Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 6 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Vendemmia Amarone, emergenza stagionali.
Qualità ottima, grazie alle piogge agostane che hanno ridato vigore alle piante anche in termini di quantità, la cui stima è risalita fino a valori vicini all’ultimo quinquennio. Ma più della siccità, per il vigneto Valpolicella l’emergenza è legata a una manodopera mai carente come quest’anno, che rischia di pregiudicare parte del raccolto. Lo rileva il Consorzio tutela vini Valpolicella all’avvio della vendemmia di uve per l’Amarone.
Fonte: Avvenire.
Il cuore dell’Umbria in un bicchiere con il Grechetto.
Al confluire di due vigne, l’una di Sagrantino l’altra di Grechetto, s’erge una quercia che di certo deve aver salutato frate Francesco mentre saliva a Montefalco. È stata «absidata» con un piancito di legno, il soppalco dove s’officia l’amicizia. Dialoga con l’antica torre che segna un confine ormai desueto tra le terre vignate e quelle folignati. Siamo nel cuore del cuore dell’Umbria a rimirare uno dei paesaggi viticoli di maggior fascino. Ci si ritrova lì nei giorni di raccolta dell’uva a spigolare ricordi, pensieri, emozioni e propositi quasi che nei cesti cadesse vendemmia non di grappoli, ma di sentimenti.
Fonte: La Verita’.
Intervista a Nicola Caputo – «E’ un evento per rilanciare i territori».
L’assessore Caputo: vincente il binomio degustazioni e visite alle cantine partendo stavolta dai Campi Flegrei • «E un evento per rilanciare i territori» «IL NOSTRO OBIETTIVO E CREARE UN’AZIONE COORDINATA FRA TUTTI I CONSORZI PER UNA STRATEGIA ALMENO TRIENNALE». Le azioni messe in campo dalla Regione Campania per valorizzare il comparto vitivinicolo, assieme alla vivacità degli imprenditori, sicuramente porteranno benefici al settore: fare sinergia, insomma, per occupare sui mercati mondiali un posto sempre più di rilievo con le produzioni autoctone. Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, prendendo spunto dal progetto Campania Stories.
Fonte: Mattino Napoli.
Campania Stories i vini alla prova.
Una grande rassegna per presentare alla stampa specializzata italiana e straniera in anteprima le nuove annate dei vini campani. Una idea nata undici anni fa da Diana Cataldo, Massimo Iannaccone di Miriadee Partners e Paolo De Cristofaro maturata prima in Irpinia e poi cresciuta anno dopo anno in tutta la regione. Alle azienda conviene partecipare perché la presenza di giornalisti è davvero impressionante, questa volta dopo due annidi assenza causa Covid tornano anche gli stranieri, fondamentali per l’export. Quest’anno, da ieri sino a giovedì la base della kermesse è nel magico e onirico territorio dei Campi Flegrei: tra archeologia, natura e mare, in un posto unico, a ridosso della città di Napoli, dove si fondono storia, mito e leggende.
Fonte: Mattino Napoli.
In vino veritas.
Albana Rosa, un raro vitigno di viva sapidità L’azienda, attiva dal 1964, nel 2010 è passata di padre in figlio: così Alessandro Mingazzini, insieme all’amico Tommaso Dall’Olio hanno scelto di unire le proprie forze per tramandare quelle storie di famiglia che non potevano essere abbandonate ma affiancate e sommate alla ricerca di nuove tecnologie e sistemi produttivi più performanti. Certificata bio dal 2016, qui crescono le tipiche varietà del territorio e l’Albana Rosa, un raro clone sopravvissuto agli espianti di cui l’azienda vanta l’esclusiva. Queste antiche uve dagli acini rosa fucsia, vinificate dopo una lunghissima macerazione a freddo, donano un prodotto dal colore rosa chiaretto.
Fonte: Messaggero.
Consorzio Vino Chianti. «Una grandissima annata con uve di quantità e qualità».
«Speriamo che il tempo ci assista perché si preannuncia una grandissima annata con uva di alta qualità». A dirlo è Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, parlando della vendemmia 2022. «Uve belle e sane, alla quantità si unisce un’alta qualità».
Fonte: Tempo.
Viticoltura sostenibile, nuova frontiera della produzione.
Importanti spunti di riflessione al workshop organizzato per VinEstate Viticoltura sostenibile, nuova frontiera della produzione Tavolo di confronto ampio e partecipato quello organi to per il workshop tecnico “Difesa di precisione e viticoltura sostenibile” svoltosi ieri nell’ambito delle quarantasettesima edizione di “VinEstate”, presso il Palazzo Caracciolo Cito. Dopo i saluti di Nicola Ciarleglio, moderatore del workshop tecnico, e del sindaco di Torrecuso Angelino Iannella, il quale ha espresso approvazione e pieno appoggio a un progetto che “per un paese come Torrecuso, uno dei più vitati del Sannio, è una risorsa interessante, innovativa e funzionale”, il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio, Libero Rillo si è detto pronto a supportare non solo il progetto V.In.Te.S., ma anche tutti gli altri progetti in essere inerenti la viticoltura.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Friuli Doc nelle osterie venti locali coinvolti «È un ritorno al passato».
La soddisfazione del presidente del Comitato friulano, Enzo Mancini, e dell’assessore Franz «Questa festa è nata per valorizzare questi ambienti». «Fatto un grande lavoro di squadra» Friuli Doc nelle osterie venti locali coinvolti È un ritorno al passato» «Dal 1300 scandiscono la vita quotidiana, ponendosi come luogo di aggregazione». La città si prepara all’edizione numero ventotto di Friuli Doc. Il / taglio del nastro è previsto giovedì alle 17.30 in piazza Libertà, con due testimonial di eccezione: l’allenatore dell’Udinese Andrea Sottil e l’attaccante Gerard Deulofeu.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Un pieno di consensi per il Wine Festival.
Domenica per le vie del centro è andata in scena una manifestazione riuscitissima tra vino e buon cibo Kermesse organizzata stazione di vini e gli assaggi di per le vie del centro dal pesce crudo su una base di frutta realizzati e magnificamente Pro Loco Forte Sangallo allestiti su un tavolo all’aperto con il patrocinio dallo chef Fabio. del Comune Quindi, tutti per le vie del centro, bicchiere in mano, tra i vari stand, per degustare i vini di 13 cantine e i gustosi manicaretti realizzati dai ristorati. Pieno di consensi per il Wi- ri. I kit di degustazione venduti ne festival che domenica è an- sono stati oltre 2mila, la città è dato in scena a Nettuno, è stata invasa da amanti del nizzato per le vie del centro buon vino e della buona cucina dalla Proloco Forte Sangallo.
Fonte: Latina Oggi.
“Disfida del moscato” A Campo Soriano successo per l’evento dedicato a uva e vino.
Grande partecipazione L’Associazione “Tutti Angeli” ha fatto centro con la seconda manifestazione a tema che nel 2021 vide invece protagonista Vallemarina Perroni: «In questi due anni abbiamo avviato un progetto di agricoltura sociale». «Terracina è stata per decenni la patria del moscato. Da qui partivano centinaia di vagoni ferroviari pieni dell’oro giallo frutto di sacrifici, amore e professionalità. E oggi ancora esiste il culto del vino moscato locale». Ad affermarlo è l’Associazione `Tutti Angeli”, per voce dell’organizzatore Emilio Perroni, che non nasconde la soddisfazione per la riuscita della seconda manifestazione “Disfida del moscato” che si è tenuta sabato scorso a Campo Soriano e che ha fatto seguito all’edizione 2021 che vide una grande presenza di pubblico anche a Vallemarina.
Fonte: Latina Oggi.
Cinque Terre, focus sull’acqua: «Servono vasche di accumulo».
Bonanini (coop Agricoltura): «Occorrono sistemi per bagnare i nostri campi» Ci sono diverse sorgenti sul territorio, ma non vengono usate in modo adeguato Uno dei vigneti delle Cinque Terre raggiunto dall’impianto di irrigazione. Creare nuovi impianti, potenziare la rete idrica già esistente e avviare politiche comuni per gestire in modo più equo e razionale l’acqua nei periodi di siccità, come in questa torrida estate appena trascorsa. Alle Cinque Terre la crisi idrica si è fatta sentire ma fortunatamente non ha creato danni all’agricoltura. Il territorio è ricco di acqua che i coltivatori sono riusciti a gestire razionalizzandola, ma questa estate la mancanza di piogge e la siccità prolungata hanno fatto suonare il campanello d’allarme e il timore per il futuro è che gli eventi siccitosi possano intensificarsi. Servono quindi interventi strutturali per rendere efficiente il funzionamento del ciclo idrico integrato.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Per i vigneti una stagione produttiva anomala.
Quattro chiacchiere con Claudio Conterno, presidente provinciale di Cia Cuneo Per i vigneti una staie produttiva anomala Per la provincia di Cuneo la vendemmia è entrata nel vivo. A inizio agosto si è avviata la raccolta delle uve di Pinot Nero e Chardonnay da spumante. A metà mese è cominciata quella del Moscato e dei Chardonnay e Sauvignon da vini fermi. In questi giorni parte il taglio dei grappoli di Arneis e dei primi Dolcetti. Poi, da metà settembre tocca alla vendemmia del Barbera seguita da quella dei Nebbioli. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con una persona del mestiere, Claudio Conterno, presidente provinciale di Cia Cuneo, nonché titolare, insieme a Guido Fantino, di un’importante azienda vitivinicola a Monforte d’Alba. Da che cosa è stata contraddistinta la stagione produttiva 2022?
Fonte: Cuneo Sette.
Pmi grappoli tagliati il 22 agosto: la vendemmia è sempre più precoce.
Una settimana dopo Ferragosto. Non siamo nella Napa Valley o nel terreno vulcanico di Pantelleria. Ci troviamo semplicemente a Giaglione, che è sì considerato un po’ la Riviera valsusina, con i suoi terrazzamenti rivolti a Sud a sfruttare fino all’ultimo raggio di sole, ma pur sempre un comune montano, lontano dallo stereotipo del “paese do sole”. Eppure qui la vendemmia è iniziata il 22 agosto, 10-15 giorni prima della media. E uno degli effetti della prolungata siccità di quest’estate torrida e sopra media. Se vogliamo possiamo leggerlo anche in maniera positiva, perchè ha permesso alle uve di conservare una maggior sanità, senza dover ricorrere ad eccessivi trattamenti contro peronospora e oidio, ma c’è un lato negativo, legato soprattutto a chi ha pensato in questi ultimi annidi investire in viticoltura ed in nuovi impianti.
Fonte: Luna Nuova.
Alla scoperta del Monte Scorzone.
Nei giorni scorsi l’escursione di sei km nel Parco Nazionale. Una escursione naturalistica di sei chilometri alla scoperta del Monte Scorzone e la festa dell’uva e del vino nel centro storico della cittadina murgiana hanno chiuso in bellezza l’estate minervinese. Le due iniziative si sono intrecciate in una giornata caratterizzata da tanti eventi collaterali. Esperti, docenti, amanti della natura si sono dati appuntamento per un percorso naturalistico verso il Monte Scorzone, una collina emblematica, per l’altezza (668s1m). La presidente regionale del CAI TAM Puglia, la minervinese Nunzia Bevilacqua insieme al professore Angelo Russo, prorettore alla Sostenibilità dell’Università LUM, al Presidente della sezione CM Bari, Gennaro Minerva, hanno guidato l’escursione sul Monte Scorzone, appunto la collina più alta, notevole punto geodetico del Parco Nazionale dell’Alta Mur.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Vendemmia, non solo i danni da grandinata Patuanelli: «Speculazioni sul prezzo dell’uva» – Grandinata e prezzo dell’uva Patuanelli: «C’è speculazione».
Patuanelli: «Speculazioni sul prezzo dell’uva» Dicarlo a pag.15 Grandinata e prezzo dell’uva Patuanelli: «C’è speculazione»? I1 ministro dell’Agricoltura ha incontrato >Con lui anche l’assessore Pentassuglia e il sindaco gli operatori del settore del territorio in Comune I danni dopo il 19 agosto al centro della discussione. Domenico DICARLO Il ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli ha fatto visita, ieri al Comune di Noicattaro. Ricevuto dal sindaco Raimondo Innamorato, ha ascoltato le istanze delle associazioni, ne ha preso atto ed ha rilanciato sui temi principali riguardanti il settore, con particolare attenzione alle speculazioni in atto che nulla hanno a che fare con la guerra in Ucraina: «Il settore economico più importante del nostro paese sconta un’evidenza incredibile, cioè che gli unici produttori al mondo che non decidono il costo finale del prodotto, sono gli agricoltori.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.
Così il clima che cambia ha cambiato il vino (ora attenti agli inglesi).
I pochi, ma aggiornati, produttori di vino inglesi, grazie al riscaldamento climatico, sfidano i produttori di vino francesi e italiani. Anzi sostengono convinti che il cambiamento climatico li avvantaggerà. Secondo il Times gli inglesi si appresterebbero a diventare produttori totali dagli spumanti ai vini fermi, dai bianchi ai rossi (Corriere della Sera del 22 agosto). In effetti dal 2004 ad oggi in Inghilterra sono aumentate le superfici coltivate a vigneto. Sono già più di 5oo le cantine inglesi dal Sussex al Kent che producono vini: oltre 5 milioni di bottiglie. In buona sostanza il cambiamento climatico, come sempre è avvenuto nella storia, produce cambiamenti ad ogni livello e specialmente nel campo dell’agricoltura.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Ok la siccità ma la vendemmia sarà ottima «Le piogge di Ferragosto? Una vera manna».
E per fermare cinghiali e caprioli i produttori hanno messo a difesa dei campi una rete elettrosaldata. Nonostante la siccità dovrebbe essere un’ottima vendemmia con dati confortanti per qualità e quantità. Per qualcuno è già iniziata ma se ogni produttore centellina il rito secondo i vitigni, le esposizioni e il “terroir”: ci sono aziende che rinviano l’appuntamento con i grappoli, altre che sono al lavoro. C’era il rischio che la produzione fosse inferiore alla media per la siccità che sembrava influire sugli acini, ma non è stato così. Dipende molto anche dal vitigno. I titolari delle aziende produttrici tastano il polso quotidianamente ai vitigni, come dottori con i pazienti.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
Salvaterra in Veraison Group Nasce un nuovo player del vino.
La tenuta di San Pietro in Cariano insieme con la mantovana Progetti Agricoli e la ravennate 4RU Salvaterra in Veraison Group Nasce un nuovo player del vino Fatturato aggregato a 30 milioni con l’obiettivo di 40 in due anni Freddi: «Verona, ruolo importante con le sue denominazioni». Veraison Group alla conquista del mercato italiano del vino a partire da Verona. «La nuova aggregazione formatasi dall’unione della cantina veronese Salvaterra a San Pietro in Cariano, Progetti Agricoli (Castiglione delle Stiviere, Mantova) e 4RU (Ravenna) è solo all’inizio ma abbiamo in serbo molti progetti e stiamo già valutando nuove acquisizioni e sinergie sia in Veneto che in Italia» anticipa Edoardo Freddi, Ceo di FreedLGroup, gruppo specializzato in investimenti in asset e società nel settore beverage, che detiene la maggioranza di capitale e ricopre il ruolo di amministratore delegato della neonata società.
Fonte: Arena.
Amarone, via alla vendemmia Preoccupa la poca manodopera.
L’allarme del Consorzio Amarone, via alla vendemmia Preoccupa la poca manodopera. Più della qualità delle uve, peraltro ottima secondo il Consorzio tutela vini Valpolicella, preoccupa una manodopera mai carente come quest’anno. L’allarme lo lancia il presidente Christian Marchesini alla partenza della vendemmia dell’Amarone: «Per le nostre 2.3oo aziende associate — lamenta Marchesini — il vero problema oggi è dato da un personale sempre più difficile da trovare, a causa di una forte contrazione di operatori provenienti dall’Est Europa e soprattutto per effetto di dispositivi che non aiutano.
Fonte: Corriere di Verona.
Metà delle famiglie non riempie il carrello della spesa.
I vertiginosi rincari pesano sui consumatori e sull’intera agricoltura. Prezzi sempre più alti e un carrello della spesa sempre più proibitivo per le famiglie padovane. Dal burro alle uova, dalla pasta alla farina, imbandire la tavola è sempre più difficile e Coldiretti torna a lanciare l’allarme. Secondo i dati dell’associazione di categoria, più di un italiano su due (51%) taglia la spesa nel carrello a causa dell’aumento record dei prezzi trascinato dai rincari energetici e dagli effetti della guerra in Ucraina che riduce il potere d’acquisto. Un altro 18% dichiara di aver ridotto la qualità degli acquisti, costretto a orientarsi verso prodotti low cost per arrivare a fine mese, mentre un 31% non ha modificato le abitudini di spesa.
Fonte: Gazzettino Padova.
La festa dell’Uva celebra la settantunesima edizione.
Dopo la partecipata ripartenza dell’anno scorso, torna la tradizionale Festa dell’uva e del vino. Giunto alla 71a edizione, l’evento si terrà dal 16 al 18 settembre in piazza Liberazione e in piazzetta Martiri, dove sono attese migliaia di visitatori e appassionati di vino e prodotti del territorio. Tanti gli appuntamenti in programma, tra degustazioni, musica dal vivo e proposte di eccellenze gastronomiche. La festa si inserisce in concomitanza con il rito della vendemmia: i primi grappoli ad essere raccolti sui Colli sono stati i vitigni pinot bianco, moscato bianco, glera e chardonnay. però imminente la vendemmia di fior d’arancio e merlot, che assieme al cabernet è il re dei rossi locali.
Fonte: Gazzettino Padova.
Prosecco Doc, intesa sui prezzi Zanette: «No alle speculazioni».
Le tre Cantine sociali e gli imbottigliatori hanno deciso: 2 euro al litro e non 2,30 II Consorzio frena le spinte al rialzo di chi vuole sfruttare il calo della produzione Il presidente della Denominazione si appella alla responsabilità di tutti. Per un anno, fino al settembre 2023, il Prosecco dovrebbe essere venduto a due euro al litro. Anziché a 2,30. È l’accordo trovato fra le tre Cantine sociali della Doc e gli imbottigliatori. Una boccata d’ossigeno, per i produttori, preoccupati dell’esplosione dei prezzi. E tutto questo mentre la vendemmia del glera, iniziata nei vigneti meno irrigati la scorsa settimana, è in corso da ieri dappertutto, in pianura e sulle terre alte. Anzi, sulle colline dell’Unesco si ritiene di concluderla, almeno per l’80%, entro il fine settimana.
Fonte: Tribuna Treviso.
Il Triathlon per unire tre patrimoni dell’Unesco.
Si è svolto nei giorni scorsi n Laguna il “Triathlon delle Bellezza”, iniziativa itinerante promossa da Venezia Spiagge, Consorzio Venezia e il suo Lido in collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, per unire tre patrimoni Unesco: Venezia e la sua Laguna, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e le Dolomiti. Tre campioni di caratura mondiale, uno per territorio, si sono passati un “testimone virtuale” dalle acque della laguna agli irti pendii delle Colline fino alla cima delle Dolomiti: Daniele Scarpa, Alessandro Ballan e Stefania Constantini.
Fonte: Tribuna Treviso.
Piano area ex Tornasi, comitato incalza «Serve subito un incontro pubblico».
Ubic Riserva chiede la tutela della biodiversità delle Fosse e solleva dubbi su benefici collettivi II consigliere Bortoluzzi: «No al grattacielo». II sindaco Chies: «Aspettiamo il progetto definitivo» L’appello: «Evitare un effetto Disneyland in città, tutelare natura e paesaggio». Ex Fornace Tomasi: dopo l’annuncio del progetto per la realizzazione del Parco del Prosecco, intervenire il Comitato UBìC- Riserva, un gruppo di cittadini nato per tutelare proprio quest’area. «Chiediamo al Comune chiarezza sugli interventi sulle parti da edificare – dicono – Che benefici porteranno alla città e alla cittadinanza in termini non economici, ma di qualità della vita? Che fine faranno la flora e la fauna che al momento popolano le ex Fosse Tomasi? Come si esprimerà l’attenzione per la sostenibilità oltre le parole? In che modo questo progetto si inserirà nel contesto di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico?». Riflettori puntati anche lo stabile alto parecchie decine di metri previsto dal progetto.
Fonte: Tribuna Treviso.
Festival Franciacorta in Cantina 2022: passeggiate, degustazioni, cene. Ecco gli eventi da non perdere.
Passeggiate nei vigneti, picnic tra i filari, gite in bicicletta. E 65 cantine in festa, che propongono visite guidate, aperitivi e degustazioni, cene ed eventi speciali. Torna con un programma ricchissimo il Festival Franciacorta in Cantina 2022: 2 weekend, 10 e 11 e 17 e 18 settembre, alla scoperta delle pregiatissime bollicine lombarde e del loro territorio. Tra Brescia e il lago d’Iseo, a meno di un’ora da Milano.
Fonte: Dove Viaggi.
San Michele a Ripa, la prima cantina di tripla classe A nelle Marche punta sulla qualità.
Un vecchio incasato del diciottesimo secolo trasformato in cantina, totalmente interrata, e un casale, raffigurato nelle etichette delle bottiglie: tutto interamente ricostruito dopo l’abbandono, per mancanza di ricambio generazionale e per la fuga dalle campagne, avvenuta nel corso degli Anni ‘60 del Novecento. Cinque ettari con vitigni di Pecorino, Passerina, Chardonnay e Sauvignon blanc per i bianchi oltre a Petit verdot, Merlot e Montepulciano per i rossi, impiantato su una vigna che aveva 90 anni d’età. Una sorta di anfiteatro naturale, che spazia dai Sibillini al mare Adriatico, circondato da querce secolari e da un antico palmento piceno in pietra, a 500 metri di altezza in località Belvedere del Piceno. Tutto questo è San Michele a Ripa, azienda vitivinicola nata a cavallo tra il 2007 e il 2008, dopo anni di curiosità e sete di conoscenza che hanno fatto scattare in Marco Alfonzi una vera e propria passione per il vino, che per lui ha significato anche «rendere più forte il legame con il territorio».
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Nel Golfo di Trieste una cantina in fondo al mare dove si affina prosecco.
All”interno della diga Luigi Rizzo, a 20 metri di profondità, in casse di metallo, 6492 bottiglie attendono settembre per essere ripescate. Una tecnica antica, riscoperta di recente, già sperimentata in Spagna, Francia e Croazia. Approda anche in Fvg il metodo dell’affinamento subacqueo del vino che, secondo gli esperti, ha notevoli vantaggi sia per la stabilità di maturazione dovuta alla pressione sottomarina, sia per la temperatura più o meno costante.
Fonte: RaiNews.
Le migliori mete d’Europa per gli amanti del vino.
Se siete amanti del vino questo è il periodo che fa per voi. Delle migliori esperienze da fare in Italia ve ne avevamo già parlato. Oggi, invece, vi portiamo nel resto d’Europa alla scoperta delle migliori destinazioni che potete visitare. La prima che vi consigliamo è Lavaux (in foto), una splendida regione vinicola che si trova nel sud est della Svizzera. Vi basti pensare che è piena di vigneti terrazzati e che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 2007.
Fonte: SiViaggia.
Vino: Amarone, qualità ottima ma manca manodopera.
Qualità ottima, grazie alle piogge agostane che hanno ridato vigore alle piante anche in termini di quantità. Ma più della siccità, per il vigneto della Valpolicella l’emergenza è legata a una manodopera mai carente come quest’anno, che rischia di pregiudicare parte del raccolto. Il quadro viene dal Consorzio tutela vini Valpolicella, che oggi dà il via alla vendemmia di uve per l’Amarone. “Per le nostre 2.300 aziende associate – afferma il presidente del Consorzio Christian Marchesini – il vero problema oggi è dato da un personale sempre più difficile da trovare, a causa di una forte contrazione di operatori provenienti dall’Est Europa e soprattutto per effetto di dispositivi che non aiutano.
Fonte: Ansa.
Puglia, tensione sui prezzi delle uve Primitivo. In arrivo provvedimento “svuota cantine”.
Allarme di Confagricoltura Puglia: “serve la modifica di Igt Puglia Primitivo e rese. Cerchiamo soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori”. Dopo mesi di notizie positive sul vino italiano nel suo complesso, di record all’export e non solo, nei giorni della vendemmia 2022, e in vista di una fine anno che, inflazione in testa, si annuncia durissima, da diversi territori arrivano notizie poco rassicuranti dalla filiera del vino, soprattutto quando si parla del primo anello, che è quello della viticoltura. E, dopo le vicende ed i dibattiti legati al tema dell’Aglianico in Irpinia, ora, dalla non lontana Puglia, le cronache parlano di crisi legata ad una delle uve principe della Regione, il Primitivo, soprattutto sul fronte Igt, con le organizzazioni agricole in allarme per i prezzi bassissimi delle uve offerti ai viticoltori. E così Confagricoltura Puglia, nei giorni scorsi, ha sollecitato un incontro con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, da cui, spiega una nota, è arrivato “un primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo. A pochissimi giorni dalla vendemmia, dunque, si lavora a tamburo battente per cercare una soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva”.
Fonte: WineNews.
Tensioni, incertezze, ma fiducia nella forza del vino: il futuro prossimo “letto” dai produttori.
Tra mercato in altalena, costi in aumento, mancanza di bottiglie e così via, le preoccupazioni non mancano. Ma il settore a superato tante altre crisi. Tra mercato in altalena, costi in aumento, mancanza di bottiglie, e così via, dopo una prima parte di 2022 di grande ripresa per il settore, le preoccupazioni non mancano. Ma il settore a superato tante altre crisi. Le riflessioni di Albiera Antinori (Marchesi Antinori), Gaia Gaja (Gaja), Paolo Ziliani (Berlucchi), Stefano Capurso (Dievole), Federico Zileri Dal Verme (Castello di Bolgheri) e Leonardo Raspini (Tenuta Argentiera).
Fonte: WineNews.
Il mercato del vino biologico nel 2028 toccherà i 24,55 miliardi di dollari a valore.
Le previsioni del report “Organic Wine Market Forecast to 2028” firmato da The Insight Partners: crescita annua del 12%. La dimensione economica del mercato del vino biologico è destinata a raddoppiare da qui al 2028, passando da 12,47 a 24,55 miliardi di dollari, con un ritmo di crescita annuo del +12%, come rivela il report “Organic Wine Market Forecast to 2028”, firmato da The Insight Partners. Tra la crescente preoccupazione per la salute e per una vita sana tra i consumatori, il consumo di vino biologico sta guadagnando terreno e, di conseguenza, la crescente domanda di vino biologico ha fatto crescere il numero di vigneti biologici. In questo senso, non è un caso che in Italia, sui 7 milioni di ettari censiti da Ismea, il 6,7% sia coltivato in modo biologico, per un totale di 500.000 ettari.
Fonte: WineNews.
Viaggio nell’Italia del vino: un libro per far crescere il turismo del vino in cantina.
Questo libro, oltre al quadro di riferimento istituzionale legato alla legge sul turismo del vino a cura di Dario Stefàno, contiene utili indicazioni di Donatella Cinelli Colombini su come organizzare e/o sviluppare il turismo del vino nella propria cantina, particolarmente importanti per le aziende di dimensioni minori per le quali le vendite dirette rappresentano anche oltre il 50% del totale. La nuova legge apre importanti opportunità, come la possibilità di accompagnare degustazioni di vini con piatti tipici.
Fonte: Agricultura.it.
Quanto vino e distillati bere per non incorrere in rischi per la salute?
La risposta la dà uno studio canadese che stabilisce un limite massimo di sei unità a settimana per persona. La moderazione nel consumo di alcol è la chiave per evitare ricadute sulla salute e godere di un bel calice di vino serenamente. Uno studio canadese condotto dal Canadian Centre on Substance Use and Addiction (CCSA) e riportato dal sito web della CBC torna sull’argomento stabilendo un nuovo preciso limite: il consumo di oltre sei drink a settimana può impattare sulla salute favorendo problemi cardiovascolari, lo sviluppo di cancro – in particolare per le donne aumenta il rischio di cancro al seno – e problemi epatici.
Fonte: Adnkronos.
Alla scoperta del vino: progetto “Increase Ovada Docg”.
Università di Torino e Fondazione Agrionincaricate di studiare l’uva dell’Ovadese per sfruttare al meglio le sue caratteristiche. Sono stati resi noti dal consorzio di Tutela dell’Ovada Docg i dati del progetto sperimentale “Increase Ovada Docg” avviato nel 2020, svolto insieme all’Università degli studi di Torino e alla Fondazione Agrion. L’obiettivo? La caratterizzazione delle uve Dolcetto e lo studio di tecniche produttive per la valorizzazione dei relativi vini.
Fonte: ilpiccolo.net.
Il vino in lattina? Una questione di arte.
Canned Wine Co. collabora con la National Gallery di Londra per etichette ispirate ai grandi artisti del passato. Nuove strategie di vendita per spingere ancora di più il successo dei vini in lattina. Questa volta l’aiuto arriva dall’arte con la a maiuscola, quella esposta in uno dei più famosi musei al mondo, la National Gallery di Londra. L’iniziativa è della Canned Wine Co., società inglese che dal 2019 in lattina vino di qualità e che, in collaborazione con la nota pinacoteca, vuole “cambiare la percezione” del vino in lattina attraverso l’associazione con le belle arti: “Così come l’arte è capace di catturare un momento, così può fare un buon bicchiere di vino”, ha affermato Ben Franks, co-fondatore dell’azienda.
Fonte: Adnkronos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
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In Franciacorta la tecnologia affronta l’emergenza clima.
Brescianini (Barone Pizzini) spiega come nelle vigne e in cantina si studiano rimedi a troppo caldo e siccità Giannino della Frattina • Raccolta delle uve terminata in riva al lago d’Iseo con la Franciacorta che in quest’anno di siccità e caldo record, registra ottima qualità, anche se quantità in calo del 20 per cento. Una vendemmia partita a inizio agosto che ha dato, assicurano gli esperti, «uva sanissima, seppur in quantità inferiore» e dunque «perfetta per la vinificazione». Un meteo impazzito che ha costretto i produttori più all’avanguardia a mettere in campo cervello e innovazioni tecnologiche, come la Barone Pizzini di Provaglio d’Iseo che si è affidata al caolino per proteggere le viti dei 55 ettari coltivati direttamente con un metodo antico, ma assolutamente originale.
Fonte: Giornale Milano.
Vino e turismo boom di stranieri nelle cantine.
A fine anno si spera di tornare ai numeri del 2019, quando i visitatori erano a quota 14 milioni. Piemonte e Toscana al top di Beppe Boni Vino e turismo boom di stranieri nelle cantine i titolari delle aziende dell’enoturismo vedrete lacrime e sorrisi. Pianti per le ombre russe, poiché la guerra ha provocato l’escalation dei costi dell’energia anche per le aziende agricole, ma pure sguardi di soddisfazione perché il turismo legato al vino sta vivendo un virtuoso Rinascimento. II 2022 si sta rivelando un percorso splendente che coniuga le vendite del prodotto in bottiglia con i soggiorni nelle aziende organizzate per l’accoglienza e le degustazioni. Se al mare a fine agosto le spiagge si vuotano, il giro d’affari delle aziende vinicole continua a crescere con la coda della suggestione autunnale delle visite in cantina.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Intervista a Donatella Cinelli Colombini – «Cultura e sapori Dietro la bottiglia c’è un’atmosfera».
Certo, il business, il fatturato, il giro d’affari sono essenziali per tenere in piedi un’azienda. Però il coinvolgimento personale rimane una caratteristica fondamentale per chi si dedica al turismo che coniuga l’accoglienza e la bottiglia. Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’associazione Donne del vino, veste questo abito su misura. Porta avanti una tradizione di famiglia che dura da 400 anni poiché discende da uno dei casati storici del Brunello di Montalcino. Senese, laureata in Storia dell’arte, guida due aziende vinicole di pregio nel cuore della Toscana: Casato Prime Donne a Montalcino, dove produce Brunello con staff interamente femminile, e Fattoria del Colle a Trequanda, in Val d’Orcia, con cantina e agriturismo. Cosa offre al turista il calendario autunnale? «II turismo del vino ha dato buoni segnali in estate.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
La vendemmia non delude nonostante la siccità.
Winelovers, appassionati e consumatori non resteranno delusi dalla vendemmia 2022: stime e previsioni parlano infatti di una buona qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. A scommettere su un possibile risultato qualitativo buono è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze a breve.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Nuovi sistemi di irrigazione Viticoltura protetta dalla siccità.
Se ne è parlato a un convegno. Una delle opere sarà a Oleis e costerà 3 milioni Si pensa di realizzare tredici invasi cos) da salvaguardare le coltivazioni. Non deve essere l’emergenza, ma la pianificazione a gestire la sempre più pressante siccità, in particolare per l’agricoltura. Questo il messaggio lanciato ieri all’Antico Foledor Boschetti Della Torre a Manzano, dove l’amministrazione comunale e il Consorzio di bonifica Pianura friulana hanno presentato, al convegno intitolato “L’irrigazione per migliorare la qualità della viticoltura”, obiettivi e idee per intervenire a sostegno dell’economia vitivinicola, appuntamento aperto nel ricordo di Gigi Valle, «da carnico ha dato tanto ai Colli orientali», ha sottolineato l’assessore al Bilancio, Daniele Macorig.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
C’è l’accordo per la norma svuotacantine.
Un provvedimento svuota cantine per sostenere il prezzo di acquisto delle uve nella vendemmia 2022: dall’incontro di Confagricoltura Puglia con l’assessorato all’Agricoltura della Regione esce un primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo. A pochissimi giorni dalla vendemmia, dunque, si lavora a tamburo battente per cercare una soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’IGT Puglia Primitivo e delle rese. Inoltre, abbiamo evidenziato la necessità di un sostegno agli agricoltori che oggi si trovano tra l’incudine e il martello, tra l’aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi di vendita», spiegano il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro e il presidente della Federazione regionale vitivinicola Alessandro Candido.
Fonte: L’Edicola del Sud
Grandinata a effetto domino: danni anche per la vendemmia «Un disastro» – Grandine, vendemmia rovinata «Tendoni devastati: un disastro».
«Un disastro». Grandine, vendemmia rovinata «Tendoni devastati: un disastro»› Gli agricoltori stanno cercando di salvare› L’assessore Romito: «Situazione molto difficile i grappoli che hanno resistito alla furia del maltempo La Regione si è attivata subito, ma iter complesso». A più di due settimane dalla grandinata che ha messo in ginocchio le attività agricole di Casamassima, Rutigliano, Noicattaro e Mola, è tempo di rimboccarsi le maniche ma, soprattutto, di attendere le decisioni del Governo sullo stato di calamità naturale ed i relativi aiuti. Nei giorni scorsi, l’assessore Pentassuglia ed il consigliere regionale Paolicelli hanno ricevuto sindaci ed assessori delle quattro città (presente anche una delegazione di Acquaviva delle Fonti), per fare il punto della situazione.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.
«Sconfitto il Mal dell’Esca».
La startup Escafix srl ha messo a punto un brevetto tutelato a livello internazionale Contro la più diffusa malattia della vite un composto a base di microrganismi) di Massimiliano Frasdno Grosseto Si sono inventati un composto a base di tre diverse famiglie di microrganismi antagonisti per sconfiggere il “Mal dell’Esca”, la più diffusa e temuta fitopatia della vite, per la quale fino a oggi non c’era alcun rimedio se non l’estirpazione della pianta. E la cosa curiosa è che tutto ha preso le mosse da uno studio sul Fusarium, un fungo presente naturalmente nei terreni che aggredisce l’apparato radicale dei meloni. A mettere a punto il nuovo prodotto, tutelato da un brevetto internazionale, è la Escafix srl – startup innovativa iscritta al registro delle imprese sezione speciale della Camera di commercio di Siena – nata due anni fa per iniziativa di tre cofondatori, gli agronomi Alberto Passeri, Roberto Ercolani e il grossetano Mario Guerrieri.
Fonte: Tirreno Grosseto
C’è un Vermentino che sta mietendo allori. È il Marinato della cantina “Il Poderone”.
Altre due etichette hanno conquistato una menzione nella guida “The Wine Huntrer” Magliano in Toscana Alla cantina sociale “l’erre dell’Etruria “Il Poderone” di Magliano la vendemmia iniziata lo scorso 30 agosto è oramai a pieno regime. Una realtà cooperativa nata nel 2006 con una capacità produttiva di 7mila ettolitri, che associa 60 piccole aziende che producono prevalentemente Morellino di Scansano Docg, ma anche specialità autoctone in purezza afferenti alla Igt Maremma Toscana: Sangiovese, Ansonica, Ciliegiolo, Merlot e Vermentino. Le prime uve a essere raccolte sono state quelle di Vermentino, sotto i buoni auspici del primo posto ottenuto a luglio da “Il Marmato” in occasione del 29° Premio Vermentino a Diano Castello, cui hanno partecipato 77 concorrenti e 119 etichette diverse. Le etichette Briglia, Tramaglio e Sbocciato, invece, si sono conquistate una menzione nella prestigiosa guida The Wine Hunter, con certificato e bollino rosso.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Vendemmia Social-e con i grappoli solidali.
I1 9 e 10 settembre prossimi, venerdì e sabato, torna la Vendemmia Sociale, l’iniziativa che unisce la cura di sé stessi e degli altri in un clima di festa. Ad ospitare l’evento, come di consueto, saranno la cantina Antonio Facchin Wines di San Polo di Piave e la Tenuta Amadio di Monfumo, entrambe nel Trevigiano, partner ormai consolidati in questa avventura. Anche quest’anno il ricavato delle attività sarà devoluto alla Lilt, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Prosegue in tal modo il cammino tra vendemmia e solidarietà intrapreso nel 2018, con la quinta edizione della Vendemmia Social-e, a partire dallo slogan: “Quando il grappolo è molto più che la semplice somma dei suoi acini”.
Fonte: Gazzettino.
Morto giovane operaio caduto in silos cantina a Verona.
E’ morto all’ospedale di Verona Nicolò Corsi, l’operaio di 21 anni rimasto gravemente ferito nell’incidente sul lavoro avvenuto venerdì scorso alla Cantina Pasqua, nel capoluogo scaligero. System di San Martino Buon Albergo (Verona), una ditta esterna che esegue manutenzioni agli impianti, aveva perso i sensi a causa delle esalazioni mentre era impegnato in un intervento di manutenzione in un serbatoio ed era precipitato all’interno del silos. Le sue condizioni erano apparse subito disperate, al punto che una prima comunicazione lo aveva dato per deceduto.
Il 21enne è morto questa notte alle ore 3.00 nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Borgo Trento. Un collega di 37 anni è rimasto ferito alla testa mentre cercava di soccorrerlo.
Fonte: Ansa.
La cantina segreta di Amazon: cinque ASSURDE chicche da acquistare subito.
Tra la miriade di prodotti venduti da Amazon ce ne sono alcuni davvero bizzarri ma estremamente carini e utili. Non ci credete? Guardate. Amazon è il sito di e-commerce più grande del mondo. E come spesso accade in questi casi, ci sono tanti prodotti che per diverse ragioni non trovi in vetrina. Oggetti spesso interessanti o semplicemente curiosi che però ti permettono di fare ottimi affari oppure del semplice shopping salutare. Non ci credi? Allora guarda questi questi gadget tech che puoi portare a casa con pochi euro: praticamente paghi solo le spedizioni.
Fonte: Webnews.
Aspettando le cantine torna ‘Degusta Morbegno’, la grande vetrina dei prodotti tipici locali.
