Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 16 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Si è spento all’età di 90 anni, Vittorio Vallarino Gancia.
Produttore di vino a Canelli (At), erede della famiglia che ha inventato, a metà Ottocento, lo spumante italiano e che ha fatto di Gancia uno dei brand caratteristici del made in Italy oggi di proprietà della Russian Standard del magnate della vodka Rustam Tariko. Lascia la moglie, Rosalba, e i figli Massimiliano e Lamberto. Era nato nel 1932, ed era stato, tra l’altro, presidente di Uiv, di Federvini, del consorzio Asti Spumante. Nel 1975 venne rapito dalle Brigate Rosse.
Fonte: Italia Oggi.
Il consorzio per la tutela del Vino Marsala ha nominato Benedetto Renda presidente del cda.
mentre vicepresidenti sono Roberto Magnisi e Giuseppe Figlioli. Completano la governance e i consiglieri Francesco In torcia e Orazio Lombardo.
Fonte: Italia Oggi.
Intervista a Beniamino Garofalo – Santa Margherita dei ricavi.
Il gruppo vinicolo della famiglia Marzotto cresce. Ma il ceo Beniamino Garofalo è in uscita Santa Margherita dei ricavi Fatturato a quota 260 min di euro. Ebitda verso i 90 min. Corsa verso il record storico di ricavi e redditività per il gruppo Santa Margherita. Secondo le stime, nel 2022 la società vinicola della famiglia Marzotto dovrebbe doppiare la boa dei 260 min di euro di ricavi (+18%) con un Ebitda intorno ai 90 min (+14%). Nonostante i risultati lusinghieri della multinazionale veneta, nelle ultime settimane si è intensificato il tam tam sull’uscita del ceo Beniamino Garofalo, 52 anni, in sella dal marzo 2020. Interpellato da ItaliaOggi, il top manager non nega, ammette che la situazione è al centro di riflessioni.
Fonte: Italia Oggi.
Château Lascombes.
La cantina della zona di Bordeaux è passata nelle mani della statunitense Lawrence Wine Estates. È la prima azienda vinicola che il gruppo Usa che fa capo a Gaylon Lawrence e Carlton McCoy, acquista in Europa mentre detiene realtà nella Napa Valley. La vendita sarebbe avvenuta per una cifra tra i 300 e i 400 min. Château Lascombes da 11 anni era di proprietà del gruppo assicurativo Mutuelle d’Assurance du Corps de Santé Français, che avrà una quota di minoranza.
Fonte: Italia Oggi.
Prandini (Coldiretti): “Settimana della cucina italiana contro piraterie e tarocchi”.
Ricognizione amara sulle eccellenze del Made in Italy a tavola. Prodotti e piatti taroccati all’estero che mettono in cattiva luce le pietanze originali la loro qualità e storia. A rendere noti i “sacrilegi” che si consumano in cucina è la Coldiretti. Made in Italy, i piati taroccati “Quasi tre italiani su quattro (73%) in viaggio all’estero per lavoro o in vacanza”, annota la Coldiretti, “si sono imbattuti almeno una volta in un piatto o una specialità Made in Italy taroccati come l’abitudine belga di usare la panna al posto del pecorino nella carbonara, quella tedesca di impiegare l’olio di semi nella cotoletta alla milanese, quella olandese di non usare il mascarpone nel tiramisù, fino agli inglesi che vanno pazzi per gli spaghetti alla bolognese che sono del tutto sconosciuti nella città emiliana”.
Fonte: La Discussione.
Enologia Slow Wine, la guida che da’ voce a 1.957 viticoltori.
Fare vino è un atto agricolo: vuol dire prendersi cura del territorio e delle comunità che lo vivono. Con questa premessa la guida Slow Wine 2023, presentata a Milano nella tredicesima edizione, vuole dare voce ai viticoltori buoni puliti e giusti, e, illustra il loro lavoro con una maxi degustazione con 1500 etichette da tutta la Penisola.
Fonte: Metropolis.
Tenuta Fontana il Pallagrello Bianco dalle vigne reali.
Un migliaio di bottiglie di Pallagrello bianco, vendemmia 2021 e circa 4mila di rosso, ancora in affinamento, pronte per il 2023. Il buon vino della Reggia di Caserta va alla conquista del mercato mondiale dopo la presentazione all’ultima edizione di Vinitaly. A produrlo è l’azienda Tenuta Fontana che, dopo più di un secolo di storia intrecciata con l’Asprinio di Aversa, oggi si propone con una linea innovativa e biologica. «Il nostro motto – racconta Mariapina Fontana, responsabile commerciale fin dalla nascita dell’azienda nel 2009 – è tradizione, qualità e innovazione. Non intendiamo dimenticare quelle che sono le nostre radici, ma con uno sguardo proiettato ovviamente al futuro. Il nostro territorio ha tanta storia che va raccontata. Siamo attenti alla qualità, quello che produciamo va in bottiglia e lo curiamo molto».
Fonte: Repubblica Napoli.
Tenuta di Trinoro, l’anticonformista dei rossi toscani.
La proprietà dell’azienda venne acquistata negli anni Ottanta da Andrea Franchetti. Oggi la sua filosofia rivive nel figlio Benjamin. Non è affatto vero che solo nei luoghi di tradizione vitivinicola germogliano le cose buone. Anzi, giocare fuori dai canoni è la marcia in più che hanno coloro che sono in grado di vedere oltre i confini dell’abitudinario, aiutando noi tutti a scoprire che esiste anche qualcosa di diverso, ma non per questo qualitativamente minore. Tutta questa premessa per parlare di un luminoso gioiello della Toscana, l’azienda Tenuta di Trinoro, nota agli appassionati del vino per i suoi ricchi e complessi vini rossi da invecchiamento a base di Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.
Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.
Il Pinot grigio Collio di Livio Felluga tra i 100 vini migliori del mondo.
La prestigiosa rivista americana Wine Spectator ha diffuso la classifica L’ad dell’azienda: grande soddisfazione, il Friuli è terra di bianchi eccelsi Il Pinot grigio Collio di Livio Felluga tra i 100 vini migliori del mondo. Wine Spectator, la più prestigiosa e autorevole rivista internazionale nel settore dell’enologia, premia anche quest’anno il vigneto Friuli. Ieri è stata resa nota online la classifica dei 100 migliori vini del mondo per il 2022 e tra Champagne da 300 dollari, Brunello di Montalcino e Cabernet sauvignon della Napa Valley, fa bella mostra di sè, al 41I-esimo posto, il Pinot grigio Collio 2020 di Livio Felluga.
Fonte: Messaggero Veneto.
Strada dei vini delle 5 Terre: «Potenzieremo il turismo».
L’idea, partita dai produttori, piace agli amministratori pubblici e all’ente Parco «Itinerari tra i vigneti per valorizzare il territorio e far conoscere il lavoro agricolo» Turisti a Manarola Donatella Bianchi: «Dobbiamo aiutare i giovani che vogliono investire qui». Il turismo per finanziare la ripresa del settore agricolo e il recupero del territorio delle Cinque Terre. Un progetto di sviluppo e crescita del quale si discute da tempo, ma che oggi più che mai deve essere attuato per garantire la sopravvivenza e conservazione delle Cinque Terre.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Brunello Cucinelli, il primo vino Una produzione secondo natura.
L’iniziativa Cinque ettari di vigneto nel borgo umbro di Solomeo Nel corso di una cena all’Istituto dei Ciechi di Milano, Brunello Cucinelli ha presentato il primo vino – annata 2018 – prodotto nella vigna dell’amato borgo umbro di Solomeo. L’imprenditore ha illustrato il percorso che ha portato alla nascita del vino denominato “Castello di Solomeo” con l’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella. Impiantato nel 2011, il vigneto che si estende su una superficie di 5 ettari è in grado di produrre circa novemila bottiglie per anno.
Fonte: Provincia Como.
Intervista a Stefano Massaglia: “Allevamenti in affanno e orticoltura in calo”.
Economia agraria e Marketing dei prodotti vitivinicoli al Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino. Dal suo osservatorio segue l’andamento delle filiere agroalimentari piemontesi. Qual è lo stato di salute dell’agricoltura astigiana? È peggiorata negli ultimi 5? «Se da un lato è evidente la forte presenza di imprese agricole attive su tutto il territorio provinciale (sono oltre 4500), dall’altro è innegabile una loro forte contrazione in termini numerici. Dal 2017 il loro numero si è ridotto del 18%. Le superfici coltivate sono rimaste immutate nel complesso, ma è cambiato il peso delle singole colture: abbiamo una riduzione di oltre 1.300 ettari peri cereali a vantaggio soprattutto di foraggere (+ 900 ettari) e di fruttiferi, soprattutto il nocciolo che ha visto un incremento di oltre 1.200 ettari.
Fonte: Stampa Asti.
“Brinda con gli angeli” – Grazie,Vittorio
Ieri i funerali di Vallarino Gancia ad Asti e la sepoltura nella tomba di famiglia a Canelli Vittorio Vallarino Gancia aveva disposto che l’annuncio della sua morte fosse dato a funerali avvenuti, ma l’eco della notizia è stato così forte da oltrepassare le volontà della famiglia, sommersa in queste ore dalle manifestazioni di affetto e vicinanza. Ieri la piccola chiesa di Viatosto traboccava di persone. Al fianco di Rosalba Borello, moglie amatissima che ha condiviso con l’imprenditore gli ultimi 27 anni, i figli Lamberto e Max, i tre nipoti maggiori – Vittorio e Carlo e Alice – le sorelle di Vittorio, Simonetta e Giusi con i cugini Gancia e Salvi Del Pero. Uniti nell’abbraccio alla famiglia, decine di imprenditori, donne e uomini del vino, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico astigiano e piemontese.
Fonte: Stampa Asti.
Vendemmia record, prezzi su anche dei 30%.
Numeri positivi secondo le rilevazioni della Consulta camerale ma ancora inferiori a quelli stimati da Coldiretti, Cia e Confagricoltura Vendemmia record, prezzi su anche dei 30%. Un’annata sorprendente, sia dal punto di vista della qualità, sia sotto il profilo delle quotazioni. Così si sta rivelando la stagione vendemmiale appena conclusa: dopo la ripartenza con il botto registrata nel 2021, che ha consentito di recuperare il terreno perduto durante la pandemia, anche il 2022 evidenzia un trend ancora in crescita dei prezzi pressoché per tutti i vitigni, con punte che in alcuni casi superano il 30%.
Fonte: Stampa Cuneo.
Vini senza alcol? Foradori ci crede (e ci investe).
A Roma presenta l’annata 2022 e suo Steinbock 2.0 Vini senza alcol? Foradori ci crede (e ci investe). «Se si può dire caffè decaffeinato perché non si può dire vino dealcolato? È una produzione che ha una richiesta crescente sul mercato, a partire dagli scaffali della grande distibuzione e risponde alle esigenze di astemi, sportivi, donne incinte, giovani. E sarà peraltro ai mondiali al via a Doha. Ma già sento aria di paletti che favoriranno solo l’export di Paesi diversi dal nostro rispetto a uno stile di bere che non fa concorrenza al vino convenzionale, ma piuttosto alle altre bevande analcoliche».
Fonte: Il Nuovo Trentino.
Intervista a Vladi Finotto – «L’agroalimentare fra tecnologia e storia».
Il professor Finotto: «Il nostro Master modernizza un settore strategico per l’Italia» 99 99 La Cultura dei Cibo e del Vino Le figure più richieste nel settore agroalimentare? I meccatronici e i comunicatori specializzati». Il professor Vladi Finotto, direttore del Master «Cultura del Cibo e del Vino. Promuovere l’eccellenza Made in Italy» di Ca’ Foscari Challenge School prova a disegnare, un po’ provocatoriamente ma non troppo, l’innovativo volto di un comparto strategico per l’economia nazionale, che sta vivendo una molteplicità di trasformazioni. Gli imprenditori del settore, anche quelli a livello familiare, hanno ormai piena consapevolezza della necessaria evoluzione delle loro aziende per poter affrontare le richieste del mercato.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Docg, lotta alla flavescenza dorata esperti a confronto a Villa dei Cedri.
Un nemico da non sottovalutare: la flavescenza dorata. Nella Docg questo insetto ha creato moltissimi problemi ai vigneti. Per questo venerdì (alle 18) in Villa dei Cedri Fondazione Valdobbiadene Spumante e la Confraternita del Prosecco hanno convocato un convegno con relatori esperti per trattare questo argomento. Sarà inoltre consegnato il Premio di Studio della Fondazione Valdobbiadene Spumante ad un neo laureato in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche. «La flavescenza è il problema più importante che ci troviamo ad affrontare perla difesa nel comparto vitivinicolo – afferma Floriano Curto, presidente della Fondazione.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Vendemmia, stagione “breve” ma alta qualità – Vendemmia, un’annata “breve” ma qualità extra.
L’anno che si sta concludendo verrà ricordata per l’eccezionale caldo che ha portato a vendemmie anticipate. Ottimi ii rossi «ma serve fare i conti con la siccità, il prezzo dello zucchero raddoppiato e l’aumento del costo dei carburanti. per cui serve una revisione in sede di bandi europei» spiega Federica Senno. la presidente di Cia Venezia nel tirare le Ma dell’annata. Vendemmia, un’annata “breve” ma qualità extra. Sui 50 milioni di ettolitri di vino prodotti annualmente in Italia quasi 11 e mezzo sono di produzione veneta. Consumi in ripresa.
Fonte: Gazzettino Venezia.
«Un vino di qualità superiore grazie all’estate molto calda».
Cia Venezia ha tracciato un bilancio della vendemmia che si è appena conclusa Preoccupa la diffusione della flavescenza, che colpisce le viti fino a ucciderle. Vendemmia 2022, la Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Venezia fa il punto sull’annata tra i vigneti. Un anno che si attesta sulla produzione dell’anno scorso, con una qualità del vino superiore grazie anche alle alte temperature. I referenti nazionali e territoriali si sono ritrovati per analizzare produzioni, mercati e prospettive future. Al tradizionale convegno organizzato da Cia Venezia è intervenuto il presidente nazionale, Cristiano Fini, con il presidente regionale Gianmichele Passarini e la responsabile di Cia Venezia, Federica Senno.
Fonte: Nuova Venezia.
I volti del vino del 2023 – «Dopo 20 anni e 11 assaggi al giorno ho capito la magia del vino italiano».
Una straordinarietà biodiversità di uve, il genius loci e, infine, la capacità di resistere al cambiamento climatico: sono queste le tre caratteristiche che plasmano l’irresistibile identità dei bicchieri nati nel Bel Paese Nella mia carriera ho imparato a sforzarmi di guardare oltre i punteggi, alla ricerca di un significato più profondo di Monica Lamer’ illustrazione di Francesca Arena Centinaia di bottiglie di vino sono disposte con cura in lunghe file a punteggiare l’intero pavimento nel mio ufficio di Roma, come un folto tappeto di vetro scuro.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
I 15 volti del vino del 2023.
Q ualcuno è già stato segnalato nelle guide di settore come promessa del vino italiano. Qualcun altro si è dovuto affacciare al mestiere quasi suo malgrado, per cambi improvvisi della situazione familiare. Altri ancora stanno testando sul campo qualcosa di completamente nuovo. Con un grande esercizio di sintesi e aiutati da un piccolo team di esperti del mondo del vino, abbiamo provato a selezionare i produttori da seguire nei prossimi mesi. Non è un elenco esaustivo, naturalmente. Si tratta più di i 15 VOLTI DEL VINO DEL 2023 di Aia samia Dal Moats una suggestione: una raccolta di storie, volti e approcci che fotografano uno spaccato della viticoltura italiana contemporanea.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Lezioni da londra.
Barbera, Nebbiolo e Barolo. 9, ma il Piemonte è anche la regione d’interessanti varietà bianche autoctone. Come il Timorasso, al centro della prima puntata della terza stagione di «Looking into wine», il podcast (su Apple) di Mattia Scarpazza, sommelier da «Petersham Nurseries», a Richmond (Londra), l’ex ristorante della chef Skye Gyngell. Interroga esperti e produttori e così educa se stesso e gli ascoltatori.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Le riserve Trentodoc.
In cantina per 3 anni (almeno), queste bollicine di montagna esprimono la capacità del saper fare. E tanti sentori: -dine erbe all’anice di Luciano Ferraro «L e Riserve del Trentodoc fanno emergere la capacità dell’evoluzione e la capacità del saper fare. II massimo delle bollicine». Già miglior sommelier d’Italia, Roberto Anesi ha aperto così la degustazione sulle Riserve del Trentodoc Festival, la manifestazione dedicata agli spumanti che si è tenuta a inizio ottobre a Trento. Con lui altri due campioni, Simone Loguercio e Maurizio Dante Filippi. L’importanza dell’attesa è stata il filo conduttore della degustazione, con sei bottiglie. L’attesa della (almeno) triennale sosta in cantina del vino e quella del sorso.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
I vini pregiati? Il nuovo bene rifugio.
Tangibili, senza imposte sulle plusvalenze e con ritorni elevati. E, se proprio va male, lo si può sempre bere. Ecco 8 piattaforme per investire di WladlmlrCalvlsl na buona bottiglia di vino. Non solo per una cena speciale, ma anche come investimento. E mentre la finanza tradizionale attraversa tempi difficili e l’inflazione cresce, ecco che rispunta la vecchia amata terra, con i suoi prodotti. E il vino, che non solo migliora con il tempo (se ben conservato) ma acquista pure valore. Nuovo bene rifugio, tema non nuovo, ma che oggi si apre sempre di più verso un mercato di neofiti, che nelle bottiglie «preziose» trovano Il giusto mix tra passione e investimento.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Séverine Frerson.
La chef de cave di Perrier-Jouet, prima donna in questo ruolo, ha appena lanciato l’edizione speciale della linea Belle Epoque «ÑeI vino cerco comessità. Ñon parliamoli genere mä di talento» di Alessandra Dal Monte A chi prova a ricordarle di essere la prima chef de cave donna di Perrier-Jouet, lei risponde che la prima donna della maison, anche se non enologa, è stata la co-fondatrice Rose-Adélaïde Jouet, moglie di Pierre-Nicolas Perrier e grande ambasciatrice dello Champagne. «Una persona di carattere e allo stesso tempo conviviale: mi ci sento affine», dice Séverine Frerson, 47 anni, con quel suo modo gentile e risoluto.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Carta dei vini, vetrina del territorio.
Un nuovo riconoscimento, attraverso il quale premiare i migliori sommelier e responsabili di sala in circolazione. Perché la «Wine List» è ormai un biglietto da visita, tanto quanto il menu del ristorante. «La carta dei vini è la combinazione tra la personalità del locale e un’offerta in grado di soddisfare un consumatore sempre più attento», spiega Beniamino Garofalo, ad di Santa Margherita Gruppo Vinicolo. «Questa è anche la missione del nostro “mosaico enologico”, motivo per cui abbiamo voluto sostenere la categoria.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
La cantina che fa «ecosistema» tra arte e buon cibo.
Sul versante nord dell’Etna il resort della famiglia di vivaisti Faro con annesso ristorante, «Donna Carmela», guidato dallo chef Piergiorgio Alecci, immerso tra i vigneti antichi. Ci è una cantina che è anche una galleria d’arte. Un resort, che sorge tra lo Ionio e l’Etna, ma è immerso in una foresta tropicale. E uno chef che cucina le alici e le serve sul Mar Rosso. Pietradolce, «Donna Carmela» e il suo ristorante sembrano attività fondate sul contrasto.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Piacenza. I vignaioli in dipendenti.
Dalla coltivazione delle uve fino alla commercializzazione del prodotto finale. È il lavoro, nonché la filosofia, dei vignaioli indipendenti, che attuano così l’intero ciclo produttivo del vino, protagonista del Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti con degustazioni e masterclass (quasi mille espositori da tutta Italia) dal 26 al 28 novembre a Piacenza. Qui sarà possibile anche acquistare le bottiglie e le proposte gastronomiche di alcuni artigiani. Ingresso 25 euro online, 3o in fiera, bicchiere compreso.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
La tecnologia made in Italy in vigna e cantina è da primato mondiale, e crescerà ancora.
Le eccellenze tricolore protagoniste a Simei by Unione Italiana Vini (Uiv) a Milano, da ieri al 18 novembre. Focus sulla sostenibilità. É già fortissimo, il comparto della tecnologia made in Italy in vigna e in cantina. E crescerà ancora, perchè se il giro d’affari 2021 ha superato i 3,1 miliardi di euro, di cui il 70% all’export, secondo 9 aziende su 10 la chiusura del 2022 sarà ancora migliore. Con una progressione, secondo i più, del 20%. Grazie ad eccellenze nei macchinari per la vigna, per l’imbottigliamento, per la produzione di vino, nella produzione di tappi, bottiglie, calici e e così via, con top brand come Gai, Bertolaso, Della Toffola, Amorim Cork Italia, Diam, Italesse, Nomacorc, Vinventions, Volentieri Pellenc, Vivai Rauscedo, Aeb, Gamba, Garbellotto … per citarne solo alcuni, protagonisti, in questi giorni, a Simei, il salone Internazionale macchine per enologia ed imbottigliamento by Unione Italiana Vini (14-18 novembre, Milano).
Fonte: WineNews.
California, usava i soldi della cantina per comprare auto e jet di lusso: multa da 5,1 milioni per un produttore di vino.
Un produttore di vino della California è stato scoperto a usare i soldi dell’azienda per comprare auto di lusso, jet privati e armi da fuoco. Auto di lusso? Assolutamente sì. Jet privato? E che è, vuoi mica fare la figura del barbone? E i fucili d’assalto semi-automatici, quelli erano proprio necessari? Beh, sono la ciliegina sulla torta di ogni tamarrata che si rispetti, dai. Poi tanto paga l’azienda, no? No. O meglio, sì – finché il tutto non viene alla luce. Ci stiamo riferendo a quanto accaduto nell’epicentro del mondo del vino statunitense, la California, dove l’ex proprietario dell’azienda vinicola Amulet Estate è stato scoperto a utilizzare i soldi della cantina per darsi allo shopping più sfrenato (e tamarro, come abbiamo già avuto modo di vedere).
Fonte: Dissapore.
L’azienda agricola Bianchi è la cantina rivelazione.
Si trova ad Arogno e, secondo la prestigiosa guida enogastronomica Gault Millau, è il nuovo gioiellino ticinese. È l’Azienda agricola Bianchi, a cui è stato conferito il titolo di cantina rivelazione dell’anno per il 2023. Questo riconoscimento «è stato possibile grazie al duro lavoro dei fratelli Gabriele e Martino Bianchi», comunica oggi l’azienda agricola stessa. «La forte convinzione nell’importanza di un’agricoltura biologica e rispettosa della biodiversità, ereditata dai genitori, è da sempre un punto fermo dell’azienda».
Fonte: Ticinonline.
Vino: Foradori, niente paletti su dealcolato, mercato cresce.
“Se si può dire caffè decaffeinato perché non si può dire vino dealcolato? È una produzione che ha una richiesta crescente sul mercato, a partire dagli scaffali della grande distibuzione e risponde alle esigenze di astemi, sportivi, donne incinte, giovani. E sarà peraltro ai mondiali al via a Doha. Ma già sento aria di paletti che favoriranno solo l’export di Paesi diversi dal nostro rispetto a uno stile di bere che non fa concorrenza al vino convenzionale, ma piuttosto alle altre bevande analcoliche”.
Fonte: ANSA.
Le festività natalizie riusciranno a rilanciare i consumi di vino?
Le vacanze natalizie rappresentano tradizionalmente un momento di forte accelerazione per il segmento Wine & Spirits ma per il 2022 è difficile fare previsioni. Inflazione, competizione di bevande a basso contenuto alcolico, contrazione dei mercati internazionali di sbocco rappresentano solo alcune delle variabili che potrebbero incidere su una chiusura d’anno che resta ancora una grande incognita. L’incertezza di fondo che influenza ormai da mesi i mercati si fa sentire con ancora più forza nel periodo dell’anno riconosciuto come topico per la filiera delle bevande alcoliche: le vacanze natalizie.
Fonte: Horecanews.
Il vino, Schifani, Musumeci… Savarino: “Che amarezza”.
“Sono amareggiata, dal punto di vista umano. Ecco, non mi faccia dire di più. Io non ho mai fatto un discorso di vantaggio personale, ma di utilità alla comunità. Ho esperienza, ho avuto un lusinghiero risultato elettorale… Ma non voglio dire di più, davvero, perché i ragionamenti politici non si fanno a caldo. Ci sarà tempo e io penso alla Sicilia, alla provincia di Agrigento, non a me stessa”. Giusi Savarino dice, appunto, poco, cioè, in effetti, tutto. Perché quello che si intravvede è l’esito, ovvero i cocci, della sfida sulla giunta che ha visto entrare Elena Pagana, moglie di Ruggero Razza e uscire proprio la Savarino, data per papabilissima nella squadra di governo del presidente Schifani.
Fonte: LiveSicilia.
Vino e digitale, un rapporto non semplice. Soprattutto per le cantine medio-piccole.
Se in molti vedono nella tecnologia una grande opportunità, in pochi hanno un formazione approfondita sulle potenzialità della digitalizzazione. Le piccole e medie aziende sono di fronte a un bivio. Cogliere l’opportunità della digitalizzazione per approdare a nuovi modelli di business o rischiare di non riuscire a intercettare quote di domanda per incrementare i propri ricavi. Tra lavoro da remoto, cloud ed e-commerce, con la “spesa digitale” cresciuta del 70%, le aziende hanno dovuto adattarsi alla nuova realtà. Per avere indicazioni su quanto questa accelerazione sul digitale coinvolga le piccole e medie aziende vitivinicole, che rappresentano più del 92% dello scenario produttivo vitivinicolo italiano, TeamSystem ha commissionato una indagine a Wine Meridian, testata giornalistica on line. Il 74,7% delle piccole e medie imprese – circa 46.000 aziende vinificatrici – produce meno di 100 ettolitri di vino all’anno, vale a dire meno di 15.000 bottiglie da 0,75 L; il 17,5% più di 100 ettolitri, ma meno di 1.000.
Fonte: WineNews.
Vino, a Milano apre il Simei: comparto in salute che vale 3,1 mld.
Un settore in salute, con una elevata propensione all’export e in grado di affrontare la difficile congiuntura economica. È la fotografia del comparto macchine per l’enologia e l’imbottigliamento, espressione di un made in Italy che vale circa 3,1 miliardi di euro l’anno, per quasi il 70% esportato, e che da oggi a venerdì 18 novembre è protagonista a Fiera Milano per Simei, il salone internazionale di Unione italiana vini (Uiv). Secondo un sondaggio realizzato dall’Osservatorio del vino Uiv su un panel omogeneo e rappresentativo del settore, nonostante l’incremento dei costi delle materie prime (tra il 30-40% per ferro, carta e componenti elettroniche, e oltre il 100% per l’energia) e la gravi difficoltà d riperimento delle stesse, per quest’anno il settore attende una crescita complessiva del fatturato 2022 attorno al 9% con 8 aziende su 10 che prevedono di chiudere in crescita, con una progressione che dovrebbe superare il 20% per un terzo degli intervistati, a fronte di un 8% di aziende che si aspettano un anno in sostanziale continuità rispetto al precedente, e un 14% che teme invece una contrazione. Buone le aspettative anche per quanto riguarda le vendite all’estero, che dovrebbero aumentare per il 59% delle imprese.
Fonte: Askanews.
Il vino naturale fa meglio di quello convenzionale? Spoiler: no.
La scienza non lo ha dimostrato, eppure rimaniamo convinti che bere un certo tipi di vini sia meglio per il benessere del nostro corpo. Proviamo a smontare i principali luoghi comuni. Quando beviamo qualcosa di meno lavorato, e che ha al suo interno meno ingredienti, abbiamo l’impressione di bere più sano. Una delle doti che si dà al vino naturale è la sua migliore tollerabilità per il nostro corpo: rispetto a quello convenzionale si pensa spesso che il vino naturale non dia mal di testa e ci conceda postumi di una sbornia meno gravi; nessuna disidratazione e in generale una migliore salute intestinale. Un recente articolo sul New York Times ha cercato di capire se queste affermazioni sono vere e soprattutto se a parte uno storytelling ben condotto, dietro a queste credenze ci sia anche una verità scientifica.
Fonte: Linkiesta.
STAMPA ESTERRA
La filière vin bousculée par le rajeunissement de sa clientèle.
