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rassegna stampa del vino di domenica 17 luglio 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 17 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

VinoVip premia l’impegno di Chiara Lungarotti.
La tredicesima edizione consolida VinoVip come evento di riferimento per il mondo del vino italiano. L’appuntamento biennale organizzato dalla rivista Civiltà del bere si è svolto il 10 e 1’11 luglio a Cortina d’Ampezzo e si è concluso con lo storico Grand Tasting: nella club house del Golf Club di Cortina 500 persone hanno potuto degustare 176 vini e distillati dei 59 produttori protagonisti. «Dopo tre anni è tomato l’evento più iconico di Civiltà del bere”, ha commentato il direttore Alessandro Torcoli in apertura del talk-show, «un appuntamento atteso dal mondo del vino per lo spessore dei contenuti e la qualità delle relazioni interpersonali».

Fonte: Libero Quotidiano.

I consigli.
II Ruchè di Castagnole Un vino i ncl usivo e accogliente che fa del rapporto qualità prezzo un’arma. Questo è il “Clàsic” di Ferraris L’Accento Trai Ruchè vale la pena di provarel”‘Accento” una sfida vinta dalla famiglia Morando. Siamo sempre a Castagnole ma è un altro mondo Alta Langa a Dogliani Il vino più queer del periodo è l’Alta Langa e quello di Pecchenino è davvero trasversale.

Fonte: Specchio.

Intervista ad Edoardo Maria Lamacchia – eWibe La startup per comprare vini pregiati – Come investire in modo alternativo La piattaforma per il trading di vini pregiati.
Vogliamo eliminare le barriere all’ingresso e consentire a tutti di acquistare vini pregiati», spiega il ceo Lamacchia. a pagina 17 eWibe Come investire in modo alternativo La piattaforma per il trading di vini pregiati Il ceo della startup: «Tutti possono accedere al live market con bottiglie di livello» NI Mentre le borse crollano, l’inflazione galoppa e all’orizzonte le nubi di recessione si fanno sempre più cupe, bere può servire per dimenticare. O per inventarsi un investimento alternativo: il vino. L’opzione si chiama eWibe, la prima piattaforma digitale dedicata al trading in tempo reale di vini pregiati solitamente riservati ai collezionisti, come spiega il fondatore e ceo Edoardo Maria Lamacchia. Perché è nata la piattaforma? «L’idea è nata durante il lockdown, quando il mercato finanziario era incerto e le criptovalute molto volatili. Insieme a un gruppo di professionisti appassionati di vino, investimenti e tecnologia, abbiamo pensato a un progetto che unisse tutto questo con la crescente attenzione verso gli investimenti alternativi al trading finanziario.

Fonte: Verita’&Affari.

Calendario eno-astronomico per I “Calici di Stelle 2022”.
L’evento è in programma dal 29 luglio al 15 agosto Calendario eno-astronomico per I “Calici di Stelle 2022” rt., orna “Calici di Stelle”, evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino (Mtv) e dall’Associazione Città del Vino. L’edizione 2022, in calendario dal 29 luglio al 15 agosto nelle vigne, nelle piazze e nei borghi d’Italia, ha come tema l’eno-astronomia. Anche quest’anno la manifestazione continuerà con il programma di sensibilizza/ione al bere consapevole del Movimento Turismo del Vino in collaborazione con Wine In Moderation e Unione Italiana Vini. L’obiettivo- informa una nota- è di incentivare un consumo responsabile, sostenibile e culturale del vino. “E’ uno degli eventi estivi- dichiara Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino – più attesi da tutti i wine lover ed enoturisti italiani e non solo.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

Intervista a Gianfranco Toso – Dopo la guerra, la siccità. Problemi per il vino – «Le sanzioni ci costano 8 milioni di bottiglie. E ora c’è pure siccità».
Il mercato russo è chiuso agli italiani e sarà dura da riconquistare. Dal Pnrr finora soltanto parole Diego Pistacchi ¦ Acqua e vino non sono solo complementari a tavola. La siccità ripropone un binomio inscindibile tra i due elementi. L’assenza prolungata di piogge ha effetti inevitabili anche sulla produzione del vino e si conferma l’ennesimo problema da affrontare in anni che non sembrano lasciare un momento di tregua tra un’emergenza e l’altra. Perché sì, la pandemia prima e la guerra poi, avevano già messo a dura prova diversi settori dell’economia. Adesso la carenza idrica sembra poter assestare il colpo di grazia. Anche se molte realtà, specie quelle di un tessuto sano formato da tante imprese di piccole, medie ma anche grandi dimensioni cresciute negli anni, riescono sempre a resistere, a far fronte ai nuovi problemi.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Soldano, un’oasi tra ginestre e vigne sempre più ricercata dagli stranieri.
Una veduta di Saldano ne la valle del Veróane, ale simile di Valecrosla Soldano, un’oasi tra ginestre e vigne sempre più ricercata dagli stranieri Popolazione in crescita, economia vitale con tante aziende familiari e offerta di case che attira italiani, russi e irlandesi. Il paradiso si trova in località Maciurina, nel bel mezzo della macchia mediterranea, fra coltivazioni di mimose e ginestre. Si estendono affiancate ai vigneti del Rossese, a perdita d’occhio lungo la collina, incastonandosi nel panorama mozzafiato che si affaccia sul mare e lambisce la Costa Azzurra, tanto affascinante da convincere diverse famiglie irlandesi (ma pure russe e ucraine che qui convivono senza alcuna ostilità), a trasferirsi a Soldano, borgo antico della valle del Verbone, ad una manciata di chilometri di distanza da Vallecrosia. È il mercato immobiliare a trainare oggi la locale economia basata per decenni solo sulla produzione del Rossese (di nicchia, prodotti pregiati) e sulla floricoltura (oltre a ginestre e mimose anche anemoni e verde ornamentale).

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Soldano – Le cantine del Rossese: produzioni di qualità per l’Italia e l’estero.
Sulle tavole dei migliori ristoranti newyorkesi si vende a 95 dollari a bottiglia. Del resto il Rossese che Marisa Perrotti e il marito Alessandro Anfosso dell’omonima Tenuta (il figlio Lorenzo ha appena avviato l’azienda agricola E Prie) inviano ogni anno all’estero rappresenta una delle tradizioni che a Soldano si incrementa anno dopo anno: la produzione di un vino speciale che compie 50 anni. «Gli americani preferiscono casse da dodici bottiglie» racconta Perrotti, 275 partiranno in questi giorni. Costituiscono un patrimonio che per la vendemmia 2022 della Tenuta, prodotta in cinque ettari, si aggirerà intorno alle 25 mila bottiglie (60% delle quali finiranno oltre confine).

Fonte: Secolo XIX Imperia.

«Ottimo trend per i nostri vini ma consentite di ampliarci».
Marcesini: «Il vermentino vola per questo dobbiamo poter coltivare più vigne» La Regione ha assicurato la lotta alla flavescenza dorata che colpisce le piante. «Il primo incontro del tavolo tecnico regionale sul futuro dei prodotti vitivinicoli è stato positivo. L’assessore all’ambiente Alessandro Piana, ci ha ascoltato e siamo certi che metterà in pratica i nostri suggerimenti». Parola di Andrea Marcesini, titolare dell’azienda agricola La Felce di Casano e presidente del consorzio promozione e tutela vini dop di Colli di Luni, Cinque Terre, Levanto e dell’Igt Liguria di Levante. Accompagnato dall’altro dirigente del consorzio Giorgio Bacigalupi, Marcesini ha partecipato a piazza De Ferrari, insieme alle associazioni di categoria, esponenti del mondo dell’enologia anche de1Ponente. «Il vino ligure amplia costantemente la sua fetta di mercato — spiega.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

La siccità fa anticipare la vendemmia – Vendemmia a Ferragosto «Ma il livello resta alto».
Intanto c’è allarme per la qualità dell’olio A paginaº Vendemmia a Ferragosto «Ma il livello resta alto» La siccità costringerà i produttori di vino ad anticipare sensibilmente la raccolta L’esperto Carmignani: «L’uva è sana e in ottime condizioni, caldo positivo». A causa della siccità la vendemmia 2022 sarà molto anticipata, i vitigni precoci e gli spumanti addirittura prima di ferragosto, subito dopo gli altri. Ormai non ci sono più dubbi, i cambiamenti climatici hanno stravolto il calendario delle colture agricole: un tempo infatti la raccolta delle uve iniziava tra fine settembre e l’inizio di ottobre. Questo è l’unico dato certo in un bailamme di previsioni, la maggior parte delle quali negative sulla resa di questa annata.

Fonte: Nazione Lucca.

Olivocoltura in serio pericolo: «Avremo poco olio e di scarsa qualità».
Simoncini (Cia Toscana Nord): «Se la situazione si protrae, sarà emergenza. Preoccupano gli effetti combinati con la crisi» LUCCA E soprattutto l’olivocoltura a essere in serio pericolo a causa della siccità in provincia di Lucca. Secondo le stime, il perdurare dell’assenza di piogge in questo periodo sta compromettendo il raccolto delle olive, che saranno piccole e rinsecchite e, quindi, nel 2022 avremo poco olio e di una qualità non eccelsa. «Se l’olivocoltura è senz’altro il comparto agricolo a maggior rischio, non è che gli altri comparti stiano messi molto meglio – afferma il presidente della Cia Toscana Nord, Luca Simoncini – sebbene nelle nostre province si debba parlare più di una forte preoccupazione per quello che potrebbe accadere se non arrivano delle piogge entro breve tempo, anziché gridare all’ emergenza».

Fonte: Nazione Lucca.

Vendemmia “veloce” e anticipata.
Cantine Ferrari: «Se non rinfresca o piove, si deve partire l’otto agosto» led diramata l’allerta per Contro la crisi climatica, sospendere i trattamenti: le strategie dei vignaioli: la qualità resta buona impianti a goccia e recupero delle antiche varietà autoctone. Quando cambia il clima, e su questo ormai non ci sono dubbi, cambia anche la vegetazione. Lo sanno bene gli scienziati dalle cui ricerche emerge che le specie “corrono” verso l’alto un metro all’anno (a fine 2021 i botanici del Museo civico di Rovereto hanno trovato le orchidee sulla Lobbia Alta), lo sanno gli agricoltori che sperimentano, con un certo successo, gli uliveti in Alto Adige e nuovi vigneti in Germania. La tendenza è confermata anche dalla vendemmia 2022, mai così “precoce”: ieri è stata diramata da Fem l’allerta ad interrompere i trattamenti in attesa del via libero alla vendemmia a metà agosto per buona parte dei terroir, ma che potrebbe essere ulteriormente anticipata per alcune coltivazioni. Per ora la qualità è buona e, grazie ad una gestione oculata dell’acqua, non ci sono particolari situazioni di emergenza.

Fonte: Adige.

Giovanni Mantovani Con lui il vino italiano si è aperto al mondo.
Si chiude un’epoca: lascia l’incarico dopo 25 anni il direttore di VeronaFiere Potenziate le strutture e i padiglioni, ampliati parcheggi, creati nuovi servizi Così è stata battuta la concorrenza diventando la prima fiera vinicola europea Luciano Pignataro augurio più grande che Giovanni Mantovani potrebbe fare al suo successore è quello di vivere la sua stessa esaltante stagione di successi dopo 37 anni a Veronafiere, dei quali quasi 25 al vertice, ha concluso il mandato di direttore generale. Classe 1957, a Veronafiere dal 1985, direttore generale dal 1998, Mantovani resterà nel sistema fieristico come presidente di Piemmeti SpA, società controllata del Gruppo Veronafiere, membro del board dell’UF1 (The Global Association of the Exhibition Industry) e, dall’settembre di quest’anno, come Senior Advisor del Top Management della capogruppo di Viale del lavoro.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Il sistema vino italiano più forte del Covid.
Risultati dell’indagine Nomisma: crescita a due cifre che smentisce ogni previsione pessimistica. Praticamente le cantine sono state svuotate Veneto locomotiva italiana, a seguire la Toscana, il Piemonte e l’Abruzzo Luciano Pignataro all’Annual Report di Valoritalia emerge una fotografia del Vigneto Italia che conferma le sensazioni di questi ultimi mesi, soprattutto quella che concerne l’aumento dei volumi commercializzati. Nonostante gli anni difficili, con previsioni talvolta catastrofiche, le vendite crescono in doppia cifra (+ 12%) e non soltanto grazie alle impennate delle vendite online. «Un bilancio per molti versi sorprendente – ha sottolineato Francesco Liantonio, Presidente Valoritalia – se si tiene conto di quanto è accaduto nell’ultimo triennio. Le nostre Denominazioni di Origine hanno ottenuto una performance straordinaria, registrando una crescita record, frutto della capacità mostrata dalle nostre imprese di cogliere ogni opportunità, coprire ogni spazio, gestire al meglio il proprio potenziale, ottimizzare risorse e relazioni». Risultati che infondono ottimismo, non solo tra i player del settore.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Lessini Durello, evento di celebrazione.
Protagonista di un importante rebranding per il salto di qualità di Cantina di Montecchia A luglio, un unico grande evento per celebrare il nostro Lessini Durello, protagonista quest’anno di un importante rebranding con cui abbiamo voluto dare il massimo risalto a quella che è da sempre la sua casa: Cantina di Montecchia di Crosara, proprio nel cuore dei Monti Lessini. Un’operazione che pone l’accento su tipicità e territorio, ripensando completamente l’immagine dei due spumanti prodotti dalla Cantina, per rendere omaggio alla natura vulcanica della terra da cui si originano. L’ormai celebre aperitivo al tramonto nella terrazza verde della Cantina Rocca Sveva e la cena in vigna si cospargeranno di glitter per una serata più sparkling che mai.

Fonte: Cronaca di Verona.

Guerra del Prosecco Doc contro Docg «Via il nome Superiore».
Una croce sul Prosecco Superiore? Un tema spinoso dopo che dal ministero delle Politiche agricole è arrivata la richiesta di regolamentare la denominazione delle bollicine venete. Tant’è che il Consorzio Conegliano-Valdobbiadene Docg ha già convocato per venerdì una riunione. È l’annosa disfida tra il Consorzio Doc “di pianura” e i due Docg “di collina”, con il primo che teme la “superiorità” dei cugini che producono in quota. Prosecco, Doc contro Docg: «Togliete il nome Superiore»? Il Consorzio “di pianura” contro quello ?E dal ministero arriva un nuovo Codice “di collina”: «Basta comparazioni ingiuste» di autoregolamentazione. Convocati i cda LUCA GIAVI: «VANNO ELIMINATI UTILIZZI SCORRETTI DELLE DENOMINAZIONI» ENTRO IL MESE LE VOTAZIONI. Il tema sta tenendo banco in questi giorni dopo che dal ministero delle Politiche agricole è arrivata la richiesta di regolamentare la denominazione delle bollicine venete.

Fonte: Gazzettino.

Poli logistici, Ascom contro i sindaci «Non possono decidere tutto da soli».
«Bisogna togliere ai sindaci dei singoli Comuni la possibilità di intervenire, regolamentare e permettere insediamenti industriali e logistici che comportano un impatto in un’area ben più vasta. Serve una progettazione d’area portata avanti almeno da unioni di Comuni o distretti. Altrimenti i municipi si ritrovano a rispondere chi con la propria coscienza e chi con le proprie esigenze, guardando cioè agli oneri di urbanizzazione». Federico Capraro, presidente di Ascom-Confcommercio Treviso, non usa giri di parole davanti alla moltiplicazione delle richieste di costruzioni: il centro Amazon in un’area da circa 200mi1a metri quadrati sulla Treviso-Mare accanto al casello di Meolo-Roncade, il maxi centro logistico da 500mi1a metri quadrati a Casale sul Site tra via Cristoforo Colombo e il Passante, il piano per la realizzazione di una nuova zona industriale da 100mila metri quadrati con annesso polo logistico a Povegliano a un centinaio di metri dal nuovo casello della Pedemontana.

Fonte: Gazzettino Treviso.

La premier finlandese sulle colline Unesco.
Sanna Marin è atterrata ieri a Venezia per poi raggiungere? Il governatore Zaia: «Siamo onorati della visita. È la conferma Villa Soligo in compagnia di alcuni amici. Resterà pochi giorni che quest’area diventa meta per un turismo internazionale» IN SERATA HA CENATO CON UN MENU’ DEGUSTAZIONE DI SETTE PORTATE NEL RISTORANTE DI CHEF VETTORELLO. Dalle fredde terre del nord Europa ai dolci declivi delle colline del prosecco. La giovane premier finlandese Sanna Marin ha scelto come meta per le sue brevi vacanze Villa Soligo, nel cuore delle colline decretate patrimonio dell’Unesco. La socialdemocratica, molto attenta ai temi dell’ambiente, è atterrata ieri pomeriggio all’aeroporto di Venezia. Direzione? L’hotel de charme, un buon ritiro immerso nella natura, circondato da un panorama unico nel suo genere. È venuta in Italia in forma strettamente privata, con alcuni amici, e ieri sera, stanca dalle fatiche del viaggio, per ritemprarsi ha scelto di fermarsi a cena nel ristorante dell’albergo, gestito da Tino Vettorello.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il Tre Panoce riparte il 2 settembre «Solo prodotti delle nostre colline».
Lo chef stellato Armando Zanotto resta punto di riferimento, gestore Simone Piccin Il Tre Panoce riparte i1 2 settembre «Solo prodotti delle nostre colline» Il “Tre Panoce”, uno emblema d’eccellenza della ristorazione in città, è pronto a ripartire. Dal 2 settembre lo storico locale di via Vecchia Trevigiana inaugurerà un nuovo corso. Rimane il cappello, da chef stellato, di Armando Zanotto, pioniere della cucina in televisione a fine Anni ’60 con Ave Ninchi sulla Rai. Nel 1981 aprì il Tre Panoce, che avrà una nuova gestione. Lui rimane l’anima e il faro, anche per la ristorazione di Conegliano e della Marca. «Io darò un appoggio, insieme ai nuovi gestori, per creare quei piatti che non si trovano più». Uno sguardo al passato, ma allo stesso tempo proiettato nel futuro. Zanotto, ottant’anni, è l’innovatore nella tradizione. «I “forestieri” che vengono nella nostra città e Marca gioiosa, devono trovare i nostri valori, dal buon vino, i prodotti delle nostre colline», sostiene. «Basta andare a cercare, il nostro territorio è ricco di eccellenze da far risaltare in cucina.

Fonte: Tribuna Treviso.

Il vino e la formazione della Cantina Sociale di Valenza.
Valenza ha sempre basato le sue risorse economiche sull’agricoltura, o, più adeguatamente, sulla vitivinicoltura. Le vigne hanno sempre coperto buona parte del territorio. Gli esportatori e i mercanti di vino greci e romani hanno fatto affari con i produttori di vino celti della nostra zona e forse è con loro che Valenza avvia la viticoltura. Plinio il Vecchio pone il vino al primo posto tra i prodotti di questa zona, sinonimo di festività, ubriachezza e convivialità. Durante il Medioevo i conventi e le abbazie diventano dei veri e propri centri vitivinicoli.

Fonte: Il Piccolo.

La ristorazione italiana contiene (per ora) l’inflazione, e guarda al futuro con più fiducia.
I numeri ed il sentiment del settore analizzati da Fipe/Confcommercio. Ma nei prossimi mesi probabile un rialzo dei listini. A giugno 2022 l’inflazione compie un ulteriore balzo in avanti, salendo all’8% (sul 6,8% di maggio). Un’impennata, a livello complessivo, che non si riscontra nel settore della ristorazione, come dimostrano i dati raccolti ed elaborati dall’Ufficio Studi Fipe/Confcommercio. Qui, rispetto a giugno 2021, l’inflazione è salita al 4,4%, nonostante l’accelerazione dei prezzi dei beni energetici (la cui crescita è passata da +42,6% di maggio a +48,7%) e di quelli dei beni alimentari, sia lavorati (da +6,6% a +8,1%) sia non lavorati (da +7,9% a +9,6%). Difficile, però, che, nei prossimi mesi, i listini di bar e ristoranti non vengano maggiormente toccati dalla fiammata inflazionistica che sta attraversando l’intera economia. Tuttavia, pur in uno scenario di grande incertezza, “l’indice di fiducia” del settore “si attesta a 112,0 tornando in territorio positivo dopo 9 mesi”, spiega la Fipe/Confcommercio. E, dopo una prima metà 2022 in recupero, le aspettative per il terzo trimestre “sono caratterizzate da una buona dose di fiducia dovuta principalmente all’impatto della stagione turistica”.

Fonte: WineNews.

Cocco…Wine: annunciate le date dell’edizione 2022.
Torna a Cocconato d’Asti Cocco…Wine, uno degli appuntamenti enogastronomici più sfiziosi e frequentati in Piemonte e giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione. L’associazione Go Wine promuove e organizza l’evento d’intesa con il Comune di Cocconato e con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato. Le bellezze di questo Comune, a nord di Asti, saranno valorizzate in tre giorni di festa attraverso degustazioni ed approfondimenti, ospiti e musica che invaderanno alcune piazze del centro storico confermando ancora una volta la vocazione turistica, le qualità viticole e le ambizioni enologiche di quella che viene definita storicamente come la “Riviera del Monferrato”. L’evento, che ha registrato sempre crescenti risultati in termini di pubblico ed aziende espositrici, rappresenta l’occasione per valorizzare la viticoltura del territorio di Cocconato ed i prodotti tipici che fanno parte del patrimonio di queste terre. Dopo la positiva esperienza della scorsa edizione saranno riproposti i Percorsi in vigna e in cantina: mini-tour per visitare i vigneti di Cocconato e conoscere il paesaggio attorno al centro storico. In vigna l’incontro con il produttore e la degustazione di un vino in cantina.

Fonte: Gazzetta d’Asti.

Successo per il Primo banco d’assaggio dei vini della Costa degli Dei.
La promozione del territorio passa anche attraverso le sue eccellenze enogastronomiche, che coinvolgono anche molte giovani aziende; ed è in tal senso che si è svolto, giovedì sera presso il castello Galluppi di Drapia, il “Primo Banco d’Assaggio dei Vini Costa degli Dei”. L’evento è scaturito dalla sinergia tra il Gal Terre vibonesi, l’Associazione Nazionale Città del Vino e il Gruppo editoriale Corriere della Calabria-L’Altro Corriere Tv, tutti impegnati alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse.
Alla presenza del sindaco di Drapia Alessandro Porcelli, del presidente del Gal Serre vibonesi Vitaliano Papillo, del presidente dell’associazione viticoltori vibonesi Renato Marvasi, di Città del vino Angelo Radica e dell’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, è stato presentato il video-promo “Calabria terra di uve e di vino”.

Fonte: Zoom24.

“La siccità sta minacciando anche olio e vino”.
Casagrande (Confagricoltura): ’Le mancate piogge hanno creato difficoltà anche al grano, prodotto in quantità minore rispetto alla media’. Difficoltà nelle coltivazioni della vite e dell’olivo, che potrebbe avere delle conseguenze serie per olio e vino. Questo il quadro che traccia Cristiano Casagrande, direttore di Confagricoltura Umbria, nel bel mezzo di un’estate rovente che rischia di mettere in difficoltà il settore dell’agricoltura. Lo spaccato dipinto da Casagrande, sia a livello folignate che regionale, appare in chiaroscuro. A parte vite e olivo, in palese difficoltà, per il resto ci sarebbero le risorse idriche per traguardare la fine dell’estate, fermi restando i provvedimenti a carattere di urgenza adottati dalle autorità, in primis la Regione, sul razionamento di acqua e sulle limitazioni degli attingimenti e la non esclusione di ulteriori provvedimenti restrittivi. “Oltre al riposo domenicale – dice Casagrande – sono stati inseriti altri due giorni di stop. Nessun problema per chi usufruisce dell’acqua del Doglio o di chi si trova sulle aste del Tevere o del Chiascio. Vite e olivo, pur essendo in un’annata di ottima qualità sanitaria, rischiano di non crescere e di cadere. Le mancate piogge hanno dato difficoltà anche al grano, prodotto in quantità minore rispetto alla media.

Fonte: LaNazione.it.

FIVI e ADICONSUM chiedono al Ministero la modifica del sistema di etichettatura dei vini.
Le etichette dei vini contengono dati a volte utili e a volte meno chiari per chi acquista bottiglie di vino. In Italia una delle informazioni più importanti per i consumatori più o meno evoluti deve essere la distinzione tra chi segue tutta la filiera e produce il vino e il mero imbottigliatore. I nostri cuginastri franzosi sono in questo più vispi degli italiani. Il loro vino più conosciuto ovverossia lo champagne indica precisamente in etichetta “recoltant manipulant” ossia produttore oppure “negociant manipulant” per commerciante. E bando alle ciance. FIVI e ADICONSUM hanno scritto al Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e al sottosegretario con delega al vino Gian Marco Centinaio chiedendo la modifica del sistema di etichettatura dei vini italiani.
Fonte: Egnews.it.

Business attorno al vino: Tipicità tra le vigne di Savini e i piatti della Settembri. “A Enosophia profumi e sapori fanno turismo”.
Ci sono tanti modi per raccontare un territorio. Certo, le parole sono importanti, ma quello che gli occhi vedono e quello che la bocca prova resta unico e soprattutto identifica davvero la nostra esperienza. È il modello Tipicità, quello che Angelo Serri e Alberto Monachesi continuano imperterriti da trent’anni a promuovere nel Fermano, ma ormai in tutto il mondo. Un modello che per due giorni ha la sua casa a Sant’Elpidio a Mare, grazie a Enosophia. Una scelta non causale quella della città del neo sindaco Alessio Pignotti, perché è da lì che è partito nel 1500 Andrea Bacci, medico e filosofo, ma se vogliamo uno dei primi enologi della storia, capace di studiare i terreni tee le acque, quando ancora non esistevano rilevatori e App. Come quelli che Giorgio Savini, affiancato dalla nipote, ha inserito tra le vigne della sua azienda, Santa Liberata, grazie a un progetto innovativo che coinvolge anche Umani Ronchi e università Politecnica. Un progetto quanto mai attuale in tempi di crisi idrica, come ricorda Pignotti a passeggio insieme a una trentina di fortunati invitati al vernissage di Enosophia iniziato all’interno della vigna bio.

Fonte: aprovinciadifermo.com.

Vino, Torcoli (‘Civiltà del bere’): “Per emergenza risorse umane competenze e nuova energia”.
“Quest’anno il talk show abbiamo voluto centrarlo non su temi che spesso abbiamo trattato, del mercato, della vendita, del prodotto, che pure sono interessanti e hanno tante sfaccettature, ma ci siamo resi conto nella fase post-pandemica che la vera emergenza sono le risorse umane, in senso lato”. Così Alessandro Torcoli, direttore di ‘Civiltà del bere’, illustra il tema che è stato al centro del dibattito che ha animato la due giorni di VinoVip, la biennale organizzata dalla rivista del vino che nei giorni scorsi ha riunito a Cortina d’Ampezzo il meglio della produzione enologica italiana. “Quindi, sicuramente parlare delle competenze, che poi è stato il tema specifico del talk show, cioè di come formare e quali competenze devono avere gli addetti in cantina e in vigna e il management delle aziende.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 16 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Bolgheri, Guado al Tasso +44%.
Le quattro bottiglie della Tenuta Belvedere hanno registrato forti rialzi alle aste Bolgheri, Guado al Tasso +44% di Cesare Pillon Dopo aver scalato con ineguagliabile rapidità il successo, Bolgheri è oggi una delle denominazioni vinicole toscane che godono di miglior salute. Non sono perciò soltanto i classici di questo territorio, il Sassicaia, l’Ornellaia, il Masseto, a meritare attenzione: alle aste si sono messe in luce da tempo altre aziende. Due in particolare: la Tenuta Belvedere, per esempio, dove la Marchesi Antinori ricava il Guado al Tasso da un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc, cui aggiunge talvolta un pizzico di Petit Verdot.

Fonte: Milano Finanza.

Categorie ad hoc per prenotare online con Airbnb e Tripadvisor.
Il ruolo delle piattaforme I soggiorni in vigna conquistano sempre più turisti anche online. Nel 2021 i16% delle prenotazioni effettuate sul portale TripAdvisor con destinazione Italia ha riguardato degustazioni e tour in cantina (in primis Toscana e Piemonte). E il noto portale Airbnb, la piattaforma nata per prenotare soggiorni in case private messe a disposizione degli utenti, ha introdotto proprio la categoria “Vineyards”. La novità è stata annunciata nel Regno Unito in occasione della English Wine Week (18-26 giugno) ed già presente anche nella pagina italiana del portale. La categoria comprende al momento oltre centomila destinazioni tra cui scegliere in tutto il mondo (e più di mille in Italia).

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Il turismo del cibo rilancia i ricavi – Turismo enogastronomico, cresce l’incidenza sui ricavi.
Visite e acquisti nelle cantine pesano in media il 7% del business, i114% perle realtà più piccole ma servono reti sul territorio per aumentare la promozione e la tipologia dei settori alimentari coinvolti Istituzioni e Consorzi Dop e Igp sono al lavoro per creare un piano strategico comune e un osservatorio Maria Teresa Manuelli Resiliente alla prova del Covid e sempre più attraente anche per chi arriva dall’estero, il turismo enogastronomico italiano prova a ripartire dalla crescita sperimentata nel pre pandemia e a specializzarsi sull’esempio di quanto già è una realtà (anche se ancora da monitorare e strutturare) nel settore del vino.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Ma inizia prima Montesilvano: acquisti e vino la sera del 20 luglio.
Ma Anche a Mootesllvano ci sarà una notte Interamente dedicata allo shopping, e sarà abbinata al vino. La data é già fissata, quella del 20luglio, annuncia dalia Confesercenti Gianni Taucci, che sta portando avanti l’iniziativa con l’associazione Montesilvano nel wore, composta da commercianti e guidata da Gianluca Di Domizio, ma in campo d sono anche con altre sigle, oltre al comune. “White wine e shopping”: si chiama così l’appuntamento che prenderà 11 via alle 20 e proseguirà fina all’una di notte, In corso Umberto L Al centro della serata, che comporterà la chiusura al traffico della strada, non d sarà solo lo shopping, con I saldi.

Fonte: Centro Pescara.

Torna “Tramonti DiVino” alla Torre San Michele.
Torna “Tramonto DiVino” con la formula a `banco d’assaggio’ con degustazione in piedi. Si parte venerdì 22 luglio dalle 19.30 a Cervia sotto l’antica Torre San Michele, fra i Magazzini del Sale, la darsena e Borgo Marina, che per l’occasione si trasforma in un’arena del gusto dove winelover e gastronauti possono assaggiare oltre 250 etichette dei migliori vini dell’Emilia-Romagna. L’evento, a cura di Enoteca Regionale Emilia Romagna, Assessorato all’Agricoltura della Regione, Unioncamere Emilia Romagna e Apt servizi, è organizzato da Agenzia Prima Pagina e Ais Romagna ed Emilia insieme al Comune di Cervia, in collaborazione con CheftoChef Emilia romagna cuochi e Casa Artusi. Costo della serata 25 euro.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Sorsi estivi.
Appuntamento nel borgo per sorseggiare il meglio dell’enologia regionale nelle stanze rinascimentali aperte anche di notte. Dozza val bene un sorso di fresca Albana, poi magari uno di Sangiovese, Pignoletto, Gutturnio, Malvasia… Insomma il meglio dell’enologia nostrana qui riposa nelle cantine secolari alla Rocca, e allora tanto vale fare quattro passi anche fra le stanze sforzesche, poi fra i murales d’autore del borgo, magari pranzare in una delle osterie vista campagna o sotto i portici e poi di nuovo nei sotterranei del castello per fare scorta di vini emiliano romagnoli per le nostre riserve casalinghe. Non è da tutti avere la propria enoteca regionale in un maniero rinascimentale, l’Emilia-Romagna ce l’ha sulle colline imolesi e qui si trovano oltre 600 etichette per circa 200 cantine socie.

Fonte: Corriere Romagna Extra.

Quando il Tramonto è DiVino grazie alle eccellenze del territorio.
Oltre 250 etichette regionali in libera degustazione nella manifestazione che si terrà il 22 luglio Torna Tramonto DiVino, di nuovo in scena a Cervia il 22 luglio, dalle 19.30, alla Torre San Michele. Oltre 250 le etichette regionali in libera degustazione, con uno speciale focus dedicato a cinquanta vini e spumanti Metodo Classico – brut, brut rossi e rosé ‘ancestrali’ – presentati dai sommelier di Ais. Ad accompagnare i vini una selezione di prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna, disseminati lungo i banchi d’assaggi per le degustazioni in piedi, con proposte degli chef Walter Convertito e Dimitri Contessi. Protagonisti, fra gli altri, il Riso del Delta del Po, l’Olio Evo di Brisighella, lo Scalogno di Romagna e l’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, oltre a una rassegna di succhi artigianali di frutta di stagione.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

A San Clemente il sapore di vino della Sicilia.
È arrivata all’edizione numero 22 la kermesse ‘Note di Vino’ di San Clemente, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette regionali. L’appuntamento è domani alle 20.45 in piazza Mazzini, dove si potranno degustare alcuni dei migliori vini della Sicilia accompagnati dai piatti tipici dell’isola. A intrattenere il pubblico penseranno Claudia Cieli (foto) e la sua band con un concerto dedicato al vento e ai profumi della Sicilia. Ingresso: adulti e ragazzi (sopra i 10 anni) 16 euro; bambini 0/5 anni, gratuito; bambini 5/10 anni, 6 euro; bambini oltre i 10 anni, 16 euro.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Il Rossese festeggia i 50 anni della Doc.
Sarà una conferenza ad aprire, domenica 24 luglio alle ore 10, l’evento per il 50° anniversario della Doc al Rossese di Dolceacqua. Ad accogliere i presenti, presso l’ex Comunità montana, ci sarà il sindaco Fulvio Gazzola. Si succederanno i saluti istituzionali di Luciano Biancheri, sindaco di San Biagio della Cima, Isio Cassini, sindaco di Soldano. Hanno annunciato la propria presenza anche l’onorevole Flavio Di Muro, il vicepresidente della Regione Liguria e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola ed Enrico Lupi, presidente Camera di commercio delle Riviere Liguri. Importanti i relatori. Alessandro Carassale dell’Università di Genova parlerà di “Il Rossese di Dolceacqua: definizione di un percorso storico di qualità”.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Viticoltura e tecnologia Oltrepo protagonista.
Digitale e innovazione tecnologica. Sono questi gli ambiti in cui l’Oltrepo Pavese del vino vuole investire per il futuro, grazie anche alla collaborazione con Assolombarda, che nelle scorse settimane ha avviato proprio all’Enoteca regionale di Cassino Po a Broni una serie di incontri dedicati proprio al principale territorio vitivinicolo di Lombardia. Se ne è parlato anche mercoledì a Milano, a Palazzo Pirelli, nell’ambito della terza edizione del “Best in Lombard?’, organizzato da Gambero Rosso e Regione, con la presentazione della guida 2023 “Milano e il meglio della Lombardia”. Durante l’evento sono stati assegnati i premi ai migliori rappresentanti della ristorazione e per l’Oltrepo il riconoscimento è andato al ristorante Bazzini di Canneto Pavese. L’iniziativa ha visto protagoniste alcune delle più importanti realtà del settore enogastronomico regionali e nazionali. Nell’ambito del convegno “Tech e Startup.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il Freisa è vitigno dei 2022: partita la promozione.
Con la Regione Iniziative di valorizzazione Il Freisa è vitigno dei 2022: partita la promozione. Lunedì 11 luglio a Villa della Regina a Torino, Residenza Reale con il vigneto urbano coltivato a Freisa, il vitigno storico autoctono piemontese è stato protagonista con i produttori e con il Consorzio di tutela del Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio di tutela del Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il Consorzio di tutela vini Doc Pinerolese, il Consorzio di tutela vini Colli Tortonesi e il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. All’evento, organizzato nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del Freisa, vitigno dell’Anno 2022 del Piemonte, sono intervenuti amministratori regionali, rappresentanti di associazioni del settore, esperti.

Fonte: Monferrato.

Nero di Troia oggi la festa con la Nazzaro.
Sarà l’orgoglio foggiano dello spettacolo, Manila Nazzaro, già miss Italia, anzi, unica pugliese ad aver vinto la fascia del più famoso concorso di bellezza italiano, l’Ambasciatrice del Nero di Troia della 21^ edizione del Convegno Regionale sull’Uva di Troia. Chiaramente, come tradizione, sarà la fantastica Cattedrale di Troia e la sognante piazza, ad ospitare per la XXI edizione dell’appuntamento estivo del grande vino autoctono. Il Nero esaltato dalle cantine del consorzio di tutela Doc “il Tavoliere delle Puglie”, anche quest’anno verrà festeggiato nella sua terra d’origine, la provincia di Foggia, che si sta facendo strada in un settore particolarmente competitivo a suon di eccellenze eno gastronomiche come appunto quello del Nero di Troia che sta conquistando anche i mercati internazionali.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Brumotti e i bikers freestyle: show a Villa dei Vescovi.
Vittorio Brumotti, personaggio televisivo tra i più apprezzati e grande appassionato di bike freestyle oggi sarà a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia. Si tratta della prima tappa del tour di bike frestyle che andrà a toccare le principali realtà Fai nazionali. Durante il tour Vittorio 100 % Brumotti, sarà affiancato da un gruppo di bikers freestyle di fama internazionale, con la preziosa collaborazione di Intesa Sanpaólo, partner dell’iniziativa, da sempre impegnata nella tutela del patrimonio artistico e culturale nazionale. 11 viaggio in bicicletta di Brumotti e del suo team andrà a toccare nel corso dell’estate beni che la Fondazione cura e tutela, con l’obiettivo di valorizzare in modo originale il territorio nazionale. Oggi i visitatori potranno dunque ammirare Villa dei Vescovi, un’opera cinquecentesca, circondata dal paesaggio dei Colli Euganei.

