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rassegna stampa del vino di sabato 26 novembre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 26 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

In Repubblica Ceca e in Romania ci sono i vini del futuro.
La continua ricerca di regioni cosiddette emergenti è una costante, almeno nel vino. L’ultimo articolo che mi ci ha fatto pensare l’ha scritto Jacopo Mazzeo su Seven Fifty Daily, un pezzo sulle caratteristiche di un mercato numericamente rilevante ma molto laterale, specie a livello mediatico: quello rumeno. Con i suoi quasi 190mila ettari vitati la Romania è infatti il sesto produttore europeo di vino per quantità, il tredicesimo nel mondo. Una nazione che per decenni, durante tutto il periodo di influenza sovietica, ha avuto politiche agricole più votate alla quantità che alla qualità e che anche dopo la caduta del Muro di Berlino, a causa della mancanza di investimenti e più in generale di know-how, è rimasta focalizzata sulla produzione di vini prevalentemente a basso costo.

Fonte: Cibo.

Intervista a Giancarlo Aneri – L’anniversario Aneri, 25 anni di vino «Coraggio e qualità Così ho portato il Prosecco nel mondo».
Aneri, 25 anni di vino «Coraggio e qualità Così ho portato il Prosecco nel mondo» L’imprenditore racconta i suoi successi: «Le mie etichette bevute da tutti i potenti I prossimi 25 anni li dedico all’Amarone» Andrea Cuomo • C’è una cosa su cui il mondo del vino italiano dovrebbe prendere lezioni da Giancarlo Aneri. La capacità di dare una visibilità mondiale ai suoi prodotti riuscendo a farli bere a potenti e vip, a stapparli sulle tavole dei grandi eventi mondiali, a renderli in qualche modo inconfondibili. Un vero miracolo in una terra, l’Italia, e in un settore, l’enogastronomia, in cui la capacità di fare qualità non va a braccetto con quella per «vendere» le nostre eccellenze.

Fonte: Giornale Stile.

Bicchieri in company.
Il maggiore gruppo italiano dopo le coop, quotato dal 2015, cresce a colpi di mea. Intanto anche i precedenti proprietari diventano soci di Iwb. Alimentando un modello ad azionariato diffuso Bicchieri in company di Lucio Sironi svuotato? inggbboorsa, il vini colo italianpopal di fuori di quelli che hanno forma cooperativa ia autentica public company, caratterizzata cioè da un azionariato diffuso. Si tratta di Italian Wine Brands (Iwb), realtà che ogni anno produce circa 170 milioni di bottiglie nelle più importanti regioni italiane e li distribuisce con una serie di marchi propri in tutti i canali commerciali, horeca, retail e distance selling, caso unico in Italia.

Fonte: Milano Finanza.

In cantina – Château Latour, bene le antiche.
Rialzo medio del 18% per le sedici annate dal 1945 al 1970 del premier cru bordolese Château Latour, bene le antiche di Cesare Pillon Ela volta, questa settimana, delle bottiglie di Château Latour battute alle aste nei primi dieci mesi di quest’anno. Sono molte, e tra di esse è molto elevato il numero di quelle che sono state valutate anche alle aste dell’anno scorso. E quindi possibile analizzare l’andamento delle quotazioni di questo premier cru bordolese in due puntate: questa, dedicata alle annate più antiche, e una alle più recenti.

Fonte: Milano Finanza.

Olio, un anno difficile ma la qualità è ottima.
Anno difficile, con tanti problemi per i produttori oleari, nella vallata vibratiana, numerosi soprattutto per l’alto numero dei tanti che hanno delle aree limitate con piante di olive. Molte le cause alla base di queste negatività, che comunque non hanno inficiato la qualità e la bontà del prodotto. Se per la produzione del vino, ad esempio, non si sono riscontrate limitazioni di qualsiasi tipo sul piano della produzione, per la produzione di olive la cosa è risultata penalizzante.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Poggio della Dogana apre le porte delle sue eccellenze anche al pubblico.
Da oggi l’azienda ospiterà ogni sabato clienti e amanti del vino per degustazioni e acquisti. La cantina Poggio della Dogana apre al pubblico lo showroom aziendale (in via Mengozzi 18 a Castrocaro Terme) da oggi e per tutti i sabati a seguire dalle 11 alle 17, con la possibilità per clienti e wine lovers di fare acquisti e degustazioni. Da adesso, l’apertura potrà avvenire anche durante la settimana ma in questo caso con prenotazione almeno un paio di giorni di anticipo.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Due giorni di fiera della canapa: assaggi, mostre e antichi lavori.
Anche l’esposizione delle stampe a ruggine su tele romagnole a tema vino con degustazione. Al via la fiera della canapa con un ricco programma e mercato lungo il corso Mazzini dalle 9 alle 20. Le vie del centro saranno animate dal mercato, dall’esposizione di tele romagnole stampate a ruggine, laboratori, dimostrazioni di lavorazioni artigianali. In mostra anche il “Il baule della nonna”, corredi privati a partire da metà `800. Oggi, alle 16,30, la stamperia Pascucci presenterà all’interno della bottega il racconto di Tinin Mantegazza “Il bosco allegro” con l’ultimo libro stampato postumo dell’artista.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Civitella, ecco il nuovo vino ‘Gualdo’.
La nota cantina Poderi dal Nespoli di Civitella, in val Bidente, presenta mercoledì ‘Gualdo’ il primo vigneto biosimbiotico. «In aggiunta alle pratiche dell’agricoltura biologica – precisano i gestori – favoriamo anche lo sviluppo della vita nel terreno. Inoculiamo nel suolo funghi, batteri e lieviti per dare alle radici sostanze energetiche». Il risultato sono frutti ricchi di micronutrienti. Il vino ‘Gualdo’ è già in vendita nella Bottega dell’azienda di Villa Rossi.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Vini italiani, nella top 100 il lambrusco ‘Settefilari’.
La guida Golosaria premia il Reggiano Dop della cantina Aljano del giovane Oleari. Prestigioso riconoscimento per la cantina Aljano a Jano di Scandiano: il suo Lambrusco Reggiano Dop ‘Settefilari’ è nell’elenco dei cento migliori vini italiani. Il vino è prodotto dall’azienda gestita dal giovane titolare Stefano Oleari (foto). La guida Golosaria a cura di Paolo Massobrio (noto critico enogastronomico) in occasione della presentazione della sua nuova edizione ha selezionato e premiato 100 migliori vini italiani fra cui anche il ‘Settefilari’ della cantina Aljano.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Il Falcone e la Prendina Le 35 vendemmie di un vino simbolo dei Colli Mantovani.
Etichetta storica della famiglia Piona dal vigneto che produceva il “rosso della casa” di Gualtiero Marchesi. Ha compiuto 35 anni uno dei vini-simbolo dell’Alto Mantovano, il Falcone dell’azienda Prendina di Monzambano, la parte mantovana delle proprietà della famiglia Piona, che ha la sua sede storica alla Cavalchina di Custoza. Proprio la famiglia ha voluto celebrare la ricorrenza con una specie di sfida, una degustazione verticale di alcune annate, convocando al ristorante Materia Prima di Mantova una ristretta platea di addetti ai lavori per capire l’evoluzione del vino nel tempo.

Fonte: Gazzetta di Mantova Virgilio.

Il Gambero Rosso assegna ben 23 “Tre bicchieri” ai vini marchigiani.
Il riconoscimento La famosa guida regala una splendida fotografia dei nostri prodotti Il Gambero Rosso assegna ben 23 “Tre bicchieri” ai vini marchigiani Mazzoni: «Interpreto il successo dell’azienda Pievalta come un premio per i Castelli di Jesi e per le Marche» LACRIMA DI MORRO D’ALBA E ROSSO PICENO SUPERIORE IN BUONO STATO DI SALUTE. Un “Premio Speciale” e 23 “Tre Bicchieri” sono andati ai vini marchigiani che l’edizione 2023 dell’autorevole “Gambero Rosso” ritiene tra “i fondamentali” da tenere in cantina.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

“Premio Speciale Bianco dell’Anno” al Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico San Paolo ’19 di Pievalta.
Gambero Rosso incorona “Premio Speciale Bianco dell’Anno”, il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico San Paolo ’19 di Pievalta. La guida lo descrive «raffinato e sfaccettato tra sensazioni minerali e salmastre, note di anice, di erbe aromatiche su un sorso sapido edi precisa tensione». Mentre l’enologo Alessandro Fenino alla guida della tenuta Pievalta al 18 di via Monteschiavo a Maiolati Spontini, ne parta come di «un vino pazzesco, buonissimo perché proviene dai Castelli di Jesi, terre particolari, luminose, con le giuste pendenze, esposte a Nord-Est, che guardano l’Adriatico e catturano gli umori salati del mare, e trattiene sul suo suolo calcareo.

Fonte: Corriere Adriatico Ancona.

Un’eccellenza della Doc di Gioia del Colle.
II vino, eccolo è bello»; potrebbe essere questo lo slogan da accompagnare alla denominazione Primitivo di Gioia del Colle. In una regione che conta oltre 86 mila ettari di superficie vitata, quella di Gioia del Colle destinata al Primitivo Doc supera appena i 25o ettari. In termini quantitativi è una superfice irrisoria, ma se si guarda alla qualità che questi vigneti esprimono le cose cambiano di molto.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Ristoratori e cantine premiati a Cerignola nell’evento regionale delle «Guide slow food».
Si svolgerà domani a partire dalle ore 18, presso l’istituto superiore «Pavoncelli» di Cerignola la manifestazione di presentazione delle guide Slow Food Editore 2023 per la Regione Puglia organizzata dalla Condotta Slow Food Foggia e Monti Dauni e dal Comune di Cerignola. All’appuntamento si potrà partecipare esclusivamente tramite invito. L’evento torna in provincia di Foggia dopo 6 anni e coinvolgerà gli osti e i ristoratori selezionati dalla guida Osterie d’Italia e le cantine pugliesi premiate dalla guida «Slow Wine».

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Vino. Export al top Supera i 5 miliardi di euro.
Le spedizioni di vino italiano, nei primi 8 mesi 2022, non si arrestano, proseguendo sulla strada di una crescita a due cifre particolarmente solida nei suoi mercati di riferimento, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, con il Giappone diventato l’eccezione positiva di un’Asia in evidente difficoltà. È quanto emerge dall’analisi WineNews sugli ultimi dati (stat, l’export delle produzioni enoiche del Belpaese supera i 5 miliardi di euro – contro i 4,5 miliardi dei primi 8 mesi 2021 – segnando una crescita del +12,1%, superiore all’inflazione, che intanto, in giro per il mondo, sembra aver rallentato la sua folle corsa (in Italia ad ottobre ha raggiunto il +8,9%).

Fonte: Taranto Buonasera.

La cantina di Meana Sardo Terre del Mandrolisai conquista il mondo con il web marketing.
I suoi vini dal Mondrolisai raggiungono ogni angolo del pianeta. Da Meana Sardo al Giappone, all’America e per finire anche nelle tavole degli scandinavi o ancora in altre latitudini a migliaia di chilometri di distanza. La Cantina Terre del Mandrolisai, società di Filippo Podda, 32 anni, e di altri soci, offre il frutto della terra ma con quel tasso di innovazione necessario da permettere ai prodotti di varcare i confini del territorio e dell’isola, che mai come in questo periodo appaiono meno rigidi e difficili da superare.

Fonte: Nuova Sardegna.

Il Prosecco Docg compie sessant’anni «Studieremo clima e uso delle acque».
Il Consorzio celebra i viticoltori . Ed arruola egittologi per capire come coltivare in condizioni estreme Tomasi Vogliamo formulare modelli previsionali sugli eventi atmosferici da oggi fino al 2100. Sessant’anni fa chi piantava Prosecco sulle ispide colline di Conegliano e Valdobbiadene non si considerava un eroe. Pensava a sé stesso come un misero viticoltore, che si spaccava la schiena per portare in tavola un bicchiere di vino e magari qualcos’altro, dopo aver venduto l’uva. Ebbene, quei pionieri sono diventati simbolo di una denominazione, la Docg di Conegliano e Valdobbiadene, nota in tutto il mondo e che ieri ha spento in grande stile le prime sessanta candeline.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Prosecco, la Docg ha 60 anni: 105 milioni di bottiglie l’anno.
Buon compleanno Prosecco Superiore. Sessant’anni di tutela e valorizzazione per un mondo che vale circa 105 milioni di bottiglie l’anno, e un prodotto che ha cambiato l’economia delle colline, regalando riconoscimento e ricchezza alla comunità dei viticoltori eroici. Il mondo delle bollicine superiori festeggia chiudendo un anno in linea con i consumi del 2021 e guardando ad un futuro di sostenibilità. «Buon anniversario alle colline Unesco – esordisce Zaia – è un traguardo importante. Ma oggi chiedo alla comunità di viticoltori di non sottovalutare la flavescenza dorata. E se c’è la necessità di trattamenti più energici è giusto che vengano usati».

Fonte: Gazzettino.

Studio sull’antico Egitto per salvare le vigne di Prosecco – «Qui Prosecco eroico rilanciamo le rive».
Sessant’anni di Docg, l’annuncio: «Team di esperti per coltivare in climi estremi» Dall’antico Egitto i segreti per il Prosecco superiore del futuro, tra climi estremi e riscaldamento globale. Pensare al domani significa immaginare una viticoltura che raccordi antiche sapienze e nuove tecnologie. Punta al green e a un nuovo paradigma di enoturismo la celebrazione dei 60 anni della Docg. Ospite al Castello di Susegana il Governatore Zaia che ha lanciato un appello per affrontare due emergenze: la flavescenza dorata e l’abbandono delle “rive eroiche” Filini alle pagine II, III e 15 «Qui Prosecco eroico rilanciamo le rive» Il governatore Luca Zaia alla festa del Consorzio fissa gli obiettivi: «Certificazione ambientale e biologico.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Dall’antico Egitto i segreti per salvare i vigneti dalla siccità.
Un gruppo di esperti sta studiando le tecniche per coltivare le vigne in climi estremi. «Creare bacini e riutilizzare l’acqua» SI CHIAMA GREEN ACADEMY: I RISULTATI DELLO STUDIO ENTRO IL PROSSIMO ANNO PREMIATI QUINDICI VITICOLTORI “EROICI”. Dall’antico Egitto i segreti per il Prosecco superiore del futuro, tra climi estremi e riscaldamento globale. Pensare al domani significa immaginare una viticoltura rigenerativa, che raccordi antiche sapienze e nuove tecnologie. Punta al green e a un nuovo paradigma di enoturismo la celebrazione dei 60 anni della denominazione Prosecco superiore.

Fonte: Gazzettino Treviso.

La Docg compie sessant’anni e ora si affida agli egittologi – Prosecco e siccità estrema, sfida del futuro Un progetto per imparare dagli antichi Egizi.
II Consorzio del Prosecco Docg Conegliano Valdobbiadene, che ieri ha festeggiato i 60 anni con molte iniziative, ha affidato ad un gruppo di egittologi internazionali uno studio sui vigneti dell’Antico Egitto per avere spunti tecnici su come affrontare il meteo estremo. E dal presidente del Veneto Luca Zaia intanto arriva un appello: «Non abbandonare la viticoltura eroica». Una giornata di iniziative per i 60 anni del Docg. Appello di Zaia: «Non abbandonare la viticoltura eroica» Prosecco e siccità estrema, sfida del futuro Un progetto per imparare dagli antichi Egizi.

Fonte: Tribuna Treviso.

Natale in Cantina a dicembre visite guidate, degustazioni, eventi a tema.
Natale in Cantina è una sorta di Cantine Aperte: vede protagoniste le aziende associate che aproni le proprie porte al pubblico per visite guidate, degustazioni, eventi a tema e la possibilità di acquistare prodotti e ceste natalizie da portare sotto l’albero. Col Sandago partecipa da tempo alla manifestazione. E per il prossimo Natale suggerisce di assaggiare -e magari regalare- i suoi pregiati vini, come il rosso Wildbacher e il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Senza scordare lo Champagne Martin Orsyn, bollicina perfetta per i brindisi delle feste e per un regalo che si distingue.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

«Contratti di solidarietà»: la cantina Terre d’Oltrepo in crisi.
Broni, la proposta ai 68 dipendenti: orario di lavoro ridotto a rotazione per due anni. «Così eviteremo i licenziamenti». Il 2 dicembre l’assemblea con i sindacati.

Fonte: La Provincia Pavese.

Coltivare l’orto e allevare animali accanto alla cantina: così il vino aiuta la terra a rigenerarsi.
Compie 10 anni l’“Orto del Borro”, progetto della griffe Ferragamo in Toscana, con una “cassetta bio” sempre più ricca di olio, miele e non solo. Aiutare la terra a rigenerarsi, preservandone la fertilità e mantenendo così un alto livello di qualità e salubrità delle produzioni, nel rispetto della natura e dei cicli colturali nelle diverse stagioni, oggi come una volta, adottando la tecnica che per secoli ha regolato la produzione agraria tradizionale, la rotazione delle colture, grazie alla quale si riescono a salvaguardare nel medio e nel lungo periodo sia le esigenze di produzione aziendali che la capacità del suolo di autorigenerare la fertilità, garantendo un modello di sviluppo sostenibile durevole nel tempo, limitando lo sfruttamento delle risorse del suolo, dell’acqua e dell’aria che rendono un territorio unico e ricco di biodiversità.

Fonte: WineNews.

Case history: 13 aziende nelle colline dello Schioppettino fanno rete per promuovere l’enoturismo.
Nasce “Enjoy Prepotto”, network che offre un ventaglio integrato di servizi, dalle degustazioni all’e-bike, dai corsi di cucina allo yoga in cantina. L’unione fa la forza, e le aziende fanno rete: tredici realtà – tra cantine, agriturismi e b&b – del Prepotto, in Friuli, tra le colline dello Schioppettino, hanno deciso di unire le forze per portare nuova linfa al proprio territorio. Nasce così un portale dedicato www.enjoyprepotto.it, che offre un ricco ventaglio di attività ed esperienze turistiche per tutto l’anno, organizzato in sei diverse categorie: degustazioni e visite in cantina, escursioni guidate, corsi di cucina, gite in e-bike, corsi di yoga e meditazione ed eventi culturali.

Fonte: WineNews.

Come si beve bene nell’Alt(r)o Piemonte.
Cantine, etichette e protagonisti del distretto compreso tra Novara, Vercelli, Biella e Verbano Cusio Ossola. Vignaioli e vini tra storia e modernità. «Non è affascinante?». Davide Carlone, un purista che con delicata ostinazione piazza pali di castagno, guarda una sua vite e la indica con questa devozione, come se fosse la prima volta nonostante se ne prenda cura da oltre trent’anni. L’ammirazione condivisa di Andrea Fontana, presidente del Consorzio Tutela del Nebbiolo Alto Piemonte, per la cura meticolosa della vigna e il paesaggio che scolpisce, calandola poi nel proprio vissuto, nella medesima dedizione. La freschezza di una cantina come Ioppa che festeggia 170 anni e 7 generazioni con una struttura nuova, così fedele a se stessa, e un muto testimone sullo sfondo, il Monte Rosa.

Fonte: Identità Golose.

Toscana, Fuori Marmo: ecco il primo vino al mondo affinato nel marmo.
Arriva dalla Toscana il primo vino al mondo affinato nel marmo. Si chiama ‘Fuori Marmo’, Cabernet Sauvignon prodotto dalla cantina Fuori Mondo di Campiglia Marittima (Livorno) di proprietà di Olivier Paul-Morandin e invecchiato nel marmo estratto dalla cave del monte Altissimo, a Seravezza (Lucca) sulle Alpi Apuane, le stesse che Michelangelo scelse per i suoi capolavori, oggi di proprietà della Henreaux. Fuori Marmo è stato presentato per la prima volta oggi, 25 novembre 2022, a Parigi, al ristorante tre stelle Michelin Ledoyen dello chef Yannick Allenò. Galeotta sembra essere stata una cena di fine lockdown in Versilia alla quale partecipò lo chef francese, Paolo Carli della Henreaux di Seravezza e Olivier Paul Morandini, inventore, tra l’altro, del servizio 112 europeo.

Fonte: Firenze Post.

«Il vino non è solo un prodotto, lo spiegheremo all’Europa».
Il modo migliore per amare la terra è prendersene cura e fare in modo che dia frutto. I coltivatori lo sanno più di chiunque altro. E sanno anche quanto sia faticoso lavorare, sfidando le stagioni da un lato e le mutate condizioni di mercato dall’altro. A questa fatica non possono aggiungersi anche le catene di una burocrazia utile solo a se stessa. La qualità dei prodotti e la trasparenza delle filiere non sono garantiti da sistemi di controllo pluristrutturati, con competenze poco chiare e talvolta in conflitto fra loro. Le procedure devono favorire i produttori, non ostacolarne il lavoro e ridurne le aspirazioni. Specie quando si parla di vino, che non è solo un prodotto, ma la testimonianza viva di tradizioni, cultura e identità delle nostre Comunità. In Europa molti devono ancora capirlo. Sono a disposizione di FIVI – Federazione italiana vignaioli indipendenti, per sostenere l’attività dei vignaioli, veri artigiani del territorio e patrimonio del nostro Paese, e favorire un necessario cambio di approccio alla questione.

Fonte: IlPiacenza.

Quando il vino incontra il fuoco.
Rosso prodotto sulle pendici settentrionali dell’Etna, Profumo di Vulcano è un vino nato grazie al ravennate Federico Graziani, che salvò dall’espianto mezzo ettaro di vigneto risalente alla metà dell’Ottocento. Gli si accompagna il Mareneve, nettare evocativo prodotto da una delle vigne più alte d’Europa. Profumo di Vulcano è un vino rosso prodotto sulle pendici settentrionali dell’Etna, a 700 m.s.l.m., in Contrada Feudo di Mezzo, frazione di Passopisciaro, nel comune di Castiglione di Sicilia.

Fonte: We Wealth.

Vino: a Roma sabato Sparkle, mercoledì 30 Festa del Cesanese.
Doppio appuntamento per gli enoappassionati a Roma: domani Sabato 26 novembre, presso il Parco dei Principi Grand Hotel, Sparkle 2023 premia e porta in degustazione le migliori bollicine italiane per raccontare un fenomeno che ha superato il miliardo e centoventi milioni di bottiglie l’anno. Sono 89 i vini premiati con le ”5 sfere” dalla ventunesima edizione della guida ai migliori spumanti secchi italiani edita da Cucina&Vini. Sul gradino più alto del podio la Lombardia (28), seguita da Trentino (22) e Veneto (19) e poi Piemonte (7), Alto Adige (5), Puglia (2), Abruzzo (2), Lazio (2) e, con una cantina, Valle d’Aosta e Umbria.

Fonte: ANSA.

Rapporto Ismea Qualivita 2022. Nella Dop economy vino da record con 11,2 miliardi e formaggi su del +13%.
Il XX Rapporto Ismea-Qualivita racconta una dop economy italiana in piena forma. Ecco un focus sulle principali categorie di Dop e Igp italiane e le loro performance. I dati del XX Rapporto Ismea-Qualivita ci raccontano una Dop economy italiana più viva che mai, con un valore complessivo alla produzione pari a 19,1 miliardi di euro (+16,1% su base annua) e un export da 10,7 miliardi di euro (+12,8%). Ve ne abbiamo parlato nel nostro articolo dedicato: La Dop Economy italiana vale 19,1 miliardi di euro. Ora vediamo nel dettaglio la performance dei diversi prodotti, parlando di: vino, formaggi, prodotti a base di carne, prodotti ortofrutticoli, aceti balsamici, olio di oliva, carni fresche, “paste alimentari, panetteria e pasticceria e altre categorie”.

Fonte: Horecanews.

Vino. La ricerca del CREA compie 150 anni, nasceva ad Asti il polo di ricerca.
«Il Centro Viticoltura ed Enologia rappresenta l’eredità scientifica della Regia Stazione Enologica Sperimentale di Asti, istituita da Re Vittorio Emanuele II nel 1872. L’evoluzione delle sue ricerche rispecchia quella stessa del vino italiano. I recenti studi sugli aromi del vino e delle uve permettono di individuare le relazioni tra composizione chimica e caratteristiche olfattive, di stabilire l’effetto delle cultivar nonché delle pratiche agronomiche ed enologiche sulla composizione aromatica dei vini, di sviluppare nuovi metodi analitici orientati al riconoscimento varietale, dell’origine geografica o finalizzati alla individuazione di sofisticazioni in campo enologico.

Fonte: Agricultura.it.

Vini senza alcol: sono davvero il futuro? Le criticità da sciogliere.
Quello dei vini senza alcol è un mercato in crescita che -a detta di molti- rappresenta il futuro per diversi Paesi e per molte categorie di persone. Come sempre accade -però- quando si fa largo qualcosa di nuovo, occorrerà risolvere alcune criticità. Primo, sai che in Italia un prodotto per essere chiamato vino deve presentare una gradazione di almeno 9 gradi (ogni denominazione, poi, fa riferimento al disciplinare specifico), con qualche eccezione legata a denominazioni particolari? Uno dei più grandi pionieri del vino senza alcol è Martin Foradori Hofstätter, il produttore altoatesino non gradisce le difficoltà di regolamentazione del prodotto sul quale sta investendo fondi ed energie, e ha recentemente proposto il paragone con il caffè, sostenendo che se esiste un caffè decaffeinato, deve poter esistere anche un vino “delalcolato”.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

STAMPA ESTERA

Penser la vigne autrement.
POUR LE SCIENTIFIQUE MATTHIEU DUBERNET, LE DISTINGUO ENTRE CULTURE BIO ET CONVENTIONNELLE EST DÉPASSÉ, L’AVENIR DE LA VITICULTURE PASSE PAR LE SOL, L’IRRIGATION ET LA SÉQUESTRATION DU CARBONE. RENCONTRE AVEC UN PATRON DE LABORATOIRE QUI OFFRE UNE VISION DÉCAPANTE DU MONDE DU VIN. Le laboratoire familial, du côté de Narbonne, réalise plus de 3 000 analyses chaque année. C’est «une entreprise tris présente sur le terrain, qui collecte beaucoup de données et occupe de fait une position de vigie», souligne Matthieu Dubernet, le patron. fa vigne étant une caisse de résonance climatique extraordinaire, les observations réalisées par l’entreprise se révèlent précieuses : «Depuis 1984, nous avons vu le degré alcoolique des vins monter de 2′. Dans le Languedoc, il est passe de 115′ en 1984 à 14′ aujourd’hui», explique Dubemet. Selon lui, le munde vitivinicole contemporain doit faire en sorte que l’évolution du climat, les attentes du consommateur et celles du vigneron convergent. «Si ce n’est pas le cas, nous risquons des tiraillements épouvantables et nous allons faire des vins de moins en moins intéressants. L’acheteur, quant à lui, perdra ses repères», remarque l’expert, i.ui souhaite que le vin «reflète l’endroit d’où il vient, soit sans défaut et qu’il ait une personnalité ». Jusque-là, nous sommes d’accord avec lui. « Nous sommes condamnés à Iier les principes oenologiques et les principes environnementaux. Depuis 2007 et 2008. confrontés à des aléas climatiques importants, nous nous sommes rendu compte que I’outil oenologique n’était pas assez puissant pour corriger les fluctuations climatiques.

Fonte: Figaro.

Martínez Zabala se apoya en el vino premium para crecer.
SU OBJETIVO ES FACTURAR 100 MILLONES EN 2027/ El dueño de Faustino y Portia prevé cerrar 2022 con unas ventas de 78 millones y un margen ebitda superior al 30%. “Preferimos invertir en la empresa o comprar una finca antes que repartir dividendo”. Familia Martinez Zabala, la empresa vinícola dueña de Faustino, Campillo o Portia, entre otras bodegas, está controlada por cinco hermanos que conforman la cuarta generación del grupo familiar. Lourdes y Carmen, las únicas con funciones ejecutivas, dirigen desde 2015 el destino del mayor exportador de gran reserva en Rioja, con una cuota de mercado del 35%. “Somos una familia exportadora que genera el 55% de su negocio fuera de España. Nuestros padres fueron unos visionarios, lo que nos ha venido muy bien en la pandemia. Es clave estar diversificado cuando fallan algunos países”, afirman Lourdes y Carmen Martínez Zabala. “El mercado español se está comportando bien, aunque se empieza a notar cierta desaceleración en la hostelería, pero nos preocupa más que se han empezado a parar algunos mercados internacionales clave, como Reino Unido, China y Alemania”, explican. El parón de Reino Unido, su mayor mercado exterior, ha obligado ala empresa a hacer de la necesidad virtud. “Brasil, Colombia, México, EEUU y Canadá están amortiguando la peor evolución de otros mercados y, además, hemos abierto negocio en Bahrein, Macao, Chipre y Uzbekistán este año. Tenemos ya más de 140 países en los que facturamos más de “Las ventas de 2022 ya están hechas y va a ser un buen año; la previsión para 2023 no es positiva” 20.000 euros al año”, señala Lourdes Martinez Zabala. Su hermana Carmen habla de las perspectivas para 2023: “Todo el mundo tiene puesta la mirada en acabar el ano y en enero ya veremos. Las ventas de 2022 ya están hechas. Va a ser un buen ejercicio, pero las previsiones no son positivas para el mercado el año que viene”, dice. Crecimiento constante Familia Martínez Zabala espera registrar unas ventas de entre 78 y 79 millones de euros, lo que supone un crecimiento del 8,5% frente a 2021, cuando facturó 72 millones. La empresa asegura que su margen ebitda se situará entre el 30% y el 35%, mientras que su beneficio neto alcanzará entre el 21% y el 22% de los ingresos. Estas cifras equivaldrían a un resultado de unos 17 millones de euros. A medio plazo, la empresa familiar dibuja el objetivo de “alcanzar los 100 millones de euros en ventas en cinco años”, una meta que se apoyará en la apuesta de la empresa por los vinos de calidad y por la innovación.

Fonte: Expansión.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 25 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Dall’acciaio alle viti la cantina del migliorè.
Vallepicciola pronta a lanciare tre nuovi cru Per una forma di snobismo che talvolta contagia il mondo del vino, gli imprenditori di altri settori che investono in vigneti e bottiglie sono considerati quasi degli intrusi. Come se esistesse un dazio da pagare per aver avuto successo in campi diversi. Succede spesso, invece, che personaggi all’apparenza estranei alla fatica del vignaiolo, mettano in campo passione e disponibilità economiche che aiutano a crescere cantina e qualità dei vini.

Fonte: Corriere della Sera 7.

