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rassegna stampa del vino di sabato 6 agosto 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 6 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Export negativo nell’avvio dell’anno ma Amarone +6,2%.
Osservatorio Uiv-Vinitaly Export negativo nell’avio dell’anno ma Amarone +6,2% Calo nella grande distribuzione in Usa, Regno Unito e Germania •• Primo semestre 2022 da dimenticare per il vino italiano nella Grande Distribuzione e nei negozi di bevande alcoliche di Usa , UK e Germania. L’Osservatorio Uiv (Unione italiana vini)-Vinitaly su base Nielsen riferisce un calo nei volumi del 10,6% nei tre mercati di punta rispetto allo stesso periodo 2021, per un controvalore di 2,26 miliardi di euro (-8,1%). In particolare, i volumi acquistati nell’off-trade diminuiscono del 7,5% in Usa, del 10,5% in Germania e del 14% in UK, facendo soffrire tutte le etichette italiane Paese.

Fonte: Arena.

Veronafiere risale al pre Covid «Ricavi a 101 milioni a fine ’22».
Aumentate le stime di budget per adeguarle al trend migliore del previsto Danese: «Made in Italy più forte se i vari poli espositivi vanno all’estero uniti». «Nel 2023 ritorneremo, con un anno in anticipo rispetto al programma, ai livelli pre-pandemia: un successo per Veronafiere». L’amministratore delegato Maurizio Danese commenta così l’andamento positivo della società durante il primo semestre dell’anno. Ma sulla crescita del settore, nei prossimi mesi, pende ancora l’incognita del Covid e le ripercussioni del conflitto in Ucraina. «Siamo comunque fiduciosi – aggiunge Danese -. La pandemia ha accelerato la digitalizzazione del settore, che permette il contatto 365 giorni all’anno, e nello stesso tempo la clientela ha dimostrato che la presenza è ancora oggi determinante». Il cda della società veronese ha aggiornato le previsioni di budget.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Tra cantine e musei Scoprire il Trentino delle bollicine (con un festival doc).
Dai 6 al 9 ottobre di Alessandro Cannavò Tra cantine e musei Scoprire il Trentino delle bollicine (con un festival doc) n viaggio all’insegna del brio e dell’effervescenza. E il Trentino, in programma dal 6 al 9 ottobre, «assaporato» attraverso le bollicine. Una «quattro giorni» che il Corriere propone in occasione del primo Trentodoc Festival (organizzato dall’Istituto Trentodoc, la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing in collaborazione con il Corriere della Sera) che si svolge dal 7 al 9 ottobre al castello del Buonconsiglio di Trento e in altri luoghi suggestivi della città capoluogo. La manifestazione prevede la presenza dei protagonisti italiani dell’enologia, ma anche talk e dimostrazioni culinarie e una serie di incontri (oltre ad alcune esibizioni) con personaggi del mondo musicale e teatrale, della danza, del design e dell’architettura.

Fonte: Corriere della Sera.

Le Pergole Torte tengono il ritmo.
L’investimento in queste bottiglie è ben riposto anche nel caso dei formati speciali Le Pergole Torte tengono il ritmo di Cesare Pillon I1 prestigio che ha saputo conquistarsi un vino irregolare come Le Pergole Torte, di cui si è parlato in questa rubrica il 23 luglio (“L’orgoglio di Manetti senza rivali”) lo si può cogliere anche nella tabella di questa settimana: soltanto un vino molto apprezzato e molto ricercato da collezionisti e investitori poteva ottenere per le sue bottiglie di formato speciale, che alle aste compaiono con il contagocce, 16 quotazioni confrontabili con quelle spuntate nel 2020. Le Pergole Torte ce l’ha fatta con cinque Magnum, dieci Doppie Magnum e una Imperial.

Fonte: Milano Finanza.

Masi Agricola, ricavi in rialzo del 26%.
Masi Agricola ha chiuso il primo semestre del 2022 con ricavi pari a 36,9 milioni di euro (+26,2% sulla prima metà del 2021) e una ebitda di 8,4 milioni (+56%) che incide per il 22,9% sul fatturato. L’utile a fine periodo è di 4,1 milioni di euro, contro i 2,1 milioni di un anno fa. Nella composizione dei ricavi, l’Italia pesa per il 24,9%, mentre oltre un terzo arriva dagli altri Paesi europei (12,5 milioni di euro di fatturato) e dalle Americhe (13 milioni). L’indebitamento finanziario netto ammonta a 4 milioni di euro (2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021 e 6,3 milioni di euro al 30giugno 2021).

Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.

L’estate è del rosé.
Questo vino a lungo bistrattato, considerato un ripiego, si prende la rivincita, conquistando nuovi consumatori all’insegna delle emozioni. Qual è il vino dell’estate 2022? Senza dubbio il rosé, che ormai ha sfondato il tetto del 10% del consumo mondiale e la cui crescita non accenna a fermarsi. Secondo il quotidiano britannico The Telegraph, la regione regina è la Provenza: il campione è Whispering Angel, il più famoso al mondo, creato da Château d’Esclans, la maison che produce anche Garrus, il vino rosa più costoso del pianeta. Tra i più osannati c’è pure il Miraval Rosé di Brad Pitt e Angelina Jolie. Il rosato provenzale in genere è fermo, si beve freddissimo e rilascia profumi di macchia mediterranea: il suo gusto asciutto e un po’ salino è determinato dai venti marini.

Fonte: Repubblica D.

Masi Agricola, l’utile sale a 4,1 milioni.
Masi Agricola chiude il primo semestre con ricavi in crescita dei 26,2% su base tendenziale a quota 36,9 milioni. L’ebitda raggiunge 8,4 milioni, contro i 5,4 dei primi 6 mesi del 2021 mentre l’utile netto tocca i 4,1 milioni (erano 2,1 nel primo semestre 2021). «Guardando all’apertura del secondo semestre – si legge in una nota – il gruppo ha conseguito ordinativi superiori agli ultimi anni anche a luglio».

Fonte: Sole 24 Ore.

Versioni magnetiche e certificazione bio nella masseria del Seicento.
In cantina di Luca Gardini Versioni magneliche e certificazione bio nella masseria del Seicento a storia di quell’area di grandi. de vocazione che è la Puglia, nel suo intrecciare mito e realtà storica, è una delle più fascinose del mondo del vino. Se si vuole credere ai Nostri, infatti, cioè alle vicende dei ritorni dalle Guerre di Troia narrate da Omero, la cultura greca entrò in Puglia fin dall’ottavo secolo avanti Cristo. È stato soltanto in anni recenti, tuttavia, che questa terra ha ripreso in mano il proprio destino in questo settore. Azienda Vinicola Tenuta Viglione, sul territorio dal 1937, è uno degli esempi di questa ambizione, che rinverdisce tradizioni vecchie di millenni. Siamo a Santeramo in Colle, provincia di Bari, cuore pulsante delle Murge, un altipiano carsico che le ricchezze geologiche della nostra Penisola hanno collocato nel bel mezzo del territorio pugliese.

Fonte: Sport Week.

Masi Agricola Utili raddoppiati trainati dalla Russia.
Masi Agricola (vini di pregio) chiude il primo semestre e sfiorando il raddoppio degli utili passati da 2,1 a 4,1 milioni. I ricavi netti sono stati pari a 36,9 milioni di euro, + 26,2% su base annua. Dal punto di vista geografico, l’Italia aumenta del +39,7% e il resto del mondo del +54%. Da segnalare l’andamento della Russia, che ha visto il primo semestre 2022 sempre al disopra del 2021, beneficiando di un cambio euro/rublo meno penalizzante. I1 margine operativo lordo sale del 56% a 8,4 milioni. Quello netto si attesta a 6,2 milioni di euro, dopo ammortamenti e svalutazioni per 2,2 milioni.

Fonte: Verita’&Affari.

Il pregiato bianco d’Abruzzo, un vino da degustare con tutti i sensi della tavola.
Al fine di valorizzare l’enorme e variegato patrimonio enologico abruzzese e in risposta alla spinta del mondo produttivo enoviticolo regionale che ne auspicava la fondazione, la Regione con legge de11995 ha istituito l’Enoteca Regionale e ha individuato in Ortona la sua sede nel Palazzo Corvo. Dopo una fase di avvio molto intensa che ha visto la stessa al centro di importanti iniziative promozionali a carattere locale, nazionale e internazionale, con il passare degli anni l’Enoteca ha assunto un ruolo sempre più marginale e secondario, tanto da giungere a un suo significativo ridimensionamento operativo, nonché alla sospensione di diverse attività tecniche e promozionali dovuti alle sempre più ridotte disponibilità finanziarie e al progressivo calo di interesse da parte delle aziende aderenti che ne facevano e ne fanno tutt’ora parte.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Vini, pioggia di milioni per la qualità.
L’Emilia-Romagna investe sui suoi vini, perché abbiano più qualità e più competitività. La Regione ha messo infatti a disposizione 5,3 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole che puntano ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica e migliorare l’efficienza energetica. Le risorse sono quelle dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo e si tradurranno in contributi da un minimo de119% (perle grandi aziende) a un massimo del 40% della spesa ammissibile (per le realtà più piccole). Le domande possono essere presentate on-line, attraverso il portale di Agrea, fino al prossimo 15 novembre.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

La vendemmia inizia da “Ventiventi” Con il primo grappolo di Chardonnay nell’azienda di Medolla.
Con il primo grappolo di Chardonnay raccolto nell’azienda agricola “Ventiventi” Il Borghetto di Medolla è partita, con quindici giorni di anticipo rispetto allo scorso anno, la vendemmia nel Modenese. Per Coldiretti per la vendemmia 2022 si prevede mediamente un calo del 10% con valori che, in taluni casi, arrivano fino al 15-20% in meno. La qualità sembra invece attestarsi su livelli elevati anche se l’andamento della raccolta sarà influenzato molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni. Le cause della ridotta quantità – ricorda Luca Borsari presidente Coldiretti Modena – sono da imputare a diversi fattori: se in alcune zone della provincia sono state le gelate tardive ad influire sullo sviluppo dei grappoli, in altre sono state le grandinate e il maltempo a distruggere fino al 50% della produzione.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Legàmi di Vite centra l’obiettivo Ben 95 milioni al mondo vinicolo.
Approvato il contratto di sviluppo green Legàmi di Vite centra l’obiettivo Ben 95 milioni al mondo vinicolo Interventi destinati alle aziende della regione Il progetto In cabina di regia c’è Enoteca Regionale «Un tessuto economico che sa fare squadra» Ferrara In arrivo ben 95 milioni di euro per il comparto vitivinicolo dell’Emilia-Romagna, grazie al contratto di sviluppo “Legàmi di Vite”, coordinato da Enoteca Regionale, presentato lo scorso anno. È notizia di questi giorni che l’importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo, denominato appunto “Legàmi di Vite”, ha concluso il suo iter d’approvazione ottenendo l’ok dal ministero dello Sviluppo economico per il tramite di Invitalia.

Fonte: Nuova Ferrara.

Ecco 5,3 milioni per promuovere il vino.
Arrivano, dalla Regione Emilia Romagna, 5,3 milioni per promuovere la competitività e qualità del vino con contributi fino ad un massimo del 40% della spesa ammissibile per le imprese impegnate in investimenti per aumentare il valore aggiunto e migliorare l’efficienza energetica.

Fonte: Resto del Carlino

L’Enoteca coordina un progetto da 95 milioni – Enoteca capofila di un progetto da 95 milioni.
Dozza, sviluppo vitivinicolo in Emilia-Romagna L’Enoteca coordina un progetto da 95 milioni Servizio a pagina 7 Enoteca capofila di un progetto da 95 milioni La struttura con sede nella Rocca sforzesca coordinerà un piano di sviluppo di tutta la filiera vitivinicola dell’Emilia-Romagna. Aderiscono le più importanti centrali cooperative, con 12mila imprese socie. Novantacinque milioni di euro per il comparto vitivinicolo dell’Emilia-Romagna. Il contratto di sviluppo green ‘Legàmi di Vite’, presentato lo scorso anno sotto il coordinamento di Enoteca Regionale con sede nella Rocca di Dozza, è stato approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite Invitalia. «Soddisfatto perché Enoteca coordina questo importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola – sottolinea il neo presidente Davide Frascari.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Fondi regionali alle cantine che investono in tecnologia.
Più qualità e competitività per i vini dell’Emilia-Romagna. Grazie a 5,3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole che puntano ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica e migliorare l’efficienza energetica. Le risorse arrivano dall’Organizzazione comune di mercato del settore vitivinicolo, per le annualità 2022 e 2023, e si tradurranno in contributi in conto capitale da un minimo del 19% della spesa ammissibile, nel caso si tratti di grandi imprese, ad un massimo del 40% per le realtà di più piccole dimensioni. Le domande possono essere presentate on-line, attraverso il Sistema informativo di Agrea, fino alle 13 del prossimo 15 novembre.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Il caldo anticipa i tempi: parte la vendemmia C’è meno uva, ma la qualità è molto alta.
E’ già tempo di vendemmia. Tutto merito (o colpa?) del grande caldo. «Si parte subito dopo Ferragosto» annuncia Lorenzo Catellani (nella foto), presidente CIA Reggio. Previsti significativi cali di produzione. Ma la qualità è molto buona. «L’annata era partita in ritardo a causa di alcune ondate di freddo primaverile – spiega Catellani – ma poi l’andamento climatico ha accelerato i tempi tradizionali dei vitigni e sta portando a un consistente anticipo sull’avvio della vendemmia. Con le uve bianche si partirà subito dopo Ferragosto: il territorio coinvolto è essenzialmente quello collinare.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Coldiretti Viterbo produzione in calo del 50% a causa della siccità.
La Tuscia rischia un calo della produzione di uva e vino del 50% a causa della siccità. “La situazione è drammatica – spiega il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici – Tra le zone particolarmente colpite c’è proprio la nostra provincia, che produce un quarto del totale regionale”. Lo scorso anno si è registrato nel Lazio un calo produzione del 10%, ma la qualità è stata ottima. “È boom di costi di produzione a carico delle cantine – conclude Pacifici – con rincari bollette e prezzi materie prime come vetro, carta, sughero, legno e trasporti. L’appello è quello di consumare prodotti locali per aiutare le imprese del territorio”.

Fonte: Corriere di Viterbo.

Soffre la Bianchetta genovese sulle alture in Valpolcevera: «Anticipiamo la vendemmia».
Andrea Bruzzone, viticoltore, alle prese con una stagione difficile «Ora speriamo che arrivino le piogge, ma in modo “educato”» Soffre la Bianchetta genovese sulle alture in Valpolcevera «Anticipiamo la vendemmia». Sarà una vendemmia parecchio anticipata. La siccità sta creando diversi problemi anche ai pochi viticoltori locali. Tra questi c’è Andrea Bruzzone, dell’omonima enoteca, che è noto soprattutto perla produzione della Bianchetta genovese. «La situazione non è semplice — spiega — non piove in modo adeguato dall’autunno scorso. Le piante vecchie hanno un’uva bella, sana, ma sono al limite e le piante nuove, quelle più giovani, stanno soffrendo parecchio. Hanno bisogno d’acqua. Speriamo in un peggioramento del meteo a breve, altrimenti sarà davvero difficile quest’anno.

Fonte: Secolo XIX Genova.

Uliveto alla tenuta Marmella La dem Casini va all’attacco.
La vendita non ancora conclusa dei 100 ettari della Tenuta di Marinella, nei quali dovrebbe sorgere il più grande uliveto d’Italia grazie alla ditta imperiese dei fratelli Merano, disposti a investire 12 milioni di euro, diventa un caso politico. Soprattutto dopo l’accesso agli atti da parte del consigliere comunale Pd Beatrice Casini. Dice l’esponente dem: «La pratica per la realizzazione dell’uliveto era stata presentata agli uffici da Marinella spa in liquidazione e non dalla Fratelli Merano, e la convenzione proposta al Consiglio Comunale con la quale sono state eliminate le servitù pubbliche di passo cidopedonali esistenti lungo i sentieri interni alla Tenuta per costituirne altre, molto più restrittive dei diritti della collettività anch’essa non faceva riferimento alla Merano.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Siccità e vendemmia anticipata anche il Ponente si prepara.
E ci sono agriturismi che la inseriscono nelle proposte per gli ospiti Siccità e vendemmia anticipata anche il Ponente si prepara a siccità stravolge anche il calendario abituale delle vendemmie. Mentre in altre regioni, soprattutto del Nord Italia, la raccolta dei grappoli sembra dover iniziare a brevissima scadenza, nel Ponente il piano si sta decidendo in questi giorni, nelle varie aziende. In vista, comunque, ci potrebbe essere in generale un anticipo di una, e talora di due o più settimane, a seconda della posizione dei vigneti e delle condizioni degli acini. «La causa principale di queste scelte – spiega Alex Berriolo, enologo della Peq Agri, azienda che tra l’altro ha rilevato i famosi vigneti Guglierame – sta nelle scarsissime precipitazioni primaverili ed estive ma, in prospettiva, anche autunnali.

Fonte: Stampa Imperia.

Degustazioni nella notte di San Lorenzo.
Mercoledì 10 agosto torna nella sua formula originale «Calici di stelle» grazie a Comune e Consorzio Degustazioni nella notte di San Lorenzo SONDRIO (gd1) Ancora pochi giorni di attesa e poi andrà in scena uno degli eventi estivi più attesi in provincia: «Calici di stelle», organizzato da Comune e Consorzio tutela vini di Valtellina. Mercoledì 10 agosto torneranno le degustazioni nel centro storico, nella formula tradizionale, quella pre pandemia. Dalle 19 a mezzanotte da piazza Garibaldi a Castel Masegra i produttori dei vini di Valtellina si racconteranno sotto il cielo stellato della notte di San Lorenzo..

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Tradizione e degustazioni divini.
Nella contrada di Santa Maria ad Aprica è tornata la rassegna “Tép d’ìna olta” Tra assaggi gastronomici e vecchi mestieri le cantine hanno spopolato • La contrada di Santa Maria di Aprica è tornata ambientazione suggestiva della rassegna “Tép d’Iina olta” che ha previsto la rievocazione dei vecchi mestieri e della degustazione dei vini locali. Oltre 500 le persone che hanno acquistato il calice per l’assaggio dei vini, ma altrettanti i visitatori che hanno scoperto una delle vecchie contrade della località. In pista decine di figuranti in costume tipico, i lavori andati persi come la battitura della falce o la filatura della lana ed oggetti e attrezzi del passato.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Tutto “made in Biassono’ «E sarà I anno del record».
Vendemmia prevista a fine agosto di Sarah Valtolina «L’obiettivo di quest’anno sarà quello di superare gli 8 quintali di vendemmia registrati nel 2021. Nonostante l’anno difficile ci auguriamo di riuscire a centrare l’obiettivo». Antonio Mondella, da tre anni responsabile della vigna comunale di Biassono, racconta l’anno complicato ma fruttuoso, in vista della vendemmia prevista per il 20 agosto. Una data non ancora fissata ufficialmente ma che dovrà certamente essere anticipata rispetto agli altri anni, a causa delle ondate di calore torrido di queste settimane. Una vendemmia caratterizzata quest’anno da una novità. Alla raccolta parteciperanno attivamente i ragazzi della cooperativa sociale Il Seme. Ma non solo.

Fonte: Il Cittadino Brianza Sud.

Vendemmia gratis per i soci Torrevilla raccolta di uve pinot affidata a una coop.
Le aziende dovranno soltanto fornire le attrezzature Personale in vigna all’alba: così grappoli “salvati” dal caldo. Squadre specializzate nella raccolta delle uve per le basi spumante per preservare al massimo la qualità del prodotto più nobile del territorio oltrepadano. Parte dalla cantina Torrevilla Viticoltori Associati di Torrazza Coste (200 soci) una sperimentazione, che già funziona su altri territori del vino, per valorizzare al meglio le uve destinate alla produzione di Metodo Classico. Durante la vendemmia, a Torrevilla si parte mercoledì 10 agosto, infatti, sarà al lavoro nei vigneti di Pinot nero dei soci una cooperativa di raccoglitori specializzata, in tutto una cinquantina di persone, che si occuperà del taglio dei grappoli delle uve per le basi spumante: «Si tratta di una cooperativa che si occupa di viticoltura a 360 gradi— spiega il presidente di Torrevilla, Massimo Barbieri.

Fonte: Provincia – Pavese.

Le eccellenze del vino in vetrina: «Ancona by Wine» per degustarle.
Dal 26 agosto tre giornate che sono accompagnate da incontri, musica e anche una mostra mercato E’ solo alla sua seconda edizione, ma è già entrato nel cuore degli anconetani. Parliamo di «Ancona by Wine – degustare il territorio», evento che il 26, 27 e 28 agosto proporrà una mostra mercato, degustazioni e musica in alcuni luoghi simbolo della città. Organizzato dal Comune e dall’Associazione Italiana Sommelier, in collaborazione con la Politecnica delle Marche e il Museo Archeologico, ‘Ancona By Wine’ promuove la cultura del vino ed è un’occasione per conoscere le eccellenze doriche.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Vino protagonista il 12 e 13 agosto.
Piazza del Popolo ospiterà la terza edizione di Marche in Vino Veritas. II 12 e 13 agosto, dalle ore 18:30, a Offida ci sarà una due giorni con protagonista la produzione enologica marchigiana, con la prestigiosa collaborazione dei due consorzi marchigiani, Istituto Marchigiano di Tutela Vini e il Consorzio Vini Piceni. Passeggiando per la piazza nei banchi d’assaggio delle cantine aderenti, si potranno degustare i migliori vini delle Marche proposti dagli stessi produttori che ne illustreranno le caratteristiche peculiari. Cibo di qualità e sottofondo musicale arricchiranno l’atmosfera.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Degustazioni di vini e astronomia Due giorni con «Calici di stelle».
Oggi e domani ospiti 15 eccellenze enologiche del territorio, oltre oli pregiati Poi l’esperienza con i telescopi. Fine settimana di vino e astronomia a Morrovalle. Si rinnova l’appuntamento con «Calici di Stelle», curato dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune, oggi e domani a partire dalle 20, tra centro storico, Pincio e Pincetto. La formula è consolidata: degustazioni enologiche di 15 eccellenze del territorio e osservazioni guidate della volta celeste. Non mancheranno oli pregiati e altri prodotti locali.

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

Calici di stelle, al Castello de Capua l’evento del Movimento turismo del vino.
Al via la nuova edizione di Calici di Stelle, l’evento a cura del Movimento Turismo del Vino e dell’Associazione Città del Vino che illuminerà le vigne e le piazze dei borghi più belli d’Italia. Centinaia le cantine e i Comuni aderenti all’iniziativa in tutto lo Stivale, con iniziative che spaziano dalla musica alla meditazione, passando per camminate tra i filari, picnic notturni, spettacolo e molto altro ancora. Il tutto declinato al tema di Calici di Stelle 2022: l’Eno — Astronomia. Nel Molise l’evento Calici di Stelle, organizzato dal Comune, dalla Pro Loco di Riccia e dal Movimento turismo del Vino Molise, si terrà il 10 agosto nella notte di San Lorenzo, presso lo splendido Castello de Capua di Riccia a partire dalle 20,30.

Fonte: Primo Piano Molise.

Cominciata la campagna vitivinicola Ecco il vademecum per gli operatori.
Ecco il vademecum per gli operatori In occasione dell’inizio della campagna vitivinicola 2022-2023 è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il Vademecum vendemmiale dell’Icgrf dove gli operatori del settore possono trovare indicazioni sui principali adempimenti a carico delle imprese, norme di riferimento e disposizioni applicative. Il Vademecum comprende un’ampia illustrazione delle nuove norme che disciplinano le pratiche enologiche, insieme a una sezione dedicata ai documenti di accompagnamento che scortano i trasporti dei prodotti vitivinicoli, con in allegato un quadro sinottico e un’appendice illustrativa dove sono riportati casi e modalità di emissione.

Fonte: L’Edicola del Sud.

Domenica sera la Sagra del vermentino.
Ritorna la storica manifestazione abbinata alla Fiera del miele Monti Tutto pronto per uno degli eventi più popolari dell’estate in Sardegna: domenica, alle 18,30, il via alla Sagra del vermentino, edizione numero 28, e l’ampio piazzale della cantina sociale sarà invaso da migliaia di turisti. La storica manifestazione enogastronomica è promossa dalla Cantina sociale del vermentino che, coniugando storia, territorio e produzione tipica, anno dopo anno, si è imposta all’attenzione dell’opinione pubblica riuscendo a conquistare le simpatie e gli apprezzamenti, non solo dei turisti che, per una serata lasciano le località balneari del Nord Sardegna, per raggiungere Monti, ma anche di tantissimi sardi provenienti da diverse zone dell’isola.

Fonte: Nuova Sardegna.

I vini della lunigiana si sfidano a Mulazzo.
Giornata di degustazioni e domani la giuria sceglie chi si aggiudica il premio Mulazzo Il vino grande protagonista nel weekeend sul palco di Mulazzo. È iniziata ieri sera la trentanovesima edizione del “Bancarel Vino”. Il premio nacque nel lontano 1983 sulla scia del Premio Bancarella, noto premio letterario della vicina Pontremoli, tant’è che ormai lo storico premio enologico si è guadagnato, nel corso degli anni, sempre più consensi tra appassionati, visitatori e esperti di settore. È occasione d’incontro tra giornalisti, sommelier, addetti ai lavori e pubblico ed è arricchito da numerose iniziative correlate sul tema del vino e delle produzioni tipiche e tradizionali.

Fonte: Tirreno Massa Carrara.

Qui è nata l’idea del vino Ipogeo invecchiato nell’Antro del Corchia.
Si può bere negli stand della cantina che lo produce e dei ristoranti del paese Da non perdere anche le mostre personali e collettive allestite in vari punti del borgo stazzemese Levigillani Il vino Ipogeo, affinato per 365 giorni l’anno nelle cantine all’interno dell’Antro del Corchia, è nato con le edizioni precedenti di WineArt e sarà fra i vini protagonisti delle degustazioni all’interno del circuito del Festival del vino e dell’arte di Levigliani. Oltre ad essere presente la cantina vinicola che lo produce e che collabora con il Sistema Corchia Park, la Cantina Maestà dei Colli di Luni, i tre vini Ipogeo (rosso, bianco e spumante) si potranno assaggiare nei tre stand dei ristoranti di paese, Vallechiara, Raffaello e L’Osteria.

Fonte: Tirreno Viareggio.

Cantine in fermento: Gregori lascia Vivallis, Gallo via da Roveré – Vivallis, lascia la direttrice Gregori
Da luglio via anche Gallo da Roveré della Luna Dopo l’addio ancora oscuro di Cado De Biasi da Toblino Per il manager della Rotaliana si tratterebbe della volontà e a pochi giorni dall’inizio della vendemmia il mondo di provare nuove esperienze in realtà extra provinciali delle cantine sodali cooperative scosso da altri due cambi A Nogaredo, invece, le bocche restano per ora cucite. Mai nella storia del mondo vitivinicolo trentino era successo che tre direttori di cantine sociali uscissero di scena nell’arco di pochissimi giorni l’uno dall’altro. E, oltretutto, a ridosso della vendemmia.

Fonte: Adige.

Cantina Toblino, Tomazzoli si candida a traghettare l’azienda.
L’enologo ha comunicato al cda la propria disponibilità dopo le dimissioni del direttore generale De Biasi. A dieci giorni dall’inizio della vendemmia sono piombate come un fulmine a ciel sereno. Le dimissioni di Carlo De Biasi da direttore generale della Cantina Toblino (16,3 milioni di fatturato, 708 soci) hanno provocato un terremoto in Valle dei Laghi. Circolano diverse ipotesi, ma si attende il cda di lunedì per conoscere le reali ragioni che l’hanno spinto ad andarsene. Intanto l’enologo della cantina Lorenzo Tomazzoli ha comunicato ai vertici la propria disponibilità a traghettare l’azienda fino alla nuova nomina del dg.

Fonte: Corriere del Trentino.

Masi Agricola, conti in crescita L’utile raddoppia a 4,1 milioni.
Tutti gli indicatori della semestrale approvata dal cda sono in forte aumento per l’azienda vitivinicola quotata Masi Agricola, conti in crescita L’utile raddoppia a 4,1 milioni II presidente Sandro Boscaini: «I dati sono buoni e proseguiamo, pur con seri interrogativi sul futuro» Emblematica la celebrazione della 250a vendemmia. «Nell’insieme abbiamo avuto un primo semestre molto buono, pur con le rilevanti perturbazioni in corso nel contesto macroeconomico, geopolitico e sociale, che pongono seri interrogativi sul futuro». Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola spa, azienda vitivinicola della Valpolicella Classica con sede a Sant’Ambrogio di Valpolicella, quotata nell’Euronext Growth Milan, commenta così i risultati consolidati approvati ieri dal cda.

Fonte: Arena.

Calici di stelle, eccellenze vinicole e tour tra i palazzi in centro storico.
Nella notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti, nel centro storico bassanese torna protagonista l’iniziativa itinerante «Calici di stelle». Dedicata alle eccellenze vinicole e gastronomiche del territorio, si terrà mercoledì, dalle 19 alle 23.30. Un’occasione per degustare le varietà dei prodotti delle cantine, delle aziende agricole e fattorie locali e per riscoprire in una nuova veste alcuni angoli e luoghi all’interno delle antiche mura. L’anno scorso, al debutto, la manifestazione ha riscosso un grande successo, portando in città numerosi eno-turisti ed appassionati. Una trentina le realtà aderenti che daranno vita ad un tour con tempi di percorrenza liberi.

Fonte: Corriere del Veneto Vicenza e Bassano.

Prosecco Superiore, le Colline Unesco: «Quel termine resta» – Le Colline dell’Unesco schierate con la Docg sul caso “Superiore”.
I produttori “di pianura” insistono, la presidente si schiera con la “Docg” «Ho ribadito il mio no al direttore della Doc Luca Giavi. Mi ha chiesto un parere e ho spiegato che sono contraria alla loro posizione. Rappresento e continuerò a rappresentare le Colline del Prosecco Superiore. Queste querelle non fanno bene al territorio». Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione delle Colline Unesco, ieri a Treviso è tornata sul dibattito sull’espunzione del termine “superiore” dalla dicitura Prosecco. Filini a pagina 9 Le Colline dell’Unesco schierate con la Docg sul caso “Superiore”? I produttori “di pianura” insistono. La presidente dell’associazione della chiedere di cancellare la denominazione zona patrimonio mondiale non ci sta. «Ho ribadito il mio no al direttore della Doc Luca Giavi. Mi ha chiesto un parere e ho spiegato che sono contraria alla loro posizione. Rappresento e continuerò a rappresentare le Colline del Prosecco Superiore. Queste querelle non fanno bene al territorio»

Fonte: Gazzettino.

Le spine del prosecco.
Proek, l’Ue prende tempo «Procedura tuttora in corso Bizzotto: «Basta giochetti» IL COMMISSARIO ALL’AGRICOLTURA «MASSIMO IMPEGNO PER EVITARE INDEBITI RITARDI, DECISIONE ALLA FINE». Le ultime parole della Commissione Europea sulla guerra tra Prosecco e Proàek, lo scorso 17 febbraio nell’aula di Strasburgo, erano suonate piuttosto interlocutorie: «La decisione finale terrà conto di tutte le informazioni disponibili». A distanza di sei mesi le dichiarazioni di Janusz Wojciechowski, commissario per l’Agricoltura, non sembrano certo più risolutive, nel momento in cui specifica che Bruxelles, «non avendo completato la procedura, non può anticipare il contenuto» del verdetto. Tanto basta per far infuriare l’europarlamentare Mara Bizzotto, autrice delle due interrogazioni a cui sono state date risposte ritenute troppo vaghe sulla vicenda: «Sta diventando una telenovela infinita per colpa dell’Europa che ha eretto un assurdo muro di silenzio».

Fonte: Gazzettino.

Caso Prosek, la Ue ancora non decide Confagricoltura: «Non possono bocciarci».
Guerra del Prosek: il commissario Ue Janusz Wojciechowski prende ancora tempo. E gli eurodeputati italiani insorgono. «Ulteriore fumata nera: una soap opera di serie b». Il 5 luglio scorso scadevano i termini per le controdeduzioni rispetto alle osservazioni presentate dalla Croazia in risposta alle opposizioni piovute dai tre consorzi del Prosecco, dalla Regione e dal Ministero dell’Agricoltura. Da più parti si attendeva dunque un intervento risolutivo da parte di Bruxelles. E, inutile, dirlo, risolutivo a favore dell’Italia con il rifiuto dell’Europa ad acconsentire il riconoscimento della denominazione Prosek. Invece il commissario all’Agricoltura responsabile del procedimento, il polacco Wojciechowski, fa sapere che l’esame dell’incartamento non è stato completato e che la procedura non prevede una tempistica definita.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Masi raddoppia l’utile fatturato su del 26,2%.
Masi Agricola chiude il primo semestre dell’anno con un utile netto raddoppiato a 4,1 milioni, rispetto ai 2,1 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi si attestano a 36,9 milioni, in crescita del 26,2% rispetto al primo semestre del 2021. Il margine operativo lordo (Ebitda) sale a 8,4 milioni (+56%). Buona performance dell’Italia, che aumenta del +39,7%, mentre in termini percentuali è il Resto del Mondo l’area che cresce maggiormente (quasi +54%). Guardando all’apertura del secondo semestre 2022, il Gruppo ha conseguito ordinativi superiori agli ultimi anni anche a luglio.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Le vigne che bevono poco.
AI termine di 5 anni di sperimentazione Villa Sandi annuncia piante che richiedono un terzo in meno di acqua per vivere Le vigne che bevono poco Servono a ogni vite 7 8 litri al giorno e l’irrigazione a goccia non sempre è possibile. Ecco la vite che risparmia acqua. Dopo 5 annidi studi e sperimentazioni, ecco la scoperta di Giancarlo Moretti Polegato, fondatore e presidente di Villa Sandi, e dei suoi collaboratori, supportati da Wine Research Team. «L’utilizzo di portinnesti del Gruppo “M”, quelli appunto che abbiamo sperimentato, abbatte la quantità d’acqua necessaria alle piante rispetto ai portinnesti tradizionali, che richiedono in media tra i 7 e gli 8 litri al giorno. A pianta, ben s’intende». Un risparmio misurato in almeno un terzo. Corre l’obbligo di dire subito cos’è un portinnesto.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Prosek, resta lo stallo Bizzotto (Lega) sbotta.
«La Commissione non ha ancora completato la procedura di valutazione della domanda di protezione del Prosek. Al termine della valutazione, la Commissione deciderà se la domanda soddisfa le condizioni stabilite dalla normativa Ue. La legislazione non prevede in modo esplicito un termine per l’adozione della decisione. La Commissione non può anticipare il contenuto della sua decisione finale». Di fronte a questa risposta del Commissario Ue all’agricoltura, Janusz Wojciechowski, alla sua interrogazione, l’europarlamentare della Lega, Mara Bizzotto, è sbottata: «Basta con i tira e molla e i giochetti dell’Europa sulla guerra Prosecco-Prosek: ancora una volta da Bruxelles arriva una fumata nera, con la Commissione Ue che continua a fare la solita scandalosa melina, dimostrando di essere in evidente difficoltà e probabilmente anche in malafede».

Fonte: Tribuna Treviso.

Cene ‘en plein air’ e pic-nic in vigna, viaggio alla scoperta della Toscana più bucolica.
Panzanella croccante con verdure dell’orto e pappa al pomodoro. Ma anche schiacciata con salumi, pici, pappardelle e ribollita. Il tutto accompagnato da un buon calice di rosso. Numerose aziende e tenute vitivinicole toscane propongono esperienze esclusive per gli enoturisti di tutto il mondo. Dal Chianti alle Terre di Pisa, passando per la Val d’Orcia e il Valdarno, è possibile sedersi tra i filari e godersi una serata all’insegna dei sapori autentici circondati da grappoli e pampini. Il nostro viaggio in Toscana alla scoperta delle aziende vinicole, degli agriturismi e dei wine relais che organizzano pic-nic, aperitivi e cene tra i filari di viti comincia dalla provincia di Firenze. A Cerreto Guidi, nel Chianti, troviamo la CANTINA DAINELLI (realtà imprenditoriale dell’ex difensore e capitano della Fiorentina Dario Dainelli)

Fonte: Sky TG24.

Weekend in Tuscia: concerti speciali, tante sagre, in cantina con Defuk e il fascino della notte.
Secondo weekend di agosto. Il caldo imperversa, nella Tuscia siamo in pieno clima vacanziero, c’è chi parte e chi arriva, la città è un po’ più vuota ma i borghi si rianimano. La Tuscia accende i riflettori sui tanti eventi in programma, ricchi di suoni, folclore, colore, sapori, cieli stellati. Montefiascone sabato 6 agosto ore 21.00 per la 62ma Fiera del Vino IN CANTINA CON DEFUK. A piazzale Roma alle 21.00 inaugurazione della Fiera del Vino a cui seguirà alle 22.00 la sfilata del corteo storico con arrivo a piazzale Urbano V dove si potrà assistere all’incontro dell’abate Donizone e Defuk e poi il giorno successivo alle 10 la grande sfilata del corteo storico con il gruppo La Rocca di Matilde e la delegazione di Quattro Castella e infine la sera ulteriore sfilata con la morte di Defuk. Sabato 6 e domenica 7 agosto a piazzale Urbano V e via Piave si svolgerà il mercato medievale e la fiera degli antichi mestieri.

Fonte: TusciaUp.

Il grande caldo non mette in crisi solo la vigna, ma anche la distribuzione dei fine wine.
Il rischio è di danneggiare il vino. E distributori e produttori si adattano con diverse strategie. Le testimonianze di Sagna, Meregalli e non solo. Il grande caldo costante di queste settimane, con temperature da tempo ben sopra la media, per il vino, è un problema che non coinvolge solo la vigna e la parte produttiva, ma anche quella della logistica. Perchè le alte temperature possono diventare un problema, non tanto nella fase di stoccaggio, visto che le cantine più importanti e i magazzini dei distributori sono ormai una sorta di bunker tecnologici, isolati e con temperature costanti, quanto in quella di trasporto, in camion, container e così via. Con il rischio di danneggiare la qualità di bottiglie rarissime e molto preziose, ma non solo. E così la filiera si attrezza, ritardando le spedizioni, quando possibile, in attesa di temperature più miti, o studiando soluzioni alternative, ma più costose.

Fonte: WineNews.

Vino: “Una pioggia può cambiare molto. La vendemmia sarà anticipata”.
E’ difficile fare previsioni perché con una pioggia in più il quadro cambierebbe notevolmente”. L’acqua è la vera grande assente del momento. Fiumi e laghi prosciugati, boschi che bruciano, coltivazioni secche e in malora o a serio rischio. Fra questi ci sono anche i vigneti: per capire la situazione abbiamo sentito Marco Ferretti, presidente del consorzio Chianti Colli Fiorentini. Presidente, qual è la situazione? La vendemmia rischia di essere compromessa? “In generale ci vorrebbe tanta acqua, ma in questo momento è talmente tanto secco che una buona pioggia, e quindi non un fenomeno estremo, potrebbe dare comunque un’annata buona, anche se difficoltosa, soprattutto se piovesse a metà di agosto. Le uve infatti sono sane e di ottima qualità, non hanno avuto attacchi particolari da parassiti”. “L’unico problema è quello del chicco molto piccolo: non essendoci sostanze liquide la piante ha difficoltà a mettere acqua all’interno. Ma siamo ancora speranzosi, anche se le previsioni meteo non ci incoraggiano”.

Fonte: FirenzeToday.

Vino, i 115 campioni italiani: le grandi aziende e le cantine al top.
Il 2022 è iniziato benissimo. Al di là delle migliori aspettative di molti operatori. E alla fine del primo quadrimestre anche le esportazioni sono in crescita: più 12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi. Peccato il rallentamento degli ordini di vino registrato dall’Unione italiana vini a partire da aprile. Tenuto anche conto del problema inflazione, dei costi esorbitanti delle materie prime e delle difficoltà di trovare manodopera, è realistico ipotizzare per il mercato vinicolo un’annata con minori margini. Ma i vignaioli italiani sono tosti, resilienti, inguaribilmente ottimisti, come hanno dimostrato durante la pandemia. E allora puntano a replicare il trend dello scorso anno, pieno di sorprese e di risultati sopra la media. È quanto emerge con chiarezza anche dall’esclusiva classifica delle 115 maggiori aziende vitivinicole italiane. Un campione significativo dell’industria nazionale del vino che rappresenta il 55,6% del giro d’affari totale del settore calcolato dall’Osservatorio Uiv, il 65,36% delle esportazioni e il 46,2% delle vendite domestiche.