Definito il programma di ‘Degusta Morbegno 2022 – Aspettando le Cantine’, l’iniziativa che mette in vetrina, per farli assaporare sul posto, i prodotti enogastronomici locali e i luoghi più belli della citttà di Morbegno e dintorni. La manifestazione è affidata alla Pro loco di Morbegno per i weekend del 24, 25 settembre e 1, 2 e 8, 9 ottobre. Come nelle due precedenti edizioni l’iniziativa propone una serie di percorsi di degustazioni grazie anche all’aiuto di 15 associazioni i cui volontari e associati aiuteranno accogliendo i visitatori lungo i percorsi e le cantine.
Fonte: SondrioToday.
Il momento migliore per visitare una cantina.
Un tour di degustazione di vini è un’esperienza unica per tutti, soprattutto per gli appassionati di vino e per chi ama il gusto e i sapori magici del succo d’uva. Prima di pianificare il vostro prossimo tour enologico, vi starete sicuramente chiedendo quale sia la regione migliore, la storia, il gusto e la qualità dei vini offerti. Chi non ha la possibilità di partecipare a un tour di degustazione, può visitare il sito 8wines.com e ordinare alcuni dei migliori vini del mondo. Un sorso del vostro vino preferito può portarvi in un viaggio indimenticabile in questi incantevoli cantieri d’uva.
Fonte: OcchioNotizie.it.
Cantine Aperte in Vendemmia: eventi per tutti i gusti nelle aziende.
Nei mesi di settembre e ottobre le cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana apriranno le porte ai wine lovers. Come tutti gli anni con il settembre arriva il rito più magico dell’anno per il vino e quindi puntuale come sempre torna anche Cantine Aperte in Vendemmia che nei mesi di settembre e ottobre vedrà coinvolte le cantine socie del Movimento Turismo del Vino Toscana che apriranno le porte in via eccezionale a tutti i wine lovers che potranno vivere la magica atmosfera della vendemmia nelle campagne toscane. Dalle vigne del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano, passando per il Chianti, fino ad arrivare a San Gimignano e la Maremma.
Fonte: Nove da Firenze.
Uiv: «Vino, oltre 500 etichette tra Doc, Docg e Igt sono troppe».
Per l’Unione italiana vini si tratta di un sistema troppo difficile da spiegare sui mercati esteri Ostacoli al settore anche dalla politica Ue «che tende a definire dannoso persino il consumo moderato». In Europa si sta affermando una nuova ondata di protezionismo anti alcol. Si sta facendo strada nelle Politiche Ue l’idea di un “no safe level” ovvero che non esista un livello minimo di consumo di alcol sicuro per la salute dei consumatori ma che qualsiasi livello sia di per sé dannoso. Combatterla è il principale compito che i produttori di vino made in Italy affidano al prossimo Governo.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Allarme uva da vino, prezzi stracciati dai 35 ai 16 euro al quintale.
Ancora una volta, e ripetiamo ancora una volta, continuano a restare in silenzio tutti gli attori che dovrebbero difendere e rappresentare un comparto ormai destinato a chiudere i battenti. Stanno arrivando da tutti i fronti voci molto deludenti per quanto riguarda il mercato, con prezzi troppo bassi delle uve da vino, presenti nel nostro agro provinciale. utte le varietà, anche quelle pregiate, stanno riscontrando prezzi di mercato bassissimi toccando i 30/35 euro al quintale ma le varietà comuni stanno subendo prezzi stracciati da 16/17 euro al quintale. Ci sono zone come quella di Cerignola dove stanno accelerando la raccolta perché, a causa di intense piogge cadute nei giorni scorsi, l’uva sta marcendo.
Fonte: BAT Magazine.
L’irrigazione per migliorare la qualità del vino, convegno a Manzano.
Clima “tropicale”, necessità di impianti di irrigazione innovativi che tengano conto delle mutate esigenze di una regione una volta piovosa e oggi alla prese con una inedita siccità, opere in previsione e interventi attesi da agricoltori, consorzi e associazioni di categoria. Se ne è parlato domenica a Manzano, presso l’antico Foledor Boschetti della Torre, al convegno organizzato dal Comune “L’irrigazione per migliorare la qualità della viticoltura”. L’evento, moderato dall’assessore comunale al bilancio e programmazione Daniele Macorig, è stato introdotto dai saluti di Piero Furlani, sindaco di Manzano, Rosanna Clocchiatti, presidente dell’ente consortile, Giovanni Giavedoni, presidente di Confagricoltura Udine, Demis Ermacora, vicepresidente del Consorzio tutela vini Friuli colli orientali e Ramandolo. Sono seguite le relazioni di Valmore Venturini, assessore alle attività produttive di Manzano, di Armando Di Nardo, direttore generale del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana, e di Matteo Lovo, presidente regionale Assoenologi Fvg.
Fonte: Friulisera.
In Europa solo il vino georgiano è più sottovalutato di Kvaratskhelia.
Ad alcuni il Saperavi potrebbe ricordare per corpo e struttura l’Aglianico. Ma piano con i paragoni. Come per Khvicha che in lingua mengrelia significa “luminoso”. Spazzato via lo scetticismo nostrano nei confronti di Kvaratskhelia, resta quello tutto europeo nei confronti dei vini georgiani. In pochi lo hanno accolto a braccia aperte in Europa. Se escludiamo una allora ancora spensierata Ucraina presa a consumare casse su casse, nessuno lo scorso anno ha fatto meglio della Polonia che ha importato 7 milioni di bottiglie dalla Georgia. Si potrebbe obiettare che la Russia, geograficamente sul continente ma ormai fuori dal Consiglio d’Europa, ne ha acquistata una quantità nove volte maggiore nello stesso periodo. Eppure, il Paese sulla Vistola – almeno per una volta e in un ambito ben specifico – ha mostrato apertura nei confronti dell’Altro, quello con la A maiuscola.
Fonte: Il Napolista.
Conoscere il vino, un corso in 5 lezioni.
Dal 26 settembre, l’Enoteca Longo organizza un corso di degustazione vini a Legnano. Un percorso completo, perfetto per chiunque voglia approfondire l’argomento, dalla vigna al calice. Il mondo del vino ormai affascina e incuriosisce sempre più persone, così quest’anno Enoteca Longo ha deciso di organizzare un corso di degustazione: è aperto agli appassionati e a chi vuole approcciarsi per la prima volta al mondo del vino, scoprire i segreti di territori e vigneti, imparare le regole per degustare e abbinare correttamente. 5 lezioni a cadenza settimanale con un approccio teorico-pratico.
Fonte: Sempione News.
Cambiare la narrazione del vino.
Siamo sempre più convinti che anche nel giornalismo enologico serva una nuova impostazione e partendo da basi solide vogliamo raccontarvi questo ambito più dall’interno. Per questo da oggi abbiamo un consulente tecnico. Quando abbiamo conosciuto Andrea Moser, poco più di un anno fa, abbiamo subito capito che, oltre a saper fare bene il vino, aveva un’altra grande dote: spiegare a noi comuni mortali le tecniche produttive e rendere facilmente fruibili anche ai non addetti ai lavori concetti complessi del mondo dell’enologia. Da allora abbiamo lavorato insieme sulla comunicazione e siamo particolarmente felici di essere arrivati oggi a un suo coinvolgimento diretto su Enologika, la costola dedicata al vino di Gastronomika. Da questo settembre, l’enologo e Kellermeister affiancherà la Redazione come consulente tecnico-scientifico e ci aiuterà a raccontare meglio la sua professione e questo settore.
Fonte: Linkiesta.
Bombe d’acqua e grandine sulle vigne, al via in Puglia l’arricchimento del vino.
Coldiretti preoccupata dall’aumento dei costi di produzione, le contromisure per mitigare gli effetti di guerra e speculazione. Bombe d’acqua e grandine sulle vigne, al via in Puglia l’arricchimento del vino. una determina della Regione autorizza l’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale del vino. Seguendo l’impegno assunto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, nel corso dell’incontro con i quadri dirigenti di Coldiretti Puglia, sullo scenario complesso del settore vitivinicolo.
Fonte: Corriere dell’Economia.
Festa del vino: più di 20 produttori locali all’evento casalese.
La lista completa delle aziende enogastronomiche che saranno presenti con i loro stand dal 16 al 18 e dal 30 al 2 ottobre. Ampio spazio alle eccellenze vitivinicole del territorio anche per questa sessantunesima Festa del Vino del Monferrato Unesco. Le aziende che parteciperanno al primo weekend da venerdì 16 a domenica 18 settembre e, a seguire, dal 30 al 2 ottobre sono: Angelini Paolo, Beccaria, Bottazza, Botto Marco, Braggio Vini, Canato Marco, Cantina dei Colli di Crea Sca, Cantina del Monferrato, Cantina Sociale San Giorgio Sac, Casalone Viticoltori, Cinque Quinti – Soc. Agricola F.lli Arditi S.S., Crivelli, Crova Massimo, Deregibus Adelmo di Solinas Matteo, Guazzotti Maria Vittoria, Hic Et Nunc, La Miraja, La Puledra, Nazzari Franco, Rei Mauro, Spinoglio Danilo e Vicara srl.
Fonte: ilpiccolo.net.
STAMPA ESTERA
Larraqué met un pied chez les poids lourds du négoce de vins.
En rachetant la maison Cheval Quancard, le négociant s’implante dans la vente de grands crus et se déploie chez les cavistes et les hôtels-restaurants. Frank Nledercorn —Correspondan[ à Bordeaux Après une longue période de calme, les choses bougent à nouveau dans le négoce bordelais. qui contrôle les deux tiers de ventes de Bordeaux. Larraqué Vins International (LVI) vient de signer l’acquisition de Cheval Quancard, créé en 1848 et dirigé par le famille Quancard depuis six générations mais confrontée à un problème de succession. L’opéradon, d’un total supérieur a 20 millions d’euros dont une partie sera consacrée à des fraisde restructuration, a été financée sur fonds propres et par emprunts bancaires. i’o acaston de mettre un pied dans la cour des grands du négoce. La maison LVI, née en 1988 pris rachetée en 2013 par Pierre-Jean Larraqué, la grande distribution avec sa marque Haussmann Baron Eugène et l’Alliance des Récoltants, une bannière collective sous laquelle elle a réuni une trentaine de viticulteurs indépendants. Avec cette acquisition,LVI récupère la marque de vin blanc Cuvée Hortense mais franchit surtout un cap : elle met un pied dans la distribution traditionnelle (cavistes, cafés, hôtels, restaurants), la spécialité de Cheval Quancard, et s’ouvre à 1 export ou son concurrent disposait d’un bon réseau.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 3 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
VinEstate, focus sulle grandi riserve dell’Aglianico.
Sono stati tanti gli enoturisti che sono giunti a Torrecuso in questi primi due giorni di Vinestate in programma fino a domani, domenica 4 settembre. ‘VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Tabumo che quest’anno taglia la quarantasettesima edizione organizzata dal Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Taburno, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro e in sinergia con la Nuova Pro Loco ‘Torricolus’, il Forum dei Giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete ‘Sale della Terra’, la Protezione Civile di Torrecuso, la Confraternita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia ‘Sant’Erasmo’, l’associazione ‘Gramigna ODV’, l’Associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier. Vinestate è un intervento co-finanziato dal ‘POC Campania 2014-2020.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Le enoteche del futuro tra corsi e vini naturali.
Un settore che cresce e attira giovani appassionati Le richieste: piccoli produttori e cucina del territorio La mappa Barnaba a Roma, Ena Milano, Vino Veritas a Palermo: ecco i locali che fanno tendenza di Alessandra Fenyves egli anni Novanta le enoteche si sono trasformate da botteghe di vino al dettaglio a locali moderni con servizio al bicchiere e piccola cucina. Hanno accompagnato la crescita del mondo del vino in Italia diventando luoghi di culto per gli appassionati ma anche locali democratici dove assaggiare diverse etichette senza necessità di acquistare la bottiglia. Una rivoluzione! Secondo il censimento della Camera di Commercio di Milano, Monza e Lodi, che ha preso in esame i dati dal 2015 al 2020, le enoteche in Italia sono 7.209 (+4% in cinque anni), con quasi 8 mila addetti impiegati (+10%).
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Sorseggiando – Cirò 0727 di Brigante Gioiello di Calabria.
E’ una viticoltura Calabrese che cresce a grande velocità e offre vini di livello. E’ il caso della Cantina Brigante, un riferimento per tutti, a Cirò in provincia di Crotone. Nelle terre del Gaglioppo, vitigno ampiamente sottovalutato, Enzo Sestito e Stefania Care, eredi di una tradizione che affonda le radici alla fine dell’800, producono bottiglie di qualità. Provate il Cirò Superiore, Riserva 0727 2016. Di colore rubino granato luminoso, profuma di prugna rossa con sfumature di maggiorana e un finale speziale-polveroso. In bocca è teso e compatto con tannini agrumati e una chiusura fresco-salina. Grandi la profondità e la bevibilità.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Usa, più proseliti contro gli alcolici e sfonda la moda dei simil-cocktail.
Il wokeismo di stampo americano, forse proprio per lo sforzo di smontare la moralità convenzionale del Paese, è soggetto a una sorprendente vena di puritanesimo. La tendenza è più evidente nell’ondata di neo-proibizionismo sul consumo d’alcol che si sta abbattendo sul Paese. In parte, sarà dovuta alla grande attenzione verso un’alimentazione sana che accompagna il nuovo credo, ma dipende anche dal fatto che i genitori invece bevono, e bere un bicchiere o due di vino mentre si cena è ora «da vecchi». Gli Usa sono arrivati tardi al vino. Per lungo tempo, latte, a volte la birra o la Coca Cola accompagnavano i pasti.
Fonte: Italia Oggi.
In Cantina – Château Pétrus, bene le magnum.
Rialzo medio di quasi il 7% per i 22 millesimi andati in asta rispetto al 2021 Château Pétrus, bene le magnum di Cesare Pillon Ela prima volta che un vino pregiato e raro come Château Pétrus ha una presenza così numerosa in versione Magnum alle aste internazionali da consentire a questa rubrica di pubblicare una tabella intera dedicata al confronto delle quotazioni che ha spuntato nel 2021 e nel 2022, avanzandone perfino sei per motivi di spazio. Va detto, per la verità, che tra le bottiglie di formato speciale la Magnum è sempre stata la favorita trafili appassionati. Lo è da quando si è diffusa la convinzione (non suffragata, che si sappia, da prove veramente scientifiche) che la dimensione di un litro e mezzo sia quella in cui si esprime meglio la longevità dei grandi rossi.
Fonte: Milano Finanza.
Buen retiro tra le vigne.
Turistico Cresce la domanda di rustici e casali, con terreno, nelle zone del vino. Forse piace la collina, o forse il vino. Sta di fatto che l’interesse per le zone vitivinicole italiane, quelle di maggior charme, è in crescita, con una domanda sempre di nicchia ma significativa, tanto più che i prezzi non sono certo abbordabili e nelle aree di eccellenza sono addirittura stellari. Del resto è vero che la domanda è di nicchia, ma l’offerta è largamente inferiore, specie in alcune aree. Gli acquirenti guardano alle vigne, ma sempre più anche alla componente residenziale: può essere un buen retiro d lusso, con un hobby impegnativo come la viticoltura, o anche una prima casa, anche pergli acquirenti cittadini che grazie allo smartworking ora possono spostarsi ovunque.
Fonte: Milano Finanza.
Nasce Parco Prosecco.
Entro la fine di settembre sarà costituito un fondo di investimento ad hoc per realizzare un nuovo centro direzionale a Conegliano. Motore dell’iniziativa è il family office Wealth Route Nasce Parco Prosecco di Alessandro Bozzi Valenti Le colline del Prosecco di Conegliano, patrimonio Unesco, avranno una loro porta d’accesso. Entro il mese di settembre sarà infatti costituito un fondo d’investimento ad hoc per realizzare un nuovo centro direzionale, già battezzato Parco Prosecco. I lavori veri e propri, con il cantiere, partiranno nel 2023. Il Parco si pone come un vero e proprio polo di attrazione turistica e professionale, luogo d’eccellenza per la valorizzazione del territorio, specialmente in chiave foodebeverage, ma non solo, che si propone anche come esempio di riqualificazione.
Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.
Troppe etichette Doc, Docg e Igt – «Vino: oltre 500 etichette tra Doc, Docg e Igt sono troppe».
Per l’Unione italiana vini si tratta di un sistema troppo difficile da spiegare sui mercati esteri Ostacoli al settore anche dalla politica Ue «che tende a definire dannoso persino il consumo moderato» «Serve più attenzione anche per i prodotti con poco o senza alcol che avranno grande diffusione tra giovani» Giorgio dell’Orefice n Europa si sta affermando una nuova ondata di protezionismo anti alcol Si sta facendo strada nelle Politiche Un’idea di uno safe level ovvero che non esista un livello minimo di consumo di alcol sicuro per la salute dei consumatori ma che qualsiasi livello sia di per sé dannoso. Combatterla è il principale compito che i produttori di vino made in Italy affidano al prossimo Governo.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
In Excellence 2.185 produttori si alleano per la distribuzione.
Commercio Boom in soli 10 anni Manuela Soressi Veleggia decisamente controvento (e naviga veloce verso i 300 milioni di euro di fatturato 2022) la Società Excellence, che riunisce 21 tra distributori e importatori di vini e distillati fini in rappresentanza di 2.185 produttori di fascia medio alta, per due terzi esteri, con vini che provengono da tutto il mondo, dall’Oregon all’Armenia. In uno scenario in cui dominano I temi della disintermediazione e della filiera corta, Excellence valorizza il ruolo degli intermediari «indispensabili quanto gli informatori del farmaco per far conoscere vini e distillati agli operatori dell’horeca (bare ristoranti) e del dettaglio specializzato, e, quindi, tramite loro, ai consumatori finali» spiega il presidente Luca Cuzziol.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Passaggio generazionale.
Morellino di Scansano ha avviato un progetto per favorire il ricambio generazionale nelle aziende vitivinicole. Costituita a questo scopo una nuova società agricola.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Vicoli in calice: alla scoperta delle cantine.
Questa sera l’enoteca V’incanto (in foto), con il patrocinio del Comune. presenta la prima edizione di Vicoli in Calice, un evento nato da un’idea atta a valorizzare le eccellenze del territorio in ambito vinicolo e gastronomico con la possibilità di scoprire le bellezze di un quartiere, La Civitella, fra i più suggestivi della città. «È da tanto che volevo fare un’iniziativa, ma non solo ludica, a Chieti – esordisce l’organizzatrice Katia Santarelli – che fosse cioè collegata anche all’arte e all’artigianato. Avendo un locale nel centro storico, ho ideato questa serata coinvolgendo altri punti come la Cisterna.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Tramonto Divino, i prodotti doc scendono nell’arena del gusto.
Mercoledì il tour dei sapori arriva in piazza 24 Maggio: si partirà alle 19.30. Il preside Urbinati «Uno degli obiettivi è tramandare le tradizioni della nostra terra» Ferrara Toma mercoledì 7 settembre l’appuntamento con il tour del gusto dedicato all’Emilia-Romagna giunto alla 178 edizione “Tramonto DiVino”. Lo scenario di piazza 24 Maggio si trasformerà in una vera e propria arena del gusto dove gastronauti e winelovers parteciperanno agli assaggi dei prodotti certificati dei consorzi partner delle Dop e Igp regionali accompagnati dai grandi vini dell’Emilia-Romagna, serviti e raccontati dai sommelier Ais. L’evento si svolgerà nella sola serata di mercoledì 7 e si parte alle 19, 30 con la formula banco d’assaggio.
Fonte: Nuova Ferrara.
Tramonto DiVino, arena del gusto in piazza XXIV Maggio.
II 7 settembre 300 etichette servite e raccontate dai sommelier Ais e prodotti Dop e Igp del territorio Tramonto DiVino, arena del gusto in piazza XXIV Maggio. Una giornata all’insegna dei vini, dei numerosi prodotti locali dell’Emilia-Romagna e del ferrarese. L’evento “tramonto DiVino” si svolgerà il 7 settembre nella piazza XXIV Maggio. II direttore dell’agenzia di comunicazione Prima Pagina, Maurizio Magni elogia la città di Ferrara: «E’ una tappa storica di questo evento, quando arriviamo in questa città, c’è maggiore collaborazione, ringrazio iI comune».
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Vini e sport i grandi protagonisti del weekend.
Ancora un week end denso di eventi quello che ha preso il via a Priverno dove ad essere interessa- ti da manifestazioni sono sia il centro del paese che il borgo di Fossanova. Dopo l’apertura della Settimana dello Sport con la presentazione della mostra fotografica dedicata allo sport locale, in concomitanza con il 100esimo anniversario della nascita del calcio privernate, e il convegno “Le Sfumature dello Sport” oggi in mattinatasi va in canoa sul Fiume Amaseno. Sulle stesse acque, Asd Pescatori e Asd Pesca. Sportiva daranno luogo a esibizioni di pesca sportiva. Sfilata di associazioni nel pomeriggio in Piazzale Meta bo mentre dalle 19 in piazza Giovanni XXIII ci sono le esibizioni delle scuole di danza Dance sports Star, Petit Pas e Piedi Scalzi.
Fonte: Latina Oggi.
Nettare d’uva.
La degustazione guidata dai sommelier della Fisar col delegato Ivano Brunengo. L’ormeasco protagonista a tutto tondo. Si vuole farne il portavoce di un nuovo modo di valorizzare il «terroir». Ogni anno se ne producono intorno ai 1500 ettolitri. Rappresenta il 4% della produzione Doc in Liguria. La superficie coltivata si attesta sui 35 ettari. Prodotto di nicchia, è sempre più apprezzato dai cultori del buon bere. Adolfo ha una visione proiettata al futuro: «Si vada oltre la viticoltura – puntualizza il sindaco – Puntiamo alla messa in evidenza di tutti quei prodotti che, con l’ormeasco, compongono lo scrigno della vallata: dai formaggi, molto importanti in tutte le loro declinazioni, al miele. Guardiamo in prospettiva. Anche a quel tasto delicato rappresentato dai collegamenti. Le strade sono tesoro da tutelare.
Fonte: Stampa Imperia.
Vininfesta appuntamento il 17 settembre.
Chiuse le iscrizioni dei vini della Costiera dei Cech, che parteciperanno al concorso promosso dalla Comunità montana con la Fondazione Fojanini, il 17 settembre al polifunzionale della Valletta di Traona si svolgerà l’edizione numero 18 della manifestazione organizzata in collaborazione con i Comuni della costiera retica e la Fondazione Fojanini. II 17 è previsto un convegno nel corso della mattinata, a cura della Fondazione Fojanini e sarà effettuata la selezione di vini non etichettati, per i quali, i viticoltori interessati, dovranno comunicare l’adesione al concorso, entro venerdì telefonando al numero 0342-605.342 o 0342- 605.334 – 0342605.333 oppure tramite posta elettronica, all’indirizzo mail: agricoltura@cmmorbegno.it).
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
La «Giornata della Viticoltura».
Si terrà nella prestigiosa comice di Villa Caccia, martedì 6 settembre, la «Giornata della Viticoltura», organizzata dalla Convenzione Vitivinicola delle Colline Novaresi e Associazione Nazionale Città del Vino con la collaborazione, il contributo e il patrocinio di enti e associazioni del settore. Tema dell’incontro, la difesa integrata dei vigneti, con una spiegazione sulle nuove tecniche di difesa, dalle fitosanitarie alle pratiche agronomiche, fino ai nuovi strumenti tecnologici impiegati in campo agricolo. L’evento inizierà alle 14,30 con il saluto del sindaco Alessandro Carini e delle autorità presenti, dopodiché si susseguiranno i vari interventi, coordinati dal giornalista Massimo Del zoppo.
Fonte: Corriere Valsesiano.
La raccolta è iniziata il 29 agosto Gavi docg, vendemmia anticipata e di qualità “La pioggia ha aiutato”.
Un record assoluto per il Gavi docg, la cui vendemmia partita è 1129 agosto. La raccolta delle uve è iniziata lunedì solo in alcune aziende del comprensorio degli undici Comuni della denominazione ma è un primato, visto che in precedenza si era sempre arrivati almeno alla prima decade di settembre. In tutto il Piemonte la maturazione delle uve è anticipata rispetto agli anni scorsi da una fino a due settimane e il Gavi non è da meno. «Le temperature elevate — spiega l’agrotecnico Davide Ferrarese — e la carenza idrica che dura ormai da dicembre hanno contribuito a una maturazione delle uve molto anticipata, con alcune differenze a seconda delle specifiche situazioni dei vigneti».
Fonte: Stampa Alessandria.
Montecarlo Incontri, mercati, degustazioni Nel vivo le Festa del vino.
Con il taglio del nastro del sindaco Federico Carrara e la benedizione di Don Lorenzo Fausto Battioli, si è aperta ufficialmente la 54a edizione della Festa del Vino di Montecarlo. All’inaugurazione, allietata dall’accompagnamento musicale della Filarmonica G. Puccini di Montecarlo, erano presenti diverse autorità provinciali e regionali: oltre ai consiglieri e assessori del Comune, c’erano il sindaco di Montecatini Terme Luca Baroncini, Leonardo Fornaciari Sindaco di Porcari, il primo cittadino di Chiesina Uzzanese Fabio Berti, i consiglieri regionali Vittorio Fantozzi ed Elisa Montemagni. Hanno partecipato i vertici provinciali di Coldiretti, Camera di Commercio e Confcommercio.
Fonte: Tirreno Estate Lucca.
Festa delle Cantine di Manciano. Vino, degustazioni e musica.
Torna con la 26a edizione, il tradizionale evento legato alla storia vitivinicola della Maremma toscana che vede protagonista, anche quest’anno, il centro storico di Manciano, con percorsi enogastronomici che portano a riscoprire gli antichi sapori della cucina toscana. Si tratta di tre giornate ricche di eventi e iniziative durante le quali il paese si ripopola riprendendo nuova vita ed allegria. Nei giorni 9, 10 e 11 settembre riapriranno le tradizionali cantine, dove sarà possibile degustare sia piatti tipici della tradizione maremmana, che il buon vino locale e, ognuna verrà allestita in maniera creativa e originale. Si inizia venerdì 9 settembre alle 22, con la sempre suggestiva fiaccolata a cavallo che darà inizio alla Festa delle cantine.
Fonte: Tirreno Grosseto Inserto.
Apertura delle cantine storiche per dare inizio alla Festa.
La Festa dell’Uva a Scansano è unanimente considerata “la Festa” per definizione. Nata circa un secolo fa, anima le vie del paese l’ultimo fine settimana di settembre, quasi a salutare l’estate che se ne va. Era il periodo in cui le Cantine dovevano prepararsi ad accogliere le nuove uve e per questo venivano svuotate dei (vecchi) vini degli anni passati dando vita a momenti di lavoro che si trasformavano in un punto di ritrovo e di aggregazione. Negli anni è diventata una vera e propria Festa che ha saputo mantenersi viva nel cuore del paese e soprattutto delle persone che al di là dei piacevoli momenti di incontro, hanno iniziato a privilegiare l’aspetto di esaltazione delle uve destinate a produrre il prodotto più prestigioso del luogo: il Morellino di Scansano!
Fonte: Tirreno Grosseto Inserto.
Masi, è iniziata la vendemmia «numero 250».
Vero che ogni vendemmia è una storia sé stante, ma se quella che è iniziata è la numero 250 qualche suo «perché» in più rispetto alle altre lo deve per forza avere. E l’atmosfera che si respira in casa Masi, dove la raccolta delle uve a bacca bianca è partita con una decina di giorni in anticipo, mentre per le tipiche uve della Valpolicella, Corvina, Rondinella e Molinara, si dovrà attendere la metà di settembre. L’anniversario è di quelli importanti, la 25oesima vendemmia della famiglia Boscaini nei pregiati vigneti del «Vaio dei Masi» piccola valle nel cuore della Valpolicella Classica. Una storia partita nel 1772, che sarà celebrata a metà ottobre con un grande evento presso i nuovi spazi della sede di Masi Agricola in fase di finalizzazione.
Fonte: Corriere di Verona.
Vendemmia, produttori soddisfatti «Quest’anno vino di ottima qualità».
Elogiato lo sforzo di aziende e Bonifica contro la siccità. «Un vino di ottima qualità». Vendemmia al via anche nel Veneto Orientale. Le parole sono quelle di Valerio Nadal, presidente Condifesa e Agrifondo Veneto-Friuli Venezia Giulia, che non ha dubbi sull’esito dell’imminente vendemmia tra i vigenti del Sandontese. Anche a fronte di un’estate siccitosa che nemmeno i più vecchi agricoltori ricordano aver mai subito. «Si tratta di un’annata impegnativa e costosa – spiega Nadal -, ma abbiamo trovato l’acqua e gli agricoltori hanno avuto la possibilità di irrigare e qui va elogiato il lavoro fatto dai Consorzi di Bonifica che hanno saputo gestire la situazione nella difficoltà».
Fonte: Gazzettino Venezia.
Food Festival, successo da quattromila persone Ora l’evento si allargherà.
Un successo forse anche oltre le attese, quattromila presenze, per la prima edizione del Food Festival di Montegrotto. Manifestazione partita con il botto quella svoltasi giovedì sera in viale Manzoni, che verrà replicata dagli organizzatori ed è destinata ad allargarsi anche alla vicina Abano, oltre che a Torreglia, dove viene proposta da anni. Scelta vincente quella della Polisportiva Montegrotto con Montegrotto Terme Shops, il Comune, il consorzio Terme Euganee e la Strada del Vino. Presi d’assalto gli stand dei 12 ristoranti oltre che delle 5 cantine dei colli partecipanti all’evento. Tanto che verso le 22 sono terminate le scorte. In due ore sono stati venduti 10 mila coupon da 2.50 euro e, anche i ticket, sono andati esauriti attorno alle 22.
Fonte: Mattino Padova.
Parco del Prosecco alle Fornaci Tomasi Un fondo da 80 milioni per il rilancio.
Veicolo lussemburghese per finanziare la realizzazione di un nuovo mega polo dell’agritech Sottoscritto il preliminare di compravendita: progetti esecutivi entro fine anno, lavori nel 2023. Ecco il mega polo dell’agritech. Un piano da quasi 80 milioni di euro, soldi che ora ci sono e sono pronti – davvero, finalmente – a trasformare in realtà il progetto del “Parco del Prosecco”, ambiziosissima riqualificazione dell’area delle ex Fornaci Tomasi a Conegliano. Il tempo delle ipotesi e dei rinvii è finito, e lascia spazio a un cronoprogramma definito, scandito: depositato il 30 gennaio di quest’anno il progetto, sottoscritto a maggio il preliminare di compravendita dell’area tra la coneglianese Omnivert Srl e i proprietari, ora si procederà alla consegna dei progetti esecutivi, con l’intenzione di arrivare all’inizio dei lavori entro l’estate 2023.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cresce la Cantina sociale vittoriese venti milioni di nuovi investimenti.
La sede sarà ampliata del 30 per cento, cantieri anche nei siti di Conegliano e Fontanafredda II presidente Stefano Zanette: «In questo modo daremo impulso al lavoro di tante imprese». Il consiglio di amministrazione della Cantina sociale di Vittorio Veneto e Conegliano, presieduta da Stefano Zanette, ha pianificato un piano di interventi per 20 milioni di euro. «Si tratta di una serie di implementazioni — anticipa Zanette, che è anche presidente del Consorzio Prosecco Doc — sia alle dotazioni, sia alle aree di lavorazione per una spesa di circa 20 milioni di euro, che interesseranno in vario modo gli stabilimenti di Conegliano, di Vittorio Veneto e di Fontanafredda nei prossimi 4-5 anni. Il cantiere in corso nel sito di Vittorio Veneto genererà un aumento del 30% della capacità di conferimento delle uve».
Fonte: Tribuna Treviso.
Incidente sul lavoro alle Cantine Pasqua a Verona, un operaio di 21 anni in fin di vita, gravissimo anche il collega che ha tentato di salvarlo.
Incidente sul lavoro alle Cantine Pasqua a Verona oggi, venerdì 2 settembre 2022. Il bilancio è di un operaio di 21 anni in fin di vita e un altro, 37enne, che ha tentato di soccorrerlo, gravissimo. Il primo sarebbe in condizioni disperate: le funzioni vitali sono compromesse, ma il cuore continua a battere. É ricoverato in rianimazione. Sul posto, per i rilievi, i tecnici dello Spisal dell’Uls 9. I due operai stavano eseguendo lavori di manutenzione su un silos. Il più giovane, dopo aver inalato i vapori, ha perso i sensi ed è caduto all’interno. Il secondo, nel tentativo di soccorrere il collega, è salito rapidamente per le scale esterne tentando di arrivare in vetta, ma ha perso l’equilibrio, cadendo e sbattendo violentemente la testa a terra.
Fonte: Il Gazzettino.
Vino cotto, sai come prepararlo? La ricetta per riscoprire il profumo delle nonne.
La ricetta del vino cotto nasce da un’antica tradizione contadina, ma non tutti sanno che questa bevanda, oltre ad essere buonissima, ha dei benefici sul nostro organismo. Ma quali? E come si fa? Come accennato, la ricetta del vino cotto affonda le sue radici in un’antica tradizione contadina; questa bevanda dal profumo intenso è stata tramandata di generazione in generazione, soprattutto nelle zone del Centro e Sud Italia. L’infuso, infatti, fa parte del costume di regioni come Marche, Puglia e Sicilia ed è possibile rivisitarlo aggiungendo alla ricetta originale alcune varianti. Il vino cotto è a base di mosto ed è perfetto per il periodo autunnale; può essere usato per preparare dolci come torte e biscotti o per arricchire sughi e pietanze di ogni genere. Ma come si prepara?
Fonte: greenMe.
Coldiretti: il caro energia pesa anche su vino e birra.
Il caro energia si trasferisce a valanga nel bicchiere. Con aumenti di prezzo che vanno dal +11% per l’acqua minerale al +10,5% per i succhi di frutta, fino ad arrivare al +7% delle bibite gassate. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti sulla base degli ultimi dati Istat relativi all’inflazione, secondo cui gli elevati costi di estrazione dell’anidride carbonica ad uso alimentare stanno comportando forti aumenti dei costi di produzione non solo per le bibite gassate, ma anche per le bevande alcoliche più diffuse, dalla birra al vino.
Fonte: Mixer Planet.
Usa, nel primo semestre 2022 le importazioni di vino crescono del 7,1% a 3,5 miliardi di dollari.
Rallenta l’Italia, che cresce a valore del 4,8% a 1,13 miliardi di dollari. Fa meglio la Francia, spinta dalla performance delle bollicine. Nei primi sei mesi del 2022 gli Usa hanno importato 3,5 miliardi di dollari di vino, il 7,1% in più del primo semestre 2021, per 693,2 milioni di litri (+4,6%), ad un prezzo medio di 5,05 dollari al litro (+2,4%). Come raccontano gli ultimi dati dell’Oemv – Observatorio Español del Mercado del Vino, analizzati da WineNews, la maggior parte della spesa (2,38 miliardi di dollari, +5,1%) è destinata ai vini fermi imbottigliati, 882 milioni di dollari vanno agli sparkling (+15,7%) e 218,8 milioni di dollari ai vini sfusi (+0,7%).
Fonte: WineNews.
Nettuno Wine Festival, percorso enogastronomico di 4 Km.
Un programma interamente dedicato all’educazione al gusto per i vini e per le buone cose: è quanto propone il 4 settembre la quinta edizione del Nettuno Wine Festival all’insegna del claim “Solo Gioia!”. La manifestazione è ideata dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori Nettuno in Tavola e il sostegno del Comune di Nettuno (Roma), della Regione Lazio e la media partner di Radio Dimensione Suono Roma. Regione ospite della rassegna è la Sardegna.
Fonte: ANSA.it.
Vino protagonista in cantina e in piazza.
L’uva e il vino sono i grandi protagonisti di questi giorni d’inizio settembre in Ticino. Nei vigneti si lavora alla vendemmia, mentre a Bellinzona, dopo la lunga assenza dovuta alla pandemia, è tornata PerBacco, la manifestazione dedicata all’enologia che animerà tre piazze della capitale fino a domenica proponendo al pubblico divertimento e gastronomia, ma soprattutto la possibilità di gustare 85 vini (24 bianchi, 52 rossi, 4 rosati e 11 bollicine) di 26 produttori.
Fonte: RSI.
Il vino in lattina guarda alla fine art, e si veste con i capolavori della National Gallery.
Vincent Van Gogh, Paul Theodor van Brussel e Paul Gauguin sui Grüner Veltliner, Grenache Rosé e Old Vine Garnacha di Canned Wine. Sarà pure poco elegante, ma quella del vino in lattina – che poco interessa, come è giusto che sia, i produttori italiani, ormai vocati alla qualità e all’eccellenza – è ormai una realtà, più che una moda passeggera. Che guarda principalmente ai giovani consumatori, e lo fa con un obiettivo ben preciso: far cambiare la percezione che la gente comune ha dei vini in lattina, considerati generalmente di bassa qualità. La ricetta di Canned Wine, una delle aziende leader del settore, punta su un binomio caro al mondo enoico, quello con l’arte, anzi, con la fine art, quella dei giganti del passato. Ad avvolgere le lattine di Grüner Veltliner, Grenache Rosé e Old Vine Garnacha saranno infatti i capolavori di Vincent Van Gogh, Paul Theodor van Brussel e Paul Gauguin della collezione della National Gallery. Fulcro della partnership con il museo londinese è la capacità di narrare, attraverso un dipinto (“Fiori in vaso” di Paul Theodor van Brussel, “Vaso di fiori” di Paul Gauguin e i “Girasoli” di Vincent Van Gogh) i profumi ed i sapori del vino in lattina, la cui credibilità, con un partner così al proprio fianco, non può che uscire incrementata.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERA
Qpération sauvetage : la collection de vignes de l’INRAE transférée à Gruissan.
La collection de vigne de r I NRAE est un enjeu majeur pour l’amélioration des cépages et l’adaptation du vignoble au changement climatique, et constitue une ressource génétique pour créer les cépages de demain, plus résistants à la sécheresse et aux maladies. Unique au monde, la collection de vignes de l’INRAE, jusqu’ici implantée à Marseillan (Hérault), va être transférée sur le site de Pech Rouge, à Gruissan (Aude). Une opération de grande ampleur, qui s’étalera sur vingt ans, et conforte le pôle recherche de l’INRAE. Ce patrimoine génétique constitue une ressource pour créer les cépages de demain, plus résistants à la sécheresse et aux maladies. C’est un projet qui a mis près de quinze ans à aboutir. Le 31 aoÛt, le coup d’envoi a été donné pour le transfert à Gruissan (Aude) de la collection de vignes de Vassal, jusqu’alors implantée à Marseillan (Hérault). L’événement a réuni une pléiade d’élus et de représentants de l’Etat, engagés aux côtés de l’INRAE (Institut national de recherche pour l’agriculture, l’alimentation et l’environnement) dans le financement de cette opération de sauvetage d’un patrimoine viticole unique au monde. Constituée à partir de 1876 par l’école agronomique de Montpellier (devenue aujourd’hui l’Institut Agro Montpel ier), ce conservatoire de cépages s’est enrichi au fil des ans, à partir de prospections et d’échanges avec d’autres collections du monde. A ce jour, il rassemble 8.500 accessions (échantillons uniques de vigne) en provenance de 50 pays, et compte 3.000 variétés différentes de vigne. Il constitue un patrimoine génétique, culturel et historique exceptionnel, car il détient de nombreuses variétés qui ne sont plus cultivées à l’heure actuelle.
Fonte: Tribune.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 2 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Vinestate, oggi focus sul tema dell’inclusione lavorativa.
