Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 27 luglio 2022!
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Pellegrino dritto sugli Usa.
Il presidente delle Cantine, Benedetto Renda: rendite al ralenti ne12022. l)a luglio ordini su Pellegrino punta dritto sugli Usa Nuovo partner per la distribuzione. Barra sull’ho. re. ca. Barra sull’Ho.re.ca, colpo d’acceleratore delle vendite estere in luglio e forse un partner americano in autunno: Cantine Pellegrino rilancia sulla ristorazione e guarda agli Stati Uniti dove i ricavi della cantina siciliana si fermano a un mln di euro. «L’Horeca è più complessa della gdo», premette il presidente di Cantine Pellegrino, Benedetto Renda, «ma presenta varie opportunità che coglieremo coprendo nuove province.
Fonte: Italia Oggi.
Un nuovo consorzio per il Marsala doc.
Prove d’orchestra per il Marsala Doc. Potrebbe rinascere il Consorzio volontario del Marsala Doc, andato in pezzi nel 2016. «Nell’interesse di tutti i produttori», dichiara Benedetto Renda, presidente delle Cantine Pellegrino, «sarebbe opportuno che il Consorzio del vino Marsala si ricostituisse. Lo scopo è quello di tutelare, promuovere e valorizzare il prodotto, oltre che proteggerlo da contraffazioni e abusi». Per promuoverne la ricostituzione sarebbe pero necessario che almeno i big convergessero sul progetto, a iniziare da Cantine Florio e Cantine Pellegrino. «Con Florio abbiamo in corso colloqui», conferma Renda, «e solo noi due rappresentiamo il 50/60% dei volumi.
Fonte: Italia Oggi.
Le acque? Dal tunnel.
Le acque del tunnel della Torino-Lione impiegate per irrigare le vigne di Chiomonte. È stata, infatti, accettata la richiesta del Consorzio irriguo e, dal 14 luglio e per tutta la durata dell’emergenza idrica, l’acqua della montagna raccolta dalla galleria della Maddalena è utilizzata per irrigare i vigneti. Telt (Tunnel Euralpin Lyon Turin) e le imprese del raggruppamento guidato da Webuild, che operano nel principale cantiere italiano della tratta ad alta velocità Torino-Lione, si sono messe a disposizione del Consorzio. Dopo il nulla osta della Città Metropolitana, un’autobotte preleverà quotidianamente l’acqua necessaria a bagnare circa 12 ettari di vigne sul territorio chiomontino, una zona dove viene praticata la viticoltura eroica, con filari fino al 30% di pendenza.
Fonte: Italia Oggi.
Ai vitigni resistenti.
In tempi di cambiamenti climatici e di necessità di impiegare minor quantità di fitofarmaci, ricerca e innovazione sono determinanti nella produzione di vino. Per questo: «I vitigni resistenti sono inevitabili, sono il futuro della viticoltura in quanto le mutazioni climatiche sono realtà, sono un dato di fatto: c’è meno acqua, c’è meno neve». A sottolinearlo a ItaliaOggi è Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi azienda vinicola di Crocetta del Montello (Tv) specializzata nella produzione di Prosecco. Sono vent’anni che l’azienda — fatta di cinque tenute in Veneto e in Friuli, capace di oltre 5 milioni di bottiglie prodotte e di 121 milioni di euro di fatturato nel 2021 (+33% sul 2020) — ha avviato un percorso di ricerca e innovazione sui vitigni resistenti, in particolare alle malattie per limitare l’uso della chimica.
Fonte: Italia Oggi.
L’enoturismo esperienza olistica.
L’enoturismo diventa wine experience e valorizza il territorio. Wine trekking, yoga, concerti e pic-nic tra i filari, corsi di cucina, vendemmia notturna. Assovini Sicilia promuove una visione olistica basata su nuovi stili e valori, una wine experience che è anche benessere e punta su fattori come attrattività, arte, ambiente, cultura, paesaggio, identità territoriale, wine resort, qualità e varietà gastronomica, tutela del paesaggio rurale. Secondo un sondaggio 2021/2022 rivolto ai so- ci di Assovini Sicilia, nel 98% delle cantine degli associati ci sono spazi per la degustazione, il 50% ha un’attività di ristorazione all’interno della struttura mentre i soci Assovini Sicilia con ricettività alberghiera rappresentano il 33%.
Fonte: Italia Oggi.
Una degustazione spaziale.
Redigaffi, vino icona dell’azienda toscana Tua Rita, ha festeggiato le sue prime 25 vendemmie. All’eno-evento dell’anno, un parterre d’eccezione ha assaggiato tutte le annate, dalla ’94 alla 2019. Cronaca di un evento unico nel suo genere. di Chiara Risolo Io sanno anche i muri: una degustazione si dice verticale quando l’assaggio contempla annate diverse dello stesso vino. Ma al diavolo i tecnicismi. È senz’altro più affascinante pensare che si definisca così perché ponendo idealmente una bottiglia sopra l’altra si riduce la distanza tra la terra e il cielo. Tra l’uomo e le stelle. L’ipotesi, per quanto romantica, non è affatto assurda se l’unità di misura impiegata è la gioia e soprattutto se l’immaginaria «torre di vetro» custodisce un vino che si chiama Redigaffi.
Fonte: Panorama.
Aquilone – Riflettori sull’Abruzzo del vino.
Agosto con “Calici di Stelle”, l’evento enoturistico con clou al castello di Ortona. Per gli amanti del buon vino agosto è il momento di Calici di Stelle, evento estivo tra i più attesi nel panorama enoturistico internazionale: cantine, castelli, piazze e interi borghi in tutta Italia invasi da migliaia di winelovers tra venerdì 29 luglio e lunedì 15 agosto per vivere esperienze enoiche uniche sotto il cielo stellato. In Abruzzo l’evento clou andrà in scena mercoledl 3 agosto alle ore 20.30 nello scenario della Castello Aragonese di Ortona, nel cuore della Costa dei Trabocchi, dove 40 cantine associate al Movimento Turismo del vino celebreranno i vitigni autoctoni abruzzesi con una degustazione sotto le stelle in una delle più belle terrazze sull ‘Adriatico.
Fonte: Centro.
Ad Ari successo della festa del vino tra musica e pittura.
Si è conclusa la settima edizione di Cococcioliamoci, un percorso di degustazione di vini e non solo, che si è snodato nel centro storico di Ari tra gastronomia e arte: mostre di pittura e di fotografia, oggetti antichi, musica, intrattenimento. È stata una edizione eccezionale come testimoniano i numeri: 1.056 calici consegnati per le degustazioni, 1.083 bottiglie stappate dalle 24 cantine partecipanti. Per non parlare dell’aspetto gastronomico: consumati 12mila arrosticini, un quintale di patate e circa un quintale di salsicce alla brace. Circa 3.000 i partecipanti in tutto.
Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.
Cento vini romagnoli al top e bianchi sempre più amati.
L’export va forte ma ora la sfida di Ais è portarli di più nei locali del territorio Intanto la siccità fa la guastafeste. «Il vino fa buon sangue, ti rende genuino», recita una delle canzoni popolari della Romagna, terra ricca di vigneti. La deliziosa bevanda di Bacco non è solamente presente sulle tavole imbandite, ma da 18 anni anche nella dettagliatissima linea guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, coordinata da Cristiano Morini. Sono stati un migliaio i vini degustati alla cieca, in modo da evitare condizionamenti, dalle commissioni Ais di Romagna ed Emilia. A ognuno sono stati attribuiti un giudizio e una valutazione, tradotte poi in una classifica.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Coldiretti: il vino italiano verso l’internazionalizzazione.
II progetto “Vigneto Italia” aiuterà le aziende aderenti ad aprirsi ai Paesi terzi • Il settore vitivinicolo guarda avanti: infatti sono in crescita le aziende Coldiretti della nostra Regione che hanno presentato richiesta di adesione al progetto Coldiretti targato “Vigneto Italia”, che offre la possibilità di beneficiare dei contributi OCM vino previsti per la promozione sui mercati dei Paesi Terzi (extra UE). Nel Piacentino ad avere aderito è l’azienda agricola “Il Casello” di Rigolli Franco di Bacedasco Basso. Le attività di promozione riguardano le produzioni DO e IG, eccellenze distribuite lungo tutta la nostra regione che vanta 19 DOC, 2 DOCG e 9 IGT, alle quali potrà venir data un’occasione in più per avere la maggiore visibilità che meritano.
Fonte: Liberta’.
Si vendemmia a inizio agosto «Produzione in calo ma vini di qualità» – «Siccità, serve una strategia per i viticoltori».
Il nuovo presidente dell’Ais Romagna lancia l’allarme per la vendemmia anticipata: «Produzione in calo, ma la qualità è salva». «Alcuni coltivatori si stanno organizzando con l’irrigazione di soccorso, altri sposteranno i vigneti nelle aree collinari» La presentazione della guida per buongustai ‘Emilia-Romagna da bere e da mangiare 2022-2023’, tenutasi ieri mattina nella sede cesenate dell’Ais – Associazione italiana sommelier Romagna, si è rivelata non solo un’occasione per fare il punto sullo stato di salute dell’enologia – e, più in generale, della viticoltura – nella nostra regione, ma anche per ufficializzare il debutto di Adolfo Treggiari, già delegato Ais Cesena, nel ruolo di presidente Ais Romagna per i prossimi 4 anni.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
L’Ais incorona i migliori vini della Romagna.
Hanno degustato alla cieca un migliaio di vini provenienti da 245 cantine emiliano-romagnole e hanno stilato il relativo giudizio di merito. È il piacevole lavoro svolto dalle commissioni Ais-Associazione italiana sommelier di Romagna ed Emilia per dar vita alla guida enogastronomica ‘Emilia Romagna da bere e da mangiare 2022/23’ (PrimaPagina editore), giunta quest’anno alla diciottesima edizione. La guida, considerata tra le pubblicazioni più complete sui vini della nostra regione, accompagnerà, come di consueto, il tour estivo di Tramonto DiVino, spettacolo itinerante del gusto la cui prossima tappa è in programma a Cesenatico, venerdì in piazza Spose dei Marinai.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Calici d’estate sulla Nena.
Una sera per scoprire sapori e bollicine. Sul battello in compagnia del sommelier. Calici d’estate sul Lungocanale. ‘Feshion Eventi’ è lieta di invitarvi alla terza edizione di ‘Calici di estate’, degustazione eno-gastronomica con produttori e cantine d’Italia, che si svolgerà lungo il canale della Nuova Darsena da oggi al 31 luglio. Saranno cinque giorni dedicati al buon vino con diversi produttori di vini e alcune sfiziosità gastronomiche che delizieranno iil palato dei turisti. Non solo sapori. Musica dal vivo, dj set, photo set e degustazioni guidate vi aspettano in una location assolutamente speciale. Ticket ridotto on line cliccando sul link sottostante. Degustazione in battello, questa opzione è riservata ad un massimo 40 persone a serata.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Intervista a Ines Tondini – Ines Tondini, ‘I’Azdora’: «I terreni più argillosi hanno aiutato molto le viti» – Ines Tondini, ‘I’Azdora’: «Ci sarà un generale aumento della gradazione alcolica».
«I nostri vitigni sono dei sopravvissuti: noi rimaniamo fedeli al Tundè» In ossequio al nome dell’azienda e a quello di uno dei suoi prodotti più noto, l’Azdora continua a essere una delle relativamente poche aziende del territorio ad avere al timone una donna, Ines Tondini – ora affiancata dal figlio Davide Pirone – figlia del fondatore il cui soprannome coincide con il vitigno coltivato qui e in appena una manciata di altre realtà. Ines Tondini, è naturale domandarle cosa si aspetta dalla produzione di Tundè: suo padre, quando lo ‘inventò’ fra gli anni ’40 e’50, non poteva certo immaginare un’annata estrema come questa del 2022… «La stagione, come detto, è stata estrema. Ad oggi possiamo pensare a un generale aumento della gradazione alcolica dei vini. Chi acquisterà le bottiglie troverà gradazioni alcoliche del 13% là dove normalmente non ci si spingeva oltre il 12%.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Intervista a Mauro Altini – Mauro Altini, ‘la Sabbiona’: «Per i prodotti che diventeranno spumante vendemmia a fine agosto».
«Grazie ai bacini qui siamo riusciti ad irrigare ma le condizioni sono difficili» Anche sui colli faentini la vendemmia dovrebbe essere decisamente anticipata rispetto alle annate standard. Il problema, semmai, è mettersi d’accordo anche su cosa si intenda per ‘annata standard’, concetto che l’aumento delle temperature sta letteralmente mandando in frantumi anni dopo anno. Sui colli di Oriolo, fra le viti della Sabbiona, Mauro Altini immagina un anticipo nella vendemmia di una decina di giorni rispetto alle annate più recenti. È così, si può prevedere questo? «E’ quello che la situazione attuale lascia presupporre confrontando i grappoli con le foto dei loro predecessori degli scorsi anni. Tutto dipenderà però dalle condizioni meteorologiche delle prossime settimane.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Vini, clima estremo Che annata ci si aspetta?.
Vincitori e vinti in vista della vendemmia del 2022: mai come quest’anno il clima estremo rischia di segnare un discrimine fra quelle produzioni che riusciranno a rimanere sopra la linea di galleggiamento, in qualche caso arrivando ad auspicare risultati non disprezzabili, e quelle che invece soccomberanno. Quest’ultima opzione è quella che sta prendendo corpo in molte zone delle alture romagnole, dove la disponibilità d’acqua è stata ai minimi storici per tutto il 2022. Nella collina faentina, a quote più basse, a salvare la produzione sono stati gli invasi coi quali negli ultimi quindici anni gli agricoltori, consorziandosi gli uni con gli altri, hanno disseminato il territorio di bacini idrici, talvolta non estesissimi ma comunque decisivi in un’annata come questa.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
La calura fa anticipare la vendemmia «Meno vino e costi per forza più alti».
Siccità, acqua irrigua contingentata e caldo torrido, combinati con l’aumento dei costi dell’energia, mettono in difficoltà gli operatori del settore del vino, che si troveranno ad affrontare la vendemmia settimane prima del consueto, ma anche una produzione che si annuncia quantitativamente minore del previsto. «Le poche piogge e la scarsità d’acqua, assieme alle elevate temperature di queste ultime settimane, stanno compromettendo la produzione di uva, soprattutto per quel che riguarda gli impianti più giovani — racconta Laura Oliveri, titolare della cantina Durin assieme al marito Antonio Basso – I nuovi vigneti, a differenza di quelli più vecchi che ormai sono ben strutturati, hanno bisogno di una maggiore cura, attenzione ed una irrigazione più frequente.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Vendemmiai anticipata per la siccità – Il caldo “mette il turbo” alla vendemmia: produzione in calo fino al 50 per cento.
La mancanza d’acqua riduce le stime di produzione In collina a San Colombano al Lambro i viticoltori sono al lavoro per contrastare gli effetti della siccità Bagatta. La situazione nel comprensorio di San Colombano: «In certi punti l’uva è bruciata». Il caldo “mette il turbo” alla vendemmia: produzione in calo fino al 50 per cento di Andrea Bagatta Almeno 1130 per cento in meno di produzione, forse anche il40050 per cento. La vendemmia 2022 sul colle di San Colombano si preannuncia avara in termini di quantità a causa dei danni causati dalla prolungata siccità, e probabilmente con un raccolto precoce, in anticipo di almeno 10 giorni. I primi grappoli destinati alle basi spumante potrebbero finire nelle cassette già attorno al 10 agosto.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Vento e grandine sulla siccità, danni del 75% sul Dolcetto.
Dogliani, Farigliano, Piozzo e Carrù Vento e grandine sulla sîccîtà, danni del 75°10 sul Dolcetto Colpiti vigneti, noccioleti e campi di mais, tetti scoperchiati e pannelli fotovoltaici divelti ¦ Grappoli di dolcetto e nocciole a terra, capannoni e case scoperchiate, mais spezzato. Questi gli effetti dell’ondata di maltempo che nel tardo pomeriggio di ieri ha investito la Granda con eventi estremi localizzati e danni all’agricoltura che, secondo l’analisi di Coldiretti Cuneo, riguardano soprattutto la zona compresa tra Dogliani e Carrù. Una bufera di vento e grandine a Farigliano e Carrù ha scoperchiato capannoni e tetti e divelto pannelli fotovoltaici, mentre sulle Langhe doglianesi ha gettato a terra i grappoli in maturazione di uve dolcetto, con danni che i tecnici di Coldiretti Cuneo, al lavoro per analizzare la situazione azienda per azienda, stimano intorno al 75% con punte del 90%.
Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.
Ad Asti la nuova casa dei sommelier Fis.
I sommellier piemontesi della Fis (Fondazione italiana sommelier) hanno una nuova casa: è stata inaugurata la sede regionale che è ospitata all’Enoteca La Buta, di via Incisa, a due passi da piazza san Secondo, nel cuore del centro storico astigiano. A presentare l’iniziativa Bruno Violato, ristoratore, titolare della Buta e presidente regionale della Fis: “Da oltre mezzo secolo Fis promuove e diffonde la cultura del buon bere e dell’olio, attraverso corsi di formazione e specializzazione e degustazioni guidate. Il nostro obbiettivo è di ampliare la presenza della Fondazione italiana sommelier in tutto il Nord Ovest: le prime iniziative in cantiere per settembre”.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Escursioni gratis Storia, vino e teatro.
Visite guidate, degustazioni e ciclo passeggiate, walking tour, trekking e teatro: Mottola, cuore della civiltà rupestre, pronta a incantare i turisti grazie alle tantissime iniziative del periodo estivo e sino al mese di ottobre, nell’ottica di una reale destagionalizzazione. Tutte a ingresso gratuito, previa prenotazione, complice il bando per il Potenziamento e qualificazione degli Infopoint turistici della regione Puglia. Ad accompagnare i visitatori saranno guide turistiche abilitate che mostreranno un territorio ricchissimo e dalle tante eccellenze.
Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.
Sennori Aspettando Calici tra vino, cultura e memoria.
L’evento enogastronomico in programma il 29 luglio 1 al Salvatore Santoni Sennori Un percorso narrativo multisensoriale tra sapienza pratica, saggezza popolare, memoria storica e poesia, con due grandi protagonisti come il vino della Romangia e il suo territorio. È il succo dell’edizione 2022 di “Aspettando Calici”, la manifestazione organizzata dal Comune di Sennori che, oltre a promuovere e valorizzare i prodotti enologici locali in vista di “Calici di Stelle”, è un’esperienza immersiva nelle profonde tradizioni sennoresi. Il tutto condensato in un’unica data: venerdì 29 luglio. L’iniziativa è organizzata dall’assessorato alla Cultura, guidato dalla vicesindaca Elena Comalis, assieme alla Confratenita del Moscato e in collaborazione con l’associazione culturale Sardobarda e Anonim Artijana, con il patrocinio della Camera di Commercio di Sassari, Salude e Trigu, l’associazione “Città del Vino” e il Movimento Turismo del Vino della Sardegna.
Fonte: Nuova Sardegna.
E20divini “Experience Born in Sicily”: viaggio dedicato alle eccellenze isolane.
Torna a Milazzo, E20Divini “Experience Born in Sicily”, la rassegna enogastronomica dedicata alle eccellenze siciliane, giunta alla IV edizione e organizzata da E20divini. Il suggestivo scenario sarà il castello di Federico II, da venerdì 29 a domenica 31, a partire dalle 20. Tre giorni di incontri, degustazioni e laboratori di educazione alimentare, per ribadire l’importanza dell’ecosostenibilità e della filiera a km 0. Più di 130 i produttori, che esporranno in tavole, vestite per l’occasione, i loro prodotti che rappresentano l’eccellenza della gastronomia dell’Isola. La luce delle torce e le pietre che raccontano la storia, faranno da degna cornice per una magica atmosfera. Vino, olio, miele, formaggi, salumi e dolci della tradizione siciliana saranno tra i protagonisti della manifestazione in cui si intrecciano storia, cultura e sapori. Le etichette saranno di grande qualità in un contesto che unisce le bellezze naturalistiche all’antica storia architettonica del castello più grande di Sicilia.
Fonte: Sicilia.
Un fine settimana con i migliori vini Torna Calici in piazza.
Degustazioni guidate dai sommelier Fisar. Sarà un week-end all’insegna del buon vino quello del 6 e 7 agosto a Capannori. Dopo il successo della prima edizione 2021, torna l’iniziativa Calici in piazza, promossa dal Comune di Capannori in collaborazione con l’associazione Strada del vino e dell’olio Lucca, Montecarlo e Versilia, con degustazioni a cura della Fisar delegazione di Lucca. Ancora una volta, quindi, piazza Aldo Moro (la piazza di fronte al municipio), dalle 19 fino alle 24, si trasforma in una location pronta a ospitare eventi di rilievo, volti a far trascorrere ore in relax e compagnia ai cittadini del territorio e non solo. Oltre alla possibilità di degustare e scoprire i vini di circa 20 aziende agricole, con le loro particolarità e caratteristiche che svelano anche tipicità dei luoghi in cui vengono prodotti, le persone che parteciperanno all’evento potranno ammirare l’artigianato artistico locale prodotto dagli Artigiani di Pandora.
Fonte: Tirreno Lucca.
Distretti veronesi export in crescita con il vino al top.
Monitor di Intesa San Paolo dei primi tre mesi Distretti veronesi export in crescita con il vino al top Maggiore incremento per il grafico con +47,3% Bene anche termomeccanico, calzaturiero, mobile, vino, dolci e pasta. Dato negativo solo per la carne Monica Sommacampagna economia@larena.it •• Grafica, vini, dolci e pasta, mobile in stile, marmo e granito segnano i risultati di crescita più brillanti nel Veronese secondo il Monitor dei distretti industriali del Triveneto al primo trimestre 2022. L’indagine sull’export, curata dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo sul Triveneto, piazza al primo posto per valore il Veneto, con 7,9 miliardi di euro, seguono Trentino-Alto Adige con 1,3 miliardi di euro e il Friuli-Venezia Giulia con 748 milioni di euro. L’incremento più significativo rispetto al primo trimestre 2021 lo registra il Friuli-Venezia Giulia con un +24,5%, massimo storico trimestrale dal 2008, seguito dal Veneto (+19,3%) e dal Trentino-Alto Adige (+7%). In totale il Triveneto totalizza oltre 9.9 miliardi di euro, poco al di sotto del record dei 10 miliardi nel quarto trimestre 2021.
Fonte: Arena.
Vendemmia anticipata e olive troppo piccole: l’agricoltura soffre.
Tutto il comparto fa i conti con la lunga mancanza di pioggia Conselve Vigneti: «Viti in quiescenza, tutto dipende da agosto» COLDIRETTI: «GIA INIZIATA LA TRINCIATURA DEL MAIS DA FORAGGIO ANCHE SE LE PIANTE NON SONO MATURE». Anche nel Padovano sarà avviata un mese prima del previsto la trinciatura del mais. Lo afferma Coldiretti Veneto in riferimento alla grande ondata di caldo con picchi oltre i 40 gradi e vento africano registrati in questi giorni. Nella nostra provincia ancora non si è vista una goccia d’acqua, anche se le temperature ieri sono scese di qualche grado. Non va meglio per quanto riguarda la viticoltura: soprattutto sui colli Euganei si prevede infatti una vendemmia anticipata di una decina di giorni. Sono dunque già entrate in azione le trinciatrici per tagliare il mais da foraggio, sebbene le piante non siano ancora mature.
Fonte: Gazzettino Padova.
Alessandra si laurea in Colline del Prosecco «Conferma del valore».
La giovane ha presentato una tesi sul paesaggio agroforestale patrimonio Unesco all’università di Firenze. Per lei 110 e lode. ZAIA: «HA CATTURATO L’ATTENZIONE DI UNA RNISTA INTERNAZIONALE» MONTEDORO: «ORGOGLIO CHE I GIOVANI STUDINO QUESTO TERRITORIO». Una laurea in ambito Cattedra Unesco tutta incentrata sulle colline del Prosecco. A dimostrazione del grande valore del sito a tre anni dalla sua nomina a Patrimonio dell’Umanità. Che ora è stato studiato sotto un altro profilo, un approccio maggiormente scientifico ma in grado di delineare il sapiente intreccio che grazie al lavoro incessante dell’uomo ingentilisce e preserva il territorio, traendone anche un’imperiosa crescita economica. Con una tesi sul paesaggio agroforestale del territorio del Prosecco discussa l’altro ieri, Alessandra Bazzurro è la prima laureata nell’ambito della Cattedra istituita presso la Scuola di Agraria dell’Università di Firenze. Al centro della sua tesi, che è valsa alla studentessa originaria di Assisi il punteggio di 110 e lode, lo studio del territorio nel quale si producono le ormai celeberrime bollicine del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Le attività in vigna e in cantina raccontate sui social.
Giovanni Bresciani, Tenuta Santa Caterina, parla dell’esperienza dell’azienda con i nuovi media. Arrivare al grande pubblico e ai più giovani anche attraverso le piattaforme social e il coinvolgimento dei wine blogger è la strategia sperimentata da Tenuta Santa Caterina – cantina piemontese situata nel cuore delle colline del Monferrato – per un futuro della comunicazione enologica che sia in grado di raccontare sempre di più la varietà e l’unicità del vino Made in Italy. Adnkronos – Vendemmie
Fonte: Adnkronos.
Cantina Riccafana, arriva la tripla medaglia d’oro al Concours Mondial.
Tripla medaglia d’oro per la Cantina Riccafana di Cologne, che grazie a tre suoi spumanti di altissimo livello si è aggiudicata altrettanti riconoscimenti internazionali. Nei giorni scorsi sono stati diramati i risultati del prestigioso Concours Mondial de Bruxelles, che ogni anno assegna le medaglie ai migliori vini secondo una Giuria itinerante. La sessione dedicata ai vini effervescenti è andata in scena quest’anno ad Anadia, nella regione di Bairrada, in Portogallo. A spuntarla durante le degustazioni tenutesi al Bairrada Wine Museum è stato in ben tre casi un vino prodotto da Riccardo Fratus (nella foto), patron di Riccafana e innovatore nel settore del vino biologico, che realizza con le viti del Monte Orfano.
Fonte: Giornale di Brescia.
Vino Merlot, origini misteriose e curiosità: come abbinarlo a tavola.
Chi è appassionato di vini non può non amare il Merlot, un vitigno internazionale dal quale si ricavano alcuni dei vini più famosi al mondo. Si tratta di un vero e proprio must, che può fra l’altro contare su origini misteriose e su alcune curiosità che meritano di essere scoperte. Noi oggi affronteremo insieme un viaggio nel mondo del Merlot, e vedremo anche come abbinarlo a tavola nella maniera corretta. Si ritiene che il Merlot discenda dal Cabernet Franc e che sia una delle uve più coltivate al mondo, mentre il nome dovrebbe derivare da una parola in francese antico che significa “giovane merlo”.
Fonte: Friuli Oggi.
Vino, l’imbottigliato di Etna DOC nel primo semestre è cresciuto del 30%.
L’Etna DOC inaugura i primi 6 mesi del 2022 con una grande crescita degli imbottigliamenti: si contano più di 3 milioni di bottiglie di vino. Più di 3 milioni di bottiglie in appena sei mesi, risultanti in una crescita del 30% netto rispetto a quanto imbottigliato nello stesso periodo di riferimento nell’anno precedente: sono questi i numeri da capogiro dell’Etna DOC presentati nel più recente rapporto redatto dall’omonimo Consorzio di Tutela, che di fatto attesta l’ottimo stato di salute della denominazione siciliana. Una crescita che, di fatto, equivale a circa 700 mila bottiglie di vino e che, a tutti gli effetti, permette ai produttori di salutare definitivamente le difficoltà del periodo più duro della pandemia.
Fonte: Dissapore.
Le IG del vino contro la proposta della Commissione UE di metterle sotto la tutela EUIPO.
La specificità del mondo enoico parte integrante di Pac e Ocm, il rischio è indebolire il sistema delle denominazioni e più burocrazia. A marzo 2022 è stata pubblicata la proposta di revisione della politica delle Indicazioni Geografiche avanzata dalla Commissione Europea, che vorrebbe far rientrare anche le denominazioni di origine sotto la tutela dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (Euipo). Una riforma che, da quando ha mosso i primi passi, ha sempre trovato il muro alzato dalla Efow – European Federation of Origin Wines (di cui per l’Italia fa parte Federdoc), che il 5 luglio, insieme alla Dwv (l’associazione dei produttori tedeschi), a Paolo De Castro (vicepresidente della Commissione Agricoltura), ed ai parlamentari Unione Europea Alvaro Amaro, Irène Tolleret, Adrian Vazquez Lazara e Claude Gruffat, hanno organizzato un seminario, a Strasburgo, per difendere le ragioni del loro no ed i punti di forza dell’attuale modello di tutela delle IG.
Fonte: WineNews.
Vino in lattina, in crescita per qualità e popolarità.
È una delle categorie in più rapida crescita negli Stati Uniti. Le vendite in volume, nei canali monitorati da Nielsen, hanno raggiunto i 253 milioni di dollari (nelle 52 settimane terminate il 20 marzo 2021), con un aumento del 62% rispetto ai 12 mesi precedenti. I numeri di vendita continuano a mostrare che anche la popolarità dei vini in lattina è in crescita. Un mercato che si divide in due segmenti: da una parte i prodotti in serie di qualità mediocre, dall’altro un crescente settore premium con uve e vini di qualità.
Fonte: Adnkronos.
La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino sbarca in Sicilia.
La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino sbarca in Sicilia. Dal 29 al 31 luglio, infatti, l’Associazione che riunisce oltre 300 realtà del comparto turistico ed enogastronomico trentino, sarà protagonista del “Terre Sicane Wine Fest”, manifestazione promossa dalla Strada del Vino Terre Sicane e da altri enti e istituzioni locali dedicata ai vini sicani e ai sapori del Belice, in programma all’interno del Chiostro medievale dell’Abbazia Santa Maria del Bosco di Contessa Entellina, in provincia di Palermo.
Fonte: Gazzetta delle Valli.
Sicilia del vino in lutto, è morto il conte Lucio Tasca d’Almerita.
Le voci di Assovini Sicilia, Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia e Fondazione SOStain Sicilia si uniscono in memoria di Lucio Tasca d’Almerita, tra i primi in Sicilia a credere nel potenziale del territorio come produttore di qualità e di eccellenza e a contribuire profondamente alla conoscenza della viticoltura siciliana nel mondo.
Fonte: Mixer Planet.
La Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato candidate a territorio europeo del vino 2024.
Città del vino, un’associazione nazionale di assoluto prestigio fondata nel 1987, un riconoscimento importante e fortemente caratterizzante come quello di “Capitale europea del vino” e una porzione di Piemonte, in grande espansione e desiderosa di essere scoperta, che parte dell’Alto Piemonte per arrivare al Gran Monferrato. Sono questi gli ingredienti fondamentali di un percorso comune presentato sabato 23 luglio 2022 ad Acqui Terme. “Il riconoscimento di territorio europeo del vino porta con sé numerose possibilità e un grande impegno “Le Città dovranno organizzare eventi culturali che tengano in considerazione la tutela e la cultura tradizionale e vitivinicola.
Fonte: VercelliOggi.
Il vino buono dell’Emilia Romagna da bere.
Una guida per intenditori ma anche no. Consigli per chi vuole bere bene, ma non sa dove o come cercare i vini buoni, per chi già li conosce e vuole saperne di più, una carta d’identità della qualità. È la diciottesima “Emilia Romagna da bere e da mangiare 2022/23” (PrimaPagina editore), guida ai vini della regione, presentata stamane nella sede dell’Associazione italiana sommelier dal neo presidente Adolfo Treggiari, insieme al coordinatore Cristiano Morini, Anna Grossi del coordinamento e Angela Casadei, vicepresidente Ais
Fonte: Corriere Cesenate.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
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Un raffinato calembour per offrire il meglio del Collio.
Un ironico calembour annuncia il vino di questa settimana scelto perché racconta ai sensi e al ricordo meglio di molte altre iperboli comunicative l’anima profonda dei vignaioli del Friuli Venezia Giulia. Gente che dà del tu alla fatica, che parla con il proprio territorio e lo interpreta assegnando al vino la missione di divulgare l’anima di una comunità e di una terra. Mi è capitato così di sorridere avendo in mano la bottiglia di Blanc de Blanchis pensando a quanta prosopopea spesso si usa nel dare lustro a prodotti che hanno bisogno dell’altisonanza per nascondere l’inconsistenza. Qui è l’esatto contrario. Cari Palla (i due fratelli Albero e Lorenzo che da papà Giancarlo tutto hanno appreso) avete fatto centro.
Fonte: La Verita’.
Uno spumante dal sentore di limone e noci.
L’azienda, di tipico stampo familiare, si trova in Val Vibrata, nel territorio più settentrionale d’Abruzzo percorso dal torrente omonimo fino al confine con la regione Marche. La tenuta, oltre ad annoverare i principali vitigni autoctoni della zona, ospita orti, frutteti e uliveti dai quali si ricava un ottimo olio extravergine. Nell’obiettivo di valorizzare le molteplici espressioni delle uve qui prodotte, la gamma annovera anche uno spumante, in questo caso elaborato con il Metodo Classico della rifermentazione in bottiglia, nel quale le uve tipiche del territorio sono completate da un 15% di Chardonnay. Colore oro-verde, effervescenza fine, evoca profumi minerali arricchiti da sentori di limone candito, pesca bianca, nespola e granella di noci.
Fonte: Messaggero.
Dove le viti si abbracciano ai pioppi.
Nel giro di venticinque anni l’azienda ha raggiunto traguardi qualitativi importanti. Conduzione bio e solo uve autoctone sono gli ingredienti di una produzione più che riuscita, dove le specificità del terroir vengono ulteriormente valorizzate grazie a un sapiente e accurato lavoro in vigna e in cantina, dando vita a vini ricchi di carattere. Come questo spumante ottenuto da uve Asprinio da viti maritate. Si tratta di un sistema di allevamento che prevede un tutore per la vite, un albero singolo o una fila, ancora oggi utilizzato nel Cilento e nel Casertano. In questo caso, leviti sono maritate ai pioppi, ai quali si avvinghiano in un abbraccio vitale. Paglierino brillante nel calice, fragrante al naso con tratti eleganti di cedro e bergamotto, mughetti e biancospino, mela verde e zenzero su sfondo minerale.
Fonte: Messaggero.
Morto Lucio Tasca d’Almerita.
E’ morto, all’età di 82 anni, il conte Lucio Tasca d’Almerita, imprenditore siciliano del vino e presidente di ‘Conte Tasca d’Almerita Srl Agricola’, azienda vitivinicola di famiglia dal 1830. La Sicilia perde un imprenditore illuminato, un uomo che del vino ha fatto cultura», ha detto il presidente di Confindustria Sicilia Alessandro Albanese, «imprenditore che ha saputo guardare oltre. «Sono profondamente addolorato» ha affermato il presidente dell’Ars Gianfraco Miccichè.
Fonte: Sole 24 Ore.
Addio al re del vino siciliano il conte Lucio Tasca d’Almerita.
È morto a 82 anni il conte Lucio Tasca d’Almerita, uno degli imprenditori siciliani del vino più conosciuti al mondo. Fin dagli anni ’60 si era dedicato alla crescita del settore vinicolo siciliano con la cantina Regaleali, azienda di famiglia dal 1830, che poi trasformò in Conte Tasca d’Almerita spa Agricola.