Fonte: Gazzettino Padova.

Calici e cicchetti per degustare l’enogastronomia dei Colli Euganei.
Un fine settimana da passare a pochi chilometri dalla città approfittando dei tanti appuntamenti enogastronomici promossi dal Consorzio vini Colli Euganei in concomitanza con il Serprino Weekend 2022. Il buon vino sarà protagonista e con esso le realtà che lo propongono in contesti creati per l’occasione e per chi cerca un pizzico di avventura c’è un appuntamento speciale del tour “FAI Squadra con Brumotti”. Il tour per godersi il tardo pomeriggio di oggi può partire dalla Cantina Barbiero di Cinto Euganeo, che dalle 17.30 propone un aperitivo tra le vigne con Serprino e cicchetti a base di “schisotto” fatto in casa e salumi, mentre all’agriturismo L’Alveare di Vo’ Euganeo il vino nostrano è abbinato al cicchetto con ricotta alla menta. Gli appuntamenti vino e cicchetti per l’ora dell’aperitivo si ripetono, sia oggi che domani, da Sturaro Vini di Galzignano (dalle 10.30); alla Cantina Contarato di Vo’ Euganeo (dalle 18); alla Vigna Vecchia di Cinto Euganeo (dalle 11); al Il Pianzio di Galzignano Terme (dalle 18) e da Turetta Ca’ Bianca di Cinto Euganeo (dalle 10 alle 12 dalle 15 alle 19).

Fonte: Mattino Padova.

«Valorizziamo di più il Raboso il nostro Prosecco».
Una giornata dedicata al Raboso e alle specialità del territorio. Sono gli obiettivi che si pone l’edizione 2022 del Raboso in piazza Grande, un pomeriggio di convegni e degustazioni per proiettare l’agricoltura locale nel futuro e farne conoscere e apprezzare i prodotti, a partire da quel vino, vero e proprio nettare del Piave. Oggi non sarà solo la festa di un vino che ha accompagnato la storia del territorio, sarà un momento di riflessione del mondo dell’agricoltura sul suo ruolo nell’economia e nella vita sociale dei paesi. La direzione è segnata anche dal convegno che apre la giornata: alle 17 a palazzo Foscolo ci si interrogherà sul quesito “Può un vino lasciare il mondo migliore di come l’ha trovato?”, con Lucio Brotto e Riccardo Da Re, cofondatore ed esperto di facilitazione di Etifor srl, a condurre la serata.

Fonte: Tribuna Treviso.

Degustazioni e negozi aperti al sabato sera: Acqui Terme si accende con “Adotta una cantina!”
Enogastronomia e spettacoli per tre notti bianche in miniatura da domani 16 luglio a fine mese. Il sindaco Rapetti: “Nel 2023 ci organizzeremo meglio ma ora serviva una spinta alla città”. Il sindaco Danilo Rapetti l’aveva detto chiaro subito dopo la sua elezione: «La macchina degli eventi dovrà rimettersi in moto subito, perché Acqui torni un punto di riferimento non solo per i turisti ma anche per chi abita in provincia, offrendo qualcosa da fare ogni fine settimana per tutta l’estate». Così, in pochi giorni, è nata l’idea di «Adotta una cantina!», che da domani sera 16 luglio, per gli ultimi tre sabati del mese (16, 23 e 30 luglio), proporrà degustazioni di vini di aziende agricole del territorio davanti ai negozi delle maggiori vie del centro, che resteranno aperti fino a tardi.

Fonte: La Stampa.

Tra inflazione, carenza di materiali ed emergenza lavoratori, il punto di vista delle cantine.
A WineNews, parola alle aziende: i margini si assottigliano, e il ritocco dei prezzi non basta ad ammortizzare i costi. Eppure, vince la fiducia. L’aumento dei costi delle materie prime, le difficoltà nel reperire materiali fondamentali per la filiera del vino, come bottiglie, tappi ed etichette, ma anche la crisi della manodopera, che diventa l’ennesima fonte di preoccupazione per i produttori del Belpaese. Sono tutte legate alle dinamiche macroeconomiche le sfide che le aziende, dopo una prima parte di 2022 decisamente incoraggiante in termini di vendite, sia in Italia che all’estero, si trovano ad affrontare, con poche ricette e molte speranze.

Fonte: WineNews.

Eccellenze di impresa familiare e vino: Donnafugata premiata nel quadro di “Senato & Cultura”.
Il riconoscimento, voluto dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati, domani, a Palazzo Madama. Insieme a Barilla, Amarelli, Ferragamo e non solo. Vino e alimentare in testa, ma anche moda, ingegneria e non solo. Sono tante le storie di impresa familiare che hanno portato il made in Italy nel mondo. E alcune di queste saranno premiati nel quadro di “Senato & Cultura” n. 24, dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati, sabato 16 luglio (ore 11), nell’Aula Legislativa di Palazzo Madama (ed in diretta su Rai Uno), che consegnerà a sette imprenditrici e imprenditori italiani il riconoscimento di eccellenze del made in Italy. A tenere alta la bandiera del vino tricolore, sarà Josè Rallo, in rappresentanza della famiglia Rallo (Donnafugata), azienda vitivinicola tra quelle che più ha saputo innovare lo stile e la percezione del vino siciliano nel mondo.

Fonte: WineNews.

Il vino per tutti le aziende al top.
Aziende al Top della guida on line www.ilvinopertutti.it ne abbiamo ancora da assaggiare, ma intanto se dovete andare in vacanza queste sono interessanti. Con ricette abbinate si va a completare il servizio ai wine lover e agli appassionati, li troverete anche a Venezia il 24 Settembre nel contesto della grande festa del vino.

Fonte: Egnews.it.

Il futuro del vino italiano è biologico e sostenibile.
Osservatorio Nomisma wine monitor – Valoritalia prevede un aumento della domanda di vini a basso o nullo contenuto alcolico, vegani e in lattina. I vini del futuro saranno principalmente sostenibili e biologici. A sostenerlo sono, rispettivamente, l’85% e il 76% delle 141 imprese vitivinicole italiane intervistate da parte dell’Osservatorio Nomisma wine monitor – Valoritalia nel bimestre febbraio-marzo 2022. Rispetto al 2021, aumentano anche le imprese che credono nell’ascesa dei vini a basso contenuto alcolico (38%), vegani (32%), in lattina (26%) e senza alcol (15%). Nel dettaglio, il 30% del campione prevede per l’anno in corso un aumento delle vendite dei vini bio al di fuori dei confini nazionali superiore al 10% rispetto al 2019. Incremento analogo quello atteso dal 27% dei produttori per i vini Dop/Igp.

Fonte: La Repubblica.

Vino: ‘Barolo en primeur’, il 28 ottobre la 2a asta benefica.
Si terrà il 28 ottobre al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) la seconda edizione di “Barolo en primeur”, asta benefica promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo insieme a Fondazione Crc Donare, e in collaborazione con il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Come per l’edizione 2021, l’obiettivo della giornata sarà raccogliere fondi da destinare a progetti di utilità sociale; 15 barrique della vendemmia dell’anno scorso verranno assegnate a chi deciderà di sostenere una delle iniziative solidali già individuate, oppure un progetto benefico scelto dallo stesso donatore. Al suo debutto, attraverso un’asta internazionale battuta da Christie’s in contemporanea tra Grinzane e New York, ‘Barolo en primeur’ ha destinato a 17 progetti no-profit la cifra di 660.000 euro, raccolta grazie a 15 benefattori.

Fonte: ANSA.

Vino: nel 2040 il Regno Unito sarà perfetto per il Pinot Nero, dice uno studio sul clima.
Secondo uno studio inglese, entro il 2040 il Regno Unito avrà il clima ideale per il Pinot Nero – una cortesia del cambiamento climatico. Il futuro del mondo del vino pare segnato da una migrazione sempre più verso nord, verso latitudini fino a pochi anni fa considerate troppo fredde e acerbe. Si tratta, a tutti gli effetti, di una delle tante cortesie dovute all’imperversare del cambiamento climatico: in questo contesto, uno studio realizzato dai ricercatori dell’Università dell’East Anglia (UEA), della London School of Economics, di Vinescapes Ltd e di Weatherquest Ltd; prevede che entro il 2040 le temperature del Regno Unito aumenteranno di altri 1,4 gradi Celsius, rendendo le Terre della Regina l’ideale per il Pinot Nero.

Fonte: Dissapore.

Vino, la Francia come l’Italia: giù i consumi interni in gdo, corre l’export (fino ad aprile).
A tenere i numeri in positivo sono gli spumanti, Champagne in testa. Così “FranceAgriMer”. Ma guerra e inflazione possono invertire la tendenza. Quando si parla di valori economici del vino, Francia e Italia sono ancora lontane, con gli italiani ancora lontani per prezzi medi dei vini transalpini. Ma quando si parla di dinamiche di mercato, le differenze non sono poi molte. E così, come accade per l’Italia, che vede diminuire i consumi interni, almeno in Gdo e crescere l’export, in questa prima parte di 2022, così è per la Francia, come sottolinea la nota di congiuntura di “FranceAgriMer”, il servizio di statistica del Ministero dell’Agricoltura francese. Sul fronte interno, nella grande distribuzione nazionale, secondo i dati Iri, tra i vini fermi, c’è un arretramento generale, con i rossi che fanno -15% in quantità e -10,3% in valore, i bianchi a -4,3% in volume e sostanzialmente fermi in valore (+0,9%) ed i rosati giù del -5,7% in quantità e del -1,3% in valore. Decisamente più positivo il fronte degli spumanti: gli Champagne crescono del 2,7% in volume e del 3,6% in valore, gli altri vini spumanti Dop del 5,2% in quantità e del 6,1% in valore, mentre i vini spumanti stranieri crescono del 17,6% in volume e del 21,1% in valore, mentre crollano di oltre il 32% le bevande alcoliche frizzati aromatizzate.

Fonte: WineNews.

Ciak sui Colli Euganei: storie di vino e territorio fra bagni termali e cene in vigna.
Una parte di Veneto dalle valenze uniche che merita visite e soste con novità e appuntamenti che animano le serate estive sui Colli sul tema vino, gastronomia, arte, cultura. Ma anche immersioni di benessere alle terme. Uno spicchio d’Italia dove il benessere e il vino vanno a braccetto da secoli in un susseguirsi di scenari e piaceri meritevoli. Ecco la Strada del vino Colli Euganei, territorio della provincia di Padova, che è anche approdo sicuro per la salute, grazie alle acque ipertermali che sgorgano nei territori di Abano e Montegrotto, la più grande e antica stazione termale d’Europa. Vino, benessere e cultura dunque insieme invitano a vivere esperienze estive godibilissime. Una parte di Veneto dalle valenze uniche che merita visite e soste con novità e appuntamenti che animano le serate estive sui Colli sul tema vino, gastronomia, arte, cultura. Ma anche immersioni di benessere alle terme.
Fonte: HuffPost.

I vini di Gaja ed il vitigno Nebbiolo saranno presenti nello spazio….
Sono tra i tre vini ed i tre vitigni scelti che verranno portati sulla stazione orbitante per un esperimento tecnico e culturale. Durante il 15° forum internazionale della cultura del vino, nato da un’idea di Franco M. Ricci presidente della fondazione Italiana sommelier, è stata presentata una innovativa e interessante iniziativa: “Il vino nello spazio”. Tre i vini scelti e tre conseguenti vitigni da lanciare sulla stazione orbitante per un esperimento tecnico e culturale. Uno dei produttori scelti è una delle grandi eccellenze piemontesi: Gaja. «Il progetto Vino nello Spazio è un messaggio di civiltà. Già i romani, quando si espandevano in nuovi territori, diffondevano la coltivazione della vite per produrre vino quale ambasciatore di pace, gioia e fraternità. Non sappiamo quando sarà possibile raggiungere nuovi pianeti ospitali, ma dalla vite e dal vino, la bevanda mediterranea più ricca di storia e di cultura, ne deriva un messaggio d’augurio», così Angelo Gaja ha motivato la sua partecipazione, perché, come sempre accade, è fondamentale imparare dalla storia, dal legame con il territorio e dall’amore verso i grandi prodotti che offre.

Fonte: Lavocedialba.it.

STAMPA ESTERA

A pour decision.
A pour decision Experiments show that clear glass wine bottles are usually a silly idea OENOPHILES MAY have noticed a disturbing recent trend. Whites, hitherto normally sold, like their red cousins, in green bottles, are now starting to appear in clear ones. This is reckoned to boost sales by showing off the liquid within. But, though it may entice the eye, such packaging gives the nose reason to despair. Light is a potent driver of chemical change. And a study by Silvia Carlin, Fulvio Mattivi and their colleagues at the Edmund Mach Foundation, in northern Italy, published in the Proceedings of the National Academy of Sciences, shows it is right to be concerned. Lightstrike, known to the French as goût de lumière, occurs when incoming photons trigger undesirable photochemical reactions that leave wine smelling of “boiled cabbage”, “wet dog” or (quelle horreur!) “Marmite”. Some are more susceptible than others. Reds are generally protected by their tannins and pigment molecules known as anthocyanins. Whites, less so. But even here there is variation. Pudding wines, often bottled in clear glass, are able to rely on their heavy aromatic profiles to hide any faults that develop. In more delicate tipples the damage can happen fast. Dr Carlin and Dr Mattivi found a mere week’s exposure to conditions like those on a supermarket shelf sufficient to ruin a wine’s aroma. They first studied nine bottles each of zo white varieties. A third of these bottles were made of clear glass and kept in the open, in the sort of illumination found in a supermarket. Another third, similarly illuminated, were green. A third third, as it were, also made of clear glass, were kept inside cardboard boxes intended to exclude any light. After 6o days the researchers then assessed each bottle’s “smellprint”, using gas chromatography to extract and separate volatile compounds. As they expected, the smellprints clumped together based on both grape type and bottle.

Fonte: Economist.

Los Entrecanales vuelven a ventas pre-Covid con sus vinos.
La familia, que controla las bodegas Cosme Palacio o Viña Mayor, entre otras, se enfocará en la calidad y rentabilidad por encima del crecimiento. “El objetivo para este año no es crecer, sino invertir en las marcas y en hacer el mejor vino” Víctor M. Osorio. Madrid Entrecanales Domecq e Hijos, el grupo vinícola que pasó el año pasado de Acciona al control directo de la familia Entrecanales, inicia una nueva etapa de cambios con el aval de haber recuperado ya prácticamente todo el negocio perdido por el impacto de la pandemia. “El pasado 2021 fue un año bueno para nosotros, alcanzando una facturación similar ala de 2019 y un crecimiento del 20% con respecto a 2020”, señala Gonzalo Entrecanales, presidente de Entrecanales Domecqe Hijos. Tras reducir sus ventas de 40 a 33 millones de euros por la pandemia, la empresa familiar recuperó su nivel de negocio el pasado ejercicio “gracias al equilibrio de nuestras marcas en los canales de hostelería y alimentación y al buen comportamiento a nivel internacional, donde tuvimos también un crecimiento del 20%”, añade el directivo. La familia, que entró en el negocio de los vinos en 1984, de la mano de José María Entrecanales, padre del actual presidente de Accionay abuelo de Gonzalo Entrecanales, asegura no obstante que su visión es de largo plazo. “El objetivo para este año no es crecer, sino seguir invirtiendo en hacer el mejor vino posible y en mejorar la presencia de las marcas. Eso, alargo plazo, nos asegurará un modelo tan resiliente como rentable”, indica. Cambios profundos Entrecanales Domecqe Hijos tiene como principales bodegas Cosme Palacio (Rioja), Viña Mayor (Ribera del Duero), Caserío de Dueñas (Rueda) y Anzil (Toro). En total, la empresa familiar suma 1.215 hectareas de viñedo propio o controlado y 24 millones de litros de capacidad embotelladora. La etapa iniciada el año pasado con el cambio de nombre de la empresa -antes era Bodegas Palacio- y el nombramiento de Gonzalo Entrecanales como presidente se ha materializado ya en varias decisiones notables, sobre todo en Bodegas Cosme Palacio, su buque insignia.

Fonte: Expansión.

“Al vino prémium no le faltarán clientes”.
Director general de Primeras Marcas. Hay una tendencia por la diversificación en el sector, pero también por el alza de los precios “El 30% de nuestras ventas se corresponde a vinos que valen más de 200 euros” Ernelia Mafia. Madrid En Primeur, o lo que es lo mismo, la compra de grandes vinos de Burdeos a la avanzada, siempre es una excelente oportunidad para acceder a grandes vinos a precios inigualables. Este año, durante esta semana de degustación celebrada en la primavera siguiente a la vendimia, numerosas personas acudieron a ella, algo que podría repetirse en Madrid el lunes cuando Primeras Marcas, el comprador español más potente en esta cita francesa, celebre su En Primeur. Yes que algunas de las marcas que se darán cita en ella son Petrus, Le Pin, La Fleur, Mouton Rothschild, Lafite Rothschild, Latour, Margaux, HautBrion, Ausone o Cheval Blanc, todas prestigiosas bodegas. La rentabilidad media anual del vino de Burdeos está creciendo y la facturación que se genera anualmente en la zona alcanza los 4.000 millones de euros (suma a 5.300 viticultores, se produce una media de 630 millones de botellas y representa el 2% de la producción total mundial de vino). También ha notado este buen estado de salud que vive el sector del vino Primeras Marcas, que ha doblado sus ventas en los últimos tres años y que ha registrado un crecimiento del 40% respecto a 2021 hasta alcanzar una facturación de 30 millones de euros.

Fonte: Expansión.

South Africa’s plan to crack the world’s biggest markets.
Wine by don’t Americans drink more South African wine? It’s a question that I haw been asking myself. and any American wine drinker who will listen, for some time. The world’s biggest wine market was only the sixth biggest importer of bottled South African wine last year, taking fewer than a third as many bottles as the UK, and under two-thirds the number of the relatively tiny Netherlands. I’m such a fan of South African wine that I’d like everyone to appreciate it. And producers and growers there really do need every bit of financial encouragement to keep vines, many of them venerable, in the ground. Peter-Allan Finlayson who, with his brother Andrew, makes the stunning Crystallum wines, was in London recently. He warned that, although grape prices have at last been going up, farmers have found it more financially appealing to grow citrus on the westcoast land that has been increasingly prospected by quality-conscious wine producers and that “even rooibos is more profitable than wine”. Operating in a decidedly shaky ,econortry, South African wine producers desperately need to ßbtazigìiaäorthem recently has been China, which seems to have filled some of the gar left after Australian wine was kept out by discriminatory tariffs with imports from the Cape. But it seems some canny investors are seeing the potential of South Africa’s undervalued vineyard land. Eben Sadie, an early exponent of the now-fashionable Swartland region, also visited London recently. He told me that “lots of money is coming into South African wine now, including from eastern Europe. Buyers can choose between one hectare of insignificant Pomerol or a huge estate in South Africa.” He is taking a proactive approach to these incomers who, one assumes, have much more cash than any native wine producer. “They’re appointing good consultants, so they get the plantinf right. But is the winemaking philosophy right?” Sadie adds that if he thinks something is going wrong, he’ll intercede because “it’s in the interests of us all that they succeed”.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 14 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Le sfumature dell’oro.
C’è un territorio di 47 Comuni che si sono meritati il marchio di “Oro Monferrato” perché tra quelle colline ci sono pepite ancora da scoprire. Saranno protagonisti di parole, eventi, gusto e di una grande sfida Queer food, lusso come qualità della vita, natura che diventa gioiello sono i temi di 3 mostre. Li sono territori baciati da una fortuna che è sotto gli occhi di tutti, altri che non riescono a vederla con i propri anche se tra quelle colline c’è l’oro. E il caso di un pezzo di Alto Astigiano, zeppo di emozioni, suggestioni e prodotti unici. Una zona di 47 comuni che da quest’estate cambia nome e diventa “Oro Monferrato”. L’obiettivo è quello di estrarre da quelle colline un metallo prezioso fatto di sapori, conoscenze e memoria rurale, ma anche di Romanico e Paleolitico, e mostrarlo con il giusto orgoglio.

Fonte: Gusto.

Venezia brinda al nuovo vino.
Dal 28 al 30 gennaio 2023 in Laguna un grande evento con talk show, incontri e degustazioni di etichette per confrontarsi su sostenibilità, etica e innovazione. I1 vino, colonna portante dell’economia italiana. Forse non l’unica, ma sicuramente una delle più floride. Vino, colonna portante non solo dell’economia del nostro Paese, ma anche e soprattutto del nostro tessuto sociale fatto di persone, aziende, professionalità. Vino e società insomma, un binomio su cui sempre di più negli ultimi anni si sta puntando. E su cui si baserà anche “Wine in Venice”, il nuovo grande evento dedicato al vino che avrà luogo a Venezia dal 28 al 30 gennaio 2023 con il Gusto come partner.

Fonte: Gusto.

Così rinascono i centri rurali e si crea valore.
Il turismo del vino è cresciuto in interesse e importanza per molte destinazioni in tutto il mondo, dove svolge un ruolo importante nella promozione di regioni remote, rafforzando i legami tra agricoltura e turismo e creando nuove opportunità di sviluppo e inclusione. L’Unwto (Organizzazione mondiale del turismo, ndr) definisce il turismo del vino come un turismo il cui scopo è visitare vigneti, cantine, degustare, consumare e/o acquistare vino, spesso alla fonte o vicino alla fonte. Il vino, la gastronomia, le tradizioni e la cultura locale costituiscono quindi gli elementi centrali del prodotto enoturistico e forniscono il pacchetto di stile di vita che i turisti del vino cercano di sperimentare.

Fonte: Gusto.

Intervista a Massimo Garavaglia – Dalle Langhe al pianeta – Dietro una bottiglia c’è un mondo
Unwto, governo, Enit e Regione Piemonte organizzano ad Alba dal 19 al 21 settembre la conferenza mondiale dell’enoturismo Una grande occasione per tutta l’Italia inistro Garavaglia l’aver infuso risorse così importanti nel comparto turistico che cosa significa? “Significa venire incontro ad un turismo che è cambiato. Non è un caso aver organizzato a Sorrento, insieme all’Onu, il primo congresso mondiale del turismo giovanile. La domanda è cambiata ed è cambiata anche l’offerta. I nostri giovani parlano un linguaggio diverso, specie la cosiddetta “Generazione Z”, che sono poi due miliardi nel mondo. Buona parte degli investimenti che intendiamo fare nel turismo sono proprio per la rivoluzione digitale. Avremo quindi l’hub digitale, il nuovo portale e l’applicazione che arriverà dopo l’estate”. II mese scorso a New York aveva dichiarato di voler portare il Pil del comparto dal 13% al 20%. Ritiene che la crisi ucraina e la flessione dell’incoming turistico dell’Est Europa possano rallentare il processo? “Il turismo valeva il 13% prima della pandemia.

Fonte: Gusto.

Intervista a Roberta Garibaldi – Enoturismo è cultura e inclusività.
Roberta Garibaldi, amministratrice delegata di Enit, quanto ritiene importante per l’Italia la conferenza internazionale dell’enoturismo che si terrà a settembre nelle Langhe? “Sulla base del lavoro di Unwto volto a far progredire il turismo al centro dei piani di ripresa, questa conferenza annuale rappresenta un’opportunità unica per l’Italia di sviluppare i temi legati all’enogastronomia e riunire gli esperti mondiali di un settore in crescita per lavorare insieme e trovare soluzioni concrete per potenziare il turismo italiano. Un turismo che muove i113% del Pil trova in un appuntamento come questo humus come abilitatore determinante verso un futuro più sostenibile, inclusivo e resiliente”.

Fonte: Gusto.

Intervista a Vittoria Poggio – Una grande opportunità per il Piemonte.
Vittoria Poggio, assessora al Turismo della Regione Piemonte, tra due mesi arriverà ad Alba il Forum mondiale sul turismo del vino: quale opportunità rappresenta questo evento per il Piemonte? “La Global conference è una grandissima occasione, una vetrina di promozione internazionale per i nostri territori e per tutto il Paese. Il turismo del vino sta registrando flussi notevoli, che si stanno delocalizzando. In Italia abbiamo un grande vantaggio, il poter contare sull’abbinamento virtuoso della gastronomia con il vino. Questo è uno degli aspetti che ha convinto Unwto (il World Tourism Organization delle Nazioni Unite, ndr) a scegliere il Piemonte.

Fonte: Gusto.

Le gioie del palato.
Scegliere un bicchiere con cura per scoprire un territorio, una storia, il rispetto perla natura e la voglia di esplorare nuovi sapori. La sostenibilià in un sorso 1 rispetto dell’ambiente in un bicchiere. È ciò che si trova, sorso dopo sorso, nella cantina Mezzacorona che fin dal 1904 coltiva i vigneti nelle valli del Trentino Alto Adige, creando vini dal carattere autentico. Al centro del lavoro che alimenta il patrimonio vitivinicolo di questo prezioso angolo d’Italia c’è sempre stata la massima attenzione alle caratteristiche specifiche dei vitigni della zona. E grande cura delle varietà che, in tutto e per tutto, sono diretta espressione del Trentino. Un territorio che viene ancor più tutelato e valorizzato rispettando l’eco sistema.

Fonte: Gusto.

Estate di vino.
Freschi e leggeri, la bella stagione parte dal calice I consigli del Gusto: 11 bianchi e 11 rosé da provare. 1’vento dell’estate porta con sé voglia di mare, vacanze e… vini buoni. Calici leggeri e conviviali da sorseggiare in spiaggia, in terrazza, in montagna, in casa aspettando le ferie. Come emerge dalle statistiche, bianchi e rosati stanno guadagnando terreno sulle tavole e nei momenti liberi degli italiani. In particolare, la pink revolution continua a travolgere le etichette: l’Italia è il quinto mercato al LORETI illustrazione mondo per consumo e il quarto per produzione, con trend in aumento. Numeri importanti che mostrano l’attenzione dei wine lover e delle aziende per questa tipologia.

Fonte: Gusto.

Evento nel segno del vino al debutto a Montiano Protagoniste 9 cantine.
Domani e sabato degustazioni ma anche musica ed escursioni MONTIANO Montiano divino” si prepara al debutto. Si svolgerà domani e sabato la prima edizione di un evento dedicato a valorizzare i vini e i cibi del territorio attraverso degustazioni proposte direttamente da aziende agricole, negozi e osterie. La manifestazione si svilupperà in piazza Maggiore e nel centro storico, con mercatino in via Cesare Battisti e area bimbi nel parco delle scuole. Ilvisitatore, dopo aver acquistato un calice e 5 tagliandi, potrà recarsi nelle 8 cantine di produttori locali, e in una cantina veneta, che proporranno degustazioni del loro vino. Il tutto sarà accompagnato da musica dal vivo.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Immediato, spontaneo, dalla beva persistente, semplice ma intensa.
Un personaggio eclettico, di formazione liberale e di politica liberista, Luigi Einaudi nasce in Piemonte, a Canti nel 1874 e muore a Roma nel 1961 dedicando la sua vita alla moralizzazione della vita parlamentare e all’insegnamento di scienze delle finanze. Collaborò con molti giornali, scrisse molte opere e occupò svariati incarichi politici anche come ministro fino ad essere eletto Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955. Ma prima di questo profondo impegno politico Luigi Einaudi era un uomo innamorato della sua famiglia e della sua terra così prodiga di vigneti che amava tanto da lasciare i suoi numerosi e gravosi impegnai politici, per seguire i suoi poderi durate il periodo clou: quello della vendemmia.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Un osservatorio sull’enoturismo.
E’ la richiesta che arriva dai produttori di vino attraverso un manuale scritto dal senatore Dario Stefàno e da Donatella Cinelli Colombini Un osservatorio sull’enoturismo Settore trainante Quello del vino legato al turismo è uno dei punti di forza che l’Italia può vantare a livello planetario. Vigne, vini ed esperienze in cantina diventano sempre più un’attrattiva per i viaggiatori italiani e stranieri. L’enoturismo è infatti in forte crescita e si avverte l’esigenza di spingere su alcuni aspetti chiave come promozione, comunicazione e formazione, ma anche digitalizzazione e monitoraggio, tanto da rivolgere una richiesta precisa alle istituzioni: la creazione di un osservatorio permanente che monitori e fornisca dati ad hoc.

Fonte: Corriere di Viterbo.

«Vermentino brand simbolo di questi vigneti generosi».
L’ingegnere ha identificato il territorio con il suo vino «Vermentino brand simbolo di questi vigneti generosi» Sofia Nespolo, ventitreenne dottoressa in ingegneria aerospaziale al politecnico di Torino, ha prodotto uno studio sulla memoria delle cose con protagonista la bottiglia di Vermentino, prezioso nettare di cui Luni è patria, e che ha riscosso molto successo. «Dovevo identificare una cosa che rappresentasse passato e futuro di un territorio – racconta – un brand simbolo di stile e al tempo stesso un oggetto d’uso comune, onnipresente nella vita quotidiana di migliaia di persone. La bottiglia di Vermentino dei Colli di Luni è questo e molto altro».

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

A Suzzara un lambrusco campione del mondo.
Suzzara ha un lambrusco che buon ben fregiarsi del titolo di “campione del mondo”: al concorso mondiale dei vini frizzanti di Bruxelles, che in ossequio al suo essere itinerante si è svolto quest’anno nella cittadina portoghese di Anadia, il Lambrusco Zara Red dell’azienda Corte Viazza di Riva di Suzzara ha conquistato la medagli d’oro. Come ci ha spiegato Stefano Allegretti, socio insieme ad Albedo Iori dell’ azienda iscritta a Coldiretti Mantova, nel 2008 l’ azienda ha dato vita alla sua cantina con uno staff composto da quattro persone, che hanno scelto la strada della diversificazione, trovandosi nell’area Igp del Lambrusco: «Nel rispetto del disciplinare abbiamo scelto di produrre — aggiunge Allegretti — un Lambrusco vinificato in bianco da uva Salammo.

Fonte: Voce di Mantova.

Le «Donne del Vino» stasera allo Scalo Zero.
Le «Donne del Vino delle Marche» ritornano per un evento in presenza. L’appuntamento è per oggi (ore 19) nella piazza di Scalo Zero, al Lungomare Marconi, 1. «E’ il primo evento estivo che coinvolge tutto il gruppo delle Donne del Vino delle Marche dopo due anni di stop – spiegano gli organizzatori -. Abbiamo con estremo piacere accettato la proposta di collaborazione dello staff di Scalo Zero per la serata Scalo Wine Festival». «Avremo l’onore di inaugurare la piazza del locale balneare che si presterà, da giovedì (oggi, ndr), ad essere il luogo ideale dei brindisi estivi – afferma Daniela Sorana, delegata Donne del Vino delle Marche – Per l’occasione abbiamo creato una lista dei vini ed un percorso conoscitivo per coloro che parteciperanno, ogni persona sarà guidata nella degustazione di tutti i 15 vini presenti».

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Il “Città del vino” assegnato alla Docg di Gattinara.
C’è anche un Gattinara Docg tra i premiati al Concorso enologico internazionale Città del Vino. La kermesse si è tenuta a Grugliasco, presso la facoltà di Agraria. Giovedì 7 luglio la premiazione avvenuta alla presenza dell’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa e di quello all’ambiente Matteo Marnati, il presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino Angelo Radica ed il vicepresidente e coordinatore per il Piemonte Stefano Vercelloni e oltre 200 tra titolari di cantine, sindaci ed amministratori. Tra i premiati anche l’azienda Travaglini di Gattinara che con il «Gattinara Tre Vigne Docg 2017» ha ottenuto la medaglia d’oro. Il vino, come si intuisce dall’etichetta, è frutto di una selezione di uve nebbiolo provenienti da tre vigne differenti, ognuna delle quali regala elementi diversi per dare un equilibrio unico al prodotto.

Fonte: Stampa Vercelli.

Enoturismo, l’assist del governo: «set fondamentale del settore».
L’enoturismo è, e sarà, un asset strategico per il turismo e per l’economia italiana. Ma il Belpaese farà un salto di qualità solo se saprà organizzarsi meglio di quanto fatto fino ad oggi, magari anche dotandosi di un vero e proprio Osservatorio permanente, come vorrebbero aziende, operatori ed istituzioni. Intanto, a fare il punto sullo stato dell’arte, è il volume “Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”, presentato ieri a Roma, a Palazzo Giustiniani, sede di rappresentanza della Presidenza del Senato della Repubblica Italiana, frutto del lavoro congiunto delle Associazioni Citta del Vino, Donne del Vino e del senatore Stefàno (primo firmatario della Legge sull’Enoturismo, ndr) e contiene gli esiti dell’indagine di Nomisma-Wine Monitor su 92 Comuni e 150 cantine, con il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, i Ministri del Turismo, Massimo Garavaglia, e delle Pari opportunità (in video messaggio) Elena Bonetti, e ancora il Senatore Dario Stefàno, Roberta Garibaldi, ad Enit, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, Donatella Cinelli Colombini, presidente Associazione Nazionale Donne del Vino, e Angelo Radica, presidente Associazione Nazionale Città del Vino.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

“Wine in Venice” racconterà le eccellenze del territorio.
Con “Wine in Venice” vino e agroalimentare italiani raccontano in città le eccellenze nazionali e locali. L’evento organizzato da Winetales, Beacon, Venezia Unica e WineHo esordisce dal 28 al 30 gennaio 2023. Tre giorni di confronto e riflessione, degustazioni e presentazioni, venti cantine da tutta Italia e tre straniere, e relatori altamente specializzati, condivideranno l’evoluzione sostenibile, innovativa ed etica verso cui vira l’intero settore economico e culturale rappresentato dal vino nella penisola. Ca’ Vendramin Calergi e la Scuola Grande della Misericordia sono tra i luoghi predisposti dall’amministrazione comunale per promuovere un appuntamento che possa diventare consuetudine. Tra le altre iniziative, premiazione del Premio Export Italia di Uniexport Manager.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Settant’anni di Cantine La festa del vino coop.
Un migliaio di persone per il consorzio Collis wine group Settant’anni di Cantine La festa del vino coop II presidente Zambon: «Ora è il momento di investire» •• Settant’anni di storia, ma proiettate verso il futuro. Cantine dei colli Berici di Lonigo, Barbarano e San Bonifacio (Collis Veneto wine group) ha festeggiato l’anniversario di fondazione, in un evento che ha coinvolto un migliaio di persone. Erano presenti l’assessore regionale Manuela Lanzarin, i consiglieri regionali Joe Formaggio, Milena Cecchetto e Marco Zecchinato, i rappresentanti delle amministrazioni comunali, a partire dal sindaco di Lonigo Pierluigi Giacomello, le aziende degli imprenditori agricoli che fanno parte di Cantine, esponenti del settore vitivinicolo e agricolo. Il presidente di Cantine dei colli Berici e del Gruppo Collis, Pietro Zambon, ha ricordato la costituzione della società, nata nel 1951 al bar Borsa di Lonigo dalla volontà di un manipolo di viticoltori locali di creare una cooperativa per lavorare le uve e produrne e venderne i vini.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Wine in Venice, red carpet del vino tra sostenibilità, innovazione, etica.
L’iniziativa del Comune in collaborazione con “Il Gusto”, hub del gruppo Gedi, dal 28 al 30 gennaio L’iniziativa nel segno della qualità. Ferrua (11 Gusto): «Venezia grande palcoscenico» Chi pensava che del vino si fosse detto tutto, dovrà ricredersi. Dal 28 al 30 gennaio 2023, la bevanda che fin dai tempi antichi ha reso celebre l’Italia nel mondo avrà una sua propria passerella. Ieri è stata infatti presentata a Ca’ Vendramin Calergi la prima edizione della manifestazione “Wine in Venice”, che promuove un nuovo concept del vino. Per tre giorni, a ridosso del Carnevale, il vino avrà un suo “Wine Red Carpet”, per raccontare protagonisti, storie e contaminazioni di un mondo che non si conosce ancora abbastanza.

Fonte: Nuova Venezia.

Cinema in cantina.
Cinema in cantina: occasione per cenare fra i vigneti dei Colli Euganei con un ricco cestino di prodotti locali e un calice di vino Doc godendo dello scenario magico dei vigneti al tramonto. E a fine cena assistere alla proiezione di un film all’aperto. “Storie di vino, territori e artisti” fino al 29 luglio è l’evento organizzato dalla Strada del Vino Colli Euganei, in collaborazione con Euganea Film.

Fonte: Voce di Rovigo.

Vigne, vini ed esperienze in cantina sono sempre più un’attrattiva per i viaggiatori italiani e stranieri.
Vigne, vini ed esperienze in cantina diventano sempre più un’attrattiva per i viaggiatori italiani e stranieri. L’enoturismo è infatti in forte crescita e si avverte l’esigenza di spingere su alcuni aspetti chiave come promozione, comunicazione e formazione, ma anche digitalizzazione e monitoraggio, tanto da rivolgere una richiesta precisa alle istituzioni: la creazione di un Osservatorio permanente che monitori e fornisca dati ad hoc. È quanto emerge dal nuovo manuale scritto a quattro mani dal senatore Dario Stefàno e dalla produttrice e presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini, “Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend” (Agra Editrice) presentato oggi a Roma, aPalazzo Giustiniani, alla presenza del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, l’Ad Enit Roberta Garibaldi, il presidente nazionale Assoenologi Riccardo Cotarella, il presidente Associazione Nazionale Città del Vino Angelo Radica e Denis Pantini e Roberta Gabrielli di Nomisma – Wine Monitor. Hanno mandato il loro contributo anche i ministri Elena Bonetti (Pari opportunità e famiglia), e Stefano Patuanelli (Politiche Agricole).

