Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 6 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Appelli di gusto – Restituire (mettendosi al servizio degli altri).
L’ ingresso alla Fiera di Verona, per Giovanni Mantovani, non fu certo una passeggiata: era il 1985 e l’anno dopo scoppiò il caso del vino al metanolo. Per un quarto di secolo ha ricoperto cariche apicali, fino a quella di direttore generale di una Fiera che ha fra i suoi marchi più prestigiosi il Vmitaly. Che, grazie a Mantovani, ha condotto il vino italiano sugli scenari internazionali, con fiere all’estero e con la creazione del Palazzo del Vino dentro Expo, nel 2015 a Milano. L’ultimo giorno del suo mandato è coinciso con una festa, in una bella cantina della Valpantena (Costa Árente), dove l’ormai ex Direttore generale ha confidato che più dell’università lui si è formato nel movimento giovanile della Acli.
Fonte: Avvenire.
Vini bio delle dolomiti.
152 ettari di vigneti della tenuta Löwengang a Magre in Alto Adige sono coltivati con il metodo biodinamico. Una storia famigliare iniziata nel 1823 da Johann Lageder per produrre vini nel totale rispetto della natura. Come Löwengang Chardonnay, certificato Demeter, un capolavoro.
Fonte: Donna Moderna.
Ferrari Trento, cantina del Gruppo Lunelli, sarà il brindisi ufficiale della Formula 1 per altri tre anni.
fino a tutta la stagione 2025. Un accordo con il quale le bollicine metodo classico Trentodoc saranno presenti sul podio di ogni gran premio di F1 e in una serie di attività dentro e fuori dai circuiti di gara. Come la vendita della Podium Jeroboam autografata al termine di ogni GP dai tre piloti vincitori. Ferrari Trento, che quest’anno compie 120 anni, ha chiuso il 2021 con un fatturato di circa 65 milioni di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Accordo tra Famiglia Castagnedi….
realtà vitivinicola veronese titolare della Tenuta Sant’Antonio, e Giovo, per la consegna a domicilio di etichette della cantina, Scaia e Télos, vino che nei primi quattro mesi dell’anno ha registrato un +10,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Giovo consegnerà in 20 minuti le bottiglie veronesi in otto città (Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Bologna, Palermo e Bari). Famiglia Castagnedi ha chiuso il 2021 con un +23% di vendite e 1,8 milioni di bottiglie prodotte, +10%.
Fonte: Italia Oggi.
Lvmh gruppo francese del lusso….
ha recentemente acquisito in California, nella Napa Valley, la Joseph Phelps Vineyards, realtà da 230 ettari, 30 dei quali nella Sonoma Valley, e 750mi1a bottiglie di produzione. La cantina è stata fondata nel 1973 da Joseph Phelps. Moët Hennessy, la divisione wine e spirits della holding francese, nel 2021 ha fatturato 5,9 miliardi di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Pinocchio è il vino con il quale la toscana Piccini 1882 celebra i suoi 140 anni di vita.
Il personaggio ha ispirato la nuova etichetta confezionata in una bottiglia dalla forma panciuta che ricorda gli antichi fiaschi della tradizione toscana. Il gruppo vitivinicolo guidato da Mario Piccini ha raggiunto nel 2021 un fatturato di circa 100 milioni di euro, conta 5 tenute per oltre 200 ettari di vigneti, è presente in oltre 80 Paesi.
Fonte: Italia Oggi.
Vacanze, il buon bere conta.
A dirlo è Tiqets, piattafoi na di prenotazione online, analizzando 24 mesi di accessi Vacanze, il buon bere conta Duplicata la richiesta di attrazioni legate a wine experience. Il vino è sempre più protagonista e determinante nella scelta della meta turistica delle vacanze. A dirlo è Tiqets, piattaforma di prenotazione online per musei e attrazioni. «Nel corso degli ultimi 24 mesi, le richieste di includere nell’offerta attrazioni che abbiano a che fare con il mondo del vino sono più che duplicate. Una dimostrazione, questa, di come la possibilità di abbinare una wine experience alla vacanza sia un fattore decisivo nella scelta della destinazione finale e nell’organizzazione dei punti d’interesse da visitare», spiega Paolo Fatone, Regional Director Central, Southern Europe e Gepo (Germany e Poland) di Tiqets.
Fonte: Italia Oggi.
Doc toscane recuperano inizio anno lento.
Le Doc toscane recuperano l’avvio lento di inizio d’anno, ma non il Brunello di Montalcino e il Chianti, il cui ritardo è a doppia cifra. Quasi del tutto annullato il gap del Chianti Classico. Brillanti invece Nobile di Montepulciano e Bolgheri. E’ questo il quadro degli imbottigliamenti delle 14 Doc toscane dopo i primi 5 mesi del 2022. Secondo i dati dell’Associazione vini toscani (Avito), le fascette di Stato rilasciate ai produttori indicavano a tutto maggio un totale di circa 922 mila ettolitri, circa 123 milioni di bottiglie. Soltanto -1% rispetto all’anno precedente. A livello di singole Doc, per il Brunello di Montalcino -22%, Chianti -16%, Morellino -8% e Chianti classico -2%. Nel campo opposto, brillano Bolgheri +18%, Nobile di Montepulciano +14% e Igt Toscana +12%. Nell’intero 2021, l’imbottigliato delle Top 14 toscane è arrivato a 282,5 milioni di bottiglie, +10% sul 2020 e +4% sul 2019.
Fonte: Italia Oggi.
Pinot grigio chiuso per ferie.
I consorzi hanno disposto il blocco triennale dei nuovi impianti, regione Veneto rauca Pinot grigio chiuso per ferie Freno alla produzione per evitare eccesso di offerta. A poche settimane dalla vendemmia, i produttori veneti di Pinot grigio tirano il freno sulla produzione. Il Consorzio vini Venezia, d’intesa con altri consorzi veneti, ha disposto il blocco triennale dei nuovi impianti atti a produrre Pinot grigio Venezia Doc e la Regione Veneto ha ratificato la decisione. Le cantine potranno attivare i nuovi vigneti ma non rivendicare il vino come Pinot grigio. Inoltre il prossimo 13 luglio l’assemblea dei soci del Consorzio vini Venezia è chiamata a decidere lo stoccaggio di una parte della nuova produzione di Pinot grigio (eccetto la biologica) che la Regione Veneta dovrà approvare, prima della vendemmia precoce che si aprirà il 22/23 agosto. Lo stoccaggio di 20 q.li/ettaro vincolerà tutte le produzioni (uve, mosto e vini) idonee alla rivendicazione della Pinot grigio Doc Venezia rispetto al tetto di 150 q.li/ettaro.
Fonte: Italia Oggi.
La sostenibile leggerezza del bianco.
Non basta più che sia fresco, fermo, frizzante o spumantizzato. Il vino, oggi, deve appagare i sensi e anche le aspettative di «madre natura». Ma l’interesse è di tutti. Perché le cosiddette «pratiche buone» in vigna si riverberano su gusto e aromi nel calice. Che rendono la degustazione unica e indimenticabile. Panorama ha selezionato alcune delle migliori etichette prodotte in modo virtuoso. Le temperature, roventi più che mai, invitano ad allentare il nodo della cravatta. È tempo di mettersi comodi. Di concedersi, laddove possibile, aperitivi e cene in compagnia, preferibilmente pieds dans l’eau, con l’immancabile calice di bianco fresco tra le dita. Fermo, frizzante. spumantizzato, purché di qualità. E, perché no, sostenibile. In altre parole, un vino che soddisfi appieno non soltanto i sensi, ma anche le aspettative di Madre Natura. Del resto (e per fortuna), le cosiddette «pratiche buone» in vigna e in cantina sono sempre più diffuse tra i produttori
Fonte: Panorama.
Certificazione green per i vini d’Abruzzo.
Produzione di qualità Certificazione per i vini d’Abruzzo green. Un cambiamento green dei sistemi di gestione e l’avvio di un percorso che coinvolga sempre più realtà produttive. Ha ottenuto la certificazione di sostenibilità integrata “Si Rating di ARE SBpA, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, che raggruppa oltre 200 produttori di vino e si propone dl tutelare e valorizzare le principali denominazioni regionali e che anche il primo consorzio di produttori ad ottenere il riconoscimento avendo superato i canoni richiesti. A rafforzare il giudizio, le performance in alcuni settori, in particolare sul fronte delle Condizioni di Lavoro (80%), della Qualità del Servizio-Prodotto (71%) e del Codice di Condotta e Whistleblowing (73%). “Si Rating – Sustainability impact rating” è infatti un indice basato su strumenti riconosciuti a livello internazionale e, al contempo, uno strumento strategico di analisi. di gestione e di comunicazione della sostenibilità.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Terminato il corso per sommelier Consegna dei diplomi a Sarsina.
Terminato all’ufficio turistico, con la consegna degli attestati, il corso da sommelier di 1° livello promosso dall’Associazione Italiana Sommelier che ha visto la partecipazione di numerose persone da tutta la Valle del Savio. «Ringraziamo sentitamente Ais Romagna per aver scelto di tenere il corso proprio a Sarsina — commenta il sindaco Enrico Cangini — e confidiamo di continuare una proficua collaborazione con la associazione per la valorizzazione del territorio». II corso per sommelier.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Russiola, un brindisi intercontinentale.
Il documentario sui vini ferraresi trasmesso in Cina e oggi a MangiafeExpo Ferrara Questa sera dalle 20 al MangiafeExpo (Nuova Darsena) un appuntamento speciale dedicato ai vitigni ferraresi. In particolare verrà trasmesso il documentario girato tra Ferrara e Comacchio e trasmesso lo scorso weekend da “Yi Jiu Pindao” e significa canale del vino italiano. Prodotto da Cina Wme Channel srl l’opera vuole valorizzare il territorio per far conoscere e illustrare la storia della Russiola e della Fortana, i due antichi e unici vitigni autoctoni del ferrarese e il loro legame storico con tutto l’agroalimentare ferrarese. Il documentario è stato condotto dal sommelier Marco Simoni.