Écartelée entre baby-boomeurs d’un côté, millennials et génération Z de l’autre, elle revoit ses modes de production. ee Les producteurs s’inscrivent dans le temps long, parfois même un peu trop long. Moins de vins rouges, consommés plus souvent hors des repas et de chez soi, et achetés davantage en ligne… Selon la dernière étude de Wine intelligence, publiée en amont du prestigieux salon Wine Paris et de Vinexpo, le fossé entre les baby-boomeurs (plus de 55 ans) d’un cité, et les millennials et la génération Z de l’autre, sur la façon de boire du vin n’est pas près de se combler. Bien au contraire. Si les fréquences de crosommation ne sont pas si éloignées (de 7,5 à 9,6 fois par mois selon les âges), les plus jeunes achètent plus de deux fois plus en ligne, et divisent leur consommation à parts égales entre rosés, rouges et blancs. A l’inverse, les plus âgés gardent une préférence (54 %) pour la couleur la plus foncée, notamment dégustée pendant les repas. Cette «bataille des générations», selon Jean-Philippe Perrouty chez Wine Intelligence, incite viticulteurs, négociants en vins et cavistes à faire évoluer la production. Par exemple, en utilisant de nouveaux cépages, ou en modifiant la méthode de taille des vignes, pour limiter l’exposition des raisins au soleil et obtenir des vins moins alcoolisés, a Niaux voyons que les producteurs s’inscrivent dams le temps long, parfois même un peu trop long», analyse Rodolphe Lameyse, directeur général de Vinexpo. Un signe des temps qui changent, dans le vignoble du Bordelais : à coté du développement de nectars plus fruités et légers, les producteurs ont misé ces dernières années sur les crémants, blancs, rosés ou vins bio, qui pèsent aujourd’hui environ 20% de la production locale.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
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Un prosecco morbido, soave al naso e gaio al palato.
In un momento non felice per il vino italiano e per gli spumanti in particolare che hanno trainato l’export negli ultimi cinque anni – tra le lacrime da versare ce ne sono molte e consapevoli dell’immenso suo valore per Vittorio Vallarino Gancia, il signore di Canelli e degli spumanti passato a miglior vigna, quella celeste – giunge lieta una nuova-antica bottiglia. La firma un’enologa toscana che ha al suo attivo l’aver ereditato – e scusate se è poco – da Giacomo Tachis il Sassicaia e di aver percorso con ostinata competenza non disgiunta da un sorriso dolcissimo tutti i gradini della tecnica enologica.
Fonte: La Verita’.
Investire in vino.
Un bene rifugio spesso sottovalutato.
Mercato stabile, rendimenti che sul breve sono paragonabili a quelli dell’oro Genera profitti anche investendo poco. Se poi si azzecca l’etichetta giusta… Come Piazza Affano Wall Street, esiste una borsa per i vini il cui valore si calcola in Livex. Non c’è solo da brindare, c’è anche da investire. Ché noi siamo abituati ai vini del super, magari dell’enoteca giù all’angolo della strada, una di quelle botteghe di una volta che ti risolvono la cena dell’ultimo minuto. Epperò qui, una bottiglia come si deve, rinomata, riserva, più o meno centellinata, pure da collezione, vale anche più dell’oro.
Fonte: Libero Quotidiano.
Intervista a Giovanni Geddes da Filicaja – «Le nostre bottiglie valutate all’asta 300mila dollari».
Ad di Ornellaia ed esperto di caratura mondiale «Le nostre bottiglie valutate all’asta 3OOmila dollari» • Se c’è un esperto di vino è proprio lui, Giovanni Geddes da Filicaja. Palato fino, parlantina precisa, sempre attento a scegliere l’espressione giusta perché, alla fine, un’intervista è come un buon rosé, deve essere dosata sapientemente: Geddes è l’amministratore delegato di Ornellaia, una delle tenute più spettacolari della Toscana. Signor Geddes, la crisi energetica ha colpito anche il settore vinicolo.
Fonte: Libero Quotidiano.
Quel medico che fondò la cooperativa.
E’ antico il legame tra il territorio e la tradizione vitivinicola; il nome Jerzu, nella forma più antica Jerzzu, compare per la prima volta in un atto notarile per la cessione di alcune vigne nel 1130. Terreno, clima e uomo, i tre fattori alla base di grandi vini. Questa è un’azienda cooperativa fondata nel 1950 da Josto Miglior, un medico divenuto simbolo per la regione, allo scopo di riunire tutti i piccoli produttori in un modello organizzativo esemplare dando inizio a una storia vinicola di qualità basata sulla produzione di Vermentino e Cannonau.
Fonte: Messaggero.
Brunello di Montalcino il più conosciuto dagli italiani.
II Brunello di Montalcino si conferma il vino campione per notorietà in Italia, conosciuto da 2 consumatori su 3. È quanto emerge dal report annuale di Wine Intelligence in occasione di Benvenuto Brunello. II principe dei rossi toscani si posiziona davanti a «colossi» come il Chianti Docg e il Prosecco.
Fonte: Tempo.
«Calinverno» l’eleganza del Garda.
Calinverna è parola del dialetto veronese con la quale si indica la brina ghiacciata che ricopre i campi di prima mattina, preannunciando una giornata molto fredda. Diego Cottini, patron della cantina Monte Zovo, l’ha presa in prestito per battezzare il rosso «Calinverno» (Corvina, Rondinella, Croatina e Cabernet Sauvignon) che produce nei vigneti della Tenuta di Caprino che si spingono dal lago di Garda verso nord-est.
Fonte: Tempo.
Vino del Lazio protagonista alla Nuvola.
Il meglio dell’offerta regionale verso la fiera internazionale di Dusseldorf Ciarla presidente Arsial «Il nostro ritorno a Prowein tra le maggiori piattaforme di business al mando» … Vino sempre più protagonista dell’offerta enogastronomica del Lazio che si conferma tra le regioni italiane più vocate alla viticoltura ma anche tra quelle che più stanno investendo sulle produzioni autoctone, naturali e sulla promozione delle proprie produzioni d’eccellenza anche attraverso gli appuntamenti fieristici nazionali e internazionali più importanti.
Fonte: Tempo.
Tapì cerca un compratore Tre fondi in gara per i tappi “premium”.
Wise Sgr prepara l’uscita: Peak Rock, Stirling e Sun Capital selezionati per il secondo round. Tapi è un’azienda padovana considerata sul mercato una «boutique globale» che progetta chiusure per i segmenti premium e super premium delle bevande. Ha una posizione di leadership ed è sul mercato per trovare un compratore attraverso un processo giunto al secondo round: hanno superato il primo, secondo Merger Market, Peak Rock, Stirling Square, Sun Capital. Il primo, Peak Rock è un fondo di private equity con sede ad Austin (Texas) e specializzato in operazioni di mid-market sia sull’equity sia sul debito.
Fonte: Verita’&Affari.
Il vino Festasio rinasce con il Nero di Festà.
Il Podere Prasiano ha riscoperto l’antico vitigno 1 d i Mirla Burana 1 primo vigneto è stato piantato nel 2017 e quest’anno sono state imbottigliate, presentate, stappate e degustatele prime bottiglie di Nero di Festà, un vino rosso, corposo, prodotto a marchio bio dal Podere Prasiano di Via Frignanese 5284 a Festà, in zona collinare nel territorio di Marano. L’azienda agricola, è posta a 500 metri di altitudine, proprio sull’ampia vallata del Panaro e per la sua collocazione gode di un’ampia esposizione solare e della brezza che scende dall’Appennino.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Il meglio del Sannio all’hotel Carlton.
Il 25 a Ferrara serata Aies con l’azienda Vigne di Maltes tra Falanghine e Fiano Plscltelll di/des Prenotazioni entro il 23 a ferrara@accademiasommeliers.it oppure WhatsAppal 347.5877447 Ferrara Venerdì 25 alle 20.30 altro appuntamento dedicato al vino all’Hotel Carlton di Ferrara. Aies Delta del Po propone una degustazione con l’azienda Vigne di Malles, tenuta dal patron Flaviano Foschini, con sede nel Comune di Guardia Sanframondi, nel cuore della viticoltura del Sannio beneventano. Azienda aderente a Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti), in poco più di sei ettari di territorio vitato esclusivamente collinare, trovano dimora prevalentemente vitigni autoctoni, come Falanghina, Aglianico, Greco, Fiano e Coda di volpe.
Fonte: Nuova Ferrara.
Un nome, un destino segnato Vince il «Lambrusco oro» della Cantina Bertolani.
Un nome, un destino: il «Lambrusco oro» della cantina Bertolani Alfredo si è aggiudicato il primo premio del concorso enologico dedicato al Lambrusco Emiliano che si è concluso a Ciano. All’ottava edizione della manifestazione hanno partecipato ben venti Cantine del nostro territorio; i vini in gara erano 36. Nella classifica finale, al secondo posto del podio è salito «Colle Querci» dell’Azienda Agricola Catellani, medaglia di bronzo al classico Scorza Amara della Cantina di Puianello. Si tratta di un appuntamento che riscuote ogni anno sempre più successo sia da parte dei visitatori della fiera che da parte delle Cantine produttrici di vini del territorio.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
“Città del vino”: il 2022 si chiude con 4 giorni di escursioni e focus.
Duino Aurisina passa il testimone a Menfi L’atto finale nel Fvg da giovedì a domenica “Città dei vino”: i12022 si chiude con 4 giorni di escursioni e focus UGO SALVINI Quattro giornate di approfondimento sul tema del vino, inteso come eccellenza locale e veicolo di promozione turistica per l’intero Fvg. Si svilupperanno da giovedì a domenica le manifestazioni organizzate per segnare la conclusione dell’anno che ha visto Duino Aurisina titolare della qualifica di “Città italiana del vino” 2022, durante le quali ci sarà il passaggio delle consegne con Menfi, Città del vino 2023. In programma giovedì e venerdì delle escursioni per far conoscere il Fvg. Giovedì si visiteranno Aquileia e Cividale, città Unesco e Gorizia, capitale europea della Cultura 2025.
Fonte: Piccolo Trieste.
Meno uva per produrre lo Sciacchetrà.
Ricerca Swg-Carrefour: soltanto il 18% della Gen Z preferisce ordinare bottglie su internet Per l’88% dei Millenials è la bevanda preferita ma sarebbe meglio avere consigli da un esperto In occasione della Milano Wine Week 2022, che si è svolta nei giorni scorsi, Carrefour Italia, main sponsor della manifestazione, ha commissionato a Swg una ricerca volta ad indagare le scelte di acquisto e consumo del vino delle diverse generazioni, con un focus sui Millenials e la Gen Z. L’indagine ha rivelato che i giovani apprezzano particolarmente il vino, che non ha rivali per i Millenials (88%) e che, tra gli alcolici, è secondo solo alla birra per la Gen Z (6096).
Fonte: Nazione La Spezia.
Premiate tre etichette di Ca’ Lunae.
Una tripletta di qualità. L’azienda vinicola Cantine Lunae di Paolo e Diego Bosoni ha ottenuto il bollino Gold al concorso «Merano Wine Festival 2022» che si è svolto al teatro Kurhaus. Alla rassegna, giunta alle 31a edizione, hanno partecipato oltre 200 espositori presentando 330 etichette. L’azienda della vallata ha presentato tre etichette: Albarola, Etichetta Nera e Numero Chiuso. La giuria ha premiato con gi attestati di benemerenza tutti e tre i vini di Bosoni ed in particolare l’Albarola col bollino rosso mentre gli altri due vermentini hanno ottenuto il bollino Gold.
Fonte: Nazione La Spezia.
Vino delle Cinque Terre e Sciacchetrà così i carabinieri controllano la filiera Doc.
Gli investigatori forestali hanno compiuto accertamenti in 32 aziende attive sul territorio per contrastare frodi Vino delle Cinque Terre e Sciacchetrà così i carabinieri controllano la filiera Doc I carabinieri forestali durante un controllo in una cantina che produce vino Doc Cinque Terre a tutela e il controllo della produzione di vino a denominazione protetta “Cinque Terre” e “Cinque Terre Sciacchetrà” passa dai controlli annuali effettuati dai carabinieri del reparto Parco nazionale delle Cinque Terre.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Il Montenegro si beve in collina.
La campagna pubblicitaria per il celebre amaro, firmata Armando Testa, girata tra i vigneti 11 Montenegro si beve in collina di Andrea Bagatta Il richiamo dell’amicizia di Amaro Montenegro passa anche dalla collina di San Colombano. Laveranda sotto la quale tintinna l’acchiappasogni e le vigne in mezzo alle quali passa subito dopo l’auto sono quelle del Roverone in collina a San Colombano. La campagna Friendship calling di Amaro Montenegro punta tutto sul celebre sound logo dell’amaro, che compie 25 anni, riprodotto nel suono di un ascensore, nel tintinnio di un acchiappasogni, nel motivetto fischiettato da un tassista.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Calamità naturale l’ok della Regione riconosciuti danni per oltre 3,6 milioni’.
Maltempo di luglio: vigneti e cantine da risarcire nei comuni di Canneto, Cigognola, Montecalvo e S. Maria della Versa. Via libera dalla giunta regionale alla proposta di riconoscimento della calamità naturale per i danni alle aziende agricole e produttive dell’Oltrepo orientale a seguito del maltempo del 26-27 luglio scorso che ha devastato il territorio con grandine, vento forte e piogge alluvionali. La relazione dei tecnici regionali ha circoscritto l’area, che ha registrato maggiori danni alle aziende agricole, ai territori di quattro Comuni (Canneto Pavese, Cigognola, Montecalvo Versiggia e Santa Maria della Versa), con una stima di danni di oltre 3,6 milioni di euro.
Fonte: Provincia – Pavese.
Nebbiolo in Scandinavia «Grandi potenzialità» – In Spezia e Norvegia piace il Nebbiolo «Ottimo mercato».
“Spedizione” a Oslo e Stoccolma per il Consorzio vini della Valtellina: produttori grandi e piccoli in un mercato ricco e che offre ottime possibilità di sviluppo. In Svezia e Norvegia piace il Nebbiolo «Ottimo mercato» Enologia. II Consorzio vini è stato a Stoccolma e Oslo Drocco: «In Scandinavia ci sono potenzialità altissime» La soddisfazione dei piccoli produttori valtellinesi ¦ «Il nostro vino apprezzato per le note fresche e non ha il prezzo del Barolo». Svezia e Norvegia sempre più vicine alla Valtellina del vino, grazie alla recente visita del Consorzio tutela vini di Valtellina andata in scena lo scorso 7 e 8 novembre.
Fonte: Provincia Sondrio.
II Gal Piceno capofila di un progetto di cooperazione transnazionale sull’enoturismo.
Viaggi studio in Italia e Portogallo: «L’obiettivo è la valorizzazione del territorio e dei prodotti agroalimentari di eccellenza. Si punta a un itinerario del gusto» II Gal Piceno capofila di un progetto di cooperazione transnazionale sull’enoturismo, per superare le esigenze dei territori. ‘ll mercato etnico, la nostra frontiera. «L’enoturismo, il superamento dei nostri confini’ – si legge in una nota – è la proposta di progetto di cooperazione transnazionale presentata all’Autorità di Gestione Marche che vede coinvolti 2 partner italiani e due portoghesi: il Gal Piceno in qualità di capofila ed il gal Terreverdi Teramane, il Gal Adril della Vale do Lima e l’Istituto Politecnico di Porto – che nasce dall’esigenza dei territori coinvolti di rafforzare le connessioni tra gli operatori della filiera agroalimentare ed aprirsi al mercato in un’ottica sostenibile, al fine di valorizzare le risorse e i prodotti locali d’eccellenza.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
Vini sotto chiave: a Macchia d’Isernia tutto pronto per il Premio Ercole 2022.
Ottima la partecipazione alla ‘prima’ del concorso enologico. Numerate in modo che non sia possibile in alcun modo poterle identificare. Rese anonime da un sacchetto di juta che cela anche la bottiglia e chiuse a chiave in una cantina, poi sigillata. Alla presenza del notaio le bottiglie protagoniste, il 21 novembre, del concorso enologico ‘Premio Ercole 2022’ sono pronte per essere degustate dalla commissione e affrontare quella che è una vera e propria sfida. Ottima la partecipazione delle cantine al primo e unico concorso enologico della Regione Molise che supporta la crescita complessiva del movimento regionale del vino. Il piccolo borgo si appresta a vivere un appuntamento davvero di ampio respiro.
Fonte: Primo Piano Molise.
Medaglia d’oro a vino biologico.
II «Nyroca», il Negroamaro 2020 di «Tenute Lu Spada» è stato premiato con medaglia d’oro in Germania al concorso internazionale per vini biologici: Organic Wine Award International. «Un riconoscimento – ha affermato con grande soddisfazione Carmine Dipietrangelo, amministratore delle “Tenute” – che premia la passione, l’impegno e il lavoro con cui in pochi anni si è riusciti a recuperare alla loro antica e produttiva vocazione vitivinicola terreni che si estendono sul vecchio tracciato dell’Appia antica e a ridosso dell’oasi del Cillarese, zona pregiata dal punto di vista storico ,ambientale e faunistico della città e da cui hanno preso spunto le nostre etichette come quella del Nyroca.
Fonte: Gazzetta del Salento.
Premio Gambelli 2023 all’enologo Scaccini.
La consegna del riconoscimento al giovane poliziano è avvenuta a Montalcino durante ‘Benvenuto Brunello’. E il giovane Andrea Scaccini, 38 annidi Montepulciano, l’enologo under 40 ad aggiudicarsi la XI edizione del Premio dedicato a Giulio Gambelli, il maestro del Sangiovese scomparso nel 2012. II riconoscimento, promosso da Aset Toscana (Associazione Stampa Enogastro agroalimentare Toscana) e dal network di giornalisti ‘Igp.
Fonte: Nazione Siena.
A Durello&Friends premio al racconto della Lessinia.
Nel vicentino la ventesima edizione A Durello&Friends premio al racconto della Lessinia A Villa Cordellina la cerimonia di consegna dei riconoscimenti •• Una bottiglia Magnum (1,5 litri) di Durello millesimato 2016, decorare a mano su vetro con foglia d’oro, per chi ha evidenziato i tratti salienti della Lessinia e delle sue produzioni, in primis proprio del Durello. E il premio fattivo ma soprattutto di ringraziamento per l’attività di divulgazione e promozione delle bollitine della Lessinia.
Fonte: Arena.
Coldiretti verona con valpolicella benaco banca – Vitivinicoltura e mercato dell’energia.
Necessario trovare soluzioni per salvare le aziende e programmare il futuro “Mercato dell’energia e prospettive per il settore vitivinicolo” è il titolo del convegno organizzato da Valpolicella Benaco Banca, in collaborazione con Coldiretti Verona, il Consorzio Tutela Vini Valpolicella, l’Università di Verona- Dipartimento di Biotecnologie e l’Amministrazione Comunale di Marano di Valpolicella. Il tradizionale appuntamento, in occasione della Giornata del Ringraziamento, si terrà nella Sala Civica Polifunzionale, in Via Aldo Moro a Valgatara, mercoledì 16 novembre alle 18.
Fonte: Cronaca di Verona.
Vendemmia 2022 tra siccità e flavescenza Oggi la Cia fa il bilancio con i produttori.
E’ il momento di fare il punto sulla vendemmia 2022, per analizzare produzioni, mercati e prospettive. Torna anche quest’anno, dopo la pausa forzata causata dal covid, il tradizionale convegno organizzato da Cia Agricoltori Italiani di Venezia per fare il punto sul settore vitivinicolo. Per l’occasione, sarà ospite il presidente nazionale di Cia Agricoltori Italiani Cristiano Fini. L’appuntamento è per oggi a Noventa di Piave, all’Hotel Base, dalle 17.30. La scelta di Noventa di Piave non è casuale: oltre a essere un’area vocata per questo tipo di produzione, è stata anche quella più colpita dalla flavescenza dorata, una patologia che colpisce le viti, particolarmente diffusa quest’anno.
Fonte: Gazzettino Venezia.
Fragolino e Clinton battaglia contro il bando del 1931 – «Riabilitate Fragolino, Clinton e Bacò».
E anche il Clinton, il Clinto, il Bacò e tutti gli altri “non vini”, come stabilisce la legge, di cui è vietata la commercializzazione sin dal 1931 perché prodotti da viti non vinifere, a differenza degli altri vini certificati, frutto della vitis vinifera sativa. 27 novembre 2022 Cappella Maggiore Sala A – ore 17.00 VINI PROIBITI Clinton, Fragolino, Bev) vitigni ribelli e resistenti Presentazione del Libro ,seguire degustazione coi caldarroste. «Riabilitate Fragolino, Clinton e Bacò» La battaglia contro il bando del 1931, ora esce anche un volume «Non ha più senso, non sono nocivi né peggiori di altri» Costacurta e Borgo hanno ricostruito origini e contesto del divieto alla vendita Riabilitare il Fragolino, bianco e rosso.
Fonte: Tribuna Treviso.
«Salvaguardare un patrimonio carico di storia ed ecologico».
Parla il leader della protesta, Franco Zambon, titolare di una ferramenta a Fontigo di Sernaglia «In Austria c’è una deroga fino al 2030, si possono produrre e 50 cantine lo fanno» «Salvaguardare un patrimonio carico di storia ed ecologico» «Ne abbiamo parlato con il commissario Ue ma rincorriamo invano i nostri ministri» i definisce “hobbista”, semplice appassionato. E racconta, tutto infervorato, che è tutta una questione di olfatto, a condurlo in questa singolare battaglia contro le leggi del 1931 e le più recenti norme dell’Unione Europea sulle viti ibride. «Ero bambino, anche ragazzino, e sentivo questo profumo intenso, quando andavo per campi e vigne», dice, «Non l’ho mai più sentito, per decenni, ma mi era rimasto dentro, anche se il progresso me l’aveva portato via.
Fonte: Tribuna Treviso.
Ecco i 10 Brunello 2018 che ci hanno stupito.
Erano 137 i Brunello di Montalcino in degustazione all’Anteprima dell’annata 2018 e, come ogni anno, grazie all’aiuto del collega Marco Gatti, li abbiamo assaggiati tutti, per valutare il valore di un’annata, la 2018, che dal 1° gennaio entra in commercio. Ora, premesso che a questo appuntamento siamo osservatori fin dagli inizi, la sorpresa, ogni anno che passa, è di trovarsi di fronte a una maggiore coerenza produttiva rispetto al passato, per cui la soddisfazione è superiore se pensiamo a quando i vini avevano difetti (perché la percezione del legno lo è) e sembravano fin troppo costruiti.
Fonte: La Repubblica.
La tenuta del Cavalier Pepe tra le 100 cantine più belle al mondo.
La Tenuta Cavalier Pepe entra nella classifica del World’s Best Vineyards 2022, al 74° posto, tra le 100 cantine più belle e accoglienti al mondo. È un riconoscimento al lavoro svolto negli anni, che premia, oltre la bontà dei vini, l’offerta enoturistica in tutte le sue forme, le scelte di accoglienza e un territorio, l’Irpinia, votato all’enologia fin dall’antichità.
Fonte: Napoli – la Repubblica.
I migliori 100 vini del mondo secondo gli Usa: c’è tanta Italia.
Un Brunello al secondo posto della Top 100 di Wine spectator: sono tre complessivamente le etichette toscane in classifica nelle prime dieci posizioni. L’Italia si desta e conquista il podio con il secondo posto del Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi, guidata da Stefano Cinelli Colombini nella Top 100 dei migliori vini del mondo della prestigiosa rivista Usa Wine Spectator. Fondata a Montalcino nel 1790, la Fattoria dei Barbi ha contribuito alla nascita e allo sviluppo del mito del Brunello. Una tradizione di famiglia che ha prodotto un vino strutturato, intenso, dagli aromi complessi e capace di un lungo invecchiamento: cinque anni di cui tre in botte, con affinamento in bottiglia di almeno sei mesi. Tutto è straordinario ma nulla è eccessivo in questo Brunello, che rispetta la classicità e l’eleganza tipica della Fattoria dei Barbi.
Fonte: La Repubblica.
La Sardegna del vino piace agli investitori stranieri.
“Temperature in aumento, scarse precipitazioni, vini alcolici e concentrati: il cambiamento climatico sta avendo un impatto anche sulla Sardegna.. Ma ci sono buone notizie per l’Isola: molti imprenditori stranieri hanno investito nei vigneti della costa. Si può già parlare di un piccolo boom negli ultimi cinque anni”. Andrea Pala, giovane enologo gallurese che lo scorso anno è stato eletto il migliore d’Italia, disegna un quadro complesso e in grande evoluzione per il mercato del vino in Sardegna.
Fonte: ANSA.
In Camerun prima promozione del vino italiano.
Con degustazioni mirate a professionisti del settore, una pubblicazione senza precedenti sull’abbinamento con la cucina camerunense e una campagna sui social media trainata da una nota bellezza locale, si sta concretizzando in queste settimane una strategia pluriennale dell’Ambasciata d’Italia a Yaoundè che punta a promuovere il vino italiano in Camerun, finora semi-monopolio di produttori francesi. L’obbiettivo della rappresentanza diplomatica guidata dall’Ambasciatore Filippo Scammacca Del Murgo è quello di collaborare con importatori camerunesi spesso già impegnati esclusivamente nell’importazione di vino italiano.
Fonte: ANSA.
Orgoglio contadino, il vino artigianale dei siciliani di ritorno.
La vigna come regalo di laurea, l’operaio che riprende il terreno dello zio. L’impiegato che cambia vita e si trasferisce in campagna. Nuovi agricoltori che non mollano. In vigna ti aspetta Calogero. Quel Calogero non è però il contadino baffi e capelli neri della Sicilia dei quadri antichi, ma è un giovane alto, capelli raccolti e t-shirt grigia dei Pink Floyd. Ha girato il mondo e dal punto più lontano dalla sua Sicilia, l’Australia, ha deciso che doveva tornare a Montallegro, in provincia di Agrigento per fare vino.
Fonte: Espresso.
Montespertoli “Cuore Dinamico del Vino Toscano”.
Ogni cambiamento nasce da un pensiero che libera da schemi precostituiti, una ventata di aria fresca che apporta cambiamenti repentini provocando se applicata in tempi rapidi una vera rivoluzione. Ed è una rivoluzione stilistica, quella intrapresa dai 17 soci che ogni giorno condividono i loro sforzi nel bel territorio di Montespertoli che attraverso la quotidianità ed un rapporto di condivisione di vedute mira a recuperare tipicità e autenticità nei vini prodotti. Un cambio di marcia appena iniziato il quale darà i suoi frutti migliori negli anni a venire. Il proponimento ha portato i vignaioli a stabilire il “Patto del Viticoltore di Montespertoli”. La riscoperta di tradizioni tralasciate per rincorrere una modernità che non raccontava più nulla del territorio.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino, un filo comune che lega ricerca, sviluppo e cultura.
Oltre la riduzione delle produzioni c’è di più: utilizzo di sistemi digitali in campo, promozione più efficace sui mercati internazionali e garanzia data dal marchio made in Italy. Ripartire dalla cultura. Se dovessimo individuare un invito sintetico da rivolgere alla filiera del vino dopo le previsioni non sempre confortanti emerse dall’ultima edizione di wine2wine di VeronaFiere, che con Vinitaly è il tempio vetrina del vino italiano nel mondo, sarebbe proprio quello di fare leva sulla cultura per cercare di imprimere una svolta a un 2023 che non sembra evolvere sotto i migliori auspici.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
TOP 100 Wine Spectator 2022: un vino su cinque in lista è italiano, Toscana sugli scudi.
Uno su cinque ce la fa, potrebbe essere questo il leit-motive dei vini italiani nella Top 100 di Wine Spectator svelata oggi per intero. Ogni anno i redattori di Wine Spectator, uno dei mezzi di informazione più influenti nel mondo del vino, elabora i risultati dei vini recensiti nei 12 mesi precedenti e selezionano la Top 100. I criteri guida sono qualità, valore, disponibilità ed entusiasmo, per una graduatoria annuale che celebra le cantine, le regioni e le annate di successo in tutto il mondo.
Fonte: Beverfood.com.
STAMPA ESTERRA
Familia Torres vuelve a los beneficios tras facturar un 21% más.
El grupo bodeguero alcanzó unas ventas de 244 millones y prevé llegar este año a 270 millones. Familia Torres, uno de los mayores grupos del sector del vino en España, se repuso el pasado año del duro golpe sufrido en 2020 como consecuencia de su exposición al negocio de la restauración, cuya actividad se vio muy castigado por la pandemia. La compañía bodeguera, con sede en Vilafranca del Penedès (Barcelona), cerró 2021 con una cifra de negocio consolidada de casi 244 millones de euros, un 21% más que en el ejercicio anterior, en el que el Covid se llevó por delante la quinta parte de las ventas. A pesar de la reactivación, la facturación todavía estuvo un 5% por debajo de la alcanzada en el ejercicio previo a la emergencia sanitaria (257 millones de euros). El mayor crecimiento se produjo en las marcas de alta gama, que llegaron a subir ventas un 40%. La previsión de facturación para este año es de 270 millones, según Torres, que apunta como factor positivo en 2022 la recuperación del turismo en España, aunque señala como elementos negativos los altos costes de la energía, la inflación y el cierre de Shangái (China) por el Covid. Familia Torres volvió el año pasado a los beneficios, con un resultado atribuido de 2,07 millones de euros, después de las pérdidas de 21.295 euros contabilizadas en 2020. Con marcas como Atrium, Jean Leon, Celeste, Viña Esmeralda o los brandys Torres, la compañía empleó a una media de 1.121 personas en 2021 y engloba a 26 empresas, de las que 18 se encuentran en Españayel resto, en Chile (2), Estados Unidos, China, Irlanda, Sueciay Andorra.