Fonte: Tempo.
Con Calici d’estate il vino è sempre protagonista.
Nella nuova darsena di Ferrara organizza la cinque giorni di festa aziende e cantine da tutta Italia Con Calici d’estate il vino è sempre protagonista Il personaggio Il battello sul Volano ospiterà degustazioni a tema in compagnia del sommelier Simoni I)a domani parte la manifestazione II di Davide Bonesi Ferrara Il vino è nuovamente protagonista in questa calda estate, conciliando la voglia di gustare prodotti nuovi degli appassionati alla possibilità di farlo in una location fresca, come è la nuova creata lungo il Po di Volano, in via Darsena. Da domani a domenica ecco dunque “Calici d’estate”, cinque giorni dedicati al buon vino e alle degustazioni con produttori e selezioni estive delle cantine d’Italia, che tornano nella nostra città per la 3a edizione di questa manifestazione.
Fonte: Nuova Ferrara.
Rebola ok, ora si punta al rosso.
Rebola Week, Al Meni, passaggi di vino, nella Notte Rosa con Un Mare di Vino, riconoscimenti nei network enogastronomici nazionali per il progetto RiminiRebola, Il presidente della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, Sandro Santini (foto) ha il vento in poppa. «Abbiamo dimostrato che l’areale riminese può giocare un ruolo importante caratterizzandosi su 2 disciplinari: Romagna Doc e Colli di Rimini Doc. Sono circa 338.000 bottiglie quelle che adottano il disciplinare delle Doc, il 2% del totale. Il progetto RiminiRebola ribadisce che l’enologia riminese è di qualità e la sua forza è nel territorio i cui locali vanno conquistati uno ad uno».
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Soprani: “Viti in sofferenza serve qualche ora di pioggia”.
Vignanello L’enologo: “Per evitare danni irreparabili alla coltura” Soprani: “Viti in sofferenza serve qualche ora di pioggia”. “Finora si è notato il rallentamento del ciclo vegetativo. Sarebbe stata indispensabile qualche ora di pioggia. Qualora non si verificassero precipitazioni nei venti giorni prossimi, si potrebbero verificare danni consistenti alla coltura”. Commento aggiornato alla situazione della viticoltura di Alessandro Soprani, enologo storico della cantina cooperativa “Viticoltori dei Colli Cimini”. Una vita dedicata alla coltivazione della vite ed alla vinificazione quella di Soprani.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Alla scoperta delle terre e dei sapori di East Lombardy.
«Le terre e i sapori di East Lombardy – Un passo avanti verso la sostenibilità e il turismo responsabile» è la nuova brochure con cui East Lombardy valorizza la propria proposta di cibo buono, sano e sostenibile nei territori di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova. La rete di ristoranti e produttori consolidatasi in queste quattro province conta circa 300 ristoratori (tra cui 23 Stellati), 250 produttori e vanta 25 prodotti Dop e Igp, altrettanti vini Docg, Doc e Igt, 101 prodotti Pat e 11 presidi Slow Food. Tutte aziende unite da East Lombardy in nome della cultura di un cibo che rispetta la biodiversità locale.
Fonte: Provincia – Cremona.
Territorio europeo del vino, Acquese e Ovadese in corsa.
Il Gran Monferrato e l’Alto Piemonte si uniscono per centrare un progetto importante: diventare territorio europeo del vino 2024. A stringere l’alleanza, a Palazzo Levi, è un territorio che dai piedi del Monterosa, con Gattinara e Ghemme, arriva fino ai confini con l’Appennino ligure, grazie alla collaborazione di Acqui Terme, Ovada e Casale Monferrato. Realtà, quelle Basso Piemonte, che già da qualche tempo hanno stretto una collaborazione che ha portato alla nascita di progetti importanti come La Strada del vino del Gran Monferrato. Il progetto prevede la creazione di percorsi naturalistici fra le colline di un territorio che è già patrimonio dell’Unesco grazie proprio ai suoi vitigni.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Cultura ed impresa le donne del vino si riuniscono a Vieste.
Degustare un calice di vino pugliese e, cullati dalle onde, guardare il sole tramontare. Sono gli ingredienti naturali dell’apertivo ‘WoW’ (Wines on the Wave), organizzato dalla delegazione Puglia dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino domani a Vieste, in occasione dell’ottava edizione di Summerwine. L’evento itinerante quest’anno fa tappa per la prima volta sul Gargano con una madrina d’eccezione, l’attrice Violante Placido, da qualche anno anche imprenditrice del vino. “Vogliamo che i turisti vivano un’esperienza unica-spiega Marianna Cardone, delegata per la Puglia – in grado di coinvolgere gusto, vista e olfatto e di regalare emozioni forti. Non a caso abbiamo scelto Vieste, destinazione turistica che vanta due milioni di presenze l’anno proprio per la sua capacità di differenziare l’offerta.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Addio a Lucio Tasca d’Almerita.
Si è spento a 82 anni, ambasciatore del vino siciliano nel mondo Addio a Lucio Tasca d’Almerita. È morto a 82 anni l’ambasciatore del vino siciliano nel mondo: il conte Lucio Tasca d’Almerita. Nel 1985 fu il primo in Sicilia a sperimentare le varietà internazionali, aprendo poi una strada seguita da molti altri produttori del l’isola. Alla tenuta madre, Regaleali -acquisita nel1830 dai due fratelli Tasca, un’isola verde al centro della Sicilia, neIl’antica Contea di Sclafani- negli anni si sono aggiunte Capofaro, a Salina, nell’arcipelago delle Eolie; Tascante sull’Etna; la storica tenuta Whitaker nell’antica isola Mozia; e Sallier de La Tour, a Monreale.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Addio al padre nobile del vino siciliano – Addio Lucio Tasca, nobiluomo del vino.
Nato a Palermo nel 1940, ha legato il suo nome al decollo internazionale della viticoltura dell’Isola grazie anche all’impianto delle grandi varietà francesi. II cordoglio del mondo delle imprese e della politica Parisi Pag. 9 Palermo. Imprenditore lungimirante, grande sportivo, elegante, di poche parole e dalle battute pungenti Addio Lucio Tasca, nobiluomo del vino È morto a 82 anni il padre dei vitigni dell’Isola, intuì il potenziale delle uve straniere Adorava l’equitazione, nel 1960 prese parte ai Giochi di Roma. E nel 1964 partecipò alle Olimpiadi di Tokyo. Ci vuole un brindisi speciale per onorare la memoria di Lucio Tasca d’Almerita, morto ieri a 82 anni. Ovviamente con uno dei vini delle sue cantine che hanno reso l’omonima azienda vitivinicola un marchio famoso e apprezzato nel mondo e che, due anni fa, il magazine Wine e spirits ha inserito tra le top 100 wineries.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Al via la vendemmia – Parte oggi la vendemmia in Sicilia, alte le aspettative.
A dare il via alla raccolta delle uve è Cantine Ermes con il Pinot Grigio. Si proseguirà fino a fine ottobre sull’Etna Parte oggi la vendemmia in Sicilia, alte le aspettative Il presidente del Consorzio vini Doc Sicilia, Rab “Ci aspettiamo un 10/15% di produzione in meno, ma á ottima qualità” Di Maria (Cooperativa Ermes di Gibelina): “Ci aspettiamo un’ottima annata nonostante 11 caldo”. Parte oggi la vendemmia in Sicilia dando il via alla raccolta delle uve in Italia: si tratta del momento più importante per agricoltori e imprenditori vinicoli che raccolgono i frutti dopo un anno di lavoro. A inaugurare questo momento nell’isola è Cantine Ermes con il Pinot Grigio raccolto nelle aree marine, si proseguirà poi con lo Chardonnay e a ridosso di ferragosto si entrerà nella grande vendemmia che proseguirà fino a fine ottobre sull’Etna.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Enoturismo in Sicilia, al via “Calici di stelle”.
Quest’anno il Movimento Turismo del Vino Sicilia presenta ufficialmente in conferenza stampa Calici di Stelle. Un incontro, si legge in una nota, “per far conoscere le cantine associate partecipanti e approfondire il tema dell’enoturismo con le iniziative portate avanti dal Movimento Turismo del Vino e da Città del Vino, associazioni che da tanti anni promuovono in tutta Italia la cultura del Vino e il valore della qualità nell’accoglienza enoturistica”. All’incontro con i giornalisti, in programma giovedi 28 luglio, a Caltanissetta, nella sede di Fondazione Sicana, parteciperà il presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino, Nicola D’Auria, per la prima volta in Sicilia per incontrare gli associati.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Addio a Lucio Tasca trasformò il vino in oro – È morto Lucio Tasca con lui il vino divenne un’eccellenza siciliana.
L’imprenditore vitivincolo è scomparso all’età di 82 anni Fu il primo a impiantare a Regaleali i vitigni internazionali di Paola Pottino Se il vino ha un cuore che batterà per sempre, è quello di Lucio Tasca d’Almerita, ambasciatore enologico siciliano nel mondo, scomparso ieri all’età di 82 anni. Un lutto doloroso per la storia dell’imprenditoria dell’Isola perché il conte Lucio Tasca ebbe il merito di essere stato un vero innovatore nel mondo vitivinicolo, puntando su vitigni internazionali, strada seguita, nel tempo, da altri produttori siciliani. L’amore per la natura, la terra e il vino, Lucio Tasca lo ereditò dal padre, il conte Giuseppe, un nobiluomo che seppe trasformare il feudo di una delle più antiche e nobili famiglie siciliane nell’azienda di Regaleali, nell’antica contea di Sclafani, nel centro della Sicilia.
Fonte: Repubblica Palermo.
Uno smacco allo spreco Ecco #PortamiConTe.
II progetto è firmato Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e Comune I clienti dei locali potranno ritirare cibi e bevande avanzate in doggy e wine bag. Obiettivo, combattere lo spreco alimentare. Nasce #PortamiConTe, progetto portato avanti dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e dall’amministrazione comunale poliziana, in accordo con Confcommercio e Confesercenti, con il fondamentale coinvolgimento degli esercenti del territorio. In cosa consiste? Nella distribuzione e nel successivo utilizzo di particolari ‘doggy e wine bag’, realizzate con materiale riciclato e a sua volta ancora riciclabile, da destinare a tutte quelle persone che frequentano locali che propongono cibi e bevande (dai bar ai ristoranti alle enoteche) in modo da sensibilizzare turisti e cittadini a combattere un fenomeno reale.
Fonte: Nazione Siena.
Vini in vigna profumo d’Uva.
Prossimo appuntamento i120 agosto ad Aymavilles Vini in vigna profumo d’Uva. Una passeggiata tra i filari colmi di grappoli tesi alla prossima vendemmia assaggiando i nettari di 23 aziende vitivinicole valdostane ed è subito “Vini in vigna”. L’evento ha portato molti, nel tardo pomeriggio di sabato 23 luglio, a parteciparvi in località Vi Plana. «Siamo contenti – dice Stefano Di Francesco presidente del Consorzio vini Valle d’Aosta e viticoltore-. La partecipazione a questa prima edizione di “Vini in Vigna” come Consorzio è stata buona. Per chi viene non è solo presentazione e degustazione dei vini, ma è potersi rendere conto del lavoro duro del viticoltore valdostano, proprio per la caratteristica della verticalità della lavorazione
Fonte: Gazzetta Matin.
A Sommacampagna si inaugura un impianto di imbottigliamento.
Venerdì, alle 11, alla Cantina di Custoza di via Staffalo, nella frazione di Sommacampagna, si inaugura il nuovo impianto di imbottigliamento, previsto nel piano di investimenti programmati con la fusione di due cooperative del territorio Cantina Valpantena e Cantina di Custoza – nel fattuale realtà scaligera, Cantine di Verona. II rinnovo della linea consentirà un incremento della capacità produttiva, con la possibilità di imbottigliare vini spumanti e frizzanti.
Fonte: Arena.
Vino, volano le vendite Bene l’export – Vino, è boom di vendite trascinate dall’estero.
Coldiretti Verona ha fatto il punto con gli esponenti dei consorzi di tutela Vino, è boom di vendite trascinate dall’estero. In calo le giacenze grazie anche alla ripresa della ristorazione Preoccupano la siccità e i rincari dei costi di produzione Chiesti interventi 2022» al Mercato al Coperto a livello nazionale di Campagna Amica con i Consorzi di tutela del vino ve per contrastare veronese. l’inflazione Così nel primo trimestre e gli aumenti «Nei primi tre mesi dell’anno l’export di vini italiani ha generalizzati registrato un incremento del 18%, con il Prosecco a quota Sommacampagna +40% e i bianchi e rossi rispettivamente a +32% e +16%», ha spiegato Domenica, I vini veneti e veronesi Bosco, responsabile nazionale l’export, ma servono al settore vitivinicolo di Coldiretti interventi per contrastare insieme a Giancarlo Vettorel l’inflazione e l’incremento lo, responsabile ufficio viticolo dei costi produttivi lungo tutolodi Coldiretti Veneto.
Fonte: Arena.
Bottega del vino Sabrina Tedeschi alla presidenza.
«Consolidiamo la posizione e difendiamo l’identità del locale» •• Conferma la posizione sul podio più alto, aggiudicandosi anche quest’anno il Wine Award perla carta vini tra le migliori del mondo, assegnato dalla rivista Usa Wine Spectator e si prepara a una nuova fase, che vedrà la realizzazione di tutti i progetti sospesi durante la pandemia. L’Antica Bottega del Vino di Verona, che dal 2010 è proprietà delle Famiglie Storiche, ha una nuova presidente, Sabrina Tedeschi, che subentra a Tiziano Castagnedi. Insieme a lei, Francesco Allegrini, vicepresidente, e Giacomo Boscaini e Antonio Cesari, consiglieri. Il mandato di tre anni è contestuale al cambio di presidenza delle Famiglie, con l’elezione di Pierangelo Tommasi.
Fonte: Arena.
Comboni e l’«Atene del vino».
Ritratto del chimico bresciano, stretto parente del sacerdote impegnato nelle missioni, che decise di stabilirsi a Conegliano dove, insieme a Giovanni Battista Cerletti, fu tra i fondatori della celebre Scuola di viticoltura ed enologia. Fu un grande sperimentatore nell’uso delle vinacce e per nuovi metodi di distillazione della grappa. Il sodalizio con Antonio Carpenè Comboni e l’«Atene del vino». La chiamavano “Atene del vino”. Si tratta di Conegliano, dove i115 gennaio 1877 era stata inaugurata la Scuola di viticoltura ed enologia, erede della scuola di agraria aperta già nel 1864 dal medico agronomo Francesco Gera, dallo studioso di agricoltura Angelo Vianello e dal chimico Antonio Carpenè
Fonte: Gazzettino.
Ansia Prosecco «Poca pioggia non ci aiuterà» – Mais e soia, produzione giù dei 30% Ansia Prosecco: poca pioggia non aiuta.
Ma a fronte del lungo periodo di siccità. almeno per una parte dei campi, rischia di essere ormai troppo tardi. Con una massima di 37,6 gradi, anche ieri Treviso è stata la città più calda del Veneto, assieme a Vicenza. Mais e soia, produzione giù dei 30% Ansia Prosecco: poca pioggia non aiuta ›Confagricoltura non confida nelle precipitazioni ?I Consorzi Doc e Docg prevedono di anticipare «Ormai è tardi, i danni sono già troppo evidenti» la vendemmia: «Agosto è il mese determinante». Torna a cadere un po’ di pioggia sulla Marca. Ma a fronte del lungo periodo di siccità, almeno per una parte dei campi rischia di essere ormai troppo tardi. Con una massima di 37,6 gradi, anche ieri Treviso è stata la città più calda del Veneto, assieme a Vicenza. «Prevediamo già un calo della produzione del 30% per i seminativi, tra mais e soia – fa il punto Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso – in alcune zone l’acqua non è arrivata.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Vigodarzere conta i danni in sofferenza i vigneti Persi 380 mila euro.
Si invoca l’intervento del Governo che compensi le minori entrate con i ristori La crisi idrica morde sopratutto il comparto agricolo in tutto il territorio della Regione Veneto. Da qualche giorno sono in sofferenza anche i vigneti di pregio dei Colli Euganei in un periodo di stagione particolare: quello del nutrimento degli acini ormai prossimi alla maturazione. Alcuni viticoltori hanno iniziato a portare acqua nei vigneti in quota esposti a sud con le autobotti. Ma la situazione si fa, con il passare dei giorni, sempre più drammatica per tutte le coltivazioni, mais e soia in testa. A tal punto che i Comuni sono costretti a contare i danni nei loro territori.
Fonte: Mattino Padova.
Golfo di Follonica: spiagge, cantine design e oasi misteriose.
Cinque esperienze sensoriali di mare e di terra da fare in un weekend, tra il Tirreno e le Colline Metallifere. Dalle cantine monumento ai parchi naturali, passando per nuovi indirizzi golosi e di charme. A cavallo tra le province di Grosseto e Livorno, nell’Alta Maremma, si apre a mezzaluna il golfo di Follonica, un’ampia insenatura che si protende ad arco tra le Colline Metallifere e il Mar Tirreno, proprio di fronte all’Isola d’Elba. Qui, le pinete profumano l’aria e incorniciano le spiagge di sabbia chiara, dove tuffarsi in un mare premiato anche quest’anno dalla Bandiera Blu. Mentre le colline ricche di minerali della Val di Cornia restituiscono ottimi vini come già Etruschi e Greci avevano intuito, vinificando all’epoca in anfora.
Fonte: Vanity Fair.
Con “Adotta una cantina” si anima il sabato sera.
Sabato 23 luglio la notte di divertimento organizzata dal Comune e dalle Associazioni di Categoria è stato un successo. Musica, eventi, bar e ristoranti aperti hanno fatto la differenza attirando ancora una volta molto pubblico. Sabato 30 luglio si torna in scena.
Fonte: Settimanale LAncora.
Vino, rivoluzione in arrivo? Scoperto meccanismo che funghi usano per devastare i vigneti.
Un meccanismo importante che sta dietro ad una devastante malattia della vite che produce miliardi di dollari di danni ai produttori di vino in tutto il mondo ogni anno è stato scoperto da un team di ricercatori dell’Università del Massachusetts Amherst. I ricercatori hanno scoperto l’azione di particolari composti prodotti dai funghi patogeni che causano la malattia. Nel comunicato si parla delle “malattie del tronco della vite” (grapevine trunk diseases, GTD), un gruppo di malattie di origine fungina tra le più distruttive per quanto riguarda i vigneti. Questo gruppo di malattie devasta fino al 30% dei vigneti ogni anno attaccando le viti più vecchie e ben consolidate, quelle sostanzialmente più utili a livello economico. La malattia è causata da alcune specie di funghi che, una volta introdottisi negli steli delle piante, innescano un processo di decomposizione della parte legnosa che alla fine uccide la pianta stessa.
Fonte: Notizie scientifiche.it.
In alto Adige per praticare turismo legato al vino.
Il capoluogo di provincia è la città più vitata d’Italia e il 98% dei vini prodotti vantano una denominazione di origine. I bianchi fanno la parte del leone (il 64% sul totale) e sono assai apprezzati quando accompagnano i cibi locali. A Bolzano e all’Alto Adige forse non si pensa come località dove praticare turismo legato al vino, ma i dati e le proposte messe in campo dal Consorzio Vini Alto Adige sono lì a smentire questo pregiudizio. Considerati infatti vini non proprio da gourmet sino agli anni Settanta, il decennio successivo marca un profondo rilancio della viticoltura altoatesina e grazie al coraggio di avere con forza reclamato la menzione vigna, riservata ai vigneti storici, la denominazione di origine è divenuta dal 2014 ancora più significativa.
Fonte: VDG Magazine.
Come conservare il vino d’estate.
Nelle stagioni calde diventa indispensabile, per non perdere le sue proprietà e non sprecare. Dai metodi più tradizionali a quelli più moderni, ecco alcuni consigli su come conservarlo nel migliore dei modi. Posizione orizzontale, senza luce, con una temperatura tra i 10 e i 12 gradi, e un livello di umidità tra il 60 e il 70 per cento. Poi c’è il frigorifero, specie per il vino bianco. Il vino d’estate diventa particolarmente fragile e va conservato bene. Anche utilizzando metodi antichi, come l’olio di oliva extravergine, gli acini d’uva e cercando di non sprecare, ma recuperare, quello che sa di tappo. Ecco alcuni consigli su come conservare il vino d’estate.
Fonte: Non Sprecare.
Vino: in attesa della vendemmia, sotto un caldo torrido, crescono ancora i prezzi degli sfusi.
Il Brunello di Montalcino si mantiene ben oltre “quota 1.000” euro ad ettolitro, l’Amarone la tocca, il Barolo supera i 900 euro ad ettolitro. Sotto ad un caldo torrido che continua a premere sull’Italia e sull’Europa, le cantine del Belpaese guardano all’avvicinarsi di una vendemmia che sarà tutta da decifrare non solo nei classici termini di qualità e quantità della produzione, ma anche di costi di gestione, con energia, carburanti e altre materie prime a livelli elevatissimi, una manodopera che, come in altri settori, è sempre più complicato trovare e così via. Intanto, però, rispetto ai mesi passati, già si sono mosse a rialzo, anche se in maniera non troppo evidente, le quotazioni dei vini sfusi delle più importanti denominazioni delle tre regioni leader dell’Italia enoica, ovvero Piemonte, Toscana e Veneto, stando ai soli listi ufficiali delle Camere di Commercio territoriali di riferimento.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 25 luglio 2022!
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Terra di Soave il successo? A modo mio.
Roberto Anselmi, nel veronese, porta avanti l’azienda di famiglia rivoluzionando la produzione in vigna e in cantina. In 70 ettari vengono realizzate 750mila bottiglie all’anno. Fiore all’occhiello la valorizzazione del vitigno Garganica. Dal suo elicottero è abituato a fare giri di. ricognizione dall’alto. E’ da lì che si gode la vista della sconfinata campagna che caratterizza il borgo di Monteforte d’Alpone in provincia di Verona. E i filari dei suoi vigneti. Un concentrato di tradizione e di altissima tecnologia. «Con la testa per aria di scruta, si osservano le vigne, si programma», afferma Roberto Anselmi, presidente delle Cantine Anselmi, azienda vitivinicola che ha portato le Denominazioni della Garganica ad un posto di tutto rispetto nel panorama enologico mondiale. Poi egli scende dal velivolo e con una minuscola Panda 4X4 inizia ad ispezionare il territorio: «Con i piedi per terra si toccano i grappoli, la loro maturazione, il loro colore».
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Rapporti innovazione – Arnault brinda con lo champagne.
Dopo il successo del 2021, la nuova sfida di Lvmh con Dom Perignon Vintage 2004 – Plenitude 2 Le bottiglie di alta gamma asset class ricercate « I n ogni sorso preso nel presente, noi beviamo nel passato, il momento del tempo quando questi acini furono raccolti; un momento andato ma ricatturato, così vivido che il nostro rapporto con la natura è rinsaldato profondamente”: Karen MacNail, guru americana della critica enologica, nel suo best seller Wine Bible riflette con toni filosofici sul vino. Sei vini delle migliori annate rinsaldano il legame con il tempo, questo legame viene amplificato nel Dom Perignon Vintage 2004 – Plenitude 2, etichetta che esce sul mercato solo dopo diciotto annidi maturazione, in edizione limitata. Gli appassionati di champagne sono spesso fedeli a una maison, e gli amanti del Dom Pérignon sanno che ogni millesimato nasce esclusivamente dalle migliori uve di un’unica annata e occorrono almeno otto anni di maturazione per vedere la luce.
Fonte: Repubblica Affari&Finanza.
Tramonto DiVino premia i migliori spumanti della regione.
Premiate a Cervia nella prima tappa di Tramonto DiVino le migliori produzioni spumantistiche Metodo Classico dell’Emilia-Romagna. A premiare le cantine top nella suggestiva piazza della Torre San Michele sono stati i presidente di Ais Emilia e Romagna, Luca Manfredi e Adolfo Treggiari, e Maurizio Magni direttore della guida “Emilia Romagna da Bere”. Il premio è stato dedicato alla memoria di Giuliano Zuppiroli, funzionario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna prematuramente scomparso due anni fa, instancabile promotore delle eccellenze del cibo e del vino regionale. Sono state 49 le etichette meto La preMazIone delle etichette do classico partecipanti al premio, suddivise in tre tipologie: Brut, rosè, ancestrale.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
“Marione” riporta la tradizione dell’osteria Panini, specialità locali e… “gotti” di vino.
Oggi inaugurazione del in via del Plebiscito. Al forno c’è il pizzaiolo Vinicio Bugliani. Panino con lampredotto, “mortazza”, lardo acciughe e burrata, il tutto annaffiato da quello che nelle vecchie cantine si chiamava “gotto di vino”. Sono solo alcune delle specialità proposte da Marione, la nuova storica cantina italiana che inaugura oggi in via del Plebiscito a Carrara, negli ex locali del negozio di frutta e verdura. Un locale che si propone di riportare nel centro storico un po’ di vecchi tempi, quando a Carrara le cantine erano in ogni dove, ci si andava a fare merenda e socializzare. I panini, tutti fatti in casa, saranno preparati dal pizzaiolo Vinicio Bugliani, molto conosciuto in città per i suoi impasti.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
Siccità, vendemmia in anticipo – Una vendemmia anticipata anche se arriverà la pioggia.
La situazione critica dei vigneti: la raccolta inizierà prima anche se arriverà la pioggia. «Altri 10 giorni e perdiamo il 50%delle uve» Siccità, vendemmia in anticipo Gli allevatori: cala il latte e aumentano i costi. A San Giorgio l’acqua per produrre la neve disseta le mandrie •• La siccità si fa sentire e la vendemmia sarà anticipata, anche se arriverà la pioggia. Nel Veronese la situazione è critica per i vigneti, e Assoenologi avverte: «Altri dieci giorni asciutti e perdiamo il 50% delle uve». Gravi problemi anche per gli allevatori: il caldo fa calare il latte prodotto mentre aumentano i costi per il foraggio. E a San Giorgio l’acqua destinata a produrre neve d’inverno sarà data alle mandrie.
Fonte: Arena.
Le bottiglie di Sabaini hanno il loro wine shop.
Inaugurato a Illasi il punto vendita all’interno della Cantina Le bottiglie di Sabaini hanno il loro wine shop Nuovo investimento del patron Adolfo con i figli. Andarsi a comprare la bottiglia buona da chi il vino lo fa bene: a chiederlo ad Adolfo Sabaini il nuovo wine shop inaugurato venerdì a corollario dei 3600 metri quadrati della cantina di via Mormontea ad Illasi serve a quello. Lui, Adolfo, 53 anni, il cellulare lo chiama ancora così e lo usa per ciò che è nato (leggendario il suo vissutissimo Nokia «web free»): basta questo a definire non solo lui ma pure la filosofia che sta dietro al suo vino. Origini In vigna ci è cresciuto, all’ombra di papà Angelo (vignaiolo con poco meno di un secolo e al fianco la moglie Luigina).
Fonte: Arena.
Valdobbiadene Confraternita e il Prosecco “Selezione”.
Il rito si rinnova e anche quest’anno la Confraternita di Valdobbiadene presenta la Bottiglia della Selezione, un’etichetta, che fa riferimento all’annata vendemmiale 2021 con l’intento di rappresentare il meglio della produzione locale ed esprimere l’identità del territorio. Per quest’anno la Bottiglia selezionata dai Confratelli enologi, con una degustazione alla cieca è quella prodotta da Michele Follador. Fondata nel 1946, quella della Confraternita di Valdobbiadene è una storia di passione, permeata di valori autentici e impegno costante verso la qualità del prodotto e il rispetto dell’ambiente.
Fonte: Gazzettino.
La siccità anticipa la vendemmia Prosecco a rischio – Prosecco, vendemmia anticipata raccolta in calo fino al 30 per cento.
Anche le altre colture sono in sofferenza. Coldiretti: danni per 50 milioni La prossima vendemmia sarà anticipata – una decina di giorni rispetto all’anno scorso – e più scarsa, con cali dal 20 al 30% nei vigneti più sfortunati, colpiti dalla crisi idrica e dalla flavescenza dorata. Servirebbe la pioggia, e infatti ieri a Collagù si è pregato perché arrivi. Ma non soffrono solo il Prosecco e gli altri vini. Anche per mais, seminativi, olivi, frutta e verdura quest’anno è uno stravolgimento continuo, con raccolte anticipate e quantità di gran lunga inferiori rispetto a una stagione “normale”. «Per salvare l’annata dovrebbe iniziare a piovere – dice Giorgio Polegato di Coldiretti – e continuare per settimane». Prosecco, vendemmia anticipata raccolta in calo fino al 30 per cento Se perdura l’assenza di pioggia, via a inizio settembre. Alcuni produttori in ginocchio perla flavescenza Per il Pinot Grigio e lo Chardonnay partenza prevista tra il 18 e il 20 agosto
Fonte: Tribuna Treviso.
Via i camion dalle colline dell’Unesco «Il futuro? Un hub e veicoli elettrici».
Siglato un protocollo d’intesa per deviare il traffico pesante verso un polo logistico attrezzato Polegato (Coldiretti): «In mezzo ai filari solo mezzi meno impattanti, per non penalizzare il turismo». Un polo logistico a cui viene indirizzato il traffico pesante e dal quale parte, verso le colline del Prosecco, una mobilità più leggera e sostenibile. Questo l’obiettivo al centro del protocollo d’intesa “Ecolog” siglato da Coldiretti Treviso, Comune di Valdobbiadene, Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg, Associazione Colline del Prosecco Unesco e Banca Prealpi San Biagio Credito Cooperativo. L’idea di Coldiretti Treviso subito condivisa e supportata dal Comune di Valdobbiadene trova origine studiando altri territori Unesco: «Pensate a quante cantine e realtà produttive ci sono nelle nostre colline che ogni giorno hanno bisogno di movimentare merci, attrezzature, prodotti in un territorio vocato al turismo e quindi da far vivere in tutta la sua bellezza senza che il traffico pesante possa inficiarla — sottolinea Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso — l’idea è di dar vita ad un vero hub collegato con le colline grazie a dei mezzi meno impattanti per dimensione e magari elettrici.
Fonte: Tribuna Treviso.
Irpinia arrivano i Wine Tour di Cantina Riccio.
Al via i wine Tour di Cantina Riccio: una giornata di benessere tra paesaggi mozzafiato, nettari opulenti e atmosfere raffinate. Un viaggio nel cuore della tradizione vitivinicola irpina per rivivere una storia dalle radici antiche e scoprire i volti di chi la custodisce gelosamente. Cantina Riccio apre le porte ai visitatori per condurli in un microcosmo di saperi e sapori. Un percorso enogastronomico, paesaggistico e culturale dalla forte vocazione territoriale. La famiglia De Marco, titolare del gruppo Cantina Riccio – Green Resort, a Chiusano di San Domenico, ha da sempre immaginato l’azienda vitivinicola come uno spazio che lega la cultura del vino alla cultura dell’ospitalità, consolidando la rete tra promozione turistica, enosofia e benessere.
Fonte: FoodMakers.it.
Vini d’estate, 11 bianchi e 11 rosé da provare.
Il vento dell’estate porta con sé voglia di mare, vacanze e… vini buoni. Calici leggeri e conviviali da sorseggiare in spiaggia, in terrazza, in montagna, in casa aspettando le ferie. Come emerge dalle statistiche, bianchi e rosati stanno guadagnando terreno sulle tavole e nei momenti liberi degli italiani. In particolare, la pink revolution continua a travolgere le etichette: come rilevato da Wine Monitor, l’osservatorio Nomisma guidato da Denis Pantini, l’Italia è il quinto mercato al mondo per consumo e il quarto per produzione, con trend in aumento.
Fonte: La Repubblica.
Le notizie più importanti della settimana.
Quali sono state le notizie più importanti della settimana che sta per concludersi? Il gran caldo ha spianato la strada alle curiosità, da Fortnite a Skyrim, ma non solo. Le notizie più importanti della settimana che sta per concludersi, quelle che hanno ottenuto il maggiore riscontro sulle nostre pagine, sono più che altro un mix di curiosità varie: dal crossover tra Fortnite e Dragon Ball al tizio che regala Skyrim alla sua ragazza e la vede riempire la cantina di casa di stranezze, ma non solo. i è infatti parlato parecchio anche di The Last of Us Parte 1, vittima degli immancabili leak che hanno sollevato qualche polemica, nonché di Return to Monkey Island, FIFA 23 e GTA 6, in quest’ultimo caso per via di informazioni provenienti dal curriculum di alcuni degli attori che hanno recitato nel gioco. Dettagli attendibili oppure no? Lo scopriremo solo vivendo.
Fonte: Multiplayer.
Apre a Catania Piazza Scammacca, un format gastronomico innovativo.
«Te ne sei accorto, sì, che parti per scalare le montagne, e poi ti fermi al primo ristorante, e non ci pensi più». Inizia così, sulle note de “La verità” di Brunori SAS il pranzo di presentazione alla stampa di Piazza Scammacca, nuova apertura nel cuore della città di Catania. “Si tratta di un progetto nato nel 2019 – spiega Nicola, uno dei soci fondatori – qui, dove un volta sorgeva una vecchia chiesa, oggi c’è un sogno diventato realtà”. Al suo interno ora sorgono più locali, ognuno capace di offrire una proposta gastronomica diversa. Proprio questo mix gli conferisce il suo carattere innovativo, che richiama l’idea di un mercato centrale dove si possono assaggiare le specialità proposte. “Panem è il format da cui si è originata Piazza Scammacca” ci racconta Gabriele, un altro dei soci. La suddetta è l’insegna dedicata al mondo degli insaccati e dei formaggi, al suo fianco si trova invece Clara Bow, coffee and drink.
Fonte: Luciano Pignataro.
Il vino segno di civiltà e di saper vivere: a “Comprendere x Cambiare” focus sul territorio artefice del successo del Prosecco.
Un territorio che è Patrimonio Unesco, portatore di una storia secolare dove agricoltura, manifattura e commerci si sono intrecciati fino al recente fenomeno del Prosecco, primo vino nel mondo. Un ‘Genius loci’ delle colline trevigiane che è stato raccontato giovedì scorso nel nuovo appuntamento di “Comprendere x Cambiare”, il ciclo di alta formazione per imprenditori di Assindustria Venetocentro, al Castello di San Salvatore di Susegana. Cosa significa essere Patrimonio Mondiale dell’Umanità? Come si costruisce un’industria dell’ospitalità sostenibile? Come valorizzare un italian style che spazia dal food and wine alle attrezzature per la ristorazione, dal fashion all’arredamento per la casa, agli elettrodomestici? E se si scoprisse che il saper vivere è l’autentico core business di questa comunità intraprendente? Di questo si è parlato con degli esperti in materia.
Fonte: Qdpnews.
‘Città europee del vino’: Gran Monferrato e Alto Piemonte uniscono le forze.