Fonte: Foodaffairs.

Enoturismo: lo “offre” il 92% delle cantine italiane, e vale in media il 7% del fatturato.
Il ritratto nel volume “Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”, presentato in Senato. L’enoturismo è, e sarà, un asset strategico per il turismo e per l’economia italiana. Ma il Belpaese farà un salto di qualità solo se saprà organizzarsi meglio di quanto fatto fino ad oggi, magari anche dotandosi di un vero e proprio Osservatorio permanente, come vorrebbero aziende, operatori ed istituzioni. Intanto, a fare il punto sullo stato dell’arte, è il volume “Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”, presentato oggi a Roma, a Palazzo Giustiniani, sede di rappresentanza della Presidenza del Senato della Repubblica Italiana, frutto del lavoro congiunto delle Associazioni Città del Vino, Donne del Vino e del senatore Stefàno (primo firmatario della Legge sull’Enoturismo, ndr) e contiene gli esiti dell’indagine di Nomisma-Wine Monitor su 92 Comuni e 150 cantine, con il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, i Ministri del Turismo, Massimo Garavaglia, e delle Pari opportunità (in video messaggio) Elena Bonetti, e ancora il Senatore Dario Stefàno, Roberta Garibaldi, ad Enit, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, Donatella Cinelli Colombini, presidente Associazione Nazionale Donne del Vino, e Angelo Radica, presidente Associazione Nazionale Città del Vino.

Fonte: WineNews.

Vino: Casellati, protagonista e risorsa economica per Paese.
“Un viaggio nell’Italia del vino è anche un viaggio nell’Italia dell’arte, della letteratura, della musica, del teatro, della moda. E’ turismo a 360 gradi. E’ soprattutto un viaggio in quella cultura dell’enogastronomia che il nostro Paese esporta da sempre in tutto il mondo e che ogni anno richiama in Italia milioni di visitatori, curiosi e appassionati. Una cultura radicata nell’innata vocazione italiana all’accoglienza, alla condivisione, al gusto e alla bellezza che rende il turismo – in ogni sua declinazione – un autentico protagonista della vita del nostro Paese, delle nostre comunità, dei nostri territori e insieme una preziosa risorsa economica”. Lo afferma la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati alla presentazione del volume “Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani su iniziativa del senatore Dario Stefàno

Fonte: ANSA.it.

Successo per il vino italiano alla 13ma edizione di VinoVip Cortina 2022.
La rassegna di due giorni dedicata a professionisti e appassionati del settore che hanno potuto incontrare 59 aziende leader. A Chiara Lungarotti il premio Khail 2022. Appuntamento a Forte dei Marmi nel giugno 2023. L’edizione numero 13 consolida il ruolo di VinoVip quale summit di riferimento per il mondo del vino italiano. L’appuntamento biennale organizzato dalla rivista Civiltà del bere, che si è svolto il 10 e l’11 luglio a Cortina d’Ampezzo, si conferma un luogo dove esperti e professionisti si scambiano visioni e strategie per delineare assieme il futuro del settore vitivinicolo. La due giorni si è conclusa con lo storico Grand Tasting: nella club house del Golf Club di Cortina 500 persone hanno potuto degustare 176 vini e distillati dei 59 produttori protagonisti. «Dopo tre anni torna l’evento più iconico di Civiltà del bere», ha commentato il direttore Alessandro Torcoli in apertura del talk-show, «un appuntamento atteso dal mondo del vino per lo spessore dei contenuti e la qualità delle relazioni interpersonali».

Fonte: Bellunopress.

Vino: a Siracusa si rinnova connubio tra D&G e Donnafugata.
Si è rinnovato a Siracusa il connubio tra l’azienda vinicoila Donnafugata e Dolce&Gabbana in occasione degli eventi Alta Moda del brand in Sicilia, da sempre terra di grande ispirazione per gli stilisti. Ospiti e celebrities sono arrivati da tutto il mondo per godere della bellezza di luoghi e di creazioni da sogno. Tutti gli appuntamenti hanno voluto celebrare la cultura dell’isola anche attraverso i sapori di una Sicilia autentica e ricercata: dal cibo al vino, con le etichette della collezione Donnafugata e Dolce&Gabbana. Dal Parco delle Neapolis, con la presentazione della Collezione D&G Alta Gioielleria, a Piazza Duomo con l’Alta Moda, e infine con l’Alta Sartoria a Marzamemi, gli ospiti si sono ritrovati immersi in suggestivi scenari e atmosfere tipicamente siciliane. Il fascino delle serate è stato esaltato da proposte gastronomiche in abbinamento al rosato Rosa, agli eleganti vini vulcanici prodotti sull’Etna, il bianco Isolano e il rosso Cuordilava, e allo storico rosso Tancredi.

Fonte: ANSA.it.

Vino in bottiglia trasparente? Perché non lo devi mai comprare: i rischi.
Un errore che non molti conoscono, quello commesso da chi compra il vino nelle bottiglie trasparenti. Il motivo sta tutto nella reazione chimica. Quando il vino è esposto direttamente alla luce ultravioletta o a quella ad alta frequenza si attiva una reazione chimica chiamata colpo di luce. Si tratta di un processo che dà alla bevanda aromi e sapori cattivi. Ad avere la peggio, i vini bianchi. Secondo gli esperti basta una sola settimana sotto le luci fluorescenti del supermercato, addirittura meno dannosa di quella solare, per dare al bianco un retrogusto tutt’altro che gradevole. E allora, come fare per chi vuole utilizzare contenitori trasparenti e mostrare il colore del prodotto? Semplice: basta usare il vetro flint, uno speciale materiale rifrangente. Non è un caso che di solito il vino viene esposto alla luce solo ed esclusivamente quando è ancora un grappolo d’uva e quando viene imbottigliato prima della vendita.

Fonte: Libero Quotidiano.

Sagna, la famiglia che ha fatto conoscere agli italiani i grandi vini del mondo.
L’azienda da oltre un secolo importa e distribuisce grandi marchi di alcolici. Dal mito di Borgogna, Romanée Conti, agli châteaux di Bordeaux fino agli Champagne. Una famiglia per la quale il vino è … un affare di famiglie. Così è per Sagna, fondata nel 1928: distribuire e importare vini e distillati prodotti da famiglie la sua mission. “La nostra società ha avuto una serie di vicissitudini curiose che hanno seguito l’andamento della vita e del nostro mestiere in quasi cento anni”, esordisce così Massimo Sagna, terza generazione e amministratore delegato della società torinese con sede a Revigliasco, in quella che fu la residenza del fondatore.

Fonte: La Repubblica .

Tutta la Germania in un’unica bottiglia di vino.
Le miss del vino tedesco lanciano una cuvée di Riesling realizzata con vini provenienti da tutte le regioni vitivinicole tedesche. Ogni due anni in Germania viene eletta una Weinkönigin , una reginetta del vino con tanto di coroncina e calice al posto dello scettro, che nei 24 mesi del suo mandato si fa portavoce e rappresentante dell’identità enologica tedesca. Al suo fianco ci sono altre dodici rappresentanti regionali, una per ciascuna delle zone vitivinicole del paese. Sina Erdrich, reginetta in carica, ha coinvolto le altre dodici ragazze nel progetto di imbottigliamento di una cuvée rappresentativa di tutta la Germania, i cui proventi saranno devoluti in beneficenza. Zusammenhalt – coesione, in italiano – è il nome dato al vino a base Riesling per cui sono state chiamate a collaborare tredici cantine, ognuna appartenente a una differente regione di produzione.

Fonte: Adnkronos.

Un nuovo modo per parlare di vino, il 23 ottobre torna Fermento Milano.
Una location prestigiosa, una selezione di cantine da tutta Italia, la possibilità di degustare vini di piccole e autentiche realtà vitivinicole, apprendendone origini, filosofia e curiosità, guidati da relatori FISAR e personal sommelier. Sono questi sono gli ingredienti di Fermento Milano, l’evento giunto alla sua 6a edizione, dedicato a tutti gli enoappassionati che saranno guidati da relatori e personal sommelier FISAR e docenti Slow Wine e Banca del Vino. La 6a edizione segnerà un ritorno alle origini con la tradizionale presenza dei Banchi di Assaggio senza barriere e avrà luogo Domenica 23 Ottobre 2022, dalle 11.00 alle 21.00, simbolicamente nello stesso giorno in cui fu organizzata la primissima edizione nel 2017.

Fonte: Gazzetta di Milano.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 13 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

EWine.
EWine è la rubrica dedicata al mondo vitivinicolo italiano. Ogni mese vi presentiamo vini che potrete acquistare restando comodamente seduti a casa vostra, ovviamente attraverso le piattaforme di e commerce. EWine, infatti, propone recensioni esclusivamente di etichette che si trovano in vendita sul web attraverso piattaforme dedicate oppure attraverso siti aziendali. Raddoppia il mercato del vino venduto on line. Le quote di mercato sono raddoppiate e la crescita continua a dimostrazione come il lockdown ha cambiato le nostre abitudini in modo irreversibile. Oltre il 90% delle vendite on line avviene da piattaforme specializzate – emerge dalla ricerca di Mediobanca – mentre è ancora minoritario l’uso di piattaforme generaliste come Amazon. Jermann Sauvignon Venezia Giulia IGT Il vino nella Rete Comodo da acquistare Il leader è Tannico che nel 2020 ha fatto registrare ricavi per 37,1 milioni di euro, in crescita dell’83% sul 2019. Vino.com, ha superato i 30 milioni di euro di fatturato con un balzo del +218,7% sul 2019, mentre Bernabei, con 25,9 milioni, sale del 160,4%. Sopra i 10 milioni di euro anche Callmewine (12,4 milioni), in aumento del 93,3%.

Fonte: Espansione.

Gruppo Italiano Vini Siglato integrativo.
FAI: risultato positivo, migliorati ed ampliati diritti e tutele Gruppo Italiano Vini Siglato integrativo e intesa raggiunta, da Fai Hai, Uila, per il rinnovo del contratto integrativo con Gruppo Italiano Vini, valido per il quadriennio 2022/2025. “Il contratto, fortemente atteso dalle lavoratrici e dai lavoratori del Gruppo, ha migliorato ed ampliato diritti e tutele, pur in un contesto socio-economico di particolare complessità – dichiarano i sindacati di categoria, esprimendo soddisfazione per il risultato. Ciò è frutto di un sistema di relazioni sindacali costruttivo e capace di ricercare le giuste soluzioni a tutela di tutti i dipendenti del Gruppo.

Fonte: Conquiste del Lavoro.

Rosso di Montalcino.
Considerato fratello minore del celebre Brunello, inizia ora il suo riscatto (a prezzi moderati) Come? Singole cru e affinamento più lungo di Luciano Ferraro illustrazioni di Felkite Sala N ella Montalcino che ruota attorno al Brunello, l’evento del 2022 non è stato il matrimonio tra Francesca Pascale, l’ex di Silvio Berlusconi, e la cantante Paola Turci. Un mese prima che la coppia varcasse la soglia del municipio per unirsi secondo legge, nel borgo è andato in scena, al Teatro degli Astrusi, uno spettacolo molto più interessante per gli abitanti e gli estimatori del paese del Brunello. La più grande rivoluzione (comunicativa) dopo il Big Bang del successo negli Stati Uniti del grande rosso senese «ideato», lanciato e custodito dai Biondi Santi.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Il Cartizze da bere a tutto pasto.
Per tradizione abbinato ai dessert, questo Prosecco Superiore Docg proveniente da una collina di soli 107 ettari in Valdobbiadene ha cambiato pelle: tra i precursori della versione «rut», da accompagnare al salato, la cantina Villa Sandi di Alessandra Dal Monte T ulto è partito dal gusto personale, come spesso accade nel mondo del vino. Nel 2008 Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, cantina di Crocetta del Montello (Treviso) specializzata in Prosecco Doc e Docg, corona il sogno di acquisire un piccolo vigneto sulla collina del Cartizze, terroir speciale per altitudine (fino a 35o metri), suolo, esposizione, escursione termica. Qui le uve Glera hanno una naturale acidità e freschezza, tant’è che i 107 ettari totali sono ambitissimi, e ad oggi frammentati tra 14o produttori: un «tesoro» da 1,2 milioni di bottiglie l’anno, contro i 700 milioni del Prosecco.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Eno-tips.
Prodotto solo nelle annate migliori, II Gavi Docg Ptsé 2018 de La Paia rappresenta la massima espressione del Cortese: due anni su lieviti autoctoni, struttura e freschezza. Non gode ancora di ottima salute ma si sta affacciando al mercato italiano: il fenomeno dei «Wine club», cioè i circoli di clienti che possono accedere’. a esperienza particolari creati dalle cantine, e uno strumento in crescita. Secondo il report «Enoturismo e vendite al consumatore» 2022 di Divtne8 il 17,3 per cento delle aziende ne ha uno e II 75 Intende stare. Dall’8 al 16 ottobre tema la Milano Wine Week, edizione numero cinque.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Un rosè musicale.
II vino rosato portoghese Mateus Rosé festeggia 80 anni e lo fa a suon di musica. Le 3 bottiglie limited edtion celebrano con tre artwork i generi di musica più famosi: il fado, il rock e la music dance.

Fonte: Donna Moderna.

Vino col bollino di sostenibilità.
Secondo un’indagine condotta da Altis e Opera resta tuttavia ancora moto da fare Vino col bollino di sostenibilità Cresce il numero di aziende con almeno una certificazione. Cresce il numero delle aziende vitivinicole italiane che hanno almeno una certificazione di sostenibilità, ma c’è ancora molto da fare. Secondo un’indagine condotta da Altis, Alta Scuola Impresa e Società della Cattolica, e Opera – Osservatorio Europeo agricoltura sostenibile, su un campione di 70 aziende italiane vitivinicole, due su tre sono sostenibili. «L’84% presenta almeno una certificazione nell’ambito della sostenibilità ambientale o sociale e il 53% è certificata Viva Sustainable Wine o Equalitas».

Fonte: Italia Oggi.

Zero, o quasi, alcol. È il trend del mercato del vino in Cina.
Zero, o basso, alcol. È il trend del mercato del vino in Cina, e non solo, nei prossimi anni. A rilevarlo per la Repubblica cinese è il rapporto “NoLo Trend Report 2022” realizzato da Tmall Innovation Center (Tmic) di Alibaba, e Kantar. Il report analizza le vendite di prodotti zero-basso alcol (no o low alcol) ed evidenzia come il mercato cinese di questo segmento sia destinato a triplicare e raggiungerà i 74,3 miliardi di yuan renminbi (Rmb), pari a10,5 miliardi di euro nei 2025. Nel 2021, secondo i dati di Tmic, le vendite dei prodotti NoLo avevano raggiunto i 26 miliardi di yuan Rmb con le vendite complessive dell’e-commerce aumentate del 42% nello scorso anno. Tmic ha caratterizzato le tre principali categorie che trainano la categoria dei consumatori NoLo sono le donne, i nati dopo il 2000 e i gruppi ad alto reddito e ad alta conoscenza.

Fonte: Italia Oggi.

Luca Maruffa e Laura Dassiè, entrambi con esperienza nel settore vinicolo.
sono stati nominati rispettivamente responsabile marketing e responsabile export della Cantina Produttori di Valdobbiadene, 600 soci, 1000 ettari di vigneto e in fatturato di 56 milioni di euro. Direttore generale è Alessandro Vella.

Fonte: Italia Oggi.

Il vino è una questione di famiglia.
Viaggio nell’azienda vinicola Toso, eccellenza italiana da quattro generazioni, che da Cossano Belbo in Piemonte ha conquistato il mondo con i suoi spumanti, ma anche con vini rossi tipici, vermouth, uno storico amaro dalla ricetta segreta, e liquori ricercatissimi dai bartender. Ventotto milioni di bottiglie prodotte ed esportate in tutto il mondo. Quaranta milioni di euro di fatturato, oltre cento anni di storia alle spalle, 30 ettari di proprietà e 130 conferitori di uve su cui contare. Sono soltanto alcuni dei numeri di Toso, azienda vinicola di Cossano Belbo in provincia di Cuneo, rinodi Chiara Risolo mata per essere eccellente interprete, tra gli altri, di vini Spumanti. Oggi a guidare il blasone piemontese è la quarta generazione: i fratelli Gianfranco e Pietro Toso e il cugino Massimo (anch’egli Toso di cognome). Panorama ha incontrato Gianfranco.

Fonte: Panorama.

Sueco e Turrini: tutti assolti – Sueco e Cantine Turrini, tutti assoltigli imputati.
L’indagine partita nel 2015. I capi di imputazione: frode commerciale, falso in atti e registri e contraffazione di prodotti agroalimentari. Frode commerciale, falso in atti e registri e contraffazione di prodotti agroalimentari: erano questi i capi di imputazione che coinvolgevano a vario titolo alcuni vertici della faentina Sueco e della riolese Cantine Turrini in un processo che si è concluso con l’assoluzione di tutti e quattro gli imputati da parte del collegio penale presieduto dalla giudice Antonella Guidomei (a latere Natalia Finzi e Roberta Bailetti). I quattro – il presidente del CdA di Sueco, Giuseppe Denti, il consigliere di Sueco, Giuseppe Monello (difesi dall’avvocato Ermanno Cicognani), il consulente delle Cantine Turrini, Alberto Simoni (tutelato dall’avvocato Lorenzo Valgimigli) e l’amministratore unico della pugliese Cantine Giuliano Srl, Giuliano Vitantonio (difeso dagli avvocati Leonardo Ivan De Santo e Luigi Presutto) – avevano scelto tutti il rito ordinario nella convinzione di riuscire a dimostrare la propria innocenza.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

«Wine club», un’immersione nel complesso mondo del vino.
Enologia Primo corso organizzato dalla cantina «Il Poggio» «Wine club», un’immersione nel complesso mondo del vino II Poggio Un momento dell’attività del -Wine club». Si lavora già a una nuova edizione nella primavera del 2023. Si chiama «Wine club», il primo corso che la cantina «Il Poggio» ha da poco concluso offrendo ai partecipanti un nuovo metodo di avvicinamento al mondo del vino, contro ogni dogma e ogni paradigma o, meglio, come dicono Luca Gualdana e Mattia Ravanetti, «il mondo del vino davvero, perché in cantina si fa vino ogni giorno, tra botti e filari». Gli argomenti trattati sono tre: «Dalla vite al grappolo: nozioni di agronomia, la crescita dell’uva», «Dal grappolo alla bottiglia: la vinificazione» e «I 3 tipi di vinificazione: bianco, rosato e rosso» per passare, poi, sulla parte di assaggi che si lega alla teoria ma si slega come argomento di studio importante e singolare.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Sarsina, concluso il corso per sommelier.
E’ terminato, nei giorni scorsi, nei locali dell’Ufficio Turistico di Sàrsina, il corso per il conseguimento della qualifica di Sommelier di 1° livello. Una iniziativa che ha visto la partecipazione di persone provenienti da tutta la Valle del Savio. All’incontro conclusivo presenta anche il sindaco Cangini. Dice il Comune plautino: «Ringraziamo sentitamente Ais Associazione Italiana Sommelier Romagna per aver scelto di tenere il proprio corso a Sàrsina e confidiamo di continuare una proficua collaborazione di valorizzazione del territorio».

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Lo sancisce il decreto ministeriale Il ‘Famoso’ nella Doc Romagna.
Mercato Saraceno brinda sempre più in alto. Diventa infatti ancor più enologica, enoturistica e più ‘famosa’ la vocazione del territorio di quel comune cesenate, che, dopo essere entrato solo alcune settimane fa a far parte dell’associazione nazionale ‘Città del Vino’, ora vedrà campeggiare il proprio nome sulle bottiglie di Sangiovese prodotte in questo aerale della valle del Savio. Il decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del 6 giugno, che ha esteso le sottozone del Romagna Doc Sangiovese da 12 a 16 con l’introduzione di Imola, San Clemente, Verucchio e Coriano, ha infatti ribattezzato Mercato Saraceno’ la sottozona precedentemente indicata col nome ‘San Vicinio’, sottolineando la centralità del territorio mercatese nella produzione vitivinicola di questa zona di Romagna.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Paliano – Vino in festa, convegno sull’importanza del Cesanese.
Nell’ambito della manifestazione “Vino in festa” si è svolto domenica 10 luglio presso il teatro Esperia, un interessante convegno sul tema dell’importanza del Cesanese nello sviluppo del territorio. Tema centrale l’Agricoltura sostenibile ed Enoturismo. Dopo l’introduzione del presidente della Proloco Oscar Schifalacqua, i saluti istituzionali del Vicesindaco e Assessore alla Cultura e al Turismo Valentina Adiutori e l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura Eleonora Campoli che ha moderato il convegno, è intervenuta la presidente nazionale di “Donne in Campo” Pina Terenzi : «Dall’analisi dell’ultimo censimento dell’agricoltura.

Fonte: L’Inchiesta.

Merate di Vino Degustazioni alla scoperta delle eccellenze.
Merate Sabato in piazza Prinetti coni Vini Igt Terre Lariane Stand con i prodotti tipici delle aziende agricole Visto il successo a Montevecchia, anche a Merate si è pensato di organizzare una degustazione enogastronomica. Ci ha pensato la Pro loco, che si è appoggiata, come a Montevecchia, al “Consorzio Vini Igt Terre Lariane”, che presenterà vini di produttori locali, soprattutto del Parco del Curone. La manifestazione si terrà sabato, dalle 17 alle 23 in piazza Prinetti. Le cantine aderenti al consorzio e diverse aziende agricole, faranno gustare attraverso i loro prodotti tipici, presso i loro stand, i sapori del nostro territorio, compreso l’Imbergin, il gin nato proprio a Imbersago. Sono previsti diversi percorsi enogastronomici o, in alternativa, sarà possibile acquistare singole consumazioni.

Fonte: Provincia di Lecco

«Noi, vignaioli d’autore ispirati dal Bianchello».
Nove produttori lanciano un’iniziativa che si lega alle bellezze del territorio «Non promuoviamo solo il vino, ma il territorio. Arrivano anche dall’America». Di Sante: «Prima, al di fuori delle Marche, conoscevano solo il Verdicchio» Un calice di vino, pieno anche di storia. Perché l’associazione «I vignaioli d’autore» che raggruppa nove produttori per circa 40 etichette di Bianchello del Metauro, scomoda Tacito per dire che le truppe di Asdrubale persero la battaglia del Metauro contro i romani perché inebriate dal vino che ha il suo cuore e la sua produzione in questa provincia. Una storia antica, quella del Bianchello, ma anche recente perché è da appena 50 anni che ha ottenuto il riconoscimento di vino doc.

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Consorzio Barbera d’Asti e Scandinavia: ottimiriscontri.
Oltre due punti percentuali di crescita in piena pandemia. Questo nel 2022 ha significato il mercato della Svezia per i vini italiani. Uno solo dei Paesi del Nord Europa, a cui vanno sommate le potenzialità di Danimarca (che in Italia vale 152 milioni di euro come mercato vitivinicolo), Finlandia. Norvegia e lslanda. Un legame in crescita non a caso, perché i vini italiani sono apprezzati perla grande trasversalità a tavola. Anche e soprattutto con la cucina nordica, che la Guida Michelin ha premiato a Stavanger, Norvegia. Gwendal Poullennec, direttore internazionale delle Guide Michelin, ha dichiarato: «Quest’anno abbiamo riunito ospiti e chef per rendew omaggio ai nuovi ristoranti all’interno della nostra selezione nordica, ai loro chef di talento e ai loro team dedicati». Buoni propositi supportati da Filippo Mobrici.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Micrometeorologia e viticoltura, progetto innovativo.
Uno strumento per contrastare i cambiamenti climatici e programmare gli interventi in vigna. Un progetto innovativo che permetterà la mappatura microclimatica di tutto il territorio comunale. È quanto stanno realizzando, insieme, il Politecnico di ‘Ibrino, il Comune di Grana e l’Associazione di Promozione Sociale “Senza Fili, Senza Confini”. 11 progetto è basato sulla piattaforma iXemWine, ideata al Politecnico e implementata dai laboratori iXem, che da 18 anni sviluppano strumenti di comunicazione per finalità social. La piattaforma, lanciata il 27 marzo 2019, ha rieditato uno strumento del passato, le capannine meteo che per circa 40 anni hanno supportato gli agronomi nella predizione delle infezioni fungine della vite, applicando i più moderni sistemi di trasmissione, le più avanzate tecniche di miniaturizzazione e facendo ampio uso di moderne tecniche di trasmissione per realizzare sensori meteo microscopici, senza rinunciare alla professionalità e verificabilità della misura.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Lanati: il vino nello spazio Parte la sperimentazione.
Presentazione a Roma Con l’Agenzia Spaziale Italiana e la Fondazione Italiana Sommelier Lanati: il vino nello spazio Parte la sperimentazione L’affidamento Di tre varietà di vini e di barbatelle destinati alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Capire cosa succede nello spazio per risolvere i problemi sulla Term. È partito da questo assunta rintertiento del reno-scienziato Donato Lanati, nell’ambito del 15° Forum Internazionale della Cultura del Vino della Fondazione Italiana Sommelier svoltosi ieri, lunedì4luglio, a Roma Per l’occasione, riflettori aperti su “Il vino nello spazio”, grazie al partenariato siglato tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la stessa Fondazione Italiana Sommelier, per dare il via ad una nuova sperimentazione avanzata.

Fonte: Monferrato.

Nel 2023 l’Asta del Barolo trasloca nel castello Faletti.
Dopo 17 edizioni l’evento ideato da Gianni Gagliardo cambia casa pur nel solco della continuità L’imprenditore vitivinicolo e la sua famiglia lo hanno affidato alla Barolo e Castles Foundation Nei 2023 l’Asta del Barolo trasloca nel castello Faletti. Grandi nomi, grandi annate, grandi bottiglie. Questi sono sempre stati gli ingredienti dell’Asta del Barolo, evento ideato da Gianni Gagliardo più di vent’anni fa, nel 1998, e andato in scena prima a La Morra, nella cantina di famiglia a Serra dei Turchi, poi al castello Falletti di Barolo, insieme con un selezionato gruppo di produttori legati all’Accademia Barolo. Ora, dopo diciassette edizioni e chissà quante bottiglie vendute a scopo benefico attirando l’attenzione di collezionisti, giornalisti ed esperti del settore da tutto il mondo, l’Asta cambia casa, pur nel solco della continuità.

Fonte: Stampa Cuneo.

L’export cresce fino al 24%, il vino pugliese non è in crisi «Ora si investa con il Pnrr».
La guerra in Ucraina e i rincari energetici non frenano le esportazioni di vino pugliese. Nonostante i costi di produzione e trasporto siano aumentati del 35% per le aziende vitivinicole, il settore si conferma trainante per l’economia regionale, con una crescita del 24,1% nei primi tre mesi del 2022, che registra un incremento addirittura del 46% nell’ultimo quinquennio. E quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, che ieri ha presentato a Lecce il primo rapporto di Nomisma sul vino pugliese, in cui viene fotografato lo stato di salute del settore vitivinicolo, dagli effetti del Covid alla guerra in Ucraina e con un occhio ai nuovi scenari di mercato. Nel primo trimestre dell’anno – stando al report – le esportazioni di vino «made in Puglia» hanno abbondantemente superato la media nazionale (18,6%), con performance positive nel Regno Unito (+121%), in Francia (+44%), ín Germania (+27%), in Cina (+24%) e in Svizzera (+18%), facendo registrare un calo soltanto in due Paesi: Stati Uniti (-13%) e Giappone (-29%).

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Vola l’export dei vini Ma crescono i costi.
In cinque anni +46%, la guerra però è un freno ii L’attuale quotazione di un container è pari ormai a 9.700 dollari contro i 1.400 dollari di un anno fa Vola l’export del vino pugliese con un aumento del 46% in 5 anni, il doppio che in Italia, mentre le vendite segnano una crescita del 24% nei primi 3 mesi del 2022, nonostante a causa dei rincari energetici e della guerra in Ucraina siano aumentati del 35% i costi per la produzione ed il trasporto del vino con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. E quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, in occasione del convegno a Lecce su mercati e identità territoriali del vino della Puglia, dove è stato diffuso il primo report di Nomisma sul posizionamento dei vini pugliesi alla luce dei nuovi scenari di mercato, con Denis Pantini, Responsabile agroalimentare e di Wine Monitor di Nomisma.

Fonte: L’Edicola del Sud.

La web serie pugliese conquista il Tuscany Web Fest.
A distanza di quattro anni dall’anteprima nazionale, la webserie pugliese “In Vino Veritas” diretta dal regista ruvese Michele Pinto, continua a riscuotere successo nell’ambito della cinematografia digitale indipendente. Lo scorso 9 luglio 2022, il lavoro filmico che omaggia la terra di Puglia e il culto poetico del vino, si è aggiudicata il Premio per il Miglior Montaggio, nella sezione webserie della quarta edizione del Tuscany Web Fest. La giuria del festival toscano, con l’obiettivo di valorizzare tutti quei filmakers che vogliono mettere in mostra le proprie capacità e le relative attitudini narrative, ha premiato così l’emozionante, impulsivo e schietto progetto filmico diretto e montato da Michele Pinto, fra i registi più conosciuti in Italia e all’estero nel settore, primo regista ad aver realizzato una webserie made in Puglia e attivo da oltre 20 anni nel campo della didattica dell’immagine e dello storytelling webseriale.

Fonte: L’Edicola del Sud Bari.

La sfilata dei vini della Puglia.
Quinto posto della classifica nazionale dei prodotti certificati Il giro di Puglia alla scoperta della biodiversità vitivinicola con tutte le terre del ‘Vigneto Puglia’, passando attraverso colori e caratteristiche unici, che danno vita a vitigni pregiati. Alla prima mostra delle ‘terre’ vitivinicole della Puglia, organizzata da Coldiretti Puglia a Lecce, il percorso è tra le terre rosse, nere, argillose o calcaree del Primitivo di Manduria e quello di Gioia del Colle, del Salice Salentino, del Bombino e del Nero di Troia, della Verdeca e del Susumaniello fino alla Malvasia, da nord a sud della Puglia, su una straordinaria superfice vitata che si estende per circa 95.000 ettari, per la maggior parte in pianura. La produzione di vino annuale si aggira intorno ai 9,5 milioni di ettolitri, la seconda regione d’Italia in termini di quantità. Con un totale di 38 vini DOP e IGP la Puglia si posiziona al quinto posto della classifica nazionale dei prodotti certificati – aggiunge Coldiretti Puglia su Dati Ismea-Qualivita – con il settore vitivinicolo che vale 407 milioni di euro, con il comparto dei prodotti agroalimentari che pesa per il 7,3% e quello vitivinicolo per il 92,7%.

Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.

Vino, é l’anno della Puglia: vola l’export «Ma adesso consolidiamo i risultati ottenuti» – Vino, la crisi e i rincari non fermano l’export: 46% in cinque anni.
I dati del report Nomisma sulla Puglia› Vendite in aumento: +24% in tre mesi presentati con Coldiretti e Assoenologi Le aziende: «Avanti con la sfida qualità» F la stagione più rosea del vino pugliese. Piace, soprattutto agli stranieri, ma ora è il momento di consolidare il livello qualitativo e tutelare il risultato raggiunto. L’export per il comparto vinicolo regionale registra infatti una curva in netta ascesa: in cinque anni è aumentato del 46%, valore che rappresenta il doppio della crescita media italiana. Anche le vendite segnano un incremento del 24% nei primi 3 mesi del 2022 nonostante, a causa dei rincari energetici e degli effetti della guerra in Ucraina, siano aumentati del 35% i costi perla produzione e per il trasporto del vino, con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. I dati sono stati diffusi nel primo rapporto di Nomisma sul settore vitivinicolo pugliese. L’Italia in generale non riesce ancora ad avvicinare la Francia in quanto a volumi di export delle proprie produzioni ma in questo contesto la Puglia eccelle: rispetto al 2016 si è passati da un giro d’affari di 123 milioni di curo a 174 milioni con un incremento del 46% rispetto al 26% dell’intero paese.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Enoturismo, a Roma il libro di Stefàno.
Sarà presentato oggi alle 11 nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a Roma, il libro “Viaggio nell’Italia del vino. osservatorio enoturismo: Normative, buone pratiche e nuovi trend”, scritto dal senatore Dario Stefàno e da Donatella Cinelli Colombini con le Associazioni Città del vino e Le Donne del Vino.11 volume è frutto del lavoro congiunto delle Associazioni Città del vino, Le Donne del Vino e del senatore Stefàno e contiene gli esiti dell’indagine di Nomisma-Wine Monitor su 92 comuni e 150 cantine. Oltre agli autori, saranno presenti all’evento il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e i ministri Elena Bonetti, Massimo Garavaglia e Stefano Patuanelli.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Intervista a Denis Pantini – E’ il momento giusto per un “salto”: produrre più Primitivo e Negroamaro.
La Puglia si è affermata per qualità del prodotto che ora va consolidato Il futuro è dei prodotti sostenibili: qui il 15% dei vigneti bio sul totale italiano. Vino pugliese in salute nonostante il momento congiunturale complicato e qualche correttivo necessario e utile. Questo è quanto emerge dal report di Nomisma, presentato ieri a Lecce da Denis Pantini, responsabile Agroalimentare e Wine Monitor della società bolognese di consulenza strategica e aziendale, nel corso di un convegno di Coldiretti Puglia su mercati e identità territoriali del vino di Puglia. Pantini, qual è lo stato di salute dell’impresa vitivinicola regionale? «Di certo negli ultimi anni la Puglia si è affermata per qualità del prodotto e ha conquistato fette importanti di mercato estero. Il movimento poggia su numeri importanti, si pensi per esempio che l’export dal 2016 al 2021 è aumentato del 46% complessivo, a fronte di un più 26% su base nazionale e al più 33% relativo al Sud Italia.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Vola l’export dei vini In cinque anni 46% tirano Usa e Germania.
Vola l’export del vino pugliese con un aumento del 46% in 5 anni, il doppio che in Italia, mentre le vendite segnano una crescita del 24% nei primi 3 mesi del 2022, nonostante a causa dei rincari energetici e della guerra in Ucraina siano aumentati del 35% i costi per la produzione ed il trasporto del vino con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, in occasione del convegno a Lecce su mercati e identità territoriali del vino della Puglia, dove è stato diffuso il primo report di NOMISMA sul posizionamento dei vini pugliesi alla luce dei nuovi scenari di mercato, con Denis Pantini, Responsabile agroalimentare e di Wine Monitor di Nomisma, Riccardo Cotarella, Coordinatore del comitato di supporto delle politiche del mercato del vino di Coldiretti, Massimo Tripaldi, Presidente di Assoenologi Puglia, Donato Pentassuglia, Assessore regionale Agricoltura e Francesco Ferreri, Presidente della Consulta Nazionale Vino di Coldiretti.

Fonte: Repubblica Bari.

Un turista su quattro nella Marca per visitare le Colline del Prosecco.
Nel primo quadrimestre Un turista su quattro nella Marca per visitare le Colline del Prosecco PIÙ CHE RADDOPPIATI GLI ARRIVI RISPETTO AL 2021, ANCHE SE SONO ANCORA META DI QUELLI IN EPOCA PRE-PANDEMIA. Il ritorno dei turisti. Nei primi quattro mesi di quest’anno la Marca ha contato oltre 153mi1a arrivi. Più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2021. E un quarto delle persone che hanno messo piede nel trevigiano da gennaio ad aprile, oltre 38mila, lo hanno fatto per visitare i 29 comuni dell’area Unesco delle colline del Prosecco, patrimonio dell’Umanità. Il dettaglio indica che a gennaio sono arrivati qui quasi 5.200 turisti, 7.500 a febbraio, oltre 10.200 a marzo e più di 15mila ad aprile. Dopo le restrizioni legate all’emergenza Covid, però, c’è ancora tanta strada da fare. Nonostante questi numeri, infatti, il trevigiano è il territorio che sta recuperando meno rapidamente sul fronte del turismo rispetto alle altre province del Veneto. A dirlo sono le tabelle confezionate dal sistema statistico regionale

Fonte: Gazzettino Treviso.

Vigneti “giovani” in sofferenza «Vendemmia compromessa».
Da inizio anno negli Euganei sono caduti 80 millimetri contro i 300 della media Calaon: «La stagione si può recuperare, serve una pioggia importante da subito» I viticoltori sperano nel grande progetto di irrigazione dell’Adige Euganeo VO’ La siccità si fa sentire anche nei vigneti a Doc dei Colli Euganei, in una fase della stagione piuttosto delicata. Quella dell’invaiatura degli acini, in cui la vite avrebbe bisogno di acqua per nutrire il grappolo. Acqua che invece manca. Basti pensare che dall’inizio dell’anno ad oggi sugli Euganei sono caduti 80-85 millimetri di pioggia contro i 300-350 della media del periodo. A soffrire lo stress idrico sono in questi giorni soprattutto i vigneti giovani di collina, esposti a sud, che hanno l’apparato radicale in superficie dove lo strato di terreno è poco. Tengono ancora le viti vecchie che hanno un apparato radicale profondo, dove c’è ancora umidità.

