Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 18 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Si può sparare ai cinghiali per salvare il vino.
Con il fucile o con le gabbie, potranno liberarsi dei cinghiali per salvare la vendemmia. Per arrivare a ciò una delle più importanti aziende vinicole della Liguria, “Durin” di Ortovero nell’entroterra di Albenga, ha fatto ricorso al Tar. Proprio contro la Regione Liguria e l’Ambito Territoriale di Caccia di Ponente. I giudici amministrativi hanno accolto una istanza urgente presentata dai due titolari Antonio Basso e Laura Oliveri, tramite l’avvocato Daniele Granara. E dunque l’udienza in cui si discuterà nel merito è fissata per il prossimo 9 settembre, ma come riportato nel decreto pronunciato dal presidente Luca Morbelli «il ricorso evidenzia – avuto riguardo al periodo di imminente maturazione delle uve – la sussistenza di una situazione di estrema gravità e urgenza tale da non consentire la dilazione neppure fino alla prossima camera di consiglio».
Fonte: Libero Quotidiano.
Bianco ischitano una esecuzione magistrale.
Siamo abituati a cogliere i vini bianchi ischitani appena escono godendo della ginestra, dei frutti a pasta bianca e della macchia mediterranea. Nonostante ciò alcune sperimentazioni premiano la pazienza di chi sa aspettare e di chi favorisce l’attesa con dei protocolli leggermente più attenti all’estrazione. Il Vigna del Lume di Nicola Mazzella lo ha dimostrato in più di una occasione anche a dispetto di una lavorazione solo in acciaio che prevede una sosta appena più prolungata sulle fecce. Il risultato è un vino che mantiene la freschezza ma che al tempo stesso sa essere anche più grasso e complesso , da poter appagare le combinazioni non solo di mare ma anche del famoso coniglio all’ischitana.
Fonte: Mattino.
L’export del vino supera i 3 miliardi di euro (+14,2%).
Nei primi cinque mesi 2022 le spedizioni di vino italiano all’estero non accennano a decelerare e ormai superano abbondantemente i livelli prepandemia. Scollinata da gennaio a maggio la quota di 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo del 2021 e del 21,3% sul 2019, ultimo anno prima del Covid. E il dato che emerge dai dati Istat e analizzati da WineNews. Per il settore che viaggia sulle ali dell’entusiasmo l’incognita è l’inflazione: da un lato il comparto deve affrontare l’aumento dei costi energetici, dall’altro soffre di una mancanza di materiali come bottiglie, tappi, etichette e cartoni.
Fonte: Verita’&Affari.
Naso esuberante quasi esotico, sorso sapido e fresco.
A Valle Isarco, 80 chilometri di vallata suddivisa in tre comunità: Valle Isarco (a Sud di Fortezza), Wipptal e Salto Sciliar dal nome dell’imponente massiccio che la domina. Ed è qui che si trova la Cantina Valle Isarco, nata ne11961 da 24 famiglie tramutatesi poi nella più giovane Cooperativa Vinicola dell’Alto Adige con attualmente 135 soci dislocati in 11 comuni per complessivi 150 ettari coltivati. Questa valle può contare su microclimi variabili che incidono sulle vigne visto la diversità dei terreni: parliamo di pendii scoscesi con terreni poveri ma con residuo del periodo glaciale e sedimenti fluviali.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
El Grifo, il vino vulcanico.
Diario di viaggio In visita alla cantina che dal 1775 produce vino a Lanzarote, isola dell’arcipelago delle Canarie El Grifo, il vino vulcanico Viti scavate a terra, protette da muri a secco per una produzione doc di Giuseppe Milano era il 1736. Dopo sei anni di terribili eruzioni del vulcano Timanfaya, capace di devastare con le sue colate gran parte dell’isola, a Lanzarote finalmente si può tornare a vivere senza paura. L’isola più a nord dell’arcipelago spagnolo delle Canarie è però un’enorme tappeto nero di lava, tutto deve ricominciare da capo.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Monte delle Vigne: via alla vendemmia.
L’ad Lorenzo Numanti: «Meno quantità ma più qualità» MM Sarebbe importante che il consorzio e il territorio avviassero il processo per certificare la malvasia di Candia come Docg. Vendemmia 2022, partita. Condizionata da una situazione meteorologica particolare, molto caldo, poca pioggia. Una situazione che ha condizionato anche la crescita delle viti. In casa Monte delle Vigne, cantina che ha tracciato un solco importante nella tradizione enoica parmigiana, si sintetizza la situazione con un «meno quantità, più qualità». Le parole sono dell’amministratore delegato Lorenzo Numanti, che tra le colline di Ozzano, passeggiando tra i vigneti, spiega anche che «1’8 agosto abbiamo iniziato la vendemmia».
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Sua maestà il vino, sagre per Cesanese e Cabernet.
Serrone e Atina, due eventi con la bevanda di Bacco. Quello con la Sagra del Cesanese, a Serrone, è ormai un appuntamento fisso nel panorama delle iniziative che vedono come protagonista la realtà vitivinicola laziale. La Sagra rinnova l’intento del Comune, dei produttori e delle associazioni che operano nell’ambito della promozione, di valorizzare il prodotto offrendo al mercato qualità e innovazione non dimenticando le altre produzioni tipiche della zona come la ciambella Serronese Pat., il panettone al Cesanese, le patacche De.Co., l’olio, i formaggi e i piatti tipici della tradizione del Comune di Serrone. Con questo spirito, in piazza Francesco Pais (La Forma), da oggi fino a domenica torna la più importante festa del paese: la 64ASagra del Cesanese.
Fonte: Messaggero Frosinone.
Con “Sagralea” i vini diventano protagonisti.
Da oltre mezzo secolo è considerata la «Vinitaly» del Ponente Ligure. Da questa sera a domenica Salea d’Albenga ospita «Sagralea» per festeggiare e assaggiare il Pigato e gli altrivini della Liguria. «Sagralea», infatti, è la grande festa campestre dedicata alle produzioni vitivinicole d’eccellenza. Quest’anno la rassegna compie 53 anni. «Sagralea— spiega Ennio Bertolotto, presidente della Cooperativa Macchia Verde di Salea d’Albenga— torna dopo due annidi stop dovuti all’emergenza pandemica. Oggi alzeremo il sipario su quattro giornate molto intense e sarà davvero un momento particolare dopo la pausa e le rinunce degli organizzatori per un evento molto atteso non solo nella Piana, ma in tuta la Riviera di Ponente.
Fonte: Stampa Liguria Estate.
Degustazioni e mercatino Protagonista il vino locale.
Civo Artisti, artigiani e hobbisti con la coop Terrazze dei Cech Proseguono le iniziative per animare l’estate Nella frazione Civo Centro oggi alle 18, artisti, artigiani e hobbisti, oltre alla Cooperativa “Terrazze dei Cech”, daranno la possibilità di degustare vini della di produzione locale. Appuntamento dunque con il “Mercatino d’agosto”, evento promosso dall’amministrazione comunale di Civo. Numerosi gli appuntamenti nel paese della Costiera dei Cech in questo mese di agosto: dopo il grande successo della Sagra d’Agosto, organizzata dagli “Amici di Civo” lo scorso fine settimana al centro sportivo, proseguono le iniziative.
Fonte: Provincia Sondrio.
La vendemmia in anticipo – Troppo caldo e poca pioggia Velenosi: «Vendemmia anticipata».
Troppo caldo e poca pioggia Velenosi: «Vendemmia anticipata» Anche l’azienda picena è corsa ai ripari: «Abbiamo anche subito i danni della grandine ma solo su 4 ettari». Oltre al meteo impazzito, difficoltà anche dal caro energia e dalla guerra. «Nonostante io segua le previsioni con i miei enologi e agronomi, niente si realizza a pieno finché l’uva non è nelle cassette» La calda estate 2022 ha costretto le aziende vitivinicole di tutta Italia e in particolare quelle Picene ad anticipare la vendemmia di qualche settimana. Adirittura nella zona del Barolo la vendemmia è partita prima di Ferragosto con quasi tre settimane di anticipo rispetto al periodo tradizionale.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Ecco la vendemmia dei record “Altri dieci giorni di anticipo” – Super vendemmia.
Dopo il luglio più caldo della storia, si preannuncia un’ottima annata per il mondo del vino In anticipo di dieci giorni è già iniziata la vendemmia che quest’anno potrebbe ricordare quella torrida del 2003, quella del caldo record. Dopo l’estate torrida – a detta di tecnici e viticoltori – si preannuncia un’annata di altissima qualità. La raccolta delle uve anticipata dall’afa dell’estate promette una qualità dei vini superiore alla media. I primi grappoli delle varietà più precoci sono già caduti nel cesto prima di Ferragosto, ma ora si fa sul serio. In Langa e Roero sta iniziando la vendemmia 2022, complicata e anticipata di una decina di giorni a causa della siccità generale. Per quanto riguarda lo spumante Alta Langa Docg, prodotto nei vigneti tra Cuneese, Astigiano e Alessandrino, la raccolta delle uve Pinot nero è ormai entrata nel vivo e si concluderà entro la fine di agosto.
Fonte: Stampa Cuneo.
Capitale mondiale del turismo del vino Alba torna in vetrina dal 19 al 21 settembre.
GLOBAL CONFERENCE ON WINE TOURISM È questo il titolo scelto dalla sesta Global Conference on Wine Tourism, il più importante forum mondiale dedicato al turismo enogastronomico, ad Alba dal 19 al 21 settembre. Organizzato dall’Unwto, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo in tutte le sue forme, il forum porterà in Langa e Roero oltre trecento delegati da tutto il mondo e proporrà di lavorare insieme per trovare soluzioni concrete che rendano l’enoturismo più sostenibile e inclusivo. «Gli ultimi due anni hanno portato grandi cambiamenti per il turismo del vino, con trasformazioni in logistica di viaggio, progettazione di esperienze enologiche e comportamento dei consumatori—si legge nel documento di presentazione dell’evento sul sito dell’Unwto, dove è presente anche un programma di massima dei tre giorni.
Fonte: Stampa Cuneo.
Uva, prezzi da fame Agricoltori contro grande distribuzione – «La grande distribuzione impone agli agricoltori prezzi davvero da fame».
È innamorato della terra, Gianmartino Valenzano. Anche a ferragosto monitora la situazione. Magari non lavora il giorno di ferragosto ma un giro di ricognizione deve farlo. Serve a tirare le somme del lavoro fm qui svolto e programmare quello futuro. E non è facile governare 50 ettari di vigneto, in parte a Rutigliano, altra parte a Cacamassima. I costi di produzione dell’uva da tavola sono aumentati. «II gasolio costava ’70 centesimi al litro ed oggi lo paghiamo 1,35 euro». II gasolio in agricoltura è essenziale, serve per trattori, mietitrebbie e tutti i mezzi meccanici in genere. L’energia elettrica è la seconda voce di aumento: «siamo passati da 12 centesimi a kilowattora a 24 centesimi».
Fonte: Gazzetta di Bari.
Premiato il biologico di qualità Vini e ortaggi da esportazione.
Ai piedi del promontorio garganico, nell’agro di Zapponeta, la famiglia Mastropasqua conduce dal 1963 la propria azienda agricola, che ora si estende per quasi di 50 mila metri quadrati e dispone di una capacità complessiva di stoccaggio di 40 mila tonnellate una capacità lavorativa giornaliera di 3 mila tonnellate. La sua forza è il biologico: ortofrutta e vini. Nel settore dell’ortofrutta produce ed esporta i tipici ortaggi della zona, compresa tra le falde del Gargano e le zone umide dell’Ofanto: cipolle, carote e patate, a cui si aggiungono le ciliegie. Sulla commercializzazione dei vini, le specialità, rigorosamente bio, sono per i bianchi (Malvasia e Trebbiano) e i rossi (Ciliegiuolo, il Sangiovese, il Merlot, il Montepulciano), ma l’azienda non guarda solo alla produzione italiana.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Riecco la Vinimilo due settimane per esaltare le produzioni dell’Etna.
A Milo fervono i preparativi per l’edizione numero 42 della Vinimilo, l’appuntamento pre-vendemmia in programma dal 29 agosto e fino all’11 settembre nel piccolo comune disteso – diremmo quasi sospeso – tra il vulcano e il mare. Si tratta della più antica manifestazione siciliana dedicata al mondo del vino, quasi una naturale evoluzione dell’istituzione, nel 1968, della Doc Etna che negli ultimi vent’anni – grazie alla sapiente strategia di validi enologi e all’intuito di coraggiosi viticoltori – è entrata di diritto nell’Olimpo delle produzioni d’eccellenza a livello mondiale. Sono sempre di più infatti le cantine a caccia di terreni sull’Etna, una tendenza che si conferma anche a Milo dove da qualche anno i produttori che rivendicano terreni e uve Doc sono sensibilmente aumentati.
Fonte: Sicilia Catania.
Vendemmia pronta a partire.
La data di inizio ufficiale della vendemmia in Veneto non è ancora certa ma oscilla tra la fine di questa settimana e la prossima. Con certezza si sa che la raccolta della Glera, cioè della varietà da cui si ottiene il Prosecco, partirà il 5 settembre. Le indicazioni sono dell’agenzia regionale Veneto Agricoltura che ha fissato per il prossimo 24 agosto un convegno dedicato alle previsioni dell’annata viticola 2022. Le quantità di uva dovrebbero essere inferiori alla media tra il 10% e il 15%. La carenza di pioggia, quanto meno, ha reso più agevole la difesa dei vigneti dalle malattie consentendo di ridurre i trattamenti.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Vendemmia al via, si inizia col Pinot – È tempo di raccolta: da oggi il pinot nero poi tocca alla glera.
La vendemmia inizia oggi nel Vittoriese con il pinot nero (anche se qualcuno attenderà fino al 22 agosto), usato come taglio per il prosecco rosè. Poche settimane dopo toccherà proprio alla glera e poi, dall’8 settembre, si passerà sulle colline Docg. Filini alle pagine II e III Vendemmia anticipata È tempo di raccolta: da oggi il pinot nero poi tocca alla glera? Il vitigno a bacca nera viene usato? I tre Consorzi Doc, Docg e Asolo Docg come taglio per fare il Prosecco rosè producono oltre 758 milioni di bottiglie. Uve anticipatarie: la vendemmia inizia oggi nel Vittoriese con il pinot nero. Qualche giorno interlocutorio: c’è chi sceglie di attendere fino al 22 agosto, quando tutti però vendemmieranno queste uve. Tra le tenute interessate anche quella di Stefano Zanette, presidente del Consorzio Doc che a Colle Umberto ha, oltre alla glera, tre ettari e mezzo di pinot nero e due di chardonnay
Fonte: Gazzettino Treviso.
C’è carenza di stagionali Serena: «Anche quest’anno dovremo fare i miracoli».
Una pioggia salutare per completare al meglio lo sviluppo delle uve e la disponibilità di manodopera per la raccolta. Con questa duplice aspettativa, viticoltori e cantine trevigiane si apprestano alla vendemmia ormai prossima: salvo cambiamenti dell’ultima ora, la raccolta dovrebbe partire intorno al 20 – 22 agosto, tornando in linea con la media del recente passato, dopo il ritardo registrato nel 2021. La prima preoccupazione riguarda proprio la presenza di addetti per vendemmiare. La Coldiretti, ad esempio, ha lanciato l’allarme sulla mancanza di stagionali da impiegare tra i filari.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Intervista a Diego Tomasi – Sulle Colline Unesco si inizia l’8 settembre: «Mai così presto».
Tomasi, direttore Consorzio Docg: «Ora avremmo bisogno di altra pioggia per ingrossare gli acini. Evitando però i lunghi periodi di maltempo e le grandinate» L’INTERVISTA te sempre dai vigneti più giovani, e dall’area di Conegliano per VALDOBBIADENE Potrebbe cadere salire poi in zona Valdobbiadene tra l’8 e il 10 settembre la vendemmia sulle Colline Unesco. Temete eventi meteorologici Con quindici giorni di anticipo violenti? sullo scorso anno. Chiamarla «In linea teorica può capitare di vendemmia anticipata è quasi tutto, ma la cosa che più preoccupano neufemismo, non è mai accaduto che cominci il brutto negli ultimi cinquant’anni tempo e non la smetta più. La ni. E questo spiega meglio di seconda incognita sono molti discorsi come il riscaldamento, le grandinate». Momento globale stia incidendo sulla viticoltura.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Prosek, attesa per la decisione dell’Europa.
LA COMMISSIONE NON HA ANCORA FINITO LA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DEL DOSSIER CHE CHIEDE IL RICONOSCIMENTO. Prosek, attesa per la decisione dell’Europa. Prosecco vs Prosek: la storia infinita. Tra le molte querelle che infiammano il mondo del vino, da due anni tiene banco la vicenda che vede opposte Italia e Croazia. Il governo di Zagabria che già aveva provato nel 2013 a far riconoscere il proprio vino, un liquoroso della Dalmazia, con la denominazione Prosek. Tentativo abortito per l’evidente assonanza con il nome “Prosecco” che indica non solo le bollicine nordestine ma un vino apprezzato e riconosciuto nel mondo tra gli spumanti. Ma la Croazia ci ha riprovato lo scorso anno. II 5 luglio 2021 viene diffusa la notizia che la Croazia presenterà domanda ufficiale di protezione all’Ue del Prosek.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Al via la vendemmia di metà agosto Chardonnay e Pinot Poi tocca al Prosecco.
Cantina di Vittorio e Conegliano apre oggi ai conferimenti Anticipo di 10-15 giorni rispetto al 2021. Cala la produzione Via alla vendemmia. Da questa mattina. Anzi, qualcuno ha incominciato ancora ieri. «I conferimenti — annuncia al telefono la Cantina sociale di Vittorio Veneto e Conegliano — possono essere effettuati il 18 e 19 agosto, dalle 9 alle 11 e dalle 14 alle 18. Per le varietà Chardonnay, Pinot grigio e Pinot bianco». Si tratta delle varietà che servono di taglio del glera per la confezione del Prosecco. La cantina è quella presieduta da Stefano Zanette, a capo anche del Consorzio Prosecco Doc. Come dire che tutto si tiene. «Iniziamo con grande fiducia e ancora più larga speranza — anticipa — perché stiamo attraversando una stagione di preoccupazione, soprattutto per le conseguenze della siccità». Mentre ci parla, Zanette alza lo sguardo al cielo. Teme le ormai prossime piogge.
Fonte: Tribuna Treviso.
Polegato: «Per le bollitine stagione degna delle migliori».
I prezzi saranno leggermente ritoccati al rialzo circa un 10 per cento in più secondo le anticipazioni della Camera di Commercio «Per quanto riguarda il Prosecco immagino che avremo una vendemmia degna di una delle stagioni migliori». Giorgio Polegato, presidente della Coldiretti, lui stesso vignaiolo, non si concede al pessimismo di coloro che paventano una contrazione intorno al 10%. «Stanno per arrivare alcune precipitazioni. Se non saranno tempestose, ma diffuse, ci permetteranno di recuperare lo stress dato dalla siccità. Se sapremo essere pazienti, e concederci qualche tempo lungo per la vendemmia, il risultato ci conforterà ulteriormente». Si tratta, par di capire, di non partire immediatamente con la vendemmia il 5 settembre, per concluderla in fretta, ma di dare il tempo necessario alla maturazione. La vendemmia prolungata ci risolverà anche un altro problema, secondo Polegato, quello della manodopera.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vino, il Tar accoglie il ricordo della cantina Durin: potranno sparare ai cinghiali per salvare l’uva.
Una delle più importanti realtà della Liguria del vino, l’azienda Durin di Ortovero, ha ottenuto il permesso di sparare ai cinghiali per difendere i propri vigneti. Difendere da sé i propri vigneti dall’imperversare dei cinghiali, con tanto di armi da fuoco e gabbie: questo, in soldoni, è quanto concesso dal Tar a una delle più importanti aziende della Liguria del vino, Durin di Ortovero, che aveva lamentato ingenti danni da parte della fauna selvatica locale alle proprie vigne di proprietà. Vigne che, sistematicamente, venivano deturpate, distrutte, deflorate dalla voracità dei cinghiali, che facevano un sol boccone delle uve prima che queste potessero effettivamente essere raccolte – un fenomeno che rischia di macchiare irreparabilmente una vendemmia già compromessa dalla siccità.
Fonte: Dissapore.
I 47 migliori vini rossi italiani del 2022 secondo Jean Marco Palmieri.
Siamo soliti proporre le classifiche di tanti oggetti e articoli del quotidiano, più o meno utili. Quando però ci sono le graduatorie del vino, facciamo sempre un passo indietro, perché tutti i discorsi sul prestigio, il prezzo eccetera vengono meno di fronte all’unicità del prodotto e alle emozioni che sa trasmetterci. Per questa lista abbiamo selezionato i 47 migliori vini rossi italiani scelti dal giornalista Jean Marco Palmieri, curatore della rubrica sui vini della Toscana per Repubblica. Di recente, invece, avevamo visto i migliori vini del 2022 secondo Gentleman.
Fonte: Investire Oggi.
Vini invecchiati in fondo al mare: l’idea vincente della Cantina degli Abissi….
Un vino portato a 60 metri di profondità sotto il livello del mare ad invecchiare. Vi chiedete se si tratta di fantasia o realtà? è tutto vero, tutto è cominciato nel 2008 nel Tigullio…. Il vino, lo sappiamo, più invecchia meglio è. Ma esistono modi e modi di fare invecchiare i vini più pregiati che possiamo incontrare. L’idea che ha rivoluzionato questo aspetto è quella di farli invecchiare a 60 metri di profondità, negli abissi marini. Vi sembra assurdo? invece succede proprio in Italia, nella Cantina Bisson, leader nella produzione vinicola dal 1978 quando la fondò Pierluigi Lugano nel Tigullio.
Fonte: My Luxury.
La cantina Santerhof, la più a nord d’Italia situata nell’area vacanze sci & malghe Rio Pusteria.
Nelle vicinanze della storica Chiusa di Rio, nell’area vacanze sci & malghe Rio Pusteria, si trova la cantina Santerhof, la più a nord d’Italia. A un’altitudine di 750 mt s.l.m. e immersa nella natura rigogliosa caratteristica di queste zone di montagna soprattutto nei caldi mesi estivi, è quasi nascosta dalla vista dei passanti meno attenti. Gestita da Willi e Helga Gasser dal 1987, qui si producono diverse tipologie di vino biologico su oltre due ettari di terreno vitato distribuiti attorno alla cantina e sui soleggiati pendii di Rio di Pusteria, e si coltivano mele e pere la cui disponibilità varia a seconda della stagionalità.
Fonte: GreenCity.it.
Con “Bolgheri DiVino”, “Campania Stories” e la nascita degli “Etna Days”, ripartono le “Anteprime”.
Nell’attesa, si va da “Aria di Friuli Venezia Giulia” a “Cinema in Cantina”, da “A Tavola con il Nobile” a “Feudo Art Residency” da Girolamo Russo. Con “Bolgheri DiVino”, l’en primeur voluto dal Consorzio di Tutela Bolgheri e Bolgheri Sassicaia per scoprire i grandi vini del territorio-icona dell’enologia mondiale in una “Degustazione diffusa” tra il Castello della Gherardesca e il Frantoio di Casa Carducci a Castagneto Carducci (con un’anteprima per la stampa e aperta al pubblico), con “Campania Stories – Special Edition” con le nuove annate dei vini campani nei Campi Flegrei, da Bacoli nel Palazzo dell’Ostrichina nel Parco Vanvitelliano del Fusaro e nella Casina Vanvitelliana a Pozzuoli di fronte all’Isola di Procida “Capitale Europea della Cultura 2022” (per la stampa e con un “Campania Stories Day” per operatori e appassionati), e con la nascita degli “Etna Days-I Vini del Vulcano” alle sue pendici e con la regia del Consorzio Etna Doc (per la stampa), negli ultimi giorni di vacanza, nell’agenda di WineNews la mente va già alle “Anteprime” dei grandi vini italiani che ripartono a settembre, in tempo di vendemmia, l’evento più importante del mondo del vino.
Fonte: WineNews.
Vino, le 55 migliori bottiglie per celebrare l’estate.
Freschi e leggeri, ma anche con carattere. Abbiamo selezionato i migliori vini per accompagnare pranzi al mare, aperitivi all’aperto o cene sui litorali in questa stagione estiva.
Freschi e delicati, ma anche decisi e con carattere. Sono i vini che abbiamo selezionato per l’estate 2022. Bianchi, rossi, rosé, ma anche bollicine. Alcuni sono dei grandi classici, altri delle assolute novità, con prezzi che vanno da una decina di euro fino a centinaia, per soddisfare tutte le tasche. Sono prodotti da cantine che lavorano per la salvaguardia dei territori, valorizzando luoghi e impegnandosi quotidianamente ad essere sempre più sostenibili. Ci sono bottiglie perfette per un pranzo di pesce al mare. Ma anche rossi corposi ideali per accompagnare una grigliata. E, poi, bollicine da bere a tutto pasto o per celebrare con stile Ferragosto. Oltre a bianchi leggeri perfetti per un picnic in montagna o in spiaggia. Ecco i vini da non perdere questa stagione estiva.
Fonte: Corriere della Sera.
Il gruppo Calzedonia si lancia nel vino e punta a nuovo polo.
Perno del progetto è la piattaforma Signorvino. Si parte dalle tenute ai Castelli Romani ma nei piani c’è gia la Sardegna e il Trentino Alto Adige. C’è il Lazio con i Castelli Romani, c’è la Sardegna con Alghero e presto ci saranno anche gli spumanti metodo classico del Trentino-Alto Adige. È articolato su questi tre territori e sulla piattaforma distributiva Signorvino il nuovo progetto vitivinicolo della famiglia Veronesi titolare di un gruppo del largo consumo da 2,5 miliardi di euro di fatturato e 5mila punti vendita e che può contare su brand come Calzedonia, Tezenis, Intimissimi, Falconeri e Atelier Eme. Un progetto ambizioso con investimenti…
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Un vino, due “strade”.
La prima è quando si abbina un ottimo vino ai cibi che stiamo per mangiare; se l’abbinamento è giusto questi due elementi che vengono consumati da moltissima gente, si esalteranno a vicenda e vi daranno delle emozioni collegandoli alla cultura enogastronomica del momento. A quale livello? Non importa quale, importante e alzarsi dal tavolo con un arricchimento culturale grazie anche a chi prima di noi ha sviluppato concetti e regole più vicine alla verità; Non assoluta. Nel mezzo c’è il “mito enofobo”. Si perde nella notte dei tempi; Dopo aver scoperto per caso gli effetti esilaranti dell’alcool ottenuto dalla fermentazione di frutti o di vegetali in genere, capi tribù e stregoni di ogni genere furono i soli manipolatori; Con il tempo il consumo si è sempre più allargato anche ai bisogni più interiori dei popoli mettendo a rischio la quiete ufficiale del potere costituito. Ecco la nascita dell’enofobia in riguardo al vino.
Fonte: Valdicornia.
Vino e olio, bando Unioncamere-Regione per promozione turismo agricolo di qualità.
La Regione e Unioncamere Lombardia insieme per la promozione del turismo agricolo del vino e dell’olio di qualità con un bando da 390.000 euro che prevede contributi a fondo perduto per supportare soggetti che realizzano investimenti finalizzati a realizzare attività per la promozione dell’enoturismo e dell’olioturismo. Le risorse – fa sapere Palazzo Lombardia – sono destinate a micro-piccole e medie imprese lombarde operanti nel settore vitivinicolo (produttori di vino, cantine), a quelle produttrici di olio, ai frantoi egli agriturismi lombardi che intendono promuovere vini (DOP e IGP e olii di qualità).
Fonte: Gazzetta di Milano.
Cosa chiedono i consumatori ai produttori di vino? Di garantire il benessere sociale ed ambientale.
A WineNews Lorena Cocozza, research director di Ipsos, che ha analizzato il rapporto tra consumi e salute, del nostro corpo e dell’ambiente. “C’è sempre maggiore attenzione a ciò che si mangia e si beve: meno quantità ma maggiore qualità. Vini premium vuol dire anche vini sostenibili ed autentici, che soddisfino il palato. Il consumatore parte sempre dal proprio benessere individuale, ma chiede alle aziende di prendere posizione e di fare qualcosa per la sostenibilità ambientale e sociale dei processi produttivi. Le nuove generazioni sono le più sensibili all’argomento, ma è un percorso lungo e che richiede del tempo”.
Fonte: WineNews.
Il futuro di Signorvino è … nel vino. Dopo il Lazio due nuovi progetti in Sardegna e nel Trentodoc.
A dieci anni dalla nascita dell’enocatena, il gruppo della Famiglia Veronesi punta sulla produzione, tra autoctoni, bollicine e storie da rilanciare. Tra le pieghe dell’ultima intervista che Luca Pizzighella, qualche settimana fa, aveva rilasciato a WineNews (qui), si intuiva già che Signorvino, la catena di enoteche che dirige al fianco del general manager Federico Veronesi, dopo dieci anni di vita, 27 punti vendita in tutta Italia e l’obirttivo, a fine 2022, di 1 milione e mezzo di bottiglie vendute per 45-50 milioni di euro di fatturato, ha progetti importanti per il futuro. Che partono dall’espansione in Italia (con altri 20 punti vendita nei prossimi tre anni) e all’estero, in primis da Parigi, e arrivano direttamente in vigna. L’avventura, sostenuta da 20 milioni di euro di investimenti complessivi, come ha raccontato oggi a “Il Sole 24 Ore” lo stesso Federico Veronesi, partirà ovviamente dal Lazio.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
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Verso esportazioni per 60 mld.
La progressione emerge dai dati Istat. L’ortofrutta segna il passo. Agriturismi sugli scudi Verso esportazioni per 60 mid Gennaio -giugno: agrifood a +20,6% . Ma il vino rallenta. L’estate sorride all’agroalimentare Made in Italy. Le esportazioni nei primi sei mesi del 2022 hanno fatto registrare un nuovo balzo: +20,6%. E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti diffusa venerdì sulla base dei dati rilasciati dall’Istat sul commercio estero. Se il trend dovesse essere mantenuto, secondo palazzo Rospigliosi: «L’export agroalimentare italiano nel mondo supererà i 60 mld di euro nel 2022». Un record storico, «nonostante la guerra scatenata dai russi e le tensioni sugli scambi mondiali di beni e servizi».
Fonte: Italia Oggi.
La burocrazia minaccia la vendemmia.
Non ci sono soltanto i cambiamenti climatici di cui dover tener conto e temere. Ma la vendemmia è minacciata anche dal decreto «Trasparenza». «Continuiamo a parlare di semplificazione e sburocratizzazione, ma tutte le volte che si tratta di applicare una direttiva europea facciamo di tutto per complicarci la vita, rendendo sempre più difficile il lavoro degli imprenditori». quanto sostiene Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, in merito alle criticità operative che derivano dall’applicazione del digs n. 104/2022, che regolamenta gli obblighi informativi che i datori di lavoro sono tenuti a fornire ai lavoratori.
Fonte: Italia Oggi.
Il vino con la Sicilia dentro.
Viaggio nell’azienda Camporè dl Randazzo che ha i suoi filari (e camere di charme) ai piedi dell’Etna. di Chiara Risolo una laurea in Giurisprudenza la prima, una in Medicina, specializzazione in cardiologia, la seconda. Eppure le sorelle Madaudo, Maria Pia e Cristina, 57 anni in due, oltre alla toga e al camice bianco indossano anche scarponcini robusti e guanti per proteggere le mani dalle cesoie. Sono entrambe al timone dell’azienda Camporè di Randazzo, in provincia di Catania. Complice della coraggiosa scelta, il nonno Saro (Rosario) che, sin da quando erano piccole, le portava in campagna tra i filari, raccontava loro la magia del vino e le istruiva sul corretto taglio del grappolo.
Fonte: Panorama.
Veronesi (Calzedonia) crea un maxi polo del vino – Il Gruppo Calzedonia punta a nuovo polo del vino – Vino, il gruppo Calzedonia punta a un nuovo polo: Signorvino fulcro del piano.
La famiglia Veronesi prepara investimenti per 20 milioni: si parte dai Castelli romani Progetti anche in Sardegna e Trentino-Alto Adige peril metodo classico Giorgio dell’Orefice C’è il Lazio coni Castelli Romani, c’è la Sardegna con Alghero e presto ci saranno anche gli spumanti metodo classico del Trentino -Alto Adige. È articolato su questi tre territori e sulla piattaforma distributiva Signorvino il nuovo progetto vitivinicolo della famiglia Veronesi titolare di un gruppo del largo consumo da 2,5 miliardi di fatturato e 5mila punti vendita e che può contare su brand come Calzedonia, Tezenis, Intimissimi, Falconeri e Atelier Eme.
Fonte: Sole 24 Ore.
Ad Alghero 1.240 ettari di vigne: primato in Sardegna.
Alghero è il comune sardo con la maggior superficie coltivata a vigne: circa 1.240 ettari. Insieme al comune di Usini (sempre in provincia di Sassari), ha anche la maggior superficie iscritta come Vermentino di Sardegna. II primato, certificato da Coldiretti Sardegna, è la prova di un territorio a grande tradizione vitivinicola. Oltre al Vermentino, vengono qui coltivati Cannonau, Cagnulari, Torbato. Ma non solo. Queste sono le terre dei vini Alghero Doc, denominazione riconosciuta nel 1995 e tutelata da un consorzio di 12 produttori con sede nel comune e in quelli di Ittiri, Olmedo, Ossi, Tissi, Usini, Uri e Sassari. I maggiori? La Cantina Santa Maria La Palma (cooperativa di 300 soci con una produzione annuale di circa 5 milioni di bottiglie) e la storica Sella e Mosca (di Terra Moretti, 6 milioni di bottiglie).
Fonte: Sole 24 Ore.
Siccità e grandine tagliano del 10% la vendemmia.
Giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, le piogge potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Sono le prime considerazioni raccolte da Confagricoltura, che concordano su un calo generale dei livelli quantitativi di almeno il10%.
Fonte: Metropolis.
Intervista a Alessio Mammi – «Il governo intervenga con indennizzi veloci Serve lo stato di calamità».
L’assessore Mammi chiede risposte alla politica nazionale Al Parlamento «Serve far rientrare 0 fenomeno nel decreto 102/2004 e nel fondo di solidarietà» Reggio Emilia L’importante produzione vinicola regionale è fortemente minacciata dalla flavescenza, in particolare è minacciato il lambrusco. L’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi nei giorni scorsi ha scritto al governo per esporre il problema e chiedere un tempestivo intervento. Assessore, cosa ha domandato a livello nazionale? «Ho chiesto al Governo di intervenire, prevedendo da una parte indennizzi agli agricoltori colpiti e facendosi portavoce presso il Parlamento della richiesta di un’eventuale deroga per la flavescenza, in modo da farla rientrare nelle calamità naturali indennizzabili attraverso il decreto 102/2004 e il fondo di solidarietà nazionale recentemente rifinanziato con importanti risorse.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Vitigni reggiani senza pace arriva la flavescenza dorata.
La malattia delle piante è causata da un parassita conosciuto da vent’anni La Regione studia il fenomeno e lancia una campagna di sensibilizzazione 1 di Gabriele Farina Reggio Emilia Il nome può risultare ingannevole. A differenza del metallo prezioso, la flavescenza dorata non è per nulla ricercato dai viticoltori reggiani. La flavescenza dorata è infatti una malattia causata da un parassita che vive all’interno delle piante. Il parassita rende le foglie gialle (“flavae” in latino) e le fa ammalare. L’insetto è stato scoperto negli anni Cinquanta e sta mettendo alla prova nel 2022 le regioni del nord Italia, inclusa l’Emilia-Romagna, dove la vittima preferita è l’uva da lambrusco. Sul tema si è fatto il punto in una recente riunione della Commissione nazionale politiche agricole nella Conferenza delle Regioni.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Imperversa la flavescenza dorata, è allarme nei vigneti.
Non bastava la siccità. A metterci lo zampino, infatti, un’altra piaga che sta colpendo in maniera pesante i vigneti del Friuli Venezia Giulia, in particolare quelli della Destra Tagliamento. Dopo la grande sete, infatti, adesso è la volta della flavescenza dorata che non dà tregua ai già perseguitati agricoltori. Un’estate che sembra non finire dato che sono già in atto 118 perizie per flavescenza dorata che ha colpito i vigneti. In pratica Pordenone è la provincia più colpita in Friuli Venezia Giulia. In merito il presidente di Agrifondo Veneto – FVG, Valerio Nadal ha voluto intervenire. «I nostri tecnici stanno lavorando per capire l’entità dei danni. Come sempre in queste occasioni cercheremo di andare incontro alle richieste dei nostri imprenditori. II nostro obiettivo è di tutelare il reddito degli agricoltori”. Sulle cause dei danni è intervenuto anche il direttore dell’Agrifondo Veneto – FVG, Filippo Codato.
Fonte: Gazzettino Friuli
I vini di Perla del Garda si fanno largo nella Gdo.
Ok i conti post-pandemici della cantina di Lonato I vini di Perla del Garda si fanno largo nella Gdo Non solo Horeca: i Prandini variano la distribuzione «Ora la vendemmia: obiettivo mantenere qualità top». Perla del Garda cresce diversificando i canali: una scelta maturata a seguito della pandemia, quando sono apparsi chiari i limiti di una commercializza pione esclusivamente concentrata sul canale Horeca. «Nel 2020, durante l’emergenza Covid, abbiamo attraversato mesi diffìcili – racconta Giovanna Prandini, al vertice della cantina di Lonato con il fratello Ettore, tra l’altro noto come presidente nazionale di Coldiretti.
