiglie di Asolo Prosecco Docg per il restauro dell’area di San Gottardo.
Cinquecento bottiglie di Molo Prosecco Docg sono state donate per contribuire al restauro dell’area esterna della suggestiva chiesa (in foto) che ogni anno ospita l’omonima festa popolare e d’estate i concerti di musica classica. L’iniziativa del Consorzio contribuirà alla sistemazione della zona esterna della chiesa amata da tutti gli asolani Cinquecento bottiglie di Asolo Prosecco Docg per il restauro dell’area di San Gottardo l’etichetta disponibile nei locali che hanno aderito all’iniziativa del comitato Un’etichetta speciale per il Prosecco di San Gottardo.
Fonte: Tribuna Treviso.
Mundus Vini Summer Tasting 2022: soddisfazioni multicanale per Cantina di Soave.
Al Gran Premio Internazionale del Vino Mundus Vini emerge l’Italia con il maggior numero di vini eccellenti. Grandi soddisfazioni per Cantina di Soave. I 130 membri della giuria internazionale del 31° Gran Premio Internazionale del Vino Mundus Vini dopo una serie di rigorose degustazioni alla cieca hanno assegnato i loro punteggi. Nella classifica delle migliori nazioni produttrici di vino, emerge che l’Italia, con 413 vini, è ancora una volta il Paese con il maggior numero di vini eccellenti. La Spagna segue al secondo posto con 334 premi, completata al terzo posto dalla Germania con 192 premi.
Fonte: Horecanews.
Vent, quelle bollicine di montagna eroiche e poetiche.
Una cantina sociale, la Toblino, a cui i soci sono talmente legati che continuano a partecipare alle assemblee anche dopo la pensione. E un Trento doc che si eleva sugli altri. Molto si sa delle bollicine trentine, persistenza, forza, incontrate a volte di pancia a volte pensandole, tese, in un susseguirsi di sorsi. Le bolle si servono con due colpi. Al primo emerge la spuma, al secondo, al ritirarsi della spuma, segue l’elevazione del livello nel calice. Tra brividi e impressioni ghiacciate che appannano il vetro, quasi a strozzarlo. Il Vent è un classico Trento DOC, di cantina Toblino, una realtà magica, legata alla tradizione della viticoltura artigianale del luogo, con 600 soci. Alcuni di loro non hanno nemmeno più uva da conferire ma continuano a partecipare alle assemblee: la cultura.
Fonte: la Repubblica.
PO FESR 2014/2020 – Azione 10.7.1 – Intervento Scuola Cantina Sociale Via Velasquez Comune di Gela – Disimpegno.
Con il D.D. 414 del 15/09/2022 l’Ufficio Speciale per l’Edilizia Scolastica e Universitaria e per lo stralcio dei pregressi interventi a valere su PROF e OIF, ha disimpegnato somme a favore del Comune di Gela, intervento finanziato con D.D.G. 2962 del 27/06/2019 ricadente sul PO FESR 2014-2020 per il progetto esecutivo denominato “lavori di miglioramento ed adeguamento impiantistico alla normativa antincendio della Scuola Cantina Sociale Via Velasquez”. Il presente decreto annulla e sostituisce il D.D. n. 306 del 26/07/2022.
Fonte: EuroInfoSicilia.
Produttore vino, aumenti per caro energia anche con il fotovoltaico.
Centoventimila bottiglie di vino all’anno per 7 etichette. Sono i numeri della azienda vitivinicola ‘Cantine Valerio’ di Monteroduni (Isernia), fondata nel 1972 e rilevata dalla famiglia che oggi le dà il nome nel 2004. Un impianto fotovoltaico, costruito 10 anni fa, alimenta l’azienda e i macchinari per la produzione e imbottigliamento del vino, tuttavia non è stato sufficiente a tamponare il caro energia. “Prima della crisi – ha detto all’ANSA Antonio Valerio, titolare dell’azienda – riuscivamo a coprire interamente il bisogno energetico, senza spese aggiuntive. Ora l’azienda deve intervenire economicamente del 20% per colmare il gap che si è creato con il caro energia”. Ma quali sono state le conseguenze? “E’ aumentato il prezzo del nostro prodotto che ha fatto storcere il muso ai consumatori, ma abbiamo tutelato i livelli occupazionali: sempre 13 i dipendenti fissi e 8 gli stagionali”.
Fonte: ANSA.
Vino comprato in Sicilia e venduto come Sassicaia, un giro da 400mila euro al mese.
Bottiglie prodotte in Turchia, tappi ed etichette in Bulgaria. Il processo: patteggiamenti, condanne e rinvii a giudizio. Patteggiamenti, condanne e rinvii a giudizio: si chiude così l’udienza preliminare relativa all’inchiesta sulla contraffazione del celebre vino Sassicaia. Il gup del tribunale di Firenze ha emesso una condanna in abbreviato per colui che è ritenuto il principale artefice dei falsi, un uomo residente nel Milanese (due anni e sei mesi) e ratificato tre patteggiamenti (con pene comprese tra 1 anno e 4 mesi e 11 mesi) per i due figli e un rivenditore del vino fasullo. Infine, il tribunale ha rinviato a giudizio altre quattro persone: per loro prima udienza il 5 giugno 2023 davanti al giudice della prima sezione monocratica del tribunale di Firenze. Le accuse per tutti, a vario titolo, sono: contraffazione di uso di marchi anche aggravato e di indicazione geografiche o denominazione di origine agroalimentari oltre che ricettazione.
Fonte: La Nazione.
Vino, meno aziende ma più grandi.
In venti anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500mila unità, ma oggi sono più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. Sempre meno aziende che producono vino, ma quelle che ci sono diventano più grandi. È questo in sintesi il principale elemento che emerge dai dati elaborati dall’Osservatorio dell’Unione Italiana Vini (Uiv) in base all’ultimo Censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Per quanto tempo una bottiglia di vino può restare aperta?
Il vino, nonostante non abbia una data di scadenza quando è chiuso, può deteriorarsi molto in fretta una volta aperto. Tuttavia esistono diversi modi per rallentare questo deterioramento, piccole accortezze che aiutano a preservare al meglio le caratteristiche organolettiche di un vino. In questo articolo vi spiegheremo per quanto tempo una bottiglia di vino può retare aperta. Si tratta di una caratteristica che varia da vino a vino e che può essere influenzata da numerosi fattori.
Fonte: Torino Oggi.
Rotundone – Il pepe nel vino e non solo!
Negli ultimi anni la mia passione per i precursori aromatici e per i terpeni in particolare, mi ha portato ad approfondire la conoscenza di una molecola responsabile di una peculiarità organolettica che, spesso, colleghiamo all’affinamento in legno ma che, in realtà, può essere propria del corredo varietale ed enfatizzata da determinate condizioni mesoclimatiche: la speziatura.
Fonte: Wine Blog Roll.
STAMPA ESTERA
El vino que podría vivir para siempre.
EI Termanthia Ipse ha recibido la máxima puntuación. El vino llegará al mercado a principios de 2023 con solo tres botellas. Cada una costará mil euros La bodega ha planeado reforestar con 2.500 árboles su finca en la denominación de Toro New serrana Lucas Löwi retrasó sus vacaciones y viajó a Florencia a finales de agosto con una sola maleta. En ella llevaba las nuevas añadas de Bodega Numanthia, de la que es director general, y una única botella del blend que había creado de las añadas 2014, 2015 y 2016 de Termanthia y que aún no se ha lanzado al mercado. En la Toscana le esperaba el crítico de vinos James Suckling al que Löwi quería conocer en persona, y no simplemente enviarle muestras como hacen la mayoría de las bodegas. El experto estadounidense, acostumbrado a catar una media de 2.500 vinos al año, hizo algo inesperado cuando probó en primicia esta mezcla tan exclusiva: pidió a todo su equipo que parara la cata para que conociera lo que Löwi llevaba en la maleta, Termanthia Ipse, el blend más disruptivo en la historia de esta bodega y de la región de Toro. Le dio 100 puntos, la máxima calificación que solo han obtenido este año otros tres vinos de todo el mundo. Pero ¿por qué estamos ante un vino histórico? En primer lugar porque las tres añadas mezcladas son procedentes de viñedos centenarios, algunos de incluso 200 años de edad. Separadas en pequeñas cantidades, cada una fue destinada a damajuanas de vidrio para luego fundirse en ánforas de barro durante un año para su perfecta armonización. El crítico estadounidense justificó la máxima puntuación con estas palabras: “Hay tanta transparencia en este vino… Es único.
Fonte: Expansión.
L’âge d’or des brasseries artisanales.
Entre 2014 et 2021, le nombre de fabriques de bière en France a été plus que quadruplé, tiré par le goût pour le local. • La filière déploie des initiatives pour structurer circuit court et tourisme brassicole. Correspondants à Lille avec Bénédicte Weiss (à Strmboue Boutes ou festivals de la bière, nouveau label, remiseen selledefdières amont comme le houblon. multiplication de microbrasseries et de brasseries artisanales : la bière vit un nouvel âge d’or marqué par le terroir et le circuit court. Les chiffres sont spectaculaires Entre 2014 et 2021, le nombre de brasseries en France aura été multiplié per 4,6, rapporte le cabinet Xerfl, dans une étude très récente sur le secteur. Encore le chiffre global de 875 établissements n’inclut-11 pas la floraison des =embrasseries unipersonnelles, bien plus nombreuses encore. Un label de tourisme « L’image de la bière a Changé. D’un produirpopulaire et bon marche elle est passée h une boisson plats branchée er plus Jeune. Les consommateurs approchent désormais les bitnescomme ilssavourentles vins, avec une recherche d’authenticité, de singrlariré et mémede rejet desproduits industriels », décrit MeddyChalandard, chargé d’étude chez Xerfl. Cette évolution de fonda suscité de très nombreuses ouvertures de microbrasserles, par des néobrasseurs souvent désireux de changer de vie et attirés parla facilité d’installation :l’investissement minimal s’établirait, selon les sources, entre 150.000 et 300.000 euros. Et le consommate urrépondprésent,encore plus depuis la crise sanitaire et le retour en gràce du circuit court. Mime si ce segment reste minoritaire (sous la barre des 10 %.. d’im marché de 4,6 milliards deuros en grande distribution et de 1,7 milliard en restauration hors foyer). l’essor des bières artisanales est rapide.
Fonte: Echos.
Champagne : le paradoxe d’une année 2022 exceptionnelle.
Les vignerons vont pouvoir reconstituer leurs réserves. Les expéditions ont augmenté de 14,7 % sur douze mois, mais les producteurs ont du mal à faire face à la demande. Qualité et quantité sont au rendezvous en Champagne De quoi présager d’ « un millésime solaire ‘ , dit Maxime Toubart, le président du Syndicat général des vignerons (SGV). «L’annéea été trèsensoletllée. Il y a eu peu de précipitations, mais nous avons eu de la pluiedraquefots qu’on en a eu besoin », estime Laurent Panlgal, le nouveau directeur du Syndicat des vignerons. Les expéditions ont fait un bond de 14,7 %sur douze mois glissants à fin août, essentiellement tirées par l’exportation. « Tout le mande vert du champagne. La demandeafuede partout Des pays voisins. Des FlatsUnis, oli elle explose avec la parité favorable au dollar. En France. on voit se multiplier les ouvertures de cavistes. Tous les opérateurs champenois, maisons, coopératives et vignerons enregistrent une progression de leurs ventes a, constate Maximeibubart Tensions sur les volumes Une photo idyllique du secteur qui pourtant cache des tensions. En fait. la région doit gérer le manque de champagne et elle a du mal à faire face à l’explosion de la demande. Elle doit aujourd’hui faire face aux conséquences de la baisse des volumes intervenue en 2020 puis en 2021. «Nous neprenonsplus de nouveaux clients », dit un vigneron. « Nous fonctionnons parai lotorians», dit un autre, ce qui revientlr limiter lesvolumesvendus b chacun. « Ii fondra encore dLx-huit mois si tout va bien pour revenir à une situation normale », estime un troisième.
Fonte: Echos.
Les exploitations viticoles face à un climat devenu fou.
Nouvelles techniques, nouveaux cépages… Les domaines s’adaptent à marche forcée aux dérèglements climatiques, sécheresse en tête. A près le gel, après la grêle, la sécheresse et la canicule. Même s’il est annoncé de bon standing, le millésime 2022 n’a pas été de tout repos pour les 60000 domaines viticoles français. « La vigne est une plante adaptée à la chaleur, mais quand la sécheresse se prolonge, elle devient fragile », explique Benjamin Bois, enseignant-chercheur à l’Institut universitaire de la vigne et du vin (Dijon). Au-delà d’une certaine limite (environ 37 °C), les dégâts estivaux sont ravageurs. Ainsi, en juillet 2019, les raisins et les feuilles avaient été littéralement brûlés par le soleil. Pour ces vendanges 2022, l’essentiel a été sauvé, mais l’équation économique se complexifie chaque année. « En 2021, à cause du gel, nous avons perdu pratiquement toute la récolte », raconte Eric Coulon, propriétaire du champagne Roger Coulon. Les exploitations doivent s’adapter à un climat devenu fou, qui pèse sur la maturité du raisin, et donc sur leurs coûts d’exploitation. Alors les domaines tentent de s’adapter, comme ils peuvent. Depuis quelques années, les demandes de dérogations se multiplient ainsi pour irriguer la vigne, pratique longtemps interdite. Pourtant, beaucoup estiment que c’est la pire des solutions, puisqu’il y a de moins en moins d’eau disponible pour l’agriculture. « Modifier notre gestion de la vigne est plus efficace », assure Nicolas Ravel, responsable du vignoble à la Cave de Tain (Rhône nord). Exemple : la coopérative laisse dorénavant moins de grappes de raisin sur chaque cep. Crozeshermitage ne conserve plus sa septième grappe « de secours » (si une des six autres n’est pas assez mûre). Résultat, moins d’eau consommée par la vigne, puisqu’il y a moins de fruits à alimenter.
Fonte: Express.
Two-Buck Chuck: Cost of a cultural divide.
A $2 bottle transformed the U.S. wine market, for better or for worse. Mention Two-Buck Chuck, the nickname for the inexpensive Charles Shaw wines made by Bronco Wine Company, and you are likely to get two completely different reactions from wine drinkers. On one side are people who see it as a bottle for those who want to enjoy wine without spending much money. On the other are those who see it as a cheap wine whose producer used it to make a cynical case that those aspiring to better (and more expensive) wines constituted a snobbish elite. The producer, Fred Franzia, the head of Bronco, died on Sept. 13 at 79, having sold more than a billion bottles of Charles Shaw, the company said. Mr. Franzia’s death is an opportunity to consider the meaning of Two-Buck Chuck and what its production and popularity might say about American wine culture. First, I will say that I was not a fan of the wine or the man. My predecessor as New York Times wine columnist, Frank J. Prial, was kinder when he wrote about Two-Buck Chuck in 2003: “Nondescript would not be too harsh a characterization. Nothing wrong with that: Wine is supposed to accompany food and Charles Shaw will do that quite adequately.” I remember the wine as uninteresting, but I last drank it more than a decade ago. I wanted to try it again, but the line of Charles Shaw wines, which includes numerous variations beyond the original red blend, is sold only at Trader Joe’s. The sole Trader Joe’s wine shop in New York shut down in August, so I was out of luck. Still, the relative quality of the wine was beside the point. The price was the attraction: $2 (or a few dollars more outside of California). Compromises must be made to sell a wine for just a few dollars. Almost all of them work against high-quality wine. Like many producers of popular, inexpensive wines, Bronco was always vague about where Charles Shaw came from. Most likely it was a combination of wine sold on the bulk market, because it was either surplus or not considered up to snuff, supplemented by wine made from Bronco’s vineyards. The company owns more than 40,000 acres in California, mostly in the Central Valley, a hot, fertile expanse that is a source of grapes for many inexpensive wines.
Fonte: New York Times International Edition.
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Oronero da il via a “Eruzioni di Gusto”, turismo ed enogastronomia del territorio.
Il Museo ferroviario nazionale di Pietrarsa diventa vetrina internazionale dei piaceri del cibo come espressione di identità e modi di vivere dei popoli vulcanici. Tutto questo per iniziativa di Oronero a “Eruzioni del Gusto” da domani al 10 ottobre dove nel 1839 iniziò la storia ferroviaria del Paese. Obiettivo dell’evento è cercare modi sempre più originali per attrarre il turismo nei luoghi dell’enogastronomia, con un occhio attento alle biodiversità e all’ecosistema. Workshop, B2B, show coking con grandi chef; incontri dal contenuto scientifico e laboratori culinari, masterclass organizzate dai Consorzi di tutela dei vini delle cinque province della Campania in collaborazione con l’Ais arricchiranno il vasto e vulcanico programma.
Fonte: Roma.
Intervista a Sandro Boscaini – «Ho reinventato l’Amarone e ho bevuto con Bill Gates Bocelli? Bravo sommelier».
Il viticoltore: la mia cantina è alla sua 250esima vendemmia. Pavarotti Ho conosciuto tanti grandi personaggi: Luciano Pavarotti era innamorato di questi vini barocchi, larghi e pieni come la sua voce Le bottiglie del 1937 Possiedo una collezione straordinaria, iniziata da mio nonno: più di 100 anni di Amarone, circa 8 mila bottiglie. Ne abbiamo aperte alcune del 1937. Un’emozione di Luciano Ferraro mister Amarone, Sandro Boscaini delle cantine Masi, è il vignaiolo che ha reinventato il grande rosso della Valpolicella. Non vanta titoli nobiliari come altri discendenti delle storiche famiglie del vino italiano.
Fonte: Corriere della Sera.
Vi racconto la mia vendemmia.
Altro che settore maschile. Le nuove manager vitivinicole hanno una marcia in più. Parola di Stella Aneri che con la sua famiglia produce bianchi e rossi destinati alle tavole di tutto il mondo. A «IL VINO È DA SEMPRE NEL DNA, nel mio, in quello di mio fratello Alessandro e dei nostri bambini» mi racconta entusiasta Stella Aneri, direttore marketing dell’azienda vitivinicola che porta il suo nome e che produce un vino così celebre ed applaudito da essere servito sulle tavole dei grandi del mondo. A fondarla è stato il padre Giancarlo che con la sua passione e il suo carisma ha trascinato e coinvolto tutti.
Fonte: Donna Moderna.
Il Sangiovese che ricorda Montalcino.
Anteprima napoletana al Veritas di Stefano Giancotti per il Saletta Riccardi 2018 di Villa Saletta, l’azienda pisana di 1200 ettari che risale al 980. Un sangiovese in purezza che esprime tutto l’amore per Montalcino che David Landini, amministratore della tenuta per conto della proprietà inglese, ha maturato durante la sua carriera di enologo. E in effetti questo Sangiovese pisano, lavorato con barrique di primo e secondo passaggio e affinato in botti grandi di Slovenia, rimanda al gusto dei Brunello tradizionali, profondo, dai sentori di spezie e di legno ben integrato, con tannini decisamente presenti anche se be trattati.
Fonte: Mattino.
Exploit delle “bollicine” del Trentino in un anno giro d’affari cresciuto del 40%.
I dati economici non indicano gusto e sensazioni di vini e cibo. Testimoniano però il successo o meno di un prodotto. Come nel caso dell’exploit delle bollicine di montagna, gli spumanti prodotti col metodo classico in Trentino, il cui giro d’affari nell’ultimo anno è cresciuto del 40%, dopo il +19% del 2020 (150 milioni di euro il fatturato complessivo). «E’ il risultato – afferma Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura della provincia autonoma di Trento-di un lavoro che scava in profondità alle radici del terroir per offrire al mercato un prodotto dalle caratteristiche uniche». Dodici milioni sono state le bottiglie vendute, con l’estero che anche nel 2021 ha confermato un peso del 15% sul totale.
Fonte: Messaggero.
Vinòforum La rabbia degli operatori.
«Abbiamo firmato un contratto, il pagamento era previsto a 30 giorni dall’evento e invece non abbiamo visto un centesimo e non abbiamo avuto neppure una risposta da parte degli organizzatori, che hanno staccato il telefono». Florencia Claps, titolare del ristorante argentino “Ceibo”, al Pigneto, è preoccupata e delusa per quanto accaduto dopo “Vinòforum”, una delle più grandi e importanti manifestazioni del settore enogastronomico a Roma, svoltasi a giugno al Parco Tor di Quinto. E come lei le decine di suoi colleghi che hanno lavorato nell’ambito dell’evento.
Fonte: Repubblica Roma.
Federvini al governo: «Difendere un prodotto da 12 miliardi di export».
«Il vino italiano è sotto attacco. Occorre tutelare un settore strategico per il Paese. E bisogna farlo a tutti i livelli, soprattutto in Europa». Federvini lancia l’allarme proprio nel momento in cui anche l’agroalimentare italiano sta facendo i conti con caro tariffe ed inflazione che, tra i campi, finisce per essere sentito anche più che altrove. «Stiamo assistendo ad un attacco a livello globale sui consumi di alcool ma non all’abuso – ha detto Micaela Pallini, presidente Federvini – ed il problema è che si parla tout court di consumo». «Per le nostre aziende – aggiunge – c’è un evidente danno reputazionale oltre a problematiche economiche che il nostro settore si trova a combattere».
Fonte: Verita’&Affari.
La crisi della Cantina in consiglio. L’azienda: ci stiamo rilanciando.
In aula un ordine del giorno dell’opposizione sulle misure di sostegno alla vitivinicoltura del posto. Ma la cooperativa avverte: «Abbiamo già avviato una nuova stagione con il concordato preventivo». ll terzo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio recita: «Proposta di delibera “stato di crisi della Cantina sociale di Ortona. Presa d’atto azioni e iniziative adottate dal sindaco a seguito della deliberazione di consiglio comunale numero 72 del 19 ottobre 2020. Provvedimenti”.
Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.
Di Meo e il vino a portata di mondo.
L’orgoglio di essere irpini nel mondo IN SPAGNA Un incontro tra arte cultura e un buon bicchiere di vino Generoso Di Meo in un’immagine della presentazione del calendario delle scorse edizioni ¦ Si presenta sabato il Calendario 2023 tra arte e cultura con ospiti d’eccezione Di Meo e il vino a portata di mondo Gemellaggio Napoli Siviglia. Il patron: una storia che viene da lontano. Dual è il legame tra Napoli e Siviglia? Lo scoprirà presto chi avrà tra le mani il Calendario Di Meo che quest’anno celebra il legame tra la capitale del Mezzogiorno e la città spagnola, cuore dell’Andalusia.
Fonte:
Festa della Vendemmia con laboratori per i bambini.
Nella giornata di sabato è in programma la Festa delle Vendemmia al Mercato di Campagna Amica Ravenna con agrilaboratorio e merenda peri bimbi e assaggi guidati per i più grandicelli Questo fine settimana si festeggia la vendemmia al Mercato Contadino coperto di Campagna Amica Ravenna (via Canalazzo 59, Ravenna) e per l’occasione ripartono gli agri-laboratori per bimbi. Sabato gli agricoltori del Mercato celebreranno insieme ai consumatori l’antico rito contadino con degustazioni guidate dei vini autoctoni salvati dall’estinzione grazie, appunto, al loro prezioso lavoro tra le vigne.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Sagra del vino tipico: oggi l’apertura.
Comincia oggi, per durare fino a domenica, la Sagra del vino tipico romagnolo. In programma mostre fotografiche e d’arte, laboratori e letture per bambini, mercatino e hobbisti. Lo stand gastronomico apre ogni sera alle 19 (la domenica anche a pranzo). Oggi alle 18.30 accensione della fontana di Bacco e brindisi beneaugurale per l’inizio della nuova edizione. Alle 21, in piazza Vittorio Emanuele II, lo spettacolo musicale del giovane gruppo pop rock “Onde Radio”.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Il Gambero Rosso assegna i Tre Bicchieri a cinque indimenticabili lambruschi modenesi.
Ai vertici nazionali la Cantina della Volta, Chiarli, Paltrinieri, Carpi e Sorbara e Zucchi Modena ai vertici della vinificazione e del gusto con un exploit di lambruschi di alto livello tra i tradizionali grandi vini nazionali. Cinque lambruschi di Sorbara raggiungono il top della classifica dei vini italiani raggiungendo i ‘l’re Bicchieri. Negli scorsi anni era capitato che arrivassero alla cima della considerazione della guida ai vini alcuni lambruschi modenesi ma il numero di quest’anno è significativo di un risultato complessivo raggiunto.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Bevuta immediata con tocchi floreali e tanta frutta gialla.
Nella zona di Pacengo e Peschiera già ai tempi del palafitticolo furono rinvenuti vinaccioli di Vitis Silvestris, ma le prime testimonianze della coltivazione della vite le ritroviamo all’epoca romana. Sarà nel periodo medievale il ritrovamento di documentazioni specifiche sulla coltivazione della vite nell’area compresa tra Sommacampagna e Pastrengo. Ma occorrerà arrivare al 1800 per constatare l’incremento di una produzione vinicola specifica identificata con il nome di Custoza. Nel 1939 inizia uno studio condotto dalla Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia di Conegliano che indica le zone vinicole migliori della provincia di Verona tra le quali abbiamo la Sona-Custoza.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Callas regina incontrastata.
Paolo Pizzarotti: «Tre bicchieri tutti meritati» me Per la quarta volta la Callas (2021) ha ricevuto i «Tre Bicchieri» di Sandro Plovanl Callas sempre più protagonista del panorama enoico parmigiano ed italiano e non solo. Perla quarta volta nella sua storia questa malvasia di Candia ferma in purezza ottiene i «Tre Bicchieri», massima votazione della prestigiosa guida de «II Gambero Rosso». Nell’edizione 2023 viene premiata l’annata 2021. L’unicità di questo vino parte sin dalla vendemmia, fatta tutta a mano. E una parte di Callas nasce in anfora, l’altra in acciaio. Quello che più colpisce è la struttura «fresca» di questo malvasia ferma, che promette longevità insieme alla sua struttura tra note agrumate e minerali, con aromi intensi e ben definiti.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
La Sagra del vino tipico compie sessant’anni.
Oggi a Cotignola prende il via la tradizionale festa che finirà domenica con la pigiatura dell’uva a piedi nudi in piazza Si accendono oggi i riflettori a Cotignola sulla tradizionale ‘Sagra del vino tipico romagnolo’ giunta alla 60a edizione. La festa, che si concluderà domenica 9 ottobre, sarà come di consueto densa di appuntamenti. «Una volta – spiega Emanuele Tonini, presidente dell’associazione Pro Loco di Cotignola – la vendemmia era un appuntamento atteso e nello stesso tempo un po’ temuto, perché la resa del raccolto era determinante per l’economia familiare. L’aria di festa che si respirava però tra i filari, con giovani e meno giovani che pigiavano il raccolto, rappresentava comunque una danza liberatoria».
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Marco Rezzano: «La viticoltura è in salute, ma serve produrre di più».
Rezzano: ristoratori maggiormente attenti alle proposte, consumatori più sensibili Marco Rezzano Elisa Folli Marco Rezzano è il nuovo presidente dell’Associazione Italiana Sommelier della Liguria, con la quale collabora da quasi 25 anni. Vive e lavora a Framura, è proprietario di un ristorante, e ha già ricoperto diversi ruoli all’interno di Ais. «Una passione, la mia, nata in modo buffo, da una esigenza professionale. Quasi non bevevo, poi con il ristorante ho trovato giusto imparare a conoscere il vino, e mi ha cambiato la vita», dice. L’associazione ligure da lui guidata è divisa in 5 delegazioni: Spezia, Tigullio Portofino, Genova, Savona e Imperia.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Degustazioni e show La «Wine Week» sale pure sull’autobus.
Dai palazzi storici ai quartieri, dai bus ai battelli. Dall’8 al i6 ottobre torna la quinta edizione di Milano Wine Week, manifestazione dedicata al vino e diffusa in tutta la città con assaggi, incontri ed esperienze varie. Per operatori del settore e appassionati «Desideriamo che il linguaggio del mondo `del vino diventi sempre più fruibile per il pubblico — racconta il suo ideatore Federico Gordini — per far apprezzare anche ai meno esperti tutte le sfumature di un buon calice». Brindisi inaugurale domenica alle 17.3o a CityLife Shopping District, mentre quartier generale dell’evento si conferma Palazzo Bovara (corso Venezia 51), che ospita oltre cinquanta degustazioni e coinvolge anche il mercato estero.
Fonte: Corriere della Sera Milano.
L’Autunno Pavese del rilancio chiude con 6mila visitatori.
Per il 58°o l’edizione conclusa lunedì è stata migliore delle precedenti. I risotti serviti sono stati 1.200, l0mila gli assaggi di vino PAVIA Per il 58,3% l’edizione di quest’anno migliore rispetto alle precedenti, meritando un bell’ottobre mezzo in pagella. Valutazioni alte anche per le degustazioni (apprezzate dal 75,6% degli intervistati), i laboratori (7,5), la disponibilità degli espositori a illustrare i loro prodotti (8,5) e la possibilità di fare acquisti (8). Giudizi lusinghieri sull’Autunno Pavese edizione 2022, quella del ritorno al Palazzo Esposizioni, da parte dei visitatori che hanno risposto all’apposito questionario. Buoni anche i numeri: seimila ingressi, 2.500 risoni serviti, 1.200 piatti di salumi e formaggi, 10mila assaggi di vino e circa 600 partecipanti alle iniziative in programma.
Fonte: Provincia – Pavese.
Gambero Rosso premia Pievalta e il suo Verdicchio.
«Dopo alcuni anni, il premio vino dell’anno 2023 per il Gambero Rosso torna nelle Marche, e precisamente a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona». Così il sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Francesco Battistoni che aggiunge: «Per le Marche si tratta di un riconoscimento importante che premia la qualità, i territori, l’innovazione e gli investimenti delle aziende vitivinicole locali, sempre rivolte alla ricerca e alla sostenibilità del prodotto.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Cinque grappoli’ al vino Dezi «Grande soddisfazione».
La ‘Fattoria Dezi’ di Servigliano ha ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione del riconoscimento dei ‘cinque grappoli’ da parte della Fis (Fondazione Italiana Sommelier), per il vino denominato ‘Solo’ dell’anno di produzione 2019. Un riconoscimento che sarà ufficializzato consegnato a novembre durante una cerimonia, questo è solo l’ultimo di una serie di encomi che l’azienda serviglianese ha ricevuto negli anni per la sua passione nella produzione di vini. Infatti, la ‘Fattoria Dezi’ è nata negli anni 70′ e oggi può vantare 15 ettari di terreno che producono vini di alta qualità.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
Vendemmia promossa con sette stelle “Non abbondante ma di elevata qualità”.