Fonte: FirenzeToday.

Esportazione vini italiani: il 2022 registra un calo rispetto all’anno scorso.
Nei primi sei mesi del 2022, nei tre principati mercati mondiali Usa, Germania e Regno Unito, il vino italiano registra un calo complessivo di esportazione rispetto all’anno scorso superiore al 10% (dati osservatorio Unione Italiana vini – Vinitaly). Diversi i marchi e i mercati in cui ci sono difficoltà: il lambrusco negli Stati Uniti (dove godeva di una fama crescente) perde il 16%, il Chianti sempre oltreoceano ben l’11%, mentre il Pinot grigio va un po’ meglio, perdendo solo il 3% in volume, ma è superato dai concorrenti neozelandesi. Regge il Prosecco in Usa, che però crolla nel Regno Unito realizzando addirittura un meno 18% ; sempre Oltremanica calano anche i grandi rossi, Sangiovese, Primitivo Montepulciano tutti con segno meno in doppia cifra.

Fonte: Apetime-Magazine.

Vite da vino: lotta serrata alle avversità fungine.
Agenti di biocontrollo, vitigni resistenti, impianti rivoluzionari: la sfida a peronospora, botrite e oidio è pane quotidiano per i viticoltori. Ma dalla ricerca scientifica arrivano approcci sempre più efficaci. Peronospora, botrite, oidio: i produttori di vite da vino conoscono anche troppo bene queste avversità fungine che rappresentano, insieme alla cocciniglia, alla tignola e allo scafoideo, i principali nemici con cui confrontarsi nel vigneto. Una battaglia che, negli anni, è andata avvalendosi dei risultati che la costante ricerca in ambito scientifico e agronomico ha saputo conquistare letteralmente “sul campo”.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Vino, 2022 partito bene ma su vendite pesa guerra.
Dopo un primo semestre molto positivo per le vendite del vino in Italia, sul secondo semestre pesa l’incognita delle conseguenze della guerra in Ucraina, secondo l’analisi del Centro studi Management DiVino di Studio Impresa che ha preso in esame i bilanci delle aziende vitivinicole.

Fonte: Adnkronos.

Si sta preparando la mega quindicesima Grande Festa del Vino.
Questa edizione straricca di eventi all’interno della villa, con degustazioni speciali ogni ora. Record di aziende presenti ben 130 di cui 100 con il vino e gli spumanti e 30 di specialità gastronomiche e oli extra vergine di altissimo livello. Oltre alle premiazioni che si intercaleranno con la collaborazione della nostra redazione, ci saranno anche quelle del neo concorso enologico

Fonte: Egnews.it.

Maxi truffa da 40 milioni di bottiglie di vino.
Indagini in corso per la presunta falsificazione da parte del produttore catalano, Grupo Reserva de la Tierra, accusato di aver venduto vini di bassa qualità spacciandoli per denominazioni di origine. Il produttore catalano Grupo Reserva de la Tierra è accusato di una frode su vastissima scala: la vendita, tra il 2029 e il 2021, di oltre 40 milioni di bottiglie di vino da tavola etichettate come vini DO di qualità, nello specifico come prodotti di Priorat, Montsant, Terra Alta, Tarragona e Catalunya, realizzando così un profitto di oltre 14 milioni di euro.

Fonte: Adnkronos.

Vino e packaging ecosostenibile.
Le giovani generazioni si sono dimostrate le più sensibili ai grandi temi del cambiamento climatico e dell’ecosostenibilità. Questa spinta verso la ricerca di soluzioni ecologiche e sostenibili sta investendo anche il mondo del vino: Federica Topi ci racconta come la tenuta Terraviva, a Tortoreto in provincia di Teramo, utilizza materiali riciclati e riciclabili a basso impatto ambientale. Adnkronos – Vendemmie.

Fonte: Yahoo Notizie.

STAMPA ESTERA

Rare vintage wines pass the snifftest as investors seek hedges against inflation.
The world’s largest fine-wine trader is toasting surging sales as investors flock to rare vintages, in part as a hedge against rampant inflation. Revenues at Bordeaux Index reached £80mn in the six months to June 30, up 37 per cent on the same period last year. That puts the London-headquartered company on course to beat 2021’s record revenue of £126mn. The merchant’s online wine trading exchange, LiveTrade, was responsible for the majority of the growth, reporting sales 53 per cent higher than the comparable period last year. More than 600 vintages are traded on the platform, varying in price from Tuscany’s Tignanello 2019, at around £650 for a six-bottle case, to £13,000 for a dozen bottles of Champagne’s Salon Le Mesnil 2012 and as much as £54,000 for a 12-bottle case of Bordeaux-produced Château Pétrus 2018. Matthew O’Connell, chief executive of LiveTrade, said: “People still drink this stuff, but they are increasingly noticing the value of wine as a hard asset that has a proven track record of inflation resistance.” Inflation is nearing 10 per cent in many western economies. Earlier this week the Bank of England predicted that the UK inflation rate would reach 13 per cent by the end of the year. Last month a magnum of Champagne Avenue Foch 2017, along with a nonfungible token including the intellectual property rights for the artwork on its label, was sold to two Italian investors for a record $2.5mn. A cask of rare Scotch whisky from the Ardbeg distillery recently sold to a private collector in Asia for £16mn, smashing the previous record of £1mn set only months earlier.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 5 agosto 2022!

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Il Vignaiolo Montanaro da rinascere l’Orisi.
Stefano Girelli recupera un vitigno dimenticato 11 mondo del vino è fatto anche di frammenti, di piante che rescuscitano, di scoperte inaspettate. A volte con storie che sembrano minori. Ed è in questi casi che torna utile una citazione di Fernando Pessoa: «Benedetti siano gli istanti, i millimetri, e le ombre delle piccole cose, ancora più umili delle cose stesse». Cosa c è di più umile, nel mondo vegetale, di un vitigno senza nome? La risposta arriva da un vignaiolo trentino che ha percorso per intero l’Italia imbattendosi in un vitigno innominabile. Stefano Girelli (nell’illustrazione qui sotto), dopo aver lavorato 40 anni nella sua provincia d’origine e nel Chianti Classico, è approdato in Sicilia nel 2001.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Pecorino La Valentina freschezza d’Abruzzo.
Passione e la competenza di Sabatino di Properzio e dei fratelli Andrea e Roberto corrono su-binari paralleli a quelle di Luca D’Attoma, l’enologo che ha consentito all’azienda La Valentina di fare, negli anni, un grande salto di qualità. Tra i tanti, buoni vini della cantina abruzzese, che ha sede a Spoltore, eri consigliamo in questa occasione uno spettacolare Pecorino. Di colore giallo paglierino luminoso, profuma di kiwi, pepe bianco con sfumature io4to-balsamiche. Al gusto è fosco, pieno e denso con una vena acida che sorregge il ritorno di frutti e chiusura salina. Bevibilità eccellente.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Il Lambrusco Metodo Classico firmato Bellei!
Christian Belle, è un mago del Lambrusco. Per l’etichetta Cantina della Volta, ne produce di spettacolare con II Metodo Classico. Come II Millesimato che porta II suo nome. Provatelo, vi sorprenderà) (lo trovate a 23 euro).

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Il Müller-Thurgau ritrovato Il suo segreto sono i «tioli».
Le caratteristiche vegetali richieste dal mercato sono molto presenti nel vitigno Federica Rossi • Nella sua versione «mossa» accompagnava nelle flûtes la maggior parte delle cene e degli aperitivi negli anni Ottanta. Si trattava di uno dei vitigni più diffusi quando si voleva pasteggiare bevendo qualcosa di fresco, pensato come abbinamento immediato e quasi scontato a primi o secondi a base di pesce. Il Müller-Thurgau era considerato un vino facile nel senso buono del termine; di buona sapidità, consistenza e persistenza al palato e dalle sfumature olfattive floreali, fruttate ma anche erbacee e speziate, un camaleonte capace di prendere il colore delle più svariate occasioni in cui era solito essere bevuto.

Fonte: Giornale.

La vite è una cosa meravigliosa – Kalterersee, il rosso da cestello del ghiaccio.
E’ questa, l’estate dei vini rossi freschi, quando non proprio freddi. Pratica ormai sdoganata anche dai più accigliati conservatori della sommellerie, anche se qualcuno francamente si approfitta di tanta liberalità. Non è il caso del Kalterersee, che è da sempre un rosso che si presta a un passaggio in frigo prima del consumo. Si tratta di un vino che ha le caratteristiche giuste: cento per cento Schiava, colore scarico, tannini sottili, profilo nervoso ed elegante, di grande piacevolezza. Un vino perfetto per abbinamenti fuori ordinanza (pesce, cucina orientale, verdure) che dovrebbe essere servito a 12-14 gradi. Il rosso del lago di Caldaro è naturalmente uno dei punti di forza della cantina cooperativa Kaltern, che rappresenta 590 soci per lo più assai piccoli, con meno di un ettaro a testa di media (il totale è di 440), che dal 2019 è anche certificata Fair’n Green per le scelte rigorose di sostenibilità.

Fonte: Giornale.

Uva, il total green per battere la siccità.
La cultura della terra, per reintrodurre una coltivazione un tempo più attenta ai ritmi della natura e per rispondere con il total green alla siccità. E’ il metodo della Tenuta Mazzolino, un piccolo clos di Borgogna nel cuore dell’Oltrepò Pavese. “E’ la pratica del sovescio – spiega l’enologo Stefano Malchiodi, che viene fatto rullare al suolo per ridurre l’irraggiamento e conservare la freschezza e l’umidità. E che, con l’uso del letame e degli inerbimenti, aumenta la sostanza organica nel suolo, vi immagazzina importanti quantità di carbonio e vi conserva meglio l’acqua a disposizione, una risorsa assolutamente da salvaguardare”.

Fonte: L’Identità.

#greenheroes – La sostenibilità non finisce in una cella.
Il carcere mette sempre paura, specie se è in mezzo al mare, lontano da tutto. Ma se la reclusione viene interpretata correttamente, allora forse tutto può cambiare. «Nei confronti dei condannati e degli internati deve essere attuato un trattamento rieducativo che tenda, anche attraverso i contatti con l’ambiente esterno, al reinserimento sociale degli stessi», dice l’articolo 1 della legge 354 del 26 luglio 1975. Un concetto di rinascita molto chiaro a Carlo Mazzerbo, divenuto nel 1989 direttore della casa di reclusione dell’isola di Gorgona. Carlo decise di trasformare quel carcere in un posto dove ci si prendesse cura della natura e delle persone.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Enoteca regionale, “Legàmi di Vite” sì del ministero all’approvazione.
Presentato lo scorso anno, è notizia di questi giorni che l’importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo, “Legami di Vite”, ha concluso il suo iter d’approvazione ottenendo l’ok dal Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite di Invitalia. Il progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. «Sono molto soddisfatto che Enoteca Regionale, che ho l’onore di rappresentare, sia la struttura che coordina questo importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola — sottolinea il Presidente Davide Frascati – La firma ministeriale di qualche giorno fa, che dà il via al progetto, è l’atto che dimostra l’efficienza del sistema Emilia-Romagna e della capacità che questo tessuto economico e produttivo ha di fare squadra per raggiungere traguardi ambiziosi e innovativi».

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

In arrivo 95 milioni per il comparto vitivinicolo regionale.
E’ arrivato il via libera dal Ministero dello sviluppo economico In arrivo 95 milioni per il comparto vitivinicolo regionale Venne presentato lo scorso anno ma è notizia di questi giorni che l’importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo, “Legami di Vite”, ha concluso il suo iter d’approvazione ottenendo l’ok dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite la società Invitalia. II progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. Sono molto soddisfatto che Enoteca Regionale, che ho l’onore di rappresentare, sia la struttura che coordina questo importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola – ha detto il presidente Davide Frascari.

Fonte: Gazzetta di Modena.

“Legàmi di Vite”: 95 milioni dal Mise.
Nasce in Regione un contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo Reggio Emilia Presentato lo scorso anno, notizia di questi giorni che l’importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo, “Legàmi di Vite”, ha concluso il suo iter d’approvazione ottenendo l’ok dal Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite di Invitalia. Il progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. «Sono molto soddisfatto che Enoteca Regionale, che ho l’onore di rappresentare, sia la struttura che coordina questo importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola – sottolinea il Presidente Davide Frascari – la firma ministeriale di qualche giorno fa, che dà il via al progetto, è l’atto che dimostra l’efficienza del sistema Emilia-Romagna e della capacità che questo tessuto economico e produttivo ha di fare squadra per raggiungere traguardi ambiziosi e innovativi».

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Volastra, volano i droni: «Utili per i nostri vigneti».
Le apparecchiature si dimostrano utili per verificare lo stato del territorio I lavoratori non devono più raggiungere i terreni più pericolosi per l’irrigazione Un drone in volo sui vigneti. La tecnologia per aiutare l’agricoltura ad affrontare alcune sfide della modernità, legate all’impatto ambientale, ai cambiamenti climatici, al miglioramento delle produzioni e delle condizioni lavorative per chi è impiegato nei terreni, soprattutto su territori difficili come quello delle Cinque Terre. A Volastra, all’azienda agricola Luciano Capellini, è stata fatta la prima sperimentazione per l’utilizzo dei droni nei terrazzamenti. Queste apparecchiature, se impiegate, potranno interrogare il territorio con l’obiettivo di raccogliere informazioni precise per migliorare le produzioni di vino e rendere più efficienti le risorse idriche e agrotecniche.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Prezzo delle uve Pinot già fissato il Consorzio promuove “Terre”.
La maxi cantina ha stabilito 70 euro quintale. Torrevilla rilancia e promette tra 80 e 100 euro BRONI «Una scelta coraggiosa, l’inizio di un percorso di valorizzazione del vino dall’uva alla bottiglia». Piace al Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese la decisione storica della cantina Terre d’Oltrepo di fissare a 70 euro al quintale il prezzo per il conferimento dell’uva Pinot nero Doc prima dell’inizio della vendemmia, per evitare speculazioni al ribasso sul poco prodotto in circolazione a causa di siccità e grandinate. «Mi pare sia una scelta in linea con la politica adottata dalla nuova dirigenza: si parte dall’uva per arrivare al prodotto in bottiglia e cercare di venderlo al meglio — commenta il direttore del Consorzio, Carlo Veronese -. Una decisione importante e coraggiosa, anche perché non dimentichiamo che Terre è la realtà vitivinicola più grande dell’Oltrepo e della Lombardia».

Fonte: Provincia – Pavese.

Territorio europeo del vino 2024, anche il Piemonte si candida.
ll Piemonte punta sulla qualità e lo fa grazie alla rinomata produzione vinicola, candidando le città dell’Alto Piemonte e Gran Monferrato a Territorio Europeo del vino 2024. Il primo atto ufficiale passa dalla costituzione della “Assemblea dei Comuni Città del Vmo; mentre a seguire verrà costituito un comitato ad hoc, denominato Alto Piemonte-Gran Monferrato, per portare a compimento il percorso di candidatura. «Le Città dovranno organizzare eventi culturali che tengano in considerazione la tutela e la cultura tradizionale e vitivinicola, dimostrare sensibilità e rifletterla sul programma di attività presentate nella richiesta di candidatura», racconta Stefano Vercelloni vice presidente nazionale dell’Associazione e delegato piemontese.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Territorio europeo del vino 2024-2026 Gran Monferrato, nuova candidatura.
Dopo il primo tentativo stoppato dalla pandemia arriva l’alleanza con Alto Piemonte per promuovere vitigni e bellezze del territorio in una chiave unitaria Quella candidatura nata nel 2019 come manifesto delle ambizioni di “Gran Monferrato”, Ovada, Acqui e Casale unite in azioni di promozione del territorio, si è estesa abbracciando una buona porzione della nostra regione. A raccogliere la sfida è l’Alto Piemonte, le provincie di Novara con Ghemme e Vercelli con Gattinara. L’ambizione è quella di essere “Territorio del vino” per il biennio 2024-26, il riconoscimento assegnato nell’ambito di “Città del vino”. Ovada, con l’Enoteca Regionale, avrà un molo centrale. Percorsi 11110ellri tld Dolcetto, Grignolino, Gattinara, brachetto e Moscato. Questa l’ideale staffetta da promuovere. in un ambito più vasto. «Dove la candidatura si è concretizzata – assicura Stefano Vercelloni, vice presidente nazionale di “Città del vino” – si è potuta apprezzare una crescita dei flussi turistici del 25%.

Fonte: Novese.

Vendemmia, via con gli spumanti «Ma produzione in calo del 20%».
Primi raccolti ad Acqui e Casale. Le stime di Coldiretti Vendemmia, via con gli spumanti «Ma produzione in calo del 2 0%». La vendemmia delle uve spumantiere è sempre precoce, per4 ché questo tipo di vinificazione deve preservare l’acidità degli acini rispetto al livello zuccherino, ma quest’anno fra caldo e siccità è ancora più anticipata. In provincia di Alessandria è iniziata mercoledì. «Decisamente in anticipo rispetto agli anni scorsi – rileva Coldiretti – è partita ieri dalle zone di Casale e Acqui: i primi grappoli ad essere staccati sono quelli delle uve base spumante, varietà Pinot e Chardonnay Alta Langa. Si proseguirà poi, a fine agosto, con le uve Moscato, Cortese, Timorasso, Arneis e, successivamente, Dolcetto, Nebbiolo, Grignolino e Barbera». La qualità c’è, manca la quantità.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

La vendemmia si apre col Pinot e lo Chardonnay – Pinot e Chardonnay aprono lavendemmia.
È partita dai territori di Casale e Acqui, la vendemmia 2022, con i primi grappoli di uve base spumante, varietà Pinot e Chardonnay Alta Langa. Lo annuncia Coldiretti Alessandria: «Si proseguirà a fine agosto con le uve Moscato, Cortese, Timorasso, Arneis e, successivamente, con Dolcetto, Nebbiolo, Grignolino e Barbera». Pinot e Chardonnay aprono la vendemmia Si prospetta un taglio del 20 per cento sulla raccolta ma dovrebbe essere garantita una buona qualitì. È partita in questi giorni dai territori di Casale Monferrato e Acqui Terme la vendemmia 2022, con i primi grappoli di uve base spumante, varietà Pinot e Chardonnay Alta Langa. Lo annuncia Coldiretti Alessandria: «Si proseguirà poi, a fine agosto, con le uve Moscato, Cortese, Timorasso, Arneis e, successivamente, Dolcetto, Nebbiolo, Grignolino e Barbera».

Fonte: Stampa Alessandria.

Vendemmia in anticipo “Quantità ridotta del 20% ma la qualità è buona…
Con un anticipo di dieci giorni rispetto alla media storica, è partita martedì la • J vendemmia sulle colline. È quanto rileva Coldiretti Cuneo, in questa annata segnata da caldo e siccità eccezionali, che hanno accelerato di molto la maturazione e il tempo di raccolta. Le ultime piogge hanno rimandato i programmi, ma i grappoli stanno già finendo nelle ceste. Le prime uve staccate sono quelle delle varietà Pinot e Chardonnay da spumante in Bassa Langa, mentre in Alta Langa, per lo spumante Docg, complici le temperature più fresche si attenderà qualche giorno in più. Subito dopo Ferragosto, sarà la volta delle uve Moscato. Di lì in poi, la vendemmia procederà senza interruzione, con le uve Chardonnay e Arneis.

Fonte: Stampa Cuneo.

«Calici di stelle» Tutti gli appuntamenti – A San Lorenzo, tutte le stelle in un bicchiere.
orna la manifestazione enoturistica più importante dell’estate che coinvolge le cantine produttrici e i territori che le ospitano stazione verranno consegnati il ticket per otto degustazioni, un calice e un porta bicchiere della Pro Loco Vinci, curatrice dell’evento. Si comincia alle 19 e si andrà avanti fino a mezzanotte. Anche a Montespertoli la serata clou coincide con il 10 agosto. “Calici di stelle” si svolgerà al Centro per la Cultura della Vite e del Vino “I Lecci” ed è organizzato dal Comune montespertolese in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino e con la Federazione Strade del Vino, dell’olio e dei sapori. Oltre alle degustazioni dei migliori vini prodotti dalle blasonate aziende del territorio, ci sarà anche un ricco e gustoso menù con i prodotti di eccellenza locali.

Fonte: Nazione Empoli.

Doggy e wine bag sostenibili: così il Comune, il Consorzio del Vino Nobile e gli esercenti sensibilizzano l’utenza contro lo spreco alimentare.
Presentato nei giorni scorsi, presso la sede del Consiglio Regionale della Toscana, il progetto #PortamiConTe, iniziativa nata da un accordo tra l’Amministrazione comunale di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e gli esercenti del territorio, al fine di utilizzare particolari doggy bag e wine bag, realizzate con materiale riciclato e a sua volta ancora riciclabile, da destinare ai tanti consumatori, ospiti e residenti, che popolano il territorio del Vino Nobile di Montepulciano, degustandone gli straordinari prodotti enogastronomici. «Tutto ha preso forma da una riflessione che il Consorzio ha fatto al momento di redigere il primo bilancio di sostenibilità che lo scorso maggio ha portato quello del Vino Nobile di Montepulciano ad essere il primo distretto vitivinicolo italiano, con la certificazione Equalitas» spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi.

Fonte: Toscana Oggi.

Soave pessimista sull’imposta Negrar crede all’enoturismo.
Valeggio conta di ricevere dai visitatori più soldi di Torri Soave pessimista sull’imposta Negrar crede all’enoturismo La capitale della Valpolicella indica 80mila euro in bilancio di previsione •• Nel dopo pandemia le amministrazioni locali che hanno istituito la tassa di soggiorno, una trentina in tutto, scommettono sullo sprint del turismo nelle località dell’entroterra benacense e in Valpolicella. A Valeggio l’imposta attesa da chi sceglie la vacanza in hotel, beb, campeggi, agriturismi e case di affitto breve, si aggira intorno ai 440milioni, cifra più elevata di Costermano, Torri e San Zeno di Montagna, per un gettito leggermente superiore al 2019. In crescita rispetto al periodo pre Covid, anche le entrate calcolate dai Comuni di San Zeno di Montagna, a 250mi1a euro (erano 166mila), Ferrara di Montebaldo e Brentino Belluno, che pensando di ricevere comunque versamenti rispettivamente inferiori ai 10 e 5 mila euro.

Fonte: Arena.

Prosecco da record: oltre 3 milioni di euro incassati sulle spiagge.
A luglio, a Jesolo e nei centri balneari della costa, boom di vendite: «Rispetto al 2021 c’è stato il 40% di consumi in più». Tre milioni incassati in un solo mese. Non conoscono ostacoli le bollicine in spiaggia. Volano le prenotazioni sulla spiaggia di Jesolo e non ci sono solo i dati raccolti dall’Associazione jesolana albergatori, a confermare la stagione da record, addirittura con punte perfino migliori del 2019, c’è anche il consumo di vino sulla costa jesolana, tra locali, ristoranti e acquisti nei supermercati. A salire sono soprattutto le vendite del Prosecco che ha registrato un luglio a dir poco da incorniciare visto che i consumi vanno da 2,8 a 3 milioni di euro.

Fonte: Gazzettino Treviso.

I vini del Montello raccontano lo scrittore Giovanni Comisso.
Firmato l’accordo tra il Consorzio e Sarà orchestrata una campagna social l’associazione per una serie di iniziative in vista dell’evento clou del 16 ottobre. Un paesaggio culturale fatto di agricoltura e letteratura, nutrito dal legame solidissimo tra parola e risvolto enogastronomico. Comisso cantore del Montello rivive in un inedito programma di accordo tra l’associazione Amici di Comisso e il Consorzio Vini del Montello. Per raccontare la nuova liaison in agenda un evento speciale il 16 ottobre.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Calici di stelle nella piazza rinnovata «La valorizziamo con vini e musica».
Notte di vino, notte di stelle. Dal tramonto, mercoledì 10 agosto la nuova piazza Marconi farà per la prima volta da cornice a “Calici di stelle”. L’evento unirà quello che è uno dei prodotti di eccellenza di questo territorio, il prosecco docg, alle bellezze paesaggistiche e architettoniche di Valdobbiadene, cuore del sito Unesco delle colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Il tutto sotto un cielo stellato che, nella notte di San Lorenzo, promette il meglio e con un sottofondo di musica jazz per creare la giusta atmosfera. E la rinnovata piazza Marconi, ora pedonale, con il municipio, il duomo, il campanile, la fontana di Endimione e altri storici edifici a fare da quinta a “Calici di stelle” 2022. «Abbiamo deciso di spostare la manifestazione in centro storico per dare risalto alla nuova piazza – spiega Isidoro Rebuli, presidente del Consorzio delle Pro Loco di Valdobbiadene, tra gli organizzatori dell’evento.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Jesolo brinda, ai turisti prosecco per 3 milioni – Prosecco da record a luglio Vendute bollicine per 3 milioni.
Non conoscono ostacoli le bollicine in spiaggia. Volano le prenotazioni sulla spiaggia di Jesolo e non ci sono solo i dati raccolti dall’Associazione jesolana albergatori, a confermare la stagione da record, addirittura con punte perfino migliori del 2019, c’è anche il consumo divino sulla costa jesolana, tra locali, ristoranti e acquisti nei supermercati. A salire sono soprattutto le vendite del Prosecco che ha registrato un luglio a dir poco da incorniciare visto che i consumi vanno da 2,8 a 3 milioni di euro. Non va così male il “cugino” Rose’ che registra nello stesso periodo consumi che sfiorano 1 milione. A Jesolo consumo record di prosecco. Prosecco da record a luglio Vendute bollicine per 3 milioni? A confermare la positività della stagione >Superati i numeri dei 2019. I produttori: anche le molte bottiglie di vino stappate «La gente ha voglia di uscire e divertirsi».

Fonte: Gazzettino Venezia.

Enoturismo e degustazioni in cantina: alla scoperta del mondo del vino.
Visitare le cantine, conoscere i produttori e degustare i vini là dove sono prodotti e sotto la guida di chi li ha pensati, creati e curati è il miglior modo per avvicinare il pubblico, anche i più giovani, alla cultura del vino. Un trend che in Umbria, patria del Sagrantino, è cresciuto molto negli ultimi anni come testimonia Iacopo Pambuffetti, che assieme al fratello e ai cugini, quarta generazione della famiglia, guida la Cantina Scacciadiavoli a Montefalco.

Fonte: Adnkronos.

Proseguono gli appuntamenti con Calici di Stelle… in cantina.
Diverse aziende agricole del Friuli Venezia Giulia ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a casa loro fino al 15 agosto. Nell’ambito di Calici di Stelle, l’attesissimo evento estivo che condurrà turisti e appassionati alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche, il Movimento Turismo del Vino Fvg presieduto da Elda Felluga, organizza Calici di Stelle… in cantina per coloro che desiderano conoscere meglio un’unica cantina, scoprirne i vini e apprezzarne l’appassionato lavoro.

Fonte: Il Friuli.

La cantina subacquea di Emerald Maldives Resort & Spa.
Emerald Maldives Resort & Spa ha presentato una curiosa iniziativa. Si tratta di Underwater Wine Project, una cantina subacquea tra la barriera corallina dell’Atollo di Raa. Pensata per risultare pienamente rispettosa dell’ambiente circostante, questa particolare cella sottomarina garantirebbe le migliori condizioni per la produzione del vino Emerald Rosso Riserva 2019, un Sangiovese 100% originario delle colline Toscane. La profondità di 30 metri per almeno sei mesi, l’impatto minimo dei raggi solari, la temperatura costante, il cambio di pressione e il lieve movimento delle correnti oceaniche dovrebbero donare al vino sfumature floreali esaltate, maggiore sensazione di freschezza e delicate note fruttate.

Fonte: TTG Italia.

Pinot nero Doc, prezzo fissato in anticipo la decisione storica della cantina Terre.
Il valore al quintale sarà di 70 euro, apertura ai non soci. Il presidente Bardone: «Vogliamo evitare speculazioni al ribasso». Siccità, grandine e quindi scarsità di uva sui filari e di prodotto che circolerà sul mercato: per questo la cantina Terre d’Oltrepo ha preso la storica decisione di fissare, prima dell’avvio della vendemmia, il prezzo delle uve Pinot nero Doc, che saranno conferite con la raccolta 2022, a 70 euro al quintale (+25% rispetto al 2021). Una possibilità che viene estesa anche ai produttori che non sono soci della cantina. «Questo per evitare speculazioni su questa uva principe dell’Oltrepo» spiega il presidente del colosso vitivinicolo, Enrico Bardone.

Fonte: La Provincia Pavese.

Vino: in Vda lieve aumento produzione e ottima qualità.
Una produzione in linea o in lieve aumento rispetto a quella del 2021 (che era stata in calo rispetto all’anno precedente) e una qualità molto elevata: questa, in sintesi, la previsione per la vendemmia 2022 in Valle d’Aosta. “L’anno scorso ha già rappresentato un deficit del 30% rispetto all’anno prima. Fare delle valutazioni oggettivamente è complicato. Possiamo immaginare da quello che vediamo che sarà in linea o leggermente superiore rispetto a quella dello scorso anno. Qualitativamente molto molto interessante, questo sicuramente”, ha detto all’ANSA Giulio Corti, del direttivo del neonato Consorzio vini Valle d’Aosta, a margine della presentazione dell’evento ‘Vini in vigna’.

Fonte: ANSA.it.

Vino, calano i consumi nella Distribuzione organizzata.
I dati dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly sui primi sei mesi del 2022. Preoccupa l’aumento dei costi di produzione. Primo semestre complicato per le vendite di vino italiano presso la Distribuzione organizzata e i liquor store dei tre principali mercati mondiali della domanda. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, che ha elaborato su base Nielsen le performance del vino tricolore tra gli scaffali di Usa, Germania e Regno Unito, si registra un calo dei volumi in doppia cifra (-10,6%) sul pari periodo dello scorso anno, per un controvalore di 2,26 miliardi di euro (-8,1%). La contrazione riguarda tutte le principali denominazioni del Belpaese. Negli Usa il Pinot Grigio – che rappresenta quasi la metà delle vendite di vini fermi – cede in volume quasi il -3% e viene superato a valore dai concorrenti neozelandesi del Sauvignon Blanc. In difficoltà anche altri alfieri storici del made in Italy nel mercato a stelle e strisce, come il Lambrusco e il Chianti, che vendono rispettivamente il 16% e l’11% in meno delle bottiglie commercializzate nel pari periodo 2021. E se negli Usa il Prosecco è stabile e si appresta ad agganciare per volume gli spumanti californiani, nell’off-trade del Regno Unito è segnalato in forte calo (-18%), come pure tutte le principali produzioni: dal Pinot Grigio (-9%) al Sangiovese (-22%), dal Primitivo (-18%) al Montepulciano (-15%). In controtendenza sono i rosati, che accelerano a +12%. In Germania il Primitivo, re delle vendite tricolori, cede oltre il 9% dei volumi acquistati, mentre fanno ancora peggio il Pinot Grigio (-18%), il Nero d’Avola (-24%) e il Chianti (-19%). In controtendenza invece il Grillo (+6,5%) e i rosé (+9%).

Fonte: FOOD.

Vini rossi per l’estate.
Chi ha detto che nei mesi caldi si debba per forza bere bianco? L’Italia offre ottimi rossi adatti a essere serviti, e gustati, freschi. Il caldo estivo potrebbe rendere meno allettante l’idea di sorseggiare un corposo calice di rosso, se non fosse che il nuovo modo d’intendere il vino che si sta diffondendo in Italia ha portato alla nascita, o sarebbe meglio dire, alla riscoperta di rossi adatti a essere serviti nella glacette e bevuti freschi. Si tratta di vini diffusi in tutta la Penisola, poco tannici e con retrogusto tendente al dolce, ottenuti vinificando in maniera leggera le uve tradizionali oppure rilanciando denominazioni da sempre adatte a questo consumo.

Fonte: Business People.

Vino, in Vda lieve aumento produzione e ottima qualità.
Una produzione in linea o in lieve aumento rispetto a quella del 2021 (che era stata in calo rispetto all’anno precedente) e una qualità molto elevata: questa, in sintesi, la previsione per la vendemmia 2022 in Valle d’Aosta. Fare delle valutazioni oggettivamente è complicato. Possiamo immaginare da quello che vediamo che sarà in linea o leggermente superiore rispetto a quella dello scorso anno. Qualitativamente molto molto interessante, questo sicuramente”, ha detto all’ANSA Giulio Corti, del direttivo del neonato Consorzio vini Valle d’Aosta, a margine della presentazione dell’evento ‘Vini in vigna’.

Fonte: ANSA.it.

Vino dichiarazioni di giacenza entro il 10 settembre.
Agea ha pubblicato la circolare contenente le istruzioni per la compilazione e la presentazione delle dichiarazioni di giacenza di vini e/o mosti per la campagna 2021/2022. In applicazione alle norme dell’Unione Europea i detentori di vini e/o mosti, diversi dai consumatori privati e dai rivenditori al minuto, devono dichiarare ogni anno i quantitativi espressi in ettolitri, detenuti alla mezzanotte del 31 luglio. I quantitativi di vini e/o mosti viaggianti alla mezzanotte del 31 luglio sono, altresì, dichiarati dal destinatario. Le dichiarazioni di giacenza possono essere presentate all’Agea dal 1° agosto e, comunque, entro e non oltre il 10 settembre di ciascun anno solare; termine prorogato al primo giorno lavorativo successivo qualora cada nei giorni di sabato, domenica o festivo nazionale.

Fonte: Confagricoltura Padova.

Vino, dalla Regione 5,3 milioni di euro per promuovere competitività e qualità.
Tra gli interventi: acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e software; costruzione e ristrutturazione di immobili; allestimento dei punti vendita; creazione di siti internet per l’e-commerce. Più qualità e più competitività per i vini dell’Emilia-Romagna. Grazie a 5,3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole che puntano ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica, migliorare l’efficienza energetica.Le risorse sono quelle dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo – annualità 2022-2023 – e si tradurranno in contributi in conto capitale da un minimo del 19% della spesa ammissibile nel caso si tratti di grandi imprese, ad un massimo del 40% per le realtà di più piccole dimensioni.

Fonte: Rimini Today.

Lutto nel mondo del vino per la scomparsa del MW Clive Coates.
Una carriera lunga oltre 50 anni come Master of Wine, tra i massimi esperti di Bordeaux e Borgogna. Clive Coates nacque nel 1941 a Wimbledon, in Inghilterra. Inizialmente si era orientato verso la carriera da chef, ma un viaggio a Bordeaux del 1964 gli fu d’ispirazione e tornato in patria iniziò a lavorare per la Wine Society. Il suo primo articolo risale al 1967 e nel 1971 divenne ufficialmente Master of Wine. Celebre per le sue descrizioni degli Château di Bordeaux e dei loro vini, il suo primo libro Claret fu pubblicato nel 1982, seguito nel 1990 da Wines of France e nel 1995 da Grand Vins, The Finest Château of Bordeaux and their Wines.
Fonte: Adnkronos.

Torna “Di… vino firmamento”. Serata di degustazione sotto le stelle.
Torna “Di…vino firmamento”, la serata di degustazione di vini del territorio della Mediavalle sotto le stelle. Dopo il grande successo dello scorso anno, la manifestazione si arricchisce di nuove cantine e partecipanti: l’appuntamento è martedì 9 agosto, dalle 19 al Romitorio di San Bartolomeo: qui, il Comitato paesano di Cune ha organizzato la cena con i prodotti tipici del territorio, abbinati ai vini offerti dalle aziende presenti. A seguire, inizierà il cammino adatto a tutti verso l’osservatorio, dove proseguirà la degustazione. Per l’occasione, l’Osservatorio di Monte Agliale resterà aperto: un’opportunità imperdibile per ammirare la volta celeste, alla ricerca di una stella cadente.

Fonte: Giornale di Barga.

Vino. A Montalcino (Si) una pioggia benefica aiuta il Sangiovese (Brunello) in vigna. Dal Consorzio buone notizie.
Una pioggia toccasana, quella caduta tra le vigne di Montalcino nei giorni scorsi, che ha contribuito a migliorare sensibilmente le condizioni delle piante al pari dell’aumento dell’escursione termica tra il giorno e la notte, con la media delle massime a 33° e le minime a 18°. Lo riscontra la Commissione tecnica del Consorzio del vino Brunello di Montalcino a poche settimane dalla vendemmia. “Le centraline meteo – rilevano i tecnici – segnalano un cumulato uniforme di precipitazioni nelle campagne di Montalcino con 75-80 millimetri di pioggia. Il risultato è stato immediato, con il miglioramento delle condizioni delle piante – che iniziavano ad andare in stress mentre ora hanno ripreso vigore – e con il verde delle foglie che è subito tornato ad essere più vivace.

Fonte: Agricultura.it.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 4 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Con B/Open il bio torna in vetrina insieme a Vinitaly.
Dal 2 al 5 aprile 2023 Con B/Open il bio torna in vetrina insieme a Vinitaly L’ad Danese: «Ampliamo la platea di un comparto di eccellenze» •• Veronafiere spa potenzia la propria offerta bio nel settore dell’agroalimentare di qualità e programma dal 2 al 5 aprile del 20231a terza edizione di B/Open, la rassegna b2b dedicata al biologico, congiuntamente a SoleAgrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, nel 2023, in contemporanea con Vinitaly. L’obiettivo, si legge in un comunicato di Veronafiere è incrementare gli eventi che hanno come focus il food certificato, all’interno di un calendario in linea con le esigenze delle aziende del comparto.

Fonte: Arena.

Con Cesanese e Bellone due province unite dal vino.
Continuare la valorizzazione dei vitigni autoctoni del basso Lazio come il Bellone e il Cesanese. Il progetto, di Confagricoltura, avviato grazie al sostegno della Camera di commercio di Frosinone e Latina, ha già riscosso successo nel corso dell’ultima edizione del Vinitaly durante il quale è stato presentato nel corso di un apposito evento presso lo stand di Confagricoltura nazionale insieme ad una apposita campagna di immagine che ha previsto, tra le altre cose, la realizzazione di un logo comune e di materiale promozionale. Adesso, anche in vista della vendemmia, l’organizzazione agricola ha deciso di fare il punto insieme alle più importanti realtà del territorio ciociaro.

Fonte: Messaggero Frosinone.

Il vino quest’anno è ottimo ma non abbondante.
Con il primo grappolo d’uva staccato due giorni fa in Franciacorta è cominciata la vendemmia in Italia. Con una settimana di anticipo rispetto all’anno precedente, per colpa del caldo e della siccità che non danno tregua. Coldiretti, una volta detto che la qualità dell’annata 2022 e «buona/ottima>>, sottolinea soprattutto gli elementi di criticità dovuti al cambiamento climatico. «La produzione italiana – scrive in una nota – quest’anno si stima in calo del 10% a livello nazionale per un quantitativo intorno al 45,5 milioni di ettolitri ma molto dipenderà dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte.

Fonte: Manifesto l’ExtraTerrestre.

Vinalia, l’ora del conforto nei bicchieri d’estate.
Sono oltre 2000 le etichette alla kermesse enogastronomica del Sannio, tra cibo, musica e arte: «ll vino è poesia e pensiero» Giovanni Chianelli 1 nome lo deve ai festeggiamenti che gli antichi romani facevano per la potatura primaverile e la vendemmia autunnale. Torna «Vinalia», da oggi al 10 agosto a Guardia Sanframondi, tra le principali rassegne di enogastronomia del Sannio e sicuramente una delle più longeve della Campania, giunta quest’anno alla ventinovesima edizione. Oltre 2000 le etichette rappresentate, promosse dal 3 consorzi maggiori che organizzano la rassegna, quelli del Tabulo, di Solopaca e Guardiense: «Dei 20.000 ettari di vitigni della regione quelli della provincia di Benevento sono oltre la metà», dice Titina Pigna, un cognome una garanzia, responsabile del comitato organizzatore di Vinalia. Le presenze, spiega, testimoniano la forza della rassegna: 50.000 di media fino al 2019, «ma anche nei due anni di pandemia uno zoccolo duro di enoturisti ci ha dato la fiducia 7.000 nel 2020, 10.000 l’anno scorso».

Fonte: Mattino Napoli.