Nella mattinata di ieri, sabato 23, nella Sala Giunta del Comune di Acqui Terme si è svolta la presentazione formale della candidatura congiunta a ‘Citta europea del Vino 2024’ dei comuni di Acqui, Casale e Ovada in sinergia con i territori dell’Alto Piemonte. Un percorso condiviso che si sviluppa all’interno del progetto ‘Gran Monferrato’ e che lo scorso marzo si era concretizzato nel primo ‘step’ necessario alla presentazione della candidatura, ovvero l’adesione delle tre amministrazioni all’associazione nazionale ‘Citta del Vino’. A fare gli onori di casa alla conferenza stampa ospitata a Palazzo Levi il sindaco Danilo Rapetti; presenti anche l’assessore alle Attività Economiche del Comune di Ovada, Marco Lanza, il vice sindaco di Casale, Emanuele Capra, l’assessore regionale Marco Protopapa, il presidente della Provincia Enrico Bussalino e il vice presidente dell’associazione ‘Città del vino’ Stefano Vercelloni con il sindaco di Ghemme Davide Temporelli, promotore del connubio Monferrato-Alto Piemonte per i comuni della province di Novara, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola.
Fonte: Il Piccolo.
Il prossimo XXIX SIMEI battezza la fresca partnership di Unione Italiana Vini con AssoBirra.
Torna in presenza il Simei, la storica kermesse milanese dedicata non solo alla filiera vitivinicola ma all’intero segmento del beverage. Dal 15 al 18 novembre, quattro giorni per operatori professionali di tutto il mondo, all’insegna dell’innovazione tecnologica e dei processi green; un evento che si annuncia dal calendario fittissimo e che battezza la fresca partnership di Unione Italiana Vini con AssoBirra. Dalla vigna al passaggio in cantina, all’imbottigliamento ed etichettatura, fino al bicchiere… e non solo. È molto più di una fiera dell’enologia, la storica Simei che vedrà in novembre – come sempre alla Fiera Milano di Rho – la sua ventinovesima edizione, dopo lo stop forzato del 2021. La doppia vocazione del Salone, che a tutto ciò che è enologia affianca una prestigiosa vetrina internazionale per i player del settore imbottigliamento, rende l’evento appetibile per chiunque graviti in orbita beverage.
Fonte: Beverfood.com.
L’ OSTRICA CLO, LA COZZA MITILLA, IL VINO MAELI.
Sabato 30 Luglio a partire dalle ore 19, la cantina Maeli organizza nel suo vigneto più bello al Pirio, a Luvigliano Di Torreglia (PD), un’esperienza enogastronomica esclusiva: un assaggio di laguna, di mare e un sorso di Colli Euganei. Oltre ai vini Maeli, cantina con 20 ettari di vigneto nel cuore dei Colli Euganei, si potranno degustare due eccellenze, una addirittura in anteprima, frutto della passione, dell’impegno e della grande esperienza di due pescatori speciali, due “blu farmers” che ogni giorno onorano con la qualità dei loro prodotti il “made in Italy” facendo conoscere il loro territorio. Da pochi anni infatti a Chioggia, in piena laguna a sud di Venezia, Gianluca Aresu alleva l’ostrica Clò, una rarità che verrà assaggiata per la prima proprio nel vigneto di Maeli, con vista mozzafiato che spazia dagli Euganei alle Dolomiti e alla Laguna di Venezia.
Fonte: Storie Di Eccellenza.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 24 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Gli spumanti salvano sempre l’export tricolore.
Tempo fa scrivevo che il post pandemia doveva portare l’universo vitivinicolo italiano a riscoprire il canale Horeca italiano (hotel, ristoranti, catering e wine bar) e a puntare su questo mercato abbandonando l’esterofilia a tutti i costi. Mentre suggerivo questo c’era già la crisi internazionale e i produttori si misuravano con il caro materie prime. Poco tempo dopo è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina. Oggi i dati dei più importanti osservatori dicono che avevo ragione. L’export di vino italiano chiude infatti il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 milioni di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione).
Fonte: Libero Quotidiano.
Il Ca’ Besina Brut miglior spumante metodo classico della regione.
Il riconoscimento a Cervia durante “Tramonto DiVino” Il Ca’ Besina Brut miglior spumante metodo classico della regione 8candlano È il Ca’ Besina Brut 2016, fiore all’occhiello della produzione di Casali Viticultori ad aggiudicarsi il Premio Miglior Spumante Metodo Classico dell’Emilia Romagna. La cerimonia di consegna si è svolta venerdì presso la Torre San Michele di Cervia, all’interno della manifestazione “Tramonto DiVino”, durante la quale un grande banco di assaggio ha visto protagonisti una selezione di cantine romagnole ed emiliane, tra le quali anche Casali Viticultori. Il riconoscimento, giunto alla sua settima edizione, è nato dalla volontà delle delegazioni Ais (Associazione Italiana Sommelier) di Emilia e Romagna, Regione Emilia-Romagna e Agenzia Prima Pagina di Cesena e ha l’obiettivo di valorizzare la produzione spumantistica della regione.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Vendemmia già il 10 agosto Colpo apoplettico tra i vitigni.
Tagli produttivi limitati Confagri: serve la chimica Vendemmia già il 10 agosto Colpo apoplettico tra i vitigni Fallala. Ci si prepara alla vendemmia anticipata in Emilia-Romagna, con lo stacco dei primi grappoli di uve precoci per le basi spumante intorno al10 agosto. Le stime attestano un drastico calo del raccolto nelle aree collinari, dove risulta più difficile fare arrivare acqua, ma a soffrire è anche la restante viticoltura, minacciata dalla carenza della risorsa idrica per le irrigazioni di soccorso e da fitopatie sempre più invasive. «Una situazione esplosiva, che mette in allarme l’intero comparto e porterà a una netta flessione produttiva se confrontata con la media degli ultimi dieci anni, almeno del 10% in pianura, salvo eventuali stop alle irrigazioni», dice il presidente dei viticoltori di Confagricoltura regionale.
Fonte: Nuova Ferrara.
Vino da export Il progetto di Coldiretti.
Sono in crescita le aziende Coldiretti dell’Emilia Romagna che hanno presentato richiesta di adesione al progetto “Vigneto Italia”, che offre la possibilità di contributi 0cm vino perla promozione sui mercati come Usa, Regno Unito e Cina. L’adesione al progetto, accessibile grazie alla possibilità prevista dalla Regione nel bando, prevede anche la partecipazione preferenziali alle iniziative promozionali Coldiretti in quei Paesi.
Fonte: Nuova Ferrara.
Premiate tre cantine.
Sono state premiate nella prima tappa di Tramonto DiVino le migliori produzioni spumantistiche Metodo Classico dell’Emilia-Romagna. A premiare le cantine top nella suggestiva piazza della Torre San Michele sono stati il presidente di Ais Emilia e Romagna, Luca Manfredi e Adolfo Treggiari, e Maurizio Magni direttore della guida ‘Emilia Romagna da Bere’. II premio è stato dedicato alla memoria di Giuliano Zuppiroli, funzionario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione prematuramente scomparso due anni fa e instancabile promotore delle eccellenze del cibo e del vino regionale. Sono state 49 le etichette metodo classico partecipanti al premio, La premiazione in occasione della prima tappa di Tramonto DiVino suddivise in tre tipologie: Brut, rosè, ancestrale.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Tre domande a … Alessandro Piana: «Incentivare la promozione dei nostri vini fuori dall’Europa».
La qualità del vino ligure è entrata a far parte delle eccellenze della Regione, conosciuta per le bellezze naturali e le tante specialità, tra le quali varie tipologie di vino. Per rafforzare l’immagine del prodotto la Regione Liguria ha messo a disposizione nuovi contributi. Ne parla l’assessore regionale ligure Alessandro Piana. O Quali gli aiuti previsti? «Abbiamo stanziato oltre 228 mila euro nella campagna vitivinicola per la promozione dei vini liguri nei Paesi extra Unione Europea. L’alta qualità dei nostri vini e la necessità dei produttori di conquistare fette crescenti di potenziali acquirenti oltreconfine, convergono verso misure che garantiscano l’accesso ai mercati internazionali con strumenti efficaci».
Fonte: Nazione La Spezia.
Bergallo e i Quokka domani a Dolceacqua.
Il gruppo di teatro di Alessandro Bergallo sarà protagonista dello spettacolo al Castello Bergallo e i Quokka domani a Dolceacqua Oggi si chiude la festa per i 50 anni della doc del Rossese Angelo Boselli Alessandro Bergallo torna a Dolceacqua con il suo gruppo di teatro, i Quokka, domani sera alle 21.30 nel suggestivo scenario del Castello. Verrà proposto uno spettacolo esilarante e coinvolgente, a tratti provocatorio, all’insegna del puro divertimento. I protagonisti sono Andrea Basile, Raffaele Casagrande, Mike FC, Antonella Loliva, Matteo Traverso e Alessandro Bergallo, un gruppo variegato e complementare. L’autore, cabarettista e grande autore originario del capoluogo ligure è affiancato da giovani diplomati alla scuola del teatro nazionale di Genova.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Sciacarèe, trekking a Pigna, Dolceacqua celebra il Rossese.
Gli appuntamenti della domenica in Val Nervia Sciacarèe, trekking a Pigna Dolceacqua celebra il Rossese Attività all’aria aperta e opportunità di gustare i prodotti dell’enologia nella domenica in Val Nervia. A tenere banco, a Pigna, è la giornata conclusiva di Sciacarée, il festival dell’outdoor del Parco delle Alpi Liguri. Due i percorsi di trekking guidato, uno alla Sella di Gouta e l’altro sul monte Pietravecchia. Alla mattina e alle 17 la visita del borgo e, dalle 15, il trekking. Al Colle della Melosa doppio appuntamento (alle 9 e alle 15) con il corso di mountain bike. Alle 10 festa della lavanda nelborgo. A chiudere ladomenica, alle 18, un incontro di meditazione con il maestro shiatzu Marine de Meo. A Dolceacqua giungono al termine le celebrazioni per il 50° anniversario del conferimento della Dop al vino Rossese.
Fonte: Stampa Imperia.
Chianti classico 2018: robusto ma non privo di freschezza.
Il padre Vito Arturo acquistò la tenuta negli anni Cinquanta con l’obiettivo di farne una riserva di legname per la segheria di Fiorano al Serio. I Figli, in primis Ferdinando Imberti, l’hanno trasformata in una realtà di eccellenza enologica in un territorio tra i più vocati d’Italia, quella del Chianti Classico. La vendemmia 2018 ora in commercio ne è fulgida testimonianza: il sangiovese raccolto perfettamente maturo regala un bouquet di frutto (ciliegia), fiori (giaggiolo), spezie (cannella dolce); sorso pieno, robusto (14,5 gradi di alcol) ma non privo di freschezza.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
Cantine a Morbegno, uno stop tinto di giallo – Il Comune dice no alle Cantine per Covid Ruggeri: «Però c’è chi ne usa il marchio».
Dopo l’annuncio dell’Amministrazione, la minoranza legge una mail nella quale c’è chi si definisce gestore dell’evento Il Comune dice no alle Cantine per Covid Ruggeri: «Però c’è chi ne usa il marchio» MORBEGNO (dns) «Morbegno in cantina» non si svolgerà nella modalità tradizionale pre pandemia. Ma ci sarà un evento di transizione. L’Amministrazione sta cercando un compromesso per rendere l’evento meno commerciale, quindi con flussi di partecipanti più contenuti, che coinvolga maggiormente la comunità. E’ la decisione dell’Amministrazione comunale su «Morbegno in cantina» comunicata in Consiglio Comunale. Mentre durante la riunione il capogruppo di minoranza Andrea Ruggeri ha portato all’attenzione dei presenti una mail «nella quale qualcuno ha scritto di essere il gestore dell’evento».
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Prima serata alla scoperta dei nostri vini.
Dopo il successo dello scorso anno torna «Un brindisi a Te(i)», iniziativa che valorizza le eccellenze enogastronomiche della Valle a cominciare dal vino. Il primo appuntamento è in programma per questa sera, sabato 23 luglio, alle 20.30, nei giardini della biblioteca. Sara Missaglia, divulgatrice di Ais Lombardia, guiderà l’incontro con tre produttori e la degustazione de loro vini. Protagonisti di questo primo incontro (un secondo appuntamento è in cartellone per il 13 agosto) saranno le case vinicole Cà Bianche, Vini Fay e Terrazzi Alti. Si potranno scoprire le eccellenze direttamente dalle parole dei produttori. La serata avrà anche altri ospiti. Sono Patrizio Mazzucchelli e Greta Roganti di Raetia Biodiversità Alpine e Simone Bertini, alpinista, presidente del Cai Teglio e organizzatore del Valtellina Wine Trail.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Matelica verdicchio’ carta vincente.
Investire nel vino Mauro Grespini ‘Matelica verdicchio’ carta vincente ii Produzione associata al territorio per fare conoscere la vallata con terreni e clima particolari investite in vino, male che vada potrete sempre berlo…: la vecchia battuta di Gianni Agnelli sembra vivere un’intramontabile attualità. Difatti, con Borse in crisi, recessione alle porte, materie prime impazzite, inflazione alle stelle, oro e preziosi in altalena, molti riscoprono un vecchio adagio: il vino non solo migliora invecchiando, ma acquista valore, anche dal punto di vista economico. Almeno per le bottiglie migliori e più rare. Peraltro il vino, essendo un bene deperibile e non uno strumento finanziario, porta a un investimento esente da tasse. Insomma speculazioni in crescita.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Unire il Piemonte nel nome del vino “Vincere porterebbe più turismo”.
La città di recluí ha presentato ieri la candidatura a “Territorio europeo 2024-2026”. Spuntarla non sarà facile, considerato che in lizza ora c’è anche la Toscana. «Ma noi corriamo per vincere e, comunque andrà, sarà una bella prova di collaborazione tra territori, utile anche per il futuro», spiega il sindaco di Acqui Danilo Rapetti che a Palazzo Levi ieri ha fatto da padrone di casa alla presentazione della candidatura unitaria del «Gran Monferrato e dell’Alto Piemonte come Territorio europeo del vino 2024-2026». Un riconoscimento di prestigio, conferito dal circuito delle «Città del Vino», che dovrebbe portare visibilità, promozione (anche internazionale) e sviluppo turistico. «In Italia questo titolo è già stato attribuito a Marsala, Conegliano Veneto e alla zona del Sannio Falanghina, nel Beneventano — dice il vicepresidente nazionale “Città del vino” Stefano Vercelloni, coordinatore per il Piemonte —. In quest’ultimo caso, tra 2019 e 2020, flussi turistici e vendite di bottiglie hanno avuto un incremento del 25 per cento. Il riconoscimento ha un ritorno concreto.
Fonte: Stampa Alessandria.
Prosecco, Zaia: «La Doc e le Docg vadano avanti unite».
Il governatore ieri a Col San Martino›. «Le denominazioni sono i miei gioielli per celebrare i 50 anni di Condifesa. Ok al dibattito, ma ora serve coesione». «Quando si parla di Prosecco mi sento come la madre dei Gracchi che presentava i suoi figli come gioielli. Per me le tre denominazioni sono i gioielli del nostro territorio. Questo significa che pur nel rispetto di ogni dibattito, che è sempre il sale della democrazia, la Doc e le due Docg devono andare avanti come un ariete perché abbiamo il mercato davanti a noi e sentiamo la responsabilità di fronte al mondo intero che ci guarda. Immaginate se partisse un dibattito interno allo Champagne che gestisce 500 milioni di bottiglie. Noi con la Doc e le due Docg gestiamo un miliardo di bottiglie, il doppio dei francesi. Una bottiglia su tre che viene stappata nel mondo è il nostro prosecco».
Fonte: Gazzettino Treviso.
Caso Prosecco, Zaia stoppa le divisioni «Basta liti, occorre andare avanti uniti».
II presidente del Veneto richiama produttori Doc e Docg: «Pensiamo al mercato e al turismo» Poi il monito: «Stiamo attenti, continuano a falsificare il nostro prodotto con vere schifezze» «Le peculiarità delle denominazioni non devono impedire una strategia comune» FARRA DI SOLIGO «Adesso basta». È il monito del presidente del Veneto Luca Zaia, davanti ai produttori di Prosecco (sia Docg che Doc) riuniti da Condifesta Tvb alla Mostra di Col San Martino. Basta con le baruffe tra i Consorzi— ha lasciato intendere — e all’interno delle stesse Denominazioni. «IN FRANCIA NON SI UTICA» «Immaginatevi che cosa accadrebbe per lo Champagne se fosse dilaniato da una guerra del genere. Occorre procedere tutti uniti e tirare dritto come un ariete» insiste Zaia. Il quale non vuole nemmeno sentir parlare del Codice di autoregolamentazione proposto dal Ministero delle Politiche agricole: «È un tema che riguarda direttamente i produttori».
Fonte: Tribuna Treviso.
Ai piedi del Monte Bianco, per degustare i vini estremi di Cave Mont Blanc.
Nel 1983 nasce Cave Mont Blanc, cantina cooperativa, a Morgex, con oggi 80 viticoltori che coltivano diciotto ettari di vigneti, con l’obiettivo di valorizzare questa porzione di Valle d’ Aosta facendo esprimere al meglio il Prier Blanc, grande vitigno di questa zona.
Le viti sono distese su un terreno mappato come il più alto d’Europa, ai piedi del Monte Bianco, raggiungendo altezze che toccano i 1200 metri sul livello del mare. Terroir ideale per questo vitigno denominato Vallée d’Aoste D.O.C. Blanc de Morgex et de la Salle; il biotipo Blanc de Morgex rappresenta l’unica varietà a bacca bianca selezionata nel tempo con la caratteristica di compiere l’intero ciclo vegetativo in tempi rapidi, grazie a un germogliamento tardivo e una precoce maturazione.
Fonte: Identità Golose.
Vino in fondo al mare, moda o visioni? Scopriamo di più sulla faccenda.
Il vino in fondo al mare è qualcosa di misterioso. Nel 1998 alcuni subacquei hanno trovato nel Mar Baltico delle bottiglie di Champagne conservate in una goletta svedese che andò distrutta nel 1916. Certo allora non avrebbero mai pensato che quella pratica si sarebbe evoluta negli anni. Una volta rinvenute le bottiglie, i subacquei le aprirono per capirne lo stato e sorprendentemente erano bevibili e anche buone. Scoprendo questa verità incredibile, i produttori di vino hanno dato il via a questa pratica di affinamento sul fondo del mare, realizzando vere e proprie cantine sottomarine. Inizialmente questa cosa era nata come un’operazione marketing, una logica commerciale curiosa, ma poi ha condotto ad un manipolo di produttori che hanno dato vita a un Consorzio di tutela chiamato l’Undersea Wines, con l’obiettivo di studiare gli effetti delle immersioni sui vini.
Fonte: Orizzonte Energia.
“Trasimeno Summer Wine Fest”: gli appuntamenti di fine luglio e agosto.
Cantine del Trasimeno protagoniste con il Trasimeno Summer Wine Fest, una serie di appuntamenti a 360 gradi dedicata al mondo del vino. “Pic nic in vigna, cene tra i filari, momenti di approfondimento – si legge nella nota stampa degli organizzatori – dedicati al nettare di Bacco: ogni cantina ha scelto un approccio differente per aprire le proprie porte in una giornata speciale, in cui saranno protagonisti i calici e il territorio, attraverso il vino e i prodotti tipici, molti dei quali realizzati all’interno delle stesse aziende o comunque a km 0”.
Fonte: Vivo Umbria.
Le troppe DO e il paradosso del vino.
Le vendite del vino crescono fino all’11% rispetto al 2021 ma il settore è monopolizzato dai marchi DO. E intanto l’enoturismo arriva a rappresentare il 7% del fatturato delle aziende. Lo si potrebbe definire “il paradosso del vino”. Le vendite tengono, anzi nel 2021 rispetto all’anno prima crescono di un 11% e sul 2019 addirittura del 12. Non ci credono e sono sorpresi pure gli stessi viticoltori. Eppure, dati e bilanci positivi a parte, ci sono ance punti di criticità che consigliano, ad esempi, di dare una “sforbiciata” alle troppe denominazioni d’origine (le Do), le quali monopolizzano e concentrano valore solo su alcune di queste. Secondo alcune stime, ad esempio, le prime 50 denominazioni coprono il 95% del valore economico complessivo mentre le ultime 100 solo lo 0,47.
Fonte: AGI.
A Desenzano l’evento mondiale dedicato al vino per la prima volta in Europa.
Dal 27 settembre al 3 ottobre a Desenzano del Garda si svolgerà per la prima volta in Europa la Wine media conference, rassegna mondiale dedicata alla comunicazione del vino. Fondata nel 2008, la Wine media conference è un evento mondiale dedicato al settore del vino che riunisce ogni anno wine blogger, giornalisti di settore, wine media tradizionali, influencer dei social media e operatori di settore, in particolare statunitensi, offrendo una occasione unica di incontro. I professionisti esperti di vino partecipano per migliorare e arricchire le proprie competenze e per conoscere e raccontare all’esterno i territori del vino più importanti del mondo.
Fonte: Giornale di Brescia.
Le esportazioni mondiali di vino segnano il +17,8% a valore negli ultimi 12 mesi.
Nel periodo marzo 2021-marzo 2022 fatturato delle spedizioni globali a 35,5 miliardi di euro. Italia a 7,3 miliardi di euro e al top per volumi. Secondo i dati delle dogane di diversi Paesi, analizzati dall’Observatorio Español del Mercado del Vino (Oemv), le esportazioni mondiali di vino, nel periodo marzo 2021-marzo 2022, sono cresciute a ritmi importanti, più in termini di valori (+17,8%) che di volumi (+4,8%), rispettivamente a 109 milioni di ettolitri per 35,5 miliardi di euro, per un prezzo medio di 3,23 euro al litro. Il mese di marzo, ossia il 14esimo mese consecutivo di crescita, segna una frenata nei volumi commercializzati, in linea con il contesto internazionale, che deve fare i conti con il clima di incertezza generato dall’invasione russa all’Ucraina, dalla crisi dei trasporti marittimi e ovviamente dall’inflazione, spinta in primo luogo dai prezzi di energia e carburanti. Inflazione che riguarda anche il prezzo medio del vino, con incrementi del 20% sia a febbraio che a marzo 2022, raggiungendo i 3,55 euro al litro.
Fonte: WineNews.
Vino, dalla Regione Liguria 228mila euro per la promozione delle produzioni liguri.
La Giunta regionale, su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana, ha reso disponibili oltre 228mila euro nella campagna vitivinicola 2022/2023, per la promozione dei vini liguri nei Paesi extra UE. “L’alta qualità dei nostri vini e la necessità dei produttori di conquistare fette crescenti di potenziali acquirenti oltreconfine – spiega l’assessore Alessandro Piana– convergono verso rinnovate misure che garantiscano l’accesso ai mercati internazionali con strumenti competitivi ed efficaci. La chiarezza del bando e il costante lavoro degli Uffici Regionali sapranno rendere ancora più snella l’adesione dei produttori. Lo stanziamento, nel dettaglio, vede 114 mila euro circa destinati a progetti regionali e la medesima quota per progetti multiregionali con partecipazione della Regione Liguria”.
Fonte: Liguria Oggi.
Vino e relax nella vecchia cava, miracolo nelle terre dell’Amarone.
Una tenuta da favola con fattoria biologica e cantina fra vigneti, boschi e ulivi all’insegna della sostenibilità. Una vecchia cava, condannata dopo la chiusura a diventare discarica di rifiuti. Un paese intero che si oppone e un gruppo di imprenditori illuminati capaci di realizzare un sogno. Nasce così fra le colline dell’Amarone, su una suggestiva terrazza affacciata sulla valle più orientale della Valpolicella DOC e le prime vette del Parco naturale della Lessinia, una tenuta da favola. La cornice bianca che l’avvolge è ormai solo il ricordo della cava, trasformata in un vigneto che si alterna a boschi e ulivi. Sotto, nel paese di Tregnago, il vecchio stabilimento di cementi è diventato un teatro e una scuola. Siamo a Tenuta Le Cave, dove negli ultimi anni è nato un wine relais con fattoria biologica dallo stile eclettico e dall’atmosfera country, a pochi chilometri dall’Arena di Verona e dal balcone dell’amore contrastato fra Giulietta e Romeo. Un progetto nato 15 anni fa dalla visione di Claudio Zorzi, noto chirurgo e appassionato collezionista veronese, quando la zona ancora non era stata nominata area del Valpolicella DOC e il paesaggio era molto diverso.
Fonte: Quotidiano Nazionale.
“Vino in Festa” da 50 anni: fine settimana col Pergola Doc.
Torna nell’ultimo fine settimana di luglio a Pergola la Festa del Vino, che quest’anno festeggia la cinquantesima edizione. Sabato 30 e domenica 31, con un’anteprima nella serata di venerdì, in uno dei Borghi più Belli d’Italia è in programma “Il vino in festa – Pergola Doc”. Una storica festa, quella organizzata dalla Pro loco, che però, in occasione di questo importante anniversario introduce varie novità. L’obiettivo principale della manifestazione –che ha il patrocinio del Comune di Pergola – resta sempre quello di promuovere e valorizzare una eccellenza come il Pergola Doc, la Denominazione d’origine controllata più giovane della Provincia di Pesaro e Urbino.
Fonte: Corriere dell’Economia.
“Incentivare la promozione dei nostri vini fuori dall’Europa”.
La qualità del vino ligure è entrata a far parte delle eccellenze della Regione, conosciuta per le bellezze naturali e le tante specialità, tra le quali varie tipologie di vino. Per rafforzare l’immagine del prodotto la Regione Liguria ha messo a disposizione nuovi contributi. Ne parla l’assessore regionale ligure Alessandro Piana. “Abbiamo stanziato oltre 228 mila euro nella campagna vitivinicola per la promozione dei vini liguri nei Paesi extra Unione Europea. L’alta qualità dei nostri vini e la necessità dei produttori di conquistare fette crescenti di potenziali acquirenti oltreconfine, convergono verso misure che garantiscano l’accesso ai mercati internazionali con strumenti efficaci”.
Fonte: Lanazione.it.
Vino, Alto Piemonte e Gran Monferrato candidate Territorio Ue.
Le Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato candidate a territorio europeo 2024-2026. Coinvolte Acqui Terme, Casale Monferrato, Ovada (Alessandria); Gattinara (Vercelli) e Ghemme (Novara). “Dovranno organizzare eventi culturali che tengano in considerazione tutela, cultura e tradizione vitivinicola – spiega Stefano Vercelloni, vice presidente nazionale Associazione Città del Vino e delegato piemontese -. Si dovrà garantire l’accoglienza dei cittadini europei, promuovendo anche attività istituzionali, la convention d’autunno e la chiusura con tutte le delegazioni”. Il bando di candidatura sarà disponibile da settembre. “Il nostro impegno – commenta il sindaco di Acqui, Danilo Rapetti – sarà perseguire l’obiettivo di un’unica grande realtà territoriale”. “Cantine, paesaggi, colline – sottolineano gli assessori regionali Vittoria Poggio e Marco Protopapa – sono fonti di storie, ma anche leve economiche.
Fonte: Lo Spiffero.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 23 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Stiamo bevendo il cambiamento climatico.
Bordeaux 2050″, questo il titolo di una campagna pubblicitaria francese di grande successo, realizzata nel 2018 da un’importante agenzia pubblicitaria parigina con lo scopo di sensibilizzare il pubblico sugli effetti del cambiamento climatico. Non uno spot o qualcosa di immediatamente riconducibile all’advertising tradizionale ma la decisione di produrre un vino, un vero vino rosso, usando uve provenienti da territori il cui clima fosse quello previsto a Bordeaux nel 2050, appunto. Un clima più secco e più caldo, ecco quindi le tipiche varietà bordolesi—soprattutto cabernet sauvignon e merlot—provenire per la produzione di questo vino sperimentale non dalla storica regione che si sviluppa ai lati del fiume Garonna ma dal Langue doc e dal Roussillon, nel sud del paese, oltre che dalla Tunisia.
Fonte: Cibo.
La poesia delle Pianore sotto le stelle dell’Alta Maremma.
La cultura del vino in un luogo ameno e da favola del Grossetano Alla scoperta di una tenuta di 63 ettari che è anche area protetta Mood dominante: relax e full immersion nella storia e nella natura La poesia delle Pianore sotto le stelle dell’Alta Maremma di Cesare Sartori Ricordate Shangri. La, segreta e difficilmente accessibile valle himalayana immaginata quasi un secolo fa dalla fantasia di James Hilton, dove il tempo pare quasi essersi fermato, oasi di pace isolata dal resto del mondo? Bene, un Eden incantato esiste anche nell’Alta Maremma toscana: ma a differenza di quello descritto in ‘Orizzonte perduto’ non è per niente segreto né c’è da ammattire per trovarlo.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Nelle vigne altoatesine il futuro è rosa.
L’innovazione è anche un vino con soli 9 gradi, perché parzialmente dealcolato con un processo naturale indotto. Da Cantina Bolzano, un raffinato rosé base Schiava con le note fruttate del Lagrein. Per chi raggiunge di sera la zona di San Maurizio (BZ). la sede di Cantina Bolzano si staglia come un inno luminoso alla vite e a chi la lavora. Nella prima cooperativa vinicola italiana certificata CasaClima Wine ® – il sigillo per l’efficienza e l’ottimizzazione energetica – nascono vini contemporanei, che portano l’eredità di una sapienza antica. Come Rosa, un raffinato rosé hase Schiava con le note fruttate del Lagrein, presentato a Vinitaly 2022. Nato da uve cresciute a 500 metri sul livello del mare. Rosa e parzialmente dealcolato grazie a un processo naturale studiato dal team dell’enologo di casa.
Fonte: Icon.
Dialogo in rosso.
Succede raramente che si festeggi il compleanno di un vino. Perché ciò avvenga bisogna che il vino se la sia meritata sul campo, la celebrazione dei natali, e, in ogni caso, è indispensabile che si conosca la sua vendemmia di nascita. Raramente queste due caratteristiche sono associate: se di un vino si conosce esattamene l’età vuol dire che è nato ieri, e quanti sono i vini nati ieri che hanno segnato una svolta memorabile nella storia vitivinicola del loro Paese? Quasi nessuno, ma uno dei pochissimi è sicuramente il Turriga, il grande rosso che ha dato il via alla rinascita del vino in Sardegna. Giustamente, perciò, nessuno si è stupito quando la famiglia Argiolas, che lo produce, ha annunciato di voler celebrare il trentesimo compleanno di questo suo fiore all’occhiello.
Fonte: MF Gentleman.
Intervista a Fabrizio Longo e Matteo Lunelli – Power & Grace.
Due qualità in crisi s’incontrano e cercano mezzi per contrastare aggressività, cinismo, ipocrisia, autocompiacimento. -Sono anni difficili per noil., commentano. Così, con ironia e leggerezza, il Wall StreetJournal qualche settimana fa metteva a fuoco l’assoluta mancanza di gentilezza che il vivere contemporaneo ci ha portati a non rilevare nemmeno più. Ma c’è un cerchio magico che resiste. E quello di chi fa dell’attenzione per gli altri un punto di forza del proprio carattere e, sì, anche del proprio successo. Seguendo le affinità elettive della gentilezza, due top manager, Fabrizio Longo, direttore di Audi Italia, e Maneo Lunelli, presidente e amministratore delegato di Cantine Ferrari, hanno costruito un’amicizia e uno scambio di vedute su alcuni temi che fondano il luxury lifestyle dei prossimi anni.
Fonte: MF Gentleman.
Borgo Divino.
NEL CUORE DEL CHIANTI CLASSICO, IMMERSO NELLE VIGNE DELLE TENUTE FOLONARI, IL RELAIS LA PIETRA DEL CABREO È UN’OASI DI BENESSERE CHE PUNTA SULL’ENOGASTRONOMIA. NELLA TOP TEN DELLE WINE DESTINATIONS al mondo non manca mai la Toscana, patria di vini nobili, tra i più premiati, e apprezzati, a livello globale. Tra le zone più belle, sicuramente il Chianti Classico: a metà strada tra Firenze e Siena, qui il paesaggio è caratterizzato da vigneti, ulivi, borghi medievali e antichi insediamenti rurali che, sotto la visione lungimirante di imprenditori visionari, sono stati trasformati in modelli di ospitalità di charme. Come i due relais della famiglia Folonari, sulle colline di Greve in Chianti: Borgo del Cabreo, che quest’anno compie sei anni, e la Pietra del Cabreo, che invece festeggia la seconda stagione di apertura
Fonte: MF Gentleman.
In cantina – L’orgoglio di Manetti senza rivali.
Il Sangiovese Pergole Torte in purezza creato nel 1977 in testa per le quotazioni L’orgoglio di Manetti senza rivali di Cesare Pillon Quando il protagonista della puntata è uno solo, come questa settimana, l’analisi delle sue performance ha luogo mettendo a confronto 16 delle sue attuali quotazioni (2021-2022) con quelle spuntate nel 2020. Sono 18, in realtà, i millesimi del Pergole Torte con le quotazioni confrontabili, e questo vuol dire che è seguito con molta partecipazione da collezionisti e investitori. E’ infatti il primo Sangiovese in purezza creato nel 1977 nel cuore del Chianti Classico. Lo aveva realizzato Sergio Manetti, imprenditore siderurgico che per pure passione era diventato vignaiolo creando a Radda una piccola azienda, Montevertine.
Fonte: Milano Finanza.
Emilia-Romagna. Vendemmia anticipata Raccolto in netto calo.
Vendemmia anticipata in Emilia-Romagna, con lo stacco dei primi grappoli di uve precoci per le basi spumante intorno al 10 agosto. Le stime attestano un drastico calo del raccolto nelle aree collinari, dove risulta più difficile fare arrivare acqua, ma a soffrire è anche la restante viticoltura. Si stima che la flessione produttiva sarà complessivamente nell’ordine del 25-30% (con picchi fino al 50%) in collina e almeno del 10% in pianura.
Fonte: Resto del Carlino.
Troppo caldo, la vendemmia anticipata di un mese – Caldo, siccità e malattie: vendemmia anticipata e raccolto giù del 30%.
Caldo torrido e siccità costringono alla vendemmia anticipata di poco meno di un mese: cali della produzione fino al 50%. a pagina 11 Caldo, siccità e malattie: vendemmia anticipata e raccolto giù del 30% Confagricoltura: servono invasi e investimenti nella ricerca Caldo torrido, siccità anche — denunciano gli agricoltori — a causa della carenza di infrastrutture per la raccolta dell’acqua, e pure quest’anno l’Emilia-Romagna si prepara alla vendemmia anticipata di poco meno di un mese. La conseguenza è il calo della produzione che in certi casi arriva fino al 50% rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Lo stacco dei grappoli di uve precoci per le basi spumante inizierà dunque intorno al 10 agosto.
Fonte: Corriere di Bologna.
Vendemmia il via prima di Ferragosto.
Calo delle produzioni nella fascia collinare soprattutto a causa della siccità Bologna Vendemmia anticipata in Emilia-Romagna, con lo stacco dei primi grappoli di uve precoci per le basi spumante intorno al 10 agosto. Le stime attestano un drastico calo del raccolto nelle aree collinari, dove risulta più difficile fare arrivare l’acqua, ma a soffrire è anche la restante viticoltura, minacciata dalla carenza della risorsa idrica per le irrigazioni di soccorso e da malattie della pianta sempre più invasive. «Una situazione esplosiva, che mette in allarme l’intero comparto e porterà a una netta flessione produttiva se confrontata con la media degli ultimi dieci anni, complessivamente nell’ordine del 25-30% (con picchi fino al 50%) in collina e almeno del 10% in pianura, salvo eventuali stop alle irrigazioni», dice il presidente dei viticoltori di Confagricoltura Emilia Romagna.
Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.
«Le viti resistono, il quadro non è ancora tragico».
«La carenza di piogge sta mettendo a dura prova le piante: la vite non necessita di troppa acqua, a differenza degli alberi da frutto, ma in certi casi ora servirebbe iniziare a irrigare. È davvero qualcosa di mai visto in provincia». Martino Salvetti, esperto di difesa fitosanitaria della Fondazione Fojanini, riflette sui primi effetti della siccità sui terrazzamenti retici. «La situazione non è delle migliori, ma per quanto riguarda i vigneti per ora abbiamo registrato soltanto prime preoccupazioni. Insomma, fortunatamente il quadro non si può definire ancora tragico». Ora, però, qualcosa deve cambiare, a partire dalla ripresa delle piogge, le grandi assenti di questa stagione estiva. «Basti pensare – aggiunge – che dall’inizio di luglio ha piovuto soltanto una volta, lunedì 4, per un totale di 22 mm. E questo valore rappresenta, al momento, la totalità delle precipitazioni del mese». In generale «le acque nel 2022 si confermano scarsissime.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Vino e stelle cadenti Pronti ad alzare i calici.
Notte magica nei giardini della Rocca Vino e stelle cadenti Pronti ad alzare i calici Torna la manifestazione enogastronomica dedicata alla notte di San Lrenzo Quattro serate Pro loco. Degustazione di vini e prodotti tipici e osservazione delle stelle cadenti: tutto pronto per Calici di Stelle. A Carmignano, dopo due anni di stop per l’emergenza Covid, torna la manifestazione dedicata ai vini locali e alla notte di San Lorenzo. Organizzate dalla Pro Loco, le serate di Calici di Stelle saranno quattro: il 6 e 7 e il 9 e 10 agosto dalle 20 in poi nel giardino della Rocca. Le serate saranno caratterizzate da musica e intrattenimento per bambini. L’osservazione delle stelle sarà guidata dall’Osservatorio Astronomico «Margherita Hack» di Firenze mentre l’associazione Artumes si occuperà dei baby laboratori il 6 e 7 e Pandora il 9 e 10.
Fonte: Nazione Prato.
Veneto, i giorni più caldi Emergenza per i vigneti – Siccità, tutti i vigneti e l’uva sotto stress Ora serve la pioggia.
Prolungato lo stato d’allarme climatico Veneto, i giorni più caldi Emergenza per i vigneti SS I giorni più caldi. Verona tocca i 38 gradi e la Protezione Civile del Veneto, preso atto delle previsioni dell’Arpav, ha prolungato lo stato di allarme climatico per disagio fisico fino a lunedì. Il perdurare della siccità intanto mette a dura prova i vigneti in Valpolicella. II 30% della Doc non può essere irrigata. Oltre alla minaccia del fuoco sono a rischio le coltivazioni «alte» Siccità, tutti i vigneti e l’uva sotto stress Ora serve la pioggia Marchesini, Valpolicella: «11 30% della Doc non può essere irrigata Questo luglio è peggiore del 2003». La vendemmia sarà anticipata. Per il vino veronese la vendemmia 2022 è legata a doppio filo alle prossime due settimane, a causa della siccità. Una parola, quest’ultima, solitamente associata al super caldo del 2003, che dopo anni è tornata a rimbalzare coralmente giovedì al mercato al coperto di Campagna Amica nel tradizionale confronto organizzato da Coldiretti Verona con i Consorzi di tutela della provincia.
Fonte: Arena.
«Gli agricoltori lavorano oggi in perdita: serve responsabilità».
Previste rese ridotte per molte colture «Gli agricoltori lavorano oggi in perdita: serve responsabilità» •• Sono pesanti le perdite di produzioni agricole dovute alla siccità. Scrive Coldiretti: «Alte temperature e siccità hanno già provocato, a livello nazionale, danni all’agricoltura per più di 4 miliardi di euro e problemi all’ambiente, con gli incendi triplicati». «L’impatto è forte anche sulle produzioni locali», dice Alex Vantini, presidente provinciale del sodalizio. «Quest’anno si prevedono forti cali nelle rese di mais e foraggi necessari all’alimentazione degli animali, una diminuzione del 20% del latte, del 10% del grano e di addirittura il 35-40% dell’olivicoltura». Ricordando che «i vigneti, in questa fase, necessitano di acqua e che in alcune zone si deve ricorrere a irrigazioni d’emergenza».
Fonte: Arena.
«Vigneto Verona», preoccupano siccità e vendemmia.
Coldiretti: il settore comunque è in salute. I timori su clima, materie prime e manodopera in vista della raccolta velo a Siccità, carenza di materie prime (in primis, vetro trasparente per le bottiglie destinate a vino bianco e rosé) e difficoltà nel reperire manodopera per la vendemmia che si avvicina. E’ questa la sintesi dell’incontro organizzato da Coldiretti Verona «Analisi di mercato e scelte vendemmiali zozz» che si è tenuto al Mercato al Coperto di Campagna Amica con i presidenti e i rappresentanti dei Consorzi di tutela del vino veronese. Nel complesso, il «Vigneto Verona» gode di buona salute, ma è la siccità a preoccupare i produttori soprattutto nelle zone di media e alta collina. E con essa si riaffaccia un vecchio male che morde le viti, la flavescenza dorata specie sulle uve a bacca bianca.
Fonte: Corriere di Verona.
Il vigneto intelligente che risparmia l’acqua e si attiva solo col sole.
L’impianto di irrigazione, alimentato a fotovoltaico, installato a Trevignano. «Ora costruire mini bacini idrici» IL SISTEMA INSTALLATO DALLA FAMIGLIA BISOL IL CONSORZIO PIAVE: «TUTTI Cu IMPIANTI DEVONO DIVENTARE ECO- SOSTENIBILI». In una vigna da 3 ettari, l’irrigazione è a emissioni zero e il risparmio d’acqua assicurato. L’area di Trevignano, che nei mappali è classificata come Vigna vecchia, si trova in via Dei Vettorel. Qui Paolo Bisol e la figlia Isabella hanno dato vita ad un progetto innovativo, illustrato ieri alla presenza di varie autorità fra le quali Amedeo Gerolimetto, presidente del Consorzio Piave, Federico Caner, assessore regionale all’agricoltura, Elisa Pizzolato, assessore all’agricoltura di Trevignano. Qui è stato realizzato, il primo nel triveneto, il secondo in Italia, che prevede l’irrigazione all’insegna della sostenibilità ambientale.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Attrazione tra Prosecco e Champagne: «Radici comuni».
I FRANCESI STIMANO LE BOLLICINE SUPERIORI LA DOCG INVITATA A BORDEAUX PER RACCONTARE IL PROPRIO MONDO. Prosecco Superiore e Champagne: il comun denominatore è la stima. Da Nordest a Nordovest, dalle colline trevigiane alla regione Champagne corre il filo di un interesse sempre più marcato. I francesi stimano le bollicine superiori, sono attenti al terroir e alle diverse sotto zone, al punto che la Docg è invitata a Bordeaux il 16 e 17 settembre per raccontare il proprio mondo. Ma anche i produttori trevigiani subiscono la fascinazione delle celebri bollicine d’Oltralpe. E di un marchio d’eccellenza costruito nei secoli dal lavoro dei vigneron francesi. Bolle, terroir e stile, questo è stato il filo conduttore che ha caratterizzato due incontri, organizzati le scorse settimane da Vinidea per conto del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e condotti dall’esperta Daniela Guiducci, enologa e formatrice specializzata sui vini spumanti e la Champagne in particolare, con un contributo di Giuliano Boni, responsabile formazione Vinidea, mettendo a confronto la realtà transalpina dello Champagne e le recenti espressioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Il sole pesca l’acqua in falda così il vigneto si irriga da solo.
Progetto innovativo di Paolo Bisol, il viticoltore ex titolare della Cantina Rugger Risparmio energetico con il fotovoltaico e idrico grazie all’impianto a goccia. Un impianto fotovoltaico per alimentarne uno a goccia che irrighi le viti. È il primo nel Triveneto, il secondo in Italia a livello professionale. È stato messo a punto al podere “Vigna vecchia”, tre ettari di vigneto di glera nella campagna di Trevignano dove produrre prosecco doc. Lo ha fatto realizzare la società agricola Aletheia di Paolo Bisol, il viticoltore montebellunese che ha ceduto nel 2017 la Cantina Ruggeri mantenendo però delle funzioni a sé e alla figlia Isabella all’interno della società, e che ora ha avviato questa sperimentazione che fa da apripista per garantire l’irrigazione alle viti anche nei periodi di crisi idrica senza sprecare acqua e soprattutto in modo sostenibile. Nonostante il nome, è un vigneto giovane, giunto alla seconda estate, rigoglioso e pronto a produrre alla prossima vendemmia 100 quintali di uva per ettaro che diventeranno trai 150 e i 180 nelle future vendemmie.
Fonte: Tribuna Treviso.
Docg, una tre dopo le divisioni «Per ora le regole non cambiano».
«Centinaio ministro? Sarà sistema unico». Via libera ai droni per monitorare i danni della flavescenza A Col San Martino con “Vite in campo” si è discusso anche di rimedi alla siccità. Ben tre ore e tre quarti del Consiglio di amministrazione, ieri, al Consorzio Prosecco Docg Conegliano Valdobbiadene, ovviamente Superiore. Ma non c’è stata nessuna ricomposizione dei dissidi interni, in particolare per quanto riguarda il Codice di autoregolamentazione. Codice che, per la verità, non sarà ripeso in mano quanto meno fino al prossimo Governo, poiché gli aspetti tecnici interferiscono con quelli politici. Se dovesse vincere le elezioni il centrodestra e Gianmarco Centinaio, attuale sottosegretario, diventasse ministro dell’Agricoltura, le tre Denominazioni — Doc, Docg ed Asolo — si ritroverebbero in un sistema unico del Prosecco, con Comitati di Denominazione che rappresentano le diverse identità.
Fonte: Tribuna Treviso.
Marchesi Antinori, i dieci anni della super cantina nel Chianti Classico e la tenuta Tignanello.
La «nuova cantina» Marchesi Antinori in Chianti Classico compie dieci anni: l’apertura di questa suggestiva cattedrale del vino, nel Comune di Bargino, nelle terre d’elezione del Chianti, tra Siena e Firenze, è avvenuta nel 2012, dopo quasi un decennio di lavori. L’opera è stata realizzata dallo studio Archea, con un progetto guidato dall’architetto Marco Casamonti, allora meno che 40enne. L’effetto è una sorta di cattedrale «rovesciata» e scavata all’interno della collina, con un minimo impatto visivo sul panorama delle colline del Chianti e ampi spazi dedicati non solo a bottiglie e barrique, ma anche al museo del vino e della famiglia Antinori (“vinattieri” in Firenze dal 1385, secondo la bolla ufficiale), agli uffici, alla mostra permanente d’arte contemporanea e al ristorante «Rinuccio 1180», dedicato al capostipite della famiglia Antinori.
Leggi anche.
Fonte: Corriere.
Barrique o anfora? Cantina che vai, affinamento che trovi – parte seconda.
Biagio Di Stefano, in Sicilia, usa le anfore perché “il vino rimane sempre fresco”. Luisa Anselmi, in Veneto, al 70 per cento affina in acciaio, “l’inox per noi – spiega – è davvero importante”. Andrea Daldin, in Toscana, è assolutamente per la botte in legno “per lo scambio di ossigeno che dà”. Continua il viaggio fra le cantine d’Italia.
Fonte: Repubblica TV.
Calici di Stelle in Abruzzo con tanti eventi in cantina.
Per tutti gli amanti del buon vino Agosto è il momento di Calici di Stelle, uno degli eventi estivi più importanti nel panorama enoturistico internazionale: cantine, castelli, piazze e interi borghi in tutta Italia letteralmente invasi da migliaia di winelovers tra venerdì 29 Luglio e e lunedì 15 Agosto per vivere esperienze enoiche uniche sotto il cielo stellato del belpaese.
Fonte: VDG Magazine.
Vino, le quotazioni delle bottiglie top: gli indici vinicoli da seguire.
Come cresce il valore del vino di qualità nel corso degli anni e dei decenni? Esistono veri indici vinicoli in grado di fornire a prima vista lo specchio dell’andamento delle quotazioni dei vini migliori al mondo. Osservando lo storico degli ultimi tre decenni di quotazioni, si nota come il vino di alta qualità – in media – abbia fatto registrare una rivalutazione annua del 10%: seguendo gli indici “vinicoli” di Liv-Ex (ideati sulla logica degli indici azionari), negli ultimi 25 anni, gli indici relativi ai grandi champagne, ai top Borgogna e Bordeaux e ai migliori vini italiani e mondiali sono cresciuti tra il 500% e il 400%. I grafici riportati in questa pagina sono tratti dalle pubblicazioni di Liv-Ex.
Fonte: Corriere della Sera.
Investire in vino, il nuovo bene rifugio (senza tasse): le bottiglie, rare e non, su cui puntare.
In tempi difficili per la finanza tradizionale, la terra (e i suoi frutti più prestigiosi) tornano d’attualità. Il vino, per esempio. Buono non solo per allietare le nostre serate, ma anche come investimento para-finanziario. Con Borse in crisi, recessione alle porte, materie prime impazzite, inflazione alle stelle, oro e preziosi in altalena (per non dire del tracollo del Bitcoin et similia), si riscopre un vecchio adagio: il vino non solo migliora invecchiando, ma acquista valore, anche dal punto di vista economico. Almeno per le bottiglie migliori e più rare. Con il non trascurabile vantaggio, essendo il vino un bene deperibile e non uno strumento finanziario, di risultare un investimento esente da tasse.
Fonte: Corriere della Sera.
Battuta d’arresto per l’export vino made in Italy. Bene spumanti.
L’export vino italiano chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione). Da aprile però fa registrare: “Un’inversione di tendenza dovuta anche all’escalation di costi di energia, trasporti e materie prime in grado di influire mediamente per circa il 30% sul prodotto finito” afferma il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti. Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati nei giorni scorsi da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante. Inoltre, il mese di aprile ha segnato la prima contrazione negli ordini di quest’anno, sia in valore (-1%) che soprattutto a volume (-11%), con segni meno sia per gli spumanti (-4%) che per gli imbottigliati (-13%) e lo sfuso (-9%).
Fonte: Corriere del Vino.
Vino dell’Etna, dal vulcano all’incanto blu dei fondali marini.
Presentato a Catania il progetto di ricerca sull’affinamento in mare del vino etneo, lanciato dalla start-up Orygini in partnership con l’Università di Catania e l’Area Marina Protetta Isole Ciclopi. Precorritrici dell’iniziativa le aziende Benanti e Passopisciaro, insieme alla giovane distilleria Volcano Gin. Mare e vino: un legame d’amore inscindibile che evoca forti emozioni e stuzzica la nostra curiosità. Già in epoca greco-romana si riponevano le uve in mare per farle appassire più velocemente o si miscelava l’acqua marina con i grappoli essiccati al sole per favorirne la maturazione.
Fonte: Adnkronos.
“Linea Verde Estate” torna nei territori del vino italiano, tra Bolgheri e la Costa degli Etruschi.
La prossima puntata è “un viaggio in una terra antica di forti femmine tra viti, forteti e onde di passioni” da Livorno a Grosseto. C’è anche WineNews. Una “terra antica di forti femmine, tra viti, forteti e onde di passioni”, in un viaggio tra Livorno e Grosseto, in Toscana, attraverso importanti territori del vino come Bolgheri e la Costa degli Etruschi, tra vigneti sul mare, storiche cantine e vini-icona, ma anche buona tavola e materie prime simbolo di biodiversità a partire dal pesce, borghi di minatori e necropoli etrusche, immersi in una natura bellissima e selvaggia: ecco la protagonista della prossima puntata di “Linea Verde” su Rai Uno (24 luglio, ore 12:20), la storica trasmissione che, dopo i successi della stagione invernale, prosegue il racconto dell’Italia “terra delle meraviglie” andando alle “radici del buono” con Angela Rafanelli e Peppone.
Fonte: WineNews.
Vite, uva da tavola apirena e uva da vino per spumantizzazione: la ricerca avanza.
L’innovazione varietale al centro del talk show di Agrilinea 19 luglio scorso con i ricercatori del Crea-Ve di Turi, il Consorzio Nuvaut e la Rete Italian Variety Club. La ricerca sull’individuazione di nuove varietà di uve da tavola apirene e la resistenza ad alcune patologie e al cambiamento climatico per piante più performanti e sostenibili è sempre più importante ed è un risultato ottenuto grazie a un confronto continuo fra pubblico e privato. È quanto emerso dalla trasmissione televisiva “Uva da tavola apirena & uva da vino per spumantizzazione da vitigni autoctoni pugliesi” organizzata da Agrilinea lo scorso 19 luglio.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
“228mila euro per la promozione del vino ligure”, annuncia il vicepresidente regionale Piana.
La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana, ha reso disponibili oltre 228mila euro nella campagna vitivinicola 2022/2023, per la promozione dei vini liguri nei Paesi extra UE. “L’alta qualità dei nostri vini e la necessità dei produttori di conquistare fette crescenti di potenziali acquirenti oltreconfine – spiega l’assessore Alessandro Piana – convergono verso rinnovate misure che garantiscano l’accesso ai mercati internazionali con strumenti competitivi ed efficaci. La chiarezza del bando e il costante lavoro degli Uffici Regionali sapranno rendere ancora più snella l’adesione dei produttori. Lo stanziamento, nel dettaglio, vede 114 mila euro circa destinati a progetti regionali e la medesima quota per progetti multiregionali con partecipazione della Regione Liguria”.
Fonte: Riviera Time.
STAMPA ESTERA
Un vino español en el ‘top ten’ de la élite mundial.
El vino de Marqués de Murrieta obtiene cien puntos Parker en una cata vertical. “Nos da impulso para seguir haciendo las cosas con la misma ilusión y empeño que hasta ahora” La bodega española suma cien puntos Parker en las añadas de 1904,1919, 1934,1959 y 1964. “Ha sido la mejor cata de mi vida”; “es maravilloso ver como una de las bodegas más tradicionales mantiene la calidad produciendo vinos de clase mundial” o “es la madre de todas las catas” Con estas palabras definía Luis Gutiérrez, crítico del equipo de Robert Parker, considerado el más influyente del mundo, la última histórica cata vertical que ha realizado de Castillo Ygay, un vino que elabora la bodega española Marqués de Murrieta. Yes que gracias ala obtención de los cien puntos Parker en las añadas de 1904, 1919, 1934, 1959 y 1964, dicha referencia de la D. O. Ca. Rioja entra directamente en el top ten de la élite mundial del sector. De hecho, es la única representante española en estos primeros puestos de un ránkingque dominan bodegas francesas y estadounidenses. Marqués de Murrieta que aparece así y con Castillo Ygay como una de las más destacadas de la última guía The Wine Advocate, propiedad de la Guía Michelin, ha recibido los cien puntos Parker en ocho ocasiones y se posiciona como el séptimo vino del mundo en acumular la máxima puntuación sólo por detrás de emblemáticas marcas como las francesas Hermitage L’Ermite Blanc, Petrus, Côte-Rôtie La Landonne, Cote Rotie La Mouline y Hermitage Le Pavillon y el vino estadounidense Schrader Cellars Old Sparky. Tras ella, otras referencias de reconocimiento mundial como Cote Rotie La Turque (Francia), Château Cheval Blanc (Francia), Harlan Estate (EEUU), Spottswoode Cabernet Sauvignon (EEUU), Château La Mission HautBrion (Francia), Château La Fleur (Francia), Château d’Yquem (Francia), Château Latour (Francia). “Siento una tremenda emoción al ver cómo un vino nuestro llega a lo más alto de la calidad mundial tras muchísimos años de esfuerzo.
Fonte: Expansión.
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Un avvocato difende la storia del Grignolino.
Guido Alleva (S. Caterina): 20 anni di passione Sigaro e sorriso, Guido Alleva è un famoso e loquace avvocato milanese con una grande attrazione per il mondo del vino. Attrazione che ha trasformato in impresa nel Monferrato. «Si può produrre vino per profitto o per passione. Nel secondo caso, che è il mio, il vino si fa in vigna, curandola e rispettandola, costruendo un rapporto uomovigna-suolo», declama. Ha iniziato più di 20 anni fa la sua vita parallela di vignaiolo. In Toscana, sulle Colline Lucchesi, con un Syrah. «Poi mia madre mi ha detto: torna a casa. Nel senso della terra d’origine della famiglia.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Ariola Rosè Tutti i profumi della Sardegna di Argiolas.
In estate la Sardegna I si colora anche di rosa. Di tutte le sfumature del rosa grazie ai piumaggio dei fenicotteri che caratterizzano le saline di Cagliari e lo stagno di Stani Sal tu, tra i vigneti di Serdiana. 11 ci sono alcune delle migliori vigne di Argiolas, azienda che è sempre più locomotiva del vino sardo. Con questa ispirazione Argiolas lancia due vini rosati. I] Tagliamare rosé, fresco spumante da uve di Monica e Arjola, il nuovo Cannonau rosato che vi presentiamo in questa occasione. Arjola ha un bel color rosa luminoso, profuma di frutti di bosco e al gusto esplode per freschezza, con note di lampone e fragoline.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Attems, una storia quasi millenaria sul Collio.
Attems vuol dire vino da novecento anni. Risale infatti al 1106 il primo documento che attesta i possedimenti di terre votate alla viticoltura nel Collio friulano da parte della dinastia mentre la produzione di Ribolla Gialla e Refosco è registrata nei libri mastri del 1764. Una storia quasi millenaria che fa dell’azienda – portata alla gloria dal conte Douglas Attems, a cui si deve anche la creazione del consorzio dei vini del Collio, il terzo in ordine di tempo in Italia e il primo in Friuli, e dal 2000 di proprietà della famiglia Frescobaldi – un faro in una regione enologica che sembra finalmente pronta a uscire da quel cono d’ombra nel quale è entrata qualche anno fa. La tenuta si estende per 44 ettari sui declivi terrazzati a ovest di Gorizia, in un ecosistema unico e felice per clima (soleggiato e ricco di escursioni termiche), esposizione e terreni (tre i tipi di suolo: alluvionali nella zona dell’Isonzo, limosi nella piana tra Collio e Isonzo e arenano-marnoso nella Ponca, la parta più elevata nel Collio).
Fonte: Giornale.
Il clima pazzo in vigna Chicchi d’uva piccoli e raccolta più veloce «Ma l’annata è buona».
Dall’Oltrepò alla Franciacorta Vigne a secco Annata in bilico Servizio a pagina 20 11 clima pazzo in vigna Chicchi d’uva piccoli e raccolta più veloce «Ma l’annata è buona» Rischi e speranze di un mercato da 1,2 milioni di ettolitri In collina sono abituati alla siccità, non c’è mais da dissetare e grandi fiumi a cui attingere non se ne vedono. La vite è una pianta che adora il sole e sa anche fare ragionevolmente a meno dell’acqua, nei mesi estivi. Quando però la siccità diventa pesante, come quest’anno, e dura praticamente per tutta la primavera e nei mesi più caldi, anche le cultivar più resistenti vanno in sofferenza. Acini piccoli, foglie accartocciate, maturazione rallentata. Lo stesso panorama si trova in tutta la Lombardia, terra di 5 Docg, 22 Doc e 15 Igt, che dall’Oltrepò Pavese alla Franciacorta fa i conti con l’emergenza idrica.
Fonte: Giorno.
Intervista a Stefano Maggi – «Agricoltori e vignaioli dell’Oltrepo nuovi alleati negli scavi archeologici».
Maslmo Esposti C) è un punto, il più estremo a sud della provincia di Pavia, in cui Piemonte, Lombardia ed Emilia si toccano e vengono sfiorate dal soffio del mare della Liguria, nascosta dall’Appennino e distante in linea d’aria solo una manciata di chilometri. Siamo nell’Oltrepo pavese e questo territorio dalle tante anime sembra faticare a trovarne una solida, in grado di resistere agli scossoni delle crisi ricorrenti. Eppure le radici possono permettere di ricostruire non solo il dna di una terra, ma riservare inaspettate alleanze, come quelle tra agricoltura e importanti scoperte archeologiche. Proviamo allora ad alzare un drone virtuale sul passato. «Immaginate – racconta Stefano Maggi, professore ordinario di Archeologia classica del Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Pavia.
Fonte: Sole 24 Ore Lombardia.
Feudi di San Gregorio ottiene la certificazione B Corp come impresa sostenibile a 360 gradi e intanto avvia investimenti sulla vigna e in cantina – Feudi di San Gregorio adotta la sostenibilità «certificata» B Corp.
La società irpina ha adottato un contratto di filiera con 300 coltivatori, utilizza fonti energetiche alternative e tutela territori. L’azienda vitivinicola irpina produce if 65% delle uve che utilizza e acquista Il 35% da oltre 300 fornitori: si tratta di viticoltori campani e toscani con cui Vera Viola atifirozione B Corp per Feudi di San Gregorio, l’azlenda vitivinicola leader del Sud Italia e uno dei principali marchi del vino italiano. Il riconoscimento misura e premia te imprese sulla base delle loro performance sociali e ambientali, di trasparenza e responsabilità. In altre parole, seleziona quelle che si Impegnano a generare un impatto positivo verso i dipendenti, la comunità di riferimento e I’ambiente e le valuta con rigore: su oltre 200.000 aziende ad oggi misurate, solo i1 3%ha soddisfatto I requisiti stabiliti da 13-Lab. ente internazionale che conferisce la certificazione.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
La Calamita, il regno dei vini e della buona tavola.
Poter scegliere fra 500 etichette e circa 5000 bottiglie raccolte in una carta dei vini che è un piacere leggere, è un’opportunità unica per conoscere l’Italia del vino dei piccoli produttori. E’ uno dei motivi per andare allo Stallo del pomodoro, in Largo Hannover, una meta modenese della convivialità che dall’85 al ’90 ospitava il ristorante La Calamita dove si andava per incontrare il poliedrico Adriano Malavasi, ma fino a due secoli fa i locali “erano adibiti a stalle dalla Contessa di Hannover, amante del duca di Modena”, mentre nella piazzetta, accanto alla Fabbrica del ghiaccio, anticamente si teneva il mercatino del pomodoro che dà il nome all’insegna.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
‘Tramonto DiVino’, il tour tra bollicine e prodotti Dop e Igp.
La prima tappa è a Cervia, sotto l’antica Torre San Michele – dalle 19.30 – trasformata in arena del gusto con oltre 250 vini regionali in degustazione, 50 etichette di bollicine Metodo Classico, assaggi di prodotti Dop e Igp e il piatto gourmet dello chef Dimitri Contessi del ristorante Felix di Milano Marittima, che propone un inedito ‘Risotto Cacio pepe e Cozze di Romagna. L’evento, a cura di Enoteca Regionale Emilia Romagna, Assessorato all’Agricoltura della Regione, Unioncamere Emilia Romagna e Apt servizi, è organizzato da Agenzia PrimaPagina e Ais Romagna ed Emilia insieme al Comune, CheftoChef Emiliaromagnacuochi e Casa Artusi.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Un tavolo permanente per il vitivinicolo – Il rilancio del vitivinicolo.
La Camera di Commercio mette insieme consorzi e associazioni. Costituito il tavolo permanente Il rilancio del vitivinicolo Acampora: «Attivate le sinergie tra gli attori principali del settore delle due province di Latina e Frosinone» L’obiettivo comune è quello di promuovere e rilanciare il settore AGRICOLTURA «Per la prima volta abbiamo radunato attorno ad un tavolo operativo permanente tutti i consorzi, le associazioni ed i principali protagonisti del settore vitivinicolo delle province di Frosinone e Latina. Un incontro che vuole essere l’occasione per attivare le giuste sinergie volte a rilanciare le eccellenze dei nostri territori, nell’ottica di promuovere un’area vasta e non le singole realtà locali. Solo cosi sarà possibile avere maggiore appeal non solo sui mercati nazionali ma anche su quelli esteri».
Fonte: Latina Oggi.
Sinergie tra eccellenze di Frosinone e Latina Si comincia col tavolo per il settore vitivinicolo.
Camera di Commercio, esperienza da estendere ad altre filiere Sinergie tra eccellenze di Frosinone e Latina Si comincia col tavolo per il settore vitivinicolo « torno ad un tavolo operativo permanente tutti i consorzi, le associazioni ed i principali protagonisti del settore vitivinicolo delle province di Frosinone e Latina. Un incontro che vuole essere l’occasione per attivare le giuste sinergie volte a rilanciare le eccellenze dei nostri territori, nell’ottica di promuovere un’area vasta e non le singole realtà locali. Solo così sarà possibile avere maggiore appeal non solo sui mercati nazionali ma anche su quelli esteri».
Fonte: L’Inchiesta.
Settore vitivinicolo Basso Lazio, siglato un patto per lo sviluppo – Settore vitivinicolo del Basso Lazio, un patto per il rilancio del comparto.
Per la prima volta, abbiamo radunato attorno ad un tavolo operativo permanente tutti i consorzi, le associazioni ed i principali protagonisti del settore vitivinicolo delle province di Frosinone e Latina. Un incontro che vuole essere l’occasione per attivare le giuste sinergie volte a rilanciare le eccellenze dei nostri territori, nell’ottica di promuovere un’area vasta e non le singole realtà locali. Solo così sarà possibile avere maggiore appeal non solo sui mercati nazionali ma anche su quelli esteri”. – Così il presidente della Camera di Commercio di Frosinone e Latina, Giovanni Acampora, ha aperto il tavolo di confronto congiunto tenutosi nella mattinata nella sede pontina dell’ente camerale.
Fonte: Tu NEWS.
Cinquant’anni di marchio Doc Dolceacqua festeggia il Rossese.
Da oggi 3 giorni di iniziative tra paese dei Doria, Soldano e San Biagio In programma visite guidate nei vigneti, degustazioni e convegni Cinquant’anni di marchio Doc Dolceacqua festeggia il Rossese. Il Rossese di Dolceacqua, la prima Doc della Liguria, festeggia i suoi 50 anni. Ha ottenuto il prestigioso riconoscimento nell’ormai lontano gennaio 1972, i Comuni di Soldano, San Biagio della Cima e Dolceacqua da oggi a domenica hanno preparato una serie di iniziative per celebrare questo prestigioso traguardo ottenuto da una vera e propria eccellenza del territorio. In “Rossese di Dolceacqua, 50 annidi Doc”, verranno effettuate due visite guidate in vigna, con bus navetta, oggi con ritrovo a Soldano, in piazza del Comune, oggi con partenze alle 17 e alle 17.40, accompagnati da Alessandro Giacobbe, storico del territorio, con degustazione finale nella piazzetta del Rossese, offerta di produttori.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
La sagra del nostralino festeggia i sessant’anni.
Dopo due anni di stop per Covid torna a Ranzi, sul colle della Madonnina, nella vicina località della delle Rue, dal10 al 14 agosto, la tradizionale Sagra del Nostralino. Ad organizzare anche questa iniziativa, da oltre 60 anni, è il Circolo Giovane Ranzi, nato il 16 dicembre 1919. Per la prima volta, nell’estate 1957, nel registro cassa dell’associazione, appare la voce “incasso per Sagra Gastronomica”. Probabilmente si riferisce alla Gastronomica, organizzata a Pietra a partire dal 1955 e a cui partecipano ristoranti e associazioni del territorio. In quegli anni s’iniziarono a organizzare piccole feste campestri. Inizialmente si svolgeva a giugno e durava un solo giorno. Grazie ad un aumento costante di avventori, nel 1962, la festa diventa Sagra del Nostralino, prendendo nome dal vino che viene offerto. Un vino rosso prodotto da tante famiglie e aziende del paese a fine vendemmia con gli avanzi delle varie uve.
Fonte: Secolo XIX Savona.
Rossese e la Doc Da oggi tre giorni di manifestazioni – Rossese di Dolceacqua una festa per i 50 anni.
Tre giorni dedicati al Rossese di Dolceacqua, prima doc della Liguria, che festeggia 50 anni. Oggi, domani e domenica, eventi nei comuni produttori, cioè Dolceacqua, San Biagio della Cima e Soldano. I1 Rossese di Dolceacqua è un vitigno autoctono, come dimostrano le più recenti ricerche scientifiche che comparano i genomi e confermano che sia i vitigni a bacca nera che quelli a bacca bianca sono autoctoni e non riscontrati in altre zone di coltivazione italiane ed europee. Oggi vigne aperte in val Verbone: si parte da Soldano alle 17 e alle 17,40 per visite accompagnate da Alessandro Giacobbe e degustazione finale (prenotazioni 0184 206666).
Fonte: Stampa Imperia.
I prodotti enogastronomici della Lombardia in vetrina alla rassegna mondiale del vino.
Dal 27 settembre al 3 ottobre a Desenzano del Garda la kermesse con operatori del settore I prodotti enogastronomici della Lombardia in vetrina alla rassegna mondiale del vino Raccontare la Lombardia attraverso il suo patrimonio enogastronomico. È così che la Regione promuoverà a livello internazionale le eccellenze del nostro territorio durante la Wine Media Conference, la rassegna mondiale dedicata al mondo del vino che dal 27 settembre al 3 ottobre si affaccerà perla prima volta in Europa L’appuntamento è a Desenzano del Garda e riunirà wine blogger, giornalisti, influencer e operatori di settore. Il programma prevede, incontri, degustazioni ed anche “wine tours” a Mantova, Pavia, Brescia, Bergamo e Valtellina. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi a palazzo Lombardia «È un onore ospitare per la prima volta in Europa, proprio nella nostra Lombardia, un evento mondiale come la Wine Media Conference – sono state le parole del presidente della Regione, Attilio Fontana.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Il Consorzio perde la tutela del vino Igt «Puntiamo sul Doc» – Il Consorzio perde il controllo sul vino Igt.
Ma ottiene l’erga omnes perla Doc Buttafuoco: cioè la possibilità di fare controlli anche sui produttori fuori dalla base associativa. Novità inserite in un decreto del ministero della Politiche agricole. Il Consorzio perde il controllo sul vino Igt Trasferita alla Regione la tutela sul 60 per cento della produzione oltrepadana: pesa l’imbottigliamento fuori zona. Il Consorzio ha perso per il prossimo triennio la tutela per l’Igt (e per la Doc Casteggio) ma ottiene l’erga omnes per la Doc Buttafuoco. Lo prevede un decreto del ministero delle Politiche agricole, appena pubblicato in Gazzetta ufficiale, in base alle verifiche effettuate dall’organismo di controllo Valoritalia.
Fonte: Provincia – Pavese.
Dentro o fuori le Cantine? Il Covid ostacola l’evento.
La crescita dei contagi mette in difficoltà la manifestazione Gavazzi: «Riteniamo non possa svolgersi nelle sue modalità ordinarie» I «Si svolge in locali interrati, raggiungibili solo attraverso spazi angusti». “Morbegno in cantina” anche quest’anno sarà «un evento di transizione». Lo ha spiegato il sindaco Alberto Gavazzi nel consiglio comunale di martedì «La ripresa dei contagi si è fatta da subito evidente – ha rimarcato Gavazzi – e i casi hanno preso a intensificarsi notevolmente, siamo su una media in luglio di 14 al giorno». 11 sindaco ha fatto riferimento all’ostacolo all’organizzazione dell’evento enogastronomico dell’autunno, rappresentato dalla situazione sanitaria.