Fonte: Mattino Padova.

Pinot grigio Doc Venezia Il Consorzio Vini impone un freno alla produzione.
Programmare la produzione per evitare un eccesso di offerta. Memore della crisi di qualche anno fa, il Consorzio Vini Venezia ha deciso di porre un freno al Pinot Grigio, nonostante la richiesta sul litorale sia elevata. D’intesa con altre realtà venete, il consorzio ha predisposto un blocco triennale dei nuovi impianti di viti per la produzione di Pinot grigio Venezia Doc. Decisione già ratificata dalla Regione. Oggi, inoltre, l’assemblea dei soci del consorzio voterà per lo stoccaggio di una parte della nuova produzione. Circa 20 quintali per ettaro di tutte le produzioni idonee alla rivendicazione del Pinot grigio Doc Venezia saranno vincolate, con eccezione del biologico. Questa seconda misura andrà approvata anche dalla Regione, che dovrà pronunciarsi prima della vendemmia precoce, che inizierà il 22-23 agosto.

Fonte: Nuova Venezia.

Prosecco doc, più 13 per cento di bottiglie nel primo semestre.
Le bottiglie di Prosecco doc confezionate nel primo semestre di quest’anno sono state il 13% in più dell’anno scorso (medesimo periodo). Due punti sotto la quota prevista, una inezia. Lo ha comunicato il presidente del Consorzio, Stefano Zanette, ai soci, rassicurandoli. Il mercato tira. Per evitare che aumenti il prezzo a bottiglia e che, pertanto, si possa avere un contraccolpo, il Consorzio s’è fatto concedere dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia 7.200 ettari di glera in più: da riconoscere per quest’anno come Prosecco. Glera non piantata recentemente, ma solo prima del 31 luglio 2018. Via, quindi, l’illusione che possano moltiplicarsi i vigneti di Prosecco. L’annata, intanto, si sta mettendo al meglio anche per il Prosecco Conegliano Valdobbiadene.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Italia: a giugno 2022 nelle aziende del Belpaese 47,2 milioni di ettolitri di vino.
Le scorte di vini Dop ammontano a 23,9 milioni di ettolitri (l’8,1% è Prosecco) e il Veneto detiene il 22,7% di tutte le riserve enoiche. Nelle cantine del Belpaese, al 30 giugno 2022, sono stoccati 47,2 milioni di ettolitri di vino, 4,6 milioni di ettolitri di mosti e 82.292 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione. Come rivelano i dati di “Cantina Italia”, il report redatto dall’Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici del vino, sul 30 giugno 2021, il valore delle giacenze è superiore sia per i vini (+3,8%) che per i i mosti (+20,7%), mentre, sul 31 maggio 2022, le giacenze sono in calo sia per i vini (-6,9%) che per i mosti (-12,8%). Il 55% del vino, come di consueto, è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto, il 50,7% dei vini è a Dop, il 27,9% a Igp e i vini varietali costituiscono l’1,4% del totale, mentre il 20% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate: 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 57% del totale delle giacenze.

Fonte: WineNews.

Cantina Italia, le scorte di mosti e vini al 30 giugno 2020.
Il Ministero ha pubblicato i dati di Cantina Italia aggiornati al 30 giugno 2022. Le giacenze italiane di vini e mosti ammontano a 51,8 milioni di ettolitri (hl) in aumento del 5% rispetto ai 49,3 milioni di ettolitri che risultavano in cantina al 30 giugno 2021. Più precisamente, le giacenze di vini Dop sono superiori dello 2,8% rispetto allo scorso anno; i vini Igp del 7,6%; i vini varietali registrano una giacenza in linea con lo scorso anno (-0,4%), mentre i vini generici un leggero surplus (1,6%); le giacenze totali di vini sono superiori dello 3,8% rispetto al 2021; i mosti segnano un più 20,7%; il vino nuovo ancora in fermentazione meno 5,4%, ma con volumi ridotti quindi più sensibili alle variazioni percentuali. Rispetto alla precedente rilevazione (31 maggio 2022), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 4 mln di hl circa (4,19 mln di hl) di vini e mosti su base mensile, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.

Fonte: Federvini.

Underwater wine project: una cantina subacquea alle Maldive.
Ad arricchire la carta dei vini 378 bottiglie di Emerald Rosso Riserva 2019, Sangiovese 100% proveniente dalle colline Toscane, tenute a riposo a una profondità di 30 metri sotto il livello del mare, per una durata minima di sei mesi, condizioni che conferiscono al prodotto caratteristiche uniche: “L’invecchiamento subacqueo dei nostri vini limita l’impatto ambientale rispetto alla vinificazione puramente terrestre, limita le emissioni di CO2, riduce l’uso di risorse energetiche e, soprattutto fa si che il vino riposi e invecchi in maniera ottimale donando un risultato finale eccellente”, spiega Nash Kanyangarara, head sommelier di Emerald Maldives Resort&Spa.
Fonte: TTG Italia.

Perché le cantine scelgono l’imbottigliamento mobile?
Da qualche anno a questa parte, sempre più cantine hanno deciso di passare all’imbottigliamento mobile. Praticità o rischio? Nuova Enovit ci aiuta a capirne qualcosa in più. Tra le fasi della vinificazione, quella dell’imbottigliamento è una delle più delicate. Come chi produce vino sa bene, sono necessarie determinate condizioni di temperatura, pressione e – non meno importante – pulizia per far sì che il processo avvenga nel migliore dei modi e il prodotto sia pronto per l’affinamento o, in alcuni casi, la vendita. E’ proprio questo uno dei motivi per cui, negli ultimi anni, sempre più produttori hanno deciso di affidarsi a professionisti dell’imbottigliamento di vino e optare, dunque, non per macchinari di proprietà, ma per l’imbottigliamento mobile. Lo staff di Nuova Enovit, azienda che effettua imbottigliamento mobile in tutta Italia, ci aiuta a capire i perché di questa scelta.

Fonte: Politicamentecorretto.com.

Vini: il 2021 è da record. Ma adesso occorre sforbiciare: troppe Do rischiano di penalizzarci.
Tiene e rilancia. Così il vino italiano che, anche nel 2021, ha dato prova di grande solidità e dinamismo, con l’imbottigliato certificato Valoritalia che sfiora i 10 miliardi di euro. È quanto emerso dall’Annual Report dell’ente di certificazione presentato a Roma, secondo cui, nonostante gli anni difficili, con previsioni talvolta catastrofiche, le vendite crescono in doppia cifra: +11% rispetto al 2020 e addirittura +12% rispetto al 2019. “Un bilancio per molti versi sorprendente, che non mi sarei aspettato” è il commento del presidente Francesco Liantonio “se si tiene conto di quanto è accaduto nell’ultimo triennio. Le nostre imprese vitivinicole hanno dimostrato di saper cogliere ogni opportunità e ottimizzare ogni risorsa e relazione: questo è il vero dinamismo”.

Fonte: Gambero Rosso.

Mercato del vino in Italia: lo studio che conferma il trend positivo.
Trend in salita per il mercato del vino italiano, il quale nel 2021 ha segnato numeri più che positivi sia in ambito produttivo che per quanto riguarda il settore export; le percentuali sembrerebbero inoltre destinate a salire ulteriormente nel 2022. È questo quanto emerge dall’analisi effettuata dall’Area Studi di Mediobanca con focus sul settore vinicolo italiano. Per lo studio sono state prese in esame 251 società di capitali italiane il cui fatturato è stato superiore ai 20 milioni di euro e che nel 2019, in base ai dati forniti dall’Istat, coprivano complessivamente l’85,3% del fatturato complessivo del mercato del vino in Italia. Analizzate anche le realtà che si occupano di vendita vino online, il cui potere economico ha segnato picchi di crescita nel corso del 2020 e del 2021, registrando incassi da record.

Fonte: L’Arena.

Vino, nella Top 10 delle etichette più popolari del Regno Unito c’è solo un italiano.
Nella classifica delle dieci etichette di vino più popolari nel Regno Unito c’è un solo italiano, posizionato al gradino più basso. I colleghi di The Drinks Business hanno recentemente redatto una classifica dei dieci brand di vino di maggior successo (in termini di mera popolarità) nel Regno Unito – una Top 10 che di fatto è stata estrapolata dai più recenti indici di approvazione raccolti da YouGov. Ebbene, se da un lato è interessante notare la presenza dello Champagne in quella che altrimenti sarebbe una carrellata di etichette australiane e americane decisamente più economiche, ciò che è saltato al nostro occhio è la presenza di un solo italiano – che occupa il decimo e ultimo posto, per di più.

Fonte: Dissapore.

Cina, a maggio le importazioni di vino tornano a crescere. Ma il saldo 2022 è ancora negativo.
L’Italia, nei primi 5 mesi 2022, a 59,4 milioni di euro: terzo esportatore con una quota di mercato del 10%. Guidano Francia e Cile, male l’Australia. Il lieve recupero di maggio non basta ad invertire la rotta, e la Cina, nei primi 5 mesi 2022, segna un calo delle importazioni di vino, a valore, del -13,7%, per 592,8 milioni di dollari, come rivelano gli ultimi dati della China Association for Imports and Exports of Wine & Spirits (CAWS). Come detto, maggio 2022 segna comunque un rimbalzo importante, pari al +12,2%, a 141,8 milioni di dollari per un corrispettivo, a volume, di 38 milioni di litri di vino. È il primo mese in positivo, dopo le lunghe settimane di lockdown che hanno colpito alcuni dei centri più importanti della Cina in termini di commercio e consumi, a partire da Shanghai, dove la ripresa dei casi di Covid fa già temere possibili nuove chiusure. Non va bene neanche al segmento degli spirits, che registrano un calo delle importazioni, nei primi 5 mesi 2022, del 17,3% in volume e del 14,9% in valore a 661,1 milioni di dollari sullo stesso periodo 2021. Fa meglio la birra, che limita le perdite ad un -2,77% a valore, con le importazioni a 265,9 milioni di dollari.

Fonte: WineNews.

Vino, i produttori: “Parole fuorvianti”.
Lungi da noi entrare nella discussione politica o richiamare effetti sulla salute relativi all’uso delle droghe leggere, ma accostare il vino alla cannabis ci sembra un messaggio fuorviante. Dentro a un bicchiere di vino l’unica cosa stupefacente è il valore di un prodotto e di una manifattura italiana che dà lavoro a 1,2 milioni di persone, un simbolo made in Italy del saper fare cultura e qualità in tutto il mondo, con una bilancia commerciale attiva per 6,7 miliardi di euro l’anno”. Così l’Unione italiana vini (Uiv) in seguito alle dichiarazioni del consigliere comunale con delega alle Politiche giovanili del Comune di Bologna, Mattia Santori, che due giorni fa ha affermato come consumare marijuana sia “come bere un bicchiere di vino buono”.

Fonte: Il Resto del Carlino.

Cosa significa fare invecchiare il vino sulle fecce?
L’invecchiamento sulle fecce, noto anche come sur lie – che in francese significa per l’appunto “sulle fecce” – è il processo di maturazione e invecchiamento dei vini bianchi e spumanti sopra i lieviti esausti e altre particelle. Sottoprodotto sedimentario della fermentazione, le fecce hanno un aspetto lattiginoso e una consistenza liscia. Mentre il contatto prolungato con le fecce può avere un impatto negativo sul gusto di alcuni vini, in altri la loro presenza fornisce caratteristiche riconoscibili e apprezzate.

Fonte: Adnkronos.

Viaggio nell’Italia del vino.
È davvero un piacere portare il mio saluto in apertura di questo importante appuntamento dedicato alla presentazione del libro: “Viaggio nell’Italia del vino”. Saluto i ministri, i colleghi parlamentari, le autorità e gli ospiti in sala. Mi congratulo con i protagonisti di questa pubblicazione che, sotto il sapiente coordinamento di Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini con l’Associazione nazionale città del vino e Nomisma-Wine Monitor, dà voce ad alcune delle più prestigiose realtà legate alla cultura vitivinicola italiana e alla sua millenaria tradizione. L’opera corale che avete realizzato è un emozionante viaggio in un’Italia bella, operosa, appassionata e appassionante.
Un viaggio che nel nostro Paese attraversa oltre 650 mila ettari di terreno coltivati a vigneto e coinvolge quasi trecentomila aziende agricole. Sono numeri importanti. Numeri che da soli testimoniano quanto il vino sia, tra i prodotti della terra, quello che meglio racconta nel mondo le straordinarie ricchezze naturali e le incredibili energie umane del nostro Paese. Perché il vino è prima di tutto ambiente e territorio. È il paesaggio disegnato dai vigneti che attraversano le nostre regioni: dalle Alpi alla Sicilia.
Fonte: Senato.

Il vino senza tabù: le dritte di Sommelier Coach.
Gli esperti di Sommelier Coach svelano verità e falsi miti sul consumo di vino durante la stagione estiva. Il vino non deve avere tabù: basta consumarlo nel modo giusto rispettandone le caratteristiche, anche in estate dove erroneamente si pensa che consumarlo possa appesantire o non essere la bevanda giusta per le afose temperature. Gustare un buon calice di Chianti davanti al caminetto che arde, e una birra ghiacciata (o al massimo un prosecchino frizzante) in riva al mare all’ora dell’aperitivo. Mai suggestioni furono più sbagliate e anacronistiche.

Fonte: Corriere del Vino.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 12 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vino, Tinazzi riscopre l’Italia.
La cantina vinicola punta sul mercato interno per superare il calo dei consumi in Russia Vino, Tinazzi riscopre l’Italia Nuovi servizi di ospitalità tra Toscana, Garda e Salento. Tutta la famiglia in cantina, quella vinicola. Il capostipite Eugenio Tinazzi cominciò negli Anni 70 ad acquistare uve e imbottigliare in un seminterrato. Nel 1968 fondò la cantina omonima e i primi vini autoprodotti sono del 1984. Gian Andrea Tinazzi, il figlio, adesso guida insieme ai suoi due figli, Giorgio e Francesca, una delle medie aziende italiane produttrici di vino tra le più dinamiche, con 6 milioni di bottiglie l’anno all’attivo, seppur oggi l’azienda risenta della crisi ucraina e del drastico ridimensionamento del mercato russo. «Anche per questo vogliamo riscoprire il mercato italiano da cui siamo partiti e che avevamo quasi abbandonato per concentrarci sull’estero, solo il 3% del nostro fatturato infatti è realizzato nel mercato interno, il 43% in Asia, il 37% in Europa, il 20% negli Stati Uniti», dichiara Francesca Tinazzi.

Fonte: Italia Oggi.

Diritto & rovescio.
Le Cantine Ferrari di Trento hanno festeggiato i 120 anni dalla loro fondazione nella cinquecentesca Villa Margon di Trento nella quale si sono da poco conclusi gli imponenti lavori di restauro e di valorizzazione. Sempre quest’anno la famiglia Lunelli (che è giunta alla terza generazione e che era subentrata al fondatore Giulio Ferrari) festeggia i 70 anni alla guida dell’azienda. Contravvenendo ai canoni dei consulenti di gestione aziendali che preferiscono accompagnare il cambio generazionale con una massiccia iniezione di dirigenti esterni, alla Ferrari la struttura di comando familiare è stata addirittura rafforzata.

Fonte: Italia Oggi.

Uno strappo alla regola con lo Champagne d’autore.
longeve e aderenti alla tradizione. È di CARLO CAMBI l’ultima rimasta a rifiutare lagabbietta metallica e a continuare a serrare i ¦ Semel in anno licet tappi con il ficelage che significa usainsanire, dicevano i lati- re un filo di canapa che a mano, bottini. Se si considera solo il glia per bottiglia, viene avvolto. C’è in prezzo di questa botti- questo gesto (nella confezione del glia c’è di che interro- Gran Cru Prestige c’è anche un paio garsi. Ma semel in anno di forbici proprio per stappare!) raclicet gaudere e allora la prospettiva chiusa tutta la storia della «casa» che cambia.

Fonte: La Verita’.

Un Soave acceso con note floreali di ginestra.
Questa tenuta rappresenta il punto di partenza, nel 1934, della famiglia Dal Cero nel mondo vitivinicolo. Siamo alle pendici dei monti Lessini, dove i vigneti affondano le radici in un terreno argilloso-calcareo, ricco di sedimenti di origine vulcanica: eredità geologica dei vulcani Monte Calvarina e Monte Crocetta. Un contesto ambientale che influenza le caratteristiche biochimiche delle uve, determinando maggiore disinvoltura aromatica e carattere minerale nei vini. I vigneti ospitano le uve Corvina, Rondinella e Molinara per l’Amarone, Chardonnay e Durella per gli spumanti, infine, ma non meno importanti, le uve Garganega destinate al Soave, vino che trova spazio tra i bianchi più eleganti.

Fonte: Messaggero.

Chianti classico che evoca sentori di bosco.
La Fattoria Quercia al Poggio è collocata in un borgo rurale di origine ottocentesca, in comune di Barberino Val d’Elsa, un luogo magico situato nel cuore del Chianti Classico al centro di una delle aree boschive più fitte dell’intero territorio toscano. I vini dell’azienda raccontano storie di terre lavorate con impegno e determinazione, fino a rendere realtà un sogno accarezzato per anni dalla famiglia Rossi, vignaioli da generazioni che la gestiscono con un occhio attento anche all’accoglienza. Tra i vini, tipici della zona, un classico nel Classico è questo rosso, di un’intensa tonalità rubino, ventaglio olfattivo tipico del terroir chiantigiano: qui i profumi di bosco, la balsamicità resinosa e la mineralità ferrosa compongono il quadro.

Fonte: Messaggero.

Mancano le bottiglie per il Chianti Colpa della guerra – Guerra, bottiglie di vetro introvabili. Il vino Chianti messo in ginocchio.
I riflessi del conflitto in Ucraina Mancano le bottiglie per il Chianti Colpa della guerra L’allarme lanciato dai produttori dei Consorzi Prezzi triplicati: il vetro è diventato un bene introvabile. Guerra, bottiglie di vetro introvabili 11 vino Chianti messo in ginocchio Prezzi triplicati e carenza di materie prime, l’allarme lanciato dalle aziende produttrici. Paura per l’inverno Prima una bottiglia costava circa 13 centesimi adesso non si trovano a meno di 30 cents. Da sempre, pensando alle colline vicino a Firenze, con la sua meravigliosa campagna, una delle prime associazioni di immagini che viene fatta è una bottiglia di Chianti e un bicchiere di vino rosso. Se non ci sarà un repentino cambio di rotta, però, l’idilliaco quadretto del paesaggio rurale condito da una bottiglia scura potrebbe diventare solo un ricordo. L’allarme è stato lanciato sulle nostre pagine da Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti, e non riguarda il succo d’uva, ma banalmente la bottiglia in sé e per sé.

Fonte: Nazione Firenze.

Siccità e rincari, l’agonia delle vigne «Ma può salvarci la pioggia d’agosto».
Per una buona vendemmia c’è ancora tempo anche se preoccupano i costi di gasolio agricolo e trasporti I prezzi degli ordini cambiano di continuo: così è impossibile programmare i costi delle aziende. Dopo Scipione e Caronte le povere vigne fiorentine attendono stremate anche il fiato bollente di Minosse che i metereologi stimano ‘in entrata’ – con temperature da diventare paonazzi – intorno a metà mese. Sembrerebbe così non esserci scampo per l’uva di casa nostra massacrata da un finale di primavera e da una prima parte d’estate calde come da un pezzo non si ricordava e soprattutto prive dell’assistenza provvidenziale di Giove Pluvio.

Fonte: Nazione Firenze.

Intervista a Francesco Colpizzi – «L’uva è eccezionale. Previsioni? Troppo presto».
«C’è una bella uva, come diciamo tra noi. Davvero bella». Francesco Colpizzi, produttore e presidente della federazione vitivinicola di Confagricoltura fa una premessa chiave: per una grande annata le condizioni ci sarebbero tutte. «Dobbiamo analizzare subito due punti di vista» aggiunge poi. Prego «L’aspetto qualitativo. Almeno fino a qualche giorno fa lo stato dei vigneti toscani mostrava uve bellissime». E poi immagino ci sia l’aspetto quantitativo «Esatto. E parliamo di una quantità importante. Insomma dovremmo essere tutti contenti anche perché il livello di vendite non solo è superiore agli ultimi due anni, ma anche al periodo pre-pandemia. Allora perché dice ‘dovremmo’? Quali sono le incognite? «Vede, i vigneti più adulti – quelli che hanno 10,15 anche 20 anni.

Fonte: Nazione Firenze.

Sempre più cantine «stregate» dal Wine Club.
Tra le novità che stanno caratterizzando la vendita diretta al consumatore nel mondo del vino c’è quella di un interesse sempre più crescente rispetto ai Wine Club. Secondo i dati raccolti da Divinea il 17,3% delle cantine si è dotato di un wine club mentre i1 75% di chi non lo ha ancora fatto dichiara che lo realizzerà.

Fonte: Tempo.

I vini italiani diventano spaziali.
Sei bottiglie saranno spedite su una stazione orbitante internazionale Scelti un Brunello, un Taurasi e un Barolo per valutare l’invecchiamento di-Santi (Riserva 2006 e 2015), il Taurasi Piano di … Il vino italiano, dopo Montevergine di Feudi di aver viaggiato in lungo e in San Gregorio (Riserva 2012 e largo per tutto il Globo Terre- 2015) e il Barolo. «Vino nello Spazio», le rispettive barbatelle, destinato e prodotto dalla Fondate ad esperimenti scientificazioe Italiana Sommelier ci in condizioni di micrograzia collaborazione con l’Agenzia in grado di raccontare zia Spaziale Italiana e presenta tutta la millenaria cultura.

Fonte: Tempo.

Società. Nuovo riassetto in casa Antinori Spostati asset da 250 milioni.
La dinastia patrizia Antinori di Firenze compie un secondo riassetto interno all’impero di famiglia, trasferendo dalla Marchesi Antinori spa alla controllante Palazzo Antinori altre partecipazioni. I120 giugno, in San Casciano in Val di Pesa davanti al notaio Francesco Steidl, Fabrizio Panattoni, ad di Marchesi Antinori spa e Renzo Cotarella, ad della controllante Palazzo Antinori, hanno dato esecuzione alle delibere delle assemblee delle due società, di scissione di alcuni asset dalla controllata alla controllante. Si ricordi che il 23 aprile, VeritàeAffari aveva dato conto di un precedente riassetto dello stesso tipo: la Marchesi Antinori aveva spostato in capo a Palazzo Antinori asset per un valore complessivo di 379,8 milioni. Gli Antinori posseggono nove tenute in Toscana tra Firenze e Siena, facenti capo alla Marchesi Antinori spa che è controllata al 100% da Palazzo Antinori, finanziaria della famiglia che ha per oggetto l’assunzione di partecipazioni non verso il pubblico.

Fonte: Verita’&Affari.

Bollino ministeriale sui vini mercatesi.
E il Famoso viene inserito all’interno della Doc Romagna. Diventa sempre più enologica ed enoturistica la vocazione del Comune di Mercato Saraceno, recentemente affiliatosi all’Associazione delle città del vino. E il nome di Mercato Saraceno comparirà sulle bottiglie di Sangiovese prodotte in questa area della valle del Savio. Un decreto del Ministero delle Politiche Agricole ha infatti stabilito che la sottozona di produzione del Sangiovese precedentemente indicata con il nome “San Vicinio” venga ora indicata con il nome di “Mercato Saraceno”. Inoltre col decreto ministeriale si sancisce l’introduzione del Famoso di Mercato Saraceno all’interno della Doc Romagna.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Vendemmia, le incognite sono meteo e Flavescenza.
Nonostante la grandine, per adesso le previsioni sono buone. C’è attesa per la vendemmia 2022, tra caldo, siccità e Flavescenza. Previste in anticipo rispetto alle medie stagionali, le operazioni di raccolta inizieranno tra circa un mese, ma c’è molta apprensione nei viticoltori perle conseguenze che potrebbero accadere durante questo mese di caldo torrido. «Alla data odierna, l’andamento produttivo dei vigneti è in generale positivo, nonostante la siccità prolungata – ha detto Alberto Notati, presidente di Cia Emilia Centro, viticoltore di Castelfranco – chi ha la possibilità di irrigare ha compensato la carenza di piogge, ma da adesso in avanti, sarà determinante l’aspetto meteorologico». Il persistere della siccità si farà sentire soprattutto in collina, dove non c’è disponibilità idrica.

Fonte: Gazzetta di Modena.

L’imbottigliato certificato vale 10 miliardi.
Sfiorai 10 miliardi di euro il valore complessivo dell’imbottigliato certificato nel 2021 da Valoritalia che, a Roma, ha presentato, sulla base dei dati emersi dai processi di certificazione di 218 denominazioni di origine italiane, il proprio Annuale Report. Nonostante l’emergenza sanitaria le vendite di vino a denominazione sono cresciute in doppia cifra: +12%.

Fonte: Gazzetta di Parma.

II vino di Dozza negli itinerari del turismo europeo – I vini del Borgo dipinto incantano l’Europa.
vini del Borgo dipinto incantano l’Europa Dall’Albana al Sangiovese, le specie autoctone inserite nell’itinerario culturale ‘Iter vitis’. L’obiettivo? Una spinta in più al turismo. La Rocca di Dozza è oggi la sede dell’enoteca regionale dell’Emilia-Romagna. I vitigni di Dozza entrano nell’itinerario culturale del Consiglio d’Europa ‘Iter Vitis’. Una realtà di promozione territoriale, nata per valorizzare i paesaggi della vite e del vino, che nel 2009 ha ottenuto il riconoscimento dall’ente continentale. Una novità che arriva nel paese dei muri dipinti su proposta dell’associazione de ‘I Borghi più Belli d’Italia’ che ha stretto una partnership con la Federazione Iter Vitis. Un’altra certificazione per il municipio guidato dal sindaco Luca Albertazzi che ha fatto del nettare d’uva e di quelle vigne autoctone, soprattutto per quanto riguarda Albana e Sangiovese, dei veri elementi distintivi. Non solo.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Nell’ex polveriera di Peteano la cantina dei vini di Kante.
II corpo di guardia accogliera i turisti e durante la vendemmia ospiterà i lavoratori Le gallerie saranno adibite allo stoccaggio dei vini in barrique e cisterne inox. E’ un nome ed un cognome il futuro dell’ex deposito munizioni di Peteano. E sono generalità che ben si sposano col Carso e con l’amore per il territorio. È l’imprenditore vinicolo Edi Kante, dell’omonima azienda vinicola di Prepotto/Duino Aurisina, l’uomo chiamato a “salvare” l’affascinante location in disuso di Monte di Mezzo. A stabilirlo è stato il Demanio, che fra le due offerte pervenute nell’ambito del bando Valore Paese Italia, ha scelto quella di Kante. L’aggiudicazione per ora è provvisoria, in attesa di eventuali controdeduzioni.

Fonte: Piccolo Gorizia.

Enologi a convegno Esperti a confronto sulla vinificazione.
Una lunga lezione, dedicata agli esperti di settore e l’istituto Gallini si è trasformato per un giorno nella capitale internazionale del vino. 11 convegno, di alto livello tecnico, si è svolto durante l’intera giornata di lunedì e ha visto come protagonista Pierre LouisTeissedre. Con lui anche Riccardo Cotarella, presidente Uio e di Assoenologi. Durante il suo lungo intervento (in francese, con un servizio di traduzione simultanea) Teissedre ha approfondito diversi aspetti teorici dell’attività enologica. Ma c’è stato spazio anche per alcune sessioni di degustazione di 24 vini rappresentativi della produzione enologica italiana.

Fonte: Provincia – Pavese.

Vino, cibo e incontri Torna il Wine Festival.
Appuntamento nel week-end dedicato al Verdicchio e al Barolo di La Morra Tra gli ospiti lo chef Cedroni. Torna nel fine settimana, tra venerdì e domenica, il Wine Festival, evento patrocinato dal Comune di Matelica, dall’Istituto marchigiano di tutela vini, dalla Regione Marche e dedicato come ogni anno al Verdicchio di Matelica. Quest’anno al bianco matelicese sarà affiancato da un grande rosso celebre nel mondo, con il quale si sta procedendo al gemellaggio, ossia il Barolo dei produttori della zona di La Morra, una delle aree più vocate al mondo per la produzione vitivinicola, in quanto dichiarata anche patrimonio Unesco all’interno del territorio delle Langhe.

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

Il naufragio in un mare di euro dell’idea nata trent’anni fa di uno spazio per il vino.
E’ fuor di dubbio che il nome di Asti sia legato al vino. Il vino può essere generatore di interesse e attenzione verso un territorio e generare ottime ricadute economiche: abbiamo l’esempio dei grandi vini francesi che portano il nome del loro territorio (Borgogna, Bordeaux, Champagne). Oggi, nell’immaginario collettivo, sono luoghi di benessere, civiltà e buona cucina. Forse però lo stesso Asti Spumante può essere un limite dell’immagine della città: è un prodotto piacevole, di qualità che, tuttavia, non è associato ai grandi vini, alla cucina stellata e così via. Ma tant’è, da almeno cinquant’anni sento parlare del vino come campo di sviluppo e crescita per la nostra bella città. Un importante politico astigiano, il presidente Borello, proprio circa cinquant’anni fa, fece nascere il Festival delle Sagre e soprattutto la Douja D’Or, la festa del vino, celebrata con allegria ed entusiasmo fino ai nostri giorni

Fonte: Stampa Asti.

Oggi a Lecce il primo rapporto Nomisma sul vino di Puglia.
Sarà presentato a Lecce il primo rapporto di Nomisma sul vino pugliese, una fotografia dello stato di salute del settore, di come ha reagito agli effetti del Covid e della guerra in Ucraina e i nuovi scenari di mercato. L’iniziativa è di Coldiretti Puglia, oggi martedì 12 luglio 2022, all’Hilton Garden Hinn a Lecce, a partire dalle ore 10,00, dove il presidente regionale, Savino Muraglia, con il direttore Pietro Piccioni ed il responsabile della Consulta Vitivinicola regionale Gianni Cantele, parleranno di mercati, identità territoriali, di scenario e futuro del vino della Puglia con Denis Pantini, Responsabile agroalimentare e di Wine Monitor di Nomisma, Riccardo Cotarella, Coordinatore del comitato di supporto delle politiche del mercato del vino di oldiretti, Massimo Tripaldi, Presidente di Assoenologi Puglia, Donato Pentassuglia, Assessore regionale Agricoltura e Francesco Ferreri, Presidente della Consulta Nazionale Vino di Coldiretti.

Fonte: L’Edicola del Sud Lecce.

Viti, siccità inedita L’ultimo temporale ha dato una tregua.
Danni circoscritti a sessanta ettari Viti, siccità medita L’ultimo temporale ha dato una tregua II Consorzio del Soave: «L’impianto a pergola ha protetto viti e grappoli» •• Una stagione inedita di siccità dalla quale la zona del Soave cerca di difendersi, trovando anche un lato positivo nel forte temporale di alcuni giorni fa che ha causato in alcune zone danni alle colture. Ma ha anche concesso una parziale tregua dal caldo. Lo conferma il Consorzio del Soave: «I temporali hanno mitigato le temperature e dato un poco di respiro ai vigneti di garganega. E infatti da fine maggio che nella zona del Soave non si registrano precipitazioni piovose di rilievo e la pioggia della scorsa settimana ha finalmente interrotto questo trend che sta mettendo a dura prova gli impianti».

Fonte: Arena.

Con le piogge i vigneti del Soave respirano un po’.
Siccità in vigna Con le piogge i vigneti del Soave respirano un po’. Respirano i vigneti sulle colline del Soave. I temporali dei giorni scorsi hanno infatti dato un po’ di tregua; per fortuna parziali i danni della grandinata di venerdì scorso che ha colpito in tutto 6o ettari, concentrati nella zona più a est della denominazione. «Ci troviamo di fronte ad una stagione che resterà nella storia per quanto riguarda la scarsità delle precipitazioni idriche — evidenzia Sandro Gini, Presidente del Consorzio del Soave — e questo deve fungere da monito al mondo della produzione, non solo nel Soave: se vogliamo avere delle chance in termini produttivi, prima ancora che commerciali, dobbiamo imparare a convivere con questo tipo di criticità ma soprattutto dobbiamo agire per prevenirle. Quando si verificano, senza un piano adeguato per a loro gestione, è già troppo tardi.

Fonte: Corriere di Verona.

Concorso enologico 145 aziende si sfidano.
Giovedì e Venerdì la 24. edizione della kermesse nella sede della Dama Castellana. Sono 145 le aziende, per un totale di 432 campioni, che si sfideranno in qualità ed eccellenza giovedì e venerdì nella sede della Dama Castellana in via Spellanzon 15 al Concorso Enologico Regionale, giunto alla sua ventiquattresima edizione. L’associazione Culturale EnoConegliano Ets continua il suo percorso per valorizzare le produzioni enologiche di eccellenza della regione. Un concorso che da oltre vent’anni che con l’autorizzazione del ministero per le Politiche Agricole, alimentari e forestali gode anche del patrocinio del Comune di Conegliano, della Fondazione Enologica e il supporto tecnico dell’Associazione Enologi ed Enotecnici Italiani.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Strada del Prosecco la guida si rinnova.
Strada del la guida si? La nuova edizione aggiornata adesso è anche in inglese. Si rinnova la guida della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene. Fresca di stampa la nuova edizione, aggiornata e ora bilingue, si presenta in un formato compatto e quindi pratico. Uno strumento utile per turisti e wine lover che desiderano percorrere la strada del vino più antica d’Italia e immersa nelle colline del prosecco patrimonio Unesco, scoprendo anche le bellezze culturali, paesaggistiche e storiche offerte dal territorio che va da Vidor a Vittorio Veneto, passando per il Quartier del Piave, la Vallata e il Coneglianese. La guida, 257 pagine in totale, contiene utili informazioni su ospitalità, ristorazione, cantine, eventi, tour naturalistici e visite culturali. Le pagine sono scandite da suggestive fotografie, per raccontare un territorio e la sua vocazione all’accoglienza.

Fonte: Gazzettino Treviso.

EnoConegliano al via In gara 430 campioni di vino presentati da 145 aziende.
Illustrata l’edizione numero 24, giovedì e venerdì la partenza nella sede della Dama Castellana. La vetrina a fine settembre EnoConegliano al via In gara 430 campioni di vino presentati da 145 aziende 0 ltre 430 campioni per 145 aziende. È ancora un EnoConegliano da record quello che si svolgerà giovedì e venerdì nella sede della Dama Castellana di viale Spellanzon a Conegliano. L’edizione numero 24 del concorso organizzato dall’associazione culturale EnoConegliano con autorizzazione del ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali e il patrocinio del Comune, della Fondazione enologica per l’insegnamento enologico e agrario di Conegliano con il supporto dell’Associazione enologici e enotecnica italiani accoglie, come di consueto, vini Doc, Docg e IGT della Regione Veneto.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vino, la cantina Produttori di Manduria compie novant’anni: “Una festa nel segno del Primitivo”.
Il 9 luglio la manifestazione con la Banda Nazionale della Guardia di Finanza, diretta dal maestro colonnello Leonardo Laserra Ingrosso, ha eseguito brani della tradizione classica e del repertorio contemporaneo per celebrare i 90 anni dalla nascita della più antica cantina sociale di Puglia. Il luogo in cui tutto nacque, celebrato per un giorno non solo come luogo di lavoro e produzione, ma come anima stessa di una idea nata nel 1932 e poi trasformatasi in una reltà concreta e solidissima. E’ accaduto nella serata di sabato 9 luglio a Manduria, nel piazzale della Cantina Produttori di Manduria, dove la Banda Nazionale della Guardia di Finanza, diretta dal maestro colonnello Leonardo Laserra Ingrosso, ha eseguito brani della tradizione classica e del repertorio contemporaneo per celebrare i 90 anni dalla nascita della più antica cantina sociale di Puglia.

Fonte: Bari – la Repubblica.

Cococciola, vitigno dimenticato. Ma il futuro dell’Abruzzo passa da qui.
Un’uva rara che due cantine stanno tentando di recuperare, decisa e forte, tanto da essere più che abile nel reggere la spumantizzazione da vera protagonista La riscoperta dell’autoctona “Cococciola”, in Abruzzo, è profondamente legata a valori e tradizioni. Uno fra tutti, quello della transumanza, che ha permesso a questo vitigno di espandersi dalla sua area di maggiore diffusione, il Teatino, fino al nord della Puglia. E dopo averne degustati alcuni campioni che oggi ti spiazzano e stupiscono, è lecito pensare che il futuro della viticoltura abruzzese debba passare anche dalla declinazione di questo vitigno raro che mostra di avere il carattere versatile dei grandi vitigni a bacca bianca che favoriscono anche la spumantizzazione.

Fonte: la Repubblica.