L’uomo che mette il vino in cassaforte.
APPASSIONATO di vino sogna di diventare sommelier, e su trenta milioni di bevitori italiani poco più di uno su mille ce la fa. Ogni sommelier sogna poi di diventare degustatore ufficiale: «Non è semplice, perché all’esame finale con degustazione bendata bisogna descrivere e valutare con precisione due vini in meno di 90 secondi ciascuno». Chi parla è uno degli happy few (non si arriva al migliaio) che hanno coronato il sogno, ma invece di godersi l’alloro lui ne ha fatto il trampolino di lancio per un traguardo ulteriore, probabilmente il più esclusivo del mondo del vino.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Cento etichette (da tutta Europa) per Vino Top.
Sabato 26 e domenica 27 novembre a Bologna Fiere c’è Vino Top, fiera dedicata alle degustazioni e all’acquisto dei migliori vini d’Italia e d’Europa. Saranno presenti oltre cento etichette. Dai più conosciuti vini tradizionali ai più ricercati vini bio, naturali e vegani, dai vini di montagna e di mare ai vini di vigna di piccoli produttori. Si potranno provare anche vini muffati, vini kosher, vini biologici, per poi passare alle più fresche note dello Champagne, delle bollicine e di spumanti.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Ruenza, il Sangiovese e il marchio dell’identità.
Ruenza Santandrea è dal 2020 presidente del Consorzio Vini di Romagna, ente nato nel 1962edèla prima presidente donna. • Ruenza Santandrea, faentina, ha 67 anni. È sposata, ha 2 figlie e 2 nipoti maestri Ruenza, il Sangiovese e il marchio dell’identità Il Consorzio Vini di Romagna ha presentato «Rocche di Romagna», il nuovo marchio collettivo europeo che identifica i Romagna Sangiovese prodotti nelle 16 sottozone — Serra, Brisighella, Marzeno, Modigliana, Oriolo, Castrocaro, Predappio, Meldola, Bertinoro, Cesena, Mercato Saraceno, Longiano, Imola, Coriano, San Clemente e Verucchio.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

-15% domanda di vini e-r sotto le feste.
Entra in crisi anche il brindisi delle festività, gli ordini natalizi sono fermi. Lo dice l’analisi di Confagricoltura Emilia-Romagna sui flussi della domanda di vino della Regione sotto Natale e Capodanno nel post pandemia: -15% almeno la flessione stimata finora rispetto allo stesso periodo 2021 quando però, il comparto si è trovato a fronteggiare la grave carenza di materie prime.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Cantina La Delizia, è un’annata record con 15 riconoscimenti.
Exploit di premi per la cantina La Delizia di Casarsa, che chiuderà il 2022 con 15 riconoscimenti all’attivo – per l’anno in corso – ottenuti nei maggiori concorsi enologici nazionali e internazionali. Premi che si uniscono ai 12 raggiunti tra il 2020 e il 2021, e all’aumento delle vendite, che confermano l’apprezzamento dei vini della cantina sui mercati sia in Italia che all’estero. I riconoscimenti più recenti sono stati ottenuti a Vienna, nel concorso Falstaff sparkling special 2022, con le bollicine Naonis (Prosecco Doc, Prosecco Doc sostenibile Uva e Prosecco Doc Rosè millesimato).

Fonte: Gazzettino Pordenone.

e ville giuliesche unite da un vino In etichetta c’è la sala dei Giganti – “Camera dei Giganti”: nasce un vino dal progetto tra Te e Villa Della Torre.
Palazzo Te e Villa Della Torre di Fumane ora non sono uniti solo dal genio di Giulio Romano: dalla collaborazione tra Fondazione Te e famiglia Mastella Allegrini è nato il vino “Camera dei Giganti”. In etichetta la volta della famosa sala della villa giuliesca. I tre formati della “Camera dei Giganti” FONDAZIONE E FAMIGLIA MASTELLA ALLEGRINI “Camera dei Giganti”: nasce un vino dal progetto tra rule e Villa Della “forre Luca Ghirardini La cultura e l’impresa sono in grado di sostenersi a vicenda, soprattutto quando hanno solidi punti di contatto.

Fonte: Gazzetta di Mantova.

Cantina Terre: proposti contratti di solidarietà ai 68 dipendenti – «Contratti di solidarietà» La cantina Terre in crisi.
Terre d’Oltrepo in difficoltà: l’azien- da propone il contratto di solidarietà ai 68 dipendenti per evitare i licenziamenti. «Contratti di solidarietà» La cantina Terre in crisi La proposta ai 68 dipendenti: orario di lavoro ridotto a rotazione per due anni «Così eviteremo i licenziamenti». II 2 dicembre l’assemblea con sindacati BRUNI Terre d’Oltrepo in difficoltà: l’azienda propone il contratto di solidarietà ai 68 dipendenti per evitare i licenziamenti collettivi. L’avvio di questo percorso, che coinvolgerebbe per due anni l’intero organico della cantina, è stato deciso giovedì, al termine di un incontro tra i sindacati e la dirigenza di Terre, preceduto da un’assemblea dei dipendenti con le parti sociali.

Fonte: Provincia – Pavese.

Borgogna&Barolo è l’ora del dialogo “Nessuna rivalità”.
Da oggi a domenica delegazione francese nelle Langhe BorgognaeBarolo è l’ora del dialogo \essuna rivalità”. Langhe e Borgogna, Barolo e Pinot Noir. Vini diversi, ma con molte cose in comune: stessa cultura della piccola famiglia, stessi contadini che a fine giornata hanno ancora la terra sotto le unghie, stessa vocazione per un solo, grande vitigno. Di là dalle Alpi il Pinot Noir, di qua il Nebbiolo, entrambi legati al proprio terroir d’elezione, entrambi inimitabili ma anche complicati, instabili e alle prese coni cambiamenti del clima. Porli in competizione, sarebbe un’operazione inutile.

Fonte: Stampa Cuneo.

Il lavoro, i progetti e i successi spianano la Strada del Vermentino – La Strada del Vermentino in viaggio per una seconda giovinezza.
Distretti dell’agroalimentare La Strada del Vermentino in viaggio per una seconda giovinezza. Un percorso tra sapori, storia cultura e jazz che racconta la Gallura 1 dl Marco Bittau unga e tortuosa è la Strada del vermentino di Gallura che dopo 13 anni di attività e due di pandemia vive oggi una seconda giovinezza e guarda al futuro con entusiasmo. Si parte dal rilancio dell’attività associativa per giungere all’inaugurazione di una seconda sede istituzionale – a Tempio, nella sede storica della Pro loco, in piazza Gallura – che si aggiunge a quella storica di Monti.

Fonte: Nuova Sardegna.

Italian Wine Brands acquisice Barbanera. La società vitivinicola fondata negli anni ’70 cede il 100% delle quote.
Italian Wine Brands, quotata nel segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, ha acquisito il 100%del capitale delle società della famiglia vitivinicola Barbanera, storica società familiare fondata negli anni ’70 a Cetona dai fratelli Marco e Paolo Barbanera. Gli accordi sottoscritti prevedono che Iwb acquisisca il 100% del capitale del gruppo Barbanera sulla base di un ‘Equity Value complessivo pari a 41,9 milioni. La struttura dell’operazione prevede anche che le holding della famiglia Barbanera reinvestano nel gruppo Iwb un valore complessivo pari a 26,3 milioni mediante la sottoscrizione di 657.906 azioni ordinarie di nuova emissione a un prezzo di 40 euro.

Fonte: Nazione Siena.

Vino dei Colli Fiorentini a Palazzo Vecchio arriva la prima Expo.
Amanti del vino e delle degustazioni, non prendete impegni per giovedì 1 dicembre. Il motivo? Firenze ospiterà il primo expo del Consorzio Chianti Colli Fiorentini. L’evento si terrà in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio e rappresenta l’occasione per approfondire la conoscenza del vino, con degustazioni e occasioni di incontro con i singoli produttori. La manifestazione si apre con appuntamenti dedicati alla stampa italiana ed estera, poi nel pomeriggio, dalle 14 alle 20, apre al pubblico, che avrà la possibilità di degustare i vini dei 18 produttori del Consorzio presenti, il tutto gratuitamente.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Cavit brinda ai 265 milioni di fatturato.
Ma già adesso si vedono Secondo miglior bilancio nella storia, ma l’impatto i prima i cali dei consumi dei costi si farà più pesante. Cavit brinda ad un bilancio che è il secondo migliore della sua storia, dopo quello “fuori scala” del 2021/21, ma si prepara a subire i contraccolpi di una “crisi di passaggio” che inevitabilmente aumenti dei costi e calo dei consumi toccheranno il mondo del vino l’anno prossimo. Anzi, i primi effetti – come hanno spiegato ieri il presidente Lorenzo Libera e il direttore generale Enrico Zanoni – già si sentono sul mercato: -8 per cento di volume e -4 per cento come valore le vendite della Gdo (supermercati) negli ultimi 10 mesi in Italia; -8 per cento per quantità e -6 per cento per valore negli Usa, l’altro grande mercato per il Consorzio di Ravina.

Fonte: Adige.

Per la cantina del Trentodoc 35 milioni.
Per il finanziamento della struttura si punta anche ai fondi del Pnrr Per la cantina del Trentodoc 35 milioni. Pur in una situazione difficile con due anni che si annunciano «molto complessi», come li definisce il direttore generale Zanoni, Cavit guarda avanti. Ieri è stato annunciato un investimento da 35 milioni di euro per una nuova cantina per l’Altemasi (sopra il rendering) che dovrebbe essere pronta tra 4 0 5 anni. Sorgerà all’interno della sede centrale e prenderà il posto di un capannone che sarà abbattuto. L’obiettivo dell’intervento – hanno spiegato ieri Libera e Zanoni – è quello di raddoppiare l’attuale linea di confezionamento e avere più spazio per lo stoccaggio.

Fonte: Adige.

Più ottimismo nelle cantine vinicole che in quelle frutticole.
Bene la vendemmia di quest’anno, problemi per mele e latte sazino. L’edizione autunnale del Barometro dell’economia dell’Ire (Camera di commercio di Bolzano) mostra un clima di fiducia modesto tra le latterie sociali altoatesine a causa dell’aumento dei costi esacerbato dal conflitto in Ucraina. Difficoltà si registrano anche nel comparto frutticolo in seguito alla crescita dei prezzi di materie prime, energia e trasporto nonché dell’eccesso di offerta sui mercati internazionali. Decisamente più ottimiste appaiono invece le cantine sociali che, forti di una vendemmia molto positiva, guardano al 2023 con fiducia.

Fonte: Alto Adige.

Intervista a Enrico Zanoni – Cavit, fatturato in lieve calo ma liquidazione ai soci stabile.
«Prossimi anni impegnativi» Cavit, fatturato in lieve calo ma liquidazione ai soci stabile. Momento di bilancio per Cavit, consorzio di secondo grado che raggruppa 11 Cantine sociali trentine, e circa il 70% del territorio viticolo. Bilancio approvato ieri dall’assemblea e molto atteso dalle cantine associate perché da esso dipende sempre più la resa dell’uva conferita dai 5300 soci. Facciamo il punto con il direttore generale Enrico Zanoni. Direttore Zanoni, quali sono i dati più significativi del bilancio 20 21-22 per Cavit alla Luce dell’onda Lunga della pandemia e della guerra in Ucraina? ll dato più significativo è che siamo riusciti a confermare ai soci una liquidazione comparabile con quella del precedente esercizio che era stata eccezionale.

Fonte: Il Nuovo Trentino.

Fragolino, Clinton e i calici “proibiti”..
In programma domenica a Cappella Maggiore in provincia di Treviso un seminario per riscoprire la produzione di questi vitigni “vietati” dal fascismo Fragolino, Clinton e i calici “proibiti” L’INCONTRO ‘è chi, al solo nome, chiude gli occhi e si commuove. Clinton, Bacò. Nomi che ricordano i primi azzardi, il rito di passaggio tra infanzia e adolescenza in una società contadina e minimal. Pergole d’estate, bottiglie in inverno, allegria da pochi spicci, feste famigliari, profumi della memoria che ispirano sinestesie proustiane. Quelle uve perdute sono le uve di una giovinezza ancora intrisa di guerra, di un mondo che si avviava a scomparire anche a colpi di leggi.

Fonte: Gazzettino.

Prosecco, radicchio e prodotti Dop: Marca regina – Produzioni Dop e Igp: Marca regina d’Italia.
Rapporto Ismea-Qualivita 2022: Treviso al vertice delle classifiche nazionali per incidenza economica CONFAGRICOLTURA; PREMIATA L’ECCELLENZA DEL SISTEMA TREVISO DEI SUOI IMPRENDITORI E DEI CONSORZI DI TUTELA. Treviso è la Mecca del km zero e dei prodotti territoriali tutelati: il Prosecco, primo Dop d’Italia guida il primato della Marca. Con 2,2 miliardi di euro, Treviso è la prima provincia in Italia per comparto economico delle produzioni DOP e IGP nel settore vinicolo e nella graduatoria complessiva (cibo-vino). I prodotti dell’agricoltura e della viticoltura trevigiana sono i protagonisti dello tavole nazionali ed internazionali. Orticole, radicchio, kiwi, frutta.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Sessant’anni di bollicine nobili: oggi la festa della Docg.
Sessant’anni di Consorzio: il Prosecco superiore è in festa oggi per un importante traguardo. E celebrerà la ricorrenza con un’intera giornata pensata per raccontare le origini, valorizzare i primi pionieri e saggi del prosecco di collina e immaginare il futuro, tra turismo, arte, economia. Si parte in mattinata alle 11 nella sede del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg con la conferenza stampa “1962-2022:60 anni trascorsi insieme per continuare a guardare al futuro” organizzata in occasione del 60° anniversario di costituzione del Consorzio. Sarà l’occasione per presentare i progetti di valorizzazione territoriale e del prodotto che il Consorzio sta sviluppando per la Denominazione e quanto sta prendendo piede per il futuro.

Fonte: Gazzettino Treviso.

“Vino al Vino” due giorni di fiera a Villa Draghi.
Un’edizione 2022 ricca di soddisfazioni per Treviso e il Veneto, protagonisti dell’ultimo rapporto Ismea-Qualivita, dedicato all’impatto economico delle filiere Dop Igp. Giunto alla XX edizione, il rapporto evidenzia infatti gli straordinari risultati raggiunti a livello nazionale dalla provincia di Treviso nel 2021, che con circa 2,2 miliardi di euro generati dalle produzioni Dop Igp, in crescita del 38,1% sul 2020, guida la classifica delle province italiane non solo per la categoria vino ma anche nella graduatoria complessiva (cibo-vino). Una vittoria che si riflette anche nella graduatoria regionale, dove il Veneto si conferma anche quest’anno prima regione italiana con 4,8 miliardi di euro.

Fonte: Mattino Padova.

Treviso al primo posto per produzioni Dop-Igp.
Dai diversi versanti dell’Etna si fa un bilancio dell’appena conclusa stagione della vendemmia. Bilancio che soddisfa i produttori per la qualità delle uve in rapporto alle condizioni meteo dell’estate. Per Francesco Cambria, presidente del Consorzio Tutela Vini Etna Doc «è stata un’annata che, a causa delle frequenti ondate di calore e della siccità che abbiamo registrato all’inizio dell’estate, aveva destato più di qualche preoccupazione, ma che poi ha riservato un finale di stagione perfetto, consentendo ai produttori di portare in cantina uve dal potenziale qualitativo ottimale e in perfetto stato dal punto di vista fitosanitario».

Fonte: Tribuna Treviso.

“Food&Wine Italia”, una salentina tra le migliori cantine vinicole dell’anno.
La nota testatata, specializzata nell’ambito gastronomico, ha assegnato l’ambito riconoscimento alle cantine “Claudio Quarta Vignaiolo” con sede a Guagnano. Con quattro criteri oggettivi – innovazione, sostenibilità, export e ospitalità – le cantine Claudio Quarta Vignaiolo si aggiudicano un prestigioso riconoscimento. Food&Wine Italia, edizione tricolore della celeberrima testata statunitense, ha infatti riconosciuto il titolo di “migliore cantina dell’anno” alle realtà produttive dell’ex biologo genetista e imprenditore farmaceutico (a capo della prima società di biotecnologie italiana quotata in borsa) ormai da 18 anni – a gennaio prossimo – vignaiolo in Puglia e in Irpinia.

Fonte: LeccePrima.

Tre Stelle Oro Veronelli, record per i vini della Cantina Valpolicella Negrar.
Tre Stelle Oro Veronelli, record per i vini della Cantina Valpolicella Negrar. Venerdì 18 novembre scorso il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato a Caravino (TO) la Guida Oro I Vini di Veronelli 2023 e, tra i 436 vini insigniti con le “Tre Stelle Oro”, massimo riconoscimento della guida, ne figurano tre della linea premium Domìnì Veneti di Cantina Valpolicella Negrar, che risulta essere l’unica cantina in Veneto a ricevere tre riconoscimenti.

Fonte: Verona Oggi.

Il vino italiano corre su Instagram. L’analisi delle prime aziende vinicole italiane per fatturato.
Tra social, food pairing e sostenibilità, Omnicom PR Group Italia presenta la nona edizione della ricerca sulla presenza online delle aziende vinicole per fatturato. Maggiore sostenibilità con il 44% delle cantine (11 su 25, contro le 7 su 25 del 2021) già al 100% autosufficienti dal punto di vista energetico o che utilizzano energia da fonti rinnovabili, aumento degli e-commerce proprietari (+18%) e iniziative digitali e progetti 4.0 di innovazione produttiva per il 28% delle aziende (7 su 25), inclusa la gestione meccanizzata della produzione e il controllo telematico del confezionamento. E ancora, Instagram il canale che cresce maggiormente con +20% dei follower in aggregato sul 2021, opportunità da LinkedIn, storytelling per comunicare gli ESG e assistenza clienti via chat.

Fonte: Horecanews.

Tutto quello che c’è da sapere sulle temperature del vino.
È giusto mettere una bottiglia di Barolo nel ghiaccio?
Quanto tempo prima devo tirare fuori il vino dal frigorifero?
No, questa non è la Guida Galattica alla temperatura di servizio perfetta per ogni vino del creato. Se cercavate quella, la risposta è 42. Peraltro c’è chi afferma che la temperatura corretta per il consumo di un cibo o di una bevanda non sia sempre il risultato dell’esperienza diretta, bensì quel che socialmente si ritiene opportuno: un brodo va consumato caldo, il caffè tiepido non è buono, la birra deve essere ghiacciata.

Fonte: Intravino.

Vino. Ai mondiali si beve poco e… francese. L’analisi di Nomisma Wine Monitor.
Nel Mondiale di calcio delle polemiche e dei divieti, il vino rientra tra i prodotti il cui consumo è vietato per legge in luogo pubblico. A parte una deroga straordinaria concessa alla birra (poi in parte ritirata, facendo infuriare gli sponsor), il consumo di bevande alcoliche è infatti permesso solo tra le mura domestiche (ovviamente per chi non è di religione islamica) o presso gli hotel che hanno ottenuto una speciale licenza per venderli, destinati quindi ai business man o ai turisti che si recano per lavoro o vacanza in Qatar.

Fonte: Agricultura.it.

Vino: cambiamento climatico, in Valpolicella pigiatura anticipata.
2022: “Un’annata da rossi” per Daniele Accordini, enologo e dg di Cantina Valpolicella Negrar, che ha ritrovato nelle uve per l’Amarone una risposta “resiliente” alle alte temperature di quest’anno. “Negli ultimi anni, con l’avvento del cambiamento climatico, Corvina, Corvinone e Rondinella, i nostri vitigni autoctoni, che danno le uve per l’Amarone, avevano dato prova di una maturazione più corretta. In quest’annata torrida hanno dimostrato resilienza anche nella fase di appassimento, seppur da noi controllato, sviluppando la tradizionale muffa nobile botrytis, prezioso elemento che dà unicità ai nostri vini”.

Fonte: Horecanews.

Vino: avvocati, fisici e chimici accompagnano la crescita del settore.
Le cantine vinicole italiane, anche le piccole, sono il perno di un settore che si è industrializzato, ha accesso ai mercati internazionali, sta movimentando operazioni di acquisizione e che viene guardato con interesse dai fondi di investimento. Una internazionalizzazione e uno sviluppo così marcato che hanno richiesto l’accompagnamento di team strutturati e consulenze che vanno oltre lo stretto ambito legale. «Andare all’estero non è facile – commenta Cesare Varallo, nuovo socio dello studio LegisLab – perché c’è da affrontare un mondo fatto di legislazioni non armonizzate, differenti misure restrittive, disparità di standard su contaminanti e pesticidi. Inoltre bisogna considerare tutto il problema della traduzione, del naming e dell’etichetta».

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Saranno famosi nel vino: etichette in passerella a Firenze. E l’enologia diventa un talent show.
Cambiare l’approccio al mondo dell’enologia e mettere letteralmente in passerella le bottiglie di vino. È questo l’obiettivo di “Saranno Famosi nel Vino”, il nuovo evento/format che si svolgerà alla Stazione Leopolda di Firenze il 3 e 4 dicembre prossimi. Non modelle e modelli, ma bottiglie che sfileranno in passerella in quello che è il primo vero e proprio talent show del vino italiano, che metterà insieme i migliori vini italiani creati nelle ultime cinque vendemmie e le migliori cantine sorte negli ultimi dieci anni. In tutto oltre 200 etichette emergenti, con grandi ambizioni e il desiderio di farsi scoprire dai wine lovers, buyers, ristoratori e sommelier in una atmosfera nuova, giocosa, ma al tempo stesso seria coordinata da partner d’eccezione come Ais Toscana.

Fonte: Italia Informa.

Vino: E-R, in forte calo (-15%) la domanda sotto le Feste.
Entra in crisi anche il brindisi delle festività, gli ordini natalizi sono fermi. Lo dice l’analisi messa in luce da Confagricoltura Emilia-Romagna sui flussi della domanda di vino sotto Natale e Capodanno nel post pandemia. C’è preoccupazione tra i produttori di vino per il trend di mercato ribassista in vista della ricorrenza più importante dell’anno: -15% almeno la flessione stimata finora rispetto allo stesso periodo 2021 quando però, a fronte di una netta ripresa dei consumi su tutto il territorio regionale, dopo due anni di Covid, il comparto si è trovato a fronteggiare la grave carenza di materie prime (vetro, carta e sughero).

Fonte: ANSA.

Il vino “digitale” punta su Instagram ed e-commerce proprietari.
Nel mondo digitale legato al vino è Instagram il canale social che cresce maggiormente, con +20% dei follower in aggregato sul 2021. È quanto emerge dalla nona edizione da una ricerca che ha analizzato la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato secondo l’indagine Mediobanca 2022. Dall’analisi effettuata da Omnicom Pr Group Italia risulta che Facebook registra una crescita inferiore all’1% (era del 18% nel 2021 rispetto al 2020), “quando si parla – specificano i ricercatori- di fan base per i marchi analizzati”.

Fonte: Federvini.

Verso la nuova DOCG Piacenza.
Le DOC e le IGT proteggono storie, territori e saperi. Tuttavia, come ogni strumento creato dall’uomo, non sono entità statiche: di fronte a sfide e bisogni inediti diventa strategico aggiornarle per poter cogliere nuove e migliori opportunità di valorizzazione dei vini e del territorio da cui nascono. Ecco perché il Consorzio Tutela Vini DOC Colli Piacentini ha avviato un percorso condiviso di aggiornamento dei disciplinari dei vini con l’intenzione di presentarlo al Ministero dell’Agricoltura nel corso del 2023.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 24 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

L’enoteca Lunelli è on line.
Motto più di un sito die-commerce, enotecalunelli.it: uno spazio virtuale ispirato allo spirito dell’originaria enoteca, dove non solo era possibile acquistare i vini, ma anche condividere il piacere del bere e del vivere italiano. Fu proprio un’enoteca aperta nel centro di Trento nel 1927 a incrociare la storia della famiglia Lunelli con quella di Giulio Ferrari.

Fonte: Avvenire.

I mille sommelier l’armata di Puglia.
Quando il culto del vino può diventare una professione. Non è un caso che appena un paio d’anni fa in un film proposto da Netflix USA dal titolo “Il Sommelier” si raccontava la storia del giovane Elijah e del suo sogno di diventare un esperto della degustazione di vini, nonostante il desiderio del papà di vederlo a capo dell’attività di famiglia. Un racconto curioso: il ventenne non voleva gestire il barbecue di proprietà, aspirava a diventare un Master Sommelier.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Futuri ambasciatori del vino ripartono i corsi di formazione.
L’anno accademico della Fondazione Italiana Sommelier di Puglia Le lezioni prenderanno il via a Lecce il prossimo 28 novembre • Una straordinaria opportunità di crescita personale e professionale, un’esperienza di vita unica e soprattutto un’importante occasione di apertura al lavoro. Prende il via il nuovo anno accademico della Fondazione Italiana Sommelier di Puglia che, guidata dalla sede nazionale di Bibenda a Roma e riconosciuta in ben 32 Paesi del mondo, ha aperto ufficialmente le iscrizioni ai corsi in Puglia.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Il gruppo Lunelli lancia la sua enoteca online.
Il gruppo Lunelli ha inaugurato il sito enotecalunelli.it, uno spazio virtuale che oltre a fungere da vetrina per i marchi del settore beverage, condivide anche esperienze esclusive ispirate all’originaria enoteca aperta nel centro di Trento da Bruno Lunelli nel 1927. Tra i prodotti proposti sull’ecommerce ci sono i vini di Tenute Lunelli, le grappe di Segnana, il marchio Biso11542 con Prosecco Superiore e Ferrari, e Trentodoc.

Fonte: Italia Oggi.

Lunelli.
Nuovo sito enotecalunelli.com, spazio virtuale che si ispira all’originaria enoteca aperta nel centro di Trento da Bruno Lunelli nel 1927.

Fonte: Mf.

Cattaneo, il vino e investimenti digital – Poltronissima- Flavio Cattaneo e l’investimento digital sul vino.
Flavio Cattaneo mette un gettone in una startup proprietaria di una piattaforma digitale per gli investimenti in vini pregiati. Il presidente di Italo e fra l’altro consigliere di Assicurazioni Generali tramite la sua Essecieffe Investment ha infatti rilevato il 4,18%, diventandone terzo socio, della eWibe fondata da Edoardo Maria Lamacchia. La piattaforma, che conta già 3mila iscritti, ha un’offerta in catalogo di 2mila bottiglie. Forte dei risultati raggiunti, eWibe punta a perfezionare entro il primo trimestre 2023 un secondo round di raccolta di capitali da 1 milione di euro, che segue quello iniziale chiuso alla fine del 2021 per 500 mila euro, in cui appunto è intervenuto Cattaneo.

Fonte: Tempo.

La Dop-economy vale 19 miliardi Sfondiamo all’estero con Parmigiano e Grana.
Rapporto Qualivita: nella top ten tutti i prodotti che l’Europa vuole bocciare col Nutri-score. Chi ha ironizzato o ha inarcato il sopracciglio quando si è saputo che il vecchio Mipaaf si sarebbe chiamato ministero delle Politiche agricole e della sovranitit alimentare forse non ha considerato il perimetro economico degli interessi in gioco. Chi pensa che siano inutili le battaglie in Europa per fermare la carne sintetica, le farine di insetti, il latte creato in laboratorio, le etichette che promuovono solo gli alimenti iper-processati prodotti dalle multinazionali della nutrizione, forse non conosce questi numeri. Il ventesimo rapporto Fondazione Qualivita-Ismea sulla Dop-economy a chiarisce le idee ricordando che i prodotti a marchio sono l’innesco dell’agroalimentare italiano: una filiera complessiva stimata in 500 miliardi, poco meno di un terzo del Pil.

Fonte: Verita’&Affari.

Ecco il “Pescara wine festival” con 50 eccellenze abruzzesi.
Giunge alla diciannovesima edizione il Pescara wine festival, la festa delle eccellenze abruzzesi del vino. Sabato pomeriggio, dalle 17, la sala consiliare del Comune di Pescara ospiterà cinquanta produttori vinicoli della regione, cinque cantine di fuori regione e un’etichetta francese per lo Champagne che riceveranno il riconoscimento istituito dall’Ais Pescara, con il patrocinio della presidenza del consiglio regionale.

Fonte: Centro.

Una bella promessa di longevità da bere anche subito.
Un tempo a Cazzago San Martino in Franciacorta viveva la famiglia Gatti che si dedicava all’agricoltura quando nel 1953 vide la luce Roberto che una volta cresciuto senti il forte impulso di crearsi il suo avvenire lontano dalla terra dei suoi cari traslocando nella vicina Erbusco. In breve tempo divenne responsabile di cantina e vigneti di una importate azienda vitivinicola franciacortina dove rimase per oltre venti anni.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Terra del Sole, tra letteratura e degustazioni vinicole si coltiva cultura.
II titolare della Pennita Gianluca Tumidei Prosegue la rassegna ‘Tre calici per un libro domani alla Tenuta Pennita Secondo appuntamento con ‘Tre calici per un libro’ domani alle 18.30 alla Tenuta Pennita di Terra del Sole. La rassegna enoletteraria, che prevede sette serate in programma sempre il venerdì alle 18.30 fino al marzo 2023, è organizzata dalla biblioteca comunale Battanini in collaborazione con i produttori di Sangiovese della sottozona di Castrocaro Terme e Terra del Sole.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Torna sabato a Rieti il Giro d’Italia del gusto.
Oltre 2000 visitatori attesi, 130 aziende vitivinicole e 70 legate al settore del beverage e del food. Questi i primi numeri dell’ottava edizione del “Giro d’Italia Rieti”, la manifestazione, amatissima da addetti al settore e da appassionati gourmet, che, dopo la pausa forzata causata dal Covid, toma sabato prossimo dalle ore 11 alle ore 22, come di consueto presso il ristorante La Foresta di Rieti. Promosso dall’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Rieti e da Copagri, l’evento più amato del Centro Italia.

Fonte: Corriere di Rieti.

Idee nel bicchiere, Georgia e Cile non sono più sorprese – Cile o Georgia. Alla scoperta dell’altro vino.
Alla scoperta dell’altro vino di Dici vino. pensi Italia. Ma siamo proprio sicuri? E’ vero che Il “nettare degli dei” spremuto dagli acini della terra italica è famoso in tutto il mondo. È anche vero, però, che noi italiani ci adagiamo un po’ sugli allori, o meglio, sulle viti. Il mondo del vino è più ampio di quello che si possa immaginare e spazia dalle qualità sudamericane, a quelle dell’est Europa; passa per l’Africa e l’area occidentale del vecchio continente”.

Fonte: Repubblica Genova – I piaceri del Gusto.

Degustazioni di vino e cioccolato. In città arriva Sapori & Mestieri.
Gli stand di “Sapori e Mestieri” in corso Cavour. Quasi vent’anni fa, dall’entusiasmo di Antonella Simone, erano nate in città le prime iniziative a tutto cioccolato, che Confartigianato aveva pensato per valorizzare la qualità delle attività artigiane. L’intuizione è diventata tradizione. Ed ecco il successo di “Sapori e Mestieri”, la mostra mercato che la confederazione spezzina, retta da Giuseppe Menchelli, riproporrà da domani, alle 10, fino a domenica sera con una esplosione di dolci e artigianato, ad animare Corso Cavour. Prodotti enogastronomici, degustazioni, esposizioni. Il cioccolato rimarrà centrale, nelle mille interpretazioni dei maestri cioccolatieri.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Morto Vincenzo De Palo, produttore di vino Pigato.
La città delle torri dice addio a Vincenzo «Enzo» De Palo che tutti però conoscevano e chiamavano «Il professore». Aveva 89 anni ed aveva insegnato a Imperia. Era innamorato del territorio ingauno. «La sua grande passione — lo ricordano alcuni amici—era la viticoltura. Aveva una cantina privata alle spalle della Piana di Albenga. «Il professore» produceva dell’ottimo vino Pigato». Ricordi e passioni che condivideva con altri produttori albenganesi e amici della zona. Poco tempo fa Vincenzo De Palo aveva perso la moglie ed era rimasto vedovo.

Fonte: Stampa Savona.

Vigneti “sostenibili”, l’idea piace Oltre cento iscritti al convegno.
L’iniziativa del Distretto in collaborazione con l’Università di Milano Tra i temi anche l’utilizzo di pratiche di conservazione del suolo Vigneti “sostenibili”, l’idea piace Oltre cento iscritti al convegno. 0 lire 100 persone tra viticoltori, enologi, divulgatori, responsabili accoglienza, tecnici e operatori, anche da fuori regione, hanno partecipato in videoconferenza al primo dei 12 seminari sulle buone pratiche di conservazione del suolo e del vigneto, organizzati dal Distretto del vino e dall’università di Milano.

