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rassegna stampa del vino di sabato 27 agosto 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 27 agosto 2022!

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Se questi sono i criteri nessun vino è conforme.
Leggendo quello che c’è scritto su alcune importanti etichette italiane ed europee non è raro imbattersi in un cortocircuito: vini che sono considerati come degli ambasciatori dei propri territori non rientrano all’interno delle denominazioni di cui geograficamente fanno parte. È facile stappare teorici Chianti classico Docg che vengono commercializzati con la ben più anonima dicitura Toscana Igt, famoso tra i tanti il mitico “Le Trame” di Podere Le Boncie. Valdobbiadene Prosecco (sempre Docg) imbottigliati come Colli Trevigiani (Igt), è recente il caso di Ca’ dei Zago. Alto Adige Doc come generici Vino rosso, mai sentito parlare dei vini di Pranzegg? E l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Fonte: Cibo.

Bollicine, libri e musica: tour nel Trentodoc Dove il vino diventa un libro da sfogliare.
Un viaggio in Trentiño alla scoperta del Trentodoc — lo spumante Metodo Classico prodotto con sole uve trentine —, con degustazioni esclusive, visite alle cantine locali e una cena presso il Bistrot della Locanda Margon, il ristorante stellato di casa Ferrari. Le bollicine si uniranno alla storia, con le visite all’area archeologica della Tridentum romana e all’arte contemporanea, che ha sua massima espressione nel MART, Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Un viaggio nei tratti caratteristici del Trentino: arte, storia e cantine. E agli eventi (arte, musica, teatro, moda) del Festival del Trentodoc, organizzato dall’Istituto Trentodoc, la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing in collaborazione con il «Corriere della Sera».

Fonte: Corriere della Sera.

Châteaux Pétrus, bene le giovani.
Rialzo medio dell’11 %per le sedici annate più recenti, con solo cinque diminuzioni Châteaux Pétrus, bene le giovani di Cesare Pilon questa seconda puntata sui risultati ottenuti da Châteaux Pétrus alle aste dei primi otto mesi di q t’anno ha come protagoniste le 16 annate più recenti del grande Pomerol quotate anche nei 2021, così come nella prima puntata lo erano le più antiche. A differenza di quelle, hanno una caratteristica anagrafica particolare: sono le prime 16 vendemmie di un altro secolo, il 21°. E che siano differenti lo si nota subito: mentre fra le vecchie annate del 1900, come s’è visto la settimana scorsa, metà delle bottiglie ha subito quest’anno una riduzione di prezzo, tra queste del nuovo secolo solo 5 su 16, neanche una su tre, hanno registrato un calo.

Fonte: Milano Finanza.

Intervista a Lamberto Frescobaldi – Vendemmia salvata dalle ultime piogge – Frescobaldi: «Vendemmia buona per qualità e quantità» – Vendemmia salvata dalla pioggia di agosto «Produzione buona per quantità e qualità».
L’intervista. Lamberto Frescobaldi. Per il presidente dell’Unione italiana vini «ci troviamo con un risultato sorprendente: al netto di catastrofi atmosferiche che possono avvenire la vendemmia potrà rivelarsi superiore anche a quella dell’anno scorso» Giorgio dell’Orefice a pioggia “santa” di agosto ha fatto tutto. È arrivata come la manna dal cielo sulle campagne assetate d’acqua. È arrivata al momento giusto, quello in cui alla vigna serve acqua per la crescita di peso degli acini. Ma decisive sono state anche le lavorazioni dei terreni fatte dai viticoltori italiani. Così, dopo mesi di siccità e di timori, ci troviamo con un risultato sorprendente: al netto di catastrofi atmosferiche che possono avvenire a settembre e ottobre, la vendemmia 2022 si potrebbe rivelare superiore in quantità e forse anche in qualità rispetto a quella dello scorso anno».

Fonte: Sole 24 Ore.

Uva invenduta Chiesta apertura del tavolo di crisi – Uva senza committenti, chiesto tavolo di crisi.
La difficoltà manifestata dei centotrenta viticoltori dell’areale della valle del Calore che dal 1° di agosto sono senza un committente apre una questione di ordine sociale, pertanto Cia Avellino ha già presentato formale richiesta di un incontro al Prefetto di Avellino Paola Spena per l’apertura di un tavolo di crisi”. Così Stefano Di Marzo, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Avellino, che ha incontrato i giornalisti insieme al presidente di Cia Campania Raffaele Amore e al rappresentante zonale di Cia Paternopoli Mario Cresta. Obiettivo della Confederazione irpina è quella di coinvolgere l’intero tessuto produttivo e imprenditoriale, dalle grandi cantine alle cooperative, per mitigare il problema e garantire la vendita di 25 mila quintali di uve da aglianico, che come ha spiegato Di Marzo “corrispondono ad un anno intero di lavoro e sacrifici, e che non può prestare il fianco a speculazioni. Vogliamo vendere l’uva e conservare il posizionamento del trattamento economico degli anni precedenti”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Viticoltura: risarcimenti per calamità naturale.
Le richieste dei Comuni colpiti Viticoltura: risarcimenti per calamità naturale Castelfranci – Risarcimento danni milionario avanzato dal Comune per la devastazione delle produzioni di uva e intanto arrivano i primi segnali incoraggianti. Sembrerebbe infatti che il Consorzio di tutela abbia ricevuto la disponibilità, da parte di alcune aziende consorziate, ad acquistare uve aglianico, di buona qualità. Ma andiamo con ordine e ricordiamo la richiesta di risarcimento dei danni subiti dall’evento calamitoso di inizio agosto avanzata dal Comune. E’ l’immediata risposta all’incontro con i titolari delle aziende danneggiate dalla grandinata con i quali erano stati quantificati i danni ed avevano ricevuto i moduli per avanzare l’istanza.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Vendemmia 2022, come sarà?
Tutto dipenderà da clima e qualità delle uve. Pensando di attraversare virtualmente l’Italia parlando con qualche produttore delle zone tra Nord, Centro e Sud ne vien fuori uno scatto dai contorni rosei, del tutti inaspettati. Alla luce di ciò che tipo di vendemmia sarà quest’anno, viste le condizioni climatiche un po’ pazze che investono sempre più di frequente il nostro Paese? Come sarà la qualità delle uve raccolte e che vini Rasaggeremo nei prossimi mesi ed anni? Le cantine italiane hanno riscontrato problemi nel reperire i lavoratori stagionali da impiegare nella vendemmia? Trattasi di un comparto che impiega migliaia di lavoratori nel settore. Secondo in produttori è tutto nei tempi giusti e, se non ci saranno sorprese, al Centro si inizierà i primi di settembre.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

«Nuovo evento per promuovere il Sangiovese» – «Sangiovese, ora si cambia».
Cambia la formula: no alla classica ‘tre giorni’ in autunno, si farà in primavera Cappelli a pagina 13 «Sangiovese, ora si cambia» Predappio, la tradizionale festa del vino non si farà Il sindaco: «Al suo posto un evento in primavera» di Quinto Cappelli Da quest’anno il Comune di Predappio e l’associazione Terre di Predappio, dopo la sospensione degli ultimo due anni (2020 e 2021) causa la pandemia, I Tre Giorni del Sangiovese, la manifestazione dedicata al vino in contemporanea con la vendemmia, non sarà ripresa. «Ma – come annunciano il sindaco Roberto Canali e il presidente dell’associazione Terre di Predappio Stefano Berti – sarà sostituita in primavera da una manifestazione rivolta più agli addetti ai lavori e agli appassionati di vini di qualità, come sollecitato dalla stesse cantine».

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

I viticoltori in vista della vendemmia «Servono parcheggi sulla Costiera».
Bukavec: «Maturazione dell’uva anticipata dalle condizioni meteo, si parte già la prossima settimana» Ugo Salvini Trecento metri di parcheggi temporanei, ricavati lungo il tratto della strada costiera situato all’altezza di Santa Croce e Aurisina, per permettere ai viticoltori della zona di poter utilizzare i propri mezzi di trasporto, in occasione dell’oramai prossima vendemmia. È questa la richiesta inoltrata in questi giorni a Fvg Strade e, per conoscenza, alle competenti autorità locali, cioè alla Regione e ai Comuni territorialmente coinvolti, dalla locale Associazione degli agricoltori (Kmecka zveza). Nel dettaglio, sono due i tratti interessati: uno di circa 200 metri, all’altezza del ristorante “Tenda rossa”, l’altro di un centinaio scarso, in prossimità di Canovella de’ Zoppoli..

Fonte: Piccolo Trieste.

Nasce l’Amber Wine Festival per valorizzare il vino ambrato.
II Castello di San Giusto ospiterà la nuova rassegna il 21e 22 ottobre Saranno coinvolti anche i produttori di Slovenia, Croazia e Austria Nasce l’Amber Wine Festival per valorizzare il vino ambrato. Una vetrina per un prodotto di nicchia della viticoltura locale. Si intitola “Amber Wine Festival” ed è l’appuntamento in programma nelle giornate del 21 e 22 ottobre al Castello di San Giusto, una sorta di passerella speciale per il vino ambrato, la tipologia che si ottiene attraverso una macerazione prolungata, processo atto ad esaltare i vini bianchi sotto gli aspetti del colore, dell’aroma, della consistenza e dei sentori naturali.

Fonte: Piccolo Trieste.

La sagra del Cesanese ha fatto centro.
Serrone Grande partecipazione alla quattro giorni Promosse le produzioni locali e le tradizioni. Tra gli eventi più attesi e rinomati della Ciociaria c’è la sagra del Cesanese a Serrone. E se si è arrivati alla sessantaquattresima edizione vuol dire che le tradizioni sono state anche tramandate di generazione in generazione e, soprattutto, che la manifestazione piace. E le foto scattate durante la quattro giorni, che si è conclusa domenica scorsa, lasciano poco spazio all’immaginazione. Di gente, arrivata anche dai paesi limitrofi e non solo, ce ne è stata tanta a Serrone dal 18 al 21 agosto per immergersi nelle tradizioni. Quest’anno tante novità hanno caratterizzato la manifestazione che punta a promuovere il territorio, le produzioni locali e il vino Cesanese del Piglio DOCG.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Una passeggiata in vigna con il gruppo giovani Fai.
Fai un giro in vigna: con questo slogan il gruppo giovani di Imperia del Fondo ambiente italiano propone una visita per conoscere colore e cultura del vino del Ponente ligure. Un evento che viene organizzato in tutta la Liguria: i quattro gruppi giovani della nostra regione, Imperia, Albenga-Alassio, La Spezia e Genova, si uniscono in un progetto che rappresenta una novità nel panorama del Fai, svoltosi, finora, solo in Friuli-Venezia Giulia. L’appuntamento è fissato per domani presso l’Azienda Agricola Saglietto a Poggi di Imperia in via Angelo Carli 21. Per partecipare si consiglia la prenotazione sul sito di Fai prenotazioni: sarà possibile partecipare in due gruppi (alle 11 e alle 17).

Fonte: Secolo XIX Imperia.

“Calici di Musica” assaggi e note nel centro storico.
Sarà un sabato sera tutto davivere con «Calici di Musica» in piazza dei Leoni. Sarà lavetrina della produzione locale divino con la degustazione di tre ricette De.Co. e la magia delle note del pianoforte di Veronica Rudian. Il programma completo col dettaglio degli orari sarà distribuito tra i locali del centro e sarà descritto nelle pagine social del Comune di Albenga e del festival «Su la testa», ma di fatto basterà girare nel centro storico e farsi guidare dalla musica. E’ prevista la degustazione di vini del territorio con assaggio di tre ricette De.Co.

Fonte: Stampa Liguria Estate.

Sempre più vino ma meno calici colmi.
Puntuale ecco la classifica dell’OIV, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, realizzata sulle stime del 2021 relative al consumo di vino nei diversi paesi del mondo. In testa gli Stati Uniti, fanalino di coda l’Australia. Terzo piazzamento per l’Italia. Sempre più vino, ma meno calici colmi. La tendenza del bere meno sembra diffondersi ovunque. II calo di consumi di alcol è ormai strutturale, soprattutto nelle economie già sviluppate perché è una tendenza che incontra scelte più salutistiche e che incrociano contingenze economiche attuali, prima di tutto la crescita dell’inflazione. Eppure un appuntamento fisso – e curioso – è sempre la classifica dei paesi che bevono di più, stilata dalla 01V, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino su stime fatte nel 2021.

Fonte: Giorno Milano Metropoli.

Siccità, gli effetti sulle nostre vigne.
Bollettino della fondazione Fojanini, situazione diversa tra zona e zona Positivo il calo di temperature, ma si è di fronte ad un anticipo di stagione. Che la siccità abbia messo a dura prova la vite è ormai cosa (tristemente) nota. Ora, grazie a uno studio della Fondazione Fojanini, è anche possibile quantificare il deficit idrico registrato nei mesi passati e, di conseguenza, provare a tracciare una prospettiva per le prossime settimane. Partiamo subito dal fatto – come si legge nell’ultimo report – che «nelle ultime due settimane si è registrato un leggero abbassamento delle temperature, che si collocano su valori più in linea con quelli medi della stagione, anche per quanto riguarda le minime». Tuttavia, «a essere ancora deficitaria resta la situazione degli apporti idrici. Nel mese di agosto finora si sono registrati circa 40 mm di precipitazioni, con scarti di +20% in bassa valle e qualche millimetro in meno nella zona del Thanese».

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

L’Oltrepo solidale salva la vendemmia di chi è stato travolto dal fango.
Un mese messa fuori uso la cantina Giorgi di Canneto «Si sono offerti in tanti. Tra vignaioli ci si aiuta». Sono passati appena trenta giorni. È l’alba del 28 luglio quando Fabiano Giorgi si sveglia con il fango alla gola. La cantina di uno dei più noti e importanti produttori di vini dell’Oltrepo – Giorgi Wines, dal 1870 – è stata travolta da un’onda di fango che demolisce pareti, sposta un trattore a 250 metri di distanza, seppellisce auto e distrugge macchinari pronti all’imminente vendemmia. Un disastro. Le immagini apparse sulla Provincia pavese e diffuse sui social fanno il giro del web. E subito dopo accade quello che in pochi avrebbero previsto, l’avvio di una catena di solidarietà che ha consentito a Giorgi di salvare il prodotto, la vendemmia e, nel complesso, la produzione di quest’anno. Una produzione che – benché un Po’ scarsa – si presenta di grande qualità.

Fonte: Provincia – Pavese.

Studio dell’Università sul Dolcetto docg “Nell’Ovadese un vino dai vari volti”.
Oggi all’Enoteca regionale convegno per i 50 anni dalla nascita del marchio di qualità Studio dell’Università sul Dolcetto docg «Nell’Ovadese un vino dai vari volti». Al ristorante ordini una bottiglia di Ovada Docg, può essere più corposo o fresco al palato, vinificato un anno in botte d’acciaio oppure quattro anni in legno. Dipende dalle scelte del produttore, che nel rispetto del disciplinare di produzione si basa sulle curve di maturazione e su pratiche di vinificazione tradizionali tramandate di generazione in generazione, ma non sempre sono conseguenti alle caratteristiche dell’uva. È noto che l’uva Dolcetto è ricca di polifenoli, antociani, tannini, ma questi valori sono variabili, differenti in base al terreno e al microclima.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

L’Ovada Docg va verso un gusto moderno “Profumo di territorio e tante sfumature”.
All’Enoteca Regionale si è tenuto il confronto tra esperti della facoltà di Agraria di ‘l’orino Svelati i risultati del primo biennio di studi tra cantine e vigne: “Ì: un prodotto di carattere”. Se si attueranno alcuni accorgimenti, l’Ovada docg avrà presto le carte in regola per sfondare e conquistare i palati contemporanei. Parola di Vincenzo Gerbi, professore della facoltà di Agraria dell’università di Torino che coordina dal 2020 il progetto «Increase Ovada docg», voluto dal Consorzio di tutela per scoprire i segreti dell’uva Dolcetto da cui nasce il prodotto e capire come esaltarne l’eccellenza, partendo dalla vinificazione.

Fonte: Stampa Alessandria.

“Prezzi uve da contrattare prima o durante la raccolta non a campagna finita”.
Per valorizzare la qualità delle uve in raccolta e la sempre più spiccata attenzione alla sostenibilità nei vigneti della Granda, è essenziale che i produttori vitivinicoli contrattino i prezzi delle uve all’atto del conferimento, anziché attendere la fine della campagna. È l’invito che Coldiretti Cuneo rivolge ai vitivinicoltori, ancora più oggi in un’annata segnata dalle difficoltà economiche conseguenti all’aumento dei costi di produzione. «Trovare il giusto equilibrio di interessi tra chi cede l’uva e chi la acquista per trasformarla, concordando il prezzo prima o durante la vendemmia, è indispensabile per valorizzare al meglio íl prodotto che finirà in bottiglia— dice il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.

Fonte: Stampa Cuneo.

«Non chiamatelo passito», a Trani i percorsi del Moscato.
Non chiamatelo passito»: è il “ IN mantra che guida gli organizzatori dell’evento che si terrà a Trani domani, domenica 28 agosto: “Sweetly, percorsi e discorsi sul Moscato di Trani”. Sweetly è alla sua seconda edizione ed è un evento nato con un obiettivo di promozione del territorio e valorizzazione di uno dei prodotti unici della città co-capoluogo della Bat in cui si svolge: il Moscato. Organizzato da WSC – Wine Specialist Council, in collaborazione con il Comune di Trani, l’evento prenderà il via alle ore 17 presso il ristorante Pelle doca in via Statuti Marittimi per un incontro tra produttori, enologi, sommelier, personalità politiche e tecnici del settore Food and Beverage.

Fonte: Gazzetta della Bat.

«Il settore vitivinicolo è sull’orlo del baratro».
Pandemia, stravolgimento del clima dovuto al riscaldamento globale, la guerra che da sei mesi imperversa in Ucraina, tutti fattori che stanno determinando una grave criticità all’interno del settore agricolo e che stanno mettendo in ginocchio soprattutto i piccoli e medi imprenditori, a livello nazionale ma anche nel territorio tarantino. Come se non bastasse anche il rischio che il mercato locale venga letteralmente fagocitato dalle multinazionali e dalle grandi imprese. Uno status quo che forse avrebbe potuto evitarsi, se i sistemi di aggregazione territoriali produttivi avessero funzionato a dovere. È il grido di allarme unito alla denuncia che ha lanciato Nicola Cristella, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Taranto, il quale alla Gazzetta ha spiegato come la situazione in provincia sia sempre più insostenibile.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

«Il Consorzio non interviene sul prezzo della vendita delle uve del vino Primitivo».
La replica del Consorzio di Tutela alle accuse del presidente dell’Ordine degli Agronomie Forestali Nicola Cristella, non si è fatta attendere. «Il Consorzio non ha la facoltà di intervenire sul prezzo di vendita delle uve Primitivo di Manduria». «A pochi giorni dall’inizio della vendemmia vi è ancora incertezza sull’individuazione del miglior prezzo di acquisto per le pregiate uve di Primitivo di Manduria». Lo ha dichiarato la presidente del Consorzio di Tutela Novella Pastorelli. «Si va, indubbiamente, verso un calo della produzione ma al contempo vi sarà un ulteriore innalzamento della qualità del prodotto. Abbiamo assistito, negli ultimi 10 anni, ad una strepitosa ascesa del “brand” Primitivo di Manduria che ha registrato un aumento del volume d’affari del + 12 %.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

«Vini, patrimonio a rischio».
Il patrimonio vitivinicolo pugliese è a rischio sia nel presente che nel futuro. A suonare l’allarme, causato dal caro energia e dall’aumento dei costi di produzione, è Savio Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. «E necessario intervenire con interventi immediati e strutturali per programmare il futuro, ma anche mettere mano ai disciplinari di produzione in modo da garantire rapporti di filiera che siano improntati sulla correttezza, la trasparenza e la crescita di tutti gli anelli della filiera». Si parla di aumenti di oltre i150 per cento per l’energia, le lavorazioni, le materie prime, l’irrigazione e la mancanza di manodopera – spiega – che pesano sul settore vitivinicolo segnato «dalla quotazione delle uve da vino in profondo rosso, a causa di ingiustificabili fenomeni speculativi.

Fonte: L’Edicola del Sud.

Vendemmia da sogno In Puglia verso un 10%.
Centro di ricerca sulla viticoltura: ottimi dati anche per la qualità delle uve Barese: qualità altissima ma scatta l’allarme speculatori. Fino a un 10 per cento in più di produzione e qualità altissima. Sono le previsioni per la vendemmia 2022 in Puglia, che, nonostante il grande caldo e la siccità di questa estate e una campagna che partirà con un anticipo stimato da 7 a 20 giorni, promette di dare buone soddisfazioni ai viticoltori e ai produttori di vino. A prevedere una buona annata è il Centro di ricerca di viticoltura ed enologia del Consiglio per la ricerca in agricoltura (Crea), che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della vendemmia appena partita. In particolare, il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della Penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona «il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici»”.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

«Primitivo, prezzi in picchiata Responsabilità chiare e diffuse».
De Padova, di Cia Due Mari, ipotizza› Perrucci: «Alla base di tutto complessità nella gestione delle Doc vi è uno “scippo” storico e culturale». L’allarme lanciato ieri dal presidente dell’Ordine degli agronomi e forestali della provincia di Taranto, Nicola Cristella, scuote il mondo agricolo e provoca le prime reazioni nel settore vitivinicolo che in piena vendemmia trova il tempo di intervenire. Due le questioni sul tappeto: le cisterne ancora piene di Igt annata 2021 e crollo dei prezzi sull’uva che in alcuni casi superano i150% in meno rispetto alla quotazione dello scorso anno. La vittima colpita da queste speculazioni del mercato, è una delle punte di diamante dell’enologia pugliese: il Primitivo di Manduria. Una situazione «complessa» la definisce Pietro De Padova, presidente della Cia Due Mari.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Sagra del vino, incontro-dibattito alle 19.
Questa sera alle 19 a Carosino si terrà il convegno “Wine Trends: tra sostenibilità e nuove tendenze dei mercati”. E’ organizzato dal Gal Magna Grecia in collaborazione con il Comune di Carosino e si terrà nell’anfiteatro pubblico del Parco Comunale. L’evento si inserisce nella nota “Sagra del Vino”, manifestazione importante nel panorama estivo pugliese giunta quest’anno alla sua 56a edizione. Prenderanno parte all’incontro Onofrio Di Cillo, sindaco di Carosino; Andrea Tripaldi componente cda Gal Magna Grecia; Massimo Tripaldi, presidente Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria; Alessandro Candido, vicepresidente Dajs; Novella Pastorelli, presidente Consorzio di tutela del primitivo di Manduria; Enrico De Michela, AD Agroqualità spa; Donato Pentassuglia, assessore all’Agricoltura Regione Puglia; Luca Lazzàro, presidente Gal Magna Grecia.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Uva da vino, i produttori temono la concorrenza sleale – I produttori temono la concorrenza sleale: “La qualità.
Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore In provincia di Foggia le vendemmie non sono ancora iniziate e i produttori viticoli sono preoccupati poiché – secondo la Cia – “temono che a danno delle loro aziende si profili una nuova miserevole speculazione”. Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore. Preoccupa inoltre, come d’altronde in tutta la Puglia, l’incidenza drammatica dell’aumento dei costi di produzione e raccolta. “Stiamo monitorando la situazione, le difficoltà delle imprese sono purtroppo evidenti” spiega il presidente dell’organizzazione di Capitanata.

Fonte: Quotidiano di Foggia.
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“Cantine piene di Dop e Igp ora una strategia di filiera”.
A Presidente «Con l’aumento di oltre il 50 delle spese per l’energia, le lavorazioni, le materie prime, l’irrigazione e la mancanza di manodopera che pesano come macigni sul settore vitivinicolo, mentre le quotazioni delle uve da vino sono da profondo rosso a causa di ingiustificabili fenomeni speculativi, serve una fotografia dei numeri e delle Savino Muraglia potenzialità reali del settore per costruire una strategia di filiera». È quanto afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, dopo il report di Cantina Italia dell’Ispettorato repressione frodi, che registra una impennata delle giacenze di vini Dop nelle cantine dell’11 per cento e del 47 per cento di vino Igp rispetto al 2021.

Fonte: Repubblica Bari.

«Uva da vino, no alle speculazioni».
Le aziende agricole preoccupate dai costi di produzione «Uva da vino, no alle speculazioni». “A furia di tirarla, la corda potrebbe spezzarsi. I produttori di uva da vino, a pochi giorni dall’inizio della vendemmia, sono comprensibilmente preoccupati. Quello che temono è che a danno delle loro aziende si profili una nuova miserevole speculazione. La situazione è molto delicata, per questo stiamo vigilando e invitiamo a vigilare su quanto accadrà di qui alle prossime settimane”. E con queste parole che Gennaro Sicolo, presidente di Cia Puglia nonché vicepresidente nazionale di Cia Agricoltori Italiani, commenta le segnalazioni preoccupate dei produttori viticoli pugliesi. Dal punto più a nord della Puglia all’estremo sud della regione, il filo rosso della viticoltura pugliese è molto teso.

Fonte: Taranto Buonasera.

Vendemmia, annata secca ma buona.
Le stime. Nonostante la siccità e l’anticipazione della maturazione delle uve, il Centro Crea elabora le prime proiezioni e scommette sulla qualità della produzione enologica italiana. Winelovers, appassionati e semplici consumatori non resteranno delusi dalla vendemmia 2022 made in Italy, stime e previsioni parlano infatti di una buona qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. A scommettere su un possibile risultato qualitativo buono è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita.

Fonte: Sicilia

Finalmente il vino fa… rete Nove cantine e nove date per attirare turisti sull’Etna.
Dalla prossima settimana scatta il programma della 3a edizione della manifestazione Dopo la presentazione ufficiale, avvenuta nei giorni scorsi a Torre Archirafi, “Versante Est” entra nel vivo. L’idea è quella di offrire una nuova forma di wine experience dove l’enoturismo trova nella collaborazione di più soggetti un nuovo modo di raccontare l’Etna, il vino e il territorio. Il progetto era nato già nel 2020, e l’anno scorso ha visto la partecipazione di altre cantine proprio di quel versante che sta cercando, facendo squadra, di caratterizzare un’offerta di grande valore da un punto di vista enologico e turistico allo stesso tempo. Quest’anno, a ulteriore dimostrazione della validità dell’idea si sono aggiunte altre importanti cantine. «Versante Est è un progetto che è cresciuto nel tempo – racconta Marco Nicolosi, enologo e proprietario della cantina Barone di Villagrande – che vuole raccontare le differenze ma anche ciò che ci accomuna.

Fonte: Sicilia Catania.

Raccolto salvo grazie alle piogge «Vino eccellente» – Vendemmia salva grazie alle piogge Atteso un vino di qualità eccellente.
. Pitigliano, Scansano, Doc Maremma Toscana: le prospettive dell’annata I di Massimiliano Frascino Grosseto Le piogge hanno salvato la vendemmia. Che ora potrebbe virare su quantità paragonabili a quelle dello scorso anno. Finché la siccità ha imperversato, gli acini erano perfetti dal punto di vista sanitario, non aggrediti da peronospora e oidio, ma un po’ sottopeso. L’acqua arrivata all’ultimo tuffo ha avuto un effetto benefico sulle vigne, che ne hanno subito tratto beneficio con l’aumento di peso dei grappoli. Dal punto di vista qualitativo, invece, le attese sono sempre state per un’annata molto buona, che ora potrebbe diventare eccellente. Piuttosto positive le attese nell’areale del bianco di Pitigliano, dove la Doc risale al 1962, fra le prime nel Belpaese.

Fonte: Tirreno Grosseto.

La vendemmia sulle «Rive» si fa racconto.
Premio Campiello La vendemmia sulle «Rive» si fa racconto. La letteratura è soprattutto ispirazione. E allora dal 14 al i6 settembre i finalisti del Premio Campiello Giovani si incontreranno tra le Colline di Valdobbiadene e di Conegliano per stimolare la fantasia tra i filari di Prosecco. Il momento della vendemmia verrà tradotto in emozionanti e appassionanti racconti. Il programma per i giovani finalisti Salvatore Lamberti, Luca Maggio Zanon, Niccolò Alessandro Tavian, Anastasia Sofia Tortorici e Alberto Bartolo Varsalona prevede una full immersion di tre giorni che si trasformerà in un racconto originale ispirato al «gesto eroico della vendemmia» sulle «Rive», le colline più impervie del territorio diventato patrimonio Unesco.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Campiello giovani, i finalisti sulle Colline del Prosecco.
Dal 14 a116 settembre i finalisti del Premio Campiello Giovani si incontrano sulle Colline di Conegliano Valdobbiadene per trovare nuove occasioni d’ispirazione tra i vigneti eroici del territorio e le attività di vendemmia, all’insegna della partnership tra il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e il Premio Campiello. Il programma per i giovani finalisti Salvatore Lamberti, Luca Maggio Zanon, Niccolò Alessandro Tavian, Anastassija Sofia Tortorici e Alberto Bartolo Varsalona prevede una tre giorni di immersione nel territorio con l’obiettivo di suggerire stimoli nuovi che tradurranno in un racconto originale ispirato al “gesto eroico della vendemmia”. Per il primo giorno una passeggiata tra le Rive, le colline più impervie del territorio, accompagnati da uno storico locale.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Cinghiali, maxi razzia di uva bio «Hanno divorato 105 quintali».
Enrico Selmin di Valle San Giorgio: «Mi hanno spogliato ben 5 ettari produttivi Ho investito tutto su questo lavoro e ora resterò con la cantina vuota». Sono assettati e affamati e non temono le recinzioni: i cinghiali mangiano 105 quintali di uva. È accaduto nei vigneti dell’azienda agricola biologica ValleBio di Valle San Giorgio gestita dal 29enne Enrico Selmin. Per il titolare ogni risveglio assomiglia a un incubo: «La mattina controllo i danni nei vigneti, gli ungulati si sono mangiati tutta l’uva pronta per la vendemmia, non riuscirò a produrre nemmeno un litro di vino». Gli ospiti “scomodi” dei Colli Euganei, provati dalla mancanza di acqua e di cibo, continuano a mettere in ginocchio gli agricoltori e in questo caso si tratta di un giovane che ha investito il suo futuro nell’azienda biologica: «Quest’anno sono riuscito con molti sforzi a costruire la mia prima cantina», racconta Enrico.

Fonte: Mattino Padova.

Cantina Wader 4: Il nuovo cammino su Canale 5 – trama, cast, finale.
Il tentativo di trasformare l’azienda di famiglia in un vigneto biologico sarà complicato dal doppio gioco di un parente di Anne. Canale 5 propone oggi il quarto capitolo della serie Cantina Wader dal titolo Il nuovo cammino. La pellicola fa parte di un ciclo di tv-movie incentrati su una giovane viticoltrice impegnata a mandare avanti l’azienda di famiglia. La pellicola ha la durata di un’ora e 30 minuti, è una produzione tedesca di genere romantico con atmosfere drammatiche. Il film è andato in onda per la prima volta il 29 novembre 2019 in Germania.

Fonte: Marida Caterini.

Nelle cantine del Belpaese, al 31 luglio 2022, sono stoccati 43,6 milioni di ettolitri di vino.
Cantina Italia: il 50,6% è Dop, il 27,8% Igp. In Veneto il 22,3% di tutte le scorte, il Prosecco vale il 7,5% di tutto il vino Do e Ig. Nelle cantine del Belpaese, al 31 luglio 2022, sono stoccati 43,6 milioni di ettolitri di vino, 3,8 milioni di ettolitri di mosti e 51.108 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione. Come rivelano i dati di “Cantina Italia”, il report redatto dall’Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici del vino, sul 31 luglio 2021, il valore delle giacenze è superiore sia per i vini (+3,7%) che per i i mosti (+22,1%), mentre, sul 30 giugno 2022, le giacenze sono in calo sia per i vini (-7,6%) che per i mosti (-17%). Il 55% del vino, come di consueto, è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto, il 50,6% dei vini è a Dop, il 27,8% a Igp e i vini varietali costituiscono l’1,4% del totale, mentre il 20,2% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate: 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 56,9% del totale delle giacenze.

Fonte: WineNews.

Alberta Nesci: nobile donna del vino sulla costa ionica della Calabria.
Una cantina familiare dalle antiche origini e con etichette di pregio. Siamo a Palizzi, piccolo centro sulla costa ionica della Calabria dove da secoli si coltiva la vite. Furono, infatti, i greci a portarla per primi in questa terra e sulle colline prospicienti il mare. Nell’800 erano le imbarcazioni francesi a raggiungere il porto della “Città del vino” per acquistare il vino di Palizzi che serviva per tagliare i Rossi d’oltralpe. A pochi passi dal mare si trova la Cantina della Famiglia Nesci, di antichissime origini che risalgono fino al ‘600. Oggi la moderna realtà, completamente rinnovata nel 2015, è guidata da Alberta, donna del vino appassionata e competente che ha portato energia e professionalità nella produzione di vini che esaltano i vitigni autoctoni con carattere ed eleganza. Un realtà all’avanguardia, presente sul mercato con un approccio moderno e flessibile e con una proposta di etichette di assoluto pregio.

Onte: FSNews.

600 euro per tre giorni di lavoro come assaggiatore di vini.
Forse non è proprio il lavoro dei sogni, ma quasi. Di cosa si tratta? Un’azienda britannica ha offerto una ricompensa da 600 euro per chi trascorresse 3 giorni in Portogallo, degustando vini. Non era richiesta alcuna esperienza nel settore. Viaggio e alloggio erano pagati. L’iniziativa si deve al rivenditore di vini britannico Majestic, che ha offerto anche una visita di una famosa cantina e vigna locali e tante altre attività. La regione del Portogallo in cui ci si dove a recare era il Douro. Per candidarsi, bastava motivare in una lettera di presentazione il proprio desiderio di partecipare all’esperienza. Il bando di partecipazione per quest’anno è stato già chiuso, ma, a causa del gran numero di richieste, sarà aperto un altro bando. Chi fosse interessato può dunque controllare il sito www.majestic.co.uk.

Onte: Radio Monte Carlo.

Versante Est: Etna, Enoturismo e Cultura. 9 serate per 9 cantine, dal 2 settembre 2022 al 26 febbraio 2023.
Si terrà dal 2 settembre 2022 al 26 febbraio 2023 Versante Est: Etna, Enoturismo e Cultura, nove serate per raccontare il versante orientale dell’Etna attraverso i suoi vini. Nata nel 2020 con le cantine Barone di Villagrande e Murgo, si è poi estesa con l’adesione di Gambino Vini e Ciro Biondi, fino ad arrivare a questa terza edizione che vede partecipare anche le cantine Benanti, Nicosia, I Vigneri, Terra Costantino e Tenute Mannino di Plachi. Il format, però, è lo stesso: ogni cantina proporrà un avento, dalla cena gourmet all’aperitivo al tramonto, dal pranzo tra i vigneti alle degustazioni alla cieca, ospitando ogni volta i vini e i produttori delle altre aziende aderenti. Sono previste nove serate presso le cantine, più una masterclass all’interno della rassegna ViniMilo

Onte: Carlo Zucchetti.

Eccedenza di uve rosse e diminuzione domanda di vino: ecco qual è la situazione.
Con riferimento all’allarme sollevato dalla Cia Avellino: “130 conferitori di uva aglianico restano senza committente”, per un quantitativo di 25.000 quintali di uve, il consorzio di tutela vini d’Irpinia, estremamente attento alle problematiche dei viticoltori e pur dovendo restare estraneo alle dinamiche private delle singole aziende, che si confrontano sul libero mercato, dopo aver approfondito la questione, e verificato i numeri, è lieta di annunciare di aver raccolto la disponibilità, da parte di alcune aziende consorziate, ad acquistare uve aglianico, di buona qualità e corrispondenti ai dettami dei disciplinari di produzione della docg Taurasi. “Non è chiaro se i 130 viticoltori a cui si fa riferimento siano concentrati tutti a Paternopoli oppure in un’area più vasta. Dai primi accertamenti tuttavia i numeri non sembrano essere corretti e la questione sembra riguardare quantitativi di parecchio inferiori.

Onte: Ottopagine.it.

Dal tonno alle alici, sulla tavola di fine estate il vino è luce.
Una passeggiata tra sorsi e cin cin per omaggiare la stagione che finisce attraverso il sapore dei piatti e il carattere graffiante dei vini. L’estate decisamente non è ancora finita, ce lo ricordano le temperature calde che avvolgono le nostre giornate. Eppure la vita sta cominciando a tornare a quella normalità autunnale che durante la bella stagione ci pesa tanto, e che però racchiude la maggior parte delle nostre gioie e consuetini. Anche e soprattutto a tavola. Sul finire di agosto ecco quindi che ricominciano le cene con gli amici, in salotto oppure magari sul terrazzo che guarda i tetti della nostra cittadina. Ed è così che all’esuberanza libera delle cene più estive, a volte improvvisate, si torna al piacere degli abbinamenti. Come quelli proposti in questo articolo, che giocano con gli ingredienti dei piatti che gli abbiamo dato in sposa, portando avanti una narrazione che abbia lo stesso carattere della stagione che ci stiamo preparando a lasciare.

Onte: La Repubblica.

Vino, ordine annullato all’improvviso: invenduti 25 mila quintali di uve da Aglianico.
25 mila quintali di uva da Aglianico sono rimasti invenduti a causa di un ordine annullato: a rischio 130 famiglie produttrici di vino. Un ordine faraonico di un cliente conosciuto sfumato in una manciata di secondi. È quanto recentemente accaduto nel regno dell’Aglianico, dove una grande azienda – il cui nome è tuttavia rimasto anonimo – che da anni acquistava le uve della Valle del Calore e dell’Avellinese ha improvvisamente deciso di disdire l’ordine, lasciando circa 25 mila quintali di uve invendute. Il caso è stato analizzato e poi preso in consegna dalla Confederazioni agricoltori (Cia) locale, che di fatto ha individuato ben 130 famiglie di produttori di vino rimaste con la proverbiale bocca asciutta, e che ora – dopo una vendemmia già macchiata da siccità, maltempo e cali produttivi – rischiano un pesante crac economico.

Onte: Dissapore.

Vendemmia 2022: siccità e anticipo, ma nessun dramma.
La vendemmia 2022 sarà di qualità nonostante le difficoltà del meteo, la siccità e una campagna che parte in anticipo con una variabile da circa 7 giorni a 20, a seconda delle diverse aree viticole. Non sono previste particolari problematiche. A prevederlo è il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali della nuova vendemmia appena partita. In particolare il Crea, nonostante l’Italia sia stata accomunata da un andamento meteo omogeneo da nord a sud della penisola con alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la primavera, non prevede nessun dramma e incorona “il vigneto italiano come resiliente ai cambiamenti climatici”.

Onte: ANSA.

A Roma olio e vino sono a rischio: cosa sta per succedere.
La lunga estate torrida che, lentamente ma inesorabilmente, si avvia verso la fine continuerà ad avere effetti a lungo termine. Secondo i meteorologi infatti già a partire da settembre sull’Italia si abbatteranno fortissimi temporali causati dalle alte temperature e dal surriscaldamento delle acque, eventi che metteranno a rischio la raccolta delle olive e la vendemmia, con conseguenze pesanti sulla produzione di olio e vino. Secondo le stime di Coldiretti, “a Roma e provincia si perderanno il 25% delle uve e il 30% delle olive“, principalmente a causa del clima impazzito. Che in autunno si tradurrà in frequenti e violenti acquazzoni alternati a sporadiche giornate di sole e caldo, annullando la famosa “ottobrata romana” e costringendo il comparto agricolo, già in ginocchio, a correre ai ripari. E la diminuzione delle materie prime, sommata agli aumentati costi dell’energia, si tradurrà in un aumento dei prezzi dei prodotti sugli scaffali, olio e vino in primis.

Onte: inItalia – Virgilio.

Drink Week, tre cocktail con vino: il Butterscotch Sour di Ebby Kurian.
Vino e cocktail possono andare d’accordo? E come? Dipende dal vino: se i “bollicine” sono fra gli ingredienti di diverse ricette di fama mondiale (uno su tutti: il French 75 a base di Champagne), l’utilizzo di vini fermi nella miscelazione richiede una buona sensibilità e preparazione (fra i più noti nella lista Iba, il New York Sour con il rosso). Questa settimana andiamo quindi a scoprire tre ricette di drink a base di vino: in questo caso il Butterscotch Sour di Ebby Kurian, alias ebbydranks.

Onte: Mixer Planet.

Davide Lazzari: “Facciamo vini per esportare la cultura della nostra terra. Lo storico agronomo Gallo è il nostro faro”.
A Capriano del Colle, in provincia di Brescia, l’azienda agricola Lazzari produce vini da Oscar. Seguendo la strada che collega Brescia a Quinzano d’Oglio, a soli 13 km dal capoluogo, si incontra un piccolo altopiano di circa 10 chilometri quadrati, composto da terreni prevalentemente argillosi, che si eleva nettamente dalla pianura Padana fino a 133 metri sul livello del mare. Questo è il Monte Netto: oasi naturale da fiaba e … fascia a ottima vocazione vinicola, coi primi accenni alla viticoltura risalenti al XVI secolo, attraverso una citazione, nella prima edizione de “Le dieci giornate della vera agricoltura e dei piaceri della villa” (poi diventate venti) di Agostino Gallo, agronomo rinascimentale bresciano.

Onte: Fronte del Blog.

La magia del vino dell’Etna, diamante enoico di Sicilia, tra il vulcano ed il mare.
Tra storia e futuro, Docg e zonazione, la visione di produttori come Cottanera, Graci, Girolamo Russo, Pietradolce, Donnafugata e Planeta. Tra storia e futuro, mercati che tirano e progetti territoriali che guardano al passaggio da Doc a Docg, e ad una zonazione più approfondita che parta dalla Contrade, la visione di produttori come Cottanera, Graci, Girolamo Russo, Pietradolce, Donnafugata e Planeta. Che raccontano una terra fatta di grande “biodiversità naturale”, con un viticoltura “super-eroica”, e dove la crescita del vino è stato motore decisivo dello sviluppo di un territorio che può crescere ancora tanto.

Onte: WineNews.

Vino di Hitler e Mussolini, stop alla produzione (era ora).
Vino di Hitler e Mussolini, stop alla produzione (era ora). Ne hanno parlato Scatti di gusto e Gusto, che ha contattato Andrea Lunardelli, della cantina friulana che dal 1995, su iniziativa del padre Alessandro, commercializza i vini dedicati al Fuhrer e al Duce. Dall’anno prossimo, dice, non saranno più in circolazione nuove annate dei vini con le famigerate etichette. Non ci strapperemo i capelli, né gli appassionati del vino sentiranno la mancanza di queste bottiglie. Ma fa un po’ ridere, e un po’ arrabbiare, sentire quel che dice Lunardelli, le sue motivazioni e le sue spiegazioni. Dice che il padre, ottantenne, è d’accordo con la sua decisione e “non ne può più“. Di cosa? Delle polemiche: “Poco tempo fa ha anche ricevuto minacce di morte dai russi che propagandavano le nostre bottiglia come segno della presenza nazista in Italia. Non siamo nazisti e la nostra non è mai stata apologia del fascismo, tanto è vero che abbiamo vinto tre cause”.