Fonte: Provincia Sondrio.
Mancini, imprenditore locale si ‘beve’ i ricconi.
I nuovo proprietario della nota fattoria è Mirco Bannini: ha comprato il 51%. A vendere è stata la figlia dell’ex ministro Guarino. «Abbiamo un progetto per raddoppiare la produzione nei prossimi cinque anni» Mirco Bannini, 52 anni, di Mombaroccio, titolare dell’azienda ‘Supercup’ che produce tappi per bottiglie di vino, olio, ecc. ecc. è riuscito dove miliardari e potenti industriali, hanno dovuto alzare bandiera bianca: da un paio di settimane ha il 51 per cento della fattoria Mancini, sulla panoramica San Bartolo. Un produttore di vini, Luigi Mancini, molto rinomato e conosciuto. E’ diventato poi famoso anche fuori provincia quando alle Rive, attraverso il furgoncino di Carlo Betti, nelle estati scorse arrivavano giovani da mezza Italia per consumare l’aperitivo al tramonto tra il verde della Panoramica e con il mare davanti.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
Live, vino del territorio e teatro itinerante per l’ultimo venerdì di shopping serale.
Non c’è un solo Ovada docg, ma almeno quattro, a seconda della zona nella quale crescono le viti. E dunque stasera, nell’ultimo appuntamento dei venerdì di «Shopping sotto le stelle», la degustazione allestita in piazza Garibaldi da Enoteca regionale, Consorzio di tutela dell’Ovada e condotta Slow Food sarà divisa in quattro aree, omogenee per caratteristiche e dislocazione dei filari: Dosset, Marin, Confine, Appennino. «I produttori del consorzio – dice Mario Arosio, presidente dell’Enoteca – saranno in piazza per spiegare al pubblico differenze e peculiarità, mentre Slow Food abbinerà ai vini piatti di formaggi e salumi locali».
Fonte: Stampa Alessandria.
Il Gal patavino volano di sviluppo: 200 mila euro agli imprenditori.
Massiccia risposta delle piccole imprese al bando? Contributi fino al 70 per cento per i Consorzi Hotel e ristoranti potranno ammodernare le strutture di tutela Vini doc di Merlara, Prosecco e Colli CON QUESTA LEVA GLI INVESTIMENTI PRIVATI ARRIVERANNO A 500 MILA EURO, DAGLI IMMOBILI ALLE ATTREZZATURE. Il Gal (Gruppo di azione locale) patavino finanzia le imprese e la promozione di prodotti di qualità. Grazie al Programma di Sviluppo Locale, sono stati assegnati agli operatori della zona circa 200mi1a euro, che produrranno investimenti di quasi 500mi1a euro e andranno a beneficio dell’intera rete promossa dal territorio del Gal. L’obiettivo dell’iniziativa è supportare l’imprenditoria e dare nuove energie all’economia e al settore occupazionale nel territorio rurale, anche attraverso lo sviluppo di piccole e medie imprese, sia produttive che di servizio. Emanato il bando, la risposta delle micro e piccole aziende è stata massiccia e, alla fine, sono state finanziate sette domande.
Fonte: Gazzettino Padova.
Sulle Colline Unesco primo assessorato alla transizione ecologica.
Con il rimpasto di giunta Fregonese? «A settembre ospiteremo in città ha assegnato l’incarico a Marco Miotto il World cycling monument meeting» VALDOBBIADENE Primo Comune del sito Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene a istituire l’assessorato alla transizione ecologica. Con il recente rimpasto di giunta, il sindaco Luciano Fregonese ha assegnato al neo assessore Marco Miotto la nuova delega per stare al passo con i tempi. «Questa delega – spiega il sindaco -è stata ispirata dal World Cycling Monuments Meeting che, il 30 settembre, porterà in città gli organizzatori degli eventi cicloamatoriali più importanti e partecipati del pianeta: in 120mi1a pedaleranno idealmente tra le nostre colline nel segno della sostenibilità ambientale».
Fonte: Gazzettino Treviso.
Prosecco, il tavolo: «Ora un evento sulla sostenibilità».
Lo proporrà la rete della diocesi ogni primavera. Primi tre annidi vita per il tavolo di dialogo sulla sostenibilità ambientale nel territorio del prosecco Docg promosso dalla diocesi di Vittorio Veneto. E nuove sfide da affrontare, da un’analisi della salubrità del territorio all’istituzione di un osservatorio socio-economico-ambientale, oltre a esportare questo modello di tavolo di dialogo ad altri territori diocesani. Il punto è stato fatto nei giorni scorsi in un incontro guidato da don Andrea Forest, delegato vescovile della pastorale sociale e del lavoro e coordinatore del tavolo, al quale erano stati invitati i presidenti dei consorzi del prosecco Doc e Docg, i referenti di movimenti ambientalisti e i sindaci dei comuni del sito Unesco delle colline del prosecco.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Barrique o anfora? Cantina che vai, affinamento che trovi – parte prima.
Dal Nord al Sud Italia, viaggio alla scoperta delle tecniche e delle sperimentazioni scelte dai produttori per affinare il vino. C’è anche chi usa la musica classica.
Fonte: Repubblica TV.
1700 volte Ciz Cantina e Cucina.
Dopo la recente assegnazione delle Tre Bottiglie del Gambero Rosso, abbiamo chiesto a Vincenzo Gautieri cosa ha reso il suo locale un punto di riferimento per gli amanti del vino e della buona tavola. Un periodo di grandi successi per Vincenzo Gautieri e per il suo staff. Di fatto, il suo locale nel quartiere di Porta Venezia a Milano, ha collezionato un successo dopo l’altro. Dall’assegnazione del premio per la migliore carta vini nella categoria “Osteria- Trattoria” della Milano Wine Week, fino all’entrata in guida con le tre bottiglie del Gambero Rosso, il nome di Ciz è oramai sulla bocca di tutti e l’esperienza enogastronomica che offre è certamente da provare.
Fonte: Yahoo Notizie.
Un’estate all’insegna del vino.
In queste caldissime serate estive, prima di concentrarsi completamente sulla vendemmia, continuano le tantissime proposte dei produttori di vino, non solo enogastronomiche, fra i vigneti. E quest’anno sono particolarmente numerose. A partire ad esempio dal ritorno della kermesse made in Romagna ‘Cinemadivino’, che proprio la prossima settimana ha due tappe in calendario. La prima, martedì 26 luglio, alla cantina Tre Monti di Imola, in via Lola. Sulle colline sopra l’autonomia arriva il Food truck, il film ‘Solo cose belle’ di Kristian Gianfreda e, ovviamente, dalle 19.30 si potranno degustare i vini. Stessa modalità giovedì 28, fra i calici di Palazzo Varignana a Castel San Pietro, dove sarà proiettato invece l’emozionante ‘Ennio’ di Giuseppe Tornatore. Spostandosi a Castello di Serravalle, in casa Fedrizzi, venerdì 28 sera i vini della cantina saranno abbinati a un ricco menù degustazione: per fare un esempio, si parte con un tataki di cinghiale (su prenotazione). Nella vicina Zola Predosa, nella cantina con vista Manaresi, si anticipa invece la storica rassegna ‘Calici di Stelle’ alla sera del 4 agosto (sempre su prenotazione alla mail dell’azienda vinicola).
Fonte: Il Resto del Carlino.
Calendario eventi enoici e fiere del vino 2022-2023.
Nella speranza che la prossima stagione di eventi enoici 2022-2023 si lasci alle spalle cancellazioni e procrastinamenti dovuti agli esiti della pandemia da covid-19, condivido con voi il calendario degli eventi del vino che dai prossimi giorni ci accompagneranno fino all’estate 2023. Come ogni anno, e ancor più in queste ultime stagioni di eventi, il seguente calendario è da ritenersi in continuo aggiornamento. Nell’elenco troverete una selezione dei più importanti eventi enoici e delle principali fiere del vino in Italia e all’estero. Non tutti gli eventi sono aperti a un pubblico “generico”, in quanto alcuni di essi sono riservati solo alla stampa enoica e/o agli operatori di settore (buyer, ristoratori, sommelier ecc…), quindi vi invito a visionare i siti delle singole manifestazioni in modo da appurare le modalità di accesso. Seguirà (non appena rese pubbliche le date) il calendario delle anteprime del vino 2023 (con Benvenuto Brunello che ha appena confermato l’anticipo a novembre, come nello scorso anno).
Fonte: WineBlogRoll.
Vino, con il riscaldamento globale la produzione si sposta nel Regno Unito?
La crisi climatica giocherà a favore della produzione di vino delle aziende del Regno Unito. Secondo uno studio pubblicato lo scorso 8 luglio sulla rivista Oeno One, le superfici vitate e i volumi di vino potrebbero aumentare grazie al fenomeno del riscaldamento globale. Sono stati i ricercatori di Uea (Università East Anglia), London School of Ecoomics, Vinescapes Ltd e Weatherquest Ltd ad annunciare le conclusioni della ricerca. Lo sguardo del team guidato da Steve Dorling e Alistair Nesbitt si è spinto verso il 2040, attraverso una simulazione dell’andamento meteo-climatico e modelli previsionali che hanno permesso di individuare le migliori opportunità per la coltivazione della vite.
Fonte: Gambero Rosso.
Aumentano le bottiglie di Vino Etna DOC.
Sono state 3.293.388 le bottiglie prodotte a marchio Etna DOC nel primo semestre del 2022, pari a un imbottigliato di 24.700 ettolitri, con un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo di riferimento nel 2021, quando i dati della prima parte del 2021 certificavano una produzione di 2.516.704 di bottiglie, equivalente a 18.875 ettolitri. Sono questi i numeri che emergono dall’analisi del Consorzio Tutela Vini Etna DOC, nel suo ormai consueto punto della situazione di metà anno, che mettono in evidenza la costante crescita di attenzione dei consumatori verso questi vini così unici e particolari.
Fonte: Guida Sicilia.
Un’estate all’insegna del vino.
In queste caldissime serate estive, prima di concentrarsi completamente sulla vendemmia, continuano le tantissime proposte dei produttori di vino, non solo enogastronomiche, fra i vigneti. E quest’anno sono particolarmente numerose. A partire ad esempio dal ritorno della kermesse made in Romagna ‘Cinemadivino’, che proprio la prossima settimana ha due tappe in calendario. La prima, martedì 26 luglio, alla cantina Tre Monti di Imola, in via Lola. Sulle colline sopra l’autonomia arriva il Food truck, il film ‘Solo cose belle’ di Kristian Gianfreda e, ovviamente, dalle 19.30 si potranno degustare i vini. Stessa modalità giovedì 28, fra i calici di Palazzo Varignana a Castel San Pietro, dove sarà proiettato invece l’emozionante ‘Ennio’ di Giuseppe Tornatore. Spostandosi a Castello di Serravalle, in casa Fedrizzi, venerdì 28 sera i vini della cantina saranno abbinati a un ricco menù degustazione: per fare un esempio, si parte con un tataki di cinghiale (su prenotazione). Nella vicina Zola Predosa, nella cantina con vista Manaresi, si anticipa invece la storica rassegna ‘Calici di Stelle’ alla sera del 4 agosto (sempre su prenotazione alla mail dell’azienda vinicola).
Fonte: Il Resto del Carlino.
Vino: in Alto Adige viticoltura regge a siccità, sempre più sostenibile e a braccetto con il food.
E’ uno dei territori vitivinicoli più piccoli d’Italia, l’Alto Adige, ma grazie alla sua posizione geografica è anche uno dei più variegati e tra i pochi che in questa torrida estate 2022 non ha sofferto la siccità. “Fino adesso nel nostro territorio ce la siamo cavata bene. Abbiamo la fortuna di poter irrigare la maggior parte dei vigneti e nella nostra zona la siccità non è stata così forte come nel resto del Nord Italia: ha piovuto e poi in montagna ci sono risorse idriche. Dunque, finora è andata bene, ma ora arrivano mesi in cui può diventare ancora un problema. Vedremo, quindi, come sarà ad agosto e a inizio settembre”, spiega Andreas Kofler, classe 1983, da pochi mesi alla guida del Consorzio vini Alto Adige e da sette anni a capo della Cantina Kurtatsch.
Fonte: Today.
Vino, in Emilia Romagna la vendemmia è anticipata: si prevedono cali di produzione del 30%.
Anche in Emilia Romagna la vendemmia sarà anticipata: i primi grappoli saranno raccolti già nella prima decade di agosto. Anche in Emilia Romagna la vendemmia sarà anticipata – il che, a onor del vero, non dovrebbe affatto essere una sorpresa. Le temperature eccessive degli ultimi mesi hanno infatti spinto diverse colture verso un raccolto precoce; un destino che di fatto è condiviso anche dalle grandi Maison dello Champagne. Ciò che preoccupa particolarmente i produttori emiliani, tuttavia, sono le stime inerenti alla produttività: gli esperti hanno indicato un drastico calo del raccolto nelle aree collinari, dove di fatto è difficile far giungere quella poca acqua rimasta, e i numeri raccontano una flessione del 25-30% in quantità rispetto alla media degli ultimi dieci anni – una vera e propria caduta a picco.
Fonte: Dissapore.
Canada, un mercato a due facce: cresce il valore, ma i giovani “scappano” dal vino.
Bene il Prosecco, destinato ad un +11,6% nei prossimi 5 anni. Vini bio, analcolici e in lattina la chiave per conquistare i la fascia 19-24 anni. Il Canada, negli ultimi anni, è stato capace di scalare posizioni su posizioni, diventando il quinto mercato di sbocco per l’export di vino italiano, con le importazioni che, nei primi 4 mesi del 2022, hanno toccato i 134,5 milioni di euro, grazie ad una crescita del 26,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. Un Paese in continua crescita, che vive una certa stabilità economica ed un benessere diffuso, ma che a vederlo più da vicino, e focalizzando l’attenzione proprio sui consumi di vino, è decisamente più complesso di quanto si possa immaginare, per non dire, parafrasando le parole usate da “Wine Intelligence” nella sua analisi sul Paese nordamericano: paradossale.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 21 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
I calici tornano in alto Lo Champagne rivede i massimi da 10 anni.
Boom delle bollicine I calici tornano in alto Lo Champagne rivede i massimi da 10 anni • Dopo il difficile periodo pandemico, il mercato dello Champagne ha ripreso a crescere superando i livelli pre-pandemia, con previsioni ottimistiche per il periodo 2022-2032 che vedono in nuovi mercati, come Cina e India, il traino. Secondo il report del Comité Champagne, il 2021 è stato chiuso 320 milioni di bottiglie esportate, il volume più elevato degli ultimi 10 anni (+31% vs 2020, +8 % vs 2019) per un giro d’affari di 5,7 miliardi (+36% vs 2020, +14% vs 2019). E chiaramente la Francia, patria dello Champagne, a guidare la crescita con un mercato interno è tornata a un consumo sui livelli del 2019 (140 milioni di bottiglie), mentre sull’export ha raggiunto quota 180 milioni di spedizioni, 37% in più del 2020 e 15% in più del 2019.
Fonte: Libero Quotidiano.
Proposta l’agricoltura contrattualizzata.
Il territorio del Tabumo-Titemo discute dell’iniziativa assunta dai sindaci di Torrecuso, Paupisi, Ponte, Foglianise e San Lorenzo Maggiore, finalizzata all’istituzione di un tavolo tecnico per monitorare il prezzo delle uve in vista della prossima vendemmia non posso non stigmatizzare il silenzio assordate di tante altre Istituzioni che sembrano ignorare l’angoscia dei nostri vignaioli che vivono un disagio esistenziale ai limiti della sopportazione. Una proposta che trova pieno compiacimento nel consigliere comunale di “Rinascita Guardiese”, Fiorenza Ceniccola (nella foto). Proprio la Ceniccola negli ultimi anni si è interessata molto al comparto vitivinicolo, provando a suggerire diverse soluzioni per difendere e permettere al sistema di rimettersi in marcia. “A sentire qualche produttore, il vino imbottigliato quest’anno sarà eccellente.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Bere le mele si può Dolcezza e acidità in equilibrio perfetto.
Stiamo vivendo un momento tra i più affascinanti nel mondo delle bevande. Complici nuove generazioni intraprendenti e creative l’Italia da terra di vino è diventata una sorta di epicentro di una lunga teoria di distillati, birre, liquori, vermut e tanto altro. Fino arrivare al sidro. E la provincia di Parma non è da meno anche per via di esperienze in questo settore già di livello eccellente (pensiamo all’ottimo Tre Rii di Corniglio). Nella storia dell’umanità, tutto è stato considerato fermentescibile, tutto tra cui il frutto più ancestrale, la mela che, almeno dal VI secolo d. C. era stata sottoposta a una fermentazione indotta quando dalla Biscaglia, o Vizcaya in basco, arrivava in Normandia trasportata dai naviganti della zona di Dieppe nel dipartimento francese della Senna Marittima. Una necessità che è divenuta virtù.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Racconti e foto di vino, famiglie e cantine.
Il libro I «Antropologia del vino» (volume 1) di Massimiliano Verdino Racconti e foto di vino, famiglie e cantine n libro di storie raccontate con la penna, ma anche con la macchina fotografica. Storie in cui il vino accomuna i protagonisti dei racconti. Prodotto e produttore, vino e uomo. Questo ha fatto Massimiliano Verdino nel volume 1 di “Antropologia del vino”. Quella pubblicata delle edizioni Bauhaus è una raccolta di suoi articoli che sono usciti sul magazine “Le pagine del vino”. Ora solo online, è stata una rivista storica fondata negli anni Sessanta dal giornalista Franco Rota, cantore del ciclismo, il cui lavoro fu proseguito dalla figlia Luciana. Nato a Roma, Verdino, diplomato in Fotografia e laureato in Antropologia culturale alla Sapienza, è giornalista dal ’95.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Tramonto DiVino sotto la Torre.
Domani al via il tour di Tramonto DiVino. La prima tappa è a Cervia, sotto l’antica Torre San Michele, dalle 19.30 trasformata in arena del gusto con oltre 250 vini regionali in degustazione, una cinquantina di etichette di bollicine metodo classico, assaggi di prodotti Dop e Igp regionali forniti dai Consorzi partner dell’evento, il piatto gourmet dello chef Dimitri Contessi del ristorante Felix di Milano Marittima che propone un inedito risotto cacio pepe e cozze di Romagna. Ad animare la setata anche le note lounge del Dj Marcello Tosi. Costo della serata 25 euro comprensivo di: degustazione libera di vini e spumanti metodo classico; assaggi di prodotti Dop e Igp; proposta gourmet dello chef Cortesi; nuova Guida Ais.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Vermentino, parola ai premiati.
Ecco i titolari delle due aziende del dianese che sono entrate con la loro etichetta nella top undici Vermentino, parola ai premiati Davide Merano del Poggio dei Gorleri e Marta Trevia dell’azienda Bianchi svelano il loro successo. Viene prodotto nel cuore della Maremma il vino che la commissione del 29° Premio Vermentino ha ritenuto il più meritevole tra le 109 etichette presenti, in rappresentanza di 77 produttori e 7 regioni che hanno aderito al concorso nazionale di Diano Castello. Si tratta del Marmato Il Poderone 2021 della cantina sociale Terre dell’Etruria di Magliano in Toscana (Grosseto).
Fonte: Riviera.
I droni per irrigare Volastra: «Utili anche a studiare le vigne».
Ieri la dimostrazione pratica con un incontro promosso dalla Coldiretti spezzina Il mezzo spruzza acqua vaporizzata e con i sensori valuta la salute delle piante. II drone in volo sopra i vigneti di Volastra durante la dimostrazione di ieri. I droni per interrogare il territorio delle Cinque Terre e le sue piante, con l’obiettivo di raccogliere informazioni precise per migliorare le produzioni di vino e rendere più efficienti le risorse idriche e agrotecniche. Agire con i droni professionali, utilizzando tecnologie all’avanguardia su un territorio complesso e faticoso come quello delle Cinque Terre, può incrementare l’efficacia e la precisione degli interventi.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
L’Ormeasco doc sul tetto del mondo.
Prestigioso premio per il vino Maffone di Pieve. Il primo ed unico metodo classico 100% uva Ormeasco è sul tetto del mondo. Un vino del Ponente ligure è finito sul gradino più alto del podio al prestigioso Concours Mondial de Bruxelles. Un risultato che regala gioia ed emozione alla direzione e allo staff della tenuta Maffone di Acquetico, frazione di Pieve di Teco, che hanno conquistato la medaglia d’oro. Per la cantina della Valle Arroscia è un’estate ricca di riconoscimenti grazie al «DueZeroSette» Rosè. Grande soddisfazione per Eliana Maffone e Bruno Pollero, che possono aggiungere questo premio «mondiale» ad una stagione da incorniciare. Il «DueZeroSette» infatti aveva già ricevuto la medaglia d’oro al concorso internazionale Città del Vino insieme alla Gran Medaglia d’Oro per la Grappa di Ormeasco Riserva.
Fonte: Stampa Imperia.
Wine media conference tra le vigne mantovane.
Ci sarà anche un tour nelle aziende vitivinicole mantovane tra gli eventi della Wine media conference, la rassegna mondiale dedicata alla comunicazione del vino che, per la prima volta nella sua storia, si svolgerà in Europa. La Wine media conference viene organizzata ogni anno in un luogo diverso: quest’anno gli organizzatori hanno scelto la sponda lombarda del lago di Garda. «Si tratta di un risultato storico per la conferenza e per la Lombardia – scrive la Regione in una nota – che è quindi la prima realtà europea a coordinare la gestione di questo evento internazionale di settore».
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Risalgono i consumi di vino Agli svizzeri piace il “bianco”.
La storia. Sono saliti a 255 milioni di litri, anche se la quota mercato è in calo L’analisi dall’Ufficio federale dell’Agricoltura. Duecento i vitigni nazionali. Dopo aver subito un autentico crollo nel 2020 a causa della prima violenta (e in parte minore della seconda) ondata di contagi, nel 2021 il consumo di vino è aumentato raggiungendo 255 milioni di litri. Per quanto riguarda i vini svizzeri, nonostante il maggiore consumo rispetto al 2020, si è notato però un leggero calo della quota di mercato. I vini bianchi e gli spumanti sono sempre molto richiesti Questa è la fotografia scattata dall’Ufficio federale dell’Agricoltura, che ben rispecchia l’andamento di un segmento che in alcuni Cantoni come il Vallese – che può contare su 5 mila ettari di vitigni – o il Cantone Vaud, con i famosi vigneti del Lavaux ha storicamente regalato grandi soddisfazioni.
Fonte: Provincia Como.
Gal Valtellina: innovare le filiere locali.
Assemblea, Confermata la squadra di lavoro. Sei milioni di euro impegnati sul territorio con il piano 2014-2020 Nei progetti futuri lo sviluppo dei sistemi produttivi, l’attenzione al turismo sostenibile e l’inclusione sociale I Sviluppo rurale, a novembre un corso per la costruzione di muri a secco. Sei milioni di euro impegnati sul territorio per la programmazione 2014-2020, proseguono le attività e i progetti di cooperazione del Gal Valtellina: Valle dei sapori. La recente assemblea annuale dei soci è stata l’occasione per fare il punto del lavoro svolto, di quello in corso e delle iniziative future di cui a occuparsene sarà pressoché lo stesso consiglio di amministrazione già in carica. Il rinnovo delle nomine ha infatti confermato l’attuale squadra di lavoro, con Alberto Marsetti, Paolo Bombardieri, Marco Deghi e Paolo Pedroncelli, come consiglieri, mentre l’unica variazione è rappresentata dall’ingresso di Stefano Rumo che sostituisce Enrico Giacomelli.
Fonte: Provincia Sondrio.
Borgo di Vino in tour, raccontare il territorio attraverso i calici.
Rassegna enologica organizzata da Valica, prima tourist marketing company italiana, in collaborazione con Ecce Italia e promossa dall’Associazione «I Borghi più belli d’Italia» da domani a domenica farà tappa, per la seconda volta consecutiva, a Grottammare. Prende così forma il concetto di un turismo esperienziale che sappia raccontare il territorio, le tradizioni, la storia e le sue bellezze attraverso dei percorsi che sappiano «far vivere» il vino in tutta la sua «poesia». Se lo scorso anno la tappa di Grottammare è stata a numero chiuso con ingressi contingentati per via delle restrizioni covid e una capienza massima nel borgo, registrando il sold out, con 1500 visitatori totali (500 al giorno) tra turisti e appassionati, quest’anno si preannunciano tre giorni nel cuore del periodo estivo di gran festa per tutti.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Musica, vino e shopping accendono Ovada «Percorsi del gusto e cultura: mix vincente».
Domani sera teatro itinerante e presidi Slow food. Domenica il Rebora festival con il concerto di Giorgio Conte Musica, vino e shopping accendono Ovada «Percorsi del gusto e cultura: mix vincente» 0vada Revolution chiuderà, domani, in bellezza “I venerdì di luglio” con shopping serale ed eventi a tema, mentre il24luglio il Rebora Festival proporrà il concerto di Giorgio Conte con wine bar. L’Ovada docg è il filo rosso che lega gli eventi estivi nel centro storico. Domani, dalle 19, teatro itinerante per le vie e sosta nei punti di degustazione dell’Ovada docg con i vini accostati a prodotti del presidio Slow Food della Condotta OvadaGavi. Dopo il primo venerdì dedicato alle associazioni sportive, l’8 luglio al ritmo jazz e il 15 luglio Fest’Acos con l’esibizione dell’orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara, saranno protagonisti i produttori dell’Ovada docg.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Siccità, vigneti in sofferenza Prorogato accordo con Iren.
Scaduto II 18, durerà fino al 31: flusso continuo dl6mila litri di acqua al secondo Il presidente del Consorzio canale di Caluso: «La situazione è drammatica» Nel 2003 ultima crisi ma per questi livelli di carenza idrica si arriva agli anni 30 e 10. Resta razionata l’acqua per l’irrigazione dei campi, gestita, in un bacino che si allarga dall’alto al Basso Canavese, dal Consorzio del canale di Caluso, mentre la siccità si aggrava. Anche i vigneti dell’Erbaluce e del Canavese rosso, già minacciati dall’arrivo del coleottero giapponese, cominciano ad essere in sofferenza.
Fonte: Sentinella del Canavese.
Le acque del tunnel della Maddalena impiegate per irrigare le vigne.
“Da oggi (i4 luglio), e per tutta la durata dell’emergenza idrica, l’acqua della montagna raccolta dalla galleria della Maddalena sarà impiegata per irrigare le vigne di Chiomonte”, questa è la comunicazione che è arrivata da Telt in questi giorni, che spiega ulteriormente come, “TELT e le imprese del raggruppamento guidato da Webuild che operano nel principale cantiere italiano della Torino-Lione, si sono messe a disposizione del Consorzio irriguo di Chiomonte che ha richiesto di utilizzare le acque di ruscellamento del tunnel, cioè le acque naturali della montagna raccolte nel primo tratto della galleria della Maddalena. Dopo il nulla osta della Città Metropolitana, un’autobotte preleverà quotidianamente l’acqua necessaria a bagnare circa i2 ettari di vigne sul territorio chiomontino.
Fonte: Valsusa.
«Danno da un miliardo per la Puglia» – Etichette europee «Attacco a vino e olio».
«Se vince la Francia identificati come pericolosi» ii La decisione definita verrà presa in questi giorni in vista della presentazione ufficiale prevista in autunno. Le etichette per le produzioni pugliesi. Mentre in Parlamento è in corso la crisi politica peggiore della storia recente del Paese, in Europa vino e olio sarebbero sotto attacco. Per Confagricoltura Puglia, infatti, se a livello comunitario prevarrà l’etichettatura Nutri Score, caldeggiata dalla Francia, su quella Nutrinform, proposta dall’Italia, in Puglia potrebbe essere seriamente danneggiato un sistema economico che vale circa un miliardo di euro. «Il Nutri Score — sottolinea il presidente Luca Lazzàro – classifica in modo semplicistico i prodotti destinati all’alimentazione e i vini come il Primitivo senza riferimenti alle quantità e al regime alimentare, penalizzando così le nostre produzioni d’eccellenza, soprattutto il vino e l’olio.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Conto alla rovescia per Bancarel’Vino.
La kermesse nel bicchiere Conto alla rovescia per Bancarel’Vino. II Comune di Mulazzo sarà ancora protagonista dell’estate lunigianese con un’altra iniziativa nota e molto attesa: il Bancarel’Vino che si dispiega tra Piazza Dante e Piazza Malaspina nella tre giorni dal 5 al 7 agosto dedicata anche al buon cibo ed alle tradizioni culinarie della Lunigiana: si susseguiranno show cooking, concorsi gastronomici e gare di prodotti tipici locali. Si tratta dunque di una vera e propria vetrina promozionale per le aziende agricole, i prodotti locali e naturalmente per l’intero territorio della Lunigiana storica.
Fonte: Nazione Massa Carrara.
La siccità prosciuga la battaglia del Prosecco.
Dopo la tempesta, ora è il tempo della quiete sul caso della bozza ministeriale per coordinare la comunicazione delle tre denominazioni del Prosecco. La Doc ha ritirato il marchio «Anteprima Prosecco», registrato anni fa. Un tecnicismo, forse, ma per gli addetti ai lavori è la fine di una piccola battaglia che si trascinava avanti dal 2019 e che rischiava di finire in tribunale. «Era uno degli impegni che avevo preso nei confronti degli altri Consorzi — spiega Zanette — Ho chiesto al Cda di approvarlo con il solo obiettivo di proteggere le nostre denominazioni, patrimonio del Veneto e dell’Italia intera». La notizia arriva a poche ore da un incontro in cui i tre presidenti potranno finalmente guardarsi negli occhi dopo tanto livore sulla stampa.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Bollicine e veleni Anteprima prosecco diventa un giallo – Prosecco, giallo dell’Anteprima La Doc: «Ritiriamo il marchio».
Veneto Bollitine e veleni Anteprima prosecco diventa un giallo. E adesso scoppio il giallo dell’Anteprima Prosecco. Cos’è? Perchè è stata presentata una domanda di registrazione? Continua a pagina 13 Prosecco, giallo dell’Anteprima La Doc: «Ritiriamo il marchio». E adesso scoppia il giallo dell’Anteprima Prosecco. Cos’è? Perché è stata presentata una domanda di registrazione? Gli estremi ci sono tutti, il numero di marchio comunitario è 018046508. Solo che nessuno ne vuole parlare. Uno (il presidente della Doc) perché si dice ««amareggiato», salvo poi precisare di avere ritirato la domanda. L’altro (il presidente dell’Asolo) perché non vuole intervenire su temi altrui. il terzo (li? Docg Conegliano Valdobbiadene) tace – e del restae l’ente che sic opposto.
Fonte: Gazzettino.
La Docg fa quadrato Bortolomiol assicura: «Consorzio blindato».
Ieri l’incontro alla mostra del Prosecco a Col San Martino «Pronta al dialogo, ma tutelerò tutti i nostri produttori» SCOPPIATO IL NUOVO CASO DELL’ANTEPRIMA PROSECCO: LA DOC HA RITIRATO IL MARCHIO. Le polemiche di questi giorni su una possibile rimozione del termine “Superiore” e la futura unificazione dei consorzi hanno ottenuto solo l’effetto di unire ancor di più i produttori della Docg che ieri sera si sono ritrovati nella sede della Mostra del Prosecco a Col San Martino per chiarire quali siano le posizioni della presidenza e dei produttori stessi. Una partecipazione numerica mai vista prima, che sta ad indicare quanto stia a cuore la tutela del nome e dell’identità dei produttori.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Docg, Sommariva attacca Bortolomiol.
«Ti sei accordata con Ministero e consorzi». La presidente rintuzza e tira la stoccata: «II cda sapeva, nessun atto firmato» La tensione esplode Intanto il Doc apre all’incontro di Farra alle denominazioni sulla flavescenza e l’Asolo chiude il caso Le colline “spaccate” Caner: basta dualismi. «Il dualismo tra i Consorzi deve terminare, è inaccettabile che arrivi all’opinione pubblica. Se i Consorzi vogliono si può ragionare intorno ad un tavolo». L’assessore regionale Federico Caner si era ripromesso di tacere, ma ieri ha parlato. E aveva ragione di farlo, tanto più che il confronto si fa aspro anche all’interno di qualche realtà consortile, Le vicende degli ultimi giorni hanno infatti rialimentato lo scontro all’interno del Consorzio Prosecco Docg Conegliano Valdobbiadene, Superiore naturalmente.
Fonte: Tribuna Treviso.
Nei piatti di pesce del Garda di Peter Brune si incontrano emozioni allo stato puro.
Donato Sinigaglia una cucina raffinata, tesa alla continua ricerca del meglio e del buono. Così come raffinato è il ristorante dove Peter Brunel, chef trentino, elabora e crea i suoi piatti che lo hanno portato nel firmamento delle stelle Michelin. Occorre avere occhio per arrivarci. All’esterno c’è un’insegna semplice che quasi passa inosservata: PB. Sono le iniziali di Peter Brunel “patron” del ristorante gourmet ad Arco, la città termale amata dall’aristocrazia mitteleuropea fin dai tempi dell’Impero, a due passi dalla sponda trentina del Lago di Carda. Qui prima c’era la Cà Rossa, antica trattoria di campagna trasformata, dopo un sapiente restauro, in splendido ristorante e locanda di prestigio.
Fonte: Voce di Rovigo.
Dalle Prealpi trevigiane alle colline del Prosecco un viaggio fra vini e cucina.
Lunedì 25 luglio a Giavera del Montello (Treviso), “La Cucina di Crema” ospiterà il primo appuntamento organizzato dai ristoratori di “Intavolando” aperto al pubblico dei buongustai. Ventisette protagonisti tra chef, vignaioli e produttori del settore enogastronomico si “esibiranno” davanti agli ospiti della serata per raccontare le tradizioni culinarie e viticole del territorio che (falle Prealpi trevigiane e (falle colline del Prosecco Superiore Docg scende fino alle grave del fiume Piave.
Fonte: Voce di Rovigo.
Scendere in cantina 40 metri sotto il mare.
Un gruppo di amici ha deciso di invecchiare duemila bottiglie di vino Doc dell’Etna inabissandole ai piedi del vulcano nell’Area Marina protetta Isole Ciclopi.
Fonte: Repubblica TV.
Nell’estate degli italiani, il vino delle piccole cantine batte i grandi nomi.
Analisi Partesa: è il momento degli outsider, ma i consumatori sanno cosa cercare, e preferiscono i monovarietali, espressione di vitigno e territorio. L’estate è la stagione della leggerezza, della socialità, dei viaggi: le giornate sono lunghe, si respira aria di vacanza, cresce la voglia di incontrarsi e si moltiplicano le occasioni per stare all’aperto e in compagnia. Ma tra pranzi, aperitivi, cene e serate, cosa berranno gli italiani nell’estate 2022? Che si tratti di vino, birra o spirits, la parola d’ordine è una: qualità. Partendo dal vino, quanto emerge dal quadro disegnato da Partesa – società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale horeca, con un portfolio da oltre 8.000 referenze – è che non è tanto il “grande nome” a guidare la scelta, quanto la qualità del vino e la storia del produttore che c’è dietro. Non a caso è questo il momento degli “outsiders”, piccole cantine che, anche grazie ad un efficace uso dei media digitali, sono sempre più spesso scelte dai nuovi wine lovers.