Fonte: Provincia – Pavese.

Tra gli Usa e l’Europa la lunga marcia delle vigne Piwi – Il crossover nel vitigno “Ibridi e più resistenti”.
Il crossover nel vitigno “Ibridi e più resistenti” PIWI è un acronino tedesco che definisce le coltivazioni frutto di incroci tra ceppi europei e americani. Un’esperienza diretta. Quest’anno Alessandro Sala non ha fatto alcun trattamento ai suoi due ettari di viti. «È stata un’annata favorevole, ma gli scorsi anni ho fatto due, massimo tre trattamenti biologici». Un altro mondo rispetto ai quindici, anche trenta trattamenti annuali richiesti da un vigneto tradizionale. Sala coltiva e sperimenta vitigni PIWI, acronimo tedesco di PilzWiderstandsfähige, cioè resistenti al fungo: nati dall’incrocio tra varietà di viti europee e americane.

Fonte: Repubblica Milano – I piaceri del Gusto.

Vino e piatti tipici piemontesi convincono i turisti europei.
Il Piemonte è la regione più presente nei pacchetti turistici dedicati a cibo e vino: è quanto emerge dallo studio Enit, svolto da Isnart tra luglio e settembre 2022 su un campione di 45 tour operator che propongono destinazioni italiane in Austria, Germania, Spagna, Olanda e Regno Unito. Il Piemonte “vince” secondo il 58,3% degli intervistati (seguono Campania e Toscana). Forte è la connessione con la cultura: il 58,3% degli operatori specializzati propone pacchetti in cui ci sono anche visite culturali in musei, monumenti e mostre temporanee.

Fonte: CronacaQui Torino.

I 150 anni dell’istituto sperimentale per l’enologia – “Dalla lotta alla fillossera al metodo Martinotti la storia dei 150 anni di studi nei laboratori Crea”.
Fondato nel gennaio 1872 il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in Agricoltura di Asti celebra il compleanno con un convegno ad Astiss l’Istituto di via Micca ha contribuito alla storia del vino con figure di scienziati che sono diventati dei veri e propri miti per il settore enologico “Dalla lotta alla fillossera al metodo Martinotti la storia dei 150 anni di studi nei laboratori Crea”. Asti è da 150 anni un punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione nel mondo nel vino: dalla lotta alla fillossera al metodo Martinotti, dalle ricerche sui composti polifenolici di uve, mosti e vini agli studi più recenti sull’utilizzo dei sottoprodotti dell’industria enologica.

Fonte: Stampa Asti.

Tra realtà e utopia una tavola rotonda sul futuro della vitivinicoltura italiana.
L’appuntamento per festeggiare i 150 anni del Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia di Asti è venerdì nell’aula magna di UniAstiss alle 10. Dopo il saluto delle di Carlo Gaudio, presidente del CREA (il principale ente di ricerca pubblico dedicato alle filiere agroalimentari) e delle autorità, il direttore Riccardo Velasco presenterà le attività di ricerca nell’ambito della vitivinicoltura. Giusi Mainardi, studiosa e docente di storia della vite e del vino e Mario Ubigli, già direttore del Centro, offriranno un quadro dei principali studi condotti dall’ente di via Pietro Micca partendo dalle origini per arriva e agli ultimi decenni.

Fonte: Stampa Asti.

Unione dei Comuni si rafforza il patto per la «Valle d’Itria» – Martina, prosegue la sfida per il brand «Valle d’Itria».
Il percorso coinvolge anche Alberobello, Cisternino e Locortando legati da antiche tradizioni e omogeneità territoriale. «È fondamentale attivare una sinergia per sfruttare tutte le opportunità di crescita, ma è anche necessario stringere i tempi» Martina, prosegue la sfida per il brand «Valle d’Itria» L’obiettivo dell’Unione dei Comuni al centro di un evento per la sperimentazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni. Continua il percorso verso la costituzione dell’Unione dei Comuni della Valle d’Itria. Una necessità che è emersa anche a margine di un evento, organizzato dal Centro di ricerca sperimentazione e formazione in agricoltura all’Its Basile-Caramia-Gigante di Locorotondo-Alberobello, sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

«Uve in perfetto stato di salute nonostante le ondate di calore».
Dai diversi versanti dell’Etna si fa un bilancio dell’appena conclusa stagione della vendemmia. Bilancio che soddisfa i produttori per la qualità delle uve in rapporto alle condizioni meteo dell’estate. Per Francesco Cambria, presidente del Consorzio Tutela Vini Etna Doc «è stata un’annata che, a causa delle frequenti ondate di calore e della siccità che abbiamo registrato all’inizio dell’estate, aveva destato più di qualche preoccupazione, ma che poi ha riservato un finale di stagione perfetto, consentendo ai produttori di portare in cantina uve dal potenziale qualitativo ottimale e in perfetto stato dal punto di vista fitosanitario».

Fonte: Sicilia.

Malgrate, premiati i ‘bianchi’ e i ‘rossi’ migliori.
Albiera Antinori presidente è al 2L) mandato Bolghsd Confermata la guida in rosa del Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc. Il nuovo consiglio di amministrazione si è riunito per la prima volta il 21 novembre per votare le cariche di presidente e vicepresidenti. A testimonianza dell’ottimo lavoro svolto nell’ultimo triennio, sono state riconfermate all’unanimità Albiera Antinori in qualità di presidente e Priscilla Incisa della Rocchetta e Cinzia Merli quali vicepresidenti. Quello di Albiera Antinori è il secondo mandato, dopo i due precedenti di Federico Zileri Dal Verme e i sei consecutivi di Nicolò Incisa della Rocchetta, primo presidente dalla nascita del Consorzio nel 1995.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

Gli hotel e il vino nella realtà aumentata.
Bella iniziativa sui vini locali Malgrate, premiati i ‘bianchi’ e i ‘rossi’ migliori Una giuria formata da quattro sommelier ha valutato le bottiglie fatte dai non professionisti. Ottanta vini, tra bianchi e rossi, degustati e messi in classifica. Un pomeriggio dedicato al vino e a chi lo produce in maniera non professionale, ma con tanta passione. Il borgo di Malgrate, col suo castello, ha ospitato la manifestazione «Dal ribollir dei tini», promossa dal gruppo San Lorenzo, in collaborazione col Comune di Villafranca. E’ stata una degustazione dei vini offerti dai produttori locali, con consegna di un riconoscimento ai migliori bianchi e rossi della vendemmia 2022.

Fonte: Tirreno.

Bere bene – Valdarno di Sopra Doc internazionale.
È la Tenuta Setteponti ad aver aperto le porte del mondo a questo territorio Valdarno di Sopra Doc internazionale La denominazione Valdarno di Sopra, che è compresa tra Arezzo e i colli fiorentini, è relativamente giovane ma in realtà ha una storia antica. Insieme a Chianti, Pomino e Carmignano era citata nel famoso bando di Cosimo III de’ Medici del 1716 che indicava le zone più vocate per la produzione di vini di qualità. 11 territorio beneficia della protezione degli Appennini che, oltre a favorire le escursioni termiche, rendono il clima temperato e freddo d’inverno e mediterraneo in estate, consentendo una maturazione ottimale delle uve.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Museo del Vino, per la sede spunta l’ipotesi ex cartiere di Basso Acquar.
Nuovo progetto, dopo quello alle Gallerie Mercatali. L’idea di ospitare anche le auto del Nicolis a Per il Museo del Vino, adesso, i progetti sono due. E uno di essi potrebbe riguardare la riqualificazione di un «buco nero» fermo da tempo in città: l’ex cartiere di Basso Acquar. La nascita di Muvin (Museo del Vino), a Verona, è seguita da molto tempo dal consigliere regionale leghista Enrico Corsi, che era riuscito a coinvolgere produttori, aziende, categorie economiche ed anche esponenti del governo Draghi (e ne aveva parlato l’allora viceministro all’Agricoltura, Gianmarco Centinaio).

Fonte: Corriere di Verona.

Il Bardolino rilancia i suoi tre cru «Nel passato c’è il nostro futuro».
Il vino rosso e il rilancio attraverso la sua storia identitaria La degustazione. Il futuro nel recupero del passato. Un percorso che il Consorzio Tutela Vini Bardolino ha avviato nel 2015 e ha concluso ad aprile del 2021 quando sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che ha riconosciuto le tre sottozone «Montebaldo», «La Rocca» e «Sommacampagna». Un riconoscimento che ha così permesso al nuovo disciplinare di produzione della denominazione di entrare ufficialmente in vigore.

Fonte: Corriere di Verona.

I “segreti” del cioccolato e un assaggio con i vini.
Doppio appuntamento con il gusto domani per la rassegna Novembre PataVino. Alle 17.30, nella Sala Bianca del Caffè Pedrocchi, si presenta l’incontro”100% Cioccolato”: il pubblico scoprirà la storia del cioccolato, le diverse tipologie, il suo profilo nutrizionale e i processi di produzione, con un approfondimento anche sugli abbinamenti possibili con i vini del territorio (evento benefico a sostegno dell’associazione Gioco e Benessere in Pediatria, contributo 5 euro).

Fonte: Mattino Padova.

Cantine vinicole, i residui diventano risorse grazie a un nuovo sistema di depurazione.
Ca’ Foscari ha ideato un processo biologico per sfruttare i residui della fermentazione Cantine vinicole, i residui diventano risorse grazie a un nuovo sistema di depurazione. Anche le cantine vinicole più piccole possono chiudere il cerchio, trasformando gli scarti in risorse. Ca’ Foscari, infatti, ha messo a punto un processo biologico per sfruttare al 100 per cento le fecce, cioè i residui depositati dopo la fermentazione del vino, e i fanghi prodotti dal trattamento biologico delle acque reflue della vinificazione. L’innovativo sistema di depurazione messo a punto dall’università è un sistema biotecnologico accoppiato (digestione anaerobica-microalghe) applicabile in loco dall’azienda vinicola.

Fonte: Nuova Venezia.

Iwb, ancora shopping ora compra Barbanera.
Italian Wine Brands, public company del segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, uno dei principali player attivi nel mondo del vino, che nel giugno 2021 ha incorporato la veronese Enoitalia di Calmasino di Bardolino, ha sottoscritto gli accordi per l’acquisizione del 100% del capitale delle società della famiglia Barbanera. Barbanera è una storica società familiare fondata negli anni ’70 a Cetona (Siena) dai fratelli Marco e Paolo Barbanera, attiva oggi nella vinificazione, produzione e vendita di vini di alta qualità nel segmento premium. L’intesa prevede che Iwb acquisisca il 100% del capitale sulla base di un EquityValue complessivo pari a 41,99 milioni di euro che verrà corrisposto per cassa alla data del closing, previsto indicativamente entro il 31 dicembre 2022 e, comunque, entro e non oltre il 31 marzo 2023.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Vini proibiti. Un tuffo nel passato che ci obbliga a rileggere indagini e studi.
Edito da Kellermann Editore, dal 23 novembre è in libreria “VINI PROIBITI. Clinton, Fragolino, Bacò e gli altri vitigni ribelli”, un interessante compendio, le cui pagine ricostruiscono la storia dei vitigni che, soprattutto nei periodi di guerra, diventavano quasi alimenti per la sussistenza dato il loro basso grado alcolico, e che oggi stanno conoscendo un nuovo periodo di attenzione da parte degli appassionati.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

La rivoluzione irlandese del vino.
Sull’Isola Smeraldo si beve sempre più vino, una rivoluzione lenta e silenziosa che però ha radici storiche profonde. Famosa per il verde delle sue colline, i paesaggi incontaminati, la Guinness, il Temple Bar di Dublino e la festa di San Patrizio, gli irish whiskey, James Joyce, il flusso di coscienza, William Yeats e prossimamente anche per il legame con il vino. Nessun refuso: a quanto pare l’Irlanda sta rapidamente scalando le classifiche, crescono le vendite, crescono le importazioni e chissà che con il cambiamento climatico non finisca per crescere anche la produzione.

Fonte: Adnkronos.

Il Brunello di Montalcino trascina il mercato del vino italiano e sbanca negli Usa.
Il Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi conquista il secondo posto della Top 100 2022 di Wine Spectator, la classifica dei cento migliori vini del mondo, stilata ogni anno dalla rivista americana di settore più influente del pianeta. Con questo riconoscimento la celebre denominazione toscana bissa la conquista del podio di due anni fa e si conferma come uno dei territori chiave per l’affermazione del vino italiano sui mercati internazionali. “Il secondo posto del 2022 su Wine Spectator è un onore per la Fattoria dei Barbi, e un riconoscimento della grandezza di tutti i viticoltori Montalcino”, commenta Stefano Cinelli Colombini, alla guida dell’azienda di famiglia, fondata nel 1790.

Fonte: Il Riformista.

Italian Wine Brands acquisisce il 100% dei vini delle aziende Barbanera e Fossalto.
La società italiana attiva nel settore vitivinicolo annuncia di aver rilevato l’intero capitale delle sue società riconducibili alla storica famiglia senese dei Barbanera. Un affare da 41,99 milioni di euro che porta in dote al gruppo guidato dal ceo Mutinelli ricavi 2021 per 38,7 milioni di euro e quasi 4 milioni di profitti. Italian Wine Brands fa shopping in Toscana. La società italiana attiva nel settore vitivinicolo ha annunciato di aver rilevato l’intero capitale delle aziende Barbanera e Fossalto, entrambe riconducibili a una storica famiglia di vinai senesi. Un affare da 41,99 milioni di euro che punta consolidare la presenza del gruppo guidato dal ceo Alessandro Mutinelli grazie a una dote contabile di 38,7 milioni di euro a livello di fatturato e quasi 4 milioni in termini di utile.

Fonte: Sky TG24.

Stime Oiv sulla produzione mondiale di vino (-1% rispetto al 2021).
L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) ha tenuto la 20a Assemblea generale all’inizio di novembre a Ensenada (Messico) nel corso della quale sono state adottate 35 risoluzioni. Tra queste: Principi generali OIV per la rendicontazione dell’impronta di carbonio per le aziende/organizzazioni e i prodotti del settore vitivinicolo con l’obiettivo di fornire una guida per l’esecuzione, la valutazione e la revisione della rendicontazione dei risultati del calcolo dei gas serra nell’ambito del Protocollo OIV per il settore vitivinicolo; Definizione e raccomandazioni sulla biodiversità funzionale nel vigneto; Linee guida per l’armonizzazione dei metodi e dei criteri per lo scambio di materiale vegetale viticolo – aspetti fitosanitari e genetici; Raccomandazioni OIV sulle alternative all’uso di erbicidi nei vigneti. Sono state inoltre adottate diverse risoluzioni sulle nuove pratiche enologiche.

Fonte: Federvini.

Per il vino green ampi margini di crescita: una spinta arriva dalle certificazioni.
I vini biologici e sostenibili oggi in Italia rappresentano meno del 2% del mercato. Importanti anche per l’export e la domanda dei turisti. La sostenibilità per il settore del vino è una scelta ineludibile che non è messa in discussione dall’attuale congiuntura fatta da rincari dei costi produttivi che erodono i margini delle imprese e dall’inflazione che invece penalizza Il potere d’acquisto delle famiglie. Anzi, una congiuntura difficile come l’attuale pone le basi per un’ulteriore accelerazione e salto di qualità.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Bere un bicchiere di vino al giorno fa bene. Ecco cosa c’è di vero.
Bevanda prodotta (e amata) fin dall’antichità, il vino è spesso considerato come un toccasana. Si dice che bere un bicchiere al giorno di vino fa bene alla salute. Eppure sappiamo anche che l’alcool non è certo una sostanza consigliata per il nostro organismo. E allora qual è la verità? Come dicevano i latini “in medio stat virtus”, ovvero la verità sta nel mezzo. Ciò che conta, insomma, è fare un uso moderato dell’alcool. Se non se ne abusa non provocherà alcun danno alla nostra salute.

Fonte: Info Cilento.

Vino: clima che cambia, in Valpolicella pigiatura anticipata.
“Negli ultimi anni, con l’avvento del cambiamento climatico, Corvina, Corvinone e Rondinella, i nostri vitigni autoctoni, che danno le uve per l’Amarone, avevano dato prova di una maturazione più corretta. In quest’annata torrida hanno dimostrato resilienza anche nella fase di appassimento, seppur da noi controllato, sviluppando la tradizionale muffa nobile botrytis, prezioso elemento che dà unicità ai nostri vini”. Ad affermarlo è Daniele Accordini, dg ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar, che già all’inizio del mese ha dato il via alla pigiatura delle uve per l’Amarone, azione autorizzata dal 3 novembre dalla Regione Veneto, su richiesta del Consorzio di tutela.

Fonte: ANSA.

Non solo in cantina: l’aggiornamento professionale degli enologi italiani passa anche per l’online.
Nell’era della formazione continua, anche gli enologi si aggiornano online: ieri è partito il ciclo di webinar (il primo è stato sulla gestione dell’ossigeno nella vinificazione in rosso, con Angelita Gambuti, professoressa di Chimica Enologica Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi Federico II di Napoli) firmati Assonenologi in collaborazione con il Cuve, Coordinamento Universitario Nazionale dei Corsi di Studio in Viticoltura ed Enologia. Il webinar è stato preceduto dal saluto del presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella, e del presidente Oiv, Luigi Moio: “la formazione è alla base di ogni professione e quindi anche di quella di noi enologi – ha sottolineato Riccardo Cotarella – e fondamentale che sia di valore ed è per questo che Assoenologi ha stretto questa importante collaborazione con il Cuve, garantendo così corsi di altissimo profilo a tutti i nostri iscritti e avvicinando ancora di più il rapporto tra scienza e lavoro.

Fonte: WineNews.

Elenco cantine presenti al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI 2022 e info sulla manifestazione.
Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI si avvicina (26-28 novembre 2022) e, come mio solito, riporto la lista di tutti gli espositori che saranno presenti in questa edizione da record (870 ca). In molti mi avete chiesto consigli riguardo le cantine da passare a trovare a Piacenza nei tre giorni di manifestazione ma reputo che, quest’anno più che mai, il Mercato debba essere vissuto senza un ruolino di marcia predefinito, andando alla scoperta dei vini (che potrete acquistare in loco) e delle realtà che incontrerete girando all’interno dei tre padiglioni della fiera.

Fonte: WineBlogRoll.

C’è la Cantina di Quistello tra le imprese più competitive e affidabili d’Italia. Giovedì la premiazione alla Luiss a Roma.
Sono 203 le società di capitali con sede legale in Italia che giovedì a Roma all’Università Luiss Guido Carli nella prestigiosa Aula Magna Mario Arcelli saranno insignite dell’Alta Onorificenza di Bilancio in occasione del 45° evento, terza edizione nazionale del Premio Industria Felix – L’Italia che compete, per performance gestionali, affidabilità finanziaria e talvolta sostenibilità. E, tra queste, unica peraltro realtà mantovana tra le 30 lombarde individuate, c’è la Cantina di Quistello. Un nuovo importante traguardo dunque per la Cantina dell’Oltrepò, che è tra le uniche due aziende vitivinicole italiane ad essere premiate. Un riconoscimento che si aggiunge alla lunga fila di premi conquistati negli ultimi anni dall’azienda quistellese.

Fonte: Mantovauno.it.

Inaugurata l’esposizione “Arte in Cantina” alla Cinque Quinti di Cella Monte.
Si è svolta sabato 19 novembre l’inaugurazione della nuova esposizione di “Arte in Cantina” presso l’azienda vitivinicola Cinque Quinti della famiglia Arditi a Cella Monte (AL), alla presenza di gran parte degli artisti e brindisi finale con lo Spumante Mariulin, prodotto dalla cantina con Metodo Martinotti. Dopo le esposizioni primaverili nelle cantina Hic et Nunc di Vignale e Tenuta Tenaglia di Serralunga di Crea, e l’esposizione flash a La Nisolina di Lu per la Giornata del Contemporaneo AMACI, il progetto artistico curato dall’Associazione Echorama approda a Cella Monte, tappa del circuito “Monferrato degli Infernot” del Sito UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte.

Fonte: ATNews.

STAMPA ESTERA

En Bourgogne, la Maison Jean Loron met raccent sur rcenotourisme.
Pour accompagner la vente des premiers pouilly-fuissés en premier cru, le propriétaire-récoltant et vivificateur a mis sur pied un circuit de visites, des ateliers et une oenothèque. Les pouilly-fuisses premiers crus arrivent dans les linéaires et chez les cavistes. Après un à deux ans d’élevage, cette nouvelle appellation annoncée pendant les vendanges de 2020 et concernant 22 climats, soit 200des800 hectaresen pouillyfuisse., est préte h étre dégustée. Plus gros acteur de l’appellation pnuUryfuissé 0.0a 20 %des 40.000 hectolitres produits chaque année), la Maison Jean Loron, dont le siège est à Pontanevaux, au sud de Macon (Saine-et-Loire), a parfaitement intégré cette montée en gamme dans sa stratégie commerciale. Depuis un an, l’entreprise a investi environ 500.000 euros dans différents outils d’oenotourlsme aujourd’hui opérationnels : un circuit de visite de caves de cette maison proche de la roche de 5olutré et comptanr dix domaines, des ateliers du vin, et une oenothèque. R Les pouilly-fuisses sont press à boire et nos premiers crus, dont les prix seront plus élevés d’environ 20 %. vont s’intégrer dans notre mnothèque, qui présente 45 millésimes », détaille Philippe Bardez, le PDG de l’entreprise. Arrivé O y a huit ans, sa mission était d’ouvrir la maison au grand public et de ne plus se restreindre au Btoli La société possède 150 hectares de vignes, entre le Beaujolais pour les rouges et le sud de la Bourgogne pour les blancs, et est en train de négocier une participation dans le domaine de Chassipol, dans le village de Chardonnay – berceau du cépage des blancs de Bourgogne -, qui possède 22 hectares en appellation micron.

Fonte: Echos.

The glass divide: what your favourite wine says about you.
Personality types – the acid test Extroversion Outgoing, assertive people prefer acidic wines, the study found. The most acidic white wines generally speaking are champagne, brut sparkling wine and dry riesling, according to Jon Bennett, a wine expert. Champagne uses chardonnay and pinot noir grapes that are barely ripe. For red wines, the most acidic grape is pinot noir (for example, Burgundy). Sophie Freeman When you’re next settling down to a glass of wine, will you be reaching for a full-bodied bottle or an acidic little number? The answer may depend on your personality, a study suggests. According to Italian researchers, the type of wine we like to drink is influenced by certain traits: extroverts tend to prefer more acidic wines, such as champagne, while people with high emotional stability enjoy a tannic, fullbodied bottle, for example a cabernet sauvignon. The personalities of nearly 1,200 people aged 18 to 87 were assessed for the study, using a questionnaire that measured the characteristics of agreeableness, conscientiousness, extraversion, neuroticism and openness. Subjects also were asked to list the wines they liked and bought. Using official reviews of the 258 wines that were mentioned by the participants, the researchers, two of whom were sommeliers, created “sensory profiles” of each. These profiles described the degree of alcohol, acidity, sweetness, body, tannin level, sapidity (minerality), persistence [the lingering taste or aroma after swallowing’ and complexity of Emotionally stable Those who score highly for emotional stability and low for neuroticism enjoy fullbodied and tannic reds. Nebbiolo (used in barolo), cabernet sauvignon and syrah/ shiraz are the three most tannic grapes, said Bennett.

Fonte: Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 23 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

I consumi di vini e liquori? Li guidano i millennial.
Saranno i millennial a guidare i consumi nel 2023. Tornano, dunque, gli anni 2000: dalla moda, alle auto, ai memorabilia dell’era digitale fino ai passatempi analogici. La Fomo (paura di essere tagliati fuori) viene sostituita dalla Jomo (joy of missing out), cadono le convenzioni nell’arredamento e lo stile nell’abbigliamento sarà fluido, crescono gli investimenti alternativi (grappe, cognac, birre e vini poco noti), mentre l’arte sarà sempre più digitale caratterizzata dagli Nft e dall’intelligenza artificiale. I membri della Generazione Y, nati tra il 1981 e il 1996, grazie ad un maggiore reddito disponibile si sono affermati come i nuovi consumatori dominanti.

Fonte: Italia Oggi.

Dalla Valle Vineyards in Napa Valley e Ornellaia a Bolgheri….
hanno immesso sul mercato Dvo 2019, seconda annata di un vino frutto della loro collaborazione. Il progetto è voluto e pensato, dall’enologa Maya Dalla Valle e da Naoko Dalla Valle, fondatrice e proprietaria dell’azienda californiana insieme ad Axel Heinz, direttore di tenuta di Ornellaia e Giovanni Geddes da Filicaja, ceo dell’azienda toscana. Dvo è un blend di cabernet sauvignon (85%) e cabernet franc (15%), un vino californiano con una sensibilità europea. Nel 2021 il fatturato della società Ornellaia e Masseto è stato di oltre 54 min di euro, erano stati 47 min nel 2020.

Fonte: Italia Oggi.

Scudo assicurativo per tutte le fasi del vino.
Copertura assicurativa per tutte le fasi della produzione del vino, dalla vigna alla bottiglia sulla tavola pronta per essere stappata. E l’idea alla base di Le vie della vite, la proposta di Assiteca – Howden per la copertura dei rischi dei viticoltori, dal momento della raccolta, passando per la trasformazione, il trasporto e lo stoccaggio, fino alla commercializzazione. Marzio Emanuele Parri responsabile filiale di Firenze della società per la gestione dei rischi d’impresa e il brokeraggio assicurativo, racconta a ItaliaOggi come si articola il pacchetto: «Siamo arrivati a questo progetto dopo 20 anni di esperienza a tu per tu con il viticoltore.

Fonte: Italia Oggi.

Tre caffè fermentati con il lievito del vino.
E la proposta di Ditta Artigianale (1.807.878 euro di fatturato nel 2021), start up fiorentina nata ne12013 da Francesco Sanapo e Patrick Hoffer. Si tratta di «Pesca e lievito di vino», «Fragola e lievito di vino» e «Cannella e processo anaerobico», tre infused coffee che hanno subìto un processo di fermentazione controllata, con aggiunta di lieviti e frutta. I caffè sono coltivati dall’azienda agricola Santa Mónica, in Armenia e da Jardines Del Eden, in Colombia.

Fonte: Italia Oggi.

Le Donne del Vino.
del mondo firmano un patto di alleanza. Dall’Australia all’Argentina, dalla Nuova Zelanda al Perù, 11 associazioni di enologia femminile siglano un partnership agreement per far cresce progetti comuni e professionalità individuali. Cinque i punti: favorire viaggi e esperienze formative delle altre, trasformare la festa delle Donne del vino italiane in un evento mondiale, organizzare degustazioni incrociate e trasferire informazioni sui mercati.

Fonte: Italia Oggi.

Polo del gusto al rilancio.
Il 20% della holdinga tre dei fratelliIlly. Cantina Mastrojanni al quarto Polo dei gusto al rilancio Acquisisce Achillea da Ponti e cerca investitori. Finale d’anno brillante peril Polo del gusto Illy. La subholding della famiglia triestina ha appena acquisito la piemontese Achillea dalla famiglia Ponti e ha ceduto la cantina Mastrojanni di Montalcino a Francesco Illy, socio recedente dalla holding di famiglia. Per fine anno è segnalato l’arrivo nell’azionariato del Polo del gusto di un partner di peso. Achillea, specializzata in prodotti a base di frutta 100% bio, fattura 3,5 min e il deal consentirà a Giacomo Ponti di salire fino a12,5% del Polo del gusto. Riccardo Illy glissa sul valore riconosciuto alla società da lui presieduta.

Fonte: Italia Oggi.

In arrivo la legge quadro europea sulla sostenibilità.
Ad annunciarlo, al Simei di Unione italiana vini, il capo dell’unità vino della dg Agri della Commissione europea, Mauro Poinelli. «Entro la fine del 2023 sarà approvata una legge quadro europea per definire la sostenibilità sotto il punto di vista normativo. Dovrà chiarire cosa è la sostenibilità, come si misura, quali sono i criteri e i requisiti minimi di commercializzazione». La norma non riguarderà soltanto il comparto enologico.

Fonte: Italia Oggi.

A Iwb i vini Barbanera per 42 milioni.
Italian Wine Brands, primo gruppo vinicolo privato, quotato all’ Egm (capitalizza a ieri 227 milioni), ha rilevato le società vinicole della famiglia Barbanera (Barbanera e Fossalto srl), gruppo fondato a Cetona (Siena) dai fratelli Marco e Paolo partendo dai vigneti di proprietà di circa 33 ettari. Barbanera e Fossalto hanno realizzato nel 2021 un fatturato di 38,7 milioni, di cui oltre il 90% sui mercati internazionali, con ebitda adjusted di 5,4 milioni (margine del 14%) e utile di 3,8 milioni. A fine 2021 la posizione fmanziaria netta era positiva per 1,2 milioni. L’accordo avviene sulla base di un equity value di 42 milioni. La struttura dell’operazione prevede altresì chele holding della famiglia Barbanera reinvestano nel gruppo Iwb un valore di 26,3 milioni sottoscrivendo 657.906 aziom di nuova emissione a un prezzo di 40 euro l’una (ieri il titolo ha chiuso a 25,8 euro).

Fonte: Mf.

Nel piatto e nel bicchiere si scaldano anche gli affari.
Veicoli par excellence di momenti ad alto contenuto esperienziale, il vino e il buon cibo diventano sempre più terreno del dialogo e degli scambi commerciali tra i Italia e Francia. A lungo snobbato da certi intellettuali come cultura del disimpegno, il trend del wine e food, ormai consolidato da anni, nasconde in verità motivi più profondi delle ideologie che sembra essere andato a sostituire. Passare una serata al ristorante risponde infatti a ben precise esigenze di conferma dell’ appartenenza di un individuo a una comunità. Appartenenza veicolata in maniera efficace anche dall’enogastronomia di un territorio, come insegnano i francesi che con il termine terroir si riferiscono a un insieme di storia, cultura e tecnologie ben più articolato delle semplici caratteristiche pedologiche.

Fonte: MF Milano Parigi Capitali.

Bordeaux, una place per l’Italia.
La Place de Bordeaux non è un luogo fisico ma il nome del particolare sistema di distribuzione vigente per grandi vini francesi come i Grands Crus bordolesi, i Classés de 1855 compresi nella classifica fatta stilare da Napoleone Ill in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1855, e i bianchi liquorosi di Sauternes. Gli attori corrispondono alle tre tipologie, château (produttori), courtier (intermediari) e négociant (grossisti, la Place ne conta circa 300): un sistema fortemente collegato all’ordinamento sociale dell’Ancien Régime – le origini della Place de Bordeaux risalgono al feudalesimo -, allorché era ritenuto sconveniente che gli aristocratici castellani trattassero direttamente con i commercianti.

Fonte: MF Milano Parigi Capitali.

Il Brunello di Montalcino trascina il mercato del vino italiano.
Il Brunello Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi conquista il secondo posto della Top 100 mondiale del 2022 stilata dalla rivista americana Wine Spectator In crescita Per l’anno hi corso il Consorzio pronostica un valore complessivo delle vendite vicino al 250 milioni di euro. La sete di Brunello è molto forte soprattutto trai consumatori all’estero che rappresentano i due terzi del mercato. In primo luogo gli Usa Vittorio Ferla l Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria del Barbi conquista il secondo posto della Top 100 2022 di Wine Spectator, la classi fica del cento migliori vini del mondo, stilata ogni anno dalla rivista americana di settore più influente del pianeta.