Fonte: Nuova Ferrara.
Gli antichi vitigni conquistano la Cina.
Al via docufilm che racconta i nostri sapori e tradizioni La proiezione, in anteprima italiana, oggi a Mangiafexpo Gli antichi vitigni ferraresi, nati dalle sabbie, e l’agroalimentare ferrarese sono il cuore di un docu-film trasmesso in Cina, a partire da questi giorni, sul canale 19pindao. A realizzare il progetto – d’intesa con i Comuni di Ferrara e Comacchio – è stata una troupe dello stesso canale (in cinese si pronuncia Yi Jiu Pindao e significa ‘Canale del vino italiano) per la Cina Wine Channel srl. II direttore e coordinatore dell’iniziativa è il sommelier professionista Marco Simoni. Operatori, autori e conduttori hanno realizzato le riprese, nei mesi scorsi, tra il Castello, lo storico locale ‘Al Brindisi’, palazzo Schifanoia, le antiche manifatture dei marinati delle anguille, i ponti di Comacchio, proponendo anche abbinamenti storici.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
II miglior ‘Burson’ a chi ha salvato il vitigno.
II produttore bagnacavallese Daniele Longanesi ha vinto ‘A che punto siamo’. L’enologo: «Produzione ampliata da 780 a 70mila bottiglie». Nato per valorizzare il vino ‘Burson’, comprende 14 produttori locali II ‘Burson’ migliore è quello prodotto da chi ha dato il nome al vitigno. La competizione ‘A che punto siamo’, che ogni anno mette in gara i produttori del vino ricavato dall’uva Longanesi, è proprio Daniele Longanesi, erede di chi ha salvato l’autoctono dall’estinzione e presidente del Consorzio di valorizzazione ‘Il Bagnacavallo’, organizzatore dell’evento. Con 87,54 punti, la sua etichetta nera ha prevalso su quelle dell’azienda agricola Spinetta di Faenza, seconda con 86,76 punti e dell’azienda agricola Augusto Randi di Lugo, terza con 84,84 punti. La gara conclusiva fra i 5 finalisti, che si è svolta alla Cà de Vendi Ravenna a fine giugno, ha escluso dal podio l’azienda di Elio Bacchilega di Bagnacavallo, quarta con 84,73 e quella di Randi vini di Fusignano, ultima con 83,49.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Bottega: c’è la siccità la vendemmia rischia.
Il vitivinicoltore trevigiano Sandro Bottega, che in Friuli, a Fontanafredda, possiede una distilleria, denuncia la situazione critica che sta vivendo il comparto dell’agricoltura a causa delle siccità: «L’inverno più siccitoso che la memoria ricordi, unitamente alla carenza di neve in alta quota e alle temperature tropicali delle ultime settimane — spiega Bottega — ha creato una miscela esplosiva. Fortunatamente la vite è una pianta resistente e resiliente». Sulla prossima vendemmia, però, i dubbi sono diversi: «Il mese di agosto è fondamentale. Se ci sarà a breve un ritorno delle precipitazioni e le temperature saranno mitigate, si prevede un’annata eccezionale, altrimenti la vite subirà uno stress con relative difficoltà di maturazione».
Fonte: Messaggero Veneto.
Ecco come cambierà quest’anno la mappa di Friuli Doc – Friuli Doc coinvolge altre vie del centro.
Con l’allargamento collegate tre piazze Tornano Udine sotto le stelle e Pro Loco L’assessore Franz: «Perimetro più ampio a una manifestazione che resta trainata dalle eccellenze enogastronomiche» Alessandro Cesare Il perimetro di Friuli Doc si allarga. L’edizione 2022 della kermesse, in programma da giovedì 8 a domenica 11 settembre, coinvolgerà anche la parte finale di via Vittorio Veneto, via Stringher e via Savorgnana. Gli altri luoghi della festa saranno quelli tradizionali: il piazzale del castello, piazza Libertà, via Mercatovecchio, piazza Duomo, piazza Matteotti, largo Ospedale Vecchio, piazza XX Settembre, piazza Venerio, via Tra le novità, la festa dei fiori pensata per sostituire le casette di Confartigianato in Mercatovecchio Aquileia, palazzo Morpurgo e piazzetta San Cristoforo.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
La Docg Nizza punta a consolidare l’export in Europa.
Attività di divulgazione in vari Paesi annunciate dal presidente Chiarlo. Ha festeggiato giovedì sera il suo sesto compleanno il Nizza docg, con l’immancabile cena di gala “Nata il primo luglio”. Ospitata al Giardini Crova e curata dello chef Maurilio Garola del ristorante “La Ciau del Thrnavento”, capita in un anno speciale poiché cade anche Il ventennale dell’Associazione Produttori del Nizza. «Una splendida serata, con molti illustri ospiti tra giornalisti e produttori – commenta il presidente Stefano Chiarlo – nonché la presenza del presidente AIS Piemonte, Mauro Carosso, e del nuovo presidente ATL Mauro Rabino, che hanno segnalato di apprezzare la visione che ci ha portati fin qui. Prima di tutto, l’aver saputo fare lavoro di squadra».
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Vini e barbatelle vanno in orbita «Studiamo reazioni e mutazioni».
La ricerca dell’enologo Lanati ospitata sulla stazione spaziale Vini e barbatelle vanno in orbita «Studiamo reazioni e mutazioni». Cosa succede al vino nello spazio? E la ricerca può essere d’aiuto per risolvere i problemi del surriscaldamento della Terra, che influenzano anche la nostra millenaria tradizione enologica? Se lo è chiesto l’enologo Donato Lanati, uno dei pochi scienziati coinvolti nel programma di ricerca e sviluppo promosso da Thales Alenia Space, specializzata in ricerca e sviluppo in campo spaziale (collabora con Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale italiana.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Lanati manda in orbita le barbatelle “Studieremo reazioni e mutazioni”.
L’enologo monferrino ha avviato una collaborazione con la Stazione Spaziale Internazionale Partiranno con gli astronauti tre tipi di Nebbiolo, Sangiovese e Aglianico di diverse annate. Cosa succede al vino nello spazio? E quanto si verifica può essere di aiuto per risolvere i problemi del surriscaldamento della Terra, che influenzano anche la nostra millenaria tradizione enologica? Sono le domande che si è posto l’enologo di fama internazionale Donato Lanati, uno dei pochi scienziati coinvolti nel programma di ricerca e sviluppo promosso da Thales Alenia Space, specializzata in ricerca e sviluppo in campo spaziale (collabora con Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale italiana). A115° Forum Internazionale della Cultura del vino della Fondazione Italiana Sommelier, l’altro giorno a Roma, Lanati ha parlato della sperimentazione avviata con la consegna di tre tipi di vino e alcune barbatelle alla Stazione Spaziale Internazionale.
Fonte: Stampa Alessandria.
Vino adulterato? In 60 finiscono sotto processo – Vino adulterato? In 60 a processo tra imprenditori ed enologi.
Il giudice dell’udienza preliminare ha disposto rinvio a giudizio di 60 imputati tra imprenditori ed enologi e aziend.e L’indagine e quella sul presunto vino adulterato. Vino adulterato? In 60 a processo tra imprenditori ed enologi Nei guai diverse aziende. Part! civili le associazioni di consumatori • Finiscono sotto processo in sessanta, in relazione alla maxi inchiesta Ghost Wine sul presunto vino adulterato ma venduto per biologico, anche grazie al coinvolgimento di note aziende nazionali. Al termine dell’udienza preliminare, tenutasi presso Paula bunkerdi Borgo San Nicola, il gup Giulia Proto ha rinviato a giudizio noti imprenditori vinicoli, funzionari e autotrasportatori.
Fonte: Gazzetta del Salento.
«Quel vino era contraffatto»: processo per 63 e maxi confisca – «Vino contraffatto»: 53 persone a processo Confiscati 3 milioni.
Accolta la proposta della casa vinicola che aveva messo a disposizione la somma. Coinvolte anche dieci aziende. Tutti a processo, ad esclusione di un’imputata. Un maxi processo per stabilire se sia fondata o meno l’accusa che negli stabilimenti vinicoli Megale Hellas di San Pietro Vernotico, nonché nell’Agrisalento di Copertine, si producesse quel vino contraffatto sequestrato I’11 luglio di tre anni fa con l’operazione “Ghost Wine” (vino fantasma) che vide undici arresti, sigilli a sei aziende e a 30 milioni di litri di prodotto. In 63, 53 persone fisiche e dieci aziende, saranno processati a partire dal 2 novembre prossimo davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce. Accogliendo la richiesta delle parti, la giudice ha confiscato i tre milioni e 222mi1a euro depositati dall’azienda veneta come riparazione del reato contestato: socia occulta della Megale Hellas, sostiene l’accusa.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
La Sicilia del vino, una sfida sostenibile.
A Marsala focus sul “Grillo”, il vitigno che nel 2021 ha avuto una crescita del 26%. E stata l’occasione delineare gli scenari del settore La Sicilia del vino, una sfida sostenibile E sull’Isola nasce la prima bottiglia made in Sicily con il vetro della raccolta differenziata Antonio Siracusa no a Sicilia del vino scruta l’orizzonte dall’avamposto delle sue radici, costruendo percorsi di innovazione sulle fondamenta del vitigni che nell’isola trovano le condizioni ideali per esprimere le loro sorprendenti potenzialità. In questi anni lo sguardo sulla vigna aperta alle sfide si è “innestato” su processi di ricerca che stanno facendo maturare una nuova realtà, capace di intendere l’imprescindibile svolta culturale. E di volerla? Ci sta provando “Sicilia Doc”, il Consorzio di tutela che è voce di 7.902 viticoltori e 530 imbottigliatori.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Il Brunello vola nello spazio, come invecchierà? – Il Brunello di Montalcino vola nello spazio.