Fonte: Brescia Oggi.
La vendemmia parte in anticipo condizionata da caldo e siccità – Primi grappoli.
Lavori iniziati tra i vigneti di Erbaluce: la scarsa quantità di uva fa sperare in una buona annata Produzione in calo rispetto all’anno scorso a causa della siccità, ma la qualità continua a rimanere soddisfacente. Sono queste le prime stime effettuate dai tecnici della Confagricoltura Piemonte in merito alla vendemmia 2022 dell’Erbaluce. In base ai campionamenti e all’andamento climatico, si inizieranno a vendemmiare in questi giorni le uve bianche. Primi grappoli, produzione in calo rispetto all’anno scorso a causa della siccità, ma la qualità continua a rimanere soddisfacente. Sono queste le prime stime effettuate dai tecnici della Confagricoltura Piemonte in merito alla vendemmia 2022 dell’Erbaluce.
Fonte: Stampa Biella.
Vendemmia già avviata con troppa giacenza di sfuso.
Ovunque cantine piene: seri problemi anche alle aziende vinicole salentine. A vendemmia 2022 ormai avviata, ecco che si riaffaccia il problema delle giacenze in cantina di vino sfuso, quest’anno nel Salento e in Puglia particolarmente rilevante perché superiore rispetto alla scorsa annata. Si tratta di un incremento regionale consistente, stimato intorno al 25 per cento. Troppo per passare inosservato. Secondo Massimo Tripaldi, vicepresidente nazionale di Assoenologi e presidente di Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria, le giacenze in più rispetto al 2021 sono pari a 1.294.988 ettolitri. Per l’esattezza, i dati ministeriali disponibili resi noti da Tripaldi, al 31 luglio 2022 registrano in Puglia una giacenza complessiva di 5.209.961 ettolitri (alla stessa data del 2021 era di 3.914.973 ettolitri).
Fonte: Gazzetta del Salento.
Vendemmia alle porte E allarme rincari – Tempo di vendemmia ed è allarme rincari.
l produttori della provincia: «aumenti tra 1130 e 1150%». Viticoltori in fibrillazione in provincia di Bari. I costi per produrre un chilo di uva nei vigneti aumentano a dismisura. Di conseguenza, aumenta il prezzo al dettaglio negli ipermercati per il consumatore. Lo stipendio di una famiglia media resta bloccato ma è eroso dall’inflazione per cui un capofamiglia non acquista più uva da tavola che resta invenduta. Una situazione che fa lanciare l’allarme a Coldiretti. Ad entrare nel dettaglio dei problemi, Gianvito Altieri, agronomo, responsabile tecnico di Fungo Puglia e commissario in Camera di commercio della borsa merci. «Il costo di produzione aumenta in maniera vertiginosa, tra i130% e i150% spiega.
Fonte: Gazzetta di Bari.
Vini in Vigna 200 etichette tra i filari.
L’appuntamento è per sabato 20 agosto dalle 12 alle 19 a Les Crêtes o La Crotta Vini in Vigna 200 etichette tra i filari Per la prima volta insieme 31 aziende vitivinicole locale con una selezione dei loro migliori vini. Secondo il Consorzio Vini Valle d’Aosta, il vino ha scoperto l’estate, specie dopo la pandemia, allora quale migliore modo per celebrare vini ed estate che un lunghissimo aperitivo tra i filari del cuore nevralgico della viticoltura valdostana? Con Vini in Vigna, sabato 20 agosto, il Consorzio porterà tra i filari di Aymavilles oltre 200 etichette di 31 aziende vitivinicole del territorio. L’evento del neonato Consorzio Vini Valle d’Aosta mette insieme, per la prima volta, «più di 3o aziende valdostane, non era mai successo prima» sottolinea Hervé Grosjean, consigliere del Consorzio presentando il nuovo appuntamento.
Fonte: Gazzetta Matin.
Bonollo oltre la grappa, nuova sfida.
L’azienda padovana punta al rilancio di Ballor Fatturato a 57 milioni e obiettivo ambizioso lo storico marchio torinese dei vermouth e gin «Il distillato migliore? Quello non ancora fatto» «CI SIAMO INNAMORATI DELL’IDEA DI RIACCENDERE CON LA NOSTRA ESPERIENZA 160 ANNI DI STORIA». Il bilancio Bonollo parla chiaro, certificando un fatturato attorno ai 57 milioni nell’ultimo anno (oltre 1’80 per cento in Italia, il rimanente soprattutto nei paesi di lingua tedesca, ma sono in crescita Stati Uniti e Cina, perfino il Sud America) e consolidando, una volta di più, il ruolo di leader italiano nel settore delle distillerie. Con quasi 115 anni di storia sulle spalle, ora una nuova, ambiziosa sfida. Se il motto della casa padovana (distillerie a Conselve, sede a Mestrino, da dove si trasferì, negli anni ’60, dall’Alto Vicentino, 120 dipendenti in tutto), un autentico colosso della grappa, è “mai fermi”, il rilancio dello storico marchio torinese Bailor (vermouth e gin, soprattutto) acquisito qualche anno fa, è un obiettivo che si sposa alla perfezione con una filosofia che, da sempre, miscela il sapere del passato alle conoscenze di oggi in un cocktail che funziona piuttosto bene.
Fonte: Gazzettino.
Veneto, la vendemmia è già iniziata.
Raccolta anticipata Veneto, la vendemmia è già iniziata >Alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima inizierà ufficialmente anche nel Veneto la vendemmia 2022. A dire il vero, alcuni piccoli produttori del Trevigiano e del Vicentino hanno già iniziato, ma per l’apertura dei cancelli delle grandi cantine bisognerà attendere ancora qualche giorno. Come sempre, i primi grappoli ad essere staccati saranno quelli delle varietà precoci (pinot e chardonnay per base spumante), poi via via tutte le altre; per la glera (prosecco) il giorno fatidico dovrebbe essere i15 settembre. Un’annata vitivinicola che sarà ricordata per le alte temperature e la scarsità di piogge.
Fonte: Gazzettino.
Cantine aperte in vendemmia in Piemonte, dal 4 settembre al 16 ottobre: ecco l’elenco.
Le cantine del Movimento Turismo del Vino Piemonte tornano ad aprire le loro porte dal 4 settembre al 16 ottobre 2022 in occasione di “Cantine aperte in vendemmia”. Agli enoturisti sarà riservata un’accoglienza particolare: sarà un’occasione per vivere insieme l’atmosfera della vendemmia e scoprire tutte la prime fasi di lavorazione del vino che verrà. Vigneron esperti saranno come sempre a disposizione dell’enoturista per rispondere a domande e curiosità, mentre le cantine resteranno aperte per visite e degustazioni guidate, al pari di molti vigneti, spesso in posizioni panoramiche con vedute spettacolari sulle colline del Piemonte.
Fonte: TorinoToday.
Lessona, al posto del capannone abbandonato una nuova cantina dell’azienda vinicola De Marchi.
Dalla lana al vino: la seconda vita di un ex fabbricato industriale tessile a Lessona che diventerà una cantina. La società agricola Vigneti De Marchi era in cerca di nuovi spazi da affiancare a quelli della storica cantina in frazione Castello (Proprietà Sperino) diventati insufficienti e ha trovato la sede ideale in un’area centrale in paese in via Lario Dallacqua, la strada che dal centro di Lessona scende verso Cossato, nel capannone che apparteneva alla famiglia Andorno, prima, e al Lanificio Zignone poi.
Fonte: v La Stampa.
L’export del vino italiano nei primi 5 mesi 2022 supera i 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2%.
Dati Istat: torna a crescere la Germania, segnali confortanti da Gran Bretagna e Usa. Crolla la Russia, bene il Giappone. Incognita inflazione. Nei primi cinque mesi 2022 le spedizioni di vino italiano all’estero non accennano a decelerare, superando la quota dei 3 miliardi di euro, in crescita del 14,2% sullo stesso periodo del 2021 e, dato ancora più interessante, del 21,3% sul 2019, ultimo anno prima della pandemia, come raccontano i dati Istat aggiornati a maggio 2022, analizzati da WineNews. L’incognita è rappresentata dall’inflazione, che in Italia, a maggio, aveva toccato il +6,9%, con il comparto vino che si trova ad affrontare non solo l’aumento dei costi energetici, ma anche la mancanza di materiali come bottiglie, tappi, etichette e cartoni. Da un lato, quindi, gli effetti diretti della guerra russa in Ucraina, e delle sue enormi conseguenze geopolitiche, dall’altro un’economia che sembra ancora scontare i rallentamenti, i ritardi e gli stop del gigante cinese, ancora alle prese con la lotta senza quartiere alla pandemia di Covid-19, da cui invece l’Occidente sembra essersi affrancato. Il dato più importante da sottolineare è senza dubbio quello della Gran Bretagna, partner storico del Belpaese, dove la ripresa è ormai ampiamente consolidata.
Fonte: WineNews.
L’Alsazia saluta uno dei suoi protagonisti: scompare a 93 anni André Hugel.
Undicesima generazione alla guida di Famille Hugel, è stato una figura fondamentale per il vino ed il territorio alsaziano. Famille Hugel, storica dinastia del vino di Alsazia, giunta a Riquewihr (Haut-Rhin) nel lontano 1639, saluta André Hugel, undicesima generazione della famiglia, scomparso a pochi giorni dal suo 93esimo compleanno, a causa di complicazioni legate al Covid-19. Dopo gli studi a Beaune ed a Geisenheim, André Hugel, nato il 19 agosto 1929, entra ben presto in azienda, che, insieme ai due fratelli, contribuisce in maniera decisiva a far crescere. Il suo lascito, da un punto di vista squisitamente enoico, sono due cuvée dal grande valore simbolico e dal carattere fortemente alsaziano: “Grossi Laüe”, che, in dialetto, vuol dire “i migliori vigneti”, e “Schoelhammer”, i prodotti di punta, insieme a “Vendange Tardives” e “Sélections de Grains Nobles”, di Famille Hugel, oggi guidata da Marc, Marc-André e Jean-Frédéric Hugel, 12esima e 13esima generazione della famiglia, e tra le 12 cantine di “Primum Familiae Vini”, insieme alle italiane Marchesi Antinori e Tenuta San Guido, alle francesi Baron Philippe de Rothschild, Joseph Drouhin, Domaine Clarence Dillon, Pol Roger e Famille Perrin, alla tedesca Egon Müller Scharzhof, alle spagnole Torres e Vega Sicilia, e alla portoghese Symington Family Estates.
Fonte: WineNews.
I segreti del vino bianco tra storia, produzione e abbinamenti.
Leggero al palato, rinfrescante e frizzantino se piace: il vino bianco sembra essere una di quelle bevande che, a tavola, mette d’accordo tutti. Consumato fin dai tempi più antichi, è infatti in grado di accompagnare le cene con amici o parenti innaffiandole di gusto e di allegria. Ogni bottiglia stappata senza troppa attenzione, però, nasconde al suo interno un mondo fatto di tradizioni, gesti ripetuti e occhi abili nel selezionare solo gli acini migliori tra infinite file di grappoli coltivati con cura. Ecco allora il racconto della sua storia, la descrizione dell’infinito processo produttivo e alcune regole di massima per essere sicuri di dar vita ad abbinamenti perfetti.
Fonte: Esquire.
Vino. In Veneto la Vendemmia alle porte con almeno 15 giorni di anticipo.
Alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima inizierà ufficialmente anche nel Veneto la vendemmia 2022. A dire il vero, alcuni piccoli produttori del trevigiano e del vicentino hanno già iniziato, ma per l’apertura dei cancelli delle grandi cantine bisognerà attendere ancora qualche giorno. Come sempre, i primi grappoli ad essere staccati saranno quelli delle varietà precoci (Pinot e Chardonnay per base spumante), poi via via tutte le altre; per la Glera (Prosecco) il giorno fatidico dovrebbe essere il 5 settembre.
Fonte: Agricultura.it.
Vino, “Premio Casato Prime Donne” a Testi, Beghelli e Fiordelli.
Con la premiazione che avrà luogo il prossimo sabato 17 settembre a Montalcino (Siena), torna dopo due anni di stop per il Covid il “Premio Casato Prime Donne”. Dopo la virologa Ilaria Capua, l’astronauta Samantha Cristoforetti, sportive come la calciatrice Sara Gama, esponenti della cultura e paladine dei diritti umani, quest’anno il premio “Prima Donna” sarà assegnato alla giovane “inviata in prima linea”, Elena Testi, 35enne aretina. Assieme a lei due giornalisti che hanno contribuito alla divulgazione di Montalcino e dei suoi vini: Chiara Beghelli per il podcast de “Il Sole 24 Ore” in cui parla del Brunello di Montalcino a seguito dell’indagine di “Wine Intelligence”, e Aldo Fiordelli “per i numerosi articoli fra cui ‘Il Divin Brunello ha ora anche il suo tempio’ pubblicati sul “Corriere Fiorentino”.
Fonte: Askanews.
Novità tra i colli fiorentini, nasce il Consorzio Vino Pomino: arriva il riconoscimento dal Ministero.
Un decreto sancisce la nascita della nuova realtà che avrà funzioni di promozione, valorizzazione, tutela e vigilanza. Diventata Doc nel 1983, la sua storia parte dall’Ottocento. Novità sul fronte vino, il Ministero della Politiche agricole ha riconosciuto una nuova realtà: il Consorzio Vino Pomino con l’attribuzione di funzioni di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza e cura generale degli interessi della Doc. Con questo decreto, da Roma si dà il giusto riconoscimento a questa denominazione che nasce e si sviluppa nel territorio fiorentino, in particolare tra i filari di Rufina. Una zona ricca di storia e tradizioni, in cui convergono i saperi del Chianti e insistono alcuni delle principali realtà vitivinicole italiane. Adesso si dà nome e sostanza ad un nuovo Consorzio, per rimarcare le peculiarità singole dei prodotti e darne la giusta valorizzazione.
Fonte: InToscana.
Oscar del vino in autunno a Palazzo Vecchio con Massimo Bottura.
Produttori di Supertuscans e champagne in città per ricevere l’ambito riconoscimento e contribuire alla maxi asta benefica. The Golden Vines® Awards premiano l’eccellenza tra i massimi produttori di vino e champagne del mondo. Quest’anno la cerimonia annuale è in programma dal 15 al 17 ottobre a Firenze. La premiazione si terrà domenica 16 ottobre a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento. Una serata da red carpet, in stile Oscar con tanto di asta benefica. La cena di gala porterà la firma di Massimo Bottura, chef dell’Osteria Francescana. A sostenere l’iniziativa le grandi maison delle bollicine e del vino: Dom Pérignon Rosé 2008, Dom Pérignon P2 2004, Krug Grande Cuvée, Krug Vintage, Dom Ruinart, Trimbach Clos Sainte Hune 2012, Emidio Pepe Trebbiano d’Abruzzo 2004, Château Cheval Blanc 2005 a Magnum, Solaia, Château d’Yquem, Taylor’s Port 1970 in Magnum; Il Macallan, Richard Hennessy saranno le etichette da servire nelle due cene di gala. Sono state donate dai produttori per sostenere l’evento di beneficenza.
Fonte: InToscana.
Mettere il vino nel portafoglio.
L’attuale complessa situazione economica sta spingendo gli investitori verso i beni rifugio e una differenziazione dei propri investimenti – L’interesse a lunga scadenza per le bottiglie pregiate non è mai stato così grande, spiegano gli esperti del settore – Per qualcuno è «solo» un bene di lusso. L’inflazione fa paura? Beviamoci su. Potrebbe essere questo lo slogan (politicamente scorretto) per descrivere tempi (scorrettissimi) come questi. Tempi in cui la stabilità economica è messa a dura prova da più fattori. Li conosciamo, dalla pandemia sino alla guerra in Ucraina – la guerra con tutto ciò che si è portata dietro, che si sta portando dietro, inflazione compresa -. E in periodi simili, si cercano ovunque sicurezze. Vale per ogni aspetto della vita, anche – se non soprattutto – per quello economico. Si cercano insomma rifugi, in termini economici quelli che chiamiamo beni rifugio. Il vino è considerato proprio un bene rifugio. Mica per tutti. Ma per alcuni lo è sempre di più.
Fonte: Corriere del Ticino
Record storico per il cibo Made in Italy all’estero. Coldiretti: vino il più esportato, poiortofrutta fresca.
Se il trend di crescita sarà mantenuto l’export agroalimentare italiano nel mondo supererà i 60 miliardi nel 2022 segnando un vero e proprio record storico anche se a preoccupare sono gli effetti del conflitto in Ucraina, con i rincari energetici che stanno colpendo i consumi a livello globale. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi ai primi sei mesi del 2022 che evidenziano un balzo del +20,6% nonostante la guerra scatenata dai russi e le tensioni internazionali sugli scambi mondiali di beni e servizi. La Germania resta il principale mercato di sbocco in aumento a gennaio-giugno del 14,8%, davanti agli Stati Uniti, in salita del 21,2% mentre – sottolinea la Coldiretti – la Francia si piazza al terzo posto ma mette a segno un tasso di crescita del 20,6%. Risultati positivi – precisa la Coldiretti – anche nel Regno Unito con un +22,6% che evidenzia come l’export tricolore si sia rivelato più forte della Brexit, dopo le difficoltà iniziali legate all’uscita dalla Ue. Balzo a doppia cifra anche nella Turchia di Erdogan (+29,3%) mentre è dato negativo in Cina con un calo del 26,9% e in Russia con un – 17% fra sanzioni e guerra. A trainare il Made in Italy nel mondo – sostiene la Coldiretti – ci sono prodotti base come il vino che guida la classifica dei prodotti Made in Italy più esportati seguito dall’ortofrutta fresca.
Fonte: Foodaffairs.
STAMPA ESTERA
Emile Coddens, vigneron aux 500 000 abonnés TikTok.
Pendant le confinement, en postant des vidéos pour raconter la vigne et le vin au domaine Plou et Fils, en Touraine, le jeune vigneron est devenu un influenceur star envoyée spéciale Le vin, ça se partage!» La devise d’Emile Coddens, si ancrée en lui qu’il l’a choisie pour le titre de son premier livre, paru aux éditions Équateurs en 2021, donne déjà un bon aperçu du jeune homme, vigneron en Touraine. Il vient à peine de fêter ses 25 ans. Il est d’un naturel tel qu’il met tout de suite à l’aise son interlocuteur et donne envie de trinquer. Foin de chichi, au diable la notoriété, le garçon est amical, spontané — en un mot, sympa. Et peu importe s’il est suivi par plus d’un demi-million de personnes sur la plate-forme de vidéos TikTok, il se sent d’abord vigneron, porte la doudoune sans manches comme une seconde peau, garde les pieds sur terre et souvent dedans. Ne nous cachons pas derrière une pudeur hypocrite, il est aussi très beau, d’un charisme solaire tout juvénile, avec ses yeux céladon qui lui viennent du côté maternel, son sourire démesuré, ses gestes déliés, entre grâce et décontraction. Enfant, Emile Coddens a fait huit ans de danse moderne. Et s’il a un temps pensé avoir gagné en aisance grâce à ses vidéos sur TikTok, sa mère lui affirme, à l’inverse, qu’il a toujours été ainsi, aimant prendre la lumière. Nul doute que son sens de la communication (une qualité — si c’en est une—qui ne saute pas aux yeux chez la plupart des vignerons) participe de sa célébrité. Sur le site de partage de vidéos comme dans les médias, qui se l’arrachent. Les journaux télévisés de TF1, de France 3 ont consacré un sujet à ce vigneron « star des réseaux», Le Figaro l’interroge sur ses vins préférés. Quand le site d’information sur les métiers Studyrama choisit de faire le portrait d’un vigneron, c’est Emile Coddens qu’il interviewe. De France Bleu Touraine à Canal+, tous le sollicitent. Au point parfois de le considérer davantage comme un « influenceur » que comme un vigneron. Vidéo tournée á la volée La consécration est venue de l’émission « Quotidien » de Yann Barthès, sur TMC, qui, en février 2021, le fait venir en plateau pour décrypter la dégustation d’un vin. Quand il reçoit l’invitation, il en pleure d’incrédulité.
Fonte: Monde.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 16 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Sole alla valle, sole alla cantina.
La Sicilia si afferma come una delle mete preferite degli amanti del vino grazie a un’offerta di assoluta eccellenza portata avanti da tante cantine. Il vino da solo non basta più? Per i wine lovers del terzo Millennio forse è così. Senza nulla togliere alla forza attrattiva del liquore di Bacco e dei suoi profeti, pare che i millennials amanti del bere bene siano più esigenti di quanti li hanno preceduti e vadano solleticati e sollecitati con proposte insolite e/o inedite. In una cantina si può trovare del buon vino, ovviamente, e conoscere la cultura agricola ed enologica che c’è dietro la produzione di una bottiglia ma le esperienze da fare tra vigneti e bottaie sono in realtà molte più di quanto si pensi. «Il business di una cantina, infatti, non è solo e soltanto la vendita del vino – osserva Donatella Cinelli Colombini, presidente
dell’associazione Le Donne del Vino e coautrice de “Viaggio nell’Italia del Vino” (ed. Agra)- I suoi punti di forza risiedono anche nella cosiddetta “terapia del paesaggio”, nell’accoglienza, nella capacità di coinvolgere i visitatori in esperienze a 360°».
Fonte: Linkiesta.
Festival Franciacorta in cantina.
Scopri tutti gli eventi organizzati nei due weekend del Festival Franciacorta (10-11-17-18 settembre). Il 17 settembre non perdere le attività serali dell’Open Night realizzate da cantine, ristoranti, wine bar, associazioni sportive e culturali. Una serie di eventi imperdibili per arricchire il tuo sabato sera. Gli eventi rispetteranno tutte le norme anti-covid attualmente vigenti.
Fonte: Federvini.
Vini, fatturato e redditività: ecco le classifiche delle cantine e cooperative siciliane.
Il 2022 è un anno un anno positivo per il vino italiano al di là delle migliori aspettative di molti operatori. E alla fine del primo quadrimestre anche le esportazioni sono in crescita: più 12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi. C’è stato un rallentamento degli ordini di vino registrato dall’Unione italiana vini a partire da aprile, legato al problema inflazione, ai costi esorbitanti delle materie prime e ai problemi legati alla difficoltà di trovare manodopera. I vignaioli italiani e siciliani puntano comunque a replicare il trend dello scorso anno, pieno di sorprese e di risultati sopra la media. È ciò che emerge in sintesi dall’esclusiva classifica delle 115 maggiori aziende vitivinicole italiane. Maggior fatturato tra le cooperative – Per quanto riguarda la classifica del maggior fatturato tra le cooperative si piazza al decimo posto il Gruppo Ermes di Gibellina con 101,6 milioni di euro. Per quel che riguarda l’estensione delle aziende vinicole, è sempre il gruppo Ermes che si piazza al quinto posto con 12.648 ettari, oltre 2 mila ettari in più rispetto allo scorso anno. E al sesto posto si piazza con 7 mila ettari la cantina Colomba Bianca.
Fonte: Tp24.it.
Quella Liguria da bere a un passo dalle Cinque Terre.
Dalla vigna del nonno all’esperienza imprenditoriale: la storia di Gianluigi Careddu che a Carro, nell’entroterra spezzino, produce ottimi bianchi e un rosato molto erbaceo. Qui non giunge l’eco dei villeggianti sulle spiagge – siamo a soli cinque chilometri in linea d’aria dal mare – e non c’è nemmeno traccia del caos frenetico della trafficata via Aurelia. La Val di Vara è un luogo incantato e incontaminato, caratterizzato nel suo declinare verso il mare da boschi, fiumi, pascoli, vigneti ed orti. Ed è anche una delle zone più interessanti (e meno valorizzate) nel mondo del vino italiano. Il Levante Ligure enoico non è solo “Cinque Terre” e questo territorio aspro e montano alle spalle di Sestri Levante, con un microclima eccezionale – notti fresche e giornate calde e ventilate – ha davvero molto da raccontare.
Fonte: La Repubblica.
Culture Wine, si riaccendono le luci del vigneto della Scuola Enologica di Avellino.
Dal 24 al 27 agosto la Scuola Enologica ‘F. De Sanctis’ di Avellino riaccende le luci del vigneto. Quattro serate di vino, cultura, arte e gastronomia. Una manifestazione promossa dall’Istituto Agrario ‘F. De Sanctis’ di Avellino che intende mettere al centro della manifestazione i vini di qualità del territorio irpino, affiancata da una proposta di intrattenimento artistico e culturale. • Dalle ORE 20:30 alle ore 23:30 – Scrivi una citazione sul vino – “Messaggi Divino”. Gli ospiti troveranno dei libri in bianco, all’interno di essi potranno scrivere una citazione sul vino firmandola. Una volta finito l’evento saranno selezionate le frasi con il nome dell’autore e saranno esposte all’interno della Scuola Enologica.
Fonte: AvellinoToday.
Come scegliere il miglior vino da regalare.
È buona regola presentarsi con un dono quando siamo invitati a una cena, più o meno formale. Le opzioni sono diverse, dai fiori al gelato ma con una buona bottiglia di vino non si sbaglia mai. Ecco qualche consiglio per individuare quella giusta. Quando si è invitati a casa di amici, familiari o colleghi, il galateo esige che non ci presenti a mani vuote. Se vogliamo evitare il comune mazzo di fiori e si hanno dei dubbi su cosa regalare, una delle scelte migliori è una bottiglia di vino. È sempre apprezzata dai padroni di casa che potranno aprirla immediatamente e condividerla, se il menù si adatta alla tipologia di vino, oppure destinarla a un’altra occasione. Ma come scegliere il vino adatto per non fare brutta figura? Sul mercato ci sono moltissimi vini di tante aziende e di diverse tipologie; d’altra parte l’Italia vanta un patrimonio vitivinicolo davvero invidiabile, anche con etichette di grande pregio. Ciò rende particolarmente complessa la scelta, soprattutto se non si è esperti del campo. Ma continuate a leggere e troverete dei suggerimenti per un regalo enoico perfetto.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Pesche con vino: l’estate in un bicchiere.
Pesche con vino, l’estate in un bicchiere, ovvero come mettere l’estate siciliana in un bicchiere. Ricetta e tradizione. Le pesche con il vino sono uno dei simboli dell’estate siciliana. Non c’è sera di luglio o pranzo d’agosto in cui, per accompagnare un pasto o gustare una bevanda fresca, in cui possa mancare questa gustosa e semplice prelibatezza. Gli ingredienti o forse i segreti del vino con le pesche sono semplicissimi e riguardano soprattutto le temperature. Sia il frutto che il vino devono essere infatti messi al fresco e devono essere serviti quasi ghiacciati.
Fonte: Sicilia Weekend.
Vino. Dalla Regione 5,3 milioni di euro per promuovere competitività e qualità.
Più qualità e più competitività per il vino dell’Emilia-Romagna. Grazie a 5,3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere gli investimenti delle imprese vitivinicole che puntano ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica, migliorare l’efficienza energetica. Le risorse sono quelle dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del settore vitivinicolo – annualità 2022-2023 – e si tradurranno in contributi in conto capitale da un minimo del 19% della spesa ammissibile nel caso si tratti di grandi imprese, ad un massimo del 40% per le realtà di più piccole dimensioni. Le domande possono essere presentate on-line, attraverso il Sistema informativo di Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, fino alle ore 13 del 15 novembre 2022. Con il precedente bando, la cui dotazione complessiva è stata di oltre 6 milioni di euro, sono state finanziate 55 imprese, tutte quelle che avevano fatto domanda, per un volume di investimenti complessivo di oltre 15 milioni di euro.
Fonte: SulPanaro.net.
Merano WineFestival, online guida alle eccellenze wine&food.
È consultabile online la guida alle eccellenze vitivinicole e culinarie premiate al “The WineHunter Award”, il premio ufficiale di Merano WineFestival. Frutto di un intero anno di ricerca da parte di Helmut Köcher e delle sue commissioni di assaggio, la guida rappresenta il risultato di un considerevole lavoro di selezione. Sono, infatti, circa 7.000 i vini degustati dalle commissioni di assaggio durante l’anno, 3.500 dei quali premiati con “The WineHunter”: a 2.574 è stato assegnato l'”Award Rosso” (90 – 92,99 punti), a 874 l'”Award Gold” (93 – 95,99 punti). Di questi ultimi, i migliori Top 100 rappresentano i candidati al “Platinum Award”, premio che verrà assegnato durante la cerimonia di apertura della prossima edizione del Merano WineFestival, sabato 5 novembre. Sono 550, invece, i prodotti “Food – Spirits – Beer” degustati, di cui 197 quelli che hanno ottenuto l'”Award Rosso” e 191 l'”Award Gold” ed anche tra questi ultimi verrà realizzata la lista dei Top 50 candidati al “Platinum Award”.
Fonte: ANSA.
Vino, il Regno Unito potrebbe spodestare lo Champagne a causa del cambiamento climatico.
Il cambiamento climatico sorride alla produzione di vino nel Regno Unito, che potrebbe addirittura spodestare lo Champagne. L’equazione è semplice – fa sempre più caldo, ogni anno più del precedente. Una tendenza che per la maggior parte del pianeta è decisamente preoccupante ma che, nel microcosmo di alcuni contesti, potrebbe portare un’inaspettata fortuna: è il caso della produzione di vino del Regno Unito, che di fatto potrebbe beneficiare degli effetti del cambiamento climatico arrivando perfino a spodestare regioni storiche come lo Champagne e la Borgogna. Il graduale innalzamento delle temperature, infatti, potrebbe portare a un aumento di 1,4 gradi Celsius nelle Terre della Regine entro il 2040, determinando di conseguenza un incremento della quantità di zucchero nell’uva e permettendo ai produttori locali di pianificare annate con una maggiore gradazione alcolica e una migliore qualità generale.
Fonte: Dissapore.
12 regali perfetti per chi ama il vino.
Oltre alle bottiglie, c’è molto di più da regalare per chi adora il vino. Ecco una lista di regali unici e anche utili per gli appassionati di vini. Dal decanter di design a cavatappi ad effetto, dalla glacette “rinforzata” al set di aromi per allenarsi a riconoscere gli aromi bendati, come i sommelier. Tante proposte per amici e familiari, per una festa, o semplicemente per un’occasione speciale. Ecco diverse idee che potete trovare su Amazon, a prezzi abbordabili. Per chi vuole scriverlo sui muri che i brindisi con le persone speciali sono fondamentali, ecco il regalo perfetto: un’insegna al neon, da appendere alla parete di casa, per creare subito un’atmosfera di festa nella stanza. Un inno allo stare insieme: le luci al neon, che raffigurano il tintinnio di due bicchieri di vino, costano 17,99 euro e sono in vendita su Amazon.
Fonte: Apetime-Magazine.
Il vino rosso non fa bene. Lo studio inglese.
E’ lo studio più approfondito da 20 anni. La ricerca inglese smonta la credenza del bicchiere di vino al giorno. Un bicchiere di vino rosso al giorno fa bene e può prevenire il cancro. Questa la convinzione inerente il consumo di vino a livelli moderati. Una convinzione che non è destinata a durare. Il dietrofront viene dalla Gran Bretagna, dove un gruppo di studiosi ha condotto la più esaustiva ricerca in materia da 20 anni a oggi. Secondo quanto sostenuto dallo studio inglese, non esiste una quantità di alcol sicura. E anche un singolo bicchiere di vino al giorno può elevare il rischio di contrarre determinati tipi di tumore.
Fonte: Ticinonews.ch.
STAMPA ESTERA
Here’s to home-grown pinot noir, riesling and sauvignon.
The bigger the circle, the bigger the farm (in hectares) • Under 5 • 5to10 • 10 to 20 • 20 to 30 • 30+ Source: englishwine.com Will Humphries English winemakers are being urged to plant new grape varieties now if they want to benefit from the impacts of climate change, which will allow quality red wine to be made across the south in the next 20 years. Global warming in the past 40 years has caused average temperatures in the UK’s wine regions to warm by about 1C, allowing vineyards to expand up to about 400 per cent from 761 hectares in 2004 to 3,800 hectares last year. Wineries are being told that a new climate model shows the average temperatures for the April-October growing season are set to rise across the UK from a range of 13-15.7C in 1999-2018, to a range of 13-17C in the next 20 years. This would be ideal for Pinot Noir grapes. They already cover swathes of British vineyards producing sparkling wine but at higher temperatures will ripen further to create still red wine. This predicted climate could allow the growing of Sauvignon Blanc, Riesling and Sémillon, which are scarcely grown on British soil. Stephen Dorling, professor of meteorology at the University of East Anglia, was the principal investigator for the study, which included researchers from the London School of Economics, the vineyard consultancy Vinescapes and Weatherquest. “Planting a vineyard is a 25 to 30-year investment, so whatever you plant you have got to have confidence it will thrive,” Dorling said. “The climate is changing quickly and the rate of change is meaning whatever you choose to plant, if you are moving into the suitable [climatic] range for pinot noir, then by the end of that period you will be at the upper limit” He said wineries would need “agility” to face the changing climate and could plant a wider variety of grapes to ensure successful harvests. “It’s not about pinning your hopes on a single variety,” he said.
Fonte: Times.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 15 agosto 2022!
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Vendemmia, le piogge salvano il raccolto «Qualità eccezionale».
«I diluvi, che hanno Interrotto Jesi di siccità, si sono rivelati benefici soprattutto per la viticoltura. I danni prodotti dalla grandine•. Così Masiello. In sintonia Pigna e Rilla «la qualità sarà eccezionale». A pag. 22 Vendemmia, le piogge salvano il raccolto «Qualità. eccezionale» MASIELLO: «I DILUVI SONO SUM BENEFICI» PIGNA: «POCHI DANNI PER LE GRANDINATA». «LA QUANTITA SARA IMMUTATA» «E andata bene. I diluvi, che si sono abbattuti in questi giorni interrompendo mesi di siccità, si sono rivelati benefici per l’agricoltura- Lo è stato soprattutto per la viticoltura. Pochissimi i danni prodotti dalla grandine, che ha colpito poche centinaia di ettari risparmiando gli altri diecimila ettari vitati dl cui dispone il Sannio». Ad affermarlo è Gennarino Masiello, presidente regionale e vicepresidente nazionale della Coldiretti.
Fonte: Mattino Benevento.
E piemontese il prosecco più venduto nei supermercati – Parla piemontese il prosecco più venduto in negozi e supermarket.
Vino veneto ma lavorazione nelle Langhe per il Millesimato Sant’Orsola Dietro all’exploit le esportazioni in tutto il mondo e una bottiglia speciale di Valentina Dirindin Ha un cuore piemontese il prosecco doc più venduto in Italia. A spumantizzare, imbottigliare, distribuire e promuovere il Millesimato extra dry luxury, vincitore del Brands award 2022 di Gdoweek e mark Up è infatti Casa Sant’Orsola, che lavora nelle sue cantine di Cossano Belbo, in provincia di Cuneo. Marchio principale della Fratelli Martini (una tra le dieci maggiori aziende vitivinicole italiane per fatturato), Casa Sant’Orsola ha infatti portato a casa quest’anno il premio per il prodotto più venduto nella categoria “Bevande alcoliche e birre” ai Brands award 2022.
Fonte: Repubblica Torino.
Inizia la stagione della vendemmia Qualità ottima ma poca produzione.
Tra una settimana il via in anticipo con le varietà resistenti poi il prosecco della Valbelluna: «Ma non c’è personale» Francesco. Fra una settimana inizia la vendemmia per le varietà resistenti nel Feltrino, fra poco meno di un mese, verso il 10 settembre, il Prosecco in Valbelluna, tra Mel, Trichiana e Limana. Dipende dalle prossime piogge, perché le piante sono in sofferenza. Più nel Feltrino, per la verità, che in Valbelluna, dove c’è stata anche una brutta grandinata. Vendemmia anticipata, quindi. Ottima, dappertutto, la qualità, ma la produzione fa difetto a Feltre e dintorni. Almeno per il 10%. Lo testimonia Marco De Bacco, vignaiolo e presidente del Consorzio Coste del Feltrino, che raggruppa aziende operative in 60 ettari, destinati presto a moltiplicarsi in 80. «Diciamo subito che la qualità è ottima, ma la produzione sarà inferiore.
Fonte: Corriere delle Alpi.
Le vigne di Bisol a Cortina sono totalmente bio grazie ai raggi ultravioletti.
L’imprenditore è entusiasta: «Straordinarie» Le vigne di Bisol a Cortina sono totalmente bio grazie ai raggi ultravioletti 11) al vigneto più “profondo” d’Europa, a quota zero di Venezia, a quello più alto del continente, a 1280 metri di altitudine, ai piedi delle Tofane. E subito una prima differenza. “La “Venissa” la vendemmiamo dal 20 agosto – spiega Gianluca Bisol, uno dei vignaioli più blasonati delle colline Prosecco Unesco. La “vigna major” la vendemmieremo più di un mese dopo, verso la fine di settembre, con circa una settimana d’anticipo rispetto ai primi di ottobre dell’anno scorso». Quella di Cortina sarà una raccolta perfetta: in quantità e in qualità. «Un vino bio, che più biologico non si può – anticipa Bisol – poiché grazie ai raggi ultravioletti siamo riusciti a non fare alcun trattamento fitosanitario».
Fonte: Corriere delle Alpi.
Intervista a Matteo Bruno Lunelli – «Da 120 anni il nostro spumante da campioni».