Iniziata ad agosto con Pinot Nero e Chardonnay, la raccolta è ormai alle ultime battute con i Nebbioli ma i primi bilanci sono incoraggianti Le temperature da record hanno pesantemente condizionato la crescita dei grappoli ma a conti fatti i quantitativi non sono bassi come si temeva Vendemmia promossa con sette stelle “Non abbondante ma di elevata qualità”. Il tempo di bilanci per la [I 1 vendemmia 2022 nell’Astigiano. Iniziata J intorno al 10 di agosto con Pinot Nero e Chardonnay, la raccolta è prossima alle ultime battute con i Nebbioli.
Fonte: Stampa Asti.
Meno emissioni e niente sprechi Lo spumante è sostenibile.
Dalla gestione dell’acqua alle pratiche di difesa integrata, le cantine prevedono azioni a difesa dell’ambiente Anche nella scelta dei materiali Territorio. Contenere il dispendio energetico è un fattore decisivo Trentodoc significa (anche) cura del territorio e tutela dell’ambiente. Molte esperienze tra le case spumantistiche testimoniano l’impegno per contenere il dispendio energetico, per il monitoraggio delle emissioni in atmosfera di gas serra e per coltivazioni sostenibili. Ma non solo, perché il territorio va rispettato ogni giorno e con ogni azione. Le azioni in vigna.
Fonte: Economia&Innovazione.
Eataly passa di mano Farinetti punta sul vino.
La catena di ristorazione e food retail acquistata dal fondo Bonomi. Il fondatore: «Subito investimenti» 1 futuro della famiglia Farinetti è nel vino. «Crediamo moltissimo in questo settore. Abbiamo già 10 cantine e produciamo 10 milioni di bottiglie in Italia, tutto biologico», spiega Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, a pochi giorni dalla cessione delle quote di maggioranza dell’azienda Poi aggiunge «Vogliamo investire molto anche in Green Pea, il centro commerciale ecosostenibile che abbiamo aperto a Torino, una sorta di “Eataly 21a vendetta”, insomma». A pochi giorni dalla cessione le emozioni sono ancora intense.
Fonte: Economia&Innovazione.
Un vigneto vicino alla villa, appello al sindaco: «Vigili» – Nuovo vigneto all’orizzonte: «Il sindaco tuteli la storia».
«Vigili» In una lettera al Comune i cittadini di Castledardo a Borgo Valbelluna chiedono di tutelare l’area storica dov’è prevista una nuova coltura tanta pagina XI Nuovo vigneto all’orizzonte: «Il sindaco tuteli la storia». Un vigneto di 51 ettari a Borgo Valbelluna? Alcuni cittadini di Casteldardo (municipio di Trichiana) sono stati avvisati della compravendita dei terreni per l’eventuale utilizzo del diritto di prelazione. Il prezzo dell’operazione si aggira a su circa 1,8 milione di euro. Hanno preso carta e penna e si sono rivolti al sindaco invitandolo a favorire, nei terreni che diventeranno un vigneto, le colture tradizionali «impedendo la coltura intensiva, a salvaguardia dell’ambiente, della fauna, della biodiversità del territorio e della salute dei nostri bambini, ciò anche apportando le opportune modifiche al regolamento di polizia rurale».
Fonte: Gazzettino Belluno.
Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini del Veneto. Premio Speciale: Cantina dell’anno.
Si riduce di qualche unità il novero dei vini premiati in Veneto, ma la qualità espressa anche quest’anno è di assoluto livello, con vini di alto profilo che provengono un po’ da tutte le denominazioni regionali. La parte del leone, ancora una volta, spetta alle denominazioni occidentali, con la Valpolicella e i suoi ricchi Amarone a fare la parte del leone. Ben tredici i vini premiati, frutto di aziende che hanno saputo nel corso dei decenni dare una nuova identità allo storico rosso veronese, ricercando finezza aromatica e tensione gustativa in un vino che spesso supera i 16° alcolici. Intrigante il percorso che questa aziende stanno compiendo anche nell’interpretazione del Valpolicella Superiore, oggi non più fratello minore dell’Amarone bensì vino dal profilo sfaccettato e che ha nell’eleganza e il dinamismo il carattere prevalente. Bertani con il suo Ognisanti sicuramente ne rappresenta l’avanguardia ma Agostino Vicentini e i fratelli Castagnedi sono fra gli interpreti più interessanti del territorio.
Fonte: Gambero Rosso.
Aganis, così le ninfe acquatiche ispirano il vino.
Preservare un ecosistema in cui la viticoltura si integri ad un habitat naturale di grande fascino, incorniciato da vette e circondato da boschi. È l’obiettivo di Aganis, la nuova scommessa dei fratelli Cecchetto. Aganis è il termine friulano che definisce le agane, figure femminili della mitologia alpina, che abitano attorno ai corsi d’acqua e alle grotte. È a loro, che popolano il mondo leggendario della zona, e al vicino fiume Cormor, che scorre scrosciante accanto ai vigneti, che si sono ispirati i fratelli Cecchetto quando hanno dato origine alla nuova azienda vitivinicola, situata ai piedi delle Alpi Giulie, a ridosso dei Colli Orientali.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Il Mercato dei Vini, il presente e il futuro del vino attraverso le parole del neo presidente FIVI Lorenzo Cesconi.
In attesa di quello che si appresta a essere il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti più importante di sempre in termini di numeri, valori e contenuti apportati dalla FIVI alla manifestazione, ho ritenuto opportuno ospitare su WineBlogRoll.com il “nuovo” presidente della Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti Lorenzo Cesconi, eletto il 9 marzo 2022. Il produttore trentino prende il posto di Matilde Poggi che è stata alla guida di FIVI per nove anni (oggi Presidente di CEVI, Confédération Européenne des Vignerons Indépendants). Al vignaiolo – ancor prima che presidente – FIVI ho posto alcuni quesiti riguardo la manifestazione che si terrà a Piacenza dal 26 al 28 novembre 2022 e circa alcune dinamiche e criticità relative al mondo del vino visto e vissuto dal punto di vista dei vignaioli italiani.
Fonte: Wine Blog Roll.
Lievitano i costi del vino, le aziende romane temono la crisi dei consumi.
Soltanto la fase dell’imbottigliamento fa lievitare il prezzo da un euro a bottiglia, di due anni fa, fino ai 2,50 euro di oggi. E a questo si aggiunge la contrazione dei consumi. Il vino è buono, ma il contorno è pessimo. Non è la recensione di un pasto al ristorante, ma la sintesi dell’analisi sulla produzione vitivinicola nel Lazio. Anche se in misura minore, rispetto ad aziende propriamente energivore, i rincari peseranno sul costo del vino: basti pensare che soltanto la fase dell’imbottigliamento fa lievitare il prezzo da un euro a bottiglia, di due anni fa, fino ai 2,50 euro di oggi. E a questo si aggiunge la contrazione dei consumi. La vendemmia, in alcuni casi anticipata di qualche settimana, è ormai giunta al termine e il bilancio soddisfa pienamente i produttori sia in termini di quantità ma soprattutto della qualità.
Fonte: Agenzia Nova.
Vino online: qual è il preferito dagli italiani?
Il secondo focus dell’Osservatorio sull’e-commerce del vino in Italia è dedicato ai vini a denominazione e al profilo degli acquirenti online. Questi i risultati. Nel 2021, secondo i dati dell’Osservatorio nato dalla partnership tra Nomisma Wine Monitor e Vino.com, i vini a denominazione cresciuti di più nella propria categoria rispetto all’anno precedente nelle vendite online di Vino.com sono stati il Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt per i rosati (+86%).
Fonte: Corriere del Vino.
Vino: Federvini, c’e’ attacco globale a consumo e non all’abuso.
‘Vediamo un attacco a livello globale sui consumi di alcool ma non all’abuso ma si parla tout court di consumo. Per le nostre aziende c’e’ un danno reputazionale oltre a problematiche economiche che il nostro settore si trova a combattere’. Cosi’ Micaela Pallini, presidente Federvini, intervenendo al Made in Italy Summit organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times in collaborazione con Sky Tg24. ‘Il vino e’ il primo contributore all’export agroalimentare italiano. L’export di vino vale 12 miliardi di euro’, ha aggiunto Pallini, spiegando che anche per questo valore ‘e’ importante che i nostri rappresentanti parlino in Europa a voce alta, cosa che non sempre e’ avvenuto’.
Fonte: Borsa Italiana.
Vino, in 20 anni perse più di 500mila aziende (-68%). Ma aumenta la superficie media per impresa.
Il report UIV testimonia un crollo verticale a livello imprenditoriale, a cui si è accompagnata una riduzione dell’11% della superficie totale su cui sorgono vigneti. Ma le aziende rimaste crescono. In poco più di vent’anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500 mila unità, passando dalle quasi 800mila (per la precisione erano 791 mila nel 2000) alle attuali 255mila, con un calo del 68%. E, mentre la superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) le aziende sopravvissute sono oggi più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. Sono dati impressionanti quelli inerenti il settore del vino rilevati dall’Osservatorio di Unione italiana vini (UIV) a partire dall’elaborazione dell’ultimo censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020.
Fonte: TRATTORI Web.
Vino, in provincia di Alessandria alla scoperta delle “cantine accoglienti”.
Sono 80 le strutture che partecipano all’iniziativa curata dall’agenzia del turismo. Ve ne presentiamo tre. Una gita fuoriporta o qualche giorno in più per rilassarsi? Allora è il momento di andare alla scoperta dell’Alessandrino, una zona di ottimi vini, scenografici vigneti che dipingono le colline con i colori di stagione e accompagnano gli occhi verso i boschi. E poi tutto il fascino degli “infernot”, suggestivi luoghi fermi nel tempo, dove il vino riposa coccolato dal fresco delle pietre. Meno conosciuta turisticamente di altre zone del Piemonte, quest’area è ricca di piccoli tesori ben custoditi: abbiamo scelto per voi tre posti imperdibili tra gli oltre ottanta che recentemente hanno aderito al progetto “Cantine Accoglienti”, un’iniziativa della provincia di Alessandria che metterà presto in luce i tanti piccoli gioielli che cominciamo ad accompagnarvi a scoprire.
Fonte: la Repubblica.
Quali sono i mobili migliori per conservare le bottiglie di vino?
La cultura del vino sta contagiando sempre più persone che si dividono tra semplici appassionati a veri e propri cultori. Da secoli il vino è considerato il nettare degli dei, ma ancora oggi questa bevanda ispira e sollecita i designer a creare sistemi all’avanguardia per la corretta conservazione delle bottiglie, da sorseggiare in qualsiasi momento o da riservare per le occasioni speciali. Se un tempo era obbligatorio relegare in cantina una pregiata collezione di vini (magari conservando le bottiglie su appositi contenitori con vani, esposti e poco efficaci contro i danni arrecati da umidità e raggi UV) oggi, per fortuna, esistono soluzioni più mirate ed efficaci.
Fonte: InformazioneOnline.it.
STAMPA ESTERA
Wash down your fava beans with a nice vegan Chianti….
Only 1 per cent of Italy’s population say they are vegans — but an increasing number of the nation’s vineyards are cutting all animal products from their wines. “Often wine experts identify vegan products as being superior,” said Carmen Nicchi, the president of the Italian Vegetarian Association (AVI). “Vegan wine has a better taste.” Many assume that a drink made from fermented grapes is vegan but animal products are used in the “fining” process. Egg albumen is sometimes used for red wines, while milk protein can be used for white. Bone marrow, fish oil and shellfish fibres can also be used in the filtering process. Vegan producers make use of fining agents derived from plants such as potatoes or peas, or minerals, such as bentonite or silica. “It’s a growing sector, with requests coming from big names and small producers,” said Sofia Somaschi, the head of certification at V Label, a company that works with AVI. More than 50 Italian wineries have sought certification from her company, with a 20 percent increase in requests last year. Vegan certification guarantees that no animal products are present in the drink or are used in the packaging process.
Fonte: Times.
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Frescobaldi a passo di carica.
Il presidente Lamberto Frescobaldi: domanda robusta, la gente vuole dimenticare il passato Frescobaldi a passo di carica Nei primi 9 mesi dell’anno le vendite di vino oltre il +20%. Di Emanuele Scarci Frescobaldi a passo di carica. Nei primi 9 mesi dell’anno le vendite corrono di oltre il 20%, “ma sarà impossibile mantenere questo ritmo di crescita fino alla conclusione del 2021”, frena il presidente Lamberto Frescobaldi. “Nelle nostre cantine il vino scarseggia, abbiamo venduto quasi tutto”. Poi l’imprenditore lamenta che l’Igt Toscana “Giramonte è finito, il Brunello è agli sgoccioli e di Chianti Classico ce n’è davvero poco. Cos’è successo? La domanda rimane sostenuta sia in Italia che all’estero, la gente ha voglia di dimenticare il brutto periodo passato”.
Fonte: Italia Oggi.
Nuovo polo del vino Argea, investiti 50 mln.
Clessidra Private Equity serra le fila e costituisce il nuovo polo del vino Argea con l’ambizione della leadership. Sul piatto 50 milioni di investimenti che serviranno per lo sviluppo degli asset in portafoglio più quelli necessari per nuove acquisizioni. Argea dichiara di `nascere grande e intende crescere ancora, sia in maniera organica sia per acquisizioni “. Infatti la holding nata dall’integrazione di Botter e Mondodelvino, avrebbe nel mirino, a breve, almeno un’acquisizione, forse due. A Italia Oggi risulta che quella certa sia localizzata in Abruzzo, un brand e una cantina di tradizione familiare. «Al momento non ci sono indicazioni precise», frena Enrico Gobino, direttore marketing di Argea, «anche se le cose si comunicano dopo che si realizzano.
Fonte: Italia Oggi.
Di Vino.
Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria peri rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt per i rosati (+86%). Sono questi i vini a denominazione cresciuti di più nel 2021 nella propria categoria nelle vendite online di Vino.com. A dirlo sono i dati dell’Osservatorio nato dalla partnership tra Nomisma Wine Monitor e Vino.com. A trainare sono soprattutto gli uomini che hanno acquistato oltre l’80% delle bottiglie, con la Generazione X che rappresenta la fascia prevalente di acquisto. Gli under 40 preferiscono il Primitivo di Manduria, mentre i baby boomer vanno sul Lugana. La Lombardia, 25%, è la prima regione di acquisto.
Fonte: Italia Oggi.
Lusso, Lvmh il top pick degli analisti.
Le stime di consenso di Bloomberg indicano ricavi a 18,6 miliardi nel terzo trimestre. Superiori le attese di Mediobanca a 18,8 miliardi di euro. Secondo BofA il business Wines e spirits genererà 10 miliardi entro il 2027. Non mostra segni di rallentamento la corsa di Lvmh, che per gli analisti continua a confermarsi il campione del lusso. Malgrado la visione generalmente ribassista sui beni di consumo europei, gli esperti rimangono infatti rialzisti sul settore dell’alto di gamma e sono pronti a scommettere sul colosso francese in vista dei risultati finanziari che saranno divulgati 1’11 ottobre. Le stime di consenso di Bloomberg indicano un fatturato di 18,59 miliardi di euro nel terzo trimestre 2022, ma ancora superiori sono quelle di Mediobanca, i cui esperti prevedono ricavi consolidati pari a 18,8 miliardi (+21% anno su anno, +14% organico e 7% di effetto fx positivo).
Fonte: MF Fashion.
Il polo del vino di Clessidra pronto a rilevare le cantine Cdz.
Acquisto in vista per Argea, nata dall’unione di Botter e Mondodelvino Il private equity Clessidra è pronto ad allargare il perimetro del gruppo Argea, il nuovo polo del vino nato negli scorsi giorni dall’integrazione di Botter e Mondodelvino, entrambe società del portafoglio del fondo Clessidra Capital Partners 3. Secondo indiscrezioni, il gruppo finanziario guidato da Andrea Ottaviano, sarebbe infatti in trattativa per acquisire Cdz Vini, azienda piemontese di Calamandrana, nel cuore del Monferrato, nota per la produzione di Moscato d’Asti e di Barolo oltre che di altri vini.
Fonte: Sole 24 Ore.
Il vino di D’Alema vale 150 mila ? – Tutto il vino di D’Alema vale solo 150 mila euro.
La Silk Road Wines che produce e commercializza i vini di Massimo D’Alema vale in tutto 150 mila euro. La valutazione complessiva arriva dall’operazione che ha visto l’ex Ds rilevare i115%. a pagina 9 Affare Tutto il vino di D’Alema vale solo 15o mila euro L’ex segretario Ds ha rilevato il 15% per 22 mila e 500 euro OSCAR FENBICH • Tutto il vino di D’Alema? Vale 150 mila euro. Almeno questo è il valore societario che esce da un atto recentissimo di cessione quote della Silk Road Wines (“Vini della strada della seta” dall’inglese), costituita nel 2019 e che produce e commercializza vini dell’ex segretario Ds.
Fonte: Verita’&Affari.
Vino, in 20 anni meno aziende ma cresce area vigne.
In vent’anni Le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500 mila unità, mala superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) e le 255 mila aziende rimaste sono oggi più strutturate. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv).
Fonte: Metropolis.
Sagra del vino tipo romagnolo cotignola, da domani a domenica.
Si accendono i riflettori sulla tradizionale Sagra del vino tipico romagnolo, che giunge quest’anno alla sua 60a edizione. La festa è in programma da domani a domenica nel centro storico. A far da cornice alla manifestazione, che si contraddistingue da sempre per l’ottimo vino e per le peculiarità gastronomiche, ci saranno proposte ludiche, artistiche e culturali: mostre fotografiche e d’arte, laboratori e letture per bambini, mercatino e hobbisti. Lo stand gastronomico apre ogni sera alle 19 (la domenica anche a pranzo). Inoltre, ogni sera dalle 21 piazza Vittorio Emanuele II ospiterà uno spettacolo di musica.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Morsi, sorsi, percorsi A fare da guida sono i sommelier.
A Poggio Renatico torna l’evento «Morsi, sorsi e percorsi» organizzato dalle attività. Si tratta di un tour sensoriale enogastronomico guidato da sommelier, per degustare vini e sapori del territorio ospitati dalle attività commerciali della cittadina. Questa seconda edizione si svolgerà in due turni, il primo alle 15,30 e il secondo alle 17:30. II ritrovo è 30 minuti prima dell’orario scelto, alla piazza di Poggio Renatico. SI tratta di un evento gratuito con iscrizione obbligatoria perché i posti sono limitati.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Aperto C’Uvè, locale per i vini.
In viale Risorgimento vendita e degustazione Progetto di Caviro. Ha aperto ieri in viale Risorgimento 105 C’uvè – Vini e Affini, negozio di esposizione, vendita e assaggio di vini, curato da Caviro. All’interno si può acquistare un’ampia selezione dei più rinomati vini italiani (e non solo) scelti dalla nota cantina romagnola. Si punta sulla coesistenza di due anime all’interno di un unico spazio: l’acquisto del vino sul posto, con una grande scelta di bottiglie del territorio ma anche da tutta Italia, selezionate accuratamente da Caviro e la possibilità, se lo si desidera, di gustarlo all’interno del locale e portare via quello che rimane, in quanto sono disponibili tappi ‘brandizzati’ per rendere l’asporto semplice e veloce.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
I vini forlivesi nel mondo La scommessa di Argea – Argea sfida i mercati E valorizza le uve forlivesi.
Il nuovo polo del vino ha un obiettivo: portare il made in Italy nel mondo Tra le cantine ci sono anche Poderi dal Nespoli e il marchio Mondodelvino. L’AD MASSIMO ROMANO «Tramite il nostro piano industriale ambiamo a creare uno sviluppo etico e sostenibile» Argea (arte e terra) è il nuovo polo del vino italiano per affrontare la sfida del mercato globale e portare il made in Italy nel mondo nel rispetto dei più alti standard di qualità e sostenibilità. Sono sei le sedi produttive del gruppo in quattro regioni (tra cui la val Bidente), ricavi consolidati di circa 420 milioni di euro nel 2021, un piano di investimenti per circa 50 milioni di euro, export in 85 Paesi per il 95% del fatturato.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
In Friuli non solo bianchi: il rilancio del Pignolo passa per il premio di miglior rosso italiano.
L’attestato della guida 2023 di Cernilli al Breg Collio 2007 di Gravner La riscoperta del vino di nicchia si deve al divulgatore Ben Little In Friuli non solo bianchi: il rilancio del Pignolo passa per il premio di miglior rosso italiano. Il vigneto Friuli è conosciuto nel mondo per i suoi grandi vini bianchi. Tanto che una delle maggiori guide del settore enologico, come quella del Gambero rosso appena pubblicata, anche quest’anno ha dato il punteggio massimo a 26 bianchi di Collio, Colli orientali, Isonzo e Grave. Ma c’è invece chi va controcorrente, perchè premia, addirittura come miglior vino rosso italiano del 2023, nientemeno che un Pignolo, vitigno autoctono di nicchia, che solo pochi produttori mettono in bottiglia.
Fonte: Messaggero Veneto.
Dove vai, brindi.
Un lunghissimo brindisi per celebrare il mondo del vino. Da sabato 8 a domenica i6 la «Milano Wine Week» trasforma la città in una grande enoteca diffusa, con eventi per appassionati ed esperti. Per la quinta edizione della manifestazione tante conferme e qualche novità: se il quartier generale resta Palazzo Boyara (corso Venezia 51), con gli appuntamenti per gli operatori, gli amanti del vino trovano la loro casa a Palazzo Serbelloni (c.so Venezia 16, dal 9 al 16, ore u-21). Qui sono concentrati i workshop per il pubblico, qui c’è l’enoteca dove scoprire e assaggiare un’ampia gamma di referenze; qui c’è «Casa Mipaaf» del ministero delle Politiche agricole; qui c’è la «Wine Escape Room» in collaborazione con Winelivery (io/18 euro)….
Fonte: Corriere della Sera Vivi Milano.
ENOLOGIA Quel vino di Domaso.
Ho trovato in un mio vecchio appunto de11976, un elenco delle varietà di vitigni in uso a suo tempo a Domaso, per il famoso vino localmente chiamato “Scarpapata”. Si tratta della Tamula, Carulada, Barlera, Merlot, Grassera, Chiavennasca, Berzamin, Sangiovese, Curvina, Verdesa, vitigni tutti coltivati in loco. A causa di queste sue componenti il vino risultava torbido, un poco agro, conteneva anche ul “Turciadigh” ma era la sua caratteristica e risultava molto apprezzato dai “cumàsch”, poi era anche diuretico. Attendo un commento dal prof. Miglio.
Fonte: Provincia Como.
Energia alle stelle, imprenditori alla canna del gas. Male anche il comparto vitivinicolo, De Leonardis Non conviene più coltivare l’uva”.
A causa dell’emergenza energetica scaturita dal conflitto Russia-Ucraina, i costi di produzione sono schizzati investendo l’intera filiera e facendo aumentare il prezzo del prodotto finale Un prodotto che costa al consumatore 10, in questo momento, ne costa circa 30 all’azienda di trasformazione di Mauro Pitullo Rincari, rincari e ancora rincari. Negli ultimi tre mesi dell’anno i prezzi dell’energia elettrica in regime di tutela sono cresciuti del 59% rispetto al trimestre precedente. È quanto emerge dai nuovi dati dell’Autorità per l’energia che fanno preoccupare anche per il futuro: nel 2023 potremmo pagare bollette per luce e gas per un totale di 4.500 euro.
Fonte: L’Attacco.
Vino di Rufina, rush finale «Sarà un’annata ottima».
La pioggia di fine estate ha salvato una stagione che sembrava compromessa «Forse la quantità stavolta non sarà eccelsa ma contiamo molto sulla qualità». «Risultato molto buono non solo per zucchero e acidità, ma soprattutto in merito ai polifenoli». Gli amanti del vino possono tirare un sospiro di sollievo. Dalle parti del Chianti Rufina il lavoro è in corso per realizzare una produzione 2022 che – dalle previsioni – è attesa di ottimo livello. La conferma arriva da Federico Giuntini, presidente del Consorzio Chianti Rufina, realtà che da sempre produce l’eccellenza del vino della Valdisieve, curandone la promozione sui mercati sia italiano che internazionale. «Sarà una vendemmia di grande qualità – conferma Giuntini.
Fonte: Nazione Firenze.
E anche il Chianti classico tira un sospiro di sollievo.
Ansia per la combinazione tra siccità e super grandinate: la vendemmia è salva Ma c’è chi l’ha anticipata. Per settimane nelle aziende agricole si era atteso l’arrivo della pioggia a rinvigorire la vigna e permettere lo sviluppo degli acini, in un’estate all’insegna della siccità che sembrava non lasciare spazio a speranze. Poi, finalmente, l’arrivo della pioggia il 15 agosto, ma estremamente copiosa e distruttiva: le conseguenze della grandinata di quel nubifragio aveva allarmato non poco gli agricoltori. In questi giorni di vendemmia, nelle terre del Chianti Classico, è arrivato il momento di valutare pro e contro di oscillazioni atmosferiche tanto estreme: «Gli eventi non hanno inciso sull’andamento della denominazione – spiega Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico”.
Fonte: Nazione Firenze.
Masterclass di vino e altri 40 eventi Così ogni eccellenza ha la sua storia.
Fra tour guidati e showcooking: un viaggio fra curiosità e… assaggi. II Pisa FoodeWine mette insieme un ricco calendario con più di 40 eventi tra masterclass di vino, masterclass di cioccolato, laboratori di liquori, showcooking, tour guidati di vini, salumi, formaggi e olio guidati da grandi esperti e tanto altro: un’esperienza a tutto tondo con assaggi impreziositi da racconti e curiosità sulla storia dei prodotti, le caratteristiche organolettiche e tanti piccoli segreti del processo di trasformazione per rendere unico il vostro viaggio. Ben 85 espositori in rappresentanza di 76 produttori, 30 cantine vinicole e 120 etichette.
Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.
Trentodoc, partenza col botto Degustazioni quasi sold-out.
La prima edizione del Festival già un successo. Laboratori e cene a tema. Mancano pochi giorni al via della prima edizione del Trentodoc Festival (7-9 ottobre), la festa delle bollicine di montagna, prodotto ormai simbolo della produzione enologica trentina. II quartier generale del Festival sarà a Trento dove sono in programma incontri dedicati al vino, agli abbinamenti gastronomici migliori e alle storie suggestive che ruotano attorno alle realtà vitivinicole. Anche il Castello del Buonconsiglio aprirà le proprie porte per offrire aperitivi, degustazioni e tanta musica, il 6 e 9 ottobre. Dalle i8 alle 24 saranno proposte in accompagnamento ad abbinamenti gastronomici.
Fonte: Corriere del Trentino.
Ben 220 etichette per un fatturato di 150 milioni di euro.
II Trentodoc è una realtà ormai importante per il tessuto economico della provincia, basta scorrere i numeri: 64 case spumantistiche per un totale di 220 etichette, un fatturato 2021 di 150 milioni di euro e 12 milioni di bottiglie vendute. La crescita rispetto all’anno precedente è del 40% e del 23% in confronto al 2019. Un risultato frutto della sinergia fra gli investimenti degli imprenditori locali e quelle del sistema trentino. La crescita esponenziale a valore e a misura -vissuta dal Trentodoc testimonia la bontà di un lavoro che scava in profondità alle radici del terroir per offrire al mercato un prodotto dalle caratteristiche uniche. Quanto ai mercati, a trainare le vendite c’è in primis l’Italia, con il Trentino capofila dei consumi.
Fonte: Corriere del Trentino.
Gli autori: «Un lavoro complesso che fa scoprire i gusti e le nuove tendenze» – I rossi guidano la carica dei migliori trecento.
n attesa della presentazione del volume edito da Athesis, che si svolgerà il 13 ottobre al Teatro Nuovo, la rosa si riduce in vista della scelta finale I rossi guidano la carica dei migliori trecento Dopo i panel alla cieca di Fiorini, Scandogliero e Boninsegna, restano in gara tutte le tipologie ma le più numerose sono quelle della Valpolicella 11 premio in ricordo di Luciano Piona: il vino scelto assieme ai familiari dello storico presidente Francsco Scuderi. Ultimo appuntamento con gli inserti che accompagnano l’uscita de «La Guida ai Vini di Verona 2023 – Top 100», il volume edito da Athesis che sarà presentato giovedì 13 ottobre al Teatro Nuovo di Verona. Dei 1.481 vini degustati dai sommelier Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero, ne sono rimasti in gara trecento
Fonte: Arena Guida ai vini.
Gli enti di tutela: «Raccolta 2022 qualità molto elevata e i vini saranno longevi» – I Consorzi: «Sarà un’ottima vendemmia».
PREVISIONI SUL 2022 I presidenti di Valpolicella, Bardolino, Chiaretto e Arcole si aspettano una qualità decisamente elevata per la raccolta delle uve di questa annata I Consorzi: «Sarà un’ottima vendemmia» Marchesini: «Le piogge di agosto hanno ridato vigore alle piante». Cristoforetti: «Vini di carattere con buona longevità». Faedo: «L’uva ha risposto bene al clima» Sul piano fitosanitario uve in ottimo stato, con una buona fase finale della maturazione •S Come sarà la vendemmia 2022 per le principali zone veronesi a bacca rossa, Valpolicella, Bardolino e Chiaretto? A raccontarlo sono direttamente i presidenti dei Consorzi che, settimana dopo settimana, seguono l’evolversi di uno dei momenti più importanti dell’anno per ogni produttore, la raccolta delle uve.
Fonte: Arena Guida ai vini.
Vino, parte dalle etichette il nuovo corso della cantina Ruffino.
Prende il via il nuovo corso di Ruffino, la storica azienda vitivinicola di Pontassieve (Firenze). Ad annunciarlo, con il claim “Il futuro è di chi lo ha cominciato, il futuro inizia oggi”, è stato il presidente e amministratore delegato, Sandro Sartor, nel corso di un evento organizzato a Villa Necchi Campiglio a Milano, dedicato al rinnovamento delle etichette nel percorso di restyling complessivo del logo e di tutti i vini dell’azienda, primo tra tutti il “Chianti Classico Riserva Ducale Oro Gran Selezione”. E a questo vino simbolo della cantina toscana, uno dei suoi “fine wines” esportati in tutto il mondo, è stata dedicata una storica “verticale” con annate dal 1977 al 2018, condotta dal “wine writer” Filippo Bartolotta, affiancato dall’enologo di Ruffino, Gabriele Tacconi.