Onte: Puntarella Rossa.

STAMPA ESTERA

Harvest comes early as French winemakers face climate change.
Hotter summers require rebalancing of sugar, alcohol and acidity levels. Yves Couvreur traces the lineage of his winemaking family in Champagne back through almost a dozen generations to 1644. But it is only since he took over the business in the 1980s that the fanning calendar has been radically transformed, with the grapes being harvested earlier and earlier because of the hotter summers triggered by climate change. “This is the seventh time since 2003 that we are starting the grape harvest in August,” he said on a blisteringly hot afternoon at his winery in the village of Rilly-la-Montagne, overlooking the vineyards that stretch towards the cathedral city of Reims. “Before then it only happened twice.” Couvreur said he planned to begin harvesting on his six-and-a-half hectares by the middle of next week. The three- to four-week advance in the date of the vendange from the traditional September start — in the past, the grape harvest sometimes began as late as October — is no small matter for Champagne. The grapes are picked by hand and winemakers must hire and often find accommodation for the more than 100,000 temporary workers who do the job. Other French wine-growing regions are similarly affected, after one of the hottest and driest European summers on record. Some winemakers in the eastern Beaujolais region complain that their grapes have shrivelled because of the extreme heat and dry weather. In the south, there are vineyards where grapes were harvested on the earliest dates ever recorded, with some, such as the Champ des Soeurs in Fitou, starting in July. French winemakers are responding to the challenge posed by the changing climate by adapting farming and vinification practices. The Champagne region, east of Paris, has the advantage of being at the northern limit of where grapes for wine have traditionally been viewed as a viable crop. Laurent Panigai, a wine expert and agronomist who heads the General Union of Champagne Winemakers, said that using a 10-year-moving average, the grape harvest dates began to advance from 1987 onwards as global warming took hold. Yet a changing climate does bring some advantages when it comes to winemaking. “Because the vine is a Mediterranean plant and Champagne is in the north … we’re looking at a very good harvest in terms of volume and of quality,” he said. Winemakers further south in Burgundy and around the western city of Bordeaux also predict a good year. Fabienne Bony in Nuits-Saint-Georges said she was looking forward to a decent yield after consecutive harvests were hit first by the 2020 drought and then by a savage frost that damaged the vines the following spring.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 27 agosto 2022!

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Falanghina e anfore L’inusuale vibrazione del Falerno.
Gli Avallone e il vino dell’Antica Roma È il vino più celebrato dai poeti latini. Da Orazio che lo osannava come «severo, forte e ardente», e da Marziale («immortale»), Ovidio («l’epiteto di un dio»), Varrone («un incendio di forza») e Cicerone («solidissimo, generoso e di mirabile bontà»). Il Falerno era costoso, come un Sassicaia dell’Antica Roma. E così raro da ispirare leggende: Lucano assicura che Cleopatra lo beveva per le sue proprietà afrodisiache. A riportarlo in vita è stato un avvocato appassionato di storia romana, Francesco Paolo Avallone, che nel 1963 scovò alcune. La zona è quell’antico Agerfalernus, nei comuni di Mondragone, Falciano del Massico, Carinola, Sessa Aurunca, Cellole.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Ca’ di Rajo, la vendemmia dei bimbi (con gli adulti che degustano).
Riappropriarsi del contatto con la natura, concedersi una giornata di «digital detox» assieme ai propri figli per ricoprire le emozioni che rendevano la vendemmia un grande evento da vivere in famiglia. È lo scopo della «Vendemmia dei bambini», riproposta il prossimo sabato 3 settembre dalla cantina Ca’ di Rajo di San Polo di Piave (Treviso). Si tratta di un pomeriggio dedicato ai più piccoli che potranno giocare tra i filari, toccare con mano i grappoli e scoprire i cicli stagionali dell’uva, dal pianto della vite alla maturazione degli acini.

Fonte: Giornale.

Bellussi fornitore ufficiale de La Biennale.
Per il quattordicesimo anno consecutivo, la cantina di Valdobbiadene servirà i vini di sua produzione alle cene di gala della 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica dal 31 agosto al 10 settembre. La cantina, di proprietà della famiglia Martellozzo, proporrà per l’evento il Belpoggio Rosso di Montalcino Doc 2020 e Bellussi Lido 1932 Kerner Doc 2021. Nel lounge Bellussi, allestito sulla terrazza dell’Hotel Excelsior, verrà offerto agli ospiti della rassegna cinematografica un calice di Bellussì Blanc de Noir.

Fonte: Italia Oggi.

In cantina si brinda alle vendite online.
«ABBIAMO cominciato a vendere il vino online un paio di mesi dopo la pandemia. All’inizio i clienti che non potevano più frequentare il nostro ristorante e venire a trovarci nella nostra cantina ci chiamavano per telefono. Le prime consegne le ho fatte io personalmente. Poi abbiamo cominciato a utilizzare lo shop online del nostro sito: era già predisposto, ma non lo avevamo mai attivato per non entrare in concorrenza con i nostri canali di distribuzione. Le vendite online non hanno compensato quello che perdevamo per via del lockdown, ma di certo ci hanno aiutato a livello emotivo». L’esperienza di Luca Formentini, titolare di Selva Capuzza, azienda vinicola di Desenzano del Garda (Brescia), è simile a quella di tanti altri produttori di vino.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Parte oggi la ‘Festa del Vino’.
Il vino toma protagonista all’interno delle caratteristiche cantine tufacee immerse nel suggestivo borgo medievale che farà da vetrina a tutte le “etichette”, esclusivamente di Castelvenere. Ad aprire l’evento, promosso ed organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale , sarà il brindisi inaugurale con la falanghina (ore 18) presso la “Torre Venere” al quale prenderanno parte Alessandro Di Santo (Sindaco di Castelvenere), Domenico Iannucci (Presidente Pro Loco Castelvenere), Renzo Mazzeo (Presidente comitato provinciale UNPLI Benevento), Nino Lombardi (Presidente Provincia di Benevento) e i consiglieri regionali Gino Abbate e Mino Mortaruolo.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Cia chiede tavolo di crisi in Prefettura – Cia: agricoltura a rischio.
L’associazione chiede un tavolo in Prefettura per i danni Cia: agricoltura a rischio I vertici provinciale e regionale al fianco dei viticoltori colpiti. Tutti devono impegnarsi per il rilancio Avellino – «Centotrenta conferitori di uva da Aglianico restano senza committente e la Cia di Avellino chiede un tavolo di crisi in Prefettura». La richiesta è stata annunciata da Stefano Di Marco, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Avellino, nel corso della conferenza stampa di ieri mattina alla presenza del presidente di Cia Campania Raffaele Amore, del rappresentante zonale di Cia Paternopoli Mario Cresta e di una delegazione di viticoltori.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Castelvenere oggi la festa del vino: brindisi sulla Torre.
Prende il via oggi la quarantesima edizione della “Festa del Vino” di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia. Il vino torna protagonista all’interno delle caratteristiche cantine tufacee immerse nel suggestivo borgo medievale che farà da vetrina a tutte le “etichette”, esclusivamente di Castelvenere. Ad aprire l’evento, promosso ed organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale di Castelvenere, sarà il brindisi inaugurale con la falanghina (ore 18) presso la “Torre Venere” al quale prenderanno parte Alessandro Di Santo (sindaco di Castelvenere), Domenico Iannucci (presidente Pro Loco Castelvenere), Renzo Mazzeo (presidente comitato provinciale UNPLI Benevento), Nino Lombardi (presidente Provincia di Benevento) e i consiglieri regionali Gino Abbate e Mino Mortaruolo.

Fonte: Roma.

Emilia wine experience, un sito che unisce tre province.
Il sito emiliawineexperience.it è l’indirizzo per accedere a uno dei territori con più Dop e Igp d’Italia, l’Emilia, per la prima volta raccolto in un progetto di promozione turistica che parte dalle eccellenze agroalimentari. «Emilia, terra di capolavori enogastronomici dove la vita si gusta e si sorseggia» è il filo conduttore e il motore di questo progetto che vede per la prima volta uniti venti comuni raccolti in tre province (Piacenza, Parma e Reggio Emilia), cinque Strade dei Vini e dei Sapori dell’Emilia, due Consorzi di tutela, un’Associazione locale. In tutto sono circa trenta i partner del territorio uniti per la prima volta.

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Mirco, Barbara e il vino delle sabbie.
A Comacchio e nel Delta del Po la «viticultura è presente da secoli. I vini delle sabbie per il terreno tipico di queste zone. Il vitigno? Fortana, fresco, frizzante e godibile con l’anguilla tipica di queste valli. I vini delle sabbie sono famosi per essere coltivati a piede franco, senza portainnesto perché sulle sabbie non sopravvive la fillossera. Franchi di piede e franchi di carattere» dice Mirco Mariotti Nel 2009 la gestione agronomica dell’azienda è stata affidata a Mirco Mariotti, che dopo gli studi di Enologia all’Università del Sacro Cuore di Piacenza, ha iniziato a collaborare con la sorella Barbara all’attività di famiglia. Il vigneto del «Fondo Luogaccio», nel Sito Natura 2000 denominato «Duna di San Giuseppe», è riconosciuto come storico con il nome di «Duna della Pula».

Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.

Lambrusco, si parte La poca pioggia e il rebus sull’uva.
«Vendemmia anticipata ai primi di settembre I vigneti di pianura e collina sono all’opposto» Qualità del prodotto «I tanti grappoli facevano ben sperare, «Il punto chiave è la grandezza del chicco» di Mattla Vernelli La vendemmia è alle porte ed è inevitabile provare a tracciare qualche prima considerazione in relazione al caldo impellente di quest’anno. Quanto e come la siccità inciderà sulla produzione di vino? Anche tra gli agronomi intervistati le idee sono contrastanti. Un punto su cui concordano tutti però, è la necessità, al fine di fotografare al meglio la situazione delle campagne modenesi, di attuare una netta distinzione: da un lato le produzioni irrigue, quelle cioè che sono riuscite ad attingere a risorse idriche, e parliamo soprattutto dei vigneti di pianura; in seconda battuta le produzioni non irrigue, quelle che non hanno avuto la possibilità di reperimento idrico, che troviamo soprattutto in collina, e che presentano ben altra situazione.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Il Grasparossa si aggrappa alla storia «Le piante più vecchie reggono meglio».
Fabio Altariva (Moretto), Manicardi e Stefano Manzini fotografano la situazione «Stiamo intervenendo soprattutto nelle piante giovani, dove le radici non affondano molto in profondità. Il rischio è quelle che le viti muoiano». Si preannuncia una vendemmia più complicata rispetto agli scorsi anni per i produttori di Lambrusco Grasparossa. Fabio Altariva della Fattoria Moretto ci spiega la situazione: «Riescono a fronteggiare il caldo solo le piante che hanno già qualche decina d’anni, perché hanno radici che raggiungono le falde. Anche il vento è un fattore che asciuga molto la campagna, toglie umidità dalle piante.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Fitoplasma della vite La nuova minaccia che annienta gli alberi.
«Se ammalati vanno estirpati» Luca Casoli è presidente al consorzio Fitosanitario «Da un paio d’anni il batterio sta facendo danni immensi» La paura dei produttori locali, oggi, si chiama “fitoplasma della vite”. È una minaccia che spaventa forse ancor più del caldo torrido degli ultimi mesi, perché, al momento, non ha soluzione, se non quella di sradicare tempestivamente interi vigneti. Si tratta di un batterio primitivo, che si diffonde tramite un insetto vettore, lo scafoideo, che alimentandosi da viti ammalate e in grado di trasmettere la malattia a viti sane. Parola a Luca Cason, massimo esperto della provincia di Modena e di Reggio, presidente del Consorzio Fitosanitario delle due province: «Il problema lo abbiamo dagli anni 2000, e fino al due anni fa avevamo raggiunto una discreta convivenza con il batterio.

Fonte: Gazzetta di Modena.

«Per il Sorbara una buona annata».
Barbanti (Divinja): «Incognita legata al colore, curiosi di capire la gradazione» Alberto Paltrinled Titolare di un’azienda e produttore del Sarbara Chi come i produttori di pianura hanno potuto attingere a risorse idriche – i canali del consorzio Burana su tutti – non hanno avuto grandi problemi a fronteggiare il caldo. Così, con la vendemmia in partenza, tra i vigneti del Sorbara, si respira un clima di fiducia. «Difficile fare previsioni ora, ma ci aspettiamo un’annata non peggiore delle altre. L’eccezionalità delle temperature ci ha spinto a irrigazioni di soccorso, anche in vigneti con radici profonde, che solitamente non hanno bisogno di acqua. In grandi linee – dice Alberto Paltrinieri, titolare dell’azienda agricola Paltrinieri – razionamenti a parte, l’acqua in pianura non è mancata.

Fonte: Gazzetta di Modena.

“Taj fashion week” a Lignano la moda si sposa con il vino.
La manifestazione è in programma nel fine settimana. Manifestazione innovativa di buon auspicio, domani e domenica, dalle 18 alle 22 per l’inizio della nuova stagione di vendemmia in Friuli Venezia Giulia. L’elegante cornice di Lignano Sabbiadoro sarà palcoscenico di un evento pensato per promuovere la località attraverso la vetrina dei più importanti protagonisti regionali del mondo vitivinicolo e della moda: un incontro tra i capisaldi e le eccellenze dell’eleganza e del gusto italiani. La proposta prevede di abbinare ad ogni esercizio commerciale, e quindi all’esperienza esclusiva di shopping, una prestigiosa etichetta vinicola friulana al fine di offrire una degustazione per fare conoscere le nostre eccellenze enologiche a clienti e turisti, il tutto nel segno del Made in Italy.

Fonte: Gazzettino Friuli.

Veni dalle cantine dei Castelli e del Lazio dal 4 settembre al Nettuno Wine Festival.
Trentadue ristoranti, tre gelaterie e soprattutto tredici case vinicole di Nettuno, dei Castelli romanzi e delle province di Latina e Frosinone. E’ stato definito il programma della quinta edizione del Nettuno Wine Festival che domenica 4 settembre, dalle 18 a mezzanotte, che animerà il centro cittadino e il Borgo medievale. Un format che ha sempre riscosso grande successo di pubblico, grazie alla proposta di finger food accompagnati dalla degustazione di vini del territorio. La manifestazione è promossa dalla Proloco “Forte Sangallo”, con la partecipazione dell’Associazione ristoratori “Nettuno in Tavola” e il sostegno del Comune e della Regione.

Fonte: Messaggero Ostia – Litorale.

Castelli, vendemmia anticipata Sarà una raccolta di alta qualità».
sole e la carenza di piogge si sono fatti sentire nei vigneti dei Castelli Romani. Se una volta la vendemmia partiva a settembre, quest’anno c’è chi sta raccogliendo già da dieci giorni. È un’anticipazione record per molte cantine castellane, alla prova della vendemmia agostana. «La maturazione delle uve è stata anticipata dal sole e dalle poche pioggie – spiega Fabio Ciarla, sommelier della Fisar – II sole estivo ha ridotto gli attacchi delle muffe e dei funghi e quindi le uve sono sane, ad esempio nella zona di Lanuvio le sensazioni sono positive. I terreni freschi – prosegue l’esperto – hanno prodotto un quantitativo leggermente inferiore all’anno scorso ma di buona qualità».

Fonte: Messaggero Roma Metropoli.

Wine Media Conference farà tappa in Oltrepo.
Farà tappa anche in Oltrepo, in autunno, la Wine Media Conference, la rassegna mondiale dedicata alla comunicazione del mondo del vino, che per la prima volta si terrà in Europa e più precisamente in Lombardia, a Desenzano del Garda, dal 27 settembre al 3 ottobre, grazie alla collaborazione tra Regione, Ascovilo e gli organizzatori dell’evento mondiale. Sulla sponda del lago si riuniranno oltre 50 tra giornalisti di settore, operatori, esperti di social, in particolare statunitensi, che si confronteranno tra loro per conoscere e raccontare all’esterno i territori del vino più importanti del mondo. Dal 29 settembre al 1° ottobre, all’hotel Acquaviva del Garda di Desenzano, si terrà la conferenza principale con attività di divulgazione e degustazione, pranzi e cene a tema con abbinamento dei vini.

Fonte: Provincia – Pavese.

Confagricoltura Vendemmia: un calo rispetto all’anno scorso.
Produzione in calo rispetto all’anno scorso a causa della siccità che ha influito in modo sensibile sulla maturazione delle uve, anche se la qualità continua a rimanere soddisfacente. Sono queste le prime stime effettuate dai tecnici della Confagricoltura di Asti in merito alla vendemmia 2022. «In base ai campionamenti e all’andamento climatico nell’Astigiano si sono iniziate a vendemmiare le uve Chardonnay, Moscato», affermano i tecnici della Confagricoltura di Asti. «Per quanto invece riguarda le uve a bacca rossa la raccolta è prevista per la prima metà di settembre».

Fonte: Monferrato.

Strada dei vini e dei sapori Gran Monferrato: c’è l’ok!
Promozione e turismo È arrivato il riconoscimento ufficiale della Regione Piemonte Strada dei vini e dei sapori Gran Monferrato: c’è l’ok! «L’Assessorato all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte ha riconosciuto ufficialmente la nuova Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato, che si snoda lungo il territorio Alessandrino e comprende l’Acquese caratterizzato dai vini aromatici, il Casalese zona storica del Grignolino, l’Ovadese zona storica del Dolcetto». Lo fa sapere la Regione Piemonte: «I soci fondatori della nuova strada sono le tre Enoteche regionali di Acqui Terme Vino, del Monferrato, di Ovada e del Monferrato, e sono coinvolte le botteghe del vino, le cantine comunali, i consorzi di tutela presenti nell’ambito territoriale.

Fonte: Monferrato.

Partita la vendemmia nell’Alessandrino Manca la manodopera, aziende in difficoltà.
Sempre più utilizzate le macchine per la raccolta dell’uva «Investimenti pesanti ma fatichiamo a trovare operai» GLI AGRICOLTORI: «IN PASSATO LA GENTE SI OFFRIVA PER LAVORARE TRA I FILARI». Chi non può comprare la vendemmiatrice la noleggia a ore o ad ettari. Visto che il disciplinare di produzione delle uve non prevede la raccolta a mano in cassette, spesso è la soluzione più pratica per decidere il momento ideale della raccolta in base alla perfetta maturazione dell’uva e non in funzione alla disponibilità di manodopera, sempre più difficile da reperire nonostante la crisi. La vendemmia è iniziata in provincia di Alessandria da alcuni giorni e tra i filari sono sempre più numerose, rispetto al passato, le vendemmiatrici meccaniche.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Anche Caraglio avrà un vino tipico preparato con metodo “Champagne”.
L’idea di un gruppo di amici, si chiamerà “Merola Classico” e le prime bottiglie arriveranno nel 2023 Anche Caraglio avrà un vino tipico preparato con metodo “Champagne”. Caraglio avrà un suo vino «Champagne». Si chiamerà «Merola Classico» e le prime 150 bottiglie arriveranno per la Pasqua 2023, cioè quattro anni dopo l’imbottigliamento e il processo di produzione dello spumante. Un progetto sperimentale che porta la firma di quattro amici: i fratelli Fabrizio e Gabriele Ellena della «Trattoria del Castello» di Montemale, l’operaio Michelin Ivo Chiapello e il caragliese Felice Bruno, che lavora nel mondo del vino.

Fonte: Stampa Cuneo.

Uva, al via la vendemmia «Vino di ottima qualità».
Le aziende vitivinicole raccontano l’annata di un territorio dove viticoltura ed enologia hanno grande rilevanza II di Nicola Nieddu Alghero Sarà un vino di ottima qualità quello di quest’anno e, se il tempo regge, anche la quantità ne trarrà benefici. La vendemmia 2022 è iniziata nel migliore dei modi anche nella Riviera del Corallo, un territorio ricco di vigneti e di aziende produttrici. Con 1255 ettari, Alghero si conferma leader in Sardegna per il maggior numero di superficie vitata. Un territorio particolarmente vocato, in cui viticoltura ed enologia hanno grande rilevanza economica e culturale. Tra le prime aziende ad iniziare la vendemmia la Sella e Mosca: «1118 agosto abbiamo effettuato i primi tagli delle uve Sauvignon Blanc e Cannonau, quest’ultime per la produzione del vino rosato.

Fonte: Nuova Sardegna.

La ViniMilo al via lunedì In piazza dopo due anni tra incontri e degustazioni – ViniMilo 42, in piazza dopo due anni.
Torna la storica manifestazione sulla cultura vinicola dell’Etna con incontri, degustazioni, convegni e food Dal 29 agosto all’li settembre torna l’appuntamento con ViniMilo, la storica manifestazione pre-vendemmia dedicata alla cultura del vino sull’Etna. Un evento che riprende la sua vocazione allargando lo sguardo sulle produzioni agroalimentari regionali e aprendo le porte a un ospite d’eccezione, il Marsala. Organizzata dal Comune di Milo con il sostegno degli assessorati regionali all’Agricoltura e al Turismo e con la collaborazione della Pro Loco, ViniMilo sarà presentata alla stampa e agli addetti ai lavori lunedì 29 agosto (nell’azienda Barone di Villagrande, alle 10.30) con il tradizionale evento d’apertura. Con il sindaco di Milo, Alfio Cosentino, interverranno partner, cantine e associazioni. I numeri forniti dal Consorzio Etna Doc parlano nel 2021 di 446 ettolitri di Etna Bianco Superiore (Ebs) Doc, produzione da uve carricante imbottigliate proprio nell’areale di Milo. Più del doppio dell’anno precedente, quando ci si fermò a 220 ettolitri (+102,7%).

Fonte: Sicilia.

Intervista a Sandro e Raffaele Boscaini – Masi Agricola in campo per sostenere l’Arena – «Il vino è senza confini e ci insegna a sognare Come la nostra Arena».
Continua il viaggio tra chi ha deciso di sostenere il progetto della Fondazione «111 vino è senza confini e ci insegna a sognare Come la nostra Arena» Sandro e Raffaele Boscaini ancora in campo con l’azienda Masi Agricola «L’impresa non può lavorare solo per sé stessa ma ricordarsi del territorio». È convinto Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, che auspica per il futuro in un ampliamento del progetto delle 67 Colonne, “oltre i confini provinciali”. Con la certezza la risposta sarebbe ampia, come già lo è stata nelle prime due edizioni di questa iniziativa, “una sorta di nuovo mecenatismo 2.0”, come la definisce il figlio Raffaele, direttore Marketing e Coordinatore Gruppo Tecnico Masi. In questa intervista raccontano il loro rapporto con l’arte e la cultura della città, e con la stagione areniana che quest’anno, dopo la pandemia, “è tornata nel pieno del suo splendore”.

Fonte: Arena.

Erste+Neue presenta due grandi nuove proposte della linea Puntay.
Erste+Neue nasce nel 1986 dalla fusione di Erste Kellerei, prima cantina sociale di Caldaro con Neue Kellerei, cantina sociale nata nel 1925. Questa cantina rappresenta una delle realtà più storiche ed importanti del territorio altoatesino. I vigneti si estendono dai pendii terrazzati del Lago di Caldaro ad altre zone in altitudine nella provincia Altoatesina, ed i vini prodotti sono riconosciuti per carattere, coerenza stilistica e un timbro alpino di grande freschezza. Due le linee di produzione: una linea classica, e una linea di eccellenza, Puntay, che enfatizza elegantemente le caratteristiche varietali dei vitigni di provenienza. La linea Puntay di Erste+Neue rappresenta la punta di diamante della cantina..

Fonte: Luxurypretaporter.it.

Enoteca della Valpolicella: la cantina divenuta una delle migliori trattorie d’Italia.
Tanta passione, una cantina di 1000 etichette e piatti che guardano ai classici in modo dinamico, limitando il più possibile lo spreco alimentare. C’è tutto questo, e molto altro, nella storica insegna che stiamo per raccontarvi, da poco entrata a far parte delle Premiate Trattorie Italiane. “Quale statistica potrà calcolare l’inflazione provocata da Hemingway con il suo ultimo romanzo Across the river and beyond the trees, dove, ogni due pagine, viene scolata una bottiglia di Valpolicella? E quale Valpolicella, esattamente, beveva Hemingway nella sua stanza a Venezia? Qualche cameriere, al Gritti, dovrebbe ricordarselo. Ma il Gritti di questa stagione è chiuso; e ho pensato che la ricerca, in tali condizioni, diventava troppo complicata.

Fonte: Reporter Gourmet.

Manca il personale, le cantine scelgono la vendemmia meccanizzata.
Scelta “obbligata” per molte aziende: non si trova disponibilità di manodopera e allora si investe in macchinari e tecnologie per sopperire al problema. Sono sempre più numerose le aziende agricole che investono in macchinari e tecnologie per compiere le operazioni di raccolta delle uve: un esempio è quanto accade ad Alessandria, dove la sezione locale di Cia, la Confederazione italiana agricoltori, rileva le esperienze dei viticoltori associati, che nella campagna 2022 testano nuovi macchinari acquistati a causa della mancanza di personale.

Fonte: Italia a Tavola
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Chardonnay e Pinot Noir sono maturi: le cantine pressano l’uva per l’Alta Langa Docg.
Da Dogliani a Vicoforte, sulle colline, la vendemmia è ormai in pieno svolgimento. Tanti i produttori impegnati nella raccolta, per la produzione del famoso bollicine metodo classico. Sulle nostre colline, questi sono i giorni dell’Alta Langa Docg. La vendemmia per le basi Chardonnay e Pinot Noir, dalle quali nascerà in cantina il pregiato bollicine metodo classico, è iniziata ormai da un paio di settimane e sta interessando moltissimi dei produttori della zona “del Dogliani”, da Dogliani appunto, fino a Vicoforte, che dimostrano di voler scommettere con decisione sul “nuovo che avanza”. La “Bottega del vino Dogliani Docg” della presidente Nicoletta Bocca, che raduna sotto la sua ala un numero importante di cantine rinomate, commenta così: «L’Alta Langa per noi rappresenta la possibilità di ridare vita alla viticoltura di tutte le zone più alte del nostro territorio. Una vasta zona collinare, che comprende 21 Comuni, alcuni dei quali situati fra i 600 e i 700 metri di altezza, dove le acidità e i profumi delle uve si conservano al meglio. L’Alta Langa è quindi un’opportunità, un’altra opportunità, per dare voce ad un terreno straordinariamente vocato, parlando una lingua che molti appassionati adesso sanno apprezzare: quella del metodo classico».

Fonte: L’Unione Monregalese.

Vino rosso: solo a temperatura ambiente?
Uno dei miti più assidui sul vino è che quello rosso va bevuto rigorosamente a temperatura ambiente. Guai a servirlo freddo! Chi l’ha detto? Non esiste una regola universale che dica quali vini bere freddi e quali a temperatura ambiente. Certo è che la scelta del vino richiede una certa attenzione: è bene fare i giusti abbinamenti con il cibo in tavola e se in estate la temperatura esterna è alta, gli esperti consigliano di servire un rosso tra gli 11° e i 15° C. Diversamente, per una degustazione invernale la temperatura consigliata dai sommelier è tra i 16° e i 18° C.
Ma il vino rosso può anche essere bevuto fresco. C’è a chi piace e non è un errore né un orrore. Dipende semplicemente dal tipo di vino. Scopriamo insieme come orientarci con la giusta temperatura.

Fonte: Brescia a Tavola.

Vino: sull’Etna torna ViniMilo, in vetrina Doc del vulcano.
Unica, come il suo Etna Bianco Superiore Doc, e plurale come le diciotto grandi e piccole cantine fiorite negli ultimi cinque anni con il nuovo corso della viticoltura sull’Etna. Torna dal 29 agosto all’11 settembre ViniMilo, 42a edizione dello storico appuntamento pre-vendemmia dedicato alla cultura del vino sull’Etna e che, insieme alla presenza di artisti amatissimi come Franco Battiato e Lucio Dalla, ha reso assai popolare questo piccolo borgo di montagna sospeso tra il vulcano e il mare.

Fonte: Ansa.

Dramma vino. “Sull’uva si sta compiendo una catastrofe. E’ una vergogna”.
“E’ una vergogna per noi, che faremo i conti con un disastro economico, è una vergogna ancora più grande per tutto il territorio e la Campania, che rischiano di vedere andare al macero il tesoro più prezioso dell’Irpinia: il vino, e di vedere abbandonati i campi e filari preziosi in un areale da aglianico di riferimento”. Parlano i 130 produttori di Paternopoli da pochi giorni informati da un grosso committente della disdetta delle commesse. 25mila quintali di uva senza committente e scatta l’appello al prefetto della Cia, per istituire un tavolo per la crisi, ad horas. Oggi il confronto al Circolo della Stampa. Centotrenta conferitori di uva da Aglianico dell’areale di Paternopoli (Avellino) restano senza committente. La grande azienda che da anni acquistava le uve pregiate della Valle del Calore il primo agosto ha disdetto la commessa. Così circa 25mila quintali di uve spalmate tra i viticoltori di Paternopoli, Castelfranci e Montemarano restano invendute. Il presidente della Cia irpina, Stefano Di Marzo, rimarca la criticità di una condizione che interessa l’ordine pubblico e l’urgenza di individuare una soluzione che possa risolvere il problema, ma anche immaginare una governance strutturale del mondo del vino irpino.

Fonte: Ottopagine.it.

Il vino: un nettare dell’uva nella storia dell’uomo fin dall’antichità.
Qualche anno fa parlando con dei colti ed appassionati viticultori toscani a proposito del vino,delle sue problematiche e della enorme cultura storica, religiosa ed archeologica ad esso legata, convenimmo totalmente su quanto è connesso a questo straordinario prodotto terminale della Vitis Vinifera (in Italia, per la produzione del vino, possono essere usate solo uve appartenenti a questa specie) o provenienti da un incrocio tra questa ed altre del genere Vitis, come ad esempio la Vitis Labrusca, la Vitis Rupestris. Ancora prima del dialogo con i viticultori toschi, mio zio Settimino (marito della sorella di mia madre) nato nel Valdarno e minatore nella stessa zona, mi disse come ritrovarono, nella stratificazione della lignite, dei reperti che gli esperti codificarono essere dei fossili di tralci di Vitis Vinifera di due milioni di anni fa!

Fonte: BaraondaNews.

I 10 paesi al mondo dove si beve più vino.
Puntuale ecco la classifica dell’OIV, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, realizzata sulle stime del 2021. In testa gli Stati Uniti, fanalino di coda l’Australia. Terzo piazzamento per l’Italia. Sempre più vino, ma meno calici colmi. La tendenza del bere meno sembra diffondersi ovunque. Il calo di consumi di alcol è ormai strutturale, soprattutto nelle economie già sviluppate perché è una tendenza che incontra scelte più salutistiche e che incrociano contingenze economiche attuali, prima di tutto la crescita dell’inflazione. Eppure un appuntamento fisso – e curioso – è sempre la classifica dei paesi che bevono di più, stilata dalla OIV, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino su stime fatte nel 2021.

Fonte: Adnkronos.

Vino, invecchiare come un supertuscan.
Negli ultimi anni i vini italiani hanno saputo farsi riconoscere e legittimare dal mercato e oggi se ne raccolgono i frutti. Veniamo da due anni – in particolare il 2020 – in cui il vino italiano di qualità ha restituito rendimenti sopra la media. Inoltre è aumentato considerevolmente il numero di transazioni. Tutto ciò dimostra che c’è grande interesse. Dopo Bordeaux e Borgogna, viene l’Italia. Il gap è difficile da colmare. Molti vini francesi sono nati con la volontà di sovrastare gli altri vini del mondo sotto il profilo di prezzo. Per esempio Haut-Brion alla fine del Settecento dopo il grande incendio di Londra, aprì un ristorante inserendo nella carta dei vini il proprio. Costava il doppio del secondo vino più costoso. Quando c’è una volontà così forte di posizionamento è difficile colmare il gap. Inoltre oggi in Italia, a differenza di quanto accade in Bordeaux, i margini non vengono capitalizzati a livello primario dalle aziende. Piuttosto l’apprezzamento è dovuto ai passaggi di mano tra i commercianti. In altre parole in Italia c’è una scarsità che non è capitalizzata ma che è canalizzata in un giro di commercio che fa crescere il valore e dunque il prezzo dei vini più pregiati.

Fonte: We Wealth.

I salti mortali delle aziende foggiane del vino.
Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore. Preoccupa inoltre, come d’altronde in tutta la Puglia, l’incidenza drammatica dell’aumento dei costi di produzione e raccolta. In provincia di Foggia le vendemmie non sono ancora iniziate e i produttori viticoli sono preoccupati poiché – secondo la Cia – “temono che a danno delle loro aziende si profili una nuova miserevole speculazione”. Secondo Angelo Miano, l’effetto di siccità e grandinate porterà a un calo delle rese quantitative soprattutto nelle zone di Cerignola, San Severo e Torremaggiore. Preoccupa inoltre, come d’altronde in tutta la Puglia, l’incidenza drammatica dell’aumento dei costi di produzione e raccolta. “Stiamo monitorando la situazione, le difficoltà delle imprese sono purtroppo evidenti” spiega il presidente dell’organizzazione di Capitanata.

Fonte: FoggiaToday.

PM Tag des Weines und der Rebe / CS Giornata del vino e della vite.
ven 26 agosto 2022 Ufficio stampa: dott. Julia Rizzo Centro di Sperimentazione Laimburg. Laimburg 6 – Vadena | 39040 Ora | Italia. Giornata del vino e della vite del Centro Sperimentale di Laimburg: gestione sostenibile della cantina e nuovi risultati in viticoltura. La viticoltura ha una lunga tradizione in Alto Adige e vanta una produzione di altissimo livello. Tuttavia, a causa delle attuali condizioni climatiche, sono diverse le sfide che richiedono nuove strategie sostenibili. Giovedì 25 agosto, presso il NOI Techpark di Bolzano, si è svolta la tradizionale Giornata del Vino e della Vite organizzata dal Centro di Sperimentazione Laimburg per trasmettere le novità negli ambiti di viticoltura ed enologia alla pratica. I temi della giornata sono stati di ampio respiro, dalla validazione di nuovi cloni di Pinot grigio per l’Alto Adige, all’uso corretto delle bentoniti per la stabilizzazione dei vini durante la vinificazione fino all’uso sostenibile dei materiali di imballaggio nelle cantine. Durante la Giornata è stato possibile anche degustare in loco alcuni vini sperimentali.

Fonte: Agenparl.

Olio d’oliva valtellinese, vino inglese e pomodori islandesi: gli effetti del surriscaldamento sull’agricoltura.
Il paesaggio agroalimentare cui siamo abituati non sarà più lo stesso. Questo cambiamento ha però qualche novità interessante. Con estati più calde, forti tempeste e periodi di siccità prolungati, le prospettive per gli agricoltori italiani ed europei sono ogni anno sempre più scoraggianti. Lo stress non è un fenomeno subito solo da noi esseri umani: la natura ne è la prima vittima; le angherie della nostra (in)civiltà hanno causato negli ultimi anni eventi meteorologici estremi come temperature equatoriali in Europa, inondazioni improvvise e grandinate. Ci si aggiunge anche la carenza d’acqua, che insieme agli altri fenomeni ha già cambiato le condizioni di crescita per diverse colture in Europa, in particolare per i prodotti di base del Mediterraneo come le olive e l’uva da vino.

Fonte: Vanity Fair.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 25 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Quando il Fiano è un grande investimento.
Purtroppo il mercato del vino italiano non ha una grande solidità finanziaria al punto di poter parlare di investimento. Sul piano dei soldi, no, ma su quello del gusto, sapendosi muovere, si fanno affari stratosferici. Prendiamo per esempio i prodotti di questa piccola azienda familiare a Cesinali. Mai i suoi prodotti tradiscono grazie alla sapiente gestione di Rosanna Petrozziello supportata dal marito Giancarlo e dal cognato Piersabino Favati che curano ogni aspetto della produzione e della commercializzazione dei prodotti. Si tratta di vini dai prezzi sempre abbordabili e di ottima fattura grazie al rapporto ormai consolidato con Vinenzo Mercurio.

Fonte: Mattino.

Un bicchiere a pasto, non di più.
Solo per le persone sane e gli adulti. Contiene polifenoli e antiossidanti. I— etanolo, costituente fondamentale delle bevande alcoliche, assunto ad alte dosi è nocivo per la salute. Il nostro organismo è in grado di sopportarlo senza evidenti danni, a patto che non vengano superate le Unità Alcoliche (U.A.) giornaliere consigliate. Un bicchiere di vino (125 ml) contiene 12 g di etanolo e corrisponde a 1 U.A. Si consiglia, quindi, di bere moderatamente: due bicchieri per l’uomo; uno per le donne e gli anziani, sempre in corrispondenza dei pasti e facendo attenzione prima di mettersi alla guida. Stiamo parlando di dosi accettabili per una persona adulta e sana.

Fonte: Salute.

Andiamo a vendemmiare.
Sette tappe per godersi viti e vini. Facendo attività fisica. Si scende tra i filari con le cesoie, si pesta l’uva dopo il raccolto, si ascolta musica nelle cantine. E si beve. Alto Adige Maso Gallo Rosso Un posto in prima fila. Quello in un maso vinicolo Gallo Rosso dove s’impara a riconoscere i diversi vitigni, Gewürztraminer, Schiava, Lagrein, e si entra nel vivo della raccolta, partecipando o 2 Schiava I vigneti del St. Magdalener, prodotto col vitigno della Schiava, coltivato su terreni sabbiosi. E con una piccola parte di Lagrein o Pinot nero Langhe – Roero osservando da vicino il lavoro dei contadini. Dopo la fatica si festeggia. L’appuntamento clou è il primo weekend di ottobre, in occasione del Törggelen, l’usanza in cui si celebra il vino novello (suedtirol.info). Falò, musica, cantine aperte e, ovviamente, l’abbinamento più classico e goloso, quello con le castagne arrostite sul fuoco.

Fonte: Salute.

Premio per il biologico. Un’azienda italiana tra le finaliste in Europa.
La barolista Sara Vezza, 42 anni, di Monforte d’Alba (Cuneo) è tra i tre finalisti del premio Ue Organic Awards, nella categoria Best Organic Farmer, un concorso voluto dall’Ue per dare visibilità alle aziende virtuose nel biologico. Unica italiana in finale, è stata scelta dalla giuria speciale dell’Unione Europea insieme all’austriaca Katharina Lichtmannsperger e alla spagnola Nazaret Mateos Alvarez. La vincitrice sarà annunciata il 23 settembre a Bruxelles. L’azienda Sara Vezza, anche proprietaria del brand Josetta Saffirio, ha ottenuto la certificazione dal CCPB, metodo biologico che prevede l’utilizzo in vigneto solo di prodotti di copertura dalle malattie fungine che attaccano la vite.

Fonte: Verita’&Affari.

Vino, si preannuncia un’ottima vendemmia.
n Basilicata vi sono «i presupposti per avere una buona vendemmia da un punto di vista quantitativo e qualitativo»: è la constatazione della Coldiretti lucana L’esiguità di piogge ha prodotto una scarsa presenza di patologie, che il presupposto primo per un’annata di ottima qualità. Per l’Aglianico del Vulture, le previsioni di vendemmia sono da rinviare ad ottobre.

Fonte: Gazzetta di Basilicata.

La Coldiretti sicura «La vendemmia sarà abbondante e di alta qualità».
Confortante l’analisi di Coldiretti Basilicata dopo un confronto con i produttori «Una vendemmia abbondante e di qualità». Allo stato attuale in Basilicata i presupposti ci sono tutti per avere una buona vendemmia da un punto di vista quantitativo e qualitativo. E’ l’analisi di Coldiretti Basilicata sulla scorta di un confronto con i maggiori produttori vitivinicoli della regione iscritti alla confederazione agricola. In particolare si è registrata una primavera con temperature un po’ al di sotto della media e 4rarsi apporti piovosi che hanno generato un iniziale ritardo della fioritura.

Fonte: Quotidiano del Sud Basilicata.

Che personalità questo Vermentino profondo e solare.
In prossimità del Golfo dei Poeti e del Parco delle Cinque Terre, a Sarzana in provincia di La Spezia è situata la Tenuta La Ghiaia, di proprietà di Luciano Lotti dalla fine degli anni Settanta. L’azienda già dall’origine si presentava quasi abbandonata con terreni incolti e con gli attrezzi agricoli abbandonati da tempo. II nuovo proprietario si diede subito da fare impiantando vigneti avendo come fine imprescindibile di fare vino e farlo buono. L’impegno e la passione per questo settore agricolo che avvicinò Luciano Lotti e i suoi collaboratori alla raccolta di svariate marze provenienti dalla selezione massaie portata avanti in Lunigiana e nelle Cinque Terre.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

La vendemmia diventa una festa ai piedi dell’Abbazia di Pomposa.
La nuova iniziativa di Confagricoltura regionale oggi fa tappa nel Ferrarese Pomposa Anche la nostra provincia è protagonista della “Festa della vendemmia”, un ciclo di iniziative ideato da Confagricoltura Emilia-Romagna e quest’anno alla sua prima edizione. L’appuntamento ferrarese è in programma proprio oggi, a partire dalle 17.30 all’azienda agricola Corte Madonnina di Codigoro, all’ombra della suggestiva Abbazia millenaria di Pomposa, dove la caratteristica dei vigneti è quella di affondare le proprie radici in terreni sabbiosi. Oggi è in programma una visita guidata nel momento clou della raccolta, con l’illustrazione del processo di vinificazione e la degustazione di tre vini dell’azienda insieme a prodotti tipici del territorio.

Fonte: Nuova Ferrara.

Intanto continuano i webinar a cura di Onav I12 settembre si parlerà di fermentazione.
La passione per il vino viene portata avanti anche da associazioni come l’Onav, la cui sezione di Modena propone iniziative per tutta la regione, dunque anche per gli associati di Ferrara. Venerdì 2 settembre, alle 20.30, in programma un nuovo webinar dal titolo “Modena visione della fermentazione malolattica: dove, come quando, perché” con la professoressa Milena Lambri dell’Università Cattolica di Piacenza. «Si tratta di un corso innovativo su temi pratici di grande interesse e non un corso classico, che sarebbe partito dai fondamenti biochimici della fermentazione per finire al chimismo dell’evoluzione del vino…» spiegano da Onav.