Fonte: Riformista.

Città del Vino, Pania nominato ambasciatore.
Il riconoscimento all’ex primo cittadino Giftà del Vino, Panza nominato ambasciatore La convention d’autunno di Città del Vino andata di scena a Duino Aurisina, in provincia di Trieste, ha conferito a Floriano Panza il riconoscimento di Ambasciatore dell’associazione. Il ruolo dell’ex primo cittadino ha una forte motivazione grazie al proficuo impegno investito in qualità di coordinatore di Sannio Falanghina, Città Europea del Vino 2019 e “… di amministratore attento alla cultura del vino e alla valorizzazione territoriale”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Vino, Instagram è il canale social che cresce di più.
In Europa 6 su 10 scelgono prodotti confezionati in vetro Circa 6 italiani su 10 preferiscono prodotti confezionati in vetro. È quanto emerge da un’indagine indipendente InSites condotta tra più di 4.000 consumatori in 13 Paesi europei (Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia e Regno Unito).

Fonte: Metropolis.

Uva e territorio: i due ingredienti della cantina Marcobarba – Uva e territorio I due ingredienti dei Barbaboyz.
Il progetto di Marco e dei suoi amici è questo: dare vita a vini da uve pulite, schietti e genuini. Il vino è prima di tutto «condivisione», lo dice sempre Luca Gardini, che in questo modo cerca di ricordare, a chi se lo fosse dimenticato, che ciò che conta non è tanto che vino stai bevendo, ma con chi lo stai gustando. Perché insieme ogni cosa diventa un po’ più buona. Lo stesso identico discorso vale se lo si affronta dal punto di vista del produttore. Raccogliere l’uva, lavorarla in cantina, sentirne l’evoluzione nel corso del tempo e, alla fine, produrre un buon vino è bellissimo, ma se si ha la fortuna di poter fare tutto questo in compagnia degli amici, allora, al piacere si unisce anche il divertimento.

Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.

Il Trebbiano di Casali si guadagna le “quattro viti”.
II Trebbiano di Tenuta Casali conquista riconoscimenti. Il “Vigna Cavaliere Bianco 2021” della cantina mercatese è tra i vini eccellenti insigniti delle “quattro viti” della “Guida ai vini d’Italia Vitae 2023″ dell’Associazione Italiana Sommelier, e tra gli Oscar Bere Bene del Gambero Rosso, la principale guida nazionale dedicata ai vini di qualità a prezzi accessibili. «Essere premiati a livello nazionale per il nostro Trebbiano – affermano dalla Tenuta Casali – ha un sapore speciale, perché dimostra che la nostra regione può ambire all’eccellenza enologica anche con uve storicamente meno considerate rispetto al Sangiovese e all’Albana, eppure altrettanto interessanti».

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Degustazioni di vini con ‘Vigne di Malies’.
Aies Delta del Po, organizza per venerdì 25 novembre alle ore 20.30, presso l’Hotel Carlton di Ferrara, una degustazione di vini dell’azienda Vigne di Malies, tenuta dal patron Flaviano Foschini. Vigne di Malies, azienda aderente alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, gestisce nel cuore della viticoltura del Sannio beneventano prevalentemente vitigni autoctoni. I vini (sono nove quelli in degustazione) saranno accompagnati da un assaggio di salumi e formaggi selezionati dalla Macelleria Moretti di Ferrara.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Un vino correggese nei Top100 italiani.
Golosaria ha premiato il lambrusco «Vigna nera» dell’azienda Fangareggi: «Riconoscimento che ci riempie di orgoglio». C’è anche un vino di Correggio tra i migliori cento d’Italia ai quali è stato attribuito il riconoscimento di Golosaria, selezionati con grande attenzione da Paolo Massobrio e Marco Gatti per premiare le cantine del Belpaese per la qualità delle loro produzioni. Uno dei cento vini Top della Penisola è stato considerato il Vigna Nera, prodotto dall’azienda vitivinicola Fangareggi. A ritirare il premio è stato il giovane Matteo Fangareggi, comprensibilmente soddisfatto del risultato ottenuto da uno dei vini di punta dell’azienda.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Torna Brunello a Palazzo.
A Fondi I19 dicembre con DeCant nella cornice di Palazzo Caetani. È un evento capace di richiamare sempre un grande pubblico, un omaggio al principe dei vini italiani tributato con la classe che le è propria, dall’Associazione DeCant. Sono giorni di intenso lavoro per gli amici del sodalizio, impegnati a definire la lista delle cantine protagoniste di `Brunello a Palazzo”. La data è stata ufficializzata. La manifestazione avrà luogo il prossimo 9 dicembre, venerdì, nella cornice prestigiosa dello storico Castello Caetani, nella città di Fondi. Con DeCant, sta collaborando l’ EnoClub Siena.

Fonte: Latina Oggi.

Vino, due aziende pontine premiate da Gambero Rosso.
Due aziende della provincia di Latina brindano con i “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso. La prestigiosa guida italiana ha assegnato l’attestazione di qualità a due vini prodotti da altrettante aziende pontine. Si tratta di due monovarietali tipici dell’area, che caratterizzano sempre più il panorama vitivinicolo della provincia: il biancolella e il bellone. A ricevere i riconoscimenti, le Antiche Cantine Migliaccio di Ponza e “Casale del Giglio” de Le Ferriere. Due vini molto diversi ma altrettanto caratteristici. Il “Biancolella 2021” è prodotto dai vitigni coltivati sui terrazzamenti di “Punta Fieno”.

Fonte: Messaggero Latina.

Amore al primo sorso. Dalla musica ai vini in compagnia di Albano.
Albano Carrisi presenta il Canaaneo prodotto nella sua tenuta Amore al primo sorso Dalla musica ai vini in compagnia di Albano Edoardo Meoli Nato nelle cantine della Tenuta a Cellino San Marco, il Canaaneo è un vino destinato a essere famoso e non per il nome del suo produttore: Albano Carrisi. A convincere tutti che al di là della paternità dell’etichetta il vino è di qualità sarà lo stesso cantante questa sera, alle 20.30, all’Ac Hotel di corso Europa. Con un evento esclusivo organizzato da Ais, associazione italiana sommelier, Albano sarà protagonista della degustazione, raccontando com’è nato il suo interesse per la produzione di questo vino e la filosofia con la quale ha affrontato il lavoro nelle cantine della sua tenuta

Fonte: Secolo XIX Genova.

La Piemontina, il battesimo della nuova cantina.
Un’inaugurazione che resterà nella memoria di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di parteciparvi! II “battesimo” della nuova cantina de La Piemontina, avvenuto lo scorso 21 ottobre a Sizzano (NO), è uno di quegli eventi che non capitano tutti i giorni: è di quelli di cui, se avete partecipato, potrete vantarvi di dire: “lo c’ero!”. Innanzitutto perché è stata data la possibilità di visitare una realtà unica nel suo genere: una cantina all’avanguardia, moderna e funzionale, nello stesso tempo affascinante ed efficiente. II posto giusto, insomma, dove poter produrre del vino di qualità. In secondo luogo perché la proprietà non si è risparmiata e ha organizzato una festa inaugurale che non si è fatta mancare proprio nulla.

Fonte: Giornale di Vimercate.

Barolo en primeur 2022 si chiude con 834.800 euro per solidarietà.
834.800 euro raccolti in totale dall’asta solidale Barolo en primeur a favore di progetti no-profit in Italia e all’estero. Con questo straordinario risultato si è chiusa la seconda edizione del primo e unico progetto in Italia di asta benefica che associa il Barolo – una denominazione e un vino conosciuti in tutto il mondo – al sostegno al terzo settore. Una grande gara di generosità voluta e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con la Fondazione CRC Donare ETS e il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani che ha visto l’ultimo lotto, battuto nel corso dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba domenica 13 novembre in collegamento in diretta con Hong Kong, assegnato per 64.000 euro a favore di Mother’s Choice Foundation, ente di Hong Kong che opera dal 1987 a favore dei bambini orfani e delle giovani madri in difficoltà. Con Barolo en Primeur 2022 sono stati quindi raccolti in totale più di 830.000 euro devoluti a 21 differenti enti benefici

Fonte: Cuneo Sette.

Cantina Valpolicella Negrar, l’enologo e Dg Accordini: “Il 2022 un’annata da vini rossi”.
Quella 2022 è, per il Dg ed enologo di Cantina Valpolicella Negrar, Daniele Accordini (foto), “un’annata da vini rossi”, in quanto rivela concentrazioni di zucchero inusuali (13% al naturale) e un buon contenuto di polisaccaridi. A inizio mese la cantina ha dato il via – dopo aver ricevuto autorizzazione – alla pigiatura delle uve per l’Amarone. Quindi un mese prima rispetto alla consuetudine, causa le alte temperature che hanno influito sulle fasi del ciclo vegetativo della vite. “Negli ultimi anni, con l’avvento del cambiamento climatico, Corvina, Corvinone e Rondinella, i nostri vitigni autoctoni, che danno le uve per l’Amarone, avevano dato prova di una maturazione più corretta”, spiega Accordini. “In quest’annata torrida hanno dimostrato resilienza anche nella fase di appassimento, seppur da noi controllato, sviluppando la tradizionale muffa nobile botrytis, prezioso elemento che dà unicità ai nostri vini”.

Fonte: alimentando.info.

Escursione dell’Immacolata e degustazione in cantina.
Con questa facile escursione si percorre lo splendido ambiente dei Colli Berici orientali che tra i borghi di Nanto e Castegnero (VI) presenta un paesaggio spettacolare dove si alternano zone coltivate a vigneto, oliveto ed altre a bosco. Si andrà a scoprire le principali specie botaniche e le meraviglie geologiche dei monti accompagnati dal foliage autunnale. Al termine dell’escursione degustazione con prodotti tipici in cantina dove ci sarà la possibilità di fare qualche acquisto “di etichetta” per le feste di Natale.

Fonte: Vicenza Today.

Le donne del vino del mondo si stringono in un’alleanza internazionale.
In occasione della seconda Convention Mondiale delle Donne del Vino undici associazioni di altrettanti paesi si sono strette in un’alleanza, spinte dalla volontà di portare avanti progetti per la crescita professionale, affrontare il delicato nodo della diseguaglianza di genere e promuovere la cultura del vino in una dimensione internazionale. In occasione della seconda Convention Mondiale delle Donne del Vino tenutasi a Milano, il 17 novembre scorso, nell’ambito di Simei, il Salone delle Macchine per l’enologia di Unione Italiana Vini (Uiv), 11 associazioni enoiche al femminile provenienti da altrettanti Paesi si sono riunite per confrontarsi e definire un’alleanza, spinte dalla volontà di migliorarsi professionalmente, affrontare il delicato nodo della diseguaglianza di genere e promuovere la cultura del vino in una dimensione internazionale.

Fonte: Horecanews.

Il giornalismo del vino non esiste.
Siamo stati a Wine2Wine, business forum svoltosi il 7-8 novembre a Verona. Una delle poche manifestazioni sul vino in cui praticamente non si beve perché il focus è ascoltare ed eventualmente parlare. Due giorni, tre aule di diversa grandezza e una lista corposa e continua di 50+ sessioni sul tema Wine Communication con 100+ relatori. Partecipare come Media Partner è stata una ottima scelta e sono rimasto fino alla fine dei lavori per ascoltare il più possibile. Presenti per Intravino, a targhe alterne, io, Jacopo Cossater, Andrea Gori e Jacopo Manni. Ovviamente, ci sono state sessioni più o meno interessanti: quella di Konstantin Baum MW per me è stata tra le più, quella sulle guide del vino decisamente tra le meno, e il meme di Italian Wine Drunkposting ha centrato solo una parte del problema: noia, autocelebrazione e assenza di info utili (quanto vendono? chi le compra? a cosa servono? quanto fatturano rispetto ai tour annessi e connessi? Boh, non si sa).

Fonte: Intravino.

Vino: Etna Doc, annata con qualità eccellente.
Una produzione quantitativamente simile a quella dell’anno scorso, ma una qualità complessiva di ottimo livello che soddisfa pienamente la stragrande maggioranza dei produttori etnei. Sono molto positivi i primi riscontri che il Consorzio di Tutela Etna Doc sta, come di consueto, raccogliendo sui quattro versanti del vulcano a qualche settimana dalla conclusione della vendemmia. “È stata un’annata che, a causa delle importanti e frequenti ondate di calore e della siccità che abbiamo registrato all’inizio dell’estate, aveva destato più di qualche preoccupazione, ma che poi ha riservato un finale di stagione perfetto, consentendo ai produttori di portare in cantina uve dal potenziale qualitativo ottimale.

Fonte: ANSA.

Il ritorno del vino in anfora: da eredità del passato a tendenza del futuro.
Da passato remoto del vino a fenomeno declinato al futuro. È l’anfora, antico contenitore del nettare di Bacco protagonista al Simei del convegno “Vino e anfore: il ritorno all’argilla”, un focus che ne ha ripercorso la storia e ne ha indagato prospettive e sviluppi commerciali. Il tema è stato trattato su una duplice chiave di lettura: da una parte uno storytelling appassionato ed evocativo capace di catturare sempre più l’interesse tanto dei giovani produttori quanto de consumatori, dall’altra l’evidenza di un nuovo gusto che predilige croccantezza sul piano aromatico e soprattutto una valorizzazione dell’amaro, in sintonia con quanto sta succedendo nel mondo della cucina. Oggi l’anfora è quello che era la barrique negli anni ‘90, un forte elemento innovativo, da dosare e imparare a conoscere a fondo per non ripetere errori visti anche sui legni francesi.

Fonte: Gambero Rosso.

Bere un po’ di vino al giorno toglie l’ictus di torno? Lo studio condotto su 32 Paesi.
Una ricerca, che ha analizzato i dati di più di 20.000 persone, ha rivelato che un consumo moderato di vino può aiutare ad abbassare il rischio di avere un ictus nel corso della vita. Un ictus si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene ridotto o interrotto, oppure quando un vaso sanguigno scoppia all’interno del cervello. In entrambi i casi, al cervello viene impedito di ricevere ossigeno e sostanze nutritive, e le cellule cerebrali iniziano a morire in pochi minuti. Ci sono oltre 12,2 milioni di nuovi ictus in tutto il mondo ogni anno, secondo la World Stroke Organization, e una persona su quattro sopra i 25 anni avrà un ictus nel corso della sua vita. Per gli amanti del vino, una ricerca pubblicata in ottobre su Neurology, ha scoperto che bere vino – ma non birra, liquori o altre bevande alcoliche – in modo moderato è associato a un ridotto rischio di ictus.

Fonte: greenMe.

Vino: Equalitas avvia il processo di qualificazione del prestatore d’opera.
Il modello italiano di qualità sostenibile più affermato al mondo si amplia ed estende il protocollo di conformità alle organizzazioni di secondo livello della filiera del vino. Le Aziende certificate Equalitas, sempre più numerose, potranno rispondere con tranquillità e serenità alle legittime istanze di consumatori e player nazionali e internazionali che si mostrano determinati ad escludere le filiere che non daranno prova di trasparenza sui temi cardine quali il benessere dei lavoratori e la legalità contrattuale.

Fonte: Horecanews.

Vino. Vinvention e Fivi insieme per una degustazione alla scoperta dell’innovazione.
Come l’innovazione ha supportato Les Crêtes nel valorizzare un territorio come la Valle D’Aosta? È questo il tema con cui Vinventions, leader mondiale delle chiusure per vino, ha scelto di partecipare all’11° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, organizzando una degustazione di 3 tipologie di vini di Les Crêtes tappati con chiusure innovative e sostenibili. L’evento “Les Crêtes: attitudine contemporanea e identità cristallina” si svolgerà sabato 26 novembre alle 14.30 e fa parte del programma ufficiale della fiera organizzata dalla FIVI presso Piacenza Expo – Quartiere Fieristico Di Piacenza.

Fonte: Agricultura.it.

Tenuta Ferraia porta alla ribalta i vini piacentini.
Ribalta internazionale e nazionale per i vini piacentini. Tenuta Ferraia di Vicomarino di Ziano Piacentino, infatti, in quest’ultimo periodo ha collezionato ben 16 premi in alcuni dei più importanti concorsi enologici e 5 menzioni in due guide di settore. Premi che sono andati ad alcuni dei vini simbolo di questa terra, come Malvasia e Gutturnio, e ad altri ottenuti da vitigni internazionali come Chardonnay, Sauvignon, Merlot e Cabernet Sauvignon che, nel piacentino, sono in grado di esprimersi in prodotti di grande pregio.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Godere di più un buon bicchiere di vino? A volte basta farlo respirare un po’.
Differenza tra ossidazione e riduzione e tipo di lavorazione dei rossi e bianchi determinano le modalità di apertura di una bottiglia. E non sempre serve il decanter. Quanto tempo prima di essere servita va aperta una bottiglia? Dipende da vari fattori, ma le regole di base sono semplici e molto utili per godere appieno delle sue caratteristiche. Spesso ci avventiamo sul bicchiere senza attendere che il vino si sia ossigenato a contatto con l’aria per qualche minuto. In verità, l’unica verifica immediata andrebbe fatta sul peggiore difetto che possa capitare: il famoso sentore di tappo, che chimicamente è determinato dal tricloroanisolo (TCA), una muffa che produce un’inconfondibile odore sgradevole.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

STAMPA ESTERA

Freixenet culmina su reorganización tras la entrada de Henkel.
El grupo deja de producir en Castellblanch después de invertir 15 millones de euros en las instalaciones de la matriz. 0 grupo se ha concentrado en menos mancas y queda Integrado sólo por cuatro empresas. Freixenet completa su proceso de reorganización cuatro anos después de que la compañía alemana Henkell comprara el 50% del grupo español líder del sector del cava, en el que la familia Ferrer conserva el otro 50%. Con unas ventas de 107 millones de botellas en 2021 entre cava (61%), vinos tranquilos (25%) y prosseco (14%), el último movimiento en el seno de la empresa con sede en Sant Sadurní d’Anoia (Barcelona) tiene como protagonista a Castellblanch, hasta ahora una de sus filiales. Aunque la marca continúa operativa, Freixenet absorbió el pasado verano la sociedad Castellblanch, que cesará ahora la actividad de embotellado de cava en sus instalaciones, ubicadas en la misma localidad del Penedès. Su producción se transferirá a la planta de la propia Freixenet en cuanto esté terminada la primera fase de la inversión de 30 millones de euros anunciada en diciembre de 2021 por la compañía para aumentar en 35 millones de botellas al ano su actual capacidad. Pedro Ferrer, uno de los dos consejeros delegados del grupo, asegura que, mediante la mitad de la inversión total -es decir, 15 millones de euros- se ha instalado ya en Sant Sadurní una nueva línea de embotellado capaz de alcanzar 15.000 unidades por hora, que permitirá incorporar la producción de Castellblanch. Ya sin actividad industrial, Freixenet utilizará las instalaciones de la marca como centro logístico para el almacenamiento de botellas y materiales, y como oficinas. Ferrer explica que el centenar de trabajadores de Castellblanch se están recolocando entre la propia matriz del grupo catalán y Segura Viudas, filial con sede en Torrelavit (Barcelona). Esta última empresa es una de las cuatro que han sobrevivido al plan de simplificación societaria ejecutado por el grupo, junto con la propia Freixenet, Comercial Grupo Freixenet y Unió de Cellers (UCSA), la filial de vinos tranquilos. En abril de 2021, Freixenet asumió directamente todo el negocio exterior, que hasta entonces desarrollaba Comercial Grupo Freixenet Esta firma se concentra ahora en el mercado nacional, aunque tiene externalizada su fuerza de ventas mediante un acuerdo suscrito con Externalia.

Fonte: Expansión.

Le vin rosé, nouveau fer de lance du Languedoc.
Le rosé est devenu le moteur de croissance de l’appellation Languedoc. L’appellation Languedoc a transformé l’aura des vins de la région, longtemps considérés comme des vins médiocres. €n quinze ans, l’Ao P Lang ued oc s’est installée chez les cavistes. Ils l’ont hissée dans le Top 10 de leurs recommandations avecleFaugères.leSaint-Chinian, le Pic Saint-Loup, le Saint-Christo] au prix moyen de 14,60 euros la bouteille, dit Olivier Legrand, délégué général du Conseilinterprofessionnel des vins du Languedoc. Portée par le rusé, l’AOPa ouvert les portes de l’exportation dans une centaine de pays. En neuf ans, les quantités exportées ont progressé de 125%. Le rosé estdevenu le moteur de la croissance de cette appellation. La production ne cesse d’augmenter, au point d’avoir pris le pas sur le rouge avec 55 % des volumes et les ventes explosent à l’export. e Les surfaces plantées en rouge murent vers le rosé », explique Jean Benoît Cavalier, président du syndicat de rAUP Languedoc. Des prix modiques Aujourd’hui, le rosé représente la moitié des ventes à l’étranger, soit 11,5 millions de bouteilles. C’est devenu« leferde lance dei’AOPLanguedoc », selon l’organisme. Le blanc est encore confidentiel avec 10 % des volumes, mais e il a de belles années devant 1W. Cette couleur a toujours fait partie de l’histoire du Languedoc avec des appellations comme la Clairette », prédit JeanBenoatCav aller Lesvignerans plantent aujourd’hui des hectares de vignobles pour du vin blanc. Il a pris le pas sur le rouge et ouvert les portes de 100 pays a l’exportation. A eux seuls, les Etats-Unis absorbent un petit tiers des volumes de lAAOP Languedoc commercialisés en riehors de la liane, cequi entait le premier marché. En dehors de la période de Covid et des taxes Trump, les commandes américaines ont enregistre une croissance ininterrompue, loin devant la Chine, qui en totalise entre 15 et 17 %. Le Canada, avise ll %, précède, la Belgique, le Royaume-Uni et l’Allemagne. Produite dans quatre départements, l’AOP Languedoc ne figure que sur 25 % de la totalité des vins du Languedoc, mais elle tient lieu de locomotive.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 22 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

«Porto il vino sui social, il blog dedicato al nonno».
I racconti dietro le quinte di Riccardo Fabbio «Porto il vino sui social, il blog dedicato al nonno». Nella sua .idea di racconto c’è tutto tranne il «rating» del vino. Le vigne, gli alberi nodosi, le bollicine che salgono dal bicchiere e le storie di famiglia. Quelle di quando un vino comincia a nascere «perché ho pensato di farlo come lo faceva il nonno» odi quando sboccia come un nuovo progetto. Il veneto Riccardo Fabbio, 33 anni in dicembre, fa il barman da quando ne aveva 20.

Fonte: Corriere della Sera.

Una bottiglia intima adatta alle giornate malinconiche.
Chiunque si accosti a questa bottiglia dovrebbe mandare un messaggio di affetto e di ringraziamento a Maurizio Zanella: questo non è (solo) vino, è un’emozione. Si avvicinano a grandi passi i giorni delle (presunte) feste ed è lecito esplorare le bottiglie che possono fare da colonna sensoriale al nostro desiderio-bisogno di un po’ di leggerezza, di serenità, di comunità di affetti a partire dalla famiglia. E – per cantarla con Ornella Vanoni – in uno di quei giorni che ti prende la malinconia è venuto spontaneo cercare un vino che fosse confidenza ed eleganza, atmosfera e intimità.

Fonte: La Verita’.

Un Moscato eccellente a Terracina.
Nel secolo scorso, dopo una storia di famiglia e un passato movimentato e avventuroso, dalla Tunisia a Pantelleria, il fondatore Andrea approda in Italia e acquista un piccolo podere a Terracina. Lo scopo è di ricominciare a lavorare la vigna e coltivare il Moscato, varietà che tanto ama. Di generazione in generazione, è ancora un Andrea a condurre quella che oggi è un’affermata realtà che ha portato lustro a un luogo privo di tradizione vitivinicola, creando una tipicità e un vero e proprio biotipo territoriale. Stile e piacevolezza diffusi in tutta la gamma in cui protagonista è il Moscato.

Fonte: Messaggero.

Il viaggio nell’Italia che produce – L’anima dell’impresa, viaggio nell’Italia dei grandi produttori.
L’anima dell’impresa, viaggio nell’Italia dei grandi produttori Cultura d’Impresa. Evento di Confindustria al Mudec per raccontare aziende, imprenditori e comunità del territorio. Video interviste del regista Festinese 6 Uno spaccato del Paese che va aldilà dell’imprenditore visto solamente come attore economico Sono 14 le storie e le voci d’azienda protagoniste del racconto di Confindustria. L’anima dell impresa: un percorso video, con la regia di Riccardo Festinese, nell’Italia che produce. Attraverso lo sguardo e le parole di chi, quell’impresa, la guida. L’anteprima è stata presentata ieri a Milano, al Mudec, alla presenza di Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, MirjaCartiad’Asero, amministratrice delegata del Sole 24 Ore, Katia Da Ros, vicepresidente di Confindustria per Sostenibilità, Ambiente e Cultura.

Fonte: Sole 24 Ore.

Un patto «mondiale» tra le Donne del vino.
Dall’Australia all’Argentina, dalla Nuova Zelanda al Perù, 11 associazioni di enologia femminile siglano un partnership agreement per far crescere progetti comuni e professionalità individuali. Un patto d’alleanza in cinque punti che impegna 11 associazione del vino al femminile nel mondo.

Fonte: Tempo.

Tutti pazzi per le bollicine.
Il 26 novembre a Roma la ventunesima edizione di «Sparkle» Oltre 150 etichette delle migliori cantine in degustazione. E’ partito il countdown per uno degli appuntamenti più amati dai winelover romani. Sabato 26 novembre il Parco dei Principi Grand HoteleSpa ospiterà la ventunesima edizione di Sparkle, la guida editata dalla rivista di enogastronomia Cucina e Vini. Saranno oltre 150 le etichette in degustazione per quello che promette di essere un viaggio attraverso i territori e le aziende più vocate all’arte spumantistica.

Fonte: Tempo.

Alessandro Torcoli presenta “Vinology”.
Una guida per orientarsi tra le eccellenze dell’enologia della Penisola, scritta da un addetto ai lavori, specialista nella comunicazione, tra marketing e giornalismo, applicata all’enologia. Alessandro Torcoli sarà ospite al Museo Nazionale di Ravenna giovedì alle 18 per presentare il suo nuovo libro, “Vinology – Guida visuale ai più importanti vitigni italiani per scegliere con gusto”. L’evento è inserito nel ciclo di incontri organizzati dall’associazione Idea di Ravenna, e sarà seguito da una degustazione dei vini offerti dal Podere dei Nespoli in collaborazione con l’Osteria del Tempo Perso.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

L’uva selvaggia non si addomestica I vini magici de Le Potazzine.
Montalcino, aromi unici e inverno alle porte Il contesto Gestione familiare che conduce poco più di sei ettari e dà vita a 35mila bottiglie l’anno 1 di Riccardo Corazza A Montalcino alla fine è arrivato, l’inverno, o quantomeno una versione consistente di autunno. In paese c’è odore di castagne arrosto, l’aroma delle svinature è rinfrancante, si mescola con il chiacchiericcio della gente e contribuisce ad un clima di generale ottimismo, sarà che l’estate è trascorsa e il vino è al riparo nelle cantine. Di quella frenesia rimane, a testimonianza, un sole vigoroso all’orizzonte, che illumina, certo, ma non punge più.

Fonte: Nuova Ferrara.

Una guida su vini e vitigni italiani.
Verrà illustrata giovedì alle 18 al museo Nazionale. L’autore è Alessandro Torcoli, esperto sul tema. L’EVENTO Organizzato da Idea di Ravenna, sarà seguito da una degustazione di vini del territorio I vini della Penisola raccontati da un addetto ai lavori. Giovedì alle 18 al museo Nazionale Alessandro Torcoli, specialista nella comunicazione applicata all’enologia, parlerà dei suo libro ‘Vinology – Guida visuale ai più importanti vitigni italiani per scegliere con gusto’. Scorrendo le pagine si compie un vero e proprio viaggio tra le eccellenze dei vitigni italiani e tra i vini che si producono nel nostro Paese.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Olio di oliva e buona musica per celebrare Torquati.
Al Museo Truentum gli esperti a confronto. L’olio d’oliva è stato al centro di una conferenza tenutasi presso il Museo Storico Truentum di Martinsicuro con relatore il professor Leonardo Seghetti, considerato dagli esperti del settore il più profondo conoscitore dell’olivocoltura e della viticoltura del nostro territorio. Al fianco di Seghetti era presente il Magnifico Rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, che ha ribadito l’impegno di salvaguardare i prodotti del nostro territorio, come l’olio e il vino.

Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.

È foggiano il miglior sommelier d’Italia.
«Spero che la Capitanata e la Puglia sappiano approfittare di questo momento e puntare sul marketing e la promozione» È foggiano il miglior sommelier d’Italia Alessandro Nigro Imperiale, ha 31 anni e lavora in Francia • Parla foggiano il miglior sommelier d’Italia. E’ Alessandro Nigro Imperiale, 31 anni, incoronato “numero uno” e ambasciatore del vino italiano alla 42.ma edizione del Concorso Miglior sommelier d’Italia Premio Trentodoc 2022 ideato dall’Associazione italiana sommelier, la più rappresentativa a livello nazionale superando in finale il romagnolo Marco Casadei.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Vini dell’Etna, arriva la luce dopo il tunnel della siccità – Vini dell’Etna, la luce dopo il tunnel della siccità.
Si punta forte sulla qualità Vini dell’ Etna, arriva la luce dopo il tunnel della siccità Servizio a pagina 4 Positivi i primi riscontri che il Consorzio di tutela “Etna Doc” sta raccogliendo sui quattro versanti del vulcano Vini dell’Etna, la luce dopo il tunnel della siccità II direttore Lunetta: “Decisive le piogge di agosto, le piante hanno così raggiunto un’ottima maturazione”. Una produzione quantitativamente simile a quella dell’anno scorso, ma una qualità complessiva di ottimo livello che soddisfa pienamente la stragrande maggioranza dei produttori etnei.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Cresce sempre di più l’attenzione dei consumatori per il mondo del vino.
Federica Milazzo proclamata miglior Sommelier di Sicilia 2022 Vino e cultura che nel corso degli anni è cresciuta sempre di più alimentando attenzione e interesse nei confronti dei consumatori, tutti motivi che oggi stanno alla base delle diverse associazioni che sono nate. Quelle di settore e nazionali che si occupano di formazione e comunicazione come Ais – Associazione italiana sommelier (la più grande), Fis – Federazione italiana sommelier, Fisar – Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori e l’Onav.

Fonte: Quotidiano di Sicilia.

Benvenuto Brunello’ fa numeri record – Benvenuto re Brunello, duemila presenze.
Successo dell’edizione numero 31 che ha ospitato 300 etichette di 137 cantine. Bene anche il debutto internazionale. II trono di re Brunello è sempre più saldo. Lo dicono i numeri, che non bluffano mai e ancora una volta premiano il celebre rosso. La 3lesima edizione di Benvenuto Brunello, l’annuale evento di presentazione delle nuove annate del principe dei rossi toscani organizzato dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino, va in archivio con cifre che dispensano ottimismo: duemila partecipanti, oltre 300 etichette di 137 cantine e quattro metropoli per nove giornate di degustazioni”.

Fonte: Nazione Siena.

Cantina Cembra, la montagna ti fa bella.
Presentata ieri la nuova collezione di vini che punta sul territorio e l’altissima qualità per entrare nell’elite italiana Cantina Cembra, la montagna ti fa bella Cinque varietà per produzioni d’eccellenza da 3.000 bottiglie ciascuna e Cavit con GLV a curare il commerciale. È un futuro da principessa quello che si prospetta per la Cantina di Cembra, cantina di montagna. Da Cenerentola a principessa, con la parola “montagna” a fare da bacchetta magica. Un cammino di riscossa lento ma implacabile

Fonte: Adige.

