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rassegna stampa del vino di mercoledì 28 settembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 28 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Al sole l’alberello di Pantelleria.
Nell’isola 22 cantine e 410 viticoltori coltivano quasi solo Zibibbo per il passito e moscato Al sole l’alberello di Pantelleria Bene la vendemmia, ma manca manodopera qualificata. Una vendemmia abbandonante rende il clima di Pantelleria meno incerto. La raccolta delle uve Zibibbo è alle battute finali e quest’anno le previsioni del Consorzio dei vini Doc Pantelleria indicano una buona crescita, +15/+20%. Si dovrebbero superare abbondantemente i 20 mila quintali per un prezzo medio delle uve intorno ai 130 euro a quintale. Tuttavia la produzione attuale non arriva al 6% rispetto ai 365 mila quintali degli anni `60: «Ma questa finisce tutte nelle bottiglie» precisa il presidente del consorzio, Benedetto Renda, ceo di Cantine Pellegrino.

Fonte: Italia Oggi.

Ad Adler la cantina di Calogero Mannino.
La cantina dell’ex ministro dell’agricoltura Calogero Mannino dovrebbe passare definitivamente alla Prosit del gruppo Adler. «Dopo alcuni annidi abbandono della tenuta», ricostruisce Paolo Vivirito, direttore della tenuta Abraxas Vigne di Pantelleria, «il gruppo Prosit ha ottenuto l’affitto, con diritto di prelazione, da parte del tribunale fallimentare di Palermo e a breve, forse già a ottobre, dovrebbe tenersi l’assegnazione definitiva al gruppo della famiglia Scudieri». Quest’ultima è impegnata nella produzione di componenti per automotive. Un approdo definitivo e stabile dopo anni di traversie criminali e giudiziarie. Nel 2012 durante un’incursione notturna furono sversati 700 ettolitri di vino (93 mila bottiglie) di diverse annate per un danno stimato (dagli atti giudiziari) di 3 mln di euro.

Fonte: Italia Oggi.

Francesco Mazzei….
confermato alla guida di Avito, l’associazione vini toscani Dop e Igp. Mazzei è l’attuale presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana. Costituita nei 2016, Avito è il primo organismo unitario di rappresentanza della viticultura toscana di qualità. Ne fanno parte 24 Consorzi di Tutela in rappresentanza di circa 6mila imprese, per una produzione annua di circa 285 milioni di bottiglie, un giro di affari stimato in oltre 1 miliardo di euro e una quota export superiore al 60%.

Fonte: Italia Oggi.

È Alessandro Nicodemi….
il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. Per la prima volta il cda ha eletto un produttore privato alla guida dell’organo consortile. Classe 1972, laurea in economia e commercio, e trascorso da Ufficiale di Complemento nella Guardia di Finanza, nel 1997 entra, con la sorella Elena, nella Fattoria Bruno Nicodemi, azienda di famiglia. Già presidente del Consorzio Tutela vini Colline Teramane, Nicodemi ha ricoperto negli ultimi 6 anni il ruolo di vicepresidente del Consorzio Vini d’Abruzzo e nel 2011 è stato insignito «Benemerito della vitivinicoltura italiana». Lo affiancheranno i vicepresidenti Pino Candelora e Franco D’Eusanio.

Fonte: Italia Oggi.

Meregalli Giuseppe….
spa, holding del gruppo Meregalli, entra nel capitale di Advini Italia spa (joint-venture costituita nel 2020 da La Collina dei Ciliegi e dal gruppo francese Advini SA). Che cambia nome in AMC Vini spa (Advini — Meregalli —Collina). L’aumento di capitale effettuato dalla stessa Meregalli Giuseppe e dai soci di Advini Italia (il gruppo Advini e La Collina dei Ciliegi), porta i tre soci a partecipare con quote paritarie íl capitale di AMC Vini. Dal 1° settembre La Collina dei Ciliegi ha dato la distribuzione dei suoiviniaViscanti43(società del Gruppo Meregalli) in via esclusiva per íl canale Horreca dell’intero territorio italiano. Il gruppo francese Advini ha un fatturato di 270 mIn di euro.

Fonte: Italia Oggi.

Brad Pitt & la famiglia Perrin….
hanno lanciato «Le domaine skincare», un nuovo marchio di prodotti per la cura della pelle con ingredienti attivi provenienti dal vigneto dello Chateau de Beaucastel della famiglia Perrin. Situato nella valle del Rodano in Francia il vigneto è coltivato secondo la viticoltura rigenerativa. I prodotti hanno bottiglie e vasetti di vetro riciclabili e i tappi sono realizzati in rovere ricavato dagli scarti delle botti. Le confezioni sono ricaricabili, in gran parte riciclabili e di origine naturale al 96%-99%. Brad Pitt produce, insieme alla famiglia Perrin, il Miravwl Cotes deProvence nell’azienda Miraval che l’attore ha in Provenza.

Fonte: Italia Oggi.

Acqua calibrata nei vigneti E reflui depurati nei campi.
Uso irriguo delle acque reflue depurate e gestione multifunzionale dell’irrigazione dei vigneti. Sono i due progetti coordinati dal dipartimento di scienze agrarie e ambientali (DISAA) della Statale di Milano, per rispondere al cambiamento climatico e far sopravvivere l’agricoltura. ADAM (Adattamento al cambio climatico con irrigazione multifunzionale per la viticoltura) ha visto la sperimentazione su alcuni vigneti di Chardonnay. È emerso che l’irrigazione può essere utilizzata per la protezione dalle gelate tardive primaverili (l’erogazione continua dell’acqua ha permesso di proteggere le gemme con uno strato di ghiaccio in continua formazione). E dagli eccessi termici estivi (con una riduzione media della temperatura dell’aria tra i 2.5°C e i 3°C durante gli episodi più significativi).

Fonte: Fonte: Italia Oggi.

Rapporto industria agroalimentare – Tecnologia in vigna La vendemmia di cavit tra software e manualità.
La piattaforma Pica consente di creare mappe tematiche dei terreni per sfruttarli al meglio. La vendemmia di Cavit tra software e manualità quando un consorzio riunisce 11 cantine e 5.250 agricoltori che coprono il 60% della superficie vitata di una regione, la sua vendemmia diventa piuttosto indicativa dello stato generale della raccolta delle uve in corso in queste settimane. E quanto accade per Cavit, il consorzio trentino che appunto rappresenta una buona parte della produzione regionale e un indice significativo di quale sia la situazione soprattutto in provincia di Trento. Nel caso di Cavit, oltretutto, la percezione di quanto accade, così come la lavorazione nelle fasi precedenti alla vendemmia, non è legata a sensazioni soggettive ma, dal 2010, è affidata a Pica, una strumentazione tecnologica innovativa che è ormai diventata un supporto indispensabile per agronomi e soci della cooperativa in vigna.

Fonte: Mf.

Rapporto industria agroalimentare – Affinamenti lunghi e cantina green, è la terza vita dell’Oltrepò pavese. Così Sartieri gioca la carta della qualità (e apre un’enoteca bistrot).
Quella dei vini Sartieri è una storia nuova… che affonda le radici ne o Ottocento. Certo, detta così l’affermazione suona un po’ un ossimoro, ma, in realtà, ossimoro non è. L’avventura dei vigneti Sartieri, infatti, parte effettivamente oltre un secolo fa, quando vennero piantate le prime viti nei territori dell’Oltrepò Pavese, in località Cà del Sarto a Borgoratto Mormorolo (PV). Fin da allora la loro gestione è in mano alle due famiglie Saviotti, guidate dagli amici Ernesto e Paolino, che nel corso del Novecento le hanno condotte attraverso guerre, viaggi, vicissitudini familiari ed economiche, disastri naturali.

Fonte: Mf.

Quel Merlot degli etruschi.
Le vigne dell’azienda agricola Poggio Ulivi a Roselle (Grosseto) e, a destra, la proprietaria, l’imprenditrice Laura Mauriello. Viaggio nella azienda agricola Poggio Ulivi, nel cuore della Maremma, dove produce anche Sangiovese, Vermentino e bollicine. Una rarità, per la Toscana. II Sangiovese, monumento della viticoltura toscana, ha un bel tannino e una ottima acidità. II Vermentino, fresco, sapido e minerale, accompagna piatti di pesce. Grande come aperitivo. Merlot in purezza, ha struttura, carattere e ampi profumi di frutta matura. di Chiara Risolo obiettivo, in un futuro non troppo lontano, è trasferirsi in Toscana in pianta stabile.

Fonte: Panorama.

La campana suona per l’Albana, tre giorni con “Vino di vino”.
Da venerdì a domenica degustazioni guidate, convegni e l’elezione dell’ambasciatore del vitigno a bacca bianca. Non la solita degustazione né solo una vetrina, per quanto importante, per i produttori di Albana, il primo bianco in Italia ad aver ottenuto la Docg nel 1987, ma «un evento identitario, per un territorio legato al vino come il nostro – così la sindaca di Bertinoro Jessica Allegni – dove dal 1989 la “campana dell’Albana” simbolicamente annuncia l’inizio della vendemmia». A Bertinoro sta infatti per entrare nel vivo “Vino al vino”, cornice per la 6° edizione del “Master Romagna Albana Docg” e per la prima tappa dell’Albana Dei” che da 10 anni il Consorzio Vini di Romagna organizza in diverse località romagnole.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Viaggio a San Lorenzo il quartiere della longevità.
Le storie di Caterina, Maria, Gino e Battista: 392 anni in quattro «II segreto? Amicizia, buona cucina, Sangiovese e andare in bici» CATERINA ZUCCHINI HA 103 ANNI La perpetua della parrocchia: «Non avevamo soldi per i regali, così scrivevo lettere da donare ai miei cari». San Lorenzo è il nome del santo che viene ricordato come protettore dei desideri e “L’elisir di lunga vita”, è da sempre fra quelli più gettonati. Così sembra che nel quartiere riccionese, che porta il nome del santo, questo desiderio abbia trovato realizzazione. Qui è possibile trovare infatti, più di un “nonnino” odi una “nonnina” che al compleanno possa vantare di avere spento cento candeline, di esserci vicino o addirittura, di averne aggiunte altre. Caterina È il caso di Caterina Zucchini, una elegante signora di 103 anni, nata nei 1919, che ha cresciuto una splendida famiglia.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Calici di Albana protagonisti del weekend – ‘Vino al vino’ con l’Albana L’evento esalta il vitigno.
Da venerdì a domenica degustazioni guidate e cene a tema per l’iniziativa ‘Vino al Vino’ Bondi a pagina 13 ‘Vino al vino’ con l’Albana L’evento esalta il vitigno Bertinoro, da venerdì a domenica degustazioni guidate, cene a tema e incontri Tra le altre iniziative anche il master dell’Ais Romagna con dieci sommelier. «Le nostre aziende con la loro tradizione si fanno apprezzare in tutto il mondo» di Matteo Bondi Qual è la capitale dell’Albana? Bertinoro. Per tre giorni, da venerdì a domenica, la città dell’ospitalità ospiterà degustazioni guidate, convegni e incontri, cena a tema e l’elezione dell’ambasciatore del famoso vitigno a bacca bianca. Questo in estrema sintesi il sontuoso programma di ‘Vino al Vino’, un unico contenitore promosso dal Comune di Bertinoro con due ospiti di eccezione: la sesta edizione del Master Romagna Albana Docg di Ais Romagna e l’evento itinerante Albana Dèi del Consorzio Vini di Romagna.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Pacifici: “Rincari più letali del clima”.
II presidente di Coldiretti lancia l’allarme: “L’elettricità è passata da 23 a 53 centesimi in due mesi” Pacifici: “Rincari più letali del clima” Danni inferiori alle previsioni quelli causati da siccità e bombe d’acqua Nocciole, iniziata la raccolta Vendemmia Produzione inferiore per quantità Riduzione minore del previsto ma migliore per qualità e prodotti eccellenti. che il clima, è il caro energia l’arma letale che rischia di mettere in ginocchio la filiera agroalimentare viterbese. Se da un lato, infatti, i danni prodotti dal micidiale cocktail siccità più bombe d’acqua sulle colture della Tuscia saranno inferiori a quanto si temeva, dall’altro i rincari delle bollette elettriche e del gas si stanno rivelando insostenibili per le aziende agricole.

Fonte: Corriere di Viterbo.

Corso di sommelier dell’Aspi all’Hotel Parigi con Sattanino.
L’Aspi (associazione della Assomelerie? Assomelerie professionale italiana) organizzata Bordighera, all’Hotel Parigi, il primo corso propedeutico per sommelier. Oggi, alle 18, si svolge la presentazione (con degustazione del vino Ancestrale dell’azienda Livio Soria Lune di Primavera), che si terrà dal 9 gennaio al 18 aprile con la prova d’esame. Le lezioni si svolgeranno ogni lunedì e martedì con inizio alle 20.30. II corsista verrà dotato di una valigetta contente i calici per la degustazione, libri di testo e cavatappi. II presidente onorario del corso è Piero Sattanino, il coordinatore Davide Roagna (3333270694).o.Bo.

Fonte: Stampa Imperia.

Orgoglio di una storica terra vinicola come il Piemonte
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Orgoglio di una storica terra vinicola come il Piemonte.
«Inaugureremo una cantina altamente tecnologica, ma ben inserita nel paesaggio circostante, fusa con la natura e con un ridotto impatto visivo» Le famose regioni vitivinicole d’Italia sono da sempre orgogliose della loro storia. Ma purtroppo è sempre stata quest’ultima a provocare i danni maggiori, così come durante la Seconda Guerra Mondiale, il nostro Piemonte ha sofferto perdendo i propri vigneti. Per più di 60 anni le terre rimasero abbandonate e i campi del Nebbiolo regio furono invasi da fitti boschi. È difficile immaginare uno sviluppo più triste per la storia della viticoltura che ha le sue origini nell’Antica Roma, conosciuta per la produzione del miglior vino d’Italia.

Fonte: Giornale di Vimercate.

Torna l’evento Oil & Wine e celebra il gusto – Torna Oil & Wine passeggiata tra olivi e vigneti per celebrare e conoscere le eccellenze locali.
Appuntamento in sei tappe l’1 ottobre, evento finale al piazzale Belvedere con la Zia Cri Nell’occasione la consegna al Comune di Castagneto della bandiera Spiga verde Castagneto Si cammina nella campagna castagnetana. È questa la cifra della manifestazione Oil e Wine – 8 K Walk, giunta alla 28 edizione. L’appuntamento è per sabato 1 ottobre per un itinerario ad anello in sei tappe all’insegna dell’eccellenza e del gusto tra cantine e frantoi. Dalle ore 10 alle 17 una passeggiata tra le vigne e gli ulivi della Doc di Bolgheri. L’evento è organizzato dall’associazione culturale Astragalo e Studio ventisette Events e Communication Services in collaborazione con La Strada del vino e dell’olio Costa degli Etruschi, con il patrocinio del Comune di Castagneto Carducci.

Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.

«Val Polis Cellae» cresce Nuovi territori e più cantine.
Si preannuncia un successo superiore agli ultimi due anni la manifestazione de La Strada del Vino «Val Polis Cellae» cresce Nuovi territori e più cantine Passano a 26 le aziende vinicole che il 9 ottobre apriranno le porte a estimatori e amanti del vino Mostre d’arte e grande bellezza Camilla MadineW •• Cresce l’appeal turistico della Valpolicella, complice soprattutto il successo dei suoi vini. E cresce in numeri, territorio coinvolto e per quantità di proposte anche «Val Polis Cellae», l’evento enoturistico organizzato dalla Strada del Vino Valpolicella, punta di diamante del suo programma di manifestazioni, incontri e degustazioni.

Fonte: Arena.

I 400 vini in gara, l’Amarone guida la corsa.
Curata anche quest’anno dai tre sommelier Fiorini, Bon insegna e Scandogliero. Le degustazioni proseguono 1400 vini in gara, l’Amarone guida la corsa II numero dei rossi rimane il più elevato (233 in totale) poi i bianchi (114), le bollicine (30) e i rosati (23) Avanzano gli Igt dei territori, con 16 bianchi e 12 rossi La novità: la lista di 30 vini menzionati etichette degne di nota ma che non entreranno tra le migliori cento Francesco Scuderi economia@larena.it N La corsa per conoscere i migliori vini di Verona entra nelle battute finali con il penultimo appuntamento. Le bottiglie inserite nel volume «La Guida ai Vini di Verona 2023 – Top 100», che sarà presentato il 13 ottobre a Verona il giorno prima dell’avvio della manifestazione «Hostaria», sono 100 e con questo terzo inserto sono scese a 400.

Fonte: Arena Guida ai vini.

TURISMO – Torna Architetto In Cantina: architettura, vino, territorio e sostenibilità.
Sabato 15 e domenica 16 ottobre: visite alle cantine di design, guidate dagli architetti, con particolare attenzione all’eco-sostenibilità. Giornate dedicate all’architettura, il 15 e 16 ottobre 2022, organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. Degustare i vini là dove sono prodotti non solo è un’esperienza unica, ma arricchisce la conoscenza del territorio e, in questo caso, il senso del bello. Gli antichi Greci ricorrevano al concetto di “kalokagathia” per sostenere la complementarità tra “bello” e “buono” che, nel caso di Toscana Wine Architecture, sono strettamente interconnessi, legati a doppio nodo da un filo verde: quello della sostenibilità.

Fonte: Toscana News.

Cantine Aperte in Vendemmia: è partita la stagione.
Le cantine del Movimento Turismo del Vino hanno aperto le porte ai Wine Lover in occasione dell’edizione 2022 di Cantine Aperte in Vendemmia, l’evento firmato MTV che celebra il periodo più affascinante della stagione vitivinicola. Un’occasione per tutti gli appassionati e i curiosi di trascorrere attimi di convivialità, partecipando attivamente alla raccolta delle uve e imparando i trucchi del mestiere direttamente dagli esperti vendemmiatori. L’iniziativa ha riscosso un successo immediato, registrando già nelle prime giornate una massiccia affluenza da parte di enoturisti italiani e stranieri desiderosi di prendere parte ad un momento di festa e convivialità.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Ad Adler la cantina di Calogero Mannino.
La cantina dell’ex ministro dell’agricoltura Calogero Mannino dovrebbe passare definitivamente alla Prosit del gruppo Adler.

Fonte: ItaliaOggi.

TREVISO, METTI TRE TENORI IN CANTINA… GALLERY.
Ci si aspettava una serata memorabile e l’attesa non è andata delusa. La tradizionale conviviale “Stelle sotto le stelle” del Panathlon Treviso ha prodotto più di tre ore di appassionate discussioni a 360° gradi nella fiabesca cornice della Tenuta Fioravanti Onesti a San Biagio di Callalta (Tv). Al centro del proscenio c’era lui, l’uomo in più del ciclismo italiano: Davide Cassani. Ad affiancarlo due personaggi a cui la realtà sta stretta, l’iridato di Colorado Springs 1986, Moreno Argentin, e l’olimpionico di Atlanta 1996, Silvio Martinello. Graditi ospiti Carla Pinarello, Mario Sanson, Presidente CONI Treviso e Ivano Corbanese, ex Presidente FCI Provinciale. A condurre la serata il sottoscritto.

Fonte: Tuttobiciweb.

Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini dell’Umbria. Premi Speciali: Vino Dolce dell’Anno e Vitivinicoltura Sostenibile.
A dispetto delle ridotte dimensioni regionali, l’Umbria del vino dimostra di avere numeri importanti, non in termini quantitativi, ma per la qualità del suo vino prodotto, sia bianco, sia rosso. Il primo dato che attesta ciò riguarda senza dubbio i Tre Bicchieri che arrivano a 16, record di sempre. Oltre i premiati ci sono tanti vini da buoni a ottimi che trovate sfogliando le prossime pagine: arrivano da tutta la regione, da nord a sud, e abbracciano le diverse tipologie.

Fonte: Gambero Rosso.

Torna la Festa del Vino del Monferrato Unesco al Mercato Pavia.
Riboldi e Capra: «Dopo lo strepitoso successo del primo fine settimana ci aspettiamo un’altra grande partecipazione!». «Eravamo sicuri di un successo, ma i numeri ottenuti nel primo fine settimana della Festa del Vino del Monferrato Unesco sono riusciti a stupire anche noi! Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato e hanno animato i primi tre giorni della grande kermesse e grazie a coloro che hanno fatto sì che tutto si svolgesse al meglio. Noi siamo pronti per il secondo week-end… e voi?». Queste le parole del sindaco Federico Riboldi e del vicesindaco Emanuele Capra per presentare il secondo, attesissimo, fine settimana della Festa del Vino del Monferrato Unesco di Casale Monferrato. Dopo le oltre 85 mila presenze registrate nei primi tre giorni, è quindi tutto pronto per poter gustare le eccellenze enogastronomiche del territorio al Mercato Pavia venerdì 30 settembre dalle 18,00 alle 24,00 e sabato 1 e domenica 2 ottobre dalle 10,00 alle 24,00 con orario continuato.

Fonte: Comune di Casale Monferrato.

Cantina Valle Isarco, fatturato in crescita costante e un nuovo vino in arrivo.
La cooperativa altoatesina ha registrato un incremento dei ricavi del 23% rispetto all’anno precedente ed è pronta al lancio del primo vino rosso della linea Aristos. Ricavi in crescita costante e una presenza sempre più rilevante sul territorio. È il momento più che positivo che sta vivendo Cantina Valle Isarco, cooperativa vinicola dell’Alto Adige che ha chiuso l’anno fiscale registrando un aumento dei ricavi del 23% rispetto al 2021 e del 20% rispetto all’anno record 2019, e che si appresta a lanciare sul mercato una nuova etichetta: il primo vino rosso della linea Aristos.

Fonte: La Repubblica.

Bollicine, rosè e green: i trend del vino per l’autunno 2022.
Il mondo del vino è in evoluzione continua e, a ogni stagione, spuntano nuove proposte, nuove tecniche produttive e nuovi abbinamenti. Ma quali saranno i trend del vino per l’autunno 2022?. Dolomiti Paganella ha intervistato alcuni produttori della Piana Rotaliana Königsber, un territorio ai piedi della Paganella da sempre crocevia di storie e di culture, dove l’enogastronomia affonda le radici in una tradizione millenaria, per capire quali saranno i trend vitivinicoli ed enogastronomici di questa stagione.

Fonte: inItalia – Virgilio.

FEDERVINI E MILANO WINE WEEK LANCIANO IL NUOVO FORUM “WINE AGENDA”.
Debutterà alla prossima settimana del vino milanese (8-16 ottobre) il primo Forum di Federvini in collaborazione con Milano Wine Week, “Wine Agenda”. (12 ottobre), che mira a produrre proposte concrete per indirizzare la crescita del comparto vinicolo italiano. Nasce una nuova collaborazione tra la Federvini e la Milano Wine Week, il più grande evento non fieristico dedicato al mondo del vino che, per la 5^ edizione, in programma dall’8 al 16 ottobre, tornerà a puntare i riflettori internazionali sulla grande produzione vinicola Made in Italy con un ampio palinsesto di appuntamenti, esperienze e momenti di confronto per il pubblico business e di consumatori. Tra questi, debutterà mercoledì 12 ottobre a Palazzo Serbelloni la prima edizione del Forum “Wine Agenda”, il nuovo appuntamento annuale realizzato in collaborazione da Federvini e Milano Wine Week che intende focalizzare alcune delle più importanti tematiche per l’industria del vino con l’obiettivo di produrre proposte concrete a servizio della crescita del settore.

Fonte: FoodMakers .

Il vino, il cibo, i ristoranti ed i territori protagonisti del turismo italiano, tra ripresa e crisi.
Lo stato dell’arte, tra successi, trionfi e difficoltà di un 2022 fin qui positivo, ma ora durissimo, nella “Giornata Mondiale del Turismo”. Inflazione, costi energetici alle stelle, tensioni politiche e internazionali gettano ombre scure sul prossimo futuro. Ma così come il vino e la ristorazione made in Italy possono tutto sommato brindare, almeno fino ad oggi, ad un 2022 di ripresa piena, altrettanto può farlo il turismo italiano, che all’appeal di territori rurali, borghi, cantine, vini, cucine, aziende agricole e ristoranti, deve molto del suo successo. Da celebrare oggi, nella “Giornata Mondiale del Turismo”, che rappresenta un asset decisivo per l’economia italiana. Animato da tanti operatori che il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha definito “eroici”, per la capacità di superare la pandemia prima e di lottare contro l’aumento dei costi poi. Una tappa verso una chiusura di 2022, fin qui, davvero positivo. Lo dicono tanti dati. Come quelli di Agriturist (Confagricoltura), per esempio, con i 24.000 agriturismi italiani che, nell’estate appena conclusa, hanno superato, per presenze, i livelli pre-pandemia. Lo dice anche la Fipe/Confcommercio, secondo cui, nel secondo trimestre 2022, il fatturato delle imprese è cresciuto del 67,9% sul 2021, e addirittura del +9,8% sul 2019, ultimo anno davvero “libero”.

Fonte: WineNews.

Giovani produttori: Nicolò Zagaglia. L’azienda Gàjole e il suo vino d’esordio M 21 .
Diamo il benvenuto a un volto nuovo nello scenario del vino marchigiano. È quello del giovane Nicolò Zagaglia, 26 anni e un’azienda appena battezzata, Gàjole. Il vino d’esordio è il Verdicchio di Matelica M 2021, l’abbiamo apprezzato durante gli assaggi per la nostra Guida. Nicolò è enologo e sommelier, dopo un periodo di ricerca e sperimentazione è partito con la sua avventura vitivinicola. Non ho ha alle spalle una dinastia di viticoltori, ma volevo fare qualcosa per Matelica. La passione me l’ha trasmessa un papà winelover, che ha saputo farmi capire la vocazione di queste terre. Mi sono laureato in Enologia, sono sommelier AIS e ho fatto un po’ di gavetta sia in vigna che in cantina.

Fonte: Gambero Rosso.

STAMPA ESTERA

El calor marca una vendimia extrema pero optimista en calidad.
La cosecha se ha adelantado cerca de un mes en algunos puntos de España, reducida por la sequía estival «Cada ciclo de la viña tes iguales sabia y caprichosa, cer». es una oportunidad están abocadas a un determi- Jon Cañas corrobora que no de reinventarse nismo irrefutable sobre el que ha sido un año tranquilo. A poy crecer», opina la mano humana no puede ac- cos de días de haber comenzaFernando de Rivera tuar. Yes cierto que a veces es do a cosechar sus viñedos en así. Poco se puede hacer ante Rioja Alavesa, el líder de Bodeun granizo o una gran helada. gas Luis Cañas y Bodegas AmaLas temperaturas Pero también hay cosechas di- ren, hablaba con ABC desde la extremas no fíciles, como esta, en las que sí preocupación. «Estas tardes de puedes actuar y rebelarte con- 32 grados han sido aterradoafectarán tanto tra las circunstancias», expli- ras para nuestras viñas, quien a la calidad como ca Fernando de Rivera Crema- diga que no, miente, porque lo a la cantidad de vino des, director de Pradorey, en que buscamos es un equilibrio LAURA S. LARA Ribera del Duero. gustativo y hemos tenido que MADRID «El fruto de la viña no solo atacar antes», asegura. En vises cosa a la his- es cosa del azar, con decisiones ta de esta tendencia climática, toril, pas á la his- correctas, arrojo y valor, pode- la bodega se prepara con una segúne laIvl Agenciarolo- mos lograr que la uva esté lis- apuesta cada vez más clara por Estatal como el tercer año ta para hacer grandes vinos, in- la inversión en I+D+i, en busca gía,con mayor en ro que va cluso en años complicados», de clones yvariedades que macon mayor sequía que afectaenl quee vaa- dice. Y este, sin duda, lo ha sido: duren más tarde. Al fin y al cabo, del «La cosa comenzó cuesta arri- «todos los años son complicanera directa al viñedo. La ven- ba con la sequía primaveral. A dos y todos los años se vendidimia se ha adelantado hasta ella se le unió la primera ola de mia, como decía mi abuelo». cerca de un mes en algunos calor en junio, que afectó de llepuntos de nuestra geografía y no a la floración de la planta. Nueva era climática la producción se ha visto, en lí- Las temperaturas extremas su- Montse Molina, directora técneas generales, considerable- fridas durante el período esti- nica de Bodegas Barbadillo, en mente reducida debido a la fal- val, terminaron de ponerle pi- Sanlúcar de Barrameda (Cádiz), ta de lluvia y a un verano de ca- mienta al asunto».

Fonte: Abc.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
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Bianchi e rossi in festa.
Per gli amanti delle bollicine, due week end dedicati ai vini Franciacorta Nei week end del 10-11 e 1718 settembre toma il Festival Franciacorta in Cantina, appuntamento per riscoprire i luoghi dove nascono le celebri bollicine. Ne parla il sito di Robb Report Italia che racconta i dettagli della manifestazione. Cantine aperte, iniziative culturali e interessanti proposte gastronomiche animeranno monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti. Per la sua tredicesima edizione, il festival coinvolgerà 65 diverse cantine.

Fonte: Bluerating.

La vendemmia solidale per il vino del sorriso.
«La vendemmia svoltasi alcuni giorni fa è ormai un bel ricordo, il mosto sta fermentando con successo e nei prossimi giorni festeggeremo con la dovuta gioia e allegria, come si conviene ad un progetto che porta il nome di Vino del Sorriso». Gianni Moggio fa parte dell’associazione di volontariato «Ti aiuto io», con sede a Candelo, in provincia di Biella, nata per valorizzare il ruolo delle persone con disabilità nella società. È lui il responsabile tecnico del vecchio vigneto messo a disposizione dalla famiglia Ressia e ristrutturato per dare vita a un sogno, per trasformare le uve raccolte in vino offrendo così un’occasione concreta di integrazione sociale e di acquisizione dei principali rudimenti per la gestione di un vigneto.

Fonte: Buone Notizie Corriere della Sera.

Amarone, una nuova stella.
Studi da perito agrario, diploma da sommelier. E tanta esperienza sul campo: aveva i6 anni Noemi Pizzighella, classe 1994, quando ha iniziato ad affiancare i genitori nell’azienda di famiglia, «Le Guaite», aperta nel 1987 dal padre Stefano soprattutto per la produzione di olio e poi diventata una casa vinicola. E ne aveva otto quando ha partecipato alla sua prima vendemmia: anno 2002, nasceva il Valpolicella Superiore «Le Guaite». Poi sono arrivati l’Amarone, il Recioto, il Ripasso, il Tano Igt, tutti i vini rossi tipici della zona, che vanta la protezione dei Monti Lessini da un lato e l’aria del lago di Garda dall’altro. In particolare a Mezzane di Sotto, dove si trova questa «boutique winery» (1a ettari vitati, 25 mila bottiglie), le escursioni termiche a 500 metri di quota e il suolo vulcanico regalano al vino un’estrema freschezza.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Distillati, è l’ora delle bartender.
Le donne crescono anche in spazi storicamente maschili, come gli spirits. Perché, spiega Luca Gargano, presidente di Velier, «sono più istintive». E tra le auto amano la Lancia Ypsilon, che nell’edizione speciale creata da Alberta Ferretti è usata nel video anti-violenza realizzato con Cristiana_Capotondi. Era la fine degli anni Ottanta quando Lesley Gracie dall’industria farmaceutica approdò alla William Grant, gruppo scozzese di spirits. Tempo undid anni e la master distiller dalla lunga chioma bianca creò nel lggg il gin che ha fatto storia: i’Hendrick’s. Con il suo lavoro in realtà Mrs Gracie ha contribuito a una seconda rivoluzione, perché se aggi nel mondo dei distillati operano sempre più donne è (anche) merito suo.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Non chiamatela «Barolo girl».
Giulia Negri, classe 1991, nel punto più alto della denominazione delle Langhe produce tre bottiglie di cui va molto fiera. «Se sei donna e giovane, in Italia ti prendono meno sul serio. Io allora dico: parliamo di qualità e di risultati». Vorrei parlare di vino, non del fatto che sono donna o che sono giovane. Vorrei parlare di qualità e di risultati, altrimenti cl auto-ghettizziamo». Giulia Negri fa questa premessa. E poi in effetti parla di vino, del suo vino. Il Barolo, anzi i tre Baroli, che dal 2015 produce nel punto più alto della denominazione delle Langhe (450-530 metri di quota), il bricco Serradenari, una proprietà storica della sua famiglia che però ha cominciato a essere una vera e propria azienda vinicola solo con suo padre Giovanni, ex segretario del Partito Radicale, scrittore e giornalista.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Pugnitello.
Misterioso autoctono toscano a bacca rossa, deriva il suo nome dal grappolo simile a un piccolo pugno. Salvato dal laboratorio Vitarium assieme alle università di Firenze e di Pisa dal 2006, è un incrocio di freschezza e nerbo alcolico. Una galleria di viti. Si arriva a Castelnuovo Berardenga, cuore del Chianti Classico, e si sale il poggio verso Borgo San Felice. Cantina e resort di lusso del grippo Allianz. Ettari e ettari di boschi e filari, con qualche casolare sparso. Fino a quando si arriva al borgo. A destra l’albergo diffuso, ricavato negli edifici medievali che fino agli 6o ospitavano i paesani.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Tartufi e vigneti, l’oro del Monferrato.
Agriturismi in rete, cartelloni con qr-code per spiegare i prodotti locali, dallo Scorzone estivo al salame cotto di Penango. E nuovi ristoranti. Li prevede il progetto della Regione Piemonte che promuove per la prima volta il turismo enogastronomico nei 43 comuni del Nord Astigiano. Non siamo più «la zona vicino alle Langhe», ma una meta per viaggiatori europei di Bonny MiMico Procopio old colline, chiese romaniche e campi di grano. Il Monferrato non vuole più essere solamente «quella zona vicino alle Langhe», ma un territorio che, grazie ai suoi prodotti e agli scorci caratteristici, si possa fare portavoce del turismo lento in Piemonte. Per questo nasce Oro Monferrato (che con Visit Piemonte sostiene come hospitality partner Woman in food), il progetto che riunisce 49 Comuni del Nord Astigiano nella promozione di questa nuova destinazione.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Dalla Valle di Cembra il profumo del rosso d’autunno.
Tipo Trentino Igt Cantina PojereSandri Indirizzo via Molini 4, San Michele all’Adige (Tn). Prezzo a partire da 34 euro. Vorrei andare a Bruxelles e a Ginevra con Mario Pojer e Fiorentino Sandri per incontrare la Commissione europea ed in particolare Franz Timmermans e Tedros Adhanom Ghebreyesus il direttore generale dell’Oms e far loro vedere le mani di questi due ex ragazzoni trentini che hanno fatto un miracolo enoico in val di Cembra. Vorrei che Mario e Fiorentino spiegassero il loro «progetto zero» che significa coltivare una miscellanea di uve a Grumes dove la Cembra si chiude in vette da vertigine».

Fonte: La Verita’.

Bosco Dè Medici.
Rosso godibile che profuma di ciliegia In pochi anni l’azienda si è ritagliata uno spazio importante nella viticoltura di qualità, grazie a scelte agronomiche oculate, a volte coraggiose, come il diradamento dei grappoli, quando necessario, per ottenere una produzione super selezionata. Tutto questo sotto lo sguardo vigile di Vincenzo Mercurio, enologo che ha legato il suo nome a piccole aziende orientate alla qualità, anche a costo di qualche sacrificio. I risultati sono evidenti nei vini, affidabili e godibili, pur mantenendo bene in vista la tipica matrice territoriale.

Fonte: Messaggero.

La Rinascente Roma. Fino al 10 ottobre una kermesse dedicata al vino e all’olio.
Fino al 10 ottobre a La Rinascente si Roma c’è De Gusto Olive Oil e Wine, la manifestazione dedicata alla scoperta a due dei prodotti più celebri e tipici dell’enogastronomia italiana: l’olio e il vino. Si possono scoprire i migliori produttori della Penisola, con degustazioni, masterclass, e workshop gastronomici.

Fonte: Tempo.

A rischio la produzione di grappe e acquaviti.
«Il settore distillatorio italiano sta vivendo una gravissima crisi». È il grido di allarme lanciato dal Presidente di AssoDistil. «I costi del vetro come quello del metano e di tutte le altre fonti energetiche stanno scoraggiando il settore a produrre Grappa e acquaviti. Si rischia la paralisi».

Fonte: Tempo.

Intervista a Antonio Capaldo – Vini e cantine Mancano i giovani – Vetro raro, pochi giovani e le politiche Ue ecco perché sono a rischio vigne e cantine italiane.
San Gregorio Vini e cantine Mancano i giovani. Per Antonio Capaldo, presidente di Feudi di San Gregorio, colosso irpino del vino che esporta in 5o Paesi e chiuderà con un fatturato di 29 milioni nel 2022 (+5% sul 2021), oltre al problema del vetro e dell’Europa, manca il lavoro dei giovani. a pagina 15 Vino Vetro raro, pochi giovani e le politiche Ue ecco perché sono a rischio vigne e cantine italiane Il numero uno di Feudi di San Gregorio ci ha raccontato le criticità del settore nei 2022. Un master alla London School e anni passati nella finanza. A fare consulenze con Lazard e McKinsey. Poi nel 2009 l’illuminazione e la virata verso il grande amore del padre, il vino. Antonio Capaldo, presidente di Feudi di San Gregorio, colosso irpino che esporta in 50 Paesi e chiuderà con un fatturato di 29 milioni nel 2022 (+5% sul 2021), ormai parla più di vigne e botti che di borsa. Ora si trova a gestire l’azienda in un anno molto particolare.

Fonte: Verita’&Affari.

‘Oro della laguna’, torna la sagra Gustare l’anguilla nei tanti stand.
Dal primo ottobre partirà alla kermesse della regina delle valli COMACCHIO. Gastronomia con ristorazione diffusa in centro storico, show cooking, intrattenimento, mostre e appuntamenti culturali. Sono questi gli ‘ingredienti’ dell’edizione 2022 della Sagra dell’Anguilla, promossa e finanziata dal Comune di Comacchio ed organizzata dalla cooperativa sociale Work and Services, e con il patrocinio del Parco del Delta del Po e della Regione Emilia Romagna, che si svolgerà a Comacchio nei tre week-end 1-2, 8-9 e 15-16 ottobre. Ieri, alla Manifattura dei Marinati, l’evento è stato illustrato dal sindaco Pierluigi Negri, dall’assessore alla Cultura e al Turismo Emanuele Mari, dal presidente di Work and Service Alessandro Menegatti e dalla presidente dell’Ente Parco Delta del Po Aida Morelli.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Il Consorzio Vini di Romagna in vetrina in autodromo «Una location davvero perfetta» – In autodromo il meglio dei vini romagnoli.
Successo di pubblico con più di 70 produttori e 500 etichette II Consorzio Vini di Romagna in vetrina in autodromo «Una location davvero perfetta» Servizio a pagina 15 In autodromo il meglio dei vini romagnoli Il Consorzio in vetrina: oltre settanta i produttori presenti, con 500 etichette in degustazione. La soddisfazione degli organizzatori Vini ad Arte 2022 è andato in archivio nella giornata di ieri a suon di consensi. Una formula itinerante griffata Consorzio Vini di Romagna che, per il suo epilogo, ha scelto ancora una volta la cornice scenica dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Riflettori puntati sulle sale del Museo Checco Costa dove si sono dati appuntamento produttori e appassioni dei migliori nettari d’uva romagnoli. Un altro gettone a favore della polifunzionalità delle strutture dell’impianto sportivo collocato sulle rive del Santerno.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Capodanno del Vino numeri da record.
Migliaia di persone in piazza a San Giovanni in Marignano domenica scorsa per il Capodanno del Vino che si conferma uno degli eventi autunnali più attesi e di successo. «Numerosissimo il pubblico presente, tra mercato e degustazioni di vino, che si è intrattenuto in Piazza Silvagni e nelle vie del centro fino a sera spiegano gli organizzatori – la grande partecipazione ha fatto registrare numeri da record: 450 le degustazioni offerte, oltre 1.500 assaggi di vino, 500 piade, 500 bruschette, 40 kg di fagioli e 30kg di porchetta». Coinvolgimento per la rievocazione storica del primo Novecento che ogni anno acquista sempre più valore ed interesse.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Il Consorzio esulta «Pinot nero, svolta nella promozione».
«Un cambio di rotta nella promozione del Pinot nero in 01trepo». Così il direttore del Consorzio tutela vini, Carlo Veronese, ha commentato l’evento “Oltrepo-Terra di Pinot nero”, che si è svolto ieri alla Tenuta Pegazzera di Casteggio, alla presenza di 34 aziende del territorio, di giornalisti nazionali ed internazionali, tra cui Andreas Marz, direttore della rivista di settore “Merum”, ristoratori, enotecari, assaggiatori e sommelier. Tra il pubblico anche il presidente di Ersaf Lombardia, Alessandro Fede Pellone.

Fonte: Provincia – Pavese.