Fonte: Nuova Ferrara.

Intervista a Bruno Ranieri – Chicchi preziosi – «Estate calda: avremo meno vino, ma ottimo».
La siccità ha ridotto il raccolto dal 20 al 50%. Ma la qualità è ottima: «Quest’anno abbiamo uve eccezionali, con gradazioni più alte». «Estate calda: avremo meno vino, ma ottimo» Vendemmia anticipata: già si raccolgono le uve bianche, a breve quelle rosse. «Anticipo di almeno 10-12 giorni rispetto ad altre annate» di Quinto Cappelli «A causa della siccità e del caldo eccessivo degli ultimi mesi estivi, la vendemmia in corso è stata anticipata di 10-12 giorni e sta registrando un calo del 20-25% nella quantità rispetto alla media degli ultimi anni. Anche se le recenti piogge hanno consentito un parziale recupero del peso del grappolo, questo non permetterà di raggiungere i normali quantitativi ritirati dalla cantina».

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

«Vendemmia giù del 50% Qualità però eccezionale».
II bilancio della Fattoria Paradiso (Bertinoro): «Bene il turismo legato al vino» L’associazione Terre di Predappio: «Abbiamo chicchi piccoli e ‘alcolici’» Per qualità la vendemmia 2022 è una grande annata, anche se i vitivinicoltori delle colline romagnole – e forlivesi in particolare – lamentano cali di quantità fra il 20-30%, con punte fino al 40-50% in base alle zone. Abbiamo raccolto due testimonianze dalle ‘capitali’ forlivesi del vino: Bertinoro e Predappio. Graziella e il figlio Jacopo Pezzi sono titolari della Fattoria Paradiso di Bertinoro (70 ettari di vigneti, 5mila quintali d’uva in media all’anno, 370-400mi1a bottiglie, con un 60% esportato in 30 Paesi): «Noi abbiamo iniziato la vendemmia con 15 giorni di anticipo.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Partita la vendemmia «Sta andando bene un mese fa si tremava».
Cantine Rauscedo, il presidente Zuliani >L’enologo: «Buona gradazione zuccherina «Ottima qualità, quantità un po’ inferiore» e acini pieni: l’ultima pioggia ha giovato» NESSUN DISASTRO LA RACCOLTA DELL’UVA STA ANDANDO A GONFIE VELE. Alla fine è andata molto meglio di quanto si pensasse e non sarà certamente un disastro. Anzi. Da lunedì scorso è iniziata la vendemmia anche sull’intero territorio regionale e gli esiti della raccolta, seppur ancora all’inizio, sono più che positivi. «Sul fronte della qualità – spiega il presidente di Cantine Rauscedo, Antonio Zuliani – possiamo dire che è andata molto bene, perchè è decisamente alta. La siccità – va avanti – ha creato un pò di problemi casomai sulla quantità.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Castelli, Calzedonia investe 4 milioni in vigneti e ulitveti – Pischello, il vino dei Castelli Calzedonia investe 4 milioni.
“Roma Capoccia”, “Core”, “Pischello” e “De coccio”. Sono solo alcuni dei nomi dei vini prodotti a Lanuvio in un’azienda agricola modello, avviata da Calzedonia, il gruppo leader nel settore dell’abbigliamento e dell’intimo. 4 milioni di investimento. Jovino all’interno Pischello, il vino dei Casteffi: Calzedonia investe 4 milioni› Debutta la produzione della maxi-tenuta? Il progetto punta su prodotti Dop: Core agricola di Lanuvio “Tenimenti Leone” e Roma Capoccia, tutti nomi in romanesco. “Roma Capoccia”, “Core”, “Pischello” e “De coccio”. Sono solo alcuni dei nomi dei vini prodotti a Lanuvio in un’azienda agricola modello, avviata da Calzedonia, gruppo di aziende italiane molto rinomate anche all’estero.

Fonte: Messaggero Roma Metropoli.

Intervista a Matteo Bonanini – Prova di forza – Uva “resistente” alle Cinque Terre. Avanti con le adozioni salva-vigneti.
Matteo Bonanini: «Verso una produzione eccellente. Iniziamo con la raccolta dei grappoli per lo Sciacchetrà» Gianni Paxia: «Si consolida la pratica del recupero del terreni abbandonati attraverso la rete associativa». La profondità delle radici ha garantito tenuta e bisogni d’acqua Uva sana, succosa e …resistente quella delle Cinque Terre. Ha retto all’arsura estiva e alla bomba di vento del 18 agosto. «Sarà una buona annata» annuncia Matteo Bonanini, presidente della Cooperativa sociale di Groppo che raduna gran parte degli agricoltori eroici, e acrobatici, che si spendono e sbattono per la salvaguardia dei terreni terrazzati.

Fonte: Nazione La Spezia.

Colli di Luni, un’annata da ricordare.
Non solo lo scampato pericolo per la bomba di vento ma anche buone prospettive per qualità e quantità delle produzioni Diego Bosoni in una delle tenute dell’azienda agricola di famiglia. Cantine Luna e li dove é già iniziata la vendemmia ad epilogo di una stagione che si sta rivelando positiva. «Siamo in anticipo di una settimana: l’uva della pianura è gia matura, da lì inizia la raccolta» Sarà una annata da ricordare, soprattutto per lo scampato pericolo. Dopo aver superato indenne mesi di siccità la vigna si è salvata dalla bufera che la scorsa settimana si è abbattuta su gran parte della Val di Magra creando danni un lob ovunque.

Fonte: Nazione La Spezia.

Clima, il futuro nel vermentino.
Qualche giorno di attesa in più non avrebbe fatto male anche se ormai l’orologio della vendemmia segna tempi decisamente anticipati rispetto al passato. Però molto dipende anche dalla tipologia dell’uva e dalla finalità quindi per ottenere una base per lo spumante, ad esempio, la partenza tutto sommato è giustificata. Se la qualità è ottima la quantità avrebbe avuto lo stesso risultato con qualche giornata di pioggia in più. Per commentare l’inizio della vendemmia abbiamo chiesto aiuto all’enologo Giorgio Baccigalupi, una vera istituzione nel campo dell’enologia oltre che direttore del consorzio che unisce i produttori dai Colli di Luni al Levante.

Fonte: Nazione La Spezia.

Al via le grandi manovre partendo dal basso per poi salire sulla collina. Marcesini: «La siccità non ha influito, siamo in linea con gli scorsi anni».
Si parte con il rosso al piano per poi salire verso la collina. Una scelta che molto viticoltori hanno adottato a partire da Andrea Marcesini, il presidente del Consorzio che unisce tutti i produttori da Luni fino alle colline di Levanto. «Siamo più o meno tutti nella solita situazione – spiega Marcesini titolare dell’azienda La Felce – e complessivamente anche la valutazione del prodotto si attesta sulle cifre del passato. Ho sentito i colleghi e sono tutti soddisfatti. Poi sui tempi di inizio della raccolta ognuno fa delle valutazioni anche in base alla zona». La siccità ha influito? «Tutto sommato – conclude Andrea Marcesini – pensavo che la situazione fosse decisamente più critica.

Fonte: Nazione La Spezia.

La Strada dei Vini per il turismo garbato.
Primi passi del progetto per valorizzare la viticoltura: un sito internet e targhe di riconoscimento nelle cantine aderenti al circuito Un sito internet in fase di allestimento e targhe da approntare su ognuna delle cantine aderenti. Così, alle Cinque Terre, prende forma la «Strada dei Vini», presentata a fine giugno a Corniglia. Obiettivo traguardato: veicolare dal prossimo anno flussi turistici mirati per apprezzare i viticoltori che – tra fatiche, sfide ed orgoglio identitario – sono le vere ‘icone’ del territorio. Valori da raccontare; rete da consolidare perché solo con più persone dedite alla campagna potranno essere sottratti all’abbandono i terrazzamenti e potrà essere salvata l’anima delle Cinque Terre.

Fonte: Nazione La Spezia.

«Il sale della Liguria» ospite del Cooking Team Building in Vigna.
L’appuntamento è per giovedì 1 settembre nella tenuta Maffone della frazione di Neve di Teco «Il sale della Liguria» ospite del Cooking Team Building in Vigna. II sale della Liguria, il nuovo brand olfattivo della “terra di Colombo”, dopo spiagge didattiche, l’educational dedicato ai turisti del segmento climatico balneare, con il format del Cooking Team Building in vigna punta a posizionarsi sul mercato turistico dell’enogastronomia con le food and wine experience. La proposta esperienziale, promossa da Agenzia In Liguria, nell’ambito della campagna di comunicazione “Le Strade del Mare” dell’associazione dei Comuni delle Antiche vie del sale, ha come elementi portanti la cultura del vino, i saperi e i sapori autentici dei territori “dell’altra Liguria”.

Fonte: Riviera.

«Expo Valle Arroscia» 2022, un fine settimana imperdibile a Pieve di Teco.
L’inaugurazione è fissata alle 17.30 di venerdi 26 agosto. Prologo al taglio del nastro, alle 16, la conferenza «Cucina Bianca, può la tradizione diventare gourmet?». Sotto Gabriele Boscetto, al quale è dedicato un memorial-focus sull’Ormeasco DAL 26 AL 28 AGOSTO – Stand di prodotti tipici, degustazioni, mostre, convegni, passeggiate e musica «Expo Valle Arroscia» 2022, un fine settimana imperdibile a Pieve di Teco Dopo il successo della passata stagione viene proposto il focus sul vino Ormeasco, ovvero i12° Memorial Boscetto, con la presenza noto gastronomo Paolo Massobrio. Tre giorni di festa per scoprire le bellezze del territorio, assaporare i prodotti tipici, visitare i carruggi, le botteghe artigiane o avventurarsi lungo i sentieri del Parco Nazionale Alpi Liguri.

Fonte: Riviera.

Rulli di tamburo, musica, cultura e sapori del territorio.
“Viaggio nel Medioevo” a Finalborgo, festa country a Stella “Quiliano in Fermento” debutta con spettacoli e buon cibo lumig I vini del territorio sono uno dei punti di forza di “Quiliano in Fermento” Giovanni Vaccaro Oggi a Finalborgo la rievocazione “Viaggio nel Medioevo”, domani la nuova rassegna “Quiliano in Fermento”, dedicata alla cultura delle specialità enogastronomiche del territorio. L’ultima settimana di agosto offre ancora parecchi eventi da seguire e assaporare. Da oggi a domenica Finalborgo tornerà indietro al 1452, ai tempi del Marchesato di Giovanni I Del Carretto. Alle 20 è in programma il corteo storico per le vie di Finalborgo, ma tutto il centro storico sarà animato da antiche botteghe, la via del Mercato, la via delle Taverne e la Locanda dei Cavalieri, in cui si può provare la cena medievale.

Fonte: Secolo XIX Savona.

Vino, il «made in Italy» accelera senza confini.
L’ANALISI condotta dalla Coldiretti sul primo quadrimestre 2022 con raffronto su base annua Vino, il «made in Italy» accelera senza confini Tra gennaio e aprile vendite all’estero in crescita del 1 2%, nonostante guerra e incertezze. Ma sul comparto pesa un +35% medio peri costi. La Coldiretti ha analizzato i dati Istat relativi all’export nel primo quadrimestre 2022 confrontandoli con quelli dello stesso periodo dell’anno scorso, ricavandone ottime notizie. Il vino made in Italy vola nel mondo con un aumento del 12% delle vendite all’estero nonostante la guerra in Ucraina e i venti di recessione ma sui conti delle aziende pesa il rincaro traumatico dei costi, dalle bottiglie ai tappi, dalle etichette agli imballaggi, viene evidenziato dall’organizzazione agricola.

Fonte: Brescia Oggi.

Il cuore della vendemmia – Solidarietà tra vigneron E la vendemmia è salva.
Gara di solidarietà per rimettere in piedi la cantina spazzata via un mese fa dal maltempo II titolare Fabiano Giorgi ringrazia: «Tanti amici produttori si sono fatti avanti per aiutarmi» Solidarietà tra vigneron E la vendemmia è salva La cantina di Fabiano Giorgi, spazzata via un mese fa dall’ondata di maltempo «Tanti produttori si sono fatti avanti per aiutarmi. Non li ringrazierò mai abbastanza» DAI PIÙ GRANDI AI PIÙ PICCOLI «Mi hanno messo a disposizione enologi personale e spazi per le uve raccolte Non era scontato». Non sempre quando si parla di lavoro si riesce ad essere solidali e ad andare in soccorso di un collega in difficoltà.

Fonte: Giorno Lombardia.

Vigneti messi a dura prova La siccità lascia il segno – Vigneti “assetati” in tutto il territorio.
Nel mese d’agosto finora si sono registrati circa 40 mm di precipitazioni contro i 153 del l’anno scorso. Leggero abbassamento delle temperature nelle ultime due settimane, buona cosa per avere prodotti di qualità. Durante il mese piogge troppo scarse per riuscire a ribaltare la situazione. Che la siccità abbia messo a dura prova la vite è ormai cosa (tristemente) nota.

Fonte: Provincia Sondrio.

Ma la situazione fitosanitaria è ovunque ottima.
«La situazione fitosanitaria è complessivamente ottima, complice appunto la fondamentale assenza di consistenti precipitazioni». Tra tanti problemi che attanagliano i viticoltori – o, comunque, gli agricoltori in generale -, almeno sul versante della difesa delle piante la vite pare in buona anzi, «ottima» (per utilizzare le parole degli esperti della Fondazione Fojanini salute. Infezioni «A un primo periodo in cui in qualche zona si osservava una partenza di limitate infezioni peronosporiche (a maggio), nel prosieguo della stagione la predisposizione alla peronospora è stata molto bassa». Per i non addetti ai lavori, si tratta di una malattia trofica delle piante causata da parassiti.

Fonte: Provincia Sondrio.

Tre giorni di buon vino.
Ecco «Ancona by wine», kermesse in centro tra degustazioni ed eventi Tre giorni all’insegna del buon bere, e della valorizzazione delle nostre eccellenze enologiche. E’ ormai alle porte ‘Ancona By Wine’, che da domani a domenica animerà il centro. Circa 40 le cantine aderenti all’iniziativa, organizzata da Comune e Associazione Italiana Sommelier, col patrocinio dal Ministero alle politiche agricole. Quattro i percorsi: la mostra mercato in corso Garibaldi, i ‘Salotti del gusto’ nei luoghi simbolo della città (Villarey, Mole, terrazza del Museo archeologico), ‘Il vino e l’arte’, conferenze e visite guidate al Museo Archeologico e alla Pinacoteca e la musica live.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Guerrieri, pioggia di premi.
Riconoscimenti ai vini dell’azienda di Piagge dai principali concorsi internazionali Luca Guerrieri con i suoi figli Alberto e Giulia nella vigna di Piagge con i premi. Pioggia di premi per l’azienda Guerrieri: 5 StarWine Award “5 stelle” è la selezione enologica di Veronafiere e Assoenologi con degustazione alla cieca e premi per chi supera i 90 centesimi. Nell’ultima edizione le cinque stelle sono andate al Guerriero bianco 2020 con il suo impatto aromatico di peperone verde, senape selvatica, edera e sapore di scorza di cedro, pompelmo, un vino verticale, tagliente, morbido, fresco.

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Monferrato, strada dei vini.
è un triangolo del vino e dei sapori che ha per vertici Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada, in provincia di Alessandria, e che disegna una sorta di cornice intorno a una delle zone collinari più interessanti e sviluppate del Piemonte. È il Gran Monferrato, un’area che la Regione ha deciso di riconoscere come nuova «Strada dei vini c dei sapori». «Si tratta della prima strada del vino costituita con il nuovo regolamento regionale sulle enoteche approvato nel 2021— ha detto Marco Protopapa, assessore all’agricoltura della Regione Piemonte —, un esempio importante di collaborazione tra le. realtà di un territorio che ha visto la collaborazione tra amministrazioni comunali, enoteche regionali, consorzi di tutela, aziende vitivinicole.

Fonte: Corriere Torino.

La vendemmia nel centro di Torino.
L’appuntamento è per l’8 settembre ai Musei Reali dove è in programma anche la musica La vendemmia nel centro di Torino M La fine dell’estate significa da sempre periodo di vendemmia, un rito antichissimo legato alla cultura popolare contadina che unisce fatica fisica, gioia di vivere e tradizione. Quest’anno, in occasione di questa importantissima ricorrenza, Torino Wine Week e Club Silencio aprono le porte dei Musei Reali per un evento legato alla cultura e al vino: la Vendemmia Reale, la più grande festa della vendemmia di Torino ai Giardini Reali di Piazza Castello. Giovedì 8 settembre arte, cultura e vino si incontrano in un viaggio alla riscoperta delle origini più antiche di questo rito, attraverso le sue affascinanti tradizioni popolari diffuse in tutta Italia.

Fonte: CronacaQui Torino.

C’è la Sagra del Vino l’edizione numero 56 all’insegna dei sapori – La sagra del vino a Carosino tre giorni ricchi di sapori.
Domani all’alba le vasche della fontana saranno riempite di Primitivo. Sta per scoccare il via a Carosino per la 56esima edizione della sagra del vino in programma dal 26 a128 agosto. Un appuntamento carico di fascino che abbina la tradizione enologica, ai sapori, e agli spettacoli musicali di notevole richiamo per i giovani (la sagra si concluderà domenica con il concerto in piazza Vittorio Emanuele III dei Gemelli Diversi). Un tourbillon di emozioni, di intensi profumi che richiameranno in queste tre giornate una moltitudine di visitatori e turisti, amanti del vino, gustandone e apprezzando i vari prodotti delle cantine del nostro territorio.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

Con “Sweetly” elogio al Moscato – Non chiamatelo passito In auge il Moscato di Trani.
In auge il Moscat odi Trani on chiamatelo passito” è il mantra che guida gli organizzatori dell’evento che si terrà a Trani domenica 28 agosto: “Sweetly, percorsi e discorsi sul Moscato di Trani”. Sweetly è alla sua seconda edizione ed è un evento nato con un obiettivo di promozione del territorio e valorizzazione di uno dei prodotti unici della città co-capoluogo della Bat in cui si svolge: il Moscato. Organizzato da WSC – Wine Specialist Council, in collaborazione con il Comune di Trani, l’evento prenderà il via alle ore 17 presso il ristorante Pelledoca in via Statuti Marittimi per un incontro tra produttori, enologi, sommelier, personalità politiche e tecnici del settore Food and Beverage.

Fonte: L’Edicola del Sud Bat.

Marsala, vendemmia iniziata il caldo incide sulle produzioni.
Difficile fare previsioni a causa del clima ostile Marsala, vendemmia iniziata II caldo incide sulle produzioni Monteleone: «L’uva già conferita è di altissima qualità». I cambiamenti climatici asfissiano anche i vigneti. Un’estate caldissima, infatti, seppur dopo le abbondanti piogge invernali, influirà negativamente sulla quantità delle uve che saranno raccolte. «A meno che — dice Giuseppe Monteleone, presidente della Cantina sociale Birgi — non piova in quest’ultimo scorcio di agosto». In extremis, dunque, a vendemmia già iniziata per alcuni tipi di uve. «Le scarse piogge estive e primaverili, nonché l’eccessivo caldo di questa estate—spiega Monteleone—lasciano presagire, naturalmente, una impossibilità di prevedere con precisione i quantitativi di uva che verranno raccolte

Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.

“Piccolo è bello” la festa delle cantine che crescono insieme.
Etna nord. I vini di 56 produttori in degustazione a Feudo Vagliasindi? E’ ormai diventata grande “Piccolo è bello” la manifestazione in programma sabato 27 a Randazzo nella tenuta di Feudo Vagliasindi (Strada provinciale 89, Randazzo) in cui i produttori delle piccole cantine dell’Etna – con qualche presenza di realtà più grandi e affermate – incontrano il pubblico raccontando i loro vini. «Ormai siamo alla quarta edizione di questa manifestazione che non è stata mai interrotta anche nel periodo più grave della pandemia – dice Corrado Vassallo, che dirige Feudo Vagliasindi assieme al fratello Paolo – e quest’anno, che possiamo considerare un nuovo anno zero abbiamo la sensazione di aver colto nel segno.

Fonte: Sicilia.

La vendemmia anticipa i tempi ma gli effetti della siccità restano «Un quinto del raccolto in fumo» – Vendemmia, quest’anno si comincia presto «Ma perderemo circa un quinto del raccolto».
La pioggia di Ferragosto ha parzialmente mitigato i danni della siccità. L’esperto: «La qualità del prodotto dovrebbe essere ottima». «Le istituzioni devono tutelare le nostre eccellenze e i contadini che le producono». Ottima qualità del prodotto, ma con un calo del raccolto. E per fortuna che ci sono state le piogge di Ferragosto, altrimenti sarebbe stato un vero e proprio disastro. E’ questo, in estrema sintesi, ciò che ci si aspetta dai vigneti del nostro territorio già carichi di grappoli pronti per essere raccolti. Con il maltempo della scorsa settimana, gli acini hanno potuto portare a termine la loro maturazione presentandosi in buona salute al grande appuntamento autunnale. L’ottimismo dei viticoltori, però, è stato in parte frenato dalla grandine caduta nei giorni scorsi in alcune zone, con danni in via di quantificazione.

Fonte: Nazione Empoli.

«Nel 2040 il Chianti si produrrà in Inghilterra».
II sensibile aumento delle temperature potrebbe costringere i nostri viticoltori a ripensare il vino. Come sarà il vino Chianti del 2040? E, soprattutto, potrà essere prodotto come talestanti i cambiamenti climatici? La discussione è ufficialmente aperta e se ne parla al più alto livello, ovverosia a quello dell’Associazione delle Città del Vino. E Montespertoli, come confermato dal sindaco Alessio Mugnaini, è in prima fila e possiamo ben dire in trincea. L’argomento è stato vivacizzato dall’inglese Independent. Poi rilanciato dall’Agi. Però Mugnaini ha detto che è nell’agenda delle Città del Vino già da tempo. A causa dell’aumento progressivo delle temperature il Regno Unito si potrebbe trovare a diventare il produttore ideale di vino rosso.

Fonte: Nazione Empoli.

Vendemmia, cala la resa e uve veronesi di qualità – Caldo e siccità, uve veronesi di qualità ma in calo dell’8%.
La vendemmia parte con Pinot e Chardonnay. La Corvina dal 16 settembre e Garganega 19 settembre Caldo e siccità, uve veronesi di qualità ma in calo dell’8% Fenomeno eccezionale sul lago L’esperto Tomasi al Bardolino: «Poca acidità, ritardate la raccolta» Le «rosse» e in collina fino a -10%. Semaforo verde in Veneto per l’inizio della vendemmia. A finire nei cesti saranno per primi i grappoli delle varietà precoci, ovvero Pinot e Chardonnay per le basi dello spumante. Il via alla raccolta è previsto dal fine settimana (tra il 26 e il 29 agosto): in alcuni vigneti di Pinot Grigio, anche a Verona, tuttavia, la vendemmia è partita pochi giorni fa. Seguiranno le altre varietà: Glera (Prosecco) dal 10 settembre, Merlot dal 13, Corvina (doc Valpolicella) dal 16, Garganega (doc Soave) da119. La domanda è come andrà la raccolta dopo un’estate caldissima e siccitosa, che ha come precedente solo il 2003.

Fonte: Arena.

Intervista a Stefano Cesari – Cesari, vino e politica «In campo con Calenda, ci metto la faccia».
L’imprenditore: «Draghi? Un disastro cacciarlo» Chi è • Classe ’54, Stefano Cesari guida l’azienda vinicola di famiglia da metà anni 80. La flemma britannica e i modi gentili di un vero signore di campagna. Classe 1954, padre di famiglia e stimato vigneron nel cuore della Valpolicella classica, Stefano Cesari l’azienda di famiglia, Brigaldara, l’ha presa per mano a metà degli anni ottanta fino a farne una gemma. Ora il suo nome lo ritroviamo tra i candidati alla Camera nel collegio plurinominale di Verona, tra le fila di Azione di Carlo Calenda, al quarto e ultimo posto nella lista del terzo polo; una scalata a mani nude, ma per lui non è questo il punto: «Va benissimo così.

Fonte: Corriere di Verona.

Vendemmia, siccità e caldo cala la produzione – Vendemmia, siccità e caldo fanno calare la produzione.
Vendemmia al via con previsioni di calo della raccolta di uva in media del 10% nel Nordest rispetto al 2021, con punte del – 20% nel Trevigiano e sui Colli Euganei ma anche in Friuli. Siccità e gran caldo hanno condizionato l’annata ovunque, anche in Francia e Spagna – avverte Veneto Agricoltura – ma la qualità dell’uva sembra buona. Benvenuti a pagina 15 Vendemmia, siccità e caldo fanno calare la produzione› Raccolta meno 10% in media per Veneto e Friuli Venezia Giulia con punte del – 20% nel Trevigiano. Uve di buona qualità, decisive le prossime settimane. Annata caratterizzata da alte temperature e scarse precipitazioni, qualità delle uve buona, quantità in calo, soprattutto nei vigneti non irrigati.

Fonte: Gazzettino.

Vendemmia, a sorpresa il Vicentino segnerà 7% nonostante la siccità.
II tradizionale incontro di analisi perla nuova stagione vinicola Vendemmia, a sorpresa il Vicentino segnerà +7% nonostante la siccità L’anno scorso era andata peggio per le gelate primaverili e adesso le piogge e il sole di agosto stanno favorendo una buona previsione. Grazie alle piogge di agosto la situazione della vendemmia 2022 non sarà drammatica come si poteva immaginare. Nelle province venete il calo del raccolto sarà contenuto tra il 7% e l’8% rispetto alla vendemmia dello scorso anno. Tutta via Vicenza è addirittura in controtendenza: quest’anno si stima un raccolto di 106mila tonnellate di uva: il 7% in più rispetto al 2021, anno penalizzato da gelate tardive. Sarà anche una buona annata per i vini bianchi e ancora migliore per i rossi.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Uva, un anno nero «Cali oltre il 10% in tutto il Veneto Colpa del clima».
Cifre disastrose nel Bellunese, regge soltanto il Padovano «Dopo le prime piogge, ora si attenda per la vendemmia» «Più dello stress idrico millimetri d’acqua, dall’incide quello termico» zio dell’anno idrologico (Tra le calamità, anche ottobre) e che la flavescenza ha la flavescenza dorata colpito, in taluni vigneti, fino al 40% delle piante, per cui al Francesco Dal Mas Ministero dell’agricoltura è stato chiesto di aumentare Buona la qualità, non vanno dal15 al 30% i fondi riservati tanto la quantità. Quest’an- al reimpianto, nell’ambito no, il Trevigiano deve fare i del Piano regionale di sviluppo conti con una percentuale di poco agricolo. uve in meno che si aggira tra i110ei120percento. Così pure nel Veneziano. Mentre si I danni maggiori si sono parlati del 15% in meno nel Verificati soprattutto nelle aree centino, del 10% nel Verone- che mancano di irrigazione.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Daniele Cecchetto e la sua vigna coltivata esclusivamente a mano da tre generazioni “II futuro sta nella tradizione” “I costi elevati non ci possono fare cambiare idea. Ma servono investimenti e tanta passione” ¦ “Qui nel ’51 c’era solo acqua” Agnese Casoni Mantenere salde le proprie tradizioni, nonostante i costi sempre più alti e le difficoltà. t la storia di Daniele Cecchetto, titolare dell’azienda agricola ‘il Picco’ nella piccola frazione di Canale. Qui, nascosto dalle curve della strada sorge il suo vitigno, avviato dal bisnonno ma portato avanti dalle successive generazioni, dove i macchinari non arrivano per precisa volontà di fare ancora tutto a mano, come tradizione comanda.

Fonte: “II futuro sta nella tradizione”.

Quando il vino lo producono i monaci: ecco le cantine delle abbazie.
Arriva la prima edizione dell’evento Vini d’Abbazia, che mette in mostra la cultura di settore. Tante le cantine partecipanti, oltre a un’importante collaborazione internazionale. L’espressione”d’Abbazia”, solitamente ci fa pensare alla birra e alle biblioteche, o al limite di liquori e tesori nascosti. Se ci si ferma a riflettere, poi magari si può ricordare che anche lo Champagne è legato alla figura quasi mitologica di un monaco. Pochi però sanno, purtroppo, che anche in Italia c’è una grandissima tradizione che unisce Abbazie, Monasteri e vigne. Una storia che merita di essere raccontata e su cui si focalizza in particolar modo Vini d’Abbazia, la manifestazione che si svolgerà dal 2 al 4 settembre 2022 nel Borgo di Priverno Fossanova, provincia di Latina. Un evento enogastronomico, sicuramente, ma con una valenza culturale importante, visto che mira a “raccontare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella salvaguardia di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti”.

Fonte: La Repubblica

DONNAFUGATA – Una delle più Grandi e Storiche Cantine Siciliane i cui Vini rappresentano un’eccellenza del Made In Italy.
Il nome Donnafugata (donna in fuga) fa riferimento al romanzo Il Gattopardo, dove si narra di una regina (Maria Carolina moglie dell’imperatore Ferdinando IV di Borbone) in fuga per motivi politici e che trovò rifugio in quella zona dove oggi si trovano i vigneti aziendali; questa vicenda ha ispirato la realizzazione del logo aziendale: una testa di donna con i capelli al vento. Giacomo Rallo ha fondato insieme alla moglie Gabriella la cantina Donnafugata nel 1983 (ma la famiglia Rallo era nel mondo del vino già dal 1851: le sue storiche cantine si trovano a Marsala) ed è stato uno dei maggiori innovatori dei vini siciliani.

Fonte: Vinodabere.

Vini Rari. Il fascino di due vini bianchi provenienti da singola botte.
Un bravo vignaiolo sa sempre individuare la sua botte migliore in cantina. Magari non sa perché, ma sa bene dove andare a pescare, ladro alla mano, il migliore liquido in cantina nell’occasione giusta. Abbiamo deciso di dedicare questa puntata di Vini Rari a due vini che sono interamente raccolti in una singola botte. Si tratta di progetti ben studiati, articolati, che partono da un pensiero in vigna, da vestire, poi, con un legno sartoriale.

Fonte: Gambero Rosso.

Vino: un’italiana tra le finaliste del concorso Ue per le vigne biologiche.
La barolista Sara Vezza, 42 anni, di Monforte d’Alba (Cuneo), è tra i tre finalisti del premio Ue Organic Awards, nella categoria Best Organic Farmer, un concorso voluto dall’Unione Europea per dare visibilità alle aziende virtuose nel biologico. Unica italiana in finale, è stata scelta dalla giuria speciale dell’Unione Europea insieme all’austriaca Katharina Lichtmannsperger e alla spagnola Nazaret Mateos Alvarez. La vincitrice sarà annunciata il 23 settembre a Bruxelles.

Fonte: Ansa.

Il vino in Usa soffre la concorrenza di ready-to-drink e cocktail, ma i prezzi sono sotto controllo.
Iri: cala la quota destinata al vino nelle spesa del consumatore dedicata alla categoria beverage, dentro e fuori casa. Le sfide che la supply chain dei produttori di alcolici di tutto il mondo stanno affrontando da un po’ sono tutte ancora sul tavolo, dalla disponibilità delle materie prime alle difficoltà dei trasporti, dall’aumento del costo del lavoro a quello dei costi dell’energia. I trend dei consumi, così, continuano a fluttuare, con l’impatto dell’inflazione che, dopo la pandemia, si fa sentire, anche se il comparto degli alcolici fa segnare rincari decisamente più contenuti rispetto a tante altre categorie merceologiche, motivo per cui, ad esempio, i consumi on-premise continuano a crescere, così come tutta la categoria dei cosiddetti “better for you” (No e Low-Alcohol, Lower Calorie, Lower Sugar e tutto ciò che risponde ai principi di una dieta sana). Crescono, allo stesso tempo, la categoria delle birre e dei vini premium e quella degli spirits super premium, con il canale degli e-commerce che, pur rallentando, rimane un’opzione di tutto rispetto per i consumatori di vino, birra e superalcolici. Ecco, a grandi linee, i trend che hanno guidato i consumi di alcolici in Usa nei primi sei mesi del 2022 raccontati dal report “Beverage Alcohol Defies CPG Trends” by Iri.

Fonte: WineNews.

Il vino: un nettare dell’uva nella storia dell’uomo fin dall’antichità.
Qualche anno fa parlando con dei colti ed appassionati viticultori toscani a proposito del vino, delle sue problematiche e della enorme cultura storica, religiosa ed archeologica ad esso legata, convenimmo totalmente su quanto è connesso a questo straordinario prodotto terminale della Vitis Vinifera (in Italia, per la produzione del vino, possono essere usate solo uve appartenenti a questa specie) o provenienti da un incrocio tra questa ed altre del genere Vitis, come ad esempio la Vitis Labrusca, la Vitis Rupestris.

Fonte: BaraondaNews.

Nuova etichetta super-premium per i vini cinesi della regione di Ningxia.
In arrivo sui mercati europei una nuova gamma di vini cinesi ultra-premium realizzati con l’obiettivo di “cambiare la percezione del vino cinese da parte dei consumatori stranieri”. Nata da un progetto triennale di collaborazione dell’importante imprenditore vinicolo francese Bernard Magrez con l’azienda vinicola cinese Legacy Peak di Ningxia, la gamma di vini appena presentata si chiama “Huangding” e si compone di due vini: Huangding 9 e Huangding 5. Il primo è un Cabernet al 100%, mentre il secondo è un blend di Cabernet e Merlot. Il primo va sul mercato al prezzo di 3800 RMB (566 dollari) e il secondo a 1800 RMB (266 dollari).

Fonte: Federvini.

Vino, la Cina annuncia due nuove etichette ultra-premium in arrivo sui mercati europei.
La Cina è pronta a proporre agli appassionati europei di vino due nuove etichette ultra-premium, provenienti dalla regione di Ningxia. Una nuova gamma di etichette ultre-premium per avvicinarsi al mercato europeo, presentandosi così agli appassionati di vino del Vecchio Continente e cambiando la percezione dei consumatori: questo, in soldoni, l’obiettivo del più recente progetto vitivinicolo della Cina – un disegno triennale nato dalla collaborazione dell’importante imprenditore vinicolo francese Bernard Magrez con l’azienda vinicola cinese Legacy Peak di Ningxia. La gamma in questione si chiama Huangding, e di fatto è composta da due etichette – Huangding 9 e Huangding 5 – che avranno, come già anticipato, il compito di “cambiare la percezione del vino cinese da parte dei consumatori stranieri”.

Fonte: Dissapore.

Made in Italy / I vini del Piemonte in Estonia affermano l’importanza dell’agroalimentare italiano nei Paesi Baltici.
Nelle giornate di mercoledì 24 e giovedì 25 agosto 2022, in occasione della quinta edizione del Barolo&friends event, i vini piemontesi sono tornati a Tallinn e Helsinki per due eventi di degustazione che sono stati rivolti ad operatori professionali e agli amanti del vino. L’evento estone è stata l’occasione per le aziende vinicole piemontesi di consolidare o aprire nuove opportunità commerciali nel Paese, promuovendo le eccellenze italiane verso mercati medio-piccoli, ma decisamente in crescita ed estremamente interessanti per l’esportazione di vino di qualità.

Fonte: LabParlamento.

STAMPA ESTERA

Campari se renforce aux Etats-Unis avec le bourbon Howler Head.
Rien ne semble devoir contrarier la croissance de l’italien Campait qui adoublésonchitüe d állairesendix ans. Ni le succès international du Spritz ni les années de Covid. Le groupe milanais poursuit son expansion a l’international avec une régularité de métronome. Il vient de prendre 15 % du capital du bourbon américain Howler Head, le whisky qui a la plus forte croissance aux Etats-Unis. Campar! a acheté les droits exclusifs de distribution mondiale et se réserve la possibilité d’en prendre le centrale s 100 %d’ici h 2025, sl la marque donne les résultats escomptés. L’accord signé avec Catalyst Spirits, propriétaire de cet alcool au goût de banane, porte sur un montant de 15 millions de dollars en numéraire. «Ie bourbon est un des piliers de notre portefeuille mondial, et la marque Howler Head est un choix idéal ., a commenté Bob KunzeCºncewitz, le PDG du groupe. Une marque prometteuse Toute jeune, la marque américaine a fait des premiers pas remarqués avec un chiffre d’affaires de 6,7 millions de dollars pour 50.000 caisses de 9 litres en Amérique du Nord. Les ventes de Howler Head ont continué de croltre en 2022 grllce notamment h son lancement sur le marché britannique. Elle se vend près de 30 dollars la bouteille. Depuis le début de l’année, Howler Le groupe italien de boissons prend une participation de 15 % dens Howler Head. Campari vise à moyen terme un contrôle total de la marque de bourbon. Head s’est aussi développé aux Etats-Unis et au Canada.

Fonte: Echos.

German wineries and carmakers grasp that luxury is scarcity.
VDP estates cut output quantity in favour of quality while Mercedes has shed cheaper models to focus on the higher end t took 15 years to ruin Ernst Loosen’s 200-year-old family business. “In the mid-1970s my father exported 95 per cent [of his Riesling], mostly to the US,” recalls the proprietor of an 80-acre estate in the Moselle valley. “By 1986 it was only 50 per cent, and by 1988 not a single bottle was sold abroad.” Evolving tastes played a part in this decline, mirrored across much of the German fine wine industry. Rieslings, once so popular that they fetched higher prices than Bordeaux or Burgundies in the ritziest hotels, fell out of fashion as younger drinkers shifted to lighter and drier varieties and, in the US, embraced California’s improving wines. An unfavourable exchange rate as the dollar dropped sharply against European currencies in the 1980s did not help. But it was the brand that suffered the most dilution. A 1971 law designed to aid mass producers in marketing their multi-grape plonk to less discerning consumers helped make Liebfraumilch labels such as Blue Nun and Black Tower ubiquitous and German wine a byword for bargain-bin fare. Previously prestigious Rheingau vineyards, struggling to differentiate their superior products, faced bankruptcy. “We ruined 100 years of reputation, which even two world wars had not managed to destroy,” Loosen says. Enter the Verband Deutscher Prädikatsweingüter. A small association of winemakers that had led a low-key existence for more than 90 years came up with a singular mission: to restore their international reputation and compete in the big leagues with French and Italian producers. To do so, they would adopt a classification system similar to that originally imposed on the châteaux of the Médoc in 1855 and drastically reduce the quantity of wine they produced to focus solely on quality. This renaissance really took off 20 years ago, with the launch of the VDP’s Grosses Gewächs label, a German equivalent of Bordeaux’s Grand Crus. Its success has lifted average prices for the 2021 “GG” vintage, which debuted this week, to €40 a bottle, up from €16 in 2001.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 24 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Al via la vendemmia in Puglia tra rincari e clima impazzito.
Vendemmia al via Puglia ma il timore dei viticoltori è costante in questo periodo specie dopo il maltempo degli ultimi giorni che ha causato non danni alle uve già pronte per essere tagliate. Secondo Massimo Tripaldi, presidente di Assoenologi Puglia, la produzione nella nostra regione sarà di qualità ma non dovremmo raggiungere i 9,5 milioni di ettolitri prodotti lo scorso anno su poco più di 50 milioni di ettolitri nazionali. Assoenolog!: la produzione è di qualità ma inferiore ai 9,5 milioni del 2021. Nel nord della regione le quantità di uva sono leggermente superiori mentre a sud si prevede un-20%.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Crisi dell’uva: si rischia un disastro economico.
Il consigliere regionale Ciampi Crisi dell’uva: si rischia un disastro economico La crisi del prodotto vino viene affrontata dal consigliere regionale Vincenzo Ciampi in una nota diffusa alla stampa. “In queste ore sento di 25 mila quintali di uve varietà Aglianico senza compratori tra Paternopoli, Castelfranci e Montemarano. Se davvero non si riuscisse a conferire questo preziosissimo prodotto potremmo dire che siamo alla vigilia di un disastro economico. L’allarme delle associazioni dei coltivatori e l’appello al mondo della produzione e alle istituzioni, non può cadere inascoltato.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

La vendemmia si scopre all’Abbazia.
Pomposa La vendemmia si scopre all’Abbazia. Anche la provincia di Ferrara sarà protagonista della Festa della vendemmia, un ciclo di iniziative ideato da Confagricoltura Emilia-Romagna e quest’anno alla sua prima edizione. L’appuntamento è per domani, alle 17.30, all’agenda agricola Corte Madonnina, di Codigoro, all’ombra dell’Abbazia di Pomposa, dove la caratteristica dei vigneti è quella di affondare le proprie radici in terreni sabbiosi. Visita guidata nel momento clou della raccolta, illustrazione del processo di vinificazione e degustazione di tre vini dell’azienda insieme a prodotti tipici del territorio.

Fonte: Nuova Ferrara.

Il Rosè di Bortoluzzi wines è terzo al Global Masters.
Nuovo eccezionale traguardo per Rosa di Gemina, il Rosè partito da Gradisca alla conquista del mondo. Il vino che è stato creato dall’azienda Bortoluzzi Wines—Borgo Tintor si è distinto per il terzo anno consecutivo a livello internazionale, ottenendo in questa occasione la medaglia d’oro al Global Rosè Masters 2022, un vero e proprio “campionato del mondo” dedicato ai rosato, e svoltosi nelle scorse settimane a Londra. Un successo, quello ottenuto con il “Rosa di Gemina” della vendemmia 2021, che fa seguito alla medaglia d’argento ottenuta nel 2020 dal vino, al debutto assoluto trattandosi del primo anno di vinificazione, e con la prestigiosa menzione come “Best Pinot Grigio Rosè” ottenuta l’anno successivo alle selezioni della rivista tedesca Vinum, autentica “bibbia” del settore enologico.

Fonte: Piccolo Gorizia.

Vendemmia anticipata: «Calo della produzione, ma la qualità è elevata».
I viticoltori girano tra i vigneti per una stima definitiva. Vendemmia anticipata: «Calo della produzione, ma la qualità è elevata». Ingenti i danni all’agricoltura dopo la forte grandinata che si è abbattuta sul Tigullio Orientale. Il settore vitivinicolo sta cercando di salvare la stagione, che era partita ottima, con vini che saranno comunque di qualità, seppure in produzione minore, con le uve che si sono salvate. E la vendemmia, con un certo anticipo, sta per partire. Sergio Sanguineti, Cantine Bregante di Sestri Levante, spiega che girare i molti vigneti presenti su territorio è piuttosto complicato. In ogni caso, come tutte le grandinate, il danno riscontrato cambia da zona a zona, da una valle all’altra: «A Lavagna ci sono vigneti che sono stati colpiti mentre a Trigoso o Castiglione è solo piovuto.

Fonte: Secolo XIX Levante.

