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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 18 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Pianeta verde – È partita la vendemmia E si prevede alta qualità.
Buono, buonissimo, spesso ottimo. Quest’anno sarà così il vino italiano. Nonostante le follie del clima, e superando anche l’esorbitante crescita dei costi di produzione. Etichette nazionali, quindi, sempre sugli scudi, soprattutto nei mercati esteri, anche se devono fare i conti con costi di trasporto spesso altrettanto da primato. A mettere in fila numeri e ragionamenti, ci hanno pensato l’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, che insieme hanno presentato qualche giorno fa le previsioni pressoché della vendemmia 2022 definita dai tecnici «soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità».
Fonte: Avvenire.
I novantanni di Brachetti Peretti Dopo il petrolio l’avventura nel vino.
Compie oggi 90 anni l’imprenditore Aldo Maria Brachetti Peretti, noto nel mondo dell’industria del nostro Paese, in particolare nel settore energetico, per il suo percorso professionale durato 5o anni in api, anonima petroli italiana, merito per il quale nel 1978 ha ricevuto la nomina di Cavaliere del Lavoro. Dopo una laurea in economia e commercio, ha iniziato a lavorare nell’azienda nel 1957. Nel 1965 è entrato a far parte del consiglio d’amministrazione e ha assunto la presidenza delle consociate api ricerche e api gas.
Fonte: Corriere della Sera.
Peeling al Merlot, massaggi al Sauvignon e bagni nel vino.
Spa e trattamenti domestici: il mondo beauty utilizza tutti gli aspetti della vinoterapia Uva alleata della bellezza: sono sempre di più le spa e le beauty farm che propongono la vinoterapia. Un trattamento antico, già impiegato da Greci e Romani e molto apprezzato da Caterina Sforza, ma rilanciato nel 1996 da Mathilde Cathiard e Bertrand Thomas, che vicino a Bordeaux idearono la prima Spa Vinothérapie. Il potere antiossidante del vino ha sulla pelle un effetto antietà, mineralizzante e detossinante grazie ai polifenoli e alle vitamine. Miscelato con il succo di limone, le erbe aromatiche o il miele, il vino aiuta anche nella cura dei capelli, ha un’azione antibatterica, calmante ed emolliente sul corpo.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Salus.
Milano – Wine Week rilancia la sfida ai mercati mondiali.
Dall’8 al 16 ottobre prossimi, torna la Milano Wine Week. A questa quinta edizione parteciperanno le principali associazioni di categoria, diversi consorzi e centinaia di aziende provenienti da tutta Italia, oltre ad operatori del settore da tutto il mondo impegnati in degustazioni, incontri, focus, dibattiti, convegni, talk e sfide. «Ci saranno concrete occasioni di business, appuntamenti per esperti e appassionati ma l’approccio fortemente immersivo punta ad avvicinare con esperienze e attività coinvolgenti, anche chi non ha dimestichezza con il vino ed è semplicemente curioso» ha spiegato l’ideatore e presidente della Milano Wine Week, Federico Gordini, a cui preme «che il linguaggio del mondo del vino diventi sempre più fruibile per il pubblico».
Fonte: Libero Quotidiano.
«A rischio il lavoro di 1,3 milioni di italiani».
La pronuncia dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha dichiarato il vino «pericoloso per la salute», attacca un prodotto con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del made in Italy agroalimentare con 12 miliardi di euro di fatturato e offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone dalla vigna alla tavola», afferma la Coldiretti. E del tutto improprio – sottolinea la confederazione guidata da Ettore Prandini – assimilare l’abuso di superalcolici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la bina e il vino che è diventato l’emblema di uno stile di vita attento all’equilibrio psico-fisico, da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol».
Fonte: Libero Quotidiano.
Al Ferrari Trento il titolo mondiale.
Ferrari Trento trionfa come “Produttore dell’anno” a “The Champagne e Sparkling Wine World Championships”, concorso ideato e presieduto da Tom Stevenson, massimo esperto mondiale di bollicine, che ha reso questa competizione la più autorevole nel settore a livello mondiale. Il titolo di “Sparkling Wine Producer of the Year” è assegnato alla cantina che ottiene il maggior numero di medaglie. Nell’edizione 2022 Ferrari Trento si è imposto con 11 ori e ha contribuito in modo fondamentale al successo della Trentodoc in un concorso che valuta ogni anno oltre 1.000 etichette da più di 30 Paesi.
Fonte: Secolo XIX.
50,2 Vino e siccità La produzione resta stabile.
Nonostante la siccità nel 2022 i vigneti d’Italia riusciranno a produrre la stessa quantità di vino dell’anno precedente: 50,23 milioni di ettolitri. Per le stime di Assoenologi, dunque, è stata un’annata soddisfacente dal punto di vista quantitativo e addirittura sorprendente da quello qualitativo.
Fonte: Specchio.
L’abbinamento.
Ribolla spumante Aganis Da una vigna fra i boschi, ai piedi delle Alpi Giulie in Friuli, nasce Petec, che vuol dire chiacchiera. Note di frutta e fine perlage II Merlot di Caprai Elegante Merlot umbro in purezza dalla struttura potente, ma ricco di freschezza. Note di spezie e frutta matura. Vellutato e lungo al palato Sciacchetrà Bisson Vino amato dei poeti, da uva bianca coltivata nelle Cinque Terre, più unico che raro.
Fonte: Specchio.
La vigna sui tetti.
Un ex broker ha inventato il business del vino in terrazzo: 20 mq in pieno centro a Reggio Emilia Moglie e figlio lo aiutano da 15 anni “All’inizio lo regalavo era richiestissimo”. Sui tetti del centro di Reggio Emilia c’è il vigneto più piccolo del mondo, venti metri quadri di terrazza dove il padrone di casa coltiva il suo Sangiovese. Risultato: una mini-produzione di trenta bottiglie all’anno vendute a cinquemila euro l’una. L’idea è venuta a Tullio Masoni, che prima si occupava di investimenti in borsa e ora si dedica al suo vino non per motivi di lucro, dice, ma perché «volevo dimostrare che un prodotto buono si può fare dappertutto, anche su un terrazzo al quarto piano di un palazzo del centro storico, purché chi lo fa abbia l’animo del sognatore».
Fonte: Stampa.
La pioggia di ieri non preoccupa la vendemmia di Zavalloni.
Sono sempre di più gli accorgimenti in campo per contrastare la siccità Buoni i primi risultati con la nuova doc Sangiovese Appassimento. «Questa pioggia non danneggia la vendemmia, l’importante è che non sia prolungata. Al momento siamo molto soddisfatti di come sta procedendo la raccolta dell’uva». Lo afferma Stefano Zavalloni, della Cantina Zavalloni di Carpineta che coltiva e gestisce oltre 26 ettari di vigneto nelle colline del cesenate. «Oggi (ieri, ndr) ci siamo fermati a causa della pioggia. Stavamo raccogliendo il sangiovese e siamo arrivati a metà vendemmia di questo vitigno. I bianchi abbiamo già terminato di raccoglierli: la nostra vendemmia era iniziata il 26 agosto.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Le fortezze del re di Spagna nelle etichette del Sangiovese – Calici di Sangiovese rievocano il re di Spagna.
Bertinoro, alla Fattoria Paradiso la storia si mischia al buon vino grazie allo storico Claudio Babuscio e i suoi studi sulla famiglia Antonelli di Quinto Cappelli Quando in Romagna s’incontrano storia e vino, nascono progetti che lasciano stupiti perfino gli abitanti stessi di questa «terra solatia, dolce paese». E’ il caso della famiglia di ingegneri militari Antonelli di Gatteo e della storica cantina Fattoria Paradiso di Bertinoro, i cui vini hanno allietato i palati di Papi e presidenti della Repubblica italiana. A riscoprire gli ingegneri militari Antonelli è lo storico e scrittore Claudio Babuscio, un estroso riccionese trapiantato da tanti anni a Francoforte, che, una volta andato in pensione, si è imbattuto con i suoi studi in Battista Antonelli (1547-1616), capostipite di una lunga catena di discendenti al soldo del re di Spagna.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
«La siccità ha causato danni Raccolta in calo del 30-40%».
La vendemmia delle uve rosse sulle colline romagnole è ormai a metà dell’opera. Quindi i vitivinicoltori sono già in grado di farsi un giudizio dell’annata 2022. «La vendemmia – racconta Jacopo Pezzi, titolare con la madre Graziella della Fattoria Paradiso – sta andando bene. La qualità dell’uva è buona, ma scarseggia la quantità. A causa della siccità e dell’eccessivo caldo estivo, abbiamo un calo del 30-40%». 11 problema in cantina è quello di trovare un equilibrio nell’alta gradazione durante la fermentazione. Nella Fattoria Paradiso, come in quasi tutte le aziende, la vendemmia delle uve bianche è finita. Ma qui in vigna sono rimasti i grappoli dell’Albana gentile di Bertinoro, quella dal grappolo lungo e a ‘spargolo’, cioè ad acini radi.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
II vino dei Tre Monti sui tavoli del Geranium.
II miglior ristorante del mondo sceglie l’albana Vitalba 2021 tra le etichette esclusive da proporre ai clienti. Navacchia: «Grande gioia» di Mattia Grandi L’albana Vitalba 2021 della cantina Tre Monti di Imola nella carta dei vini del Geranium di Copenaghen, il miglior ristorante del mondo secondo la classifica stilata da ‘The World’s 50 Best Restaurants’ nel 2022. E tra i vigneti dell’azienda agricola di via Lola è festa grande. “Un sogno che si avvera. Ne avevamo parlato tante volte anche con papà Sergio – raccontano David e Vittorio Navacchia alla guida della celebre realtà vitivinicola imolese -. Non sappiamo quanti altri vini della nostra regione figurino sulla lista blindatissima del Geranium.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
II Sangiovese faentino diventa uno spettacolo La storia raccontata a Sangineto, in Calabria.
II Sangiovese del Faentino e il territorio in cui nasce sono diventati uno spettacolo – «Concerto di vino su tela»- rappresentato poco tempo fa a Sangineto, piccolo centro collinare che si affaccia sulla costa calabra in provincia di Cosenza. Una serata all’insegna della cultura e delle emozioni nel nome del Sangiovese romagnolo. L’iniziativa si deve alla Pro Loco di Sangineto che ha sposato l’ipotesi avanzata da Beppe Sangiorgi nel libro «Romagna Sangiovese. Storia ed identità di un famoso vino e di un antico vitigno»: il termine Sangiovese sembra derivare da Sangineto sulla base prove e coincidenze. Cominciando dalle analisi del Dna che hanno dimostrato le origini calabresi del Sangiovese e continuando con gli antichi sinonimi di Calabrese nell’Aretino e Sangineto a Cortona. Considerato che le prime notizie di sinonimi del Sangiovese le abbiamo in Toscana nel 1552 (Sangioveto) e a Sarna di Faenza nel 1625 con S. Giuesio, da cui Sangiovese.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Dolcissima Pietra nel centro storico, rassegna tra dolci e vini da dessert.
Domenica all’insegna della dolcezza a Pietra Ligure con la 18° edizione di «Dolcissima Pietra», rassegna dedicata ai dolci e ai vini da dessert con stand espositivi, laboratori e degustazioni nelle piazze del centro storico di Pietra Ligure. Oggi si terrà la gara di arte dolciaria «Contest Dolcissimo» a cui parteciperanno professionisti e non sul tema «Il mio dolce preferito». I dolci della gara saranno messi in vendita a fine evento per raccogliere fondi a favore della DFC, Dementia Friendly Community di Pietra Ligure. Presidente di giuria sarà Franco Garabello, chef del ristorante «Il Vecchio Forno» e membro dell’associazione Ristoratori Pietresi e della Val Maremola.
Fonte: Stampa Savona.
Festa del vino Un’altra tappa in Valtidone.
La più grande rassegna del vino piacentino – il «Val Tidone Wine Fest 2022» – torna oggi in Alta Valtidone, a Trevozzo, in piazza Papa Giovanni XXIII. In questa terza domenica della kermesse (il prossimo e ultimo appuntamento è previsto per domenica prossima, 25 settembre, a Pianello Valtidone, in piazza Madonna) si potranno così gustare, in un menù ancora una volta ricchissimo, le eccellenze enogastronomiche di questo territorio, con prodotti, piatti, dolci, oli della Val Tidone e, naturalmente, gli immancabili i vini.
Fonte: Giornale Milano.
La festa di Vinuva ha sapore amaro «Il Consorzio vini ci ha snobbato» – Polemica a Vinuva «Enoteca e Consorzio ci hanno ignorato».
«Consorzio ed Enoteca regionale non hanno mai rispunto al nostro invito a partecipare a Vinuva». Inaugurazione con polemica per la 19° edizione della rassegna: dal palco l’assessore Andrea Frustagli ha rimarcato l’assenza del Consorzio. Polemica a Vinuva «Enoteca e Consorzio ci hanno ignorato» L’assessore: «Li abbiamo invitati, non hanno aderito» La replica: «Ora puntiamo su eventi almeno nazionali». «Consorzio ed Enoteca regionale non hanno mai risposto al nostro invito a partecipare a Vinuva». Inaugurazione con polemica per la 19′ edizione della rassegna: venerdì sera, dal palco dell’inaugurazione, l’assessore alla Promozione del territorio, Andrea Frustagli, ha rimarcato l’assenza tra i partner del Consorzio e dell’Enoteca di Broni; l’unico soggetto del mondo del vino presente, con un banco di assaggio, è stato il Club del Buttafuoco storico.
Fonte: Provincia – Pavese.
Bottiglie, etichette, tappi e trasporti è boom di rincari per i viticoltori.
Cresce l’export dei vini lombardi, ma è allarme per i rincari dei costi della vendemmia. Lo afferma la Coldiretti regionale: a fronte in aumento del 12,6% delle esportazioni di vino lombardo, compreso quello oltrepadano, nei primi sei mesi del 2022, nelle campagne pesa la crescita esponenziale dei costi, in media de135%. «Nei vigneti si registrano rincari che vanno dal + 170% dei concimi al + 129% per il gasolio – spiega Coldiretti -. Una bottiglia di vetro costa fino al 50% in più rispetto al 2022, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e il 40% per gli altri materiali. Per le gabbiette per i tappi degli spumanti gli aumenti sono nell’ordine del 20% ma per le etichette e per i cartoni di imballaggio si registrano rincari del 35% e del 45%. In aumento del 25% il trasporto su gomma, al quale si aggiungono i costi di container e noli marittimi».
Fonte: Provincia – Pavese.
Sfregiata l’Enoteca Galli Rovinate 2mila bottiglie.
Devastata anche la Taverna dei Guelfi. Pergolini: «Ho rischiato di morire». Duemila bottiglie dl vino, molte delle quali pregiatissime, rovinate. Il maltempo è arrivato a devastare anche la storica enoteca Galli di via Pisacane. L’acqua e il fango portate dall’alluvione di giovedì hanno raggiunto il caveau del locale. «L’acqua – hanno detto i titolari Osvaldo e Guido Galli – hanno distrutto il piano sottostante, le bottiglie rovinate sono circa 2mila. In 52 anni di attività mai vista una cosa del genere». Dalla notte dell’alluvione non sono mai stati interrotti gli interventi di pulizia e ripristino.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Danni nei vigneti, cade qualche filare.
«Temporali e vento forte hanno piegato i pali di diversi vigneti, facendo cadere qualche filare. A terra anche i grappoli di uva rossa, più sensibile». A parlare è Luca Marani dell’azienda vitivinicola Marani di Matelica. Spiega che i danni ammontano a qualche migliaio d’euro. «Dobbiamo sbrigarci a portare via l’uva, ormai matura – spiega -. Per ora faremo tutto «a mano», insieme al personale, in quanto per poter usare la vendemmiatrice bisogna aspettare almeno una settimana, affinché il terreno si asciughi. La raccolta non è compromessa, fortunatamente, perché nelle nostre zone è stata un’annata migliore rispetto al 2021, un’annata di qualità; la siccità finora non aveva inciso, sia perché qui a maggio-giugno un po’ è piovuto sia per l’escursione termica».
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Il Barolo Renaissance, fiducia dopo la grandinata.
Barolo docg Serralunga d’Alba 2019 Renaissance dedicato alla Fiducia è il secondo vino del progetto Renaissance, una collezione di dieci sentimenti che nella storia della civiltà hanno dato origine alle rinascite collettive, raccontati attraverso tre forme d’arte: quella di fare il vino, quella di scrivere e quella di raffigurare con il contributo di scrittori che danno vita ad una riflessione sull’importanza di quel sentimento e illustratori italiani. Il Barolo della Fiducia arriva dopo quello della Speranza dell’annata 2o1R. 1 curatori del racconto sulla fiducia sono la scrittrice e poetessa biellese Silvia Avallone, Premio Campiello, con la monografia dal titolo.
Fonte: Corriere Torino.
Prezzi delle bottiglie e forniture in ritardo Tutte le spine della vendemmia.
Produttori del Gavi; «Manca il vetro, impossibile fare scorte» A incidere è anche la penuria d’alluminio, «Costi su del 30%» Gino Fortunato Franca Nebbia GAVI Anche i produttori del vino Gavi fanno i conti con il glass shortage (carenza di vetro), come denunciano gli stessi vinificatori, assai preoccupati per questa nuova mancanza di materiale che li riguarda da vicino. «Abbiamo avuto moltissimi problemi per la carenza di bottiglie – conferma Orietta Alice, amministratrice delle Cantine produttori del Gavi – ma pochi hanno evidenziato che i produttori di vino, non solo nel Gaviese, sono stati costretti ad affrontare anche la mancanza dell’alluminio, elemento importante per chi utilizza il tappo a vite. Diciamo che adesso le cose vanno un pochino meglio, ma c’è stato momento di grave difficoltà».
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
È una raccolta complessa, ci aiuteranno scienza ed esperienza.
Siccità, raccolta anticipata e vendemmia concentrata. Questo l’effetto domino che ha caratterizzato la stagione vitivinicola 2022, con situazioni che, seppur a macchia di leopardo, stanno vedendo concentrarsi in poche settimane il lavoro di due mesi. Molte aziende hanno già terminato la raccolta che, di norma, si protraeva fino a fine settembre, con uve la cui parte aromatica non ha raggiunto l’apice. Non tutti definiranno questa vendemmia allo stesso modo ma, di fatto, è una vendemmia complessa. Seppure la situazione si sia presentata in forma differente a seconda delle regioni, dei suoli e delle esposizioni, è stato certamente il nord d’Italia a risentire maggiormente delle ripercussioni del dima, ovvero, del protrarsi di un’annata siccitosa iniziata l’inverno scorso e aggravata da temperature più elevate rispetto al passato.
Fonte: Stampa Alessandria.
“Imbottigliamo molto meno e non riusciamo a fare scorta”.
Parlano i vignaioli e i responsabili delle Cantine sociali, dal Gaviese alle colline del Monferrato che chiedono ai clienti di portare le damigianette da cinque litri per non intaccare il magazzino “Imbottigliamo molto meno e non riusciamo a fare scorta” 30 1a percentuale dell’aumento che incide sui bilanci. Anche i produttori del vino Gavi fanno i conti con il «glass shortage» (carenza di vetro), come denunciano gli stessi vinificatori, assai preoccupati per questa nuova mancanza di materiale che li riguarda da vicino. «Abbiamo avuto moltissimi problemi per la carenza di bottiglie —conferma Orietta Alice, amministratrice delle Cantine produttori del Gavi — ma pochi hanno evidenziato che i produttori di vino, non solo nel Gaviese, sono stati costretti ad affrontare anche la mancanza dell’alluminio, elemento importante per chi utilizza il tappo a vite.
Fonte: Stampa Alessandria.
Fondazione Monferrato storia, vino e territorio è il turismo sostenibile.
I fondatori: “Vivere il patrimonio Unesco rispettandolo”. Era il 5 settembre 2019 quando al castello del Monferrato l’associazione Nuove Frontiere organizzava un convegno al Castello per la creazione di una Fondazione per la valorizzazione del Monferrato. Il cavalier Claudio Martinotti che aveva ideato un logo con lo stemma degli Aleramici, legato alla storia di Casale e l’ambientalista Massimo De Bernardi sfoggiarono una maglietta con lo stemma da un lato e immagini del Monferrato dall’altro. E si parlò di valorizzazione di un brand «Monferrato» da riprodurre sui gadget e sulle bottiglie per far conoscere il territorio, già patrimonio Unesco.
Fonte: Stampa Alessandria.
I protagonisti saranno Barbera e Champagne celebrati da “Golosaria in Monferrato” a Vignale.
Due province, Alessandria e Asti, un unico territorio e una grande manifestazione che mette in rete decine di comuni. È «Golosaria in Monferrato», ideata dal giornalista Paolo Massobrio che per il secondo fine settimana consecutivo propone una serie di eventi per valorizzare una terra che ha molto da raccontare e che piace sempre più ad un pubblico che arriva da fuori regione: tanti in particolare i lombardi che raggiungono le colline monferrine apprezzandole nel momento più intenso dell’anno. Il fulcro della manifestazione, in onore al tema di questa sedicesima edizione, «le colline da vivere», è a Villa Morneto, a Vignale. Anche per oggi, dalle 11 fino alle 21, ospita «Barbera e Champagne», l’evento che mette a confronto gli champagne dei piccoli vignerons d’Oltralpe.
Fonte: Stampa Alessandria.
Enoturismo sfida smart.
Da domani a mercoledì Alba e il territorio ospitano la Conferenza sul tema Esperti mondiali a confronto su un’accoglienza più sostenibile e innovativa. La ricerca di soluzioni più «smart» e sostenibilità è una sfida anche per l’enoturismo, settore già messo alle strette negli ultimi due anni e mezzo dall’impatto della pandemia sulle abitudini di viaggio e sul comportamento dei consumatori, oltre alle urgenze della crisi ambientale, di una guerra alle porte dell’Europa, dei rincari energetici e della mancanza di personale. Dal cambio di rotta necessario si generano i quesiti ai quali la sesta Conferenza globale dell’Unwto sull’enoturismo, in programma da domani a mercoledì al teatro Sociale di Alba, cercherà di rispondere, mettendo in primo piano le possibilità offerte dalla sostenibilità ambientale, dalla creatività e dall’innovazione digitale.
Fonte: Stampa Cuneo.
Le Strade che portano verso il vino.
Uno degli eventi collaterali alla sesta edizione della Conferenza globale sul turismo del vino è la prima edizione, domani mattina dalle 10,30 a palazzo Mostre e congressi di Alba, dell’«International Wine Routes Conference», occasione di confronto sul futuro delle «Strade del vino» nel panorama dell’enoturismo internazionale. «Mai come ora il connubio tra territorio e aziende rappresenta un valore aggiunto nella costruzione di un prodotto turistico — spiega Paolo Morbidoni, presidente della Federazione italiana delle Strade del vino, dell’olio e dei sapori che promuove la Conferenza con Iter Vitis Ciò vale ancora di più per le eccellenze alimentari che contribuiscono a mantenere vitali i territori rurali».
Fonte: Stampa Cuneo.
La tempesta in un bicchiere L’Oms accusa: «Vino nocivo» E i produttori insorgono – L’Oms: «Il vino fa male quanto le sigarette» E i produttori insorgono.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità equipara il consumo dell’alcol al fumo: «Va ridotto del 10% a testa entro i12025» Dure reazioni del comparto: «Così nasce un proibizionismo cieco e insensato» L’Oms: «Il vino fa male quanto le sigarette» E i produttori insorgono «Il vino fa male quanto le sigarette». Lo scrive – e lo lascia intendere – nel rapporto redatto a Tel Aviv negli ultimi giorni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E scoppia la bufera, con l’Unione Italiana Vini che parla di «un nuovo proibizionismo in Europa». L’Oms, nel documento “European framework for action on alcohol 2022-2025” scrive di lotta al consumo di alcol, al consumo «tout court», dicono i produttori, senza – quindi – distinguere tra abuso o utilizzo ordinario.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Miglior agronomo italiano II premio assegnato a Rosanna Zari.
Il 16 Ottobre, durante la Dinner with the Stars della Vinoway Wine Selection 2023, a Rosanna Zari verrà assegnato il Premio ‘Miglior Agronomo Italiano 2022’ Esperta di materie agrarie del Tribunale di Siena sezione agraria, dal 2000 al 2008 è stata presidente dell’Or dine Agronomi e Forestali di Siena. Fa parte della Commissione per l’assaggio organolettico dell’olio d’Oliva è responsabile-comunication manager del Dipartimen to Conaf. Succede ad Aurora Ursino, considerata “Miglior Agronomo Italiano 2021” da Vinoway.
Fonte: Nazione Siena.
Vino, allarme Coldiretti: «L’Oms attacca il lavoro di 1,3 milioni di italiani».
Vino di nuovo sotto attacco. Questa volta è l’Oms, organizzazione mondiale della sanità, a mettere nel mirino il vino, equparandolo nell’allarme per l’abuso di superalcolici. «Il pronunciamento dell’OMS attacca un prodotto con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare con 12 miliardi di euro di fatturato – sostiene in una nota la Coldiretti – offrendo un importante contributo all’economia e all’occupazione dell’intero Paese, considerato che il comparto offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone dalla vigna alla tavola». Coldiretti critica il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”.
Fonte: Gazzettino.
Confagricoltura alla Cantina dei Feudi per “Il Canto della Terra”.
Il Presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, è intervenuto nell’Auditorium di Sorbo Serpico alla presentazione dell’opera realizzata dall’artista romano Pietro Ruffo. L’Associazione Confagricoltura alla Cantina dei Feudi di San Gregorio ha preso parte lo scorso 15 settembre alla presentazione dell’opera “Il Canto della Terra”, realizzata dall’artista romano Pietro Ruffo. Oltre al Presidente della Cantina, Antonio Capaldo, hanno partecipato all’evento con il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti anche: l’Ambasciatore Pasquale Quito Terracciano, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale MAECI, padre Antonio Loffredo, Fondazione di Comunità San Gennaro, Florinda Saieva, co-fondatrice Farm Cultural Park e l’artista Pietro Ruffo, che ha curato l’opera in esposizione. All’evento erano presenti anche il Presidente e il Direttore di Confagricoltura Avellino, Angelo Frattolillo e Antonio Caputo.
Fonte: Nuova Irpinia.
L’Oms chiede riduzione del 10% dei consumi di vino al 2023.
In un documento programmatico l’organizzazione chiedo un taglio tout court dei consumi di alcol senza differenziare fra le bevande. Torna, puntuale, l’usuale refrain accusatore sul vino: fa male e si torna a insistere sulle conseguenze della sua gradazione alcolica per la salute dopo la polemica in sede Ue dello scorso febbraio sul Cancer Plan, sventato all’ultimo momento. Ma questa volta a porre l’attenzione sul tema è direttamente l’Organizzazione Mondiale della Sanità – Regione Europa, con l’iniziativa denominata “European framework for action on alcohol (2022-2025)”, un documento programmatico discusso e votato in occasione del 72esimo Comitato regionale dell’Oms Ue, dal 12 al 14 settembre a Tel Aviv. Ma come spiega e commenta l’Unione Italiana Vini “a differenza del recente documento adottato dall’Assemblea dell’Oms a maggio 2022 ‘Global Alcohol Action Plan 2022 – 2030′, il nuovo testo, proposto da Who Europe, prende di mira il consumo di alcol tout court proponendo una riduzione del 10% pro-capite entro il 2023”. Nel testo non c’è alcun riferimento o distinzione rispetto al consumo dannoso.
Fonte: AGI.
“Perché proprio il vino?”
Qualche giorno fa la redazione di un’importante rivista francese mi ha posto una domanda tanto scontata quanto sempre più complessa da rispondere: “Perché proprio il vino?”. Dato che a quel quesito ho dovuto rispondere maniera sintetica, in quanto avevo solo poche battute a disposizione (e molti di voi sanno quanto io sappia essere irrimediabilmente prolisso), ho deciso di condividere qui la risposta che avrei voluto dare se non avessi avuto limiti editoriali di sorta, nella speranza di non tediarvi (sarebbe spiacevole pensaste che a voi è toccato qualcosa di peggio che ai francesi!).
Fonte: WineBlogRoll.
Il vino contemporaneo riscopre radici antiche (e una sostenibilità vera?).
Le nuove generazioni prediligono vini meno lavorati e di conseguenza meno impattanti dal punto di vista ambientale. Proveremo a capire se sia questa la direzione da seguire nel corso della tavola rotonda ospitata la mattina del 5 ottobre, al teatro Franco Parenti, in occasione del nostro Festival. Vecchio è bello. Sembra un paradosso, ma le nuove generazioni apprezzano il vino con radici antiche, che nasca da pratiche (autenticamente) sostenibili in vigna con il minore intervento possibile delle tecniche enologiche invasive. Vini fatti di memoria, oltre che di conoscenza. Vini capaci di fascino, senza esibire i muscoli. E anche in questo sostenibili.
Fonte: Linkiesta.
Vino: Signorvino,15 nuove aperture per i 10 anni di attività.
Quindici nuove aperture nel biennio 2022-2023, dieci solo nell’anno in corso: è quanto prevede il programma di sviluppo di Signorvino, catena made in Italy di enoteche con cucina lanciata nel 2012 da Sandro Veronesi che festeggia il traguardo dei primi 10 anni di attività. La strategia futura prevede aperture nel Sud Italia e in Europa con aperture nella Repubblica Ceca, a Praga e in Francia, a Parigi. I negozi aperti passeranno da 25 a 34. E’ previsto dall’Osservatorio Signorvino, che il fatturato dell’attività imprenditoriale passerà dai 37 milioni consuntivati nel 2021 ai 57 milioni per il 2022 con un aumento del 54%.
Fonte: ANSA.it.
“Il vino è dannoso come le sigarette”: allarme OMS/ “Riduciamo il consumo del 10%”.
Il vino da sempre arricchisce le tavole italiane imbandite di cibo, facendo compagnia in pranzi, cene ma anche in occasione di un aperitivo o di un’uscita serale. Eppure, secondo l’OMS, il vino sarebbe dannoso per la salute come le sigarette. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha intenzione di portare avanti una campagna che andrebbe a riduzione del 10% il consumo di questa bevanda.
Fonte: IlSussidiario.net.
Torna Architetto in cantina,visite in cantine design Toscana.
Giornate dedicate all’architettura, il 15 e 16 ottobre, organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. Torna ‘Architetto in cantina,’ iniziativa diffusa che lega paesaggio, arte e cultura enologica. A condurre le visite guidate delle cantine di design saranno, eccezionalmente, gli architetti, in alcuni casi proprio coloro che hanno firmato i progetti.
Fonte: ANSA.it.
Vino – Centinaio: Non è col proibizionismo che si tutela salute.
“Ormai è chiaro che quella contro l’alcol è la nuova crociata, che va portata avanti senza se e senza ma, proprio come è accaduto in passato per la carne rossa. Dimenticando che solo pochi mesi fa a Strasburgo dai paesi Ue è stata respinta la tesi che l’alcol sia dannoso a prescindere e che sia stata rimarcata la differenza fra l’abuso e il consumo moderato, l’Oms presenta un piano all’insegna del proibizionismo, che mette all’indice i superalcolici così come vino e birra. In paesi come l’Italia non esiste un problema di binge drinking, il vino viene consumato in quantità limitate, durante i pasti, e rientra appieno nella Dieta Mediterranea che è patrimonio immateriale Unesco”.
Fonte: Roma Daily News.
Vino: UIV lancia l’allarme “Nascerà un nuovo proibizionismo”.
Unione Italiana Vini lancia un accorato grido di allarme contro le nuove linee guida sul consumo di alcolici dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) presentate due giorni fa a Tel Aviv nel documento “European framework for action on alcohol 2022-2025”. Le indicazioni, accolte integralmente e senza nessuna opposizione, neanche da parte della delegazione italiana, prevedono un contrasto al consumo tout court dell’alcol come priorità di azione, con un obiettivo di riduzione del 10% pro-capite entro il 2025. Tra le politiche che l’organizzazione proporrà ora ai Paesi interessati, l’aumento della tassazione, il divieto di pubblicità, promozione e marketing in qualsiasi forma, la diminuzione della disponibilità di bevande alcoliche, l’obbligo di health warning in etichetta e un nuovo approccio alla concertazione delle politiche che vedrebbe totalmente escluso il settore dal dibattito.
Fonte: Yahoo Finanza.
Milano Wine Week 2022, il vino con Milano intorno 8 – 16 ottobre – presentazione ufficiale.
A presentare Milano Wine Weel 2022, il presidente Federico Gordini con Gian Marco Centinaio; Carlo Ferro; Massimiliano Giansanti; Silvano Brescianini; Lino Enrico Stoppani; Emmanuel Conte; Christophe Rabatel; Gianpiero Morbello; Riccardo Ricci Curbastro. Se adotti lo slogan “il vino con Milano intorno” devi proporre un evento che, diciamo, non tralasci nulla della città e, contestualmente, sia appetibile ad un pubblico sempre più ampio e agli operatori del settore.
Dalla presentazione della quinta edizione di Milano Wine Week 2022, il più grande evento non-fieristico d’Italia dedicato alla promozione, al racconto e all’esperienza del vino, è emerso che tutte queste volontà sono presenti nei format che animeranno il capoluogo lombardo dall’8 al 16 ottobre; con, in più, la possibilità, per gli operatori del settore di tutto il mondo di trovare concrete occasioni di business anche grazie anche alla vocazione più internazionale della kermesse (previsti collegamenti con Chicago, Houston, London, New York, Shenzhen, Tokyo, Toronto) e gli appassionati di poter conoscere e degustare vini proposti da consorzi, organizzazioni di settore e centinaia di aziende provenienti da tutta Italia.
Fonte: Newsfood.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 17 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Ferrari Trento vince il “mondiale” delle bollicine.
Ferrari Trento ha trionfato per la quinta volta ai Campionati mondiali delle bollicine. La cantina del Gruppo Lunelli ha ottenuto nuovamente il titolo di “Sparkling Wine Producer of the Year” nella più importante competizione internazionale dedicata alle bollicine, The Champagne e Sparkling Wine World Championships.
Fonte: Avvenire.
In cantina – Mouton-Rothschild non brilla.
Contrazione media del 23% alle aste per i diciassette millesimi dal 1924 al 1969 Mouton-Rothschild non brilla di Cesare Pillon Alla ribalta sono questa settimana le vendemmie più remote di Château Mouton-Rothschild, quelle precedenti il 1970, mentre la prossima puntata sarà riservata alle bottiglie delle annate più giovani, secondo lo schema adottato da questa rubrica negli ultimi due anni per sfruttare al meglio l’abbondanza di dati messi a disposizione dalla moltiplicazione delle vendite all’incanto. Il confronto delle quotazioni che Mouton ha ottenuto alle aste di quest’anno con quelle che aveva spuntato l’anno scorso è risultato possibile per 17 millesimi che vanno dal 1924 a11969 (ridotti a 16 in tabella per motivi di spazio).
Fonte: Milano Finanza.
Il “boom” della birra africana.
Il mercato degli alcolici apre nuovi scenari nel continente ma i vantaggi vanno soprattutto alle aziende straniere Il “boom” della birra africana. La birra in Africa ha una lunga storia. Infatti, durante le migrazioni volontarie che hanno avuto luogo nel continente da tempi immemorabili, la birra ha sempre costituito una bevanda dissetante e nutriente. Studi recenti hanno dimostrato e sia le popolazioni di ceppantu, come anche quelle ‘ che ne facevano un uso te. Addirittura, nel corso dei loro trasferimenti, portavano con sé, cereali come miglio ed orzo, ingredienti necessari per confezionare la birra. Questa bevanda si diffuse nell’antico Egitto intorno al 3.500 a.C. ed era considerata essenziale all’interno delle loro diete e lo rimase per oltre tremila anni con riscontri archeologici anche recenti.
Fonte: Osservatore Romano.
Vino e fondi Ue, ipotesi truffa per Uiv e Veronafiere.
L’inchiesta è partita dalla procura europea Eppo e poi trasferita a Verona Ivan Cimmarusti Sara Monaci Truffa ai danni dell’Europa è questa l’accusa della procura europea (Eppo) nei confronti di due società, la Unione italiana vini (Uiv) e Veronafiere, entrambe impegnate nel settore vitivinicolo. Nel registro degli indagati figurano anche Paolo Castelletti e Alessio Mani, rispettivamente, amministratore delegato e direttore finanziario della Uiv, e con loro risponde del reato anche Pietro Versace, consulente di Uiv e della società fieristica. Veronafiere aveva già ricevuto nei mesi scorsi un’informazione di garanzia per illecito amministrativo in relazione alla truffa aggravata; adesso l’inchiesta prosegue in procura a Verona, con il supporto del nucleo Tributario della Gdf di Milano, che ha eseguito ieri su richiesta del gip veronese un sequestro di 2,08 milioni ai danni della Uiv, il corrispettivo della presunta truffa.