“Siti DiVini” un viaggio nella storia.
Degustazioni e visite guidate La Necropoli greca di via Marche diventa contenitore artistico e percorso enogastronomico A Taranto il 30 settembre storia, performances artistiche, degustazioni e visite guidate tematiche nell’area archeologica. Un sito archeologico che diventa contenitore artistico e di un percorso enogastronomico. Taranto sempre più legata alla sua storia e alle sue radici con il progetto “Siti diVini”: il primo appuntamento è in programma venerdì 30 settembre all’interno della Necropoli greca di via Marche. Un luogo unico, uno straordinario esempio di area archeologica urbana. Scoperto agli inizi degli anni ’90, durante i lavori per la realizzazione di un parcheggio nell’adiacente Tribunale, rappresenta oggi un simbolo tangibile del passato della città, nel cuore del moderno abitato.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

Nella necropoli di via Marche “Stili di Vini” tra visite buon cibo e spettacoli.
Un sito archeologico che diventa contenitore artistico e di un percorso enogastronomico. Taranto è sempre più legata alla sua storia e alle sue radici con il progetto “Siti diVini”: il primo appuntamento è in programma venerdì 30 settembre all’interno della Necropoli greca di via Marche. Un luogo unico, uno straordinario esempio di area archeologica urbana. Scoperto agli inizi degli anni ’90, durante i lavori per la realizzazione. Nella necropoli di via Marche “Stili diVini” tra visite buon cibo e spettacoli di un parcheggio nell’adiacente Tribunale, rappresenta oggi un simbolo tangibile del passato della citta, nel cuore del moderno abitato.

Fonte: L’Edicola del Sud Bari.

La “spy story” del vino tra San Pietro e Cellino Pm chiede il processo.
L’accusa per cinque è di avere esercitato >Fra le vicende anche il passaggio di abusivamente l’attività di investigazione informazioni a un’azienda concorrente Erasmo. Passerà dal vaglio di un giudice l’inchiesta che ha contestato lo svolgimento abusivo di investigazioni private di una agenzia brindisina collegata a sua volta ad una agenzia di Lamezia Terme. Stiamo parlando del caso che ad aprile di due anni fa vide finire agli arresti domiciliari l’ex poliziotto Antonio Carrozzo, 60 anni, di Brindisi, originario di Carmiano, ed Angelo D’Alò, 58 anni, di Brindisi anche lui, misura poi annullata dalla Corte di Cassazione e dal Tribunale del Riesame di Lecce.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.

La “spy story” del vino: l’accusa chiede il processo.
Un’agenzia accusata di avere esercitato› Passava le informazioni di un’azienda abusivamente l’attività di investigazioni vinicola ad un’altra. Indagini chiuse per 5 Erasmo. Passerà dal vaglio di un giudice l’inchiesta che ha contestato lo svolgimento abusivo di investigazioni private di una agenzia brindisina collegata a sua volta ad una agenzia di Lamezia Terme. Stiamo parlando del caso che ad aprile di due anni fa vide finire agli arresti domiciliari l’ex poliziotto Antonio Carrozzo, 60 anni, di Brindisi, originario di Carmiano, cd Angelo D’Alò, 58 anni, di Brindisi anche lui, misura poi annullata dalla Corte di Cassazione e dal Tribunale del Riesame di Lecce: il 23 gennaio la giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, valuterà la fondatezza dell’accusa di “esecuzione di investigazioni o ricerche o raccolta di informazioni per conto di privati senza la licenza del prefetto” contestata a Carrozzo e D’Alò.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Marsala per quattro giorni capitale mondiale del vino.
Si è conclusa l’ultima sessione del Concours mondial de Bruxelles che ha visto nell’Isola oltre 50 giurati di venti Paesi Marsala per quattro giorni capitale mondiale del vino La prestigiosa manifestazione internazionale per la prima volta è stata dedicata ai vini dolci e fortificati. Per quattro giorni, oltre 50 giurati (tra giornalisti, enologi, buyer e formatori, provenienti da quattro continenti e di venti nazionalità differenti), sono stati chiamati a valutare, dal 20 al 24 settembre, a Marsala, storica città che ha fatto la storia del vino nel mondo, oltre 500 vini dolci e fortificati.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

«Agricoltura è lavoro e le cantine rappresentano il nostro futuro».
In 50 al convegno tra progetti e tecnologie contro i rincari energetici Terricciola In 50 e anche di più ad ascoltare architetti parlare delle cantine da loro realizzate e a fissare cardini di un filone che da Terricciola si può allargare anche ad altre realtà dove la cultura del vino la fa da padrone. “Agricoltura, architettura, territorio”, il convegno che si è svolto alla cantina del podere La Chiesa, ha rappresentato il primo passo per una serie di appuntamenti che dovrebbero prendere corpo a primavera con altre presentazioni di realtà dove l’arte, il vino, la cultura, il design e la tecnologia si sposano per un nuovo corso del turismo enogastronomico.

Fonte: Tirreno Pontedera.

Bertani punta all’estero con gli Amaroni storici.
Presentato il volume che racconta 60 anni dell’azienda e 43 annate del «grande rosso» Bertani punta all’estero con gli Amaroni storici Cultura come strategia di mercato. II curatore Nick Jackson è il curatore di The Library, che servirà a rafforzare l’immagine negli Usa, Germania e Tokyo 4i È un libro ma II anche uno strumento di lavoro per apprezzare il valore dell’Amarone Andrea Lonardi direttore operativo Bertani Domains. «Non un semplice libro ma uno strumento di lavoro per consentire a stampa, opinion leader e operatori strategici del mondo del vino di apprezzare appieno il valore di 43 annate scelte dal 1958 a oggi dell’Amarone della Valpolicella Classico».

Fonte: Arena.

Nasce Amc Vini polo dell’export.
Nuova Spa italo-francese Nasce Amc Vini polo dell’export Alleanza tra La Collina dei Ciliegi il Gruppo Meregalli e Advini. Potenziare le opportunità commerciali all’estero e sviluppare nuovi canali distribuitivi. Sono i primi obiettivi dopo l’entrata della Meregalli Giuseppe spa, holding del Gruppo Meregalli, nel capitale di Advini Italia spa, joint venture che unisce dal 2020 la cantina veronese La Collina dei Ciliegi e il gruppo francese Advini Sa. Il risultato è Amc Vini spa che riunisce Advini, Meregalli e Collina dopo l’aumento di capitale che li porta a una partecipazione con quote paritarie, sancita il 19 settembre dallo Studio Notarile Emanuele De Micheli di Verona.

Fonte: Arena.

Il Soave a Bordeaux per il libro sui terroir.
Dopo due anni minati dalla pandemia il Consorzio di tutela del Soave annuncia che venerdì 30 ritirerà alla Citè du Vine di Bordeaux la menzione d’onore per il libro Soave Terroir. Le 33 Unità Geografiche Aggiuntive del Soave edito dallo stesso Consorzio. A conferirla, nel 2020, l’Oiv, Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, organismo intergovernativo scientifico e tecnico. «La menzione sancisce la bontà dei nostri sforzi di ricerca e valorizzazione territoriale. Le Unità geografiche aggiuntive sono 33 sottozone che raccolgono storie di persone che hanno dedicato la vita a cercare la perfezione nel Soave», afferma Sandro Gini, presidente del Consorzio, «Uga non è solo una definizione di confini, ma un percorso di studio delle singole particelle che culmina nelle differenti interpretazioni del Soave.

Fonte: Arena.

In cammino (senza fretta) nelle terre del Prosecco – In cammino nelle terre del Prosecco.
Giuliano Basso ha studiato 31 percorsi per vivere più da vicino paesaggi e zone dell’Alto Trevigiano per apprezzare l’ambiente, le tradizioni e anche le offerte enogastronomiche In cammino nelle terre del Prosecco. RISALIRE UN SENTIERO CHE SI INOLTRA NEL BOSCO DI CASTAGNI OPPURE FARE TREKKING TRA ANTICHI BORGHI può bastare un pomeriggio, se non si ha un ideale week-end. Ma è l’occasione per tirare un po’ il flato. Bisogna però dimenticare il concetto di fretta. Insomma, dimenticarsi la rapidità e assaporare il ritmo lento. Perchè sulle colline non ci sono itinerari robotizzati, strade ampiamente tracciate, luoghi sagomati con il goniometro che si prestano ad una formula turistica fast. Ci sono ipotesi, itinerari da seguire sapendosi orientare, incontri con le comunità locali.
Fonte: Gazzettino.

Bar e vini di qualità.
I padiglioni di Padova Hall ospitano la due giorni di Barnext, la rassegna che favorisce l’incontro tra domanda e offerta in un settore in forte trasformazione Bar e vini di qualità. Il futuro del mondo del bar approda negli spazi della fiera con l’appuntamento Barnext. Dopo la piccola anticipazione dello scorso anno, il nuovo evento B2B promosso da Padova Hall fa il salto di qualità, occupando per due giorni gli spazi del padiglione 11 con più di 180 espositori provenienti da una selezione di aziende di alta gamma, offerte che spaziano da vini di qualità ai nuovi prodotti per la colazione, dalle proposte per gli aperitivi ad alcuni dei brand leader a livello internazionale nel mondo della birra e 1650 registrazioni solo nel primo giorno.

Fonte: Gazzettino Padova.

Franciacorta: le cantine da visitare. Tra collezioni d’arte, picnic e degustazioni sensoriali.
Passeggiate con gli agronomi, trekking notturni, romantici picnic nei vigneti. E, naturalmente, degustazioni: sono sempre più originali le esperienze proposte dalle cantine della Franciacorta. Ecco quali visitare. E poi borghi, giardini e i ristoranti da provare. La Sparkling Valley, così la chiamano. Frizzante come i suoi vini, negli ultimi anni la Franciacorta ha saputo coniugare la produzione vinicola con l’arte dell’ospitalità, strizzando l’occhio a tendenze e novità. Così sono sempre di più le cantine che propongono degustazioni e visite guidate mescolando vino e cultura (elenco completo sul sito franciacorta.wine/it/cantine).

Fonte: Dove Viaggi .

Aglianico del Vulture, un vino con duemila anni di gusto.
Lungo le colline vulcaniche del monte Vulture nascono vini unici: uno spaccato di sapori che emerge nel viaggio nella cantina Eleano (Potenza): tra le eccellenze “Dioniso” 2017, finezza e stoffa graffiante. Non c’è due senza tre. I vini di questa cantina, durante l’estate, mi hanno letteralmente inseguito, in tutti i locali dove sono stato. L’ingresso, se così si può dire, è stato in una trattoria magica ed eroica di Avigliano (Potenza), la Pietra del Sale, dove abbiamo assaggiato l’avvolgente Malvasia bianca. I tre aglianico invece li abbiamo degustati a Ferrandina (Matera), in un locale eccellente, il ristorante Sartago, mentre l’ultima sera c’è stato un confronto serrato fra Moscato secco e Malvasia e le donne al nostro tavolo hanno preferito la seconda.

Fonte: La Repubblica.

Cosa succede nel mondo del vino?
A parlarci delle ultime tendenze del settore vitivinicolo i Italia e nel mondo è l’analista fiorentino Leonardo Comucci, presidente dell’associazione culturale “Il Santuccio”. Firenze, 26 settembre 2022- “Un consumo più attento e consapevole, sempre con un occhio rivolto anche al portafoglio, spesso alla ricerca di un prodotto il più possibile naturale e genuino”. Sembrerebbe essere questa la tendenza dei consumatori di vino negli ultimi tempi. L’analista Leonardo Comucci racconta anche a La Nazione che, nonostante la crisi internazionale portata dal drammatico mix di pandemia e guerra, persiste nicchia di consumatori collezionisti – e forse anche investitori – che frequenta le aste internazionali per accaparrarsi prestigiosi lotti prevalentemente delle maisons francesi o delle famose etichette italiane che continuano ad aumentare di valore.

Fonte: La Nazione.

Nero d’Avola: alla scoperta del vino denominato “Calabrese”.
Il Nero d’Avola è un celebre vino del Sud Italia che ha, con la Calabria, un legame molto forte per quel che riguarda la sua denominazione: esso infatti è chiamato anche Calabrese. È sufficiente effettuare una semplice ricerca su Google per rendersi conto come Nero d’Avola e Calabrese siano due termini associati con estrema frequenza, eppure, al contrario di quanto si potrebbe credere, il Nero d’Avola non è un vino calabrese, bensì siciliano.

Fonte: Catanzaro Informa.

Due bicchieri di vino al giorno possono ridurre il rischio di demenza, secondo uno studio.
Un team di ricerca ha determinato che consumare circa 40 grammi di alcol al giorno è associato a un rischio ridotto del 38% di demenza negli over 60. Il consumo moderato di alcol è associato a un rischio ridotto di demenza, secondo un nuovo studio. Più nello specifico, chi beve un paio di bicchieri di vino al giorno (per un totale di 40 grammi di alcol) risulta avere una probabilità ridotta di demenza del 38 percento rispetto a chi è astemio. Questo è solo uno dei risultati più significativi emersi dalla ricerca che ha indagato sulla relazione tra il consumo di bevande alcoliche e la demenza, una condizione neurologica principalmente legata alla terza età caratterizzata da disturbi cognitivi, difficoltà nel linguaggio e nell’orientamento, problemi di memoria e così via.

Fonte: Fanpage.

Vini veneti: in viaggio attraverso i vigneti più grandi d’Italia.
Grande varietà, vitigni internazionali o autoctoni e naturalmente qualità eccellente: il Veneto è una garanzia- e un’eccellenza- quando si parla di vini. Una fortunata combinazione di clima e terreni molto diversi, unita ad una passione che ha origini antichissime, fanno del Veneto una delle regioni vinicole più produttive d’Italia. Qui si trovano prodotti di fama internazionale con etichette che esportano in tutto il mondo. Il più celebre è senza dubbio il Prosecco, le cui colline sono addirittura patrimonio UNESCO. Ma c’è molto di più da gustare e da scoprire.

Fonte: Visit Italy.

“Il futuro del made in Italy, vino incluso, è nell’alto di gamma nei mercati del mondo”.
A WineNews, Nicola Farinetti, ad (e futuro presidente) Eataly. “Con la maggioranza ad Investindustrial acceleriamo la nostra crescita”. Anche per le aziende cibo e del vino made in Italy, espressioni di un segmento storicamente anticiclico dell’economia, non è un momento facile. Ma il futuro è aperto e con concrete possibilità di crescita, a patto di puntare sull’alto di gamma nei mercati del mondo. Come deve fare il made in Italy tutto, e come farà anche nella sua nuova compagine societaria Eataly, la creatura di Oscar Farinetti, che, in quasi 20 anni di attività, ha dato un impulso importante alla distribuzione e all’immagine del wine & food italiano nel mondo, e che continuerà a farlo anche ora che la maggioranza passerà nelle mani di Industrial della famiglia Bonomi, con il 52% (ed un aumento di capitale di 200 milioni di euro, ndr).

Fonte: WineNews.

Vino, Francesco Mazzei confermato alla guida di Avito.
Si è tenuta questa mattina l’Assemblea elettiva di A.VI.TO, Associazione Vini Toscani Dop e Igp, in cui è stato confermato all’unanimità l’attuale presidente Francesco Mazzei, alla guida del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana. “Ringrazio i colleghi per la fiducia, è assolutamente necessario portare avanti la linea intrapresa dall’Associazione e continuare a lavorare in maniera sinergica, non solo per dar voce a quella pluralità di esperienze che è il patrimonio della viticoltura toscana ma anche, in questo particolare momento, per affrontare tematiche delicate che si stanno e si potrebbero riflettere con conseguenze gravi sulla filiera”, ha dichiarato Mazzei mettendo l’accento sulle questioni più imminenti da affrontare e da sottoporre ai tavoli istituzionali.

Fonte: GoNews.

Vino, il modello piemontese si conferma un unicum di successo.
Secondo quanto emerge dal Report Vino 2022 di Mediobanca, le aziende piemontesi sono mediamente piccole, spesso poco strutturate, rigorosamente a conduzione famigliare, ma estremamente solide e redditizie. Il vino del Piemonte è il più ricco d’Italia, secondo il Report Vino 2022 di Mediobanca, ripreso oggi da Il Corriere della Sera. Nell’articolo, infatti, si legge che per il Piemonte “solo una cantina è tra le prime 20 d’Italia per fatturato, appena sei sono tra le prime 40. Tutte in un fazzoletto di km tra Santo Stefano (Cn) e Cossano Belbo (Cn), Costigliole d’Asti (At), Canelli (At) e Castel Boglione (At), nella zona dell’Asti Docg e Moscato d’Asti. Nel resto del Piemonte le aziende sono mediamente piccole, spesso poco strutturate, rigorosamente a conduzione famigliare, ma estremamente solide e redditizie. Le aziende ai vertici di fatturato e bottiglie prodotte sono altrove, nella Toscana delle famiglie nobiliari, nel Veneto del Prosecco, nel Trentino del Trento Doc e nelle cooperative dell’Emilia-Romagna, ma il modello piemontese si conferma un unicum di successo, con un Roi (ritorno sugli investimenti) dell’8,2%, quasi doppio rispetto alle venete (5,5%) e alle toscane 4,4%). Piemonte in vetta anche per margini industriali (9,8% l’ebit margin), secondo solo alla Toscana, primo per esportazioni (72,2%), primo anche per rapporto tra costo del lavoro e valore aggiunto netto (Clup) pari al 38,7%”.

Fonte: Italia a Tavola.

Donne del Vino, magia ed eleganza del Pinot Nero, l’Oltrepò Pavese si svela.
Le Donne del Vino della Lombardia in occasione della 5ª edizione della Milano Wine Week, la settimana milanese del vino, ripropongono una degustazione a scopo benefico a favore della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus. Il 13 ottobre vietato prendere impegni perché nel Palazzo Storico di via Vivaio andrà in scena “Magia ed eleganza del Pinot Nero: l’Oltrepò Pavese si svela…”. Dolci colline, a due passi da Milano, con distese di vigneti a perdita d’occhio: questo è l’Oltrepò Pavese, un territorio da sempre vocato alla produzione di vino per le sue caratteristiche. Proprio in Oltrepò il Pinot Nero, conosciuto anche come l’enfant terrible dei vitigni, trova la sua terra di elezione. Un vitigno che regala un’uva che è certamente fra le più difficili da coltivare e da vinificare, richiede, infatti, un terroir ben specifico per esprimersi al meglio, ma anche un attento lavoro sia da parte dell’agronomo che dell’enologo.

Fonte: VDG Magazine.

Vino, Mazzoni: “annata salva per Verdicchio e altre Doc nonostante l’alluvione”.
Il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) fa un primo bilancio con l’Adnkronos: “La vendemmia in anticipo ha giocato a favore. Buona qualità e quantità fino a +10%”. Vendemmia al di sopra delle attese e soprattutto “fortunata” per i pregiati vini delle Marche, dal Verdicchio al Rosso Conero, che contano 16 denominazioni di origine, di cui 4 Docg, con 556 aziende associate. Nonostante l’alluvione dei giorni scorsi abbia duramente colpito territori in provincia di Ancona dove si coltivano i vigneti che danno origine al Verdicchio di Castelli di Jesi e in provincia di Macerata a Matelica al Verdicchio di Matelica, punte di diamante dei vini marchigiani.

Fonte: Adnkronos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 26 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Freddi, le nuove frontiere del vino italiano.
Oggi non parliamo di una cantina ma di quarantatré cantine italiane. Quelle rappresentate da Edoardo Freddi International, la prima azienda italiana di export management del settore vino. Una posizione raggiunta in appena dieci anni di attività, festeggiati proprio in questi giorni con l’acquisizione di tre nuovi clienti: Santa Lucia in Franciacorta, Serre Prosecco e Casa Vinicola Triacca, con sede in Svizzera e cantine in Italia. Marchi che si aggiungono a cantine prestigiose come San Leonardo, Feudi di San Gregorio, Marchesi di barolo, San Michele Appiano, Montevetrano, Codice Citra, La Tunella, Cascina Chicco, Michele Serra: nomi prestigiosi e realtà da grandi numeri. Come quelli dell’azienda: 75 milioni l’anno di fatturato, 30 per cento di crescita annuale a partire dal 2012, 100 Paesi del mondo in cui l’EFI opera, 28 milioni di bottiglie commerciate.

Fonte: Giornale.

Professionisti in crescita – Giovanni Busi alla guida del Consorzio Vino Chianti.
Giovanni Busi alla guida del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi è stato confermato alla guida del Consorzio Vino Chianti per altri tre anni. Busi è titolare dell’azienda vitivinicola Travignoli, che dirige dai 1989, e dal 2010 è presidente del Consorzio Vino Chianti che conta 3.500 aziende socie che rappresentano 15mila ettari di vigneto destinato a produrre Chianti docg. Due i vicepresidenti: Ritano Baragli (cantina sociale Colli Fiorentini) e Alessandro Zanette (Gruppo Italiano Vini).

Fonte: Italia Oggi Sette.

La terra dei grandi vini.
Boigheri, Napa Valley, Bordeaux, Alto Adige: cosa accomuna questi vigneti? Un’argilla finora sconosciuta ll minerale scoperto con questa ricerca è un elemento fondamentale che aiuta lo sviluppo ecofisiologico della vite e favorisce la qualità delle sue uve. C’è un filo rosso che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo, come Borgogna, Bolgheri, Napa Valley, Bordeaux ed alcuni terreni dell’Alto Adige. Si tratta di un particolare minerale di natura argillosa che rende il suolo particolarmente fertile e predisposto alla coltivazione di vitigni di alta qualità.

Fonte: Login Corriere della Sera.

Il brio delle bollicine di montagna Via al primo festival del Trento doc.
A Trento dal 7 al 9 ottobre un ricco programma di degustazioni, eventi e incontri nei vigneti per scoprire il metodo classico Anche i locali della città per tre giorni offriranno menu abbinati con lo spumante simbolo di eccellenza italiana Se il clima cambierà, i produttori sposteranno più in alto la coltivazione per mantenere la qualità di Luigi Gaetani Un festival per celebrare le bollicine di montagna. Succede a Trento, dal 7 al 9 ottobre: degustazioni, approfondimenti, eventi serali, musica e incontri in città e nei vigneti per scoprire una delle eccellenze del territorio, il Trentodoc. Metodo classico sempre più apprezzato – il primo a ottenere la Doc in Italia nel 1993 – negli anni il Trentodoc si è guadagnato un posto di rilievo sulla scena nel mondo del vino, in patria ma anche all’estero.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Vino, produzione in aumento del 4%.
È la previsione degli esperti per la Campania: qui la vendemmia promette uve di qualità Da Ischia a Mirabella Eclano al via le degustazioni nelle cantine di storiche case vinicole Ci siamo: il periodo più simbolico e ricco di tradizione della produzione del vino, ed anche il momento più atteso dai winelovers, è arrivato. La vendemmia di quest’anno, in particolare, era attesa con una certa tensione, a causa della congiuntura climatica eccezionale che ha contraddistinto il 2022, non solo per il più alto tasso di siccità dal i800 ad oggi ma anche per le temperature più calde delle ultime cinque decadi.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.

Spumanti, via libera all’aumento di alcol.
Con decreto dirigenziale n. 138 del 2022, la Regione Campania ha concesso l’autorizzazione all’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale delle uve atte a dare vini da tavola, IGP, DOP e delle basi spumante prodotte da varietà idonee alla spumantizzazione atte alla produzione di vini spumanti, vini spumanti di qualità del tipo aromatico per le province di Benevento e Avellino, relativamente alla vendemmia 2022. L’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale, non potrà essere superiore a 1,5 gradi.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Sette luoghi per sette progetti.
Feudi di San Gregório sponsorizza II Canto della Terra», opera di Pietro Ruffo Evento per i 100 anni de La Lucente di Bari, la più longeva società del cleaning a cura di Emanuele Imperiali Sette progetti per contribuire alla crescita del Mezzogiorno, recuperando antichi mestieri e tradizioni e favorendo l’inclusione sociale e lavorativa di persone in difficoltà. Sono quelli selezionati attraverso il bando promosso da Enel Cuore e dalla Fondazione con il Sud. «Anche i luoghi più piccoli, lontani, dimenticati del nostro meridione hanno tanto da offrire se si creano le occasioni giuste», commenta il Presidente della Fondazione, Carlo Borgomeo.

Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.

Bertinoro, alla scoperta dei segreti della vendemmia.
Riti e saperi della vendemmia da gustare, un viaggio tra i sapori e le tradizioni del territorio. È l’iniziativa organizzata al Podere Carlo Fantini in Via Ausa a Bertinoro per il 2 ottobre alle 16.30. Si tratta di una merenda contadina in piena regola, nella rustica cornice dell’aia, con assaggi, degustazioni, racconti e tradizioni che porteranno i presenti in un mondo dove è possibile scoprire tutti i prodotti legati alla vite. «Vendemmia non vuol dire solo vino — affermano gli organizzatori — dalla vendemmia infatti si possono ricavare tanti prodotti, l’invito è quello di venire assieme a noi in una vera azienda agricola dove imparare e assaggiare direttamente la vera Romagna rurale».

Fonte: Corriere Romagna del lunedì.

Storia, nascita e finalità della manifestazione.
Le dichiarazioni di Nicola D’Auria «È stato, per noi – ha affermato Nicola D’Auria, presidente de Movimento del turismo del vino – un grande anno e “Cantine Aperte in Vendemmia” continuerà a regalare a tutti i “winelover” la gioia di ritrovarsi attorno alla passione per il vino che li accomuna. Stavolta gli enoappassionati non si limiteranno solo a degustare il vino, ma saranno parte attiva della sua produzione. È per questo che “Cantine Aperte in Vendemmia” riscuote ogni anno un grande successo, sia tra i grandi ma anche tra i più piccoli.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Cantine aperte in vendemmia L’evento per gli enoturisti.
Dove andare Nel Lazio la manifestazione si svolgerà nella giornata di oggi Sono coinvolte quattro aziende, organizza il Movimento del turismo del vino Obiettivo dell’evento è promuovere l’enologia italiana Le iniziative in programma Eccole le quattro cantine del Lazio che oggi, domenica 25 settembre, apriranno le porte agli enoturisti: l’Azienda agricola Cantina del Tufaio di Zagarolo, la Tenuta Le Quinte di Montecompatri, l’Azienda agricola biologica Cantinamena di Campoleone e la Tenuta Pietra Pinta di Cori. “Cantine Aperte in Vendemmia” è uno degli eventi che organizza il Movimento del turismo del vino per promuovere l’enologia italiana, una giornata in cui vivere l’atmosfera gioiosa e vivace della raccolta dell’uva.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Oltrepo, terra di Pinot insieme a 34 aziende.
Quasi il doppio delle aziende rispetto allo scorso anno. Si prospetta un’edizione di successo il secondo appuntamento con “Oltrepo — Terre di Pinot Nero, un territorio, un vitigno, due eccellenze”, in programma oggi per tutto il giorno alla tenuta Pegazzera di Casteggio, a cura del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese. Se alla prima edizione avevano partecipato 20 aziende, quest’anno saranno 34 i produttori che faranno assaggiare i loro vini alla stampa nazionale ed internazionale, ristoratori, enotecari, agenti e sommelier. «Si tratta di un’idea nata da un gruppo di cantine virtuose e dal loro spirito di squadra, secondo una linea portata avanti dal Consorzio», commenta il direttore del Consorzio, Carlo Veronese.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il progetto «si svigna» nel carcere di Alba.
Si rinnova Il progetto SI svigna, che ormai da anni unisce 11 carcere G. Montalto e la Scuola enologica Umberto I, con l’obiettivo di coltivare il vigneto di un ettaro presente all’interno della struttura. Con le uve, principalmente Nebbiolo e Barbera, si producono circa 2 mila bottiglie l’anno con il marchio Valelapena che viene vinificato nella cantina sperimentale della scuola albese e poi distribuito al pubblica Nei giorni scorsi le uve raccolte sono state conferite e pigiate alla presenza del consigliere con delega all’Agricoltura del Comune di Alba, della dirigente scolastica Antonella Germini, del garante peri detenuti della Regione Piemonte Bruno Mellano, dell’agrotecnico convenzionato con il carcere di Alba, Giovanni Bertello, del responsabile del progetto, Bruno Morcaldi.

Fonte: Nuovo Braidese.

Brindisi all’oro nero In Piemonte le cantine più ricche – In Piemonte il vino più ricco d’Italia Mini cantine ma profitti record.
In Piemonte il vino più ricco d’Italia Mini cantine ma profitti record (IO una cantina lid le prime filali. per fatturato.’Tutte in un fazzoletto di pochi chilometri tra Santo Stefano e Cossano Belbo, Costigliole d’Asti, Canili e Castel Boglione, nella zona dell’Asti Docg e Moscato d’Asti. Nel resto del Piemonte le aziende sono mediamente piccole, spesso poco strutturate, rigorosamente a conduzione famigliare, ma estremamente solide e redditizie. Sono queste le caratteristiche delle cantine piemontesi che emergono dall’ultimo Report Vino di Mediobanca. Ma le aziende ai vertici di fatturato e bottiglie prodotte sono altrove, nella Toscana delle famiglie nobiliari, nel Veneto del Prosecco, nel Trentino del Trento Doc e nelle cooperative dell’Emilia-Romagna, ma il modello piemontese si conferma un unicum di successo, con un Rol (ritorno sugli investimenti) dell’8,296, quasi doppio rispetto alle venete (5,5%) e alle toscane 4,496).

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

II Primitivo tra i vini migliori di Puglia Tre bicchieri a “Oro di Eméra” di Quarta.
L’Oro di Eméra di Claudio Quarta Vignaiolo tra i migliori vini d’Italia per la guida del Gambero Rosso 2022. Oro di Emèra, Primitivo DOP 2020, prodotto nella cantina di Tenute Emèra a Lizzano, ha ricevuto infatti i prestigiosi 3 Bicchieri del Gambero Rosso, che lo colloca nella classifica dei migliori di Puglia. Soddisfazione da parte del produttore: «Da pugliesi siamo doppiamente felici, perché questo riconoscimento arriva dopo i diversi 3 Bicchieri assegnati negli anni ai vini irpini della nostra cantina Sanpaolo in Campania riceverlo ora anche per il nostro Primitivo di Manduria, ci consegna una doppia gioia».

Fonte: L’Edicola del Sud.

L’attacco dell’Oms al vino pugliese – L’attacco Oms al vino pugliese.
Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio in un momento in cui il settore sta subendo una crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 20222025”. E’ del tutto improprio assimilare l’abuso di superalcolici – aggiunge la Coldiretti – tipico al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino che è diventato l’emblema di uno stile di vita.

Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.

Coldiretti: «Allarmante l’attacco Oms sul vino Può incidere sull’export».
Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio In un momento in cui il settore sta subendo una crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. E quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)-Regione Europa: “European framework for action on alcoho12022-2025”.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

L’enoturismo vale due miliardi e mezzo Le sfide dell’innovazione per l’Italia.
L’Italia è stata designata a ospitare per la prima volta il forum mondiale dedicato al turismo enologico, che nel Belpaese vale 2 miliardi e mezzo di euro e muove qualcosa come 14 milioni di turisti nell’ambito del più generale e gettonato turismo lento che comprende anche visite a piccoli borghi, escursioni naturalistiche, itinerari in bicicletta, viaggi nei luoghi di memoria, cammini e percorsi religiosi. La «Global conference on wine tourism», organizzata dall’Agenzia delle Nazioni unite deputata al turismo (Unwto) con Ministero italiano del turismo, Enit e Regione Piemonte, dal 19 al 21 settembre ad Alba è stata l’occasione per fare il punto sull’enoturismo e far conoscere al mondo le eccellenze vitivinicole del Belpaese. Con Langhe, Monferrato e Roero, patrimonio culturale Unesco, a fare da scenario alla sesta edizione della conferenza e con il Veneto pure in prima linea, dove il settore agricolo vale da solo 6 miliardi e con il turismo a quota 18 fa schizzare il valore totale a 24 miliardi.

Fonte: Arena L’Arena Economie.

Una cantina siciliana eccelle al CSWWC il più importante concorso per champagne e spumanti.
Infatti è l’unico concorso internazionale di spumanti giudicato da specialisti di settore che oltre a degustare alla cieca non vedono nemmeno le bottiglie camuffate da cui si versa ed è anche l’unico concorso dove le più grandi e note cantine partecipano mettendosi in gara. Per farvi un esempio, per la Francia hanno gareggiato le più importanti Maison di Champagne: Barons de Rothschild, Charles Heidsieck, Mumm, Louis Roederer, Lanson, Moët & Chandon, Perrier-Jouët, Piper-Heidsieck, Ruinart, Taittinger, Veuve Clicquot, Pommery; per la Spagna il colosso Freixenet, per l’Italia F.lli Berlucchi, Ferrari, Guido Berlucchi, Rotari, Fontanafredda, Frescobaldi, per dirne alcuni.

Fonte: All Food Sicily.

Al via le selezioni per l’Only Wine 2023 – Salone nazionale dei giovani produttori e delle piccole cantine d’Italia.
Ad aprile 2023 torna l’Only Wine, evento enoico dedicato ai giovani produttori e alle piccole cantine d’Italia. Nella nuova edizione, oltre ai 100 produttori selezionati, un’area food e importanti riconoscimenti per le realtà più virtuose. Only Wine, il Salone Nazionale dei giovani produttori e delle piccole cantine d’Italia torna il 22 e il 23 aprile 2023. Confermata suggestiva location di Palazzo Vitelli a Città di Castello (PG), con alcune novità che verranno svelate da qui alla data dell’evento. Only Wine è una manifestazione enoica nata nel 2014 e divenuta nel giro di pochi anni un riferimento per appassionati e operatori del settore curiosi di assaggiare vini non banali e di conoscere produttori e vignaioli di realtà che difficilmente si possono incontrare nelle principali fiere del vino nazionali e internazionali.

Fonte: WineBlogRoll.

L’Oms: «Vino come le sigarette». Coldiretti Puglia non ci sta.
«Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio in un momento in cui il settore sta subendo un crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi». È quanto sostenuto da Coldiretti Puglia a commento dei contenuti del documento “European framework for action on alcohol 2022-2025” adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Fonte: BisceglieViva.

“Il vino non è un superalcolico”, produttori pugliesi contro l’allarme OMS.
L’introduzione di etichette sul modello delle sigarette secondo Coldiretti potrebbe ridurre di un quarto le vendite.

Fonte: RaiNews.

Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini del Trentino.
I festeggiamenti del mezzo secolo della Denominazione – tra le primissime in Italia – non smettono di ribadire che il Trentino può vantare una qualità vitivinicola generalizzata, grazie a colossi enologici (le cooperative) e una miriade di vignaioli che coltivano vigneti come giardini anche se, troppo spesso, i picchi rimangono solo sulle Dolomiti. Tra i vini da uve a bacca bianca troverete spesso interpretazioni iconiche grazie a varietà come nosiola, müller thurgau e qualche buon moscato giallo che guidano una pattuglia di precisi (e talvolta intriganti) interpreti del vino trentino.

Fonte: Gambero Rosso.

Wine Media Conference conquista l’Italia, il Garda capitale mondiale del vino.
La Wine Media Conference per la prima volta in Europa e con Ascovilo, associazione dei 13 consorzi vitivinicoli lombardi, ha scelto la Lombardia. La Wine Media Conference sbarca per la prima volta in Europa e con Ascovilo, associazione dei 13 consorzi vitivinicoli lombardi, sceglie la Lombardia. L’evento mondiale dedicato alla monunicazione del vino dal 27 settembre al 3 ottobre si terrà a Desenzano del Garda (Brescia). Fondata nel 2008, la Wine Media Conference riunisce ogni anno wine blogger, giornalisti di settore, wine media tradizionali, influencer dei social media e operatori di settore, in particolare statunitensi, offrendo una occasione unica di incontro e confronto sul mercato e le tecniche di comunicazione. I professionisti esperti di vino partecipano per migliorare e arricchire le proprie competenze e per conoscere e raccontare all’esterno i territori del vino più importanti del mondo. Così dopo Eugene, in Oregon, quest’anno Desenzano del Garda per una settimana diventerà la capitale mondiale della comunicazione del vino.

Fonte: Il Giornale.

«Naturali? Meglio chiamarli solo “buoni”». Storie di vino senza chimica.
Il progetto “Gitana”, dalla drogheria di Forlì ai quattro ettari di vigna a Rio Cozzi. La passione di Lugi Zoli e Fabio Elleri. Da una laurea in Scienze motorie fino all’informatico che ha svoltato in un letto di ospedale…. L’entusiasmante universo del vino è pieno di belle storie di vita – tipo “mollo il posto in banca e recupero i 10 filari di sangiovese del bisnonno” – e quella della forlivese Gitana ne è un esempio da manuale. Luigi “Gigi” Zoli è un ragazzo solare ed empatico che non ha mai amato le routine e la staticità, girando un bel po’ di mondo – California, Canarie, Europa continentale – e seguendo le sue passioni. Finché arriva l’illuminazione.

Fonte: Ravenna&Dintorni.

L’Oms attacca il vino, timori per le esportazioni.
Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio in un momento in cui il settore sta subendo un crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”.

Fonte: Salentolive24.

Il vino del Piemonte è il più ricco d’Italia. L’analisi di Mediobanca.
Solo una cantina tra le prime 20 d’Italia per fatturato, appena sei tra le prime 40. Tutte in un fazzoletto di km tra Santo Stefano e Cossano Belbo, Costigliole d’Asti, Canelli e Castel Boglione, nella zona dell’Asti Docg e Moscato d’Asti. Nel resto del Piemonte le aziende sono mediamente piccole, spesso poco strutturate, rigorosamente a conduzione famigliare, ma estremamente solide e redditizie. Sono queste le caratteristiche delle cantine piemontesi che emergono dal Report Vino 2022 di Mediobanca. Le aziende ai vertici di fatturato e bottiglie prodotte sono altrove, nella Toscana delle famiglie nobiliari, nel Veneto del Prosecco, nel Trentino del Trento Doc e nelle cooperative dell’Emilia-Romagna, ma il modello piemontese si conferma un unicum di successo, con un Roi (ritorno sugli investimenti) dell’8,2%, quasi doppio rispetto alle venete (5,5%) e alle toscane 4,4%). Piemonte in vetta anche per margini industriali (9,8% l’ebit margin), secondo solo alla Toscana, primo per esportazioni (72,2%), primo anche per rapporto tra costo del lavoro e valore aggiunto netto (Clup) pari al 38,7%..

Fonte: Corriere Torino.

STAMPA ESTERA

Climate is ripe for UK wines.
British winemakers have turned a cottage industry into a serious business. writes Matilda Davies Wandering through endless rows of vines on a warm September ahentoon, you could be forgiven for presuming that you were in rural France, or even Spain. Ilog.walkers in Wellington hoots are all that give it away as the English countryside. Denbies Wine Estate is nestled Ina chalk valley between Box Hill and Dorking in Surrey. It boasts 265 acres (107 hectares) of vines that will produce about 1,000 tonnes of grapes this year, the owners predict – its largest yield to date – which they began harvesting this month. While many Brits struggled to cope in the heat this July, vineyards such as Denbies were quietly ripening what could he the best crop the UK has ever seen. The wann weather meant that very few grapes were spoiled by frost damage, and flowering conditions were ‘fantastic”, according to Anna Denny, Denbies’ tour manager. “Not only are there a lot of them, but they’re in really good condition,” she said. While 2022 is expected to he the best year yet for British wine, the past decade has seen rapid expansion. The area covered by vineyards has risen from 1,300 hectares in 2011 to more than 4,11011 hectares this year, in part due to the warming climate. Denbies’ chief executive, Chris White, said the weather trend had improved the variety and quality of viable grapes. “Even 20 years ago, the stigma still existed of English wine being a bit of a cottage Industry,” he added. “Now, you can’t open a wine menu at any restaurant without seeing an English wine represented.” White, 46, took over the vineyard from his father, Adrian, founder f engineering business Biwater International, who bought the estate in the 1980s as a pig farm. After a local geologist sent Adrian a joke report that explained why the terrain was perfect for vines – fertile soil on top of chalk and clay loam – he decided to trial a plot of Pinot Noir in 1986. The sprawling vineyard Is now one of the largest in the UK, offering a wine tour on a train, four restaurants, and even Tesla supercharging hubs. Previously limited to sparkling wines, it now produces still reds, rosé, orange and white wines, too. Since then, White has watched the quality improve across the 11K. “In the early days, people would just churn out any old muck, and that’s what gave English wine a had name” W ineiB, the national association for British wine, has sought to define quality standards as more of the UK’s climate becomes viable. Chief executive Simon Thorpe said that ten years ago, vineyards in the 11K used to be “thought a rather foolish occupation”.

Fonte: Sunday Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 25 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Distillatori in allarme per i costi energetici.
II settore distillatorio italiano sta vivendo una gravissima crisi che può portare diversi produttori al blocco di produzione per l’anno in corso». A lanciare l’allarme dichiarano i presidenti di AssoDistil Antonio Emaldi e del Consorzio Nazionale Grappa Sebastiano Callo. I costi del vetro – aumentati di un ulteriore 25% nel solo mese di settembre -, come quelli del metano e di tutte le altre fonti energetiche stanno scoraggiando le aziende del settore che rischiano la chiusura. Le due associazioni rappresentano 57 aziende e lamentano l’assenza di interventi da parte del governo.

Fonte: Avvenire.

I vini di Puglia tra storia e gusto.
Nell’«Atlante dei vítígni’ di territorio» un viaggio alla scoperta delle varietà autoctone. Capitanata, Murgia centrale e Salento-Arco Jonico. Nella regione 87mila ettari di superficie coltivati a vite. È sufficiente pensare all’alberello – «pugliese», appunto – per considerare quanto sia antico e solido il legame tra la Puglia e la viticoltura: riscopriamo Andrea Bacci ed il suo «De naturali vinorum historia de vinis Italia et de conuiuijs antiquorum libri septem» stampato a Roma a fine Cinquecento? Nossignore: restiamo all’attualità di una ricerca con l’«Atlante dei vitigni e vini di territorio».