Esperimento dell’Agenzia spaziale: bottiglie e barbatelle in orbita Presentazione Le barbatelle e le bottiglie di Brunello, Aglianico e Barolo che saranno spedite nello spazio Il Brunello vola nello spazio, come invecchierà? Barbatelle e bottiglie di vino partono in missione nello spazio per sperimentare la possibile coltivazione, il potenziale di invecchiamento e di conservazione. E la sfida di tre produttori icone del vino italiano e toscano come Angelo Gaja, Biondi-Santi e Feudi di San Gregorio. II progetto è dell’Agenzia spaziale e dei sommelier italiani. a pagina 8 Vitale Il Brunello di Montalcino vola nello spazio Anche l’azienda Biondi-Santi nel programma di sperimentale dell’Asi sul vino Barbatelle e bottiglie di vino partono in missione nello spazio per sperimentare la possibile coltivazione, il potenziale di invecchiamento e di conservazione. È la sfida di tre produttori icone del vino italiano e toscano come Angelo Gaja, Biondi-Santi e Feudi di San Gregorio scelti da Franco Maria Ricci, ideatore del progetto, della Fondazione italiana sommelier.
Fonte: Corriere Fiorentino.
Vino annacquato, chiesta condanna a 1 anno per l’amministratore.
Il 19 luglio discuterà l’avvocato Lorenzo De Martino per l’ente Poi ci sarà la sentenza. Un’inchiesta congiunta, condotta da guardia di finanza e l’ispettorato centrale repressione frodi del ministero. Che aveva portato a scoprire, stando a quanto contesta adesso la procura a due imputati, che circa 12 mila litri di vino prodotto da una piccola azienda del Chianti sarebbero stati annacquati. A finire davanti al giudice padre e figlia, a vario titolo ai vertici della società, assistiti dagli avvocati Enrico e Lorenzo De Martino. L’accusa per entrambi, che la difesa ritiene infondata, è frode in commercio. La prossima udienza arriverà la sentenza, il 19 luglio alle 14, in quanto si concluderà la discussione e ci sarà la sentenza.
Fonte: Nazione Siena.
vini-top dell’Alta Toscana n una gutazioneun. n mezzo all’arte di Celle.
Pistola «Tra un vino e l’altro» il qualcosa di più di un evento che vedrà protagonisti i vini dell’Alta Toscana: è una incontro tra eccellenze, quelle dell’arte contemporanea della villa di Celle, a Santomato, e quelle del territorio dell’Alta Toscana. L’evento è stato organizzato dalla Fattoria di Celle per oggi dalle 17 alle 21 in collaborazione con la Rete dei vini dell’Alta Toscana, l’ente che rappresenta importanti produttori di vino, vinsanto ed olio di altissima qualità. Una proposta senza dubbio originale promossa da Stefania Gori e ospitata dalla sua famiglia in un apposito spazio di uno dei luoghi d’arte fra i più celebrati del mondo. Celle ospita infatti sia nel parco che negli spazi della Fattoria, una raccolta unica di arte contemporanea ambientale, con decine di opere realizzate appositamente per quello spazio. Accanto ai tesori d’arte, come detto, i gioielli vinicoli.
Fonte: Tirreno Estate Pistoia-Montecatini.
Nuova etichettatura dei vini e ingredienti. Un convegno nella sede del Consorzio.
Un convegno nella sede del Consorzio L’appuntamento è per domani (alle ll). L’obiettivo è informare i produttori Grosseto Unione italiana vini presenta, ospite del Consorzio Tutela vini della Maremma toscana e in collaborazione con Consorzio Tutela Morellino di Scansano, il convegno dal titolo “Nuova etichettatura dei vini: indicazioni su ingredienti, valori nutrizionali e informazioni ambientali”. Appuntamento domani alle 11 nella stessa sede del Consorzio Vini Maremma Toscana a Grosseto. L’obiettivo è quello di informare e accompagnare i produttori in questo nuovo corso. Interverranno Paolo Castelletti (segretario generale Unione Italiana Vini), Francesco Mazzei (presidente Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana), Gennaro Giliberti (dirigente Direzione Agricoltura e sviluppo rurale, Settore produzioni agricole, vegetali e zootecniche, Promozione, Regione Toscana), Nicola Tinelli (responsabile ufficio politico Unione Italiana Vini), Carmen Caruccio (Policy officer Unione Italiana Vini).
Fonte: Tirreno Grosseto.
Il vino (e le aziende) del Montalbano in vetrina a Cerreto.
CorretoGuidi Nemmeno il tempo di fare un (positivo) bilancio della “Notte di Isabella” (andata in scena lo scorso fine settimana con numerose presenze anche da fuori provincia), che Cerreto Guidi è già pronta a ospitare la 47a edizione di Medicea Wine Festival, un “concentrato” di vino, cibo e musica che si svolgerà da sabato 9 al 17 luglio. Nella rassegna tante iniziative: Cerreto Street Wine, Sapori d’Estate, l’esposizione dei trattori d’epoca e il Mestolo d’oro, solo per citare le principali. L’attenzione si concentra, per il momento, sugli appuntamenti del prossimo weekend. Sabato alle 21 è in programma, al centro culturale “Santi Saccenti”, la serata di apertura del 47° Medicea Wine Festival, sulla terrazza panoramica della nuova biblioteca comunale. In programma musica dal vivo a cura di “Ma.Di Acoustic Duo” e un aperitivo con brindisi inaugurale.
Fonte: Tirreno Prato-Empoli.
Il servizio bus per turisti alla scoperta dei vini.
VeronAutoctona, Provincia e Azienda trasporti Verona hanno siglato un accordo Il servizio bus per turisti alla scoperta dei vini Da quest’estate si viaggerà dalla città su due linee di autobus dell’Atv e si potranno visitare dodici cantine anche in tutta la Val d’Alpone Zeno Martini •• VeronAutoctona, Provincia e Azienda Trasporti Verona hanno siglato un accordo questa estate per portare i turisti dalla città di Verona alle terre del Soave, usando i bus di linea. Da quest’estate, infatti, si potrà viaggiare con la linea extraurbana 130 Verona – Soave e la con la corsa 226 San Bonifacio – Val d’Alpone. «La collaborazione tra l’ufficio turistico Iat dell’Est Veronese e Atv Verona, ha permesso di far partire questo progetto, nato dall’idea di dare un servizio ai turisti per visitare le colline e cantine di Soave, senza dover utilizzare l’auto», spiega il presidente di VeronAutoctona che gestisce l’ufficio turistico, Marco Malavasi che ha firmato l’accordo con Alessandra Sponda delegata dal presidente Scalzotto per la Provincia, «tale collaborazione, supportata anche dall’ente di governo del trasporto pubblico provinciale, ha permesso di creare un percorso in cui visitare borghi e cantine in un giorno, utilizzando il trasporto pubblico».
Fonte: Arena.
Caso Prosek, nuove carte dai consorzi – Nuove carte contro il Prosek “Tutti uniti nella battaglia”.
ieri pomeriggio scadeva il termine che l’Italia si era data per presentare a Bruxelles le opposizioni alla risposta croata. Alcuni incartamenti sono già stati inviati all’Unione europea, ma i Consorzi hanno deciso di attendere ancora qualche giorno. E’ stato infatti commissionato un nuovo studio per rispondere in maniera definitiva alle pretese della Croazia. Filini a pagina XVII Nuove carte contro il Prosek «Tutti uniti nella battaglia»? Ieri scadeva il termine per presentare all’Ue le opposizioni alla richiesta croata, i consorzi puntano a un’azione definitiva. Prosek: ieri pomeriggio scadeva il termine che l’Italia si era data per presentare a Bruxelles le opposizioni alla risposta croata. Alcuni incartamenti sono già stati inviati all’Unione europea, ma i Consorzi hanno deciso di attendere ancora qualche giorno. E’ stato infatti commissionato un nuovo studio per rispondere in maniera (si spera) definitiva alle pretese della Croazia e chiudere la questione.
Fonte: Gazzettino Treviso.
STAMPA ESTERA
New wine boss hopes to uncork sales boom.
England’s biggest sparkling winemaker has hired a smooth-talking, perma-tanned South African as chief executive as it seeks to move up to the global luxury stage (Dominic Walsh writes). Nyetimber, based in West Sussex, will be run by Richard Carter, who has spent the past 14 years at Rolls-Royce Motor Cars as director of global communications. In the early 1990s he was press secretary to President de Klerk in the run-up to South Africa’s transition to full democracy. Carter takes over from Eric Heerema, 61, the founder and sole owner of Nyetimber, with a brief to double sales to two million bottles by 2030 — up from 40,000 bottles when the Dutchman bought the estate in 2006. He will also assume the managing director’s role from Hans Sleeuwenhoek, 62, who joins the board. Nyetimber said Heerema had moved to chairman of the board and would “continue to play an active role in guiding and directing Nyetimber into the future”. A spokesman added: “The business is ready to move to the next stage of development into a global luxury brand, but with Eric’s other interests it has become too big for him.” One analyst suggested that Heerema’s decision to step back from the role of chief executive might be an attempt to deflect attention from his family background. After the war, his father, who became a shipping magnate, was convicted of membership of the SS. Last year Nyetimber achieved record sales and production. Sales were up 57 per cent year-on-year, while exports to markets including Scandinavia and China accounted for 15 per cent of production. Such was the level of demand that by August it had sold out of Nyetimber Rosé.
Fonte: Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 5 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Un tramonto in bottiglia resuscita l’Elba napoleonica.
Napoleone ha ancora dei «sudditi» fedeli tra gli elbani. Nei suoi 300 giorni di regno ridette a questo sogno di monte, di mina e di mare infinito una prospettiva come solo gli etruschi avevano fatto. Stupisce che in poco più di nove mesi egli abbia varato un piano agricolo di straordinaria modernità; doveva interessare anche l’isola di Pianosa, oggi blindata dal parco, reclusa ancora nella memoria del carcere – vi fu detenuto dai fascisti anche Sandro Pertini – e di fatto abbandonata a sé stessa. Hanno provato con un bando a farci arrivare di nuovo imprenditoria agricola, ma la malapianta burocratica è più tenace delle infestanti che hanno seppellito ogni campo. È risorto invece rigoglioso a Capoliveri il progetto napoleonico dove un grande uomo del vino, Pier Mario Meletti Cavallari, è tornato a piantare vigna di Aleatico, l’autoctono che sa di fiori e di mare e che è da millenni l’anima dell’Elba.