L’idea dei viticoltori per battere la crisi: «Aumentiamo i terreni da coltivare».
Gagliolo, Cia: «Crescita bloccata da maltempo e incendi Servono modifiche strutturali per avere i vigneti dismessi» I vitigni del ponente ligure. Più vigneti e più produzione (ma anche meno burocrazia) per combattere la crisi provocata dal clima, incendi, fauna selvatica e congiuntura internazionale. È la ricetta dei viticoltori, magari un pochino in controtendenza rispetto alla dilagante abitudine di ogni settore economico di rispondere alle difficoltà con una contrazione e non certo con un incremento di produzione. Ma qui il discorso è ben differente perché da un lato clima e calamità varie incidono sulla già limitata quantità del prodotto, mentre dall’altro la crisi internazionale ha certamente ridotto la richiesta, ma non al punto di lasciare le botti piene nelle cantine.

Fonte: Secolo XIX Savona.

Serata ricordo per Boscetto “confratello” dell’Ormeasco.
Anche quest’anno l’Expo Valle Arroscia ricorda un suo cittadino illustre, uomo dall’ingegno versatile. Si tratta di Gabriele Boscetto, originario di Rezzo, avvocato di vaglia, amministratore pubblico raffinato, tra i fondatori del premio Tenco. Boscetto è scomparso un anno fa a 76 anni. Ha ricoperto vari ruoli politici: consigliere comunale a Sanremo, presidente della Provincia e senatore per due mandati dal 2001 al 2013. Nell’ambito dell’Expo, gli organizzatori dell’Azienda speciale della Camera di commercio Riviere di Liguria e il Comune di Pieve promuovono il 2° Memorial a lui dedicato.

Fonte: Stampa Imperia.

Musica, show e gusto: è la festa del vino cotto.
Da domani a domenica la 50esima edizione: tra gli ospiti Stefano Massini e Piero Massimo Macchini. Nel fine settimana i mercatini. Chiusura con i fuochi d’artificio, venerdì marcialonga notturna Rievocazione della pigiatura dell’uva. Un appuntamento tra i più longevi delle Marche. Nato il 28 settembre 1930 come Festa nazionale dell’uva per poi trasformarsi in Vino Cotto Festival; diversi gli anni di interruzione per vari motivi, ma le edizioni messe in pista, con quella di quest’anno, sono ben cinquanta. Loro Piceno si veste a festa da domani, alle 19, fino a domenica a mezzanotte, con l’immancabile spettacolo pirotecnico. Musica, spettacoli, cultura e piatti tipici saranno gli ingredienti per tutti e quattro i giorni.

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

Spumante di Erbaluce Iniziata la vendemmia «Meglio del prosecco».
I viticoltori sono all’opera già da alcuni giorni Spumante di Erbaluce Iniziata la vendemmia «Meglio del prosecco» Si prevede una raccolta record e di qualità superiore per le “bollicine” autoctone, lo champagne nostrano «Largo a giovani». Con queste parole Massimo Vezzetti aveva chiuso la sua carriera di viticoltore, cedendo terre e vigneti ad amici e vicini. «Una scelta che ho fatto senza rimpianti – dice – almeno fino ad oggi. Perché questa vendemmia l’avrei proprio voluta fare, specie per lo spumante dell’Erbaluce». Già, perché da alcuni giorni, da Caluso ad Aglié, è cominciata la raccolta dell’uva che produrrà vino bianco con le bollicine e quest’anno «lo spumante di Erbaluce sarà eccezionale, meglio del Prosecco, farà concorrenza allo champagne.

Fonte: CronacaQui Torino.

Poco ma buono, un calo del 20-30% attende i vini di questa vendemmia.
II forte caldo e la scarsità d’acqua influiranno solo sulla quantità Poco ma buono, un calo del 20-30 °7o attende i vini di questa vendemmia. Rispetto alle risaie, i vigneti hanno sofferto meno la siccità. Sulle colline dell’Alto Piemonte si stima per la vendemmia appena partita un calo di produzione compreso tra il 20 e i130% analizzando la serie storica. Lunedì è iniziata la raccolta dell’Erbaluce per la base spumante, poi sarà la volta di Vespolina e nebbioli. «Le piante più giovani hanno risentito del caldo esagerato e della poca pioggia – avverte Stefano Vercelloni, vice presidente dell’associazione nazionale “Città del vino” -. Gli acini sono più piccoli, dunque la resa sarà minore del solito.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Tutto pronto per la vendemmia si attende un Primitivo da record.
Produzione in calo, ma qualità eccellente. incerto l’andamento del vino sul mercato. «Una produzione in calo ma compensata da una qualità eccezionale». L’annata del Primitivo di Manduria si prospetta eccellente ed il presidente provinciale di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo, non lesina aggettivi nel prospettare le prossime performance dei prodotti vitivinicoli più rinomati e apprezzati dell’area Dop jonico-salentina. Gli effetti di pandemia, la guerra in Ucraina e le recenti calamità atmosferiche hanno spinto le imprese a serrare i ranghi e reagire con resilienza per superare le paludi delle difficoltà.

Fonte: Gazzetta di Taranto.

Primitivo, avviata la vendemmia Produzione in calo, qualità ottimale.
Avviata ieri la vendemmia del Primitivo. Le condizioni meteo con lunghi periodi di siccità e caldo intenso, quindi il timore di precipitazioni e accordi più della grandine, così come è già accaduto alcuni giorni fa, hanno imposto l’anticipo della vendemmia del Primitivo. Infatti, da ieri alle prime luci dell’alba, mezzi agricoli ed operai, hanno iniziato a recarsi nelle vigne per il taglio delle uve Primitivo. E’ d’obbligo riportare che il caldo incessante di questa estate ha favorito comunque uno sviluppo anticipato senza problemi dei grappoli che appaiono sani, seppure con acini più piccoli ma di alta qualità, oltre che con una gradazione più alta. Si ricorda che il Primitivo, per natura supera comunque i 14 gradi alcool.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Sella & Mosca per Alghero Cap d’Any e Music Spotlight – Dal Music Spotlight fino al Cap d’Any Sella&Mosca in campo – Dal Music Spotlight al Cap d’Any Sella&Mosca in campo per Alghero.
Collaborazione dell’azienda con Comune e Fondazione Sella e Mosca, Comune e Fondazione Alghero preparano una “stagione di meraviglie” per Alghero con l’organizzazione di eventi in vista del prossimo Cap d’Any. La collaborazione inizia da subito con l’Alghero Music Spotlight che si terrà a settembre. Ieri, nelle tenute de I Piani, è stato illustrato il progetto di collaborazione. Partnership Dal Music Spotlight fino al Cap d’Any SellaeMosca in campo 1 a pagina 20 La stagione dei grandi appuntamenti Dal Music Spotlight al Cap d’Any SellaeMosca i n campo per Alghero L’azienda vitivinicola annuncia una partnership con Comune e Fondazione Si parte venerdì 2 con il concerto di Anzovino nella tenuta La Riviera del Corallo si prepara per “una stagione di meraviglie” grazie alla partnership della famosa azienda vitivinicola Sella e Mosca con Comune e Fondazione Alghero per l’organizzazione di eventi in vista del prossimo Cap d’Any, il primo capodanno in piazza della Sardegna.

Fonte: Nuova Sardegna.

Torna la notte rossa del vino e dell’amore Il 4 settembre “Bacco Palaia & Venere”.
Street food, spettacoli e degustazioni nel borgo dopo due anni di stop Palala Il programma è ancora in fase di definizione. Ma sarà sicuramente ricchissimo di eventi per una notte speciale dedicato a tutta la famiglia, in un borgo da scoprire. Torna, dopo due anni di stop a causa della pandemia, “Bacco Palaia e Venere”, l’iniziativa organizzata dal Comune e dal Centro commerciale naturale, con le attività palaiesi che saranno protagoniste con i loro piatti e prodotti tipici. Una notte rossa del vino e dell’amore nel centro storico del paese. Appuntamento fissato per domenica 4 settembre, a partire dalle 19 e fino a tarda notte, in un’atmosfera speciale all’interno di una manifestazione ideata nel 2015 e giunta alla sesta edizione.

Fonte: Tirreno Pontedera.

Risparmio idrico e spazi ipogei: Cantina Bolzano e i suoi 220 soci si aggiudicano il certificato green.
Oggi inizia la vendemmia per i soci conferitori di Cantina Bolzano: si parte dal Sauvignon, alle quote più basse, mentre l’uva a bacca rossa dovrà aspettare fino a settembre inoltrato. Una raccolta che, nell’avveniristica sede del quartiere bolzanino di San Maurizio, parte sotto i migliori auspici e con una nuova consapevolezza «verde» sancita, ieri mattina, dal conferimento del prestigioso certificato di sostenibilità rilasciato per la prima volta nel comparto vino altoatesino da Okoinstitut Südtirol. Si tratta di un nuovo successo in campo ambientale per quella che è stata la prima cantina italiana a ricevere, nel 2019, il marchio di qualità «CasaClima Wine®» grazie all’edificio dalla logistica sofisticata.

Fonte: Corriere del Trentino.

Produzione di uva, registrato un mese 30% rispetto al 2021.
Le principali cause registrate sono >La vendemmia è iniziata subito dopo temperature elevate e meno fiori Ferragosto per salvaguardare il mosto EMILIO CAPPELLARI PER ESTE-MONTAGNANA: «UN ALTRO PROBLEMA SONO I CINGHIALI CHE SI NUTRONO ANCHE DEGLI ACINI». Siccità, temperature elevate ed un minor carico di fiori nella fase iniziale, sono le principali cause della diminuzione di produzione di uva nell’area Doc dei Colli Euganei registrata tra il meno 20% e il meno 30%. Ottima invece la qualità della materia prima, rileva uno studio di Cia Padova. «La vendemmia delle uve a bacca bianca è iniziata subito dopo Ferragosto, dieci giorni prima del solito, mentre quella delle uve a bacca nera comincerà entro due settimane, comunque in anticipo – commenta il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato.

Fonte: Gazzettino Padova.

Uva, la grande siccità fa anticipare il raccolto Meno 20%, alta qualità.
Iniziato quello della varietà dei bianchi in tutto il territorio La Cantina di Vo’ ha aperto martedì 16, un record assoluto Gianni Biasetto i cow La siccità e le alte temperature del mese di luglio e dei primi di agosto hanno provocato un calo di produzione di uva nell’area Doc dei Colli Euganei di un 20%, con punte che arrivano fino a un 30%. La qualità, invece, è molto buona. Lo rileva uno studio di Cia Padova. «La vendemmia delle varietà bianche è iniziata subito dopo Ferragosto, con una decina di giorni di anticipo, mentre quelle a bacca rossa inizierà entro due settimane», spiega il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato. «Questo per salvaguardare il grado di acidità del mosto.

Fonte: Mattino Padova.

Parte la vendemmia dei rossi Annata record per il Friularo.
Se nei vigneti dei Colli Euganei la vendemmia delle uve bianche base spumante (moscato giallo, pinot grigio e chardonnay) sta proseguendo senza intoppi ormai da una decina di giorni, la raccolta delle varietà a bacca rossa, come il pinot nero, nei vigneti dei soci della cooperativa Conselve Vigneti e Cantine sta per iniziare in questi giorni. In anticipo a causa della siccità. «Quella 2022 sarà una grande annata per il vino Friularo Docg, unico vitigno a bacca rossa autoctono della provincia di Padova», afferma il presidente della cantina di Conselve, Roberto Lorin. «Stiamo raccogliendo pinot nero e pinot grigio, ma la sorpresa, che in realtà è una conferma, riguarda invece le uve raboso, con cui produciamo il nostro Friularo Docg.

Fonte: Mattino Padova.

Prezzi più alti per l’uva glera Rincari sulle bottiglie – Uve glera, i prezzi sono in aumento Il “bio” premiato con 10 cent in più.
Quotazioni peril Doc d11,30-1,40 e peril Docg 1,80-1,90 euro al chilo. Rincari in arrivo peril Prosecco Diego Tomasi, direttore del Consorzio tutela: «Il prodotto sarà di quantità inferiore e di buona qualità». Prezzi più remunerativi per le uve glera, una media del 5 per cento in più rispetto all’anno scorso. Inevitabilmente, ci sarà un rincaro anche per il prodotto finale, il Prosecco Doc e Docg. I prezzi li ha fissati ieri la Borsa di Treviso, facendo tirare un profondo sospiro di sollievo ai produttori. Un chilo di glera, nei territori del Prosecco Doc, viene quotato tra un euro e 30 centesimi e un euro e 40. Dieci cent in più al chilo, se si tratta di uve biologiche. Per quanto riguarda le colline del Prosecco Docg Conegliano Valdobbiadene, il prezzo del glera a chilo varia tra un euro e 80 centesimi e un euro e 90. Anche in questo caso il biologico verrà pagato 10 cent in più al chilo. Un ulteriore aumento di 5 centesimi, sempre al chilo, per l’uva raccolta sulle Rive di Valdobbiadene. Sorpresa per il Prosecco Asolo Docg: un euro e 38, oppure al massimo un euro e 48 al chilo.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Bolzano, premiata per la sostenibilità.
L’Ökoinstitut Südtirol ha premiato Cantina Bolzano con un certificato di sostenibilità, che premia le buone pratiche. Il riconoscimento è stato consegnato ufficialmente questa mattina nel corso della cerimonia ufficiale che si è tenuta presso la cantina, nel quartiere bolzanino di San Maurizio. Le emissioni di gas serra di Cantina Bolzano sono diminuite del 14% negli ultimi tre anni e un ulteriore miglioramento sarà presto possibile grazie all’impiego di energia solare. Sul lato nord, nel punto più alto dell’impianto di cui è dotata la cantina, sono infatti previsti 1.800 m2 di superficie fotovoltaica che dovrebbero generare 300.000 kWh di elettricità – un quarto dell’attuale consumo – grazie a un investimento di circa 500.000 euro. “Cantina Bolzano sta dando un grande esempio con il suo sguardo verso il futuro”, afferma Sonja Abrate, vicedirettrice di Ökoinstitut Alto Adige.

Fonte: ANSA.

Go Wine, alla scoperta delle cantine di Cocconato.
Si svolgerà il primo weekend di settembre la nuova edizione di Cocco Wine, uno degli appuntamenti enogastronomici più sfiziosi e frequentati in Piemonte che giunge alla ventunesima edizione. L’associazione Go Wine promuove e organizza l’evento con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato e d’intesa con il Comune di Cocconato. La Barbera d’Asti annata 2021 ricavata dalle vigne di Cocconato in due degustazioni guidate en primeur Venerdì 2 settembre, ore 18.30 e Domenica 4 settembre, ore 17. Fra le novità della edizione 2022 si segnala anche l’importante attività che il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato sta svolgendo. Il Consorzio è nato dall’unione di un gruppo di produttori locali, per la valorizzazione e la promozione del proprio territorio e dei propri prodotti di diverse categorie merceologiche, enogastronomici e non solo, caratteristici di Cocconato.

Fonte: Quotidiano Piemontese.

“Cinque Terre DOC” vigne estreme per grandi vini.
Costa rocciosa, paesi variopinti che si affacciano sul mare in piccoli golfi, colline ricoperte da distese di macchia mediterranea, un panorama suggestivo dal grande impatto visivo rende le 5 Terre una ricercata meta turistica e balneare. I vini che qui vengono prodotti sono in minime quantità frutto di esigue coltivazioni vitate incastonate tra cielo e mare; questi sono il frutto del recupero di piccoli appezzamenti dopo il drastico abbandono avuto negli ultimi settant’anni della viticoltura della zona ed una sua conseguente drastica riduzione della superficie vitata. Una storia di produzioni raccontata direttamente da chi in vigna lavora da anni, scontrandosi con un territorio difficile formato da terrazzamenti o gradoni, il cui compito è quello di trattenere la terra e le viti dalle forti pendenze che finiscono frequentemente a strapiombo sul mare. Fazzoletti di terra dove nascono vini pregiati, lavorati duramente con pochi aiuti tecnologici proprio per le caratteristiche impervie del territorio in cui è ancora la fatica dall’uomo a farsi carico di una viticoltura non a caso definita eroica, pendenze ripidissime difficili da gestire, variabili per esposizione ed altitudine che rendono la coltivazione estrema e difficoltosa.

Fonte: Luciano Pignataro.

Vini italiani: ecco i preferiti in tutto il mondo.
Dalle bollicine ai rossi blasonati fino ai freschi rosé: tante sono state le etichette italiane protagoniste di questa stagione, apprezzate anche all’estero. Quali in particolare sono stati i vini preferiti nei mesi più caldi? A dare una risposta è l’osservatorio di Edoardo Freddi International, prima realtà italiana di export management del settore vinicolo che seleziona produttori e cantine in Italia per costruire marchi rinomati da esportare in tutto il mondo. Il Pinot Grigio è uno dei vitigni più apprezzati e si conferma la denominazione più amata dal Canada, Paese che predilige sempre di più vini biologici, vegan, orange e sostenibili. Restando tra i bianchi, il Doc Lugana è molto richiesto in Germania, mentre il Moscato d’Asti spopola in Cina. Quest’ultima etichetta, insieme all’Asti Spumante, ha sfondato il tetto delle 100 milioni di bottiglie prodotte, con un incremento dell’11% rispetto al 2020. Il segreto del suo successo nel Sol Levante? Secondo Xinhua News, la principale agenzia stampa in Cina, nel 2020 il mercato cinese delle bevande a basso contenuto alcolico aveva già raggiunto un valore di 20 miliardi di RMB (3 miliardi di dollari) e si prevede che crescerà fino a 74,2 miliardi di RMB (11 miliardi di dollari) entro il 2025. Il Moscato rispecchia dunque i gusti delle nuove generazioni e, in particolare, del pubblico femminile, che prediligono bevande low alcohol.

Fonte: Business People.

Vino Nobile, vendite crescono del 10%.
Crescono del 10% le vendite del vino Nobile di Montepulciano nei primi sei mesi del 2022. Il 70% del mercato del prodotto enologico toscano riguarda l’estero e il 30% l’Italia. Lo ha reso noto la vice presidente del consorzio del Consorzio del Vino Nobile Susanna Crociani con le premiazioni del concorso enogastronomico a Tavola con il Nobile che ha visto sfidarsi in cucina le otto contrade del Bravìo delle Botti (corsa con le botti per le vie del centro storico in programma il 28 agosto) della località toscana in provincia di Siena. Il tema della gara enogastronomica 2022 e dei venti anni dalla nascita del premio culinario è stato quello delle ricette di una volta contro lo spreco alimentare. A vincere la contrada Voltaia con la ricetta Ravioli di Cibreo con rinforzo d’uovo.

Fonte: ANSA.it.

India, mercato in crescita per il vino.
Per la sua seconda edizione indiana – mercato in costante crescita per gli alcolici – Vinexpo ha scelto Mumbai. La manifestazione, che si è svolta dal 18 al 20 agosto, ha attratto più di 2mila visitatori. Nella tre giorni si sono svolte anche 14 masterclass di esperti del settore F&B, bevande alcoliche e non, tra cui Maria Antonio Cianca, Miglior Sommelier d’Italia per l’anno 2019. Gli incontri hanno coperto un’ampia gamma di argomenti, come le opportunità e le sfide affrontate dalle donne nell’industria del vino o le storie di piccoli produttori in India, accanto alle classiche degustazioni. “L’India è un grande mercato per il vino e gli alcolici – ha detto Rajan Sharma, direttore generale di InterAds, organizzazione di eventi internazionali -. Mentre gli alcolici e la birra dominano il mercato, l’ingresso di una nuova generazione di consumatori e di marchi nel mercato offre crescenti opportunità per il vino”.

Fonte: Federvini.

Vino: la botte più grande del mondo è nelle Langhe, parola di Guinness World Records.
Si parla di vino con la botte più grande del mondo che si trova proprio nelle Langhe. E non siamo noi a dirlo, bensì il Guinness World Records. Ancora record del mondo in Italia: questa volta si parla di vino, più precisamente della botte più grande del mondo che si trova nelle Langhe e che è stata certificata dal Guinness World Records. Se volete vederla, dovete andare nell’azienda agricola Roberto Sarotto di Neviglie, in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe. Le dimensioni della botte in questione sono notevoli: si parla di 5 metri di altezza, di 4.7 metri di diametro e di 60 quintali di legno di rovere proveniente dalla Slavonia, nell’Est Europa, capaci di contenere qualcosa come 478 ettolitri di Barolo in affinamento.

Fonte: Dissapore.

Alleanze nel segno del vino: alla città di Montalcino le chiavi della città di Napa, in California.
Il riconoscimento consegnato in Usa nelle mani del vice sindaco della terra del Brunello, Angelo Braconi, dopo il gemellaggio siglato nel 2021. Si stringono sempre di più i rapporti tra due “capitali” del vino mondiale: il Comune di Città di Napa, negli Stati Uniti d’America, distretto vinicolo più importante degli Usa, ha consegnato le chiavi della città nelle mani di Angelo Braconi, vice sindaco di Montalcino, patria del Brunello. La cerimonia di consegna suggella il gemellaggio tra le due città, siglato ad ottobre 2021. Il vice sindaco di Montalcino Braconi è stato invitato nella Sala del Consiglio Comunale, allestito con la bandiera Usa ed il tricolore italiano, dove gli è stata consegnata anche una targa ricordo della cerimonia.

Fonte: WineNews.

Vino e critica: ecco i candidati per i “Platinum Award” 2022 di “The WineHunter”.
Doppia “nomination” per San Michele Appiano, Quintodecimo, Caprai, Castello del Terriccio, Castiglion del Bosco, Maso Martis e I Garagisti di Sorgono. Da San Michele Appiano a Quintodecimo, da Arnaldo Caprai a Castello del Terriccio, da Castiglion del Bosco a Maso Martis, a I Garagisti di Sorgono, con due etichette a testa, a tante altre griffe del vino italiano, da Terlano a Hofstätter, da Elena Fucci a Marisa Cuomo, da Mastroberardino a Primosic, da Bellavista a Umani Ronchi, da Di Majo Norante a Braida di Giacomo Bologna, da Damilano a Mirafiore, da Pio Cesare a Giovanni Sordo, da Gianfranco Fino ad Argiolas, da Cantina Mesa a Santadi, da Donnafugata a Banfi, da Campo alla Sughera a Castellare di Castellina, da Fonterutoli a Castello di Montepò, da Dei a Fontodi, da Il Marroneto a Ornellaia, da Tenuta di Trinoro a Tenuta Luce, da Letrari ad Allegrini, da Tenuta Sant’Antonio a Tommasi: ecco le cantine in lizza per i “Platinum Award”, il massimo riconoscimento della guida la guida “The WineHunter Award 2022” by Helmut Köcher, che saranno assegnati il 5 novembre nel “Merano WineFestival” 2022 (4-8 novembre). Sono 7.000 i vini degustati dalle commissioni di assaggio di “The WineHunter” Helmuth Köcher nell’anno.

Fonte: WineNews.

Drink Week, tre cocktail con vino: FIG-ment of Imagination di Ed Tales.
Vino e cocktail possono andare d’accordo? E come? Dipende dal vino: se i “bollicine” sono fra gli ingredienti di diverse ricette di fama mondiale (uno su tutti: il French 75 a base di Champagne), l’utilizzo di vini fermi nella miscelazione richiede una buona sensibilità e preparazione (fra i più noti nella lista Iba, il New York Sour con il rosso). Questa settimana andiamo quindi a scoprire tre ricette di drink a base di vino: ecco di seguito il FIG-ment of Imagination.

Fonte: Mixer Planet.

Il Regno Unito potrebbe diventare il produttore ideale di vino rosso. A causa dell’aumento delle temperature.
I ricercatori suggeriscono che le attuali regioni migliori per coltivare il Pinot Nero si sposteranno verso nord, lontano dalla Francia, a causa dei cambiamenti di temperatura. I cambiamenti climatici rischiano di sconvolgere le produzioni della terra. Stravolgendo colture e tradizioni. Così a causa delle temperature il Regno Unito si potrebbe trovare a diventare il produttore ideale di vino rosso. Lo scrive l’Independent, secondo cui l’aumento delle temperature può portare a uve più dolci e una migliore qualità del vino. E’ quanto riporta Agi.

Fonte: Foodaffairs.

Vino e olio nel senese: quantità cala a causa del clima ma la qualità resta altissima.
Il punto per Siena Tv di Letizia Cesani, vice presidente Coldiretti Siena: “Vendemmia in anticipo per il caldo, produzione vino calerà del 10%, ma uva e olive di qualità”. La vendemmia 2022 parte in anticipo a causa del clima degli ultimi mesi. La qualità del vino si prospetta ottima, ma la raccolta potrebbe diminuire di circa il 10%. Calo che si dovrebbe registrare anche per quanto riguarda l’olio. A fare il punto della situazione è Letizia Cesani, vice presidente Coldiretti Siena.

Fonte: Radio Siena Tv.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 23 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Lettera. Vini «Gli inglesi vogliono superarci grazie al caldo?».
Secondo l’ennesimo studio inglese il cambiamento climatici avvantaggerà i produttori vitivinicoli inglesi a scapito di quelli mediterranei. Furbi questi inglesi, come gli amici belgi e olandesi, che pur producendo solo qualche vino bianco e pochissime «bollicine», in una quantità totale pari a quella di un singolo medio produttore italiano (o francese), peraltro a prezzi altissimi, ne parlano come se fossero dei novelli Gaja. Il Times si dice sicuro che i rossi inglesi supereranno quelli della Borgogna, magra soddisfazione, verrebbe da dire loro, considerato che a Dijon da anni ormai le cose vanno malissimo (tanto da sperimentare l’uso di uve Barbera e Nebbiolo).

Fonte: Corriere della Sera.

EWine.
E’ la rubrica dedicata al mondo vitivinicolo italiano. Ogni mese vi presentiamo vini che potrete acquistare restando comodamente seduti a casa vostra, ovviamente attraverso le piattaforme di e commerce. EWine, infatti, propone recensioni esclusivamente di etichette che si trovano in vendita sul web attraverso piattaforme dedicate oppure attraverso siti aziendali. Tre bollicine per l’estate. Per l’occasione riavvolgiamo il nastro e andiamo a cercare tra le nostre proposte (oltre 70) tre prodotti adatti alla calura estiva, da degustare durante cene romantiche o per aperitivi sul mare, a bordo piscina e, perché no, anche a temperature più ragionevoli sulle nostre montagne. Abbiamo scelto solo bollicine, le più versatili e adatte a qualsiasi occasione. Carpenè Malvolti Prosecco Superiore Docg Il vino nella Rete Comodo da acquistare.

Fonte: Espansione.

Meglio ebbri che piddini con il rosato dell’ex dem Stefano.
C’è chi si consola con un bicchiere e chi, magari perché la delusione è ancora più cocente, il vino se lo fa. Dario Stefano, senatore del Pd, ha stracciato la tessera del partito e rifiutato dopo io anni la ricandidatura in polemica durissima con Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, dove Stefano ha fatto l’assessore all’Agricoltura rimanendo folgorato sulla via di Dioniso. Ma tutto questo che c’entra col vino? C’entra, perché Dario Stefano, dopo aver conosciuto la fatica e la passione del fare vigna dei produttori pugliesi da amministratore, é diventato un teorico del turismo del vino (ha scritto con Donatella Cinelli Colombini il libro Viaggio nell’Italia del vino) e dopo si è fatto produttore in Salento lui medesimo.

Fonte: La Verita’.

Vino, festa nelle grotte degustazioni in Apecar.
Cantine aperte nel paese del Sannio a più alta densità di vigne E spazio agli show, da Mariella Nava ai Bottari di Capua Vino, festa nelle grotte degustazioni in Apecar. Si racconta che dei 36 nuclei familiari che fondarono il paese solo uno favo sprovvisto di cantina. «E tutti ci siamo sempre chiesti chi fasce quest’unica famiglia di astemi», dice Domenico lannucci, presidente della proloco di Castelvenere dove, da126 a128 agosto, si terrà la quarantesima Festa del vino. L’aneddoto serve a ricordare come il borgo del beneventano sia il Comune più «vitato» d’Italia, ovvero con la maggiore presenza di vigne rispetto alla superficie del territorio.

Fonte: Mattino Napoli.

Fusco: io, ingegnere dai numeri alla vigna – «Io, ingegnere di..vino dai numeri al mosto».
Giovanni Chianelli Tra il vino e l’ingegneria la differenza salta agli occhi, avrebbe cantato Francesco De Gregori. Una è la regina delle scienze esatte, e chi la pratica è per antonomasia detentore di razionalità, precisione, pignoleria. L’altro è il principio della passione e dell’ebbrezza, ha per dio Dioniso e fa venire in mente il caos. «Infatti credo che dedicarmi alla cultura e la coltura del vino sia un modo per celebrare la mia parte irrazionale, così tanto sacrificata negli studi e nell’occupazione» dice il ventottenne Pierluigi Fusco, per gli amici Pj, e forse questo richiamo alla disco, compreso nel nomignolo, qualche indizio lo dà. Pierluigi è un giovanissimo ingegnere, attualmente lavora per la Hitachi ed è intento a progettare la Metropolitana di Napoli.

Fonte: Mattino Napoli.

CHARDONNAY COPPO.
Storiche cantine delle Langhe tesoro Unesco È una delle aziende storiche del panorama vitivinicolo delle Langhe, storiche anche le cantine, interrate fino a 40 metri nel punto più basso e dichiarate dall’Unesco ne12014 Patrimonio mondiale dell’umanità. Siamo davanti a un caposaldo della tradizione rossista e spumantistica italiana, che ha edificato la sua fama grazie al fondatore Piero Coppo, un uomo celebre per il fine palato e l’infallibile naso, perfezionista della gestione della vigna e antesignano di quelle pratiche di cantina che oggi sono routine per tutti i produttori orientati all’altissima qualità. Il bianco di punta si presenta dorato smagliante. Si captano note di cedro candito, frutta tropicale, cardamomo e percezioni fumé.

Fonte: Messaggero.

Il Cacchione sarà l’«ospite» del Nettuno Wine Festival.
Tutto pronto per la quinta edizione del Nettuno Wine Festival, nella località litoranea, il 4 settembre. Una cittadella del gusto dedicata alla conoscenza dei vitigni autoctoni e alla valorizzazione della ricchezza gastronomica del territorio. Protagonista il Cacchione, l’antico vitigno citato già nei testi di Plinio.

Fonte: Tempo.

I vini d’Abbazia nel Borgo di Fossanova.
Vini d’Abbazia è la manifestazione che si svolgerà dal 2 al 4 settembre nel Borgo di Fossanova a Priverno (Latina). L’evento mira a raccontare il ruolo che, sin dal Medioevo, le abbazie hanno avuto non solo nella produzione del vino ma anche nella preservazione di vitigni che altrimenti sarebbero andati perduti. Tra le altre, in trentino, l’Abbazia di Novacella, quella di Muri-Gries e della Cantina Valle Isarco che cura i vigneti del Monastero di Sabiona. Ben rappresentato il Lazio, con i vini artigianali del Monastero delle suore Trappiste di Vitorchiano, dall’Abbazia di Valvisciolo di Sermoneta e dai vini prodotti nel territorio pontino con le Cantine che aderiscono alla Strada del Vino di Latina.

Fonte: Tempo.

Vino, 25mila quintali di uva invenduti.
Una disdetta da parte dell’azienda che ne faceva richiesta da anni ha messo nei guai i piccoli coltivatori Vino, 25mila quintali di uva invenduti L’intera partita dell’areale di Paternopoli a rischio: chiesto l’intervento della Prefettura per affrontare la crisi. interessa 130 famiglie, Di Marzo punta al coinvolgimento trasversale degli stakeholders, oltre alla politica e ai rappresentanti istituzionali. Cia Avellino denuncia la situazione e anticipa la richiesta di un incontro formale al prefetto di Avellino Paola Spena per rappresentare a lei la crisi aperta nel comparto e chiedere l’istituzione di un tavolo di crisi.

Fonte: Roma.

Prodotti in vetrina a Tramonto Divino.
Arriva in città Tramonto DiVmo, il tour del gusto dell’Emilia-Romagna che sta facendo tappa nelle più belle piazze della regione e non solo. L’appuntamento modenese è fissato per il primo settembre con una cena ai Giardini Ducali preparata dallo chef stellato Luca Marchini del ristorante L’Erba del Re. Durante la serata Marchini insieme a Carla Brigliadori, Maestra di cucina di Casa Artusi, sarà protagonista di uno ‘show cooking’ che contribuirà alla narrazione dei prodotti protagonisti del territorio. Ad accompagnare i piatti ‘stellati’ un generoso assaggio di cibi e vini che verranno serviti da studenti e coordinati dai docenti dell’Istituto Alberghiero Spallanzani di Castelfranco.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Flavescenza dorata e elateridi, la Regione chiede aiuto al governo.
Gravi danni a vigneti e campi di palate Flavescenza dorata e elateridi, la Regione chiede aiuto al governo Appello La Regione chiede risorse e interventi per l’emergenza fitosanitaria, che rischia di estendersi all’intero Paese. Richiesti al governo interventi per indennizzi agli agricoltori colpiti e attivazione del Decreto per danni da calamità naturali e fondo di solidarietà nazionale. «E’ necessaria in tempi rapidi una strategia nazionale che supporti i viticoltori e i pataticoltori nel combattere le gravi emergenze relative alla flavescenza dorata che colpisce la vite e agli elateridi che danneggiano fortemente la coltivazione di patata».

Fonte: Gazzetta di Parma.

Dozza, dalle degustazioni di vino agli splendidi muri dipinti.
II paesino tra Imola e Bologna offre meraviglie architettoniche e anche suggestivi itinerari immersi nella natura di Benedetta Cucci È la gioia degli influencer, Dozza. «Ah sì? – dirà qualcuno -. Non è principalmente uno dei borghi storici più belli d’Italia?». Certamente è questa la sua identità più importante, scolpita nella storia delle piccole geografie più affascinanti della nostra penisola. Ma la grande risorsa che ha coltivato nei decenni – dal 1960 – la cittadina medievale alle soglie della Romagna (tra Imola e Bologna), è la capacità di essere assolutamente contemporanea grazie a una manifestazione come II muro dipinto, biennale d’arte degli anni dispari, che trasforma il suo centro storico in galleria d’arte permanente a cielo aperto.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

«Vigneti in difficoltà tra rincari e crisi idrica, servono nuovi strumenti».
Aumento incontrollato del costo di energia e carburanti, e difficoltà nell’approvvigionarsi di bottiglie di vetro necessarie. Su tutto, siccità e crisi idrica che hanno determinato la sofferenza dei vigneti ma, anche i danni causati dalla massiccia presenza di animali selvatici, cinghiali in testa. Il grido di allarme, arriva dalla rete d’impresa Vite in Riviera, ed è rivolto alle istituzioni, alle associazioni di categoria e alle amministrazioni locali e regionali, tra cui i sindaci dei Comuni nei quali si trovano le aziende: in provincia, da Pornassio a Dolceacqua, passando per Pieve di Teco, Imperia, Sanremo, Camporosso, Chiusavecchia e Terzorio.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Aumento del costo di energia e cinghiali, scatta il grido d’allarme di “Vite in Riviera”.
Aumento incontrollato del costo di energia e carburanti, e difficoltà nell’approvvigionarsi di bottiglie di vetro necessarie. Su tutto, siccità e crisi idrica che hanno determinato la sofferenza dei vigneti ma, anche i danni causati dalla massiccia presenza di animali selvatici, cinghiali in testa. Il grido di allarme, arriva dalla rete d’impresa «Vite in Riviera», ed è rivolto alle istituzioni, alle associazioni di categoria e alle amministrazioni locali e regionali, tra cui i sindaci dei Comuni nei quali si trovano le aziende: in provincia, da Pornassio a Dolceacqua, passando per Pieve di Teco, Imperia, Sanremo, Camporosso, Chiusavecchia e Terzorio. «Sono molte le problematiche che colpiscono il comparto agricolo, e vitivinicolo in particolare – spiega Massimo Enrico, presidente di Vite in Riviera – e per affrontarle riteniamo serva un cambio di passo da parte di tutti».

Fonte: Stampa Imperia.

Estate torrida e siccità alle 5 Terre: via alla vendemmia per lo sciacchetrà.
Bonanini: «Siamo almeno dieci giorni in anticipo rispetto al solito ma il prodotto è ottimo. Problemi sulle barbatelle» Vendemmia alle Cinque Terre Qualcuno preferisce aspettare sperando in qualche pioggia che ingrossi gli acini. Tra Vernazza e Corniglia, almeno formalmente, la vendemmia è già iniziata. Dal 21 agosto infatti c’è una deroga al divieto di circolazione nei centri storici per tutti quei mezzi che serviranno per il trasporto delle uve dai vigneti fin dentro le cantine. Ma non c’è soltanto il dispositivo del Comune di Vernazza a sancire che la vendemmia, quest’anno, è in buon anticipo. Almeno di dieci giorni. Basta affacciarsi sui terrazzamenti a picco sul mare per comprendere, dai colori dei grappoli, che è tempo di vendemmia.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

«Meno grappoli, ma la qualità sarà molto alta».
II titolare di Cantine Lunae «Per fortuna il maltempo non ci ha colpiti» Diego Bosoni seduto tra le vigne di Cantine Lunae «Meno grappoli ma la qualità sarà molto alta». La propaggine della Liguria, quella che diventa un anticipo di terra toscana, la vendemmia sta ormai per iniziare. Sui Colli di Luni i grappoli di Vermentino, e degli altri vitigni coltivati in questa zona, sembrano oro. «Forse ci sarà una piccola flessione per quel che riguarda la quantità, a causa della siccità. Ma la qualità si prospetta molto buona». Parola di Diego Bosoni, figlio d’arte dell’omonima e storica casa vitivinicola della Val di Magra. Dita incrociate per i prossimi giorni quando anche qui la vendemmia verrà ufficialmente avviata, con una decina di giorni di anticipo rispetto alla normale tabella di marcia.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

«Volontari da tutto il mondo per la raccolta».
II presidente di T.r.a. Monti: «Abbiamo recuperato terreni abbandonati» In primo piano Gianni Paxia presidente dell’associazione T.r.a. Monti «Volontari da tutto il mondo per la raccolta». L’esperienza della vendemmia, secondo la tradizione. All’interno di vigneti tra i più spettacolari al mondo, quelli delle Cinque Terre. «E capitato arrivassero anche turisti, persino australiani, per partecipare alla nostra vendemmia come volontari», spiega Gianni Paxia per T.r.a. Monti, Terre Restituite all’Agricoltura. Giovedì 25 agosto alle 8 l’associazione inizierà ufficialmente la vendemmia in questo angolo di costa. Una vendemmia aperta anche a volontari. Basta andare vestiti adeguatamente, tutto il materiale necessario verrà fornito sul posto.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

«Le viti sono state resistenti, il mare ha mitigato l’effetto caldo».
Enologo nella zona del levante ligure «Le viti sono state resistenti, il mare ha mitigato l’effetto caldo». Un’annata interessante». Con le viti che hanno dimostrato una «resistenza» importante rispetto allo stress determinato dalle alte temperature e dalla siccità. Merito anche della vicinanza del mare, che ha mitigato le condizioni estreme di questa estate sui terrazzamenti. Ma le aziende stanno già mettendo a punto una serie di strategie e metodi che modificheranno in parte la coltivazione della vite negli anni futuri. Questo servirà a blandire gli effetti negativi del cambiamento climatico che potrebbero diventare una costante nelle prossime annate. Lo spiega Giorgio Baccigalupi, enologo sul territorio che va dai Colli di Luni fino a Sestri Levante e direttore del consorzio per la tutela dei vini della Spezia

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Saltano le “Cantine” L’ira di Ruggeri: «Non è colpa mia» – Niente “Cantine”, Ruggeri furente «Denuncio chi dice che è colpa mia».
Il caso. II capogruppo di minoranza risponde all’attacco di Rovagnati (Unione commercio) «Mi accusa di aver fatto saltare l’evento, si informi. Scelta del sindaco per l’emergenza Covid». «Chi rappresenta interessi diffusi dovrebbe informarsi meglio prima di accusarmi di avere fatto saltare le Cantine. Basta strumentalizzare chi, come me, si spende per il bene pubblico. A questo punto sono pronto a valutare una denuncia per diffamazione». Non sono andate giù al capogruppo della minoranza, Andrea Ruggeri, le esternazioni del presidente in Bassa Valle dell’Unione commercio, Mario Rovagnati, a proposito di “Morbegno in cantina”.

Fonte: Provincia Sondrio.

Raccolto divorato dai cinghiali “Siamo assediati” – “Assediati dai cinghiali”.
«Da quindici anni siamo assediati dai cinghiali». L’azienda agricola La Gambina si trova a Frascaro. In circa 15 ettari si coltivano da oltre vent’anni nocciole e uva, ma da troppo tempo, dicono i titolari, la situazione è insostenibile, a causa dei cinghiali. «Il nostro raccolto di nocciole quest’anno è a rischio», raccontano. Nocciole e vigne distrutte, raccolto a rischio “Assediati dai cinghiali” Il racconto dell’imprenditrice agricola Manuela Guacchione di Frascaro: la sua azienda è in crisi Gli ungulati divorano i frutti sugli alberi e sulle viti, a nulla servono le reti installate tutt’intorno.

Fonte: Stampa Alessandria.

Siddùra si affida a Cani e punta sempre più in alto.
Importante novità per l’azienda vinicola di Luogosanto Luogosanto Importante novità in casa Siddùra: Raffaele Cani è il nuovo direttore commerciale dell’azienda agricola di Luogosanto. Dirigente stellato nel mondo del vino in Sardegna, coordinerà il settore commerciale supportato da Piero Aru, per l’Italia e Marco Montali per l’estero. Nato nel 1948 a Santadi, per ben 46 anni Cani è stato un pilastro della storica cantina campidanese, contribuendo alla crescita in maniera sostanziale. «Conoscevo già Siddùra – sottolinea Cani -, sia per l’elevata qualità dei vini comprovata dai successi acquisiti a livello nazionale e internazionale, sia perché investe tantissimo nella comunicazione.

Fonte: Nuova Sardegna.

Meno dieci alla Festa del Vino Montecarlo si prepara all’evento.
Inaugurazione alle 19,30 del primo settembre: accanto ai tradizionali stand in calendario anche una serie di mostre e cortei tra storia e religiosità Montecarlo Meno dieci (giorni). È partito il conto alla rovescia verso la Festa del Vino che, quest’anno, festeggerà i sui 54 anni da quel 1968 in cui Montecarlo decise di celebrare il suo prodotto simbolo. Ma anche questo 2022 probabilmente diventerà un anno da ricordare, perché sarà quello della rinascita, dopo due anni di pandemia. Ecco, di seguito, una piccola guida per godervi al meglio l’appuntamento. Il programma. La festa si aprirà, con l’inaugurazione ufficiale, il primo settembre alle 19,30, e andrà avanti tutte le sere fino a domenica 11. La festa si svilupperà in tre spazi: piazza D’Armi, il piazzale prima di salire in paese, sarà l’anima centrale della festa, con i tanti stand enogastronomici; piazza Garibaldi.