Vino amaro per l’ad Profumo – Poltronissima – Profumo brinda con Leonardo ma non con il vino.
Leonardo, il gruppo aerospaziale guidato da Alessandro Profumo, ha guadagnato in Borsa quasi il 43% in borsa nell’ultimo anno ma il vino continua a restare indigesto al manager ed ex banchiere. Gli interessi economici di Profumo, manager nato a Genova nel 1957, sono racchiusi nella Nicla srl, società milanese la cui proprietà Profumo detiene in parti eguali con la moglie Sabina Ratti. Nicla è nata nel settembre del 2011 e il suo asset principale è la proprietà del 90% dell azienda agricola vitivinicola Mossi basata a Ziano Piacentino, che ha un attivo di 14,2 milioni di euro e un patrimonio netto di 2,2 milioni.

Fonte: Tempo.

“Emilia Romagna da bere e da mangiare” premia 13 vini cesenati
Le cantine, otto in tutto, sono state insignite nella tappa a Cesenatico di Tramonto DiVino. Otto cantine per 13 vini. Sono le eccellenze enologiche del cesenate al top nella guida “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare” 2022/23 e premiate a Tramonto DiVino a Cesenatico. I vini: Campo Mamante Romagna Docg Albana 2021 (Cantina Braschi); Intenzioni Romagna Dop Sangiovese Superiore Riserva 2017 (Domini Glicine), La Sgnora Romagna Docg Albana 2020 (Galassi Maria); Nato Re Romagna Doc Sangiovese Superiore 2019 (Galassi Maria); Augustus Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva 2019 (Podere Palazzo); Damianus Colli Romagna Centrale Doc Cabernet Sauvignon Riserva 2019 (Tenuta Casali); Vigna Baruccia Romagna Doc Sangiovese San Vicinio 2019 (Tenuta Casali); Albadiplino Romagna Docg Albana 2018 (Tenuta Il Plino); Famous Rubicone Igt Famoso 2021 (Tenuta Santa Lucia); Paride Rubicone Igp Sangiovese Selezione Marne Gialle 2020 (Tenuta Santa Lucia); Romagna Docg Albana 2021 (Zavalloni Stefano); Amedeo Romagna Doc Sangiovese Superiore Riserva 2018 (Zavalloni Stefano); Solaris Romagna Doc Sangiovese Superiore 2020 (Zavalloni Stefano).

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Un Carricante giallo paglierino dal sorso profondo.
Sentori Agrumati e di frutta Abbinamenti piatti di pasta, pesce. Sulle pendici dell’Etna in occasione del bicentenario, l’azienda vitivinicola Duca di Salaparuta ha presentato un nuovo progetto imperniato sulla Tenuta Vajasindi. Il terreno al centro. Quello di origine vulcanica che conferisce ai vini freschezza, eleganza in contrapposizione a vini più caratteriali, ricchi e decisi derivati da suoli ed altezze diverse. Dopo studi e sperimentazioni sono stati messi a dimora due vitigni autoctoni, il Nerello Mascalese e il Carricante, dai quali nascono il Lavico Etna Rosso 2020 e il Lavico Etna Bianco 2021.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Ais, i vini cesenati eccellenti fanno 13 Zavalloni cala il tris.
Otto cantine per 13 vini. Sono le eccellenze enologiche del cesenate al top nel giudizio dei sommelier di Ais Romagna nella guida ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ 2022/23 (Prima Pagina editore). Premiate nel corso della tappa di Tramonto DiVino a Cesenatico, una menzione speciale va alla Cantina Zavalloni di Cesena al vertice con tre vini, ed a Galassi Maria, Tenuta Casali e Tenuta Santa Lucia eccellenti con due etichette. Tra le indicazioni emerse, è interessante notare come oltre un terzo dei vini eccellenti siano bianchi, con l’Albana che mette a segno 4 vini e la novità di un Famoso, così come il grande spolvero dell’enologia di Mercato Saraceno con 5 vini al top.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

«Lambrusco, tra un mese la vendemmia».
II Consorzio Tutela Lambrusco traccia alcune previsioni in vista della raccolta. «Al netto delle incognite dettate dall’andamento climatico delle prossime settimane, a Modena e Reggio si prevede di cominciare a vendemmiare la prima settimana di settembre. Si partirà come di consueto con il Lambrusco di Sorbara e il Lambrusco Salamino, per concludere la stagione con la raccolta del vitigno più tardivo, il Lambrusco Grasparossa». Il Consorzio fa nota re che l’assenza di piogge «ha favorito la salubrità delle uve ma in alcuni areali ha portato ad una rilevante siccità». Ad oggi il Consorzio prevede «un leggero calo sulla produzione vitivinicola del territorio.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Un brindisi per 40mila Calici e degustazioni – In alto i ‘Calici’, sarà un brindisi per 40mila.
Santarcangelo, domani e sabato torna in centro storico l’evento più atteso dell’estate tra degustazioni, spettacoli e tour guidati In alto i ‘Calici’, Santarcangelo. Si parte con la gustosa anteprima di stasera alla Rocca Malatestiana: la cena gourmet preparata dallo chef Silver Succi. Ma le serate dei brindisi saranno domani e sabato, quando il centro storico di Santarcangelo tornerà ad animarsi tra degustazioni, musica e spettacoli, visite guidate e tanto altro grazie a uno degli eventi più attesi dell’estate. Saranno 44 le aziende vinicole presenti per questa edizione di Calici Santarcangelo, che torna finalmente senza restrizioni dopo due pesantemente condizionate dalle norme anti-Covid.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Impresa vitivinicola Costruire il futuro dopo la pandemia.
Pubblicato il nuovo libro firmato Cotarella-Cimino-Tinarelli Impresa vitivinicola Costruire il futuro dopo la pandemia. Che succede se il presidente degli enologi di tutto il mondo, Riccardo Cotarella, un consulente/docente di strategia e organizzazione come Sergio Cimino, e un’appassionata manager del comparto vitivinicolo come Iolanda Tinarelli decidono di scrivere un libro insieme? C’è da aspettarsi che inizino prendendo in esame le profonde trasformazioni del comparto vitivinicolo, acuite e accelerate dalla ferocia della pandemia (e, in questi ultimi mesi, anche dalla drammaticità della guerra) proponendo soluzioni e strumenti per costruire un futuro che valorizzi le potenzialità dell’immenso patrimonio costituito dalle 46 mila imprese vitivinicole italiane, solo 240 delle quali fatturano più di 20 milioni di euro.

Fonte: Corriere di Viterbo.

L’irrigazione anche sui vigneti contro caldo e rischio gelate.
II campo è nel Relais Casina Ricchi dei fratelli Stefanoni, a Cavriana Il progetto è finanziato dalla Regione e sviluppato dall’Università di Milano Gocce nebulizzate per salvare le gemme dalle gelate tardive o, in estate, proteggere i grappoli da temperature troppo alte: l’irrigazione può diventare uno strumento per sfidare i mutamenti del clima. È quanto sta cercando di dimostrare Adam (Adattamento al cambio climatico con irrigazione multifunzionale per la viticoltura), progetto finanziato dalla Regione e sviluppato dal Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università di Milano. Il campo sperimentale è nei vigneti dell’agriturismo Relais Casina Ricchi dei fratelli Stefanoni, a Cavriana. E i test, partiti ne12019, riguardano l’uva chardonnay.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Pinot nero Doc il prezzo delle uve fissato in anticipo – Pinot nero Doc, prezzo fissato in anticipo la decisione storica della cantina Terre.
La vendemmia è g là Iniziata Pinot nero Doc, prezzo fissato in anticipo la decisione storica della cantina Terre II valore al quintale sarà di 70 euro, apertura ai non soci II presidente Bardone «Vogliamo evitare speculazioni al ribasso». Siccità, grandine e quindi scarsità di uva sui filari e di prodotto che circolerà sul mercato: per questo la cantina Terre d’Oltrepo ha preso la storica decisione di fissare, prima dell’avvio della vendemmia, il prezzo delle uve Pinot nero Doc, che saranno conferite con la raccolta 2022, a 70 euro al quintale (+ 25% rispetto al 2021). Una possibilità che viene estesa anche ai produttori che non sono soci della cantina. «Questo per evitare speculazioni su questa uva principe dell’Oltrepo» spiega il presidente del colosso vitivinicolo, Enrico Bardone.

Fonte: Provincia – Pavese.

Un aumento del 25 per cento rispetto al valore medio 2021.
La società spera in un rialzo generalizzato del mercato per valorizzare il prodotto «Ora ci auguriamo che il resto del territorio si adegui». Un aumento del 25%del prezzo, nella speranza di un rialzo generalizzato del mercato delle uve Pinot nero. La scelta storica della cantina Terre d’Oltrepo che, di fronte ad una situazione di emergenza, ha “forzato la mano” sulle procedure per fissare i prezzi delle uve, è destinata a creare dibattito nel mondo del vino oltrepadano e non solo. Le uve Pinot nero Doc 2022 pagate, ed è già deciso che sarà così, 70 euro al quintale significa un aumento del 25% del prezzo rispetto alla media delle cooperative vitivinicole del territorio: lo scorso anno, infatti, la stessa Terre ha liquidato ai suoi soci ii Pinot nero Doc a 54 euro al quintale, mentre la Torrevilla Viticoltori Associati di Torrazza Coste e Codevilla ha pagato quella tipologia di uva 56 euro al quintale.

Fonte: Provincia – Pavese.

Chiuro capitale dei rossi locali Grappolo d’oro, il vino al centro.
In agenda. Lanciato il programma che si svilupperà lungo tre weekend Dalla cena medioevale alla spettacolare e goliardica “Corsa delle botti”. Neanche il tempo di lasciarsi alle spalle la sagra della bresaola, che la Pro loco di Chiuro ha già riacceso i motori e messo a punto il calendario dell’edizione 2022 del Grappolo d’oro, qualificato appuntamento che attira visitatori anche da fuori provincia, che quest’anno si articola in undici eventi tra cultura, sport, musica, tradizioni con l’attenzione puntata però verso i vini di Valtellina, attorno ai quali ruota la storia della manifestazione che ritorna con formula piena e che spegne 38 candeline.

Fonte: Provincia Sondrio.

II Piemonte orientale “Territorio Europeo del vino”.
«Un riconoscimento che avrebbe un’importante ricaduta turistica» Le “Città del Vino” di Alto Piemonte e Gran Monferrato, candidate a “Territorio Europeo del vino 2024”. Una candidatura, che unisce due territori contigui del Piemonte Orientale «per ambire a un riconoscimento che rappresenterebbe l’Italia nel contesto continentale e avrebbe un’importante ricaduta turistica». La presentazione si è svolta martedì nella sede della Provincia di Novara. Stefano Vercelloni, di Sizzano, vicepresidente nazionale del “Movimento Città del vino” e delegato piemontese, ha spiegato: «Il riconoscimento di territorio europeo del vino porta con sé numerose possibilità e un grande impegno. Abbiamo due realtà già unite dall’Università del Piemonte Orientale, collegate dall’A26, che possiedono grandi vini e bellezze naturali e artistiche di alto livello. Sta a noi farle conoscere.

Fonte: Corriere di Novara.

Ecco Calici di Stelle Terricciola invasa da vino e prodotti tipici.
A Badia di Morrona si inizia stasera in cantina 1 Paolo Falconi Terricciola Toma sabato la tradizionale serata di Calici di Stelle a Terricciola. Nel borgo, come tanti altri in zona, di origine etrusca si alterneranno degustazione di vini locali e della provincia di Pisa in generale, oltre che di prodotti tipici della zona, accompagnati dalla musica jazz e dalla magia. Insomma, piacevoli accostamenti tra i sapori del territorio, la cultura e l’arte. Città del vino per eccellenza delle Terre di Pisa, Terricciola sabato dalle 20 organizza una serata ad hoc nelle vie del centro storico con degustazione dei vini pisani, accompagnata da musica dal vivo. Altre cantine lungo la Strada del vino delle Colline Pisane partecipano ai Calici di Stelle 2022. Come Badia di Morrona che già stasera dalle 19 alle 22 propone un aperitivo in cantina, col naso all’insù. Aperitivo sotto le stelle.

Fonte: Tirreno Pontedera.

Viticoltura, il risparmio idrico con i portainnesti di Winegraft.
Fino al 40% di acqua in meno con la startup di Ferrari e altre aziende metro L’agricoltura pub contribuire al risparmio idrico in molti modi. Per quanto riguarda la viticoltura un esempio virtuoso sono i portainnesti «M», che consentono di risparmiare fino al 40 per cento del consumo di acqua. I portainnesti «M» nascono in seno a Winegraft, startup fondata nell’agosto del 2014 a opera di un gruppo di primarie aziende vitivinicole di diverse regioni italiane — la trentina Ferrari, Zonin, Banfi Società Agricola, Armani Albino, Cantina Due Palme, Claudio Quarta Vignaiolo, Bertani Domains, Nettuno Castellare, Cantine Sette Soli — insieme a Fondazione di Venezia e Bioverde Trentino (azienda di supporto tecnico per la vigna) con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della innovativa ricerca di questa nuova generazione di portainnesti portata avanti dall’Università di Milano, sotto il coordinamento di un nome noto della viticoltura non solo in Trentino, Attilio Scienza.

Fonte: Corriere del Trentino.

Laghi svuotati, la rabbia dei sindaci: «Nessuno ci ha interpellati» – Laghi svuotati in piena estate Rabbia dei sindaci «Noi all’oscuro».
E la guerra del l’acqua. Di tutti contro tutti, anche se nessuno la vuole. Non piove, la siccità stressa i vigneti del prosecco nell’ultimo mese prima della vendemmia. La campagna e la collina chiedono pertanto che la montagna le disseti. Nel caso specifico, l’Unità dl crisi idrica della Regione ha chi è stato Enel Green Power di svuotare di qualche metro, nell’ordine, i laghi del Mis, del Centro Cadore e di Santa Croce. E i sindaci si arrabbiano: «Una mazzata in piena stagione turistica».

Fonte: Corriere delle Alpi.

Vendemmia al via si parte a Ferragosto.
In anticipo le uve pinot nero e grigio la glera alla prima settimana di settembre L’ASSESSORE CANER «SERVONO SOLUZIONI IMMEDIATE PER SOSTENERE UN SETTORE CHE CI VEDE PRIMA REGIONE PER EXPORT». Siccità, vendemmia anticipata. Si parte a Ferragosto, per la glera si dovrebbe partire agli inizi di settembre in collina e la settimana dopo in pianura. Siccità, alte temperature e flavescenza dorata sono le tre costanti che caratterizzano l’annata vitivinicola 2022 nelle diverse aree di produzione del Veneto e della Marca. Al tempo stesso, però, i Consorzi di Tutela segnalano che, proprio per la scarsità di piogge cadute in queste ultime settimane, le uve non sono state colpite da malattie fungine per cui al momento si presentano quasi ovunque sanissime

Fonte: Gazzettino Treviso.

Allarme cinghiali e caprioli che si “dissetano” coi chicchi d’uva.
Allarme tra i viticoltori perla presenza sempre più importante di fauna selvatica nelle colline patrimonio Unesco. Sono ben visibili le tracce lasciate dagli ungulati nei vigneti “eroici”, quelli più vicini al bosco dove normalmente pascolano e vivono cinghiali e caprioli. Gli animali, in cerca di acqua che ormai scarseggia, si stanno cibando, dove possono, dell’uva che sta maturando nei vigneti. Sembra che cinghiali e caprioli si stiano spingendo oltre i confini naturali del loro habitat naturale: «Non è un fenomeno nuovo – afferma Cesare De Stefani titolare dell’Osteria senz’oste – I cinghiali e i caprioli sono presenti in numero rilevante rispetto al passato ormai da sette otto anni, quello che è cambiato ultimamente è il fattore siccità che costringe gli animali a scendere tra i vigneti per cercare di dissetarsi magari addentando i grappoli che sono quasi maturi».

Fonte: Gazzettino Treviso.

«Contro la flavescenza dorata bisogna rendere le vigne resilienti».
Un’emergenza nazionale, che è possibile superare solo con l’alleanza tra i diversi produttori. La flavescenza dorata non dà tregua ai vigneti e sta condizionando la produzione del 2022. Per questo oggi l’Asolo Prosecco ha organizzato un incontro informativo con i soci per continuare l’azione di sensibilizzazione mentre il Consorzio Doc ha avviato un’azione di segnalazione per trasmettere all’ufficio fitosanitario informazioni su vitigni malati e procedere alle ordinanze di estirpo. Dalle analisi appare che quasi il 50% dei vigneti malati si trova in stato di abbandono o di incuria. «Quando parliamo di alleanza tra i viticoltori intendiamo proprio questo – conferma il vicedirettore del consorzio Andrea Battistella- perché la malattia non si propaghi bisogna che le viti siano sempre curate e che si estirpino quelle malate. Un’esigenza che accomuna e coinvolge tutti».

Fonte: Gazzettino Treviso.

E la guerra dell’acqua tra la Marca e Belluno – Il Prosecco scatena la guerra dell’acqua ma i Comuni montani “chiudono” i laghi.
I maggiori prelievi dai laghi del Cadore ordinati dalla Regione provocano la rivolta dei sindaci Raffica di blackout a causa del surriscaldamento dei cavi interrati. Il Prosecco scatena la guerra dell’acqua ma Comuni montani “chiudono” i laghi L’assessore Bottacin: «Servono sacrifici, l’aumento della portata del Piave con finalità agricole è un obbligo di legge» Francesco Dal Mas chiarato che fino a che le La guerra dell’acqua. Fra Treviso e Belluno. Il Prosecco e le altre colture hanno bisogno di irrigazione. La Regione ha imposto ad Enel Green Power di predispone un decreto per favorire un maggiore rilascio dal lago di Santa Cristina di Auronzo per tutelare il sistema idrico legato al fiume sacro. Per evitare di abbassare i laghi turistici (Centro Cadore, Sospirolo, Santa Croce), i sindaci minacciano le barricate, soprattutto perché non sono stati interpellati.

Fonte: Tribuna Treviso.

C’è anche la Cantina di Carpi e Sorbara tra le aziende del progetto “Legàmi di Vite”.
Nasce “Legàmi di Vite”, importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo che prevede interventi per oltre 95 milioni di euro. Il progetto, con il coordinamento di Enoteca Regionale e il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami, ha avuto l’ok dal Ministero dello Sviluppo economico per il tramite di Invitalia. Vi hanno aderito le più importanti realtà regionali cooperative, rappresentative di 12 mila imprese agricole socie, per un totale di 470 mila tonnellate di uva lavorata (il 61 % della produzione dell’Emilia-Romagna, dato 2019) e di 3.400.000 ettolitri di vino imbottigliato all’anno. Numeri importanti anche sotto il punto di vista occupazionale, con ben 1.232.000 giornate/lavoro agricolo e con circa 2.800 unità impiegate nelle cantine.

Fonte: SulPanaro.net.

Bollicine del mondo: 12 consigli per l’estate.
Calici frizzanti che rallegrano le giornate più calde. I nostri esperti ci regalano suggerimenti preziosi per sorsi sempre eccellenti, ricchi di racconti e di sfumature. La cantina Cuvage nasce nel 2011 ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria. Un nome derivato dalla crasi delle parole Cuvéé e Perlage, termini essenziali nel linguaggio spumantistico. La giovane realtà è guidata da un famoso vigneron delle zona, Stefano Ricagno, direttore centrale dell’azienda facente parte oggi del gruppo Mondodelvino di Priocca, un colosso del vino che si distingue con questa cantina dedicata alle bollicine del territorio. L’Asti Spumante Dolce Millesimato di Cuvage è un grande spumante aromatico che dimostra quanto questa porzione del Piemonte sia nata per omaggiare la coltivazione dell’uva Moscato. Una bollicina di appena 7 gradi alcolici che matura almeno nove mesi sui lieviti e altri sei in bottiglia. Dal colore giallo paglierino dorato con note di fiori bianchi, mela Golden e lievi sentori di nocciola alternata a note di pepe bianco. Al sorso si aggiungono tostature di crosta di pane e sul finale note di brioche appena sfornata. Perfetto per essere associato ad una giardiniera oppure audace con la cucina asiatica.

Fonte: Identità Golose.

Perché dovresti dare una chance al vino in Bag in Box.
È un packaging sempre più apprezzato per la sua comodità. Inventato dalla NASA nel 1955, il Bag in Box consente di conservare a lungo il vino dopo l’apertura e senza perderne le specifiche proprietà. Il vino in Bag in Box oggi rappresenta una nuova nicchia di mercato. Questo packaging innovativo, infatti, ha conquistato un gran numero di viticoltori, ma anche di appassionati di vino. Il Bag in Box è una sacca confezionata sottovuoto, sormontata da un rubinetto a pressione a tenuta stagna, il tutto avvolto in una scatola di cartone. Il vino, quindi, non è mai a contatto nè con l’aria nè con la luce, due fattori naturali che ne deteriorano le caratteristiche.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Calici di Stelle 2022, il programma completo delle notti stellate al profumo di vino fino a Ferragosto.
Ancora una serie di appuntamenti al profumo di vino e al chiarore delle stelle per l’edizione 2022 di Calici di Stelle. Dopo il successo di pubblico del primo fine settimana a fine luglio, proseguono infatti per tutta la prima metà di agosto gli eventi proposti dalle 19 cantine del Movimento Turismo del Vino e nelle 4 Città del Vino della regione aderenti all’iniziativa: Montefalco, Torgiano, Ficulle e Monteleone d’Orvieto. Giovedì 4 agosto alle cantine Di Filippo di Cannara con il tradizionale appuntamento con L’Oca a modo mio, all’Agricola Mevante di Bevagna, dove sarà possibile partecipare all’Astrotour di Astronomitaly e alla cantina Palazzone di Orvieto, che propone Cielo divino, una serata gourmet, dedicata alle stelle e alle tante curiosità su di esse.

Fonte: Perugia Today.

Vino: da Nord a Sud produttori sfidano siccità e stimano ottima qualità per la vendemmia 2022.
La lunga assenza di precipitazioni si inserisce per fortuna in una situazione fitosanitaria complessivamente buona che, per le diverse aree vitivinicole, fa sperare in un’annata di ottima qualità con interessanti sorprese. Conto alla rovescia per la vendemmia 2022 che in alcune parti di Italia sta muovendo i suoi primi passi. La situazione meteorologica di queste ultime settimane rende evidente come la grande sfida del 2022 si chiami ‘siccità’. La lunga assenza di precipitazioni si inserisce, tuttavia, in una situazione fitosanitaria complessivamente buona che, per le diverse aree vitivinicole, fa sperare in un’annata di ottima qualità con interessanti sorprese soprattutto per i vini rossi. Ecco, da Nord a Sud, la situazione in queste particolari aree.

Fonte: Adnkronos.

Primo bilancio vino 2022: cala export in USA, Germania e UK.
Osservatorio Uiv-Vinitaly rende noto il report del settore vitivinicolo nel primo semestre di quest’anno. I 3 principali mercati mondiali sono in calo, perdono posizione i vini fermi. In contro tendenza accelerano i rosati (+12%). Primo semestre complicato per le vendite di vino italiano secondo il report dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly su dati Nielsen. L’analisi è stata condotta presso la distribuzione organizzata e i liquor store dei 3 principali mercati mondiali della domanda. indagando la performance del vino tricolore tra gli scaffali di Usa, Germania e Regno Unito. Registrato un calo dei volumi in doppia cifra (-10,6%) sul pari periodo dello scorso anno, per un controvalore di 2,26 miliardi di euro (-8,1%). La contrazione riguarda tutte le principali denominazioni del Belpaese: negli Usa il Pinot grigio– che rappresenta quasi la metà delle vendite di vini fermi – cede in volume quasi il 3% e viene superato a valore dai concorrenti neozelandesi del Sauvignon blanc.

Fonte: Verona Economia.

Vino sostenibile: approvato il decreto sullo standard nazionale unico.
Da tempo atteso dagli operatori del settore vitivinicolo, il Decreto contente il disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità della filiera vitivinicola è stato approvato: l’Italia diventa così capofila europeo del vino sostenibile. Secondo uno studio di Wine Intelligence, fatto a partire da un campione di 17.000 individui distribuiti su 17 paesi, i vini sostenibili, al pari di quelli biologici, sono tra i preferiti dei consumatori. È L’Unione Italiana Vini (Uiv) a riportare questa indagine, sottolineando come siano proprio questi i prodotti vinicoli a poter contare su maggiori opportunità di crescita. Queste sono alcune delle ragioni per cui il decreto sul vino sostenibile, approvato dal Mipaaf , è stato accolto con tanto entusiasmo in tutta la filiera vitivinicol

Fonte: nonsoloambiente.it.

Vendemmia 2022 con l’incognita siccità. La situazione al Centro Nord.
Il -65 per cento di precipitazioni registrato nel Settentrione, soprattutto a ovest, tra gennaio e giugno spaventa i produttori vitivinicoli alla vigilia del raccolto 2022. Rispetto al -35% del Centro Sud (come è emerso nella prima parte del sondaggio pre-vendemmiale del Tre Bicchieri, il quadro al Centro Nord appare più complicato. I distretti di alcune grandi Dop, dall’Alto Adige alle Marche, sono, da un lato, soddisfatti per lo stato di salute delle uve rispetto alla diffusione delle principali fitopatie, ma ora attendono i necessari apporti pluviometrici nella prima decade di agosto. Una condizione che potrebbe garantire una maturazione ottimale a frutti molto sani in piante che, però, sono quasi al limite, soprattutto dove non si può intervenire con l’irrigazione di soccorso.

Fonte: Gambero Rosso.

Moet & Chandon è il brand n. 1 del vino mondiale, con un valore di 1,4 miliardi di dollari.
Così il report di “Brand Finance”. Il gruppo Lvmh domina la scena, unico marchio italiano in “Top 10” è Martini (con Asti e Prosecco). Il valore di un marchio è composto da tanti asset, materieali ed immateriali.Ma quando si parla di vini e Champagne, il n. 1 al mondo resta quello di Moet & Chandon, il cui valore è stimato in 1,4 miliardi di dollari, con una crescita del 15% sul 2021 (ed unico con un rating di AAA-),davanti ad un altro mostro sacro dello Champagne, Veuve Cliquot, valutato 1 miliardo di dollari tondo tondo (+13%) e Chandon (0,9 miliardi di euro, +14%), tutti del gruppo Lvmh. Emerge da una ricerca di “Brand Finance”, società specializzata nell’analisi e nelle strategie dei grandi marchi. Tra i big, l’unico brand italiano è quello di Martini (che vuol dire Asti e Prosecco), alla posizione n. 8, valutato 400 milioni di dollari, in crescita del 36% sul 2021. Dietro Al più antico brand del vino cinese, Changyu, alla posizione n. 4, valutato 900 milioni di dollari (ma in caldo del -25%), ad un altro top brand di Champagne, ancora di Lvmh, comeDom Perignon, il cui valore è stimato in 800 milioni di dollari (+2%), in posizione n. 5, all’australianoLindeman’s (di Treasury Wine Estates), a quota 700 milioni di dollari, in posizione n. 6 (e con un balzo del +81%, il più alto in assoluto), e ancora l’americano Barefoot, di proprietà del colosso californiano E. & J. Gallo Winery, valutato 600 milioni di dollari (+12%), al n. 7. A completare la “top 10”, la realtà cilena di Concha y Toro al n. 9 (con un valore di 0,3 miliardi di dollari, +8%), e l’australiano Jacob’s Creek (del gruppo Pernod-Ricard), anchesso valutato 0,3 miliardi di dollari (+20%).

Fonte: WineNews.

Il vino nello spazio – Capire cosa succede nello spazio per risolvere i problemi sulla Terra.
Donato Lanati: una nuova e rivoluzionaria frontiera per la ricerca scientifica anche in campo enologico. Capire cosa succede nello spazio per risolvere i problemi sulla Terra. E’ partito da questo assunto, l’intervento dell’eno-scienziato Donato Lanati, nell’ambito del 15° Forum Internazionale della Cultura del Vino della Fondazione Italiana Sommelier svoltosi a luglio, a Roma. Per l’occasione, riflettori accesi su “Il vino nello spazio”, grazie al partenariato siglato tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la stessa Fondazione Italiana Sommelier, per dare il via ad una nuova sperimentazione avanzata. Un tema di enorme interesse per una delle più importanti Patrie del vino nel panorama internazionale qual è l’Italia. Durante la mattinata, si è così tenuta la cerimonia di affidamento di tre varietà di vini e di barbatelle destinati alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Fonte: Monferrato Web TV.

OCM VINO: SCADENZA AL 15 NOVEMBRE.
Come di consueto, anche quest’autunno sarà possibile presentare domanda di contributo a valere sui provvedimenti Nazionali di sostegno al Settore Viticolo.

Fonte: Padovanews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 3 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vitigni autoctoni, un progetto per valorizzarli.
Il piano L’impegno di Confagricoltura insieme agli imprenditori per le province di Frosinone e Latina Vitigni autoctoni, un progetto per valorizzarli. Bellone e Cesanese, prosegue l’impegno di Confagricoltura Frosinone e Latina per la valorizzazione dei vitigni autoctoni del basso Lazio. Un progetto, avviato grazie al sostegno della Camera di commercio delle due province, che ha già riscosso successo nel corso dell’ultima edizione del Vinitaly. In vista della prossima vendemmia, Confagricoltura ha deciso di incontrare le più importanti realtà del territorio ciociaro, consolidando quanto fatto anche in provincia di Latina.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Vendemmia in anticipo per il caldo.
La raccolta parte una settimana prima per le temperature anomale e la siccità, atteso un -10%. Coldiretti: molto dipenderà dall’evoluzione delle prossime settimane. L’Italia resta il primo Paese vitivinicolo Fabio Piccoli (Wme Meridian): lo spettro dell’impatto dell’inflazione sulle tasche dei consumatori inizia a farsi sentire. A pagare il prezzo più alto questa volta potrebbero essere le piccole imprese: sul fronte export per loro sarà sempre più complicato. Meno vino, ma pur sempre un ottimo vino. Che tutto il mondo apprezza. Nonostante le bizze del clima avverso e le incertezze internazionali.

Fonte: Avvenire.

La ricerca guarda ai portainnesti per combattere in vigna la siccità.
Ricercatori dell’Università di Milano hanno sperimentato una nuova generazione dei “portainnesti M” che si rileva una soluzione efficace per gestire le conseguenze del climate change ed offrire, nel contempo, ai viticoltori un assist prezioso per avviarsi sulla strada di una viticoltura sostenibile. Soprattutto in estati come questa, caratterizzata da siccità e da temperature estreme. Lo dicono i risultati del monitoraggio effettuato dalla Facoltà milanese di Agraria e da Winegraft (start-up di aziende vitivinicole italiane nata per sostenere la ricerca sulla nuova generazione di portainnesti) su oltre cento ettari vitati in tutt’Italia.

Fonte: Italia Oggi.

Private equity, rotta sul vino.
Il fondo punterebbe al controllo della cantina abruzzese: 43 min per il 100% del capitale Private equity, rotta sul vino White Bridge Investments mette nel mirino la Tenuta Ulisse. White Bridge Investments mette nel mirino la Tenuta Ulisse. Il fondo di private equity punterebbe al controllo della cantina abruzzese mettendo sul piatto circa 43 mln per il 100% del capitale oggi in mano alla famiglia Ulisse. Quest’ultima reinvestirebbe parte dei 43 mln per rilevare il 30% del capitale della stessa società. La Tenuta Ulisse è stata fondata nel 2008, ha sede a Crecchio (Chieti) e dispone di 25 ettari di vigneto più una trentina in affitto a lungo termine.

Fonte: Italia Oggi.

Dal Mise 95 milioni per Legami di vite.
Finanziato dal Ministero dello sviluppo economico un progetto di economia circolare presentato da nove imprese dell’Emilia Romagna. Previsti 70 nuovi posti di lavoro. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra che punta a realizzare, insieme ad altre imprese della filiera vitivinicola nel territorio dell’Emilia Romagna, un programma di investimenti di 95 milioni di euro in un’ottica di produzione legata all’economia circolare.

Fonte: Italia Oggi.

Insieme per un business di qualità.
Se il Signore di vini e amari, Giancarlo Aneri, incontra il tycoon della distribuzione, Giuseppe Tamburi della Rinaldi 1957, il colpo grosso è fatto. E il successo comune è già annunciato. di Chiara Risolo 1 etto fatto. Non sono servite e-mail, riunioni, call pianificate su questa o quella piattaforma online. La partnership tra il Signore del Prosecco. Giancarlo Aneri, e il tycoon della distribuzione, Giuseppe Tamburi, a capo della Rinaldi 1957, è nata a Bologna davanti a un piatto di magnifici turtlén. Del resto, l’empatia vale più di mille formalità. Se a questa si aggiungono valori comuni e autentica passione per il proprio mestiere, è quasi impossibile per le parti in causa non trovare rapidamente un accordo.

Fonte: Panorama.

Vino e musica sotto il cielo d’agosto “Calici di stelle” apre 22 cantine.
Prenotazioni da Veneto e Lombardia stranieri da Francia e Germania “Un’edizione di grandi numeri quest’anno si respira un clima di maggiore spensieratezza” Da stasera al 15 le case vinicole offrono un programma di degustazioni ed esperienze che punta a 10 mila visitatori di Glada Lo Porto e Marla Antonietta Pioppo Quest’anno il fil rouge è l’eno-astronomia: da stasera al 15 agosto le caldi notti siciliane si trascorrono tra vino, jazz e osservazione del cielo stellato. L’edizione 2022 di Calici di stelle prevede un afflusso di 10mila presenze in 22 cantine dopo due annidi ingressi contingentati per la pandemia. Numeri triplicati considerando che l’anno scorso hanno partecipato solo sette cantine.

Fonte: Repubblica Palermo.

Bottega: «Cerco 20 persone per il mio Prosecco e nessuno risponde».
L’imprenditore: senza manodopera ho rinunciato a io milioni di fatturato. «Cerco almeno 20 persone, ma nessuno si presenta nonostante la disoccupazione sia a oltre l’8%: manutentori, magazzinieri, mulettisti, autisti, anche enologi e distillatori, soffiatori, impiegati di segreteria, operai semplici o specializzati». È il grido d’allarme lanciato dall’imprenditore Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda vinicola di Bibano di Godega di Sant’Urbano, alle porte di Treviso, e ideatore dei Prosecco Bar che stanno spopolando in tutto il mondo (l’ultimo dei quali aperto pochi giorni fa all’aeroporto Stansted di Londra), denunciando la difficoltà nel trovare personale nonostante la crisi e nonostante una disoccupazione giovanile che è ancora al 23,1% (dati Istat giugno 2022).

Fonte: Verita’&Affari.

Aquilone – Degustazioni sotto le stelle nel Castello Aragonese.
L’appuntamento con Calici di Stelle riparte questa sera a Ortona Fino al 12 agosto, eventi in tutto l’Abruzzo con il Movimento del Vino di Sabrina Dei Nobili Torna stasera l’appuntamento con Calici di Stelle, evento principe per gli amanti del vino. Dalle 20.30 nel suggestivo scenario del Castello Aragonese dl Ortona, nel cuore della Costa dei Trabocchi, trentacinque cantine del Movimento del vino celebrano i vitigni autoctoni abruzzesi con una degustazione sotto le stelle in una delle più belle terrazze’ affacciate sul Mar Adriatico. E non sarà solo il vino ad essere protagonista della serata, ma anche l’olio extravergine d’oliva, con dieci frantoi del Movimento Turismo Olio Abruzzo.

Fonte: Centro.

Vite e vino: investimenti per 95 milioni.
Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra che punta a realizzare, insieme ad altre imprese della filiera vitivinicola nel territorio dell’Emilia-Romagna, un programma di investimenti di 95 milioni di euro in un’ottica di produzione legata all’economia circolare». È quanto si legge in una nota del ministero dello Sviluppo economico. Il progetto, denominato «Legami di Vite», vede coinvolte nove imprese produttrici di vino delle province di Ravenna, Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena, e prevede una trasformazione dei processi produttivi con tecnologie innovative finalizzate a migliorarne la sostenibilità ambientale.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Dopo tre anni ritornano i magici Calici di stelle – Ritorna la magica notte di Calici di stelle.
Ritorna la magica notte di Calici di stelle Domenica si parte con il concerto di Luca Rasca a Campola, mentre il 10 si potranno gustare vino e cibo in mezzo alla musica. «Abbiamo previsto diciotto punti di ristoro lungo la passeggiata, con il meglio dei prodotti locali». Tre eventi per celebrare le stelle. Fontanelice si prepara alla notte di San Lorenzo con un programma che, oltre al ritorno di ‘Calici di stelle’ dopo il lungo stop pandemico, prevede un prologo in musica e un epilogo tra la natura. Si partirà il 7 agosto, alle 21 a Campola lungo la Ciclovia del Santerno, con il concerto notturno ‘II suono delle stelle’ di Luca Rasca. La magia del piano del pluripremiato artista imolese, docente al conservatorio Rossini di Pesaro, sulla scia degli immortali capolavori di Beethoven, Brahms, Schumann, Chopin e Gershwin.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Vino, investimenti per 95 milioni.
II ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra che punta a realizzare, insieme ad altre imprese vitivinicole dell’Emilia-Romagna, un programma di investimenti di 95 milioni in un’ottica di produzione legata all’economia circolare. Si tratta di un progetto nel quale sono coinvolte 9 imprese produttrici di vino di Ravenna, Reggio, Modena, Forlì-Cesena, e che prevede una trasformazione dei processi produttivi con tecnologie innovative finalizzate a migliorarne la sostenibilità ambientale.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Premiati i vini di Ferrari e Coloretti.
Un nuovo e importante riconoscimento per l’Azienda Agricola Reggiana di Borzano di Albinea all’ottava edizione del concorso enologico nazionale Premio Qualità Italia organizzato dalla scuola etica di alta formazione e perfezionamento ‘Leonardo’. A conclusione di tutte le fasi previste dal regolamento è stato redatto l’elenco dei vincitori delle varie categorie del concorso. Ha conquistato il premio anche l’Azienda Agricola Reggiana di Borzano di Ferrari e Coloretti, nella categoria vini frizzanti rossi Doc, Igt, Docg, grazie a ‘Nustranein’, Lambrusco dell’Emilia vino frizzante Igp 2021.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Cinghiali, gravi danni ai vigneti: «Servono abbattimenti mirati».
I viticoltori: «Le reti elettrificate oggi costano troppo, ci servono aiuti concreti» Gli ungulati si spingono nei campi anche quando ci sono agricoltori e altri animali Un branco di cinghiali si muove tra le coltivazioni della bassa Val di Vara. I cinghiali devastano i vigneti anche in pieno giorno. Gli agricoltori se li ritrovano accanto, mentre lavorano tra i filari. E non ci sono più pastori e recinti elettrici che tengano. Questi animali selvatici sono così affamati, a causa della siccità che rende difficile la vita anche nei boschi, che non si fermano davanti a nulla. Sono ingenti i danni che sono stati registrati sulle colline di Bolano, una zona nota per la produzione di vino. E dove esistono diverse aziende agricole che oggi sono in difficoltà.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Vino, è cominciata la vendemmia Coldiretti: previsto un calo del 10%.
Cantine Quest’anno il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con 15 giorni di anticipo a causa del grande caldo Scatta la vendemmia in Lombardia che, secondo le prime stime, vedrà a livello regionale un calo medio della produzione di circa 1110% rispetto allo scorso anno. È quanto afferma la Coldiretti regionale in occasione del distacco dei primi grappoli di Pinot Nero e Chardonnay in Franciacorta. Quest’anno – prosegue la Coldiretti Lombardia – il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con 15 giorni di anticipo rispetto al 2021 a causa del grande caldo, anche con nottate afose e temperature elevate che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico.

Fonte: Provincia Como.

Vendemmia iniziata All’insegna dei rincari.
Cantine Quest’anno il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con 15 giorni di anticipo a causa del grande caldo Scatta la vendemmia in Lombardia che, secondo le prime stime, vedrà a livello regionale un calo medio della produzione di circa il 10% rispetto allo scorso anno. È quanto afferma la Coldiretti regionale in occasione del distacco dei primi grappoli di Pinot Nero e Chardonnay in Franciacorta. Quest’anno – prosegue la Coldiretti Lombardia – il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con 15 giorni di anticipo rispetto al 2021 a causa del grande caldo, anche con nottate afose e temperature elevate che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico.

Fonte: Provincia di Lecco.