Fonte: La Verita’.
«Un mare di Vino» replica il 22 e 23 a Terracina.
Dopo la due giorni di Anzio l’appuntamento con la manifestazione «Un Mare di Vino 2022» si sposta a Terracina il 22 e 23 luglio. Ogni giorno, dall’aperitivo al dopocena, dalle 17 all’una di notte, ci saranno abbinamenti di vini e cantine raccontate da esperti sommelier, banchi di degustazione di eccellenti produzioni vinicole e gastronomiche laziali, performance culinarie ad opera dei migliori chef del territorio di riferimento. Organizzato da RistorAgency e Vero Events, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e 1 Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), «Un Mare di Vmo 2022» torna così a illuminare il litorale laziale.
Fonte: Tempo.
VinoVip Cortina il 10 e 11 luglio Il meglio dell’enologia italiana.
Torna il 10 e 11 luglio l’appuntamento con VinoVip Cortina, la biennale firmata dalla rivista «Civiltà del bere». Due giorni a stretto contatto con i leader dell’enologia italiana – 54 protagonisti d’eccellenza provenienti da tutta Italia – circondati dallo scenario naturale delle Dolomiti.
Fonte: Tempo.
Paesaggio vitivinicolo, piano Unesco.
Unisannio capofila con il Dipartimento di Economia Paesaggio vitivinicolo, piano Unesco Approfondimento scientifico sulle aree di Castelvenere, Guardia San franiondi, Sant’ Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso Il 7 luglio alle 9 a Palazzo De Simone, saranno presentati i risultati del Progetto regionale `Il Paesaggio culturale e antropico della Falanghina Doc come bene immateriale Unesco’ che ha come obiettivo quello di indagare e valorizzare, attraverso iniziative di studio, didattica e ricerca interdisciplinari, le specificità e l’eccezionalità del patrimonio culturale vitivinicolo del Sannio Beneventano, allo scopo di individuare quel quid patrimoniale che l’Unesco definisce “outstanding universal value”: il sostrato operativo per la candidatura all’iscrizione del Paesaggio culturale e antropico della Falanghina Doc come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità del Sannio vitivinicolo e in particolare dell’areale della Doc “Falanghina del Sannio” che copre una superficie di circa 1.300 ettari, per una produzione di poco meno di 129.000 quintali di uva, che consentono di ottenere oltre 89.000 hl di vino.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
“Settimocielo” brinda ai cent’anni di vita del nuovo corso della Cantina Settecani.
Vicino Puianello riscoperto un vecchio “clone” di lambrusco grasparossa Vicino al santuario di Puianeilo, a 425 metri sul livello del mare, è stato riscoperto un vigneto di trent’anni di età, un antico clone di Lambrusco Grasparossa, il più `alto’ tra quelli dei soci. Grazie a queste uve è nato Settimocielo (ecco spiegato il nome), il primo Dop Rosè Brut Metodo Classico della Cantina Settecani, che rappresenta una vera e propria sfida per la più piccola delle cantine cooperative modenesi nella zona dei Grasparossa; una tipologia inusuale per queste uve e che vuole essere anche un modo per festeggiare il primo secolo di vita dell’azienda, nata nel 1923. «Settimocielo vuole segnare idealmente il lancio di un nuovo corso produttivo che ci porterà ancora di più a farci apprezzare come produttori di una specifica area territoriale del Lambrusco —spiega il
presidente della Cantina Paolo Martinelli — puntando sempre più sulla qualità».
Fonte: Gazzetta di Modena.
Il ritorno di “Terre di vite” con oltre 150 viticoltori.
L’ideatrice Barbara Brandoli: «II tema sarà rinascita». Esposizioni di vini con mostra mercato, degustazioni, seminari e chef stellati, ritorna così, dopo due anni di lockdown causa pandemia, “Terre di vite”, la manifestazione che da dieci anni raggruppa in due giornate di fine ottobre il meglio delle piccole produzioni vinicole modenesi e non solo. Barbara Brandoli, sommelier, ha ideato la manifestazione dieci anni fa e dal quel primo appuntamento “Terre di vite” è cresciuta edizione dopo edizione e si è sempre imposta come un appuntamento unico nel suo genere, irrinunciabile per gli appassionati di vino e soprattutto per chi pensa che il vino sia ben altro che una semplice bevanda. «Il tema portante di questa edizione sarà quello della rinascita, inteso come momento di ripartenza dopo due anni difficili – ha spiegato Barbara Brandoli – e come la rinascita che avviene nella bottiglia del vino attraverso la rifermentazione e la stessa stappatura, anche la nostra manifestazione ritorna del tutto rinnovata.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Intervista a Barbara Bassi – «Vino, si va verso un calo produttivo».
Barbara Bassi (tecnico Cia): «Inverno secco, estate bollente. La Spergola è un vitigno resistente, però…». «II costo dell’irrigazione è elevato, seguiamo l’evolversi della situazione giorno per giorno». L’emergenza siccità potrebbe penalizzare fortemente anche la produzione del vino nei comuni della nostra provincia. C’è infatti molta preoccupazione tra gli agricoltori reggiani per la prossima vendemmia. Barbara Bassi, tecnico Cia, segue in particolare la viticoltura e ci ha confermato le molte criticità attuali provocate dalle condizioni meteo. Bassi, qual è la situazione del settore vitivinicolo? «L’inverno è stato secco e l’estate ha già raggiunto delle temperature elevate con mancanza di precipitazioni piovose. La preoccupazione è quindi un po’ generale, soprattutto per il futuro.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Oltre 14mila ticket per la 15esima edizione di “Liguria da bere”.
«Liguria da bere si è conferma un evento di successo e il risultato di 14mila tickets di degustazioni venduti va oltre le nostre aspettative – commenta il direttore dell’Azienda Speciale Camera di Commercio Riviere di Liguria Ilario Agata -. La volontà sarà di fare crescere la rassegna proseguendo il lavoro di squadra tra istituzioni, produttori e attività commerciali. Subito dopo l’estate sarà necessario ed utile riunire tutte le parti coinvolte per valutare gli obiettivi di crescita e come raggiungerli. Nella prossima edizione dovrà essere fatta anche una riflessione su come tornare a coinvolgere piazza Beverini».
Fonte: Nazione La Spezia.
Il vino di Sting al Premio Vermentino Rossese di Dolceacqua, 50 anni di doc.
A Diano Castello dall’8 al 10 luglio il tradizionale appuntamento enologico Il vino di Sting al Premio Vermentino Rossese di Dolceacqua, 50 anni di doc. Il ponente ligure è una perla del panorama enologico italiano, la dimostrazione che si può avere successo anche con investimenti sul lungo periodo, a dispetto della scetticismo generale, e una scuola d’arte e di pensiero imprenditoriale che può permettere a tutti di imparare». A dirlo è il gastronomo Paolo Massobrio, giornalista, scrittore, personalità di spicco del settore, che ieri ha partecipato in video alla conferenza stampa che alla Camera di Commercio di Imperia ha presentato due iniziative importanti. La prima è il 29° Premio Vermentino, manifestazione che avrà luogo dall’8 al 10 luglio a Diano Castello; la seconda la celebrazione dei 50 anni di DOC del Rossese di Dolcacqua che invece si terrà dal 22 al 24 luglio a Dolceacqua, San Biagio della Cima, Soldano.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Liguria da bere e da record, vendute 14 mila degustazioni.
II direttore Agata; «Un successo straordinario, oltre ogni più rosea previsione Dobbiamo aumentare il numero degli espositori coinvolgendo piazza Beverini» Liguria da bere ha fatto registrare un successo di pubblico. In tre serate più di 14 mila calici sono stati degustati. È il numero dei ticket che sono stati staccati nel fine settimana dedicato a Liguria de Bere, la vetrina dedicata alle migliori cantine della regione. L’evento consacra una edizione, la numero 15, che arriva dopo due anni di stop causato dalla pandemia. Una edizione che è già da record, con oltre 200 etichette presenti e 40 stand di degustazione a disposizione nelle tre serate lungo corso Cavour. Numeri mai visti e che forse non potevano nemmeno essere immaginati dopo una lunga assenza.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Bosoni lancia il Cuvée Lunae, uno spumante da leggenda.
Alessandro Grasso Peroni. A ottobre scorso le Cantine Lunae avevano annunciato la creazione di uno spumante di altissima qualità. I riscontri anche sulle riviste specializzate, sono stati positivi. Così come quello più importante, firmato dal pubblico. «L’idea che abbiamo messo in campo ormai più di nove mesi fa con le migliori uve di Albarola e Vermentino, era quella di un brut metodo classico millesimato tra terra, tempo, luna e maree — spiega Diego Bosoni —, il suo nome è Cuvée Lunae. Il prodotto rappresentava e rappresenta una sfida per noi, ma costituisce in particolare la realizzazione di un sogno che ci ha accompagnato da più di una generazione: produrre coni vitigni della tradizione un metodo classico capace di fotografare il nostro territorio attraverso il proprio linguaggio».
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Un vino rosé di Bonassola nell’olimpo dei migliori calici
C’è un vino rosé spezzino nell’olimpo dei migliori calici italiani. È il Magia di Rosa dell’azienda agricola Ca’ du Ferrà di Bonassola. I1 Magia di Rosa Liguria di Levante Rosato Igp 2021 ha infatti ricevuto 97 punti su 100 al Concorso nazionali “Rosa, Rosati Rosé”. II vino bonassolese è stato premiato con la Rosa D’Oro e la Gran Menzione nella competizione. Una grande soddisfazione per l’azienda guidata dal giovane Davide Zoppi e dalla sua famiglia, che ha saputo prendere le redini di una realtà locale e trasformarla in una delle cantine più apprezzate della zona. «Un risultato eccezionale che colloca il nostro vino rosa tra i migliori d’Italia – commentano dall’azienda -. Grazie al lavoro di tutto il team Cà du Ferrà, in particolare dei nostri enologi Barbara Tamburini e Vittorio Fiore. Avanti verso nuovi traguardi».