Fonte: Tirreno Lucca.

Sotto il sole della prima vendemmia – Prima vendemmia veronese «Uve buone mercato difficile».
Cento ettari in Valdadige. Si parte con il Pinot Sotto il sole della prima vendemmia. Ieri al via i lavori nei 100 ettari di Armani, presidente del Consorzio Delle Venezie. Tra attese e timori Prima vendemmia veronese «Uve buone mercato difficile» Parte il Pinot Grigio. I lavoratori stranieri sono coordinati da Simone di Cavalo. II manager Corradini: «Fino a 6 anni fa era una festa, c’erano i giovani del paese, ora italiani spariti» Nonio Sommacampagna. Ieri è tornato il sole nei cento ettari di Pinot Grigio dell’azienda agricola di Albino Armani a Dolcè e una comitiva di vendemmiatori ha messo mano alle forbici per iniziare l’annata 2022. Il Pinot Grigio apre le danze per la raccolta nel Veronese. Questa varietà precoce impiegata per produrre il vino bestseller negli Stati Uniti che deve i suoi natali per 1’85% al Nord Est, è l’antesignana di una vendemmia corale appena partita nel Veronese qui in Valdadige.

Fonte: Arena.

«Non c’è più vetro per imbottigliare».
II proprietario della cantina in Valdadige e presidente del Consorzio Delle Venezie lancia l’allarme «Non c’è più vetro per imbottigliare» Albino Armani: «Il sistema Pinot Grigio sta tenendo ma inflazione e materie prime ci preoccupano» •• Quella del 2022 non sarà ricordata come un’annata facile ma non solo per le attività nei vigneti e il clima che si conferma protagonista indiscusso nel processo di maturazione delle uve. «L’estate è stata pesante e siamo preoccupati, ma non per la parte viticola», precisa Albino Armani e prospetta: «Da una parte la grande distribuzione (gdo) chiederà agli imbottigliatori prezzi più bassi, a causa dell’inflazione, dall’altra chi acquista le uve soffrirà per i costi dell’energia elettrica e dell’irrigazione legata alle alte temperature, oltre per le difficoltà delle ore trascorse a 40 gradi.

Fonte: Arena.

Cantina: è tutto un fermento…
Quali sono gli accessori per la fermentazione del vino indispensabili per ottenere un prodotto dalle qualità eccellenti? Ecco i migliori secondo Polsinelli. Quando si parla di fermentazione siamo di fronte a un processo importante lungo il percorso che trasforma il mosto in vino. Come ogni produttore sa bene, la sfida è quella di far sì che tutto avvenga nella maniera e nei tempi previsti: basta poco per rovinare il lavoro di mesi. Per questo, c’è bisogno degli accessori per la fermentazione del vino corretti, che non solo supportino ma anche facilitino il lavoro in cantina, al fine di ottenere un prodotto finale di qualità.

Fonte: Politicamentecorretto.

Monti, Cantina del Vermentino: distribuiti 1,5 milioni di euro ai soci.
I 350 soci-viticoltori della Cantina sociale del Vermentino hanno trascorso un buon Ferragosto. Come da prassi il Consiglio di amministrazione ha distribuito il saldo della vendemmia 2020: un importo di un milione e mezzo di euro. Nelle loro tasche, fra anticipo, prima e seconda tranche, sono entrate qualcosa come 4 milioni e mezzo di euro. Se l’ultima Sagra del Vermentino è stata ricca di soddisfazioni, essendo la cartina di tornasole dal punto di vista mediatico, di immagine e turistico, il fattore economico risulta fondamentale per i viticoltori, visto che la cooperativa viene considerata a tutti gli effetti il vero volano dell’economia paesana. Centinaia di famiglie che ricavano reddito e quindi sostentamento dalla viticoltura.

Fonte: Logudoro live.

Niente “Cantine”, Ruggeri furente. «Denuncio chi dice che è colpa mia».
Il capogruppo di minoranza risponde all’attacco di Rovagnati (Unione commercio). «Mi accusa di aver fatto saltare l’evento, si informi. Scelta del sindaco per l’emergenza Covid». «Chi rappresenta interessi diffusi dovrebbe informarsi meglio prima di accusarmi di avere fatto saltare le Cantine. Basta strumentalizzare chi, come me, si spende per il bene pubblico. A questo punto sono pronto a valutare una denuncia per diffamazione». Non sono andate giù al capogruppo della minoranza, Andrea Ruggeri, le esternazioni del presidente in Bassa Valle dell’Unione commercio, Mario Rovagnati, a proposito di “Morbegno in cantina”.

Fonte: La Provincia di Sondrio.

Vino: a Montalcino le chiavi della città di Napa.
Un altro passo avanti nel consolidamento dei rapporti tra le città di Montalcino (Siena) e Napa, in California, nel segno del vino. Montalcino ha infatti ricevuto le chiavi della città di Napa: la cerimonia di consegna, si legge in una nota, è avvenuta nel corso di una visita del sindaco di Montalcino Angelo Braconi negli Stati Uniti e suggella il gemellaggio tra le due città siglato ad ottobre 2021: a fare gli onori di casa il primo cittadino di Napa Scott Sedgley. Il gemellaggio, spiega il Comune del Senese, ha l’obiettivo di promuovere progetti per favorire rapporti di collaborazione e incentivare scambi e incontri che rendano possibile la conoscenza di realtà economiche, culturali e sociali diverse nel segno della cultura enologica.

Fonte: ANSA.

In Cile un vino prodotto da una varietà di uve quasi estinta.
La cantina Santa Carolina ha riscoperto vigne di oltre 100 anni di una varietà di cui restano solamente 15 ettari piantati in tutto il mondo. Come spesso accade le grandi scoperte sono figlie del caso. Anche in questa occasione è proprio la fortuna ad averci messo lo zampino ed aver probabilmente salvato dalla definitiva estinzione una varietà di vite. Dodici anni fa, durante delle ordinarie operazioni di pulizia delle cantine a Viña Santa Carolina, in Cile, è saltata fuori una mappa della tenuta risalente a circa 150 anni prima su cui era evidenziato un particolare vigneto.

Fonte: Adnkronos.

Vino, export in primi 5 mesi supera i 3 miliardi di euro.
Nei primi cinque mesi 2022 le spedizioni di vino italiano all’estero superano la quota dei 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo del 2021 e, dato ancora più interessante, del 21,3% sul 2019, ultimo anno prima della pandemia, come raccontano i dati Istat aggiornati a maggio 2022, analizzati da WineNews.

Fonte: Adnkronos.

Il vino ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo.
Continuare a comunicare ai mercati mondiali l’eccellenza del Made in Italy attraverso il vino è fondamentale secondo Lucio Salamini, proprietario di Cantina Luretta in provincia di Piacenza: la varietà, la storia, il territorio e tutte le sfumature che caratterizzano la produzione italiana sono valori tutti da raccontare, che affascinano il pubblico internazionale.

Fonte: Adnkronos.

“Decanter Fine Wine Encounter London 2022”, il vino italiano protagonista in Uk.
Il 5 novembre torna uno degli eventi più attesi dagli appassionati inglesi, con tanti top brand del vino tricolore, e la masterclass sul Sassicaia. Il vino italiano ha ripreso a correre sul mercato della Gran Bretagna, uno dei più importanti per il vino tricolore, che, nei primi 5 mesi 2022, come raccontano i dati Istat, analizzati nei giorni scorsi da WineNews, ha segnato una crescita del 27,2% sul 2021, a 294 milioni di euro. Un mercato strategico che, dopo la Brexit, è diventato Paese Extra Ue (e, quindi, possibile target dei progetti dell’Ocm Vino Promozione), dove il 5 novembre torna di scena uno degli eventi più attesi dagli appassionati inglesi, ovvero il “Decanter Fine Wine Encounter London 2022”, di scena il 5 novembre al “The Landmark London”, firmato dalla rivista Uk “Decanter”, la più seguita e autorevole voce del vino oltremanica. E, come sempre, non mancheranno i nomi top del vino italiano.

Fonte: WineNews.

Primo semestre 2022, le vendite di vino crollano (anche) sulla Gdo di Francia.
Tendenza confermata dal panel Iri per FranceAgriMer: i vini fermi perdono il 7% a valore, le bollicine il 4%. Premessa: rispetto al primo semestre 2021, la prima metà del 2022 ha vissuto dinamiche di quasi assoluta normalità. Superata la fase emergenziale della pandemia, bar e ristoranti non hanno più subito chiusure, in Italia come nel resto d’Europa, e più in generale del mondo occidentale. Ovviamente, la scarsità delle materie prime, il boom del costo dell’energia e gli altri effetti, diretti ed indiretti, della guerra russa all’Ucraina, ha portato, e continuerà a portare, conseguenze importanti sul potere d’acquisto dei consumatori, con ricadute anche sul comparto vino. Che, intanto, conferma in Francia quanto registrato in Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania: le vendite della Gdo – che, insieme al canale online, ha sostenuto in maniera fondamentale i fatturati del vino nei periodi più difficili, tra lockdown e chiusure – registrano un calo assolutamente rilevante. Come rivelano il dati del panel Iri per FranceAgriMer e Cniv – Comité National des Interprofessions des Vins, i vini fermi nella grande distribuzione di Francia, nel primo semestre 2022, hanno fatturato 1,9 miliardi di euro, per un totale di 4 milioni di ettolitri, che si traducono in un calo, sullo stesso periodo del 2021, dell’8% a volume e del 7% a valore.

Fonte: WineNews.

STAMPA ESTERA

Les vignes du Beaujolais à l’épreuve de la sécheresse.
Les professionnels de ce secteur du Rhône s’avouent « perdus » face aux effets du changement climatique « En quarante ans, nous avons avancé de trois semaines en moyenne la date des vendanges» vigneron et président de la Sicarex Beaujolais REPORTAGE BAGNOLS (RI IÓNF) – envoyé spécial De mémoire de vigne ron, jamais les vendanges n’ont débuté aussi tôt dans le Beaujolais. Le ban a été fixé mercredi 17 août, calculé en fonction de la maturation du raisin. Directement provoqué par le dérèglement climatique, ce record de précocité suscite de l’inquiétude dans cette région riche de dix crus et douze appellations, située au nord de Lyon, entre la vallée du Rhône et la Bourgogne. Le vignoble du Beaujolais compte près de 17000 hectares de vignes plantées et produit environ 1 million d’hectolitres par récolte. « Nous n’avons jamais connu une sécheresse d’une telle intensité, plus exactement d’une telle durée. Le manque d’eau a commencé dès le mois de mars. En 2019, nous avions connu une sécheresse qui s’était limitée à l’été, témoigne Jean-Pierre Rivière, 58 ans, en montrant les grappes aux grains réduits, parfois complètement déshydratés, qui ressemblent à des raisins de Corinthe. Cette année, c’est depuis le printemps. Le feuillage est à la peine. La vigne souffre. Le raisin ne s’est pas développé complètement. » Baisse du rendement En parcourant les parcelles du viticulteur, situées autour de Bagnols (Rhône), au sud du Beaujolais, les effets de la sécheresse sont observables immédiatement. Dans certains secteurs, les feuilles de la vigne ont roussi. Elles se cassent comme des brindilles.

Fonte: Monde.

«Sud», un mot porteur commercialement, flou géographiquement
Le préfet d’Occitanie a sommé les viticulteurs de cesser d’utiliser la marque « Sud de France ». La région PACA entend aussi profiter du terme Cette marque, créée par Georges Freche en 2006, a réussi à fédérer les professionnels du vin en Languedoc. «laisser-faire» aura duré longtemps mais le préfet de la région Occitanie, Etienne Guyot, a décidé d’y mettre fin. Le 25 juillet, il a tapé du poing sur la table et demandé aux acteurs viticoles de la région de ne plus inscrire «Sud de France » sur leurs étiquettes. Cette « marque ombrelle», créée par le tonitruant Georges Frêche, en 2006, a réussi, en quinze ans, à fédérer les acteurs du vin en Languedoc. A l’époque, il présidait la région Languedoc-Roussillon fusionnée depuis avec Midi-Pyrénées pour former l’Occitanie. « Toulouse, c’est le Sud-Ouest; Marseille et Nice, c’est le Sud-Est, nous, c’est le Sud», avait-il déclaré au lancement de la marque. Seulement voilà, « la dénomination “Sud de France” ne correspond pas à une zone géographique au sens réglementaire, et il West donc pas possible de l’intégrer dans les cahiers des charges des AOP [appellation d’origine protégée] ou IGP [indication géographique protégée] », explique dans sa lettre envoyée aux acteurs viticoles le préfet, qui n’a pas répondu aux sollicitations du Monde. Elle ne peut notamment pas être utilisée dans l’étiquetage. La marque ombrelle peut servir pour des salons ou opérations de promotion, pas pour un usage individuel sur chaque produit.

Fonte: Monde.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 22 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Londra, la rivoluzione del vino: «Grandi rossi grazie al caldo sfidiamo l’Italia e la Francia».
Lo studio: il cambiamento climatico avvantaggia i produttori inglesi II caso di Luciano Ferraro S a normale veder e re James Bond bere uno spumante del Kent, al posto dello Champagne Bollinger che predilige dai tempi di «Diamonds are forever». Non sorprenderà sapere che Ken Follett brinda alla pubblicazione di un suo romanzo con un rosso britannico al posto del prediletto Château Latour, mito di Bordeaux. La Gran Bretagna della Brexit è pronta a sfidare l’Europa su un nuovo fronte, quello del vino. Usando il clima impazzito come un’arma. Pronta al duello soprattutto con Francia e Italia. «Possiamo battere la Borgogna, è l’ora dei grandi vini rossi inglesi. Saranno vini di livello mondiale». Il trionfale annuncio è stato dato dal Times. È basato su uno studio pubblicato sulla rivista di scienze della viticoltura OENO One. Può far sorridere. Ma suscitò ironia anche l’inizio della produzione di «Bollicine della Regina».

Fonte: Corriere della Sera.

Intervista a Sandro Boscaini – «Su energia e vino la Ue sta sbagliando tutto» – «L’Europa ha fatto una fuga in avanti troppo precipitosa».
Il presidente di Masi Agricola: «Dovremo fare i conti con la contrazione dei consumi, strozzature logistiche e costi crescenti quasi insostenibili. Da rivedere gli aiuti pubblici». Se 250 vendemmie vi sembran poche. La Masi, unica azienda vitivinicola quotata ormai da più di sette anni in Borsa, si prepara a superare un traguardo che in Italia pochi hanno raggiunto. Il 14 ottobre ci sarà festa a Sant’Ambrogio di Valpolicella per celebrare la raccolta al Vaio de Masi che è cominciata nel 1772. Di queste vendemmie Sandro Boscaini ne ha fatte almeno un quarto.

Fonte: La Verita’.

Vino, un’ottima annata per il Sannio.
L’arrivo delle prime piogge estive sembra aver contribuito a regalare un prodotto irripetibile Vino, un’ottima annata per il Sannio Rillo, il presidente del Consorzio tutela vini: «Possiamo contare su qualità e quantità». Pianta forte la vigna, dal profumo dolce, capace di regalare paesaggi incantanti. Ma i vigneti nel Sannio, da sempre, rappresentano soprattutto un settore fondamentale per l’economia del territorio. E quella pianta oggi dopo aver preoccupato il mondo dell’agricoltura, alle prese per mesi con siccità e alte temperature, sembra aver saputo cogliere il meglio anche delle piogge di agosto. Anche i temporali preoccupano, si sa, ma almeno per questo comparto l’arrivo delle prime piogge estive sembra aver contribuito a regalare quella che si prospetta ancora una volta, anche quest’anno, come un’ottima annata.

Fonte: Roma.

Tra vino e storia All’Abbazia per la vendemmia.
Anche la provincia di Ferrara sarà protagonista della “Festa della vendemmia”, un ciclo di iniziative ideato da Confagricoltura Emilia-Romagna e quest’anno alla sua prima edizione. L’appuntamento è per giovedì 25 agosto, alle 17.30, all’azienda agricola Corte Madonnina, di Codigoro, all’ombra dell’Abbazia di Pomposa, dove la caratteristica dei vigneti è quella di affondare le proprie radici in terreni sabbiosi. Visita guidata nel momento clou della raccolta, illustrazione del processo di vinificazione e degustazione di tre vini dell’azienda insieme a prodotti tipici del territorio. Quello della vendemmia è un momento cruciale, che arriva dopo un annodi lavoro non semplice a causa di siccità e caldo torrido.

Fonte: Nuova Ferrara.

La Cantina Forlì Predappio punta sulla viticoltura sostenibile – «Noi in campo per una viticoltura ‘green’».
La Cantina Forlì Predappio ha aderito al progetto di sviluppo’Legàmi di vite’ coordinato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna. «Creare una filiera circolare e sostenibile con interventi per 95 milioni di euro» di Quinto Cappelli Il ministero dello Sviluppo economico, tramite Invitalia, ha approvato l’importante contratto di sviluppo green nel comparto vitivinicolo, ‘Legàmi di Vite’. Tale progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. Spiega Davide Frascari, presidente di Enoteca Regionale: «Si tratta di un importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola, che dimostra l’efficienza del sistema Emilia-Romagna e della capacità che questo tessuto economico e produttivo ha di fare squadra per raggiungere traguardi ambiziosi e innovativi». Il progetto si pone l’obiettivo di sviluppare una filiera sostenibile e circolare, anche con la messa a punto di un protocollo ambientale.

Fonte: Resto del Carlino Romagna.

Farra Wine festival tra degustazioni e passeggiate lungo i vigneti.
Sabato torna l’ottava edizione del Farra Wine Festival, la kermesse enogastronomica organizzata dall’Aps Contado di Farra. Una kermesse organizzata dal consorzio fra le aziende vinicole farresi strette attorno al marchio del Contado: Bressan Mastri Vinai, Borgo Conventi, Colmello di Grotta, Jermann, Tenuta Villanova e Villa Parens, con la presenza di altre realtà vitivinicole Friulane, del Brda, delle Vipavska dolina e dei Colli Orientali abbinati alle specialità culinarie di rinomati ristoranti, trattorie tipiche, locali storici, wine bar ed attività agroalimentari del territorio. Presente un angolo dedicato agli “orange wine” e ad altre regioni.

Fonte: Piccolo Gorizia.

Da Sestri Levante a Portofino il caldo anticipa la vendemmia – Il caldo anticipa la vendemmia da Sestri Levante al monte di Portofino.
Inizierà tra fine agosto e la prima settimana di settembre nel Tigullio C’è chi produce uve per professione, come Bisson, e chi lo fa per passione come l’ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio Fare vino è una tradizione antica che nel Tigullio sta diventando una moda, ma quest’anno si trova a dover fare i conti con l’emergenza climatica e con una vendemmia anticipata. C’è chi ha una vera e propria attività, come Pierluigi Lugano proprietario dell’azienda agricola Bisson, con 15 ettari di terreno a Pestella, nel comune di Sestri Levante, conosciuto nel mondo per lo Spumante degli Abissi. C’è invece chi lo fa per passione come la Duchessa di Westminster, Natalia Grosvenor, che fa il suo Vermentino, La Cappelletta, sul Monte di Portofino: poche bottiglie e grande attenzione alla sostenibilità.

Fonte: Repubblica Genova.

La vendemmia parte in anticipo – Vendemmia al via in anticipo I Consorzi fissano le nuove rese.
È l’effetto del caldo e della siccità. Per i vitigni a bacca rossa della Valpolicella si preannuncia una vendemmia anticipata ai primi di settembre. I grappoli saranno staccati, come per tutte le varietà coltivate in regione, 10-15 giorni prima del solito, secondo le previsioni di Veneto Agricoltura. E oggi si parte con la raccolta delle uve bianche Doc Valdadige. Valeria Zanetti pag.18 Vendemmia si parte in anticipo. Dopo l’estate secca e la pioggia dei giorni scorsi, oggi inizia la raccolta in Valdadige per il Pinot Grigio Vendemmia al via in anticipo I Consorzi fissano le nuove rese La Doc Valpolicella le riduce da 16 a 15,5 tonnellate ad ettaro. Le uve per Amarone e Recioto (5,5 e 6 perle aziende bio). II Soave conferma le 13 tonnellate. Per i vitigni a bacca rossa della Valpolicella si preannuncia una vendemmia anticipata ai primi di settembre. I grappoli saranno staccati, come per tutte le varietà coltivate in regione, 10-15 giorni prima del solito, secondo le previsioni di Veneto Agricoltura, che mercoledì ufficializzerà le stime produttive nel corso dell’ultimo Trittico 2022.

Fonte: Arena.

“Noi in campo per una viticoltura ‘green’”.
La Cantina Forlì Predappio ha aderito al progetto di sviluppo ‘Legàmi di vite’ coordinato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna. Il ministero dello Sviluppo economico, tramite Invitalia, ha approvato l’importante contratto di sviluppo green nel comparto vitivinicolo, ‘Legàmi di Vite’. Tale progetto prevede interventi per oltre 95 milioni di euro ed è coordinato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, con il supporto tecnico della società Artemis e dello Studio Salami. Spiega Davide Frascari, presidente di Enoteca Regionale: “Si tratta di un importantissimo progetto rivolto alla filiera vitivinicola, che dimostra l’efficienza del sistema Emilia-Romagna e della capacità che questo tessuto economico e produttivo ha di fare squadra per raggiungere traguardi ambiziosi e innovativi”.

Fonte: il Resto del Carlino.

Salvo lo Zibibbo di Pantelleria.
Scampato pericolo per le viti pantesche ad alberello patrimonio dell’Unesco. Sono state solo sfiorate dal fuoco che ha devastato alcune contrade dell’isola. Scampato pericolo a Pantelleria per le viti ad alberello di Zibibbo, il vino simbolo dell’isola, che nel 2014 erano state inserite assieme ai muretti a secco nell’elenco dei beni immateriali Patrimonio dell’Unesco. Beni da tutelare assieme alle famose «conche» che riparano le viti dai venti che spesso flagellano l’isola gioiello del Mediterraneo. Il disastroso incendio che nei giorni scorsi ha devastato alcune contrade dell’isola (Favarotta, Perimetrale, Khamma, Gadir) per fortuna ha solo sfiorato i vigneti di alcune aziende (Donnafugata, Pellegrino, Ferrandes, Basile, Minardi, la Cantina Mueggen di Salvatore Murana).

Fonte: L’adigetto.

Il souvenir enogastronomico non conosce crisi, e nell’estate 2022 è scelto dal 56% degli italiani.
Formaggi, salumi, dolci, vino e olio extravergine di oliva i più gettonati. L’indagine Coldiretti e Ixè nel primo “controesodo” dalle vacanze. In un mondo dove tutto cambia repentinamente, una delle poche certezze è la passione degli italiani per cibi, prodotti tipici e vini locali. Che se da un lato, sotto il più ampio cappello dell’“esperienza enogastronomica”, sono diventati negli anni uno dei maggiori attrattori di turismo, da sempre sono tra i souvenir più gettonati. Tanto che oltre un italiano su 2 (56%) in vacanza quest’anno acquista prodotti tipici come souvenir, che si classificano come i preferiti nell’estate 2022, segnata dall’aumento dei prezzi del carrello della spesa che rende ancora più preziosi i gustosi ricordi delle ferie. A dirlo la classica indagine Coldiretti/Ixè nel primo grande controesodo delle vacanze, che sono finite per la stragrande maggioranza dei 35 milioni di italiani in viaggio durante l’estate.

Fonte: WineNews.

Differenza tra pertinenza e proprietà.
Quando si compra una casa in genere non si acquistano solamente quei beni che ne sono parte integrante e che, senza i quali, non si potrebbe neanche immaginare l’immobile nel suo complesso (le pareti, le stanze, il tetto, ecc.), ma anche una serie di oggetti che sono collegati ad esso. Ad esempio, chi compra un’abitazione acquisterà anche il giardino che la circonda. Lo stesso dicasi in condominio: a chi compra un appartamento spetta anche la relativa cantina oppure il box auto, salvo accordo contrario. Con questo articolo parleremo appunto della differenza tra pertinenza e proprietà. Già dagli esempi sinora riportati si possono ben comprendere quali siano le distinzioni principali tra l’oggetto vero e proprio della compravendita e ciò che ruota intorno al bene che è stato acquistato. Per legge, però, questo “coinvolgimento” può essere eliminato se le parti sono d’accordo. In altre parole, è possibile trovare un’intesa nel senso di vendere l’immobile ma non il relativo box auto, la cantina, ecc. Se l’argomento t’interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme la differenza tra pertinenza e proprietà.

Fonte: Laleggepertutti.

Quello strano linguaggio del vino: guida per profani.
Ai profani del mestiere, capita spesso di rimanere affascinati dai sommelier, che con eleganza lasciano lentamente scorrere il vino all’interno di un calice con movimenti rotatori, per aprirne i profumi. E ancor più sorprende il loro modo di descrivere dettagliatamente le caratteristiche di un vino, una volta che lo assaggiano. Dietro tutto questo rituale, esiste un mondo vero e proprio, al quale si può accedere formandosi alle varie scuole di degustazione (AIS, FISAR, FIS, WSET etc. etc.). Per chi invece vuole avere un’infarinatura generale per capire e descrivere il vino o stupire gli amici, proveremo a tracciare delle linee guida. Come già spiegato in passato negli articoli dedicati alla degustazione del vino, che vi invito a rileggere, l’analisi è visiva, olfattiva o gustativa.

Fonte: Siena News.

Per colpa del caldo la Gran Bretagna potrebbe diventare il produttore ideale di vino rosso.
I ricercatori suggeriscono che le attuali regioni migliori per coltivare il Pinot Nero si sposteranno verso nord, lontano dalla Francia, a causa dei cambiamenti di temperatura. I cambiamenti climatici rischiano di sconvolgere le produzioni della terra. Stravolgendo colture e tradizioni. Così a causa delle temperature il Regno Unito si potrebbe trovare a diventare il produttore ideale di vino rosso. Lo scrive l’Independent, secondo cui l’aumento delle temperature può portare a uve più dolci e una migliore qualità del vino. “Le temperature nelle regioni vinicole del Regno Unito potrebbero aumentare di 1,4 gradi entro il 2040, oltre a un aumento di un grado dagli anni ’80, secondo le stime climatiche”, si legge sul quotidiano che riporta stime analisi di una ricerca ad hoc sulla resilienza climatica nel settore vinicolo in Gran Bretagna.

Fonte: AGI.

Vino, un’ottima annata per il Sannio. Rillo: settore trainante.
Pianta forte la vigna, dal profumo dolce, capace di regalare paesaggi incantanti. Ma i vigneti nel Sannio, da sempre, rappresentano soprattutto un settore fondamentale per l’economia del territorio. E quella pianta oggi dopo aver preoccupato il mondo dell’agricoltura, alle prese per mesi con siccità e alte temperature, sembra aver saputo cogliere il meglio anche delle piogge di agosto. Anche i temporali preoccupano, si sa, ma almeno per questo comparto l’arrivo delle prime piogge estive sembra aver contribuito a regalare quella che si prospetta ancora una volta, anche quest’anno, come un’ottima annata. Dallo sfondo delle colline sannite ci si prepara ad una vendemmia buona sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. A confermarlo Libero Rillo, presidente del Consorzio Tutela Vini del Sannio, che si dice pronto a scommettere su una raccolta come nel 2021.

Fonte: Ottopagine.it.

Drink Week, tre cocktail con il vino: il Long Weight di Matt Hollidge.
Vino e cocktail possono andare d’accordo? E come? Dipende dal vino: se i “bollicine” sono fra gli ingredienti di diverse ricette di fama mondiale (uno su tutti: il French 75 a base di Champagne), l’utilizzo di vini fermi nella miscelazione richiede una buona sensibilità e preparazione (fra i più noti, il New York Sour con vino rosso). Questa settimana andiamo quindi a scoprire tre ricette di drink a base di vino, a partire dal Long Weight di Matt Hollidge, alias theamateurmixologist.

Fonte: Mixer Planet.

Vino: ultimi 10 giorni vendemmia per Alta Langa.
Avviata il 10 agosto, nelle vigne di Canelli, Castel Boglione, Castel Rocchero, San Marzano Oliveto e Santo Stefano Belbo, tra Astigiano e Cuneese, si concluderà entro fine mese nei vigneti a più alta quota. «L’anticipo rispetto alla norma è collegato al periodo della fioritura della vite, quest’anno intorno al 15/20 maggio mentre solitamente avviene tra gli ultimi giorni di maggio e l’inizio giugno – spiega il vicepresidente del Consorzio Alta Langa, Giovanni Carlo Bussi -. Le alte temperature di maggio hanno accorciato notevolmente le differenze tra le quote più basse e quelle più alte, che in annate normali possono differenziarsi anche di 25/30 giorni. La qualità delle uve può definirsi ottima: non vi sono stati danni causati dalle classiche patologie della vite, grazie alla scarsità di precipitazioni. La siccità potrebbe ridurre i quantitativi di produzione, ma la vendemmia anticipata, seguita con cura dai tecnici delle aziende, garantirà la perfetta qualità».

Fonte: Gazzetta d’Alba.

Vino e lavoro, a settembre riparte la formazione per appassionati e professionisti, con WineJob.
Al via il Corso di Alta Specializzazione in Marketing Internazionale del Vino, ed i corsi del Wset – Wine & Spirits Education Trust. La caldissima estate 2022 ha iniziato la sua parabola discendente. E mentre ancora si brinda nei ristoranti delle località di vacanza tornati sostanzialmente pieni, e in vigna si vendemmia un po’ in tutta Italia, torna a scaldare i motori anche il sempre più ampio mondo della formazione per appassionati e professionisti del vino. Che, negli anni, è cresciuta moltissimo sia per la voglia di tanti di conoscer di più del mondo enoico, sia perchè le opportunità di lavoro, al netto degli anni disgraziati della pandemia, si sono moltiplicate, con un’offerta che, anche nella sfera vinicola, che va dal segmento della produzione a quello del commercio, vede per la prima volta, da molto tempo, un’offerta più grande della domanda, come avviene in altri settori, e come spiegato a WineNews, nei giorni scorsi, da Andrea Pecchioni, alla guida di Winejob, la più importante realtà italiana che si occupa di far incontrare domanda e offerta nel mondo del vino.

Fonte: WineNews.

Assaggiatore di vino: azienda portoghese offre 600€ per 3 giorni di “lavoro”.
Siete alla ricerca di un lavoretto estivo? Candidatevi come degustatori di vino in Portogallo. Si tratta di una mini-vacanza di tre giorni nella regione del Douro portoghese, durante la quale si assaggeranno diversi vini sia locali che esteri. Il lavoro consiste, infatti, nella degustazione di svariate etichette e, oltre a ottenere volo e alloggio completamente gratuiti, colui che si aggiudicherà l’occupazione avrà anche diritto a una retribuzione pari a 600€. L’idea è del rivenditore di vini britannico Majestic, che ha lanciato il guanto di sfida per partecipare allo stage di degustazione. Ma cosa dovranno fare i candidati per aggiudicarsi il posto? Non è richiesta alcuna esperienza in materia enologica, ma solo una sorta di lettera di presentazione di 200 parole in cui viene spiegato il motivo per il quale si vuole partecipare a questa esperienza.

Fonte: Reporter Gourmet.

STAMPA ESTERA

Le Bordelais veut financer l’arrachage de vignes.
Pour faire face à la surproduction, le CIVB voudrait pouvoir subventionner l’arrachage en y réaffectant certaines aides européennes. A Bordeaux, on serésout à l’admettre :le vignoble produit plus qui] ne peut vendre. Ce soit en effet près de 1 million d’hectolitres, soit environ 20 % de la production qui, chaque année, ne trouvert pas preneur. Si la filière multiplie les efforts pour redorer son image, mettre ses vignerons sur le devant de la scène et relancer ses vven:es,elle estdésarmais décidée à réduire la voilure. L’une des solutions porte sur l’arrachage d’une parie du vignoble, dont la superBciefstaujourd’hul de 108.000 hectares. • fl s’agit matnrenant d’agfrpour argpniser, accélérer; orienter cette réduction utile pour tout le mande », erpliqualt au printemps le président du Conseil interprofessionnel du afn de Bordeaux (C1VB), Bernard Fisges. Corollaire dei problèmes de commercialisation, levignoble bordelais est moins i.’nactif et le marché du foncier ses effondré. Si bien qu’une partie des terres, dans les petites appellations ou les terroirs peu qualitatifs, re trouvent plus d’acheteur. Cela (ébauche sur un énorme problème social pour une partie de la popuatfon de viticulteurs en âge de prendre leur retraite et qui ne trouvent pas de repreneurs. Avec, à la dé, un problème sanitaire pourdes-rfgneslalsséesen friche qui font désarmais partie du paysage. « Dons mon village, cela repnfsente environ 10 11 des surfaces Pat deux voisins dans ce cas, qui ont occasionné des attaques de mildiou à cause de deux parcelles non entretenues touchant les miennes,., assure Patrick Carteyron, viticulteur à Génissac et administrateur au sein du syndicat des vins de Bordeaux.

Fonte: Echos.

Vers une vendange «exceptionnelle» en Champagne.
La date 2020 Cette anode-lb, ta crise sanitaire liée au Covid-19 avait entraîné une chute des ventes de champagne de 18 %. Malgré un été très chaud et sec, les professionnels du champagne s’attendent une très bonne récolte 2022, tant sur le plan de la quantité que de la qualité. Ils espèrent reconstituer leurs réserves, fortement entamées par la mauvaise récolte de l’année dernière. Carillaarne Rotasangie — Correspondant ii Amiens En Champagne, le ntoralest au beau fixe. La récolte 2022 dont la feuille de route précise est dévoilée ce samedilors du ban des vendanges (le lancement officiel de la saison) s’annonce 4( excellente ‘, selon Maxime Toubart, coprésident du Comité intemmfessuonnelduvin de Champagne (C1VC). Canicule et sécheresse dont pas eu d’effets négatifs sur 1a vigne. Mieux, les légères plulesde tes derniers jours ont permis une maturation idéale, d’après les vignerons du réseau Matu. qui opèrent depuis le 8 ao(it des prélèvements dans les différentes zones de l’appellation. « Le poids des grappes avoisine 135gratnmes. f Muxdesucre moyen arrelnt8,5 °, il devrait erre de 10 5 environ au moment de la vendange. Ceci ms bien ‘, détaille Français Pierson, président de lAssociatlon viticole champenoise (AVC), gestionnaire du réseau Matu. Selon tous les observateurs, la qualité sera donc au rendez-vous. ..4 Cetre année, luxpiantres ont été particulièrement bien alignées », constate, lui aussi, Charles Armand de Belenet directeur générait-3e lamaisonBollinger. dont la récolte devrait s’étendre du 24 août à la roi-septembre. Rendement au plus haut depuis quinze ans En rechargeant le sous-sol crayeux qui agit comme une véritable éponge, les pluies du primempsºnt permis de compenser la sécheresse de l’été.

Fonte: Echos.

Après le gel, la grêle et la canicule, des vendanges précoces inédites.
Les vendanges ont commencé dans la plupart des vignobles français avec trois semaines d’avance et une succession d’excès climatiques sans précédent. • La qualité du vin va se jouer sur les prochains jours. D’événement exceptionnel en événement exceptionnel, on ne sait plus comment qualifier l’année viticole 2022. Après des épisodes de gel etdegrêle au printemps, la canicule et la sécheresse ont sévi permut en France, stimulant les incendies dans de nombreuses réglons. Malgré cela, la vigne s’en sort plutôt bien. Nettement plus sensible aux excès d’humidité quà la chaleur, elle s’offre une année sans champignons et moisissures. Si bien que les crus de 2022 pourralentétre de bonne qualité, surtout si des pluies normales vie nne nt corriger les effets de la sécheresse au cours des prochains Jours. «I I n’y a pas eu les pics de température à 4â degrés, qui avalen rg fllE la vigne en 20L4 et il ne fautpasperdre de vue que c’est une plante méditerranéenne faite pour la chaleur ‘ , dit Jean-Marc Touzard, chercheur spécialiste de l’impact du changement climatique à !Urne. Partout les vendanges sonthLstoriquement précoces. La récolte du chardonnay dans l’Hérault a démarré le…9 août En Ardèche, un peu avant- Les premières grappes des pinots destinées au crémant en Bourgogne ont déjà été coupées. DansleBardelaisaussi. «Pourceux qui ont des machines à vendanger, pas de problème. Les autres font face à un problème de recrutement de main-d’oeuvre, C’est ttéstendu acene période de l’année », dit Jérôme Despey, viticulteur dans l’Hérault, secrétaire général de la FNSEA.

Fonte: Echos.

Le bordeaux 2022 sentira-t-il la fumée à cause des incendies?
Si la vigne a très bien résisté à la sécheresse, deux jours de pluie seraient bienvenus pour une récolte de qualité uniforme pour tout le vignoble. Les vignerons se méfient toutefois des conséquences des incendies avec un potentiel goût de fumée dans les raisins. Bordeaux attend beaucoup de son millésime 2022. «Avec un gel jLmkment modéré au printemps et sans mildiou, c’est la première année depuis 2016 qu’on peut espérer une récolte normale en volume », résume Philippe Dulong président des OEnologues de France pour la zone Bordeaux-Sud-Ouest. Les crénants donnent généralement le coupd’envoi desvendanges comme à la Cave Louis Vallon, le plus gros producteur de Gironde, qui va produire 4 millions de bouteilles sur 500 hectares. «Pour les crémants, on a besoin d’un bon équilibre entre acidité et maturité des raisins. Il était temps de démarrer », explique Philippe Cazaux, ledirecteur général de Bordeaux Familles, la structure commerciale. Le cahier des charges des. crémants Imposant une •+endenge manuelle. ce sont ainsi 400 saisonniers qui vont recel ter les raisins au seindela centaine d’eaploitatlons adhérentes. Les vendangeurs saisonniers sont recrutes parmi les étudiants, de Jeunes retraités ou fournis par des sociétés spécialisées recrutant de 1a main-ereavre en Espagne. au Maroc ou dans les pays de 1’Est«Après 1el5 Kilt, le recrutement ne pose pasdeprºIlème et, étant lespremiers à vendanger, nous n’avons guère de concurrence ». précise Philippe Cazaux. Si les vins blancs secs ont déjàcommeneé à étre récoltés au nid de Bordeaux, u faudra attendre lama-septembre pour les rouges. D’a tord, avec la récolte du merlot, cépage précoce, puis du cabernet sauvi?son,du petit vende et du malbec.

Fonte: Echos.

En Champagne, coup d’envoi précoce de vendanges prometteuses.
Aprés le Bordelais, le Languedoc-Roussillon au encore la Haute-Corse, les premiers coups de sécateurs dans les vignes champenoises seront donnes des ce lundi. Avec quinze jours d’avance sur l’année dernière, été chaud et faible pluviométrie obligent. Ces vendanges precoces ne constituent pas pour autant un record historique. En 2020, dans certaines communes, la récolte avait démarré dés le 20 aoùt. Du jamais vu. «Ce sont les huitiemes vendanges qui démarrent en août depuis 2003, cela devient non pas la règle, mois fréquent», commente David Chatillon, coprésident du Comité Champagne. regroupant vignerons et grandes maisons. Après une année 2021 eprouvante pour le vignoble champenois, qui n’avait pas connu une si faible récolte depuis les années 1950, victime du gel, de la grole et du mildiou, les viticulteurs s’attendent à un bon rendement. « On ne peut pas rever mieux, en quantité et en qualité», se réjouit David Chatillon. Fin juillet, le bureau exécutif du Comité Champagne a fixé à 12000 kg à l’hectare le rendement de la vendange 2022. Son plus haut niveau depuis quinze ans. L’abondante récolte devrait permettre de rattraper deux années mouvementées pour l’appellation mais aussi de reconstituer les réserves.

Fonte: Figaro.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 21 agosto 2022!

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Addio al vino con Hitler e Mussolini «Troppe accuse e minacce di morte».
Troppe accuse e minacce di morte» Stop dal 2023 alle bottiglie dell’azienda friulana Lunardelli con le etichette dei dittatori. Le polemiche politiche spazzano via dalla cantina e mandano in soffitta la linea storica di vini della friulana Lunardelli di Colloredo, prodotta sin dal 1995: dal 2023 le etichette con Benito Mussolini, Adolf Hitler e Stalin non saranno più in commercio. Lo ha annunciato a II Gusto di Repubblica Andrea Lunardelli, che ha da poco ereditato l’azienda dal padre: «Basta, ci siamo stufati di tutte queste polemiche. Dall’anno prossimo sparirà tutta la linea storica». Poco tempo fa l’ottantenne papà Alessandro «ha anche ricevuto minacce di morte dai russi che propagandavano le nostre bottiglie come segno della presenza nazista in Italia».

Fonte: La Verita’.

Gli imbottigliatori hanno saturato i supermercati.
Anni fa scrivevo su queste colonne che la grande distribuzione, in larga parte preda di imbottigliatori che nulla avevano a che vedere con i produttori di filiera, loro sì detentori di qualità e identità, avrebbero portato a saturare il canale e deprezzare le denominazioni. Oggi si verifica quanto temevo. E i dati sono impietosi. «Sembrano lontani i tempi in cui – in piena pandemia – la grande distribuzione organizzata riusciva a tenere le vendite di vino a galla, offrendo un ombrello sotto cui ripararsi alle cantine che, all’improvviso, si erano ritrovate con enoteche e ristoranti chiusi. Oggi, a soli due anni di distanza, le parti sembrano essersi invertite, in Italia come all’estero», scrive il Tre Bicchieri, settimanale del Gambero Rosso, in merito alle vendite del vino nel settore della grande distribuzione organizzata.

Fonte: Libero Quotidiano.

Calzedonia punta sul Lazio ma l’obiettivo sono i vigneti.
La famiglia Veronesi diversifica ancora›. Anche Trentino e Sardegna nel mirino e investe 20 milioni nel nuovo business Più 54% le vendite della catena Signorvino DAL FONDO CLESSIDRA Al RUMORS SU MUSK, TORNANO A CRESCERE GLI IMPRENDITORI ATTRATTI DA QUESTO SETTORE L’INVESTIMENTO. Non stupiscono i dati economici del boom turistico di questa estate, tornati ai livelli pre-covid. L’indicatore più interessante riguarda però la conferma di una tendenza rilevata in giugno dall’Osservatorio Confimprese-Ey: il consumo di vino e cibo fuori casa tira più della voglia di indossare abiti all’ultima moda. Nel confronto tra i settori food e abbigliamento-accessori, il primo segna un incremento rispetto allo scorso anno del +11,4%; il secondo un calo nelle vendite del -3,7% (e del -2% per il retail non food).