Vendemmia anticipata – Partita la vendemmia è la più anticipata di sempre.
Iniziata dieci giorni prima degli anni scorsi la lavorazione nei vigneti della provincia di Cuneo Con un anticipo di 10 giorni rispetto alla media storica, è partita questa mattina la vendemmia sulle colline della Granda. E quanto rileva Coldiretti Cuneo in riferimento ad un’annata segnata da caldo e siccità eccezionali, che hanno accelerato di molto la maturazione e il timing di raccolta. Le ultime piogge hanno rimandato i programmi di raccolta, ma i primi grappoli stanno già finendo nelle ceste. Le prime uve ad essere staccate – precisa Coldiretti Cuneo – sono quelle delle varietà Pinot e Chardonnay da spumante in Bassa Langa, mentre in Alta Langa, per lo spumante omonimo DOCG, complici le temperature più fresche, si attenderà qualche giorno in più.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Caldo e siccità fanno anticipare la vendemmia dell’Erbaluce.
Gli esperti del settore illustrano la situazione tra incertezze e perplessità Caldo e siccità fanno anticipare la vendemmia dell’Erbaluce. Vendemmia anticipata? La parola spetta ai viticoltori, sono loro che conoscono e valutano lo stato di salute dei vigneti, loro che dedicano tempo e dedizione alle vigne prima, alla lavorazione delle uve poi. Un iter che richiede passione e impegno costanti, ma che regala anche soddisfazioni importanti. Sarà così anche in questa strana annata in cui le coltivazioni subiscono i problemi, e i danni legati alla siccità? «E ancora presto per parlare di vendemmia qui da noi, in altri territori, ad esempio dove si produce il moscato, forse stanno già programmando in tal senso – spiega Bruno Giacometto viticoltore – nelle nostre vigne l’uva è ancora verde, la siccità ha fermato il processo di maturazione e penso che la vendemmia possa essere anticipata alla fine di agosto, non prima».

Fonte: Nuova Periferia di Chivasso.

Vendemmia in anticipo ma c’è fiducia sulla qualità dell’uva – Vendemmia in anticipo ma la qualità dell’uva è buona Ceretto: “Temo i temporali”.
Al via la vendemmia 2022, con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno: è quanto costata Coldiretti nazionale, annunciando il distacco del primo grappolo nella Franciacorta bresciana.

Fonte: Repubblica Torino.

La prima vendemmia in Langa Settimane d’anticipo per il Pinot – Primi grappoli.
Ieri mattina in alcuni vigneti di Monforte è giEt cominciata la raccolta del vitigno “precoce” Il Pinot nero è il primo vitigno svenire raccolto. A ruota seguiranno gli altri. Ma anche se è «precoce», quest’anno la sua vendemmia è iniziata comunque in anticipo di una settimana. Per via del caldo e della siccità, che condizionano anche la viticoltura. Ieri mattina la raccolta è partita, ad esempio, fra i filari a Monforte d’Alba. Primi grappoli Ieri mattina a Monforte d’Alba la vendemmia del Pinot è iniziata con una settimana di anticipo ella mattinata tersa di ieri, sotto un cielo così puro che in Langa qualcuno definirebbe «sclint» (terso), Rodolfo Migliorini ha staccato il primo grappolo di Pinot nero dalla vigna Cappella di Santo Stefano di Perno, a Monforte d’Alba, decretando anche nelle colline di Langa l’inizio di una vendemmia precoce, pure per i vitigni «mattinieri» come questo, uve da spumante. Migliorini, titolare della cantina Rocche dei Manzoni.

Fonte: Stampa Cuneo.

Inizia “Calici di stelle” una vetrina per l’isola.
L’edizione 2022 di Calici di Stelle è ai nastri di partenza. Il programma, ideato dai comuni “Città del Vino” e dalle cantine del “Movimento Turismo del Vino,” prevede decine di appuntamenti in tutta l’isola tra degustazioni, incontri, spettacoli ed eventi culturali. Si inizia oggi a Terralba, poi sabato 6 a Tempio, domenica 7 a Dorgali, martedì 9 a Bosa, mercoledì 10 a Usini, Sennori, Badesi e Jerzu, giovedì 11 a Sardara con la manifestazione delle aziende del “Movimento”, venerdì 12 a Sorso. «I vini sardi conquistano spazi nei mercati nazionali ed internazionali.

Fonte: Nuova Sardegna.

Premio qualità Italia, tra i migliori vini “Ajana” di Deiana e “Cucaione” di Mancini.
Assegnati 22 riconoscimenti nazionali, 86 menzioni e 43 attestati regionali Sassari Ci sono anche due vini sardi trai premiati all’ottava edizione del concorso enologico nazionale Premio Qualità Italia, organizzato dalla Scuola etica di alta formazione e perfezionamento “Leonardo”. Il vino Ajana- Isola dei Nuraghi Igt 2016 della cantina Ferruccio Deiana ha vinto (ex aequo con Ndi) Ndi Marche rosso Igt 2016 dell’azienda Pasqualino Damiani) nella categoria riservata ai vini rossi IGT annate 2019 e precedenti. Il vino Cucaione vermentino di Gallura Docg superiore 2021 della cantina delle Vigne di Piero Mancini ha invece vinto nella categoria vini bianchi Docg.

Fonte: Nuova Sardegna.

Vendemmia di qualità Si punta sull’export – Vendemmia di qualità: il vino siciliano è da export.
Iniziata la raccolta in Sicilia Vendemmia di qualità Si punta sull’export Prevista una diminuzione del 10% della quantità per l’afa ma ciò non influirà sull’eccellenza del vino. L’obiettivo: migliorare il decimo posto del 2021 in Italia per le esportazioni con 140 milioni incassati D’Orazio Pag. 11 Agricoltura made in Sicily Parte la raccolta, ci sarà meno resa ma il frutto resta eccezionale: ora si punta a un altro boom di fatturato Vendemmia di qualità: il vino siciliano è da export Assovini: l’Isola più resiliente rispetto alla siccità Coldiretti però chiede più investimenti per le infrastrutture: il vino è anche un affare culturale e turistico.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Prosecca – Vino e caldo, la vendemmia.
La vendemmia siciliana parte con 7 giorni di anticipo e la siccità causa il taglio della produzione., e -10%. Vino e caldo, la vendemmia parte sette giorni prima L’andamento. Vigneti messi a dura prova dall’afa notturna: manca il tradizionale sbalzo termico e la siccità taglia la produzione de110%. E’ iniziata anche in Sicilia con almeno 7 giorni di anticipo la vendemmia 2022. Lo afferma la Coldiretti regionale che sottolinea come la siccità abbia tagliato anche nell’Isola la produzione almeno del 10%, in linea con la media nazionale. Una stima che conferma l’andamento della situazione dei vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico.

Fonte: Sicilia.

«Un allarme vero ora anticipiamo pure il Pinot grigio».
Eccole le contraddizioni siciliane: da una parte terreni abbandonati, case con tetti sfondati, dall’altro filari di viti che disegnano un paesaggio unico. Siamo nella zona di Grisi, poco distante da Partinico proprio in cima ad una collina che sovrasta il lago Poma. Qui, da Giuseppe Provenzano, agricoltore da sempre, è iniziata ieri la vendemmia 2022. «Ogni anno raccogliamo prima – dice – e del resto noi dobbiamo guardare a che punto è l’uva, no cosa dice il calendario. Di certo però ormai l’anticipo è davvero preoccupante e questo deve far riflettere tutti, nessuno escluso, perché sono segnali forti». La vendemmia è iniziata con il pinot grigio, così come in altre parti anche d’Italia.

Fonte: Sicilia.

«I predatori dell’uva non si fermano noi produttori siamo in ginocchio».
Raid notturni sempre più frequenti nei vigneti dei territori del Consorzio Igp Furti anche in altri centri. Furti di uva sempre più frequenti nei vigneti dei territori del Consorzio Igp, uva da tavola di Mazzarrone. A lanciare il grido d’allarme sono i produttori della borgata Piano Stella di Caltagirone, Acate e Mazzarrone, anche se il fenomeno investe pure i comprensori del Ragusano. Dalle campagne di Chiaramonte Gulfi a Mazzarrone, passando per Comiso e Licodia Eubea, lamentano che è un susseguirsi di ruberie. I produttori denunciano, altresì, le condizioni di lavoro e di vita difficile perché costretti a sorvegliare la notte. I ladri agirebbero in media con 4-5 auto a not «Ci ritroviamo a fare i conti pure con la siccità.

Fonte: Sicilia Catania.

Duemila persone per Ripawine a Riparbella – Il trionfo di Bacco sbicchierate tra le barrique divino locale.
Una cena per celebrare il successo dell’evento “Siamo tutti mortali fino al primo bacio e al secondo bicchiere di vino”: lo slogan scritto sulle magliette Riparbella Una cena per celebrare il successo di una manifestazione, RipaWine, che è nata 5 anni fa insieme alla nuova Pro Loco, che ha attraversato la pandemia senza mai fermarsi, e che ha raggiunto i 2mila visitatori nell’ultima edizione. Ma una cena soprattutto per consolidare l’unione tra chi la festa la organizza, i tanti volontari che collaborano a partire dalle “ragazze della cucina”, e i protagonisti, le cantine di Riparbella. Aziende più solide e strutturate, aziende giovani che devono ancora avviare la produzione, aziende che fanno biologico e altre che fanno biodinamico. Tutti insieme attorno a un tavolo.

Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.

A Mulazzo per tre giorni sarà Premio Bancarel’Vino.
Tra buon cibo, spettacoli, vini di qualità e divertimento Sarà disponibile un servizio navetta, a partire dalle 17, che dalla sede del Municipio porterà in piazza Archi. Da venerdì 5 a domenica 7 agosto toma a Mulazzo l’appuntamento con il Bancarel’Vino. La 39esima edizione della rassegna vede in concorso 23 aziende vitivinicole, a cui si aggiungono altri quattro espositori e cinque Special Guest, vini prodotti tra Bolgheri, la Valdobbiadene e Trentino-Alto Adige, inseriti nel network di CittàSlow. Il Borgo sarà colorato grazie alla presenza di Coldiretti e di un mercato di circa trenta bancarelle che offriranno ai turisti i prodotti tipici della Lunigiana. Non mancheranno gli artigiani che con le loro mani esperte lavorano lana, cuoio, pelle, ceramica, legno e vetro.

Fonte: Tirreno Massa Carrara.

Letrari, il «Miglior vino spumante» Nata nel ’76, produce 95mila bottiglie.
Qualche settimana fa è stato insignito dell’Oscar del vino di Bibenda, il premio nato nel “999 da un’idea del presidente della Fondazione Italiana Sommelier, Franco M. Ricci. Stiamo parlando del 976 Riserva del Fondatore di Letrari, che ha portato in Trentino il titolo di Miglior vino spumante dell’anno. Siamo entusiasti di questo importantissimo riconoscimento — commenta Lucia Letrari, che assieme al fratello Paolo Emilio guida la cantina fondata nel 1976 dal padre Lionello, uno degli enologi che ha scritto la storia della vitienologia trentina e nazionale — Impossibile non dedicare questa vittoria a mio padre, Leonello».

Fonte: Corriere del Trentino.

Vendemmia, si inizia a Ferragosto La siccità non ferma la produzione.
Si comincia con i «precoci», la Glera a settembre. La Regione apre i bacini del Piave 14 I milioni di quintali di uva prodotta da circa centomila ettari di vigne. Siamo in linea con il 2021. Vendemmia anticipata, vendemmia non da record. Il mondo del vino entra nel mese più importante dell’anno, quello nel quale gli acini di uva raccolgono tutta l’energia possibile per donare qualità nei calici. Non ci sono ancora certezze: la siccità sicuramente genererà grappoli leggermente più piccoli, ma basterà qualche goccia di pioggia nei prossimi giorni per sistemare. Gli addetti ai lavori credono che un 3 0 4% del quantitativo sarà perso per malattia della Flavescenza dorata, altrettanto per la siccità. Ma ci saranno aumenti derivanti dalle produzioni dei nuovi impianti che dovrebbero valere un 3% in più.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Vendemmia, aria di anticipi record «Si può iniziare dopo Ferragosto».
La stima per alcuni vitigni nell’area del Soave. Ma molto dipenderà dal meteo di questo mese L’associazione Strada del Vino Su alcuni vitigni e varietà ci potrebbero essere tra i 10 e 15 giorni di anticipo. Sarebbero tempistiche mai viste prima. Ma aspettiamo il meteo di agosto… Clima e vino voit. II clima che muta tempistiche, calcoli e dinamiche. Generando un possibile anticipo da record: fino a due settimane prima del previsto. In certi angoli della zona del Soave la vendemmia pare destinata a segnare un primato sulla tabella di marcia. Dal Consorzio Tutela Vini Soave parlano di «vitigni in cui i lavori potrebbero scattare già dalla prima decade di settembre» contro quella tradizione che vuole il via dalla terza settimana del mese.

Fonte: Corriere di Verona.

Calici di Stelle ad Arquà.
Il borgo antico torna a risplendere nel fine settimana in occasione della tradizionale rassegna di degustazione enogastronomica cui prendono parte venticinque aziende vinicole e una quindicina di espositori del food collinare Calici di Stelle ad Arquà. “Calici di Stelle” da venerdì a domenica ad Arquà Petrarca che si prepara a indossare il vestito della festa nelle tre serate dedicate al vino, al cibo e allo spirito più intimo dei Colli Euganei. Lungo le vie dell’antico borgo padovano 25 aziende vinicole e 15 espositori del food faranno scoprire ai visitatori tutto il gusto autentico dell’enogastronomia del territorio; sono in programma fino alle 24 degustazioni guidate accompagnate da intrattenimento musicale e una mappa accurata della location permetterà di trovare agevolmente i banchi d’assaggio e le postazioni del cibo.

Fonte: Gazzettino Padova.

Vendemmia al via da Ferragosto.
La vendemmia in Veneto partirà a Ferragosto: si comincia con la raccolta delle uve precoci, quali Chardonnay e Pinot, mentre per le varietà medio-tardive bisognerà attendere ancora qualche giorno per stilare un calendario vendemmiale di massima. Siccità, alte temperature e flavescenza dorata sono le tre costanti che caratterizzano l’annata vitivinicola 2022 nelle diverse aree di produzione del Veneto. A segnarlo è la Regione. Al tempo stesso, però, i Consorzi di Tutela segnalano che, proprio per la scarsità di piogge cadute in queste ultime settimane, le uve non sono state colpite da malattie fungine per cui al momento si presentano quasi ovunque sanissime.

Fonte: Voce di Rovigo.

“Assumo, nessuno si presenta”.
L’imprenditore: “Da inizio anno persi ordini per dieci milioni” . E critica il Rdc “Assumo nessuno si presenta Bottega, ideatore dei Prosecco Bar: “Cerco almeno 20 persone, costretti a prendere immigrati”. “Cerco almeno 20 persone, ma nessuno si presenta nonostante la disoccupazione sia ad oltre l’8%: manutentori, magazzinieri, mulettisti, autisti, anche enologi e distillatori, soffiatori, impiegati di segreteria, operai semplici o specializzati”. Lo dichiara Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda alle porte di Treviso e ideatore dei “Prosecco Bar” che stanno spopolando in tutto il mondo (l’ultimo dei quali aperto pochi giorni fa all’aeroporto Stansted di Londra), denunciando la difficoltà nel trovare personale nonostante la crisi e nonostante una disoccupazione giovanile che è ancora al 23,1% (dati Istat di giugno 2022).

Fonte: Voce di Rovigo.

L’Emilia Romagna del vino fa sistema e punta sullo sviluppo sostenibile, con “Legàmi di Vite”.
Progetto da 95 milioni di euro di investimenti (con 36 finanziati dallo Sviluppo Economico), che coinvolge i big della cooperazione del vino regionale. L’Emilia Romagna del vino fa sistema e punta sullo sviluppo sostenibile, puntando sull’economia circolare. Obiettivo del progetto “Legàmi di Vite”, che vede il coordinamento di Enoteca Regionale Emilia Romagna, e il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami, con imprese coinvolte del calibro di Caviro Extra, Caviro, Agrintesa, Cantina Forlì Predappio, Cantina di Carpi e Sorbara, Terre Cevico, Le Romagnole, Medici Ermete, Cantine Riunite & Civ, e che ha ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Giancarlo Giorgetti, tramite Invitalia, il via libera ad un accordo industriale ce prevede un programma di investimenti di 95 milioni di euro, che creerà almeno 70 nuovi posti di lavoro.

Fonte: WineNews.

Vino, Coldiretti Cuneo: “+12% export, ma pesano i rincari in cantina”.
Il vino Made in Italy vola nel mondo con un aumento del 12% delle vendite all’estero nonostante la guerra in Ucraina e i venti di recessione ma sui conti delle aziende pesa il rincaro traumatico dei costi, dalle bottiglie ai tappi, dalle etichette agli imballaggi. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Istat riferiti ai primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per la prima volta il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare gli 8 miliardi di euro nel 2022 secondo le proiezioni di Coldiretti trainate anche dalla crescita negli Stati Uniti che sono il principale mercato al di fuori dell’UE. Sul continente europeo, invece, il vino tricolore trova nella Germania il maggior consumatore, ma cresce anche in casa dei nostri primi concorrenti visto che la Francia registra un forte incremento degli acquisti di bottiglie italiane (+37%) e nel Regno Unito, nonostante la Brexit, i consumi sono balzati del +31% trainati dal grande successo delle bollicine.

Fonte: IdeaWebTv.

Vino: successo per la quarta edizione Terre Sicane Wine Fest.
Tre giorni di incontri, assaggi e musica nel borgo di Contessa Entellina (PA) per “Terre Sicane Wine Fest” la festa dedicata ai vini sicani e ai sapori del Belìce. Lo scorso weekend all’interno del Chiostro medievale dell’Abbazia Santa Maria del Bosco la quarta edizione della kermesse ha registrato un grande successo per tutte le realtà del territorio da Contessa Entellina fino a Menfi, passando per Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belìce, Montevago, Sciacca. L’enterteinement jazz & soul dell’artista Joe Castellano è stato uno dei momenti clou della maniufestazione. “È stata un’edizione straordinariamente partecipata – racconta Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina – è tornato l’abbraccio del grande pubblico e per la prima volta insieme alla nostra Strada del Vino delle Terre Sicane abbiamo ospitato una delegazione della Strada del Vino e dei Sapori Trentini, un gemellaggio Nord-Sud che mette la nostra comunità al centro del dibattito nazionale grazie alle eccellenze produttive.

Fonte: ANSA.it.

La crisi sui dazi cinesi fa crollare le esportazioni di vino australiano di 2,08 miliardi di dollari.
Secondo l’ultimo rapporto sulle esportazioni di Wine Australia, il valore delle esportazioni di vino australiano è diminuito di 2,08 miliardi di dollari australiani durante lo scorso anno a causa delle elevate tariffe commerciali cinesi entrate in vigore nel novembre 2020. Tuttavia, escludendo la Cina dai dati, le esportazioni complessive di vino sono aumentate del 5% in valore, raggiungendo i 2,06 miliardi di dollari, con un incremento di 105 milioni di dollari australiani, il valore più alto dal 2009-2010, nonostante il volume sia diminuito del 3%. La crescita più significativa è stata registrata nel Sud-est asiatico, con un aumento del 51% a 314 milioni di dollari australiani, che ha contribuito a compensare il calo delle esportazioni verso il Nord-est asiatico, Cina compresa.

Fonte: Federvini.

Vino, Assovini: uve sane e di qualità nella vendemmia 2022 in Sicilia.
Uve eccellenti e sane, ottimo stato vegeto-produttivo, assenza di stress idrico. Queste le premesse della vendemmia in Sicilia, al via in questi giorni nella parte occidentale dell’Isola, nei territori che rientrano nelle province di Palermo e Trapani. A comunicarlo Assovini Sicilia. La vendemmia più lunga d’Italia – mediamente oltre 100 giorni – si concluderà a novembre nelle altitudini più elevate dell’Etna. Si comincia con la raccolta della base spumante, per poi proseguire con le varietà internazionali come lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc, seguite dai vitigni autoctoni.

Fonte: Askanews.

Agroalimentare: 95 milioni per investimenti nella filiera del vino.
Finanziato progetto di economia circolare presentato da nove imprese dell’Emilia Romagna. Previsti 70 nuovi posti di lavoro. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra che punta a realizzare, insieme ad altre imprese della filiera vitivinicola nel territorio dell’Emilia Romagna, un programma di investimenti di 95 milioni di euro in un’ottica di produzione legata all’economia circolare. Si tratta di un progetto denominato “Legami di Vite” nel quale sono coinvolte nove imprese produttrici di vino delle province di Ravenna, Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena, e che prevede una trasformazione dei processi produttivi con tecnologie innovative finalizzate a migliorarne la sostenibilità ambientale (tra cui l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’autoconsumo) e l’implementazione di un modello integrato di economia circolare attraverso l’aggregazione e la valorizzazione dei sottoprodotti e degli scarti di filiera.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico.

Vino e gdo in Italia: nei primi 6 mesi 2022 vendite giù per vini fermi (-6,9%) e spumanti (-8,4%).
Dati Iri analizzati da WineNews. Leggero miglioramento rispetto ai dati di aprile, ma sui prezzi si iniziano a sentire inflazione e aumento dei costi. Migliora leggermente rispetto ai primi 4 mesi dell’anno, ma resta in territorio nettamente negativo il trend della vendita di vino nella grande distribuzione italiana. Dove ha iniziato a farsi sentire anche il rincaro dei costi di produzione e, di conseguenza, l’aumento dei listini. Se fino ad aprile 2022, come vi avevamo raccontato, il calo era stato del -10,7% in valore e del -11% in volume sullo stesso periodo 2021, i dati al giro di boa di metà 2022 parlano, per la categoria dei vini fermi, di un -6,9% in valore sulla prima metà dello scorso anno (a quota 1,09 miliardi di euro) e di un -8,4% n volume (a 347 milioni di litri). E arrancano ancora di più spumanti e Champagne, in calo del -8,4% a valore (280 milioni di euro) e del -9,4% in volume (42,4 milioni di ettolitri). A dirlo i dati Iri, relativi al periodo gennaio-giugno 2022, analizzati da WineNews, che continuano a testimoniare quello che tutti gli operatori si aspettavano, ovvero un calo fisiologico delle vendite di vino in supermercati, ipermercarti, libero servizio piccolo e discount, dopo il boom alimentato dai periodi di lock-down, e la ripresa abbastanza robusta e consolidata dei consumi fuori casa.

Fonte: WineNews.

Vino, il 18 novembre a Milano terza edizione “Wine tech symposium”.
Il prossimo venerdì 18 novembre a Milano, si terrà la terza edizione del “Wine Tech Symposium”, l’evento dedicato all’innovazione e alla tecnologia digitale nel settore vino, ideato ed organizzato dall’impresa tecnologica Divinea. Titolo dell’edizione 2022 sarà “Connecting The Dots – Un ecosistema digitale per conoscere, comunicare e ingaggiare wine lover e visitatori”. Nel corso dell’evento i principali professionisti e imprenditori del mondo del vino si confronteranno non solo sul mondo tech, ma anche sui dati relativi la vendita diretta ai consumatori, enoturismo, nuovi trend ed opportunità emergenti per le cantine italiane. È prevista anche una modalità online per seguire in diretta streaming gli interventi e la possibilità di accedere ai contenuti digitali nei giorni successivi all’evento.

Fonte: Askanews.

Vino: crisi idrica non rovina produzione Consorzio Collio.
La vendemmia 2022 si prospetta positiva per il Consorzio Collio. Visto il particolare andamento climatico, con temperature superiori alla media, si stima un inizio di vendemmia anticipato rispetto agli ultimi anni di circa dieci giorni. La crisi idrica ha colpito anche il territorio del Consorzio, ma alcune isolate precipitazioni a giugno e luglio sono state sufficienti affinché le viti non subissero stress eccessivo. Lo scrive in una nota il Consorzio Tutela Vini Collio.
Si prevedono volumi nella media, con un possibile lieve ribasso rispetto al 2021 se la siccità dovesse perdurare. Attorno al 25 agosto la vendemmia prenderà il via con la raccolta delle uve Pinot Grigio nelle zone più esposte del territorio.

Fonte: Sky TG24.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 2 agosto 2022!

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L’esperto: giovani e alcol, adulti colpevoli.
Di Salvatore punta il dito contro genitori, politici o commercianti: «Problema sottovalutato». Una follia insegnare il bere responsabile ai ragazzi nelle scuole. È colpa soprattutto degli adulti: «Dei genitori che non vigilano sui propri figli, dei rivenditori che si ostinano a vendere alcolici ai minorenni e dei politici», affonda Adelmo Di Salvatore, presidente onorario dell’Associazione regionale club alcologici territoriali (Arcat Abruzzo) e già direttore del SerD di Avezzano. «Basti pensare che in occasione del Vinitaly i sottosegretari alla Cultura, alle Politiche agricole e all’istruzione hanno sottoscritto un accordo con l’Associazione italiana sommelier per dei progetti da promuovere nelle scuole all’insegna del “bere responsabile”.

Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.

Il bianco mediterraneo si sposa con prosciutto e pecorino.
Gruppi industriali, istituti di credito e assicurativi comprano tenute e aziende agricole per investimento, dando vita anche a progetti di enoturismo e hospitality di Chiara Cantoni L’apicoltura di Ca’ Corniani (e, a destra, la tenuta); accanto, Igor Boccardo, ceo di Genagricola; in alto, Torre Rosazza. Comprate terreni, perché non ne faranno più», raccomandava nell’America dell’Ottocento Mark Twain. Nel Belpaese del XXI secolo, altri tempi, altro scenario, il suggerimento resta indovinato, soprattutto se si parla di vigneti.

Fonte: La Verita’.

L’assenza di pioggia mette fretta alla vendemmia.
Parte in anticipo la raccolta. Coldiretti: taglio della produzione del 10% L’assenza di pioggia mette fretta alla vendemmia • Ha preso il via in Italia la vendemmia 2022, ben sette giorni in anticipo rispetto allo scorso anno. Il primo grappolo è stato staccato ieri nell’azienda agricola Faccoli, a Coccaglio, nella Franciacorta bresciana. Siccità, caldo oltre i 40 gradi di giorno, afa senza tregua di notte, temperature eccezionalmente alte per mesi hanno anticipato la raccolta delle uve ma abbassato la resa. Situazione non rosea per il settore che potrebbe anche pe: orare, avvertono gli enologi, se non arriverà presto la pioggia.

Fonte: Libero Quotidiano.

Il bianco mediterraneo si sposa con prosciutto e pecorino.
Ribaltare i luoghi comuni è uno degli esercizi d’intelletto più stimolanti. Figurarsi se a questo esercizio partecipano i sensi. Ne sarebbe felice John Locke – magari si potesse discutere ancora con lui, ma tornare a metà del Seicento appare complicato – troverebbe conferma che la percezione è la dimensione del reale. Vi invito a un esercizio colto e inebriante; prendete questo vino-di cui vi dico tra un amen – e lasciate che vi parli. Immaginerete borgogna per il rigore stilistico, poi sentirete distese d’erba come i prati della Nuova Zelanda per la freschezza, starete oziando in giardini arabeggianti di Sicilia tra l’agrume e la frutta, infine un soffio salino e quasi resinato potrebbe portavi come le galee della Serenissima a fare rotta su La Canea.

Fonte: La Verita’.

Il caldo fa un’ altra vittima: l’uva – Il caldo fa un’altra vittima Uva, Produzione giu del 10%.
Dopo aver costretto ad aprire prima del solito la raccolta dei pomodori, il gran caldo di queste settimane “anticipa” anche la vendemmia. C’è, però, una cattiva notizia: a causa delle bizze del clima, infatti, Coldiretti ha stimato che la produzione di quest’anno di uva sarà inferiore del io per cento rispetto ai livelli soliti. Ma l’associazione confida nell’export, che potrebbe salvare i produttori. E intanto il vignaiolo prevede: sarà comunque un’ottima annata. a pagina 8 II caldo fa un’altra vìllìma Uva, produzione giù deI 10% Coldiretti: “Ma l’export può aiutare i produttori” di Giovanni Vasso Dopo aver costretto ad aprire prima del solito la raccolta dei pomodori, il gran caldo di queste settimane “anticipa” anche la vendemmia.

Fonte: L’Identità.

Intervista a Valter Scarbolo – “Ma sarà un’altra ottima annata”.
La previsione di Valter Scarbolo, celebre vignaiolo friulano “Nessun a sorpresa, l’anticipo era prevedibile e sarà di una decina di giorni rispetto allo scorso anno” di Gianluca Pascutti “Dovremo abituarci a un clima diverso ma chi ha irrigato e lavorato bene in vigna potrà avere anche quest’anno un ottimo vino”. Parola di Valter Srarbolo, celebre vignaiolo friulano patron dell’omonima cantina di Pavia di Udine nel cuore del Friuli. Sta già per iniziare la vendemmia. E molto presto, cambierà qualcosa? In realtà questo ipotetico anticipo non sarà così eclatante in quanto le alte temperature che ci stanno interessando da inizio giugno, determinano un rallentamento della fotosintesi e quindi della maturazione.

Fonte: L’Identità.

In vino veritas.
Una romantica bottiglia firmata Sting I1 Palagio è un’azienda agricola estesa per 350 ettari nei pressi del borgo medioevale di Figline Valdarno. Nel 1997 il noto cantante Sting e sua moglie Trudie hanno acquistato la vasta tenuta, procedendo quindi al restauro conservativo degli edifici e al riordino fondiario delle terre. Metà della superficie è occupata da boschi di querce, il resto è destinato alle vigne, ai seminativi, agli orti e agli uliveti. Si coltivano le varietà della tradizione toscana come Canaiolo, Colorino, Sangiovese e Vermentino. Quest’ultimo, imbottigliato con una romantica etichetta, sfoggia un colore paglierino sfavillante.

Fonte: Messaggero.

Morale della favola – La lezione della vendemmia.
Chi ha ricordi di quarant’anni fa sta tornando giovane come Dorian Gray guardando le spiagge infinite del Po. Riemergono in tutto il loro splendore e riportano alla stagione di quando si sognavano i Caraibi grazie a una lancia da fiume che ti trasportava da una riva agli isolotti. La nostalgia però non fa emergere l’altra faccia del problema, ovvero la siccità che, insieme alle ondate di calore, sta condizionando questa estate 2022. L’acqua che non c’è sta facendo penare chi di acqua vive. Abbiamo raccontato tanto dei terreni arsi, degli agricoltori che nella pianura padana stanno lottando per salvare almeno il primo raccolto, l’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha persino provato a rincuorarli con la preghiera perla pioggia ma, ad eccezione di qualche temporale portatore solo di danni, la distanza da colmare è rimasta parecchia.

Fonte: Repubblica.

Le notizie in breve – Vitivinicolo green, ecco «Legami di vite».
Emilia-Romagna: il progetto Vitivinicolo green, ecco «Legami di vite» Nasce «Legami di vite», contratto di sviluppo ‘green’ nel comparto vitivinicolo che prevede interventi per oltre 95 milioni di euro e, secondo la Regione Emilia-Romagna, anche 70 nuove assunzioni. Il progetto ha avuto l’ok dal ministero dello sviluppo economico per il tramite di Invitalia.

Fonte: Resto del Carlino.

Export di vino in frenata: Usa, Germania e Uk a -11%.
Made in Italy Export di vino in frenata: Usa, Germania e Uk a -11% —p.20 Export di vino in frenata: Usa, Germania e Uk a -11% Nel dettaglio il calo registrato è stato del 7,5% negli Usa, del 10,5% in Germania e del 14% in Uk. Unione Italiana Vini Il fatturato grazie al rapporto qualità prezzo ha limitato i danni a un meno 8,1% La contrazione ha coinvolto tutte le denominazioni più conosciute del Paese Giorgio dell’Orefice Mentre i dati Istat sull’export di vino italiano sono ancora fermi al rotondo +12% nei primi quattro mesi dell’anno, di fatto emergono già i primi preoccupanti campanelli d’allarme. A farli risuonare è l’Osservatorio Unione italiana vini-Vinitaly che ha elaborato i dati Nielsen relativi alle vendite, nel primo semestre del 2022, nella grande distribuzione sui tre principali mercati per il vino made in Italy ovvero Stati Uniti, Germania e Regno Unito.

Fonte: Sole 24 Ore.

Vendemmia al via, all’appello mancano 25mila lavoratori.
In Italia si attiva un sistema che dà lavoro a 1,3 milioni di persone tra vigne, cantine e distribuzione Siccità La produzione, di qualità, risulterà ridotta di almeno il io%, se non del 15% Micaela Cappellini Tra caldo e siccità, in Italia la vendemmia 2022 è partita con una settimana di anticipo. Dalla Sicilia alla Franciacorta i primi grappoli delle varietà precoci hanno cominciato a cadere nelle cassette, e agli operatori è già chiaro che quest’anno la produzione, seppur di qualità, risulterà ridotta di almeno il 10%, secondo alcuni anche del 15%. Molto certo dipenderà dall’evoluzione delle temperature nei prossimi giorni, nonché dall’arrivo di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti.

Fonte: Sole 24 Ore.

Chiusura il 15 agosto. Degustazioni in vigna e cantina Torna «Calici di stelle».
Fino al 15 agosto nelle vigne, nelle piazze e nei borghi più belli d’Italia torna Calici di Stelle 2022. Passeggiate tra i filari, degustazioni, picnic, musica, spettacolo, tutti con un unico denominatore: la magia del cielo stellato e del chiaro di luna. L’elenco dei Comuni aderenti su www.cittadelvino.it.

Fonte: Tempo.

Coldiretti. Parte in anticipo la vendemmia Produzione in calo del 10%.
È partita con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia. Le previsioni, a causa della siccità e del caldo oltre i 4o gradi, parlano di un taglio della produzione del 10% a livello nazionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. E quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo nell’azienda agricola Faccoli, a Coccaglio, nella Franciacorta bresciana in Lombardia..

Fonte: Verita’&Affari.

Vino, vendemmia al via con una settimana di anticipo: pesa l’afa.
Al via con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gladi che hanno tagliato la produzione del 10 per cento a livello nazionale, con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di `respiro’ climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella Franciacorta bresciana, in Lombardia..

Fonte: Cronache di Napoli.

Ecco «Legàmi di vite», nuova filiera di vino green.
Nasce Legàmi di Vite, contratto di sviluppo green nel comparto vitivinicolo che prevede interventi per oltre 95 milioni di euro e un incremento occupazionale stimato in 7o nuove assunzioni. Obiettivo del progetto è lo sviluppo di una filiera sostenibile e circolare, anche con la messa a punto di un protocollo ambientale. Il progetto, con il coordinamento di Enoteca Regionale e il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami, ha avuto l’ok dal ministero dello Sviluppo Economico per il tramite di Invitalia. Vi hanno aderito le più importanti realtà regionali cooperative, rappresentative di 12 mila imprese agricole socie, per un totale di 47o mila tonnellate di uva lavorata (il 61 96 della produzione dell’Emilia-Romagna, dato 2019) e di 3.400.000 ettolitri di vino imbottigliato all’anno.

Fonte: Corriere di Bologna.

La vendemmia parte in anticipo.
Al via con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione del 10% a livello nazionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di -respiro’ climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Cantine Riunite, nuovo direttore generale.
Lechthaler, una laurea in chimica, succede all’ex dg Vanni Lusetti Regglo Emilia Cantine Riunite e Civ da oggi ha un nuovo direttore generale. A Vanni Lusetti, Dg uscente, succede Gabriele Lechthaler. Formazione enologica e laurea in chimica all’Università di Padova, Lechthaler nel 2002 entra al Giv-Gruppo Italiano Vini, ricoprendo prima il ruolo di responsabile al controllo qualità e, successivamente, occupandosi del coordinamento industriale. Nel 2014 entra in Cantine Riunite e Civ come direttore dello stabilimento di San Prospero di Modena. Con il passaggio di testimone Gabriele Lechthaler dichiara: «La nomina a direttore generale è un grande onore e il raggiungimento di un importante traguardo professionale, frutto di oltre trent’anni di impegno, studio e lavoro nel meraviglioso mondo del vino italiano.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Lambrusco e Famoso in Enoteca.
Ancora due ‘Sere d’estate f resche di vino’ alla Rocca di Dozza. L’appuntamento è per domani, 3 agosto, e per 11 10, a partire dalle 20.30, con la speciale degustazione dei vini emiliano-romagnoli all’interno del museo con tanto di visita guidata. II 3 calici pieni di Lambrusco e dell’autoctono Famoso mentre il 10 spazio all’assaggio dei fragranti nettari Rebola e Fortana. Le iniziative a pagamento, organizzate da Enoteca Regionale Emilia Romagna in collaborazione con la Fondazione Dozza Città d’Arte, prevedono la prenotazione obbligatoria (0542 367741, info@enotecaemiliaromagna.it) e si svolgeranno anche in caso di maltempo. II 17 via libera alla rassegna eno-cinematografica itinerante ‘Cinemadivino’.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Cambio al vertice del colosso del vino Cantine Riunite & Civ Lusetti in pensione dopo oltre 40 anni, il timone passa a Gabriele Lechthaler.
Cantine Riunite e Civ (600 milioni di fatturato, più di 200 milioni di bottiglie vendute) ieri ha un nuovo direttore generale. A Vanni Lusetti, direttore generale uscente, succede Gabriele Lechthaler (foto). Formazione enologica e laura in chimica all’Università di Padova, Lechthaler nel 2002 entra al GIV – Gruppo Italiano Vini, ricoprendo prima il ruolo di responsabile al controllo qualità e, successivamente, occupandosi del coordinamento industriale. Nel 2014 entra in Cantine Riunite e Civ come direttore dello stabilimento di San Prospero di Modena. Con il passaggio di testimone Gabriele Lechthaler dichiara: «Questa nomina è un grande onore ed il raggiungimento di un importante traguardo professionale, frutto di oltre trent’anni di impegno, studio e lavoro nel meraviglioso mondo del vino italiano, un incarico conseguito grazie alla fiducia accordatami dalla presidenza e dal Consiglio d’amministrazione di Cantine Riunite e Civ, che ringrazio sentitamente.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Vendemmia, anticipo di una settimana – Si vendemmia con 7 giorni d’anticipo.
Cotarella: “Se piove, stagione salva” Vendemmia, anticipo di una settimana – a pagina 4 I vigneti di tutta Italia sono messi a dura prova anche da nottate con afa e minime sempre molto alte Si vendemmia con 7 giorni d’anticipo Coldiretti: “La siccità e le temperature oltre 40 gradi hanno tagliato la produzione del 10%”. Al via con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione del 10% a livello nazionale, con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un pò di ‘respirò climatico con il tradizionale sbalzo termico.

Fonte: Corriere di Viterbo.

“Se piove la stagione si può ancora salvare”.
La siccità prolungata e le temperature altissime, che stanno caratterizzando questa estate 2022, rischiano di provocare gravi danni ad ogni settore del comparto agricolo e quindi anche al mondo del vino. Solo l’arrivo della pioggia a breve pub salvare la vendemmia 2022. A lanciare l’alarme è il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, che spiega così quanto sta accadendo su tutto il territorio nazionale: «Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova tutto il settore dell’agricoltura. Parlando della viticoltura, assistiamo a una stagione veramente anomala e straordinaria. Somiglia a quella del 2003, ma questa è una siccità molto più dura e profonda, alla quale si unisce un altro elemento pericoloso, che sono le alte temperature che, assieme alla siccità, costituiscono un ambiente sicuramente non adatto affinché la vite possa fruttificare nel migliore dei modi».

Fonte: Corriere di Viterbo.

Montepulciano Aita, una stagione di premi e riconoscimenti.
II rosso prodotto dall’azienda Marco Muscari Tomajoli è stato giudicato il migliore al concorso Giro di Vino a Capranica Montepulciano Aita, una stagione di premi e riconoscimenti Un successo continuo In precedenza a Napoli era stato premiato il rosato Velka. Muscari Tomajoli, stagione di riconoscimenti: il Montepulciano Alta premiato a Giro di Vino -TusciAutoctona. Altro riconoscimento per Marco Muscari Tomajoli e l’omonima azienda vinicola di Tarquinia, che nella cornice dello storico casale del garden ed enoteca linea verde Nicolini, a Capranica, Aita, ultimo prestigioso prodotto uscito dalla cantina tarquiniese, è stato premiato come miglior rosso nell’ambito dell’edizione 2022 di Giro di Vino -TusciAutoctona.