Dopo tre anni, riecco la Mostra dei vini: «E con nuova sede».
Dopo due anni di stop e un’edizione virtuale, quella dello scorso anno, nel weekend appena trascorso ha fatto nuovamente capolino, a Volpago, la mostra dei vini. Un evento che, organizzato dalla Pro Loco di Volpago con la collaborazione dell’amministrazione comunale, quest’anno trova per la prima volta posto nell’ex asilo Gobbato, ora casa della Pro Loco che, nel rispetto della tradizione, ha voluto collocare all’esterno la vecchia insegna, quella delle origini, che da sempre ha accompagnato l’evento. Questo è infatti nato nel 1965 e da allora ad oggi si è svolto per 46 volte. Emozionatissimo per l’importante avvio della rassegna il presidente della Pro loco Mario Frassetto.

Fonte: Gazzettino Treviso

Vino italiano sempre più digitale: Mezzacorona la cantina più social.
La classifica “Il gusto digitale del vino italiano 2022”, condotta da Omnicom Pr Group Italia, vede in testa la cantina trentina seguita da Ruffino e da Compagnia De’ Frescobaldi. Instagram è il canale social in maggiore crescita. Aumentano i contenuti legati alla sostenibilità e le iniziative di ecommerce gestite in proprio. Il vino italiano è sempre più social e sostenibile. Con Instagram il canale in maggior crescita. Crescono anche i contenuti online “green”, gli ecommerce gestiti direttamente e in genere gli investimenti e i progetti legati all’innovazione, anche grazie ai fondi del Pnrr: così il 44% delle cantine (11 su 25, contro le 7 su 25 del 2021) si definisce totalmente autosufficiente da un punto di vista energetico o produce energia da fonti rinnovabili.

Fonte: italiaatavola.net.

Due cantine friulane tra le cinquanta migliori d’Italia, ecco quali sono.
La rivista Food & Wine Italia ha selezionato due cantine friulane tra le cinquanta migliori del Paese: si tratta di Specogna, di Corno di Rosazzo, e Gravner, di Oslavia.”. Un nuovo riconoscimento, per le realtà produttive del Friuli, che ancora una volta spiccano per eccellenza, ma anche per la capacità di ammodernare le radici locali; le aziende, infatti, sono state scelte sulla base di quattro criteri: la capacità di innovare senza tradire l’identità del territorio, quella si seguire buone pratiche agricole nel segno della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale, la capacità di esportare con successo le proprie bottiglie e valorizzare il Made in Italy nel mondo, nonché quella di offrire un’esperienza enoturistica sempre più curata e sartoriale.

Fonte: Friuli Oggi.

6 portabottiglie di Design per organizzare a Casa tua la Cantina perfetta!
Volete avere la vostra cantina personale in casa? L’angolo dei vini in casa non è un lusso che possono permettersi solo gli appassionati, oggi anche con poca spesa potete avere uno spazio dedicato al vostro portabottiglie oppure ad un mobile completo per riporre bottiglia, calici ed accessori! Ecco i 6 migliori che abbiamo trovato sul mercato per voi….

Fonte: Stylosophy.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 21 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Brunello di Montalcino Un 2018 di magrezza (con qualche eccezione).
I nostri migliori assaggi della nuova annata che è forse la meno interessante tra le ultime Andrea Cuomo Forse ci eravamo abituati male, dopo una raffica di annate – la 2015, la 2016, in fondo anche la 2017 – di notevole profilo. Per questo l’annata 2018 di Brunello di Montalcino, il vino italiano conosciuto dal 66 per cento dei consumatori nostrani secondo una ricerca di Wine Intelligence, appare al primo assaggio generalmente asciutta, austera, scarna appetto all’abituale esuberanza. Un’annata in tono minore che avrebbe forse preteso di non dedicare uve ed energie a «cru» e altre etichette per rafforzare l’annata.

Fonte: Giornale.

La vite è una cosa meravigliosa – Riserva Bruno Lunelli, il Ferrari «convesso».
Se pensate che le bottiglie siano fatte per stare in piedi, non avete mai visto il Riserva Bruno Lunelli di Ferrari, dedicato al capostipite della famiglia reale delle bollicine trentine. Il fondo di questa bottiglia è infatti convesso, una scelta certamente che abdica un po’ alla praticità in nome dell’iconicità. Va detto questa riserva, che ho assaggiato nel corso di una cena da Seta by Antonio Guida (che la scorsa settimana ha confermato le due stelle Michelin: complimenti), non avrebbe bisogno di bizzarrie per farsi notare. L’annata 2006, la seconda mai prodotta di questo vino e quella che peraltro celebra il centesimo anniversario della nascita di Bruno, è un piccolo capolavoro di freschezza e personalità.

Fonte: Giornale.

Secondo la Top 100 di Wine Spectator il Brunello di Montalcino è tra i migliori nel mondo.
Il Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi conquista il secondo pasto della Top 100 del 2022. Un riconoscimento della grandezza di tutti i viticoltori Montalcino. Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi conquista il secondo posto della Top 100 2022 di Wine Spectator, la classifica dei cento migliori vini del mondo, stilata ogni anno dalla rivista americana di settore più influente del pianeta. Con questo riconoscimento la celebre denominazione toscana bissa la conquista del podio di due anni fa e si conferma come uno dei territori chiave per l’affermazione del vino italiano sui mercati internazionali.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

«Il settore dei vini pregiati toccava i 77 miliardi nel 2021, e la crescita prevista nei prossimi tre anni è del 30 per cento».
Fine wines: il vino in cassaforte En primeur. È l’affascinante nome dato ai vini che vengono venduti durante l’affinamento. Ossia mesi, più spesso anni, prima del rilascio sul mercato. Una realtà tipica per vini come il Barolo, che riposa per anni prima di essere pronto nel calice. Si chiama proprio Barolo en primeur l’asta svolta a fine ottobre al Castello di Grinzane Cavour, in collaborazione con Christie’s e in contemporanea con New York. Sono state battute 14 barrique di Barolo della vendemmia 2021 dalla vigna storica Cascina Gustava, quella di Camillo Benso di Cavour, che diventeranno circa 300 bottiglie con etichette artistiche ad hoc, per un ricavato di quasi 770mi1a euro, donato a progetti di solidarietà e inclusione sociale sul territorio.

Fonte: Sole 24 Ore How to Spend It.

Avvocati, fisici e chimici accompagnano la crescita del vino.
Il mercato delle cantine. Non solo tutela del marchio (estesa alle etichette): le nuove sfide sono su sostanze ammesse, MeA e sulle aste nel Metaverso e cantine vinicole italiane, anche le piccole, sono il perno di un settore che si è industrializzato, ha accesso ai mercati internazionali, sta movimentando operazioni di acquisizione e che viene guardato con interesse dai fondi di investimento. Una internazionalizzazione e uno sviluppo così marcato che hanno richiesto l’accompagnamento di team strutturati e consulenze che vanno oltre lo stretto ambito legale.

Fonte: Sole 24 Ore Professioni 24.

Da tutta Italia 300 etichette di qualità per il Wine&Life.
Sassari ha accolto le migliori produzioni Da tutta Italia 300 etichette di qualità per il WineeLife. Oltre cinquanta cantine con più di 300 vini di qualità, per un’edizione che per la prima volta ha ospitato realtà vitivinicole provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi d’Europa. Sassari ha accolto i migliori vini italiani, francesi e spagnoli nel Salone Vinicolo WineeLife 2022: tre giorni in cui il cuore pulsante della città sassarese e le vie del centro sono state invase da appassionati e amatori che hanno potuto assaggiare e conoscere tante etichette diverse.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Macchine e ceramica, il vino è tech.
Portare le opportunità dell’industria 4.0 in un settore tradizionalmente conservatore come quello del vino. È questa la sfida di Enomeccanica Bosio, azienda fondata nel 1966 da Mauro Bosio, ad Alba (prima in frazione Bigllni e ora in corso Barolo), per rispondere alle esigenze dei viticoltori legati alle fasi del lavoro in cantina e via via specializzatasi nella filtrazione a membrana ceramica. Nel 2019, a ben 53 anni dal primo progetto, il fondatore ha lasciato la guida dell’azienda che è stata rilevata dai suoi collaboratori più stretti: Enrico Barioglio, Caterina Panero, Marco Scaglia, Gianni Siderot e Donato Vigliero. Un team giovane che ha portato tutte le fasi produttive ad Alba, sospendendo le lavorazioni esterne e puntato tutto sulla spinta a innovare perfezionando le macchine in catalogo sviluppando i tredici brevetti.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

Naike Rivelli madrina per “Vino & Tartufi”: «Investiamo a Ovada».
Vino e Tartufi, ieri a Ovada, c’erano anche il cioccolato, il gelato al tartufo e numerose specialità locali, ma il prossimo anno forse ci saranno anche il cioccolato e le scarpe sostenibili di Ornella Muti e di sua figlia Naike Rivelli, che ieri a sorpresa è stata la madrina della tradizionale rassegna. «Un evento che invece di tagliare il nastro scioglie i nodi», ha scherzato il sindaco Paolo Lantero all’apertura ufficiale, elogiando l’intera squadra di lavoro «che è riuscita a concatenare una ricca serie di eventi in un’unica manifestazione». Dal 2021 la rassegna della ripartenza prende il nome di “Vi.Ta. Tutta un’altra vita”.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Se il vino fa buon “centro”.
Grande folla all’ex mercato civico per la serata finale del WineeLife Rossi, bianchi e rosè da cinquanta cantine isolane e d’oltremare d i Andrea Massldda Sassari Centinaia di persone armate del “kit degustazione” e in fila davanti agli stand di quasi cinquanta cantine provenienti da tutta la Sardegna (più alcune dal Veneto, dalla Spagna e dalla Corsica), migliaia di bottiglie di rosso, bianco e rosé stappate per gli assaggi di più o meno contenuti di intenditori e semplici consumatori, una sobria allegria tenuta a bada – se mai ce ne fosse stato bisogno, ma in realtà non è stato necessario – da deliziosi panini con hamburger o porchetta, provvidenziali quando l’alcol scorre a fiumi.

Fonte: Nuova Sardegna.

I gustosi sorsi di solidarietà.
L’Associazione italiana sommelier Sardegna aderisce al progetto Alba Vitae Scelto il carignano “Rocca Rubia riserva 2019” prodotto dalla Cantina Santadi Sassari Dopo il successo ottenuto dall’analoga iniziativa nel 2021, anche quest’anno l’Associazione italiana sommelier Sardegna (Ais Sardegna) ha deciso di aderire al progetto Alba Vitae. Si tratta di un progetto solidale nato dodici anni fa su iniziativa di Ais Veneto con l’obiettivo di sostenere associazioni benefiche operanti in diversi campi del sociale. Ogni associazione regionale aderente ha selezionato un vino che è stato appositamente confezionato in un’esclusiva versione magnum.

Fonte: Nuova Sardegna.

Menfi nominata «Città italiana del vino».
Passaggio della bandiera con un paese della provincia di Trieste Menfi nominata «Città italiana del vino». Passaggio di consegni ieri dal Comune di Duino Aurisina, in provincia di Trieste, a Menfi, del titolo nazionale di Città italiana del vino. Menfi lo sarà per il 2023. Erano presenti alla cerimonia tantissimi sindaci da tutta Italia, in particolare gli amministratori delle città delle Terre Sicane, Sambuca di Sicilia con Leo Ciaccio, Montevago con il vicesindaco Vincenzo Infranco e Castiglione di Sicilia. Menfi è intervenuto con il sindaco Marilena Mauceri. Presente alla cerimonia anche il direttore del distretto della strada del vino, Gori Sparacino, componente della Fondazione Inycon.

Fonte: Giornale di Sicilia.

Viticoltura di montagna e clima che cambia.
Riduzione del rischio di erosione del suolo conseguente alle pratiche viticole: il cuore di Soilution system, progetto europeo finanziato dal Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020, fa tappa mercoledì 23 nella Tenuta Coffele a Castelcerino di Soave. L’incontro «Cambiamenti climatici e viticoltura eroica» inizia alle 9.30. Al centro del progetto, un sistema di interventi e tecnologie sostenibili per ridurre il rischio di erosione, migliorando la gestione dei suoli in aree viticole complesse e garantendo la biodiversità.

Fonte: Arena.

Tommasi apre online il Club per appassionati.
Nuova iniziativa di vendita diretta dell’azienda di Pedemonte Tommasi apre online il Club per appassionati Selezione di vini proposti con tre tipi di abbinamento «Coltiviamo le relazioni con la nostra clientela» •• Fidelizzare gli appassionati con i vini più rappresentativi e premiati dell’azienda. È l’obiettivo del Tommasi Wine Club, lanciato sul portale di Tommasi Wine Hospitality: tre proposte di abbonamenti annuali (Base, Premium ed Excellence) con diverse fasce di prezzo che offrono da 12 a 18 bottiglie selezionate, l’edizione limitata dell’Amarone della Valpolicella Classico Docg, sconti di compleanno, annate riservate, magnum, codici sconto per i tour e degustazione omaggio in cantina, benefit per i servizi di Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel e Spa, promozioni, sconti e spedizioni gratuite.

Fonte: Arena.

Intervista a Giovanni Zoppas – Giovanni Zoppas, manager di Tecnica: «L’industria veneta impari dal Prosecco».
Il trevigiano Giovanni Zoppas è un manager di lungo corso che dopo le esperienze in Montedison, Benetton, Coin, Marcolin, è approdato alla guida del gruppo delle calzature e degli attrezzi da sci Tecnica: «Bisogna puntare a prodotti più sostenibili». Se riuscissimo a fare per l’industria quello che siamo riusciti a fare per il Prosecco saremmo una regione planetaria. Ma prima bisogna capire che il futuro è già nel presente, solo che bisogna costruirlo meglio e più sano». Quel più sano si legge “sostenibile”.

Fonte: Gazzettino.

Un weekend tra vigne, castelli e tiramisù in Veneto.
Gita fuori porta nel trevigiano alla scoperta delle bellezze del territorio, sorseggiando lo spumante Foss Marai. Fuggire dalla città pare un’utopia in cui crogiolarsi tra un impegno lavorativo e l’altro, eppure, in alcuni straordinari casi, diventa realtà. Il segreto è prendere la macchina e in una manciata di ore il caos metropolitano si trasformerà in un ricordo lontano. La nuova meta prediletta dai più – ma che rimane ancora avvolta da quell’aura famigliare che solo determinate regioni italiane possiedono- è il Veneto, nello specifico l’area intorno a Treviso, circondata dalle sue colline coperte di vigne, dai casali un tempo dimore di nobili famiglie e dal calore e vivacità dei suoi abitanti. Tra un bicchiere di prosecco e un cucchiaino di tiramisù, due giorni di relax ristoreranno anche le menti più stanche.

Fonte: Harper’s Bazaar.

IntravinoCup | Per la Selezione Naturale serve il vostro aiuto. Qui ci scanneremo.
Con questo articolo avviamo una riflessione sui vini naturali (no! non la solita tiritera su “eh ma i vini naturali puzzano”, l’aceto, la rava e la fava). Una riflessione che in realtà è già iniziata già con l’articolo della scorsa settimana che trattava di come l’ambiente vigna possa non necessariamente essere in futuro un ambiente di monocoltura specializzata. Una riflessione che ha senso trovi posto su Intravino, perché quell’altro vino possibile era proprio quel vino che, piaccia o meno, naturale vien sovente detto. Una riflessione da portare avanti mentre si gioca. Sì, la prossima IntravinoCup è dedicata proprio ai vini naturali.
Dopo un lungo conciliabolo di redazione, ci siamo resi conto che non saremmo riusciti a rimanere nel range dei 32 nomi.

Fonte: Intravino.

Lo scontrino di Salt Bae da 161mila euro: il vino Petrus fa volare il conto ad Abu Dhabi e fa il giro del mondo.
In 14 hanno mangiato nel ristorante del macellaio turco negli Emirati. Pregiati tagli di carne, ma a far lievitare il conto sono le 7 bottiglie di vino. I mondiali di calcio sono in Qatar, tra le proteste della comunità lgbtq+ e il divieto di vendere birra allo stadio, ma gli alberghi pieni sono negli Emirati Arabi Uniti, dove i prezzi dei voli ed hotel sono alle stelle, sia per il riflesso dei mondiali che per la Formula 1. Siamo al Gran premio di Abu Dhabi, 14 amici prenotano un tavolo dal famoso Nusret (Salt Bae), il ristorante del macellaio turco che dalla gavetta è oggi una star internazionale. Ordinano acqua al costo di 184 euro ma anche alcuni pregiati tagli di carne con su sciolte le celeberrime foglie d’oro zecchino al costo di 7000 euro.

Fonte: La Repubblica.

Vino: Imprudente, l’Abruzzo è la regione vinicola dell’anno secondo Wine Enthusiast.
“Una regione ricca di tradizione e intrisa di innovazione”: con questa motivazione l’Abruzzo è stata eletta regione vinicola dell’anno dalla prestigiosa rivista inglese Wine Enthusiast, spuntandola su Marlborough, New Zealand, Southern Oregon/Rogue Valley, Oregon, Uco Valley, Argentina e SLO Coast, California” – lo annuncia il vicepresidente della giunta regionale dell’Abruzzo con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente. “La rivista inglese ha premiato l’Abruzzo per il suo mix di borghi incontaminati, paesaggi naturali mozzafiato e gioielli enologici nascosti ovunque tra i 36.000 ettari vitati della Regione – prosegue Imprudente.

Fonte: Regione Abruzzo |.

Il vino naturale non esiste.
Il dibattito è in continuo fermento. Ma appassionati e produttori concordano su un punto di partenza: il vino deve essere buono, che sia convenzionale o no. Durante il Festival di Gastronomika uno dei tavoli più vivaci è stato senz’altro quello dedicato a un grande dibattito nel mondo del vino: naturale o convenzionale? La discussione è iniziata affrontando subito l’elefante nella stanza: il termine “naturale” fa storcere il naso a non pochi produttori e addetti al mestiere. “Naturale”, infatti, rimanda a un qualcosa di ottenuto direttamente dalla natura, senza intervento dell’uomo e potrebbe dunque ingenerare confusione nei consumatori.

Fonte: Linkiesta.

E’ Menfi (Agrigento) la Città Italiana del Vino 2023.
Il passaggio di consegne avvenuto a Duino Aurisina (Trieste) durante la Convention dell’Associazione Nazionale dei 470 Comuni vitivinicoli ed enoturistici, alla presenza dei rispettivi sindaci: Igor Gabrovec per la Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e Marilena Mauceri, sindaco di Menfi, importante territorio vinicolo delle Terre Sicane. Al Pavilion di Portopiccolo di Sistiana si è conclusa dunque la Convention d’Autunno dell’Associazione nazionale Città del Vino. Erano 130 i delegati da tutta Italia stati ospitati a Duino Aurisina-Devin Nabrezina che conclude così il suo anno come Città Italiana del Vino 2022, vera e propria capitale nazionale per la cultura e coltura del vino. La consegna della bandiera ha testimoniato con il passaggio di testimone con Menfi.

Fonte: Agricultura.it.

‘Il vino del Collio è un nostro patrimonio’.
“La storia del vino del Collio è un caposaldo della storia del Made in Italy che non può essere intaccata da chi non conosce le nostre tradizioni. Lavoreremo, dunque, fianco a fianco con il Governo e con il ministro Lollobrigida, già largamente impegnato nel contrasto a prodotti alternativi o surrogati o imitativi delle assolute eccellenze che possono offrire i nostri produttori”. Lo ha detto, a margine della Festa del Ringraziamento di Cormòns, la senatrice di Fratelli d’Italia Francesca Tubetti, che ha partecipato all’iniziativa assieme al sindaco Roberto Felcaro, al vicesindaco Fabio Russiani e al consigliere regionale Diego Bernardis.

Fonte: Il Friuli.

Treviso, dal Conte Rosso alle trame nere: torna Capo di Stato, il vino che ingannò Charles De Gaulle.
Tra Venegazzù e Montello si sono mescolate nel secolo scorso la Storia con la esse maiuscola e le storie di uomini avventurieri, capaci di surfare e di tenersi in un equilibrio precario fra opposte fazioni politiche. Piero Loredan, morto nel 1994, è un personaggio che è entrato a modo suo nella storia della Marca e in quella nazionale, ma oggi tutti riconoscono il suo importante contributo nell’enologia italiana e soprattutto in quella del Montello. Lorenzo Palla, il cui padre Giancarlo acquisì 49 anni fa tenuta e vigneti del “Conte Rosso”, oggi può presentare in anteprima il “Capo di Stato”, vino icona dell’azienda trevigiana, un rosso bordolese che 60 anni fa ingannò Charles De Gaulle a Venezia, a cui fu proposto durante un pranzo all’hotel Gritti.

Fonte: Corriere veneto – Corriere della Sera.

DARIO STEFÀNO AMBASCIATORE DELLE CITTÀ DEL VINO.
Dario Stefàno, padre della legge sul turismo del vino, è stato nominato Ambasciatore delle Città del Vino “per la sua vicinanza – si legge nelle motivazioni – alle attività e ai valori dell’Associazione Nazionale dei Comuni vitivinicoli italiani, come del resto dimostra la collaborazione avviata già lo scorso anno per la redazione dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo del Vino, dando un contributo importante sugli aspetti normativi del settore”. Il titolo di Ambasciatore delle Città del Vino gli è stato conferito ieri al Pavillion del Portopiccolo di Sistiana (Trieste) durante la convention delle Città del Vino, in programma a Duino Aurisina, “Città Italiana del Vino 2022”.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 20 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vinitaly e Sol d’Oro promossi in Cina.
Ad ogni tappa ICE di Shanghai e di Guangzhou hanno organizzato corsi di formazione Oltre 600 vini di 50 tra cantine e importatori in rappresentanza di 20 regioni italiane che hanno incontrato 1800 buyer professionisti: sono i numeri della 5^ edizione, appena conclusa, del Vinitaly China Roadshow organizzato da Veronafiere con il suo ufficio di Shanghai e in collaborazione con la joint venture cinese Shenzhen Baina International Exhibition, il supporto dell’Ambasciata italiana e della rete ICE in Cina. L’evento B2B dedicato alle cantine italiane interessate a esplorare e presidiare il mercato cinese si è svolto dal 10 al 14 novembre nelle città di Shanghai, Nanning e Shenzhen e per la prima volta è stato esteso con Sol d’Oro anche alla promozione dell’olio Evo 100% made in Italy, nell’ultima tappa di Shenzhen.

Fonte: Cronaca di Verona.

A Predappio Caro-bollette: stop invernale per l’azienda vitivinicola.
Predappio (Forlì-Cesena) bollette sono quadruplicate. Dovremo vedere per l’inverno albergo e ristorante, coni 19 dipendenti in disoccupazione. Nessun problema invece per l’azienda vitivinicola, che quest’anno ha realizzato un’ottima vendemmia». E la drastica decisione che ha preso Francesco Condello, titolare dell’azienda vitivinicola Condé di Predappio, una delle zone più vocate per la coltivazione della vite sulle colline di Romagna, in particolare per la produzione del Sangiovese. Condello e la figlia Chiara dal 2015 hanno affiancato alla coltivazione di cento ettari di vigneti le attività agrituristiche, con un ristorante da oltre 100 coperti e un albergo con 50 posti letto, in un bel Borgo di campagna ristrutturato, «per incentivare il turismo del vino».

Fonte: Avvenire.

Stefàno Ambasciatore delle Città del Vino.
Dario Stefàno è stato nominato Ambasciatore delle Città del Vino. È il ‘padre’ della legge sul turismo del vino.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

I giovani vogliono capire il vino prima di acquistarlo.
Una ricerca Swg – Carrefour indaga le scelte di acquisto e consumo del vino delle diverse generazioni con un focus sui millennial e la generazione Z. I dati rilevano un pubblico giovane sempre più consapevole che vuole conoscere meglio il mondo del vino. L’attenzione crescente è confermata dalla ricerca attiva di informazioni durante l’esperienza d’acquisto. Se la maggior parte dei giovani sceglie il supermercato, il 37% della generazione Z e il 53% dei millennial acquistano direttamente dai produttori vinicoli. Ma a stupire maggiormente per la generazione Z, considerato che stiamo parlando dei cosiddetti “nativi digitali”, è il dato relativo all’online: solo il 18%, infatti, acquista vino su Internet.

Fonte: Libero Quotidiano.

Cantine Toso «Così abbiamo ridotto a un quarto il consumo di gas in azienda».
Fotovoltaico, caldaia a biomassa, riciclaggio d’aria: la casa vinicola ha abbattuto i costi. La sostenibilità non è solo una strategia legata alla qualità del prodotto ed al rispetto dell’ambiente, ma salva i conti. Alla Cantina Toso, una delle aziende vinicole familiari più grandi del Piemonte, lo hanno toccato con mano nel momento in cui è scoppiato il caro tariffe. «Il nostro progetto green è partito in un momento di bassi costi dell’energia e con uno scopo ben diverso. – conferma Gianfranco Toso – Volevamo infatti azzerare l’impatto ambientale per una azienda come la nostra profondamente legata al proprio territorio.

Fonte: Verita’&Affari.

Udine prima in Italia per numero di enologi laureati.
Festa per i 30 anni di formazione vitivinicola In partenza un master. 1190 laureati Enologi (il numero più alto rispetto agli altri atenei italiani); 292 dottori magistrali e un nuovo master di I livello in partenza a gennaio, intitolato Gestione della filiera vitivinicola: è ricco il bilancio dei primi trent’anni di formazione vitivinicola dell’Università di Udine. Un traguardo festeggiato nel polo economico e giuridico di via Tomadini con l’evento “30 anni di vite”. Nell’Aula 3, riuniti docenti del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali, laureati ed esperti, che hanno approfondito numerosi aspetti didattici, la situazione del settore e le sfide future.

Fonte: Gazzettino Friuli.

«Patto delle Città del Vino decisivo per non disperdere l’offerta di qualità del Fvg».
Le strategie dell’assessore regionale Zannier «Patto delle Città del Vino decisivo per non disperdere l’offerta di qualità del Fvg» presentarsi come un’eccellenza unitaria, originata dal compendio delle tante diversità vinicole del nostro territorio». È la strada indicata ieri a Portopiccolo dall’assessore alle Risorse agroalimentari del Fvg Stefano Zannier in occasione dell’incontro “Città del Vino Friuli Venezia Giulia. Obiettivo Agenda 2030. Imparare la vigna. Nuovi orizzonti, formazione e buone pratiche”, preludio all’assemblea nazionale dell’Associazione nazionale delle Città del Vino, in programma oggi nella stessa sede.

Fonte: Piccolo Trieste.

I vini del Casale del Giglio Grande successo dell’Anthium.
La guida Gli esperti del Gambero Rosso gli assegnano “Tre bicchieri rossi” Si tratta del massimo punteggio, meritato in questo caso per la sua eccellenza La storia: il suo nome rimanda alla storia del territorio da cui proviene per il terzo anno consecutivo e perla quinta volta, l’Anthium Bello ne dell’Azienda agricola Casale del Giglio de Le Ferriere conquistai “Tre bicchieri rossi”, il massimo punteggio, della guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso. In pratica, a detta degli esperti di tale guida, è un `vino eccellente “. Uno degli ultimi vini nati in casa Santarelli, l’Anthium ha esordito nel 2015.

Fonte: Latina Oggi.

I nove vitigni autoctoni dell’Agro Pontino.
Oltre al Bellone le altre coltivazioni Oltre al Bellone, in provincia di Latina si coltivano altri otto vitigni autctoni: tre a bacca rossa e i restanti cinque a bacca bianca. I tre a bacca rossa sono: l’Abbuoto o Cecubo, dalle cui uve si ricava un vino secco, leggero e molto fruttato; il Nero Buono di Cori, i cui vini hanno un colore rosso intenso e sono gradevoli e armonici, con un caratteristico odore vinoso; la Sanginella Nera che si coltiva esclusivamente nel Golfo di Gaeta.

Fonte: Latina Oggi.

Granaccia e rossi liguri, cultura e degustazioni alla kermesse di Quiliano.
Granaccia protagonista Giovanni Vaccaro. Entra nel vivo la tradizionale kermesse “Granaccia e Rossi di Liguria”. L’appuntamento alla scoperta dei grandi vini liguri, con particolare attenzione a quelli quilianesi, è arrivato alla giornata conclusiva. Oggi il sipario sulla rassegna, giunta alla diciassettesima edizione, si alzerà alle 10 con l’inaugurazione delle mostre fotografiche collegate, tutte allestite a cura di Quilianonline nella società di mutuo soccorso Fratellanza Quilianese, in via Porcile, “Quiliano natura, scorci, stagioni” di Piero Delfino e Silvio Rossi, e “Birra, immagini e interpretazioni” di Marco Badino, Mattia Busi e Chiara Ferraiolo.

Fonte: Secolo XIX Savona.

Antigu, un rosso di Ortovero “travestito” da vino bianco.
Antigu, un rosso di Ortovero “travestito” da vino bianco Il vino è un alimento vivo, a cominciare dalla sua nascita, dall’uva che cresce sino ad arrivare in cantina, dove dimostra la sua vitalità nella fermentazione che trasforma il mosto in vino. Ed anche una volta diventato vino continua a vivere, nelle botti, nelle bottiglie, sino a continuare la sua vita nei nostri palati. E proprio perché il vino è vitale, capita che le varie tipologie cambino a seconda delle stagioni (l’uva può avere più o meno zucchero, più o meno acidità a seconda del clima estivo), e dalle lavorazioni in cantina.

Fonte: Stampa Savona.

Rovellotti 50 vendemmie per il Ghemme – Rovellolti, cinquanta vendemmie per celebrare il Ghemme.
Tra l’aprile del 1972 quando « mio papà Guido proapä pone a me ed a mio fratello Antonello di occuparci di un piccolo vigneto di soli 1500 mq che era stato posto in vendita a fianco di una vigna del nonno Francesco, concessa In affitto a terzi. Papà voleva farci diventare imprenditori ma mancava tutto: terra, soldi, cantina, clienti e mestiere, ma avevamo tanta buona volontà». Inizia dosi l’avventura della Rovellotti Viticoltori in Ghemme, di proprietà di Paolo ed Antonello. Alle spalle 600 anni di storia, perché contadini da sempre che vivevano nel castello-ricetto di Ghemme, 23 ettari di vigneto sulle colline novaresi nella sottozona Baraggiole, 50 vendemmie e le suggestive cantine del XIV secolo ancora nel ricetto, ambienti unici che con fatica si adattano alle esigenze della moderna enologia.

Fonte: Corriere Torino.

La preistoria del Barolo, il vino nato da un errore.
Se il vino è un essere vivente, allora il Barolo è l’Homo Sapiens Sapiens. Capolavoro dell’evoluzione, combinato prodigioso di intelligenza e selezione naturale, nei secoli è stato capace di imporsi sulle altre specie grazie alla sua superiorità e strategia di adattamento. Come l’uomo, anche lui ha alle spalle una lunga preistoria di antenati. Creature magari bizzarre ma sempre più perfezionate, “Lucy” che si emancipano poco a poco dalla primordialità per acquisire tratti nobili e peculiari. Un’avventura favolosa. La racconta per la prima volta il nuovo volume Slowfood “Alle radici del Barolo”, appena arrivato in libreria. Enotecnico e storico del vino, Lorenzo Tablino nel saggio introduttivo ne ricostruisce la genesi. Il Barolo prima del Barolo.