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Cinquant’anrii di Rossese – L’estate di Vermentino e Rossese nei bicchiere i sapori del Ponente.
Una grande festa per celebrare i 50 anni della Doc del vino Rossese, eccellenza dell’enologia del Ponente. Le manifestazione sono in programma a fine mese tra Dolceacqua, San Biagio della Cima e Soldano. L’estate di Vermentino e Rossese nel bicchiere i sapori del Ponente A Diano Castello il 29°Premio per il Manco e i 50 anni della Ioe del rosso. C’è anche Sting, quest’anno, tra i 108 partecipanti al premio Vermentino di Diano Castello: con la moglie Trudie ha presentato due vini prodotti dalla sua fattoria Palagio di Figline Valdarno in Toscana, e che portano il nome di Baci sulla bocca e Message in a bottle dal titolo di una celebre canzone dei Police. La 19′ edizione del concorso, da venerdì a domenica, è stata presentata ieri alla Camera di Commercio della Riviera di Liguria.
Fonte: Stampa Imperia.
La Casa del Buttafuoco storico Emozione per la prima pietra.
«Per noi del Buttafuoco storico questa è ima giornata importantissima». Traspariva una certa emozione, ieri mattina, dalle parole del presidente Davide Calvi, nel corso della cerimonia della posa della prima pietra della nuova Casa del Buttafuoco, che sorgerà accanto alla storica enoteca. Presenti i produttori associati al Club, i consiglieri regionali Ruggero Invernizzi e Simone Verni, il consigliere provinciale Amedeo Quaroni, il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi, l’assessore vigevanese Andrea Sala, il vicesindaco di Canneto Pavese, Alberto Vercesi, i sindaci di Stradella, Montescano, Castana, Montù Beccaria, Bressana Bottarone, la presidente del Consorzio, Gilda Fugazza, il direttore Carlo Veronese, il presidente di Ersaf, Alessandro Fede Pellone, il direttore Massimo Ornaghi, il presidente di Terre d’Oltrepo Enrico Bardone, il presidente della Strada del vino, Giorgio Allegrini, gli enologi Mario Maffi ed Emilio Defilippi, i sommelier Carlo Aguzzi e Roberto Pace, l’impresa edile Longeri, che realizzerà l’opera, e tanti amici del Buttafuoco.
Fonte: Provincia – Pavese.
Sommelier in Valle Quarto mandato per Bolandrini.
La conferma. La delegata alla guida di Ais dal 2010 «Da oggi al lavoro per programmare le attività A settembre partiranno quattro diversi percorsi» I «I rapporti con le scuole alberghiere e le realtà ristorative». Tempo di elezioni per il rinnovo dei vertici dell’Associazione Italiana Sommelier, in provincia di Sondrio è stata confermata alla guida della delegazione locale dei tastevin valtellinesi Elia Bolandrini. Si tratta del quarto mandato consecutivo, la delegata è al comando di Ais Sondrio dal 2010 e se non è un record poco ci manca. «È una bella soddisfazione, ringrazio tutti i soci valtellinesi che mi hanno confermato alla guida della delegazione provinciale dell’Associazione Italiana Sommelier, un risultato da condividere con tutta la squadra, visto che da soli non si va da nessuna parte».
Fonte: Provincia Sondrio.
Torna “Destinazione bresaola” Si punta sul turismo gastronomico.
Tradizioni II prodotto iconico della Valtellina rivisitato in versione da passeggio con gli spuntini gourmet Innovazione e tradizione per rispondere alle richieste del turismo sempre più attento alle specialità culinarie dei luoghi. Parte da questo binomio “Destinazione bresaola”, la campagna del Consorzio di tutela della bresaola della Valtellina che si concretizza in questo mese di luglio attraverso una rete di partner tra i pubblici esercizi proponendo spuntini della tradizione a base di bresaola rivisitati in versione da passeggio. Un’iniziativa che quest’anno, dopo il successo riscosso nel 2021 che ha registrato oltre 100mila condivisioni sui social da parte dei turisti geolocalizzati in Valtellina nei mesi estivi e la distribuzione in circa 40 touchpoint turistici locali della guida pocket, giunge alla sua seconda edizione”.
Fonte: Provincia Sondrio.
Orange Wine: una nuova moda che stringe l’occhio al passato.
Sta prendendo piede questo prodotto nato da uve bianche che vengono macerate nel mosto e nel vino». Siamo tutti d’accordo, restate e la canicola non invogliano certo al consumo delle bevande alcoliche, eppure il vino è sicuramente un alimento “trendy” per i giovani e per il popolo della movida e dei drink. Se si parla di “trendy” allora non possiamo che pensare alle mode e così ci si chiede quale sia il prodotto che attualmente fa tendenza. Sicuramente non risulta in flessione il Prosecco, sia consumato “nature”, sia in abbinamento con per l’immortale “Spritz’: All’orizzonte, tuttavia, si sta ritagliando sempre più attenzione l’Orange Wine.
Fonte: Corriere di Alba.
Promozione vino: dalla Regione altri 8,5 milioni di euro.
Contributi a fondo perduto pari al SO delle spese sostenute». Dino al 22 luglio, sarà possibile presentare richiesta di contributo per sostenere le Spese di iniziative di promozione del vino nei paesi al di Mori dell’Unione europea, realizzate tramite progetti multiregionali e regionali. Lo ha stabilito una recente determina della Regione Piemonte che ha apertolo specifico bando dell’Ocra vino per l’annualità 2022-2023, mettendo a disposizione 8,5 milioni di euro. L’operazione è aperta a diversi soggetti quali, per esempio, consorzi di tutela, associazioni di produttori vitivinicoli e società cooperative. 11 bando sostiene sia progetti regionali, per l’esclusiva promozione dei vini della Regione Piemonte, sia la partecipazione di aziende piemontesi a progetti multiregionali. I’intensità del contributo è pari al 50% delle spese sostenute.
Fonte: Corriere di Alba.
Giordano Vini.
La replica dell’azienda ai sindacati in merito al contratto integrativo». In seguito allo stop delle contrattazioni tra i sindacati e la Giordano Vini, l’azienda ha diffuso un comunicato per illustrare le proprie posizioni. “Nei mesi trascorsi – si legge – Giordano Vini S.p.A, in linea con le politiche di gestione del personale del Gruppo cui fa parte, ha condiviso il tavolo delle trattative in un contesto caratterizzato da una notevole incertezza e da un rilevante aumento dei costi produttivi: energia, materie prime, trasporti Giordano Vini ha quindi ritenuto opportuno condividere con la RSU e le OO.SS un premio di risultato che coinvolgesse tutti i lavoratori in un percorso di difesa dei margini aziendali. Su questi principi, ha proposto che il riconoscimento del premio di risultato potesse avvenire, con valori via via crescenti, già con il raggiungimento di un Margine Operativo Lordo per tonno 2022 pari ad almeno il 90% del Margine Operativo Lordo nel corso del 2021.
Fonte: Corriere di Alba.
Montelupo ‘rivendica’ uno scorcio di Chianti.
Non è questione di stiracchiare il Chianti prendendolo per le maniche, come si fa con tante terre vocate al turismo di notorietà mondiale. È che davvero la zona collinare di Montelupo fa parte del Chianti, come altre ampie aree collinari dell’Empolese Valdelsa: si tratta del Chianti Colli Fiorentini, zona che a sud di Firenze, e anche a est e ovest, ‘circonda’ letteralmente il Chianti Classico (due denominazioni diverse). Poi c’è anche il vicino Chianti Montalbano. I colli di Montelupo sono compresi in questa denominazione. Ebbene: i vini di questo scorcio di Chianti saranno in bella mostra per l’iniziativa ‘Chianti Colli Fiorentini…il vino di Firenze’ in programma il 24 settembre nel capoluogo toscano.
Fonte: Nazione Empoli.
Colline Unesco, la festa dei 3 anni col “Light Show’.
Una festa per i13. compleanno delle Colline “Patrimonio dell’Umanità”: ecco allora che l’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene organizza per giovedì 7luglio alle 22, in Piazza Marconi a Valdobbiadene, un suggestivo “Light Show”, spettacolo di videomapping che verrà proiettato sull’edificio dell’ex farmacia Dalla Costa dell’ospedale. Lo spettacolo, aperto a tutta la cittadinanza, vedrà in un gioco di luci, immagini e grafiche, celebrare la bellezze delle Colline, dichiarate Patrimonio Unesco nel 2019. Alla cerimonia parteciperanno il governatore Zaia, Marina Montedoro (presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene), Elvira Bortolomiol (presidente del Consorzio Prosecco Superiore DOCG), il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese Valdobbiadene.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Vino e mare: le più belle cantine d’Italia a picco sulle acque.
Vini in vacanza, da degustare al tramonto sulle colline protese verso il mare, con panorami mozzafiato. Un’occasione da non perdere, non solo per la location e per l’ottimo “nettare degli dei”, ma anche perché tutto è a km zero, perché il vino viene prodotto proprio lì, raccogliendo le uve da vigneti coltivati secondo i principi della viticoltura e baciati dalla brezza marina. L’imbarazzo della scelta non manca: basti pensare che la quota dei “vini marittimi” italiani è in crescita e oggi rappresenta il 20% della produzione nazionale. Non c’è da stupirsi se si pensa che il Bel Paese è disegnato da 7500 chilometri di costa e che una Doc su tre si affaccia sul mare. Soprattutto bianchi e rosati, ma non mancano anche i rossi.
Fonte: Radio Monte Carlo.
All’asta bottiglie del progetto “Vini in igloo”.