Fonte: Sole 24 Ore.
L’Oms con l’assenso dell’Italia vuole demonizzare il vino e renderlo più caro.
Per noi è un settore che vale 14 miliardi (7 di export) e dà lavoro a 1,2 miliardi di persone. Eppure il giuramento d’Ippocrate devono averlo fatto tutti nelle sacre stanze dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ma se la pigliano con la prima sostanza che l’inventore della medicina indicò come farmaco: il vino. Per noi significa una botta economica, ma anche d’immagine tremenda. Vogliono ridurre del 10% il consumo di vino da qui al 2025, triplicare le tasse (le nostre accise sono già le più alte d’Europa), vietare la pubblicità, imporre ai produttori di vino di etichettare con immagini dissuasive le bottiglie. Insomma trattare il frutto della vite e del lavoro dell’uomo (per citare il Vangelo) come le sigarette.
Fonte: Verita’&Affari.
Il nettare di Pholos premiato al ‘Wine Art Fest”.
II progetto sperimentale vince il premio “In Vino Veritas”. Patella: «II nome suggerito da Zuchtriegel» holos: un progetto ispirato al binomio vino-archeologia vince il premio “In Vino Veritas”, consegnato ieri al Mediterranean Wine Art Fest, nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli. II festival – organizzato dall’istituzione culturale Maw (Museo dell’Arte, del Vino e della Vite) in collaborazione con la Fondazione Real Conservatorio della Solitaria, Identità Mediterranea, Rural Hack e il Dipartimento di Agraria della Federico II, Convention Bureau Napoli e Future Food Institute – ha l’obiettivo di dare valore alle eccellenze enologiche ed enogatronomiche sottolineando il loro legame storico, culturale e paesaggistico con il territorio di appartenenza.
Fonte: Città.
La vendemmia nelle altre regioni Italiane.
Cambiamento climatico, caldo, alte temperature, siccità e stress idrico: sono queste le principali difficoltà con cui i viticoltori italiani hanno dovuto fare i conti e stanno continuando a fare i conti nel corso della vendemmia 2022. Una situazione che non ha risparmiato alcuna zona della nostra Penisola e che ha messo a dura prova qualsiasi produttore. In linea generale, possiamo dire che in tantissime zone d’Italia, la vendemmia è stata leggermente anticipata rispetto al solito, come diretta conseguenza dell’annata decisamente calda. Inoltre, le difficoltà poste dalla siccità e le improvvise grandinate, che hanno colpito soprattutto il Nord, stanno determinando un deciso calo della produttività.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Finalmente torna la festa dell’uva Rioni in festa ma senza “gara”. Non verrà aggiudicato il palio.
La ripresa per gettare le basi per una grande edizione nel 2023. Sarà la festa condivisa di tutto il paese. La festa dell’uva (nella foto sotto) ritorna l’8 e 9 ottobre e si propone di essere coinvolgente e di piazzare i primi mattoni per tornare nel 2023 con un’edizione sorprendente. Questa manifestazione sarà caratterizzata dalla ripresa, dal ritorno dopo due anni di stop a causa della pandemia Covid, ci sarà meno spirito di competizione perché la voglia di festa e di rilassamento dopo il periodo passato da tutti, sfocerà nella condivisione. Nessuno quindi si aggiudicherà il famoso palio, il premio conquistato dopo le prove che prevedevano i punteggi, ma il palio simbolicamente sarà di tutto il paese che ce la metterà tutta per accogliere i visitatori, proporre due giornate di divertimento assicurato.
Fonte: Nazione La Spezia.
Trattamenti dall’alto per i vigneti Cure fitosanitarie con un drone.
La Fojanini ha organizzato una dimostrazione pratica di irrorazione Buoni i risultati – La presidente Mancini: «Così lavoro meno gravoso» • Dalla prova in piano dell’aviosuperficie di Caiolo, a quella più impervia sui vigneti terrazzati di 1Yiasso e di Sondrio, sopra la Fondazione Fojanini. Compie un passo avanti il progetto di gestione innovativo del vigneto che comprende, oltre alle trappole a controllo remoto per il monitoraggio degli insetti, il programma previsionale informatizzato per le malattie delle piante e un “biobed” per il trattamento delle acque residue dei trattamenti fitosanitari, anche l’utilizzo del drone, che anzi ne è il cuore pulsante.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Vino «Contro l’alcol la nuova crociata».
Centinaio: «Come con la carne rossa. Ma non è con il proibizionismo che si tutela la salute». «Ormai è chiaro che quella contro l’alcol è la nuova crociata, che va portata avanti senza se e senza ma, proprio come è accaduto in passato per la carne rossa. Dimenticando che solo pochi mesi fa a Strasburgo dai paesi Ue è stata respinta la tesi che l’alcol sia dannoso a prescindere e che sia stata rimarcata la differenza fra l’abuso e il consumo moderato, l’Oms presenta un piano all’insegna del proibizionismo, che mette all’indice i superalcolici così come vino e birra.
Fonte: Provincia – Cremona.
Iniziata la 19a edizione di Vinuva.
Sindaci, parlamentari, consiglieri regionali e provinciali, il questore Alessio Cesareo, il commissario della Camera di commercio, Giovanni Merlino, il direttore del Club del Buttafuoco storico, Armando Colombi, hanno partecipato al taglio del nastro della 19ma edizione di Vinuva a Stradella, ieri sera, in piazza Trieste. «Tutti gli eventi di questa estate in Oltrepo hanno avuto un grande successo grazie anche alla squadra dei sindaci che lavorano insieme per promuovere il territorio» ha detto il sindaco di Stradella, Alessandro Cantù. Oggi, seconda giornata della rassegna di enogastronomia e spettacolo in centro a Stradella.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vino, Coldiretti: bene aumento export ma è SOS con +35% costi vendemmia.
L’export del vino lombardo cresce del 12,6% nei primi sei mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma nelle campagne pesa la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina, con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. È quanto afferma la Coldiretti in occasione della presentazione del programma della quinta edizione della Milano Wine Week in programma a ottobre, durante la quale Coldiretti organizzerà una serie di master class con i produttori vitivinicoli, rivolte a consumatori e addetti ai lavori. Se a livello quantitativo si attende una produzione che quest’anno in Lombardia dovrebbe attestarsi intorno al milione di ettolitri, con un calo del 20% rispetto al 2021 a causa di siccità e grandinate.
Fonte: Provincia – Pavese.
Il segreto dei Mattoni: buon vino nel sangue.
Nel centro di Castorano giganteggia una quattrocentesca torre merlata a pianta pentagonale. Il piccolo borgo, situato tra le colline ricoperte di vigneti che circondano la Vallata del ‘Tronto, con il mare che si intravede all’orizzonte, è situato in una delle zone vitivinicole più vaste della regione. Fu insediamento piceno e poi stationes romana della Via del Sale. In via Pescolla 1 si trova l’azienda agricola di Valter Mattoni, quattro ettari e mezzo circa di terreno che ogni anno regalano una piccola e appassionata produzione di vino di grande qualità. Anche se la resa per ettaro, per forza di cose, è piuttosto modesta – 40 quintali al massimo per il mila bottiglie l’anno – e dipende dalle uve, i prodotti di Mattoni sono realizzati sulla scia di una tradizione familiare ininterrotta e di una passione tenace.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Lodi a Sandro, che il vino (naturale) lo fa in casa.
Quest’anno l’uva è bella. L’uva vuole il sole e se ne frega se è piovuto poco. Gli acini sono in piena salute e già si è vendemmiato. Adesso tocca a lui. Come ogni anno si rinnova il rito che lui officia come un gran sacerdote. Sandro (foto) il vino lo fa in casa. Come si faceva una volta, certo non con i piedi ma con la pigiatrice ma comunque sempre in casa. II suo è un vino naturale che non ha porcherie dentro per farlo mantenere. II suo è un vino vivo che reagisce ai cambiamenti di umore del tempo, che magari ti fa anche la «posa» se tira il garbino, ma che è sincero, schietto, puro. Son rimasti in pochi a fare il vino nella propria cantina. Sono gli ultimi a sentir venir su alla sera l’odore del mosto che inebria la cucina.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
“Cantine accoglienti” progetto di Alexala.
Presentazione Un circuito-rete delle aziende del nostro territorio “Cantine Accoglienif’ progetto di Alexala Per il territorio «Una rete e un team di strutture che credono e investono nell’enoturismo». È stato presentato ieri, giovedì, presso la Tenuta La Fiscala a Spinetta Marengo il nuovo progetto enoturistico della provincia di Alessandria, coordinato da Alexala con il sostegno della Regione Piemonte e realizzato in partnership con il Consorzio Barbera Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti e del Moscato Asti Dorg, il Consorzio di tutela dei vini Grignolino del Monferrato Casalese Doc, Barbera del Monferrato Superiore Docg, Rubino di Cantavenna Doc e Gabiano Doc, il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOC G, il Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui D.O.C.G., il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, l’Enoteca Regionale del Monferrato, l’Enoteca Regionale di Acqui Terme e Vino, l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, la Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato e la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi.
Fonte: Monferrato.
Cantine e turismo Vini di provincia: Blady e Roversi sono i testimonial – Turisti (non) per caso Vino, ora le cantine diventano la meta per chi cerca novità.
Syusy Blady e Patrizio Roversi, i ‘Turisti per caso’, hanno fatto video per raccontare il territorio: “Cantine Accoglienti” è il progetto di Alexala. Turisti (non) per caso Vino, ora le cantine diventano la meta per chi cerca novità Cambio di passo nell’offerta di Alexala: accoglienza di lusso’ nelle aziende dedite alla produzione • Pensare anche solo vent’anni fa di far entrare dei forestieri nelle cascine e spiegar loro come si fa il vino, oppure accompagnarli nella vigna per mostrare il panorama della valle, sarebbe stato considerato non solo impossibile, ma anche una perdita di tempo per il burbero vignaiolo monferrino. Oggi, invece, è tutto il contrario. ‘Cantine accoglienti’.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Tv e web Cinque bottiglie raccontano la provincia.
Ci sono Syusy Blady e Patrizio Roversi per la promozione di un intero territorio. Con un nuovo format • I due influencer ante litteram più famosi d’Italia si sono messi a disposizione per promuovere il territorio provinciale, soprattutto il nuovo progetto che vede protagoniste le cantine, al centro dell’offerta turistica di Alexala che ha colto l’opportunità di avere due testimonial d’eccezione, capaci di catalizzare sui propri canali online migliaia di appassionati di viaggi e potenziali turisti curiosi. Tg News Syusy Blady e Patrizio Roversi hanno ideato brevi video news in cui consigliano idee di viaggio o raccontano in modo sintetico, diretto e leggero le caratteristiche dei territori.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Settanta etichette di Gavi per l’evento a New York.
Il Consorzio tutela del Gavi pensa già ai prossimi eventi internazionali, ma intanto si gode il successo del «Gavi World Tour», il giro del mondo del bianco secco che ha fatto tappa in tre fra le più importanti metropoli. Dopo Roma il 9 maggio e Londra i123 giugno, i produttori e gli amministratori del consorzio sono volati a New York con la degustazione nelle sale del Midtown Lofte Terrace di Manhattan. I tre eventi erano riservati alla stampa e agli operatori di settore e, assicurano dal Consorzio, «hanno rappresentato un’occasione unica per degustare più di 70 etichette di Gavi Docg e approfondire la conoscenza di questo vino grazie a masterclass dedicate alle peculiarità del vitigno e alla sua capacità di invecchiamento».
Fonte: Stampa Alessandria.
“Le verità sul vino”: un tour fra gli assaggi alla scoperta di curiosità, sapori e lake news.
Nelle varie postazioni verranno raccontate e sfatate leggende metropolitane. Al Castello di Verrone, nelle sale in cui è allestito il «Falseum — Il museo del falso e dell’inganno», nel fine settimana ritorna l’appuntamento con «Le verità sul vino», un evento che, promosso dall’Associazione Turismo in Langa in partnership con la Cooperativa Itur, propone una «degustazione culturale» a base di curiosità e sapori. I visitatori oggi (dalle 15 alle 21,30) e domani (11-18,30) potranno visitare il museo, muniti di un calice per gli assaggi e di una mappa virtuale, consultabile dal proprio smartphone. Transitando di sala in sala alla scoperta di tante curiosità, che sfatano certezze e rivelano le «fake news» che hanno costellato la storia dell’umanità, i partecipanti avranno anche la possibilità di incontrare vari produttori piemontesi e di assaggiare i loro vini.
Fonte: Stampa Biella.
Festa del Vino con un banco di assaggio di 700 etichette.
Toma ad Alba la Festa del Vino, manifestazione che da più di vent’anni porta in scena, lungo tutto il centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero. Come per le ultime due edizioni, la Festa organizzata dall’associazione Go Wine raddoppia: appuntamento previsto per domani e per domenica 25 settembre. Un format che ritorna a pieno regime, sviluppando il suo percorso fra via Maestra, piazza Duomo e via Cavour con un banco d’assaggio di oltre 700 etichette.
Fonte: Stampa Cuneo.
Giovani sommelier alla corte del «Nero di Troia».
A Margherita in gara professionisti provenienti da tutte le regioni d’Italia Conclusa a Margherita di Savoia, presso l’Istituto Alberghiero “Aldo Moro”, la 2^ edizione del “Concorso Nazionale del Miglior Sommelier e Party del Nero di Troia”, una gara tra sommelier professionisti provenienti da tutte le regioni d’Italia, sulla conoscenza approfondita di uno dei vitigni maggiormente in ascesa nella nostra regione: il Nero di Troia. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier Puglia, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Agroalimentari della Regione Puglia, ha avuto inizio al mattino con una prova scritta, nei laboratori dell’istituto Alberghiero, riguardante domande sulla storia del vitigno, il suo sviluppo storico, le caratteristiche enologiche, le aziende, i personaggi che lo hanno portato alla fama, ed una prova pratica, nel pomeriggio, in auditorium, riguardante il servizio dei vini, la decantazione, la prova di comunicazione e conoscenza del territorio.
Fonte: Gazzetta della Bat.
L’agroalimentare vola in Sicilia Tredicimila aziende vinicole e 40 prodotti Dop, Igp e Stg – Agroalimentare con il vento in poppa.
Uno studio Unicredit rileva 40 produzioni certificate nell’Isola, con ben tredicimila aziende vinicole e un giro d’affari stimato in 16 miliardi Agroalimentare con il vento in poppa Trentamila ettari dedicati alle produzioni biologiche, record di prenotazioni telematiche. La Sicilia vanta 40 produzioni dell’agroalimentare certificate di qualità, 13 mila aziende vinicole (secondi solo al Veneto) e imprese che investono in innovazione e sostenibilità. Con questi numeri il settore diventa un pilastro non solo del comparto primario ma anche del turismo. Numeri e prospettive che sono stati illustrati ieri nel corso della presentazione del rapporto sul turismo Enogastronomico che è stato presentato da Roberta Garibaldi, AD di Enit, a San Vito Lo Capo in occasione del Forum delle Economie turismo e enogastronomia, organizzato da UniCredit e che ha inaugurato la 25esima edizione del Cous Cous Fest.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Bello e buono nell’Isola.
La Regione vanta 40 produzioni agroalimentari certificate (DOP, IGP e STG) a ed è preceduta soltanto dall’Emilia Romagna. Tra le regioni più prenotate per esperienze nel settore. Le imprese investono. I1 settore del turismo nell’Isola può contare su un asset strategico e particolare: non solo le bellezze architettoniche o naturalistiche dell’Isola ma anche le produzioni dell’agroalimentare che rappresentano un pilastro del comparto che arricchisce l’offerta della Sicilia. I numeri sono stati messi nero su bianco da un rapporto sul turismo Enogastronomico che è stato presentato da Roberta Garibaldi, AD di Enit, a San Vito Lo Capo in occasione del Forum delle Economie turismo e enogastronomia, organizzato da UniCredit e che ha inaugurato la 25esima edizione del Cous Cous Fest.
Fonte: MF Sicilia.
Sicilia al top per l’agroalimentare da UniCredit 5 miliardi per il settore.
La produzione agricola rappresenta un punto di forza della Sicilia ed un asset importante per il turismo enogastronomico: la Sicilia vanta 40 produzioni agroalimentari certificate (Dop, Igp e Stg) ed è preceduta soltanto dall’Emilia Romagna ed è a pari merito con il Veneto. Per quanto concerne la viticoltura regionale, sono quasi 13mila le aziende attive nel comparto, un numero inferiore soltanto al Veneto. Forte è l’orientamento al biologico in Sicilia: oltre 30mila ettari dedicati (primato nazionale) e 157 cantine biologiche. Questa propensione verso l’agricoltura biologica la si ritrova anche nella produzione regionale di olio: quasi 40mila ettari di superficie e 251 frantoi bio (terzo posto in Italia).
Fonte: Sicilia.
Cantine aperte, la vendemmia diventa una festa.
Sono diciotto le cantine umbre che tra oggi e domani apriranno le porte per svelare i segreti della più antica tradizione legata alla produzione del “nettare degli dei”. Il nuovo appuntamento con Cantine Aperte in vendemmia rappresenta uno dei momenti più amati dagli appassionati del buon bere, tra degustazioni, pranzi in cantina, picnic tra i filari, aperitivi al tramonto e passeggiate. Immancabile anche la possibilità di prendere parte alla raccolta dell’uva e provare la pigiatura come si faceva una volta, a piedi nudi dentro ai tini.
Fonte: Messaggero Umbria.
Bandi Ue per il vino sequestrati due milioni – Bandi europei per il vino «Verona, frode sui fondi» Sequestrati oltre 2 milioni.
Guardia di Finanza ieri nella sede veronese dell’Unione Italiana Vini per operare un sequestro preventivo di oltre due milioni di euro. Tre indagati, due manager Uiv. Sotto accusa un progetto europeo con Veronafiere, che replica: «Da noi nessun indagato». Indaga la procura di Milano. L’Unione Italiana Vini: «Fiducia nella magistratura» Bandi europei per il vino «Verona, frode sui fondi» Sequestrati oltre 2 milioni Tre sotto inchiesta di cui due manager veronesi dell’Uiv. Sotto accusa un progetto Ue con la Fiera che replica: «Da noi nessun indagato» SS Una presunta frode ai danni dell’Unione Europea in riva all’Adige. Ieri il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano – che ha condotto l’indagine partita nel 2021- è andato nella sede veronese dell’Unione Italiana Vini Società Cooperativa (la società di servizi dell’associazione più importante del settore vino in Italia) per operare un sequestro preventivo, firmato dal gip di Verona Livia Magri, e finalizzato alla confisca di 2.085.810 euro.
Fonte: Arena.
L’accordo quadro tra i due enti sotto la lente degli inquirenti.
La ricostruzione sulla base delle indagini della Guardia di finanza L’accordo quadro tra i due enti sotto la lente degli inquirenti •• Parte da lontano la vicenda legata alla presunta frode europea di poco più di due milioni di euro attribuita alla cooperativa Unione italiana vini e che vede coinvolta Veronafiere spa. I fondi erano destinati dalla Chafea, l’Agenzia dell’Ue per l’agricoltura e la sicurezza alimentare, all’Uiv per 5.061.358 di cui solo due erogati per il progetto, chiamato «Native grapes academy», destinato a promuovere i vini dei consorziati Uiv nei Paesi extra Ue nel 2018. E ieri è scattato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei due milioni di euro solo a carico dell’Uiv, beneficiaria dei contributi europei. L’importo di 922.143 euro è stato pagato dall’Ue il 21 dicembre 2018 mentre 1.163.667 sono stati corrisposti il 29 maggio 2020 sul conto intestato a Uiv nella filiale di una banca. di Sant’Ambrogio di Valpolicella.
Fonte: Arena.
Vino e fondi europei, maxi sequestro Veronafiere: noi estranei, ora chiarire.
Dalla finanza sigilli a due milioni erogati a Uiv. ‘l’re indagati, tra cui un consulente esterno L’accusa: I pm ipotizzano il reato di truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti dell’Ue. «In vino veritas» è stata definita dalle Fiamme Gialle la tempesta giudiziaria che sta investendo il mondo delle cantine italiane. Una «guerra del vino» che coinvolge due delle realtà più significative del settore: la storica Unione Italiana Vini servizi società cooperativa (Uiv)e Veronafiere spa, che ogni anno ospita il Vinitaly. Bufera che si è scatenata all’alba di ieri quando la Guardia di Finanza di Milano ha eseguito il sequestro di due milioni di euro a carico di Uiv (che ha sede a Verona, proprio nei palazzi di Veronafiere di viale del Lavoro) nell’ambito di un’inchiesta in cui si ipotizza il reato di truffa aggravata per il conseguimento di finanziamenti dell’Ue.
Fonte: Corriere di Verona.
Truffa milionaria per i fondi della Ue Unione vini, 3 indagati – Frode all’Unione Europea Bufera su Unione vini: tre indagati per truffa.
Finiscono sotto indagine, per una presunta frode da oltre 2 milioni ai danni dell’Ue, i vertici dell’Unione Italiana Vini. Posti sotto sequestro preventivo 2 milioni e 85 mila euro. Rossignati a pagina 12 Frode all’Unione Europea Bufera su Unione vini: tre indagati per truffa? L’Ad dell’Uiv, il direttore e un consulente nel mirino. Sequestro preventivo da 2 milioni.
Fonte: Gazzettino.
Morto a 37 anni a Taiwan imprenditore del vino oggi l’addio a Fagherazzi.
Un sorriso capace di illuminare una stanza, l’amore per la cultura asiatica per tutto ciò che non conosceva e voleva imparare, la voglia di realizzarsi all’estero spingendo le eccellenze italiane. Niccolò Fagherazzi, 37 anni appena, è morto il 2 agosto a Taiwan, dove viveva e lavorava da 5 anni, ma i suoi funerali, sulla scorta delle lungaggini burocratiche dovute al trasporto della salma in Italia causa Covid e leggi che si sono complicate, si svolgeranno questo pomeriggio alle 15.30 nella chiesa della Santissima Trinità del Terraglio. Una morte, quella del giovane, avvenuta in circostanze tragiche, che ha lasciato la famiglia nel dolore, così come le tante persone a cui voleva e che gli volevano bene.
Fonte: Nuova Venezia.
Frode all’Ue indagine su Unione vini e Veronafiere.
Il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano ha effettuato un sequestro per oltre due milioni di euro per una presunta frode ai danni dell’Unione Europea nell’ambito di un’inchiesta, coordinata dalla Procura europea, che vede tra gli indagati anche due società, Veronafiere Spa e l’Unione italiana vini. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato firmato dal gip di Verona. La presunta truffa riguarda «la partecipazione a un bando europeo per la promozione di prodotti agricoli, nel mercato interno e nei Paesi terzi».
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Torna Architetto in cantina, visite in cantine design Toscana.
Giornate dedicate all’architettura, il 15 e 16 ottobre, organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. Torna ‘Architetto in cantina,’ iniziativa diffusa che lega paesaggio, arte e cultura enologica. A condurre le visite guidate delle cantine di design saranno, eccezionalmente, gli architetti, in alcuni casi proprio coloro che hanno firmato i progetti. “Veri e propri templi del vino, progettati dai grandi maestri dell’architettura contemporanea tra cui Mario Botta, Renzo Piano e Tobia Scarpa -spiegano gli organizzatori -, oltre a essere perfettamente integrati con il paesaggio circostante, ne diventano un elemento imprescindibile di tutela nel momento in cui limitano al massimo il proprio impatto sull’ambiente”.
Fonte: ANSA.it.
Cantina Bottega per il Cagliari Calcio: ecco il Millesimato rossoblù.
La cantina e la realtà sarda hanno rinnovato per la stagione 2022-2023 l’accordo per la produzione e per la distribuzione di uno speciale Millesimato spumante personalizzato con il logo della società. Cantina Bottega e Cagliari Calcio ancora insieme: le due realtà hanno infatti rinnovato per la stagione 2022-2023 l’accordo per la produzione e per la distribuzione di uno speciale Millesimato spumante personalizzato con il logo della società calcistica, simbolo sportivo della Sardegna.
Fonte: Italia a Tavola.
Vino:Assoenologi,folle accostamento Oms a pericolo sigarette.
“È semplicemente folle accostare il vino alle sigarette in termini di pericolosità per la salute umana”: a dirlo all’ANSA è il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità ha adottato il documento “European framework for action on alcohol”. “È l’ennesimo attacco scriteriato al nostro mondo – aggiunge – ma metteremo in atto tutte le azioni necessarie per contrastarlo”. “Ci sono decine di pubblicazioni scientifiche – ha sostenuto Cotarella – che attestano non solo che il vino, se consumato consapevolmente e con moderazione, non è nocivo, ma addirittura fa bene alla salute”.
Fonte: Ansa.
Il vino fa male: così l’OMS vuole tagliare un business da 7 miliardi di euro.
La notizia ha scosso il mondo della eno-gastronomia italiana: l’OMS ha dichiarato che il vino fa male quanto le sigarette, definendolo nocivo per la salute. La notizia è giunta dal documento firmato a Tel-Aviv, che ha come obiettivo quello di ridurre il consumo di alcool del 10% entro il 2025. Approfondiamo la questione. Il vino è da sempre considerato come un fedele accompagnatore di momenti di relax e di compagnia, come un aperitivo o un pasto tra amici. Dal documento emanato dall’OMS risulta che il vino sia dannoso per la salute al pari livello delle sigarette, motivo per cui l’Organizzazion Mondiale della Sanità ha iniziato questa crociata, che dovrebbe culminare con la riduzione del 10% del consumo di alcool.
Fonte: i-dome.
Il vino fa male? Vi spieghiamo perché no.
Mettiamo in fila, uno dopo l’altro, i motivi per cui vale la pena proteggere e preservare il vino fatto bene, da produttori attenti e da vigne sane. Sono molti, e ridurre il consumo a prescindere, come ci chiede l’OMS, è una posizione che non ci piace. L’Organizzazione mondiale della sanità se la prende con il vino, chiedendo di ridurre del 10% il consumo pro-capite in generale entro il 2025. Con l’European framework for action on alcohol 2022-2025 torna sui suoi passi e invece di contrastare l’abuso di alcol chiede di moderarne l’assunzione a prescindere dalle quantità. Si va così a imporre di ridurre il consumo di alcol e non a moderare l’assunzione dannosa.
Fonte: Linkiesta.
Vino: UIV lancia l’allarme “Nascerà un nuovo proibizionismo”.
Le durissime linee guida stilate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità rischiano di mettere in crisi l’intera filiera del vino italiano ed europeo. Unione Italiana Vini fa appello alla politica per tutelare il Made in Italy. Unione Italiana Vini lancia un accorato grido di allarme contro le nuove linee guida sul consumo di alcolici dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) presentate due giorni fa a Tel Aviv nel documento “European framework for action on alcohol 2022-2025”. Le indicazioni, accolte integralmente e senza nessuna opposizione, neanche da parte della delegazione italiana, prevedono un contrasto al consumo tout court dell’alcol come priorità di azione, con un obiettivo di riduzione del 10% pro-capite entro il 2025. Tra le politiche che l’organizzazione proporrà ora ai Paesi interessati, l’aumento della tassazione, il divieto di pubblicità, promozione e marketing in qualsiasi forma, la diminuzione della disponibilità di bevande alcoliche, l’obbligo di health warning in etichetta e un nuovo approccio alla concertazione delle politiche che vedrebbe totalmente escluso il settore dal dibattito.
Fonte: Adnkronos.
Vino e vendita diretta. Il fenomeno si consolida in GB e in USA ma in Italia stenta a decollare.
In Inghilterra e negli Stati Uniti le cantine spingono sulla vendita diretta che rappresenta ormai più del 50% del totale. In Italia, anche per motivi culturali, la disintermediazione è osteggiata e il DTC esprime ancora una quota marginale (10%). Si punta sui canali tradizionali ma, anche in virtù della crescita esponenziale di fenomeni come l’enoturismo, è tempo di rivedere gli schemi distributivi partendo da un maggiore focus sul rapporto diretto con il cliente, con un impegno alla raccolta sistematica di dati che consenta di migliorare le esperienze in cantina e il processo di vendita.
Fonte: Horecanews.
STAMPA ESTERA
What to do when you inherit a château.
Last month, en route to Château de Sérame in the north-eastern corner of the Corbières in the Languedoc, a miracle happened: it started to rain. Proprietor Anne Besse, who was driving, had to turn on the windscreen wipers that had lain unused throughout the notoriously torrid summer. To our right, a perfect rainbow appeared over parched vines. You might argue that Besse needs a series of miracles to achieve her noble aim of restoring her family’s massive, but massively neglected, wine estate. She wants to turn it into “an innovative, economically viable pioneer of eco-farming and eco-oenology”. On the drive I learnt that she starts with one key advantage. In 1995, her father, overwhelmed by the responsibility of running Château de Sérame’s 200ha of vines, turned them over to the Bordeaux merchant Dourthe/ CVBG. During their 20-year lease of the land, they did the hard work of acquiring valuable organic certification for this vast area of vines, one of the largest contiguous wine estates in the Languedoc. When the estate reverted to the family in 2015, Besse, her two sisters and brother decided to restore it. They were brought up in nearby Narbonne and were inspired by memories of family holidays in the château. The next five years were spent exploring the terrain and digging 60 soil pits. Any wine made on the estate was sold off in bulk to disappear into cheap blends. Only from the 2020 vintage did they take winemaking seriously. Their plans include. turning the château into a hotel with eco-lodges, opening up the surrounding park to the public, importing sheep to keep the plants between the vines in check, planting tens of thousands of fruit and olive trees, courses in yoga and local cuisine, small digital workshops and, of course, sustainable packaging. Besse, who has sold her accountancy business in Paris to concentrate on all this and comes down to Lézignan two or three times a month, does not lack ambition. When we arrived at the property, I immediately saw the scale of the work ahead. We parked next to a run of dilapidated sheds, although in the next courtyard there were signs of the new era a blue food truck and a marquee where they have already started holding events. The project really got going with the key hire.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 15 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
L’eleganza assoluta dell’uva in Sila.
L’unica cosa che non quadra è il nome dei vini, Esmen Tetra, «Siamo quattro» in greco: Raffaella Ciardullo, il marito Nicola Piluso e le figlie Matilde e Carlotta. Vabbè l’altro ancora meno memorizzabile: Eleuteria, ossia felicità. Un errore commerciale molto frequente al Sud dove si usano latino e greco per la scelta dei nomi ai vini. Detto questo, siamo di fronte ad una vera e propria bomba, un vino di eleganza assoluta, straordinaria, ottenuto da due uve siciliane, il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio presenti ancora nel Sud della Calabria. Qui siamo invece al Nord, sulla Sila, una tenuta di poco più di due ettari condotta biologicamente nel pieno rispetto dell’ambiente.
Fonte: Mattino Napoli.
«La nostra regola: pregare e coltivare».
L’abbazia di Muri Gries e le sue prestigiose signe. Sotto, la presentazione e la benedizione da parte di padre Andrea David, 55 anni, dell’e’enlo “Vini d’abbazia”, a Prherno (I Mina). LA TERRA IN FRATERNITÀ monaci, padri della vigna ante litteram. Il loro è un sapere enologico che sfida il tempo: le tante abbazie di cui è costellata l’Italia hanno dato un contributo straordinario alla ricostruzione della viticoltura negli anni bui del Medioevo, dopo la caduta del Sacro Romano Impero e l’arrivo in Europa delle orde barbariche.
Fonte: Famiglia Cristiana.
Tradizione ma anche innovazione.
vini Ciù Ciù, Il Poggiomasso nascono con l’obiettivo dell’azienda marchigiana di produrre vini di montagna certificati. La cantina e i vigneti kr. si trovano a quote ‘ oltre i 500 metri, a Rocca Sinibalda (Ri), nella Sabina orientale, nella valle del Turano. Tre i vini: il Lazio lgp Rosato, il bianco Lazio lgp Sauvignon e il Lazio lgp Rosso. Marcato presenta una nuova versione della sua macchina per la pasta in limited edition, dedicata a Otello Marcato, fondatore dell’azienda. Color champagne, in una forma un po’ vintage che richiama quella originale, unisce materiali di pregio e moderne tecnologie, per realizzare in casa sfoglia, tagliatelle, tagliolini e ravioli.
Fonte: Famiglia Cristiana.
L’eleganza assoluta dell’uva in Sila.
L’unica cosa che non quadra è il nome dei vini, Esmen Tetra, «Siamo quattro» in greco: Raffaella Ciardullo, il marito Nicola Piluso e le figlie Matilde e Carlotta. Vabbè l’altro ancora meno memorizzabile: Eleuteria, ossia felicità. Un errore commerciale molto frequente al Sud dove si usano latino e greco per la scelta dei nomi ai vini. Detto questo, siamo di fronte ad una vera e propria bomba, un vino di eleganza assoluta, straordinaria, ottenuto da due uve siciliane, il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio presenti ancora nel Sud della Calabria. Qui siamo invece al Nord, sulla Sila, una tenuta di poco più di due ettari condotta biologicamente nel pieno rispetto dell’ambiente.
Fonte: Mattino Napoli.
I Signori del Fiano.
Ad Mello del Sabato per la prima volta insieme dodici produttori specializzati nella docg Fiano di Avellino Dai nomi che hanno fatto la storia alle nuove leve, la dimostrazione delle potenzialità assolute del vitigno irpino tgi Luciano Pignataro Era da tempo che non si svolgeva una grande degustazione dei vini d’Irpinia, due anni di Covid, l’estate frenetica per tutti. Alla fine l’occasione è stata la degustazione organizzata da Lello Tornatore, il talebano irpino nell’ambito della riuscita edizione del Fiano Music Festival ad Aiello del Sabato.
Fonte: Mattino Napoli.
Oggi la seconda vendemmia di Pallagrello nella Reggia di Caserta.
Parte oggi la seconda vendemmia dell’azienda Fontana nel vigneto piantato nella Reggia di Caserta: «È motivo dl grande soddisfazione per la nostra azienda di aver;. ridato vita dopo 160 anni’ a una vigna così prestigiosa come quella di San Silvestro all’interno della vigna della Reggia” così Mariapxna, e Antonio Fontana, •. proprietari di Tenuta Fontana. La vigna era quella che serviva le tavole reali e originariamente aveva un’estensione di circa cinque ettari, poi ridotto a uno per l’avanzare del bosco, affidato per il rilancio a un grande professionista, all’enologo fiorentino Francesco Bartoletti.
Fonte: Mattino Napoli.
E al Castello di Montegiove si fa vino dal Rinascimento.
Arroccato sulla cima del colle. Cinto da alte mura, con torri dalle quali sorvegliare la zona. Concepito come rocca inespugnabile, simbolo di potere e sicurezza a presidio dell’intero territorio, e circondato da ampi vigneti, che oggi si fanno anche simbolo e strumento di accoglienza. Il Castello di Montegiove, frazione di Montegabbione, in provincia di Terni, sorge sulla cima di un’altura, tra i boschi, dove, secondo più studiosi, anticamente sorgeva un tempio consacrato a Giove, come si evince da due teste votive in terracotta raffiguranti il dio, che qui furono rinvenute. E d’altronde proprio dal dio prende il nome l’intera zona.
Fonte: Messaggero.
Il vino brinda a un’annata super ma il caro prezzi rovina la festa.
Con la lievitazione delle materie prime sul prezzo della bottiglia incide più il vetro del contenuto Sul piano della quantità si conferma il livello dello scorso anno con circa 50,27 milioni di ettolitri in linea con i 50,23 milioni de12021. Rispetto al periodo 2017/2021 l’aumento si attesta a13%. Un balzo del 35% «con aumenti unilaterali dei fornitori di imballaggi». Il vino italiano brinda a un’annata super. Promozione a pieni voti per la vendemmia 2022, con qualità ottima e buona anche per la produzione delle Regioni del Sud, Puglia, Basilicata (che segnano aumenti delle quantità), Calabria, Sicilia, Campania e Molise.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Vendemmia, tiene la quantità e migliora la qualità – Vino, tiene la produzione L’export sale a 3,8 miliardi.