Matteo Bruno Lunelli guida il gruppo trentino che, dalle cantine Ferrari alla cedrata Tassoni, fattura 133 milioni. «È il vino stappato a Spagna 82 e in FI, siamo l’unica casa non francese con 4 titoli iridati nelle bollicine. Il futuro? L’ambiente: biologico e fotovoltaico» «HO IMPARATO TUTTO DA MIO ZIO GINO, HA CAPITO PRIMA DEGLI ALTRI CHE DOVEVA INVESTIRE NELLA QUALITA». Centoventi anni a fare spumante e a imbottigliarlo. A coltivare vigne sui fianchi ripidi dei monti attorno a Trento – viticoltura “eroica”, la chiamano – passando per due guerre mondiali, dall’impero al regno alla repubblica. E nelle cantine c’è sempre, anche in tempi tecnologici, chi ogni giorno nelle rastrelliere fa ruotare leggermente le bottiglie per completare la fermentazione. Oggi quello spumante è il simbolo del made in Italy. L’hanno stappato 40 anni fa a Madrid, quando l’Italia fu campione del mondo di calcio. Lo stappano quando la Ferrari taglia per prima il traguardo in F1.
Fonte: Gazzettino.
Se il vino a e un sogno è un atto d’amore.
Si può produrre vino oltre 11300 metri (1305 per la precisione)? Si, infatti lo fanno già sopra Cortina d’Ampezzo, a quota 1350, dove c’è Vigna Cortina, salvo smentite il vigneto più alto del mondo. Sarà per questo o forse solo per amore, che l’ingegner Marco Bravi, emiliano, professore alla Sapienza di Roma, un bel giorno di qualche anno fa (era il 2009), osservando lo sfalcio dei prati sotto il sole cocente, cominciò a costruire il sogno che una piccola parte della valle di Sappada potesse essere aiutata a diventare una vigna. Corse a dirlo a Roberto Brovedani, il compianto patron del “Laite”, uno che non aveva certo bisogno di sollecitazioni per arrampicarsi sulle montagne dei sogni (il bellissimo ristorante sartoriale creato con la moglie Fabrizia e diventato meta di appassionati di alta cucina da tutta Italia) e infatti gli bastò poco per appoggiare il progetto, con l’entusiasmo del ragazzo che è sempre stato di fronte al mondo del vino e alla bellezza della sua Sappada.
Fonte: Gazzettino.
Cantina Santerhof, il vino torna in alta quota dopo 100 anni.
La cantina è la più a nord d’Italia. Dopo quasi cento anni Willi Gasser e la moglie Helga hanno riportato la vite in Alto Adige, nello specifico nella zona della Val Pusteria. Nelle vicinanze della storica Chiusa di Rio, nell’area vacanze sci & malghe Rio Pusteria, si trova la cantina Santerhof, la più a nord d’Italia. A un’altitudine di 750 mt s.l.m. e immersa nella natura rigogliosa caratteristica di queste zone di montagna soprattutto nei caldi mesi estivi, è quasi nascosta dalla vista dei passanti meno attenti. Gestita da Willi e Helga Gasser dal 1987, qui si producono diverse tipologie di vino biologico su oltre due ettari di terreno vitato distribuiti attorno alla cantina e sui soleggiati pendii di Rio di Pusteria, e si coltivano mele e pere la cui disponibilità varia a seconda della stagionalità.
Fonte: Italia a Tavola.
Le cantine sulla diga di Grado, in mille per brindisi e piatti tipici.
Il ritorno di Calici di Stelle a Grado ha accompagnato anche quest’anno turisti e appassionati alla scoperta di vini e piatti della regione. Due serate, venerdì 12 e sabato 13 agosto, sulla spettacolare Diga Nazario Sauro e negli adiacenti giardini, sotto la direzione del Movimento turismo del vino Fvg presieduto da Elda Felluga, assieme al Comune e alla Pro Loco, ha registrato un’eccezionale affluenza di pubblico. Sono stati, infatti, quasi mille gli appassionati che hanno assaggiato le bottiglie di alcune delle migliori cantine regionali, per scoprire le eccellenze dei diversi territori vitivinicoli del Friuli Venezia Giulia.
Fonte: Il Goriziano.
Cara Sur a Barreal, Argentina: vini fuori dal comune, fatti da persone eccezionali, in un luogo straordinario.
Nella Valle di Calingasta, il duo Bugallo-Zuccardi porta avanti una viticoltura eroica volta al recupero e alla valorizzazione di un luogo isolato, dei suoi antichi vigneti e delle preziose varietà che custodisce. Cara Sur e la Valle di Calingasta. La cantina, inaugurata a maggio di quest’anno, è circondata da pioppi e montagne, che marcano il carattere e l’identità di chi vive in questi posti: «Il nostro sguardo è sempre rivolto verso le cime che ci circondano, che scandiscono il ritmo della vita in questi luoghi» ci ha detto Pancho Bugallo, una delle due anime del progetto. Cara Sur significa “versante sud”, che nell’emisfero meridionale è quello più freddo. La parete – appunto, meridionale – di cui parleremo in questa storia (di sopravvivenza, di superazione e di viticoltura eroica) è denominata Cerro Mercedario, 6.720 mt di altezza (è l’ottava cima più alta del continente americano). Battezza questo singolare progetto enoico.
Fonte: Identità Golose.
I vignaioli dell’Etna si ritrovano in “Piccolo è bello”.
Appuntamento sabato 27 Agosto a Randazzo (CT) nella storica tenuta di Feudo Vagliasindi per la quarta edizione di “Piccolo è bello” la manifestazione a cura di Agata Arancio che esplora le sfumature del vino etneo: quest’anno focus sui rossi vulcanici nelle diverse annate. Il distretto produttivo del vulcano si ritrova in “Piccolo è bello”, la manifestazione che riunisce le realtà etnee tra vignaioli emergenti e attività di piccola dimensione. Da un’idea di Agata Arancio in collaborazione con Fondazione Italiana Sommelier, sabato 27 agosto 2022 si terrà a Feudo Vagliasindi a Randazzo (CT) la quarta edizione di “PICCOLO È BELLO”, un progetto di condivisione di tanti piccoli produttori vinicoli di qualità che solo insieme diventano grandi, dando vita ad una sinergia indispensabile per avere una voce comune e ottenere così una maggiore rappresentatività nel confrontarsi con le istituzioni e il mercato.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vini, pubblicato il bando da 10 milioni di euro per l’ammissione ai finanziamenti Ocm.
E’ stato pubblicato, sul portale istituzionale della Regione Siciliana, il bando Ocm Vino destinato agli investimenti in cantina per la qualificazione della viticoltura e dell’enologia. I finanziamenti sono disponibili per quelle cantine sociali e aziende produttrici di vini di qualità che intendono realizzare nuove strutture aziendali o ammodernare quelle esistenti, e acquistare attrezzature per la produzione, la trasformazione, l’imbottigliamento, il confezionamento, la commercializzazione e la conservazione del vino. La copertura finanziaria ammonta complessivamente a circa 10 milioni di euro. L’assessore regionale all’Agricoltura sottolinea che, in linea con l’obiettivo della Regione di sostenere al massimo il tessuto produttivo vitivinicolo, particolare attenzione viene dedicata agli investimenti nelle Isole minori e ai progetti presentati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, in coerenza con le direttive comunitarie sul “genuine farmer”, e quelli che prevedono la trasformazione di uve biologiche. Previste inoltre premialità, in linea con il Green new deal, per i sistemi di certificazione con effetti positivi in termini di risparmio energetico, efficienza energetica globale e processi sostenibili sotto il profilo ambientale.
Fonte: Tp24.it.
Vino, si può bere bene anche a Ferragosto: ecco i nostri consigli.
A Ferragosto ci si ritrova in famiglia e/o con gli amici quindi che cosa c’è di meglio dello stare a tavola mangiando e bevendo una buona bottiglia di vino? Per il cibo non possiamo farci nulla ma per la parte alcolica qualche consiglio lo abbiamo. Qui troverete le nostre scelte (con i più recenti assaggi) per i vini bianchi e le bollicine, mentre qui troverete quelle per i rossi e i rosé. Sperando che noi tutti si possa trascorrere ore di pace e felicità all’insegna della buona tavola. Auguri di buon Ferragosto a tutti.
Fonte: Avvinando – Tgcom24.
Calano le vendite di vino nella grande distribuzione.
I dati dell’analisi Iri spiegano come le vendite nel settore totalizzano 1,3 miliardi di euro, rispetto ai 1,4 miliardi del semestre 2021, con una flessione pari quasi all’8%. “Sembrano lontani i tempi in cui – in piena pandemia – la Grande distribuzione organizzata riusciva a tenere le vendite di vino a galla, offrendo un ombrello sotto cui ripararsi alle cantine che, all’improvviso, si erano ritrovate con enoteche e ristoranti chiusi. Oggi, a soli due anni di distanza, le parti sembrano essersi invertite, in Italia come all’estero”, scrive il Tre Bicchieri, settimanale del Gambero Rosso, in merito alle vendite del vino nel settore della Grande distribuzione organizzata. In dati assoluti, secondo i parametri Iri, l’istituto leader nelle ricerche di mercato, analisi, insight e piattaforme tecnologiche di supporto alla crescita delle aziende del largo consumo, “nel primo semestre 2022, le vendite complessive di vino in Gdo totalizzano 1,3 miliardi di euro, rispetto ai 1,4 miliardi del semestre 2021, con una flessione di quasi l’8%.
Fonte: AGI.
Il boom del vino del cambiamento… climatico: lo spumante inglese sostituirà lo champagne?
Sotto il sole di questa lunga calda estate, l’uva dei vigneti del Regno Unito sta maturando più velocemente che mai. Ma non è un male, anzi. Con le previsioni di estati sempre più calde in futuro, i viticoltori britannici ritengono di poter continuare a produrre buoni vini e spumanti e di potersi addirittura espandere. Secondo gli esperti, è il momento giusto per investire. Spiega il professor Stephen Dorling, della Scuola di Scienze Ambientali dell’Università di East Anglia:
“Il nostro lavoro ha preso in considerazione anche la famosa regione vinicola della Borgogna, in Francia e ha analizzato le somiglianze e il modo in cui il clima qui nel Regno Unito potrebbe evolvere per adattarsi al clima della Borgogna. Queste proiezioni ci dimostrano che il nostro clima sta diventando sempre più adatto alla produzione di vino rosso fermo”.
Fonte: Euronews.
30 Rosati da mettere in fresco per Ferragosto e non solo!
Ormai è nota la mia passione incondizionata per il mondo dei vini rosati, tanto bistrattato in passato quanto in costante crescita in termini di produzione e qualità, ergo di attenzione, in Italia. Un’Italia in cui sembra che, finalmente, rosati siano riusciti a scrollarsi di dosso, almeno in parte, la polvere di retaggi culturali tutti nostrani che portavano alcuni a definirlo addirittura un “non vino” o, comunque, un prodotto di second’ordine! Una categoria, a mio modo di vedere, che meritava alcuni dei pregiudizi maturati in tempi in cui il Rosato – da salasso – era davvero visto da molti produttori come il risultato della necessità di concentrazione delle basi in rosso. Dopotutto è proprio così che i rosati nascono in Puglia, quando le basi, probabilmente di Primitivo e Negroamaro, venivano salassate prima di essere spedire in cisterne al nord, dove andavano a “conciare” i più esili e scarichi vini di alcuni dei più noti areali vitivinicoli italiani e francesi.
Fonte: Wine Blog Roll.
Vino e BBQ: l’abbinamento perfetto per Ferragosto.
Che sia classico, vegetariano o di pesce, non è importante. Per il perfetto barbecue di Ferragosto ci vuole la giusta bottiglia di vino. Qualche amico, del buon cibo, aria e luce estive che rallegrano e ci portano a stare all’aperto, se poi ci mettiamo che è Ferragosto beh, un buon barbecue è sicuramente la soluzione migliore per godersi la giornata al meglio e in compagnia! Ma per rendere il tutto ancora più appagante serve anche la giusta bottiglia di vino da abbinare alla nostra grigliata. E si sa, in ogni gruppo di amici c’è l’esperto fuochista, il cuoco che sa come condire e speziare il cibo al punto giusto, ma serve anche l’esperto di vino. Se questo ruolo fosse libero, correte e fatelo vostro, perché vi diamo qualche consiglio per abbinare la giusta bottiglia al vostro barbecue e rendere questo Ferragosto un momento gustoso da veri gourmet.
Fonte: Adnkronos.
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Barone Pizzini, 25 anni di vino biologico «Aumenta l’export».
In Franciacorta la vendemmia è già iniziata. E Barone Pizzini, cantina di Provaglio d’Iseo è al lavoro con un’attenzione particolare verso la sostenibilità e l’innovazione. Con un bilancio 2021 da 7,16o milioni di euro, una chiusura 2021 che segna un +25% sul 2019, cantine tutte certificate in biologico oltre che in Franciacorta, dove ha festeggiato quest’anno un quarto di secolo di produzione Bio, anche in Montenetto, Maremma e Castelli di Jesi, per un totale di 700 mila bottiglie vendute, tra le innovazioni che adotta è il cosiddetto «jetting». «E una tecnica che permette l’eliminazione dell’aria nelle bottiglie al momento della sboccatura, ovvero l’eliminazione dei lievi rimasti, attraverso l’iniezione di un microimpulso di acqua solfata.
Fonte: Corriere della Sera.
Intervista a Nicole Hesslink – «No alla gonna» E le fanno causa – L’aspirante sommelier «Gonna obbligatoria? Questo è sessismo» Ma viene denunciata.
L’aspirante sommelier «Gonna obbligatoria? Questo è sessismo» Ma viene denunciata La protesta di una fotografa americana che vive nelle Marche: si era opposta al dress code e ha dovuto abbandonare il corso Lo sfogo sui social fa infuriare la Fondazione che ha organizzato le lezioni. La replica: «Solo i locali di livello pretendono la divisa» Lei si difende: «Mai pronunciato il nome dell’associazione». Ha addosso tutti i colori del mondo Nicole: ci sono il Vermont del papà americano, il Giappone della mamma e gli occhi leggermente a mandorla, le Hawaii dove ha cominciato a lavorare come fotografa. E poi c’è l’Italia, il paese dove ha scelto di vivere ormai due anni fa, per amore.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Buon cibo e vino made in italy valgono il viaggio – Mangiare e bere bene I dettagli di viaggio che fanno la differenza.
Cibo e vino (ma non solo) decidono la scelta di una meta di vacanza in Italia A svelare la tendenza è l’ultimo ‘Rapporto sul Turismo Enogastronomico’ Una fotografia dettagliata sul sentiment collettivo rispetto al nostro patrimonio Mangiare e bere bene dettagli di viaggio che fanno la differenza di Paolo Galliani Potenza dei numeri. E dell’evidenza: mangiare non è solo l’appagamento di un bisogno naturale. E il cibo è ormai una delle grandi motivazioni nella scelta di una meta e nella propensione ai viaggi. Lo conferma il recente ‘Rapporto sul Turismo Enogastronomico’ curato da Roberta Garibaldi, docente di Tourism Management all’Università di Bergamo, fotografia dettagliata del sentiment collettivo in relazione all’immenso patrimonio di sapori e saperi espresso dal mondo agro-alimentare del Belpaese: il 60% degli italiani gradirebbe trovare nelle mete prescelte per short break o vacanze degli ‘hub enogastronomici’, spazi polifunzionali dove organizzare l’esplorazione dei territori ed entrare in contatto con agricoltori, casari, allevatori e custodi di antiche ricette.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Burocrazia e pochi stagionali penalizzano il vino.
La vendemmia 2022 è in pieno svolgimento in Italia e in Lombardia. Quest’anno sono state la siccità e il caldo oltre i 40 gradi ad aver tagliato la produzione dal 10% al 25% a livello nazionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di respiro climatico con il tradizionale sbalzo termico. La produzione italiana quest’anno si stima complessivamente in calo per un quantitativo intorno ai 45 milioni di ettolitri ma molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature anche nelle prossime settimane, fattore che influisce sulla maturazione, sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte.
Fonte: Libero Quotidiano.
Calano i consumi di vino si beve meno ma di qualità.
Le vendite dei tipi “fermi” giù del 6,9%? I giovani Millennials e Generazione Z più marcata la flessione delle bollitine stappano soprattutto bottiglie pregiate PER LE CONDIZIONI CLIMATICHE LE VENDEMMIE SARANNO ANTICIPATE CON TAGLI DAL 10 AL 60 PER CENTO. Giornate decisive per la quantità e qualità dell’annata 2022 del vino. In molti territori il caldo ha anticipato di un paio di settimane la vendemmia e sta ora obbligando i vignaioli a velocizzare la raccolta e la consegna in cantina dei grappoli per evitare stress estremi all’uva. Complessivamente viene confermata la previsione di una raccolta inferiore del 10-20% rispetto allo scorso anno (poco meno di 50 milioni di ettolitri). Le minori quantità non saranno però un problema, visto che nelle cantine italiane (dati Icqrf del ministero dell’Agricoltura) sono stoccati al momento 47,2 milioni di ettolitri di vino (+3,8% rispetto al 2021) e 4,6 milioni di ettolitri di mosti (+20,7%).
Fonte: Messaggero.
Vendemmia al via con tante incognite «Servono le piogge ma non veementi».
Martedì la Cantina di Cesena comincia con le uve precoci poi dipenderà dal meteo. I vigneti giovani soffrono di più perché hanno radici più superficiali Molti in collina sono a rischio abbandono. Sarà una vendemmia dalle mille incognite, con la siccità che sta condizionando tutta la campagna. Martedì prossimo la Cantina di Cesena apre i battenti perle uve precoci come Chardonnay, Pinot bianco, ma poi si dovrà attendere l’evolvere delle maturazioni. E, soprattutto, la pioggia. «Sarà una vendemmia lunga e complicata – spiega il presidente Enrico Prugnoli – il tutto a causa del meteo. La situazione più drammatica è in collina per i vigneti giovani».
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Guida “Vinibuoni d’Italia” sarà Villa di Toppo Florio a ospitare le finali nazionali.
Con l’edizione 2023 la guida Vinibuoni d’Italia edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e dopo due anni di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, che si svolgeranno nuovamente a Buttrio, in Villa di Toppo Florio, dal 21 al 25 agosto 2022, grazie alla collaborazione della Pro Loco Buri, del Comune di Buttrio e di PromoTurismoFVG, partner della guida. Si sono concluse da poco le selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della guida, con l’indicazione, da parte dei coordinatori regionali, degli oltre 850 vini, tra più di 30.000 campioni ricevuti, che concorreranno alle finali per i premi della Corona, il massimo riconoscimento attribuito ai vini d’eccellenza, e della Golden Star.
Fonte: Gazzettino Friuli.
Vendemmia, corsa contro il tempo. La viticoltura? «Più eroica che mai».
Via alla raccolta subito dopo Ferragosto. «Ci attende molto lavoro di cantina» La siccità anticipa la vendemmia. Se non è corsa contro il tempo, poco ci manca per i viticoltori delle Cinque terre, la cui attività quest’anno è stata ancora più eroica del solito in un contesto aggravato dal caldo e dalla mancanza d’acqua. C’è chi già dopo Ferragosto comincerà a raccogliere le prime uve, altri attenderanno la fine del mese, anticipando comunque di qualche settimana la raccolta dei preziosi grappoli. Una situazione difficile, come racconta Heydi Bonanini, dell’azienda agricola Possa di Riomaggiore. «Sarà una vendemmia un po’ particolare, con tanti punti interrogativi.
Fonte: Nazione La Spezia.
Pieve di Teco – Focaccia e Ormeasco con il Panificio Ferrari e la Tenuta Maffone.
Se ci sono due cose per soddisfare gusto e palato, e per cui quindi vale la pena venire a Pieve di Teco, i vini doc prodotti nel comprensorio e la focaccia dello storico Panificio Ferrari sono un’abbinata di sicuro successo. La focaccia, il pane e i dolci in casa Ferrari sono una cosa seria ma – soprattutto – profumano di antico. Dal lontano 1870 tanta acqua e farina sono passate sui tavolacci e dentro il forno di questa bottega che si trova appena arrivati a Pieve di Teco, direttamente sulla statale 28. «Nessun segreto -ripetono a tutti i Ferrari, giunti ormai alla quinta generazione – solo passione, pazienza, ingredienti di qualità e massima attenzione ai tempi di lievitazione». Ormeasco, Pigato, Vermentino sono invece i pezzi forti delle aziende vinicole pievesi.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
«Calici di stelle» è tornato alla grande.
Dopo due anni con le restrizioni dovute alla pandemia, l’evento clou dell’estate sondriese si è svolto alla «vecchia maniera» «Calici di stelle» è tornato alla grande Gli organizzatori del Consorzio vini soddisfatti non solo per i 1200 partecipanti, ma per l’interesse verso il prodotto e i produttori. La calda estate valtellinese è stata animata da uno degli eventi più attesi. Nella serata di mercoledì è andato in scena «Calici di Stelle» per le vie del centro di Sondrio che si conferma essere città del vino. Il capoluogo conquista così un sempre più vasto pubblico, facendo scoprire le eccellenze del nostro territorio nella suggestiva cornice del centro. Dopo i momenti di aggregazione proposti dalle serate di Sondrio Estate, nella notte di San Lorenzo protagonista è stata la qualità unica delle nostre case vinicole.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Marchio delle Cantine ancora fermo Confermato l’evento Degusta Morbegno.
Sarà una manifestazione più a carattere sociale e locale, meno commerciale Marchio delle Cantine ancora fermo Confermato l’evento Degusta Morbegno. Il marchio «Morbegno in Cantina» di proprietà del Comune di Morbegno non verrà utilizzato per un altro anno. Nonostante le intenzioni dell’Amministrazione comunale di trovare un compromesso per non permetterne l’oblio, ancora per un anno il brand sarà fermo. Confermato, invece, con una delibera di martedì scorso, l’affidamento dell’incarico di organizzazione dell’evento Degusta Morbegno a Pro Loco. «Come detto in Consiglio comunale abbiamo deciso di dare il via libera a un evento più contenuto, dedicato alla socialità, ai visitatori locali, piuttosto che alla commercializzazione e ai grandi flussi di turisti delle passate edizioni – ha ribadito il sindaco di Morbegno Alberto Gavazzi.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Le previsioni Gli esperti sperano nella pioggia – Vino Segni di annata eccellente.
Vendemmia già iniziata per alcune varietà, le vigne hanno reagito bene alla siccità La possibilità di un prodotto di grande qualità è legata alle piogge dei prossimi giorni Previsioni ottimistiche da parte dei responsabili di consorzi e cantine La questione irrisolta degli invasi Idi Massimillano Frasclno Grosseto Non tutto il caldo viene per “cuocere” (le vigne). Siccità e alte temperature che hanno angosciato i viticoltori a partire dallo scorso maggio non hanno fiaccato troppo i vigneti, e se le piogge di questi giorni avranno un seguito, anche sporadico, fino alla fine di agosto, potrebbe essere un’annata eccellente. Sempre che non irrompano bombe d’acqua o grandine.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Una esposizione sulle etichette dei vini.
Fino al 30 settembre t nella tenuta Monsordo Bernardina dell’Azienda Vitivinicola Ceretto chi ha prenotato una visita con degustazione può ammirare l’esposizione dei lavori nati dal progetto Envelope per promuovere l’innovazione nella produzione di etichette nel settore foodebeverage, ideato dall’industria Grafica Eurostampa e al suo Innovation LABels con la collaborazione dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenmo. Nel 2021 il concorso è alla quinta edizione e si sono aggiunti gli studenti del College of Design, Architecture, Art and Planning dell’Università di Cincinnati.
Fonte: Corriere Torino.
Degustazioni, musica ed eventi nel weekend di Cocco… Wine.
Wine Cocconato d’Asti, dal 2 al 4 settembre con Cocco…Wine. La rassegna enogastronomica organizzata dall’Associazione GoWine, con il Comune e il Consorzio Riviera del Monferrato, diventa una destinazione ideale per un fine settimana di degustazioni, assaggi e shopping. L’evento è articolato in tre giorni, l’anteprima venerdì con una degustazione di approfondimento sulla vendemmia 2021 della Barbera d’Asti coltivata in questa parte del Monferrato. L’appuntamento verrà riproposto anche il sabato e la domenica. A seguire alle ore 20 in piazza Cavour presso il ristorante enoteca La cantina del Ponte, situato nei locali dello storico Caffè d’Italia, si svolgerà il Salotto di Cocconato, un percorso gastronomico dove le cantine del territorio presenteranno un loro vino che sarà abbinato ad un piatto studiato per l’occasione dai ristoratori del luogo.
Fonte: Corriere Torino.
La vendemmia alla prova della siccità «Ci vuole la pioggia».
Vignaioli divisi fra speranze e grandi paure La vendemmia alla prova della siccità «Ci vuole la pioggia» Le ultime precipitazioni non sono ancora sufficienti «Perse 8 viti giovani su 10, la Regione lasci bagnare» MI I mesi di siccità hanno fatto temere il peggio. Ora è tornato un po’ di ottimismo, anche se bisogna ancora restare con le dita incrociate: «Le ultime piogge ci hanno dato speranza ma dipende da cosa succederà nelle prossime due settimane». Parola di chi raccoglie l’uva da generazioni, come Luca Balbiano. Ma anche di chi ha iniziato solo un anno fa: è il caso di Stefano Righi, diventato produttore dopo una vita a cantare “Vamos a la playa” con lo pseudonimo di Johnson Righeira.
Fonte: CronacaQui Torino.
Ora per le aziende è fondamentale scegliere il giorno in cui raccogliere».
L’analisi del professore ordinario di Enologia all’Università di Torino Gerbi «Ora per le aziende è fondamentale scegliere il giorno in cui raccogliere» M La varietà dei terreni e le piogge, che hanno avuto intensità difformi nelle diverse zone del territorio piemontese, impongono cautela nelle previsioni. «Non dobbiamo generalizzare» avverte Vincenzo Andrea Gerbi, professore ordinario di Enologia all’Università di Torino e presidente del comitato scientifico dell’Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino). «Ci sono zone del Piemonte dove si registra un anticipo sensibile della maturazione delle uve bianche. Sono quelle dove c’è stata carenza maggiore di precipitazioni – spiega -. La disponibilità di poca acqua, abbinata a temperature molto elevate, ha portato a una maturazione precoce. In Canavese, ad esempio, si nota un certo anticipo».
Fonte: CronacaQui Torino.
La Douja con il vino sempre al centro.
Dal 9 al 18 settembre tornerà la manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio La Douja con il vino sempre al centro Entrano nel vivo i preparativi per la Douja d’Or 2022. Dal 9 al 18 settembre la manifestazione si snoderà attraverso il centro storico di Asti, ricalcando lo schema diffuso collaudato nella scorsa edizione. II vino resterà il centro della manifestazione con talk, degustazioni, masterclass, incontri, letture, spettacoli e cene. Due nuove postazioni si aggiungeranno alla mappa della Douja d’Or: la Camera di Commercio di piazza Meche ospiterà la conferenza stampa e le masterclass organizzate da Piemonte Land of Wine, e il Comune di Asti, in piazza San Secondo, in cui troverà ospitalità l’Enoteca della Douja.
Fonte: Gazzetta d’Asti.
Bottino Magro.
La raccolta del Pinot Nero inaugura la vendemmia quantità scarsa: la siccità si è mangiata i120-25% di produzione e i temporali non bastano a risolvere l’emergenza idrica. La maturazione non si è ancora completata pur essendo in anticipo di una quindicina di giorni A soffrire di più sono i Sorì della Valle Belbo i vigneti con pendenza superiore al 45% o Con la siccità sono riesplose le malattie della vite, che è più debole agli attacchi dei parassiti. C’è una recrudescenza di flavescenza dorata e mal d’esca in varie parti della provincia O L’analisi dei tecnici «Quando è in carenza idrica la vite assorbe acqua dagli acini per garantirsi la sopravvivenza, così la maturazione si blocca» Con la raccolta del Pinot Nero a Canelli è iniziata la vendemmia 202.
Fonte: Stampa Asti.
Intervista a Marco Protopapa – “Ripristinare i pozzi e sostenere le aziende”.
Dall’emergenza cinghiali, che non si risolve, alla siccità. È un’estate bollente per Marco Protopapa, assessore regionale all’Agricoltura. Che vendemmia si prospetta in Piemonte? «L’eccezionale ondata di siccità è arrivata a colpire la vite che normalmente, avendo radici profonde, ha una resistenza alta alla carenza idrica. Preoccupano i vigneti esposti a maggiore insolazione e i giovani impianti. Nelle varietà precoci, come Moscato e Brachetto, avremo sicuramente rese basse e alte gradazioni. Gli enologi dovranno fare un grande lavoro per mantenere alta e costante la qualità dei vini». Parlando di rese della vendemmia, il Moscato punta al massimo. «L’Asti Spumante e il Moscato d’Asti Docg vivono un momento l’acqua non va sprecata Bisogna capire come raccoglierla e condividerla to particolarmente felice.
Fonte: Stampa Asti.
Vino: Velenosi, 2022 buono, danno grandine solo su 4 ettari.
Dopo Ferragosto inizierà anche alla “Velenosi Vini” di Ascoli Piceno la vendemmia per l’annata 2022. “Le prime uve che verranno raccolte sono Chardonnay e Pinot Nero per le basi spumante dei metodi classici Gran Cuvée e The Rose, per poi proseguire con le uve Passerina per la nostra Charmat”. Per Velenosi, spiega Angiolina Piotti Velenosi, patron dell’azienda, “il 2022 è stata un’annata buona. Purtroppo a luglio abbiamo subito la grandine sul nostro vigneto ad Ascoli a ridosso della cantina ma il danno è stato limitato a circa 4 ettari”.
Fonte: ANSA.
Vendemmia, corsa contro il tempo La viticoltura? “Più eroica che mai”.
La siccità anticipa la vendemmia. Se non è corsa contro il tempo, poco ci manca per i viticoltori delle Cinque terre, la cui attività quest’anno è stata ancora più eroica del solito in un contesto aggravato dal caldo e dalla mancanza d’acqua. C’è chi già dopo Ferragosto comincerà a raccogliere le prime uve, altri attenderanno la fine del mese, anticipando comunque di qualche settimana la raccolta dei preziosi grappoli. Una situazione difficile, come racconta Heydi Bonanini, dell’azienda agricola Possa di Riomaggiore. “Sarà una vendemmia un po’ particolare, con tanti punti interrogativi. Di sicuro, dovremo passare due o tre volte sulla stessa pianta che, a causa del caldo, non è riuscita a portare avanti in maniera uniforme la crescita dei grappoli, ce ne sono alcuni già pronti per essere raccolti e altri che necessitano di più tempo. A causa della siccità, inoltre, ci sarà molto lavoro da fare in cantina per ottenere un vino di qualità”. Se la qualità non dovrebbe essere messa in discussione, la quantità sarà quasi sicuramente minore rispetto agli altri anni. “Io sarei contento se ottenessi le solite bottiglie dello scorso anno, considerando tuttavia che quest’anno ho lavorato molta più terra dello scorso. La misura dell’uva a occhio si vede che è più piccola, in alcuni casi si sta asciugando. E se non piove…”.
Fonte: La Nazione.
I vini dell’azienda Agricola Fangareggi. Dal 2021 verso il biologico.
L’azienda Agricola Fangareggi a conduzione famigliare coltiva Lambrusco da 4 generazioni, i loro vini vengono vendemmiati a mano e dal 2021 in conversione biologica con Lambrusco di sorbara e Pignoletto. Massima espressione della tradizione del territorio e coerenza produttiva nella zona di Reggio Emilia e Modena. L’azienda si trova a Correggio proprio nella terra del Lambrusco.
Fonte: Apetime-Magazine.
Venezia brinda al nuovo vino.
Dal 28 al 30 gennaio 2023 torna “Wine in Venice”: talk show, incontri e degustazioni di etichette per confrontarsi su sostenibilità, etica e innovazione. Il vino, colonna portante dell’economia italiana. Forse non l’unica, ma sicuramente una delle più floride. Vino, colonna portante non solo dell’economia del nostro Paese, ma anche e soprattutto del nostro tessuto sociale fatto di persone, aziende, professionalità. Vino e società insomma, un binomio su cui sempre di più negli ultimi anni si sta puntando. E su cui si baserà anche “Wine in Venice”, il nuovo grande evento dedicato al vino che avrà luogo a Venezia dal 28 al 30 gennaio 2023 con il Gusto come partner.
Fonte: La Repubblica.
La classifica dei vini italiani più costosi.
Wine Searcher ha stilato la classifica dei dieci vini italiani più costosi basandosi sulla media dei prezzi on-line delle diverse annate. Il risultato è un duetto tra Toscana e Piemonte, un valzer tra Sangiovese e Nebbiolo che si alternano implacabili lasciando spazio solo a una rapida sortita sui Colli Orientali del Friuli per il Refosco di Miani Clavari che si posiziona nono. Una vera a propria ode alla tradizione in cui troviamo il Monfortino di Giacomo Conterno in primissima posizione seguito dal Brunello Case Basse di Gianfranco Soldera, per poi subito tornare in Piemonte con il Barbaresco di Roagna, Crichet Paje. Il quarto posto di Masseto racconta l’innovazione dei Super Tuscany che si è fatta tradizione e rappresentazione della viticoltura italiana nel mondo, capace di valorizzare non solo i vitigni autoctoni ma anche i vitigni internazionali. Ancora Piemonte in quinta, sesta e ottava posizione con i Barolo Piè Franco Otin Fiorin di Giuseppe Cappellano, il Brunate Riserva di Giuseppe Rinaldi e il Pira Riserva di Roagna. La settima posizione premia ancora la Toscana di Gianfranco Soldera, questa volta con il Case Basse IGT. La classifica chiude tornando ancora nel nord Italia a Castiglione Falletto per il Barolo Le Rocche di Bruno Giacosa, calato nel prezzo rispetto alla stessa lista dello scorso anno passando da una media di 670 a 649 dollari a bottiglia.
Fonte: Yahoo Notizie.
Siccità: a rischio la produzione del vino Sassella e altre sottozone.
La puntuale analisi della Fondazione Fojanini, ente dedito a valorizzazione e al potenziamento della ricerca scientifica nelle discipline agrarie e ambientali e all’assistenza tecnica in agricoltura in Provincia di Sondrio. Le precipitazioni registrate negli ultimi 10 giorni (circa 30 mm zona Sondrio) anche se non sono state sufficienti a ricostituire il deficit idrico rispetto alle stagioni normali, hanno portato un po’ di sollievo migliorando parzialmente le condizioni delle vigne, che 15-20 giorni fa erano al limite.
Fonte: Prima la Valtellina.
Sostenibilità e territorio: le Cinque Terre puntano sul turismo del vino.
Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha incontrato produttori e sindaci dei Comuni coinvolti per risolvere i problemi dei viticoltori e quelli legati all’eccesso di flussi turistici. La Liguria punta sul turismo del vino come leva economica basata sulle identità. Nei giorni scorsi il ministro Massimo Garavaglia ha incontrato i produttori e i sindaci dei Comuni delle Cinque Terre, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. Scopo dell’incontro, spiegare al ministro le criticità del territorio al fine di valorizzarlo al meglio puntando sul turismo del vino.
Fonte: Italia a Tavola.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 13 agosto 2022!
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Qualche vino rosso quasi rosa per bere un vero rosa e non un rosa sbiancato.
Il vino rosa sta scolorendo in tutto il mondo, nel Novecento molti rosa attuali sarebbero stati chiamati bianchi”. A dirmelo, nella sua casa di Francavilla al Mare, sulla terrazza appunto vista Adriatico, è Luigi Cataldi Madonna, barone, vignaiolo, filosofo ma innanzitutto, ai miei occhi, il produttore abruzzese che combatte affinché il vino rosa sia chiamato rosa e non rosato o, peggio ancora, rosé. Mal comune mezzo gaudio allora: temevo che lo sbiancamento del rosa fosse una triste peculiarità pugliese e invece tutto il mondo è provincia, tutti dappertutto arrancano per inseguire il color cipria dei prestigiosi provenzali. Ecco perché, sempre più spesso, quando non ho a disposizione il Cerasuolo d’Abruzzo Cataldi Madonna o Tiberio, per avere nel bicchiere il rosa che piace a me devo versarci del rosso.
Fonte: Foglio.
Le bottiglie Igp hanno reso il 15%.
Risultati positivi, anche se in misura molto varia, per i vini da vitigni autoctoni Le bottiglie Igp hanno reso 11 15% di Cesare Pillon Nove etichette su bottiglie di tre diverse misure sono le protagoniste di questa insolita puntata dedicata ai vini a Igp (Indicazione Geogratica Protetta) nati in Toscana ma anche in parecchie altre regioni, soprattutto del Centro-Sud, sulla scia del successo dei SuperTuscans. Sono vini che per la loro qualità godono di costante attenzione alle aste anche se la loro ridotta presenza permette raramente il confronto delle Quotazioni attuali con quelle del 2020. Proprio questa scarsità di dati ha consentito però di analizzare tutti insieme i risultati ottenuti dagli Igp del Centro-Sud in bottiglia standard con quelli dei formati speciali di tutte le regioni interessate, Toscana compresa, che nelle due precedenti puntate non erano stati presi in esame.
Fonte: Milano Finanza.
La Romagna da bere.
E da mangiare” 245 cantine recensite e 210 vini eccellenti. guioa realizzata dall’Ais ed edita da Prima pagina con il tour di Tramonto diVino Per “navigare” alla ricerca delle novità e dei migliori “souvenir” enologici dell’Emilia-Romagna è diventata ormai imprescindibile la piccola ed esauriente guida che Prima pagina editore e Ais Romagna presentano a metà estate ormai da diciotto anni. “Emilia-Romagna da bere e da mangiare” edizione 2023 è a disposizione da ora e racconta e recensisce 245 cantine dell’Emilia-Romagna per un migliaio di vini degustati alla cieca e valutati dalle commissioni Ais di Romagna ed Emilia.