Fonte: Askanews.
Bollette choc in Oltrepò. Cantina Torrevilla: “Numeri allarmanti, rincari del 500%”.
La richiesta del presidente Massimo Barbieri è quella di avere risposte concrete e veloci da parte delle istituzioni, in un territorio agricolo complesso e instabile come quello Pavese. Massimo Barbieri, presidente della cantina Torrevilla, società cooperativa con sede in Oltrepò Pavese, lancia un appello perché, bilancio alla mano, l’azienda ha registrato un aumento del 500% in bolletta. Un numero da capogiro che mette a dura prova la cantina ma che dimostra quanto il comparto viticolo sia strettamente assoggettato alla situazione economica generale. Per questo il comparto vitivinicolo aspetta risposte incisive per quanto riguarda temi attuali come la crisi delle materie prime e i rincari riguardanti l’energia, risposte che il settore si aspetta di ricevere dal prossimo governo, ora in fase di formazione. Cantina Torrevilla, come scritto, ha già registrato un aumento del 500% in bolletta
Fonte: Italia a Tavola.
Vino poco bevibile, 5 indizi che te lo faranno capire all’istante.
Quando si organizza una cena a casa non può mancare una buona bottiglia di vino. Spesso, se non si è sommelier, bisogna affidarsi al caso sperando che la bottiglia aperta abbia un sapore gradevole e piaccia ai commensali. Se in materia si è ignoranti però non è un problema. Infatti per capire se il vino ci sono 5 indizi che vi faranno capire subito se la bottiglia da voi scelta e il suo contenuto sono ancora buoni.
Fonte: Orizzonte Energia.
Australia: entro il 2026 salirà la spesa pro-capite in vino, svolta sulla qualità.
Il mercato del vino australiano crescerà da 9,8 miliardi di dollari (7,4 miliardi di dollari Us) nel 2021 a 12,2 miliardi di dollari australiani (9,1 miliardi di dollari Us) entro il 2026, registrando un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 4,6% nel periodo 2021-2026, secondo GlobalData, società leader nel settore dei dati e delle analisi. Il rapporto di GlobalData, “Australia Wine – Market Assessment and Forecasts to 2026”, rivela che la crescita del mercato sarà trainata principalmente dalla categoria dei vini fortificati, che è destinata a registrare un CAGR del 5,7% nel periodo 2021-2026. La categoria sarà seguita dal vino fermo con un CAGR del 4,6% e dal vino spumante con un CAGR del 3,9% nel periodo di previsione.
Fonte: Federvini.
Vino, Uiv: in venti anni cala il numero di aziende, ma sono più strutturate.
Cresce la superficie media per impresa, con un aumento del 174%. Le elaborazioni dell’osservatorio di Unione italiana vini sul censimento Istat. In vent’anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500 mila unità, ma la superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) e le 255 mila aziende rimaste (erano 791 mila nel 2000) sono oggi più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini, che ha elaborato, con una verticale sul vino, l’ultimo censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020. Una rivoluzione morfologica, necessaria secondo Uiv, del vigneto Italia e delle sue imprese che in 20 anni hanno incrementato il valore delle esportazioni del 165%, divenendo primo comparto agricolo nel commercio estero e tra i principali fautori del surplus commerciale del totale made in Italy, dove incide per quasi il 14%.
Fonte: la Repubblica.
Conto alla rovescia per Le Radici del Vino.
Tutto pronto per l’edizione 2022 de Le Radici del Vino, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si terrà a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda (primo Comune delle Cooperative di Confcooperative a ricevere il titolo in Italia e membro delle Città del Vino). Dal 7 al 9 ottobre la manifestazione, che torna dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, proporrà un ricco programma, con la fiera della viticoltura d’eccellenza, eventi per famiglie e culturali, la piazza dei sapori, mostra artigiana, convegni e approfondimenti per addetti ai lavori, intrattenimento, sport e degustazioni rivolti a tutti.
Fonte: Il Friuli.
Il vino non è solo buono, può fare ripartire l’Italia.
Il vino è una delle bevande più buone che ci siano in Italia. Può piacere o non piacere, questo dipende dai gusti. Ma è uno dei marchi di fabbrica del nostro paese che, per anni, abbiamo erroneamente e brutalmente trascurato. Oggi, però, è tutta un’altra musica perché finalmente si è capito che con il vino ci si può…mangiare! Ovviamente, nel senso che può generare reddito pro capite e far ripartire il nostro paese dopo questi anni bui.
Fonte: Si24.
Vino, Sartor (Ruffino): 2022 a livelli pre-Covid, entro 2024 100% bio.
“La crisi sta arrivando quasi ovunque e i mesi che ci aspettano non saranno facili. Noi siamo ovunque posizionati su una fascia di prezzo alta, quindi meno soggetta ai cicli economici, ma se nei prossimi mesi prima di chiudere l’esercizio, riusciamo a fare i numeri dello scorso anno mi ritengo fortunato”. Lo ha detto il presidente e amministratore delegato di Ruffino, Sandro Sartor, che askanews ha incontrato a Milano nel corso dell’evento di presentazione della rinnovata etichetta della “Riserva Ducale Oro”, nell’ambito del restyling complessivo del logo e di tutti i vini dell’azienda.
Fonte: Askanews.
Champagne Experience 2022, +16% numero maison partecipanti.
Saranno 141 le maison partecipanti alla quinta edizione di Champagne Experience, l’ormai tradizionale appuntamento modenese dedicato alle nobili bollicine francesi in programma domenica 16 e lunedì 17 ottobre. La kermesse è organizzata da Società Excellence, realtà che riunisce 21 tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza. Per due giorni i padiglioni di ModenaFiere vedranno affiancati i produttori e i loro importatori in Italia ospitando un grande banco di assaggio con più di 800 vini di 141 aziende di champagne tra storiche Maison e piccoli vigneron, pronto ad accogliere professionisti del mondo Horeca e appassionati.
Fonte: ANSA.it.
Caro bollette, a rischio il vino siciliano.
L’allarme arriva da Flora Mondello, titolare dell’azienda vinicola Gaglio Vignaioli e presidente del Consorzio del Mamertino . Il settore vinicolo è infatti quello più a rischio con il costo dell’energia alle stelle. “Subito il tetto al prezzo del gas“, dice la rappresentante del consorzio costruito intorno al vitigno di pregio siciliano, che contribuisce a costruire il brand Sicilia nel mondo.
Fonte: Tempostretto.
Vino: negli ultimi vent’anni il numero di aziende è calato di oltre 500 mila.
In appena vent’anni l’Italia ha perso oltre 500 aziende vitivinicole, mentre le restanti hanno cominciato a strutturarsi sempre di più. In appena un ventennio il nostro caro vecchio Stivale ha sanguinato oltre 500 mila aziende vitivinicole, anche se le superstiti (circa 255 mila) risultano ben più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. Si tratta di quanto rilevato dall’Osservatorio di Unione italiana vini sulla base del più recente censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020, che di fatto restituisce una fotografia del mondo del vino allineata con quella, più generale, dell’intero settore primario – un numero sempre minore di aziende, con le piccole che di fatto diventano mangime e carburante per quelle più grandi.
Fonte: Dissapore.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 4 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
C’è vita oltre la vigna.
oscurare la bellezza di un borgo? A Montalcino (Siena) parrebbe di si. Da anni il suo nome evoca il rosso di forte carattere, capace di resistere e migliorare nel tempo. Ma la cesura tra il paese e le famose cantine si è ricomposta con il Tempio del Brunello, nell’affascinante complesso medievale di Sant’Agostino, tutto restaurato. Realtà virtuale, artwall, mapping, sound design sono i mezzi tecnologici con cui il percorso racconta il successo di un territorio che secondo le ultime stime del Consorzio in soli 30 anni ha avuto una rivalutazione record di quasi il duemila per cento a ettaro.
Fonte: Corriere della Sera Style.
In vino veritas – Il Rosso Piceno che insegna a ripartire dopo l’alluvione.
Ribollono i pentoloni di maccheroni con la salsiccia, è la benfinita. Ovunque si è vendemmiato c’è questo rito della solidarietà tra i filari: il pranzo collettivo. Ancor più oggi conviene stringersi in comunità d’affetti per condividere il vino: simbolo dell’alleanza tra gli uomini e tra gli uomini e il Creato. Perciò celebro il Roggio del Filare, forse il migliore tra i Rosso Piceno che si producono. Nasce da vigna antica sulle colline ascolane e lo officia Angiolina (Pioni) Velenosi – oggi affiancata dai figli Marianna e Matteo – che definire la vestale del vino delle Marche è poco.
Fonte: La Verita’.
La buona stella per cinque generazioni.
Il 10 agosto de11940 Giuseppe D’Amico, da poco rientrato dall’America dove è andato a cercare fortuna, sta ammirando il cielo stellato nel suo amato paesino abruzzese. La magia della notte di San Lorenzo lo avvolge e lo ispira: decide di mettere a frutto tutti i suoi risparmi e acquista i terreni per realizzare il sogno di diventare produttore di vino. Oggi, dopo più di ottant’anni, guidata dalla quinta generazione, l’azienda è una galassia produttiva da quasi un milione di bottiglie l’anno. La sua origine resta celebrata e etichette denominate come le stelle più luminose.
Fonte: Messaggero.
Via al Trentodoc Festival Degustazioni e visite in vigna.
Inizia il 7 ottobre il Trentodoc Festival a Trento, in programma fino al 9 ottobre. Sarà possibile scoprire il Trentodoc grazie a degustazioni guidate, approfondimenti d’attualità, eventi serali, cooking tales, musica ed esperienze in città e nei vigneti.
Fonte: Tempo
Cantina Bertinga il Merlot del Chianti.
Una grande passione, un sogno da inseguire ma anche spalle solide dal punto di vista finanziario. Sono i tre elementi che descrivono la cantina Bertinga, accoccolata sulle colline più alte di Gaiole in Chianti. Il progetto parte nel 2015 con soli due vigneti, Sangiovese e Merlot, tutti biologici Ma il primo vino – per scelta aziendale – esce solo cinque anni dopo. E i risultati premiano in pieno la scommessa dei produttori. Tre i vini portati in degustazione, tutti Igt, abbinati con i piatti preparati dallo chef Giulio Terrinoni del ristorante «Per me» a Roma.
Fonte: Tempo.
Itinerari del vino tra Grand Crus e cantine d’autore e altre eccellenze.
I segreti dei Grand Crus II viaggio in Borgogna tra i Grand Crus è anche un meraviglioso itinerario tra chateaux, vigneti e cantine storiche. Ci viene incontro un volume illustrato, in uscita da Flammarion, che ci guida nel mondo del Bordeaux e dei Grands Crus Classés di Médoc e Sauternes, la culla del vino francese secondo il sistema di classificazione del 1855. Si svelano gli splendori dei vigneti di Bordeaux e si schiudono le porte di antichissime cantine, tra botti e cellari secolari e i segreti dei vini più celebri al mond.
Fonte: The Good Life.
Le Langhe a colori di David Tremlett.
L’itinerario pittorico a tappe è un tributo, di cappella in cappella, alle colline Patrimonio dell’Unesco. Lea Anouchinsky La prima domina un vigneto, la seconda ha i colori della vendemmia. Ce n’è poi un’altra nascosta in un ex monastero cistercense del ‘600 trasformato in relais, noto per le cantine di vini pregiati. E l’ultima, ma solo in ordine temporale, che è un inchino tradotto in pittura a un territorio così speciale da essere riconosciuto, nel 2014, Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Quella tra Langhe Monferrato Roero, florida area vitivinicola del Piemonte, e David Tremlett, artista inglese naturalizzato svizzero, è una collaborazione ventennale, potente e inebriante come una bottiglia di Barolo.
Fonte: The Good Life.
Austria gourmand.
La capitale austriaca celebra il rito del vino giovane (e non) tra cantine, locali hipechic e vigne urbane. Da scoprire con il calice in mano. di Arturo Di Casola Un’aria di musica classica si ode in lontananza, in questa piazzetta di primo acchito anonima, in cui i passanti portano addosso il melting pot, gli uccelli cantano mimetizzati tra le foglie degli alberi e i volti di chi siede ai tavolini del ristorante Sagmeister 575 sono l’immagine della beatitudine di chi si gode la leggerezza di quel momento della giornata. Merito del vino che favorisce il relax: il Grüner Veltliner e il Gemischter Satz, entrambi locali – il secondo unico Doc viennese, per il quale possono essere usate solo uve coltivate, vendemmiate e vinificate a Vienna.
Fonte: The Good Life.
L’Etna e i suoi fratelli.
I terreni vulcanici donano rossi e bianchi di grande personalità sempre più apprezzati. E in grado di sfidare il climate change. di Andrea Cuomo A muntagna è ‘a muntagna. Ma anche un’isola nell’isola. L’Etna è una Sicilia a statuto più che autonomo, un luogo che rimescola cliché come un prestigiatore le carte. Un Nord nel Sud in cui sciare guardando due mari ai piedi di un vulcano che romba e ruggisce. Ma per i siciliani è soltanto ‘a Muntagna, che incombe magnetica e metallica, pretendendo rispetto. l: Etna è un vulcano che non sta fermo. Per dire, nel 1900 misurava 3 274 m, poi è cresciuto fino ai 3 350 del 1981, quindi ha preso a scendere. Umano, troppo umano.
Fonte: The Good Life.
Message in a bottle.
Sostenibilità in vitro Scindere il vino dalla sua bottiglia è impresa difficile. Ma la sostenibilità ambientale passa di lì. Perché non è vero che un vino importante debba avere una bottiglia importante… di Alessandro Franceschini ILLUSTRAZIONE: Nausicaa Dalla Torre Forma e sostanza, nel vino, vanno quasi sempre a braccetto, al netto di qualche sporadica eccezione.
Fonte: The Good Life.
Wine marathon.
La lunga marcia del vino Il nettare d’uva può essere prodotto a bassa impronta ambientale. Ma poi va stoccato, trasportato, distribuito… Come riuscirci senza emettere CO2? di Alessandro Franceschini Se la produzione di bottiglie di vetro è particolarmente energivora – e tuttavia, come abbiamo spiegato nell’articolo precedente, ci si può impegnare per renderla il più sostenibile possibile – lungo molti altri anelli della filiera distributiva del vino è possibile mettere in campo azioni virtuose che possono rendere meno impattante la sua distribuzione. A partire dalla costruzione delle botti dove matura il vino, sino agli imballaggi con i quali viene spedito, arrivando al delicato nodo della logistica e della distribuzione.
Fonte: The Good Life.
Donatella Cinelli Colombini.
La Signora del vino Un’eredità, lo studio, la fatica, l’intuizione e il successo. Sono le tappe della storia della decana dell’enologia al femminile che, fondando la prima cantina di sole donne, innescò una rivoluzione rosa non ancora finita. Bruno Bruchi Una storia di successo e di grande orgoglio, quella di Donatella Cinelli Colombini. Senese, laureata in Storia dell’Arte con il massimo dei voti, discende da uno dei casati storici del Brunello di Montalcino, ma dopo aver lasciato l’attività di famiglia ha iniziato a scrivere un nuovo capitolo della storia vinicola italiana. Una storia tutta al femminile.
Fonte: The Good Life.
Tra i monti e il mare.
Allungato tra Piemonte e Liguria, il Gavi regala un grande bianco ambasciatore nel mondo di un territorio ancora tutto da scoprire. di Stefano Cardini È un muro l’opera d’arte più emblematica che incontri attraversando il terroir del Gavi: una lama verticale di terre rosse, morbide e ferrose, e terre bianche, dure e tufacee, a comporre i suoli bruni delle sue colline, modellate da acque generose e profonde, capaci di nutrire le viti con costanza e rendere ricca di sfumature l’espressione del Cortese, il vitigno protagonista di un territorio che si estende dai confini con Langhe-Monferrato al Mar Ligure.
Fonte: The Good Life.
La guerra dei Rosé.
Con quel colore un po’ così Le vendite di vini rosati corrono e spopolano ovunque. E le etichette italiane sfidano i giganti d’Oltralpe. di Laura Forno «Provateli tutti, non date limiti alla fantasia e vedrete che alla fine i migliori saranno sempre i nostri!»: scherza così, Luca Gardini – miglior sommelier del mondo 2010 – con chi gli domanda in un’ipotetica gara quali vincerebbero fra i rosati italiani e francesi. Nella realtà la scelta è difficile: diverse per territorio, vitigni e tipologia di vino, Italia e Francia si contendono da sempre la vittoria in una guerra senza vincitori. Di certo c’è l’aumento delle vendite e del consumo, anche nel post-pandemia: a giugno 2021 la percentuale totale del valore dei vini rosati sul totale venduto nel mondo è salita al 4,4% contro il 3,8% del 2019, a dimostrazione che si tratta di un fenomeno in continua crescita.
Fonte: The Good Life.
A tutto festival.
Per Bacco o divino amore Tra le vigne, nelle cantine o lungo le vie delle città, le kermesse del vino sono oramai un appuntamento fisso per intenditori, appassionati, collezionisti. Ecco le imperdibili. di Giovanna L. Furio La più istrionica delle divinità, dal corpo a grappolo e dall’anima da bere, si presenta all’appuntamento col destino vendemmiando: dall’equinozio in poi, cornice ideale per assaporare gli umori di uno degli spiriti più amati e folli al mondo, Bacco, celebra la sua rinascita al ritmo di festival, sentieri e storie di vino in giro per l’Italia e non solo. In avanscoperta per voi, siamo tornati con i nostri appuntamenti cult.
Fonte: The Good Life.
In 20 anni più che dimezzate le aziende del settore.
In vent’anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500 mila unità, mala superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) e le 255 mila aziende rimaste (erano 791 mila nel 2000) sono oggi più strutturate e dalle dimensioni superiori, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. A rilevarlo è stato l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato l’ultimo censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020, mettendo così in luce una rivoluzione nel settore.
Fonte: Verita’&Affari.
Vendemmia: Oscata dedica una giornata.
Giornata dedicata alla vendemmia domenica 9 ottobre. E’ in contrada Oscata che a partire dalle ore 10 sono previste attività dimostrative e partecipative in cui si avrà l’occasione di conoscere usi e costumi. L’evento rientra nella campagna di raccolta fondi di Oscata in Vita, l’asodazione di promozione locale che sta cercando di riabilitare il ‘borgo”.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Crollo delle aziende in Campania.
Rispetto a venti anni fa, la numerosità delle aziende è calata con maggior evidenza al Centro (-75%), con trend sopra la media anche nel Nord Ovest (-70%). Tra le regioni, la Campania – che nel 2000 vantava il maggior numero di cornpagini (86 mila) – oggi ne conta poco più di 22 mila con un calo del 74%; ancora maggiore la riduzione nel Lazio (-83%).
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Apre oggi C’uvè vini e affini di Caviro.
Apre oggi, in viale Risorgimento 105, Cuvè -vini e affini, un negozio di esposizione, vendita e assaggio di vino, curato da Caviro. All’interno si potrà acquistare un’ampia selezione dei più rinomati vini italiani (e non solo) scelti dalla nota cantina romagnola. Il vero punto di forza del nuovo progetto è la coesistenza di due anime all’interno di un unico spazio: l’acquisto del vino in loco, con una grande scelta di bottiglie del territorio ma anche da tutta Italia, selezionate accuratamente da Caviro e la possibilità, di gustarlo all’interno del locale e portare via quello che rimane, in quanto sono disponibili tappi brandizzati per rendere l’asporto semplice e veloce.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Il vino naturale Ecco l’associazione Vignaioli Artigiani.
Ventisette cantine vinicole italiane si sono riunite in una sorta di corporazione, con l’impegno di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Nasce così l’associazione dei Vignaioli Artigiani Nazionali, un gruppo di soci artigiani di tutta Italia (della nostra Regione sono l’Azienda Agricola Maria Bortolotti di Zola Predosa -Boe quella di Claudio Plessi di Castelnuovo Rangone -Mo-), che coltivano la stessa filosofia: tutelare e proteggere le vigne e l’intero ecosistema e crescere attraverso la determinazione a comunicare, con il proprio operato, il significato della tradizione del territorio nell’espressione della sua cultura vitivinicola e alimentare.
Fonte: Corriere Romagna Verde.
Chianti di qualità Figlio di una terra con 450 anni di vite e 25 generazioni.
La storica Tenuta Bossi è estesa su 315 ettari Tradizione familiare I meriti attuali vanno al marchese Bernardo E ora lo affiancano i figli Gerardo e Lapo Difficile imbastire uno storytelling sintetico quando si possono vantare quasi 450 anni di storia e 25 (sì, non è un errore di stampa) generazioni di produttori. Eppure è questa la realtà di Marchesi Gondi, che da Tenuta Bossi, collocata sulle selvose (e sorprendentemente amene) colline a nord-est di Firenze – zona di Chianti Rùfina – e adibita alla coltivazione della vite almeno fin dai tempi degli etruschi.
Fonte: Nuova Ferrara.
Cena di gala a Casa Hirsch tra storia, bellezza e gusto.
Degustazione curata dalla delegazione dell’Associazione italiana sommelier nel giardino dell’antica dimora nascosta tra i palazzi del centro di Ferrara Abbiamo deciso che, importante industriale che ha intrapreso con passione. Mi ha subito le persecuzioni razzia auguro che, come raccontava di condividere con più li del 1938 durante la seconda mia madre, il giardino e la Casa persone questo spazio guerra mondiale, Prefetto della circostante continuino a offrire verde, così ricco Liberazione, personaggio prosperità e prolificità chi li frenato da una complessa vicenda quanta». La degustazione, alla di storia e fascino umana che, ancora oggi, si ri- quale, oltre ai sommelier specchia in questo spazio dell’Ais Ferrara, hanno partecipato scosto tra le mura estensi.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
I Tre bicchieri del 2023 assegnati a 26 vini bianchi Solo due nuovi ingressi: Pighin e Valerio Civa.
La guida del Gambero rosso ha reso nota la prestigiosa lista Collio e Colli orientali fanno la parte del leone, spazio anche ai macerati I Tre bicchieri del 2023 assegnati a 26 vini bianchi Solo due nuovi ingressi: Pighin e Valerio Civa Riconoscimento al grande lavoro di Roberto l’elluga e al suo Col visore 2018. Tutti bianchi. Anche quest’anno i prestigiosi Tre bicchieri della guida 2023 del”Gambero rosso”, sono stati assegnati a ben 26 vini bianchi del Friuli Venezia Giulia. I curatori del volume, per giustificare l’assenza dei rossi, ammettono che «talvolta ci troviamo di fronte, sia per quelli da uve autoctone, come Schioppettino e Refosco, che per quelli da vitigni internazionali a prodotti di livello eccellente, ma l’unico loro problema è quello di avere dei formidabili concorrenti interni».
Fonte: Messaggero Veneto.
Consorzio della Ribolla gialla L’Altolivenza attrae il Collio.
II presidente Ortolan: «Siamo nati per tutelare le uve e non per farci concorrenza» La vendemmia è andata bene nonostante la siccità, ma non sarà un altro 2021 Enri Lisetto Si fa strada, nel mercato interno e internazionale, il Consorzio Ribolla gialla dell’Alto Livenza, che recentemente ha portato i suoi prodotti alla Mostra dei funghi di Budoia e alla Festa del coltello di Maniago. Diversi produttori dal 5 maggio 2021 hanno deciso di collaborare in maniera organica fondando il Consorzio, «per valorizzare il prodotto e collocarlo meritevolmente sul mercato», dice il presidente Adriano Ortolan, «puntando all’eccellenza grazie anche a un disciplinare interno che ne determina i punti cardine sui quali deve basarsi la produzione di uva di qualità Ribolla gialla Igp».
Fonte: Messaggero Veneto.
La super Vendemmia del Quadrilatero – Vini da favola, arte e moda La Vendemmia del Quadrilatero.
Fino a domenica Vini da favola, arte e moda La Vendemmia del Quadrilatero Cocktail, wine tasting e visite culturali nei palazzi più prestigiosi. Da via Bagutta a via Montenapoleone, da via Santo Spirito a via della Spiga, un programma fitto di eventi. Archiviati gli appuntamenti della moda a Milano, è ora il tempo di alzare i calici nel Quadrilatero e concedersi un brindisi con i migliori produttori. Toma infatti, da oi4ii a domenica 9 ottobre nel capoluogo lombardo, “La Vendemmia”, iniziativa ideata e promossa da Monte Napoleone District che rende orna le o al virtuoso connubio tra prestigiose griffe e rinomate aziende vinicole italiane o straniere.
Fonte: Libero Quotidiano Milano.
Grignasco, addio alla vendemmia del carnevale: il vino sarà prodotto ma dal 2023 l’uva verrà acquistata.
La raccolta dei grappoli prima in vigna santa e poi nei filari novaresi sarà solo un ricordo Grignasco, addio alla vendemmia del carnevale: il vino sarà prodotto ma dal 2023 l’uva verrà acquistata. La vendemmia in vigna santa sarà solo un ricordo e la tradizione del vino del carnevale dall’anno prossimo muterà. Addio vendemmia E’ passato ormai qualche anno da quando il Comitato carnevale non ha più la possibilità di coltivare la vigna ai piedi di San Graziano e da quando il fazzoletto di terrà vicino alla chiesa non è più nelle mani del gruppo, qualcosa è cambiato.
Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.
Diversamente abili e inclusione sociale in fattoria didattica – Dalle materie prime alla tavola la natura dona l’inclusione sociale.
La coltivazione della vite dalla quale produrre il vino e la fattoria degli animali L’esperienza della Onlus nell’azienda Pitta Dalle materie prime alla tavola la natura dona l’inclusione sociale La didattica formativa in masseria: í diversabili agricoltori per un giorno. Alla scoperta del ciclo biologico e del mondo animale, toccando la trasformazione delle materie prime, sino alla tavola «perché la natura rispecchia la vita». Si è svolta ieri mattina, presso la Masseria nel Sole nell’agro di Lucera, l’iniziativa di azienda formativa come progetto promosso dalla onlus «I Diversabili».
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Zapponeta, dove finiscono gli scarti della lavorazione del vino nelle cantine?
«Vogliamo segnalare il costante inquinamento ambientale causato dagli scarichi di liquidi». Un gruppo di cittadini di Zapponeta ha sollevato il caso con una lettera aperta. Secondo gli scriventi «i canali, in questo periodo di maggior lavoro vinicolo sono putridi, con miasmi e acque reflue altamente inquinate dagli scarti liquidi della lavorazione del vino e del lavaggio dei silos che, tra le altre cose, contengono residui di anidride solforosa utilizzata per la conservazione del mosto». «Queste acque attraverso il sistema di canalizzazione arrivano all’idrovora del paese per poi essere scaricate a mare, provocando quindi inquinamento anche del mare», segnalano i cittadini attendi alla situazione ambientale del piccolo centro della riviera sud del Golfo di Manfredonia.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Il vermentino traina la Sardegna verso il primo Distretto di qualità.
Il Consorzio di tutela, l’Università e Laore presentano il progetto Monti Muove i primi passi il Distretto agroalimentare di qualità del vermentino di Gallura docg. Ieri mattina si è tenuto all’Enoforum di Monti il primo incontro di animazione su iniziativa del Consorzio di tutela del vermentino di Gallura docg, del dipartimento di agraria dell’Università di Sassari, della Regione Sardegna (assessorato all’Agricoltura) e dell’agenzia regionale Laore. Sono state illustrate le opportunità e i vantaggi che derivano dal riconoscimento del Distretto agroalimentare di qualità e soprattutto è stato illustrato il processo partecipativo che coinvolgerà aziende, viticoltori e operatori del territorio.
Fonte: Nuova Sardegna.
Moranda batte la siccità con il pozzo sotterraneo.
L’irrigazione a goccia tra le strategie dell’azienda che produce Valpolicella e Amarone Moranda batte la siccità con il pozzo sotterraneo. Nel Pozzo sotterraneo, irrigazione a goccia, fruttaio in cui far appassire le uve destinate a produrre l’Amarone e pannelli fotovoltaici su tutti i tetti dell’azienda. Sono queste le azioni con cui le sorelle Capurso, Camilla, 43 anni e Selene, 40, alla guida dell’azienda vitivinicola Moranda, in Valpantena, hanno battuto la siccità degli scorsi mesi e si sono premunite per limitare le conseguenze della crisi energetica attuale.
Fonte: Arena.
Clos Blanc e quei vini tenaci che crescono all’ombra delle Alpi.
Poco più di dieci anni fa Alberto Blanc ha cambiato corso all’azienda di famiglia, rendendola la cantina moderna e attenta che è oggi. Alberto Blanc è impegnato come imprenditore agricolo sin dall’età di 16 anni qui, nell’ampia conca verdeggiante compresa tra i comuni di Jovençan e di Aymavilles (5 km da Aosta), che rappresenta da sempre una solida enclave frutticola e vitivinicola. Il nome della cantina, Clos, sta a indicare i vigneti circondati da mura. Ora, il suo impegno quotidiano era profuso nella coltivazione di mele e di uve da conferire ad altre cantine. Poi, poco più di un decennio fa, la decisione di vinificare le uve e realizzare una propria gamma di vini. Un percorso di qualità che oggi registra anche la preziosa presenza in cantina del figlio ventenne André, attualmente impegnato negli studi in Enologia all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, foriera di nuovi stimoli e di nuove progettualità che già si evincono dal vino che più ci ha colpiti.
Fonte: La Repubblica.
Vino, in 20 anni -68% aziende ma +174% superficie media per cantina.
In vent’anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500mila unità, ma la superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) e le 255mila aziende rimaste (erano 791mila nel 2000) sono oggi più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del +174%. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato, con una verticale sul vino, l’ultimo censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020. Una rivoluzione morfologica, necessaria secondo Uiv, del vigneto Italia e delle sue imprese che in 20 anni hanno incrementato il valore delle esportazioni del 165%, divenendo primo comparto agricolo nel commercio estero e tra i principali fautori del surplus commerciale del totale made in Italy, dove incide per quasi il 14%.
Fonte: Askanews.
In cantina per ragionare di cambiamenti climatici e vino.