Fonte: Expansión.
Vins de Bordeaux : le C1VB crée le malaise en suspendant la cotation des vins en vrac.
Avec la crise du vignoble bordelais, les cuves de vin vendu en vrac ont tendance a ne pas désemplir. En suspendant la cotation des cours des vins vendus en vrac sur le marché bordelais, le Comité interprofessionnel du vin de Bordeaux (CIVE) a peut-titre allumé une mèche de trop dans une atmosphère explosive. Car la suspension de ces cours pénalise de très nombreux viticulteurs producteurs de vrac déjà en difficulté, qui n’ont désormais plus aucun repère fiable sur l’évolution des prix. Une situation nouvelle contre laquelle les courtiers assermentés, qui valident les cours, ont décidé de réagir fermement. La suspension de la cotation des cours des vins de Bordeaux vendus en vrac, discrètement annoncée dans la lettre d’information réservée aux adhérents du Conseil interprofessionnel du vin de Bordeaux (CIVB), et révélée le 8 novembre parla Confédération paysanne de Gironde est un véritable coup de tonnerre, qui vient confirmer la gravité de la crise que cannait une partie importante du vignoble bordelais. “I a suspension des cotations des ventes sur le marché du vrac par le CIVB est inadmissible I Car pour nous aussi ces cotations sont ind spensables I’, fait savoir à La Tribune ce courtier de marchandises assermenté et très remonté, qui préfère garder l’anonymat En matière de cotation des cours sur le marché du vin en vrac, les courtiers assermentés sont un peu les gardiens du temple. C’est ainsi que la publication de la cotation des prix du tonneau de vin pour toutes les appellations en Bordeaux est rendue sûre après sa validation par le Conseil national des courtiers de *** marchandises assermentés près les cours d’Appel (CNCMA), qui signe l’édition de ce type de tableau de son nom et de son sceau. Le rôle important des cotations sur le marché du vrac “La plupart des transactions sur le marché du vrac, qui concernent toutes les appellations du vignoble, passent par le CIVB, qui dispose de la totalité des informations et se trouve en mesure de faire les moyennes des prix de vente.
Fonte: Tribune.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 14 novembre 2022!
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Addio a Vittorio Gancia Guidò la dinastia dello spumante italiano È stato un innovatore»
Con lui le bollicine fino in Cina. Nel ’75 fu rapito dalle Br Dall’Astigiano Aveva 90 anni, rappresentava la quarta generazione della dinastia H suo bisnonno Era un commerciante di vini di Chivasso, volle creare qualcosa di simile allo Champagne 1932-2022 di Luciano Ferrara AVittorio Vallarino Gancia, morto ieri a 90 anni, piaceva viaggiare per portare nel mondo il suo spumante. Organizzava battute di caccia per far divertire importatori e distributori. E alla fine firmava contratti per carichi delle bottiglie come quella che servi per il varo del mitico transatlantico Rex. Partiva da Canelli, uno dei paesi che «anche quando non ci sei resta ad aspettarti», come scrisse Cesare Pavese nella «Luna e i falò», il romanzo in cui parla del vermouth Gancia.
Fonte: Corriere della Sera.
Grappa cinese.
Il 2 novembre scorso un tribunale di Shanghai ha condannato due uomini, Zhang e Liu, a un anno di carcere e una multa di 260 mila yuan per aver prodotto bottiglie contraffatte di Maotai jiu, la grappa cinese più famosa al mondo. La leggenda narra che nel 1935 Mao Zedong e i compagni dell’armata rossa l’abbiano utilizzato per darsi forza e pulirsi le ferite durante la Lunga Marcia. Numeri di Priscilla Ruggiero. • • • • 53-54 per cento. La gradazione alcolica del “liquore nazionale”.
Fonte: Foglio – Inserto.
Addio a Gancia, re dello spumante italiano Nel ’75 era stato rapito dalle Brigate Rosse.
Aveva 90 anni. II ministro Zangrillo: «Ha portato il Piemonte nel mondo» Addio a Gancia, re dello spumante italiano Nel ’75 era stato rapito dalle Brigate Rosse Lutto nel mondo del vino. Si è spento ad Asti, a 90 anni da poco compiuti, l’imprenditore Vittorio Vallarino Gancia, erede della dinastia piemontese che inventò a metà ‘800 lo spumante italiano e diede origine a un marchio, il Gancia, che oggi accompagna i suoi prodotti in oltre 60 Paesi in ogni continente. Lascia la moglie, Rosalba, e i figli Massimiliano e Lamberto.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Aneri brinda con l’Amarone a 25 anni di successi – Aneri, 25 anni di successi e una cantina di Amarone.
Sulle bottiglie i nomi di figli e nipoti – Boni a pag. 15 Aneri, 25 anni di successi e una cantina di Amarone Il gran rosso con cui hanno brindato tutti i Grandi del mondo protagonista del compleanno di un brand che ha la sua forza nella famiglia. Sulle bottiglie i nomi di figli e nipoti del patron della famiglia Aneri si può leggere anche nelle bottiglie pregiate che portano i nomi di nipoti e figli del gran patron, Giancarlo Aneri.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Brunello di Montalcino Un premio dall’export e prezzo in salita.
DAI MONDIALI DI CALCIO siamo fuori, ma nei campionati mondiali del vino l’Italia è leader. E lo è soprattutto anche grazie al bomber incontrastato fra i grandi rossi: il Brunello di Montalcino, che gode di ottima salute per qualità e richiesta da parte dei consumatori, soprattutto stranieri. Due Brunello di Montalcino intanto sono entrati nell’edizione 2022 della Top 100 Cellar Selections, la classifica dei 100 migliori vini da invecchiamento firmata da Wine Enthusiast. Sono il Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Conti Costanti (etichetta da 100 punti), al numero 14, e del Brunello di Montalcino 2016 di Biondi Santi (98 punti), al numero 23.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
E il vino sperimenta il grande freddo.
Ansia da recessione dopo il surplus dei costi L’indagine dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly E il vino sperimenta il grande freddo. VOCI DI COSTO LIEVITATE e vendite in flessione, crollo della redditività, ansia da recessione. Per il vino italiano, reduce da anni di crescita importante sui mercati mondiali, il grande freddo è già arrivato, e si farà sentire per tutto il 2023. Lo dice l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly, presentata al wine2wine di Veronafiere. II surplus di costi registrato quest’anno dalle imprese italiane -1,5 miliardi, l’83% in più, derivanti dai soli aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime secche, come tappi, vetro e carta – complicherà i bilanci 2022 delle imprese.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Zenato, scommessa africana per la famiglia dell’Amarone.
L’estate calda ha fruttato una vendemmia di alta qualità destinata a spingere i conti dell’anno. L’azienda veronese, 38 milioni di fatturato, punta sui mercati esteri. Bene l’enoturismo, che ora vuole sposarsi con la promozione artistica di Irene Consigliere L’ultimo esercizio si è chiuso con una crescita del giro d’affari del 14% sul 2020 e nei primi mesi dell’anno in corso l’aumento è del 12% per tanti viticoltori la vendemmia di quest’anno è stata davvero proficua. È andata bene anche a Zenato, azienda vitivinicola con sede a Peschiera del Garda, fondata da Sergio, famosa per Amarone, Ripassa, Lugana, Valpolicella e diversi altri vini.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Il broker del vino aiuta 2.700 aziende a esportare.
II caso della FreedL di Castiglione delle Stiviere II broker del vino aiuta 2.700 aziende a esportare. Un lavoro nato nel tempo libero, ma che porta con sé i ricordi dell’infanzia, quando a sei anni con il nonno si divertiva ad accendere i forni per cuocere i dolci dedicati alle fiere paesane. Oggi, a 34 anni, Edoardo Freddi si diletta ancora á far conoscere «i prodotti buoni»: di fatto non è cambiato molto, lo fa solo oltre confine e con uno dei vanti del made in Italy.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Addio a Gancia il re dello spumante Fu rapito dalle Br.
Lutto nel mondo del made in Italy, e soprattutto del vino. Si è spento ieri ad Asti, a 90 anni da poco compiuti, l’imprenditore Vittorio Vallarino Gancia, erede della dinastia piemontese che inventò a metà Ottocento lo spumante italiano dando origine a un marchio, il Gancia, che ancora oggi accompagna i suoi prodotti in oltre sessanta Paesi del mondo.
Fonte: Messaggero.
Cantina Produttori di Valdobbiadene Qualità e sostenibilità sulle colline del Prosecco.
Fisco, profumato, profondo, si esprime nel bicchiere con lo slancio che carezza i migliori Brut in un susseguirsi di note formai e fruttate. Troppo spesso la Glera è considerata un’uva minore ma non è così La migliore porta d’ingresso per conoscere una cantina è una e una sola: l’assaggio. E solo passando per l’impatto di un assaggio, infatti, che ogni pregiudizio può essere superato e che la nostra scala di valori può essere riformulata. La degustazione di un calice, nella sua semplicità, è un atto che può mettere in dubbio le nostre conoscenze e può rivoluzionare il nostro rapporto con un territorio vitivinicolo.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Ganda, il re delle bollicine che venne rapito dalle Br “Portò le Langhe nel mondo”.
Fu un sequestro lampo: nello scontro a fuoco per liberarlo morirono l’appuntato D’Alfonso e la brigatista Cagol. Per la gente di Canelli era il “dottor Vittorio”. Non serviva aggiungere altro per indicare il più visionario imprenditore del vino che quelle colline dell’astigiano abbiano mai conosciuto, Vittorio Vallarino Gancia, morto sabato a 90 anni. Da giovane aveva raccolto l’eredità della sua famiglia, che a metà Ottocento aveva inventato lo spumante italiano e aveva saputo far crescere la cantina fino a far diventare il Gancia un nome di punta anche all’estero, legato a bottiglie come il Pinot di Pinot, l’Alta Langa o l’Americano.
Fonte: Repubblica.
Asti, morto a 90 anni Vallarino Gancia il re dello spumante.
Portò nel mondo la storica azienda vinicola fondata a metà Ottocento Nel 1975 venne sequestrato dalle Br per estorsione tra Canelli e Acqui Asti, morto a 90 anni Vallarino Lancia il re dello spumante. ASTI 1 re dello spumante, così è stato definito per una vita intera Vittorio Vallarino Gancia, morto sabato notte a 90 anni appena compiuti, nella sua abitazione di Asti, assistito dalla moglie Rosalba e dai figli Max e Lamberto. Re dello spumante non a caso, perché da imprenditore vitivinicolo è stato uno straordinario protagonista dell’industria italiana, guidando e portando a livelli internazionali per decenni la storica casa di vini e spumanti fondata da Carlo Gancia a metà Ottocento.
Fonte: Secolo XIX.
Vino, i nativi digitali acquistano al market.
Ricerca Swg-Carrefour: soltanto il 18% della Gen Z preferisce ordinare bottglie su internet Per l’88% dei Millenials è la bevanda preferita ma sarebbe meglio avere consigli da un esperto In occasione della Milano Wine Week 2022, che si è svolta nei giorni scorsi, Carrefour Italia, main sponsor della manifestazione, ha commissionato a Swg una ricerca volta ad indagare le scelte di acquisto e consumo del vino delle diverse generazioni, con un focus sui Millenials e la Gen Z. L’indagine ha rivelato che i giovani apprezzano particolarmente il vino, che non ha rivali per i Millenials (88%) e che, tra gli alcolici, è secondo solo alla birra per la Gen Z (6096).
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.
Scambio di opinioni tra esperti e nasce Starza la prima bottiglia di vino Doc dell’isola di Procida.
Se Mosaico, la cuvée di 26 cantine campane firmata dal winemaker Roberto Cipresso, è stata la bottiglia celebrativa di Procida Capitale della Cultura Italiana 2022, StarLa è il primo vino Doc dei Campi Flegrei realizzato al 100% con uve isolane prodotte nella località omonima; di fatto, un cru. Un vino di terroir fortemente evocativo dal sorso morbido, caratterizzato dalla mineralità del suolo vulcanico e dall’esposizione alla brezza marina. Il lancio della nuova bottiglia arriva in questi giorni, in coda alle iniziative per l’anno della Cultura ma, considerando la complessità burocratica di una Doc e, soprattutto la lavorazione di uve definite eroiche per la frammentazione e le piccole dimensioni dei territori vitati, è un piccolo miracolo scaturito da uno scambio di opinioni durante una conferenza.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.
Promozione export vino, fondi per 150mila euro.
Al Beneventano più di un quarto dell’intero plafond plessa come l’attuale. Infatti questa filiera che negli ultimi anni ha conosciuto, prima della crisi Covid, una crescita ininterrotta, adesso sta facendo i conti con il caro energia e caro materie prime che stanno comprimendo margini di guadagno e di equilibrio aziendale creando non pochi problemi al comparto trasformazione e commercializzazione vini. Chiaramente il dinamismo in termini progetti per l’export testimonia il dinamismo specifico di questo comparto. Per il vitivinicolo quest’anno grosse difficoltà non solo per il comparto trasformazione ma anche per il segmento finalizzato a produzione e vendita uve per trasformazione enologica comunque robuste sul territorio.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Lollobrigida: il mondo del vino accoglie con favore ii ministro.
Il primo atto è stato il voto contrario alla proposta di limitare i fondi europei alle bevande alcoliche. Ci eravamo lasciati affidandoci a “rumors” sul nuovo inquilino di Palazzo dell’Agricoltura a Roma, sede del Ministero •e e Politiche Agricole, che tutti davano in quota alla Lega di Salvini. Ora il nuovo responsabile ha un volto e un nome, sappiamo che è un’emanazione diretta della premier Meloni, e così c’é curiosità di capire come sia stato accolto dal mondo del vino, il neo ministro Francesco Lollobrigida.
Fonte: Corriere di Alba.
Morto Vallarino Gancia II “re degli spumanti” rapito dalle Br nel ’75.
L’imprenditore dell’Astigiano aveva 90 anni Morto Vallarino Gancia II “re degli spumanti” rapito dalle Br nel ’75 Il caso è stato riaperto per arrivare a ricostruire l’esatta dinamica degli eventi e a dare una identità al brigatista che scappò in seguito alla sparatoria Si è spento all’età di 90 anni, il re degli spumanti Vittorio Vallarino Gancia. L’imprenditore piemontese che ha portato avanti il nome dell’azienda vitivinicola di famiglia, rendendola famosa in tutto il mondo, fu vittima negli anni Settanta di un sequestro su cui, ancora oggi, emergono dettagli inediti. I1 sequestro delle Br Era il 4 giugno del 1975, quando Vittorio Vallarino fu rapito dalle Brigate Rosse.
Fonte: CronacaQui Torino.
“Aziende del vino sfruttate i social”.
È l’enoturismo la miniera d’oro da valorizzare per le colline del Piemonte. A dirlo è Roberta Gabrielli, di Nomisma, che ha curato l’osservatorio nazionale dell’enoturismo, presentato a Sizzano, una delle città del vino piemontesi. L’osservatorio è stato realizzato ascoltando sia i turisti che le imprese vitivinicole, e ne è uscita la radiografia del turista che sceglie la sua vacanza col primo obiettivo di trovare cantine e luoghi tipici dove assaggiare una bottiglia di quelle giuste. Un turismo che l’anno scorso è cresciuto del 57% rispetto al 2020.
Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.
Asti piange Vallarino Garcia lutto per il re dello spumante – Addio al re dello spumante.
Grande imprenditore, fece diventare internazionale il marchio di famiglia: aveva 90 anni Vittorio Vallarino Gancia, uno dei patriarchi del vino italiano, si è spento sabato sera nella sua casa di Asti: accanto a lui la moglie Rosalba ed i figli Max e Lamberto. Vallarino Gancia aveva 90 anni ed aveva fatto crescere il marchio dell’azienda fondata dal bisnonno Carlo, sino a farlo diventare internazionale. Nella sua storia anche un capitolo tragico: nel 1975 fu sequestrato dalle Brigate Rosse.
Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.
Vini meridionali, asset strategico premiati in 69 – L’oro Acino per acino.
Il vino è un’eccellenza meridionale ma anche un asset economico importante. In Sicilia su 600 etichette in competizione ne sono state premiate 69 con un occhio particolare ai vitigni autoctoni E se fosse il vino il prodotto delle regioni del Mezzogiorno da cui partire per un nuovo sviluppo? La domanda non è peregrina, visto che alla quarta edizione di Sud Top Whine svoltasi in Sicilia nell’ambito del «Taormina Gourmet» erano in competizione 100 etichette pregiate provenienti da Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna e ben 69 sono state premiate.
Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.
Vini meridionali, asset strategico premiati in 69 – L’oro acino per acino.
Il vino è un’eccellenza meridionale ma anche un asset economico importante. In Sicilia su 600 etichette in competizione ne sono state premiate 69 con un occhio particolare ai vitigni autoctoni Ese fosse il vino il prodotto delle regioni del Mezzogiorno da cui partire per un nuovo sviluppo? La domanda non è peregrina, visto che alla quarta edizione di Sud Top Whine svoltasi in Sicilia nell’ambito del «Taormina Gourmet» erano in competizione 100 etichette pregiate provenienti da Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna e ben 69 sono state premiate.
Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.
Se ne va il re dello spumante, fu rapito dalle Brigate Rosse.
Lutto nel mondo del vino. Si è spento ad Asti, a 90 annida poco compiuti, l’imprenditore Vittorio Vallarino Gancia, erede della dinastia piemontese che inventò a metà Ottocento lo spumante italiano e diede origine a un marchio, il “Gancia”, che oggi accompagnai suoi prodotti in oltre sessanta Paesi in ogni continente. Lascia la moglie, Rosalba, e i figli Massimiliano e Lamberto. Vittorio Vallarino Gancia, nato nel1932, aveva dedicato la vita all’azienda di famiglia (di cui era rimasto dal 1996 presidente onorario) portata a Canelli dal bisnonno Carlo, portandola a dimensioni e notorietà internazionali.
Fonte: Sicilia.
Sport e glamour al Borro. Un campione del futuro vale fino a 90 mila euro – Sport e glamour alla tenuta Il Borro. Protagonisti i campioni del futuro.
II jet set per l’asta di embrioni equini nella tenuta Ferragamo Sport e glamour al Borro Un campione del futuro vale fino a 90 mila euro Castelli a pagina 6 Sport e glamour alla tenuta II Borro Protagonisti i campioni del futuro Nella proprietà della famiglia Ferragamo l’asta mondiale di 32 embrioni di cavalli ottenuti dai migliori stalloni e fattrie. «Abbiamo voluto promuovere l’aspetto tecnico-sportivo in uno scenario di grande suggestione e comfort». Luogo magico nel cuore del Valdarno: si articola tra il Resort, la viticoltura di alto livello, l’allevamento dei cavalli di Renzo Castelli. La natura di certi angoli del Valdarno, i grandi vini, la migliore cucina, soprattutto cavalli di valore mondiale.
Fonte: Nazione Arezzo.
Le etichette di Falezze dedicate ai cavalli.
Progetto grafico per l’Amarone Riserva dell’azienda di Illasi Le etichette di Falezze dedicate ai cavalli Luca Anselmi sceglie il tratto dell’artista Kherkeladze Silvia Auegri •• Cavalli che trottano, galoppano, che sembrano mettersi in posa, fieri della loro bellezza e della loro potenza. Sono mille le etichette, tutte diverse e rigorosamente a tema equestre, quelle che vedono protagonisti i disegni di Niko Kherkeladze, celebrato artista georgiano contemporaneo, sulle bottiglie numerate dell’Amarone Riserva dell’azienda agricola Falezze, a Illasi.
Fonte: Arena.
I rossi dei Colli Euganei fanno l’occhiolino al mercato della Svizzera.
I grandi rossi a denominazione di origine “Colli Euganei”, prodotti da vigneti piantati su terreni di origine vulcanica, in condizioni climatiche particolari e in una zona candidata a Riserva della Biosfera Mab Unesco, sono nel mirino del mercato svizzero che da sempre riserva attenzione ai vini di qualità e ricercati. In occasione del webinar organizzato da Coldiretti Veneto tra viticoltori e operatori del settore in collaborazione con il Consorzio di Tutela, i rossi degli Euganei sono stati presentati a giornalisti, sommelier, agenzie di importazione e formatori.
Fonte: Mattino Padova.
Friularo, è terminata la vendemmia Produzione per oltre 400 mila bottiglie.
l vino raccolto nel Conselvano sarà nelle tavole nel 2029. Ieri a Bagnoli di Sopra il tradizionale appuntamento con i sindaci del territorio Friularo, è terminata la vendemmia Produzione per oltre 400 mila bottiglie. La vendemmia più tardiva d’Italia si è conclusa: per il Friularo, il vino dei padovani, si conferma un’annata d’eccellenza con una produzione di circa 400 mila bottiglie che saranno commercializzate dopo alcuni anni di invecchiamento. I sindaci dei 14 Comuni del territorio della Docg Friularo, assieme ad un gruppo di giornalisti arrivati da tutta Italia e dall’estero, ieri mattina nel Dominio di Bagnoli hanno chiuso simbolicamente la vendemmia dell’unico vitigno autoctono da bacca rossa della provincia di Padova.
Fonte: Mattino Padova.
World’s Best Vineyards 2022, nella top 100 c’è anche Tenuta Cavalier Pepe.
C’è anche Tenuta Cavalier Pepe nella classifica del World’s Best Vineyards 2022, 74esima tra le 100 cantine più belle e accoglienti al mondo. È un riconoscimento al lavoro svolto negli anni, che premia, oltre la bontà dei vini, l’offerta enoturistica in tutte le sue forme, le scelte di accoglienza e un territorio, l’Irpinia, votato all’enologia fin dall’antichità. Un premio internazionale che Milena Pepe ha ritirato sabato a Livorno, dopo la comunicazione ufficiale e la premiazione a Mendoza, in Argentina, della Top 50, che ha visto l’Italia protagonista con nove realtà di grande prestigio in classific.
Fonte: Il Mattino.
Torna OperaWine 2023: tra le 130 cantine selezionate da Wine Spectator anche 10 siciliane.
OperaWine è l’evento simbolo che ogni anno si svolge in anteprima al Vinitaly (Veronafiere, 2-5 aprile) per celebrare il vino italiano per eccellenza nel mondo; nato nel 2012 dalla collaborazione tra la prestigiosa rivista americana WineSpectator e Veronafiere – Vinitaly, accoglie ogni anno giornalisti, sommelier e professionisti per valorizzare la diversità dei vini italiani, sia nella loro tradizionale interpretazione che nelle loro nuove frontiere enologiche. Tutti i vini italiani selezionati da Wine Spectator sono identificati come i veri ambasciatori del Made in Italy , blend culturali e territoriali che vanno oltre la semplice bottiglia; oggi infatti, è una delle riviste più influenti sui consumatori e nei mercati di riferimento tanto che negli USA è considerata l’unica e autentica guida enologica per un mercato a partire da quello italiano, che da tempo rappresenta il punto principale delle esportazioni di vino.
Fonte: All Food Sicily.
Nino Barraco, vini di carattere.
Dal 2004 Nino Barraco è capofila e iniziatore di una vera e propria rinascita del vino marsalese, che, a parte rare eccezioni (la fascia alta della storica Florio, il lavoro sempre puntuale degli eredi di Marco De Bartoli, per fare due esempi), appariva ormai risucchiato da una mediocrità inarrestabile, rassegnato a un destino da “vino per turisti”.
Fonte: Vinodabere.
Il vino è un rischio, ma non puntiamo sulla deterrenza del consumo.
Dalla strategia europea per battere il cancro al rapporto OMS, dopo che lo IARC aveva già messo le cose in chiaro. Le difese sono indifendibili, serve la consapevolezza della differenza tra pericolo e rischio, c’è specificità del vino, e l’organizzazione lancia una modesta proposta alla filiera. Dunque, quando si dice che il consumo di alcolici è pericoloso si dice senza dubbio il vero, ma quando si vuole dare l’idea che l’unica gestione del rischio possibile sia la deterrenza del consumo, si adotta una decisione che sebbene intuitiva non è necessariamente giusta.
Fonte: Domani.
Luci Margaux, i vini Anton Von Klopper sono delle rarità.
Finalmente riesco a presentarvi i vini emozionanti e sempre più rari, quelli di Anton Von Klopper! Sud Africano d’origine ma poi atterrato in Australia dalle parti di Adelaide Hills, è ad oggi diventato uno dei vignerons più creativi e indicati d’Australia!!!
Selezioni di massa, vigne a piede franco, nessuna irrigazione e tutto gestito in biodinamica, per vini che cambiano ogni anno, ma con una sola cosa costante…nessuna aggiunta, solo uva!
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Vino: Grignolino del Monferrato doc da Vienna a Murisengo.
Grignolino del Monferrato doc protagonista in Piemonte e in Austria. Oggi e domenica 20 novembre domina il Banco d’Assaggio della 55esima Fiera Nazionale del Tartufo Trifola d’Or, in programma a Murisengo. L’appuntamento è in piazza Vittoria; a guidare la degustazione gli assaggiatori dell’Onav di Asti. Il Grignolino è reduce da una trasferta a Vienna, dove un gruppo di vigneron del Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese ha partecipato alla sesta edizione di ‘Selezione Piemonte 2022’, evento realizzato da Wein&Kultur con Barolista Weinimport
Fonte: ANSA.
Francia, Italia e Spagna sempre più sul podio dei Paesi esportatori di vino.
Dati Oemv: tra giugno 2021 e giugno 2022 il vino italiano fattura dall’export 7,56 miliardi di euro (+11,6%). Ad Usa, Gran Bretagna e Germania, che sono stabilmente i tre mercati principali per le importazioni globali di vino, fanno da contrappunto Italia, Francia e Spagna, nel ruolo di Paesi esportatori, confermato dagli ultimi dati Oemv – Observatorio Español del Mercado del Vino, che hanno certificato un nuovo record per il commercio enoico internazionale, a quota 36,26 miliardi di euro. L’Italia consolida la propria posizione in termini di volumi, con 222 milioni di ettolitri spediti nel periodo che va da giugno 2021 a giugno 2022, con una crescita del +3,8% sui 12 mesi precedenti, e supera la Spagna, che si ferma a 219,5 milioni di ettolitri, a fronte di un calo del 3%. Al terzo posto, la Francia, con 144 milioni di ettolitri, sostanzialmente stabile (-0,6%), ma con un giro di affari di gran lunga superiore ai suoi due competitor: nei 12 mesi, infatti, le cantine francesi hanno fatturato dall’export 11,75 miliardi di euro (+14,7%). Tenendo così a distanza il vino italiano, che comunque nel periodo esaminato ha fatturato 7,56 miliardi di euro con una crescita a due cifre: +11,6%. La Spagna, invece, fa un po’ più di fatica, mette a segno un modesto +4% e arriva a 2,96 miliardi di euro di fatturato dalle proprie esportazioni enoiche.
Fonte: WineNews.
In alto i calici: è arrivato il vino Novello.
“A San Martino ogni mosto diventa vino”. Recita così l’antico e noto detto popolare che simbolicamente viene associato alla data dell’11 novembre, quando si celebra il culto del santo, cavaliere romano e fondatore del monachesimo in Francia, poi vescovo di Tours, vissuto nel IV secolo d.C. La ricorrenza unisce la liturgia cristiana al rito della tradizione contadina legata all’apertura delle botti per il primo assaggio di vino nuovo, figlio dell’ultima vendemmia. È una usanza che si rinnova ancora ai nostri giorni, con famiglie e gruppi di amici riuniti attorno ad una tavola, pronti a stappare le bottiglie del cosiddetto vino novello, ideale per accompagnare pietanze autunnali, a base di funghi, e caldarroste.
Fonte: Senza Colonne News.
Gian Maria Maitan miglior sommelier italiano Fisar: «Il vino ti permette di conoscere il mondo».