Fonte: Corriere Romagna Extra.
Vendemmia, Soprani “Prospettive buone”.
Mentre prosegue con successo la festa del vino, Alessandro Soprani, enologo della cantina-cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini, parla della prossima vendemmia: ” La siccità eccezionale non dovrebbe incidere in modo sensibile. Anzi, le uve sono sane. Già iniziata la raccolta di quelle precoci e di quelle a base spumante. La maturazione delle altre è anticipata di una settimana circa. A tutt’oggi, la qualità è sicuramente elevata. Sul piano della produzione si può ipotizzare un calo del 5-10 per cento. Alcuni grappoli, infatti, non sono giunti a maturazione: si sono rinsecchiti sui tralci, proprio per mancanza di acqua”.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Export tricolore, il made in Italy sbanca sulle tavole estere. Vino e ortofrutta fresca i più quotati.
La Germania è il principale mercato di sbocco in aumento a gennaio-giugno del 14,8%. Bene anche nel Regno Unito Se il trend di crescita sarà mantenuto, l’export agroalimentare italiano nel mondo supererà i 60 miliardi nel 2022 segnando un vero e proprio record storico, anche se a preoccupare sono gli effetti del conflitto in Ucraina, con i rincari energetici che stanno colpendo i consumi a livello globale». E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi ai primi sei mesi del 2022 che evidenziano un balzo del +20,6% nonostante la guerra scatenata dai russi e le tensioni internazionali sugli scambi mondiali di beni e servizi. «La Germania resta il principale mercato di sbocco in aumento a gennaio-giugno del 14,8%, davanti agli Stati Uniti, in salita del 21,2% mentre la Francia si piazza al terzo posto ma mette a segno un tasso di crescita del 20,6%.
Fonte: L’Inchiesta.
«Il vino come materia di studio negli Istituti turistici e alberghieri italiani».
Il Paolo Baffi è uno dei primi Istituti di Istruzione Superiore che ha aperto le porte a questa iniziativa, volta a portare nelle scuole la conoscenza dell’agroalimentare «Il vino come materia di studio negli Istituti turistici e alberghieri italiani» La preside Monica Bernard: «Un’occasione unica che si andrebbe ad aggiungere ai nostri corsi, portando altro prestigio». L’Istituto Paolo Baffi di Fiumicino è lavoro alla preparazione del nuovo anno scolastico con iniziative di eccellenza: alla presenza della dott. Risuglia Floriana, avvocato e testimonial dell’Associazione, del Dott. Fraschetti direttore della scuola alberghiera regionale di Castel Fusano che ha favorito l’incontro e della ds Monica Bernard e dei suoi collaboratori Lorena Florio e Livia Di Sandro è stata data vita al progetto per introdurre il vino fra le materie di studio degli Istituti Turistici e Alberghieri di tutta Italia.
Fonte: Provincia di Civitavecchia.
A Cupra la vendemmia come ai tempi dei roman.
Con «Vinalia» rustica tre appuntamenti tra visite guidate e passeggiate naturalistiche nel parco Archeologico con degustazione di vini e cena Tre appuntamenti al Parco Archeologico «Civita» di Cupra Marittima per la nuova iniziativa «Vinalia Rustica», rievocazione storica della vendemmia al tempo dei romani. L’anteprima ci sarà il 18 agosto a cura della Pro Loco. Dalle 18 inizieranno le visite guidate e le passeggiate naturalistiche nel Parco, alle 20,30 «Vino e Archeologia», un viaggio culturale con degustazione di vini e cena. «Unire la bellezza di Cupra Marittima con la degustazione di vini e antipastini di pesce in un luogo magico come il Parco Archeologico – ha evidenziato la presidente della Pro Loco Cristina Vallorani – è davvero una bella esperienza per locali e turisti».
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Bere vino nel balcone delle Marche.
All’insegna di questo presupposto, a Cingoli il comitato locale della Croce Rossa Italiana, con l’amministrazione comunale e il patrocinio della Regione, ha organizzato per martedì dalle 18, nel centro storico, il festival enogastronomico «Calici dal Balcone» che, dopo il biennio di sospensione causa emergenza pandemica, viene proposto in ottava edizione per promuovere il progetto «Mettiamoci sulla buona strada: insieme impariamo a bere», finalizzato a sensibilizzare sul corretto uso di bevande alcooliche prevenendone l’abuso, e per propiziare la guida sicura. Durante lo svolgimento di «Calici dal Balcone» saranno in degustazione prodotti tipici locali e vini di 44 cantine marchigiane che hanno aderito all’iniziativa attuata in collaborazione anche con esercizi commerciali cingolani. Intensa l’animazione programmata per vivacizzare l’evento.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Dolcetto, legame con la città festa per i 50 anni della Doc.
«La nostra storia, la nostra viticoltura – dice Mario Arosio, presidente dell’Enoteca regionale di Ovada – la nostra cultura vinicola partono da lì ed era doveroso rendere merito a un traguardo così significativo per il territorio e per il Piemonte del vino nel suo insieme». In città e sulle colline del circondario, si celebrano i 50 anni del riconoscimento della Doc per il Dolcetto di Ovada, vino rosso che parla di tradizione, di agricoltura eroica sui versanti più ripidi dove il marino dalla Liguria inumidisce il tufo, di saperi antichi che si tramandano nelle cantine: l’appuntamento è fissato in Enotecaperi127 agosto alle 18,30. E in programma la consegna di un attestato ai sindaci di tutti i 22 Comuni che rientrano nella denominazione, da Bosio a Prasco, da Rocca Grimalda a Carpeneto.
Fonte: Stampa Alessandria.
Non ci sono solo i raccolti devastati il nuovo allarme è per la peste suina.
«Nel Vercellese ci sono zone con difficoltà più evidenti sul contenimento cinghiali, mala nuova emergenza ora potrebbe essere la peste suina». A dirlo è la Coldiretti Vercelli Biella, che sul problema della proliferazione di questa specie era scesa in piazza partecipando il mese scorso auna manifestazione a Torino. «In provincia – commenta il presidente Paolo Dellarole – c’è un controllo efficace, tra tutore interventi dell’Ambito territoriale di caccia. Verso la Valsesia però iniziano i veri problemi, per la presenza di un territorio favorevole, tra boschi e aree protette. Ma ora un possibile nuovo allarme arriva dalla peste suina, che fortunatamente non ha ancora intaccato il Vercellese. Eppure il rischio c’è».
Fonte: Stampa Vercelli.
Grandi prospettive per i vini sardi 2022.
Al via la vendemmia Grandi prospettive per i vini sardi 2022 Complice il gran caldo e un lungo periodo di siccità anche in Sardegna è già tempo di vendemmia. Chi ha vigneti irrigui si è Vendemmia difeso bene dall’afa degli ultimi al via 50 giorni e prevede una buona anche qualità, in generale, comunque, in Sardegna ci sarà una diminuzione nella produzione che potrebbe essere nell’ordine del 10%. La vendemmia si protrarrà fino a fine ottobre, pertanto il caldo e le piogge potranno ancora influenzare il raccolto. Nell’isola, anche se il mese di agosto sarà determinante, si prospetta una buona annata.
Fonte: Nuova Sardegna.
Viticoltura, in arrivo 10 milioni per innovare le cantine sociali.
È stato pubblicato, sul portale istituzionale della Regione Siciliana, il bando Ocm Vino destinato agli investimenti in cantina per la qualificazione della viticoltura e dell’enologia. I finanziamenti sono disponibili per quelle cantine sociali e aziende produttrici di vini di qualità che intendono realizzare nuove strutture aziendali o ammodernare quelle esistenti, e acquistare attrezzature perla produzione, la trasformazione, l’imbottigliamento, il confezionamento, la commercializzazione e la conservazione del vino. La copertura finanziaria ammonta complessivamente a circa 10 milioni di euro. L’assessore regionale all’Agricoltura sottolinea che, in linea con l’obiettivo della Regione di sostenere al massimo il tessuto produttivo vitivinicolo, particolare attenzione viene dedicata agli investimenti nelle Isole minori e ai progetti presentati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, in coerenza con le direttive comunitarie sul «genuine farmer», e quelli che prevedono la trasformazione di uve biologiche.
Fonte: Giornale di Sicilia.
«Vendemmia, siccità killer: meno 20%».
Stefano Amerighi, presidente del Consorzio Vini Cortona è cauto, spera nell’acqua che potrebbe dare un aiuto ai vitigni. «Le piante si sono adattate al caldo e chi ha lavorato bene farà un buon raccolto». Decisive le prossime due settimane per dare l’idea di che tipo di vendemmia sarà. Stefano Amerighi, presidente del Consorzio Vini Cortona è cauto e resta con il naso all’insù in attesa di vedere se all’orizzonte arriveranno o meno nuvoloni di pioggia che potrebbero cambiare le sorti della stagione vendemmiale 2022. Chi doveva fare le basi per lo spumante ha già raccolto con 10-15 giorni d’anticipo rispetto al normale. Certe varietà di bianchi sono praticamente pronte. Capitolo a parte i rossi, per la quale Cortona è riconosciuta in tutto il mondo.
Fonte: Nazione Arezzo.
«Calici di stelle salati: 21 euro per due degustazioni».
La protesta di un lettore che ha partecipato all’evento post covid alla Rocca. «Ventuno euro per due bicchieri di vino. Sarà stato anche il covid, come sostengono gli organizzatori, uno dei motivi del calo delle presenze all’edizione 2022 di Calici di Stelle a Carmignano, ma forse chi organizza la manifestazione dovrebbe fare un’attenta analisi delle scelte prese. Nel 2019 con due euro si entrava alla Rocca e addirittura prenotando on line con un euro e 50 centesimi in più si aveva anche una degustazione di vino nello stand della Pro Loco. Senza contare che venivano dati anche lanterna e plaid per guardare le stelle distesi nel prato. Quest’anno invece 5 euro per l’ingresso, quattro euro obbligatori per acquistare il solo calice di vino, più fra i tre e i sette euro per farsi riempire il calice con una degustazione di vino dei produttori locali.
Fonte: Nazione Prato.
Calici di Stelle Un brindisi al successo.
Gran successo per l’edizione 2022 di Calici di Stelle, iniziativa promossa il 10 agosto dall’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui il Comune di Siena è stato tra i primi fondatori, e dal Movimento Turismo del Vino, con il patrocinio di Enit (Agenzia Nazionale Turismo). Tantissime persone hanno scelto di visitare i luoghi simbolo della cultura, degustare grandi vini. «Siamo molto soddisfatti – sottolinea l’assessore al Turismo, Stefania Fattorini – per il successo riscontrato dalle iniziative organizzate in collaborazione con Associazione Nazionale Città del Vino e Movimento Turismo del Vino».
Fonte: Nazione Siena.
In un minerale il segreto dei vini più pregiati.
La scoperta di un bolzanino. Il geologo Ferretti: «Un elemento fondamentale che aiuta lo sviluppo della vite e favorisce la qualità delle uve». Consentirà ai produttori di investire sui vigneti migliori •Accomuna vigneti rinomati: Bolgheri, Borgogna, Napa Valley, Bordeaux e Alto Adige. C’è un filo rosso che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo, come Borgogna, Bolgheri, Napa Valley, Bordeaux ed alcuni terreni dell’Alto Adige: un particolare minerale di natura argillosa (mixed-layer clays) che rende il suolo particolarmente fertile e predisposto alla coltivazione di vitigni di alta qualità. Un minerale identificato per la prima volta, grazie ad una recente scoperta scientifica che potrà avere importanti ricadute sulla produzione vitivinicola di alto livello. Il lavoro, già presentato in anteprima nel corso di un convegno internazionale tenutosi a luglio a Bordeaux, è frutto delle ricerche di Carlo Ferretti, ricercatore scientifico e geologo nonché fondatore di GIR (Geo Identity Research), società di ricerca scientifica nata nel 2018 a Bolzano per aiutare le imprese del settore vitivinicolo a conoscere a fondo i propri territori e vigneti, offrendo soluzioni mirate alla produzione e valorizzazione di prodotti di qualità.
Fonte: Alto Adige.
Tranciate altre piante di viti, vittima un pensionato.
Piante di vite tranciate alla base, a poche settimane dalla vendemmia. Mario Cescon, 81 anni, residente in via Cal di Prade, non riesce a spiegarsi il motivo di tale gravissimo atto. «Non ho rancori con nessuno – dice – non ho litigato con chicchessia». «È davvero un gesto vigliacco – aggiunge la moglie – siamo rimasti malissimo. Non riusciamo a spiegarci il motivo. Se una persona ha qualcosa contro mio marito o la nostra famiglia perchè non si presenta apertamente? Trovo davvero tanto triste prendersela con delle piante vive e sane, con i grappoli ormai maturi». II vigneto dove le piante sono state recise – per l’esattezza sono 9 piedi di vite tutti consecutivi in un filare – si trova a Rai di San Polo. Sono terre di grandi vini, vocate a questo tipo di piantagioni.
Fonte: Gazzettino Treviso.
La vendemmia è cominciata Si parte dal moscato giallo.
La raccolta dell’uva nei Colli Euganei è iniziata con quindici giorni di anticipo Lo stress idrico dettato dalla siccità ha imposto di staccare i primi grappoli. Da un paio di giorni nei vigneti dei Colli Euganei si vendemmia. Nei più esposti a sud, piantati su terreni aridi dove non è possibile irrigare, la raccolta delle uve delle varietà bianche pinot grigio e nero, chardonnay e moscato giallo è iniziata con una quindicina di giorni di anticipo rispetto alle annate passate a causa dell’andamento stagionale anomalo. La siccità ha favorito la maturazione ed è questo il momento di portare in cantina le uve per la base spumante con il giusto grado di acidità. Nei circa 20 ettari vitati nella zona del capitello della Madonna, sul monte Pirio, di proprietà dell’azienda vitivinicola Maeli, da due giorni è in corso la raccolta del moscato giallo da cui si ricava il Fior d’Arancio, vino di punta dell’azienda e del territorio.
Fonte: Mattino Padova.
La siccità anticipa la vendemmia: «Ma sarà di qualità».
La siccità anticipa la vendemmia: «Ma sarà di qualità» La stima è di una leggera flessione nella produzione Sempre che le condizioni meteo rimangano buone La raccolta dei bianchi è partita in anticipo. anche nelle zone Prosecco. Per i rossi sarà una stagione nella norma. Alla fine anche l’annata 2022 sarà buona e l’Italia manterrà la palma di 1° produttore mondiale di vino. È previsto infatti un calo della produzione de110% su12021, che si attesterà sui 45,5 milioni di ettolitri. Dati, questi, su cui tutti concordano, dai consorzi alle organizzazioni professionali agricole. L’analisi sembra valere anche a Nordest, ma dovrà fare i conti con il meteo dei prossimi giorni che a oggi – segnala Coldiretti – presenta un conto pesante per l’agricoltura italiana. Nel primo semestre di quest’anno, segnala il Cnr, si è registrato in media un -45% di precipitazioni in tutto lo Stivale, con forte sofferenza al Nord.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
In crescita la produzione di vino nel Regno Unito a causa del cambiamento climatico.
Una nuova ricerca rivela com’è probabile che il cambiamento climatico aumenti il potenziale di produzione di vino nel Regno Unito, con condizioni che si prevede assomiglieranno a quelle delle famose regioni di Francia e Germania. Negli ultimi 20 anni, il cambiamento climatico ha contribuito alla crescita dell’area vinicola del Regno Unito – con più di 800 vigneti – e alla pluripremiata produzione di vino, nonché a una transizione nello stile del vino verso gli spumanti. Ora un team di ricercatori dell’Università dell’East Anglia (UEA), della London School of Economics, Vinescapes Ltd e Weatherquest Ltd hanno tracciato il potenziale del settore nei prossimi 20 anni.
Fonte: Beverfood.com.
Claire Fontaine presenta Patriarchy=CO2 alla cantina Planeta Buonvini.
Alla Cantina Planeta di Buonivini, tra le colline della Val di Noto è visitabile Patriarchy = CO2, l’opera dell’artista Claire Fontaine, ospite speciale della mostra collettiva Àlma Venùs. Patriarchy = CO2 nasce come parte di un più ampio progetto concepito da Claire Fontaine per Dior nell’ autunno 2021. L’installazione era composta di frasi illuminate sospese sulla passerella, alcune delle quali ispirate all’ecofemminismo come Women are the moon that moves the tides, Patriarchy = climate emergency e Patriarchy = CO2.
Fonte: QdS.
I vini per accompagnare la freschezza dei piatti.
Dall’antipasto al dolce, un mix gustoso di prelibatezze che vanno dal nord al sud dell’Italia. Il menu della settimana, dall’antipasto al dolce, è un mix gustoso di piatti che ci accompagnano in questa lunga estate calda unendo – da nord a sud – i sapori protagonisti del ricettario infinito della cucina italiana. Pesce, carne, riso, verdure, frutta, tutti insieme a rallegrare la più colorata stagione dell’anno, giunta oramai al culmine. Si comincia a tutta freschezza con un piatto perfetto per l’estate come l’insalata polpo e patate.
Fonte: La Repubblica.
Tempo di vino: il futuro è positivo.
Il 2022 del vino italiano è iniziato con qualche problema ma un trend positivo. L’annuale indagine economica di Anna Di Martino dice che sono complessivamente 73 le cantine private e 42 le cooperative presenti in graduatoria, per un fatturato di 8 miliardi. I dati fanno registrare un +12,8% sulle esportazioni. Da aprile si è poi registrato un rallentamento degli ordini, complici inflazione, costi delle materie prime e difficoltà nel reperimento di manodopera: un quadro che fa pensare a un’annata con minori margini. L’obiettivo resta però, nonostante le difficoltà, ricalcare il trend del 2021, conclusosi con risultati sopra la media. Di Martino ha analizzato le 115 maggiori aziende vitivinicole italiane, che rappresentano il 55,6% del giro d’affari totale del settore e il 65,36% delle esportazioni, oltre al 46,2% delle vendite domestiche. L’area privata è quella che ha ottenuto i migliori risultati, in alcuni casi brillanti. Su tutte, Tenute Piccini ha registrato una crescita del 50% (102 milioni di fatturato), seguita da Villa Sandi (+32%) e Mionetto (+22%). In testa alla graduatoria c’è Italian Wine Brands, con 423,6 milioni di fatturato, seguita a 419,6 milioni da Mondodelvino. Bene Palazzo Antinori (3° con 259 milioni), ma anche Santa Margherita (220,6 milioni) e Gruppo Lunelli (134 milioni). Le cooperative pesano per il 41,5% sul giro d’affari complessivo del campione (8 miliardi di euro), per il 33,1% sull’export, per il 52,9% sul fatturato Italia. Per la prima volta nel 2021, la cooperazione ha ridotto il suo peso al vertice del mercato. Fermo il comando di Cantine Riunite & Civ, tuttora irraggiungibile al primo posto con 635,2 milioni di fatturato. Bene al 4° posto Gruppo Mezzacorona, con 196,5 milioni di fatturato.
Fonte: Il Giorno.
Vini, pubblicato il bando da 10 milioni di euro per l’ammissione ai finanziamenti Ocm.
Le domande potranno essere presentate entro il 28 ottobre prossimo e dovranno fare riferimento a progetti biennali da completare entro il 15 luglio 2024. E’ stato pubblicato, sul portale istituzionale della Regione Siciliana, il bando Ocm Vino destinato agli investimenti in cantina per la qualificazione della viticoltura e dell’enologia. I finanziamenti sono disponibili per quelle cantine sociali e aziende produttrici di vini di qualità che intendono realizzare nuove strutture aziendali o ammodernare quelle esistenti, e acquistare attrezzature per la produzione, la trasformazione, l’imbottigliamento, il confezionamento, la commercializzazione e la conservazione del vino. La copertura finanziaria ammonta complessivamente a circa 10 milioni di euro.
Fonte: Palermo Today.
Con WineNews nel Museo del Vino più bello al mondo: il Muvit della Fondazione Lungarotti a Torgiano.
Una “perla nazionale”, aperta al pubblico negli anni Settanta, per spiegare l’importanza della cultura della vite e del vino nella nostra storia. Il Muvit, il Museo del Vino della Fondazione Lungarotti a Torgiano, primo in Italia, oggi il più grande al mondo e “il migliore in Italia” per “The New York Times”, ha una missione che ci accomuna: “educare” alla bellezza del vino. Abbiamo selezionato “12 meraviglie”, tra oltre 3.000 opere e 5.000 anni di storia, che vi invitiamo a godere stappando un buon vino. Con il racconto a più voci del direttore Alessandro Regoli, Maria Teresa Severini, alla guida con Chiara Lungarotti delle Cantine Lungarotti, e lo storytelling di Emma Lucherini, WineNews vi augura buon Ferragosto.
Fonte: WineNews.
In Francia sarà obbligatorio indicare la provenienza anche del vino della casa.
Menu e carta dei vini dovranno riportare l’origine (e in caso Dop o Igp) della “cuvée du patron”, per garantire la valorizzazione della filiera. “Buono questo vino, da dove arriva?”. Quante volte lo abbiamo chiesto, seduti al ristorante, ed optando fiduciosi per il vino della casa, al ristoratore o al cameriere di turno? E quante volte la risposta è stata vagamente evasiva? Sarà successo anche a voi che leggete, così come a milioni di clienti di bar, ristoranti, bistrot di Francia. Dove, però, sarà presto obbligatorio indicare l’origine di ogni vino servito, sia in bottiglia che al bicchiere che, appunto, sfuso. Lo stabilisce un decreto pubblicato dal Governo francese il 24 luglio, in applicazione della legge del 18 ottobre 2021 volta a proteggere i guadagni degli agricoltori.
Fonte: WineNews.
Vini azienda Siddùra – Nuove annate.
Eccomi qui ancora una volta ad assaggiare gli ottimi vini dell’azienda sarda Siddùra di Luogosanto. Stavolta le novità inerente i nuovi millesimi sono soltanto tre: un rosato e due rossi. Nudo Cannonau di Sardegna Rosato Doc 2021. Soltanto Cannonau fermentato in acciaio per quindici giorni. Maturazione sempre in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 12,50 euro. Nel bicchiere traspare un brillante cromatismo rosato ramato. Dal composito crogiolo risaltano in primis goliardici profumi fruttati di clementina, pesca gialla, albicocca e melagrana, insieme ad un’avvincente amalgama di bacche del sottobosco. Caratteristici poi i sontuosi input floreali e vegetali, che da buoni amici si spartiscono le doviziose nuances di rosa, garofano, salvia, mirto, aneto e timo. In bocca fa il suo ingresso un sensitivo e goliardico sorso, che stupisce innanzi tutto per l’ottima freschezza, fedele alleata di solidali percezioni palatali di scorrevolezza, morbidezza, gradevolezza, rotondità, suadenza e sapidità.
Fonte: Luciano Pignataro.
‘Città del Vino’, premiata tra le eccellenze Vini Alberto Tiberio.
Siamo nella settimana centrale dell’estate, il clou della stagione. Ferragosto è il simbolo di tutta l’estate, giorni in cui ogni territorio cerca di costruire le migliori vetrine ed offrire al massimo delle potenzialità le proprio ricchezze e bellezze. Un periodo che inizia con la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle. Stelle che scendono dal cielo accompagnando sogni e desideri. E le stelle delle eccellenze migliori che salgono all’onore dei meritati riconoscimenti. È stata una parate di stelle anche la cerimonia organizzata a Canosa Sannita da Città del Vino, una serata in cui sono state premiate le eccellenze dei territori, le stelle del firmamento delle ricchezze e della valorizzazione. Sono state premiate, riporta il resoconto della serata pubblicato dal Comune di Canosa Sannita, “le aziende abruzzesi che sono state medagliate in occasione della ventesima edizione del Concorso Enologico Internazionale organizzato da Città del Vino”.
Fonte: Histonium.net.
A scuola di vino al Baffi di Fiumicino: le eccellenze del litorale.
Corsi sul vino negli Istituti Turistici e Alberghieri italiani. Le Donne del Vino: “Non si può insegnare solo arte, territori e geografia turistica ai futuri manager dell’incoming”. L’Italia può dirsi certo il paese del vino, o comunque uno di quelli in cui questo nettare degli dei, primeggia per qualità e varietà. Ma strano a dirsi, per quanto venga annoverato tra le conoscenze da avere, nelle professioni che hanno a che fare con il mondo della ristorazione, negli Istituti Turistici e Alberghieri nazionali, ancora non esiste un vero e proprio corso che lo vede come principale protagonista. Dall’Ass. nazionale “Le Donne del Vino”, è arrivata di recente la proposta che mancava, e ad accoglierla per primo è stato l’Istituto Paolo Baffi di Fiumicino. I dettagli.
Fonte: Canale Dieci.
STAMPA ESTERA
Las bodegas emigran en busca de frío para sus viñas.
›Grupos bodegueros intensifican la plantación de viñedos a mayor altitud e invierten en otras denominaciones ? La Federación Española del Vino (FEV) cuenta con una estrategia contra el cambio climático desde 2018 EL SECTOR DEL VINO, EN CIFRAS 4.000 es la cifra de bodegas, según el Ministerio de Agricultura. Hay 101 Denominaciones de Origen (DO) y 42 Indicaciones Geográficas Protegidas (IGP) para más de 560.000 viticultores. 26.4 millones de hectolitros exportamos al año. Somos los primeros en volumen y los terceros en valor tras Francia e Italia. La concatenación de varias olas de calor desde finales de la primavera, y la escasez de lluvias, se está convirtiendo en un auténtico test de estrés para los bodegueros y en un recordatorio de que, las viñas españolas, están en primera línea de combate contra el cambio climático. Al adelanto de la vendimia en denominaciones de origen como Rioja y Somontano (Huesca, Aragón) se suman prácticas, que se vienen intensificando en las últimas añadas, como el cambio de ubicación de parte de los viñedos hacia localizaciones de mayor altura (la denominada `viña en altura’) con el riesgo de que se rebasen los límites físicos de las denominaciones y, aunque pesan bastante las razones comerciales, algunos grupos bodegueros se están introduciendo en denominaciones de origen distintas de las de su actividad habitual en los últimos años. También destaca la introducción de nuevas variedades de uva más resistentes (por ejemplo, en Rioja, gana terreno la garnacha), así como los cambios en la gestión de los suelos, de las podas y del riego. Desde la Federación Española del Vino (FEV), su director general José Luis Benítez recuerda que «las denominaciones de origen están limitadas a un área geográfica» y avisa que el desplazamiento de las viñas hacia cotas más elevadas, en busca de mejores condiciones climáticas, puede llevar a superar estas `fronteras: Benítez añade que, llegado el caso, «las demarcaciones deberían de prever extender sus límites, si así lo consideran los operadores». Por ejemplo, desde la Denominación de Origen Somontano (Huesca, Aragón) su presidente Francisco José Berroy explica a ABC que ya hay tres bodegas que han introducido viñas «por encima de los 700 metros, ampliando plantaciones».
Fonte: Abc.
El calor extremo obliga a adelantar la vendimia en España.
Las bodegas de La Rioja están avanzando trabajos hasta dos semanas y las de Cataluña, entre siete y diez días respecto a otros años A la espera del tiempo que haga el resto de agosto, los productores destacan que la calidad del fruto es hasta ahora excelente? Los viticultores prevén que la producción caerá porque la uva es más pequeña. La vendimia de 2022 será prematura. Los episodios de altas temperaturas de los últimos meses han trastocado el calendario de las bodegas, que se están viendo obligadas a adelantar la campaña de recogida de uva para elaborar vino. Las últimas oleadas de calor han hecho que el fruto madure antes que otros años y que algunas de sus variedades, en según qué zonas, estén listas para la recolección. Por este mismo motivo también se prevé que la producción vaya a la baja. La falta de agua hace que el volumen cosechado sea considerablemente menor. Dentro del sector se habla de que las plantas están sufriendo estrés hídrico y dan por hecho que si estas se exponen a más de 35 grados, algo que este verano se ha convertido en habitual en muchas fincas, el desarrollo normal de la planta se verá afectado. Otra de las secuelas que se asocian a este cuadro es que la uva será más pequeña. Los viticultores aseguran que a día de hoy el producto está muy sano, aunque prefieren esperar a la recta final de la campaña para valorar su calidad, ya que en las próximas semanas, y en función del régimen de lluvias y de las oscilaciones que experimente el termómetro, esta puede variar. Algunos creen que una menor cosecha y una excelente calidad pueden llevar a una evolución al alza de los precios. Hasta dos semanas antes En la Denominación de Origen Calificada Rioja, una de las zonas vitivinícolas por excelencia, algunas bodegas ya empezaron la campaña de vendimia el miércoles, con dos semanas de antelación. En Rioja oriental el tempranillo y el tempranillo blanco estaban ya en un estado óptimo para su recogida. El Consejo Regulador notificó hace unos días en un comunicado que, de momento, el peso de la baya era menor que el año pasado en todas las variedades y que se observaban racimos menos compactos.
Fonte: Abc.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 12 agosto 2022!
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L’aquila reale che fa volare il Trentodoc.
Enrico Zanoni e il rilancio di Cesarini Sforza Continua a correre Cesarini Sforza, il volto aristocratico del Trentodoc. La cantina fondata nel 1974 da Lamberto Cesarini Sforza, discendente del casato parmense approdato ai piedi delle Dolomiti due secoli fa, è ora uno dei motori rombanti di Cavit, ll gruppo guidato da Enrico Zanoni (nell’illustrazione qui sotto). Cavit è una super cooperativa di u cantine sociali con più di 5.000 soci. Zanoni, direttore generale da oltre una dozzina d’anni, ex manager Nestlè e Illva di Saronno, cremonese, appassionato di cani giapponesi e del suo buen retiro in una valle sperduta del Trentino, ha fatto crescere Cavit con una media del 4% l’anno.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Spifferi – Passione 5S Dopo Conte, Patuanelli é sommelier – Patuanelli come Conte: sommelier.
L’immagine del ministro per le Politiche agricole infatti trionfa sul nuovo numero della rivista di enologia, gastronomia e turismo II Sommelier: tra le mani ha il diploma della Fisar.
Fonte: Verita’&Affari.
Le eccellenze dei vini a Bertinoro La cantina Bissoni è la ‘regina’.
L’enologia del forlivese conquista il primato regionale mettendo a segno il maggior numero di eccellenze. A dirlo è la guida ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare’ 2022/23 (PrimaPagina editore), realizzata dai sommelier di Ais Romagna ed Emilia che ha mappato e valutato i vini dell’intero panorama regionale, da Piacenza a Rimini. Secondo il responso dei sommelier sono 43 i vini del forlivese meritevoli dell’eccellenza, 12 dei quali con il riconoscimento Oro: cioè quei vini che hanno ottenuto un punteggio superiore ai 91 punti. Riguardo i territori a primeggiare è Bertinoro con 16 eccellenze, seguita da Predappio con 8, Modigliana con 7 e Galeata con 5.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
La vendemmia di ferragosto – «Pesano rincari e siccità, ma il vino sarà ottimo».
La siccità e il caldo record hanno inciso soprattutto sulle vigne in collina Navacchia (Tre Monti): «Favoriti dalle argille imolesi». Zeoli (Monticino Rosso): «Ottimista» i «Pesano rincari e siccità, ma il vino sarà ottimo» Vendemmia al via in anticipo a causa del caldo prolungato. Le associazioni: «Uva sana, però ci saranno cali di produzione anche del 15%». «Le coltivazioni rischiano di saltare Bisogna fare subito bacini e canali per stoccare e distribuire l’acqua alle aziende» dl Mattia Grandi Temperature elevate, siccità e rincari. La vigilia della vendemmia 2022 nei vigneti di Imola e del circondario è come una corsa ad ostacoli. Eppure la vite, al cospetto delle difficoltà, sfodera tutte le sue risorse. Un po’ come gli agricoltori.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Navacchia: «La qualità è intatta e c’è più uva».
All’azienda Tre Monti la vendemmia partirà il 20-21 agosto. «I rincari? Ci sono, ma non ci rifaremo sui clienti: è la nostra politica» Alla cantina Tre Monti di via Lola si guarda sempre al bicchiere mezzo pieno. Era la filosofia di vita di Sergio Navacchia. Il solido credo del sorriso trasmesso dal fondatore ai figli Vittorio e David. «Un’estate bollente. Ci sarebbe davvero bisogno di qualche buona pioggia soprattutto per le uve da Sangiovese – spiega Vittorio Navacchia -. Stiamo vivendo ancora di rendita con quelle precipitazioni cadute lo scorso maggio. Merito anche delle argille imolesi che mantengono il terreno più fresco rispetto ad altre porzioni della regione».
Fonte: Resto del Carlino Imola.
«Ci siamo tutelati con l’irrigazione».
Fabio Minzolini della cantina Merlotta «Ci siamo tutelati con l’irrigazione» Per la cantina Merlotta di Imola sarà la vendemmia numero 60. Un traguardo tondo e di prestigio da tagliare sotto i migliori auspici. Le aspettative sono, come sempre, alte nell’analisi della vigilia. «Prevediamo l’avvio delle prime procedure già nella prossima settimana con i vitigni precoci come il Pinot nero, quello bianco e il Chardonnay – spiega l’enologo Fabio Minzolini (nella foto con il fratello Marco) -. Non ci saranno soste in programma perché poi sarà la volta dell’Albana, base spumante, e dei Pignoletti». L’istantanea dai campi racconta di uve che rispecchiano i consolidati canoni di qualità.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
«Non è stato un anno facile».
Angelo Branchini dell’omonima azienda di Toscanella di Dozza Angelo Branchini dell’azienda di Toscanella «Non è stato un anno facile» Fervono gli ultimi preparativi all’azienda vitivinicola Fratelli Branchini di Toscanella di Dozza. «Sarà un Ferragosto all’insegna della vendemmia – ammette Angelo Branchini -. La maturazione dei grappoli è già in uno stadio avanzato». Un prezioso traguardo agguantato dopo mille peripezie. «Per noi viticoltori non è stata di certo un’annata facile – continua -. Abbiamo lottato contro la siccità, un problema sempre più serio. Lo avvertono soprattutto quelle realtà collocato nelle zone collinari dove non sono presenti infrastrutture per l’irrigazione».
Fonte: Resto del Carlino Imola.
«Grande impegno, siamo fiduciosi».
Luciano Zeoli del Monticino Rosso «Grande impegno, siamo fiduciosi» Ultimi giri di ricognizione nei campi e partenza della vendemmia 2022 fissata in agenda nell’ultima settimana di agosto. Un canovaccio consolidato per Luciano Zeoli (foto) della Fattoria Monticino Rosso di Imola. «Un’estate caratterizzata dal gran caldo, il clima sta cambiando – osserva -. Per fortuna l’area imolese gode ancora dei benefici di una significativa escursione termica notturna. L’annata dovrebbe essere buona perché le viti hanno un bell’aspetto». Nonostante il contributo ridotto al minimo delle piogge. «Poche ma cadute nel momento giusto – prosegue Zeoli -. Il resto l’ha fatto l’irrigazione di soccorso tramite quell’impiantistica installata ormai da anni».
Fonte: Resto del Carlino Imola.
La Cantina produttori: «Pinot Grigio e Sauvignon Dal 26 si vendemmia»
La Cantina Produttori farà partire la propria vendemmia il 26 agosto con la raccolta delle uve di Pinot Grigio e Sauvignon in un’annata che resterà nella storia per la poca pioggia — tra i 200 e i 300 millimetri in meno rispetto al 2021, dati rilevati dalle centraline di Cormons, Farra, Moraro e Piuma — caduta sui terreni di proprietà dell’azienda. Sono questi i dati principali emersi dall’incontro prevendemmiale alla presenza dei soci e introdotto dal direttore generale Alessandro Dal Zovo e dal consulente agronomico Alessandro Zanutta. Oltre alla scarsa piovosità si è affrontato il tema delle alte temperature, iniziate già in un maggio quasi estivo, il più caldo degli ultimi 30 anni. Il trend è proseguito a giugno e a luglio, mese durante il quale la temperatura media si è innalzata di due gradi in rapporto agli ultimi cento anni.
Fonte: Piccolo Gorizia.
A luglio +4 gradi di temperatura media. Viti e olivi, la maturazione è in anticipo.
Una temperatura media di 33 gradi per tutto il mese di luglio (massima di 37,4° il 18 luglio a Diano Castello) con un innalzamento di quattro gradi della media dei valori massimi e minimi. La pioggia assente, sul Ponente, con un deficit pluviometrico significativo rispetto alla media storica (a luglio un solo temporale concentrato nella zona di Pornassio). Sono chiari gli elementi dell’emergenza idrica che riguarda l’economia agricola (con un’attenzione anche al florovivaismo) che emergono dal Bollettino Agrometeo della Regione Liguria emesso ieri. Gli osservatori della «rete-agricola» hanno individuato in particolare due ondate di calore di lunga durata che si sono concentrate tra il 10 e i122 giugno e tra il 14 e il 28 luglio.
Fonte: Stampa Imperia.
San Colombano, si vendemmia «Annata magra, ma buona qualità».
Bassi, presidente del Consorzio volontari vini doc: la siccità ha ridotto del 30% la produzione Anticipata di una settimana la raccolta delle prime uve. Per le “rosse” si attenderà settembre. «La Malvasia è pronta così come in generale tutta la “bianca” A luglio ce la siamo vista brutta…». Quantità in calo, qualità costante. Diego Bassi, presidente del Consorzio volontari vini doc di San Colombano (che oggi conta 9 aziende, di cui 8 del paese e una di Miradolo Terme, nel Pavese), racconta la vendemmia 2022. Solo a metà luglio le ansie per la produzione dell’unico vino doc della provincia di Milano erano molte. La siccità ha fatto anticipare la vendemmia per le basi dello spumante.