Fonte: Messaggero.

Francia. Vendemmia al top per lo champagne.
Verso una vendemmia eccezionale in Champagne, la regione dove si produce lo spumante francese. Lo dice il copresidente del Comitato interprofessionale del Vino dello Champagne (Civc).

Fonte: Sole 24 Ore.

Sangiovese Street Festival, è il gran finale.
Seconda e ultima giornata oggi del Sangiovese Street Festival, giunto alla 54a edizione. In vetrina il Sangiovese e i migliori vini dei produttori della Romagna in degustazione a Coriano. Questa sera si balla con l’Orchestra di Mirco Gramellini, che propone un vasto repertorio di musica folk, disco anni ’70 e’80, canzoni internazionali. Non mancano le piade farcite della Pro Loco e le specialità gastronomiche a cura del Ristorantino e dell’agriturismo Podere Bianchi. L’evento è dalle 18 alle 24.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

«La vendemmia di quest’anno resta segnata».
Davide Frascari* stiamo attraversando un’annata molto siccitosa, che è partita già in maggio: questa è la vera anomalia. La primavera è sembrata quasi un’estate, perciò siamo arrivati a luglio – mese che a livello climatico ha rispettato la norma – senza grandi riserve d’acqua nel sottosuolo. E’ in questo scenario che si è creata una distinzione tra i vigneti più anziani, che hanno retto meglio il colpo, mentre i più giovani hanno sofferto. La conseguenza sulla vendemmia non sarà in termini di qualità, ma di quantità: dobbiamo ammettere poi che, nonostante le difficoltà, il Consorzio di Bonifica Centrale ha garantito l’irrigazione per l’80%.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

«Il vero rischio d’impresa oggi viene dal clima».
L’ agricoltura dovrà sempre fare i conti con gli eventi climatici. Da imprenditore ho osservato un grande salto in avanti dal punto di vista tecnologico, basti pensare ai trattori a guida autonoma ormai disponibili sul mercato, con indubbi vantaggi. Ma il nostro ‘rischio d’impresa’ rimane il clima. Mi permetto allora di fare una distinzione in questa ennesima annata di meteo pazzo. Da una parte c’è il problema della siccità, su cui credo si possa intervenire: l’acqua non ci sarà sempre, nonostante il grande lavoro svolto dalla Bonifica che ha garantito a quasi tutti il giusto apporto idrico.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

I sessanta produttori che inventarono in Fvg la birra da “gourmet”.
Dalla prima “bionda” prodotta con tecniche artigianali ad Aviano nel 1996 alla Theresianer diffusa con il marchio triestino Hausbrandt in tutto il Nordest Claudio Tombacco, nome storico nell’imprenditoria enogastronomica triestina, spiega il boom del settore Franco Vergnano Tutti conosciamo molteplici marchi di birra, ma forse pochi sanno che l’offerta è molto concentrata. Nel mondo la produzione è dominata dalle multinazionali. Per il Barth Hops report i primi 5 produttori (guidati dal colosso brasiliano-belga Ab Inbev) controllano il 55% del business. La situazione risulta quasi oligopolistica per le “bionde” d’importazione dove l’olandese Heineken gioca un ruolo chiave, anche con le bottiglie Moretti, Messina e Dreher.

Fonte: Messaggero Veneto.

Cittavecchia investe in impianti e punta a un milione di fatturato.
II rilancio dopo il passaggio avvenuto nel 2018 a una cordata di nuovi soci guidata da Giulio Ceschin: «Tornati ai livelli pre-pandemia» Cittavecchia investe in impianti e punta a un milione di fatturato. Lorenzo Degrassi Ventitré annidi storia alle spalle e un futuro promettente davanti. E il birrificio artigianale Cittavecchia di Trieste, nato nel 1999 dalla passione di Michele Barro, che fondò quello che era uno dei primissimi birrifici artigianali italiani. L’azienda triestina si è espansa nel corso degli anni verso rivenditori extra-regionali, soprattutto dopo il passaggio di mano ha venuto nel 2016 a una cordata di imprenditori capitanati da Giulio Ceschin. Ora il birrificio Cittavecchia ha cinque dipendenti e tanta voglia di espandersi ulteriormente dopo un periodo difficile.

Fonte: Messaggero Veneto.

L’inflazione minaccia i piccoli che puntano sulle vendite online In campo Genagricola.
I produttori nel post-pandemia tentano la rimonta. La corazzata agroindustriale del Leone lancia “Birra 1851 Passione Agricola” L’inflazione minaccia i piccoli che puntano sulle vendite online In campo Genagricola Gjulia produce un milionedi bottiglie l’anno a San Pietro al Natisone. Anche con bottiglie magnum e un 5% di Picolit. Mentre il mercato dei consumi fuori casa prova a rialzare la testa dopo gli anni difficili della pandemia, i piccoli birrifici, secondo il Consorzio Birra Italiana, lamentano ancora un fatturato inferiore del 28% rispetto al 2019 ma il recupero è in atto. Esiste il richio che il migliaio circa di piccoli produttori sparsi lungo tutta la penisola si vedano comprimere ulteriormente la loro competitività su un mercato che potrebbe subire le conseguenze degli aumenti dei prezzi. Per questo si punta sulle vendite online e a domicilio. In questo scenario di mercato aumentano di peso i grandi produttori come Genagricola.

Fonte: Messaggero Veneto.

Dalla terra del vino la biologica con proprietà antiossidanti.
A Farra d’Isonzo la famiglia Sanzin è pronta a lanciare Beeronia Alla base dell’originale ricetta c’è la bacca di aronia melanocarpa Dalla terra del vino la biologica con proprietà antiossidanti Il territorio del Goriziano è noto per i vini, ma a Farra d’Isonzo c’è chi ha preferito puntare sulla produzione artigianale di birra, anzi: di birra biologica. È la famiglia Sanzin. Il progetto risale alla fine del 2019 quanto Luka e il fratello David, insieme al padre Samo e alla madre Caterina, hanno acquisito una cantina vinicola per trasformarla in birrificio. Era la vigilia della pandemia, ma l’emergenza sanitaria non ha fatto naufragare il progetto che è proseguito nonostante le difficoltà.

Fonte: Messaggero Veneto.

Dopo lo stop forzato torna la “Sagra dell’uva” – E’ deciso: a settembre torna la Sagra dell’uva.
Ancora da definire la data ma i rioni e la Pro Loco stanno già lavorando all’evento dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia. La Sagra dell’uva edizione 2022 di Vezzano si farà, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione tremila euro. Non sarà ancora come le edizioni del passato: la manifestazione ancora soffre il ridimensionamento per le normative anticovid degli ultimi due anni, ma farà le prove per un’edizione che stupirà nel 2023, sperando di essere totalmente fuori da possibili rischi pandemici. Ancora oggetto di valutazione la data che per tradizione sarebbe la terza domenica di settembre, con facoltà di rinvio alla domenica successiva in caso di maltempo.

Fonte: Nazione La Spezia.

Il rosso di Giulia Colleoni Sorso netto, accattivante.
Dopo la laurea in Enologia, Giulia Colleoni si è fatta le ossa lavorando nelle cantine di Franciacorta e Valcalepio. Rientrata nell’attività di famiglia — il padre è vivaista e giardiniere — ha messo a frutto l’esperienza nel vigneto rilevato dallo zio, mezzo ettaro in quel di Palazzago. Esordio più che promettente con la vendemmia zozo del suo Novera, rosso con prevalenza di merlot (8o96) sul cabernet. Precisi e netti sia i profumi che il sorso, di un bel frutto (ciliegia su tutto) fresco, accattivante. Eccellente rapporto qualità/prezzo. Novera Rosso Agricola Colleoni Via Secchia 1, Palazzago Numero di Telefono 333.7256628 Prezzo: 6,50 euro Parere * Rapporto prezzo/qualità.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

«Vendemmia anticipata, qualità ok».
Vini lariani. La presidente del Consorzio Igt Claudia Crippa analizza le ricadute di un’estate rovente e secca «In alcune zone cambia il periodo di raccolta, ma i parametri di zuccheri, acidità e ph sono perfetti». «Forse è ancora presto per dirlo, ma pare stia andando tutto bene – dice Claudia Crippa, presidente del Consorzio Vini Igt Terre Lariane – l’uva è sana, gli indici analitici su zuccheri, acidità e ph sono perfetti e non abbiamo le acidità basse che potevamo aspettarci, al contrario, le acidità sono molto buone». Qualche cantina ha già iniziato la vendemmia con le basi spumante e i bianchi precoci perché la siccità ha portato ad un anticipo della stagione di un a settimana abbondante rispetto agli anni precedenti.

Fonte: Provincia Como.

Il migliore sommelier lombardo: «Vini lariani in rapida crescita».
L’esperto II comasco Emanuele Riva è stato riconosciuto professionista top a livello regionale «I vini locali ogni anno migliorano, l’aumento della produzione corrisponde anche ad un aumento della qualità». Garantisce Emanuele Riva, che negli anni è stato riconosciuto miglior sommelier della Lombardia e secondo sommelier a livello nazionale. «Quando, oltre una decina di anni fa, abbiamo iniziato ad assaggiare i primi vini locali questi non erano paragonabili ai vini in commercio o che si era abituati a bere a quei tempi, quali quelli dell’Alto Adige, Puglia e Sicilia che erano vini molto più puliti e stabili – dice Riva – Adesso la conoscenza dell’enologia è aumentata e questa ha portato a risultati qualitativamente migliori».

Fonte: Provincia Como.

Velenosi vendemmia
Alla Velenosi Vini di Ascoli Piceno si fa il punto sulla vendemmia per l’annata 2022. «Le prime uve che verranno raccolte sono Chardonnay e Pinot Nero per le basi spumante dei metodi classici Gran Cuvée e The Rose, per poi proseguire con le uve Passerina per la nostra Charmat». Per Velenosi, spiega Angiolina Piotti Velenosi (foto), patron dell’azienda, «il 2022 è stata un’annata buona. Purtroppo a luglio abbiamo subito la grandine sul nostro vigneto ad Ascoli a ridosso della cantina ma il danno è stato limitato a circa 4 ettari». «Nonostante il grande caldo abbiamo beneficiato di piogge opportune che hanno rinfrescato i vigneti, portandoci ad una vendemmia senza eccessivo stress idrico.

Fonte: Resto del Carlino Marche.

Vino, Coldiretti Piemonte: «+12% di export».
II Made in Italy prova a resistere ai rincari Vino, Coldiretti Piemonte: «+12% di export» ¦ 11 vino Made in Italy vola nel mondo con un aumento del 12% delle vendite all’estero nonostante la guerra in Ucraina e i venti di recessione ma sui conti delle aziende pesa il rincaro traumatico dei costi, dalle bottiglie ai tappi, dalle etichette agli imballaggi. E quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Istat sui primi quattro mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo le proiezioni di Coldiretti, nel 2022 perla prima volta il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare gli 8 miliardi di euro, trainate anche dalla crescita negli Stati Uniti che sono il principale mercato al di fuori della UE.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Brachetto verso un’ottima annata «La siccità non ha inciso sui filari».
I vigneti dell’Acquese promossi da produttori e analisi di laboratorio Brachetto verso un’ottima annata «La siccità non ha inciso sui filari». La vendemmia 2022 delle uve Brachetto è iniziata. E le condizio4 ni per un’annata eccellente ci sono tutti. Nonostante la siccità. A dirlo sono gli esperti, che garantiscono rese per il tappo raso e spumante fra gli ottanta e i sessanta quintali per ettaro. «I presupposti per imbottigliare ottimi vini ci sono davvero tutti e, mai come quest’anno, non si tratta di una frase fatta», afferma Paolo Ricagno, presidente del Consorzio dei Vini d’Acqui, dal 1972 anche al timone di una cantina cooperativa. «I grappoli di questa annata – continua Ricagno – sono perfetti sotto tutti i punti di vista e la raccolta promette davvero bene».

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Brachetto, una vendemmia straordinaria.
I primi grappoli sono stati staccati e il Consorzio di tutela sorride: “Scongiurate le previsioni allarmistiche”. Il presidente Paolo Ricagno qualche settimana fa era stata la voce fuori dal coro in un mondo del vino preoccupato per la troppa siccità: «Aspettiamo a disperarci – aveva detto -, le cose promettono bene. Se arriverà un po’ di pioggia, sarà una vendemmia straordinaria». A quanto pare per il Brachetto sarà così. Almeno in base all’analisi del Consorzio di tutela Vini d’Acqui che Ricagno guida da 25 anni. «Il Brachetto è in una fase di maturazione perfetta, con un quadro ideale di concentrazione zuccherina, profumi e acidità – spiega Guido Bezzo, responsabile del laboratorio analisi del consorzio -. Si può dire che sono state smentite le previsioni allarmistiche di luglio».

Fonte: Stampa Alessandria

Il grande caldo fa anticipare la vendemmia – Vendemmia anticipata.
Tempi in anticipo per la vendemmia: erano cinque anni che non si cominciava così presto. Da domani si parte a Ghemme con le prime uve a base spumante, anteprima della campagna massiccia attesa a settembre. Il caldo esagerato ha anticipato il processo di maturazione nell’Alto Piemonte intaccando produzione e resa, non la qualità dei vini che i viticoltori prevedono sarà ottima. Vendemmia anticipata a domani parte la raccolta delle prime uve bianche. I.a siccità ha costretto i viticoltori a rivedere i tempi. Ci vorranno cinque anni che non si cominciava a vendemmiare J così presto: da domani il via con la raccolta delle prime uve a base spumante, anteprima della campagna massiccia attesa a settembre.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Il vino ritrova la sua festa.
Dopo due anni difficili per la pandemia la rassegna di Montecarlo ritorna all’antico tra stand, degustazioni, abbinamenti gastronomici e tante iniziative collaterali di Luigi Spinosi Montecarlo Da tanti anni, 54 per la precisione, il paese celebra il suo prodotto simbolo, con una rassegna che nel corso del tempo è andata via via arricchendosi di iniziativa, spazi e, soprattutto, di partecipanti. Ormai da tempo, infatti, la Festa del vino di Montecarlo rappresenta uno degli appuntamenti più importanti nel calendario delle manifestazioni a livello regionale e anche oltre. Ma quella di quest’anno ha un ingrediente in più, e non è tra quelli nell’elenco delle iniziative, ma dentro a tutte le persone: dagli organizzatori ai partecipanti.

Fonte: Tirreno Lucca.

Calzedonia ora punta ai vigneti: nuovi investimenti in tre regioni.
La famiglia Veronesi oltre la moda: venti milioni› Anche Trentino e Sardegna nel mirino del gruppo nel business del vino, a partire dai Castelli Romani veneto. E la catena Signorvino fa segnare un +54%. Non stupiscono i dati economici del boom turistico di questa estate, tornati ai livelli pre-covid. L’indicatore più interessante riguarda però la conferma di una tendenza rilevata in giugno dall’Osservatorio Confimprese-Ey: il consumo di vino e cibo fuori casa tira più della voglia di indossare abiti all’ultima moda. Nel confronto tra i settori food e abbigliamento-accessori, il primo segna un incremento rispetto allo scorso anno del +H,4%; il secondo un calo nelle vendite del -3,7% (e del -2% per il retail non food). L’agricoltura e l’agroalimentare, del resto, sono stati tra i settori che hanno dimostrato maggiore resilienza durante la pandemia e adesso – nonostante le difficoltà e gli aumenti dei prezzi – continuano a macinare record nell’export (+11,4% nel primo trimestre).

Fonte: Gazzettino.

Se il cinema è in cantina.
L’associazione Sole Luna e il consorzio Prosecco Doc riaccendono i maxi schermi tra i vigneti del territorio: 6 film in cartellone. Si comincia mercoledì 24 da Giusti Wine a Nervesa e si conclude il 9 settembre da Pizzolato a Villorba Se il cinema è in cantina. Torna “cinema in cantina”. Dal 24 agosto al 9 settembre sei appuntamenti con il cinema del reale e il buon vino per riscoprire grandi geni dell’arte e l’importanza della sostenibilità: un progetto di Sole Luna e consorzio di tutela della Doc prosecco con le cantine di Veneto e Friuli. Tra storia e leggenda, natura e arte, relax e scoperta.

Fonte: Gazzettino Treviso.

«Musei chiusi nei giorni della massima affluenza» Il sindaco: «Ma se ci vanno solo 1-2 persone al giorno».
I consiglieri d’opposizione Mirella Balliana e Alessandro De Bastiani chiedono maggiori aperture. Miatto: «Cerchiamo volontari» «Musei chiusi nei giorni della massima affluenza» Il sindaco: «Ma se ci vanno solo 1-2 persone al giorno». Come al solito musei chiusi nel periodo di massima affluenza di turisti”. Protestano i consiglieri comunali di Rinascita Civica e Partecipare, Mirella Balliana e Alessandro De Bastiani. Nei giorni di apertura,—venerdì, sabato e domenica — orari assurdi con chiusura alle 12. Anche in questi giorni di festa di santa Augusta. A mezzogiorno in piazza Flaminio si registra il massimo dell’afflusso di persone. Tanti sono turisti ed effettivamente si sente parlare francese, tedesco e inglese. «È indubbio che con il Patrimonio Unesco delle colline del prosecco i turisti sono aumentati

Fonte: Tribuna Treviso.

Metti un calice prima del film “Cinema in Cantina” si fa in sei.
Torna il calendario di proposte cinematografiche tra filari d’uva e botti di vino La co-curatrice Chiara Andrich: «Tratteremo anche il tema delle risorse naturali». Tra storia e leggenda, natura e arte, relax e scoperta, da mercoledì 24 agosto ritorna “Cinema in Cantina”, l’appuntamento cinematografico e degustativo promosso dall’associazione Sole Luna-Un ponte tra le culture e dal Consorzio di Tutela della Doc Prosecco. Tra le vigne del Veneto e del Friuli Venezia Giulia un percorso fatto di cinema, buon vino e incontri con i registi, alla scoperta del genio rurale ed enologico del nordest e della creatività di vari autori (non solamente) del territorio circostante.

Fonte: Tribuna Treviso.

Il caso Conegliano diventa nazionale.
Meloni promette più agenti, Salvini ironizza. II sindaco Chies a Garbellotto: «Vedo che tutti hanno ricette facili». Di Gaspero (Pd): «No a strumentalizzazioni» Tondalo (Lega): «Serve collaborazione». Il caso della guerriglia urbana a Conegliano diventa nazionale. Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono intervenuti condannando le aggressioni alle forze dell’ordine. Mentre il sindaco di Conegliano, Fabio Chies, che è anche di coordinatore provinciale di Forza Italia, va al contrattacco evidenziando le responsabilità a livello della politica a Roma. Sia Salvini che Meloni hanno diffuso venerdì sera il video shock del fermo del marocchino di 23 anni che ha assalito i carabinieri, spalleggiato da un gruppo di amici, tra via Verdi e Corte delle Rose. «Succede a Conegliano», ha scritto la leader di Fratelli d’Italia. «Un gruppo di immigrati semina il panico scontrandosi con le forze dell’ordine e spaventando i passanti.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Wader Segreto di famiglia/ Su Canale 5 il film con Jurgen Heinrich.
Cantina Wader Segreto di famiglia va in onda oggi, 20 agosto 2022, a partire dalle ore 16.35 su Canale 5. Si tratta di un film drammatico prodotto in Germania nel 2018, distribuito dalla ARD e diretto da Tomy Wigand. Il prodotto è stato distribuito in Germania nel 2018 riscontrando un ottimo successo sia dal punto di vista della critica cinematografica che degli introiti ottenuti. Pur non essendo un film nato con grandi aspettative è riuscito a colpire un gran numero di spettatori grazie ad una trama avvincente e non banale. Il cast chiamato a realizzare il film presenta un ottimo mix di nomi imponenti e giovani emergenti. Spiccano i contributi di Henriette Richter-Rohl, Jurgen Heinrich, Adnan Maral e Caroline Hartig.

Fonte: IlSussidiario.net.

“Stelle e vino” tra i vigneti de Il Filò delle Vigne sul monte Cecilia a Baone.
La cantina il Filò delle Vigne apre le porte ad una fantastica serata per osservare le stelle accompagnati da un calice di buon vino. Giovedì 25 agosto dalle ore 19 alle ore 23 si terrà la prima edizione di “Stelle e Vino” tra i vigneti de Il Filò delle Vigne sul Monte Cecilia a Baone. La serata si aprirà con la degustazione di un calice di vino a scelta tra Ophrys rosè e Terralba di Baone e la presentazione della nostra cantina e dei vigneti. Per l’occasione i vigneti saranno accessibili a tutti gli ospiti che preferissero, con l’utilizzo di una proprio coperta, rilassarsi al tramonto e godersi un piacevole pic-nic tra i filari, sorseggiando i nostri vini, mentre saranno a disposizione sedie per chi lo preferisse.

Fonte: PadovaOggi.

Arriva la pioggia, vendemmia rimandata per “addolcire” gli acini.
Cassette pronte ma ancora ferme, il Collio sembra il paese incantato delle fiabe e l’incantesimo che ha cristallizzato tutto è la pioggia, spasmodicamente attesa. La maggior parte dei terreni è ancora umida e nelle prossime ore potrebbe arrivare qualche ulteriore moderato acquazzone quindi stop ai vendemmiatori che erano già pronti a partire, è il momento dell’attesa, dare tempo alle piante di attingere e di portare linfa ai grappoli. La pioggia è caduta in modo regolare e anche durante la notte dando modo al terreno di assorbire e trattenere. Le analisi che abbiamo fatto sui grappoli dei nostri associati hanno rivelato una bassa componente zuccherina e una prevalenza della parte acida quindi ora l’apparato radicale deve avere il tempo di agire, di trasmettere acqua.

Fonte: RaiNews.

Aperti ad agosto: Garda, Valtellina e Franciacorta per una gita del gusto non lontano da Milano.
Gite di un giorno o di mezza giornata, pranzi nel verde, cene al fresco in montagna o sul lago, perfino al mare se non vi spiace guidare. Tutti posti aperti in agosto. Tra le mete ideali per il rapporto distanza/piacere c’è la Valtellina, ricca di cose belle e buone. Puntate su Mese (Valchiavenna) e andate al Crotàsc, struttura del Settecento, cantina tra le migliori (Mamete Prevostini, titolare anche del ristorante) e deliziosa cucina locale, a accompagnare a ottimi vini (non solo rossi, provare il bianco Anfora e il rosato Monrose), tra camini antichi ed eleganti posate e cristalli. La grotta naturale dà il nome al luogo. Perfetto anche il Garda, dove ha riaperto (a Garda), rinnovata, la Locanda Perbellini ai Beati di Giancarlo Perbellini, due stelle a Verona e da qualche anno un bistrot a Milano molto apprezzato: terrazza vista lago e piatti con accenti del territorio, oltre a un menu per le intolleranze alimentari.

Fonte: Milano – la Repubblica.

ALTO ADIGE, L’AVANGUARDIA DEI VINI BIANCHI.
C’è una certa similitudine, in Italia, quando di parla di vini di montagna (Carema, Valle d’Aosta, Valtellina, Alto Adige). Vigneti a pendenze impervie in cui diventano più difficili le vinificazioni parcellari, sebbene c’è chi ci riesce con successo a discapito dei volumi produttivi, che necessariamente sono più contenuti rispetto a produzioni d’assemblaggio. Anche dal punto di vista climatico troviamo corrispondenze: le previsioni meteo in montagna ci parlano di tante ore di sole durante l’anno (stimate fino a 1900 circa in Alto Adige) con forti escursioni termiche fra il giorno e la notte. Nei pendii altoatesini, dove la vite si coltiva da sempre, si denota come correnti calde e fredde acquistino una certa familiarità in favore proprio della viticoltura e i filari, che si sviluppano tra i 200 e gli 800 metri di altitudine, godono dei venti provenienti dalle Alpi e dal Mediterraneo. Dal punto di vista geologico, quella definita come linea insubrica (anche chiamata “sutura periadriatica”) divide la regione in due importanti blocchi: a nord di Merano troviamo la Placca euroasiatica mentre a sud di Bressanone la Placca africana.

Fonte: James Magazine.

Vino: ultimi 10 giorni vendemmia per Alta Langa.
E’ in pieno svolgimento la vendemmia delle uve Pinot nero per i vini Alta Langa Docg. Avviata il 10 agosto, nelle vigne di Canelli, Castel Boglione, Castel Rocchero, San Marzano Oliveto e Santo Stefano Belbo, tra Astigiano e Cuneese, si concluderà entro fine mese nei vigneti a più alta quota. “L’anticipo rispetto alla norma è collegato al periodo della fioritura della vite, quest’anno intorno al 15/20 maggio mentre solitamente avviene tra gli ultimi giorni di maggio e l’inizio giugno – spiega il vicepresidente del Consorzio Alta Langa, Giovanni Carlo Bussi -. Le alte temperature di maggio hanno accorciato notevolmente le differenze tra le quote più basse e quelle più alte, che in annate normali possono differenziarsi anche di 25/30 giorni. La qualità delle uve può definirsi ottima: non vi sono stati danni causati dalle classiche patologie della vite, grazie alla scarsità di precipitazioni. La siccità potrebbe ridurre i quantitativi di produzione, ma la vendemmia anticipata, seguita con cura dai tecnici delle aziende, garantirà la perfetta qualità”.

Fonte: ANSA.

SAN COLOMBANO Il vino affinato nella ceramica è stato premiato al Wine Festival di Merano.
Si chiama Amphora Moris, ed è un prodotto di eccellenza della Poderi San Pietro. Il vino del futuro affonda le sue radici nel passato. Amphora Moris 2018 della Poderi di San Pietro si conquista il riconoscimento Gold al premio The WineHunter Award del Merano Wine Festival, uno degli appuntamenti enogastronomici che negli ultimi anni ha scalato le gerarchie dell’attenzione di cantine, esperti ed appassionati per la selezione di qualità messa in atto.

Fonte: Il Cittadino.

La Festa del Vino torna in grande stile a Montecarlo.
Dopo un’edizione saltata (quella del 2020) e una condizionata da forti limitazioni (2021) causa pandemia, per l’edizione 2022 la Festa del Vino di Montecarlo (1-11 settembre) torna agli antichi fasti e lo fa, come di consueto, proponendo un ricco programma di eventi che uniscono enogastronomia, arte, cultura, musica e tradizioni. “Siamo davvero felici, e un po’ emozionati, di poter tornare a presentare la Festa del Vino come ce la ricordavamo fino al 2019 – ha esordito il sindaco di Montecarlo, Federico Carrara, nella conferenza stampa di presentazione – infatti il format che ha garantito il successo dell’evento negli ultimi 54 anni è stato confermato in pieno.

Fonte: GoNews.

Luèt, il vino dal sorso agile che cresce all’ombra dei boschi di Cascina Val del Prete.
Qualche mese fa un’amica che vive all’estero mi aveva chiesto di consigliarle un Arneis. È il bianco che preferisce bere in estate ed è anche il bianco che io bevo meno frequentemente. Per fortuna avevo assaggiato da poco tempo un Arneis che mi era subito sembrato notevole. Ne ho quindi cercata un’altra bottiglia per confermare l’impressione avuta, ché la memoria ogni tanto può giocare brutti tiri. Non questa volta. Il vino si chiama Luèt, lupetto, come i lupi che cento anni fa uscivano dal bosco che sta proprio sotto la vigna per razziare le galline di Priocca.

Fonte: Torino – la Repubblica.

I superfood prodotti con gli scarti della produzione di vino.
WellVine è l’azienda californiana nata dall’idea di Barbara Banke che riutilizza gli scarti della produzione del vino per trasformarli in superfood e ingredienti per barrette di cioccolato. Barbara Banke è una delle proprietarie della Jackson Family Wines, azienda vitivinicola con sede a Santa Rosa, California, tra i maggiori produttori di vino americani. Dalla sua idea nasce WellVine, che si propone di chiudere il cerchio della sostenibilità della produzione vitivinicola trasformando gli scarti in cibo.

Fonte: Adnkronos.

Al via la 54^ edizione della festa del vino di Montecarlo.
Dal primo all’11 settembre Montecarlo torna con la 54^ festa del vino, una tra le più antiche in Toscana. Nata nel 1968 con la denominazione “sagra del vino”, poi diventata “mostra mercato dei vini tipici”, successivamente “Montecarlo in festa”, “Montecarlo terra di vino” e infine “festa del vino”. L’evento promuove il borgo sia dal punto di vista turistico che commerciale e al tempo stesso prodotti enogastronomici, strutture ricettive e ristorative. Per undici giorni il paese sarà protagonista di spettacoli musicali, mostre culturali, di pittura e con visita agli spazi espositivi nelle vie del centro storico. I luoghi in cui si svolgerà la manifestazione sono principalmente tre: piazza d’Armi, piazza Garibaldi e palazzo Pellegrini-Carmignani.

Fonte: La Gazzetta di Lucca.

Le Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato si candidano a Territorio Europeo del Vino 2024.
Territorio Europeo del Vino 2024. L’Alto Piemonte a braccetto con il Gran Monferrato, si candidano e uniscono le forze per questo importante progetto. L’Associazione Nazionale Città del Vino, nata nel 1987, vuole espandere la cultura del vino locale; l’Alto Piemonte e il Gran Monferrato, territori con una grande tradizione vitivinicola, uniscono le forze per candidarsi come Territorio Europeo del Vino 2024. Ufficialmente, la prima alleanza è stata sigillata con l’Assemblea dei Comuni Città del Vino, la quale comprende: Borgomanero, Briona, Barengo, Boca, Bogogno; Fara Novarese, Gattinara, Ghemme; Maggiora, Mezzomerico; Romagnano Sesia, Sizzano, Suno; Vigliano Biellese, Villa del Bosco dell’Alto Piemonte ed Acqui Terme. Inoltre, Casale Monferrato e Ovada del Gran Monferrato, con l’aggiunta delle provincie sostenitrici, come Alessandria, Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli.

Fonte: Torino Free.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 20 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Festa del Vino, c’è attesa per l’enoteca mobile.
Un’enoteca mobile allestita su un’Ape Car degli Anni Sessanta, la vera “star”, dopo il nettare di Bacco, della quarantesima edizione della “Festa del Vino” di Castelvenere, in programma dal 26 al 28 agosto prossimo. Lo rende noto Domenico Iannucci, presidente della Pro Loco di Castelvenere, che promuove ed organizza l’evento. “All’interno della enoteca mobile — dice Iannucci — verranno esposte tutte le `etichette’ di Castelvenere mentre nelle caratteristiche ed originali cantine tufacee del borgo medievale i produttori locali faranno degustare i propri vini”.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

La Gen Z senza Amore ripudia anche Bacco e l’alcol è robaccia da vecchi: ormai i 20 anni sono i nuovi 80. Ma l’Italia è un’eccezione.
Se Amore piange, Bacco non ride. Se senza l’eros ti estingui, da sobrio sopravvivi (e ci mancherebbe). A maggior ragione se sei teenager e dunque un po’ carente di enzimi. Ma “Se manca il sake, / velata / è la bellezza dei ciliegi in fiore”. Diceva così un popolarissimo haiku. Ed è proprio il sake al centro di un progetto sostenuto dal governo nipponico. La bevanda nazionale distillata dal riso fermentato. Quella che molti italiani hanno conosciuto sub specie brodaglia in qualche “all you can eat” di provincia. Ora, l’Agenzia delle entrate giapponese intende arrestare il vertiginoso calo dei consumi di alcol che angoscia il fisco. Così, sino ai primi di settembre, promuove l’operazione “Sake Viva”. Immaginate il Sol Levante. Coi giovani che non son tanti ma son tanto nerd.

Fonte: Foglio.

Un rosa trentino.
La risposta a chi ancora difende l’enodualismo bianco/rosso è il Cremisi. 6 he uno poi potrebbe dire: ma se d’estate non sopporti il rosso ovunque servito caldo perché non bevi il bianco ovunque servito freddo? E io potrei rispondere: dopo studi annosi sono arrivato alla conclusione che se il rosso dev’essere buono il bianco dev’essere buonissimo. Un rosso medio si può anche bere, se contro la finestra batte la tormenta (forse a Natale, dunque) e il piatto ospita una bella fumante salsiccia. In tal caso nel bicchiere ci trovi almeno un po’ di polpa, qualche piacere tattile, materico. Mentre nel bianco medio sento soltanto alcol e vuoto.

Fonte: Foglio.

Il lambrusco si fa aristocratico.
Trignaioli modenesi sulle orme di Brad Pitt con il rosé che fa concorrenza allo champagne Il lambrusco si fa aristocratico Focus: intercettare i giovani attratti dal trend dei rosati. Un rosé prodotto da uve collocate a 425 metri, accanto a un santuario assai frequentato (a Puianello, Castelvetro di Modena), per fare concorrenza allo champagne. Infatti, in un tasting alla cieca, è stato proposto accanto ai blasonati cuvée d’Oltralpe, senza sfigurare. La sfida è anche quella di intercettare i giovani, che stanno cavalcando il trend dei rosati. Ma non solo loro: Brad Pitt e Angelina Jolie (ancora insieme nel business agreste) hanno lanciato il Miraval Rosé (vitigni in Provenza).

Fonte: Italia Oggi.

Châteaux Pétrus, balzo del 50%.
Le 16 vendemmi d’antan hanno brillato alle aste pur con otto diminuzioni di prezzo Châteaux Pétrus, balzo del 50% di Cesare Pillon Non tutte le misure prese per affrontare l’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di Covid-19 hanno avuto esclusivamente gli spiacevoli effetti che erano stati previsti. Lo spostamento dal chiuso delle sale vendita all’immensità del web, deciso in fretta e furia dalle aste dei vini per sopravvivere anche durante il lockdown, per esempio, ha reso così numerose le vendite all’incanto che in questo complicato 2022 anche un vino piuttosto raro come Châteaux Pétrus ha per la prima volta a disposizione già a fine agosto 50 prezzi confrontabili con quelli del 2021 sulla base dei quali pub elaborare le sue strategie di vendita.

Fonte: Milano Finanza.

Basta vini con le etichette di Hitler e Mussolini.
Dopo 27 anni — sono in commercio dal 1995 — l’azienda vinicola Vini Lunardelli, sede in provincia di Udine, ha annunciato che interromperà la commercializzazione della linea che gli stessi Lunardelli definiscono “storica”. Bottiglie con, appunto, il volto del duce e di Adolf Hitler e relativi motti. Una vergogna più volte denunciata da Repubblica. E che ha provocato una lunga scia di proteste e polemiche. Perché le bottiglie erano e sono in bella mostra sugli scaffali di supermercati e negozi: in particolare in un supermercato di Jesolo. «Sono stufo delle polemiche», ha spiegato Andrea Lunardelli che a 57 anni ha ereditato l’azienda di famiglia.

Fonte: Repubblica.

Ricerca made in Italy per le nuove vigne in penuria di acqua.
Imprese e viticoltura Capofila del piano il leader del prosecco Villa Sandi con l’università di Milano Giorgio dell’Orefice La ricerca scientifica è l’unica arma per contrastare i cambiamenti climatici e salvare le produzioni chiave del made in Italy agroalimentare. Un’annata caratterizzata da grande siccità come quella 2022 (non bastano le piogge di agosto per compensare mesi di deficit idrico) sta rendendo evidenti i vantaggi di alcune importanti sperimentazioni che si stanno portando avanti nel settore del vino made in Italy. Il Wine Research Team un gruppo di lavoro nato da un’intuizione del presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella e composto da 35 imprese vitivinicole espressione dei diversi territori italiani e che, insieme tecnici e ricercatori di fama internazionale sta portando avanti ricerche sull’evoluzione della qualità dei vini in un’ottica di cambiamenti climatici e di sostenibilità.

Fonte: Sole 24 Ore.

Giappone una birra ci salverà.
Il governo lancia una campagna per incentivare l’uso di alcol fra i giovani. Obiettivo, incassare più tasse L’Agenzia delle entrate vuole utilizzare anche Intelligenza artificiale e metaverso. Kanpai in giapponese significa “bicchiere vuoto”. E l’espressione con cui si brinda nel Sol Levante, celebre in buona parte dell’Asia orientale. Ma in madrepatria la si sente pronunciare sempre meno, in particolare tra i giovani. Con grande scorno del fisco, che tra l’onda lunga delle restrizioni Covid e il trend demografico negativo sta vedendo diminuire il gettito garantito dal consumo di bevande alcoliche. Ecco allora che l’Agenzia delle entrate di Tokyo ha pensato di lanciare una campagna per incoraggiare i giapponesi a bere più alcol.

Fonte: Stampa.

Il sollievo di Bosoni: “I vigneti sono salvi, Il Vermentino resiste”.
L’imprenditore è proprietario con la sua famiglia di Cantine Lunae «Stiamo ultimando i controlli sui nostri 85 ettari, ma sembra tutto ok» Il sollievo di Bosoni: aI vigneti sono salvi, il Vermentino resiste» I vigneti Bosoni a Castelnuovo Magra. Le viti sono salve, la tromba d’aria non ha colpito più di tanto / l’entroterra della produzione di Vermentino e delle altre etichette che fanno dell’intero comprensorio valligiano un’eccellenza sotto questo punto di vista. La conferma arriva da Diego Bosoni, che insieme alla sua famiglia governa un territorio composto da 85 ettari di vitigno, di cui oltre la metà di proprietà.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

La novità sarà «4 calici in 4 cantine».
Pubblicato il programma di Degusta Morbegno – Aspettando le Cantine, manifestazione coordinata da Pro Loco Morbegno La novità sarà «4 calici in 4 cantine» Proposte anche visite guidate a palazzo Malacrida e camminate Green sulla Costiera dei Cech e sulle Orobie. Pubblicato il programma della terza edizione di Degusta Morbegno – Aspettando le Cantine. Percorsi consolidati e tante novità. La manifestazione targata Pro Loco Morbegno si concentrerà nei fine settimana del 24 e 25 settembre, del 1-2 e 8-9 ottobre. «Ci eravamo messi a disposizione per sondare di organizzare “Morbegno in cantina” – riferisce il presidente della Pro Loco Morbegno Luca Della Sale -. Nel sondaggio non ci sono stati i presupposti per farlo. Il marchio di “Degusta Morbegno” è della Pro Loco, così abbiamo deciso di proporlo all’Amministrazione per il terzo anno consecutivo.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Vendemmia, le cantine vanno in ordine sparso: per adesso è il momento delle uve bianche.
Rispetto alle previsioni di un mese fa, la resa sembra nettamente migliore con un calo quantitativo contenuto Vendemmia, le cantine vanno in ordine sparso: per adesso è il momento delle uve bianche Vendemmia in ordine sparso sul colline di San Colombano, alcune cantine hanno già finito la raccolta delle basi spumanti e programmano per la settimana prossima le uve per i bianchi fermi, altre hanno appena iniziato, e c’è anche chi ha deciso di non fare nulla fino a settembre, nonostante l’anticipo cui sembra rispondere l’uva quest’anno. Rispetto alle previsioni di un mese fa, però, la resa sembra nettamente migliore, con un calo quantitativo contenuto e un ricarico zuccherino che promette molto bene.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Il vino affinato nella ceramica è stato premiato al Wine Festival.
Si chiama Amphora Moris, ed è un prodotto di eccellenza della Poderi San Pietro 11 vino affinato nella ceramica è stato premiato al Wine Festival di Andrea Bagatta Il vino del futuro affonda le sue radici nel passato. Amphora Moris 2018 della Poderi di San Pietro si conquista il riconoscimento Gold al premio The WineHunterAward del Merano Wine Festival, uno degli appuntamenti enogastronomici che negli ultimi anni ha scalato le gerarchie dell’attenzione di cantine, esperti ed appassionati per la selezione di qualità messa in atto. The WineHunter premia solo le etichette che raggiungono almeno 90 punti su 100, e l’Award Gold è riservato a chi si aggiudica dai 93 ai 95,99 punti della giuria di esperti.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Viti e meleti tra siccità e cimice asiatica – Caldo e siccità, la vendemmia è un’incognita.
La difficile estate dell’agricoltura valtellinese che rimane ancora appesa al meteo Viti e meleti tra siccità e cimice asiatica. La vendemmia oggi è ancora un’incognita, nonostante la pioggia di questa settimana che potrebbe aver dato un po’ di sollievo alle vigne. Vendemmia che per ora non si annuncia troppo positiva sotto il profilo della quantità, con perdite di raccolto che in media si attestano al 10% e sono ancora più pesanti in alcune sottozone. E non va meglio per le mele. Dopo che è cominciata la raccolta delle Gala, i frutteti si trovano a dover fare i conti con il ritorno della cimice asiatica. Insomma, non è certo un quadro confortante quello che delineano i tecnici della Fondazione Fojanini mentre ci si avvia verso la fine dell’estate più calda e siccitosa che si ricordi.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

E’ tutto pronto per «Il Grappolo d’oro».
Torna con tutti quegli eventi che l’hanno resa celebre la manifestazione dedicata al vino e alla valorizzazione del territorio E’ tutto pronto per «Il Grappolo d’oro» Si comincia sabato 27 agosto con la cena medievale, poi gli appuntamenti proseguiranno fino a domenica 11 settembre. Sarà la cena medievale ad aprire ufficialmente sabato 27 agosto un’edizione mai così attesa della kermesse «Il Grappolo d’Oro». La manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Chiuro torna infatti a proporre tutti gli appuntamenti che nel corso degli anni l’hanno trasformata in un momento imperdibile di fine estate. Eventi che proseguiranno poi fino all’11 settembre tra degustazioni, momenti sportivi ed enogastronomici oltreché di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze culturali, paesaggistiche e storiche.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Grappolo d’oro 2022 un ritorno alle origini Conto alla rovescia.
Conto alla rovescia per il “Grappolo d’oro 2022”, qualificato appuntamento che rende omaggio ai vini valtellinesi, che ritorna alle origini. Non solo nella formula tradizionale preCovid, ma anche riproponendo la cena medioevale “Di-vino in vino”, con la quale si apre ufficialmente sabato prossimo 27 agosto l’edizione numero 38 promossa dalla Pro loco di Chiuro, in stretta collaborazione con il Comune e con il contributo della Provincia, del Bim e della Comunità montana di Sondrio. L’appuntamento è nella corte di palazzo Stefano Quadrio, ma essendo i posti limitati la prenotazione è obbligatoria e deve pervenire entro giovedì 25 agosto direttamente sulla pagina web della Pro loco (il costo è 35 euro).