Le bottiglie del progetto “Vini in igloo” vanno all’asta per finanziare un giovane ricercatore in attività di sviluppo e tutela dell’enogastronomia made in Italy. Il Consorzio vini di Valle Camonica, insieme alla Cantina Bignotti e a “Unimont – Università della Montagna”, sede di Edolo dell’Università degli Studi di Milano, copriranno tramite l’asta benefica i costi di una borsa di studio di un giovane ricercatore. La sperimentazione, lanciata lo scorso febbraio, ha l’obiettivo di chiarire che effetto produce in termini organolettici la scelta di effettuare l’affinamento all’interno di un igloo a 2000 metri di quota. Ora che il ghiaccio si è sciolto, le bottiglie sono pronte per essere confrontate con altre “analoghe” che hanno però effettuato l’affinamento tradizionale in cantina a fondo valle. La vendita all’incanto sarà a Ponte di Legno il 9 luglio alle 14,30 al Corno d’Aola, nei pressi del rifugio Petit Pierre raggiungibile in seggiovia, con gli impianti Valbione e Corno d’Aola.
Fonte: ANSA.
Vino: Bererosa 2022, al via l’undicesima edizione.
Bererosa, la manifestazione dedicata ai vini rosati d’Italia, a cura di Cucina&Vini, torna a Roma con la sua undicesima edizione. Nella suggestiva Villa Appia Antica il 7 luglio saranno presenti centinaia di aziende vinicole con le loro migliori etichette rosé, sia ferme che bollicine. L’intento di Cucina & Vini è quello di sensibilizzare il pubblico appassionato di vino, accompagnandolo verso un’analisi più attenta e ricercata nei confronti dei vini rosa, spesso non considerati ancora al livello di bianchi e rossi.
Fonte: ANSA.
Il vino va nello spazio, i sommelier affidano le barbatelle all’Agenzia Spaziale Italiana.
Consegnate oggi a Roma dalla Fondazione italiana sommelier barbatelle di Nebbiolo, Sangiovese e Aglianico all’Agenzia spaziale Italiana (Asi) per avviare un progetto di sperimentazione in orbita, nella stazione spaziale internazionale. L’affidamento, fatto in maniera rappresentativa con barbatelle rappresentative del Nord, Centro e Sud del territorio italiano e con una cerimonia solenne presso il Rome Cavalieri, è avvenuto con lo svolgimento del Forum della cultura del vino. L’incontro, giunto alla quindicesima edizione e dal titolo “Spazio infinito, eternità del vino”, è stato dedicato al compianto giornalista, conduttore televisivo e politico italiano David Sassoli.
Fonte: ANSA.
La piattaforma NFT dove apprezzare vino e occasioni di enoturismo.
Si chiama Enonautilus e offre agli appassionati un modo innovativo di vivere il vino e agli operatori uno spazio dove raccontare i prodotti e i territori. Il progetto si chiama Enonautilus ed ha un obiettivo più che ambizioso: creare una nuova piattaforma capace di offrire agli appassionati un modo innovativo di vivere il vino e agli operatori uno spazio dove raccontare i prodotti e i territori a un pubblico sempre più connesso e aperto alle innovazioni. Il concetto è chiaro: stiamo parlando di una realtà NFT, Non Fungible Token, gettoni non riproducibili utilizzati per creare scarsità digitale verificabile. Meglio, utilizzati per creare un artwork collegato alla singola referenza che contiene un pacchetto di esperienze correlate, costruendo di fatto un modo innovativo di acquistare bottiglie dai produttori.
Fonte: AGI.
Vino trentino: i migliori abbinamenti con la carne.
I vini trentini rappresentano una vera e propria certezza: sono prodotti d’eccellenza, che si prestano ad abbinamenti perfetti con la carne e che permettono di fare sempre una bellissima figura a tavola. D’altronde, il Trentino-Alto Adige è una regione che vanta una storica vocazione per quanto riguarda il settore enologico: le particolari condizioni climatiche e la composizione del terreno consentono di ottenere uve dalle caratteristiche straordinarie, che vengono lavorate con sapienza da alcune cantine storiche del territorio.
Fonte: Sardegna Reporter.
Il vino nello spazio, dai primi esperimenti sul Sassicaia agli studi su mosti e lieviti di oggi.
A WineNews Alessandro Donati, general manager di Kaiser Italia: “la prima bottiglia prodotta nello spazio? Molto presto, ma prima gli ortaggi”. “Nel 2005 i primi esperimenti sul vino nello spazio. Uno sulle barbatelle di Cabernet Sauvignon del Sassicaia, tenute per un mese nello spazio e poi piantate per capire se l’esposizione a condizioni diverse avrebbe avuto un impatto sulla pianta. A bordo, all’epoca, fu portata anche una bottiglia di Sassicaia. Oggi possiamo fare sperimentazioni diverse, anche sui mosti e sui lieviti”.
Fonte: WineNews.
Vino sempre più presente su Google: la ricerca del termine sale del 30%.
Il termine “vino” è sempre più popolare su Google, tanto che le sue ricerche sono aumentate del 30% dal 2019. Il mondo internettiano è sempre più interessato al vino – e stavolta non ci riferiamo a qualche etichetta in particolare, ma alla parola stessa. Stando a quanto rivelato da Cyril Grira, direttore retail e omnicanale di Google France, intervenuto in occasione dell”evento Act for Change di Vinexposium, le ricerche su Google che contenevano come parola chiave il termine “vino” sono cresciute del 30% dal 2019, con un notevole incremento del 6% solamente nell’ultimo anno. Si tratta, a tutti gli effetti, di una ghiotta opportunità di mercato: produttori e aziende potrebbero infatti capitalizzare su questi picchi di interesse, permettendo al settore di crescere ulteriormente.
Fonte: Dissapore.
Vino: torna BereRosa 2022 il 7 luglio a Roma dalle 17.00 alle 23.00.
Bererosa, la più grande manifestazione dedicata ai vini rosati d’Italia a cura di Cucina&Vini, torna a Roma con la sua undicesima edizione. Nella suggestiva atmosfera della splendida Villa Appia Antica, tra alberi secolari e rovine dell’Antica Roma, saranno presenti centinaia di prestigiose aziende con le loro migliori etichette rosé, sia ferme che mosse, per la gioia di tutti i numerosi appassionati che ogni popolano l’evento. L’intento di Cucina & Vini è quello di sensibilizzare il pubblico appassionato di vino, accompagnandolo verso un’analisi più attenta e ricercata nei confronti dei vini rosa, spesso non considerati ancora al livello di bianchi e rossi.
Fonte: Agricultura.it.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 4 luglio 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Nizza Docg, obiettivo un milione di bottiglie nel 2022.
L’associazione dei produttori compie vent’anni Nizza Docg, obiettivo un milione di bottiglie nel 2022 Numeri in crescita con la denominazione di origine, il presidente Chiarlo guarda avanti: “Possiamo diventare come il Barbaresco”. Vent’anni di Associazione, sei di denominazione: è un 2022 importante quello del Nizza Docg, che nel 2016 usciva per la prima volta in commercio e che da allora è cresciuto molto, nei numeri come nella consapevolezza. Una denominazione che, dicono i produttori scegliendo una data simbolica, è “nata il primo luglio”, e quindi proprio in questi giorni festeggia il lavoro fatto negli anni, con una serie di eventi celebrativi. Eventi che vedono coinvolti attivamente tutti i 75 produttori dell’Associazione Produttori del Nizza, e che lavorano con lo scopo di dare un’identità sempre più forte alla Barbera prodotta qui.
Fonte: Repubblica Torino.
Rustici e casali, il vigneto traina le quotazioni – Rustici e casali, tra investimenti e B&B il vigneto traina i valori.
Secondo Tecnocasa, si è ridotta l’offerta ma non la domanda di case di campagna. Cresce, soprattutto da parte degli stranieri, l’interesse per zone non inflazionate e a costi meno elevati. Per i clienti Internazionali, le Langhe sono una valida alternativa alla Toscana, ma a prezzi più contenuti. Dopo il boom del primo lockdown si è ridotta l’offerta di case in campagna, ma non si è contratta la domanda trainata dalla voglia di vitaextra-urbana e dall’opportunità del 110 per cento. Investimento, seconda casa, occasione per un business che ha a che fare con l’ospitalità e con la produzione, nelle terre tradizionalmente legate al mondo del vino. L’analisi I dati li ha messi a sistema il Gruppo Tecnocasa con una lettura curata da Fabiana Megliola, responsabile del centro studi, che riguarda Langhe, Franciacorta e colline del Prosecco.
Fonte: Sole 24 Ore Real Estate 24.
I vini d’Irpinia verso il marchio territoriale.
Ad Avellino un incontro di respiro internazionale promosso dal Consorzio dl Tutela Vini d’Irpinia per fare il punto sul presente e sul futuro dell’Irpinia del vino. Presso la Regia Scuola Enologica “De Sanctis” di Avellino si sono confrontati nomi di primo piano del mondo del vino italiano e non solo, sul tema “Come costruire un marchio territoriale: creiamo il Brand Irpinia”. Per l’occasione sono stati consegnati due riconoscimenti fortemente voluti dalia presidente Teresa Bruno per omaggiare chi da anni si adopera in modo concreto per II territorio: ‘Orgoglio Contadino, premio assegnato a Teresa Peluso, che si è distinta lavorando con impegno per portare il proprio contributo alla crescita del territorio; e “Premio Consorzio Vini d’Irpinia”, assegnato alla Scuola Enologica De Sanctis per aver saputo contribuire, attraverso II proprio operato nel settore vitivinicolo, a dare una riconoscibilità al territorio irpino.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.
Sipario sulla festa Artusiana I visitatori sono stati 60mila.
Sipario sulla festa Artusiana I visitatori sono stati 60mi1a Soddisfazione della sindaca Milena Garavini: «Un’iniziativa per tutta la comunità, bello il ritorno dei giovani». È calato ieri sera il sipario sulla 26a edizione della Festa Artusiana. Quella della normalità, o quasi, dopo due anni di limitazioni e rinvii a causa del Covid. Un’edizione che ha riportato circa 60mila persone in centro a Forlimpopoli. «Sono soddisfatta del risultato ottenuto — spiega la sindaca Milena Garavini —, soprattutto mi fa piacere che la gente si sia tornata a vedere, a incontrarsi, è quello che spesso gli ho sentito dire in queste serata. Per fortuna siamo ripartiti con la conformazione quasi normale. E per ottenere questo successo devo ringraziare tutti quelli che si sono dati da fare: le associazioni di volontariato di Forlimpopoli, le associazioni di categoria i partecipanti, gli espositori, Casa Artusi, le Mariette, gli uffici comunali, i ristoratori, sia fissi sia temporanei.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Artusiana vecchio stile «In 60mila a tavola, tanta voglia di comunità» – Artusiana, festa da 60miIa persone.