Fonte: Giorno Lombardia.
A Terre e Torrevilla vendemmia al via con più ottimismo.
La temperatura più “fresca” sta aiutando la raccolta Poca la manodopera, si punta ormai sulla meccanizzata. Parte la vendemmia 2022 per le “big” del vino oltrepadano. Dopo la Torrevilla Viticoltori Associati di Torrazza Coste (200 soci), che ha tagliato i primi grappoli mercoledì, ieri è toccato agli oltre 650 produttori associati alla cantina Terre d’Oltrepo. Le operazioni di conferimento sono iniziate, come previsto dal programma, negli stabilimenti di Broni e di Santa Maria della Versa, mentre quelli a Casteggio partiranno da martedì 16 agosto. Ieri, come primo giorno, c’è stato un afflusso normale di trattorie carrelli e non si sono formate code: «Oggi (ieri per chi legge ndr) arriveremo a circa 2.500 quintali conferiti, in modo da toccare entro sabato i 5.000 quintali e poi partire a pieno regime dalla prossima settimana quando inizieranno i conferimenti anche a Casteggio.
Fonte: Provincia – Pavese.
Calici di Stelle più soft Ma con 1.200 degustatori – Calici di stelle Edizione numero 25 nello stile antico.
Ottima affluenza alla manifestazione, quasi ai livelli pre Covid. Bella vetrina perla città, per il centro storico, Castel Masegra e, naturalmente, per le nostre cantine. Il Calici di stelle Edizione numero 25 nello stile antico La serata. Venduti 1.200 calici, quasi come nel 2019 Evitata la pioggia, la gente si è riversata in centro Rispetto al passato un vantaggio: minore il caos Quest’anno un clima più soft e maggiore attenzione alla qualità dei vini. Calici di stelle, tanto tuonò che non piovve. Non astri, ma neppure gocce d’acqua, l’acerrima nemica del vino. Più forte di tutte le previsioni meteo, la tradizionale manifestazione dedicata alle degustazioni delle migliori produzioni doc, docg, igt e sforzati di Valtellina e Valchiavenna mercoledì sera è stata graziata dal tempo riuscendo a regalare un’edizione da incorniciare per numeri, atmosfera e anche clima.
Fonte: Provincia Sondrio.
Amare il Falerio: ecco cantine e ristoranti vincitori.
SI è conclusa con gustazione dei 26 vini del tipo Falerio (12) e Falerio Pecorino (14) prodotti da aziende vinicole fermane ed ascolane, in 10 locali del centro città (tra via Cesare Battisti e la Statale16), la 18a edizione di ‘Amare il Falerio’ promossa da Confartigianato in collaborazione con Ais Marche e Assoenologi. L’iniziativa nata per promuovere il Falerio, vino tipico delle province di Fermo e Ascoli, è stata declinata in divesrsi momenti che hanno portato la commissione tecnica, composta da 10 sommelier e da un enologo, a decretare i vini vincitori (3 per ognuna delle due categoria) e i 3 ristoranti che hanno saputo creare il miglior abbinamento tra pietanze e una etichetta a loro scelta una maxi tra le 26 del Falerio in gara, tutti premiati nel corso della serata finale.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.
Loro Piceno, patria del vino cotto arricchita da meraviglie storiche.
Macerata, il paese sorge sul sito dell’antica Castrum Lauri. Un tuffo nel passato tra palazzi e prelibatezze di Lucia Gentili Non è solo la patria del vino cotto. Loro Piceno è anche il borgo dove si beve ancora l’acqua dalle fontane sparse per le viuzze e dove si possono assaporare piatti tipici della cucina marchigiana. II paese sorge sul sito dell’antica Castrum Lauri, sulla dorsale del versante destro della Valle del Fiastra, e offre al visitatore la dolcezza delle colline circostanti, la serenità del paesaggio e il rigore dei vari restauri apportati all’impianto urbano.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Intervista a Massa Walter – «Voglio che il Timorasso arrivi in tutto il mondo perché ogni bottiglia è la sua migliore pubblicità».
Che il Timorasso sia ormai diventato ‘oro bianco’ su cui un numero sempre maggiore di produttori e di investitori punta le proprie fiches, è indiscutibile. Gli inizi, però, sono stati tutt’altro che incoraggianti e solo la determinazione di un giovane vignaiolo ha fatto sì che la prima vendemmia non fosse contemporaneamente anche l’ultima. Il Timorasso si è rivelato da subito essere un’uva molto difficile. Contro il parere di mio papà decido di andare avanti nella vigna e la prendo in gestione assieme alla cantina che intanto in quegli anni era un deficit totale e quindi non potevo fare danni: mi hanno lasciato fare quello che volevo che tanto con le pesche si andava avanti.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Le candidature Offerte di lavoro: vendemmia, servono 50 persone.
Cercasi personale per la vendemmia. L’appello arriva dall’Agen- i zia Piemonte Lavoro, l’ente strumentale dell’assessorato al lavoro della Regione, che coordina la rete territoriale dei Centri per l’impiego. L’Agenzia è stata incaricata di ricercare e selezionare personale – circa 50 lavoratori di ambo i sessi- da avviare alla vendemmia, in particolare nei territori fra Alessandrino, Astigiano e Cuneese. «Si sta infatti avvicinando il momento della raccolta delle uve da vino, attività che si concentra soprattutto nel periodo fra metà agosto e la fine di settembre, a seconda delle aree di produzione – fanno sapere – Il contratto proposto è a tempo determinato.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Salemi, raccolta firme per valorizzare il vino.
L’iniziativa annunciata dal presidente delle cantine Colomba Bianca Salemi, raccolta firme per valorizzare il vino Perchè diventi una Unità geografica aggiuntiva della Doc Sicilia. Valorizzare la produzione vitivinicola delle campagne salemitane, e farne un marchio ancora più riconoscibile. Con questo proposito è stata avviata una raccolta firme che si pone un obiettivo preciso, ovvero modificare l’Indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuta a Salemi, affinchè compia un ulteriore salto in avanti e diventi una Unità geografica aggiuntiva della Doc Sicilia. L’appello, che già sta coinvolgendo diverse cantine del territorio trapanese, è stato lanciato dalle Cantine Colomba Bianca, che conta 6.800 ettari di vigneti, 2.480 soci e 6 cantine, proponendo in pratica una nuova classificazione dei vini siciliani, sul modello francese.
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Vendemmia prima di Ferragosto, le scelte di una stagione estrema.
Il via alla raccolta due giorni fa, solo due Un’ottima annata per i rossi. La siccità volte così precoce negli ultimi decenni. Su ha condizionato tutto, ma l’irrigazione a bianchi e spumanti acidità da preservare goccia salva vigne, olivaie e l’80% d’acqua. A memoria di viticoltore è la seconda volta negli ultimi decenni che la vendemmia nell’Alto Garda parte prima di Ferragosto. ll via ufficiale è stato dato ai trecento soci della cooperativa “Agraria” lunedì, durante l’assemblea pre-vendemmiale che tradizionalmente si tiene in questo periodo e i primi grappoli d’uva sono stati staccati dai vigneti mercoledì. Ovviamente si parte con le uve bianche, in particolare con quelle più fresche destinate alla base spumante. Per le quali – ed è una prima caratteristica della stagione 2022 – si prevede una limitata acidità, effetto previsto e prevedibile di un’estate calda e secca come non ne ricordiamo.
Fonte: Adige.
«Preoccupati per il valore delle uve».
Appello dell’agricoltore Lucio Tebaldi al sindaco di San Bonifacio in vista della vendemmia «Preoccupati per il valore delle uve» «Pinot Grigio, Io 0,65 euro del 2021 non basta». Armani (Consorzio): «Cautela, vediamo» Paola Dalli Cani paola.dallicani@larena.it •• Quotazioni in linea con quelle dei 2021, «ma a fronte di costi di produzione più alti del 35-40%: senza un cambio di passo a rimetterci per primi saranno gli agricoltori, poi le loro famiglie e infine l’intera salvaguardia del territorio». È l’appello che Lucio Tebaldi – agricoltore di San Bonifacio che coltiva Pinot grigio, Chardonnay, Merlot e uve per Prosecco sui 22 ettari tra l’Est veronese e Merlara – ha lanciato al sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli: «Solo ad aprile, in occasione del convegno che ha aperto la Fiera dei prodotti agricoli della Val d’Alpone,è stato lanciato l’allarme e io misi sul tavolo la necessità di un faccia a faccia con chi mancava, cioè la grande distribuzione organizzata che detta legge e che ragiona a partire dal prezzo sullo scaffale.
Fonte: Arena.
Un altro vigneto tagliato nella notte con la motosega Caccia al vandalo – Un altro vigneto distrutto con le cesoie «Mi hanno tranciato le piante alla base».
A fine maggio il furto di 500 barbatelle nei vigneti de “Le Manzane” a San Pietro di Feletto. Notti fa 155 piante di glera recise a Collalbrigo. E adesso 22 viti tagliate a Vazzola. Nel mondo del prosecco non mancano dispetti e boicottaggi. Un altro vigneto distrutto con le cesoie «Mi hanno tranciato le piante alla base» Mario Cescon, 81 anni, coltiva viti al confine tra Vazzola e Raidi San Polo: «Una desolazione, non riesco a capire i perché». Vigneti di Prosecco tranciati di netto, hanno così fatto seccare le piante e morire i grappoli d’uva in piena maturazione. «Spero che succeda lo stesso a chi ha fatto questo atto criminale, che gli si secchino le mani», dice Mario Cescon, ottantunenne vazzolese. Nel suo vigneto a Rai di San Polo ignoti hanno devastato un filare, otto piante tagliate alla base nelle scorse notti.
Fonte: Tribuna Treviso.
«Più che il danno economico pesa il senso di insicurezza».
«Non è simpatico sopportare questi gesti, soprattutto alla vigilia di una vendemmia che non si annuncia semplice» L’ipotesi di un gesto da balordi. A fine maggio il furto di 500 barbatelle da poco piantumate nei vigneti de “Le Manzane” di San Pietro di Feletto. Notti fa, 155 piante di glera recise sui colli di Collalbrigo. Adesso le viti tagliate a Vazzola. Che cosa sta succedendo nel mondo del prosecco? «I dispetti, se così vogliamo chiamarli, sono sempre esistiti. Speriamo che siano solo tali», commenta Ernesto Balbinot, titolare de “Le Manzane”. «I furti, purtroppo, si stanno moltiplicando. Si tratta, però, di una forma di violenza diversa da quella della conflittualità vigliacca, magari tra vicini di campo». Non c’è tanta voglia di commentare le baruffe tra confinanti nel mondo associativo.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vino, dalla Regione bando da 10 milioni di euro per investimenti sulle cantine.
Nel bando sono previste premialità, “in linea con il Green new deal”, per le realtà che garantiranno risparmio energetico, efficienza energetica globale e processi sostenibili. È stato pubblicato, sul portale istituzionale della Regione Siciliana, il bando Ocm Vino destinato agli investimenti in cantina per la qualificazione della viticoltura e dell’enologia. I finanziamenti sono disponibili per quelle cantine sociali e aziende produttrici di vini di qualità che intendono realizzare nuove strutture aziendali o ammodernare quelle esistenti, e acquistare attrezzature per la produzione, la trasformazione, l’imbottigliamento, il confezionamento, la commercializzazione e la conservazione del vino. La copertura finanziaria ammonta complessivamente a circa dieci milioni di euro.
Fonte: FocuSicilia.
La classifica dei big del vino italiano, focus sulle top 115 cantine per fatturato nel 2021.
Puntuale come ogni anno arriva la classifica dei vini 2021, focus sulle 115 maggiori aziende vitivinicole italiane con un campione significativo dell’industria nazionale del vino che rappresenta il 55,6% del giro d’affari totale del settore calcolato dall’Osservatorio UIV, il 65,36% delle esportazioni e il 46,2% delle vendite domestiche. L’analisi redatta dalla giornalista Anna Di Martino e pubblicata sull’edizione del Corriere Economia dello scorso 8 agosto, inizia a prendere in considerazione il primo quadrimestre del 2022, con le esportazioni sono in crescita +12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi, tenendo comunque in considerazione il rallentamento degli ordini di vino registrato dall’UIV a partire da aprile. Per il mercato vinicolo si prevede realisticamente un’annata con minori margini, considerata l’inflazione, i costi esorbitanti delle materie prime e delle difficoltà di trovare manodopera. Complessivamente le 73 cantine private e le 42 coop presenti nella classifica 2021 hanno registrato un fatturato poco superiore a 8 miliardi, un export di 4,6 miliardi e 3,4 miliardi di incassi sul mercato interno, con un incremento del 18,31% sul giro d’affari totale, una crescita export del 20,86% e uno sviluppo in Italia del 15,02%.
Fonte: Beverfood.com.
Vendemmia 2022: volumi a -10%. E frena il mercato del vino.
Il punto di Confagricoltura sull’andamento della vendemmia nelle varie regioni d’Italia. Alert di Castellucci sul mercato del vino in frenata nel medio periodo. «Un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, mentre sulla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto». Questa, in sintesi, la fotografia della vendemmia 2022 scattata l’8 agosto da Confagricoltura, in una fase cruciale per il settore vitivinicolo italiano, con alcune zone d’Italia in cui è già in corso, ma altre in cui deve iniziare e per le quali eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive nel definire l’esito dell’annata, visto che «siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione».
Fonte: Floraviva..
Vino, i vigneti impiantati su portainnesti M stanno resistendo alla siccità.
I vigneti impiantati su portainnesti M potrebbero rivelarsi la risposta del mondo del vino alla morsa della siccità. Quale stress test migliore della peggiore siccità degli ultimi 70 anni? Secondo quanto rilevato dai ricercatori della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e da Winegraft – start-up italiana che sostiene la ricerca nell’ambito dei portainnesti – il 100% dei vigneti impiantati sui cosiddetti portainnesti M stanno rispondendo con ottimi risultati alla morsa della siccità. Nello specifico, il monitoraggio è avvenuto sugli oltre cento ettari vitati distribuiti in tutta Italia, cresciuti di fatto del 300% negli ultimi due anni: i risultati appena accennati rappresentano di fatto una notizia tanto attesa quanto rassicurante per il mondo del vino, che di fatto sta affrontando una vendemmia macchiata dall’imperversare del maltempo e dalla carenza idrica.
Fonte: Dissapore.
Il mercato del vino ritrova la normalità.
Alla vigilia della vendemmia, l’Interprofessione della vite ha trovato un accordo sul prezzo dell’uva ticinese, il quale torna ai livelli pre-pandemici – Rientrato anche il problema delle troppe giacenze in cantina – Conconi: «Segnale positivo per tutto il settore». Dopo due anni un po’ più burrascosi del solito, il mercato vitivinicolo ticinese è tornato alla normalità. Alla vigilia della vendemmia, l’Interprofessione della vite e del vino (IVVT) ha comunicato il prezzo delle uve Merlot. Prezzo che, a dimostrazione della ritrovata normalità, è tornato ai livelli prepandemia. «Dopo una discussione costruttiva – scrive l’IVVT in un comunicato – la Federviti e i commercianti di vino ticinesi si sono accordati sul prezzo d’acquisto consigliato delle uve Merlot: 4,15 franchi al chilogrammo alla gradazione media ponderata che scaturirà dalla vendemmia». In soldoni ciò significa, appunto, che il prezzo è tornato indietro di tre anni, alla situazione prima dell’emergenza sanitaria che ha segnato il 2020 eil 2021.
Fonte: Corriere del Ticino.
Il futuro di Capraia sempre più nel segno del vino con l’arrivo di Antinori.
Dopo la chiusura della colonia penale Stefano Teofili con la tenuta La Piana è stato il pioniere della viticoltura eroica sull’isola dagli anni Duemila. Fare il viticoltore a Capraia non è solo una sfida ma soprattutto un atto d’amore. Con la chiusura della colonia penale nel 1986 e l’abbandono delle terre per anni a causa di un contenzioso, solo dal duemila è comincia la riscossa dell’isola. Sempre più nel segno dell’agroalimentare e ora del vino. Se il pioniere della viticoltura eroica fu Stefano Teofili con l’azienda agricola biologica La Piana all’inizio degli anni 2000, ora ad affacciarsi sull’isola dell’Arcipelago Toscano più lontana dalla costa si fa il nome di Antinori. La storica famiglia, 26 generazioni dedite alla vite, è pronta a sbarcare per coltivare i terreni terrazzati destinati ad uso civico. Terre che sono state oggetto per lungo tempo di un braccio di ferro tra lo Stato e il Comune. Battaglia che si è conclusa a favore dell’ente locale. Da qui l’accordo con Antinori per tornare a vinificare.
Fonte: InToscana.
Simei, la 29° edizione punta sulla sostenibilità.
A Fiera Milano dal 15 al 18 novembre 2022 torna la rassegna internazionale per l’enologia e l’imbottigliamento di Unione Italiana Vini, al centro dell’evento l’innovazione tecnologica e i processi green. Dalla vigna alla cantina, dall’imbottigliamento all’etichettatura fino al bicchiere, ma non solo. Tutta la tecnologia applicata alla filiera vitivinicola e al beverage torna a Simei, il salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento di Unione Italiana Vini (Uiv), in programma a Fiera Milano (Rho) dal 15 al 18 novembre 2022, dopo lo stop forzato nel 2021. La sostenibilità sarà il fil rouge della 29° edizione della manifestazione a cadenza biennale: una quattro giorni per operatori professionali italiani ed esteri all’insegna dell’innovazione tecnologica e dei processi green in enologia, liquid food, olio, birra e spirit.
Fonte: AgroNotizie – Image Line Network.
STAMPA ESTERA
Glass is perfect for wine, not for the planet.
A stellar container is a big problem for our climate. Glass bottles have historically been the perfect containers for wine. They are inert and handily sealed, so wine can age and evolve for years free of influence. They are easy to transport and store. A 750-milliliter bottle is the perfect size for two people. Yet glass bottles have never been more of a problem than they are today, at a time of global trade disruptions and climate crisis. Many producers over the last couple of years have reported difficulties obtaining bottles and complained about higher costs. Along with the usual pandemic supply-chain problems, bottles from China, a major source for the United States, have been subject to 25 percent tariffs since 2018. Production in Ukraine, where bottles are made mostly for Europe, has effectively halted because of the war with Russia, diminishing the supply. These are cyclical problems. Wine producers can adapt in the short term, no matter how painful. The far more urgent long-term concern is the climate crisis and related environmental challenges. Numerous audits of the carbon footprint of wine production have blamed glass bottles, from production to delivery, for the largest percentage of greenhouse-gas emissions from the industry. This perfect container, it turns out, is a huge problem for the planet. Making glass bottles demands an enormous amount of heat and energy, and bottled wine, with all the necessary packing materials to protect the fragile containers, are heavy loads that require lots of fuel to ship. The heavier the bottles, the more fuel burned and the more greenhouse gases produced. The world could perhaps accept this, except for one major additional problem: Once those bottles are drained of wine, they are typically thrown away. The whole energy-demanding, greenhouse gas-emitting process must be repeated, again and again.
Fonte: New York Times International Edition.
Le vin rosé cartonne grâce à l’été chaud et précoce.
Depuis mai, les ventes de rosés ont progressé avec un bond de près 10 %. • Sur la même période, les rouges reculaient de 8,5 % et la hausse du grand concurrent, la bière, se limitait à 3%. L’an dernier, les amateurs avalent attendu la trolLe rosé fait cet été beaucoup sème semaine de juin pour le d’ombre au vin rouge. Chaleur déguster. Des températures plus oblige, sesvientesontprogresséplus élevées dès ce printemps explirapidement avec un bond de 9,8 % quent cet engouement «J’en ai bu entre mai et Juillet, selon une étude plus cette année, confirme Bruno, de IsenLQ. Alors que oelies devin un père de famille quinqua. C’est un rouge reculaient de 8,5 % sur la vin frais facile, élégant, qu’on peut même période, et {Welles restaient boire d I’apéritff ou pour accompastables pour le vin blanc. gnerun repas léger. Il séduit em plus Son grand concurrent la bière, a latgepubltcqu’un pastis ou même un vu sa hausse limitée à 3 96. « ()ripent vin rouge . parler de dynamique, car depuis au Son prix plus attractif peut aussi moins 5 á 6 ans, la bière M’agressait convaincre des consommateurs phis rapidementquelevfn », souligne non experts en vin. estime l3runo. Nicolas Léger directeur analytique Surtout dans cene période de crinchez NlelsenlQ.Une bonne nouvelle, t<ainte du pouvoir {l’achat De fait notammentpour la Prouence,lepremier producteur national (40 9(1), en grande distribution, on peut avec 160 millions de bouteilles dont trouver des écarts de prix plus 90 %de rosé, un vin dont la France réduits, avec des vins rosés entre 5 à est le premier consommateur dans i0 euros, contre de 3 euros à 15 ou le monde, niais qui sexporte bien, 30 euros pour un vin rouge. surtoutwrs les Etats-Unis. Entre début 2022 et Juillet, les Peu de promos l’été ventesderoséenvaleurontalnsiété Bien placé sur les tables en cette multipliées par 2A contre 1,8 pour période de l’année, le rosé souffrlla bière.
Fonte: Echos.
Les célébrités toujours plus investies dans le vin et l’huile d’olive de Provence.
Le couple Sarkoay et Stéphane Courbit ont repris le Chitteau d’Estoubion. Patrick Bruel, lui, commercialise son premier rosé du Domaine Leos. La Provence est l’épicentre plusactlf que jamais de l’engouement mondial pour le rosé et l’huile d’olive de prestige. La montée en gamme du terroir lancée il y e plus de dix ans per des investisseuse des passionnés fortunés ne s’épuise pas. Cet été, cest le rosé de Patrick Bruel dans son Domaine de Leos Llsie-sur-la-Sorgue qui a fait une première apparition sur les étalages ch ies et les b elles tabl es. L exe mpie métre de ce qui se trame depuis des années dans l’arrière pays de la Riviera Le chanteur à succès a réalise ses premières plantations d’oliviers en 2011 qui n’ont donné que cinq ans plus tard. Son huile. depui s, coll eddlotme les récompenses. Les plants de vigne ont été installés plus lard, en 2019, et n’ont offert leur premier rosé que cette année. Vingt mille bouteilles sur un terroirau potentiel de 20 hectares dont les premiers rouges ne couleront qu’en 2026. Le directeur général du domaine de Leos Joel Gayer, explique que seuls des investisseurs patients peuvent consacrer pendantdixansles montants nécessafresau recrutement de conseillers et d’équipements de haut niveau. Investisseurs« paillettes n Ce furent au début surtout des chefs d’enureprisequireprirent des exploitations pour les tirer vers le baut, pris de passion pour la grenache, le cinsault, lemourv@dre ou la tibouren. Le débarquemenrde Brad Pittet Angelina Jolie dans le domaine varois de Mimai en 2008 ramreutaà sa suite des investisseurs plus en paillettes dans les coteaux provençaux, comme Geo rge Clooney. Très récemment, C’est Tony Parker qui a pris pled au Chàteau La Mascaronne. Une aune star de la NBA, Chris Paul, vient de s’assoler au Chèteeu Saint-Maur pour diffuser le rosé méditerranéen aux États-Unis.
Fonte: Echos.
Les vendanges débutent avec une production attendue en hausse.
Cest parti pour les vendanges, dans l’Hérault, d’autres parties du Languedoc Roussillon ou encore en hauteCorse. La sécheresse a contraint certains viticulteurs à avancer leurs dates de près de trais semaines. Car dans de nombreux bassins viticoles, les fortes chaleurs ont accéléré la maturation du raisin Selon les premières estimations établies début août 2022 par le service statistiqueduministèrede l’agriculture. la récolte devrait 2tre bien meilleure que celle de l’an dernier. ou un gel de printemps avait occasionné beaucoup de dégits. La production devrait ainsi atteindre entre 42,6 et 45,6 millions d’hectolitres pour l’ensemble du vignoble français. Ce qui représente une progression entre 13321%. La production devrait atteindre entre 42,6 et 45,6 millions d’hectolitres pour l’ensemble du vignoble français. Cette hausse concernerait tous les bassins viticoles, sauf les départements desCharentes, où les pertes pourraient atteindre 15 % des surfaces. Mais prudence: «Il s’agit d’une première estimation h affiner au r t ord de l’incertitude entourant révolution de la sécheresse en MUS », Insiste les experts. Car la vigne, lorsqu’elle manque d’eau se dessèche: le «stress hydrique» lui fait perdre ses feuilles et elle cesse de nourrir ses grappes, dont la taille diminue, a expliqué Pierre Champetler, président de l’1GP d’Ardèche 8l’AFP. « Soumis d des températures de phis de 38 degrés, le raisin brille, fi est sec, perd du volume et de la qualité ». rie plus, la chaleur fait monter le degré d’alcool un niveau . trop élevé pour les consommateurs ». La Charente touchée par la gréle Ces bonnes perspectives s’expliquent selon le ministère par les conditions climatiques obsertiéesjusque-ld. Ce qui a favorisé la floraison Par ailleurs, les vignes n’ont pas connu autant de maladies que d’autres années.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 11 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Estate da bere.
Dalla Calabria alla Puglia passando per Basilicata, Sardegna e Campania: una selezione di vini stagionali, patrimonio della viticoltura nazionale, da abbinare a piatti della tradizione Se dobbiamo dare credito a Erodoto, grande storico greco, “la felicità umana non sta mai ferma in uno stesso luogo”. Fortuna o dannazione, è anche il bello del mondo del vino, capace di rinnovare i suoi paradigmi a ogni stagione. Ecco allora una selezione di vini stagionali, bianchi, rossi e bollicine, che si prestano ad abbinamenti arditi e sperimentali, e che ricordano quanto il vino sia uno strumento gastronomico di grande duttilità, capace di coloriture spesso insospettabili.
Fonte: Forbes Italia.
Semestre nero per il vino.
Primo semestre complicato per le vendite di vino italiano presso la distribuzione organizzata e i liquor store dei 3 principali mercati mondiali della domanda. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, che ha elaborato su base Nielsen le performance del vino tricolore tra gli scaffali di Usa, Germania e Regno Unito registra un calo dei volumi in doppia cifra (-10,6%) sul pari periodo dello scorso anno, per un controvalore di 2,26 mid di euro (-8,1%). La contrazione riguarda tutte le principali denominazioni del Belpaese: negli Usa il Pinot grigio—che rappresenta quasi la metà delle vendite di vini fermi — cede in volume quasi il 3% e viene superato a valore dai concorrenti neozelandesi del Sauvignon blanc.
Fonte: Mattino.
Intervista a Massimo Lorenzi – «Ottaviani va oltre il vino: apriamo un locale ad Atlanta».
Massimo Lorenzi: «Negli Stati Uniti arriva il ristorante Yeppa dove metteremo in tavola i prodotti di Rimini e della Romagna. Testimonial una nota attrice Usa che ha girato qui il video promozionale». «Siamo gente di mare e di terra e abbiamo un piede in vigna e uno nell’Adriatico». Così si presenta sul sito ufficiale l’azienda Enio Ottaviani Vini e Vigneti, una storia di famiglia iniziata 60 anni fa con il nonno Enio e portata avanti oggi da quattro cugini che, grazie a una politica di piena sinergia fra produttori di costa e di terra, all’Adriatico sta affiancando l’Oceano Atlantico.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Uva da allarme rosso Vendemmia al via «Ma deve piovere».
Bigucci (Podere Vecciano): «Prima lo chardonnay per la produzione dello spumante». Chi si aspetta un clima da danza della pioggia resta un po’ spiazzato. È vero che in vigna la situazione è quasi da allarme rosso, ma i produttori che hanno iniziato a mettere mano alla vendemmia e hanno raccolto le prime uve stanno avendo risposte inaspettate in senso positivo. Meno quantità, ma qualità e resa in fatto di “succo” più che buone. Merito della capacità di adattamento di questo rampicante straordinario, anche se la gran parte dei viticoltori resta con il naso all’insù sperando in nuvoloni e precipitazioni nella seconda metà del mese per un colpo di coda sul filo di lana che potrebbe riscrivere la storia della produzione 2022.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Un vino rosa antico carico di frutti rossi e macedonia.
Fira il 1961 quando all’enologo Franco Ziliani, di con-certo con i soci Giorgio Lanciani e Guido Berlucchi, venne l’intuizione di produne vino a rifermentazione in bottiglia con le uve più tipiche del territorio, che prese il nome da curtes francae, ovvero dalla comunità dei monaci benedettini esentate dal pagamento dei dazi ai signori locali. Dedicata proprio alla figura di Franco Ziliani recentemente scomparso, Caccia al Piano, tenuta bolgherese della famiglia proprietaria di Berlucchi esce con una bollicina Rosè in edizione limitata (7000 bottiglie). Una prova convincente fuori dal territorio franciacortino che dimostra i continui progressi di questa azienda negli ultimi anni. 11 CaP 2020 è un blend di Syrah e Merlot in parti uguali che vedono la luce nel cru Caccia al Piano: San Biagio e le Grottine.
Fonte: Gazzetta di Parma Mode&Modi.
Clima impazzito, la vendemmia è già iniziata.
Ieri mattina è partita la raccolta nell’azienda agricola di Leone Conti, in collina, tra gli ostacoli dovuti alla siccità e all’aumento dei costi. È dovuto alla scarsità d’acqua e da molti è stimato tra il 20% e il 30% Per gli italiani e i francesi di poco più di duecento anni fa il mese di ‘vendemmiaio’ cominciava il 22 settembre e terminava il 23 ottobre. Oggi, una crisi climatica dopo, i grappoli vengono raccolti già il 10 agosto. Leone Conti e Confagricoltura, nonostante tutto, hanno voluto celebrare il primo giorno della vendemmia più anomala di sempre, aprendo i cancelli dell’azienda agricola adagiata sui primissimi colli di Santa Lucia, dove l’Appennino compie i suoi ultimi sussulti geologici prima di lasciare spazio alla pianura padana.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Torna Calici di Stelle Alla Ganci si cena all’aperto.
L’evento L’appuntamento estivo del Movimento del turismo del vino La Cantina pontina domani apre le porte agli appassionati enoturisti L’appuntamento coinvolge duecento città italiane Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia Così come l’anno passato, anche quest’edizione di Calice di Stelle, il tradizionale appuntamento estivo organizzato dal Movimento del turismo del vino, anziché il 10 agosto come sempre, è iniziato giovedì 4 e terminerà domenica 14 agosto. Alla cantina Ganci di Borgo Grappa si terrà domani. I110 agosto è il giorno delle stelle cadenti, la `Notte di San Lorenzo”, e a quest’ultima è dedicato tale evento.
Fonte: Latina Oggi.
La storia e i vini prodotti dall’azienda a Borgo Grappa.
“Aurora”, ultimo nato Nove i vini prodotti dalla cantina Ganci: tre rossi (Colle Morello, Tramonto e Circeo rosso), altrettanti bianchi, (Graicòs, Aurora e Circeo bianco), un passito (Gocce D’Ambra) e uno spumante (Perle di Lago). Uno degli ultimi nati è Aurora: un vino che racchiude tutti i sapori del lago di Fogliano poiché le uve con cui viene ottenuto nascono proprio a ridosso dello stesso. Non solo: porta dentro di sé la storia dell’Agro Pontino e quella della cantina che lo produce. Ricavato da uve Malvasia Puntinata coltivate nei vigneti dell’azienda. Ideale per accompagnare piatti a base di pesce e carni bianche, non disdegna però gli abbinamenti con primi conditi con sughi più saporiti. Ottimo anche come aperitivo.
Fonte: Latina Oggi.
Vendemmia anticipata e i vitigni di Rossese a rischio per la siccità.
Inchiesta tra i produttori della vallata di Camporosso-Dolceacqua e Soldano. Per alcuni i cinghiali sono una piaga peggiore Vendemmia anticipata e i vitigni di Rossese a rischio per la siccità. La siccità, oltre a tutti i problemi di riferimento idrico, che già conosciamo, segnerà anche la produzione di vino Rossese per il 2022, con la vendemmia, che sarà anticipata ai primi di settembre per la veloce maturazione dell’uva e una resa inferiore rispetto alla scorsa annata, con percentuali che variano dal 15 al 40 per cento, a seconda dell’azienda e dell’esposizione dei vigneti. Un problema sicuramente da non sottovalutare quello della mancanza di acqua, che potrebbe mettere a rischio le coltivazioni nei prossimi anni.
Fonte: Riviera.
Vendemmia, il caldo l’anticipa per i bianchi «Previsto calo del 10%».
Buona qualità In tutta la provincia la raccolta sta iniziando a macchia di leopardo: partita ad Astino, nelle altre zone si attende Pronti via e con qualche giorno di anticipo è iniziata la vendemmia anche in terra bergamasca. Tra i filari si raccolgono i primi grappoli per le basi spumante e, se in termini quantitativi si stima un calo de110% a causa della siccità, le prime uve risultano decisamente di buona qualità. L’estate torrida il clima secco hanno messo al riparo le viti dalle malattie, di conseguenza gli acini sono più piccoli degli anni scorsi, ma veramente sani. La pioggia degli ultimi giorni ha dato un contributo fondamentale in vigna, prima della raccolta dei bianchi, ma soprattutto per le ultime settimane di maturazione dei rossi.
Fonte: Eco di Bergamo.
Il vigneto del Lura.
L’uva è matura, ma per il vino bisogna aspettare 1000 METRI QUADRATI 10 quintali. II vigneto è stato piantato nel parco Lura Io scorso anno, i tralci hanno attecchito e la produzione di uva comincia a diventare significativa È matura l’uva della Cascina della vigna, alla Cassina Ferrara, ma per la prima vendemmia bisognerà aspettare l’anno prossimo, dal Parco Lura, presieduto da Giuseppe Cairoli (nella foto), spiegano perché. «Per il vigneto di Cascina Vigna sono stati previsti vari interventi finalizzati alla produzione di uva da destinare alla vinificazione per produrre vino di tipo Merlot – spiegano i responsabili del consorzio che gestisce l’area verde intercomunale-. L’uva, per caratteristiche e quantità, è idonea alla produzione di vino a partire dal terzo anno dall’impianto del vigneto.
Fonte: Prealpina.
“Calici di stelle” domani alla Certosa Cantù Le degustazioni dalle 21.
Domani sera, alla Certosa Cantù di Casteggio, si svolge l’appuntamento estivo del Movimento turismo del Vino (associazione nata nel 1993 peri promuovere le eccellenze enogastronomiche), con “Calici di stelle”. L’ingresso alla manifestazione, comprensivo di calice e tasca porta-bicchiere, 10 degustazioni, bottiglietta d’acqua, monoporzione prodotti da forno (pani) costa 15 euro. Dalle ore 21, con sottofondo musicale, le degustazioni prenderanno il via fino a tarda sera. Prenotazioni: 340.9546271 – eventi@mtvlombardia.com. Nella settimana di San Lorenzo, nei centri storici e nelle piazze italiane, tra corti d’insospettata bellezza e castelli, gli enoturisti appassionati del buon bere, possono degustare i migliori vini delle cantine associate abbinati ai prodotti tipici.
Fonte: Provincia – Pavese.
«Da noi proposte concrete per le Cantine a Morbegno».
Corne annunciato nella giornata di ieri, quest’anno sarà la Pro loco di Morbegno a organizzare nei fine settimana del 24 e 25 settembre e 1, 2 e 8 e 9 ottobre; “Degusta Morbegno 2022”, manifestazione del Comune di Morbegno alternativa alla più nota iniziativa enograstronomica “Morbegno in cantina”. Degusta si terrà negli spazi pubblici nel centro della città, quindi a palazzo Malacrida, ostello, chiostri nord e sud del Sant’Antonio e, questa la novità 2022, anche nelle cantine Malacrida, ex Pretura, chiostro sud Sant’Antonio. In questi mesi però, come ha spiegato il sindaco Alberto Gavazzi, sulla partita il Comune si è confrontato anche con la ditta morbegnese Popika di Veronica Ranni su possibili modalità organizzativo-gestionali dell’evento “Morbegno in Cantina” «che però abbiamo dichiarato di non volere organizzare nelle modalità degli anni prima del Covid – ha spiegato Gavazzi -, la ditta quindi non ha più presentato proposte concrete in linea con questa intenzione».
Fonte: Provincia Sondrio.
La pizza incontra il vino Le creazioni di D’Ascanio alla cantina Le Vigne.
La cantina Le Vigne a Montedinove La pizza abbraccia il vino Igt del Piceno. È quanto avverrà in quattro mercoledì di agosto, domani, il 17, i124 e il 31, alla cantina Le vigne di Clementina Fabi a Montedinove. Parliamo dell’iniziativa “La gioia di pizza in Cantina sotto le stelle”, con il pizza chef Armando D’Ascanio, due rotelle Gambero rosso, titolare della pizzeria È bona furia di Ascoli che preparerà le sue rinomate bontà con impasti a base di grani bio marchigiani, aromatizzati all’anice verde e allo zafferano piceno. Una location pittoresca, all’aperto, che guarda sui colli Piceni, per una serata che oltre al gusto appaga anche la vista.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Collina delle fate francesi.