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Siccità, le viti sono in sofferenza Colpita soprattutto la Sassella.
Si spera nelle piogge di questi giorni per limitare le perdite di produzione «Al momento si prevede un-5110% ma la situazione può cambiare». Solo qualche settimana fa, proprio sulle colonne di questo giornale, avevamo dato notizia dello stato di salute delle viti in Valtellina, vero simbolo dell’intero paesaggio terrazzato e, allo stesso tempo, immagine di tenacia e resistenza. Tratti propri — almeno fino a quel momento — della pianta, in grado, tutto sommato, di far fronte abbastanza bene al problema della siccità, grande piaga in molti altri ambiti dell’agricoltura lungo tutto il mese di luglio. Insomma, nel momento di massima difficoltà, per fare un esempio, nei meleti e negli orti, almeno per le vigne il quadro grossomodo non sembrava tragico. Lungi dall’essere in perfetta salute, questo è ovvio, ma comunque parevano difendersi bene

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Altrove già si vendemmia Probabile anche da noi un anticipo di 10-15 giorni.
«1 valori registrati quest’anno nel mese di luglio vanno oltre ogni media storica». Per Martino Salvetti, «al di là di tutto, ciò che colpisce è l’eccezionalità del periodo, tra persistenza delle temperature massime, grande siccità ed escursione termica molto limitata». Al momento, la stazione meteo della Fondazione Fojanini ha fatto registrare «soltanto 301 mm di pioggia dall’inizio del 2022: in media, in questo periodo ne avevamo 520530. II deficit, lo si capisce, è grande». Tutto sommato, «giugno non è andato troppo male: i 73 mm registrati sono inferiori alle medie». Luglio, invece, un disastro. «Quasi la metà rispetto alla media 55 mm a confronto dei soliti 100 circa. Nel famoso e caldo 2003 avevamo avuto ben 130 mm, come effetto di diversi temporali». Fuori dalla norma anche le temperature.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Dalle Langhe alle colline tortonesi “Ridarò vita a questi vecchi vigneti”.
Nel Comune di Volpeglino l’iniziativa di un imprenditore che ha acquistato alcune aree da coltivare a Timorasso Dalle Langhe alle colline tortonesi “Ridarò vita a questi vecchi vigneti”. Le Langhe arrivano alle porte della Val CuroJne. Giorgio Sordo, dell’omonima azienda vitivinicola, ha deciso di acquistare alcuni terreni nel Comune di Volpeglino, che conta solo 134 abitanti, lungo la strada che porta a Berzano di Tortona. I primi lavori sono già iniziati da tempo ma mancano ancora gli ultimi permessi per dare via alla riqualificazione di 12 ettari di collina, occupati in parte già da vecchie vigne (ormai estirpate) oppure adibiti a bosco ceduo o prati. L’obiettivo è ristrutturare un cascinale già esistente per creare una cantina di vinificazione, il cui re sarà ovviamente il Timorasso, vitigno delle Terre Derthona che vanta 23 produttori in tutta la zona tortonese.

Fonte: Stampa Alessandria.

Una rinnovata sala degustazione nella Cantina Nuraghe Crabioni.
Sorso la suggestiva location si affaccia sui vigneti e sul golfo dell’Asinara Sono La Cantina Nuraghe Crabioni ha una nuova sala degustazione. Il taglio del nastro è avvenuto nelle scorse settimane durante una cerimonia alla quale hanno partecipato diverse personalità del mondo istituzionale e produttivo del territorio. La nuova sala si affaccia sulla zona di accoglienza per gli ospiti che è stata completamente rinnovata e immersa nel verde di un ampio giardino con porticato. La realtà imprenditoriale made in Sorso abbina quindi alle degustazioni dei suoi vini l’offerta di una location con vista panoramica sui vigneti dominati dal nuraghe e sul golfo dell’Asinara.

Fonte: Nuova Sardegna.

Addio a Mauro Bolla, l’ingegnere tra cibo e vino.
Da Brendolan alle tenute vinicole: «Uomo coraggioso». Imprenditoria vicentina in lutto. Si è spento a 69 anni, Mauro Bolla, originario di Roncà (Verona). Per molti anni aveva ricoperto il ruolo di presidente dei Giovani di Confindustria Vicenza. A stroncarlo, l’altro ieri, un male incurabile che l’imprenditore aveva cercato di combattere con tutte le sue forze fino all’ultimo. Era ricoverato da un paio di giorni all’ospedale di Asiago, località in cui amava rifugiarsi. La notizia della sua dipartita è giunta velocemente a Lonigo. dove abitava. «E stato un duro colpo per tutti – spiega il sindaco di Lonigo, Pierluigi Giacomello – perché se ne è andato un pezzo di storia della città. Era un uomo a modo, un signore d’altri tempi che aveva sempre la battuta pronta.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Vitigni resistenti alle malattie: i ciclisti correranno fra le piante – In bici alla scoperta del vino d’Alpago «Produzione e gita per la sostenibilità».
Sono dieci i viticoltori che in Alpago, dal 2015, hanno iniziato a coltivare vitigni resistenti. Tra questi vigneti sostenibili approderà la prossima escursione dei ciclisti della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) Belluno guidati dal suo presidente Pierluigi Trevisan. IN BICI tra i vigneti d’Alpago In bici alla scoperta del vino d’Alpago «Produzione e gita per la sostenibilità»? I ciclisti Fiab tra le viti alpagote: sono 10 i viticoltori, tutti hobbisti «INIZIATO NEL 2015 CON VITICOLTURA CHE NON DANNEGGIA IL TERRITORIO PRODUCIAMO DUE BIANCHI IN FUTURO ANCHE ROSSO». Sono dieci i viticoltori che in Alpago, dal 2015, hanno iniziato a coltivare vitigni Piwi: un acronimo che dal tedesco “pilzwiderstandfähig” significa resistente ai funghi e indica quelle piante capaci di opporsi in maniera spontanea a iodio e peronospora.

Fonte: Gazzettino Belluno.

In 10 anni sono scomparse 500.000 aziende agricole.
L’ultimo censimento dell’agricoltura, realizzato nel 2021 dall’Istat, fotografa l’agricoltura italiana confrontandola con quella del passato. Se dal 2010 al 2020 il numero di aziende agricole è diminuito di ben 487.000 unità (ovvero da 1.620.884 a 1.133.023), fa effetto osservare che nel 1980 le aziende agricole attive in Italia erano 3.133.118, con una SAU di 5 ettari che nel 2020 è salita a 11,5 ettari. I numeri ci dicono anche che in dieci anni gli ordinamenti colturali sono rimasti invariati, con i seminativi in testa che occupano il 57% di tutta la SAU italiana, seguiti da prati e pascoli (25% della SAU totale) e colture arboree (17% della SAU).

Fonte: ilnuovoagricoltore.it.

Pietro, l’enologo non vedente: “In cantina mi bastano gli altri sensi”.
Il produttore agricolo di Perletto, nell’Alta Langa, ha perso la vista dopo un incidente stradale. “C’era un’azienda da portare avanti, oggi sono orgoglioso di quello che stiamo facendo”. “E adesso, papà?”. Pietro Monti ha appena perso la vista – è il 2011 – in un terribile incidente stradale che lo lascia in coma per due mesi. E’ vivo, ma improvvisamente cieco. “Non sto a raccontarvi che è andato tutto bene e ho accettato subito quel che mi è capitato, non sarebbe vero”, racconta adesso nella sua cantina. Ma ricorda quella domanda. “E adesso, Pietro?”, risponde a sua volta il padre. E lui, senza indugi: “Prendo in mano l’azienda agricola, ce la faremo”.

Fonte: La Repubblica.

47 Migliori cantina vini casa nel 2022.
Sei alla ricerca della migliore cantina vini casa? Non preoccuparti più! Come in questo post, abbiamo elencato i modelli 47 che sono i più votati e apprezzati dalle persone che li usano. Prima di iniziare, crea un elenco di funzioni che stai cercando in una cantina vini casa in questo modo, scegliere quella migliore per le tue esigenze da questo elenco sarebbe molto più semplice. Non importa quali siano i tuoi requisiti, questo elenco contiene le cantina vini casa che li soddisferanno!

Fonte: Il Sud siamo Noi.

Vino: Mazara del Vallo si illumina con ‘Stelle sul Mazzaro’.
Al via a Mazara del Vallo “Stelle sul Mazzaro” la manifestazione che anima gli angoli più belli della città. Il centro storico della cittadina siciliana che conserva l’affascinante impianto islamico della Kasbah sarà teatro delle iniziative della Strada del Vino e dei Sapori Val di Mazara, che con il patrocinio del Comune ha messo a punto un fitto programma di appuntamenti legati al vino e al cibo.Vivere lo spazio urbano e metterlo in connessione con le realtà produttive vitivinicole del territorio circostante è l’obiettivo del ricco calendario di incontri (consultabile su www.stellesulmazzaro.org) che tra il 26 e il 27 Agosto toccherà numerose cantine dell’agro mazarese tra le quale Giglio, Assuli, Baglio Aimone, Tenuta Gorghi Tondi.

Fonte: ANSA.

Nelle vigne del Nord-Ovest Sardegna spira un vento nuovo, oltre al Maestrale! Vignaioli di Romangia, Coros e Nurra si uniscono per valorizzare le proprie diversità.
Il mio ultimo tour enoico per vigneti e cantine di Sardegna si è concluso in un macro areale che include singolarità tanto diverse fra loro quanto legate da alcuni comuni denominatori. Parlo del Nord Ovest Sardegna, area in cui insistono territorio quali la Romangia, il Coros e la Nurra. E’ da questi territori che proviene un manipolo di giovani vignaioli uniti dalla volontà di valorizzare le proprie identità attraverso una comunicazione corale, coesa e coordinata basata sul confronto interno ed esterno e su una visione prospettica fondamentale per mettere in risalto le peculiarità dei loro vigneti, varietali, vini e piccole cantine.

Fonte: Wine Blog Roll.

A Bordeaux la vendemmia entra nel vivo: è la più anticipata di sempre.
I Sauvignon Blanc degli Châteaux di Entre Deux Mers, Pessac-Léognan e Grave sono pronti. Il 12 settembre via alle varietà a bacca rossa. In tutta Europa l’andamento stagionale ha accelerato il ciclo vegetativo della vite, e di conseguenza la maturazione delle uve, a partire dalla Francia, come abbiamo avuto modo di raccontare nei giorni scorsi (qui), dove i primi grappoli sono finiti in cantina già a fine luglio. E pochi giorni fa la vendemmia è entrata ufficialmente nel vivo anche a Bordeaux, uno dei territori più prestigiosi del vino francese, con i Sauvignon Blanc degli Châteaux di Entre Deux Mers, Pessac-Léognan e Grave già maturi, dopo sei settimane di siccità assoluta e il mese di luglio più asciutto dal 1959. A Château Latour Martillac, come riporta Jane Anson, la raccolta è iniziata ieri, giusto qualche giorno dopo i vicini di Château Carbonnieux, che hanno dato il via alle danze il 16 agosto, mentre il 17 agosto era stata la volta delle uve destinate ai crémant nella zona di Saint-Pey-de-Castets. La pioggia di questa settimana – fino a 20 mm in tutta la Regione – ha aiutato a ricostituire il suolo, e ha contribuito ad aumentare le dimensioni degli acini, che sono comunque il 30% più piccoli della media per i primi bianchi in arrivo, con uve sane e un alcol potenziale di 13,5%.

Fonte: WineNews.

I vini con le etichette di Hitler e Mussolini, in commercio dal 1995, smetteranno di essere venduti.
L’azienda vinicola Vini Lunardelli, che dal 1995 produce una contestata linea “storica” illustrata principalmente da etichette con immagini di Adolf Hitler e Benito Mussolini, ha annunciato che interromperà la commercializzazione di tutta la linea a partire dal 2023, nel contesto di un cambio di nome e di un rinnovamento aziendale. Andrea Lunardelli, che ha 57 anni ed erediterà la direzione dell’azienda dal padre, ha detto di aver preso questa decisione perché stufo delle polemiche.

Fonte: Il Post.

Vino rosso, proprietà e benefici: i miti da sfatare.
La quotidianità è spesso segnata da credo popolari e da leggende metropolitane che non hanno nessun tipo di fondamento. Accade in tutti i campi, particolarmente in ambito culinario, dove i falsi miti su ricette e abbinamenti particolari si sprecano. Chi ha mai detto, per esempio, che in estate è meglio optare per un buona birra piuttosto che su un buon calice di Chardonnay? Oggi scopriamo le proprietà e i benefici del vino, concentrandoci sul rosso, per molti nemico dell’estate, in realtà fidato accompagnamento per una serata perfetta.. Il rosso è un vino tipicamente invernale, dunque meglio non consumarlo nella stagione estiva visto che necessita di essere servito a temperatura ambiente. Nulla di più falso. Non esiste infatti una “temperatura ambiente” per il rosso (a meno che non si abbia a disposizione una cantina personale sotterranea e fresca), bensì una temperatura prestabilita che si aggira, in linea di massima e con tutte le eccezioni del caso, tra i sedici e i diciotto gradi.

Fonte: Life&People Magazine.

Il vino piemontese paga l’ebbrezza dei prezzi: l’export cresce, ma anche i costi per tappi e bottiglie.
Coldiretti: “Tutelare il vino significa, quindi, tutelare il principale elemento di traino per l’intero sistema agroalimentare non solo all’estero ma anche sul mercato interno, a partire dal settore turistico”. Bottiglie da stappare, perché gli affari vanno bene. Ma anche da conservare con cura, perché i costi e i rincari stanno colpendo il settore del vino piemontese. L’allarme arriva da Coldiretti Piemonte, che accanto a un aumento del 12% dell’export segnala anche crescite “traumatiche” di bottiglie, tappi, etichette e imballaggi.

Fonte: Torino Oggi.

Consumi di vino: una contrazione che preoccupa.
Sembrano lontani i tempi in cui – in piena pandemia – la grande distribuzione riusciva a tenere le vendite di vino a galla, offrendo un ombrello sotto cui ripararsi alle cantine che, all’improvviso, si erano ritrovate con enoteche e ristoranti chiusi. Oggi, a soli due anni di distanza, le parti sembrano essersi invertite, in Italia come all’estero, scrive il Tre Bicchieri, settimanale del Gambero Rosso. In dati assoluti, secondo i parametri Iri, l’istituto leader nelle ricerche di mercato, analisi, insight e piattaforme tecnologiche di supporto alla crescita delle aziende del largo consumo, “nel primo semestre 2022, le vendite complessive di vino in Gdo totalizzano 1,3 miliardi di euro, rispetto ai 1,4 miliardi del semestre 2021, con una flessione di quasi l’8%. Il vino fermo supera di poco il miliardo di euro (1,04 mld) nei primi sei mesi 2022 contro 1,1 miliardi di euro nel 2021, con una flessione superiore al 6%” mentre sempre nel primo semestre 2022, “ammonta a 270 milioni di euro la spesa per spumanti e champagne contro i 293,7 milioni di euro nel 2021. Il calo è dell’8,5% circa”. La discesa libera riguarda tutte le principali denominazioni e tipologie: neppure le bollicine riescono a fare meglio dei vini fermi.

Fonte: Il Giorno.

Vino, prezzi in picchiata.
Cantine e viticoltori sempre più in difficoltà, per l’aumento dei costi energetici dovuti alla guerra in Ucraina. La Coldiretti punta il dito contro le speculazioni, che rischiano di dimezzare il prezzo dell’uva da vino.

Fonte: Ansa.

India: un mercato sconfinato, ma non per il vino, una nicchia di consumo in crescita costante.
Nel 2026 il comparto enoico fatturerà 274 milioni di dollari: le importazioni valgono il 35%, mentre i produttori nazionali puntano sul rosé. Con un miliardo e 400 milioni di abitanti, l’India è la più grande democrazia al mondo, nonché la quinta economia del mondo. Un Paese dal potenziale enorme, un mercato ipoteticamente sconfinato, ma in cui il vino non è mai riuscito a sfondare. Il muro invalicabile è quello culturale, in tutte le sue espressioni: il vino non fa parte della Storia indiana, e tanto meno della sua gastronomia, fatta di piatti e sapori unici ed eccezionali, ma difficilissimi da abbinare con il vino. Come se non bastasse, a frenare le importazioni dai grandi Paesi produttori, ci sono tasse elevatissime, al 150%. Il risultato, guardando all’Italia, è che nei primi 5 mesi del 2022 il fatturato del vino del Belpaese in India è di appena 1,74 milioni di euro, per 416.000 litri spediti.

Fonte: WineNews.

Vendemmia penalizzata dalla siccità, Coldiretti: “Produzione in calo, ma il vino sarà ottimo”.
L’inizio della vendemmia 2022 nei vigneti del Riminese, anticipata almeno di circa 10 giorni, riscontra le stesse criticità delle altre coltivazioni a causa di una stagione particolarmente siccitosa con alte temperature e penalizzata dall’aumento dei costi di produzione. “Le aziende hanno iniziato le prime fasi di questa vendemmia con le uve Chardonnay – spiega Guido Cardelli Masini Palazzi , Presidente di Coldiretti Rimini –. La previsione iniziale, in termini quantitativi, è di una quantità inferiore di circa il 15% rispetto al 2020 (comunque già in calo rispetto al 2019) con una possibile diminuzione di produzione invece del 30-40% nelle zone collinari dove l’assenza di risorse idriche resta un problema, anche se non è possibile fare ora delle valutazioni certe, a causa anche degli eventi improvvisi di pioggia e grandine che hanno colpito recentemente il nostro territorio”.

Fonte: Rimini Today.

STAMPA ESTERA

Not all wine improves with age — sometimes old is just old.
Wine have an imaginary room beneath my house that’s full of rotting fermented grape juice. That this room is, in reality, a darkened corner of a huge bonded storage facility 100 miles west of London is neither here nor there because, as many space-restricted city dwellers know, owning a wine cellar is a state of mind. This state of mind is mostly brimming with happiness, cosseted by the knowledge that regular deposits have been paid into the Bank of Future Vinous Joys. But at other times, it’s clouded by mild bewilderment. Because, until the corks are pulled from all those bottles of Meursault, St Joseph and Brunel) di Montalcino slumbering in the faraway gloom, there’s absolutely no way of knowing if what’s inside them is wonderfully mature or has long since departed. That’s the risk you take when you have what our Gallic chums amusedly call “le goût anglais”, the English taste for old wine. The term le goût anglais was originally coined to describe England’s historical preference for rich, long-matured styles of champagne, but our fascination with age extends across the vinous spectrum. American winemaldng innovator André Tchelistcheff crudely compared appreciating old wipe to relatloiis.with a very old “Cider (“It cant eenjoyable. But it . requires a bit of imagination”), yet nothing extra is needed to appreciate a time-defying classic such as 1961 Château Latour, a claret so full of vim that it’ll surely still be pulling up trees in another 61 years’ time. However, a little imagination is required for 1887 Pol Roger, the most senior champagne I’ve drunk, rescued from a collapsed cellar at the Grand Marque% Epernay headquarters. While the first bottle was, sadly, dead on arrival, a second’s oily texture and faint umami flavours were enriched by knowledge of the 125 years of history that had unfolded around it as it lay undisturbed in northern France. A TTC Lomelino Verdelho from 1862 long held the record as the oldest wine I’d tasted. This nearindestructible Madeira, a wine produced by alternate cooling and heating, making it among the longest lived of any style, was created from grapes harvested at the time of the American civil war.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 19 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Il giovane Marzotto e la rincorsa del Lugana.
Il sogno? Replicare il successo del Pinot grigio Alessandro Marzotto, 38 anni, è uno degli esponenti della quarta generazione degli industriali prima del tessile poi della moda e anche del vino e del vetro. È un giovane mite, pacato, sorridente, con un sogno da realizzare, dopo gli studi di Economia a Padova e il master a San Francisco: ripetere il successo iniziato mezzo secolo fa negli Stati Uniti con il Pinot grigio Santa Margherita, la cantina portogruarese dei Marzotto. «Il Lugana ha tutte le carte in regola per fare il bis», dice sicuro Alessandro.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Gaston Cheq, tutta la personalità dell’Aube.
Gaston Cheq è una sorta di eroe per la terra dell’Aube, quella parte della Champagne che nel 1908 venne esclusa dalla denominazione in ottemperanza da una decisione statale che venne vista come una insopportabile ingiustizia dai viticoltori della capitale storica della Champagne, Troyes, e da tutta l’Aube. Fu lui a guidare e canalizzare l’indignazione dei viticoltori «dimenticati» riuscendo a ottenere nel 1927 il reinserimento della regione nella denominazione controllata di Champagne. Non è così strano che alla fine degli anni Ottanta dello scorso secolo la cooperativa dei Coteaux du Landion, che riunisce un’ottantina di famiglie di viticoltori di una dozzina di piccoli comuni che hanno il loro centro a Meurville, decida di dedicare allo stesso Cheq il marchio.

Fonte: Giornale.

La ricetta della birra che affonda le radici nel suo territorio.
II modello produttivo dell’azienda Petrognola 32mila litri di nettare artigianale in Garfagnana Tutto cominciò con… un paiolo da minestrone. E magari lo zampino di una buffar della, gnometta simpatica e dispettosa che dicono si aggiri per monti e valli a combinarne di tutti i colori. Perché a Petrognola e dintorni, alle pendici delle Apuane ricche di storie e leggende, non c’è da stupirsi di nulla. Neppure del fatto che da un paiolo per il minestrone, un fornellone, un mestolo e un termometro sia nata un’azienda che oggi ha in gamma 13 etichette di birra e non solo. E tutto con un denominatore comune, «la terra, che è base di tutto, anche della birra», parola di Roberto Giannarelli.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Naufragar m’è dolce in questo vino.
IMMERGERE L’UVA NEL MARE. COME FACEVANO GLI ANTICHI GRECI. DOPO 2.500 anni, il vino che il poeta Callimaco chiamava “il nettare puro dell’isola vinosa” è tornato. A farcelo assaggiare è un produttore d’eccezione: Antonio Arrighi. Il vino accompagna la nostra civiltà dai tempi più lontani, e nella Grecia antica era considerato una risorsa così importante che vennero sviluppate tecniche per crearne di sopraffini, come quello di Chio. Situata nell’Egeo, di fronte alla Turchia, l’isola di Chio era rinomata in epoca antica per il suo vino dal gusto incredibile e in grado di rimanere inalterato nel tempo.

Fonte: Repubblica Venerdi.

La siccità crea danni anche alla vendemmia.
I viticoltori preoccupati per le situazioni climatiche del nostro paese A settembre si teme un raccolto povero e di scarsa qualità La siccità crea danni anche alla vendemmia. Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’Italia con un quadro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto.

Fonte: Metropolis.

Stasera il debutto di ‘Vino di Romagna’.
La manifestazione è in programma alle 20.30 al campeggio Alto Rabbi Si terrà questa sera a Premilcuore, alle 20.30 presso il campeggio Alto Rabbi la manifestazione ‘Vino di Romagna’. Spiega il titolare Pier Luigi Fabbri: «I proprietari dell’azienda Ballardini di Brisighella, da cui acquistiamo il vino da usare per i clienti sia all’agriturismo sia al camping, verranno a presentare i vini, fra cui Sangiovese, Trebbiano e vari vini dolci. Ma parleranno anche di tutto il ciclo del vino, della coltivazione della vite e delle caratteristiche dei vini romagnoli». Presso l’agriturismo La Ridolla una manifestazione simile si è svolta con successo due settimane fa.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Parte la vendemmia in un solo giorno già 4 mila quintali in cantina a Casarsa.
Nelle Grave raccolti Pinot grigio, Chardonnay e Pinot nero Bellomo (La Delizia): stagione difficile, ma grande lavoro. I macchinari si sono messi in moto di prima mattina, nonostante la pioggia caduta nella notte tra mercoledì e ieri. Ma il lavoro, nel primo giorno di vendemmia in circa 125 ettari di terreni lungo la Pontebbana, a Beano di Codroipo e a Pantianicco, è stato portato a termine. Tanto che, a fine giornata, nella storica cantina de La Delizia di Casarsa, sono arrivati circa 4 mila quintali di uva. Raccolte le basi spumante: Chardonnay e Pinot nero, oltre a un po’ di Pinot grigio. «Ma nelle giornate clou – osserva Flavio Bellomo, il presidente della più grande coop vitivinicola del Friuli Venezia Giulia – arrivano tra i 12 e i 15 mila quintali di uve, quindi siamo ancora in rodaggio». Ma come sarà il vino imbottigliato della vendemmia 2022? Il presidente Bellomo è cautamente ottimista, nonostante le difficoltà di un’annata davvero complicata e particolare.

Fonte: Messaggero Veneto.

Una malattia rinsecchisce i grappoli: danni gravi in un centinaio di aziende.
Non bastava la siccità a colpire duramente il comparto vitivinicolo della provincia pordenonese, dove — segnala Agrifondo Fvg e Veneto, — si registra il maggior numero di danni provocati dalla flavescenza dorata in Friuli Venezia Giulia. A segnalare conseguenze importanti per le coltivazioni a vigneto sono oltre un centinaio di aziende, dove le perizie (118 finora) condotte da Agrifondo, associazione interregionale che si occupa di indennizzi, riconosciuta dal Ministero delle politiche agricole soggetto gestore dei fondi per i rischi climatici e per la tutela del reddito settoriale, confermano la presenza della malattia nelle viti.
Fonte: Messaggero Veneto.

«Poca ma meglio di niente soprattutto per gli uliveti. Troppo tardi per le vigne».
«Sicuramente la pioggia è manna dal cielo, ma dovrebbe arrivarne ancora e senza fare danni. Speriamo che “tengano” sugli alberi le poche olive presenti». Cristina Armato, titolare di azienda agricola a Lucinasco, brinda ai pochi ma preziosi millimetri di pioggia caduti sul Ponente ligure che in una stagione olivicola sfortunata come quella che si sta vivendo rappresentano comunque un’ottima notizia. «Una bella boccata di ossigeno – conferma Luca Valenti, azienda agricola a Perinaldo – soprattutto per le coltivazioni che devono essere raccolte tra non molto.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

«L’agricoltura ora è allo stremo, chiediamo lo stato di calamità».
Un’estate a lottare con la siccità e poi, in pochi attimi, un campo coltivato che se ne va per grandine e venti impetuosi. Dopo tanti sacrifici per non perdere il raccolto a causa della mancanza di acqua, gli agricoltori del Levante colpiti dal maltempo di ieri hanno perso tutto o quasi in pochi istanti. Nessuno sconto per chi è stato travolto dalla forza della natura, dalla viticoltura, all’orticoltura e all’olivicoltura. E ora il mondo dell’imprenditoria agricola torna a chiedere risposte: «Non si pub certo dire che si sia trattato di un fenomeno inatteso – dicono Luca Dalpian e Paolo Campocci, presidente e direttore di Coldiretti Genova – Il risultato è l’ennesimo indebolimento di un’agricoltura già stremata dalla forte siccità che e dalla situazione economica contingente.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Giovani-Fai invito in vigna tra tradizione e produzione.
La produzione vinicola, eccellenza dell’agricoltura ligure, è al centro del progetto «FAI un giro in vigna», nato dalla sinergia trai Gruppi Fai Giovani della regione che vogliono accompagnare giovani e meno giovani alla riscoperta del territorio, unendo natura, patrimonio storico artistico e cultura enogastronomica. Il Gruppo di Imperia organizza per domenica 28 agosto un evento cultural-enologico-conviviale nell’azienda agricola Saglietto di Imperia, nell’ambito di un’iniziativa regionale dei Gruppi Giovani del Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano: si andrà alla scoperta delle eccellenze enologiche del territorio. E’ obbligatoria la prenotazione sul sito Fai.

Fonte: Stampa Imperia.

Non solo cinghiali, aziende vinicole in crisi per l’aumento dei costi – Non solo cinghiali, aziende vinicole in crisi anche per l’impennata dei costi.
L’allarme di Vite in Riviera, la rete di imprese che raccoglie le 25 principali aziende vitivinicole del Ponente: crisi dovuta anche ai costi dell’energia e dei carburanti, difficoltà nell’approvvigionamento delle bottiglie in vetro. -P.41 Bottiglia mezza vuota Non solo cinghiali, aziende vinicole in crisi anche per l’impennata dei costi. La denti noia di Vite in Riviera: la mancanza di materie prime blocca le vetrerie e noi non possiamo imbottigliare. Il mondo del vino ligure, che era riuscito a reggere bene i colpi della pandemia, è nuovamente sotto attacco. Un settore in forte crescita sotto il profilo della conquista di nuovi mercati, che sta conoscendo un successo sempre crescente (grazie alla qualità dei prodotti) tra chi apprezza Pigato, Vermentino, Rossese, Ormeasco, Granaccia, è minacciato dalla natura, dall’aumento dei costi dell’energia, dalla difficoltà di reperire, addirittura, le bottiglie di vetro.

Fonte: Stampa Savona.

Turismo di olio e vino 390mila euro per le imprese.
Promozione Regione e Unioncamere Lombardia insieme perla promozione del turismo agricolo del vino e dell’olio di qualità. Il bando da 390mila euro prevede contributi a fondo perduto per supportare soggetti che realizzano investimenti finalizzati a realizzare attività per la promozione dell’enoturismo e dell’olio turismo. Le risorse sono destinate a micro-piccole e medie imprese lombarde operanti nel settore vitivinicolo (produttori di vino, cantine), a quelle produttrici di olio, ai frantoi e agli agriturismi lombardi che intendono promuovere vini (Dop e Igp e oli di qualità). Tra i beneficiari, anche i Consorzi di Tutela dei vini Dop e Igp lombardi e degli oli extravergini di oliva Garda e Laghi Lombardi Dop e le Strade dei vini e dei sapori.

Fonte: Provincia Como.

Oltre quaranta cantine presenti ‘Ancona by Wine’ tutta da gustare.
La manifestazione dedicata al buon bere si terrà dal 26 al 28 agosto nei più bei luoghi del centro C’è grande attesa per ‘Ancona by Wine’, la manifestazione dedicata al buon bere che si terrà dal 26 al 28 agosto nei più bei luoghi del centro. La notizia che farà felice gli interessati è sul circuito Vivaticket sono attive le prenotazioni e gli acquisti dei biglietti per partecipare alle degustazioni guidate e ai singoli eventi. Una quarantina i produttori presenti alla mostra mercato: Mazzola, Moroder, Strologo, Umani Ronchi, Vigna della Cava, La Calcinara, Fazi Battaglia, Casalfarneto, Montecappone, Spinsanti, Mirizzi, Bonci Vallerosa, Tombolini, Monteschiavo, Colle Onorato, Fattoria Nanni, Moncaro, Santa Barbara, Terracruda, II Pollenza, Casale Vitali, Velenosi, Angeli di Varano, Castellani, Conte Leopardi, Le Terrazze, Fattoria Lucesole, Fioretti Brera, Garofoli, Giusti, Lanari, Malacari, Marazzi, Marchetti.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Torna l’appuntamento con le cantine vinchiaturesi. Chi acquista il biglietto in prevendita ‘salta’ la fila
Estate in Molise, è tempo di sagre e… cantine aperte! II 26 agosto torna l’appuntamento con l’edizione 2022 delle cantine vinchiaturesi. I cittadini del borgo apriranno ancora una volta le porte delle proprie case a compaesani e turisti che, `armati’ del classico bicchiere di terracotta, andranno alla scoperta del borgo assaporando i vini made in Molise. L’evento, in programma il 26 agosto a partire dalle ore 20.30, è organizzato dalla Pro loco di Vinchiaturo. È possibile acquistare il biglietto in prevendita al costo di 10 euro entro giovedì 25 agosto (incluso il bicchiere in terracotta) che dà la possibilità di `saltare la fila’ alla cassa. I `ritardatari’ che si presenteranno all’ingresso del centro storico il giorno stesso avranno, invece, la possibilità di acquistare il biglietto direttamente in cassa al prezzo di 12 euro (con bicchiere in terracotta). Appuntamento, dunque, venerdì 26 agosto con le “cantine vinchiaturesi”.

Fonte: Primo Piano Molise.

Vendemmia Preoccupa la Flavescenza Basi spumante in anticipo, Moscato al via.
Giorni cruciali per il settore vitivinicolo: le prime considerazioni raccolte da Confagricoltura concordano su un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, mentre sulla qualità mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. In Piemonte si segnala un aumento dei casi di Flavescenza Dorata, mentre nel Nord della regione un’invasione di Popillia Japonica ha defogliato estese aree vitate. La vendemmia è iniziata in anticipo per le basi spumanti in alcune zone dell’Astigiano e dell’Alessandrino, mentre per II Moscato si partirà proprio in questi giorni. Sui rossi, infine, oggi impossibile fare previsioni attendibili, ma c’è ottimismo.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Intervista a Mario Arosio: «Gastronomia e turismo Il Dolcetto è un valore per tutto l’Ovadese».
«Lavoriamo per trasmettere a tutti il valore del nostro territorio». Mario Arosio è al suo secondo mandato da presidente dell’Enoteca Regionale di Ovada, come sempre da qualche anno coinvolta in tanti progetti di promozione e marketing territoriale, altrettante iniziative figlie della rinnovata ambizione di tutto il territorio che vuole fare dell’accoglienza un volano di sviluppo per i prossimi anni. «Possiamo davvero fare qualcosa di importante – prosegue – Il turismo del futuro passa dal vino e c’è spazio per un ruolo di primo piano». Viviamo un’estate in cui si percepisce un Interesse forte da parte dl tanti visitatori italiani e stranieri. «Dobbiamo spingere sull’enoturismo. Il vino è il punto di partenza per raccontare il territorio.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Stefàno presenta il suo «viaggio» nel mondo del vino libro scritto a 4 mani.
Questa sera, alle ore 19.30 a Otranto, presentazione del nuovo libro del Sen. Dario Stefano “Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”. Cresce l’enoturismo italiano e cresce la ricerca da parte dei viaggiatori di tutto il mondo di esperienze e storie fra vigne, vini autoctoni e territori. Un settore, dunque, in forte espansione che oggi più che mai chiede di spingere su alcuni aspetti chiave come promozione, comunicazione e formazione, ma anche digitalizzazione e monitoraggio. È il tema a cui è dedicato il nuovo manuale “Viaggio nell’Italia del vino.

Fonte: Gazzetta del Salento.

I vignaioli pagano la spremitura.
In Puglia 20mila aziende a rischio crack, appello alla Regione Non va scaricato l’aumento dei costi alimentato dalla guerra in Ucraina sulle spalle dell’anello più debole della filiera i vitivinicoltori e le cantine serie che rispettano il prodotto ed il territorio che hanno già sopportato in solitudine la crescita esponenziale dei costi con l’aumento di oltre il 50% per l’energia, le lavorazioni, le materie prime, l’irrigazione con il rischio crack per 20mila aziende agricole. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia, alla luce dei rumor sugli inaccettabili prezzi di acquisto delle uve da vino, al ribasso per decisione unilaterale dei grandi player che stanno tentando di imprimere un crollo delle quotazioni.

Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.

Caro prezzi: cantine a rischio – Vino, a rischio crac 20mila aziende.
Non si ferma l’effetto rincari a causa della guerra in Ucraina e delle speculazioni: a soffrire anche la filiera del vino con bollette altissime e il meteo a mettere a rischio i raccolti delle uve. Si teme il crac di migliaia di cantine che, spesso, rappresentano l’anello debole della catena, come denuncia Coldiretti Puglia. Da Turi a Leverano, un bollettino di guerra con buona dose di critiche: «Dalla politica zero risposte». Cesari apag.5 Vino, a rischio crac 20mila aziende >Guerra in Ucraina, speculazioni sui prezzi delle uve e allarme rincari. Coldiretti: «Intervenga la Regione».

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Siccità, anticipo record delle vendemmie e produzione ridotta – Vendemmia mai così in anticipo.
“ Perderemo 500 mila bottiglie, un quarto del totale degli anni normali” Sono partite le vendemmie in Valle d’Aosta. Già i116 agosto, con anticipi record rispetto ai decenni passati. La causa è la lunga siccità che ha anche diminuito la resa dell’uva. Le viti sotto stress idrico mostrano parti secche sul basso della pianta. Secondo il Cervim (Centro di ricerca, studi e valorizzazione per la viticoltura montana) ci saranno pesanti effetti sulla produzione. L’ipotesi è una perdita di mezzo milione di bottiglie, un quarto del totale. Per le vigne che non hanno impianti di irrigazione (e che sono più della metà del totale) o che li hanno ma non c’è acqua, la produzione sarà dimezzata.

Fonte: Stampa Aosta.

Le bolle attirano anche i nobili Re Filippo in dita tra le Colline.
Dopo il timbro dell’Unesco le terre del Prosecco sono la meta del turismo Vip . Fenomeno prosecco. II 7 luglio di tre anni fa le iconiche colline simbolo di un paesaggio rurale unico, a Baku, in Arzebaijan sono state inserite tra i patrimoni dell’umanità e da allora, la locomotiva enoica d’Italia, non conosce crisi È diventata un biglietto da visita importante per un territorio che di riflesso sta conquistando il mondo. Filari di viti che disegnano un paesaggio onirico, frutto di un lavoro secolare, scrupoloso e appassionato. Questi sono gli ingredienti che assieme alla qualità del prodotto promettono un colpo di fulmine assicurato. II vino mosso più apprezzato del mondo e le colline in cui nasce, attraggono sempre più celebrità internazionali.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Il re del Belgio in bicicletta tra le colline del Prosecco – Il Re del Belgio in bicicletta tra i vigneti.
Il regnante Filippo in visita al Castello di San Salvatore› «ha ammirato il paesaggio delle colline e apprezzato ospite della principessa Isabella di Collalto de Croy il prosecco». Poi la partenza per Villa Barbaro a Maser. Durante la sua vacanza in Italia, il re del Belgio Filippo ha fatto tappa sulle colline del prosecco e, precisamente, al Castello di San Salvatore di Susegana, dove è stato ospite della principessa Isabella di Collalto de Croy, imprenditrice a capo dell’omonima azienda agricola e presidentessa dell’Associazione Ville Venete. Ha trovato ad aspettarlo per un saluto anche il sindaco di Susegana Gianni Montesel e l’assessore ai Lavori pubblici Vincenza Scarpa.

Fonte: Gazzettino Treviso.

La Gran Medaglia d’Oro al Fior d’arancio Salmaso.
L’associazione nazionale Città del Vino ha premiato con la Gran Medaglia d’Oro per la categoria spumanti la Cantina Giacomo Salmaso e il comune di Montegrotto per ribadire il rapporto tra vino e territorio. A Grugliaso, nel Torinese, hanno ritirato l’ambito premio assegnato per il «Colli Euganei Fior d’Arancio» Diego Salmaso e il sindaco Riccardo Mortandello. La Gran Medaglia d’Oro è il risultato del XX concorso enologico internazionale Città del Vino. «L’azienda Salmaso» dice il sindaco Riccardo Mortandello «partendo da Giacomo scomparso nel 2004, al figlio Diego e a tutto il resto della famiglia è un’eccellenza di cui il nostro territorio va orgoglioso.

Fonte: Mattino Padova

Vigneti “a ritocchino” Spagnol vince la causa al Consiglio di Stato.
La battaglia del Prosecco coltivato in zona tutelata Assolti i filari in verticale, bocciati Comune e Soprintendenza. La battaglia del vigneto in zona tutelata viene vinta dall’azienda agricola. I filari di Prosecco, a Solighetto, dell’azienda agricola Spagnol, non dovranno essere estirpati, come aveva intimato nel 2016 il Comune di Pieve di Soligo. In appello, il Consiglio di Stato ha dato ragione all’impresa vitivinicola, ribaltando la pronuncia in primo grado del Tar. «L’assetto idrogeologico non è neanche citato nel provvedimento della Soprintendenza», sentenziano i giudici del Consiglio di Stato, «dove si fa riferimento unicamente alle cautele da porre in essere per evitare di introdurre alterazioni dei caratteri morfologici dell’area interessata, ovvero modifiche nel disegno del paesaggio percettivamente contrastanti con l’insieme». Il vigneto si sviluppa per 11 ettari in località “Drio Cisa” nelle colline di Solighetto.

Fonte: Tribuna Treviso.

QUINTESSENZ CANTINA KALTERN.
Quella del Lago di Caldaro è sicuramente una delle zone più iconiche e antiche della viticoltura dell’Alto Adige, produzioni di vino si attestano sin dal 500 a.C. sebbene sia solo dall’inizio del secolo scorso che la viticoltura abbia iniziato a rappresentare un importante asset strategico per lo sviluppo economico della regione. Tra le aziende sorte ben prima dell’ottenimento della Doc Lago di Caldaro del 1970, c’è anche Kaltern: un esempio virtuoso di cooperativa, nata dall’unione di cinque cantine avvenuta nel tempo, dopo l’indipendenza dell’Alto Adige dall’Austria, che hanno superato fillossera, crisi economiche e guerre. L’idea di far confluire tutti gli sforzi in un’unica realtà produttiva in numeri si traduce nell’avere oggi 650 soci e 450 ettari di vigneti da gestire. A pochi passi dal Lago di Caldaro coltivano Pinot Bianco, Moscato Giallo dolce, Sauvignon, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Lagrein e anche la Schiava, che Kaltern realizza in tre belle e diserve espressioni: Kalterersee Classico Superiore Doc, Kalterersee Classico Superiore DOC Leuchtenberg e il Kalterersee Classico Superiore DOC Quintessenz.

Fonte: James Magazine.

Enoturismo e siccità Un confronto alla Cantina Valdaso.
Valorizzazione e salvaguardia del territorio unitamente all’impegno nella crescita delle economie dei propri soci, sono i principi su cui la Cantina sociale Valdaso di Montalto delle Marche, ha fondato la sua storia ben 60 anni fa. In occasione del prestigioso anniversario, nei giorni scorsi è stato organizzato un convegno sul tema della siccità e dell’enoturismo a cui hanno preso parte numerose autorità tra cui l’assessore regionale all’agricoltura Mirco Carloni e l’onorevole Mauro Lucentini, accolti dal sindaco Daniel Matricardi e dal presidente della Cantina sociale Massimiliano Eusebi. Era il 1962 quando 120 persone fondarono la Cooperativa Agricola La Sociale Valdaso con la convinzione che l’unione di più agricoltori avrebbe portato a grandi risultati e a grandi soddisfazioni. Da qui, l’impegno e la collaborazione dei soci, del personale, di chi ha scelto di operare e crescere con la Cantina, hanno portato allo sviluppo di una realtà agricola molto importante ed incisiva, ribadita dagli interventi delle autorità politiche nel corso del convegno.

Fonte: il Resto del Carlino.