Continua la programmazione della 47esima edizione della kermesse Vinestate, oggi focus sul tema dell’inclusione lavorativa Continua a Torrecuso fino a domenica settembre ‘VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Taburno che quest’anno taglia la 47esima edizione organizzata dal Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Tabumo, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro e in sinergia con la Nuova Pro Loco `Torricolus’, il Forum dei Giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete `Sale della Terra’, la Protezione Civile di Torrecuso, la Confraternita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia Sant’Erasmo’, l’associazione ‘Gramigna Odv’, l’associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Il pioniere del bio e le due bollicine dal Nebbiolo.
Viberti e il destino in rosa di 460 Casina Bric «li mio mestiere? Manutentore della natura». Gianluca Viberti di 46o Casina Bric, capelli neri arruffati, barba nera scolpita e occhiali da grande lettore, in reatà è un enologo. Si proclama manutentore perché è un modo per spiegare che l’attenzione alla natura è una vocazione precoce: ha scelto il biologico nel 1994. Parla, racconta e spiega, Viberti, a metà tra ricordi e dati tecnici. Sembra il fornitore di citazioni di Herman Melville in Moby Dick, uno con cui «una persona ama sedersi e diventar gioviale… con gli occhi pieni e coi bicchieri vuoti».
Fonte: Corriere della Sera 7.
Genius Loci e Prosecco: Valdobbiadene è culla di bellezza, di artigianato, d’identità veneta.
I patrimoni immateriali dell’umanità sono quei beni che hanno una marcata valenza identitaria e una funzione culturale per le comunità. “Il vino, specialmente in Italia, è poesia della terra”, diceva lo scrittore e autore televisivo italiano, Mario Soldati. Chi è che, ad esempio, non conosce il Prosecco? A il vino più noto al mondo, il più cercato su Google e il più venduto, con 500 milioni di bottiglie immesse sui mercati di tutti i continenti del globo. Perché oltre ad essere l’anima di molti famosi cocktail, è la categoria di bollicine più popolare e alla portata di tutti. Un prodotto che nasce in un territorio incantevole, ricco di storia, cultura e tradizioni.
Fonte: Cultura Identità.
La vite è meravigliosa – Pol Roger un calice con Winston.
Centosettant’anni di storia, sei generazioni, un marchio, Pol Roger, che è uno dei pochissimi nella Champagne ad appartenere ancora alla famiglia di chi lo ha fondato. Una garanzia di coerenza stilistica e di valori che rappresenta certamente un valore aggiunto in una terra che da del tu all’eccellenza. Fu nel 1849 che un giovane Pol Roger, in crisi economica perché il padre notaio sta attraversando un periodo di grave malattia, si improvvisa vignaiolo ad Ay, sperando così di rimettere in sesto le fortune della famiglia. Ci vuole però un’idea forte, e quella di Pol è puntare forte sul dosaggio Brut, intuendo che il principale mercato di allora, la Gran Bretagna, stava orientando le sue preferenze verso cuvée più decise.
Fonte: Giornale.
Rocca delle Macìe: corre l’export – Rocca delle Macìe, obiettivo 20 milioni di fatturato nel 2022.
Era i11973 quando Italo Zingarelli, produttore cinematografico romano reduce da due grandi successi come “Lo chiamavano Trinità” (197o) e “Continuavano a chiamarlo Trinità” (1971) interpretati da Bud Spencer e Terence Hill, decise di investire una parte dei guadagni per comprare una tenuta in Toscana, a Castellina in Chianti (Siena). Nel 2021 Rocca delle Made ha fatturato 18 milioni di euro, di cui 16 dal vino e due milioni dall’ospitalità rurale. Si punta per il 2022 a circa 20 milioni. Rocca delle Macle, obiettivo 20 milioni di fatturato nel 2022 Cinquant’anni nel 2023. L’azienda della famiglia Zingarelli punta su vino ed enogastronomia.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
San Michele a Ripa, la prima cantina di tripla classe A nelle Marche punta sulla qualità.
Marco Alfonzi: «Lavorazioni tradizionali gestite attraverso criteri moderni di enotecnologia» L’azienda del Piceno Michele Romano Un vecchio in casato del diciottesimo secolo trasformato in cantina, totalmente interrata, e un casale, raffigurato nelle etichette delle bottiglie: tutto interamente ricostruito dopo l’abbandono, per mancanza di ricambio generazionale e per la fuga dalle campagne, avvenuta nel corso degli Anni `6o del Novecento. Cinque ettari con vitigni di Pecorino, Passerina, Chardonnay e Sauvignon blanc per i bianchi oltre a Petit verdot, Merlot e Montepulciano per i rossi, impiantato su una vigna che aveva 90 anni d’età.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
Alcolici senza crisi Boom di export pure in Italia – La vendita di alcolici non conosce la crisi Germania e Italia regine dell’export.
Si beve Alcolici senza crisi Boom di export pure in Italia. Nella crisi generale, c’è una certezza. Il comparto degli alcolici cresce e fra le regine dell’export c’è anche l’Italia. Se infatti la Germania rimane il maggior esportatore al mondo con 421 milioni di dollari, sorride anche il Belpaese, subito dietro con 415. Nel mercato interno, invece, salgono anche gli spirits (+23,2%). a pagina 17 Vino e liquore La vendita di alcolici non conosce la crisi Germania e Italia regine dell’export. Record di mercato per il gruppo francese Pernod Ricard, tra i leader internazionali del settore vini e liquori: le vendite annuali dell’azienda produttrice di Chivas Regal e Absolut Vodka sono cresciute de117 per cento, raggiungendo i 10,7 miliardi di euro.
Fonte: Verita’&Affari.
Friuli Doc, torna la kermesse regina con oltre 50 eventi – Friuli Doc riprende i grandi numeri.
Un sistema per conteggiare le presenze grazie alla mappatura dei cellulari Tanta continuità, il riappropriarsi di spazi e convivialità senza più i limiti imposti dagli ultimi due annidi Covid, due testimonial targati Udinese – mister Andrea Sottil e l’attaccante Gerard Deulofeu – e la novità della “Cucina udinese” con dieci ristoranti cittadini pronti ad impreziosire la proposta enogastronomica generale. Friuli Doc 2022, giunto alla sua 28esima edizione, ha svelato il suo programma che prevede oltre una cinquantina di eventi. A pagina VI Friuli Doc riprende i grandi numeri >L’evento enogastronomico ritorna dopo due anni? Il laboratorio di Geomatica dell’ateneo fornirà l’analisi di limitazioni.
Fonte: Gazzettino Friuli.
Tradizione e innovazione Il ritorno di Friuli Doc – Tradizioni e sapori: la città si prepara alla ventottesima edizione di Friuli Doc.
Ieri la presentazione degli eventi, giovedì 8 l’inaugurazione Incontri, show cooking e degustazioni fino a domenica 11 Alessandro Cesare Un Friuli Doc a trazione sempre più local. La kermesse del gusto, in programma dall’8 all’1l settembre in centro città, si propone di mettere in vetrina ancora di più, rispetto al passato, le eccellenze del proprio territorio di riferimento. A cominciare dai testimonial, espressione dell’Udinese Calcio, l’allenatore Andrea Sottil e l’attaccante Gerard Deulofeu, per proseguire con i prodotti emblema del Friuli come il prosciutto di San Daniele, il formaggio Montasio, i vini. Non mancheranno i richiami al mondo produttivo, grazie *** alla sinergia con le categorie economiche, alla ricerca, con il coinvolgimento dell’Università, alla tradizione, con la collaborazione con le osterie.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Donne del vino, l’allarme «Costi su, e i prezzi anche».
Cigolotti (Azienda del Poggio) e Ornella Venica Donne del vino, l’allarme «Costi su, e i prezzi anche». Iniziano in anticipo le vendemmie all’insegna dell’incertezza e con un anno difficilissimo dal punto di vista economico e meteorologico. Esprimono la loro preoccupazione le Donne del vino, associazione nazionale che in Friuli Venezia Giulia conta oltre 40 produttrici insieme con sommelier, ristoratrici e comunicatrici. Cristina Cigolotti, delegata delle Donne del vino Friuli Venezia Giulia, produttrice dell’azienda Il Poggio di Villalta di Fagagna, sottolinea: «Da una parte ci confrontiamo con i rincari di tutte le materie prime: concimi, fitofarmaci, vetro, carta per etichette e imballaggi.
Fonte: Piccolo.
Il Lazio Vitivinicolo Banco d’assaggio Evento al Park Hotel.
l Lazio Vitivinicolo Banco d’assaggio Evento al Park Hotel Una nuova Ais Lazio e una nuova delegazione … in anteprima. “Ripartiamo da noi”. Con questa frase una nuova Ais Lazio e una nuova delegazione di Latina, si presenta nel capoluogo e saluta i suoi associati in anteprima con un evento dedicato ai vini di tutta la nostra regione, manifestazione a cura della delegazione di Latina e del neo-delegato Umberto Trombelli. L’appuntamento è questa sera dalle ore 18 alle ore 22 presso il Park Hotel. “Il Lazio Vitivinicolo” vede protagoniste circa 50 aziende che proporranno in totale un centinaio di etichette. Queste le parole del neo eletto presidente Ais Lazio, Francesco Guercilena.
Fonte: Latina Oggi.
Un museo itinerante tra campi e vigneti dell’estremo ponente.
I percorsi sono testimonianza della vita contadina e agricola Tre i comuni protagonisti; Dolceacqua, Soldano e San Biagio Loredana Demer Ripercorrere le tracce del passato per non dimenticare le proprie origini ma senza rinnegare le possibilità che il futuro offre. La recente sinergia attuata fra i Comuni di Dolceacqua (capofila), Soldano e San Biagio della Cima, coinvolgendo i territori di Ventimiglia, Perinaldo e Rocchetta Nervina, dal 10 settembre garantirà l’apertura di un percorso di 34 chilometri che si snoda nella macchia mediterranea, fra vigneti e ulivi secolari, alla ricerca delle tradizioni e leggende dell’antica storia ligure.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
“Fai un giro in vigna” nella piana d’Albenga.
Una visita speciale a Bastia, alla scoperta della produzione vinicola della piana ingauna, organizzata per domani dal gruppo Fai Giovani Albenga-Alassio. Il progetto “Fai un giro in vigna” è nato dalla sinergia tra i gruppi Fai Giovani della regione, per riscoprire il territorio unendo natura, patrimonio storico artistico, e cultura enogastronomica. Il gruppo Albenga-Alassio ha scelto come meta il centro di Bastia, e di collaborare con le cantine BioVio. Il programma prevede la visita della vigna dell’azienda agricola, e del centro storico di Bastia, seguite da una degustazione di vini e prodotti tipici.
Fonte: Secolo XIX Savona.
La 48a Festa dell’uva da oggi a Pornassio. Ormeasco re assoluto.
Ormeasco re assoluto. Si apre oggi, nell’incantevole cornice del castello medioevale di Pornassio, la 48′ edizione della «Festa dell’Uva» e del vino Ormeasco, il prodotto che conia un intero territorio. L’inaugurazione è prevista alle 17,30 con un evento di carattere letterario. Verrà presentato il giallo «La donna del sabato sera», ambientato al Colle di Nava, a cura dell’autore Danilo Balestra, presente in sala. Sarà affiancato dalla storica del teatro e dello spettacolo Susanna Sillano e dalla professoressa Gisella Rosso. Alle 19 si cambia scena.
Fonte: Stampa Imperia.
«Girasoli e uva, produzione ridotta».
Il responsabile della Coldiretti Papiri fa il punto sulla stagione e la siccità che ha investito l’agricoltura. «La qualità dei grappoli sarà più elevata anche se in quantità minore Meglio gli ortaggi» di Alessio Carassai La siccità degli ultimi mesi ha influito notevolmente sulle produzioni agricole del territorio, oltre alla quantità e qualità dei raccolti, in vari casi è stato necessario anticipare le raccolte proprio come sta accadendo in questi giorni perla vendemmia. I dati più significativi in questo periodo riguardano la raccolta dei girasoli, che purtroppo ha subito una sostanziosa battuta di arresto in termini di prodotto, e la vendemmia che nel nostro territorio da sempre assume un valore speciale.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Un museo racconterà 170 anni di storia nella nuova cantina dell’azienda Ioppa.
La più antica azienda vinicola del territorio a gestione famigliare, inaugura la nuova cantina con un museo dedicato al vino. Giorgio, Andrea, Luca, Marco e Valeria Ioppa sono i protagonisti della nuova sfida aziendale. Domani a mezzogiorno verrà inaugurata la nuova struttura della «Ioppa fratelli Giampiero e Giorgio», una casa fondata nel 1852, quindi con una storia lunga già 170 anni. Il complesso si trova alla Mauletta, accanto ai filari delle vigne, occupa una superfice di oltre duemila metri quadrati, con locale di fermentazione e la cantina per l’esposizione dei vini più pregiati; accanto, gli spazi espositivi e di accoglienza, gli uffici e il magazzino.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Atteso il provvedimento svuota cantine per aumentare il prezzo di acquisto delle uve.
Primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo: dall’incontro di Confagricoltura Puglia con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione è emersa la volontà di licenziare un provvedimento svuota cantine per sostenere il prezzo di acquisto delle uve nella vendemmia 2022. “Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’IGT Puglia Primitivo e delle rese. Inoltre, abbiamo evidenziato la necessità di un sostegno agli agricoltori che oggi si trovano tra l’incudine e il martello, tra l’aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi di vendita”, è stato spiegato al ter Da sinistra, Candido e Lazzàro mi ne dell’incontro che si è tenuto ieri mattina tra il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro e il presidente della Federazione regionale vitivinicola Alessandro Candido.
Fonte: L’Attacco.
Accordo sulla norma “svuota cantine” – Prezzo del Primitivo Ipotesi svuota cantine.
Emerge un primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo e attriti tra produttori e vinificatori. Dopo l’incontro tra il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzaro con l’assessore regionale Donato Pentassuglia, è nata l’ipotesi di un provvedimento svuota cantine per permettere ai produttori di aumentare il prezzo di vendita delle uve della vendemmia 2022 aiutando anche i trasformatori del prodotto. «Abbiamo chiesto 1 apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’Igt Puglia Primitivo e delle rese.
Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.
Ipotesi decreto “svuota cantine” per sostenere il prezzo dell’uva.
Segnali positivi dall’incontro tra Confagricoltura e assessorato regionale. Un provvedimento svuota cantine per sostenere il prezzo di acquisto delle uve nella vendemmia 2022: dall’incontro di Confagricoltura Puglia con l’assessorato all’agricoltura della Regione spunta un primo segnale positivo, dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo. A pochissimi giorni dalla vendemmia, dunque, si lavora a tamburo battente per cercare una soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’Igt Puglia Primitivo e delle rese.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
«La Cantina non lascia a piedi» – Morellino, la Cantina fa quadrato «Poderi di Toscana» aiuta i soci.
Morellino, la Cantina fa quadrato «Poderi di Toscana» aiuta i soci Costituita la società agricola che potrà seguire o acquistare i vigneti di aziende in difficoltà per la mancanza di ricambio generazionale. Grechi: «Ruolo di salvaguardia del nostro territorio». Sergio Bucci «Primo passo verso la creazione di un nuovo marchio di eccellenza». La Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano dà il via a «Poderi di Toscana». «II nuovo progetto della cooperativa di Scansano – si spiega – vede la costituzione di una società agricola, nata con il preciso obiettivo di supportare i soci che in questi ultimi anni si sono trovati in difficoltà a causa del ricambio generazionale o che, per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti, acquistando o conducendo direttamente le proprietà. La Cantina ha già acquisito i primi tre ettari di vigneto, coltivati interamente a Sangiovese dal 2000 e situati nel comune di Magliano, nel cuore della Docg Morellino di Scansano».
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
Al via Bolgheri DiVino” Due giorni di degustazioni.
Per la prima voltala manifestazione sarà aperta al pubblico 1 di Divina Vitale Castagneto È tutto pronto per la seconda edizione di “Bolgheri DiVmo”. Domani e domenica il Castello della Gherardesca a Castagneto Carducci e il Frantoio di Casa Carducci accoglieranno appassionati e operatori del settore pronti ad assaggiare la nuova annata del vino Bolgheri rosso, ovvero la 2021. L’evento è stato organizzato dai produttori del Consorzio dei vini di Bolgheri per celebrare il successo di un territorio unico e per continuare ad accrescere il valore della denominazione e dei suoi vini. Quest’anno per la prima volta i produttori accoglieranno il pubblico che potrà acquistare il biglietto ed assaggiare i vini dei produttori affiliati al Consorzio.
Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.
L’enologo Rudi Kofler: uve in buone condizioni.
L’ enologo Rudi Kofler: uve in buone condizioni. Tra siccità e alte temperature le condizioni meteo estreme quest’anno non hanno risparmiato neanche l’Alto Adige e in generale la viticoltura di montagna, ma le piogge di luglio e l’abbassamento delle temperature riportano rosee aspettative perla vendemmia. Ad Andriano, la cantina sociale più antica dell’Alto Adige che nel 2008 si è fusa con la rinomata Cantina Terlano, la vendemmia si comincia questa settimana, col metodo della raccolta a mano, selezionando uno ad uno i grappoli con l’uva più integra e adatta all’appassimento. La vinificazione inizia con il Sauvignon Blanc e prosegue, a seconda dei vitigni, del grado di maturazione e delle vigne con le altre varietà fino al Merlot.
Fonte: Alto Adige.
Vendemmia a rischio senza manodopera Servono almeno duecento stagionali – Vendemmia, sos manodopera «Per un mese 1.200 euro netti».
L’ente bilaterale rilancia l’allarme delle aziende: mancano 200 stagionali. Poi ci sono le mele Vendemmia, sos manodopera «Per un mese 1.200 euro netti» Motivi? Nel Veronese molto lavoro manuale in vigna, concentrato in 30 giorni. E con meno stranieri Appello sul sito di Agribi: «Venite». La vendemmia è a rischio. Agribi – ente bilaterale formato da associazioni di categoria e sindacati, le aziende agricole veronesi – lancia l’allarme: le aziende agricole non trovano il personale per la raccolta dell’uva. La situazione è così grave che l’organizzazione fa anche un appello pubblico, invitando chi è interessato a farsi vivo, tramite il sito Internet dell’ente.
Fonte: Arena.
Vendemmia, mancano almeno duecento braccianti.
Agricoltura e manodopera Vendemmia, mancano almeno duecento braccianti Le aziende: «Stranieri bloccati dal caro-carburante». Agribi, l’ente bilaterale per l’agricoltura di Verona, ha appena ricevuto richieste per oltre zoo lavoratori da una cinquantina di aziende. Si va dalla Valpolicella all’Est veronese. Minimo comune denominatore: la necessità di braccianti per la vendemmia. A darne notizia è proprio Agribi, che lancia «un appello, a chi è interessato a lavorare, a farsi avanti». Spiega Sabrina Baietta, responsabile dei servizi per il lavoro dell’ente: «Riceviamo quotidianamente richieste da parte di aziende sia piccole che grandi.
Fonte: Corriere di Verona.
Vendemmia, raccolta in calo ma buona qualità.
Ma ora il timore è per l’epidemia di flavescenza. Continua la vendemmia nel territorio veneziano, gli agricoltori stanno terminando la raccolta delle uve Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon e nel fine settimana toccherà alle uve da prosecco. L’esperto vitivinicolo di Coldiretti Venezia, Orazio Franchi, si sbilancia con una stima sull’andamento dei primi quindici giorni di vendemmia che hanno visto forti difformità nella produzione. «Vi sono vigneti con una buona carica di prodotto, altri con quantitativi deludenti- afferma Franchi- la produzione, rispetto al 2021, sì attesterà attorno al 15-18% in meno. La resa uva vino è particolarmente bassa e si attesta sul 70/73%.
Fonte: Gazzettino Venezia.
Caldo, vendemmia in anticipo raccolta magra rispetto al 2021.
Vendemmia anticipata per il caldo, la raccolta delle uve Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon sta per terminare. E nel fine settimana si passa alle uve da prosecco. La raccolta sarà minore dell’anno scorso e questo è un dato ormai certo. Ma cresce la qualità. L’esperto vitivinicolo di Coldiretti Venezia, Orazio Franchi, ha esaminato i primi quindici giorni di vendemmia. «Vi sono vigneti con una buona carica di prodotto», spiega, «altri con quantitativi deludenti. La produzione, rispetto al 2021, si attesterà ottimisticamente, attorno al 15— 18% in meno. La resa uva vino è particolarmente bassa e si attesta sul 70/73% uva vino, quando di solito si arriva attorno al 78%.
Fonte: Nuova Venezia.
Big sui colli Unesco del Prosecco E coach Sfairopoulos vendemmia.
L’allenatore di basket ha visitato la cantina Fasol Menin della famiglia Tramet: «È stata un’emozione» VALDOBBIADENE Non solo vip sulle colline Unesco del Prosecco. Non solo Elton John, Francis Ford Coppola, Cara Delevigne, Sarah Ferguson, il principe Alberto di Monaco, Sanna Marin, premier finlandese, ma anche sportivi. Come Ioannis Sfairopoulos, il coach del Maccabi Tel Aviv. È stato ospite di Gianantonio Tramet e dei figli Alessandro e Giulia. Hanno la titolarità della blasonata cantina di Valdobbiadene “Fasol Menin”. La famiglia è innamorata del basket; autorevole il passato come giocatori di Gianatonio e Giulia. Il massimo che potevano aspettarsi è proprio di avere come ospite il blasonato allenatore che dal 2018 ha collezionato col Maccabi tre campionati nazionali, una coppa nazionale e due riconoscimenti individuali come miglior coach.
Fonte: Tribuna Treviso.
La raccolta dell’uva parte in anticipo «Ottima, ma poca».
Sulle Rive sono al lavoro da martedl scorso Tramet: «Acidità ottimale» Ma per Polegato e Zanette la pioggia sarà di aiuto. Sulle Rive, quelle della vendemmia eroica del Prosecco Superiore Docg, dove si sale solo a piedi, la raccolta delle uve è iniziata già da martedì. E continua sfidando perfino la pioggia. Ma con due facce contrastanti della medaglia: la buona quantità ma una resa nient’affatto soddisfacente. «Rischiamo purtroppo di essere sotto del 30, se non addirittura del 35%. Non dappertutto ma su alcuni versanti che per difficoltà oggettive sono privi di irrigazione» fa sapere Giulia Tramet, della Cantina Fasol Menin.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cantina Santadi: punteggi altissimi dal magazine “Vinodabere” e dal critico americano James Suckling.
Riconoscimenti prestigiosi per la cantina Santadi. Nel mese di agosto 2022 la cantina del sud Sardegna ha ricevuto punteggi altissimi sia da recensori storici italiani come Vinodabere sia da quelli internazionali del calibro di James Suckling. Vinodabere ha premiato, tra i vini migliori della Sardegna 2023, il vino liquoroso rosso fortificato Festa Norìa con 100 centesimi su 100: “un blend di diverse annate esclusive di cannonau – lo racconta il direttore commerciale Massimo Podda -, un vino da dessert e da meditazione, ottimo in abbinamento con formaggi stagionati o erborinati, ma anche con cioccolato extra fondente”. I 98 centesimi su 100 li ha invece ricevuti il Latinia 2017: “anche questo un vino da dessert, proveniente però da uve nasco, ovvero il vitigno bianco autoctono sardo, sovrammaturato in pianta, ideale da gustare insieme a torte e crostate di frutta”.
Fonte: SardiniaPost.
Cantina di Scansano lancia il progetto Poderi di Toscana.
Supportare i soci che, con il ricambio generazionale, non riescono più a condurre personalmente i vigneti. È questa l’idea alla base del progetto Poderi di Toscana, la nuova società agricola costituita da Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, cooperativa di Scansano (Grosseto), che si propone di acquistare o condurre direttamente le proprietà dei soci che, a causa del ricambio generazionale o per motivi familiari, non sono più in grado di seguire i propri vigneti.
Fonte: Wine Pambianco – PambiancoNews.
Festival Franciacorta in Cantina 2022, con cantine aperte e tour dei vigneti.
Durante i fine settimana di sabato 10 e domenica 11 settembre 2022 e di sabato 17 e domenica 18 settembre 2022 torna il Festival Franciacorta in Cantina: un doppio weekend da trascorrere tra cantine aperte, gustose proposte enogastronomiche e iniziative culturali e sportive. Questo doppio appuntamento porta i visitatori a scoprire i luoghi dove nasce il Franciacorta, nella atmosfera di cantine, monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti. Si può scegliere fra le classiche proposte con visite guidate tra i vigneti e le numerose degustazioni in cantina, oppure divertirsi partecipando ad esperienze speciali come tour dei vigneti o picnic immersi nella natura e tra i filari, gite in bicicletta, e molte altre.
Fonte: Mentelocale.
Arnaldo Caprai, Doc Montefalco Rosso Vigna Flaminia Maremmana 2019.
Prodotto per la prima volta con l’annata 2007, il Montefalco Rosso Vigna Flaminia Maremmana affina per 14 mesi in legno piccolo. Il suo nome rimanda ai vigneti coltivati lungo un antico diverticolo della Via Flaminia – via Romana – che dalla campagna umbra guardava verso la Maremma e che oggi solca come sentiero i cinque ettari da cui arrivano le uve di questo Montefalco Rosso. La versione 2019 profuma di erbe e fiori di campo, frutti rossi fragranti con tocchi speziati e di sottobosco a rifinitura. In bocca, il sorso attacca dolce per poi creare un bel contrasto con i tannini vivi e saporiti che ne conducono lo sviluppo, fino ad un finale ampio e ben profilato. Non serve certo ripetere quanto Marco Caprai sia stato determinante per l’esplosione del Sagrantino e come abbia avuto un ruolo centrale nella “costruzione” del territorio di Montefalco.
Fonte: WineNews.
Come si fa il vino bianco?
Comunemente si crede che il vino bianco derivi da uve bianche e il rosso da quelle rosse… in realtà il loro colore dipende dal processo di lavorazione degli acini che viene attuato durante la cosiddetta vinificazione. Scopriamo allora come si ottiene un vino bianco. Dolcemente racchiuso in un calice a tulipano o in un bicchiere dal lungo gambo, il vino bianco viene erroneamente considerato meno pregiato rispetto al rosso perché si compone di sapori più delicati, di solito è più giovane e risulta meno strutturato; in realtà in un calice di vino bianco è presente una bevanda di grandissima qualità che si presta non solo ai tradizionali abbinamenti con piatti di pesce, ma anche a quelli con altri tipi di pietanze.
Fonte: Hello Taste.
Vendite vino: Gdo crolla nel primo semestre. È l’ora della ristorazione?
Dall’Italia ai principali mercati di sbocco, il periodo gennaio-giugno, vede un calo generalizzato delle vendite a scaffale: a valore quasi -8% nel Belpaese, così come nei 3 top market. In affanno anche le bollicine. Uiv: “Delta rilevante rispetto all’export, ma adesso si teme l’effetto inflazione”. inflazione, mancanza di materie secche. La domanda, quindi, è se l’Horeca riuscirà a controbilanciare le perdite a scaffale o se il crollo in Gdo è solo la punta dell’iceberg di un generalizzato calo dei consumi, di cui si vedranno le conseguenze nei mesi a venire.
Fonte: Gambero Rosso.
Vino:a Latina banco d’assaggio con 50 aziende del territorio.
Un evento che mira a valorizzare i vini di tutta la regione Lazio: è quanto proposto il 2 settembre, dalle ore 18 alle ore 22, dalla delegazione di Latina Associazione Italiana Sommelier (Ais) con con “Il Lazio Vitivinicolo”. L’iniziativa, organizzata a Latina con un Banco d’assaggio con 50 aziende del territorio e un centinaio di etichette, è allestita presso il Park Hotel, sede della delegazione provinciale (strada statale 156 – via dei Monti Lepini, 25). “Vogliamo ripartire – afferma Francesco Guercilena, neo-eletto presidente di Ais Lazio – da noi, dal nostro bellissimo territorio che fa vini di qualità da diversi anni e che, dunque, va scoperto e rilanciato.
Fonte: ANSA.
Il vino rosso fa bene alla salute, ma solo a partire dai 40 anni.
Uno studio pubblicato su ‘Lancet’ evidenza che non ci sono benefici per chi ha tra i 15 e i 39 anni, mentre negli over 40 senza problemi di salute un consumo moderato può ridurre il rischio di ictus, diabete e cardiopatia ischemica. I rischi per la salute associati al consumo moderato di alcol continuano a essere dibattuti in tutto il mondo. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica ‘Lancet’ individua, però, una linea di demarcazione legata all’età. Secondo l’analisi, infatti, chi ha meno di 40 anni inizia a rischiare la propria salute se consuma più di due cucchiaini di vino o due cucchiai e mezzo di birra al giorno.
Fonte: Agenzia Dire.
Cina, nei primi sette mesi 2022, le importazioni di vino calano del 19% sul 2021.
Wine Monitor di Nomisma: -49% rispetto al 2018, l’Italia perde il 32%. Si salvano solo, a dazi zero, Cile e Nuova Zelanda. Qualcosa, in Cina, si è inceppato. L’economia ha smesso di correre da tempo, e le incognite, tra presente e futuro, sono molte. Da un lato la lotta al Covid, cui Pechino ha deciso di non fare sconti, dall’altro le tensioni con Usa ed Europa sul fronte Taiwan, all’orizzonte il XX Congresso del Partito Comunista, che il 16 ottobre dovrebbe confermare, per la terza volta, Xi Jinping al comando del Paese. Nel frattempo, a soffrire sono i consumi interni, compresi ovviamente quelli di vino che, come raccontano i dati del WineMonitor di Nomisma, curato da Denis Pantini, registrano l’ennesimo calo delle importazioni. Nei primi sette mesi 2022, infatti, la Cina ha acquistato dall’estero poco più di 2,1 milioni di ettolitri di vino, il 19% in meno, in quantità, dello stesso periodo del 2021, e quasi la metà (-49%) del 2018, anno record per le importazioni enoiche cinesi.
Fonte: WineNews.
Vino, colpo di scena Chianti: vendemmia 2022 eccezionale per qualità e quantità.
Nonostante le difficoltà del settore vitivinicolo, il Consorzio del Vino Chianti preannuncia un’ottima vendemmia, sia per qualità che quantità. Nel corso delle ultime settimane vi abbiamo raccontato di vigneti rinsecchiti dalla siccità, flagellati dalla grandine e dal maltempo; e di vendemmie anticipate per salvare il salvabile… nelle ordinate colline del Chianti, tuttavia, la narrazione è completamente diversa. Chiaro, qualche difficoltà c’è stata lo stesso: anche da queste parti, infatti, la raccolta delle uve è stata anticipata di una settimana circa, ma di fatto i grappoli non mostrano segni di sofferenza; e come spiega lo stesso Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, “si preannuncia una grandissima annata”, eccezionale sia per qualità che per quantità.
Fonte: Dissapore.
Vino e liquori tra energia e vetro, Federvini: “la situazione è tesissima. Le aziende sono da sole”.
La presidente Micaela Pallini: “oltre ai costi, non troviamo le bottiglie: la difficoltà ora è reperire il vetro. Molte imprese sono a terra”. L’impennata dei prezzi dell’energia ha creato per le imprese italiane del settore del vino e dei liquori una situazione insostenibile. Oltre alle bollette dell’energia in molti casi quadruplicate, le aziende del comparto devono far fronte all’incremento del costo di tutte le materie prime e alla carenza di un elemento fondamentale: il vetro per le bottiglie. In questo scenario l’autunno si annuncia drammatico, esacerbato dalla mancanza di interlocutori nella politica, fra un Governo in esercizio provvisorio e partiti impegnati nella sfida elettorale. “In un momento di emergenza e nel mezzo della campagna elettorale le aziende si sentono sempre più sole. Non sappiamo con chi parlare”, dice all’Adnkronos Micaela Pallini, presidente Federvini, la federazione dei produttori di vini, liquori e aceti. Per le imprese del settore, spiega, “la situazione è tesissima”.
Fonte: WineNews.
Week end nelle vigne: 7 appuntamenti col vino da non perdere tra settembre e ottobre.
Aspettando l’autunno pensiamo ai prossimi Wine Festival da non perdere nei mesi di settembre e ottobre. Cinque appuntamenti da segnare in agenda per brindare con gusto. Per distogliere la mente dalle temperature esterne che ancora sfiorano i 30gradi, iniziamo a concentrarci sulle gioie delle fresche giornate autunnali in arrivo. Come? Con sei week end nelle vigne ad esempio. Archiviato il Vinitaly possiamo iniziare pensare al Festival Franciacorta, alla Milano Wine Week, e ad altri nuovissimi appuntamenti, come i Vini d’Abbazia. Un’occasione anche per pianificare una gita da buongustai. Le manifestazioni si svolgono in tutta Italia, da nord a sud, segno che tutto il nostro Paese ha una fortissima tradizione e cultura in merito. Ecco dove possiamo invece passare qualche ora in spensieratezza in giro per i grandi vini italiani.
Fonte: iO Donna.
Donne produttrici: il vino italiano al femminile 21| Daniela Mastroberardino.
Dopo una lunga serie sulle critiche di vino, il focus si sposta sulla produzione al femminile. Zone di ispirazione, stili produttivi e prospettive: ecco qual è l’approccio delle produttrici italiane. Come membro dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino mi rivolgo alle produttrici di diverse regioni d’Italia per saperne di più. Nata nel 1968, dal 1992 e fino al 1993 lavora alla Mastroberardino. Convinta che nella vita è importante essere aperti al cambiamento, nel 1994, quando i destini della famiglia Mastroberardino prendono percorsi differenti, contribuisce, insieme al padre Walter e ai fratelli Paolo e Lucio, alla trasformazione e allo sviluppo della tenuta agricola di famiglia, Terredora.
Fonte: Luciano Pignataro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 1 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
A Torrecuso confronto sulla viticoltura sostenibile.
All’interno di VinEstate la presentazione dei risultati di Vintes. A Torrecuso confronto sulla viticoltura sostenibile Continua il programma di formazione e informazione del progetto V.In.Te.S. per la diffusione dei risultati e l’approfondimento degli aspetti di innovazione e digitalim7.ione dell’impresa vitivinicola. Prossimo appuntamento sabato 3 settembre alle ore 18 presso Palazzo Caracciolo-Cito nell’ambito della quarantasettesima edizione di Vinestate con un workshop tecnico sulla “Difesa di precisione e viticoltura sostenibile: dimostrazione e risultati del progetto V.In.Te.S.”. Un’occasione importante per fare il punto sull’uso e la diffusione dei sistemi di viticoltura di precisione come supporto alle decisioni delle aziende.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Parte oggi l’evento dedicato al vino.
Settembre, per gli amanti del vino, è senza dubbio il mese più bello, quello della vendemmia, del fermento in cantina e di Vinestate che si tiene a Torrecuso da oggi, giovedì 1, a domenica 4 settembre. Un’edizione, giunta alla 47esima edizione, organizzata dal Comitato `Vinestate’ con il Comune di Torrecuso, ed il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Taburno, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro e in sinergia con la Nuova Pro loco `Torricolus’, il Forum dei giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete `Sale della Terra’, la Protezione civile di Torrecuso, la Confratemita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia Sant’Erasmo’, l’associazione `Gramigna Odv’, l’Associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Schizza il prezzo del Primitivo «Va restituita dignità ai produttori».
Vendemmia 2022, oggi Confagricoltura Puglia incontrerà a Bari l’assessore Pentassuglia per incardinare istituzionalmente gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità», evidenzia Luca Lazzaro, presidente di Confagricoltura Puglia. A pochi giorni dalla vendemmia 2022, nella quale si attende un prodotto di ottima qualità, il settore del vino, nel Salento in modo particolare, ma comunque in tutta la regione, è in questo momento in forte fibrillazione.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Enogastronomia, contributi a fondo perduto per macchinari e strumenti.
Contributi a fondo perduto fino al 70% della spesa per l’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali fino ad un massimo di 30.000 euro. E questa l’agevolazione riservata alle imprese della ristorazione e della pasticceria per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano. Lo prevede il decreto 4 luglio 2022 del ministero delle politiche agricole (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 202) che disciplina i criteri e le modalità per l’assegnazione delle risorse pari a 56 milioni di euro (di cui 25 milioni per il 2022 e 31 milioni per il 2023) sotto forma di contributi a fronte di investimenti in macchinari professionali e altri beni strumentali durevoli per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare.
Fonte: Italia Oggi.
Sapienza e identità in un boccale.
Prosperano i piccoli produttori di birra Sapienza e identità in un boccale di Franco Vergnano rilutti conosciamo molteplici marchi di birra ma forse pochi sanno che l’offerta è molto concentrata. Nel mondo la produzione è dominata dalle multinazionali. Per l’autorevole BarthHaas Report i primi 5 produttori (guidati dal colosso brasiliano-belga Ab Inbev) detengono il 55% del business e i primi 10 controllano 1’80% del mercato. Non per niente i prezzi sono da “cartello” e tutti abbastanza simili (al di là della fascia premium), con oscillazioni minime: non bisogna lasciarsi ingannare dallo specchietto delle allodole rappresentato da decine di marchi.
Fonte: La Ragione.
Tappi, bottiglie, personale: quest’anno la vendemmia è un salasso.
I produttori di vino denunciano una situazione insostenibile Tappi, bottiglie, personale: quest’anno la vendemmia è un salasso. La crisi attuale ha fatto schizzare alle stelle i costi per il vino, ma anche quello di tappi, bottiglie, carta, imballaggi. E tra aumento dei prezzi, rincari delle materie prime, caldo e siccità, una vendemmia così da incubo non si era mai vista. I listini cambiano di settimana in settimana, rendendo impossibile qualsiasi programmazione. Una bottiglia di vetro, oltre al fatto che già da prima del conflitto ucraino sembrava introvabile, costa più del 20% rispetto all’anno scorso, il vetro è aumentato del 40%, e se prima le vetrerie rifornivano i produttori di vino ogni settimana, ora la media è di 28 giorni.
Fonte: Libero Quotidiano.
Vino, la ricerca batte la siccità.
Vendemmia anticipata, quest’anno. Affrontando per tempo l’esigenza di un raccolto che non possa essere ulteriormente insidiato dalla siccità e dai cambiamenti climatici che si sono accelerati nelle ultime settimane in Italia. Il CREA, con il suo Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia, ha analizzato i primi dati ed elaborato le tendenze previsionali per la vendemmia appena partita. Ed avverte di poter affermare che, nonostante le difficoltà del meteo, l’anno in corso ha “incoronato il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici. Già in passato avevamo messo alla prova la capacità del nostro territorio, ma mai come in quest’annata le condizioni meteorologiche sono state così avverse ed ostiche.
Fonte: L’Identità.
I “Vini d’Abbazia” a Priverno la storia dentro un bicchiere.
Ci sono i vini della Borgogna nella storia e nel cuore dell’Abbazia di Fossanova, a Priverno. A fondarla, nel 1208, infatti, sono stati monaci giunti dal monastero di Citeaux in Francia, dove erano state elaborate le tecniche di vinificazione del Borgogna, appunto. Ed è proprio seguendo questa tradizione che, da domani a domenica, il chiostro dell’Abbazia ospiterà la prima edizione di Vini d’Abbazia, manifestazione organizzata da Pro Loco di Sabaudia e Associazione Passione di Vino, con Slowine, Strada del Vino di Latina, Pro Loco di Priverno, dedicata alle storie vitivinicole delle Abbazie d’Italia, dal Medioevo ad oggi.
Fonte: Messaggero.
Miracolo D’Alema Draghi lo fa ricco – Miracolo D’Alema Zero fatturato ma raddoppia l’utile con l’aiuto di Draghi.