Un pomeriggio nel Valpolicella orientale ma… “Il mio pensiero è andato anche alle altre produzioni di vino, in particolare il prosecco, dove la provincia di Treviso primeggia”. Vi parlo di una bella e costruttiva esperienza avuta giovedì 29 settembre 2022 presso la cantina Falezze di Luca Anselmi nel Valpolicella orientale. Ero stato invitato da Luca come consulente, per ascoltare il veneziano Mauro Lorenzon, conosciuto come “Mauro Mascareta l’oste più famoso al mondo” e creatore di enoiteche. Basta fare una ricerca su Google per vedere chi è e cosa ha fatto. Per ascoltare Mauro e interloquire con lui erano stati invitati diversi giornalisti di testate che si occupano di vino e cibo ed alcuni operatori del settore, anche nel digitale. Il primo tema trattato da Mauro, e discusso con i presenti, ha riguardato il cambiamento climatico per come sta influenzando la produzione del vino e altri prodotti agricoli.
Fonte: OggiTreviso.
I trend del vino: bollicine, rosé e ricerca dell’abbinamento giusto.
Le bollicine e i vini rosati piacciono sempre di più, ai rossi viene chiesta maggior delicatezza e in cucina c’è grande attenzione all’abbinamento. Il tutto con un occhio di riguardo per la sostenibilità. Sono queste le tendenze principali in ambito vino messe in evidenza dai produttori. Nello specifico dai vignaioli della Piana Rotaliana Königsber, in Dolomiti Paganella, territorio in cui il vino viene prodotto da secoli.
Fonte: la Repubblica.
Il vino dell’anno 2023 è della provincia di Ancona: lo dice il Gambero Rosso.
Dopo alcuni anni, il premio vino dell’anno 2023 per il Gambero Rosso torna nelle Marche, e precisamente a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona”. Si tratta del Verdicchio Classico Castelli di Jesi San Paolo Riserva ’19.
Fonte: Ancona Today.
Nasce un gigante del vino di lusso francese: alleanza tra Pinault e Henriot.
Unione tra produzioni vitivinicole di Champagne, Bourgogne, Valle del Rodano, Médoc, ma anche California ed Oregon.La famiglia Pinault (Gruppo Kering e Artémis Domaines) azionista di maggioranza. Con l’alleanza fra le famiglie Pinault ed Henriot, storica fusione fra specialisti del Bordeaux e del Bourgogne, nasce in Francia un nuovo gigante del vino. A dar vita al nuovo protagonista del settore sono state Artémis Domaines, proprietà della famiglia Pinault, (Gruppo del lusso Kering con march come Gucci, Yves Saint Laurent, Balenciaga e Bottega Veneta) e Maisons & Domaines Henriot.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Vino e salute: no a demonizzazioni, investire in ricerca e comunicazione.
La necessità di un rapporto corretto e responsabile con il vino nel messaggio del convegno ad “Orvieto, città del Gusto, dell’Arte e del Lavoro”. Il consumo di vino deve essere un atto culturale e consapevole: inutile demonizzare – l’Oms ha proposto uno studio che non fa distinzioni tra le unità alcoliche, per cui il vino è assimilato ai superalcolici, e non si distingue, in sostanza, tra consumo e abuso – bensì investire nella ricerca (per valutare danni e benefici) e nella comunicazione (per promuovere un corretto approccio al consumo). E’ il messaggio che emerge dal convegno “A tavola con la scienza: la salute dell’uomo passa anche dal legame con la natura e i suoi prodotti”, di scena, ieri, ad Orvieto.
Fonte: WineNews.
Vino, Capaldo (Feudi): preoccupati più per IV trimestre che per 2023.
Fondata nel 1986, Feudi di San Gregorio è oggi la prima azienda vinicola del Sud Italia con oltre 30 milioni di fatturato, un export che copre oltre 50 Paesi nel mondo e un capitale investito di più di 80 milioni di euro. La cantina di Sorbo Serpico (Avellino) è il cuore di un gruppo che comprende anche la biologica Basilisco (Potenza), Campo alle Comete a Bolgheri (Livorno) e Sirch a Cividale, sui Colli Orientali del Friuli (Udine). Alla guida dell’intero progetto c’è il presidente Antonio Capaldo (classe 1977) che askanews ha incontrato in occasione della presentazione dell’opera “Il Canto della Terra” realizzata dal celebre artista romano Pietro Ruffo, entrata a far parte della collezione d’arte della cantina irpina.
Fonte: Askanews.
“Città del Vino”, il Trentino nella rete dei territori vocati all’enologia.
La consegna della bandiera ufficiale alla Provincia. Fugatti: “Assieme per consolidare questo grande patrimonio del territorio. E da venerdì spazio al Festival del Trento Doc”. “Grazie all’associazione Città del Vino. Anche attraverso questa partecipazione i nostri territori possono consolidare una mission più ampia proseguendo il percorso di valorizzazione del vino e dell’enogastronomia locale. Un mondo che è fatto di tradizione, cultura, innovazione, tutela del territorio e crescita economica, in cui il Trentino ha numerosi punti di forza. La nostra produzione vanta infatti numeri importanti, con il Trento Doc e non solo. E proprio alle bollicine di montagna è dedicato il Festival che vedrà da questo venerdì, fino a domenica, la sua prima edizione.
Fonte: Ufficio Stampa – Provincia autonoma di Trento.
A BISENTI IL 48ESIMO REVIVAL UVA E VINO MONTONICO CELEBRA IL VITIGNO AUTOCTONO SIMBOLO.
Si è conclusa ieri a Bisenti (Teramo) la 48esima edizione del “Revival Uva e Vino Montonico”, una grande festa popolare che racconta il folklore e le tradizioni locali, uno dei festival più longevi d’Abruzzo, organizzato dalla Pro Loco “Panzone”. Quest’area e il suo vitigno autoctono sono particolarmente votati alla bollicina. Il Montonico affonda le sue radici al tempo dei romani ed è tipico della zona di Bisenti, Cermignano e Poggio delle Rose. Alla fine del 1700, un battaglione francese di ritorno dalla campagna Napoleonica per la conquista della penisola, stazionò nella zona di Bisenti. Proprio in quel frangente, assaggiando il vino Montonico, i francesi rimasero stupiti dal suo sapore fresco, armonico e profumato e ribattezzarono la zona come ”Le petite Campagne”.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 3 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Il Festival delle bollicine La sfida di Trento.
Dal 7 al 9 ottobre Trentodoc e «Corriere» insieme per una festa di gusto e cultura Brindisi, talk e musica nei luoghi più belli Mille e centocinquanta ettari custoditi da 64 soci, tra cantine, vignaioli e aziende vinicole. Sono i numeri dell’istituto Trentodoc, la garanzia dello spumante trentino, il più premiato d’Italia. Ma dietro le bollicine (frutto di una lavorazione dei vitigni Chardonnay, Pinot nero, Pinot Bianco e Meunier) ci sono anche tantissime storie da raccontare. E la prima edizione di Trentodoc Festival (www.trentodocfestival.it), a Trento e dintorni dal 7 al 9 ottobre prossimi, servirà a far comprendere, tra incontri enogastronomici, degustazioni e talk con ospiti dello spettacolo e della cultura (tutti prenotabili dall’app Trentodoc) quanto lo spumante sia metafora perfetta della vita. «In spumante veritas?», assolutamente sì.
Fonte: Corriere della Sera.
Il commento – Fare dei calici le locomotive di un territorio da scoprire.
Quella del Trentodoc è stata è una sfida epica. Ai piedi delle Dolomiti, negai ultimi decenni, sono nati vini affinati con il Metodo classico in grado di sfidare i rivali con secoli di storia. La comunicazione del mondo del vino, ancorata spesso a tecnicismi e banalità, non ha ancora raccontato del tutto la forza di questa crescita. È stato come vincere una tappa di montagna del Giro d’Italia, una di quelle che Dino Buzzati descriveva sul Corriere della Sera paragonando il duello tra Coppi e Bartali a Achille e Ettore nell’Iliade. «Accartocciati nelle loro giacche impermeabili, i corridori quasi per ripararsi dal tempo nemico, si tenevano stretti uno all’altro….
Fonte: Corriere della Sera.
Intervista a Edoardo Lamacchia – Vino pregiato, che sorpasso sull’equity.
Le azioni deludono, le obbligazioni non rassicurano, allora è arrivano il momento del re dei passion asset, il vino di pregio. Ne parliamo on Edoardo Lamacchia, ceo e cofondatore di eWibe. Dottor Lamacchla, in un mercato in cerca di rendimenti davvero un passion asset come il vino di pregio pub offrire ritorni? E in che misura? Il mercato dei vini pregiati è cresciuto di circa il 140% in dieci anni evidenziando una forte decorrelazione dagli asset finanziari e grande resilienza Per esempio, nei primi sei mesi del 2022, mentre l’SeP 500 e il Ftse Mib hanno ceduto più del 20% e il Nasdaq quasi il 30%, il mercato dei vini è cresciuto del 7,3%.
Fonte: Investire.
Il vigneto Italia resiste Così «si beve» la crisi.
Il rimbalzo delle vendite, l’export che vola, il ritorno del turismo: il mercato tricolore affronta l’autunno dell’inflazione e del caro materie prime con le spole larghe. La vendemmia sarà positiva, nonostante il clima. 1)a Nord a Sud della penisola. tutti i numeri dei consorzi e dei produttori di Anita DI M14rtino Dopo la cavalcata del 2021 e l’ottimo inizio del 2022, che aria tira nel mercato del vino italiano? «Aria buona fino a oggi», dice Albiera Antinori, nella sua triplice veste di presidente del settore vini di Federvini, del Consorzio di tutela dei vini di Bolgheri e della maison di famiglia, la Marchesi Antinori.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Anche i piccoli crescono Il nostro asso? È la varietà.
Aumenta la superficie media delle aziende vitivinicole Oltre mezzo milione di attività si sono fermate in 20 anni di Anna Di Martino Sorpresa: in 20 anni sono sparite dal Vigneto Italia più di mezzo milione di aziende. Erano 790 mila le imprese vitivinicole italiane censite dall’Istat nel 2000, sono diventate 384 mila nel 2010, per ridursi a 255 mila nel 2020: un terzo in meno solo nell’ultimo decennio. È quanto emerge da un’analisi dell’Osservatorio dell’Unione italiana vini realizzata elaborando l’ultimo censimento agricolo dell’lstat. Da questa speciale indagine emerge un altro dato interessante: nello stesso arco di tempo è cresciuta la superficie media delle aziende: era di 0,9 ettari nel woo, è salita a 1,6 ettari nel 2010, per arrivare a 2,5 nel 2020, pari a una crescita del 174%.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Milano chiama vino: una settimana per fare rete.
Dall’8 ottobre la «Wine week» meneghina Milano chiama vino: una settimana per fare rete opo due annidi pandemia, Milano Wine? Week si rafforza e si sdoppia sia in termini di tipologia di comunicazione che di eventi: la parte della manifestazione dedicata agli operatori trade e business si arricchisce con masterclass, walk around, momenti dedicati ai buyer e alla stampa internazionale, oltre che con due nuovi approfondimenti: Wine agenda, l’appuntamento in collaborazione con Federvini che vuole approfondire tematiche attuali come per esempio la crisi energetica e Habitat, dedicato alla sostenibilità e ai principali sistemi di certificazione».
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Hospitality e nuovi mercati per spingere i consumi.
Anche le imprese a conduzione familiare, con una storia secolare e solida alle spalle, sono costrette a confrontarsi attivamente con un quadro geopolitico complicato come quello attuale. E lo scenario che osserva Andrea Sartori, presidente di Casa Sartori 1898 — aziende vitivinicola fondata a Verona dal Bisnonno Pietro 124 anni fa —, è caratterizzato da tanta incertezza. «Ci sono forti perplessità a livello dei consumi, viste le difficoltà della clientela e il calo del potere d’acquisto a causa dell’inflazione — spiega Sartori.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
«Il green non è un optional Ma si deve fare sistema».
“A desso i rincari dell’energia e delle materie prime è le criticità più urgente da affrontare». Federico Dal Bianco, vicepresidente di Masottina — storica azienda vitivinicola di famiglia fondata nel1946 sulle colline di Conegliano, in provincia di Treviso, dal nonno Epifanio —, crede che l’incertezza globale stia mettendo a rischio la crescita registrata dopo il ritorno alla socialità. E per affrontare i mercati in fermento e l’inflazione «sarebbe importante fare sistema e affrontare con spirito innovativo e resiliente un momento così difficile da prevedere».
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Sotto le Alpi va in scena il Festival delle bollicine.
Fatturato su del 47% nel 2021 per il Trento Doc. L’Istituto lancia una tre giorni per promuovere e valorizzare i legami col territorio di Andrea Salvador’ Giro d’affari in crescita perle case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, il marchio collettivo nato nel 1997 per iniziativa di istituzioni e produttori locali al fine di rafforzare l’identità delle bollicine di montagna e valorizzare il loro legame con il territorio. Dopo le performance positive dello scorso anno, «anche nel 2022 la denominazione ha continuato a registrare numeri in crescita sia a volumi sia a valore — spiega Enrico Zanoni, presidente dell’Istituto Trento Doc.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Albana, il nuovo ambasciatore arriva dalla Campania.
Luca Matarazzo si è aggiudicato la VI edizione del “Master Romagna Albana Docg” su 10 sommelier: era arrivato secondo lo scorso anno. Lo scorso anno era arrivato secondo. Quest’anno ce l’ha fatta in una finalissima serrata all’ultimo sorso: Luca Matarazzo è il vincitore della sesta edizione del Master Romagna Albana Docg svoltosi a Bertinoro. È di Salerno e si è imposto sul romagnolo Marco Saiani, che si è “consolato” con il premio Migliore comunicatore. Matarazzo arriva dalla Campania e prosegue quindi il trend di ambasciatori oltreconfine dell’Albana (il detentore era un toscano), a conferma che il vitigno autoctono per eccellenza della Romagna ha sempre più appeal fuori dai confini territoriali.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Castelvetro, il museo del vino premiato ad Atene.
II Museo del vino e della società rurale «Rosso Graspa» del castello di Levizzano è stato premiato nei giorni scorsi ad Atene nell’ambito del concorso internazionale «Top 100 Destination sustainability stories 2022», organizzato ogni anno dall’organizzazione «Green Destinations» con l’obiettivo di valorizzare le buone pratiche di sostenibilità delle destinazioni emergenti. Il prestigioso riconoscimento è stato formalizzato nella Conferenza annuale di Green Destinations. Grande soddisfazione per il riconoscimento da parte delle ideatrici del Museo.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
Bertinoro sceglie l’ambasciatore della ‘sua’ Albana: è un sommelier di Salerno – L’ambasciatore dell’Albana? Dalla Campania.
Si impone il sommelier Luca Matarazzo La conferma: il nostro vitigno piace ovunque Arriva da Salerno, Luca Matarazzo, il nuovo ambasciatore dell’Albana che si è aggiudicato la 6a edizione del ‘Master Romagna Albana Docg’ su 10 sommelier. Lo scorso anno era arrivato secondo. Quest’anno ce l’ha fatta in una finalissima serrata all’ultimo sorso. Luca Matarazzo si è imposto sul romagnolo Marco Saiani, che si è ‘consolato’ con il Premio Migliore comunicatore. Matarazzo arriva dalla Campania e prosegue quindi il trend di ambasciatori oltreconfine dell’Albana (il detentore era un toscano), a conferma che il vitigno autoctono per eccellenza della Romagna ha sempre più appeal fuori dai confini territoriali.
Fonte: Resto del Carlino Romagna.
Festa dell’uva dopo due anni di stop. Tutto il borgo ha voglia di normalità.
Due giorni ricchi di eventi. Ci sarà la sfilata dei rioni in costumi tradizionali ma non l’assegnazione del palio Pronto il programma della ripartenza della sagra dell’uva a Vezzano, giunta alla cinquantasettesima edizione e che durerà due giorni. Finalmente è tutto pronto per tornare a vivere uno degli eventi più belli e folkloristici del territorio. Si parte sabato 8 ottobre alle 18 con l’apertura dei festeggiamenti e l’inaugurazione della mostra di pittura del Maestro Luciano Viani in via Garibaldi 6, alle 18,30 la disfida dialettale dei Rioni in piazza del Popolo, alle 19.30 apriranno i banchi gastronomici e ristoranti lungo il percorso della sagra.
Fonte: Nazione La Spezia.
Trenini e terrazzamenti, contributi a Monterosso: «Le vigne sono essenziali».
Le ceste con l’uva caricate su una monorotaia sullo sfondo terrazzato: un’immagine racconta la l’antica e la bellezza delle Cinque Terre II sostegno del Comune all’Associazione Agricoltori che ha rilevato le monorotaie della Cooperativa di Groppo Progetto Strade dei Vini. Manutenzione dei trenini a cremagliera, recupero e conservazione dei terrazzamenti. Con questi obiettivi il Comune di Monterosso sostiene l’Associazione Agricoltori del borgo, che gestisce le monorotaie precedentemente di proprietà della Cooperativa Agricoltura 5 Terre di Groppo, sulle alture di Manarola. Un’attività, quella dell’Associazione Agricoltori di Monterosso, che ha permesso di recuperare diversi terrazzamenti, riattivare il comparto agricolo e gestire in modo razionale ed efficiente l’acqua per i terreni, soprattutto in questo anno di grande siccità.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Al “Sassius” Di Majo Norante i prestigiosi “Tre Bicchieri”.
Il Molise Aglianico della casa vinicola di Campomarino premiato per l’annata 2016 dal Gambero Rosso Al “Sassius” Di Majo Norante i prestigiosi “Tre Bicchieri”. Elogio dell’eccellenza vitivinicola della casa Di Majo Norante a Campomarino, quello formulato da Pasquale Di Lena. «Non solo Aglianico: dal futuro della Tintilia ai grandi bianchi. Tornando al tema che ci sta più cuore, il vino, la produzione si concentra su altopiani tra l’Adriatico e Campobasso, anche se nell’ultimo decennio diversi produttori si sono spinti verso l’alto, coltivando a ridosso delle verdi catene montuose. Siamo fortemente convinti che la Tintilia sia sempre più il biglietto da visita enologico in regione.
Fonte: Primo Piano Molise.
Tommasi, per i 120 anni un Amarone esclusivo.
Iniziativa per celebrare l’anniversario della fondazione Tommasi, per i 120 anni un Amarone esclusivo «Omaggio a un vino che arricchisce il territorio» •• Un Amarone della Valpolicella Classico Docg 2017 in edizione limitata con un’etichetta in porcellana bianca e scritte dorate e un packaging originale per un progetto ideato con la mantovana Seletti, azienda di punta del design italiano. Così Tommasi celebra il 120° anniversario dalla fondazione dell’azienda con sede a Pedemonte che oggi conta otto tenute vitivinicole in sette regioni e strutture per l’accoglienza come Villa Quaranta w ne Hotel e SPA in Valpolicella, Albergo Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona oltre all’agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, in Maremma.
Fonte: Arena.
Vendemmia di festa per Corte San Mattia.
Nella cantina più vicina al centro Vendemmia di festa per Corte San Mattia •• Le porte della cantina più vicina al centro storico di Verona hanno riaperto al pubblico in occasione di «Cantine aperte in vendemmia», manifestazione che porta la firma del Movimento turismo del vino Italia. L’evento porta nelle vigne gli appassionati nel periodo più intenso dell’annata vitivinicola. Corte San Mattia, l’agriturismo sulle Torricelle che produce anche olio, frutta, verdura, miele e formaggi di capra, tutto da agricoltura biologica certificata, ha aperto ieri. «L’estate 2022 ha messo a dura prova capacità e pazienza dei vignaioli della Valpolicella», sottolinea Giovanni Ederle, titolare dell’agriturismo con la sorella Camilla, associato a Confagricoltura Verona.
Fonte: Arena.
Prosecco Cycling, un gioiello tra le colline Unesco Gran festa per 2.200 partecipanti da 24 Paesi – Prosecco Cycling, gioiello tra colli Unesco e lentezza Una gran festa per 2.200.
In 2.200 hanno partecipato alla suggestiva passerella tra le colline Unesco del Prosecco. Un mondo in bicicletta nella natura, con 24 Paesi e tre continenti rappresentati. Saligari e Chiappucci tra i protagonisti, alla fine applausi anche per gli ultimi. Prosecco Cycling, gioiello tra colli Unesco e lentezza Una gran festa per 2.200 Passione per la bici senza i vincoli dell’agonismo, sono arrivati da 24 Paesi Saligari e Chiappucci tra i protagonisti, alla fine applausi anche per gli ultimi. Unica e inimitabile. Come una domenica a pedalare tra le colline ricamate da vigneti, condividendo fatica e sorrisi con appassionati da tutto il mondo. Prosecco Cycling è questa: 19 edizioni e non sentirle, perché ogni anno è una magia che si rinnova. In 2.200, ieri mattina, hanno partecipato all’attesa passerella tra le colline dell’Unesco. Un mondo in bicicletta, con 24 Paesi e tre continenti (Europa, America, Africa), rappresentati al via.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vendemmia 2022, dall’Alto Adige alla Sicilia i produttori in coro: “annata oltre le aspettative”.
A WineNews le testimonianze di tanti produttori top del Belpaese, da Nord a Sud, in una raccolta quasi ovunque verso la fine, e di qualità. La grande siccità che ha messo in allarme quasi tutto il “vigneto Italia” fino a fine agosto, poi un sostanziale e sostanzioso recupero grazie alle piogge, che adesso, in vista delle conclusione della vendemmia 2022, sembrano addirittura troppo insistenti e rischiano di intralciare le operazioni per chiudere quella che, in ogni caso, a detta di tutti i produttori, è un’annata positiva in qualità, non troppo scarsa in quantità, e comunque ben oltre le aspettative di solo qualche settimana fa. È il quadro di sintesi che, dall’Alto Adige alla Sicilia, confermano, a WineNews, tanti produttori di primo piano del Belpaese (da Alois Lageder a Chiarlo, da Pio Cesare a Carpenè Malvolti, da Masi a Umani Ronchi, da Lungarotti ad Antinori, da Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari a Col d’Orcia, da Rivera a Mastroberardino, da Argiolas a Donnafugata, a Tasca d’Almerita). Con le voci dei produttori che, nella maggior parte dei casi, ad uve quasi completamente in cantina (ma, in qualche caso, con ancora i primi grappoli da tagliare) suonano di prudente soddisfazione.
Fonte: WineNews.
Il vino in Puglia va oltre l’agricoltura biodinamica e vince.
Si respira la natura a L’Archetipo, azienda vitivinicola nella Murgia barese a 320 metri di altezza a pochi chilometri da Castellaneta (Ta). A farla da padrone in circa 30 ettari di terra sono il Primitivo, l’Aglianico, il Greco e il Fiano, ma anche antichi vitigni dimenticati come il Susumaniello, il Marchione e il Maresco. In totale quindici referenze, tre spumanti per una produzione di 200 mila bottiglie, caratterizzata da un notevole risparmio di energia. Un mondo a sé creato da Francesco Valentino Dibenedetto, ambasciatore dei vini ‘normali’ come li ama definire, vincitore di molti premi, tra cui il ‘Bandiera Verde Gold di Cia-Agricoltori italiani.
Fonte: ANSA.it.
Quali sono i migliori vini d’importazione?
L’Italia è un Paese di grandi amanti del vino, ma quali sono i migliori vini d’importazione? Vediamolo insieme. Se l’export di vino Italiano all’estero continua a registrare numeri da record in termini di vendite ogni anno, oggi ci interessa invece scoprire quali sono i migliori vini importati direttamente nel nostro paese. A chi non piace scoprire nuovi gusti e sapori? Come farsi mancare le bottiglie dei migliori vini internazionali nella propria cantinetta vino da sfoggiare a cena con i propri amici non appena se ne presenti l’occasione?
Fonte: lentepubblica.
Un vino invecchiato sulle tegole di un castello toscano si sposa a un gioiello pegno d’amore abruzzese.
A volte le distanze che separano le cose, le persone, sembrano impossibili da raggiungere, con il solo scopo di crearne un legame. Farne un blend, insomma, usando il vocabolario dell’enologia. Oppure un’incastonatura, se a ispirare fosse il mondo della gioielleria. Universi opposti, proprio come le mete che dalla propria appaiono così remote. Anche a a livello culturale, a volte. Ed è bello quando questi cliché possono essere smentiti alla luce del sole. Una cartolina dal cuore del Chianti, in Toscana. Precisamente sulla strada di Poppiano, a Barberino Tavernelle, paesino prossimo a Firenze. Una cancello secolare in collina apre le sue porte agli ospiti di Tenuta Tegolato. Un luogo (ri)preso in mano oltre vent’anni fa da due fratelli tosco-papuani Dorinne e Anthony Cobuccio.
Fonte: Marie Claire.
Tra inflazione e Sterlina debole, il vino italiano riparte da Londra e dal mercato Uk.
Oggi la prima tappa “Simply Italian Great Wines” by Iem: nel primo semestre 2022 l’export enoico tricolore a 378,8 milioni di euro (+23,18%). Un anno fa, Londra era il simbolo della ripartenza, la prima tra le grandi città d’Europa a mettersi alle spalle l’emergenza Covid. Magari con un po’ di incoscienza, ma l’entusiasmo della capitale inglese contagiò presto il resto del Continente, che, per qualche mese, ha accarezzato l’idea di un nuovo periodo di crescita e prosperità. Una speranza durata appena qualche mese, perché a febbraio 2022 l’invasione russa dell’Ucraina ha ridisegnato gli equilibri globali, innescando una spirale destinata a far piombare l’Europa nella stagnazione economica.
Fonte: WineNews.
Nasce il polo del vino italiano per affrontare la sfida dimensionale del mercato globale.
La nuova realtà nel settore vinicolo è Argea. “Ar” come arte e “Gea” come terra sono gli elementi fondanti del Gruppo che si pone tra i big player del mercato non solo per dimensioni ma anche per autorevolezza, cultura, capacità, visione. Pensato dal Fondo Clessidra e condiviso da due grandi, storici marchi del vino italiano quali Botter e Gruppo Mondodelvino, Argea affronta la sfida dimensionale per competere sui mercati internazionali e per portare la qualità del vino italiano nel mondo. La storia e la visione imprenditoriale delle famiglie Botter e Martini, tramite la regia del Fondo Clessidra, hanno quindi conferito un importante heritage, costituendo una solida base per la creazione di un Gruppo innovativo e orientato al futuro.
Fonte: Tribuna Economica.
Nasce ARGEA, il nuovo polo del vino italiano con obbiettivi molto ambiziosi.
I numeri parlano di obbiettivi molto ambiziosi: sei sedi produttive in quattro regioni, export in 85 Paesi, 500 collaboratori, investimenti per 50 milioni di euro. Nasce il polo del “vino” italiano per affrontare la sfida dimensionale del mercato globale e portare il “made in Italy” nel mondo. Si chiama “Argea”, Ar come arte e Gea come terra. Sei sedi produttive in 4 regioni, ricavi consolidati di circa 420 milioni di euro nel 2021, un piano di investimenti per ca. 50 milioni di euro, export in 85 Paesi per il 95% del fatturato: sono questi i numeri del Gruppo nato con Botter e Mondodelvino con la regia del Fondo Clessidra. La nuova realtà del vino è stata presentata alla stampa il 29 settembre. L’assetto azionario del Gruppo vede una holding, partecipata in maggioranza dal Fondo Clessidra, con una importante quota della famiglia Botter ed una presenza della famiglia Martini e del managment.
Fonte: Fulldassi.
STAMPA ESTERA
La vendemia tras el verano más caluroso.
E un remolque descarga 10.000 kilos de uva verdeja en la tolva de una bodega de la Denominación de Origen Rueda, inmersa estos días en la vendimia. Un tornillo sin fin arrastra las uvas para conducirlas hacia dos prensas, y tres horas después, el líquido resultante se manda a los depósitos. Cada vez que llega un cargamento, David Izquierdo, del grupo Marqués de Cáceres, lo pesa y toma una muestra del primer mosto, el que sale del camión y se NnIMua II, RANO CALUROSO “LAS NOCHES CON 28 0 30 GRADOS AFECTAN MUCHO A LA UVA, MÁS QUE LA SEQUTA, PORQUE PODEMOS REGAR” “HACE 10 AÑOS QUE LA VENDIMIA ES MUCHO MÁS DIFICIL. NO SÉ SI NOS PODREMOS ADAPTAR AL CAMBIO CLIMÁTICO” “VARIEDADES DE UVA CON UN CICLO LARGO QUE ANTES NO INTERESABAN, AHORA INTERESAN MUCHO” obtiene por el peso de las mismas. Es el mosto yema, el de mayor calidad. Con un refractómetro, mide el grado probable que tendrá el vino blanco que en tres o cuatro meses estará en las tiendas. También analiza su acidez y el pH. A lo largo de la noche, llegará una docena de remolques con la uva recogida en Serrada (Valladolid), en uno de los viñedos donde se realiza la vendimia nocturna y a máquina. «Se hace de noche para evitar que la uva se oxide y empiece a fermentar Además, si la uva entra caliente hay que enfriarla, y así se evita ese proceso que gasta mucha energía», cuenta este “EN LOS VIÑEDOS DE VALLADOLID LA SEQUÍA SE HA NOTADO MENOS QUE EN EL SUR Y MUCHO MENOS QUE EN GALICIA” traoajaaor ae lvla.tqués de Cáceres, cuya bodega principal está en La Rioja.
Fonte: El Mundo.
Vin : mariage prestigieux entre François Pinault et la famille Henriot.
En Champagne et en Bourgogne, l’union des proprietés viticoles de François Pinault et de la famille Henriot donne naissance à une collection « unique dans le monde des vms d’exception ». Léa Delpont WeLeaDefpont Après le Clos de Tart, Château Latour, Château Grillet ou encore Eisele dans la Nam Valley, la cave de François Pinault s’agrandit encore un peu plus : le milliardaire vient d’associer la branche viticole de sa holdlugArtémis augrnupeMaisons e Domaines Henriot «ir-s familles Plnautret Henriot mettent en commun leur patrimoine viticole.». annonce le faire-part de mariage. Une nouvelle opération retentissante en Bourgogne, oit le Rémois possède 100 hectares. La famille Pinault avait déboursé 280 millions d’euros il y a cinq ans pour les 7,5 hectares du Clos de Tart. test aussi un événement en Champagne, ot7le part on de Keringavaitmis un orteil en février en acquérant une participation minoritaire de Jacquesson. Le voilà de plain-pied dans la bulle grâce à l’une des plus anciennes maisons indépendantes. Meursault Charmes 18441 « 11 s’agit d’une opération de fusion, pas d’un rachat », précise Gilles de Larouziere. PDGdugroupe familial issu de deux dynasties, celle des champenois Henriot depuis 1908 et des bourguignons BouchardPèree Fils depuis 173L La maison de négoce rachetéeen 1995 par Joseph Henriot, et qui pèse aujourd’hui le plus lourd dans legroupe, occupe la forteresse de Beaune.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 2 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Spiriti divini – Bollette insostenibili per il vino.