Forlimpopoli Artusiana vecchio stile «In 60mila a tavola, tanta voglia di comunità» Pagina 12 Artusiana, festa da 6ømila persone Si è chiusa ieri la nove giorni di Forlimpopoli dedicata alla cucina: «Siamo tornati a una dimensione naturale» di Matteo Bondi La 268 edizione della Festa Artusiana di Forlimpopoli va in archivio. Si è conclusa ieri la nove giorni dedicata al padre indiscusso della cucina domestica italiana, Pellegrino Artusi, ed è la prima cittadina di Forlimpopoli, che all’Artusi diede i natali, a tirare le somme della manifestazione del ritorno dopo la pandemia. «Abbiamo avuto – dichiara la sindaca Milena Garavini – almeno 60mila visitatori in queste nove sere. Una manifestazione che si è contraddistinta per l’ottimismo della ripartenza e la rinascita dopo due anni di restrizioni dovute al Covid.
Fonte: Resto del Carlino Romagna.
Club del Buttafuoco al via la costruzione della nuova sede.
È in programma oggi alle 10 la cerimonia della posa della prima pietra della nuova sede del Club del Buttafuoco storico. «La realizzazione della nostra nuova “casa”, dopo più di 25 annidi attività del Club, è un passo in avanti perché questo vino diventi sempre di più il simbolo della qualità di un intero comparto», commenta il presidente Davide Calvi. Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, la Casa del Buttafuoco è «la prima struttura in Oltrepo di una realtà consortile pensata per la promozione del vino ed è motivo di orgoglio per la Lombardia».
Fonte: Provincia – Pavese.
Trionfo di Castione al Ciapél d’oro Grandi rossi di qualità – Il Ciapél d’oro va al rosso di Valerio Negri.
Si è aggiudicato la categoria Valtellina Superiore Docg – Luigi Tempra di Ponte primo per i Doc Antonio Bonini di Traona conquista le Terrazze Retiche Igt. Mozzi (Pro loco): «Grande edizione, 101 campioni» I Il sindaco: «Un segnale di ripresa» Pedrazzi: «La nostra identità». Castione trionfa e piglia tutto. Ad imporsi nella categoria più prestigiosa, i Rossi Valtellina Superiore Docg, è stato il castionese Valerio Negri, a cui è stato assegnato anche un premio speciale, un bassorilievo raffigurante i terrazzamenti realizzato da Sergio Vanini di Caiolo. Ex sindaco, nonché storico maestro ora in pensione, Luigi Tempra di Ponte si è invece conquistato il primo posto nei Rossi Doc, mentre nella categoria Terrazze Retiche Igt il primo posto è andato ad Antonio Bonini di Traona. «Importante fare rete» Questa la rosa dei vincitori dell’edizione numero 37 del Ciapél d’oro, premiati nel tardo pomeriggio di ieri all’auditorium “Leone Trabucchi” davanti ad un numeroso pubblico.
Fonte: Provincia Sondrio.
Vino, le “Ri-generazioni” di Cavino nel segno della sostenibilità.
Uniti dal fil vert della sostenibilità” è il titolo dell’evento del Gruppo CAVIRO, tenutosi alla Fabbrica del Vapore di Milano, per la presentazione della Terza Edizione del Bilancio di Sostenibilità del Gruppo. L’evento, moderato da Federico Thddia, ha visto la partecipazione di più voci, esperienze, e generazioni: tra gli ospiti, l’Europarlamentare Elisabetta Gualmini, il prof. Attilio Scienza, il direttore scientifico di LifeGate Simone Molteni, il fondatore di ZeroCO2 Andrea Pesce, e la direttrice editoriale di Innesti, Martina Liverani. «Sostenibilità è responsabilità. E’ occuparsi di lasciare le cose in ordine per chi viene dopo. Vogliamo comunicare in trasparenza il nostro modo di essere cooperativa e condividere con le persone, gli enti e le istituzioni che vengono in contatto con noi la volontà di creare Valore dove sembra non esserci», ha detto il presidente del Gruppo CAVIRO, Carlo Dalmonte.
Fonte: Voce di Mantova.
Nizza Docg, obiettivo un milione di bottiglie nel 2022.
L’associazione dei produttori compie vent’anni Nizza Docg, obiettivo un milione di bottiglie nel 2022 di Valentina Dirindin Vent’anni di Associazione, sei di denominazione: è un 2022 importante quello del Nizza Docg, che nel 2016 usciva perla prima volta in commercio e che da allora è cresciuto molto, nei numeri come nella consapevolezza. Una denominazione che, dicono i produttori scegliendo una data simbolica, è “nata il primo luglio”, e quindi proprio in questi giorni festeggia il lavoro fatto negli anni, con una serie di eventi celebrativi. Eventi che vedono coinvolti attivamente tutti i 75 produttori dell’Associazione Produttori del Nizza, e che lavorano con lo scopo di dare un’identità sempre più forte alla Barbera prodotta qui.
Fonte: Repubblica Torino.
Forno Bonomi, il salato si allea con il Prosecco.
Dopo il lancio sul mercato e gli investimenti in macchinari Forno Bonomi, il salato si allea con il Prosecco Kruger: «Obiettivo il 5-10% di fatturato in 3-5 anni» •• Forno Bonomi, l’azienda di Roverè con una produzione di savoiardi da primato mondiale, ha lanciato mini-sfoglie salate da aperitivo, instaurando una collaborazione con il Consorzio tutela Prosecco Doc. «L’aperisfizio di Forno Bonomi» è uno snack con burro, farina, sale e lievito madre, proposto per il mercato italiano ed estero nei tre gusti Rosmarino e pepe, Formaggio, Pomodoro e origano. «Presentati in anteprima a ottobre alla fiera mondiale Anuga a Colonia, quest’anno a Cibus sono stati apprezzati e ci hanno consentito di raccogliere i primi ordini», dichiara Alberto Kruger, responsabile marketing di Forno Bonomi.
Fonte: Arena.
Vino Vip Cortina I migliori calici da 59 cantine.
Ritorna l’evento biennale ideato nel 1997 dalla rivista “Civiltà del bere”. La degustazione prevede 170 etichette tra il rifugio Faloria e il Golf Glub. Confronto sulle nuove competenze, poi il premio Khail VinoVip Cortina I migliori calici da 59 cantine. ue giorni al centro del mondo del vino, con vista sulle montagne più belle del mondo: le Dolomiti Questo è VinoVip Cortina, con 59 aziende simbolo del vino made in Italy che offriranno al pubblico di ospiti e appassionati tre vini o distillati ciascuna, per un totale di oltre 170 etichette, fra grandi classici e novità (la lista completa e il programma su www.vinovipcortina.it dove sarà anche possibile prenotare l’ingresso a tutti gli eventi, sia quelli gratuiti sia quelli a pagamento): da Marchesi Antinori a Banfi, da Guido Berlucchi a Bertani, da Biondi-Santi a Bortolomiol, da Castagner a Donnafugata, da Lungarotti a Masciarelli, da Masi Agricola a Tedeschi, e poi Tommasi, Villa Sandi, Zenato, Zorzettig, Zymé e tanti altri. Ideato nel 1997 dalla rivista Civiltà del bere, VinoVip Cortina è l’evento biennale dove i più prestigiosi produttori italiani incontrano professionisti, collezionisti, wine lover, con ospiti eccellenti, vini di grande prestigio, masterclass su temi di grande attualità
Fonte: Gazzettino.
L’agricoltura eroica di Pantelleria i grandi vini passiti dell’Isola.
Isola nell’isola Pantelleria è un territorio prezioso e variegato di origine vulcanica che ha da sempre esposto l’uomo e la natura a condizioni estreme, per la costante presenza del vento, le temperature torride e la scarsa piovosità. Gli uomini che nei millenni sono sopraggiunti su quest’isola al centro del Mediterraneo nel Canale di Sicilia, Sesi, Fenici, Cartaginesi, Romani, Bizantini e Arabi, Spagnoli hanno tutti voltato le spalle al mare, lasciando che le alte scogliere facessero loro da scudo e sono diventati agricoltori, sviluppando tecniche agronomiche particolari ed uniche per preservare le coltivazioni e consentire la loro stessa sopravvivenza. E’ il caso della vite ad alberello che dal 2014 è patrimonio immateriale dell’Umanità per l’Unesco, viene coltivata in conche profonde 20 cm scavate nella terra dove trova riparo dai venti, trova nutrimento nella rugiada e nella scarsa pioggia che viene raccolta e convogliata verso le radici. Per preservare un solo albero di arancio è nato il Giardino Pantesco, un muro di pietre alto e circolare che tiene l’agrume al fresco e lo ripara dal sole mentre per coltivare l’ulivo lo si mantiene il più possibile basso e attaccato quasi al suolo e i capperi che trovano alloggio in piccole conche scavate a terra.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino affinato sott’acqua: in Sicilia il primo studio al mondo per scoprirne i segreti.
Primo studio al mondo sull’affinamento in mare dei vini: una start-up seguirà passo passo il processo per capire se ci sono differenze e in che modo incidono sul sapore della bevanda. Ad oggi non esistono ricerche simili. I vini dell’Etna vanno per la prima volta sott’acqua: a largo dell’Isola dei Ciclopi, a 50 metri sotto il livello del mare, in un’area marina protetta, i vini etnei sperimenteranno l’affinamento sottomarino. La ricerca voluta dalla star-up Orygini, fondata da tre giovani amici, Giuseppe Leone, Riccardo Peligra e Luca Catania, esaminerà l’evoluzione dei vini in affinamento durante la permanenza sott’acqua e non dopo come succede con altri prodotti simili. Verranno prelevati dei campioni da alcuni sommozzatori specializzati che scenderanno in profondità una volta al mese.