Il miglior sommelier dell’anno Fisar 2022 è lo jesolano Gian Maria Maitan: il 32enne ha ricevuto il premio lo scorso 29 ottobre, durante la prima giornata dell’assemblea elettiva nazionale, tenutasi a Mestre. La mattina si è svolta la prova scritta (a porte chiuse) del concorso, mentre nel pomeriggio si sono tenute le prove pratiche e orali (di degustazione e svolgimento di un servizio), aperte al pubblico. Prove dove ha primeggiato Maitan, il quale si è avvicinato al mondo Fisar da poco, nel 2019, prima dell’inizio della pandemia. Dopo aver portato a termine il corso a maggio, lo scorso 10 ottobre il sommelier si era classificato secondo nella selezione Nordest del concorso, tenutasi nel Friulano, al Castello di Spessa. Piazzamento che gli ha aperto le porte per le fasi finali, dove ha sfidato gli otto migliori sommelier Fisar a livello nazionale: un suo collega del Nordest, due del Nordovest, due del centro Italia e due del sud. Lo abbiamo intervistato di ritorno dal Merano Wine Festival, a pochi giorni dal riconoscimento.
Fonte: Corriere del Veneto – Corriere della Sera.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 12 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Brunello Cucinelli debutta nel vino: in Umbria nasce Castello di Solomeo.
Non più solo cachemire ma ora Brunello Cucinelli produce anche vino “nella vigna dell’amato borgo umbro di Solomeo’: Il primo vino, annata 2018, è stato presentato all’istituto dei Ciechi di Milano in una “cena amichevole” voluta dall’imprenditore umbro. All’incontro conviviale erano presenti, oltre ai familiari e gli “amici di sempre’: Il vino porta il nome di “Castello di Solomeo; “amabile consigliere” di Brunello Cucinelli è stato l’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella. Impiantato nel 2011, il vigneto si estende su una superficie di 5 ettari in cui si alternano tre tipologie diverse di suolo alluvionale argillo-sabbioso, alluvionale argillo-limoso e marnoso arenaceo.
Fonte: Avvenire.
Innovazione e memoria nel nuovo Ferrari Riserva.
Primo Nft della casa trentina. Bottiglia a fondo convesso: va “cestellinata” Un vino che è, insieme, testimonianza di storia e di futuro. Un vino che non è solo un “prodotto” (seppur eccellente), ma una conferma e una novità insieme. Bollicine che indicano quanto possono valere l’agroalimentare e la vitivinicoltura in particolare. Anche, ma non solo, in termini economici. È tutto questo il millesimato Ferrari Riserva Bruno Lunelli 2006 che Ferrari Trento presenta in questi giorni a segnare i cent’anni dalla nascita del fondatore dell’azienda che nel 2021 ha raggiunto 95,7 milioni di euro di giro d’affari, con 6,8 di bottiglie vendute in tutto il mondo e che prevede per quest’anno una crescita significativa della sua presenza nei mercati.
Fonte: Avvenire.
«Il mio vino che restituisce bellezza».
Brunello Cucinelli presenta la prima annata del suo Castello di Solomeo, rosso firmato Cotarella. «Così onoro la mia terra». Oggi il premio (e un disegno) a Montalcino Diocleziano La citazione: «A una certa età è meglio coltivare i campi che fare l’imperatore» Fa roteare il calice del suo primo vino, profondamente rosso, e si immerge nei ricordi di ex ragazzo di campagna. Forse si rispecchia nel blend di rustico Sangiovese con i Cabernet e il Merlot dall’eleganza cosmopolita. Brunello Cucinelli ha nel nome un destino da produttore di vino.
Fonte: Corriere della Sera.
Masi, 250 anni di innovazione.
RISPETTO DELLA TRADIZIONE, spirito innovativo, competenza tecnica nell’appassimento delle uve: è grazie a questa visione che Masi ha contribuito a consolidare la riconoscibilità dell’Amarone nel mondo. Un traguardo che parte da molto lontano: dalla prima vendemmia di questa cantina – oggi quotata in borsa – sono infatti passati ben 250 anni. E così, nel pieno della Valpolicella Classica, lo scorso 14 ottobre la famiglia Boscaini ha deciso di festeggiare in grande, con tre intere giornate dedicate al percorso dell’azienda e all’anticipazione delle novità future. Proprio nel cuore di queste valli si sta concludendo la gestazione di una struttura che vedrà la luce il prossimo anno.
Fonte: Fortune Italia.
Montepulciano e sostenibilità Il vino Nobile anticipa tutti.
Vino Nobile sì, ma anche smart. A Montepulciano amano i primati: tra le prime Doc d’Italia, nel 1966, nel 1980 il Vino Nobile di Montepulciano è il primo a ottenere la Docg, tanto che la prima fascetta che identificava una denominazione vinicola come «garantita» rilasciata dall’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, la serie AA n° 000001, è conservata negli uffici del Consorzio presieduto da Andrea Rossi (nella foto). Ora arriva un altro traguardo per questa piccola zona di produzione: è il primo distretto vitivinicolo italiano a ricevere il marchio di certificazione di sostenibilità secondo lo standard Equalitas.
Fonte: Giornale.
In Cantina – Château Lafite, balzo delle XL.
Rimonta media dei 23% delle quotazioni delle bottiglie in formato doppio magnum Château Lafite, balzo delle XL di Cesare Pillon Alia ribalta, questa settimana, sono le bottiglie doppio magnum, per la prima volta senza la compagnia di qualche altro formato speciale perché a consentire il confronto tra le loro quotazioni massime dei primi nove mesi di quest’anno con quelle che avevano ottenuto nel 2021 sono 15 annate, più che sufficienti per valutare umori e orientamenti del mercato. Quel che risulta subito evidente è il favore di cui esse godono in questo momento: ad aumentare di prezzo sono stati 11 dei 15 millesimi, cosicché il loro valore complessivo si è arricchito di 17,235 euro, salendo da 74.003 a 91.238.
Fonte: Milano Finanza.
Masi. In progresso i margini del gruppo.
Masi ha riportato nei 9 mesi ricavi per 56 milioni di euro (+22,9%), con un Ebitda in progresso del 40% a 1.1,4 milioni di euro.
Fonte: Sole 24 Ore.
Il Lambrusco Oro conquista la Fiera.
Primo il vino della Bertolani Canossa Nei giorni scorsi, durante la Fiera di San Martino a Ciano si è tenuta l’ottava edizione del concorso Lambrusco Emiliano in collaborazione con col Comune di Canossa. Un appuntamento che riscuote ogni anno sempre più successo sia da parte dei visitatori della fiera che da parte delle cantine produttrici di Lambrusco. Hanno partecipato a questa edizione 20 cantine del nostro territorio: i vini in gara erano ben 36. La giuria popolare, coadiuvata dei Sommelier dall’AIS.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Vino e Olio trionfo di sapori- Vini e olio per due giorni re del Baccanale.
Degustazioni guidate oggi e domani con diciotto cantine vinicole All’ex Bacchilega lezioni per insegnare a fare le caramelle ripiene. Palchi del gusto in piazza Vini e olio per due giorni re del Baccanale Banco d’assaggio anche oggi e domani in Autodromo. In vetrina diciotto produttori del territorio. Previste degustazioni guidate. Esperti illustreranno le caratteristiche degli oli, consigliando i migliori abbinamenti Ha aperto ieri in Autodromo il Banco d’assaggio dei vini, gran finale del Baccanale, che per quest’anno si abbina alla 12a edizione di Olimola. La filiera del vino vede 18 produttori, il tutto in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
26° Festa de’ Brazadèl e del Vino Novello.
Domenica 13 novembre, pranzo e cena nel grande stand gastronomico, anche con possibilità di asporto Domani, Domenica 13 Novembre, a Castel Bolognese torna la tradizionale Festa dè Brazadèl d’la Cros e del Vino Novello, che quest’anno è giunta alla ventiseiesima edizione. II motore trainante dell’evento è la Pro Loco che, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, è impegnata nella salvaguardia della tipicità del ciambello secco della croce, per tutti “brazadèl d’la cros”. E’ questo un patrimonio dell’arte antica di panificazione castellana la cui ricetta è ancora oggi custodita gelosamente per continuarne la pregiata produzione.
Fonte: Resto del Carlino Ravenna.
Lo studio: «Meno mais e soia, più vite e frumento».
“L’assassino di biodiversità e ghiacciai e motore certo di siccità, innalzamento dell’acqua e quant’altro connesso al riscaldamento climatico, si chiama anidride carbonica». Se la parola d’ordine da qui ai prossimi anni è «mitigare», cioè rallentare, un innalzamento della temperatura che per 11 2050 è data di 5 gradi, le industrie hanno un ruolo strategico, perché sono responsabili del 60-65% dell’anidride carbonica immessa nell’atmosfera. Un ripensamento del loro processi può incidere significativamente sull’andamento. E il concetto di Fondo che hanno espresso ieri nella sede di Confindustria Udine i docenti dell’Università di Trieste – l’ex rettore Maurizio Fermeglia e Andrea Mio – dopo aver curato uno studio sull’evoluzione climatica in Friuli Venezia Giulia e sul ruolo positivo che può giocare in questo contesto l’economia friulana applicando tecnologie già esistenti e sviluppando processi manifatturieri alternativi.
Fonte: Gazzettino Friuli.
“Fattorie friulane” nasce l’e-commerce dei prodotti tipici del territorio.
Pronta al decollo l’iniziativa dell’Associazione allevatori II direttore Lugo: «Un progetto per sostenere le aziende» Dai salumi ai formaggi, dalla farina alla birra, dal vino al miele; una sessantina i produttori. Un tempo si parlava di prodotti tipici. Poi la narrazione, come si usa dire adesso, si è soffermata sui mitici “chilometro zero”, ossia gli articoli legati al territorio, anche sull’onda di una maggior sensibilità ecologista. Cosa non sempre sufficiente per rendere sostenibile il business, e spesso la stessa sopravvivenza, dei produttori di nicchia. Ecco allora che sono venuti in soccorso i consorzi per mettersi in rete e fare sistema.
Fonte: Messaggero Veneto.
Le cantine Lvnae premiate a Merano.
A sbaragliare la concorrenza Albarola, insignito del bollino rosso, con Vermentino Etichetta Nera e Numero Chiuso Paolo e Diego Bosoni mentre si accingono a degustare i prodotti delle Cantine Lvnae. Ennesimo riconoscimento al lavoro delle Cantine Lvnae della famiglia Bosoni. Nel corso del prestigioso premio Merano Wine Festival 2022, kermesse tra le più importanti nella quale sono presenti le migliori qualità di vini italiani proveniente da tutti i territori – oltre 200 espositori con ben 330 etichette a fronte di una enorme presenza di visitatori che hanno superato le 6500 presenze — i prodotti targati Cà Lvnae hanno ottenuto significativi risultati.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Wine Revolution, 80 produttori. Il vino di qualità va in passerella.
Domani e lunedì a Sestri Levante torna The Wine Revolution, evento dedicato al vino e alle produzioni di qualità e giunto alla quinta edizione All’Annunziata ci saranno oltre ottanta vignaioli provenienti dall’Italia e dall’estero e sette punti ristoro con le eccellenze dello street food e dei prodotti alimentari del comprensorio. È possibile acquistare i biglietti direttamente sul posto domani dalle 10.30 alle 19 e lunedì dalle 11 alle 18, e ritirare il bicchiere per le degustazioni, al costo di 15 euro. «I partecipanti crescono sempre di più e questo ci fa andare avanti con entusiasmo – commentano gli organizzatori Paolo Cogorno e Nicoletta Zattone.
Fonte: Secolo XIX Levante.
I migliori vini d’Oltrepo secondo Slow food Picchioni, Agnes e Calatroni sono in vetta.
II vogherese Camozzi è uno dei curatori: «Vogliamo raccontare e premiare chi sceglie la qualità senza compromessi» Ventidue aziende oltrepadane recensite, di cui tre con la “chiocciola”, e nove vini top, dove dominano Metodo Classico e Buttafuoco: «Scelta la strada della qualità senza compromessi». È stato ampio lo spazio dedicato all’Oltrepo Pavese anche quest’anno nella guida Slow Wine 2023, edita da Slow Food Editore. Sono 22 le aziende vitivinicole che hanno trovato spazio nella guida: Barbacarlo, Picchioni, Quaquarini, Verdi, Ballabio, Frecciarossa, Davide Rovatti, Montelio, Torre Degli Alberi, Tenuta Mazzolino, Ca’ del Gé, Torti Pietro, Calatroni, Tenuta Belvedere, Piccolo Bacco dei Quaroni, Scuropasso, Conte Vistarino, Buscaglia, Agnes, Alessio Brandolini, Bisi, Cordero San Giorgio.
Fonte: Provincia – Pavese.
Al via l’Oltrepo Usa Tour 4 tappe per i vini Doc.
Il Consorzio fa di nuovo le valigie e vola oltreoceano. Dopo l’evento a Tokyo e la partecipazione al Merano Wine Festival, da lunedì 14 i vini oltrepadani saranno protagonisti dell’Oltrepo Pavese Usa Tour Autumn 2022, organizzato dal direttore Carlo Veronese (grazie ai finanziamenti europei dell’Ocm Vino), con quattro tappe a NewYork, Filadelfia, Washington e Miami. Si parte lunedì dalla East Coast con gli eventi pensati dall’ambasciatrice del territorio Susannah Gold: a New York, al The Leopard at des Artistes, sulla 67ma Strada, sono in programma una masterclass e un pranzo aperto alla stampa, mentre alla sera ci sarà una cena per approfondire gli abbinamenti tra le Doc e Docg oltrepadane e la cudna, sia internazionale che italiana.
Fonte: Provincia – Pavese.
Martina, il fascino della Fiera e la festa dei Santi Patroni per un weekend ricco di eventi.
Dall’assemblea di Legambiente al cabaret in piazza Plebiscito. Sono stati rinviati a causa delle avverse condizioni del tempo lavori domenica il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani. L’appuntamento con i Mercati della Terra è stato rinviato a causa delle avverse condizioni meteo, mentre domani pomeriggio il gruppo scout del Martina Franca 2. È l’occasione in cui a Martina ne con la tavola Franca giungono flussi di visitatori da tonda sul tema “Da ogni parte, una fiera che affonda le sue 40 anni al servizio radici nel passato, per via della tra- della Co-Educazione”, che si terrà alle dizione tessile del territorio.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Intervista a Silvio Franceschelli – Franceschelli tra Senato e Brunello «Tutelare l’agricoltura di qualità. Congresso Pd, tempi più rapidi» – «Più valore all’agricoltura di qualità. Tempi rapidi per il congresso Pd».
II senatore Franceschelli tra il Brunello in festa e il Parlamento. «Il partito guardi agli amministratori locali I piccoli Comuni del centro-nord tagliati fuori dai bandi Pnrr. L’esordio in Senato? Commosso per la Segre». «Non entro nel caso specifico, l’Unione comunale lavora bene Servono le energie migliori della città». E a Montalcino, dove si districa tra la giunta, Benvenuto Brunello, gli impegni da neo senatore. Silvio Franceschelli ha mantenuto l’impegno alla guida del Comune anche dopo l’elezione in Parlamento, dove ha promesso di portare le istanze dei territori, di quello senese in particolare ma in generale di tutte quelle aree interne che l’occhio dell’amministratore sa interpretare meglio di qualunque trattato.
Fonte: Nazione Siena.
Brunello, brilla la Fattoria dei Barbi.
Secondo Wine Spectator sarebbe il secondo miglior vino del pianeta. Oggi si presenta la formella celebrativa. «Un onore e un riconoscimento della grandezza di tutti i viticoltori il cinesi». Si è aperta ieri l’edizione 2022 di «Benvenuto Brunello» che quest’anno è stata definita la più lunga d’Italia con i suoi nove giorni di degustazioni. Contemplato, amato e riverito, il Brunello di Montalcino si conferma il vino campione per notorietà in Italia, conosciuto da 2 consumatori su 3. È quanto emerge dal report annuale di Wine Intelligence che, in occasione di Benvenuto Brunello, ha analizzato forza e riconoscibilità delle 46 principali denominazioni made in Italy.
Fonte: Nazione Siena.
De Biasi da Toblino alla Toscana.
L’enologo trentino nuovo direttore della San Felice, di proprietà Allianz De Biasi da Toblino alla Toscana. Dopo tanti ‘rumors ‘ ora è ufficiale. La notizia è stata confermata al Merano WineFestival. L’enologo trentino Carlo De Biasi (ex responsabile di Cantina Toblino) è il nuovo direttore della storica azienda toscana San Felice, di proprietà del Gruppo Allianz Spa. Dal 1978 l’azienda ha investito in Toscana e si dedica con grande passione e visione imprenditoriale al settore vitivinicolo. I vini San Felice raccontano la ricchezza di ben tre denominazioni e dunque di tre differenti territori della Toscana, altrettanto storici: Chianti Classico, Montalcino e Bolgheri, ultima acquisizione.
Fonte: Adige.
Masi, ricavi a 56 milioni vendite extra Ue +74%.
I risultati dell’azienda della Valpolicella al 30 settembre Masi, ricavi a 56 milioni vendite extra Ue +74% Fatturato in crescita del 23% sul 2021, l’Ebitda del 40% Cautela per la fine dell’anno: a ottobre ordini in calo. Ricavi in crescita del 23% e un margine operativo lordo, ante interessi, imposte, ammortamenti e accantonamenti, in aumento di oltre i140%. Questi sono i dati più significativi, se paragonati a quelli relativi allo stesso periodo dello scorso anno, che emergono dall’analisi degli indicatori registrati allo scorso 30 settembre da Masi Agricola, l’azienda presieduta da Sandro Boscaini.
Fonte: Arena.
Bottega, nuova cantina in Friuli e i ricavi crescono a 83 milioni.
Il presidente della società trevigiana del vino e degli alcolici: «Pronti ad assumere altre 30 persone, il problema è trovarle. Pesa l’inflazione ma dal 2024 autosufficienti sull’energia». L’azienda vinicola Bottega apre un nuovo sito in provincia di Pordenone, compra una nuova tenuta nel Chianti classico e viaggia verso gli 82 milioni di fatturato a fine anno. «Vogliamo continuare a crescere perché crediamo nel nostro territorio: dopo la distilleria di whisky e il centro logistico a Fontanafredda, investiamo altri 5 milioni in provincia di Pordenone per una nuova sede e siamo pronti ad assumere una trentina di persone portando il nostro organico complessivo a 220 addetti – commenta Sandro Bottega.
Fonte: Gazzettino.
Masi Agricola Ricavi e margine lordo in crescita nei 9 mesi.
Risultati in crescita per Masi Agricola, società quotata nell’Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium. Il cda presieduto da Sandro Boscaini ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2022 con ricavi a 56 milioni (+ 22,9%) ed ebidta a 11,4 milioni (+ 40%). L’indebitamento netto finanziarlo è in aumento per gli investimenti strategici.
Fonte: Gazzettino.
CANTINA COLLE MORO, FRANCO FERRANTE È IL NUOVO PRESIDENTE.
Franco Ferrante, avvocato di Lanciano, 67 anni, già presidente di Lancianofiera, guiderà la Cantina Colle Moro di Frisa (Chieti) per il prossimo triennio. Il presidente Ferrante, che dopo 23 anni torna ai vertici di Colle Moro, è stato eletto all’unanimità dal nuovo CdA, composto da 11 consiglieri, riunitosi lunedì scorso, 7 novembre e succede a Marco Staniscia. Prima nel collegio sindacale, poi ricoprendo le cariche di presidente, consigliere e vicepresidente, l’impegno e il lavoro di Franco Ferrante all’interno della cantina sociale racconta una storia lunga oltre tre decenni a testimonianza – si legge in una nota – di un impegno e di una passione mai sopite verso una realtà che ha visto crescere, affermarsi e rinnovarsi nel tempo. Fondata nel 1961 in località Guastameroli di Frisa, la Cantina Colle Moro, con i suoi oltre 400 soci.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Vini e masterclass con i Produttori alla Cantina Comunale di La Morra.
Non ha tempo da perdere la Cantina Comunale di La Morra. Non è ancora terminata una iniziativa storica della sede che rappresenta i produttori della cittadina, che è già ora di nuovi e interessanti appuntamenti. Sabato 12 novembre si conclude la rassegna intitolata Autunno con i vini e i produttori di La Morra. Si tratta dell’ultimo di sei appuntamenti consecutivi svolti il sabato, caratterizzato dalla degustazione guidata delle etichette di nove produttori del territorio.
Fonte: Zipnews.it.
Brunello Cucinelli presenta il suo vino “Castello di Solomeo”: “Nasce dalla nostra terra e da un lavoro di grande attenzione e passione”.
Nel nostro Solomeo – ha spiegato Cucinelli ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nascita del suo vino – abbiamo dedicato cinque ettari a viti che vengono coltivate secondo i classici princìpi della viticoltura, che io considero una vera e propria arte e mi piace pensare che le nostre uve possano finalmente raccontare anche la loro storia di bellezza. Credo che non vi sia niente di più bello che condividere con gli amici di una vita e le persone care questo prezioso frutto, nato da una lunga opera di cura e di custodia”.
Fonte: Il Fatto Quotidiano.
Wine Spectator 2022, la Top 10 dei vini dell’anno: premiati anche 3 italiani, ecco quali.
Al primo posto della classifica c’è il Cabernet Sauvignon Oakville Double Diamond 2019 di Schrader Cellars, seguito dal Brunello di Montalcino Riserva 2016 della Fattoria dei Barbi e dal Chardonnay Napa Valley Hyde Vineyard 2019 di HdV: ecco la classifica. Anche quest’anno Wine Spectator, magazine del settore vinicolo, ha pubblicato la sua Top 10 dei migliori vini per il 2022: i criteri presi in considerazione, spiega il sito, sono: qualità, valore, disponibilità e l’emozione all’assaggio. Nella lista ci sono anche tre prodotti italiani
Fonte: Sky TG24.
La sostanziale differenza tra degustare e bere vino.
Una foto, per quanto bella, fissa un momento del quale ci è sconosciuto il prosieguo: può ritrarvi felici con la persona che amate e dopo qualche mese può essere che non stiate più insieme. Viaggiare non è fare il turista e chi lo ha fatto sa che ci sono due modi per viaggiare. Il primo è andare lontano cercando di vedere quanti più posti possibile ma in modo più superficiale, per avere una idea d’insieme nel poco tempo che abbiamo a disposizione. Il secondo invece è farlo in poche tappe, due o tre al massimo, in modo da entrare meglio dentro alle dinamiche di uno specifico posto, conoscere persone seguendo l’onda ed avendo quindi un quadro più chiaro e preciso.
Fonte: Intravino.
Wine Spectator: migliore vino al mondo 2022 è di Schrader Cellars (Usa).
E’ il “Cabernet Sauvignon Oakville Double Diamond 2019” della cantina della Napa Valley, Schrader Cellars, il “Wine of the Year” dell’ambita “Top 100” di Wine Spectator, la classifica dei cento migliori vini del mondo stilata ogni anno dalla celebre rivista statunitense. “Il nostro vino dell’anno è la risposta più convincente alla questione del valore del Napa Cabernet, con un prezzo ben al di sotto della soglia d’ingresso a tre cifre per i migliori Cabernet Sauvignon di questa zona, e proviene da Schrader Cellars, una delle cantine i cui imbottigliamenti di punta si attestano sui 475 dollari e il cui enologo, Thomas Rivers Brown, è riconosciuto come uno dei migliori della Napa Valley”
Fonte: Askanews.
Giù fatturato e margini: le previsioni dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly sul vino nel 2023.
Scenario complicato per il vino quello che si prospetta nei prossimi trimestri. L’evento wine2wine, tenutosi a Veronafiere, ha consentito di fare un punto e, purtroppo, di dipingere un quadro in cui le imprese italiane risultano, e risulteranno, strette tra recessione economica, costi di produzione elevati e interruzione della crescita delle vendite. Eppure, dopo la forte crisi subita nel 2020, la tempesta sembrava relativamente passata, grazie a un rimbalzo importante registrato nel corso del 2021 ma, stavolta, alla luce di quanto accaduto in questo 2022, a cominciare dal conflitto russo-ucraino per finire con la ridotta capacità di spesa delle famiglie, il peggioramento previsto sembrerebbe più pesante e con conseguenze per tutto il 2023.
Fonte: Gambero Rosso.
Il Brunello di Montalcino è il vino più conosciuto dagli italiani.
Contemplato, amato e riverito, il Brunello di Montalcino si conferma il vino campione per notorietà in Italia, conosciuto da 2 consumatori su 3. È quanto emerge dal report annuale di Wine Intelligence che, in occasione di Benvenuto Brunello, ha analizzato forza e riconoscibilità delle 46 principali denominazioni made in Italy. Gigante di celebrità a fronte di una “nano-share” di superficie vitata pari allo 0,3% del vigneto Italia, il principe dei rossi toscani si posiziona in testa alla classifica superando colossi come il Chianti Docg, il Prosecco, il Chianti Classico e il Montepulciano d’Abruzzo, dimostrandosi un vero e proprio brand territoriale.
Fonte: Viaggiare.
Lollobrigida, sono contro il vino dealcolizzato, cambi nome.
Dopo l’attacco alle “carni prodotte in laboratorio”, il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida si schiera anche contro il vino dealcolizzato. Durante il suo discorso alla terza giornata di Eima International, a BolognaFiere, parlando di sovranità alimentare, ha detto: “Io non contesto che uno non beva alcol, anzi, è una scelta legittima, per chi pensa che sia davvero dannoso, come alcuni tentano di certificare rispetto a un prodotto che da tremila anni viene utilizzato da tutti e devo dire sono tutte persone di sana e robusta costituzione”. “Ora, se il vino è fatto con l’alcol, lo chiami vino.
Fonte: ANSA.
Dal vino al food una carrellata di proposte invitanti per le tavole delle feste.
Il Valdobbiadene DOCG Extra Brut Cuvée Ø é il risultato di un grande lavoro volto a mantenere le caratteristiche di aromaticità morbidezza e leggiadria tipiche della zona di origine. E’ un vino che, pur se decisamente secco sa mantenersi rotondo, armonico e morbido, privo di sentori amari e perfettamente corrispondente alle aromaticità percepite all’olfatto. Prodotto con una lenta e completa fermentazione, ha una spuma vellutata ed avvolgente e un piacevole bouquet di note floreali e fruttate.
Fonte: Viaggiare.
STAMPA ESTERA
California’s finest: the Silicon Valley Cabernet.
The subtle. savoury. stately style of Monte Bello is remarkably similar to classic red bordeaux he finest California Cabernet is the work of a man with no formal winemaking training who took the helm of a wine business founded in the late 1950s by four Stanford scientists responsible for pioneering research in robotics and artificial intelligence. Dave Bennion, Hew Crane, Charlie Rosen and Howard Zeidler were hard at work in the virtual sphere, but in search of a place where they could have weekend fun in the real world (preferably surrounded by nature). They began brewing beer, but when Bennion bumped into the owner of a ramshackle winery on a ridge above what we now call Silicon Valley, the four of them clubbed together to buy it. The weekenders were charmed rather than deterred by the fact that their acquisition could only be reached via five miles of vertiginous hairpin bends. By 1962, they had managed to make a wine worthy of commercial release. In 1967, when Bennion left academia to oversee Ridge Vineyards full-time, they were producing nearly 3,000 cases of wine a year. Two years later — as managing the winery became too much for Bennion to handle alone — the partners decided they needed to hire a full-time winemaker. Enter Paul Draper, fresh from some experimental winemaldng in Chile, where he’d done a stint in the Peace Corps. He’d also spent time in France and Italy during the early 1960s, where he had been impressed by the traditional, pre-industrial winemaking methods that ruled supreme then. He judged these wines to be far more interesting and authentic than those that dominated California, which were increasingly made by technicians taught according to a safe recipe. Crucially, Draper had been exposed to the finest classic European wines, Bordeaux first growths no less, and these rather than anything grown in Napa Valley have been his guiding lights throughout his long tenure as CEO and winemaker of Ridge. Château Latour has long been his modeL Still, Draper has always praised members of the original consortium. “Google Maps owes everything to Hew’s algorithms” is a phrase I once noted at a Ridge tasting that he hosted in New York. And in 1982, when I was researching a book about the finest wines in the world, Draper assured me “Dave’s 1962 and 1964 were really great Cabernets.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 11 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
I vini del Lazio tornano a Prowein.
Vetrina internazionale a Dusseldorf vini del Lazio tornano a Prowein. Vino sempre più protagonista dell’offerta enogastronomica del Lazio che si conferma tra le regioni italiane più vocate alla viticoltura ma anche tra quelle che più stanno investendo sulle produzioni autoctone, naturali e sulla promozione delle proprie produzioni d’eccellenza anche attraverso gli appuntamenti fieristici nazionali e internazionali più importanti.
Fonte: Corriere di Viterbo.
L’ansonica naturale tra un mulino e il tirreno.