La maggiore parte degli imprenditori italiani per la crisi del gas teme di avere poche settimane ancora di riserve a disposizione. Poi per pagare le bollette useranno il fatturato incassato in questi mesi e inevitabilmente entreranno in crisi di liquidità. Anche per questo motivo alcuni di loro già ora non riaprono: con questi costi dell’energia si perde meno a tenere chiusi i battenti che a fare funzionare a pieno ritmo gli impianti. È una situazione molto più grave di quella appena sperimentata con il Covid e i suoi lockdown, ma qualche suggerimento da quell’esperienza pub venire. Consiglierei a tutti di fare una telefonata a Massimo D’Alema per farsi spiegare come ha fatto non solo ad attraversare il periodo, ma addirittura a mettere via più soldi di prima in anni in cui tutti hanno stentato.
Fonte: Verita’&Affari.
Le Donne del vino «Costi in aumento i prezzi saliranno»
Cigolotti (Azienda del Poggio) e Ornella Venica (Venica & Venica): stagione che inizia all’insegna di incertezza e preoccupazione Siccità e grandinate: il meteo ha colpito il territorio a macchia di leopardo abilmente porteranno i loro effetti anche alle annate. Iniziano in anticipo le vendemmie all’insegna dell’incertezza e con un anno difficilissimo dal punto di vista economico e meteorologico. Esprimono la loro preoccupazione le Donne del vino, associazione nazionale che in Friuli Venezia Giulia conta oltre 40 produttrici insieme con sommelier, ristoratrici e comunicatrici. A questo proposito interviene Cristina Cigolotti, delegata delle Donne del vino Friuli Venezia Giulia, produttrice dell’azienda Il Poggio di Villalta di Fagagna.
Fonte: Messaggero Veneto.
Impianto di irrigazione a Oleis Garantirà acqua alla viticoltura.
Domenica se ne parlerà a un convegno al Foledor con amministratori e tecnici Oggi parte la festa di settembre: domani l’inaugurazione del Museo della sedia Timothy Dissegna. Il Consorzio di bonifica pianura friulana punta a realizzare un nuovo impianto di irrigazione nella zona di Oleis. Il progetto sarà al centro del convegno in programma domenica mattina all’interno del calendario della manifestazione Settembre a Manzano — in programma da oggi a domenica —, che metterà a confronto tecnici e amministratori locali su uno dei temi principali in un’estate a dir poco rovente: la siccità. Dalle 10 all’Antico Foledor Boschetti Della Torre si farà quindi il punto sulle difficoltà in cui si trovano i corsi d’acqua del territorio a partire dal fiume Natisone, in secca per lunghi periodi negli ultimi mesi.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Vendemmia 2022, tutto bene.
La vendemmia 2022 sarà di qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. Non sono previste particolari problematiche. A prevederlo è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita. In particolare il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona “il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici”.
Fonte: Le Cronache Nazionali.
In alto i calici nel borgo.
Un racconto di come, sin dal Medioevo, i monasteri e i conventi siano stati protagonisti nell’opera di cura e salvaguardia di numerosi vitigni autoctoni. È questa la premessa da cui prende le mosse Vini d’Abbazia, la manifestazione in programma da venerdì 2 a domenica 4 nell’incantevole Borgo di Fossanova, a Privemo in provincia di Latina. Tre giorni di degustazioni, incontri e lezioni, a cui si affianca la mostra allestita all’Auditorium Infermeria dei Conversi, ove si racconta la storia e il legame di ogni cantina con l’attività dei monaci.
Fonte: Repubblica Trova Roma.
«A Scià: un nome che è un omaggio a tutte le donne».
Drignana: tradizione agricola e imprenditoria iene dai vigneti dei terrazzamenti recuperati che non potevano essere lasciati andare, così Marcia Raggi, dell’azienda agricola A Scià di Drignana, ha creato il vino dal nome A Scià, un bianco complesso dal colore inteso dedicato alle donne. Un vino per omaggiare il mondo femminile e matriarcale delle Cinque Terre, donne dure e forse un po’ spigolose che hanno sempre lavorato e faticato, impegnate quotidianamente con sensibilità, coraggio e straordinarie attitudini. A Scià è un vino di nicchia. «Produco quattromila bottiglie, il vino viene affinato in barrique di diverso tipo, dal legno di ciliegio, al rovere alla noce, al castagno, in modo che il prodotto si arricchisca dei vari profumi — dice Marzia.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Festa dell’uva e Ormeasco: la Valle Arroscia rilancia – Il Ponente celebra il vino con la Festa dell’uva.
Il Pornassio e un’intera valle vogliono tornare all’età dell’oro e per farlo il sindaco Vittorio Adolfo ha puntato anche su uno dei suoi prodotti cardine, l’ormeasco. Dopo anni di pausa sta per tornare in auge l’omonima Confraternita, sorta da un’idea dell’allora presidente della Provincia Gabriele Boscetto, amministratore che ci vedeva lungo. Si era nel 1998 e l’atto ufficiale di nascita coincide con 1’11 settembre, San Martino, quando vale il detto contadino: «A San Martino ogni mosto diventa vino». Data benaugurante: nel 2005 arriverà la sospirata Doc. La Confraternita in quegli anni raggruppava tra soci e simpatizzanti fino a 150 iscritti.
Fonte: Stampa Imperia.
Le vigne come laboratorio per un “cooking team”.
Appuntamento da non mancare, oggi ad Acquetico, per gli appassionati di cucina e di enologia. Nella frazione del comune di Pieve di Teco, infatti, la Tenuta Maffone organizza dalle 16,30 alle 19 la 1’edizione di «Cooking Team Building in vigna», un laboratorio di cucina cooperativa organizzato tra i vigneti. A monopolizzare la scena i prodotti tipici e i vitigni autoctoni, presentati dallo chef Renato Grasso e dai membri della Confraternita dell’ormeasco. Per prenotarsi: 339/6582592. Questi mentori delle tradizioni enogastronomiche locali, assieme ai titolari dell’azienda, guideranno i partecipanti scoperta del vitigno principe della valle Arroscia.
Fonte: Stampa Imperia.
«Vendemmia a Ferragosto, ma vini salvi».
Cocci della cantina di Cossignano: «Quest’anno ci siamo mossi almeno quindici giorni prima, meno produzione ma ottima qualità» Nell’azienda Tenute del Borgo di Cossignano la vendemmia è iniziata dopo Ferragosto. Anticipata come in gran parte d’Italia a causa della siccità. L’azienda è frutto della sinergia tra l’esperienza della famiglia Cocci, con oltre 70 anni nel settore vitivinicolo, e la generosità dei suoi 40 ettari di vigneto. Antonio Cocci, come sta andando la vendemmia? «La calda estate 2022 ha costretto le aziende vitivinicole di tutta Italia e in particolare quelle Picene ad anticipare la vendemmia di qualche settimana. Rispetto alle tecniche di raccolta con maggiore o minore acidità, abbiamo anticipato di almeno quindici giorni rispetto allo scorso anno.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
La siccità ha colpito duro ma le piante hanno resistito Ora la sfida è tenere prezzi bassi.
La preoccupazione dei lavoratori dopo la pandemia e il caro materie prime La Cia Agricoltori della Provincia di Ascoli, Fermo e Macerata, ha fatto una prima analisi della qualità dei vini dopo i primi giorni di vendemmia. Una vendemmia partita in anticipo anche nel Piceno a causa della siccità. Dopo i primi riscontri è stato comunque accertato che la produzione sarà simile a quella dell’anno scorso, anche se ci sarà probabilmente un 10% in meno nelle varietà precoci che più di tutte hanno risentito delle temperature elevate. Con uve che risultano essere particolarmente ricche di aromi. Dunque vini di buona qualità, in grado di invecchiare molto a lungo.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
I prezzi delle uve vanno decisi ad inizio vendemmia».
Per valorizzare la qualità delle uve in raccolta e la sempre più spiccata attenzione alla sostenibilità nei vigneti della Granda, è essenziale che i produttori vitivinicoli contrattino i prezzi delle uve all’atto del conferimento, anziché attendere la fine della campagna. E l’invito che Coldiretti Cuneo rivolge ai vitivinicoltori, ancor più in un’annata segnata dalle difficoltà economiche conseguenti all’aumento dei costi di produzione. «Trovare il giusto equilibrio di interessi tra chi cede l’uva e chi la acquista per trasformarla, concordando il prezzo prima o durante la vendemmia, è indispensabile per valorizzare al meglio il prodotto che finirà in bottiglia.
Fonte: Unione Monregalese.
Che la festa cominci: in Langa è già iniziata la vendemmia dei Dolcetti.
Ecco il momento più atteso, tra i filari delle nostre colline: si inizia dalle zone “più basse”. I grappoli raccolti daranno vita al vino rosso della tradizione per eccellenza. La festa più bella. Nei giorni scorsi ha ufficialmente preso il via, sulle colline di Langa, la vendemmia delle uve Dolcetto. Il momento più atteso è finalmente arrivato: tra i filari si raccolgono i grappoli maturi, frutto di mesi e mesi di duro lavoro. La siccità e il gran caldo che hanno caratterizzato l’estate 2022 hanno necessariamente fatto anticipare i tempi rispetto alla tabella di marcia “tradizionale”, consentendo comunque di mantenere alta qualità e adeguate quantità di prodotto (discorso a parte invece, purtroppo, per alcune zone circoscritte colpite dalla grandine a fine luglio).
Fonte: Unione Monregalese.
Sara, la coraggiosa che ha riconquistato la vigna di famiglia.
L’imprenditrice di Monforte è riuscita a esercitare il diritto di prelazione e acquisire sei ettari di filari e la cantina della madre, Josetta Saffirio Sara, la coraggiosa che ha riconquistato la vigna di famiglia. Sara Vezza è soddisfatta. L’imprenditrice vinicola di Monforte è riuscita a esercitare il diritto di prelazione ed acquisire 6 ettari di vigne e la cantina di proprietà della madre Josetta Saffirio, che aveva abbandonato la scena vinicola nel 1992. I terreni – 4 ettari di nebbiolo da Barolo a Monforte e una porzione del cru Rayera a Novello, più vigneti per il Langhe Nebbiolo e il Rossese bianco – erano già da anni affittati e condotti «in famiglia» da Sara Vezza, ma a un certo punto la madre ha deciso di vendere per consentire una divisione equa tra gli eredi.
Fonte: Stampa Cuneo.
Maggiora, due branchi di cinghiali distruggono vigneti e campagne.
Il sindaco Balzano e i coltivatori: “Serve la rete elettrificata per proteggere i raccolti”. Due branchi di cinghiali, di una trentina di capi ognuno, hanno devastato le colture attorno a Maggiora, con danni molto gravi ai prati da foraggio e alle viti. A imbattersi in un branco è stata anche una automobilista che se li è trovati all’improvviso davanti alla macchina e ne ha centrati due. «La situazione – dice il sindaco Roberto Balzano – è diventata insostenibile. Gli agricoltori sono gravemente penalizzati e rischiano di compromettere le loro imprese, già in difficoltà per il costo delle materie prime. C’è poi il serio rischio di incidenti.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Agricoltura in ginocchio sos al Comune.
Caro bollette energetiche, caro gasolio, materie prime e costi di produzione, e sul più bello (si fa per dire) il maltempo con grandinate e nubifragi: anche l’agricoltura locale è allo stremo e perciò i produttori invocano l’aiuto delle autorità, sperando che a Torremaggiore si muova la “consulta comunale per l’agricoltura”. Presieduta dal sindaco Emilio Di Pumpo, la “consulta” è un organismo istituzionale in grado di interfacciarsi con la Regione Puglia e di dare voce agli agricoltori sul tavolo di confronto con il mercato, dove la prima preoccupazione è quella di evitare speculazioni sulla vendita dei prodotti come l’uva da vino, la cui raccolta qui è già iniziata nell’incertezza del prezzo di vendita.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
La “Sagra del vino” crocevia Confronto sulla crisi dei prezzi.
«Non sappiamo come si evolverà ancora la situazione ma certo abbiamo contribuito a mettere in vetrina i problemi del comparto vitivinicolo». Con questo commento, il sindaco di Carosino, Onofrio Di Cillo, interviene in chiave di rilettura del convegno sulla vertenza vitivinicola, sviluppatasi contestualmente all’evento organizzato anzitempo con l’intento di prevederne il trend produttivo. « E’ stato un caso – ammette il sindaco del comune della Sagra del Vino- ma certamente siamo contenti di avere portato nella sede di discussione con addetti ai lavori, il problema che era esploso con la protesta a San Giorgio dei viticoltori.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Confagricoltura Puglia: “Primi provvedimenti in aiuto”.
Un provvedimento svuota cantine per sostenere il prezzo di acquisto delle uve nella vendemmia 2022: dall’incontro di Confagricoltura Puglia con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione esce un primo segnale positivo dopo settimane di tensione sul prezzo delle uve del primitivo. A pochissimi giorni dalla vendemmia, dunque, si lavora a tamburo battente per cercare una soluzione agli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. “Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo per definire, con un approccio sistematico, la modifica dell’IGT Puglia Primitivo e delle rese. Inoltre, abbiamo evidenziato la necessità di un sostegno agli agricoltori che oggi si trovano tra l’incudine e il martello, tra l’aumento dei costi di produzione e il calo dei prezzi di vendita”, spiegano al termine dell’incontro che si è tenuto questa mattina il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro e il presidente della Federazione regionale vitivinicola Alessandro Candido.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Vendemmia rovinata dalla grandine Coldiretti: «A Berchidda, patria del vermentino, inservibile il 70% dell’uva».
È costato circa il 70-80% di uva la grandinata che sabato scorso si è abbattuta per circa 40 minuti nel territorio di Berchidda, settimo comune sardo per superfici e vitata con oltre 500 ettari. E’ pesante il bilancio di Coldiretti Nord Sardegna che in questi giorni ha verificato le perdite attraverso i propri soci. Una grandinata, non la prima di questa fine estate, che ha devastato uno dei territori più vocali per la produzione del vermentino. I territori maggiormente colpiti sono Cannareddu, Su Sueredu, Malchittia e su Crabileddu. «Si è salvato solo 1130 per cento dell’uva che nei casi più fortunati si arriva al 40 ha fatto sapere Aldo Aini della tenuta Aini di Berchidda-. Per fortuna l’uva che si è salvata è di ottima qualità e ci sta regalando un ottimo vino.
Fonte: Nuova Sardegna.
Un minibond per gli investimenti di cantine Ermes.
C’è anche una cantina siciliana ad usufruire del del ‘Basket Bond di filiera’, il programma da 200 milioni lanciato da UniCredit e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a marzo 2021 e che grazie alla terza emissione arriva a sostenere con 67 milioni 12 imprese. A livello nazionale sono otto aziende del settore vitivinicolo e quattro della produzione cinematografica che partecipato a questa emissione. L’obiettivo è finanziare i piani di sviluppo delle imprese appartenenti alle filiere strategiche dell’economia italiana, sostenere le eccellenze e favorirne l’accesso al mercato dei capitali. La nuova tranche da 25 milioni riguarda sei imprese in totale tra cui anche Cantine Ermes, una società cooperativa agricola fondata in Sicilia nel 1998 e cresciuta fino a operare su tre regioni: Sicilia, Veneto e Puglia.
Fonte: MF Sicilia.
A vinimilo; il battesimo di nuovi produttori.
Adesso sono in 19 a cimentarsi con l’Etna Bianco Superiore Doc. Fra loro spiccano una decina di trentenni che hanno raccolto il testimone di aziende familiari consolidate o che, proprietari di piccoli terreni nelle contrade di Volpare, Praino, Rinazzo, Caselle hanno deciso di uscire dall’anonimato, di rifare gli impianti – alcuni secondo la tecnica tradizionale dell’alberello etneo – e di produrre il loro vino con nome e cognome. “I numeri sono incoraggianti”, afferma il sindaco Alfio Cosentino, “se fino a una decina di anni fa le aziende di Milo erano appena tre, adesso sono quasi 20. E per me vedere questi giovani tornare a lavorare la vigna di famiglia è una soddisfazione immensa: anche perché per un sindaco significa garanzia di presidio del territorio, significa ‘cura’, per dirla con Battiato, e tutela del paesaggio’.
Fonte: MF Sicilia.
ViniMilo “battezza” i nuovi produttori di Etna Bianco Superiore.
Bianco Superiore Sono ora 191e cantine che promuovono la Doc simbolo e orgoglio del territorio Grande emozione a ViniMilo 2022 per il “battesimo” dei nuovi piccoli produttori – adesso sono in diciannove a cimentarsi con l’Etna Bianco Superiore Doc – fra cui spiccano una decina di trentenni che hanno raccolto il testimone di aziende familiari consolidate o che, proprietari di piccoli terreni nelle contrade di Volpare, Praino, Rinazzo, Caselle hanno deciso di uscire dall’anonimato, rifare gli impianti – alcuni secondo la tecnica tradizionale dell’alberello – e produrre il loro vino, con nome e cognome. Il risultato? Un paesaggio, quello di Milo – ridisegnato, quasi ricamato, dai filari di vigne nelle colline e negli anfiteatri naturali sul mare e dai muretti a secco in pietra lavica – che premia la visione e il sogno di molti.
Fonte: Sicilia.
Vigneto etrusco al Ghiaccioforte.
Visita guidata al vigneto sperimentale etrusco a «Ghiaccio forte» e al Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano. L’appuntamento è per sabato dalle 17. In un ambiente naturale straordinariamente conservato s’illustra la storia di un distretto vocato già dall’età etrusca alla produzione vitivinicola intensiva: dalla ricerca archeologica e genetica sulle «lambruscaie» (viti silvestri) si è giunti al vigneto sperimentale. Qui sono messi a dimora i cloni delle viti, eredi delle antiche coltivazioni etrusche e romane della zona, mentre il Museo conserva i corredi perla preparazione e il consumo del vino durante il simposio, che accompagnavano gli Etruschi in vita e nelle sepolture, ma che pure esportavano insieme alla bevanda verso la Gallia.
Fonte: azione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
La vendemmia alla tenuta Ornellaia Piogge d’agosto utili.
Iniziata la vendemmia 2022 a Ornellaia. II 25 agosto i primi grappoli delle varietà rosse sono stati raccolti confermando la precocità dell’annata già osservata per le uve bianche, la cui raccolta è cominciata il 9 agosto. Le abbondanti piogge dopo ferragosto hanno rallentato leggermente la maturazione dando la possibilità di concludere in tranquillità la raccolta di Sauvignon e Viognier. A questi è seguita la raccolta del Merlot e del Vermentino.
Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.
Vini dell’antico convento alla conquista dei mercati.
L’azienda “Monastero dei Frati Bianchi” espone le sue bottiglie a Latina Il direttore Tazzara: «La missione è mantenere i terreni con le coltivazioni». FIVIZZANO Una manifestazione eno-vinicola singolare si svolgerà da domani al 4 settembre prossimo all’Abbazia di Fossanova, in provincia di Latina. Per la prima volta in Italia sarà possibile gustare vini collegati ad abbazie, monasteri, conventi; tutti luoghi, come l’antica struttura ospitante che costituisce una realtà unica dove è rimasta inalterata l’atmosfera della Abbazia Cistercense sorta del XII secolo. E in un ambiente così particolare sarà presente l’unica azienda vitivinicola della nostra provincia che vanta un collegamento diretto con antiche realtà monastiche.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
Cantina Italia, ecco le giacenze di vino italiano al 31 luglio.
Le giacenze italiane di vini e mosti ammontano, al 31 luglio 2022, a 47,4 milioni di ettolitri (hl) in aumento del 4% rispetto ai 45,2 milioni di ettolitri che risultavano in cantina al 31 luglio 2021. Più precisamente, le giacenze di vini Dop sono superiori dello 2,3% rispetto allo scorso anno; i vini Igp del 7,7%; i vini varietali registrano un surplus del 3,5%; le giacenze di vini generici risultano essere superiori del 2% rispetto allo scorso anno; le giacenze totali di vini sono superiori dello 3,7% rispetto al 2021; i mosti segnano un più 22,1%; il vino nuovo ancora in fermentazione meno 37,4%, ma con volumi ridotti quindi decisamente più sensibili alle variazioni percentuali. Rispetto alla precedente rilevazione (30 giugno 2022), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 4,3 mln di hl di vini e mosti su base mensile, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.
Fonte: Federvini.
Valanga di premi al concorso internazionale per i vini della cantina friulana.
Sono passati più di 60 anni da quando Cabert, Cantina di Bertiolo, poteva essere definita una piccola azienda vinicola. Ogni giorno vengono imbottigliati oltre 200 ettolitri di vino e distribuiti in più di 25 paesi. Nonostante questo, però, spiega Giuseppe Crovato, presidente di Cabert, “non abbiamo assolutamente dimenticato che la qualità non si misura con la dimensione della cantina, bensì con la qualità del vino. Pur continuando ad entrare in nuovi mercati, il nostro impegno per garantire il miglior prodotto non solo è costante, ma è diventato un fondamento su cui si basa la nostra filosofia”. Cabert inaugura così la vendemmia 2022: al Concorso Internazionale Gilbert & Gaillard sono stati inviati 14 vini, premiati con 13 medaglie d’oro e una d’argento. Fondato in Francia nel 1989 da Philippe Gaillard e François Gilbert, il Concorso Internazionale Gilbert & Gaillard assegna medaglie a vini di tutto il mondo.
Fonte: Friuli Oggi.
Monitorare il vigneto e la vendemmia con un’app. Enogis: “Cambiamenti climatici? Sempre più verso un’agricoltura di precisione per non sprecare le risorse”.
Il sistema favorisce un’organizzazione mirata di tutte le operazioni agronomico-produttive sia direttamente in vigneto che in cantina sulla base di dati satellitari e metereologici. Il socio fondatore: “Pianificare meglio la vendemmia e comunicare agli agronomi quando e in quali aree l’uva è da raccogliere. Conoscere il vigneto in tempo reale”. Una app che consente di rendere più efficiente e produttivo il vigneto, mappando e monitorando l’ambiente e i terreni. “E’ questa la direzione del futuro anche alla luce dei cambiamenti climatici: un’agricoltura sempre più di precisione con la tecnologia che aiuta sempre di più”. Questo spiega Steno Fontanari, tra i soci fondatori di Enogis, lo strumento di agricoltura di precisione per le comunità di viticoltori (consorzi, cantine sociali, cantine, gruppi di produttori) ma anche per le singole aziende sulla base di dati satellitari e metereologici.
Fonte: il Dolomiti.
Macchie di vino: come eliminarle con rimedi naturali.
Dall’acqua frizzante al succo di limone. Per il vino rosso usate l’aceto bianco. Per il vino bianco invece l’amido di mais. È una delle macchie più frequenti, ma per nostra fortuna anche una di quelle che possiamo affrontare con maggiori rimedi naturali. Qualche goccia di vino, o anche di più, su un vestito, sulla camicia, sulla tovaglia, arriva sempre. Che fare? Quali sono i migliori smacchiatori ecologici?
Fonte: Non Sprecare.
Cosa devi sapere sull’abbinamento del vino con un piatto.
L’Italia è il paese che produce più vino al mondo anche per l’annata 2022, con ben 49 milioni di ettolitri. Di solito la cifra si aggira tra i 35 e i 40 milioni per gli anni precedenti. Questo fa pensare a che rapporto ci sia fra gli italiani e il vino, ma soprattutto al connubio con la cucina italiana. Produrre e consumare vino non è solo una prerogativa italiana ma anche di altri paesi, come ad esempio della Francia o della Spagna che si posizionano seconda e terza nella classifica dei produttori di vino. Alla classifica vanno aggiunti anche gli Stati Uniti d’America e l’Australia. Questi dati ci aiutano a comprendere quanto oggi il vino sia diffuso e utilizzato sulle tavole e nelle cucine di tutto il mondo.
Fonte: Food Makers.
Antica Bottega del Vino vince il Grand Award di Wine Spectator.
Antica Bottega del Vino conquista per il diciannovesimo anno consecutivo il Grand Award, il più alto riconoscimento assegnato da Wine Spectator. La rinomata rivista statunitense ha infatti inserito il locale tra i 97 punti di riferimento mondiali per gli amanti del vino, in cui figurano solamente 6 italiani. Antica Bottega del Vino, dal 2010 proprietà delle Famiglie Storiche, è stata premiata non solo per la profondità delle annate e la ricerca della sua carta vini, che racchiude circa 4700 etichette e oltre 18 mila bottiglie, ma anche per l’impeccabile e riconosciuta professionalità di tutto il team dei Sommelier.
Fonte: Federvini.
Vino, la vendemmia montana è spaccata a metà: al Nord si anticipa, al Sud deve ancora cominciare.
Cervim ha tracciato una mappa della vendemmia montana, mostrando come l’Italia del vino sia praticamente spaccata a metà. Qual è la mappa nazionale delle cosiddette vendemmie eroiche? Secondo i dati del Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) l’Italia è, traendo una generale visione d’insieme, fondamentalmente spezzata in due: da un lato abbiamo le Regioni settentrionali, dove di fatto si gioca d’anticipo e la vendemmia è già cominciata da qualche giorno; e dall’altro il Sud, dove la raccolta delle uve deve ancora iniziare. Dalle cime delle Alpi all’Etna, in altre parole, l’Italia del vino si presenta come un mondo variegato e complesso, dove ogni filare sembra seguire le proprie regole; e i luoghi eroici, dove la vite dà prova di maggiore resistenza, si presentano come tessere di ordine e salvezza in un’annata altrimenti folle.
Fonte: Dissapore.
Vino e collezionismo, ripartono le aste: appuntamento il 26 settembre, a Milano, con “Il Ponte”.
Sotto il martelletto “Vini pregiati e da collezione” di Italia e di Francia, tra grandi nomi e vecchie annate, Supertuscan e Bordeaux in testa. Il collezionismo enoico non conosce crisi, e gli appassionati sono sempre a caccia di occasioni che, spesso, arrivano dalle aste. Che riprendono la loro marcia dopo la pausa estiva, anche in Italia, con “Vini pregiati e da collezione”, che sarà battuta il 26 settembre, a Milano, dalla Casa d’aste Il Ponte, con una selezione di grandi etichette, soprattutto Supertuscan e Bordeaux, d’Italia e Francia. Tra i top lot italiani per stima di quotazione, spiccano quelli da 12 bottiglie di Sassicaia della Tenuta San Guido, uno dell’annata 1986, tra i 1.400 ed il 1.600 euro, e ed uno della 1997, quotato tra i 1.300 ed il 1.400 euro, nonostante etichette non perfette, ma anche quello da bottiglie di Primus 2003 di Rocca di Frassinello, quotato tra 1.600 e 1800 euro, e interessanti sono anche i lotti di vecchie annate, anche di grandi formati, di Barolo Sperss di Angelo Gaja, di Tignanello Antinori, Ornellaia, Barolo Riserva di Borgogno del 1931 e non solo. Ma il top lot, in assoluto, è quello da due bottiglie di Richebourg Grand Cru 1993 di Meo-Camuzet (che parte da 3.300 euro).
Fonte: WineNews.
Lo sviluppo dell’e-commerce del vino: i consigli per aprire una enoteca online di successo.
Tra vendemmia anticipata e attese positive nonostante le emergenze climatiche degli ultimi mesi, come di consueto sarà il vino il grande protagonista dell’autunno. Ma quali elementi caratterizzano oggi questo mercato, a due anni dalla pandemia, e che numeri vanno tenuti in considerazione se si vende vino online o offline? A rispondere è isendu (isendu.it/), startup italiana specializzata nell’automazione della logistica, che ha stilato una serie di consigli utili a chi vuole avere successo aprendo un’enoteca virtuale.
Fonte: Beverfood.com.
La vendemmia in Fvg. Le Donne del vino: «Costi in aumento i prezzi saliranno».
Cigolotti (Azienda del Poggio) e Ornella Venica (Venica&Venica): stagione che inizia all’insegna di incertezza e preoccupazione. Iniziano in anticipo le vendemmie all’insegna dell’incertezza e con un anno difficilissimo dal punto di vista economico e meteorologico. Esprimono la loro preoccupazione le Donne del vino, associazione nazionale che in Friuli Venezia Giulia conta oltre 40 produttrici insieme con sommelier, ristoratrici e comunicatrici.
Fonte: Nordest Economia.
Una cantinetta hi-tech per conservare il vino, con temperatura e illuminazione giuste.
In occasione dell’imminente fiera della tecnologia a Berlino, IFA, AEG ha presentato la sua soluzione hi-tech per mantenere una temperatura stabile del vino. La cantina Serie 8000 con Perfect Shelving è dotata di interazione tra compressore e termostato, pannelli laterali isolati e porte con triplo vetro. L’esposizione prolungata alla luce può danneggiare il vino, e per questo la nuova cantina è dotata di porte in vetro colorato con trattamento anti-UV, interni scuri e illuminazione a LED UV-free. La tecnologia Perfect Shelving permette di sistemare le bottiglie da 750 ml di ogni forma: Chardonnay, Champagne, Bordeaux, Riesling. Di solito, fa sapere AEG, le più diffuse cantinette hanno solo scaffali basati sugli standard delle bottiglie di Bordeaux. I livelli di igrometria superiori al 50% sono importanti per mantenere l’integrità dei tappi e prevenire l’ossidazione del vino, e le cantine vino AEG sono progettate per autoregolare l’umidità riciclandola dall’ambiente e garantendone così un livello adeguato, pari o superiore al 50%.
Fonte: Adnkronos.
“Vini d’Abbazia” a Fossanova dal 2 al 4 settembre.
Degustazioni, concerti, masterclass e spettacoli dal vivo accompagnano la prima rassegna dedicata alla produzione di vini nelle antiche abbazie italiane e francesi. L’evento “Vini d’Abbazia”, che si svolge dal 2 al 4 settembre nel borgo di Priverno famoso per il suggestivo monastero cistercense del XII secolo di Fossanova, è organizzato dalla Pro Loco di Sabaudia, dall’Associazione Passione di Vino e dalla Strada del Vino della Provincia di Latina. Partecipano alla manifestazione tante cantine italiane, oltre a un’importante collaborazione internazionale, per promuovere la cultura del vino e del lavoro di tutte quelle aziende legate al territorio e ai luoghi dello spirito.
Fonte: ANSA.it.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 31 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Borgo DiVino, pronto il tour del gusto tra Albori e Vietri sul mare.
L’ottava tappa dell’evento itinerante di promozione VIETRI SUL MARE – Manca poco al taglio del nastro ufficiale della tappa di Borgo diVino in Tour a Vietri sul Mare e Albori. Da giovedì a domenica si svolgerà l’ottava tappa di questo evento itinerante, ideato con l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche d’Italia, che sempre più richiamano l’attenzione dei turisti. Il vino, una delle eccellenze del nostro Paese, è diventato negli ultimi anni un attrattore turistico importante ed efficace.
Fonte: Cronache di Napoli.
La linea Myò nasce dai vigneti più antichi delle tenute Zorzettig.
È una selezione di vini doc Friuli Colli Orientali vinificati in purezza e pensati come riserve di biodiversità. Lo schioppettino doc si gusta con carni importanti.
Fonte: Donna Moderna.
Schizza il prezzo del Primitivo «Va restituita dignità ai produttori».
Vendemmia 2022, oggi Confagricoltura Puglia incontrerà a Bari l’assessore Pentassuglia per incardinare istituzionalmente gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità», evidenzia Luca Lazzaro, presidente di Confagricoltura Puglia. A pochi giorni dalla vendemmia 2022, nella quale si attende un prodotto di ottima qualità, il settore del vino, nel Salento in modo particolare, ma comunque in tutta la regione, è in questo momento in forte fibrillazione. «È necessario intervenire in maniera sistematica per correggere tutte quelle storture che negli scorsi anni hanno contribuito a causare una bolla dal punto di vista economico».
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Il caro energia esplode in calici e bicchieri.
Il caro energia esplode nel bicchiere con aumenti di prezzo che vanno dal +11% per l’acqua minerale al +10,5% per i succhi di frutta, fino al +7% delle bibite gassate, sotto pressione per gli elevati coati di estrazione dell’anidride carbonica ad uso alimentare: la denuncia è di Coldiretti, sulla base degli ultimi dati Istat sull’inflazione. Forti aumenti si registrano anche per birra e vino: «A pesare sono i costi di produzione: +170% dei concimi, +129% del gasolio, +300% delle bollette per pompare l’acqua e irrigare i raccolti». Su anche i coati di imballaggi, bancali, plastica, vetro, metallo, etichette e tappi.
Fonte: Italia Oggi.
Crea: il clima ha cambiato la vendemmia Scarsa e in anticipo, ma la qualità è al top.
Siccità e cambiamenti climatici non sembrano aver influito sul vigneto Italia, se non per un anticipo della vendemmia. Lo rileva il Crea che sottolinea come il 2022 non sarà ricordato come un’annata abbondante, a causa soprattutto dei vigneti non serviti da impianti di irrigazione o bacini di raccolta delle piogge. Per la qualità, invece, le uve hanno un contenuto di zuccheri e sostanze coloranti superiori alla norma. Il dato più rilevante è quello relativo agli anticipi rispetto al 2021, variabili da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. Per quanto riguarda le quantità, il Crea parla di produzione in calo in Friuli-Venezia Giulia e in Veneto, -10% e -5% rispettivamente, rispetto allo scorso anno principalmente a causa della scarsità di piogge e dell’impossibilità di irrigare i vigneti in alcune aree, quelle collinari in particolare. Flessione anche per Lombardia ed Emilia-Romagna, in particolare per la zona. dell’Oltrepò e per la collina romagnola, e per la Sicilia con cali pari a un -5% / -10%.
Fonte: Italia Oggi.
Quando il prosecco è fatto «per bene».
Come ogni anno, Ernesto Balbinot organizza nella sua tenuta Le Manzane la vendemmia solidale. Un evento virtuoso, così come la sua ultima etichetta Springo Green. Settembre, tempo di vendemmia. A San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso, fervono i preparativi per organizzarne una davvero speciale. 1:11 settembre prossimo, Ernesto Balbinot, patron de Le Manzane, accoglierà ospiti volenterosi che, oltre a tagliare profumati grappoli di uva Glera, potranno (nella misura in cui vorranno) contribuire a una giusta causa: finanziare il nuovo ambulatorio sociale per cani e gatti di Ponzano Veneto gestito dall’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animale), realizzato per offrire cure e cibo ad animali domestici di proprietari meno abbienti.
Fonte: Panorama.
Nominato il nuovo consiglio imolese dell’Associazione italiana sommelier.
Organizzazione guidata dal delegato Stefano Luppi Primo appuntamento il 24 settembre a Varignana. Nominato il nuovo consiglio dell’Associazione italiana sommelier di Imola. L’organizzazione dei professionisti del racconto e della divulgazione del mondo vitivinicolo è guidata dal delegato Stefano Luppi. Assieme a lui ne fanno parte i membri Kristian Cantaboni con il ruolo di vice delegato, Libero Chiarini con funzione di responsabile servizi e formazione, Lorena Zanotti con il ruolo di coordinatrice operativa eventi e servizi, Elisa Balsarin con mansioni inerenti agli incontri di avvicinamento al vino e degustazioni, Chiara Gaddoni con il ruolo di coordinatore comunicazione e social, Lorenzo Zavaglia responsabile delle degustazioni e coordinatore negli eventi e Gianluca Martini con il ruolo di responsabile eventi sociali.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Un metodo classico ricco e cremoso, da uve Schioppetino.
Un nome che indica una caratteristica peculiare quando parliamo di un vitigno antico lo «Schioppettino» i cui chicchi a maturazione producono quel caratteristico «schioppettio» durante la pressatura. Siamo in Friuli, nei Colli Orientali, a Torre Rosazza dove i vigneti si presentano in geometriche terrazze e nelle alture dei Ronchi esposte perfettamente per cogliere tutti i benefici in un completo ciclo vitale: completa sinergia tra il suolo di Ponca (marna argillosa alternata a strati di arenaria) e un clima con una giusta escursione termica. Tutto ciò permette di maturare uve fragranti, aromatiche e zuccherine. E lo Schioppettino che ben conosciamo con i suoi tannini smorzati, il finale amarognolo e il suo sorso leggermente asciutto e rigido oggi lo vediamo diventare uno spumante di razza.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Caratteristiche, storia e nomi del Cacchione.
Uno dei vitigni storici dell’Agro Pontino • II Cacchione è il nome con cui a Nettuno e Anzio chiamano ¡I Bellone, uno dei vitigni storici dell’Agro Pontino. In passato si coltivava soprattutto nella zona dei Castelli Romani e poiché le sue uve, a bacca bianca, sono soggette alla muffa nobile, contribuiva alla produzione del Cannellino di Frascati. Oltre che a Nettuno e Anzio, ora si coltiva principalmente a Borgo Santa Maria, a Borgo Sabotino e nelle colline di Cori. A Nettuno e Anzio, con l’appellativo per l’appunto di Cacchione, i suoi vini hanno ottenuto la Doc. Fino a una ventina d’anni fa era un vitigno utilizzato negli uvaggi con il Trebbiano e la Malvasia.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Torna Nettuno Wine Festival La rassegna dei sapori locali.
La location Appuntamento nelle vie più caratteristiche e nel borgo medievale Diversi i punti per la degustazione dei vini Cacchione e dei prodotti tipici Il centro storico nettunese si trasformerà, domenica 4 settembre, “in una cittadella del gusto dedicata alla conoscenza dei vitigni autoctoni e alla valorizzazione della ricchezza gastronomica del territorio locale”. Ciò grazie al Nettuno Wine Festival. Giunto alla quinta edizione, tale festival è organizzato dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori “Nettuno in Tavola”, il sostegno dell’amministrazione comunale e della Regione Lazio ela media partner di Radio Dimensione Suono.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Caratteristiche storia e nomi del Cacchione.
Uno dei vitigni storici dell’Agro Pontino II Cacchione è il nome con cui a Nettuno e Anzio chiamano il Bellone, uno dei vitigni storici dell’Agro Pontino. In passato si coltivava soprattutto nella zona dei Castelli Romani e poiché le sue uve, a bacca bianca, sono soggette alla muffa nobile, contribuiva alla produzione del Cannellino di Frascati. Oltre che a Nettuno e Anzio, ora si coltiva principalmente a Borgo Santa Maria, a Borgo Sabotino e nelle colline di Cori. A Nettuno e Anzio, con l’appellativo per l’appunto di Cacchione, i suoi vini hanno ottenuto la Doc. Fino a una ventina d’anni fa era un vitigno utilizzato negli uvaggi con il Trebbiano e la Malvasia.
Fonte: Latina Oggi.
Torna Nettuno Wine Festival La rassegna dei sapori locali.
La location Lungo le vie più caratteristiche della città e del borgo medievale più punti per la degustazione dei vini Cacchione e dei prodotti tipici L’evento fissato per il quattro settembre Una vera cittadella del gusto Il centro storico nettunese si trasformerà, domenica 4 settembre, “in una cittadella del gusto dedicata alla conoscenza dei vitigni autoctoni e alla valorizzazione della ricchezza gastronomica del territorio locale”. Ciò grazie al Nettuno Wine Festival. Giunto alla quinta edizione, tale festival è organizzato dalla Pro Loco Forte Sangallo con la partecipazione dell’Associazione Ristoratori “Nettuno in Tavola”, il sostegno dell’amministrazione comunale e della Regione Lazio ela media partner di Radio Dimensione Suono.
Fonte: Latina Oggi.
«Vigneti eroici, solo tempo perso. Dalla Regione nessuna risposta».
Davide Natale (Pd) chiede tutele per i produttori «Vigneti eroici, solo tempo perso Dalla Regione nessuna risposta» In questi giorni in molte zone della Liguria è in corso la vendemmia, occasione di incontro e di confronto tra gli agricoltori. Dal loro punto di vista viene posta una domanda: quando saranno riconosciuti come ‘eroici’ i vigneti delle Cinque Terre e delle zone limitrofe? Alle difficoltà di coltivare in pendenza si è aggiunta la siccità, rendendo ancora più urgente questo riconoscimento. Sul tema interviene il consigliere regionale PD Davide Natale, da tempo impegnato su questo tema: «Per andare incontro a queste difficoltà l’Unione Europea e la legislazione nazionale prevedono che ci sia una categoria specifica di vigneti che abbiano una particolare tutela.