Fonte: Repubblica Torino.

Vino e pedalate per Francesco.
I.a vigna del Papa e la gara ciclistica dedicata a lui «Laudato» è il nome di un Grignolino speciale: viene prodotto nella vigna del Papa, che evoca l’Enciclica del Pontefice per la custodia del Creato. È nata nel 2013 a Portacomaro in omaggio alle origini della famiglia di Papa Francesco, con madrina Carla Rabezzana. Il terreno si trova al centro del paese, a metà strada tra la cascina dei Bergoglio dove nacque il nonno di Papa Francesco e la chiesa di San Bartolomeo, dove fu battezzato.

Fonte: Stampa Asti.

Dario Stefano ambasciatore emerito di “Città del vino”.
«Ringrazio, emozionato, per la nomina ad Ambasciatore emerito di Città del vino». Le parole sono quelle dell’onorevole Dario Stefano, pronunciate dal palco di Duino Aurisina durante l’assemblea nazionale dell’importante associazione che lega i Comuni al vino. La consegna del riconoscimento ha caratterizzato i lavori assembleari della Convention d’Autunno delle Città del Vino in corso in Friuli Venezia Giulia, a Duino Aurisina, Città Italiana del Vino 2022. «A rendermi ulteriormente orgoglioso di questa nomina sono le motivazioni – continua Stefàno -, ossia “perla capacità c il prezioso aiuto per la crescita dell’associazione”.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Monteverro e Tinata accoppiata vincente Una doppia medaglia d’oro che sa di conferme.
Riconoscimenti importanti durante l’evento organizzato dalla rivista Civiltà del Bere Capalblo Monteverro e Tinata: doppia medaglia d’oro. Conferme per questa quinta edizione del The Italian WineCompetition, concorso organizzato dalla rivista Civiltà del Bere. Una kermesse enologica tutta italiana, ma ispirata alle grandi competizioni internazionali e dedicata ai produttori nazionali con l’obiettivo di ricercare e scoprire vini che spiccano per qualità, tipicità e stile. Monteverro, cantina della Maremma del sud quasi al confine con il Lazio, è tra i protagonisti di questa manifestazione fin dalle sue prime edizioni e anche quest’anno ha ottenuto un importante riconoscimento per due delle sue etichette.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Intervista a Massimo Sepiacci – «Vino, arriva il Distretto di filiera Promozione unitaria del comparto».
II “Distretto di filiera del vino umbro” è stato presentato in questi giorni a Palazzo Donini. Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top Wines, associazione capofila dell’attività del Distretto, spiega obiettivi e caratteristiche del nuovo organismo. O Quando si è iniziato a configurare il progetto del Distretto? «Approvato lo scorso 26 agosto, con il riconoscimento dell’assessorato all’agricoltura e l’accreditamento al Ministero, il Distretto si appresta ora a tradurre in azioni concrete le strategie individuate in fase progettuale, già dal giugno 2021, quando si aprì il primo tavolo di lavoro sul tema».

Fonte: Nazione Umbria.

Dal Conte Rosso alle trame nere Torna Capo di Stato il vino che ingannò Charles De Gaulle.
La famiglia Palla lancia la nuova annata La storia De Gaulle in visita a Venezia lo scambiò per un Bordeaux, quando scoprì che era un vino del Montello se ne innamorò. Tra Venegazzù e Montello si sono mescolate nel secolo scorso la Storia con la esse maiuscola e le storie di uomini avventurieri, capaci di surfare e di tenersi in un equilibrio precario fra opposte fazioni politiche. Piero Loredan, morto nel 1994, è un personaggio che è entrato a modo suo nella storia della Marca e in quella nazionale, ma oggi tutti riconoscono il suo importante contributo nell’enologia italiana e soprattutto in quella del Montello.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Sos flavescenza dorata «Viti, soluzioni green con ormoni e insetti».
Incoraggianti segnali al convegno della Confraternita I docenti relatori: «Possibile difendersi con la lotta integrata». La flavescenza si sta mangiando fino al 30% delle pesante di Prosecco, là dove non viene trattata. E dove le piante malate non sono estirpate. Ma in un convegno organizzato, venerdì sera, dalla Confratemita di Valdobbiadene, si è dimostrato che la ricerca scientifica sta scoprendo soluzioni inedite per prevenire gli attacchi. Rita Musetti, professoressa ordinaria al dipartimento TESAF, Unità di Ricerca di Patologia Vegetale dell’Università di Padova, ha focalizzato l’attenzione del numeroso pubblico convocato dalla Fondazione Valdobbiadene Spumante, sul floema e sulla sua risposta immune, l’ultima frontiera della ricerca.

Fonte: Tribuna Treviso.

Viteadovest, la cantina eclettica.
La crescita del vino di Marsala passa anche per la storia, ancora giovanissima, di una cantina come Viteadovest. Partito nel 2011, nel giro di una decina d’anni il progetto dell’enologo Vincenzo Angileri si è ampliato, arrivando oggi a produrre circa 60mila bottiglie annue (erano appena 12 mila solo quattro anni fa) e diversificando la produzione tra bianchi da pasto, bianchi macerati, rossi giovani e da invecchiamento, un vino passito stile Porto e un “Marsala pre-british”. Insomma, un eclettismo da fare invidia ad aziende ben più strutturate e di lungo corso.

Fonte: Vinodabere.

MONTETINO: DAL RECUPERO DI ANTICHI VIGNETI ABBANDONATI A CELANO LA CANTINA PIÙ ALTA D’ABRUZZO.
Dalla comune passione per il vino di una giovane enologa e di un mastro birraio e dal recupero di antichi vigneti in abbandono nasce a Celano (L’Aquila) Montetino, quella che molto probabilmente si attesta come la cantina più alta d’Abruzzo (siamo a 850 metri di quota) e sicuramente una rarità in una zona vocata all’agricoltura – il Fucino, “orto d’Italia” con il primato nazionale delle patate – ma in cui la viticoltura non trova spazio. Hanno appena concluso la seconda vendemmia e gli occhi di Benedetta Nicomede e Marco Carone, classe ’92 e ’84, brillano di gioia.

Fonte: Virtù Quotidiane.

VINI IN VETRINA: degustazione gratuita di prestigiose cantine nei negozi del centro di Monopoli.
Domenica 27 novembre torna Vini in Vetrina, degustazione gratuita di prestigiose cantine pugliesi nei negozi del centro di Monopoli. Nei negozi aderenti all’iniziativa che saranno contrassegnati dalla locandina “questo negozio aderisce a Vini in Vetrina”. In ciascun negozio aderente un Sommelier dell’AIS Puglia Delegazione Murgia guiderà i visitatori nell’assaggio del nettare di bacco. Si svolgerà nel pomeriggio di Domenica 27 Novembre dalle 17.00 alle 21.00. La serata coinciderà con l’accensione delle luci natalizie per le vie della città!

Fonte: Camin Vattin.

3 vini italiani nella TOP10 dei vini migliori del mondo secondo Wine Spectator.
Il vino è una passione. C’è chi ne beve un bicchiere con moderazione e solo durante il pasto e chi, invece, da vero wine lover, si dedica alla scoperta forsennata di molteplici etichette sia nazionali che prodotte al di fuori dei confini dello stato. Wine Spectator, ogni anno, accontenta i palati (allenati) degli amanti dell’enologia, stilando la classifica dei 100 vini più buoni e pregiati del mondo. Noi vi sveliamo i primi 10 così da rendere più facile la missione degli affezionati che cercano di scovare i migliori vini sul mercato per assicurarsene un assaggio e forse anche qualcosa di più. Uno spoiler: nella TOP 10 ci sono ben 3 vini italiani.

Fonte: Agrodolce.

Orgoglio novello: 11 vini da bere subito.
Il calore delle caldarroste e il profumo di lamponi dell’uva appena raccolta: un rito riscoperto da molti produttori in tutta Italia, un must in Francia. Ecco le etichette da provare. “Ma per le vie del borgo dal ribollir de’ tini va l’aspro odor de i vini l’anime a rallegrar”. Di nebbia ce n’è poca (il riscaldamento climatico sta facendo vivere alla campagna una seconda primavera), ma il profumo di vino e l’allegria, citati dal Carducci, impregnano l’aria di novembre per chi ama la vigna e i suoi frutti. Nei giorni che precedono e seguono l’estate dei morti, l’11 novembre, San Martino – a cui il poeta toscano dedica l’omonima celebre poesia – autunno, in molti borghi, ancora fa rima con novello. Il vino nuovo, quello ricavato dalla macerazione carbonica dei grappoli appena colti.

Fonte: la Repubblica.

Vino: all’on. Dario Stefàno conferita la nomina di Ambasciatore emerito di Città del vino.
“Ringrazio, emozionato, per la nomina ad Ambasciatore emerito di Città del vino” è quanto dichiara dal palco di Duino Aurisina l’on. Dario Stefàno durante l’assemblea nazionale dell’importante associazione che lega i Comuni al vino. La consegna del riconoscimento ha caratterizzato i lavori assembleari della Convention d’Autunno delle Città del Vino in corso in Friuli Venezia Giulia, a Duino Aurisina – Città Italiana del Vino 2022.
“A rendermi ulteriormente orgoglioso di questa nomina sono le motivazioni “per la capacità e il prezioso aiuto per la crescita dell’associazione”.

Fonte: Giornale di Puglia.

Le Donne del Vino del Piemonte alla IIª Convention mondiale con le colleghe italiane.
Una festa diventata un patto d’alleanza in cinque punti che impegna 11 associazioni del vino al femminile nel mondo a favorire viaggi e esperienze formative. È un patto d’alleanza in cinque punti che impegna 11 associazioni del vino al femminile nel mondo a favorire viaggi e esperienze formative delle altre, trasforma la festa delle Donne del vino italiane in un evento mondiale, organizza degustazioni scambievoli e trasferimento di informazioni al fine di incrementare i rapporti fra le socie dei vari Paesi e la conoscenza dei mercati.

Fonte: Lavocedialba.it.

A Duino aperta la Convention delle Città del Vino.
Ufficialmente aperta al Pavilion di Portopiccolo di Sistiana la Convention d’Autunno dell’Associazione nazionale Città del Vino. Sono 130 i delegati che da tutta Italia sono arrivati a Duino Aurisina-Devin Nabrezina che conclude così il suo anno come Città Italiana del Vino, vera e propria capitale nazionale per quanto riguarda cultura e coltura del vino. Il clou si avrà domenica 20 novembre con il passaggio di testimone con Menfi (Agrigento) Città Italiana del Vino 2023.

Fonte: Il Friuli.

Ovada, torna Vino & tartufi. La città pronta al pienone.
Turisti in Piemonte, la Regione: “Visitatori in crescita del 40 per cento nelle Langhe e nel Monferrato”.

Fonte: Il Secolo XIX.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 19 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Per affogare il cibo chimico modello Gates basta una grande festa del vino in Borgogna.
Nella ristrutturazione, e conseguente riposizionamento strategico di un’azienda tecnicamente fallita, si utilizza un protocollo ove, in progressione, vengono tagliati i cosiddetti «rami secchi», si chiudono stabilimenti produttivi, si licenziano operai e impiegati, si toccano appena i manager, specie di alto livello. Io seguivo invece un mio protocollo basato su una radicale contro-intuizione, che partiva dalI’alto, con la chiusura praticamente totale del quartier generale, ove spesso ingrassano i manager e le società di consulenza, licenziandoli tutti, salvando solo quelli che si occupavano (con profitto) di innovazione di prodotto/mercato, e le professionalità alte, a qualsiasi livello si trovassero.

Fonte: La Verita’.

Intervista a Luca Palermo – Parla il ceo di Fiera Milano. Così nasce il polo del cibo da 80 miliardi di euro – Quant’è Fiera Milano.
Il gruppo dopo i risultati al 30 settembre alza i target, punta su digitale e 5G e sulla creazione di un polo mondiale del food da almeno 80 miliardi. E con Vinitaly? Secondo l’ad Palermo «ha senso parlarsi» Quant’è Fiera Milano di Manuel Follis Italia deve diventa7 re la capitale mondiale dell’alimentare. E l’accordo tra le fiere di Milano e Parma potrebbe essere solo il primo passo per la realizzazione di un polo del food da 80 miliardi. Nel futuro di Fiera Milano c’è però molto altro. La società dopo aver chiuso i nove mesi 2022 con risultati in forte crescita vuole diventare sempre più una meta per le esposizioni mondiali itineranti, aumentare la sua presenza internazionale e nel frattempo rendersi sempre più autonoma dai rincari energetici.

Fonte: Milano Finanza.

In cantina – Château Lafite, bene le imperial.
Guadagno medio dell’8% per le cinque bottiglie, con quattro millesimi in rialzo Château Lafite, bene le imperial di Cesare Pillon La tabella, questa settimana, si limita a segnalare i prezzi ottenuti alle aste nei primi nove mesi di quest’anno da mezze bottiglie, jeroboam e imperial di Château Lafite-Rothschild, confrontandoli con quelli spuntati alle aste l’anno scorso nei casi (piuttosto rari) in cui questo è possibile. La scarsità di jeroboam e mezze bottiglie quotate in entrambi gli anni era scontata. Meno prevedibile, invece, che le vendite di queste ultime subissero una riduzione anziché un incremento nel periodo dell’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da Covid-19.

Fonte: Milano Finanza.

Per il vino green ampi margini di crescita: spinta dalle certificazioni.
La sostenibilità per il settore del vino è una scelta ineludibile che non è messa in discussione dall’attuale congiuntura fatta da rincari dei costi produttivi che erodono i margini delle imprese e dall’inflazione che invece penalizza Il potere d’acquisto delle famiglie. Anzi, una congiuntura difficile come l’attuale pone le basi per un’ulteriore accelerazione e salto di qualità. È quanto è emerso nei giorni scorsi a Milano, nell’ambito del Simei, il salone delle tecnologie per vino e bevande all’incontro promosso da Valoritalia (l’organismo unico di accreditamento degli enti di certificazione su qualità, biologico e sostenibilità) “Il futuro del vino è sostenibile”.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Ai piedi delle Alpi Giulie nascono dei vini ambiziosi sotto il marchio Aganis.
Il Ca’ di Rajo, di Rai, provincia di Treviso, è da anni milestone del quadro vitivinicolo veneto, realtà che nonostante i numeri importanti (siamo infatti sopra i 2 milioni di bottiglie prodotte) si contraddistingue per la grande attenzione dedicata sia al territorio (particolarmente lodevole è l’impegno nella protezione della storica coltivazione a Bellussera) che ai propri prodotti, bottiglie caratterizzate dall’impeccabile pulizia di fattura.

Fonte: Sport Week.

La Falanghina di Giuseppe Pagano nella top dei 100 dei migliori vini – La Falanghina del capaccese Pagano nella Top 100 dei migliori vini mondiali.
La cantina San Salvatore 19.88 entra nell’Opera Wine 2023, il riconoscimento a Verona durante l’evento Wine2Wine La Falanghina del capaccese Pagano nella Top 100 dei migliori vini mondiali_ L’imprenditore è stato nominato ambasciatore della Dieta Mediterranea di Arturo Calabrese Anche nel campo enologico, il Cilento porta nel mondo eccellenze, rarità ed unicità. Ultimo riconoscimento in ordine cronologico è l’entrata della Falanghina Campania nella classifica dei cento migliori vini al mondo. A decretarlo è stata la rivista Wine Spectator che ogni anno selezioni i migliori vini al mondo e quest’anno la scelta è ricaduta su un prodotto totalmente cilentano.

Fonte: Le cronache del Salernitano.

Quando il vignaiolo è indipendente, garanzia di tipicità.
Le enoteche ben fornite sono il paradiso in terra. Tuttavia orientarsi tra centinaia di etichette a volte può risultare frustrante, soprattutto quando occorre fare i conti con budget non infiniti. Io però, di fronte all’indecisione, ho un metodo infallibile: mi affido ad Ampelio. Ampelio è l’omino con la gerla in testa e l’ombra a forma di bottiglia di vino, simbolo della Fivi, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti: un marchio liberamente ispirato allo stile inconfondibile di Fortunato Depero e sempre più facile da trovare sulle etichette e le capsule delle bottiglie dei soci Fivi, ormai 1.500 in tutta Italia.

Fonte: Ravenna & Dintorni.

L’usanza del Törggelen per festeggiare l’Ormeasco.
Approda in Riviera la merenda in cantina con un richiamo al “Törggelen”, un’usanza secolare tipica dell’Alto Adige che segna la stagione in cui le foglie di vite si accendono dei caldi colori dell’autunno. Un invito a passeggiare tra le vigne, i castagneti, i boschi e i borghi di montagna, concludendo l’itinerario con una tappa gastronomica. Ecco come nasce l’idea della merenda in cantina in programma oggi alle 15 alla Cascina Nirasca nell’omonima frazione di Pieve di Teco (su prenotazione in azienda, costo 20 euro): «L’occasione è quella della presentazione della nuova bottiglia e del packaging del nostro Ormeasco superiore a pochi giorni dalla sua disponibilità – racconta Marco Temesio.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Percorso della Granaccia e sosta nelle cantine.
Via a “Granaccia e Rossi di Liguria” a Quiliano. Oggi alle 14.30 è in programma il “Percorso della Granaccia”, camminata nei vigneti organizzata dal gruppo Traqque della Proloco, con degustazioni in cantine di produttori di granaccia quilianesi. Ritrovo in piazza Caduti Partigiani. Al termine si svolgerà anche una castagnata nella società Cattolica in via Don Peluffo. Domani gli eventi inizieranno al mattino con la masterclass sul Doceacqua e mostre. Alle ore 14.30 apertura dei banchi d’assaggio.

Fonte: Secolo XIX Savona.

L’oro nel bicchiere. Da Brescia a Sondrio La Veronelli incorona i grandi vini lombardi.
Nove le bottiglie Tre stelle. Franciacorta e Valtellina protagoniste Con un “outsider” varesino: il “Sommo Clivo 2014” made in Azzate. Già detto e scritto: il vino è una pennellata d’autore. Del resto, lo ripeteva anche Luigi Veronelli, scrittore e padre dell’enologia italiana: «Berlo senza ascoltarlo è come passare davanti a un quadro senza vederlo». Ed ecco spiegato l’interesse per la nuova «Guida Oro 2023» che porta il suo nome, considerata una referenza per autorevolezza e capacità di stabilire valore e qualità delle cantine.

Fonte: Giorno.

Wine Trail Una tribù che corre – Wine Trail da record Ora si guarda avanti.
Sport, amicizia, sano agonismo. E poi turismo enoturismo, cultura e territorio. Senza dimenticarsi dell’inclusione. Ecco spiegata la formula vincente della Valtellina Wine Trail, una delle manifestazioni simbolo della provincia, tornata lo scorso fine settimana con l’edizione numero nove. Anche questa volta sono stati battuti tutti i record: il prestigio di cui gode non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo – oltre, naturalmente, al passaparola di chi, edizione dopo edizione, sceglie di tornare e porta con sé amici e parenti – rende il podio di questa gara davvero ambito.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Corsa e festa popolare “Grazie all’aiuto di tanti”.
Bilancio positivo in termini di presenze e visibilità «Un’iniziativa che bene rappresenta il territorio». Dopo l’edizione 2020 annullata a causa del Covid e quella del 2021 ancora segnata dalle limitazioni imposte dalla pandemia, la Wine’ ‘frail è tornata quest’anno «più in forma che mai. E, in fondo, non potevamo chiedere di più: tutto è andato per il meglio, dal meteo che ci ha concesso una giornata senza pioggia agli atleti che, con il loro sorriso, al traguardo ci ripagano di tutte le fatiche fatte fino ad ora».

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Torrevilla, le uve più pregiate pagate a superficie – Torrevilla, la svolta per i soci pagati gli ettari, non i quintali.
Per il pinot nero e le uve top di gamma non saranno più decisivi i quantitativi ma i metodi di coltivazione e la qualità dei grappoli portati alla Cantina sociale. Il pinot nero per gli spumanti e le uve per i vini top di gamma della linea “La Genisia” saranno pagate a ettaro e non più al quintale. Parte dalla Torrevilla Viticoltori Associati una “rivoluzione” almeno per l’Oltrepo Pavese, visto che questa modalità di pagamento è ormai cons olidata in altri territori vinicoli come l’Alto Adige. Ed è proprio dopo la recente visita di un gruppo di soci di Torrevilla a due realtà di eccellenza di quelle zone, la cantina Girlan in Alto Adige e la cantina La Vis in Trentino.

Fonte: Provincia – Pavese.

Territorio in vetrina Con vino e tartufi la città si racconta tra Piemonte e Liguria.
Domenica la manifestazione nel centro storico Vendita in tre punti, produttori tra portici e vie In rassegna i gusti tipici del Monferrato ovadese i Z In vetrina, attraverso prodotti d’eccellenza e quell’anima a cavallo tra Piemonte e Liguria c’è l’intera città. Manca poco all’edizione 2022 di “Vi. Ta. – Vino e Tartufi”, la manifestazione in programma domenica con l’organizzazione della Pro Loco, la supervisione dell’Enoteca Regionale. Mai così ricco di suggestioni l’evento che potrà contare sulla presenza di trenta ricercatori, dislocati tra Loggia di San Sebastiano, area accanto alla sede dell’Enoteca e la centralissima piazza Cereseto.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

“Il mio amore per il vino ha battuto i pregiudizi”.
Pieve Vergonte, Mara Toscani è la prima viticoltrice dell’Ossola “Mi dissero che in quanto donna non ce l’avrei fatta: la tenacia ha vinto” “Il mio amore per il vino ha battuto i pregiudizi”. Mara Toscani è la prima viticoltrice dell’Ossola. La sua azienda ha sede a Fomarco, frazione di Pieve Vergonte. Ha 42 anni e una grande passione per l’agricoltura, eppure da giovane sognava di diventare una chef. «Mi sono diplomata al Maggia a Stresa: pensavo di voler lavorare ai fornelli. Dopo il diploma mi sono indirizzata verso il servizio di sala e questo mi ha portato a girare il mondo – racconta.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Gazzé-Samuel, un doppio di sport e musica.
I due artisti attesi alle 15 a Palazzo Madama per raccontare le passioni condivise e il loro rapporto con il tennis Ore 10 Newsroom: rassegna stampa con Ilaria Fratoni e Monica BertinL La reda7ione aperta alla cittadinanza con le principali notizie e gli approfondimenti sulle Atp Finals. Special guest: Ubaldo Scanagatta, direttore di Ubitennis.com, inviato in 164 Tornei dello Slam. Ore 10.30 Camera di Commercio Alto Piemonte. Ore 10.30 Visita guidata: Melting Pot Uno sguardo insolito di lórino. Ore 11 Parole di Tennis: Giorni di grazia – la biografia dl Arthur Ashe, il primo tennista di colore ad aver vinto Wimbledon, raccontata da Mauro Berruto.

Fonte: Tuttosport Piemonte.

Un Cacc’e Mmitte che accompagna tutti i piatti.
La Marchesa Uve: Nero di Troia, Montepulciano, Bombino blanco Prezzo: 13-15 Euro Il vino, La Marchesa Un Cacc’e Mmitte che accompagna tutti i piatti di Pasquale Porcele Il suo nome è talmente strano che anche se non sarà facile da pronunciare non sarà difficile ricordarlo. Alla lettera «Cacce mmitte» vuol dire «togli e metti», che corrispondeva alla pratica di un tempo, quando le strutture di vinificazione (palmenti) si prendevano in fitto, di versare le uve e togliere velocemente il mosto per dare spazio agli altri. Stretto per anni tra nostalgica tradizione e vinificazioni discutibili, è tornato da qualche anno a livelli più che accettabili.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Appuntamento a Lecce con i Tre Bicchieri.
Torna lunedì 28 novembre l’appuntamento con l’evento Tre Bicchieri. La degustazione dei vini premiati con il massimo punteggio dalla Guida Vini d’Italia Gambero Rosso. Edizione 2023. Bollicine, bianchi, rosati, rossi tra i migliori dello Stivale. Una degustazione d’eccellenza, ricca di etichette da scoprire o da riassaporare. Dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, dalla Franciacorta alla Toscana, vini ricchi di storia, freschezza, struttura, personalità. Vini che portano il sapore unico della propria terra, elevato ai più alti livelli di gusto e caratteristiche organolettiche, che anche quest’anno arrivano a Lecce in uno degli eventi più attesi dagli estimatori.

Fonte: Salento in tasca.

Distretto agroalimentare di qualità il vermentino compie il gran passo.
Il Consorzio di tutela Concluso il ciclo di incontri, ora la firma dal notaio 1 di Paolo Ardovino Olbia «Siamo alle battute finali»: è andato in scena il sesto e ultimo incontro del ciclo costituente del Distretto agroalimentare di qualità del vermentino di Gallura docg. Poco più di un mese fa era un progetto, ora è una realtà che attende gli ultimi atti burocratici per formarsi ufficialmente». Lo annuncia Daniela Pinna, presidente del Consorzio di tutela del vermentino di Gallura, che ha “presidiato” tutti gli incontri di animazione che si sono svolti in queste settimane nel territorio.

Fonte: Nuova Sardegna.

Vino in bottiglie di plastica i viticoltori sono contrari – «Vino nella plastica? Meglio di no» Ma gli esperimenti vanno avanti.
Gli esperimenti continua (no – anche perché l’idea di portare il vino in bottiglie di plastica arriva da Gianfranco Zoppas – ma gli operatori sono scettici. Il mondo Prosecco alza subito barricate: il disciplinare lo vieta. «Vino nella plastica? Meglio di no» Ma gli esperimenti vanno avanti Operatori scettici: «Il Prosecco? Il disciplinare lo vieta». A la Pet e «Box in Hag» avanzano. Gli esperimenti vanno avanti. Ma il vino nelle bottiglie di plastica non ha dato finora grandi risultati. E farlo solo per rispondere all’aumento dei costi è rischioso.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Un turismo sostenibile “Il vero volano sono i giovani”.
progetti per la promozione e la tutela delle colline Unesco puntano alla qualità. Vantaggi: «Nuove generazioni in prima linea». «In questo territorio in cui non c’è solo il prosecco, ma anche arte, cultura e storia, il turismo deve puntare sulla qualità e non ridursi a un fenomeno di massa». Così l’assessore regionale Federico Caner. E sembra proprio che si voglia andare in questa direzione. “Il turismo che vorrei – tra tradizione e sostenibilità” incentrato sul nuovo turismo sostenibile per le Colline del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene, è stato al centro della prima parte del convegno ospitato l’altra sera nella sala Prosecco del Resort Ca’ del Poggio.

Fonte: Gazzettino Treviso

Intervista a Matteo Lunelli – Mister Ferrari non ci sta «Pet? Provo ma sono scettico Il vetro è qualità e immagine».
Matteo Lunelli è il presidente dello storico marchio del Trentodoc «Giusto sperimentare, ma ci servono garanzie sull’invecchiamento» Mister Ferrari non ci sta «Pet? Provo ma sono scettico Il vetro è qualità e immagine» «Anche dal punto di vista ambientale vanno valutati diversi aspetti». Non uso la plastica neppure per l’acqua, figuriamoci per il vino». Una battuta, ma neanche troppo: Matteo Lunelli, presidente e amministratore delegato delle Cantine Ferrari di Trento, 133 milioni di ricavi 2021, leader per le bollicine metodo classico, sintetizza così il suo pensiero in merito alle bottiglie in plastica Pet lanciate sul mercato da Sipa (gruppo Zoppas) per i vini spumanti.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Intervista a Sandro Boscaini – Boscaini: solo per il low cost «I vini “veri” devono parlare e la bottiglia lo fa per loro».
II presidente dello storico gruppo veronese Masi si dice perplesso «Non conviene neppure al Prosecco, deve puntare all’unicità» Boscaini: solo per il low cost «I vini “veri” devono parlare e la bottiglia lo fa per loro» «Il vantaggio di costi sarebbe solo marginale per prodotti di qualità e alta fascia di prezzo». Fu un mercato potenziale da «qualche milione di bottiglie», secondo Gianfranco Zoppas, quello della plastica per i vini. Il fatto che la sua Sipa ci investa significa che due conti li ha fatti, e su questa strada di sperimentazione si sono incamminati anche nomi di prestigio come Château Galoupet in Costa Azzura, nel portafoglio del colosso del lusso Lvmh.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Intervista a Matteo Lunelli – Bottiglie in plastica Lo scetticismo di Ferrari e Masi – Mister Ferrari dice «no» «Pet? Provo ma sono scettico Il vetro è qualità e immagine».
Il mondo del vino si divide di fronte alla proposta innovativa della Sipa, azienda del gruppo Zoppas, che produrrà bottiglie in Pet per il vino. Dubbiosi alcuni produttori, i patron di Masi e Ferrari, per esempio, favorevoli altri, come il presidente di Confagricoltura Bonaldi. Matteo Lunelli è il presidente dello storico marchio del Trentodoc «Giusto sperimentare, ma ci servono garanzie sull’invecchiamento» Mister Ferrari dice «no» «Pet? Provo ma sono scettico Il vetro è qualità e immagine» Anche dal punto di vista ambientale anno valutati i diversi aspetti» Fabio Poloni T on uso la plastica neppure per l’acqua, figuriamoci per il vino».

Fonte: Tribuna Treviso.

Intervista a Sandro Boscaini – Boscaini: solo per il low cost «I vini “veri” devono parlare e la bottiglia lo fa per loro».
II presidente dello storico gruppo veronese Masi si dice perplesso «Non conviene neppure al Prosecco, deve puntare all’unicità» Boscaini: solo per il low cost «I vini “veri” devono parlare e la bottiglia lo fa per loro» «Il vantaggio di costi sarebbe solo marginale per prodotti di qualità e alta fascia di prezzo» Fun mercato potenziale da «qualche milione di bottiglie», secondo Gianfranco Zoppas, quello della plastica per i vini. Il fatto che la sua Sipa ci investa significa che due conti li ha fatti, e su questa strada di sperimentazione si sono incamminati anche nomi di prestigio come Château Galoupet in Costa Azzura, nel portafoglio del colosso del lusso Lvmh.

Fonte: Tribuna Treviso.

«Siamo sempre dalla parte dell’innovazione aiuterebbe la distribuzione su treni o aerei».
Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso, si dice favorevole, ma con dei distinguo «Siamo sempre dalla parte dell’innovazione aiuterebbe la distribuzione su treni o aerei» per il Prosecco non si può fare: le normative sull’imbottigliamento e le regole dei Consorzi d i Tutela sono stringenti. Per vini diversi, invece, semaforo verde: ben venga l’innovazione. È la sintesi del pensiero di Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso, sulla possibilità di utilizzare bottiglie di plastica (Pet) per la conservazione dei vini, introdotta dalla vittoriese Sipa (Zoppas Industries).

Fonte: Tribuna Treviso.

«Ma usare la plastica è green?» Boom di reazioni (contro) in rete.
Alpini, Protezione civile, vino rosso, `veci” e “bocia”, dialetto veneto. Negli anni Novanta un’azienda italiana mise insieme crème de la crème dell’immaginario nostrano per lanciare il vino in confezioni tetrapack con lo spot “xe bon el vin nel carton”. Divenne una frase cult. Adesso pare che l’idea di metterlo in bottiglie di plastica dovrà trovare pubblicitari in grado di inventare una formula capace di creare altrettanta simpatia. La partenza del piano infatti non è delle migliori. Almeno a leggere a pioggia di commenti che ieri hanno animato la rete. Davide Salvador: «Vorrei sapere perché è una svolta green usare la plastica». Davide Balduit: «Che tristezza, ma non è meglio il vuoto a rendere come una volta? Si ricicla non è sempre green?».