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Aglianico e Asprinio l’oro della Basilicata.
Pensava al vino gustato in Lucania, il venosino Orazio, quando scrisse: «Nunc vino pellite curas» («Ora con il vino scacciate le preoccupazioni» – Odi, I, 7, 31). «L’Aglianico del Vulture (come tutti i vitigni appartenenti all’Aglianico) ha origini molto remote e si ritiene che sia stato introdotto dai greci nel Sud Italia tra il VII-VI secolo a.C.», hanno scritto gli studiosi del settore. E nell’«Atlante dei vitigni e vini di territorio» emerge questa storia e altro, circa una regione del Meridione, la cui «attività vitivinicola specializzata attuale occupa una superficie di circa 4mila ettari», concretizzandosi in «un Docg (Aglianici del Vulture Superiore), 4 Doc (Aglianico del Vulture, Terre dell’Alta Val d’Agri, Grottino di Roccanova e Matera) e 1 Igt (Basilicata)».

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Il Primitivo svetta nelle classifiche.
Gambero Rosso premia le varianti di Manduria e Gioia del Colle • Il Primitivo primeggia nella classifica dei migliori vini d’Italia stilata dal Gambero Rosso. Nelle anticipazioni in cui sono state rese note le 25 etichette pugliesi che possono fregiarsi del titolo di migliori di Puglia, con l’assegnazione dei «Tre Bicchieri», ben 16 sono vini da Primitivo, nelle sue due varianti, di Manduria e di Gioia del Colle, a conferma dell’alta qualità raggiunta dai produttori di un vino che nell’ultimo decennio ha conquistato il mondo.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Tra le colline del prosecco alla locanda Sandi.
In Valdobbiadene, in un anfiteatro naturale, la viticoltura è un’arte antica di almeno tre secoli, che ha disegnato il paesaggio ricamando un mare verde di vigneti, ora patrimonio Unesco. I filari si rincorrono su colline dove la passione e la tenacia hanno reso possibile la coltivazione «eroica» anche nelle zone più impervie. Questo è l’incantevole scenario in cui si trova Locanda Sandi, nata a completamento del programma di valorizzazione e promozione del territorio in cui Villa Sandi è impegnata ormai da oltre 30 anni. L’azienda vitivinicola Villa Sandi, con sede a Crocetta del Montello (TV), in una seicentesca villa di scuola palladiana, ha scelto da tempo di aprire le porte della cantina ai visitatori per tour guidati in cui vengono accompagnati alla scoperta del mondo del vino.

Fonte: Giornale.

Il Chianti dei monti.
Andamento lento tra i filari di vite che si alternano a piantagioni ininterrotte di ulivi Siamo nel territorio della Rùfina, denominazione `appenninica’ del nettare docg Piccoli borghi silenziosi si alternano a ville e castelli che spuntano oltre le schiere di cipressi l il luogo del marchio collettivo Terraelectae con le prime 8 bottiglie appena messe in vendita uattro passi, vacanza slow in un Chianti ‘diverso, meno morbido di quello ‘classico; più rustico, più appenninico. Ma con le stesse suggestioni enogastronomiche, il vino innanzitutto, ma anche l’olio extravergine, i salumi, i formaggi, le carni, il pane. E un paesaggio che più ‘toscano’ non potrebbe essere, le geometrie dei filari di vite che si alternano a piantagioni di ulivi interrotti qui e là da campi di grano o foraggere e viali alberati di cipressi.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.

Carole Bouquet: «Il mio vino selvaggio come Pantelleria Ma che fatica fare l’attrice contadina».
L’artista francese: «Ho acquistato una piccola casa sull’isola che non aveva l’elettricità. Ma o Il grande enologo Donato Ilanati segue il vitigno Ha una sapienza allucinante. Coerentemente con l’indole che la contraddistingue, solare e tempestosa, un giorno, Carole Bouquet, conquistata dal fascino selvaggio della natura dell’isola di Pantelleria, al centro del Mediterraneo, ha deciso, con pervicacia, di fare un vino tutto suo. Si è rimboccata le maniche. E impuntata. Ha superato numerosi ostacoli, ma c’è riuscita. Con risultati lusinghieri convalidati dall’esigente milieu della critica enologica.

Fonte: La Verita’.

Il metodo classico fa il pieno di “Tre bicchieri”.
Tre Bicchieri 2023, arrivano i verdetti: gli assaggi dei degustatori della guida Gambero Rosso di quest’anno rimarcano un primato nazionale, tanto sul versante dei vini fermi che degli spumanti. Si tratta di vini rosati che giocano la carta della finezza, con trame sussurrate, ariose e sfaccettate. E sono ben sette i Tre Bicchieri in rosa. «La Lombardia – spiegano i curatori della guida – sta vivendo un momento di grande fermento, basta vedere il dato dei nuovi Tre Bicchieri che qui è molto più alto che altrove. Sono ben sei i nuovi ingressi per la prima volta».

Fonte: Libero Quotidiano.

Grappa, è allarme rincari.
Distillati Anche il vetro tra motivi della crisi Grappa, è allarme rincari L’impennata dei costi del vetro dopo quelli di energia mette a rischio la produzione di grappa e distillati. Il grido d’allarme è di Assodistil e Consorzio Nazionale Grappa.

Fonte: Messaggero.

Confagricoltura. Sempre più bio: corrono vigneti e noccioleti.
Il bio italiano si conferma leader in Europa ed è il Paese più vicino agli obiettivi fissati da Bruxelles per il 2030: rispetto a una media europea del 9%dei terreni coltivati in modo biologico l’Italia è al 17% A farlo notare è Toni Riegler, presidente della Federazione nazionale agricoltura biologica di Confagricoltura, che ricorda gli ultimi dati sull’andamento del comparto: 2,2 milioni di ettari, 4.413 nuovi ingressi nel sistema di certificazione che in totale raggiungono quota 86.144 (+5,4% sul 2020). Dati che comunque non devono far diminuire l’attenzione sul settore visto il rallentamento delle aziende in conversione biologica.

Fonte: Messaggero.

Quando il Vermentino è una passione di famiglia.
Metti una sera a cena a Fiascherino nel locale sempre più sorprendente di Gianni D’Amato, quando Flavia mi consiglia un vino: Padre e Figlio, di Lunae, che mi conquista subito al primo calice. Già il nome mi intriga, perché capisco sia frutto di una famiglia, magari il risultato di interpretazioni diverse in cantina tra padre e figlio; sono stuzzicato di conoscere chi c’è dietro questa inconsueta etichetta. Così, dopo alcuni giorni, vado a Luni dove ha sede l’azienda agricola Lunae della famiglia Bosoni (Paolo, Diego e Debora), un antico complesso rurale affacciato sulla via Aurelia, ristrutturato con grande maestria e amore, dove oltre ad una grande enoteca con sala di degustazione di vini e prodotti, si può visitare il Museo della Cultura Materiale del vino.

Fonte: Sole 24 Ore Domenica.

Tutto pronto al “Ferrari” per un lunedì sui vini.
All’interno della sala del Museo Checco Costa disponibile la degustazione di 500 prodotti romagnoli IMOLA È tutto pronto all’Autodromo internazionale “Enzo e Dino Ferrari” per accogliere domani la formula itinerante di Vini ad Arte. All’interno della sala del Museo Checco Costa in Piazza Ayrton Senna da Silva, 3 (ingresso da viale Dante) gli alfieri vitivinicoli del “Passatore” si schiereranno in griglia di partenza per il Gran premio dell’assaggio di qualità. Una giornata rivolta e dedicata al mondo dei professionisti dell’hotellerie, ristorazione ma anche per gestori di enoteche, winebar, catering, distributori, operatori del settore, che prevede una finestra di apertura al pubblico degli appassionati dalle 17.30 alle 20, con ultimo ingresso alle 19, mentre per gli operatori si apre alle 12.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Arriva in città ‘Vini ad arte’, 500 etichette da degustare – ‘Vini ad arte’ arriva al museo Checco Costa Domani degustazione di 500 etichette.
‘Vini ad arte’ arriva al museo Checco Costa Domani degustazione di 500 etichette ‘Vini ad arte’ fa tappa anche quest’anno al museo Checco Costa, in Autodromo. Una giornata, quella di domani, dedicata al cosiddetto ‘HoReCa’ (hotel, ristoranti, enoteche, winebar, catering, distributori, operatori del settore), che prevede una finestra di apertura al pubblico dalle 17,30 alle 20, con ultimo ingresso alle 19, mentre per gli operatori si apre alle 12. L’ingresso per gli operatori è gratuito, mentre il biglietto per il pubblico costa 18 euro ed è disponibile solo in prevendita su piattaforma Ticketone, con accesso dal sito www.viniadarte.it. In degustazione ben 500 vini degli oltre 70 produttori romagnoli presenti, in rappresentanza delle aziende vitivinicole di tutta la Romagna enologica, da Rimini all’Imolese.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Vendemmia meglio del previsto Fatturato di 62 milioni alla Delizia.
Gli oltre 400 soci della cantina di Casarsa hanno concluso la raccolta che era iniziata il l8 agosto «II futuro presenta diversi elementi di incertezza: soltanto di energia pagheremo un milione entro l’anno». La vendemmia 2022 in Friuli sta andando in archivio in questi giorni di fine settembre, con la raccolta delle uve dei rossi tardivi e di Picolit, Verduzzo e Ramandolo. Tutto sommato la stagione è andata meglio delle previsioni di inizio agosto, quando ancora il clima era torrido e non si intravvedevano piogge all’orizzonte. Con il passare delle settimane le condizioni meteo si sono aggiustate, si è verificata un’ottima escursione termica tra notte e giorno e le precipitazioni hanno garantito il regolare completamento del ciclo di maturazione delle piante.

Fonte: Messaggero Veneto.

Il vigneto Friuli produrrà 2 milioni di ettolitri.
Anche Coldiretti del Friuli Venezia Giulia è soddisfatta della vendemmia 2022. «Contrariamente alle stime di inizio agosto, che prospettavano un calo di produzione compreso tra il 10 e il 15% rispetto alla media – afferma il responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Fvg Marco Malison, la vendemmia in Friuli Venezia Giulia si sta rivelando migliore delle attese e sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno». Le analisi anticipate da Assoenologi, Unione Italiana Vini e Ismea stimano una produzione in regione che si aggirerà attorno ai 2 milioni di ettolitri e il livello qualitativo si collocherà tra il buono e l’ottimo. «Tuttavia – precisa Malison – una cosa sono le medie regionali, altra cosa sono i dati puntuali delle singole aziende.

Fonte: Messaggero Veneto.

San Vito si prepara a ricevere la bandiera della Città del vino.
Giornata di festa sabato prossimo: la cerimonia, un convegno e le degustazioni II sindaco Bernava e l’assessore Bruscia: «È un nuovo elemento di richiamo». Sabato 1° ottobre l’amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento riceverà la bandiera dell’associazione nazionale Città del vino: un passaggio che segue l’adesione avvenuta le scorse settimane e che ha reso la cittadina il 38° componente a livello regionale del sodalizio che riunisce le realtà vocate al vino, promuovendole non soltanto a livello produttivo, ma anche turistico. Nell’occasione, il coordinamento delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia e il Comune proporranno il convegno “Fvg.

Fonte: Messaggero Veneto.

Raccolta di uva e olive «Lavoratori cercansi».
Passacantando: «Con il taglio dei voucher tutto più difficile» Fucili: «Le grandi aziende stanno optando per la meccanizzazione delle procedure». Anziani che smettono e giovani che non si trovano. Con gli stranieri che rappresentano quasi un terzo della forza lavoro impiegata nelle Marche nella manodopera agricola, in particolare in questi periodi di settembre e ottobre legati alla vendemmia e poi alla raccolta delle olive quando la richiesta aumenta del 20% rispetto al resto dell’anno. IL problema La mancanza di manodopera in questo settore non è una novità: un problema cui è difficile porre rimedio, anche perché il metodo di raccolta di uva e olive, nella maggior parte dei casi, è rimasta a tecniche antiche.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

Coldiretti Vino biologico, ora serve la certificazione.
Marche come regione più biologica d’Europa, soprattutto in campo enologico dove la produzione biologica copro oggi circa 6500 ettari e rappresenta oltre il 43% dei vigneti. Ne hanno parlato nei giorni scorsi all’Enoteca regionale Vinea di Off ida i vertici di Coldiretti. Negli ultimi 10 anni i numeri del biologico nelle Marche sono più che raddoppiati. Da qui la necessità di una riforma del sistema di certificazione a livello europeo come chiesto a gran voce da Coldiretti. «Le regole di produzione per il biologico, applicate nei diversi paesi da cui importiamo, non sempre rispondono pienamente alla conformità delle regole europee cui devono sottostare i nostri agricoltori».

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

Asti festeggia i 90 anni di bollitine del Consorzio – Il Consorzio dell’Asti festeggia i suoi «90 anni di bofficine».
Novant’anni di bollicine» è íl tira della mostra a Palazzo Mazzetti ad Asti per festeggiare la nascita del Consorzio dell’Asti, uno degli enti vitivinicoli di tutela più antichi d’Italia (nato íl 17 dicembre 1932). Visitare la mostra è sfogliare l’album dei ricordi di novanta anni di vita consortile con particolare riferimento alla comunicazione grazie ai molti materiali d’archivio messi a disposizione non solo dal Consorzio. Si inizia con pannelli informativi che ne raccontano la storia, lo sviluppo e le tappe più significative, dalla doc del 1967 alla docg del 1994, ai momenti difficili In un continuo confronto con l’evoluzione della viticoltura.

Fonte: Corriere Torino.

Tutti a spasso per cantine ed enoteche alla scoperta di un autunno di… vino.
Dalle colline di Gavi ad Acqui Terme: ecco le diverse proposte messe in campo nell’alessandrino Tutti a spasso per cantine ed enoteche alla scoperta di un autunno di… vino Un autunno divino. È quello che si prospetta in queste settimane, le più affascinanti del territorio piemontese, grazie alle tante iniziative sparse sul territorio. La Duja d’Or dell’astigiano si è appena conclusa con un pieno di consensi e, soprattutto di visitatori, e ora la palla è passata all’alessandrino dove sono pronte tante novità. A partire dalle Cantine Accoglienti, il progetto (a cura di Alexala) con il quale le aziende vitivinicole del territorio si sono messe in rete seguendo il minimo comune denominatore dell’accoglienza attraverso degustazioni, appuntamenti, eventi e in generale con una proposta turistica strutturata e rispondente a un disciplinare ben preciso che è stato sottoscritto.

Fonte: CronacaQui Torino.

Il Cartizze «La Rivetta» miglior Glera 2023 Polegato: «Orgogliosi».
Il miglior Glera 2023»: è il ¡¡ riconoscimento conquistato dal Valdobbiadene Prosecco Superiore Cartizze Docg «La Rivetta» 2021 prodotto da Villa Sandi, la cantina trevigiana presieduta da Giancarlo Moretti Polegato. Il premio, assegnato dalla Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2023, è stato consegnato ieri all’hotel Principe di Savoia di Milano dal direttore di DoctorWine Daniele Cernilli. «Siamo orgogliosi – dice Moretti Polegato -. Il premio rappresenta un riconoscimento a un territorio difficile ma dal grande valore culturale e identitario, in cui i viticoltori non sono solo artigiani della vigna ma custodi di equilibri tra uomo e natura.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Da Bolzano a Signato sotto i vitigni: inaugurato ieri il «sentiero del vino».
È il sentiero del vino che unisce Bolzano al Renon con pannelli informativi tra vigne e scorci incredibili. Inaugurato ieri mattina il sentiero Rebe che parte da Santa Giustina all’altezza della cantina Waldgries per arrivare a Signato sull’Altopiano. Un percorso di poco più di un’ora in salita (o discesa) che permette ad ogni latitudine di scoprire il vigneto più adatto lungo una ideale Scala del vino. Dal Lagrein (che cresce a basse quote) al Riesling (il più alto) passando per Merlot, Blauburgunder, Müller Thurgau e molti altri. Tutto il cammino è accompagnato dalle opere dell’artista Filip Moroder Doss che ha impreziosito il sentiero Rebe di lavoro che rimandano al connubio lavorativo e spirituale tra l’uomo e la natura.

Fonte: Corriere dell’Alto Adige.

Così due sorelle si “bevono” la siccità.
Camilla e Selene Capurso hanno preso in mano l’attività migliorando l’irrigazione Pozzo sotterraneo, irrigazione a goccia, fruttaio dove far appassire l’Amarone e, in futuro, pannelli fotovoltaici su tutti i tetti dell’azienda. Camilla e Selene Capurso, la nuova generazione che ha preso le redini dell’azienda vitivinicola Moranda, in Valpantena, si sono salvate così dalla grande siccità dell’estate 2022 e anche dalla crisi energetica. Dal pozzo attingono l’acqua per irrigare i 15 ettari di vigneti che si estendono nel territorio di Nesente, che viene distribuito goccia a goccia ai piedi della vite.

Fonte: Cronaca di Verona.

Boom di acquisti, pesano i rincari.
Vola il mercato delle uova in Veneto, con consumi in crescita grazie a costi contenuti. Ma l’aumento dei costi energetici e il rincaro delle materie prime riescono comunque a mandare in negativo i bilanci: ci sono aziende avicole che, solo per il mese di agosto, hanno ricevuto bollette di 100.000 euro per l’energia elettrica. “Il mercato delle uova è tonico: il costo al consumo contenuto, soprattutto in rapporto all’energia fornita e alla qualità delle produzioni, sta facendo crescere i consumi — sottolinea Michele Barbetta, presidente della sezione Avicoli di Confagricoltura Veneto. Ogni italiano, mediamente, tra prodotto fresco e alimenti trasformati, consuma circa 219 uova all’anno e in Veneto il settore avicolo rappresenta una punta di diamante sul territorio italiano, con una produzione media annua di 2 miliardi di uova.

Fonte: Cronaca di Verona.

“La Rivetta” vince il premio come miglior prosecco.
Il Valdobbiadene Prosecco Superiore Cartizze Docg “La Rivetta” 2021 di Villa Sandi è stato selezionato come “Miglior Glera 2023”. Il riconoscimento, assegnato dalla Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2023, è stato consegnato oggi a Milano dal fondatore e direttore di DoctorWine Daniele Cernilli a Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, in occasione della cerimonia ufficiale di premiazione. «Siamo orgogliosi che il nostro Cartizze “La Rivetta” sia stato nominato “Miglior Glera 2023” – commenta il presidente di Villa Sandi -. Il premio rappresenta un riconoscimento a un territorio difficile da condurre ma dal grande valore culturale, in cui i viticoltori non sono solo artigiani della vigna ma custodi di preziosi equilibri tra uomo e natura».

Fonte: Gazzettino.

Buon vino prodotto anche in Polesine grazie alla passione.
Continua a crescere “Il Picco”, l’azienda «Un settore che può diventare trainante» di Daniele Cecchetto alle porte della città Rossi, bianchi e rosati in quasi tre ettari. L’Italia è da sempre gran protagonista nel panorama mondiale del vino, e anche nel 2021 è stata il primo produttore al mondo con oltre 49 milioni di ettolitri. In Polesine, invece, la cosiddetta “superficie vitata” rimane limitata, a differenza del successo inarrestabile del vino veneto. Se nel 2012 la superficie dedicata alla produzione di uva da vino era 228 ettari – quindi soltanto lo 0,2 per cento circa della superficie agricola utilizzata in provincia di Rovigo -, lo stesso dato a 10 anni di distanza è salito a 264 ettari (+16%). Sono risultati molto lontani dagli schedari viticoli di Treviso, ad esempio, cresciuti da 30.137 ettari di uva da vino nel 2012, a 40.971 nel 2022 (+36%).

Fonte: Gazzettino Rovigo.

Val Caldaz, ordine di rimuovere il vigneto.
II Comune intima al privato, che ha raso al suolo il bosco, di ripristinare lo stato dei luoghi, compresa la viabilità alterata I Verdi avevano denunciato l’abuso: «Bene ma si rischia solo una sanzione». «Temo che il ripristino si risolverà in una sanzione», afferma, quasi sconsolato, Amedeo Fadini, esponente di Verdi Europa. Il Comune ha ordinato a Ugo Varaschin di ripristinare la morfologia originaria della Val de Caldaz dove ha piantato un vigneto di Prosecco. I lavori non erano autorizzati. Varaschin, dunque, dovrebbe estirpare il vigneto, impiantare di nuovo il bosco divelto, riportare la terra là dove è stata tolta per ottenere il livellamento.

Fonte: Tribuna Treviso.

San Severo: Cantine D’Alfonso del Sordo 1860 entra nella Unione Imprese Centenarie Italiane.
Un nuovo associato entra a far parte della Unione Imprese Centenarie Italiane. Si tratta di Cantine D’Alfonso del Sordo, azienda con sede a San Severo (Foggia) che vanta una tradizione familiare risalente al 1860. Dopo Casa Vinicola Apollonio 1870 di Monteroni di Lecce e Cantina Coppola 1489 di Gallipoli, un altro marchio pugliese del settore vitivinicolo aderisce all’associazione italiana che tutela le eccellenze più longeve del Made in Italy. La storia dell’azienda Cantine D’Alfonso Del Sordo nasce allorché alcuni membri della famiglia, appassionati agricoltori, diedero inizio alla coltivazione della vite nelle tenute situate nell’agro di San Severo: il barone Antonio Del Sordo (che aveva destinato alla coltura della vite una parte dei suoi possedimenti situati nei territori di San Severo e Lucera) e Ludovico D’Alfonso (viticoltore appassionato, che già a quei tempi sceglieva le uve migliori dei suoi vigneti e le vinificava nei sotterranei della sua abitazione).

Fonte: La Gazzetta di San Severo.

Georgia: vini naturali, anfore e un brindisi per la pace.
A Terra Madre le testimonianze di produttori ed esperti di etichette orange, frutto delle lunghe macerazioni tipiche dello stile di vinificazione del Paese caucasico dove è la nata la vite. In degustazione cinque vini, da provare in una supra, il tradizionale banchetto locale. Non solo un calice, con un buon prodotto da degustare. Ma un brindisi per la pace che parte dalla Georgia e arriva sulle tavole del Salone del Gusto Terra Madre a Torino. Il vino in Georgia appartiene a una cultura millenaria che passa dalle origini della vite, dall’accoglienza, dal culto dell’ospitalità, tanto che persino nell’alfabeto ci sono riferimenti alla vite.

Fonte: la Repubblica.

Vino: è allarme per attacco Oms, a preoccupare effetti su export.
E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”. Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio in un momento in cui il settore sta subendo un crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”.

Fonte: Corriere Salentino.

Colli Orientali del Friuli, ecco come scoprire il territorio attraverso il vino.
Una visita nel profondo Nord-est è decisamente consigliata, anche perché in moltissime aziende produttrici di vino si può soggiornare e vivere esperienze magiche in mezzo alle vigne. Benvenuti nel profondo Nord-est, benvenuti in Friuli. Solo Friuli, non Venezia Giulia, perché vi portiamo a fare un giro tra i Colli Orientali del Friuli, nella provincia di Udine. La denominazione corretta è Doc Friuli Colli Orientali con le sottozone Cialla, Refosco di Faedis, Schioppettino di Prepotto, Ribolla Gialla di Rosazzo e Pignolo di Rosazzo, con in predicato la prossima sottozona che sarà Savorgnano. Terra di montagne e colline, con poche pianure, che va da Tarcento a Corno di Rosazzo.

Fonte: Italia a Tavola.

“Ticket alert” per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti: da oggi i biglietti sono on line.
A Piacenza Expo, dal 26 al 28 novembre, torna l’evento targato Fivi, che, nel 2021, ha visto la partecipazione di 20.000 appassionati. Come per un concerto rock, i biglietti si comprano on line e con un certo anticipo: da oggi ci si può assicurare l’ingresso al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, in programma dal 26 al 28 novembre, a Piacenza: i biglietti, disponibili qui, hanno un costo di 25 euro (che diventano 30 euro se vengono acquistati direttamente in Fiera). L’edizione n. 11 dell’evento, targato Fivi (Vignaioli Indipendenti), vede la partecipazione di oltre 850 piccoli produttori che occuperanno l’Expo Piacenza, in cui si potranno conoscere, assaggiare e acquistare migliaia di vini. Un’area sarà, invece, dedicata alla gastronomia, con le proposte degli artigiani del cibo di tutta Italia.

Fonte: WineNews.

Nel ‘500 incomincia a consolidarsi la fama del vino “greco del Somma”.
Carlo VIII, re di Francia, che conquista Napoli nel maggio del 1495, diventa un ammiratore del “greco di Somma”, a cui papa Paolo III e il suo “bottigliere” Lancerio attribuiscono particolari “virtù”. Sul finire del ‘500 gli amministratori di Napoli regolano le gabelle del vino venduto in città sui prezzi dei vini di Somma e di Ottajano. L’articolo è corredato con l’immagine delle anfore della “domus” di Nettuno e Anfitrite nell’antica Ercolano. Nel Rinascimento si venne costruendo la fama dei vini vesuviani, e in particolare del greco. Non c’ è riferimento alcuno ai vini campani nel primo libro a stampa sul vino, il trattato di Giovanni Besicken e Sigismondo Mayr pubblicato a Roma nel 1495. Ma proprio in quell’anno i francesi di Carlo VIII, conquistata Napoli, scoprono la perfetta squisitezza del vino “greco”, che già gli Aragonesi considerano un vanto delle loro cantine, con il vino di Granada e il vino di Sanseverino.

Fonte: Il Mediano.

Bolzano-Renon, camminata tra vino e cultura: aperto il sentiero Rebe.
Una passeggiata a forma di scaletta per il vino (secondo il progetto Scala del Vino elaborato dall’Associazione Turistica del Renon) attraverso le colline disegnate dai vitigni. Lungo l’itinerario dieci installazioni artistiche con 22 opere curate da Filip Moroder Doss che accompagnano il visitatore dentro la cultura vitivinicola. Dopo anni di attesa è stata inaugurata questa mattina (24 settembre) la camminata Rebe tra Bolzano e il Renon. All’inaugurazione, nei locali della cantina Waldgries, i presidenti dell’Azienda di soggiorno di Bolzano e dell’Associazione turistica Renon, Roland Buratti e Wolfgang Holzner, assieme a una cinquantina di invitati hanno idealmente tagliato il nastro, aprendo così una nuova e preziosa porta per il turismo del capoluogo e dell’Alto Adige in generale, ma anche per i tanti bolzanini che frequentano la zona tra Rencio e l’Altipiano del Renon.

Fonte: Alto Adige.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 24 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Un vino non si giudica con il libretto delle istruzioni.
Una delle prime cose che si imparano ai corsi per sommelier è distinguere il colore del vino. Paglierino, verdolino, chiaretto, aranciato, rubino, porpora, granato. E che ogni bicchiere ha il suo grado di limpidezza, consistenza ed effervescenza nel caso degli spumanti. Il naso, dicono a volte le associazioni di sommelier, racconta molto più di quello che può dirti il palato. Un vino può essere carente di intensità o ampio in complessità, e le descrizioni si sprecano: vinoso, floreale, fruttato, erbaceo, etereo, franco, fragrante, speziato e minerale, termini che spesso vengono pronunciati a sproposito.

Fonte: Cibo.

Un giorno qualsiasi in un’enoteca di provincia.
L’autrice Psru Ina, dime 1M. Titolare di Venti, un bar à vin nell’unica via pianeggiante della città, scrive per Intravino, Winesurf, Verticale Collabora qua e là, dove ci sono storie di vigna e vignaioli generosi disposti a condividerle. Interno pomeridiano in una enoteca di provincia. La luce filtra aggressiva dalla vetrina di ingresso, e nonostante la presenza del condizionatore d’aria sparato al massimo, le bottiglie soffrono, e così il resto del personale. Entrano due energiche signore; vogliono acquistare una bottiglia di vino per il pranzo di Ferragosto, perciò recupero le forze e le accompagno nella sala espositiva della bottega, illustrando quali vini possano impreziosire il menù snocciolato dalla più vivace delle due”.

Fonte: Cibo.

L’ultima bottiglia di vino – Preparatevi a bere lo spumante in lattina.
n futuro avremo rossi e bianchi nel cartone? La crisi del vetro rischia di riconvertire un’intera industria e di scaricare l’aumento dei costi su chi beve. Preparatevi a bere lo spumante in lattina Lo straordinario aumento del prezzo dell’energia ha un impatto enorme sulla filiera delle bottiglie Ma il vino di qualità senza vetro non può esistere Entro qualche mese i maggiori costi ricadranno sugli appassionati Le cantine italiane sono pronte a cambiare contenitori? Il mondo del vino ha un grosso problema: il vetro. Da una parte ci sono le fabbriche, stabilimenti che sono stati investiti in pieno dall’aumento dei costi energetici di questi mesi.

Fonte: Cibo.

Le bolle amare del Prosecco.
Nel febbraio 2022 il Consorzio del Prosecco Doc ha chiesto alle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia di prevedere fino a 10.800 ettari in più di glera (l’uva che in base ai disciplinari dev’essere presente per almeno 1’85 per cento nella “base” che diventa Prosecco Doc) e più di un sopracciglio si è alzato, di fronte a una istanza volta a consentire una crescita ulteriore della capacità produttiva, per circa 200 milioni di bottiglie. Naturalmente, i caveat non sono mancati: la richiesta è di una assegnazione che vada a dare un ettaro in più ad azienda e a condizione che il mercato continui a crescere, come sta facendo dopo la fase peggiore della pandemia.

Fonte: Cibo.

Il vino è anche donna.
Un sognatore, sosteneva Ennio Flaiano, è una persona coni piedi fortemente appoggiati sulle nuvole, ma una come Marina Cvetic — amministratore unico di Masciarelli Tenute Agricole — preferisce tenerli ben saldi nella terra d’Abruzzo, la stessa che anni fa l’ha accolta per la prima volta, conquistandola per sempre. «Mio nonno — racconta — costruiva botti e coltivava vigneti sulla costa dalmata dove sono nata. Ho trascorso l’infanzia fra le vigne e la cantina, respirando l’aria e le stagioni del vino, ma ero così attratta dall’acqua da desiderare di diventare un’ispettrice dell’H20 per scoprine i segreti e la provenienza.

Fonte: Cibo.

In Siria il vino nasce sotto l’ombra del regime.
Ogni estate, con l’avvicinarsi delle vendemmie di agosto e settembre, un taxi carico di grappoli d’uva accuratamente classificati parte dalla Siria occidentale nella zona di Latakia, il cui porto è presidiato dai russi, si lascia alle spalle i territori controllati da Bashar Assad e varca il confine libanese. Poi continua attraverso la regione di Hakkar, la più povera del paese dei Cedri, lambisce le località marittime alla moda nelle cittadine cristiane di Batroun e Byblos, e infine approda nella capitale Beirut. Dove si inizia a pensare il processo di lavorazione del vino più pregiato di Siria.

Fonte: Cibo.

Vigneti minati e pochi tappi La resistenza del vino ucraino.
L’autrice Giornalista nata a Kherson, in Ucraina, vive in Italia sin da bambina. Dopo la scuola di giornalismo a Urbino e un paio di anni in redazione a Open, ora lavora per Mediaset. Sono piene le botti dell’azienda vinicola Beykush, nella regione di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. «Il vino è pronto per essere imbottigliato, ma mancano le bottiglie e i tappi. All’anno produciamo circa 30mila bottiglie, a oggi ne abbiamo almeno 15mila da imbottigliare, ma siamo fermi per gravi problemi logistici», dice Svitlana Tsybak, direttrice esecutiva di Beykush. Le stesse difficoltà sono condivise dall’azienda vinicola di Odessa Kolonist.

Fonte: Cibo.

Ouando la truffa finisce in bottiglia.
L’autrice Maureen Downey è una che nel vino pregiato ci sguazza. Questo perché colei che è conosciuta come la “Sherlock Holmes dei vini” non solo è tra le massime esperte mondiali di bottiglie rare, ma anche perché la sua fama è esplosa proprio in relazione a una collezione di etichette stellari, poi rivelatasi una delle più celebri frodi del settore. vino amaro (SourGrapes), è il titolo del documentario di Netflix che ripercorre la colossale truffa organizzata da Rudy Kurniawan. Un ragazzo di origini indonesiane che fino al 2012 ha venduto a collezionisti bottiglie mai prodotte, come le annate dei 1945, 1949 e 1966 del Domaine Ponsot Clos Saint Denis, o che esistevano in numero inferiore agli esemplari da lui venduti, come le magnum dello Château Lafleur del 1947, o ancora che contenevano mix fantasiosi, come l’introvabile Château Mouton-Rothschild del 1945 (dal costo unitario di oltre 20mila euro), “ricreato” con vini comuni.

Fonte: Cibo.

Suicidi e solitudine Non tutto luccica dentro al bicchiere.
Alcune settimane fa è stato molto rilanciato un lungo articolo della blogger cileno-canadese Vinka Danitza sulla pressione psicologica, fisica e mentale che spesso e sempre di più i piccoli produttori di vino sono costretti a sopportare. Nel pezzo — pubblicato sul sito di Burum, un collettivo che mira a incoraggiare un ambiente di lavoro più sicuro, più sano e più equo per coloro che operano nel settore delle bevande alcoliche e più in generale dell’ospitalità — l’autrice si interroga su una serie di questioni che difficilmente siamo abituati ad associare al settore agricolo.

Fonte: Cibo.

Freccianera. Il Franciacorta dei Fratelli Berlucchi.
Il Franciacorta dei Fratelli Berlucchi olida tradizione e qualità di Franciacorta; così si presentano I vini della Fratelli Berlucchi, l’azienda di Borgonato fondata da Antonio Berlucchi, con la moglie Antonia, nel 1927. La Cantina bresciana, da non confondere con la Guido Berlucchi, è riconoscibile dall’etichetta (creata da Franco Maria Ricci) “Freccianera”. In questa occasione vi consigliamo l’assaggio del Freccianera Brut, il vino che più rappresenta l’anima della Cantina franciacortina. Di un bel color giallo luminoso profuma di albicocca e timo con chiusura balsamica Al gusto entusiasma per freschezza e fragranza. Bollicine croccanti e persistente.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Iniziativa per Senigallia Filodivino dona metà ricavato.
«Filodivino per Senigallia» è l’iniziativa promossa dall’omonima azienda vitivinicola di San Marcello, in provincia di Ancona, a sostegno dei vicini di Senigallia. Oggi e domani, la metà del ricavato dalle vendite e-commerce e in Cantina verrà devoluto alle famiglie colpite dall’alluvione. I fondatori della cantina sono convinti che «una bottiglia di vino non rappresenti solo convivialità e socialità ma che in momenti come questi la stessa bottiglia possa diventare un potente mezzo per assistere chi è in difficoltà. Da qui l’hastag kbevi per non dimenticare Come ben sanno produttori ed estimatori, ogni vino non esprime solo le caratteristiche di un vigneto odi un’annata, è anche espressione della comunità e delle relazioni sociali che la animano.

Fonte: Giornale Stile.

La seconda vendemmia di Gianfranco.
La nuova magnifica cantina ê pienamente operativa Fino e la moglie Simona Natale sempre al vertice La seconda vendemmia. Carlo E“ appena calato il sipario sulla seconda vendemmia nella nuova cantina fortemente voluta e realizzata da Gianfranco Fino con la moglie Simona Natale. Una vendemmia che si è svolta tra impianti che hanno in media sessanta annidi vita, immersi nella campagna che circonda Manduria, il centro della ragnatela produttiva del Primitivo di Manduria Doc.

Fonte: Mattino.

Primitivo, che grande annata.
Novella Pastorelli, presidente del Consorzio, è ottimista: «Volumi e valore in continua crescita» Primitivo, che grande annata. Pasquale Carlo Terminata la vendemmia 2022 per il Primitivo di Manduria: ottimo grado zuccherino, ottima qualità e grande ricchezza di profumi e colori. Questa l’analisi del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria a raccolta terminata. Iniezione di fiducia, dunque, per un Consorzio che raggruppa più di sessanta aziende e oltre 1.800.000 soci viticoltori, con vigne nell’areale di riferimento composto da diciotto realtà comunali, sparse tra le province di Taranto e Brindisi.

Fonte: Mattino.

«L’alberello non teme il caldo afoso».
Vittorio Miscogiuri, direttore del Consorzio Produttori Vini di Manduria: una stagione pazza «L’alberello non teme il caldo afoso». In alto, il direttore Miscogiuri. Sopra, un peno del museo della Cantina con vecchie bottiglie. Pasquale Carlo Manduria è una cittadina adagiata su di una fertile piana, la cui economia si basa per la maggior parte sull’agricoltura, in particolare sulla produzione del vino a denominazione di origine ottenuto dalle uve primitivo. Primitivo e Manduria è un binomio che viaggia insieme da secoli.

Fonte: Mattino.

«Uve sane e di grande qualità».
Francesco Liantonio (Torrevento): «Una delle annate più strane di sempre, ma il difficile viene adesso» «Uve sane e di grande qualità» Egidio Mosca Francesco Liantonio, anima della cantina Torrevento, è uno dei grandi protagonisti della riscossa del vino pugliese. Dall’estate del 2020 guida anche Valoritalia, società controllata da Federdoc, che è leader nella certificazione dei vini a Denominazione di Origine. Un posto sicuramente privilegiato per studiare le risposte da mettere in campo in merito alle sfide future che attendono il mondo del vino, in particolare quello pugliese. La nostra analisi prende spunto dall’andamento della vendemmia 2022 nelle vigne di Torrevento.

Fonte: Mattino.

La Puglia vola perché ci crede.
Puglia si conferma, insieme al Veneto alla Toscana e alla Sicilia, una delle locomotive del vino italiano. Una regione in forte crescita a vocazione rossista (con il magico tridente Negroamaro, Primitivo di Manduria e Nero di Troia), prima assoluta nel settore dei rosati, che forse dovrebbe credere un poco più nei bianchi, soprattutto sulla Murgia e in Valle d’Itria. Ma come è andata la raccolta quest’anno? Lasciamo parlare il rapporto di Assoenologi: «Anche in Puglia l’andamento climatico eccezionale di questa annata ha lasciato il segno. La fase di germogliamento è avvenuta in un clima ideale, con giornate soleggiate e temperature mitigate dal vento di tramontana. Ugualmente le fasi fenologiche successive sono avvenute in modo regolare».

Fonte: Mattino.

Intervista a Riccardo Cotarella – Cotarella: «La partita inizia ora»
Il presidente Assoenologi sulla nuova annata «Il grande caldo riequilibrato dalle piogge di agosto» Cotarella: «La partita inizia ora». Ormai non è più neanche una novità, ogni anno è una storia a se stante. Probabilmente è sempre stato così, ma sicuramente tanti andamenti così diversi nell’arco di una stessa vendemmia non è una cosa che si ricorda con la stessa frequenza dei giorni nostri. Ne parliamo con il presidente nazionale dell’Assoenologi Riccardo Cotarella. «Quest’anno non sono parole esagerate, abbiamo davvero un andamento climatico generale straordinario.

Fonte: Mattino Napoli.

TerraMadre, Consorzio Vulture presente.
La Basilicata sarà presente a «Terra Madre Salone del Gusto» di Slow Food, il più grande evento internazionale dedicato al cibo buono, pulito e giusto, in programma a Torino fino al 26 settembre. Sarà allestito uno spazio espositivo, con un programma di appuntamenti, a cura della Direzione generale politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata insieme al Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture, ai Comuni di Potenza e Matera, all’Ente Parco del Vulture e all’Alsia, l’agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura.

Fonte: Mattino Napoli.

Giro di vite dal Vulture allo Jonio.
Elena Fucci, Cantine del Notaio e Tenuta Le Querce al Nord, Cantine Crocco a Montalbano Jonico Giro di vite dal Vulture allo Jonio Luciano Pignataro La bellezza della Basilicata toglie il fiato: dal vulcano spento del Vulture sino alla costa Jonica passando per Matera e Parchi naturali, c’è un mondo da scoprire, un vero e proprio viaggio nel tempo che regala ancora l’emozione dello spostamento lontano dalle regole omologanti del turismo. Una bellezza che va ben oltre Maratea e Matera, le due località più conosciute della piccola regione.

Fonte: Mattino Napoli.

Intervista a Fabio Mecca – «Il turismo nostro vero petrolio».
L’enologo Fabio Mecca: dobbiamo dare valore alle nostre produzioni e agire di conseguenza» «Il turismo nostro vero petrolio». Emanuela Sorrentino Giovani che si avvicinano da imprenditori al mondo del vino, produzioni sempre più di qualità e incremento – attraverso il turismo enologico – dei visitatori che arrivano in cantine e aziende della Basilicata. Una regione che ha tanto da offrire in questo comparto e Fabio Mecca, che lo scorso anno ha vinto il premio come miglior enologo, originario di Barile in provincia di Potenza, ci spiega il perché.

Fonte: Mattino Napoli.

Basilicata, attesa per l’Aglianico.
La Basilicata è il polmone verde del Sud, una regione meravigliosa, poco antropizzata coni suoi 600mi1a abitanti, ricca di paesaggi incontaminati e castelli federiciani. Maratea e Matera i suoi gioielli più conosciuti, ma chi ama questa regione conosce bene il Pollino, Parco Nazionale più grandi in Italia, e il Vulture, da sempre patria dell’Aglianico, il rosso che caratterizza questa regione più di ogni altro vino. In Basilicata, al momento, la tempistica della stagione vegetativa è allineata con gli anni passati. Il caldo torrido si è fatto sentire ma le uve si presentano sane e in buon turgore vegetativo. Il germogliamento è infatti avvenuto con regolarità ed è stato seguito da un’ottima allegagione.

Fonte: Mattino Napoli.