Il caro energia era un problema da affrontare prima, con pragmatismo e risolutezza, perché adesso anche il mondo del vino è di fronte a costi insostenibili dopo un’annata già complessa per siccità, produzioni scarse e mercato altalenante. In questa rubrica vi parlo sempre di qualità, identità e cultura vitivinicola, ma o 1411 non posso fare a meno di dare spazio a un grido di dolore che parte da un settore importante per il made in Italy ma che boccheggia. Solo per fare un esempio, in Oltrepò Pavese, Torrevilla ha registrato un aumento del 500% in bolletta. Una condizione di grande difficoltà che andrà a sommarsi al pesante calo produttivo causato dalla persistente siccità dell’estate.
Fonte: Libero Quotidiano.
A Bertinoro sfida tra sommelier per il Master Romagna Albana Docg.
Sono dieci gli aspiranti al titolo di ambasciatore del nettare romagnolo provenienti da tutta Italia. Oggi dieci sommelier si contendono il titolo di “ambasciatore dell’albana”. Teatro dello scontro a suon di degustazioni alla cieca è Bertinoro dove andrà in scena la VI edizione del “Master Romagna albana Docg”. Le prove selettive, a porte chiuse, si svolgeranno stamattina quando si confronteranno 10 sommelier provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Campania.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Oggi si sceglie l’Ambasciatore dell’Albana – Festa sul Colle, oggi si sceglie l’Ambasciatore dell’Albana.
Finale-show per il tradizionale concorso dedicato ai sommelier e al vino del Colle Bondi a pagina 10 Bertinoro Festa sul Colle, oggi si sceglie l’Ambasciatore dell’Albana A Bertinoro è il giorno del Master per l’elezione dell’ambasciatore dell’Albana. Organizzato da Ais Romagna, in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna e il Comune, il Master Romagna Albana Docg giunge alla sesta edizione, dedicata alla memoria di Sergio Navacchia, vignaiolo di Imola scomparso ad aprile, personaggio che tanto ha fatto per la crescita enologica della Romagna.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Trebbiano e Ortrugo in enoteca.
Ottobre a pieno regime per l’attività di Enoteca Regionale Emilia Romagna nella Rocca di Dozza. Ai banchi d’assaggio, che oggi dalle 14 alle 18.30 celebreranno Trebbiano e Ortrugo, si aggiungerà il corso in tre lezioni ‘Il vino, dalla vite alla tavola’. Agenda alla mano, il 6, 13 e 20 ottobre dalle 20.30, spazio al percorso esplorativo sulla cultura della vite, sui caratteri dell’uva, sulle tecniche di vinificazione e sull’affinamento per una corretta degustazione. Appuntamento a numero chiuso, con quota d’iscrizione, e prenotazione obbligatoria (tel. 0542 367700).
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Le Radici del Vino: una fiera sempre più internazionale.
Dal 7 al 9 ottobre a Rauscedo torna la kermesse dedicata alla filiera vitivinicola: la novità degli espositori tedeschi. Presenti anche il vicesindaco Tutto pronto per l’edizione 2022 de Le Radici del Vino, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si terrà a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, primo Comune delle Cooperative di Confcooperative a ricevere il titolo in Italia e membro delle Città del Vino. Dal 7 al 9 ottobre la manifestazione proporrà un ricco programma, con la fiera della viticoltura d’eccellenza, eventi per famiglie e culturali, la piazza dei sapori, mostra artigiana, convegni e approfondimenti per addetti ai lavori, intrattenimento, sport e degustazioni rivolti a tutti.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
II Grignolino del Monferrato dalla fresca morbidezza.
Una meraviglia di cantina, modernissima ma perfettamente integrata nel paesaggio e nel territorio del Monferrato. L’ha voluta così il bergamasco Massimo Rosolen, presidente e ad di AxL spa, agenzia per il lavoro con sede principale a Bonate Sotto. Quando vide il luogo, l’ispirazione: hic et nunc, proprio lì, e nel più breve tempo possibile, doveva sorgere. Vino simbolo il Grignolino che nella versione Altromondo svela caratteri più accattivanti del consueto: il bouquet speziato si acquieta al palato in una fresca morbidezza.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
«Vendemmia di qualità, ma che costi» – «Vendemmia ‘salata’ ma di qualità».
II presidente Savini: «Non possiamo fermarci Un aumento dei prezzi sarà inevitabile» A pagina 6 «Vendemmia ‘salata’ ma di qualità» Il Consorzio Vini Piceni delinea lo stato dell’arte: buonissima annata, pesano i rincari di bollette e materie prime. «La crescita esponenziale dei costi di produzione non aiuta, ma non possiamo fermarci» «Vendemmia salata, quella del 2022». E’ secco ma chiarissimo il commento del Consorzio Vini Piceni nel delineare lo stato dell’arte riguardo la vendemmia 2022. Una raccolta iniziata in anticipo ma che promette un prodotto dagli standard elevati; tuttavia l’aumento generale dei costi di produzione non sta risparmiando nessuno, compresa la filiera del vino.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
“In enoteca si riceve il passaporto chi ne visita 5 avrà i vini in premio”.
Il progetto “Wine Maps” vuol convincere i turisti a non fermarsi in una sola città delle Docg. I «wine lovers» più fedeli, quelli che visiteranno tutte e cinque le enoteche regionali del Monferrato, alla fine del loro tour avranno in regalo una box di vini, nella quale troveranno una selezione di bottiglie delle Docg dei territori: brachetto, dolcetto, grignolino barbera, spumante. Basterà mostrare il passaporto che ognuno riceverà partecipando alle degustazioni nelle enoteche di Acqui, Ovada, Casale, Nizza e Canelli, vidimato con i timbri di tutti e cinque gli enti, per avere diritto al premio. E senza limiti di tempo per completare il giro.
Fonte: Stampa Alessandria.
Oms, guerra all’alcol Il mondo del vino sul piede di guerra.
L’indicazione: taglio de110% dei consumi Oms, guerra all’alcol Il mondo del vino sul piede di guerra I produttori: «Sbagliato non distinguere tra bere consapevole e l’abuso» Un bicchiere su dieci, un’enormità secondo le organizzazioni agricole, le associazioni di produttori e gli enologi. È la quantità di alcol del consumo pro-capite – il 10% – che va tagliata entro i12023, ha avvertito l’Organizzazione mondiale della Sanità-Regione Europa, che nei giorni scorsi ha approvato il documento programmatico (dunque, una bozza) con cui sollecita ai Paesi dell’Ue provvedimenti che (senza distinzioni tra super alcolici, birra e vino) agevolino l’iniziativa, dall’aumento della tassazione all’obbligo dell’indicazione di allarme per la salute in etichetta.
Fonte: Unione Sarda.
Frescobaldi torna a Montepulciano.
La storica famiglia di produttori di vino apre a Cervognano la nuova Tenuta Calimaia II ritorno a Montepulciano della famiglia Frescobaldi. Presentata Tenuta Calimaia, realtà che si trova a Cervognano, zona vocata alla produzione di vino, con i suoi vigneti (Sangiovese, che a Montepulciano viene definito Prugnolo Gentile, Merlot e Syrah) a 300 metri sul livello del mare che si estendono per circa settanta ettari e disposti a corona intorno alla cantina godendo, quindi, di esposizioni diverse. Un ritorno perché il legame tra una delle famiglie più importanti del vino italiano e Montepulciano è antico. «Da ovunque si arrivi a Montepulciano, la sua bellezza è conturbante.
Fonte: Nazione Siena.
Vins Etrémes celebrata anche l’Ucraina – Il concorso Vins Extremes ha celebrato anche l’Ucraina.
Trent’anni di degustazioni per scoprire e valorizzare i vini eroici provenienti da tutto il mondo. È terminata venerdì la due giorni del 30° concorso enologico Mondial des vins extrêmes che ogni anno decreta le migliori etichette nate da coltivazioni su terreni con grandi pendenze, sopra i 500 metri di quota, su terrazzamenti o su piccole isole. La competizione è organizzata dal Cervim. Tra i paesi esteri in concorso sono entrati per la prima volta anche il Brasile, la Moldavia e l’Ucraina. IlPaese in guerra è stato protagonista di una degustazione guidata.
Fonte: Stampa Aosta.
Via alla premiazione di venticinque cantine alla Festa dell’uva.
Votazione alla Loggia Rambaldi Via alla premiazione di venticinque cantine alla Festa dell’uva La cerimonia dedicata al concorso enologico sarà nel parco di Villa Carrara Bottagisio. Nell’ambito della 91a edizione della Festa dell’uva e del vino Bardolino si svolge oggi dalle 17,30 alle 18,30 nel parco di Villa Carrara Bottagisio le premiazioni del dodicesimo concorso enologico dedicato al Vino Bardolino. Ventisei aziende, una in meno dell’anno precedente, con trentatré campioni di vino (due in meno rispetto al 2021) hanno partecipato all’appuntamento promosso dal Comune, riconosciuto dalla Comunità Europea e autorizzato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Fonte: Arena.
«Nel vino più aggregazioni ma fatte dagli operatori».
Freddi e i piani di Veraison: «Altre acquisizioni» II progetto, «II vino ha bisogno di tantissime operazioni di aggregazione. Ma mi auguro di matrice più industriale che finanziaria». Un’aggregazione tra aziende commerciali molto forti, tra cui la veronese Salvaterra, tra i player di rilievo dell’Amarone. Con l’obiettivo di allargarsi ancora. Sullo sfondo di un mondo del vino sempre più in movimento sulle aggregazioni, anche in Veneto (si pensi ad Argea, polo da oltre 400 milioni di ricavi con in prima fila Botter, o a Iwb, in cui è decisiva la presenza della veronese Enoitalia) Edoardo Freddi, amministratore delegato di Veraison, ritorna sul progetto di aggregazione lanciato un mese fa, che riparte da un fatturato aggregato di 30 milioni di euro.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Nelle isole si vendemmia la storia Ieri l’ultima raccolta a Sant’Elena.
L’associazione “Laguna nel bicchiere” coltiva vitigni di Malvasia, Dorona, Glera Trebbiano e Merlot Le 1.200 bottiglie ogni anno sono lasciate ai proprietari per feste e fiere. L’ultima vendemmia della stagione è stata ieri a Sant’Elena, nella vigna affidata ai sacerdoti salesiani e alla loro parrocchia e un tempo dei monaci dell’ex convento, raccogliendo le uve rosse di Cabernet e Merlot che saranno poi portate a fermentare nelle cantine sull’isola di San Michele, per essere poi imbottigliate. È il lavoro dei soci dell’Associazione culturale “Laguna nel bicchiere”, sono circa 300, di cui una quarantina operativi sul campo, nata nel 2008 con la chiusura del monastero dei frati sull’isola di San Michele, per gestire le vigne e le cantine esistenti.
Fonte: Nuova Venezia.
In breve – Enrico Battiston entra nell’Onu del vino.
Da settembre, Enrico Battiston di Musile ha assunto l’incarico di Capo dell’Unità Viticoltura, al segretariato generale dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (Oiv). Nota come “l’Onu del vino”, ha una nuova sede a Digione in Borgogna. Originario del Basso Piave e trapiantato nell’alta Marca Trevigiana, dopo il diploma a pieni voti alla Scuola Enologica di Conegliano, Battiston ha proseguito gli studi universitari in viticoltura ed enologia a Udine e Geisenheim (Germania), sostenendo un dottorato congiunto in patologia vegetale presso l’Università degli Studi di Firenze e in fisiologia vegetale presso l’Università di Reims Champagne-Ardenne (Francia).
Fonte: Nuova Venezia.
Enotour del Wine Specialists Journal presso Cantine Rivera ai piedi del federiciano Castel del Monte.
Grazie all’iniziativa del Movimento Turismo del Vino Puglia, che promuove e pubblicizza l’evento ogni anno, domenica 25 settembre molte cantine pugliesi hanno aperto le porte delle loro strutture ai visitatori per permettere a tutti gli appassionati di toccare con mano la dedizione con la quale i viticoltori producono i loro vini, ma anche, in concreto, per toccare con mano l’uva da cui ricava quel nettare che a noi piace tanto. Siamo approdati così nella cantina della famiglia De Corato, meglio nota come Rivera, forse la più antica cantina pugliese e sicuramente una delle più rinomate, senza togliere nulla alle altre del circondario.
Fonte: VicenzaPiù.
Il New York Times demolisce il mito del vino naturale.
Si tratta di un genere tra i più apprezzati del momento perché gli vengono associate alcune caratteristiche di minor impatto sul fisico. Il Times spiega che il vino naturale “è nel migliore dei casi il risultato di un insieme di principi” soggettivi e buone intenzioni. Il vino naturale è davvero migliore? Se lo chiede il New York Times, sottolineando come il genere sia tra i più apprezzati del momento perché gli vengono associate alcune caratteristiche di minor impatto sul fisico, come meno mal di testa, inesistenti postumi da sbornia, nessun problema intestinale, alcuna sensazione di disidratazione. Che la percezione, però, corrisponda al vero non è assolutamente dimostrabile scientificamente, anche se il fatto di bere una bevanda definita “naturale” può apparire che sia più sana. Ma è davvero così o si tratta solo di marketing?
Fonte: AGI.
Amber: vino bianco naturale dell’Azienda Agricola Pietramatta.
Souvigner Gris (vitigno PIWI naturalmente resistente alle malattie) in purezza da vigneti a 380 m slm sulla cima del Colle di Loreto a Cenate Sotto(BG),siti su marne calcaree di Sass de la Luna. Un terroir ideale, elevati sbalzi termici dovuti ai venti freschi provenienti dal monte Misma, vigne in equilibrio vegetativo ad elevata densità con basse rese per pianta e continui passaggi di potatura verde ci portano a vendemmiare uve perfette per sanità, maturazione e concentrazione.
Grazie alla naturale resistenza alle malattie del vitigno si può andare oltre al biologico riducendo o addirittura eliminando i prodotti di copertura bio (rame e zolfo).
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
San Vito entra ufficialmente tra le Città del Vino.
Tre momenti significativi per la valorizzazione delle eccellenze vinicole del territorio in un unico evento oggi sabato 1 ottobre a San Vito al Tagliamento, dove nel castello cittadino si svolge “Fvg: Terra di vigne e calici attraverso le Città del Vino”. Un appuntamento realizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato alla Vitalità insieme al Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso PromoturismoFVG. Partner della giornata l’Associazione nazionale Le Donne del Vino. Il tutto all’interno del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.
Fonte: Il Friuli.
Quando il vino premia la critica: il premio dei Grandi Marchi del vino a Monica Larner.
Alla firma dall’Italia di “The Wine Advocate – Robert Parker” il riconoscimento delle 18 grandi cantine italiane riunite nell’Istituto. C’è la critica che premia il grande vino, ed il vino che premia la grande la critica. Come hanno fatto i produttori dell’Istituto Grandi Marchi, realtà che mette insieme 18 tra le più prestigiose realtà del vino italiano (Alois Lageder, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col d’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Marchesi Antinori, Masi, Michele Chiarlo, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi), che, ieri, a Roma, ha assegnato il suo riconoscimento alla giornalista americana Monica Larner, firma di “The Wine Advocate” (e intervistata qui da WineNews, ndr), per “la passione mostrata nel comunicare l’eccellenza del vino italiano nel mondo”. Nella terza edizione di un premio andato a scrittori del vino del calibro di Burton Anderson e di Jens Priewe.
Fonte: WineNews.
Il vino della pace.
In Friuli, nei pressi della città di Gorizia dove si respira l’aria della Mitteleuropa c’è una terra ricca e baciata dalla fortuna, situata vicino al fiume Isonzo, protetta dalle Alpi Giulie e riscaldata dalle acque dell’Adriatico. Una terra dalla vocazione internazionale che da sempre ha mantenuto la sua essenza e la volontà di essere ponte e non ostacolo al dialogo e all’accoglienza. Proprio qui a Cormòns nel 1983 nacque un’idea rivoluzionaria. Un pacifismo enoico che spinse gli allora soci delle Cantine Produttori di Cormòns a mettere nero su bianco un’idea visionaria e affascinante. Il “manifesto” su cui hanno vergato la loro idea è ancora lì, nel grande salone di degustazione della cantina sociale. Quei soci, quasi tutti anziani, avevano vissuto anche sulla propria pelle le ferite di due guerre mondiali e vollero mettere a loro modo fine alle divisioni d’Europa in un’epoca in cui c’era ancora il muro di Berlino. In quel 1983 iniziarono a piantare, nei due ettari intorno alle cantine sociali, la Vigna del Mondo.
Fonte: Gazzetta Italia.
Ottobre è il mese del vino.
Si sa che il mese del vino per eccellenza è ottobre. Con l’ avvento dell’autunno i colori della natura cambiano e il mosto profuma le strade della nostra bella Regione. È proprio così, in Calabria specialmente nel Crotonese è bello sentire in questo periodo odore dell’uva pigiata, un vero e proprio profumo che inebria grandi e piccini. Cirò e Melissa sono delle località della provincia Crotone ad alta vocazione vinicola, per la produzione del cosiddetto gaglioppo.
Fonte: Calabria Magnifica.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 1 ottobre 2022!
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Vigneti virtuosi.
Sopra, la sede storica di Palazzo Mercolini Tinelli e la splendida Piazza del Popolo di Offida. A destra, Walter e Massimiliano Bartolomei e un panorama di vigneti marchigiani. Itinerari fra bellezze italiane e vini pregiati, ma soprattutto bio: cinquant’anni di eccellenza con Ciù Giù Tenimenti Bartolomei Tutto ebbe inizio con un’azienda nata negli 1970, quando Natalino e Anna Bartolomei trasformarono una stalla in una piccola cantina. Oggi, la realtà vinicola di Ciù Ciù vanta oltre 200 ettari di vigneto fra morbide colline nel cuore delle Marche, senza mai abbandonare la propria ambizione: allevare la vite in regime biologico.
Fonte: Io Donna.
Bollicine di montagna Via al Festival Trentodoc.
Dal 7 al 9 ottobre iniziative gastronomiche e intrattenimenti per scoprire lo spumante Gioia Locati • Anno dopo anno il Trentodoc, lo spumante metodo classico prodotto da sole uve trentine, ha conquistato la scena del vino italiano. Dal 7 al 9 ottobre, a Trento, sarà possibile scoprirlo con degustazioni guidate, approfondimenti, eventi serali e musica, in città e nei vigneti. Per diffondere la conoscenza delle peculiarità di questa eccellenza trentina nasce il primo Trentodoc Festival, organizzato dall’Istituto Trento Doc e da Trentino Marketing in collaborazione con il Corriere della Sera. Tre giorni utili anche a rafforzare la proposta di enoturismo e delle altre tipicità agroalimentari.
Fonte: Giornale Stile.
Viva le bollicine di montagna Si celebra il Trentodoc.
Dal 7 al 9 ottobre la prima edizione del festival dedicato a un vino che sta conquistando il pubblico Degustazioni, attualità, musica in tutto il Trentino Viva le bollicine di montagna Si celebra il Trentodoc Un metodo classico sempre più apprezzato, sia tra i palati più raffinati sia tra il grande pubblico. È il Trentodoc, il vino protagonista a Trento – dal 7 al 9 ottobre – della kermesse a esso dedicata. Degustazioni guidate, approfondimenti d’attualità, eventi serali, cooking tales, musica, dj set ed esperienze in città e nei vigneti, oltre a tanti ospiti illustri, faranno da cornice a “Trentodoc Festival. Bollicine di montagna”.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Clima e natura Un nettare unico.
L’immagine è poetica, ma anche vera e concreta. Ancora una volta a portare ricchezza e unicità al Trentino sono le montagne. Le forti escursioni termiche tra giorno e notte garantite dalle sontuose catene montuose rappresentano un fattore importante per il successo delle bollicine: le varietà climatiche e le diverse altitudini arricchiscono il vino rendendolo multiforme. L’altitudine e la montagna, di fronte ai cambiamenti climatici in corso, rappresentano per il Trentodoc una grande risorsa: il 70% del territorio trentino è posto sopra i mille metri, il 20% sopra i duemila e sono 94 le vette che superano i tremila.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Emozioni di gusto nelle cantine dove tutto nasce.
Visite guidate all’interno delle case spumantistiche tra vino, arte, musica e cultura in tutta la provincia Emozioni di gusto nelle cantine dove tutto nasce Scoprire le bollicine di montagna là dove nascono, attraverso un itinerario di eventi diffusi su tutto il territorio trentino. In tre parole “Trentodoc in Cantina”. L’iniziativa si inserisce all’interno del palinsesto del Trentodoc Festival dal 7 al 9 ottobre. Un’occasione imperdibile per consentire agli appassionati di visitare e vivere le case spumantistiche. Si potranno conoscere i distretti di produzione Trentodoc, ovvero Trento e Valle dell’Adige, Rovereto e Vallagarina, Valle dei Laghi e Alto Garda, Valsugana, Val di Cembra e Piana Rotaliana.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Il vino sott’acqua, dalle colline del Carso si immerge nel golfo di Trieste – L’under Water Wine di trieste.
Un racconto che parte dalle colline del Carso e si immerge nelle acque del golfo di Trieste, per riemergere sulle tavole dei palati più esperti. Un racconto che parte dalle colline del Carso e si immerge nelle acque del golfo di Trieste, per riemergere sulle tavole dei palati più esperti in termini di enologia. La produzione è limitata: 6.492 bottiglie di Prosecco Doc Trieste a 20 metri di profondità nel Golfo di Trieste per affinarsi e maturare. Si chiama Audace, nome rappresentativo per la città, ma anche indicativo dell’idea. La paternità del progetto è di due famiglie di amici storicamente dediti alla produzione di vino: Parovel e Serena.
Fonte: L’Identità.
In cantina – Mouton-Rothschild, magnum giù.
Perdita di valore media alle aste di quasi i122% per le24 bottiglie da un litro e mezzo Mouton-Rothschild, magnum giù di Cesare Pilon quale sia il compito della rubrica di questa settimana è già stato preannunciato dalle parole con cui concludevano le due precedenti puntate, che dopo aver analizzato la diminuzione da cui sono state colpite, alle aste di quest’anno, le quotazioni delle bottiglie di Château Mouton-Rothschild, si chiedevano se l’ondata ribassista avesse investito questo prestigioso premier cru bordolese anche nelle bottiglie di formato speciale.
Fonte: Milano Finanza.
I Tre bicchieri per 14 cantine d’eccellenza.
II Gambero rosso ha premiato col massimo riconoscimento (i famosi Tre bicchieri) 14 cantine dell’Emilia-Romagna. Tante conferme e una raffica di lambruschi: il Sorbara del Fondatore di Cleto Chiarli, il Sorbara in purezza di Silvia Zucchi, l’intramontabile Concerto 2021 di Ermete Medici, il Sorbara Metodo Classico Rosé di Cantina della Volta, L’Eclisse di Paltrinieri, il Sorbara Omaggio a Gino Friedman di Cantina Carpi-Sorbara, tra Modena e Reggio-Emilia. Poi in Romagna Sangiovese in primo piano, ma anche due Albane. I Sangiovesi premiati sono due della sottozona Modigliana (Probi Riserva 2019 di Villa Papiano e Acereta 2019 di Mutiliana) e due della sottozona Predappio (Vigna del generale Riserva 2019 di Fattoria Nicolucci e Godenza 2020 di Noelia Ricci).
Fonte: Resto del Carlino.
Piano da 50 milioni I numeri di Argea, polo del vino italiano.
È nato un nuovo polo del vino italiano, Argea, sotto la regia del Fondo Clessidra e con la partecipazione di Botter e gruppo Mondodelvino. Con ricavi per circa 420 milioni di euro ne12021 (+18%), realizzati al 95% all’estero, Argea si considera «un ambasciatore del vino italiano nel mondo, esportando in 85 Paesi». Il nuovo gruppo pub contare su sei siti di produzione (dalla Romagna al Piemonte al Veneto e altre regioni). E ha un piano di investimenti al 2025 da circa 50 milioni.
Fonte: Secolo XIX.
Argea, nuovo polo del vino.
Nasce Argea, il nuovo polo di Botter Mondodelvino e Fondo Clessidra con ricavi per 420 milioni (+28%) ed è pronto a investirne 50. L’assetto azionario prevede la maggioranza di Clessidra con una quota della famiglia Botter e una presenza della famiglia Martini e del management.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Il vino delle cooperative dell’Alto Adige supera i 200 milioni di fatturato.
La strategia punta sulle linee di pregio: Cantina Kurtatsch ha presentato Tres, bottiglia da 180 euro Consorzio Doc Cresce la quota export Emiliano Sgambato 131 agosto si è chiuso il miglior bilancio di sempre per le cooperative del vino altoatesine (che rappresentano attorno al 70% della produzione della provincia di Bolzano): la crescita media del fatturato è stata del 20% e per la prima volta supererà i 200 milioni di euro (erano 170 nel 2021) mentre le bottiglie prodotte sono state 38,4 milioni. A fornire una stima dei dati al Sole 24 Ore è il presidente del Consorzio Vini Alto Adige (che comunque rappresenta anche aziende esterne alle coop, ndr).
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
I grandi marchi del vino premiano Monica Larner.
Lerner., dice sempre un noto produttore di vini. Detto e fatto: l’Istituto del Vino italiano di Quail Grandi Marchi ha corríto altri mercati Monica Larner un attestato alla passione mostrata nel comunicare I’eccellenza del vino italiano net month). Le 28 aziende del rietituto hanno organizzato un Walkaround Tasting a Roma, preso it Grand Hotel Flora. «Larner, eon il tuo lavoro costante su tono testata importante come Wine Advocate», ha dettò Piero Mastroberardino, presidente de Wistitalo, «contribuisce con sensibilità e competenza alta promozione dei vini di premio e del territori italiani presso un pubblico vasto e competente».
Fonte: Verita’&Affari.
Convegno sull’uso consapevole del vino.
L’Accademia Medica della Provincia dell’Aquila “S. Tommasi” organizza per lunedì alle 16.30, presso il castello Piccolomini di Capestrano, un convegno dal titolo “Uso consapevole del vino: aspetti edonistici e sanitari nel contesto della dieta mediterranea”. Si tratta del primo evento organizzato dalla sezione “Nutrizione e Salute” dell’Accademia, il cui referente di area è Carlo Gizzi, giornalista e noto cultore del cibo di qualità, e referente scientifica Giuliana Tozzi, già docente dell’Università dell’Aquila.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Guardia, la due giorni dedicata al castello – Guardia, non solo vino due giorni dedicati al castello normanno.
L’evento Seconda tappa sannita delle «Giornate nazionali» Oggi e domani visite guidate gratuite al maniero e al borgo Guardia, non solo vino due giorni dedicati al castello normanno PORTE APERTE A «CASA DI BACCO» IN VARIE MOSTRE ANCHE LE OPERE DELLA «COLONIA» DI ARTISTI STRANIERI. Dopo l’appuntamento inaugurale di Ceppaloni, le «Giornate nazionali dei castelli» fanno tappa ancora una volta nel Sannio e, oggi e domani, vedranno protagonisti il castello e l’antico centro storico di Guardia Sanframondi.
Fonte: Mattino Benevento.
Degustazioni e corsi all’Enoteca Regionale.
Proseguono domani dalle 14 alle 18.30 all’Enoteca Regionale Emilia Romagna alla Rocca di Dozza i banchi d’assaggio tematici della domenica. A ottobre inoltre si aggiungerà anche il corso in tre lezioni “Il vino, dalla vite alla tavola”; per informazioni, 0542 367700.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Lambrusco, nasce il Montebarello Grasparossa con vocazione bio.
Castelvetro Gianaroli: «Diverso dagli altri, la fascia collinare ci distingue» 1 di Mattia Vernelli Castelvetro Montebarello diventerà presto un’etichetta ufficiale. La procedura, dopo essere passata in giunta regionale, approvata dall’assessorato dell’Agricoltura, è ora in mano al ministero delle Politiche agricole, che dovrebbe decretare la nascita del marchio e l’annuncio sulla Gazzetta Ufficiale già dai prossimi mesi. Per “Montebarello” s’intende una particolare zona collinare castelvetrese (che tocca anche il territorio di Marano e Maranello), che per specificità territoriale e ambientale dà vita a un Lambrusco Grasparossa del tutto peculiare.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Bertinoro accoglie ‘Vino al Vino’ Oggi degustazioni e convegni.
Si parte alle 15 con l’aperitivo accompagnato da prodotti locali, poi la sera alle 20 cena a tema al ristorante Loggia Entra nel vivo la tre giorni di ‘Vino al Vino’ a Bertinoro. Oggi il Balcone di Romagna si immerge sulle note enologiche dell’Albana con una degustazione, un convegno e una cena a tema, in attesa del Master in programma nella giornata di domani. Si parte alle 15 (fino alle 18) in piazza della Libertà con l’Aperitivo di ‘Vino al vino’ accompagnato da prodotti tipici, aperto ad appassionati e winelover.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Soprani: “Se il tempo sarà buono la vendemmia risulterà eccellente”.
Vignanello Secondo l’enologo della cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini per il vino si prospetta un’annata ottima sia per quantità che qualità. Decisive le condizioni meteo dei prossimi giorni Soprani: “Se il tempo sarà buono la vendemmia risulterà eccellente” di Nicola Plermartini. “Se, nei giorni prossimi, le condizioni meteo dovessero essere favorevoli, sarà da incorniciare la vendemmia 2022”. Sintesi del commento alla stagione vitivinicola di quest’anno di Alessandro Soprani, enologo della cantina cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini, punto di riferimento di viticoltori di numerose località del territorio.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Weekend con il «Wine Festival».