Vendemmia Ismea, Unione italiana vini e Assoenologi: siccità e caldo non hanno impattato Valori spinti dall’inflazione mentre resta piatto il trend dei volumi esportati Micaela Cappellini La siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso la vendemmia: secondo le previsioni dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, la produzione italiana di vino dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno e i13% in più rispetto alla media dell’ultimo quinquennio. Con la vendemmia 2022 l’Italia del vino mantiene il primato produttivo. Quello del fatturato, però, rimane in casa francese: «I vigneti italiani – ricorda il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi – registrano performance nettamente inferiori rispetto a quelle francesi, che hanno una redditività tripla per ogni ettaro coltivato, pari a 16.600 euro contro 6mila e per ogni ettolitro prodotto, paria 294 contro 82 euro.
Fonte: Sole 24 Ore.
L’analisi – Mercato alla prova dell’incremento dei listini
Frescobaldi: «Una strada per valorizzare il made in Italy passa dalla riduzione del vino sfuso e indifferenziato» di Giorgio dell’Orefice Una vendemmia “sorprendente” ma non per tutti. Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione italiana vini, nella sua intervista al Sole 24 Ore del 27 agosto scorso aveva già sottolineato che le piogge di agosto e – soprattutto – la loro tempistica, cioè nel momento chiave dello sviluppo e della maturazione dei grappoli, avrebbero salvato un’annata altrimenti compromessa dalla siccità. Insomma, il vino nelle cantine italiane ci sarà e anche in abbondanza, i problemi si spostano ora sul mercato dove sarà necessario combattere con la minaccia inflazionistica che riduce il potere d’acquisto delle famiglie e rende arduo riversare a valle gli incrementi dei costi produttivi. Difficoltà che già cominciano a emergere dai numeri.
Fonte: Sole 24 Ore.
Il vino batte la siccità: +3% rispetto agli ultimi 5 anni.
L’annata del vino, per quantità e per qualità, è sorprendente. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate ieri al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso le produzioni italiane. All’avvio della campagna vendemmiale, infatti, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. La produzione 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50.23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e a +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.
Fonte: Verita’&Affari.
Fontanafredda in pegno a Mediobanca fino al 2024 – Farinetti lascia Fontanafredda in pegno a Mediobanca fino al 2024.
I due hanno modificato il finanziamento da 10 milioni di euro ottenuto da Piazzetta Cuccia estendendo la scadenza dal luglio 2022 all’aprile del 2024. Cambiano anche margine e interessi di mora. a pagina 13 Vino Farinetti lascia Fontanafredda in pegno a Mediobanca fino al 2024 Modificato il finanziamento da io milioni: spostata la scadenza di due anni, vede anche il margine applicato Alberto» di Luca Baffigocato al finanziamento por- Filangieri, con il 32% a testa. • La maggioranza di Tenitandolo a 0,65% con interessi menti Fontanafredda, la ce- di mora de12,65% e rimborso. lebre tenuta vinicola pie- in un’unica soluzione alla tenuta piemontese, il cui controllo è di scadenza.
Fonte: Verita’&Affari.
I primati di Cantina Frentana.
Un premio al lavoro attento degli ultimi anni e alla crescita importante della qualità delle produzioni. Cantina Frentana di Rocca San Giovanni (Chieti) è sul podio. al terzo posto nella classifica delle migliori venti cantine cooperative italiane 2022, stilata dal periodico tedesco Weinwirtschaft, che da anni racconta e valuta il mondo della cooperazione del vino del “Bel Paese”. L’autorevole rivista ha anche conferito a Cantina Frentana, descrivendone caratteristiche e peculiarità, il primo posto nella “Top 3” delle cooperative dell’Italia centrale. “Nuova, sul podio al terzo posto. è la Cantina Frentana abruzzese. che è anche la migliore cooperativa vinicola del Centro Italia.
Fonte: Abruzzo Magazine.
L’Italia primo produttore divino.
Ma a far cassa è la Francia che conferma la leadership del fatturato. Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene saldo il primato produttivo mondiale e segna un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato rimane ancora in casa francese. «Aumentare Il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi con i costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, aggiungendo che per raggiungere l’obiettivo «servono ricerca e innovazione e va migliorata la comunicazione del vino italiano».
Fonte: Centro.
Basilicata, quest’anno il vino sa di top – Vino, la Basilicata fa il botto.
Le previsioni di Ismea-Assoenologi-Uiv confermano i dati della Coldiretti lucana Vino, la Basilicata fa il botto La produzione è superiore del 10 per cento e la qualità resta tra le migliori. La produzione vinicola della Basilicata, per i12022, si annuncia superiore del dieci per cento rispetto a quella della passata stagione. E’ quanto emerge dal rapporto Ismea-Assoenologi-Uiv presentato ieri, che conferma le previsioni fatte dai produttori vinicoli iscritti alla Coldiretti Basilicata. La confederazione lucana evidenzia come, nonostante il gran caldo, «le uve si presentino sane e di buona qualità e con un quantitativo superiore al 2021».
Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.
“Filiera vino, senza aiuti rischio crollo”.
Nomina e allarme Il presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini Libero Rillo, nell’esecutivo nazionale della Federdoc <<Filiera vino, senza aiuti rischio crollo» «I! mio ingresso nella confederazione prenún il territorio sanntµ ma comparto è in dt’feolta tra cam energia e materie prime» Il presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini, Libero Rillo, entra a far parte del Comitato esecutivo della Federdoc, la Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani. Una nomina che giunge dopo diversi anni in cui Rillo è stato consigliere di questa Confederazione e che oggi entrando nel comitato esecutivo rappresenterà il Sud Italia insieme a Francesco Liantonio vicepresidente del Cda. La Federdoc, costituita nel 1979, rappresenta oltre il 70% della produzione vitivinicola italiana.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Vendemmia: qualità buona, timori per i minori consumi- “Vendemmia, ottima qualità e soddisfacente quantità”.
Bene la filiera campana e sannita, ma mercato interno rallenterà e anche sull’estero margini ridotti «Vendemmia, ottima qualità e soddisfacente quantità» “Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità”, quella 2022 secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Un rosso rubino dal sorso fruttato e sempre piacevole.
Il Castello di Querceto svetta tra le colline di Greve in Chianti già dal Medioevo, ma si deve arrivare al 1749 per vedere la proprietà assegnata ad Antonio François dalla famiglia Reale. Con il tempo i discendenti si dedicarono alla viticoltura con successo mettendo a dimora vigneti in aree particolarmente vocate a vitigni importanti, arrivando ad oggi alla quinta generazione. Una data da ricordare è il 14 maggio 1924 quando si riunirono davanti al notaio 33 viticoltori del luogo per sancire la nascita del Consorzio del vino Chianti e della sua marca d’origine con il nome di Vino Chianti Classico.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Vino, le cantine: «Dai tappi alle bottiglie, prezzi alle stelle» – «Tappi, bottiglie e cartone Allarme rincari per il vino».
Castelvetro, Amorotti (Cantina Settecani) conferma i timori di Coldiretti: «Per l’energia ci siamo tutelati ma listini dei materiali ritoccati ogni mese». L’allarme rincari picchia duro anche sul comparto del vino, particolarmente significativo nelle Terre di Castelli, con associazioni di categoria e aziende in fibrillazione per la situazione. Ci sono anche casi in cui qualche realtà imprenditoriale è riuscita a mettersi al riparo dal rincaro dell’energia elettrica fino a fine 2022, ma la preoccupazione per tutto il resto rimane. Tanto che, dal prossimo anno, è facile attendersi un ulteriore ritocco all’insù dei listini del vino.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
Vendemmia Costi aumentati del 35%.
A frenare la corsa del vino italiano è soprattutto la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare le previsioni di vendemmia dell’Ismea. Assoenologi e Unione Italiana Vini che con la svolta climatica, dell’ultimo mese fa stimare una sostanziale stabilità rispetto ai 50,2 milioni di ettolitri conteggiati da Agea sulla base delle dichiarazioni di produzione del 2021. Una previsione che fa conquistare all’Italia il tetto del mondo in termini di quantità prodotte mentre al secondo posto si piazza la Francia che rispetto allo scorso anno vede aumentare la produzione del 16% sfiorando i 44 milioni di ettolitri e al terzo la Spagna che – sottolinea la Coldiretti – è fra i paesi che hanno subito di più i danni causati dalla siccità con la produzione di vino crollata a 35-37 milioni di ettolitri.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Vino: produzione in crescita, qualità eccellente nel Lazio.
Le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Uiv. La siccità e il caldo record non hanno compromesso l’annata Vino: produzione in crescita, qualità eccellente nel Lazio Eccellenza Nella regione atteso un prodotto ottimo. Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate ieri al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo. Secondo i dati presentati ieri alla presenza, tra gli altri, del ministro e del sottosegretario alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli e Gian Marco Centinaio, la produzione 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e a +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Vendemmia 2022 da ricordare: gli esperti ottimisti sulla qualità.
La Lombardia però perde il 20 per cento della produzione rispetto al 2021 Vendemmia 2022 da ricordare: gli esperti ottimisti sulla qualità di Carlo Catena Assoenologi, Unione italiana Vini e Ismea prevedono una vendemmia buona, per questo 2022 quanto mai caldo e siccitoso, ma con una perdita di produttività, per i vigneti della Lombardia, che toccherà i120 per cento. Secondo gli esperti la bassa umidità ha contenuto lo sviluppo dei principali patogeni delle viti, mentre le piogge di agosto hanno ridato linfa alle piante nelle settimane in cui erano già formati i grappoli. Per il momento, il 2022 resta l’anno più siccitoso dal 1800 a oggi, si legge nella relazione vendemmiale pubblicata in queste ore, in cui l’anno viene collocato anche tra i più caldi delle ultime cinque decadi, in un contesto di costante crescita delle temperature medie.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Italia è il primo produttore Francia fa cassa.
Con 50,27 milioni di ettolitri divino l’Italia mantiene saldo il primato produttivo mondiale e segna un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato rimane ancora in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi con i costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, aggiungendo che per raggiungere l’obiettivo «servono ricerca e innovazione e va migliorata la comunicazione del vino italiano». «Siamo al primo posto al mondo – gli fa eco il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi – ma è una medaglia di legno quella produttiva.
Fonte: Prealpina.
Vino Italia primo produttore.
Vino Italia primo produttore Blindata la leadership mondiale con 50,27 milioni di ettolitri, ma quella del fatturato resta in mani francesi. Con 50,27milionidiettolitri di vino l’Italia mantiene saldo il primato produttori mondiale e segna un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato rimane ancora in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy e fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto.
Fonte: Provincia – Cremona.
Per il vino un’annata in chiaroscuro produzione -20%, ma grandi rossi – Vino, produzione -20% ma rossi da spettacolo Annata in chiaroscuro.
Annata in chiaroscuro I dati diffusi ieri vedono la Lombardia come maglia nera A pesare, in particolare in Oltrepo, grandinate e maltempo. Un calo di produzione del 20%, ma sarà un’ottima annata per i vini rossi. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate ieri al ministero delle Politiche agricole, la Lombardia è maglia nera tra le regioni per la produzione di vino, con un calo del 20% rispetto allo scorso anno, da 1,3 milioni a poco più di 1 milione di ettolitri che saranno prodotti con le uve di questa vendemmia. A pesare sul dato complessivo regionale, oltre alla siccità, che ha portato ad un anticipo di dieci giorni della raccolta, anche le grandinate che hanno colpito tra giugno e luglio soprattutto il territorio dell’Oltrepo Pavese.
Fonte: Provincia – Pavese.
Valtellina Wine Festival Ultima tappa a Chiavenna.
“Uguali perché diversi. Parola chiave: Nebbiolo delle Alpi”. Questo il titolo del wine-lab che il 24 settembre a Chiavenna chiuderà l’edizione 2022 del Valtellina Wine Festival. Si tratta del settimo evento della rassegna partita lo scorso 4 giugno con “Mangiar per Vigne” e organizzata dal Consorzio tutela vini. «Sei produttori di Nebbiolo delle Alpi si raccontano attraverso i loro vini – spiegano gli organizzatori -. Una degustazione all’aperto, dentro uno speciale talk show, per il piacere di capire quello che di bello c’è dentro e fuori dal bicchiere. Perché il vino è bellezza, paesaggio, economia ed ecologia del territorio. In abbinamento: prodotti e suggestioni del territorio». “Dire, fare, Nebbiolo” è il titolo della giornata che vedrà il centro storico trasformarsi in un laboratorio del gusto a cielo aperto.
Fonte: Provincia Como.
L’Italia è leader nel vino ma il fatturato è francese.
Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene il primato produttivo mondiale con un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato resta in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli «È una medaglia di legno quella produttiva – gli fa eco il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi -. Un primato che non ci basta».
Fonte: Provincia Sondrio.
I trattamenti sul vigneto si possono fare con il drone – Primi vigneti “curati” con un drone.
nei campi: dalla prova in piano dell’aviosuperficie di Caiolo a quella più impervia sui vigneti terrazzati di Triasso e di Sondrio Passo avanti per i I progetto di gestione innovativo delle vigne. Focus agricoltura Gli effetti delle nuove tecnologie Primi vigneti “curati” con un drone Esperimenti. Dimostrazione della Fondazione Fojanini con i trattamenti fitosanitari autorizzati dal ministero La presidente Mancini: «Così lavoro meno gravoso». Salvetti: «Risultati confortanti, ora un altro annodi prove» Ottimi risultati anche con le risaie Gli ulivi ancora sotto, valutazione. Dalla prova in piano dell’aviosuperficie di Caiolo, a quella più impervia sui vigneti terrazzati di Triasso e di Sondrio, sopra la Fondazione Fojanini.
Fonte: Provincia Sondrio.
Difesa biologica e tradizionale «Così si risparmia tempo e acqua».
Bilancio Murada: «Provato in più condizioni» I primi pareri sono soddisfacenti Due vigneti e altrettanti sistemi di difesa. Le prove con i droni nell’ambito del progetto Gal si sono svolte nel vigneto della Fondazione Fojanini e in quello di Triasso di competenza di uno dei due partner del progetto. A Sondrio, come ha spiegato Graziano Murada, tecnico della Fojanini appassionato di applicazioni tecnologiche, si è optato per la difesa biologica, aTriasso quella integrata con formulati chimici convenzionali. «In accordo con il Servizio fitosanitario regionale abbiamo deciso di testare entrambi i sistemi di difesa – spiega la presidente della Fondazione Fojanini, Sonia Mancini -, per mettere il drone in tutte le possibili condizioni operative che potessero “stressare” il sistema, e anche perché attualmente c’è di fatto un crescente interesse nei confronti del biologico».
Fonte: Provincia Sondrio.
«Produzione di vino a +5% ma pesa la crisi energetica».
L’analisi di Coldiretti Marche «Qualità comunque ottima». Le piogge della prima metà di settembre hanno fatto il loro lavoro e così, dopo la grande siccità, la vendemmia torna a sorridere, con le stime che parlano addirittura di un +5% rispetto allo scorso anno. «I.a qualità del futuro vino sarà sicuramente buona e ottima con punte d’eccellenza dovuta al buono stato sanitario delle uve ed alla produzione più contenuta rispetto alla media degli ultimi anni», il commento di Coldiretti Marche. Ma c’è anche il rovescio della medaglia: a pesare sull’interno settore resta la crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Grido d’aiuto delle aziende agricole «Nessuno vuole più vendemmiare».
Velenosi: «Quest’anno non ci sono arrivate richieste. È la prima volta» CENTANNI: «NON CI SONO PERSONE DA IMPIEGARE PER BREVI PERIODI» Alla ricerca del personale che non c’è. Lana problematica che sta assumendo proporzioni allarmanti e che colpisce anche le aziende vitivinicole – impegnate in questo periodo nella vendemmia – soprattutto se piccole e poco strutturate. L’annata per i vini e le uve marchigiane sarà buona, anzi «ottima», come la definisce Tommaso Di Sante, presidente provinciale Coldiretti Pesaro-Urbino e membro di giunta della Camera di Commercio delle Marche, con delega all’agricoltura
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Vini d’Abruzzo, il nuovo consorzio.
Si è tenuta l’altra sera l’assemblea elettiva del Consorzio tutela vini d’Abruzzo che ha approvato il bilancio e provveduto al rinnovo delle cariche sociali. L’assemblea ha nominato 15 nuovi consiglieri che avranno il compito di guidare il Consorzio per il prossimo triennio: Alessandro Nicodemi (Nicodemi), Giulia Cataldi Madonna (Cataldi Madonna), Rocco Cipollone (Masciarelli), Franco D’Eusanio (Chiusa Grande), Dino D’Ercole (San Nicola), Carlo Di Campli Finore (Vin. co), Nicola Dragani (Madonna dei Miracoli) Paolo Ulpiani (Zaccagnini), Luciano Di Labio (Villamagna), Pino Canderolo (Sincarpa), Chiara Ciavolich (Chiara Ciavolich), Fausto Cimini (Paglieta), Vincenzo Bucci (Olearia Vinicola Villese), Miki Antonucci (Progresso Agricolo) e Gennaro Matarazzo (Roxan).
Fonte: Il Nuovo Molise.
E’ l’ora della Douja d’Or.
Oggi alle 19 a Palazzo Borello l’inaugurazione della storica rassegna E’ l’ora della Douja d’Or L’evento si arricchisce di due nuove “location”: la Camera di Commercio e il Comune Al via la 56a edizione della Douja d’Or che, dal 9 al 18 settembre, riempirà le vie, le piazze e i palazzi del centro storico di Asti con un programma di eventi che si articolerà nei due weekend (l8 e 11, 17 e 18 settembre) e concentrato nelle sere dalle 18 dei giorni infrasettimanali. Due nuove location si aggiungono alla mappa della Douja d’Or: la Camera di Commercio di Alessandria-Asti e il Comune di Asti.
Fonte: Gazzetta d’Asti.
Turismo del vino “Il Forum mondiale occasione d’oro”.
Dal 19 al 21 settembre l’evento internazionale porterà tra le colline Unesco i massimi esperti del settore. L’importanza del convegno che si svolgerà tra le colline patrimonio dell’umanità Unesco è legata al grande valore rappresentato dal comparto enoturistico. Secondo i numeri fomiti durante l’incontro di presentazione dal Ministero del Turismo e da Enit, l’enoturismo vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l’anno (fonte dati: XVII Rapporto Città del Vino), frutto di un movimento turistico generato da circa 14 milioni di visitatori settoriali. L’enoturismo, guardando esclusivamente al Bel Paese, è praticato da un italiano su quattro. Tutto ciò rappresenta un sicuro volano per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori e dei borghi. Di questo si parlerà nel corso del Forum, un evento – ospitato per la prima volta in Italia – che rappresenterà un momento di confronto sulla situazione attuale e sulle sfide del futuro
Fonte: Idea.
Bramaterra: il vino che va fortissimo negli Usa «Invece da noi è poco considerato e conosciuto».
II produttore Baltera: «E’ necessario fare di più per fare conoscere questa delizia. E unire le energie diventa fondamentale» Il vino imbottigliato tra Masserano, Roasio e Lozzolo è molto utilizzato per le funzioni religiose e distribuito anche in Vaticano. Il Bramaterra, vino dei canonici, va forte negli Stati Uniti, mentre in Italia ha ancora un mercato piuttosto ristretto. E dire che viene utilizzato anche in Vaticano. Curiosità emerse da alcune dichiarazioni di Andrea Baltera, imprenditore di Masserano, rilasciate all’agenzia Adkronos. Apprezzato negli «Da imprenditore dico che è fondamentale far conoscere maggiormente il Bramaterra: bisogna parlarne di più e aumentare la rete di vendita. Questo vino va molto forte negli Stati Uniti e nel Nord Europa: è incredibile che i suoi maggiori estimatori siano stranieri e non italiani
Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.
89a Festa dell’Uva Erbaluce: ritorno agli antichi splendori.
Pro Loco e Comune sono pronti a dare vita all’89a Festa dell’Uva Erbaluce, che entrerà nel vivo domani, venerdì 16, per proseguire fino a lunedì 19 settembre. I momenti di maggiore significato saranno le sfilate inaugurale (venerdì 16) e conclusiva (lunedì 19), la sera di sabato 17 e il mezzogiorno di domenica 18 quando verranno aperte le “veje piole” allestite da rioni e frazioni, la proclamazione della Ninfa Albaluce domenica mattina, la sfilata dei carri allegorici e il Palio dell’Uva in piazza Ubertini, nel tardo pomeriggio. Qualche altro evento particolarmente significativo da segnalare? Certamente la mostra retrospettiva che l’associazione Vivi la Biblioteca ha voluto dedicare all’indimenticato pittore Franco Pinna (sabato dalle 16 alle 18, domenica dalle 10 alle 18); il convegno “Vitigni e terroir.
Fonte: Risveglio Popolare.
Golosaria nel nome del vino.
L’evento si svolgerà in venti location tra mostre, visite guidate, percorsi artistici e degustazioni Golosaria nel nome del vino Sabato e domenica “BarberaeChampagne” a Villa Morneto di Vignale Dopo íl primo fine settimana negli spazi del Castello di Casale Monferrato, Golosaria torna il prossimo weekend nella nuova suggestiva location di Villa Morneto, a Vignale Monferrato, per il tradizionale appuntamento con BarberaeLChampagne, iniziativa che mette a confronto gli Champagne d’oltralpe con le espressioni spumantiere più interessanti del panorama italiano e i vini rossi del territorio portati dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.
Fonte: Vita Casalese
La vendemmia in siccità: «Così un altro anno non reggiamo» – «Le vigne soffrono la siccità un altro anno così non reggiamo Bisogna realizzare degli invasi».
Se non sembrano esserci cali significativi di produzione e, anzi, la qualità delle uve sembra essere buono, anche I viticoltori si sono dovuti adattare al clima. a pagina 6 Rullo «Le vigne soffrono la siccità un altro anno così non reggiamo Bisogna realizzare degli invasi» L’allarme lanciato dalla Coldiretti: necessario l’accumulo di acque piovane non solo le risaie, anche le vigne hanno sofferto la siccità che da mesi attanaglia. ll Piemonte lasciandolo a secco di acqua. E così, proprio come accaduto per 11 riso, che ha visto perdere g mila ettari dl risaie nel Novarese e altrettante nel Vercellese, con un calo di produzione di almeno il 20% di produzione, anche la vendemmia sembra aver vissuto giorni non facili.
Fonte: Corriere Torino.
Vino e Tartufi, accordo siglato Collaborazione con Alexala.
Tornerà anche per il 2022 “Vi. Ta. – Vino e Tartufi”, la manifestazione dedicata al prodotto più prezioso della terra, fra quelli presenti sulle nostre colline, nella versione rivista e corretta proposta lo scorso anno con buon successo. Nei giorni scórsi il Comune di Ovada ha ratificato l’accordo con Alexala, l’agenzia turistica che fornirà la sua collaborazione alla Pro Loco, vero motore sul campo dell’evento. Veste rinnovata Lo scorso anno la manifestazione si è riavvicinata alla prima versione: un percorso itinerante per R centro storico con i produttori di vino, l’area riservata al Trifolau accanto alla sede dell’Enoteca Regionale, vero motore del restyling.
Fonte: Novese.
Vino, costi + 35% per caro energia.
“A frenare la corsa del vino pugliese è soprattutto la crescita esponenziale dei costi della vendemmia con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina, con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi”. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia nel commentare le previsioni di vendemmia di Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini che tuttavia stima un aumento del 3% della produzione di vino pugliese con 10.630 ettolitri conteggiati da Agea sulla base delle dichiarazioni di produzione del 2021.
Fonte: Repubblica Bari.
Vino, l’Italia è la fabbrica del mondo.
Il confronto Blindata la leadership produttiva, ma il fatturato parla francese Roma Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene il primato produttivo mondiale con un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato resta in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli. «Siamo al primo posto al mondo – gli fa eco il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi – ma è una medaglia di legno quella produttiva.
Fonte: Nuova Sardegna.
Un Akènta speciale per aiutare la Smac – Il vino Akènta si tinge di rosa per stare a fianco delle donne.
Il vino Akènta si tinge di rosa per stare a fianco delle donne Raccolta fondi per l’acquisto di un dermopigmentatore Iniziativa con la Aou Lo strumento sarà utilizzato nella Smac sulle pazienti che hanno subito una mastectomia I di Paoletta Farina Sassari La Cantina Santa Maria La Palma ci mette un suo buon vino, l’Azienda ospedaliero universitaria la sua Smac e il personale. A beneficiarne saranno le donne che hanno bisogno di una ricostruzione al seno dopo un intervento di mastectomia, in particolare dell’areola del capezzolo. È nata dall’incontro di una realtà imprenditoriale del territorio sempre in crescita e i medici della senologia l’iniziativa di raccolta fondi per l’acquisto di un dermopigmentatore che consentirà di eseguire l’intervento, di fatto un tatuaggio che prima veniva realizzato più artigianalmente e presto avverrà con uno strumento accreditato.
Fonte: Nuova Sardegna.
La qualità del vino siciliano «Sarà un’annata da ricordare».
Tempo di vendemmie, gli esperti ottimisti La qualità del vino siciliano «Sai un’annata da ricordare». La produzione di vino siciliano nel 2022 è in flessione de15 %, mala qualità sarà «eccellente». «È stata un’annata con temperature sopra le medie stagionali ma che si e distinta in particolar modo per le scarse precipitazioni già a partire dall’inizio dell’anno», spiegano Assoenologi, Unione Italiani Vini e Ismea in una nota congiunta. Le piante hanno utilizzato molte delle riserve accumulate durante gli ultimi mesi del 2021 mostrando un’ottima capacità di adattamento e di resistenza. Nonostante gli evidenti cambiamenti climatici, in Sicilia l’inverno è stato generoso dal punto di vista pluviometrico soprattutto nel mese di novembre, consentendo accumuli sopra i 300 mm.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Assoenologi, vendemmia con qualità superiore.
“L a produzione di vino siciliano nel 2002 è in flessione del 5%, ma la qualità sarà “eccellente”. “E’ stata un’annata con temperature sopra le medie stagionali ma che si è distinta in particolar modo per le scarse precipitazioni già a partire dall’inizio dell’anno”, spiegano Assoenologi, Unione Italiani Vini e Ismea in una nota congiunta. Le piante hanno utilizzato molte delle riserve accumulate durante gli ultimi mesi del 2021 mostrando un’ottima capacità di adattamento e di resistenza. Nonostante gli evidenti cambiamenti chinatici, in Sicilia l’inverno è stato generoso dal punto di vista pluviometrico soprattutto nel mese di novembre, consentendo accumuli sopra i 300 mm.
Fonte: MF Sicilia.
L’edizione post Covid nel segno dell’evoluzione.
Più di 30mila visitatori per la storica manifestazione enogastronomica. Il sindaco: «Il frutto di un lavoro durato anni» 0 Itre 30mila visitatori nei due weekend per la storica festa in piazza interrotta da due anni di pandemia, oltre trenta eventi in quindici giorni, una media di 50 iscritti ad ogni degustazione guidata da sommelier ed esperti di gastronomia, stampa di settore decine di turisti per la cena a base di vini vulcanici italiani Italia ospitata nella più antica cantina di Milo. Infine la “conta” dei 19, tra vecchi e nuovi viticoltori innamorati di questo balcone naturale dell’Etna, affacciato sul mare, dove suolo, microclima e biodiversità ogni anno generano un Etna Bianco Superiore, sempre più conosciuto e apprezzato dai wine lovers.
Fonte: Sicilia.
Vino, l’Italia è la fabbrica del mondo.
Il confronto Blindata la leadership produttiva, ma il fatturato parla francese Roma Con 50,27 milioni di ettolitri di vino l’Italia mantiene il primato produttivo mondiale con un incremento del 3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, ma il primato mondiale di fatturato resta in casa francese. «Aumentare il valore riconosciuto alle produzioni made in Italy è fondamentale perché oggi, coi costi crescenti dell’energia e degli imballaggi, costa più la bottiglia che il contenuto. Non possiamo più permettere di essere primi al mondo per volumi senza esserlo anche per valore», ha detto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli. «Siamo al primo posto al mondo -gli fa eco il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi – ma è una medaglia di legno quella produttiva.
Fonte: Tirreno.
Vendemmia, il Veneto resta in testa – Vendemmia, il Veneto resta in testa «La siccità non ha piegato i vigneti».
Le previsioni vendemmiali di Veneto Agricoltura erano di un -10%. Poi è piovuto e adesso la stima è diventata più ottimista: -396. Nonostante l’aumento delle materie prime e i costi esterni aumentati del 35%, le vigne venete continuano a dare soddisfazione. La siccità infatti non ha piegato i vigneti che anche quest’anno consegneranno più di u milioni di ettolitri – in linea con gli ultimi 5 anni – facendo restare la regione saldamente in testa tra i produttori di vino. Vendemmia, il Veneto resta in testa «La siccità non ha piegato i vigneti» La produzione c in linea con l’anno scorso, resta il nodo dei costi esterni dal vetro ai trasporti Ettolitri La produzione si attesta a 11,45 milioni di ettolitri come nel 2021.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
I giapponesi si innamorano delle colline Unesco Documentari e pacchetti vacanze per il Prosecco – Colline Unesco, arrivano i giapponesi «Ma qui servono molti più posti letto».
Sui ciglioni del Prosecco sta girando un documentario la rete televisiva nipponica Tbs (in foto l’intervista a Marina Montedoro, presidente Colline Unesco). Le riprese dureranno fino al 17 settembre. È la dimostrazione che anche i giapponesi si sono innamorati della zona: c’è la gara per prenotare i pacchetti da 7 giorni “Prosecco-Venezia-Dolomiti”. Colline Unesco, arrivano i giapponesi «Ma qui servono molti più posti letto» La troupe di ‘ITbsI’ incantata dai vigneti: «No cemento o pietre, avete lasciato tutto come una volta» I tour operator offrono pacchetti da 7 giorni Prosecco-Venezia-Dolomiti. Ma servono più alberghi Il sindaco Fregonese «Oltre ai tedeschi, qui arrivano da tutti i Continenti».
Fonte: Tribuna Treviso.
II Veneto domina ancora la vendemmia.
Con 11,5 milioni di ettolitri produce 1/5 del vino italiano II Veneto domina ancora la vendemmia. Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità. E quanto emerge dalle previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi al Mipaaf. La siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. A garantire la tenuta del prodotto forale, oltre alle provvidenziali piogge di agosto, il lavoro straordinario di ricerca e applicazione dei produttori su una vite sempre più resiliente alle avversità climatiche e meteorologiche.
Fonte: Voce di Rovigo.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 14 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Maria Parrilla.
Si chiama Maria Parrilla ed è la prima presidente della nuova associazione Vignaioli Artigiani Naturali (Van). L’ente riunisce al momento 27 cantine vinicole italiane il cui impegno è produrre vini totalmente naturali, nel rispetto di vita terra, piante e uomo. Le cantine hanno sottoscritto una carta d’intenti.
Fonte: Italia Oggi.
Per il mercato Usa, Marchesi Mazzei si affida a Demeine Estates.
Azienda del gruppo Lawrence Wine Estate, ha sede nel cuore della Napa Valley e si occupa di produzione e distribuzione di vini d’eccellenza. «In un mercato così importante ma anche complicato da gestire, fondato sul meccanismo del threetier system, puntiamo non solo sui volumi ma soprattutto sulla qualità della distribuzione», spiega Francesco Mazzei ceo della cantina toscana. Demeine Estates aggiungerà al proprio portafoglio i vini di tutte le aziende della famiglia Mazzei: Castello di Fonterutoli, Belguardo, Zisola e Villa Marcello. Nel 2021 il fatturato di Marchesi Mazzei è cresciuto dei 46,5% sul 2020 (+19% sul 2020) per arrivare a 18,7 min di euro, con l’export a +44,84% e che vale 1’86,7% delle vendite.
Fonte: Italia Oggi.
Partnership tra Divinea, con Wine Suite, e WinePlatform di Tannico….
Per l’e-commerce del vino che così interagisce con il data driven marketing. L’accordo prevede l’integrazione tra la piattaforma CRM e marketing di Divines e la piattaforma che permette alle cantine di vendere ai propri clienti finali appoggiandosi sulle infrastrutture di Tannico per l’evasione degli ordini. Si tratta di una nuova collaborazione di Divines dopo quella firmata con Winelivery. La partnership tra Divines e WinePlatform porterà benefici alle aziende vitivinicole grazie alla possibilità di conoscere nel dettaglio i propri consumatori con un’anagrafica completa e uno storico degli acquisti. Divines, nata nel 2019, è un’impresa tecnologica e punta a raggiungere quest’anno un mln di euro di fatturato. Tannico ha invece chiuso il 2021 a 76 milioni di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Il Brunello sull’altalena.
Consorzio sugli scudi. Annata 2016: boom di fascette. Al ralenti la 2017 Il Brunello sull’altalena Ne12021 bene iricavi (-i-11%). I costi? +25%. Nel 2021 ripartono ricavi e costi del Consorzio del Brunello di Montalcino. Il bilancio dell’ente toscano è uno dei più cospicui a livello nazionale con oltre tre milioni di euro di entrate. I ricavi si sono impennati dell’11% e i costi del 25%. La performance delle vendite ha permesso di incassare circa 500 mila euro dalla vendita dei contrassegni (fascette) della denominazione e da promozioni e sponsorizzazione degli eventi. Un altro mezzo milione è arrivato dai contributi Ocm di Agea e dal Psr della regione Toscana.
Fonte: Italia Oggi.
Winechain, la piattaforma di wiNeFT (wi-NeFT è il nome ufficiale di un NFT su Wine-chain)….
che collega le grandi aziende vinicole alle nuove generazioni di appassionati di vini, ha annunciato una raccolta fondi di 6 min di euro. Nell’ambito di questa raccolta, la famiglia Rouzaud (Champagne Roederer, Château Pichon-Comtesse) e la famiglia Reybier (Château Cos d’Estournel) entrano in Winechain al fianco delle famiglie Moueix (Videlot) e Perrin (Chateau de Beaucastel / Miraval). La startup ha anche accolto il fondo internazionale Fabric Ventures. Winechain è una iniziativa lanciata ad aprile da Xavier Garambois, ex vicepresidente di Amazon Europa, Guillaume Jourdan, ceo di VitaBella a Parigi e Nicolas Mendiharat, ceo di Palate Club a San Francisco, e vedrà la luce attorno all’ultimo trimestre 2022.
Fonte: Italia Oggi.
Sara Cecchetto.
tra le 50 imprenditrici italiane più innovative dei 2022. La giovane produttrice vinicola di Tezze di Piave (Tv) si è distinta per il suo impegno in azioni atte a promuovere la sostenibilità in azienda e in viticoltura. La classifica delle Fab50 è stata stilata da Gamma Donna in occasione del World Entrepreneurs Day 2022. Tra i progetti dell’azienda, Climate Positive 2026, nato con l’obiettivo di trattenere più CO2 rispetto a quanto emesso dalle attività produttive.
Fonte: Italia Oggi.
Andar per vigne a mangiare e degustare.
In tempo di vendemmia, cenare tra i filari è il nuovo imperativo. La tendenza non è avere un’ampia carta dei vini, ma un vigneto intero in cui immergersi. Viaggio nelle migliori cantine che offrono cibo gourmet con panorama mozzafiato. Jean Anthelme Brillai-Savarin con la sua Fisiologia del gusto sdoganò, un po’ meno di cent’anni fa, il cibo come evento culturale. Tra i tanti aforismi scriveva: “Pretendere che non si debba cambiare di vino è una eresia; la lingua se ne satura. F. dopo il terzo bicchiere, anche il miglior vino perde del suo sapore». La tendenza di oggi è avere a disposizione non la carta dei vini, ma un vigneto intero.
Fonte: Panorama.
Tre giorni dedicati ai tesori della campagna.
II Comune celebra la bandiera delle “Spighe verdi” con degustazioni di prodotti tipici? Unico comune d’Abruzzo con le “Spighe verdi”, Tortoreto festeggerà la sua vocazione agricola con tre giorni di eventi dedicati all’agricoltura. “Tortoreto Greendays – dalla terra con amore” si svolgerà dal 6 all’8 ottobre prossimi. L’entroterra, dopo il mare, diventa protagonista della vetrina autunnale. Per il quarto anno consecutivo, Tortoreto ottiene la bandiera delle “Spighe verdi”, l’importante riconoscimento della Fee Italia per i comuni che promuovono lo sviluppo sostenibile del territorio, la cura dell’ambiente e la difesa del paesaggio. Dalli all ‘8 ottobre si andrà, dunque, alla scoperta delta Tortoreto rurale.