Francesco Carfagna, pioniere all’isola del Giglio Se cercate una formula per definire il vino naturale, rischiate di entrare in un labirinto. Ogni associazione o gruppo di produttori ha le proprie regole. Non ci sono garanzie. D’altra parte, come dice Clint Eastwood, «se volete la garanzia, compratevi un tostapane». Se invece intendete il vino naturale come il massimo dello sforzo per far maturare uve sane ed evitare intrusioni produttive in cantina, riducendo o eliminando l’uso di solfiti, allora potete leggere con gusto l’ultima sezione della guida I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia in edicola con il Corriere della Sera (a 12,90 euro oltre al prezzo del quotidiano.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Tenuta Garetto Derthona 2021 C’è la novità Timorasso.
Il Timorasso è un I vitigno autoctono piemontese che sta vivendo una stagione felice. Tra le cantine che lo hanno trasformato in vino di qualità c’è la Tenuta Garetto, entrata a far parte della galassia di Gianni Gagliardo, maestro di Baroli e Barbere. Ad Agitano Terme, nella terra promessa della Barbera, ha cominciato a produrre con successo anche il Timorasso. Di un bel color oro verde denso e compatto, Derthona di Tenuta Garetto profuma di salvia limonata con tocchi balsamici. Al gusto è ricco, denso, con un equilibrio impeccabile tra freschezza e salinità.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Castello di Solomeo, il vino di Cucinelli.
Si chiama “Castello di Solomeo” ed è un rosso prodotto con Cabernet Franc, Sauvignon, Merlot e Sangiovese, annata 2018. A presentarlo ieri è stato l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli (foto), fondatore dell’omonima società di cashmere. Il progetto di realizzare un vino a Solomeo iniziò nel 2011, quando Cucinelli fece impiantare a vigna 5 ettari di terreno, con oltre 20 mila piante. Obiettivo: produrre novemila bottiglie all’anno.
Fonte: Messaggero.
Brunello Cucinelli lancia il suo primo vino.
Debutti Brunello Cucinelli lancia il suo primo vino Battezzato Castello di Solomeo, sarà prodotto in 9.000 bottiglie l’anno grazie a una vigna che si estende per cinque ettari nel borgo umbro. «La Borsa ci ha permesso di fare anche tanti progetti extra», spiega l’imprenditore. Chiara Bottoni lamo qui, a dieci anni dalla quotazione, diventati più internazionali e appetibili per i manager. La Borsa ci ha permesso anche di fare tante cose extra, tra le quali dedicarci a una produzione di olio prima e di vino oggi». Brunello Cucinelli illustra così ai suoi ospiti intervenuti a una cena amichevole all’Istituto dei ciechi di Milano il nuovo frutto della passione per la sua terra.
Fonte: MF Fashion.
Intervista a Frèdèric Dufour – Champagne eco, Ruinart adotta altre foreste.
La maison di Lvmh rigenera un’area boschiva di 15 ettari in Francia. E sposa un’iniziativa in Portogallo per il sughero 1 cambiamento? manco è una delle principali preoccupazioni per noi ed è una fonte di innovazione per la nostra maison». Frédéric Dufour, ceo di Ruinart ha evidenziato a MFF come l’azienda produttrice di champagne appartenente a Lvmh abbia acquisito negli ultimi vent’anni una vera e propria cultura della responsabilità. «Questa cultura è ormai parte della maison, proprio come l’eccellenza», ha aggiunto il ceo, evidenziando come gli sforzi non si limitino più alla riduzione delle emissioni di co2 in tutti i comparti di attività (energia, trasporti, ecc.). Quali sono le evoluzioni degli Investimenti green? Crediamo nella conservazione e rigenerazione della biodiversità nei nostri vigneti.
Fonte: MF Fashion.
Davvero ottimo questo vino Vietiamone la vendita.
«HO QUATTRO filari di viti nella ghiaia dietro l’azienda, non gli ho mai dato da bere e hanno fatto uva lo stesso, anche con il caldo di quest’anno. Mentre su quelle da viticoltura tradizionale c’era poco e niente. Quattro filari resistentissimi di viti ibride, ottenute fecondando il fiore di un vitigno con il polline di un altro, che non hanno bisogno di acqua né di trattamenti. Eppure posso produrre il vino soltanto per mio consumo, venderlo è vietato». Fontigo di Sernaglia della Battaglia, provincia di Treviso: solo in questa frazione di 829 abitanti si producono all’anno trentamila litri di “vino proibito”, o “ribelle”, come preferiscono dire qui, tra miraggio autonomista e senso di rivalsa contro le norme europee.
Fonte: Repubblica Venerdi.
Cucinelli dalla moda al vino, è arrivato il “Castello di Solomeo”.
Novemila bottiglie l’anno prodotte «secondo natura» nel borgo umbro Cucinelli dalla moda al vino, è arrivato il “Castello di Solomeo” All’Istituto dei Ciechi di Milano l’imprenditore Brunello Cucinelli ha presentato nel corso di una cena conviviale il primo vino – annata 2018 – prodotto nella vigna del borgo umbro di Solomeo, grazie ai consigli dell’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella. Impiantato nel 2011, il vigneto si estende su una superfide di 5 ettari (6 in totale con la parte dedicata ai giardini) in cui si alternano tre tipologie diverse di suolo: alluvionale argillo-sabbioso, alluvionale argillo-limoso e marnoso arenaceo, ciascuna abbinata con accuratezza a uno specifico vitigno coltivato.
Fonte: Secolo XIX.
Il primo vino Cucinelli: «Un atto di gratitudine e amore per il territorio».
Alta gamma. L’imprenditore, affiancato da enologi e agronomi, ha creato un rosso affiancato all’olio, grazie al recupero delle terre intorno a Solomeo Giulia Crivelli 1 vino è come la poesia, che si gusta meglio, e che si capisce davvero, soltanto quando si studia la vita, le altre opere, il carattere del poeta, quando si entra In confidenza con l’ambiente dove è nato, con la sua educazione, con il suo mondo. La nobiltà del vino è proprio questa: che non è mal un soggetto staccato e astratto, che possa essere giudicato bevendo un bicchiere, o due o tre, di una bottiglia che viene da un luogo dove non siamo mai stati».
Fonte: Sole 24 Ore Moda 24.
Compagnia dei Caraibi, ricavi in crescita dell’86%.
Da poco il gruppo ha creato una prima linea di manager che sta lavorando sul rebranding Società Benefit Spirits e distillati Filomena Greco La quotazione In Borsa porta bene alla piemontese Compagnia dei Caraibi, società specializzata nella commercializzazione di spirits, distillati, vini e soft drink, con ricavi in crescita dell’86% nel primo semestre dell’anno (a 28 milioni) e un utile netto pari a 2,2 milioni. La società, che ha sposato il modello Benefit, sta cambiando pelle, puntando sullo sviluppo di una propria linea dí etichette, valorizzando così la tradizione vitivinicola del Piemonte.
Fonte: Sole 24 Ore Nord Ovest.
La crisi sì è bevuta anche i vini italiani – Calano le vendite sui maggiori mercati.
Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna sono i tre principali mercati peri vini e gli spumanti italiani. Ma per l’export non ci sono numeri positivi, con i volumi di vendita in calo tra l’8 e l’ti%. E per i12023 le previsioni non sono rosee, il MOL scenderà più del 6o%. a pagina 7 Export La crisi si beve anche i vini italiani Calano le vendite sui maggiori mercati. Stavolta il bicchiere è mezzo vuoto e il vino, di solito ha un comportamento anticiclico, si allinea nei risultati e nelle previsioni al resto della produzione. Non è crisi conclamata ma ci sono forti preoccupazioni anche se, come nel caso del Brunello di Montalcino, ci sono delle eccezioni. A vedere un orizzonte tutt’altro che positivo – il fatturato complessivo è poco al di sotto dei 14 miliardi, 7 dei quali dall’export per 7mila aziende imbottigliatrici e 1,2 milioni di addetti diretti – è l’Unione italiana vini che ha condotto una doppia indagine: la prima sull’andamento dei mercati esteri e in special modo in quelli che sono i nostri maggiori clienti – Usa, Germania e Gran Bretagna – nei primi nove mesi dell’anno prendendo a riferimento la Grande distribuzione, la seconda sugli indicatori economici complessivi del settore.
Fonte: Verita’&Affari.
San Martino, dove ogni mosto è un capolavoro per l’ambiente – San Martino, ogni mosto diventa…green.
Gli usi ecologici alternativi del vino: ottimo per disinfettare frutta e verdura, è un antiossidante naturale per la pelle San Martino, ogni mosto diventa…green Rimuove le macchie dalle superfici sporche e contrasta la caduta dei capelli. A San Martino ogni mosto diventa vino, recita il famoso detto popolare. Per la tradizione contadina, nel giorno in cui si festeggia San Martino, l’11 novembre, i mosti messi da parte durante la vendemmia diventano vino novello che può essere assaggiato per la prima volta. Il vino è una bevanda che ha origini antichissime: studi recenti tendono ad associare i primi degustatori già al neolitico, si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta a fermentazione naturale avvenuta in contenitori dove gli uomini riponevano l’uva.
Fonte: Cronache di Napoli.
Agliano Lasco, la sfida.
La sfida è quella di rilanciare il vitigno Aglianico Lasco. Se ne è discusso nel corso di un convegno ad Ariano. II progetto è seguito dalla facoltà di Agraria della Federico Il e dalla CIA con il sostegno economico del Gal Irpinia. Ripopolati già tre ettari e mezzo di Aglianico.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
Sessant’anni di amore per il vino Festa speciale alla Merlotta.
L’azienda vitivinicola della famiglia Minzolini Sessant’anni di amore per il vino Festa speciale alla Merlotta Sessant’anni di storia, gusto, profumi e colori targati Merlotta. Nozze di diamante per l’azienda vitivinicola imolese, a pochi passi dal Piratello, fondata da Paolo e Giovanna Minzolini. Un sogno partito oltre mezzo secolo fa con l’acquisto di quella tenuta che, dopo anni di costante crescita e sviluppo, si è trasformata in una straordinaria realtà del settore tecnologicamente all’avanguardia. Un compleanno speciale festeggiato nella sede aziendale tra addetti ai lavori e appassionati.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Al via” The Wine Revolution” nell’ex convento dell’Annunziata.
Domenica 13 e lunedì 14 degustazioni, street food ed eccellenze enogastronorniche. Al via” The Wine Revolution” nell’ex convento dell’Annunziata. Degustazioni, street food ed eccellenze enogastronomiche e alimentari. Tutto è pronto per la quinta edizione di “The Wine Revolution”, la manifestazione che promuove il vino di filosofia naturale che si terrà domenica 13 e lunedì 14 novembre nell’ex convento dell’Annunziata della Baia del Silenzio di Sestri Levante. Dopo l’ottimo riscontro dello scorso anno, ed il ritorno senza limitazioni per il Covid, si attendono nella due giorni migliaia di visitatori, che direttamente in loco potranno acquistare il biglietto e ritirare il bicchiere per le degustazioni.
Fonte: Nuovo Levante.
Una serie di aromi speciali grazie all’uso di botti francesi.
Dei gusti non si discute, ma il vino barricato ha fama di essere pregiato. Di cosa si tratta e in cosa consiste la sua particolarità? Per comprenderlo bisogna prima di tutto risalire al particolare contenitore dentro cui esso si lascia invecchiare, ovvero la barrique, un tipo di botte di origine francese dalle dimensioni che permettono al vino di acquisire note e aromi peculiari e aumentare cosi la propria ricercatezza. L’uso della barrique deriva da una tradizione francese, così come francese è spesso il legno utilizzato per la produzione di questo tipo di botte.
Fonte: Brescia Oggi Focus On.
I vini bresciani al top nazionale: dal Franciacorta fino al Lugana.
Tante tipologie di prodotto che si identificano con la zona di provenienza per esaltare piatti della tradizione senza disegnare abbinamenti speciali e arditi I vini bresciani al top nazionale: dal Franciacorta fino al Lugana Una produzione varia e di qualità che caratterizza ogni angolo del territorio La provincia di Brescia è La seconda produttrice di vino in Lombardia (capite quindi perché ho dovuto limitare la selezione, N.dA.). Rinomati sono i suoi vini a denominazione di origine controllata: Botticino, Capriano del Colle, Cellatica, Franciacorta, Terre di Franciacorta, Garda, Garda classico, Garda bresciano, Lugana, San Martino della Battaglia.
Fonte: Brescia Oggi Focus On.
Voghera per un giorno diventa la vetrina dell’Oltrepo pavese.
Stand e banchetti con il top dell’enogastronomia locale domenica in piazza Duomo per la Festa di San Martino. Una giornata per riflettere con la comunità e proporre modelli di sviluppo sostenibile per l’economia resiliente di Voghera, dell’Oltrepo Pavese e del territorio. Il focus della seconda edizione della Festa del Ringraziamento di San Martino, in scena a Voghera domenica 13 novembre dalle 7.30 alle 13.30 nella centralissima piazza Duomo accanto ai contadini di Campagna Amica, sarà ancora l’agricoltura di filiera, argomento che in questa fase storica tanto piace agli italiani in cerca di prodotti in tavola che siano veicolo di qualità, valori, tracciabilità e identità.
Fonte: Provincia – Pavese.
I vini tra narrazioni e degustazioni Gli incontri da mercoledì all’Hub.
“Cultura del vino e degustazione” è il tema dell’iniziativa curata da Hub Voghera (piazzetta Garibaldi 9). Un percorso di presentazioni enologiche e degustazioni affidato a Paolo Comozzi, degustatore, divulgatore del vino in collaborazione con Slow food. Si parte. mercoledì prossimo, con l’incontro dedicato ai ‘Vini iconici dell’Oltrepo pavese” (viaggio tra le etichette storiche del territorio: dal Barbacarlo di Lino Maga, allo spumante metodo classico Nature di Monsupello, al Giorgio Odero di Frecciarossa sino al Mirosa di Montelio).
Fonte: Provincia – Pavese.
In piazza Castello tra le Merende Reali e le Colazioni da Maestri Fitta di proposte la settimana enogastronomica legata al Torneo.
Dalla prima colazione sino all’ora dell’aperitivo, passando per la pausa pranzo e la merenda del pomeriggio. Senza soluzione di continuità (o quasi). Che il fattore cibo sia trainante non v’è alcun dubbio, e a Casa Tennis – nelle sale di Palazzo Madama, in piazza Castello (l’apertura al pubblico sabato 12 intorno alle ore 14,30) – praticamente ogni ora c’è un’occasione golosa. Tutto sempre gratuito e «open», ma occorre prenotare perché i posti perle degustazioni sono limitati (circa 40 ad evento). Non resta che incrociare le dita o mettersi in lista di attesa, sperando che qualcuno dia forfait.
Fonte: Stampa Torino Sette.
Intervista a Johnson Righeira – Il mio primo erbaluce.
IL CANTANTE NEL LOCKDOWN SI È TRASFERITO NELLA CASA DI CAMPAGNA NEL CANAVESE E HA INCONTRATO IL MONDO DEI PRODUTTORI “MI PIACE L’IDEA DI LAVORARE IN VIGNA E HO REALIZZATO LE MIE PRIME 500 BOTTIGLIE”. LE PRESENTERÀ IL 23 NOVEMBRE Al TRE GALLI. Johnson Righeira non ha bisogno di presentazioni. Il successo planetario di Vamos a la playa, prodotto dai fratelli La Bionda nel 1983, continua a essere ascoltato, cantatoe utilizzato nelle maniere più strane ancora dopo quarant’anni di onorata carriera. Incontriamo l’artista alla fiera “Canavese in un bicchiere”, a Cuorgnè, dove Johnson presenta la sua prima produzione vinicola, un ottimo ameis che ha chiamato Kuni.
Fonte: Stampa Torino Sette.
Vite ad alberello di Pantelleria: patrimonio da salvaguardare.
Presentato lo studio dell’Università Unitelma La Sapienza di Roma Vite ad alberello di Pantelleria: patrimonio da salvaguardare II Consorzio rilancia la formazione per i giovani. È positivo il bilancio nei primi otto anni della nomina dell’alberello della vite zibibbo di Pantelleria a patrimonio immateriale dell’Unesco. Da sempre isola selvaggia nel cuore del Mediterraneo, unica nel suo genere, ricca di eccellenze gastronomiche e di paesaggi rurali inediti che affascinano e conquistano i viaggiatori di tutto il mondo, Pantelleria ha molto da svelare, tramandare e tutelare.
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Novello, chi lo conosce lo apprezza e lo sostiene.
Giovanni Giardina, enologo canicattinese di fama mondiale, rassegna al nostro giornale alcune pungenti riflessioni sul bistrattato vino novello, snobbato da molti, prodotto di qualità da riscoprire. Società e Cultura Novello, chi lo conosce lo apprezza e lo sostiene Giovanni Giardina, enologo canicattinese di fama mondiale, rassegna al nostro giornale alcune pungenti riflessioni sul bistrattato vino novello, snobbato da molti, prodotto di grande qualità da riscoprire. Oggi è la giornata nazionale del novello, una tipologia di vino snobbato anche nel nostro territorio da molti addetti del settore, perché giudicato effimero, modaiolo e di poco spessore qualitativo.
Fonte: Sicilia Sicilia Centrale.
Saffredi 2019 nella top ten stilata da Wine Spectator.
La gioia della Fattoria Le Pupille: «Un successo per tutti» Scansano «Siamo felici e onorati di condividere con la comunità di cui facciamo parte la notizia del grande successo del nostro vino Saffredi 2019, il quale è tra i primi dieci vini al mondo, nella top 100 dell’anno 2022 di Wine Spectator». Così appunto dall’azienda Fattoria Le Pupille. «Si tratta di un risultato straordinario e senza precedenti, per l’azienda, per la comunità di cui facciamo parte, per la Maremma. La Maremma è considerata il wild west della costa Toscana, ma allo stesso tempo è un territorio con enormi potenzialità per l’agricoltura di pregio, al quale noi siamo grati e al quale cerchiamo di rendere onore ogni giorno, producendo vini eleganti, vini di grande finezza, vini eccellenti».
Fonte: Tirreno Grosseto.
“Autunno nel calice” con 200 vigneron.
Lunedì appuntamento del Consorzio Vini Suvereto e Val di Correia Lunedì 14 novembre la cantina Petra ospiterà la prima edizione di “Autunnonel Calice”, evento voluto dal Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia per promuovere vini e territorio Suvaroto Lunedì 14 novembre la Cantina Petra ospiterà la prima edizione di “Autunno nel Calice”, evento voluto dal Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia per promuovere vini e territorio. Ad attendere circa 200 operatori e sommelier provenienti da tutta la costa toscana ci saranno oltre venticinque produttori e decine di etichette, per uno spaccato esaustivo di un’area complessa e vocata alla viticoltura.
Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.
Vini «Piwi», 37 cantine in lizza a San Michele.
La rassegna nazionale. Presenti 82 etichette, commissione con trenta esperti. Alla Fondazione Edmund Mach è entrata nel vivo la seconda rassegna nazionale dei vini ottenuti da uve di varietà Piwi, alla quale partecipano 82 etichette provenienti da 37 cantine di tutta Italia. La valutazione dei vini in gara è stata effettuata nel corso delle ultime due giornate da una commissione composta da 30 esperti selezionati tra enologi, enotecnici, giornalisti, sommelier e ricercatori afferenti al mondo agroalimentare che sono stati coadiuvati dagli studenti del corso enotecnico.
Fonte: Alto Adige.
Presentato in Giappone il nuovo look per la cantina Cesarini Sartori (quelli del Rossobastardo).
L’azienda Agricola tutta al femminile Dopo importanti esperienze di studio e lavoro all’estero, Chiara e Alice hanno deciso di tornare e scommettere sull’originale metodo di vinificazione di famiglia che portano avanti nella loro azienda, un’azienda tutta al femminile anche nelle maestranze. Le due giovani sorelle, Chiara responsabile amministrativa, comunicazione e marketing e Alice responsabile produzione e vendite hanno deciso di metterci la faccia nel nuovo brand riportano la firma di famiglia ed enfatizzano il legame con il paese di origine. “FATTO A BASTARDO ci dice Chiara è il nostro vero marchio di qualità, garanzia della tipicità di prodotti coltivati sui sedimenti lacustri dell’antico Lago Tiberino, frutto della ricerca e sperimentazione che da sempre ci contraddistinguono.
Fonte: Corriere dell’Umbria.
Sartori punta sulla tradizione e rilancia.
Presentazione dell’Amarone 2015 ma anche di progetti enoturistici e un wine shop «carbon neutral» Sartori punta sulla tradizione e rilancia L’enologo Bernabei: «Stiamo tornando ad un prodotto secco e coerente con le nostre scelte» •• Un Amarone 2015 appena immesso in commercio, nel segno di una produzione orientata a riscoprire la tradizione anche in senso gustativo, un wine shop carbon neutral e nuovi progetti di enoturismo. Li hanno presentati Andrea e Luca Sartori venerdì scorso a Villa Maria di Negrar con l’enologo Franco Bernabei attraverso una degustazione verticale di alcune annate di Amarone della Valpolicella Classico Docg Corte Brà a partire dal 2001.
Fonte: Arena.
Prosecco, nessuna fusione tra consorzi.
Zaia: «È una via impraticabile, meglio accordi per progetti comuni» La polemica Nei mesi scorsi era montata una polemica sulla possibile fusione tra le due Docg e la Doc. Si sono riuniti e alla fine la pace è tornata a regnare nei consorzi. Polemiche accantonate sembra essere tornato il sereno tra la Doc e la Docg che per un momento sembravano destinate a diventare un consorzio unico. «Nessuna volontà di portare avanti progettualità contro il territorio, ma semplicemente ascoltare ed essere al fianco delle aziende e degli operatori. Vorrei sottolineare, ancora una volta, che le voci circolate su un progetto di fusione sono assolutamente da smentire perché la fusione è una via impraticabile».
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
«Biosfera, patrimonio da valorizzare».
Evento alla Fornace per celebrare un anno dall’istituzione. Sartor: «Dobbiamo coniugare sostenibilità e innovazione» della riserva Unesco. Rampin: «Ottenuti risultati straordinari» Vantaggi (Colline Prosecco): «Bisogna coinvolgere i giovani». Ha compiuto solamente un anno. Ma sta già facendo passi da grande. La Fornace di Asolo ha ospitato ieri pomeriggio un evento per celebrare la speciale ricorrenza della riserva Biosfera Monte Grappa. Dopo aver ottenuto l’ambito riconoscimento Unesco, i rappresentanti del vasto territorio che abbraccia le province di Treviso, Vicenza e Belluno ed interessa venticinque Comuni si sono ritrovati per raccontare il percorso intrapreso.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Prosecco, Zaia «Impraticabile la fusione dei Consorzi».
Il governatore ieri ha incontrato i presidenti al Cerletti: «Strategie comuni» «LA DOC E LA DOCG HANNO LE LORO IDENTITA’, E’ GIUSTO CHE VENGANO MANTENUTE DISTINTE». Un incontro conviviale. Anzi no: un rendez vous fissato da tempo. Motivo? Parlare di strategia, comunicazione, progetti comuni. I tre consorzi del Prosecco si sono seduti allo stesso tavolo ieri all’Istituto enologico Cerletti. E a capo tavola Luca Zaia. Nessun ordine del giorno predeterminato, perchè comunque sul tappeto ci sono tante questioni. Partendo dalle cose belle: il boom di consumi e di turisti. I mercati che hanno ripreso alla grande, con Stati Uniti e Gran Bretagna in testa.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Le bollicine vulcaniche locali a confronto con gli spumanti.
Sabato e domenica a Villa Cordellina a Montecchio venti cantine e la cucina vicentina Le bollicine vulcaniche locali a confronto con gli spumanti Domani alle 15.45 il convegno di apertura, a seguire la consegna dei premi giornalista, ambasciatore e ristoratore Durello, poi apertura dei banchi d’assaggio e la musica live. Tutto è pronto per Durello e Friends, l’evento dedicato alle bollicine di Vicenza e Verona, giunto quest’anno alla sua 20a edizione, e che festeggia il ritorno a Vicenza domani e domenica, negli spazi senza tempo di Villa Cordellina a Montecchio Maggiore. Due giorni dedicati alle bollicine vulcaniche e al cibo della tradizione vicentina. Doppio tema Doppio il filo conduttore dell’edizione di quest’anno ben sintetizzato da due parole chiave: “vulcanicità” e “longevità”.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Vino biologico, export in crescita del 30%.
Vino biologico, export a più 30 per cento. Le indicazioni di mercato danno il consumo divini bio in piena espansione e quest’anno, rispetto al 2021, il prodotto nel Veneto Orientale, in particolare verso Austria e Germania, registra un aumento consolidato, per un fatturato di oltre due milioni di euro. Valerio Nadal presidente del Condifesa TVB, conferma i dati: «Il successo è determinato dalla qualità del prodotto, una garanzia ormai consolidata», spiega, «I numeri sono ancora relativamente piccoli, ma è altrettanto vero che si sta osservando un fenomeno ancora giovane e che, in quanto tale, continua a crescere speditamente. Abbiamo imboccato una buona strada che vede la sostenibilità come base di partenza di questo successo».
Fonte: Nuova Venezia.
Prosecco, Zaia rassicura i tre Consorzi «No alla fusione, sì ai progetti comuni».
Ieri il vertice al Cerletti per discutere di promozione (dieci milioni da investire) e coordinamento II presidente: «Difendo la specificità di Doc e Docg, tutelare un patrimonio da un miliardo di bottiglie» Accantonato il piano ministeriale per il passaggio graduale a un ente unico. E alla fine tutti a brindare: Stefano Zanette si è presentato con una bottiglia di Prosecco Doc, Elvira Bortolomiol con una di Docg Conegliano Valdobbiadene, Ugo Zamperoni con una di Asolo. In alto i calici per festeggiare l’unità ritrovata. O, meglio, per lo scampato pericolo: la fusione dei tre Consorzi (che non ci sarà). Un’ombra evocata dalla stampa, è stato detto presso l’aula universitaria del Cerletti; in verità si tratta, e da tempo, dell’auspicio di tanti imprenditori blasonati delle bollicine che preferirebbero un’unica macchina da guerra per arrivare a quel miliardo di bottiglie vendute che anche ieri è stato evocato dal presidente della Regione, Luca Zaia.
Fonte: Tribuna Treviso.
Cantina del Vesuvio, la coltivazione biologica per un prodotto di alta qualità.
La Cantina del Vesuvio ottiene nuovamente la prestigiosa certificazione di conformità biologica “ICEA”. L’attestazione certifica la conformità ai requisiti del prodotto biologico non solo delle uve ma anche di tutte le coltivazioni presenti in azienda – in base al Reg. CE 834/07 e CE 889/08. “Dal 1996 utilizziamo metodi di produzione biologici, nel pieno rispetto del nostro territorio; questo stesso terreno – che ora tocco e stringo nella mano – è la nostra fortuna” – così Maurizio Russo, titolare dell’azienda “Cantina del Vesuvio”, annuncia il rinnovato ottenimento dell’importantissimo marchio bio targato “ICEA”. Le colture interessate dall’eloquente attestato sono varie: albicocche, olive e uve sono, difatti, trattate nel pieno rispetto delle normative concernenti i prodotti biologici certificati.
Fonte: Sud Notizie.
Cantine aperte: Aminea Winery tra Vino nuovo e Vino Novello.
Molto spesso si confonde il vino nuovo, ossia il vino “appena fatto” figlio dell’ultima vendemmia, con il vino novello, che è ben altra cosa. Infatti, quest’ultimo è il risultato di una particolare tecnica di vinificazione, la “macerazione carbonica”, il procedimento per ottenere il vino Novello che risale agli anni ’30 ed è utilizzato soprattutto in Francia, nella regione del Beaujolais, a partire dal vitigno Gamay per ottenere il notissimo “Beaujolais nouveau“. Due tipologie di vino totalmente diverse, che spesso vengono confuse, probabilmente per l’assonanza del nome.
Fonte: ECampania.
I vini che fanno felici i bambini: il 15 novembre torna l’asta “Wine Day” di Emergenza Sorrisi.
I ricavati dell’evento benefico saranno destinati ad una missione chirurgica infantile nel Mali nel 2023. Quasi 70 le cantine partecipanti. Sono destinati a far sorridere di nuovo i bambini del Mali che soffrono di gravi malformazioni del volto, ustioni e traumi di guerra i proventi dell’asta benefica “Wine Day”, edizione n. 16, in programma il 15 novembre, a Lungotevere Remo (Roma), al Reale Circolo Canottieri: decine di etichette delle denominazioni più importanti d’Italia verranno battute per finanziare la missione chirurgica della onlus Emergenza Sorrisi nello stato del Mali, nel 2023.
Fonte: WineNews.
Brunello Cucinelli lancia il suo vino: al “battesimo” del rosso anche Affari.
Brunello Cucinelli lancia il suo vino, un “tributo alla Terra madre”. All’evento anche il direttore di Affaritaliani.it Perrino.