Fonte: Nazione La Spezia.
L’assaggio di uve per comprendere i segreti del vino partendo dalla vigna.
Con la stagione vinicola già aperta da una vendemmia anticipata, si intensifica anche l’attività della sezione di Imperia dell’Onav — l’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino —, guidata dal delegato Sandro Boldrini, con un evento molto particolate e poi, da ottobre, il ritorno del corso di primo livello per diventare assaggiatore. Il primo appuntamento è per venerdì 2 settembre alle 21 all’Enoturismo Le Terre del Moscatello in via Gastaldi 15 a Taggia con un interessante assaggio tecnico di uve fresche attraverso la suddivisione degli acini in pelle, polpa e vinaccioli. «Cominceremo — spiega Boldrini — dalle nostre uve Doc, cioè Vermentino, Pigato anche di Albenga, Rossese, Ormeasco, Moscatello di Taggia, per poi passare a quelle dei più prestigiosi vini piemontesi Nebbiolo da Barolo, Barbera, Dolcetto, Moscato, Freisa, fino Venerdì appuntamento con l’Onav a Taggia Aperte le iscrizioni al corso per degustatori.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
«Assist dall’Europa per i vigneti storici».
«La delibera che regolamenta la definizione di vitigno storico ed eroico per le Cinque Terre non è stata fatta. Dalla Regione ancora nulla e i viticoltori non si danno una spiegazione». Davide Natale, consigliere regionale di opposizione torna sul problema da lui più volte segnalo, anche attraverso diverse interrogazioni, di approvare una delibera che definisca i vigneti delle Cinque Terre eroici e storici. Un riconoscimento che consentirebbe di ottenere più fondi statali ed europei per il recupero del territorio, ma che permetterebbe anche di eliminare la burocrazia avvantaggiando le pratiche per l’acquisizione dei terreni e le certificazioni Doc.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Vendemmia già ad agosto? «Una cosa mai vista prima».
Grazie al lavoro incessante dei viticoltori la produzione sarà in calo, ma non troppo Vendemmia già ad agosto? «Una cosa mai vista prima» – L’uva del vigneto di Sestri Levante delle cantine Bisson Chiara Sivori Italo Vallebella Una vendemmia così non si era mai vista. Altro che portare l’uva nelle cantine dopo la metà di settembre, come succedeva una volta. Quest’anno i primi grappoli sono stati staccati a fine agosto o perché separati dalla pianta dalla grandine, o perché giunti a maturazione dopo un’estate siccitosa. Grazie al lavoro incessante dei viticoltori la produzione sarà in calo, ma non troppi.
Fonte: Secolo XIX Levante.
“La promozione sul nostro territorio è fondamentale”.
La Millenaria è l’occasione giusta per far conoscere i vini mantovani ai mantovani L’unione ha fatto e fa la forza. Per questo il Consorzio Vini Mantovani, in rappresentanza di oltre 30 cantine che punteggiano la nostra provincia dai Colli Morenici fino alla Bassa, si presenta alla Fiera Millenaria di Gonzaga per ribadire le peculiarità e la varietà dei vini made in Mantova. Tutto questo con un occhio di riguardo all’evoluzione del settore e ai cambiamenti avvenuti in un ultimo biennio condizionato dalla crisi sanitaria. Una situazione che ha fatto riscoprire agli operatori del settore l’importanza di promuovere i propri prodotti anche, per non dire soprattutto, sul loro stesso territorio. Un concetto rimarcato dal presidente della Cantina Sociale di Gonzaga Vanni Ponchiroli.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Vininfesta, produttori dei Cech in gara Quest’anno al polifunzionale di Valletta.
Traona Comunità montana e Fondazione Fojanini propongono l’edizione 18 Iscrizioni entro venerdì Ultimi giorni per iscriversi a “Vininfesta alla Costiera dei Cech”. Scade, infatti, questo venerdì l’iscrivere al concorso della Comunità montana di Morbegno. Mentre sabato 17 settembre al polifunzionale della Valletta a Traona si svolgerà l’edizione 18 della manifestazione organizzata in collaborazione con i Comuni della costiera retica e la Fondazione Fojanini. I117 è previsto un convegno nel corso della mattinata, a cura della Fondazione e sarà effettuata la selezione di vini non etichettati, per i quali, i viticoltori interessati, dovranno comunicare l’adesione al concorso, entro venerdì telefonando al numero 0342-605.342 o 0342605.334 – 0342-605.333 oppure tramite posta elettronica, all’indirizzo mail: agricoltura@cmmorbegno.it (Indicando nome, cognome, residenza, indirizzo della cantina e numero di cellulare).
Fonte: Provincia Sondrio.
Otto i percorsi nella Sagra dei crotti «Saranno giornate indimenticabili».
Chiavenna. Tutto pronto per la grande manifestazione dei due primi weekend di settembre Il presidente Sorrenti: «L’intento è valorizzare ulteriormente i produttori del territorio» ¦ Spazio anche alla mostra di foto e a tante iniziative dedicate agli adulti e ai bambini. «Saranno giornate indimenticabili». Serpeggia ottimismo nel comitato Sagra dei crotti in vista dei due primi fine settimana di settembre, dedicati alla 62a edizione della manifestazione enogastronomica. L’edizione della ripresa dopo il covid, cosa che crea una certa attesa per il risultato. La partecipazione «La Sagra dei Crotti sta crescendo con l’obiettivo di coinvolgere associazioni e produttori nell’organizzazione, residenti e turisti nella partecipazione – sottolinea il presidente del Comitato Andrea Sorrenti.
Fonte: Provincia Sondrio.
Douja d’Or, 500 etichette di vini alla più grande enoteca d’Italia.
Ad Asti dal 9 al 18 settembre la manifestazione con al centro il nettare di Bacco Douja d’Or, 500 etichette di vini alla più grande enoteca d’Italia Dici Douja e si apre un mondo: la manifestazione con sede ad Asti da ben 56 edizioni è infatti un evento attesissimo in Piemonte, con al centro l’amore e la cultura del vino, a cui si uniscono sapori, storia e tradizioni del meraviglioso territorio del Monferrato. La Douja D’Or 2022 – questo il nome esatto della ormai storica manifestazione, che in piemontese indica un antico e panciuto boccale – riempirà le vie, le piazze e i palazzi del centro storico di Asti dal 9 al 18 settembre: una non-stop di 10 giorni che propone una formula capace di offrire al pubblico di astigiani e turisti numerose e imperdibili esperienze legate al vino.
Fonte: CronacaQui Torino.
Il Dolcetto di Ovada ha 50 anni.
«Quando ci incontravamo, lui me ne parlava sempre. È così che ho iniziato a conoscere il Dolcetto di Ovada e questa zona, di cui il mio amico Stefano andava orgoglioso». Così il critico Gianni Fabrizio, curatore della prestigiosa guida vinicola del Gambero Rosso, ha ricordato (collegato da Roma) il sommelier ovadese Stefano Ferrando, scomparso nel 2020. Il premio a lui intitolato è stato conferito a Fabrizio nell’ambito dei festeggiamenti per i 50 anni della Doc del Dolcetto d’Ovada all’Enoteca regionale: alla giornata, sono intervenuti i sindaci dei 22 Comuni del disciplinare, con l’assessore regionale Marco Protopapa e il vice presidente delle Città del Vino, Stefano Vercelloni.
Fonte: Stampa Alessandria.
Vendemmia al test del clima “L’uva è comunque perfetta”.
L’analisi degli esperti mentre è al culmine il raccolto del moscato, tuttavia alcuni produttori hanno timori sulla qualità soprattutto nei vigneti più assolati: “Maturazione quasi arrabbiata” Vendemmia attesta clima uva e comunque perfetta. Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo, non ha dubbi: «L’uva sulle colline di Langhe e Roero è bellissima, sana, in perfette condizioni. Nonostante i tanti timori per la siccità e per il gran caldo, i nostri viticoltori stanno portando in cantina un ottimo raccolto, sicuramente migliore rispetto alle aspettative». Merito della vite, coltivazione resiliente, e merito dei contadini, che ormai hanno affinato le tecniche in vigna per difendere i grappoli dal sole.
Fonte: Stampa Cuneo.
«Noi produttori danneggiati dal calo del potere d’acquisto».
Angelo Mad: «Il vino non è considerato un bene necessario». Caro energia, aumento dei costi di produzione, eccessive giacenze di vino nelle cantine, situazione di crisi internazionale, ingiustificabili fenomeni speculativi, sarebbero questi alcuni dei più importanti fattori che stanno determinando il rischio svalutazione del prezzo delle uve da vino. «Le cause che hanno determinato il crollo verticale dei prezzi dell’uva da vino – dice Angelo Maci, fondatore della cooperativa interprovinciale Due Palme e presidente del Consorzio di Tutela Brindisi/Squinzano-non sono solo locali. Sono dovute, anzi, principalmente alla situazione internazionale che ha provocato l’impoverimento delle famiglie e la perdita considerevole del loro potere di acquisto.
Fonte: Gazzetta del Salento.
L’annata orribile per la campagna foggiana il caro-bollette si abbatte anche sulla vendemmia.
Dell’Erba: «L’intervento della Regione è necessario per evitare le conseguenze di una catastrofe». L’Anicav scrive a Patuanelli: «La stagione del pomodoro potrebbe interrompersi» • Grido d’allarme per l’agricoltura foggiana, schiacciata dall’aumento (vertiginoso) dei costi di produzione e dalle bizze del tempo che hanno riservato una stagione di rovesci alle coltivazioni in campo: pomodoro da industria, ortaggi, adesso la vite con l’inizio della vendemmia più incerta che c’è. E agli inizi della stagione estiva era toccato al grano duro subire conseguenze analoghe: raccolto dimezzato in Capitanata, anche il prezzo alla borsa merci di Foggia ha frenato la corsa. I conti si faranno alla fine, ma non è proprio una bella annata per il mondo agricolo.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Temporali e grandinate, al via l’arricchimento del vino per salvare i vigneti pugliesi.
AI via l’arricchimento del vino, provvedimento emergenziale dopo le bombe d’acqua, i temporali e le grandinate che nell’agosto pazzo in Puglia hanno colpito i vigneti a macchia di leopardo in tutta la regione. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in relazione alla firma della determina che autorizza l’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale del vi no, impegno assunto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, nel corso dell’incontro con i quadri dirigenti di Coldiretti Puglia, sullo scenario complesso del settore vitivinicolo in Puglia.
Fonte: L’Attacco.
«Regole chiare» dalla Regione per risolvere ogni contrasto.
Sul prezzo delle pregiate uve del Primitivo di Manduria interviene anche Confagricoltura Puglia. Per il presidente Luca Lazzàro «va restituita dignità ai produttori». Oggi l’organizzazione incontra a Bari l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia per portare a livello istituzionale gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. «Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità», spiega Lazzàro. E un momento di forte fibrillazione che coincide con l’avvio della vendemmia, dalla quale si attende un prodotto di ottima qualità nel settore vinicolo.
Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.
Vendemmia amara nei campi «Prezzo dell’uva troppo basso».
Produttori in ginocchio nell’area del Barese? A Gioia grappoli di Primitivo a mezzo euro al chilo Oggi incontro all’assessorato regionale all’Agricoltura «Costo dimezzato in un anno, vogliamo dignità». Per i produttori, quella di quest’anno, non è una vendemmia come le altre. All’aumento delle utenze, che sta mettendo a dura prova la resistenza delle aziende, si aggiunge un prezzo dell’uva troppo basso, praticamente la meta rispetto allo scorso anno. Da un curo circa che veniva riconosciuto lo scorso anno, in questo periodo si è passato a 50-60 centesimi al chilogrammo: praticamente impossibile pensare di sopravvivere per i produttori, specialmente coloro che non conferiscono direttamente nelle cantine.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.
«Prezzo uve Primitivo Va restituita dignità ai produttori».
Primitivo: Confagricoltura Puglia ha fissato un incontro con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione per incardinare istituzionalmente gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. La riunione è in agenda nella sede dell’assessorato. “Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità- evidenzia Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia- a pochi giorni dalla vendemmia 2022, nella quale si attende un prodotto di ottima qualità, il settore del vino, nel Salento in modo particolare, ma comunque in tutta la regione, è in questo momento in forte fibrillazione.
Fonte: Taranto Buonasera.
Da Versus a MultiVerso Il vino tocca tutte le note.
Ritorna la manifestazione con una ventina di cantine, degustazioni e incontri Da Versus a MultiVerso Il vino tocca tutte le note Oltre i tecnicismi, quest’anno arriva l’aspetto culturale di una coltura che comprende anche altri mondi solo apparentemente lontani Zeno Marini •• Non si chiama più Soave Versus, la manifestazione settembrina dedicata al vino che si produce nel territorio: da quest’anno l’evento diventa «Soave Multi Verso». Da sabato 3 a lunedì 5 settembre, oltre 20 aziende, aderenti al Consorzio di tutela del Soave, si danno appuntamento a Palazzo del Capitano, sede municipale, per raccontare il territorio e per offrire degustazioni delle loro migliori produzioni.
Fonte: Arena.
Siccità, rincari e ora la Flavescenza La difficile vendemmia della Glera.
Già 300 perizie per i danni della malattia. «Ma il sistema Prosecco cresce ancora». Qualche grappolo è già stato tagliato. Alcuni viticoltori inizieranno la vendemmia già questo fine settimana, come Franco Adami. Ma la maggioranza, a dispetto delle prime previsioni che volevano una vendemmia anticipata di quasi due settimane, attenderà la data ufficiale del lo settembre, anche grazie alle piogge cadute nell’ultima settimana. Inizia dunque una tormentata vendemmia per il Prosecco. II periodo è quello dei rincari: bottiglie, tappi, cartoni, energia. Tutto costa di più, le aziende sono costrette ad aggiornare al rialzo i listini verso i grossisti.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Torna la vendemmia sociale «Il ricavato devoluto alla Lilt».
Arriva la “Vendemmia social-e”. Il 9 settembre andrà in scena nella tenuta Amadio di Monfumo. E il 10 toccherà alla cantina Antonio Facchin Wines di San Polo, dove per l’occasione si tornerà simbolicamente a pigiare l’uva con i piedi. L’evento, patrocinato dall’Usl, coinvolgerà oltre 350 persone. Ci sarà chi sta lottando contro un problema di salute, persone con disabilità, professionisti e volontari in servizio nel territorio. Anche quest’anno il ricavato delle varie attività sarà devoluto alla Lilt di Treviso, la lega per la lotta contro i tumori, guidata dal presidente Alessandro Gava, che ieri ha preso parte al lancio dell’iniziativa nella sede dell’azienda sanitaria assieme alla vicepresidente Nelly RaIsi.
Fonte: Gazzettino Treviso.
La stangata arriva anche dentro al bicchiere.
Prezzi alle stelle anche per acqua minerale, bibite, birra e vino e per gli alimentari La stangata arriva anche dentro al bicchiere Il caro energia si trasferisce a valanga nel bicchiere con aumenti di prezzo che vanno dal +11% per l’acqua minerale al +10,5% per i succhi di frutta fino al +7% delle bibite gassate sotto pressione per gli elevati costi di estrazione dell’anidride carbonica ad uso alimentare. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli ultimi dati Istat relativi all’inflazione nel sottolineare che forti aumenti dei costi di produzione si registrano anche per le bevande alcoliche più diffuse dalla birra al vino. A pesare sono i costi di produzione in campi e vigneti che – sottolinea Coldiretti – vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigare i raccolti ma il caro energia e la mancanza di materia prime si fanno sentire lungo tutta la filiera – spiega Coldiretti – insieme all’aumento di costi per imballaggi, bancali, contenitori di plastica, vetro, metallo, etichette e tappi.
Fonte: Voce di Rovigo.
Festival Franciacorta in Cantina 2022.
Torna il Festival Franciacorta in Cantina, l’imperdibile appuntamento per trascorrere un weekend alla riscoperta dei luoghi dove nasce il Franciacorta. Cantine aperte, gustose proposte gastronomiche, coinvolgenti iniziative culturali e sportive. Un doppio weekend per immergersi appieno nella magica atmosfera di Franciacorta dove tra monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti nasce un vino unico. Appuntamento per i weekend del 10-11 e 17-18 settembre. Ogni visitatore potrà costruire il proprio percorso ideale scegliendo tra ben 65 cantine che parteciperanno nei 2 weekend, le quali organizzeranno le consuete visite guidate con degustazione ed eventi speciali come tour nei vigneti, pic nic tra i filari, gite in bicicletta e altro. Le proposte saranno di pari livello per entrambi i fine settimana per permettere al visitatore di poter trovare la stessa varietà e qualità di proposte in entrambi i weekend.
Fonte: Hello Taste.
14 spettacolari cantine in Europa, firmate da grandi architetti.
Da Foster a Nouvel, da Calatrava ad Hadid, una rassegna di progetti eccellenti che fanno da casa ad alcuni dei vini più celebri del pianeta.Settembre è tempo di vendemmia, del fermento in cantina e di una miriade di eventi che richiamano appassionati, curiosi o semplicemente goderecci, che non vedono l’ora di rendere omaggio al Dio Bacco facendosi piacevolmente coccolare tra degustazioni e aperitivi. Se poi questa attitudine da “flâneur delle vigne” trascende la mera esperienza organolettica e si associa anche al desiderio di visitare opere di architettura contemporanea progettate da grandi maestri, l’agenda dei week ends settembrini comincia a farsi fitta.
Fonte: DOMUS.
Torrecuso, Vinestate: ecco le cantine partecipanti.
Settembre, per gli amanti del vino, è senza dubbio il mese più bello, quello della vendemmia, del fermento in cantina e di Vinestate che si tiene a Torrecuso da giovedì 1 a domenica 4 settembre. Un’edizione, giunta alla 47esima edizione, organizzata dal Comitato ‘Vinestate’ con il Comune di Torrecuso, ed il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Taburno, dell’Ente Parco Taburno-Camposauro ed in sinergia con la Nuova Pro Loco ‘Torricolus’, il Forum dei Giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete ‘Sale della Terra’, la Protezione Civile di Torrecuso, la Confraternita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia ‘Sant’Erasmo’, l’associazione ‘Gramigna ODV’, l’Associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier.
Fonte: Anteprima24.it.
Se la cooperativa “pensa” come un’impresa, e oltre alle uve compra anche i vigneti dei soci.
La Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano lancia “Poderi di Toscana”, tra salvaguardia del patrimonio vinicolo ed espansione. La funzione principale di una cantina cooperativa è quella di garantire ai soci il giusto reddito, pagando un prezzo equo per le uve, e di produrre vini di qualità capaci di stare sul mercato. Un’equazione all’apparenza semplice, ma che semplice non è. Risolta, nel cuore della Maremma Toscana, dalla Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, punto di riferimento per l’intero territorio, che controlla 700 ettari. Per una buona parte destinati alla produzione di Morellino, gli altri agli Igp, perlopiù a base Sangiovese e Vermentino, che finiscono sugli scaffali della Gdo e nelle carte dei vini dei ristoranti di mezzo mondo, per la soddisfazione dei 170 viticoltori soci della cooperativa.
Fonte: WineNews.
Bari, arriva il primo ristorante bao con la formula dello street food: “Ormai la tendenza è consolidata”.
È la prima attività in città che declina la cucina orientale ai tempi del cibo da strada, una novità assoluta che fa da anello mancante fra il take away e il delivery. A Bari è tempo di bao. In piena estate, sul lungomare Araldo di Crollalanza 5, ha aperto Bao street food: è la prima attività in città che declina la cucina orientale ai tempi del cibo da strada, una novità assoluta che fa da anello mancante fra il take away e il delivery, cioè fra l’asporto e la consegna a domicilio. “Vendiamo tantissimi bao”, afferma il titolare Antonio Palermiti. Non è nuovo alla cucina, lui, come non lo è sua moglie Rosa Somma: vengono dall’esperienza di Naam, ristorante fusion asiatico a Poggiofranco (in via Enrico Pappacena 4, aperto nel 2020), e pure da quella di Pescobar, specializzato in panini di pesce, carpacci e altre specialità di mare che si trovava proprio dove ora sorge Bao (Pescobar si è trasferito pochi metri più in là, in largo Adua).
Fonte: Bari – la Repubblica.
Vino: da Alpi a Etna vendemmie eroiche, al via 15 giorni prima al Nord.
Al Nord si gioca d’anticipo, al Sud la raccolta delle uve deve ancora iniziare. Il Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) fa il punto sulle vendemmie eroiche, sui terrazzamenti impervi che caratterizzano la raccolta manuale dei grappoli dalle Alpi all’Etna. Al Nord, rileva il Cervim, “si vendemmia con almeno 15/20 giorni in anticipo, in Sicilia la vendemmia deve invece ancora cominciare (metà agosto per i bianchi da spumante).
Fonte: ANSA.
Vino, il tappo di sughero fa la differenza. Elemento di qualità.
Il sughero viene percepito come elemento di qualità del vino. E’ quanto emerge dalla ricerca del ‘Behavior and brainlab’ dello Iulm di Milano, promossa dall’Apcor (Associazione Portoghese del Sughero) e, per l’Italia, da Assoimballaggi – Federlegno/Arredo, per dimostrare come la wine experience possa portare anche i più esperti a una valutazione completamente differente dello stesso prodotto. Sono state analizzate le differenze percepite tra un vino che si credeva provenire da una bottiglia chiusa con tappo in sughero rispetto a una con tappo a vite, dall’apertura della bottiglia, all’esperienza olfattiva, all’analisi dell’etichetta.
Fonte: ANSA.
Vini “dealcolizzati”, dalla Commissione Ue arrivano chiarimenti sulla normativa che li regolerà.
Dalle tipologie ai gradi alcolici, all’uso o meno delle Denominazioni (previa modifiche ai disciplinari), i punti salienti segnalati da Federvini. Ad inizio 2022, il tema dei vini “dealcolizzati” ha suscitato un grande dibattito nella filiera, tra le posizioni più oltranziste, alla stregua del “quello non è vino”, e quelle più pragmatiche, consapevole che un tipo di prodotto che, comunque, ha un mercato che, peraltro, è in crescita, e che c’è quindi la necessità di gestirlo e regolamentarlo. In questo senso, la Commissione Europea, con una nota del 13 luglio 2022, come riporta oggi la Federvini, il cui gruppo vino è guidato da Albiera Antinori, ha fornito alcuni primi chiarimenti in materia di vini dealcolizzati e vini parzialmente dealcolizzati.
Fonte: WineNews.
“Il Collegiata”: il vino che fa (del) bene.
Domenica 4 settembre si svolgerà l’evento benefico, ormai tradizionale, che nell’anno del sesto centenario acquista un sapore speciale: 100 bottiglie di Merlot, prodotto attorno alla Collegiata, il cui ricavato servirà a sostenere il progetto solidaristico socio-sanitario della Fondazione Ascoli a Varese. Francesco Nutricati, vignaiolo per passione, donerà nuovamente al Museo 100 bottiglie del merlot che, con le sue cure amorevoli, produce sui ronchi della Collegiata. Regalerà ancora frutti di solidarietà l’appuntamento legato al vino “Il Collegiata”, ottenuto dall’uva maturata sulle pendici assolate che scendono verso il borgo quattrocentesco di Castiglione Olona.
Fonte: Chiesa di Milano.
Vino, meteo maledetto ma sorpresa dietro l’angolo: “Possibile vendemmia di grande qualità”.
Firenze, 31 agosto 2022 – «Le piogge avute in agosto hanno ridato vigore alle piante, sono arrivate al momento giusto sulle campagne provate da una lunga siccità. Dunque, dopo mesi di siccità e di timori, ci troviamo con un risultato che potrebbe sorprenderci tutti positivamente. Dovessimo avere ancora qualche giorno di pioggia la vendemmia 2022 si potrebbe rivelare di grande qualità». È quanto afferma Lamberto Frescobaldi, presidente di Marchesi Frescobaldi. «Nelle varie zone della Toscana in cui siamo presenti, da Montalcino al Chianti Classico, dal Chianti Rufina a Pomino e alla Maremma – aggiunge -, abbiamo registrato piogge salutari che ci confortano sul risultato qualitativo finale. Quanto alla quantità possiamo ipotizzare un leggero aumento a Pomino e una lieve diminuzione delle altre denominazioni. Da diversi anni lavoriamo i nostri terreni profondamente subito dopo la vendemmia e questo ha fatto sì che abbiamo potuto immagazzinare acqua durante l’inverno».
Fonte: La Nazione.
OCM vino “misura investimenti”: Domande di contributo per investimenti vitivinicoli campagna 2022/2023.
Con Circolare AGEA e successiva delibera Provinciale n 1542 del 26 agosto 2022 si sono delineati i requisiti e la documentazione necessari per la presentazione delle domande di contributo per investimenti vitivinicoli.
Sono finanziabili: – acquisto macchine, attrezzature, contenitori, per la vinificazione delle uve e la lavorazione, stoccaggio, affinamento dei prodotti vitivinicoli, con esclusione delle linee di imbottigliamento e confezionamento. Compresi i lavori di posa in opera;
– acquisto attrezzature di laboratorio per l’analisi chimico-fisica delle uve, mosti, vini finalizzate al campionamento, controllo di qualità di prodotto e/o processo. Compresi i necessari allacciamenti tecnologici e lavori di posa in opera;
– acquisto di attrezzature ed arredi per l’allestimento di punti vendita al dettaglio, esposizione e degustazione dei prodotti vitivinicoli (nei locali aziendali sul territorio provinciale). Compresi i necessari allacciamenti tecnologici e lavori per la posa in opera. L’importo minimo della spesa ammissibile a finanziamento è pari a 10.000,00 euro, mentre l’importo massimo della spesa ammissibile è fissato in 500.000,00 euro.
Fonte: CIA Trentino.
Pompei torna a produrre il vino dove lo si faceva più di 2000 anni fa.
Pompei: si tornerà a produrre il vino dove lo si faceva con successo già più di 2000 anni fa. Anche questo prevede un progetto per il futuro della zona archeologica più famosa e sorprendente d’Italia e del mondo, in cui il tempo si è cristallizzato al momento della violenta esplosione del Vesuvio (79 dc) descritta da Plinio il Giovane. Si è chiuso nei giorni scorsi il bando destinato ad aziende agricole per diventare partner del Parco archeologico di Pompei proprio nello sviluppo di un progetto che vuole riportare la produzione agricola, ed in particolare vitivinicola, nelle zone che circondano l’area degli scavi di Pompei; progetto che porterà alla creazione di un vero e proprio marchio <Pompei> di cui potranno avvalersi la produzione potrà avvalersi
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 30 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
‘Vinestate’, prenotazioni per le degustazioni.
C’è attesa a Torrecuso, grazioso Borgo in provincia di Benevento ai piedi del Tabumo, per la 47esima edizione di `Vinestate’ in programma da giovedì 1 a domenica 4 settembre, organizzata dal Comitato `Vinestate’ con il Comune di Torrecuso, ed il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Benevento, del Gal Tabumo, dell’Ente Parco Tabumo-Camposauro ed in sinergia con la Nuova Pro Loco `Torricolus’, il Forum dei Giovani, l’associazione Auser, la Cia, la Coldiretti, Sai Torrecuso Rete `Sale della Terra’, la Protezione Civile di Torrecuso, la Confratemita Misericordia di Torrecuso, la Parrocchia Sant’Erasmo’, l’associazione ‘Gramigna ODV’, l’Associazione dei Contadini, Astaexat di Torrecuso e la Fondazione Italiana Sommelier.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Meno acqua e pesticidi, ecco il vino «green» – Meno acqua e pesticidi Ecco i vigneti del futuro.
I vitigni Piwi si trovano in cinque zone: Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli e Lombardia Sono varietà resistenti trattate con modalità che proteggono l’ambiente Piccinin: «Sono ottimi come qualità e inarrivabili sotto il profilo della sostenibilità». Le «chiavi» per capire l’importanza in ascesa dei «vitigni resistenti», del gruppo «Piwi International» sonó, semplificando, tre. La produzione di Piwi (Piwi deriva dal termine tedesco pilzwiderstandfähig che significa «viti resistenti ai funghi») impiega nell’ordine: meno pesticidi, meno gasolio per le macchine da lavorazione e anche meno acqua (circa un declino di quella consumata normalmente) grazie alla riduzione dei trattamenti fitosanitari. Per la loro naturale capacità antifungina, infatti, i «vitigni resistenti» richiedono in media un quinto dei trattamenti antiparassitari rispetto alle viti normali.
Fonte: Buone Notizie Corriere della Sera.
Nasce Veraison, gruppo da 20 milioni di bottiglie in due anni.
Mantova, grazie all’aggregazione di tre realtà vinicole nazionali Nasce Veraison, gruppo da 20 milioni di bottiglie in due anni. Diventare uno dei principali player italiani ed europei del settore beverage, e in particolare del segmento vinicolo, per vincere le sfide globali che richiedono investimenti significativi e una presenza continuativa in tutti i mercati: questo l’obiettivo di Veraison Group Spa, formatasi dall’unione di Salvaterra, Progetti Agricoli e 4RU, importanti realtà commerciali e produttive italiane. Ad annunciarne la costituzione è Edoardo Freddi, CEO di FreedL Group, gruppo specializzato in investimenti in asset e società operanti nel settore beverage, che deterrà la maggioranza di capitale assumendo il ruolo di Amministratore Delegato della neonata società.
Fonte: Giorno.
Il divino Sangiovese per celebrare la liturgia della piada.
S’annuncia il carducciano ribollir dei tini, è un’intima gioia per noi devoti a Sangiovese. Che non è un vitigno, ma è quasi un comandamento: non avrai altro vino al di fuori di me. Chi è nato sotto la protezione enoica di Sangiovese lo va a cercare in tutte le sue inflessioni, ché è vitigno assai dialettale. Cosi ripercorro, come feci tanti anni fa, con due amici, queste incantevoli vigne che salgono da Castrocaro a Predappio. Ciò mi condusse a conoscere il conte Claudio Drei Donà, amico enorme, grandissimo sommelier e ristoratore, che ha dato alla Romagna il senso del buono e del bello dacché a La Frasca aveva una straordinaria collezione d’arte e di bottiglie rare.
Fonte: La Verita’.
In vino veritas.
L’Antica Masseria Jorche mostra un’inclinazione tutt’altro che antica. Ad esempio, la particolare attenzione all’ambiente, diventato fondamentale nel processo produttivo, attraverso l’utilizzo di tecnologie ecosostenibili e un orientamento sempre più marcato verso la produzione biodinamica. Gli ingredienti ci sono tutti perché quest’azienda possa continuare a sorprendere: una zona che dal punto di vista ampelografico (delle caratteristiche dei vitigni) ha molte note d’interesse sommate allo spirito innovativo e all’incessante sperimentazione.
Fonte: Messaggero.
Vino Nasce Veraison, punta a vendere 20 mln di bottiglie.
Diventare uno dei principali operatori italiani ed europei del settore vinicolo, per vincere le sfide globali che richiedono investimenti significativi e una presenza in tutti i mercati: questo l’obiettivo di Veraison Group Spa, nata dall’unione di Salvaterra, Progetti Agricoli e 4RU, realtà commerciali e produttive italiane. Ad annunciarne la costituzione è Edoardo Freddi, ceo di FreedL Group, gruppo specializzato in investimenti in asset e società operanti nel settore beverage, che deterrà la maggioranza di capitale assumendo il ruolo di amministratore delegato della neonata società. Veraison è un termine francese che indica l’invaiatura, ovvero la fase in cui il grappolo giunge a maturazione cambiando la sua pigmentazione.
Fonte: Messaggero.
Venti cantine in degustazione all’evento «Vini d’Abbazia».
Dal 2 alo settembre nello scenario del Borgo di Fossanova a Priverno (Latina) si svolge la manifestazione «Vini d’Abbazia». All’evento parteciperanno oltre venti cantine selezionate con la collaborazione di Slow Wine. Alle degustazioni si alterneranno anche discussioni con approfondamenti storici.
Fonte: Tempo.
Nasce Veraison, l’obiettivo sono 20 milioni di bottiglie.
L’obiettivo è ambizioso: sfidare il mercato diventando uno dei principali player europei ed italiani nel beverage e in particolare del segmento vinicolo. Ecco perché importanti realtà commerciali come Salvaterra, Progetti agricoli e 4Ru si sono unite per formare Veraison Group Spa. Ad annunciarne la costituzione é Edoardo Freddi, Ceo di FreedL Group, gruppo specializzato in investimenti in asset e società operanti nel settore beverage. Deterrà lui la maggioranza di capitale assumendo il ruolo di amministratore delegato della neonata società.
Fonte: Verita’&Affari.
Aziende e consumatori schiacciati dai rincari: a rischio i vini laziali.
Coldiretti Lazio lancia l’sos per l’esplosione dei costi dell’energia, che stanno mettendo in ginocchio aziende e consumatori. Un appello rivolto all’attuale Governo per chiedere un intervento diretto necessario ad affrontare questa emergenza. A rischio c’è una filiera agroalimentare che nel Lazio conta circa 50 mila imprese e offre lavoro ad oltre 70 mila persone, di cui il 66% nel settore delle coltivazioni agricole e nella produzione di prodotti animali e servizi connessi, mentre il 29%, nel lavoro industriale alimentare e delle bevande. Nella nostra regione il sistema agroalimentare rappresenta il 3% della ricchezza dell’intera economia regionale e contribuisce, con 6,3 miliardi di fatturato annui al 6% dell’Agrifood nazionale.
Fonte: Cronache di Napoli.
Vitivinicoltura, stanziati oltre 5 milioni.
È stata pubblicata la delibera della Regione che ha approvato il programma operativo 2022-’23 a sostegno del settore vitivinicolo, con una dotazione di 5,3 milioni di euro. I progetti (max 800mila euro) potranno avere durata annuale o biennale.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Steward in piazza per un Friuli Doc in tutta sicurezza – Friuli Doc “blindato” Ecco gli steward per controllare la movida in centro.
A vigilare su Friuli Doc arrivano gli steward urbani. L’amministrazione ha infatti deciso di sfruttare anche i corpi di sicurezza sussidiaria contro la cosiddetta “mala movida”, e garantire quindi che la manifestazione si svolga in modo tranquillo e sereno. «Per questo tipo di operazioni – ha spiegato l’assessore -ci sono a disposizione fondi regionali e quindi presentiamo domanda per avere degli steward che controllino la movida, i pubblici esercizi, le manifestazioni». Pilotto a pagina VI Friuli Doc “blindato” Ecco gli steward per controllare la movida in centro? I1 Comune attinge al fondo regionale: arrivano i controllori con la pettorina fosforescente.
Fonte: Gazzettino Friuli.
WineHunter e Touring Club premiano il Collio Doc 2020.
Arrivano i primi trionfi per i vini cormonesi nelle prime guide di settore in uscita. La Cantina Produttori Cormòns con il suo Collio da Uve Autoctone è in vetta ai The WineHunter Award, la prestigiosa guida alle eccellenze enogastronomiche italiane, selezionate da Helmuth Köcher, fondatore del Merano Wine Festival. La classifica è consultabile online e come si può notare i vini della Cantina Produttori si sono aggiudicati l’Award Rosso (dai 90 ai 92,99 punti) e Gold (dai 93 ai 95,99 punti): al Collio Doc da Uve Autoctone 2020 è andato il Gold, mentre alla Malvasia Harmo Doc Friuli 2020, al Sauvignon Doc Friuli 2021 (certificato Sqnpi) e al Friulano Doc Collio 2021 sono stati assegnati i premi rossi.
Fonte: Piccolo Gorizia.
Riparte Pitèi ‘n Cantina. Ed è subito un successo.
Torna dopo due anni la tradizionale festa itinerante con venti cantine aperte La soddisfazione degli organizzatori: «L’obiettivo è divertirci tutti insieme» Pitèi’n Cantina riparte col botto, grandissima affluenza e apprezzamento per il ritorno della festa che mancava da due anni. Le serate di venerdì 26 e sabato 27 agosto hanno riportato a Pitelli centinaia di persone, che hanno potuto rivivere l’atmosfera degli anni ’50 tra osterie, locande, musica dal vivo, giochi e intrattenimento. La festa itinerante ha visto l’apertura di 20 cantine, ognuna ha proposto ai visitatori specialità enogastronomiche del territorio, primi di terra, mare, piatti tradizionali e dolci golosi, Pitèi ‘n Cantina ha saputo unire gusto e divertimento in un clima unico nel quale si respirava senso di comunità e un genuino impegno per il paese.
Fonte: Nazione La Spezia.
A Riomaggiore l’uva della vendemmia ora sale in barca – La vendemmia si fa in barca: «I turisti restano affascinati da questa nostra tradizione».
Il produttore Bonanini: «Sari una buona annata anche se i cinghiali rovinano la produzione». A Riomaggiore nei vigneti più vicini al mare le monorotaie non arrivano e si porta l’uva in spalla II produttore Bonanini: «Sarà una buona annata anche se i cinghiali rovinano la produzione» La vendemmia si fa in barca «I turisti restano affascinati da questa nostra tradizione» Sciacchetrà lavorato dalle api: «Si cibano del succo» e ceste portate sulle spalle ricurve sotto il peso dell’uva, scendendo lentamente le ripide scalinate di sasso fino alla scogliera per essere caricate sulla barca, trasportate a remi al porticciolo di Riomaggiore e dalla piccola marina portate fino alla cantina in uno dei carruggi del borgo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Sulle terrazze di Tramonti dove la raccolta si fa in 24 ore.
Una piccola vendemmia iniziata e finita in un giorno, sulle fasce terrazzate che affacciano sul mare di Tramonti. Duemila cinquecento metri quadrati di vigneto dell’associazione Per Tramonti, dove tra i filari i volontari impegnati nella vendemmia permetteranno di ricavare il vino bianco che viene venduto nei ristoranti della Spezia e del Tigullio. Una piccola produzione di pregio, un vino nato per sfida, che oggi aiuta a rifinanziare il recupero dei terreni incolti e dei vigneti abbandonati. Un vino dalla grande personalità il “Cimento”, che nel suo nome racchiude tutto il rischio e l’impegno messi in campo per produrlo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Venti bambini tra i filari a imparare il mestiere: «Ecco il vino dei fanti».
II progetto: curano le vigne, tagliano grappoli e tolgono gli acini guasti «Si divertono e sono molto scrupolosi. Già prodotte 66 bottiglie» Venti bambini tra i filari a imparare il mestiere «Ecco il vino dei fanti» Heydi Bonanini ( maglia grigia a scritte bianche) insegna ai bambini come si cura un vigneto «In questa stagione hanno dato lo zolfo con canna e sacchetto come una volta» e piccole ceste e i guanti, si muovono sicuri tra i filari e aiu4 tati dagli adulti tagliano i grappoli, pulendoli con cura dagli acini rotti. I bambini tornano in vigna per proseguire il loro lavoro di cura del territorio, conoscere le tradizioni e trascorrere del tempo insieme lavorando.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Il Fai organizza un giro in vigna alle Cantine di Bosoni.
Domenica 10 settembre toccherà a Cà Lunae della famiglia Bosoni a Castelnuovo. Si tratta delle tappe organizzate dal gruppo ligure del Fondo Ambiente Italiano Giovani, intitolato FAI un giro in vigna. Obiettivo la riscoperta del territorio, unendo natura, patrimonio storico artistico e cultura enogastronomica. «FAI un giro in vigna ha al centro del suo interesse il vino, uno dei prodotti di eccellenza della nostra regione, che porta con sé un importante bagaglio di tradizioni — spiega FAI in una nota — Vogliamo raccontare il territorio in maniera circolare: dalla terra al prodotto in tutte le sue sfaccettature, con visite alle cantine e ai centri storico-artistici vicini, passeggiate e degustazioni, tutto nell’ottica di esaltare le peculiarità del territorio che rappresenta un esempio virtuoso di sostenibilità e integrazione uomo-natura».