Fonte: Centro Teramo.
I giovani tornano in campagna.
I giovani italiani si rimboccano le maniche e tornano a lavorare in campagna dopo l’emergenza Coronavirus. In controtendenza, l’agricoltura è uno dei pochi settori in cui i giovani occupati con meno di 34 anni aumentano con un balzo di ben 19mila unità, rispetto a prima della pandemia. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base del focus `La dinamica dell’occupazione giovanile’, contenuto nella rilevazione Istat sul mercato del lavoro nel II trimestre del 2022. In piena pandemia è cresciuto il numero di giovani imprenditori agricoli con un incremento dell’8% negli ultimi cinque anni, in netta controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia.
Fonte: Cronache di Napoli.
Il vino rimane nelle botti – Pure il vetro alle stelle, settore vino in crisi.
Nell’Oltrepò il settore enologico colpito dall’aumento del 37% del prezzo della materia prima e dei tappi. In Valmalenco stagione invernale a rischio: gli albergatori si preparano al peggio Pure il vetro alle stelle, settore vino in crisi L’aumento dei costi di produzione non riguarda solo l’energia: «Le bottiglie per lo spumante a 1,30 euro e non sempre si trovano». Complici la siccità e le grandinate sarà inferiore del 20-30 per cento. «Sarà un autunno caldo per il settore vino. Così sarà difficile per molti riuscire ad andare avanti». L’amara (e drastica) diagnosi nelle parole del presidente del Distretto del Vino dell’OItrepo, Fabiano Giorgi, nonché presidente dell’Enoteca Regionale di Broni e coordinatore della filiera agroalimentare nella giunta di Assolombarda
Fonte: Giorno Lombardia.
Eroico Rosso Contributi.
Nutrito con tributo da parte della Comunità montana di Tirano al Comune di Tirano per l’organizzazione della manifestazione Eroico Rosso, Sforzato wine festival che si terrà dal l6 a118 settembre. In base al regolamento 33 perla concessione di contributi, sovvenzioni, sussidi e ausili finanziari è stata assegnata la somma di 13milaeuro.
Fonte: Provincia Sondrio.
Vininfesta Sabato premi ai vini migliori.
Traona La manifestazione al polifunzionale Relazioni tecniche e poi premi e pranzo Per la sua 18esima edizione “Vininfesta alla costiera dei Cech”, la manifestazione promossa dalla Comunità montana di Morbegno in collaborazione con i Comuni della sponda retica e la Fondazione Fojanini, si riappropria della sua identità, dopo due anni di pandemia, per presentarsi nella sua formula tradizionale. L’appuntamento è per questo sabato, dalle 10, a Traona, nel polifunzionale. Il programma prevede, alle 10, le relazioni a cura della Fondazione Fojanini: “Bilancio dell’annata viticola 2022 e prime indicazioni sulla vendemmia”, con Ivano Fojanini, e “Flavescenza dorata e tignoletta della vite: aggiornamenti e consigli per la difesa”, con Martino Salvetti.
Fonte: Provincia Sondrio.
Conclusa la due giorni sui vini ossolani promossa dal Distretto turistico.
Dopo la crociera sul piroscafo Piemonte e la cena di gala al Delfino sull’Isola Bella lunedì, ieri si è chiusa a Domobianca la due giorni che il Distretto turistico ha dedicato ai vini ossolani. Nella foto a sinistra Edoardo Raspelli, testimonial dell’evento, Paolo Zanghieri, Federico Sciagata e Gianluca Barp. A destra, con le bottiglie, i produttori Marco Garrone ed Edoardo Patrone.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Agricoltura Al via gli aiuti per le aziende vitivinicole.
L’Assessorato a I l’agricoltura della Regione ha reso noto che sono aperti i termini perla presentazione delle domande di aiuto perla “Misura Investimenti” di durata annuale e biennale per I’ annualità finanziaria 2022/2023. La misura prevede l’erogazione di un aiuto perla realizzazione di investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trasformazione, in infrastrutture vinicole e nella commercializzazione del vino e riguardanti la produzione e la commercializzazione dei prodotti. L’obiettivo è quello di favorire il miglioramento del rendimento globale dell’impresa, il suo adeguamento alla domanda del mercato, il raggiungimento di una maggiore competitività, anche al fine di favorirei risparmi energetici.
Fonte: Nuova Sardegna.
Vendemmia, l’Isola può brindare.
Murru (Assoenologi): «Le uve hanno retto il caldo, ci aspettiamo una qualità altissima» Vendemmia, l’Isola può brindare Tra i filari regna l’ottimismo, produzione in aumento de115% sul 2021 Un calice per brindare in una mano, le dita incrociate nell’altra: i vignaioli sardi in questi giorni cruciali per la vendemmia 2022 sudano e faticano tra i filari sparsi da nord a sud dell’isola, ma lo fanno con un mezzo sorriso stampato in viso, consapevoli di poter forse chiudere presto una delle migliori annate degli ultimi anni.
Fonte: Unione Sarda.
Montevago, festa del vino Presenti numerose aziende.
A Montevago, nel cuore del paese vecchio distrutto dal terremoto del 1968, si sono riuniti insieme a giornalisti e winelovers, agricoltori e vignaioli che hanno portato l’uva frutto della vendemmia per ripetere il rito della pigiatura insieme a famiglie e bambini proprio come si faceva un tempo. La venticinquesima edizione della festa del vino è stata caratterizzata non solo dalla presenza del grande pubblico, ma da un’attenzione dedicata al territorio e alle sue aziende. Un’occasione per raccontare a tutti anche della chiesa Madre riaperta al culto con l’impegno della sindaca Margherita La Rocca.
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Nuovi vigneti in Sicilia, via libera a oltre 3.500 aziende – Nuovi vigneti in Sicilia, ok a oltre 3.500 aziende.
Elenco imprese abilitate Nuovi vigneti in Sicilia, via libera a oltre 3.500 aziende. Il Mipaaf ha trasmesso all’assessorato regionale all’Agricoltura l’elenco delle imprese abilitate all’ampliamento delle colture Nuovi vigneti in Sicilia, ok a oltre 3.500 aziende Le autorizzazioni vengono assegnate gratuitamente e hanno durata di tre anni a partire dalla data del rilascio L’elenco è disponibile sul portale del Sistema informativo agricolo nazionale. Saranno 3.538 le aziende che potranno impiantare nuovi vigneti in Sicilia per l’annualità 2022. Il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha trasmesso all’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, l’elenco, per l’annualità 2022, delle aziende alle quali rilasciare le autorizzazioni di nuovi impianti di vigneti. L’elenco è disponibile sul Sian, il portale di erogazione dei servizi digitali del Sistema Informativo Agricolo Nazionale.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Brunello Biondi Santi Vendemmia ad agosto.
A Tenuta Greppo di Biondi Santi, dove è nato il Brunello di Montalcino, il 31 agosto è iniziata la vendemmia. «È consuetudine della cantina vendemmiare presto, già nella prima metà di settembre, per una raccolta di uve mai troppo mature, ideali a rispecchiare lo stile del Brunello Biondi Santi», si spiega dall’azienda vinicola, ma è la prima volta, dal 1888, annata di origine del celebre vino. «Le temperature di quest’anno – prosegue Biondi Santi -, hanno spinto a una vendemmia che entrerà nella storia come la più anticipata di sempre. Una raccolta non massiva, ma solo di selezionate parcelle di vigneti, quelle in cui le uve hanno indicato un precoce e tuttavia ottimo livello di maturazione dopo un’annata molto secca, priva di piogge e segnata da temperature medie elevate».
Fonte: Nazione Siena.
Prosecco “unito”, Zaia convoca i Consorzi.
Le tre denominazioni chiedono II rinvio del vertice a fine mese. Zanette (Doc): «Sì, serve una maggiore sinergia operativa» La Regione vuole riprendere il percorso interrotto per il coordinamento. Il presidente della Regione Luca Zaia ha invitato gli organi amministrativi dei Consorzi del Prosecco — Doc, Docg ed Molo — ad un incontro, possibilmente — ha auspicato — in tempi rapidi, già la prossimi settimana. «La risposta è stata evidentemente positiva, ma — precisa Stefano Zanette, a capo della Doc — gli abbiamo chiesto di ritardare qualche giorno, per poter concludere le operazioni vendemmiali. Quindi immagino che fisseremo l’appuntamento tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre». «PIÙ SINERGIA» Non si tratta, da quando è dato capire, di un appuntamento per fare il punto sulla vendemmia e sul mercato delle bollicine. Zaia ha ribadito più volte la necessità, anzi l’urgenza, che il Sistema del Prosecco trovi una maggiore sinergia fra i Consorzi, con l’auspicio che sui mercati si presenti con una immagine condivisa, se non unica, seppur nella valorizzazione di ciascuna delle tre identità.
Fonte: Tribuna Treviso.
Torna la festa dell’uva e del vino in cantina.
Torna la festa dell’uva e del vino in cantina – Sabato 1 e domenica 2 ottobre, le cantine aprono le porte per visite e degustazioni dedicate al Bardolino e al Chiaretto di Bardolino. Arriva l’autunno e il lago di Garda celebra la vendemmia e i suoi frutti con la tradizionale Festa dell’Uva e del Vino in Cantina, per scoprire il Bardolino e il Chiaretto di Bardolino, il vino rosso e il vino rosa del lago di Garda. L’iniziativa organizzata dalla Strada del Vino Bardolino, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino e con il contributo di Banco BPM, vedrà coinvolte le cantine produttrici della zona in visite e degustazioni nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 ottobre.
Fonte: Sardegna Reporter.
Cantina Pieropan a Soave.
Un lembo di pendio sollevato per “nascondervi” sotto il volume che ospita le attività di un’azienda vitivinicola. Nasce così, incastonata nel paesaggio di Soave, borgo medievale nel Veronese, la Cantina Leonildo Pieropan progettata dall’architetto Moreno Zurlo – A.c.M.e Studio. In un contesto agreste, non lontano dalle mura medievali e dal Castello di Soave, in Veneto, vigneti e territorio, paesaggio e architettura dialogano con naturalezza per confondersi, letteralmente. Qui, ad aprile è stata inaugurata la Cantina Leonildo Pieropan, la terza azienda vitivinicola della famiglia Pieropan, che diventerà un polo operativo caratterizzato da un storia che affonda le sue radici nell’Ottocento e da una visione volta al futuro, all’innovazione e alla sostenibilità, affidata alla quarta generazione: Andrea e Dario, figli di Leonildo e Teresita.
Fonte: Interni Magazine.
1-2 ottobre sul Garda veneto visite in cantina e degustazioni vini.
Un fine settimana per visitare le cantine della sponda veneta del lago di Garda e degustare il rosso Bardolino e il rosa Chiaretto di Bardolino. E’ la tradizionale Festa dell’Uva e del Vino in Cantina organizzata dalla “Strada del Vino Bardolino”, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino (e con il contributo di Banco BPM), nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 ottobre. Sono otto le aziende (Aldo Adami, Casetto, Costadoro, Cottini Marco, Gorgo, Guerrieri Rizzardi, Marchesini Family – Marchesini Marcello e Monte Zovo) sulla riviera gardesana e nell’entroterra del monte Baldo che apriranno le loro porte agli enoturisti che potranno così apprezzare le diverse interpretazioni del Bardolino e del Chiaretto in un territorio colorato dalle sfumature e dai sapori autunnali.
Fonte: Askanews.
Il Fenicottero Rosa Gourmet: torna ad accogliere i suoi ospiti il ristorante all’interno del resort Villa Abbondanzi.
Il Fenicottero Rosa Gourmet ristorante collocato all’interno del resort Villa Abbondanzi, alle porte di Faenza, ha riaperto le porte a tutti gli amanti della raffinata cucina dello chef Alessandro Giraldi. “Il nostro focus sarà il pesce, ma offriremo anche delle proposte di carne e vegetariane”, spiega Giraldi, il giovane chef di origini brisighellesi che ama sperimentare. Diplomato alla scuola alberghiera di Riolo Terme, vanta un percorso formativo d’eccellenza: l’Etoile di Sottomarina di Chioggia, poi Villa d’Este a Cernobbio, due lussuosi hotels a Milano Marittima, il ristorante Gigiolè a Brisighella, la Trattoria del Nuovo Macello di Milano, infine il Noma a Copenaghen, più volte nominato miglior ristorante del mondo.
Fonte: Horecanews.
Vino batte siccità, la quantità (+3%) supera la media degli ultimi 5 anni.
Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. Secondo i dati presentati oggi alla presenza, tra gli altri, del ministro e del sottosegretario alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli e Gian Marco Centinaio, e della ministra della Famiglia Elena Bonetti, la produzione 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e a +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, anche se rimane cruciale l’andamento meteorologico delle prossime settimane.
Fonte: ANSA.it.
Lo spumante “il 33” di Colletto tra i 100 migliori vini d’Italia.
Brindisi eccellente per l’azienda agricola biologica Colletto di Adrara San Martino: il suo spumante metodo classico “il 33” è nella lista dei 100 migliori vini d’Italia stilata dai critici enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti, autori della nota guida “Il Golosario”. Dal 2002, attraverso migliaia di assaggi, il premio “Top Hundred” seleziona ogni anno cento […]. Brindisi eccellente per l’azienda agricola biologica Colletto di Adrara San Martino: il suo spumante metodo classico “il 33” è nella lista dei 100 migliori vini d’Italia stilata dai critici enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti, autori della nota guida “Il Golosario”.
Fonte: Horecanews.
Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini della Sicilia.
Da oggi, sul sito gamberorosso.it tutte le anticipazioni ufficiali dei vini premiati con i Tre Bicchieri. Cominciamo con la Sicilia. Sicilia in grande spolvero e dalle mille sfaccettature. Riflettendo sulle nostre lunghe sessioni di degustazione, le più nutrite, in termini numerici, di sempre, ci sono alcuni aspetti che vorremmo sottolineare: continua l’escalation dei vini dell’Etna, nella nostra Guida e sul mercato, a conferma della straordinaria importanza di un terroir che ha richiamato capitali e professionalità importanti dal resto dell’Italia e non solo, e poi la crescita della domanda di bianchi siciliani, magari da uve grillo, una varietà negletta fino a qualche anno fa.
Fonte: Gambero Rosso.
Al giro di boa del 2022, le spedizioni di vino italiano nel mondo a 3,78 miliardi di euro (+13,5%).
Analisi WineNews: in attesa che la tempesta di inflazione e costo dell’energia si abbatta sui consumi, le certezze arrivano da Europa e Nord America. Al giro di boa del 2022, le esportazioni del vino italiano non sembrano ancora risentire degli effetti dell’inflazione che, in effetti, nel periodo preso in considerazione dagli ultimi dati Istat, analizzati da WineNews, non ha registrato alcuna frenata dei consumi. Il risultato è una crescita, sullo stesso periodo del 2021, del 13,5%, in leggero calo sulla rilevazione precedente, per 3,78 miliardi di euro spediti in giro per il mondo. Il dollaro forte sostiene le importazioni Usa, che veleggiano verso il miliardo di euro, e continua a dare ottimi risultati la Gran Bretagna, dove intanto l’introduzione della nuova etichetta sui prodotti wine & food della Unione Europea è stata rimandata a gennaio 2024. Positivo, in generale, il trend sui mercati dei Paesi europei, nella consapevolezzache il peggio verrà nei prossimi mesi, quando i costi delle materie prime e dell’energia inizieranno, inevitabilmente, a scaricarsi sui consumatori. Continua, al contrario, il crollo ampiamente previsto della Russia, che dall’invasione dell’Ucraina a febbraio ha visto un veloce logoramento di ogni rapporto commerciali con i Paesi Ue.
Fonte: WineNews.
Vino, sconfitta la siccità: la produzione supera la media degli ultimi 5 anni (+3%).
Il vino ha battuto la morsa della siccità: l’annata 2022 è “soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità”. Che le tante lacrime versate per la vendemmia anticipata e i temutissimi tagli produttivi abbiano sostituito le piogge? Secondo le più recenti previsioni vendemmiali redatte dall’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi al Mipaaf, il vigneto italiano ha finito per sconfiggere la minaccia della siccità: le uve si presentano di qualità “dal buono all’ottimo”, con una quantità in linea – e a tratti persino superiore – con la media delle ultime annate. Eh sì, perché a quanto pare la produzione 2022 dovrebbe attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, in lieve crescita sullo scorso anno (quando furono 50,23 milioni di ettolitri, secondo Agea) e del 3% maggiore rispetto alla media del quinquennio 2017-2021.
Fonte: Dissapore.
Strade del vino, entro il 15 settembre le domande per partecipare al Cous Cous Fish.
Hanno tempo fino alle 12 di giovedì 15 settembre i produttori vinicoli associati nelle “Strade del Vino” siciliane interessati a presentare i loro prodotti nello stand allestito dalla Regione Siciliana nell’area del Cous Cous Fish, nell’ambito del Cous Cous Fest, in programma a San Vito Lo Capo, nel Trapanese, dal 16 al 25 settembre 2022. Il dipartimento regionale della Pesca Mediterranea ha pubblicato un bando consultabile sul portale della Regione, con allegato il modello per la presentazione delle manifestazioni di interesse.
Fonte: Il Regione Siciliana.
Sua eccellenza il vino, protagonista di storia e innovazione a Milo.
Si è conclusa con successo l’edizione 2022 di Vinimilo: oltre 30 mila visitatori nei due weekend e degustazioni sold out. Il sindaco Cosentino commenta: “Format più contemporaneo, la manifestazione valorizza i vini Etna Doc e le eccellenze della Sicilia”. Oltre 30mila visitatori nei due weekend per la storica festa in piazza interrotta da due anni di pandemia, oltre trenta eventi in quindici giorni, una media di 50 iscritti ad ogni degustazione guidata da sommelier ed esperti di gastronomia, stampa di settore italiana e straniera, decine di turisti d’oltreoceano per la cena a base di vini vulcanici da tutta Italia ospitata nella più antica cantina di Milo, che si appresta a celebrare 300 anni di storia. Infine la “conta” dei 19, tra vecchi e nuovi viticoltori innamorati di questo balcone naturale dell’Etna, affacciato sul mare, dove suolo, microclima e biodiversità ogni anno generano un Doc, l’Etna Bianco Superiore, sempre più conosciuto e apprezzato dai wine lovers di tutto il mondo.
Fonte: FocuSicilia.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 13 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Vermentino sardo che cattura il profumo del mare.
Quando dalla Corsica rimbalza il Mistral ad arruffare pensieri e cespugli di mirto, di lentisco levigando in millenaria carezza i graniti, qui tra le vigne della valletta di San Leonardo arrivano spruzzi di salmastro e l’aria profuma dei sugheri di Calangianus e di sentori di Mediterraneo. È questa la culla del Vermentino, vitigno di mina e di scopeto che s’esprime in un triangolo atavico tra Liguria, Maremma e Sardegna quasi a segnare una rotta umana di commerci e piraterie, di conquiste e alleanze tra Fenici, Tirreni, Etruschi e Nuragici. Il Vermentino è una sorta di linfa identitaria delle terremare dell’Occidente.
Fonte: La Verita’.
SCHIAVA NOBILE EDELVERNATSCH.
Nettare rubino nato dai vitigni medioevali Ha un aspetto regale l’edificio bianco sede dell’azienda ad Appiano, cuore pulsante della vitivinicoltura altoatesina. I locali rievocano le antiche memorie, in cantina si possono ammirare le grandi botti impreziosite da intagli raffiguranti vicende storiche. In questo luogo fuori dal tempo l’enologo Hans Terzer, con la sua maestria, dà vita ogni anno a una gamma di etichette molto vasta e di altissima qualità al tempo stesso. Personalità ed eleganza identificano anche la Schiava Nobile, ottenuta dal vitigno qui coltivato almeno dal Medioevo. Le sue uve maturano tardivamente e necessitano di periodi soleggiati fino ad autunno inoltrato.
Fonte: Messaggero.
«Vendemmiata» all’Orto Botanico.
Il 23 al 25 settembre, in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Vivai Cooperativi Rauscedo, all’Orto Botanico di Roma, andrà in scena «Vendemmiata Romana», una vera e propria festa dell’uva del Vigneto Italia, una enciclopedia «viva» composta da 155 vitigni autoctoni italiani impiantati nel 2018 dallo stesso Maroni nel giardino trasteverino. La tre giorni sarà l’occasione per scoprire la biodiversità della vigna e dell’uva. Tra queste, laboratori a tema, per adulti e bambini, visite guidate all’interno del giardino, performance di stornelli romani, esposizioni di artigianato e degustazioni di prodotti a base di vino.
Fonte: Tempo.
Alba. Torna la Festa del Vino con i prodotti di Langa e Roero.
Torna anche quest’anno ad Alba la Festa del Vino di Go Wine! La manifestazione porta in scena, nel centro storico della città, le espressioni vinicole più rappresentative del territorio di Langa e Roero. Confermato il doppio appuntamento di domenica 18 e domenica 25 settembre.
Fonte: Tempo.
A Sandrigo «Bacco & Bacalà» In abbinamento 50 etichette.
Domenica 18 settembre, dalle 17.30 alle 22, a Villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo (Vicenza) torna l’appuntamento con «Bacco e Bacalà», il banco d’assaggio dedicato ai vini da abbinare ai piatti a base di baccalà. Sarà possibile degustare oltre 50 etichette di produttori scelti.
Fonte: Tempo.
Pera, frutto-gioiello protagonista a Tramonto DiVino.
Tra i protagonisti dell’appuntamento ferrarese di Tramonto DiVino, che prevede la degustazione di prodotti certificati messi a disposizione dai consorzi Dop e Igp, accompagnati dai grandi vini del territorio, ha spiccato la Pera dell’Emilia-Romagna Igp, tra le bandiere del made in Italy nel mondo. A presentare questa eccellenza è stata Elisa Macchi, direttrice di Cso Italy, in rappresentanza del Consorzio di Tutela della Pera dell’Emilia Romagna Igp, che da circa venti anni svolge un importante ruolo di valorizzazione dell’identità territoriale del prodotto.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
«Uva bella e sana ma la produzione farà registrare un netto calo».
Vendemmia in dirittura per l’azienda Laura Aschero di Pontedassio. «Uva bella e sana ma la produzione farà registrare un netto calo» Nel pieno della vendemmia il primo bilancio dei viticoltori Flessione tra il 20 e il 40%, atteso un vino di alta qualità Giorgio Bracco «Poco ma buono». Tre parole semplici, quelle che escono dalla cantina Gajaudo di Isolabona, regno del Rossese, ma che fotografano alla perfezione quella che sarà – o almeno dovrebbe essere – l’annata vinicola 2022. La vendemmia, quasi ovunque, è già finita o sta finendo. «Abbiamo cominciato il 24-25 agosto – confermano Giulio e Fulvio, figli di Adriano Gajaudo, storico produttore del rosso ponentino di eccellenza – in anticipo di una ventina di giorni. Il calo della quantità di uva raccolta è forte, vicino al 40%.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Luca Calvini: «Il segreto del lavoro in cantina? Aggiungere il meno possibile».
Aggiungere il meno possibile». «Il principio è cercare di aggiungere il meno possibile, in base ai risultati delle analisi chimiche su uva e mosto e in funzione di quello che si vuole ottenere». Il produttore Luca Calvini — titolare dell’omonima azienda agricola sanremese in cui lavorano anche la mamma Mariagiovanna, la moglie Claudia e le figlie Ilaria ed Elena, e che lui ha ampliato e rinnovato sulle orme del padre Luigi, fino a conquistare molteplici riconoscimenti a livello nazionale — parla così del lavoro, delicato ed altrettanto importante di quello in vigna, che accompagna la nascita del vino in cantina.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Festa dell’Uva, successo inatteso Soddisfatti tutti gli operatori.
Oltre cinquemila visitatori che hanno affollato gli stand gastronomici e dei produttori di vino. II concerto sold out Festa dell’Uva, successo inatteso Soddisfatti tutti gli operatori. 0ltre 5.000 visitatori a Broni nelle tre giornate della Festa dell’Uva lo scorso fine settimana. Il ritorno della storica manifestazione cittadina dopo lo stop per la pandemia è andato oltre ogni aspettativa in termini di partecipazione: i numeri delle presenze sono stati molto alti, in particolare nella serata di sabato, con il concerto dei Gemelli Diversi, quando in piazza Vittorio Veneto e nei dintorni della festa sono state registrate circa 2.500 persone.
Fonte: Provincia – Pavese.
Vini di Valtellina, trasferta danese «I mercati scandinavi? In crescita».
A Copenaghen Quindici i produttori coinvolti nella capitale: «Soddisfatti della riuscita di un evento avviato prima del Covid» Missione danese per i vini valtellinesi, protagonisti di una intensa giornata di incontri e degustazioni a Copenaghen. Valtellina Nebbiolo from the Alps, questo il titolo del programma che ha visto due momenti clou, al mattino una degustazione per addetti ai lavori e dalle 12 alle 17 dei walkauround tasting, una serie di incontri programmati con gli operatori del settore. Alberto Marsetti, Alfio Mozzi,Ar.Pe.Pe, Balgera, Dirupi, F.11i Bettini, Folini, La Grazia, La Spia, Mamete Prevostini, Nicola Nobili, Nino Negri, Sandro Fay, Tenuta Scerscè e Triacca, questi i nomi delle 15 cantine della provincia di Sondrio che hanno raggiunto la capitale della Danimarca con il coordinamento del Consorzio Tutela Vini di Valtellina.
Fonte: Provincia Como.
Il vino in Scandinavia cerca nuovi mercati – C’è del Nebbiolo in Danimarca Un mercato nuovo.
“Missione” del Consorzio Valtellina a Copenhagen per promuovere il Nebbiolo, poi toccherà a Oslo e Stoccolma Mercato interessante, compratori con disponibilità. C’è del Nebbiolo in Danimarca Un mercato nuovo Promozione. II Consorzio tutela vini valtellinesi in missione a Copenhagen, patria di ristoranti cult Presenti quindici cantine: «Prospettive interessanti» ¦ Già previste due missioni tra Oslo e Stoccolma nei mesi invernali. Missione danese per i vini valtellinesi, che giovedì 8 settembre sono stati protagonisti di una intensa giornata di incontri e degustazioni a Copenaghen.
Fonte: Provincia Sondrio.
II ritorno dei carri dell’uva, festa a Spinetoli.
Dopo lo stop causa pandemia è tornata la manifestazione che si tiene dal 1925 Dopo la pandemia tornano a sfilare per le strade di Spinetoli i carri dell’uva. La manifestazione, che si tiene dal lontano 1925, raccoglie da sempre un pubblico numeroso. Quest’anno c’è stata tanta attesa soprattutto per il ritorno dei bellissimi carri allegorici dai quali, come consuetudine, sono stati distribuiti vino e vivande. La sua origine, nella quale non è escluso scorgere sopravvivenze dei riti bacchici delle feste Meditrinalia della Roma pagana, è da collocare nel 1925.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
“MonferVinum”, il trekking tra i vigneti: i1 18 a Ottiglio.
Alla Cascina Allegra Altro appuntamento il 25 a Vignale (Morando) “MonferVinum”, il trekking tra i vigneti: 11 18 a Ottiglio. Ritorna con un doppio appuntamento la rassegna MonferVinum, il trekking tra i vigneti nel Monferrato promosso dalla Fondazione Ecomuseo Pietra da Cantoni in collaborazione con la guida Anna Maria Bruno e il contributo della Fondazione CRT. Il Monferrato, dunque, torna ad essere una destinazione-viaggio che merita l’esperienza emozionale e che, di areale in areale e di vigneron in vigneron, culmina con la degustazione dei vini migliori, prodotti nelle terre monferrine Patrimonio dell’Unesco.
Fonte: Monferrato.
Due nuovi “Amici del Grignolino” premiati a Vignale.
Nello weekend La cerimonia all’interno della kermesse Golosaria Due nuovi “Amici del Grignolino” premiati a Vignale. Un riconoscimento ai talenti della comunicazione e dell’editoria, capaci di raccontare, approfondire e valorizzare con il linguaggio e la tecnica mediatica il territorio e le sue eccellenze. Sono Cinzia Montagna ed Emanuele Giachino i nuovi “Amici del Grignolino”, la cui cerimonia di consegna del premio ha rappresentato il “clou” del cartellone vignalese di Golosaria, promossa questo weekend dal Club Papillon di Paolo Massobrio e che, come da tradizione, ha fatto tappa nel borgo dove oltre quindici anni fa è nata la kermesse di cultura e gusto.
Fonte: Monferrato.
Coldiretti Vendemmia, armata ottima con punte di eccellenza. Oltre lo stress.
«Una vendemmia anomala e disomogenea quella de12022. Non ci sono altri termini che caratterizzano una raccolta delle uve anticipata dove i grappoli presentano caratteristiche diverse non solo da zona a zona ma anche all’interno dello stesso territorio. Nel complesso, però, si può definire soddisfacente in tutta la provincia con alta gradazione zuccherina, grappoli sani e molte punte di eccellenza. Il clima, ovviamente, ha fatto la differenza, a causa della grande siccità. All’inizio eravamo scettici su come avrebbero reagito i grappoli ma, per fortuna, i nostri timori non hanno trovato riscontro. Se le alte temperature ha determinato un calo produttivo stimato fino al 20%.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Festa dell’Uva e del Vino pienone a Minervino Murge.
Appuntamento all’anno prossimo per uno degli eventi clou dell’estate minervinese, stiamo parlando della seconda edizione della “Festa dell’Uva e del Vino”, una manifestazione che si è tenuta nel centro storico della cittadina murgiana, promossa ed organizzata dall’associazione Volontari per Minervino Murge. L’evento è stato caratterizzato da sfilate in costumi dell’epoca, itinerari e percorsi nel centro storico, racconti sugli antichi mestieri, incontri con esperti e sommelier, degustazioni di vini e prodotti locali. Ancora: un concorso di sculture di uva e frutta, giochi del passato e intrattenimento per i più piccoli. C’è poi stato spazio per dimostrazioni della pigiatura dell’uva e a degustazioni sul posto di vini e prodotti tipici.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Il futui gel vino con cantine di design come nuove cattedrali.
Al Podere La Chiesa architetti ed esperti a confronto. Il sindaco Mirko Bini lo aveva detto e sta mantenendo la parola. La Festa dell’Uva di settembre, che tradizionalmente si svolgeva in un solo fine settimana, oggi a Terricciola è stata trasformata in una serie di eventi di varia natura ma, in larga parte, con il vino a fare da fil rouge. E uno degli appuntamenti più importanti è quello di sabato 24 settembre alle 18, quando al Podere La Chiesa si svolgerà il convegno “L’energia del vino”, con architetti e amministratori per analizzare uno dei fenomeni più interessanti del settore, le cantine di design.
Fonte: Tirreno Pontedera.
App per i vini E sfida Top 100 – Etichetta intelligente e un’app per raccontare i vini igp veneti.
E riparte la grande iniziativaAthesis della Guida ai Vini-Top 100. II progetto «Smalawi» finanziato dalla Regione Veneto e presentato all’Università di Verona Etichetta intelligente e un’app per raccontare i vini igp veneti Coinvolti dipartimenti di Economia aziendale e Informatica, Coop Vignaioli Veneti, la società Studio 3A e cinque cantine veronesi. Etichette intelligenti con QR Code che consentono al consumatore di scaricare un’App gratuita per ricevere informazioni sul vino utili per l’acquisto e, attraverso un sistema di crittografia sicuro, permettono all’azienda di codificare alcuni dati per attivare iniziative di marketing e comunicazione.
Fonte: Arena.
Braccio di ferro sul prezzo del nuovo Prosecco Il partito dei rialzisti avanza – Quanto vale il Prosecco? La vendemmia riaccende la guerra dei prezzi.
È in corso un braccio di ferro in piena regola tra i due partiti contrapposti del mondo Prosecco: da una parte i «rialzisti», cioè coloro i quali vorrebbero partire subito con una quotazione sostenuta della nuova produzione; dall’altra i fautori della necessità di introdurre una sorta di «price cap» anche per il vino più richiesto dal mercato, allo scopo di evitare speculazioni sui prezzi che poi finirebbero per ricadere sul consumatore finale, con la giustificazione del continuo rialzo della domanda. Oggi è una giornata chiave per le contrattazioni. Quanto vale il Prosecco? La vendemmia riaccende la guerra dei prezzi I contratti parlano di 2 euro al litro, ma c’è chi rialza a 2,3 Stefano Bottega Dal mondo del vino dovrebbe arrivare un esempio virtuoso di trasparenza nei prezzi.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Il caso Prosek, il silenzio Ue. Zaia: «Faremo causa alla Croazia» – Prosek, il silenzio dell’Europa Zaffa: «Andremo in tribunale».
Il silenzio assordante di Bruxelles sulla disputa Croazia-Italia relativamente al Prosek crea sempre più preoccupazione in Veneto e Zaia manda un messaggio alla Ue: «Siamo pronti a fare causa al Governo di Zagabria». Per il governatore i segnali che arrivano dalla commissione agricoltura, e lo stesso perdurare della vertenza, autorizzano le ipotesi più fosche. Non è dunque per nulla scontato che, come avvenne nel 2013, l’Europa risponda “niet” alle pretese dei Croati. Filini a pagina 10 Prosek, il silenzio dell’Europa Zaia: «Andremo in tribunale» ›L’irritazione del governatore veneto ›«Stanno usando un nome che non è «Pronti a far causa al governo croato» loro e così creano solamente confusione».
Fonte: Gazzettino.
Nuovo ponte sul cammino del Prosecco – Cammino delle Colline Unesco: un ponte unirà 53 km di ciclabili-
Colline Unesco Collegherà 53 km di percorsi ciclopedonali Nuovo ponte sul cammino dei Prosecco Ieri mattina la posa della prima pietra del ponte di Campea, a Miane. Filini a pagina XV Cammino delle Colline Unesco: un ponte unirà 53 km di ciclabili? Ieri la posa della prima pietra per l’attraversamento sul torrente Campea. «Darà ulteriore slancio al turismo». Fidalma Lucchetta ha 85 anni e si guarda intorno un po’ stranita. «Noi ci abbiamo creduto subito, è futuro per le nostre colline. Avevamo anche proposto di intervenire economicamente, invece è servito solo l’appezzamento». Sergio Vettoretti invece guarda le vigne
Fonte: Gazzettino Treviso.
La vendemmia solidale per aiutare i cani e i gatti.
Vi hanno partecipato 500 persone e sono stati raccolti 92 quintali e 20 chilogrammi di uva glera all’undicesima edizione della vendemmia solidale nei vigneti della Cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto, di Ernesto Balbinot, affiancato dalla moglie Silvana e dai figli Marco e Anna. Il ricavato della vendita del Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene sarà destinato a sostenere specifiche iniziative di carattere sociale. Questa volta servirà per acquistare la strumentazione diagnostica del nuovo ambulatorio sociale per cani e gatti di Ponzano Veneto che verrà allestito all’interno di un piccolo fabbricato fornito all’Enpa dalla sezione Ana di Treviso.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Intervista a Giancarlo Moretti Polegato – Giancarlo Moretti Polegato: «Chi visita queste zone diventa un loro testimonial».
L’imprenditore di Villa Sandi: «Domanda di bollicine un po’ in calo e anche il nostro settore soffrirà in autunno i rincari di materie prime» Giancarlo Moretti Polegato: «Chi visita queste zone diventa un loro testimonial» «Sarò al via della Prosecco Cycling, iniziativa che valorizza le nostre colline» A fine settimana il Prosecco, pardon la glera, sarà tutta vendemmiata. E Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, è soddisfatto. Non lo era un mese fa, quando le previsioni inducevano al pessimismo. La persistente siccità, o più precisamente la mancanza di precipitazioni, faceva temere crolli produttivi fino al 30 per cento. Sommati al problema della flavescenza, stavano gettando davvero nello sconforto numerosi vignaioli.
Fonte: Tribuna Treviso.
Prima pietra per il ponte sul cammino Unesco – “Ponte dell’Umanità” sul cammino Unesco.
Il Cammino Unesco di 52 km, in 4 tappe, tra Vidor e Vittorio Veneto, sarà inaugurato la primavera prossima. “Ponte dell’Umanità” sul cammino Unesco Farra, posata la prima pietra della passerella ciclopedonale sul torrente Campea. In primavera l’apertura del percorso. Zaia sull’escavatore realizza la prima buca L’opera costerà 250 mila curo. Il Cammino Unesco di 52 chilometri, in quattro tappe, tra Vidor e Vittorio Veneto, su e giù per le colline ed i ciglioni del Prosecco, sarà inaugurato la primavera prossima. Insieme al “Ponte dell’Umanità” — proprio così si chiamerà – sul torrente Campea, tra Farra di Soligo e Follina, di cui ieri il presidente della regione Luca Zaia, ha deposto la prima pietra. Salito su un escavatore, Zaia ha tracciato alla perfezione una buca e qualcuno, tra i numerosi ospiti, ha commentato: «Il presidente è già pronto per fare, fra due anni, il Commissario europeo all’agricoltura».