Le enoteche escluse (e deluse) dai sostegni alle eccellenze di gastronomia e agroalimentare italiano.
Vinarius scrive al Ministro Patuanelli: a enotecari venga riconosciuto il ruolo di valorizzazione e promozione del patrimonio agroalimentare italiano. Il decreto attuativo del “Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano”, pensato dal Governo per sostenere le attività commerciali che vendono e promuovono i prodotti agroalimentari italiani a Indicazione Geografica, si è “dimenticato” delle 8.000 enoteche italiane, di cui almeno 6.500 operanti nel settore della mescita, sebbene si approvvigionino per il 34% totale di prodotti a Indicazione Geografica, superando di gran lunga il 25% dei ristoratori. Una mancanza che non è andata giù a Vinarius – Associazione Enoteche Italiane, che ha deciso di scrivere al Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli per ribadire che, in un momento di continua incertezza economica data dalla crisi energetica e delle materie prime, alle enoteche venga riconosciuto il ruolo che hanno nella valorizzazione e promozione del patrimonio agroalimentare italiano, chiedendo un sostegno economico e di potersi finalmente sedere ai tavoli di concertazione.

Fonte: WineNews.

Viticoltura, insediato il primo tavolo per gestire le criticità del settore.
“Si sono affrontati diversi argomenti: la siccità, le difficoltà di approvvigionamento dei materiali, le modalità per impiantare un nuovo vigneto, le prospettive per i vigneti storici ed eroici, le procedure di utilizzo dei fondi per investimenti in cantina e promozione nei Paesi terzi”, ha spiegato il vice presidente della Regione con delega all’Agricoltura, Alessandro Piana. Proseguono i tavoli tecnici per affrontare dinamicamente le sfide e i problemi dell’agricoltura e dell’allevamento in questa delicata congiuntura. Nella giornata di lunedì 11 luglio si è svolto il primo tavolo sulla viticoltura ligure.

Fonte: GenovaToday.

Seconda giornata del Premio Mediterraneo Packaging.
Sabato si inizia alle 11.00 con una Master class intitolata “Syrah: il vitigno internazionale più siciliano” nella Sala comunale del Cinque centenario. Il nome del vino deriverebbe dalla antica città persiana di Siraz ubicata nell’Antico Oriente. Questo vitigno a bacca rossa è assai diffuso in tutto il mondo e in Italia lo troviamo dal Trentino alla Sicilia. Sulla nobile isola trova la sua migliore espressione grazie alle condizioni pedoclimatiche che assicurano una ottima maturazione polifenolica. Sono 5000 gli ettari di Syrah coltivati in Sicilia. La degustazione è guidata da Luigi Salvo. I cinque vini presentati hanno partecipato al Premio Mediterraneo Packaging. Cantina Maenza Syrah 2020 IGT Sicilia rubino con note porpora, 13,5°.

Fonte: Egnews.it.

Vino: quello italiano va nello Spazio.
Le barbatelle di Nebbiolo, Sangiovese e Aglianico e le bottiglie di vino di Biondi Santi (Brunello di Montalcino Riserva 2006 e 2015), Feudi di San Gregorio (Piano di Montevergine 2012 e 2015) e Gaja (Barolo Sperss 1988 e 2017) vanno alla conquista dell’universo. I produttori di questi vini, aderenti al progetto Vino nello spazio, hanno dato alcune delle le loro bottiglie all’Agenzia Spaziale Italiana per la realizzazione di un esperimento scientifico sulla Stazione Spaziale Internazionale in orbita attorno alla Terra. La consegna, in occasione del 15° Forum Internazionale della Cultura del Vino organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier, è avvenuta a Roma in seguito all’’idea, lanciata dal fondatore della FIS Franco Maria Ricci. Un modo, questo, per esplorare le prospettive future della vite grazie a tre vitigni rappresentativi dell’eccellenza vitivinicola italiana e tre aziende storiche. La risposta dei tre produttori coinvolti, Giampiero Bertolini, Antonio Capaldo e Angelo Gaja, è stata entusiasta da subito: sono convinti della bontà di questa iniziativa innovativa nello scenario del mondo enologico internazionale.

Fonte: Agrodolce.

Freisa vitigno dell’anno: rinascita di una Cenerentola che merita di essere regina.
Il quarto polo della viticultura piemontese, troppo spesso snobbato, capace di regalare invece vini nobili, trasversali e territoriali. I nostri undici assaggi dal Monferrato alle Colline Tortonesi, passando per Chieri. Una terrazza che affaccia su Torino, ripiena di vigne che degradano verso l’orizzonte. É l’angolo speciale di Villa della Regina, dove il riferimento storico è ai Savoia e alle residenze reali, ma quello contemporaneo è sicuramente alla Freisa. Un vitigno che è stato principessa e che ora, più spesso, veste i panni di Cenerentola. “La Freisa è una delle nostre uve più importanti e con più potenziale – chiosa Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Tutela d’Asti e vini del Monferrato, in cui rientra anche la Freisa d’Asti Doc -, ma in passato è stata eccessivamente vilipesa. Oggi dopo il lavoro di grande recupero degli ultimi anni, sono convinto stia finalmente arrivando il momento di una rinascita”.

Fonte: La Repubblica.

Cina: continua il trend in discesa dei consumi, ma a maggio crescita del 12,2% per l’import di vino.
Le importazioni di vino in Cina nei primi cinque mesi dell’anno hanno continuato a scendere, ma il calo complessivo è stato attenuato dalla crescita registrata a maggio, mentre si profila l’incertezza di un nuovo raddoppio dei casi di Covid a Shanghai, che fa temere un’altra chiusura. Le importazioni complessive di vino e alcolici del Paese nel corso dei cinque mesi, senza eccezioni, sono tutte calate, poiché le misure restrittive adottate dal Paese nel secondo trimestre dell’anno hanno imposto una stretta sui principali centri di consumo e commercio, soprattutto nelle metropoli. Le importazioni di alcolici – si legge sul sito vino-joy.com – sono diminuite del 17,3% in volume e del 14,9% in valore a 661,1 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le importazioni di vino sono scese del 13,7% in valore a 592,8 milioni di dollari, secondo gli ultimi dati rilasciati dalla China Association for Imports and Exports of Wine and Spirits (CAWS). Alle spalle del vino c’è la birra, che ha subito un calo più moderato del 2,77% in valore a 265,9 milioni di dollari.

Fonte: Federvini.

Tutte le strade portano al vino: venti itinerari proposti dalla Regione.
Un percorso lungo 2500 chilometri tra prodotti enogastronomici e bellezze naturali e artistiche da luglio a novembre nella StraFesta Toscana. Un itinerario comune lungo 2500 chilometri tra prodotti enogastronomici, bellezze paesaggistiche ed eventi. Al via da luglio fino a novembre StraFesta Toscana, iniziativa della Regione che lega insieme le 20 strade del vino, dell’olio e dei sapori in un progetto di valorizzazione del territorio. «Le manifestazioni potranno riguardare appuntamenti gastronomici, una cena in piazza, l’aperitivo nel vigneto, un concerto, delle presentazioni territoriali di vini passando anche per l’arte, l’artigianato, la storia» racconta Pier Paolo Lorieri, presidente della Federazione Federazione Strade del vino dell’olio e dei sapori.

Fonte: Firenze – la Repubblica.

Vino, pubblicato il decreto sui criteri di concessione dei 25 milioni a sostegno della filiera.
Sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (o, per gli amici, sul sito del Mipaaf) è stato di recente pubblicato il decreto direttoriale utile a definire in maniera ufficiale i criteri e le modalità inerenti alla concessione delle risorse di natura economica riservate per il sostegno della filiera vitivinicola, che di fatto ammontano a un totale complessivo di 25 milioni di euro. Nello specifico, i fondi in questione saranno impiegati per potenziare le azioni di informazione, formazione e promozione volte a migliorare la conoscenza, favorire la divulgazione e sostenere lo sviluppo del vino con etichette Dop e Igp.

Fonte: Dissapore.

Vino e dintorni, cosa c’è oltre la delivery.
Un’azienda specializzata nella consegna a domicilio di vini, birre e drink, con oltre un milione di App scaricate e 65 affiliati in tutta Italia, mira a rivoluzionare anche il mondo dei bar e delle enoteche. Winelivery, nata nel 2016 a Milano, oggi è presente con il servizio di consegna a domicilio in tutte le principali città italiane. Oltre alla rapida crescita, a confermare il successo dell’azienda, anche importanti riconoscimenti che ha ottenuto in questi anni, tra cui il 1° posto nella classifica “Leader della crescita 2022” del Il Sole 24 Ore.
Fonte: Millionaire.
I lavoratori fragili nella filiera del vino, tra sostenibilità, benessere sociale e qualche inciampo.
“Il Ruolo dei Distretti Territoriali nelle Politiche di Integrazione dei Migranti”: i contenuti del convegno di Equalitas, Federdoc e Luci sul Lavoro. I “lavoratori fragili”, e quindi gli stranieri, specie richiedenti asilo, ma anche titolari di permessi di protezione, nel mondo del lavoro sono spesso soggetti a gravi carenze contrattuali, basse retribuzioni, mancato rispetto degli orari ed altri disagi, spesso riconducibili, nell’ambito dell’agricoltura, alla piaga del caporalato. Situazioni di illegalità che riguardano, certe volte, anche il comparto enoico, delineando un problema che non si può considerare sistemico, che scaturisce da una sostanziale mancanza della cultura del lavoro come leva di benessere sociale e produttivo, e rispetto al quale i consumatori e i player si dicono pronti ad escludere le filiere che non dimostreranno trasparenza su questi temi, infliggendo di fatto una pesantissima sanzione a chi non rispetti il benessere dei lavoratori. Ecco gli atout emersi da “Il Ruolo dei Distretti Territoriali nelle Politiche di Integrazione dei Migranti”, convegno in materia di integrazione sociale dei migranti nei distretti produttivi del vino, di scene a Montepulciano e promosso da Equalitas, Federdoc e Luci sul Lavoro, cui hanno preso parte Riccardo Ricci Curbastro (presidente Equalitas), Jean René Bilongo (presidente Osservatorio Placido Rizzotto), Pierpaolo Sirch (Geovinea e Vigna Service), Remo Grassi (ad Banfi e Presidente Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino), Marco Caprai (Arnaldo Caprai) e il dg Oxfam Italia, Roberto Barbieri.

Fonte: WineNews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 11 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Nove cantine d’Autore sulle vie del Bianchello.
La denominazione autoctona del territorio di Pesaro-Urbino lancia il progetto con l’obiettivo di rendere più attrattiva la destinazione agli appassionati dell’enogastronomia Nove cantine d’Autore sulle vie del Bianchello. Certificazione ‘Si Rating’ al Consorzio Vini d’Abruzzo Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo (nella foto il presidente Valentino Di L’ITALIA del vino riparte anche dalle piccole denominazioni che si organizzano in stretto collegamento col territorio. È il caso del Bianchello del Metauro, denominazione autoctona del territorio di Pesaro-Urbino, che ha già scavallato il mezzo secolo di vita, e che adesso lancia il progetto ‘Le vie del Bianchello’ su iniziativa di nove cantine riunite nell’associazione Vignaioli d’Autore, con l’obiettivo di rendere sempre più attrattiva la destinazione vitivinicola agli appassionati wine lovers, amanti e curiosi dei valori delle tradizioni locali e dell’enogastronomia.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.

Siccità e vino, la carenza di piogge preoccupa per il Prosecco Doc.
Le conseguenze dell’assenza di piogge Siccità e vino, la carenza di piogge preoccupa per il Prosecco Doc Il vino più esportato e venduto all’estero, il Prosecco, sta reggendo il contraccolpo dovuto al caldo e alla siccità nonostante nella zona di produzione c’è “preoccupazione per la mancanza di pioggia perché è da tanto tempo che non piove in modo diffuso ma lo stato dei vigneti è molto buono, in primis perché i vigneti che necessitano di essere irrigati, nonostante tutto, hanno sempre avuto la possibilità di avere acqua, a parte qualche caso sporadico”. A delineare il quadro della situazione è Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc, intervistato dall’Adnkronos.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Riconoscimenti ai vini locali al “29° Premio Vermentino”.
La soddisfazione del sindaco di Diano Castello Romano Damonte Riconoscimenti ai vini locali al “29° Premio Vermentino” 0 ttimo il comportamento della Liguria alla 29aedizione del premio Vermentino che si è concluso ieri a Diano Castello. Ben quattro le etichette selezionate per la superfinale a undici, tre dell’imperiese e una del levante: il Sorì 2021 del Poggio dei Gorleri, a Diano Marina, è salito sul terzo gradino del podio; quarto il Pejuna 2021 di Gajaudo di Isolabona; buon settimo il Vermentino 2021 di Maria Donata Bianchi di Diano Arentino; infine nono l’Etichetta Grigia di Cantine Lunae di Luni a La Spezia. Già detto del vincitore Marmato Il Poderone 2021 della cantina sociale Terre dell’Etruria di Magliano (Grosseto) e della seconda piazza per la Sardegna, con il Giunchizza 2021 dell’azienda Montespada di Trinità d’Agultu (Sassari), va menzionata come nota di merito anche la cinquina ligure che è finita nella top 20 dei prodotti d’eccellenza: Linero di Castelnuovo Magra con Del Generale, Saglietto di Imperia, Dell’Erba di Rezzo con Soffio di Ponente 2021, Deperi di Ranzo con Colombera 2021 e Mauro Zino di Dolceacqua.

Fonte: Stampa Liguria.

Non solo barolo «L’alta langa brinda con le bollicine» – Tre milioni di alte bollicine Langa Docg brinda al record.
Ha le idee chiare Mariacristina Castelletta (Tosti 182o), la nuova presidente del Consorzio dell’Alta Langa Docg, denominazione che dopo aver conquistato gli appassionati ora punta al grande pubblico. «Non dimentichiamo che il primo Metodo Classico d’Italia nacque a Canelli negli anni Cinquanta dell’Ottocento», sottolinea Castelletta. Il Piemonte, ai vertici con Asti Docg e Moscato d’Asti, con l’Asti Secco che stenta a decollare, conta sull’Alta Langa Docg per imporsi nel mercato delle «Alte bollicine». La corsa non può essere fatta sul Prosecco, 625 milioni dl bottiglie prodotte nel 2021, vendute a un prezzo medio di 7 curo, ma su denominazioni come Franciacorta e Trento Doc, entrambe Metodo Classico, sì. La forbice nelle vendite con i «competitor», 20 milioni di bottiglie il Franciacorta, 9 milioni il Trento Doc rimane ampia, ma la crescita dell’Alta Langa è impetuosa.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

Tinazzi, Russia in calo ma resta primo mercato.
Le produzioni in Veneto, Puglia e Toscana. Presentato il Bilancio di sostenibilità Tinazzi, Russia in calo ma resta primo mercato È lo sbocco principale, con una quota del 25%, per l’azienda con sede a Lazise guidata da Gian Andrea con i figli. Export in altri 43 Paesi Ora si punterà su enoturismo, strutture ricettive e ospitalità nelle tenute delle tre regioni italiane Stefano.loppi •? Vino, tecnologia, crescita sostenibile. Tre indirizzi per un unico minimo comune denominatore. Le cantine Tinazzi, con produzioni in Veneto, Puglia e Toscana, hanno recentemente presentato nella tenuta Valleselle, a Bardolino, la prima edizione del Bilancio di Sostenibilità 2021, il documento che rappresenta lo strumento più efficace e coerente per rendicontare il presente e il futuro di un’azienda che abbraccia un modello di crescita economica sostenibile nei confronti dell’ambiente, delle persone e della comunità in cui opera.

Fonte: Arena.

Cantina Negrar «oro»: migliore coop del vino.
Nella classifica 2022 della rivista Weinwirtschaft Cantina Negrar «oro»: migliore coop del vino Tra le italiane è al primo posto. Fatturato a 43 milioni Per la cooperativa negrarese quinto oro in 7 anni, dopo quelli assegnati nel 2016, 2017 2019 e 2021 Camilla Madinelli economia@larena.it N Cantina Valpolicella Negrar si aggiudica il primo posto nella classifica 2022 delle 20 migliori cooperative del vino italiane, altoatesine escluse, stilata dalla rivista tedesca Weinwirtschaft. Perla realtà negrarese è il quinto oro in sette anni, dopo quelli assegnati nel 2016, 2017 (a pari merito con la piemontese Viticoltori Associati Vinchio-Vaglio Serra), 2019 e 2021. L’attestato è stato consegnato il 30 giugno a Deidesheim, in Germania. «Viene premiata la Valpolicella Classica», afferma il presidente della cooperativa di Negrar, Renzo Bighignoli, «in quanto i nostri vini vengono prodotti dalle famiglie socie che hanno i vigneti in tutte e cinque le vallate. Onore dunque al nostro territorio».

Fonte: Arena.

La Cantina brinda ai suoi settant’anni.
Festa per settecento persone legate alla grande famiglia vitivinicola, pronta alla sfida della transizione ecologica La Cantina brinda ai suoi settant’anni La struttura cooperativa raccoglie 510 soci con 1.200 ettari vocati prevalentemente a doc II presidente Stizzoli: «Importanti novità in arrivo». Davanti a uno scenario di forti cambiamenti e difficoltà come alla rivoluzione del mercato, la formula per essere competitivi arriva dal passato. È quella della cooperazione che negli ultimi 70 anni, a Monteforte d’Alpone, è stata scritta da Cantina di Monteforte. «Mai come oggi la cooperazione è strategica: i fenomeni aggregativi sono la leva della competitività, si è dimostrato nel confronto con la Grande distribuzione»: lo ha detto, a margine della festa evento per 700 invitati, Davide Bulighin, direttore di Confcooperative Verona, a integrazione dell’intervento del presidente Fausto Bertaiola. I numeri Cooperazione nel settore vinicolo per il veronese significa 9 cantine cooperative che rappresentano 7 mila soci e si traducono, solo per Verona, in oltre 400 milioni di fatturato aggregato, pari al 60% del controvalore del vino veronese.

Fonte: Arena.

Queste cantine di design sono cattedrali del vino attente (anche) ai dettagli esteti.
Cattedrali del vino, luoghi quasi mistici e inafferrabili dove avviene quello che è il miracolo pagano più bello di sempre: la trasformazione del mosto in vino, la fermentazione delle uve e il loro affinamento una volta diventate quel liquido così ricco di storia e fascino che crea da millenni cultura. Le cantine in Italia, come nel mondo, vantano una capillare tradizione fatta di famiglie laboriose che continuano di generazione in generazione a proiettare nel tempo un circuito fatto di qualità ed esperienza. Dalla dimensione più rurale e contadina a veri e propri ecosistemi che si alimentano di discipline interconesse: design, architettura, per fondere nel rispetto del paesaggio nuovi scenari che creano turismo di tipo esperenziale tutto intorno al vino. Le cantine di design sono il nuovo trend, che ormai si consolida, grazie a nuove cordate di imprenditori del vino che cercano di non snaturare la dimensione più autentica di questo, ma la elevano a circuito di benessere e stile. Ecco le migliori, tra interventi futuristici e riqualificazioni, che sottolineano il legame con il loro territorio.

Fonte: Elle Decor.

Nelle grotte di tufo della Tuscia, dove le degustazioni si fanno underground.
Sacro e profano. A Civitella d’Agliano le cantine scavate nel tufo s’intrecciano in profondità, un dedalo di passaggi e bottiglie: la cantina della chiesa sfiora quella celebre dei Mottura che attraversa tutta la piazza Unità d’Italia, dall’albergo Tana dell’Istrice alla medievale torre dei Monaldeschi. Qui le degustazioni si fanno underground. I Mottura sono tra i rari produttori di spumante nel Lazio e i primi a usare qui il metodo champenoise. Nella cantina tufacea, le bottiglie sono appese a testa in giù come pipistrelli. E stordisce il contrasto, quando si esce dai sotterranei e si sale alla luce, sulla cima della torre dei Monaldeschi con il panorama che si apre a 360 gradi e abbraccia la valle dei Calanchi e il lago di Alviano, con l’oasi del Wwf. Nel più grande delta interno del centro Italia, si avvistano cigni reali selvatici e gru, che volano sui boschi di ontani e pioppi.

Fonte: La Repubblica.

Cantine e vigneti attraggono sempre di più fondi di investimento e finanza.
Tra le tante operazioni: Clessidra ha creato un gruppo da 430 milioni con l’acquisizione di Botter e Mondodelvino, Platinum ha rilevato Farnese (80 milioni) e Hyle Capital la Contri Spumanti (101 milioni). «Mio padre mi diceva sempre: ci sono tre modi per perdere soldi. Alcuni più piacevoli. Altri molto veloci come il gioco. Ma il più sicuro è con l’agricoltura. Le prime due sono ancora valide, la terza forse non più». Nella citazione familiare di Lamberto Frescobaldi c’è forse uno dei cambiamenti più significativi indotti dalla pandemia: la percezione dell’agricoltura non più come di un settore residuale ma un settore resiliente. Un’attività nella quale investire non più e non solo se ci si è costretti ma un comparto in grado almeno di tutelare il capitale investito. E capofila di questo processo di cambiamento è il settore del vino che negli ultimi anni, compresi quelli pandemici, ha registrato una nuova ondata di acquisizioni di cantine che però ha caratteristiche diverse rispetto al passato. Stavolta, infatti, c’è un nuovo protagonismo della finanza e dei fondi di investimento come mai in passato.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Le cantine migliori per redditività sono private, con alta capitalizzazione tra vigne ed immobili.
“VinoVip Cortina” 2022 by “Civiltà del Bere”: l’analisi economica di Luca Castagnetti (Studio Impresa). Con il “borsino” dei vitigni di Vivai Rauscedo. Le cantine italiane sono consapevoli di dover investire di più soprattutto in vigna, per far fronte al cambiamento climatico, nelle risorse umane, fondamentali per far girare l’impresa, ed in digitalizzazione, per tenere il passo del mondo che cambia. Ma quando si parla di aziende del vino, si parla di realtà diversissime tra loro, per dimensioni, modello imprenditoriale, territorio e per tante altre variabile. Ed a ben vedere, guardando al fondamentale parametro della redditività, emerge che sono quelle private e più patrimonializzate in termini di vigneti e immobili, ad essere migliori da questo punto di vista. Emerge da “Vino Vip Cortina 2022”, evento biennale di analisi e riflessione sul mondo del vino organizzato dalla storica rivista Civiltà del Bere, dall’analisi dei bilanci depositati di 373 aziende, 187 private e 186 cooperative, firmata da Luca Castagnetti (Studio Impresa), che ha scandagliato i numeri delle cantine italiane con giro d’affari superiore a 3 milioni di euro, con dati omogenei dal 2018 al 2021.

Fonte: WineNews.

Vino italiano: climate change e inflazione preoccupano, ma il settore ha superato momenti peggiori.
Da VinoVip Cortina le riflessioni di produttori di primo piano del Belpaese, consapevoli delle difficoltà, ma anche della forza delle imprese italiane: da Chiara Lungarotti (Lungarotti) ad Albiera Antinori (Antinori), da Andrea Lonardi (Angelini Wines & Estates) a Michele Bernetti (Umani Ronchi), da Raffaele Boscaini (Masi) ad Angela Velenosi (Velenosi), da Giampiero Bertolini (Biondi Santi) a Cristina Ziliani (Berlucchi), da Luca Rigotti (Mezzacorona) a Stefano Capurso (Dievole).

Fonte: WineNews.

C’è uno dei più grandi produttori di vino della California che ha scelto l’Umbria.
C’è uno dei più grandi produttori di vino della California che ha scelto Todi. Parla di lui, un giornalista Rober Camuto, in un articolo pubblicato il 24 giugno da Wine Spectator. Parliamo di uno dei membri della legendaria cantina degli Heitz e lui è Rollie che insieme a sua moglie Sally ha venduto quello che rimaneva della gloriosa azienda di famiglia per venire a produrre vino umbro, in età di pensione. L’andamento del mercato in california e la storia delle cantine boutique del Napa avrebbero obbligato a una vita di costosi affitti, i due quindi, hanno preferito la libertà. Quella della Tenuta Montorsolo, adagiata su una scogliera sulla campagna umbra. Sono a lavoro sulla quarta annata della sua etichetta di vino Concinnate nella denominazione Todi di 12 anni, dove le varietà rosse primarie sono Sangiovese e Merlot e la varietà bianca principale è il Grechetto. Hanno superato la pandemia e qualche incidente di percorso e credono molto in questa loro nuova produzione.

Fonte: Umbria24.it.

Note di vino a San Clemente: domenica 10 luglio i vini e i prodotti tipici della Campania.
San Clemente prosegue nell’edizione numero 22 di “Note di Vino”, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette regionali. A San Clemente – piccolo borgo della Valconca alle spalle di Rimini – il vino è, da sempre, sinonimo di cultura. Le origini della sua preziosa viticoltura si perdono in scritti d’epoca remota. In un fazzoletto di colline punteggiate da filari e ulivi, lavorano e producono oggi alcune delle più importanti e rinomate cantine della Romagna e d’Italia. Al nettare di Bacco, il paese natale del poeta-ciabattino Giustiniano Villa – forte della tradizione che lo vede inserito, a pieno titolo, nel circuito dell’Associazione Nazionale Città del Vino – dedica da oltre 20 anni – la prima edizione è datata al 2001 – una manifestazione di grande richiamo. Un evento a cui, al culmine della stagione estiva, partecipano gli appassionati del buon bere, della buona cucina e quanti, autentici estimatori e professionisti, scrivono del vino per mestiere.

Fonte: Emilia Romagna News 24.

Toscana, aperto il bando Ocm vino per la promozione.
A disposizione oltre 8 milioni di euro per promuovere i vini toscani sui mercati extra europei. Scadenza l’11 agosto 2022, all’interno il link al bando. Dopo l’annuncio, la Toscana ha aperto ufficialmente il bando per la promozione dei vini sui mercati dei paesi non comunitari previsto dall’Ocm vino. A disposizione ci sono 8.205.218,76 euro per finanziare al 50% progetti di promozione dei vini toscani in uno o più paesi non appartenenti alla Unione Europea. Al bando possono partecipare come beneficiari aziende vitivinicole, organizzazioni professionali o interprofessionali, consorzi di tutela, enti pubblici, reti di impresa composte da varie aziende agricole e associazioni temporanee di impresa costituite da vari soggetti tra quelli elencati sopra.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Il talento di Emanuele Dianetti, nitido come i vini che nascono dalle sue vigne, nella sua piccola cantina nel Piceno.
Oggi vi porto in Val Menocchia e più precisamente a Carassai, piccolo comune del Piceno, in cui il paesaggio è disegnato da una sana alternanza fra campi, oliveti, boschi e, ovviamente, vigneti. Nella parte più a Sud di questa valle stretta e parzialmente “schermata” dal, seppur, vicino mare, con una forte influenza dei Monti Sibillini sul suo microclima (tendenzialmente più fresco del resto dell’areale Piceno), sorge la cantina Dianetti, laboratorio tecnico-artigiano di Emanuele Dianetti. Premetto che ci è voluta una seconda visita, a distanza di anni, per convincermi a scrivere questo pezzo su di lui e la sua piccola virtuosa realtà, ma non perché Emanuele e i suoi vini non mi avessero già convinto in passato (ne ho tessuto le lodi in diverse occasioni), bensì perché necessitavo di comprendere quali potessero essere gli effetti del suo “altro” lavoro sulla costanza e la coerenza del suo far vino. Sì, perché Emanuele si divide fra il suo lavoro in banca, seduto dietro a una scrivania, e la sua piccola cantina dove vinifica e accudisce il frutto della sua manciata di ettari di vigneto, regno di mamma Giuliana, donna e vignaiola (nonché cuoca!) d’altri tempi e per questo estremamente contemporanea nella lucidità e nell’equilibrio del suo pensiero e del suo agire.

Fonte: Wine Blog Roll.

SYAMPA ESTERA

Champagne : les grands projets de Nicolas Feuillatte.
L’Union de coopératives CVC Nicolas Feuillatte a renoué avec ses meilleurs niveaux de rentabilité en 2021. Aucun producteur de champagne n’espérait en 2021 une année aussi exceptionnelle après 1’irtuptlon du Covid. Le redémarrage des ventes a été tel que les moisons de champagne ont dit puiser dans leurs vins de réserve pour répondre à la demande.Cela a aussi été le cas pour CVC Nicolas Feuillatte, bien que dépendant à 60 % du marché français, dont la tendance est au déclin depuis des années dans les rayons de la grande dia ibution. L’union de coopératives a enregistré des etpédidors en hausse de 32 %. a Cest un rouveau record »pour le leader du marché français, souligne k groupe. Le chiffre d’affaires s’est établi à 206.6 raillons déuros, en augmentation de 22 %. Des résultats qui sont largement lefait de Nicolas Feuillatte, qui totalise plus de 97% de l’activité. Plus de lia L’envolée des ventes a permis à 1’entrepris de a renouer avec tes meilleurs eiveaur de rentabilité en dépassent ses prévisions les plus optimistes ». Le résultat d’exploitation a doublé à 21,3 militaisd’euros. Le résultat La fusion avec la coopérative des vins de champagne doit lui permettre d’accélérer son développement avec 35 % d’hectares en plus. net, lui. a Tiplé à 17,2 millions, atteignait 9,3 % du chiffre d’affaires contre 4,6 % un an avant Des résultats soutenus par des d’arts accrus de communication, avec la relance de la marque Abelé 1757. ainsi qu’une nouvelle organisation commerciale en Fiance. CVC-Nicolas Feuiilane a consacré une bonne partie du premier semestre à organiser la fusion signée le 31 décembre avec la coopérative CRVC, propriétaire de champagnes Castelnau. • ,I;erte opération présente plusieurs avantages majeurs. dont l’approvisionnement en rclsin de 800 hectares supplémentaires (36%), la mise en commun de savoir faire et une nouvelle stylistique des vins avec la marqueCasrebtaa ». Le CRVC avait une dette de 55 mllliots, qu’il a réduite à 43 mi ilions en vendant des stocls.Soa chiíf ed’affairesétait de 53 millions d euros en 2019, dernier eie cite connu. Le rapprnchementda pas donné lieu à restructuration.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 10 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

La festa dei 120 anni di Cantine Ferrari.
La famiglia Lunelli (nella foto) ha celebrato i 120 anni dalla fondazione della Cantina Ferrari Trento riunendo nella cinquecentesca Villa Margon da poco rinnovata, proprio come in una grande festa di famiglia, le molte persone vicine all’azienda e che hanno contribuito al suo successo, a partire dai collaboratori fino alle autorità e ai tanti amici imprenditori, sportivi, chef e sommelier. I due giorni di festeggiamenti, il 6 e 7 luglio, sono stati l’occasione per l’annullo del francobollo celebrativo che Poste Italiane e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno voluto dedicare all’anniversario.

Fonte: Avvenire.

I polifenoli del vino aiutano a prevenire i guai alle coronarie.
Il nostro cuore e una bottiglia di vino aperta hanno in comune i danni che possono entrambi subire dall’ossidazione, ma quella stessa bottiglia appena stappata può diventare un ottimo alleato nella prevenzione delle malattie cardiache. Un gruppo di ricercatori greci dell’Università di Harokopio ad Atene, ha scoperto che i pazienti con malattia coronarica che consumino vino con moderazione hanno tassi di stress ossidativo molto più bassi rispetto ai pazienti astemi o che prediligano i superalcolici. La ragione sarebbe individuabile nei composti polifenolici del vino. Lo stress ossidativo è l’insieme delle alterazioni che si producono nei tessuti, nelle cellule e nelle macromolecole biologiche quando queste sono esposte ad un eccesso di agenti ossidanti.

Fonte: Libero Quotidiano.

Valorizziamo maggiormente i consorzi.
Bene il finanziamento regionale a sostegno del settore vitivinicolo, ma rispetto al 2021 manca un milione di euro sul bando OCM Promozione. Si mettono ulteriori paletti ad un settore già gravato dal caro energia e dalla siccità. Come Consorzio chiediamo che tutte le domande del bando siano finanziate, andando a reperire risorse, laddove manchino, nel bando “Investimenti”. Siamo critici per quanto riguarda i meccanismi di punteggio previsti, per la valutazione del progetto: si dà più punteggio a chi chiede meno contributi: è penalizzante perché come Consorzio siamo, poi, costretti ad intervenire, aumentando la quota parte a carico dei Consorzi, ma i fondi, alla fine, ce li dovranno mettere le aziende che oggi già si trovano in grave difficoltà per il caro energia e la siccità.

Fonte: Nazione Firenze.

Il magnate sedotto da vino e nocciole.
La svolta di Miro Lekes da manager del settore farmaceutico a grande produttore di Barolo accio sempre scelte di cuore, dopo arriva il cervello. È bello, ma può essere doloroso». Basta guardare negli occhi Miroslav Lekes per capire che è sincero. Il suo volto mostra con orgoglio l’amore a prima vista per le Langhe. Un sentimento legato non solo al calice e al paesaggio, ma a un modo di essere e di rapportarsi alla vita prima che al vino, alla terra ancora più che al territorio. Imprenditore di Brno del settore farmaceutico, oggi Lekes è alla guida di una delle realtà più floride delle Langhe, Réva a Monforte d’Alba: un universo biologico fatto di 35 ettari di proprietà, di cui 23 vitati, diversi terroir dove nascono splendidi crudi Barolo, una cantina tecnologica, il ristorante stellato “Fre” con staff della scuola dello chef francese di Yannick Alléno, un Ovine resort nella natura. Un progetto cresciuto nell’arco di 20 anni.

Fonte: Specchio.

Separazione consensuale per i fratelli Paolo e Renzo Buffon.
Gli imprenditori veneti si sono divisi le proprietà delle cantine. Separazione consensuale dei fratelli Paolo e Renzo Buffon, proprietari della Tenuta Belcorvo di Sant’Urbano (Treviso), una delle più rinomate della zona, nata 4o anni fa, cresciuta con l’acquisizione della Tenuta Bolla casa Screm, storica azienda agricola friulana, e con la creazione della Cantina Bolovisto, dedicata alla produzione del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene DOCG e alla lavorazione del vino spumante. 1129 aprile, in Montebelluna davanti al notaio Matteo Contento è stato sottoscritto l’atto di scissione parziale e asimmetrica della Belcorvo a favore della Ca’ dei Falchi, all’interno «di un’ampia e complessa divisione fra le famiglie dei fratelli Paolo e Renzo Buffon». A entrambi faceva capo un gruppo societario operante nel settore della produzione e vendita di vino. La divisione avviene per «dividere le attività sinora condotte congiuntamente e proseguire, ciascun gruppo familiare, con logiche economiche proprie e in autonomia dal punto di vista gestionale». In funzione della separazione, i114 aprile i fratelli Buffon avevano trasformato in srl l’allora Società agricola La Reggenza sas di Buffon Renzo e c. di Sant’Urbano, trasferendo la sede legale a Conegliano, frazione Ogliano, mantenendo inalterato il capitale sociale detenuto in parti uguali.

Fonte: Verita’&Affari.

Rebole & Co Vista ponte.
Oggi e domani nella Piazza sull’acqua di Rimini ai piedi del millenario Ponte di Tiberio tornano i vignaioli e i produttori di “Passaggi di vino”. suggestiva veduta dalle postazioni dei vignaioli che si affacciano verso il millenario Ponte di Tiberio illuminato. Calici alzati e in trasparenza il millenario Ponte di Tiberio. Sapori della nuova enologia riminese e antiche vestigia romane, fra il centro storico della città e la spiaggia per una sera un po’ più in lontananza, nella suggestiva Piazza sull’acqua di Rimini. Sul versante storico e marinaro dell’antico Borgo San Giuliano, oggi e domani è ancora tempo di “Passaggi di vino” la rassegna della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini che valorizza le cantine del territorio e i loro prodotti enologici, con in testa il bianco Rebola.

Fonte: Corriere Romagna Extra.

Serate gastronomiche a Recco, s’inizia con le Donne del Vino.
L’azienda Laura Aschero e Bianca Rizzo special guest domani sera Da Vittorio. Vendemmia all’azienda Aschero, protagonista alle Serate di Recco. Si aprono con un evento dedicato alle “Donne del Vino” le Serate gastronomiche di Recco, che da domani alla fine dell’estate si svolgeranno in città con la tradizionale formula: resta quella del prezzo fisso e del tutto compreso, che in tempi di sorprese al momento del conto è una garanzia. Tornano dunque le Serate Gastronomiche di Recco, inversione estiva per il secondo anno consecutivo. I menù, appena svelati, confermano l’originalità e la ricercatezza, sempre nell’ottica dell’esaltazione dei prodotti a chilometro zero. Star della serata di domani sarà l’azienda Laura Aschero, che ha fondato una realtà che produce circa 65.000 bottiglie di pregiati vini liguri: Vermentino, Pigato e Rossese. Ha iniziato l’attività nel 1980 ripristinando a vigna i terreni di famiglia.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Premio Vermentino, vincitori incoronati. Oggi stand e cucina – Il Premio Vermentino incorona i vini.
Dianese sale sul podio, ma sul gradino più basso: a Diano Castello il Premio Vermentino, ancora una volta, è terra di conquista delle aziende della Toscana e della Sardegna. Provengono da queste due regioni i vini che si sono classificati al primo e al secondo posto. La commissione di valutazione, composta da 10 qualificati esperti e presieduta dal noto giornalista Paolo Massobrio, ha analizzato 58 etichette delle 108 in concorso, promuovendone Primi a Diano Castello Toscana e Sardegna Al terzo posto i dianesi Poggio dei Gorleri Oggi visite, assaggi e musica in piazza Vigne Diano Castello, sotto la giuria 11 alla super-finale. L’ha spuntata il Vermentino Marmato 2021, dell’azienda Il Poderone Terre dell’Etruria di Donoratico (Livorno), che ha preceduto il Giunchizza 2021, dell’azienda Montespada di Trinità d’Agultu (Sassari) e il Soh 2021 dell’azienda Poggio dei Gorleri di Diano Marinanell’Imperiese.