Mouton-Rothschild limita i danni.
Le diciassette annate dal 2001 al 2017 hanno contenuto le perdite media al 4% Mouton-Rothschild limita i danni di Cesare Pillon Alla ribalta, in questa seconda puntata sui risultati ottenuti da Château Mouton-Rothschild alle aste di quest’anno, sono 16 vendemmie dell’attuale millennio. Sono diversi, i loro risultati, rispetto a quelli ottenuti dalle annate più antiche presi in esame la settimana scorsa? Da un punto di vista generale no, non sono diversi: denunciano anch’essi valutazioni in ribasso, ma è l’entità del ribasso che è tutt’altra. Complessivamente, infatti le quotazioni 2022 delle bottiglie di Mouton-Rothschild del ventunesimo secolo (17 annate, una in più di quelle in tabella) ammontano a 10.603 euro mentre l’anno scorso di euro bisognava sborsarne 11.063 per comprarli.

Fonte: Milano Finanza.

Ricavi al raddoppio.
La holding nata nel 2015 grazie alla spac Ipochallenger promossa da Electa ha registrato nel primo semestre un fatturato di 179,6 milioni di euro. Grazie anche all’acquisizione lo scorso anno di Enoitalia Ricavi al raddoppio di Alessandro Bozzi Valenti 1 più grande gruppo vinicolo italiano privato mette sempre più radici a Nordest. E da qui prende la rincorsa per rafforzarsi ancora di più negli Stati Uniti. Italian Wine Brands, holding nata nel 2015 grazie alla Spac Ipochallenger promossa da Electa – generando il consolidamento di Giordano Vini e Provinco Italia – e approdata in questa nuova veste sull’allora mercato Aim di Borsa Italiana, ha di recente approvato i risultati di bilancio relativi al primo semestre di quest’anno.

Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.

Cantine Ferrari, 1 milione di bottiglie all’estero – Cantine Ferrari, la spinta della Formula 1: all’estero già 1 milione di bottiglie.
Ora il gruppo punta ad arrivare a 1,5 milioni di bottiglie entro fine anno, ben oltre il 20% del fatturato Traguardi Vino Cantine Ferrari, 1 milione di bottiglie all’estero. Cantine Ferrari, la spinta della Formula 1: all’estero già 1 milione di bottiglie A settembre 2022 centrato l’obiettivo a lungo inseguito e che finora era sfuggito Giorgio dell’Orefice Le aziende si giudicano dai bilanci, compreso quello di sostenibilità, e si giudicano dagli investimenti, dalla capacità di investire innescando una svolta in positivo. E rientra proprio in questa casistica la scommessa fatta dalla cantina Ferrari Trento che nel 2020, tra l’altro in piena pandemia, ha stretto una fortunata partnership con il dreus della Formula idi automobilismo diventando per un triennio il brindisi ufficiale sul podio di ogni Gran premio. Accordo che, proprio in virtù degli ottimi risultati, è già stato rinnovato fino al 2025.

Fonte: Sole 24 Ore.

Di corsa nell’uva.
Di corsa sentendo il profumo dei vigneti e ammirando la bellezza dei grappoli ancora appesi. Aromi e colori come quinta di una corsa che è destinata a far parlare di sè nel corso degli anni se continuerà a essere riproposta con cadenza fissa, covid permettendo. Parliamo della UTDM, che letta così sembra il nome di un’azienda industriale metalmeccanica. In realtà è qualcosa di molto più romantico, con la natura in primo piano visto che si tratta di una corsa Ira i vigneti con partenza da Santo Stefano Belbo. Infatti le iniziali maiuscole stanno a indicare Ultra Trail del Moscato d’Asti. In realtà il programma è stato articolato in modo da poter rispondere alla declinazione di tutti i polpacci: da quelli stra allenati per coprire oltre 54 chilometri a una camminata per bambini.

Fonte: Tuttosport.

Alla scoperta del gusto raffinato di Casalbosco.
A Santomato da sessant’anni si produce un ottimo Chianti IGT che si sta facendo conoscere in tutto il mondo: una storia di passione, lavoro e famiglia Alla scoperta del gusto raffinato di Casalbosco L’azienda, fondata da Mario Becagli, presenta le nuove etichette che si ispirano alle geometrie delle decorazioni romaniche. Quando entri all’interno della fattoria Casalbosco, vieni avvolto dalla bellezza. Si respira aria di verità, di vita, si cammina tra le botti e le anfore di terracotta del vino e si finisce in un quadro perfetto, quasi fosse raffigurato il paradiso, dove le colline e le vigne che ti circondano, sembrano accarezzare le nuvole. Succede a Pistoia, precisamente nella zona di Santomato, lungo il viale alberato che porta fino a Montale. In pochi si immaginerebbero di avere tutto questo dietro casa o a due passi. Casalbosco è anche la storia di una famiglia che, attraverso il gusto raffinato dei vini prodotti, trasmette passione e una forte identità con il territorio.

Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.

Il climate change riscrive la vendemmia – Stress irriguo e siccità Il cambiamento climatico mette in affanno la vigna.
I complimenti di Luca Gardini e Riccardo Cotarella. Stress irriguo e siccità Il cambiamento climatico mette in affanno la vigna Presentate a Roma le nuove stime di Assoenologi, Isema e Unione italiana vini Cotarella: «Scienza e ricerca in cantina sono e saranno sempre più fondamentali» se rimane cruciale l’andamento meteorologico delle prossime settimane. Quest’anno più che mai il cambiamento climatico ha dimostrato quanto pervasivo possa essere nell’influenzare — e a volte anche compromettere — il risultato di chi lavora a contatto con la natura. Con un quasi meno cinquanta percento di precipitazione cumulata da inizio anno a fine luglio rispetto alla media degli ultimi trent’anni, il 2022 si è distinto come l’anno più siccitoso dal 1800 ad oggi, aggravato anche dalle temperature più calde delle ultime cinque decadi.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.

«Fare vino è diventata una sfida La parola chiave è: competenza».
Il commento di Luca Gardini: «Il lavoro in campagna fa la differenza La 2022? Potrebbe essere un’annata davvero molto interessante». Inutile sostenere che durante la vendemmia 2022 sia andato o andrà tutto “liscio come l’olio”, anche se a mio avviso dovremo abituarci a questa situazione: temperature stabilmente sopra la media, accompagnate a fenomeni piovosi concentrati e straordinari, che purtroppo mettono sempre più a repentaglio il preziosissimo lavoro svolto in mesi e mesi di cure accurate in campagna.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.

Intervista a Davide Frascari – Davide Frascari: «La siccità ha indebolito le nostre piante».
Una delegazione della Regione partirà nei prossimi giorni per Bordeaux, dove è aperto un tavolo di confronto in tema di agricoltura di precisione. Dove si trova la viticoltura emiliano-romagnola oggi? E quale direzione ha intrapreso per il futuro? Sono questi i due capisaldi su cui si basa il lavoro intrapreso dal presidente di Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Davide Frascari. Partirei dall’oggi, dove la siccità ha caratterizzato questo anno. Tuttavia, nonostante ciò, le stime dl Assoenologi dicono che in Emilia-Romagna la 2022 sarà un’annata con qualità a tratti ottima e con una produzione che dovrebbe crescere del 4% rispetto allo scorso anno.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.

Cascola dei fiori Il problema che ha afflitto la Romagna.
Coinvolte soprattutto le varietà a maggior vigoria intrinseca, come Pignoletto, Trebbiano e Terrano Si è salvata l’Albana, che germoglia più tardi. La siccità e il conseguente stress idrico non hanno risparmiato nemmeno la Romagna dove, tuttavia, stando alle stime di Assoenologi, Isema e Unione italiana vini, lo stato dei vigneti è risultato comunque complessivamente buono (per quanto possibile). Parlando dunque delle province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena, nei mesi di novembre e dicembre 2021 le precipitazioni hanno, verosimilmente, consentito un minimo di reintegro dell’umidità del suolo che ha permesso alle piante — a parte qualche vigneto molto giovane (al secondo o terzo anno di vita) e quelle con un carico di grappoli eccessivo —di contenere le situazioni di stress idrico.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.

Vini fuori dagli schemi Ecco 10 “insoliti” romagnoli – Dieci “insoliti” romagnoli raccontati da Luca Gardini.
Una selezione di vini che si arrischiano a muoversi su terreni poco battuti tra vinificazioni in purezza e “tagli” inediti, alla ricerca di letture originali. Il settore del vino si sta trasformando in un sempre più glorioso mercato globale, dove la competizione serrata obbliga implicitamente vignaioli e produttori alla ricerca di soluzioni estemporanee, non sempre sul terreno del recupero varietale. Una proattività in realtà sempre più benefica per l’innalzamento del livello delle competenze e conoscenze, che sta trasformando un settore (rigidamente) ancorato alle logiche del passato, in un palcoscenico di marcata sperimentazione.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.

Venturini Baldini alla riscoperta del vitigno Malbo Gentile.
Julia Prestia: «Parlando di sostenibilità, la sfida oggi riguarda tutte le aree della tenuta, con un percorso che in tre anni ci porterà alla zero carbon emission». Da tempo la cantina Venturini Baldini stava lavorando attorno alla riscoperta e soprattutto all’esaltazione di un vitigno tra i “dimenticati” della tradizione emiliano-romagnola. Almeno per quanto riguarda la sua vinificazione in purezza. È sì, perché il Malbo Gentile, per quanto sia spesso assodato al fastidioso concetto di uva “da quantità”, è invece capace di esprimere sfumature del tutto peculiari e niente affatto banali.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.

Intervista ad Ettore Rizzi – «Rinnovarsi ogni anno Questo è il vero segreto».
Questo è il vero segreto» Ettore Rizzi racconta l’annata in Maremma Temperature elevate, ma l’aria del mare ha aiutato a mitigare l’afa sui grappoli Nessun diradamento né sfogliatura. C’è davvero poco da annoiarsi, in un’annata come questa, se si lavora in campagna. La conferma di una serie climatica straordinaria, ma non eccessivamente distante da quelle dell’ultimo lustro, arriva anche dalla Maremma, nella fattispecie da Fattoria le Pupille, imprescindibile realtà del Morellino (ma anche autrice di un Supertuscan di spessore come il Saffredi, oltre a versioni di Syrah e Petit Manseng che hanno fatto storia) creata da Elisabetta Geppetti a partire dalla fine degli anni ’70 e ora portata avanti insieme ai figli Ettore e Clara.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.

Soluzioni multicella Ecco il punto di svolta.
Emanuele Mazzini: «Le aziende italiane devono capire che, per un settore come quello vinicolo, è imprescindibile iniziare una fase di svecchiamento infrastrutturale». Sembra non calare il vento in poppa alla Defranceschi di Mordano, la società di Sacmi dedicata alla progettazione e realizzazione di soluzioni avanzate per l’enologia. Lo confermano le parole di Emanuele Mazzini, amministratore delegato, una vita professionale in Sacmi, che nel 2019 ha raccolto la sfida di rilanciare una storica realtà italiana, presente sul mercato addirittura dagli anni ’50, poi precipitata sventuratamente in una spirale recessiva.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.

Bugin, il gin piemontese da degustare con la carne – Bugin sfida la tradizione Basta vino, con la carne scelgo un gin tonic.
Barman e macellaio, Mauro Schiavo ha iniziato ad associare il gin con la Fassona organizzando serate con gli amici. Ora ha dato il via alla produzione del suo spirit ” Il gin è nato dal desiderio di offrire qualcosa di speciale ai nostri clienti, a cui sono seguiti anni di studio. Il Piemonte è la terra che ha consacrato a imperitura memoria la qualità della Fassona Piemontese. E cosa sta bene con un buon taglio di carne? Ed ecco che a rispondere era un’altra tradizione forte di quella regione del Nord Italia, che con le Langhe e il suo Barolo ha alzato costantemente l’asticella della qualità, con bottiglie che oggi fanno parte del patrimonio storico dell’enologia nazionale.

Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.

Torna a San Giovanni il Capodanno del vino.
Domani in piazza degustazioni offerte dalle cantine del paese e alle 17.30 via alla rievocazione del Palio della Pigiatura Domani torna il ‘Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura’, con migliaia di visitatori tra turisti e cittadini in centro a San Giovanni in Marignano. In piazza ci sarà spazio per le degustazioni enogastronomiche grazie alle cantine marignanesi Enzo Ottaviani, Fattoria Poggio San Martino, Franco Galli e Tenuta del Monsignore. La degustazione sarà accompagnata da bruschette di pane con l’olio del Frantoio Oleario Bigucci o Olio Ferri e da piada con porchetta proposta da Circolo Arci o con fagioli a cura di Scuolinfesta aps.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

I Federici conquistano i 5 grappoli.
Entrano così nella prestigiosa “Guida Bibenda” La premiazione a Roma LUN I Un altro importante riconoscimento arriva nella bacheca della Cantina Federici “Baia del Sole”. Notizia di questi giorni è infatti la conquista dei cinque grappoli della guida Bibenda 2023 da parte del Vermentino Passito “Pian del Fico” annata 2020. Questo Passito viene coltivato su terreni sabbiosi di argilla e ciottoli. A seguito della vendemmia manuale che prevede una scelta accurata dei migliori grappoli, gli acini vengono fatti appassire in casse forate per una durata di 2 mesi; si passa così alla fase di diraspatura, pigiatura e separazione delle bucce.

Fonte: Nazione La Spezia.

La Festa dell’uva agli antichi fasti tra vino, cibo e carri allegorici.
«Riproponiamo il format consolidato e le premesse sono buone» Appuntamento al 2 ottobre con la manifestazione che torna alle sue dimensioni consuete dopo le limitazioni dovute al virus di Andrea Bagatta Carri allegorici, vino e buoni prodotti. Conto alla rovescia per la Festa dell’uva di San Colombano, 64esima edizione, che ritorna nella versione completa dopo la pandemia La Festa si terrà tra 7 giorni, domenica 2 ottobre, in una data inusuale perché la canonica quarta domenica del mese, domani, si svolgono (in una data altrettanto inusuale) le elezioni politiche. «Torniamo con il format standard consolidato della Festa dell’uva, e le premesse sono buone – dice Diego Rossi, presidente della Pro loco che organizza l’evento, con il Comune.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Sagra della Patata e Festival del Vino L’autunno super dopo gli anni difficili.
La prima in programma dal 29 settembre al 2 ottobre, la seconda il fine settimana successivo Sagra della Patata e Festival del Vino L’autunno super dopo gli anni difficili Sarà la diciassettesima edizione, ma non potrà esserci sfortuna che tenga a rovinare l’evento, perché l’organizzazione lazzatese è sempre così dettagliata e precisa che anche gli imprevisti vengono superati senza troppi sforzi. Oltretutto quest’anno si raddoppia, perché insieme alla tradizionale Sagra della Patata che animerà il borgo dal 29 settembre al 2 ottobre, si aggiungerà anche la prima edizione del Festival del Vino che è invece in programma nel fine settimana successivo dal 6 al 9 ottobre.

Fonte: Il Cittadino Valle del Seveso.

Ecco Degusta Morbegno Primo weekend da assaporare.
Pro loco e 25 associazioni sono pronte ad accogliere i visitatori Novità di questa edizione “Quattro calici in quattro cantine”. Ci siamo: oggi debutta “Degusta Morbegno – Aspettando le Cantine”, l’iniziativa dedicata ai vini valtellinesi e degustazioni di prodotti tipici che si snoderà fra questo fine settimana e quelli successivi dell’1 il 2 e l’8 e il 9 ottobre. Sono oltre mille le prenotazioni già effettuate on line in questi giorni e spalmate sui tre fine settimana (soprattutto le prenotazioni si concentrano, come tradizione vuole, nel weekend più gettonato, cioè l’ultimo) e la giornata di degustazioni al Malacrida di domenica 8 ottobre è già sold out.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Eroico rosso non delude mai Lo Sforzato sì conferma “Re”.
Venduti 1.250 calici in due giorni di itinerari enogastronomici Sindaco e vicesindaco soddisfatti: «Conta la qualità offerta». Circa 1.250 calici venduti -320 venerdì e 930 sabato – oltre alle degustazioni direttamente in cantina nella giornata di domenica ad “Eroico Rosso Sforzato Wine Festival”, la kermesse dedicata al re dei vini, promossa lo scorso weekend, per iniziativa del Comune di Tirano con la collaborazione del consorzio turistico Media Valtellina, a Tirano. Numeri a parte, come sostiene da sempre il vicesindaco e assessore a Turismo e Cultura, Sonia Bombardieri, quel che conta è la qualità offerta dalla manifestazione.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Giornata dedicata al Nebbiolo.
Chiude nel centro storico oggi il Valtellina Wine Festival. “Uguali perché diversi. Parola chiave: Nebbiolo delle Alpi”. Questo il titolo del wine-lab che oggi a Chiavenna chiuderà l’edizione 2022 del Valtellina Wine Festival. Si tratta del settimo evento della rassegna partita lo scorso 4 giugno con “Mangiar per Vigne” e proseguita poi durante la stagione estiva coinvolgendo gran parte del territorio della provincia di Sondrio. Mandata in soffitta durante lo scorso fine settimana la 62a edizione della Sagra dei Crotti, e prima del ritorno del “Dì della Brisaola” in programma la prima domenica di ottobre, la città del Mera si appresta ad ospitare la rassegna organizzata dal Consorzio Tutela Vini di Valtellina.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

«Vendemmia, migliorate le previsioni».
Il Consorzio: «In una piccola parte di zone una riduzione del 50% causa siccità» • La vendemmia 2022 in Valtellina si appresta ad entrare nel vivo. Da un punto di vista formale la raccolta delle uve per i vini bianchi e per le basi spumante è già terminata, ma il clou si attende tra pochi giorni quando si dovrebbe cominciare a vendemmiare anche lungo i terrazzamenti del Valtellina Superiore. «Rispetto alle previsioni estive possiamo dire che lo stato dell’uva è nettamente migliorato, sono state provvidenziali le piogge di agosto e anche il recente abbassamento delle temperature ha reso le condizioni ottimali in vista della vendemmia vera che dovrebbe partire alla fine della prossima settimana proprio per non compromettere una situazione al momento molto buona, anche secondo le indicazioni che stanno arrivando dai tecnici della Fondazione Fojanini», spiega Danilo Drocco, presidente del Consorzio tutela vini di Valtellina.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Appuntamenti. L’eccellenza dei Vini dell’Oltrepò.
Nell’Antica Tenuta Pegazzera di Casteggio, una giornata di approfondimento dedicata a scoprire la doppia anima di questo grande vitigno. Una bollicina dal perlage finissimo e un rosso elegante, entrambi figli dello stesso vitigno saranno i protagonisti dell’evento “Oltrepò, Terra di Pinot Nero, un territorio, un vitigno, due eccellenze”. Un’idea nata da un gruppo di cantine virtuose e dal loro spirito di squadra, secondo una linea portata avanti dal Consorzio Tutela Vini 01trepò Pavese, che da sempre tutela e promuove il valore del patrimonio e vitivinicolo del territorio.

Fonte: Libero Quotidiano Milano.

«A Voghera come in Borgogna» La fiera del vino diventa diffusa.
Il 15 e 16 ottobre ci sono le “Cinquanta sfumature di pinot nero” Degustazioni in ogni negozio: «La città torni al centro dell’Oltrepo» «A Voghera come in Borgogna» La fiera del vino diventa diffusa. Voghera, come in Borgogna: un’intera città che valorizza il vino». Ne è convinta Lucilla Ortani, vogherese promoter turistica del Movimento turismo del vino Lombardia. L’occasione per questa sfida è la terza edizione di “Cinquanta sfumature di pinot noir” (realizzata con Ferrari eventi). Si andrà in scena i116 e 16 ottobre: in oltre 50 negozi e locali cittadini sarà presentata un’etichetta di pinot nero con una degustazione guidata da un sommelier.

Fonte: Libero Quotidiano Milano.

A Barolo la conferenza Rinascimento Turistico dedicata al turismo sostenibile tra Italia e Francia.
Turismo sostenibile e possibilità di crescita ecologica per il territorio, è stato questo il tema affrontato lo scorso sabato 10 settembre durante la tavola rotonda, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza e CNA di Cuneo nel contesto del Barolo Fashion Show, nel cuore delle Langhe. Il Convegno, dal titolo “Rinascimento turistico, come Italia e Francia propongono itinerari green nelle proprie destinazioni eccellenti” si inserisce in un più ampio progetto di promozione turistica intrapreso dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza che ogni anno propone l’offerta di alcune destinazioni italiane selezionate in Francia e Principato di Monaco.

Fonte: Bisalta.

Acqui Brachetto e non solo: ‘Wine Days’ pronto a stupire.
Nel primo weekend di ottobre l’evento che unisce i piaceri del palato a cultura e intrattenimento • In quanto ad appuntamenti nel fine settimana tra sabato 1 e domenica 2 ottobre ad Acqui Terme c’è davvero di che sbizzarrirsi: il raduno d’auto d’epoca e delle fanfare dei congedati delle brigate alpine, il concorso di poesia regionale dialettale, mostre ed esposizioni varie, a cui si aggiunge quello che si potrebbe definire l’evento clou, ovvero la terza edizione dell’Acqui Wine Days. Organizzata dal Comune di Acqui Terme e dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui in collaborazione con l’Enoteca Regionale ‘TermeeVino’ e Alexala, la manifestazione — quest’anno posticipata di qualche settimana rispetto al solito a seguito delle elezioni comunali — comprende una ricca serie di eventi e iniziative

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Costo energia, il paradosso (e i guai) di Donato Coppi – L’imprenditore vinicolo Donato Coppi e la beffa della produzione di energia: “Vendo a 50 euro e acquisto a 500”.
La vicenda del titolare della Casa Vinicola finisce davanti al TAR “Abbiamo investito in rinnovabili ma oggi viviamo un paradosso” di Beniamino Pascale La Casa Vinicola Coppi, a Turi, in provincia di Bari, produce vino da oltre 40 anni, ma da più di 100 anni la famiglia è devota alla viticoltura. I vigneti sono in Puglia, fra sud-est barese e salento, nella culla delle DOC del Primitivo di Gioia del Colle e del Negramaro. È un’azienda all’avanguardia anche nel sostentamento energetico, tanto che si è dotata di moderni impianti che rispettano l’ambiente. Ma, alla fine, qualcosa in Italia non funziona e in tempi di rincari triplicati del costo dell’energia, Donato “Doni” Coppi, è dovuto ricorrere al TAR.

Fonte: L’Attacco.

Vini, il premio “Gambero Rosso” Due Palme cantina cooperativa 2023.
Gambero Rosso premia Cantine Due Palme come miglior cantina cooperativa dell’anno. La produzione vitivinicola di Cellino San Marco, fondata da Angelo Maci e ora guidata dalla figlia Melissa, è una realtà consolidata sul territorio ed in costante crescita sia per la quantità di produzione che perla qualità. Uni attività in crescente sviluppo la quale, dopo 33 anni di intenso lavoro svolto, viene riconosciuta come Cantina Cooperativa dell’anno da Gambero Rosso. Un prestigioso premio assegnato in base a diversi fattori di merito, tra cui l’impegno profuso per una produzione sempre più green.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.

Il petrolio “salva” l’export sardo Tiene il vino, male i formaggi.
La bilancia commerciale dell’isola è sempre più sbilanciata Cagliari Bilancio in chiaroscuro per i dati sull’export dell’isola. Nel corso del primo semestre 2022 il valore dei beni prodotti in Sardegna e venduti all’estero è cresciuto del 61% ma solo perchè sospinto dall’aumento dei prezzi nel settore dei prodotti petroliferi raffinati. Al netto della lavorazione degli idrocarburi, il semestre si è chiuso con una complessiva flessione dell’export regionale pari al -8,4%, il secondo risultato peggiore (dopo il Molise) tra le venti regioni italiane. L’ultimo report del Centro Studi della Cna evidenzia come la Sardegna sia una delle regioni italiane con la bilancia commerciale più squilibrata, circostanza dovuta anche alla elevatissima quota di import di materie prime per l’industria petrolifera.

Fonte: Nuova Sardegna.

Per una corsa top, vini e boifici e top.
Anche quest’anno ci aspettano entusiasmanti corse ippiche, in tribuna pubblico elegante in abiti raffinati, vini pregiati della Cantina Merano e un capolavoro tra gli spumanti made in Alto Adige: il Brut Riserva “36”. Ovvero, quando si parla di gran classe! Il grande galoppo torna protagonista all’Ippodromo di Merano. Un evento di spicco dell’autunno in Alto Adige è sicuramente una delle più apprezzate e conosciute tradizioni ippiche meranesi, disputata da oltre 80 edizioni. Un grande appuntamento mondano al cui fascino non ci si può sottrarre, una vera e propria sfilata di moda, tra volti illustri, appassionati dell’ippica e gente comune che desidera provare il brivido delle corse, sognando una vincita da portarsi a casa. Un brindisi con stile.

Fonte: Alto Adige.

Cantina ‘alle Isarco, fatturato in aumento: da 6,3 a 7,6 milioni.
In sette esercizi il giro d’affari è raddoppiato Cantina Valle Isarco, fatturato in aumento: da 6,3 a 7,6 milioni soma Continua la crescita di Cantina Valle Isarco, la più giovane cooperativa vinicola dell’Alto Adige e il merito va sicuramente ai vitigni autoctoni, a partire dal Kerner. II bilancio ha segnato infatti un +23% sui ricavi rispetto al 2021 e +20% rispetto all’anno record, il 201g. La cantina guidata dal presidente Peter Baumgartner è passata dai 6,3 milioni di euro di fatturato del 2021 ai 7,6 milioni del 2022. Numeri che non sono nuovi a questa realtà vinicola, visto che nel 2014, anno di ingresso in azienda dell’attuale direttore generale Armin Grati, i ricavi erano a quota 4,3 milioni: in 7 esercizi, insomma, il giro d’affari è raddoppiato. «Il risultato altamente performante del bilancio appena chiuso è frutto di una crescita in tutti i settori, ossia Ho.Re.Ca., export, eCommerce — spiega il dg Grati — che ha portato alla vendita di 1.050.000 bottiglie, erano 800 mila nel 2021.

Fonte: Corriere dell’Alto Adige.

«The Library» Amarone, Bertani crea l’archivio più grande del mondo: 48 annate catalogate.
Perché non basta conoscerne il valore e nemmeno degustarlo. Sull’importanza di schedarlo e raccontarlo oggi (e ai posteri) ci hanno pensato le Cantine Bertani con «The Library», una preziosa monografia in tiratura limitata che delinea il patrimonio di annate storiche di Amarone della Valpolicella Classico, custodite nella cantina di Grezzana dal lontano 1958. Bertani (fondata nel 1857) è l’unica azienda della Valpolicella a possedere una biblioteca di 48 annate che coprono sei decadi, partendo dalla prima in commercio alla 2013, che verrà rilasciata sul mercato a dicembre 2023. Di queste sono 43 quelle selezionate da Nick Jackson, master of wine già autore di «Beyond Flavour», ex buyer di Sotheby’s e grande esperto di fine wines per «The Library»: il racconto di come lo stile Bertani, attraversando i decenni, abbia saputo mantenere la sua identità.

Fonte: Corriere di Verona.

Guida pratica ai bicchieri adatti ad ogni tipologia di vino.
Non importa se si tratta di rosso, bianco o rosato: ognuno richiede il bicchiere giusto per essere gustato davvero. Bere un buon vino, si sa, è una materia estremamente delicata: non bisogna solo scegliere un prodotto di qualità districandosi tra i diversi parametri che lo rendono tale ma anche sapere abbinare il giusto bicchiere da vino per gustarlo al meglio. Questi non sono tutti uguali, anzi, hanno una grande importanza nella degustazione essendo in grado di esaltare (o inibire) i sapori e le principali caratteristiche dei vini: bisogna infatti tener presente del colore, della struttura, dei profumi, della presenza di tanniti e del grado di invecchiamento.

Fonte: Esquire.

Vino: Wine Media Conference prima volta Europa sceglie Lombardia.
La Wine Media Conference per la prima volta in Europa e con Ascovilo, associazione dei 13 consorzi vitivinicoli lombardi, ha scelto la Lombardia: dal 27 settembre al 3 ottobre Desenzano del Garda (Brescia) sarà capitale mondiale della comunicazione sul vino. L’associazione, fondata nel 2008, è un evento mondiale dedicato al settore del vino che riunisce ogni anno wine blogger, giornalisti di settore, wine media tradizionali, influencer dei social media e operatori di settore in particolare statunitensi. L’iniziativa si propone di valorizzare e far scoprire la Lombardia come “terra di vini straordinari e meta turistica di alto livello presso un target nazionale e internazionale”.

Fonte: ANSA.it.

Torna la rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna.
Dal 29 luglio al 1 agosto torna Müller Thurgau: Vino di Montagna, la manifestazione nata per valorizzare il Müller Thurgau e il territorio della Valle di Cembra, culla della viticoltura eroica trentina con le sue straordinarie pendenze e gli oltre 700 km di muretti a secco. In programma, degustazioni libere e guidate dentro e fuori Palazzo Maffei degli oltre 60 vini in rassegna, momenti di approfondimento, “taste show” presso il nuovo spazio Fuori di Taste, visite nelle cantine del territorio, trekking e biciclettate tra i vigneti, una cena sotto le stelle lungo il viale di Cembra e molto altro, tra cui la possibilità di vedere i terrazzamenti vitati della valle dall’alto a bordo di un elicottero.

Fonte: Horecanews.

Il Beaujolais, tra vino novello e le mille sfumature di terroir.
La vendemmia si è appena conclusa nella regione del Beaujolais, con un’annata 2022 per forza di cose speciale a causa della siccità estiva che ha avuto un forte impatto sulle uve. La vendemmia è stata molto eterogenea da un settore all’altro di questa regione vinicola francese salita alla ribalta negli ultimi anni. I viticoltori hanno fatto registrare una quantità di raccolto del 20% inferiore alla media degli ultimi cinque anni; quanto alla qualità, invece, viene ritenuta eccellente. Si trovano molte somiglianze con le grandi annate del 2009, 2015, 2018 e 2020. Il 2022 sarà dunque l’anno dei vini d’autore per eccellenza nel Beaujolais, oltre che di vini intriganti, carnosi e piacevoli da bere.

Fonte: Scrivo Libero.

Barolo en primeur: l’asta del vino solidale che unisce le Langhe a New York.
La seconda edizione dell’evento si tiene il 28 ottobre con protagoniste 14 barriques di Barolo prodotto con le uve della storica Vigna Gustava. Dalle Langhe a New York: si terrà il 28 ottobre la seconda edizione di Barolo en primeur, l’asta internazionale solidale con protagoniste 14 barriques di Barolo prodotto con le uve della storica Vigna Gustava, intorno al Castello di Grinzane Cavour, già appartenuta e vinificata dal Conte Camillo Benso di Cavour. Voluto e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con Fondazione CRC Donare e il supporto del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Barolo en primeur rappresenta un unicuum nella storia italiana, dove, a differenza di quel che accade in Francia, è meno diffusa la vendita di vino en primeur, cioè ancora in affinamento. Le barriques di Barolo messe all’asta, infatti, ci metteranno quattro anni a trasformarsi ciascuna in 300 bottiglie della vendemmia 2021, su ognuna delle quali sarà applicata una speciale etichetta disrgnata dall’artista Michelangelo Pistoletto.

Fonte: La Repubblica.

Prima vendemmia in Buthan per i soci del club degli Nft del vino.
Staccare grappoli nella prima vendemmia sul versante orientale dell’Himalaya in Buthan. È quanto offre ai suoi membri il Club dVIN, un club del vino globale lanciato di recente e incentrato sugli NFT. I viaggi per la vendemmia himalayana sono previsti per l’estate prossima, da luglio a settembre, presso la Kem Winery, oltre a esperienze come il rafting sul fiume e la visita ai monasteri. Il progetto vinicolo conta ora nove vigneti, con un’altitudine compresa tra 452 e 2.743 metri. Sei di questi vigneti sono alla quinta stagione, due alla terza e uno è stato appena impiantato.

Fonte: Federvini.

STAMPA ESTERA

Le vignoble français nourrit l’espoir d’un excellent millésime pour se relancer.
Les vignes ont résisté à la sécheresse, ce qui assure une belle récolte en volume et des nectars prometteurs. «Du niveau des plus grands millésimes du XX’ siède. » Alors que se font entendre les derniers bruits de sécateurs dans les vignobles français, François l.ahet affiche sa confiance. Avec une production attendue au-delà de la moyenne décennale de 1,43 million d’hectolitres, leprésident du RIVE, l’interpmfession des vins de Bourgogne, table sur des volumes en nette hausse cette année. Et 11 espère des jus de grande qualité. Cet optimisme se retrouve dans d’autres régions du vignoble français. Fr 2021, gel et maladies liées à l’humidité (mildiou…) avaient plombé les rendements un peu partout dans l’Hexagone. Cette année, tien de tel. Au contraire, l’été a été marqué par une sécheresse historique et des vagues de chaleur à répétition. Ces conditions ont limité la taille des baies, mais les pluies de juin et de septembre ont permis à la vigne de ne pas trop souffrir du manque d’eau. Et aux raisins de bénéficier de conditions idéales de fin de maturation. «Dans la deuxième quinzaine d’are., nous avons eu un peu plus d’eau, ce qui laisse espérer une récolte sur les rouges à peine inférieure de5à10 %à lamoyennedécennale », appuie Christophe Chàteau, porte-parole du CIVB qui regroupe les professionnels des vins de Bordeaux, premier vignoble de France avec 5 millions d’hectolitres par an. Reconstitution des stocks «On voit que la vigne résiste très bien à la sécheresse, observe Kees Van l.eeuwen, professeur de viticulture à Bordeaux Sciences Agro. On cultive des raisins dam des réglons Men plus hostiles que la France, sans que cela n’ait d’impact sur la production. D’ailleurs, malgré des rendements un peu moindres, toutes les années sèches sont les meilleures années. Notamment pour les rouges. » Même constat en Champagne, où le mot «exceptionnel» ne quitte phis les lèvres des viticulteurs. Au global, le ministère de l’Agriculture estimait mi-août entre 42,6 et 45,6 millions d’hectolitres le potentiel de récolte pour 2022.

Fonte: Figaro.

L’Oregon, un vignoble très françaisr.
DEPUIS TRENTE ANS, [ÉTAT DE LA CÔTE OUEST AMÉRICAINE EST [ELDORADO DES VIGNERONS BOURGUIGNONS ET CHAMPENOIS. C’est un peu l’antithèse du terroir millénaire bourguignon, eden d’un pinot noir nourri de vibrations monastique, où chaque pierre a un nom et une histoire. Là-bas, une demi-journée d’avion plus loin, au sud de Portland, sur les terres volcaniques de la Willamette Valley, des étendues vierges doivent encore être défrichées avant d’être plantées. Cependant, avec ses forêts de pins Douglas qui coiffent les coteaux, ses hivers humides, la région présente bien des ressemblances avec la Bourgogne. C’est peut-être en partie la beauté de ces paysages et cette atmosphère de nouveau monde qui, il y a trente ans, ont poussé les Drouhin, une famille de Beaune, á s’installer en pionniers dans cet État du NordOuest américain pour y planter des vignes. tine aventure risquée maLs aujourd’hui couronnée de succès – les Drouhin dirigent trois vignobles en appellations Dundee Hill et Eola – qui a contribué à changer l’image et l’économie de toute une région. Depuis, d’autres vignerons et négociants bourguignons les ont rejoints. li y eut les Iadot, puis Jean-Nicolas Méo Camuzet a succombé à la tentation. Dans la foulée, le groupe MaisonseDomaines Henriot devenait actionnaire majoritaire du domaine Beaux Frères, propriété de Michael Etzel, Robert Parker et Robert Troy. Puis la famille Bollinger a débarqué sur le sol américain en réalisant l’achat du domaine Ponzi Vineyards, créé à la fin des années 1970 par Dick et Nancy Ponzi. Le meilleur du nouveau monde Quand de nombreux Bordelais s’installent dans la plus chaude Napa Valley californienne, des Beaunois et Champenois ont trouvé ici leur vignoble miroir, leurs terres d’avenir. Plusieurs raisons à cela. «Les ressources en eau deviennent le problème numéro un de la viticulture dans le monde. Et I’Oregon n’en manque pas! », rappelle Véronique Drouhin qui vit depuis trente ans entre la France et l’Ouest américain. L’implantation outre-Atlantique permet aussi de développer une stratégie globale sur le plus gros marché vinicole mondial.

Fonte: Figaro.

Where to find a red that ages well.
My guess is that the average FT-reading wine lover thinks of Cabernet Sauvignon as the grape that makes the longest-living reds in the world (there might be the odd vote for Nebbiolo). Think again. Spain’s mostrevered grape, Tempranillo, is very possibly the strongest candidate. You may see the name on supermarket bottles costing as little as £5 ($5.65) because Tempranillo dominates Spain’s red wine grapes, with more than 40 per cent of plantings. But the best examples can last for decades and arguably longer than most red bordeaux. My eyes were opened to the longevity of the forest Tempranillobased wines 11 years ago at a tasting organised by Spanish wine lovers Luis Gutiérrez and Jesús Barquín. They brought red riojas spanning from 1945 to 1982 over to the London flat of the editor of the World of Fine Wine, Neil Beckett, along with some even older whites. Tempranillo has long provided the backbone to all but a handful of red riojas, although the Garnacha that plays a minor role in Rioja is enjoying a modest resurgence. Most of the best of these red riojas were made by CVNE, Lopéz de Heredia, La Rioja Alta and Marqués de Riscal, which famously still has copious stocks of its 1945. I wrote an article about this revelatory tasting, entitled “The most inspiring tasting ever”, and promptly appointed Gutiérrez the Spanish specialist on my website. He has moved on now, though we met up again this month at an event that further bolstered my Tempranillo-trumpsCabernet thesis. But before we got down to the tasting, he reminded me that, apparently, after that rioja tasting 11 years ago, I’d said I’d love to compare fine red bordeaux with riojas of the same, very mature vintages. This planted the seed for an event last November: a tasting at Catalan fine wine merchants Grau of a dazzling array of 1947s from both Bordeaux and Rioja. (I couldn’t attend unfortunately.) This is a wildly famous bordeaux vintage with Ch Cheval Blanc 1947 acknowledged as one of the greatest wines of all time.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 23 settembre 2022!

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Bona Frescobaldi e il super rosso che aspetta Carlo.
Firenze, la nuova vita della tenuta Collazzi Collazzi è il nome della villa dove i Windsor vengono ospitati da decenni, compreso l’appena incoronato re Carlo M. Grazie al legame la padrona di casa, Bona Frescobaldi (nell’illustrazione qui sotto), è stata l’unica invitata al matrimonio di William e Kate. Collazzi è anche il nome della tenuta che, come la villa, appartiene ai Marchi, famiglia di Bona, moglie del marchese Vittorio Frescobaldi. L’azienda (15o mila bottiglie l’anno, un vigneto di 33 ettari, 25o di boschi, Lio a oliveta) ha preso nuova forma alla fine del secolo scorso, dopo la morte della madre di Bona e del fratello Carlo Marchi, ingegnere, un volto alla Clint Eastwood, diventato celebre per lo scatto di Ruth Orkin del 1951: era il ragazzo sulla Lambretta che guardava una donna a passeggio con sguardo da latin lover (la seconda foto più venduta al mondo).

Fonte: Corriere della Sera 7.

Crisi, la battaglia del vino.
Piero Mastroberardino famoso viticultore Crisi, la battaglia del vino I costi elevati per l’energia e il trasporto sono seri ostacoli Mastroberardino è una cantina storica, attiva da tre secoli, con tenute in varie zone della Campania dall’Irpinia al Sannio, al Cilento, dove dalla prossima settimana entra nel vivo la vendemmia. “Noi siamo ancora molto indietro per la vendemmia, vedremo come andrà l’andamento meteo del mese di ottobre, per noi è molto importante, in quanto sino alla metà di novembre si raccolgono le uve Aglianico per la vinificazione il Taurasi Docg”.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

San Giovanni Domenica la festa del vino.
Una delle passate edizioni del palio. Domenica 25 settembre torna il “Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura”, uno dei principali eventi marignanesi. Per l’occasione il borgo farà un salto indietro nel passato, ai primi del Novecento, quando la pigiatura dell’uva era una vera e propria occasione di festa. La manifestazione si aprirà alle 15.30, con diverse iniziative. Già domani però, alle 21 in piazza Silvagni, si ascolterà il concerto del corpo Bandistico marignanese che torna in piazza per la prima volta dopo la pandemia.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Novafeltria Alunni a lezione di vendemmia.
I bambini a lezione di vendemmia. A lezione di vendemmia. Anche quest’anno le scuole primarie del comune di Novafeltria hanno inserito nei progetti scolastici: “La vendemmia”. A seguire dall’8 al 9 ottobre il centro storico ospiterà la festa della vendemmia e dei frutti d’autunno. Nel dettaglio i docenti accompagneranno i bambini in una vigna per cimentarsi nell’esperienza. Il tutto sotto la supervisione di un esperto. I grappoli verranno poi raccolte in tini e vasche posizionate in piazza per procedere al rito della pigiatura.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Un mosaico di Sangiovese.
Un mosaico di Sangiovese: il Consorzio Vini di Romagna ha ufficialmente presentato lunedì scorso alla Rocca delle Caminate Rocche di Romagna, il nuovo marchio collettivo europeo che identifica i Romagna Sangiovese prodotti nelle 16 sottozone. Le nuove Coriano, San Clemente, Verucchio ed Imola vanno ad aggiungersi a Serra, Brisighella, Marzeno, Modigliana, Oriolo, Castrocaro, Predappio, Meldola, Bertinoro, Cesena, Mercato Saraceno, Longiano. La presentazione, svoltasi nella cornice delle Rocca delle Caminate, ha visto la presenza delle istituzioni regionali e dei comuni del territorio, con la giornalista del vino americana Kerin O’Keefe, presente in qualità di madrina.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Cantine aperte, migliaia di visitatori.
Un settore con un giro d’affari di 2,5 miliardi Cantine aperte, migliaia di visitatori «Migliaia e migliaia di visitatori sono tornati a frequentare le nostre cantine dopo due anni di covid, anche in questo periodo di vendemmia. Una tradizione quelle dell’enoturismo che si rinnova da trenta anni nelle 800 cantine che aderiscono al Movimento». Ad affermarlo è Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino, l’associazione che promuove la cultura enologica con varie iniziative, da Calici di stelle in estate a Cantine aperte ed oggi prosegue con “Cantine aperte in Vendemmia.

Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.

E’ un Eroico Rosso sempre più speciale.
L’evento ha registrato un’ottima affluenza con quasi 1.300 winelovers che hanno degustato 26 pregiate etichette di vini E’ un Eroico Rosso sempre più speciale. L’assessore Sonia Bombardieri: «Un’ospitalità che non pensa solo al consumo, ma piuttosto alla cura dell’accoglienza». Si è concluso domenica 18 settembre con grande apprezzamento di pubblico e di tutti gli attori coinvolti il weekend di Eroico Rosso, il Wine Festival di Tirano dedicato allo Sforzato di Valtellina DOCG, appuntamento ormai imperdibile per gli estimatori del più predato tra i vini di Valtellina. L edizione 2022 è tornata alla formula originaria con le degustazioni diffuse in tutto il centro storico,

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Nuovi contributi regionali per i terrazzamenti E i migliori vini sono di Traona e Ardenno.
Sabato scorso si è svolta l’edizione 2022 di Vininfesta promosso dalla Comunità Montana di Morbegno Nuovi contributi regionali per i terrazzamenti E i migliori vin i sono di Traona e Ardenno. Nuovi contributi regionali per la manutenzione dei terrazzamenti: I migliori vini non etichettati della Bassa Valtellina, nelle due categorie, sono stati prodotti da Giacomo Savetta di Ardenno, Rosso di Valtellina Doc, e da Matteo De Pedrazzi, di Traona, Terrazze Retiche Igt. A decretarli la 18esima edizione di «Vininfesta alla costiera dei Cech», che si è svolta sabato scorso a Traona.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

La Bps propone Bio Food & Wine Incoming.
La Banca Popolare di Sondrio organizza anche quest’anno un’iniziativa dedicata all’internazionalizzazione dei prodotti alimentari e vitivinicoli italiani di qualità. In particolare, le aziende produttrici di prodotti Bio possono partecipare a incontri personalizzati con selezionati buyer operanti in Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svizzera. I meeting B2B si terranno online tramite la piattaforma WebEx dal 14 al 18 novembre. Le aziende clienti della Bps possono iscriversi gratuitamente entro il 30 settembre attraverso piattaforma businessschool.popso.it.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

La vigna storica Campagnola “straccia” i filari più giovani Raccolto il 40% in più di uva.
Ha oltre 120 anni e ha battuto un record a Stradella in un’annata che ha registrato una vendemmia scarsa. Sorpresa per i grandi grappoli La vigna storica Campagnola “straccia” i filari più giovani Raccolto il 40% in più di uva. Venti quintali in più rispetto al 2021. La vigna storica Campagnola di Stradella, che ha oltre 120 anni di età, continua a stupire e quest’anno, pur in una vendemmia in generale scarsa, segnata da importanti cali di produzione dovuti alla siccità e alla grandine, fa registrare il 40% di uva in più sui filari. Mercoledì si è conclusa la raccolta delle uve rosse Croatina, Barbera e Uva Rara sulla prima collina di Stradella, in località Fontana, dove si trova il vigneto ultracentenario.

Fonte: Provincia – Pavese.

Resta l’allarme siccità: «Fate attenzione a come irrigate».
Le ricette per l’agricoltura dal vertice di Ortezzano: «Questo è un anno terribile». Come porre riparo alle problematiche create all’agricoltura dalla siccità, mettendo in atto dei sistemi che possano compensare le insufficienti possibilità di irrigazione delle colture senza sprechi di una risorsa come l’acqua sempre più preziosa? Se ne è parlato in un convegno ad Ortezzano organizzato dalla Coldiretti Ascoli Fermo, coinvolgendo Regione, il Consorzio di Bonifica e la ricerca. I dati L’associazione degli agricoltori rileva che nelle Marche i corsi d’acqua sono tornati quasi ai livelli del 2021, l’anno peggiore dal punto di vista idrico.

Fonte: Corriere Adriatico Fermo.

Vendemmia 2022, la conferma di un’alta qualità.
Claudio Ni’grino, Daniela Pesce, Antonio “Nino” Balclizzone, Daniele Chiappone, Matteo Poggio, Giovatoli Frola, Too Costa, eav.uff. Giuseppe Traversa Vendemmia 2022, la conferma di un’alta qualità Castel Bogllone. Dal nostro secondo viaggio tra i gli operatori vitivinicoli arriva la conferma che la vendemmia in corso, e che si concluderà all’inizio di ottobre, sarà ancora da incorniciare, come già lo scorso anno, soprattutto per l’altissima qualità delle uve che si stanno raccogliendo e per i mosti che stanno fermentando in cantina. Queste interviste sono state raccolte sabato 10 settembre. Alice Bel Colle. Claudio Negrino è da anni il presidente della Cantina di Alice Bel Colle.

Fonte: Ancora.

Per ogni botte un progetto sociale: è l’asta del Barolo.
Alle 15 barriques della fondazione si aggiungono 1200 bottiglie donate dai produttori Per ogni botte un progetto sociale: è l’asta del Barolo L’ultimo sole di settembre ha accompagnato la vendemmia degli studenti dell’enologica di Alba in vigna Gustava mentre la Fondazione CRC e il Consorzio del Barolo hanno presentato al castello di Grinzane l’asta Barolo en primeur, l’iniziativa che lo scorso anno ha raccolto 660.000 euro interamente devoluti in beneficenza.

Fonte: Corriere Torino.

I personaggi del vino: l’incontro al Castello Paleologo.
Su specifico invito del Comune il Comitato Casale Monferrato capitale della DOC organizza due importanti momenti di carattere storico e culturale nell’ambito della Festa del Vino dal titolo emblematico: ‘La DOC è nata in Monferrato’. Sarà Andrea Desana, Presidente del Comitato e del ‘Centro DOC Paolo Desana’, ad intrattenere e raccontare la grande storia della DOC domenica 25 settembre con inizio alle ore 10,30 nel salone sugli spalti del castello. Il primo appuntamento si è tenuto domenica scorsa. Verrà approfondito questo fondamentale aspetto che sempre di più dovrebbe positivamente contrassegnare le caratteristiche storiche, culturali e produttive del nostro territorio Io storytelling di Andrea Desana verrà preceduto dalla proiezione di un video di circa 6 minuti sulla grande storia della DOC realizzato dal Collettivo Teatrale CEI’ di Casale Monferrata.

Fonte: Monferrato.

Archivio delle Doc riconosciuto bene d’interesse storico.
Castello Oggi, venerdì, importante convegno Archivio delle Doc riconosciuto bene d’interesse storico. I1 23 settembre sarà una data che potrebbe entrare a far parte a tutti gli effetti della storia del vino italiano e del nostro Monferrato. Il Comitato Casale Monferrato capitale della DOC, con inizio alle ore 17, organizzerà al Salone sugli spalti del castello intitolato ad Arturo Marescalchi, un importante convegno legato al Riconoscimento di “Bene di Interesse Storico” che il Centro ha ricevuto lo scorso 16 maggio dal Ministero della Cultura per i libri ed i documenti sulla storia del vino e della DOC catalogati presso la sede al castello ma soprattutto per il lancio previsto in quello specifico contesto dell’idea — progetto di realizzazione di un Archivio Nazionale di tutti i Vini DOC Italiani.

Fonte: Monferrato.

Cantina Hic et Nunc sede “Wine Tourism”.
Enoturismo Venti esperti mondiali in visita all’azienda vignalese Cantina Hic et Nunc sede “Wine Tourism”. Una delegazione di circa venti esperti da tutto il mondo ha raggiunto martedì pomeriggio la Cantina Hic et Nunc, una delle sei sedi “esterne”, assieme alla Tenuta Carretta di Piobesi crAlba, la WiMu di Barolo, l’Art Park La Court— Michele Chiarlo di Castelnuovo Calcea, la Ceretto di Alba e la Marchesi di Gresy di Barbaresco, individuate nel programma della seconda giornata della sesta Conferenza Mondiale sull’Enoturismo.

Fonte: Monferrato.

Anche dal Veneziano per la vendemmia.
Istituto Luparia Visite anche a Trino, Fubine e Lu per le nocciole Anche dal Veneziano per la vendemmia. Settembre è tempo di vendemmia anche all’Agrario Luparia di San Martino di Rosignano che, per l’occasione, ha dispiegato in vigna tutti gli studenti, dalla classe prima alla quinta e non solo. Tra loro, infatti, anche una delegazione di alunni provenienti dall’Agrario “8 Marzo – K. Lorenz” di Mirano (Venezia), curiosi nell’apprezzare il sistema di allevamento a Guyot così come illustrato dai discenti di IV Viticoltura ed Enologia. «Un sistema che, tra gli altri vantaggi, consente un’ottima esposizione delle foglie, un’opportuna densità d’impianto e buona qualità di produzione», hanno spiegato i futuri vigneron/enologi.

Fonte: Monferrato.

Vino Il Gavi Docg vola a Manhattan e ora punta al Nord Europa.
Si è chiuso a New York il Gavi World Tour, il palinsesto di eventi nazionali e internazionali dedicati al Gavi Docg. Promosso dal Consorzio di Tutela, il Tour ha fatto tappa in tre delle più importanti metropoli mondiali: Roma, Londra e infine la Grande Mela. La serie di eventi si è chiusa con un grande successo: la degustazione nelle sale del Midtown Loft e Terrace di Manhattan ha infatti registrato il tutto esaurito e tanto i seminari quanto il walk around tasting hanno generato consenso e apprezzamenti. «L’85 per cento della produzione di Gavi è destinato all’export – afferma Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Il Grappolo d’Oro celebra. il Carema.
Prenderà il via domani, venerdì 23 settembre, La 70a Festa dell’Uva e del Vino di Carema con la corsa “Run in the vineyard”; alle 19 l’inaugurazione, alla Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, della mostra fotografica “Actions for wine, la viticoltura caremese” scatti di David Mannarino (sarà aperta dalle 9 alle 19 fino al 26 settembre). Sabato il concerto del Festival “Scalero’ (ne diciamo a pagina 19). E domenica 25, dopo la Messa e il consueto pranzo dei viticoltori, nella tensostruttura in via Torino si terrà il concerto di Mini Banda e Banda musicale di Carema, seguito dalla premiazione delle uve con l’assegnazione dell’ambito Grappolo d’Oro.

Fonte: Risveglio Popolare.

Il vino di Langa fa bene – Asta benefica più ricca grazie a 1200 bottiglie di Barolo e Barbaresco.
La solidarietà con il sapore inconfondibile del Barolo è contagiosa. L’asta benefica «en primeur» lanciata nel 2021 dalla Fondazione Crc mettendo in vendita 15 barriques del re dei nebbioli ottenute dalle uve della storica Vigna Gustava che circonda il castello di Grinzane Cavour, quest’anno si arricchisce di 1200 preziose bottiglie di Barolo e Barbaresco donate da 70 produttori di Langa del Consorzio di tutela. È questa la principale novità dell’edizione 2022 dell’asta, in programma per venerdì 28 ottobre al Castello di Grinzane Cavour. Presentata l’iniziativa di solidarietà lanciata dalla Fondazione Crc in programma per venerdì 28 ottobre al Castello di Grinzane Cavour Asta benefica più ricca grazie a 1200 bottiglie di Barolo e Barbaresco.

Fonte: Stampa Cuneo.

“Cantine accoglienti” un progetto di enoturismo.
Un progetto enoturistico all’avanguardia, che raccoglie il meglio dell’offerta vitivinicola della provincia di Alessandria creando un circuito virtuoso di strutture e servizi per la promozione del territorio e delle sue eccellenze. Dopo il lancio della settimana scorsa, in occasione della 6° conferenza mondiale sul Turismo del Vino, il progetto “Cantine Accoglienti” coordinato dall’ATI. Alexala, a cui hanno aderito già un’ottantina di cantine, viene presentato lunedì 26 dalle ore 13 alle 14 a “Terra Madre -Salone del Gusto”, nel Padiglione della Regione Piemonte (H01, ingresso Verolengo) con la degustazione di una selezione di vini dell’Alessandrino.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Convegni, degustazioni, mosse.
Nelle sale del Castello prosegue il percorso espositivo “Il rosso e l’oro: i colori del vino nell’arte di Colombotto Rosso” Convegni, dejllStâtJ011Ì, mostre Numerose le iniziative in città in attesa del secondo fine settimana della Festa del Vino. Dopo il primo fine settimana, che ha registrato oltre 85 mila presenze, la Festa del Vino del Monferrato Unesco si prende una pausa in occasione delle elezioni politiche di domenica 25, per poi tornare il 30 settembre, 1 e 2 ottobre. Ma questo fine settimana gli eventi legati al vino e alle eccellenze del territorio non mancheranno, a partire già da venerdì 23 con l’interessante convegno organizzato dal Comitato Casale Monferrato Capitale della Doc.

Fonte: Vita Casalese.

Vendemmia al Luparia.
Visita all’azienda agricola Osenga a Trino e al Centro ricerca Enosis Meraviglia a Fubine Vendemmia al Luparia Presente a Rosignano anche una delegazione di un Istituto agrario di Venezia. L’arrivo di settembre per l’istituto agrario Luparia non è solo l’avvio del nuovo anno scolastico ma anche l’inizio della vendemmia; come ogni anno, per diverse settimane, gli alunni di tutte le classi, dalla prima alla quinta, si avvicendano nel vigneto scolastico per partecipare alla raccolta dell’uva e alla selezione dei grappoli. Durante la prima settimana di lavoro i ragazzi della classe 4A dell’indirizzo di Viticoltura ed Enologia sono stati affiancati da una delegazione di alunni provenienti dall’Istituto Agrario “8 Marzo.

Fonte: Vita Casalese.

Vendemmia 2022, annata buona ma lo spettro dei rincari incombe – Nero di Troia, raccolta e qualità al top.
«Gli aumenti possono ripercuotersi sulle vendite». E’ in pieno svolgimento, nella Puglia centro settentrionale, la vendemmia dell’uva simbolo della vitivinicoltura del territorio, Nero di Troia. Su 83 mila ettari di vigneti nell’intera regione, le province di Foggia e di Barletta, Andria, Trani ne detengono quasi la metà. Nella Bat si aggira sugli oltre due milioni cinqucentomila quintali, centomila riservati ai vini dop e Igp I TIMORI Gargano (Cantina Casaltrinità): «Gli aumenti rischiano di ripercuotersi sull’acquirente, così le vendite subirebbero un crollo» Nero di Troia, raccolta e qualità al top Ma íl caro energía scoraggia gli imprenditori attivi nel settore vitivinicolo I NUMERI Su 83mila ettari di vigneti, Foggia e Bat ne detengono 40mila.

Fonte: Gazzetta della Bat.

Appuntamento lunedì prossimo per conoscere il Pinot nero Alla scoperta delle cantine dei Marchesi Pancrazi con «La collina delle meraviglie al tramonto».
Dopo il successo degli appuntamenti estivi del cartellone «La collina delle meraviglie al tramonto», arriva «Il vino nell’arte e l’arte del vino», una visita guidata alle cantine del Marchese Pancrazi di Villa Strozzi a Bagnolo, a cui seguirà una degustazione dei vini prodotti dall’azienda agricola montemurlese, famosa nel mondo per il Pinot Nero, prodotto alle pendici del Monteferrato. L’appuntamento è per lunedì 26 settembre ore 18.15. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione Cdse. La visita sarà condotta da Giuseppe Pancrazi dell’azienda vinicola Marchesi Pancrazi e da Messia Cecconi, direttrice della Fondazione Cdse, che porterà i visitatori a scoprire la storia della villa, appartenuta alla famiglia fiorentina degli Strozzi, acerrimi nemici dei Medici..

Fonte: Bisenziosette.

Alla scoperta del gusto raffinato di Casalbosco.
A Santomato da sessant’anni si produce un ottimo Chianti IGT che si sta facendo conoscere in tutto il mondo: una storia di passione, lavoro e famiglia Alla scoperta del gusto raffinato di Casalbosco L’azienda, fondata da Mario Becagli, presenta le nuove etichette che si ispirano alle geometrie delle decorazioni romaniche. Quando entri all’interno della fattoria Casalbosco, vieni avvolto dalla bellezza. Si respira aria di verità, di vita, si cammina tra le botti e le anfore di terracotta del vino e si finisce in un quadro perfetto, quasi fosse raffigurato il paradiso, dove le colline e le vigne che ti circondano, sembrano accarezzare le nuvole. Succede a Pistoia, precisamente nella zona di Santomato, lungo il viale alberato che porta fino a Montale. In pochi si immaginerebbero di avere tutto questo dietro casa o a due passi. Casalbosco è anche la storia di una famiglia che, attraverso il gusto raffinato dei vini prodotti, trasmette passione e una forte identità con il territorio.

Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.

Il vino italiano viaggia tra Brasile e Cina.
Due appuntamenti per la promozione delle aziende vedono Veronafiere collaborare con Ice-Agenzia Il vino italiano viaggia tra Brasile e Cina Oggi chiude i battenti Wine South America gestita da Veronafiere do Brasil. Wine to Asia prende il via domani •• Dal Sud America all’Asia il vino italiano viaggia nel mondo. E lo fa grazie a Veronafiere e Ice-Agenzia, che presidiano i mercati con due eventi B2B in Brasile e in Cina di risonanza mondiale. Si conclude oggi la terza edizione di Wine South America gestita dalla controllata Veronafiere do Brasil a cui partecipano 360 marchi, di cui 120 internazionali, per promuovere vini, distillati, olio extra vergine d’oliva, tecnologie per la viticoltura e la produzione di vino e olio, accessori per il consumo e servizi specializzati, con buyer provenienti da più di 20 nazioni.

Fonte: Arena.

Intervista a Diego Tomasi – Fondi europei per le Rive «Vigneti eroici da salvare» – Docg, fondi europei per le Rive «Così si salvano i vigneti eroici».
Diego Tomasi. direttore della Docg anticipa una serie di progetti che prenderanno forma a partire dall’autunno, supporto nella gestione delle colline Unesco. E ci saranno presto nuovi fondi per la salvaguardia dei vigneti eroici e storici. Filini a pagina XVII Docg, fondi europei per le Rive «Così si salvano i vigneti eroici». Siccità, caldo e flavescenza hanno messo a dura? Il direttore Diego Tomasi: «La gestione prova le colline. «Questi contributi sono necessari» di un ettaro qui costa 14mila euro all’anno». Non è stata un’estate facile. Siccità, caldo e flavescenza hanno messo a dura prova le colline. E la cura del vigneto nelle Rive più irte sta diventando un impegno sempre più gravoso. Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore anticipa una serie di progetti che prenderanno forma a partire dall’autunno e offrono un supporto concreto nella gestione delle colline Unesco.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Cantina su TikTok: «Per i giovani e il bere responsabile».
Il mondo dei social è di TikTok in particolare è una realtà in continua evoluzione e può aprire scenari impensabili solo pochi mesi fa. Lo sanno bene alle cantine Viticoltori Ponte, 20 milioni di bottiglie vendute ogni anno in tutto il mondo. «L’apertura di questo nuovo canale è certamente un’incognita, ma a noi le sfide piacciono» spiega il direttore generale Luigi Vanzella. «Non è un’operazione commerciale, piuttosto un tentativo di condividere le basi della cultura enologica con un pubblico spesso non sufficientemente preparato». Ma c’è anche una particolare attenzione sociale: «L’obiettivo non è una spinta a bere di più, anzi il contrario. E un invito a bere meno ma in maniera più responsabile e consapevole, riuscendo così ad apprezzare fino in fondo una degustazione cogliendone ogni sfumatura».

Fonte: Gazzettino Treviso.

BMI Italia per cantina Rostagno: l’evoluzione della tradizione sui colli del canavese.
BMI Italia, azienda di riferimento nel settore dei tetti a falde e delle coperture piane, ha contribuito al progetto di ricostruzione e conversione di un rudere in pietra del XVII secolo in una moderna cantina vitivinicola sui colli del canavese. Situata nella frazione di Macchia, a Forno Canavese in provincia di Torino, la nuova sede di Cantina Rostagno nasce in risposta alla necessità di ampliamento della storica sede familiare e rappresenta un esempio perfetto di architettura che coniuga necessità abitative e produttive. L’idea progettuale alla base è quella di favorire l’inserimento del nuovo edificio nel paesaggio naturale locale e il dialogo tra tradizione e innovazione.

Fonte: Edilportale.

Salgono gli acquisti in cantina da parte degli italiani.
Quasi sei italiani su dieci (58%) in vacanza visitano frantoi, malghe e cantine per acquistare prodotti locali del territorio direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè divulgata in occasione del Forum mondiale sull’enoturismo organizzato ad Alba da Unwto e ministero del turismo. L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore – sottolinea la Coldiretti – è anche una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale.

Fonte: Teatro Naturale.

Cresce del 20% il fatturato del gruppo Cantina Produttori di Valdobbiadene – Val D’Oca.
Cresce di quasi il 20% il fatturato del gruppo Cantina Produttori di Valdobbiadene e della società di capitali interamente controllata Val D’Oca srl, che si occupa della commercializzazione e promozione dei vini prodotti con le uve dei 1000 ettari di vigneto dei 600 soci che compongono la cantina cooperativa, una delle realtà più rappresentative del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Nell’ultimo esercizio 2020 – 2021 il fatturato è salito da 47 a oltre 56 milioni di euro e la produzione aumentata da 13 a 15,8 milioni di bottiglie.

Fonte: Horecanews.

Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini della Lombardia. Premi speciali: Bollicine e Vino Rosato dell’anno.
La Lombardia va in rosa. Gli assaggi di quest’anno rimarcano un primato nazionale, tanto sul versante dei vini fermi che degli spumanti. Si tratta di vini rosati che giocano la carta della finezza, con trame sussurrate, ariose e sfaccettate: ben sette i Tre Bicchieri in rosa e due punti esclamativi: i due premi speciali che vi raccontiamo più sotto.

Fonte: Gambero Rosso.

Vino: a Capofaro la più innovativa Carta dei vini al mondo.
È la più innovativa Carta Vini del Mondo del 2022, secondo la rivista The World of Fine Wine. Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito alla Tenuta Capofaro nell’isola di Salina, una delle cinque della famiglia Tasca d’Almerita, attraverso a una rigorosa selezione effettuata da una giuria internazionale – composta da famosi sommelier e scrittori di vino qualificati – che premia le carte con una selezione insolita di vini o una forte personalità.
“L’importanza della geografia del vino è il messaggio di questa carta

Fonte: ANSA.it.

La crisi climatica sta cambiando il vino: aromi e sapori sempre più simili e omologati.
C’è un fenomeno di cui si sono accorti molti chef, enologi, produttori e consumatori: il vino, negli ultimi anni, è sempre più simile e omologato, a prescindere dalle uve di origine, dalla localizzazione delle vigne e dalle tecnologie impiegate per produrlo. Secondo alcuni esperti, la responsabilità è da ascrivere alla crisi climatica e ad alcune delle sue manifestazioni più catastrofiche come gli incendi e la siccità, che colpisce soprattutto i vitigni più rari e più a rischio di scomparsa.

Fonte: Il Fatto Alimentare.

Vini frizzanti: cosa c’è da sapere e le differenze dallo spumante.
I vini frizzanti spesso vengono paragonati agli spumanti, soprattutto se bianchi. Eppure vengono prodotti secondo metodi e tecniche diverse. Scopriamo insieme le tante varietà. Siete sicuri di sapere tutto, ma proprio tutto, sul vino frizzante? Il vino frizzante è un vino che contiene una certa percentuale di anidride carbonica, da cui derivano le sue “bollicine”. Generalmente i vini frizzanti vengono prodotti da aziende agricole che adottano metodi e tecniche precise, finalizzate ad ottenere la giusta “frizzantezza”.

Fonte: Esquire.

Garavaglia e Cirio, molto sbagliato equiparare vino ad alcol.
Al VI convegno mondiale dell’enoturismo organizzato ad Alba dal Unwto arriva forte l’appello del governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio perché i molti ministri presenti e i governi difendano il vino che “è cultura e non è alcol”. Il governatore si riferisce in particolare a un documento dell’Oms che, qualora fosse recepito, prevederebbe una diminuzione del 10% del consumo di alcool, senza alcuna distinzione tra super alcolici, birra e naturalmente vino. “E’ un errore profondo – dice Cirio – equiparare l’alcol al vino, che rappresenta la nostra cultura.

Fonte: ANSA.it.

Frisino conquista i mercati esteri con olio, vino e design.
Frisino è una storia di famiglia: la creazione di un brand con l’obiettivo di rendere l’olio non un semplice condimento ma un’esperienza. Successivamente l’idea di rendere la produzione qualitativamente alta, un brand vero e proprio e allo stesso tempo una filosofia, un modo di concepire non solo la tavola ma anche il convivio, il momento del pasto. Così l’olio arricchisce il suo valore da semplice condimento, il vino il suo essere una bevanda di accompagnamento, e unendo la conoscenza di esperti del settore agroalimentare ad un design unico nel suo genere, nel 2015 nasce Frisino, che oggi è sulle tavole non solo italiane ma anche nel resto d’Europa, Emirati Arabi e in Asia.

Fonte: Horecanews.

Caviro presenta Romagna DOC Trebbiano, il nuovo vino della linea Vigneti Romio.
Caviro presenta Romagna Doc Trebbiano: l’etichetta della collezione Vigneti Romio, dedicata agli audaci e accompagnata da un nuovo episodio della web serie. Romagna DOC Trebbiano Vigneti Romio è la nuova referenza dell’omonima collezione, presentata da Caviro, ideata per celebrare il patrimonio vitivinicolo romagnolo attraverso i vini DOC più caratteristici del territorio. La linea, destinata al canale della grande distribuzione ed espressione della Romagna più autentica, qui concepita non solo come un luogo ad alta vocazione vinicola, ma come uno stile di vita, ha esordito con il Romagna DOC Sangiovese Superiore Riserva, vino iconico della tradizione enologica del territorio.

Fonte: Horecanews.

Cirio: vino è cultura, Oms sbaglia a chiamarlo alcol.
Noi siamo una regione vinicola e Terra Madre è anche occasione per lanciare un appello all’Organizzazione mondiale della Sanità che pare non abbia inteso bene la differenza tra il vino e l’alcol. Il vino è cultura, è tradizione”. Cosi Alberto Cirio, presidente della regione Piemonte, a margine di Terra Madre Salone del Gusto di Torino. “Nell’ultima relazione dell’Oms, in tema di Alcol Strategy, in cui il vino è definito alcol, ed è prevista una serie di incentivi agli Stati per ridurre il consumo di vino del 10%. Io credo sia un profondo errore, di conoscenza soprattutto: il vino non è alcol, il vino è cultura, è tradizione, il vino è storia”, aggiunge Cirio.

Fonte: Askanews.

Georgia verso la tracciabilità su blockchain contro le contraffazioni del vino.
La Cardano Foundation sta sviluppando una soluzione di tracciabilità della catena di approvvigionamento basata su blockchain per l’industria vinicola georgiana per contrastare la contraffazione del vino, memorizzando i dettagli di migliaia di bottiglie di vino sulla blockchain in modo che i consumatori possano verifica la qualità e la genuinità di ogni vino scansionando un codice QR.

Fonte: Federvini.

STAMPA ESTERA

Naked Wines: looking exposed.
The share price of Naked Wines, the UK-based online wine retailer, has accidentally fallen like a green bottle in a nursery song. The group has taken a sober view of the hit inflation will have on consumer demand. And telling equity investors not to worry about the status of a credit facility — as Naked did last week — has left them worrying. Pratham Ravi worried too, it appears. The non-executive director, who represented shareholder Punch Card Capital, resigned without explanation after only three weeks. Naked pioneered an online model for wine sales in the UK, reversing into legacy competitor Majestic in the process. The Aim-listed company offered oenophiles deals on wine from unusual or sought-after vineyards. But financial performance has been poor. Rising inflation and slowing economic growth leave the business, whose shares are 90 per cent below their pandemic peak, looking seriously challenged. Some housebound consumers glugged their way through the pandemic, boosting Naked’s sales. Now the hangover. Substitution is not hard in the wine trade. A cheaper bottle of plonk is easily available in Naked’s US and UK markets. Naked’s statement refers to a $60mn credit facility, saying it remains in compliance with its obligations, but the facility has terms that could be tested in a serious downturn. The business will need all the advice that founder Rowan Gormley can dispense.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 22 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Il pesce etico è senza scarti.
Lo chef australiano Josh Niland è tra i paladini della battaglia contro gli avanzi in cucina: nel suo libro “Dalla testa alla lisca” spiega come utilizzare ogni parte del pescato “Si può imparare a lavorare quello che oggi viene scartato” Tra le ricette più ardite c’è la torta alla crema pasticcera con caramello e garum di sardine. Ma il nuovo libro di Josh Niland, Dalla testa alla lisca’; in libreria dal 21 settembre, vuol essere, in primis, uno strumento di consapevolezza sul come si può usare veramente ogni parte del pesce, “dalla testa alla lisca”, abbattendo gli sprechi.

Fonte: Gusto.

Intervista a Laurent Bernard de la Gatinais – Imparate dalla Sicilia.
Se II presidente di Assovini, Laurent Bernard de la Gatinais, sfida i colleghi del Nord: “Sappiamo gestire bene il clima, ma ora temiamo il caro energia”. Mio dio l’Estate” cantava Bruno Martino nelle calde estati degli anni ’60. Tiepidi squilli di primavera, rispetto alla torrida torcida di questa estate, ricordata come la più calda degli ultimi 100 anni. Produttori e agricoltori alle prese con un’annata particolarmente siccitosa hanno fatto i salti mortali per correre ai ripari e consentire una vendemmia pseudo normale. Quest’anno tutti promossi, ma con uno stato di preallerta generale per le prossime stagioni.

Fonte: Gusto.

Focus Abruzzo ecco tre vini da provare.
Una regione che nel settore vitivinicolo viene considerata a volte più a livello quantitativo che qualitativo è l’Abruzzo. Con una superficie totale di 1.094.700 ettari e 130 km di costa, raggruppa il 75% delle specie animali e vegetali d’Europa, con la più alta biodiversità. La superficie agricola copre quasi il 50% del totale, mentre quella vitivinicola conta 32.050 ettari su quattro province, Chieti, Pescara, L’Aquila e Teramo, con aree vitivinicole che vanno dal livello del mare fino a 900 metri. Negli ultimi anni i vini a base di Montepulciano d’Abruzzo, il principale vitigno a bacca rossa, sono riusciti a convincere grazie a una tessitura complessa tra aromi intensi di frutta di bacca rossa, armonici, pieni e vellutati, con un grosso potenziale di invecchiamento. Tra i vini di bacca bianca, sono Trebbiano e Pecorino a spiccare in qualità.

Fonte: Gusto.

Le gioie del palato.
I Parmigiano eroico che nasce dai monti 1 Parmigiano Reggiano di Montagna è tornato a crescere. Si tratta di un segmento poco conosciuto, e per aspetti diversi eroico, nell’universo di una delle Dop-bandiera dell’agroalimentare italiano. Un formaggio unico perchè capace di raccontare storie remote di allevatori d’Appennino: persone che, nei decenni, hanno saputo valorizzare le razze autoctone e garantire vita agricola alla dorsale tra le province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Un presente-futuro che, fino a qualche anno fa, rischiava di scomparire: nel decennio 2000-2010 si è assistito infatti alla chiusura di 60 caseifici nei territori di montagna all’interno del comprensorio, con una riduzione del 10% di produzione del latte.

Fonte: Gusto.

Il Prosecco Doc in trincea per l’ambiente.
L a sostenibilità è il mantra contemporaneo, un concetto sempre più presente nei discorsi istituzionali e professionali, necessariamente, ma molto spesso abusato. “Bisogna sfatare il mito – sottolinea Luca Giavi, direttore del Consorzio di Tutela del Prosecco Doc – che basti parlare di sostenibilità per attuarla davvero. È un processo che costa molto, sia in termini di tempo sia economici. Un percorso fondamentale per la società” che, per essere realmente impattante, chiosa il direttore, ha bisogno di oggettività e trasparenza dei processi. Fattori ancora molto rari, lì dove il green washing impera. La necessità per poter apportare un cambiamento reale è quindi il delineare un percorso che sia realistico e soprattutto certificabile.

Fonte: Gusto.

Il cuore rosso di una bolla inattesa.
Viaggio fra gli spumanti da uve a bacca rossa che sanno coniugare struttura e finezza Sangiovese, Nerello Mascalese e Nebbiolo mostrano nel calice un’anima leggiadra. Il colore è chiaro, animato da un raffinato e persistente perlage. Ma non lasciatevi trarre in inganno. Quello che vi hanno versato nel calice potrebbe benissimo essere uno spumante ottenuto dalla vinificazione di uve a bacca nera. Sono infatti le bucce a determinare la colorazione di un vino: se vengono subito separate dal mosto, si impedisce che il liquido si colori di rosso più o meno intenso. Se la permanenza è breve, si possono ottenere varie gradazioni di rosati.

Fonte: Gusto.

Se l’orgoglio italiano da solo non basta.
Il turismo torna ai livelli pre-Covid, ma le abitudini a tavola nel frattempo sono cambiate: si assiste alla fuga degli addetti dal settore ristorazione Ecco perché serve l’inventiva dei grandi interpreti della cucina nazionale Ci sono cuochi che guidano il desiderio di modernizzare il settore perché la tradizione da sola non basta. Superata la grande paura, grazie al turismo tornato ai livelli pre-Covid, il mondo della gastronomia tira un sospiro di sollievo. Ma la crisi non è definitivamente vinta. Basta dare un’occhiata a come ciascuno di noi sta più attento alla spesa, lesina magari sul vino, gettandosi on-line alla ricerca delle bottiglie meno care e dall’etichetta più ruffiana.

Fonte: Gusto.

Strada del Vino dell’Alto Adige.
Alto Adige/Angelika Schwarz, Benjamin Pfitscher Strada del Vino dell’Alto Adige Sapori tipici e cultura in autunno Concediti una passeggiata autunnale nel dolce paesaggio collinare caratterizzato da vitigni, fortezze e cime dolomitiche o in uno degli affascinanti paesini, conquista un castello, goditi una degustazione sotto le volte di cantine pregne di storia: la Strada del Vino dell’Alto Adige in autunno è un paradiso. La Strada del Vino dell’Alto Adige attraversa i6 incantevoli località, da Nalles a Bolzano fino a Salorno. Con 15o km e oltre 4.000 ettari di vigneti, rappresenta la più estesa regione vitivinicola dell’Alto Adige. Accoglie circa 15o cantine e tenute che producono vini eccellenti da oltre 20 varietà di uve.

Fonte: Gusto.

Invitalia convoca il cda post-elezioni.
Dopo aver subito, loro malgrado, il colpo di freno elettorale all’iniziativa di decidere sui due dossier più spinosi (Mcc e l’ex Ilva), il presidente Rocco Sabelli e l’ad Bernardo Mattarella hanno inviato le convocazioni alle altre tre consiglieri (Claudia Colaiacomo, Carmela D’Amato, Anna Lambiase) per il pomeriggio di lunedì 26, cioè quando dalle urne dovrebbe essere uscito lo spoglio definitivo con la nomina del nuovo Parlamento. Ma all’ordine del giorno i vertici avrebbero evitato di inserire le due decisioni più controverse, limitandosi all’ordinaria amministrazione. Sul tavolo ci sarebbero alcuni piccoli finanziamenti di taglia attorno a 5 milioni a favore di aziende produttrici di burro e vini.

Fonte: Messaggero.

Un calice di montagna.
Un vino verticale, tutto altezze, freschezza e sapidità, la cui chiave c l’escursione termica delle zone d’alta quota Un marchio pluripremiato, declinato attraverso 200 etichette, 6 distretti produttivi e 64 cantine, che si mette in mostra con il primo Trentodoc Festival. Tre giorni di eventi, degustazioni e visite guidate per scoprire le hollialne là dove nascono e schiuderne tutte le sfumature. Di Barbara Sgarzi Trentodoc neverfailsto amaze!”. Continua a meravigliare e stupire lo spumante trentino, anche nelle parole ammirate di Tom Stevenson, fondatore e presidente del concorso Champagne e Sparkling Wine World Championship. Un complimento di peso che arriva da uno dei massimi esperti mondiali di bollicine, nell’edizione 2021 del suo concorso, che ha premiato il marchio collettivo con ben 72 medaglie.

Fonte: Sole 24 Ore How to Spend It.

Turismo del vino, il Titano potenzia gli investimenti.
II Segretario di Stato, Pedini Amati: «Investiremo in comunicazione e marketing La Cantina San Marino eccellenza importante per calamitare gli appassionati». Turismo del vino, Pedini Amati in Piemonte al Forum Unwto. Il Titano pronto a «potenziare comunicazione e marketing» per calamitare l’attenzione degli appassionati. Il Segretario di Stato per il Turismo Federico Pedini Amati è intervenuto assieme a altri 7 ministri di altrettanti Paesi al forum organizzato ad Alba dal 20 a121 settembre dall’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite sul turismo enogastronomico.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Un vino longevo, dai profumi esotici e il sorso suadente.
Le Monde DOC Friuli Pinot Bianco. Il Pinot Bianco non ci sono molte certezze. Partiamo però da un dato assodato: è un vitigno nato da una mutazione genetica spontanea dal Pinot Grigio, che a sua volta proveniva dal Pinot Nero. Un vitigno, quest’ultimo che nei tempi lontani nei secoli ha subito molte mutazioni che hanno portato alla nascita del Pinot Grigio, del Pinot Bianco e del Pinot Meunier.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

«Vino di qualità: è questa la scommessa».
Visita all’azienda ‘La Barchessa’ da parte di Davide e Fabio Bergamini. Scommettere sulla qualità, venendo anche sul web, per promuovere i vini di piccole cantine che scommettono sul gusto. E’ questo il binomio che mantiene saldo il legame tra l’azienda agricola «La Barchessa» di Gavello di Bondeno, che Carlo Bertelli conduce assieme alla moglie Nadina. II sito di e-commerce è «WineMeetingEr». In questi giorni, Davide e Fabio Bergamini hanno fatto visita all’azienda agricola, che si estende in località «Fruttarola», a due passi dal confine modenese segnato dal canale Dogaro. In questi giorni si sta completando la vendemmia.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Vino e turismo, un legame vincente – San Marino si butta anche sull’enoturismo.
Donatella Filippi vigne e vini trasudano di storia, cultura e tradizioni che i turisti vogliono conoscere ed approfondire, innescando così un circuito virtuoso che va a beneficio dei produttori, del turismo e degli agriturismi, luoghi che per definizione rappresentano un distillato del tessuto agricolo. Strutture che debbono dialogare per condividere progetti comuni di accoglienza e fare rete: un approccio, questo, da incentivare e sostenere. L’enoturismo, strettamente legato a vignaioli e cantine, si colloca quindi al centro delle politiche di crescita anche di San Marino che vuole puntare prossimamente su questo settore. Servizio a pagina 23 San Marino si butta anche sull’enoturismo Dal cinema al vino: il ministro Pedini Amati cerca nuove strade per attrarre i visitatori sul Titano.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Cessione di vitigni dalla Puglia assolto un mediatore sangiorgino.
Un tentativo di acquisto di quote di vitigni in Puglia è finito in Tribunale. Una truffa? La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a un anno e sei mesi di reclusione, ma il giudice monocratico Carla Missera ha assolto Cristian Gesuato, 41 anni, di San Giorgio della Richinvelda, per non aver commesso il fatto, accogliendo la richiesta del difensore Luca Donadon. II procedimento si inserisce in un contesto che, a livello nazionale, sta coinvolgendo molte Procure. La vicenda risale al 2017, un periodo in cui in Friuli le quote per i diritti di espianto dei vitigni erano esaurite.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

“Vendemmia Amica”, il turismo è enogastronomico.
Sono Un’esperienza sei i comuni unica per delle vivere province il territorio di Roma e scoprirne e Frosinone bellezze coinvolti e segreti Da oggi al 23 ottobre alla scoperta del vino Cesanese. Torna “Vendemmia Amica”. Da oggi a123 ottobre la manifestazione organizzata dalla Strada del Vino Cesanese toccherà i comuni di Piglio, Anagni, Acuto, Serrone, Paliano e Affile, laddove nasce il Cesanese del Piglio, unico rosso Docg del Lazio e dove il gusto incontra storia, arte, cultura, spiritualità e natura.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Vendemmia in chiaroscuro.
Per Parenti (Confagricoltura) e Del Gelsomino (Cia): «Calo della produzione ma ottima qualità» Vendemmia in chiaroscuro. Caro energia e materie prime, tempi duri per gli agricoltori. Mentre gli aumenti tariffari continuano a mettere a dura provale famiglie, anche i produttori agricoli lanciano un grido d’allarme. Remo Parenti (Confagricoltura Viterbo-Rieti) e Sergio Del Gelsomino (CIA-Confederazione Italiana Agricoltori di Viterbo) non nascondono una certa preoccupazione perla stagione produttiva, che si prospetta all’insegna dell’incertezza e delle difficoltà. Un esempio lampante è costituito dalla vendemmia 2022, perla quale, a causa della forte siccità dei mesi estivi e primaverili, si prevede un calo dal 20 al 40% rispetto alla stagione passata.