È nato il Rosso del Castello di Solomeo, “il primo vino della nostra vigna”, annuncia Brunello Cucinelli, lo stilista filosofo che non smette di creare e inventare. Ieri sera, in una cena ristretta tra amici, giornalisti (immancabile l’evergreen Natalia Aspesi), manager, investitori ed esperti enologi, è avvenuto il battesimo del vino Cucinelli, nella bellissima sala stuccata dell’Istituto dei ciechi di Milano, preparata dall’impareggiabile ristorante bergamasco “Da Vittorio” con i suoi imperdibili mezzi paccheri al pomodoro.
Fonte: Affari Italiani.
Vino. Equalitas avvia il processo di qualificazione del prestatore d’opera.
Le Aziende certificate Equalitas, sempre più numerose, potranno rispondere con tranquillità e serenità alle legittime istanze di consumatori e player nazionali e internazionali che si mostrano determinati ad escludere le filiere che non daranno prova di trasparenza sui temi cardine quali il benessere dei lavoratori e la legalità contrattuale. “Vogliamo garantire – sottolinea Ricci Curbastro, presidente Equalitas – un continuo miglioramento degli standard di sostenibilità delle Aziende produttrici e sostenerle anche nella scelta di Organizzazioni prestatrici d’opera virtuose e conformi. Un incentivo in più nel contrasto al lavoro illegale e allo sfruttamento”.
Fonte: Agricultura.it.
Vino, Rigotti: “Situazione mercato resta positiva, non si intraprendano strade che rischiano di essere controproducenti”.
I numeri del commercio estero, relativi al periodo gennaio-luglio 2022, rappresentano una situazione sostanzialmente stabile in termini di quantità vendute su base annua, ma con un incremento a doppia cifra rispetto al valore (+13% rispetto allo stesso periodo dell’anno). “La situazione di mercato per il settore vino, nonostante le difficoltà legate ai rincari, resta ancora positiva, sebbene ci attendiamo nel prossimo futuro una minore dinamicità e maggiori incertezze legate all’attuale quadro geopolitico ed economico. Occorre tuttavia attendere la chiusura della campagna vendemmiale e ragionare su dati consolidati, evitando di intraprendere in maniera affrettata strade e misure che rischierebbero di non essere risolutive, anzi controproducenti”.
Fonte: Horecanews.
Cantine Aperte a San Martino – Aminea Winery propone la degustazione “Vino nuovo” vs “Vino Novello” e focus sulla Castagna di Montella IGP.
Aminea Winery racconta le differenze tra Vino nuovo e Vino Novello attraverso la degustazione di Beaujolais Nouveau francese e “vino nuovo” irpino. Visita guidata nel castagneto con focus sul ciclo della vita della pianta di castagno, sui segreti della raccolta e sui mille modi di preparare le castagne. Molto spesso si confonde il vino nuovo, ossia il vino “appena fatto” figlio dell’ultima vendemmia, con il vino novello, che è ben altra cosa. Infatti, quest’ultimo è il risultato di una particolare tecnica di vinificazione, la “macerazione carbonica”, il procedimento per ottenere il vino Novello che risale agli anni ’30 ed è utilizzato soprattutto in Francia, nella regione del Beaujolais, a partire dal vitigno Gamay per ottenere il notissimo “Beaujolais nouveau“. Due tipologie di vino totalmente diverse, che spesso vengono confuse, probabilmente per l’assonanza del nome.
Fonte: FoodMakers.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 10 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
«FèXtra», un successo l’evento-tributo all’olio.
Mattinata roccaforte dell’extra vergine formazione e turismo dentro la filiera. Per due lunghe settimane Mattinata si è confermata la roccaforte dell’extravergine d’oliva pugliese grazie a FèXtra, la festa in onore dell’oro verde del Gargano. L’iniziativa, organizzata e promossa dal Comune di Mattinata e dall’agenzia Scopro, conclude la sua seconda edizione con un bilancio più che positivo. Molti turisti, operatori del settore e viaggiatori hanno preso parte alle tante iniziative che hanno valorizzato e raccontato le caratteristiche di uno degli oli più pregiati e particolari del territorio pugliese.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
L’era del Chianti prodotto in Svezia.
C’era un tempo in ciii i filari di viti Si rincorrevano nelle fasce del globo comprese fra il 35° e il 50° parallelo i diceva che esistesse un tempo in cui i filari di viti si rincorrevano nelle fasce del globo comprese tra il trentacinquesimo e il cinquantesimo parallelo. Era una lunga striscia di terra che partiva dalla West Coast e arrivava fino all’Asia e al Medio Oriente. Se si seguiva quella linea si sarebbero potute incontrare aziende vinicole in Portogallo, Ungheria, Grecia — nell’emisfero boreale — o in Australia, Sudafrica, Cile nell’emisfero australe. Nicola ci stava pensando mentre, in ciabatte, il costume ancora umido dall’ultima nuotata del pomeriggio, percorreva le lunghe corsie dei reparti di frutta e verdura.
Fonte: Green&Blue.
Il miglior passito ha l’uva Levante di Procida.
Non so come sia spuntato improvvisamente questo vino in cantina. Lo prendo, lo rinfresco e lo apro a fine pranzo per scoprire il passito più buono della Campania. Si tratta del Sygnum di Nicola Mazzella, viticoltore a Ischia, che gioca con una botte esausta da 300 litri usata per il bianco con uve Biancolella, Forastera e Levante. Levante? Ma non è un vitigno tipico di Procida che proprio in questi mesi Carmine Caputo sta reimpiantando nella sua Procida? Si, mi risponde Nicola, mia nonna Veneranda Scotto era procidana e ho voluto recuperare questa uva: un gioco, 600 piante per ora nel versante orientale dell’Isola.
Fonte: Mattino Napoli.
Turismo e sviluppo al Sud: i soldi del Pnrr per 31 progetti – Turismo e sviluppo Adesso i soldi ci sono.
Stanziati i fondi Cis per aree archeologiche e mobilità sostenibile Turismo e sviluppo al Sud: i soldi del Pnrr per 31 progetti Turismo e mobilità sostenibile sono le due diret- trici lungo cui corrono i finanziamenti del Cis Napoli-Vesuvio-Pompei: un tesoro da oltre 200 milioni per la riqualificazione e il recupero di importanti monumenti e per la realiz.2a7ione di percorsi per l’uso di mezzi di trasporto poco inquinanti. Turismo e sviluppo Adesso i soldi ci sono Trentuno dei 45 progetti presentati a maggio finanziati dal tesoretto del Pnrr Aree archeologiche e mobilità sostenibile per il rilancio del Mezzogiorno Andrea Ripa Turismo e mobilità sostenibile sono le due direttrici lungo cui corrono i finanziamenti del Cis Napoli-Vesuvio-Pompei.
Fonte: Metropolis.
Vino e olio i protagonisti dei botti finali del Baccanale.
Da domani nel Museo Costa dell’autodromo si terrà il Banco di assaggio in contemporanea alla 12′ edizione di Olimola. Tutti gli eventi in programma IMOLA Nell’ultimo weekend del Baccanale, da domani a domenica, Imola torna a ospitare un’eccellenza del territorio, i128° Banco di assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’Imolese abbinato per la prima volta alla 12a edizione di Olimola, nella cornice dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, nel Museo Checco Costa. «Quest’anno — sottolinea l’assessore all’Agricoltura e Sviluppo economico, Pierangelo Raffini — il Banco d’assaggio assume ancora più importanza perché raddoppia.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Consorzio Tutela del Lambrusco: per la prima volta il corso Wset Leve12.
Un percorso per conoscere un’ampia gamma di vini e approfondire le tecniche di degustazione pe run consumo consapevole, che perla prima volta grazie alla elaborazione tra la BWine School e il Consono Tutela Lambrusco farà tappa a Modena: è il corso Wset Level2, in programma dal 2 al 4 dicembre presso i locali del Consorzio in via Virgilio 55, rinnovati di recente. II Wset2 è una qualifica destinata a chi, avendo già acquisito conoscenze introduttive di base, desidera avvicinarsi in modo più consapevole al mondo del vino proseguendo il proprio percorsi di specializzazione.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Si va a Castelvetro sulle tracce del vino.
Apertura delle cantine del territorio con visite e degustazioni ci vini locali L’occasione per scoprire una delle zone più belle della provincia di Modena e i suoi prodotti Castelvetro Per celebrare la Giornata Mondiale dell’Enoturismo 2022 promossa da Recevin, in collaborazione con le Associazioni nazionali delle Città del Vino europee, sabato e domenica Castelvetro promuove l’apertura delle cantine del territorio con visite e degustazioni di vini lo cali, in particolare il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro di Modena. Previsti anche eventi e iniziative con musica, poesia, immagini e sapori per festeggiare una stagione generosa.
Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara La Bussola Weekend.
Eleganza e armonia grazie ai frutti rossi, segno di freschezza.
passione, visione, studio e anche, non guastano, possibilità economiche per investire in territori dove gli ettari hanno quotazioni che si moltiplicano. Tutto ciò per spiegare l’avventura enoica di Davide Fregonese, di origine piemontese ma pugliese doc, cresciuto nella tenuta di famiglia in campagna e che, pur di riavvicinarsi alla terra, ha lasciato il mondo della finanza intraprendendo un lavoro faticoso anche perché a digiuno di esperienza vinicola stretto senso. Però qui scatta l’ingrediente «intraprendenza». Così inizia la sua nuova vita dal Piemonte, un territorio altamente vocato alla viticoltura più quartata, nelle Langhe, a Serralunga d’Alba – prima a Cerretto e in seguito a Prapò – con la nascita della Tenuta agricola «Bugia Nen».
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Baccanale, c’è il Banco d’assaggio Vini, cibo e olio del territorio: un matrimonio di gusto e qualità – Baccanale, in alto i calici C’è il Banco d’assaggio.
Al museo dell’Autodromo torna l’appuntamento dedicato al vino del territorio E per la prima volta scatta l’abbinamento con Olimola all’insegna della qualità. «Quest’anno l’evento assume ancora più importanza grazie alla filiera dell’olio» Vini, olio e cibo sono i grandi protagonisti dell’ultimo fine settimana del Baccanale. Da domani a domenica, in Autodromo, appuntamento con il XXVIII Banco di assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’Imolese, abbinato per la prima volta alla XII edizione di Olimola. «Quest’anno il Banco d’assaggio assume ancora più importanza perché raddoppia – spiega l’assessore all’Agricoltura e Sviluppo economico, Pierangelo Raffini.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Le eccellenze della Valle Arroscia saranno protagoniste alla fiera di San Martino ad Albenga.
Valle Arroscia di nuovo protagonista della tradizione enogastronomica ligure, alla Fiera di San Martino domenica 13 Novembre ad Albenga, in piazza San Michele, con Il Sale Della Liguria che promuove la mostra “Onde Barocche”. Dopo i successi dei laboratori del gusto di OliOlia 2022, dedicati alla castagna garassina De.Co., il team di valorizzatori dei prodotti tipici della Valle Arroscia saranno si affiancheranno alle eccellenze dell’enogastronomia della piana albenganese, alla manifestazione che la Città di Albenga dedica al vino e all’olio novello.
Fonte: Riviera.
L’ex spin off che fa previsioni via satellite su case e vigne – La qualità dell’uva e lo stato degli edifici si studiano dal cielo con una ditta pavese.
Ticinum Aerospace, ex spin off dell’ateneo. La qualità dell’uva e lo stato degli edifici si studiano dal cielo con una ditta pavese Ticinum Aerospace è un ex spin off dell’Università utilizza satelliti, sensori e infrarossi per le rilevazioni. Il loro moto è «Tagliare i costi delle incertezze». E riuscire a prevedere alcuni eventi rientra esattamente in questa filosofia, che Ticinum Aerospace propone ai clienti fornendo una serie di servizi: dall’ esame delle vigne, per sapere in anticipo quale sarà la qualità del vino, a una sorta di radiografia degli edifici, per capirne la struttura e quali problemi potrebbero presentarsi nel corso degli anni.
Fonte: Provincia – Pavese.
Arpepe tra le case Top Il “Sassella 2013” conquista gli americani.
La rivista Wine Enthusiast mette al 22° posto la Nuova Regina Riserva della cantina valtellinese Punteggio di 96/100 per invecchiamento fino al 2035. C’è anche un vino valtellinese nella prestigiosa classifica Top 100 Cellar Selections 2022 by Wine Enthusiast. Si tratta del Valtellina Superiore Sassella Nuova Regina Riserva 2013 della cantina Ar.Pe.Pe. Un risultato davvero importante, che vede la cantina della famiglia Pelizzatti Perego piazzarsi al 22° posto, in una graduatoria davvero sensazionale con un’etichetta su cinque rappresentata da vini italiani.
Fonte: Provincia Sondrio.
Bianchello del Metauro: brindisi alla varietà.
L’azienda di Luca Guerrieri, i calici di Roberto Lucarelli e i vini artistici di Giordano Galiardi. In vetrina anche la Dop di Cartoceto. Un flusso silenzioso e incessante, che parte dalla primavera e risale le stagioni fino all’autunno. Sono gli enoturisti che viaggiano nelle Marche del vino e dell’olio. Ma se per Verdicchio, Rosso Piceno e Rosso Conero questa non è una novità, il fenomeno assume importanza rilevante per la valle del Metauro, là dove, più o meno come nel 207 a.C., quando i Romani sconfissero i Cartaginesi, si combatte la nuova battaglia del Bianchello.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Il vino di Michele Placido vince il premio Quattro Viti.
ll prestigioso riconoscimento al «Faragola» di Ordona. «Faragola», il rosato di Indicazione Geografica Protetta Puglia delle Cantine Placido-Volpone di Ordona, si è aggiudicato il massimo riconoscimento delle «Quattro Viti» nella nona edizione di «Vitae – La Guida Vini», edita dall’Associazione Italiana Sommelier. Sono ben 6500 le bottiglie prodotte nell’annata 2021 di questo vino ottenuto da Nero di Troia. «Faragola,» che prende il nome dall’antica villa da una tardo antica su cui si affacciano proprio i vigneti di Nero di Troia delle cantine Placido-Volpone, si presenta all’occhio con un colore rosato brillante, limpido con note rossastre.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Wine Festival, successo del Primitivo
Quaranta aziende capitanate dal Consorzio di Tutela hanno presentato le loro etichette. Grande affluenza al tavolo istituzionale del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria per la 31° edizione di “Merano Wine Festival” che l’altro ieri ha chiuso i battenti. L’iniziativa si è svolta dal 4 all’8 novembre. All’interno della Gourmet Arena, 40 aziende capitanate dal Consorzio di Tutela hanno presentato le loro etichette a professionisti, ed esperti del settore di tutto il mondo, raccontando la tradizione e i sapori del grande rosso pugliese.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.
Quaranta cantine sotto i riflettori: “Il Primitivo è sempre più apprezzato”.
Il Primitivo di Manduria è sempre più attrattivo. La conferma arriva dalla grande affluenza registrata al tavolo istituzionale del Consorzio di tutela in occasione della 3lesima edizione del Merano Wine Festival, sul quale è calato il sipario martedì scorso. All’interno della Courmet Arena, 40 aziende guidate dal Consorzio hanno presentato le loro etichette a professionisti ed esperti del settore di tutto il mondo, raccontando la tradizione A Presidente Novella Pastorelli e i sapori del grande rosso pugliese. «In questi giorni – spiega la presidente Novella Pastorelli – l’impegno del Consorzio non è stato solo quello di promuovere il Primitivo ma tutto il territorio, perché è nostra priorità portare avanti iniziative necessarie per dare impulso al settore dell’enoturiismo.
Fonte: Repubblica Bari.
Firenze – Vini da ammirare a Palazzo Coveri.
Da Yoko Ono a Dario Fo: Nittardi mostra la collezione d’artista Ogni anno il cuoco di Yoko Ono quando finisce l’olio d’oliva scrive alla Fattoria Nittardi a Castellina in Chianti che gliene invia sei bottiglie. Succede dal 2005, da quando l’artista, vedova di John Lennon, dipinse un’etichetta per il «Vigna Doghessa», Chianti Classico della famiglia Canali-Femfert, confessando imbarazzata di non bere più alcolici. L’idea di affidare l’etichetta a un artista ogni anno diverso però risale al 1981. Tanto indietro che, più in sordina rispetto al noto Mouton Rothschild a Bordeaux, oggi quelle opere sono 40 e sono diventate una mostra che ha inaugurato ieri alla galleria Coveri di Firenze e che sarà visitabile fino al 30 novembre.
Fonte: Corriere Fiorentino.
‘Benvenuto Brunello’. In vetrina 137 cantine – Benvenuto Brunello, nove giorni di eventi.
Montalcino: si apre domani la 31a edizione della rassegna. Saranno presenti 137 cantine nel chiostro del museo. Prenderà il via domani a Montalcino l’edizione 2022 di “Benvenuto Brunello’. Si tratta dell’anteprima di vini più lunga d’Italia (fino al 21 novembre) durante la quale saranno presentati il Brunello 2018 e la Riserva 2017, oltre al Rosso di Montalcino 2021 e gli altri due vini della denominazione: Moscadello e Sant’Antimo. Ad aprire la manifestazione, la stampa nazionale e internazionale, i Master of Wine e buyer e operatori esteri selezionati (11-12 novembre).
Fonte: Nazione Siena.
Domenica A Cafaggio vino novo e bruciate.
Torna domenica a partire dalle 16 nella sede del circolo parrocchiale Mcl di Cafaggio (piazza Olmi 1- tel 0574 541189), l’attesa e tradizionale sagra del Vin Novo e delle Bruciate, con degustazione del vino novello 2022 Valvirginio offerto dalla cantina sociale Colli Fiorentini. Oltre al vino ci saranno caldarroste gratis per tutti e poi nello stand gastronomico anche schiacciate con affettati, ciambelline, fettunta con l’olio nuovo, castagnaccio, minestra di pane e molto altro ancora, e poi grande divertimento con l’animazione e la musica di Victor Har.tz
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Vernaccia Fra storia e nuove tradizioni.
Un vino versatile ed eclettico che era già famoso e apprezzato nel Duecento Vernaccia Fra storia e nuove tradizioni ` ` i vin qual ambra puro/voglio io ch’ella trabocchi, /che dolce, che maturo, / tosto che il’ versi ti s’avventa agli occhi i grappoli suoi furo/della vendemmia egregia/onde in Toscana Gimignan si pregia”. Questi i versi di uno dei tanti estimatori del “dolcissimo licore”, Gabriello Chiabrera, poeta famoso nelle corti italiane ed europee, che sottolinea l’eccellenza del vino Vernaccia. Ma la storia della letteratura riporta un crescendo di ammiratori: da Cecco Angiolieri a Dante, da Boccaccio a Sacchetti, da Deschamps ad Ariosto, fino a Chaucer e Buonarroti, che ne decantano l’eccellenza.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
I Morsiani celebrano i vini per i loro trent’anni di vita.
Stasera il primo appuntamento del gruppo della frazione I Morsiani celebrano i vini per i loro trent’anni di vita Appuntamento con cantine di Soave, di Verona e Masi in incontri di degustazioni e di storia dei vigneti •• Il gruppo degustatori villafranchesi Morsiani compie trent’anni e per l’occasione il sodalizio organizza tre incontri su altrettante realtà vitivinicole del territorio. Nel corso di ogni serata saranno degustati sei vini che l’agronomo Enzo Corazzina con due sommelier analizzerà dal punto di vista organolettico.
Fonte: Arena.
Vino “bio”, l’export cresce del 30%.
PER LE AZIENDE DELL VENETO ORIENTALE IL FATTURATO VIAGGIA VERSO QUOTA 2 MILIONI DI EURO. Non solo sulle tavole fronte mare. Vino biologico, le aziende del Veneto Orientale aumentano l’export del 30% verso Austria e Germania. Dopo un’estate con consumi record su tutto il litorale veneziano e aumenti esponenziali di consumi da parte degli ospiti d’oltralpe, a crescere è anche l’export. E anche in questo caso verso l’area germanica. Le indicazioni di mercato danno infatti il consumo di vini “bio” in piena espansione, e i produttori italiani sono avvantaggiati per ragioni climatiche: infatti l’Italia si trova in vetta alla classifica.
Fonte: Gazzettino Venezia.
Colpito da infarto in casa a 56 anni morto l’enologo Emanuele Da Dalto.
Professionista apprezzato, era anche una colonna del Rotary e della Confraternita di Valdobbiadene. Si è spento, per un infarto, a 56 anni, martedì a ora di pranzo, Emanuele Da Dalto, noto enologo coneglianese che seguiva, tra le varie aziende, anche la cantina Col Sandago, parte del gruppo Hausbrandt di patron Martino Zanetti. Inutili i tentativi di rianimazione, messi in atto anche da una vicina di casa, e poi dai medici del Suem arrivati in brevissimo tempo nella sua abitazione sulle colline coneglianesi, a Costa. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vigneto, cantina, ricerca, credito: il Trentino fa sistema.
• Sviluppo Rurale e OCM 2023-2027, i sostegni al settore del vino in Trentino
Alberto Giacomoni; Dirigente Servizio Politiche Sviluppo Rurale della Provincia autonoma di Trento
• Il biglietto da visita della sostenibilità, l’esperienza di Mezzacorona
Francesco Giovannini. Direttore Generale di Gruppo Mezzacorona
• Il vino nazionale e trentino in uno scenario economico e geopolitico di rapida evoluzione Eugenio Pomarici, Università di Padova
• I vantaggi delle sinergie territoriali tra produzione e ricerca
Mario Pezzotti, Direttore del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach
• Mercati, cambiamento climatico e rinnovamento varietale: la necessità di cambiare
Enrico Giovannini e Vincenzo Betalli, Civit Consorzio Innovazione Vite
• Sostenibilità, un impegno concreto
Anselmo Guerrieri Gonzaga, Tenuta San Leonardo
• Il sistema delle garanzie pubbliche per il credito (vedi anche qui)
Giorgio Venceslai, Ismea
• Credito e coperture assicurative: binomio vincente
Giovanni Menapace, presidente del Codipra Trento
• Il pegno rotativo, un efficace strumento di rinnovamento aziendale
Emanuele Fontana, Crédit Agricole
Fonte: Terra e Vita – Edagricole.
Cantina del Morellino, il “Roggiano Riserva 2019” top mondiale.
Prestigioso riconoscimento per la Cantina Vignaioli Morellino di Scansano che Vienna ha ritirato il secondo premio nella “Top 3” dei migliori Sangiovese al mondo, assegnato dalla giuria dell’Awc Vienna International Wine Challenge. “Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento, – commenta Sergio Bucci, direttore della Cantina, al rientro da Vienna –. È il risultato dell’impegno e dell’ottimo lavoro dei soci e di tutti i dipendenti in azienda, e siamo felici che attraverso il nostro operato si porti visibilità e lustro alla Maremma in un contesto di tale importanza a livello mondiale”.
Fonte: La Nazione.
Vino. Continua il crollo delle vendite in GDO soprattutto all’estero. -10% nel nei primi 9 mesi dell’anno.
A tutto settembre le vendite sul canale retail in Germania, Usa e UK presentano un profilo di forte criticità per il vino italiano: sommati insieme, i tre mercati segnano una perdita cumulata del 10% volume, di cui -11% spumante e -9% vino fermo, a fronte di un valore complessivo delle vendite pari a circa 3,3 miliardi di euro. Lo rileva l’Osservatorio del vino di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato i dati del vino italiano nella Gdo dei primi 3 Paesi della domanda mondiale nei primi 9 mesi di quest’anno.
Fonte: Agricultura.it.
Oscar del Vino a enologo campano Vincenzo Mercurio.
Vincenzo Mercurio miglior enologo d’Italia. Prestigioso riconoscimento dell’Accademia dell’Oscar di Bibenda e Fis – Fondazione Italiana Sommelier, che ha assegnato l’Oscar del Vino 2022 “Premio Giacomo Tachis” al professionista campano. Winemaker ed enologo consulente con oltre 25 anni di esperienza alle spalle, Vincenzo Mercurio si è formato in Italia e all’estero, in particolare in Francia. Sono sempre di più le aziende italiane che scelgono di avvalersi della sua consulenza. In Campania, Lazio, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Sardegna, Umbria, Sicilia, Mercurio porta con sé quella che ormai è diventata una filosofia da applicare all’intero processo produttivo, dalla vigna alla bottiglia:
Fonte: ANSA.
Cantina Colterenzio, vini dal carattere alpino.
L’elegante sala del Ristorante Kallmunz di Merano (BZ), i cui piatti si caratterizzano per l’impiego di prodotti stagionali provenienti da piccoli produttori locali, ha ospitato durante il Merano Wine Festival, la presentazione dei vini della Cantina Colterenzio di Cornaiano/Appiano (BZ). Colterenzio è una delle cantine più giovani dell’Alto Adige, nata nel 1960 dall’idea di 26 soci fondatori e che oggi raggruppa ben 300 famiglie produttrici. Protagonisti della serata sono stati i vini Cru ed i vini Lafoà, linea che si identifica con l’inizio della rivoluzione qualitativa del vino in Alto Adige e del lavoro pionieristico portato avanti dall’azienda di Cornaiano/Appiano.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Vino protagonista a Praga con Italian Wine Emotion.
Nei suggestivi saloni del Palác Žofín, sull’isola Slovanský nel cuore della capitale ceca, si è tenuta la dodicesima edizione dell’Italian Wine Emotion, il tradizionale evento dedicato ai vini italiani organizzato dalla CAMIC – Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Praga e ICE Agenzia. La manifestazione ha visto la presenza di 27 aziende vitivinicole in rappresentanza di oltre 180 etichette di 10 regioni italiane (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto), che hanno presentato i propri prodotti a distributori e importatori locali. Al termine degli incontri B2B si è tenuto un ricevimento cui hanno partecipato numerosi ospiti cechi, tra cui rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, operatori della filiera enogastronomica, giornalisti e personaggi pubblici.
Fonte: Politicamentecorretto.
Wine Factor: torna il Talent del Mercato per gli appassionati di vino.
Fattore W come Wine. È il requisito alla base di W-Factor che per la prima, acclamatissima edizione, a cavallo tra il 2018 e il 2019, ha coinvolto 50 concorrenti, 23 ospiti dal mondo del vino tra giornalisti, enologi e operatori di settore, oltre 500 partecipanti nel pubblico e più di 100mila persone sui social. E dal 9 novembre via alla nuova edizione presso Sanlorenzo Mercato a Palermo con tante sorprese, tra conferme e novità. Ogni incontro è dedicato alle diverse varietà vinicole. Per ogni appuntamento è prevista la partecipazione di due cantine con rispettivi vini e produttori.
Fonte: All Food Sicily.
Aminea Winery racconta le differenze tra Vino nuovo irpino e Vino Novello.
Molto spesso si confonde il vino nuovo, ossia il vino “appena fatto” figlio dell’ultima vendemmia, con il vino novello, che è ben altra cosa. Infatti, quest’ultimo è il risultato di una particolare tecnica di vinificazione, la “macerazione carbonica”, il procedimento per ottenere il vino Novello che risale agli anni ’30 ed è utilizzato soprattutto in Francia, nella regione del Beaujolais, a partire dal vitigno Gamay per ottenere il notissimo “Beaujolais nouveau“. Due tipologie di vino totalmente diverse, che spesso vengono confuse, probabilmente per l’assonanza del nome.
Fonte: Sud Notizie.
Vino e “GenZ”: gli under 25 si approcciano al mercato con caratteristiche peculiari.
Secondo Agivi (Unione Italiana Vini), sono multitasking, sensibili alle tematiche ambientali, ben preparati e incuriositi dal packaging. La fascia dei consumatori under 25, che determinerà in buona parte il successo futuro dei produttori di vino, inizia ad affacciarsi sul panorama enologico made in Italy. 8 giovani viticoltori su 10 già riscontrano, infatti, la presenza della “GenZ” tra i propri clienti, che si rivelano interessati ad un’esperienza integrata fra contatto digitale e contatto personale, sensibili alle tematiche ambientali, mediamente ben preparati e incuriositi di primo acchito dal packaging. Lo rivela un sondaggio in chiave “Young to Young”, firmato Agivi – l’associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani delll’Unione Italiana Vini (Uiv) – che ha coinvolto il 65% delle cantine associate Uiv, in Wine2Wine 2022, a Veronafiere, ieri.
Fonte: WineNews.
Vino, da 11 a 21 novembre la 31esima edizione di “Benvenuto Brunello”.
Conto alla rovescia per la 31esima edizione di “Benvenuto Brunello”, l’anteprima di presentazione delle nuove annate organizzata dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Dall’11 al 21 novembre, nel chiostro del museo di Sant’Agostino del celebre borgo in provincia di Siena, si terranno nove giornate di degustazioni con 137 cantine pronte a tenere a battesimo il Brunello 2018 e la Riserva 2017, oltre al Rosso di Montalcino 2021 e gli altri due vini della denominazione: Moscadello e Sant’Antimo.