Fonte: Stampa Imperia.

Euro debole, record di vendite A gridare la classifica è il vino.
Export Coldiretti: «Più 25% nel Regno Unito I cibi italiani sconfiggono la Brexit» Sotto la spinta dell’euro debole con un balzo del 19% è record storico per le esportazioni agroalimentari Made in Italy nel 2022, con oltre un terzo del valore che viene realizzato fuori dai confini dall’Unione europea. Lo rileva un’analisi della Coldiretti sugli effetti dell’andamento dell’euro ai minimi da 20 anni sul dollaro, sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi al primo quadrimestre dell’anno. Nonostante i mesi di guerra le esportazioni alimentari nazionali- sottolinea l’organizzazione agricola- sono addirittura in aumento sul record annuale di 52 miliardi fatto registrare nel 2021 con i Paesi fuori dall’area Euro che fanno segnare le migliori performance, anche se a preoccupare è l’aumento esplosivo dei costi di produzione determinati dai rincari per l’import energetico.

Fonte: Provincia Sondrio.

«Un’Appassionata» Donadio per il concerto spettacolo sulle donne del Mediterraneo.
Morro d’Alba, il Lacrima Wine Festival chiude i battenti con un lavoro che andrà in scena in prima nazionale con l’attrice conosciuta per Gomorra Una grande prima nazionale sta per chiudere il ‘Lacrima Wine Festival 2022’ di Morro d’Alba. Stiamo parlando del debutto assoluto italiano di ‘Appassionata’, un concerto-spettacolo dedicato alle donne del Mediterraneo, raccontate attraverso le parole di Sofocle, Yourcenar, Lorca, Moscato, De Simone, Viviani, Patroni Griffi e Parrella. A interpretarle sarà l’attrice napoletana Cristina Donadio, conosciuta dal grande pubblico per aver vestito i panni della cattiva Scianel nella serie televisiva ‘Gomorra’. Lo spettacolo andrà in scena in piazza Barcaroli alle ore 21.30.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Anno di grandi feste per il sodalizio “Nizza Docg”.
Anno di grandi festeggiamenti per il Nizza docg: ventesimo compleanno dalla fondazione dell’Associazione Produttori del Nizza e sei anni dall’uscita in commercio (iella denominazione avvenuta la prima volta nel zo16, festeggiata il primo luglio. Presieduta da Stefano Chiarlo, figlio di Michele che fu il primo presidente del gruppo di fondatori del sodalizio, l’associazione ha raggiunto la definizione di un logo unico, la creazione della mappa del territorio realizzata in collaborazione con Enogea, dove vengono indicati i vigneti esistenti all’interno dei comuni del Monferrato Astigiano che rappresentano la denominazione Nizza evidenziandone i cru e le loro peculiarità.

Fonte: Corriere Torino.

II Primitivo protagonista di un libro – È in arrivo il “Vino dei due mondi” II Primitivo adesso diventa un libro.
II volume permette di percorrere la storia del noto nettare evidenziandone molteplici aspetti e curiosità Le mirabolanti e fortunate avventure di un vitigno di successo e dei vini che ne sono nati sono l’aromento del libro “Primitivo. Il vino dei due mondi”, che sarà presentato oggi alle 19 a Manduria dagli stessi autori Antonio Calò e Anelo Costacurta. L’iniziativa, che si terrà presso il wineshop Spazio Primitivo dell’azienda vitivinicola Felline, consentirà ai partecipanti di conoscere la storia del noto nettare sotto i molteplici aspetti attraverso i quali l’hanno indagata gli estensori del libro, gli accademici Antonio Calò e Angelo Costacurta, vere e proprie autorità scientifiche della viticoltura internazionale. «Le invasioni barbariche, i saraceni, la grande gelata del 1234, la grande peste del 1348, i bruchi del 1504, i dazi francesi del 1887, e subito dopo la fillossera, il marciume, le crittogame, e spesso il dramma della siccità».

Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.

Enoturismo, passione declinata al femminile I riflessi rosa secondo Stefàno e Cinelli Colombini – Enoturismo, realtà “in rosa” In uno studio il nuovo trend.
Dario Stefano e Donatella Cinelli Colombini “Presentazione i113 luglio a Palazzo Giustiniani sono autori di un manuale destinato al settore «Uno strumento utile per operatori e istituzioni» Sarà presentato a Roma, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani il prossimo 13 luglio alle 11 il nuovo manuale sull’enoturismo Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend. Saranno presenti la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e i ministri Elena Bonetti, Massimo Garavaglia e Stefano Patuanelli. Il libro è frutto del lavoro congiunto tra gli autori, il senatore Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini, con le Associazioni Città del vino e Le Donne del Vino, sulla base dell’indagine appositamente condotta da Nomisma-Wine Monitor e contiene gli esiti dello studio effettuato su 92 comuni e 150 cantine.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Il vino nato dall’uva in mare. E il duca dei pecorini sardi – Culuccia l’isola delle meraviglie Rivive il sogno di zio Agnuleddu.
La storia del vermentino Donna Ma’ dell’azienda Biru di Stella e Marco Boglione La tradizione dell’uva a riposo in mare come facevano gli antichi greci di Chios Il nuovo proprietario L’imprenditore green è titolare dei marchi K-Way, Superga, Sebago e Robe di Kappa di Marco Bittau leantaTeresa GalluraAngelo Sanna, per tutti ziu Agnuleddu, aveva un sogno: brindare un giorno al vino prodotto nella sua Culuccia, l’isola delle meraviglie davanti a Santa Teresa Gallura. Oggi alzerebbe volentieri un calice di Donna Ma’, il nuovo vermentino prodotto dall’azienda agricola Biru di Stella e Marco Boglione, che dal 2017 sono i proprietari dell’isola. Non un vino qualunque, ma un vermentino prodotto da uve che prima della vinificazione riposano per un breve periodo in mare, così come nell’antichità facevano i greci nell’isola di Chios.

Fonte: Nuova Sardegna.

Valorizziamo maggiormente i consorzi.
Marco Alessandro Bani* ene il finanziamento regionale a sostegno del settore vitivinicolo, ma rispetto al 2021 manca un milione di euro sul bando OCM Promozione. Si mettono ulteriori paletti ad un settore già gravato dal caro energia e dalla siccità. Come Consorzio chiediamo che tutte le domande del bando siano finanziate, andando a reperire risorse, laddove manchino, nel bando “Investimenti”. Siamo critici per quanto riguarda i meccanismi di punteggio previsti, per la valutazione del progetto: si dà più punteggio a chi chiede meno contributi: è penalizzante perché come Consorzio siamo, poi, costretti ad intervenire, aumentando la quota parte a carico dei Consorzi, ma i fondi, alla fine, ce li dovranno mettere le aziende che oggi già si trovano in grave difficoltà per il caro energia e la siccità. I Consorzi dovrebbero essere altresì maggiormente valorizzati come punteggio: è il Consorzio di Tutela che valorizza unicamente la Denominazione e accompagna nel mondo le aziende medio-piccole, che rappresentano l’ossatura della filiera, e che singolarmente non potrebbero organizzare singole campagne promozionali.

Fonte: Nazione Firenze.

Caiarossa I vini biodinamici.
dalle colline respirano il mare La storia della cantina nata a Riparbella alla fine degli anni Novanta da sempre pioniera della viticoltura sostenibile nel panorama della costa Nel tempo sono stati impiantati nuovi vigneti su una superficie di 31 ettari Rlparbella Caiarossa è un distretto vitivinicolo biodinamico che nasce nel cuore di Riparbella alla fine degli anni Novanta. Oggi si producono circa 130.000 bottiglie, per 7 etichette, ma aumenteranno con l’entrata in produzione dei nuovi impianti. Dal 2004 la proprietà di Caiarossa è passata in mano alla famiglia olandese Albada Jelgersma. Nel 2018 il padre e fondatore del gruppo Al Domaines, Eric Albada Jelgersma è venuto a mancare, la direzione è passata ad Alexander Van Beek, braccio destro del signor Eric e dei tre figli che sono subentrati alla conduzione delle proprietà del gruppo.

Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.

Medicea Wine Festival per le vie. L’appuntamento prosegue tra street food e calici di qualità.
II cuore del borgo mediceo di Cerreto Guidi, dalle 18 alle 24, ospiterà un itinerario volto a valorizzare la produzione enologica dell’Empolese Valdelsa, del Montalbano e dei comuni limitrofi. Ogni partecipante riceverà un calice e dei gettoni da consegnare alle aziende perla degustazione del vino, affiancata ad una selezione di street food di qualità. Nella suggestiva piazza, ai piedi della Villa Medicea, musica dal vivo a cura di “Egola profonda” e “II Guappo” e osservazione delle stelle con il Gruppo astrofili di Montelupo.

Fonte: Tirreno Estate Firenze.

Cantina Wader – Il nuovo cammino, trama del film in onda il 9 luglio 2022 su La5.
Sabato 9 luglio 2022 su La5 (canale 30 del digitale terrestre) andrà in onda il quarto film della serie “Cantina Wader” dal titolo “Il nuovo Cammino“. Si tratta di un film creato direttamente per la televisione tedesca, diretto da Tomy Wigand, con Henriette Richter-Röhl e Leslie Malton nei panni dei protagonisti. L’appuntamento con il film è alle 21:10 circa su La5. Il film non è mai uscito al cinema, ma coma anticipato è stato creato direttamente per la televisione. Gli altri film della serie “Cantina Wader” vanno in onda ogni settimana su La5.

Fonte: Dituttounpop.

Manduria, buon compleanno “Cantina Produttori”. 90 anni festeggiati con la Banda Musicale della Guardia di Finanza.
Festa di compleanno per la Cantina Produttori Vino. 90 anni di attività, e per l’occasione, concerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza diretta dal Maestro e Direttore Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso, nato ad Avetrana.

Fonte: Antenna Sud.

Andare per vigne: le strade di Bacco.
Degustazioni, passeggiate, cene en plein air, una mostra interattiva, provare nuove etichette ed esplorare il territorio. E in attesa di partire, alcune bottiglie perfette per questa lunga stagione calda. Il percorso eroico del vino
Siamo in Italia o a Bali? A un primo sguardo i verdi terrazzamenti delle Rive del Conegliano Valdobbiadene ricordano le esotiche risaie dell’isola degli Dei, che in comune hanno anche la dicitura per entrambe di Patrimonio dell’Umanità Unesco. Per conoscere meglio questo tesoro nazionale dove nasce il Prosecco, lo spumante metodo Charmat che traina l’export del vino italiano nel mondo, è nato anche un itinerario ufficiale lungo 50 km alla scoperta del territorio: un’esperienza slow a piedi tra colline, borghi antichi, vigneti, cantine, abbazie e roccaforti medievali, con una rete di bed and breakfast, hotel e ristoranti dove i «pellegrini delle bollicine» possono riposare e imparare a conoscere le tipologie del vino, la coltivazione eroica delle viti sulle Rive (per la pendenza del terreno), i piatti della tradizione, la storia e le memorie, altrettanto eroiche, legate alla Grande Guerra nel territorio del Piave (visite alle cantine e appuntamenti sul sito coneglianovaldobbiadene.it). Ma tutta l’Italia è un grande patrimonio enoico in continua evoluzione: i terroir straordinari dove nascono grandi vini sono diventati luoghi per ospitare eventi e mete di vacanze da vivere in totale relax nella natura.

Fonte: Vanity Fair.

VinoVip Cortina.
Cortina si appresta ad accogliere, il 10 e 11 luglio, professionisti e appassionati con oltre 170 vini e distillati da degustare. Brindisi in alta quota aperto ai winelover oltre che agli operatori del settore. Dopo tre anni torna VinoVip Cortina, biennale firmata dalla rivista Civiltà del bere con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo e il contributo di Agenzia ICE. Sono 59 le Aziende protagoniste – tra talk e degustazioni – che arrivano da tutta Italia per raccontare al pubblico, attraverso i calici, le loro storie. Nella giornata di lunedì 11, dalle ore 15.30 alle ore 19, si apriranno le porte del Grand Tasting, all’interno dell’accogliente Club House del Golf Club, ai piedi dei Monti Faloria e Cristallo. Ognuna delle Cantine presenterà tre etichette d’eccellenza in un walk-around tasting di oltre 170 vini e distillati. L’ingresso alla degustazione è disponibile solo in prevendita al costo di 30 euro (www.vinovipcortina.it).

Fonte: Corriere del Vino.

Un webinar sulla filtrazione del vino proposto da Confindustria Cuneo.
Giovedì 14 luglio alle 16 si terrà il webinar pubblico “Principi e ottimizzazione della filtrazione in ambito enologico” proposto dalla Sezione Vini e Liquori di Confindustria Cuneo. L’incontro, a iscrizione gratuita sul sito di Confindustria Cuneo, approfondirà l’evoluzione storica della filtrazione tangenziale e delle sue più recenti innovazioni, operando un confronto economico e operativo tra le diverse tecnologie. L’obiettivo sarà quello di fornire alle aziende delle nozioni per migliorare la filtrazione dei vini e la gestione dei flussi di cantina, riducendo gli sprechi e ottimizzando i consumi. Modererà il webinar Alberto Cugnetto.

Fonte: La Guida.

Prosecco vino facile? È una cosa seria.
Il Gruppo Genagricola, con le Tenute del Leone Alato, punta sull’azienda trevigiana V8+ con lo scopo di ridare autorevolezza alla bollicina più amata d’Italia: nuovo packaging e tutte le info sul vino in etichetta. Per arrivare a un pubblico giovane “serve un linguaggio che esalti le innovazioni nel mondo del vino – e non parlo del vino senza alcool – senza demonizzarle. A volte dobbiamo usare parole meno sacrali e che nello stesso tempo esaltino la tipicità e i territori”. Igor Boccardo, l’amministratore delegato delle Tenute del Leone Alato, guarda al futuro e al nuovo packaging di V8+ studiato per essere “lo storyteller del Prosecco. “L’idea del brand è quella di ridare autorevolezza ed importanza alla categoria del Prosecco, banalizzata e bistrattata negli ultimi anni, con un approccio facile, immediato e intellegibile per il consumatore”, spiega Antonella Imborgia, responsabile marketing della società, nata da uno spin off di Genagricola, il gruppo agroalimentare delle Generali.

Fonte: la Repubblica.

“Primitivo”, storia e diffusione del vino dei due mondi.
Il Primitivo è un vino che negli ultimi trent’anni si è guadagnato un posto di rilievo nel panorama delle produzioni enologiche mondiali. Il successo è indubbiamente partito da Manduria e dalla sua Doc che risale al 1974. Nonostante la sua popolarità e la recente diffusione commerciale che lo ha fatto assurgere ad emblema della Puglia nel mondo, pochi conoscono la storia, le origini, le vicende che lo hanno condotto ad insediarsi in due continenti diversi: Europa e America. Due emeriti studiosi di viticoltura di fama internazionale, i prof. Antonio Calò e Angelo Costacurta, rispettivamente Presidente e Membro del Consiglio dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, hanno voluto ripercorrere nel tempo e nello spazio le dinamiche del Primitivo, attraverso il recupero delle proprie ricerche e conoscenze, avviate sul campo quando ancora l’interesse per il Sud Italia e i suoi vitigni era esclusivamente di tipo speculativo ed accademico.

Fonte: v Askanews.

L’anfora romana era più di un recipiente: l’aromatizzazione del vino.
L’essudato di pino, proveniente probabilmente da Calabria e Sicilia, era utilizzato all’interno delle anfore per creare una sorta di scudo impermeabilizzante dall’aria ma anche per conferire un particolare aroma al vino. Il vino non era solo una bevanda sociale per ricchi e nobili ma anche un alimento per gli strati sociali più bassi. Il vino poteva anche essere bevuto dalle donne. Nonostante le molte testimonianze storiche sul vino nell’Antica Roma e sui commerci di questo prodotto, ancor oggi sappiamo poco dell’uso enologico delle anfore vinarie romane. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica peer-reviewed Plos One ha esaminato tre anfore romane di 1.500 anni che sono state prelevate da un deposito di fondale marino trovato a San Felice Circeo, a circa 55 miglia a sud-est di Roma.

Fonte: Teatro Naturale.

Vini affinati nel ghiaccio Un futuro promettente.
Vino affinato nelle acque del Sebino, nello spazio (accadrà con la sperimentazione dell’Agenzia spaziale italiana, che porterà in orbita vini e barbatelle consegnate dalla Fondazione italiana sommelier) e ora anche nel ghiaccio. Camuno. La novità si deve all’iniziativa «Dall’igloo al calice, degustazione a duemila metri» organizzata dal Consorzio Pontedilegno-Tonale in collaborazione con Università della montagna di Edolo (Unimont), Consorzio tutela Igt Valcamonica e Cantina Bignotti. Ieri le bottiglie di vini della Valcamonica collocate mesi fa nella cantina di ghiaccio al Corno d’Aola sono state confrontate con quelle rimaste nel fondovalle, e a guidare la degustazione ad alta quota è stato l’agronomo ed enologo Roberto Spadacini. «Le prime indagini preliminari effettuate nell’Unimont – commenta il ricercatore Davide Pedrali – dicono che i bianchi conservati in cantina esprimono un quantitativo inferiore di acidi organici, componente responsabile dell’aroma e del sapore, rispetto a quelli collocati nell’igloo; viceversa per quanto riguarda i campioni di rosso». Non sono invece emerse differenze per acidità e grado alcolico.

Fonte: Bresciaoggi.

“Note di Vino”, vini e piatti della Campania protagonisti della seconda serata.
Al via la nuova edizione di “Note di Vino”, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette regionali. A San Clemente – piccolo borgo della Valconca alle spalle di Rimini – il vino è, da sempre, sinonimo di cultura. Le origini della sua preziosa viticoltura si perdono in scritti d’epoca remota. In un fazzoletto di colline punteggiate da filari e ulivi, lavorano e producono oggi alcune delle più importanti e rinomate cantine della Romagna e d’Italia. Al nettare di Bacco, il paese natale del poeta-ciabattino Giustiniano Villa – forte della tradizione che lo vede inserito, a pieno titolo, nel circuito dell’Associazione Nazionale Città del Vino – dedica da oltre 20 anni – la prima edizione è datata al 2001 – una manifestazione di grande richiamo. Un evento a cui, al culmine della stagione estiva, partecipano gli appassionati del buon bere, della buona cucina e quanti, autentici estimatori e professionisti, scrivono del vino per mestiere.

Fonte: RiminiToday.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 9 luglio 2022!

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Ferrari Trento, 120 anni di bollicine.
Due giorni di festeggiamenti con collaboratori, amici e stakeholder nella rinnovata Villa Margon di Trento, oggetto di un lavoro di restauro e valorizzazione appena terminato. Un francobollo celebrativo. Ferrari Trento ha celebrato i 120 anni dalla fondazione della cantina riunendo nella cinquecentesca villa, proprio come in una grande festa di famiglia, le persone vicine all’azienda e che hanno contribuito al suo successo, a partire dai collaboratori fino alle autorità e a imprenditori, sportivi, chef e sommelier. I due giorni di festeggiamenti, il 6 e 7 luglio, sono stati l’occasione per l’annullo del francobollo celebrativo che Poste Italiane e il ministero dello Sviluppo economico hanno voluto dedicare all’anniversario. Il francobollo, che rientra nella serie tematica «Le eccellenze del sistema produttivo ed economico», sarà stampato in 500 mila esemplari e sarà distribuito a livello nazionale per tre mesi, al termine dei quali entrerà a far parte del museo di Poste Italiane.

Fonte: Italia Oggi.

Tignanello brilla in formato XL.
Aumento medio del 23% in asta per i 15 millesimi in versione Doppia Magnum Tignanello brilla in formato XL di Cesare Pillon Ancora una puntata dedicata al Tignanello, questa volta imbottigliato in formati speciali di capacità piuttosto elevata: Doppia Magnum, Jeroboam e Imperial. Sono bottiglie prodotte in quantità estremamente limitata, e non stupisce quindi che in tabella ci sia soltanto una Imperial di Tignanello, quella dell’annata 2001, per la quale è possibile mettere a confronto il prezzo spuntato alle aste del 2021 con quello che aveva ottenuto nel 2020, e che di Jeroboam con i prezzi confrontabili non ce ne sia neanche uno. Sorprende perciò, al contrario che siano addirittura 15 i millesimi di Tignanello in Doppia Magnum che sono stati quotati sia nel 2021 (uno quest’anno) sia nel 2020.

Fonte: Milano Finanza.

Ferrari celebra i 120 anni.
Ferrari Trento ha celebrato i 120 anni dalla fondazione della Cantina riunendo nella cinquecentesca Villa Margon le molte persone vicine all’azienda: dai collaboratori fino alle autorità e ai tanti amici imprenditori, sportivi, chef e sommelier. I due giorni di festeggiamenti, il 6 e 7 luglio, sono stati l’occasione per l’annullo del francobollo celebrativo che Poste Italiane e il Mise hanno voluto dedicare a questo significativo anniversario. Il francobollo sarà stampato in 500.000 esemplari.

Fonte: Sole 24 Ore.

Dal vino all’energia, start up a Digithon in cerca d’investitori.
Nel corso di sette edizioni registrate sul sito i.600 idee innovative d’impresa Andrea Biondi C’è la start up che punta sul gaming “educativo” peri ragazzi delle scuole. C’è poi quella che realizza installa pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo, ma creando e gestendo comunità energetiche in cui si distribuiscono equamente i proventi tra i partecipanti. Immancabili poi le start up che operano nel settore delle opere d’arte digitali Nft (Non Fungible Token). E poi ancora le app vetrina con immagini utilizzabili dai fotografi, ma anche pensate per essere messe a disposizione di varie agenzie di modelli e vari brand di abbigliamento. Oppure una piattaforma digitale dedicata all’investimento in vino, ma senza commissioni sul profitto e nessuna soglia minima al portfolio.

Fonte: Sole 24 Ore.

Cantine e vigneti attraggono sempre di più fondi e finanza.
Tra le tante operazioni: Clessidra ha creato un gruppo da 430 milioni con l’acquisizione di Botter e Mondodelvino, Platinum ha rilevato Farnese (80 milioni) e Hyle Capital la Contri Spumanti (101 milioni) Giorgio dell’Orefice Un family office arabo ha rilevato dai Ferragamo Castiglion del Bosco, cantina simbolo del Brunello di Montalcino io padre mi diceva sempre cl sono tre modi per perdere soldi. Alcuni più piacevoli. Altri molto veloce come il gioco. Ma il più sicuro è con l’agricoltura Le prime due sono ancora valide, la terza forse non più». Nella gestione familiare di Lamberto Frescobaldi c’è forse uno dei cambiamenti più significativi indotti dalla pandemia: la percezione dell’agricoltura non più come di un settore residuale ma un settore resiliente. Un’attività nella quale investire non più e non solo se d si è costretti ma un comparto in grado almeno di tutelare il capitale investito.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Treggiari presidente Ais Romagna.
Adolfo Treggiari è il nuovo presidente di Ais (Associazione italiana sommelier) Romagna. Eletto dai soci, riceve il testimone dal cesenate Roberto Giorgini. II simbolico passaggio di consegne è avvenuto in occasione della festa dei 57 anni della costituzione di Ais nazionale.

Fonte: Resto del Carlino.

Siccità, a rischio la vendemmia – Vitigni in standby uva e vino sorvegliati speciali.
«Non c’è ancora allarme ma teniamo d’occhio la situazione: se non pioverà nelle prossime settimane qualche problema lo avremo». Per l’uva e la produzione vinicola sono giorni decisivi «perché questo – spiega Giuseppe Mottura, produttore di Civitella d’Agliano – è il momento in cui inizia la trasformazione zuccherina, i grappoli si gonfiano e il processo di maturazione accelera». Maturazione per ora interrotta: «Sopra i 35 gradi il vitigno entra in stand – by e il frutto smette di crescere – continua Mottura -. La pioggia che manca non è il solo problema, alte temperature per così tante settimane sono ancora più nemiche della vite». Teli a pag. 38 Vitigni in standby uva e vino sorvegliati speciali? Il mix di caldo e siccità sta mettendo a rischio la produzione Mottura: «Se non pioverà qualche problema lo avremmo».

Fonte: Messaggero Viterbo.

Medaglia d’oro per lo Sciacchetrà di Bonanini.
II vino di Riomaggiore trionfa alla 20esima edizione del concorso enologico internazionale ‘Città del Vino’. Lo sciacchetrà 2020 dell’azienda agricola Possa, guidata da Heydi Bonanini, ha vinto la medaglia d’oro. La premiazione si è tenuta nella facoltà di agraria dell’università di Torino. «Siamo contenti del risultato che per due anni consecutivi ci premia tra le eccellenze italiane, contenti della presenza del sindaco Fabrizia Pecunia che ci ha accompagnati per la premiazione e soprattutto contenti perché facciamo parlare del nostro territorio come zona di eccellenze enologiche» ha detto Heydi Bonanini. II sindaco Fabrizia Pecunia ha ribadito l’importanza di sostenere le aziende agricole, quale massima espressione dell’identità del territorio: «attraverso il vino – ha detto – è possibile raccontare le Cinque Terre nel profondo e trasmettere il messaggio identitario delle nostre comunità.

Fonte: Nazione La Spezia.

Una via del vino dedicata al Vermentino di Luni. App e cartellonistica alla scoperta delle cantine.
Da cosa nasce… cosa. II mondo del vino sta vivendo un momento di grandi soddisfazioni e rilancio dopo la crisi che ha attanagliato tutto il settore durante l’emergenza sanitaria. E proprio la scorsa settimana durante la rassegna ‘Liguria da bere’ che si è tenuta a Spezia, oltre al boom di visitatori, sono state gettate le basi per importanti progetti. Tra questi la realizzazione di una strada del vino dedicata al Vermentino dei Colli di Luni. L’idea di realizzarla, quale strumento di promozione del territorio e del suo prodotto bandiera, è nata dall’incontro del comitato promotore, aziende, Camera di commercio, l’associazione Tutti frutti e le amministrazioni comunali di Castelnuovo e Luni.

Fonte: Nazione La Spezia.

Diano Castello – Ecco il Premio Vermentino: 77 produttori da 7 regioni.
Ecco il Premio Vermentino 77 produttori da 7 regioni A Diano Castello è il weekend del Premio Vermentino, la manifestazione enologica dove è in lizza il vino Vermentino proveniente da tutta Italia. Sono ben 77 i produttori, in rappresentanza di sette regioni (Liguria, Sardegna, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia) che hanno aderito all’invito del Comune di Diano Castello e che oggi e domani saranno protagonisti della ventinovesima edizione della manifestazione. In gara ci sono 119 etichette (alcune aziende hanno presentato due o tre etichette). I campioni di vino sono esaminati da una giuria assai qualificata, presieduta dal noto giornalista enogastronomico Paolo Massobrio (foto). La premiazione è in programma oggi alle 18,30 al Teatro Concordia, cuore dell’evento, nel pieno centro storico del paese che fa parte dei Borghi più belli d’Italia.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

La strada del vino nasce in Val di Magra. Trampolino turistico.
I sindaci di Luni e Castelnuovo Magra brindano con il team promotore alla cantina Bosoni. Trampolino turistico II sodalizio promotore unisce Comuni ed ente camerale Previsti tempi molto brevi per giungere al traguardo finale Sindaci entusiasti: «Percorso virtuoso che unisce cultura. economia e territorio». La Val di Magra avrà la sua strada del vino dedicata ai Colli di Luni. Un progetto che riunirà tutte le aziende produttrici per valorizzare le etichette locali

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Lo Schiacchetrà di Bonanini vince la medaglia d’oro.
II proprietario dell’azienda Possa di Riomaggiore è raggiante: «Siamo fra le eccellenze italiane» Presente in Piemonte il sindaco Pecunia: «Premio al territorio». Lo sciacchetrà 2020 dell’azienda agricola Possa di Riomaggiore è stato premiato con la medaglia d’oro al concorso enologico internazionale Città del Vino. La premiazione si è svolta ieri a Torino, alla facoltà di Agraria, alla presenza delle aziende premiate e dei sindaci dei Comuni che le ospitano. «Siamo contenti del risultato che per due anni consecutivi ci premia tra le eccellenze italiane — commenta con soddisfazione Heydi Bonanini, di Possa -, contenti della presenza del sindaco Fabrizia Pecunia che ci ha accompagnati per la premiazione e soprattutto contenti perché facciamo parlare del nostro territorio come zona di eccellenze enologiche»

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

I trenta consoli alla scoperta dei vini oltrepadani.
Una trentina di consoli in Oltrepo per creare legami commerciali tra i loro Paesi e le aziende vitivinicole. È stato questo l’obiettivo dell’evento “Discover Oltrepo”, organizzato da Regione e Consorzio, che si è svolto ieri, al centro Riccagioia, poi proseguito con un tour nelle storiche cantine Travaglino, Frecciarossa e Mazzolino. Ad accogliere i corpi consolari presenti a Milano di tredici Paesi (Repubblica Ceca, Slovenia, Regno Unito, Germania, Polonia, Stati Uniti, Corea, Brasile, Portogallo, Francia, Austria, Romania, Croazia, Canada), l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, il sottosegretario Alan Rizzi, la presidente del Consorzio, Gilda Fugazza, e il direttore Carlo Veronese, i consiglieri regionali Ruggero Invernizzi, Roberto Mura e Simone Verni, il presidente del Club del Buttafuoco storico, Davide Calvi, i rappresentanti di Ersaf e Ascovilo.

Fonte: Provincia – Pavese.

Produttori di Manduria Compiono 90 arali i maestri del Primitivo.
Una delle più importanti cantine sociali d’Italia Produttori di Manduria Compiono 90 anni i maestri del Primitivo di Cesare Bethls ms vino Una delle più apprezzate cantine sociali d’Italia, secondo Italy’s Finest Wine, certamente la cooperativa vitivinicola più antica di Puglia, festeggia oggi il suo 9oesimo compleanno. I «Produttori di Manduria» nascono il 9 luglio del 1932 istituendo quello che, un secolo fa, venne chiamato «Consorzio Produttori Vini e Mosti rossi superiori da taglio per la zona di Manduria». Ma la vera avventura della Cantina era nata quattro anni prima quando, è scritto nel sito ufficiale, «un ristretto gruppo di illuminati vignaioli rilevando un vecchio stabilimento, creò la Federazione Vini».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Per orientarsi nella babele dei vitigni di Puglia.
Questa volta nel bicchiere ci finisce un libro. Fonte inesauribile di informazioni e cultura, l’Atlante dei vitigni tradizionali di Puglia è uno di quei volumi che tutti coloro che in qualche modo si interessano ai vini pugliesi dovrebbero avere nella propria libreria. Il volume edito dalla Regione Puglia, realizzato dal Crsea Caramia di Locorotondo e curato da Plerfederico La Notte, Francesco Civita, Stefano Raimonds e Anna Schneider, riserva non poche sorprese a chi naviga, spesso a vista, nel vigneto Puglia. Si scoprono così sinonimi ed omonimi, cosa abbastanza diffusa nel mondo della vite e quindi del vino. Quando l’ampelografia, che studia, descrive e classifica la vite, si basava solo su descrizioni e disegni, per quanto minuziosi, l’errore era sempre possibile.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

II vino rosso nuovo brand – II “titolo” ha il colore rosso.
L’associazione vuole rilanciare la produzione tipica dei vigneti di Cerignola NATALE LABIA Il racconto di un territorio e una nuova trama da scrivere hanno sempre bisogno di un nuovo “titolo”. Cerignola sta provando a rilanciare il suo brand o, meglio, a crearlo con nuovi attori protagonisti Tra questi l’associazione socio—culturale “il Titolo”, nata nell’estate del 2021, che sta muovendo i primi passi nel centro ofantino in un percorso in salita ma proprio per questo stimolante. Il nome affonda le radici nella terra d’origine: il titolo, infatti, è il ceppo di pietra utilizzato per identificare la proprietà della fossa granaria, quella cavità sotterranea che per secoli ha rappresentato la modalità di conservazione del grano e di altre materie prime e che ancora oggi puntella il più grande Piano delle Fosse della Regione in una delle arterie principali della città Tradizione, ma anche innovazione e sperimentazione, quella necessaria perché appunto la storia cerignolana venga descritta con un nuovo titolo.

Fonte: L’Edicola del Sud Foggia.

Un “salto” verso la sostenibilità.
Il Consorzio della Doc Sicilia punta sul Grillo, per conquistare i mercati e fronteggiare la crisi del cambiamento climatico. Nostra inviata Se la viticoltura siciliana si rimise in piedi dopo la fillossera – la malattia che distrusse i vigneti alla fine dell’Ottocento – grazie al Grillo, non è detto che la nuova sfida dell’enologia regionale non debba affidarsi di nuovo all’evoluzione di questo vitigno, resistente, versatile e adattabile come pochi, per affrontare lo spauracchio sempre più concreto dei cambiamenti climatici. Ne è convinto il Consorzio della Doc Sicilia che ha organizzato un focus su questa varietà nata ufficialmente da poco più di un secolo. Ci aveva visto lungo Antonio Mendola (Favara 1828-1908), ampelografo, appassionato, fra i mille interessi, di genetica botanica – intratteneva corrispondenza con un certo Darwin – il quale ideò l’incrocio fra il grintoso Catarratto e l’elegante Zibibbo, per ottenere un ibrido con le migliori virtù di entrambi: il Grillo.

Fonte: Sicilia.

“VinoVip Cortina”, due giornate all’insegna del buon bere.
Domani e lunedì appuntamenti tra degustazioni ed escursioni “VinoVip Cortina”, due giornate all’insegna del buon bere Tutto pronto per il gran ritorno di VinoVip Cortina. Domani e lunedì il capoluogo ampezzano accoglierà l’edizione 2022 della biennale firmata dalla rivista “Civiltà del bere” con il patrocinio del Comune e il contributo di Agenzia Ice. Due giorni rivolti ai professionisti di settore ma anche agli appassionati, con talk di approfondimento sul mondo del vino, incontri ad alta quota e un “Grand tasting” delle migliori etichette, tra classici e novità, delle 59 aziende italiane protagoniste. Ideato nel 1997 dalla rivista “Civiltà del bere”, VinoVip Cortina è l’evento biennale dove i più prestigiosi produttori italiani incontrano professionisti, collezionisti, wine lover, con ospiti eccellenti, vini di grande prestigio, masterclass su temi di grande attualità.

Fonte: Corriere delle Alpi.

Il for d’arancio di Salmaso vince la medaglia d’oro.
L’associazione nazionale “Città del Vino” ha premiato con la Gran Medaglia d’Oro per la categoria spumanti la “Cantina Giacomo Salmaso” e il Comune di Montegrotto. A Grugliasco, in provincia di Torino, hanno ritirato il premio assegnato per il “Colli Euganei Fior d’Arancio” il titolare dell’azienda Diego Salmaso e il sindaco Riccardo Mortandello. «Siamo onorati – commenta Salmaso – per il riconoscimento del valore del nostro Docg “Fior d’arancio”. Si tratta di un vino spumante dolce, prodotto con moscato giallo, che fa rivivere a chi lo sorseggia gli stessi sapori e profumi del grappolo di uva moscata. Il territorio vulcanico dei Colli Euganei conferisce al nostro vino note minerali e di freschezza che equilibrano la parte dolce».

Fonte: Gazzettino Padova.

Il trionfo delle colline: la piazza si accende.
In centinaia giovedì sera per celebrare il terzo compleanno Unesco: «Che spettacolo» a Valdobbiadene Prosecco Docg Elvira Bortolomiol. Centinaia di persone a Valdobbiadene giovedì sera per celebrare il terzo compleanno delle colline Unesco patrimonio dell’umanità. Come ogni compleanno che si rispetti, non poteva mancare la torta, bellissima. Per il taglio della torta e per il brindisi, gli organizzatori hanno scelto il Parco della Filandetta Bortolomiol, un luogo altamente simbolico, emblema delle storiche cantine della Docg. A due passi dal centro di Valdobbiadene, tra vigneti e alberi secolari, alla presenza di molte autorità (assente il governatore Luca Zaia a causa della tragedia in Marmolada), il taglio della torta raffigurante le Colline Unesco è spettato a Marina Montedoro presidente dall’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il luppolo incontra la lavanda per l’originale birra “made in Colli”.
Presentata all’osteria Origini di Monselice la “Lavanda Flavour” Il luppolo incontra la lavanda per l’originale birra “made in Colli”. Nasce “Lavanda Flavour”, la prima birra blanche artigianale realizzata con la lavanda dei Colli Euganei. Luppolo, malto d’orzo, frumento, scorza d’arancio, coriandolo lievito e lavanda officinale: questi sono i semplici e genuini ingredienti della birra dal sapore acidulo, con un leggero sentore di lavanda sul palato, proposta da Origini, l’osteria contemporanea di piazza Mazzini a Monselice. I profumi di lavanda arrivano al primo sorso, lasciano spazio al gusto della birra per poi ritornare tra le papille gustative. Non filtrata, non pastorizzata, questa birra è prodotta dal birrificio Monterosso di Montegrotto Terme utilizzando la lavanda officinale per uso alimentare coltivata alle pendici dei Colli Euganei, dal Lavandeto di Arquà Petrarca.

Fonte: Mattino Padova.