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Vendemmia anticipata a causa del caldo record «Per noi è meglio così».
I titolari della Rocca Vinealis di Roccavignale già al lavoro «Uva pronta almeno dieci giorni prima rispetto al 2021». Scatterà con almeno dieci se non dodici giorni d’anticipo la vendemmia 2022 nell’entroterra Savonese. A dettare i tempi è stata un’estate a dir poco eccezionale: temperature insolitamente oltre i 40 gradi e notti dal clima tropicale persino in Valbormida hanno già fatto cambiare colore agli acini d’uva, che presto saranno pronti per essere colti. «Quest’anno assistiamo a una stagione insolita — conferma Amedeo Fracchia, uno dei titolari dell’azienda vinicola “Rocca Vinealis” di Roccavignale – L’invaiatura, ossia il cambio di colore dei grappoli, è avvenuta domenica, con ben 12 giorni di anticipo rispetto al 2021.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Vini, segnali di stress idrico ma la stagione sarà ottima.
Confagricoltura La vendemmia è iniziata con la raccolta delle uve Moscato e Chardonnay Vini, segnali di stress idrico ma la stagione sarà ottima. Qualche segnale di stress idrico delle piante a causa della prolungata siccità ma, nel complesso, si preannuncia un’ottima annata per il vino alessandrina Sono le indicazioni che arrivano dai tecnici di Confagricoltura Alessandria dopo i campionamenti svolti in campa In molte aziende, la vendemmia ha già preso il via tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre Si è partiti con la raccolta dei bianchi Moscato, Chardonnay, Cortese già da fine agosto, mentre il Timorasso si inizierà nei prossimi. giorni.
Fonte: Monferrato.
Coscia: la Douja cambierà regia – “Sarà l’ultima Douja d’Or tradizionale vogliamo fare di più e meglio”.
Il presidente della Camera di Commercio Pier Paolo Coscia ha confermato che questa sarà l’ultima edizione della Douja d’Or con questa regia. Dalla prossima si cambia musica anche se l’ente continuerà a finanziare la manifestazione, di cui ha sempre avuto il timone e il Festival delle sagre. Spiega il presidente: «Pronti a metterci in discussione per bene del territorio». “Sarà l’ultima Douja d’Or tradizionale vogliamo fare di più e meglio” II sostegno economico della Camera di Commercio ci sarà, ma si profila una nuova organizzazione a Douja d’Or sospesa tra un grande passa)to e un futuro da ridisegnare. Ieri è stata presentata la cinquantaseiesima edizione che dal 9 al 18 settembre riporterà il vino nelle sue mille declinazioni tra piazze, cortili e palazzi del centro storico.
Fonte: Stampa Asti.
Controlli della Gdf contro la speculazione sui prezzi delle uve da vino.
Subito catasto vitivinicolo e regolamentazione di nuovi impianti Controlli della Gdf contro la speculazione sui prezzi delle uve da vino E’ quanto annunciato dall’assessore regionale all’Agricoltura nel corso dell’incontro con i quadri dirigenti dell’Organizzazione Contro le speculazioni con i prezzi in caduta libera delle uve da vino, al via controlli capillari e serrati della Guardia di Finanza su rese e PLV, la pianificazione e la regolamentazione di nuovi impianti con scelte varietali coerenti alle vocazioni dei territori e le potenzialità commerciali, passando da una stretta sul catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore in Puglia.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Lazzàro: “Prezzo del Primitivo, va restituita dignità ai produttori”.
Confagricoltura Puglia ha fissato un incontro con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione per incardinare istituzionalmente gli attriti tra produttori e vinificatori sul prezzo dell’uva. La riunione è in agenda per domani nella sede dell’assessorato. “Come abbiamo fatto per i produttori di latte anche questa volta chiediamo prezzi equi che diano dignità”, evidenzia Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia. A pochi giorni dalla vendemmia 2022, nella quale si attende un prodotto di ottima qualità, il settore del vino, nel Salento in modo particolare, ma comunque in tutta la regione, è in questo momento in forte fibrillazione. “È necessario intervenire in maniera sistematica per correggere tutte quelle storture che negli scorsi anni hanno contribuito a causare una bolla dal punto di vista economico”.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Le speculazioni su uve da vino, Finanza in campo.
Contro le speculazioni sulle uve da vino, con i prezzi in caduta libera, scende in campo la Guardia di finanza. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, incontrando i dirigenti di Coldiretti Puglia. Era stata l’associazione a denunciare le quotazioni delle uve da vino «da profondo rosso a causa di ingiustificabili fenomeni speculativi». E bene — secondo Coldiretti — che si abbia l’esatta consistenza del vitivinicolo con il catasto vitivinicolo «per costruire una strategia di filiera, puntando su qualità e su rese per ettaro appropriate per rafforzare e promuovere il settore». La vendemmia 2022 è partita in anticipo rispetto allo scorso anno — aggiungono da Coldiretti Puglia — con la siccità e il caldo che hanno tagliato la produzione almeno del 15 per cento.
Fonte: Repubblica Bari.
Rubinelli Vajol vince con «marogne» e storia.
La rivista Winemag: «Miglior cantina italiana» Rubinelli Vajol vince con «marogne» e storia Bortone: «Rispetto del paesaggio e Amarone con meno uso del legno» •• La veronese Rubinelli Vajol di San Pietro in Cariano è la cantina italiana dell’anno secondo la testata specializzata online winemag.it. Il risultato, raggiunto dopo assaggi di oltre 10.000 vini in un anno, costituisce il riconoscimento più alto per la Guida Top 100 Migliori Vini italiani 2023, curata da Davide Bortone. Hanno colpito nel segno la capacità della famiglia Rubinelli di valorizzare il «Vajol», la zona dove si trova la cantina, tra vigneti, «marogne» (muretti a secco) e un patrimonio di biodiversità rimasto intatto negli anni, costellato di olivi, mandorli e ciliegi.
Fonte: Arena.
Nuova aggregazione nel mondo del vino Salvaterra entra nella holding Veraison.
Salvaterra, tra i player di rilievo dell’Amarone (nella foto, le botti d’invecchiamento), entra nel progetto Veraison. Vino sempre più al centro di operazioni di concentrazione, per aumentare la taglia delle aziende e avere più capacità d’investimento all’estero. C’è anche la società veronese della Valpolicella tra le realtà vinicole che hanno annunciato ieri la costituzione Veraison group, la holding intorno a cui vengono raggruppate le attività di quattro realtà tra Lombardia, Veneto e Romagna: oltre a Salvaterra, guidata dall’amministratore unico Luca Maulini, presente su 4o mercati, la mantovana Progetti Agricoli, sede a Castiglione delle Stiviere, sulle colline alle spalle del Lago di Garda, e 4Ru, realtà nata a Ravenna nel 2006, a cui si aggiunge la bresciana FreedL, gruppo specializzato in investimenti in asset e società operanti nel settore delle bevande, che già deteneva quote nelle altre tre società e che avrà la maggioranza nella nuova holding, guidata, come amministratore delegato, proprio dall’ad di FreedL, Edoardo Freddi
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
vino «Gli ordini non arrivano e manca CO2 per i frizzanti».
Sartori verso la vendemmia: «Situazione mai vista» L’intervista di Lorenzo Fabiano. «Guardi, in tanti anni una situazione così non l’ho mai vista. Lungi da me fare allarmismi, ma è davvero preoccupante. Di vendemmie difficili ne ho vissute, ma mai una così complessa». Appena rientrato da un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, Andrea Sartori, presidente dell’omonima storica casa vinicola di Santa Maria di Negrar, non nasconde la propria preoccupazione per una contingenza che anche per il mondo del vino è piuttosto critica. Sartori, negli Stati Uniti come vanno le cose? «E stato il mio primo viaggio post-Covid, mancavo dal gennaio 2020. Gli Usa sono di fatto entrati in recessione. I problemi sono gli stessi che abbiamo noi in Europa: inflazione che sale al g%, paura per l’andamento dell’economia, bollette alle stelle, ristoranti che stanno aperti quattro giorni su sette perché di più non ce la fanno, e carenza di personale»
Fonte: Corriere di Verona.
Il Prosecco Adami è nella top cento «E ora vendemmia».
È l’unica bollicina italiana nella speciale ?I1 patron è impegnato nei preparativi tra classifica stilata dalla rivista WineeSpirits le vigne di glera: «Noi iniziamo venerdì». Il Prosecco Adami tra le 100 migliori cantine del mondo secondo WineeSpirits. È l’unica bollicina italiana. «Quando andavo le prime volte nel New Jersey e vedevo queste bifamiliari ordinate, con il loro bel giardino dicevo agli americani: oggi bevete birra mentre grigliate la carne al barbecue, ma tra pochi anni berrete prosecco». Non si sbagliava, Franco Adami. È stato tra i primi a credere nel mercato USA e oggi il consumo a stelle e strisce rappresenta il 25% del fatturato dell’azienda. Una presenza consolidata e diversificata, che copre 45 su 51 stati e ha esportato un certo modo di conoscere e bere bollicine.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Bellussi porta La Fenice all’Excelsior per la Mostra.
La Fenice si è trasferita per una notte all’hotel Excelsior, al Lido di Venezia. Nasce dall’incontro tra Enrico Martellozzo, presidente di Bellussi Wines Valdobbiadene e Andrea Erri, trevigiano e direttore generale della Fondazione Teatro La Fenice un insolito concerto preludio alla mostra del Cinema andato in scena sulla Terrazza dell’Excelsior. Una serata dedicata alle grandi colonne sonore con Brass Operà, l’ensemble di ottoni del Teatro La Fenice di Venezia che ha avuto come protagonista il Prosecco Superiore Docg Belcanto, nato dall’amore di Bellussi per il melodramma. Dieci brani più un bis, accompagnati con grandi applausi dei presenti.
Fonte: Gazzettino Treviso.
In notturna, solidale o pensata per i bambini: le proposte per la raccolta.
Vendemmie social, notturne, under 15. Quando la raccolta dell’uva diventa un’occasione per raccontare il territorio, promuovere valori inclusivi, far entrare tra i filari occhi nuovi e regalare emozioni: sono in molti ad aver scelto di far diventare il momento agricolo più importante dell’anno un evento. Sabato prossimo Ca’ di Rajo dà inizio al carnet con La vendemmia dei bambini, un pomeriggio dedicato ai più piccoli che potranno giocare tra filari, toccare con mano i grappoli e scoprire i cicli stagionali dell’uva, dal pianto della vite alla maturazione degli acini. Riappropriarsi del contatto con la natura, concedersi una giornata di “digital detox” insieme ai propri figli per riscoprire le emozioni che rendevano la vendemmia un grande evento da vivere in famiglia: da qui nasce l’idea che porterà, dalle 15 alle 18 i piccoli a provare l’emozione di raccogliere i grappoli e adagiarli sulle ceste. Le vigne a bellussera, che crescono a tre metri di altezza da terra, faranno da cornice alla degustazione (dedicata agli adulti che accompagnano i bambini) delle nuove annate firmate Ca’ di Rajo.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Veraison, polo del vino da 20 milioni di bottiglie.
Diventare uno dei principali player italiani ed europei del settore beverage, e in panicolare del segmento vinicolo: questo l’obiettivo di Veraison Group Spa, formatasi dall’unione della veronese Salvaterra di San Pietro in Cariano, la mantovana Progetti Agricoli e la ravennate 4RU. Ad annunciame la costituzione è Edoardo Freddi, ceo di Freedl Group, gruppo specializzato in investimenti nel settore beverage, che deterrà la maggioranza di capitale assumendo il ruolo di amministratore delegato della neonata società. Sul mercato verranno portate oltre 20 milioni di bottiglie nei prossimi due anni.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Nuovi premi ai vini della Cantina Produttori Cormòns.
Al Collio Doc da uve autoctone 2020 è andato il riconoscimento Gold, ma sono diversi gli ‘Award’ Rossi. I primi risultati sono stati resi noti una settimana fa da The WineHunter Award, la prestigiosa guida alle eccellenze enogastronomiche italiane, selezionate da Helmuth Köcher, fondatore del Merano Wine Festival. La classifica è consultabile online gratuitamente e i vini della Cantina Produttori si sono aggiudicati l’Award Rosso (dai 90 ai 92,99 punti) e Gold (dai 93 ai 95,99 punti): al Collio Doc da uve autoctone 2020 è andato il Gold, mentre alla Malvasia Harmo Doc Friuli 2020, al Sauvignon Doc Friuli 2021 (certificato Sqnpi) e al Friulano Doc Collio 2021 sono stati assegnati gli Award Rosso.
Fonte: Il Friuli.
Gagliardi è il nuovo presidente di Cantina Tollo.
Luciano Gagliardi è stato nominato nuovo presidente di Cantina Tollo. Presente all’interno della cooperativa dal 1994, dal 2016 Gagliardi ricopriva il ruolo di vicepresidente per poi essere eletto presidente a seguito delle dimissioni di Tonino Verna, alla guida dell’azienda abruzzese dal 2005. “A nome di tutto il Consiglio di Amministrazione desidero ringraziare con sincera gratitudine il dottor Verna per il servizio svolto in questo lungo tempo alla guida della nostra Cooperativa”, ha dichiarato il nuovo eletto. “In questi anni Cantina Tollo si è consolidata dal punto di vista manageriale assumendo la fisionomia di un gruppo, diversificando la propria produzione e sviluppando la capacità di produrre vini di eccellenza.
Fonte: Wine Pambianco – PambiancoNews.
Mastroberardino alla New York Wine Experience 2022: unica cantina della Campania.
L’evento dell’anno per il mondo del vino torna in scena dal 20 al 22 ottobre 2022. A Manhattan la 41^ edizione della NEW YORK WINE EXPERIENCE, evento di punta del programma di promozione dei vini del mondo a cura della rivista americana The Wine Spectator. Come ogni anno il gruppo editoriale seleziona ed invita le migliori aziende su scala mondiale per presentare il meglio della produzione enoica ai propri lettori e agli appassionati di tutti i continenti. Tre giorni di celebrazione per il mondo del vino, nella splendida cornice del Marriott Marquis Hotel, nel cuore di Times Square, con la presenza al tavolo dei produttori più titolati di ogni regione viticola del globo. Quest’anno le cantine selezionate sono in tutto 253. Dall’Italia ne sono state scelte 55.
Fonte: AvellinoToday.
Xtrawine.
Torna il nostro appuntamento mensile: prezzi pazzeschi sui Best Seller di agosto. Se sei alla ricerca della bottiglia perfetta per il tuo aperitivo o se vuoi stupire i tuoi amici, questo è il momento giusto per te. In cima alla classifica troviamo Tenuta di Fessina Etna Bianco A’ Puddara 2019, seguito dal Ca’ dei Frati Ronchedone 2019. Affrettati e fai spazio in cantina, i migliori vini italiani e interazionali li trovi ad un prezzo xtraWine, come sempre!
Fonte: xtrawine.com.
Vino: diventato realtà Distretto di filiera Umbria.
A riconoscerlo ufficialmente una determinazione dirigenziale dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione dell’Umbria al termine di oltre un anno di lavoro che ha visto la stretta collaborazione tra Umbria top wines, come capofila, 3A Pta, Parco tecnologico agroalimentare, che ha curato la regia tecnica, e il team di progettisti specializzati, guidato da Manlio Cassandro, oltre alla Regione. “Il Dif (Distretto di filiera del vino umbro) è un progetto che ha mostrato fin dal suo inizio una complessità non indifferente – ha spiegato Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top – per cui è stato necessario costruire in maniera condivisa un piano di azioni e di obiettivi che mettesse al centro il solo e unico interesse del comparto vitivinicolo regionale e il suo futuro sviluppo.
Fonte: ANSA.it.
I chiarimenti Ue sui vini dealcolizzati e parzialmente dealcolizzati.
La Commissione europea, con la nota ARES (2022)5113606 del 13 luglio 2022, ha fornito alcuni primi chiarimenti in materia di vini dealcolizzati e vini parzialmente dealcolizzati. Come si ricorderà, con la riforma PAC sono stati introdotti i vini dealcolizzati e i vini parzialmente dealcolizzati che possono essere ottenuti tramite l’utilizzo singolo o combinato delle pratiche di parziale evaporazione sotto vuoto, delle tecniche a membrana o della distillazione, a partire dai prodotti vitivinicoli che appartengono alle categorie 1 Vino, 4 Vino spumante, 5 Vino spumante di qualità, 6 Vino spumante di qualità del tipo aromatico, 8 Vino frizzante e 9 Vino frizzante gassificato. Sono quindi esclusi i vini liquorosi, i vini spumanti gassificati, i vini ottenuti da uve appassite e i vini di uve stramature.
Fonte: Federvini.
Vino nella morsa del caro-energia, Sartori: «Le bottiglie vuote non arrivano e manca CO2 per i frizzanti».
Il titolare della storica casa vinicola a Santa maria di Negrar: «Una situazione mai vista prima». La vendemmia è alle porte: «Per alcuni bianchi è già partita. La qualità del vino? Vedo una buna annata, non stellare».
«Guardi, in tanti anni una situazione così non l’ho mai vista. Lungi da me fare allarmismi, ma è davvero preoccupante. Di vendemmie difficili ne ho vissute, ma mai una così complessa». Appena rientrato da un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, Andrea Sartori, presidente dell’omonima storica casa vinicola di Santa Maria di Negrar, non nasconde la propria preoccupazione per una contingenza che anche per il mondo del vino è piuttosto critica.
Fonte: Corriere del Veneto.
Veraison Group: nasce un nuovo player italiano nel vino.
Il gruppo, che vede l’unione delle aziende Salvaterra, Progetti Gricole e 4RU, vanta un fatturato aggregato di 30 milioni di euro e avrà come amministratore delegato Edoardo Freddi, Ceo di FreedL Group. Nasce un nuovo player italiano nel mondo del beverage, in particolare nel segmento vinicolo. Si tratta di Veraison Group Spa, realtà formatasi dall’unione di Salvaterra, ProgettiAgricoli e 4RU, che punta a diventare uno dei principali attori italiani ed europei del settore. Ad annunciarne la costituzione è stato FreedL Group, realtà specializzata in investimenti in asset e società operanti nel beverage. A guidare Veraison Group sarà Edoardo Freddi, Ceo e fondatore di FreedL Group, che manterrà la maggioranza del capitale.
Fonte: Business People.
Vino, calo tra il 15 e il 20% a causa del caldo e della siccità.
Claudio Conterno, presidente provinciale di Cia Cuneo: “Senza impianti di irrigazione di soccorso non abbiamo potuto migliorare la stagione. Il calo riguarderà anche la resa nel passaggio da uva a vino”. Quest’anno a produzione di vino in Granda calerà del 15-20%. A determinare il calo, così come per i settori del miele e dell’agricoltura, il caldo e la siccità, che hanno costretto i viticoltori a ricorrere agli impianti di irrigazione di soccorso, che non sempre erano disponibili. Alla radice del problema, secondo Claudio Conterno (presidente provinciale di Cia Cuneo) vi è l’insufficienza di precipitazioni in montagna durante l’inverno. “Quest’anno i terreni sono asciutti” – afferma Conterno – ” e senza impianti di irrigazione di soccorso, che fino ad ora non erano necessari, non abbiamo potuto cambiare l’andamento della stagione. Il calo del 15-20% riguarderà non solo i chili d’uva raccolti, ma anche in resa nel passaggio da uva a vino.” Dopo la raccolta delle uve Pinot Nero e Chardonnay da spumante, è iniziata la raccolta per l’Arneis e il Dolcetto. Da metà settembre, pioggia permettendo, toccherà alla vendemmia per il Barbera e i Nebbioli.
Fonte: La Guida.
Vino e caro-energia. Che pesa di più in maniera indiretta, ma anche sulle bollette aziendali.
Il rincaro dell’elettricità (in media del +300%) incide soprattutto su bottiglie ed etichette. E sul potere di acquisto, che vuol dire meno consumi … Tra i produttori del Belpaese, l’energia, almeno fino ad oggi, non è mai stata una voce di costo cui prestare troppa attenzione. Sostanzialmente stabile nei prezzi negli ultimi anni, elettricità (soprattutto) e gas (in misura decisamente marginale) rappresentano tra il 5% ed il 10% dei costi complessivi affrontati dalle cantine, molte delle quali, specie se di dimensioni importanti, hanno puntato da tempo sul fotovoltaico, producendo almeno una parte (ma in alcuni casi persino il 100%) del proprio fabbisogno energetico, abbattendo ulteriormente questa percentuale (che per la sola parte agricola, in molti casi, si aggira, mediamente, intorno al 2-3% dei costi aziendali). L’emergenza energetica, così, nel settore vino, almeno in maniera diretta, si fa sentire meno che in altri comparti produttivi, decisamente più energivori, anche se il raddoppio, se non la triplicazione, delle bollette inizia a creare preoccupazione anche tra gli imprenditori del vino, che si aspettano un ultimo sforzo da parte del Governo, magari sganciando il prezzo del gas da quello delle rinnovabili, e prevedendo un tetto al prezzo dell’energia come annunciato già in altri Paesi europei. I problemi veri, guardando al lungo periodo, riguarderanno l’erosione del potere d’acquisto dei consumatori: se la ripresa del turismo, nazionale ed internazionale, ha sostenuto fino ad oggi i consumi, la fine dell’estate sarà il vero banco di prova.
Fonte: WineNews.
Vino. In Puglia al via la task-force contro le speculazioni sulle uve da vino.
Contro le speculazioni con i prezzi in caduta libera delle uve da vino, al via controlli capillari e serrati della Guardia di Finanza su rese e PLV, la pianificazione e la regolamentazione di nuovi impianti con scelte varietali coerenti alle vocazioni dei territori e le potenzialità commerciali, passando da una stretta sul catasto vitivinicolo per avere una fotografia reale del settore in Puglia. E’ quanto annunciato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, nel corso dell’incontro con i quadri dirigenti di Coldiretti Puglia, guidati da presidente e direttore, Savino Muraglia e Pietro Piccioni, insieme agli operatori della filiera di ogni realtà provinciale.
Fonte: Agricultura.it.
«Campania Stories Special Edition», il vino campano in giro per il mondo.
Dai Campi Flegrei al mondo: tra archeologia, natura e mare, in un posto unico, a ridosso della città di Napoli, dove si fondono storia, mito e leggende, si terrà l’edizione 2022 di Campania Stories, l’evento dedicato alla stampa specializzata nazionale e internazionale riunita ogni anno sul territorio regionale in occasione della presentazione delle nuove annate dei vini prodotti nelle principali denominazioni campane.
Fonte: Il Mattino.
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A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 29 agosto 2022!
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È già tempo di vendemmia Produzione ridotta ma di qualità – Il vino della Liguria – Qualità e tradizione nelle vigne – Vendemmia anticipata Ma il raccolto ligure sarà ridotto fino al 30%.
I ritmi preautunnali sono un ricordo: appuntamento ai primi di settembre I vinificatori del territorio hanno puntato tutto sulla valorizzazione del prodotto Nel Ponente è raccolte ancora acerbe per mondo. Da noi si diceva che cominciata il 13 agosto evitare la grandine o le becca- la campagna fosse il lavoro «Gli zuccheri sono ture degli uccelli. La riscoperta per i figli meno dotati. Altro e valorizzazione dell’acqua invece a lavorare la terra pronti ed elevati» lità è storia degli ultimi de- c’era gente laureata in agraria. I cenni e anche in questo 2022 ria». Bruzzone, che lavorare che si annuncia avaro, con va in parte sua e in parte. Con una produzione un 20-30% in meno di raccolta consegnata, ha riscoperto di bottiglie che rap- to, è l’unica via di salvezza.
Fonte: Secolo XIX.
Il successo di Taggia La tenacia degli agricoltori ha rilanciato il Moscatello.
Pregiatissimo, era sulle tavole più prestigiose d’Europa «Il caldo e la vicinanza al mare ora affrettano la raccolta». «L’idea era innescare la rinascita della coltivazione della vite in una zona che un tempo viveva di questo». Quella del Moscatello di Taggia, pregiatissimo un tempo, poi dimenticato e infine riscoperto, è una storia di ottimo auspicio per il futuro del vino ligure. Un piccolo successo commerciale nato dall’incontro tra la politica locale, la ricerca scientifica e la tenacia di un gruppo di agricoltori.
Fonte: Secolo XIX.
Sempre richiesti i casali circondati da un vigneto – Vigneti, cresce la passione per case circondate dai filari.
Aumenta il valore delle aree destinate alla produzione di vino con annessi casali Ricercate le Langhe: l’area del Barolo Docg può costare anche 1,5 milioni di euro all’ettaro Evelina Marchesini n vigneto che vale un tesoro. Continua a crescere il valore dei vigneti ita- liana e, con loro, quello di casali e case rurali – per non citare eventuali castelli – con annessa produzione di vino. I dati variano naturalmente a seconda del tipo di vino prodotto e della location, con molti distinguo a seconda della zona di produzione, come emerge dall’analisi che Tecnocasa ha condotto per Il Sole 24 Ore. Langhe sempre più care La zona di produzione è quella di Alba e delle Langhe e i vigneti per la produzione di Barolo sono senz’altro i più cari d’Italia Secondo una ricerca Crea aggiornata a fine 2020, i vigneti più quotati restano appunto quelli del Barolo Docg, con una forbice, secondo il Crea, che può andare da 200mila euro a 1,5 milioni di euro per ettaro.
Fonte: Sole 24 Ore Real Estate 24.
Coldiretti Viterbo produzione in calo del 50% a causa della siccità.
La Tuscia rischia un calo della produzione di uva e vino del 50% a causa della siccità. “La situazione è drammatica – spiega il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici – Tra le zone particolarmente colpite c’è proprio la nostra provincia, che produce un quarto del totale regionale”. Lo scorso anno si è registrato nel Lazio un calo produzione del 10%, ma la qualità è stata ottima. “È boom di costi di produzione a carico delle cantine – conclude Pacifici – con rincari bollette e prezzi materie prime come vetro, carta, sughero, legno e trasporti.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Festa del Vino, un successo.
Il premio `Radici assegnato a Carmine Nardone e Rino Genovese Festa del Vino, un successo Una indescrivibile e ricca presenze di pubblico è stata registrata in occasione dell’edizione 2022 della “Festa del Vino”, giunta alla sua quarantesima edizione, promossa ed organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Migliaia di cultori dell’enoturismo si sono riversati da ogni angolo della Campania, ma anche da fuori regione, nel suggestivo borgo medievale che custodisce le caratteristiche cantine tufacee che hanno fatto da vetrina ai pregiati vini prodotti esclusivamente nel comune più “vitato” d’Italia.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Tutti i vini autoctoni della provincia di Latina.
Sono nove gli antichi vitigni dell’Agro Pontino: tre a bacca rossa e i restanti sei a bacca bianca. I tre a bacca rossa sono: l’Abbuoto o Cecubo, dalle cui uve si ricava un vino secco, leggero e molto fruttato; il Nero Buono di Cori, i cui vini hanno un colore rosso intenso e sono gradevoli e armonici, con un caratteristico odore vinoso; la Sanginella Nera che si coltiva esclusivamente nel Golfo di Gaeta. Il grappolo di questo vitigno è piccolo e con le sue uve si produce un vino dal colore straordinario, rosso rubino intenso, e un profumo di fruttato.
Fonte: Latina Oggi.
Fossanova, la rassegna dei Vini dell’Abbazia.
L’incontro Ad aprire la manifestazione in programma dal 2 al 4 settembre sarà l’interessante dibattito su “Il vino tra storia e territorio” Introduce il sindaco Bilancia Attesa l’assessore regionale Onorati I1 vino tra storia territorio. È questo il tema dell’incontro che aprirà la rassegna “Vini d’Abbazia” in programma, dal 2 alo settembre, presso il chiostro dell’Abbazia di Fossanova di Priverno. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sabaudia e dall’Associazione “Passione di Vino” in collaborazione con Slowine, la guida dei vini dello Slow Food, la Strada del Vino delle provincia di Latina, dalla Pro Loco di Priverno, e con il contributo della Regione Lazio, dell’Arsial (Azienda regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio), del Comune di Priverno e della Direzione regionale dei Musei del Lazio. In particolare, mira a raccontare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto nella produzione del vino e nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti.
Fonte: Latina Oggi.
Le etichette francesi.
Ad accendere i riflettori internazionali sull’evento sarà la partecipazione del gruppo “Les Grands Chais” de France, con il marchio “Francois Martenot”, che racconterà lo straordinario patrimonio storico culturale vitivinicolo della Borgogna, con i rinomati vini dell’Hospice de Beaune. Nella Sala del Refettorio dell’Abbazia, venerdì 2 settembre alle ore 20, proprio Cedric Dechelette della Maison “François Martenot”, sarà protagonista della “MasterClass” con degustazione per l’appunto dei vini di Borgogna firmati Hospice de Beaune.
Fonte: Latina Oggi.
Artigiani del vino a Varese Ligure, un successo. Oggi si replica con assaggi, musica e mercatino
L’iniziativa della Pro Loco: quattordici produttori liguri hanno proposto le loro creazioni Artigiani del vino a Varese Ligure, un successo Oggi si replica con assaggi, musica e mercatino. Quattro scatti della giornata dedicata ai vini e al cibo: in alto la degustazione nella cella del castello, sotto stand e sala nobiliare. Quattordici produttori di vino del territorio, che hanno “sposato” la filosofia naturale e biodinamica, in mostra al Castello dei Fieschi a Varese Ligure. Prosegue oggi l’iniziativa della Pro Loco varesina nata con l’intenzione di valorizzare e far conoscere le eccellenze vinicole della zona, della Valle del Biologico ma non solo. Ieri un grande successo di pubblico, perla prima giornata di una manifestazione che anche oggi proporrà nelle tre sale storiche del castello degustazioni e incontri con le cantine.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
La Festa dell’uva tra vino, sapori e il ricordo di Maga – Una Festa dell’Uva dedicata a vino e cibo Ricordo di Lino Maga.
Si aprirà nel ricordo di Lino Maga l’edizione 2022 della Festa dell’Uva, in programma a Broni, da venerdì 9 a domenica 11 settembre. Sabato 10, al termine della cerimonia di apertura della rassegna, in programma alle 18.30, sarà proiettato al teatro Carbonetti “Maga Lino. Un contadino. Una terra. Il coraggio”, ideato da Stefano Calvi e prodotto da Il Quattro — studio di idee per la regia di Ermanno Bidone, con la collaborazione tecnica di Massimiliano Serra. Dopo l’anteprima al Vinitaly, anche il pubblico di Broni e non solo potrà vedere il docufilm dedicato al “signor Barbacarlo”, scomparso all’inizio di quest’anno all’età di 90 anni: immagini e parole per ripercorrere, anche attraverso le testimonianze del figlio Giuseppe, dei colleghi Ottavia Vistarino, Alessio Brandolini e Walter Massa e dell’amico Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, la vita, i successi, le sfide e la filosofia produttiva del vignaiolo bronese.
Fonte: Provincia – Pavese.
36 anni di difesa integrata.
Martedì 6 settembre a Villa Caccia di Romagnano 36 anni di difesa integrata Se la risicoltura piange, non va certo meglio per i viticoltori. Quest’anno anche il settore vitivinicolo deve fare i conti con i danni causati dalla siccità, che se non impatteranno probabilmente sulla qualità delle uve, determineranno però una riduzione a livello quantitativo, con una prospettiva di un calo della produzione attorno al 30%. Di questo, ma anche di nuove tecnologie fitosanitarie, agronomiche, genetiche e strumentali, dei sistemi di supporto alle decisioni aziendali, della viticoltura digitale compreso l’utilizzo dei droni, del recupero dei vigneti abbandonati e dell’efficace sostenibilità per un’areale salubre e fruibile dall’enoturista si parlerà nel corso della 36a Giornata della viticoltura.
Fonte: Corriere di Novara.
«Non decidiamo noi i prezzi del Primitivo di Manduria».
La vendemmia è appena iniziata e con l’aumento dei costi delle materie prime resta incerto il prezzo giusto di acquisto delle pregiate uve di Primitivo di Manduria. Il consorzio di tutela precisa: «Noi non possiamo intervenire sul prezzo di vendita che segue le regole di domanda e offerta». Secondo le stime si va verso un calo della produzione ma allo stesso tempo migliora la qualità del prodotto. Il brand Primitivo di Manduria negli ultimi dieci anni ha registrato un aumento del volume d’affari de112 per cento, passando da 182 a 194 milioni. Di conseguenza anche il prezzo pagato per le uve nel tempo è notevolmente aumentato fino a raddoppiarsi nel 2021 con conseguenze evidenti su domanda e offerta.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Una vendemmia di qualità «Ma rischio speculazioni» – Vendemmia al ribasso per caldo e nubifragi Ma la qualità rimane alta.
Effetto nubifragi: produzione giù. Sfida Coldiretti Una vendemmia di qualità «Ma rischio speculazioni» Cavallo alle pagg.8 e 9 Vendemmia al ribasso per caldo e nubifragi • Ma la qualità rimane alta Tranquillino. In una prospettiva di totale incertezza economica e produttiva ha preso avvio la vendemmia 2022 anche in provincia di Brindisi mantenendo la tempistica, più o meno, dello scorso anno. Tuttavia, nel 2022 vi sono delle incertezze e delle incognite che gravano sul comparto. I fatti, la siccità e il caldo, oltre i 40 gradi, avrebbero tagliato la produzione di almeno il 15% con i vigneti messi a dura prova anche da continui eventi estremi come nubifragi e grandinate che stanno caratterizzando un agosto pazzo.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
Cin cin, una settimana dedicata al Cannonau.
Mostre e degustazioni aperte al pubblico a Casa Todde Cis cin, una settimana dedicata al Cannonau Da oggi e sino a] 4 settembre Vlllasimius sarä la capitale del vino Cannonau. A Casa Todde si svol1erä la seconds edizione di Cin Cin Cannonau tra mostre e degustazioni (ore 19.30-21.30). I visitatori nel corso delle sette serate avranno l’opportunità di distinguere le caratteristiche delle diverse varietà di Cannonau e la ragioni di queste differenze dovute al clima e al territorio. Si parte oggi con musica dal vivo e, ovviamente, degustazioni Viìlasimiva ospita la manifestazione per il secondo anno consecutivo.
Fonte: Unione Sarda.
Vendemmia di qualità Ma tante incognite – Vino, è un anno da rebus Quantità ridotta e rincari.
La qualità è ottima, resta da valutare l’impatto della siccità sulla resa delle vigne E il salasso dell’energia rischia di pesare molto sul lavoro in cantina dei produttori PISTOIA La vendemmia è già partita, con largo anticipo, in alcune aziende mentre in molte inizierà ai primi di settembre, perla raccolta del sangiovese, con la certezza di un’ottima qualità, tante incognite su una quantità e forti preoccupazioni sul rincaro dell’energia. «Una volta il sangiovese si raccoglieva a fine settembre, quest’anno si partirà dai primi giorni del mese – spiega Coldiretti Pistoia, che ha sondato le previsioni dei produttori – la pioggia di metà agosto ha dato tono all’uva, che per fortuna non ha avuto danni rilevanti da grandinate. II clima secco garantirà grappoli sani, ma sulla quantità di raccolta decideranno gli ultimi giorni di maturazione, che daranno la cifra precisa all’annata vitivinicola».
Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.
Signorvino, enoteche e ora vigneti con cantine.
La società di Calzedonia punta a chiudere il 2022 con 57 milioni di fatturato (+57%) Signorvino, enoteche e ora vigneti con cantine Investiti 20 milioni per produrre anche vini in Trentino e Sardegna, Federico Veronesi: «Altri 10 nuovi locali in Italia e poi a Parigi e Praga» Monica Sommacampagna economia`dlarena.it •• Dieci anni di attività con Signorvino e venti milioni di euro di investimenti nel settore vitivinicolo per il gruppo Calzedonia che da Verona punta ad acquisire sempre più voce in capitolo a livello internazionale non solo con le sue 27 enoteche con cucina, ma anche attraverso aziende produttrici di vino. Strategia aziendale Il piano strategico della famiglia Veronesi include, infatti, lo sviluppo di tre progetti enologici, mirati anche all’enoturismo e alla vendita diretta.
Fonte: Arena.
Il Soave «multiVerso»: le sfumature della doc.
Dal 3 al 5 settembre rinnovato il tradizionale evento Il Soave «multiVerso»: le sfumature della doc II direttore Gladich: «Vino, cultura, natura e imprese» •• Soave MultiVerso è il nuovo format che sostituisce quest’anno il tradizionale Soave Versus e dal 3 al 5 settembre invita gli enoappassionati nel cortile del Palazzo del Capitano a Soave. Un evento organizzato dal Consorzio del Soave che si svolgerà dalle 18 alle 23 e si propone di coniugare cultura, intrattenimento e convivialità degustando le etichette di una ventina di cantine della doc. Teatro delle tre serate sarà il cuore pulsante della denominazione, Borgo dei borghi 2022, dove si svolgeranno iniziative che spingono a esplorare nuovi orizzonti e mondi culturali, in un atteggiamento proattivo con la realtà circostante.
Fonte: Arena.
Vigneto Italia resiste alle bizze del clima.
Ricerca del Crea-Consiglio Vigneto Italia resiste alle bizze del clima •• La vendemmia 2022 sarà di qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. Non sono previste particolari problematiche. A prevederlo è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita. In particolare il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona «il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici».
Fonte: Arena.
La vendemmia dei bambini e l’aperitivo firmato Fai.
Riappropriarsi del contatto con la natura, concedersi una giornata di “digital detox” insieme ai propri figli per ricoprire le emozioni che rendevano la vendemmia un grande evento da vivere in famiglia. Sabato 3 settembre, Ca’ di Rajo, la premiata cantina di San Polo di Piave (Tv), ripropone “La vendemmia dei bambini”, un pomeriggio dedicato ai più piccoli che potranno giocare tra i filari, toccare con mano i grappoli e scoprire i cicli stagionali dell’uva, dal pianto della vite alla maturazione degli acini (nella foto un momento delle precedenti edizioni dell’evento). Si comincia alle ore 15 e si chiude alle ore 18. Guidati da esperti, i piccoli potranno provare l’emozione di raccogliere i grappoli e adagiarli sulle ceste.
Fonte: Gazzettino.
Una buona annata per il vino polesano.
Per il vino polesano potrebbe essere una buona annata nonostante le difficoltà. In provincia il vitivinicolo è una produzione ridotta, ma non assente. Nel 2021 risultavano coltivati a viti poco meno di 200 ettari, un decimo dei quali con sistema biologico. E la resa dichiarata è stata pari a circa 2lmila quintali di uva raccolta. Una goccia nel mare del vino veneto, se si considera che complessivamente in tutta la regione lo scorso anno ne sono stati raccolti oltre 11 milioni. Dal punto di vista dei vitigni, in Polesine oltre la metà è costituita da Merlot, la rimanente parte prevalentemente da Riesling Italico, Cabernet Franc, Tocai Friulano, Raboso Veronese e Malvasia Bianca di Candia. con qualche ettaro poi di Raboso Piave, Pinot Grigio e Cabernet Sauvignon.
Fonte: Gazzettino Rovigo.
Falde ancora bassissime ma ferie e vendemmia aiutano.
Le prime rilevazioni fatte da Ats sulla portata dei bacini sotterranei Florian: «Si spera che si stiano ricaricando quelli montani» La falda in pianura è ancora tre metri e più, sotto il livello “normale”. Il Piave è una pietraia, il Sile — che essendo di sorgiva soffre meno di altri — sempre più invaso da alghe. Il Muson stenta, e così tutti i principali corsi d’acqua della Provincia. La situazione da inizio agosto ad oggi non è cambiata anche se le brevi perturbazioni che hanno interessato l’arco alpino e prealpino — ma praticamente mai la pianura — sembrano aver dato un po’ di fiato ai bacini montani che comunque non stanno bene. «Le falde son basse, ancora.