Fonte: La Provincia Viterbo.

Vendemmiata, grappoli di cultura.
Mentre l’estate cede il passo, e la natura imbiondisce, l’aria è permeata dei profumi dell’uva e del vino. Alla regina dell’autunno, e al suo prezioso nettare, è dedicata Vendemmiata romana, la manifestazione in programma da venerdì 23 a domenica 25 presso l’Orto botanico di Roma. La kermesse curata da Luca Maroni – analista sensoriale di fama internazionale con esperienza trentennale, ideatore di un metodo oggettivo per comprendere il vino – assieme a sua sorella Francesca Romana (nella foto), anima i diversi spazi dell’area verde, dal prato della parrotia all’aranciera fino a Vigneto Italia, il museo ampelografico (disciplina che identifica e classifica i diversi cultivar) della Capitale.

Fonte: Repubblica Trova Roma.

Fuoriporta in fattoria.
Manciano, nel cuore della Maremma, distese di campi coltivati, boschi e verde incontaminato. E in questo affascinante scenario che prende vita la Fattoria La Maliosa, incorniciata da noti borghi della provincia di Grosseto. L’azienda biologica e biodinamica, ideata e guidata dall’imprenditrice Antonella Manuli in collaborazione con l’agronomo e ricercatore Lorenzo Corino, sorge su una proprietà di ben 160 ettari e opera costantemente all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione. Per la viticoltura si seguono rigorosamente i principi del “Metodo Corino”, volto a privilegiare sia la vitalità dei suoli che il benessere dell’ambiente, dei produttori e dei consumatori.

Fonte: Repubblica Trova Roma.

Vendemmia salva: superato l’ostacolo siccità, la produzione prevista è di 40 mila ettolitri.
Sono soprattutto le uve a bacca rossa a dare le maggiori aspettative in fatto di qualità: si attendono vini di grande eccellenza. I vigneti del Ponente ligure regaleranno secondo gli esperti una produzione di buona quantità nonostante la crisi legata al clima. Per i viticoltori è stato un sospiro di sollievo. Dopo la grande siccità, la vendemmia darà frutti positivi. Dall’indagine di Assoenologi, Unione Vini e Ismea la quantità di raccolto prevista ammonta a 50,1 milioni di ettolitri, praticamente uguale al 2021, con punte critiche in Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.

Fonte: Stampa Savona.

L’azienda Durin, eccellenza dal 1978, ogni anno firma 130 mila bottiglie.
L’impresa di Ortovero esporta le sue etichette soprattutto in America, Cina e Scandinavia L’azienda Durin, eccellenza da11978 ogni anno firma 130 mila bottiglie vendemmia incorre non disturbare il viticoltore». Per l’azienda «Durin» di Ortovero, pluripremiata in ogni angolo del globo per la qualità dei suoi vini la vendemmia è un rito sacro che dura da 44 anni. E’ infatti datata 1978 la nascita di questa azienda a conduzione familiare che aveva iniziato coltivare un primo appezzamento di terra in Valle Arroscia. Ogni anno produce 130 mila bottiglie. Durante la vendemmia Antonio Basso con la moglie Laura Oliveri (foto)lei è presidente delle «Donne in Campo» della Cia sono impegnati nei loro vigneti.

Fonte: Stampa Savona.

Turismo, sempre più apprezzate le vacanze tra vigneti e cantine.
La viticoltura come nuova forma di turismo. II test di promozione dell’entroterra con giornate trascorse tra i vigneti ha raggiunto ottimi traguardi. A pensare allo sviluppo dell’enoturismo è stato il professor Franco Lauren. L’enoturismo quindi è stato inserito tra gli eventi della campagna di comunicazione «Le strade del mare» dell’Associazione dei Comuni delle Antiche Vie del Sale e che ha appunto come obiettivo primario quello di promuovere il green tourism e tutte le attività legate ai soggiorni eco-attivi e responsabili incentrati sulla filosofia Slow. c.s.

Fonte: Stampa Savona.

Vino ma non solo, la collina presenta le sue eccellenze.
Prodotti Vino ma non solo, la collina presenta le sue eccellenze San Colombano raddoppia la presenza in piazza Vittoria, accanto alla tradizionale partecipazione del Consorzio Volontario Vini Doc arriva quest’anno il neonato Distretto Agroalimentare della Collina di San Colombano. La collina mette in mostra non più solo i vini ma anche i prodotti tipici agro-alimentari a partire dai salumi, le produzioni di nicchia come lo zafferano, la capacità ricettiva data da ristoranti, alberghi e Terme, quelle di Miradolo..

Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.

Convegni e confronti, le occasioni non mancano.
Momenti dedicati alla tradizione, al vino, alle imprese Convegni e confronti, le occasioni non mancano Le Forme del Gusto significa, da dieci anni a questa parte, anche scavare nelle tradizioni, nella storia, approfondire la sostenibilità di un settore fondamentale per l’economia e per la società, e questi tre giorni offriranno una serie di appuntamenti sicuramente interessanti. Si parte, ad esempio, sabato 24 alle 10.30 con un convegno dedicato al cibo sulla tavola dei personaggi storici lodigiani: una conversazione a più voci che vedrà la partecipazione di Angelo Stroppa, Monja Faraoni e Francesco Dionigi, e con la conduzione di Ferruccio Pallavera.

Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.

«Sarà la qualità a salvare il vino dall’impennata di tutte le spese».
Vendemmia anticipata ma generosa compensa i rincari registrati dal sughero fino al vetro I produttori: «Rischiamo di veder lievitare i prezzi di produzione del 10-12%e questo peserà sulle vendite». Contrariamente alle stime che prospettavano un calo di produzione, il 2022 sarà un’ottima annata. Sei profumi delle cantine non mentono, i vini del Pesarese promettono meraviglie. Le piogge d’inizio mese hanno fatto il loro lavoro e mitigato la siccità che imperversava sui filari lasciando addirittura pronosticare che nei confronti del 2021, la vendemmia quest’anno segnerà un + 5%. L’anticipazione «Certo, la siccità e le temperature torride hanno creato non pochi problemi.

Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.

Enoturismo motore della sostenibilità Cotogno alla Conferenza: settore cruciale.
Cotugno alla Conferenza: settore cruciale. L’Italia punto di partenza per analizzare, definire e ‘scrivere’ il futuro dell’enoturismo. È la sintesi del lavoro svolto nell’ambito della sesta Conferenza mondiale del settore ad Alba. Per il Molise vi ha preso parte l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Cotugno. Nell’iniziativa organizzata dall’Unwto (organismo delle Nazioni Unite), oltre 500 delegati internazionali hanno fatto il punto su un comparto che dopo la pandemia è tornato a crescere, producendo ricchezza e sviluppo al marketing territoriale. Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha fornito i numeri: il 90% dei turisti in ingresso in Italia desidera fare esperienze mirate tra gusti e sapori, il 27% delle aziende vitivinicole deve il fatturato al turismo, l’intero settore vale ogni anno oltre 2 miliardi e mezzo di euro.

Fonte: Primo Piano Molise.

A Biella il gusto dell’Erbaluce.
Presentati vini (tra cui un affinato di 96 mesi) e passito A Biella il gusto dell’Erbaluce La Cantina dei produttori di Caluso in città per `unire’ due province L’Erbaluce di Caluso è arrivato a Biella per una serata di presentazione dedicata alla produzione canavesana nata nel 1975 grazie alla lungimiranza di 13 vignaioli. Lunedì sera, da Matteo Caffè e Cucina di Piazza Duomo, è stata servita una selezione di vini ad accompagnare i piatti preparati dallo chef Matteo Marra tra cui un ‘Fiordighiaccio’, ottenuto da una selezione delle migliori uve di Erbaluce di Caluso sottoposte ad un processo di criomacerazione prima della pressatura in grado di esaltarne le caratteristiche organolettiche.

Fonte: Eco di Biella.

Nel cuore di Alba la Festa del Vino.
Lo scorso fine settimana è partita ad Alba la Festa del Vino, manifestazione che da più di vent’anni porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langhe e Roero. E, come per le ultime due edizioni, la rassegna raddoppia: l’appuntamento di domenica 18 verrà infatti replicato anche domenica 25 settembre. Un format che, dopo due anni di restrizioni a causa del Covid, è ripartito con l’edizione del 2022, ritornando a pieno regime e sviluppando il proprio percorso fra via Vittorio Emanuele, piazza Risorgimento (piazza Duomo) e via Cavour.

Fonte: Idea.

Una Golosaria da emozione.
Per due fine settimana numerosi appuntamenti nel segno delle “Colline da Vivere” Una Golosaria da emozione. Due fine settimana da grandi occasioni, quelli che il 10 e 11 settembre e il 17 e 18 settembre hanno visto Golosaria tornare ad animale il Monferrato, prima al castello di Casale, con i produttori de il Golosario, quindi a Villa Morneto, a Vignale Monferrato, con una nuova entusiasmante edizione di Barbera e Champagne, il collaudato incontro tra bollicine italiane e d’Oltralpe e vini rossi del Monferrato rappresentati dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato.

Fonte: Vita Casalese.

Con l”Ego Festival» 2022 chef stellati e giornalisti alla scoperta di mare e vino A bordo di nave da crociera e in azienda vitivinicola.
Sabato la serata “Cozza in the City”, party celebrativo del simbolo della città. Prosegue la settimana ricca di eventi di Ego Festival feat. Dinner Incredible, la manifestazione enogastronomica che dal 19 fino al 24 settembre è di scena a Taranto e che vede la partecipazione di dodici chef di fama internazionale, i quali scopriranno materie prime ed eccellenze pugliesi e locali per riproporle nei loro piatti gourmet durante la spettacolare cena che li vedrà protagonisti domani sera al Relais Histò. Ieri mattina gli chef, aiutati dai loro commis, si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato le preparazioni della Dinner Incredible, mentre i giornalisti italiani e stranieri che sono accorsi per vivere da vicino tutti gli eventi hanno potuto vivere un’esperienza unica, quella di poter salire come ospiti sulla MSC Splendida, ferma fino a oggi nel Porto di Taranto.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

vendemmia, un’ottima annata.
Vendemmia, un’ottima annata Quantità e ualit3: la vendemmia nel bacino viticolo che abbracciai Comuni di Sínnal, Settimo e Maracalagoale rispetta le più ottimistiche previsioni. La produzione del Vermentino è stata superiore dl almeno 11 20 per cento rispetto allo scorso anno. Buono anche il raccolto dello Chardonnay, altra uva pregiata e delle rosse, Monica, Cannonau, Sangiovese. Cabernet e Syrah. «Una vendemmia che ci sta regalando buone soddisfazioni – dice il presidente della Cantina di Quarto, con sede a Maracalagonle – sicuramente il raccolto raggiungerà e forse supererà gli ottomila quintali.

Fonte: Unione Sarda.

Un impegno sostenibile.
«Ci impegniamo ogni giorno per diffondere una cultura della sostenibilità», dice Alberto Tasca, presidente della Fondazione SOStain. Sono 33 le cantine associate (tra cui 7 cooperative), per una supeificie vitata di 32.644 ettari per tutelare il territorio, nostro patrimonio comune”. Il setto La viticoltura green made in Sicily è riconosciuta in modo sempre più incisivo. Lo slancio proteso alla diffusione delle buone pratiche a favore dell’ecosistema e della cultura dello sviluppo sostenibile da parte della Fondazione SOStain Sicilia non è passato inosservato e cosi il 24 settembre alle ore 9 all’Hotel Principe di Savoia di Milano sarà consegnato ad Alberto Tasca, presidente della Fondazione, il “Premio Progetto Qualità 2023 a SOStain, promosso dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e da Assovini Sicilia” da parte del network editoriale “DoctorWine”.

Fonte: MF Sicilia.

L’ottima annata dei sommelier dell’Ais livornese. E con l’autunno ripartono i corsi per degustare.
Dal 2018 la delegazione è guidata da Massimo Tortora che è stato nuovamente confermato «Formati 29 professionisti e altri arriveranno. Continua la collaborazione con le aziende» Livorno Come ogni anno in autunno si riaccende la curiosità per le novità enologiche, complici le nuove vendemmie e l’inventiva di produttori geniali. E così nel mondo dell’Associazione Italiana Sommelier e in particolare nella delegazione di Livorno riparte il ciclo delle attività connesse alla divulgazione del vino. A guidare la delegazione dal 2018, Massimo Tortora titolare dell’enoteca “La Cantina di Massimo” e pluripremiato campione della scuola concorsi di Ais Toscana.

Fonte: Tirreno Livorno.

Cena della Vendemmia è Veneto Wine Stars.
Da domani all’ex convento di S. Francesco tre giorni dedicati al vino. Ha inizio domani la tre giorni di Veneto Wine Stars, ospitata anche quest’anno nell’incantevole location dell’ex Convento di San Francesco a Conegliano. Grazie all’impegno dei volontari dell’associazione EnoConegliano e Dama Castellana, che prestano il loro tempo gratuitamente per organizzare questa importante manifestazione, anche per questa edizione è previsto un intenso calendario di appuntamenti. L’apertura è alle 20 di domani per la tradizionale Cena della Vendemmia a base di spiedo e di tipicità del territorio, naturalmente accompagnati da buon vino.

Fonte: Gazzettino Treviso.

L’ex convento ospita Veneto Wine Stars Enoconegliano, Enodama e tanti eventi.
Ricco calendario di manifestazioni nel fine settimana, in aggiunta al Gran Baccano, il Festival degli artisti di strada L’ex convento ospita Veneto Wine Stars Enoconegliano, Enodama e tanti eventi e eccellenze enologiche del Veneto in “mostra” e in assaggio al Convento di San Francesco. Nuova edizione di Veneto Wine Stars che da domani, venerdì sera a domenica, animerà la suggestiva location, con cena della vendemmia, appuntamento tradizionale, le premiazioni del concorso Enoconegliano, le degustazioni libere e guidate e il ritorno dell’Enodama. Ieri la presentazione nella sede della Dama Castellana alla presenza dei priori Elio Ceschin e Marzio Pol, del sindaco Fabio Chies e dell’assessore agli eventi, Claudia Brugioni. Si parte con la Cena della Vendemmia, domani: per i 250 commensali, non solo vini di altissima qualità ma anche piatti tipici. Non mancheranno intrattenimenti emozionali.

Fonte: Tribuna Treviso.

Winner cede tre negozi ma rimane a Conegliano.
La Winner vende i punti vendita di Gruaro, San Donà di Piave e Jesolo, ma salva Conegliano e Bibione. La notizia della vendita del supermercato di questa catena a Gruaro era emersa all’inizio della settimana. Timori però si sono addensati anche su Conegliano, ma alla fine la cessione non c’è. Restano dunque in servizio gli oltre 40 dipendenti, senza ripercussione alcuna. I tre punti vendita della Winner messi in vendita sono acquisiti dal gruppo Despar, e probabilmente si chiameranno Eurospar, come nella cittadina friulana di Latisana. A rendere ufficiale l’avvenuta cessione dei supermercati Winner del Veneziano è stata una nota del gruppo, pubblicata sui social nella mattinata di ieri.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vini comuni venduti come Dop e zucchero per alzare la gradazione, la truffa dello stabilimento vinicolo.
La procura di Tivoli ha disposto il sequestro preventivo dell’azienda e di alcune quote societarie di un secondo stabilimento. Vini alterati con lo zucchero per alzarne la gradazione, bottiglie etichettate come Dop e Igp senza rispettarne i requisiti. Uno stabilimento di imbottigliamento che celava invece una cantina enologica “clandestina”, smascherato ad Olevano Romano, comune della Valle dell’Aniene nell’ambito di una specifica attività di polizia giudiziaria coordinata dalla procura di Tivoli. Due i sequestri preventivi attuati, entrambi nel comune della provincia di Roma, che hanno riguardato anche delle quote di una società dedita al commercio illegale di prodotti vinicoli.

Fonte: Roma Today.

Toscana Wine Architecture, percorsi in cantina tra vino e design.
Un circuito di 14 cantine d’autore per scoprire le realtà vitivinicole eccellenti: dal Chianti Classico a Bolgheri, dalla Maremma a Montalcino. Un viaggio tra bellezza, paesaggio, architettura contemporanea e vino. Da percorrere seguendo l’itinerario delle “cantine d’autore” della Toscana. Cattedrali del vino e della modernità che si affacciano tra mare e colline, vigne e cipressi, disseminati dal Chianti alla Costa degli Etruschi. Molte delle aziende vinicole hanno aderito al progetto “Toscana Wine Architecture“, ideato da Città del Vino e promosso da Regione e Federazione Strade del Vino. Un percorso esclusivo che conta, ad oggi, 14 cantine tra suggerimenti di viaggio e luoghi dove l’armonia del paesaggio sposa lo stile avveniristico dell’architettura contemporanea.

Fonte: InToscana.

Vino: Doc Etna conquista la stampa internazionale.
Ormai è diventato un brand di successo tanto da suscitare l’interesse non solo dei winelover e dei produttori vitivinicoli più noti, che fanno a gara per acquistare ettari di vigneto e aprire una cantina sul vulcano, ma anche della stampa internazionale. Come testimonia l’esordio degli “Etna Days”, il primo evento istituzionale organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Etna Doc a ridosso della vendemmia per presentare le differenti sfaccettature della viticoltura etnea. Dal 14 al 17 settembre, una platea composta da esperti degustatori e giornalisti, provenienti prevalentemente da Nord America e Nord Europa, ha avuto l’opportunità di scoprire le caratteristiche produttive della denominazione, attraverso un ricco programma di degustazioni, masterclass e visite ai produttori del vulcano, ammirando al contempo la bellezza del paesaggio e le testimonianze di una viticultura eroica millenaria.

Fonte: ANSA.it.

Il mondo del vino contro l’Oms: “Da ignoranti equipararlo ai rischi del fumo.
Il governatore del Piemonte Cirio alla Conferenza mondiale del turismo del vino ad Alba: “Il vino è cultura, territorio. E chiedo alla World Turism Organization e ai ministri europei qui presenti di difenderlo”. Difendere il vino e il turismo del vino dalle politiche anti-alcol: “L’Organizzazione mondiale del Turismo (Unwto) intervenga per mandare un messaggio forte nel ribadire che il vino non è alcol, non è pericolo: è cultura, alimento, territorio”. Il governatore del Piemonte Alberto Cirio dal palco di Alba, dove mercoledì 21 settembre s’è conclusa la Sesta conferenza mondiale dell’enoturismo organizzata dalle Nazioni Unite, lancia un doppio affondo all’Europa e all’Organizzazione mondiale della sanità (Osm).

Fonte: La Repubblica.

Vino, l’Italia si conferma primo produttore mondiale.
Risultati raggiunti nonostante la siccità e i costi dell’energia. Da più parti però viene richiesta una maggiore valorizzazione del prodotto. Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene il primato produttivo mondiale, e fa segnare un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato rimane ancora in casa francese. “Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore”, ha detto il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, aggiungendo che per raggiungere l’obiettivo “servono ricerca e innovazione e va migliorata la comunicazione del vino italiano”.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Oms, vino equiparato al fumo: “Più tasse e niente pubblicità”.
La preoccupazione dei produttori per i contenuti dello European framework for action on alcohol 2022-2025. La replica delle organizzazioni di categoria: “Accostamento improprio”. L’Organizzazione mondiale della Sanità – Regione Europa, ha adottato a Tel Aviv un documento, lo “European framework for action on alcohol 2022-2025”, che sta destando non poco allarme tra i produttori di vino, italiani e non solo, e le relative organizzazioni di categoria. In esso, tra le altre cose, si propone di raggiungere gli obiettivi di un taglio dei consumi di alcol di circa il -10% attraverso una strategia che prevede aumento della tassazione, divieto di pubblicità, promozione e di qualsiasi azione di marketing e obbligo di health warning in etichetta (come gli avvisi con la scritta “nuoce alla salute”).

Fonte: FOOD.

Vino, Verofiere: al via fiere “Wine South America” e “Wine to Asia”.
Parte oggi il primo dei due eventi business internazionali dedicati al vino, targati Veronafiere con la collaborazione di Ice-Agenzia: al Centro fieristico di Bento Goncalves (Brasile), si apre infatti la terza edizione della “Wine South America” che terminerà il 23 settembre. Il giorno seguente, 24 settembre, si terrà a Guangzhou (Cina) l’edizione speciale di “Wine to Asia”. All’evento organizzato dalla controllata “Veronafiere do Brasil”, saranno impegnati 360 brand, con 120 marchi internazionali per la maggior parte provenienti da Italia, Argentina, Cile, Francia, Giorgia, Portogallo, e buyer provenienti da più di 20 Paesi. “Un matching con il sistema vino sudamericano – ha precisato in una nota Veronafiere – che potrà contare su circa seimila operatori professionali e sull’Enoteca Italia in rappresentanza di 14 regioni del Belpaese e 194 referenze per incontri b2b, seminari e masterclass”.

Fonte: Askanews.

Lamberto Frescobaldi su vendemmia 2022 e mercato del vino.
Aristocrazia del vino in primo piano sabato scorso presso il Pistoia Nursery Campus al 23° Memorial Vannucci, in ricordo di Franca e Moreno Vannucci, i genitori del titolare della maggiore azienda del Distretto vivaistico-ornamentale di Pistoia. L’ospite d’onore di quest’anno era Albiera Antinori, presidente di Marchesi Antinori, che ha tenuto una sorta di lectio brevis in forma d’intervista con il giornalista Luca Telese, e ha ricevuto il premio principale dell’edizione 2022 del Memorial Vannucci.

Fonte: Floraviva.

Vino, da Nord a Sud allarme dei produttori fra costi energia e materie prime.
Dopo il Covid e le pesanti ripercussioni per tutta la filiera dell’Horeca e sul fronte dell’export, ora si trovano a fronteggiare una situazione davvero critica. Il caro energia e i costi delle materie prime si abbattono anche sui produttori di vino italiani, che, dopo il Covid e le pesanti ripercussioni per tutta la filiera dell’Horeca e sul fronte dell’export, ora si trovano a fronteggiare una situazione davvero critica. Da Nord a Sud arriva il grido d’allarme di uno dei settori di punta del made in Italy.

Fonte: Adnkronos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 21 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Enoturismo Rivoluzione tra i filari Il vino conquista giovani e donne.
Alla Global Conference on Wine Tourism di Alba la fotografia di un settore che attrae 14 milioni di turisti. Arte fra le vigne e cantine progettate da archistar: uno spot per il vivere bene Che affascina nove stranieri su 10 di Paolo Galliani ALBA (Cuneo) Chissà se anche loro, ministri, esperti e dirigenti dell’agenzia Unwto delle Nazioni Unite convocati ad Alba per il vertice mondiale sull’enoturismo avevano letto La luna e i falò di Cesare Pavese. Tant’è. La sua frase «Non c’è niente di più bello di una vigna zappata» è sembrata aggirarsi, ieri, nella capitale delle Langhe, durante la sesta Global Conference on Wine Tourism, dentro il Teatro Busca e in un Piemonte che si è aggiudicato l’evento grazie alla reputazione dei suoi vini e allo spettacolo dei filari che ricamano le sue colline.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

Stesse quantità dei 2021.
Secondo le previsioni vendemmiali dell’osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, la produzione 2022 di vino dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 min di ettolitri, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 min di ettolitri il dato Agea 2021). In rialzo, +3%, invece rispetto alla media degli ultimi 5 anni. La produzione vinicola dell’Ue rimarrà pressoché stabile rispetto all’anno precedente, ma non raggiungerà la media quinquennale (2017-2021). Sono le previsioni di Copa Cogeca. Italia, Francia e Spagna, dovrebbero produrre 130,2 min di ettolitri, in leggero aumento, +1,1% sul 2021 ma in calo del 2,1% rispetto alla media quinquennale. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) — Regione Europa ha disposto linee guida choc su consumi di alcol. Lo ha denunciato l’Unione italiana vini (Uiv): «Prevedono un contrasto al consumo tout court dell’alcol come priorità di azione, con un obiettivo di riduzione del 10% pro-capite entro il 2025.

Fonte: Italia Oggi.

Le Doc toscane avanti piano.
Caro vetro e bollette roventi non fermano la crescita. Ma i rincari raffreddano le vendite Le Doc toscane avanti piano Meno Chianti in bottiglia, tonfo del Brunello, su il Nobile. Le Doc toscane scavallano l’estate in piena forma nonostante caro-vetro e bollette roventi. Il solleone non favorisce il consumo di vini rossi, ma, a inizio settembre, tra i toscani doc solo Chianti, Brunello e Morellino presentano un segno meno nell’imbottigliato. Inoltre, l’aumento dei listini (da un anno a questa parte) non ha certo spinto le vendite. Secondo i dati dell’Associazione vini toscani, nei primi 8 mesi dell’anno le fascette di Stato rilasciate ai produttori di 14 Doc indicavano un totale di circa 1,38 mln di ettolitri, oltre 184 mln di bottiglie. Con un calo del 3% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.

Fonte: Italia Oggi.

Torna Milano wine week. Dall’8 al 16/10.
Ritorna Milano wine week, uno dei maggiori eventi consumer del vino. La quinta edizione di Mww è fissata dall’8 al 16 ottobre. Quest’anno lo storico headquarter di Palazzo Bovara in corso Venezia, sede di Confcommercio, diventerà il centro del business, con oltre 50 masterclass, convegni e workshop e vedrà collegate 8 città internazionali. La proposta consumer si concentra invece nel vicino Palazzo Serbelloni che dispone di una corte di 1.100 mq: ospiterà la ten1.100 mq: ospiterà la tensostruttura di Casa Mipaaf, una wine court con l’enoteca dell’evento e la Mww Dome per workshop, talk e aperitivi. Il supporto di Ice coinvolgerà, per la prima volta, anche una delegazione di operatori esteri.

Fonte: Italia Oggi.

Acquisizione in Sud Africa per Les Grande Chais de France….
Il gruppo francese guidato da Joseph Helfrich , che registra complessivamente oltre 1 mld di euro di fatturato l’anno per 700 min di bottiglie vendute. La scorsa settimana ha firmato l’acquisto de1100% della tenuta di Neethlingshof. Fondata più di 300 anni fa, la tenuta si trova appena fuori dalla città di Stellenbosch, nel cuore di Cape Winelands; si snoda su 100 ettari vitati a cui il gruppo francese aggiungerà altri 50 ettari nei prossimi due anni. La produzione si aggira intorno alle 600mi1a bottiglie con obiettivo di toccare i 2 min di bottiglie entro fine 2023 per un fatturato di 15 min di dollari. L’acquisizione segue di un anno quella avvenuta in Cile.

Fonte: Italia Oggi.

Compie 50 anni la Cantina Colli Fiorentini….
Lo fa con investimenti sull’energia «perché ora è fondamentale e speriamo che chi governa riesca ad aiutare le imprese a far fronte al caro bollette», spiega il presidente Ritano Baragli. In 50 anni è passata da 23 soci fondatori nel 1972, che producevano 5 mila quintali di uva, alle oltre 300 aziende di oggi con 1.500 ettari e oltre 100mila quintali di uva prevista per questa vendemmia. Il fatturato della cantina è di circa 13 milioni di euro.

Fonte: Italia Oggi.

Eletto il nuovo cda del Consorzio Vini d’Abruzzo.
L’assemblea elettiva ha nominato 15 nuovi consiglieri che avranno il compito di guidare il Consorzio per il prossimo triennio. Sono stati eletti Alessandro Nicodemi, Giulia Cataldi Madonna, Rocco Cipollone, Franco D’Eusanio, Dino D’Ercole, Carlo Di Campli Finore, Nicola Dragani, Paolo Ulpiani, Luciano Di Labio, Pino Canderolo, Chiara Ciavolich, Fausto Cimini, Vincenzo Bucci, Mild Antonucci e Gennaro Matarazzo. Nei prossimi giorni il cda si riunirà per eleggere il nuovo presidente. L’uscente è Valentino Di Campli.

Fonte: Italia Oggi.

Giovanni Battista d’Orsi.
Proprietario e conduttore dell’azienda agricola Casaloste di Greve in Chianti (Fi) è il nuovo presidente dell’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti. D’Orsi succede a Cosimo Gericke. I nuovi consiglieri sono: Guido Vitali, Iacopo Morganti, Monia Piccini, Alessandro Fonseca. Sono 231e aziende vitivinicole che aderiscono all’Unione nata nel 1995 e che basa la propria attività sui valori della bio-territorialità.

Fonte: Italia Oggi.

Stefano Stefanucci.
Direttore di Equalitas, entra come fiduciario nel board of trustee del Sustainable Wine Roundtable. Fanno parte del board of trustee, tra gli altri, Will Drayton (Treasury Wine Estates), Marcus Ihre (Systembolaget), Katie Pease (Sustainable Winegrowing British Columbia), Marta Juega Rivera (Alliance Wine), Andrés Valero (Grupo Avinea).

Fonte: Italia Oggi.

Modello Alba.
Nelle Langhe la Conferenza globale sull’enoturismo L’Onu: “Piemonte esempio di promozione per tutti” le che fa venire voglia a chi visi- te, per le imprese italiane vitivinicole tra Alba e le Langhe di tornare vinicole nel 2021 è stato di SEGRETARIO UNWTO più e più volte. È questo intrecccio da 1,2 miliardi. Basti dire che vi darsi di bellezza ed emozioni no e cibo orientano la scelta che ha conquistato l’Unwto, di almeno un turista su Vino e gastronomia che proprio qui da lunedì su dove andare in vacanza oggi sono importanti ha organizzato la sesta za. Tutto ciò porta ricchezza.

Fonte: Stampa.

L’intervento – Vino, felicità e terra amata così vince il modello Alba – Non c’è turismo sostenibile senza la felicità degli abitanti.
Il vero patrimonio da preservare è la popolazione stessa con i suoi costumi e botteghe la crescita dev’essere armonia e consapevolezza di cosa rende i luoghi unici e attrattivi II parametro non può essere solo il numero degli arrivi ma anche la qualità. Sostenibilità, e ancor più il concetto di turismo sostenibile, è un’espressione che è entrata in modo dirompente nella dialettica comune, fino a essere abusata. Chiariamo subito il concetto: sostenibile ha la stessa radice di “sustain”, il pedale del pianoforte che allunga la nota. I francesi lo traducono in “durable”.

Fonte: Stampa.

Tutela vini Abruzzo, Nicodemi presidente.
E ‘Alessandro Nicodemi il nuovo presidente eletto dal nuovo cda del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. «Il mio primo ringraziamento è rivolto a tutti i membri del consiglio di amministrazione per la fiducia accordatami nel rivestire questo importantissimo ruolo, specie in un momento storico molto delicato per la nostra viticoltura regionale», afferma il presidente, «e nel contempo e non come gesto dovuto, ma veramente sentito, il mio ringraziamento è rivolto anche al presidente uscente Valentino Di Campli che mi ha sostenuto. Cl aspettano sfide importanti che affronteremo con un percorso in cui il confronto, il dialogo e la condivisione saranno valori imprescindibili.

Fonte: Centro.

Siccità, le ripercussioni sulle viti Poca acqua: raccolta in ritardo.
“E stata una stagione caratterizzata da una siccità da record e con temperature superiori allo storico già dalla primavera. In queste condizioni il fattore limitante è stata indubbiamente la disponibilità di acqua”. Lo ha affermato il responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti, Marco Malison. Il quale spiega che questa estate, che tutti sappiamo essere stata molto difficile per i coltivatori a causa dei livelli record delle temperature e della conseguente emergenza siccità, ha creato una disparità tra chi aveva la possibilità di irrigare e chi no. Nel primo caso, le condizioni dei campi sono state “eccezionalmente favorevol”, e si è potuto ottenere “produzioni anche superiori al 2021, con uve sanissime e di qualità”.

Fonte: Cronache di Napoli.

Enoturismo, in piano da sessanta milioni.
Con 526 vini certificati, 6 beni materiali e immateriali riconosciuti come patrimonio dell’umanità, 3 città creative Unesco per l’enogastronomia, 2 Paesaggi riconosciuti dalla Fao l’Italia è la padrona di casa perfetta per il VI convegno mondiale sull’Enoturismo organizzato dall’Unwto e del ministero del Turismo. Ma l’Italia non vuole più solo essere l’alunno più bravo perché intelligente e dotato ma anche perché ha studiato e ha faticato. A dirlo è proprio il ministro del turismo Massimo Garavaglia che dice: «Non dobbiamo dormire sugli allori: siamo il paese più bello del mondo, dove si mangia meglio ma con un minimo di organizzazione c’è chi riesce a fare meglio di noi».

Fonte: Roma.

Vino, Feudi contro gli aiuti di Stato.
Parla l’Ad della più grande azienda vitivinicola del sud Italia, con export in 50 paesi del mondo Vino, Feudi contro gli aiuti di Stato Capaldo: «Il caro energia si combatte innovando gli impianti non drogando il mercato e alimentando l’inflazione». La sua è la prima azienda vinicola del Sud Italia, con oltre 30 milioni di fatturato e un export che copre più di 50 Paesi nel mondo. Ma anche Feudi di San Gregorio, fondata dal padre e dallo zio nel 1986 a Sorbo Serpico, in provincia di Avellino, un marchio che ha riportato nel panorama enologico nazionale e internazionali vini quali il Greco, il Fiano e l’Aglianico, sente il morso della crisi energetica.

Fonte: Roma.

Quattro cantine di Mercato e Cesena col marchio “Rocche di Romagna”.
Alleanza nel segno del Sangiovese per Braschi, Santa Lucia Casali e Podere Palazzo. Il marchio collettivo “Rocche di Romagna” lanciato dal Consorzio vini di Romagna che valorizza il Sangiovese delle sottozone conta l’adesione anche di quattro cantine del cesenate. Per essere più precisi di tre aziende agricole di Mercato Saraceno, territorio che ha visto il mutamento di nome da San Vicinio a sottozona Mercato Saraceno (Enoica Tenuta Braschi, Tenuta Casali, Tenuta Santa Lucia), alle quali se ne aggiunge una di Cesena, Podere Palazzo, di patron Cesare Trevisani, unica cantina del capoluogo a produrre il Sangiovese con questo disciplinare.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

I marinati di Comacchio in vetrina al salone Terra Madre di Torino.
Da domani torna l’appuntamento con oltre 700 produttori artigianali I marinati di Comacchio in vetrina al salone Terra Madre di Torino Emilia Romagna show Grazie allo stand realizzato dalla Regione e un programma a cura di Slow Food Todno. L’Emilia Romagna anche quest’anno è protagonista di Terra Madre Salone del Gusto, il più grande evento internazionale dedicato al cibo buono, pulito e giusto, in scena a Torino da domani a luned126. E presente uno stand realizzato dalla Regione Emilia Romagna e un programma a cura di Slow Food regionale.

Fonte: Nuova Ferrara.

Alla scoperta del vino facendo del bene.
Italia organizza un percorso con ricavato per le attività di cooperazione La proposta Previste sei serate con degustazione, speciale aperiquiz e una visita in cantina Ferrara A cura di Ibo Italia un percorso per conoscere e apprezzare un prodotto unico nel suo genere: il vino. Si tratta di sei serate (più due eventi facoltativi) per avvicinarsi al mondo vino in tutte le sue sfaccettature. «Perché il vino è cultura, piacere, convivialità ed è con questo spirito che cercheremo di approcciarci», spiega Dino Montanari, referente del corso nonché presidente dell’associazione. Le serate saranno condotte da appassionati più che da esperti, ma il livello si preannuncia comunque elevato.

Fonte: Nuova Ferrara.

A Ferrara parte il nuovo corso da assaggiatori targato Onav.
II corso torna a distanza di anni a Ferrara grazie alla associazione presieduta da Olimpia Ferro Ferrara Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) Ferrara ha aperto le iscrizioni al nuovo corso per assaggiatore di vino in città. Una proposta che vale per tutti gli appassionati, anche privi di esperienza. Un modo per conoscere il vino, dal grappolo alla bottiglia e imparare a degustarlo e apprezzarlo consapevolmente. La partenza è prevista martedì 3 ottobre alle 21: in tutto saranno 16 lezioni con circa 18 ore di teoria e 12 ore di degustazione e visita in cantina della zona e ben 50 vini in degustazione, oltre a prove pratiche di sensibilità olfattiva e gustativa.

Fonte: Nuova Ferrara.

Nuovi guai per il ‘re del vino’ – «Annacquamento del vino» Melandri a giudizio.
Il magnate della vitivinicoltura nei guai con l’accusa di falso, frode e riciclaggio per via di contestate alterazioni su alcuni prodotti Ci sono nuove grane giudiziarie per Vincenzo Secondo Melandri, alias il re del vino, il 53enne di Russi che proprio sull’attività vitivinicola ha sviluppato un impero. Ieri mattina il gup Janos Barlotti lo ha rinviato a giudizio, come chiedeva il pm d’udienza Marilù Gattelli, per le ipotesi di reato di falsità nei registri, di frode nell’esercizio del commercio, di vendita di sostanze alimentari non genuine, di vendita di prodotti con segni mendaci e di riciclaggio. La difesa (avvocati Ermanno Cicognani e Luigi Gualtieri) aveva invece chiesto per il proprio assistito un non luogo a procedere: sarà dunque pronta a dare battaglia nel processo che si partirà a metà gennaio davanti al collegio penale del tribunale di Ravenna.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Passeggiando in bicicletta… tra le cantine.
Domenica 16 ottobre la prima Coppa Dal Pane, pedalata ecologica di oltre 20 km da piazza del Popolo alla Torre di Oriolo In tandem, in risciò, in graziella, su una bici olandese o autoprodotta: sono tutti i mezzi con cui sarà possibile partecipare, domenica 16 ottobre, alla prima edizione della Coppa Dal Pane, pedalata enologica e ciclistica non competitiva su un percorso di 20,8 chilometri, da piazza del Popolo fino alla Torre di Oriolo, attraverso tre diverse cantine. L’evento fa parte del calendario di iniziative ‘Un valzer di eventi’, pensato per commemorare Valter Dal Pane a dieci anni dalla scomparsa.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Dopo la paura, una buona vendemmia Ma chi non poteva irrigare è in perdita.
Contrariamente alle stime di inizio agosto, che prospettavano un calo di produzione compreso tra il 10 e il 15 per cento rispetto alla media, la vendemmia 2022 in Friuli Venezia Giulia si sta rivelando migliore delle attese e sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno. Lo afferma il responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Fvg Marco Malison che condivide le analisi già anticipate da Assoenologi, Unione Italiana Vini e Ismea secondo le quali la produzione in regione si aggirerà attorno ai 2 milioni di ettolitri e il livello qualitativo si collocherà tra il buono e l’ottimo. «Tuttavia – precisa Malison – una cosa sono le medie regionali, altra cosa sono i dati puntuali delle singole aziende.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Promozione del Pinot Un evento a Casteggio.
La tenuta Pegazzera di Casteggio, lunedì 26 ospiterà la seconda edizione di 01trepo-Terra di Pinot nero, evento coordinato dal Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese e dedicato alla promozione del Pinot nero. Sono 34 le cantine che hanno aderito: Alessio Brandolini, Pietro Torti, Quaquarini Francesco, Ballabio, Bertè e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Ca del Gè, Ca’ di Frara, Calatroni, Cantine Cavallotti, Castello di Cigognola, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Dino Torti, Ersaf-Riccagioia, Fiamberti, Finigeto, Frecciarossa, Giorgi, Torrevilla-La Genisia, La Piotta, LaTravaglina, Le Fiole, Manuelina, Marchese Adorno, Monsupello, Montelio, Oltrenero, Prime Alture, Rossetti e Scrivani, Scuropasso, Tenuta Mazzolino, Travaglino.

Fonte: Provincia – Pavese.

Agricoltori in ginocchio Vendemmia in ritardo.
Rovinati pure i vigneti del Verdicchio. Coldiretti chiede sostegni. La conta dei danni, dopo l’alluvione del 15 settembre e le raffiche di vento dei giorni successivi, ha preso il via pure sulle campagne del Maceratese. Qui la grande quantità di acqua caduta dal cielo in poche ore ha interessato soprattutto i Comuni di Matelica – dove sono stati danneggiati i vigneti di Verdicchio – Apiro, Cingoli e San Severino, con frane, smottamenti e allagamenti. A Visso, il forte vento ha addirittura divelto i teli delle strutture temporanee montate dopo il terremoto del 2016, che servivano agli agricoltori e agli allevatori per continuare a lavorare in attesa della ricostruzione della loro sede.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

Vigneti e campi di verdura devastati.
Dai vigneti devastati dalla furia dell’acqua agli ortaggi spazzati via si allunga il conto dei danni causato dall’ondata di maltempo che ha colpito le Marche. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti nei territori devastati dall’alluvione. Nella zona di Senigallia, una delle aree più colpite dell’Anconetano, il bilancio parla di campi di verdure completamente distrutte, così come frutteti, coltivazioni di mais e girasole. «Nel Maceratese sono stati danneggiati i vigneti di Verdicchio di Matelica Doc ma il vento forte ha colpito anche le stalle».