Fonte: Cookist.
A Neviglie, la botte più grande del mondo.
La botte in rovere più grande del mondo si trova nelle Langhe, a Neviglie, nella cantina dell’azienda agricola Roberto Sarotto. La cerimonia di certificazione del Guinness World Records si è svolta ieri, sabato 2 luglio, nella storica cantina di famiglia, alla presenza del giudice Pravin Patel. La grande botte è dedicata ai fondatori e custodisce la Riserva di Barolo dell’annata 2016, e la vendita contribuirà alla ricerca contro il cancro. La botte è alta più di cinque metri, ha un diametro di 4,70 metri e una profondità di 3,70 metri, e può contenere 478 ettolitri di vino, costruita dalla Garbellotto di Conegliano Veneto, con l’impiego di una decina di operai per due settimane.
Fonte: Gazzetta d’Alba.
Il vino italiano tiene sul mercato nonostante la crisi: i numeri sono inequivocabili.
Le vendite crescono in maniera sensibile con percentuali a doppia cifra: +11% rispetto al 2020 e persino +12% rispetto all’anno precedente. Il valore dell’imbottigliato e le certificazioni sono in crescita a detta dell’Annual Report 2022 di Valoritalia mentre biologico e sostenibilità guidano le scelte d’acquisto. Insomma, il vino italiano tiene e anche nel 2021 ha finito con il dar prova di grande solidità e dinamismo tramite l’imbottigliato certificato che sfiora i 10 miliardi di euro. Tant’è che, nonostante le previsioni in genere sempre pessimiste se non addirittura catastrofiche, gli anni difficili della pandemia e i mesi duri della guerra, le vendite sembra crescere in maniera sensibile e anche incoraggiante con percentuali a doppia cifra: +11% rispetto al 2020 e persino +12% rispetto all’anno precedente, il 2019.
Fonte: AGI.
Vino, 84% delle aziende presenta la certificazione di sostenibilità.
L’84% delle aziende italiane del vino presenta almeno una certificazione nell’ambito della sostenibilità ambientale o sociale e il 53% è certificata V.i.v.a.. Sustainable Wine o Equalitas. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Altis, Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica e Opera – Osservatorio Europeo per l’agricoltura sostenibile, su un campione di 70 aziende italiane. Dall’analisi risulta che il 67% del campione è “fautore di una sostenibilità di sostanza, con molte iniziative e progetti virtuosi ma scarsamente- sostengono gli analisti- strutturati e poco valorizzati a livello di comunicazione”.
Fonte: ANSA.
Moët Hennessy di LVMH acquista il gigante del vino californiano Joseph Phelps.
La divisione Moët Hennessy di LVMH ha annunciato di aver acquisito il produttore di vino californiano Joseph Phelps Vineyards. L’accordo consegna a Moët uno dei più noti produttori di vino della California, famoso per i suoi vini da tavola rossi e l’etichetta premium Insignia. Phelps è stata fondata nel 1973 dal suo omonimo, Joseph Phelps, ed ora l’etichetta Insigna viene venduta a circa $250 a bottiglia, a seconda dell’annata. Il presidente e CEO di Moët Hennessy, Philippe Schaus, ha affermato che Moet Hennessy mira a servire “tutti i diversi momenti di consumo” – da aperitivi, champagne e vini raffinati a bar, club e cocktail. Il marchio Cloudy Bay dell’azienda copre i vini bianchi e la sua linea Whispering Angel quelli rosa, ma Schaus ha detto: “Ci mancava un vino rosso forte, che ora abbiamo grazie all’inserimento di Insignia”.
Fonte: Beverfood.com.
La ricerca del termine “vino” in crescita su Google.
La parola vino è diventata un vocabolo chiave per la ricerca su Google. Dal 2019 ha visto un forte interesse, tramutatosi in un +30%. Una buona opportunità anche per il commercio del vino stesso. Cyril Grira, direttore retail e omnicanale di Google France, intervenendo a Bordeaux all’evento Act for Change di Vinexposium, ha discusso i dati relativi alla ricerca su Google del termine vino, cresciuta del 30% dal 2019. Lo riporta The Drinks Business definendolo un dato impressionante considerati anche i recenti riscontri; quest’anno infatti la crescita è del +6%. Una buona opportunità non solo per i produttori ma anche per il commercio di settore, che potrebbe sfruttare l’interesse per la categoria capitalizzando le vendite.
Fonte: Adnkronos.
Terraelectae, il vino ambasciatore della cultura.
Prosegue il viaggio di BeBeez attraverso le cantine che aderiscono al nuovo progetto del vino a marchio Terraelectae, all’interno del Chianti Rufina, zona a est di Firenz. La nuova tappa è al Castello di Nipozzano della famiglia Frescobaldi con una grande tenuta di 240 ettari vitati che racconta una storia che inizia nel Trecento, da quando la famiglia fiorentina ha cominciato a produrre vino, mantenendo ancora una gestione familiare per nulla scontata. In quest’area, dove si producono attualmente solo vini rossi, la continuità attuale è con la rivoluzione del 1974 quando Montesodi fu il pivot del progetto ante litteram con l’idea di sposare la personalità del vitigno e del luogo, senza rincorrere i grandi numeri. Oggi il gruppo rappresenta i diversi volti del territorio, con una produzione di olio su 70 ettari all’interno del consorzio Laudemio, una produzione di carne, Chianina e Angus, per il circuito della ristorazione, espressione di sintesi del Gruppo che unisce tutte le attività e l’hôtellerie.
Fonte: BeBeez.
“Tra un vino e l’altro”, a Villa di Celle il meglio della produzione dell’Alta Toscana.
“Tra un vino e l’altro”, è qualcosa di più di un evento che vedrà protagonisti i vini dell’Alta Toscana, è una incontro tra eccellenze, quelle dell’arte contemporanea della Villa di Celle e quelle del territorio dell’Alta Toscana. L’evento, aperto al pubblico, è stato organizzato dalla Fattoria di Celle per mercoledì 6 luglio dalle 17 alle 21 in collaborazione con la Rete dei vini dell’Alta Toscana, l’ente che rappresenta importanti produttori di vino, vinsanto ed olio di altissima qualità, presenti con le loro famiglie in un territorio che da Empoli e Prato si spinge fino a Massa Carrara, passando per Pistoia e Lucca.
Fonte: Reportpistoia.
Perché i Wine club hanno ancora volumi in sufficienti.
Cresce l’interesse verso la vendita diretta al consumatore attraverso i Wine Club. È quanto emerge nel “Report Enoturismo e vendite direct to consumer 2022” pubblicato da Divinea ed è quanto è stato discusso in occasione del webinar “Wine Club in Italia: cosa sono e come farli funzionare”. Secondo i dati raccolti da Divinea il 17,3% delle cantine si è dotato di un wine club mentre il 75% di chi non lo ha ancora fatto dichiara che lo realizzerà̀ o lo sta prendendo in considerazione. “I Wine Club italiani – dichiara Filippo Galanti co-founder Divinea – registrano molti iscritti ma producono volumi relativamente contenuti. Metà dei wine club italiani hanno più̀ di 500 membri ma generano spesso vendite irrisorie, a dimostrazione di una mancata cultura del dato. Spesso le informazioni raccolte non sono utilizzate adeguatamente per fidelizzare i clienti.” Delle aziende italiane iscritte – secondo i dati di Mediobanca – il 25% ha più di 1000 iscritti, il 25% da 500 a 1000, il 14,3% da 100 a 499, il 35,7% meno di 100. Da questi utenti i volumi generati sono spesso irrisori e le vendite tramite Wine club rispetto alle vendite DTC incidono meno del 5% nel 39,3% dei casi e più del 50% solo per il 3,6%.
Fonte: Federvini.
STAMPA ESTERA
Cheval Blanc rachète son voisin pour développer ses vins blancs.
Ces Il hectares supplémentaires permettront au prestigieux domaine de Saint-Emilion d’augmenter sa production de blanc, vin rare sur ce terroir. Correspondantir Bordeaux e C’est une opkratlon qui s’est faire naturellement », assure PierreOlivier Clouer directeur technique de Château Cheval Blanc. L’illustre domaine viticole de Saini’Emilion (détenuparLVMH, propriétaire des « Echos », et par la famille Frère) vient de faire l’acquisition de son voisin, Château La Tour du Pin Figeac et de ses 11 hectares de vignes, auprès de la famille GiraudBélivier. Une transaction très discréte. réalisée par Sodica, filiale du Crédit Agricole, dont le montant n’a pas été révélé, mais le prix de l’hectare estvaloriséAplusieurs millions d’euros pour les premiers grands crus de Saint-Ernlli o n. Ce rachat fait sut â l’acquisition en 2006 de Château La Tour du Pin Figeac-Moueixetde ses 6,5 hectares. Sur les deux domaines, séparés au MX siède et désenflais réunis ChAteau Cheval Blanc a l’intention de produire majoritalrement du vin blanc, méme clone partie des vignes participera à laproduction du grand vin rouge ou au second vin. Une démarche originale. Si la juridiction de Saint-Emilion comptait jadis beaucoup de vignes donnant du blanc, cene production s’est perdue. ri n existe d’ailleurs pas d’appellation de Saint-Emillon blanc. A partir de 2009, Château Cheval Blanc s’est pourtant lancé dans la production d’un vin en AOC Bordeaux blanc. B est commercialisé depuis 2014 sous l’étiquette Le Petit Cheval, la intime que le second vin de Cheval Blanc, à pl us de 160 euros la bouteille. Meilleures pratiques C’est un projet ambitieux qui constitue àle fois un pas de côté nais aussi un clin d’œil à l’histoire, puisque l’on trouvait beaucoup de vin blanc d Saint-Emillon autrefois. La plus grande partie des vignes que nous venons de racheter va aller à cette production », insiste PierreOlivier Clouet.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