Fonte: Tribuna Treviso.
«Pronti a far causa a Zagabria se l’Ue non ci dà ragione».
«Noi siamo proni a far causa, se l’Europa concederà alla Croazia di poter utilizzare il nome Prosek». Lo ha confermato ieri il presidente della Regione, Luca Zaia, a margine della posa della prima pietra del Ponte dell’Umanità sul torrente Campea. «Da Bruxelles arrivano segnali davvero preoccupanti – ha detto Zaia -, anche per quanto riguarda la vicenda dell’aceto balsamico. Se l’Europa non rispetterà l’identità delle nostre produzioni più tipiche e del Prosecco in particolare, la nostra risposta sarà severa». Il presidente ricorda che dal 2009, su disposizione del Governo italiano, riconosciuta anche dall’Ue, solo il Prosecco coltivato in Veneto e Fvg può essere chiamato con questo nome
Fonte: Tribuna Treviso.
Tenuta Ulisse passa al fondo WhiteBridge. Alla famiglia resta il 30%.
Secondo rumors finanziari l’acquisizione della cantina abruzzese è avvenuta a un prezzo di circa 40 milioni. Prosegue l’interesse dei fondi di investimento per il vino italiano. L’ultima azienda a passare di mano è l’abruzzese Tenuta Ulisse con la maggioranza del capitale rilevata proprio in questi giorni dal fondo di investimento WhiteBridge. La famiglia Ulisse con i tre fratelli Luigi, Gianfranco e Antonio manterrà una quota del 30% della Newco che sarà costituita a breve. La Tenuta Ulisse è stata fondata a Crecchio (in provincia di Chieti) dai fratelli Ulisse nel 2006. È un’azienda con circa 15 ettari di vigneti che commercializza 2,1 milioni di bottiglie. Vini prodotti non solo dai vigneti di proprietà ma anche da uve acquistate da altri produttori abruzzesi. Tenuta Ulisse nel corso del 2021 ha raggiunto un fatturato di 11,7 milioni di euro e un Ebitda pari al 35-40% del giro d’affari.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Franciacorta: tutti al Festival Trionfo in cantina.
Il primo fine settimana della tredicesima edizione del Festival «Franciacorta in Cantina» è stato premiato da una grande affluenza di pubblico.Già sabato autobus, nevette e automobili hanno percorso in lungo e in largo i 200 kmq del territorio creando anche momentanee code ai caselli di Palazzolo e Rovato.E sabato e domenica prossimi si replica.Il Festival del Franciacorta, nato a Erbusco, sede del consorzio di tutela del vino, con le cene in villa, è un appuntamento imperdibile.Sabato sera le aziende che avevano aderito al Festival registravano un numero crescente di ospiti, grazie alla scelta di proporre con le visite a vigneti e cantine, la possibilità di cene ed eventi.
Fonte: Bresciaoggi.
Visitare la cantina più alta delle Madonie: un giorno in vigna tra itinerari, pic nic e musica.
Una giornata all’aria aperta immersi nella natura tra ruralità, cultura e sapori per scoprire il territorio, il paesaggio, l’identità. Sulle alte Madonie è tempo di vendemmia e, per l’occasione, la tenuta San Giaime apre le porte per una giornata in vigna nel meraviglioso territorio del borgo di Gangi, tra i più belli d’Italia. L’appuntamento con “Vieni in vigna” è in programma domenica 18 settembre, a partire dalle 10.00 e per tutta la giornata. Una giornata tra i vigneti d’altura, all’interno della cantina più alta delle Madonie. Dopo una breve escursione naturalistica nel tragitto fino ai vigneti immersi nell’atmosfera della vendemmia, i partecipanti proseguono la visita perccorrendo un itinerario tra i filari della vigna per scoprire i segreti nascosti dentro i grappoli.
Fonte: Balarm.
Vini, 79 cantine e 268 etichette in vetrina per Etna Days.
Sono 79 le cantine e 268 le etichette in degustazione al banco d’assaggio in programma mercoledì 14 settembre all’Hotel Villa Neri Resort di Linguaglossa, nell’ambito di “Etna Days – I Vini del Vulcano”, il primo evento in Sicilia del Consorzio Tutela Vini Etna Doc: un viaggio per la stampa internazionale – in particolare da Usa e Nord Europa – per testate specializzate nel settore wine. Il programma della giornata prevede, alle 10.30, la presentazione del territorio etneo da parte del Consorzio e di un vulcanologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), seguita dal banco di assaggio (a partire dalle 12) e da una visita archeologica ai suggestivi palmenti rupestri: gli antichi siti scavati nella roccia, destinati alla pigiatura delle uve e alla fermentazione dei mosti.
Fonte: Ialmo.
“Vignaioli Artigiani Naturali”: dal Nord al Sud dell’Italia per la tutela del vino naturale.
27 cantine il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Una nuova realtà, pronta a crescere ancora, con un obiettivo preciso: la diffusione del vino totalmente naturale. Nasce l’associazione “Vignaioli Artigiani Naturali” che riunisce attualmente ventisette cantine vinicole italiane, una vera e propria corporazione che in ogni Regione (undici al momento quelle rappresentate), racchiude aziende il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo.
Fonte: WineNews.
VINO: IL NERO ANTICO DI PRETALUCENTE, LA RISCOPERTA DI GESSOPALENA PRESTO NEL REGISTRO NAZIONALE DELLE VARIETÀ.
Si è tenuta nel fine settimana nell’affascinante borgo medievale di Gessopalena (Chieti) la quarta edizione di Gessi diVini, con la partecipazione delle migliori cantine abruzzesi. L’iniziativa, organizzata dal Comune e dalla Pro loco, è stata l’occasione per presentare e far degustare ai numerosi ospiti presenti il Nero antico di Pretalucente, nato da un vitigno autoctono e riscoperto grazie all’impegno dell’amministrazione comunale. Che ha avviato un progetto di ricerca con la Regione Abruzzo e con il coinvolgimento delle Università di Teramo e Perugia. Il percorso di studi ha confermato che il Nero di Pretalucente è un vitigno autoctono e che le prime tracce sul territorio risalgono al 1700 quando la maggior parte della popolazione era dedita all’attività agricola.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Alla scoperta dei vini Euganei: dal 16 al 18 settembre torna la Festa dell’Uva e del Vino a Vo’.
Il vino è parte integrante della cultura di un territorio e ne racconta storia e tradizioni. Per questo, assaggiarlo, studiarlo e capirne le differenze tra varie tipologie di vino permette di conoscere il patrimonio culturale di ciascun territorio. Ma non è tutto, il vino è anche condivisione e convivialità.
Il vino sarà proprio il protagonista della festa dell’Uva e del vino di Vo’, i 16, 17 e 18 settembre.
Fonte: PadovaOggi.
Consorzio Vino Chianti: ritorno in grande stile a Cuba.
Due gli appuntamenti che hanno visto protagonista la denominazione, che mancava dall’isola dal 2020 causa pandemia.
Il Consorzio Vino Chianti è tornato a Cuba dopo la pausa causa pandemia. Si sono svolti due appuntamenti, il 7 e il 9 settembre: la ‘Chianti Academy Latam Wine & Food Experience’ e la celebrazione del 55esimo anniversario di ‘Cohiba’, la più prestigiosa marca si sigari premium del marchio Habanos, alleato del Consorzio da anni.
Fonte: Corriere dell’Economia.
Vino, a Bardolino 33 campioni tutti da assaggiare.
Le premiazioni alla Festa dell’Uva e del Vino in programma dal 29 settembre al 3 ottobre. Si sono svolti alla Loggia Rambaldi di Bardolino gli assaggi dei vini in gara per il dodicesimo concorso, indetto dal Comune, relativo al Bardolino Doc, Classico e Superiore. Gli esperti suddivisi in commissioni hanno degustato i 33 campioni di vino in gara. A versare nei calici il vino gli studenti dell’istituto alberghiero Carnacina di Bardolino. A dirigere tutte le operazione il responsabile del concorso, l’enologo Giulio Liut. Le premiazioni si effettueranno alla Festa dell’Uva e del Vino in programma dal 29 settembre al 3 ottobre.
Fonte: L’Arena.
Le eccellenze del vino in piazza a Vicenza: torna ViWine.
l cuore della città di Vicenza è pronto ad accogliere la terza edizione di ViWine Festival, la manifestazione dedicata alle eccellenze vitivinicole del territorio ed ai sapori locali. Una tre giorni ricca di degustazioni, approfondimenti a tema, talk pubblici e intrattenimento in programma dal 23 al 25 settembre in piazza dei Signori. L’evento dedicato al vino, organizzato da ViEvents, si consolida in occasione della terza edizione grazie al successo delle precedenti e alla fondamentale sinergia con il Comune di Vicenza, Confcommercio, Coldiretti e Confartigianato.
Fonte: Tviweb.
STAMPA ESTERA
Making wine in the desert.
In the Negev, vines have risen to the challenge of the poor desert earth, which only makes them hardier. In Israel’s arid south, pioneering producers pave a future for viticulture. Say “wine tasting,” and the words immediately conjure images of hills in Napa Valley or Tuscany. What they don’t bring to mind: the desert. But at a small cafe on a communal farm in the Negev Desert in southern Israel, a local winemaker was pouring a variety of deep crimson nectars last month, inviting some guests to swirl their glasses to release the fruity flavors and aromas. As growers in more established wineproducing areas of Europe and elsewhere in the world battle unpredictable, extreme weather, including scorching heat waves, Israelis have found themselves at the vanguard of dry-weather wine production, testing approaches that might soon find more global application. And the work is being done in the Negev, home to hundreds of technology start-ups and a futuristic solar tower — and long a laboratory for experimentation in Israel. “It is in the Negev that the creativity and pioneering vigor of Israel shall be tested,” read an inscription on the cafe’s wall — an iconic quote from David BenGurion, Israel’s founding prime minister, who lived out his last years about 50 yards away, in an austere wooden cabin. Still, even Ben-Gurion probably could not have imagined the scene at the cafe, whose shelves were stacked with bottles of locally produced malbec, merlot and petit verdot syrah. He might have also blanched at the prices. The boutique winery produces a selection of 5,000 bottles in a good year, and they go for a pricey — by local standards — $27 to $45 a bottle. “Water is very expensive here,” Zvi Remak, the local winemaker, said. The cafe and winery are part of the Sde Boker communal farm, founded in 1952 and once better known for peaches and sheep. But in the 1990s, Mr. Remak, a commune member and an agronomist, planted a vineyard and, after a period of study back in his native California, turned to winemaking.
Fonte: New York Times International Edition.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 12 settembre 2022!
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Poggio alle Gazze, un sorso mediterraneo.
Ma delle più rinomate cantine «rossiste» italiane, quella tenuta dell’Ornellaia che produce l’omonimo vino a Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot) ma pur espressione impeccabile del terroir bolgherese, ha incarta anche eccellenti vini bianchi, perfetti per questo scorcio di bella stagione. Magnifico è l’Ornellaia Bianco, a base prevalente di Sauvignon bianco e stilisticamente assai coerente con il «fratello». Ma stavolta vogliamo dedicarci all’assaggio del Poggio alle Gazze dell’annata 2020, che pur mantenendo una coerenza identitaria con il resto della produzione, spicca per un pronunciato profilo mediterraneo. Il Poggio alle Gazze è un 69 per cento di Sauvignon Blanc, 22 di Vermentino, 5 di Viognier e 4 di Verdicchio.
Fonte: Giornale.
Terre di Levanto, a Brescia un rosato d’oro.
II Rosè di Mare dell’azienda di Roberto Figaroli conquista il premio d’eccellenza al concorso nazionale Terre di Levanto, a Brescia un rosato d’oro. Un vino profumato, acido, sapido e dal bel piglio che è espressione del territorio di Levanto. Il Rose di Mare Rosato, prodotto dell’azienda agricola Terre di Levanto, è stato riconosciuto come eccellenza, ottenendo la rosa d’oro al concorso nazionale Rosati D’Italia a Brescia. Un vino che visivamente ricorda i rossi, ma che a livello organolettico è più simile a un bianco. Un prodotto di grande qualità e fascino, dal sorso armonico che viene richiesto per aperitivi e cene ed è apprezzato sopratutto in estate, per la sua freschezza e leggerezza.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Più di 500 calici al grappolo d’oro – Il Grappolo d’oro con 1.500 presenti «Ottima risposta».
Sabato al Luna wine park venduti 500 calici Soddisfatti il sindaco e la presidente della Pro Loco Code per le specialità tipiche, musica e aree tematiche I Ogni visitatore aveva una mappa per visitare le 15 tappe del tour. Sabato sera col botto a Chiuro con “Il Grappolo d’oro”, edizione numero 39 del qualificato appuntamento con i vini di Valtellina, promosso in collaborazione con il Comune dalla Pro loco e con il sostegno di Provincia, Comunità montana di Sondrio e Bim. Degustazioni Dalle 20 il centro storico è stato invaso da visitatori attirati da “Giro di vite”, che ha trasformato il borgo in un “Luna wine park”: 500 i calici venduti con circa 1.500 presenze registrate.
Fonte: Provincia Sondrio.
Maestri del giusto La coop Erbaluce agguanta il titolo Qualità eccelsa.
La Cooperativa produttori Erbaluce di Caluso, appena insignita dalla Camera di commercio di Torino e da Slow food Italia, del titolo di “maestro del gusto 2021 -2022” ha pubblicato il calendario della vendemmia. Il conferimento in cantina dei 140 piccoli produttori associati (1’80% del totale) è cominciato lo scorso martedì 6 settembre con quindici giorni d’anticipo rispetto all’anno passato, ma in linea con i12020. «La qualità dell’uva è eccelsa – commenta soddisfatto dopo le prime campionature, Paolo Vercelli, enologo della Cooperativa -. L’acino è sano, ha un alto grado zuccherino e bassa acidità. Avremo quindi un vino morbido, piacevole e ben strutturato. Sarà anche un vino iper longevo, che potrà affinarsi molto bene nel tempo.
Fonte: Sentinella del Canavese.
La riscossa dei vini bianchi piemontesi “Basta prosecco” – L’Erbaluce guida la riscossa dei bianchi piemontesi “Basta brindisi a prosecco”.
La parola d’ordine è “Deprosecchizzare”. Non uno scioglilingua, ma il sogno del settore vitivinicolo torinese, che da anni cerca di ritagliarsi un posto al sole, ma che spesso fatica a sfondare in casa propria, dove si brinda con bottiglie “straniere”.
Fonte: Repubblica Torino.
Castiglione: i vini Doc dell’Etna in vetrina da domani per la stampa di tutto il mondo.
Crescono le quotazioni dei vini etnei. Tutto pronto per “Etna Days – I Vini del Vulcano”, primo evento in Sicilia del Consorzio Tutela Vini Etna Doc. Si tratta di un evento riservato alla stampa internazionale, con particolare riferimento agli Stati Uniti e al Nord Europa per testate specializzate nel settore del vino. Da domani, a domenica una trentina esperti e giornalisti si ritroveranno nelle aree di produzione dei vini dell’Etna Doc per un viaggio in grado di far scoprire vitigni, contrade, cantine, tramite un programma di degustazioni, masterclass e visite ai produttori.
Fonte: Sicilia Catania.
«L’agricoltura è in ripresa Ma serve meno burocrazia».
Festa e dibattiti per i cinquanta anni della Cantina Sociale Colli Fiorentini. Chianti invecchiato nelle anfore per un esperimento condotto insieme all’Università. La classica ‘gocciolina’ che ci voleva proprio: una pioggia provvidenziale nella notte tra venerdì e sabato ha salutato la festa dei 50 anni della Cantina Sociale Colli Fiorentini di Val Virginio, con le vallate – che nella giornata di sabato si sono presentate verdi, fresche, quasi un miraggio… «Sì, l’agricoltura si sta riprendendo – ha detto il sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, tra i protagonisti dell’evento – e questo rende ancora più bella la festa dove oltretutto è stato presentato il vino Chianti invecchiato nelle anfore, esperimento condotto dalla Cantina insieme all’Università.
Fonte: Nazione Empoli.
Masi racconta 250 anni L’azienda in un podcast.
In 8 puntate Matteo Caccia ne ripercorre la storia Masi racconta 250 anni L’azienda in un podcast Sul proprio sito e sulle grandi piattaforme di ascolto •• Masi, in occasione della 250ma vendemmia nel Vaio dei Masi, ha lanciato una serie dedicata alla sua storia e a quella della famiglia Boscaini, sul proprio sito internet e sulle piattaforme di ascolto, partita la settimana scorsa. Nel podcast «Buon tempo! 250 annidi Masi», il giornalista e storyteller Matteo Caccia ha raccolto i racconti di una storia aziendale intrecciata con quella della famiglia Boscaini, dando voce in primis al presidente dell’azienda di Gargagnago, Sandro Boscaini, conosciuto come «Mister Amarone».
Fonte: Arena.
«A Treviso le eccellenze del vino ma la Regione neppure ci ascolta».
II rammarico di Stefano Bottega, presidente di gruppo Assindustria: «Lasciati completamente soli» Fabio Poloni L’idea: portare a Treviso il “Concours mondial de Bruxelles”, vetrina planetaria per i vini d’eccellenza. «Ma la Regione, che cerco di contattare da quattro mesi nella persona dell’assessore regionale Federico Caner, non solo non ci aiuta: non ci degna neppure di una risposta per fissare un appuntamento, per parlarne. Sarebbe un evento con ricadute straordinarie per tutto il territorio: perché questa mancanza di disponibilità». A chiederselo è Stefano Bottega, imprenditore con l’azienda di vini e liquori di Godega di Sant’Urbano che porta il nome di famiglia nonché vicepresidente del gruppo vinicolo di Assindustria Venetocentro con delega ai distillati.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cantina Santa Maria La Palma Alghero per la Smac.
Si svolgerà mercoledì 14 settembre, alle ore 11,30, nei locali della Smac (Senologia multidisciplinare aziendale coordinata) la presentazione dell’iniziativa della Cantina Santa Maria La Palma Alghero per le donne in cura nell’ambulatorio multidisciplinare dell’Azienda ospedaliero universitaria. All’incontro con gli organi di informazione parteciperanno la vicepresidente della Cantina sociale Gianfranca Pirisi, il direttore generale dell’Aou di Sassari dottor Antonio Lorenzo Spano, il direttore sanitario dottor Luigi Cugia, il direttore amministrativo dottoressa Maria Dolores Soddu e il responsabile della Smac, professor Corrado Rubino.
Fonte: Sardegna Reporter.
Tutti i vini tarocchi dell’antica Roma.
La necessità aguzza l’ingegno. E se a Roma non tutti potevano permettersi di bere vino vero, ricavato dall’uva, se ne preparavano di ingredienti di ogni tipo, dagli asparagi allo zafferano. Il più famoso era l’idromele, diffuso in tutta l’antichità e non solo nel mondo classico e arrivato fino a noi che ancora lo produciamo e lo beviamo. Ma a Roma era assai diffusa la pratica di realizzare vini “alternativi”, arricchiti con altri ingredienti o prodotti a partire da basi diverse dall’uva.
Fonte: Linkiesta.
Vino e distillati, sempre più ecommerce: le tendenze dal Gin Day.
Condizionati dalle abitudini imposte prima dal lockdown e poi dal coprifuoco, il commercio di spirits online è decollato, così come quello del vino. A fare la parte del leone sono gin, amari, bitter e vermouth. Ce lo racconta Mario Lanzarone, direttore generale della piattaforma di ecommerce specializzata Callmewine, che per la prima volta ha esposto quest’anno una decina di referenze al Gin Day di Milano.
Fonte: Mixer Planet.
C’è vino poco sotto il Circolo Polare Artico.
I cambiamenti climatici in atto spingono la viticoltura a latitudini impensabili fino a qualche anno fa. Ecco alcune storie raccolte dalla rubrica World’s Table di BBC.com. Dinanzi al riscaldamento globale la viticoltura non sembra scoraggiarsi e va alla conquista di nuove terre, possibilmente dove fa meno caldo per i suoi frutti. Non stupisce dunque che anche poco al di sotto del Circolo Polare Artico si trovino vigneti e vini, nonché storie di chi se ne occupa. In una bell’articolo pubblicato nella rubrica World’s Table della BBC si parla di Emma Serner e Andrea Guerra, lei svedese, lui toscano, una coppia nella vita e nel lavoro che ha scelto di occuparsi di viticoltura sull’isola di Gotland, nella Svezia meridionale, dove le estati sono calde e miti. I due giovani volevano fare vino nel modo più sostenibile possibile, ma i cambiamenti climatici in atto hanno reso la pratica agricola sempre più difficile.
Fonte: Adnkronos.
Vignaioli Artigiani Naturali: costituita l’Associazione delle cantine italiane per il vino naturale.
Si sono costituiti in associazione e riuniscono, al momento, 27 cantine vinicole italiane i VIGNAIOLI ARTIGIANI NATURALI, una vera e propria corporazione che in ogni regione racchiude aziende il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Tutelare e proteggere le vigne e l’intero ecosistema è la filosofia di base che ha visto nascere le prime associazioni VAN ormai oltre dieci anni fa, e crescere attraverso la determinazione a comunicare, attraverso il proprio operato, il significato della tradizione del territorio nell’espressione della sua cultura vitivinicola e alimentare.
Fonte: Beverfood.com.
Metaverso del vino, gli inglesi premiano Vinophila, un progetto tutto triestino.
Premiate le potenzialità del primo metaverso del vino e delle bevande alcoliche. La giuria lo definisce un precursore di cambiamento e innovazione nel settore degli eventi digitali. La triestina Labhornet si è distinta nell’ultima edizione degli Innovation & Excellence Awards organizzati dalla piattaforma inglese Corporate LiveWire, aggiudicandosi la vittoria nella categoria Most Innovative In New Event Technology. A Vinophila, il primo metaverso del vino e delle bevande alcoliche, è stato riconosciuto “il potenziale di apportare un grande cambiamento al settore”. La giuria ha premiato la versatilità e l’utilità della tecnologia messa a punto da Labhornet con il contributo di Advepa 3D for business, azienda italiana specializzata in creazione di metaversi per le imprese.
Fonte: TriestePrima.
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Fonte: SuperDragonBallHeroes.it.
Montevago, XV edizione festa del vino tutta al femminile.
Successo per la festa del vino di Montevago, ritornata dopo due anni di stop forzato dovuto alla pandemia. Nel cuore del paese vecchio distrutto dal terremoto del 1968 si sono riuniti agricoltori e vignaioli che hanno portato l’uva frutto della vendemmia per ripetere il rito della pigiatura insieme a famiglie e bambini proprio come si faceva un tempo. Di grande importanza il seminario “Donne e vino – imprenditoria femminile settore vinicolo” a cura de Le Donne del Vino, moderato dalla giornalista Francesca Landolina, hanno partecipato Roberta Urso, PR Cantine Settesoli e Presidente Le Donne del Vino Sicilia, Giuditta Raccuglia, Enologa CVA, Samantha di Laura, imprenditrice piemontese che ha investito in Sicilia creando un’azienda di sole donne, Federica Fina, imprenditrice e responsabile enoturismo Cantine Fina e la giovane Agata Cannata dell’azienda Le Sette Aje.
Fonte: Grandangolo Agrigento.
STAMPA ESTERA
La vendimia cae un 10% pero los precios del vino solo suben un 2%.
La sequía afecta a los viticultores, que esperan lluvias que mejoren sus cosechas. En las últimas semanas ha comenzado la vendimia en algunas de las zonas productoras más importantes dentro de una campaña marcada inicialmente por una rebaja de la producción de alrededor del 10%. Sin embargo, los precios de partida pagados por las bodegas solo han registrado un incremento medio de entorno el 2%, aun cuando los costes medios se han incrementado un 30%, según estima el sector. La incertidumbre sobre la evolución de la economía por la elevada inflación y las crisis está detrás de esa política de las bodegas. La recolección se adelantará unas semanas a finales de mes mientras los viticultores no pierden la esperanza de que en este periodo se produzcan lluvias que puedan mejorar las condiciones. La calidad general de la uva en un año de sequía se califica globalmente como buena y muy buena en aquellas zonas más frescas. A favor de esa calidad juega la inexistencia de enfermedades en las cepas provocadas por la humedad, lo cual supone también menos tratamientos fitosanitarios. Sin embargo, la producción será menor. Si el año pasado fue de 35,6 millones de hectolitros, este año serán solo de unos 32 millones, es decir, alrededor de un 10% menos. Los recortes, no obstante, son superiores (de entre el 15% y el 20%) en Castilla-La Mancha o la Co- munidad Valenciana; mientras que Ribera de Duero o La Rioja se hallan en la media y las cosechas en Galicia o Navarra han sido estables.
Fonte: Pais.
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II viaggio sensoriale di Acetaie Aperte.
Appuntamento con l’Aceto Balsamico. Domenica 25 settembre la provincia di Modena rinnova la tradizionale giornata dedicata alle Acetaie Aperte, organizzata dai due consorzi di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Veri intenditori e semplici curiosi potranno entrare nelle stanze di produzione e conoscere i segreti del pregiato condimento attraverso visite nelle acetaie e degustazioni. Sarà un viaggio sensoriale accompagnato dalle storie dei singoli produttori e con tante iniziative.
Fonte: Giornale.
Cantine Riunite & Civ. guarda al futuro Le sfide di Lechthaler.
Rappresenta un territorio e le sue eccellenze nel mondo. ‘Cantine Riunite e Civ’ è tra le più importanti aziende vitivinicole d’Italia, specializzata nella produzione di vini frizzanti territoriali, quali Lambrusco, Pignoletto e Prosecco, sul mercato nazionale e internazionale. Nei giorni scorsi il sodalizio ha presentato il suo nuovo direttore generale. A Vanni Lusetti, ‘dg’ uscente, succede Gabriele Lechthaler (nella foto in alto). Formazione enologica e laura in chimica all’Università di Padova, Lechthaler nel 2002 entra al GIV – Gruppo Italiano Vini, ricoprendo prima il ruolo di responsabile al controllo qualità e, successivamente, occupandosi del coordinamento industriale. Nel 2014 entra in Cantine Riunite e Civ come direttore dello stabilimento di San Prospero di Modena.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Ai nastri di partenza “Cantine aperte in vendemmia”.
Continuano gli eventi del fitto calendario firmato Movimento Turismo del Vmo Italia. Dopo Cantine Aperte e le serate di Calici di Stelle ora tocca a Cantine Aperte in Vendemmia, cui spetterà il doppio compito di chiudere in bellezza la stagione estiva inaugurando quella autunnale in arrivo. L’evento porterà nelle vigne i wine lover durante il periodo più intenso e affascinante dell’annata vitivinicola. E infatti la vendemmia la fase più simbolica e ricca di tradizione della produzione del vino. «È stato un grande anno per il Movimento turismo del vino – commenta il presidente Nicola D’Auriae Cantine Aperte in Vendemmia continuerà a regalare a tutti i wine lover la gioia di ritrovarsi attorno alla passione per il vino che li accomuna.
Fonte: Libero Quotidiano.
L’abbinamento.
Sylvaner di Novacella Testimone di una terra, la Val d’Isarco, ricca di minerali, il Sylvaner dell’Abbazia di Novacella è fresco e dalla struttura gentile a cura di Lara Loreti Nadòt Montelio Manifesto del vitigno renano in Oltrepò. Delicato e croccante, questo Riesling offre note di acacia, pera e pesca, con nuance minerali. Persistente Prosecco Rosé Bottega Una carezza di velluto al palato. II Prosecco Rosé Bottega, uve Glera e Pinot Noir, è un’esplosione di finezza. A tutto pasto, perfetto sui fritti.
Fonte: Specchio.
La prima uva dopo la siccità «Vino di qualità» – Tempo di vendemmia. Una festa tra i filari.
Agricoltura Tempo di vendemmia. Una festa tra i filari. Hanno cominciato la mattina presto, in mezzo ai filari con le cassette e i sorrisi. Perché la vendemmia è sempre una festa e lo è ancora di più dopo questi lunghi mesi di siccità, dopo il maltempo che si è abbattuto sulla nostra provincia, tra i timori delle bollette che continuano a lievitare. Erano tra i filari, quando ancora la rugiada bagnava i grappoli, Carlo Bertelli e sua moglie Nadina Sganzerla. Con i dipendenti che da sempre lavorano con loro. A raccogliere, quasi accarezzandoli per paura di rovinarli, quegli acini che diventeranno vino doc, senza solfiti, secondo natura.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
l Ducato dei vini celebra i suoi 50 anni: da Alberto di Monaco a Pizzul e Pozzetto.
II sodalizio fu fondato il 15 settembre del 1972 a Cividale Grande festa in castello a Udine e premio “Isi Benini” a Cotarella Il Ducato dei vini celebra i suoi 50 anni: da Alberto di Monaco a Pizzul e Pozzetto. L’atto costitutivo fu firmato a Cividale, nello studio del notaio Rubini e porta la data de115 settembre 1972. Nacque allora infatti, il Ducato dei vini friulani. Fu iniziativa, in primis, di Isi Benini, giornalista, scrittore e cultore appassionato dell’enogastronomia friulana e di una schiera di visionari, quali il vignaiolo di Buttrio Gigi Valle, scomparso pochi giorni fa, Angelo Candolini che da lì a qualche anno sarebbe diventato il sindaco di Udine più amato, il conte goriziano Michele Formentini, il presidente dell’Ente Friuli nel mondo Ottavio Valerio e il signore della Ribolla gialla Manlio Collavini.
Fonte: Messaggero Veneto.
Wine Festival, boom di presenze E arriva la denominazione Dovi.
Il fatto Il riconoscimento per il Cacchione, ambasciatore dei vitigni autoctoni Wine Festival, boom di presenze E arriva la denominazione Dovi. Partecipazione oltre le più rosee aspettative per il Nettuno Wine Festival e perla nuova denominazione Dovi, che consacrano il cacchione ambasciatore dei vitigni autoctoni a piede franco italiani. Grande protagonista è stata la città, il cui antico vitigno è diventato «un vero e proprio simbolo della resilienza della vite e straordinaria occasione per promuovere i percorsi enoturistici a sud di Roma con il suo mix esclusivo di terroir, storia millenaria, prodotti e persone», si legge nella nota del Wine Festival.
Fonte: Latina Oggi.
Le viti sulla roccia che vivono da 23 anni solo di acqua piovana.
Ad Airole il Roccese dell’azienda. Ad Airole, su terrazzamenti, scale e piccoli sentieri che si snodano su 25 chilometri di muretti secco, c’è la vigna che vive senza acqua. Il Rossese vermentino coltivato sulla roccia. Può sembrare strano ma le viti coltivate sulla roccia (da qui il nome Roccese) vivono praticamente da 23 anni senza irrigazione, innaffiate solo dall’acqua piovana. «Non a caso – spiegano dall’azienda A Trincea – in questo anno di terribile siccità le piante hanno prodotto come le passate annate. Questo non è frutto di chissà quale studio scientifico, ma è il sistema di coltivazione tramandato dai nostri antenati».
Fonte: Stampa Imperia.
Vino, presentati al Mipaaf 63 progetti per un bando da 25 milioni di euro.
Oltre sessanta i progetti presentati al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per accedere ai contributi previsti dal decreto che ha messo a disposizione della filiera vitivinicola nazionale fondi per 25 milioni di euro per attività di promozione in Italia. Soddisfatto per il grande interesse che ha riscosso il provvedimento il sottosegretario Mipaaf con delega al settore, Gian Marco Centinaio. «I 63 progetti presentati dai Consorzi di tutela dimostrano che per le nostre aziende è importante non soltanto investire sui mercati esteri, ma anche puntare sul mercato interno, per sostenere e valorizzare in Italia i nostri vini di qualità e un comparto che è leader a livello mondiale – afferma il sottosegretario.
Fonte: Provincia – Cremona.
Ecco il Nero di Troia Quando il buon vino racconta il territorio.
E durante la manifestazione sarà scelto il miglior sommelier Si terrà mercoledì 14 settembre, presso l’Oasi Beach di Margherita di Savoia, la seconda edizione del “Concorso del Miglior Sommelier e Party del Nero di Troia”. Dopo il grande successo della prima edizione tenutasi nel 2018 e dopo la sosta forzata a causa della pandemia, l’Associazione Italiana Sommelier Puglia – Delegazione Bat Sveva, in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia ed il Comune di Margherita di Savoia, è tornata ad organizzare la seconda edizione dell’evento.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Uva, annata pazza.
Dopo la terribile siccità estiva piogge torrenziali e grandinate sui vigneti La vendemmia è una partita sempre più difficile per i produttori italiani Luciano Pignataro Chi non è del mestiere sa che il vero rischio per l’uva non è tanto la siccità quanto l’abbondanza di acqua. O meglio, quelle piogge forti, dirompenti, che richiamano il clima tropicale dei romanzi di Gabriel Garcia Marquez. Infatti la siccità dei primi mesi non ha allarmato eccessivamente i produttori che stanno imparando a passare da una viticultura del freddo ad una calda attraverso una serie di tecniche in campagna che difendono la frutta dagli eccessi. Inoltre il caldo ha un altro pregio: tiene lontano le malattie più diffuse e riducono i trattamenti.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Il miracolo della natura Veneto, respiro di sollievo.
Sono bastate le piogge di agosto per ribaltare la situazione che fino a poco più di tre settimane fa sembrava irrimediabile. La vendemmia perderà soprattutto in quantità, ma la qualità (soprattutto dei vini rossi) sarà da buona a eccellente. Bianchi profumati Il miracolo della natura Veneto, respiro di sollievo. Claudio De Min dalle colline della Valpolicella a quelle del Prosecco, dalle terre del Piave alla Laguna di Venezia, i vignaioli annunciano dai loro filari, e ad una sola voce, che il “pericolo è scampato” e il vino veneto – che pure pagherà all’estate più calda e siccitosa di sempre, il prezzo della riduzione delle quantità – può tirare un sospiro di sollievo: «Il quadro qualitativo di questa vendemmia mi dà una particolare emozione per due ragioni.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Fra le colline del Prosecco e Venissa: «Ad un passo del baratro, poi la svolta».
«L’annata 2022? Possiamo dividerla in due: sette mesi di grande siccità compresi non inverno e primavera -e Poi le piogge dl agosto. Incredibilmente sono bastate queste ultime per ridare nuova vitalità alle piante che hanno mostrato una grande resistenza anche in condizioni difficilissime. Eravamo molto preoccupati, le viti erano sotto stress ed in particolare i nostri vigneti sull’isola di Mazzorbo. a Venezia, avevano sofferto la mancanza di pioggia invernale, fondamentale per ripulirli dal sale della Laguna. Se anche agosto fosse stato secco sarebbe stato un disastro.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Friuli in festa: «Bianchi top e rossi di grande qualità».
Dalla pianura al Collio anche qui la grande paura è passata e le previsioni sono quelle di un’annata alla fine molto buona con punte di eccellenza. E anche i volumi risentiranno relativamente dello stress da caldo e siccità. Preoccupa l’aumento dei costi di produzione Friuli in festa: «Bianchi top e rossi di grande qualità» Claudio De Minna vendemmia, quella in pieno svolgimento in Friuli Venezia Giulia, ed in particolare sui colli orientali, che arriva dopo grandi annate e vini di pregio. La paura. piuttosto diffusa, era quella di un crollo, sia in fatto di quantità (fino ad un mese fa si ipotizzava un meno 15-20%) che di qualità.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
L’Ornellaia esplora il mondo bianco per abbinare la collina al mare.
Dalla Toscana e dal brand Ornellala ci si aspetterebbe 11 trionfo dei vini rossi. E invece laben nota cantina di Bolgheri atuplace consacrando sul mercato il Poggio delle Gazze 2020, affascinante vinabienta con una ormai solida storia teespee (la prima vendemmia di svio bianco è del 2006), frutto di un bilanciamento tra Sauvignon Blant,Viognie, Verdicchio e Yeeinendno. Il Poggio delle Gazze è al centro un progetto,’Ambasciatori dl Poggio alle Gazze dell’Ornellala”, che abbina anche 1 territori: colline e mater° Nasce osai un tour tra le città costiere di tuta stalla con il coinvolgimento di prestigiosi chef, chiamati a proporre menu di peke in abbinamento. DM» raccolto In un volumetto, “Conversazioni in riva al mare”. donde ricette vengono trasmesse con Dguse della narrazione e delle interiatte brevi.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Intervista a Riccardo Cotarella – «Annata molto difficile ma la partita inizia adesso».