Fonte: Corriere di Viterbo.

Caldo, vendemmia anticipata: «Poi lavoreremo sulla qualità».
L’attuale maturazione dell’uva in un vigneto di vermentino. In alto, immagini di vendemmia a Dolceacqua, sopra Eliana e Bruno Maff one Nelle vigne più vicine al mare la raccolta inizierà i primi di settembre, nelle vallate a fine mese La quantità sarà sensibilmente inferiore alla media. In cantina la parola passerà agli enologi Caldo, vendemmia anticipata «Poi lavoreremo sulla qualità». Il gran caldo e la siccità che assetale campagne avvicinano l’appuntamento con la vendemmia. Nelle vigne più vicine al mare si inizierà tra fine agosto e i primi di settembre mentre nell’entroterra l’anticipo potrebbe essere addirittura di un mese, da fine a inizio ottobre.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Prezzo del vino in aumento: «L’inflazione sta galoppando».
Gli aumenti? «Ci sono già stati, ce ne saranno altri e sono inevitabili». I produttori e i tecnici vitivinicoli del ponente ligure reagiscono in modo schietto all’interrogativo sull’inflazione. Tutti gli intervistati confermano che i listini sono già stati ritoccati con l’annata 2021, anche se di pochi punti percentuali, e che ulteriori rialzi sono da mettere in conto con quella a venire. Colpa del rincaro delle materie prime che ha fatto schizzare i prezzi delle bottiglie, delle scatole, dei tappi, dei bancali, concimi, senza dimenticare il gasolio. Quest’ultimo è un tasto particolarmente dolente visto che lo sconto Iva aiuta il consumatore ma «per noi è salito da 0,80 centesimi al litro a 1,46, quasi come alla colonnina», si sfoga Maffone, che mene in luce un’altra problematica: «le bottiglie ordinate l’anno precedente le hanno consegnate a rate, l’ultima poche settimane fa e sto ancora imbottigliando.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Dieci giorni di anticipo per la vendemmia: «Produzione in calo del 10% rispetto al 2021».
Scatta in Lombardia la stagione della raccolta dell’uva: tutto pronto anche tra i filari di San Colombano Dieci giorni di anticipo per la vendemmia: «Produzione in calo del 10% rispetto al 2021» È già tempo di vendemmia in Lombardia. Il via alla raccolta dell’uva sul territorio regionale, compresa la collina di San Colombano, parte con dieci-quindici giorni di anticipo rispetto al 2021 a causa del clima tropicale di quest’estate. Secondo le prime stime – riferisce la Coldiretti in occasione del distacco dei primi grappoli di pinot nero e chardonnay in Franciacorta che ha inaugurato l’inizio della raccolta in Italia – a livello regionale la produzione sarà in calo di circa il 10% rispetto allo scorso anno.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Calici di stelle: sette serate di vino e relax.
La passione per il vino non va in ferie. Anzi, l’estate offre molte occasioni per coltivarla al meglio. In Lombardia l’appuntamento è con Calici di Stelle 2022, manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino. In programma sette serate, che si svolgeranno «dai locali più in della metropoli alle rive del Lago di Garda, dal borgo antico nel cuore dell’Oltrepò alla fascinosa stazione termale e alle pendici degli Appennini», spiega Carlo Pietrasanta, presidente del Movimento Turismo del Vino Lombardia Il programma? Si parte oggi (2 agosto) da San Donato Milanese, alla Vmeria del Vm Bon (via Angelo Moro, 59), il primo locale dedicato alle eccellenze enologiche lombarde.

Fonte: Libero Quotidiano Milano.

Vendemmia già partita ma manca la manodopera «L’Italia non conviene più» – Vendemmia al via, manca la manodopera.
II periodo ridotto di raccolta per scarsità di prodotto e la diffusione della raccolta meccanizzata stanno causando non pochi problemi. «I lavoratori dell’Est, stabilizzati qui da tempo, faticano a trovare parenti che vengano in Italia perché per loro non è più conveniente», è l’allarme lanciato da alcuni produttori. Vendemmia al via, manca la manodopera L’allarme lanciato dai produttori: «Poche le visite mediche prenotate dagli stagionali, l’Italia non è più conveniente». Via alla vendemmia 2022 in Oltrepo Pavese, ma scarseggia la manodopera da impiegare tra i filari.

Fonte: Provincia – Pavese.

«Un raccolto triste pensando a quelli che non potranno neppure provarci».
II primo taglio dei grappoli all’azienda Defilippi «Le uve sono sane, ma la perdita è del 35%» «Un raccolto triste pensando a quelli che non potranno neppure provarci» L’azienda agricola Defilippi di Oliva Gessi ha inaugurato la vendemmia 2022 in Oltrepo Pavese. Con un anticipo di una decina di giorni rispetto allo scorso anno (nel 2021 i primi grappoli erano stati tagliati intorno al 12 agosto), ieri mattina, l’azienda ha iniziato come da tradizione con la raccolta a mano e in cassetta delle uve Chardonnay per la produzione delle basi spumante. Una vendemmia molto particolare, segnata da una parte dalla perdurante siccità dall’altra dal maltempo che, soprattutto in alta Valle Versa, ha devastato i vigneti rendendo impossibile la raccolta. «Infatti il primo pensiero va ai colleghi che quest’anno non riusciranno a cogliere.

Fonte: Provincia – Pavese.

Grande anticipo per il caldo Franciacorta segna un -10%.
Secondo Coldiretti in regione annata di buona o ottima qualità Perla quantità si dovrà attendere settembre. Sono migliori le previsioni della produzione di uva nel resto della Lombardia. Secondo le stime della Coldiretti regionale, diffuse ieri in occasione del taglio dei primi grappoli in Franciacorta, nell’azienda agricola Faccoli di Coccaglio (Brescia), il calo medio della produzione è di circa 1110% rispetto allo scorso anno. «Il via alla raccolta dell’uva sui nostri territori parte con quindici giorni di anticipo a causa del grande caldo, anche con nottate afose e temperature elevate che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico — commenta la Coldiretti Lombardia.

Fonte: Provincia – Pavese.

Vino, nell’Isola ci sarà un calo della produzione.
Le previsioni del Consorzio vini Doc per la vendemmia appena partita Vino, nell’Isola ci sarà un calo della produzione Resta la qualità Un 10/15%in meno rispetto al 2021 Circa 100 i giorni per la conclusione. Ha preso il via in Italia la vendemmia 2022, ben sette giorni in anticipo rispetto allo scorso anno. Siccità, caldo oltre i 40 gradi di giorno, afa senza tregua di notte, temperature eccezionalmente alte per mesi hanno anticipato la raccolta delle uve ma almeno in Sicilia, non hanno abbassato la resa. Un lieve calo nella produzione, ma la certezza di un’ottima qualità: potrebbero sintetizzarsi così le previsioni perla vendemmia 2022 in Sicilia.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Cima, il Candia fa il giro del mondo Da contadini a enologi stellati.
II titolare Aurelio racconta la storia di una dinastia che produce vino da cinque generazioni «Dal 1990 esportiamo le nostre bottiglie ovunque: da New York al Giappone, nei migliori ristoranti» Aurelio Cima Con il figlio Gianluigi dirige l’attività nelle colline massesi e carraresi. Cinque generazioni dove contadini si sono trasformati nei numeri uno della produzione vinicola apuana. La famiglia Cima è stata la prima a trasformare il vino del Candia che veniva prodotto nelle cantine familiari in un raffinato prodotto, esportato in tutto il mondo e apprezzato dalla più sofisticata critica.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

Ritorna il Bancarel’Vino. Ultimi preparativi a Mulazzo.
Da venerdì a domenica saranno presenti 13 aziende vitivinicole e 4 espositori Ma ci saranno anche 30 bancarelle con i prodotti tipici della Lunigiana. Ci sarà la tradizionale gara di torte d’erbi con una giuria di esperti presieduta da Luciano Bertocchi. Torna il Bancarel’Vino ad animare il borgo di Mulazzo. La 39esima edizione da venerdì 5 a domenica 7 agosto avrà in concorso 13 aziende vitivinicole, a cui si aggiungono altri 4 espositori e 5 Special Guest, vini prodotti tra Bolgheri, la Valdobbiadene e Trentino-Alto Adige, inseriti nel network di CittàSlow. L’antico borgo sarà colorato anche grazie alla presenza di Coldiretti e di un mercato di circa trenta bancarelle che offriranno ai turisti i prodotti tipici della Lunigiana: formaggi, marmellate, miele, farina, olio, testaroli, torte d’erbi e tartufo.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

II vino Gian Annibale new entry del Terriccio.
Vittorio Piozzo di Rosignano dedica un’etichetta speciale allo zio Pucci. Tradizione e innovazione la filosofia dell’azienda Maria Mein’ A settembre uscirà Gian Annibale, un vino in edizione limitata dedicato al fondatore dell’azienda del Terriccio: Gian Annibale Rossi di Medelana. L’idea è del nipote Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana che dopo la morte dello zio, tre anni fa, è subentrato alla guida del Castello del Terriccio. Una delle aziende del vino più importanti della Toscana e della costa. Numeri e storie Per il Terriccio parlano i numeri: 1500 ettari che digradano dal mare alla collina, nel comune di Castellina Marittima, vista sulle isole dell’arcipelago toscano, 60 ettari di vigneti di varietà bordolesi, la cantina e la barricaia di 500 metri quadrati, una produzione annua di 250mila bottiglie, di cui gran parte destinate al mercato estero.

Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.

Degustazione diffusa così BolgheriDiVino apre agli appassionati.
Il 3 e 4 settembre, biglietti già in vendita online di Dlvina Vitale Bolgheri. È tutto pronto per la seconda edizione di “Bolgheri DiVino”, la presentazione “en primeur” delle nuove annate di Bolgheri Superiore con l’annata 2020 e Bolgheri rosso con l’annata 2021. La manifestazione dedicata ai giornalisti e addetti del settore si terrà i13 e 4 settembre a Bolgheri ed è stata creata dai produttori del Consorzio dei vini di Bolgheri per celebrare il successo di un territorio unico—impegnato nella costante ricerca dell’eccellenza — e per continuare ad accrescere il valore della denominazione e dei suoi vini. Bolgheri DiVino riunisce i produttori associati della Doc Bolgheri e quest’anno si svilupperà— diversamente dalla versione precedente — con una formula più inclusiva e centrata su due momenti di incontro e confronto distinti.

Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.

Viticoltura, l’Accademia diploma Albino Armani.
Per la visione che coniuga territorio ed economia Viticoltura, l’Accademia diploma Albino Armani «Sempre in prima linea per valorizzazione e ricerca» •• Albino Armani, originario della Vallagarina e con 380 ettari di vigneto tra Veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia, ha ricevuto il diploma di Accademico italiano della Vite e del Vino in una cerimonia nella sua cantina a Marano di Valpolicella. L’Accademia italiana della vite e del vino, nata a Siena nel1949, riconosce personalità del panorama vitivinicolo italiano che si sono distinte per studi e ricerche sui problemi concernenti la vite e il vino e hanno promosso il progresso della viticoltura e dell’enologia.

Fonte: Arena.

Valpolicella in epoca romana Storie di vino e di marmo.
Presentazione della guida di Mareva De Frenza a Villa Spinosa Valpolicella in epoca romana Storie di vino e di marmo Maroldi, presidente di Valpolicella Benaco: «Si torna a fare cultura nel nostro territorio» •• All’azienda Villa Spinosa di Negrar di Valpolicella si è svolto il secondo evento organizzato da Valpolicella Benaco Banca, per la presentazione del libro «Le pietre raccontano… in Valpolicella», a cura di Mareva De Frenza ed edito da Cierre. «Una guida ai luoghi del vino e del marmo in epoca romana», ha spiegato il direttore generale di Valpolicella Benaco Banca, Alessandro De Zorzi.

Fonte: Arena.

Cantine di Verona ora l’imbottigliamento è sostenibile e hi-tech.
È stato inaugurato venerdì a Sommacampagna il nuovo impianto di imbottigliamento di Cantina di Custoza con maggiore capacità produttiva e completamento della filiera. La linea rientra nel piano di sviluppo economico e commerciale e nel progetto di finanziamento 4.0 di Cantine di Verona ed è dotata delle più moderne tecnologie di controllo, tra cui un sistema di lavaggio delle bottiglie con una forte riduzione dei consumi d’acqua. E aumenterà la capacità di imbottigliamento aio mila bottiglie l’ora, producendo anche spumanti e frizzanti, la cui gestione finora era affidata a terzi.

Fonte: Corriere di Verona.

Caldo e siccità, vendemmia anticipata già a Ferragosto.
I viticoltori osservano la situazione in campagna e ci descrivono giornate complicate in attesa di una vendemmia che si spera non venga troppo compromessa a causa delle temperature estremamente elevate e una siccità senza precedenti. «La vendemmia sarà anticipata solo di qualche giorno afferma Orazio Franchi- tecnico enologo di Coldiretti Venezia che prevede la prima raccolta dopo Ferragosto – le viti stanno soffrendo le temperature superiori ai 35 gradi, motivo di sofferenze che sono visibili, i grappoli crescono difformi, con delle conseguenze che potrebbero giocare a sfavore delle quantità».

Fonte: Gazzettino Venezia.

Vendemmia anticipata per il caldo e la siccità.
Caldo e siccità anticipano di qualche giorno la vendemmia. I viticoltori sono preoccupati in attesa di una vendemmia che si spera non venga compromessa a causa delle temperature estremamente elevate e questa siccità senza precedenti. I grappoli saranno tagliati probabilmente subito dopo il Ferragosto. «La vendemmia sarà anticipata solo di qualche giorno» afferma Orazio Franchi, tecnico enologo di Coldiretti Venezia, «le viti stanno soffrendo le temperature superiori ai 35 gradi, motivo di sofferenze che sono visibili, i grappoli crescono difformi, con delle conseguenze che potrebbero giocare a sfavore delle quantità.

Fonte: Nuova Venezia.

L’export dei vini piemontesi cresce del 12%, ma pesa il rincaro dei costi in cantina.
Il 35% delle nostre bottiglie destinate al mercato Usa. Tra le destinazioni bene anche Francia, Regno Unito e le asiatiche Cina (75%) e Giappone (15%). Il vino Made in Italy vola nel mondo con un aumento del 12% delle vendite all’estero nonostante la guerra in Ucraina e i venti di recessione, ma sui conti delle aziende pesa il rincaro traumatico dei costi, dalle bottiglie ai tappi, dalle etichette agli imballaggi. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Istat sui primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per la prima volta il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare gli 8 miliardi di euro nel 2022 secondo le proiezioni di Coldiretti trainate anche dalla crescita negli Stati Uniti che sono il principale mercato al di fuori della UE.

Fonte: Targatocn.it.

Al via il Cirò Wine Festival 2022 tra vigne e cantine ‘doc’ di Calabria.
Dall’1 all’8 agosto il calendario è ricco di eventi e coinvolge numerose cantine locali quali ‘A Vita, Baroni Capoano, Brigante Vigneti & Cantina, Cantina Campana, Cantina De Mare, Cantina Malena, Cantine Greco, Caparra & Siciliani, Cataldo Calabretta Viticoltore, Cerminara – Fratelli di Cirò, Cote Di Franze, Cirò Vini Dell’Aquila, Enotria, Fezzigna Vignaioli dal 1957, Ippolito 1845, La Pizzuta del Principe, Librandi, Maddalona del Casato, Salvatore Caparra Vini, Senatore Vini, Tenuta del Conte, Tenuta Renda, Tenuta Santoro, Vigneti Vumbaca.

Fonte: Il Crotonese.

Pantelleria: un vigneto eroico e millenario in cerca di futuro, che prova ad investire sui giovani.
In 40 anni gli ettari rivendicati si sono ridotti del 90%. E il Consorzio lancia un bando per incentivare le nuove generazioni a formarsi e a rimanere. Da 5.000 ettari vitati negli anni 80 a 407 ettari rivendicati nel 2021, ossia meno di un decimo. Questa l’impressionante flessione del “Vigneto Pantelleria”, dove oggi a produrre sono 22 cantine e 410 viticoltori di cui 327 (per 341 ettari, cioè l’80% della superficie) associati al Consorzio Volontario per la Tutela e la Valorizzazione dei Vini a Doc dell’Isola di Pantelleria. La viticoltura ha lasciato spazio e superfici al turismo, ma più grande è stato l’abbandono dei vigneti e dei terrazzamenti, il che mette a rischio l’identità stessa dell’isola, unicum geologico sito tra l’Europa e l’Africa nato da un’eruzione di 800 milioni di anni fa. Ricambio generazionale, potenziamento della produzione e promozione, di concerto con il Parco Nazionale Isola di Pantelleria, gli obiettivi da raggiungere.

Fonte: WineNews.

Le migliori destinazioni per gli amanti del vino.
Vino e turismo, un’accoppiata vincente: quando si parla di enologia, sappiamo bene che l’Italia è una vera eccellenza mondiale. Tuttavia, ci sono molte altre destinazioni in tutto il mondo che, seppur molto meno conosciute, vantano una tradizione longeva in merito. A rivelarci le migliori sono gli esperti contattati da Veranda, noto magazine statunitense di esperienze e viaggi. E tra queste spicca l’Austria, con i suoi meravigliosi vigneti terrazzati che si stendono a perdita d’occhio nella Valle di Wachau, dove scorre placido il Danubio.

Fonte: SiViaggia.

La leggenda della regina salvata dal bicchiere di vino bianco che il 1° agosto “toglie l’influenza di dosso”. Domani tocca al rosso: è la “Festa dei omeni”.
La tradizione vuole che oggi, 1° agosto, in Veneto bisogni bere un calice di vino bianco appena svegli così da scacciare le febbri e i malanni. Tale ricorrenza, come si legge sulla pagina Facebook “Sei di Treviso se”, è molto antica e risale al regno di Ungheria, quando la regina, tornando da un viaggio da Venezia a Padova, attraversando le campagne (che all’epoca non erano bonificate) si ammalò di malaria. Venne subito curata ma, purtroppo, sembrava che nulla riuscisse a farla guarire e la febbre continuava a salire. Il 1° agosto la badessa del convento, ormai disperata per le drammatiche condizioni della sovrana che si trovava in punto di morte, decise di tentare con un’ultima possibilità: le fece bere un calice di mosto di vino bianco fermentato di uva Sant’Anna.

Fonte: Qdpnews.

Vino: in Sicilia calo produzione ma ottima resa qualitativa.
Un lieve calo nella produzione, ma la certezza di un’ottima resa qualitativa: potrebbero sintetizzarsi così le previsioni per la vendemmia 2022 in Sicilia. “Ci apprestiamo a vivere una vendemmia che si registra come sempre la più lunga d’Italia – sottolinea Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia – mediamente oltre cento giorni, sebbene l’inizio sia stato qualche giorno più avanti rispetto allo scorso anno: dagli ultimi giorni di luglio con le varietà precoci, fino all’autunno.

Fonte: ANSA.it.

Vino. Nasce “Legàmi di Vite”, un importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vitivinicolo.
Nasce “Legàmi di Vite”, importante contratto di sviluppo “green” nel comparto vino che prevede interventi per oltre 95 milioni di euro. Il progetto, con il coordinamento di Enoteca Regionale e il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami, ha avuto l’ok dal Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite di Invitalia. Vi hanno aderito le più importanti realtà regionali cooperative, rappresentative di 12 mila imprese agricole socie, per un totale di 470 mila tonnellate di uva lavorata (il 61 % della produzione dell’Emilia-Romagna, dato 2019) e di 3.400.000 ettolitri di vino imbottigliato all’anno. Numeri importanti anche sotto il punto di vista occupazionale, con ben 1.232.000 giornate/lavoro agricolo e con circa 2.800 unità impiegate nelle cantine. Le aziende aderenti al progetto sono: Caviro Extra, Caviro, Agrintesa, Cantina Forlì Predappio, Cantina di Carpi e Sorbara, Terre Cevico, Le Romagnole, Medici Ermete, Cantine Riunite & Civ.

Fonte: Agricultura.it.

Acquisto vini online: una crescita esponenziale.
La crescita delle vendite online del vino è motivato anche dal fatto che si ha una “vetrina” di vini molto più ampia rispetto a un’ enoteca. Le vendite online sono aumentate a dismisura negli ultimi due anni e, cosa che forse non tutti sanno, tra i prodotti più venduti troviamo il vino. Alcuni recenti studi, infatti, hanno dimostrato come gli e-commerce del vino abbiano aumentato le loro vendite: è stato registrato un trend in fortissima ascesa. Ma vediamo nel dettaglio. Il trend in crescita di tutte le vendite online del vino è motivato da differenti fattori. In primo luogo il fatto che online sia possibile sfruttare una “vetrina” di vini molto più ampia rispetto ad un negozio fisico o una enoteca. Immaginiamo di poter scegliere tra le migliori etichette, direttamente tramite un tablet o un pc.

Fonte: RomaIT.

Vino, Assoenologi: la stagione si può salvare solo se arriva la pioggia entro pochi giorni.
La siccità prolungata e le temperature altissime, che stanno caratterizzando questa estate 2022, rischiano di provocare gravi danni ad ogni settore del comparto agricolo e quindi anche al mondo del vino. Solo l’arrivo della pioggia a breve può salvare la vendemmia 2022. A lanciare l’alarme è il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, che spiega così quanto sta accadendo su tutto il territorio nazionale: “Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova tutto il settore dell’agricoltura. Parlando della viticoltura, assistiamo a una stagione veramente anomala e straordinaria. Somiglia a quella del 2003, ma questa è una siccità molto più dura e profonda, alla quale si unisce un altro elemento pericoloso, che sono le alte temperature che, assieme alla siccità, costituiscono un ambiente sicuramente non adatto affinché la vite possa fruttificare nel migliore dei modi”.

Fonte: Adnkronos.

Export di vino in frenata: gli inglesi tagliano i consumi di Prosecco.
Usa, Germania e Uk segnano un -11%. La contrazione ha coinvolto tutte le denominazioni più conosciute del Paese.
Mentre i dati Istat sull’export di vino italiano sono ancora fermi al rotondo +12% nei primi quattro mesi dell’anno, di fatto emergono già i primi preoccupanti campanelli d’allarme. A farli risuonare è l’Osservatorio Unione italiana vini-Vinitaly che ha elaborato i dati Nielsen relativi alle vendite, nel primo semestre del 2022, nella grande distribuzione sui tre principali mercati per il vino made in Italy ovvero Stati Uniti, Germania e Regno Unito. E secondo i dati dell’Ossevatorio Uiv-Vinitaly…

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vino italiano, Coldiretti: “+12% nell’export mondiale, ma pesa l’aumento dei costi per il primo esportatore di bottiglie”.
Boeri e Rivarossa: “Per difendere il patrimonio vitivinicolo ligure e italiano è necessario intervenire per contenere il caro energia e i costi di produzione”. Secondo un’analisi della Confederazione Nazionale Coldiretti, elaborata in occasione dell’inizio della vendemmia sulla base dei dati Istat relativi ai primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante la guerra in Ucraina, la siccità, i venti di recessione vissuti dal nostro Paese, il vino Made in Italy vive un aumento del 12% delle vendite all’estero.

Fonte: Imperianews.it.

Vino: al via la vendemmia con un calo del 10%.
Al via con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Italia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione del 10% a livello nazionale. I vigneti sono messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime, sempre molto alte, che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia con il distacco del primo grappolo nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella Franciacorta bresciana in Lombardia.

Fonte: Coldiretti Giovani Impresa.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 1 agosto 2022!

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Bottega prende il volo.
Apre un Prosecco bar all’aeroporto di Stansted, a Londra. D progetto, avviato nel 2014 dalla cantina trevigiana, con una prima apertura a bordo della nave Cinderella, della flotta Viking, in servizio sul Mar Baltico, ha poi visto le aperture all’interno degli aeroporti internazionali di Roma Fiumicino, Venezia, Dubai, Birmingham, Bologna, Milano Malpensa e dei due scali bulgari di Burgas e Varna, a Londra presso il Bolean 38th e 39th Rooftop Bar, a Guernsey (Channel Islands) sulla terrazza dello Slaughterhouse, all’interno del Grand Hyatt Hotel di Muscat in Oman, negli ippodromi inglesi di Bath e Windsor e presso le stazioni ferroviarie di Napoli e di Belluno.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

A colpi di Sauvignon.
Un italiano al vertice della qualità? È il Sauvignon del Friuli. A stabilirlo è la graduatoria compilata come ogni anno da Gentleman incrociando i voti assegnati da tutte e sei le guide dei vini (online su gentleman.it): nella lbp 50 dei Bianchi Italiani pubblicata nel febbraio scorso, di Sauvignon nati in Friuli ce ne sono addirittura sei nei primi 16 posti della classifica. Che cos’ha di diverso questo vino varietale, per prevalere in misura cosi schiacciante sugli altri? Bianco da pesce, uova, salumi, minestre di verdura, è aromatico ma non troppo e i suoi sentori vegetali e fruttati, tra i quali spiccano il sambuco, il fico

Fonte: MF Gentleman.

Il futuro in vigna.
Nelle terre tra Reggio Emilia e Modena, l’Azienda Vitivinicola Fangareggi continua la tradizione di famiglia producendo vini schietti che esprimono il territorio. Tra i nuovi progetti, Your-Wine, l’adozione di una vite da coltivare virtualmente ed eventi in mezzo ai filari Azienda Vitivinicola Fanga12, Fangareggi, fondata da Giuseppe nel 2005 a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, porta avanti la tradizione di famiglia: la coltivazione delle uve Lambrusco, attiva sin dall’ 800.Dal 2013, con l’ingresso in azienda di Matteo, figlio di Giuseppe, l’azienda decide di creare una propria linea di bottiglie ottenuta dalle uve dei vigneti di famiglia e, dal 2014, inizia la commercializzazione dei vini, presenti principalmente in Italia nel canale Ho.re. ca. e nelle più importanti enoteche online.

Fonte: MF Gentleman.

Niente acqua. E pochissimo vino – Siccità, le viti soffrono Vendemmia a rischio.
Allarme siccità Il caldo estremo e la carenza di pioggia stanno mettendo a rischio la prossima vendemmia Niente acqua. E pochissimo vino Aziende agricole in crisi. Coldiretti: calo della produzione dal 50 al 70%, nel Lazio un miliardo di euro di danni Siccità, le viti soffrono Vendemmia a rischio Lo scenario L’assenza di piogge ha messo in crisi il settore vitivinicolo La corsa all’irrigazione di soccorso in vista del prossimo raccolto. Un’estate infuocata che sta stremando l’Italia. I mesi di giugno e luglio hanno registrato picchi di caldo record e gli agricoltori rischiano di pagare un prezzo altissimo.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Vino biologico, si chiude in perdita..
«Utilizziamo 9.000 litri di acqua per innaffiare e salvare circa 800 viti» ESPERIA «La situazione è davvero drammatica, siamo preoccupati e speriamo che migliori nelle prossime settimane». L’allarme arriva dai produttori Giovanni Vittiglio, Eugenio Varone e Paolo Ingino dell’azienda agricola biodinamica Aurete. «Stiamo vivendo in condizioni climatiche davvero estreme – ha spiegato Giovanni Vittiglio – La nostra azienda sorge in un territorio particolare, nel parco naturale dei Monti Aurunci, nella frazione Monticelli, alle spalle del Golfo di Gaeta e a ridosso del Parco nazionale d’Abruzzo. Questo per dire che la nostra zona è già di per sé tendenzialmente secca, ma comunque una situazione così estrema non si era mai verificata».

Fonte: Ciociaria Oggi.

Intervista ad Alessandra Borgia – Cesanese del Piglio: un’annata difficile per il Docg.
Celanese del Piglio: un’annata difficile per il Docg Raccolto dell’uva anticipato A rischio l’equilibrio dei vini Previsto un calo produttivo. Caldo e siccità. Un binomio pericoloso per le eccellenze vinicole del territorio, come il Cesanese del Piglio. Ne abbiamo parlato con Alessandra Borgia, una dei titolari dell’azienda Pileum. In che modo la siccità sta influenzando la produzione del Cesanese? «In questo momento l’uva è in una fase di maturazione precoce. Non è ancora ottimale per essere raccolta e per produrre vini di una certa qualità. Con questo caldo e con questa mancanza d’acqua si raggiunge la maturazione degli zuccheri, malo stesso non avviene nella parte dell’acidità e del ph. I tempi di raccolta sono, storicamente, tra fine settembre e inizio ottobre, ma bisognerà anticiparli e ciò comporta la mancanza dell’aspetto di acidità e freschezza che nei vini è fondamentale.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Previsioni di vendemmia «Una stagione anomala che ricorda il torrido 2003».
In vigna. Drocco, presidente del Consorzio di tutela, guarda ai prossimi mesi «Anticipo di dieci giorni, se il tempo si rimette in sesto la qualità sarà buona». Una stagione anomala che ricorda i12003, sono tante le assonanze di questa estate con quella ormai celebre di una ventina di anni fa per il grande caldo. Anche dal punto di vista dell’annata del vino ci sono alcune somiglianze, anche se guardando i dati nel dettaglio emergono al tempo stesso delle differenze come racconta Danilo Drocco, presidente del Consorzio tutela vini di Valtellina. «Questa annata ricorda in parte i12003, anche se allora l’inverno non era stato così scarso di precipitazioni e aveva fatto un grande caldo, ma era iniziato da metà giugno. Quest’anno invece, come sappiamo, in inverno non ha nevicato, mentre ha iniziato a fare caldo da metà maggio». GI Indicatori È ancora presto per fare delle previsioni sulla vendemmia che sarà, anche se alcuni indicatori chiari già emergono.

Fonte: Provincia Sondrio.

Caldo e siccità, la vendemmia parte in anticipo.
Prende il via oggi, in anticipo per il caldo e la siccità, la vendemmia 2022 con le prime stime sulla produzione a livello nazionale di vino ma in Italy sul quale pesa quest’anno anche il balzo dei prezzi, dall’energia al vetro, mette a dura prova i bilanci delle aziende. Lo annuncia Coldiretti, l’appuntamento è dalle 9 nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella provincia di Brescia in Franciacorta con la vendemmia delle uve per la produzione di spumanti, le prime ad essere raccolte nella Penisola. Nell’occasione verrà divulgata l’analisi Coldiretti con le prime anticipazioni sulla vendemmia ma anche dati su export e ‘impatto occupazionale ed economico del vino nel 2022 con le incognite della guerra in Ucraina e delle tensioni internazionali.

Fonte: Giornale Milano.

“Investimenti Ocm vino”, slitta al 31 agosto il termine per gli adempimenti.
Le ditte hanno difficoltà nelle consegne, accolte le richieste delle imprese “Investimenti Ocm vino”, slitta al 31 agosto il termine per gli adempimenti. L’assessorato regionale all’Agricoltura fa sapere che è stato posticipato al 31 agosto 2022 il termine ultimo per il completamento delle operazioni indicate nella domanda di aiuto per la “Misura Investimenti — Ocm Vino” (campagna vitivinicola 2021/2022). Sono state dunque accolte le richieste delle aziende vitivinicole, i cui progetti sono stati ammessi a finanziamento. Le imprese avevano appunto chiesto alla Regione di posticipare il termine (precedentemente stabilito) del 31 luglio 2022, in ragione delle difficoltà da parte delle ditte fornitrici di macchinari e attrezzature di evadere gli ordini ricevuti entro quella data, in considerazione dell’attuale contesto economico e logistico, delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, senza dimenticare l’aumento dei costi dei carburanti e dell’energia e le criticità riscontrate nella distribuzione.

Fonte: Primo Piano Molise.

Rallenta l’export di vino «Previsioni non positive».
I dati del quadrimestre rilevano in aprile la prima contrazione dell’anno Rallenta l’export di vino «Previsioni non positive» Fino ad aprile bene le vendite a valore dei vini veronesi, volumi in calo Castelletti: «I rincari influiscono di circa il 30% sul prodotto finito» Valeria Zanetti economia@larena.it •• Ancora un quadrimestre positivo per il vino italiano sui mercati esteri, ma con il mese di aprile che evidenzia i primi segnali di rallentamento. A rilevarlo è l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati in settimana da Istat. L’export tricolore chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 milioni di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore). Un risultato, quest’ultimo, condizionato però dalla crescita dell’inflazione. Ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’8% dell’imbottigliato fermo e frizzante.

Fonte: Arena.

Gli Euganei e la laguna, le eccellenze in tavola.
A Luvigliano il pic-nic tra le vigne di Maeli per scoprire l’ostrica Ciò e la cozza Mitilla «Mettiamo in connessione le tipicità venete per valorizzare la nostra splendida terra» Gli Euganei e la laguna, le eccellenze in tavola. Una serata all’insegna delle eccellenze enogastronomiche e di un inconsueto connubio fra mare e colli Euganei si è svolta sabato nei vigneti di Luvigliano di Torreglia dell’azienda vitivinicola Maeli, nelle Terre Bianche del Pirio. Un appuntamento organizzato in collaborazione con Terranostra Coldiretti Padova per presentare ufficialmente l’ostrica Clò, allevata da Gianluca Aresu nella riserva di Ca’ Roman di fronte a Chioggia (Ve) e la cozza Mitilla di Lorenzo Busetto di Pellestrina (Ve), ai cui sapori sono stati abbinati i vini dall’azienda guidata da Elisa Dilavanzo.

Fonte: Gazzettino Padova.

Cantine di Verona 4.0.
Cantine di Verona 4.0 – Maggiore capacità produttiva e completamento della filiera con mezzi propri. Queste le innovazioni della linea, inaugurata il 29 luglio a Sommacampagna. Cantine di Verona continua la sua crescita e presenta il nuovo impianto di imbottigliamento di Cantina di Custoza, inaugurato venerdì 29 luglio nella sede di Sommacampagna (Verona). La realizzazione della linea, tra le più grandi della provincia scaligera e prevista nel piano di sviluppo economico e commerciale della società post fusione, rientra nel progetto di finanziamento 4.0 ed è dotata di tutte le più moderne tecnologie di controllo. L’impianto consentirà l’incremento della capacità di imbottigliamento, che si attesta in 10.000 bottiglie all’ora, e la possibilità di completare la filiera con mezzi propri, producendo internamente anche vini spumanti e frizzanti, la cui gestione fino a questo momento veniva affidata a terzi con impianto mobile.

Fonte: Sardegna Reporter.

Franciacorta, al via il Festival tra vigneti e cantine.
Torna il Festival Franciacorta in Cantina, l’appuntamento che offre l’esperienza di un doppio weekend per immergersi appieno nell’atmosfera di Franciacorta dove tra monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti nasce un vino unico. Le 65 Cantine partecipanti saranno aperte nei 2 weekend ed organizzeranno le consuete visite guidate con degustazione ed eventi speciali come tour nei vigneti, pic-nic tra i filari, gite in bicicletta e altre attività adatte sia a famiglie che a ragazzi. Le proposte saranno di pari livello per entrambi i fine settimana per permettere al visitatore di poter trovare la stessa varietà e qualità in entrambi i weekend.

Fonte: Affari Italiani.

La storia di un Lambrusco d’autore incontra quella del cristallo moderno.
Italia, Bel Paese. Nomen omen per un territorio dove la natura ha dato il meglio di sé quando l’ha creato: mari blu, spiagge per tre quarti di costa, campagne rigogliose e montagne tra le più famose al mondo. Caratteristiche uniche in grado di portare benessere non solo per gli occhi ma anche per tutti gli altri sensi. In particolare uno: il gusto. Nello stile, nel cibo, nell’arte, design e nel vino. Quattro categorie in grado di rivelarsi ottime anche combinate assieme in modo cristallino. Espressione di questo compendio è una tenuta situata sulle storiche Colline Matidilche in Emilia, tra Parma e Reggio Emilia: Venturini-Baldini. Dal 2015 è di proprietà di Julia e Giuseppe Prestia, lei austriaca e lui di Palermo, i quali, uniti nella passione per il vino, il bello e l’ambiente, hanno donato una nuova vita all’azienda. Olio, aceto balsamico – prodotto nell’antica e originale acetaia – e, ovviamente, tra rossi, rosé, bianchi e spumanti d’autore, il re della zona: il Lambrusco. “La nostra tenuta”, spiega Julia, “possiede 20 ettari vitati a uve di Lambrusco, tutti a regime biologico, da cui hanno origine i nostri 4 vini lambruschi, che variano dal metodo charmat fino al metodo ancestrale”.

Fonte: Marie Claire.

Vino rosso d’estate, perché no? Ecco 5 bottiglie da bere anche in agosto.
Non è un tabù, neppure in questi giorni particolarmente torridi. Ce ne sono di adatti, basta saper scegliere. D’altronde l’Italia, da nord a sud, è ricca di vitigni versatili. Vini rossi d’estate. Non è un tabù, neppure in questi giorni particolarmente torridi. Ce ne sono di adatti, basta saper scegliere bene (meglio evitare il legno) e – perché no? – fargli fare un passaggio in frigorifero prima di stapparli. D’altronde l’Italia è ricca di vitigni versatili: ecco dunque, da nord a sud, una piccola selezione di vini rossi da bere anche in agosto.

Fonte: Quotidiano Nazionale.

Vino italiano, vola l’export che vale 8 miliardi di euro.
Secondo un’analisi della Confederazione Nazionale Coldiretti, elaborata in occasione dell’inizio della vendemmia sulla base dei dati Istat relativi ai primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nonostante la guerra in Ucraina, la siccità, i venti di recessione vissuti dal nostro Paese, il vino Made in Italy vive un aumento del 12% delle vendite all’estero. In base alle proiezioni della Coldiretti, nel 2022 il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare per la prima volta gli 8 miliardi di euro. A trainare queste stime è anche la crescita vissuta dagli Stati Uniti, principale mercato al di fuori dell’UE, dove, invece, i principali consumatori di vino italiano risultano essere Germania, Francia (che registra quest’anno un +37% degli acquisti di bottiglie italiane) e Regno Unito, dove, nonostante la Brexit, i consumi hanno visto +31% nel primo quadrimestre del 2022.

Fonte: Fivedabliu.it.

Vino: la siccità anticipa la vendemmia per salvare i raccolti che già stanno bruciando sotto il sole.
Si prospetta un periodo critico per il settore vitivinicolo italiano: a causa della siccità assisteremo ad un calo del 10% della produzione di vini e per salvare i raccolti parte con circa 7 giorni d’anticipo la vendemmia. Non solo pomodori e frutta: le forti ondate di calore degli ultimi mesi stanno infliggendo un duro colpo anche al settore vitivinicolo italiano. Il caldo record, con picchi di oltre 40° C, e la conseguente siccità che non sta dando tregua all’Italia stanno portando a un taglio del 10% della produzione dei vini. Neanche nelle ore notturne i grappoli d’uva riescono a “respirare” a causa dell’afa e durante il giorno rischiano di essere letteralmente bruciati dal sole, come sta accadendo anche per altra frutta, come le angurie, e ortaggi.

Fonte: greenMe.

Vino: Calici di Stelle, a Donnafugata “La notte del Voguing”.
Sarà un “Calici di Stelle” tutto da ricordare, quello del 2022 a Donnafugata. L’edizione del ritorno alla piena convivialità meritava di essere celebrata in grande stile, e per questo l’azienda siciliana ha deciso di aprire per la prima volta tutte le Tenute per l’evento più atteso dell’estate. Cinque gli appuntamenti in programma: dopo quello del 29 luglio a Pantelleria, il 3 agosto alle Cantine Storiche di Marsala, il 6 agosto nella Tenuta di Vittoria ad Acate ed il 12 agosto sull’Etna, a Randazzo. Al centro di questo calendario, il 10 agosto a Contessa Entellina, l’appuntamento clou di Calici di Stelle, con “La Notte del Voguing”. L’evento in cui Donnafugata da anni propone l’incontro del vino con l’arte, vedrà per la prima volta in Sicilia una performance pensata da Lidia Carew – ballerina, attrice e performer -, con la direzione artistica di La B. Fujiko, pioniera della scena ballroom in Italia. Il voguing è parte della ballroom scene, nata a New York negli anni 70-80 all’interno della comunità LGBTQIA+ nera e latina, per offrire un safe space dove le persone fossero libere di esprimersi e vivere la propria identità. Con il voguing a Donnafugata, insieme alla degustazione in programma, si vivrà l’esperienza di una notte fuori dagli schemi. Creature dello spettacolo avvolte in costumi ispirati ai colori di Donnafugata e circondati dalla musica di un dj set di eccezione, prenderanno la scena e omaggeranno gli ospiti con la performance di una danza inconfondibile ed iconica. Tra le vigne e il giardino della Tenuta, queste “creature immaginifiche” intratterranno i visitatori e li incanteranno con uno speciale spettacolo nell’uliveto della Tenuta.