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Sorvegliati speciali.
Piccole telecamere monitorano il clima nei vigneti per limitare l’uso dei prodotti chimici. Vigne più pulite grazie al progetto Sisav (strumenti integrati per la sostenibilità ambientale del vigneto). L’iniziativa vede coinvolti il Politecnico di Torino con il Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni, l’Università di Torino, i Consorzi dell’Asti, Barbera e vini del Monferrato, Vini d’Acqui e 19 aziende agricole situate nell’area di produzione viticola di Langa e Monferrato. È un progetto di agricoltura di precisione che consente di percepire la tendenza del cambiamento climatico in relazione alla coltivazione del vigneto evitando l’utilizzo e la dispersione della chimica.

Fonte: Stampa Asti.

Langa virtuosa “Un modello per il mondo” – Quel modello virtuoso della Langa che può ispirare il turismo mondiale.
«Vogliamo dare un riconoscimento speciale ad Alba come destinazione d’eccellenza per il turismo enogastronomico». Al segretario generale dell’Unwto, il georgiano Zurab Pololikashvili, sono bastate 24 ore nelle Langhe per convincersi. «Qui c’è un modello virtuoso che deve essere valorizzato e può diventare d’ispirazione per altre destinazioni» ha detto ieri mattina dal palco del Teatro Sociale, dando il via ai lavori della sesta Conferenza mondiale sul turismo del vino. Perla Capitale delle Langhe, dalla Global conference arriva un’altra medaglia, dopo il doppio riconoscimento Unesco ai Paesaggi vitivinicoli e ad Alba Città creativa per l’enogastronomia. Oggi i lavori proseguiranno al Sociale, dove tra gli altri sono attesi otto ministri provenienti da Bulgaria, Georgia, Grecia, Moldavia, Portogallo, San Marino, Serbia e e Itali.

Fonte: Stampa Cuneo.

La critica di Petrini: “Il mondo del vino ora deve ricollegarsi con l’agricoltura”.
Un monito al mondo del turismo del vino, un invito alla responsabilità e alla consapevolezza per l’assunzione di un ruolo morale e non solo economico: l’intervento di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, durante la Conferenza globale sull’enoturismo ad Alba, non è stato tenero. Invitato a relazionare sul tema della «sostenibilità dell’enoturismo», ha messo in chiaro gli abusi già manifesti di una speculazione spinta esclusivamente a progressi quantitativi, in termini di profitti e presenze, a scapito della cultura e della vita sociale locali. «Il turismo non ha solo aspetti positivi, ma ha criticità impattanti, di cui essere consapevoli.

Fonte: Stampa Cuneo.

Pentassuglia sul vino: «ll documento dell’Oms danneggerebbe il settore».
Il documento» dell’Oms sul consumo di vino «qualora fosse recepito, prevederebbe una diminuzione del 10% del consumo di alcool, senza alcuna distinzione tra super alcolici, birra e naturalmente vino. Non solo minori consumi ma anche maggiore tassazione da parte dell’Oms, divieto di pubblicità, promozione e marketing, obbligo del cosiddetto pericolo per la salute in etichetta. Si tratterebbe, dunque, di un decisivo passo indietro per un comparto produttivo, il vitivinicolo, che nella nostra Regione ha investito in questi anni, con dedizione e impegno, in qualità ed eccellenza e, che adesso, ancora una volta si troverebbe ingiustamente penalizzato.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

L’assessore Pentassuglia, il documento dell’Oms danneggerebbe il settore.
“Il documento” dell’Oms sul consumo di vino “qualora fosse recepito, prevederebbe una diminuzione del 10% del consumo di alcool, senza alcuna distinzione tra super alcolici, birra e naturalmente vino. Non solo minori consumi ma anche maggiore tassazione da parte dell’Oms, divieto di pubblicità, promozione e marketing, obbligo del cosiddetto pericolo perla salute in etichetta. Si tratterebbe, dunque, di un decisivo passo indietro per un comparto produttivo, il vitivinicolo, che nella nostra Regione ha investito in questi anni, con dedizione e impegno, in qualità ed eccellenza e, che adesso, ancora una volta si troverebbe ingiustamente penalizzato. Si tratta di un passo indietro, più in generale, anche rispetto alle scelte assunte in sede di discussione europea sul Cancer Plan in cui si assunse, a buon diritto, la linea di separazione e differenza netta tra consumo moderato e abuso di alcol”.

Fonte: Quotidiano di Foggia

I costi frenano la ripresa del settore vitivinicolo.
L’aumento dei costi di energia, del vetro e del packaging, così come i problemi di reperibilità di molti accessori mettono a rischio la produttività delle aziende vitivinicole siciliane. Assovini Sicilia si fa portavoce delle difficoltà del le aziende associate che riscontrano un aumento dei costi dei beni e dei materiali di consumo come tappi di sughero, cartoni di imballaggio, gabbiette, etichette, macchinari, costi di trasporto e logistica. A Sipro spettano tempi difficili per le nostre aziende a causa del caro bollette che rischia di vanificare non solo il recupero post Covid che ha ravvivato i primi mesi dell’anno, ma anche di mettere in discussione la stessa continuità di molte aziende — commenta il presidente di Assovini Sicilia.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Vendemmia di qualità ma costi impazziti – Caro prezzi, aziende del vino a rischio.
L’allarme del Consorzio Doc e di Assovini Vendemmia di qualità ma costi impazziti Rallo: tra materie prime e caro energia le spese sono aumentate del 50% De La Gatinais: bollette quintuplicate, ci sono speculazioni. La raccolta dell’uva assicura un prodotto eccellente, quantità in calo. I viticoltori In erbl: le difficoltà dl un settore strategico dell’economia dell’Isola Caro prezzi, aziende del vino a rischio Rallo: c’è una crescita del 50% dei costi. De la Gatinais: vanificato il recupero post Covid Andrea D’Orazio Il grido di dolore è lo stesso che in questi giorni arriva da un po’ tutte le imprese dell’Isola (di qualsiasi filiera e di qualsiasi grandezza) schiacciate dalla crisi energetica e dall’inflazione in atto, ma a ridosso della vendemmia 2022 fa ancora più rumore, come un coro unico, proveniente da centinaia di aziende, dai vitivinicoltori siciliani colpiti dal caro bollette e dall’aumento del costo delle materie prime, che, sottolineano le principali associazioni e società consortili che rappresentano il comparto, «stanno mettendo a rischio un settore strategico per l’economia regionale.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Raccolta in calo ma buona qualità.
Tra le difficoltà del momento, e la crisi generale del settore, anche in provincia di Trapani ci si avvia verso gli ultimi scampoli della vendemmia 2022, con un bilancio non del tutto roseo riguardo ai volumi di uve raccolte, ma con una qualità che fa ben sperare sulla riuscita dell’annata. «Il quadro generale nel Trapanese si può dire sia stato a macchia di leopardo», dice Dino Taschetta, presidente delle Cantine Colomba Bianca, realtà vitivinicola che conta 6 cantine tra Salemi, Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, sottolineando gli effetti negativi della forte siccità patita quest’estate.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Vendemmiato il Flos Vineae: ottima annata.
II vino pascoliano è ormai una realtà consolidata: in dieci anni è passato da nemmeno 5 damigiane alle oltre 10 di quest’anno. Sono alcuni volontari della Misericordia capitanati da Maurizio Lucchesi. II progetto ed il lavoro di un piccolo gruppo di passionati castelvecchiesi è andato avanti ed ora il Flos Vineae (fiori di vino, come lo chiamò Giovanni Pascoli), in vino pascoliano di Castelvecchio, è una realtà consolidata. Che viene prodotto solo per uso interno, ma che in dieci anni è passato da nemmeno 5 damigiane alle stimate 9 damigiane di rosso,1 di bianco per un totale che arriverà a circa 700 bottiglie ed oltre 6 quintali di uva raccolta per questa vendemmia. Segno che è stato fatto un buon lavoro con la vigna di Casa Pascoli. in questo dieci anni.

Fonte: Nazione Lucca.

«Cantina europea dell’anno», c’è Pasqua nella cinquina finale di Wine Enthusiast.
Vini Pasqua entra nella cinquina finale per il titolo di «cantina europea dell’anno» del prestigioso magazine Wine Enthusiast. Il verdetto, il prossimo 3 novembre a New York. Umberto e Riccardo Pasqua, presidente e ad di Pasqua Vini, condividono tutta la soddisfazione legata all’inserimento dell’azienda nella shortlist di Wine Enthusiast: «La motivazione a sostegno della nomina come finalisti per il Wine Star Awards, per il titolo di migliore azienda vinicola europea, è già un premio straordinario. Essere definiti laboratorio di ricerca internazionale, da un gigante della nostra industry come Wine Enthusiast, ci riempie di orgoglio e di soddisfazione per gli sforzi messi in campo fino a oggi dal vigneto alla cantina».
Fonte: Corriere di Verona.

Pannelli fotovoltaici nei vigneti di Glera contro il caro uva.
La Docg invita i viticoltori a chiedere >Vendemmia finita: «Resa in calo ma i fondi del Pnrr per i “parchi agrisolari” grande qualità grazie alle ultime piogge». Caro energia: il Consorzio della Docg invita tutti i viticoltori a partecipare al bando “parco agrisolare” emesso dal Ministero delle Politiche Agricole. Si tratta di un bando su fondi PNRR che riguarda la possibilità delle cantine di avere un fondo perduto fino al 50-60% per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico. Ad oggi nel territorio della Docg si stima che il 65% delle cantine abbia un impianto fotovoltaico, ma questo ulteriore bando offrirebbe la possibilità ai coltivatori di guadagnare l’autonomia energetica e, a chi non ha ancora considerato questa fonte, di dotarsi del fotovoltaico.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il Prosecco Superiore alla conquista della Francia «Che successo a Bordeaux».
Mai più figli di un Dio minore: i Francesi incoronano il Prosecco Superiore. I consumi parlano chiaro: la Francia è il quarto mercato per le bollicine made in Veneto e Friuli. Ma il processo di avvicinamento al cosmo dello sparkling wine trevigiano si è fatto più maturo. Non ci sono solo le 460 mila bottiglie di Docg bevute oltralpe. C’è un mercato potenziale, composto da fruitori e winelovers, sempre più affascinato dal Prosecco e anche dal Superiore. La riprova si è avuta lo scorso week-end a Bordeaux quando un pubblico sorprendente ha festeggiato le bollicine dell’Altamarca alla Cite du Vin, il tempio della viticoltura mondiale. La fondazione francese ha infatti invitato il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene alla 39esima edizione della Journée Européenne du Patrimoine per una lectio magistralis e una successiva degustazione.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Tenerife. Tra le 100 migliori cantine del mondo troviamo anche la Cantina Suertes del Marqués.
La Cantina Suertes del Marqués, nel territorio di La Orotava, è stata riconosciuta ancora una volta dalla prestigiosa rivista nord-americana Wine&Spirits come una delle 100 migliori cantine al mondo per il 2022, confermando così il successo ottenuto nel 2019 e nel 2021. Questa pubblicazione ha più di 35 anni di storia, specializzata nel settore dei vini, redige la sua lista delle 100 migliori cantine, basandosi sulla qualità dei vini degustati durante l’anno, attraverso il metodo della degustazione alla cieca. Questo 2022 ha visto la selezione di quattro cantine spagnole. Assieme a Suertes del Marqués, altre tre prestigiose cantine nazionali come Vega Sicilia, Sierra Cantabria o Can Sumoi sono state selezionate. Degli altri paesi sono state scelte cantine storiche come Bollinger, Krug, Louis Jadot, Guidal, Sandrone, Ornellaia, Donhoff, Royal Tokaji o Graham’s.

Fonte: Vivi Tenerife.

Allarme vino: a rischio il re dell’export che dà lavoro a 1,3 mln di italiani.
Non solo acqua gasata, pane, olio d’oliva, riso, miele e altri prodotti del Made in Italy. A rischio ora, nei supermercati italiani e nei negozi specializzati, c’è anche il vino. Il problema è lo stesso per tutti: il caro energia che ha innescato una impennata nei costi di produzione senza precedenti, e che rischia di trasformarsi in una bomba sociale ed economica. A differenza di altri prodotti del Made in Italy, qui la questione non è tanto una riduzione della produzione, quanto un aumento impattante dei prezzi. Le previsioni di vendemmia di Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini restano infatti sostanzialmente invariate rispetto alle attese, attestandosi attorno ai 50,2 milioni di ettolitri conteggiati da Agea sulla base delle dichiarazioni di produzione del 2021, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e un +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.

Fonte: QuiFinanza.

Festa del Vino del Monferrato Unesco 2022.
Convegni, degustazioni, mostre e tanto altro in città e nel territorio. Dopo il primo fine settimana, che ha registrato oltre 85 mila presenze, la Festa del Vino del Monferrato Unesco si prende una pausa in occasione delle elezioni politiche di domenica 25, per poi tornare il 30 settembre, 1 e 2 ottobre. Ma questo fine settimana gli eventi legati al vino e alle eccellenze del territorio non mancheranno, a partire già da venerdì 23 con l’interessante convegno organizzato dal Comitato Casale Monferrato Capitale della Doc.

Fonte: Comune di Casale Monferrato.

Carlo Petrini: il turismo del vino va bene ma evitiamo che i borghi perdano la loro anima.
L’intervento del fondatore di Slow Food alla Conferenza globale sull’enoturismo in corso ad Alba: “Non si può parametrare l’efficienza del sistema turistico solo con il numero di arrivi delle persone”. “Il turismo, anche quello del vino, non ha solo aspetti positivi. Ha un impatto e criticità di cui è opportuno essere coscienti, con l’obiettivo di prevenirle”. A dirlo è stato il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, intervenuto dal palco della sesta Conferenza globale sul turismo del vino in corso ad Alba, nelle Langhe. “Uno degli elementi distintivi del fare turismo sostenibile, ad esempio, è quello di operare per far sì che gli abitanti del territorio siano felici. Io vado alla scoperta di un luogo perché c’è gente che sorride, c’è una comunità viva e aperta all’accoglienza.

Fonte: la Repubblica.

Il vino nel mirino dell’OMS. Perché in Europa si rischia una nuova ondata di proibizionismo.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con le nuove linee guida sul consumo di alcolici getta sul settore vitivinicolo europeo la grande ombra di un neoproibizionismo che ne minaccia il futuro. Si levano gli scudi delle associazioni di categoria: UIV, Assoenologi, Coldiretti, Associazione Nazionale Città del Vino chiedono alla politica un rinnovato impegno per la tutela di un simbolo dell’economia, della tradizione e della cultura italiana e mediterranea.

Fonte: Horecanews.

Il vino come le sigarette. La decisione dell’Oms è un calice amaro per un intero settore.
Obiettivo, tagliare il 10% dei consumi di alcol entro tre anni. Anche Cia/Agricoltori Italiani non ci sta: “equiparazione folle”. Per molti siamo ormai alle prese con un nuovo proibizionismo che non distingue tra categorie di alcolici e che mette il vino sullo stesso piano delle sigarette. Confondendo abuso con consumo e tralasciando la storia, la cultura e la tradizione secolare che sta alla base di un prodotto il cui consumo, moderato, è consigliato nella Dieta Mediterranea riconosciuta dall’Unesco.Sta facendo molto discutere l’adozione da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) del documento “European framework for action on alcohol 2022-2025” e le reazioni non si sono fatte attendere, come WineNews ha riportato in questi giorni.

Fonte: WineNews.

Il settore del vino alle prese con gli aumenti del costo dell’energia.
Assovini Sicilia fa appello alla politica, il presidente Laurent Bernard de la Gatinais: “trovare soluzioni tampone per il breve periodo e percorrere con la massima determinazione la strada della transizione ecologica per il medio-lungo termine”. Mentre la vendemmia 2022 – malgrado le difficoltà climatiche dell’annata – prospetta risultati ottimi, il caro energetico e gli aumenti sulle materie prime gettano ombre e preoccupazioni anche sul mondo del vino. Assovini Sicilia si fa portavoce delle difficoltà delle aziende associate che riscontrano un aumento dei costi dei beni e dei materiali di consumo come tappi di sughero, cartoni di imballaggio, gabbiette per i tappi degli spumanti, etichette, macchinari, costi di trasporto e logistica.

Fonte: Adnkronos.

Il vino protagonista nel quadrilatero della moda con “La Vendemmia di MonteNapoleone” n. 13.
Le griffe del vino italiano e non solo “ospiti” dei brand dell’alta moda, tra solidarietà, degustazioni esclusive, arte, gastronomia ed eleganza. Puntuale, con l’arrivo dell’autunno, la vendemmia entra nel vivo in tutti i grandi territori del vino del Belpaese, dalle Langhe alla Toscana, dal Veneto alla Sicilia, ma anche a Milano. Sì, Milano, capitale italiana della moda che, nel quadrilatero più famoso e glamour della città, tra Via MonteNapoleone e Via Sant’Andrea, Via Verri e Via Santo Spirito, Via Gesù e Via Bagutta e Via della Spiga, dove si succedono, senza soluzione di continuità, le vetrine delle grandi griffe internazionali dell’alta moda, che dal 3 al 9 ottobre torna ad ospitare “La Vendemmia di MonteNapoleone”, edizione n. 13 dell’evento firmato da MonteNapoleone District che rende omaggio al connubio virtuoso tra i più prestigiosi Brand della moda e le più rinomate aziende vinicole italiane e non.

Fonte: WineNews.

Regno Unito e vino: come il climate change influenzerà la produzione.
Il grande caldo sta spostando verso Nord le condizioni adatte alla coltivazione delle vigne. Andiamo a vedere per quale motivo in futuro, il Regno Unito potrebbe diventare uno dei maggiori produttori di vino nel mondo. Il grande caldo e la siccità causati dalla crisi climatica stanno creando molti problemi alla viticoltura in regioni del mondo conosciute per le eccellenze vinicole come l’Italia e la Francia. Se i terreni aridi, le scarse piogge, il caldo estremo rendono sempre più difficile la coltivazione e la cura delle vigne alle nostre latitudini, ci sono altri paesi più a Nord in cui invece il settore del vino crescerà nei prossimi anni con l’aumentare delle temperatura globale. Uno di questi è il Regno Unito, dove già oggi si produce del vino, ma in quantità (e qualità) nettamente inferiore, visto che non è nemmeno tra i primi quindici paesi al mondo per litri prodotti. Il settore, però, è in crescita, con un +400% di ettari coltivati tra i 2004 e il 2021, e il trend parla chiaro: i vini prodotti in Regno Unito saranno sempre di più, e probabilmente anche sempre più buoni.

Fonte: Informazione Ambiente.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 20 settembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

L’Italia ospiterà il 6° Forum mondiale dell’enoturismo.
Con 8 ministri e oltre 500 delegati internazionali e stakeholder del mercato enologico Alba, famosa in tutto il mondo per il tartufo, si prepara ad ospitare la sesta Conferenza mondiale dell’enoturismo. La patria dell’oro bianco, del resto, è anche una <<perla>> delle Langhe piemontesi, incluse nel 2014 nella lista Unesco dei beni Patrimonio dell’Umanità. Il segretario generale dell’agenzia per il turismo delle Nazioni Unite, Zurab Pololikasvili, si dichiara entusiasta per la scelta dell’Italia come luogo per ospitare un appuntamento così importante, mentre Alessandra Priante, direttrice di Unwto, spiega che la sesta edizione del Forum dedicato al Turismo del Vino, ritardata dalla pandemia, è un’occasione fondamentale per il nostro Paese, punto di riferimento nella produzione di vino.

Fonte: Avvenire.

Laurent Perrier Italia: ricavi a 14,5 milioni (+100%).
Nell’esercizio 2021-2022 Laurent Perrier, guidata in Italia da Luigi Sangermano, ha chiuso l’esercizio in Italia con un fatturato di 14,5 milioni di euro, raddoppiato rispetto all’anno precedente. Vendute 450 mila bottiglie.

Fonte: Corriere della Sera.

Un bianco orgogliosamente sardo per salutare l’estate.
Torniamo in Sardegna, stavolta nel Sud che guarda a Occidente, in quelle terre di meraviglia assoluta che si specchiano nel mare del Sulcis, che si articolano tra l’isola di Sant’Antioco e Porto Pino. Li ci sono le vigne di una cantina sociale che è il prototipo della massima qualità possibile con la viticoltura associativa. Merito in larghissima misura dell’idea di progresso che anima Antonello PiUoni, sardista ostinato ed entusiasta, convinto che il riscatto dell’agricoltura passi attraverso la distribuzione del giusto guadagno a chi fatica la terra esaltando il valore dei prodotti con la competenza.

Fonte: Foglio – La Verita’.

Con il Turèis c’è profumo di frutta esotica.
È un’imponente costruzione in bioedilizia la sede della moderna cantina, immersa in un suggestivo giardino circondato dai filari. La famiglia dei Pittaro vanta una storia che fa risalire il loro impegno nella vitivinicoltura a diversi secoli fa. La vera svolta però si ebbe alla fine degli Anni Sessanta, quando i vini bianchi diventarono protagonisti dell’enologia della regione e l’azienda si dotò per questo di una nuova cantina destinata esclusivamente alla produzione bianchista. Oggi sono i quattro fratelli Loris, Bruno, Mauro e Paolo a occuparsi di tutto mantenendo viva la tradizione familiare.

Fonte: Messaggero.

Castello del Terriccio presenta il nuovo «Gian Annibale».
La cantina Castello del Terriccio, che produce i vini Lupicaia, Castello del Terriccio, Tassinaia e Con Vento, presenta ora «Gian Annibale», nuovo blend di petit verdot. Le due particelle delle vigne dove si produce sono caratterizzate da un terroir unico per substrato, esposizione, umidità e ventilazione.

Fonte: Tempo.

Feudi di San Gregorio si presenta a La Rinascente.
Fino al 10 ottobre la cantina Feudi di San Gregorio sarà presente con un suo corner alla Rinascente di via del Tritone di Roma (piano -1) nell’ambito di una manifestazione dedicata ai vini e agli olii. L’azienda porta alla Rinascente il suo prodotto simbolo, il vino prodotto con uve autoctone.

Fonte: Tempo.

All’Orto Botanico torna Vendemmiata Romana.
È tempo di vendemmia all’Orto Botanico di Roma. Per il secondo anno, dal 23 al 25 settembre andrà in scena il primo evento interamente dedicato alla natura, alla vigna e all’uva: Vendemmiata Romana. In programma eventi, degustazioni ma anche attività per bambini nell’orto botanico.

Fonte: Tempo.

Vino, allarme tra i produttori sulle linee guida dell’Oms.
Le nuove linee guida espresse dall’Organizzazione mondiale della Sanità preoccupano i produttori di vino. L’Associazione nazionale Città del Vino, presieduta da Angelo Radica, sindaco di Tollo, lancia l’allarme. Il documento dell’Oms approvato a Tel Aviv – “European framework for action on alcohol 2022-2025” non tiene in considerazione quanto affermato dalla “Global alcohol strategy’ approvata a maggio dalla stessa Oms e dalla votazione al “Cancer plan” da parte del Parlamento europeo che avevano rimarcato l’esigenza di focalizzare l’azione sul consumo dannoso di alcol e che avevano visto Città del Vino intervenire in difesa del valore culturale ed economico del vino.

Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.

“Andar per Cantine”: a Ischia le millenarie storie del vino.
Tra terra e mare, sospesi nel ventre dell’isola più fascinosa per carpirne segreti e identità, a cominciare dalle millenarie storie del vino. Ischia si racconta attraverso i percorsi e le iniziative della quattordicesima edizione di “Andar per cantine”: da oggi alt ottobre la Pro Loco Panza organizza una serie di appuntamenti, in primis gli itinerari che portano il nome delle varietà dei vigneti dell’isola (Biancolella, Epomeo, Frassitelli, Forastera, San Lunardo, Piedirosso), ciascuno dei i Da oggi percorsi tra vigneti e sentieri con degustazioni ma anche un weekend fra trekking e safari quali conduce in antiche cantine scavate nel tufo (con degustazione annessa) e in agriturismi a chilometro zero, circondati da vigneti a perdita d’occhio.

Fonte: Repubblica Napoli.

“Vini ad arte” torna in pista Il 26 degustazione in autodromo.
Dalle 12 il via gli assaggi per gli operatori mentre per il pubblico si apre dalle 17.30 alle 20. Mentre ieri il Consorzio ha presentato il nuovo marchio collettivo “Rocche di Romagna” per i Sangiovesi delle 16 attuali sottozone, in ciascuna delle quali è presente un castello la cui narrazione è stata affidata allo scrittore imolese Carlo Lucarelli, lo stesso ente si prepara al prossimo appuntamento di promozione in pista all’autodromo di Imola. La formula itinerante di Vini ad Arte 2022 prevede anche quest’anno l’appuntamento finale all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, all’interno della sala del Museo Checco Costa in piazza Ayrton Senna da Silva, 3 (ingresso da viale Dante).

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Dieci giorni di eventi dedicati al tartufo – Nasce “Rocche di Romagna” Unica casa per il Sangiovese.
II marchio racchiude 6.235 ettari per una produzione di 80mila ettolitri La penna di Lucarelli per raccontare la storia e il futuro di vino e luoghi. Lo sguardo spazia fino al mare da Rocca delle Caminate, dove il Consorzio Vini di Romagna ha presentato ieri “Rocche di Romagna”, il nuovo marchio collettivo europeo che identifica i “Romagna Sangiovese” prodotti nelle 16 sottozone, da Ozzano Emilia a San Giovanni in Marignano identificate nel 2011 e integrate nel 2016: 6.235 ettari per una produzione di oltre 80mila ettolitri. «Non è una semplice operazione di marketing — sottolineano Ruenza Santandrea e Filiberto Mazzanti, presidente e direttore del Consorzio — ma una strategia culturale per far conoscere le tante declinazioni del Sangiovese di Romagna, corrispondenti a diversi paesaggi e insediamenti, legate da un marchio collettivo che sottolinea come il vino rappresenti un territorio, e ne racconti una storia millenaria intrecciata a quella delle rocche e dei borghi dove l’uomo è vissuto e ha lavorato. Il nuovo marchio è tutto questo, e rende riconoscibili luoghi e persone, esperienza e sapienza di generazioni».

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Un marchio riunisce i vini di 16 territori – I Sangiovesi riuniti nel simbolo della stella.
La presentazione ieri a Rocca delle Caminate del simbolo che rappresenterà i Sangiovesi Cappelli a pagina 11 I Sangiovesi riuniti nel simbolo della stella È stato presentato ieri a Rocca delle Caminate il marchio che identificherà il vino più tipico di Romagna di ben 16 sottozone. «Ora i consumatori saranno incentivati a ricercare Sangiovesi sempre più autentici» di Quinto Cappelli Una stella-corona, tratta da un particolare del mosaico del cielo stellato del mausoleo di Galla Placidia a Ravenna ha incoronato il Sangiovese delle 16 sottozone ‘Rocche di Romagna’. Il nuovo marchio è stato presentato ieri ufficialmente nella splendida Rocca delle Caminate dalla presidente e dal direttore del Consorzio Vini di Romagna, Ruenza Santandrea e Filiberto Mazzanti, presenti gli assessori regionali all’agricoltura e al turismo, Alessio Mammi e Andrea Corsini, da vari sindaci delle principali città romagnole, fra cui quello ospitante di Predappio Roberto Canali (che ha portato il saluto inaugurale) e Imola Marco Panieri.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Intervista a Carlo Lucarelli – «Il vino? È cultura e racconta il territorio».
«II vino? È cultura e racconta il territorio» Lo scrittore Carlo Lucarelli ha tenuto una relazione alla presentazione del marchio: «E potrei scriverne un libro» «I castelli della Romagna e il Sangiovese sono pezzi di questa terra meravigliosa che dobbiamo raccontare al mondo, come cultura». E’ la sintesi della relazione dello scrittore Carlo Lucarelli originario di Parma, vissuto 20 anni a Faenza e ora abitante a Mordano nel Bolognese (ai confini fra Emilia e Romagna), tenuta durante la presentazione del nuovo marchio Sangiovese Rocche di Romagna. Lucarelli, perché questo abbinamento storia e vino uguale a cultura? «Perché cultura è godere ovvero star bene di quello che in una terra c’è.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Prosecco Doc, in campo 4 sindaci su 6.
Gabrovec, Klun, Hrovatin e Kosmina con gli agricoltori per il rinnovo del protocollo. Non aderiscono Dipiazza e Polidori Ugo Salvini. È stato accolto solo in parte e, più precisamente, dai sindaci dei Comuni del circondario, mentre non hanno aderito i primi cittadini di Trieste, Roberto Dipiazza, e di Muggia, Paolo Polidori, l’invito formulato loro dal presidente dell’Associazione degli agricoltori, Franc Fabec, finalizzato alla sottoscrizione di una collettiva richiesta di sollecito, da indirizzare al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, per ottenere il rinnovo del Protocollo d’intesa per il Prosecco Doc, scaduto l’s aprile 2016, senza essere completamente realizzato.

Fonte: Piccolo Trieste.

Ripartono i corsi di sommelier “firmati” Ais.
Anche a Imperia, dopo lo stop imposto dalla pandemia, ripartono i corsi di qualificazione professionale «firmati» dall’Ais, Associazione italiana sommelier della Liguria. La prima delegazione a partire con il corso di primo livello è La Spezia, con un open day in programma oggi al ristorante Essenziale. L’Imperiese inaugura il ciclo giovedì 29 alle 20.30, all’istituto tecnico Ruffini di via Terre Bianche nel capoluogo. Le lezioni partiranno ufficialmente lunedì 3 ottobre e proseguiranno fino a lunedì 21 novembre. Maggiori informazioni per mail a referentecorsi.imperia@aisliguria.it o chiamando il 392-9238981. Commenta Marco Rezzano, titolare del ristorante L’Agave di Framura nello Spezzino e neo presidente ligure Ais.

Fonte: Stampa Imperia.

Strade del vino, Bergamo c’è al raduno mondiale.
Il summit ieri ad Alba Anche la Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca ha preso parte alla prima «International Wine Routes Conference», sorta di raduno mondiale delle Strade del turismo organizzata ieri ad Alba dalla Federazione Italiana delle Strade del Vino, Olio e Sapori. Il futuro dell’enoturismo è stato al centro della sesta edizione della «Global Conference on Wine Tourism», più importante appuntamento internazionale del settore, organizzato da Unwto, l’organizzazione mondiale del Turismo. «Il connubio tra territorio e aziende è un valore aggiunto per costruire un prodotto turistico – ha commenta Paolo Morbidoni, presidente nazionale delle Strade.

Fonte: Eco di Bergamo.

Visita dem ai vignaioli di Torrazza «Un tetto al costo delle bollette».
La sottosegretaria allo Sviluppo economico in Oltrepo a sostegno dei candidati pavesi Visita dem ai vignaioli di Torrazza «Un tetto al costo delle bollette». Andiamo incontro ad un autunno molto complicato a causa del caro energia. Andare ad elezioni in questo periodo è una responsabilità molto grave che deve assumersi chi ha anteposto gli interessi di partito e i posti di potere a quelli degli italiani». La stoccata al centrodestra e al Movimento 5 Stelle arriva da Anna Ascani, 34 anni, vicesegretaria nazionale del Pd e sottosegretaria allo Sviluppo economico, con delega al sistema cooperativo, che ieri è arrivata per un tour elettorale in Oltrepo, a sostegno dei candidati locali del partito Emanuele Corsico Piccolini (candidato alla Camera nell’uninominale di Pavia), Antonella Forattini (candidata alla Camera nel plurinominale Lombardia 4) e Alan Ferrari (candidato al plurinominale della Camera).

Fonte: Provincia – Pavese.

C’è la giacca griffata per la vendemmia.
Stefano Antonucci della cantina Santa Barbara e Alessandro Marchesi (Memory’s Ltd) danno vita a un progetto originale tra terra e moda «IL VINO E UN PROFUMO • UN SAPORE, E UNA VERA ARTE» «ATTRAVERSARE LE EPOCHE COME PROPRIO STILE DI VITA» più forti di tutto, anche dei disastri che colpiscono questa terra meravigliosa. Inarrestabili e in prima linea per ripartire doPo il dolore e la distruzione. Una ne pensano, cento ne fanno. Fantasia e vitalità sono i profili caratteristici degli imprenditori marchigiani. Gli esempi sono innumerevoli quanto originali, come in questo caso dove il mondo del vino (cantina Santa Barbara) si fonde con quello della moda (Memory’s Ltd). La giacca dedicata Memory’s Ltd per Santa Barbara è un progetto di co-branding 100% Made in Marche.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

«Manca la manodopera per la vendemmia».
Sempre più difficile trovare stagionali per la raccolta dell’uva. L’imprenditore Giuseppe Borioni: «Pesa il reddito di cittadinanza» Fabio Marchionni: a È difficile trovare ragazzi disposti a fare esperienza» di Lucia Gentili E tempo di vendemmia, ma manca la manodopera. In base ai dati Inps, forniti da Coldiretti, gli operai a tempo determinato, quindi assunti per lavori come la vendemmia, sono 15.705 in tutta la regione, di cui 4.600 extracomunitari, e 4.174 nel Maceratese, di cui 1.505 extracomunitari. I mesi di settembre e ottobre sono quelli in cui la manodopera è più richiesta (circa 20% in più).

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

«Ottima annata, ma i rincari frenano il settore».
«La qualità del futuro vino sarà ottima con punte d’eccellenza ma energia e rincari frenano il settore». È il quadro di Coldiretti. «A pesare la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina – spiega l’associazione – con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. Nei vigneti si registrano infatti rincari che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio. Una bottiglia di vetro costa fino al 50% in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali.

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

I conti del vino.
Il bilancio della I)ouja d’Or si avvicina ai numeri delle edizioni pre-pandemia in 9 giorni oltre 28 mila brindisi, stasera ci sarà Al Bano con i ragazzi speciali di Nizza. Quasi 28 mila brindisi in 9 giorni e un’affluenza di pubblico sopra le aspettative, soprattutto durante il week end. La Douja d’Or della ripartenza post Covid spegne i riflettori con un bilancio più che soddisfacente per gli organizzatori. «Questa edizione ci ha regalato preziosi momenti di festa e approfondimento intorno al mondo del vino – commenta Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti – le numerose master class, le degustazioni enogastronomiche, gli eventi culturali e musicali hanno rappresentato emozionanti occasioni di convivialità, oltre che vere e proprie occasioni di promozione dei nostri prodotti e delle nostre eccellenze.

Fonte: Stampa Asti.

Filippo Mobrici “Servono gli influencer e sono mancati gli stranieri”.
Il vice presidente di Piemonte Land of Wine: è stata una festa il nuovo ente manifestazioni dovrà curare comunicazione e aziende. Meglio delle aspettative. E stata festa riuscita, finalmente senza mascherina». Filippo Mobrici, vice presidente di Piemonte Land of Wine (il super consorzio che promuove le 59 Doc e Docg regionali nel mondo) e presidente del Consorzio Barbera e Vini d’Asti, archivia la 56′ Douja d’Or con un bilancio positivo. E guarda al futuro con tante aspettative tra cui l’Ente manifestazioni a cui si pensa di demandare l’organizzazione del Settembre Astigiano. Si chiude la Douja d’Or, forse l’ultima per come l’abbiamo conosciuta finora. Se dovesse indicare l’aspetto più positivo? «Mi ha colpito la presenza delle famiglie con bambini a Palazzo Alfieri, una partecipazione allargata, allegra.

Fonte: Stampa Asti.

La missione del turismo del vino battere la crisi a colpi di sostenibilità.
Si apre oggi ad Alba la Conferenza internazionale Uwto, l’organismo delle Nazioni Unite che segue il settore in tutto il mondo l’assessore regionale al Turismo, Vittoria Poggio: “Da segmento di nicchia ad attrattiva su cui scommettere in Piemonte” La missione del turismo del vino battere la crisi a colpi di sostenibilità. Tutti ad Alba per scrivere le nuove pagine del turismo del vino mondiale. Inizia oggi la Conferenza internazionale Unwto (l’organismo delle Nazioni Unite che segue il settore) che in collaborazione con Regione Piemonte, ministero del Turismo ed Enit ha riunito nelle Langhe oltre 300 delegati dai cinque continenti per due giorni di lavoro e confronto sul futuro dell’enoturismo.

Fonte: Stampa Nord Ovest.

Vendemmia nel solco della qualità.
Le previsioni del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia Vendemmia nel solco della qualità Flessione della quantità di uva raccolta: tra il 15 e il 20% in meno. Un calo delle quantità delle uve rispetto allo scorso anno, ma una vendemmia soddisfacente dal punto di vista della qualità, che lascia presagire un prodotto eccellente. Sono queste le considerazioni rilevate fino ad ora dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, che riscontra in media un 15% in meno di uva prodotta, che scende anche oltre il 20% in alcune aree. In controtendenza a gran parte d’Italia. Dal 1° ottobre 2021 le precipitazioni in Sicilia sono state superiori del 20-25% rispetto allo scorso anno e in generale rispetto alla media degli ultimi 20 anni.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Vendemmia con i fiocchi.
Meno quantità ma ottima qualità, ecco come saranno i vini 2022 dell’Isola Un calo del 15% in media ma grazie alla gestione dei vigneti le prospettive sono per prodotti “eccellenti”. La raccolta prosegue fino ad ottobre. Le previsioni della vendemmia siciliana che erano state compiute all’inizio della stagione, poco più di un mese fa, trovano conferma alla fine di settembre: un calo delle quantità delle uve rispetto allo scorso anno, ma una vendemmia oltremodo soddisfacente dal punto di vista della qualità, che lascia presagire un prodotto eccellente. Sono queste, in sintesi, le considerazioni rilevate fino a questo momento dal Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia, che riscontra in media un 15% in meno di uva prodotta, che scende anche oltre i120% in alcune aree.

Fonte: MF Sicilia.

Riconoscimento all’impegno del “Consorzio Tutela Vini Etna”.
Premiazione. Una serata dedicata al vulcano grazie alla sinergia tra Comune e Pro Loco. Assegnata la 29″ edizione del Premio Etna al “Consorzio Tutela Vini Etna doc”. La motivazione del riconoscimento evidenzia il grande lavoro di promozione svolto dal Consorzio dell’intero territorio etneo. A ritirare il premio Giovanni Raiti. Riconoscimenti sono andati pure al Rifugio Ragabo di Giacomo Mangano, allo Chalet Clan dei Ragazzi e al ristorante Monta Conca di Paola Magaudo e Concetto Malfitana. Si tratta dei posti di ristoro storici di Etna nord, nati grazie alla lungimiranza di Filippo Mangano, di don Aresco e degli stessi coniugi Paola e Concetto Malfitana. L’assegnazione dei premi è avvenuta nel corso di una serata condotta magistralmente da Assya D’Ascoli e Agostino Zumbo.

Fonte: Sicilia Catania.

Vino, la filiera veronese: «No a proibizionismi».
L’APPELLO Uiv, Coldiretti e Cia contro il documento dell’Oms che lo equipara alle sigarette Vino, la filiera veronese: «No a proibizionismi» L’organizzazione mondiale della sanità: danni alla salute e morti Obiettivo per l’Europa: ridurre del 10% il consumo pro-capite di alcol. Fermo «no» delle associazioni agricole italiane e veronesi a quanto stabilito nel documento adottato dall’Oms per la Regione Europa, che mette alla gogna uno dei settori più redditizi del nostro Paese: il vino. «Ogni anno l’alcol causa una morte su dieci, provocando un milione di decessi, per la maggioranza di giovani.

Fonte: Arena.

Effetto «zonazione» da Est Veronese al lago.
L’analisi sulla produzione dei territori che fanno capo ai Consorzi: sapori tradizionali e innovativi nelle bottiglie degustate e giudicate Effetto «zonazione» da Est Veronese al lago Novità ed evoluzione nel Soave, Lessini Durello, Bardolino e Chiaretto: ecco i prodotti delle strategie e continue scelte dei produttori vitivinicoli scaligeri Sottolineate le peculiarità delle produzioni derivanti dalle diverse provenienze Hrunmicu Scuderi •• Prosegue il viaggio nel mondo del vino veronese curato dai sommelier Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero per comprendere come i produttori interpretano il loro territorio.

Fonte: Arena Guida ai vini.

«Esempio di bellezza» e «allarme pesticidi» La schizofrenia dell’Onu irrita il Consorzio Docg.
Paesaggio incantevole con un grandissimo potenziale per lo sviluppo del turismo. C’è chi vede un orco e chi un principe azzurro. Chi si allarma per le presunte concentrazioni di pesticidi, chi invece guarda alla bellezza. Di certo, è davvero particolare il rapporto che le Nazioni Unite hanno instaurato con le bollicine. Da una parte, tramite l’Unesco (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) hanno sancito che le Colline del Prosecco sono patrimonio dell’umanità, dall’altra, tramite l’Unhcr (Alto commissariato per i diritti umani), non risparmia le critiche. E in questi giorni di vendemmia la situazione si è fatta ancora più confusa con considerazione diametralmente opposte sul vino veneto per eccellenza.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Rete Air e Cosimo tecnologie spaziali anche per i vigneti.
II gruppo Zoppas fu tra i primi a spedire in orbita i suoi prodotti, fornendo sistemi di bilanciamento termico per i satelliti. Trecento società nordestine bussano alle porte del cielo. Tante sono le aziende venete e friulane che avrebbero i requisiti per entrare nella Rete Innovativa Regionale Air, il raggruppamento – rappresentato dal Consorzio Cosimo – che al momento conta 30 Pmi, 5 grandi imprese, 4 università, Fondazione Univeneto e il centro di ricerca t2i. Numeri, appunto, che potrebbero essere presto decuplicati. Cosimo è uno dei 13 cluster italiani del distretto dell’aerospazio, non il più grande (per il momento) ma sicuramente uno dei più recenti, costituito nel 2020 da Federico Zoppas e oggi in piena espansione. Il gruppo Zoppas fu tra i primi a spedire in orbita i suoi prodotti, già trent’anni fa, fornendo sistemi di bilanciamento termico per i satelliti.