Fonte: WineNews.
Cooperative, alleanza tra Cantina Clavesana e Piemonte Miele.
Alleanza nel campo delle cooperative agricole tra Produttori in Clavesana e Piemonte Miele. L’iniziativa, realizzata nella cornice del bando per la promozione e la comunicazione, misura 3.2 del Psr (piano di sviluppo rurale), della Regione Piemonte, si realizza sul web e sui canali social ed è nato dalla volontà di promuovere le Langhe e il valore della cooperazione. Punto di partenza la riconosciuta “importanza di unire le forze anche tra comparti diversi, ma che tuttavia dipendono dalle stesse risorse, per diffondere una maggiore consapevolezza sulla tutela della biodiversità”. Produttori in Clavesana è una cooperativa di 200 soci che coltivano 320 ettari di vigne in collina, tra i 280 e i 500 metri sul livello del mare. Nata il 27 aprile 1959 con 32 soci fondatori, Oggi conta 320 ettari coltivati, 1,8 milioni di bottiglie e 6 milioni di euro di fatturato nel 2021. Coltiva uve dolcetto, barbera, nebbiolo, chardonnay, pinot nero, viognier.
Fonte: ANSA.
Rubarono vino per 1,6 milioni di euro da ristorante, arrestati dopo caccia di 9 mesi.
Il colpo, avvenuto in Spagna, aveva fatto molto rumore e gli investigatori si erano subito messi sulle tracce dei ladri intenzionati a non dargli scampo. Avevano rubato a un ristorante di lusso spagnolo 45 bottiglie di vino, che in tutto valevano addirittura 1,6 milioni di euro. Ma la coppia di “esperti ladri” è stata poi catturata in Croazia, dopo una caccia durata ben nove mesi. Come racconta il Guardian nell’ottobre del 2021, un uomo e una donna che alloggiavano presso l’hotel e ristorante Atrio di Cáceres, nel sud-ovest della Spagna, hanno rubato decine di bottiglie di costoso vino francese, tra cui uno Château D’Yquem del 1806.
Fonte: Europa Today.
Champagne, nuove linee guida per vendemmia 2022 e per futuro.
I vigneron e le Maison della Champagne, riuniti oggi a Epernay all’interno del Comité Champagne, hanno raggiunto un accordo sulla prossima vendemmia e sui nuovi orientamenti strategici per la filiera. Al momento, annuncia in una nota il Comité, il vigneto della Champagne è in uno stato sanitario eccellente. E la vendemmia dovrebbe iniziare precocemente, nell’ultima decade di agosto. Pertanto, vigneron e Maison hanno deciso di comune accordo di fissare una resa commerciabile di 12.000 kg/ha per la vendemmia 2022.
Fonte: ANSA.it.
Vino: nuovo riconoscimento per l’enologo Andrea Pala.
Ora per Andrea Pala, 35 anni di Luras, arriva un nuovo riconoscimento: il Premio Franz Haas, per aver meglio incarnato in Italia i valori del pioniere altoatesino, re dei pinot neri. Enologo, winemaker, produttore, vignaiolo, innovatore Franz Haas è scomparso qualche mese fa. Conosciuto in tutto il mondo per le sue etichette dei pinot neri, tanto da essere unanimemente considerato il re di questa tipologia di vitigno, è stato il proprietario di una delle principali e più conosciute cantine altoatesine. Per questo Wine Experience di Oschiri, l’importante evento dedicato al vino, ha istituito un premio creato per ricordare una personalità unica.
Fonte: ANSA.
Vino, dagli Stati Uniti arriva l’intelligenza artificiale in grado di “degustare” con una precisione del 95%.
Alcuni ricercatori statunitensi hanno sviluppato un’intelligenza artificiale in grado di degustare il vino con un margine di errore minimo. Vi è mai capitato di provare a indovinare un vino in degustazione alla cieca, solo per poi farvi una colossale figuraccia? No? Beh, probabilmente i ricercatori del National Institute of Standards and Technology (NIST), con sede negli Stati Uniti, sanno di cosa sto parlando – tanto da arrivare a sviluppare un’intelligenza artificiale in grado di “degustare” il vino in questione con una precisione superiore al 95%. Ora, scherzi a parte, ci è impossibile stabilire se effettivamente i nostri amici scienziati abbiano mai vissuto sulla propria pelle l’umiliazione di scambiare un Prosecco per uno Champagne: ciò che è certo è che la loro tecnologia ha superato a pieni voti i testi di degustazione, dimostrando un metodo “più efficiente ma meno divertente” di indovinare il contenuto di un calice.
Fonte: Dissapore.
Vino: in Alto Adige viticoltura regge a siccità, sempre più sostenibile e a braccetto con il food.
Il commento di Andreas Kofler, presidente del Consorzio vini Alto Adige, e la testimonianza dei produttori. E’ uno dei territori vitivinicoli più piccoli d’Italia, l’Alto Adige, ma grazie alla sua posizione geografica è anche uno dei più variegati e tra i pochi che in questa torrida estate 2022 non ha sofferto la siccità. “Fino adesso nel nostro territorio ce la siamo cavata bene. Abbiamo la fortuna di poter irrigare la maggior parte dei vigneti e nella nostra zona la siccità non è stata così forte come nel resto del Nord Italia: ha piovuto e poi in montagna ci sono risorse idriche. Dunque, finora è andata bene, ma ora arrivano mesi in cui può diventare ancora un problema. Vedremo, quindi, come sarà ad agosto e a inizio settembre”, spiega Andreas Kofler, classe 1983, da pochi mesi alla guida del Consorzio vini Alto Adige e da sette anni a capo della Cantina Kurtatsch.
Fonte: Adnkronos.
WineWays, a Palermo il cinema che racconta il vino.
Un inedito percorso che rende omaggio a quattro dei cinque sensi e si collega idealmente al bellissimo progetto di Vigna del Gallo, uno dei tanti cuori dell’Orto Botanico di Palermo: dopo 230 anni di fermo, a giugno scorso le viti hanno regalato i primi grappoli. Quattro sensi dunque: vista ed ecco quattro film dedicati al vino; gusto, e basta degustare; olfatto, ed è bello bearsi dei sentori dei vini; per l’udito basta restar zitti ed ascoltare l’Orto di notte, sarà una sorpresa. WineWays è il nuovo progetto dell’Orto Botanico, preview al festival multidisciplinare Metamorphosis che occuperà i mesi di agosto e settembre tra teatro, musica, danza e letteratura, e mira, nel tempo, a divenire stabile. Intanto, ecco WineWays, curato da Paolo Inglese, direttore del Sistema Museale di Ateneo e dal critico cinematografico Sandro Volpe, in collaborazione con Talea e DOC Sicilia: da domani (giovedì 21 luglio) a domenica nasce un’arena nell’Orto, per un connubio elegante per cinefili, winelovers e semplici amanti del bello..
Fonte: Gds – Palermo – Giornale di Sicilia.
Quanto ne sappiamo davvero sugli effetti del consumo di vino e spirits? Prova il quiz di Federvini.
Quanto ne sappiamo davvero su vino e spirits? Abbiamo informazioni corrette sul consumo responsabile? Federvini da sempre si attiva per educare al bere reasponsabile e per favorire un consumo moderato e rendere consapevoli dei rischi causati dall’abuso di alcol. Molti di noi ritengono di avere tutte le conoscenze necessarie ma completando il quiz di Federvini si possono avere sorprese.
Fonte: Federvini.
Vino. Etna Doc, l’imbottigliato del primo semestre del 2022 cresce del 30%.
Sono state 3.293.388 le bottiglie prodotte a marchio Etna DOC nel primo semestre del 2022, pari a un imbottigliato di 24.700 ettolitri, con un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo di riferimento nel 2021, quando i dati della prima parte del 2021 certificavano una produzione di 2.516.704 di bottiglie, equivalente a 18.875 ettolitri.
Fonte: Agricultura.it.
Regimi di qualità: come funzionano.
La politica di qualità dell’UE intende proteggere le denominazioni di prodotti specifici per promuoverne le caratteristiche uniche legate all’origine geografica e alle competenze tradizionali. Le denominazioni dei prodotti possono beneficiare di una “indicazione geografica” (IG) se hanno un legame specifico con il luogo di produzione. Il riconoscimento “IG” consente ai consumatori di avere fiducia e di distinguere i prodotti di qualità. Allo stesso tempo aiuta i produttori a commercializzare meglio i loro prodotti. I prodotti che sono in fase di esame o che hanno ottenuto il riconoscimento “IG” sono elencati nei registri dei prodotti di qualità. I registri comprendono anche informazioni sui disciplinari di produzione e le indicazioni geografiche per ciascun prodotto. Riconosciute come proprietà intellettuale, le indicazioni geografiche svolgono un ruolo sempre più importante nei negoziati commerciali tra l’UE e altri paesi. Altri regimi di qualità dell’UE mettono in evidenza il processo di produzione tradizionale o prodotti fabbricati in aree naturali difficili come la montagna o le isole.
Fonte: European Union.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 20 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Per l’azienda vinicola Villa Franciacorta un primo semestre 2022 ottimo.
La lettura del bilancio economico rivela un fatturato in aumento del 37% sul 2021 e del 30% sul 2019, ultimo anno pre-Covid. La quota export copre il 33% del fatturato totale, grazie a un incremento delle vendite all’estero del 63% sul 2021.
Fonte: Italia Oggi.
Vigne, vini ed esperienze in cantina diventano sempre più un’attrattiva per i viaggiatori italiani e stranieri.
Da qui l’appello delle cantine italiane che chiedono «un osservatorio permanente sull’enoturismo che monitori e fornisca dati». L’occasione è stata la presentazione a Roma, alla presenza tra gli altri del ministro Stefano Patuanelli, del manuale scritto dal senatore Dario Stefano, e dalla produttrice e presidente delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini.
Fonte: Italia Oggi.
Resta più vino nelle botti.
A fine giugno giacenze per 47,2 min di ettolitri. Stabili Barolo e Brunello Resta più vino nelle botti Boom in Puglia. Chianti e Amarone in rosso. La vendemmia non è lontana e, al giro di boa del primo semestre 2022, preoccupa il boom delle giacenze di vini pugliesi, seguito a distanza dal Pinot grigio Delle Venezie e dai vini siciliani; spia lampeggiante invece per Chianti e Amarone. Rispetto a un anno fa, le giacenze di vini pugliesi crescono del 33%, del 60% sul 2020 e addirittura del 73% sul 2019; il Delle Venezie di circa il 12% in un anno e i siciliani dell’8,6%. Viceversa, il Chianti ha perso quasi 1’8,6% e l’Amarone i14,6%. Stabili le denominazioni più rinomate, come Barolo, Brunello e Bolgheri. L’Ispettorato per la repressione delle frodi agroalimentari registra nel bollettino Mipaafdel 30 giugno giacenze nelle cantine per 47,2 mln di ettolitri, +3,8% rispetto a un anno fa. Circa i151% del vino detenuto è Dop, i128% Igp e per il resto sono varietali e altri vini. Le prime 20 denominazioni (su 526) concentrano i157% delle giacenze mentre il Veneto detiene il 23% del vino nazionale.
Fonte: Italia Oggi.
Champagne, entro 10 anni un mercato da 11,5 mld $.
Entro i1 2032 il mercato dello Champagne toccherà quota 11,5 miliardi di dollari, con un +64%. A guidare la crescita saranno i mercati asiatici dovuto a trend come l’aumento della capacità di spesa, la crescita delle economie in via di sviluppo e l’introduzione al consumo dei giovani cinesi e indiani, più propensi a provare nuove cucine e bevande rispetto alle generazioni precedenti. Il mercato orientale dello Champagne dovrebbe arrivare a valere 630 milioni di dollari entro quest’anno, pari a circa il 18% del mercato globale. A illustrare i dati in esclusiva a ItaliaOggi è Luigi Sangermano, imprenditore del lusso e amministratore delegato di Laurent-Perrier Italia.
Fonte: Italia Oggi.
Italia al palo sui dealcolati. Mancano le norme per definirli vini e non bevande.
Sono il nuovo trend dei consumi in Usa, Inghilterra, Cina. Sono i vini no or low alcol, i Nolo wine, un mercato in cui l’Italia rischia di rimanere indietro perché manca la norma che ne autorizza la produzione. Sono previsti dal regolamento Ue n. 2117/2021, ma il tavolo di lavoro per affrontare la questione si è riunito una volta sola. Spiega a ltalia Oggi Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini (Uiv): «Non c’è allineamento tra la normativa italiana e il regolamento Ue. Devono essere affrontati due temi importanti per poter iniziare a parlare di produzione di vino e non di bevanda a base di vino». Si tratta di questioni di legislatura italiana e di norme sulle pratiche enologiche a livello Ue. «Il nostro Testo Unico prevede che in cantina siano presenti vini con una gradazione uguale o superiore a 8 gradi.
Fonte: Italia Oggi.
Notorietà del brand, marchio bio e certificazione di sostenibilità guidano le scelte d’acquisto del vino.
A dirlo è l’annual report Valoritalia per il 2022:10 mld di euro il valore dell’imbottigliato certificato dalla società, con vendite cresciute del 12%. A guidarle è il «Sistema Prosecco»: +22,7% nel biennio 2020/21 per quasi un mld di bottiglie. Bene Brunello di Montalcino (+40%), Barolo (+27%), Gavi (+23%), Franciacorta (+12%), Chianti Classico (+11%), Nobile di Montepulciano (+10%).
Fonte: Italia Oggi.
L’export di vino italiano chiude il primo quadrimestre in positivo.
Con volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 mld di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato dalla crescita dell’inflazione). L’osservatorio Uiv ha elaborato i dati Istat: fortissimo il traino spumanti: i volumi destinati all’estero sono cresciuti del 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante. In aprile prima contrazione ordini, in valore (-1%) e a volume (-11%).
Fonte: Italia Oggi.
Le eccellenze regionali, tour da Cervia all’Emilia.
Per il i7esimo anno torna «Tramonto DiVino», il tour del gusto che per tutta l’estate propone le eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna a winelover e gastronauti. Sette tappe, da venerdì al 23 settembre con prodotti Dop e Igp interpretati dai cuochi di CheftoChef e vini a denominazioni Doc, Docg e Igt proposti dai sommelier di Ais EmiliaRomagna tra degustazioni e abbinamenti, showcooking e il racconto di chef e sommelier. Prima tappa a Cervia il 22 luglio, nel borgo dei pescatori fra l’antica Torre San Michele e la darsena. Poi Cesenatico e il 4 agosto Forlimpopoli, con una cena-degustazione abbinata all’anteprima del docufilm «Pupi Avati: la tavola racconta», alla presenza dei fratelli Avati e del regista Adriano Pintaldi.
Fonte: Corriere di Bologna.
Tramonto Divino Il tour delle eccellenze fa tappa a Ferrara.
Il via venerdì a Cervia, poi il 7 settembre in città Ferrara Oltre mille etichette regionali degustate in sette tappe, abbinate ai prodotti Dop e Igp interpretati da grandi firme della cucina. Toma per il17esimo anno “Tramonto DiVino”, il tour del gusto che apparecchiale piazze della Romagna (Cervia, Cesenatico, Forlimpopoli) e dell’Emilia (Modena, Ferrara, Fontanellato, Piacenza) in un percorso che unisce sommelier Ais, chef, produttori e consorzi per un grande racconto enogastronomico della nostra regione. A fare da collante la nuova edizione della guida “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”, vera e propria bussola della produzione enologica regionale che quest’anno ha registrato una crescita esponenziale delle cantine eccellenti (110 dall’Emilia e 100 dalla Romagna), a testimonianza della costante crescita qualitativa dei produttori.
Fonte: Nuova Ferrara.
L’Italia al top della cucina mondiale Sei ristoranti fra i primi cinquanta.
Uscita la nuova classifica “Best restaurants” che premia il danese Geranium Ferrara C’è anche tanta Italia nella classifica “The World’s 50 Best Restaurants”, concorso sponsorizzato da San Pellegrino e Acqua Panna che ha nominato il Geranium di Copenaghen, guidato dallo chefRasmus Kofoed e dal sommelier Soren Ledet, come miglior ristorante al mondo 2022. Insieme alla proclamazione del Geranium, proclamato in diretta durante la cerimonia tenutasi lunedì sera nello storico Old Billingsgate di Londra e condotta dal famoso attore ed esperto gourmet Stanley Tucci, è stata anche annunciata la classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo 2022, che ha premiato l’eccellenza gastronomica di 24 Paesi presenti in cinque continenti, con 12 ristoranti che erano alloro debutto.
Fonte: Nuova Ferrara.
Calici e degustazioni con ‘Tramonti DiVino’ – Calici alla mano: arriva ‘Tramonto Divino’.
Forlimpopoli (il 4 agosto) sarà una delle sette tappe della 17a edizione del tour. Oltre mille le etichette degustate tra Emilia e Romagna. «Sentiamo il bisogno di promuovere l’enoturismo e la gastronomia» Torna per il 17° anno Tramonto DiVino, il tour del gusto con i vini e i prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. Oltre mille etichette regionali degustate in sette tappe, abbinate ai prodotti interpretati da grandi firme della cucina. Cervia, Cesenatico, Forlimpopoli saranno le prime tappe romagnole, per poi spostarsi in Emilia a Modena, Ferrara, Fontanellato e Piacenza, in un percorso che mette insieme sommelier Ais, chef, produttori e Consorzi per un grande racconto enogastronomico della nostra regione.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Cantina sociale, cambio al vertice – Cantina, Badini nuovo presidente.
L’avvocato Mauro De Carolis lascia l’azienda dopo quasi 12 anni. Prende il suo posto Emanuele Badini Cantina sociale, cambio al vertice Il neo presidente della struttura: «Per me una grande soddisfazione e una responsabilità» Cambio al vertice della Cantina sociale. Emanuele Badini è il nuovo presidente prendendo il posto di Mauro De Carolis. L’avvocato lascia uno dei simboli della città dopo esserne stato alla guida per circa 12 anni. Una decisione presa serenamente da De Carolis che affida alla sua bacheca Facebook un personalissimo commento.
Fonte: La Provincia Cerveteri Ladispoli.
Parole e canzoni con Bonavera per raccontare la storia del vino.
Domani alle 21.30 a Villa Imperiale, nell’ambito del festival del Teatro Garage, “Ridere d’agosto ma anche prima”, va in scena il monologo di e con Enrico Bonavera “Il vino e suo figlio”. «Si tratta di una narrazione con canzoni, da un’idea dell’attore e cantautore Eugenio Ripepi, che intreccia la mia storia personale con la scoperta del vino da parte di Noè, così come è raccontata nella Bibbia e nel libro “Il navigatore del diluvio” di Mario Brelich» spiega Bonavera. Attore, autore, regista e Arlecchino ufficiale del “Servitore di due padroni” del Piccolo Teatro di Milano, Bonavera arricchisce la narrazione con canzoni di Giorgio Gaber, yiddish e canti degli alpini accompagnandosi con la fisarmonica.
Fonte: Secolo XIX Genova.
Lombardia terra di vino Qui l’evento media globale.
Wine blogger, influencer e giornalisti di settore da tutto il mondo si danno appuntamento a Desenzano del Garda, che ospiterà la Wine Media Conference, in programma dal 27 settembre al 3 ottobre. Per la prima volta in Europa, è uno dei principali eventi mondiali dedicati alla ‘comunicazione del vino’, con addetti ai lavori soprattutto dagli Usa, tra i principali mercati per il vino italiano. Debutto fortemente voluto da Ascovilo, che riunisce 13 consorzi vinicoli lombardi.
Fonte: Giorno.
«Vigneti sotto stress, ma per ora reggono».
L’inchiesta. Salvetti (Fondazione Fojanini): «Registriamo le prime preoccupazioni, il quadro non è ancora tragico» In luglio è piovuto solo una volta – «In certi casi servirebbe irrigare, anche se la vite non ha bisogno di tanta acqua» I Nel 2022 250 millimetri di pioggia contro una media di 400/450. È proprio dei terrazzamenti retici il concetto di viticoltura eroica: lungo le pendici della Valle, i muretti a secco, immagine simbolo della provincia di Sondrio, sono il risultato di un intenso lavoro, fatto di sacrifici enormi, da parte di chi ci ha preceduto. Oggi, tuttavia, tale definizione assume anche significati nuovi, se si pensa agli sforzi a cui si stanno sottoponendo i vigneti valtellinesi, stante l’attuale siccità. La situazione Continua tra le viti attorno a Sondrio il nostro giro di approfondimento sulla crisi idrica.
Fonte: Provincia Sondrio.
Campagna e centro ora vanno a nozze «Turismo di qualità» – Enosophia e Tipicità, spinta al turismo Vigna e salotto cittadino vanno a nozze.
A Sant’Elpidio a Mare la tappá con “Di arte in vino”. Visita all’azienda Santa Liberata dei Savini Raddoppia il tour Serri e Monachesi insieme al nuovo sindaco Pignotti. La vigna e il ristorante, i paesaggi di campagna e quelli nel cuore del centro storico, la qualità e la promozione del territorio. Una bella serata, targata Enosophia e Tipicità, quella di venerdì scorso a Sant’Elpidio a Mare. Nell’ambito del Grand tour delle Marche si colloca La tappa alta vigna dell’azienda Santa Liberata dove Giorgio e Martina Savini hanno raccontato La loro azienda e i prodotti perfettamente la rassegna elpidiense promossa dall’associazione Di arte in vino.
Fonte: Corriere Adriatico Fermo.
Vino, cibo e storia Ecco ‘Enosophia’.
Grand tour 2022 di Tipicità Vino, cibo e storia Ecco ‘Enosophia’ Dalle vigne di Savini ai piatti cucinati dalla chef Settembri nella ‘Locanda dei matteri’ L’altro volto del turismo. Un calice, quattordici ettari di vigne, una giovane chef e Andrea Bacci, filosofo, medico e scrittore vissuto tra il 1500 e il 1600. Ad unirli ci ha pensato un’insolita edizione di ‘Enosophia’ che per due giorni (16 e 17 luglio) ha trasformato Sant’Elpidio a Mare nella capitale del vino. II modello è quello rodato di Tipictà che il direttore Angelo Serri e Alberto Monachesi portano da decenni in giro per l’Italia e il mondo. «Proprio Enosophia è il primo evento del Grand Tour 2022 di Tipicità per aderire alla sfida al cambiamento climatico», spiegano.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Botte di Neviglie nel World Guinnes Record.
Dal 2 luglio la dizione “affinamento in botte grande” cambia significato. Questo perché a Neviglie, la cantina di Roberto Sarotto possiede quella che è stata certificata essere la botte in legno più grande al mondo da Pavin Pratel – verificatore del World Guinnes Record – che ha consegnato a Roberto Sarotto il diploma che ne certifica dimensioni e capienza da record! E quindi parliamo di numeri: la straordinaria opera dei mastri bottai della ditta Garbellotto di Conegliano (TV) che sono stati impegnati in dieci e per oltre due settimane per rea1i772re e assemblare la maxi botte cilindrica alta 5 metri, larga 4.70 e profonda 3.70 che consente una capienza di 478 ettolitri pari a circa 65mila bottiglie. La botte è stata consegnata a Neviglie, rimontata e riempita – in ottemperanza con le prescrizioni del World Guinnes Record – di Barolo Riserva 2016.
Fonte: Corriere di Alba.
La siccità anticipa la vendemmia – Vendemmia, quest’anno si raccoglie a Ferragosto.
Crisi climatica Altra conseguenza è la mancanza di braccianti e l’aumento delle materie prime, tra cui vetro e cartone La siccità anticipa la vendemmia La raccolta delle uve parte a Ferragosto. Rischio di una produzione minima, ma di qualità La vendemmia piemontese quest’anno parte a Ferragosto. Tra i filari del territorio, uve bianche e nere, Erbaluce o Dolcetto che sia, non si era mal giocato così d’anticipo. Colpa della siccità di questi mesi che sta facendo soffrire ogni tipo di vegetazione. Vigneti compresi. II rischio è quello di una produzione minima anche se di qualità. Ma la raccolta dovrà fare i conti anche con la mancanza di braccianti e l’aumento delle materie prime, tra cui quello del 10% sul vetro e dal 40 aI 60% sul cartone. «Questa raccolta sarà anomala, proprio perché si stanno verificando delle condizioni che da circa settant’anni non vedevamo», chiosa Gianfranco Toso, Direttore generale delle Çantine Toso.
Fonte: Corriere Torino.
La siccità mette a rischio l’Erbaluce.
Serie preoccupazioni fra le aziende vitivinicole del territorio La siccità mette a rischio l’Erbaluce. Occhi puntati sull’Erbaluce e sul rischio di produzione minima causa siccità. Le vigne di Moncrivello sono messe a dura prova. La preoccupazione è quella di vedere la produzione ferma al palo. In questo lembo di Vercellese che si affaccia verso il Canavese si possono contare diverse aziende che producono questo prestigioso prodotto enologico grazie a una coltivazione che si estende per ben 1,5 ettari. «Ora speriamo di non avere brutti scherzi con grandinate o vento inaspettato – spiega Alberto Mancusi – situazioni queste ultime che peggiorerebbero ulteriormente la critica situazione che stiamo vivendo.
Fonte: Notizia Oggi Vercelli.
Il premio Agrestino della Cia al Centro di ricerca per l’enologia che celebra i 150 anni di attività.
Agrestino 2022 va al Centro di ri J cerca Viticoltura ed Enologia di Asti, da 150 anni un’eccellenza nazionale al servizio del mondo del vino. È da11987 chela Cia—Agricoltori Italiani di Asti assegna il Premio Agrestino a figure che «si sono particolarmente distinte per l’attività di valorizzazione e promozione del mondo agricolo e dei suoi attori». «Quest’anno — sottolinea il presidente Marco Capra – abbiamo deciso di dedicare il riconoscimento al Crea il Centro di Ricerca per la Viticoltura e l’Enologia di Asti che dal 1872 supporta il mondo del vino. Un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e intenazionale». La consegna si è tenuta in Comune a Tonco, con il sindaco Cesare Fratini, i vertici della Cia astigiana e il presidente del Piemonte Gabriele Carenini. Per il Crea, la responsabile della sede astigiana Antonella Bosso, che da oltre vent’anni fa anche parte dell’Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino) dove è stata recentemente confermata presidente del gruppo di esperti in Specificazione dei prodotti enologici della Commissione Enologia.
Fonte: Stampa Asti.
I “magnifici” vini sul podio di Vininvilla.
Il concorso enologico nazionale, dedicato alle etichette astigiane. Dopo le degustazioni sono stati scelti i vincitori della tredicesima edizione. Sul podio, per il miglior vino rosso, Cascina Carlot di Mo Claudio (Coazzolo) con «Pianàs», Grignolino d’Asti doc; per il miglior vino bianco La Montagnetta di Domenico Capello (Roatto) con «A-Stim», Piemonte doc Viognier; per gli spumanti e aromatici Scagliola Giacomo e figli (Canelli) con Moscato d’Asti docg. Per apprezzare e degustare i vini premiati ma anche gli altri 134 che hanno partecipato al concorso, bisogna aspettare la mostra mercato dal 1 al 6 settembre, quando saranno premiati i vincitori. Oltre ai tre vini premiati sono stati assegnati alcuni riconoscimenti. Eccoli: Vininvilla bio: Rovero F.11i (San Marzanotto d’Asti) con «Rouvè», Barbera d’Asti docg Superiore.
Fonte: Stampa Asti.
Enoturismo in Sicilia Il valore aggiunto.
Attività strategica per le aziende Enoturismo in Sicilia Il valore aggiunto Le cantine diventano porte d’ingresso per esperienze più ampie. Vino, trekking, yoga, concerti e pic-nic tra i filari, corsi di cucina, vendemmia notturna. L’enoturismo si sta estendendo e da attività collaterale si sta trasformando in valore fondamentale dell’azienda. Infatti, al di là del profilo economico, l’en oturismo è una chiave d’accesso al mondo del vino in una prospettiva più ampia. In questa direzione Assovini (associazione che riunisce 90 aziende vitivinicole siciliane) promuove una visione olistica e punta su fattori come attrattività, arte, ambiente, cultura, paesaggio, identità territoriale, wine resort, qualità e varietà gastronomica, tutela del paesaggio rurale.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Vininvilla, in scena le migliori etichette dell’Astigiano.
Premiazione a settembre durante la mostra mercato. Al concorso 70 cantine del Piemonte. Pioggia di premi a Vininvilla, il concorso enologico nazionale dedicato alle etichette astigiane che, dopo due anni di assenza dovuta alla pandemia, riparte alla grande. Giovedì scorso si sono tenute le degustazioni mentre sabato sono stati decretati i tre vincitori della tredicesima edizione (premio Vininvilla d’oro). Sul podio, per il miglior vino rosso, Cascina Carlot di Mo Claudio (Coazzolo) con Pianàs, Grignolino d’Asti dog per il miglior vino bianco La Montagnetta di Domenico Capello (Roatto) con “A-Stim”, Piemonte doc Viognier, per gli spumanti e aromatici Scagliola Giacomo e figli (Canelli) con Moscato d’Asti docg.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Villa della Regina celebra la Freisa, vitigno dell’anno del Piemonte.
La Freisa è il vitigno dell’anno del Piemonte. L’azione promozionale della Regione sui vitigni autoctoni continua dopo il Dolcetto, scelto nel 2019, e il Cortese nel 2021. Un convegno a Villa della Regina lunedì 11 luglio, organizzato dall’assessorato regionale all’agricoltura e cibo, insieme a VisitPiemonte e ai consorzi di tutela, ha messo in evidenza i punti di forza di questo vitigno che vanta più di 500 anni di storia E non poteva essere scelto scenario migliore per l’evento: nel vigneto urbano, uno dei pochi in Europa, è presente una coltivazione a Freisa L’iniziativa rientra tra le azioni di marketing, presentazioni e degustazioni della Freisa durante l’anno per promuovere il vitigno e dare visibilità ai suoi territori di produzione con le sue tipicità e le aziende vitivinicole «Come mai Torino?.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
«Guerra» del Prosecco, la linea unica dei consorzi.
Basta polemiche, dobbiamo lavorare per il bene comune definendo in modo condiviso le linee guida comunicative e delle tre denominazioni». Ad intervenire auspicando una linea unica nell’ambito della gestione è stato ieri il Cda del Consorzio di tutela della Doc Prosecco. Un messaggio chiaro e lineare che tutti e tre i consorzi stanno cercando di lanciare ai loro soci, spiazzati dallo scoppio della polemica estiva che ha contrapposto Doc e Docg. Il motivo scatenante era stata una bozza di un documento ministeriale sul corretto utilizzo delle denominazioni in ambito comunicativo attraverso un “codice di autoregolamentazione”.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Prosecco, retromarcia Doc: «Quello “Superiore” esiste» – Prosecco, retromarcia delle bollitine di pianura: «Il termine Superiore esiste».
Guerra delle bollicine, la parola d’ordine ora è: negare. Ossia: nessuno ha mai voluto impedire l’utilizzo del termine “Superiore” ai produttori della Docg di collina, quindi la polemica è pretestuosa. È questa la linea scelta dal Consorzio di tutela della Doc Prosecco che ieri ha riunito íl consiglio di amministrazione, difendendo a spada tratta il proprio direttore Luca Giavi. Cioè lo stesso che sabato scorso, al Gazzettino, spiegando perché era necessario (…) Continua a pagina 12 Prosecco, retromarcia delle bollicine di pianura: «Il termine Superiore esiste». LA DOCG DI “COLLINA” ORGANIZZA UN INCONTRO: «SALVIAMOCI DALL’ARROGANZA DELLA DOC». Guerra delle bollicine, la parola d’ordine ora è: negare. Ossia: nessuno ha mai voluto impedire l’utilizzo del termine “Superiore” ai produttori della Docg di collina, quindi la polemica è pretestuosa. È questa la linea scelta dal Consorzio di tutela della Doc Prosecco che ieri ha riunito il consiglio di amministrazione, difendendo a spada tratta il proprio direttore Luca Giavi.
Fonte: Gazzettino.
Assindustria stronca la guerra delle bollicine – Prosecco superiore, la Docg attacca mentre la Doc fa marcia indietro.
Da un lato, la Docg si prepara alla mobilitazione. Dall’altro, i vertici della Doc correggono il tiro. Nel mezzo, gli imprenditori. Zanardo a pagina XV Prosecco superiore, la Docg attacca mentre la Doc fa marcia indietro› Appuntamento a Col San Martino per fare quadrato› Assindustria esprime «preoccupazione e disappunto Da Treviso si tenta di ricucire: «Un fraintendimento» per polemiche del tutto inopportune, serve dialogo» IL PRESIDENTE SERENA: «RITROVARE L’UNITA D’INTENTI: L’ATTUALE VALORE DEL PROSECCO E UN PATRIMONIO DAVVERO INVIDIABILE». Da un lato, cantine e viticoltori della Docg si preparano alla mobilitazione. Dall’altro, i vertici della Doc correggono il tiro. Nel mezzo, associazioni imprenditoriali e rappresentanti istituzionali osservano con crescente sconcerto la diatriba. Non bastasse l’anticiclone africano, ad arroventare ancor più le temperature tra i filari del Prosecco è piombato il “Codice di autoregolamentazione” tra i tre consorzi di tutela: la Doc, la Docg Conegliano e Valdobbiadene e la Docg Asolo.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Viabilità nel sito Unesco, nasce il polo logistico delle Colline.
Un polo logistico green nel cuore delle colline del prosecco Patrimonio dell’Umanità. Valdobbiadene fa da apripista per un progetto che punta a essere esportato in tutto il sito Unesco. Ieri pomeriggio, a villa dei Cedri, è stato firmato il protocollo d’intesa per “Ecologico polo logistico Conegliano Valdobbiadene”. Hanno siglato il documento, avviando una collaborazione, il Comune di Valdobbiadene, l’associazione per il patrimonio delle colline del prosecco di Conegliano Valdobbiadene, il Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg, Coldiretti Treviso e Banca PrealpiSanBiagio. «Finalmente – commenta il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese – un desiderio che la mia amministrazione ha manifestato fin dal 2015 trova il sostegno di vari partner, una collaborazione che darà ora i suoi frutti.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Dalle terre del Piave al Friuli la sfida dei fratelli Cecchetto.
Dai vigneti delle terre del Piave, i fratelli Cecchetto, definiti “del Raboso”, conquistano il Friuli. E dall’acquisizione di una realtà da tempo dismessa, a Borgo Salariis a Treppo Grande, in provincia di Udine, è nato Aganis il nuovo progetto di Simone, Fabio e Alessio Cecchetto, i tre giovani alla guida della trevigiana Ca’ di Rajo di San Polo di Piave. «Ci siamo trovati davanti alla possibilità di affrontare una nuova sfida – affermano i Cecchetto – dopo aver portato Ca’ di Rajo ad essere una realtà che esporta in oltre 50 Paesi e aver già dato vita a una seconda azienda, Terre di Rai, che raccoglie l’esperienza della nostra famiglia. Ca’ di Rajo rappresenta il riscatto della nostra gente, il nonno, ancora attivo in azienda a 91 anni, era un mezzadro, abbiamo raccolto la fatica della sua generazione e abbiamo fatto di Ca’ di Rajo una cantina di respiro internazionale.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Scoprendo il borgo di Saccol tra vigneti e antichi segreti.