Il presidente nazionale degli enologi Riccardo Cotarella: «Ormai dobbiamo abituarci agli sbalzi del clima, bisogna ragionare scientificamente e nel rispetto dell’ambiente. Ora tocca alle varietà tardive, speriamo che settembre regga» «Annata molto difficile ma la partita inizia adesso» Luciano Pignataro Ormai non è più neanche una novità, ogni anno è una storia a se stante. Probabilmente è sempre stato così, ma sicuramente tanti andamenti così diversi nell’arco di una stessa vendemmia non è una cosa che si ricorda con la stessa frequenza dei giorni nostri. Ne parliamo con il presidente nazionale dell’Assoenologi Riccardo Cotarella. «Quest’anno non sono parole esagerate, abbiamo davvero un andamento climatico generale straordinario.
Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.
Grandine, danni per 7 milioni all’uva per produrre l’Amarone.
Prime stime del Consorzio di tutela dei vini della Valpolicella sugli effetti del maltempo di giovedì. Grandine, danni per 7 milioni all’uva per produrre l’Amarone Colpiti un’area di circa 600 ettari tra Negrar, Fumane e Marano Danneggiati i grappoli già raccolti e destinati all’appassimento. La violenta grandinata che si è abbattuta giovedì mattina poco dopo le 8 sulla Valpolicella ha causato danni alla produzione vinicola per più di 7 milioni di euro. A fornire le prime stime, per quanto ipotetiche, sulle conseguenze dell’evento atmosferico è Christian Marchesini. Il quale è a capo del Consorzio di tutela Vini Valpolicella, oltre che presidente provinciale e regionale dei viticoltori di Confagricoltura. «La precipitazione», ricorda Marchesini ha riguardato, «seppure a macchia di leopardo, un’area di circa 600 ettari ricompresa nei territori comunali di Negrar, Fumane e Marano».
Fonte: Arena.
Intervista a Fausto Maculan – «La mia adrenalina è la vendemmia» – L’adrenalina degli assaggi e della vendemmia non mi abbandona mai.
Sono i giorni più movimentati dell’anno alla Cantina Maculan di Breganze. Fausto, 72 anni in dicembre, ammette la tensione dopo un’estate siccitosa: «Chissà che vino uscirà». Tra ricordi, prìncipi e chef, un gineceo domestico, si racconta. Dai 14 anni in poi una vita nei vigneti. In Primo Piano pag.14 Fausto Maculan Fausto Maculan in cantina L’adrenalina degli assaggi e della vendemmia non mi abbandona mai Un rito da oltre 50 anni, in cui ho imparato tanto girando il mondo. A tavola con i Rothschild e con i principi di Monaco. II prosecco? Moda straripante Fausto, buona sera. La disturbo? «Direi di sì, sto andando a caccia. Richiami». Clic. Riproviamo. Altra musica. La caccia è andata bene. La colazione pure. Parliamone. Per Fausto Maculan, 72 anni in dicembre, la vita è scandita dalle vendemmie. Enologo, imprenditore del vino, ha portato nel mondo il nome di Breganze – suo paese d’origine che lascia di rado, se non per le vacanze nella casa di Asiago – attraverso le sue etichette pluripremiate.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Vendemmia in Riviera pesa l’effetto siccità La produzione a -30%.
La vendemmia della Riviera del Brenta vedrà un calo della produzione fino a130% a causa della siccità. A spiegarlo è Michele Terrin, referente di Coldiretti della Riviera che analizza la situazione dopo un’estate in cui il caldo ha superato ogni record. «Rispetto ai 60 mila ettolitri di produzione media di vino», spiega Terrin, «a causa dell’andamento dell’estate ci aspettiamo un calo di produzione tra il 25 e il 30%. Vola il doc con le produzioni di prosecco e di pinot grigio delle Venezie, mentre si riduce di fatto ai rossi la produzione della doc della Riviera del Brenta. Complessivamente la produzione di vino nell’area si aggira mediamente sui 60 mila ettolitri, quando qualche decina di anni fa raggiungeva e superava i 100 mila. A produrre più vino è la zona sud della Riviera, ossia l’area di Campolongo, Campagna Lupia, Camponogara e l’area sud di Mira. Di queste quantità, il 50% è doc, il resto è igp».
Fonte: Nuova Venezia.
Architettura green e vino dealcolato: l’utopia realizzata della Cantina di Bolzano.
Prima cantina cooperativa ad avere la certificazione CasaClimaWine®, l’azienda guidata dall’enologo Stephan Filippi è contemporanea ed ecosostenibile. La sfida del futuro è l’ecosostenibilità e il rispetto ambientale. E’ il mantra dei tempi moderni e soprattutto è la più grande emergenza a cui siamo chiamati a rispondere. Sono molte le aziende in Italia che si stanno, da tempo, impegnando per rendere questo concetto molto più che semplice filosofia. Tra queste sicuramente un posto importante lo occupa la Cantina di Bolzano, realtà simbolo della cittadina cuore dell’Alto Adige, che da moltissimo tempo si impegna su questo versante.
Fonte: La Repubblica.
Manduria, Vino e Olio: giornata di studi presso la Cantina Produttori.
“Vino e olio d’oliva nella civiltà euromediterranea” il tema della giornata di studi, tenutasi presso la Cantina Produttori di Manduria, in collaborazione con l Università del Salento.
Fonte: Antenna Sud.
Nasce associazione dei Van, Vignaioli Artigiani Nazionali.
Si sono costituiti in associazione e riuniscono, al momento, 27 cantine vinicole italiane i Vignaioli Artigiani Naturali (Van), una corporazione che in ogni regione racchiude aziende il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Tutelare e proteggere le vigne e l’intero ecosistema è la filosofia di base che ha visto nascere le prime associazioni Van ormai oltre dieci anni fa. I vini vengono realizzati senza protocolli definiti, dando spazio alla propria creatività ed esperienza, ed è proprio questa differenza di storia e cultura la vera ricchezza del prodotto.
Fonte: Ansa.
Vignaioli Artigiani Naturali: costituita anche in Molise l’associazione che riunisce le cantine italiane per il vino naturale.
Si sono costituiti in associazione e riuniscono, al momento, 27 cantine vinicole italiane i Vignaioli Artigiani Naturali, una vera e propria corporazione che in ogni regione racchiude aziende il cui impegno è di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Tra i soci artigiani che al momento hanno aderito a questa realtà figura anche una cantina del Molise: Vinica di Ripalimosani. Tutelare e proteggere le vigne e l’intero ecosistema è la filosofia di base che ha visto nascere le prime associazioni VAN ormai oltre dieci anni fa, e crescere attraverso la determinazione a comunicare, attraverso il proprio operato, il significato della tradizione del territorio nell’espressione della sua cultura vitivinicola e alimentare.
Fonte: Molise News 24.
Monari Federzoni presenta “Forte”: il primo Aceto di Vino con 8 gradi di acidità.
Monari Federzoni presenta l’Aceto di Vino Bianco Forte e l’Aceto di Vino Rosso Forte con 8 gradi di acidità, la più alta gradazione di aceto di vino attualmente presente sul mercato. La storica azienda modenese, produttrice di Aceto Balsamico di Modena Igp, condimenti e bevande, co-leader di mercato in Italia, continua ad ampliare la propria […]. La storica azienda modenese, produttrice di Aceto Balsamico di Modena Igp, condimenti e bevande, co-leader di mercato in Italia, continua ad ampliare la propria gamma di prodotti con due nuove referenze di alta qualità che entrano a far parte della linea “Gli Artigianali”.
Fonte: Horecanews.
Vino: Imprudente, stop liti in Consorzio vini Abruzzo.
“I contrasti e la contrapposizione fra i produttori abruzzesi in merito al rinnovo della governance del Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo stanno causando grande nocumento alla immagine del vino e del nostro territorio. Il mondo vitivinicolo abruzzese subisce incomprensibili tensioni, scontri e rinvii dell’appuntamento elettorale tanto da creare un clima ostile all’interno dell’assemblea dei soci chiamata a nominare il nuovo consiglio di amministrazione”.
Fonte: ANSA.
Vino fermo in lattina: la sfida di Cantine Sgarzi.
Cantine Sgarzi amplia la sua gamma CIAO®di vini e cocktail a base di vino in lattina con due nuovi vini fermi, CIAO® PINOT GRIGIO IGT TERRE DI CHIETI e CIAO® ROSSO IGT TERRE DI CHIETI. Non più solo bollicine infatti, ma anche fermi, con CIAO® PINOT GRIGIO IGT TERRE DI CHIETI e CIAO® ROSSO IGT TERRE DI CHIETI. Con un design rinnovato e un nuovo formato da 250 ml sono stati lanciati sul mercato giapponese in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo e sono adesso disponibili anche in Italia ed Europa.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Insra, il vino che nasce a 1305 metri di quota.
Una piccola produzione nata da un’intuizione di Marco Bravi, a Plodar Percbain, la vigna di Sappada, dove sorge anche il ristorante Laite. Abbiamo avuto il piacere di assaggiare per la prima volta in assoluto il vino Insra, prodotto a Sappada nella vigna sperimentale che si trova a 1305 metri di quota. Non è la più alta in assoluto, primato europeo che spetta a Cortina con i suoi 1.350 metri. In occasione dell’incontro svoltosi nell’ambito della rassegna “Parole in vetta; musica in quota e sapori a Valle”, 3° Festival della Montagna del Friuli Venezia Giulia.
Fonte: Identità Golose.
Fara, il “Bona” della cantina “I Dof Mati” è tra i 100 vini migliori d’Italia.
“I Dof Mati” in dialetto significa “le due ragazze”. In questo caso sono Sara Paladini e Valentina Cometto che si sono aggiudicate un importante riconoscimento: il vino della loro cantina di Fara Novarese “Bona”, Colline Novaresi Vespolina Doc 2019, è stato inserito tra i “Top Hundred” ovvero i 100 migliori vini d’Italia per “Il Golosario”, la guida che da oltre 30 anni offre ai suoi lettori il panorama sull’eccellenza enogastronomica. I Top Hundred, selezionati da Paolo Massobrio e Marco Gatti, costituiscono un riconoscimento prestigioso: con
oltre vent’anni di storia alle spalle, rappresentano infatti uno dei più longevi, interessanti e ambiti premi enologici a
livello nazionale. Paolo Massobrio e Marco Gatti hanno dunque premiato la cantina di Fara nel corso del
recentissimo evento milanese “Golosaria”, in particolare, appunto, per il Colline Novaresi Vespolina DOC “Bona”
2019.
Fonte: La Voce di Novara.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 9 settembre 2022!
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Il brunello del 1945 speranza di pace dal Poggione.
Fabrizio Bindocci e la bottiglia della memoria sull’etichetta color ocra, due parole in rosso: ranceschi, Brunello. La data: 1945. Il luogo è Sant’Angelo n Colle, a Montalcino. 1124 aprile di quell’anno, dopo mesi di resistenza dei partigiani della Divisione Lavagnini, tedeschi si ritirarono da Montalcino, facendo saltare erte del castello di Poggio alle Mura (ora ospita Banfi) e decidendo con una mitragliata uno studente di 16 anni con l libro in mano, Alfio Scarpini. 1127 giugno un drappello rancese entra nella Montalcino liberata.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Chianti, grappoli di ottimismo «Un’annata con grande qualità».
Buone prospettive per i Colli Fiorentini: la pioggia ha rimediato a caldo e siccità. Il biologico conquista spazio. Consorzio con l’università di Pisa per cloni di piante più resistenti al clima e alle malattie. «Da anni non vedevo e non assaggiavo uve così, buone, sane, ricche di sapore». A dispetto delle Cassandre e delle previsioni catastrofiche, ruggisce contento il Marzocco rampante del Vino di Firenze: il Chianti Colli Fiorentini 2022 sarà un grande vino. Come per tanta altra parte del Vigneto Toscana, accantonate le paure dovute a caldo e siccità: qualche danno c’è stato, ma c’è già chi – è il caso di Giovanni Busi, presidente del Consorzio Chianti Docg – accredita perfino un aumento della produzione rispetto al 2021 che fu frenato dalle gelate della tarda primavera.
Fonte: Nazione.
Se non hanno vino buono che bevano Vermouth.
I primi anni del 1700, la guerra di successione spagnola che seguì alla morte di Carlo II provocò vari problemi alla circolazione dei prodotti commerciali in Europa. Uno di questi riguardava il vino, che per l’élite europea dell’epoca era in larga parte proveniente dalla Francia. Il principale Paese consumatore di vino era l’Inghilterra, che però era nello schieramento opposto alla Francia, e quindi era comprensibilmente riluttante all’idea di comprarlo dal nemico. Del resto, vediamo ancora oggi le tracce della cultura inglese nel secolare commercio del vino, per esempio nella taglia delle bottiglie.
Fonte: Repubblica Venerdi.
Vino, ad Asti ritorna la Douja d’Or – Ad Asti toma la Douja d’Or: il vino al centro dell’evento.
Arriva all’edizione numero 56 la Douja d’Or, storica manifestazione dedicata al vino che per i prossimi io giorni, a partire da oggi e fino al 18 settembre. animerà il centro storico di Asti. La formula è quella che si è consolidata nelle scorse edizioni, una non-stop di eventi legati alla cultura de] Manifestazioni Fino al 18 settembre Arriva all’edizione numero 56 La Douja d’Or,storica manifestazione dedicata al vino che Per il prossimi giorni, fino all’8 settembre, ammirerà il centro storico di Asti. La formula è quella che si è consolidata nelle scorse edizioni, una non stop di eventi diffusi lesti alla cultura del vino.
Fonte: Sole 24 Ore Nord Ovest.
Tramonto Divino, grandi numeri nel bicchiere.
Centinaia di presenze, 45 sommelier, rappresentanti dei consorzi di tutela dei prodotti tipici emiliano-romagnoli, chef e studenti della scuola alberghiera. Sono i numeri di Tramonto Divino, in scena l’altra sera nella cornice dell’Acquedotto monumentale di Ferrara. Numeri che fanno il paio con quelli dei prodotti dell’Emilia-Romagna Dop e Igp, nella piazza XXIV Maggio. La tappa ferrarese organizzata da Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia con la Regione e l’agenzia Prima Pagina (patrocinio del Comune).
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Bottiglia di vino alle stelle – Vendemmia alle porte, vino alle stelle Una bottiglia aumenterà almeno del 15%.
Nei prossimi mesi una bottiglia di vino costerà almeno il 15% in più di oggi. E quella del 2022 sarà un’annata da dimenticare per la filiera vitivinicola del Lazio tra siccità (che fa crollare la produzione) e rincari energetici. a pagina 3 Giustina Vendemmia alle porte, vino alle stelle Una bottiglia aumenterà almeno del 15% Agricoltura Quella del 2022 sarà un’annata da dimenticare per la filiera vitivinicola del Lazio. Siccità e rincari infatti frenano quella che secondo gli auspici avrebbe dovuto rappresentare la stagione del rilancio dopo la pandemia. La Coldiretti locale stima una perdita di uve tra il 3o e il 50% a causa del caldo.
Fonte: Corriere della Sera Roma.
Intervista a Fabrizio Gallino – L’enologo di Slow wine tasta I nostri vini.
Chi entrerà nel gotha? Oggi il Prunent è l’unico del territorio inserito nella prestigiosa guida L’enologo di Slow wine tasta i nostri vini. L’enogastronomia ossolana, come è noto, sta avendo un vero e proprio momento di rinascita molto importante negli ultimi anni. Ad iniziare ad esempio da Expo, con il territorio ossolano protagonista in varie occasioni con conferenze e degustazioni, l’arrivo della tanto cercata stella Michelin, i riconoscimenti a formaggi come il Bettelmatt ed ai vini ossolani. E proprio relativamente ai vini, lo scorso 28 agosto, c’è stata una visita di Fabrizio Gallino di Slow wine ad una serie di produttori. Lo abbiamo intervistato.
Fonte: EcoRisveglio.
Un calo del 20% delle uve a causa della grande siccità.
Coldiretti «Gli effetti del cambiamento climatico si fanno sentire» Un calo del 20% delle uve a causa della grande siccità. ««La peggiore siccità in Europa da 500 anni è costata all’agricoltura italiana 6 miliardi di danni pari al 10% della produzione agroalimentare nazionale. A livello provinciale circa 300 milioni di euro». È l’analisi della Coldiretti in occasione della diffusione «delle immagini del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus, gestito da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa) secondo le quali restate 2022 nel Vecchio Continente è stata la più siccitosa dal 1540»”.
Fonte: Monferrato.
C’è la “Douja d’Or” con i migliori vini di tutto il territorio.
La kermesse è giunta alla cinquantaseiesima edizione ASTI •Al via oggi, venerdì 9 settembre, la 56ma edizione della “Douja Or” la kermesse con protagonista il vino del nostro territorio in programma fino al 18 settembre nel centro storico di Asti. Saranno giornate intense e ricche di eventi con un programma più lungo nei due weekend 10 e 11, 17 e 18 settembre e concentrato nelle sere dalle ore 18 dei giorni infrasettimanali. Il vino resta saldamente il centro della manifestazione: talk, degustazioni, masterclass, incontri, letture, spettacoli, concerti e cene ne racconteranno tutte le sfumature offrendo a turisti, amanti del vino, addetti ai lavori e appassionati spunti di conoscenza e di approfondimento.
Fonte: Monferrato.
Vignale protagonista. di Golosaria :archivio Callori e il Grignolino.
Domenica 11 settembre Mercatino enogastronomico di qualità dalle in piazza del Popolo Vignale protagonista di Golosaria Archivio Callori e il Grignolino. Weekend intenso e ricco di iniziative trasversali, fra enogastronomia, arte, storia, cultura e paesaggio, in grado di avvicinare insieme, in un’unica iniziativa, le numerose associazioni del territorio. “Golosaria” conferma anche quest’anno la sua tappa nel borgo vignalese, offrendo due giornate a tema “A passeggio nel borgo e nelle colline del Monferrato”, e ribadisce il suo impegno a sostenere e valorizzare il Grignolino, il vino “principe” delle tavole del territorio.
Fonte: Monferrato.
Promuovere le Doc con 3 appuntamenti.
Eventi Con il consorzio di tutela dei vini Colline del Monferrato Casalese Promuovere le Doc con 3 appuntamenti. Triplo appuntamento enoico-culturale per il Consorzio di tutela dei vini Colline del Monferrato Casalese, in occasione della 61ma edizione della Festa del Vino di Casale Monferrato e della kermesse Golosaria tra i castelli del Monferrato, per promuovere le denominazioni: Grignolino del Monferrato Casalese doc, Barbera del Monferrato Superiore docg, Gabiano doc e Rubino di Cantavenna doc. Si parte da Vignale Monferrato domenica 11 settembre (in orario 11-19) con il Fuori Salone del Vino dal titolo “Vendemmia Monferrina”, evento promosso a Palazzo Callori nell’ambito di Golosaria col patrocinio del Comune.
Fonte: Monferrato.
Sedici lezioni per i corsi dell’Onav Abbinamento vino cibo con FAtS.
Gustare e degustare Aperte le iscrizioni per assaggiatori: sono previste prove teoriche e pratiche Sedici lezioni per i corsi dell’Onav Abbinamento vino-cibo con l’AIS. Partirà i116 settembre prossimo il corso per assaggiatori di vino di primo livello promosso nel Monferrato casalese Gialla sezione provinciale Onav di Alessandria. Sedici lezioni in tutto, inclusa la sessione sesame, rivolte a «quanti sono animati da una passione per il mondo del vino e che, anche senza precedenti esperienze, intendano conoscerlo meglio, partendo dal grappolo per arrivare al calice …» spiega la locandina. Al termine del percorso, con oltre 50 vini degustati (scelti a livello locale, nazionale e internazionale), e ottenuto il diploma, gli assaggiatori di primo livello saranno in grado di approcciarsi ad una degustazione in modo consapevole, individuando identità e differenze tra le diverse produzioni/etichette.
Fonte: Monferrato.
Ritorna Golosaria e accende i riflettori I turisti vedono il bello del Monferrato.
La lungimiranza di Massobrio che fu tra i primi a scommettere su un territorio cresciuto di molto. Dalle camminate a Mozart. E Grignolino superstar • Alla presentazione di Golosaria, l’uomo col papillon stavolta opta per il verde. Che l’abbia scelto perché è il colore della natura (dunque del paesaggio, dunque della campagna) o per la speranza (di un altro successo) non è dato a sapere. Quel che conta è che l’uomo col papillon abbia l’entusiasmo di 17 anni fa, quando ideò la kermesse e la propose a Milano, prima di replicarla nel Monferrato dove i milanesi sarebbero venuti. Probabilmente torneranno anche domani e domenica, e poi il 17 e il 18.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Si alza il sipario della Douja d’Or la citta brinda alle sue eccellenze – In alto i calici.
Oggi il taglio del nastro della grande enoteca cielo aperto. Domani il via al Festival delle Sagre Vino al centro, alle 18 il fischio d’inizio della Douja d’Or numero 56. Da questa sera fino a domenica 18 settembre piazze, cortili e palazzi del centro storico ospiteranno degustazioni, aperitivi e cene, masterclass, incontri, concerti, spettacoli e mostre. In alto calici Si alza il sipario della Douja d’Or numero 56. esta sera fino a domenica 18 settembre piazze, cortili e palazzi del centro ci saranno degustazioni, aperitivi e cene, masterclass. Vino al centro, alle 18 il fischio d’inizio della Douja d’Ornumero 56.
Fonte: Stampa Asti.
Douja d’or il vino al centro.
In lingua piemontese il termine “douja” indica la caraffa di terracotta che un tempo si usava per servire il vino, utilizzata anche dalla maschera Gianduja (da Gian d’la Douja, appunto) nelle sue allegre bevute in compagnia. Da questo simbolo della tradizione e del folclore locali, prende il nome la “Douja d’Or”, evento enogastronomico di punta del settembre astigiano, 56a edizione, che da venerdì 9 a domenica 18 animerà vie, piazze e palazzi del centro storico di Asti con un ricco programma di esperienze legate al vino: incontri, degustazioni, masterclass, cene e spettacoli per i wine lovers, ma anche per i neofiti.
Fonte: Stampa Torino Sette.
Cin cin di rossi sull’Etna con cento vini vulcanici.
La degustazione. Riflettori sulle bottiglie d’autore che arrivano dalla Sardegna: a raccontarsi sarà il Mandrolisai e i suoi vitigni Sull’Etna arrivano i vini della Sardegna, con una degustazione di rossi Mandrolisai Doc protagonisti, oggi, di ViniMilo, 4r edizione della manifestazione dedicata ai vini etnei che ogni anno ospita la testimonianza di un territorio di produzione a rotazione fra le regioni italiane. A raccontarsi sarà il Mandrolisai, regione montuosa dell’isola i cui vitigni bovale sardo, cannonau e monica saranno al centro di un confronto fra due città del vino, cura del paesaggio, viticolture eroiche e nuove sfide.
Fonte: Sicilia.
Enoturismo, i numeri rivelano la crescita del settore.
L’enoturismo vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l’anno e sono circa 14 milioni i turisti legati al settore. L’Italia è leader in Europa per prodotti certificati, ben 844 (e ben 526 sono vinicoli). Il vino è il prodotto italiano più esportato all’estero e le esportazioni registrano numeri record, superando perla prima volta quota 7,1 miliardi. Dei 28 milioni di italiani in vacanza nell’estate 2022, il 39% ha scelto destinazioni a tema enogastronomico e ha speso un terzo del budget a tavola. Bastano questi dati per capire l’importanza della Sesta Conferenza mondiale dell’enoturismo, organizzata dall’Unwto (agenzia del turismo dell’Onu), dal ministero del turismo e dall’Enit ad Alba da119 al 21 settembre.
Fonte: Sicilia.
Attesa una vendemmia eccellente. Regna l’ottimismo tra le aziende.
C’è un po’ di disomogeneità nel prodotto ma la cosa non preoccupa Attesa una vendemmia eccellente Regna l’ottimismo tra le aziende «Abbiamo iniziato la vendemmia una decina di giorni prima del solito ma avremo un raccolto mediamente di alta qualità» di Ivano Bechini LA IIO (b12) Sarà una vendemmia complicata ma verrà fuori un ottimo prodotto. Questo è, in estrema sintesi, il giudizio dei viticoltori del Montalbano occidentale raccolto proprio nei primissimi due giorni di vendemmia. Siamo andati da giovani agricoltori, attenti al prodotto ma anche al territorio perché adottano le tecniche di Agricoltura Biologica.
Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.
Produttori divino quarratini soddisfatti. Preoccupa l’aumento dei costi del vetro.
Il 2022 si prospetta una buona annata per il vino quarratino: a confermarlo i produttori e i tecnici esperti della zona. La grande siccità del mese di agosto ha certamente influito sulle rese dei vigneti ma le ultime precipitazioni hanno fatto molto bene all’uva, che renderà probabilmente di più sia a livello qualitativo che quantitativo (infatti il 2021 è stata una delle annate peggiori a livello di quantità di vino prodotto). «Quest’anno ci sarà una buona vendemmia – ha affermato Leonardo Lucini, agronomo dello Studio Acta – nonostante l’uva abbia sofferto un po’ perla siccità dell’estate, con le ultime piogge ha ripreso l’idratazione giusta e ormai la maturazione è buona.
Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.
Ci sono molte aspettative per la raccolta di quest’anno.
Le avvisaglie sono buone, si prospetta un’annata di ripresa per le vigne italiane (In foto) e in particolare del Montalbano, o almeno si spera. Come del resto in tutta Italia. Lo scorso anno ci fu una flessione netta della produzione la quale tuttavia non ha scalfito il primato italiano nel settore. Ma vediamo un po’ come andò il 2021. Innanzitutto si può dire, riprendendo un vecchio detto che la produzione fu poca ma buona”, toccando a tratti vette di eccellenza, elemento che rappresentò un’ottima notizia in un contesto di mercato in forte ripresa. Ma, come dicevamo, leggiamo un po’ di dati riferiti al 20121. La produzione nazionale la scorsa stagione è scesa a “soli”, si fa per dire, 44,5 milioni di ettolitri. Un calo di poco meno del 10% rispetto ai 49 milioni (fonte Agea) della vendemmia dell’anno precedente.
Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.
«Vendemmia, l’obiettivo? Oltre 1OOmila quintali d’uva».
La Cantina Sociale Colli Fiorentini compie mezzo secolo di attività e festeggia Il presidente Baragli: «Siccità e ungulati i nostri nemici. Ma vogliamo recuperare». Domani nella sede di Montespertoli confronto e dibattiti tra passato e futuro del settore vinicolo. Val Virginio in festa per le 50 candeline della Cantina Sociale Colli Fiorentini: 50 anni di grandi vini nel segno del rapporto ottimale qualità-prezzo. Cominciamo dalle cifre: dai 23 soci fondatori che, nel 1972, producevano 5mila quintali di uva, alle oltre 300 aziende di oggi che coltivano e anche tutelano circa 1.500 ettari di paesaggio toscano producendo oltre 100mila quintali. E’ appunto il bilancio dei primi 50 anni di attività della Cantina Sociale Colli Fiorentini, il principale produttore di vino Chianti al mondo.
Fonte: Nazione Empoli.
Coldiretti e Montecucco «Vendemmia, meno quantità ma la qualità sarà ottima» – La vendemmia nel vivo. Si prevede ottima qualità.
Coldiretti: «II calo stimato oscilla fino al 20%, ma l’uva è ottima e sana» Serraiola e Mantellassi già a buon punto: «La siccità ha comunque pesato». La vendemmia entra nel vivo in Maremma. Partita con due settimane di anticipo a causa della siccità che ha colpito più duro che altrove costringendo anche all’irrigazione di soccorso laddove possibile, le previsioni sono incoraggianti. L’uva bella e sana regalerà agli appassionati un vino di qualità, in perfetta linea con le aspettative del mercato ma le rese, riscontrate fino a qui, saranno leggermente inferiori rispetto al primo monitoraggio.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
Raccolta spedita per il Montecucco: «Salvati dalle piogge».
L’analisi del Consorzio di tutela Raccolta spedita per il Montecucco: «Salvati dalle piogge» Temperature giù e acqua dal cielo. Basile: «Fine estate serena, ci aspettiamo performances qualitative superiori all’anno scorso». Avanza a pieno ritmo la vendemmia sulle pendici del Monte Amiata, nell’areale di produzione dei vini Doc e Docg «Montecucco», dove, in linea generale, già da inizio luglio aziende vitivinicole grandi e piccole si erano preparate ad affrontare la chiusura della stagione produttiva in un quadro molto complesso, rappresentato dall’incognita della siccità, che fino a tre settimane fa ha destato grandi preoccupazioni.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
«Vernaccia, annata non abbondante ma di grande qualità».
La presidente del Consorzio Irina Strozzi: «Aziende alle prese con la mancanza di manodopera e i rincari» A San Gimignano la vendemmia 2022 fa ben sperare: ci sono tutte le premesse per un’annata di qualità medio alta. «Abbiamo iniziato la raccolta in anticipo – spiega la presidente del Consorzio, Irina Strozzi (foto) a causa della forte siccità dell’estate ma le abbondanti piogge di agosto hanno riequilibrato il metabolismo vitale delle viti e ciò ha permesso di ottimizzare la qualità delle uve. Sicuramente non sarà un’annata abbondante ma avremo una Regina Bianca di grande qualità».
Fonte: Nazione Siena.
«Studio e allenamento» Ecco i segreti del miglior sommelier della Toscana.
Il hicecchiese Palavisini lavora a Papaveri e Papere Idi Marco Sabla Fucecchio La passione per l’universo vino è iniziata a casa e in giro con gli amici, i quali cominciavano a frequentare corsi da sommelier per “istruire” la propria predilezione per il frutto pregiato delle uve. Quasi trent’anni dopo, per il sommelier fucecchiese Daniele Palavisini (45 anni) questa passione è diventata da tempo un lavoro e anche motivo di grande soddisfazione: nei giorni scorsi, infatti, ha vinto il Campionato toscano Sommelier2022 dell’Ais a Castagneto Carducci, battendo Benedetta Costanzo, seconda classificata. E dopo esser stato proclamato vincitore, si è concesso un buon bicchiere di champagne per godersi un momento tanto atteso.
Fonte: Tirreno Pontedera.
Soave MultiVerso parla ai giovani «Sfide complesse».
Conclusa la rinnovata manifestazione Soave MultiVerso parla ai giovani «Sfide complesse» Gini, presidente del Consorzio: «Territorio baricentro strategico» •• La prima edizione di Soave MultiVerso ha chiuso i battenti lunedì a Palazzo del Capitano con un manifesto programmatico aperto alle nuove generazioni. Dopo aver offerto al pubblico l’opportunità di degustare i Soave doc di una ventina di cantine nel caratteristico borgo fulcro della denominazione, tra musica e incontri, l’orientamento evidenziato dal Consorzio del Soave grazie alla nuova manifestazione mira a parlare ai giovani utilizzando un linguaggio contemporaneo e un approccio multiculturale.
Fonte: Arena.
Tromba d’aria e grandinate Paura per il vino – Intensa grandinata su vigneti e oliveti Colture in ginocchio.
La vendemmia è iniziata soltanto da pochi giorni Intensa grandinata su vigneti e oliveti Colture in ginocchio Particolarmente colpiti Fumane, Marano e Negrar De Togni: «Ennesima mazzata all’agricoltura» Marchesini: «I danni sono a macchia di leopardo». Una violenta grandinata si è abbattuta ieri mattina sulla Valpolicella ed in alcune aree vicine. L’evento, che si è verificato pochi giorni dopo l’avvio della vendemmia, sta creando grande preoccupazione per la stagione vinicola, in particolare per quanto riguarda l’Amarone. Tutto è avvenuto poco dopo le 8 di ieri ed è durato per pochi minuti.
Fonte: Arena.
Paura tromba d’aria, grandine sull’uva – La tromba d’aria spaventa il Garda Ma i danni li fa la grandine sull’uva.
In Valpolicella chicchi sulla vendemmia. Zaia: monitoriamo. La tromba d’aria spaventa il Garda Ma i danni li fa la grandine sull’uva Chicchi sulla vendemmia: «Non d voleva». Zaia: «Monitoriamo la situazione» vene Il Garda si è svegliato ieri temendo il peggio, quando, verso le 8, nella zona tra Peschiera e Pacengo una imponente tromba d’aria si è palesata in mezzo al lago. I residenti della zona, così come i turisti, increduli e impauriti hanno subito immortalato con i propri telefonini l’insolito fenomeno atmosferico. Video e foto che sono iniziati a circolare sui social e su Whatsapp divenendo in breve tempo virali. Fortunatamente la tromba d’aria si è scaricata prima di giungere a terra con pioggia e una lieve grandinata, senza causare danni.
Fonte: Corriere di Verona.
Un Consorzio della grappa contro i rincari.
La proposta della categoria al centro dell’incontro di oggi. I rincari energetici pesano ormai per oltre il 30% sul costo del prodotto finito e si sommano agli aumenti dei prezzi per vetro e imballaggi. Anche il mondo della distillazione sta affrontando l’impennata delle bollette: il comparto prova a fare quadrato e, da Treviso, rilancia lo strumento del Consorzio nazionale della Grappa. II tema del riconoscimento dei Consorzi delle bevande spiritose e della relativa bozza ministeriale sarà al centro dell’incontro promosso questo pomeriggio a Palazzo Giacomelli da Stefano Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di Assindustria Venetocentro con delega ai Distillati.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Grandine in Valpolicella Si teme per l’Amarone.
II violento temporale si è abbattuto ieri nel Veronese Grandine in Valpolicella Si teme per l’Amarone Tra pochi giorni è previsto l’avvio della vendemmia «L’ennesima mazzata dopo un’estate molto difficile» •• La forte grandinata che ieri mattina ha colpito il territorio veronese, soprattutto sulla zona storica del Valpolicella, rischia di avere ripercussioni sulle uve del pregiato Amarone, proprio nei giorni dell’avvio della vendemmia. «La botta c’è stata, anche se come sempre la grandine ha colpito a macchia di leopardo – ha dichiarato Christian Marchesini, presidente dei viticoltori di Confagricoltura Verona e Veneto e del Consorzio tutela Valpolicella -. Molti grappoli sono a terra e ci sono parecchi acini spaccati.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Grappa, un consorzio anti-crisi «Aziende unite contro i rincari».
Bottega (Assindustria) ha convocato gli ‘Stati generali’ dei produttori di distillati «L’energia vale un terzo del costo, sì a gruppi d’acquisto e promozione comune». Da una parte gli aumenti energetici, male diffuso, che hanno portato l’incidenza delle bollette a quasi un terzo del costo del prodotto, rispetto all’11% medio di un anno fa. Dall’altra i rincari di vetro e cartone per il packaging. È contro questi “nemici”, ma anche per lavorare assieme alla crescita su mercati emergenti, che i produttori di grappa vogliono «fare quadrato». L’appello parte da Stefano Bottega, vicepresidente del gruppo vinicolo di Assindustria Venetocentro con delega ai distillati, che ha convocato per oggi una sorta di “stati generali” della grappa.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Boutique Wineries. Quattro piccole grandi cantine da conoscere.
Dalla Sardegna all’Umbria, passando dalla Toscana. Vi presentiamo quattro piccole grandi cantine unite nel segno dell’artigianalità produttiva e capaci di mettere in bottiglia vini sinceri, autentici e territoriali. I 14 ettari dell’azienda si trovano nella località di Campigliola a 10 km dal mare, su un terreno collinare argilloso ricco di ferro e quarzo. Un terroir che insieme a una buona ventilazione delle brezze marine riesce a dare carattere ai vini dell’azienda di Riccardo Lepri. Il proprietario, dopo una laurea in Economia, decise di seguire il percorso iniziato da suo nonno nella produzione di vini di qualità prendendo le redini dell’azienda familiare. «Un’estate, mentre passeggiavo tra i vitigni, con un mio amico, l’enologo Fabrizio Moltard, ho sentito odore di sauvignon, e da lì sono tornato a casa per iniziare un percorso con questo vitigno aromatico, versatile, elegante che riesce a restituire il territorio».
Fonte: Gambero Rosso.