A Fossombrone una cantina con vini di pura eleganza, vicino Bonci fa da gourmet II buongustaio di Davide Eusebi. Ciò che colpisce dei vini della cantina «Collina delle fate» di Fossombrone è la pulizia che spesso, come in questo caso, è sinonimo di eleganza. In materia enologica pulizia vuol dire nettezza sgombra di artifizi. La pulizia di un vino è sinonimo di verità in esso. E’ stata una piacevole e alta scoperta assaggiare i vini della «Collina delle fate», dedicata appunto a cinque fate (Ludovica, Martina, Benedetta e Giulia Berloni e Joelle Pieretti) dal loro babbo Massimo Berloni, imprenditore illuminato anche quando si è messo a fare vino, che dirige l’azienda con sua moglie Manuela Mariotti. Questi vini hanno un richiamo chiaramente francese. Due esempi clari. Lo Chardonnay «Adagio» 2015 si annuncia con profumi che oscillano tra infiorescenze gialle e verdi e un chiaro richiamo alla siepe dei nostri campi che costeggia le strade bianche: la senape selvatica.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
Ghemme, ufficiale la candidatura a Territorio europeo del vino «Ottima opportunità di rilancio».
Il percorso coinvolge Alto Piemonte e Monferrato: «Garantisce un valore aggiunto di portata internazionale». Le Città del Vino di Alto Piemonte e Gran Monferrato sono ufficialmente candidate a diventare Territorio europeo del vino 2024. Lo si è sancito, dopo una lunga serie di incontri tra i vertici di diversi enti dei due territori, in un ultimo appuntamento a Novara. Il percorso è nato dalla volontà delle due zone del Piemonte di portare alla ribalta i propri prodotti tipici, unendo le forze per creare un progetto interprovinciale. Il riconoscimento porterebbe con sé numerose opportunità e un grande impegno: «Le città dovranno organizzare eventi culturali che tengano in considerazione la tutela e la cultura tradizionale e vitivinicola, trattando argomenti come la preservazione e la tutela delle risorse culturali, paesaggistiche e naturali che si identificano con il vino.
Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.
Morellino, previsioni ottime «Senza vendemmia anticipata».
Sergio Bucci, direttore della Cantina dei Vignaioli, è fiducioso. «I rilievi ci danno indicazioni confortanti». «Nell’ultima riunione con gli agronomi è emerso che l’ondata di caldo eccezionale non ha accelerato la maturazione». Vendemmia anticipata di una o due settimane? Anche no. In alcune zone della Maremma, come accade al podere ‘La Pace’ di Massa Marittima di cui diciamo nell’articolo accanto, effettivamente si è già iniziato a raccogliere le uve bianche, ma in molte altre parti il quadro climatico è così fluido che sta rallentando quella che era stata la previsione di Coldiretti Toscana. L’associazione di categoria, infatti, aveva parlato di una vendemmia in anticipo di almeno una settimana, con un calo di produzione attorno al 10% ma con una qualità comunque buona.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
Ma «La Pace» ha già iniziato la raccolta.
Nell’azienda biologica Podere ‘La Pace’, nel territorio del comune di Massa Marittima, invece, la vendemmia è iniziata già da qualche giorno. La cantina, infatti, potendo disporre di un sistema di irrigazione ha raggiunto un buon livello di maturazione delle sue uve ed ha deciso di procedere. «Avevamo un potenziale di grado alcolico pari a 13,5 e quindi abbiamo dato il via alle operazioni – rivela il direttore generale del Podere ‘La Pace’, Gianluca Battista -. Stiamo raccogliendo le uve bianche, dopodiché procederemo a un campionamento sul Merlot per valutare la situazione. A livello sanitario i grappoli godono di ottima salute, tanto è vero che non c’è stato bisogno di alcun particolare intervento. Ovviamente scontiamo anche noi una minore produzione, al momento stimata intorno al 15% e quindi dovremmo arrivare a produrre tra le 29mila e le 30mila bottiglie contro una media stagionale di 33mila.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
La vendemmia a Ferragosto E gli stagionali non si trovano – A Ferragosto è già vendemmia.
Siccità, un inverno mite e una primavera dalle temperature quasi estive, poi un giugno caldissimo e un luglio da record, il più torrido del trentennio: una combinazione di fattori per cui la vendemmia 2022 è già partita. Ma con la difficoltà di reperire lavoranti. a pagina 5 Bertasi A Ferragosto è già vendemmia Effetto siccità, raccolta anticipata per alcuni vitigni in Veneto. Aziende in difficoltà: «Mancano cinquemila stagionali, decreto flussi in ritardo» I voucher Aziende e categorie chiedono di reintrodurli per facilitare le assunzioni Siccità, un inverno mite e una primavera dalle temperature quasi estive e poi un giugno caldissimo e un luglio da record, il più torrido del trentennio. E le viti stanno maturando con settimane di anticipo. Quelle precoci, le primissime di Chardonnay e Pinot, sono già pronte. «La vendemmia è già iniziata», annuncia Maurizio Antonini, direttore di Cia Veneto.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Il riscatto sui mercati dei produttori a Nordest «All’estero battiamo la crisi».
I.’esportat ore leader dicrescita? Assicurazioni Generali II business di Gianni Favero mEmEan Brillano come rare altre volte in passato le aziende venete del vino, indifferenti o quasi rispetto a crisi internazionali e inflazione che non scende, e a non dimostrare il minimo segnale di affanno sono soprattutto i loro clienti internazionali. A rilevarlo sono i dati dell’Osservatorio ilio elaborati da Corriere Economia in cui, analizzando l’andamento delle esportazioni, si scopre come fra le prime dieci imprese del settore italiane che, più di altre, nel 2021 hanno sfondato sulle piazze globali, quattro abbiano sede nella nostra regione. Anzi, una di queste scala il primo posto della graduatoria pur non essendo, almeno per ora, nel gruppo delle insegne con i maggiori volumi di vendite. Si tratta de «Le Tenute del Leone Alato», una realtà che fa capo a Genagricola, l’azienda del gruppo Generali Assicurazioni dedicata agli asset agricoli e che ha ad Annone Veneto (Venezia), la quale in un anno ha più che triplicato (+204%) il fatturato oltrefrontiera. Scorrendo la classifica, dalla sesta posizione in giù tro- viamo tre etichette trevigiane, vale a dire c’è Villa Sandi, di Crocetta del Montello (+54% l’export), seguita a ruota da Bottega, di Godega Sant’Urbano (+50%), e Serena Wines, di Polegato ( Villa Sandi) Per quest’anno ci aspettiamo un balzo importante, grazie anche al Prosecco rosè Conegliano (+459).
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Esportazioni dei distretti agroalimentari da record.
Distretti agroalimentari, l’export supera i 6 miliardi nel primo trimestre, in crescita del 15,4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il vino guida la crescita superando 1,4 miliardi, risultato mai raggiunto sinora in un trimestre (+ 17,7%) grazie al buon risultato del Prosecco. Secondo il Monitor di Intesa Sanpaolo recupera i livelli pre-pandemia anche il distretto dell’Ittico del Polesine e del Veneziano (+ 21,3%; + 1,8% rispetto al 1′ trimestre del 2019). «Le esportazioni agroalimentari del primo trimestre sono cresciute a ritmi sostenuti nonostante le difficoltà legate sia allo scenario geopolitico sia ai fattori ambientali, in primis il lungo periodo di siccità.
Fonte: Gazzettino.
Grandine sui vigneti danni per 7,2 milioni solo di minori introiti.
La tempesta dello scorso 24 maggio ha decretato una resa di 130 quintali per ettaro di Prosecco anzichè 150. La grandine del 24 maggio scorso, che ha colpito i vigneti di Prosecco, ha provocato danni per 7 milioni e 200 mila euro, solo di minori introiti di vino, Sulla base della ricognizione compiuta da Avepa, l’agenzia stessa ha decretato una resa di 130 quintali ad ettaro, anziché 150. I vigneti coinvolti dalla tempesta si trovano nei Comuni di Fontanelle, Ormelle, Arcade, Giavera, Nervesa, Villorba, Volpago, Spresiano, Cimadolmo, Maserada, San Polo di Piave, Oderzo, Gorgo al Monticano, Mansuè. Per le zone oggetto di indagine è stata individuata una delimitazione effettuata sulla fotogrammetria aerea per la quale verranno successivamente resi disponibili sul sito di Avepa gli estremi catastali interessati.
Fonte: Tribuna Treviso.
Nasce “Cantina Granet enobistrot”: il nuovo locale di Vincenzo Santalucia.
Un sogno nel cassetto che si realizza: un ambiente all’interno di un palazzo storico d’epoca. Un locale innovativo che utilizza prodotti del territorio a km 0. Nasce una nuova realtà nel cuore di Agrigento: la Cantina Granet enobistrot. Vino, cibo, tutto rigorosamente selezionato, tutto creato all’interno della cantina del palazzo Granet. Una saracinesca che torna ad alzarsi in via Atenea grazie alla perseveranza di Vincenzo Santalucia che continua ad investire nel centro storico di Agrigento, lo aveva già fatto con il ristorante “La Scala”, proprio nello stesso palazzo del nuovo locale inaugurato martedì sera. “I lavori di ristrutturazione, con lo studio Salefino, hanno valorizzato l’ambiente- spiega Santalucia- con materiali in ferro, tufo e legno.”. Cibo selezionato da abbinare alle bollicine”. Cantina Granet enobistrot si trova proprio di fronte piazzetta Camilleri, a due passi dalla Basilica Immacolata, e, oltre all’ambiente interno, si può godere dell’aria aperta degustando vini e cibo pregiati seduti comodamente.
Fonte: AgrigentoOggi.
Il turismo in cantina, in Italia, passa da Winedering.com.
Winedering.com, il marketplace enoturistico di Winedering Srl, startup tutta italiana cofondata nell’aprile del 2021 ma attiva dal 2016, in soli 15 mesi è risultato essere di gran lunga il portale enoturistico più visitato d’Italia, battendo addirittura Tripadvisor Italia sul terreno della visibilità organica ed annichilendo la concorrenza nazionale. Alla fine del 2022, Winedering.com conterà mezzo milione di utenti organici, più di 700 cantine partner, oltre 1300 esperienze in cantina ed avrà permesso a circa 10.000 turisti di cercare, scegliere e prenotare online l’esperienza in cantina perfetta per loro.
Fonte: Adriaeco.
Drink Week, tre cocktail con blue curaçao: Cantina Blue di Gin & Bricks.
La rubrica Drink Week questa settimana è dedicata a tre cocktail che utilizzano il blue curaçao, liquore a base di scorze di laraha, varietà di arancia dal caratteristico sapore amaro che cresce a Curaçao, isola caraibica del Regno dei Paesi Bassi. In questo caso vi proponiamo il Cantina Blue di Gin & Bricks, alias empirebrickofgin.
Fonte: Mixer Planet
CINEMA IN CANTINA 2022 – Torna dal 24 agosto al 9 settembre.
Tra storia e leggenda, natura e arte, relax e scoperta. Torna Cinema in Cantina, l’appuntamento fisso dell’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture e del Consorzio di tutela della Doc Prosecco tra le vigne del Veneto e del Friuli – Venezia Giulia. Un percorso fatto di cinema e buon vino, degustazioni e incontri con i registi, scoperta del genio rurale ed enologico del Nord est e della creatività di autori del territorio. Un mix che da cinque anni conquista cinefili, winelovers e anche tanti semplici curiosi, attraverso un programma collaudato: la visita guidata alle cantine all’ora dell’aperitivo, con la degustazione delle varie etichette di Prosecco Doc accompagnata da prodotti tipici del luogo e, a seguire, la visione di un film in insolite e affascinanti sale cinematografiche all’aperto, tra filari di uva al fresco di campagne verdeggianti e paesaggi di grande bellezza.
Fonte: CinemaItaliano.info.
Cantina Terra, saldi con ritocco E domani scatta la vendemmia.
Assemblea dei soci. Aumento medio di 3 euro per la stagione 2021 Ufficializzato che quest’anno il pinot nero sarà pagato ai conferitori 70 euro. Prezzi delle uve della vendemmia 2021 stabili, aumenta di 3 euro, invece, la media di quello che viene distribuito ai soci. Durante la riunione informale dei soci della cantina Terre d’Oltrepo, che si è svolta ieri pomeriggio nello stabilimento di Broni, la dirigenza della cooperativa ha reso noto le previsioni del saldo delle uve della vendemmia 2021, che saranno ufficializzati e liquidati con l’approvazione del bilancio in assemblea ad ottobre. Assemblea molto affollata, con tante persone che sono rimaste in piedi perché i posti tra le sedie erano esauriti. Se rispetto alla vendemmia del 2020 non ci sono particolari differenze tra le varietà, è stato registrato un lieve aumento di quasi 3 euro (+6%) della media che viene distribuita ai soci, che passa da 44 a 47 euro al quintale. Queste le stime dei prezzi per le principali Doc e Docg: Bonarda 46 euro al quintale, Buttafuoco 46 euro, Pinot nero Docg 80 euro, Pinot nero Metodo Classico 59 euro, Pinot grigio 50 euro, Barbera 37 euro, Chardonnay 43 euro, Moscato 52 euro, Pinot nero 54 euro, Riesling 32 euro, Riesling Renano 41 euro, Pinot nero rosso 54 euro, Sangue di Giuda 50 euro. Per quanto riguarda l’Igt, invece, Croatina 30 euro al quintale, Barbera 30 euro, Chardonnay 43 euro, Bianco 34 euro, Moscato 51 euro, Pinot nero 54 euro, Pinot grigio 50 euro, Riesling 29 euro.
Fonte: La Provincia Pavese.
Incontro pre-vendemmiale alla Cantina Produttori Cormons.
La data indicativa di avvio della raccolta è fissata verso il 26 agosto per Pinot grigio e Sauvignon. Si è svolto martedì nella Cantina Produttori Cormons l’atteso incontro pre-vendemmiale rivolto a tutti i soci conferitori. E’ stata poi illustrata la termopluviometria, grazie a rilevazioni effettuate dalle centraline della Cantina a Cormons, Farra, Moraro e Piuma, che hanno registrato dai 200 ai 300 mm di pioggia in meno rispetto al 2021. La situazione fitosanitaria registra l’assenza di problematiche di rilievo.
Fonte: Il Friuli.
PICCOLO È BELLO – più di 50 cantine si incontrano sull’Etna.
Appuntamento sabato 27 Agosto a Randazzo (CT) nella storica tenuta di Feudo Vagliasindi per la quarta edizione di “Piccolo è bello” la manifestazione a cura di Agata Arancio che esplora le sfumature del vino etneo: quest’anno focus sui rossi vulcanici nelle diverse annate. Il distretto produttivo del vulcano si ritrova in “Piccolo è bello”, la manifestazione che riunisce le realtà etnee tra vignaioli emergenti e attività di piccola dimensione. Da un’idea di Agata Arancio in collaborazione con Fondazione Italiana Sommelier, sabato 27 agosto 2022 si terrà a Feudo Vagliasindi a Randazzo (CT) la quarta edizione di “PICCOLO È BELLO”, un progetto di condivisione di tanti piccoli produttori vinicoli di qualità che solo insieme diventano grandi, dando vita ad una sinergia indispensabile per avere una voce comune e ottenere così una maggiore rappresentatività nel confrontarsi con le istituzioni e il mercato.
Fonte: Food Makers.
Vino: 50 anni Expo Chianti classico a Greve,oltre 60 cantine.
Vara il traguardo dei 50 anni l’Expo Chianti Classico, tradizionale rassegna dedicata al vino a Greve in Chianti (Firenze), in programma per questa edizione dall’8 all’11 settembre. Oltre 60 i produttori dei Comuni del Chianti fiorentino e senese, con 125 etichette di tutto il territorio del Gallo nero, presenti in piazza Matteotti. La manifestazione è organizzata dal Comune di Greve in Chianti in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico. “Dopo due anni di stop e versione ridotta l’Expo Chianti Classico – sottolinea il sindaco Paolo Sottani – torna alla sua configurazione originale con oltre sessanta aziende che espongono le proprie eccellenze in piazza Matteotti”. “Il nostro punto di forza è la qualità e la coesione della rete, lo stretto rapporto tra produzione locale e territorio.
Fonte: ANSA.
Vino, si complicano le vendite in Usa, Germania e Regno Unito: -11% sull’export.
Primo semestre complicato per l’export di vino italiano: i mercati di Germania, Usa e Regno Unito registrano cali in doppia cifra. Comincia a complicarsi la vita del vino italiano all’estero – in particolare sugli scaffali di Usa, Germania e Regno Unito, che di fatto rappresentano i primi tre mercati delle etichette dello Stivale nel contesto dell’export. Si registra, nello specifico, un calo dei volumi in doppia cifra (-10,6%) nei primi sei mesi del 2022 rispetto ai dati dello scorso anno, con un controvalore complessivo di 2,26 miliardi di euro (-8,1%): è quanto emerge dal più recente rapporto redatto dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly sulla base dei dati Nielsen, nel quale si evidenzia come la flessione in questione colpisca di fatto tutte le principali denominazioni nostrane.
Fonte: Dissapore.
Vino e siccità: vendemmia anticipata dal Veneto alla Toscana e 10% di produzione in meno.
Quest’anno le vigne saranno meno produttive a causa del caldo: a livello nazionale dobbiamo aspettarci un meno dieci per cento di acini e grappoli, mentre la vendemmia è partita con sette giorni d’anticipo. Le cause sono da imputare alle alte temperature e alla siccità, con punte oltre i 40 gradi, «con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime eccezionali sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico», spiega Coldiretti. La raccolta è già partita in alcune zone d’Italia, dall’Isola d’Elba alla Sicilia. Sul piano della qualità, le aziende sono positive, ma preferiscono non sbilanciarsi. «Molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione, sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte», aggiunge l’associazione..
Fonte: Corriere.
Giordano Vini e Mondo del Vino: due marchi di Langhe e Roero che contribuiscono alla leadership di grandi gruppi.
Fanno parte rispettivamente di Italian Wine Brands e Polo Botter, due realtà che dominano le classifiche di fatturato e produzione bottiglie in Italia, secondo la classifica dell’Osservatorio Uiv. I dati dell’Osservatorio Uiv sono molto confortanti: il giro d’affari delle maggiori aziende vitivinicole italiane fa segnare un +18%, con un fatturato complessivo di circa 8 miliardi (4.6 miliardi dall’estero e 3.4 miliardi in Italia), frutto del lavoro delle migliori cantine private e cooperative del nostro Bel Paese, sempre secondo l’Uiv.
Fonte: Targatocn.it.
I migliori 50 vini italiani del 2022 secondo uno dei migliori sommelier.
Luca Gardini, tra i migliori sommelier al mondo, ha stilato un suo personale elenco dei migliori vini italiani nel 2022. Romagnolo di 41 anni, fin da giovane si distingue per il suo innato talento, tanto da entrare poco più da ventenne all’Enoteca Pinchiorri di Firenze, per tanti il gotha della ristorazione internazionale. Quest’anno ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del pallone d’oro del vino dalla rivista Tastingbook.com, aggiudicandosi il premio Bmw – Best Italy Wine Critic of the World 2022. Di seguito la lista completa dei migliori 50 vini italiani del 2022 secondo il sommelier di fama internazionale Luca Gardini. Di recente, avevamo visto i vini migliori secondo Wine Intelligence.
Fonte: Investire Oggi.
Siccità inarrestabile, la Coldiretti è preoccupata: “In crisi vino, florovivaismo e olio”.
I settori dell’olio, del vino e del florovivaismo, insieme, valgono quasi il 60% del valore totale della produzione agricola. La prolungata siccità li sta mettendo in ginocchio, causando danni ingenti, mai registrati prima. La Coldiretti lancia l’allarme, ed è lo stesso presidente Fabrizio Filippi a parlare di uno stato di emergenza generale. Una situazione davvero complessa che non sembra trovare soluzioni. La prolungata siccità, ormai, ha generato dei danni incalcolabili, con gran parte delle aziende costrette a lavorare in perdita. E il tutto arriva dopo due anni di rincari e di speculazioni che avevano già danneggiato la produzione e il commercio dei prodotti. I produttori non possono far altro che confidare nel clima, ma non basta.
Fonte: Orizzonte Energia.
Clizia Zuin: nel mondo del vino serve più curiosità.
Sommelier del nuovo Chic Nonna a Palazzo Portinari a Firenze, Clizia Zuin, ci racconta la sua storia e ci regala una visione attenta e appassionata di quello che il vino è fuori dai confini del nostro bel paese. Sommelier, studente e docente al contempo, dotata di grande curiosità e amore per il mondo del vino che l’ha portata ad essere una viaggiatrice instancabile, sempre pronta a nuovi assaggi. Clizia Zuin è una professionista completa e una grande comunicatrice, Veneta di origine e Toscana di adozione, ha una carriera fatta di tanti concorsi, esperienze lavorative da ristoranti stellati a wine bar rinomati, fino all’attuale ruolo di head sommelier a Chic Nonna a Palazzo Portinari Firenze. Insegna, studia ed è sempre in cerca di ciò che non ancora non conosce, insomma, una vera forza della natura. In lei c’è quello che serve per essere grandi professionisti nel mondo del vino.
Fonte: Adnkronos.
STAMPA ESTERA
Vinos en lata, cuestión de comodidad.
El mercado mundial de este producto está al alza debido a que es fácil de transportar y de enfriar, y los envases pueden contener todo tipo de caldo y de cualquier graduación Vinos en lata, cuestión de comodidad. La lata de vino aún es una rareza en España mientras se está disparando su consumo en países como Estados Unidos, Sudáfrica o Australia, de menor tradición vitivinícola y, por lo tanto, donde el rechazo cultural a este formato es pequeño. Pero esta opción empieza a expandirse por países como Chile, Argentina, Portugal, Reino Unido, Alemania, Italia o Francia. Todo indica que terminará siendo una elección exitosa también en nuestro país. Razones no faltan, fundamentalmente la comodidad —y más en verano, ya que a las playas no se puede acceder con botellas de cristal—. La lata de aluminio en sus distintos formatos (187, 250, 330 mililitros) ha conquistado un espacio significativo en el consumo de vino. En Estados Unidos es el envase con mayor incremento: según la empresa de medición de datos Nielsen, entre 2017 y 2020 las ventas de vino en lata se incrementaron un 3.800%. Según datos del estudio de Grand View Research Canned Wines Market 2016-2028, el mercado mundial de vino enlatado alcanzará los 571,8 millones de dólares (más de 550 millones de euros) en 2028, con una tasa de crecimiento anual del 13,2%. Existen poderosas y convincentes razones para ello: facilidad de uso, resistencia, almacenamiento y transporte; consumo fragmentado en distintos formatos, sin necesidad de co- pas; la rapidez y facilidad de enfriamiento.
Fonte: Pais.
La sécheresse conditionne le rebond de la production viticole.
Les vignerons espèrent encore une hausse importante de leurs récolte «II suffirait de 10 mm d’eau. Les quinze prochains jours vont être déterminants» président de la Confédératio des appellations et des vignerons de Bourgogne La douce musique du pressoir a repris», se félicite Jean-Marie Fabre, président des Vignerons indépendants. Il a débuté les vendanges de ses blancs lundi 8 août, soit quinze jours plus tôt qu’il y a un an. Et la chaleur qui a accéléré le rythme végétatif continue de peser sur son domaine, situé à Fitou dans l’Aude. «A midi, nous avons entre 36 °C et37 °C et le soir le thermomètre ne descend pas en dessous des zy °C». Une situation qualifiée d’inédite par M. Fabre. «Habituellement étant au bord de l’étang de Leucate, nous avons des nuits plutôt fraîches. Or, cette année nous n’avons pas d’entrée maritime et donc pas de fraîcheur le soir, et la journée le mercure dépasse les 35 °C depuis trois semaines ». Il a même mesuré des pointes à 60 °C au pied des souches plantées dans les sols schisteux. «Il est difficile pour moi d’appréhender l’impact de ce stress thermique qui s’ajoute au stress hydrique», ajoute le vigneron. Il compte sur des précipitations en fin de semaine pour faire baisser latension sur les vignes soumises à rude épreuve. Même attente fébrile de la pluie en Bourgogne. « On sent beaucoup d’inquiétude, raconte Thiébault Huber, président de la Confédération des appellations et des vignerons de Bourgogne. Le mois de juin a été très pluvieux et les vignes ont vécu sur ce capital. Mais depuis, nous n’avons pas eu une goutte d’eau et nous arrivons à la limite. Dans certaines parcelles, tout s’est arrêté. J’ai retardé le début des vendanges. J’espère attaquer entre le 25 et le 29 aoút alors que je prévoyais un début entre le 22 et le 25 aotit 11 suffirait de Io mm d’eau pour que tout redémarre. Les quinze prochains jours seront déterminants. » «Belles et bien charpentées » Ces incertitudes sur l’impact de la sécheresse actuelle n’ont pas échappé à Agreste, le service de la statistique du ministère de l’agriculture. Comme chaque année, il s’est livré à l’exercice délicat de la prévision des volumes viticoles en France. Avec une certitude toutefois, tous les vignobles répartis sur le territoire sont en avance, donc les vendanges seront précoces.
Fonte: Pais.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 9 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
«Paga o brucio tutte le vigne» Ricatto (fallito) ai nobili del vino.
Informatico nei guai Sassicaia I famosi filari di Bolgheri «Paga o brucio tutte le vigne» Ricatto (fallito) ai nobili del vino I messaggi minatori e rigorosamente anonimi arrivavano via mail ai marchesi Incisa della Rocchetta, produttori del vino Sassicaia, quasi tutti i giorni. Con minacce gravissime («bruceremo i vigneti, colpiremo tutti i vostri tesori») accompagnate da una richiesta di i5o mila euro come «pizzo» per salvare il patrimonio. Soldi da pagare in bitcoin con la copertura della blockchain, l’inviolabile sistema informatico che, per l’estorsore, dava garanzie di non essere identificato. Un tentativo di estorsione durato cinque mesi e che si è concluso con la denuncia di un 47enne di Trieste, professione informatico, che pare si fosse specializzato nell’inviare messaggi al più importanti produttori di vino e altre società.
Fonte: Corriere della Sera.
La vendemmia parte in anticipo – Via alla vendemmia tra caldo e siccità.
La qualità resta alta ma produzione in calo. Via alla vendemmia tra caldo e siccità Produzione in calo del 15% ma la qualità resta alta. I vigneti quest’anno sono stati messi a dura prova da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte • Caldo e siccità fanno giocare d’anticipo la vendemmia in Puglia, al via ieri con almeno sette giorni di anticipo rispetto allo scorso anno. Gli esperti prevedono una produzione in calo almeno del 15% a livello regionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. Ieri Coldiretti Puglia ha diffuso un report in occasione dell’avvio della vendemmia.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Intervista a Mauro Di Maggio – «Si tratta pur sempre di un momento benedetto nel quale sono racchiusi tutti i sogni e le attese».
Il manager Mauro Di Maggio: «Ci sono le condizioni per fare del 2022 una delle annate mígliori. Nel Salento così vocato alla produzione di frutta, e uva in particolar modo, si può dire che le condizioni fitosanitarie sono eccellenti» • Giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione. Dal 2003, l’annata che ha segnato la svolta climatica con conseguenze evidenti sulle produzioni, l’intero settore e il suo indotto investono affinché il comparto vitivinicolo possa affrontare senza gravi conseguenze gli effetti del cambiamento climatico. Quindi, anche di fronte a stagioni difficili come quella in corso, la qualità non sarebbe in discussione.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Un vitigno del Sud per un grande bianco di Toscana.
Si è discusso molto anche in ragione degli studi di un eminente ampelografo come il professor Attilio Scienza se tra Aglianico e Sangiovese vi sia stretta parentela. È grato pensare che gli italici abbiano in questi due egregi vitigni purpurei una loro comunione. Mi ha offerto un moto di simpatia scoprire che in una delle più belle tenute fiorentine si coltivi un vitigno meridionalissimo, il Piano, per dotare questo pezzo di Toscana di una varietà bianca da annoverare tra i piacevoli stupori enoici. Perciò (panda mi è capitato di degustare questa produzione dei Collazzi ne sono stato lietissimo. Va detto che questa tenuta è uno dei gioielli della campagna fiorentina e i Marchi si avviano a festeggiarne il secolare possesso.
Fonte: La Verita’.
Sulla vendemmia l’incognita della siccità si prevede una contrazione del 10 per cento.
Le stime di Confagricoltura Sulla vendemmia l’incognita della siccità si prevede una contrazione del 10 per cento Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’Italia con un quadro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. La raccolta delle uve tuttavia non è ancora finita, ma Confagricoltura prova a tirare le somme e a fare una prima stima.
Fonte: Mattino.
Il Sauvignon che profuma di Storia.
Cerveteri e l’antico porto di Pyrgi sulla costa tirrenica, una zona esposta al mite clima marino e caratterizzata da un ricco suolo di natura vulcanica. Qui si respira un’atmosfera antica, tutto profuma di storia, tradizione e antichi miti. La produzione si attesta su un ottimo livello qualitativo, con vini dallo stile rigoroso e territoriale ma anche eleganti e piacevoli. Il Sauvignon Flere, dal nome di un nume etrusco o forse di origine latina, ispirato alle “lacrime” della vite dopo la potatura, nel calice appare luminoso con intensi riflessi verdolini. Una nuance di salvia apre la strada a note di erba tagliata e biancospino, poi cenni di agrumi e spunti minerali.
Fonte: Messaggero.
Il ponentino regala cenni di frutta matura.
Sette ettari di vigneti a due chilometri dal mare, Ira i rilievi vulcanici dei Monti Albani e quelli calcarei dei Monti Lepini, curati con passione dagli stessi proprietari. Le vigne godono di un’importante escursione termica oltre a beneficiare del “ponentino” che ne traversa i filari allevati a cordone speronato, garantendo una corretta ventilazione a prevenzione delle muffe. Si coltivano varietà internazionali ormai alloctone nel territorio, oltre ai tradizionali autoctoni a bacca bianca come Malvasia e Bellone, uve che stanno vivendo una sorta di rinascita, grazie a vinificazioni attente nel rispetto delle loro caratteristiche espressive.
Fonte: Messaggero.
Sassicaia: il brand da tutelare.
Uno dei vini più famosi al mondo torna nel mirino del crimine. Stavolta la tentata estorsione. E’ uno dei vini più famosi nel mondo, uno dei grandi marchi del “Made in Italy”. Un brand di grande valore economico che racchiude in un bicchiere sensazioni uniche, ma per questo spesso sotto l’attacco di falsari, truffatori e menti criminali. Il Sassicaia questa volta è finito nel mirino di un criminale informatico di Trieste che, utilizzando account farlocchi con base estera, ha inviato una serie di e-mail minatorie all’azienda Tenuta San Guido produttrice del vino più desiderato sul mercato. Nelle lettere si chiedeva il pagamento di 150mi1a euro in bitcoin per evitare che i vigneti di Bolgheri fossero dati alle fiamme.
Fonte: Nazione.
Ricatto al re del vino “Paga o ti bruciamo i vigneti del Sassicaia”.
«I soldi o bruciamo le vigne». Un’indagine dei carabinieri di Livorno ha messo fine al ricatto di un informatico di 47 anni nei confronti dell’azienda di proprietà della famiglia Incisa della Rocchetta, che produce il celebre vino Sassicaia a Bolgheri, in provincia di Livorno. L’uomo, residente a Trieste, avrebbe cercato di spillare all’azienda una piccola fortuna, 150 mila euro, tramite una serie di mail minatorie inviate una dopo l’altra nella scorsa primavera. Nei messaggi aveva indicato una procedura non tracciabile (attraverso siti internet) in cui fare transazioni per trasformare euro in valuta digitale Bitcoin, ma gli investigatori sono riusciti a risalire a lui con strumenti e tecniche altrettanto sofisticate. Alla fine è scattata la denuncia, con l’accusa di tentata estorsione, mentre ancora si lavora per stabilire il numero di aziende finite nella rete e per stabilire l’eventuale coinvolgimento di complici.
Fonte: Repubblica.
Borgo di Fossanova a Priverno. Venti cantine in degustazione all’evento «Vini d’Abbazia».
Venti cantine in degustazione all’evento «Vini d’Abbazia» … Dal 2 alo settembre nello scenario del Borgo di Fossanova a Priverno (Latina) si svolge la manifestazione «Vini d’Abbazia». All’evento parteciperanno oltre venti cantine selezionate con la collaborazione di Slow Wine. Alle degustazioni si alterneranno anche discussioni con approfondimenti storici.
Fonte: Tempo.
Serate romane di aperitivi in terrazza.
Guida ai locali con vista mozzafiato sui tetti della capitale Dal Palm Court dell’Hassler all’Adèle dello Splendide Royal. Davvero la Roma agostana è così noiosa, così invivibile, così poco attraente come tutti dicono? A ben vedere, la risposta è no, anzi. Con le sue splendide terrazze e i suoi giardini segreti, la Città Eterna ha infatti molto da offrire anche durante il periodo estivo, tra aperitivi in «alta quota» accarezzati dal Ponentino e drink serali da sorseggiare tra il fresco verdeggiante dei tanti garden nascosti qua e là nella Città. Ecco di seguito una piccola guida ai migliori locali della Roma estiva, dedicata a chi non può o non vuole fuggire al mare. Palm Court presso Hotel Hassler.
Fonte: Tempo.
Appuntamento. Il 2 e 3 settembre «Bolgheri DiVino» aperto al pubblico.
Il 12 e 3 settembre si fa festa con la 2° edizione di «Bolgheri DiVino», l’evento creato dei produttori del Consorzio dei vini di Bolgheri per celebrare il successo di un territorio unico. Bolgheri DiVino, l’evento che riunisce i produttori associati della DOC Bolgheri, quest’anno, si svilupperà – diversamente dalla versione precedente – con una formula più inclusiva. L’evento principale sarà invece da quest’anno aperto al pubblico, a pagamento. Sabato 3 settembre – dalle 11,30 alle 19 e domenica 4 settembre dalle 10 alle 18, si terrà la «Degustazione Diffusa» aperta al pubblico in due luoghi: il Castello della Gherardesca a Castagneto Carducci ed il Frantoio di Casa Carducci.
Fonte: Tempo.
Tentata truffa al Sassicaia Ma l’azienda non ci casca – Sventata truffa al Sassicaia.
Finge di appartenere a un’organizzazione criminale e tenta di estorcere 150mila euro all’azienda che produce il pregiato vino Sventata truffa al Sassicaia La casa vinicola denuncia le minacce ricevute: finisce nei guai un 47enne di Trieste Il pagamento Doveva essere eseguito attraverso una procedura non tracciabile con transazioni per trasformare i soldi in valuta digitale Bitcoin. Si finge appartenente a una feroce organizzazione criminale e pretende 150mila euro, altrimenti l’azienda vinicola che produce il celebre vino Sassicaia avrebbe subito gravi danni. Ma i proprietari della tenuta non si «bevono» la truffa e denunciano l’estorsione. A conclusione di indagini dirette dalla Procura di Livorno, i carabinieri del capoluogo labronico, hanno deferito alla Autorità Giudiziaria un cittadino italiano di 47 anni, residente a Trieste, ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione ai danni dell’azienda di proprietà della famiglia Incisa della Bocchetta, che produce uno dei più importanti vini italiani, il Sassicaia, nella zona di Bolgheri nella provincia livornese.
Fonte: Tempo.
In 10mila alla mostra dei vini – Roseto, la mostra dei vini fa il tutto esaurito: ospiti e 10mila presenze.
Successo per la cinquantesima edizione della mostra di vini di Montepagano di Roseto con circa diecimila presenze nelle tre serate della manifestazione. La manifestazione è ripartita dopo due anni di restrizioni a causa del Covid. Tra gli ospiti anche il ministro del turismo Massimo Garavaglia. Roseto, la mostra dei vini fa il tutto esaurito: ospiti e 10mila presenze Successo per la cinquantesima edizione della rassegna di Montepagano Anche il ministro del turismo Garavaglia presente alla manifestazione. Successo per la cinquantesima edizione della mostra dei vini di Montepagano con circa 10mila presenze nelle tre serate della manifestazione.
Fonte: Centro Teramo.
Valli del ben vivere: percorso sensoriale tra i vini irpini.
Accanto alla Torre Normanna sagome e bersagli per provare il tiro istintivo guidati dagli arcieri d’esperienza della Compagnia “14 Reds” che in abiti medievali hanno contribuito a creare un’atmosfera d’altri tempi. D’altro canto il tiro con l’arco è stata la principale armadi difesa della casta dei guerrieri fino alla fine del Medioevo, successivamente è divenuto uno sport. Uno sport che consente di conciliare la socialità ed il contatto con la natura visto che si pratica per lo più nei boschi (nel caso dei 14 Reds presso il “Campo Azzurro” del “Macchio” di Grottaminarda). Naturalmente anche gli adulti hanno voluto cimentarsi con arco e frecce, compreso il sindaco di Bonito, Giuseppe De Pasquale ed i giornalisti presenti alla manifestazione.
Fonte: Roma.
Frutta bruciata, prati secchi e vendemmia anticipata «Mai raccolto così presto».
Frutta “ustionata” da temperature di 40 gradi, problemi nei pascoli che cambiano il paesaggio e lo trasformano in una steppa di erba gialla e secca per mancanza di acqua, fiumi arsi, pezzature minime nell’ortofrutta. In tutto il Faentino, a forte economia agricola, la situazione non è affatto felice e rispecchia l’andamento nazionale. La tropicalizzazione del clima produce effetti che possono essere compromettenti. Mentre (come spiegato in un articolo ieri su queste stesse colonne) la vendemmia parte in anticipo, è la Coldiretti a dipingere uno scenario generale di stremo nelle campagne con cali produttivi del 45% per il mais e i foraggi per l’alimentazione degli animali, del 20% per il latte nelle stalle, del 30% per il frumento duro per la pasta, di oltre un quinto delle produzione di frumento tenero, del 30% del riso, senza escludere in riviera le coltivazioni ittiche.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Vino e narrazione, con il festival Mosto un viaggio nel mondo senza confini.