Sandrone, Le Macchiole, Ornellaia, Petrolo, Poggio di Sotto, Adami al top di “Wine & Spirits”.
Nella “Top 100 Wineries of 2022” del magazine Usa sono 14 le cantine del Belpaese, al fianco delle griffe da ogni angolo del mondo. Sandrone, tra i primi ad introdurre l’uso della barrique in Langa, Le Macchiole, la cantina di Cinzia Merli vertice qualitativo di Bolgheri, al pari di Ornellaia, diamante della corona enoica della famiglia Frescobaldi, Petrolo, gioiello del Val d’Arno di Sopra di Luca Sanjust, Poggio di Sotto, un classico del Brunello di Montalcino condotto da Claudio Tipa (ColleMassari), Adami, che a Colbertaldo di Vidor, sottozona di Valdobbiadene, e dintorni produce tra i migliori Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, Elena Fucci, la maggiore interprete dei vini vulcanici del Vulture, Fratelli Alessandria, griffe del Barolo tra Verduno e Monforte, Massolino, punto di riferimento di Serralunga, Produttori del Barbaresco, la cantina sociale più importante del Piemonte, Sottimano, tra le cantine di riferimento del Barbaresco, Tenuta delle Terre Nere, alle pendici dell’Etna, Boscarelli, storica azienda del Nobile di Montepulciano, e Rocca di Montegrossi, azienda giovane ma dalla storia lunghissima nel Chianti Classico. Ecco le 14 cantine italiane nella “Top 100 Wineries of 2022” del magazine Usa “Wine & Spirits”, che ha scelto le migliori 100 aziende nel mondo (dalla Francia alla Spagna, dall’Italia alla Grecia, dalla Germania agli Usa), senza alcuna classifica, in base agli assaggi delle ultime etichette, protagoniste nei prossimi mesi dei “Top 100 Events”, i due tasting esclusivi di scena a San Francisco (13 ottobre) ed a New York.

Fonte: WineNews.

A Lacedonia torna “Calici in centro”: degustazioni di vini e prodotti del territorio.
La Pro Loco “Gino Chicone” Lacedonia APS è lieta di presentare il nuovo appuntamento dell’evento degustativo che anima, da anni, il centro storico della cittadina richiamando il pubblico ad una vera e propria festa dei sapori e delle tradizioni. Questa edizione si arricchirà di dibattiti e degustazioni guidate condotte da:
• Paola Restelli – Wine Immersive Ambassador
• Simone Feoli – docente Nazionale ONAV Campania
Lacedonia è terra di confine: Campania, Puglia e Basilicata incidono con le proprie caratteristiche nell’anima della nostra cittadina. Questa edizione di “Calici in Centro” intende celebrare questo valore, esaltando le sfumature che caratterizzano le tre aree limitrofe e permettendo al vino di diventare il protagonista assoluto di un viaggio sensoriale tra le tre regioni di confine.
Fonte: AvellinoToday.

In Franciacorta, torna il Festival pioniere degli “eventi di territorio” promossi dal vino italiano.
Dopo aver dato il via alla vendemmia 2022, le cantine delle prestigiose bollicine aprono le porte agli appassionati per raccontare dove e come nascono. In Franciacorta, torna il Festival pioniere degli “eventi di territorio” promossi dal vino italiano: il “Festival Franciacorta in Cantina 2022”, all’edizione n. 13 promossa dal Consorzio Franciacorta e grazie al quale, nei weekend del 10-11 e 17-18 settembre, dopo aver dato il via alla vendemmia 2022 delle grandi Denominazioni italiane, 65 cantine delle prestigiose bollicine aprono le porte agli appassionati per raccontare dove e come nasce il Franciacorta, tra visite e degustazioni, accanto alle proposte gastronomiche degli chef franciacortini, sport e cultura per immergersi appieno nella magica atmosfera di uno dei territori del vino più importanti d’Italia, ricco di monasteri, castelli e dimore storiche tra i vigneti. Dai quali, si avrà la conferma di un’annata definita “unica” a WineNews per la raccolta delle uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco.

Fonte: WineNews.

Stop alla produzione del vino con le etichette del Duce e di Hitler.
L’azienda friulana da anni al centro di denunce cambia strategia: “Troppe polemiche, la finiamo qua”. “Basta, ci siamo stufati di tutte queste polemiche. Dall’anno prossimo sparirà tutta la linea storica con le etichette di personaggi come Hitler e Mussolini”. Non ha dubbi Andrea Lunardelli, dell’omonima azienda vinicola friulana famosa per i vini dedicati al Fuhrer e al Duce. Contattato da Il Gusto conferma quanto era circolato nei giorni scorsi, ovvero che dall’anno prossimo sarà tolta dal mercato l’intera linea storica quella lanciata nel 1995 dal padre Alessandro fondatore nel 1967 della cantina che ha sede a Pasian di Prato, in provincia di Udine. “Lui cosa ne le pensa di questa mia decisione? È d’accordo – spiega Lunardelli junior, 57enne -. Ha 80 anni e non ne può più di polemiche e accuse. Poco tempo fa ha anche ricevuto minacce di morte dai russi che propagandavano le nostre bottiglia come segno della presenza nazista in Italia. Non siamo nazisti e la nostra non è mai stata apologia del fascismo, tanto è vero che abbiamo vinto tre cause”.

Fonte: La Repubblica.

Tromba d’aria a Luni non ferma vendemmia.
La tromba d’aria che si è abbattuta a Luni, nello spezzino, non ferma la vendemmia di Cantine Lunae Bosoni, azienda biologica che produce da uve Vermentino il “Colli di Luni Etichetta Nera” premiato dalla Guida Vini d’Italia 2020 del Gambero Rosso come miglior bianco d’Italia. “Abbiamo avuto danni sì – precisa Paolo Bosoni all’ANSA – ma alle case. E’ crollato il tetto della casa dove ospitiamo le impiegate, diversi coppi sono poi volati via nelle strutture, ed è partito anche il tetto di una casetta antinca che ho sui terrazzamenti di montagna.

Fonte: Ansa.

Vino, 2021 anno record per aziende.
Il 2021 è stato un anno record per le aziende vitivinicole, segnando la ripresa post-Covid, secondo l’analisi del Centro studi Management DiVino di Studio Impresa che ha preso in esame i bilanci societari.

Fonte: Adnkronos.

Vino, dopo i record in pandemia le vendite nei supermercati calano dell’8%.
Che sia finito l’idillio tra il mondo del vino e quello della GDO? Le vendite complessive nei supermercati sono calate dell’8%. Che l’idillio tra il mondo del vino e quello della grande distribuzione organizzata sia terminato? Dopo i risultati straordinari ottenuti nel periodo della pandemia, infatti, le vendite tra gli scaffali dei supermercati hanno registrato una flessione di quasi l’8% su base annua: a dirlo è l’Iri, l’istituto leader nelle ricerche di mercato, analisi, insight e piattaforme tecnologiche di supporto alla crescita delle aziende del largo consumo; che di fatto sottolinea come a calare siano sia le vendite di vino fermo che di bollicine, con la prima categoria che riesce appena a superare il miliardo di euro nel primo semestre del 2022 (nel 2021, per onor di cronaca, aveva messo a segno 1,1 miliardi) e la seconda che si arena sui 270 milioni contro i 293,7 dell’anno precedente.

Fonte: Dissapore.

Giappone, giù i consumi di vino. E il Governo lancia un concorso per avvicinare i giovani all’alcol.
Tra il 2018 e il 2022 in 4 milioni hanno smesso di bere vino, e cresce l’età media. Ma la passione di Millennials e Gen Z fa ben sperare per il futuro. I primi 5 mesi del 2022 raccontano le ottime performance del Giappone, almeno dal punto di vista del vino italiano, che spedito verso Tokyo 77,7 milioni di euro di vino, il 17,3% in più dello stesso periodo del 2021, unico mercato asiatico in crescita. Eppure, il rapporto tra il Giappone ed il vino è assai complesso, e oggi sta vivendo un momento di grosso cambiamento dopo anni di logoramento. Come racconta l’ultimo report di Wine Intelligence sul mercato nipponico, i consumi di vino vengono da anni di stagnazione, e con la pandemia, nel 2020 e 2021 i volumi sono crollati di un ulteriore 15%, portando la quota dei consumi enoici, sul totale dei consumi di bevande alcoliche, sotto il 4%, con un calo dello 0,5% in due anni.

Fonte: WineNews.

Internazionalizzazione del vino siciliano, un ponte con la Malesia.
Inizia con una visita di grandissimo pregio la stagione della cantina Casa Grazia di Gela, già proiettata verso l’internazionalizzazione vitivinicola e culturale del 2023: il gioiellino di famiglia dei coniugi Grazia ed Angelo Brunetti ha infatti ospitato la scorsa settimana mister Wong Che Fui, imprenditore malese nel campo del food&wine in visita nell’Isola ed Emmanuel Messina, anch’esso imprenditore di origini siciliane, ma da tempo residente ad Abu Dhabi dove si occupa, fra le altre cose, di trading di prodotti ‘made in Sicily. Gli ospiti internazionali, molto conosciuti nel campo dell’imprenditoria asiatica, sono stati condotti nella visita dalla padrona di casa, Grazia Di Francesco Brunetti, che ha mostrato la produzione della futura stagione vitivinicola. Gli accordi con la Malesia sono stati favoriti dalla top export manager Annamaria Aisha Tiozzo, attiva nel campo delle strategie di esportazione e nell’impatto delle prescrizioni religiose islamiche sui mercati, in particolare con riferimento ai paesi del sud-est asiatico e del Golfo.

Fonte: Live Sicilia.

Montefiascone, terminata la 62° Fiera del Vino: si poteva fare meglio?
La sessantaduesima Fiera (Sagra) del Vino di Montefiascone appartiene ormai al passato. Quello che rimane sono le considerazioni che i cittadini hanno espresso e le valutazioni negative superano abbondantemente gli aspetti positivi. Tutti hanno rilevato che sono diminuite le presenze del pubblico; certi pienoni di anni passati sono un ricordo. Molto apprezzato è stato il contributo dato dalle Forze dell’Ordine, dalla Polizia Municipale, soprattutto dall’AS.VO.M. per l’ordine pubblico e dall’Associazione di Solidarietà Falisca per l’assistenza sanitaria, con la partecipazione fattiva dell’AVIS, AIDO.

Fonte: OnTuscia.

Renzo Rosso testimonial dell’Italia nel mondo tra moda e vino nella campagna Enit “#Liveitalian”.
Tra i luoghi che ispirano, per l’imprenditore “nulla è rigenerante come trascorrere del tempo tra le colline di Marostica, dove sorge Diesel Farm”. Il Ponte di Rialto a Venezia, i Musei Vaticani a Roma e la Valle dei Templi di Agrigento, simboli per eccellenza dell’arte e della cultura italiana, ma anche Cortina, “spettacolo nello spettacolo” naturale delle Dolomiti, Capri, l’isola più ricca di charme al mondo, e il vulcano attivo di Stromboli capace di rimanere impresso per sempre. Sono questi i luoghi da cui trarre ispirazione secondo l’imprenditore Renzo Rosso, testimonial della campagna #Liveitalian firmata Enit-Agenzia Nazionale del Turismo per promuovere l’Italia e la sua bellezza nel mondo. E che sono sette in tutto, perché su tutti, per il patron di Diesel e vip-vigneron, nulla è rigenerante come trascorrere del tempo tra le colline di Marostica nelle sue zone, dove sorge la Diesel Farm e dove il creativo alterna alla moda la produzione di olio, vino e grappa bio, in Veneto (dove con la società di investimento Red Circle Investments controlla anche il 10% della griffe dell’Amarone Masi Agricola, quotata su Euronext Growth Milan e controllata dalla famiglia Boscaini, ndr).

Fonte: WineNews.

Il ruolo del marketing e della comunicazione nella crescita qualitativa del vino italiano.
A WineNews Carlo Alberto Pratesi, docente di marketing all’Università degli Studi di Roma 3: “più collaborazione e meno distintività”. “La qualità è data anche dalla comunicazione e dal marketing, perché un prodotto così complesso ed articolato va spiegato, educando i consumatori, o diventa difficile valorizzare i risultati ottenuti. C’è stata una grande predisposizione alla collaborazione, tra brand e viticoltori, che sta portando un grande vantaggio. Regioni e produttori si stanno muovendo bene anche sul piano della sostenibilità, tema sensibile tra i consumatori. L’errore più comune? L’autoreferenzialità e l’eccessiva semplificazione del messaggio”.

Fonte: WineNews.

STAMPA ESTERA

Australian winemaker puts faith in UK drinkers.
The head of one of Australia’s largest wine producers has put his faith in Britons continuing to turn to his products as they struggle with a cost of living crisis. Tim Ford, chief executive of Treasury Wines Estates, which owns brands including Penfolds, Wolf Blass and Lindeman’s, said rising global inflation and higher household expenses were putting pressure on the lower end of the wine market. But in UK, where inflation has climbed to a 40-year high of 10.1 per cent, Ford said there was no sign that consumers were cutting back on wine spending. “We haven’t seen that shift in the UK. The £6-£8 a bottle price point continues to be pretty strong,” he said. Ford predicted that at-home consumption of lower-end wine would prove resilient. “That pandemic trend has really stuck,” he said, referring to how people started drinking more at home after pubs and bars were closed because of lockdowns. Phillip Kimber, a consumer analyst with EeP Financial Group, said that during the pandemic and the 2008 financial crisis, in many markets, including the UK, consumption of alcohol at home increased. “Supermarket sales went crazy,” he said. Ford said that Treasury Wine Estates would not raise the price of cheaper brands as the market could not absorb the higher cost, though the winemaker has raised prices for some of its popular luxury and premium brands.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 18 agosto 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Si può sparare ai cinghiali per salvare il vino.
Con il fucile o con le gabbie, potranno liberarsi dei cinghiali per salvare la vendemmia. Per arrivare a ciò una delle più importanti aziende vinicole della Liguria, “Durin” di Ortovero nell’entroterra di Albenga, ha fatto ricorso al Tar. Proprio contro la Regione Liguria e l’Ambito Territoriale di Caccia di Ponente. I giudici amministrativi hanno accolto una istanza urgente presentata dai due titolari Antonio Basso e Laura Oliveri, tramite l’avvocato Daniele Granara. E dunque l’udienza in cui si discuterà nel merito è fissata per il prossimo 9 settembre, ma come riportato nel decreto pronunciato dal presidente Luca Morbelli «il ricorso evidenzia – avuto riguardo al periodo di imminente maturazione delle uve – la sussistenza di una situazione di estrema gravità e urgenza tale da non consentire la dilazione neppure fino alla prossima camera di consiglio».

Fonte: Libero Quotidiano.

Bianco ischitano una esecuzione magistrale.
Siamo abituati a cogliere i vini bianchi ischitani appena escono godendo della ginestra, dei frutti a pasta bianca e della macchia mediterranea. Nonostante ciò alcune sperimentazioni premiano la pazienza di chi sa aspettare e di chi favorisce l’attesa con dei protocolli leggermente più attenti all’estrazione. Il Vigna del Lume di Nicola Mazzella lo ha dimostrato in più di una occasione anche a dispetto di una lavorazione solo in acciaio che prevede una sosta appena più prolungata sulle fecce. Il risultato è un vino che mantiene la freschezza ma che al tempo stesso sa essere anche più grasso e complesso , da poter appagare le combinazioni non solo di mare ma anche del famoso coniglio all’ischitana.

Fonte: Mattino.

L’export del vino supera i 3 miliardi di euro (+14,2%).
Nei primi cinque mesi 2022 le spedizioni di vino italiano all’estero non accennano a decelerare e ormai superano abbondantemente i livelli prepandemia. Scollinata da gennaio a maggio la quota di 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo del 2021 e del 21,3% sul 2019, ultimo anno prima del Covid. E il dato che emerge dai dati Istat e analizzati da WineNews. Per il settore che viaggia sulle ali dell’entusiasmo l’incognita è l’inflazione: da un lato il comparto deve affrontare l’aumento dei costi energetici, dall’altro soffre di una mancanza di materiali come bottiglie, tappi, etichette e cartoni.

Fonte: Verita’&Affari.

Naso esuberante quasi esotico, sorso sapido e fresco.
A Valle Isarco, 80 chilometri di vallata suddivisa in tre comunità: Valle Isarco (a Sud di Fortezza), Wipptal e Salto Sciliar dal nome dell’imponente massiccio che la domina. Ed è qui che si trova la Cantina Valle Isarco, nata ne11961 da 24 famiglie tramutatesi poi nella più giovane Cooperativa Vinicola dell’Alto Adige con attualmente 135 soci dislocati in 11 comuni per complessivi 150 ettari coltivati. Questa valle può contare su microclimi variabili che incidono sulle vigne visto la diversità dei terreni: parliamo di pendii scoscesi con terreni poveri ma con residuo del periodo glaciale e sedimenti fluviali.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

El Grifo, il vino vulcanico.
Diario di viaggio In visita alla cantina che dal 1775 produce vino a Lanzarote, isola dell’arcipelago delle Canarie El Grifo, il vino vulcanico Viti scavate a terra, protette da muri a secco per una produzione doc di Giuseppe Milano era il 1736. Dopo sei anni di terribili eruzioni del vulcano Timanfaya, capace di devastare con le sue colate gran parte dell’isola, a Lanzarote finalmente si può tornare a vivere senza paura. L’isola più a nord dell’arcipelago spagnolo delle Canarie è però un’enorme tappeto nero di lava, tutto deve ricominciare da capo.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Monte delle Vigne: via alla vendemmia.
L’ad Lorenzo Numanti: «Meno quantità ma più qualità» MM Sarebbe importante che il consorzio e il territorio avviassero il processo per certificare la malvasia di Candia come Docg. Vendemmia 2022, partita. Condizionata da una situazione meteorologica particolare, molto caldo, poca pioggia. Una situazione che ha condizionato anche la crescita delle viti. In casa Monte delle Vigne, cantina che ha tracciato un solco importante nella tradizione enoica parmigiana, si sintetizza la situazione con un «meno quantità, più qualità». Le parole sono dell’amministratore delegato Lorenzo Numanti, che tra le colline di Ozzano, passeggiando tra i vigneti, spiega anche che «1’8 agosto abbiamo iniziato la vendemmia».

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Sua maestà il vino, sagre per Cesanese e Cabernet.
Serrone e Atina, due eventi con la bevanda di Bacco. Quello con la Sagra del Cesanese, a Serrone, è ormai un appuntamento fisso nel panorama delle iniziative che vedono come protagonista la realtà vitivinicola laziale. La Sagra rinnova l’intento del Comune, dei produttori e delle associazioni che operano nell’ambito della promozione, di valorizzare il prodotto offrendo al mercato qualità e innovazione non dimenticando le altre produzioni tipiche della zona come la ciambella Serronese Pat., il panettone al Cesanese, le patacche De.Co., l’olio, i formaggi e i piatti tipici della tradizione del Comune di Serrone. Con questo spirito, in piazza Francesco Pais (La Forma), da oggi fino a domenica torna la più importante festa del paese: la 64ASagra del Cesanese.

Fonte: Messaggero Frosinone.

Con “Sagralea” i vini diventano protagonisti.
Da oltre mezzo secolo è considerata la «Vinitaly» del Ponente Ligure. Da questa sera a domenica Salea d’Albenga ospita «Sagralea» per festeggiare e assaggiare il Pigato e gli altrivini della Liguria. «Sagralea», infatti, è la grande festa campestre dedicata alle produzioni vitivinicole d’eccellenza. Quest’anno la rassegna compie 53 anni. «Sagralea— spiega Ennio Bertolotto, presidente della Cooperativa Macchia Verde di Salea d’Albenga— torna dopo due annidi stop dovuti all’emergenza pandemica. Oggi alzeremo il sipario su quattro giornate molto intense e sarà davvero un momento particolare dopo la pausa e le rinunce degli organizzatori per un evento molto atteso non solo nella Piana, ma in tuta la Riviera di Ponente.
Fonte: Stampa Liguria Estate.

Degustazioni e mercatino Protagonista il vino locale.
Civo Artisti, artigiani e hobbisti con la coop Terrazze dei Cech Proseguono le iniziative per animare l’estate Nella frazione Civo Centro oggi alle 18, artisti, artigiani e hobbisti, oltre alla Cooperativa “Terrazze dei Cech”, daranno la possibilità di degustare vini della di produzione locale. Appuntamento dunque con il “Mercatino d’agosto”, evento promosso dall’amministrazione comunale di Civo. Numerosi gli appuntamenti nel paese della Costiera dei Cech in questo mese di agosto: dopo il grande successo della Sagra d’Agosto, organizzata dagli “Amici di Civo” lo scorso fine settimana al centro sportivo, proseguono le iniziative.

Fonte: Provincia Sondrio.

La vendemmia in anticipo – Troppo caldo e poca pioggia Velenosi: «Vendemmia anticipata».
Troppo caldo e poca pioggia Velenosi: «Vendemmia anticipata» Anche l’azienda picena è corsa ai ripari: «Abbiamo anche subito i danni della grandine ma solo su 4 ettari». Oltre al meteo impazzito, difficoltà anche dal caro energia e dalla guerra. «Nonostante io segua le previsioni con i miei enologi e agronomi, niente si realizza a pieno finché l’uva non è nelle cassette» La calda estate 2022 ha costretto le aziende vitivinicole di tutta Italia e in particolare quelle Picene ad anticipare la vendemmia di qualche settimana. Adirittura nella zona del Barolo la vendemmia è partita prima di Ferragosto con quasi tre settimane di anticipo rispetto al periodo tradizionale.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Ecco la vendemmia dei record “Altri dieci giorni di anticipo” – Super vendemmia.
Dopo il luglio più caldo della storia, si preannuncia un’ottima annata per il mondo del vino In anticipo di dieci giorni è già iniziata la vendemmia che quest’anno potrebbe ricordare quella torrida del 2003, quella del caldo record. Dopo l’estate torrida – a detta di tecnici e viticoltori – si preannuncia un’annata di altissima qualità. La raccolta delle uve anticipata dall’afa dell’estate promette una qualità dei vini superiore alla media. I primi grappoli delle varietà più precoci sono già caduti nel cesto prima di Ferragosto, ma ora si fa sul serio. In Langa e Roero sta iniziando la vendemmia 2022, complicata e anticipata di una decina di giorni a causa della siccità generale. Per quanto riguarda lo spumante Alta Langa Docg, prodotto nei vigneti tra Cuneese, Astigiano e Alessandrino, la raccolta delle uve Pinot nero è ormai entrata nel vivo e si concluderà entro la fine di agosto.

Fonte: Stampa Cuneo.

Capitale mondiale del turismo del vino Alba torna in vetrina dal 19 al 21 settembre.
GLOBAL CONFERENCE ON WINE TOURISM È questo il titolo scelto dalla sesta Global Conference on Wine Tourism, il più importante forum mondiale dedicato al turismo enogastronomico, ad Alba dal 19 al 21 settembre. Organizzato dall’Unwto, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo in tutte le sue forme, il forum porterà in Langa e Roero oltre trecento delegati da tutto il mondo e proporrà di lavorare insieme per trovare soluzioni concrete che rendano l’enoturismo più sostenibile e inclusivo. «Gli ultimi due anni hanno portato grandi cambiamenti per il turismo del vino, con trasformazioni in logistica di viaggio, progettazione di esperienze enologiche e comportamento dei consumatori—si legge nel documento di presentazione dell’evento sul sito dell’Unwto, dove è presente anche un programma di massima dei tre giorni.

Fonte: Stampa Cuneo.

Uva, prezzi da fame Agricoltori contro grande distribuzione – «La grande distribuzione impone agli agricoltori prezzi davvero da fame».
È innamorato della terra, Gianmartino Valenzano. Anche a ferragosto monitora la situazione. Magari non lavora il giorno di ferragosto ma un giro di ricognizione deve farlo. Serve a tirare le somme del lavoro fm qui svolto e programmare quello futuro. E non è facile governare 50 ettari di vigneto, in parte a Rutigliano, altra parte a Cacamassima. I costi di produzione dell’uva da tavola sono aumentati. «II gasolio costava ’70 centesimi al litro ed oggi lo paghiamo 1,35 euro». II gasolio in agricoltura è essenziale, serve per trattori, mietitrebbie e tutti i mezzi meccanici in genere. L’energia elettrica è la seconda voce di aumento: «siamo passati da 12 centesimi a kilowattora a 24 centesimi».

Fonte: Gazzetta di Bari.

Premiato il biologico di qualità Vini e ortaggi da esportazione.
Ai piedi del promontorio garganico, nell’agro di Zapponeta, la famiglia Mastropasqua conduce dal 1963 la propria azienda agricola, che ora si estende per quasi di 50 mila metri quadrati e dispone di una capacità complessiva di stoccaggio di 40 mila tonnellate una capacità lavorativa giornaliera di 3 mila tonnellate. La sua forza è il biologico: ortofrutta e vini. Nel settore dell’ortofrutta produce ed esporta i tipici ortaggi della zona, compresa tra le falde del Gargano e le zone umide dell’Ofanto: cipolle, carote e patate, a cui si aggiungono le ciliegie. Sulla commercializzazione dei vini, le specialità, rigorosamente bio, sono per i bianchi (Malvasia e Trebbiano) e i rossi (Ciliegiuolo, il Sangiovese, il Merlot, il Montepulciano), ma l’azienda non guarda solo alla produzione italiana.

Fonte: L’Edicola del Sud.

Riecco la Vinimilo due settimane per esaltare le produzioni dell’Etna.
A Milo fervono i preparativi per l’edizione numero 42 della Vinimilo, l’appuntamento pre-vendemmia in programma dal 29 agosto e fino all’11 settembre nel piccolo comune disteso – diremmo quasi sospeso – tra il vulcano e il mare. Si tratta della più antica manifestazione siciliana dedicata al mondo del vino, quasi una naturale evoluzione dell’istituzione, nel 1968, della Doc Etna che negli ultimi vent’anni – grazie alla sapiente strategia di validi enologi e all’intuito di coraggiosi viticoltori – è entrata di diritto nell’Olimpo delle produzioni d’eccellenza a livello mondiale. Sono sempre di più infatti le cantine a caccia di terreni sull’Etna, una tendenza che si conferma anche a Milo dove da qualche anno i produttori che rivendicano terreni e uve Doc sono sensibilmente aumentati.

Fonte: Sicilia Catania.

Vendemmia pronta a partire.
La data di inizio ufficiale della vendemmia in Veneto non è ancora certa ma oscilla tra la fine di questa settimana e la prossima. Con certezza si sa che la raccolta della Glera, cioè della varietà da cui si ottiene il Prosecco, partirà il 5 settembre. Le indicazioni sono dell’agenzia regionale Veneto Agricoltura che ha fissato per il prossimo 24 agosto un convegno dedicato alle previsioni dell’annata viticola 2022. Le quantità di uva dovrebbero essere inferiori alla media tra il 10% e il 15%. La carenza di pioggia, quanto meno, ha reso più agevole la difesa dei vigneti dalle malattie consentendo di ridurre i trattamenti.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Vendemmia al via, si inizia col Pinot – È tempo di raccolta: da oggi il pinot nero poi tocca alla glera.
La vendemmia inizia oggi nel Vittoriese con il pinot nero (anche se qualcuno attenderà fino al 22 agosto), usato come taglio per il prosecco rosè. Poche settimane dopo toccherà proprio alla glera e poi, dall’8 settembre, si passerà sulle colline Docg. Filini alle pagine II e III Vendemmia anticipata È tempo di raccolta: da oggi il pinot nero poi tocca alla glera? Il vitigno a bacca nera viene usato? I tre Consorzi Doc, Docg e Asolo Docg come taglio per fare il Prosecco rosè producono oltre 758 milioni di bottiglie. Uve anticipatarie: la vendemmia inizia oggi nel Vittoriese con il pinot nero. Qualche giorno interlocutorio: c’è chi sceglie di attendere fino al 22 agosto, quando tutti però vendemmieranno queste uve. Tra le tenute interessate anche quella di Stefano Zanette, presidente del Consorzio Doc che a Colle Umberto ha, oltre alla glera, tre ettari e mezzo di pinot nero e due di chardonnay

Fonte: Gazzettino Treviso.

C’è carenza di stagionali Serena: «Anche quest’anno dovremo fare i miracoli».
Una pioggia salutare per completare al meglio lo sviluppo delle uve e la disponibilità di manodopera per la raccolta. Con questa duplice aspettativa, viticoltori e cantine trevigiane si apprestano alla vendemmia ormai prossima: salvo cambiamenti dell’ultima ora, la raccolta dovrebbe partire intorno al 20 – 22 agosto, tornando in linea con la media del recente passato, dopo il ritardo registrato nel 2021. La prima preoccupazione riguarda proprio la presenza di addetti per vendemmiare. La Coldiretti, ad esempio, ha lanciato l’allarme sulla mancanza di stagionali da impiegare tra i filari.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Intervista a Diego Tomasi – Sulle Colline Unesco si inizia l’8 settembre: «Mai così presto».
Tomasi, direttore Consorzio Docg: «Ora avremmo bisogno di altra pioggia per ingrossare gli acini. Evitando però i lunghi periodi di maltempo e le grandinate» L’INTERVISTA te sempre dai vigneti più giovani, e dall’area di Conegliano per VALDOBBIADENE Potrebbe cadere salire poi in zona Valdobbiadene tra l’8 e il 10 settembre la vendemmia sulle Colline Unesco. Temete eventi meteorologici Con quindici giorni di anticipo violenti? sullo scorso anno. Chiamarla «In linea teorica può capitare di vendemmia anticipata è quasi tutto, ma la cosa che più preoccupano neufemismo, non è mai accaduto che cominci il brutto negli ultimi cinquant’anni tempo e non la smetta più. La ni. E questo spiega meglio di seconda incognita sono molti discorsi come il riscaldamento, le grandinate». Momento globale stia incidendo sulla viticoltura.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Prosek, attesa per la decisione dell’Europa.
LA COMMISSIONE NON HA ANCORA FINITO LA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DEL DOSSIER CHE CHIEDE IL RICONOSCIMENTO. Prosek, attesa per la decisione dell’Europa. Prosecco vs Prosek: la storia infinita. Tra le molte querelle che infiammano il mondo del vino, da due anni tiene banco la vicenda che vede opposte Italia e Croazia. Il governo di Zagabria che già aveva provato nel 2013 a far riconoscere il proprio vino, un liquoroso della Dalmazia, con la denominazione Prosek. Tentativo abortito per l’evidente assonanza con il nome “Prosecco” che indica non solo le bollicine nordestine ma un vino apprezzato e riconosciuto nel mondo tra gli spumanti. Ma la Croazia ci ha riprovato lo scorso anno. II 5 luglio 2021 viene diffusa la notizia che la Croazia presenterà domanda ufficiale di protezione all’Ue del Prosek.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Al via la vendemmia di metà agosto Chardonnay e Pinot Poi tocca al Prosecco.
Cantina di Vittorio e Conegliano apre oggi ai conferimenti Anticipo di 10-15 giorni rispetto al 2021. Cala la produzione Via alla vendemmia. Da questa mattina. Anzi, qualcuno ha incominciato ancora ieri. «I conferimenti — annuncia al telefono la Cantina sociale di Vittorio Veneto e Conegliano — possono essere effettuati il 18 e 19 agosto, dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 18. Per le varietà Chardonnay, Pinot grigio e Pinot bianco». Si tratta delle varietà che servono di taglio del glera per la confezione del Prosecco. La cantina è quella presieduta da Stefano Zanette, a capo anche del Consorzio Prosecco Doc. Come dire che tutto si tiene. «Iniziamo con grande fiducia e ancora più larga speranza — anticipa — perché stiamo attraversando una stagione di preoccupazione, soprattutto per le conseguenze della siccità». Mentre ci parla, Zanette alza lo sguardo al cielo. Teme le ormai prossime piogge.

Fonte: Tribuna Treviso.

Polegato: «Per le bollitine stagione degna delle migliori».
I prezzi saranno leggermente ritoccati al rialzo circa un 10 per cento in più secondo le anticipazioni della Camera di Commercio «Per quanto riguarda il Prosecco immagino che avremo una vendemmia degna di una delle stagioni migliori». Giorgio Polegato, presidente della Coldiretti, lui stesso vignaiolo, non si concede al pessimismo di coloro che paventano una contrazione intorno al 10%. «Stanno per arrivare alcune precipitazioni. Se non saranno tempestose, ma diffuse, ci permetteranno di recuperare lo stress dato dalla siccità. Se sapremo essere pazienti, e concederci qualche tempo lungo per la vendemmia, il risultato ci conforterà ulteriormente». Si tratta, par di capire, di non partire immediatamente con la vendemmia il 5 settembre, per concluderla in fretta, ma di dare il tempo necessario alla maturazione. La vendemmia prolungata ci risolverà anche un altro problema, secondo Polegato, quello della manodopera.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vino, il Tar accoglie il ricordo della cantina Durin: potranno sparare ai cinghiali per salvare l’uva.
Una delle più importanti realtà della Liguria del vino, l’azienda Durin di Ortovero, ha ottenuto il permesso di sparare ai cinghiali per difendere i propri vigneti. Difendere da sé i propri vigneti dall’imperversare dei cinghiali, con tanto di armi da fuoco e gabbie: questo, in soldoni, è quanto concesso dal Tar a una delle più importanti aziende della Liguria del vino, Durin di Ortovero, che aveva lamentato ingenti danni da parte della fauna selvatica locale alle proprie vigne di proprietà. Vigne che, sistematicamente, venivano deturpate, distrutte, deflorate dalla voracità dei cinghiali, che facevano un sol boccone delle uve prima che queste potessero effettivamente essere raccolte – un fenomeno che rischia di macchiare irreparabilmente una vendemmia già compromessa dalla siccità.

Fonte: Dissapore.

I 47 migliori vini rossi italiani del 2022 secondo Jean Marco Palmieri.
Siamo soliti proporre le classifiche di tanti oggetti e articoli del quotidiano, più o meno utili. Quando però ci sono le graduatorie del vino, facciamo sempre un passo indietro, perché tutti i discorsi sul prestigio, il prezzo eccetera vengono meno di fronte all’unicità del prodotto e alle emozioni che sa trasmetterci. Per questa lista abbiamo selezionato i 47 migliori vini rossi italiani scelti dal giornalista Jean Marco Palmieri, curatore della rubrica sui vini della Toscana per Repubblica. Di recente, invece, avevamo visto i migliori vini del 2022 secondo Gentleman.

Fonte: Investire Oggi.

Vini invecchiati in fondo al mare: l’idea vincente della Cantina degli Abissi….
Un vino portato a 60 metri di profondità sotto il livello del mare ad invecchiare. Vi chiedete se si tratta di fantasia o realtà? è tutto vero, tutto è cominciato nel 2008 nel Tigullio…. Il vino, lo sappiamo, più invecchia meglio è. Ma esistono modi e modi di fare invecchiare i vini più pregiati che possiamo incontrare. L’idea che ha rivoluzionato questo aspetto è quella di farli invecchiare a 60 metri di profondità, negli abissi marini. Vi sembra assurdo? invece succede proprio in Italia, nella Cantina Bisson, leader nella produzione vinicola dal 1978 quando la fondò Pierluigi Lugano nel Tigullio.

Fonte: My Luxury.

La cantina Santerhof, la più a nord d’Italia situata nell’area vacanze sci & malghe Rio Pusteria.
Nelle vicinanze della storica Chiusa di Rio, nell’area vacanze sci & malghe Rio Pusteria, si trova la cantina Santerhof, la più a nord d’Italia. A un’altitudine di 750 mt s.l.m. e immersa nella natura rigogliosa caratteristica di queste zone di montagna soprattutto nei caldi mesi estivi, è quasi nascosta dalla vista dei passanti meno attenti. Gestita da Willi e Helga Gasser dal 1987, qui si producono diverse tipologie di vino biologico su oltre due ettari di terreno vitato distribuiti attorno alla cantina e sui soleggiati pendii di Rio di Pusteria, e si coltivano mele e pere la cui disponibilità varia a seconda della stagionalità.

Fonte: GreenCity.it.

Con “Bolgheri DiVino”, “Campania Stories” e la nascita degli “Etna Days”, ripartono le “Anteprime”.
Nell’attesa, si va da “Aria di Friuli Venezia Giulia” a “Cinema in Cantina”, da “A Tavola con il Nobile” a “Feudo Art Residency” da Girolamo Russo. Con “Bolgheri DiVino”, l’en primeur voluto dal Consorzio di Tutela Bolgheri e Bolgheri Sassicaia per scoprire i grandi vini del territorio-icona dell’enologia mondiale in una “Degustazione diffusa” tra il Castello della Gherardesca e il Frantoio di Casa Carducci a Castagneto Carducci (con un’anteprima per la stampa e aperta al pubblico), con “Campania Stories – Special Edition” con le nuove annate dei vini campani nei Campi Flegrei, da Bacoli nel Palazzo dell’Ostrichina nel Parco Vanvitelliano del Fusaro e nella Casina Vanvitelliana a Pozzuoli di fronte all’Isola di Procida “Capitale Europea della Cultura 2022” (per la stampa e con un “Campania Stories Day” per operatori e appassionati), e con la nascita degli “Etna Days-I Vini del Vulcano” alle sue pendici e con la regia del Consorzio Etna Doc (per la stampa), negli ultimi giorni di vacanza, nell’agenda di WineNews la mente va già alle “Anteprime” dei grandi vini italiani che ripartono a settembre, in tempo di vendemmia, l’evento più importante del mondo del vino.

Fonte: WineNews.

Vino, le 55 migliori bottiglie per celebrare l’estate.
Freschi e leggeri, ma anche con carattere. Abbiamo selezionato i migliori vini per accompagnare pranzi al mare, aperitivi all’aperto o cene sui litorali in questa stagione estiva.
Freschi e delicati, ma anche decisi e con carattere. Sono i vini che abbiamo selezionato per l’estate 2022. Bianchi, rossi, rosé, ma anche bollicine. Alcuni sono dei grandi classici, altri delle assolute novità, con prezzi che vanno da una decina di euro fino a centinaia, per soddisfare tutte le tasche. Sono prodotti da cantine che lavorano per la salvaguardia dei territori, valorizzando luoghi e impegnandosi quotidianamente ad essere sempre più sostenibili. Ci sono bottiglie perfette per un pranzo di pesce al mare. Ma anche rossi corposi ideali per accompagnare una grigliata. E, poi, bollicine da bere a tutto pasto o per celebrare con stile Ferragosto. Oltre a bianchi leggeri perfetti per un picnic in montagna o in spiaggia. Ecco i vini da non perdere questa stagione estiva.

Fonte: Corriere della Sera.

Il gruppo Calzedonia si lancia nel vino e punta a nuovo polo.
Perno del progetto è la piattaforma Signorvino. Si parte dalle tenute ai Castelli Romani ma nei piani c’è gia la Sardegna e il Trentino Alto Adige. C’è il Lazio con i Castelli Romani, c’è la Sardegna con Alghero e presto ci saranno anche gli spumanti metodo classico del Trentino-Alto Adige. È articolato su questi tre territori e sulla piattaforma distributiva Signorvino il nuovo progetto vitivinicolo della famiglia Veronesi titolare di un gruppo del largo consumo da 2,5 miliardi di euro di fatturato e 5mila punti vendita e che può contare su brand come Calzedonia, Tezenis, Intimissimi, Falconeri e Atelier Eme. Un progetto ambizioso con investimenti…

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Un vino, due “strade”.
La prima è quando si abbina un ottimo vino ai cibi che stiamo per mangiare; se l’abbinamento è giusto questi due elementi che vengono consumati da moltissima gente, si esalteranno a vicenda e vi daranno delle emozioni collegandoli alla cultura enogastronomica del momento. A quale livello? Non importa quale, importante e alzarsi dal tavolo con un arricchimento culturale grazie anche a chi prima di noi ha sviluppato concetti e regole più vicine alla verità; Non assoluta. Nel mezzo c’è il “mito enofobo”. Si perde nella notte dei tempi; Dopo aver scoperto per caso gli effetti esilaranti dell’alcool ottenuto dalla fermentazione di frutti o di vegetali in genere, capi tribù e stregoni di ogni genere furono i soli manipolatori; Con il tempo il consumo si è sempre più allargato anche ai bisogni più interiori dei popoli mettendo a rischio la quiete ufficiale del potere costituito. Ecco la nascita dell’enofobia in riguardo al vino.

Fonte: Valdicornia.

Vino e olio, bando Unioncamere-Regione per promozione turismo agricolo di qualità.
La Regione e Unioncamere Lombardia insieme per la promozione del turismo agricolo del vino e dell’olio di qualità con un bando da 390.000 euro che prevede contributi a fondo perduto per supportare soggetti che realizzano investimenti finalizzati a realizzare attività per la promozione dell’enoturismo e dell’olioturismo. Le risorse – fa sapere Palazzo Lombardia – sono destinate a micro-piccole e medie imprese lombarde operanti nel settore vitivinicolo (produttori di vino, cantine), a quelle produttrici di olio, ai frantoi egli agriturismi lombardi che intendono promuovere vini (DOP e IGP e olii di qualità).

Fonte: Gazzetta di Milano.

Cosa chiedono i consumatori ai produttori di vino? Di garantire il benessere sociale ed ambientale.
A WineNews Lorena Cocozza, research director di Ipsos, che ha analizzato il rapporto tra consumi e salute, del nostro corpo e dell’ambiente. “C’è sempre maggiore attenzione a ciò che si mangia e si beve: meno quantità ma maggiore qualità. Vini premium vuol dire anche vini sostenibili ed autentici, che soddisfino il palato. Il consumatore parte sempre dal proprio benessere individuale, ma chiede alle aziende di prendere posizione e di fare qualcosa per la sostenibilità ambientale e sociale dei processi produttivi. Le nuove generazioni sono le più sensibili all’argomento, ma è un percorso lungo e che richiede del tempo”.

Fonte: WineNews.

Il futuro di Signorvino è … nel vino. Dopo il Lazio due nuovi progetti in Sardegna e nel Trentodoc.
A dieci anni dalla nascita dell’enocatena, il gruppo della Famiglia Veronesi punta sulla produzione, tra autoctoni, bollicine e storie da rilanciare. Tra le pieghe dell’ultima intervista che Luca Pizzighella, qualche settimana fa, aveva rilasciato a WineNews (qui), si intuiva già che Signorvino, la catena di enoteche che dirige al fianco del general manager Federico Veronesi, dopo dieci anni di vita, 27 punti vendita in tutta Italia e l’obirttivo, a fine 2022, di 1 milione e mezzo di bottiglie vendute per 45-50 milioni di euro di fatturato, ha progetti importanti per il futuro. Che partono dall’espansione in Italia (con altri 20 punti vendita nei prossimi tre anni) e all’estero, in primis da Parigi, e arrivano direttamente in vigna. L’avventura, sostenuta da 20 milioni di euro di investimenti complessivi, come ha raccontato oggi a “Il Sole 24 Ore” lo stesso Federico Veronesi, partirà ovviamente dal Lazio.

Fonte: WineNews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

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