Fonte: Askanews.
CAMERA DI COMMERCIO – Malvasia senza confini, primo brand dal vino al mondo.
Condividere un’esperienza per valorizzare i territori. Questo il filo conduttore dell’evento “Malvasie senza confini, primo brand dal vino al mondo – Opus Loci”, promosso dalla Camera di commercio in sinergia con la Camera di commercio di Udine-Pordenone, in programma venerdì 11 novembre alle 10.30 nella sala Consulta del Palazzo camerale. In apertura dei lavori – che saranno moderati dalla consigliera camerale, Flora Mondello, vice delegata regionale “Donne del Vino Sicilia” e presidente “Consorzio per la tutela del Mamertino Doc” -, i saluti istituzionali del presidente dell’Ente camerale, Ivo Blandina; del sindaco, Federico Basile; del presidente dell’Ente camerale di Udine-Pordenone, Giovanni Da Pozzo; e dell’assessore comunale al Turismo e alla cultura, Vincenzo Caruso.
Fonte: Scomunicando.
Al via la settima edizione di Milano in Vino + Wine & Sound.
Milano in Vino + Wine & Sound, da venerdì 11 a domenica 13 novembre in Piazza Città di Lombardia un weekend di degustazioni, assaggi e musica. Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 novembre Piazza Città di Lombardia accoglierà la settima edizione di Milano in Vino + Wine & Sound, una delle vetrine enologiche più interessanti e dinamiche del capoluogo meneghino. Organizzata da Arte del Vino, questa Fiera Nazionale offre a tutti i wine lovers la possibilità di scoprire piccole e grandi cantine senza muoversi da Milano, viaggiando tra i colori, i profumi e i sapori del grande “vigneto Italia” e approfondendo la conoscenza delle aziende che esprimono l’eccellenza nostrana.
Fonte: Horecanews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 9 novembre 2022!
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Una gelata nei calici di Bacco.
Al wine2wine di Verona l’Uiv sciorina numeri da recessione. Operatori spiazzati dalle stime Una gelata nei calici di Bacco Nel 2023 ricavi in calo (-16%). E il 2022? Ha reso meno per l’Osservatorio Uiv-Vinitaly il grande freddo è arrivato e si farà sentire per tutto il 2023. Più tiepide le imprese e Federvini, secondo cui il 2023 chiuderà in positivo nonostante i costi di energia e commodity, mentre il trend negativo a due cifre dell’anno prossimo è tutto da verificare. La notizia sulla gelata è stata lanciata a Verona nel corso di wine2wine. Le previsioni indicano che l’aggravio di costi registrato quest’anno dalle imprese italiane (1,5 mld) complicherà i bilanci 2022 delle imprese. Per l’anno in corso si prevedono vendite generali in calo dell’1% a volume e una crescita del 6% a valore, 14,3 mld, grazie al traino di horeca e vendite dirette. Spacchettando il dato, l’estero crescerà a valore del 10% e l’Italia dell’1%.
Fonte: Italia Oggi.
Danese: per Veronafiere è in arrivo un nuovo dg.
«Siamo in dirittura d’arrivo per la scelta del nuovo direttore generale»: così l’ad di Veronafiere, Maurizio Danese, a margine del forum wine2wine, chiuso ieri. La nomina del dg, dopo l’uscita di Giovanni Mantovani, completerà il vertice della società fieristica scaligera. Bocche cucite sul manager. Quanto all’esercizio, Danese sottolinea: «Il 2022 è stato di grande recupero. Chiuderemo il bilancio con Ebitda positivo, ma in perdita per trascinamenti della pandemia». Nel 2021 il bilancio di gruppo aveva segnato un fatturato di 73,6 min, di cui 31,2 min di contributi pubblici, e Ebitda positivo di 18 min.
Fonte: Italia Oggi.
Al vino 12,6 milioni.
I beneficiari degli aiuti alla promozione. Barolo out Al vino 12,6 milioni Ma 16 consorzi restano a secco foggia di incentivi sui consorzi del vino. In particolare per Chianti Classico, Prosecco di Conegliano, Valpolicella, Prosecco Doc e Verdicchio. Il ministero dell’agricoltura ha pubblicato la graduatoria dei 47 consorzi di tutela che riceveranno 12,6 min di euro dei 25 stanziati dal decreto n. 302355 dello scorso 7 luglio (cosiddetto «decreto Centinaio») per il perseguimento di interventi volti a sostenere la filiera vitivinicola con azioni di promozione, informazione e formazione in Italia.
Fonte: Italia Oggi.
Il Consorzio Chianti investirà oltre 1,1 milioni di euro in promozione all’estero. In particolare in Vietnam, Thailandia, Brasile, Messico, Giappone, Usa e Corea del Sud.
Si tratta dei fondi Ocm; complessivamente, la Regione Toscana ha stanziato quasi 14 milioni di euro per finanziare progetti per aumentare la competitività attraverso azioni di promozione e di pubblicità. Proprio in quest’ottica è il Chianti Lovers Americas Tour, il viaggio promozionale organizzato dal Consorzio per portare la denominazione alla conquista dell’America e che si conclude oggi a Città del Mexico. L’italiana Aton It ha sviluppato BinTraWine, blockchain per i vini certificati della filiera lunga.
Fonte: Italia Oggi.
Basta casi Prosek.
«Non è una rivoluzione, ma l’evoluzione di un sistema senza eguali, che genera valore senza fondi pubblici»: così il relatore del parlamento Ue, Paolo De Castro, ha commentato la presentazione in commissione agricoltura della bozza di relazione sulla proposta della commissione Ue che modifica i regolamenti su Dop e le Igp. Si apre ora la fase degli emendamenti, scadenza il 22/11; l’obiettivo è di concludere l’iter entro la primavera, avviando poi i lavori dopo le negoziazioni col consiglio Ue.
Fonte: Italia Oggi.
Pizzarotti cerca ettari per la sua cantina.
Al momento la cantina Monte delle Vigne copre una superficie vitata di circa 40 ettari, «ma ne stiamo cercando altri 5-10 nelle aree limitrofe per portare la produzione dalle attuali 240.000 a circa 400.000 bottiglie l’anno», spiega l’amministratore delegato Lorenzo Numanti. La cantina con sede a Parma che fa capo al noto costruttore Paolo Pizzarotti chiuderà il 2022 con un fatturato in crescita di circa il 10% intorno a 2,2 milioni e oltre all’aumento della produzione quantitativa «punterà sempre di più sulla qualità e sulla crescita del prezzo medio di vendita», spiega ancora Numanti.
Fonte: Mf.
Tra vino e birra è derby imposte – Vino e birra, il derby delle tasse Il piano sulle accise divide i produttori.
Accise sugli alcolici Tra vino e birra è derby imposte. Le parole del neoministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha annunciato un taglio delle accise sugli alcolici sul modello francese, ha messo sull’allarme i produttori di vino. In Italia il vino, a differenza della birra e di altri alcolici, è esente dalle accise, mentre in Francia no. a pagina 5 Alcolici Vino e birra, il derby delle tasse I1 piano sulle accise divide i produttori Il neoministro Lollobrigida evoca il modello francese.
Fonte: Verita’&Affari.
Vino per vocazione, Tenuta la Riva una storia tutta bolognese.
Due donne al timone fra eleganza e passione a fortuna/casualità dell’assaggio delle anteprime di Brunello 2018 mi muove a tomare a parlare di Altesino. Nel celebrato universo vitivinicolo di famiglia Gnudi Angelini, infatti, la più piccola delle cantine i cinesi rappresenta fin dagli esordi una di quelle perle rare, magistrale intersecarsi di equilibri mistici e sovrannaturali. Del resto è difficile, quasi impossibile resistere alla verve e al fascino di Elisabetta Gnudi Angelini. Prepotentemente donna-imprenditrice, capace di reinventarsi a quarant’anni, dopo la prematura scomparsa del marito Paolo (Angelini), erede della celebre, omonima super company italiana, è arrivata a costruire il proprio sogno mattone su mattone, partendo da Borgo Scopeto (ora, oltre che cantina, celebrato relais) per poi tenacemente fiaccare la resistenza del gruppo di imprenditori milanesi che la fondò nel 1970, rilevando Caparzo, famosa per avere sdoganato la-ai tempi criticatissima – etichetta verde
Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.
Un pomeriggio tra i ‘vecchi’ sapori.
Olio, vino, sapori agresti e riti di passaggio saranno i protagonisti sabato dell’incontro organizzato da Associazione Strada dei Vini e dei Sapori di Forli-Cesena, presso l’azienda agricola Casadei alle 15.30 in via Massarola 31 a Predappio. Per partecipare occorre la prenotazione entro domani scrivendo a holami68@icloud.com o via Whatsapp a Micaela, formatrice Slowfood (info: 366.4444131, costo della esperienza e degustazione di 90 minuti circa, 25 euro da regolare il loco). Spiegano gli organizzatori: «Si tratta di una merenda contadina in piena regola, nella rustica cornice della cantina, assaggi, racconti e tradizioni che porteranno i partecipanti in un mondo, dove si potrà scoprire tutti i prodotti legati alla vite e all’ulivo.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Aglianico Lasco, un vitigno da rilanciare.
La sfida è quella di tornare a produrre l’Aglianico Lasco. Nasce con questo obiettivo il confronto promosso dagli Agricoltori Italiani, dall’associazione Aglianico Lasco dell’Arianese e il dipartimento di agrario dell”università Federico II, in programma domani, alle 9.30, al Museo della ceramica sull’ “Aglianico Lasco: un vitigno dalle nobili origini. Ripopolamento innovativo del vitigno dell’Aglianico”. Interverranno il sindaco Enrico Franta, il presidente Associazione Aglianico Lasvo Eliziario Grasso, il professore Giuseppe Blaiotta, responsabile tecnico scientifico del progetto, il professore Boris Basile, docente di viticoltura.
Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.
In 700 al Wine Festival «Molti giovani e famiglie».
Appiano Gentile Successo per l’iniziativa in piazza Libertà Si è svolta anche la cerimonia per il 4 Novembre Piazza Libertà si conferma location ideale per ospitare eventi di grande richiamo. Dopo il successo delle due feste di piazza estive, `Appiano Wine Festival” non ha deluso. La proposta innovativa nel tema (un viaggio nel mondo dei vini), ma collaudata nella formula (street food, negozi aperti e animazione) domenica ha raccolto il gradimento del numeroso pubblico intervenuto (700 persone da stime degli organizzatori). Ottimo traino l’affollata cerimonia del 4 Novembre.
Fonte: Provincia Como.
Sfida dei ragazzi di Centimetro Zero la produzione di vino e olio di qualità.
Collabora al progetto il winemaker Cipresso. Corsi di formazione per una filiera più corta In passato sono stati citati come esempio dal Presidente della Repubblica Mattarella. I ragazzi della Locanda del terzo settore Centimetro Zero, citati ad esempio dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, continuano a stupire. L’autunno per i ragazzi di Centimetro zero è sinonimo di raccolta e di lavorazione dei prodotti della terra. La vendemmia A settembre durante la vendemmia tra i filari sulle colline tra Castorano e Offida immersi nel profumo dell’uva e del sole che scaldava i grappoli, i ragazzi hanno raccolto l’uva sotto la supervisione di Roberto Cipresso winemaker di fama internazionale per poi trasformarlo in ottimo vino (Soqquadro bianco, rosso e bollitine).
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Tre giorni di festa per celebrare la terra del vino – Manduria, tre giorni di festa per celebrare la terra del vino.
A dominare la scena dell’evento sarà la «filosofia dell’alimentazione», declinata nelle diverse eccellenze delle produzioni locali Manduria, tre giorni di festa per celebrare la terra del vino Al via dall’al novembre la prima edizione di “Baccano rusticano”, fra tour guidati, dibattiti, concerti e degustazioni. I sapori si intrecciano con musica ed espressioni della civiltà rurale, con ospiti e confronti in chiave “Glocal”. Tre giorni di festa, tra dibattiti, musica e degustazioni, per celebrare San Martino nella terra del Primitivo.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Capitale del vino per tre giorni.
Cresce l’attesa per la manifestazione WineeLife, in città dal 17 al 19 novembre Aperitivi nelle botteghe del centro, degustazioni e convegni per addetti ai lavori 1 di Andrea Massidda Sassari Convegni di enologia riservati agli addetti ai lavori, aperitivi per tutti con abbinamenti tra cibo e “nettare degli Dei” proposti dai ristoratori locali, e – manco a dirlo – le immancabili degustazioni, come quelle in programma all’ex mercato civico. La città si prepara a diventare per tre giorni capitale del vino. Dal pomeriggio di giovedì 17 sino a mezzanotte di sabato 19 novembre, Sassari infatti sfrutterà il suo centro storico per ospitare la terza edizione del “WineeLife”, il salone vinicolo con oltre cinquanta cantine della Sardegna pronte a proporre al pubblico l’assaggio di oltre 300 bianchi e rossi di qualità.
Fonte: Nuova Sardegna.
Morellino Argento mondiale.
Al Sangiovese della Cantina Vignaioli il secondo premio all’Awc Vienna «Impegno e lavoro di soci e dipendenti per portare visibilità e lustro alla Maremma» Scansano Cantina Vignaioli Morellino di Scansano ha ritirato a Vienna il secondo premio nella Top 3 dei migliori Sangiovese al mondo, assegnato dalla giuria dell ‘Awc Vienna International Wine Challenge. «Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento», commenta Sergio Bucci, direttore della Cantina, al rientro dalla capitale austriaca. E aggiunge: «Questo è il risultato dell’impegno e dell’ottimo lavoro dei soci e di tutti i dipendenti in azienda, e siamo felici che attraverso il nostro operato si porti visibilità e lustro alla Maremma in un contesto di tale importanza a livello mondiale».
Fonte: Tirreno Grosseto.
«Amarone e oltre» i 250 anni di Masi in un libro di Sandro Boscaini – «Amarone e oltre», i 250 anni di Masi.
II presidente dell’azienda quotata in Borsa racconta, in un libro edito da Egea, le vicende della famiglia dalla prima vendemmia nel 1772 ai giorni nostri «Amarone e oltre», i 250 anni di Masi Sandro Boscaini affronta un viaggio tra passione e imprenditorialità, tradizione e innovazione nel segno del vino che è la storia della Valpolicella Os «Mi accingo a raccontare la storia di un incontro: quello tra un mio antenato e una località in Valpolicella Classica. Il primo, individuato qui come il capostipite del mio ramo della famiglia Boscaini. La seconda, una terra fortunata come altre, vocate a produrre uve straordinarie e per questo destinate a essere conosciute e apprezzate in Italia e nel mondo».
Fonte: Arena.
La storica Villa Bogdano sbarca nel Metaverso Viaggio tra i migliori vini con mouse e tastiera.
L’azienda vinicola di Lison ha realizzato una mappatura in 3D delle proprie vigne che consente una visita digitale dei vigneti della tenuta La storica Villa Bogdano sbarca nel Metaverso Viaggio tra i migliori vini con mouse e tastiera. Da una parte i filari di vigne secolari. Dall’altra il metaverso, la nuova frontiera tridimensionale del web. Passato e futuro s’intrecciano nel nuovo progetto sviluppato da Villa Bogdano 1880. L’azienda vinicola, che sorge nelle campagne di Lison di Portogruaro, ha portato le sue vigne storiche sul Metaverso, attraverso Vinophila 3d Wine Expo.
Fonte: Nuova Venezia.
«Più collaborazione fra i tre Consorzi» Sistema Prosecco, un vertice con Zaia.
Domani l’incontro al Cerletti con i presidenti delle Denominazioni, si discuterà di coordinamento Caso Serprino, preoccupazione tra i produttori del Docg per le prospettive di espansione del Doc La riunione è stata convocata daZanette Si parlerà anche di fondi e promozione. Gran consulto, domani a Conegliano, del presidente della Regione, Luca Zaia, con i Consorzi del Sistema Prosecco. L’appuntamento è alle 17, presso l’aula universitaria dell’Istituto Cerletti. Stefano Zanette, nella sua veste di coordinatore del Sistema, ha invitato i colleghi presidenti del Docg Conegliano Valdobbiadene, Elvira Bortolomiol, e dell’Asolo, Ugo Zamperoni. Nonché i Consigli generali delle tre Denominazioni. Un evento tutt’altro che scontato, perché di queste riunioni ne accadono poche, anzi sono centellinate nella storia del Prosercco.
Fonte: Tribuna Treviso.
CellarVerse, la startup che lancia nel metaverso le cantine italiane.
Nata da un’idea di Paolo Angeleri e Rosangela Mastronardi con il supporto di Salvatore Bruno, Antonella Groppo e Daphne Rechberger, CellarVerse è una startup tutta italiana nel metaverso, con sede a Chiasso, che vuole diventare riferimento per gli appassionati del mondo del vino e per gli operatori del settore in maniera completamente innovativa. Gli obiettivi di CellarVerse sono infatti differenti e diversificati e vogliono rispondere alle esigenze sia dei consumatori che degli operatori del settore del vino, delle cantine, mettendo in connessione le due realtà e garantendo reciproci vantaggi.
Fonte: Mixer Planet.
Ottima vendemmia per la Cantina Produttori di Ramuscello.
“Con questo ulteriore ampliamento della capacità di lavorazione e stoccaggio, pari a 20mila ettolitri, abbiamo aggiunto un nuovo tassello al progetto di sviluppo della nostra cooperativa”, spiega il presidente della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito Gianluca Trevisan, nonché neo intronizzato a Nobile del Ducato dei Vini Friulani alla presenza del presidente Massimiliano Fedriga e del presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella. “Nell’ultimo esercizio, chiuso il 31 luglio scorso, abbiamo incrementato il fatturato, che porteremo prossimamente all’approvazione dell’Assemblea, con una crescita di oltre il 30 per cento prevedendo, per la prossima vendemmia un ulteriore incremento, sia nei conferimenti di uva che nel numero di soci.
Fonte: Il Friuli
Clamoroso furto di vino a Madrid: rubate 132 bottiglie dalla cantina del “Coque”.
Il ristorante due stelle Michelin vanta una delle migliori cantine di Spagna. Le etichette trafugate hanno un valore stimato di 200.000 euro. Hanno fatto irruzione domenica scorsa all’alba in uno dei ristoranti più esclusivi di Madrid, il “Coque”, due stelle Michelin, e si sono portati via 132 bottiglie di vino da quella che è considerata una delle migliori collezioni della Spagna. Valore stimato del furto: 200.000 euro. Sono ancora in fuga i ladri autori del clamoroso colpo, a quanto pare anche esperti di vino, visto che secondo la polizia spagnola si sono concentrati sulle bottiglie più costose e pregiate della cantina.
Fonte: WineNews.
Vino. Osservatorio Vinitaly-UIV, -16% fatturati nel 2023. Indicatori in netta frenata.
Voci di costo lievitate e vendite in flessione, crollo della redditività, ansia da recessione. Per il vino italiano, reduce da anni di crescita importante sui mercati mondiali, il grande freddo è già arrivato, e si farà sentire per tutto il 2023. Lo dice l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly, presentata oggi al wine2wine di Veronafiere, nel corso del convegno di filiera che ha aperto l’evento dedicato al vino.
Fonte: Agricultura.it.
Vino, per la Generazione Z vincono sostenibilità e packaging.
Si declina in chiave young to young il business del vino per la Generazione Z, la fascia di consumatori under 25 che inizia ad affacciarsi sul panorama enologico made in Italy. Secondo un sondaggio realizzato da Agivi, l’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani di Unione italiana vini, 8 giovani vinicoltori su 10 già riscontrano la presenza della GenZ tra i clienti. Stando ai dati del sondaggio, anche se l’impatto dei rivenditori e-commerce è buono o elevato per 7 giovani viticoltori su 10, la quasi totalità (92%) ritiene che non sia sufficiente per fidelizzare questi consumatori.
Fonte: Mixer Planet.
Prima si ordina il vino poi il cibo: la rivoluzione a tavola.
Nei locali, dai wine bar all’alta ristorazione, sempre più clienti scelgono l’etichetta e solo dopo i piatti da degustare. Bollicine, bottiglie di pregio, vini naturali e spirits in testa ai trend. “Benvenuti, gradite un aperitivo?”. “No grazie, ci porti la carta dei vini”. Botta e risposta come questo, nel mondo dell’alta ristorazione, se ne sentono sempre più spesso. I clienti arrivano nel ristorante, saltano l’aperitivo e non chiedono il menù, ma vanno diretti verso la scelta del vino. Dopo arriva il cibo. Una rivoluzione della tavola, una prospettiva rovesciata che mostra l’interesse crescente verso il mondo dei tannini.
Fonte: la Repubblica.
Vino: 130 produttori da 20 regioni per Operawine a Verona il 1 aprile 2023.
Venti regioni, 130 produttori e altrettanti vini icona: rossi bianchi, rose’ e spumanti a rappresentare il meglio del made in Italy enologico per il mercato estero, a partire da quello americano. Vinitaly e Wine Spectator hanno svelato ieri al wine2wine di Veronafiere la nuova ambita selezione di Operawine 2023, realizzata in collaborazione con la piu’ prestigiosa rivista americana di settore. I 130 campioni del vino italiano saranno protagonisti il prossimo 1 aprile al super tasting di Operawine, con la consueta vernice dell’evento bandiera del vino italiano (2-5 aprile).
Fonte: Borsa Italiana.
Oscar Farinetti: “il vino italiano si racconti come bio, come pulito: dobbiamo farlo per primi”.
Wine2Wine: la comunicazione e l’importanza di riscoprire “l’arte perduta del saper ascoltare”. “Dobbiamo diventare il primo Paese produttore di vino totalmente bio, e raccontarlo, e raccontarlo come “pulito”, perchè abbiamo le condizioni climatiche e la protezione del Mediterraneo e delle Alpi che ci consentono di farlo”, dice Oscar Farinetti, imprenditore, produttore di vino, scrittore e sognatore. “Ma non possiamo farlo, perchè per farlo vanno cambiate le regole dei Consorzi, i protocolli, i disciplinari”, rispose Attilio Scienza, decano della viticoltura, docente all’Università di Milano e presidente del Comitato Nazionale Vini, che sovrintende alle modifiche dei disciplinari. “Ed allora cambiamo le regole, i protocolli, il modo lo troviamo, se c’è la volontà: le innovazioni nella storia sono sempre state avversate, addirittura la scrittura, che non piaceva ad un grande come Socrate.
Fonte: WineNews.
Vino naturale, grande successo per la fiera dei produttori del VAN.
Sono arrivato a due ore dalla chiusura della 3 giorni di Vignaioli Artigiani Naturali in Fiera. “Sbrigate a beve eh?”. Un imperativo che non fa altro che stimolare il palato, pronto a battere il tempo con la lingua a suon di tannino e linearità. Il ritmo giusto in un gioco di 4 e più cantoni che in questo caso sono le aziende vinicole occupanti allegre della Città dell’Altra Economia. Una rassegna vinicola che ha avuto – ancora volta – successo davanti agli incuriositi testaccini. E non solo. Da tutta Italia sono venuti per la tradizionale fiera autunnale dell’Associazione che quest’anno ha presentato oltre 300 tipologie di vino naturale “cresciuto e maturato secondo una filosofia di pura sostenibilità ambientale”.
Fonte: Il Messaggero.
Frode nel mondo del vino: l’equivalente di quasi 5 milioni di bottiglie spagnole spacciate per francesi.
Lo scrive la testata France Bleu, coinvolti 34.587 ettolitri di vino. La frode sarebbe iniziata nel 2013 e portata avanti negli anni successivi. 34.587 ettolitri di vino ritenuti francesi, sarebbero in realtà spagnoli. Lo dice un’indagine portata avanti dal tribunale penale di Bordeaux e riportata dalla testata giornalistica France Bleu. Parliamo dell’equivalente di 4,6 milioni di bottiglie, vino acquistato in Spagna e portato oltre il confine in più di 130 autocisterne, prima di essere infine imbottigliato e falsamente etichettato come vino francese, anche come vino da tavola, ma con alcune bottiglie erroneamente etichettate come bordolesi.
Fonte: Adnkronos.
San Martino, Puglia in festa per il vino nuovo: da Novello sotto il castello alle cantine aperte. Guida alle sagre.
Il rinvio al 2023 di Bacco nelle gnostre a Noci non ferma la voglia di scendere in piazza: tra le mete autunnali anche Ruvo, Acquaviva e Gravina. I borghi pugliesi ospitano le ultime sagre autunnali, prima di immergersi nelle atmosfere natalizie. C’è ancora tempo per assaggiare tutti assieme il vino novello, in occasione anche della festa di San Martino dell’11 novembre. E dopo il rinvio al 2023 di Bacco nelle gnostre a Noci, c’è grande attesa per il ritorno di Novello sotto il castello a Conversano, appuntamento tra i più apprezzati, annullato per due anni a causa della pandemia.
Fonte: Bari – la Repubblica.
Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg Dry Val D’Oca: un vino perfetto a tutto pasto.
Lo spumante perfetto per le feste, da bere a tutto pasto? Il Valdobbiadene Superiore di Cartizze, fiore all’occhiello di Val D’Oca. C’è un motivo se il Cartizze, il “grand cru” del Prosecco, sta avendo un momento di grandissima fortuna, in termini soprattutto di critica prima ancora che di pubblico. Questo minuscolo territorio, di circa un chilometro quadrato, è la punta di diamante del Prosecco. I suoi piccoli vigneti, spesso coltivati in maniera eroica, sono l’apice qualitativo della denominazione, grazie al microclima e al terreno che hanno generato un’oasi naturale per la coltivazione, che nel tempo è riuscita a preservarsi da contaminazioni.
Fonte: Dissapore.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 8 novembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
L’asta delle botti «buone» Un brindisi alla beneficenza – Il vino buono fa «bene» e paga le scuole di quartiere.
Cifra record per la seconda asta «Barolo en Primeur» della Fondazione Cr di Cuneo Quasi 800mi1a euro già raccolti per finanziare progetti su educazione e inclusione Compratori attivissimi dal nostro inviato. Si dice che il passo più importante lungo una strada non è il primo ma il secondo, perché è lì che una partenza si trasforma in viaggio. «O nell’inizio di una tradizione – corregge uno in sala, tra i sorrisi soddisfatti di tutti quanti all’uscita – che quando si parla di vino è la parola più bella».
Fonte: Buone Notizie Corriere della Sera.
Obiettivo bio, i viticoltori tornano a “scuola”.
II progetto del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò con l’Università Statale Obiettivo bio, i viticoltori tornano a “scuola”. Vincere la sfida del vino sostenibile. In Oltrepo ci proveranno con il progetto Biodivigna promosso dal Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. I viticoltori e con loro anche agronomi, enologi e tecnici di cantina, torneranno sui banchi di scuola, un po’ virtualmente con 12 seminari in streaming e un po’ fisicamente con 5 lezioni sul campo.
Fonte: Giorno.
Un Pinot nero dalla patria della mitica «casalinga».
Taccuino di viaggio da una città che meriterebbe ben altra considerazione d’esser albergo della mitica casalinga che pure ha avuto un padre nobilissimo nell’espressione: Alberto Arbasino. Complice un’impeccabile manifestazione enoica ideata da Lucilla Ortani e Carlo Pietrasanta del Movimento turismo del vino lombardo, Cinquanta sfumature di Pinot Nero, ho avuto l’opportunità di scoprire una Voghera colta, intimamente magnificente e con una non comune vitalità. Basta affacciarsi nella libreria di Elisabetta Balduzzi che si è fatta anche editrice con Ticinum per comprenderlo.
Fonte: La Verita’.
Un Campaccio color rubino con note di viole.
Sono annidi fermento e di interessanti novità da quando la famiglia italo-svizzera Burkard ha acquisito le tenute Terrabianca e il Tesoro, con terreni nel cuore del Chianti Classico, a Pienza e a Massa Marittima. A breve inizierà uno studio sull’impronta del carbonio che porterà ad un’analisi approfondita delle emissioni di CO2 e delle misure da prendere per la loro riduzione all’interno della filiera agricola. Nel 2023 è previsto il restyling dell’azienda a cura dell’archistar Mario Botta, artefice di cantine straordinarie.
Fonte: Messaggero.
Visite e degustazioni per Cantine Aperte a S. Martino.
Fino a domenica 13 novembre presso le cantine associate al Movimento Turismo del Vino torna Cantine Aperte a San Martino. Riparte la tradizionale festa nelle vigne italiane tra pranzi, cene, tour e degustazioni tra i filari con il vino nuovo a fare da protagonista.
Fonte: Tempo.
Con «Appassimenti aperti» si festeggia la Vernaccia Nera.
Nelle due domenica 13 e 20 novembre si terrà a Serrapetrona (in provincia di Macerata) la 15esima edizione di «Appassimenti aperti», manifestazione organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia Nera. Degustazioni e visite in cantina.