Fonte: Tribuna Treviso.

La cantina San Salvatore tra i vini Top 100 per Wine Spectator.
San Salvatore 19.88 scala l’Olimpo dei vini mondiali. È di qualche ora fa l’annuncio che la Falanghina Campania 2021 della cantina del Cilento è entrata nella lista dei Top 100 Wines 2022 di Wine Spectator, l’elenco dei cento migliori vini al mondo selezionati dalla prestigiosa rivista americana tra tutte le etichette degustate nel 2022. Si tratta di un riconoscimento prestigiosissimo, che fa della cantina guidata da Giuseppe Pagano un riferimento a livello mondiale per la vitivinicoltura campana e, più in generale, del Sud Italia.

Fonte: FoodMakers.

Tra architettura ed enologia: alla scoperta delle cantine d’Italia.
Margherita Toffolon, architetto e giornalista, e Paolo Lauria, sommelier professionista, ci accompagnano in un’appassionante esplorazione attraverso l’architettura e la storia di alcune delle più antiche cantine d’Italia. E’ uscito, in libreria e online, Cantine storiche d’Italia. Un viaggio tra architettura ed enologia. Il volume, edito da 24 ORE Cultura, è un viaggio alla scoperta di 38 cantine storiche italiane, per conoscerne architettura, storia, vini. Vicende umane, tecniche di viticoltura, di progettazione e costruzione s’incontrano. Raccontano il saper fare italiano attraverso luoghi in cui l’enologia e l’architettura formano un binomio felice, unico. Famiglie di produttori, ordini religiosi, imprenditori visionari sono i protagonisti di queste storie. Fra pietre e frutti, territorio e paesaggio, anche attraverso l’architettura hanno costruito realtà divenute un richiamo internazionale.

Fonte: Style Magazine – Corriere della Sera.

L’eterno successo del Tignanello, vino icona dell’enologia italiana.
Il mondo vitivinicolo vive tempi difficili, ma la storia di icone ai vertici dell’enologia italiana come il Tignanello, oggi al quinto posto della Top 100 di Wine Spectator con l’annata 2019 e riconosciuto dal Liv-ex tra i vini più ricercati dai collezionisti, dimostra quanto sia importante rilanciare e investire su progetti destinati a lasciare il segno, anche quando a dominare è l’incertezza. Viviamo tempi difficili, il mondo vitivinicolo attraversa una fase complessa, di grandi cambiamenti che creano tensioni e spesso sfiducia tra i produttori.
Fonte: Horecanews.

Ogni bicchiere di vino è un’avventura.
Questa è la rubrica Vino sul Divano. Ogni mese, nell’inserto Cibo, esploriamo le tendenze dell’enologia guardando soprattutto al di là dei confini italiani, perché – se è vero che il nostro paese possiede la più grande biodiversità di vitigni autoctoni – è importante smettere di guardarsi l’ombelico e vedere cosa succede altrove. Il vino non è solo qualcosa di imprevedibile, scrive, ma anche qualcosa che vive di imperfezioni: irregolarità che lo rendono spesso delizioso. Una questione più legata alla sua anima che alla sua sola estetica, un po’ la stessa cosa che avverte chi preferisce ascoltare un brano a partire da un vinile.

Fonte: Domani.

Tendenze: nel 2023 focus su vino, whisky e cognac d’antan.
Nostalgia, inclusività, incertezza economica e ritorno all’analogico sono le parole chiave per i consumi nel 2023 che saranno guidati dai Millennials. I membri della Generazione Y – nati tra il 1981 e il 1996 – grazie ad un maggiore reddito disponibile si sono finalmente affermati come i nuovi consumatori dominanti. A tracciare questo quadro sono stati Catawiki, la piattaforma leader in Europa per le aste di oggetti speciali, e Ipsos, istituto leader nelle ricerche di mercato, che hanno unito le forze con l’obiettivo di prevedere le tendenze di consumo che definiranno il prossimo anno.

Fonte: Mixer Planet.

La storia di Roma e del suo vino (66).
C’era una volta una Regione famosa soprattutto per ospitare la Capitale d’Italia: Roma. In questa regione, dal passato glorioso e ricco di storia, tutto verteva attorno alla Città Eterna, e anche la produzione vinicola non faceva eccezione. La Storia dell’Antica Roma, d’altronde, racconta che è grazie all’espansione e all’influenza dell’Impero Romano che la viticoltura si è insediata in tutta l’Europa conquistata dalle milizie romane.

Fonte: Cremona Sera.

Metodo classico da uve rosse: il nuovo trend del vino è servito.
La più recente tendenza vinicola in Italia pare essere quella della bollicina tratta da uve rosse, che le rende spesso più accattivanti anche per il grande pubblico e decisamente più semplici da vendere, visto il boom di spumanti e vini rosa degli ultimi anni. Nella maggior parte dei casi, inoltre, i produttori di bollicine da uve rosse propongono anche vini rossi dagli stessi vitigni, sfruttando così le tempistiche di vendemmia in cantina in maniera ottimale. Ci sono, però, anche casi in cui il metodo classico affianca una versione spumante in autoclave come nel caso di Settecani, cantina cooperativa reggiana, che ha lanciato da poco sul mercato il Settimocielo, un Lambrusco Grasparossa di Castelvetro con uve provenienti da un cru single vineyard (e singolo proprietario) dal vigneto Puianello.

Fonte: Business People.

Plastica, Prosecco e Champagne in bottiglie in Pet: l’idea del gruppo Zoppas.
La trevigiana Sipa immette sul mercato la novità per vini fermi e spumanti, tra mercato e sostenibilità. Gianfranco Zoppas: «Minori costi e impatto ambientale ridotto, è il futuro». Suonerà al confine con la blasfemia, per i puristi, quasi uno sfregio: Prosecco (ma anche Champagne) in bottiglie di plastica. Ma si può fare, anzi, da qualche parte si fa già e si farà sempre di più: è il colosso trevigiano Zoppas Industries, tramite la controllata Sipa, attiva nel settore dei macchinari e delle tecnologie per l’imbottigliamento, a puntare su questa opportunità di mercato. «In Francia si usa già la plastica per il vino – spiega Gianfranco Zoppas, presidente di Zoppas Industries – ora dai Paesi nordici sono venuti a chiederci un’alternativa al vetro che sia meno energivora, ci stanno incoraggiando affinché proponiamo soluzioni».

Fonte: Nordest Economia.

Vino varesino, buono ma sconosciuto.
«Obiettivo: far conoscere i vini varesini, perché ne esistono e sono pure di buona qualità». Questo il motto ribadito da Claudio Moroni, esponente del direttivo di Slow food Varese, ieri, giovedì 17 novembre, durante la presentazione della settima “Rassegna del vino varesino, con degustazione delle cantine”, messa in programma a Induno Olona domenica e lunedì, 20 e 21 novembre. L’iniziativa è sostenuta da Camera di commercio di Varese, Slow food provincia di Varese e Vini Varesini. «Nemo profeta in patria – ha detto Moroni – e questo adagio latino spiega, in parte, come mai il vino varesino non sia molto conosciuto tra i varesini stessi e addirittura tra i ristoratori. L’altro motivo, storicamente più puntuale, è il fatto che, fino al 2000, la produzione enologica varesina era quasi del tutto scomparsa».

Fonte: La Prealpina.

Vino, Doc Lessini Durello: una bollicina autoctona spinta dai giovani.
Riconosciuta nel 1987, la Doc Lessini Durello conta oggi circa 430 ettari vitati ad uva Durella, distribuiti sulla fascia pedemontana dei Monti Lessini, piccole colline con suoli vulcanici ricchi di basalti che si sviluppano tra Verona e Vicenza. La Durella è un vitigno autoctono a bacca bianca, forte e resistente, che per la sua freschezza e acidità ha un’ottima attitudine alla spumantizzazione, in particolare al Metodo Classico per la sua capacità di affinarsi per lunghi periodi sui lieviti. E infatti i migliori esempi di questa “bollicina del territorio” sono proprio gli Champenoise in purezza più invecchiati, che svelano un prodotto dalle grandi potenzialità.

Fonte: Askanews.

STAMPA ESTERRA

Vente des Hospices de Beaune: un millésime 2022 abondant et de qualité.
La Bourgogne a le sourire jusqu’aux oreilles. Après un millésime 2021 particulièrement maigre, 2022 se place sous le signe de l’abondance. De quoi réjouir les Hospices de Beaune, dont la vente de charité annuelle se déroule ce dimanche 20 novembre. Son domaine présentera ainsi 802 pièces de vins (une pièce – un fit de 228 litres, soit 288 bouteilles cette année) aux enchères, contre 349 pièces l’an. dernier. Et quantité semble aussi rimer avec qualité. «À ce jour, les blancs révèlent un beau potentiel aromatique, avec des notes de fruits jaunes et une pointe anisée, explique L.udivine Griveau, la régisseuse du domaine des Hospices de Beaune. Les rouges sont, quant à eux, marqués par de belles robes sombres et rubis et des arr)mes intenses de fruits noirs, » Mais l’été caniculaire aurait-Heu un Impact sur les vins ? «Le ebté solaire du millésime est plus pe cepNIble dans la nature des tanins, qui se sont extraits en douceur. Si certaines cuvées nous ont surpris par des teneurs en alcool parfois élevées, les equiIibres n’en sont pas affectés et le soyeux est bien le maître mot de nos 33 cuvées de rouges», rassure-t-elle. Le fait est qu’en rouge comme en blanc, les vins dégustés à la cuverie recelaient de belles promesses (lire notre sélection ci-contre). Des cuvées du terroir Cette 162. édition sera marquée par l’arrivée de deux nouvelles cuvées. En blanc, tout d’abord, avec le heaune premier cru Clos des Mouches, cuvée Hugues et Louis Bétault. Cette vigne n’est pas issue d’un nouveau don de parcelle, mais elle était plantée originellement en rouge. Elle a été récemment arrachée et replantée en chardonnay, pour entrer en production cette année. L’autre cuvée, en rouge cette fois, est le corton grand cru cuvée les Renardes. Jusqu’à présent, les cuvées de corton étaient issues d’un assemblage de plusieurs climats. Ludìvine Griveau a fait le choix, cette année, de ne pas les assembler pour laisser parler l’identité du terroir. C’est ainsi que le corton Charlotte Dumay est désormais vinifié exclusivement avec des raisins provenant du climat des Bressandes, et la Docteur Peste ne provient que du corton Les Chaumes. Dès lors, la régisseuse a créé cette nouvelle cuvée issue du terroir des Renardes.

Fonte: Figaro.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 18 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Alberto, Sorbara e il Lambrusco della rinascita.
La cantina Paltrinieri, 95 punti con Leclisse La nuova vita del Lambrusco di Sorbara. Un percorso di riscoperta. Che ha fatto di questo vitigno uno dei protagonisti della guida I loo migliori vini e vignaioli d’Italia, edizione 2023, in vendita con il Corriere della Sera (si può prenotare e farla arrivare in edicola sul sito www.primaedicola.it/le-guide-del-corriere-della-seracollana.html). La cantina Gianfranco Paltrinieri di Sorbara è stata una delle locomotive che ha trainato il territorio verso la ricerca di identità. La dimostrazione? Il notevole punteggio (95/íoo) ottenuto con il suo Leclisse, un Metodo Charmat. Che abbiamo recensito così. «Qui il Sorbara è in una delle sue interpretazioni più brillanti..

Fonte: Corriere della Sera 7.

Vino bianco, vince Chakra Essenza.
ll Verdeca Valle d’ltria di Giovanni Aiello selezionato fra i top dei top nazionali BARBARA POLITI • Il miglior vino bianco d’Italia per i «Top Hundred» di Golosaria è il Valle d’Itria Verdeca «Chakra Essenza» 2020 di Giovanni Aiello, selezionato fra i top dei top nazionali. Come ogni anno, la storica manifestazione milanese dedicata alle produzioni artigianali eccellenti della gastronomia italiana e alle selezioni enologiche di qualità, ha premiato i migliori 100 vini d’Italia, individuando fra questi i cinque Top assoluti.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Matera. Golden wine al via le votazioni per il premio.
Sono partite il 15 novembre le selezioni dei migliori vini italiani ed internazionali che saranno protagonisti della seconda edizione dei Golden Wine Awards di Food and Travel Italia, in programma il prossimo 7 marzo 2023 a Matera. II prestigioso evento enologico, ideato per premiare le aziende produttrici italiane e internazionali che brillano per qualità, riunirà tante eccellenze in un format capace di valorizzare il vino e I enoturismo. A decretare i vincitori, che saranno annunciati durante la serata di gala degli Awards, sarà una giuria di esperti del settore e delle redazioni di Food and Travel Italia e Wine and Travel, unite ai voti dei lettori.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Il Nobile di Montepulciano del pianeta Frescobaldi.
Tra la Val dl chlana,e la Val d’Orcia, nella località Cervognano di Montepulciano, trovate la Tenuta Calimaia. Si tratta del’ nono satellite del pianeta Frescobaldi che da oltre 700 anni è una bandiera del vino toscano. Lamberto Ftescobaldi, alla guida del prestigioso gruppo vinicolo, ha presentato l’ultimo “figlio” delle sue cantine. Il Calimaia 2019 è un classico Nobile di Montepulciano, frutto delle migliori uve di Sangiovese (qui si chiama Prugnolo grosso). Di un bel color rubino luminoso, profuma di frutta rossa e spezie dolci. Al gusto è fresco e al tempo stesso profondo. Su tutto le note di lampone e salvia.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Cantina e vendemmia, dati e istanze d’aiuto al 30/11.
Con due diversi provvedimenti del ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare sono state posticipate alcune scadenze fissate nell’ambito della politica di sostegno per il settore vitivinicolo, con particolare riferimento alle dichiarazioni della vendemmia ed a due delle misure contenute nel programma nazionale di sostegno 2019-2023. Investimenti in cantina, riconversione e ristrutturazione di vigneti. Ci sarà tempo fino al 30 novembre 2022 per la presentazione delle domande di aiuto a valere sulla misura degli investimenti. Lo ha stabilito il Masaf con decreto n. 582134 del 14 novembre 2022.

Fonte: Italia Oggi.

Alla fonte dell’aglianico.
Lorenzo Mazzeo racconta la storia di Taurasi e del suo vino in un viaggio d’amore tra terra e cantine Alla fonte dell’aglianico. T. i tanti sudati titoli, di cui Lorenzo Mazzeo può menar vanto, oltre a quello di noto avvocato civilista, di consulente di numerose imprese e componente di una serie di consigli di amministrazione, con la recente uscita del suo libro: “Taurasi. La storia, il vino e il territorio” (Rogiosi Editore), potrà fregiarsi anche di un altro titolo: di brillante narratore del “saper vivere ” , del “cin cin” , del “prosit”, insomma di vigneti, botti e calici, in questa circostanza, colmi di “aglianico irpino”.

Fonte: Roma.

Il vino passito dell’agrario conquista premi.
Un riconoscimento encomiabile, quello ottenuto dal vino Albana Passito “Ultimo giorno di scuola” annata 2016, prodotto dalla cantina didattico-sperimentale Leonardo da Vinci dell’istituto professionale di agraria Persolino-Strocchi, al Concours Mondial de Bruxelles, svoltosi a Marsala in Sicilia, uno degli eventi più importanti del settore. Il passito romagnolo, votato da una cinquantina tra giudici ed esperti, ha ottenuto la Medaglia d’Oro nella categoria di appartenenza “vini dolci e fortificati” sconfiggendo un centinaio di altri vini provenienti da oltre 20 Paesi.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Quattro Viti per il Sangiovese Torre di Roversano.
Riconoscimento per la Tenuta il Plinio Quattro Viti per il Sangiovese Torre di Roversano C’è anche il Romagna Doc Sangiovese Bertinoro Torre di Roversano 2020 della cantina biologica cesenate Tenuta il Plino tra i migliori vini della penisola nella nuova “Guida ai vini d’Italia Vitae” dell’Associazione Italiana Sommelier, che ogni anno seleziona le etichette dello Stivale qualitativamente più rappresentative attraverso la degustazione alla cieca di decine di migliaia di bottiglie provenienti dalla Valle d’Aosta fino alla Sicilia.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Tenuta Casali e Cantina Bartolini celebrate per l’alta qualità del vino.
Nella cornice del Grand Hotel Des Bains di Riccione Tenuta Casali e Cantina Bartolini celebrate per l’alta qualità del vino. Si è tenuta al Grand Hotel Des Bains di Riccione il Gran Premio internazionale della Ristorazione 2022, prestigioso riconoscimento biennale dedicato alla cultura della tavola e dell’ospitalità giunto all’8aedizione. Sono stati 300 i diplomi di merito e di valore consegnati ad altrettanti ristoranti, hotel, chef, sommelier e operatori del settore provenienti da varie regioni d’Italia e selezionati dalla giuria guidata dal giornalista e critico enogastronomico Pier Antonio Bonvicini.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Successo a Sestri per The Wine Revolution.
La quinta edizione di un’importante manifestazione si è svolta il 13 e il 14 novembre nell’ex convento dell’Annunziata. Oltre 2000 partecipanti, più di 80 produttori italiani ed esteri e sette eccellenze gastronomiche dello street food e del settore alimentare. Sono i numeri dell’edizione 2022 di The Wine Revolution, la fortunata rassegna dedicata al vino di filosofia naturale, che anche per la sua quinta edizione ha scelto come location privilegiata l’ex convento dell’Annunziata, in Baia del Silenzio, nelle giornate del 13 e 14 novembre

Fonte: Nuovo Levante.

Cantina Capellini: «Facciamo il vino come ci hanno insegnato i nostri nonni».
«Facciamo parte di una piccola realtà che da anni s’impegna per mantenere viva la tradizione e i ricordi di Volastra attraverso il vina In questi luoghi si vendemmiava già al tempo in cui Genova era ancora una colonia greca e l’Impero Romano avviava la sue conquiste». La storia della Cantina Capellini attraversa le generazioni ed è il racconto di un’azienda che guarda al futuro: «la nostra famiglia da sempre vive a Volastra, magnifico borgo delle Cinque Terre, che ha saputo trasformarsi in attrazione turistica senza perdere la connotazione originaria, anzi facendo della cultura contadina il suo punto di forza.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Quiliano, vini rossi di Liguria.
Via a Quiliano alla li edizione di “Granaccia e Rossi di Liguria”. La kermesse inizia oggi e ha il clou domenica, con l’apertura dei banchi d’assaggio di vini provenienti da tutta la regione alle ore 14.30.

Fonte: Secolo XIX Savona.

All’enoteca Per Bacco il vino è un’esperienza: le etichette si abbinano a proposte gastronomiche» selezionate.
All’Enoteca “Per…Bacco” di Melegnano si fa esperienza del vino. Le etichette proposte da Stefano Solaro, abbinate a proposte gastronomiche mirate, permettono di apprezzare nella sua completezza il calice. Nel 2020 Solaro ha scelto di subentrare in un’attività storica di via XXIII marzo che la scorsa estate ha poi trasferito in via Zuavi 20, proprio per offrire vini alla mescita e percorsi di degustazione. L’enoteca offre un’ampia gamma di vini regionali, etichette di qualità, selezionate anche fra piccole medie aziende territoriali, che vengono spiegate nelle loro origini, nelle loro caratteristiche, prima di essere servite o vendute.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Enoturisimo: Ferrari Trento fra i migliori.
Ferrari Trento balza all’undicesimo posto come miglior destinazione enoturistica secondo World’s Best Vineyards, la classifica che seleziona le più belle cantine al mondo, fondata da William Reed, storico editore inglese che organizza anche i prestigiosi “World’s 50 Best Restaurants” e “World’s 50 Best Bars”, assolute autorità nel mondo della ristorazione e della mixology. Con 50 posizioni scalate in una sola edizione, Ferrari Trento si aggiudica il premio di “Highest Climber” della classifica, che coinvolge una giuria di 500 sommelier, esperti di vino e di viaggio, che valutano le cantine in base all’esperienza complessiva offerta.

Fonte: Giorno Milano Metropoli.

Una filiera varesina per brindare – Una filiera da brindisi.
Piace sempre di più il vino made in Varese e le aziende agricole che lo producono stanno crescendo: ogni anno si realizzano 50mila bottiglie. Narezzi a pagina 11 Una filiera da brindisi Cresce la produzione di vini varesini con 50mila bottiglie all’anno Slowfood: «Il nettare della nostra provincia è ancora poco conosciuto in patria, anche dai ristoratori». «Obiettivo: far conoscere i vini varesini, perché ne esistono e sono pure di buona qualità». Questo il motto ribadito da Claudio Moroni, esponente del direttivo di Slow food Varese, ieri durante la presentazione della settima “Rassegna del vino varesino, con degustazione delle cantine”, messa in programma a Induno Olona domenica 20 e lunedì 21 novembre.

Fonte: Prealpina.

Bene le vendite all’estero.
Nonostante i rincari, resta ancora positiva la situazione di mercato per il settore vino, sebbene ci si attenda nel prossimo futuro una minore dinamicità e maggiori incertezze. Risultano stabili le quantità vendute all’estero relative al periodo gennaio-luglio 2022 su base annua, ma con un incremento a doppia cifra rispetto al valore (+13%). E’ il quadro tracciato da Alleanza Cooperative.

Fonte: Prealpina.

I vini del Monferrato vanno alla conquista del mercato viennese.
Trasferta in Austria Produttori alla rassegna I vini del Monferrato vanno alla conquista dcl mercato viennese Trasferta austriaca per i produttori vitivinicoli del Monferrato. I vini italiani vincono sul mercato austriaco, registrando un netto distacco da Francia e Spagna Dei 77milioni di litri importati, pari al 33% del consumo austriaco, 40 milioni sono italiani, ovvero, i152% e corrispondono a117% del consumo totale. Questi, alcuni dei dati emersi durante la trasferta monferrina a Vienna, dove un gruppo di vigneron del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, la scorsa settimana, ha partecipato alla VI Edizione di “Selezione Piemonte 2022”, evento realizzato da WeineKultur in collaborazione con Barolista Weinimport.

Fonte: Monferrato.

Prorogate le scadenze per l’Ocm Vino.
Vino Sono stati prorogati i termini per la presentazione delle domande di sostegno dell’Ocm vino. Le scadenze ora sono state fissate al 30 novembre (online) e 7 dicembre (cartacea).

Fonte: Monferrato.

Le cantine volano I macchinari sono in frenata.
Il raggruppamento “Comparto Misto” accoglie aziende che operano dal settore primario (agricoltura, cave e miniere) a quello terziario (ad esempio i servizi finanziari e assicurativi), senza dimenticare l’agroalimentare e il petrolchimico, e genera, con oltre 730 imprese, il 16,5% del fatturato della provincia di Venezia, per un valore superiore ai 4,28 miliardi di euro. Nel dettaglio, il settore Finanziario e Assicurativo ha mostrato nell’anno 2021 una flessione del reddito medio sul 2020, e una forte riduzione del fatturato medio e del numero di operatori. in ripresa il dato in termini di EBITDA e di rapporto di indebitamento. II comparto Agricoltura, Cave e Miniere evidenzia un ulteriore trend positivo sia in termini di fatturato medio, con una crescita del 46% nel 2021, sia in termini di EBITDA, con un incremento superiore all’80% rispetto al 2020.

Fonte: Gazzettino – Eccellenze del Nordest.

Friularo, i sindaci brindano alla maxi vendemmia.
I primi cittadini di 14 comuni alla cerimonia di chiusura. I sindaci dei 14 comuni del territorio padovano della Docg Friularo hanno chiuso simbolicamente la vendemmia dell’unico vitigno autoctono da bacca rossa della nostra provincia. Ultima d’Italia, la vendemmia tardiva del Friularo si compie tradizionalmente dopo l’estate di San Martino, l’l1 novembre. I grappoli, lasciati ad appassire direttamente in vigna, dopo la pinzatura del capo a frutto che rallenta il flusso linfatico, sono stati definitivamente raccolti e sono pronti per la pigiatura.

Fonte: Gazzettino Padova.

Via libera allo sblocco: nuovo prosecco Doc in arrivo sul mercato.
I COMSUMI CRESCONO DEL 5,6%. Prosecco Doc: crescono i consumi e la Regione approva lo sblocco del 50 per cento del vino stoccato. «11 2022 ha regalato un +5,6 per cento quindi per stabilizzare il mercato abbiamo richiesto a Veneto e Friuli di sbloccare il 50 per cento del prodotto in stoccaggio. Un meccanismo che negli anni ha consentito di mantenere stabile il valore del Prosecco» spiegano dal Consorzio. Ulteriori volumi di Prosecco disponibili sul mercato grazie ad una misura approvata da Veneto e Friuli lo scorso 11 novembre.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Cantina Colli Euganei il fatturato cresce del 17% «Territorio valorizzato».
La polemica sul Prosecco, che recentemente ha provocato l’uscita di alcuni soci (quelli che difendono il Serpino Doc) dal Consorzio Vini, è stata solo sfiorata in occasione dell’assemblea annuale dei soci di Cantina Colli Euganei, convocata domenica scorsa per la presentazione dei dati di gestione dell’anno 2021 che si è chiuso nel luglio scorso. La posizione della Cantina, conta 383 soci conferenti ed oltre 700 ettari vitati, del resto è nota visto che da sola vinifica il 60% di tutta la produzione di Serprino Doc dei colli e le vendite stanno andando bene. Come a gonfie vele, dai dati presentati domenica, sta andando il brand che registra un fatturato di 17.152.468 euro, in crescita del 17,35% rispetto al bilancio precedente.

Fonte: Mattino Padova.

Vino in bottiglie di plastica? Zoppas ci crede «Un mercato con ottime prospettive di crescita» – Vino in bottiglie di plastica? Zoppas ci prova «Così per riciclarle occorrerà meno energia».
«Un mercato con ottime prospettive di crescita» Prosecco o champagne in bottiglie di plastica. In Francia si usa già per il vino, i Paesi nordici chiedono un’alternativa al vetro meno energivora. La famiglia Zoppas, che controlla l’Acqua minerale San Benedetto di Scorzè, si affiderà alla Sipa, controllata da Zoppas Industries, per puntare su questa nuova opportunità di mercato. I puristi storcono il naso ma il Gruppo di Vittorio Veneto ci crede. Gianfranco Zoppas: «In Francia è normale» Vino in bottiglie di plastica? Zoppas ci prova «Così per riciclarle occorrerà meno energia». Suonerà al confine con la blasfemia, per i puristi, quasi uno sfregio: Prosecco (ma anche Champagne) in bottiglie di plastica.

Fonte: Nuova Venezia.

Vino in bottiglie di plastica dalla Marca la svolta green – Il vino nelle bottiglie di plastica Sipa: «Una rivoluzione green».
La rivoluzione dell’azienda vittoriese Sipa percorre nuove opportunità di mercato e sostenibilità Gianfranco Zoppas: «II Pet consente di ridurre il consumo di energia per il riciclo». Due esempi di bottiglie in Pet prodotte dalla Sipa Il vino nelle bottiglie di plastica Sipa: «Una rivoluzione green» Gianfranco Zoppas: «Il Pet consentirà di ridurre il consumo di energia per il riciclo, mercato in crescita» Fabio Poloni Suonerà al confine con la blasfemia, per i puristi, quasi uno sfregio: Prosecco (ma anche Champagne) in bottiglie di plastica.

Fonte: Tribuna Treviso.

«Sono più rispettose dell’ambiente e ai consumatori piaceranno».
II punto di vista di Bernardo Piazza, tra i più autorevoli imbottigliatori della nostra regione «Noi siamo molto esigenti: ci hanno assicurato che hanno le stesse performance del vetro» «Sono più rispettose dell’ambiente e ai consumatori piaceranno» una rivoluzione. Sotto il segno della sostenibilità». Bernardo Piazza è tra i più autorevoli imbottigliatori di Prosecco, ma non solo, del Veneto. Esporta in tutto il mondo: «I colleghi che stanno sperimentando la bottiglia in plastica ammettono che davvero funziona, non è una finzione, ma può diventare la soluzione di tanti problemi che in questo momento ci stanno creando i “poteri forti” all’origine della speculazione dei prezzi che tenta di farci soccombere».

Fonte: Tribuna Treviso.

«Siamo lontani dalla tradizione L’invecchiamento è impossibile».
Giorgio Polegato, vignaiolo e presidente provinciale di Coldiretti «Sul tema c’è interesse, giusto sperimentare ma con cautela» «Siamo lontani dalla tradizione L’invecchiamento è impossibile» o spumante in una bottiglia di plastica? Giorgio Polegato, vignaiolo del Prosecco, oltre che presidente provinciale di Coldiretti, sorride. Un sorriso incredulo. «Il mercato italiano delle bollicine non so quanto accetterebbe questa soluzione, proprio perché è lontana dal tradizionale consumatore del Prosecco». Polegato, dunque, è scettico sulle confezioni di plastica, non tanto — precisa — per una convinzione personale, quanto per una continuità culturale, di tradizione. «I giovani, probabilmente, potrebbero abituarsi, ma il prosecco, si sa, è apprezzato soprattutto da persone di una certa età..

Fonte: Tribuna Treviso.

TOP 500 Treviso, Bortolomiol (Cantina Bortolomiol): “La sfida più grande per il Prosecco è la sostenibilità”.
Un settore “effervescente”, quello del vino, e non solo per la tipologia di prodotto ma anche per quel che sta accadendo nel mondo vitivinicolo in cui si registrano operazioni di acquisizione e di aggregazione. Evoluzioni che non coinvolgono Bortolomiol, una cantina storica che “è una storia di famiglia che vogliamo portare avanti con responsabilità anche nei confronti del territorio” ha spiegato Elvira Bortolomiol, che è anche presidente del Consorzio del Prosecco, nell’intervista con Roberta Paolini per Top 500 Treviso. E per questo essere “famiglia” è un valore aggiunto. Più in generale per il Prosecco “la sfida più importante è quella della sostenibilità”.

Fonte: Nordest Economia.

Vino. In Europa Legge Quadro a tutela del settore entro il 2023.
“Entro la fine del 2023 sarà approvata una legge quadro europea per definire la sostenibilità sotto il punto di vista normativo. Dovrà chiarire cosa è la sostenibilità, come si misura, quali sono i criteri e i requisiti minimi di commercializzazione”. Lo ha detto oggi al Simei di Unione italiana vini il capo dell’unità vino della Dg Agri della Commissione Europea, Mauro Poinelli. La norma, che non riguarderà solo il comparto enologico, potrebbe rappresentare un punto di partenza fondamentale in direzione di uno standard unico europeo sulla sostenibilità. “Fino ad ora – ha proseguito il funzionario Ue – le etichette hanno riportato i criteri igienico-sanitari, dovranno iniziare a includere anche le informazioni di natura ambientale”. Sempre in un’ottica di armonizzazione legislativa per il comparto, “la Commissione Europea intende regolamentare le diciture relative alla sostenibilità in etichetta.

Fonte: Agricultura.it.

Nei primi 8 mesi 2022 l’export del vino italiano supera i 5 miliardi di euro: +12,1%.
Rallenta, ma non si arresta, la crescita sui mercati. Risale la Germania, si consolidano Gran Bretagna e Canada. Usa al top, e recupera la Russia. Le spedizioni di vino italiano, nei primi 8 mesi 2022, perdono ancora velocità, ma non si arrestano, proseguendo sulla strada di una crescita a due cifre particolarmente solida nei suoi mercati di riferimento, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, con il Giappone diventato l’eccezione positiva di un’Asia in evidente difficoltà. Emerge dall’analisi WineNews sugli ultimi dati Istat, l’export delle produzioni enoiche del Belpaese supera i 5 miliardi di euro – contro i 4,5 miliardi dei primi 8 mesi 2021 – segnando una crescita del +12,1%, superiore all’inflazione, che intanto, in giro per il mondo, sembra aver rallentato la sua folle corsa (in Italia ad ottobre ha raggiunto il +8,9%).