“Come acqua che scorre” è il filo conduttore di quest’anno tra gli ospiti lo “Sherlock Holmes della natura”. Ha compiuto spedizioni epiche in solitaria in tutti e 5 i continenti documentate nei suoi libri imperdibili per gli amanti dell’avventura. La cantina Poderi dal Nespoli ospita la 6° edizione di “Mosto (il succo delle storie)”, il festival di narrazione nato nel 2017 dai valori condivisi tra il mondo del vino e del racconto. Ritorna il consueto appuntamento di fine estate in programma il 2, 3 e 4 settembre che questa volta si concentra sul tema dell’acqua. Dare valore alle iniziative che promuovono la socialità e il territorio di cui fa parte è da sempre uno degli obiettivi di Poderi dal Nespoli.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Promozione della Romagna Toscana: patto con San Marino.
Liviana Zanetti ha incontrato il segretario di Stato per il turismo per eventi congiunti. In veste di presidente dell’associazione dei 15 comuni per la promozione turistica della Romagna Toscana, Liviana Zanetti ha siglato un protocollo d’intesa con il segretario di Stato per il turismo di San Marino, Federico Pedini Amati, per lo sviluppo di azioni congiunte a promuovere i rispettivi territori, la cultura, gli eventi, l’enogastronomia e i percorsi green. L’ultimo incontro, una settimana fa in occasione del “Ttt The lovely places” a San Marino. «È stata una piacevole occasione per incontrare il ministro italiano al turismo, Massimo Garavaglia — dice Liviana Zanetti —, il quale ha spronato al lavoro di completamento del sistema pubblico-privato del prodotto turistico Romagna Toscana».
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Con la siccità e il maltempo rischio -10%.
Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’Italia con un quadro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. La raccolta delle uve tuttavia non è ancora finita, ma Confagricoltura prova a tirare le somme e a fare una prima stima.
Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara.
Vendemmia, si teme una flessione fino al 25-30%.
Vigneti La raccolta inizierà in anticipo. Ma la collina piange Vendemmia, si teme una flessione fino al 25-30% Sofferenza Tutta la viticoltura è minacciata dalla carenza di acqua per le irrigazioni di soccorso e da fitopatie sempre più invasive. In Emilia-Romagna sarà vendemmia anticipata: si parte probabilmente già questa settima (domani secondo le previsioni). Ma si stima che allo stacco dei primi grappoli di uve precoci per le basi spumante, corrisponderà un calo del raccolto nelle aree collinari, dove risulta più difficile fare arrivare l’acqua. A soffrire è anche la restante viticoltura, minacciata dalla carenza della risorsa per le irrigazioni di soccorso e da fitopatie sempre più invasive.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Cia Reggio: «Vendemmia anticipata e quantità di uve in calo fino al 20%».
Il presidente Catellani analizza l’andamento del settore vitivinicolo Reggio Emilia «Il caldo tropicale anticipa la vendemmia reggiana: si parte subito dopo Ferragosto». Parole di Lorenzo Catellani, presidente CIA Reggio, che conferma quanto affermato ieri sulla Gazzetta da tre agronomi di altrettante cooperative reggiane del nostro territorio. «L’annata era partita in ritardo a causa di alcune ondate di freddo primaverile – evidenzia Catellani – ma poi l’andamento climatico ha notevolmente accelerato i tempi tradizionali dei vitigni e sta portando a un consistente anticipo sull’avvio della vendemmia. Con le uve bianche si partirà infatti subito dopo Ferragosto: il territorio coinvolto è essenzialmente quello collinare. La vendemmia delle uve rosse, dalla Via Emilia fino al fiume Po, inizierà invece a fine agosto.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
La vendemmia gioca d’anticipo – Poca pioggia, temperature roventi «Si vendemmia dopo Ferragosto».
La quantità sarà comunque inferiore di un 10% a causa dello stress subito dalle viti. Un imprenditore: «Acini piccoli per la siccità ma il vino sarà molto più buono». La Poca pioggia, temperature roventi «Si vendemmia dopo Ferragosto» Alcuni imprenditori vinicoli sono pronti ad andare a raccogliere i grappoli subito dopo la festività L’azienda Mattarelli: «Irrigazione a goccia per affrontare l’emergenza, le nostre viti reggono bene». Si annuncia un calo della produzione nella pianura padana del 10%, sarà più alta la gradazione alcolica. Poca acqua caduta dal cielo e temperature roventi. Gli scherzi del clima, che ha trasformato la Pianura Padana in una landa bruciata dal sole, pesano anche sui vigneti, settore di nicchia nella provincia che vanta comunque alcune eccellenze.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
«Minore quantità nelle botti, ma il vino sarà certamente più buono».
Bertelli, produttore con l’azienda a Gavello «Maggiore concentrazione alcolica, più qualità». 1l colore rosso rubino del lambrusco dove meno te lo aspetti. Carlo Bertelli, socio della Coldiretti e consigliere del consorzio di bonifica Burana, lo produce in una località che si chiama ‘Fruttarola’ a Gavello, dove il comune di Bondeno confina con il territorio di Finale Emilia (provincia di Modena). A separare due province c’è un corso d’acqua, il canale Dogaro. «Già stiamo stimando di anticipare la vendemmia di almeno 15 giorni – spiega -, i grappoli si stanno avviando velocemente verso la maturazione. Sono stati giorni difficili per noi, la vite non è abituata a temperature così alte ed ha manifestato chiari segni di stress. La maturazione è stata segnata dalla siccità».
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Vendemmia già in corso Volumi giù, più qualità – Vendemmia, qualità salva.
Annata 2022: prime indicazioni Vendemmia già in corso Volumi giù, più qualità – a pagina 4 Selenio Cecere Piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: arrivano le prime indicazioni Vendemmia, qualità salva Si registra però un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10% più accentuato dove ci sono state grandinate: gestione vigneto determinante. Giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione. Le prime considerazioni raccolte da Confagricoltura concordano su un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, mentre sulla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Al Divino etrusco 38 aziende con 76 diverse etichette.
Quasi completato il programma della manifestazione che per due fine settimana animerà la città e il Lido. Si parte il 19 Al Divino etrusco 38 aziende con 76 diverse etichette Attesi espositori provenienti da tutto il Centro Italia Degustazioni e divertimento. A Fervono i preparativi per le grandi serate del Divino etrusco in programma dal 19 agosto. Tantissime le cantine presenti alla kermesse. La formula della Dodecapoli Etrusca confermata dal Comune di Tarquinia con la sapiente guida di Carlo Zucchetti, l’Enogastronomo col Cappello, e la collaborazione dei sommelier della Fisar, porterà in due weekend a Tarquinia ben 38 aziende del centro Italia, per un totale di 76 differenti vini.
Fonte: Corriere di Viterbo.
II Corusco della Colli Cimini vince concorso nazionale.
Riconoscimento e primo premio qualità nella categoria vini passiti Igt II Corusco della Colli Cimini vince concorso nazionale. Il “Riscuotono puntualmente ampio gradimento e successo nelle vendite i progetti in cui crediamo e nei quali concentriamo la nostra determinazione attraverso un meticoloso, attento lavoro, sia in campo, sia in cantina”. E’ quanto afferma Alessandro Serafini, presidente della cantina-cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini, alla notizia del conferimento di un riconoscimento di prestigio al Corusco, passito Igt 2019. L’etichetta della struttura locale, infatti, ha ricevuto il primo premio al concorso enologico nazionale 2022, Premio Qualità Italia, nella categoria vini passiti Igt.
Fonte: Corriere di Viterbo.
DiVino etrusco, record di cantine aperte.
Per il Comune che l’organizza sarà «un’edizione da record, al centro di un’estate di grandi eventi». Inizia il conto alla rovescia, a Tarquinia, per la rassegna enogastronomica del “DiVino etrusco”: dopo festival e concerti la città tirrenica vivrà dal 19 agosto le serate di un’edizione che torna e supera i livelli di quelle pre-Covid. L’organizzazione rileva che mai come in questa edizione ci sono state così tante cantine presenti, con – a disposizione del pubblico – tanti vini da degustare; ben 38 aziende del centro Italia, per un totale di 76 differenti vini.
Fonte: Messaggero Viterbo.
Numeri record per la nuova edizione del DiVino etrusco – DiVino Etrusco, un’edizione da record: sul percorso 38 aziende e 76 vini.
Incentrata sul vino, la kermesse negli anni è di una tataun caleidoscopico conteniwre di emozioni estimolidi taná dpi. Un’estate di grandi eventi vive l’attesa per il suo momento clou: dopo festival e concerti tra Tarquinia e Lido, la città tirrenica vivrà dal 19 agosto le febbrili serate del DiVino Etrusco, in un’edizione che torna e supera i livelli di quelle pre Covid. Mai avute tante cantine, mai messia disposizione del pubblico tanti vini da degustare: la formula della Dodecapoli Etrusca confermata dal Comune di Tarquinia con la sapiente guida di Carlo Zucchetti, l’Enogastronomo col Cappello”, e la collaborazione dei sommelier della Fisar, porterà in due weekend a Tarquinia ben 38 aziende del centro Italia, per un totale di 76 differenti vini.
Fonte: Provincia di Civitavecchia.
Vini e specialità, Ranzi è in festa..
Dopo due annidi stop ritorna dal 10 al 14 agosto la Sagra del Nostralino nel bosco di Ranzi, sulla collina di Pietra Ligure. Quest’ anno ricorre il sessantesimo anniversario della prima edizione, che si svolse nel lontano 1962, in occasione dell’inaugurazione della strada che conduce al Colle della Madonnina. «Allora c’erano solo panini e vino Nostralino, era previsto un piccolo intrattenimento musicale e il clou della festa era il gioco dell’Albero della Cuccagna con in premio un fiaschetto d’oro offerto dall’Azienda di Soggiorno – spiegano gli organizzatori del Circolo Giovane Ranzi -. Siamo orgogliosi di aver traghettato per tutti questi decenni la festa pensata dai nostri vecchi.
Fonte: Secolo XIX Savona.
La vendemmia al via tra siccità e l’incognita del maltempo.
Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’Italia con un quadro incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di al meno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandi – nate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata2022. Secondo Confagricoltura la scarsità delle piogge non ha favorito la diffusione delle malattie della vite che tendono a svilupparsi con l’umidità. Si registra tuttavia qualche fitopatia tipica delle vite in alcune regioni, come in Piemonte, e al nord più in generale. Qui la vendemmia è iniziata in anticipo per le basi spumanti in alcune zone dell’Astigiano e dell’Alessandrino. In Veneto il calo produttivo si attesterà sul 10%, mentre in Liguria l’assenza di precipita zioni fa stimare un calo dei vo lumi dal 20%, con punte fino al 40%, e gradazioni alte. In Lombardia la produzione potrebbe calare di oltre il 20%. E nell’Oltrepò Pavese, a causa di un evento meteo straordinario, ci sarà un calo di oltre i160% del raccolto.
Fonte: Provincia – Cremona.
“Calici di stelle” fa spettacolo Un brindisi che sa di cultura.
I 25 anni dell’evento Visite guidate gratuite ai musei cittadini, domani nella maratona del gusto con gli occhi al cielo Brindisi al cielo di San Lorenzo, senza tralasciare arte, cultura e storia. In concomitanza con la giornata di “Calici di stelle”, l’appuntamento di domani sera con la degustazione dei vini di Valtellina per le vie e le corti del centro storico, anche i musei cittadini, diretti da Alessandra Baruta, apriranno le loro porte per delle visite guidate gratuite. Un’occasione per i villeggianti presenti in città per il Nebbiolo, ma anche per molti sondriesi.
Fonte: Provincia Sondrio.
La produzione e la ristorazione nuovi percorsi per l’enoturismo.
L’assessore regionale Cartoni presenta un bando: eventi a sostegno dei vini marchigiani. Un rapporto sempre più stretto quello tra produzione e ristorazione. In questa direzione, auspicata dai diretti interessati, va il nuovo bando della Regione Marche ‘ Enoturismo delle Marche: dalla vigna alla tavola – Anno 2022″ che riprende e migliora un percorso già realizzato lo scorso anno. Il progetto Artefice del progetto l’assessore regionale alle attività produttive Mirco Carloni invitato dai vertici di Confcommercio Marche Nord quali il direttore Amerigo Varotti e il presidente dell’associazione ristoratori Mario Di Remigio a presentare il bando a Pesaro al ristorante Polo Pasta e Pizza.
Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.
«II vino sfida la siccità: sarà una buona annata».
Ginevra Coppacchioli: l’altitudine e l’escursione termica notturna garantiscono una vendemmia di qualità anche se anticipata Si prospetta una buona annata. I produttori di vino nostrani sfidano la siccità e, malgrado la vendemmia anticipata, prevedono un’alta qualità. I giovani imprenditori vinicoli, intanto, investono su tecniche e macchinari per far fronte al cambiamento climatico. «Ho introdotto un trattamento per abbassare la temperatura superficiale delle foglie e delle uve», spiega ad esempio Leonardo Saputi. «I nostri punti di forza sono la maturazione avanzata nel tempo, l’escursione termica e il fatto di stare in montagna» spiega invece Ginevra Coppacchioli. Ecco le prospettive 2022 dalla voce degli ‘addetti ai lavori’.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
«Sistema per mantenere la giusta acqua nel suolo».
Leonardo Saputi, quattro generazioni di viticoltori: necessarie nuove tecniche, abbiamo abbassato la temperatura delle uve. Utile la pioggia della settimana scorsa «Negli ultimi anni le stagioni calde sono diventate piuttosto siccitose, con temperature elevate, pertanto è nostro dovere adattare all’andamento climatico e al progetto enologico tutte le operazioni colturali umane da effettuare nel vigneto». A parlare è il 39enne Leonardo Saputi, vignaiolo responsabile tecnico della Cantina Saputi di Colmurano (interamente certificata biologica). Lui si occupa sia della parte agronomica della conduzione del suolo e del vigneto, sia delle scelte enologiche della cantina; anche il fratello Andrea, 36enne, lavora in azienda.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
«Filari ottimi, il mosto migliore degli ultimi anni».
L’enologo Potentini: sarà molto importante centrare il momento in cui vendemmiare Parola all’esperto, l’enologo delle cantine Belisario di Matelica, Roberto Potentini. «La vendemmia 2022 nel territorio del Verdicchio di Matelica – spiega – sarà una vendemmia che in gran parte ancora deve prendere forma definitiva. I mesi di agosto e settembre saranno decisivi nel definire il completamento maturativo delle uve. I vitigni autoctoni (Verdicchio, Ribona, Sangiovese, Vernaccia…) non hanno maturazioni precoci e, quindi, vivono completamente il sole agostano e in parte settembrino: se non ci saranno più eventi piovosi di almeno 30/40 millimetri di acqua e le temperature saranno tropicali, probabilmente il peso dei grappoli ne soffrirà molto, così come il metabolismo generale della pianta che potrebbe entrare in crisi idrica.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Da vigna a tavola’: sostegno agli eventi.
La Regione Marche ripropone il bando per promuovere l’enoturismo e che l’anno scorso ha favorito la realizzazione di 350 eventi. «Le Marche – dice l’assessore regionale Mirco Carloni – sono mature per essere attrattive e per rappresentare un tipo di turismo esperenziale che si può venire a fare dalle nostre parti». Il bando ‘dalla vigna alla tavola’ favorirà l’organizzazione di eventi e iniziative (degustazioni, cene a tema) per la promozione di vini Docg, Doc e Igt, e per la valorizzazione di prodotti alimentari di qualità. La Regione vuole aiutare i ristoratori e favorire la collaborazione tra loro e i produttori.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Bando per lo sviluppo dell’enoturismo.
Prosegue la strategia avviata dalla Regione Marche nel settore dell’enoturismo. È già consultabile il bando «Dalla vigna alla tavola», che sosterrà dei progetti finalizzati a promuovere, in abbinamento con la cucina tipica marchigiana, l’utilizzo di prodotti marchigiani di qualità certificata.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Douja D’Or, vino protagonista.
La rassegna, dopo lo stop forzato, vuole tornare ad essere una manifestazione per tutti scendendo tra le vie, le piazze e i palazzi del centro storico cittadino ENOLOGIA Entrano nel vivo i preparativi per la Douja d’Or 2022. A poco più di un mese dall’evento si respira ottimismo per un’edizione che, dopo lo stop e le limitazioni legate alla pandemia, vuole tornare ad essere una festa per tutti. Dal 9 al 18 settembre la Douja d’Or riempirà le vie, le pia?.7P e i palazzi del centro storico di Asti ricalcando lo schema diffuso collaudato nella scorsa edizione e proponendo una formula che permetterà di vivere numerose e imperdibili esperienze legate al vino.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Intervista a Vincenzo Gerbi – Anche le vigne hanno sete.
Viti e stress idrico. Per il professor Gerbi bisogna cominciare a pensare ad un piano a lunga durata per portare l’irrigazione in collina tra i filari.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Ottimismo prevedendo un’ottima annata.
Stefano Ricagno, vicepresidente senior del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg e produttore, si gode gli ultimi giorni di (relativa) tranquillità prima della vendemmia. «Proprio oggi (ieri n.d.r.) abbiamo effettuato le prime verifiche in vigna. Le uve sono buone, la maturazione procede bene – dice -. Non nascondo che lo scroscio di pioggia della settimana scorsa è stato una boccata d’ossigeno importante: lavagna si è “bagnata” e le foglie si sono rinvigorite cosi come tutto il fusto. Ci andava». Vada sé che un’altra pioggia, da qui a qualche giorno, non guasterebbe. «Anzi, sarebbe il giusto compendio ad un’annata partita in sordina che si sta rivelando, invece, buona».
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Se continua così fino x115% di uve in meno.
Le poche pio K e dei giorni scorsi non hanno sostanzialmente cambiato la situazione. L’uva, anche la barbera, è vicina alla maturazione, risultato di una stagione con temperature sopra la media e, soprattutto, una siccità che non si ricorda. «Fare previsioni? I dati ad oggi sono oggettivamente molto crudi e raccontano di un anno estremamente difficile» spiega Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato che copre, geograficamente, un terzo delle superfici vitate del Piemonte (12 mila ettari, 13 denominazioni, 167 Comuni). Secondo l’Ufficio Tecnico del Consorzio, infatti: «Se tutto continuasse su questa falsariga, le perdite sulla produzione sarebbero de110-15% circa, rispetto al raccolto degli altri anni»
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
«Un po’ di pioggia e i vigneti “rifioriranno”» Ma la siccità ha fatto iniziare la vendemmia.
Contrariamente al solito, sono in difficoltà i terreni esposti a Sud. E lo “stress idrico” frena lo sviluppo • «Ci mancherebbe soltanto che si debba vendemmiare con questo caldo…». Lo dice Simone Barisone, produttore di Gavi, ben sapendo però che in altre zone della nostra provincia la raccolta dell’uva è già cominciata, ennesimo effetto di un’estate climaticamente estrema. Barisone dà appuntamento a inizio del prossimo mese per la vendemmia del Cortese, ma ben ricorda i tempi in cui «si cominciava a vendemmiare quando la scuola era già avviata, ovvero nella seconda metà di settembre». Non aggiungiamo nulla di nuovo dicendo che molto è cambiato nel mondo dell’agricoltura, ma è perlomeno anomalo una vendemmia che quasi va a sfiorare la mietitura del grano. 3 agosto, si parte Il 3 agosto, Coldiretti ha diramato un comunicato annunciando l’inizio – per quel giorno – della vendemmia nelle zone di Casale e Acqui
Fonte: Piccolo di Alessandria.
L’analisi Vendemmia e stagionali’: «Gli strumenti siano adeguati.
In vista della vendemmia si torna sul problema dei lavoratori stagionali e sul Decreto Flussi che si attende a settembre, per l’assunzione degli operatori, che deve prevedere un’ampia quota riservata agli agricoli. Cia sollecita a livello nazionale strumenti di flessibilità contrattuale per reperire, in qualsiasi momento, la manodopera necessaria. La misura deve riguardare tutte le tipologie di lavoratori con deroghe specifiche e di semplificazione. Occorrono i «corridoi professionali», sostiene Cia, che puntano su formazione, specializzazione e politiche per l’integrazione, rilanciando anche le aree rurali. Inoltre, «va defiscalizzato il costo del lavoro in agricoltura».
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Al via la vendemmia in Puglia, in anticipo di 15 giorni. Caldo e siccità tagliano produzione.
I via con almeno sette A giorni di anticipo rispetto allo scorso anno la vendemmia 2022 in Puglia con la siccità e il caldo oltre i 40 gradi che hanno tagliato la produzione almeno del 1 5% a livello regionale con i vigneti messi a dura prova anche da nottate con afa e temperature minime sempre molto alte che non hanno permesso ai grappoli di prendere un po’ di “respiro” climatico con il tradizionale sbalzo termico. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia, in occasione dell’avvio della vendemmia in Puglia di ottima qualità con il distacco del primo grappolo nell’azienda vitivinicola Cantine Due Palme a Cellino San Marco. La produzione regionale quest’anno — sottolinea la Coldiretti Puglia—si stima in calo del 15% per un quantitativo intorno agli 8,5 milioni di ettolitri, ma molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione che dalla clemenza del clima che inciderà sui vigneti e sulle quantità prodotte.
Fonte: L’Attacco.
Giù il prezzo dell’uva non del vino – L’incubo della siccità e i tappi sono introvabili.
In agricoltura la quantità e la qualità non vanno quasi mai nella stessa direzione. E per questo che nel Salento, a differenza di altre zone della regione, si è da sempre preferita una coltivazione senza irrigazione automatizzata. Poca uva ma perfetta, soprattutto per la realizzazione del Primitivo. Quest’anno la siccità, però, rischia di riscrivere anche le antiche culture di produzione. «Per una stagione la pianta può anche resistere ma se questa situazione si riproporrà anche i prossimi anni bisognerà, inevitabilmente, cambiare i disciplinari e fare ampio uso dell’irrigazione», afferma Sandro Candido, presidente della Federazione vitivinicola di Confagricoltura Puglia.
Fonte: L’Edicola del Sud.
Il caldo avvia la vendemmia: calo del 15%, ma qualità alta – Vendemmia anticipata: 15% di grappoli in meno ma la qualità è buona.
Coldiretti ha illustrato i dati. Nonostante il calo stimato a Cellino con “Cantine Due Palme” la Puglia è seconda per produzione Coldiretti: «Le imprese vanno sostenute Non possono morire per via della burocrazia». Partenza pre-ferragostana, con una settimana (almeno) di anticipo rispetto al 2021; siccità e caldo oltre i 40 gradi che provocheranno un calo (almeno) del 15 per cento della produzione pugliese e grande stress per i vigneti, provati da quell’assenza di escursione termica tra giorno e notte necessaria per dare equilibrio ai sentori e ai profumi delle uve. La qualità, però, assicurano i produttori, resta buona. È un’analisi previsionale non priva di preoccupazioni quella diffusa ieri mattina da Coldiretti Puglia in occasione dell’avvio della vendemmia, con il distacco del primo grappolo nell’azienda vitivinicola Cantine Due Palme a Cellino San Marco.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
L’export del vino pugliese continua a volare: 24% nei primi mesi dei 2022.
Le vendite sono cresciute addirittura del 526% in Corea del Sud Vola l’export del vino pugliese del 24% nei primi 3 mesi del 2022, nonostante tutto. Come ha spiegato ieri Coldiretti Puglia in occasione dell’avvio della vendemmia, dal 2016 al 202] l’export è aumentato del 46%, raggiungendo il valore di 179 milioni di curo. Con vendite aumentate a cifre doppie e triple – come in Corea del Sud: più 526% – negli Stati Uniti, in Germania, in Cina, in Svizzera e in Giappone. Nel primo trimestre 2022, nonostante il Covid e la guerra in Ucraina, sono cresciute le esportazioni del 24,1%, più della media nazionale al 18,6%, con una performance positiva in UK del 1121%, in Francia del +44%, in Germania del +27%, in Cina +24% e Svizzera +18%, con un calo solo in Usa del -13% e in Giappone del -29%. Questo nonostante le aziende produttrici si siano trovate a fronteggiare aumenti stratosferici: bottiglie di vetro che costano più del 30% in più rispetto allo scorso anno, prezzo dei tappi che ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali; le etichette e i cartoni di imballaggio sono invece aumentati del 35% e del 45%. Rincarato del 25% anche il trasporto su gomma, elemento cui si aggiungono i costi di containere noli marittimi cresciuti fino al 1000%.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Vendemmia Con la siccità e il maltempo rischio -10%.
Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’ Italia con un quadro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e I’ incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’annosi conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. La raccolta delle uve tuttavia non è ancora finita, ma Confagricoltura prova a tirare le somme e a fare una prima stima.
Fonte: Nuova Sardegna.
Sennori cresce l’attesa per la nuova edizione di “Calici di Stelle”.
Notte di San Lorenzo con un ricco programma di Salvatore Santoni Seaod Sarà una ricca edizione, che però al consueto percorso itinerante nel centro storico tra canti, musiche, arte ed enogastronomia quest’anno aggiunge uno spazio speciale per sua maestà il Moscato e un tocco nuovo di esperienzialità a tutto l’evento. È la nuova edizione di Calici di stelle a Sennori, la manifestazione che nella notte di San Lorenzo (il 10 agosto) ritorna ad animare il paese dopo due edizioni “a domicilio” a causa della pandemia. Tra le novità di quest’anno anche una madrina d’eccezione: Iole Piscolla, coordinatrice nazionale di “Calici di stelle” e responsabile dell’area enoturismo di Città del Vino.
Fonte: Nuova Sardegna.
Partita la vendemmia più lunga d’Italia, i numeri del vino siciliano – I numeri della vendemmia più lunga d’Italia.
Campagna fino al 30 novembre Partita la vendemmia più lunga d’Italia, i numeri del vino siciliano Servizio a pagina 4 Pubblicato lo scorso 4 agosto il decreto della Regione per la campagna vendemmiale: si protrarrà fino al 30 novembre I numeri della vendemmia più lunga d’Italia Negli ultimi anni crescita esponenziale dei vini Doc, l’isola è anche la regione più vitata del Paese La vendemmia in Sicilia si protrarrà fino al prossimo 30 novembre. A partire dallo scorso 20 luglio (come anticipato dal Quotidiano di Sicilia nelle settimane scorse) è possibile effettuare le operazioni di raccolta delle uve destinate alla vinificazione. Questo significa che siamo in presenza del periodo di vendemmia più lungo d’Italia.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Associazione sommelier, Baldacchino nuovo presidente.
L’Associazione Italiana Sommelier che riunisce oltre 35.000 soci e fondata nel 1965 a Milano, ha di recente rinnovato le proprie cariche: le elezioni sono state le prime, nella storia dell’Associazione, a essersi svolte interamente con modalità online che hanno sancito il passaggio di testimone dal presidente uscente Camillo Privitera, tra i fondatori dell’associazione in Sicilia nel 2001 e oggi consigliere nazionale e membro della giunta nell’esecutivo nazionale, a Francesco Baldacchino, capo della delegazione AIS Agrigento e Caltanissetta nello scorso mandato. Si tratta di due importanti novità nello scenario regionale e italiano che è cambiato in modo quasi radicale durante le ultime consultazioni sul filo di una progettualità condivisa dai tastevin italiani: nuovo presidente nazionale è Sandro Camilli che succede ad Antonello Maietta e che nella sua giunta ha chiesto a Camillo Privitera di farne parte.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
«Soldi o brucio i vigneti» Ricattata un’azienda di Sassicaia.
Pagare 150 mila euro in bitcoin sotto la minaccia di vedere i vigneti in fumo. Questa la mail minatoria che si sono visti recapitare i vertici dell’azienda vinicola di proprietà dei marchesi Incisa della Rocchetta, che produce il vino Sassicaia a Bolgheri (Livorno). Da là è partita la denuncia ai carabinieri del nucleo investigativo di Livorno che hanno rintracciato e deferito alla procura un 47enne di Trieste con l’accusa di tentata estorsione. Le indagini sono partite verso la fine del mese di marzo, quando la direzione dell’azienda aveva denunciato ai militari una serie di mail minatorie: «Con le quali una ignota organizzazione criminale informava di avere sotto tiro i costosissimi beni e strutture della casa vinicola che produce il Sassicaia».
Fonte: Corriere Fiorentino.
Sassicaia: il brand da tutelare.
Uno dei vini più famosi al mondo torna nel mirino del crimine. Stavolta la tentata estorsione. E’ uno dei vini più famosi nel mondo, uno dei grandi marchi del “Made in Italy”. Un brand di grande valore economico che racchiude in un bicchiere sensazioni uniche, ma per questo spesso sotto l’attacco di falsari, truffatori e menti criminali. Il Sassicaia questa volta è finito nel mirino di un criminale informatico di Trieste che, utilizzando account farlocchi con base estera, ha inviato una serie di e-mail minatorie all’azienda Tenuta San Guido produttrice del vino più desiderato sul mercato. Nelle lettere si chiedeva il pagamento di 150mila euro in bitcoin per evitare che i vigneti di Bolgheri fossero dati alle fiamme.
Fonte: Nazione.
Sassicaia sotto attacco – «Dateci 150miIa euro o vigneti a fuoco».
Bolgheri, tentata estorsione all’azienda che produce il Sassicaia. Denunciato un informatico di Trieste. Probabilmente un bluff, ma un rischio da non sottovalutare con l’attuale emergenza incendi. Chiede l’immediato pagamento di circa 150mi1a euro e, in caso di mancata ricezione dei soldi, minaccia di incendiare i vigneti dell’azienda di proprietà della famiglia Incisa della Bocchetta che produce il celebre vino Sassicaia a Bolgheri. Una minaccia inquietante, tenuto conto dell’attuale situazione di siccità e caldo record che favorisce la propagazione delle fiamme. Ma la Tenuta San Guido è un’azienda che non è certo alle prime armi e ha la capacità di gestire situazione non semplici, anche perché un vino come il Sassicaia è uno dei marchi più famosi dell’Italia nel mondo e quindi spesso nel mirino di tentate truffe, furti o minacce
Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.
Ricatto al Sassicaia “Pagate 150 mila euro” – Ricatto al Sassicaia “Pagate l5Omila euro o vi distruggiamo le vigne a Bolgheri”.
Un denunciato Ricatto al Sassicaia “Pagate 150 mila euro”. Ricatto al Sassicaia “Pagate 150m11a euro o vi distruggiamo le vigne a Bolgheri” Individuato e denunciato dai carabinieri l’uomo che ha tentato l’estorsione con alcune mail di Luca Serranò Danni irreparabili alle vigne e alle altre strutture dell’azienda. Parte da qui, da una serie di inquietanti minacce recapitate via mail, l’indagine dei carabinieri del comando provinciale di Livorno che ha portato alla denuncia di un uomo di 47 anni, residente a Trieste, mente secondo le accuse di un ricatto nei confronti dell’azienda di proprietà della famiglia Incisa della Bocchetta, che produce il celebre vino Sassicaia a Bolgheri (Livorno).
Fonte: Repubblica Firenze.
Vendemmia. Con la siccità e il maltempo rischio -10%.
Vendemmia già iniziata in diverse regioni d’ Italia con un quad ro fitosanitario incoraggiante, ma con la piaga della siccità e l’incognita del maltempo. Perché, se ad oggi, la stima è di un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state graìndinate, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022. Quanto alla qualità, mai come quest’ anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto. La raccolta delle uve tuttavia non è ancora finita, ma Confagricoltura prova a tirare le somme e a fare una prima stima. La scarsità delle piogge non ha favorito la diffusione di quelle malattie della vite che tendono a svilupparsi con l’umidità. Si registra tuttavia qualche fitopatia tipica delle vite in alcune regioni, come in Piemonte, con un aumento dei casi di Flavescenza Dorata e un’invasione di Popillia Japonica al nord.
Fonte: Tirreno.
Castagner, riparte l’export Ricavi più 11%.
Cresce dell’11% il fatturato di Acquavite Spa, società dei distillati di Vazzola (Treviso) a cui appartiene il marchio Castagner. L’azienda ha infatti toccato ricavi per 15,25 milioni, al 15% riferibili alle esportazioni, per la maggior parte (40%) assorbite dal mercato tedesco. Un contributo fondamentale alla ripresa delle vendite, dopo i ripiegamenti nel periodo de Covid, è stato dato dalla riapertura dei canali della ristorazione e del comparto alberghiero, in cui vengono acquistati prodotti di fascia alta. L’azienda trevigiana ha inoltre affrontato investimenti pari a circa 11 79 del fatturato, indirizzati a razionalizzare i consumi attraverso l’impiego di fonti di energia alternative.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Nordest Vendemmia, in calo la produzione: -10% a causa della siccità – Effetto siccità sulla vendemmia a Nordest.
Vendemmia al via con l’incubo siccità e l’incognita del tempo per i prossimi giorni. Un dato però sembra ormai certo: la produzione di uva, secondo Confagricoltura, potrebbe subire una riduzione di almeno il 10% (ma si teme anche il doppio). Quanto alla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione del vigneto. «Per quantità e qualità saranno decisive le prossime settimane», spiega Sandro Bottega, imprenditore trevigiano. Crema a pagina 15 Effetto siccità sulla vendemmia a Nordest >Per Confagricoltura la mancanza di piogge può? In Friuli si riduce l’irrigazione per mais e soia portare a un calo della raccolta dell’uva oltre 1110% per privilegiare le vigne. Prossimi giorni decisivi. Vendemmia al via con l’incubo siccità e l’incognita del tempo per i prossimi giorni.
Fonte: Gazzettino.
Nuovo allarme tra i vigneti: arriva il “parassita giallo”.
Per effetto del cambiamento climatico, la battaglia delle viti è contro la siccità e il caldo torrido, fattori di stress per le piante. I viticoltori descrivono giornate complicate nei vigneti. Aspettando il momento della vendemmia nell’area del Veneto Orientale compresa tra Pramaggiore, Lison, Annone e San Stino, i viticoltori sperano che l’annata produttiva non sia troppo compromessa. La previsione è che la prima raccolta avverrà dopo ferragosto. «La vendemmia sarà anticipata di qualche giorno – spiega Orazio Franchi, tecnico enologo di Coldiretti Venezia – Le viti stanno soffrendo le temperature superiori ai 35 gradi. Le sofferenze sono visibili: i grappoli crescono difformi, con conseguenze che potrebbero giocare a sfavore delle quantità».
Fonte: Gazzettino Venezia.
Vendemmia, sos stagionali «Ne mancano almeno 3.500» – «Mancano braccianti Quest’anno chi resta dovrà lavorare più ore nei vigneti».
La vendemmia sta per partire ma nella Marca mancano all’appello almeno 3.500 stagionali. «Non ne troviamo», dice Mattia Mattiuzzo, vicepresidente di Coldiretti, «le cantine sono disperate». Che fare? Il rischio, concreto, è quello di allungare l’orario di lavoro perla manodopera presente. «Mancano braccianti Quest’anno chi resta dovrà lavorare più ore nei vigneti» Coldiretti stima il fabbisogno in 3.500-5.000 addetti «II problema si porrà a fine mese, quando si salirà in collina». Prima la vendemmia, che continua per un mese. Poi la raccolta del kiwi e da metà novembre fino a febbraio, quella del radicchio trevigiano nelle sue varie specie. Gli stagionali possono dunque contare su un’occupazione dai tempi effettivamente lunghi, nella Marca, con contratti di lavoro avventizio
Fonte: Tribuna Treviso.
Vendemmia, previsto un calo del 10%.
Alla siccità si unisce la problematica della Flavescenza dorata Vendemmia, previsto un calo del 10%. In Veneto i vigneti senza irrigazione versano in una situazione drammatica a cui si unisce la problematica della Flavescenza dorata in particolare per i bianchi. Il calo produttivo si attesterà sul io%. A lanciare l’allarme è Confagricoltura attraverso un report uscito ieri, in giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione.
Fonte: Voce di Rovigo.
Francia, tra i “Boomer” crolla la quota dei consumi di vino, volano gli over 64.
Il marketing enoico guarda solo a Millennials e Generazione Z, ma la fascia 50-64 pesa ancora per il 34% degli acquisti, e non va snobbata. I giovani, i giovani, i giovani… e gli over 50? Se il mondo del vino ha un problema, a tutte le altitudini, è con il continuo invecchiamento dei suoi consumatori, ma è anche vero che se il futuro è per forza di cose in mano a Millennials e Generazione Z, non ci si può certo dimenticare della fascia 50-64 anni (i Boomer), che ha ancora un peso specifico enorme, ma che perde comunque terreno rispetto agli over 64. Specie in Francia, dove la quota dei consumi, a volume, legata agli over 64 è cresciuta di ben 10 punti percentuali negli ultimi dieci anni, arrivando, nel 2021, addirittura al 44%, secondo il monitoraggio di Kantar analizzato dal portale “Vitisphere”. La quota dei consumatori sotto i 35 anni resta invece stabile al 6% (contro il 7% di 10 anni fa) e quella dei consumatori tra i 35 e i 49 anni scende al 17% (contro il 19% del 2011), mentre il calo maggiore registrato riguarda appunto la fascia 50-64 anni, il cui peso scende al 34% (contro il 41%).
Fonte: WineNews.
Vino: Confagri, siccità e grandine tagliano vendemmia, -10%.