Cantina Valpolicella Negrar, Bighignoli: «Vendemmia in anticipo. Costi alle stelle».
Il presidente di Cantina Valpolicella Negrar, Lorenzo Bighignoli, è intervenuto durante la trasmissione “Protagonisti” per parlare della storia dell’Amarone, della vendemmia 2022 e dei costi esorbitanti a cui le cantine vitivinicole dovranno far fronte nei prossimi mesi. Costi in aumento, la vendemmia alle porte e un vino che richiede grande attenzione. Anche le cantine vitivinicole sono chiamate a fronteggiare questo periodo di crisi nel mese che, per eccellenza, le vede protagoniste. Tra cambiamenti climatici e mancanza di manodopera sono tante le incognite che stanno affrontando diverse realtà del territorio. Ce ne ha parlato anche Lorenzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, della quale ci ha raccontato le origini. Cavallo di battaglia della cantina è, ovviamente, l’Amarone, che per nascere segue un iter tutto particolare.
Fonte: Daily Verona Network – Verona Network Group.
Vino, gdo giù nel 2022 sul 2021 (ma ancora sopra il 2019). Il prezzo è il primo fattore di scelta.
Analisi Coop Italia per WineNews. Nei prossimi 12 mesi oltre il 22% degli italiani pensa di ridurre i consumi di vino (soprattutto fuori casa). Le vendite di vino in gdo, dopo il boom del 2021 con gli italiani a lungo costretti in casa dal lockdown per contenere il Covid, come prevedibile, nel 2022, sono tornate a scendere. Guardando alla prima metà del 2022, il valore è stato di 1,3 miliardi di euro. Il -6,6% sul 2021, ma ancora 10,3% in più sul 2019. E questo si può leggere in maniera positiva, con un consumo domestico che, nonostante la ripresa del fuoricasa (+198% tra gennaio aprile sul 2021, quando era sostanzialmente tutto chiuso, ndr), è ancora superiore ai livelli pre pandemia, come a dire che il vino ha riconquistato la tavola domestica degli italiani. A preoccupare di più, però, come del resto avviene per ogni altro settore, sono le previsioni dei consumatori nei prossimi mesi. Che, tra inflazione e caro energia, sembrano propensi a tagliare i consumi di un bene diventato ormai voluttuario, come il vino. Anche in vista degli aumenti di prezzo che, inevitabilmente, ci saranno, visto che i costi di produzione crescono tanto per le cantine, quanto per la distribuzione, e non possono essere tutti assorbiti “a monte”. Nel complesso, dunque, sui consumatori totali, il 73% degli italiani dice che non cambierà abitudini, ma a fronte di un 4% che prevede di consumare qualcosa in più, c’è un 22% che prevede di ridurre i consumi. Soprattutto fuori casa, dove chi non cambierà abitudini di consumo è il 54% degli italiani, ma a fronte di un 35% che pensa di ridurli, e di un 6% che ipotizza addirittura di smettere completamente di bere vino al ristorante o al bar. Mentre tra le mura domestiche, il 79% pensa di non cambiare i suoi consumi enoici, il 7% di aumentarli, ed il 14% di ridurli.
Fonte: WineNews.
Vino Brunello per primo brindisi italiano Regina Elisabetta.
Il vino italiano che per primo ha raggiunto la tavola della Regina Elisabetta è un Brunello di Montalcino dell’azienda Biondi Santi. “Credo che la regina Elisabetta abbia assaggiato un ’55 Riserva” imbottigliata nel 1960, ricorda il produttore toscano Tancredi Biondi Santi, contattato dall’ANSA in Giappone. La testimonianza storica del menu offerto dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat presso l’Ambasciata Italiana a Londra è nelle pagine di diversi quotidiani del 29 e 30 aprile 1969 riprodotte nel libro di Stefano Cinelli Colombini “Brunello, ritratti a memoria”.
Fonte: Ansa.
La storia ultracentenaria di Bertani. Il vino ambasciatore del made in Italy.
Da più di un secolo Bertani è il brand che rappresenta il vino italiano nel mondo. Un’azienda con due anime in Valpolicella: Grezzana, sede della cantina storica, e Tenuta Novare, culla dell’Amarone della Valpolicella Classico. Proprio al celebre rosso l’azienda ha dedicato una biblioteca del tempo che ripercorre le 44 annate più rappresentative. Quella tra Bertani e l’Amarone della Valpolicella Classico è una delle associazioni più immediate nel mondo vitivinicolo. Una storia iniziata nel 1958 e giunta sino ai nostri giorni, nel segno della qualità e del rispetto di un vino divenuto, nel tempo, tra i più famosi al mondo.
Fonte: Forbes Italia.
Sul turismo del vino una pioggia di milioni: 30 dallo Stato e 30 dalle regioni.
L’annuncio è stato dato durante la presentazione del Sesto forum mondiale sull’enoturismo, che si terrà dal 19 al 21 settembre ad Alba. Innovazione, creatività e sostenibilità al centro del Sesto Forum Mondiale dell’Enoturismo, presentato nel corso della conferenza stampa organizzata presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera a Roma a cui hanno partecipato il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, il direttore Europa di UNWTO Alessandra Priante, l’amministratore delegato di ENIT Roberta Garibaldi e l’assessore al Turismo della Regione Piemonte Vittoria Poggio. Dal Ministero del Turismo l’annuncio di un investimento sul settore enoturismo pari a 30 milioni di euro e altri 30 dalle regioni. Il Forum Mondiale, promosso ed organizzato dall’UNWTO in collaborazione con Ministero del Turismo, ENIT e Regione Piemonte, si terrà dal 19 al 21 settembre ad Alba, nei territori delle Langhe, Roero e Monferrato, patrimonio dell’UNESCO.
Fonte: la Repubblica.
Quel vino dei monaci (e delle badesse) che ha salvato la biodiversità delle vigne italiane.
Ma avemmo del salmì di piccioncini, macerato nel vino di quelle terre… vini, e liquori d’erbe che misero di buon umore persino Bernardo Gui, di solito così austero… vino contro la gotta e vino di genziana». Così Umberto Eco fa descrivere al protagonista de «Il nome della rosa» uno dei primi pasti con il suo maestro, Guglielmo da Baskerville, appena giunti in un’isolata abbazia benedettina sulle Alpi. Era il 1327 e la citazione ci permettere di ricordare come il vino — pur essendo considerato insieme alle carni rosse «una pericolosa ancora che lega l’uomo al mondo materiale, impedendogli di elevarsi verso Dio» — fosse ben presente nelle mense monastiche. E che fosse puro o mischiato con erbe medicinali, il vino è sopravvissuto nei secoli grazie ai monaci. Se ne è parlato nei giorni scorsi nel complesso cistercense del XII secolo a Fossanova, dove ha riscosso un notevole successo la prima edizione di «Vini d’Abbazia» (2-4 settembre), manifestazione ideata per ricordare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti.
Fonte: Corriere.
Vino, gin e tisane: bere bene, il segreto di Elisabetta per la longevità.
Ma nel pomeriggio niente alcol: una tisana dopo pranzo e poi l’irrinunciabile tè. E due anni fa nello shop di Buckingham Palace ha debuttato il gin del palazzo. Elisabetta è stata una grande regina, un’icona del nostro tempo che ha affascinato intere generazioni anche per la sua eleganza e il suo stile di vita. La testa coronata più longeva sul trono britannico è stata una donna di gran buon gusto, anche quando si trattava di avere un bicchiere in mano. A noi della redazione del Gusto piace ricordarla così, anche per la sua passione per il bere bene, ma in maniera misurata, che forse è stato uno dei segreti della sua lunga vita. Qualche anno fa Darren McGrady, che lavorò come personal chef per lei, ma anche per la Principessa Diana, raccontò che Sua Maestà non rinunciava mai al suo cocktail preferito come aperitivo prima di pranzo: gin e Dubonnet in un bicchiere con ghiaccio e una fettina di limone.
Fonte: la Repubblica.
Rincari, guerra, sostenibilità: il momento del vino raccontato dalle cantine.
L’esperienza di Roccafiore (Umbria) e Masottina (Veneto) tra ripresa post-pandemia e incertezza sul futuro. Due anni difficili dovuti alle restrizioni della pandemia, una ripresa messa a dura prova dal nuovo contesto politico-economico, sfide determinanti come quella della sostenibilità e piccole grandi opportunità come l’online. Sono i cambiamenti e le incertezze che stanno caratterizzando il periodo vissuto dal comparto del vino e più in generale dalla maggior parte dei settori produttivi. Abbiamo provato a fare un quadro della situazione attraverso l’esperienza di due cantine italiane: Roccafiore, cantina umbra di Todi e Masottina, realtà veneta di Conegliano.
Fonte: la Repubblica.
Lazio, vendemmia alle porte ma il prezzo del vino aumenterà del 15%.
I rincari energetici e delle materie prime oltre al caldo estivo creano problemi al settore vitivinicolo della regione. La Coldiretti stima una perdita di produzione del 30-50%. Quella del 2022 sarà un’annata da dimenticare per la filiera vitivinicola del Lazio. Siccità e rincari infatti frenano quella che secondo gli auspici avrebbe dovuto rappresentare la stagione del rilancio dopo la pandemia. La Coldiretti locale stima una perdita di uve tra il 30 e il 50% a causa del caldo. In termini assoluti significa dire addio a circa 350 mila ettolitri di vino rispetto al 2021, periodo in cui il raccolto era già sceso del 10% rispetto ai 784 mila ettolitri del 2020. La più colpita è la provincia di Viterbo, che coltiva il 25% della produzione totale. Un duro colpo per gli 82 vitigni del territorio regionale, chiamati a far fronte alla crescita esponenziale di materie prime e bollette . In tutto l’aumento della spesa media per cantina è del 35%. A trainare l’inflazione vetro (+30%), sughero (+20), etichette (+35), cartone per imballaggi (+45) e le gabbiette per i tappi di spumante (+20). Manca l’acciaio, tanto che persino avere dei preventivi per l’acquisto di macchinari è diventato impossibile. Altra difficoltà i trasporti: quelli su gomma sono saliti del 25%, mentre container e noli marittimi toccano picchi tra il 400 e il 1000%.
Fonte: Corriere Roma.
STAMPA ESTERA
Saint-Emilion veut faire oublier les polémiques avec son classement 2022.
Celui de 2012 venant a expiration, l’appellation de la rive droite de Bordeaux s’est dotée de son nouveau classement de 85 propriétés. Si Château-Figeac est consacré, d’autres qui incarnent l’élite du vignoble, comme Château Cheval Blanc, Château Ausone et Château Angélus ont préféré se retirer. Saint-Emilion est le seul vignoble au monde qui depuis 1955. remet mus les dix ans sa hiérarchie en jeu. Cest toute la différence avec la rive gauche de la Garonne où le classementdes médocs, des graves et sauternes reste immuable depuis 1855. Une innovation qui Fait que, sur la rive droite, la vie n’est jamais un long fleuve tranquille. Le précédent classement de 2012 a ainsi connu son lot de contestations devant les tribunaux purs une défection des plus grands noms pour celui de 2022. Quel sera le sort de cette septième édition du classement des vins de Saint-Emilion vient dëtre publiée sous l’égide de l’Institut national de l’origine et de la qualité (INAO) ? Il distingue cette fois-ci 55 propriétés dont Château-Figeac consacré Premier grand cru classé A, l’élite de l’appellation aux cotés de Château Pavie. Une consécration attendue par tous les spécialistes, pour lesquels la propriété méritait de très loin cette accession. « C’est une foie et une grande fierté et constitue la reconnaissance d’un travail sur le temps long, la qualité d’un terroir et de son vin et la singularité de Figeac o, se rsjoultBlandinede Biler Manoncourt, propriétaire avec sa famille. Pas épargnée par une succession difficile, la famille avait décidé dès 7.015 de mener degrands travaux, notamment la construction d’un chai dens lequel ont été investis 15 millions d’euros. La dégustation comptant pour 50 % de la note Dans la catégorie juste en dessous des Premiers grands crus classés, c’est le statu quo avec une douzaine de propriétés qui conservent leur rang.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 8 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
VinEstate, bilancio più che positivo.
Migliaia di enoturisti hanno invaso il borgo medievale sannita nello scorso fine settimana VinEstate, bilancio più che positivo II sindaco Iannella: «Il nostro sforzo sarà sempre quello di valorizzare il nostro prodotto e rendere centrale questo evento» Bilancio più che positivo per la 47esima edizione di VinEstate la rassegna dedicata ai vini del Taburno, svoltasi lo scorso weekend a Torrecuso. La manifestazione, che ha avuto il suo epilogo con il meraviglioso `incendio’ del Castello, ha centrato pienamente l’obiettivo: con oltre 30.000 di enoturisti, nei quattro giorni, hanno raggiunto il grazioso Borgo ai piedi del Tabumo.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Villa Sandi L’azienda di vini all’avanguardia non teme siccità.
L’azienda di vini all’avanguardia non teme siccità Il gruppo trevigiano che esporta in 130 Paesi punta sulla biodiversità e su un innesto di viti che utilizza il 20% in meno di acqua Il presidente Moretti Polegato: «Tutte le nostre tenute sono certificate “Biodiversity friend” Stiamo anche studiando soluzioni contro la crisi idrica» Biodiversità per Villa Sandi non è una moda ma un percorso articolato e rigoroso diventato un biglietto da visita per il gruppo vinicolo trevigiano che esporta in 130 Paesi del mondo con l’obiettivo quest’anno di superare i 140 milioni di giro d’affari (70% export). Un gruppo all’avanguardia anche nella sperimentazione: pronto a essere impiantato su larga scala un innesto che porta la vite a utilizzare i120% di acqua in meno rispetto alle tradizionali piante.
Fonte: MoltoEconomia.
Enoturismo, per l’Italia vale un giro d’affari da 2,5 miliardi di euro.
Garavaglia: «Il ministero del Turismo resterà perché si è capito che è un settore strategico» Tendenze Ad Alba il forum mondiale organizzato da Unwto, Enit e ministero del turismo Enrico Netti Non ha ancora dispiegato tutte le sue potenzialità ma oggi l’enoturismo vale 2,5 miliardi di euro grazie alla presenza di circa 14 milioni di ospiti alla ricerca di esperienze e alla scoperta delle specialità agroalimentari della Penisola. Così l’Italia si prepara ad ospitare perla prima volta la Sesta conferenza mondiale dell’enoturismo organizzata dall’Unwto (agenzia del turismo dell’Onu), in collaborazione con il ministero del Turismo, Enit e regione Piemonte, che si terrà ad Alba dal 19 al 21 settembre.
Fonte: Sole 24 Ore.
Premesse rispettate Naso e beva potenti nel frutto.
La Leccia Toscana IGT Trebbiano Cantagrillo ’18. Premesse rispettate i\aso e beva potenti nel frutto Questa è la storia di una famiglia toscana ubicata sui colli della Val di Botte vicino a Monte Spertoli, nella classica zona del Chianti fiorentino, un territorio ricco di vigneti e oliveti, merito anche dei cosiddetti terreni «alberese», ovvero argillosi, ricchi di scheletrato e con un ottimo drenaggio. La Tenuta La Leccia vanta una ventina di ettari vitati posizionati ad una altitudine tra i 200 e i 300 metri, mentre tutta la Fattoria comprensiva di boschi e oliveti raggiunge quota 80 ettari.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Bandiera Mercato-Città del vino’ a tutte le cantine della zona.
II riconoscimento verrà consegnato oggi alle 18 in piazza Montalti ‘Bandiera Mercato-Città del vino’ a tutte le cantine della zona. Oggi alle 18,00 nel giardino dei tulipani in piazza Montalti alla presenza dell’Assessore regionale al turismo Andrea Corsini, del direttore dell’Associazione Nazionale Città del Vino di Paolo Corbini, della coordinatrice regionale Giorgia Mezzacqui e della Giunta Comunale con la sindaca Monica Rossi, si terrà la cerimonia ufficiale della consegna della ‘Bandiera Mercato Saraceno-Città del vino’, a tutte le cantine del luogo quali la Tenuta Casali, Tenuta Santa Lucia, Cantina Bartolini, Azienda Agricola Castello Monte Sasso e Cantine Braschi.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Al via Friuli doc, la riscoperta del gusto di stare assieme – L’attesa è finita Oggi Friuli Doc ritrova la folla dei bei tempi.
Per chi Io attende o per chi lo teme, il conto alla rovescia è finito: oggi inizia la 28^ edizione di Friuli Doc. L’inaugurazione sarà come da tradizione in piazza Libertà alle 17.30, quando verrà tagliato ufficialmente il nastro della manifestazione accompagnata quest’anno dal messaggio “Udine ti invita a festeggiare il gusto di stare assieme”. Testimonial d’eccezione, lo scienziato udinese di fama mondiale, Mauro Ferrari, mentre a rappresentare il mondo dello sport ci saranno il mister Andrea Sottil e il giocatore Gerard Deulofeu dell’Udinese. Come da ormai cinque anni, anche le osterie partecipano a Friuli Doc.
Fonte: Gazzettino Friuli.
Vendemmia, uva di qualità ma poca resa.
Parlano i viticoltori locali che apprezzano la qualità ma lamentano il calo di produzione per la grande siccità di quest’anno Vendemmia, uva di qualità ma poca resa Produttori tutti sulla stessa linea ma molto fiduciosi su come sarà il vino nelle bottiglie. Mercato vinicolo in costante crescita. Cascina Nirasca del Poggio dei Gorleri. Tenuta Maffone Cantine Lorenzo Ramò. L’entroterra imperiese si appresta ad affrontare una stagione con una buona vendemmia dal punto di vita qualitativo ma più scarsa da quello quantitativo. E questo quanto emerge dopo la prima vendemmia dei produttori locali che abbiamo sentito per fare un primo punto dopo i primi tagli.
Fonte: Riviera.
Grappolo d’oro, gran finale Spettacolo e intagliatori.
Chiuro Stasera sul palco i ragazzi della Grandangolo Domani musica e sculture, sabato Luna wine park aaaaaa? Grappolo d’oro al gran finale con sei eventi in programma da oggi a domenica tra musica e sport, teatro, tradizioni e degustazioni per culminare con la spettacolare corsa delle botti, che sarà disputata in piazza Stefano Quadrio domenica alle 16. Si avvia a vivere l’ultimo dei tre fine settimana- la manifestazione è iniziata il 27 agosto scorso – il qualificato appuntamento dedicato ai vini di Valtellina promosso in collaborazione con il Comune dalla Pro loco di Chiuro. Primo appuntamento stasera alle 21 con lo spettacolo dal titolo “Che pirla! Sempre con il telefono in mano”.
Fonte: Provincia Sondrio.
“Eroico Rosso Sforzato Wine Festival” Degustazioni diffuse, ritorno alle origini.
La manifestazione presentata ieri torna alla formula originale tra saloni e giardini Negri: «Evento di portata nazionale. Un importante tassello nella valorizzazione del territorio». Anche quest’anno l’estate tiranese terminerà con un settembre rosso – eroico. Ieri mattina nella sala consiliare di palazzo Marinoni si è tenuta la presentazione dell’edizione 8 di “Eroico Rosso Sforzato Wine Festival 2022”, la kermesse tiranese che i116,17 e 18 settembre celebrerà lo Sforzato di Valtellina Docg. Ospitalità e territorio «Una manifestazione che esalta l’ospitalità tiranese – afferma il sindaco, Franco Spada -. Non è un incentivo all’alcolismo, ma insegna a bere bene e scoprire la nostra città grazie a tanti eventi collaterali».
Fonte: Provincia Sondrio.
Tirano e Morbegno celebrano i vini – Degusta Morbegno scende in cantina.
Edizione nel segno della cautela in attesa del ritorno, forse nel 2023, della storica manifestazione Luca Della Sale (Pro loco): «Assaggi all’aperto e il controllo dei passaggi nel sottosuolo che sono a numero limitato» ¦ Tra gli obiettivi di presentazione che si è tenuta ieri mattina al Ricircolo in programma di Morbegno. quello di aprire «La proposta ha nelle degustazioni il suo cuore, a base di vino buono, di qualità, e nei durante tutto l’anno piatti tipici offerti all’interno di un percorso caratteristico.
Fonte: Provincia Sondrio.
Quattro calici in quattro location Le novità in agenda.
Dopo l’anteprima del video che accompagnerà sui social la promozione di Degusta Morbegno, il presidente della Pro loco, Luca Della Sale, durante la conferenza stampa di ieri è entrato nel dettaglio dei percorsi enogastronomici per i quali stanno già arrivando le prime prenotazioni on line, tutte da fuori provincia. «I percorsi seguiranno una formula che ci piacerebbe proporre anche la prossima primavera con una degustazione di birre». Fra i giri (il cui costo va dagli 11 ai 40 euro) ci sarà “Calici in convento”, la “Visita guidata con aperitivi ” a palazzo Malacrida e “Quattro calici in quattro cantine”, «che sarà un po’ la grande novità di quest’anno dove vengono coinvolte otto associazioni che gestiscono i due percorsi costituiti da quattro cantine ciascuno, un percorso sarà dedicato agli Sforzati e due da scegliere fra un rosso e una bollicina».
Fonte: Provincia Sondrio.
Vendemmia, trovare i braccianti è un’impresa – Vendemmia, non si trovano più i braccianti «Molti ci chiedono di lavorare in nero».
Anche nel settore vitivinicolo è difficile reperire dipendenti. «Stipendio tra 900 e 1.200 euro, chi ha il reddito di cittadinanza rifiuta». Tommaso Di Sante (Coldiretti): «I problemi riguardano tutte le attività legate all’agricoltura» in varie zone della nostra provincia è già partita la vendemmia 2022 e se, nonostante l’estate siccitosa, sembrano non esserci rischi per qualità del prodotto la vera difficoltà per le aziende vitivinicole si sta dimostrando quella di trovare la manodopera. È il caso dell’Azienda vitivinicola la Montata di Sant’Angelo in Vado, dove la raccolta è più tardiva rispetto alla costa, che ha pubblicato un appello su Facebook alla ricerca di personale.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
Una realtà produttiva vinicola che ha compiuto 170 anni.
Inaugurata la nuova struttura dell’azienda agricola “loppa fratelli Giampiero e Giorgio”, una delle più antiche della provincia Una realtà produttiva vinicola che ha compiuto 170 anni. «Voglio fare tre ringraziamenti particolari. Alle nostre donne della famiglia, mogli, madri e figlie; a mio padre, senza lui non avremmo potuto fare niente e poi al nostro “angelo custode” che da cinque anni non è più con noi ma che ci guarda da lontano». Sono parole di Andrea Ioppa pronunciate sabato mattina al momento del taglio del nastro (effettuato dal sindaco di romagnano Sesia Alessandro Carini), della nuova cantina dell’azienda “Ioppa fratelli Giampiero e Giorgio” con un museo dedicato al vino. Una struttura realizzata con tecniche di costruzione innovative in località “Mauletta”, in mezzo alle vigne.
Fonte: Corriere di Novara.
Vendemmia anticipata in tutto il Canavese.
Questa settimana in tutto il calusiese sarà un continuo via vai di cani grandi e piccoli che si arrampicano sulle colline per portare a casa l’uva di questa vendemmia 2022: un anno segnato da una forte siccità estiva e, fortunatamente in poche zone, anche dalla grandine primaverile. Il via ufficiale alla vendemmia è stato martedi 6 settembre con l’apertura dei conferimenti delle uve dei soci presso la Cantina produttori di Caluso. I primi due giorni sono stati riservati solo all’Erbaluce docg, ma da oggi – giovedì 8 – si può conferire anche il Canavese rosso e da domani, venerdi 9, via libera ai conferimenti anche per tutte le uve rosse: ovviamente rispettando il calendario alfabetico stabilito per una corretta gestione degli impianti.
Fonte: Risveglio Popolare.
Difesa dei vigneti: Novarese caposcuola.
La siccità ha limitato quest’anno il fenomeno Popilia Japonica Difesa dei vigneti: Novarese caposcuola Prima volta di abbinamento stress idrico e stress termico nella stessa annata La viticoltura novarese, nonostante le difficoltà del settore causate da cambiamenti climatici e rischio parassiti infestati, è sempre più in espansione qualitativamente e quantitativamente. Questo è quanto emerso dal convegno “36 anni di attività di difesa integrata nei vigneti delle colline novaresi: un valore aggiunto al territorio”, svoltosi a Romagnano Sesia martedì pomeriggio a Villa Caccia, gioiello dell’architettura del territorio.
Fonte: Corriere di Novara.
Iniziata la vendemmia.
II mese di settembre coincide con l’inizio della vendemmia. L’avvio vero e proprio è avvenuto questa settimana dopo che nei giorni precedenti in alcune zone sono state raccolte piccole partite utili alle basi dello spumante. La situazione ad oggi indica una vendemmia con uve molto sane visto l’andamento climatico estremamente asciutto e la pochissima grandine caduta nel periodo estivo. Nelle zone, verso il Nord delle due province, Biella e Vercelli, dove vie stato qualche temporale estivo che ha portato benefici, la vendemmia si prospetta davvero eccellente.
Fonte: Eco di Biella.
La tecnologia per salvare le vigne – I droni salvano la vendemmia.
C’è un nuovo alleato nelle vigne, dopo un’estate contrassegnata da siccità e Popilia: è il drone che da costoso gadget diventa strumento di lavoro nei campi. Le sue potenzialità sono state illustrate ieri a Romagnano Sesia nella Giornata provinciale della viticoltura. I produttori intanto annunciano una vendemmia con meno uva ma di qualità. I droni salvano la vendemmia e la «viticoltura 4.0» arrivano in aiuto i droni. L’opportunità tecnologica per la nuova «viticoltura di precisione» è stata presentata nel corso della Giornata provinciale della viticoltura che si è svolta a Romagnano Sesia, a Villa Caccia. Marco Piras, ordinario di Geomatica al Politecnico di Torino, ha illustrato l’uso dei droni a tutela dei vigneti e a supporto di chili coltiva.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Sarà una stagione con meno grappoli ma di grande qualità.
Popilia e siccità sono stati quest’anno i due grandi nemici dellavite sulle colline novaresi, ma il loro impatto è stato attenuato dall’azione dei viticoltori e dai temporali delle ultime settimane. Sono 700 gli ettari coltivati a vite in provincia, con una produzione media stimata di circa 50 mila quintali di uve; l’annata non è stata eguale per tutto il territorio: il Nord della provincia (da Romagnano verso Boca e Maggiora) con perdite molto ridotte (meno del 10%) e una qualità eccellente grazie alle piogge; un meno 15-20% del raccolto verso il centro della provincia e Ghemmé-ma sempre con un’ottima qualità; fino al 30% in meno di produzione a Sud di Ghemme. In media dunque una produzione con un -15% ma qualità molto buona e in alcuni casi ottima.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Percorsi sensoriali della tradizione murgiana.
Sabato 10 e domenica 11 settembre, nella sede della Fondazione Bonomo per la ricerca in agricoltura, in zona Castel del Monte, si terrà l’evento “Percorsi sensoriali della tradizione murgiana”. II progetto è realizzato con il contributo della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale ed il patrocinio della Provincia BAT e del Comune di Andria. «Quella che si intende proporre è un’iniziativa che, nel rispetto del principio strategico di valorizzazione dei prodotti tipici locali, mira ad innescare un processo di promozione che, attraverso le specificità e il patrimonio indiscusso dei prodotti made in Puglia (in particolare della Murgia), favorisca la diffusione dei valori del nostro territorio oltre i confini regionali, per condurre anche all’internazionalizzazione dell’offerta enogastronomica e turistica.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Enoturismo. la, nuova frontiera.
Il vino attira 14 milioni di vacanzieri Enoturismo, la nuova frontiera sea. MIMI» Measimo Daravagtfa (54 anni) L’enoturismo vale complessivamente º,5 miliardi di euro l’anno e sono circa 14 milioni i turisti legati al settore. L’Italia è leader in Europa per prodotti certificati, ben 844 (e ben 526 sono vinicoli).11 vino il prodotto Italiano più esportato all’estero e le esportazioni registrano numeri record. superando per la prima volta quota 7,1 miliardi. Dei 28milioni d’italiani in vacanza quest’estate, il gg% ha scelto destinazioni a tema enogastronomico e ha speso un terzo del budget a tavola.
Fonte: Unione Sarda.
Vino in Sicilia, la grande opportunità del biologico.
Il presidente della cooperativa “Colomba bianca” spiega come l’Isola potrebbe diventare la California d’Europa Vino in Sicilia, la grande opportunità del biologico Dino Traschetta: “La nostra regione ha le rese per ettaro più basse d’Italia. Per resistere puntare sul marketing” “La Sicilia dovrebbe diventare la culla del biologico, riuscendo a trasformare le basse rese in una grande opportunità”. Per il presidente della cooperativa Colomba Bianca Dino Taschetta è arrivato il momento di tracciare una nuova frontiera per il vino siciliano. Si tratta di una sfida difficile ma che può essere vinta.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Se al tavolo siede la generazione Boomer.
Hanno fra i 20 e i 25 anni, giudicano obsolete molte abitudini dei loro genitori, sono interessati al cibo e alla cucina, alla tecnologia, ai viaggi e si battono per un mondo più green e pacifico. Sono i giovani della generazione Z, spesso in contrasto con la generazione Boomer (i loro genitori) la generazione del cambiamento, velocissimo e senza precedenti. Guardano la tv online, usano ancora Instagram ma sono sempre più affascinati da TikTok, hanno la mente aperta e vogliono esplorare il mondo e le culture intorno a loro senza preconcetti. Ma qual è il linguaggio per parlare loro di vino e di enogastronomia? Come “attrarre” in cantina la generazione Z?.
Fonte: Sicilia.
II ritorno di ‘Tra Borghi e Cantine Sette appuntamenti ‘Dove la tradizione incontra il gusto’.
‘Tra Borghi e Cantine’ torna ‘Dove la tradizione incontra il gusto’. Nei sette appuntamenti dal 15 settembre, i ristoranti e le cantine tracceranno un percorso che porterà indietro nel tempo per raccontare le tradizioni attraverso il gusto, unendo le Doc e le Docg di Siena ai sapori senesi. Nel menù i ristoranti che partecipano faranno trovare un piatto della cucina tradizionale toscana in abbinamento con i vini del territorio. E anche in questa IV edizione le aziende del vino insieme al menù proporranno ai visitatori di ‘Tra Borghi e Cantine’ una ulteriore possibilità di degustazione o visita nelle loro strutture.
Fonte: Nazione Siena.
Obiettivo Francia per vino e alimenti prodotti in Trentino.
Bando Lead Generation per sostenere le aziende che si affacciano sul mercato transalpino 0biettivo Francia per alimenti e vino trentini, grazie all’edizione 2022 del bando “Lead Generation”. Si tratta dell’iniziativa ideata da Trentino Sviluppo e Provincia di Trento per promuovere le aziende del territorio a livello internazionale. Dopo il successo della scorsa edizione dedicata a Svizzera, Danimarca e Germania – che ha visto coinvolte 13 aziende trentine e 23 buyer esteri per un totale di 41 b2b (business to business) realizzati – protagoniste saranno questa volta le imprese del settore alimentare e vitivinicolo interessate ad affermare o accrescere la propria presenza sul mercato francese. Il bando è aperto anche alle aziende del comparto agricolo, secondo la disponibilità residua dei posti e previa valutazione.
Fonte: Adige Economia&Innovazione.
I progetti enologici della «grande cantina».
Oggi il Gruppo Calzedonia guarda alla moda ma al tempo stesso al vino. Lo ha dimostrato l’investimento di venti milioni di euro annunciato verso fine agosto anche per acquisire aziende produttrici, in concomitanza con i primi dieci annidi attività delle sue ventisette enoteche con cucina a marchio Signorvino. Il piano strategico della famiglia Veronesi prevede lo sviluppo di tre progetti enologici, che guardano all’enoturismo e alla vendita diretta. Il punto di partenza per il marketing enologico è la tenuta di famiglia in agricoltura biologica Tenimenti del Leone in Lazio, nell’area dei Castelli Romani: trenta ettari vitati a varietà autoctone e internazionali dove si produce vino dal 2017 e si punta a rilanciare sui mercati i vini della doc tra Roma e Latina.
Fonte: Arena.
Prosecco, su la produzione la Doc: «Ma fermi i prezzi».
Vendemmia proficua con 5,5 milioni >L’auspicio di Zanette: «2 euro al litro di ettolitri di produzione stimata le aziende operino con razionalità». Vendemmia proficua per il Prosecco doc: stimata una produzione di 5,5 milioni di ettolitri, in aumento di circa i115% rispetto al passato anno. E da un’indagine condotta dal Consorzio di tutela della denominazione, emerge che il prezzo di mercato al litro del Prosecco doc anche per questa nuova stagione si confermi a 2 euro, così come nel 2021. «Auspichiamo una continuità sui prezzi» il monito del presidente del Consorzio Prosecco doc Stefano Zanette. Mentre la prima settimana di vera raccolta delle uve di Glera entra nel vivo, già si guarda in avanti e alle prospettive del mercato dei prossimi mesi.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Vendemmia, il Canal il video e la solidarietà.
Alla Manzane raccolta fondi per l’ambulatorio Enpa. Zaia al pianoforte e le facce dei viticoltori eroici che bucano lo schermo. Fare Vin è l’inno della vendemmia 2022, ma forse è qualcosa in più: una presa di posizione nei confronti della differenza del prosecco. superiore, di uno vino che nasce in collina e collabora nel mantenimento di un’unicità. Non c’è vendemmia senza Canal. Ma più si va avanti più è difficile: per questo il video di quest’anno apre con un Canal in crisi creativa. Ma, alla finestra, i suoi supporter. lo spronano a “fare vin”. Ed ecco che dalle frasche e dalle vigne, con cappello e forbici, appaiono i produttori della Docg. Si balla, si ride, si lavora. Con il suono di un piano. IL VIDEO Il video, uscito due giorni fa, ha subito mandato in tilt il web.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Il Consorzio Doc insiste «Occorre calmierare il prezzo del Prosecco».
Il mercato dei vini, e del Prosecco in particolare, è in fibrillazione. Meno offerta, qualche calo di domanda (causa la contrazione dei consumi) e prezzi più alti? Il Consorzio Prosecco Doc ha deciso ieri un’importante azione calmieratrice. «Abbiamo consigliato i produttori a mantenersi sul livello dei prezzi dell’anno scorso, quindi sui 2 euro al litro, tenendo conto appunto delle tensioni del mercato — fa sintesi elle decisioni il presidente Stefano Zanette -. Li abbiamo peraltro rassicurati sul fatto che rispetto alle previsioni di qualche settimana fa, la vendemmia del glera si sta concludendo con forti recuperi nelle quantità, oltre che nella qualità».
Fonte: Tribuna Treviso.
Il ritorno di ’Tra Borghi e Cantine’.
’Tra Borghi e Cantine’ torna’Dove la tradizione incontra il gusto’. Nei sette appuntamenti dal 15 settembre, i ristoranti e le cantine tracceranno un percorso che porterà indietro nel tempo per raccontare le tradizioni attraverso il gusto, unendo le Doc e le Docg di Siena ai sapori senesi. Nel menù i ristoranti che partecipano faranno trovare un piatto della cucina tradizionale toscana in abbinamento con i vini del territorio. E anche in questa IV edizione le aziende del vino insieme al menù proporranno ai visitatori di’Tra Borghi e Cantine’ una ulteriore possibilità di degustazione o visita nelle loro strutture. Giovedì 15 settembre si parte con il ristorante’Il Giardino’ a Montalcino, alle 20.30, che incontra la Cantina Cava D’Onice con il vino Brunello Docg. Il 22 settembre, protagonista il’Betulia’ a Bettolle che incontra la Cantina Carpineto con il vino Nobile di Montepulciano Docg. Ed ancora, il 29 settembre si arriva nella città turrita, con il ristorante’Il Pino’ di San Gimignano e la Cantina Casa alle Vacche con il vino Vernaccia di San Gimignano Docg. Il 6 ottobre si torna all’Osteria il Granaio a Rapolano Terme con Donatella Cinelli Colombini Azienda Agricola e i suoi vini Doc Orcia. Il 13 ottobre’Da Ciacco’ a San Quirico d’Orcia è protagonista con Marco Capitoni Azienda Agraria e i vini Doc Orcia. Il 20 ottobre si va da’Redaelli’ a Bettollecon la Tenuta Tre Rose Nobile di Montepulciano Docg..
Fonte: La Nazione.
Come scegliere una buona bottiglia di vino, anche se non ne sai nulla.