Fonte: ANSA.it.

Il vino migliora le funzioni cognitive negli anziani.
Secondo quanto riporta la famosa rivista americana Wine Spectator, il vino migliora le funzioni cognitive negli anziani. Un recente studio, curato dall’Università di Osaka e dal Tokyo Metropolitan Institute of Gerontology, ha osservato e raccolto i dati sulla salute e sullo stile di vita di anziani giapponesi di età superiore ai 75 anni, una tra le popolazioni più longeve al mondo. Analizzando vari aspetti legati all’alimentazione, all’allenamento fisico o alla situazione socioeconomica, i ricercatori hanno rilevato che un consumo moderato di vino è associato a una funzione cognitiva più elevata.
L’indagine è stata condotta in Giappone su un campione di 1226 uomini e donne, di età compresa tra i 75 e gli 87 anni, reclutati dalla coorte Sonic (Settuagenarians, Octogenarians, Nonagenarians e Investigation with Centenarians), ed è iniziata nel 2010, mentre i partecipanti venivano controllati ogni 3 anni. Nella ricerca è stato chiesto che tipo di alcol venisse assunto (vino, birra, sake etc.), con quale frequenza (mai, qualche volta, tutti i giorni etc), in che situazione (famiglia, amici etc.) ed è stata misurata la funzione cognitiva tramite il Montreal Cognitive Assessment (MoCA).

Fonte: Siena News.

Acquistare vino online e riceverlo a casa in 30 minuti: la sfida di Bernabei per Milano.
La storia del gruppo Bernabei comincia nel 1933 con l’apertura della prima enoteca nel cuore di Trastevere, quartiere centrale di Roma. Molti anni son passati da quella famosa data ma le personalità visionarie della famiglia Bernabei, che hanno guidato da sempre l’azienda a raggiungere innumerevoli traguardi, nel 2014 hanno dato una svolta al loro modello di business grazie al lancio della prima piattaforma e-commerce. Ad oggi tante sono state le novità introdotte sul sito e Bernabei si appresta ormai ad affermarsi come azienda leader nell’ e-commerce beverage in Italia. L’ultima sfida è il servizio di consegna RUN+ accessibile sia da app che da sito mobile, che promette di ricevere a casa propria vini, bollicine, liquori e birre in soli 30′ e alla temperatura perfetta.

Fonte: MI-Lorenteggio.

Tradizioni venete, 1° agosto: bere vino bianco alla mattina contro la “febbre d’estate” e il… Covid.
Una tradizione popolare veneta che forse al giorno d’oggi conoscono in pochi consiste nel bere un bicchiere di vino bianco appena alzati, e quindi a digiuno, la mattina dell’1 agosto. Ecco spiegato l’origine e il motivo di tale usanza, che è diffusa soprattutto a Treviso e provincia, zona del Veneto dove vengono mantenute forse più di altre le tradizioni, assieme alla parte veneta del Friuli, come per esempio la festa dei omeni, festa degli uomini, che si tiene il 2 di agosto. La saggezza contadina dei nostri avi dice che due dita di vino bianco la mattina del primo agosto, appena svegli, prima di fare colazione, aiuta a proteggersi dal morso di serpenti e vipere e dalla “febbre d’estate”. Nel periodo estivo gli sbalzi termici (dovuti ai condizionatori o ai temporali) e l’inquinamento atmosferico favoriscono l’ingresso di virus influenzali o imparentati con i virus influenzali.

Fonte: VicenzaPiù.

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Faida tra consorzi: la guerra del Prosecco ora ubriaca il Veneto.
Doc contro Docg: «Non siamo inferiori» La sfida mette a rischio il boom del marchio. La riunione per il codice di autoregolamentazione rinviata a settembre. Una guerra burocratica potrebbe far scoppiare la bolla del Prosecco. Il più grande successo enologico italiano del nuovo millennio corre il rischio di essere annacquata da un conflitto tra i consorzi che si spartiscono il vino spumante più amato e venduto. Una querelle che preoccupa perfino il presidente della Regione, tra i principali sponsor del vino che rappresenta ormai l’identità potabile del Veneto. Per spiegare che cosa rappresenta il Prosecco e come la faida tra consorzi potrebbe sporcare l’immagine del vino va detto che le bottiglie complessive di Prosecco prodotte ogni anno sono 750 milioni e che il giro d’affari globale sfiora i 5 miliardi di euro. Ma non tutto il Prosecco è uguale e questo è il nodo del problema.

Fonte: Giornale.

Nettari di mare.
Alla scoperta di Luogosanto, a pochi chilometri dalla costa nord della Sardegna La valle dove l’imprenditore tedesco Nathan Gottesdiener ha deciso di fare vino Il mare risale lento, portato dal vento che sibila tra le valli della Gallura e le attraversa con il suo carico di salsedine che si deposita ovunque: tra gli oleandri o tra gli steli di elicriso, sulle rocce di granito che mano a mano, lentamente, si snudano. La costa appare così all’orizzonte, sullo sfondo, come un blu cobalto su cui ricamare vigne boschive. Non mi era mai capitato di confondere le vigne con la selva. È accaduto a pochi chilometri dalla costa nord della Sardegna, in un posto che si chiama Luogosanto, di nome e di fatto. Qui tutto è vergine, anche i filari, che sporgono verdi tra cespugli di mirto e lentischio, avvolti come mantelli dalle foglie che li proteggono dal sole.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.

Nouvelle-Aquitaine Infinite scoperte.
La più vasta regione della Francia si svela in tutta la sua bellezza e varietà Dalla costa atlantica alla duna di Pilat fino alla ‘bella addormentata’ Bordeaux Nouvelle-Aquitaine Infinite scoperte di Paolo Galliani È la più vasta regione di Francia. Ma non è la sua taglia a contare. I veri viaggiatori, moderni viandanti, curiosi open minded non cercano i record: semmai la grande bellezza, questo sì. La versatilità dei paesaggi. E la provata capacità di chi ci abitadi trovare un equilibrio invidiabile tra lo sviluppo e la sostenibilità, tra il benessere economico e la cultura, tra la velocità e la mobilità dolce, come conferma Frédéric Meyer, direttore di Atout France Italia. È questo che continua a fare della Nouvelle-Aquitaine una sorta di Shangri-La francesea: per la natura, la qualità della vita, la capillare presenza di città d’arte e borghi protetti e la convivialità che si celebra nei buoni ristoranti locali o sul rooftop degli hotel di charme.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

A pagare il conto del maltempo sono i viticoltori.
Il conto della politica degli annunci e dei fondi semi inesistenti perla tutela dei territori vitivinicoli chi lo pagano? I vitivinicoltori. Grandine e vento forte nella notte tra il 26 e il 27 luglio si sono abbattuti sulla Lombardia e in particolar modo sulla provincia di Pavia, causando danni ingenti nelle campagne già duramente provate dalla siccità. Il maltempo – come emerge da un primo monitoraggio di Coldiretti Pavia – ha colpito in particolare l’Oltrepò Pavese, devastando i vigneti a poche settimane dall’inizio della vendemmia. I chicchi di grandine e le raffiche di vento hanno colpito in particolare i vigneti della Valle Versa: le prime segnalazioni arrivano dai Comuni di Canneto Pavese, Santa Maria della Versa, Montescano, Castana, Cigognola, Pietra de’ Giorgi e Lirio, ma problemi si rilevano anche su tutta la fascia sopra Broni e Stradella.

Fonte: Libero Quotidiano.

Vendemmia anticipata ma produzione in calo.
Caldo e siccità provocheranno un ribasso >L’anno scorso l’Italia si era piazzata stimato intorno al 15% rispetto al 2021 prima in classifica fra i Paesi europei. Mancano ancora dieci giorni alla notte di San Lorenzo, tradizionalmente data di inizio della vendemmia in molte regioni d’Italia. L’inverno particolarmente mite e l’eccessivo caldo delle ultime settimane hanno però anticipato il via al taglio dei grappoli. I primi a mettere mano a forbici e cesoie sono stati i duemila soci della mega cooperativa Settesoli (6mila ettari vitati, 20 milioni di bottiglie medie annue) nei filari di Moscato e Pinot Grigio a Menfi nella Sicilia occidentale. «Il grande caldo – ha spiegato a WineNews l’enologa Roberta Urso – ha accelerato la maturazione, e siamo partiti giovedì, quasi di improvviso, con i primi grappoli destinati alla produzione di vini fermi». Poi via via l’hanno seguita altre realtà in tutta Italia.

Fonte: Messaggero.

Vendemmia in anticipo «Incognita raccolti» – Caldo, siccità e malattie: la vendemmia in anticipo. E c’è l’incognita raccolti.
Caldo, siccità e malattie: la vendemmia in anticipo E c’è l’incognita raccolti Gianaroli (Confagricoltura): per l’Emilia-Romagna la situazione è esplosiva «In collina flessione produttiva del 30%». Sulle Marche il rebus del meteo. II 10 agosto lo stacco dei primi grappoli per le basi spumante «Drastico calo nelle aree collinari». Siccità, caldo africano. Nell’estate delle temperature anomale anche la vendemmia si presenta ‘anomala’, nel senso di super anticipata. Nella Sicilia sud-occidentale si è già partiti con le uve Moscato. È Menfi (provincia di Trapani) l’areale che dà il via al raccolto italiano, ne dà notizia gamberorosso.it. La coop Settesoli (la più grande dell’isola con seimila ettari vitati, duemila soci e 20 milioni di bottiglie medie annue) sta già tagliando i primi grappoli, visto lo stato di maturazione delle uve indotto dal gran caldo degli ultimi mesi.

Fonte: Resto del Carlino.

A me mi piace Che goduria il cocomero con il vino nell’anfora.
Il vino in anfora mi ha sempre affascinato soprattutto perché si introita la storia ancestrale di questo nettare: l’uso di greci e romani di trasportare e conservare il vino nelle giare in argilla ha radici lontane. Allo stesso tempo non ho mai amato i vini affinati in barrique che retrogustano di legno. L’anfora, ottenuta dalla lavorazione della terracotta, a differenze del legno, non aggiunge tannini e aromi ma esprime fedelmente le diverse caratteristiche dei terroir e dei I vitigni nella fase di macerazione e affinamento, partecipando alla realizzazione del gusto finale.

Fonte: Sole 24 Ore Domenica.

Vini rari e pregiati alle stelle Investire sui migliori è un affare.
Fare meglio di Wall Street, anche in tempi così incerti, è possibile. Con i vini rari e pregiati, per la precisione. Secondo l’indice settoriale Liv-Ex 1000 il ritorno negli ultimi dodici mesi è stato del +25,6%, mentre l’oro ha perso il 2,9%, e l’SeP 500 1’1,3 per cento. Fra una bottiglia di Barolo, una di Borgogna e una cassa di Champagne, le grandi case d’asta continuano a registrare un interesse crescente per questo mercato. Il quale è meno ciclico di quello che si potrebbe immaginare. «I vini pregiati restano una nicchia interessante e in espansione, anche per le nuove generazioni». A spiegarlo sono gli analisti della casa d’affari elvetica Ubs, secondo cui una parte del portafoglio potrebbe essere dedicata proprio ai vitigni più prestigiosi.

Fonte: Specchio.

Week end “DiVino” tra artisti di strada e visite ai palazzi.
“Arti e mestieri a Palazzo” è il tema dell’iniziativa che si terrà il 6 e 7 agosto a Castelvecchio Subequo. Per tutto il fine settimana ci sarà la possibilità di camminare tra le viuzze del borgo con sottofondo musicale, degustando un calice di vino abruzzese proposto dalle migliori cantine del territorio accompagnato dai migliori prodotti gastronomici del posto per la sola edizione di “Castelvecchio DiVino In Vino”. Cinque i produttori vitivinicoli abruzzesi presenti che affiancheranno i ristoratori e i produttori locali, con la possibilità di visitare i palazzi storici e di divertirsi insieme agli artisti che animeranno le strade e le piazze. Per i più romantici ecco “Oggi Sposi”, tradizione che si mantiene viva solo a Castelvecchio.

Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.

In 600 per il Tramonto DiVino in piazza.
Un grande successo per la 17aedizione di Tramonto DiVino a Cesenatico. Oltre seicento persone hanno preso parte all’evento che ha richiamato in piazza Spose dei Marinai winelover e appassionati del vino. Presente anche l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi. Protagonisti della serata oltre trecento vini della regione, I prodotti dop e igp e 2 piatti dello chef stellato Gianluca Gorini in dialogo con Carla Brigliadori. Nel corso della serata sono state premiate le cantine top del cesenate e del riminese che hanno ottenuto l’eccellenza nell’ultima edizione della guida Ais Emilia Romagna da Bere.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Faccia a faccia fra il ministro e i produttori di vino locale – «Aumentare le coltivazioni e rilanciare il Parco».
II ministro Garavaglia incontra produttori di vino e sindaci. Sul tavolo i temi della sostenibilità ambientale e del turismo di massa Un momento dell’incontro tra il ministro Garavaglia i sindaci a l’anta Parco. «Dietro una bottiglia di vino c’è la storia di un territorio: la vostra è immensa» Aumentare la superficie da coltivare e rilanciare il Parco delle Cinque Terre. Questi in sintesi le due proposte emerse nella visita alle Cinque Terre del ministro del Turismo Massimo Garavaglia. Prima il vertice con i produttori di vino e la promessa di portare il tema della sostenibilità ambientale alla conferenza mondiale sull’Enoturismo di Alba, poi quello con i sindaci di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso, la presidente Donatella Bianchi ed il direttore del Parco nazionale delle Cinque Terre Patrizio Scarpellini, per ascoltare le problematiche dei vari territori.

Fonte: Nazione La Spezia.

«Enoturismo di qualità». Le Cinque Terre rilanciano le bellezze del territorio.
II ministro Garavaglia a Monterosso: «Dietro una bottiglia di vino c’è sempre una storia» I produttori chiedono la revoca della norma sul diritto di reimpianto: «Penalizza la Doc» Vendemmia sulle alture di Manarola e, sotto a destra, uno dei trenini che sono il simbolo della viticoltura nelle Cinque Terre. A sinistra l’incontro tra il ministro Garavaglia e i produttori dei cinque borghi Luigi Grillo: «Occorre un’iniziativa legislativa che coinvolga tutti i parlamentari liguri». Passeggiate tra le vigne e degustazioni panoramiche. Le Cinque Terre sono al lavoro per entrare nel circuito delle località conosciute e apprezzate per l’enoturismo, tra gli appassionati e i visitatori delle cantine Con questo progetto ieri i sindaci dei borghi e i produttori, a Monterosso hanno ricevuto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, per discutere progetti e politiche di promozione turistica.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Piroga benedettina L’Erbaluce in fondo al lago – L’Erbaluce affinato in immersione Nel lago di Viverone per 10 mesi.
Nel lago di Viverone per 10 mesi a poche settimane sono emerse dal lago morenico di Viverone due anfore in terracotta colme di Erbaluce che ha fatto una lunga macerazione sulle bucce. Le anfore, posizionate su una zattera al centro del lago, sono state immerse per 10 mesi ad una profondità di 12 metri, alla temperatura costante di 10 gradi. «Un vino unico e sostenibile — evidenzia Roberto Bagnod, titolare dell’azienda CellaGrande — secondo i calcoli di un nostro esperto per mantenere alla temperatura di lo gradi mille litri di vino sono stati risparmiati 6mila kWh di energia, pari all’emissione nell’ambiente di 3,g tonnellate di anidride carbonica. Per assorbire tutta questa anidride carbonica sarebbe stato necessario 10 mesi ed un ettaro di foresta. Inoltre il dondolio delle onde del lago ha reso possibile un naturale bàtonnage».

Fonte: Corriere Torino.

Vendemmia didattica per tutta la famiglia.
Sono aperte le iscrizioni kJ per la seconda edizione della vendemmia didattica in Langhe, Monferrato e Roero. Un’attività ludica dedicata a tutta la famiglia che permette di prendere parte a uno del momenti più significativi del mondo vinicolo. Un viaggio nella vita di una cantina che inizia con l’introduzione alla vendemmia e prosegue nel vigneto a raccogliere l’uva assistiti da esperti raccoglitori. A conclusione della giornata ogni azienda darà la possibilità di vivere altre fasi della lavorazione o partecipare a merende in vigna, trekking enologia e degustazioni guidate. Lo svolgimento della didattica è regolamentato da un disciplinare redatto dall’Ente Turismo che stabilisce criteri di sicurezza condivisi con le cantine, nel rispetto della normativa ministeriale che regola le attività enoturistiche.

Fonte: Corriere Torino.

«Buongiorno dolcetto» e la musica all’alba – Con «Buongiorno Dolcetto» la musica classica si gusta all’alba.
A Ferragosto si attende il sorgere del sole ascoltando il concerto del maestro Oddone immersi tra le vigne dell’Alessandrino hi resta in Piemonte a ferragosto può godere di un’esperienza immersa nella natura, tra le vigne dell’alessandrino. Un evento gratuito che coniuga musica, outdoor, enogastronomia. Si tratta di «Buongiorno Dolcetto» che, all’alba del 15 agosto, saluterà le prime luci del mattino tra i filari dl Carpeneto, con un concerto di musica classica eseguito dal maestro Andrea Oddone, diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e più volte direttore dell’Orchestra Sinfonica di Cuneo per il tradizionale Concerto di Ferragosto trasmesso in diretta da Raia. Con loro, per l’occasione, quest’anno ci sarà anche la violoncellista Margherita Succio.

Fonte: Corriere Torino.

Douja d’Or in alto i calici.
In anteprima il programma dell’evento clou del Settembre astigiano nuova formula con due location in piazza S.Secondo e piazza Medici due weekend di degustazioni, talk, musica e masterclass. Svelato in anteprima a La Stampa il cartellone dell’evento che anima il Settembre Astigiano. Dal 9 al 18 settembre la Douja d’Or riempirà le vie, le piazze e i palazzi del centro storico di Asti ricalcando lo schema diffuso collaudato nella scorsa edizione e proponendo una formula che permetterà di vivere numerose esperienze legate al vino. Saranno giorni ricchi di eventi con un programma più lungo nei due weekend (10 e 11, 17 e 18 settembre) e più concentrato nelle serate in settimana (dalle 18).

Fonte: Stampa Asti.

Intervista a Giacomo Pondini – “L’Asti Spumante verso il traguardo dei 100 milioni di bottiglie l’anno”.
“I’inizio della vendemmia sarä anticipato al 15 agosto”. Cresce la sete di Asti Spumante nel mondo. Nel primo semestre di quest’anno la produzione imbottigliata per il mercato nazionale e internazionale ha registrato un saldo positivo di 2 milioni rispetto al primo semestre del 2021. «Un dato positivo tutt’altro che scontato nell’attuale scenario economico — commenta Giacomo Pondini, direttore del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg — speriamo di poter traguardare, come lo scorso anno, la vetta dei 100 milioni di bottiglie». Ma intanto la folle calura dell’estate fa presagire una vendemmia anticipata e tra i filari si fa sempre più diffusa l’irrigazione di soccorso per salvare le viti e la qualità dell’uva. Che vendemmia si prospetta quest’anno? «I prossimi giorni sono cruciali.

Fonte: Stampa Asti.

Intervista a Claudio Quarto e Francesco Trono – II vino pugliese resta sul podio Sul futuro pesano rincari e servizi.
Un confronto a più voci dai vigneti del generoso Salento «II nostro Paese si deve svegliare ed attuare interventi volti a promuovere i luoghi del lavoro insieme alle sue bellezze». Segni di ripresa nonostante la pandemia e il conflitto ucraino-russo, per il comparto vitivinicolo ed enologico. In Puglia la produzione annuale di vino si aggira intorno ai 9,5 milioni di ettolitri, e affermandosi come la seconda regione d’Italia in termini di quantità, e con un totale di 38 vini DOP e IGP. Il Salento in particolare, si è posizionato egregiamente in ambito nazionale ed internazionale, cercando anche di lasciarsi alle spalle la ferita della Xylella. Ed è proprio da questa terra meravigliosa che cominciamo il nostro viaggio nei vigneti e nelle cantine, partendo da quelle storiche e di tradizione.

Fonte: L’Edicola del Sud.

Il vino con i lieviti autoctoni è bio e vince tre medaglie d’oro.
Progetto dei soci delle Cantine di Orgosolo Selezionati i “freschi” prodotti in loco sposato dalla facoltà di Agraria di Sassari per ridurre l’importazione dei liofilizzati II vino con i lieviti autoctoni è bio e vince tre medaglie d’oro di Paolo Merlins Wlato a Orgosolo La ricerca di prodotti agroalimentari il più possibile naturali è uno dei mantra del nostro tempo. I termini bio o prodotto del territorio sono ormai frequenti in tutti i generi e le merci che arrivano sulle nostre tavole. Ma è davvero così? Nel vino, per esempio, cosa succede? ll problema se lo sono posto i soci delle Cantine di Orgosolo, un sodalizio abbastanza giovane (esiste da 15 anni) che mette insieme saperi e competenze che datano nel tempo. È nata così l’idea del Progetto Lieviti, subito sposata dal Dipartimento di agraria dell’università di Sassari e da Sardegna Ricerche.

Fonte: Nuova Sardegna.

La Valpolicella inserita tra i «Paesaggi storici».
È uno dei ventisette siti a livello nazionale che hanno costituito l’associazione «Pris» per tutelare i territori. Emergenza ambiente, dalla siccità agli incendi, dalla tragedia sul ghiacciaio della Marmolada alla crisi alimentare. Nasce l’associazione dei «Paesaggi rurali di interesse storico (Pris)», collegata all’omonimo registro nazionale che ne contiene 27. E ne fa parte anche la Valpolicella. Le sue colline terrazzate sono state infatti inserite di recente nel Registro, un obiettivo raggiunto grazie a un gruppo di lavoro trasversale ai cinque Comuni valpolicellesi, Negrar, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio, Fumane, Marano e all’impegno in prima linea di Cantina Valpolicella Negrar, capofila del progetto. La firma del protocollo d’intesa costitutivo della neo associazione è stata posta il 13 luglio a Roma, al Ministero delle politiche agricole, ambientali e forestali (Mipaaf), dal presidente della cantina cooperativa negrarese Renzo Bighignoli.

Fonte: Arena.

Stop ai tarocchi Nuova Zelanda conquistata dal prosecco.
La battaglia contro il Prosek è ancora aperta, ma il mondo del Prosecco, da ieri, è più sereno perché il marchio, adesso, è tutelato anche in Nuova Zelanda. «Alcuni mesi fa festeggiavamo la registrazione del marchio Prosecco in Cina — dichiara il presidente del consorzio, Stefano Zanette – oggi brindiamo al riconoscimento della IG Prosecco nell’ambito dell’accordo bilaterale negoziato fra UE e Nuova Zelanda». Il significato pratico del cambiamento è spiegato da Alessandra Zuccato, responsabile dell’attività di tutela del Consorzio: «Un Paese tanto distante da noi riconosce che siamo una denominazione di origine, inibendo, trascorsi cinque anni dall’entrata in vigore dell’accordo, la commercializzazione del “prosecco australiano” che vede proprio nella Nuova Zelanda la prima destinazione del suo export».

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Vendemmia anticipata ma produzione in calo.
Caldo e siccità porteranno un ribasso >L’anno scorso l’Italia si era piazzata stimato intorno al 15% rispetto al 2021 prima in classifica fra i Paesi europei IN FRANCIA VA PEGGIO CON LE VIGNE COLPITE ANCHE DA DEVASTANTI GRANDINATE. Mancano ancora dieci giorni alla notte di San Lorenzo, tradizionalmente data di inizio della vendemmia in molte regioni d’Italia. L’inverno particolarmente mite e l’eccessivo caldo delle ultime settimane hanno però anticipato il via al taglio dei grappoli. I primi a mettere mano a forbici e cesoie sono stati i duemila soci della mega cooperativa Settesoli (6mila ettari vitati, 20 milioni di bottiglie medie annue) nei filari di Moscato e Pinot Grigio a Menfi nella Sicilia occidentale. «Il grande caldo – ha spiegato a WineNews l’enologa Roberta Urso – ha accelerato la maturazione, e siamo partiti giovedì, quasi di improvviso, con i primi grappoli destinati alla produzione di vini fermi». Poi via via l’hanno seguita altre realtà in tutta Italia. Tutte in anticipo rispetto alle date di inizio degli anni passati.

Fonte: Gazzettino.

Il turismo enologico chiede “esperienze” ci pensano le donne.
Otto produttrici Fivi si sono confrontate sulle proposte delle loro aziende: dal formaggio “imbriago” al wine game «PORTIAMO IL VISITATORE NELLE COLLINE DEL CARTIZZE: SI FANNO TOCCARE CON MANO I DIVERSI TERROIR CHE VANNO SPIEGATI». Sulle vigne per toccare con mano la terra, capire i sistemi di potatura. L’enoturista non si accontenta più della semplice degustazione, chiede un’esperienza più completa e immersiva. E desidera essere protagonista. Le donne sono state le prime a raccogliere la sfida, dando sfogo alla creatività ed elaborando nuovi modi di fare enoturismo, tra storyliving e proposte originali. «Il turista del vino – spiega Desiree Pascon Bellese, presidente FiVi Treviso (la Federazione dei vignaioli indipendenti) – si aspetta altro, un servizio più sartoriale di accoglienza che già in alcune nazioni europee come Francia e Spagna è attivo da almeno una quindicina d’anni, mentre sta arrivando in Italia solo negli ultimi tempi». Il trend c’è ed è in crescita: fino a prima del Covid la domanda di turismo esperienziale si aggirava attorno al 40% della domanda globale.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Ospitalità e vino, abbinamento perfetto. I consigli dei nostri esperti.
I produttori di vino hanno compreso l’importanza di poter realizzare un sistema integrato virtuoso: non solo ottimi calici di vino ma anche la possibilità di far trascorrere piacevoli momenti ai propri clienti. Ormai parlare di enoturismo diventa riduttivo. Se negli anni Novanta era quasi difficile fare una visita in cantina, una degustazione, perché le aziende non erano attrezzate e organizzate, ora le porte si stanno sempre più aprendo. Certo, di strada bisogna ancora farne, ma i produttori di vino hanno compreso l’importanza di poter realizzare un sistema integrato virtuoso che, sempre senza distogliere la giusta attenzione al vino, diventa un’occasione per far trascorrere piacevoli momenti ai propri clienti e offrire non solo un buon calice, ma anche un’esperienza immersiva ed emozionante nel mondo della viticoltura italiana.

Fonte: Identità Golose.

Vini Breganze punta sui mercati internazionali.
Pinot, Cabernet e Merlot sono i protagonisti dell’export dei vini DOC di Breganze. Ma per alcuni produttori arrivano risultati anche con il Vespaiolo e con il vino dolce simbolo della zona, il Torcolat. Quella di Breganze, che si estende sulle pendici collinari dell’Altopiano di Asiago, è l’area vitivinicola di uno dei più piccoli consorzi di tutela di vini DOC d’Italia. Meno di 20 produttori associati. Una stretta fascia di territorio tra Thiene e Bassano del Grappa, dove soprattutto nella parte più orientale i vigneti si accompagnano ai frutteti di un’altra specialità nell’area, la ciliegia IGP di Marostica.

Fonte: Nordest Economia.

I 20 migliori vini economici per l’estate: 4 sono italiani.
Tornano gli speciali internazionali sui vini più gustosi: stavolta, a stilare l’elenco dei migliori vini economici (sotto le 10 sterline, cioè poco meno di 12 euro) da bere in estate, è stato l’esperto David Williams, sulle pagine web del quotidiano britannico ‘The Guardian’. Nell’elenco stilato dal noto critico enologico britannico David Williams, che è suddiviso tra vini bianchi, vini rossi e bollicine, figurano 4 vini italiani. L’Italia, però, non è la nazione più rappresentata in questa speciale lista, dal momento che questo primato spetta alla Francia e alla Germania. Come già sottolineato, 4 etichette su 20 consigliate dal critico enologico britannico David Williams sono italiane. Scopriamo insieme quali sono e le loro caratteristiche che hanno conquistato anche l’esperto inglese.

Fonte: inItalia – Virgilio.

Vino: Misura OCM, scadenza domande prorogata al 31 agosto.
Posticipato al 31 agosto il termine ultimo per il completamento delle operazioni indicate nella domanda di aiuto per la ‘Misura investimenti – Ocm Vino’ relativa alla campagna vitivinicola 2021-2022. Lo rende noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Cavaliere. “Accolte così – spiega – le richieste delle aziende vitivinicole i cui progetti sono stati ammessi a finanziamento nell’ambito della misura in questione”. Le imprese avevano chiesto alla Regione di posticipare il termine, precedentemente fissato al 31 luglio, in ragione delle difficoltà da parte delle ditte fornitrici di macchinari e attrezzature di evadere gli ordini ricevuti entro quella data, in considerazione dell’attuale contesto economico e logistico, delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, dell’aumento dei costi dei carburanti ed energia e delle criticità riscontrate nella distribuzione. Di conseguenza, fa sapere l’assessore, è stato differito al 31 agosto anche il termine per la presentazione telematica delle domande di pagamento sul portale ‘Sian’. “In una fase come questa – commenta Cavaliere – è assolutamente necessario mantenere aperto il dialogo tra struttura tecnica e territorio, tenendo ben presente, nel pieno rispetto delle norme, la particolarità del momento e le esigenze di chi è costretto a fronteggiare tanti ostacoli”.

Fonte: ANSA.it.

Martissima: i vini di Marta Venica tra agricoltura rigenerativa, biodinamica e ‘convenzionale’.
Uno degli aspetti belli del vino, e dell’agricoltura tutta, è che è abbastanza facile rendersi conto quando parole (marketing) e fatti (pratica) non corrispondono. Non è così per altri lavori, o arti, dove è più semplice fingere o proteggersi. Per quanto mi riguarda, le visite più interessanti sono quasi sempre quelle a produttori che si interrogano quotidianamente sul proprio modo di lavorare, cercando di contestualizzarlo nel tutto: il lavoro come sostentamento ma sempre come parte di un tutto più ampio. Marta Venica ha 28 anni e l’impressione è che di domande se ne sia fatte già molte, ma si sia anche messa subito a lavoro per cercare le risposte. Inizio da lei il mio viaggio, che da Trieste mi porterà a Taranto, tra cantine, treni, passaggi. “C’è solo la strada”, cantavano. E di questi tempi direi che non ci sia canzone più attuale.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

Montefiascone – Da domani è Fiera del Vino.
A partire da domani 31 luglio e fino al 7 agosto, si svolgerà la tradizionale Fiera Del Vino. Rievocazioni storiche, cantine aperte, spettacoli, musica itinerante, banchetti medioevali e incontri culturali animeranno le vie del paese. Domenica 7 Agosto alle ore 10.00: “Rievocazione storica”, del Gruppo Corteo storico del colle, “antichi mestieri”. Correva l’Anno Domini 1111 Enrico V veniva incoronato Imperatore del grandioso “Sacro Romano Impero”, da tutta Europa le nobili famiglie percorrevano la via Francigena che porta a Roma per presenziare alla cerimonia. Lungo la strada, incontravano Montefiascone un fiorente borgo adagiato sulle dolci colline vulcaniche dominante il lago di Bolsena ricco di vigneti e dal clima favorevole. Svariati personaggi nel passaggio se ne sono innamorati, uno su tutti è rimasto nel cuore dei cittadini montefiasconesi il nobile vescovo Defuk proveniente dalla Germania, che durante i viaggi era solito farsi precedere dal suo coppiere, il Servo Martino per la scelta delle locande con il vino migliore, e proprio qui a Montefiascone decretò il vino migliore del suo viaggio: l‘ Est! est!! est!!!

Fonte: EtruriaNews.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 30 luglio 2022!

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Exploit per Castello dei Rampolla.
Rivalutazione media del 33% alle aste per i tre Sammarco e i due Vigna d’Alceo Exploit per Castello dei Rampolla. A prima vista la tabella di questa settimana, con le quotazioni di dieci etichette prodotte da otto aziende diverse, preannuncia una puntata dispersiva, senza filo conduttore. E invece, al contrario, le 19 bottiglie prese in esame (tre mancano in tabella per motivi di spazio), premiate complessivamente da un aumento delle quotazioni addirittura del 43%, delineano con precisione il panorama dei vini che appassionano tuttora collezionisti e investitori pur essendo nati negli ultimi decenni del 1900 in quel tumultuoso laboratorio di ricerca e sperimentazione che era allora la Toscana.

Fonte: Milano Finanza.

Affari in corso – Qui Torino Secondo round per Spumante365.
Secondo round di finanziamento e investimento in Piemonte per Spumante365, la start up innovativa, creata due anni fa da Marco Duò, basata sulla piattaforma digitale dedicata esclusivamente alle bolline italiane. L’obiettivo ora è di raggiungere un milione di euro. Sostenuta da un gruppo di investitori, anche internazionali, che ne ha garantito la crescita, Spumante365 si dedica a un comparto vinicolo di successo, che tra il 2021 e il 2022 ha fatto registrare una crescita di consumo del 90% I nuovi capitali saranno investiti da Spumante365 principalmente per il passaggio dal fully digital al phygital, ossia alla strategia multicanale prescelta dalle aziende leader nel mondo.

Fonte: Milano Finanza ed. Centro Nord Finanza.

II clima impazzito fa tremare il Chianti. Si spera nella pioggia – L’estate impazzita. Ora il Chianti trema. Si spera nella pioggia ma agosto è un rebus.
Renzo Cotarella, numero uno delle tenute dei Marchesi Antinori: «Le vigne soffrono più il caldo della siccità, ma un uragano o una tempesta di vento ridurrebbe di molto qualità e quantità» Ci vuole un piano dell’acqua per ricostruire i laghetti Anche l’irrigazione andrebbe ripensata con lo sguardo rivolto al cielo, con il cellulare fisso sulle previsioni meteo. L’estate impazzita mette in apprensione i produttori del vino docg. Se. E’ legato al più imprevedibile dei monosillabi, il 2022 del Vigneto Toscana. Se piove in agosto, perché per vendemmiare i grandi rossi del nostro territorio in fondo c’è tempo, il Sangiovese del Chianti Classico (e del Chianti «grande» in genere), del Brunello e del Nobile, ma anche altre uve più internazionali sono in fondo varietà tardive – tranne il Merlot, certo – e insomma il tempo non mancherebbe.

Fonte: Nazione.

Filiera del vino, programma di investimenti da 95 milioni.
Dal Mise ok al progetto di nove imprese: 70 posti di lavoro Filiera del vino, programma di investimenti da 95 milioni II ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato un accordo di sviluppo industriale con l’azienda Caviro Extra, che punta a realizzare con altre imprese della filiera vitivinicola dell’Emilia-Romagna un programma di investimenti di 95 milioni in un’ottica di produzione legata all’economia circolare. Nel progetto «Legami di Vite» sono coinvolte nove imprese delle province di Ravenna, Reggio, Modena, Forlì-Cesena e prevede una trasformazione dei processi produttivi con tecnologie innovative per la sostenibilità e l’implementazione di un modello integrato di economia circolare.

Fonte: Resto del Carlino.

Degustazioni, vini e premiazione del progetto “Artisti in vigna”.
Iniziativa organizzata per le celebrazioni dell’azienda agricola Randi di Fusignano. L’azienda agricola Randi di Fusignano organizza oggi un’iniziativa per celebrare il proprio compleanno, nella sua sede di via San Savino 113. A partire dalle 19, menù degustazione di pesce (su prenotazione), oppure una selezione di piatti alla carta abbinati ai vini Randi, insieme a Mirko Balestri del ristorante L’O di Belricetto. A tutti i partecipanti verrà offerto un calice di Rambela frizzante accompagnato da una speciale torta realizzata per l’occasione dalla Pasticceria Tiffany di Lugo, gestita da anni dalla famiglia Guerrini di Fusignano. A intrattenere gli ospiti ci sarà Kelly Joyce, che con il progetto “DeCanto – Tasting of music” porta la musica nelle migliori cantine italiane.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Ritorna Calici Santarcangelo Brindisi e due giorni di festa.
II 5 e 6 agosto, il centro storico vedrà eventi, 44 case vinicole e stand gastronomici. Santarcangelo torna a incrociare i calici nella tradizionale formula pre Covid. Saranno 44le case vinicole della Romagna protagoniste dal5 al6 agosto di Calici Santarcangelo 2022. Durante la presentazione ufficiale di giovedì, Pro loco e Città Viva hanno individuato il tema della nuova edizione «nel ritorno alla vita e alla condivisione di piccoli piaceri». Nel dettaglio il4 agosto si svolgerà l’anteprima con la cena gourmet alla Rocca firmatadallo Chef Silver Succi del “Ristorante Quartopiano” con selezione di vini del territorio. Nei giorni successivi, il5 e 6 agosto, il centro storico tornerà invece ad essere colorato da eventi, cantine e stand gastronomici distribuiti dalle pendici del parco Campo della Fiera fino alla scalinata di via della Costa, in piazza Monache.

Fonte: Corriere Romagna Rimin.

In alto i ‘Calici’, come una volta: stop alle restrizioni per un weekend tra vino, musica e spettacoli.
Tornano in alto i Calici Santarcangelo con un’edizione ricca e che recupera il vecchio format, dopo le restrizioni causate dalla pandemia. L’evento all’insegna del buon vino e del buon cibo animerà le vie di Santarcangelo venerdì 5 e sabato 6 agosto, organizzato come sempre da Pro Loco, Città Viva e attività economiche. Tema di questa edizione: il ritorno alla vita e la condivisione dei piccoli piaceri. «Vino, persone, cibo e eventi sono i veri protagonisti di Calici – dicono gli organizzatori – Partiamo con l’anteprima del 4 agosto: la cena gourmet alla Rocca, firmata dallo chef Silver Succi del Quartopiano, con la selezione di vini del territorio».

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Enoturismo alle 5 Terre, c’è il ministro Garavaglia.
Le Cinque Terre nel circuito delle località conosciute per l’enoturismo. È questo uno degli obiettivi portati avanti dai produttori di vino, dai sindaci e dal parco Cinque Terre, che da qualche tempo puntano ad attrarre un turismo attento alle produzioni tipiche, al cibo e all’ambiente. Un settore in crescita a livello nazionale, spinto anche dal decreto che regolarizza l’accoglienza in cantina, firmato tre anni fa. Per proseguire su questa strada, oggi alle Cinque Terre il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, sarà sul territorio per incontrare i sindaci Emanuele Moggia di Monterosso, Franco Villa di Vernazza, Fabrizia Pecunia di Riomaggiore, il presidente del Parco Donatella Bianchi, il direttore Patrizio Scarpellini e i produttori. All’incontro, che si terrà alle 12.30 al palazzo comunale di Monterosso, saranno presenti anche gli operatori turistici per valutare e discutere nuove iniziative che consentano di collegare maggiormente i due comparti agricolo e turistico.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Fondi regionali per vino e olio.
La Camera di Commercio di Sondrio aderisce al bando “Il turismo agricolo del vino e dell’olio di qualità”, promosso da Regione Lombardia e camere di commercio lombarde per sostenere e valorizzare il territorio lombardo e promuovere i vini DOP e IGP e gli olii extravergine di oliva “Garda” e “Laghi Lombardi” DOP. Le risorse a disposizione sono pari a 390 mila euro. Il bando prevede due linee di finanziamento, una destinata ad imprese vitivinicole (produttori di vino, cantine), imprese agricole produttrici di olio, frantoi, agriturismi, con una dotazione di 190 mila euro; l’altra a favore delle Strade del Vino e dei Sapori riconosciute da Regione Lombardia, con una dotazione di 200 mila euro.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Vini, bei numeri. Però troppe denominazioni.
Il valore dell’imbottigliato e le certificazioni sono in crescita a detta dell’Annual Report 2022 di Valoritalia mentre biologico e sostenibilità guidano le scelte d’acquisto. II vino italiano tiene e anche nel 2021 ha finito col dar prova di grande solidità e dinamismo: l’imbottigliato certificato che sfiora i 10 miliardi di euro. Tant’è che, nonostante le previsioni in genere pessimiste se non catastrofiche, gli anni difficili della pandemia e la guerra, le vendite sembrano crescere in modo sensibile e incoraggiante: +11% rispetto al 2020 e persino +12% sul 2019. Rispetto al 2021, a fare da locomotiva – si legge su “Tre Bicchieri”, settimanale economico del Gambero Rosso – «rimane il Nordest, con il Pinot Grigio delle Venezie e il “Sistema Prosecco” che hanno messo a segno biennio 2020-2021 un +22,7%, per un totale di poco inferiore al miliardo di bottiglie. Di rilievo anche le impennate di altre denominazioni, come Brunello di Montalcino (+40%), Barolo (+27%), Gavi (+23%), Franciacorta (+12%), Chianti Classico (+11%), Nobile di Montepulciano (+10%)». E se Doc e Docg sono cresciute del 16% «a perdere terreno sono le Igt, a meno 5%», cosicché «nel biennio 2020-2021, il mercato ha privilegiato soprattutto spumanti bianchi, che hanno ottenuto una progressione del 26%, seguiti dai vini passiti (+15%), dai bianchi (+7%) e rossi (+3%)».