Fonte: WineNews.

La crescita del vino sui canali digitali passa da Instagram: +20% di follower.
Ricerca Omnicom Pr Group Italia sulla presenza e l’attività online delle cantine italiane, dai social all’ecommerce. Instagram è il canale social in maggiore crescita. Aumentano i contenuti legati alla sostenibilità, le iniziative di ecommerce gestite in proprio e in genere gli investimenti legati all’innovazione, anche grazie ai fondi del Pnrr: ben il 44% delle cantine si descrive come totalmente autosufficiente da un punto di vista energetico o produce energia da fonti rinnovabili.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vino Novello, segni di risveglio. In commercio 6 milioni di bottiglie. Di Zeni il migliore d’Italia.
I dati sul 2022 di Coldiretti (produzione triplicata dal 2016, minimo storico), ed i verdetti del Concorso “miglior novello d’Italia”. Vino in Italia quasi “estinto”, nonostante il suo valore rituale e simbolico, “primo frutto dell’ultima vendemmia” ed espressione della varietà ampelografica tricolore (a differenza del Beaujolais Nouveau francese, che entra in commercio da oggi 17 novembre, ndr), il “Novello” non vive un periodo di grande spolvero, seppure sembra protagonista di un leggero movimento di riscossa. Secondo i dati Coldiretti, in commercio dal 1 novembre, data in cui per decreto si può vendere il Novello, nel 2022 ci sono 6 milioni di bottiglie, dato in crescita sui 4 milioni di bottiglie del 2021 e ai 3,5 milioni di bottiglie del 2020, e addirittura triplo sui 2 milioni di bottiglie del 2016, minimo storico, comunicati dagli stessi agricoltori. Segno che qualcuno continua a puntarci, e ad eleggere il “miglior Novello d’Italia” del 2022 è stato il Concorso, andato in scena il 13 novembre, a Roccamonfina (Caserta), nel “Salone Nazionale del Vino Novello” n. 16.

Fonte: WineNews.

Le Donne del Vino e il Partnership agreement.
Dall’Australia all’Argentina, dalla Nuova Zelanda al Perù, 11 associazioni di enologia femminile siglano un Partnership Agreement per far cresce progetti comuni e professionalità individuali. È un patto d’alleanza in cinque punti che impegna 11 associazione del vino al femminile nel mondo a favorire viaggi e esperienze formative delle altre, trasforma la festa delle Donne del vino italiane in un evento mondiale, organizza degustazioni scambievoli e trasferimento di informazioni al fine di incrementare i rapporti fra le socie dei vari Paesi e la conoscenza dei mercati.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

L’anfora protagonista al “tecnologico” Simei: da passato remoto del vino a fenomeno di nicchia decli.
Tra storia, trend e valore, la riscossa di un contenitore che, però, sottolineano gli esperti, non è sinonimo automatico di qualità e sostenibilità. Da passato remoto del vino a fenomeno di nicchia declinato al futuro: è l’anfora, antico contenitore del nettare di Bacco, oggi di scena e grande protagonista a Simei by Unione Italiana Vini (Uiv), a Milano (da ieri al 18 novembre), nel talk “Vino e anfore: il ritorno all’argilla”, focus che ne ha ripercorso la storia e ne ha indagato prospettive e sviluppi commerciali.

Fonte: WineNews.

STAMPA ESTERRA

Codorníu crece un 20% y supera el negocio anterior al Covid.
El grupo cerró su último ejercicio con unas ventas aproximadas de 215 millones y elevó un 40% el ebitda. Raventós Codorníu brinda por sus mejores resultados desde el aterrizaje del grupo estadounidense Carlyle en la compañía de cavas y vinos, en el verano de 2018, y da por archivado el impacto del Covid en su negocio. La empresa catalana cerró a finales de junio su último ejercicio con un incremento de las ventas del 20% respecto a 2020-2021, lo que supondría una facturación bruta aproximada de 215 millones de euros, por encima también de la registrada justo antes de la pandemia (193 millones). Este crecimiento -que la empresa ya anticipó el pasado febrero- estuvo acompañado de un aumento del ebitda del 40%, hasta alrededor de 28 millones de euros. “Hemos crecido en todos los mercados y en todas las unidades de negocio”, dice Sergio Fuster, primer ejecutivo, quien considera que `la apuesta por el valor de Raventós Codorníu está funcionando”. “Estamos liderando el crecimiento del cava de gama alta”, añade el directivo, quien pone como ejemplo el éxito de Ars Collecta, que está cuadruplicando sus ventas. Especialmente significativo fue en el pasado ejercicio el incremento del 73% en el canal de la restauración, que absorbe el 40% de la facturación global. Las ventas en supermercados subieron un 10% y el canal digital experimentó un alza del 25%. El grupo con sede en Sant Sadurní d’Anoia (Barcelona) reparte prácticamente al 50% su facturación entre cavas y vinos y concentra casi dos tercios de su negocio en España. Pese a que las exportaciones aumentaron un 19% en 20212022 -con Estados Unidos, Reino Unido y Japón como locomotoras-, el mercado nacional ha mantenido su peso relativo gracias a su fortaleza. De cara al actual ejercicio, Fuster aventura un crecimiento superior al 10% tras constatar que las ventas aumentaron un 14% en el primer trimestre (de julio a septiembre) y ante la expectativa de una buena campaña navideña. “No estamos viendo un impacto de la inflación sobre la venta de cava”, señala el CEO, quien sitúa entre el 5%y el 7% el alza de precios aplicada como consecuencia del aumento de los costes.

Fonte: Expansión.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 17 novembre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Un vino bianco “puro”.
Biologico, vegano e senza solfiti aggiunti: il vino Lo Puro Costadoro racchiude in sé le caratteristiche che definiscono l’aggettivo puro nel vocabolario: senza sostanze estranee; incontaminato, terso, limpido, semplice, elegante, armonioso. Il Marche Bianco Igp è di un bel colore giallo oro e ha profumo di frutti bianchi maturi, in particolare pesca, e di mandorla.

Fonte: Famiglia Cristiana.

Tre vini italiani tra i dieci ritenuti i migliori al mondo.
Molti italiani sono ottimi intenditori di vini, altri vorrebbero esserlo o diventarlo. Mi rivolgo a tutti loro, segnalando l’annuale classifica completa dei migliori loo vini al mondo de12022 secondo Wine Spectator. In particolare, la Top ten è interessante anche per la presenza di ben tre vini italiani, protagonista la Toscana. I criteri per il giudizio: qualità, valore, disponibilità e l’emozione all’assaggio (l’Italiana Antinori è la cantina più bella al mondo). Ecco i primi 10 vini: O Schrader Cellars – Cabernet Sauvignon Oakville Double Diamond 2019. Punteggio 94, un prezzo di 8o dollari, prodotto in 100.000 esemplari. • Fattoria dei Barbi – Brunello di Montalcino Riserva 2016.

Fonte: La Verita’.

Intervista a Vincenzo Mercurio – L’enologo dell’anno.
Il campano Vincenzo Mercurio riceve il prestigioso «Oscar del vino» dalla Federazione Italiana Sommelier Dagli studi ad Agraria alla specializzazione in Francia, un percorso mai strillato ma con le idee molto chiare Luciano Pignataro 13 dicembre Vincenzo Mercurio sarà premiato come migliore enologo italiano a Roma dalla Fondazione Federazione Italiana Sommelier: è il culmine di una carriera fatta di lavoro, mai strillata, ma anche ricca di soddisfazioni.

Fonte: Mattino.

Il rosato di Elena e il nuovo volto del Vulture.
Elena Fucci è una figura profondamente innovativa nel mondo vulturino: prima donna enologa del territorio, prima azienda a mettere l’Aglianico del Vulture in cura dimagrante riuscendo ad imporlo a tutte le correnti della critica tradizionale e sul web. In questo caso non è la prima a fare rosato, ma sicuramente mostra di crederci con determinazione. Ne abbiamo goduto durante un nostro pranzo a Dimora Ulmo a Matera, ma lo avevamo provato anche durante 50 Top Rosè: il risultato è un vino di personalità, freschissimo ed efficace su gran parte della cucina fine dining, lungo e, adesso che ha scavallato l’estate, assolutamente composto e interessante.

Fonte: Mattino.

A Brunetta resta il vino – Spifferi – L’ex ministro Brunetta pensa al vino Roma doc.
«Quella del vino di Roma è la storia di un successo straordinario: dal passato glorioso delle vigne romane ai legami con il Cristianesimo e con la Chiesa, fino ai grandì successi in epoche recenti Purtroppo non si Sono valorizzati finora questi plus:- ritengo sia ghiaia il memento di ribadire il ruoto -e l’importanza dei nostri OM, già partendo da una pini massiccia presenza za delle etichette Roma Doc nella carte dei ristoranti della capitale’: chi ha detto queste frasi Renato Brunetta, che ora si dedica anima e corpo alla sua azienda vinicola a due pass! dal santuario de! Divino Amore a Roma.

Fonte: Verita’&Affari.

Il piacere della lettura e del vino Degustazioni nelle cantine.
Al via domani “Una storia da tre calici”, nata dalla collaborazione fra la biblioteca comunale e alcuni produttori del Sangiovese. È anche dalla passione per la lettura e dalla cultura del vino che passa la promozione del territorio castrocarese. Nasce, infatti, la rassegna letteraria itinerante “Una storia da tre calici”, una collaborazione fra la biblioteca comunale e alcuni produttori del sangiovese sottozona di Castrocaro Terme e Terra del Sole. «La manifestazione — afferma il primo cittadino, Francesco Billi — è promossa nell’ambito del “patto della lettura” e intende affiancare l’eccellente cultura vitivinicola locale alla presentazione di novità editoriali nell’intento di una reciproca valorizzazione.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Barbera facile e piacevole, fine ed elegante.
Barbera facile e piacevole, fine ed elegante ‘ot dròca la colassien, ‘t la treuvi pi!»: se ti cade la merenda non la trovi più. «S’at dròca Al bertin, ot toca cuije drera fin antla val»: se ti scivola il berretto devi inseguirlo fino a valle. L’antica saggezza dei proverbi spiega la natura di una terra difficile da coltivare e in cui vivere. Questa è la storia di Vinchio Vaglio e dei suoi abitanti in cui il terreno povero, magro e poco appetibile perla coltivazione con quei pendii scoscesi e pericolosi ha favorito la crescita delle vigne che hanno regalato a quei vignaioli indomiti un vino e inconfondibile anche se poco remunerativo.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Tre calici e un libro alla ‘Fiorentini’.
Castrocaro, prende il via domani alle 18.30 nell’azienda sulle colline di Sadurano la rassegna eno-letteraria Prende il via domani alle 18.30 all’azienda agricola Fiorentini di Castrocaro ‘Una storia da tre calici’, rassegna eno-letteraria itinerante nata dalla collaborazione tra la biblioteca comunale Plebino Battanini di Castrocaro Terme e Terra del Sole e i produttori locali di sangiovese in seno al Patto della lettura. Sette gli appuntamenti in calendario fino al mese di marzo 2023, in programma sempre il venerdì alle 18.30, nella suggestione delle cantine: l’occasione giusta per affiancare l’eccellente cultura vitivinicola locale alla presentazione di novità editoriali nell’intento di una reciproca valorizzazione.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Viticoltura a UniUd scommessa visionaria che ha fatto centro: formati 1.195 enologi.
I professori Costa, Peterlunger e Zironi furono i fondatori nel 1992: oggi lavorano 40 docenti per 350 studenti da tutta Italia. Un progetto visionsario. E una scommessa vinta. Sono passati esattamente 30 anni da quando, nell’autunno del 1992, fu varato il corso per il diploma universitario, allora inserito nella facoltà di Agraria dell’università di Udine, in viticoltura ed enologia. Fu uno dei sei corsi di studi che partirono, quell’anno, in tutta Italia, mentre oggi la laurea in enologia è presente in 17 atenei. Tre i docenti, due dei quali attualmente in cattedra, che diedero impulso all’idea: Guglielmo Costa, Enrico Peterlunger e Roberto Zironi, che si coordinarono con l’allora preside di Agraria. «Tutto nacque da due eventi particolari e concomitanti – spiega Zironi – , la legge dello Stato 129/91 che definì che il titolo di enologo doveva essere dato da un corso di formazione universitaria e l’istituzione, per la prima volta, dei diplomi triennali.

Fonte: Messaggero Veneto.

Rubrica – dalla Regione.
Un progetto di internazionalizzazione del comparto vitivinicolo finalizzato a sostenere la presenza delle etichette laziali nel mercato emiratino e dei Paesi MENA L’iniziativa, che vedrà il coinvolgimento di stakeholder nazionali e locali, è stata dettagliata in occasione del talk che si è svolto all’interno del padiglione della Regione Lazio a “The Speciality Food Festival”, fiera gourmet che si svolge in questi giorni a Dubai, che ospita 13 imprese d’eccellenza della filiera dell’agrifood laziale. Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte i rappresentati delle istituzioni nazionali presenti a Dubai, importatori e player locali, Laura Tassinari Zugni Tauro, direttore Internazionalizzazione, Cluster e Community di Lazio Innova, ha presentato l’articolato programma di azioni progettate per garantire e sostenete, in maniera stabile.

Fonte: Il Giornale del Lazio.

Vino, Donne e Leadership: il libro di Barbara Sgarzi.
“Vino, Donne e Leadership” è il titolo del nuovo libro di Barbara Sgarzi, giornalista e sommelier, pubblicato dal Sole 24 Ore, in edicola e in libreria. Una raccolta di più di trenta interviste a grandi protagoniste del vino, in Italia e all’estero, che raccontano la loro via al successo in un mondo ancora prevalentemente maschile. «A fianco dei grandi nomi, Antinori, Frescobaldi, Incisa della Rocchetta – spiega Barbara Sgarzi – ho inserito giovani produttrici che hanno creato dal nulla la loro azienda, comprando ettaro dopo ettaro, per trovare poi che i valori di leadership messi in campo, 9 in tutto nel libro, si assomigliavano molto».

Fonte: Secolo XIX Genova.

Cinque Terre, terreni in saldo. Ecco il piano anti-abbandono.
II Parco cerca coltivatori che abbiano voglia di rimettere in produzione i campi In vetrina ci sono 26 lotti, per alcuni di questi c’è già l’interesse di tre imprenditori Un vigneto nella zona di Volastra; panorami mozzafiato e tanta fatica per i viticoltori. Terreni e piccoli rustici in vendita per finanziare il settore agricolo e garantire la rimessa in produzione dei terreni abbandonati. Il Parco nazionale delle Cinque Terre cerca coltivatori che vogliano rimettere in produzione i terreni e acquisire i rustici presenti in alcuni appezzamenti, per dare nuovo impulso al settore agricolo.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Brera e la collina: «Le sue parole rievocano “antichi splendori”».
II legame fra il giornalista-scrittore e il vino di San Colombano Brera e la collina: «fie sue parole rievocano “antichi splendori”» di Luisa Luccini «Gianni Brera ha speso parole vitali per queste nostre colline di San Colombano, ha celebrato le nostre viti come fossero vergini prima, amazzoni attempate poi. “Banìnia” è stato il termine da lui coniato per la nostra collina, nome che ti suona mitico e rievoca antichi splendori. Ha parlato con il cuore Diego Bassi, presidente del Consorzio Vino Doc San Colombano.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Quattro giorni dedicati ai vini della Lombardia.
Il castello di Vigevano ospiterà dall’8 all’11 dicembre un evento enogastronomico denominato “i 5 Re”, dedicato alla conoscenza delle cinque Docg (denominazione di origine controllata e garantita) della Lombardia. I vini di Oltrepo, Valtellina e Franciacorta saranno offerti in degustazione, sfruttando un calice che permetterà di ricevere, tramite la tecnologia Nfc (dedicata alla comunicazione di prossimità), sul proprio smartphone informazioni e spiegazioni su ciò che si beve. Il calice fa parte di un biglietto d’ingresso (acquistabile online) che prevede anche percorsi per conoscere il maniero sforzesco e piazza Ducale.

Fonte: Provincia – Pavese.

Investimenti nel vitivinicolo, domande fino al 30 novembre.
Sono stati prorogati al 30 novembre 2022 i termini per la presentazione dei progetti regionali inerenti la misura “Investimenti Ocm Vino”, per la campagna vitivinicola 2022/2023. Le domande, fanno sapere dall’assessorato all’Agricoltura, dovranno pervenire telematicamente sul portale Sian. Rispetto alla scadenza originaria (15 novembre), le aziende molisane avranno ancora due settimane per chiedere di accedere a risorse importanti finalizzate a migliore la produzione, la commercializzazione e in generale la competitività dell’impresa.

Fonte: Primo Piano Molise.

Le aziende del Canellese al top di gamma si mettono in vetrina al Simei di Milano.
La squadra astigiana con 40 imprese si conferma tra le più numerose nell’esposizione internazionale dedicata alle macchine per l’enologia Alla prima rassegna allestita dopo l’emergenza Covid sono presenti complessivamente 480 attività con la partecipazione di 500 delegati esteri Le aziende del Canellese al top di gamma si mettono in vetrina al Simei di Milano. Canelli in prima fila al Simei, il Salone internazionale delle macchine per enologia e imbottigliamento, in corso da mercoledì alla Fiera Milano-Rho. La 29° edizione, la prima post Covid, vede la presenza di 480 aziende espositrici e di 500 delegati esteri da 50 paesi del mondo.

Fonte: Stampa Asti.

«Vini lunigianesi da tutelare con una Igt».
Pontremoli: Simoncini (Cia) in tour nelle imprese del territorio fa tappa alle Cantine Belmesseri. Balestra: «Annata eccezionale». Nella casa natale del poeta umanista Paolo Belmesseri, al Mulino La Serra di Casa Corvi è sorta un’azienda agricola che produce vini di qualità, olio e miele. Al di là dell’aspetto alberghiero dell’Agriturismo La Serra, al proprietario Giuseppe Balestra, imprenditore spezzino, che 25 anni fa ha acquistato l’antico casale, interessa la produttività agricola dell’azienda.

Fonte: Nazione Massa Carrara.

«La Valdelsa diventi regno del vino».
Il vicepresidente di Confindustria Toscana Sud Busini: «Filo diretto con Merano WineFestival e Wine e Siena». La Valdelsa si apre a nuovi orizzonti, il tema è quello della commercializzazione, produzione e promozione del vino e del mondo che ruota intorno a esso. A lanciare la proposta è Marco Busini, titolare e ad della Busini srl, azienda attiva da 50 anni nel settore della pubblicità e del merchandising personalizzato, nonché vicepresidente di Confindustria Toscana Sud. L’occasione è stata il Merano WineFestival, dove è stato invitato con la sua azienda. Di fatto da una decina di anni la Busini Srl, attraverso il suo brand ‘Accessori da Vino’, segue il merchandising di numerose e importanti cantine.

Fonte: Nazione Siena.

La doc Bolgheri icona internazionale.
Dal pioniere Sassicaia ai celebrati Grattamacco, Piastraia, Ornellaia La doc Bolgheri icona internazionale. 0ggi la doc Bolgheri è un’icona della viticoltura italiana e non solo, raccontare la storia dei vini rossi più celebri al mondo prodotti sulla costa della provincia di Livorno potrebbe risultare banale agli addetti ai lavori. Ma pensare a come il territorio ha preso vita rende senza dubbio la nostra storia affascinante. Già in epoca etrusca venivano principalmente destinate le colture nelle colline anziché nella pianura all’epoca paludosa.

Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.

Novello, il Trentino al top.
Quello prodotto da Roberto Zeni non ha rivali in Italia Novello, il Trentino al top. E’ del Trentino il miglior Novello d’Italia e precisamente quello di Roberto Zeni, che produce 10 mila bottiglie di questo vino con passione da molti anni. A decretare il primato del Novello di Teroldego di Zeni è stata la giuria del concorso “Miglior Novello d’Italia’ riunitasi domenica a Roccamonfina, borgo in provincia di Caserta nel corso della sedicesima edizione del salone nazionale del Novello. «Ad essere valutato – ha scritto la giuria – migliore dei 21 campioni di Novello, degustati alla cieca, è stato quello dell’Azienda agricola Zeni di Grumo San Michele all’Adige in provincia di Trento, veterana della produzione di vino novello, una delle prime ad aver adottato la tecnica della macerazione carbonica in Italia già negli anni 80 e puntando sul vitigno Teroldego.

Fonte: Adige.

Montedoro: «Le nostre colline fucina dei valori che guidano l’Unesco».
I valori dell’Unesco, a 50 anni dalla fondazione, “non li tradiremo mai”. Lo assicura Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. «Le nostre colline si inseriscono a pieno titolo in questa visione olistica che da sempre guida Unesco – dice con riferimento alla piattaforma valoriale dell’organizzazione – e che noi non tradiremo mai: tutelare il paesaggio supportando politiche in grado di affrontare problematiche sociali, ambientali ed economiche secondo i valori di uno sviluppo sostenibile».

Fonte: Tribuna Treviso.

A uve in cantina, e fermentazioni in fase avanzata, le impressioni “reali” sulla vendemmia 2022.
Dalla paura estiva al sollievo di inizio autunno, per un’annata positiva, raccontata dai produttori, dall’Alto Adige alla Sicilia. Dalla paura estiva al sollievo di inizio autunno, per un’annata positiva per qualità e volumi, raccontata dai produttori, dall’Alto Adige alla Sicilia. Con le testimonianze di Hans Terzer (San Michele Appiano), Stefano Tommasi (Tommasi Family Estates), Davide Abbona (Marchesi di Barolo), Emanuele Rabotti (Monterossa), Gerardo Gondi (Marchesi Gondi/Tenuta Bossi), Andrea Ferraioli (Marisa Cuomo), Lucia Letrari (Letrari), Alessia Bevilacqua (Terrazze dell’Etna), Franco Adami (Adami), Caterina Dei (Dei), Santiago Marone Cinzano (Col d’Orcia) e Tancredi Biondi Santi (Castello di Montepò).

Fonte: WineNews.

“Wine Fest” a Sanlorenzo Mercato: un weekend con le cantine siciliane.
Dal 18 al 20 novembre, a Palermo Sanlorenzo Mercato offrirà un ampio programma con tre giorni interamente dedicati a degustazioni, masterclass e interessanti workshop. Da non perdere domenica sera il secondo appuntamento di Wine Factor, il contest di Sanlorenzo dedicato al mondo del vino. Nel dettaglio, il Wine Fest prende il via venerdì 18 novembre a partire dalle 19.30 (sabato e domenica dalle 18.30). Tre giorni in cui si può degustare le bottiglie di sette tra le migliori cantine siciliane con uno speciale carnet di assaggi. Un’occasione che permetterà di gustare alcune etichette già apprezzate e premiate, ma anche di confrontarsi direttamente con i produttori alla scoperta del mondo del vino.

Fonte: All Food Sicily.

I 15 volti del vino 2023 per i più illustri wine critic (e per noi).
Abbiamo selezionato 15 produttori che in Italia stanno testando qualcosa di completamente nuovo nel mondo enologico o sono stati segnalati dalle guide di settore. E, tra questi, ci sono anche i giovanissimi «figli di» che, con coraggio, hanno preso in mano le redini delle aziende di famiglia. Qualcuno è già stato segnalato nelle guide di settore come promessa del vino italiano. Qualcun altro si è dovuto affacciare al mestiere quasi suo malgrado, per cambi improvvisi della situazione familiare. Altri ancora stanno testando sul campo qualcosa di completamente nuovo. Con un grande esercizio di sintesi e aiutati da un piccolo team di esperti del mondo del vino, abbiamo provato a selezionare i produttori da seguire nei prossimi mesi.

Fonte: Corriere.

Wine Spectator 2022: tra i 10 migliori vini del mondo 3 sono italiani.
Il Brunello di Montalcino dei Barbi, il Tignanello 2019 di Antinori e il Saffredi 2019 della Fattoria Le Pupille sono entrati nella top ten di Wine Spectator, la più autorevole classifica di vini del mondo. L’ultima parte dell’anno è sovente foriera di ‘consuntivi’ nel mondo dell’enogastronomia: le nuove edizioni di guide e classifiche si susseguono per fotografare lo stato dell’arte della viticoltura internazionale e del fine dining dei Paesi di riferimento, ed anche nel 2022 non poteva mancare la top ten di Wine Spectator, la prestigiosa rivista di lifestyle americana, che redige ogni anno la classifica più influente al mondo dei migliori vini del pianeta.

Fonte: Reporter Gourmet.

Vino, i costi di produzione alti comprimono i margini.
I dati Uiv sui primi nove mesi del 2022 registrano anche un calo dei volumi venduti nei tre mercati esteri principali: Germania, Usa e Gran Bretagna. Per il vino italiano, reduce da anni di crescita importante sui mercati mondiali, arriva una frenata che potrebbe far sentire i suoi effetti per tutto il 2023. A dirlo è l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv Vinitaly, presentata al wine2wine di Veronafiere. Il surplus di costi registrato quest’anno dalle imprese vitivinicole italiane – 1,5 miliardi, l’83% in più, derivanti dai soli aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime secche come tappi, vetro e carta – complicherà i bilanci 2022.

Fonte: FOOD.

Vino, sugli scudi il “Famoso” di Mercato Saraceno.
Si è tenuta nei giorni scorsi al Grand Hotel Des Bains di Riccione la cerimonia del Gran Premio internazionale della Ristorazione 2022, prestigioso riconoscimento biennale dedicato alla cultura della tavola e dell’ospitalità, giunto all’ottava edizione. Sono stati oltre 300 i diplomi di merito e di valore consegnati ad altrettanti ristoranti, hotel, chef, sommelier e operatori del settore provenienti da varie regioni d’Italia e selezionati dalla giuria guidata dal giornalista e critico enogastronomico Pier Antonio Bonvicini.

Fonte: Corriere Cesenate.

Vino. Al Simei di Milano si ritorna all’anfora come metodo innovativo di produzione.
Da passato remoto del vino a fenomeno di nicchia declinato al futuro. È l’anfora, antico contenitore del nettare di Bacco protagonista oggi al Simei di Unione italiana vini (in programma a Fiera Milano fino a venerdì 18 novembre) del convegno “Vino e anfore: il ritorno all’argilla”, un focus che ne ha ripercorso la storia e ne ha indagato prospettive e sviluppi commerciali. Per l’international editor del Gambero Rosso, Lorenzo Ruggeri: “I vini in anfora stanno vivendo un momento di forte sperimentazione. Si tratta di un fenomeno dal futuro roseo, in particolare perché sfrutta una dinamica di comunicazione orizzontale che coinvolge da un lato i giovani produttori, molto interessati alla ricerca delle potenzialità di questa pratica di vinificazione, e dall’altro i giovani consumatori, che rispondono con interesse.

Fonte: Agricultura.it.

E’ record nell’export per l’agroalimentare ‘made in Italy’: il vino cuneese cresce del 13%.
Il report di Coldiretti, pubblicato in occasione dell’anniversario del riconoscimento UNESCO per i territori di Langhe, Roero e Monferrato, parla chiaro: nonostante le difficoltà sui mercati generate dalla guerra è boom di acquisti all’estero. Nonostante la guerra, cresce nel mondo la domanda dei prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy con il record delle esportazioni nazionali per frutta, verdura, pasta, vino ed extravergine di oliva. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti, diffusa in occasione dell’anniversario del riconoscimento UNESCO del 16 novembre 2010, sulla base dei dati ISTAT relativi ai primi otto mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Fonte: Lavocedialba.it.

Lo chef Sgarra celebra il mitico Graticciaia, il vino che nasce sulle terrazze di un castello.
L’iniziativa di Agricole Vallone che per nei primi anni 80 con l’enologo Severino Garofano ha creduto nelle potenzialità di questo prodotto aprendo la strada al grande successo di un altro vino: il Negroamaro. Il Graticciaia non è un vino. È un mito, un pezzo importantissimo della storia enologica della Puglia. La sua messa a punto ha avviato la riscoperta e la riabilitazione del Negroamaro, partendo da un vigneto di alberello pugliese di 80 anni, sito in San Pancrazio Salentino. Da lì, agli inizi degli anni 80, si è pensato di creare un vino importante, che desse prova della complessità stessa del Negroamaro.

Fonte: Bari – la Repubblica.

Cosa sono i solfiti e perché si aggiungono al vino? A cosa serve l’anidride solforosa.
Cosa sono i solfiti e perché vengono aggiunti nel vino? Qual è la loro funzione e perché sono usati in percentuali diverse tra bianchi e rossi? Ne abbiamo parlato con un produttore. Molti di noi in fase di acquisto di una bottiglia di vino avranno, probabilmente, fatto caso all’indicazione (nella maggior parte dei casi in retroetichetta) ‘contiene solfiti‘. In tanti forse si saranno chiesti cosa significasse questa dicitura, altri probabilmente non le avranno dato molto peso, impazienti di comprare e consumare quel vino di cui hanno sentito parlare molto bene.

Fonte: Cookist.

STAMPA ESTERRA

Codorníu crece un 20% y supera el negocio anterior al Covid.
El grupo cerró su último ejercicio con unas ventas aproximadas de 215 millones y elevó un 40% el ebitda. Raventós Codorníu brinda por sus mejores resultados desde el aterrizaje del grupo estadounidense Carlyle en la compañía de cavas y vinos, en el verano de 2018, y da por archivado el impacto del Covid en su negocio. La empresa catalana cerró a finales de junio su último ejercicio con un incremento de las ventas del 20% respecto a 2020-2021, lo que supondría una facturación bruta aproximada de 215 millones de euros, por encima también de la registrada justo antes de la pandemia (193 millones). Este crecimiento -que la empresa ya anticipó el pasado febrero- estuvo acompañado de un aumento del ebitda del 40%, hasta alrededor de 28 millones de euros. “Hemos crecido en todos los mercados y en todas las unidades de negocio”, dice Sergio Fuster, primer ejecutivo, quien considera que `la apuesta por el valor de Raventós Codorníu está funcionando”. “Estamos liderando el crecimiento del cava de gama alta”, añade el directivo, quien pone como ejemplo el éxito de Ars Collecta, que está cuadruplicando sus ventas. Especialmente significativo fue en el pasado ejercicio el incremento del 73% en el canal de la restauración, que absorbe el 40% de la facturación global. Las ventas en supermercados subieron un 10% y el canal digital experimentó un alza del 25%. El grupo con sede en Sant Sadurní d’Anoia (Barcelona) reparte prácticamente al 50% su facturación entre cavas y vinos y concentra casi dos tercios de su negocio en España. Pese a que las exportaciones aumentaron un 19% en 20212022 -con Estados Unidos, Reino Unido y Japón como locomotoras-, el mercado nacional ha mantenido su peso relativo gracias a su fortaleza. De cara al actual ejercicio, Fuster aventura un crecimiento superior al 10% tras constatar que las ventas aumentaron un 14% en el primer trimestre (de julio a septiembre) y ante la expectativa de una buena campaña navideña. “No estamos viendo un impacto de la inflación sobre la venta de cava”, señala el CEO, quien sitúa entre el 5%y el 7% el alza de precios aplicada como consecuencia del aumento de los costes.

Fonte: Expansión.

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