La dolce vita delle viti. Cinque resort del vino in Italia.
Wine resort da non perdere, una cantina a regola d’arte, un itinerario tra i monti: sei mete tra i filari dalle Alpi alla Sicilia, alla scoperta del saper vivere italiano più antico. Spazi luminosi, paesaggi straordinari e vini aromatici, tra i più eleganti d’Italia. Per scoprire l’Alto Adige si possono seguire vari itinerari: per esempio partendo dal Lago di Caldaro, tra vigneti scoscesi, castelli e cantine di design lungo una delle strade del vino più antiche. Da Bolzano si raggiunge la Cantina Produttori San Michele Appiano, dove nascono etichette indimenticabili; proseguendo alla Cantina Kaltern, intorno al bancone bar ellittico si degustano i vini curati dal kellermeister Andrea Moser. La vista migliore sul lago si ha dal secentesco Castel Ringberg, che ha anche un bistrot nell’azienda Elena Walch, mentre dalla Cantina Kurtatsch, con una spettacolare parete di roccia e una terrazza protesa sui vigneti, si parte per un’escursione nel Sentiero enodidattico di Cortaccia, alla scoperta delle differenze aromatiche tra un Müller-Thurgau e un Riesling. La sera, tramonto con bollicine e la cucina creativa del ristorante Rungghof di Cornaiano. Si dorme tra le vigne al maso Kristplonerhof, sopra Bolzano in località Guncina, nel fienile del 1930. Proseguendo a nord, tappa a Castel Monteleone a Cermes, nella zona di Merano, per visitare i giardini alla francese e la sala degli specchi in stile rococò

Fonte: Vanity Fair.

Manduria, la Cantina Produttori compie 90 anni, una grande festa.
Sabato 9 luglio, la Cantina Produttori di Manduria spegnerà ben 90 candeline. Un grande evento per festeggiare un anniversario così importante. La banda musicale della Guardia di Finanza in concerto per l’occasione.

Fonte: Antenna Sud.

Valore e cooperazione: le sfide per le cooperative vinicole tra passato e futuro.
Stelle della Cooperazione è il nome dell’evento estivo annuale con cui, dal 2016, la Cantina Frentana chiama a raccolta i propri soci e il personale per parlare di una tematica di interesse della cooperativa. L’edizione 2022 si è tenuta a Fossacesia, presso la sede della Cantina Sangro, proiettata a diventare presto un polo vitivinicolo unico con la cantina di Rocca San Giovanni. Il tema scelto per la tavola rotonda era imperniato sul concetto di “costruzione del valore” come elemento fondante dello spirito e del successo cooperativo. Ospiti del Presidente Carlo Romanelli, del vice presidente Giuseppe Alfino, il Direttore Felice Di Biase e l’enologo Gianni Pasquale, hanno partecipato Christian Scrinzi, Direttore Tecnico ed enologo del Gruppo Italiano Vini, Cesare Barbero, Direttore generale della Cantina Produttori Pertinace di Barbaresco, il giornalista Maurizio Gily e Fabio Piccoli, giornalista fondatore di Wine Meridian.

Fonte: AbruzzoLive.

Inflazione e timori di recessione frenano il mercato dei vini pregiati.
L’inflazione dilagante, la crisi energetica globale, i timori di recessione e la stretta delle banche centrali hanno penalizzato fortemente il mercato azionario negli ultimi mesi. Il vino pregiato ha sovraperformato in modo significativo l’azionario e la maggior parte dei future sulle materie prime, ma lo slancio del mercato è stato “molto più contenuto” nel secondo trimestre del 2022. L’allerta viene da Liv-ex, la piattaforma di scambio dei fine wines. Il Liv-ex 1000 – che tiene traccia della performance di 1.000 vini pregiati leader del settore – è aumentato del 3,6% su base annua in termini di sterline nei tre mesi fino al 30 giugno. Tuttavia, la sterlina si è indebolita nel secondo trimestre. Misurato in dollari – commenta il sito britannico Decanter – il Liv-ex 1000 ha già iniziato a scendere. Il Liv-ex 1000 contiene sette sottoindici: Bordeaux 500, Borgogna 150, Champagne 50, Rodano 100, Italia 100 e Resto del mondo 60. La Borgogna è stata la protagonista del secondo trimestre, con un aumento dell’8,1% su base annua. Il dato è in calo rispetto alla crescita del 14,6% del primo trimestre, ma lascia comunque l’indice complessivo Burgundy 150 in crescita del 23,9% quest’anno.

Fonte: Federvini.

Vino:Terre del Barolo tra digitale e hi-tech,ecco il Vigneto 4.0.
Ecco l’ultima novità della Cantina Terre del Barolo con sede a Castiglione Falletto in provincia di Cuneo, cuore delle Langhe piemontesi: la tecnologia digitale a supporto del lavoro degli agronomi della cantina nei 600 ettari vitati dei soci viticoltori della cooperativa che si estendono negli 11 Comuni di produzione del vino Barolo. L’ufficio tecnico agronomico ha aggiornato i suoi sistemi geo-agroinformatici. Due i vantaggi immediati: mappatura in modo geo localizzato di tutti i vigneti e collegamento ad ogni vigneto ed azienda dei dati che quotidianamente si registrano durante le visite nei campi dagli agronomi della cantina. Il programma permette di registrare in tempo reale l’osservazione della prima macchia di infezione di peronospora in un dato vigneto, le operazioni di gestione fitosanitaria ed i dati dell’andamento delle curve di maturazione, i dati meteo della stagione o quelli delle analisi del suolo. Una tecnologia in tempo reale per i viticoltori grazie all’app del programma scaricabile sul proprio smartphone. Risultato: si ottiene una carta d’identità del vigneto ed un’analisi dettagliata delle performance di un appezzamento o di un territorio. Obiettivo: ridurre progressivamente l’impiego degli agro farmaci in un’ottica di reale sostenibilità degli interventi umani in agricoltura in questo territorio Patrimonio Unesco.

Fonte: ANSA.

Bottiglie di vino e viti nello spazio per affrontare la crisi idrica e climatica.
L’intento è quello di valutare il potere di invecchiamento dei vini nello spazio e indagare sulle variabili di conservazione delle annate più recenti rispetto a quelle più mature di ciascun vino, in aperto confronto con la straordinaria longevità che le contraddistingue sulla Terra. Studiare la conservazione del vino e la crescita e resistenza delle viti nello spazio. I vini delle cantine Biondi-Santi, Feudi di San Gregorio e Gaja e le loro barbatelle (talea della vite) sono state affidate all’Agenzia Spaziale Italiana per la realizzazione di un esperimento scientifico che avrà come destinazione il primo avamposto umano in orbita nello spazio, la Stazione Spaziale Internazionale. Per ciascuna annata sarà inviata una bottiglia in orbita sulla stazione spaziale per studiare la sua conservazione sperimentale a 400 chilometri di altezza a una velocità al suolo di oltre 28mila chilometri all’ora. Un’altra bottiglia di ciascuna annata sarà esaminata dal Gabinetto di Analisi dell’Agenzia Spaziale Italiana prima del viaggio nello spazio e l’ultima bottiglia sarà custodita presso la Fondazione Italiana Sommelier per la comparazione dopo il viaggio di ritorno.

Fonte: Corriere.

Vino, Società Excellence: nel 2021 volume d’affari di oltre 260 mln.
“Fare squadra, condividendo le opportunità e le problematiche del mercato in cui operiamo era fondamentale per noi e per l’intero mercato già 10 anni fa. I fatti, durante tutti questi anni, ci hanno dato ragione ed hanno evidenziato come lo sia, ancor di più, oggi e lo sarà anche nel prossimo futuro”. Lo ha detto il presidente Luca Cuzziol nel corso dei festeggiamenti per il decimo compleanno di Società Excellence, organizzati ieri all’Hotel Four Seasons di Milano. Nel 2021 il volume di affari sviluppato da Società Excellence ha superato i 260 milioni di euro, grazie a più di 1.800 agenti in tutta Italia, ai quali si aggiunge il supporto di 280 collaboratori. Più di 2.100 le aziende rappresentate e/o distribuite dai soci, di cui due terzi estere.

Fonte: Askanews.

Questa è l’estate del vino fluido.
L’ultima trincea della rigidità binaria sembra essere la domanda bieca: “Bianco o rosso?”. Eppure, esistono anche i rosati (non solo del sud) che raffreddano l’ugola e indignano i bigotti dell’ordinario. Bianco o rosso?”. Una domanda ancora più bieca di “Etero o omo?”. Possibile che nella stagione della fluidità il vino sia l’ultima trincea della rigidità binaria? Proprio il vino che è la bevanda più sfaccettata che ci sia, con centinaia di vitigni, denominazioni, tradizioni, e vinificazioni le più diverse? “Bianco o rosso?” mi chiedono nella vineria di Udine e potrei non specificare la città perché la stessa domanda viene formulata ovunque e però la specifico perché il Friuli mi sembra fra le regioni vinicole italiane la più ferma, la più inchiodata agli stilemi enologici anni Novanta. Sonnolenza, per non dire letargia. Sono convintissimi di produrre grandi bianchi quassù e la cosa non mi turba, io mi credo di essere Arbasino più Ceronetti più Dorfles (per restare in zona), è giusto autoposizionarsi, autolodarsi, la critica è morta e frate Modesto non fu mai priore, ed è bello credere di trovarsi nel 1992, erano vivi Lucio Battisti, Lucio Dalla e David Bowie, che tempi. “Bianco o rosso?” con questo caldo significa bianco, ovvio, e allora più che dualismo è monocultura, monotonia, monomania…

Fonte: Il Foglio.

Il recupero del vino italiano grazie all’horeca. E (anche) al lavoro dei distributori.
I numeri e la visione di “Società Excellence”, che riunisce 20 realtà leader della distribuzione di vino e distillati nel Belpaese. Più o meno a parità di volumi, sui 24 milioni di ettolitri, i valori del consumo del vino in Italia, tra il 2020 marchiato a fuoco dal Covid ed un 2021 che è stato, almeno in parte, più libero, sono cresciuti in maniera sostanziale, passando da meno di 12,5 miliardi di euro del 2020 ai 13,8 del 2021, e puntano, in questo 2022, a tornare ai quasi 15 miliardi del 2019, ultimo anno pre-pandemia. Un recupero in valore che è stato possibile grazie alla riapertura dei ristoranti e alla ripresa dei consumi fuori casa che, come abbiamo raccontato spesso, in questi mesi, sono fondamentali per i vini di maggior valore, spesso prodotti da tante piccole e medie aziende del vino. E così, se nel 2020 il valore del consumo di vino in Italia ha pesato per oltre il 60% sulla gdo e per il 39,8% sull’“on premise”, il 2021 ha visto la distribuzione moderna scendere al 54,4%, e l’horeca risalire al 45,6% (seppur ancor lontana da quel 58,6% della quota di mercato toccato nel 2011). Numeri presentati da Denis Pantini (Nomisma), ieri sera, a Milano, per i dieci anni di Società Excellence, che rappresenta l’anello di congiunzione fondamentale tra i produttori e la ristorazione, riunendo 20 tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza: da Sagna a Gruppo Meregalli, da Cuzziol Grandivini a Pellegrini, da Balan a Sarzi Amadè, da Vino & Design a Teatro del Vino, da Proposta Vini a Bolis, da Les Caves de Pyrene a Premium Wine Selection, da Ghilardi Selezioni a Visconti 43, da Première ad AGB Selezione, da Philarmonica a Spirits & Colori, da ViteVini a Apoteca, che, insieme, nel 2021 ha sviluppato un giro d’affari di oltre 260 milioni di euro, grazie al lavoro di più di 1.800 agenti dislocati su tutto il territorio nazionale, ai quali si aggiunge il prezioso supporto di 280 collaboratori. Sono, inoltre, più di 2.100 le aziende rappresentate e/o distribuite dalle società aderenti a Società Excellence (di cui 2/3 estere e 1/3 italiane).

Fonte: WineNews.

La Nazionale del Vino sfida i Barolo Boys in ricordo di Vittorio Adriano.
Stasera a Grinzane l’iniziativa in ricordo del produttore albese scomparso alcune settimane fa e che faceva parte degli “Undici del Vino”, associazione sportiva nata per promuovere il vino nel nome dello sport. Un’idea che sarebbe piaciuta a Vittorio Adriano, il produttore di vino di San Rocco Seno d’Elvio scomparso poche settimane fa. Correre dietro quel pallone lo aveva portato a rappresentare il mondo del vino piemontese, con altri produttori, nella Nazionale dei viticoltori, denominata “Undici del Vino”, una realtà che ha partecipato a diversi eventi dove sport e vino si uniscono, in termini di amicizia, divertimento e confronto tra addetti ai lavori.

Fonte: Lavocedialba.it.

Vino: istituito dal MIPAAF il Fondo da 25 Mio per sostenere la filiera vitivinicola.
È stato pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il decreto direttoriale che definisce i criteri e le modalità per la concessione di 25 milioni di euro di contributi per la filiera vitivinicola, previsti dal decreto ministeriale firmato il 23 marzo dal Sottosegretario di Stato per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio. “Con la pubblicazione del decreto è ora possibile passare alla fase operativa del provvedimento che mette a disposizione della nostra filiera vitivinicola fondi per 25 milioni di euro. Risorse importanti, soprattutto nel momento attuale, che contribuiranno a sostenere e promuovere il comparto e i nostri vini di qualità all’interno dei confini nazionali” afferma il Sottosegretario di Stato per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio.

Fonte: Beverfood.com.

STAMPA ESTERA

Cepa 21 alcanza la mayoría de edad.
La hermana pequeña de Emilio Moro crece y piensa en su futuro. Emilio Moro es una marca tan fuerte y tan consolidada en el mercado que su hermana pequeña, Cepa 21, siempre ha vivido a la sombra. Las cosas ya han empezado a cambiar y el culpable de esta transformación es José Moro. El hermano mayor de los Moro se ha convertido en el nuevo presidente de Cepa 21, tras salir de la presidencia de Emilio Moro, y lo ha hecho convencido de que el proyecto que él ideó hace veinte años ha alcanzado la mayoría de edad “Tiene muchísimas posibilidades y durante años no le hemos prestado la suficiente atención”, confirma Moro, que desde el pasado abril está centrado en cuerpo y alma en Cepa 21, una bodega ubicada en Castrillo de Duero (Valladolid). En esta nueva etapa, Moro quiere poner en valor un proyecto diferenciador y de calidad que refleje su saber hacer y el legado recibido durante años. Así se ha presentado la nueva añada de Cepa 21, que acaba de llegar al mercado, un vino cuya principal característica reside en el elegante equilibrio entre su frescuray su madurez. Aromático y equilibrado en nariz, en boca es elegante y con gran personalidad, con un gusto largo que invita a seguir bebiendo. “En Cepa 21 vamos a hacer vinos cada vez más finos, más elegantes, que se basen en la tradición, pero que se adapten a una nueva forma de beber vino, pero sobre todo que ocupen el lugar que siempre han merecido y que el consumidor deje de verlos como la otra marca de Emilio Moro”, reconoce el bodeguero, que se mantiene en el consejo de administración de la bodega que fundó su padre, pero que prefiere que las decisiones en ella las tomen otros.

Fonte: Expansión.

A sparkling way to revive Britain’s lost vineyards.
Wine ames are important, as Master of Wine Tim Wildman knows well. That the sparkling wine he makes is called Astro Bunny has done sales no harm at all. He’s had such success that his Australian wine business is now big enough to be run from a distance and he recently moved back to the UK. Congenitally enthusiastic, Wildman decided it was time to make a pet-nat (hipster for pétillant naturel, or a frivolous, lightly sparkling wine) in Britain. He branded this project Lost in a Field and went in search of suitable grapes. For him, the English wine scene has become boring. Too many similar copies of champagne made from the Champagne grapes Chardonnay and Pinot by too few winemakers (contract winemaking is a common destination for the produce of many of the new English vineyards). So Wildman decided to concentrate on other grape varieties, such as he could find. Largely, this meant the grapes planted by the previous generation of English and Welsh vintners in the 1970s and 1980s, when summers were cooler than they are now. These were typically early-ripening crosses and hybrids sent to England from Germany — where short, cool summers were also common — andmany were bred deliberátely tò ripen fast. Among Wildman’s favourites are Reichensteiner, Schönburger and Madeleine Angevine. Those of us familiar with the English wine scene in that period came to rather despise these grapes because they dominated plantings and we associated them with the results of the uninspiring combination of cool summers and inexperienced winemakers. But Wildman has rebranded them “heritage varieties”. “It’s an easier term to get across to the public than saying ‘German crosses and hybrids’ and a useful catch-all that saves having to list the varieties themselves,” he says.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 8 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Rosa e aromatica le due malvasie di profumo.
I vini di Marco, alla guida di Mossi 1558 «Mi occupavo di consulenza informatica, poi mi sono tuffato nel mondo del vino», dice sorridendo Marco Profumo, 44 anni (nell’illustrazione qui sotto). Il padre è Alessandro, ad di Leonardo. La famiglia, otto anni fa, sui Colli piacentini, ha acquistato Mossi 1558, che nel nome contiene l’anno della fondazione. Marco Profumo è ora ll presidente della Doc dei Colli Piacentini, «Vogliamo che l’intera denominazione cresca, aumentino le vendite all’estero e l’enoturismo», spiega. E racconta: «La nostra famiglia aveva qui una cascina, siamo sempre stati innamorati di queste colline. Per mio padre è stato un ritorno alla terra, in Liguria da bambino aveva imparato a raccogliere le patate.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Bianco o rosso? Domanda bieca. Ci sono pure i vini rosa, non solo al sud.
Bianco o rosso? Una domanda ancora più bieca di “Etero o omo?”. Possibile che nella stagione della fluidità il vino sia l’ultima trincea della rigidità binaria? Proprio il vino che è la bevanda più sfaccettata che ci sia, con centinaia di vitigni, denominazioni, tradizioni, e vinificazioni le più diverse? “Bianco o rosso?” mi chiedono nella vineria di Udine e potrei non specificare la città perché la stessa domanda viene formulata ovunque e però la specifico perché il Friuli mi sembra fra le regioni vinicole italiane la più ferma, la più inchiodata agli stilemi enologici anni Novanta. Sonnolenza, per non dire letargia. Sono convintissimi di produrre grandi bianchi quassù e la cosa non mi turba, io mi credo di essere Arbasino più Ceronetti più Dorfles (per restare in zona), è giusto autoposizionarsi, autolodarsi, la critica è morta e frate Modesto non fu mai priore, ed è bello credere di trovarsi nel 1992, erano vivi Lucio Battisti, Lucio Dalla e David Bowie, che tempi.

Fonte: Foglio.

Il “Giulio’ Riserva 2009 Per i 120 anni di Ferrari.
A Trento, la famiglia Lunelli ha festeggiato 1120 anni di Cantine Ferrari, azienda leader nel mondo per le bollicine. Giulio Ferrari, il fondatore, poi i Lunelli: Gino, Franco e Mauro e ora l cugini Matteo, Camilla, Alessandro e Marcello, hanno fatto decollare la cantina nel segno della qualità. I 120 anni sono stati celebrati anche da un francobollo e da un annullo postale. Noi, in questa occasione, vogliamo parlarvi del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, lo spumante metodo classico che è tra migliori italiani in assoluto. Naso ramato con riferimenti al gelsomino e al miele. Al gusto è un esplosione di armonia e dì freschezza cremosa. Bollicine croccanti, perlage seboso. Chardonnay in purezza.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

“Passaggi di vino” in tre serate si punta a vendere 30mila calici.
«Mettiamo insieme 26 cantine e 30 produttori 4 ristoratori fornitori dei cestini da pic nic, 5 punti food». Gianfreda: «Unire le eccellenze è una delle mission del Comune e oggi parliamo appunto di un’eccellenza». “Passaggi di Vino”spegne questo week end (da oggi a domenica) le 20 candeline. Lo fa come sempre sotto la regia della Strada dei Vini e dei Sapori. Nato nel 2004 al Ponte di Tiberio, l’evento ha “itinerato” un po’ fra piazza Cavour, in riva al mare (due edizioni) e piazza Tre Martiri prima di tornare al Borgo San Giuliano e in quella Piazza sull’Acqua che ne è diventata la destinazione naturale. In alto I calid «Mettiamo insieme 26 cantine e 30 produttori complessivi, compresi i 4 ristoratori fornitori dei cestini da pic nic. Cinque invece i punti food e contiamo di raddoppiare i 15.000 bicchieri venduti dodici mesi fa.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

I vini della cantina ‘Il Poggio’ ricordando Ferrari.
Un Enzo Ferrari poco più che ventenne, 103 anni fa, ebbe il suo esordio nell’automobilismo disputando la Parma-Poggio Berceto, una gara in salita velocissima e insidiosa, come usava allora, dove si qualificherà undicesimo assoluto e quarto di Categoria con una vettura della storica casa automobilistica Cmn. «Il Drake amava Parma e le sue colline», ci ricorda Dino Tagliazucchi, autista di Enzo Ferrari dal 1969 all’88, un’ombra fedele, premurosa, che gli sarà vicino fino all’ultimo giorno. «A Parma andavamo al ristorante Angiol d’Oro vicino al battistero; a Talignano, alla trattoria di Cafragna (dove servivano una spalla di S. Secondo cosi buona, che l’ingegnere se la faceva spedire a Maranello); a Collecchio al ristorante Villa Maria Luigia, per la cucina del patron Ceci».

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Passaggi di vino sul ponte di Tiberio – In alto i calici, è tornato ‘Passaggi di vino’.
Da oggi a domenica va in scena la kermesse enogastronomica che animerà la piazza sull’acqua e il ponte di Tiberio. Alla rassegna saranno presenti 26 cantine, 5 punti food e 4 ristoranti di Giuseppe Di Matteo Comincia oggi a Rimini e proseguirà fino al 10 luglio, tutti i giorni a partire dalle 19, la 20esima edizione di ‘Passaggi di vino’, la kermesse enogastronomica organizzata dal consorzio Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini in collaborazione con l’associazione ristoratori Borgo San Giuliano, che trasformerà la piazza sull’Acqua, a un fiato dal ponte di Tiberio (una delle porte d’accesso al centro storico), in un museo a cielo aperto sulla bevanda del dio Bacco. Un filo di Arianna alla scoperta dei sapori più intimi del territorio.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

C’è troppo Pinot grigio sul territorio Posto un limite per evitare l’eccesso.
«È una positiva storia enologica di condivisone quella che ha visto anche i più importanti Consorzi a Doc della nostra regione, la “Friuli VG”, appunto, e la “Grave”, approvare recentemente il blocco triennale degli impianti di Pinot grigio, dopo che la stessa scelta era stata fatta dalla Doc “Delle Venezie”», dice il presidente di FedAgriPesca Fvg, Venanzio Francescutti. «La cooperazione regionale si è sempre battuta, dentro e fuori le sue responsabilità consortili, per promuovere azioni condivise che avessero il fine di mantenere alto il valore del vino e dell’uva più coltivata in Friuli VG (oltre 8.500 ettari). Per questo accogliamo con favore il parere limitativo espresso dai due Consorzi destinato a evitare un eccesso di offerta sul mercato.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Vino in festa e abbinamenti per il Palio.
Fine settimana con la decima edizione di “Vino in Festa”. Il percorso enogastronomico con street food e degustazione di vini si svolgerà da Piazza VII Martiri fino a Viale Umberto I con l’istituzione dell’isola pedonale dalle 19. Nell’ambito della manifestazione, domani pomeriggio, alle 17, in Piazza Marcantonio Colonna, in vista della Giostra del Turco che si terrà ad agosto, si svolgerà l’abbinamento dei cavalieri con i rioni e le contrade e la consegna della gualdrappa; a seguire la premiazione del bozzetto “Un idea per il Palio dell’Assunta 2022”. Domenica, alle 17, presso la Sala Esperia, convegno sul Vino Cesanese e la premiazione del Concorso “Lo Cesanese Meo”. Nelle serate lo spettacolo itinerante di Metromen.

Fonte: Messaggero Frosinone.

Diano Castello premia il Vermentino. Settanta aziende, degustazioni e incontri.
Nel Golfo dianese appuntamento con il M&T e Stefano Nosei Diano Castello premia il Vermentino Settanta aziende, degustazioni e incontri. Diano Castello diventerà questo fine settimana la capitale vinicola d’Italia. Il borgo dell’entroterra dianese ospiterà da oggi a domenica il 29° Premio Vermentino, la manifestazione dedicata ai celebri vini, amatissimi in Liguria e non solo. Quest’anno sono infatti più di settanta, con oltre cento etichette, le aziende di tutta Italia che si sono iscritte al concorso per conquistare l’ambito riconoscimento. Particolare curiosità ha destato la partecipazione della cantina toscana aperta dal cantante Sting insieme alla moglie. Ma sono tanti i motivi d’interesse offerti dal Premio Vermentino a residenti e turisti con eventi gratuiti non solo a carattere enogastronomico ma anche musicale, Vigneti nel territorio di Diano Castello teatrale, letterario, sportivo.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Molinari lascia, Rezzano presidente.
Cambio della guardia ai vertici dell’Associazione italiana sommelier, sia a livello nazionale sia regionale. Dopo 12 anni Alex Molinari, lascia la presidenza di Ais Liguriae cede il posto al collega sommelier professionista Marco Rezzano, titolare del ristorante L’Agave di Framura, da anni nella squadra dell’Associazione italiana sommelier Liguria, alla guida dell’area didattica prima e della delegazione di Genova poi. «Per me un immenso onore rappresentare Ais Liguria per il prossimo quadriennio e ricevere il testimone da un grande professionista come Alex Molinari – così dice il neo eletto presidente Rezzano – Grazie al grande lavoro fatto in questi ultimi anni sarà necessario solo proseguire, perfezionandolo, il lavoro di coinvolgimento dei soci e di vicinanza al mondo produttivo e istituzionale».

Fonte: Secolo XIX Levante.

Oggi il Premio Vermentino In gara 77 cantine, c’è Sting.
Fino a domenica a Diano Castello assaggi e iniziative. Le premiazioni al Concordia. Sette regioni rappresentate, giuria guidata da Massobrio Oggi il Premio Vermentino In gara 77 cantine, c’è Sting. La sfida enologica è lanciata: sono ben 77 i produttori, in rappresentanza di sette regioni (Liguria, Sardegna, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia) che hanno aderito all’invito del Comune di Diano Castello e che da oggi sino a domenica 10 luglio sono in lizza per aggiudicarsi il «Premio Vermentino» a Diano Castello, giunto alla 29′ edizione. In gara ci sono 119 etichette (alcune aziende hanno presentato due o tre etichette), il 20% in più rispetto allo scorso anno.

Fonte: Stampa Imperia.

Torna la rassegna dei vini al parco tra cibo, musica e spettacoli.
Inaugurazione il l4 luglio con l’esibizione del Complesso bandistico bronese Si chiude il 18 con la merenda giocosa per bambini e ragazzi e la serata danzante. Musica per tutti i gusti, divertimento per i più piccoli, cibo e vino, sono gli ingredienti della 4P Rassegna dei vini, al parco comunale di Canneto Pavese dal 14 al 18 luglio. Giovedì 14, alle 21, l’inaugurazione ufficiale della manifestazione, con l’esibizione del Complesso bandistico bronese, diretto dal maestro Vanny Zunardi. Nata nel luglio del 1985, conta diversi giovani strumentisti, proponendo un repertorio che spazia dalla musica leggera all’opera lirica fino alle marce. La banda anima le funzioni religiose e gli appuntamenti civili non solo a Broni, ma anche nei centri limitrofi. Venerdì 15, alle 22, il festival della fisarmonica con l’esibizione di quattro fisarmonicisti per fisa solista e ensemble e del corpo di ballo degli allievi dell’Accademia musicale di Stradella.

Fonte: Provincia – Pavese.

Fondi dal ministero al via le domande.
Via libera dal ministero delle Politiche agricole al Fondo per lo sviluppo e sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, che mette a disposizione, anche per le aziende vinicole dell’Oltrepo, contributi per 25 milioni di euro. «Con la pubblicazione del decreto è ora possibile passare alla fase operativa del provvedimento – afferma il sottosegretario Gianmarco Centinaio -. Risorse importanti, soprattutto nel momento attuale, che contribuiranno a sostenere e promuovere il comparto e i nostri vini di qualità all’interno dei confini nazionali». I contributi serviranno per sostenere azioni di informazione, formazione e promozione per migliorare la conoscenza e sostenere lo sviluppo dei prodotti vitivinicoli. Sono ammessi a presentare progetti i consorzi di tutela e le associazioni temporanee tra consorzi.

Fonte: Provincia – Pavese.

Emergenza climatica Associazione a tutela dei vigneti terrazzati.
Tra i 27 paesaggi rurali di interesse storico Mercoledì la firma dell’intesa nella sede del ministero Un progetto per perseguire uno sviluppo sostenibile I L’importante impegno della Fondazione Provincia in cabina di regia. Emergenza ambiente, nasce l’Associazione dei paesaggi rurali di interesse storico. Si va dagli Alti Pascoli della Lessinia ai vigneti terrazzati del versante retico della Valtellina, che esprimono una delle più interessanti tipologie di Nebbiolo; dai limoneti di Amalfi fino ai muretti a secco che contraddistinguono le coltivazioni tradizionali sull’isola di Pantelleria, passando per la fascia olivata tra Spoleto e Assisi e le colline di Pienza e Montepulciano. agi esperti Ora queste realtà, 27 in tutto, iscritte al Registro nazionale, diventano una squadra ancora più compatta. Mercoledì 13 luglio alle 11 la firma al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Fonte: Provincia Sondrio.

Vino sofisticato: in 63 a processo – Vino sofisticato, maxiprocesso per stabilire la verità: 63 gli imputati.
Vino sofisticato, maxiprocesso per stabilire la verità: 63 gli imputati Tutti rinviati a giudizio ad eccezione di Botter che ha pagato un sostanzioso risarcimento di Gianmarco Di Napoli arà un maxi processo a tutti gli effetti, visto il numero degli Is imputati: 53 persone fisiche e dieci aziende. Inizierà il prossimo 2 novembre, davanti al Tribunale di Lecce il dibattimento scaturito dall’operazione “Vino fantasma”, condotta tra le province di Brindisi e Lecce dalla guardia di finanza. L’unica a uscire dal processo è l’azienda vinicola più famosa, la Botter di Fossalta di Piave (provincia di Venezia), ma lo fa pagando un dazio oneroso in virtù di un patteggiamento proposto dai suoi legali e accolto dal pm Donatina Bufelli: tre milioni e 222mi1a euro depositati dall’azienda veneta come riparazione del reato contestato: socia occulta della Megale Hellas, sostiene l’accusa. Inoltre la pena pecuniaria è stata quantificata in 140 mila euro.

Fonte: il7 Magazine.

Cantine Europa – tra le più grandi aziende vitivinicole.
siciliane e il primo produttore di Grillo al mondo, realtà cooperativa che conta oltre 2.111 socie 6.000 ettari di vigneti dislocati nelle provincie di Trapani, Agrigento e Palermo, con una produzione annua di vino pan a 400.000 ettolitri e 25 min di fatturato – ha ottenuto la certificazione di sostenibilità integrata “Si Rating” di ARB SBpA. L’attestato riconosce l’attenzione e l’impegno di Cantine Europa per migliorare l’impatto ambientale, sociale e di buona governance (ESG), perseguendo i 17 obiettivi fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 (SDGs). “Si Rating – Sustainability impact rating” è un indice basato su strumenti riconosciuti a livello internazionale e, al contempo, uno strumento strategico di analisi, di gestione e di comunicazione della sostenibilità.

Fonte: MF Sicilia.

Vino ed export un bando per i contributi.
II Comune ricorda a tutti i soggetti del settore che è aperto il bando della Regione Toscana finalizzato alla concessione di contributi per lo svolgimento di azioni di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi (extra Ue), inserito nel programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo. Al bando potranno partecipare anche le organizzazioni professionali ed interprofessionali, le organizzazioni di produttori di vino o loro associazioni di organizzazioni di produttori di vino, i consorzi di tutela, le imprese di produttori singole o associate. Le imprese interessate potranno presentare un proprio progetto di promozione e richiedere fino al 50% delle spese sostenute.

Fonte: Nazione Empoli.

Cia: «Per gli agricoltori la tempesta costa mezzo milione di euro di danni».
Almeno mezzo milione di euro di danni alle coltivazioni della Bassa Padovana a causa della grandinata che si è abbattuta nella notte fra martedì e mercoledì. Si tratta delle prime stime di Cia Padova il giorno dopo la “tempesta perfetta”. La cifra, sottolinea il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato, potrebbe venire rivista al rialzo: «Il dato di realtà è che si sta prospettando un’annata agraria nera. Non bastava la siccità. Le continue grandinate stanno mettendo ko tutto il settore primario della provincia». La prima forte “tempestata” poco più di un mese fa, nel Conselvano: persi 200 ettari fra mais, soia, vigneti e frumento. Venerdì scorso un’altra batosta, tra Padova e Selvazzano.

Fonte: Gazzettino Padova.

Una notte di stelle illumina la Rocca tra scienza e astronomia.
“Le stelle dell’estate”, l’atteso appuntamento che andrà in scena dalle 18 di sabato nella splendida cornice del Colle della Rocca e nel centro storico della cittadina murata. L’iniziativa giunta alla quindicesima edizione, ideata dalla Pro loco e realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale, coniuga la divulgazione scientifica ed astronomica alla valorizzazione dell’identità storica locale in un’ottica di promozione della città dal punto di vista scientifico-culturale, senza però dimenticare le eccellenze enogastronomiche. Un programma adatto a tutti i gusti e le età, che prende il via con un esibizione itinerante musicale con partenza alle 18.30 da piazza Mazzini.

Fonte: Mattino Padova.

Zaia e i tre anni Unesco «Hanno premiato un decennio di lavoro».
Festeggiati ieri, prima a Soligo e poi a Valdobbiadene (parco Bortolomiol e piazza Marconi) i primi tre anni del Patrimonio Unesco, che protegge i famosi ciglioni sui quali si coltiva il Prosecco Docg. «Le Colline del Prosecco sono passate, a Baku, in Azerbaijan, a pieni voti e all’unanimità durante l’esame della 43esima sessione del Comitato Unesco — ricorda il presidente della Regione, Luca Zaia -. E così i 97 chilometri di declivi vitati e di borghi della Sinistra Piave sono diventati l’ottavo sito veneto. Un traguardo raggiunto dopo dieci anni di grande lavoro di un intero territorio, grazie a un laborioso gioco di squadra tra istituzioni, esperti, produttori e abitanti. Tutti riuniti per raggiungere un grande obiettivo per la promozione e valorizzazione del nostro paesaggio, unico al mondo» è stata la raccomandazione, ieri, dello stesso Zaia.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Wader 4: Il nuovo cammino su Canale 5 – trama, cast, finale.
Il tentativo di trasformare l’azienda di famiglia in un vigneto biologico sarà complicato dal doppio gioco di un parente di Anne. Canale 5 propone oggi il quarto capitolo della serie Cantina Wader dal titolo Il nuovo cammino. La pellicola fa parte di un ciclo di tv-movie incentrati su una giovane viticoltrice impegnata a mandare avanti l’azienda di famiglia. La pellicola ha la durata di un’ora e 30 minuti, è una produzione tedesca di genere romantico con atmosfere drammatiche. Il film è andato in onda per la prima volta il 29 novembre 2019 in Germania.

Fonte: Marida Caterini.

Cantine Europa prima cantina sociale con il certificato di sostenibilità integrata “SI Rating”.
Cantine Europa – tra le più grandi aziende vitivinicole siciliane, realtà cooperativa che conta oltre 2.000 soci e 6.000 ettari di vigneti dislocati nelle provincie di Trapani, Agrigento e Palermo, con una produzione annua di vino pari a 400.000 ettolitri – ha ottenuto la certificazione di sostenibilità integrata “Si Rating” di ARB SBpA. L’attestato riconosce l’attenzione e l’impegno di Cantine Europa per migliorare l’impatto ambientale, sociale e di buona governance (ESG), perseguendo i 17 obiettivi fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 (SDGs). “Si Rating – Sustainability impact rating” è un indice basato su strumenti riconosciuti a livello internazionale e, al contempo, uno strumento strategico di analisi, di gestione e di comunicazione della sostenibilità. A crearlo ARB, start up innovativa e società benefit per azioni dal 2021, in collaborazione con SASB, organizzazione no-profit che sviluppa standard contabili di sostenibilità, utilizzati dai più grandi player finanziari, tra cui Blackrock.

Fonte: Tp24.it.

Stajnbech, uno scrigno di eccellenza italiana.
Stajnbech è un’azienda vitivinicola a conduzione familiare situata a Pramaggiore (VE), tra Venezia e Trieste, nel cuore di una terra dal ricco passato, anticamente chiamata il Vigneto della Serenissima. Risale al 1990 il primo vigneto piantato da Giuliano Valent e Adriana Marinatto, che poi nel 1991 fondano la cantina. Nata dall’ambizione di raccontare una storia in un bicchiere di vino, questa realtà veneta si distingue per la cura meticolosa riservata ad ogni fase della produzione. Da sempre infatti, Giuliano e Adriana hanno scelto di puntare alla qualità, ricercando costantemente l’eccellenza; questo applicando una filosofia che crede nel valore di un prodotto sincero e genuino, e nella passione per il proprio lavoro.