Come scegliere il miglior vino per una serata? Se dovete andare a casa di amici, per una festa o una cena, e non sapete quale bottiglia portare, ecco la guida che fa per voi.
Non c’è una ricetta miracolosa per diventare esperti in poco tempo, ma ci sono alcuni semplici consigli da seguire, che sono perfetti anche per chi non si intende di vini.
Qui, ad ApeTime, abbiamo elencato 8 trucchi per scegliere il vino giusto, eccoli: Le 8 regole base per scegliere un buon vino.
Fonte: Apetime-Magazine.
Turismo del vino: al via Cantine Aperte in Vendemmia 2022.
«È stato un grande anno per il Movimento Turismo del Vino e Cantine Aperte in Vendemmia continuerà a regalare a tutti i WineLover la gioia di ritrovarsi attorno alla passione per il vino che li accomuna. E questa volta gli eno-appassionati non si limiteranno a degustare il vino, ma saranno parte attiva della sua produzione. È per questo che Cantine Aperte in Vendemmia riscuote ogni anno un grande successo, sia tra i grandi che tra i più piccoli. Non mancheranno poi le numerose attività proposte dalle cantine aderenti, che non perdono mai l’occasione di intrattenere il pubblico con iniziative culturali e non solo».
Fonte: Floraviva.
Ricevi il vino comodamente a casa con l’innovativa enoteca online firmata Bernabei.
Vini Bernabei, con la sua app dedicata all’acquisto online, garantisce una consegna rapida ed efficiente delle tue etichette preferite sul territorio di Bologna. Il vino è un prodotto che nasce dalla generosità della natura, ma anche dal lavoro e dall’esperienza dell’uomo. Una bevanda antichissima, che da secoli continua a preservare il suo inestimabile valore. Pochi momenti creano comunità, condivisione e spensieratezza come riesce a farlo un bicchiere di vino bevuto in buona compagnia, ancora meglio se la location di ritrovo è intima e famigliare, come la propria casa. Tutto ciò è possibile? La risposta è sì, e basta scegliere un e-commerce dedicato al buon bere.
Fonte: Bologna Today.
Tannico: quanto sono interessanti i dati sul vino che compriamo online.
Wine Suite, la piattaforma dell’impresa Divinea e WinePlatfom di Tannico hanno stretto una partnership per “potenziare le vendite delle cantine italiane”. Wineplatform di Tannico e Wine Suite, piattaforma CRM e Marketing dell’impresa tecnologia Divinea, hanno di recente raggiunto un accordo di integrazione con il semplice obiettivo di potenziare le vendite delle cantine italiane o, in altre parole, fornire un nuovo impulso alla crescita del vino italiano sul mercato. Nello specifico, la partnership in questione mira a portare benefici concreti alle singole aziende vitivinicole grazie soprattutto alla possibilità di conoscere scendendo nel dettaglio i propri consumatori con una raccolta anagrafica completa e uno storico degli acquisti. Dati che, una volta raccolti (nel pieno rispetto della privacy eh, beninteso), permetteranno per l’appunto alle aziende di segmentare con precisione la propria base di clienti in funzione delle preferenze e delle abitudini di acquisto di ognuno.
Fonte: Dissapore.
Settembre mese del vino. Accessori imperdibili per le perfette degustazioni a casa.
Gli accessori indispensabili per degustare il vino in modo ottimale che tutti dovrebbero possedere, dai più esperti agli appassionati alle prime armi. Settembre è il mese dell’anno più atteso dagli appassionati di enologia, il periodo dedicato alla raccolta dell’uva e all’avvio di tutte le operazioni necessarie per ottenere un vino di ottima qualità. Protagonista della tavola e di tutti gli eventi speciali, i vini devono essere conservati e assaporati seguendo precise regole, indispensabili per apprezzarne al meglio tutte le qualità. Proprio per questo motivo, è sempre utile dotarsi di alcuni accessori che hanno la funzione di accompagnare ogni assaggio e che ogni amante del vino dovrebbe possedere.
Fonte: Il Giornale.
Maiorca, prossimo trend del vino? Se lo dice Jancis Robinson…
Una vacanza alle Baleari della famosa wine writer inglese ci offre la possibilità di conoscere un po’ più da vicino i vini maiorchini. Anche i wine writer vanno in vacanza e una delle più preparate e argute penne del mondo del vino, l’inglese Jancis Robinson, ha raccontato le sue ferie trascorse a Maiorca, in Spagna, senza tralasciare qualche scoperta enologica fatta sull’isola. L’articolo, apparso sul Financial Times (ma si può leggere anche qui), è interessante per la visione d’insieme che la famosa giornalista del vino offre della più grande isola delle Baleari dal punto di vista vitivinicolo. Negli ultimi 20 anni sono nate oltre cento aziende – spiega Robinson – ma ciò che manca davvero è un laboratorio enologico! Insomma la scrittrice lamenta un certo pressappochismo in fatto di analisi e consigli competenti.
Fonte: Adnkronos.
Vino: tanto caldo e poca pioggia, in Piemonte vendemmia in netto anticipo.
“La vendemmia più anticipata di sempre”. Parlando con LaPresse non usa mezzi termini Marcello Borsetto, 36 anni e titolare con il fratello Alberto dell’azienda vinicola fratelli Borsetto. A Piverone, nel canavese, a circa 60 km da Torino, si occupano di una piccola produzione molto ricercata, 2 ettari e mezzo (tra le 2mila e le 4mila bottiglie a seconda dell’annata) di Erbaluce di Caluso Docg (vino bianco autoctono del territorio). “Siamo molto in anticipo – sottolinea Marcello -. Negli ultimi anni abbiamo visto un anticipo sempre più progressivo, a partire dal 2014, fino ad arrivare a quest’anno in cui stiamo raccogliendo oltre 20 giorni prima del solito”. Il motivo è da ricercarsi nelle conseguenze del riscaldamento climatico
Fonte: LaPresse.
L’enoturismo vale 2,5 miliardi con 14 milioni turisti.
“La Sesta Conferenza mondiale dell’enoturismo organizzata dall’Unwto, dal ministero del Turismo e dall’Enit è un evento importantissimo che per la prima volta si fa in Italia, ne siamo molto orgogliosi e sarà una vetrina per tutto il Paese. E’ un turismo lento che “corre” e cresce molto”. Lo dice il ministro Massimo Garavaglia presentando l’evento che si terrà ad Alba dal 19 al 21 settembre. “L’enoturismo vale complessivamente 2,5 miliardi di euro l’anno e sono circa 14 milioni i turisti legati al settore” dice Roberta Garibaldi, amministratrice delegata dell’Enit.
Fonte: Ansa.
‘Vino e olio nella civiltà euro-mediterranea’: a Manduria (Ta) Giornata internazionale di studi.
“Vino e olio nella civiltà euro-mediterranea” è il tema della giornata internazionale di studi in programma a Manduria (Taranto) il prossimo sabato 10 settembre 2022 dalle ore 9: appuntamento presso la cantina Produttori di Manduria (via Fabio Massimo 19) per questo incontro nel quale, con il contributo di studiosi italiani e stranieri, si rifletterà sulle implicazioni economiche, sociali e culturali, nel corso dei secoli, dal mondo antico ai giorni nostri, dei due grandi prodotti della tradizione agraria salentina e pugliese. Organizzato dai docenti dell’Università del Salento Hubert Houben e Francesco Somaini e dal ricercatore Francesco Filotico, l’incontro è promosso con il contributo dell’azienda Produttori Vini Manduria, del Comune di Manduria e della Banca di Credito Cooperativo di Avetran
Fonte: Giornale di Puglia.
STAMPA ESTERA
Vin: la maison mère de Weston affiche ses ambitions.
La holding de la famille Descours est en quête active de « pépites » dans le vin. Le propriétaire de Weston et Bonpoint souhaite devenir « un grand acteur de l’offre haut de gamme ». Le propriétaire des chaussures IM. Weston et des vistements pour enfant Bonpoint avance à grands pas dans le vin. Avec !ambition affichée de devenir « un grand acteur – du haut de gamme. «Notre objectif n’est pas de devenir énorme. En revanche, nous voulons atteindre une masse ct-itiquesur certains marchés avec des pépites », explique Damien Lafaurie, le directeur du pôle vins et champagnes d’EPI, la holding créée il y a un demi-siècle par Jean-Louis Descours, le patron emblématique de l’enseigne André. EPI a fait deux acquisitions tout récemment. Après l’exceptionnel vin toscan Blondi Santi, le « Petrus »de la région, cette société d’investissement spécialisée dans les marques de luxe s’est offert en Juin un autre grand nom Italien, le domaine Isole e (liens – qui a contribué à faire reconnalire le chianti classico comme une grande région viticole. EPI ne compte pas sarréter là. « Nous regardons beaucoup de dossiers, dit Damien Lafautie. L’Italie a encore de très belles marques qui méritent d’être développées à l’internatfonai«. En Toscane, des larolo ou des Chianticlassico. Ou en Sicile, une région qui elle aussi recèle des trésors. L’Italie séduit tout particulièrement Damien iafaurie en raison d « un rapport qualftétrès favorable de ses vins ». Ce tropisme n’exclut pas de faire des recherches en Californie et en Océanie. Les aléas climatiques « complexifient les cases». EP1 a renoncé à certaines acquisitions californiennes en raison du manque d’eau. Le Luberon est un autre terrain prédilection d’EN, de qui y exploite le domaine du Château La Verrerie et ses quelque 56 hectares à Pugetsur-Durance
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 7 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Si avvicina l’edizione 2022 di “Andar per cantine”.
L’appuntamento alla scoperta dei luoghi del vino dell’isola in programma dal 20 settembre al 2 ottobre. Tredici giorni. Da vivere intensamente, da scoprire e da gustare. Dal 20 settembre al 2 ottobre a Ischia sarà di nuovo tempo di “Andar per Cantine”, l’appuntamento clou dell’autunno ischitano organizzato e promosso dalla Pro Loco Panza, giunto alla XIV edizione. Con un programma di iniziative sempre più ricco e intrigante per far conoscere l’Isola Verde, dove la cultura del vino è di casa da tremila anni. Appuntamenti quotidiani: Biancolella, Epomeo, Frassitelli, Forastera, San Lunardo, Piedirosso. Portano il nome di famosi vini ischitani i percorsi alla scoperta della solida identità contadina dell’isola.
Fonte: Il Golfo.
Pablo Alvarez.
della spagnola Tempos Vega Sicilia, è il nuovo presidente di Primum Familiae Vini. Fanno parte dell’associazione dodici famiglie: Marchesi Antinori, Baron Philippe de Rothschild, Maison Joseph Drouhin, Domaine Clarence Dillon, Egon Müller Scharzhof, Famille Hugel, Champagne Pol Roger, Famille Perrin, Symington Family Estates, Tenuta San Guido, Familia Torres e Tempos Vega Sicilia. Alvarez succede a Priscilla Incisa della Rocchetta della Tenuta San Guido. Segretario generale è Christophe Brunet.
Fonte: talia Oggi.
Verso viti da siccità.
In vigna basterà meno acqua. Da uno studio condotto da Villa Sandi su un vigneto sperimentale con Glera suportinnesti «M», emerge che il fabbisogno idrico è sensibilmente ridotto rispetto a quelli più diffusi che richiedono in media tra i sette e gli otto litri d’acqua al giorno. La scoperta rappresenta una soluzione agli evidenti cambiamenti climatici degli ulti mi tempi che hanno portato a stress idrici e termici. Lo studio è stato condotto da Wine Research Team, gruppo di ricerca che coinvolge 35 imprese vitivinicole italiane e internazionali, voluto dall’enologo Riccardo Cotarella. La ricerca di Villa Sandi è stata effettuata su un vigneto sperimentale nella tenuta di Nervesa della Battaglia, dove le piante sono state unite a tre diversi portinnesti.
Fonte: talia Oggi.
Piccini cresce fuori dal guscio.
La diversificazione si somma allo sprint delle vendite: +61% nel 2021, +23% a maggio `22 Piccini cresce fuori dal guscio Rileva il barolo Porta Rossa. E punta una società tedesca, Piccini si lancia per la prima volta nella crescita per linee esterne e, dopo aver rilevato il barolista Porta Rossa, mette nel mirino una società tedesca di cui non vuole svelare l’identità. Un piano ambizioso e una diversificazione di prodotto rilevante che potrebbero mettere il turbo a una crescita di per sé accelerata: nei primi 5 mesi del 2022 le vendite di Piccini sono rimbalzate del 23% (al netto del vino sfuso) e nell’intero 2021 del 61% a 102 milioni di euro. La soglia psicologica dei 100 mln è stata superata anche grazie a un introito di 18 mln per una vendita/prestito di vino sfuso regolata con la controparte CalixOl, del gruppo finanziario Amundi/Crédit Agricole.
Fonte: talia Oggi.
Mal d’esca cicatrizzato.
Una pasta cicatrizzante per combattere il mal d’esca che colpisce le viti. È il rimedio utilizzato da tre agronomi toscani Alberto Passeri, Mario Guerrieri e Roberto Ercolani che hanno creato la start-up Escafix. L’obiettivo è cercare di debellare il mal dell’esca, malattia che mette a rischio la longevità e la qualità produttiva dei vigneti, in particolare quelli più vecchi che sembrano essere i più vulnerabili. Alla sperimentazione di Escafix partecipa anche Fattoria Mantellassi azienda di Morellino a Magliano (Gr). Fino ad ora venivano solo usati prodotti di contatto ad azione preventiva, che non ri solvevano il problema.
Fonte: talia Oggi.
Restyling nuovi partner per Terra Moretti.
Cantiere aperto per Terra Moretti. Entro la fine dell’anno scatterà una riorganizzazione societaria con nuove partnership. Oggi la società franciacortina conta una dozzina di controllate operanti nei business del vino, dell’alberghiero e dell’edilizia. I tre comparti rimarranno ma il progetto di revisione societaria prevede un’ottimizzazione della struttura attraverso scissioni e fusioni che renderanno governabili le aziende anche dopo il passaggio generazionale. La holding dovrà somministrare servizi e sviluppare sinergie a livello di finanza, tesoreria, risorse umane, servizi generali e IT. Il fondatore, l’8lenne Vittorio Moretti, ha collocato le tre figlie in altrettanti business.
Fonte: talia Oggi.
Faenza, all’Arena Borghesi film e degustazioni di vini.
Appuntamento con Cinemadivino oggi e domani per le serate conclusive della rassegna. L’appuntamento è all’Arena Borghesi di Faenza, invia Stradone 4, per il tradizionale mix tra film di successo, vino e prodotti del territorio. Dalle 19,30 l’accoglienza e dalle 21 la proiezione. L’Arena Borghesi ha una lunga tradizione nel settore dello spettacolo e della proiezione di film. Nell’ultimo periodo è stata rilanciata incontrando il favore dei faentini appassionati di proiezioni all’aperto. Degustazione di vini a cura di Fattoria Zerbina, Azienda Agricola Maria Galassi, Associazione Dal Pane. Stasera è in cartellone “Top gun: maverick”, regia di Joseph Kosinski, con Tom Cruise, Miles Teller. Domani tocca a “House of Gucci”, regia di Ridley Scott, con Lady Gaga, Jared Leto, Al Pacino, Adam Driver.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Città del Vino: domani la consegna del gonfalone.
Gli imprenditori soddisfatti per lo sviluppo locale e al lavoro per una vendemmia che promette bene. Nel pieno della vendemmia le cantine di Mercato Saraceno, impegnatissime in un raccolto che si prospetta buono e foriero di grandi soddisfazioni, festeggiano con l’amministrazione comunale l’ingresso nelle Città del Vino. Consegna del gonfalone Fondata a Siena nel 1987 l’Associazione si occupa in Italia e in Europa della valorizzazione dei territori a vocazione vinicola, conta circa 470 soci in Italia e 3 in Romagna (Mercato Saraceno, Bertinoro, San Clemente nel riminese). Nella giornata di domani, in occasione della festa patronale della Natività della Madonna, il Comune di Mercato Saraceno riceverà ufficialmente il gonfalone delle Città del Vino dai rappresentanti dell’Associazione.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
‘Tramonto Divino’ per una sera Con le proposte dello chef Bacilieri.
Oggi in piazza XXIV Maggio 300 vini in degustazione In programma anche assaggi di prodotti Dop e Igp. Tutto pronto per Tramonto DiVino a Ferrara. Appuntamento nello scenario di piazza XXIV Maggio oggi alle 19.30 con le proposte di 300 vini regionali in degustazione serviti e raccontati dai sommelier Ais, prodotti Dop e Igp dei consorzi regionali proposti da alunni e docenti dell’Istituto Alberghiero Orio Vergani di Ferrara, e le ricette gourmet di Michele Bacilieri dell’Associazione CheftoChef Emiliaromagnacuochi. Novità della serata sono i tour guidati del vino da parte dei sommelier Ais che in piccoli gruppi propongono percorsi degustativi tra le etichette del vino regionale.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Rigenerazione del territorio e biodiversità nello Spezzino.
Le storie del mitilicoltore Varrella e il recupero del Ruzzese del vignaiolo Zoppi. La risposta del territorio ai cambiamenti climatici passa anche attraverso un vitigno riscoperto dopo oltre cinquecento anni, in grado di tollerare siccità e alte temperature. O dalla sostenibilità della mitilicoltura nel Golfo della Spezia, che oltre a “catturare” Co2 presto trarrà tutta l’energia necessaria alla lavorazione di muscoli e ostriche dal sole. Sono esperienze virtuose che arrivano dallo Spezzino quelle raccontate ieri a Villa Marigola di Lerici, dove si è tenuto un incontro organizzato dalla condotta Slow Food La Spezia.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Vino, export in primi 5 mesi 2022 superati 3 mld di euro ( +14,2%).
Vino, export in primi 5 mesi 2012 supera i 3 mld di euro (+14,2%) Il dato più importante da sottolineare è senza dubbio quello della Gran Bretagna, partner storico del Belpaese, dove la ripresa è ormai ampiamente consolidata. Al contrario non si arresta il declino di Russia e Cina Roma, (Labitalia) – Nei primi cinque mesi 2022 le spedizioni di vino italiano all’estero non accennano a decelerare, superando la quota dei 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo del 2021 e, dato ancora più interessante, del 21,3% sul 2019, ultimo anno prima della pandemia, come raccontano i dati Istat aggiornati a maggio 2022, analizzati da WineNews.
Fonte: Voce di Mantova.
Vendemmia, 10% in meno per il caldo.
Vendemmia in anticipo anche nel Piceno. Dopo i primi riscontri la produzione sarà simile a quella dell’anno scorso, probabilmente u n10% in meno si riscontra nelle varietà precoci che più di tutte hanno risentito delle temperature elevate. Con uve che risultano essere particolarmente ricche di aromi. Dunque vini di buona qualità, in grado di invecchiare molto a lungo. A fare un primo bilancio sulla vendemmia in corso in questo giorno è la Cia Agricoltori provinciale di Ascoli, Fermo e Macerata. «Il grande caldo che ha interessato la nostra penisola a partire dalla seconda decade di maggio — spiega l’enologo Matteo Lupi associato alla Cia Agricoltori provinciale – ha influenzato in maniera determinante il ciclo fisiologico delle viti, portando ad una accelerazione delle fasi fenologiche come poche volte si era registrato prima, e con un anticipo delle date di maturazione di circa 10 giorni rispetto alla media degli ultimi 15 anni».
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Vendemmia, il clima asciutto e l’assenza di grandine contribuiscono a una raccolta di alta qualità.
La quantità invece sarà minore rispetto al passato a causa dei danni provocati da insetti e parassiti Vendemmia, il clima asciutto e l’assenza di grandine contribuiscono a una raccolta di alta qualità. Il mese di settembre coincide con l’inizio della vendemmia. L’avvio vero e proprio è avvenuto questa settimana dopo che nei giorni precedenti in alcune zone sono state raccolte piccole partite utili alle basi dello spumante. La situazione a oggi indica una vendemmia con uve molto sane visto l’andamento climatico asciutto e la pochissima grandine caduta nel periodo estivo. Nelle zone, verso Nord, tra Biellese e Vercellese, dove vi è stato qualche temporale estivo che ha portato benefici, la vendemmia si prospetta eccellente.
Fonte: Nuova Provincia di Biella.
Uve Alle battute iniziali per il Gavi Barbera già raccolto in alcune zone.
«Questa de12022 sarà una vendemmia anomala e disomogenea. Non ci sono altri termini che caratterizzano una raccolta delle uve anticipata di venti giorni, in cui i grappoli presentano caratteristiche diverse non solo da zona a zona ma anche all’interno dello stesso territorio»: il presidente di Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, traccia un primo bilancio del raccolto. E non è negativo. «Nel complesso si può definire soddisfacente in tutta la provincia, con alta gradazione zuccherina, grappoli sani e molte punte di eccellenza. Il clima, ovviamente, ha fatto la differenza, a causa della grande siccità. All’inizio eravamo scettici, per fortuna i nostri timori non hanno trovato riscontro.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Una vigna ai Giardini Reali per conoscere le uve locali.
L’iniziativa fino al 7 novembre anticipa la sesta edizione di Vendemmia a Torino Una vigna ai Giardini Reali per conoscere le uve locali Arte cultura e vino si incontrano in uno dei luoghi aulici di Torino. Fino al 7 novembre, c’è una vigna nei Giardini Reali, in cui è possibile passeggiare scoprendo i più importanti vitigni piemontesi. L’iniziativa anticipa la sesta edizione di “Vendemmia a Torino — Grapes in Town” e di “Portici divini”, sostenuta da Regione e Camera di Commercio, prevista dal 22 ottobre. E preannuncia un primo evento di avvicinamento all’iniziativa. Domani sera la “Vendemmia Reale”, festa organizzata da Club Silencio e Torino Wine Week con la società Eventum e la Fondazione Contrada Torino.
Fonte: Repubblica Torino.
Golosaria al debutto nei paesi Unesco, arte e gusto tra le colline del Monferrato.
Nei prossimi due fine settimana la tradizionale rassegna che coniuga cultura ed eccellenze enogastronomiche Golosaria al debutto nei paesi Unesco, arte e gusto tra le colline del Monferrato. Un doppio fine settimana all’insegna dei sapori del Monferrato, trai borghi e i castelli delle suggestive colline diventate patrimonio Unesco. È tutto pronto per un nuovo appuntamento con “Golosaria trai castelli del Monferrato”, la rassegna enogastronomica ideata da Paolo Massobrio ormai 16 anni fa insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Un’edizione che si svolgerà sabato e domenica prossima e nel successivo weekend. Tema: “Le colline d a vivere”, a sottolineare come la bellezza e i sapori del territorio siano meta turistica per un numero sempre maggiore di persone che proprio qui scelgono di passare il loro tempo libero.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
I filari del vigneto didattico invadono i Giardini Reali “Così mettiamo in mostra tutti i segreti del vino”.
Fino al 7 novembre i Giardini Reali, per la prima volta nella loro storia, ospitano sei brevi filari di vigne to. Si tratta di una piccola vigna didattica (ben diversa da quella di Freisa a Villa della Regina, che è invece una vigna produttiva), organizzata e allestita dalla società Eventum come prologo de «La Vendemmia Reale», la festa della vendemmia torinese, programmata per domani dal Club Silencio e da Torino Wine Week ai Musei Reali. All’ombra del Boschetto, l’area dei Giardini Reali tra il Giardino del Duca e il Giardino delle Arti, l’odore penetrante del fieno, inserito come decorazione per coprire i vasi delle viti, accoglie i visitatori. Un pannello illustra tutte le varietà di vini DOC e DOCG regionali, dalle valli dell’Ossola al confine con la Liguria, dalla Val Susa al Novarese.
Fonte: Stampa Torino.
Nonostante la grande qualità, il comparto del vino sconta fenomeni speculativi.
Una delegazione di Copagri ricevuta dall’assessore Pentassuglia. Palermo, prezzi dell’uva ridotti fino al 50% rispetto al 2021 Nonostante la grande qualità, il comparto del vino sconta fenomeni speculativi “1 viticoltori pugliesi, al pari dei colleghi di diverse altre regioni della Penisola, si trovano da tempo a dover fare i conti con dinamiche di mercato apparentemente inspiegabili in base alle quali, a fronte di una produzione qualitativamente superiore rispetto allo scorso anno, con particolare riferimento al grado zuccherino, e di una riduzione quantitativa del 15% legata principalmente alle bizze del meteo, scontano una riduzione dei prezzi di mercato fino al 50% su base annua”.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Degustazioni doc a “Piccolo è bello”, nei calici vini di 50 produttori etnei.
Cinquanta piccoli produttori di vini partecipanti. È questo uno dei dati più significativi dell’evento appena concluso “Piccolo è bello”, nato per dare spazio e visibilità alle piccole cantine del l’Etna. Altro dato importante la presenza di giovanissimi intorno all’Etna stanno investendo in questo settore. L’appuntamento è stato ancora una volta nel Feudo Vagliasindi, lungo la Sp 89 tra Randazzo-Castiglione-Mojo, in una delle zone ad alta vocazione vitivinicola. Qui si sono dati appuntamento i piccoli produttori che hanno incontrato i giornalisti, i blogger, i semplici wine lovers giunti da varie province siciliane. La manifestazione, nata quattro anni fa da un’idea di Agata Arancio, in collaborazione con la Fis (Fondazione Italiana Sommelier), è stata subito condivisa da Corrado Vassallo, padrone di casa insieme al fratello Paolo.
Fonte: Sicilia Catania.
Vendemmia e rincari II vino costerà di più – Poche bottiglie, manodopera e bollette record «Vendemmia di livello, il vino costerà di più».
Le previsioni dei Consorzi Docg Vendemmia e rincari II vino costerà di più Pellicci a pagina 2 Poche bottiglie, manodopera e bollette record «Vendemmia di livello, il vino costerà di più» Le aziende alle prese con il rincaro delle materie e la scarsità di lavoratori. I consumi lievitano da 7mila a 40mila euro al mese «L’uva sarà in quantità maggiore rispetto al 2021, ma i costi di vinificazione risentiranno della crisi energetica internazionale». «Contiamo circa mille dipendenti in più rispetto ai mille impiegati a tempo pieno nelle cantine» di Giovanni Pellicci SIENA Vendemmia buona, ma salata. Mentre la raccolta delle uve tra i territori di eccellenza della nostra provincia prosegue, i produttori quest’anno devono fare i conti anche con il caro energetico e con le bollette alle stelle.
Fonte: Nazione Siena.
Amarone e Lugana, vendemmia al via ma con pochi stagionali.
Dopo Pinot Grigio e Durello, è partita la raccolta delle uve in Valpolicella e nel basso Lago Amarone e Lugana, vendemmia al via ma con pochi stagionali Prodotto sano, preoccupazioni per la siccità cancellate. Marchesini: «Difficile trovare i lavoratori». Zenato: «Qui arrivano dalla Franciacorta». Dopo la vendemmia apripista del Pinot Grigio del Consorzio Delle Venezie il 22 agosto e quella del Durello, iniziata la scorsa settimana, in questi giorni è partita la raccolta delle uve dell’Amarone della Valpolicella e del Lugana. Poi sarà la volta di Soave, Bardolino, Valpolicella e delle uve tardive del Garda doc. L’annata 2022 è stata «accesa» da una siccità che ha generato non poche preoccupazioni per il comparto vitivinicolo veronese, spente poi dalle piogge di metà agosto. Il risultato è un anticipo di 7-10 giorni nella raccolta rispetto al 2021, l’uva è, in generale, sana; si prospetta un calo di quantità che spazia dal -6 al -7% per il Valpolicella al -10 -15% per il Soave, ma l’emergenza numero uno è il reperimento di manodopera stagionale.
Fonte: Arena.
Torna il Festival Franciacorta in Cantina.
Amanti del vino accorrete, sta per tornare il Festival Franciacorta in Cantina! Come sempre saranno due i fine settimana che i wine lovers potranno dedicare alla scoperta del territorio il 10-11 e 17-18 Settembre 2022. Sono 65 le cantine che apriranno le loro porte per visite guidate con degustazione ed eventi speciali come tour nei vigneti, pic nic tra i filari, gite in bicicletta e altro. Le proposte saranno di pari livello per entrambi i fine settimana per permettere al visitatore di poter trovare la stessa varietà e qualità di proposte in entrambi i weekend.
Fonte: MilanoEvents.it.
Sperimentazione in Cantina: la vinaccia diventa ingrediente per cosmetici e farmaci.
Il futuro dell’enologia al centro di un incontro alla Bagnarol di San Vito. Medici a confronto con il professor Tirelli su natura e benessere.
Fonte: Messaggero Veneto.
Cantine Aperte in Vendemmia: settembre e ottobre 2022.
Continuano gli eventi del fitto calendario firmato Movimento Turismo del Vino Italia. Dopo Cantine Aperte e le serate di Calici di Stelle ora tocca a Cantine Aperte in Vendemmia, cui spetterà il doppio compito di chiudere in bellezza la stagione estiva inaugurando quella autunnale in arrivo. L’evento porterà nelle vigne i WineLover durante il periodo più intenso e affascinante dell’annata vitivinicola. È infatti la vendemmia la fase più simbolica e ricca di tradizione della produzione del vino, e gli appassionati avranno l’occasione di partecipare a questo momento di festa imparando tecniche e segreti dagli esperti vendemmiatori.
Fonte: Movimento Turismo Vino.
Online la Guida ai migliori vini della Sardegna 2023.
E’ online la Guida ai migliori vini della Sardegna 2023 della testata giornalistica Vinodabere.it, esperienze nel mondo del vino, della gastronomia e della ristorazione. Settantasette etichette hanno conquistato la “Standing ovation”, il massimo riconoscimento previsto dalla guida. Tra queste poi, tre, Ruinas 2021 di Depperu, Festa Norìa di Santadi e Mandrolisai Rosso 1921 2020 de Il Risveglio, hanno raggiunto il punteggio di cento centesimi.
Fonte: ANSA.it.
Vinophila porta il vino nel metaverso.
Vinophila, il primo metaverso del vino e delle bevande alcoliche si è aggiudicato la vittoria nella categoria Most Innovative In New Event Technology agli Innovation & Excellence Awards organizzati dalla piattaforma inglese Corporate LiveWire. La giuria ha premiato la versatilità e l’utilità della tecnologia messa a punto da Labhornet con il contributo di Advepa 3D for business, azienda italiana specializzata in creazione di metaversi per le imprese. Expo digitale, centro congressi, punto di incontro per istituzioni, cantine, operatori del settore e consumatori, Vinophila permette di incrementare il coinvolgimento del pubblico ampliando la portata dei canali tradizionali.
Fonte: Italian Food Today.
Vino, cultura e natura, le strade del vino nel Salento.
Nel Salento sono presenti 3 strade del vino: tra gli itinerari enologici, si trovano dei borghi deliziosi da visitare per beni paesaggistici e culturali. Che cos’è una strada del vino? Il turismo enologico è un lato del viaggio in cui la scoperta si accompagna alla visita di luoghi naturali o antropizzati suggestivi e alle degustazioni. Panorami ed enogastronomia caratterizzano una meta e al tempo stesso sono legati tra loro: il modo in cui l’uomo ha trasformato positivamente il paesaggio, rendendolo atto alla viticoltura, e il frutto di un lungo lavoro rappresentano un connubio di fascino e conoscenza. Attraversare le strade del vino nel Salento, in Puglia, significa proprio questo: entrare all’interno di un mondo in cui il vino non rappresenta solo un comparto dell’economia locale ma incarna fattori culturali e umani che vale la pena apprendere e tramandare.
Fonte: Il Giornale.
Vino: più di 500 fra DOC, DOCG e IGT, saranno un po’ troppe? Secondo l’UIV, sì.
Secondo l’UIV avere più di 500 etichette di vino fra DOC, DOCG e IGT è un po’ troppo: i mercati esteri potrebbero confondersi. Sarà forse un po’ troppo avere più di 500 etichette di vino fra DOC, DOCG e IGT? Secondo l’UIV sì, anche perché i mercati esteri potrebbero confondersi. Inoltre, secondo l’Unione Italiana Vini, questo proliferare di etichette DOC, DOCG e IGT, non va troppo d’accordo con l’attuale tendenza dell’Europa che sta praticamente definendo come dannoso anche il consumo moderato di alcol. Nelle Politiche UE, infatti, si parla sempre di più di “no safe level”: non esiste un livello minimo di consumo di alcol sicuro per la salute, ma qualsiasi quantitativo è dannoso.
Fonte: Dissapore.
Dalle monache di clausura agli abati di Bressanone, i vini delle Abbazie si presentano.
Da nord a sud Italia, gli eventi dedicati al mondo del vino non si contano, tanto che sembrava impossibile trovare una chiave inedita e attraente per quello che poteva essere l’ennesimo appuntamento enoico, pur ambientato in una “splendida cornice”. A trovare l’idea vincente ci ha pensato il giornalista del TG2 Rocco Tolfa, suggerendo un tema inedito come quello dei vini prodotti nelle abbazie. Detto fatto, nel giro di tre mesi la macchina organizzativa si è mossa a dovere mettendo in piedi la prima edizione a Priverno di “Vini d’Abbazia” evento che, dal 2 al 4 settembre, ha riscosso un forte successo, forse anche superiore alle aspettative. A svolgere parte attiva la Pro Loco di Sabaudia e Associazione Culturale Passione di Vino, in collaborazione con La Strada del Vino di Latina, Slowine, Pro Loco di Priverno, con il contributo della Regione Lazio e dell’Arsial e il Patrocinio del Comune di Priverno. Tutti insieme all’opera nei mesi più caldi di una torrida estate.
Fonte: La Repubblica.
Attica, il vino della capitale Greca si reinventa.
La rinascita vitivinicola dell’Attica, una regione emergente che produce alcuni tra i vini più interessanti della Grecia tra cui il rinnovato, moderno ed elegante Retsina. L’Attica è una delle regioni di maggiore tradizione vitivinicola dell’intera Grecia, un areale di prim’ordine in piena trasformazione che vanta non meno di 26 aziende vitivinicole e professionisti della gastronomia che hanno saputo crescere facendo squadra. La vicinanza del mare, la cui salsedine svolge un’ottima azione antiparassitaria per le viti, la continua ventilazione, i terreni perlopiù calcarei, la rendono particolarmente adatta alla viticoltura. Il vitigno principe della zona è il Savatianò, uva indigena a bacca bianca da millenni viene coltivata nella zona e con la quale si produce il tipico Retsina, vino bianco fermo a cui si aggiunge la resina del pino di Aleppo.
Fonte: Adnkronos.
Addio a Paolo Dettori, imprenditore della storica tenuta di vini.
Lutto nel mondo dell’imprenditoria vitivinicola per la scomparsa a Porto Torres di Paolo Dettori, 69 anni, titolare dell’azienda “Le Tenute Dettori” di Sennori, una grande vigna dove coltivava le migliori uve trasformate in prodotti di qualità venduti in tutto il mondo. Un volto molto conosciuto e amato a Porto Torres, dove in via Josto aveva sede la sua enoteca, gestita con la professionalità di chi il mestiere lo conosceva bene. La sua passione per il vino si era trasformata in attività imprenditoriale, una produzione di vini con i quali aveva saputo interpretare l’andamento stagionale più di altri, tanto da meritarsi, per la Guida essenziale del vino 2016 di Daniele Cernilli, il titolo di “Azienda dell’anno”, un riconoscimento ottenuto tra le 867 aziende italiane vitivinicole che rappresentano l’eccellenza enologica italiana. Le produzioni sui terreni di Badde Nigolosu, a Sennori, rappresentano esempio di innovazione e crescita.
Fonte: Unione Sarda.
Notti di fine estate, tra buon cibo e buon vino: gli abbinamenti più apprezzati dagli italiani.
Le sere di fine estate sono il momento perfetto per godersi il buon cibo e il vino con gli amici, soprattutto in questi giorni, considerando che le temperature finalmente si abbasseranno. Inoltre, una cena di questo tipo non può che rendere giustizia alle nostre tradizioni: in Italia, infatti, l’enogastronomia può contare su una storia e un presente eccellenti, come prova il successo del turismo enogastronomico, che approfondiremo insieme proprio oggi. Secondo i dati raccolti dagli istituti di settore sul turismo enogastronomico, nell’estate del 2022 è stato registrato un vero e proprio boom. La maggior parte degli italiani, infatti, ha dedicato le proprie vacanze estive alla buona tavola e al vino, oltre che alla scoperta del cibo e delle specialità dei paesi e dei borghi visitati.
Fonte: Il Quotidiano del Lazio.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