Passeggiata nel borgo per degustare vini selezionati … Nel corso della 408 Festa dell’Uva e del Vino si terrà la prima edizione del Lanuvio Wine Festival. Una passeggiata nel borgo medievale di Lanuvio durante la quale sarà possibile degustare una selezione di vini delle migliori cantine laziali. Durante la manifestazione è previsto anche un convegno dal titolo «I Vini del Vulcano Laziale» seguito da una Masterclass molto particolare: «Degustazione al buio» a cura di Luca Boccoli e llaria Giardini. Al convegno interverranno oltre al Sindaco di Lanuvio Andrea Volpi, anche la Vice Sindaco con delega alla Città del Vino Valeria Viglietti, l’Assessore all’agricoltura e all’ambiente Simone Santilli, il Presidente di Arsial Mario Ciarl , il Referente AIS Castelli Romani Fabrizio Gulini, il giornalista e Ambasciatore dell’Associazione «Città del Vino» Luigi Jovino e l’enologo Cesare Pennacchia.
Fonte: Tempo Roma.
Dopo il lungo stop torna la Festa dell’uva.
Anche giochi nel Castello, debutta il nuovo Distretto agroalimentare La Festa dell’uva ritorna grande e domenica i carri e le degustazioni Anteprima questa sera con il Gruppo Folkloristico, domani anche uno spettacolo in piazza e alle 22 fuochi artificiali di Andrea Bagatta Si spostano i primi pupazzi in cartapesta sui carri e si fanno gli ultimi ritocchi di colore e dei dettagli, anche per tutta notte, gli stand sono già posati e il palco montato, i negozi hanno fatto scorte aggiuntive, le cantine hanno preparato le bottiglie A San Colombano fervono i preparativi per la 64esima Festa dell’Uva, in scena domani, domenica 2 ottobre, per tutto il giorno, con l’organizzazione della Pro Loco.
Fonte: Cittadino di Lodi.
«Emozioni dal Mondo» trasloca a Mapello.
Dal 13 al 15 ottobre Torna anche quest’anno il concorso enologico internazionale «Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet insieme», organizzato dall’associazione Vignaioli Bergamaschi e riconosciuto dall’Oiv, l’«Organisation International de la Vigne et du Vin». La 18esima edizione sarà organizzata a Villa Martinelli, a Mapello, dove dal 13 al 15 ottobre prossimi arriveranno giudici, tecnici, produttori e giornalisti provenienti sia dall’Italia sia dall’estero. A loro andrà il compito di degustare decine di etichette provenienti da tutto il mondo, che si contenderanno i riconoscimenti Gran Medaglia, Oro, Argento e Bronzo.
Fonte: Eco di Bergamo.
citOrgoglio di una storica terra vinicola come il Piemonte.
«Inaugureremo una cantina altamente tecnologica, ma ben inserita nel paesaggio circostante, fusa con la natura e con un ridotto impatto visivo» Le famose regioni vitivinicole d’Italia sono da sempre orgogliose della loro storia. Ma purtroppo è sempre stata quest’ultima a provocare i danni maggiori, cosi come durante la Seconda Guerra Mondiale, il nostro Piemonte ha sofferto perdendo i propri vigneti. Per più di 60 anni le terre rimasero abbandonate e i campi del Nebbiolo regio furono invasi da fitti boschi.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle
Tre bicchieri, il Verdicchio fa l’en plein.
Il premio del Gambero rosso Tre bicchieri, il Verdicchio fa l’en plein ANCONA Per le Marche del vino i Tre bicchieri sono ventitré. In primissimo piano il bianco simbolo della regione, il Verdicchio, nelle due denominazioni, i Castelli di Jesi e Matelica (16 premi su 23). E tra i Verdicchi i Castelli di Jesi dominano con 12 corone a 4. Vediamoli: Ambrosia Riserva 2019 di Vignamato, Franz Riserva 2019 di Tenuta di Frà, Lauro Riserva 2019 di Poderi Mattioli, Misco Riserva 2019 di Tenuta di Tavignano, Plenio Riserva 2020 di Umani Ronchi (nella foto, l’amministratore delegato Michele Bernetti), Rincrocca Riserva 2019 di La Staffa, San Paolo Riserva 2019 di Pievalta, San Sisto Riserva 2019 di Tenuta San Sisto, Utopia Riserva 2019 di Montecappone – Mirizzi, II Cantico della figura Riserva 2019 di Andrea Felici, Villa Bucci Riserva 2019 di Villa Bucci II priore 2020 di Sparapani-Frati bianchi. Poi i quattro di Matelica: il Cambrugiano Riserva 2019 di Belisario, il Collestefano 2021 di Collestefano, il Vertis 2020 di Borgo Paglianetto, il Vigna Fogliano 2019 di Bisci.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Wine Days In contemporanea la ‘due giorni’ dei Docg locali.
Anche se il binomio vino Alpino perdura (forse non sempre a proposito) dalla notte dei tempi, resta pura coincidenza il fatto che l’Acqui Wine Days si svolga negli stessi giorni in cui è in programma il Raduno nazionale delle Fanfare dei congedati delle cinque Brigate alpine. Diversi gli appuntamenti in programma tra sabato 1 e domenica 2 nella città termale in occasione della rassegna – organizzata dal Comune di Acqui Terme e dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui in collaborazione con l’Enoteca Regionale ‘Terme e Vino’ e Alexala – che celebra i vini Docg dell’Acquese e di tutto il Monferrato.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Cave Leone, la vendemmia diventa «emozionale».
Primo appuntamento di inizio autunno: la “Vendemmia Emozionale” della famiglia Leone, giunta alla 20.ma edizione. Domani, domenica 2 ottobre alle 9, rendez-vous presso gli orti e le vigne di Pietra Caduta per “vendemmiare giocando o giocare vendemmiando”. «Una festa per grandi e piccoli ma soprattutto un’esperienza che i genitori potranno condividere con i propri figli. Infatti non è permesso guardare – racconta Sabino Leone – Si lavora tutti insieme: obbligatorio portare da casa un paio di forbici e un secchiello.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Molfetta, al “village night” protagoniste le cantine pugliesi.
L’atteso appuntamento con la Village Night, la notte magica dedicata alle cantine italiane e del territorio, torna nella Land of Fashion di Molfetta dal tramonto sino alle 23. L’evento propone non solo l’eccellenza dei vini italiani e pugliesi, ma anche degustazioni food del territorio, musica d’autore live con ospiti speciali come Nino Buonocore, Marco Ferradini e Alberto Fortis e tanto shopping nei novanta negozi del Puglia Village, aperti eccezionalmente fino alle 23.
Fonte: L’Edicola del Sud Bari.
Doc sempre più… Audace Zaia esclude insidie alla Docg «Nessuna guerra tra cugini».
Un Prosecco Doc di Trieste nato dall’unione tra l’esperienza di Serena Wines, storica azienda del Coneglianese, e il glera della famiglia Parovel a San Dorligo della Valle, nel Carso triestino. Un vino per estimatori, in prevendita a 63 euro on line. Che segue la fortuna del rosè e indirizza la percezione verso un prodotto di fascia superiore. Bollicine Doc sempre meno democratiche e sempre più vicine al prezzo del Conegliano Valdobbiadene? «No, un’operazione per valorizzare un vino e una città – spiega Luca Zaia che spegne sul nascere le possibili polemiche – La percezione deve essere positiva. Non contemplo il fatto che ci possa essere una guerra tra cugini all’interno del prosecco.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Viticoltura in lutto Il lungo abbraccio a Cescon – Cescon, l’omaggio del mondo del vino.
«Questa terra gli deve tanto» Presidente de La Marca Spumanti e di “Vignaioli veneti e friulani” e di Confcooperative Treviso e Belluno, è mancato a 67 anni due giorni fa. Cescon, l’omaggio del mondo del vino› Il cordoglio di Zaia e del consorzio Doc: «Siamo tutti più poveri? Il funerale sarà con rito laico e vi assisteranno solo i familiari perdiamo un imprenditore lungimirante a cui dobbiamo molto» ma ieri in tantissimi hanno voluto dargli un ultimo saluto IL PRESIDENTE ZANETTE: «LUI VOLEVA FARE SQUADRA CON 12MILA VITICOLTORI, 1200 VINIF1CATORI E 360 CASE SPUMANTISTICHE». Giovedì pomeriggio, sotto una Bellussera centenaria, carica ancora di Raboso, due viticoltori con sguardo basso, leggevano il telefonino.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Premio Masi assegnato al procuratore di S. Marco e alle capitali del vino.
Edizione speciale per i 250 anni della vendemmia della famiglia Boscaini Premio Masi assegnato al procuratore di S. Marco e alle capitali del vino Per la prima volta solo due soli riconoscimenti con il Grosso d’oro La cerimonia il 14 ottobre nei nuovi spazi della sede a Gargagnago. I fasti, il potere e la liberalità di Venezia, culla della civiltà veneta. E poi il valore della pace, la sapienza delle tradizioni e il vino ancor oggi a fare la parte del leone di una civiltà millenaria. Sono la Procuratoria della Basilica di San Marco a Venezia «per il suo contributo alla preservazione dei valori della “Civiltà Veneta”» e il “Great Wine Capitals Global Network”.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Cantine e Vigne da visitare assolutamente: le 5 più belle del Veneto!
Valpolicella, Soave, Lugana, Colli berici, Conegliano Valdobbiadene: questi sono i 5 principali distretti del vino che compongono l’ampia regione vinicola del Veneto. Per ogni distretto abbiamo scelto una cantina che vi permetterà di poter vivere l’esperienza di degustazione e visita in vigna ed in cantina! Non lasciatevele scappare…. Il Veneto è una delle maggiori regioni vinicole d’Italia. Per scegliere le cantine e le vigne da visitare qui, vi basterà solo cercare e troverete le diverse varietà di vini e le molteplici proposte di esperienze da vivere visitando i posti in cui il vino nasce, dalla vigna alla bottiglia.
Fonte: Stylosophy.
Vino: Freddi International, Italia vola e punta all’Africa.
Va forte il mercato del vino italiano nel mondo: si consolida l’Asia, cresce l’Africa e riprende anche la Russia. I dati, aggiornati, arrivano da Edoardo Freddi International, prima azienda italiana di export management del settore vino, che ha raggiunto un fatturato gestito di oltre 75 milioni di euro, con un +30% il tasso di crescita annuale, rappresentando 43 cantine in partnership in 100 paesi nel mondo. La sfida dei prossimi anni si giocherà sul mercato africano, che riguarda oggi l’1% delle vendite totali della casa di distribuzione e che si pone l’obiettivo di avvicinarsi al 7% nei prossimi 5 anni, a partire dai mercati di maggior riferimento (Sudafrica, Nigeria, Angola e Mozambico).
Fonte: ANSA.it.
Vino. Prosecco e Primitivo i vini più acquistati dagli italiani. Cresce l’on line. Il rapporto Nomisma e Vino.com.
Nel 2021, secondo i dati dell’Osservatorio nato dalla partnership tra Nomisma Wine Monitor e Vino.com, i vini a denominazione cresciuti di più nella propria categoria rispetto all’anno precedente nelle vendite online di Vino.com sono stati il Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt per i rosati (+86%). A trainare queste vendite di vino sono soprattutto gli uomini che per tutte e quattro le denominazioni analizzate, sono responsabili di oltre l’80% delle bottiglie acquistate nel corso dell’anno, mentre sulla suddivisione per fascia di età emerge qualche differenza.
Fonte: Agricultura.it.
Vino: Marchesi Frescobaldi, nuova tenuta a Montepulciano.
Marchesi Frescobaldi torna a Montepulciano (Siena) dove l’antenato Lionardo di Niccolò Frescobaldi fu sindaco nel 1390: entra nel patrimonio del Gruppo vinicolo la Tenuta Calimaia, il cui nome è un’interpretazione del nome della più antica delle arti fiorentine, ovvero l’arte di Calimàla per il commercio dei tessuti. L’azienda, di 70 ettari, si trova in località Cervognano, sulle colline tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, a 300 metri sul livello del mare, con i vigneti disposti a corona intorno alla cantina, con esposizioni diverse: le varietà impiantate sono Sangiovese, Merlot, Syrah.
Fonte: ANSA.it.
3 vini per una cena perfetta – Vie dell’uva.
A volte ci sono delle occasioni così speciali e uniche che festeggiare è d’obbligo. Invitare degli amici, organizzare una cenetta. Scegliere un buon vino! Qui però entriamo in gioco noi. Anzi, Selex. Con la linea “Le vie dell’uva”, composta da oltre 60 etichette di qualità provenienti da ogni regione, selezionate con attenzione e cura certosina. Dai bianchi ai rossi e fino ai rosati, l’offerta spazia su un ampio panorama di vitigni e rappresenta in pieno le delizie che il nostro territorio ci offre. Oggi vogliamo presentarvene 3. Particolarmente versatili in cucina e delicati al palato, saranno il fiore all’occhiello della vostra tavola: Montepulciano d’Abruzzo DOC, Negroamaro Salento IGP, Grillo Sicilia DOC.
Fonte: Sole 365.
La sola speranza per il vino italiano sono le bollicine nazionali.
Vendite in aumento del 5,7% per le bollicine, meglio del mercato 4,8%. Pesa l’incertezza dei prezzi e la congiuntura internazionale. Piemonte e Toscana brillano. I maggiori produttori di vino si attendono per il 2022 una crescita del 4,8%, che arriverebbe al 5,6% per la sola componente export, secondo dati Mediobanca. A spingere le vendite il successo delle bollicine (+5,7% i ricavi complessivi, +7,5% l’export) mentre i vini fermi si aspettano un +4,6% (+5,3% l’export). Più scettici sul futuro gli operatori esposti sul canale off trade (GDO e Retail), mentre il maggior ricorso alla vendita diretta garantisce maggiore sicurezza. I mercati di prossimità (Paesi UE) migliorano le aspettative sull’export.
Fonte: Teatro Naturale.
Il turismo del vino punta sui grandi Hub Enogastronomici.
Nel mondo si moltiplicano i progetti per lo sviluppo di spazi polifunzionali sul modello della Citè du Vin di Bordeaux che possono avere una valenza strategica per lo sviluppo dell’enoturismo. Nuovi villaggi internazionali del vino in cantiere, dall’Universal Wine Museum di Pechino al Muvin di Verona, e studi come il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano di Roberta Garibaldi, evidenziano la necessità di una focalizzazione su soluzioni discontinue rispetto al passato, spazi e strutture che soddisfino le esigenze di un turista evoluto, Hub enogastronomici che possano fungere da “link tra urbano e rurale”, capaci di unire mondi geograficamente distanti, strumenti di promozione e commercializzazione dell’offerta territoriale in grado di creare un contatto diretto con i produttori e le eccellenze locali.
Fonte: Horecanews.
Vino: Botter e Mondodelvino fondano Argea, un nuovo polo del Made in Italy.
Argea è un ambizioso gruppo nato da Botter e Mondodelvino che punta a imporsi come nuovo polo del vino italiano nel mondo. Argea è un gruppo nato dalla collaborazione di due colossi del mondo del vino italiano, Botter e Mondodelvino, e declinato secondo la regia del Fondo Clessidra: ambizioso e pronto a proporsi come nuovo polo del Made in Italy, Argea punta ad affrontare la sfida rappresentata dal mercato globale inscrivendo le etichette italiane nei più alti standard di qualità e sostenibilità. Si tratta, in altre parole, di un nuovo e importante giocatore del settore vitivinicolo nazionale, forte di ricavi complessivi di circa 420 milioni di euro nell’anno passato di cui il 95% realizzati all’estero; e che punta a crescere ulteriormente grazie all’apporto di un piano investimenti al 2025 dal valore di circa 50 milioni di euro.
Fonte: Dissapore.
Cordoglio nel mondo del vino per la scomparsa di Valerio Cescon.
Valerio Cescon storico Presidente de “La Marca” e della Cooperativa di Fontanelle è morto a 67 anni. Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco DOC: “Oggi siamo tutti più poveri”. Il mondo del vino riunito nel cordoglio per la scomparsa di uno dei padri fondatori del Prosecco. Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco DOC ne ha ricordato lo spessore umano e professionale e il contributo determinate allo sviluppo socio-economico del territorio e delle comunità venete: “Oggi siamo tutti più poveri – ha dichiarato il Presidente Zanette – Doven tegner insieme la squadra! questo il suo monito, la sua eredità e la nostra responsabilità, una squadra fatta di oltre 12.000 viticoltori, 1.200 vinificatori e 360 case spumantistiche che spero saprà far tesoro di queste parole”.
Fonte: Adnkronos.
STAMPA ESTERA
Intervista a Paz Austin – – “El vino en lata se conserva y se transporta mejor. Es más sostenible”.
El vino en México es todavía el hermano menor de otros alcoholes, pero este año el país del tequila será la sede del Congreso Mundial del Vino y se espera a más de 2.000 participantes de medio orbe entre científicos, enólogos, vinateros, académicos y disfrutones. En la California mexicana se analizarán cultivos y tecnologías, se hablará del cambio climático y de la digitalización y se presentarán las novedades: el vino en lata está llamando a las puertas de un mundo que quiere transitar el futuro agarrando nuevos consumidores. Quien haya puesto el grito en el cielo por el vino en lata debe saber que las bodegas más innovadoras ya no tienen barricas de madera sino tanques de hormigón. Paz Austin (Guadalajara, Jalisco, 40 años) es la directora del Consejo Mexicano Vitivinícola y cuenta cómo los vinos del nuevo mundo quieren subirse a la parra. Pregunta. O sea, vino en lata para acercarse a nuevos consumidores. Respuesta. Una lata es un tanque en miniatura, se conserva mejor que en la misma botella, por la temperatura y la luz. A algunos de mis jefes mayores también les vuela el cerebro con lo de la lata, pero al final es abrir un mercado a otra identidad de consumidor. Es también una cuestión de sostenibilidad, la lata pesa menos, se transporta mejor, es más fácil de reciclar… Ahora se habla mucho de la huella de carbón y los jóvenes se angustian con eso. Hay una crisis de vidrio durísima así que ¿prefiere no tener vino o tenerlo en lata? P. Si algo afecta a la producción del vino es el cambio climático.
Fonte: Pais.
British wine gets seriously competitive.
There are now about 1,000 vineyards in England and Wales, reckons Stephen Skelton, a leading viticultural consultant. Given this, many Brits with a little bit of land may be wondering whether it could be suitable for wine production. There are some key points to keep in mind. Wine vines need topsoil that is not too rich. Ideally, if in damper corners of Britain, they should be over a free-draining substrate such as chalk or greensand. (Vines need to suffer a bit to be persuaded to put their energy into producing fruit rather than leaves, so shouldn’t stand in water.) Cranfield University has developed a fascinatingly detailed free app, Soilscapes, that can deliver data on the fertility, drainage status and texture of soils in even very small areas anywhere in England and Wales. Very useful for would-be vignerons. But what’s below the surface is just one factor. As Skelton points out, you can always fiddle with soil by adding what’s missing or draining it. More important is the location, to ensure that the grapes stand a chance of actually ripening. This can be impossible in northern England, and even in southern counties where summers are warmer, the land should face south to maximise sunlight and thus photosynthesis. It should ideally be no more than 100m above sea level — any higher and the nights will probably be too cool. Frost is one of the greatest hazards for any British vine grower, so the air drainage (the gravityinduced downward flow of cool air) offered by a slope is useful, though not one too mercilessly buffeted by wind. And frost pockets should definitely be avoided. According to the industry organisation WineGB, 8.7 million vines have been planted in the past five years and sales of vines rose 69 per cent between 2019 and 2021. British wine gets seriously competitive lands Robinson Wine The old problem with English wine, that the grapes had such a struggle to ripen that the wines were uncomfortably tart, has virtually disappeared due to global warming.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 30 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Il fondo Clessidra dà vita al polo del vino Argea.
Un fatturato stimato nel 2022 di circa 440 milioni, che dovranno diventare 550 nel 2025 per mezzo di investimenti per almeno 50 milioni con forti ricadute anche sulle comunità locali oltre che sull’occupazione. È uno dei tratti caratteristici di Argea, il nuovo gruppo vitivinicolo italiano nato dall’iniziativa di un fondo di investimento (Clessidra) e di due aziende già presenti nel settore (Botter e Gruppo Mondodelvino), con un obiettivo preciso: affrontare la «sfida dimensionale per competere sui mercati internazionali e per portare la qualità del vino italiano nel mondo». Il progetto è stato presentato ieri a Milano a partire dal significato del nome stesso dato al gruppo: Argea, sintesi tra “Ar” di arte e “Gea” di terra, a significare l’insieme complesso e inimitabile della produzione enologica nazionale.
Fonte: Avvenire.
Tre giorni per scoprire (e gustare) le bollicine di montagna.
Le bollicine di montagna sono protagoniste di un’intensa tre giorni di degustazioni con i sommelier campioni d’Italia e con il primo Master of wine italiano, Gabriele Gorelli, unite a dibattiti sul presente e sul futuro del vino: tra gli ospiti Diego Cusumano, Guido Folonari, Camilla Lunelli, Vittorio Frescobaldi, Alice Paillard e molti altri. Dal 7 al g ottobre, la città di Trento si anima di appassionati ed esperti di vino per la prima edizione di Trentodoc Festival, organizzata in collaborazione con il Corriere della Sera.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Chianti Classico e stile western con Trinità.
Due magnum e un museo dedicati ai film Scorpacciate di fagioli e tempesta di ceffoni e pugni sonori. Continuavano a chiamarlo Trinità, lo spaghetti-western con Bud Spencer e Terence Hill, è stato uno dei quattro film italiani più visti di sempre in Italia. Ma non ha solo fatto divertire generazioni che ancora ricordano le battute, ha anche generato una delle cantine più note del Chianti Classico. Era 111971, il produttore Italo Zingarelli aveva già guadagnato bene con il primo titolo della serie, Lo chiamavano Trinità. Due anni dopo investì i ricavi in una tenuta a Castellina in Chianti, in località Made. Così è nata Rocca delle Macìe, ora condotta dai figli di Italo, Fabio, Sandra e Sergio.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Intervista a Joe Bastianich – «Sono figlio di profughi che sanno cos’è la fatica Ho provato l’ayahuasca e mi ha aperto un mondo».
Musicista, ristoratore, conoscitore di vini, uomo-tv a Masterchef e alle Iene, è «produttivo», come dice lui, in tutto ciò che fa. Anche viaggiando per effetto della sostanza «che sblocca la mente, non è una droga, è una filosofia millenaria». Joe Bastianich… chi? Scherzi a parte, da dove si comincia un’intervista a un uomo dalle molteplici vite? “Produttivo” a tutto campo, come si definisce nel corso di questo incontro. Dunque, senza contare gli inizi (laureato al Boston College in Filosofia e scienze politiche e quindi assunto dalla banca Merril Lynch), l’italo-americano Joe è conosciuto soprattutto come restaurant man che, sulle orme dell’attività di famiglia — ristoratori emigranti di origini istriane —, negli anni ha inaugurato più di venti ristoranti in tutto il mondo e ha fondato la Cantina Bastianich a Cividale del Friuli.
Fonte: Corriere della Sera 7.
La favola delle bollicine ha radici nella storia E oggi Trentodoc con il suo metodo classico fa incetta di medaglie ai mondiali dello spumante.
L’intuizione di Arminfo Valentini nel 1899, il viaggio illuminante di Giulio Ferrari in Francia nel 1902.Oggi sono 64 le cantine associate all’Istituto che tutela la peculiarità di una produzione vinicola fortemente legata al territorio del Trentino. Il presidente Zanoni: «La crescita numerica è andata di pari passo con la crescita qualitativa» La favola delle bollicine ha radici nella storia E oggi Trentodoc con il suo metodo classico fa incetta di medaglie ai mondiali dello spumante Trentodoc, il successo delle «bollicine di montagna». Non elenchiamo qui i numerosi riconoscimenti ottenuti dallo spumante italiano che nasce in Trentino, splendente regione del Nord Est, fra paesaggi montani e ‘collinari, dove si produce un vino sempre più apprezzato e versatile. Ne citiamo uno, recente: nell’edizione 2021 del concorso «Champagne e Sparkling Wine World Championships», ideato da Tom Stevenson, massimo esperto mondiale di bollicine, Trentodoc ha ricevuto 72 medaglie — .22 ori e 5o argenti — diventando lo spumante più premiato d’Italia.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Scoprire i borghi, un racconto antropologico.
Fare turismo enologico tra i paesaggi e le cantine del Trentodoc permette anche di scoprire alcuni paesini suggestivi che testimoniano le fatiche del passato e un nuovo rapporto con l’ambiente naturale Scoprire i borghi, un racconto antropologico Quando ancora non – esistevano i droni, c’era l’obiettivo di Mario Giacomelli a far palpitare l’orografia delle campagne e delle coltivazioni. Anche se nato a Senigallia, quindi sul mare, il grande artista marchigiano sapeva cogliere la bellezza. dei terreni agricoli e della fatica. Visti dall’alto, con l’ausilio dell’attuale tecnologia, i vigneti sembrano davvero capolavori, così come camminandoci dentro, o pedalando intorno al loro perimetro seguendo il corso dell’Adige e del Sarca, fiumi che lanciano la volata alle biciclette prestando loro gli argini, si resta incantati dall’architettura, cromatura, profumo.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Una Festa delle bollicine La «tre giorni» di Trento con personaggi frizzanti.
Dal 7 al 9 ottobre la prima edizione del Trentodoc Festival: incontri enogastronornici, degustazioni, talk con ospiti dello spettacolo e della cultura Una Festa delle bollicine La «tre giorni» di Trento con personaggi frizzanti Evenne il giorno del Trentino, conosciuto per le sue montagne, le mele e i formaggi di malga. D’accordo: ma le bollicine? Finora sono state occasione per intenditori, consci della fatica di un’attesa: le bottiglie delle 64 cantine dell’Istituto Trentodoc possono rimanere a maturare anche per anni. Ci vuole pazienza. Ma alla fine il «Trentodoc festival» è arrivato, anzi: sta per arrivare, dal 7 al 9 ottobre.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Il colore viola delle vigne al femminile.
Sui campi per la vendemmia, in cantina e in amministrazione. Sono molte le donne del vino associate all’Istituto Trento Doc. E c’è chi, come Elizaveta, dai grappoli trae nuove idee di sostenibilità Il colore viola delle vigne al femminile Tra i filari spunta una gonnellina di un violetto gentile, risultato di un bagno di colore ottenuto dalle vinacce di uve generose. La vigna si trova a Levico Terme, terra di pregiati spumanti Trento Doc, Istituto di cui la Cantina Romanese fa parte. Dietro al desk dell’azienda, Elizaveta Vinogradova accoglie clienti, turisti e imprenditori in italiano, inglese, tedesco, russo e ucraino. originaria della Crimea, ha una laurea in Economia all’Università di Parma, ma l’amore per Giorgio (titolare col fratello Andrea dell’azienda) l’ha portata tra filari e botti.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Intervista a Guido Folonari – «Il vino è più buono se si gode il territorio».
Guido Folonari con la cantina toscana Doria Olimpia è uno degli artefici del successo del Bolgheri, tra i rossi più ricercati. «Siamo diventati un modello dell’enoturismo ma le amministrazioni locali non colgono questa opportunità» «Il vino è più buono se si gode il territorio» Produttore di una delle cantine di riferimento del territorio bolgherese, Donna Olimpia, e presidente di Confagricoltura Toscana, Guido Fotonaci, bresciano di origine e toscano di adozione, è arrivato a Bolgheri agli inizi degli anni Duemila, quando l’ascesa del rosso bordolese di costa iniziava ad affondare nei mercati internazionali.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Un panorama che assiste al passaggio generazionale.
Camilla Lunelli: «Con le nuove leve è maturata una sensibilità diversa». Molti sono cresciuti in cantina, con i padri, ma c’è anche chi è arrivato cambiando lavoro Ci siamo resi conto di come negli ultimi anni sia maturata una nuova sensibilità», dice subito Camilla Lunelli, responsabile marketing di Cantine Ferrari, terza generazione a gestire l’azienda di famiglia assieme ai fratelli: «Una chiave per capire questi cambiamenti credo stia nei passaggi generazionali che hanno vissuto molte aziende». Proprio le tante storie di successo, in questi delicati passaggi d testimone, fanno del Trentino un ecosistema di impresa particolarmente interessante. In molti casi, è un processo graduale.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
«Luce sui vigneti dell’Etna». Firmata Storaro.
Diego Cusumano ha convinto il fotografato tre volte Oscar di girare un video su un territorio dall’energia particolare: l’ultima mossa di comunicazione della grande azienda siciliana che affonda la sua produzione nelle storie dell’isola «Luce sui vigneti dell’Etna». Firmata Storaro I 1 vino e- la luce da Galileo a Vittorio Storaro, con la mediazione di Diego Cusumano. Quanto sia importante il legame tra luce, soprattutto quella limpida che si posa sulle alture, e vino lo aveva già capito cinque secoli fa Galileo Galilei, che definì «l’incantata bevanda, un composto di umore e luce».
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Intervista a Vittorio Frescobaldi – «Il mio percorso francese fuori dalla famiglia».
Vittorio Frescobaldi, export manager per CruseDomaines de France a Bordeaux «Il mio percorso francese fuori dalla famiglia» Alla soglia del 3o anni, Vittorio Frescobaldi, primogenito di Lamberto ed Eleonora Frescobaldi, è uscito dall’ala protettiva familiare e si è aperto un profilo tutto nuovo. Sempre nel mondo del vino ma non in Toscana e nemmeno in Italia, bensì a Bordeaux. Oggi è export manager per Crus e Domaines de France, uno dei più importanti négociants e produttori di Bordeaux, parte del gruppo Grands Chais de France.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
«Lo champagne, un paradosso che mi commuove».
Alice Paillard guida una maison che produce il vino L in modo artigianale. «Come dirigere un’orchestra» «Lo champagne, un paradosso che mi commuove» a sua frase preferita è: «Per tracciare dritto il tuo solco, attacca il tuo aratro ad una stella». Alice Paillard, alla guida della maison fondata dal padre Bruno, è la più italiana tra le donne dello Champagne. Perché ha studiato anche a Venezia (a Ca’ Foscari), parla italiano correttamente e vede nell’Italia il suo mercato di riferimento, dopo quello casalingo. Porterà a Trento la capacità di comunicare, di aggiungere valore narrativo alle bollicine.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Intervista a Gabriele Gorelli – «Master of wine, il mio racconto a 360 gradi».