Fonte: Nordest Economia.

“Cantine Accoglienti”, il network enoturistico del Monferrato.
Partire dalle cantine per svelare tutti i tesori del Monferrato. Il vino e il cibo, certo, ma anche i castelli, le cittadine medievali, fino ai celebratissimi Infernòt (++02.29+++), dichiarati patrimonio Unesco. Per migliorare l’accoglienza e la comunicazione sulle possibilità di questo territorio nel basso Piemonte è stato realizzato il progetto “Cantine Accoglienti”, come ha spiegato Roberto Cava, presidente di Alexala, l’agenzia turistica della provincia di Alessandria: “Rendere la cantina prima di tutto un elemento di accoglienza turistica, valorizzare il visitatore non come un cliente che vuole comprare il vino ma come un turista che vuole vivere delle emozioni, vuole imparare, conoscere e vuole passare del tempo.

Fonte: Libero.

Vigneti da estirpare a Bordeaux e storiche cantine che chiudono: segnali di crisi dalla Francia?
Da un lato il prestigio intoccabile dei grandi Chateaux, dall’altro i piccoli viticoltori che arrancano, e cercano soluzioni, di sistema e “private”. Non c’è Francia senza grandeur, ha scritto qualcuno. E questo è ancora più vero in ambito enologico. Il prestigio di cui godono i francesi nel mondo del vino è ampiamente riconosciuto a livello internazionale, ma è anche portatore di una certa sudditanza psicologica, che fa sembrare perfetto e intoccabile tutto ciò che accade Oltralpe. Eppure non tutto è oro quello che luccica. Proprio dalla Francia arrivano due storie – entrambe riportate dal magazine francese “Vitisphere” – apparentemente lontane tra loro, ma entrambe segnali di una dissonanza sempre più palpabile tra l’immagine consolidata e intoccabile dei grandi Chateaux e la realtà di tante piccole cantine che arrancano.

Fonte: WineNews.

Vino italiano a rischio: equiparare l’abuso al consumo consapevole è un errore.
Le associazioni nazionali del comparto vitivinicolo francese, italiano e spagnolo si rivolgono ai rispettivi Governi e alla Commissione europea contro un nuovo rischio per il vino che viene dall’OMS: non è con il ritorno al proibizionismo che si combatte la piaga dell’alcolismo in Europa, si rischia solo di penalizzare una cultura del bere consapevole che fa parte delle tradizioni di alcuni Paesi, fra cui l’Italia.

Fonte: Horecanews.

Tra arte, provocazione e viticoltura: da un tetto di Reggio Emilia un vino da 5.000 euro a bottiglia.
Si chiama “Via Mari 10”, è prodotto in 30 bottiglie, e per il suo produttore “è un vino artistico”. Che conquista i collezionisti più eccentrici. Avvertenze per i lettori ed i wine lover: non basta un balcone per diventare vignaioli. E il fatto che la storia che vi stiamo per raccontare dimostri il contrario, è la tipica eccezione che conferma la regola. Su un terrazzo del centro storico di Reggio Emilia, qualche anno fa, un broker ritiratosi dal mondo della finanza decide di lanciarsi in un progetto più provocatorio che spericolato: produrre, da 20 metri quadrati di viti di Sangiovese coltivate in casa, 30 bottiglie di vino, vendute a 5.000 euro l’una. Le vicende di Tullio Masoni, il nome del broker, sono presto finite sulle pagine della stampa specializzata, internazionale ed italiana.

Fonte: WineNews.

Linkiesta e il vino.
Il 16 settembre 2022 su Linkiesta è uscito un articolo a firma Anna Prandoni e Andrea Moser dal titolo: No, il vino non fa male, se non bevete troppo e male. Abbiamo messo in fila i motivi per continuare a preservare uno dei più importanti asset del made in Italy. L’articolo, come si può immaginare dal titolo, è una difesa del vino, come specificato dagli autori “il vino fatto bene”. Premetto, non sono astemio, giusto ieri sera ero a cena con amici e abbiamo aperto una bottiglia di vino di una cantina che conosco e che apprezzo molto. Quindi quanto segue non è lo sfogo di un astemio che vuole contrastare i produttori di vino

Fonte: BUTAC.

Vino e latte, un unico destino.
Ci sono cibi antichissimi , elaborati dall’uomo, che ci accompagnano dall’alba dei tempi e che hanno permesso agli individui ,che li sapevano produrre e utilizzare , di diffondere meglio i loro geni ossia prosperare e riprodursi meglio degli altri. L’uva ha permesso di fare il vino, il latte i formaggi e il grano il pane. Accanto a questi carne , uova, pesce, frutta , verdura e spezie sono state le fondamenta sulle quali si è evoluto e diffuso in salute l’uomo sulla terra. L’uso moderato di ognuno di questi singoli alimenti costituisce quella che è ritenuta la dieta più sana, come ad esempio la mediterranea. Filippo Aureolo Paracelso (1493-1541) coniò il celebre concetto “ nessuna sostanza è un veleno di per se stessa, ma è la dose che fa della sostanza un veleno”.

Fonte: Ruminantia.

Vino, ottima vendemmia ma c’è preoccupazione per la crescita dei costi (+35%).
Nonostante una vendemmia ampiamente superiore alle aspettative la corsa del vino italiano rischia di essere frenata dall’aumento dei costi. Non basta aver sconfitto la morsa della siccità, o quanto meno esserne “usciti” con previsioni produttive addirittura superiori alla media degli ultimi cinque anni: la corsa a ostacoli del vino italiano continua, con l’intero settore che indica con fare preoccupato la crescita esponenziale dei costi di produzione (+35% in media). Si tratta di una fiammata che, basandoci sulla lettura proposta a tal proposito dalla Coldiretti, potrebbe di fatto essere ricondotta al temutissimo caro bollette e alle tensioni sull’approvvigionamento delle materie prime determinate dallo scoppio della guerra in Ucraina. In altre parole ottime notizie per la vendemmia in corso, ma all’orizzonte continuano ad ammassarsi gonfie nubi di tempesta.

Fonte: Dissapore.

Torna il corso sul vino nella Bibbia.
Dal Cantico dei Cantici alle nozze di Cana. Dai monaci benedettini della Borgogna alla nascita del Barolo. Dal vino come emblema della vita rurale a simbolo di festa. Un viaggio, tra aromi e sapori, aneddoti e curiosità, lungo quattro serate, nel quartiere Trieste. Dopo il successo delle scorse edizioni, torna in autunno “La vite e i tralci”, il ciclo di lezioni sul vino nella Bibbia, nella storia e nell’arte, a cura dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport del Vicariato di Roma. Il percorso sarà guidato dal teologo e sommelier masterclass della “Scuola europea sommelier”, Marco Cum. Gli incontri si svolgeranno quest’anno nella parrocchia San Saturnino (via Avigliana 3) a giovedì alterni dalle 20 alle 22.

Fonte: DIOCESI DI ROMA.

Oltre al vino, Banfi mira a incrementare l’hospitality.
Generazione dopo generazione Banfi ha consolidato la sua posizione sul mercato del vino italiano, arrivando a chiudere il 2021 con 59 milioni di euro di fatturato. Oggi il portfolio del brand risulta essere semplificato, concentrato sulla fascia più alta, e la struttura aziendale più snella. Nella strategia futura del brand, oltre a riportare una sempre maggiore attenzione al portfolio dei vini e alla loro qualità, “vogliamo espandere la nostra offerta nel mondo dell’hospitality – ha dichiarato Cristina Mariani-May, owner e CEO di Banfi in occasione del secondo summit Pambianco – Pwc dedicato al settore wine & food – perché è uno dei modi migliori per far conoscere i vini alle persone, ovvero tramite il branding, al centro del nostro core-business. Vogliamo presentare Banfi sia per il vino, che per il castello”.

Fonte: Wine Pambianco – Pambianconews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 19 settembre 2022!

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Memorie e meriti di un territorio – Il solo posto dove il dionisiaco si sposa con l’apollineo.
Un po’ sono geloso che tutti abbiano scoperto le Langhe. Io non ho scoperto un bel nulla perché ci sono nato, ma i miei genitori, nel dopoguerra, sono dovuti scappare via perché allora era miseria nera. Sui cartelli stradali che cadenzavano i paesi, lungo la sinuosa provinciale che da Montezemolo porta ad Alba, appariva la scritta «zona depressa». C’era povertà, c’era malora, c’era necessità di abbandonare quei posti: prima della guerra, molti erano andati a cercar fortuna in Francia, in America; dopo la guerra, molti avevano venduto quel poco che avevano per andare a trovare un lavoro altrove, specie in Liguria: diventarono panettieri, osti, macellai.

Fonte: Corriere della Sera.

In viaggio con le firme – Autunno nelle Langhe Tra il vino e il tartufo anche un itinerario di storia e letteratura.
Manuela Croci ‘ è la cultura, tanta, e ci sono i piaceri della tavola ad accompagnare il nuovo viaggio organizzato dal Corriere della Sera per i suoi lettori. Destinazione, le Langhe che, con le sue dolci colline disegnate da infiniti filari di viti, abbraccia le provincie di Cuneo e Asti. Da117 alto novembre la patria del tartufo e del Barolo diventerà meta di degustazioni e visite guidate riservate. La prima tappa non può che essere Alba, piccolo scrigno già abitato nel neolitico e divenuto noto nel Medioevo con il nome di «città delle cento torri», tante erano tra il ‘300 e il ‘400 quelle erette lungo la cinta muraria che proteggeva le abitazioni.

Fonte: Corriere della Sera.

Vendemmia 2022.
Il vino è una delle più note e apprezzate specialità italiane nel mondo, che ogni anno gareggia con quello francese per ottenere nuove quote di mercato. Per la vendemmia di quest’anno si era venuto a creare un po’ di timore a causa della siccità e delle alte temperature, ma dalle previsioni pubblicate pochi giorni fa dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini si ricavano dei motivi per essere ottimisti. Numeri di Alberto Chiumento. • • • • 50,27 milioni La produzione italiana in ettolitri di vino stimata per i12022. Il dato è in crescita del 3 per cento rispetto alla media dell’ultimo quinquennio e in linea con quanto fatto lo scorso anno quando la quantità raggiunta fu di 50,23 milioni di ettolitri.

Fonte: Foglio – Inserto.

Senigallia. Danni all’Enoteca Galli Duemila bottiglie rovinate.
Fanno la conta dei danni anche alla storica Enoteca Galli uno degli esercizi più rinomati di Senigallia), dove sono circa duemila le bottiglie di vino – molte delle quali di grandissimo pregio – danneggiate dall’alluvione. «Fortunatamente le bottiglie hanno galleggiato e non si sono rotte, ma molte etichette sono fortemente danneggiate: anche se non abbiamo una stima precisa, possiamo dire di aver subito un danno pesante» hanno spiegato all’agenzia di stampa Ansa Osvaldo e Guido Galli, padre e figlio che assieme al resto della famiglia portano avanti il locale, a ridosso dei portici cittadini, da oltre mezzo secolo.

Fonte: Giornale.

Intervista a Giacomo Ponti – Noi, a difesa del Made Italy – «Obiettivo sostenibilità» Aceto Ponti premia i dipendenti.
GIACOMO PONTI, Ceo dell’omonima azienda leader mondiale nel mercato dell’aceto balsamico, illustra le strategie per la sostenibilità e la tutela dei nostri brand – S. Neri alle pagine 2 e 3 Giacomo Ponti, ad del Gruppo: «Ci piace alzare l’asticella, coinvolti anche i manager» di Sandro Neri «Obiettivo sostenibilità» Aceto Ponti premia i dipendenti. «La manovra slovena rischia di diventare un precedente pericoloso: occorre attivarsi a livello comunitario per difendere uno dei simboli del Made in Italy». LA MATEMATICA, SI SA, non è un’opinione. I numeri, cioè, non mentono. E se il Gruppo Ponti può snocciolare molte cifre certificate (450.000 pezzi imbottigliati ogni 8 ore,100 milioni di pezzi venduti in un anno, circa 400 referenze di prodotto) deve ancora sciogliere un nodo.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.

Turismo ed export Villa Sandi corre a doppia cifra.
Fatturato a 121 milioni (+33%) per l’azienda nota per il prosecco Moretti Polegato: accoglienza e sostenibilità per crescere ancora di Andrea Bonafede Un sogno lega i produttori di prosecco sparsi tra Veneto e FriuliVenezia Giulia: possedere una proprietà nella zona chiamata Cartizze, nel Comune di Valdobbiadene. Un luogo unico, in cui microclima e condizioni particolari del terreno danno vita a un prodotto di livello superiore. Giancarlo Moretti Polegato, presidente della casa vinicola Villa Sandi, ha realizzato questo suo desiderio circa 15 anni fa, acquistando un ettaro e mezzo di vigna. All’apparenza può sembrare poco, finché non si scopre che quell’area comprende solo 106 ettari, divisi tra circa 140 proprietari.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

La scommessa vinta del vigneto più alto d’Europa.
Nel cuore del Parco Nazionale della Sila, a 1315 metri di altitudine, in un luogo unico nel suo genere. Da queste uve si ottengono un vino bianco, due rosati e un vino rosso. Nel cuore del Parco Nazionale della Sila, a 1315 metri di altitudine, in un luogo unico nel suo genere, sorge il vigneto più alto d’Europa “Immacolata Pedace” dell’azienda agricola’ DP”, i cui frutti raccontano una storia familiare e rispecchiano la ricchezza e il fascino di una terra antica, aspra e accogliente. Ci troviamo nella cosiddetta Sila Greca, a Cava di Melis, frazione di un piccolo borgo abitato una volta dai lavoratori della pece e dai taglialegna “mannisi”.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Le fatture e gli spalloni così è stato nascosto il tesoro milionario tra le vigne del Brut.
La Franciacorta è l’epicentro della mega truffa al fisco. Trovati i primi dieci milioni ma il malloppo è molto più consistente. E si scatena la caccia al bottino. «Qui ogni buco è buono». «II mercato dei terreni e dei sottotetti è schizzato alle stelle». «Pensare che là io ci andavo a funghi». L’ultima è di un’anziana signora, sorride Barbara Svanera della Locanda Primarosa. Se giri nei bar e nelle trattorie di Brione, 700 anime, il primo comune della Val Trompia del ferro e dell’industria delle armi, queste sono le battute. Colpa dell’insolito destino che ha travolto la noia del paese allungando una scia di misteri e sospetti che da quassù scende a Gussago, nella confinante e ricchissima Franciacorta patria dello spumante.

Fonte: Repubblica.

La vendemmia per bimbi che fa pensare a Calvino.
A “Casa Masca” si cerca il ritmo della natura coinvolgendo i più piccoli di Paolo Di Paolo Com’era quella favola di Esopo? Il topo di campagna e il topo di città. Vengo dalla città, dice il secondo. Vengo da un boschetto, dice l’altro. E provano a scambiarsi la vita, almeno per vedere l’effetto che fa. Tra le vigne di Lanuvio, piccole squadre di “bambini di città” s’inventano per un giorno “bambini di campagna”. Fra settembre e ottobre, a Casa Masca – realtà nata come centro estivo alla metà degli anni Ottanta e oggi fattoria didattica – si diventa protagonisti di una vendemmia speciale, ad altezza bambino. Accompagnati da maestri e maestre oppure, nel fine settimana, dai genitori, i piccoli contadini improvvisati si inoltrano lungo i filari.

Fonte: Repubblica Roma.

Vigilia di vendemmia per il Valtellina Superiore «Soddisfatti dei bianchi».
Vinicoltura. Drocco: «Rispetto alle previsioni estive situazione migliorata» «In una piccola parte di zone la siccità ha prodotto una riduzione del 50%» di grande caldo di questa estate to è un grappolo spargolo con hanno dato un doppio effetto, da acini molto piccoli, che andranno a generare una riduzione delle un lato una gradazione di base rese in certe vigne anche del «Bisogna maggiore con più concentrazione 50%, anche se stiamo parlando pensare di zuccheri e una sanità delle di una percentuale residuale di uve perfette. Siamo soddisfatti vigne che rappresentano solo il a nuovi sistemi dei risultati dei primi mosti in 10%b del totale. Molte cantine fa per irrigare» fermentazione, la vendemmia faranno una vendemmia separata, delle uve per la produzione divi- poi una volta arrivate le uve si bevono bianco normalmente è si deciderà cosa fare».

Fonte: Provincia Sondrio.

Arriva Dire, Fare, Nebbiolo” Degustazioni e menù da provare.
Sabato nel centro di Chiavenna. “Dire, Fare, Nebbiolo” al Valtellina Wine Festival sabato nel centro di Chiavenna, in chiusura del Valtellina Wine Festiva. Laboratorio del gusto a cielo aperto, per conoscere il Nebbiolo delle Alpi attraverso degustazioni, assaggi di prodotti del territorio e cucina di qualità. Dalle 12 i ristoranti e gli chef proporranno menu studiati per esaltare i vini locali, le enoteche si trasformeranno in luoghi d’incontro e dialogo, i bar metteranno in scena abbinamenti ricercati e degustazioni a tema. Un’ occasione per scoprire la città. Alle 15 in Piazza Bertacchi WineLab “Uguali perché diversi.

Fonte: Provincia Sondrio.

Viti sempre più resilienti Sarà un’annata ottima
Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità, queste le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini. Siccità e il caldo record non hanno compromesso i l vigneto Italia che promette uve di qualità, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. Le provvidenziali piogge di agosto e il lavoro dei produttori su una vite sempre più resiliente alle avversità hanno salvato l’annata 2022, la cui produzione dovrebbe infatti attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri) e +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.

Fonte: Provincia Sondrio.

L’ingegnere stregato dalla vigna Che vende senza intermediari.
Federico Piliego ha rilevato un terreno nella zona dell’Inferno «Il vino porta il mio nome, grandissima soddisfazione. Risposte positive» «A un giovane consiglierei questo lavoro se ha la passione» Nello scenario del vino valtellinese non mancano le novità, come nel caso di Federico Piliego. Uno degli ultimi arrivati, accolto a braccia aperte da cantine storiche e vigneron. La sua storia è tutta da raccontare, una passione nata quasi per caso per il vino, senza avere tradizione in famiglia, mentre per avere un po’ di indipendenza durante gli studi universitari lavorava all’interno di una delle enoteche più frequentate delle città di Sondrio. MORO considerate Tra un assaggio e l’altro di etichette speciali, entra in contatto con alcuni produttori locali come Donato Ruttico della cantina Cooperativa Agricola Triasso e Sassella, che gli insegna come si lavora in vigna.

Fonte: Provincia Sondrio.

Robot, tappi e vetro A Canelli il vino diventa industria – Tappi, etichette, vetro e robot Il vino a Canelli si fa industria.
Le aziende dell’enomeccanica, il rilancio Conbìpel, il turismo e l’artigianato Robot, tappi e vetro A Canelli il vino diventa industria *** Tappi, etichette, vetro e robot Il vino a Canelli si fa industria Perché il boom delle bollicine in tutto il mondo, e in particolare quelle del Prosecco di Valdobbiadene e lo Spumante Asti docg (no milioni di bottiglie, un traguardo che non si vedeva dal 2012), sta facendo correre a doppia cifra il primo distretto italiano dell’enomeccanica, un concentrato di tecnologia al servizio del vino in mezzo a colline e filari. Oggi, secondo la Camera di Commercio di Asti, questa filiera industriale vale circa 85o milioni di euro, il 42% in più rispetto ai periodi pre-covid, e conta 70 aziende e 5 mila addetti. «Ho l’agenda piena fino al 2024. Non so più dove mettere ordini e commesse.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

Non solo palio le eccellenze su cui puntare.
Il post-Covid ha regalato al territorio astigiano il ritorno delle nostre grandi tradizioni di Jsettembre: tl Palio, la Douja d’Or, il Festival delle sagre e centinala di altri eventi collegati. Due settimane di splendore che hanno un immenso valore anche economico. Da presidente dell’unione Industriale di questa provincia mi tocca, però, anche interrogarmi su cosa dovremo fare per occupare le prossime 5o settimane con altrettanta vivacità. Questo territorio ne ha le capacità, lo dimostriamo, non avendo mollato di un centimetro in un contesto via via più severo. Non siamo un’isola felice, né vogliamo esserlo, perché questa metafora porta con se un concetto di solitudine, che non cl appartiene. i borghi che si trovano sulla cima delle nostre colline si sono sempre parlati.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

Alba diventa la capitale dell’enoturismo mondiale.
Al via oggi la Conferenza dell’agenzia dell’Onu dedicata al settore dell’ospitalità Alba diventa la capitale dell’enoturismo mondiale Non è stata una scelta casuale quella di Alba che per tre giorni diventa la capitale mondiale dell’enoturismo grazie alla sesta Conferenza mondiale dedicata al settore organizzata dall’Unwto, l’agenzia dell’Onu dedicata al turismo, in collaborazione con Enit e Ministero del Turismo. Del resto la patria del tartufo è anche una “perla” delle Langhe, la storica regione piemontese a vocazione vitivinicola a cavallo tra le province di Asti e di Cuneo inclusa nel 2014 insieme a Roero e Monferrato nella lista Unesco dei beni Patrimonio dell’Umanità.

Fonte: Repubblica Torino.

La sostenibilità nel futuro dell’enoturismo – Il futuro dell’enoturismo? Sostenibilità ambientale creatività e innovazione.
Si apre oggi ad Alba la sesta Conferenza globale dedicata all’enoturismo organizzata dall’Untwo, l’Agenzia Onu dedicata al settore, in collaborazione con Enit e ministero del Turismo. Una scelta non casuale, le colline delle Langhe: qui molte cantine locali forniscono esempi di format innovativi per il turismo del vino all’insegna della sostenibilità ambientale, della creatività e dell’innovazione, cuore degli interventi della Conferenza. Il futuro dell’enoturismo? Sostenibilità ambientale creatività e innovazione Alba e il territorio ospitano la Conferenza globale Stamane confronto sul futuro delle “Strade del vino”. Difinizione di format innovativi per tori e dei borghi», ha spiegato il turismo del vino. Roberta Garibaldi, ad dell’ESi apre oggi ad Alba la sesta «L’enoturismo movimenta Enit.

Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.

Sommellier con Al Bano ragazzi speciali in Douja.
II cantante ad Asti con gli ospiti del Centro diurno di Nizza Monferrato Sommeiller con Al Bano ragazzi speciali in Douja. Domani sera Al Bano sarà ad Asti ospite di Associazioni, Consorzi del vino, Camera di Commercio e enti protagonisti della Douja d’Or. Viene ad Asti per sostenere le attività dei ragazzi del Centro diurno del Cisa Asti Sud. Che per una serata saranno sommelier. Farà una degustazione guidata dei suoi vini «Felicità» e «Platone» con i ragazzi, Edorado Raspelli e il giornalista gastronomico Edoardo Raspelli e il presidente regionale di Ais Mauro Carosso. Insieme guideranno il pubblico attraverso un gustoso itinerario. Al Bano è anche un produttore vinicolo: da alcuni anni ha ampliato le tenute di famiglia a Cellino San Marco nel cuore del Salento (ristorante, spa e cantine).

Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.

Cena dei Cinquecento Morellino di Scansano a nozze col cacciucco
A Livorno un matrimonio inedito e vincente Scansano Chi l’ha detto che con il pesce si beve solo il vino bianco? A sfatare una delle tante leggende gastronomiche ci ha pensato il Morellino di Scansano, protagonista al Cacciucco Pride. Con una selezione di etichette, tipologia Annata in abbinamento al Cacciucco in occasione de “La Cena dei 500”, appuntamento clou dell’evento andato in scena a Livorno nello scorso weekend. Al centro della manifestazione, ovviamente, il piatto tipico della cucina livomese e non solo, grazie ad alcune partnership con attori del territorio. “La Cena dei 500” è andata in scena sabato scorso. Una serata gourmet a cielo aperto rivolta a cinquecento commensali che si sono accomodati nella centralissima via Grande, da piazza Guerrazzi a piazza Grande, per godersi la ricetta regina della cucina livomese in abbinamento al Morellino di Scansano Docg.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Vino, cibo e bici: è il bello delle colline.
Visit Prosecco Hills è il network (23 imprese) che lavora per costruire una vocazione turistica nell’area patrimonio Unesco: oggi il business vale 35 milioni arrivano da tutta Italia, dall’Austria e dalla Germania: sono la maggior parte dei turisti che desiderano conoscere il territorio del Prosecco, allargando poi il loro raggio di interesse verso le vicine Venezia e Treviso. Da quando l’Unesco ha inserito quest’area del Veneto tra i patrimoni dell’umanità, la domanda turistica è cresciuta, anche se le strutture si sono trovate a dover combattere, per due anni, con i blocchi e le chiusure imposte dalla pandemia. Visit Prosecco Hills è il network di imprese (oggi sono 23), nato 5 anni orsono dalla sinergia tra il mondo del lavoro, l’Unpli (l’Unione delle Pro loco) e l’assessorato al Turismo della Regione Veneto, per superare gli individualismi e far emergere il prodotto-territorio «Colline del Prosecco», con l’obiettivo di far crescere l’offerta turistica della zona e farne conoscere le attrattive naturali ed enogastronomiche.

Fonte: Corriere Imprese Nordest.

Non solo Prosecco «Latte e formaggi sono nelle radici».
I fondatori della Latteria Soligo nel 1883 misero nero su bianco: faremo prodotti perfetti 1 turista che visita il territorio delle colline del Prosecco è medio-alto spendente e non limita la sua permanenza ai soli alberghi e ristoranti ma, naturalmente, va a visitare le cantine nonché le aziende lattiero-casearie del territorio, per farlo noleggia biciclette elettriche e poi acquista ricordi di ogni genere, specialmente commestibili. Chi arriva in quest’area lo fa perché è stato adeguatamente informato sulla possibilità di visitare borghi, castelli, abbazie, godere del verde delle colline, magari assistere alla vendemmia. Ma forse non tutti i visitatori sanno che il territorio del Prosecco, prima di essere conosciuto come tale grazie ai suoi vini, era un’area quasi totalmente dedita all’allevamento, al latte e alla produzione di formaggio. Su queste colline esistevano tante piccole stalle, vivevano migliaia di bovini e altrettanti allevatori. Una vita difficile, lontana dai grandi centri, immersa nel grigiore d’inverno e nel lussureggiante verde d’estate.

Fonte: Corriere Imprese Nordest.

Per l’Oms il vino come le sigarette: “Più tasse e niente pubblicità”. Dura replica dei produttori: “Accostamento improprio”.
Mondo del vino in gran fermento in queste ore. Visto il calendario, si potrebbe pensare alla vendemmia. In realtà, proprio mentre molti produttori stanno raccogliendo le uve dai propri terreni, l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) – Regione Europa, ha adottato a Tel Aviv un documento, denominato “European framework for action on alcohol 2022-2025”, che sta destando non poco allarme. In esso, tra le altre cose, si propone di raggiungere gli obiettivi di un taglio dei consumi di alcol di circa il 10% attraverso una strategia precisa, che prevede aumento della tassazione, divieto di pubblicità, promozione e di qualsiasi azione di marketing e obbligo di health warming in etichetta (una sorta di avviso in cui comparirebbe la scritta “nuoce alla salute”). Di fatto, un trattamento che assimilirebbe le bottiglie di vino ai pacchetti di sigarette.

Fonte: Itaca Notizie.

Vino italiano, ancora il migliore ma con molti problemi. La vendemmia 2022 pare essere più che buona, ma crescono i costi.
I vitivinicoltori devono fare i conti con costi di produzione sempre più alle stelle e una domanda estera che continua, nonostante tutto, a crescere (almeno fino ad oggi). I problemi del vino italiano possono essere riassunti in una percentuale: 1000%. A tanto, infatti, sono arrivati, in alcuni casi, gli aumenti dei costi dei container e dei noli marittimi ai quali anche le esportazioni delle etichette nostrane in molti casi devono sottostare. Così, se da un lato anche la vendemmia 2022 può dirsi più che buona, dall’altro i vitivinicoltori devono fare i conti con costi di produzione sempre più alle stelle e una domanda estera che continua, nonostante tutto, a crescere (almeno fino ad oggi).

Fonte: La Difesa del Popolo.

VINO/ Come le diverse tipologie di tappo impattano sul gusto.
Lo schiocco del tappo in sughero è un piacere imprescindibile per molti amanti del vino. Ma è sempre il miglior materiale per garantirne la giusta conservazione? Una sera a cena al ristorante. Una coppia a lume di candela. Una compagnia di amici. Non importa chi e quanti siano i commensali: il momento dell’apertura della bottiglia di vino, fatto di riti e gesti inconfondibili, è carico di attesa e aspettative come pochi altri durante i pasti.

Fonte: IlSussidiario.net.

Festa del Vino di Alba.
Torna ad Alba la Festa del Vino, manifestazione che da più di vent’anni porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero. Come per le ultime due edizioni, la Festa del Vino raddoppia: appuntamento previsto per domenica 18 e domenica 25 settembre 2022. Un format che, dopo due anni di restrizioni a causa del Covid, riprende nella edizione del 2022, ritorna a pieno regime, sviluppando il percorso fra la Via Vittorio Emanuele, Piazza del Risorgimento (Piazza Duomo) e Via Cavour.

Fonte: Corriere del Vino.

Guerra del vino, truffa all’Ue? Maxi sequestro a Veronafiere.
Una vera e propria tempesta giudiziaria è pronta ad abbattersi sul mondo delle cantine italiane, tra le più rinomate realtà del settore del vino. Unione Italiana Vini servizi società cooperativa (Uiv)e Veronafiere spa, che ogni anno ospita il Vinitaly, sono infatti finite al centro della bufera al termine dell’operazione “In vino veritas” condotta dalle Fiamma Gialle in cui le due associazioni risultano indagate per ipotesi di reato di truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti dell’Ue.

Fonte: QuiFinanza.

Il vino italiano batte la siccità, si prospetta una vendemmia abbondante e anche di qualità.
Mentre tutta l’agricoltura italiana è in ginocchio per la scarsità di piogge si prevede una vendemmia superiore del 3% a quella media dell’ultimo quinquennio. La migliore qualità in Trentino A.A. e Sicilia. Cotarella: merito dell’approccio scientifico degli enologi. Finita l’epoca degli stregoni. Il vino italiano non finisce di stupire. Non solo si afferma sempre più sui mercati internazionali ma ora riesce anche a battere le avverse condizioni metereologiche e la siccità. Mentre tutta l’agricoltura italiana è in ginocchio per la scarsità di piogge che ha battuto ogni record degli ultimi anni, il vigneto Italia, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate e perfino superiore alla media degli ultimi cinque anni.

Fonte: FIRSTonline.

Roma, la XI edizione di “Life of Wine – Viaggio nelle età del vino”.
XI edizione per Life of Wine, evento degustazione unico dedicato ai vini dal lungo percorso di importanti cantine italiane, che si svolgerà quest’anno sempre a Roma negli splendidi spazi dell’Hotel Villa Pamphili. Domenica 23 ottobre da tutta Italia arriveranno oltre 50 grandi cantine con le loro etichette capaci di sfidare il tempo. Ogni azienda presente al proprio banco di assaggio porterà di almeno una etichetta almeno due annate meno recenti oltre all’annata in commercio, dando così la possibilità ai presenti di immergersi in numerose ed intriganti micro verticali e di assaporare nei calici l’evoluzione di alcuni grandi vini italiani.

Fonte: Agenzia Comunica.

EVENTI | Architetto in Cantina, Toscana Wine Architecture: vino e territorio, visite guidate con gli architetti.
Visite alle cantine di design, guidate dagli architetti, con particolare attenzione all’eco-sostenibilità. Il 15 e 16 ottobre 2022 le Giornate dedicate all’architettura organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. (TurismoItaliaNews) Torna “Architetto in cantina” il grande evento collettivo e diffuso che lega paesaggio, arte e cultura enologica. A condurre le visite guidate delle cantine di design saranno, eccezionalmente, gli architetti, in alcuni casi proprio coloro che hanno firmato i progetti. Degustare i vini là dove sono prodotti non solo è un’esperienza unica, ma arricchisce la conoscenza del territorio e, in questo caso, il senso del bello. Gli antichi Greci ricorrevano al concetto di “kalokagathia” per sostenere la complementarità tra “bello” e “buono” che, nel caso di Toscana Wine Architecture, sono strettamente interconnessi, legati a doppio nodo da un filo verde: quello della sostenibilità.

Fonte: Turismo Italia News.

Marino, Venanzoni sulle Cantine Storiche: “Importanti per rilancio tradizioni e incentivo ad aziende del territorio”.
Gianfranco Venanzoni, consigliere comunale di opposizione a Marino con La Scelta Concreta e dirigente provinciale del Partito Democratico, ha commentato l’approvazione, arrivata giovedì 15 settembre in Consiglio comunale, dell’emendamento da lui proposto all’articolo 4 del “Regolamento per l’apertura e l’esercizio delle attività economiche per la somministrazione e vendita di alimenti e bevande all’interno del centro storico della città”.

Fonte: Castelli Notizie.

Tour tra i vigneti, le cantine e i resort di lusso per venerare l’arte nobile del vino.
Sognata, cantata, raccontata ed esaltata, la vita agreste è un modello ispirazionale sempre più ambito. Complice il ritmo frenetico delle grandi città, il ripensamento degli spazi, le difficoltà della vita post pandemica, tanti sono a scegliere un retreat che ha il sapore di una fuga lontano dal mondo. Quale immaginario, più della vigna, ha una tale forza narrativa che è trasversale a generazioni e tempi, capace di connettere l’uomo alla natura e riportarlo a una dimensione primordiale, intima e autentica. Settembre in vigna è un clique che non conosce battute d’arresto, nel momento più clemente dell’estate mentre vira verso il mite autunno, periodo d’oro per la produzione del vino. In questi indirizzi sono i benvenuti tutti coloro che amano il vino e vogliono godersi un momento che coniuga territorio, natura e hospitality di livello.

Fonte: Harper’s Bazaar.

Enoturismo, le cantine della provincia di Alessandria lanciano una rete di accoglienza.
Cantine Accoglienti è il nome del nuovo progetto enoturistico messo a punto dalla provincia di Alessandria, coordinato da Alexale con il sostegno della Regione Piemonte: si tratta di un circuito che abbraccia le cantine del territorio disposte a strutturarsi per potenziare l’offerta di ospitalità per il pubblico, investendo così in uno dei settori chiave dell’economia locale – l’enoturismo. Come accennato, l’obiettivo del progetto sarà quello di valorizzare al meglio l’offerta turistica e vitivinicola locale attraverso la costruzione di rapporti di collaborazione reciproca tra le aziende della provincia, mappando e promuovendo quelle che più si distinguono per la qualità del servizio offerto ai turisti.

Fonte: Dissapore.

Tra Borghi e Cantine ”Dove la tradizione incontra il gusto” continua da Bettolle.
Al Ristorante il Giardino, giovedì 15 settembre, alle 20.30, piatti che incontrano i vini della Cantina Cava d’Onice di Montalcino per tracciare un percorso che portarci indietro nel tempo e raccontare così le tradizioni attraverso il gusto. Battuta di chianina Igp, Zuppa di ceci, Maremmani ricotta e spinaci, Ossobuco di Chianina. Borghi e Cantine 2022 torna “Dove la tradizione incontra il gusto”. Ed arriva a Bettolle, al Ristorante Betulia, giovedì 22 settembre, alle 20.30.

Fonte: Valdelsa.net.

Autoctono è bello: Slow Wine premia Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.
Secondo la Guida Fiano di Avellino e Greco di Tufo sono le vere e proprie punte di diamante dell’enologia regionale. Il Taurasi resta all’apice della piramide qualitativa. Sono stati resi noti i vini campani presenti nella “Guida Slow Wine 2023. Storie di vita, vigne, vini in Italia”. La guida alle migliori cantine italiane, ogni anno, può contare su collaboratori presenti sui territori, i quali seleziona le migliori realtà che aderiscono ai principi Slow Food, assegnando una serie di riconoscimenti che connotano i migliori vini di ogni regione.

Fonte: AvellinoToday.

STAMPAESTERA

La Chine se cherche un avenir dans le vin.
Le Ningxia, une petite région autonome au nord de la Chine, mise sur la vigne pour doper sa croissance. • Plus de 200 domaines ont poussé en une quinzaine d’années. • Mais faire du vin en Chine reste compliqué et coûteux. La production décline. Dans le Ningxia yafr_schaeffer La bouteille « 609 » est un des must du domaine Xlge Estate. Elle a été baptisée ainsi en référence à la venue du président chinois Xi linping le 9 juin 2020 dans le Ningxia, une petite région autonome au nord de la Chine. «Cette visite a donné un véritable coup de fouet au développement de l’industrie viticole », explique la Française Christelle Chene, directrice générale de Xige Estate, un des plus grands loinalnesviticoles du Ningxia, sorti de terre en à peine deux ans et s’étalant aujourd’hui sur 2000 hectares (5 à 6 millions de bouteilles paran). Le Ningxia, qui ne comptait que des exploitations minières et des centrales à charbon au tournant des années 2000, est devenu lune des régions viticoles les plus dynamiques de Chine. Ayant pris racine gràce à un important programme d’irrigation qui pulse son eau dans le fleuve Jaune, cevigtoble revendique aujourd’hui 221 domaines sur une superficie de 35.000 hectares (un tiers duvlgnoble chinois) et une capacité de production de 130 millions de bouteilles par an. Réduire la pauvreté d’un territoire aride « Développer l’industrie du vin ici répondait aussi à un objectif de réduction de la pauvret/ en permettent de créer de nombreux d’emplois et d’augmenter le niveau de vie des habitants de hi ntion ». explique Yang Qian. porte-parole de Jade Vineyard. un autre domaine flambant neuf. La vis] tede Xi Jinpingsur ce territoire aride et pauvre a permis de fixer des objectifs ambitieux : le plan prévoit d’atteindre une superficie de 100.000 hectares de vignobles en 2035 (et une production annuelle de 600 millions de bouteilles), une taille à peu prés équivalente au Bordelais liyo un énorme soutien des pouvoirs publics, explique Nicolas Billot-Grima, directeur général du nouveau domaine Stone 8c Moon, qui réalise en ce moment ses deuxièmes vendanges. Quand vous imestissezici, les autorités vous amAnent l’eau, la route, l’électricité et l’irrigation. » Sila piupartdesvlgnobles ont été fondés par de riches investisseurs chinois, les groupes français Pernod Ricard et LVMH (propriétaire des Ethos «) sont présents dans le Ningxia. Fondé en 2013 par Muet Hennessy, le domaine Chandon a d’ailleurs été le pionnier du vin pétillant en Chine. S’étendant à 1.100 mètres d’altitude au pied des montages Helan, qui protège des vents et du sable du désert de Gobi, le vignoble du Ningxta jouu dun fort baux d’ensoleillement, dun sol caillouteux et minéral et de faibles précipitations.

Fonte: Echos.

La consommation chinoise marque le pas.
La Chine n’est peut-iztre pas l’eldorado que certains espéraient. La consommation de vin décline chaque année depuis son pic de 2017, concurrencée par les autres alcools. Mais le bordeaux résiste. Premier fournisseur étranger de vin en bouteilles, la France creuse l’écart avec les autres pays fournisseurs. Autrefois premier pays exportateur, l’Australie est victime, depuis la fin 2020, des mesures de rétorsion de Pékin dues à une brouille avec Canberra. Legrand marché attendu verra-t-11 le jour 7 Ap rés une phase rapide de développement entamée au début des années 2000, la Chine connaît une baisse significative de sa consommation de vin. La demande intérieure est en baisse depuis 20ì7 et le repli s’est accéléré depuis le début de la pandémie en 2020. Avec 1,05 milliard de litres en 2071. selon les derniers chiffres de l’Observatoire international du vin (01V), la consommation chinoise a reculé de 15 % par rapport à 2020 et s’est efondréequasim ent de moitié par rapport à son pic de 2017. Cene tendance se retrouve sur les importations chinoises de vin. également en repli. Les imper talions de bouteilles ont diminué de S % en volume et de 15 % en valeur en 2021, selon 101V. Cinquième consommateur mondial de vin jusqu’en 2019, la Chine est retombée au 7. rang mondial. Bien loin de l’eldorado espéré par nombre d’observateurs internationaux.. I1 y a encore peu de temps, Vinexpo voyait la Chine se hisser au deuxième rang mondial en 2021. L’effet Covid Le Covid-19 n’est évidemment pas pour rien dans ce repli. Dans un pays où le vin est très peu consommé à la maison mals, comme l’alcool en général, lors de fetes et réceptions, les restrictions sanitaires (distanciation sociale, multiplication des événements en ligne. etc…) imposées depuis 2020 pèsent lourdement sur la demande. Le ralentissement économique chinois -manqué par la politique . zéro Covid » – pèse également sur la croissance des revenus. Le Covid a aussi perturbé les canaux de distribution traditionnels forçant les acteurs à se tourner vers le numérique. A cela s’ajoutent plusieurs raisons structurelles : la lutte contre la corruption a sérieusement freiné les achats de coûteuses bouteilles. La consommation de vin fait également face à la concurrence d’autres alcools.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

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