Fonte: Giorno Milano Metropoli.

Dolci, olio e vino a rischio La minaccia della siccità – Dolci, olio, vino: i tesori a rischio per la siccità.
Allarme rosso per l’agroalimentare, Coldiretti parla di 464 prodotti toscani in pericolo. Cavicchioli, Upa: «Troppa acqua sprecata». Per Filippi «anche «Quantità ridotte turismo e territorio da per vino e olio, per gli promuovere passano usi civili non serve dalla tavola» l’acqua potabile». Sono 464 i tesori enogastronomici e agricoli made in Tuscany messi a rischio dalla grave siccità che sta condizionando le produzioni agroalimentari regionali e locali, come emerge dal censimento 2022 di Coldiretti Toscana delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. Un serio pericolo per l’intera regione e per la provincia di Siena, che proprio nel settore enogastronomico ha uno dei principali motori del turismo.

Fonte: Nazione Siena.

Cantine di Verona innova e investe nell’imbottigliamento.
Inaugurato ieri a Sommacampagna nella Cantina di Custoza un impianto da 10mila bottiglie l’ora Cantine di Verona innova e investe nell’imbottigliamento II presidente Turco: «Con la nuova linea produrremo anche spumanti L’inflazione avrà ripercussioni, ma investiamo ancora, con fiducia» Monica Sommacampagna economia@larena.it •• Cantina di Custoza ha presentato ieri il nuovo impianto che imbottiglia 10mila bottiglie all’ora di vini fermi e 7.000 bottiglie di spumanti, incrementando la capacità nell’ambito del piano di sviluppo economico e commerciale post fusione di Cantine di Verona. «Questa linea all’avanguardia ci consente di curare autonomamente tale fase anche per gli spumanti e i vini frizzanti che sinora venivano imbottigliati da terzi con impianto mobile e permette un controllo della qualità più accurato» ha dichiarato il presidente di Cantine Verona Luigi Turco.

Fonte: Arena.

Prosecco famoso come lo Champagne la Doc incassa nuovi riconoscimenti.
Accordi bilaterali con la Nuova Zelanda. La Doc Prosecco vola anche in Nuova Zelanda e l’Euipo (Ufficio europeo per la proprietà intellettuale) riconosce il vino spumante più amato in Italia come uno dei più famosi in Europa, alla pari dello Champagne. Un successo dietro l’altro per il marchio che recentemente ha pure firmato un accordo bilaterale con la Cina. «Questa decisione può considerarsi il risultato di una strategia di tutela che da sempre mira a rafforzare il percepito della denominazione non solo tra i consumatori, ma anche a livello legale» spiega il presidente della Doc Prosecco Stefano Zanette. Oggi la denominazione Prosecco è protetta in moltissimi paesi, specialmente quelli più significativi in termini di export. «Per fare questo – continua Zanette – il Consorzio ha incessantemente intrapreso azioni legali a livello globale, operando tenacemente per strutturare basi solide di tutela. Il grande impegno profuso, ora sta finalmente producendo i risultati attesi».

Fonte: Gazzettino Treviso.

II caldo anticipa la vendemmia Uve di Pinot grigio quasi pronte.
«Per i vigneti la situazione è di emergenza, ma per tutte le coltivazioni le difficoltà non mancano: il settore però sta reagendo con grande determinazione». Siccità sempre in primo piano nel Veneto Orientale. Le parole sono quelle di Valerio Nadal, presidente di Agrifondo Veneto-Friuli Venezia Giulia, realtà che rappresenta circa 20miia aziende agricole. Esprime la preoccupazione della categoria anche per l’area del Sandonatese e Portogruarese, dove la crisi idrica si sta facendo sentire in modo pesante per tutte le coltivazioni. A pesare c’è la risalita accentuata del cuneo salino, con presenza di acqua salata ben oltre i 30 chilometri nell’entroterra, in alcuni casi con punte molto alte, rendendo necessaria talvolta la sospensione delle attività di derivazione dai fiumi e il recupero di acqua in altri modi.

Fonte: Gazzettino Venezia.

«Le azioni sostenibili non ledono il profitto».
L’impegno ambientale della cantina Cielo e Terra «Le azioni sostenibili non ledono il profitto» Negli ultimi due anni sono stati riutilizzati 19 mila metri cubi d’acqua e recuperato il 98% dei rifiuti •• Il riutilizzo di 19.000 metri cubi di acqua di processo negli ultimi due anni, risultato particolarmente importante in un periodo di grande penuria della risorsa idrica; la “cattura” di oltre 3.600 tonnellate di CO, con utilizzo di tappi certificati Fsc; il 98% dei rifiuti destinati a recupero e non smaltiti in discarica, e la fornitura di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate al 100%. Questi i dati che certificano l’impegno della cantina “Cielo e Terra” nell’ambito della sostenibilità integrata, nella convinzione che “il concetto di green non sia e non debba restare meramente un’idea, ma un insieme di iniziative reali e dall’esito misurabile”.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Doc, c’è il via libera a 7.200 ettari in più «Per soddisfare anche i nuovi mercati».
II “prestito” di terreni vale solo per quest’anno. Si tratta di un notevole incremento rispetto al 2021 Mentre le bollicine conquistano anche target inusuali, come Togo e Capo Verde, rallenta il Rosé. La Regione ha dato il via libera: si possono usare migliaia di ettari di Glera per far fronte ad una maggiore domanda di Prosecco Doc, in modo da tenere contenuti i prezzi. Veneto e Friuli hanno concesso 7.200 ettari in più al Consorzio. Si tratta di uve provenienti da vigneti Igt. Un prestito solo per quest’anno. Nel 2021 era stato richiesto un altro prestito, ma limitato a 6.250 ettari. La Regione ha imposto precisi limiti. Le piante di Glera devono essere “a terra”, come si dice in gergo, da prima del 31 luglio 2018. Quelle più recenti, fino al 31 luglio 2021, posso essere utilizzate nella misura massima di un ettaro ad azienda solo se saranno sostitutive di precedenti estirpi. La Regione fissa le norme anche per lo stoccaggio del vino proveniente dalle uve eccedenti: 15 tonnellate di uve all’ettaro per i vigneti dal terzo ciclo vegetativo, 9 tonnellate per quelli al secondo ciclo.

Fonte: Tribuna Treviso.

Inaugurato il centro direzionale della Cantina Montelliana e Dei Colli Asolani.
Il presidente del Veneto al taglio del nastro: «Un punto di riferimento della viticoltura trevigiana e veneta, con 16 milioni di bottiglie prodotte all’anno, buona parte delle quali esportate in tutto il mondo, in particolare nel mercato europeo e asiatico. Il Presidente della Regione Veneto ha inaugurato oggi pomeriggio, a Montebelluna, l’edificio direzionale della Cantina Montelliana e Dei Colli Asolani, una cooperativa storica del territorio che conta circa 400 viticoltori associati e 650 ettari di superficie vitata. «Questi consorzi esprimono la voglia di crescere e progredire e sono l’esempio di come l’intero sistema vitivinicolo sappia resistere alle difficoltà legate al momento socio-economico che stiamo vivendo – ha detto il Presidente – Oggi, più che mai, è necessario che specialmente il dialogo tra le due Docg e la Doc si rafforzi. Combattersi non fa bene a nessuno e, anzi, rischia di mettere in crisi un prodotto emblema del Veneto come il nostro Prosecco. E quando si parla di Prosecco, le tre denominazioni sono dei veri gioielli del nostro territorio».

Fonte: Treviso Today.

Al via Calici di Stelle… in cantina.
Al via oggi gli appuntamenti con Calici di Stelle… in cantina in Fvg. Nell’ambito dell’attesissimo appuntamento estivo con Calici di Stelle, l’evento che accompagnerà turisti e appassionati in un viaggio entusiasmante alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche, il Movimento Turismo del Vino Fvg, presieduto da Elda Felluga, organizza Calici di Stelle… in cantina per coloro che desiderano approfondire la conoscenza di un’unica cantina per conoscerne meglio i racconti, scoprirne i vini e apprezzarne l’appassionato lavoro. Diverse aziende agricole ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a ‘casa loro’ nel periodo tra il 29 luglio e il 15 agosto. Visite, degustazioni, imperdibili esperienze sotto le stelle, cene in vigna, atmosfere romantiche e magiche serate immersi nella natura rigogliosa dei vigneti.

Fonte: Il Friuli.

Vendemmia 2022, in Sicilia tagliati i primi grappoli di Moscato e Pinot Grigio, da Settesoli.
Al via la raccolta nel territorio di Menfi, per una cavalcata tra i filari che durerà più di due mesi. Come sempre, con l’incognita meteo. I produttori di vino di tutta Italia sperano in qualche pioggia in più, per affrontare una vendemmia 2022 che, a causa di siccità e grande caldo, in tanti territori, sarà complessa e, probabilmente, tutt’altro che abbondante. Intanto, come accade da tempo, sono già caduti i primissimi grappoli, e a tagliarli è ancora una volta la Cantine Settesoli, in Sicilia, una delle più importanti cooperative d’Italia e del Sud (con 6.000 ettari di vigneto, di cui 1.000 in regime biologico, curati da 2.000 viticoltori, per una produzione di 20 milioni di bottiglie, con 36 varietà di uve e vini che finiscono in 45 mercati di tutto il mondo), guidata da Giuseppe Bursi.

Fonte: WineNews.

Cantine d’Oltrepo in ginocchio la vendemmia ora è a rischio.
Perdite calcolate fino all’80 per cento nei vigneti della fascia orientale Dito puntato sui fossi impazziti: «Vanno tenuti aperti, con pulizia regolare». È il momento della conta dei danni, sia in vigna che in cantina, per i viticoltori colpiti dal maltempo che ha devastato l’Oltrepo: se il caso più emblematico resta quello di Fabiano Giorgi, a cui acqua e fango hanno messo fuori uso la cantina per la pigiatura e la vinificazione a venti giorni dalla vendemmia, ci sono almeno un’altra trentina di azienda che stanno facendo i conti con macchinari da sistemare, cantine e cortili da ripulire. Mentre in alcune vigne, soprattutto in val Versa (questa è stata la quarta grandinata da inizio stagione), non ci sarà la vendemmia. «Abbiamo avuto danni sia per la grandine nei vigneti che in cantina per il fango – spiega Alberto Fiori, titolare dell’azienda agricola Valdamonte di Santa Maria della Versa -. Abbiamo iniziato a pulire ma serviranno almeno ancora 3-4 giorni. La parte dove ci sono i macchinari della vendemmia è ancora un po’ disastrata, ma non sembra ci siano danni enormi, anche se devo ancora controllare una tramoggia che era sommersa dal fango. In magazzino l’acqua è arrivata al livello dei bancali, lasciando i cartoni all’asciutto».

Fonte: La Provincia Pavese.

Il vino è più salutare: sostenibilità e ridotto grado alcolico sono il trend del 2022.
Oggi il vino biologico raccoglie sempre più consensi ed è diventato richiestissimo nei ristoranti, nelle enoteche, nei bar e, ovviamente, in cantina. La ragione è molto semplice: è più salutare rispetto a quello tradizionale. Alcune persone storcono il naso e si domandano se questa non sia solo una moda, ma sono diversi i motivi per cui un vino biologico risulta essere più sano, in primis per la gradazione alcolica tenuta sotto controllo e per la maggiore sostenibilità ambientale.

Fonte: Tanta Salute.

Ue: l’export di vino europeo +12% nei primi cinque mesi 2022.
La Commissione UE ha rilevato i primi impatti dell’invasione russa dell’Ucraina sul commercio agroalimentare europeo. Nonostante gli effetti della guerra in Ucraina, le esportazioni di vino dell’UE sono aumentate nei primi cinque mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021. Gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Svizzera rimangono i principali mercati di esportazione. A fine luglio, la Commissione europea ha pubblicato il rapporto mensile sul commercio agroalimentare dell’UE per l’aprile 2022 con gli ultimi dati commerciali consolidati disponibili. Le esportazioni agroalimentari totali dell’UE sono diminuite del 5,4% ad aprile rispetto a marzo 2022, in particolare le esportazioni verso la Russia (-26%) e verso la Cina (-11%). Le esportazioni totali dell’UE hanno raggiunto un valore di 17,9 miliardi di euro (ancora +8% rispetto ad aprile 2021). L’UE ha importato 13,5 miliardi di euro ad aprile, con un leggero calo rispetto a marzo (-1,2%). Il calo è dovuto sia ai prezzi che alle quantità. Ciò è dovuto a una diminuzione dei prezzi mondiali, in particolare per i semi oleosi, e a un calo delle quantità importate, soprattutto per i cereali.

Fonte: Federvini.

Paul Symington: “Difendere le famiglie del vino da fondi e multinazionali”.
Il presidente del prestigioso gruppo familiare portoghese, a Bolgheri per una riunione di Primum Familiae Vini: “La nostra sfida più difficile è il passaggio generazionale: il futuro è nelle mani dei nostri ragazzi, non delle grandi compagnie finanziarie”. Riscaldamento climatico, rigenerazione dei suoli, ma anche passaggio generazionale e sopravvivenza dell’azienda familiare, tenendo alta la bandiera dell’indipendenza. Sono queste le sfide del futuro delle famiglie del vino. Lo ha sottolineato il rappresentare di una delle più longeve e prestigiose del mondo: Paul Symington dell’omonimo gruppo, sinonimo da 5 generazioni (sin dal 1882) dei vini portoghesi, Porto in testa, ma con radici che affondano ancora più in profondità nel commercio del vino portoghese, fino ad arrivare al 1652, risalendo il lignaggio del ramo materno per 14 generazioni. La famiglia, quando si parla di vino, non è solo un simbolo di storicità e tradizione. È qualcosa che va al di là del tempo, che parla di valori, passione, desiderio di trasmettere la propria esperienza ai figli, ai nipoti e così via, in un circolo virtuoso di amore per la terra e identità.

Fonte: La Repubblica.

Vino bianco: le etichette da gustare anche in estate.
Da bere a bordo piscina ma anche sul terrazzo di casa: un buon vino bianco fresco è ciò che permette di concludere al meglio una giornata. Anche in vacanza. La scelta del giusto vino bianco è davvero ampia, ecco perché è utile fare una selezione dei vini che non possono mancare nei nostri calici quest’estate. La Anas-Cëtta è un vino storico del comune di Novello. Dalla prima micro-produzione risalente al 1994, la cantina Elvio Cogno, con costanza e grande amore per la terra di Langa, l’ha restituita, dai ricordi degli anziani di Novello, ai giovani del terzo millennio. Già citato nella seconda metà dell’Ottocento sulle cronache vitivinicole del tempo, si presenta come un vino bianco di origine mediterranea, la cui sapidità riporta ai grandi vitigni degli ambienti caldi, come il Vermentino.

Fonte: MangiaeBevi.

Avvinando consiglia: i vini bianchi e le bollicine per le vacanze d’Agosto 2022.
L’estate è scoppiata già da un bel po’ e noi ci siamo subito messi al lavoro per suggervi qualche bevuta dissetante che faccia compagnia durante le nostre vacanze, ma non solo. Come sempre non è una classifica né una “guida” per regioni ma un elenco di vini che abbiamo provato e che ci sono piaciuti e che sentiamo quindi di suggerire. Così laddove mancasse qualche territorio o qualche cantina ricordate che non abbiamo l’ambizione di coprire tutto lo Stivale e tutte le tipologie di vino.

Fonte: Avvinando – TGCom24.

SAGNA propone un nuovo vino del Rodano.
Con trenta ettari di proprietà, di cui 10 nell’Hermitage, la Casa Delas omaggia appieno il suo approccio parcellare con un vino prodotto in appena 2 ettari di vigneto nella parte più alta della collina iconica della Valle del Rodano. Proviene da uve Syrah piantate ad anfiteatro, a 325 metri s.l.m., caratterizzato da un vento costante che mitiga il calore dell’estate. Esposte a pieno sud, le terrazze alluvionali di argilla con substrato roccioso, concorrono a restituire un vino di corpo, strutturato e potente. Dopo l’affinamento per 20 mesi in barrique (nuove per il 30% o 40%), il 2018 si presenta con note di spezie e cuoio, che si fondono a quelle dei frutti di bosco, della mora, dell’uva spina e ammalianti sentori di fiori, liquirizia e incenso. Ricchezza, complessità e delicatezza al sorso che, dotato di buona mineralità, sfoggia grande eleganza e finezza. Raffinato, di corpo, i tannini molto maturi sono integrati al frutto e contribuiscono alla struttura di questo vino potente e già equilibrato.

Fonte: Turismo del gusto.

Vino. Winegraft studia i “portainnesti M” che superano lo stress dell’estate.
“Il 100% dei vigneti impiantati su “portainnesti M” sta superando in maniera brillante questa eccezionale estate siccitosa con risultati quali-quantitativi eccellenti”. Così il prof. Attilio Scienza ha commentato i risultati del monitoraggio effettuato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e da Winegraft – la start-up fondata nel 2014 da un gruppo di primarie aziende vitivinicole italiane per sostenere lo sviluppo della ricerca sulla nuova generazione di portainnesti – su centinaia di vigneti sparsi in diverse aree vitate da nord a sud del paese dove emerge con chiarezza la capacità di resistenza degli “M”, in particolare gli M2 e M4, agli stress idrici e alle straordinarie temperature di questi mesi che stanno piegando l’agricoltura e la viticoltura italiana.

Fonte: Agricultura.it.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 29 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Turriga, un tuffo nel mediterraneo lungo 30 anni.
Valentina Argiolas e il grande rosso creato da Tachis Ha trent’anni il Turriga, il vino che ha aperto le porte dei mercati internazionali agli Argiolas, una famiglia solida e unita che produce 2,5 milioni di bottiglie l’anno da cinque zone (25o ettari). II grande rosso è il frutto di una intuizione di Franco Argiolas che convinse Giacomo Tachis a sbarcare in Sardegna. Tachis, che si definiva «mescolatore di vini», è stato il più grande tra gli enologi del Rinascimento dei vini italiani. II Turriga, un blend a base di Cannonau, è diventato l’emblema della qualità dei vini sardi. Le 30 vendemmie sono state celebrate ä con una mostra 3 11 assieme allo studio e Pretziada, laboratorio sull’artigianato sardo in chiave contemporanea e artistica. La mostra si chiama Dialogo Adagio ed è visibile a Serdiana, sede della cantina, fino al 30 settembre.

Fonte: Corriere della Sera 7.

“Fosélios” il Prosecco millesimato di Follador.
Gli amanti del Prosecco non dovrebbero perdere l’ulüma etichetta di casa Follador, cantina storica di Col San Martino (Farra di Soligo). SI tratta di ” Fosélios”, che è un chiaro riferimento greco a Phos (luce) ed Ellos, II dio del sole, un Piusecco Superiore, millesimato, di Valdobbiadene. Frutto delle migliori uve di Glera (o se preferite Prosecco), II “Fosélios” colpisce per personalità e bevibilità. Di colore giallo paglierino luminoso, la novità di casa Follador, profuma di glicine e esta di pane. Al gusto conquista per freschezza e sapidità, con note dl pesca bianca e cedro.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

La vite è una cosa meravigliosa – Lavico, l’Etna «nordico» secondo Duca di Salaparuta.
L’Etna è ormai l’Eldorado dell’enologia di alta qualità in Sicilia. Non che si tratti di un percorso comodo, si badi. Far vino qui, nelle aspre terre scure ai piedi del Mongibello, tra vulcano e mare, è bello e difficile. Ma i vini sono spesso straordinari. Duca di Salaparuta, una delle aziende più blasonate del vigneto Sicilia, ha lanciato un nuovo progetto legato alla tenuta Vajasindi, situata nel comune di Castiglione di Sicilia: ventuno ettari situati in due differenti terrazzamenti, uno a 700 e l’altro a 620 metri sul livello del mare. L’esposizione a Nord – che in altri territori potrebbe essere penalizzante – rende a queste latitudini questa terra ideale a produrre vini nervosi e magri, di grande eleganza.

Fonte: Giornale.

Il numero della settimana – 653 milioni di litri.
È la quantità di vino Italiano esportato nel primo quadrimestre (+1,1 per cento rispetto al 2021) per un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (fonte: Uiv).

Fonte: Repubblica Venerdi.

Frascino approda nella ristorazione – Gruppo Frascino approda nella ristorazione.
Dalla finanza all’edilizia, dal vitivinicolo alla ristorazione. Gruppo Frascino cresce con l’imperativo di diversificare. Il primo mattone nella costruzione della struttura societaria è stato posto nel 2007 a Verona, con la nascita di Credit Network e Finance, specializzata nel recupero e nella gestione di crediti problematici (Npl), che ora opera anche nella riscossione tributi. Tra gli ultimi investimenti l’acquisto dell’azienda agricola Boschetto Campacci, 22 ettari di vigneti e oliveti nella zona del Chianti Classico, a Castelnuovo Berardenga, nella zona Nord Est delta provincia di Siena. —apag1J Gruppo Frascino approda nella ristorazione Dalla finanza all’edilizia, dal vitivinicolo alla ristorazione. Gruppo Frascino cresce con l’imperativo di diversificare. Il primo mattone nella costruzione della struttura societaria è stato posto nel 2007 a Verona, con la nascita di Credit Network e Finance, fondata da Luigi Frascino.

Fonte: Sole 24 Ore Nord Est.

Il nettare della terra santa.
Quella del vino d’Israele è una storia di lotte e conquiste. Fu il barone Edmond de Rothschild a iniziare, ma i frutti arrivarono solo un secolo dopo, nel 1983. E oggi le vigne arrivano a oltre 2000 metri, includendo luoghi come il lago di Tiberiade e la Galilea di Orazio Vagnozzi – contributor WE per quanto testimonianze scritte facciano risalire la presenza della viticultura e produzione di vino in Galilea a oltre 3000 anni fa, la viticultura moderna in Israele ha radici recenti. Fu il barone Edmond de Rothschild di origini ebraiche nel 1882 a fondare la cantina Carmel, finanziando iniziative vitivinicole in Terra Santa sperando che diventasse il cuore produttivo dei vini Kosher per gli ebrei di tutto il mondo. Pianto due vitigni, il Chenin Blanc e il Carignan dando il via così alla nuova viticoltura israeliana.

Fonte: We Wealth.

Cari romagnoli, bevete Lambrusco Nel calice scoprirete un pezzo di storia.
Quale migliore momento ispirato da questo caldo afoso per scrivere di Lambrusco? Vino rosso frizzante, secco o amabile, fruttato e dissetante che si pone al confine tra l’Emilia e la Romagna, amato dai goderecci della tavola e bistrattato dagli esperti. Ne scrivo perché il Lambrusco, oggi spesso trascurato dai romagnoli di “puro sangue Sangiovese” ha comunque un legame con la Romagna. I romagnoli anche se non lo ammettono ogni tanto un bicchierino di Lambrusco se lo fanno. È nel loro Dna. In passato nelle osterie non si beveva solo vino rosso fermo ma il Lambrusco saltava fuori da sotto il bancone specialmente nei periodi estivi. Pensateci bene. Oggi in Romagna si parla di vini bianchi fermi e di bollitine perché, da un punto di vista tecnologico c’è stata la giusta evoluzione e la conseguente emancipazione del palato dei romagnoli.

Fonte: Ravenna & Dintorni.

Nella cantina del Conad Galilei, l’eccellenza del Lambrusco emiliano.
Il reparto dedicato ai vini del Superstore di viale Newton conta al suo interno più di 75o etichette. Tra queste, il Nero di lambrusco, l’eccellenza parmense premiata con i “5 Grappoli” dall’Associazione Italiana Sommelier Ormai da tempo in cima alla classifica di popolarità nel Bel Paese e per anni al primo posto tra i vini più venduti d’Italia (13 milioni di litri distribuiti solo nel 2019) il Lambrusco, vino simbolo del territorio emiliano, conta tredici varietà di vitigni e sette diverse denominazioni DOC. Le principali differenze tra queste tipologie di vino risiedono nella territorialità e nelle tempistiche di maturazione: nel modenese (più precisamente nelle valli tra fiume Secchia e Panaro) si producono Sorbara e Grasparossa, vini tradizionalmente freschi, abboccati, dal colore chiaro (quasi rosato) e dalle intense note fruttate (fragole, lamponi e ciliegie).

Fonte: Ravenna & Dintorni.

Chef stellati e bollicene: Tramonto Divino chiama tutti al brindisi.
L’evento stasera in piazza Spose dei Marinai a Cesenatico, formula in piedi Oltre trecento le etichette in degustazione, con i prodotti d’eccellenza di Giacomo Mascellani Lo chef stellato Gianluca Gorini, oltre 300 vini regionali in libera degustazione, 50 etichette di bollicine Metodo classico, i prodotti Dop e Igp dell’EmiliaRomagna, sono gli elementi più importanti dell’appuntamento di Tramonto DiVino che si terrà questa sera a Cesenatico. In piazza Spose dei Marinari, con lo sfondo dei capanni sul porto canale, dove tutto ebbe inizio diciotto anni fa, a partire dalle 19,30 si terrà una delle manifestazioni più attese dell’estate, capace di mettere in mostra e far degustare il meglio dell’enogastronomia emiliano-romagnola.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

«Il solo nome Dolceacqua per il Rossese». L’obiettivo è legare la Doc al territorio.
L’obiettivo è legare la Doc al territorio Le vigne che circondano il borgo di Dolceacqua, all’ombra del Castello IL Rossese di Dolceacqua presto si chiamerà soltanto Dolceacqua. Il dibattito è aperto, ma i produttori sono d’accordo e premono in questo senso. «L’obiettivo è distinguersi dal Rossese della Riviera di Ponente — sintetizza il sindaco Fulvio Gazzola — Avere due Doc sul territorio che di fatto hanno lo stesso nome crea confusione nel consumatore. Si tratta infatti di due vini molto diversi, per caratteristiche e per prezzo. E necessario tutelare il Rossese di Dolceacqua e peraltro il disciplinare già lo consente». Qualche produttore in realtà lo sta già facendo: la scritta che compare sull’etichetta, “Dolceacqua”, è una chiara indicazione della direzione che le aziende vogliono prendere.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

«Le barbatelle giovani hanno sofferto troppo».
Il clima cambia, la siccità crea stress alla vigna e impone una riflessione sul futuro della viticoltura alle Cinque Terre. Questo piccolo territorio soffre meno rispetto ad altre zone d’Italia, ma come sottolineano i produttori un cambio di gestione della vigna, che dia maggiore attenzione alla salute del suolo e alle scorte di acqua è necessario. A soffrire maggiormente sono le barbatelle, ma anche le diverse zone del territorio e del suolo influenzano le vigne. «Le barbatelle e le piante giovani sono quelle che soffrono maggiormente—dice Gianfranco Vita agronomo della Cooperativa Agricoltura Cinque Terre di Groppo, sulle alture diManarola—Le piante piccole, messe a dimora quest’inverno sono in sofferenza e sono seccate a chi non è riuscito a irrigarle. L’assenza di pioggia in primavera ha spinto la vigna a intraprendere un ciclo diverso.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

L’emergenza caldo investe i vigneti: «Vendemmia anticipata di settimane».
I produttori: «Le nostre uve stanno maturando molto velocemente, la vera preoccupazione è la grandine» Lambruschi in azienda I vigneti di Ca’ Lunae a Castelnuovo Magra Vendemmia praticamente da anticipare a causa delle condizioni meteo particolarmente calde. E la siccità prolungata diffonde un timore tra i produttori dei vini dello Spezzino: l’incubo grandine. Che metterebbe a serio rischio un raccolto fino a oggi clamorosamente in condizioni molto buone. Diego Bosoni dalla sua base di Cà Lunae lo conferma: «Dal punto di vista dei vigneti la situazione è ancora molto soddisfacente facendo i debiti scongiuri. Vengo adesso da un sopralluogo e in effetti le viti non stanno soffrendo ancora, anzi.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Il Rossese cambia nome: si chiamerà Dolceacqua – Il Rossese si chiamerà soltanto “Dolceacqua”. Dibattito tra produttori.
Il vino Rossese di Dolceacqua ha appena compiuto 50 anni. E ora la prima Doc ligure cambierà nome: l’obiettivo è legare ancora di più il vino al territorio, visto che si chiamerà solamente “Dolceacqua”, passo peraltro già consentito dal disciplinare. I produttori sono d’accordo. Il Rossese si chiamerà soltanto “Dolceacqua” Dibattito tra produttori Favorevoli le aziende e anche l’esperto Massobrio L’obiettivo è legare sempre di più il vino al territorio. Il Rossese di Dolceacqua presto si chiamerà soltanto Dolceacqua. Il dibattito è aperto, ma i produttori sono d’accordo e premono in questo senso. «L’obiettivo è distinguersi dal Rossese della Riviera di Ponente – sintetizza il sindaco Fulvio Gazzola – Avere due Doc sul territorio che di fatto hanno lo stesso nome crea confusione nel consumatore

Fonte: Stampa Imperia.

Domani sera corti aperte Si degustano i nostri vini.
Appuntamento dal tardo pomeriggio allietato dalla musica che farà da cornice Grande attesa, a Bormio, per un gradito ritorno, la serata dei vini in programma domani sera nel cuore della Magnifica Terra. Per l’occasione, le più importanti case vinicole valtellinesi aspetteranno i visitatori ed i buongustai nelle corti antiche del centro storico di Bormio per una serata di degustazione alla scoperta dei migliori vini locali. Esperti e semplici appassionati saranno così invitati ad approfondire caratteristiche e particolarità del Sassella, del Grumello, dell’Inferno e naturalmente dello Sforzato, il re dei vini valtellinesi. Ben diciassette i vini dei quali è prevista la degustazione unitamente a tre punti food, per rendere il tutto ancor più gradevole.

Fonte: Provincia Sondrio.

Vino, l’ispirazione sotto le stelle.
Stefania Busà, Mtv Sicilia: «Partecipano 22 cantine di 6 province con un calendario che comprende visite guidate, cene e spettacoli» O Fino a115 agosto molte iniziative non solo in cantina, ma anche in piazze e in luoghi suggestivi delle città Lasciarsi ispirare ed emozionare dall’arte e dalla bellezza, in compagnia di un calice di vino e sotto un cielo stellato. Al via in Sicilia “Calici di Stelle 2022”, l’evento estivo più atteso dagli enoturisti e dagli appassionati del vino, promosso da Movimento Turismo del Vino e Associazione Nazionale Città del Vino. Le cantine del Movimento Turismo del Vino Sicilia, fino al15 agosto, organizzano innumerevoli iniziative non solo in cantina, ma anche in piazze e in luoghi suggestivi delle città. Attraverso il binomio vino e buon cibo si vuole dare valore alla cultura per raccontare il territorio.

Fonte: Sicilia.

Vino Chianti Giovanni Busi rieletto all’unanimità al timone del Consorzio per tre anni.
Giovanni Busi è stato confermato, con voto unanime, alla guida del Consorzio Vino Chianti per altri tre anni. Busi è titolare dell’azienda vitivinicola Travignoli e dal 2010 è presidente del Consorzio Vino Chianti che conta 3.500 aziende che rappresentano 15mila ettari di vigneto atto a produrre uve destinate a dare vino Chianti docg. Due i vicepresidenti: Ritano Baragli (cantina sociale Colli Fiorentini) e Alessandro Zanette (Gruppo Italiano Vini).

Fonte: Tirreno Toscana Economia.

Vino Toscana Cesare Cecchi resta alla guida del Consorzio: votato all’unanimità.
Cesare Cecchi è stato confermato presidente del Consorzio Vino Toscana per il prossimo triennio. Il nuovo consiglio di amministrazione si è espresso all’unanimità. «È noto—ha detto Cecchi—come il nome Toscana sia di grande importanza nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale e quindi mi auguro che tutti i produttori della regione sentano il bisogno di tutelarlo e valorizzarlo».

Fonte: Tirreno Toscana Economia.

«Effetto siccità nelle vigne, il 10% è andato distrutto» – Bruciato un grappolo su dieci.
Lo sfogo «Effetto siccità nelle vigne, 1110% è andato distrutto» «Mentre noi non possiamo utilizzare l’acqua dei torrenti per irrigare le vigne, questa finisce in pianura e viene utilizzata da altri». De Bacco, Consorzio coste del Feltrino, spiega che per la siccità 1110 per cento della produzione vinicola è già andato distrutto. Santin a pagina III • Bruciato un grappolo su dieci >De Bacco (Consorzio coste del Feltrino): «Il paradosso è che› «Se abbiamo ridotto le perdite al 10% è solo grazie non possiamo utilizzare i torrenti, così a sfruttarli è la pianura» al continuo e grandissimo lavoro che abbiamo fatto» IL PRESIDENTE: «NON C’E STATO NESSUN INTERVENTO SU QUESTO PROBLEMA DA PARTE DEI FONDI DI CONFINE». «Il paradosso è che mentre noi non possiamo utilizzare l’acqua de nostri torrenti per irrigare le produzioni che abbiamo qui, questa stessa acqua finisce in pianura e viene utilizzata da altri!». Marco De Bacco, dell’azienda agricola De Bacco, e presidente del consorzio Coste del Feltrino dice: «Sono polemico? Lo so». L’azienda di famiglia coltiva dieci ettari di vigneti, appezzamenti molto piccoli, talvolta anche di pochi metri quadri, e si trovano nei comuni di Feltre, Fonzaso, Arsiè, Pedavena, Seren del Grappa e Cesiomaggiore.

Fonte: Gazzettino Belluno.

Flavescenza dorata Multe molto salate a chi non estirpa.
Sono previste sanzioni molto pesanti, da mille a 6 mila euro se le viti affette da flavescenza dorata non saranno rimosse tempestivamente dal vigneto, come previsto da Decreti regionali. In questi termini in Consorzio Prosecco Doc ha informato i suoi soci. Le piante individuate in sofferenza vanno trattate anzitutto tramite capitozzatura al piede (e rimozione di eventuali ricacci) ed estirpate nel corso del periodo autunno-invernale successivo. E, si avverte: non è corretto rinnovare le piante capitozzate, perché non c’è garanzia di risanamento effettivo. Nell’attività di controllo, sarà l’Ufficio Fitosanitario regionale ad emettere ordinanza di estirpo. In questo modo si ha il blocco dell’unità vitata, ovvero quella superficie non potrà rivendicare uva.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantine aperte: ecco i luoghi migliori dove la Vendemmia 2022 è all’insegna dell’enoturismo.
Un settore in costante crescita che si apre a nuove forme di sperimentazione: la vendemmia 2022 si vive anche con viaggi ed esperienze all’insegna dell’enoturismo. La vendemmia 2022 si avvia ad avere una delle migliori qualità degli ultimi anni, a scapito tuttavia di una produttività che – a causa della grande siccità – rischia di ridurre il riempimento delle botti addirittura del 30%. Un calo generalizzato in tutta Europa ma che per l’Italia, primo produttore mondiale di vino, significherà sicuramente un arretramento sul mercato. Nonostante ciò, la grande sapienza dei vinaioli del Bel Paese ci permetterà, seppure con quantità minori e costi maggiori, di continuare a gustare Montepulciano, Barolo e Sangiovese e portare nei calici delle feste – ma non solo – tutto il buono della produzione vinicola italiana.

Fonte: PaesiOnLine.

La cantina Siddùra di Luogosanto cambia direttore, nuovo futuro per la produzione.
La cantina Siddùra di Luogosanto cambia direttore. Classe 1980, di Cagliari, Mattia Piludu proviene da una famiglia di viticoltori: si occuperà di progettazione ed efficientamento della produzione. Il nuovo direttore tecnico della cantina gallurese, insieme all’enologo Dino Dini e all’agronomo Luca Vitaletti, avrà il compito di accompagnare l’azienda di Luogosanto nel percorso di crescita e sviluppo sostenibile: è questa la grande sfida da vincere nei prossimi anni. Mattia Piludu è cresciuto tra i filari del vigneto di famiglia e si è specializzato nel settore. Durante la sua carriera ha diretto lo sviluppo di aziende vinicole importanti nell’Isola, progettandone la crescita attraverso innovative ristrutturazioni aziendali.

Fonte: Gallura Oggi.

Festival Franciacorta in Cantina 2022: due weekend tra bollicine, cultura e bellezza.
Visite guidate, degustazioni, trekking e passeggiate a cavallo: nei due fine settimana del 10-11 e del 17-18 settembre torna l’appuntamento per gli amanti del Franciacorta e del suo territorio. Due fine settimana all’insegna di visite guidate, degustazioni, tour nei vigneti e pic-nic: si annuncia imperdibile la nuova edizione del “Festival Franciacorta in Cantina”, il tradizionale appuntamento dedicato alla riscoperta dei luoghi dove nasce questa autentica eccellenza vitivinicola del Belpaese. 10, 11, 17 e 18 settembre sarà possibile immergersi a capofitto nell’atmosfera di queste terre magiche, tra cantine aperte con degustazioni a tema, gustose proposte gastronomiche e coinvolgenti iniziative culturali e sportive. Un doppio weekend a passeggio tra le Strade del Franciacorta: un percorso ricco di luoghi di interesse storico costellato da monasteri e castelli immersi tra i vigneti dove nasce questo vino unico.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Alla scoperta del vino e delle eccellenze del Fvg con Calici di Stelle… in cantina.
Torna l’attesissimo appuntamento estivo con Calici di Stelle, l’evento che accompagnerà turisti e appassionati in un viaggio entusiasmante alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Il Movimento Turismo del Vino FVG, presieduto da Elda Felluga, organizza Calici di Stelle… in cantina per coloro che desiderano approfondire la conoscenza di un’unica cantina per conoscerne meglio i racconti, scoprirne i vini e apprezzarne l’appassionato lavoro. Diverse aziende agricole del Friuli Venezia Giulia ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a “casa loro” nel periodo tra il 29 luglio e il 15 agosto. Visite, degustazioni, imperdibili esperienze sotto le stelle, cene in vigna, atmosfere romantiche e magiche serate immersi nella natura rigogliosa dei vigneti.

Fonte: Friuli Oggi.

Il vino a scuola: l’accordo della Lega coi sommelier fa insorgere i medici.
Per i promotori, sostenuti dal partito di Matteo Salvini, si tratta di un’iniziativa culturale nella culla del buon bere, ma la Società di Alcologia è dura: “Diseducativo e dannoso. Un regalo alla lobby, invoglia i minori e non mette in guardia sui rischi alla salute”. Da settembre vino e olio diventeranno materia di studio per centinaia di scuole, dalle elementari alle superiori, grazie a un accordo tra il governo e l’Associazione italiana sommelier. E anche se il vino non si berrà (quasi) mai, perché gli studenti sono in gran parte minori, i medici che si occupano di curare gli effetti dell’alcol sono in allarme. «Siamo alla follia», sbotta il dottor Gianni Testino, presidente della Società Italiana di Alcologia. «L’alcol aumenta il rischio di tumore. Una scuola che ne fornisce elementi positivi è antiscientifica e antietica». Lo scontro non è nuovo: da una parte un settore che in Italia fattura 12 miliardi di euro l’anno, dall’altra una sanità che spende nello stesso periodo circa 25 miliardi di euro per combattere i danni diretti dell’alcol, «uno dei principali fattori di rischio di malattia, disabilità e mortalità prematura», secondo l’Istituto Superiore di Sanità.

Fonte: Espresso.