Gabriele Gorelli è il primo italiano a ricevere il prestigioso riconoscimento internazionale. «Nel nostro Paese grandi professionisti dagli agronomi agli enologi; ma mancano conoscenze orizzontali, dal punto. di vista geografico e settoriale» «Master of wine, il mio racconto a 360 gradi» Un racconto olistico delle bollitine, che dai dettagli tattici ne estrapola la storia, «degustando» il territorio di provenienza, la tradizione aziendale, i suoi protagonisti, le tecniche produttive, finanche I dati di mercato. Questa visuale a 36o° sarà aperta — durante il «Trentodoc Festival», in programma a Trento da venerdì 7 a domenica 9 ottobre — da Gabriele Gorelli, il primo (finora unico) Master of Wine italiano.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
La sostenibilità? Vuole la «confusione sessuale».
Le aziende vinicole del Trentino sono state tra le prime a ideare strategie per contrastare gli effetti climatici Contro gli insetti dannosi, introdotte nei vigneti le arnie e alcune specie di uccelli. E poi il razionale utilizzo idrico e la mappatura dei droni La sostenibilità? Vuole la «confusione sessuale» Centoventi anni fa in Trentino si stappava la prima bottiglia di spumante. E’ stato l’enologo Giulio Ferrari a intuire che sui pendii tra le Dolomiti e il Garda potesse nascondersi un ottimo vino con le bollicine. Gli ingredienti c’erano tutti: i saperi vitivinicoli secolari, le escursioni termiche a garanzia di aromi complessi e freschi e il suolo così reco di calcare da sfumare il gusto.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Fatemi un piacere, prendete la dizione “vino naturale” e buttatela nel lavandino.
Perché il vino naturale non esiste: in natura quasi non esiste la vite (la vite come la conosciamo), e figuriamoci il vino. Lo conferma “La concretezza di un sogno. Come fare il vino solo con l’uva” del vignaiolo cosiddetto naturale Angiolino Maule, di quella setta enologica un personaggio influente (c’è pure la prefazione di Carlo Petrini). Tradendo il nome molto cattolico, Maule vi si dichiara ateo. Ma poi esalta un testo dell’agronomo Ruggero Mazzilli, “Viticoltura biologica”, definendolo “la mia Bibbia”. Quindi il vignaiolo vicentino non è un miscredente, uno scettico: semplicemente crede in un diverso libro sacro, in un altro Mosè.
Fonte: Foglio.
Concerto 2020 Castello di Fonteruoli Firmato Mazzei.
La leggenda vuole che i cavalier! di Firenze e Siena, quelli del galli bianco e nero lanciati per stabilire i confini tra le due repubbliche, si incontrassero G, sotto lo sguardo del castello di Fonterutoli Dopo oltre 600 anni, la Famiglia dei Mazzei produce proprio li vini che sono un riferimento per tutto il Chianti. Di grande qualità le tre etichette Gran Selezione firmate Mazzei, che stanno cambiando il percepito del Chianti. Ma In questa occasione vogliamo parlarvi di Concerto di Fonterutoli, un «Supertuscan» che alla base di Sangiovese (80%) aggiunge l’eleganza e quella nota internazionale del Cabernet Sauvignon (20%).
Fonte: Gazzetta dello Sport.
La Gallura autentica della Contralta tra anfore e poesia.
Hanno frasi tratte dai versi di Umberto Saba i nomi dei vini della Contralta: L’Ora Grande, M’illumino, Al sol brilla, Fiore del sasso. Sicuterat. È un segno, un tratto poetico che identifica questa piccola e giovane cantina della Gallura, un pezzo di Sardegna che si affaccia sulla Costa Smeralda ma di questa ripudia i red carpet globalizzati, preferendo i colori naturali e i ritmi lenti come quelli che dettano il ciclo del sughero, che in questa terra ha il suo cuore italiano. La Contralta è di proprietà di un fondo di investimento che vuole restare sullo sfondo e a me non dispiace mantenere l’anonimato, convinto come sono che a parlare debba essere il calice.
Fonte: Giornale.
Langhe, un itinerario sentimentale.
Un volume del vignaiolo Gagliardo racconta un territorio unico • Le Langhe sono una terra unica, una piccola parte di una provincia (granda, d’accordo) nella quale si concentrano eccellenze gastronomiche assolute come i vini di Barolo e di Barbaresco, il tartufo bianco d’Alba, la nocciola gentile ma anche prodotti industriali noti in tutto il mondo, come la Nutella della Ferrero e le piste di atletica della Mondo, su cui corrono gli atleti olimpici negli stadi di tutto il mondo da un paio di decenni. E poi Cesare Pavese e Eataly, Beppe Fenoglio e il festival Collisioni che richiama ogni estate in queste lande centinaia di migliaia di persone.
Fonte: Giornale.
Vino, Argea con Clessidra, Botter e Mondodelvino.
Si chiama Argea e si presenta come il «polo del vino italiano per affrontare la sfida dimensionale del mercato globale e portare il made in Italy nel mondo». Un compito ambizioso, giustificato dalla presenza del Fondo Clessidra come regista e dalla partecipazione di due storici marchi del vino italiano, Botter e Gruppo Mondodelvino, oltre che da un piano di investimenti da 50 milioni di euro entro il 2025. Argea è una holding, partecipata in maggioranza da Clessidra, con un importante quota della famiglia Botter e una presenza della Famiglia Martini e del management. Combinando i ricavi delle due realtà che la compongono, nel 2021 si arriva circa 420 milioni di euro, realizzati per il 95% all’estero, in 85 paesi, e in crescita di oltre il 18%.
Fonte: Italia Oggi.
Vigne urbane per città più smart e green.
Quando si riesce a fondere la cultura con la natura, la storia con l’ingegno umano, si creano degli unicum in grado di rivoluzionare le aree urbane e di diventare il simbolo di un modello di vita più sostenibile. Riqualificare periferie spesso degradate o valorizzare aree urbane dismesse e inutilizzate con cinture verdi, orti urbani e parchi agricoli didattici, secondo una moderna pianificazione territoriale green, significa tener conto del molo delle infrastrutture verdi come ponti di collegamento tra città e campagna, per la rigenerazione delle città sia sul piano della qualità della vita per i cittadini sia su quello del turismo.
Fonte: La Discussione.
Su Gentleman la Vendemmia di MonteNapoleone.
E da domani con MF-Milano Finanza in selezionate edicole del centro di Milano, Gentleman’s Gazette, l’edizione speciale del magazine dedicata alla «Vendemmia di Monte Napoleone», l’iniziativa ideata e promossa da Monte Napoleone District (montenapoleonedistrict.it) che rende omaggio al connubio fra i più grandi brand della moda e le più rinomate cantine, italiane ed estere. Gentleman, il mensile per gli uomini che amano la vita, accompagna da anni i suoi lettori alla scoperta degli eventi e dello spirito che hanno reso un must questa manifestazione (dura dal 3a19ottobre), giunta alla sua undicesima edizione.
Fonte: Mf.
Speciale Regioni Lombardia – Salgono solo le quotazioni dei vigneti in Franciacorta e Valtellina.
n Lombardia, prima regione agricola in Italia e seconda in Europa, chi nel 2020 ha investito sui terreni, l’ha fatto soprattutto per ottimizzare la redditività agricola. Rispetto al passato risulta più contenuto l’impatto della speculazione edilizia sul mercato e sui prezzi, nonostante il fenomeno interessi ancora le zone più urbanizzate. In particolare, le aree di Brescia e di Bergamo hanno registrato importanti investimenti da parte di aziende che operano nel settore della logistica. Il rapporto Regionale 2021 del Crea evidenzia la ripresa degli investimenti realizzati con l’obiettivo di proteggere i patrimoni in vista di un rialzo dell’inflazione.
Fonte: Mf.
Lungarotti, azienda umbra che ha fatturato 9,5 milioni nel 2021 (+15%), punta su qualità dei vini e ricerca: prodotte 2,5 milioni di bottiglie – Lungarotti, tradizione e territorio L’Italia il principale mercato.
L’ Italia il principale mercato Vino e arte. L’azienda umbra che ha fatturato 9,5 milioni nel 2021 (+15%) punta su qualità dei vini e ricerca: prodotte 2 milioni e mezzo di bottiglie. Marchio presente in 50 Paesi, dall’estero i145% del fatturato Nicoletta Picchio na magnum, da un litro e mezzo, in edizione limitata: 3.300 bottiglie dell’annata 2019, da collezione. Con un look speciale: etichetta total black impreziosita da dettagli dorati. Per il sessantesimo compleanno il Rubesco, storico marchio della cantina Lungarotti, si è vestito a festa. Festeggiamento più che motivato: nel 1962, quando Giorgio Lungarotti creò questa etichetta per il suo vino, a base di Sangiovese e Colorino, non erano molte le cantine in Italia a fare la scelta di valorizzare i marchi, di coltivare la vigna in modo nuovo e scientifico, puntando sulla qualità e sulla ricerca enologica, più che sulla quantità.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
Grandi vini francesi a Bologna per Romina.
Dopo aver trasformato Verona nella «Place de Bordeaux» per la degustazione dei grandi rossi d’Oltralpe, Famille Helfrich, a capo del gruppo Les Grands Chais de France, sceglie ancora una città italiana, Bologna, per la presentazione dei suoi vini con una degustazione di circa 150 etichette. Corte dell’Opera, a San Giorgio di Piano, ha accolto 500 tra acquirenti, importatori, rivenditori, critici ed altri esperti del mondo del vino. Merito di Romina Romano, emiliana, country manager del gruppo francese in Italia.
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Argea, nuova sfida per Mondodelvino – Argea, il polo del vino italiano nasce da Mondodelvino e Botter.
Un’unione nata per sfidare il mercato globale e portare il made in Italy nel mondo nel rispetto dei più alti standard di qualità e sostenibilità. Il gruppo forlivese fondato dalla famiglia Martini allarga gli orizzonti e si lancia in una nuova sfida con altri partner. Sei sedi produttive in quattro regioni, ricavi consolidati di circa 420 milioni di euro nel 2021, un piano di investimenti che si aggira attorno ai 50 milioni di euro, 95% del fatturato legato alle esportazioni in 85 nazioni: è questa, in cifre, Argea, gruppo che si pone come il più grande esportatore del vino italiano.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Palazzo di Varignana punta sulla viticoltura – Palazzo di Varignana, la viticoltura nel futuro.
Castel San Pietro, il progetto del resort Palazzo di Varignana punta sulla viticoltura. Palazzo di Varignana, la viticoltura nel futuro II resort punta sulla produzione di vino, già a dimora cinquanta ettari di vigneti: «Cosi uniamo amore per l’ambiente e sviluppo». «Una nuova sfida dopo il successo che ha ottenuto il nostro olio». Dopo il successo mondiale ottenuto dall’olio, Palazzo di Varignana entra nel mondo del vino. II progetto di Agrivar, l’azienda agricola di Palazzo di Varignana, è stato presentato in un lungo pomeriggio con visita ai 50 ettari di viti messe a dimora sulle splendide colline che fanno da sfondo e cornice al resort.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Ecco Argea Il vino italiano ha un nuovo leader.
Nasce un nuovo polo del vino italiano, Argea, sotto la regia del Fondo Clessidra e con la partecipazione di Botter e gruppo Mondodelvino. Con ricavi consolidati per circa 420 milioni di euro nel 2021 (+18%), realizzati al 95% all’estero, Argea «rappresenta oggi il più importante player privato nel settore vitivinicolo nazionale, contando circa 500 collaboratori», si considera «un ambasciatore del vino italiano nel mondo, esporta in 85 Paesi, con una rete commerciale distribuita sia sui mercati dove il vino italiano è da tempo apprezzato – Usa, Uk, Germania e Paesi scandinavi – che in aree del mondo di tradizione enologica più recente: dalla Cina, alla Corea del Sud, al Canada e molti altri».
Fonte: Messaggero Veneto .
Nasce a Trieste “Audace” il pruno spumante doe affinato per quattro mesi sul fondo del mare.
Decolla la collaborazione tra due storiche famiglie di produttori: la Parovel di San Dorligo della Valle e la Serena di Conegliano Nasce a Trieste “Audace” il primo spumante doc affinato per quattro mesi sul fondo del mare Sono state 6.492 le bottiglie depositate a 20 metri di profondità nel golfo e lasciate maturare. Frisalito dalle acque del golfo di Trieste, dove ha riposato per circa quattro mesi, nelle bottiglie preparate ad hoc, per arrivare ieri ai bicchieri di un festoso brindisi collettivo, e diventare così una star del mondo del vino.
Fonte: Piccolo.
Bonassola: altro exploit per il vino Luccicante dell’azienda Cà du Ferà.
Davide Zoppi nei vigne di Cà du Ferà Bonassola: altro exploit per il vino Luccicante dell’azienda Cà du Ferà. «Brioso e intenso, giallo paglierino alla vista, dalle tonalità floreali e fruttate, con note di pesca, mela, fiori di campo». Il vermentino Luccicante Colline di Levanto 2021, dell’azienda agricola Cà du Ferà di Davide Zoppi a Bonassola, si aggiudica i cinque grappoli della prestigiosa Guida Bibenda. Un altro riconoscimento prestigioso per il vino «giovane, saporito ed elegante», che era già stato proclamato Ambassador del vino italiano e primo vino ligure durante il Gran Gala del Made in Italy all’Ambasciata Italiana a Washington Dc, lo sorso 10 giugno.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
La Festa dell’Uva torna alla sua versione “tradizionale”.
Tanti gli appuntamenti in collina, sabato l’anteprima con un concerto La Festa dell’Uva torna alla sua versione “tradizionale” L’appuntamento spostato alla prima domenica di ottobre per evitare una sovrapposizione con le elezioni politiche di Andrea Bagatta Torna la Festa dell’Uva, torna nel suo format completo, e con un programma ricco e di alta qualità. Lo sforzo organizzativo della Pro loco riporta in collina tutti gli aspetti caratteristici della Festa, che formalmente arriva al numero 64, compresa l’edizione a metà dell’anno scorso. La novità 2022 è la data non la quarta domenica di settembre, come tradizione, ma la prima di ottobre, i12, causa elezioni politiche che hanno “costretto” al rinvio.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
«Per il paese è una vetrina e un momento di confronto».
Il ritorno della Festa dell’Uva per San Colombano significa il ritorno dell’evento turistico più importante del paese, capace in un giorno di dare una mano ai commercianti banini ma soprattutto in grado di muovere per 2 mesi centinaia e centinaia di persone attive nell’organizzazione della Festa e nella preparazione dei carri allegorici. «È un ritorno importante – commenta il sindaco Giovanni Cesari -. Alla fine, abbiamo deciso di numerarla come edizione 64 perché i ragazzi dei carri allegorici hanno voluto rimarcare anche l’edizione dell’anno scorso, che era andata in scena in forma statica e ridotta in Castello, causa pandemia.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
Quantità in calo ma per i rossi sarà un’annata da ricordare.
Caldo e siccità si fanno sentire sulla qualità: «L’uva si presta ai vini strutturati» di Andrea Bagatta Il calo ampiamente previsto c’è, ancora non quantificabile con precisione, ma la qualità non tradisce in collina La vendemmia 2022 va anche oltre le attese di questa estate e regala alle cantine vitivinicole banine un prodotto di altissima qualità, probabilmente con un calo di resa compreso tra il 20 e 1130 per cento. Molto bene i bianchi anche se con meno profumi, potrebbe essere un’annata da ricordare peri grandi rossi strutturati.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
Nel parco del castello spazio ai produttori per le degustazioni.
Consorzio San Colombano doc Nel parco del castello spazio ai produttori per le degustazioni La formula di quest’anno prevede il bicchiere con 5 assaggi al costo di i5 euro L’area Vini si ripresenta alla grande, con qualche novità e la voglia di far assaggiare il San Colombano rosso e il San Colombano bianco a tutti i visitatori della Festa dell’Uva. Le cantine aderenti al Consorzio San Colombano Doc saranno presenti con i loro stand nel parco superiore del Castello, come sempre, e mantengono il format della vendita del bicchiere allo stand cassa centrale per lasciare libertà agli appassionati di girare poi tra i produttori preferiti.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
Il “debutto” del Distretto della collina fra vino e food.
Nel parco del castello saranno presenti aziende che proporranno assaggi di prodotti locali 11 “debutto” del Distretto della collina fra vino e food Vi fanno parte realtà del mondo ricettivo, produttori agro-alimentari dal miele al pane ai salumi, e cantine vitivinicole di Andrea Bagatta — È la new entry del 2022 nella programmazione della Festa dell’Uva 64esima edizione. Nel parco superiore del Castello, nella stessa Area Vini dove saranno presenti i produttori del Consorzio San Colombano Doc, quest’anno ci saranno gli stand di alcune aziende socie del neo-costituito Distretto Agroalimentare della Collina di San Colombano.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
Nasce Argea, la regia del Fondo Clessidra.
Nasce un nuovo polo del vino italiano, Argea, sotto la regia del Fondo Clessidra (controllato da Italmobiliare), e con la partecipazione di Botter e gruppo Mondodelvino. Con ricavi consolidati per circa420 milioni di ne12021(+18%), realizzati al 95% all’estero, Argea «rappresenta oggi il più importante player privato nel settore vitivinicolo nazionale contandocirca500 collaboratori», si considera «un ambasciatore del vino italiano nel mondo, esporta in 85 Paesi «Poco più di un anno fa Clessidra ha lanciato il progetto Vino Italiano nel Mondo» ricorda l’ad di Clessidra Andrea Ottaviano.
Fonte: Eco di Bergamo.
Costi aumentati del 50% Savini: «Purtroppo sarà una vendemmia salata».
II Consorzio Vini Piceni delinea lo stato dell’arte riguardo la vendemmia 2022, una vendemmia iniziata in anticipo ma che promette un prodotto dagli standard elevati. “Tuttavia, l’aumento generale dei costi di produzione non sta risparmiando nessuno, compresa la filiera del vino. Il commento è uno solo: «Vendemmia salata, quella del 2022». I1 rincaro dei costi delle bollette e delle materie prime pesa infatti anche nel settore vinicolo, specie in un autunno che si prospettava di ripresa dopo il pesante biennio pandemico. I viticoltori si trovano a fare i conti con una buonissima annata, influenzata da un abnorme aumento dei costi delle materie prime e dell’energia
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Vini Doc’: sarà realtà l’Archivio Nazionale.
E’ quanto emerso dal convegno al Castello `Vini Doc’: sarà realtà l’Archivio Nazionale. L’Archivio Nazionale dei Vini DOC si farà: questo è quanto emerso in modo chiaro e costruttivo nel convegno – che già per questo si potrebbe definire storico – che il Comitato Casale Monferrato capitale della DOC ha organizzato venerdì alla sala Marescalchi del Castello
Fonte: Monferrato.
Archivio vini Doc.
Ottimi riscontri al convegno che si è svolto al castello Archivio vini Doc. Ottimi riscontri al convegno di venerdì scorso promosso dal Comitato Casale Monferrato capitale della DOC che si è svolto al castello dei Paleologi. Al centro dell’incontro la proposta di realizzare un archivio nazionale dei Vini DOC Italiani. Presenti Andrea Desana, referente del Comitato Casale Monferrato Capitale Doc, il Presidente della Associazione Nazionale Città del Vino, Angelo Radica, e il Vicesindaco di Casale Emanuele Capra
Fonte: Vita Casalese.
Vendemmia complessa.
“Per le temperature record acini molto piccoli, zuccheri concentrati e bucce spesse” Vendemmia complessa L’intervento di Dora Marchi di Enosis Meraviglia di Fubine. Siccità, raccolta anticipata e vendemmia concentrata. Questo, l’effetto domino che ha caratterizzato la stagione vitivinicola 2022, con situazioni che, seppur a macchia di leopardo a seconda delle regioni, dei suoli e delle esposizioni, stanno vedendo concentrarsi in poche settimane íl lavoro di due mesi.
Fonte: Vita Casalese.
Discutere di enoturismo escludendo il territorio Le Langhe indotte a location’ della conferenza.
Le Langhe ridotte a mero sfondo panoramico dell’evento dal convegno mondiale dell’UNWTO svoltosi ad Alba Discutere di enoturismo escludendo il territorio Le Langhe ridotte a ‘location’ della conferenza L’UNWTO, l’agenzia dell’ONU che ha come obiettivo la promozione del turismo (recentemente divenuto “responsabile e sostenibile”!), ha dato vita ad Alba alla sua sesta conferenza mondiale, assumendo a tema specifico l’enoturismo. L’approccio a questa tematica da parte dell’organizzazione in questione, forse in quanto quest’ ultima è chiamata a muoversi a un livello globale, non poteva che svilupparsi in una chiave macroeconomica volta a esplorare a livello mondiale le potenzialità di questo segmento del settore turistico.
Fonte: La guida Cuneo.
Acqui itale del Vino doc «Due giorni di degustazioni, eventi e shopping fino a sera».
Domani e domenica tornano in città i Wine Days organizzati dal Comune Previsti anche concerti, camminate, cene a tema e un contest fotografico Acqui capitale del vino doc «Due giorni di degustazioni, eventi e shopping fino a sera». Arrivano in città gli Acqui Wine Days. L’appuntamento è per il prossimo fine settimana. Saranno due giorni, domani e domenica, dedicati alle migliori espressioni vitivinicole della zona.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Pedalata tra le vigne Torna il connubio tra sport e natura.
È al nastro di partenza la terza edizione di “Pedalando tra le vigne in rosa, con il Brachetto d’Acqui docg. e il Moscato d’Asti docg”. Una manifestazione che quest’anno raddoppierà gli appuntamenti per andare incontro alle esigenze di tutti coloro che amano andare in bicicletta. L’appuntamento è per il fine settimana. Domani si partirà con un percorso di 70 chilometri e 750 metri di dislivello aperto a tutti gli amanti delle bici su strada, e-bike incluse, che si snoderà tra il Monferrato e l’Alta Langa attraversando diversi Comuni ricchi di tradizioni millenarie per la lavorazione del vino.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Il Primitivo primo in Italia per le vendite su Internet.
Nel 2021 i vini a denominazione cresciuti di più nella propria categoria rispetto all’anno precedente nelle vendite online di Vino.com sono stati il Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt peri rosati (+86%). Mentre tra i fine wines, il 4o% delle bottiglie vendute di Amarone della Valpolicella e Barolo è acquistato in Lombardia e nel Lazio. I maggiori estimatori di Champagne sono in Emilia Romagna e Toscana.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Cave Leone, la vendemmia diventa «emozionale.
Primo appuntamento di inizio autunno: la “Vendemmia Emozionale” della famiglia Leone, giunta alla 20.ma edizione. Domenica 2 ottobre alle 9, rendez-vous presso gli orti e le vigne di Pietra Caduta per “vendemmiare giocando o giocare vendemmiando”. «Una festa per grandi e piccoli ma soprattutto un’esperienza che i genitori potranno condividere con i propri figli. Infatti non è permesso guardare – racconta Sabino Leone – Si lavora tutti insieme: obbligatorio portare da casa un paio di forbici e un secchiello
Fonte: Gazzetta della Bat.
Manduria, Primitivo ok terminata la vendemmia «Sì, la qualità è ottima».
Terminata la vendemmia 2022 per il Primitivo di Manduria: ottimo grado zuccherino, ottima qualità e grande ricchezza di profumi e colori. Questa l’analisi del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria a raccolta terminata. «La vendemmia è iniziata in linea con le attese. La raccolta delle uve è iniziata l’ultima settimana di agosto ed ha toccato dapprima le zone costiere e poi le zone dell’entroterra. – afferma Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – Sebbene ci sia stata una riduzione della produzione del 25- 30%, la qualità è ottima.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Spionaggio tra cantine: verso il processo – Spy story tra vino e infedeltà: la Procura chiede 5 rinvii a giudizio.
Conclusa l’inchiesta condotta dalla polizia e coordinata dal pm Raffaele Casto che vede al centro un presunto spionaggio tra due cantine di Gianmarco Di Napoli Lo snodo centrale dell’inchiesta, anche quello più inquietante, è la presunta spy-story tra aziende vinicole: il noto titolare di una avrebbe chiesto di ottenere i filmati delle telecamere di sorveglianza dell’altra per scoprire in che modo avvenivano le acquisizioni del vino. Sono cinque gli imputati nell’inchiesta condotta dalla procura di Brindisi e che giunge al suo primo punto fermo: il pm Raffaele Casto ha chiesto il rinvio a giudizio dei due imputati principali e degli altri tre coinvolti nella vicenda. L’udienza preliminare si svolgerà davanti al gip del Tribunale di Brindisi il 26 gennaio del prossimo anno
Fonte: il7 Magazine.
E’ assurdo l’attacco Oms ai nostri vini.
Oms ai nostri vini Simone Ferri Graziani* ‘Oms vorrebbe infatti equiparare il vino alle sigarette e ai superalcolici e per scoraggiarne il consumo, il 10% entro il 2023, vorrebbe applicare tasse, vietare la pubblicità e la promozione con il documento dell’Organizzazione mondiale della sanità – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”. L’attacco dell’Oms spaventa 600 imprese vitivinicole della nostra provincia, mina il primato di qualità e distintività dei nostri vini nel mondo e rischia di colpire pesantemente l’export ed i consumi interni con gravi ripercussioni su tutta la filiera e sull’occupazione.
Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.
Nasce il Prosecco subacqueo. E va subito a ruba.
Ieri la presentazione a Trieste della Doc friulana, la singola bottiglia costa 60 euro Il lancio Ieri il Prosecco «Audace» è stato presentato a Trieste davanti a Zaia e a Fedriga. La Doc Trieste del Prosecco emerge dal silenzio con audacia, proponendo una serie limitata di bottiglie affinate in mare. Nasce così, con un’operazione davvero innovativa, il primo Prosecco «underwater wine». Accade a Trieste, dove fino ad oggi i dieci ettari coltivati a Glera (pochissimi, sui 4.523 del Friuli Venezia Giulia) avevano prodotto poche migliaia bottiglie della Doc.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Botter in Argea il polo del vino che punta a ricavi per 550 milioni.
Ha sede legale a Milano ma solide basi operative in Veneto quello che è destinato a diventare uno tra i primi poli del vino italiani. Si chiama Argea, è stato ufficialmente presentato ieri, e nasce dalla fusione tra Vini Botter, di Fossalta di Piave (Venezia) e Mondodelvino, di Forlì, che detengono nella nuova realtà, rispettivamente, quote del 40,5% e 2%. Un altro 1,5% è in mano al management ma il rimanente 56% appartiene a Clessidra, il fondo di private equity controllato dall’Italmobiliare della famiglia Pesenti, cioè da un soggetto della finanza che nella nostra regione ha una lunga esperienza di investimenti in più campi.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Audace, il prosecco che matura a 20 metri sott’acqua in mare – Ecco Audace, il prosecco “subacqueo”.
Dalle colline del Carso al golfo di Trieste per un affinamento unico nel mare: ecco Audace, il Prosecco subacqueo. Un prodotto che, oltre alla suggestione del gesto di riposare nelle profondità saline, propone la nascita di uno sparkling che riesca a raccontare, nel bicchiere, le peculiarità della città. Dai vitigni della costiera, battuti dal salso nei giorni di bora, al particolare affinamento a venti metri sott’acqua. La sfida porta la firma di due famiglie di viticoltori, i Parovel di San Dorligo della Valle e i Serena di Conegliano.
Fonte: Gazzettino.
Vino: decolla Argea, pronte nuove acquisizioni.
Decolla il polo da 420 milioni di ricavi consolidati (nel 2021) realizzato dal fondo Clessidra con le acquisizioni della casa vinicola veneziana Botter e di Mondodelvino. Ieri il battesimo ufficiale a Milano del nuovo nome della holding che da Venere passa ad Argea. Previsti investimenti per 50 milioni al 2025 con in arrivo un paio di nuovi acquisti per un gruppo in crescita anche quest’anno dopo la buona performance del 2021 (+ 18%) che ha visto esportazioni di vino per il 95% dei ricavi, percentuale che per Botter sale al 98%. Argea «rappresenta oggi il più importante player privato nel settore vitivinicolo nazionale, contando circa 500 collaboratori» – evidenzia una nota – «un ambasciatore del vino italiano nel mondo, esporta in 85 Paesi».
Fonte: Gazzettino.
Vino, il maxi polo di Clessidra pronto a investire 50 milioni.
Argea è il nuovo marchio per l’alleanza fra la veneziana Botter e Mondodelvino L’ad Romani: «Crescite importanti sui mercati esteri e su quello nazionale» Ottaviano, a capo si tra “Ar” come arte e “Gea” del fondo controllante come terra, a identificare gli «Siamo già il ma fiore elementi fondanti del grup esportatore italiano» po che si propone come soggetto in grado di affrontare i mercati globali a fronte di una struttura dell’offerta che Botter, storica famiglia im- in Italia continua a essere inprenditoriale di Fossalta di mericamente sbilanciata in Piave, è tra le promotrici di favore delle piccole realtà.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Da New York e Città del Capo per l’intesa sulla sostenibilità.
Five Boro Bike Tour e il Cape Town Cycle Tour ospiti di Massimo Stefani Oggi alle 18.30 in municipio a Follina la firma sul protocollo ambientale L’incontro tra Ken Podziba e l’amico Massimo Stefani è servito a gettare le basi del protocollo d’intesa FOLLINA Da New York a Città del Capo, passando per Valdobbiadene. Due tra i più partecipati eventi ciclistici del pianeta, il TD Five Boro Bike Tour e il Cape Town Cycle Tour, sono pronti a sbarcare tra le colline del Prosecco per il World Cycling Monuments Meeting, l’atteso incontro in programma oggi, alle 18.30, nella sala consiliare del municipio di Follina, per sottoscrivere il protocollo d’intesa che definirà le linee guida di un progetto di sostenibilità ambientale finalizzato alla gestione dei grandi eventi cicloamatoriali.
Fonte: Tribuna Treviso.
Il Prosecco matura 20 metri sotto il mare Così Serena Wines fa crescere Audace.
Prime 6.492 bottiglie Doc tenute un anno sul fondo del Golfo di Trieste. Ieri il “battesimo” Il Prosecco matura 20 metri sotto il mare Così Serena Wines fa crescere Audace e bollicine fermentano anche la fantasia. Le aziende Parovel vigneti oliveti 1898 di San Dorligo della Valle (Trieste) e Serena Wines 1881 di Conegliano hanno portato 6.492 bottiglie di Prosecco Doc Trieste in una sorta di “cantina subacquea” a 20 metri di profondità nel Golfo di Trieste. E così è nato Audace, una nuova etichetta per il Prosecco. L’hanno tenuta a battesimo non solo i titolari delle due aziende ma anche i presidenti del Veneto Luca Zaia e del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
Fonte: Tribuna Treviso.