Fonte: Mixer Planet

Se ai giovani non frega più nulla del vino la colpa è vostra.
La colpa è vostra se ai giovani non frega più nulla del vino. E anzi, a differenza dei cocktail, lo percepiscono come noioso, pedante, roba da vecchi. – Voi che scrivete di vino (giornalisti, critici, blogger): la colpa è vostra. Se il vino viene percepito così dagli under 30 è “perché ne scrivete così”. Come dei maestri sì, ma di “sciatteria e borioso nozionismo che sta sui cosiddetti a tutti, figuriamoci ai giovani”. La vostra è tutta “una marketta pallosa, siete pesanti, al lettore cascano i maroni dopo due righe”. – E voi intenditori, se i giovani sono stufi del vino la colpa è vostra. Di come vi atteggiate “non frega a nessuno” ma andate avanti comunque “annoiando tutti”. Roteando all’infinito quel bicchiere “facevate ridere già 20 anni fa”.

Fonte: Scatti di Gusto.

Il vino del ghiaccio si presenta. Un sorso di gusto e formazione.
I ghiacciai si stanno sciogliendo, e quasi per dare vita a una controtendenza l’Università della Montagna di Edolo (l’Unimont), il Consorzio vini di Valcamonica e la cantina Bignotti di Piancogno hanno sperimentato cosa succede a un vino invecchiato in un igloo. Sabato lo si scoprirà al termine del progetto «Cantina di ghiaccio», che è stato attuato nei mesi scorsi in uno spazio realizzato dall’artista camuno Ivan Mariotti al Corno d’Aola, a duemila metri nella ski area di Ponte di Legno, nel territorio del Parco dell’Adamello.

Fonte: Bresciaoggi.

Dopo tre anni torna VinoVip Cortina.
Torna dopo tre anni “VinoVip Cortina”, manifestazione biennale aperta il 10 e 11 luglio agli appassionati e ai professionisti con oltre 170 vini e distillati da degustare. L’evento è realizzato dalla rivista Civiltà del bere con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo (Belluno) e il contributo di Agenzia Ice- Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Le aziende protagoniste provenienti da tutta Italia coinvolte nella kermesse saranno 59. Nella giornata di lunedì 11 luglio sarà aperto il Grand Tasting, all’interno del Club House del Golf Club, ai piedi dei Monti Faloria e Cristallo. Ognuna delle cantine presenterà tre etichette d’eccellenza in un walk-around tasting di oltre 170 vini e distillati. Per la domenica è invece in programma un talk show all’Alexander Girardi Hall (ingresso gratuito su prenotazione) incentrato sul tema delle Nuove Competenze con riflettori puntati sul mondo del lavoro nel settore del vino, sulla formazione e sulle competenze necessarie per crescere professionalmente. Saranno coinvolti imprenditori e top manager, sostenitori dell’appuntamento.

Fonte: ANSA.

Vino: Centinaio,al via fase operativa per sostegni da 25 milioni di euro.
È stato pubblicato sul sito del Mipaaf il decreto direttoriale (n. 302355 del 7 luglio 2022) sulle modalità attuative per l’erogazione dei contributi previsti dal decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che istituisce il ‘Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura’”. “Con la pubblicazione del decreto è ora possibile passare alla fase operativa del provvedimento che mette a disposizione della nostra filiera vitivinicola fondi per 25 milioni di euro – afferma il sottosegretario con delega al settore, Gian Marco Centinaio. Risorse importanti, soprattutto nel momento attuale, che contribuiranno a sostenere e promuovere il comparto e i nostri vini di qualità all’interno dei confini nazionali”.

Fonte: ANSA.

Il termine “vino” è sempre più popolare su Google, ricerche aumentate del 30%.
Durante l’evento Act for Change di Vinexposium a Bordeaux la scorsa settimana, Cyril Grira, direttore retail e omnicanale di Google France, ha affermato che dal 2019 c’è stata una crescita del 30% nel numero di ricerche di vino. Considerando i dati più recenti, Grira ha registrato che il dato di crescita per quest’anno è stato del +6% in termini di ricerche di vino su Google, un risultato impressionante considerando il contesto economico e commerciale, ma soprattutto una grande opportunità di mercato per tutti i produttori e le aziende potenzialmente interessati a capitalizzare su questo settore.

Fonte: Beverfood.com.

Vino, ecco il decreto che sblocca 25 milioni di euro per i Consorzi, per promuovere vini Dop e Igp.
Centinaio: “risorse importanti che contribuiranno a sostenere e promuovere il comparto e i nostri vini di qualità all’interno dei confini nazionali”. È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Politiche Agricole il decreto direttoriale n. 302.355 del 7 luglio 2022, che avvia l’iter l’erogazione dei contributi previsti dal decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 23 marzo 2022, n. 138.367, “Interventi per la filiera vitivinicola ai sensi dell’articolo 1, comma 128, della legge 30 dicembre 2020, n.178 che istituisce il “Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura”.

Fonte: WineNews.

XX concorso città del vino: il Fior d’arancio della cantina Giacomo Salmaso conquista la Gran medaglia d’oro.
A Grugliaso, in provincia di Torino, hanno ritirato l’ambito premio assegnato per il «Colli Euganei Fior d’Arancio» Diego Salmaso e il sindaco Riccardo Mortandello. La Gran Medaglia d’Oro risultato del XX concorso enologico internazionale Città del Vino di maggio 2022 – Forum Spumanti. L’associazione nazionale Città del Vino ha premiato con la Gran Medaglia d’Oro per la categoria spumanti la Cantina Giacomo Salmaso e il Comune su cui l’azienda ha sede, Montegrotto Terme per ribadire il rapporto tra vino e territorio.

Fonte: Padova Oggi.

Il vino è un valido alleato contro le malattie cardiache?
Secondo uno studio greco dell’Università di Harokopio il consumo moderato di vino riduce lo stress ossidativo del corpo e previene malattie coronariche e altri disturbi. Il nostro cuore e una bottiglia di vino aperta hanno in comune i danni che possono entrambi subire dall’ossidazione, ma quella stessa bottiglia appena stappata può diventare un ottimo alleato nella prevenzione.

Fonte: Adnkronos.

STAMPA ESTERA

El vino no quiere marcas como el tabaco y propone pictogramas en la botella.
La Federación Española del Vino (FEV) debate un nuevo etiquetado, que puede incluir la introducción de avisos contra el abuso y códigos QR ? Bruselas obligará, desde diciembre de 2023, a incluir ingredientes y nutrientes «Somos un sector que apuesta por el consumo responsable», destaca el director general de la FEV, José Luis Benítez. Apenas se había apagado el debate en Bruselas sobre si ualquier consumo de alcohol incrementa o no el riesgo de contraer cáncer (sin distinguir entre consu. mo abusivo y moderado ni entre diferentes graduaciones del licor) yen el que organis- mos como Agencia para la Investigación del Cáncer (IARC) mantenían que no había un nivel seguro de consumo, cuando el sector vitivinícola y fuerzas políticas como el Partido Popular (PP) alertan ya de que ha- I brá un segundo asalto. En esta ocasión, organizaciones de la sociedad civil como Youth Health Organization, EuroCare, Movendi International, así como otros partidos políticos habrían optado por la introducción de cambios en el Reglamento Europeo 1169/2011 sobre información alimentaria facilitada al consumidor (Reglamento Food information to consumers Regulation, FIC), que regula el etiquetado. El propósito no sería otro que obligar, a partir de 2023, a que haya una advertencia similar a la del tabaco alertando del «riesgo» de contraer cáncer si se consumen bebidas alcohólicas como el vino, el vodka o la cerveza. En este contexto, desde el pasado mes de mayo, la Federación Española del Vino (FEV) discute a nivel interno y en el marco europeo a través del Comité Europeo de Vinos (CEEV), que preside el español Mauricio González-Gordon, la introducción de novedades en el etiquetado del vino. Desde pictogramas y códigos QR que permitan al usuario descargar información específica sobre lo que va a ingerir hasta advertencias sobre los peligros para la salud de un consumo abusivo.

Fonte: Abc.

Les producteurs de vins et spiritueux surfent sur la vogue du «sans alcool».
Depuis cinq ans, vins, bières et spiritueux sans alcool connaissent une explosion de leur consommation en France. • Dans la foulée des brasseurs, les grands alcooliers multiplient les lancements de produits. « Sans alcool, la tete est plus folle », vantait—aux enfants — le célèbre slogan publicitaire de Champomy. Désormais, la promesse s’adresse aussi aux adultes. Les bières, vins et spiritueux sans alcool déferlent sur les apéritifs, les soirées et les bars à cocktails. Le premier Salon SottFestival,début juilletàMontpelliez était organisé par un… caviste. On pouvait y guetter les nouveaux gintonies, distillats de plantes à l’eau a mousseux sans alcool qui attirent ceux qui veulent garder l’esprit clair, ceux à qui leur religion l’interdit ceux qui reconduisent leurs amis, les ml]lennials en guète d’un mode de vie plus sain… Et plus seulement des gens malades, âgés ou des femmes enceintes, Le site Gueule de Joie lest spécialisé sur ces produits dits « nolo » (« no alcohol, low calories »), en 2019. Au début, l’offre se réduisait àune dlzainede bouteilles. Trois ans plus tard, «on ena 200 etonpourrait en avoir400 », souligne le fondateur, Jean-Philippe Braud, qui a vendu 200.000 bouteilles en 20211.2 Paon Qui Boit a, Iul, ouvert en avril à Paris la «première boutique de boissons sans alcool pour adultes ». Et ce n’est pas l’industrie du sirop à l’eau qui porte ces nouveautés, mais les poids lourds de l’alcool ?ernod Ricard s’est mis à la Suze 0.0 % et a racheté l’ersatz de gin sud-africain Ceder’s. Dtageo a son Seedlip au poivreet à la cardamome. Après le Martini sans alcool en 2020, Bacardi secoue cette année la mixalogle avec deux nouveaux mélanges (gentiane, genièvre, muscade…) destinés aux cocktails. Jean-Philippe Brand observe « une profusion de nouveautés artisanales et françaises », Cognac, pays des alambics, a accouché de Djin en 2020, un distillat de macération de haies de genévrier et autres végétaux aromatiques. Inspirés de l’alchimie médicinale, les spiritueux « botaniques » fleurissent, àl’instar des similis gin NoLow et JNPR, ou d’Optimee,«eau de vie »delaSpirits Valley charentaise à base einfusion de €Jppia dulcis (verveine), d’eucalyptus et de poivre de Jamaique. Chez le distributeur France Boissons. ces spiritueux dits « responsables » représentent déjà 2,6% des volumes.

Fonte: Echos.

Fin al monopolio catalán del cava.
Habrá, por primera vez, un representate de fuera de Cataluña en el consejo de la DOP. Extremadura y la Comunidad Valenciana contarán con representación en el Consejo Regulador de la Denominación de Origen Protegida Cava (DOP). Por primera vez en sus 36 años de historia, uno de sus 12 miembros será un representante no catalán después de que la candidatura conjunta representada por viticultores de Almendralejo (Badajoz) y Requena (Valencia) haya obtenido 383 votos de los 1.095 emitidos y hayan alcanzado una vocalía de las tres que estaban en juego en estas elecciones. El censo de toda España lo constituyen 2.903 agricultores con derecho a voto, de los cuales 282 están censados en la localidad de Tierra de Barros. «Hasta ahora toda la normativa nos venía impuesta. Ahora al menos tenemos que ser escuchados. Venimos a sumar, no hay ninguna guerra, simplemente a aportar nuestro grano de arena y a comprender ciertas decisiones que ahora no se nos explican», ha declarado Juan Antonio Alvarez, que ha encabezado la candidatura extremeña. Esta alternativa defendía los intereses de estas zonas productoras emergentes en los últimos años con el fin de que sean «más atractivas y cuenten con más peso en el Consejo Regulador que, históricamente, ha estado dirigido desde una candidatura única de Villafranca del Penedés». La candidatura extremeña-valenciana había intentado ya en elecciones anteriores una opción alternativa, pero nunca habían logrado llegar hasta ahora cerrar un acuerdo definitivo. La vocalía conseguida se ocupará de forma compartida. Primero lo hará el bodeguero valenciano, Fernando Medina, y luego será el turno de Álvarez. Según los datos oficiales del escrutinio comunicados por la Junta Electoral de la DOP, Extremadura ha sido la comunidad con mayor participación, con un 59,9%. En esta región, la candidatura conjunta ha recibido 168 de los 169 votos contabilizados. En Requena, donde la participación ha sido del 49,6%, se han sumado 208 votos para esta misma candidatura, de los 214 totales.

Fonte: El Mundo.

Extremadura y Valencia entran en el Conseil del Cava.
Viticultores no catalanes logran representación por primera vez Javier Pagés se ofrece para continuar en la presidencia si se evita la involución defendida por Freixenet. Vilafranca del Penedès La baja movilización de la coalición catalana Viticultors del Cava se ha traducido en que por primera vez una candidatura conjunta de viticultores no catalanes (Almendralejo, en Extremadura, y Requena, en la Comunidad Valenciana) se haga con una de las 12 vocalías del nuevo Conseil Regulador del Cava. La candidatura catalana, formada por los sindicatos agrarios Unió de Pagesos, Joves Agricultors i Ramaders de Catalunya y por la Associació de Viticultors del Penedès, ha expresado su desilusión, pero mantiene la voluntad de “poder seguir defendiendo el precio de la uvay el vino y poner en valor el cava”. Las otras dos vocalías llevadas a votación -el resto ya estaban asignadas fuera de los comicioslas ha ganado la candidatura catalana. Más allá del resultado, está encima de la mesa una gran patata caliente. Se trata de decidir, antes de final de mes, si el sector que ya sufrió las escisiones de Corpinnat y Clàssic Penedès debe continuar con las medidas cualitativas puestas en marcha por Javier Pagés en los últimos cuatro años en la presidencia del Conseil, o bien relajar y flexibilizar las normas para poder producir más como defiende Henkel Freixenet. En declaraciones a La Vanguardia, Pagés ha manifestado que sólo seguiría en el cargo si se le deja continuar con la segmentación y zonificación del Cava, apostando por un mayor valor en un sector que está muy tensionado por los precios excesivamente bajos de la uvay el vino base.

Fonte: Vanguardia.

‘The wine can speak for itself’.
“The wine, the quality in the glass, vindicates our gamble to grow grapes out here.” The Pour. At Peay Vineyards, 53 acres of vines on a ridge near this tiny town just 3.5 miles from the Pacific Ocean, the fog generally burns off by around 9 a.m. and the air begins to warm up, at least for a little while. By midday, a breeze starts to blow, ruffling the leaves of the towering redwoods and getting stronger until the fog rolls in again in the late afternoon. This is part of the challenging viticultural life in the northern part of the West Sonoma Coast, which in May became the newest official American wine appellation. If the name sounds puzzling — it’s not as if there’s an East Sonoma Coast — it’s testimony to the distorted nature of American Viticultural Areas, as wine appellations in the United States are formally known. The new designation was created after years of debate to distinguish the area along the coast from the vast area encompassed by the original Sonoma Coast appellation. When that appellation was established in 1987, it stretched absurdly far eastward to areas so removed from the coast that the ocean had little influence on the climate. So the West Sonoma Coast was established to denote the area actually along the coast, stretching from the Pacific five to seven miles inland, north to the Mendocino County border and south to the Petaluma Gap, another ocean-influenced American Viticultural Area. The new appellation includes three subregions: the area around the towns of Freestone and Occidental to the south, Fort Ross-Seaview in the center and Annapolis in the northern reaches near the Mendocino border. Peay planted the first substantial commercial vineyard in the Annapolis area in 1998. For Peay Vineyards, the new designation comes as an acknowledgment, if not exactly a vindication, that the area it pioneered 25 years ago offers distinctive qualities shown transparently in their wines — primarily complex, polished pinot noirs; savory syrahs; fresh, intense chardonnays; and smaller amounts of vibrant Rhóne whites. “The wine, the quality in the glass, vindicates our gamble to grow grapes out here,” Nick Peay said. He, his wife, Vanessa Wong, and his brother, Andy Peay, are the three proprietors.

Fonte: New York Times International Edition.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 7 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vino “tarocco ” venduto come Dop, 60 a giudizio.
Rinvio a giudizio anche per un 34enne di Cesa e un 43enne di Orta di Atella. Coinvolti anche 2 napoletani Vino `tarocco’ venduto come Dop, 60 a giudizio. Rinvio a giudizio per 60 persone coinvolte nella maxi inchiesta “Ghost Wine”, su un giro d’affari con la vendita di vino “manipolato” con sofisticate tecniche. Lo ha deciso il giudice Giulia Proto che ha disposto il processo – che avrà inizio il prossimo 2 novembre dinanzi ai giudici della prima sezione collegiale del tribunale di Lecce – che ha accolto la richiesta della Procura per tutti gli imputati ad eccezione di Susanna Calò, 37 anni di Copertino per la quale è stato disposto il proscioglimento. Tra coloro che dovranno affrontare il processo figurano i casertani Vincenzo Morrone, 34 anni di Cesa, e Giuseppe Dell’Aversana, 43enne di Orta di Atella.

Fonte: Cronache di Caserta.

Castello, degustazioni vino food truck, balli e musica.
Alla Tenuta Masselina l’estate inizia all’insegna degli anni ’50 al ritmo di swing e wine. Appuntamento domani con il primo appuntamento della rassegna “Estate in Fermento 2022”. Si parte alle 19 con una lezione di ballo aperta a tutti, anche ai `primi passi’ per far ballare anche i meno esperti. A seguire, dalle 21.15, il concerto dei “The Dynamite Trio”: classica rock’n’roll/rockabilly band fondata da Luca “Rockin’ Eddie” Balboni. A completare la serata sotto le stelle ci sarà un food truck in stile e assaggi di vino. Biglietto d’ingresso: 10 euro comprensivo di un calice di vino, menu con piatti a scelta per la cena sul prato. Il secondo appuntamento ci sarà venerdì 15 luglio con Cinemadivino con la proiezione fronte vigneto del film “L’ombra del giorno” di G. Piccioni con Riccardo Scamarcio.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

L’arte del buon vino in una beva franca di grande persistenza.
Vino d’Artista Lazio Rosato IGR Petra la passione per il vino e il desiderio caparbio di farlo buono Jnonché biologico. Questo il riassunto del pensiero di Maurizio (Pio) Rocchi artista visivo e agricoltore che ha accompagnato in prima persona la sua azienda, «Vino D’Artista» primo agricoltore biologico della provincia di Viterbo. Era il 1991, non il seguito di una moda ma una visione futuribile precisa e senza compromessi. L’anno fu la nascita anche di due vini: rosso del Lupo e Mercurio. Nei successivi cinque anni, ha rifatto a nuovo la vigna alternando i filari a piante di olivo, completando così nel 2001 il vigneto di 2,6 ettari di superficie all’insegna dei canoni della sua filosofia agricola.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Esperti da tutto il mondo al seminario di enologia all’istituto agrario Gallini.
Voghera capitale dell’enologia mondiale per un giorno. Lunedì 11 luglio il professor Pierre Louis Teissedre, terra un seminario all’istituto tecnico agrario statale “Carlo Gallini” di Voghera. Teissedre, docente all’Institut des Sciences de la Vigne et du Vin dell’Università di Bordeaux, e anche responsabile del progetto Erasmus, del master di enologo, coordinatore e redattore di molteplici altri progetti ed altrettante pubblicazioni, nonché vicepresidente dell’Union Internationale des Oenologues, al pari del suo collega italiano Emilio Renato Defilippi, al quale va riconosciuta la paternità dell’evento.

Fonte: Provincia – Pavese.

I consoli di 15 Paesi in visita alle cantine.
Un tour di consoli in alcune storiche cantine dell’Oltrepo. L’iniziativa “Discover 01trepo Pavese”, organizzata da Regione e Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, è in programma domani, alle 10.30, alla tenuta Riccagioia. Dopo un incontro istituzionale al centro di ricerca, i 15 rappresentanti dei consolati di diversi Paesi saranno accompagnati in visita in alcune cantine alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche. Saranno presenti l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, il sottosegretario alla presidenza della Regione, Alan Christian Rizzi, la presidente del Consorzio, Gilda Fugazza, e il direttore Carlo Veronese, Fabio Bergonzi, presidente del Consorzio tutela Salame di Varzi Dop, con il direttore Annibale Bigoni.

Fonte: Provincia – Pavese.

‘Enosophia, i giorni del Bacci’.
Presentato il cartellone delle iniziative, si parte sabato con la cena in piazza Gramsci. Valorizzare le iniziative che hanno un richiamo storico e culturale per la città e portare avanti collaborazioni con associazioni che stanno inseguendo questi obiettivi: va in questa direzione il sostegno dell’amministrazione comunale del neosindaco Alessio Pignotti verso iniziative come ‘Enosophia, I giorni del Bacci’. Un sostegno per l’attività che sta portando avanti l’associazione elpidiense Di Arte in Vino di concerto con il circuito di Tipicità: un connubio che va avanti d qualche anno, e che ha portato anche alla creazione del neologismo Enosophia.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Maltempo anche in alta e media Valle.
Dopo la bassa Valle, anche l’Alta e la 1../Media Valle d’Aosta si trovano afa- re la conta dei danni in seguito alla bomba d’acqua e alle grandinate che ieri sera, giovedì 30 giugno, si sono abbattute violentemente su vigneti, frutteti ed altre colture. Ad essere colpiti dalla grandine sono stati, in particolare, i vigneti nella zona di Quart con chicchi di ghiaccio che hanno danneggiato i grappoli già formati e in via di maturazione. Un violento nubifragio si è abbattuto anche sui campi di Saint-Christophe, Brissogne mentre a Morgex si registrano allagamenti e smottamenti di vigneti con danni a colture delicate e pregiate. “Questi episodi di maltempo, sempre più frequenti e violenti, sono devastanti per le aziende agricole che in poche ore assistono alla distruzione del lavoro di mesi” commentano Alessio Nicoletta ed Elio Gasco, Presidente e Direttore Coldiretti Valle d’Aosta.

Fonte: Corriere della Valle d’aosta.

Vino, venti milioni di euro per promozione e cantine.
Due bandi grazie a fondi Ue L’assessore Saccardi: «Sostegni in un momento difficile». In arrivo oltre 20 milioni di euro a sostegno del settore vitivinicolo in Toscana. La Regione mette a disposizione dei propri imprenditori vinicoli, attraverso due bandi, risorse europee destinate sia ad ammodernare le cantine, attraverso investimenti per la riqualificazione delle strutture di trasformazione e stoccaggio del prodotto (9 milioni), che ad azioni e campagne per la promozione del vino toscano nel mondo (oltre 11,3 milioni). Per il bando investimenti le domande potranno essere presentate dal1 agosto al 15 novembre e per il bando promozione dall’8 luglio all’11 agosto. «Vogliamo sostenere i nostri agricoltori ed imprenditori del vino in un momento così duro per tutto il settore agricolo – spiega in una nota la vicepresidente della Regione e assessore all’agricoltura Stefania Saccardi – crisi energetica, caro-materie prime e siccità stanno mettendo a dura prova le aziende, per cui è ancora più importante il nostro intervento per aiutare chi vuol comunque continuare a migliorare la qualità del prodotto toscano ed a farla conoscere ed apprezzare nel mondo».

Fonte: Nazione.

Vino, nuove etichette. II Consorzio Maremma spiega tutte le novità – Etichettatura vini: presto si cambia. Un convegno al Consorzio di tutela.
Iniziativa dell’Uiv ospite nella sede dell’ente che protegge le denominazioni prodotte in Maremma Francesco Mazzei: «È il primo incontro di approfondimento su questo tema molto sentito dalle aziende». ‘Nuova etichettatura dei vini: indicazioni su ingredienti, valori nutrizionali e informazioni ambientali’: questo il titolo del convegno in programma stamane (inizio alle 11) nella sede del Consorzio tutela Vini della Maremma, in via Giordania a Grosseto. Ospiti speciali i più autorevoli rappresentanti dell’Unione italiana vini. Obiettivo del convegno, organizzato in collaborazione con il Consorzio di tutela del Morellino di Scansano è quello di informare gli operatori della filiera vitivinicola delle nuove norme sulla etichettatura. Interverranno Paolo Castelletti, segretario generale Unione italiana vini, Francesco Mazzei presidente Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana, Gennaro Giliberti dirigente della Direzione agricoltura e sviluppo rurale, settore produzioni agricole, vegetali e zootecniche promozione, Regione Toscana, Nicola Tinelli responsabile ufficio Politico Unione italiana vini, Carmen Caruccio, policy officer Unione italiana vini.

Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.

In arrivo 20 milioni per investimenti e promozione del vino.
In arrivo oltre 20 milioni di euro a sostegno del settore vitivinicolo. La Regione Toscana mette a disposizione dei propri imprenditori del vino risorse europee destinate sia ad ammodernare le cantine, attraverso investimenti per la riqualificazione delle strutture di trasformazione e stoccaggio del prodotto (9 milioni), che ad azioni e campagne per la promozione del vino toscano nel mondo (oltre 11 milioni), con bando ‘investimenti’ e bando ‘promozione’. «L’effetto combinato delle due misure – ha spiegato l’assessora regionale all’agricoltura Stefania Saccardi – da una parte migliora il processo di produzione del vino in cantina attraverso il rafforzamento delle dotazioni aziendali, dall’altra sostiene le iniziative di internazionalizzazione delle imprese attraverso gli aiuti per la promozione verso i Paesi extra europei e i Paesi emergenti». Domande sulla piattaforma Artea.

Fonte: Nazione Siena.

Il Brunello approda nello spazio.
I vini e le barbatelle Biondi Santi sono stati affidati all’Agenzia spaziale per un esperimento. II vino approda nello spazio. Un progetto che vede tra i protagonisti anche Biondi-Santi, cantina icona e mito del Brunello di Montalcino. I vini delle cantine Biondi-Santi, Feudi di San Gregorio e Gaja, tra i simboli dei territori di riferimento ed espressione di vitigni importanti come Sangiovese, Aglianico e Nebbiolo, e le loro barbatelle sono state affidate all’Agenzia Spaziale Italiana per la realizzazione di un esperimento scientifico avanzato che avrà come destinazione il primo avamposto umano in orbita nello spazio, la Stazione Spaziale Internazionale. La consegna è avvenuta a Roma al Forum Internazionale della Cultura del Vino, organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier.

Fonte: Nazione Siena.

Redigaffi, l’oro di Suvereto. I 25 anni di un signor vino.
Festa medievale e verticale storica per l’azienda Tua Rita di Divina Vitale Suvereto Una verticale storica e una festa medievale con il corteo storico per celebrare i 25 anni di un vino iconico dell’entroterra costiero. Siamo a Suvereto, nel cuore della Val di Cornia, dove Redigaffi, Merlot in purezza appartenente alla famiglia aziendale di Tua Rita è pronto per un anniversario importante. L’etichetta della bottiglia del 25 esimo anniversario con l’annata 2019 attualmente in commercio, realizzata dal pittore Raffaele de Rosa (e scelta tra varie proposte attraverso un contest promosso sui canali social dell’azienda) rappresenta il prode cavaliere Il debrandino VIII degli Aldobrandeschi, che nell’anno 1201 fu chiamato a proteggere i suoi sudditi suveretani dalle continue scorrerie dei pirati saraceni che guastavano le sue terre.

Fonte: Tirreno.

In 5 anni +20% le bottiglie per Cantina di Monteforte.
Domenica la festa per i 70 anni dalla fondazione In 5 anni +20% le bottiglie per Cantina di Monteforte Svolta con l’investimento di 2 milioni nell’impianto che ha portato a 50mila al giorno l’imbottigliato SS Raccontare il territorio, questione di etichetta: la Cantina di Monteforte ne annovera 37, e sta in questo numero la traduzione concreta di una sfida accettata 10 anni fa e che dopo due lustri ha fatto crescere del 20% l’imbottigliato. L’analisi su decenni si spiega col fatto che domenica la cantina cooperativa guidata dal presidente Massimino Stizzoli festeggia i 70 anni (era il marzo de11952 quando i primi 195 soci scelsero di mettersi insieme sotto la guida del presidente Livio Antovioli) e, al di là della giornata evento a cui parteciperanno anche la vicepresidente della Regione Elisa De Berti e il presidente di Confocooperative Verona Fausto Bertaiola, l’obiettivo del 2022 è in buona parte lo stesso del 2012.

Fonte: Arena.

La siccità e poi la grandine: agricoltori in ginocchio – «Meteo estremo, campi distrutti».
Dopo la siccità ecco il maltempo, che ha tormentato una vasta area di circa 20 chilometri tra Correzzola, Pontelongo, Candiana, Bovolenta, Cartura, Casalserugo e Maserà. È la grandine ad aver causato i maggiori problemi in quest’area, tanto che ancora in mattinata in campagna e sotto i vigneti erano ben visibili gli accumuli di ghiaccio. A farne le spese, spiega Coldiretti Padova, sono stati i vigneti di prosecco e di friularo, oltre alle altre varietà coltivate in pianura. La furia del vento ha scoperchia un mulino a Monselice e una tensostruttura ad Albignasego. Distrutte dai chicchi di grandine di 2 giorni fa «Meteo estremo, campi distrutti»? Bressan (Coldiretti): «Agricoltori in ginocchio, la tempesta >Barbetta (Confagricoltura): «Sappiamo già di aver perso ha devastato anche i vigneti oltre che le produzioni orticole» il 30% della produzione cerealicola, ora il colpo di grazia».

Fonte: Gazzettino Padova.

«Anche noi viticoltori siamo in difficoltà».
La perdurante siccità comincia ad impensierire anche i viticoltori padovani: «La mancanza di pioggia così prolungata fa sentire i suoi effetti – spiega Nicola Zaggia di Conselve – ora i vigneti hanno davvero bisogno di acqua per iniziare a riempire i grappoli». Il giovane fornisce un quadro aggiornato, analogo per molte aziende del Conselvano: «Abbiamo fatto una decina di giorni di irrigazione a goccia coprendo tutta la superficie dei vigneti. Non è stato semplice perché la poca acqua è stata contesa tra più aziende e per quanto ci riguarda avevamo a disposizione un massimo 8/10 ore al giorno». E aggiunge: «Da dire che purtroppo noi siamo in una zona, che seppur servita di acqua che arriva da via San Benedetto dobbiamo fare i conti con una situazione di poca cura della bonifica.

Fonte: Gazzettino Padova.

Colline Unesco festa e brindisi per i tre anni – Terzo compleanno per le colline Unesco: torta e festa in piazza.
Colline Unesco: dopo due compleanni “negati” va in scena la festa. Oggi torta di compleanno e brindisi in piazza a Valdobbiadene. Esercitare la virtù della pazienza. Prima per dieci lunghi annidi dossier rispediti al mittente. Poi, dopo l’annuncio del 2019, a causa della pandemia che ha spento il sorriso sulle labbra. Ma questa sera è grande festa con brindisi in piazza. Filini a pagina XVI Terzo compleanno per le colline Unesco: torta e festa in piazza? Il 7 luglio 2019 l’attesissima promozione: «È stata una vittoria corale, un punto di partenza per valorizzare il nostro territorio» QUESTA SERA limitare dei limiti consentiti, ria- 3 anni ha dovuto ricacciarsi in un BRINDISI AL PARCO. Così solo oggi si può dire che il re un nuovo Eldorado. «Oggi E DALLE 22 sogno Unesco, quello di un territorio raccontava Luca Zaia a Ca’ del Poggio per il passaggio del Giro LO SPETTACOLO del mondo, è realtà.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il miglior spumante dell’anno è della cantina Rive del Bacio.
Il “Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Brut 2021” della cantina Rive del Bacio di Valdobbiadene si aggiudica l’edizione 2022 dell’ambito premio speciale Gran Fascetta d’Oro. La premiazione, avvenuta in occasione del Gran Galà della Primavera del Prosecco Superiore, martedì, perla prima volta si svolta a Pieve di Soligo, all’Auditorium Battistella Moccia. Alla competizione hanno preso parte ben 81 aziende e sono stati 221 i campioni presentati, suddivisi in 19 tipologie enologiche. Al termine delle degustazioni, effettuate, come di consueto, con il supporto tecnico di Assoenologi – Organismo ufficialmente autorizzato dal MIPAAF – ai primi tre vini classificati di ciascuna delle 19 categorie la giuria ha conferito, rispettivamente, i premi Fascetta d’Oro, Fascetta d’Argento e Fascetta di Bronzo. Il premio “La scelta più green”, (prima edizione quest’anno, dedicato alle cantine più sostenibili), è andato alla Tenuta Rivaluce di San Pietro di Barbozza e alla Cantina Vald’Oca — Cantina Produttori di Valdobbiadene.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Grandinata si abbatte sulla Bassa padovana Danni alle colture, colpiti vigneti e ortaggi.
Maltempo nella notte tra martedì e ieri, le raffiche di vento hanno piegato le piante di mais. Perdite di raccolto fino al 50% Colpiti Correzzola, Pontelongo, Candiana, Bovolenta, Maserà, Due Carrare. Annus horribilis per l’agricoltura padovana. Si aggrava la situazione nei campi nell’estate degli eccessi segnata da siccità, caldo anomalo, nubifragi e grandine. L’ultima batosta è arrivata martedì notte con il maltempo che si è abbattuto in particolare sulla zona a sud di Padova, martoriando un ampio territorio tra Correzzola, Pontelongo, Candiana, Bovolenta, Cartura, Due Carrare, Casalserugo e Maserà. Insieme alle impressionanti raffiche di vento ad avere causato i maggiori problemi è stata la grandine. Dopo una nottata da incubo, nella mattinata di ieri nei terreni e nei vigneti erano ancora ben visibili gli accumuli dei chicchi di ghiaccio.

Fonte: Mattino Padova.

Vini contraffatti sul mercato La Botter di Fossalta patteggia.
Secondo l’accusa, la ditta di vini avrebbe immesso sul mercato vini di marchi famosi contraffatti Rinviati a giudizio, invece, i due legali rappresentanti precedenti. Perla Casa vinicola Botter Carlo e C spa di Fossalta di Piave azienda leader nel mondo – si è chiusa con un patteggiamento la chiamata in causa nell’inchiesta “Ghost wine”. Risultato:140 mila euro di multa e 3,330 milioni di euro confiscati, come da accordo raggiunto tra i legali dell’azienda e la Procura di Lecce, che ha indagato su una presunta associazione per delinquere che avrebbe visto immesse sul mercato grandi quantità di vino con marchi famosi di alta qualità, passate invece attraverso un processo – è l’accusa mossa – di «sofisticazione, adulterazione, contraffazione». La Botter era stata indagata in base alla legge sulla responsabilità penale delle aziende in relazione all’operato dei suoi manager.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

La festa per i tre anni delle Colline Unesco «Puntiamo sul turismo e la sostenibilità».
Stasera in piazza a Valdobbiadene un evento per il “compleanno” La presidente Montedoro: «I nostri agricoltori tutelano l’ambiente» La festa per i tre anni delle Colline Unesco «Puntiamo sul turismo e la sostenibilità» Ritardi per il cammino da 52 chilometri: molti proprietari terrieri non vogliono il transito Tre anni oggi. Da Baku a Valdobbiadene. È la prima, vera festa di compleanno delle Colline Unesco. Le precedenti sono saltate per la pandemia. Questo pomeriggio ci si ritroverà a festeggiare, prima a Villa Soligo, poi al parco Bortolomiol e, infine, alle 22, in piazza a Valdobbiadene, con un light show che prevede un videomapping che verrà proiettato sull’edificio dell’ex farmacia Dalla Costa dell’ospedale. Lo spettacolo, aperto a tutta la cittadinanza, vedrà in un gioco di luci, immagini e grafiche, celebrare le bellezze delle Colline, dichiarate appunto Patrimonio Unesco nel 2019. Marina Montedoro, presidente dell’Associazione, ha anticipato tutti accendendo, ieri, i riflettori di “Uno Mattina”, in Rai. E ha dato l’interpretazione più autentica di questa festa.

Fonte: Tribuna Treviso.

La cantina “Rive del Bacio” vince la Gran Fascetta d’Oro.
La cantina Rive del Bacio si è aggiudicata la Gran Fascetta d’Oro. Il premio più ambito della rassegna “Primavera del Prosecco Superiore” è andato al “Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Brut 2021” prodotto dalla storica azienda vinicola della famiglia Reghini di San Pietro di Barbozza. È risultato il migliore vino spumante del territorio della Docg Conegliano Valdobbiadene. Il concorso indetto dal Comitato Unpli Treviso all’interno della rassegna Primavera del Prosecco Superiore ha avuto la partecipazione di 81 imprese, che hanno presentato 221 campioni divino, suddivisi in 19 tipologie enologiche. Un concorso riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole. Insieme alla Gran Fascetta d’Oro, a Rive del Bacio è andata una creazione artistica realizzata dall’artista del ferro, Valentino Moro.

Fonte: Tribuna Treviso.

Torna “Vino Vip”.
A Cortina, atteso appuntamento degli amanti del buon bere in alta quota, toma in presenza domenica io e lunedì ii luglio. In particolare, lunedì u luglio, al rifugio Faloria brunch e brindisi. Si prosegue nel pomeriggio al Cortina Golf Club Grand Tasting. L’evento clou di VinoVip si svolge per la prima volta all’interno della suggestiva Club House del Golf Club Cortina, ai piedi dei monti Faloria e Cristallo. Ognuna delle cantine protagoniste, tra cui Villa Bodgano di Lison, presenta tre etichette d’alta gamma (tra classici e novità) a un pubblico di professionisti e appassionati.

Fonte: Voce di Rovigo.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

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