Anteprima Guida Vini d’Italia 2023. Tutti gli appuntamenti in enoteca.
Mentre si concludono le batterie d’assaggio della nuova guida Vini d’Italia, c’è una golosa anticipazione per tutti gli appassionati di vino: Anteprima Guida Vini d’Italia 2023, un ciclo di degustazioni itineranti in giro per l’Italia. Anteprima Guida Vini d’Italia 2023 è l’evento che dà il via alla lunga stagione dedicata al meglio della produzione vitivinicola, un’iniziativa promossa da Gambero Rosso per valorizzare il prezioso patrimonio enologico italiano e avvicinare il grande pubblico al bere di qualità e ai vini degustati e selezionati dalla commissione della guida Vini d’Italia attraverso una serie di appuntamenti con i grandi vini italiani in alcune delle migliori enoteche d’Italia.

Fonte: Gambero Rosso.

Le acque custodiscono il vino.
Tra esercizio di marketing ed effettivi vantaggi tecnici, l’affinamento delle bottiglie nell’oceano, in mare o al lago sta diventando una pratica sempre più diffusa. Non confondiamoci, però: la salinità è un’altra storia. In Italia hanno iniziato in Liguria, poi ci hanno provato nelle placide acque del lago di Garda, poi nel burrascoso mare della baia di Capo Caccia, vicino ad Alghero, e oggi il vino finisce il suo processo produttivo riposando nelle acqua cristalline dell’oceano, nei pressi della barriera corallina. Il risultato, in termini di comunicazione, è assicurato: pensare a questo particolare affinamento è seducente e intrigante, e di sicuro dà a quella bottiglia un non so che di esotico che ci affascina e ci spinge alla prova.

Fonte: Linkiesta.

Giornata nazionale del vino bianco: 5 curiosità per godersi ogni sorso.
Il 4 agosto in Inghilterra e negli Stati Uniti si festeggia la giornata nazionale del vino bianco e nemmeno xtraWine vuol perdersi l’occasione di celebrarlo, soprattutto in questa estate caldissima. Un bel bicchiere di vino bianco ghiacciato è infatti l’ideale per rinfrescare i fine settimana sotto l’ombrellone, per questo la #xtrawinexperience sta girando l’Italia alla ricerca dei migliori vini bianchi da bene questa estate. Il viaggio è iniziato nella tenuta di Alois Lageder e in Toscana con Banfi, ma la strada è ancora lunga e nel frattempo xtraWine vuole condividere alcune curiosità interessanti sul vino bianco, che saranno sicuramente utili anche ai lettori di questo articolo.

Fonte: xtraWine Blog.

Calici di Stelle, protagoniste 102 Città del Vino.
Sono 102 le Città del Vino coinvolte a partire da domani, venerdì 29 luglio, alla manifestazione enogastronomica “Calici di Stelle”. La rassegna è in programma in tutta Italia fino al 15 agosto con decine di iniziative tra cantine, vigne e piazze delle Città del Vino. Calici di Stelle è un evento promosso da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, associazione nazionale che aggrega oltre 460 Comuni a vocazione vitivinicola. Sono previsti, per l’edizione 2022 all’insegna dell’Eno-Astronomia, “tanti appuntamenti e spettacoli per ammirare il cielo di notte, sorseggiando ottimi vini in buona compagnia”. Per tutta la durata della manifestazione gli enoturisti potranno contemplare l’osservazione guidata delle stelle grazie ai volontari dell’Unione Astrofili Italiani (Uai), associazione con la quale è stata rinnovata la collaborazione e che promuove l’evento inserendolo nel calendario delle “astro iniziative” della Uai, in abbinamento a “Le Notti delle Stelle”. “Calici di Stelle 2022

Fonte: ANSA.it.

“Sistema” Prosecco, locomotiva del vino italiano, in cerca di una nuova sinergia tra denominazioni.
Tra Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Asolo Prosecco Docg, si muovono 750 milioni di bottiglie per oltre 3,5 miliardi di euro. Dal 2009, quando il mondo Prosecco ha trovato la sua nuova formula, con l’istituzione della Doc Prosecco, della Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco e della Docg Colli Asolani Prosecco o Asolo Prosecco (così come da decreto del 17 luglio 2009), il grande territorio veneto, allargato al Friuli Venegia Giulia per comprendere la frazione di Prosecco, nel Comune di Trieste, ancoraggio geografico per la tutela delle denominazioni Europee (che proteggono l’origine del vino, e non il vitigno), è diventato locomotiva economia dell’Italia enoica, traino dell’export (che continua a crescere a doppia cifra anche nel 2022) e non solo. Le tre denominazioni, guardando ai dati di “Cantina Italia”, mediamente rappresentano il 10% delle scorte di cantina di vino dop italiane. Un volume di fuoco che, nel 2021, ha sfiorato i 750 milioni di bottiglie (di cui 627,5 di Prosecco Doc, 100 di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e 21 di Asolo Prosecco), per un giro d’affari complessivo stimato in oltre 3,5 miliardi di euro. Con i valori complessivi cresciuti in tutte le tre denominazioni.

Fonte: WineNews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 28 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Intervista a Giulio Fiamberti – «Io viticoltore sott’acqua Qui il clima è cambiato».
Nel Pavese Quail danni avete *voto? «Difficile fare ora delle stime, vedremo nei prossimi giorni. Non è stata solo la grandine, ma soprattutto l’acqua e il fango che hanno danneggiato molte strutture. Il nostro centro di pigiatura e pressatura è finito sotto un metro e mezzo d’acqua, altri hanno avuto le cantine inondate, seno cadute intere autoclavi. Anche la sede del consorzio del Buttafuoco storico è allagata». Giulio Flamberti, 47 anni, rappresenta l’ultima generazione di una famiglia che da due secoli «Io viticoltore sott’acqua Qui il clima è cambiato» produce vino di qualità nell’Oltrepò Pavese. «Il nubifragio si è formato in pianura, è arrivato da nord investendo le nostre colline con tutta la sua potenza.

Fonte: Corriere della Sera.

Grandine e nubifragi «Tempesta sui vigneti» – Pioggia, grandine e venti record «Ma per la siccità benefici nulli».
Temporali e nubifragi mettono in ginocchio soprattutto il Nord Italia. Strade che sembravano fiumi, grandine che ha danneggiato auto e devastato i vigneti. Disagi anche su diverse linee della ferrovia. a pagina 21 Pioggia, grandine e venti record «Ma per la siccità benefici nulli» Dal Piemonte alla Puglia un’ondata di fenomeni violenti: raffiche fino a 130 km orari Per i i6 scout milanesi in gita sulle Alpi Orobie, per fortuna è stata solo una brutta avventura. Martedì erano sulle montagne di Sondrio, quando uno dei tanti violenti nubifragi che hanno colpito il nord Italia ha gonfiato i torrenti, inondando le passarelle e bloccandoli per ore. Dopo la Grande siccità la Grande pioggia. Della tanto desiderata acqua in alcune zone ne è arrivata fin troppa, provocando danni e peggiorando le condizioni di territori già stremati.

Fonte: Corriere della Sera.

Vini romantici.
Uno dice frizzantino e io mi innervosisco molto. Mi innervosisco facilmente, è vero, ma frizzantino non si può sentire, è degradante, ignorante, intollerabile per chi come me si è dato la missione di spezzare l’ottuso dualismo vino fermo /vino spumante con la vivacità del vino frizzante, senza diminutivo perché una diminuzione la meritano semmai il fermo (nel bicchiere e in bocca qualcosa di statico, spento) e il metodo classico, vino al quale sono stati sottratti i lieviti e dunque vino mutilato, castrato. Io sono per il metodo romantico, come ho deciso di chiamare i frizzanti rifermentati in bottiglia (anche detti “ancestrali” o “col fondo”). Perché la rifermentazione in bottiglia risale all’Ottocento, secolo romantico per eccellenza, ma soprattutto perché conduce a vini più espressivi, più artigianali, più territoriali, più poetici: pertanto romantici.

Fonte: Foglio.

“Cerasuolo a mare”: due giorni di degustazioni al porto turistico.
Sono 40 le cantine che domani e sabato, in cinque punti di degustazione, saranno al centro della tappa pescarese di “Cerasuolo a Mare”, la manifestazione intinerante di promozione e degustazione del vino cerasuolo d’Abruzzo promossa dalla Confesercenti, dalla Fondazione Italiana Sommelier, da Assoturismo e Fiba assieme ad un ampio parterre istituzionale, come le Camera di commercio, industria e artigianato di Chieti Pescara e del Gran Sasso d’Italia, i Comuni di Pescara, Mcntesilvano, Siivi, Francavilla al Mare, Casalbordino, Torino di Sangro e Giulianova, sotto l’egida del Movimento Turismo del Vino d’Abruzzo, dei Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo, dell’associazione Terre Dei Vestivi – Montepulciano d’Abruzzo, dell’Associazione Donne del Vino – Abruzzo, del Flag Costa di Pescara e del Gal Costa dei Trabocchi.

Fonte: Centro Pescara.

Si torna ai livelli pre pandemia bene i prodotti agro-alimentari.
L’Export regionale mette la freccia per uno scatto che nel primo trimestre dell’anno registra una crescita del 17%, per un valore complessivo di 152milioni di euro. Notizia confortante che arriva dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo e che vede l’Abruzzo in linea con l’andamento nazionale del mercato delle esportazioni: +19,2%. Sul territorio. regionale il report diffuso dal gruppo Intesa segnala due distretti ai quali si deve il buon andamento dell’export nella prima parte del 2022: l’Agroalimentare, che supera addirittura i livelli pre Covid, e quelli del Mobile e Abbigliamento, dove la crescita è a doppia cifra. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato, nonostante le incertezze legate alla crisi internazionale.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Le oltre 300 etichette di Tramonto Divino arrivano a Cesenatico.
Accanto ai vini, ci saranno le dop e igp della Regione e i piatti gourmet dello chef stellato Gianluca Gorini. “Tramonto DiVino”: evento talmente atteso ed entrato nelle corde delle estati al mare, da essere messo dagli stessi turisti nelle date da non mancare a Cesenatico. Nel contesto sempre suggestivo di piazza Spose dei Marinai l’appuntamento di domani sera dalle 19.30, è infatti, è di quelli non perdere. I vini e la squadra “In sala” Evento principe per gli amanti del vino, quest’anno ritorna con nella formula originale: in piedi, con lo spazio scandito dai “banchi d’assaggio”. Ci saranno 300 proposte di vini regionali in libera degustazione, 50 etichette di bollicine metodo classico, assaggi di prodotti Dop e Igp, e i piatti gourmet dello chef stellato Gianluca Gorini.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Vino giallo oro, di grande personalità e ottima longevità.
Un nome ermetico: Collazzi ovvero «Colli pazzi». Così erano definite le colline, tutte contraddistinte da un susseguirsi di saliscendi, dove ha sede l’azienda toscana di stanza all’Impruneta, nella villa Santi di Tito (allievo di Michelangelo Buonarroti) con una visuale mozzafiato sulla città di Firenze. La filosofia della Tenuta è uno sguardo al passato per «avere una rotta verso il futuro»: infatti pur essendo l’uomo al centro dell’azienda, la sperimentazione non è altro che una visione del futuro. Questa è una terra particolarmente vocata alla vite: negli anni Novanta sono state impiantate vigne di varietà internazionali per sperimentare e arrivare a produrre vini di razza. Siamo in un’ampia tenuta di 400 ettari tra boschi, oliveti e vigneti con suoli ricchi di galestro (roccia tipica di questa zona) con un clima continentale che richiede in certi casi una irrigazione a goccia in quanto nei mesi più caldi necessita di inerbimento dei filari.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Sono 11 i vini doc prodotti in zona.
Savignano sul Panaro è anche terra di ottimi vini e di eccellente gastronomia. Tutte le stagioni offrono occasioni per degustare, nei locali della zona, le specialità del territorio. Un’unicità particolare è data dalla molteplicità di vini doc che si producono: ben 11! La gastronomia, invece, risente della particolare posizione geografica, tra Modena, Bologna e ai piedi della strada per l’Appennino, tanto che si possono richiedere per ‘mangiare tipico’ tigelle (o per meglio dire crescentine), gnocco fritto, borlenghi, ma anche lasagne, tortellini e altre grandi specialità.

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Oltre trenta eventi con il vino protagonista.
11 e 35 Città del vino del Friuli Venezia Giulia moltiplicano le proprie proposte per l’estate unendo al tradizionale appuntamento di Calici di Stelle anche due nuove iniziative, Festival Vini Gusti in musica (concerti nelle cantine) e Un Calice a teatro (spettacoli abbinati a degustazioni) . La presentazione ieri in municipio a Casarsa, realtà che oltre ad avere il Comune membro delle Città del vino ha pure la Pro Loco e che ospiterà un evento per ogni rassegna, come hanno spiegato il sindaco Claudio Colussi e il presidente Antonio Tesolin. «Siamo felici — ha dichiarato il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini — di poter proporre un programma così ampio, degna vetrina delle eccellenze enoiche del Friuli Venezia Giulia.

Fonte: Messaggero Veneto.

Premi ai vini della Tuscia – Giro di vino, premiati i migliori bianchi e rossi.
Si è conclusa mercoledì la quinta edizione del concorso TusciAutoctona Giro di vino, premiati i migliori bianchi e rossi Primi posti per il Malandrino di CasaMecocci di Vignanello e per Aita 2019 dell’azienda Muscari Tomajoli di Tarquinia. Si è conclusa con il concorso che ha decretato il miglior autoctono tra i vini intervenuti ai banchi d’assaggio, l’appena trascorsa edizione di Giro di Vino-TusciAutoctona 2022 che si è svolta a Capranica. Cornice d’eccezione per il contest , che si è svolto all’interno dello storico casale del Garden ed Enoteca Linea Verde Nicolini. Il panel di degustazione, moderato da Raffaele Marini ha visto la partecipazione di una giuria tecnica, formata dai referenti delle maggiori associazioni di settore del territorio; sui banchi d’assaggio, al di là dei punteggi ottenuti e delle classifiche, sono arrivati vini di produttori che hanno partecipato con forza e determinazione alla quinta edizione di Giro di Vino-TusciAutoctona, in un anno economicamente non semplice per le aziende vinicole.

Fonte: Corriere di Viterbo’.

Attenti al vino. Cosi è caduto l’ultimo tabù.
Vino e gelato: accostamento suggestivo o errore da non fare? Come spesso accade, la realtà è più complessa delle divisioni manichee. «Non è un abbinamento impossibile, ma sicuramente è complicato», spiega Marco Rezzano, presidente dell’Ais Liguria e titolare del ristorante l’Agave a Framura. Partiamo dal vero problema: la temperatura. Il gelato viene servito intorno ai meno 14 gradi. Al primo assaggio, è come se la bocca si anestetizzasse, inibendo, così, ogni tipo di percezione; dettaglio, questo, che va a discapito del vino, che, invece, richiede “attenzione” da parte delle papille gustative. Solitamente, si usa accostare il gelato ai liquori perché, con la loro alta gradazione alcolica e quindi con il loro “calore”, riescono a ristabilire in bocca quell’equilibrio necessario alla degustazione.

Fonte: Repubblica Genova – I piaceri del Gusto.

Le cene-fantasia il porta e mangia e l’esperienziale – Oneglia, cena in bianco sold out. A Sarola note e vini nelle cantine.
Ora vanno di moda quelle esperienziali. Questa settimana ne abbiamo vari esempi nel Ponente. Una è il porta e mangia, l’appuntamento all’insegna della condivisione organizzato dai commercianti per valorizzare vie dell’Ospedale, oasi pedonale nel cuore di Imperia che alle 20 ritrova la Cena in bianco: i 300 partecipanti portano pietanza, posate, bicchieri e anche candele da casa, all’insegna della conviviali ta e aei colore bianco: Sempre oggi, alle 19,45 la «Cantina in scena» propone piatti nell’azienda agricola Ramoino di Sarola (Chiusavecchia), in valle Impero, con i vini della casa in primo piano, seguiti dall’esibizione di un duo. E sabato alle 19 i caruggi di Mendatica, in Valle Arroscia, accolgono una vera «cena esperienziale» all’insegna della cucina bianca di malga: anche qui, il bianco domina.

Fonte: Stampa Imperia.

Same accelera nell’elettrico Acquisita VitiBot.
Un’agricoltura smart, innovativa e sostenibile. A questo punta SDF Group di Treviglio, uno dei principali produttori mondiali di trattori, che — assistita da Stefano Zonca e Federico Piazzoli dello Studio Boies Schiller Flexner Italy — ha acquisito la maggioranza di VitiBot, azienda attiva nella progettazione e produzione di attrezzature (foto) al i00% elettriche e autonome per il mercato agricolo.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

“Stappati di casa” ad Aprica Abbinamento tra cibo e vino.
“Stappati di casa” è in programma domani, venerdi 29 luglio, ad Aprica alle 20,30. Si tratta del racconto della Valtellina enologica attraverso quattro serate di incontro e approfondimento delle diverse tipologie di vini del territorio con Sara Missaglia, giornalista, sommelier, degustatore ufficiale e relatore dell’Associazione italiana sommelier. II focus di ogni serata (oltre a quella di questa settimana il 15 e il 22 luglio e l’8 agosto) è l’abbinamento cibo-vino: i vini sono infatti proposti in abbinamento degustativo ad un piatto preparato appositamente, e sono illustrate le tecniche di abbinamento con approfondimento delle sensazioni organolettiche di cibo e di vino.

Fonte: Provincia Como.

Una domenica di festa per il vino dei colli ripani Si inizia dal mattino.
Domenica si torna a festeggiare il vino dei Colli Ripani con quella che gli organizzatori hanno chiamato la «data zero»: il format dell’evento, infatti, sarà completamente rinnovato rispetto agli scorsi anni. Si inizia alle ore 10 presso il piazzale della Cantina dei Colli Ripani con la tradizionale Messa riservata ai soli soci della Cantina, celebrata dal vescovo diocesano Carlo Bresciani. Alle ore 11:15 al Teatro Luigi Mercantini un incontro, gratuito e aperto al pubblico, dedicato alla tela dello storico sipario del Teatro, dal titolo «Virginia Ripana è salva. Le tracce del passato tra attualità e restauro». A guidare le operazioni di restauro è stato il professor Giacomo Maranesi, e domenica sarà proprio lui a raccontare il lavoro accurato che c’è dietro a un’attività del genere.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Promozione del vino, a disposizione 400mila euro: c’è tempo fino al 31 agosto.
L’assessorato regionale all’Agricoltura rende noto che sono aperti i termini per la presentazione delle domande di contributo relativamente alla misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” dell’Organizzazione comune di mercato del settore vitivinicolo, per l’annualità 2022/2023. Le richieste, redatte in conformità a quanto disposto dal ministero delle Politiche agricole, dovranno essere presentate — pena l’esclusione — entro e non oltre le ore 12 di mercoledì 31 agosto 2022. Al Molise è stato assegnato un importo totale pari a 373.577 euro, mentre è stato stabilito per ogni progetto un contributo minimo ammissibile non inferiore ai 20mila euro. «L’assessorato — spiega l’assessore Nicola Cavaliere — in questo modo supporta concretamente le nostre imprese vitivinicole all’estero.

Fonte: Primo Piano Molise.

Candidatura europea.
Progetto comune per cercare di conquistare la palma di “Territorio del Vino 2024” Candidatura europea Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato tra le nomination. Città del vino, un’associazione nazionale di assoluto prestigio fondata nel 1987, un riconoscimento importante e fortemente caratterizzante come quello di “Capitale europea del vino” e una porzione di Piemonte, in grande espansione e desiderosa di essere scoperta, che parte dell’Alto Piemonte per arrivare al Gran Monferrato. Sono questi gli ingredienti fondamentali di un percorso comune che è stato presentato sabato scorso ad Acqui Terme.

Fonte: Vita Casalese.

Siccità e temporali, allarme per i campi – Siccità e poi temporali, danni nei campi.
Caldo Le temperature alle e i timori per la crisi hanno anche la conseguenza di un crollo-dell’acquisto di carne Siccità e temporali, allarme campi i i per p L’allarme della Coldiretti: «Milioni di danni nelle campagne, ma il Po è ancora in seco~a» Non basta un temporale per risolvere la siccità. E se la sferzata d’acqua è accompagnata da trombe d’aria, grandinate e venti forti, ll rischio è che I danni siano maggiori dei benefici. È quanto accaduto in queste sere. Il maltempo ha provocato fenomeni inediti come «vende fino a 125-130 chilometri l’ora a Fossano» e «grandine fino a lo centimetri di diametro a Salurzo». Fenomeni inusuali, che hanno ridotto il deficit Idrico solo del 2% rispetto al 52% registrato a inizio anno.

Fonte: Corriere Torino.

Si avvicina la vendemmia 2022 tra pioggia che non arriva e grandine che distrugge.
La siccità non preoccupa ancora troppo i produttori di vino del Doglianese, ma la resa non sarà alta Si avvicina la vendemmia 2022 tra pioggia che non arriva e grandine che distrugge Qualcuno nella zona tra Farigliano e Dogliani ha visto la propria produzione compromessa, qualcun altro ne ha tratto giovamento. La bufera di vento, pioggia (e in diversi casi grandine) che si è abbattuta nel tardo pomeriggio di lunedì anche sulla “nostra” Langa non è stata come era prevedibile molto “democratica’: È la Coldiretti Cuneo a stimare nelle aree colpite danni anche del 75% (con punte del 90%). «La grandine – evidenzia il suo direttore Fabiano Porcu – è l’evento più temuto per i danni irreversibili che provoca ai raccolti e in una manciata di minuti è in grado di distruggere il lavoro di un anno».

Fonte: Provincia Granda.

L’altra minaccia legata alla manodopera “Assumere gli stagionali è complicato”.
L’altra minaccia legata alla manodopera “Assumere gli stagionali è complicato” C’è un’altra minaccia che rischia di zavorrare la già problematica vendemmia 2022 ed è la carenza di manodopera, che si potrebbe verificare tra i filari se non si darà un taglio alla burocrazia e alle procedure di assunzione dei lavoratori stranieri. È la Coldiretti a lanciare l’allarme: «In provincia negli anni scorsi sono stati oltre 2500 i lavoratori assunti con contratti stagionali, il 90% impiegati nei vigneti. Dall’inizio del 2022 abbiamo avuto 600 domande di contratti a tempo determinato che andranno ad aumentare a fine agosto, con l’avvicinarsi della vendemmia».

Fonte: Stampa Alessandria.

Piante in stress da caldo e maturazione bloccata La vendemmia a rischio – In ansia per la vendemmia.
Se non dovesse piovere entro i120 agosto la situazione sarà da allarme Le viti finora hanno resistito. Certo, le foglie iniziano a ripiegarsi e gli acini, in qualche caso, mostrano le prime grinze, ma il punto di non ritorno non è ancora stato attraversato. Una bella pioggia, intensa quanto basta e senza eccessi, potrebbe ancora salvare la vendemmia del 2022. «Ci restano circa due settimane – dice Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio di tutela del Gavi docg -. Un calo in termini quantitativi ci sarà comunque, è evidente, ma se dovesse piovere entro la metà di agosto il quadro potrebbe essere un po’ più confortante, almeno nella norma».

Fonte: Stampa Alessandria.

“Senza irrigazioni di soccorso minore qualità e meno vino”.
Produttore del Consorzio di tutela delle colline del Monferrato casalese Parla dei vitigni in sofferenza: “La strada è ancora lunga e spaventano eventi estremi” “Senza irrigazioni di soccorso minore qualità e meno vino” e non piove salta la vendemmia». Un allarme lanciato da agronomi e produttori, preoccupati per le alte temperature di questi giorni e per la mancanza di pioggia. L’ultimo della serie Maurizio Gily, agronomo e consulente tecnico in viticoltura che ha parlato di «situazione drammatica» per le zone del Casalese. Pietro Arditi, uno dei più rappresentativi produttori vinicoli del Consorzio di Tutela Vini delle colline del Monferrato casalese con produzione di Barbera, Grignolino e Freisa a Cascine Valpane di Ozzano Monferrato, conferma: «C’è da stare poco allegri».

Fonte: Stampa Alessandria.

Allarme vigneti senza braccianti “Così la vendemmia è a rischio” – Fuga dalle vigne.
Macedoni e rumeni emigrati nelle fabbriche svizzere: lo stipendio da operaio è più sicuro Allarme tra le aziende agricole astigiane. A breve inizia la vendemmia ma manca la manodopera. «I braccianti macedoni e rumeni che storicamente lavoravano da noi sono andati nelle aziende siderurgiche tedesche e austriache: lo stipendio è più sicuro e la pensione sarà migliore». Vendemmia a rischio, aziende in allarme : ci manca la manodopera I braccianti macedoni e rumeni emigrati nelle industrie tedesche a mano dope// ra manca perché ( le comunità macedoni e rumene preferiscono andare a lavorare nelle aziende siderurgiche tedesche e austriache: c’è richiesta di operai specializzati, lo stipendio è più sicuro e la pensione sarà migliore».

Fonte: Stampa Asti.

“Giorni decisivi per la qualità delle uve ma servono impianti di irrigazione”.
Caldo afoso e siccità quali potrebbero essere le ripercussioni sui vini astigiani? Nell’Astigiano, la vendemmia di Pinot nero e Chardonnay per la produzione di Alta Langa docg sarà la prima ad incominciare nella prima decade di agosto. Carlo Bussi, agricoltore e vicepresidente del Consorzio intravede delle buone prospettive. Come si prospetta la qualità dell’Alta Langa? «La scelta di impiantare vigneti a partire da 250 metri di altitudine offre la possibilità di vendemmiare uve di buona qualità meno stressate dalle alte temperature. Poi una valutazione sull’eventualità di una diminuzione delle quantità del raccolto.

Fonte: Stampa Asti.

Droni per combattere la popillia – Droni contro la popillia.
La Regione contro il coleottero autorizza la disinfestazione dall’alto nei campi ciel novarese Novarese all’avanguardia nella lotta contro la popillia, il coleottero che da anni sta devastando i campi di gran parte del Piemonte. La Regione ha autorizzato l’uso dei droni per la disinfestazione dopo i risultati positivi della sperimentazione nelle vigne di Briona e Ghemme con il progetto autofinanziato dal Consorzio tutela nebbioli. Sconfiggere la popillia japonica con i droni. Il progetto sperimentale autofinanziato dal Consorzio di tutela nebbioli Alto Piemonte è stato apprezzato dalla Regione, che ora si impegna a supportarlo: la promessa si tradurrà nell’invio di una richiesta di deroga ai ministeri per consentire agli apparecchi volanti di effettuare disinfestazioni mirate sui focolai e non più solo segnalare la loro presenza sgradita in vigna.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

La V edizione del Palio delle Botti Trofeo “Città del primitivo”.
La manifestazione sostenuta dal Comune e Pro Loco ci Gioia del Colle La V edizione del Palio delle Botti Trofeo “Città del primitivo” La V edizione del Palio delle Botti Trofeo “Città del primitivo”, sostenuta dal Comune di Gioia del Colle — Assessorato alla Cultura e Turismo, patrocinato dal Consiglio Regionale della Puglia e dalla Pro Loco Gioia del Colle, quest’anno si fregia della collaborazione con la Città di Manciano e racconta la sua storia con un album di figurine prossimamente in edicola. La manifestazione si aprirà con un’anteprima la mattina del 31 luglio nell’Aula Magna dell’ex LUM dove, dalle 11:00 alle 13:00, si svolgerà la masterclass (prenotazione obbligatoria al numero 368 7137978) a cura di Vincenzo Carrasso e AIS Murgia dal titolo Terre del primitivo, l’altro volto tra tradizione e innovazione.

Fonte: Quotidiano di Bari.

Il vino alla prova dei cambiamenti climatici: al Nord allarme siccità, la Sicilia resiste meglio.
Nonostante il caldo delle ultime settimane, gli esperti dell’Isola confermano buone previsioni per la vendemmia Il vino alla prova dei cambiamenti climatici: al Nord allarme siccità, la Sicilia resiste meglio La crisi idrica allarma le regioni del Nord Italia, causa i cambiamenti climatici di cui si parla sempre più spesso e anche il recente intervento di Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, che ha invocato l’irrigazione per salvare la vendemmia che è iniziata proprio in questi giorni. In Sicilia, nonostante il caldo delle ultime settimane, la situazione sembra meno grave con ottime aspettative per il raccolto dei frutti di un anno di lavoro..

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Oggi alle 15 il forum di Unicredit sugli aiuti alla filiera vitivinicola.
Oggi alle 15 il web Forum di UniCredit per un focus sugli interventi a supporto della filiera vitivinicola. Un incontro digitale dedicato ai Consorzi di tutela delle imprese del comparto di Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche. L’iniziativa è legata agli interventi per la filiera vitivinicola.
Fonte: Nazione.

Un’estate tra vini e birre.
I due percorsi di “Vetrina Toscana” pensati da Confesercenti alla scoperta di prodotti artigianali e dei grandi calici lucchesi Lucca Un incontro. Un incontro tra enogastronomia, cultura, ambiente, tra mare e collina. È questo il filo conduttore che unisce le iniziative messe in campo da Confesercenti Toscana Nord all’interno di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e attività che utilizzano i prodotti del territorio nonché i produttori veri e propri. Due progetti che coinvolgono la Versilia e la piana lucchese partiti in questi giorni.

Fonte: Tirreno Lucca.

La lista Ecco i nomi di tutti gli aderenti.
Una collaborazione tra ristoranti, birrifici artgianali, le aziende vinicole della strada del vino e dell’olio di Lucca, Montecarlo e Versilia” ed eccellenze del nostro territorio come il Festival Pucciniano ed Parco di San Rossore con il suo centro visite gestito da Top 5 Viaggi. Questa la squadra che Confesercenti Toscana Nord ha messo in campo per Vetrina Toscana. I ristoranti aderenti al progetto “La costa incontra la collina” sono: Nanabanana Torre del Lago, Teresa Bistrot Viareggio, Carpe Diem Pub Viareggio, Ristorante Bagno Marechiaro Viareggio, Ristorante Bagno Rossella Viareggio, Onda Marina Viareggio, Nostromo Beach Viareggio, Sakay Cocktail Ristobar Lido di Camaiore, Ristorante Marea Marina di Pietrasanta, Bar Festival Pu cci n la no Torre del Lago.

Fonte: Tirreno Lucca.

Danni per 80 milioni all’agricoltura: sarà dimezzato il raccolto del mais.
Secondo le stime di Cia Padova (Confederazione italiana agricoltura), l’impatto dell’assenza di precipitazioni ammonta almeno a 80 milioni di euro nel solo comparto agroalimentare della provincia. Le rese, inoltre, sarebbero calate di oltre il 10%. A ben poco sono valse le piogge di martedì notte, con rovesci temporaleschi a tratti violenti accompagnati da forti raffiche di vento e grandine. Anzi, sarebbero ben più gravi i danni che i benefici, a giudicare dalle tante segnalazioni pervenute dagli agricoltori. «Eventi così non aiutano di certo – dichiara l’associazione – Servono giorni di pioggia regolare e non questo genere di nubifragi.

Fonte: Gazzettino Padova.

Agricoltura in ginocchio Perdite per 80 milioni.
La terra ha sete Agricoltura in ginocchio Perdite per 80 milioni La Cia è preoccupata: «Produzioni diminuite del 40 e del 50% per mais e soia A rischio anche le viti. Servono subito la nuova diga sul Vanoi e più invasi». Ogni giorno il terreno è più arido, chiede acqua per sopravvivere alle temperature infernali provocate dall’emergenza caldo, ma ottiene solo campi bruciati dalla siccità. E le conseguenze sono drammatiche anche per l’economia agricola: la Cia parla di almeno 80 milioni di euro di danni per il comparto agroalimentare padovano e una riduzione delle rese fino al 50% per colpa delle piogge che non arrivano. Se nel 2021 irrigare un ettaro di terreno vocato a mais costava 150 euro, oggi sale addirittura a 400 euro.

Fonte: Mattino Padova.

Tra cantine e monasteri, sport e cultura, torna il “Festival Franciacorta in Cantina”.
Il 10-11 e 17-18 settembre alla scoperta del territorio in cui nasce uno degli spumanti metodo classico più amati d’Italia, con 65 cantine. Le bollicine del Franciacorta nel calice, come fossero una sorta di “bussola enoica”, esplorare il territorio fatto di monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti nasce un vino unico, tra le più celebrate espressioni del metodo classico italiano: è il Festival Franciacorta in Cantina n. 13, che torna in scena in due weekend (10-11 settembre e 17-18 settembre), con 65 cantine protagoniste tra visite guidate, degustazioni, tour nei vigneti, pic nic tra i filari, gite in bicicletta e altro. Una grande festa di territorio, che coinvolgerà realtà come Fratelli Berlucchi, Barone Pizzini, Bellavista, Bersi Serlini, Ca’ del Bosco, Castello Bonomi, Cavalleri, Contadi Castaldi, Corte Aura, Derbusco Cives, Ferghettina, I Barisei, La Montina, Majolini, Montenisa (Antinori), MonteRossa, Mosnel, Ricci Curbastro, Villa Crespia, Villa Franciacorta … solo per citarne alcune.

Fonte: WineNews.

Ecco il passaporto che apre le porte di oltre cinquanta cantine e birrifici.
Ecco il passaporto che apre le porte di oltre cinquanta Passaporto cantine e birrifici: il Passaporto della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia diventa digitale e apre le porte di oltre cinquanta produttori vitivinicoli e birrifici artigianali. Il Passaporto della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia passa al formato digitale e dà il benvenuto a nuovi aderenti, con un’offerta che abbraccia cinquanta produttori tra cantine e birrifici: un prodotto pensato per i turisti che desiderano scoprire le bellezze e il territorio del Friuli Venezia Giulia anche attraverso nuove esperienze di degustazione e conoscenza della tradizione enogastronomica regionale.

Fonte: Giro FVG.

Vino in lattina non più fantasia. Vince Sauvignon.
Il mercato dei vini in lattina è in espansione. Non solo per la sua fascia commerciale, ma anche riguardo ai contenitori con uve di maggiore pregio. A dirlo è Wine Spectator, riportando i dati della società di marketing Grand View Research: il mercato del vino in lattina nel 2021 è stato di 235,7 milioni di dollari di vendite e ci si aspetta ancora crescita globale superando i 570 milioni di dollari entro il 2028. Tra i motivi la migliore qualità dei vini proposti. Sono almeno una dozzina le cantine che stanno offrendo prodotti premium in lattina. La conferma arriva anche dagli assaggi alla cieca di quasi 60 vini in lattina con più della metà che hanno ottenuto punteggi compresi tra 85 e 89 sulla scala dei 100 punti di Wine Spectator, e da un importante crescita del livello del vino rosso che ha eguagliato i bianchi e i rosati.

Fonte: The Watcher Post.

Il vino, la vigna ed il futuro: parla Michel Rolland, l’enologo più influente dei nostri tempi.
A WineNews i pensieri, senza filtro, del maestro del taglio bordolese, e consulente per realtà top d’Italia come Ornellaia, Masseto, Biserno e Caprai. Le denominazioni? “Oggi troppe limitazioni irrigidiscono il sistema, forse vanno riviste”. Il cambiamento climatico? “È evidente in tutto il mondo. Fino ad oggi i vini ne hanno beneficiato, sono migliorati. Ma in futuro sarà un problema, che potrebbe cambiare lo scenario in tanti territori …”. Biologico e tutela dell’ambiente? “Impossibile essere contrari. Ma la prima cosa resta il fatto che il vino deve essere buono”.

Fonte: WineNews.

Il vino alla prova dei cambiamenti climatici.
Nonostante il caldo delle ultime settimane, gli esperti dell’Isola confermano buone previsioni per la vendemmia. L’enologo Nicola Colombo: “Sarà una buona annata”. La crisi idrica allarma le regioni del Nord Italia, causa i cambiamenti climatici di cui si parla sempre più spesso e anche il recente intervento di Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi, che ha invocato l’irrigazione per salvare la vendemmia che è iniziata proprio in questi giorni. In Sicilia, nonostante il caldo delle ultime settimane, la situazione sembra meno grave con ottime aspettative per il raccolto dei frutti di un anno di lavoro.

Fonte: QdS.

Tra storia e futuro, Docg e zonazione l’Etna del vino, diamante enoico di Sicilia e d’Italia.
La visione del territorio di produttori come Cottanera, Graci, Girolamo Russo, Pietradolce, Donnafugata e Planeta.
Oggi l’Etna è uno dei diamanti del vino siciliano ed italiano. Fatto di mille sfaccettature, rappresentate dalle Contrade, vicine ma tutte diverse. Raccontate nel calice da Nerello Mascalese e Carricante, con più di 130 cantine che oggi valorizzano al massimo i 1.300 ettari di vigna nelle zone più vocate (rispetto agli oltre 50.000 ettari di vigneti che ricoprivano il vulcano alla fine dell’Ottocento, dai quali si producevano vini da taglio usati in tutta Europa), espressione di una qualità che nasce dal coraggio di produttori che danno vita ad un viticoltura “super eroica”, con le vigne arrampicate su terrazze e “radure” fatte di boschi di castagni, noci, noccioleti e non solo, che raccontano una biodiversità naturale incredibile, alimentata dalla vitalità del vulcano. Parliamo di un territorio antico e giovane allo stesso tempo, ma che ha le idee chiare per il futuro: lavorare ancora di più sulla qualità, sulla longevità dei vini (anche dei bianchi, capaci di stupire nel tempo), su una zonazione approfondita e precisa, sul passaggio da Doc a Docg, sulla sostenibilità e sull’accoglienza, con un turismo sempre più internazionale e di alto livello proprio grazie al successo della produzione enoica (raccontato anche dai numeri della prima metà del 2022, che vedono crescere l’imbottigliato per tutte le tipologie, bianco, rosso, rosato e spumante), e puntando sulla crescita del valore dei vini, e non sull’aumento della produzione, anche per consolidare il valore, che è in crescita (anche nel collezionismo).

Fonte: WineNews.

Vino, fermata banda di contraffattori in Francia: vendevano finte bottiglie di Bordeaux a prezzi elevati.
Le autorità francesi stavano indagando su un giro di droga nel sud ovest del paese, quando hanno scoperto macchine per la stampa con etichette di vini sospette. Oltre centinaia di migliaia di bottiglie contraffatte e 20 persone coinvolte. In Francia è stato sventato un grosso giro di vino contraffatto: sono state scoperte centinaia di migliaia di bottiglie spacciate in maniera truffaldina per Bordeaux. Per questo nei giorni scorsi sono state arrestate e interrogate una ventina di persone provenienti da sette aree del paese. Tre di loro, tra cui il principale indiziato, un enologo e un broker, sono stati accusati di frode organizzata, contraffazione e riciclaggio di denaro. «I clienti pensavano di acquistare sul mercato bottiglie di vino Bordeaux di etichette conosciute e affidabili a prezzi convenienti— ha spiegato il pubblico ministero Frédérique Porterie —, in realtà stavano prendendo vini di fascia bassissima, provenienti da zone lontane e che nulla avevano a che fare con la regione del Médoc (una delle più conosciute del Bordolese, ndr)».

Fonte: Corriere.

La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino sbarca in Sicilia.
La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino sbarca in Sicilia. Dal 29 al 31 luglio l’Associazione che riunisce oltre 300 realtà del comparto turistico ed enogastronomico trentino, sarà protagonista dell’evento “Terre Sicane Wine Fest”. La manifestazione è promossa dalla Strada del Vino Terre Sicane, da enti e istituzioni locali ed è dedicata ai vini Sicani e ai sapori del Belice nella suggestiva cornice del Chiostro medievale dell’Abbazia Santa Maria del Bosco di Contessa Entellina, in provincia di Palermo. “Un gemellaggio – ha spiegato Sergio Valentini, Presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – nato grazie al lavoro di network portato avanti dal nostro rappresentante Francesco Antoniolli vicepresidente della Federazione Nazionale delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori d’Italia.

Fonte: Egnews.it.

Domaine Ott: storia di grandi vini di Provenza.
La storia della casa Domaine Ott, distribuita in Italia da Sagna S.P.A., e dei suoi grandi vini di Provenza. Più di un secolo di storia, iniziata con l’idea un po’ folle di produrre grandi vini in Provenza. Domaine Ott nasce nel 1896 con Marcel Ott, un giovane ingegnere agricolo nato in Alsazia, terra notoriamente vocata alla vite; ma Marcel dopo aver girato tutta la Francia del vino, sceglie il sud, il calore e i colori del Mediterraneo. Lo fa in un momento di crisi per il vino europeo, quello della devastazione operata dalla fillossera, e la sua idea è quella di reimpiantare vini nobili.

Fonte: Dissapore.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

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