Una passeggiata nella frazione di San Pietro di Barbozza, culla della “grand cru” Cartizze: un incontro con il paesaggio e la sua biodiversità, cena alla Pergola con i piatti di erbe spontanee dello chef patron Livio. Gli eventi in programma. A Saccol di Valdobbiadene, oltre al fitto sipario dei vigneti di uva glera (la miniera da cui si estrae l’oro del Prosecco Superiore Docg), c’è molto di più. Dal Croset alle Bastie ci sono le rive, le piccole valli, i boschi e l’intrico del sottobosco, ricco di biodiversità. Se si passeggia al suo interno, seguendo un sentiero di pietre, segnato anche dall’intervento dell’uomo oltre che dall’azione dell’acqua, si fanno degli interessanti incontri: il rosso gigaro, la pianta erbacea nota come calla selvatica o pan di serpe, tanto bella all’occhio quanto velenosa, l’alchechengi che produce le tipiche bacche arancioni commestibili, le more di rovo, il luppolo selvatico, i cui germogli sono il tradizionale condimento di frittate e risotti (mentre i fiori femminili sono utilizzati per aromatizzare la birra), i noccioli, gli alberi della noce e i piccoli stagni che mandano bagliori smeraldini, ricoperti dal fitto tappeto di lenticchie di palude da cui sbucano rospi e ranocchi.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Il cda della Doc «Pari dignità tra i consorzi» E Giavi chiarisce.
Lo sconcerto di Serena (Assindustria) per le polemiche «Non si tratta cos) una storia di grande successo» II direttore ha detto di essere stato male interpretato sul termine “superiore” No, Luca Giavi, il direttore del Consorzio Doc, non ha dato le dimissioni, tanto meno è stato licenziato, come anticipavano le fibrillazioni di ieri mattina, prima del consiglio di amministrazione convocato in seduta straordinaria. L’interessato si è presentato chiedendo scusa del terremoto suscitato, ma spiegando di essere stato male interpretato a riguardo della cancellazione dell’aggettivo “superiore” per il Conegliano Valdobbiadene. Ha ribadito, davanti ai consiglieri (tanti di loro hanno cantine nella Doc come nella Docg e anche nell’Asolo) che la menzione “superiore” è riservata esclusivamente – sulla scorta di quanto stabilito dai relativi disciplinari – alla tipologia spumante delle Docg “Asolo Prosecco” e “Conegliano Valdobbiadene Prosecco”.
Fonte: Tribuna Treviso.
Siccità e malattie, la resa è in calo Si va verso l’aumento dei prezzi.
Si va verso l’aumento dei prezzi Contrasti di vedute tra i soci anche sul costo per litro delle bollicine sfuse Come non bastassero i problemi del Codice di autoregolamentazione, I Consorzi del Prosecco, e in particolare la Doc, si trovano a dover fronteggiare il delicato problema dei prezzi. La vendemmia è ormai prossima, anzi anticipata dalle alte temperature di questa stagione, da record. Un clima incandescente che, insieme alla flavescenza, e alla siccità farà diminuire le rese ad ettaro. E su questo ci si sta interrogando. E allora? E allora — è il ragionamento di tanti soci del Consorzio Doc — non si può salire oltre la quotazione dei fini della stagione settembre-dicembre 2021. All’epoca un litro di Prosecco sfuso veniva pagato a 2 euro 7 centesimi.
Fonte: Tribuna Treviso.
Fiera “Vite in campo” all’azienda Merotto.
Il mondo dell’agricoltura si dà appuntamento tra le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio dell’Unesco. Più di un migliaio di imprenditori agricoli prenderanno parte alla quarta edizione di “Vite in campo”, la fiera in movimento più prestigiosa a livello nazionale venerdì dalle 14 alle 19 e sabato 23 dalle 8 alle 13 nella sede dell’azienda agricola Merotto a Col San Martino. Nella giornata di sabato a fare gli onori di casa il presidente di Condifesa Tvb Valerio Nadal e saranno presenti il presidente della Regione Luca Zaia, l’assessore regionale alla formazione Elena Donazzan, l’europarlamentare vicentina Mara Bizzotto, Gian Antonio Da Re, e il presidente della Commissione Agricoltura in Senato Gianpaolo Vallardi.
Fonte: Tribuna Treviso.
TORNA “CALICI DI STELLE”, IN ABRUZZO EVENTI IN CANTINA E SERATA CLOU AL CASTELLO DI ORTONA.
Per tutti gli amanti del buon vino agosto è il momento di Calici di Stelle, uno degli eventi estivi più importanti nel panorama enoturistico internazionale: cantine, castelli, piazze e interi borghi in tutta Italia letteralmente invasi da migliaia di winelovers tra venerdì 29 luglio e e lunedì 15 agosto per vivere esperienze enoiche uniche sotto il cielo stellato del belpaese. In Abruzzo l’evento regionale andrà in scena mercoledì 3 agosto alle ore 20,30 nel suggestivo scenario della Castello Aragonese di Ortona, nel cuore della Costa dei Trabocchi, dove 40 cantine associate al Movimento celebreranno i vitigni autoctoni abruzzesi con una incredibile degustazione sotto le stelle di una delle più belle “terrazze” affacciate Mar Adriatico.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Il vino benedetto dal Cristo delle vigne.
Nella Valle Cavallina, nel cuore del Bergamasco, la cantina Medolago Albani produce vini da oltre 70 anni in un microclima ideale: lasciatevi sorprendere dallo Spumante Metodo Classico Brut 2020.
Fonte: La Repubblica.
L’enoturismo è donna: il ruolo femminile nell’accoglienza.
La prima e buona notizia è che a Palazzo Giustiniani di Roma c’erano (quasi) tutti. Alla presentazione del libro Viaggio nell’Italia del vino del senatore Dario Stefàno e della produttrice Donatella Cinelli Colombini c’erano tutte le associazioni che in questi anni hanno raccontato e monitorato – ognuno con i propri mezzi e i propri strumenti – l’enoturismo: Città del vino, Donne del Vino ed Enit, insieme alla parte politica, rappresentata dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, e i ministri Elena Bonetti (Pari Opportunità) e Massimo Garavaglia (Turismo). Assente “giustificato” Stefano Patuanelli (Politiche Agricole), impegnato con la crisi politica dei 5Stelle da cui dipenderà il futuro del Governo italiano. Ma questa è un’altra storia.
Fonte: Gambero Rosso.
Export del vino italiano a +12,6%.
Unione italiana vini – sull’export di vino italiano, che chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione). Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati oggi da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante.
Fonte: Mixer Planet.
Negli Usa arriva l’intelligenza artificiale per i “tasting” di vino (esatta al 95,3%).
I ricercatori del National Institute of Standards and Technology (NIST), con sede nel Maryland, hanno creato un’intelligenza artificiale in grado di “degustare” virtualmente il vino con una precisione superiore al 95%. La nuova tecnologia AI sviluppata da scienziati statunitensi ha superato a pieni voti un test di degustazione di vini, dimostrando un metodo “più efficiente ma meno divertente” di assaggiare i vini, secondo i suoi creatori. Il team ha iniziato ad allenare il palato virtuale del sistema di intelligenza artificiale, utilizzando 148 vini da un set di dati di 178 prodotti da tre varietà di uve. Ogni vino virtuale aveva 13 caratteristiche da considerare, tra cui livello di alcol, colore, flavonoidi, alcalinità e magnesio. A ogni caratteristica è stato assegnato un valore compreso tra 0 e 1, che la rete deve considerare per distinguere un vino dagli altri.
Fonte: Federvini.
Più risorse per OCM Vino: oltre 7 milioni di euro.
L’Umbria ottiene il 28% in più di contributi (oltre 1 milione e 550mila euro) per il sostegno economico al settore vitivinicolo. “È stato assegnato all’Umbria, dal Ministero delle Politiche agricole, un ulteriore finanziamento di oltre 1 milione e 550mila euro per l’attuazione del Programma Nazionale di Sostegno dell’OCM vino, per l’annualità 2021/2022. Finanziamento che va ad aggiungersi alla dotazione iniziale di circa 5 milioni e mezzo e che consentirà di rafforzare un settore strategico per la nostra regione, espressione di qualità delle produzioni e di capacità di competere sul mercato globale”.
Fonte: ilTamTam.it.
Unione italiana vini: luci e ombre sull’export di vino italiano.
Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante. “Come previsto da Uiv – ha detto il segretario generale dell’Associazione del settore, Paolo Castelletti – con il mese di aprile gli ordini di vino made in Italy hanno iniziato ad accusare un primo rallentamento. Prevediamo, per i prossimi mesi, un’inversione di tendenza ancor più significativa, e questo non aiuta certo un comparto che sta già subendo un’escalation di costi di energia, trasporti e materie prime in grado di influire mediamente per circa il 30% sul prodotto finito. Un combinato a cui si aggiunge un incremento a fine giugno del vino in giacenza (+3,8% sul pari periodo 2021) – in particolare di Indicazioni geografiche (+7,6%) – che sta determinando speculazioni al ribasso sul fronte dei prezzi”
Fonte: Tribuna Economica.
15° edizione della Grande Festa del Vino.
Torna, da sabato 24 a domenica 25 settembre 2022 in Veneto e precisamente a Santa Maria di Sala la 15° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 100 tra i migliori produttori nazionali e mondiali. Per due giorni incontri e cene gourmet fanno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, presso Villa Farsetti. Oltre 8.000 bottiglie di vini (370 etichette) presenti potranno essere degustate in Villa Farsetti (a Santa Maria di Sala, in Via Roma 1). Un tour dell’Italia e da 23 paesi del Mondo calice alla mano per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.
Fonte: Egnews.it.
Wine Media Conference per la prima in Europa a Desenzano.
Dal 27 settembre al 3 ottobre a Desenzano del Garda, nel Bresciano, si svolgerà per la prima volta in Europa la Wine Media Conference, la rassegna mondiale dedicata alla comunicazione del vino. Fondata nel 2008, si tratta di una manifestazione che riunisce ogni anno wine blogger, giornalisti di settore, wine media tradizionali, influencer dei social media e operatori, in particolare statunitensi. Ogni anno la kermesse viene organizzata in una location diversa: nel 2021 si è svolta a Eugene, in Oregon, mentre nel 2022 sbarcherà per la prima volta in Europa, con la Lombardia che ha superato la concorrenza di aree come la Provenza francese o la Mosella della Germania.
Fonte: ANSA.
STAMPA ESTERA
CVNE prevé crecer un 10% Y superar los 130 millones.
La compañía es optimista, pese a la espiral inflacionista, tras un 2021 muy positivo en el que registró 119 millones de euros en ventas y ganó 24,9 millones. “El objetivo es que Cune sea la bodega más Importante de España” asegura Víctor Urrutia. “El ejercicio 2021 fue muy positivo para todo el sector por la recuperación de ventas perdidas por el Covid. En nuestro caso, conseguimos mantener la facturación en 2020 y crecimos también un 9% el año pasado, hasta los 119 millones de euros”, explica Víctor Urrutia, consejero delegado de Compañía Vinícola del Norte de España (CVNE), el grupo centenario dueño de Cune, Imperial o Viña Real. El directivo achaca estas buenas cifras “a la sólida implantación fuera de España” de la compañía, que genera el 65% de sus ventas consolidadas en el exterior y creció el pasado año “en prácticamente todos los mercados”. “Fue un gran año en EEUU y más dificil en Asia por la restricciones del Covid, pero al estar tan diversificados ningún mercado tiene un gran impacto sobre el total de la compañía”, dice Víctor Urrutia. Y, dicho eso, CVNE creció más el año pasado en España que en el exterior. “El 70% de nuestras ventas en el país son a hostelería y su reapertura ha propiciado una importante recuperación”, señala el grupo bodeguero con sede en Haro (La Rioja). Optimismo en la dificultad El CEO de CVNE reconoce que el sector está atravesando un momento de dificultad por el incremento de costes. “Es un gran reto que estarnos intentando compensar con aumentos de precios, pero la mayoría de las materias primas registran incrementos sin precedentes de dos dígitos y es posible que este año caiga el margen”, indica. CVNE ganó el año pasado 24,9 millones, un 14% más, con un margen neto del 20,9%. Pese a ello, Víctor Urrutia reivindica una actitud positiva.
Fonte: Expansión.
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A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 19 luglio 2022!
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Vino, nasce Rocche di Romagna.
Al debutto l’etichetta che abbina l’enologia alla storia delle 16 fortezze sparse nella regione Vino, nasce Rocche di Romagna Obiettivo: promuovere vini e cibi con un impronta locale. Nasce il nuovo marchio Rocche di Romagna, per intercettare il trend in ascesa che lega strettamente il vino al suo territorio. E siccome la Romagna è terra anche di rocche (ce ne sono un’ottantina, alcune visitabili), l’etichetta indicherà oltre al nome del vino anche quello di una delle 16 rocche individuate come capitali di un lembo di territorio, con le particolarità del terreno (argilloso, vena del gesso…) che differenziano il vino che si ottiene anche se appartiene allo stesso vitigno. Insomma, a ogni rocca il suo vino. Con un interrogativo: non si creerà confusione segmentando l’offerta? Sono 130 le cantine attive in Romagna, alcune con alle spalle una storia blasonata: l’azienda Branchini è stata fondata nel 1858, l’Azdora nel 1876, la Zanetti nel 1870, la Persolino-Strocchi, la Nicolucci e la Gordini nel 1885. Su 6.200 ettari di vigneti si producono 12 milioni di bottiglie di Sangiovese e un milione di bottiglie di Albana doc. Saranno quasi 400 mila le bottiglie di Sangiovese che avranno il marchio delle Rocche, seguendo un disciplinare rigoroso e il controllo del Consorzio vini di Romagna (associa 115 aziende).
Fonte: Italia Oggi.
Alla Dumas: vent’anni dopo, Paleo è un bianco che incanta.
Vent’anni dopo! Voglio citare Alexandre Dumas – grandissimo gourmet: il suo Grande dizionario di cucina è un monumento assolto – che assegna a quel titolo la centralità dei Tre Moschettieri per ricordare quasi in faccia all’isola di Montecristo (il Conte è sempre penna di Dumas) un vero eroe del nuovo vino italiano: Eugenio Campoimi. Non era enologo, ma aveva passione assoluta per la sua terra e per il vino. Figlio di osti bolgheresi, intraprese nei primi anni Ottanta quando Bolgheri era solo un punto sulla carta geografica l’avventura della vigna. E col Paleo, intuizione di fare Cabernet Franc in purezza con una qualità che neppure i francesi sanno eguagliare, vinse la sua scommessa di vigna. Purtroppo non di vita, ché troppo presto la nera falce l’ha colto. Torno vent’anni dopo (Eugenio è scomparso il 5 luglio del zoo2) a bussare alla porta de Le Macchiole.
Fonte: La Verita’.
Il 31 luglio ad Appiano la Festa del Gewurztraminer.
Il 31 luglio Appiano (Bz) diventa un paradiso culinario con la Festa del Gewurztraminer. Specialità enogastronomiche, il vino «principe» della zona e artigianato artistico tutto all’insegna del divertimento. Ad Appiano, per i più curiosi, è stata rinvenuta una villa romana risalente al IV secolo d.C.
Fonte: Tempo.
Con il cambiamento climatico aumenta la produzione di vino.
La produzione di vino nel Regno Unito potrebbe aumentare a causa del cambiamento climatico. Questa prospettiva emerge da uno studio condotto dagli scienziati inglesi: tra il 2004 e il 2021 la viticoltura nel Regno Unito ha mostrato un’espansione del 400 per cento, passando da 761 a 3800 ettari di terreni.
Fonte: Tempo.
Nuovi vigneti saranno impiantati negli Scavi di Stabiae.
Il Parco Archeologico pubblica un bando Obiettivo: la co-gestione delle aree Pompei verso una nuova gestione del patrimonio verde e la realizzazione dell’Azienda Agricola Pompei. Una sfida importante che sarà realizzata attraverso un processo partenariale pubblico-privato, di cui il primo passo è l’avviso internazionale che il Parco Archeologico di Pompei ha pubblicato per la co-gestione dei terreni destinati e da destinare a vigneto e al ciclo produttivo del vino, in scadenza il prossimo 26 agosto. Ai vigneti già presenti nelle Regiones I e II di Pompei e nel sito di Villa Regina a Boscoreale, estesi per quasi due ettari, si aggiungeranno altri cinque ettari di nuovi impianti di assoluta eccellenza e gestiti secondo i dettami esclusivi della lotta biologica “artigianale/naturale” e nel rispetto ed interpretazione aggiornata delle tecniche e modalità colturali del mondo antico.
Fonte: Metropolis.
Lo Sciacchetrà pronto a… volare nello spazio.
Le barbatelle del passito saranno coltivate in una navicella destinata a una missione lunare. Lo Sciacchetrà vola in orbita. Le barbatelle del celebre passito delle 5 Terre saranno coltivate in una navicella spaziale destinata ad una missione lunare. Lo ha annunciato Massimo Comparine, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, la più importante azienda italiana di progettazione sistemi satellitari. E lo ha fatto nel corso della serata del Premio Sciacchetrà, giunto alla terza edizione, che si è svolto a Buranco di Monterosso, organizzata dal senatore Luigi Grillo che del Premio è ideatore e presidente. II premio Sciacchetrà 2022 è andato allo scienziato ricercatore Gianni Ciofani, di origini monterossine, che ha brevettato un processo di estrazione di sostanze dalle vinacce provenienti dai vigneti delle Cinque Terre.
Fonte: Nazione La Spezia.
Tre serate tra musica e buon bere, Cavi Borgo accoglie Jazz 8z Wine.
Tre serate estive all’insegna della buona musica e del buon bere per il “Jazz e Wine Festival”, che quest’anno torna nella cornice di piazza Nazario Sauro a Cavi Borgo. La diciottesima edizione prende il via venerdì 22 luglio con la proiezione del film “Nina”, la biografia dell’indimenticabile maestra del jazz Nina Simone, incoronata dalla rivista Rolling Stone come una dei 100 migliori cantanti di tutti i tempi. Scritto e diretto da Cynthia Mort, il film racconta passo dopo passo la vita dell’artista, dagli esordi con la musica classica alla consacrazione internazionale, senza trascurare il suo impegno come attivista per i diritti civili negli Usa.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Ad Alba le prove dimostrative su tecnica ed innovazione in vigneto.
Si svolgeranno giovedì 21 luglio, dalle 15, in località Altavilla ad Alba le ormai consuete “Prove dimostrative. Tecnica ed innovazione in vigneto nell’era dei cambiamenti climatici” organizzate da Confagricoltura Cuneo e giunte quest’anno alla loro ottava edizione. Un pomeriggio formativo per osservare da vicino diverse prove di trattamento e lavorazione dei vigneti, allo scopo di valutare le novità nel campo della gestione agronomica, difesa antiparassitaria, nutrizione e sostenibilità delle colture. Nello specifico i temi trattati e le attività previste saranno: la nutrizione della vite e la fertilizzazione fogliare, prove di miscelazione sostanze fitoiatriche e semine di essenza per sovescio ed inerbimenti tecnici, l’utilizzo dei droni per l’agricoltura di precisione come forma di mitigazione dei mutamenti climatici; prove di efficacia della gestione del sottofila con principi attivi di nuova concezione e diserbatrici meccaniche e soluzioni innovative per i reflui di lavaggio attrezzature agricole.
Fonte: Cuneo Sette.
Vino e vitigni nello spazio.
Durante il 15° forum internazionale della cultura del vino, nato da un’deadi Franco M. Ricci presidente della fondazione Italiana sommelier, è stata presentata una innovativa e interessante iniziativa: “Il vino nello spazio”. Tre i vini scelti e tre conseguenti vitigni da lanciare sulla stazione orbitante per un esperimento tecnico e culturale. Uno dei produttori scelti è una delle grandi eccellenze piemontesi: Gaja. “Il progetto Vino nello Spazio è un messaggio di civiltà. Già i romani, quando si espandevano in nuovi territori, diffondevano la coltivazione della vite.
Fonte: Cuneo Sette.
La popillia assalta le vigne “E’ un’estate da incubo”.
La popillia assalta le vigne “E’ un’estate da incubo” IL CASO ‘ estate da incubo per l’agricoltura non risparmia le vigne. I filari novaresi sono stati presi d’assalto dalla popillia japonica, che divora le foglie impedendo la fotosintesi indispensabile per la maturazione del frutto e la vitalità della pianta. Da diversi anni ormai il coleottero ha esteso il suo raggio d’azione. Dalle colline dell’Ovest Ticino non distanti da Malpensa, dove venne segnalato per la prima volta nel 2014, si è propagato anche verso il Sesia colpendo i vigneti delle storiche denominazioni. «Da sei anni ormai sul nostro territorio facciamo i conti con la popillia, ma in questo 2022 la sua presenza si è come minimo duplicata — avverte Marco Ioppa, viticoltore dell’azienda Ioppa di Romagnano Sesia e consigliere di Coldiretti Novara e Vco—. I danni sono evidenti in tutte le zone.
Fonte: Stampa Novara-Vco.
Siccità, la grande paura dei viticoltori di Gattinara – Siccità, grandine e caldo il clima minaccia i vigneti.
42 I produttori di Gattinara preoccupati per la mancanza d’acqua e il rischio di temporali violenti senza la pioggia la vendemmia a settembre potrebbe scattare con un anticipo di dieci giorni Siccità, grandine e caldo il clima minaccia i vigneti. Uno sguardo agli acini, uno al rientro e uno alle previsioni meteo. Sempre tenendo sotto controllo il termometro che rischia di far anticipare la vendemmia. A Gattinara l’estate 2022 non fa dormire sonni tranquilli ai produttori del rosso Docg vercellese. La siccità è un problema: la situazione è diversa dal 2003, altra annata calda. Non è compromessa ma serve la pioggia: «Non ci resta che aspettare – spiega Lorella Antoniolo -,male previsioni danno sole e caldo fino a fine mese.
Fonte: Stampa Vercelli.
La famiglia delle varietà pugliesi si allarga sempre più, con sette nuovi recenti ingressi da Nord a Sud.
Risale solo a tre mesi fa l’allargamento della famiglia dei vitigni autoctoni pugliesi, stabiliti dalla Giunta regionale che ha individuato e riconosciuto ufficialmente altre sette varietà originariamente e storicamente presenti da oltre cinquant’anni sul territorio. Sono il Moscato bianco, il Montepulciano nero, il Trebbiano toscano bianco, il Carrieri bianco, la Cigliola bianca, la Santa Teresa bianca e l’Uva della Scala bianco, che si aggiungono a quelli già censiti, sia a bacca nera che a bacca bianca per un totale che supera i 70 vitigni, un patrimonio straordinario che poi finisce in tanti vini diversi, mentre alcuni di essi si esprimono da soli “in purezza”. Quelli tipici di Capitanata sono soprattutto Aglianicone, Biancolella, Bombino, Coda di Volpe, Greco, Malvasia (in diverse declinazioni), Montepulciano, Sangiovese, Trebbiano, oltre all’uva di Troia.
Fonte: L’Attacco.
Nero di Troia, numeri e fatturati ci sono (manca la promozione) – II Nero di Troia tassello sempre più importante nel gioco di incastri tra vini, vitigni, etichette e cantine Non più solo uva da “taglio”.
II Nero di Troia tassello sempre più importante nel gioco di incastri tra vini, vitigni, etichette e cantine Non più solo uva da “taglio” II Consorzio conta una trentina di produttori e una dozzina di aziende, invoca la promozione per il suo movimento di due milioni di bottiglie ma non ha un sito internet ed è assente sui social di Riccardo Zingaro In dieci anni sono stati fatti passi da gigante ma il vero sviluppo sarà possibile se saremo capaci tutti insieme di fare sistema Nelle venature della enologia nazionale scorre sempre più frequentemente il Nero di Troia, un vitigno che ormai ha superato ampiamente i confini provinciali e regionali ed è diventato un tassello importante, per alcuni irrinunciabile, nel gioco di incastri tra vini, etichette e cantine.
Fonte: L’Attacco.
Produzione e domanda vanno bene, ma resta il problema della conoscenza e del legame con i luoghi di origine.
II brutto anatroccolo è diventato un cigno, e adesso il Nero di Troia è un protagonista nella enologia pugliese, dopo aver trascorso decenni a fare da supporto a vini più celebrati, dando spinta alcolemica e struttura ai blend. Lo confermano anche i sommelier dell’Ais sempre impegnati nella divulgazione della cultura del vino. Ma questo ruolo non basta più, anche grazie all’attività del ConsorzioTavoliere che poggia la base delle sue attività sulla tutela e valorizzazione di un tipo di uva dalle potenzialità ancora non esplorate del tutto, specie in relazione al suo legame con il territorio di origine che è, sì, fortemente identificativo, ma ancora troppo nella teoria e poco nella pratica. Quanti ristoranti della zona lo propongono alla clientela? L’interrogativo è stato il fulcro di una conversazione pubblica fatta sabato sera all’ombra della Cattedrale di Troia, in occasione della 2l esima edizione del convegno sull’uva più famosa dell’agro.
Fonte: L’Attacco.
I vini si promuovono in vigna.
Primo appuntamento sabato 23 luglio a Morgex I vini si promuovono in vigna. Sono 23 i produttori che sabato 23 luglio, a Morgex, parteciperanno al primo dei due appuntamenti con Vini in vigna – Valle d’Aosta nel bicchiere, l’appuntamento del Consorzio Vini Valle d’Aosta che offre l’opportunità per una degustazione sul campo, tra le vigne, là dove nascono e crescono le eccellenze di casa nostra. Sabato 23, dalle 17 alle 20, gli appassionati potranno degustare i vini delle cantine ospiti, in un sentiero che si snoda nel vigneto e che combina la degustazione di vini di qualità ad assaggi dei migliori prodotti. Il contributo per il calice con la pochette e la degustazione è di 25 euro.
Fonte: Gazzetta Matin.
Un omaggio al passato e alle radici.
IAR, nasce Cuvè Saint-Bernard. Un’annata ottima, il 2020, e un vino che ha voluto omaggiare il passato e le radici dell’esistenza vitivinicola di chi l’ha prodotto, dando valore a territorio e vitigni. C’è tutto questo in Cuvé Saint-Bernard, la nuova etichetta dell’Institut Agricole Régional di Aosta, presentata per la prima volta al Vinitaly di Verona, riscontrando peraltro un buon successo in un contesto di lusso. «Il Cuvé Saint Bernard è un vino di assemblaggio – spiega l’enologo dell’IAR, Daniele Domeneghetti -. L’idea di questo vino nasce dalla volontà di valorizzare i vitigni migliori dell’annata. Per 112020, da cui iniziamo questa nuova produzione, i vitigni scelti sono gamay 6096 e gamaret 4096». Il cantiniere dell’IAR, Diego Bétemps, motiva la scelta. «Il gamay è spesso un vitigno snobbato, ritenuto più di quantità che di qualità, anche perché ha un sapore troppo di terra – racconta -. Così abbiamo iniziato il lavoro già in vigna, diradando i grappoli e i risultati sono stati ottimi.
Fonte: Gazzetta Matin.
II miglioramento genetico al centro del convegno di Copagri e Crea.
L’appuntamento è in programma oggi dalle 11. Verranno presentati i primi risultati del progetto Biotech sul miglioramento genetico vegetale, attraverso l’intervento del responsabile Luigi Cattivelli, direttore del Centro di ricerca in genomica e bioinformatica del Crea. Sarà presente anche il direttore del Centro di ricerca in viticoltura del Crea Riccardo Velasco e il responsabile tecnico dei settori produttivi della Copagri Enrico Fravili.
Fonte: Arena.
Prosecco, stracciata la bozza di accordo tra i due consorzi – Prosecco, Consorzi in guerra stracciata la bozza d’accordo messa a punto dal ministero.
Salta il vertice Era i presidenti della duc e delle due Docg sul l’uso di nomi e marchi Bortolomiol. Nessuna ipotesi di creare un Consorzio unico e neppure di eliminare la parola “Prosecco” di Mauro Plgoao i’ viso Prosecco, è battaglia tra i Consorzi di tutela sulla bozza che doveva garantire 11 «corretto utilizzo delle denominazioni». Una battaglia esplosa per poche pagine scritte da Giuseppe Ambrosio, direttore generale del ministero delle Politiche alimentari e forestali. Un dirigente che negli ultimi mesi è salito agli onori delle cronache come coordinatore delle linee difensive sul caso «Prosek». A margine di uno di questi incontri, sollecitato dal Consorzi, il ministero si era reso disponibile a trovare delle regole che rispettassero le identità di tutti, senza prevaricazioni tra collina e pianura, nell’utilizzo delle parole chiave “prosecco”, “superiore” e altre ancora.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Prosecco, l’ora delle accuse – Prosecco, bollicene roventi: salta il vertice.
Vanzan a pagina 12 Prosecco, bollicine roventi: salta il vertice? I1 ministero annulla la riunione tra i Consorzi del 26 luglio che >No comment da parte di Doc e Asolo. Bortolomiol (Docg): «Nessun doveva portare alla firma del Codice di autoregolamentazione accordo: contro di noi attacchi ingiustificati, saremo intransigenti» LA MAIL GIUNTA DA ROMA: «UN’ALTRA CONVOCAZIONE CI SARA SOLO SE RICHIESTA DAI TRE CONSORZI». Prosecco, salta il vertice del 26 luglio, quello che doveva registrare la firma del “Codice di autoregolamentazione” tra i produttori delle famose bollicine e, soprattutto, decretare l’eliminazione del termine “Superiore” finora utilizzato dalla Docg, ma anche la morte delle comparazioni tra le differenti Denominazioni. Evidentemente seccati dalla polemica scoppiata in Veneto, a Roma è stato deciso di annullare l’incontro.
Fonte: Gazzettino.
Oltre 300 ciclisti in bici per le vigne: «Per la sostenibilità».
Grande successo della prima edizione della Vignaronda a Mel la corsa tra vitigni resistenti, ovvero green, e si pensa già al 2023 TANTE LE FAMIGLIE CON BAMBINI «GRANDE RISPOSTA UNA MANIFESTAZIONE INEDITA IN PROVINCIA CHE CONTINUERA». Un successo oltre le aspettative, quello della prima edizione della Vignaronda: sono stati 330 gli appassionati di bicicletta che si sono iscritti alla manifestazione ciclistica non competitiva che ha toccato aziende agricole e vitivinicole resistenti della Valbelluna. Grande successo ha avuto la versione “Gravel del Vigneto Resistente”, con 1600 metri di dislivello e 108 km di lunghezza -13 km in più rispetto a quanto previsto inizialmente, visti alcuni problemi legati a lavori in corso sul percorso originario – con ciclisti arrivati anche da Padova e da Monza; ottima la risposta anche nella versione “Pedalata del Vigneto Resistente”, più breve e dedicata alle famiglie, con 30 km e 500 metri di dislivello.
Fonte: Gazzettino Belluno.
Intervista a Valerio Nadal – Siccità e clima “tropicale”, Condifesa: «Uva assicurata per 450 milioni di euro».
«Il clima sta cambiando e assistiamo ormai costantemente e lunghi periodi di siccità che provocano perdite di prodotto. Ma anche gelate fuori stagione, piogge abbondanti e nuove malattie. Per questo l’unico vero strumento per difendersi sono le assicurazioni». Il monito arriva dal presidente di Condifesa Valerio Nadal. «Quest’anno -, spiega -, arriveremo a 600 milioni di capitale assicurato, la cifra più alta di tutta Italia». Tra pochi giorni, 1122 e il 23luglio, si parlerà di questi temi proprio nella Marca, nell’azienda agricola Merotto di Col San Martino di Farra di Soligo, dove si svolgerà la quarta edizione di “Vita in campo”, una delle fiere nazionali più importanti d’Italia dove non solo verranno mostrate e proposte le ultime tecnologie in campo agricolo, con macchinari per lavorare i vigneti in collina, ma si parlerà anche dei principali problemi legati alle coltivazioni.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Intervista a Giorgio Polegato – «Basta polemiche, il valore delle colline non si tocca» – «Il valore delle colline non è in discussione».
Pare che la “base” fosse all’oscuro della trattativa: il Codice di autoregolamentazione sul Prosecco sarebbe stato noto solo ai vertici dei tre Consorzi, vale a dire le due Docg (Conegliano Valdobbiadene, Asolo) e la Doc. Va da sé che, prima o poi, il caso sarebbe comunque esploso, visto che l’intesa era di firmare le carte martedì 26 luglio. Non se ne farà niente perché dal ministero ieri è partita una mail ai tre Consorzi: viste la fuga di notizie e le polemiche, il vertice è annullato. Non solo: la riconvocazione ci sarà solo se la richiesta sarà unanime. Cosa che sembra alquanto difficile visto che dal Conegliano Valdobbiadene Docg ieri – e non si capisce perché non prima – è partito un fuoco di fila a difesa del termine “Superiore”, perfino del sito prosecco.it, arrivando a dire che non c’era nessun accordo sulla condivisione di codici.
Fonte: Gazzettino Treviso.
«La diversità del vino affonda le radici nel suo terreno».
Il Prosecco trova la sua diversità soprattutto nel terreno, o se vogliamo terroir, in cui si coltiva la Glera, la vite da cui si produce. Il tutto a dispetto di quei luoghi comuni che spesso lo descrivono come vino semplice (come se poi la semplicità fosse un difetto). A raccontare le diversità, o meglio le diverse declinazioni in cui si pub trovare il Prosecco ci aveva pensato il Consorzio Docg nella serata enogastronomica dal titolo “A cena con il paesaggio”. Il luogo scelto per raccontare agli ospiti che anche il Prosecco è capace di versatilit è uno dei più iconici e incantati del territorio che dal 2019 è Patrimonio Unesco: il colle di Collagù, a due passi da Farra di Soligo. Tema della serata, le Rive, il nome con cui sono chiamati dai viticoltori gli appezzamenti di vigneti più ripidi e scoscesi, quelli che richiedono un lavoro manuale più lungo e faticoso da parte dei viticoltori, e le cui uve hanno una qualità superiore.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Dal nome ai codici Prosecco, la strada del Consorzio unico è ancora in salita.
II ministero spinge per riunire Doc, Docg e Asolo Nessuno però vuole rinunciare alla propria identità Il dominio online prosecco.it intanto passa dal Docg al Doc In aprile vendite in calo L’export di vini italiani è in controtendenza, dall’aprile scorso. Lo ha reso pubblico, proprio ieri, l’Osservatorio Uiv, precisando che la contrazione è sia in valore (-1%) che soprattutto a volume (-11%), con segni meno sia per gli spumanti (-4%) che per gli imbottigliati (-13%) e lo sfuso (-9%). Nei primi 6 mesi di quest’anno, il Prosecco Doc è cresciuto sul mercato del 13%, ma non del 15% come era stato previsto (il sistema Prosecco vale tre miliardi, oggi vende poco meno di 800 milioni di bottiglie). Ecco perché ieri, al culmine delle polemiche sui codici di autoregolamentazione di ciascun Consorzio delle bollicine, tutti gli opinion leader dello stesso sistema si sono affrettati a raccomandare: basta con le fughe in avanti e, soprattutto, «i problemi, se ci sono, risolviamoceli in casa».