Morto Cescon, pioniere di Prosecco e cooperative – E’ morto Cescon, fra i padri del Prosecco Manager e pioniere della cooperazione.
La Marca e il Veneto dell’agricoltura piangono la scomparsa di Valerio Cescon, uno dei grandi protagonisti del sistema vitivinicolo trevigiano, hai “padri” del Prosecco. Vicepresidente del consorzio Doc sin dalla fondazione, ne aveva accompagnato sia la nascita che la creazione della denominazione. E’ morto Cescon, fra i padri del Prosecco Manager e pioniere della cooperazione Aveva 67 anni, era presidente de “La Marca spumanti” e “Vignaioli veneti e friulani”. Zanette (Doc): perdita enorme Brugnera: sulle cose arrivava prima di tutti Zanardo: ha saputo creare un sistema. La Marca e il Veneto dell’agricoltura piangono la scomparsa di Valerio Cescon, uno dei grandi protagonisti del sistema vitivinicolo trevigiano, fra i “padri” del Prosecco – vicepresidente del consorzio Doc sin dalla fondazione, ne aveva accompagnato sia la nascita che la creazione della denominazione — nonché faro del sistema cooperativo regionale
Fonte: Tribuna Treviso.
«Grande carisma e visione Ha fatto crescere il territorio».
La sindaca Sessolo: «Era un riferimento dell’Opitergino» Polegato (Coldiretti): «Sapeva interpretare il mercato come pochi». E lo piange l’Imoco. «Viene a mancare una figura dall’enorme carisma, emblema della più grande realtà vitivinicola del territorio». Così la sindaca Maurina Sessolo ha voluto salutare Valerio Cescon, l’imprenditore morto ieri. La sua scomparsa lascia un grande vuoto in un settore che a Fontanelle e nel suo territorio è predominante e che, soprattutto, è divenuto tale anche grazie allo straordinario impegno messo in campo da Cescon nel corso degli anni.
Fonte: Tribuna Treviso.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 29 settembre 2022!
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Women in Food 2022 Le 20 donne del cibo.
Le 20 donne del cibo Al via ieri la seconda edizione dell’evento che celebra il talento fernminile nel settore Novità dell’anno: cinque borse di studio e lavoro per rinascere in cucina Le opportunità Un corso di pasticceria, uno da chef, uno di pizza gastronomica e due tirocini retribuiti Cuoche come Chiara Pavan, Aurora Mazzuccheili, Valentina Leporati, Valentina Raffaelli, Sara Scarsella e Tracy Eboigbodin. Manager e imprenditrici come Gaia Trussardi, Daniela Senatore, Wilma Oliverio, Rosa Fanti, Valentina De Santis, Angela Haizhen Lei, Giovanna Hoang, Alessandra Mion. Ricercatrici come le Mariscadoras e Fosca Vezzulli. Vignaiole come Noemi Pizzighella. Influencer e creatrici di contenuti digitali come Francesca Giovannini, Francesca Fariello e Chiara Ratti (alias Cibo supersonico), Alessandra Angelo. Sono loro le venti donne del cibo del 2022. Selezionate dalla redazione di Cook tra le protagoniste del mondo food in Italia che si sono particolarmente distinte.
Fonte: Corriere della Sera.
Giovane, sostenibile e tecnologico così l’enoturismo scrive il futuro.
Realtà aumentata, metaverso, start up, ma anche scoperta dei piccoli borghi e delle eccellenze della tavola: così l’Italia diventa un modello mondiale. I giovani pionieri della sostenibilità; l’innovazione, fatta di app e strumenti che aiutano a strutturare l’esperienza enogastronomica; e un’Italia accogliente, costellata di piccoli borghi, dove le vigne sono circondate da castelli, abbazie e paesaggi mozzafiato da godere a partire da un clic. Un’Italia ricca di aree vitivinicole blasonate, ma anche di territori più intimi e da scoprire. E dove chi produce il vino è sempre più impegnato nella lotta alla difesa del pianeta e nel sociale. È questa la fotografia dell’enoturismo made in Italy che nei giorni scorsi ha conquistato i 500 delegati e stakeholder della Conferenza mondiale del turismo del vino dell’Unwto (l’Organizzazione di settore delle Nazioni Unite), che si è svolta ad Alba, nelle Langhe.
Fonte: Stampa I piaceri del Gusto.
Cicloturistica della castagna, mille ciclisti a Sante Marie.
Oltre mille ciclisti sono attesi a Sante Marie per l’undicesima edizione della Cicloturistica della castagna. Dopo due anni di fermo a causa dell’emergenza coronavirus, la Asd Sport emotion, in collaborazione con il Comune di Sante Marie e la Pro loco, si è rimessa in movimento per accompagnare gli appassionati delle due ruote sulla ciclovia immersa nei boschi e nei borghi. Il programma prevede questa volta due giorni di eventi che inizieranno sabato 22 ottobre alle 10 con la scuola di mountain bike per i ragazzi. Si andrà avanti nel pomeriggio con l’apertura degli stand e il ritiro del pacco gara per tutti i partecipanti e dalle 19 con l’intrattenimento musicale e la cena in piazza. Domenica 23 sveglia presto per il ritiro del pacco e il saluto delle autorità.
Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.
Brindisi sui trabocchi con Terre dei Vestini.
II molo nord del porto canale ospiterà domenica pomeriggio, dalle 15, i produttori dell’associazione “Terre dei Vestini Montepulciano d’Abruzzo doc” che, in cinque trabocchi, animeranno una suggestiva degustazione di vini e altri prodotti del territorio. “Approdi di Vino e Mare”, questo il nome della manifestazione, è il secondo appuntamento di Radici vestine, la rassegna ideata dall’associazione presieduta da Enrico Marramiero per valorizzare i vini, le cantine e più in generale il patrimonio enogastronomico del territorio vestino con il focus sul percorso di riconoscimento della docg per il Montepulciano d’Abruzzo prodotto nella zona.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Vini, buona annata ma c’è il caro-costi – Vini, annata ok ma troppi rincari.
Nonostante la siccità e la pioggia le imprese campane prevedono un aumento della produzione ma preoccupano rincari per bollette e materie prime. La sfida: investimenti e nuovi mercati. Vini, annata ok ma troppi rincari Siccità e piogge non hanno scalfito la produzione La sfida degli imprenditori campani: “Investire in tecnologie e aprire nuovi orizzonti nei mercati” Il report Ismea prevede una crescita del 4% Ma un aumento costi del 35% per la vendemmia. Dalla siccità di agosto alle piogge di settembre. Ma non ci sono dubbi: sarà un’ottima annata per i vini in Campania. L’uva è di grande qualità e si annuncia un sensibile aumento di produzione.
Fonte: Repubblica Napoli – I piaceri del Gusto.
Più spumanti con le nuove uve.
Già iniziata la raccolta per le bollicine. Procida Capitale dopo il successo conferma il suo primo bianco L a pazza annata del clima riserva un’altra sorpresa. Dopo la siccità, la pioggia. Ma non cambia progetti né tendenze. La produzione dell’annata 2022 favorisce la svolta verso le bollicine. Gli spumanti sono la rivelazione degli ultimi anni in Campania. L’enologa italo-belga Milena Pepe (“Tenuta cavalier Pepe” a Luogosano) conferma: «Ho raccolto parte delle uve per lo spumante “Oro”. Bene il Fiano, ottimo e molto aromatico, aspettiamo Falanghina e Coda di Volpe. Sono i tre vitigni di “Oro”, bollicine di lusso». Per l’altro spumante, il rosato, Milena Pepe aspetta l’Aglianico a fine ottobre». «Si pensava ad una vendemmia anticipata. Siamo invece bloccati», informa Laura De Vito dalla collina del Fiano, Arianello.
Fonte: Repubblica Napoli – I piaceri del Gusto.
Operazione riscatto, 500 aziende di Caserta: “Ora subito in Europa” – Si ribella Caserta: “Ora subito in Europa”.
Oltre cinquecento aziende si organizzano per sfidare i grandi mercati “Ai nostri vini la nostra storia non basta più, è ora di ricominciare: insieme”. Alle porte del vino ha bussato qualche anno fa un genio sconosciuto. Cesare Avenia ha fondato su fasi ad effetto la sua idea di rivoluzione. «I nostri vini sono stati dai romani amati e raccontati. Ma la storia ha superato la cronaca». Ha prima creato la sua Cantina innovativa, “Il Verro”, a Lautoni, frazione di Formicola. Nel 2008 ha preso la guida di “Vitica”, consorzio di tutela dei vini casertani, una importante ma stanca realtà. Ora lo seguono quasi tutti i produttori di Terra di Lavoro nell’operazione Riscatto.
Fonte: Repubblica Napoli – I piaceri del Gusto.
Animawine la sfida degli amici di Montesarchio – Animawine, la sfida di Montesarchio.
Dieci amici hanno salvato le vigne di famiglia: avvocati, imprenditori, commercialisti e funzionari di banca uniti dalla passione per il vino: “In bottiglia solo nostre uve, ora puntiamo sull’autonomia energetica” «o dei terreni di famiglia, devo prendere una decisione. Vorrei produrre vino, lo facciamo insieme?». La butta là Carmine, gli altri ascoltano. Una sera per caso. A tavola dieci amici. Ci si conosce da una vita. Tutti quarantenni con vite e professioni diverse. Nel piccolo borgo di Montesarchio, nel Beneventano, dai giochi di infanzia ai matrimoni e ai lutti, il gruppo non si è mai perso di vista. «Facciamolo» è la risposta che si aspettava e che ha avuto.
Fonte: Repubblica Napoli – I piaceri del Gusto.
Un rosso rubino tra frutti di bosco, pepe rosa e spezie.
Il Progetto Tenuta di Fessina nasce nel 2007 da un colpo di fulmine tra Silvia Maestrelli, produttrice di vini, il marito e socio Roberto Silva, e l’Etna. Affascinati subito dal panorama emeo in tutta la sua maestosa molteplicità tra altitudine, esposizioni, diversificazione del terreno e l’abbraccio di due sciare vulcaniche risalenti al 1809 e al 1911. Silvia si entusiasma subito e si sposta da Milano a Rovittello, nel versante Nord del vulcano e inizia a mettere mano alla futura azienda diventata oggi, la Tenuta di Fessina, una delle più affascinanti di tutto il territorio etneo.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Lazzari, i Tre Bicchieri che firmano un record.
Per la prima volta a un Capriano del Colle Doc Lazzari, i Tre Bicchieri che firmano un record Nella guida del Gambero Rosso c’è anche «Fausto» •• Il conferimento dell’ambito riconoscimento dei «Tre Bicchieri» a cura della guida Vini d’Italia 2023 del Gambero Rosso regala una grande soddisfazione a una giovane denominazione bresciana, che vive per la prima volta un simile considerevole risultato. Tra i vini premiati c’è, infatti, anche il «Fausto» Capriano del Colle Doc bianco 2021, prodotto dalla cantina Lazzari sulla collina del Montenetto. In Lombardia, alle cantine che hanno ricevuto i Tre Bicchieri -12 Franciacorta, 8 01trepò, 4 Riviera del Garda Classico, 4 Valtellina e 2 Lugana, si aggiunge la piccola Doc Capriano del Colle proprio con il «Fausto» di Lazzari.
Fonte: Brescia Oggi.
Intervista a Massimo Tripaldi – Tripaldi (Assoenologi): “L’estate ci ha donato un grande Primitivo” – “Quest’anno un Primitivo meraviglioso”.
“Il Susumaniello è la rivelazione della stagione, sta crescendo in una maniera che è davvero importante” La vendemmia è quasi terminata. Ed è tempo di tracciare un primo bilancio. A entusiasmare, nella nuova annata, sono soprattutto i rossi. E il re dei rossi pugliesi, in particolare: il Primitivo. «La qualità soprattutto nel Salento è davvero eccellente», racconta Massimo Tripaldi, presidente di Assoenologi per la sezione di Puglia, Calabria e Basilicata. Le bombe d’acqua e le grandinate hanno danneggiato i raccolti soltanto in territori circoscritti, mentre le alte temperature hanno inciso negativamente, in generale, sui bianchi. Presidente, a che punto è la vendemmia? «Oltre 1’80 per cento è stato già completato.
Fonte: Repubblica Bari.
Distretto del vermentino A Monti il primo brindisi.
Consorzio di tutela, Laore e Università i promotori di una iniziativa unica in Italia Sassari E’ uno dei vitigni che hanno fatto grande l’enologia sarda. Un prodotto apprezzato in tutto il mondo che adesso avrà un nuovo ricono – scimento ufficiale. Nasce infatti il Distretto agroalimentare di qualità del vermentino di Gallura Docg. A promuovere il nuovo organismo è il Consorzio di tutela del vermentino di Gallura, con il supporto tecnico-scientifico di Laore e del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari e il sostegno dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. ll Distretto servirà a valorizzare non solo il sistema di produzione del vermentino Dogc, ma tutte le imprese che si collocano a monte e a valle delle aziende vitivinicole che ne fanno parte.
Fonte: Nuova Sardegna.
La vendemmia a tutto bio.
Il bilancio è positivo malgrado l’estate bollente e i problemi legati al caro energia: “Siamo ottimisti il vino ha superato la grande crisi del 2008”. A guidare la crescita del vino siciliano il settore del biologico Su 97mila ettari di vigneti quasi 42mila sono bio l’appello alla fine mancheranno poco più di mezzo milione di ettolitri di vino, ma sarà un prodotto ancor più di qualità e in parte risparmiato dalla siccità che ha colpito buona parte d’Italia. La vendemmia in Sicilia va avanti a pieno ritmo. È la più lunga d’Italia che parte a fine luglio dalla costa occidentale dell’isola, spostandosi gradualmente verso sud est e per poi concludersi a ottobre inoltrato, sui rilievi più alti.
Fonte: Repubblica Palermo.
Tappi e pelle dalle vinacce la vendemmia è sostenibile.
La sostenibilità: tappi dalle vinacce e foglie fertilizzanti Tappi e pelle dalle vinacce la vendemmia è sostenibile Le foglie vengono trasformate in fertilizzanti o come combustibile per produrre biogas Mentre le bucce possono essere sparse nuovamente sul terreno o vengono utilizzate per produrre le etichette: gli scarti dell’uva generano un’economia circolare l vino siciliano diventa sempre più sostenibile non solo come prodotto ma anche per il riutilizzo di tutti gli scarti di lavorazione. Gli sfalci di potatura vengono trasformati in fertilizzanti o come combustibile per produrre biogas.
Fonte: Repubblica Palermo.
Il fotovoltaico accende le cantine.
L’investimento Un investimento da 250mi1a euro per la costruzione di un impianto fotovoltaico della potenza di 200kW che consentirà all’azienda e ad altre tre cantine di condividere i loro consumi energetici ell’800 sfidava il temibile mercato vinicolo francese, nel 2022 dà vita ad una delle prime comunità energetiche italiane del settore agricolo costruendo un grande impianto fotovoltaico che darà energia anche ad altre cantine. Da sei generazioni l’azienda siciliana Valle dell’Acate coniuga il vino e l’innovazione che dagli anni ’90 significa soprattutto sostenibilità. Adesso alla guida dell’azienda del Ragusano c’è Gaetana Iacono che sta facendo nascere una comunità energetica all’avanguardia.
Fonte: Repubblica Palermo.
«Vendita marchio Enoteca Italiana L’assegnazione tra pochi giorni».
II caso: l’annuncio del curatore fallimentare Raffaele Susini «Vendita marchio Enoteca Italiana L’assegnazione tra pochi giorni». Si attende di conoscere il futuro di Enoteca Italiana a circa cinque anni dalla chiusura. Dal 2021 sono tre i marchi in vendita: Enoteca Italiana Siena, Enoteca Toscana e Viniadi ed entro pochi giorni si saprà chi sarà l’offerente scelto. Gli spazi sono stati da tempo riconsegnati al Comune, che potrebbe avere un ruolo da protagonista anche per l’acquisto del marchio. «L’immobile è stato riconsegnato da tempo a Palazzo pubblico, che ha espresso la volontà di inserirlo in un progetto più ampio riguardante tutta la Fortezza – afferma il curatore fallimentare Raffaele Susini.
Fonte: Nazione Siena.
Pioggia di “bicchieri” del Gambero Rosso.
Vini altoatesini. Incetta di riconoscimenti. Protagoniste dei successi di quest’anno sono soprattutto le ampie zone dell’Oltradige e della Bassa Atesina. Nuova pioggia di “bicchieri” sull’Alto Adige. La prestigiosa guida Gambero Rosso ha assegnato il massimo riconoscimento, i Tre Bicchieri, a 23 vini, confermando l’altissimo livello che il vino altoatesino ha raggiunto e continua a mantenere. Un territorio vitivinicolo contraddistinto da una dinamica concorrenza tra piccoli viticoltori, cantine cooperative e famiglie storiche, tutti protesi alla massima qualità. Da alcuni anni ornai, anche in fatto di sostenibilità. Coni suoi poco meno di 6000 ettari di vigneto l’Alto Adige è una delle regioni viticole più varie d’Italia.
Fonte: Alto Adige.
Cantina Valle Isarco, fatturato in crescita: 23% in un anno.
Cantina Valle Isar co ha chiuso l’anno fiscale segnando + 23% sui ricavi rispetto al 2021 e + 20% rispetto all’anno record, il 2019. Tradotto in cifre, la più giovane cooperativa vinicola dell’Alto Adigeèpassatadai6,3 milioni di euro di fatturato del 2021 ai 7,6 del 2022. Un incremento di fatturato costante della cantina negli ultimi anni, che è passata dai 4,3 milioni di euro del 2014, anno dell’ingresso in azienda del direttore generale Armin Grati, agli attuali 7,6 milioni. Uno sviluppo e una crescita anche in termini di soci e non solo: Cantina Valle Isarco, infatti, conta oggi 135 soci e 150 ettari di vigneti in ll Comuni, da Bolzano fino a Bressanone La sede della cantina Valle Isarco.
Fonte: Alto Adige.
Premio Masi assegnato al procuratore di S. Marco e alle capitali del vino.
Edizione speciale per i 250 anni della vendemmia della famiglia Boscaini Premio Masi assegnato al procuratore di S. Marco e alle capitali del vino Per la prima volta solo due soli riconoscimenti con il Grosso d’oro La cerimonia il 14 ottobre nei nuovi spazi della sede a Gargagnago. I fasti, il potere e la liberalità di Venezia, culla della civiltà veneta. E poi il valore della pace, la sapienza delle tradizioni e il vino ancor oggi a fare la parte del leone di una civiltà millenaria. Sono la Procuratoria della Basilica di San Marco a Venezia «per il suo contributo alla preservazione dei valori della “Civiltà Veneta”» e il “Great Wine Capitals Global Network” (rete delle Grandi capitali del vino mondiali) «per l’attuale fondamentale contributo alla “Civiltà del Vino”» i vincitori dell’edizione numero 41 del Premio Masi.
Fonte: Arena.
Intervista a Sandro Boscaini – Masi compie 250 anni «Sogno l’Amarone raro e caro e laValpolicella nell’Unesco» – «L’Amarone raro e caro e la Valpolicella nell’Unesco Tommasi? Può far bene».
Il patron e il voto di domenica: «Ennesimi assaggi di politica» La storia e l’orgoglio Ho fatto di Masi una realtà che vive del suo territorio. E l’ingresso in Borsa ha permesso di aprirci al passaggio generazionale di Lorenzo Fabiano L’arrivo di Intel Grande opportunità per Verona. La Bassa non può vivere solo di logistica: E noi abbiamo bisogno di cervelli oltre che di braccia mister Amarone, un uomo e un << 1\ vino del Veneto nel mondo». Basterebbe il titolo del libro che la scrittrice inglese Kate Singleton gli ha dedicato per dire tutto su un uomo come Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola.
Fonte: Corriere di Verona.
Colline Unesco: la tesi di Chiara tra storia, natura e “turismo lento”.
La Fozzato si è laureata al Bo di Padova con uno studio sul Cammino del Prosecco e la valorizzazione del territorio LA 22ENNE VENEZIANA CRESCIUTA TRA I CRINALI DEL PIEVIGINO: «QUESTI LUOGHI TRA POCHI MESI RICHIAMERANNO TURISTI DA TUTTO IL MONDO». Quand’era bambina, durante le vacanze estive a Soligo nella casa di nonna Luigina, era solita osservare la lunga serie di colline che appaiono in lontananza piuttosto che dedicare il suo tempo ai giochi con le amiche. E seguire con lo sguardo il loro profilo, immaginando un giorno di poterle percorrere a piedi nella loro interezza, da ovest ad est. Immagini rimaste impresse nella mente, talmente tanto da diventare qualche anno dopo il tema principale della sua tesi di laurea.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Enrico Battiston alla guida dell’ “Onu della viticoltura”.
Dal primo settembre Enrico Battiston ha assunto l’incarico di Capo dell’Unità Viticoltura al segretariato generale dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (OW), conosciuta anche come “l’ONU” del vino, presso la nuova sede di Digione in Borgogna. «Un incarico inatteso, che mi da onore e soddisfazione» commenta l’ex funzionario della Regione Veneto. Originario di Musile, nel Veneziano, ma trapiantato a Sernaglia della Battaglia nell’Alta Marca trevigiana dopo il diploma a pieni voti alla Scuola Enologica di Conegliano, Battiston ha proseguito gli studi in viticoltura ed enologia prima all’Università degli Studi di Udine e poi all’Università di Geisenheim (Germania), sostenendo un dottorato congiunto in patologia vegetale presso l’Università degli Studi di Firenze e in fisiologia vegetale presso l’Università di Reims Champagne-Ardenne (Francia).
Fonte: Gazzettino Treviso.
La startup Incellar che investe nei vini «Resa 8% all’anno».
Investire nel vino, con un rendimento medio attorno all’8% annuo. Nasce a Treviso, si chiama Incellar, è una startup che si occupa proprio di investimenti nei vini pregiati. L’idea è di Alessandro Pavan, consulente finanziario, co-fondatore e ceo della coneglianese Wealth Route, che ha unito a sé nel progetto altri tre soci. «Abbiamo iniziato a ragionarci nel 2018 — spiega Pavan — Un mio caro amico, che oggi è uno dei soci Incellar, Aldo Naddeo, è sommelier: proprio con lui ho iniziato a parlare del progetto». Il via ufficiale a settembre 2021. Pavan lo definisce «un mercato di nicchia, quello degli investimenti cosiddetti emozionali come l’arte, gli orologi, le auto d’epoca. Il vino probabilmente è di più facile comprensione: che ci siano vini da dieci o da 500 euro è chiaro è tutti».
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Un market place digitale che è anche una piazza virtuale: “101 vini, la Piazza dei Vini Italiani”.
Un nuovo progetto che vuole unire “onland e online” fondato da 16 cantine (molte della galassia Farinetti) nel segno di una nuova socialità. Un market place on line che è anche una piazza virtuale, un luogo di incontro digitale tra appassionati e professionisti del vino ma anche un negozio a distanza. Nella crescita del fenomeno e-commerce e nella ricerca di una nuova socialità da costruire, si inserisce la nascita di “101 Vini, la Piazza dei Vini Italiani”, che si ispira al “concetto profondamente italiano di piazza, dove, per antonomasia, si definisce la collettività”, e tenendo conto della continua evoluzione delle abitudini di acquisto, si propone di costruire una grande community digitale dedicata agli appassionati di vino, con target dai 25-55 anni, tra produttori, wine lovers, wine bar, ristorazione, hotel, enoteche, giornalisti del vino, associazioni del vino”, spiegano in una nota le 16 cantine fondatrici come Borgogno, Casa Eredi di Mirafiore, Fontanafredda, il Colombaio di Cencio, Le Vigne di Zamò e Serafini e Vidotto, tutte nelle galassia di Oscar Farinetti, tra Piemonte, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Veneto, così come Carranco, dalla Sicilia, in partnership con Tornatore, e ancora, la siciliana Baglio di Grisi, Baron Longo dall’Alto Adige, Cascina Valle Asinari (Piemonte), Certosa di Belriguardo (Toscana), Fonzone (Campania), Marchesi Migliorati (Abruzzo), Ronco Belvedere (Friuli-Venezia Giulia), Tombolini (Marche) e Trullo di Noha (Puglia).
Fonte: WineNews.
Dal Mediterraneo al mondo, di vulcano in vulcano: la nuova carta dei vini di Terrazza Gallia a Milano.
Paolo Porfidio, head sommelier del ristorante al settimo piano dell’Hotel Gallia, ha scelto la mediterraneità come filo conduttore della sua selezione, dando particolare spazio ad affascinanti vini vulcanici. Ha un sorriso speciale, vero e caldo, Paolo Porfidio, Head sommelier di Terrazza Gallia, mentre presenta e racconta la nuova carta dei vini del rooftop restaurant incastonato al settimo piano dell’Excelsior Hotel Gallia, hotel milanese parte del gruppo Marriott Bonvoy. Si percepisce immediatamente un attaccamento semplice e genuino da parte sua, una passione per il vino e per i suoi territori che lo spinge a voler comunicare pensieri e sensazioni, spunti e intuizioni.
Fonte: Identità Golose.
Cosa sapere sul vino spumante: come nasce e i metodi di produzione.
Spesso si confondono con i vini frizzanti, o peggio con i Prosecchi, eppure i vini spumanti hanno una loro storia e si distinguono in diverse tipologie di spumanti in base a dosaggi e metodi di produzione. Scopriamoli tutti. Del vino spumante sappiamo tutti che è il tipo di vino da stappare nei momenti di festa. In pochi, tuttavia, sapranno le origini e le curiosità su questo tipo di bevanda frizzante. Lo spumante italiano fu “inventato” da un certo Carlo Gancia (da qui il nome di uno degli spumanti più famosi), un giovane commerciante di vini che nel 1850 decise di sperimentare il metodo champenoise sulle uve locali del Piemonte dando così vita a un drink che si avvicinava molto ad un vino ma con l’aggiunta delle bollicine. Ma guai a confonderlo con un vino frizzante!
Fonte: Esquire.
Cosa sapere sul vino rosé: attenzione alle false credenze.
In molti credono che il vino rosè si ottenga dalla miscela di vino bianco con vino rosso: nulla di più falso e sbagliato! Scopriamo insieme tutte le curiosità su questo particolare tipo di vino. Se credete di sapere tutto sul vino rosè, probabilmente vi sbagliate, perchè sono davvero tante le curiosità che ruotano intorno a questo vino dal colore rosa molto diffuso in Puglia, e non solo. Partiamo da una delle verità più importanti sul suo conto e cioè che il vino rosè non è, come spesso si crede, il risultato di una miscela di vino bianco e vino rosso. In realtà il vino rosè è un prodotto a sè, l’esito naturale di un processo di vinificazione di uve a bacca rossa in bianco. Il tempo di macerazione delle bucce con il mosto determina l’intensità del colore, ed è in genere breve, motivo per cui si ottiene quel rosa più o meno intenso
Fonte: Esquire.
Vini naturali: semplice moda o scelta sostenibile e salutare?
Nelle enoteche sono sempre più richiesti, ma il New York Times ha messo in dubbio le loro qualità. Un esperto ci spiega perché provarli, tra origini, curiosità e consigli utili. Vengono proposti sempre più spesso nella carta dei vini delle enoteche e sono diventati la bandiera di un modo diverso di pensare e produrre il vino, più sostenibile e meno aggressivo anche per la nostra salute. Si tratta dei vini naturali. Pochi giorni fa sul New York Times è apparso un articolo che li riguarda e che mette in dubbio i reali effetti positivi sull’ambiente e il minor impatto sull’organismo che molti consumatori notano rispetto a quando bevono vini convenzionali. AgriFood Today ha intervistato Fabrizio Bucella, esperto in enologia e professore di fisica e matematica all’Université Libre de Bruxelles, per capire meglio insieme le questioni riguardanti questa tipologia di vini e permettere di orientarsi con maggiore consapevolezza.
Fonte: AgriFoodToday .
Compie 30 anni il ‘Mondiale’ della viticoltura eroica.
Scatta il 29 settembre a Sarre la 30/a edizione del “Mondial des Vins Extrêmes”, organizzato da Cervim, rassegna enologica mondiale interamente dedicata ai vini prodotti in zone caratterizzate da viticolture “eroiche”. Saranno 832 le etichette in concorso provenienti da 24 Paesi di tutto il mondo: significativa quella dell’Ucraina (prima volta) con 2 etichette; e la partecipazione del Brasile con 10 etichette da 4 aziende, per la prima volta così come la Moldova. In totale 23 Paesi esteri partecipanti con 129 aziende e 388 vini in concorso.
Fonte: Ansa.
Miti e verità sul mondo del vino.
Il vino è da sempre la bevanda preferita dagli italiani. Per quanto negli ultimi anni si stia affermando una cultura del consumo e della produzione di birra sempre più forte, il vino rimane il prodotto per eccellenza del bel paese, che è anche uno dei più grandi produttori al mondo di questo fantastico nettare. D’altronde, la storia del vino in Italia ha origini antiche e gloriose. Furono infatti gli antichi romani a diffondere in tutti gli angoli del loro impero, compresa la Francia, la produzione ed il consumo di vino, e furono sempre i romani a trasformarlo in una bevanda popolare ed accessibile a tutti.
Fonte: San Salvo .net.
Orange Wine, alla scoperta del quarto colore del vino.
Il termine “Orange Wine” è stato inventato recentemente, all’inizio degli anni 2000, ma il metodo di produzione è millenario: si tratta di far macerare l’uva bianca con le sue bucce. Questo influisce sul colore, di colore ambrato – arancione, oltre che sul profumo e sapore. Non c’entrano nulla le arance, come invece c’entrano per il Vino de Naranja spagnolo, che è prodotto in Andalusia, con vino bianco e bucce di arancia. Il vino colore arancio è una novità che viene da lontano. Vini di questo tipo sono sempre esistiti: è una tradizione che era caduta in disuso e che è stata recuperata. Si tratta di un metodo di produzione che ha secoli di storia in Slovenia e Friuli-Venezia Giulia, e addirittura millenni nell’Europa dell’Est, in particolare in Georgia.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