Giorni cruciali per il settore vitivinicolo. Se in alcune zone d’Italia la vendemmia è già in corso, eventuali piogge entro Ferragosto potrebbero essere decisive per definire l’annata 2022: siamo nel momento dell’ultima maturazione delle uve, che hanno sofferto l’estrema siccità della stagione. Sono le prime considerazioni raccolte da Confagricoltura, che concordano “su un calo generalizzato dei livelli quantitativi di almeno il 10%, più accentuato laddove ci sono state grandinate, mentre sulla qualità, mai come quest’anno si conferma determinante l’attenta gestione agronomica del vigneto”. Dal 2003, l’annata che ha segnato la svolta climatica con conseguenze evidenti sulle produzioni, spiega la Confederazione, “l’intero settore primario e il suo indotto investono affinché il comparto vitivinicolo possa affrontare senza gravi conseguenze gli effetti del cambiamento climatico.
Fonte: Ansa.
Vernaccia di Oristano – L’unicità del vino “ossidativo” senza tempo che merita una “nuova” ribalta.
Quando qualcuno vi dice che il peggior nemico del vino è l’ossigeno sta compiendo un’opera di semplificazione a dir poco superficiale che esclude dalla complessa “equazione” della vinificazione e dell’evoluzione alcune fasi importanti che vedono l’ossigeno interagire positivamente con mosti e vini. Detto questo, l’ossidazione non voluta non può che rappresentare un problema in quanto difetto che tende a privare il vino della sua più nitida espressività varietale e/o territoriale. Eppure, c’è una particolare tipologia di vino che sembra voler ribaltare le regole dell’enologia giocando con parte delle sue fondamenta, trasformando ciò che è usualmente lesivo in un valore aggiunto. I vini ossidativi o con “flor”.
Fonte: Wine Blog Roll.
Vino, vola l’export «made in Puglia» nonostante la guerra e i rincari in bolletta.
L’analisi di Coldiretti Puglia segnala una crescita del più 24% nel primo trimestre 2022, a fronte di un aumento del 35% dei costi di produzione e trasporto.
Nel momento in cui prende il via in Puglia una vendemmia di ottima qualità Coldiretti fa una prima analisi del mercato vinicolo. Nei primi tre mesi dell’anno l’export del vino pugliese è aumentato del 24% nonostante, a causa dei rincari energetici e della guerra in Ucraina, siano contemporaneamente cresciuti del 35% i costi per la produzione ed il trasporto del prodotto con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. Nel primo trimestre le esportazioni pugliesi sono cresciute più della media nazionale, 18,6%, con una performance positiva nel Regno Unito +121%, in Francia del +44%, in Germania del +27%, in Cina +24% e Svizzera +18%, con un calo solo negli Stati Uniti del -13% e in Giappone del -29%. Allargando l’analisi Coldiretti rileva che in 5 anni, dal 2016 al 2021, l’esportazione dei vini pugliesi è aumentato del 46%, il doppio che in Italia, raggiugendo il valore di 179 milioni di euro, con un aumento del peso dell’Asia che resta comunque ancora ridotto. I dati indicano che la Corea del Sud registra un +526% gli Stati Uniti del 75, la Germania del 70, + 69% in Cina, +39% in Svizzera e + 33% in Giappone.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno – Corriere della Sera.
“Il vino? È un mediatore, ammorbidisce i pensieri ed il tempo”. Parola di Alessandro Benvenuti.
A WineNews il celebre attore italiano, protagonista di cult come “Benvenuti in casa Gori” o “I Delitti del BarLume”. A WineNews il celebre attore italiano, protagonista di cult come “Benvenuti a Casa Gori” o “I Delitti del BarLume”. “Senza eccedere, il vino è un compagno piacevole di tanti momenti, attraverso i sensi rende più gradevole la fase della “ricreazione” dopo il lavoro, che sia creativo o meno. Il vino è come arte, se viene portato a livelli di eccellenza, grazie al lavoro di chi ne fa qualcosa di sublime”.
Fonte: WineNews.
Cartoline dalla Croazia: alla scoperta della strada del vino.
Viaggio alla scoperta della penisola di Pelješac: bellezze naturali, lunghe spiagge sabbiose, sport acquatici e, soprattutto, vino e vigneti. Situata nella contea di Dubrovnik, la penisola di Pelješac è conosciuta amata dai windsurfer di tutta Europa. In questo episodio di “Postcards” seguiremo la strada del vino.
La penisola ospita oltre 3.000 ettari di vigneti e uliveti. Una tradizione che parte da lontano: i primi a mettere a vigna questi territori furono i Greci.
Fonte: Euronews.
Tempo di Calici di Stelle, ecco dove gustare in Veneto ottimo vino e non solo nella notte di San Lorenzo.
La manifestazione fa tappa il 10 agosto a Breganze, Asolo, Vazzola, Valdobbiadene, Annone Veneto e Barbarano Vicentino. Istruzioni per l’uso. Sere d’estate, stelle cadenti e ottimo vino: ecco la manifestazione Calici di Stelle in programma in questi giorni in varie località del Veneto. Conegliano, Farra di Soligo, Susegana, Vidor, Gorgo al Monticano, Cortina,… hanno già dato. Ecco luoghi e date delle degustazioni previste per mercoledì 10 agosto accompagnate da musica.
Fonte: Il Mattino di Padova.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 8 agosto 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Da Frescobaldi a Planeta, da Villa Sandi alla new entry Argiolas ecco i signori del vino – Vino, la volata nel bicchiere su ricavi ed export.
Le 115 maggiori aziende vitivinicole del Paese si aggiudicano oltre i155% del fatturato dell’intero mercato. Il giro d’affari è in crescita del 18%. Ecco perché, dopo il balzo di inizio 2022, possono resistere a caro materie prime e inflazione Il 2022 è iniziato benissimo. Al di là delle migliori aspettative di molti operatori. E alla fine del primo quadrimestre anche le esportazioni sono in crescita: più 12,6% per un controvalore di 2,3 miliardi. Peccato il rallentamento degli ordini di vino registrato dall’Unione italiana vini a partire da aprile. Tenuto anche conto del problema inflazione, dei costi esorbitanti delle materie prime e delle difficoltà di trovare manodopera, è realistico ipotizzare per il mercato vinicolo un’annata con minori margini. Ma i vignaioli italiani sono tosti, resilienti, inguaribilmente ottimisti, come hanno dimostrato durante la pandemia.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Redditività, la «giovane» Planeta scala il podio dei virtuosi Incisa della Rocchetta e Marchesi Antinori, più utili in famiglia.
La graduatoria dell’Ebidta Redditività, la «giovane» Planeta scala il podio dei virtuosi Incisa della Rocchetta e Marchesi Antinori, più utili in famiglia Quali sono le aziende che vantano la maggiore redditività? Questa speciale graduatoria, che riguarda solo le imprese private, è costruita tenendo conto del rapporto tra il margine operativo lordo (Ebitda) e il fatturato. Al vertice 2021 di questa ambita classifica entra a sorpresa Planeta. La giovane cantina siciliana guidata dai cugini Planeta guadagna ben tre posizioni e si piazza sul terzo gradino del podio dominato, come sempre, da due illustri cugini: gli Incisa della Rocchetta, proprietari della Tenuta San Guido e gli Antinori della Marchesi Antinori. I primi, Nicolò e Priscilla Incisa della Rocchetta, padre e figlia, con la loro maison di Bolgheri, produttrice del celebre rosso Sassicaia, non conoscono rivali con il loro stratosferico indice del 62,65%. E la Marchesi Antinori, sei volte più grande della Tenuta San Guido, non è da meno sfoggiando un rapporto del 45,56%.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Vendemmia d’agosto mai così in anticipo – Vendemmia d’agosto “Mai così in anticipo ma sarà un’ottima annata”.
Il 1° del mese in Franciacorta, in Veneto a Ferragosto e in Bassa Langa si parte dieci giorni prima: “Se continua così, servirà l’irrigazione d’emergenza” di Francesco Seminara C’erano una volta le belle vendemmie dopo le calure estive. Agricoltori e vigneron iniziavano il rito della pigiatura subito dopo il mese di agosto, spesso in quello di settembre, mese tradizionalmente legato alla vigna e ai suoi frutti. Caldo asfissiante di giorno e afa senza sosta di notte hanno anticipato la raccolta delle uve da nord a sud del paese, ma con effetti diversi. In Franciacorta hanno iniziato il primo di agosto, sull’Etna rimandati a settembre. In Veneto si partirà addirittura a Ferragosto e in Bassa Langa sarà la vendemmia più anticipata di sempre con un anticipo di dieci giorni rispetto alla media storica.
Fonte: Repubblica.
Torna VinEstate, giunta alla 47esima edizione.
12 kermesse in programma, come da tradizione, ai primi di settembre Torna VinEstate, giunta alla 47esima edizione Partita a Torrecuso la macchina organizzativa della 47esima edizione di `VinEstate’, la rassegna dedicata ai vini del Taburno, in programma nel grazioso borgo sannita da giovedì 1 a domenica 4 settembre. “Quest’anno il sipario su `VinEstate’ si alzerà giovedì 1 settembre e non più il venerdì — annuncia Angelino Iannella sindaco di Torrecuso -. Insieme al Comitato VinEstate e a tutte le associazioni territoriali stiamo per ultimare il ricco programma della kermesse, caratterizzata come il momento più importante per apprezzare la ricca offerta enologica della nostra area.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Vendemmia al via in anticipo A causa del caldo la raccolta delle uve precoci parte prima.
Vendemmia al via in anticipo A causa del caldo la raccolta delle uve precoci parte prima Betti (Confagricoltura): «Ne risentiranno le rese; si stima un calo del 30% E anche i sapori e gli odori potrebbero essere diversi rispetto al solito». PRODUZIONE SALVATA DALL’IRRIGAZIONE. Si comincia con Sauvignon e Pinot Le temperature elevate diradano gli acini «Decisivi gli impianti di irrigazione» vendemmia inizia con una settimana d’anticipo. Caldo e siccità rivoluzionano antichissime tradizioni e costringono gli agricoltori a misurarsi con fenomeni nuovi.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Vini in festa mercoledì mattina alla Leone Conti di Faenza.
Prende il via la “Festa della vendemmia”, rassegna di Confagricoltura Emilia Romagna che mette al centro il lavoro di un anno in vigna raccontando vini, cibo e territorio. La manifestazione celebra dodici mesi di lavoro in vigna, concentrati quest’anno nella raccolta più difficile di sempre a causa della siccità e del caldo torrido. Socialità, tradizione e rito del vino sono le parole chiave della nuova rassegna che comincia domani sui colli parmensi e prosegue mercoledì con l’entrata nel vivo della vendemmia, nell’azienda agricola di Leone Conti a Faenza, seguendo di buon’ora lo stacco dei primi grappoli del 2022, la raccolta a mano in cassetta e il caricamento in pressa dell’uva intera senza alcuna pigiatura.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Tra caldo e siccità si vendemmia nel mese di agosto – La vendemmia gioca d’anticipo tra caldo e siccità.
La vendemmia di quest’anno per la nostra provincia si preannuncia anomala su due fronti: quello dell’anticipo della maturazione delle uve, dovuta alla prolungata ondata di calore, e l’incognita degli esiti produttivi, che dipendono in gran parte dalle evoluzioni delle condizioni climatiche dei prossimi giorni, visto il perdurare di una feroce siccità ancora tutta da scongiurare. Ne parliamo con tre agronomi, di altrettante cantine cooperative del nostro territorio. La vendemmia gioca d’anticipo tra caldo e siccità La Gazzetta chiede il parere di tre agronomi di altrettante cooperative del nostro territorio «Non sarebbe la prima volta che iniziamo la raccolta in agosto: negli ultimi anni è una condizione ricorrente».
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Vigne a secco Annata in deficit di acqua Mancano già 225 millimetri di pioggia.
A bruciare i vigneti sono state anche le elevatissime temperature Reggio Emilia Quest’annata sarà ricordata per la lunghissima siccità, accompagnata da un’insistente ondata di calore al di sopra della media che eravamo soliti attenderci. La media delle precipitazioni dell’ultimo decennio nel territorio reggiano si attesta a 703 millimetri. Ebbene, la piovosità di quest’anno a oggi è stata di 181 millimetri, il che significa che mancano ancora 522 millimetri di pioggia che in soli cinque mesi dovrebbero ripristinare le condizioni di normalità. Normalmente da gennaio a luglio i millimetri attesi sono circa 406, dunque i nostri vigneti accusano la mancanza di 225 millimetri di pioggia.
Fonte: Gazzetta di Reggio
Incognita mercato Gli aumenti dei listini sono una possibilità.
Le previsioni di Baccarani «Molto dipenderà dal valore che verrà attribuito al vino ancora in giacenza nelle cantine» Reggio Emilia Per fare il punto della situazione sia sulle attese di produzione che su quelle di mercato, riferite all’annataviticola2022, abbiamo incontrato Roberto Baccarani, presidente della Cantina di San Martino in Rio. Si tratta di una realtà produttiva abbastanza assortita e completa, visto che come cantina di confine si trova a lavorare una elevata quantità di Ancellotta, buona parte di Lambrusco Salamino ma anche Lambruschi tipici del limitrofo territorio modenese. Come puntualizza Baccarani, «dal punto di vista quantitativo l’annata viticola che ci aspetta molto probabilmente — ma non mai detta l’ultima parola, dato che il gran secco ed il torrido caldo ci stanno ancora tormentando — potrebbe essere considerata normale».
Fonte: Gazzetta di Reggio.
A Cervia premiata quella Reggiana Trionfo di Emilia Wine a “Tramonto Divino”.
L’assessore Mammi si complimenta con i produttori che hanno raggiunto il traguardo Reggio Emilia Come di consueto la vendemmia 2022 inizierà dalle uve bianche del territorio collinare con particolare attesa per la varietà “Spergola” autoctona del territorio di Scandiano, fiore all’occhiello di una viticoltura locale che da diversi anni sta alacremente lavorando per valorizzare questo prodotto tipico e storico. Non deve assolutamente essere confusa con il Souvignon ed è presente nel Reggiano su di una superficie che non raggiunge i 2.000 ettari ma è in grado di esprimere un prodotto straordinario soprattutto se spumantizzato.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Tra i vigneti dell’Emilia Romagna Al via la “Festa della vendemmia”.
Si comincia domani in provincia di Parma. Il 25 agosto tappa a Codigoro Bologna Al via “Festa della L’azienda vendemmia”, rassegna di Confagricoltura Emilia Romagna Le Iniziative che mette al centro il lavoro di faranno tappa un anno in vigna raccontando anche vini, cibo e territorio. Si comincia nel Ferrarese domani alle 19 alle cantine 1125 agosto Dall’Asta di Langhirano con Itinerante all’azienda “In attesa della vendemmia”, Madonnina passeggiata in vigna sotto la La rassegna di Codigoro guida dell’enologo, più brindi- tocca aziende ci sarà si panoramico sul castello di diverse sparse una visita Torrechiara, per far conoscere sul territorio guidata gli attimi che precedono la regionale della raccolta colta delle uve – grado di maturazione.
Fonte: Nuova Ferrara.
Cinque Terre, nuovi contributi per agricoltura e depurazione.
Sul tappeto anche il gruppo di lavoro che dovrà completare il Piano del Parco Tra le priorità lo sviluppo sostenibile e le politiche ambientali nei diversi settori l finanziamenti rimodulati sulla base delle superfici realmente coltivate. Nuovi contributi per il comparto agricolo, al via la progettazione per i nuovi depuratori e la rete fognaria, completamento del Piano del Parco, con la creazione del gruppo di lavoro entro dicembre 2022. È quanto emerso nella seduta dell’ultimo consiglio direttivo dell’ente, finalizzato anche all’attivazione dell’Agenda 2030 che mette al centro lo sviluppo sostenibile e le politiche ambientali nei diversi settori.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Capannori Vendemmia anticipata dal troppo caldo – Troppo caldo e niente pioggia E la vendemmia parte prima.
Raccolta anticipata fino a due settimane per salvare il raccolto. il mese più adatto per la vendemmia è settembre, ma quest’anno buona parte dei produttori di vino saranno costretti ad anticipare i tempi. Il motivo? Tutta colpa della siccità che rischia di compromettere sia la quantità che la qualità del raccolto. Secondo le stime di Coldiretti Toscana, si prevede una produzione ridotta del 10% rispetto al 2021. Le ondate di caldo e le scarse piogge di questi mesi hanno causato una vendemmia precoce. E anche le piogge, più teoriche che reali, “promesse” dalle previsioni, se arriveranno difficilmente basteranno a invertire la tendenza. Una serie di condizioni che costringeranno tante aziende a dare il via alle operazioni di raccolta a partire da metà agosto.
Fonte: Tirreno Lucca.
Rebellis da uve Solaris nelle anfore di Tessari.
Il Veneto Bianco Igt, da una varietà resistente alle malattie: i Piwi Rebellis da uve Solarfis nelle anfore di Tessari II produttore: «Questo affinamento è il più adatto». Colore aranciato, note agrumate, spezie, sentori floreali, sapidità. Si chiama Rebellis il Veneto Bianco Igt Piwi da uve Solaris di Gianni Tessari, che già dal nome e dall’etichetta, con due ballerine in scarpette con le punte e una in scarpe da ginnastica, si propone di far intuire l’anima ribelle del suo produttore e le sue grandi potenzialità. Il percorso di Gianni Tessari con i Piwi (uve di vitigni resistenti) è iniziato nel 2013, quando l’uva Solaris fu ammessa nella provincia di Verona tra le varietà consentite.
Fonte: Arena.
Da Barnard in avanti, la passione dei medici per il vino è un classico.
«Bere un paio di bicchieri di vino rosso a cena è un modo piacevole per proteggere il cuore” (Christiaan Barnard, cardiochirurgo, autore del primo trapianto cardiaco della storia); «Alcuni studi indicherebbero che le sostanze polifenoliche presenti nel vino ostacolino l’azione dei batteri responsabili della carie” (Sergio Fortin, dentista); «L’abuso di alcol colpisce il sistema nervoso centrale e quello muscolare che gestisce il controllo del movimento oculare. Se si bevono troppi bicchieri divino la trasmissione dei neurotrasmettitori è rallentata: questo provoca una difficoltà di fusione a livello cerebrale-occipitale, dove avviene l’elaborazione del segnale, e quindi le immagini vengono percepite sdoppiate e sfumate” (Daniele Gaudioso, padovano, oculista).
Fonte: Gazzettino.
Calici di stelle la festa del bere e dei sapori.
Calici di Stelle, l’evento ormai quasi ventennale, a cura del Movimento Turismo del Vino e dell’Associazione Città del Vino, che ad ogni estate illumina le vigne e le piazze dei borghi più belli d’Italia, con centinaia di cantine e comuni aderenti in tutta Italia, dopo la settimana di “riscaldamento” (e non è una battuta) appena trascorsa, e iniziata i129 luglio, entra nel vivo con la seconda settimana, quella della notte di San Lorenzo, fra musica e meditazione, camminate tra i filari, picnic notturni, cene con i vignaioli, spettacoli e molto altro, il tutto declinato sul tema che quest’anno è l’Eno-Astronomia. Fittissimo, come sempre, e non potrebbe essere diversamente, il calendario anche in Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Fonte: Gazzettino.
La vendemmia di Ferragosto sui Colli Euganei Inizio anticipato in molti vigneti, è l’effetto siccità – Siccità, la vendemmia si fa a Ferragosto «Ci sarà meno vino ma di miglior qualità».
Un anticipo dovuto alla siccità e al conseguente stress idrico che sta interessando le viti. II grande caldo ha ridotto la produzione fino al 30%. «Ma l’uva è di migliore qualità». Siccità, la vendemmia si fa a Ferragosto «Ci sarà meno vino ma di miglior qualità» Le temperature hanno ridotto la produzione del 20-30% sui Colli, del 10% in pianura, «L’uva è cresciuta senza trattamenti». Nei vigneti dei Colli Euganei la vendemmia delle varietà precoci per la base spumante (pinot nero e grigio e chardonnay) inizia nelle prossime ore, con una quindicina di giorni di anticipo rispetto alle passate stagioni. La grande sete di questa estate torrida ha creato nelle ultime settimane nelle viti – soprattutto in quelle più giovani piantate su terreni sassosi di collina esposti a sud – situazioni di stress idrico che hanno accelerato la maturazione.
Fonte: Mattino Padova.
Maeli, il raccolto sarà di notte «E con le famiglie è una festa».
L’azienda di Torreglia al lavoro dopo il tramonto per ovviare al problema del caldo torrido La sommelier Dilavanzo: «Nonostante le temperature, dovrebbe essere un anno buono» Maeli, il raccolto sarà di notte «E con le famiglie è una festa» a vendemmia nei venti ettari di vigneto Docg dell’azienda / vitivinicola Maeli, esposti in gran parte a sud-est sulla collina del Pirio sopra la Villa dei Vescovi di Luvigliano, partirà la mattina del 10 agosto. «Ci dobbiamo assicurare l’acidità nelle varietà basi spumante come pinot nero e chardonnay e questo è il momento di raccoglierle», spiega Elisa Dilavanzo, giovane sommelier e anima dell’azienda. «Nonostante il caldo e la siccità di questa estate anomala, l’uva attaccata alle viti c’è ed è sanissima.
Fonte: Mattino Padova.
Pramaggiore, vendemmia al via con il Pinot grigio «Clima torrido ma viti sane, sfidiamo la siccità» – Vendemmia al via con il Pinot grigio «Clima torrido ma le viti sono sane».
La raccolta precoce dell’uva riguarderà soprattutto il Pinot grigio, subito dopo Ferragosto. La speranza è che le temperature elevate non abbiano compromesso la produzione: lunga l’assenza di pioggia ma anche viti tutto sommato sane, cosa che fa sperare in un’annata di buona qualità. Vendemmia al via con il Pinot grigio «Clima torrido ma le viti sono sane» Date anticipate, si comincia dalla settimana di Ferragosto. «Vedremo come la siccità influirà sul gusto del vino» Occhi puntati sul meteo e difficoltà a trovare lavoratori stagionali. La siccità fa anticipare la vendemmia. La raccolta precoce dell’uva riguarderà soprattutto il Pinot grigio, per cui si prevede di iniziare subito dopo Ferragosto.
Fonte: Nuova Venezia.
Il vino traina ancora i consumi E il Prosecco batte la Brexit.
Piace, eccome se piace. Il vino italiano, e veneto in particolare, continua a trainare i consumi, nonostante le difficoltà del contesto globale. In questo periodo vacanziero i produttori segnalano che la domanda di vino sul litorale è vivace e si lavora bene anche nell’hotellerie. Il Consorzio Vini Venezia parla di dati positivi per i primi cinque mesi del 2022, con un aumento del 5% sugli imbottigliamenti della Doc Venezia. Anche la situazione dei prezzi dello sfuso induce a un cauto ottimismo per la remunerazione del lavoro dei produttori. Il Pinot grigio ha registrato un aumento del 40% attestandosi intorno a 1,15 1,20 euro al litro.
Fonte: Nuova Venezia.
Intervista a Andrea Gasparini – «È stata un’annata davvero dura e complicata ma il risultato lo porteremo di sicuro a casa».
Andrea Gasparini, dell’azienda Ca’ Corner di Meolo: «Hanno sofferto meno, causa siccità, mais e soia. Sono le novità dell’anno» «È stata un’annata davvero dura e complicata ma il risultato lo porteremo di sicuro a casa». Non è stata un’annata semplice. y \ Anzi, direi che è stata molto impegnativa. Ma riusciremo a ottenere un buon risultato». Andrea Gasparini gestisce, con la sua famiglia, l’azienda agricola Ca’ Corner a Meolo. Fondata nel 1932, è una realtà a conduzione familiare che si estende per circa 20 ettari di vigneto. Quantità inferiori, ma con un’ottima qualità, in particolare per i rossi, che si annunciano corposi e con un bel colore. Ecco le previsioni di Gasparini per la vendemmia 2022. «Ma tutto dipenderà dai prossimi dieci giorni», avverte.
Fonte: Nuova Venezia.
Oltre il 10 % delle piante estirpate a causa della flavescenza dorata.
Buoni, parziali, esiti del progetto delle Università del Veneto per combattere la cicalina che fa da vettore al virus che attacca i vitigni Oltre il 10% delle piante estirpate a causa della flavescenza dorata. Non c’è solo la siccità. L’altra incognita per i viticoltori si chiama flavescenza dorata. S. tratta di una malattia della vite provocata dallo scaphoideus titanus. Quest’ultimo è un insetto, una cicalina, che funge da vettore del virus. Comparsa nelle nostre campagne tre anni fa, la flavescenza ha colpito soprattutto le viti del Veneto Orientale. Per bloccare la malattia non esiste cura, ma solo l’estirpo della pianta. Secondo una stima, nelle aziende del territorio circa 1’11% delle viti è stato estirpato, per bloccare la diffusione della malattia.
Fonte: Nuova Venezia.
La vendemmia sta per partire ma non si trova manodopera – Vigneti senza braccianti, cantine in crisi.
Vigneti senza braccianti: la cantina “Foscan” di Susegana ne cerca 300, hanno risposto in 10. Vigneti senza braccianti, cantine in crisi II caso emblematico della “Foscan” di Susegana: «Potremmo far lavorare 300 collaboratori, ne abbiamo trovati solo dieci» L’imprenditore «\on ci sono più neanche i pullman (lai Paesi dell’Est». La vendemmia, ancora una volta, senza vendemmiatori? Il rischio c’è ed è più grave che negli anni passati. Massimo Foscan è titolare, a Susegana, di un’azienda di servizi per conto terzi. Ha 10 dipendenti, lavora 200 ettari di altre imprese, ma in occasione della raccolta di uve presta macchine e uomini ai vignaioli, specie dell’area del Prosecco Superiore Docg. Da settimane sta cercando di assumere una settantina di collaboratori. Ha messo annunci sui social, insieme ad altre decine di aziende del territorio.
Fonte: Tribuna Treviso.
Prosecco e manodopera carente Stasera ne parlano Cia e Consorzi.
Appuntamento alle 20.30 all’ex filanda di Santa Lucia di Piave La scarsità di collaboratori si somma ai problemi siccità e flavescenza Prosecco e manodopera carente Stasera ne parlano Cia e Consorzi «Aziende in difficoltà II lavoro del settore agricolo va defiscalizzato e la burocrazia va semplificata». Oltre ai vendemmiatori abituali, sono circa 5 mila quelli che vengono ingaggiati per la stagione con tanto di contratti; almeno così si spera. La carenza di personale sarà uno dei temi al centro questa sera, alle filande di Santa Lucia di Piave, del meeting della Cia sul sistema prosecco. Parteciperanno, oltre ai dirigenti dell’organizzazione, l’assessore regionale Federico Caner, il senatore Gianpaolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura, i presidenti dei consorzi di tutela Stefano Zanette, Elvira Bortolomiol, Ugo Zamperoni, il presidente nazionale Cia Gianmichele Passarini.
Fonte: Tribuna Treviso.
Degustazione di vino greco: i vini di Monemvasia.
Sabato 27 agosto alle ore 19 presso la bellissima terrazza del Bagno La Rondine a Calambrone, avrà luogo una suggestiva degustazione al tramonto sul mare e con vini esclusivi. Saranno presenti infatti i vini greci di Monemvasia, vini che hanno fatto la storia e attraversato i millenni giungendo fino ai giorni nostri. Monemvasia è oggi un bellissimo e suggestivo borgo, da cui secoli fa partirono le navi greche alla conquista del continente europeo, trasportando le varietà di uva che oggi coltiviamo nei nostri vigneti.
Fonte: Pisa Today.
Tra ricerca ed economia circolare, in Galizia i fondi di caffè contro le malattie della vite.
Mal dell’esca ma non solo: a Bodegas Marqués de Vizhoja entra nel vivo un progetto di tre anni che porta tra i filari 900 kg di caffè al mese. Chi non ha mai messo i fondi del caffè, una volta svuotata la moka, nei vasi dei fiori, alzi la mano. L’abbiamo fatto tutti, senza neanche sapere bene perché. Di certo – o almeno così vuole la tradizione popolare – i fondi di caffè sono un ottimo fertilizzante: ricchi di calcio, azoto, potassio, magnesio e altri minerali si rivelano un concimo perfetto anche per gli orti. E potrebbe non essere finita qui. Una cantina della Galizia, Bodegas Marqués de Vizhoja, ha infatti stretto una partnership con la Verdadero Café, altra azienda galiziana, per uno studio pionieristico sulla lotta alle malattie della vite attraverso soluzioni sostenibili.
Fonte: WineNews.
Cirò Wine Festival. In Calabria va in scena la storica Doc.
Cirò è in fermento. E non solo per effetto della vendemmia che è ormai alle porte. Ma perché, dopo tre anni di stop forzato, si torna ad alzare i calici durante il Cirò Wine Festival, l’evento dedicato alla storica Doc di Calabria, al Gaglioppo, le sue vigne e i suoi produttori. L’evento organizzato dal “Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Cirò Doc e Melissa Doc” ha lo scopo di focalizzare l’attenzione sull’areale vitivinicolo calabrese più conosciuto al mondo e valorizzarlo come merita. Sono coinvolti i comuni di Cirò Marina e Cirò che patrocinano l’evento.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino, giù la produzione Ue nel 2021-2022.
Dopo il record del 2020-2021 anche l’export rallenta, mentre i consumi sono in aumento: l’Outlook della Commissione Agricoltura di Bruxelles. Scende la produzione di vino in Unione Europea, mentre i consumi ritornano ai livelli pre pandemia, quando con le chiusure dell’Horeca un po’ ovunque come misura precauzionale per frenare i contagi e la diffusione del virus tagliarono un canale privilegiato per le vendite. In compenso, l’export rallenta, dopo il record del 2020-2021, complice anche l’incertezza diffusa legata all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Sono queste, in estrema sintesi, le previsioni della Commissione Agricoltura dell’Unione Europea, diffuse nei giorni scorsi per il comparto vitivinicolo.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Vino e caprioli, allarme in Toscana: cosa succede e rischi.
Scatta l’allarme vendemmie in Toscana: a causa della siccità i caprioli scelgono le uve dei vigneti per dissetarsi, mettendo a rischio i raccolti. In base alle stime di Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana, la vendemmia quest’anno partirà almeno con sette giorni di anticipo e quindi verso la metà del mese di settembre. La siccità ridurrà del 10% la produzione in quanto il caldo asfissiante e le alte temperature hanno impedito ai grappoli di respirare con il tradizionale sbalzo termico. Come riferito da Coldiretti, la siccità provoca una vendemmia precoce. Tra tante notizie negative, però, ce n’è anche una positiva: riguarda le viti che poggiandosi su terreni argillosi godono di ottima salute e non presentano situazioni di particolare sofferenza. Questo significa che anche l’annata 2022 porterà alla produzione di ottimi vini.
Fonte: inItalia – Virgilio.
La tradizione del vino e del cibo nelle osterie cremonesi di fine Seicento. Ecco cosa si mangiava e beveva.
Il 19 marzo del 2020 con la prima ondata di Covid se n’è andato Carlo Bertolini 75 anni, esperto agronomo ed enologo, diffusore della cultura del cibo, del vino e dell’agricoltura. Carlo era un grande ricercatore ed era riuscito a ricostruire cosa si beveva e cosa si mangiava nelle antiche osterie di Cremona. Con una accurata ricerca d’archivio era riuscito a riportarci indietro di qualche secolo. Pe ricordarlo e per continuare nella nostra ricerca, proponiamo il pezzo che ci aveva consegnato.
Fonte: Cremona Sera.
Vini da investimento.
Guerra o recessione, non c’è crisi che tenga: il vino non rallenta. Lo dimostra l’effervescenza delle M&A nel settore e la crescente attenzione (anche degli investitori). La vitalità del settore vitivinicolo non è merito solo dei colossi del beverage come Campari, entrata nel 2020 in Tannico, leader nelle vendite on line di vino in Italia. Gli investitori, professionali ma non solo, guardano con sempre più interesse al comparto. Come Clessidra, entrata recentemente in Casa Vinicola Botter, il primo operatore privato nell’imbottigliamento ed esportazione del vino italiano, o InvestIndustrial, che negli ultimi mesi, tramite Automation Machinery Holding Sàrl, ha completato tre acquisizioni in Italia (Bertolaso, Ape Impianti e Permeare), con l’obiettivo di consolidare la leadership nel mercato dei macchinari per l’enologia e per le bevande. Si tratta, infatti, di un settore d’oro come evidenzia un recente report dedicato al tema dall’area Studi di Mediobanca.
Fonte: FocusRisparmio.
Vino ticinese, forse magra vendemmia e annata di rossi.
La siccità potrebbe compromettere la produzione dei vini bianchi. I maggiori timori per le vigne del Mendrisiotto. Sarà l’anno dei rossi. E alla siccità che – come molti operatori di settore sono portati a pensare – potrebbe compromette la buona vendemmia nelle vigne del Ticino, Andrea Conconi non la dà ancora vinta. Lui è il Direttore di TicinoWine e il quadro che tratteggia non appare totalmente a tinte fosche. Non sarà una grandissima annata. «D’accordo, non sarà una grandissima annata perché il 40% dei vigneti sono situati nel Mendrisiotto, che è quello che oggi soffre maggiormente la siccità e dove ci aspettiamo degli acini piccoli. Però – concede un’apertura all’ottimismo – abbiamo notato negli anni che la vite se è indietro nella maturazione ad agosto poi magari recupera un po’ a settembre. La pianta e la natura – afferma – sono fatte in una maniera complessa che è difficile fino a quando non abbiamo portato il vino in cantina poter giudicare che vino sarà».
Fonte: Tio.ch
Vino e spirits: un 2022 carico di incertezza.
Poca chiarezza riguardo al futuro e un importante instabilità nel mercato del vino, influenzano il consumo e le modalità di acquisto degli italiani. Rilancio, internalizzazione e reputazione, le parole chiave per la ripartenza. Secondo l’Assemblea Generale Federvini 2022, tenutasi a Roma lo scorso 8 giugno, le principali preoccupazioni degli italiani sono l’inflazione e la guerra (segnalate rispettivamente dal 41% e il 25%), seguite dalla disoccupazione e dal cambiamento climatico. È quanto emerge dall’indagine realizzata a maggio da Nomisma nell’ambito dell’Osservatorio Federvini su 1.500 consumatori italiani di vino, spirits e aceto balsamico con l’obiettivo di indagare l’impatto sui consumi e le modalità di acquisto degli italiani.
Fonte: Adnkronos.
Città del Vino in Europa, Alto Piemonte e Gran Monferrato candidati.
Il primo atto ufficiale è stata la costituzione dell’ “Assemblea dei Comuni Città del Vino”, il secondo sarà la costituzione di un comitato ad hoc, denominato Alto Piemonte/Gran Monferrato, per portare a compimento il percorso di candidatura. «Le città dovranno organizzare eventi culturali che tengono in considerazione la tutela e la cultura tradizionale e vitivinicola, dimostrare sensibilità e rifletterla sul programma di attività presentate nella richiesta di candidatura», – spiega Stefano Vercelloni, vice presidente Nazionale dell’Associazione e delegato piemontese. «Il vino non è soltanto buono per essere venduto o consumato, ma è un fattore attrattivo dal punto di vista turistico e di diffusione della cultura. I vini, le cantine, i paesaggi e le colline sono leve economiche che portano ricchezza e posti di lavoro sui nostri territori», – sottolinea l’assessore alla cultura, turismo, e commercio Vittoria Poggio.
Fonte: Gazzetta d’Alba.
Podere Conca, nel cuore di Bolgheri il vino di una volta.
Tre persiane rosse: sono il logo del Podere Conca a Bolgheri (Li). Rappresentano le finestre dell’ottocentesca casa in pietra, acquistata negli anni Ottanta dalla proprietà. Non è altro che è il nucleo centrale della magnifica tenuta agricola di Bolgheri, ricostruita rispettando l’architettura colonica toscana. D’altra parte non poteva essere che così, perché qui si seguono le regole della coltivazione biologica: la natura va seguita, amata, mai bistrattata. L’elemento grafico viene stampigliato ovunque, dalle etichette ai tappi e le brochures: la finestra di mezzo con le persiane aperte è quasi il simbolo di una “apertura sul mondo.” Podere Conca si trova tra le campagne livornesi, a pochi chilometri da Marina di Castagneto e dal famoso viale dei Cipressi di Bolgheri patrimonio dell’Umanità, protetto dall’Unesco.
Fonte: Italia a Tavolae.
Torna a Pioppi la Rassegna degustazione Terroir – Il Mare color del Vino.
Dentro la due giorni il VI PREMIO VIGNA BIO: IN GARA I VINI BIOLOGICI E BIODINAMICI CAMPANI. Il 6 e 7 Agosto al Palazzo Vinciprova, sede del Museo Vivente della Dieta Mediterranea. Dal Premio la 1^ Guida regionale sui vini Bio. Le migliori aziende vitivinicole biologiche e biodinamiche saranno in concorso, il 6 e 7. Agosto al VI Premio Vigna Bio di Pioppi che si svolgerà nell’ambito del Festival della Dieta Mediterranea. Durante la serata del 7 Agosto, sarà proclamato e premiato il vincitore di ciascuna categoria. Al premio seguirà la pubblicazione della 1^ Guida regionale dedicata alle cantine con produzione biologica e biodinamica attive sul territorio. Durante le due sere potranno essere degustati vini in concorso attraverso dei banchi d’assaggio nella piazzetta di Palazzo Vinciprova, accompagnati da stand gastronomici di prodotti tipici cilentani e piatti locali, a cura di Terra Cilenti.
Fonte: Luciano Pignataro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