Fonte: Tribuna Treviso.
Coldiretti: «L’incertezza è pericolosa» Razzolini (FdI): «No all’unificazione».
«Non è così che si difendono gli interessi dei produttori, creando un clima di incertezza ulteriore che non pagherà, qualunque sia l’obiettivo finale di questa diatriba che al momento facciamo fatica a comprendere». Parola severe quelle pronunciate ieri dal direttore regionale di Coldiretti, Marina Montedoro, a riguardo dei Consorzi di Tutela che sembra vogliano autoregolamentare l’uso delle rispettive denominazioni “omologandole” senza tenere conto della storia di un territorio, del lavoro dei viticoltori e di un paesaggio dall’alto valore culturale e ambientale oggi patrimonio dell’Umanità. «Coldiretti», aggiunge Montedoro, condivisa anche da Giorgio Polegato, presidente dell’associazione provinciale di Treviso.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cinema in cantina, serate culturali ed enogastronomiche sui colli Euganei.
Una bella iniziativa di mezza estate in Veneto, promossa da “Strada del Vino Colli Euganei”. L’obiettivo è quello di far conoscere le realtà le eccellenze enogastronomiche locali ed offrire occasioni di relazione e svago nel contesto culturale di un Film Festival. Le serate consistono in una cena con un ricco cestino di prodotti locali accompagnata da un ottimo calice di vino, trovandosi in autonomia l’angolo più suggestivo dell’azienda agricola. Finita la cena, si assisterà alla proiezione di un film all’aperto. Ogni serata sarà presentata da un ospite di eccezione.
Fonte: VeraClasse.
Anche la “Premier Millennial” ama il Prosecco: la finlandese Sanna Marin.
Dalla Finlandia alle colline del Prosecco Patrimonio Unesco, per una vacanza relax nella settecentesca Villa Soligo ai piedi dei vigneti de La Farra. Anche la “Premier Millennial” ama il Prosecco: la finlandese Sanna Marin, nei giorni scorsi, si è concessa una vacanza relax nelle Colline vitate dove nasce il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Docg Patrimonio dell’Unesco, a Villa Soligo, hotel di lusso in una settecentesca residenza palladiana ai piedi dei vigneti del colle San Gallo, culla delle bollicine della cantina La Farra. Dopo mesi di complesse trattative legate all’adesione alla Nato della “neutrale” Finlandia, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha portato a inquadrare Mosca come una possibile minaccia alla sicurezza nazionale, la premier, 36 anni, in carica dal dicembre 2019, la più giovane leader di Governo nella storia del suo Paese, nonché la più giovane al mondo all’epoca della sua elezione, ha soggiornato tra degustazioni e buon cibo, in uno dei luoghi più amati da Alberto Sordi, Marcello Mastroianni e Sophia Loren, e oggi tra le mete del vino italiano più gettonate soprattutto dai giovani come lei, anche grazie al riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità.
Fonte: WineNews.
Vino: export primi 4 mesi +12,6% ma da aprile cambia trend.
Luci e ombre sull’export di vino italiano che chiude il primo quadrimestre in positivo, con volumi in crescita dell1,1% (653 milioni di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6%). Ma ad aprile si inverte il trend con la prima contrazione in valore (-1%) e soprattutto a volume (-11%). A dirlo è l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati Istat, nel rilevare il fortissimo traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono aumentati nei quadrimestre di circa il 15%, a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante.
Fonte: ANSA.it.
Il vino in estate, i cinque miti da sfatare, uno è sul rosso.
Sono suggestioni e abitudini anacronistiche? L’estate e le alte temperature inducono a soluzioni rinfrescanti, ma per i wine lovers il vino non perde il suo appeal in maniera così generica durante la stagione più calda. Nell’ultimo anno l’89% degli italiani ha bevuto vino – senza differenze di stagioni – dato in crescita rispetto a soli tre anni fa, effetto soprattutto grazie ad un’impennata della platea di giovani. Questo secondo una ricerca dell’Osservatorio Vinitaly – Nomisma Wine Monitor che attesta ancora una volta il gradimento nei confronti del prodotto vino, che non risente del cambio stagione. Ma quali sono, secondo gli esperti della digital factory Sommelier Coach, i luoghi comuni e miti da sfatare sul vino in estate? “Le richieste dei clienti spesso rispecchiano tradizioni, abitudini, cultura e spesso si è vittima delle famose leggende metropolitane a cui poi occorre fare chiarezza.
Fonte: ANSA.it.
Vino: bene l’export, ma timori per il futuro.
Luci e ombre – per Unione italiana vini – sull’export di vino italiano, che chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 milioni di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione). Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante.
Fonte: Italianfoodtoday.it.
Vino, export Italia bene ma non benissimo.
Il vino italiano all’estero continua a viaggiare ma non fa grandi exploit. La tendenza emerge dai dati Istat sull’export ed elaborati dall’Unione Italiana Vini che evidenzia come il comparto chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione).
Fonte: Adnkronos.
Vino. Export ancora in positivo nel primo quadrimestre, ma preoccupazioni per un aprile in perdita.
Luci e ombre – per Unione italiana vini – sull’export di vino italiano, che chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione). Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati oggi da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante.
Fonte: Agricultura.it.
Nel vino spopola il formato ‘bar’. Nuove aperture da Moët & Chandon al Franciacorta.
Il vino bypassa la competizione del bancone e apre lui stesso un bar. Dalle bollicine nostrane alle francesi, passando per la Valpolicella, sono molteplici gli esempi di cantine vinicole che aprono locali a insegna propria. Alla somministrazione in senso stretto, si va così ad aggiungere la possibilità di comunicare storie e valori senza intermediari. Negli scorsi giorni, Moët & Chandon ha aperto il suo Champagne bar più grande d’Europa all’interno di Harrods, a Londra. Al suo interno è presente una selezione completa di Champagne (anche al calice), cocktail d’autore e un menu “Food Bites”. Tra le altre destinazioni della celebre maison in orbita al gruppo Lvmh, c’è quella all’interno della Rinascente di Milano.
Fonte: Wine Pambianco – PambiancoNews.
Roncola, “Vino in quota” raddoppia: anche i cocktail con la degustazione di vini.
“Vino in quota”, l’idea nata dai giovani di Roncola nel 2019 quest’estate assume una veste nuova: lunedì 8 agosto dalle 18.30 Roncola San Bernardo, a 800 metri di altezza, sarà la splendida cornice di una degustazione ambiziosa di vino e prodotti locali. Una cantina del territorio e due quotati rivenditori di vino. Tellurit, di Pontida, porterà i prodotti delle sue vigne mentre Enotop – wine center e enoteca Volpi ci faranno fare un giro per l’Italia del vino. Il buon cibo preparato dai ristoratori del territorio accompagnerà la serata di degustazione.
Fonte: La Voce delle Valli.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 18 luglio 2022!
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I vini d’Abruzzo sempre più protagonisti dell’enologia nazionale.
IAbruzzo del vino si è presentato al Salone internazionale di Verona (10I 3 aprile 2022) in forma più che mai, forte del successo dei suoi vini anche sui mercati internazionali e con la grande novità del “Modello Abruzzo”, che è stato svelato alla stampa e ai buyer in arrivo da tutto il mondo. A metà maggio è stata la volta dell’appuntamento con il Prowein di Düsseldorf e, per inizio giugno, si è tenuto un incoming di stampa e operatori che sono arrivati in Abruzzo da tutto il mondo per assaggiare le nuove annate dei vini e per scoprire il territorio con tutte le sue peculiarità. In contemporanea, sono continuate a livello internazionale le attività di promozione e valorizzazione dell’enologia regionale che, con il Montepulciano d’Abruzzo come capofila, sta vivendo un periodo di particolare successo su tutti i mercati più importanti e anche su nuovi mercati come Cina o Svizzera, per citarne due estremamente diversi is 68 : AbnrrraMigazine tra loro per dimensioni ed esigenze.
Fonte: Abruzzo Magazine.
La vita dolce (dopo il rock) Sanna Marin con gli amici tra le colline del Prosecco.
Cene gourmet ma anche in osteria. Zaia: un sogno per noi veneti II concerto Prima di atterrare a Venezia, Marin ha partecipato al festival Ruisrock Premier finlandese dalla nostra inviata Irene Soave. Nelle ultime curve tra i vigneti, dopo Vidor, la strada è chiusa. Saranno misure di sicurezza straordinarie: in fondo non capita tutti i giorni che un capo di governo straniero e la sua piccola corte — in questo caso due coppie di amici e il marito Markus Räikkönen, più il servizio di sicurezza — si sistemino qui, tra i colli morenici bassi e ripidi dove si produce il Prosecco. Non siamo nei viottoli di Ischia, dove Angela Merkel è di casa. Eppure no, con la chiusura della strada la premier finlandese Sanna Marin non c’entra. C’è una gara di ciclisti amatoriali; al bar poco dopo il traguardo la luce d’oro avverte che si può già prendere l’aperitivo; il traffico è pochissimo.
Fonte: Corriere della Sera.
Il vino «sciacchetrà» vola nello spazio per combattere le malattie neurovegetative.
Lo Sciacchetrà vola in orbita. Le barbatelle del celebre passito delle 5 Terre saranno coltivate in una navicella spaziale destinata ad una missione lunare nel 2025. Lo ha annunciato Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia. E lo ha fatto nel corso della serata del Premio Sciacchetrà, giunto alla terza edizione, che si è svolto a Buranco di Monterosso, organizzata dal senatore Luigi Grillo che del Premio è ideatore e presidente. Il premio Sciacchetrà 2022 è andato allo scienziato Gianni Ciofani che ha brevettato un processo di estrazione di sostanze dalle vinacce provenienti dai vigneti delle Cinque Terre. Quelle sostanze, è stato riscontrato, sono particolarmente efficaci a contrastare i radicali liberi, causa dell’invecchiamento dei tessuti cellulari e, in molti casi, dell’insorgere di malattie neurovegetative.
Fonte: Giornale.
Rapporti Fiere – Da Vinitaly a Fieragricola Verona lancia lo sprint.
I risultati del Vinitaly di aprile, con 25mila buyer esteri da 139 Paesi su 88mila totali, sono il segnale più evidente del cambio di passo. Per Veronafiere l’anno in corso è quello del ritorno allo svolgimento in presenza per tutte le principali manifestazioni, complice l’affievolirsi delle restrizioni sui viaggi internazionali. A Fieragricola si è tenuto un summit internazionale sul futuro della filiera agroalimentare, con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e sulla piazza scaligera ha debuttato LetExpo, salone sulla logistica intermodale sostenibile, realizzato in partnership con Alis. Dopo un aumento di capitale da 30 milioni di euro e un cda rinnovato, che vede Federico Bricolo presidente e Maurizio Danese amministratore delegato, ora Veronafiere è pronta a spingere sull’acceleratore. «Internazionalità, innovazione dei prodotti e sostenibilità dei processi sono tra i nostri principali indirizzi di azione», sottolinea Bricolo.
Fonte: Repubblica Affari&Finanza.
Lo Sciacchetrà vola dalle Cinque Terre alla navicella spaziale – Più forte della siccità Sciacchetrà, il vitigno coltivato nello spazio.
La sperimentazione a bordo di una navicella prevista per il 2025 Più forte della siccità Sciacchetrà, il vitigno coltivato nello spazio. Mariano Alberto Vignali Il clima cambia, le temperature aumentano e soprattutto la carenza d’acqua grava sulle colture. A rischio ci sono così quelle più pregiate e delicate, spesso legate al concetto più puro di Made in Italy, come ad esempio il vino. Ecco quindi l’idea: sviluppare nuove tipologie di pianta, in grado di adattarsi al clima più estremo e alla massima carenza d’acqua. Per farlo enologi e scienziati hanno così deciso di creare vigneti nello spazio. Dopo una prima sperimentazione in corso, la “fase due” sarà dedicata alle coltivazioni più complicate e delicate, come i vini bianchi pregiati, per questo la scelta è andata sullo Sciacchetrà, il simbolo enologico delle Cinque Terre, uno dei vini la cui difficile realizzazione vincola la produzione a poche bottiglie l’anno. Saranno le piante di questo vino a volare oltre l’atmosfera.
Fonte: Secolo XIX.
Il Nizza Dogc rivendica la sua indipendenza “Vogliamo legare il nome del vino alla nostra terra”.
Barbera in crescita del 30% e vicino al milione di bottiglie. Festa di compleanno con sessanta produttori Il Nizza Doge rivendica la sua indipendenza “Vogliamo legare il nome del vino alla nostra terra” Tata il 1 di luglio»… sembrano le note di una canzone, invece è stato il filo rosso per il sesto compleanno del Nizza Docg. Festeggiato con una cena di gala, di altri tempi, nel cortile di Palazzo Crova, a Nizza Monferrto. Dress code: abito da sera con un dettaglio rubino, come si addice ad una vera «Signora in rosso». Ed è stato un tripudio di eleganza sotto le stelle. Un centinaio gli invitati, quasi tutti presenti gli oltre sessanta produttori del Nizza Docg, giornalisti enogastronomci provenienti da tutt’Italia, autorità del vino e istituzionali. Se per le donne il dettaglio rosso ha spaziato tra gioielli, scarpe, fiocchi, per gli uomini è stato più difficile: bretelle, cravatte, fazzoletti al taschino. Rossi i centro tavola, i tovaglioli.
Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.
Non solo vino nel Chianti si fa la birra.
Il lancio di Olivia Non solo vino nel Chianti si fa la birra Non solo ottimi vini, nel Chianti è nata Olivia, birra artigianale di alta qualità. Il nome, Olivia, è un omaggio agli alberi secolari che caratterizzano le colline tra Firenze e Siena dove viene prodotta. Olivia nasce infatti tra gli oliveti dell’azienda Olearia del Chianti, a Panzano in Chianti. Olivia, realizzata nelle versioni Bionda, Rossa, Mora dalla gradazione alcolica compresa tra il 5 e i17%, è una linea di birre artigianali non pastorizzate, prive di conservanti e non microfiltrate, ottenute dalla miscela di acque pure, cereali maltati e luppoli. Si va dalla Bionda dai riflessi dorati, che presenta note erbacee e di fieno alla Rossa dal retrogusto agrumato, alla Mora con intense note tostate di biscotto e caramello.
Fonte: Repubblica Firenze.
Rosato affinato in mido al mare.
La novità nella Doc Bolgheri alla tenuta Campo al Signore ? di DbinaVitale Bolghori, È stato presentato alla Tenuta Campo al Signore il Rosato Doc Bolgheri 2018 che per la prima volta al mondo è stato affinato in mare attraverso il progetto “Underwater Wines” realizzato da Jamin, realtà leader in Italia nel servizio di cantinamento subacqueo, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari ambientali e forestali dell’Università di Firenze. «Nella Riserva Marina di Portofino, in Liguria, sono state immerse in mare, – spiega Valentina Parenti di Campo al Signore – oltre alle nostre bottiglie, circa 20 tipologie di vini e distillati con l’obiettivo di sperimentare e quindi sviluppare le tecniche di affinamento a 52 metri sotto il livello del mare. Le bottiglie, depositate sul fondo marino sono rimaste 7 mesi sul fondale in cestoni d’acciaio, sono state dotate di un sofisticato sistema anticontraffazione che ne tutela l’unicità e permette di scoprirne le caratteristiche e tracciare l’origine del prodotto anche dopo l’immersione».
Fonte: Tirreno Piombino-Elba.
Castellani spinge il bio con il vino e le verdure.
L’azienda è nata nel 1910 nella frazione Rotti di Bussolengo Castellani spinge il bio con il vino e le verdure «Da trenYanni non usiamo prodotti chimici di sintesi» •• La campana usata un tempo per chiamare a tavola tutta la famiglia, una mano che regge una piantina in omaggio alla biodiversità e la pergola, emblema della tradizione e del lavoro manuale. Sono i simboli scelti da Agricola Castellani per rappresentare la filosofia aziendale anche in etichetta, a partire dal rebranding del 2018, sottolineando l’impegno quotidiano a valorizzare le terre lasciate in eredità dagli antenati e che vedono, oggi, in località Rotti, tra Bussolengo e il lago di Garda, il lavoro in squadra di Gianluigi Castellani insieme alla moglie Maria Miotto e al figlio Matteo: «Con noi c’è anche la mia fidanzata Sabine Hügin, conosciuta all’Università di Geisenheim», racconta. «Dopo l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige ho optato per la doppia laurea in viticoltura ed enologia, a Udine e in Germania».
Fonte: Arena.
Il problema flavescenza dorata: «Usate fitosanitari».
«Usate litosanitari» Come se la siccità non bastasse, l’agricoltura, più recisamente la viticoltura deve fare i conti con una problematica che potrebbe risultare di una gravità pesante: la flavescenza dorata, che colpisce le viti. Nei territori trevigiani (e non solo) del prosecco attacca e fa morire dal 20 al 40% delle piante. «Da noi siamo ancora a percentuali più basse, però la malattia è in pericolosa espansione -ammette Donazzolo -. La responsabilità è anche “culturale”, oltre che di coltura: non si fa più uso di fitosanitari, neppure nelle quantità consentite. Ci sono vigneti, in mezzo ai boschi, praticamente abbandonati a se stessi. E sappiamo benissimo che l’infezione parte dai vigneti non trattati».
Fonte: Corriere delle Alpi.
Intervista a Luca Zaia – «Guerra del Prosecco? Danni enormi per tutti» – «Prosecco, così si rischia di finire in tribunale».
Sospetto che ci sia qualche “manina” in azione» Alda Vanzan preoccupato: «Rischiamo di rovinare un sogno, dietro al Prosecco non c’è solo l’identità del Veneto, c’è una produzione strettamente connessa col turismo. Perplesso: «Nessuno ha percepito questo problema dei “nomi”, siamo stati distratti o c’è altro?». Un pizzico maligno: «Ho l’impressione che qualche “manina” sia andata un po’ oltre». Comunque ferreo: «Quando si smette di parlarsi e si ricorre alle carte, è solo l’anticamera delle cause». Fino a lanciare un monito: «Nessuno ha pensato a quale sarà la reazione dei consumatori? Arriveranno a chiedersi: cosa abbiamo bevuto? Quali sono le bollicine vere? Ma secondo voi i produttori di Champagne si sarebbero mai fatti una guerra del genere?». Così Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto. dopo aver appreso dal Gazzettino di un nuovo “Codice di autoregolamentazione” (…) Continua a pagina 11 l’intervista Luca Zaia «Prosecco, così Si rischia di finire in tribunale».
Fonte: Gazzettino.
«Non accettiamo i diktat di un Consorzio In cima alla piramide ci andiamo noi».
Diktat della Doc sul prosecco “Superiore”: il Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene per ora si affida al «no comment» del direttore Diego Tomasi. La Denominazione, è evidente, vuole ponderare bene le affermazioni e i passi futuri anche in ragione di un clima interno non certo idilliaco, che già un mese fa ha portato la nuova presidente Elvira Bortolomiol ad un passo dalle dimissioni. Ma le affermazioni di Luca Giavi, direttore del Consorzio che tutela il prosecco di pianura, fanno sobbalzare anche il “padre” del Prosecco Docg Franco Adami, primo presidente della Docg di Conegliano e Valdobbiadene considerato uno dei difensori nobili della viticoltura eroica: «Fatico a credere a queste affermazioni, le ritengo piuttosto frutto di un misunderstanding. Non riconosco Luca Giavi in queste parole: l’aggettivo “superiore” nasce dalla storia di un territorio. Io credo e spero che venga messa acqua su questa cosa.
Fonte: Gazzettino.
«Mettiamo il Polesine nei nostri distillati».
La Mantovani di Pincara produce un milione di bottiglie all’anno, oltre 160 tipologie di liquori, moltissimi legati al territorio Fatturato di 4 milioni di euro, una quindicina di dipendenti. Paolo guida l’azienda (fondata nel 1824) insieme alla sorella Anna «Abbiamo clienti da generazioni, mercato nazionale con tante richieste dall’estero e ci sembra di avere una Ferrari in garage» «Mettiamo il Polesine nei nostri distillati». Quasi 200 anni fa Cesare Mantovani, figlio di contadini della parte ferrarese del Po, a Mirabello faceva liquori e infusi per la famiglia. Era così bravo che aprì una distilleria che c’è ancora. Oggi i Mantovani distillatori sono alla sesta generazione e tramandano gli stessi nomi: Cesare, Ugo, Paolo… Col tempo si sono trasferiti dalla parte rodigina del Grande Fiume, a Pincara che adesso è un paese di mille abitanti, ma ne aveva più di tremila fino all’alluvione del 1951 che ha spopolato il Polesine
Fonte: Gazzettino.
Al “Cantiere” le grandi bollicine del nord Italia.
Non c’è solo “Vite”, il ristorante dello stellato (a Venezia, con Wisteria, nove mesi fa) Simone Selva, presentato ufficialmente la scorsa primavera, e destinato a diventare un punto di riferimento dell’alta cucina in Veneto. C’è molto altro (arte, design, opportunità, idee e intrattenimento colto) e una dinamicità sempre espressa in maniera costruttiva e intelligente al Cantiere Art District di Treviso. Ne è un esempio l’appuntamento in programma giovedì prossimo, presentato in collaborazione con Secret W i ne Tasting che, assieme al Cantiere, propone un viaggio alla scoperta del gusto. Si chiama “Sparkling Edition” e sarà una degustazione capace di far viaggiare i presenti nel mondo delle grandi (e meno conosciute) bollicine del Nord Italia con l’accompagnamento di piatti pensati per l’occasione e prodotti artigianali. l vini saranno raccontati dai sommelier del “Cantiere” e ci sarà la possibilità di accedere con una parola segreta alla “Secret Room” per un assaggio al buio.
Fonte: Gazzettino.
«Giù le mani dal Prosecco superiore» – II mondo Docg in rivolta «Ultimatum indecente».
Dura reazione dei produttori del Consorzio Docg dopo “La Confraternita: «C’è un disciplinare che parla chiaro e va l’attacco della Doc che vorrebbe cancellare la denominazione rispettato». Un ex membro del cda: «Vogliono distruggerci» Il siluro che la Doc ha servito ai “cugini” di collina ha lasciato il segno. Ieri il direttore del Consorzio Doc Luca Giavi aveva affermato: «Il Prosecco Superiore non esiste». Il Consorzio della Docg dopo un giro di telefonate andate a vuoto si rifugia dietro uno scarno «No comment». Ma il mondo dei produttori di collina di cose da dire ne ha. E parecchie. «Il disciplinare parla chiaro -dice il Gran Maestro della Confraternita Enrico Bortolomiol- di fronte a questi attacchi il Consorzio non può più chiudere gli occhi». Ancora più duro un ex membro del cda: «Vogliono distruggere il nostro territorio». Filini alle pagine IV e V Il mondo Docg in rivolta «Ultimatum indecente» .Produttori compatti contro la Doc che vorrebbe togliere la denominazione “Superiore” al Conegliano Valdobbiadene: «C’è un disciplinare, va rispettato».
Fonte: Gazzettino Treviso.
Confagricoltura: «Non è una priorità, le urgenze sono altre».
Doc-Docg: urge la terapia di coppia. Il mondo delle associazioni guarda con grande preoccupazione alla spaccatura che si sta aprendo in queste ore dopo le affermazioni di Luca Giavi sul termine “Superiore” e dopo soprattutto l’azione che il Prosecco di collina sarebbe conducendo con il ministero per chiedere regole più stringenti sull’utilizzo dei termini legati alle bollicine venete. Che l’equilibrio tra le due denominazioni sia un castello di sabbia è risaputo da più fronti. Ora si teme la deflagrazione. E sarebbe il momento peggiore perché la viticoltura italiana è già soggetta a un preoccupante aumento di prezzi, alla siccità e alle malattie (impensierisce sempre di più la flavescenza dorata). Confagricoltura è netta: la discussione non rappresenta certo una priorità.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Icone pop e teste coronate: quanti vip amano i colli eroici.
Celebrità da tutto il mondo anche per investire sulla qualità. Sanna Marin ufficialmente iscritta nell’albo d’oro dei visitatori Vip delle colline. Ma decisamente in buona compagnia: teste coronate, volti del giornalismo italiano, icone pop e supermodel ormai amano pazzamente la core zone Unesco. Si chiama Per Dom e potrebbe strizzare l’occhio al celebre avversario francese. In realtà è un Prosecco (sia Docg sia Doc rose) ispirato alla forza e alla bellezza di una figura femminile: Dominga Cotarella, figlia dell’enologo dei vip, donna tosta e a proprio modo eroica. Come le colline Unesco in cui nasce questo vino, che ha stregato Bruno Vespa portandolo ad investire, dopo la Puglia e il Valpolicella nell’Altamarca trevigiana. l vigneron più celebre del giornalismo italiano ha voluto battezzare la nuova creatura tra le penombre palladiane di Villa Sandi, ai piedi della cru del Prosecco superiore insieme a Giancarlo Moretti Polegato, fratello di mr Geox e tra i più importanti produttori di bollicine italiani
Fonte: Gazzettino Treviso.
Rivoluzione Prosecco Sarà consorzio unico.
II Doc assorbe i due colleghi Docg, destinati a comitati di zona Conegliano, Valdobbiadene e Asolo sacrificano nome e brand. È iniziata la corsa verso la costituzione di un Consorzio unico del sistema Prosecco. Il Doc di Stefano Zanette assorbirà il Docg Conegliano Valdobbiadene di Elvira Bortolomiol e l’Asolo di Ugo Zampironi. Consorzi, questi ultimi, che potrebbero trasformarsi in Comitati di zona. La conclusione del processo, auspicato sia da Zanette che dal presidente della Regione, Luca Zaia, ma in particolare dal Ministero delle politiche agricole, si svilupperà in tempi non brevissimi. Ma i presupposti sono già decisi. Almeno sulla carta. Anzitutto la rinuncia al termine `Prosecco’ nelle due Denominazioni del Docg e dell’Asolo; a Valdobbiadene già da tempo la Confraternita insiste perché le aziende si presentino con l’etichetta “Valdobbiadene” (o “Conegliano”, per questa zona). E poi l’accordo, almeno sulla carta, perché il Dominio “Prosecco.it”, il primo ad essere cliccato da chi cerca info sulle bollicine, passi di proprietà: dal Conegliano Valdobbiadene al Prosecco Doc.
Fonte: Tribuna Treviso.
Nuovo trend, il mare come cantina per vini sempre più pregiati.
La nuova moda di conservare le bottiglie sul fondo marino sta prendendo sempre più piede nei paesi europei. La tecnica già utilizzata dal 2015, negli ultimi anni è diventata una vera e propria tendenza in grado di influenzare l’intero sistema vino. Il processo prende spunto dalla storia greca-romana, in cui venivano sfruttate le caratteristiche fisico-chimiche del mare per accelerare il processo di vinificazione. La tecnica consiste nel far fermentare spumanti in maniera naturale e passiva, grazie alle diverse proprietà del mare: il movimento della corrente, che elimina i solfiti e l’acidità, la temperatura costante e il buio, garantito dai 30 metri di profondità.
Fonte: Montenapo Daily.
Emerald Maldives Resort lancia la cantina subacquea.
Dopo l’elezione a resort Deluxe All Inclusive #1 in Asia ai TripAdvisor’s Traveller’s Choice Awards 2022, il gruppo italiano The Emerald Collection si conferma pioniere nella proposta di un’offerta gastronomica d’elezione nell’Oceano Indiano e innalza ulteriormente gli standard dell’esperienza di soggiorno a Emerald Maldives Resort & Spa con l’introduzione di una nuova cantina subacquea sistemata al largo dell’isola privata su cui sorge la struttura. Posizionata in modo da non ostacolare il naturale sviluppo della barriera corallina, la cella sottomarina promette un affinamento in bottiglia eccezionale per il vino Emerald Rosso Riserva 2019, un Sangiovese 100% proveniente dalle colline Toscane.
Fonte: ADV Training.
Vino e grigliata, come scegliere i migliori abbinamenti: la guida definitiva.
Grigliate davvero speciali, di carne, di pesce o di verdure, con i vini della Cantina di GQ. Basta accendere il BBQ e stappare la bottiglia più adatta, scegliendo tra bianchi, rosati, rossi, bollicine…. Il barbeque è un classico della estate, simbolo di gioia di vivere e convivialità. Ma quando si tratta di vino e grigliata, di carne o di pesce, o anche di verdure, come si scelgono i migliori abbinamenti? Ecco che dalla Cantina di GQ sono spuntate alcune eccellenti bottiglie da abbinare alle nostre grigliate mari e monti. Animante Franciacorta DOCG di Barone Pizzini è un’eccellenza della maison che per prima ha introdotto nel bresciano la viticoltura biologica. Questo spumante comprende inoltre nell’assemblaggio, oltre allo Chardonnay (70%), al Pinot Nero (17%), al Pinot Bianco (3%), un piccola percentuale di Erbamat, un vitigno autoctono sul quale cominciano a puntare diverse cantine della Franciacorta. Ogni etichetta della cantina è frutto di un’accurata selezione delle uve in vigna, che qui più che essere coltivate, sono coccolate. Ottimo tra l’altro per accompagnare pollo e altre carni bianche cucinate sulla griglia.
Fonte: GQ Italia
Sarà l’estate dei vini rosati, lo dicono i numeri.
Le stime sul consumo a livello mondiale parlano di un aumento del 50% entro il 2035, rispetto ai circa 24 milioni di ettolitri attuali. Nella stagione d’oro dei vini italiani, in questa estate torrida e secca, eccellono i rosati. Che sembrano andare per la maggiore. Una sicura tendenza, come segnala il settimanale “Tre Bicchieri”. Che dal Chiaretto di Bardolino alla Doc Cirò, passando per il Salice salentino, il Cerasuolo d’Abruzzo e i Valtènesi, per molte denominazioni la pandemia non ha affatto intaccato la crescita. “Ogni anno, infatti, l’Italia produce oltre 2 milioni di ettolitri di vino rosato, con un consumo pro capite di poco più di due litri. Le stime sul consumo a livello mondiale parlano di un aumento del 50% entro il 2035, rispetto ai circa 24 milioni di ettolitri attuali”, secondo l’Osservatorio mondiale dei rosati.
Fonte: AGI.
Nuovo trend, il mare come cantina per vini sempre più pregiati.
La nuova moda di conservare le bottiglie sul fondo marino sta prendendo sempre più piede nei paesi europei. La tecnica già utilizzata dal 2015, negli ultimi anni è diventata una vera e propria tendenza in grado di influenzare l’intero sistema vino. Il processo prende spunto dalla storia greca-romana, in cui venivano sfruttate le caratteristiche fisico-chimiche del mare per accelerare il processo di vinificazione. La tecnica consiste nel far fermentare spumanti in maniera naturale e passiva, grazie alle diverse proprietà del mare: il movimento della corrente, che elimina i solfiti e l’acidità, la temperatura costante e il buio, garantito dai 30 metri di profondità.
Fonte: Montenapo Daily.
Dal cuore verde dell’Umbria a Cortina, il vino è donna.
Il vino? Chiedetelo alle donne. Amministratrici, enologhe, custodi dei segreti del marketing, sono sempre più numerose in campagna e in cantina, negli uffici e nelle tenute. Il riconoscimento ufficiale a ciò che ormai da decenni si vede sul campo è arrivato a Cortina VinoVip, dove le donne erano tante e dove per la prima volta il Premio Khail, intitolato al fondatore di “Civiltà del bere” e destinato a un personaggio distintosi nella valorizzazione del vino italiano nel mondo, è stato conferito a Chiara Lungarotti, AD della storica azienda umbra e prima donna a ricevere il riconoscimento, per lo spirito innovatore e la promozione di un territorio vitivinicolo italiano poco valorizzato in passato.
Fonte: Quotidiano.net.
Sistema vino Italia, la distribuzione e il suo ruolo strategico.
La pandemia ci ha insegnato molte cose. Prima di tutto che fare squadra è diventata non solo un’opportunità di crescita, ma un bisogno necessario di condivisione. Le problematiche del settore vino e distillati emerse durante il lockdown, e che hanno fatto tremare i polsi a molti professionisti del settore, trovano oggi possibili soluzioni nella collaborazione tra di essi. Al centro delle sinergie i valori di trasparenza, collaborazione, correttezza e professionalità. Fare squadra significa dunque poter condividere gioie e dolori con l’obiettivo (almeno per il settore del vino e dei distillati di eccellenza) di portare un autentico valore nel comparto, individuando con importatori e distributori prodotti di qualità e immetterli sul mercato, offrendo servizi di alto livello in termini di logistica e formazione agli agenti.
Fonte: Yahoo Notizie.
Oltre 2 milioni di litri all’anno e 400mila bottiglie, il “Nero di Troia” al top tra i vini pugliesi. Città lo celebra.
Festa in piazza con il ritorno del convegno regionale alla presenza di autorità territoriali e addetti ai lavori del mondo del vino e della cooperazione. Madrina la foggiana Manila Nazzaro. 2 milioni di litri imbottigliati annualmente per un totale di 400mila bottiglie prodotte e commercializzate. Il Nero di Troia del Consorzio di tutela “Doc il Tavoliere delle Puglie” è ormai entrato nel novero dei principali vini pugliesi, e a testimoniarlo sono i numeri delle cantine ubicate tra i Monti Dauni, il basso Tavoliere e la Bat. Ieri sera a Troia è stato celebrato con una festa di piazza e con il ritorno del convegno regionale alla presenza di autorità territoriali e addetti ai lavori del mondo del vino e della cooperazione.
Fonte: l’Immediato.
Vino, Torcoli (‘Civiltà del bere’): “Per emergenza risorse umane competenze e nuova energia”.
“Quest’anno il talk show abbiamo voluto centrarlo non su temi che spesso abbiamo trattato, del mercato, della vendita, del prodotto, che pure sono interessanti e hanno tante sfaccettature, ma ci siamo resi conto nella fase post-pandemica che la vera emergenza sono le risorse umane, in senso lato”. Così Alessandro Torcoli, direttore di ‘Civiltà del bere’, illustra il tema che è stato al centro del dibattito che ha animato la due giorni di VinoVip, la biennale organizzata dalla rivista del vino che nei giorni scorsi ha riunito a Cortina d’Ampezzo il meglio della produzione enologica italiana.
Fonte: Adnkronos.
Il Nizza Dogc rivendica la sua indipendenza: “Vogliamo legare il nome del vino alla nostra terra”.
Nata il 1 di luglio»… sembrano le note di una canzone, invece è stato il filo rosso per il sesto compleanno del Nizza Docg. Festeggiato con una cena di gala, di altri tempi, nel cortile di Palazzo Crova, a Nizza Monferrto. Dress code: abito da sera con un dettaglio rubino, come si addice ad un vera «Signora in rosso». Ed è stato un tripudio di eleganza sotto le stelle. Un centinaio gli invitati, quasi tutti presenti gli oltre sessanta produttori del Nizza Docg, giornalisti enogastronomci provenienti da tutt’Italia, autorità del vino e istituzionali. Se per le donne il dettaglio rosso ha spaziato tra gioielli, scarpe, fiocchi, per gli uomini è stato più difficile: bretelle, cravatte, fazzoletti al taschino. Rossi i centro tavola, i tovaglioli. Galateo e grazia hanno fatto cin cin grazie alla sapienza di Caterina Andorno, che ha curato l’allestimento.
Fonte: La Stampa.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