Fonte: Tribuna Treviso.
Festa della montagna «Sinergia tra malghe e colline del Prosecco».
Dalle Colline Unesco alle montagne del Prosecco. Bisogna far sistema, si è convenuto negli incontri della due giorni di Pianezze e del Cesen dedicati alla Festa della montagna. «Nei convegni organizzati tra sabato e domenica abbiamo convenuto, con gli amministratori del Comune e della Provincia — spiega Floriano Curto, l’anima dell’associazione che ha confezionato la festa — che ai turisti delle Colline Unesco deve essere data l’opportunità di salire in quota. E non solo per godersi il panorama, ma anche per svolgere attività sportiva ed apprezzare i prodotti lattiero caseari delle 7 malghe del territorio». Da qui l’impegno preso dal sindaco Luciano Fregonese e dai suoi collaboratori di sistemare anzitutto la viabilità: da Valdobbiadene a Pianezze, e fino in cima al Cesen, e da Guia a Malga Budoi, attraverso il Madean.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vendemmia partita: -10% di uva.
Produzione ridotta ma il calo è stato limitato dalle piogge cadute in agosto Vendemmia partita: -10% di uva Via ufficiale con le varietà precoci Pinot e Chardonnay, mentre dal lo settembre toccherà al Glera. È stato il weekend del via ufficiale alla vendemmia in Veneto. I primi grappoli a cadere nei cesti sono stati quelli delle varietà precoci (Pinot e Chardonnay per basi spumante) il cui inizio ufficiale è stato fissato tra venerdì scorso e oggi, anche se in alcune zone delle province di Padova e Vicenza la raccolta dell’uva è partita già subito dopo Ferragosto. La vendemmia di tutte le altre varietà scatterà nelle prossime settimane: Glera (Prosecco) dal io settembre, Merlot dal 13, Corvina dal 16, Garganega dal 19, solo per citare alcuni tra i principali vitigni della regione.
Fonte: Voce di Rovigo.
“La politica deve tutelare i viticoltori” è il monito di Ciro Caliendo presidente Antica Cantina e Cia San Severo.
Negli ultimi anni, l’Antica Cantina ha sempre cercato di far fronte alle difficolta di mercato ed ha vissuto situazioni pesanti (sversamento cisterne, periodo covid ), del resto come tutte le attivita’ che in qualche modo sono legate al settore della ristorazione. La direzione e l’amministrazione, hanno sempre cercato di gestire da buoni padri di famiglia facendo investimenti cauti e mirati semplicemente per stare al passo coi tempi dando quel tocco di qualità in piu’ che ogni anno esige il mercato. Gestire è una parola ”grossa”, perchè significa avere la responsabilità di investire i soldi dei soci che ripongono la loro fiducia ed il frutto di un anno intero di lavoro verso tutti quelli che fanno parte della cantina stessa (amministratori e dipendenti tutti).
Fonte: La Gazzetta di San Severo.
Ecco “Monfervinum – Enotrekking in Monferrato”.
Settembre è periodo di vendemmia in Monferrato, settembre è il mese della “Festa del Vino del Monferrato” a Casale Monferrato, settembre è tempo di “Monfervinum – Enotrekking in Monferrato” nel territorio del sito Unesco “I Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”. Passeggiate tra le vigne, incontri in cantina con i produttori e degustazioni dei vini monferrini sono gli ingredienti di questa iniziativa promossa dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni che reca il patrocinio del Comune di Casale.
Fonte: Il Monferrato.
Vino, è un anno da rebus Quantità ridotta e rincari.
La qualità è ottima, resta da valutare l’impatto della siccità sulla resa delle vigne. E il salasso dell’energia rischia di pesare molto sul lavoro in cantina dei produttori. La vendemmia è già partita, con largo anticipo, in alcune aziende mentre in molte inizierà ai primi di settembre, per la raccolta del sangiovese, con la certezza di un’ottima qualità, tante incognite su una quantità e forti preoccupazioni sul rincaro dell’energia. “Una volta il sangiovese si raccoglieva a fine settembre, quest’anno si partirà dai primi giorni del mese – spiega Coldiretti Pistoia, che ha sondato le previsioni dei produttori – la pioggia di metà agosto ha dato tono all’uva, che per fortuna non ha avuto danni rilevanti da grandinate. Il clima secco garantirà grappoli sani, ma sulla quantità di raccolta decideranno gli ultimi giorni di maturazione, che daranno la cifra precisa all’annata vitivinicola”.
Fonte: La Nazione.
Vino biologico, naturale e biodinamico: qual è la differenza tra i 3? Tutto quello che c’è da sapere.
Il vino è una delle bevande più antiche e apprezzate al mondo. Già nei poemi omerici veniva fatta menzione di questa bevanda inebriante così come dei molti rituali ad essa legati come i culti a Dioniso, poi elaborati nella versione romana dei baccanali. Iniziamo col dire che i vini biologici e quelli naturali sono gli unici a rispondere ad una chiara definizione impartita dal regolamento europeo. Crerchiamo di approndire la differenza fra i vini biologici, quelli naturali e quelli biodinamici.
Fonte: Orizzonte Energia.
Vino e crisi climatica: migliora la produzione nel Regno Unito, male la Francia.
La crisi climatica sta cambiando la geografia del vino e mentre i vigneti nel Regno Unito si moltiplicano, la Francia vede il proprio primato a rischio. La crisi climatica sta avendo un impatto importante sul settore del vino. Uno studio pubblicato in OENO One ha mostrato che il riscaldamento globale sta modificando la geografia della viticoltura e sta portando alla ribalta Paesi finora rimasti in seconda fila. Il Regno Unito vede, allora, le proprie prospettive ampliarsi, mentre la Francia corre il rischio di restare indietro.
Fonte: inNaturale.
Come gli alberi possono aiutare il mondo del vino.
Se ne parlerà a Malmö in Svezia in occasione della Conferenza Mondiale dell’arboricoltura, dove, per la prima volta, due italiani presentano una relazione sulle interazioni tra arboricoltura e viticoltura. Cosa possono avere in comune arboricoltura e vino? A prima vista potremmo dire nulla, in realtà nell’ultimo decennio la scienza che cura gli alberi ha rivolto il suo sguardo verso la coltivazione della vite, cercando di coglierne le interazioni che si instaurano tra la pianta che produce uva e tutto il resto del mondo vegetale e animale.
Fonte: Adnkronos.
Ripartiamo dal vino: Pinot Grigio “Porer” 2020 Alois Lageder.
Vino frutto di un assemblaggio fra varie componenti: una parte delle uve è vinificata subito, un’altra rimane per 15 ore a contatto con le bucce, e una terza rimane per circa un anno a contatto con raspi e bucce. La storia dell’azienda Alois Lageder ebbe inizio nel 1823, allorché Johann Lageder, apprendista artigiano, cominciò a commerciare in vini a Bolzano. I suoi figli e nipoti decisero di acquistare dei vigneti e produrre essi stessi del vino. Alois III, pronipote del capostipite, capì che la varietà climatica dell’Alto Adige poteva diventare un fattore vincente, e nel 1934 acquistò la tenuta Löwengang di Magrè, nella parte meridionale dell’Alto Adige. Fu lì e in altri villaggi che fece installare dei torchi per produrre vino, e ben presto anche diversi viticoltori cominciarono a conferirgli le proprie uve.
Fonte: Italia a Tavola.
Vino pugliese, criticità e opportunità.
Il settore vitivinicolo si è confrontato a Carosino, in Puglia, alla vigilia dell’inizio della vendemmia. L’occasione è stata offerta dal convegno “Wine Trends“, organizzato dal Gal Magna Grecia e dal comune di Carosino, nell’ambito della 56esima edizione della Sagra del Vino. Esperti nazionali e internazionali hanno analizzato le tendenze di mercato del vino. Di fronte alle evidenziate problematiche del settore vitivinicolo pugliese, è stata sottolineata anche l’importanza di rispondere con una maggiore attenzione sui mercati di esportazione, sia europei, sia extraeuropei, dove la Puglia è conosciuta anche attraverso i flussi turistici. Ed apprezzata per il buon rapporto qualità/prezzo e per l’estrema varietà di prodotto.
Fonte: Corriere dell’Economia.
L’estate che ha scaldato le vigne e gli animi dei vignaioli.
Naturale o convenzionale? Biologico o biodinamico? Il dibattito intorno al vino è stato più che mai acceso nelle ultime settimane. Abbiamo provato a fare un riassunto per chi non ha visto e per chi non c’era. Il dibattito sul vino quest’estate è stato accesissimo e da più parti si sono sollevate discussioni tra i due gruppi di vignaioli che si contendono la verità: da un lato i convenzionali, dall’altro i naturali, naturisti, quelli insomma che possiamo classificare come “non interventisti” e che proclamano una totale libertà dai canoni per produrre un vino quanto più possibile “libero”.
Fonte: Linkiesta.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
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‘Nardi Viticoltori’ Chianti Classico passione di famiglia.
La start up di Castellina (Siena) cresce nel segno della sostenibilità e della qualità ‘Nardi Viticoltori’ Chianti Classico passione di famiglia Una start up tra i mostri sacri di un luogo che non ha bisogno di presentazione su scala globale, il Chianti. Un sogno, costruito su passione e amore per il territorio, che diventa realtà e continua a crescere. Giacomo Nardi, 31 anni, lo ha capito subito che ci sarebbe stato da rimboccarsi le maniche. Ecco perché, finiti gli studi all’istituto agrario, ha iniziato a fare il cantiniere nelle aziende di Castellina, tra le colline dipinte dalle geometrie dei vigneti che il mondo invidia alle terre senesi.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Per il vino italiano un’annata buona ma non memorabile.
La vendemmia 2022 sarà di qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna iniziata da 7 a 20 giorni in anticipo, a seconda delle diverse aree viticole. A prevederlo è il Centro di ricerca di viticoltura ed enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia partita da poche settimane. Il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo, con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona il vigneto Italia come «resiliente ai cambiamenti climatici».
Fonte: Libero Quotidiano.
A rischio la filiera del made in Italy.
«Non c’è tempo da perdere e non possiamo aspettare le elezioni e il nuovo Governo ma bisogna intervenire subito sui rincari dell’energia che mettono a rischio una filiera agroalimentare che dai campi alla tavola vale 575 miliardi di euro, quasi un quarto del Pil nazionale, e vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mi1a aziende agricole, 70mi1a industrie alimentari, oltre 330mi1a realtà della ristorazione e 230mi1a punti vendita al dettaglio». E l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini i «Così – dice – non possiamo andare avanti e non ci possiamo permettere di aspettare i tempi lunghi della politica anche perché si concentrano proprio in questi mesi le produzioni agricole tipiche del «made in Italy».
Fonte: Messaggero.
Vini d’abbazia. Quando il monaco salva il vitigno.
Si svolgerà dal 2 al 4 settembre nel Borgo di Fossanova a Priverno (Latina) la prima edizione di Vini d’abbazia, la manifestazione che racconta le storie vitivinicole delle abbazie del nostro Paese. L’Italia dei vini ha infatti una lunga storia legata ad abbazie e monasteri e al contributo che hanno dato alla salvaguardia di molti vitigni tradizionali. Proprio al «Vino tra storia e territorio» è dedicato l’incontro che aprirà la rassegna venerdì 2 settembre. A seguire, la mostra Vini d’abbazia allestita all’Auditorium Infermeria dei Conversi: di ogni cantina presente alla manifestazione verrà raccontata la storia e il legame con le dimore dei monaci.
Fonte: Sole 24 Ore Domenica.
L’abbinamento.
II Sauvignon di Caprai Monica Brut Argiolas Un Primitivo Unico Fiori bianchi e agrumi, Elegante, a tratti imperti- Regala struttura e stimotocco minerale. II Sauvi- nente: la prima bollicina la la tavola: L’Unico Rignon di Caprai è una gu- dal rosso autoctono Moni- serva Primitivo di Manstosa scommessa. Top ca, Tagliamare Argiolas, duria di Cantine Erario è con formaggi e risotti ha un’effervescenza con- da provare fresco con tagiosa. Oltre il bicchiere carni e pesci piccanti.
Fonte: Specchio.
Cantine in crisi L’inquietudine dei viticultori Calano gli ordini, imbottigliare costa troppo.
Il vino non si vende abbastanza, arretra anche l’export. A soffrire sono soprattutto i rossi. Si è accesa una spia rossa come un acino di Aglianico. Mentre molti si affannano a celebrare – a vendemmia appena iniziata – l’ennesima annata del secolo utilizzando più le iperboli del mago Otelma che i numeri, compresa la rilevazione del grado zuccherino delle uve, si capisce che le cantine italiane stanno entrando in una crisi severa. Non tutte e non in tutte le denominazioni, ma è tempo di vacche molto magre. Il caso emblematico e emerso in un fazzoletto di terra – magnifico peraltro – della valle del Calore nel cuore dell’Irpinia. La Cia – confederazione italiana agricoltori – a nome di 130 viticoltori ha denunciato che una primaria cantina ha disdetto i contratti di fornitura e non avrebbe ritirato 25 mila quintali di uve Aglianico destinate a produrre Taurasi Docg, uno degli eccelsi vini rossi del nostro Meridione.
Fonte: Verita’&Affari.
Varese riscopre il vino. Il castello dei Fieschi apre ai produttori.
Val di Vara terra di viticoltura. Dopo decenni in cui la vallata aveva dimenticato questa sua vocazione, alcune aziende agricole hanno ripreso la produzione. Arrivando a bottiglie anche molto apprezzato sul mercato. Le quantità sono di “nicchia”, ma la qualità è interessante. Per celebrare questo ritorno ai vigneti oggi, domenica 28 agosto, e lunedì 29 agosto il Castello dei Fieschi a Varese Ligure apre le sue porte «ai produttori che metteranno a disposizione la loro conoscenza e la loro passione per il vino» spiegano dalla Pro Loco varesina, che organizza la manifestazione. In scena per due giorni ci saranno infatti il vino e il territorio, con la viticoltura sana e sostenibile. È la prima volta che un evento di questo tipo viene organizzato nel centro storico di Varese Ligure.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Chiude Ancona by Wine oggi degustazioni guidate e concerto in piazza Roma.
La degustazione organizzata a Villarey prosegue fino alla tarda serata di oggi “Ancona by Wine – degustare il territorio”, la rassegna inaugurata venerdì con un brindisi all’Arco di Traiano ed entrata nel vivo ieri pomeriggio con la mostra mercato in corso Garibaldi, con 40 viticoltori della regione e alcuni ospiti e con il concerto in piazza Roma della Baro Drom Orkestar. La manifestazione, organizzata dal Comune di Ancona e dall’Associazione Italiana Sommelier (Ais Marche), patrocinata dal Ministero alle Politiche Agricole e supportata da partner istituzionali, si è articolata in una serie di degustazioni guidate, i Salotti del gusto nei luoghi simbolo della città (a Villarey, alla Mole, alla Terrazza del Museo Archeologico) e negli appuntamenti tra il vino e l’arte conferenze e visite guidate al Museo Archeologico e alla Pinacoteca comunale Podesti egli appuntamenti con la musica dal vivo in piazza Roma.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Si chiude l’Ancona by wine.
In corso Garibaldi più di 40 viticoltori con degustazioni per il pubblico presente di Nicolò Moricci Entra nel vivo il festival del vino e della cultura. Ancona si riempie di eventi fino alla serata di oggi. Inaugurata due giorni fa all’arco di Traiano, alla presenza de Sindaco dorico, Valeria Mancinelli, e degli assessori a turismo e cultura, Paolo Marasca, e Ida Simonella (al porto), la kermesse è pronta ad animare il centro con gli stand perla degustazione dei vini. Presenze raddoppiate ed esperimento dunque riuscito. Se solo volgiamo lo sguardo allo scorso anno, quando vi fu la prima edizione di Ancona by wine, ci si sorprende a vedere i numeri attuali: «C’è da dire che anche la pandemia ha pesato.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Vendemmia: i prezzi delle uve vanno decisi subito, non a fine campagna.
Per valorizzare la qualità delle uve in raccolta e la sempre più spiccata attenzione alla sostenibilità nei vigneti della Granda, è essenziale che i produttori vitivinicoli contrattino i prezzi delle uve all’atto del conferimento anziché attendere la fine della campagna. È l’invito che Coldiretti Cuneo rivolge ai vitivinicoltori, ancor più in un’annata segnata dalle difficoltà economiche conseguenti all’aumento dei costi di produzione. “Trovare 11 giusto equilibrio di interessi tra chi cede l’uva e chi la acquista per trasformarla, concordando il prezzo prima o durante la vendemmia, è indispensabile per valorizzare al meglio il prodotto che finirà in bottiglia.
Fonte: Bisalta.
Vendemmia reale in città tra vini, arte e cultura – Vini, degustazioni, arte e cultura alla Vendemmia Reale di Torino.
Non si tratta di una vera e propria vendemmia, ma di un appuntamento che coniuga vino, arte e cultura nato da un’idea degli organizzatori della Torino Wine Week in collaborazione con il Club Silencio. Un momento insolito, certo, ma con radici storiche precise. Sulla collina torinese, alle spalle della chiesa Gran Madre di Dio, si trova Villa della Regina che ospita un impianto cittadino, documentato sin dal Seicento, da cui si produce la Freisa di Chieri doc Vigna Villa della Regina, unico vino doc in Italia da vigneto urbano. La collina torinese dal XV secolo fino alla fine dell’Ottocento viene descritta come una zona ad alberi, vigneti e prati dove vengono costruite le Vigne, residenze collinari per trascorrere la villeggiatura delle famiglie nobiliari, che prevedevano oltre alla villa padronale anche una parte agricola.
Fonte: Corriere Torino.
Uva al ribasso settore in crisi – Vino di qualità ma è guerra sulle nuove tariffe dell’uva.
Speculazioni al ribasso che rischiano di mettere il settore in ginocchio. Sono ben 560mila gli ettolitri di vino nelle cantine salentine. In particolare 122mila sono vini Dop, 387mila vini Igp e 5lmila di altre varietà. La rilevazione alla data del 31 luglio scorso è del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari. “In tutto il territorio salentino – spiega Benedetto Accogli, presidente di CIA Salento e vicepresidente CIA Puglia – qualità e quantità si annunciano eccellenti, ciò che preoccupa invece è il rischio di speculazioni al ribasso sulle uve da vino.
Fonte: Gazzetta del Salento.
«Sciagura prezzi da evitare» domani sit-in a Guagnano.
Decremento del prezzo dell’uva da vino, i produttori promuovono un sit-in per lanciare l’allarme sull’attuale situazione: sarebbe prossimo il rischio di “una nuova sciagura” per l’intero settore vitivinicolo non solo locale. II sit-in, promosso da un “Comitato spontaneo a sostegno degli agricoltori”, è previsto per domani, alle 16, presso Largo Pertini a Guagnano. Un appuntamento di “protesta” che giunge a pochi giorni dall’avvio della fase clou della vendemmia, quella della raccolta delle più importanti varietà di uve salentine, prime fra tutte Primitivo e Negroamaro. “Gli agricoltori -spiegano i promotori-si ritrovano a veder il loro prodotto svalutato, ad un prezzo irrisorio nonostante il costo di produzione sostenuto dagli stessi. Ancora una volta, quindi, si gioca sulla pelle degli agricoltori.
Fonte: Gazzetta del Salento.
S. Michele In mostra i migliori vini del Salento.
«In occasione della ventesima Edizione del Festival del Fico Mandorlato, importante manifestazione di promozione non solo del fico ma anche delle tipicità salentine e pugliesi, si terrà la dodicesima edizione della Selezione-Concorso denominata “I migliori vini dolci di Puglia incontrano il Fico Mandorlato”». Lo annuncia una nota che fissa l’appuntamento per oggi a partire dalle alle 20, in Piazza Marconi a San Michele Salentino. «La Selezione-Concorso prevede la partecipazione delle più importanti aziende vitivinicole pugliesi e vedrà il riconoscimento, dopo un’attenta valutazione da parte di una giuria tecnica e popolare, dell’elezione del miglior vino dolce regionale – si spiega.
Fonte: Gazzetta del Salento.
Anche la vendemmia (dopo il pomodoro) spaventa i produttori foggiani.
Miano (Cia Agricoltori): «Siccità e grandinate hanno già ridotto le rese in quasi tutta la provincia, i costi invece salgono» • Non solo il pomodoro che costa troppo raccogliere, a causa del caro energia. Allarma gli agricoltori anche la vendemmia. Non ancora iniziata in provincia di Foggia, come ricorda la Cia Agricoltori italiani. «Ci sono due dati certi: il primo – ricorda il presidente Angelo Miano – riguarda l’effetto di siccità e grandinate, che porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore; il secondo, comune a tutta la Puglia, è l’incidenza drammatica dell’aumento dei costi di produzione e raccolta».
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Vino, sarà una buona annata ma produrlo costa troppo – Buona la vendemmia a Castel del Monte «Ma i costi sono alti, non tutti li reggono».
La vendemmia è imminente, ma non so quante aziende potranno reggere a questi aumenti pazzeschi», avverte il conte Onofrio Spagnoletti Zeuli. 13, Montedoro. LA PRODUZIONE C’ÈOTTIMISMO SULLA QUALITA, MA PREOCCUPA L’AUMENTO DEI PREZZI. IL CONTE SPAGNOLETTI ZEULI: «GRAVE CRITICITA PER IL SETTORE. Buona la vendemmia a Castel del Monte «Ma i costi sono alti, non tutti I i reggono» «Grazie a irrigazioni di soccorso l’annata è sana Speriamo non ci sia altro maltempo». Campagna vitivinicola, buone le prospettive, ma con costi di produzione alle stelle: «Non so quante aziende potranno reggere a questi aumenti Oazzeschi», avverte il conte Onofrio Spagnoletti Zeuli dell’omonima cantina. Ai nastri di partenza la vendemmia 2022, c’è forte ottimismo sulla raccolta e produzione.
Fonte: L’Edicola del Sud Bat.
Il Montecucco protagonista a Montenero.
Oggi alle 11 il concorso per valutare le Doc e Docg che sono in gara Oggi a Montenero d’Orcia protagonisti sono i vini della Montecucco Docg. L’incantevole borgo, caratterizzato da un originale parco verde, sarà al centro di un’intera giornata dedicata alla pregiata denominazione. I vini Montecucco vengono ricavati dalle uve che crescono sui filari amiatini e oggi è l’occasione per conoscerli. L’evento «Sulle vie del Montecucco» ha come location anche il locale museo della vite e del vino che è presente proprio a Montenero. Alle 11 si tiene un concorso enologico, nel quale una qualificata giuria di esperti fornisce la propria valutazione sulle diverse categorie di vino Montecucco Doc e Docg in gara, vale a dire: Rosso Montecucco Doc anno 2019, • II presidente Consorzio Montecucco Bianco Montecucco Doc anno 2020, Vermentino Montecucco Doc anno 2020, Sangiovese Montecucco Docg anno 2018, Sangiovese Riserva Montecucco Dogc anno 2016.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
Al «Salotto sotto le stelle» anche il giornalista sportivo Sabatini.
Ci sarà anche il noto giornalista sportivo Sandro Sabatini, volto noto prima di Sky poi di Mediaset, il 7 settembre al Salotto sotto le stelle. Tutto pronto per la festa del vino di Montecarlo, con taglio del nastro ufficiale giovedì 1 settembre alle 19.30 in piazza d’Armi da parte del sindaco Federico Carrara. A seguire, il concerto della locale filarmonica. Dal 4 settembre, al via il Salotto nella suggestiva cornice del giardino del palazzo Pellegrini Carmignani, con degustazioni dei prodotti offerti dalle aziende del posto, in un connubio di sapori con i piatti tipici lucchesi e non solo. L’evento, organizzato dal CCN in collaborazione con il Comune, l’Ais Delegazione di Lucca, la Fisar di Montecarlo, il Consorzio dei Vini Doc e la Pro Loco, non ha particolari restrizioni: è solo necessario prenotare.
Fonte: Nazione Lucca.
Prosecco, quantità in calo e costo dei materiali Dopo la vendemmia aumenti del 10 per cento – Caro materiali, stangata sul Prosecco: più 10%.
Una bottiglia di Prosecco Doc costa, al produttore, dai 3,30 euro ai 4 euro, secondo le case vinicole. Una bottiglia di Prosecco Conegliano-Valdobbiadene Docg ha invece un costo trai 4 e i 5 euro, sempre alla produzione. Dopo la prossima vendemmia l’aumento potrebbe essere intorno al 10%. Caro materiali, stangata sul Prosecco: più 10% Quantità in calo e costi lievitati per uva, vetro, cartoni, etichette, pallet: la vendemmia inizia con l’annuncio di rincari Una bottiglia di Prosecco Doc costa, al produttore, dai 3,30 euro ai 4 euro, secondo le case vinicole. Una bottiglia di Prosecco Conegliano-Valdobbiadene Docg ha invece un costo tra i 4 ed i 5 euro, sempre alla produzione. Dopo la prossima vendemmia l’aumento sarà intorno al 10%.
Fonte: Tribuna Treviso.
“PJF” è la casa delle jazziste: ecco le tappe del tour nelle cantine del Consorzio Terre di Cosenza.
l grande jazz internazionale del Peperoncino Jazz Festival e gli ottimi vini delle aziende del Consorzio Terre di Cosenza DOP si mettono insieme e sono alla base dell’atteso evento “Women, Jazz & Wine”, che dal 28 agosto al 9 settembre porterà jazzofili ed enofili calabresi, ma anche i tanti turisti in vacanza in Calabria amanti della buona musica e dell’enogastronomia di qualità alla scoperta delle più belle cantine (delle aziende, dei produttori, delle vigne e, ovviamente, dei vini) del Cosentino, ascoltando le meravigliose voci delle signore del jazz all’ora del tramonto.
Fonte: Cosenza – Gazzetta del Sud.
Crea: vigneto Italia resiliente e sano, ma vendemmia quantitativamente in calo.
Raccolta in anticipo di 7-20 giorni, e iniziata già in molte Regioni. Cresce l’ottimismo per la qualità delle uve. Con i primi grappoli ormai in cantina da giorni praticamente in tutta Italia, in attesa che la vendemmia entri nel vivo nei territori più importanti, anche il Crea, con il suo Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia, analizza i primi dati e fa le sue previsioni sulla raccolta appena iniziata. Partendo, come da consuetudine (e come ha fatto pochi giorni fa anche Veneto Agricoltura nel suo “Previsioni Vendemmiali 2022”, qui: https://winenews.it/it/caldo-e-siccita-pesano-sulla-vendemmia-2022-le-previsioni-di-veneto-agricoltura_476332/), dall’analisi dell’andamento meteo, con l’Italia accomunata eccezionalmente da un andamento omogeneo da Nord a Sud. Alte temperature, e in particolare siccità hanno caratterizzato la primavera e l’estate italiana. Nonostante le difficoltà del meteo, il 2022 ha incoronato il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici. Già in passato è stata messa alla prova la capacità del nostro territorio, ma mai come in quest’annata le condizioni metereologiche sono state così avverse ed ostiche.
Fonte: WineNews.
I cinghiali distruggono 105 quintali di uva, agricoltore rovinato.
Questa volta, i cinghiali dei Colli Euganei l’hanno fatta grossa. Si sono mangiati qualcosa come 105 quintali di uva. Che poi sarebbe per la precisione uva bio, ma appare legittimo pensare che questo dettaglio non fosse esattamente in cima alle priorità degli ungulati. Tutto è avvenuto nei vigneti dell’azienda agricola biologica ValleBio di Valle San Giorgio gestita dal 29enne Enrico Selmin. Per il titolare ogni risveglio assomiglia a un incubo: “La mattina controllo i danni nei vigneti, gli ungulati si sono mangiati tutta l’uva pronta per la vendemmia, non riuscirò a produrre nemmeno un litro di vino”. Un danno enorme, che arriva in un periodo difficilissimo per gli agricoltori, per gli imprenditori e, in generale, per tutti.
Fonte: Polesine 24.
‘Vendemmia Reale’, serata a…tutto vino nel cuore di Torino.
Torino ospita una serata speciale dedicata alla vendemmia, l’8 settembre ai Giardini Reali, organizzata da Torino Wine Week e Club Silencio, Un appuntamento che vuole fondere arte, cultura e vino nel cuore aulico della città. A “Vendemmia Reale” partecipano 12 cantine italiane selezionate in collaborazione con Città del Gusto-Gambero Rosso. E’ rappresentato il Piemonte, con i suoi vini rossi e gli spumanti a metodo classico, Il Veneto con i prosecco millesimati veneti, il Sangiovese e i grandi Sauvignon umbri, il Montepulciano e il Pecorino d’Abruzzo, i rosati della Campania e i grandi Negroamari, Primitivi e la Malvasia pugliese. E poi ancora il Fiano, l’Aglianico, e alcune ‘chicche’ del Lazio e della Sicilia.
Fonte: ANSA.
Milano Wine Week 2022- “Il Vino con Milano intorno” – Ne parlo con l’organizzatore Federico Gordini.
Dopo due anni complessi dal punto di vista organizzativo per tutti gli eventi enoici, a ottobre torna la Milano Wine Week nella sua versione più completa, con nuove date, tante novità e una grande voglia di porre il vino al centro, non solo di Milano ma d’Italia e del mondo. Come di consueto, ne parlo con Federico Gordini, patron della settimana del vino milanese che si pone come prima manifestazione, di rilievo internazionale, della nuova stagione di eventi del vino in Italia: La 5^ edizione della Milano Wine Week si terrà dall’8 al 16 ottobre 2022. Rispetto agli altri anni è stata spostata di una settimana per venire incontro alle esigenze legate alla vendemmia, espresse soprattutto da realtà medio-piccole: in questo modo, sempre più aziende avranno la possibilità di essere presenti alla manifestazione, che vuole costituire un momento di incontro e visibilità per tutta la comunità del vino.
Fonte: Wine Blog Roll.
Friuli Venezia Giulia: la strada del vino e dei sapori.
Friuli Venezia Giulia: la fine dell’estate è nel segno delle esperienze gourmand. Tante le proposte legate alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia. Una selezione di esperienze in calendario a fine agosto e nel mese di settembre. Anche dopo il periodo ferragostano, ricco è il calendario di esperienze gastronomiche legate alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia. I food lover in arrivo in regione tra fine agosto e inizio settembre potranno scegliere tra molteplici appuntamenti. Ideali per scoprire le eccellenze DOP, IGP e i presidi Slow Food del territorio e per apprezzare la varietà di specialità culinarie locali.
Fonte: TgTourism.
Recioto, perché il vino veronese si chiama così?
Molti lo conoscono, lo bevono e lo apprezzano, ma non tutti sanno perché il Recioto si chiama così e quali sono le probabili origini del suo nome. Il Recioto è un vino rosso dalle origini antiche tipico del Veneto. E’ una delle eccellenze enologiche della zona di Verona, frutto in particolare dei vitigni della Valpolicella, la zona collinare che si estende a ovest della città scaligera fino alle montagne della Lessinia. Si tratta di un rosso passito dolce, che viene bevuto soprattutto come accompagnamento del dessert, ma anche abbinato a formaggi stagionati o erborinati. Ma perché si chiama così? Quali sono le origini di questo simpatico nome?
Fonte: inNaturale.
Come vinificare il vino frizzante.
La vinificazione è quel particolare metodo che permette la realizzazione di vini gustosissimi. Se intendete vinificare un vino frizzante, magari da usare come spumante in occasioni di feste o di eventi particolari, è importante seguire alcuni suggerimenti utili per ottenere un risultato perfetto. Si tratta infatti, di un procedimento piuttosto articolato e soprattutto delicato e che quindi esige la massima accortezza. Ecco come vinificare il vino frizzante e quali ingredienti sono necessari.
Fonte: Guide di Cucina.
La vitivinicoltura e l’enologia ufficiale e quella ufficiosa.
Tutto è determinato dalla natura umana. Provate a tornare indietro nel tempo e vi accorgete che tra le regole ufficiali e il singolo comportamento, talvolta c’è una differenza enorme (si chiama ufficiosità) Quelle scelte e quelle azioni che vanno veloci e più efficienti. Sono dovute alla diffidenza negli altri che troppe volte “ci hanno traditi”, o noi abbiamo tradito gli altri. Vanno bene le regole, le norme e le leggi ma “io vorrei andare oltre” cosi è il ragionamento ufficiale. L’ufficiosità funziona fin che le cause naturali scorrono in modi più o meno equilibrate con le quali la creatività e il potere economico prevalgono, poi arrivano le malattie nelle viti, la grande siccità, ecco che si chiede aiuto all’ufficialità(istituzioni pubbliche) che priva di programmazioni produttive non potrà intervenire in breve tempo in un contesto un poco caotico.
Fonte: Valdicornia.
Salotto del vino e del verde: i migliori chef per esaltare i prodotti tipici e il vino di Montecarlo.
Nessuna restrizione e due serate in più rispetto al 2021: proprio come la Festa del Vino, anche il Salotto del Vino e del Verde ritorna in grande stile. Nelle otto serate in programma (nel 2021 furono 6), dal 4 all’11 settembre, gli ospiti potranno assaggiare alcune eccellenze culinarie lucchesi e toscane preparate dai migliori chef del territorio, servite in abbinamento ai vini Montecarlo D.O.C. prodotti dalle 12 aziende vinicole aderenti al Consorzio. Tutto nella splendida cornice del giardino del Palazzo “Pellegrini Carmignani”. Altra novità dell’edizione 2022 sarà la conduzione, divisa equamente in 4 serate ciascuno tra il giornalista ed esperto enogastronomico Fabrizio Diolaiuti e l’attrice Vania Della Bidia. L’accompagnamento musicale di ogni serata sarà offerto come sempre dagli strumentisti della Filarmonica Puccini di Montecarlo.
Fonte: La Gazzetta di Lucca.
Cerveteri: proseguono gli appuntamenti con la Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti.
Proseguono nel centro storico della città etrusca gli appuntamenti della 59esima sagra dell’uva e del vino dei Colli Ceriti. Dopo il taglio del nastro di ieri si proseguirà anche oggi a partire dalle 10.30. Ore 10.30: visita guidata alla Necropoli della Banditaccia. “Gli scavi di Raniero Mengarelli e Mario Moretti a Cerveteri” (prenotazione obbligatoria).
Fonte: BaraondaNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 27 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Se questi sono i criteri nessun vino è conforme.
Leggendo quello che c’è scritto su alcune importanti etichette italiane ed europee non è raro imbattersi in un cortocircuito: vini che sono considerati come degli ambasciatori dei propri territori non rientrano all’interno delle denominazioni di cui geograficamente fanno parte. È facile stappare teorici Chianti classico Docg che vengono commercializzati con la ben più anonima dicitura Toscana Igt, famoso tra i tanti il mitico “Le Trame” di Podere Le Boncie. Valdobbiadene Prosecco (sempre Docg) imbottigliati come Colli Trevigiani (Igt), è recente il caso di Ca’ dei Zago. Alto Adige Doc come generici Vino rosso, mai sentito parlare dei vini di Pranzegg? E l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Fonte: Cibo.
Bollicine, libri e musica: tour nel Trentodoc Dove il vino diventa un libro da sfogliare.
Un viaggio in Trentiño alla scoperta del Trentodoc — lo spumante Metodo Classico prodotto con sole uve trentine —, con degustazioni esclusive, visite alle cantine locali e una cena presso il Bistrot della Locanda Margon, il ristorante stellato di casa Ferrari. Le bollicine si uniranno alla storia, con le visite all’area archeologica della Tridentum romana e all’arte contemporanea, che ha sua massima espressione nel MART, Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Un viaggio nei tratti caratteristici del Trentino: arte, storia e cantine. E agli eventi (arte, musica, teatro, moda) del Festival del Trentodoc, organizzato dall’Istituto Trentodoc, la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing in collaborazione con il «Corriere della Sera».
Fonte: Corriere della Sera.
Châteaux Pétrus, bene le giovani.
Rialzo medio dell’11 %per le sedici annate più recenti, con solo cinque diminuzioni Châteaux Pétrus, bene le giovani di Cesare Pilon questa seconda puntata sui risultati ottenuti da Châteaux Pétrus alle aste dei primi otto mesi di q t’anno ha come protagoniste le 16 annate più recenti del grande Pomerol quotate anche nei 2021, così come nella prima puntata lo erano le più antiche. A differenza di quelle, hanno una caratteristica anagrafica particolare: sono le prime 16 vendemmie di un altro secolo, il 21°. E che siano differenti lo si nota subito: mentre fra le vecchie annate del 1900, come s’è visto la settimana scorsa, metà delle bottiglie ha subito quest’anno una riduzione di prezzo, tra queste del nuovo secolo solo 5 su 16, neanche una su tre, hanno registrato un calo.
Fonte: Milano Finanza.
Intervista a Lamberto Frescobaldi – Vendemmia salvata dalle ultime piogge – Frescobaldi: «Vendemmia buona per qualità e quantità» – Vendemmia salvata dalla pioggia di agosto «Produzione buona per quantità e qualità».
L’intervista. Lamberto Frescobaldi. Per il presidente dell’Unione italiana vini «ci troviamo con un risultato sorprendente: al netto di catastrofi atmosferiche che possono avvenire la vendemmia potrà rivelarsi superiore anche a quella dell’anno scorso» Giorgio dell’Orefice a pioggia “santa” di agosto ha fatto tutto. È arrivata come la manna dal cielo sulle campagne assetate d’acqua. È arrivata al momento giusto, quello in cui alla vigna serve acqua per la crescita di peso degli acini. Ma decisive sono state anche le lavorazioni dei terreni fatte dai viticoltori italiani. Così, dopo mesi di siccità e di timori, ci troviamo con un risultato sorprendente: al netto di catastrofi atmosferiche che possono avvenire a settembre e ottobre, la vendemmia 2022 si potrebbe rivelare superiore in quantità e forse anche in qualità rispetto a quella dello scorso anno».
Fonte: Sole 24 Ore.
Uva invenduta Chiesta apertura del tavolo di crisi – Uva senza committenti, chiesto tavolo di crisi.
La difficoltà manifestata dei centotrenta viticoltori dell’areale della valle del Calore che dal 1° di agosto sono senza un committente apre una questione di ordine sociale, pertanto Cia Avellino ha già presentato formale richiesta di un incontro al Prefetto di Avellino Paola Spena per l’apertura di un tavolo di crisi”. Così Stefano Di Marzo, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Avellino, che ha incontrato i giornalisti insieme al presidente di Cia Campania Raffaele Amore e al rappresentante zonale di Cia Paternopoli Mario Cresta. Obiettivo della Confederazione irpina è quella di coinvolgere l’intero tessuto produttivo e imprenditoriale, dalle grandi cantine alle cooperative, per mitigare il problema e garantire la vendita di 25 mila quintali di uve da aglianico, che come ha spiegato Di Marzo “corrispondono ad un anno intero di lavoro e sacrifici, e che non può prestare il fianco a speculazioni. Vogliamo vendere l’uva e conservare il posizionamento del trattamento economico degli anni precedenti”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Viticoltura: risarcimenti per calamità naturale.
Le richieste dei Comuni colpiti Viticoltura: risarcimenti per calamità naturale Castelfranci – Risarcimento danni milionario avanzato dal Comune per la devastazione delle produzioni di uva e intanto arrivano i primi segnali incoraggianti. Sembrerebbe infatti che il Consorzio di tutela abbia ricevuto la disponibilità, da parte di alcune aziende consorziate, ad acquistare uve aglianico, di buona qualità. Ma andiamo con ordine e ricordiamo la richiesta di risarcimento dei danni subiti dall’evento calamitoso di inizio agosto avanzata dal Comune. E’ l’immediata risposta all’incontro con i titolari delle aziende danneggiate dalla grandinata con i quali erano stati quantificati i danni ed avevano ricevuto i moduli per avanzare l’istanza.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Vendemmia 2022, come sarà?
Tutto dipenderà da clima e qualità delle uve. Pensando di attraversare virtualmente l’Italia parlando con qualche produttore delle zone tra Nord, Centro e Sud ne vien fuori uno scatto dai contorni rosei, del tutti inaspettati. Alla luce di ciò che tipo di vendemmia sarà quest’anno, viste le condizioni climatiche un po’ pazze che investono sempre più di frequente il nostro Paese? Come sarà la qualità delle uve raccolte e che vini Rasaggeremo nei prossimi mesi ed anni? Le cantine italiane hanno riscontrato problemi nel reperire i lavoratori stagionali da impiegare nella vendemmia? Trattasi di un comparto che impiega migliaia di lavoratori nel settore. Secondo in produttori è tutto nei tempi giusti e, se non ci saranno sorprese, al Centro si inizierà i primi di settembre.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
«Nuovo evento per promuovere il Sangiovese» – «Sangiovese, ora si cambia».
Cambia la formula: no alla classica ‘tre giorni’ in autunno, si farà in primavera Cappelli a pagina 13 «Sangiovese, ora si cambia» Predappio, la tradizionale festa del vino non si farà Il sindaco: «Al suo posto un evento in primavera» di Quinto Cappelli Da quest’anno il Comune di Predappio e l’associazione Terre di Predappio, dopo la sospensione degli ultimo due anni (2020 e 2021) causa la pandemia, I Tre Giorni del Sangiovese, la manifestazione dedicata al vino in contemporanea con la vendemmia, non sarà ripresa. «Ma – come annunciano il sindaco Roberto Canali e il presidente dell’associazione Terre di Predappio Stefano Berti – sarà sostituita in primavera da una manifestazione rivolta più agli addetti ai lavori e agli appassionati di vini di qualità, come sollecitato dalla stesse cantine».
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
I viticoltori in vista della vendemmia «Servono parcheggi sulla Costiera».
Bukavec: «Maturazione dell’uva anticipata dalle condizioni meteo, si parte già la prossima settimana» Ugo Salvini Trecento metri di parcheggi temporanei, ricavati lungo il tratto della strada costiera situato all’altezza di Santa Croce e Aurisina, per permettere ai viticoltori della zona di poter utilizzare i propri mezzi di trasporto, in occasione dell’oramai prossima vendemmia. È questa la richiesta inoltrata in questi giorni a Fvg Strade e, per conoscenza, alle competenti autorità locali, cioè alla Regione e ai Comuni territorialmente coinvolti, dalla locale Associazione degli agricoltori (Kmecka zveza). Nel dettaglio, sono due i tratti interessati: uno di circa 200 metri, all’altezza del ristorante “Tenda rossa”, l’altro di un centinaio scarso, in prossimità di Canovella de’ Zoppoli..
Fonte: Piccolo Trieste.
Nasce l’Amber Wine Festival per valorizzare il vino ambrato.
II Castello di San Giusto ospiterà la nuova rassegna il 21e 22 ottobre Saranno coinvolti anche i produttori di Slovenia, Croazia e Austria Nasce l’Amber Wine Festival per valorizzare il vino ambrato. Una vetrina per un prodotto di nicchia della viticoltura locale. Si intitola “Amber Wine Festival” ed è l’appuntamento in programma nelle giornate del 21 e 22 ottobre al Castello di San Giusto, una sorta di passerella speciale per il vino ambrato, la tipologia che si ottiene attraverso una macerazione prolungata, processo atto ad esaltare i vini bianchi sotto gli aspetti del colore, dell’aroma, della consistenza e dei sentori naturali.
Fonte: Piccolo Trieste.
La sagra del Cesanese ha fatto centro.
Serrone Grande partecipazione alla quattro giorni Promosse le produzioni locali e le tradizioni. Tra gli eventi più attesi e rinomati della Ciociaria c’è la sagra del Cesanese a Serrone. E se si è arrivati alla sessantaquattresima edizione vuol dire che le tradizioni sono state anche tramandate di generazione in generazione e, soprattutto, che la manifestazione piace. E le foto scattate durante la quattro giorni, che si è conclusa domenica scorsa, lasciano poco spazio all’immaginazione. Di gente, arrivata anche dai paesi limitrofi e non solo, ce ne è stata tanta a Serrone dal 18 al 21 agosto per immergersi nelle tradizioni. Quest’anno tante novità hanno caratterizzato la manifestazione che punta a promuovere il territorio, le produzioni locali e il vino Cesanese del Piglio DOCG.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Una passeggiata in vigna con il gruppo giovani Fai.
Fai un giro in vigna: con questo slogan il gruppo giovani di Imperia del Fondo ambiente italiano propone una visita per conoscere colore e cultura del vino del Ponente ligure. Un evento che viene organizzato in tutta la Liguria: i quattro gruppi giovani della nostra regione, Imperia, Albenga-Alassio, La Spezia e Genova, si uniscono in un progetto che rappresenta una novità nel panorama del Fai, svoltosi, finora, solo in Friuli-Venezia Giulia. L’appuntamento è fissato per domani presso l’Azienda Agricola Saglietto a Poggi di Imperia in via Angelo Carli 21. Per partecipare si consiglia la prenotazione sul sito di Fai prenotazioni: sarà possibile partecipare in due gruppi (alle 11 e alle 17).
Fonte: Secolo XIX Imperia.
“Calici di Musica” assaggi e note nel centro storico.
Sarà un sabato sera tutto davivere con «Calici di Musica» in piazza dei Leoni. Sarà lavetrina della produzione locale divino con la degustazione di tre ricette De.Co. e la magia delle note del pianoforte di Veronica Rudian. Il programma completo col dettaglio degli orari sarà distribuito tra i locali del centro e sarà descritto nelle pagine social del Comune di Albenga e del festival «Su la testa», ma di fatto basterà girare nel centro storico e farsi guidare dalla musica. E’ prevista la degustazione di vini del territorio con assaggio di tre ricette De.Co.
Fonte: Stampa Liguria Estate.
Sempre più vino ma meno calici colmi.
Puntuale ecco la classifica dell’OIV, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, realizzata sulle stime del 2021 relative al consumo di vino nei diversi paesi del mondo. In testa gli Stati Uniti, fanalino di coda l’Australia. Terzo piazzamento per l’Italia. Sempre più vino, ma meno calici colmi. La tendenza del bere meno sembra diffondersi ovunque. II calo di consumi di alcol è ormai strutturale, soprattutto nelle economie già sviluppate perché è una tendenza che incontra scelte più salutistiche e che incrociano contingenze economiche attuali, prima di tutto la crescita dell’inflazione. Eppure un appuntamento fisso – e curioso – è sempre la classifica dei paesi che bevono di più, stilata dalla 01V, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino su stime fatte nel 2021.
Fonte: Giorno Milano Metropoli.
Siccità, gli effetti sulle nostre vigne.
Bollettino della fondazione Fojanini, situazione diversa tra zona e zona Positivo il calo di temperature, ma si è di fronte ad un anticipo di stagione. Che la siccità abbia messo a dura prova la vite è ormai cosa (tristemente) nota. Ora, grazie a uno studio della Fondazione Fojanini, è anche possibile quantificare il deficit idrico registrato nei mesi passati e, di conseguenza, provare a tracciare una prospettiva per le prossime settimane. Partiamo subito dal fatto – come si legge nell’ultimo report – che «nelle ultime due settimane si è registrato un leggero abbassamento delle temperature, che si collocano su valori più in linea con quelli medi della stagione, anche per quanto riguarda le minime». Tuttavia, «a essere ancora deficitaria resta la situazione degli apporti idrici. Nel mese di agosto finora si sono registrati circa 40 mm di precipitazioni, con scarti di +20% in bassa valle e qualche millimetro in meno nella zona del Thanese».
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
L’Oltrepo solidale salva la vendemmia di chi è stato travolto dal fango.
Un mese messa fuori uso la cantina Giorgi di Canneto «Si sono offerti in tanti. Tra vignaioli ci si aiuta». Sono passati appena trenta giorni. È l’alba del 28 luglio quando Fabiano Giorgi si sveglia con il fango alla gola. La cantina di uno dei più noti e importanti produttori di vini dell’Oltrepo – Giorgi Wines, dal 1870 – è stata travolta da un’onda di fango che demolisce pareti, sposta un trattore a 250 metri di distanza, seppellisce auto e distrugge macchinari pronti all’imminente vendemmia. Un disastro. Le immagini apparse sulla Provincia pavese e diffuse sui social fanno il giro del web. E subito dopo accade quello che in pochi avrebbero previsto, l’avvio di una catena di solidarietà che ha consentito a Giorgi di salvare il prodotto, la vendemmia e, nel complesso, la produzione di quest’anno. Una produzione che – benché un Po’ scarsa – si presenta di grande qualità.
Fonte: Provincia – Pavese.
Studio dell’Università sul Dolcetto docg “Nell’Ovadese un vino dai vari volti”.
Oggi all’Enoteca regionale convegno per i 50 anni dalla nascita del marchio di qualità Studio dell’Università sul Dolcetto docg «Nell’Ovadese un vino dai vari volti». Al ristorante ordini una bottiglia di Ovada Docg, può essere più corposo o fresco al palato, vinificato un anno in botte d’acciaio oppure quattro anni in legno. Dipende dalle scelte del produttore, che nel rispetto del disciplinare di produzione si basa sulle curve di maturazione e su pratiche di vinificazione tradizionali tramandate di generazione in generazione, ma non sempre sono conseguenti alle caratteristiche dell’uva. È noto che l’uva Dolcetto è ricca di polifenoli, antociani, tannini, ma questi valori sono variabili, differenti in base al terreno e al microclima.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
L’Ovada Docg va verso un gusto moderno “Profumo di territorio e tante sfumature”.
All’Enoteca Regionale si è tenuto il confronto tra esperti della facoltà di Agraria di ‘l’orino Svelati i risultati del primo biennio di studi tra cantine e vigne: “Ì: un prodotto di carattere”. Se si attueranno alcuni accorgimenti, l’Ovada docg avrà presto le carte in regola per sfondare e conquistare i palati contemporanei. Parola di Vincenzo Gerbi, professore della facoltà di Agraria dell’università di Torino che coordina dal 2020 il progetto «Increase Ovada docg», voluto dal Consorzio di tutela per scoprire i segreti dell’uva Dolcetto da cui nasce il prodotto e capire come esaltarne l’eccellenza, partendo dalla vinificazione.
Fonte: Stampa Alessandria.
“Prezzi uve da contrattare prima o durante la raccolta non a campagna finita”.
Per valorizzare la qualità delle uve in raccolta e la sempre più spiccata attenzione alla sostenibilità nei vigneti della Granda, è essenziale che i produttori vitivinicoli contrattino i prezzi delle uve all’atto del conferimento, anziché attendere la fine della campagna. È l’invito che Coldiretti Cuneo rivolge ai vitivinicoltori, ancora più oggi in un’annata segnata dalle difficoltà economiche conseguenti all’aumento dei costi di produzione. «Trovare il giusto equilibrio di interessi tra chi cede l’uva e chi la acquista per trasformarla, concordando il prezzo prima o durante la vendemmia, è indispensabile per valorizzare al meglio íl prodotto che finirà in bottiglia— dice il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.
Fonte: Stampa Cuneo.
«Non chiamatelo passito», a Trani i percorsi del Moscato.
Non chiamatelo passito»: è il “ IN mantra che guida gli organizzatori dell’evento che si terrà a Trani domani, domenica 28 agosto: “Sweetly, percorsi e discorsi sul Moscato di Trani”. Sweetly è alla sua seconda edizione ed è un evento nato con un obiettivo di promozione del territorio e valorizzazione di uno dei prodotti unici della città co-capoluogo della Bat in cui si svolge: il Moscato. Organizzato da WSC – Wine Specialist Council, in collaborazione con il Comune di Trani, l’evento prenderà il via alle ore 17 presso il ristorante Pelle doca in via Statuti Marittimi per un incontro tra produttori, enologi, sommelier, personalità politiche e tecnici del settore Food and Beverage.
Fonte: Gazzetta della Bat.
«Il settore vitivinicolo è sull’orlo del baratro».
Pandemia, stravolgimento del clima dovuto al riscaldamento globale, la guerra che da sei mesi imperversa in Ucraina, tutti fattori che stanno determinando una grave criticità all’interno del settore agricolo e che stanno mettendo in ginocchio soprattutto i piccoli e medi imprenditori, a livello nazionale ma anche nel territorio tarantino. Come se non bastasse anche il rischio che il mercato locale venga letteralmente fagocitato dalle multinazionali e dalle grandi imprese. Uno status quo che forse avrebbe potuto evitarsi, se i sistemi di aggregazione territoriali produttivi avessero funzionato a dovere. È il grido di allarme unito alla denuncia che ha lanciato Nicola Cristella, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Taranto, il quale alla Gazzetta ha spiegato come la situazione in provincia sia sempre più insostenibile.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
«Il Consorzio non interviene sul prezzo della vendita delle uve del vino Primitivo».
La replica del Consorzio di Tutela alle accuse del presidente dell’Ordine degli Agronomie Forestali Nicola Cristella, non si è fatta attendere. «Il Consorzio non ha la facoltà di intervenire sul prezzo di vendita delle uve Primitivo di Manduria». «A pochi giorni dall’inizio della vendemmia vi è ancora incertezza sull’individuazione del miglior prezzo di acquisto per le pregiate uve di Primitivo di Manduria». Lo ha dichiarato la presidente del Consorzio di Tutela Novella Pastorelli. «Si va, indubbiamente, verso un calo della produzione ma al contempo vi sarà un ulteriore innalzamento della qualità del prodotto. Abbiamo assistito, negli ultimi 10 anni, ad una strepitosa ascesa del “brand” Primitivo di Manduria che ha registrato un aumento del volume d’affari del + 12 %.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
«Vini, patrimonio a rischio».
Il patrimonio vitivinicolo pugliese è a rischio sia nel presente che nel futuro. A suonare l’allarme, causato dal caro energia e dall’aumento dei costi di produzione, è Savio Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. «E necessario intervenire con interventi immediati e strutturali per programmare il futuro, ma anche mettere mano ai disciplinari di produzione in modo da garantire rapporti di filiera che siano improntati sulla correttezza, la trasparenza e la crescita di tutti gli anelli della filiera». Si parla di aumenti di oltre i150 per cento per l’energia, le lavorazioni, le materie prime, l’irrigazione e la mancanza di manodopera – spiega – che pesano sul settore vitivinicolo segnato «dalla quotazione delle uve da vino in profondo rosso, a causa di ingiustificabili fenomeni speculativi.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Vendemmia da sogno In Puglia verso un 10%.
Centro di ricerca sulla viticoltura: ottimi dati anche per la qualità delle uve Barese: qualità altissima ma scatta l’allarme speculatori. Fino a un 10 per cento in più di produzione e qualità altissima. Sono le previsioni per la vendemmia 2022 in Puglia, che, nonostante il grande caldo e la siccità di questa estate e una campagna che partirà con un anticipo stimato da 7 a 20 giorni, promette di dare buone soddisfazioni ai viticoltori e ai produttori di vino. A prevedere una buona annata è il Centro di ricerca di viticoltura ed enologia del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Crea), che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della vendemmia appena partita. In particolare, il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della Penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona «il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici»”.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
«Primitivo, prezzi in picchiata Responsabilità chiare e diffuse».
De Padova, di Cia Due Mari, ipotizza› Perrucci: «Alla base di tutto complessità nella gestione delle Doc vi è uno “scippo” storico e culturale». L’allarme lanciato ieri dal presidente dell’Ordine degli agronomi e forestali della provincia di Taranto, Nicola Cristella, scuote il mondo agricolo e provoca le prime reazioni nel settore vitivinicolo che in piena vendemmia trova il tempo di intervenire. Due le questioni sul tappeto: le cisterne ancora piene di Igt annata 2021 e crollo dei prezzi sull’uva che in alcuni casi superano i150% in meno rispetto alla quotazione dello scorso anno. La vittima colpita da queste speculazioni del mercato, è una delle punte di diamante dell’enologia pugliese: il Primitivo di Manduria. Una situazione «complessa» la definisce Pietro De Padova, presidente della Cia Due Mari.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Sagra del vino, incontro-dibattito alle 19.
Questa sera alle 19 a Carosino si terrà il convegno “Wine Trends: tra sostenibilità e nuove tendenze dei mercati”. E’ organizzato dal Gal Magna Grecia in collaborazione con il Comune di Carosino e si terrà nell’anfiteatro pubblico del Parco Comunale. L’evento si inserisce nella nota “Sagra del Vino”, manifestazione importante nel panorama estivo pugliese giunta quest’anno alla sua 56a edizione. Prenderanno parte all’incontro Onofrio Di Cillo, sindaco di Carosino; Andrea Tripaldi componente cda Gal Magna Grecia; Massimo Tripaldi, presidente Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria; Alessandro Candido, vicepresidente Dajs; Novella Pastorelli, presidente Consorzio di tutela del primitivo di Manduria; Enrico De Michela, AD Agroqualità spa; Donato Pentassuglia, assessore all’Agricoltura Regione Puglia; Luca Lazzàro, presidente Gal Magna Grecia.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Uva da vino, i produttori temono la concorrenza sleale – I produttori temono la concorrenza sleale: “La qualità.
Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore In provincia di Foggia le vendemmie non sono ancora iniziate e i produttori viticoli sono preoccupati poiché – secondo la Cia – “temono che a danno delle loro aziende si profili una nuova miserevole speculazione”. Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore. Preoccupa inoltre, come d’altronde in tutta la Puglia, l’incidenza drammatica dell’aumento dei costi di produzione e raccolta. “Stiamo monitorando la situazione, le difficoltà delle imprese sono purtroppo evidenti” spiega il presidente dell’organizzazione di Capitanata.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
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“Cantine piene di Dop e Igp ora una strategia di filiera”.
A Presidente «Con l’aumento di oltre il 50 delle spese per l’energia, le lavorazioni, le materie prime, l’irrigazione e la mancanza di manodopera che pesano come macigni sul settore vitivinicolo, mentre le quotazioni delle uve da vino sono da profondo rosso a causa di ingiustificabili fenomeni speculativi, serve una fotografia dei numeri e delle Savino Muraglia potenzialità reali del settore per costruire una strategia di filiera». È quanto afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, dopo il report di Cantina Italia dell’Ispettorato repressione frodi, che registra una impennata delle giacenze di vini Dop nelle cantine dell’11 per cento e del 47 per cento di vino Igp rispetto al 2021.
Fonte: Repubblica Bari.
«Uva da vino, no alle speculazioni».
Le aziende agricole preoccupate dai costi di produzione «Uva da vino, no alle speculazioni». “A furia di tirarla, la corda potrebbe spezzarsi. I produttori di uva da vino, a pochi giorni dall’inizio della vendemmia, sono comprensibilmente preoccupati. Quello che temono è che a danno delle loro aziende si profili una nuova miserevole speculazione. La situazione è molto delicata, per questo stiamo vigilando e invitiamo a vigilare su quanto accadrà di qui alle prossime settimane”. E con queste parole che Gennaro Sicolo, presidente di Cia Puglia nonché vicepresidente nazionale di Cia Agricoltori Italiani, commenta le segnalazioni preoccupate dei produttori viticoli pugliesi. Dal punto più a nord della Puglia all’estremo sud della regione, il filo rosso della viticoltura pugliese è molto teso.
Fonte: Taranto Buonasera.
Vendemmia, annata secca ma buona.
Le stime. Nonostante la siccità e l’anticipazione della maturazione delle uve, il Centro Crea elabora le prime proiezioni e scommette sulla qualità della produzione enologica italiana. Winelovers, appassionati e semplici consumatori non resteranno delusi dalla vendemmia 2022 made in Italy, stime e previsioni parlano infatti di una buona qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. A scommettere su un possibile risultato qualitativo buono è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita.
Fonte: Sicilia
Finalmente il vino fa… rete Nove cantine e nove date per attirare turisti sull’Etna.
Dalla prossima settimana scatta il programma della 3a edizione della manifestazione Dopo la presentazione ufficiale, avvenuta nei giorni scorsi a Torre Archirafi, “Versante Est” entra nel vivo. L’idea è quella di offrire una nuova forma di wine experience dove l’enoturismo trova nella collaborazione di più soggetti un nuovo modo di raccontare l’Etna, il vino e il territorio. Il progetto era nato già nel 2020, e l’anno scorso ha visto la partecipazione di altre cantine proprio di quel versante che sta cercando, facendo squadra, di caratterizzare un’offerta di grande valore da un punto di vista enologico e turistico allo stesso tempo. Quest’anno, a ulteriore dimostrazione della validità dell’idea si sono aggiunte altre importanti cantine. «Versante Est è un progetto che è cresciuto nel tempo – racconta Marco Nicolosi, enologo e proprietario della cantina Barone di Villagrande – che vuole raccontare le differenze ma anche ciò che ci accomuna.
Fonte: Sicilia Catania.
Raccolto salvo grazie alle piogge «Vino eccellente» – Vendemmia salva grazie alle piogge Atteso un vino di qualità eccellente.
. Pitigliano, Scansano, Doc Maremma Toscana: le prospettive dell’annata I di Massimiliano Frascino Grosseto Le piogge hanno salvato la vendemmia. Che ora potrebbe virare su quantità paragonabili a quelle dello scorso anno. Finché la siccità ha imperversato, gli acini erano perfetti dal punto di vista sanitario, non aggrediti da peronospora e oidio, ma un po’ sottopeso. L’acqua arrivata all’ultimo tuffo ha avuto un effetto benefico sulle vigne, che ne hanno subito tratto beneficio con l’aumento di peso dei grappoli. Dal punto di vista qualitativo, invece, le attese sono sempre state per un’annata molto buona, che ora potrebbe diventare eccellente. Piuttosto positive le attese nell’areale del bianco di Pitigliano, dove la Doc risale al 1962, fra le prime nel Belpaese.
Fonte: Tirreno Grosseto.
La vendemmia sulle «Rive» si fa racconto.
Premio Campiello La vendemmia sulle «Rive» si fa racconto. La letteratura è soprattutto ispirazione. E allora dal 14 al i6 settembre i finalisti del Premio Campiello Giovani si incontreranno tra le Colline di Valdobbiadene e di Conegliano per stimolare la fantasia tra i filari di Prosecco. Il momento della vendemmia verrà tradotto in emozionanti e appassionanti racconti. Il programma per i giovani finalisti Salvatore Lamberti, Luca Maggio Zanon, Niccolò Alessandro Tavian, Anastasia Sofia Tortorici e Alberto Bartolo Varsalona prevede una full immersion di tre giorni che si trasformerà in un racconto originale ispirato al «gesto eroico della vendemmia» sulle «Rive», le colline più impervie del territorio diventato patrimonio Unesco.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Campiello giovani, i finalisti sulle Colline del Prosecco.
Dal 14 a116 settembre i finalisti del Premio Campiello Giovani si incontrano sulle Colline di Conegliano Valdobbiadene per trovare nuove occasioni d’ispirazione tra i vigneti eroici del territorio e le attività di vendemmia, all’insegna della partnership tra il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e il Premio Campiello. Il programma per i giovani finalisti Salvatore Lamberti, Luca Maggio Zanon, Niccolò Alessandro Tavian, Anastassija Sofia Tortorici e Alberto Bartolo Varsalona prevede una tre giorni di immersione nel territorio con l’obiettivo di suggerire stimoli nuovi che tradurranno in un racconto originale ispirato al “gesto eroico della vendemmia”. Per il primo giorno una passeggiata tra le Rive, le colline più impervie del territorio, accompagnati da uno storico locale.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Cinghiali, maxi razzia di uva bio «Hanno divorato 105 quintali».
Enrico Selmin di Valle San Giorgio: «Mi hanno spogliato ben 5 ettari produttivi Ho investito tutto su questo lavoro e ora resterò con la cantina vuota». Sono assettati e affamati e non temono le recinzioni: i cinghiali mangiano 105 quintali di uva. È accaduto nei vigneti dell’azienda agricola biologica ValleBio di Valle San Giorgio gestita dal 29enne Enrico Selmin. Per il titolare ogni risveglio assomiglia a un incubo: «La mattina controllo i danni nei vigneti, gli ungulati si sono mangiati tutta l’uva pronta per la vendemmia, non riuscirò a produrre nemmeno un litro di vino». Gli ospiti “scomodi” dei Colli Euganei, provati dalla mancanza di acqua e di cibo, continuano a mettere in ginocchio gli agricoltori e in questo caso si tratta di un giovane che ha investito il suo futuro nell’azienda biologica: «Quest’anno sono riuscito con molti sforzi a costruire la mia prima cantina», racconta Enrico.
Fonte: Mattino Padova.
Cantina Wader 4: Il nuovo cammino su Canale 5 – trama, cast, finale.
Il tentativo di trasformare l’azienda di famiglia in un vigneto biologico sarà complicato dal doppio gioco di un parente di Anne. Canale 5 propone oggi il quarto capitolo della serie Cantina Wader dal titolo Il nuovo cammino. La pellicola fa parte di un ciclo di tv-movie incentrati su una giovane viticoltrice impegnata a mandare avanti l’azienda di famiglia. La pellicola ha la durata di un’ora e 30 minuti, è una produzione tedesca di genere romantico con atmosfere drammatiche. Il film è andato in onda per la prima volta il 29 novembre 2019 in Germania.
Fonte: Marida Caterini.
Nelle cantine del Belpaese, al 31 luglio 2022, sono stoccati 43,6 milioni di ettolitri di vino.
Cantina Italia: il 50,6% è Dop, il 27,8% Igp. In Veneto il 22,3% di tutte le scorte, il Prosecco vale il 7,5% di tutto il vino Do e Ig. Nelle cantine del Belpaese, al 31 luglio 2022, sono stoccati 43,6 milioni di ettolitri di vino, 3,8 milioni di ettolitri di mosti e 51.108 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione. Come rivelano i dati di “Cantina Italia”, il report redatto dall’Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici del vino, sul 31 luglio 2021, il valore delle giacenze è superiore sia per i vini (+3,7%) che per i i mosti (+22,1%), mentre, sul 30 giugno 2022, le giacenze sono in calo sia per i vini (-7,6%) che per i mosti (-17%). Il 55% del vino, come di consueto, è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto, il 50,6% dei vini è a Dop, il 27,8% a Igp e i vini varietali costituiscono l’1,4% del totale, mentre il 20,2% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate: 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 56,9% del totale delle giacenze.
Fonte: WineNews.
Alberta Nesci: nobile donna del vino sulla costa ionica della Calabria.
Una cantina familiare dalle antiche origini e con etichette di pregio. Siamo a Palizzi, piccolo centro sulla costa ionica della Calabria dove da secoli si coltiva la vite. Furono, infatti, i greci a portarla per primi in questa terra e sulle colline prospicienti il mare. Nell’800 erano le imbarcazioni francesi a raggiungere il porto della “Città del vino” per acquistare il vino di Palizzi che serviva per tagliare i Rossi d’oltralpe. A pochi passi dal mare si trova la Cantina della Famiglia Nesci, di antichissime origini che risalgono fino al ‘600. Oggi la moderna realtà, completamente rinnovata nel 2015, è guidata da Alberta, donna del vino appassionata e competente che ha portato energia e professionalità nella produzione di vini che esaltano i vitigni autoctoni con carattere ed eleganza. Un realtà all’avanguardia, presente sul mercato con un approccio moderno e flessibile e con una proposta di etichette di assoluto pregio.
Onte: FSNews.
600 euro per tre giorni di lavoro come assaggiatore di vini.
Forse non è proprio il lavoro dei sogni, ma quasi. Di cosa si tratta? Un’azienda britannica ha offerto una ricompensa da 600 euro per chi trascorresse 3 giorni in Portogallo, degustando vini. Non era richiesta alcuna esperienza nel settore. Viaggio e alloggio erano pagati. L’iniziativa si deve al rivenditore di vini britannico Majestic, che ha offerto anche una visita di una famosa cantina e vigna locali e tante altre attività. La regione del Portogallo in cui ci si dove a recare era il Douro. Per candidarsi, bastava motivare in una lettera di presentazione il proprio desiderio di partecipare all’esperienza. Il bando di partecipazione per quest’anno è stato già chiuso, ma, a causa del gran numero di richieste, sarà aperto un altro bando. Chi fosse interessato può dunque controllare il sito www.majestic.co.uk.
Onte: Radio Monte Carlo.
Versante Est: Etna, Enoturismo e Cultura. 9 serate per 9 cantine, dal 2 settembre 2022 al 26 febbraio 2023.
Si terrà dal 2 settembre 2022 al 26 febbraio 2023 Versante Est: Etna, Enoturismo e Cultura, nove serate per raccontare il versante orientale dell’Etna attraverso i suoi vini. Nata nel 2020 con le cantine Barone di Villagrande e Murgo, si è poi estesa con l’adesione di Gambino Vini e Ciro Biondi, fino ad arrivare a questa terza edizione che vede partecipare anche le cantine Benanti, Nicosia, I Vigneri, Terra Costantino e Tenute Mannino di Plachi. Il format, però, è lo stesso: ogni cantina proporrà un avento, dalla cena gourmet all’aperitivo al tramonto, dal pranzo tra i vigneti alle degustazioni alla cieca, ospitando ogni volta i vini e i produttori delle altre aziende aderenti. Sono previste nove serate presso le cantine, più una masterclass all’interno della rassegna ViniMilo
Onte: Carlo Zucchetti.
Eccedenza di uve rosse e diminuzione domanda di vino: ecco qual è la situazione.
Con riferimento all’allarme sollevato dalla Cia Avellino: “130 conferitori di uva aglianico restano senza committente”, per un quantitativo di 25.000 quintali di uve, il consorzio di tutela vini d’Irpinia, estremamente attento alle problematiche dei viticoltori e pur dovendo restare estraneo alle dinamiche private delle singole aziende, che si confrontano sul libero mercato, dopo aver approfondito la questione, e verificato i numeri, è lieta di annunciare di aver raccolto la disponibilità, da parte di alcune aziende consorziate, ad acquistare uve aglianico, di buona qualità e corrispondenti ai dettami dei disciplinari di produzione della docg Taurasi. “Non è chiaro se i 130 viticoltori a cui si fa riferimento siano concentrati tutti a Paternopoli oppure in un’area più vasta. Dai primi accertamenti tuttavia i numeri non sembrano essere corretti e la questione sembra riguardare quantitativi di parecchio inferiori.
Onte: Ottopagine.it.
Dal tonno alle alici, sulla tavola di fine estate il vino è luce.
Una passeggiata tra sorsi e cin cin per omaggiare la stagione che finisce attraverso il sapore dei piatti e il carattere graffiante dei vini. L’estate decisamente non è ancora finita, ce lo ricordano le temperature calde che avvolgono le nostre giornate. Eppure la vita sta cominciando a tornare a quella normalità autunnale che durante la bella stagione ci pesa tanto, e che però racchiude la maggior parte delle nostre gioie e consuetini. Anche e soprattutto a tavola. Sul finire di agosto ecco quindi che ricominciano le cene con gli amici, in salotto oppure magari sul terrazzo che guarda i tetti della nostra cittadina. Ed è così che all’esuberanza libera delle cene più estive, a volte improvvisate, si torna al piacere degli abbinamenti. Come quelli proposti in questo articolo, che giocano con gli ingredienti dei piatti che gli abbiamo dato in sposa, portando avanti una narrazione che abbia lo stesso carattere della stagione che ci stiamo preparando a lasciare.
Onte: La Repubblica.
Vino, ordine annullato all’improvviso: invenduti 25 mila quintali di uve da Aglianico.
25 mila quintali di uva da Aglianico sono rimasti invenduti a causa di un ordine annullato: a rischio 130 famiglie produttrici di vino. Un ordine faraonico di un cliente conosciuto sfumato in una manciata di secondi. È quanto recentemente accaduto nel regno dell’Aglianico, dove una grande azienda – il cui nome è tuttavia rimasto anonimo – che da anni acquistava le uve della Valle del Calore e dell’Avellinese ha improvvisamente deciso di disdire l’ordine, lasciando circa 25 mila quintali di uve invendute. Il caso è stato analizzato e poi preso in consegna dalla Confederazioni agricoltori (Cia) locale, che di fatto ha individuato ben 130 famiglie di produttori di vino rimaste con la proverbiale bocca asciutta, e che ora – dopo una vendemmia già macchiata da siccità, maltempo e cali produttivi – rischiano un pesante crac economico.
Onte: Dissapore.
Vendemmia 2022: siccità e anticipo, ma nessun dramma.
La vendemmia 2022 sarà di qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. Non sono previste particolari problematiche. A prevederlo è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita. In particolare il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona “il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici”.
Onte: ANSA.
A Roma olio e vino sono a rischio: cosa sta per succedere.
La lunga estate torrida che, lentamente ma inesorabilmente, si avvia verso la fine continuerà ad avere effetti a lungo termine. Secondo i meteorologi infatti già a partire da settembre sull’Italia si abbatteranno fortissimi temporali causati dalle alte temperature e dal surriscaldamento delle acque, eventi che metteranno a rischio la raccolta delle olive e la vendemmia, con conseguenze pesanti sulla produzione di olio e vino. Secondo le stime di Coldiretti, “a Roma e provincia si perderanno il 25% delle uve e il 30% delle olive“, principalmente a causa del clima impazzito. Che in autunno si tradurrà in frequenti e violenti acquazzoni alternati a sporadiche giornate di sole e caldo, annullando la famosa “ottobrata romana” e costringendo il comparto agricolo, già in ginocchio, a correre ai ripari. E la diminuzione delle materie prime, sommata agli aumentati costi dell’energia, si tradurrà in un aumento dei prezzi dei prodotti sugli scaffali, olio e vino in primis.
Onte: inItalia – Virgilio.
Drink Week, tre cocktail con vino: il Butterscotch Sour di Ebby Kurian.
Vino e cocktail possono andare d’accordo? E come? Dipende dal vino: se i “bollicine” sono fra gli ingredienti di diverse ricette di fama mondiale (uno su tutti: il French 75 a base di Champagne), l’utilizzo di vini fermi nella miscelazione richiede una buona sensibilità e preparazione (fra i più noti nella lista Iba, il New York Sour con il rosso). Questa settimana andiamo quindi a scoprire tre ricette di drink a base di vino: in questo caso il Butterscotch Sour di Ebby Kurian, alias ebbydranks.
Onte: Mixer Planet.
Davide Lazzari: “Facciamo vini per esportare la cultura della nostra terra. Lo storico agronomo Gallo è il nostro faro”.
A Capriano del Colle, in provincia di Brescia, l’azienda agricola Lazzari produce vini da Oscar. Seguendo la strada che collega Brescia a Quinzano d’Oglio, a soli 13 km dal capoluogo, si incontra un piccolo altopiano di circa 10 chilometri quadrati, composto da terreni prevalentemente argillosi, che si eleva nettamente dalla pianura Padana fino a 133 metri sul livello del mare. Questo è il Monte Netto: oasi naturale da fiaba e … fascia a ottima vocazione vinicola, coi primi accenni alla viticoltura risalenti al XVI secolo, attraverso una citazione, nella prima edizione de “Le dieci giornate della vera agricoltura e dei piaceri della villa” (poi diventate venti) di Agostino Gallo, agronomo rinascimentale bresciano.
Onte: Fronte del Blog.
La magia del vino dell’Etna, diamante enoico di Sicilia, tra il vulcano ed il mare.
Tra storia e futuro, Docg e zonazione, la visione di produttori come Cottanera, Graci, Girolamo Russo, Pietradolce, Donnafugata e Planeta. Tra storia e futuro, mercati che tirano e progetti territoriali che guardano al passaggio da Doc a Docg, e ad una zonazione più approfondita che parta dalla Contrade, la visione di produttori come Cottanera, Graci, Girolamo Russo, Pietradolce, Donnafugata e Planeta. Che raccontano una terra fatta di grande “biodiversità naturale”, con un viticoltura “super-eroica”, e dove la crescita del vino è stato motore decisivo dello sviluppo di un territorio che può crescere ancora tanto.
Onte: WineNews.
Vino di Hitler e Mussolini, stop alla produzione (era ora).
Vino di Hitler e Mussolini, stop alla produzione (era ora). Ne hanno parlato Scatti di gusto e Gusto, che ha contattato Andrea Lunardelli, della cantina friulana che dal 1995, su iniziativa del padre Alessandro, commercializza i vini dedicati al Fuhrer e al Duce. Dall’anno prossimo, dice, non saranno più in circolazione nuove annate dei vini con le famigerate etichette. Non ci strapperemo i capelli, né gli appassionati del vino sentiranno la mancanza di queste bottiglie. Ma fa un po’ ridere, e un po’ arrabbiare, sentire quel che dice Lunardelli, le sue motivazioni e le sue spiegazioni. Dice che il padre, ottantenne, è d’accordo con la sua decisione e “non ne può più“. Di cosa? Delle polemiche: “Poco tempo fa ha anche ricevuto minacce di morte dai russi che propagandavano le nostre bottiglia come segno della presenza nazista in Italia. Non siamo nazisti e la nostra non è mai stata apologia del fascismo, tanto è vero che abbiamo vinto tre cause”.
Onte: Puntarella Rossa.
STAMPA ESTERA
Harvest comes early as French winemakers face climate change.
Hotter summers require rebalancing of sugar, alcohol and acidity levels. Yves Couvreur traces the lineage of his winemaking family in Champagne back through almost a dozen generations to 1644. But it is only since he took over the business in the 1980s that the fanning calendar has been radically transformed, with the grapes being harvested earlier and earlier because of the hotter summers triggered by climate change. “This is the seventh time since 2003 that we are starting the grape harvest in August,” he said on a blisteringly hot afternoon at his winery in the village of Rilly-la-Montagne, overlooking the vineyards that stretch towards the cathedral city of Reims. “Before then it only happened twice.” Couvreur said he planned to begin harvesting on his six-and-a-half hectares by the middle of next week. The three- to four-week advance in the date of the vendange from the traditional September start — in the past, the grape harvest sometimes began as late as October — is no small matter for Champagne. The grapes are picked by hand and winemakers must hire and often find accommodation for the more than 100,000 temporary workers who do the job. Other French wine-growing regions are similarly affected, after one of the hottest and driest European summers on record. Some winemakers in the eastern Beaujolais region complain that their grapes have shrivelled because of the extreme heat and dry weather. In the south, there are vineyards where grapes were harvested on the earliest dates ever recorded, with some, such as the Champ des Soeurs in Fitou, starting in July. French winemakers are responding to the challenge posed by the changing climate by adapting farming and vinification practices. The Champagne region, east of Paris, has the advantage of being at the northern limit of where grapes for wine have traditionally been viewed as a viable crop. Laurent Panigai, a wine expert and agronomist who heads the General Union of Champagne Winemakers, said that using a 10-year-moving average, the grape harvest dates began to advance from 1987 onwards as global warming took hold. Yet a changing climate does bring some advantages when it comes to winemaking. “Because the vine is a Mediterranean plant and Champagne is in the north … we’re looking at a very good harvest in terms of volume and of quality,” he said. Winemakers further south in Burgundy and around the western city of Bordeaux also predict a good year. Fabienne Bony in Nuits-Saint-Georges said she was looking forward to a decent yield after consecutive harvests were hit first by the 2020 drought and then by a savage frost that damaged the vines the following spring.
Fonte: Financial Times.
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A risentirci a domani.