Fonte: Tempo.
Viale Carso. L’Enoteca Benito dopo 40 anni cambia gestione.
La ristorazione romana è in continua mutazione. Nuovi locali che aprono, vecchi che chiudono oppure, nel migliore dei casi, passano di mano senza però modificare la gestione. È il caso dell’enoteca Benito in viale Carso, una sorta di «social club» di pezzi importanti di Rai, Mediaset, La 7 e giornalisti vari. Benito Paiano e la moglie Gina hanno dato da mangiare per quasi 40 anni ottimi piatti pugliesi di pronta soddisfazione a decine se non centinaia di giornalisti di Roma, in pausa pranzo. Per non parlare degli aperitivi serali, un’istituzione a Prati.
Fonte: Tempo.
La territorialità, Il vero segreto del Brunello targato Altesino.
Due donne al timone fra eleganza e passione a fortuna/casualità dell’assaggio delle anteprime di Brunello 2018 mi muove a tomare a parlare di Altesino. Nel celebrato universo vitivinicolo di famiglia Gnudi Angelini, infatti, la più piccola delle cantine i cinesi rappresenta fin dagli esordi una di quelle perle rare, magistrale intersecarsi di equilibri mistici e sovrannaturali. Del resto è difficile, quasi impossibile resistere alla verve e al fascino di Elisabetta Gnudi Angelini. Prepotentemente donna-imprenditrice, capace di reinventarsi a quarant’anni, dopo la prematura scomparsa del marito Paolo (Angelini), erede della celebre, omonima super company italiana, è arrivata a costruire il proprio sogno mattone su mattone, partendo da Borgo Scopeto (ora, oltre che cantina, celebrato relais) per poi tenacemente fiaccare la resistenza del gruppo di imprenditori milanesi che la fondò nel 1970, rilevando Caparzo, famosa per avere sdoganato la-ai tempi criticatissima – etichetta verde
Fonte: Nuova Ferrara.
In Castello per scoprire la Franciacorta.
Durante Calici d’autunno sabato a Ferrara in degustazione sei tipologie di vini Ferrara Sabato e domenica in Castello va in scena l’evento “Calici d’autunno”. Fra gli eventi proposti, sabato dalle 20 serata di approfondimento, alla scoperta del territorio, la Franciacorta, del vino, il II Castello Franciacorta, e di alcuni suoi Estense produttori. A condurre la sera Sabato sera ta la dottoressa Monica Facil numero cincani, già direttore tecnico di partecipanti del Consorzio Franciacorta, è fissato esperta conoscitrice del terri da minimo 20 torio di Franciacorta, nonché a un massimo docente Onav e delegata del di sessanta la sezione di Lecce.
Fonte: Nuova Ferrara.
«Come comunicare nel mondo dei vini».
A questo interrogativo risponderà, tra l’altro, l’agenzia spilambertese Fruitecom, società di comunicazione specializzata in foodewine, che oggi sarà protagonista a Verona per il Wine2Wine, l’appuntamento di formazione per i professionisti del settore enologico organizzato da Vinitaly e Veronafiere. Come agenzia partner, Fruitecom porterà la sua esperienza nell’intervento dal titolo «Un modello di successo: come entrare in un mercato estero e diventare brand di riferimento». L’appuntamento è in programma oggi a partire dalle 12,15 a Veronafiere.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
La classifica mondiale di Wine Spectator: tre cantine salentine, ma la Puglia fa fatica – “Opera Wine 2023” Nell’elenco solo tre cantine pugliesi.
Leone De Castris, Tormaresca e Li Veli le etichette prescelte I produttori: «Felici del riconoscimento ma speriamo che il cerchio si allarghi presto». Centotrenta cantine italiane che “incendiano” la fantasia (e i palati) dei mercati internazionali, a partire da quello a stelle e strisce, riferimento domestico della rivista enologica più importante del mondo: e fra queste, a tenere alta la bandiera (e la fama) di una regione considerata importante per il settore in Italia, le pugliesi Leone De Castris, Masseria Li Veli e Tormaresca. La prima e la terza confermate dallo scorso anno, la seconda rientrata dopo brandelli d’assenza nella “classifica” redatta da Wine Spectator, bibbia enologica mondiale, per OperaWine 2023.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Al Faragola di Placido-Volpone i quattro grappoli dell’Ais.
È il massimo riconoscimento per i produttori di vino. La Puglia si conferma regione d’eccellenza Al Faragola di Placido-Volpone i quattro grappoli dell’Ais Faragola vince e convince ancora i palati più raffinati. Il rosato i.g.p. Puglia delle Cantine Placido-Volpone di Ordona si è infatti aggiudicato il massimo riconoscimento delle “Quattro Viti” nella nona edizione di Vitae – La Guida Vini, edita dall’Associazione Italiana Sommelier. Una fortuna per i possessori delle 6500 bottiglie prodotte nell’annata 2021 di questo vino ottenuto da Nero di Troia. Faragola, che prende il nome dall’antica villa da una tardoantica su cui si affacciano proprio i vigneti di Nero di Troia delle cantine Placido-Volpone, si presenta all’occhio con un colore rosato brillante, limpido con note rossastre. All’olfatto fruttato, armonico ed elegante con sentori di frutti rossi.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Coltivazione vite ad alberello, patrimonio da salvaguardare.
Oggi a Pantelleria un incontro per dialogare su passato, presente e futuro della pratica agricola che è riconosciuta Patrimonio dell’Umanità proprio in virtù delle caratteristiche intrinseche uniche Prevede la coltivazione delle uve in conche profonde circa 20 centimetri. Da sempre isola selvaggia nel cuore del Mediterraneo, unica nel suo genere, ricca di eccellenze gastronomiche e di paesaggi rurali inediti che affascinano e conquistano i viaggiatori di tutto il mondo, Pantelleria ha molto da svelare, tramandare e tutelare. Scogliere nere di pietra lavica a picco sul mare, vigneti di Moscato d’Alessandria (Zibibbo), sorgenti naturali geotermiche e reperti archeologici che testimoniano origini lontane facendone un museo diffuso a cielo aperto: la natura a Pantelleria regna sovrana ed è rappresentata dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria, che copre 1’80% della superficie dell’Isola.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Debutta l’associazione dei viticoltori – La rivoluzione del vino arriva a Montespertoli.
Prima uscita ufficiale per l’associazione dei viticoltori che nel fine settimana organizza degustazioni e dibattiti sul prodotto principe. Nel calendario anche l’appuntamento con i ‘cugini’ d’Oltralpe dedicato allo Champagne. Vino e viticoltori diventano protagonisti di una «rivoluzione» nell’ambito della viticoltura, con «La Révolution à Montespertoli», un evento che si terrà I’11 e il 12 novembre nel comune noto proprio per essere uno dei più vocati per la produzione enologica della Toscana. La manifestazione, alla sua I edizione, è organizzata dall’Associazione Viticoltori di Montespertoli, realtà composta da 17 aziende che condividono alcuni principi basati sulla sostenibilità ambientale.
Fonte: Nazione Empoli.
Ecco «Maremma Amata» contro la geotermia.
II neo Comitato, nato sui territori di Magliano e Scansano, è presiduto da Clara Gentili, dell’azienda Fattoria Le Pupille e figlia di Elisabetta Geppetti. Qui ci sono eccellenze agroalimentari: una Docg, 7 Doc, 2 Igt nonché una Dop olivicola. L’incontro avvenuto a Magliano lo scorso sabato è stata l’occasione per due comuni maremmani, Magliano e Scansano, per dire no a nuovi progetti di centrali geotermiche. Un’affermazione che potrebbe sembrare superficiale visto che già entrambi i territori sono considerati Ani (aree non idonee) allo sfruttamento geotermico, ma in realtà per qualche motivo su questi due territori la Regione ha concesso la possibilità di realizzare tre pozzi esplorativi.
Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.
Montalcino, le vendite del Brunello da record.
Nei primi nove mesi dell’anno si registra un +21%. II presidente del Consorzio Bindocci: «Brand sempre più riconosciuto e apprezzato». Prosegue la corsa del Brunello di Montalcino sui mercati mondiali, grazie a un prezzo medio in forte incremento, una buona tenuta dei volumi e un’ulteriore crescita nei mercati strategici, già protagonisti di un boom della domanda nel biennio precedente. Lo rileva, a pochi giorni da Benvenuto Brunello (11-21 novembre) il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha rilasciato i dati registrati dal nuovo Osservatorio Prezzi sul venduto nei primi 9 mesi di quest’anno. Secondo i dati registrati, la crescita tendenziale a settembre segna in termini di valore un +21,5%, con un balzo del prezzo medio tra prodotto di “Annata” e “Riserva” – ora vicino ai 27 euro alla bottiglia franco cantina (+14%, con punte di oltre il 24% negli Usa) – ben oltre la spinta inflazionistica.
Fonte: Nazione Siena.
Vino italiano, fatturati in calo «La filiera deve fare sistema».
A wine2wine l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv Vinitaly prospetta una fase recessiva Vino italiano, fatturati in calo «La filiera deve fare sistema» Costi per le aziende +83%; vendite previste in discesa per il 2023 Il ministro Lollobrigida: «Tutela dal governo e azioni sulle accise» L’ad Danese: con la filiera per condividere 37%, e cresce l’on trade.
Fonte: Arena.
Prosecco sui Colli Euganei il no delle aziende del Serprino – Colli Euganei alla guerra del Serprino «No all’invasione del Prosecco».
Il Prosecco rende di più, il Serprino è l’identità dei Colli Euganei. E un gruppo di aziende si schiera contro il cambio dei vigneti. Colli Euganei alla guerra del Serprino «No all’ invasione del Prosecco» Il Consorzio locale apre al gigante delle Doc. E un gruppo di soci si ribella. La trincea del Prosecco si sposta sui Colli Euganei, esplode la battaglia del Serprino. Da un lato, un gruppo di piccole cantine che difendono l’autonomia la bacca autoctona nei confronti del Prosecco. Dall’altro, il Consorzio del presidente Marco Calaon e la maggioranza dei viticoltori, rappresentati dalla cooperativa Cantina Colli Euganei di Vö, che vorrebbero ottimizzare le rendite economiche dei vigneti.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
«Il Serprino veicolato dal Prosecco Doc per rilanciare tutti i vini degli Euganei».
Dopo la raffica di dimissioni, l’ente rilancia; «I nostri Colli possono diventare immagine di bandiera per il Consorzio della Marca Renato Malaman ivo’ Un Serprino che diventi una sorta di “Cartizze” (una nicchia di qualità) perla Doc Prosecco, o un Serprino che rimanga il coccolato cucciolo di famiglia (bell’esempio di biodiversità) nell’ambito della Doc Colli Euganei? Il dilemma sembra aperto a tutte le soluzioni, dopo la dura presa di posizione di una decina di titolate aziende del territorio che hanno firmato il recesso da socio del Consorzio di tutela Vini Doc.
Fonte: Mattino Padova.
I trevigiani: «Nessuna guerra Ci è solo stato chiesto aiuto».
«Ma quale guerra di annessione… Non c’è nessuna guerra e nessuna annessione», taglia corto sulle polemiche il presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Doc. «Non abbiamo nessuna mira espansionistica sui Colli Euganei e sul Serprino, in particolare. Gli operatori di quell’area — riferisce — ci hanno chiesto un aiuto: di poter recuperare il Glera a terra, piantato fino al 31 luglio 2018, come è accaduto da altre parti. L’autorizzazione, richiesta ai competenti uffici, è arrivata. Stop». Il presidente Stefano Zanette esprime tutto il suo stupore per le illazioni di questi giorni e ieri, riunito il consiglio di presidenza del Consorzio del Doc, ha precisato la dimensione del problema.
Fonte: Mattino Padova.
Lorenzoni si schiera «Non si ceda a lusinghe di tipo remunerativo».
VO’ Si schiera a favore del Serprino Doc il portavoce dell’opposizione in consiglio regionale, Arturo Lorenzoni. «Il Serprino ha una sua particolare storia, che va tutelata oltre che una specificità che si rifà ai nostri avi. Il Parco Colli, il cui territorio è candidato a Riserva della Biosfera Unesco, è unico a livello planetario per origine e tradizioni. Questo vino lo rappresenta in maniera degna, motivo per cui non possiamo cedere alle lusinghe di una remunerazione che, in questo momento storico, è maggiore. Non metto in discussione le difficoltà economiche di molte aziende, tuttavia il rischio è che si verifichi ciò che è accaduto in molti altri luoghi vicini: ovunque Prosecco».
Fonte: Mattino Padova.
Zanette: «Prosecco al posto del Serprino? Ce l’ha chiesto il Consorzio padovano».
II presidente dell’ente di tutela del Doc: «La richiesta parte dai Colli Euganei, non da noi». Critiche da Lorenzoni Zanette: «Prosecco al posto del Serprino? Ce l’ha chiesto il Consorzio padovano» IL CASO a quale guerra di annessione… Non c’è nessuna guerra e nessuna annessione» taglia corto sulle polemiche il presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Doc. «Non abbiamo nessuna mira espansionistica sui Colli Euganei e sul Serprino, in particolare. Gli operatori di quell’area — riferisce — ci hanno chiesto un aiuto: di poter recuperare il glera a terra, piantato fino al 31 luglio 2018, come è accaduto da altre parti. L’autorizzazione, richiesta ai competenti uffici, è arrivata. Stop».
Fonte: Tribuna Treviso.
“Tasting Space” tornano le degustazioni guidate all’enoteca La Mia Cantina.
“Schoenheitz” in dialetto alsaziano significa “amore per le cose belle e buone”. Henri Schoenheiz Père negli anni 70 riportò la vigna nei ripidi “coteaux” di Wihr-au-Val, ma è solo nel 1980 che i primi vini portano la firma di Dominique e Henri Schoenheitz Fils, giovani vignaioli indipendenti, che intraprendono velocemente la strada della viticoltura ragionata, per creare vini che coniughino genuinità e piacevolezza. Holder, Herrenreben e Linsenberg sono i rinomati vigneti “lieux-dits” della Vallée du Munster, un mosaico geologico di diversità, “coteaux” impervi dove la coltura della vite diventa eroica e in cui i vini Schoenheitz trovano nella finezza e mineralità il comune denominatore.
Fonte: PadovaOggi.
Dal laboratorio in cantina a un gruppo di 400 persone. Lasi, l’elettronica che gioca sempre d’anticipo e crede nell’azienda «bene comune».
L’impresa dei fratelli Boggio a Gallarate si occupa di subfornitura e segue ogni fase della creazione di componenti e sistemi elettronici. La sostenibilità e la decisione di aprire il Cda e poi di diventare società Benefit: «La domanda non è perché, ma perché no. Quando vedi una cosa che ti sembra giusta la fai, ci hanno insegnato mamma e papà». In principio c’era una cantina, a Caravate. Lì alla fine degli anni Sessanta mamma Lina avvia un’attività artigianale, legata al mondo degli interruttori e alla Bticino, industria dove suo marito Mirocle è impiegato.
Fonte: Informazioneonline.it.
Vino: pronta la nuova mappa delle Contrade dell’Etna.
Si è da poco concluso un lungo e minuzioso lavoro per identificare con chiarezza e precisione i confini e la posizione esatta delle Contrade presenti all’interno del territorio di produzione dell’Etna DOC. Una vera e propria mappa, predisposta dal Consorzio Tutela Vini Etna DOC e realizzata grazie al contributo del Dipartimento Agricoltura dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana. Consente di fotografare il territorio etneo attraverso lo sfaccettato mosaico di Contrade che cingono l’area vitivinicola presente ai piedi del vulcano da Nord a Sud.
Fonte: ANSA.
Vino. Gen “Z”: Agivi, per 7 giovani imprenditori su 10 (92%) non è sufficiente l’e-commerce per i giovani consumatori.
Si declina in chiave young to young il business del vino per la Generazione Z, la fascia di consumatori under 25 che inizia ad affacciarsi sul panorama enologico made in Italy, oggi a wine2wine (Veronafiere, 7-8 novembre) sotto la lente di Agivi, l’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani di Unione italiana vini. Secondo un sondaggio realizzato dall’associazione, che ha coinvolto oltre il 65% degli associati, 8 giovani vinicoltori su 10 già riscontrano la presenza della GenZ tra i clienti. Per la presidente di Agivi, Violante Gardini Cinelli Colombini: “Si tratta di un target di consumatori nuovo ma fondamentale, un segmento di mercato di cruciale importanza per il futuro delle nostre aziende.
Fonte: Agricultura.it.
Alla scoperta della Schiava, l’antica cultivar altoatesina che regala vini eleganti e versatili.
Importante vitigno a bacca rossa del Südtirol, la Schiava si distingue per la facilità di beva e per la longevità tipica dei grandi vini. L’abbiamo degustata in due cooperative importanti del territorio: Cantine Girlan e Cantina Bolzano. Collocato tra Austria e Svizzera ma in territorio italiano, l’Alto Adige è l’emblema armonico di diverse sfumature che qui convivono e rendono questa terra straordinaria per la sua grande cultura, le bellezze naturali e – naturalmente – i grandi vini che la contraddistinguono. Come estensione, parliamo di uno dei territori vinicoli più piccoli d’Italia ma anche di uno dei più variegati, grazie alla sua posizione geografica: la viticoltura altoatesina, infatti, si estende dai piedi dei massicci alpini collocati a Nord fino ai vigneti di un paesaggio decisamente mediterraneo a Sud. Cinquemila viticoltori si spartiscono una superficie vitata di poco più di 5.600 ettari, distribuita nelle zone climatiche più disparate, su terreni diversi e a quote che variano da duecento a oltre mille metri sul livello del mare.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Vino, tempesta in arrivo. Tanti elementi critici e problemi, a cui dare risposte diverse e complesse.
Da “Wine2Wine” le riflessioni della filiera. Il Ministro di Agricoltura e Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida: “il vino deve essere difeso”. Stanno tornando i tempi cupi per il vino? Le previsioni per il 2023 sono fosche, come dicono i dati dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (Uiv) e Vinitaly, che prevedono una diminuzione del -16% dei fatturati e 3 milioni di ettolitri di troppo (come raccontato qui). A ragionare sullo scenario paventato, dopo la brillante e fulminea presentazione dello scenario di Carlo Flamini, oggi sul palco di “Wine2Wine” a Veronafiere, è stato un parterre rappresentativo di tutta la filiera vitivinicola italiana. Sul tappeto una serie di temi spinosi, quelli di cui si parla per tutti i settori, come i costi di produzione schizzati alle stelle, il cambiamento climatico, ma anche peculiari del settore vitivinicolo, come lo squilibrio tra domanda e offerta, con le giacenze che impattano sulla valorizzazione dei prodotti e la “campagna” di criminalizzazione anche del vino come bevanda alcolica.
Fonte: WineNews.
Vino, 2023 in salita tra fatturati in calo (-16%) e minacce dalle norme su alcol e salute.
Il 2023 non sarà un anno facile per il mondo del vino. Le previsioni sono allarmanti: costi lievitati, vendite in flessione, crollo della redditività. Il surplus di costi registrato quest’anno in Italia dalle imprese – 1,5 miliardi, l’83% in più, derivanti dai soli aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime secche, come tappi, vetro e carta – complicherà i bilanci 2022. Il margine operativo lordo è previsto quest’anno al 10%, in discesa rispetto al 25% del 2021 e peggiore anche dell’annus horribilis 2020, quando l’indicatore di redditività riscontrato era al 17%. Ma la vera doccia fredda sarà nel 2023: in uno scenario recessivo il Mol andrà in caduta libera (4%), con un fatturato, a -16%, che in molti casi non riuscirà a coprire costi in decremento (-11%) ma comunque relativamente alti. In termini monetari, la riduzione del Mol attesa per l’anno prossimo è di circa 900 milioni di euro, attestandosi così a 530 milioni di euro contro il miliardo e 400 milioni del 2022 e i 3,4 miliardi del 2021..
Fonte: Federvini.
Vino, è boom Brunello: + 21% nei primi 9 mesi. Volano prezzo medio e mercati chiave (Usa, Canada e Germania).
Prosegue la corsa del Brunello di Montalcino sui mercati mondiali, grazie a un prezzo medio in forte incremento, una buona tenuta dei volumi e un’ulteriore crescita nei mercati strategici, già protagonisti di un boom della domanda nel biennio precedente. Lo rileva, a pochi giorni da Benvenuto Brunello (11-21 novembre) il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha rilasciato i dati registrati dal nuovo Osservatorio Prezzi sul venduto nei primi 9 mesi di quest’anno. Secondo il campione, le cui imprese incidono per il 28% sul venduto della denominazione, la crescita tendenziale a settembre segna in termini di valore un +21,5%, con un balzo del prezzo medio tra prodotto di “Annata” e “Riserva” – ora vicino ai 27 euro alla bottiglia franco cantina (+14%, con punte di oltre il 24% negli Usa) – ben oltre la spinta inflazionistica. In crescita, a sorpresa per un’ultima annata (2017) non così ricca, anche i volumi, saliti del 6%. La proiezione sui 12 mesi del 2022, secondo il Consorzio, porta a un valore complessivo delle vendite di Brunello vicino ai 250 milioni di euro. In crescita anche i numeri relativi al Rosso di Montalcino, con rialzi sia in valore (+20%) che in volume (+9%)
Fonte: Agricultura.it.
Vino novello e nuovo non sono la stessa cosa: differenze e perché non vanno confusi.
In molti credono come vino nuovo e novello siano la stessa cosa: a ben vedere però non è così. In cosa si differenziano questi due prodotti e come vengono ottenuti? Mini guida per non confondersi e saperli riconoscere. Tanti erroneamente credono come il vino nuovo e il novello siano la stessa cosa. Questi due termini però, pur sembrandolo, non sono sinonimi: in cosa si differenziano e come vengono realizzate queste differenti tipologie di vino? È finalmente giunto quel periodo dell’anno.
Fonte: Cookist.
Vino: 2022 vendite in calo per volumi del 1% in valore +6% a 14,3 mld euro.
Si prospetta un 2023 faticoso per la filiera italiana del vino dopo un 2022 gia’ poco entusiasmante. A dirlo l’indagine congiunturale dell’Osservatorio Uiv/Vinitaly, presentata oggi al wine2wine di Veronafiere, nel corso del convegno di filiera che ha aperto l’evento dedicato al vino. Secondo lo studio le vendite del 2022 sono previste in calo dell’1% a volume (41,4 milioni di ettolitri), per un valore in aumento, grazie all’horeca e alla vendita diretta, del 6%, a 14,3 miliardi. E tuttavia la crescita dei costi affrontati dalle imprese (1,5 miliardi l’83% in piu’) e derivanti dai soli aumenti dei prezzi energetici e delle materie prime secche, come tappi, vetro e carta, si ripercuotera’ su di una serie di indicatori, a partire dal margine operativo lordo, previsto quest’anno mediante intorno al 10%.
Fonte: Borsa Italiana.
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Dal Barolo battuto all’asta 800mila euro in beneficenza.
Il vino? Fa bene. E non parliamo di salute. Ma di solidarietà. Un bicchiere di rosso (con moderazione, ovvio), quindi, migliora… le persone. Prova ne è l’iniziativa «Barolo en primeur», alla seconda edizione. Tecnicamente è un’asta, ma di fatto è una gara solidale. Si acquista uno dei migliori vini del mondo e con II ricavato si finan7iano progetti sociali, come «Reloaded — Scuole di quartiere» per ragazzi difficili o «Nega-so» per immigrati. Al Castello Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, sono state battute 14 barriques di Barolo: tra pubblico in sala e in collegamento (persino da New York e Hong Kong) sono stati raccolti quasi 800 mila euro.
Fonte: Corriere della Sera.
Meno vino, più caro ecco il piano anti recessione.
Taglia la produzione di 3 milioni di ettolitri è l’unti modo per fronteggiare la gelata del 2023 che farà scendere: ançhe del 15% i f tttrAti”spiega un report di Unione italiana vini-Vinitaly Nel 2022 le vendite caleranno dell’1% e i ricavi sali anno del 6%, merito dell’export che ha superato il business casalingo di Luciano Ferraro II successo del Prosecco, il boom del Brunello di Montalcino, la crescita di Amarone della Valpolicella e Barolo, il lancio di nuovi aree vinicole come quella dell’Etna, la rinascita degli autoctoni: tutto ciò che negli ultimi 3o anni ha trasformato lltalia del vino in un campione di vendite (e di qualità che si trasforma in valore), non basta più.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
La stanza dei bottoni – Cioccolata sprint.
Un dolce appuntamento per Di Silvestre a cura di Carlo C1ne01 e Federico De Rosa Appuntamento riservato stasera alla House of Bmw di via Verri nel cuore di Milano. L’occasione è l’anteprima di DiVino, il primo cioccolato al mondo prodotto con il Cabernet Franc della Cantina maremmana Podere La Pace, creato dalla Maitre Chocolatier Cecilia Tessieri Rabassi Ospiti di Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia, che vuol caratterizzarsi per innovazione, eccellenza e sostenibilità, 8o esponenti della comunità milanese degli affari e della moda.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Il cesellatore ciclista che ha aperto la via al nostro Pinot Nero – Il rio – Il cesellatore del Pinot Nero che pedala in salita.
Cartier voleva portarlo a Parigi, ma Paolo Cerrini scelse un rudere in Mugello (anche grazie al consiglio di Nino Manfredi…) di Emiliano Gucci Se oggi è difficile pensare al Mugello senza i suoi vigneti di pinot nero, di certo è impossibile immaginare Paolo Cerrini e Manuela Villimburgo abitare altrove, fusi e imparentati come sono con questa terra. Eppure qualche decennio fa la storia sembrava scriversi in tutt’altro modo e chissà come sarebbe andata se Paolo, quando mise piede nella campagna di Vicchio, avesse ricevuto una dritta diversa: «Mi avessero consigliato di piantare cavolini di Bruxelles lo avrei fatto, io di agricoltura non ci capivo nulla».
Fonte: L’Economia del Corriere Fiorentino.
Salaparuta Valley che ripartenza! – Sicilia, a 50 anni dal terremoto la Salaparuta Valley riparte dal vino.
L’intera zona, estesa per 40 chilometri, con i 1600 ettari di vigneti e la produzione di vino di qualità sono il punto di forza Nel cuore della parte occidentale della Sicilia, a metà strada tra Palermo e Trapani, c’è Salaparuta, uno dei paesi feriti dal tremendo terremoto che nel 1968 distrusse i centri abitati della valle del Belice. L’intera zona, estesa per 40 chilometri, vive principalmente di agricoltura, ma i 1600 ettari di vigneti e la produzione di vino di qualità sono il punto di forza. Tanto da ricevere il riconoscimento della denominazione di origine l’8 febbraio del 2006. `Da qualche tempo ho deciso di aprire i miei post su Instagram con la localizzazione `Salaparuta Valley.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Il cambio del nome e l’obiettivo della manifestazione.
Movimento turismo vino La parola ai responsabili Nato nel 1993, il Movimento del turismo del vino è un’associazione no profit impegnata a promuovere la cultura del vino attraverso visite dirette nei luoghi di produzione. “I produttori che fanno parte del nostro Movimento-spiega noi responsabili – sono uniti nella convinzione che le cantine siano una meta turistica al paridiun museo o di un monumento d’arte, e completino i percorsi in campagna prediletti da un crescendo numero di persone”.
Fonte: Latina Oggi.
Cantine aperte in vendemmia Un evento per gli enoturisti.
Dove andare Tre le aziende del Lazio che il 13 novembre apriranno le porte: Le Quinte, Cantinamena e Tenuta Pietra Pinta. Un weekend speciale Le direzioni da prendere: Monte Compatri, Campoleone e la città di Cori Novelli, vini invecchiati e mosti ancora in fermentazione. Torna domenica 13 novembre “Cantine Aperte a San Martino”, l’appuntamento autunnale organizzato dal Movimento del turismo del vino. Tre le cantine del Lazio che apriranno le porte agli enoturisti: Azienda agricola “Le Quinte” di Monte Compatri, l’Azienda agricola biologica “Cantinamena” di Campoleone e la Tenuta Pietra Pinta di Cori. In quest’ultima cantina l’evento si terrà anche sabato 12 ottobre.
Fonte: Latina Oggi.
Poco vino ma buonissimo parlano le aziende pontine – Cantine pontine, un’annata strepitosa.
Vendemmia anomala per caldo e siccità Poco vino ma buonissimo parlano le aziende pontine Meno quantità ma un’annata «strepitosa», specialmente per il bellone. Le cantine pontine stanno facendo il bilancio di una vendemmia anomala a causa del caldo e della siccità, che ha portato a un’ottima tenuta delle varietà mediterranee e dei rossi in generale. Da Ponza a Cori, passando perla pianura pontina, i produttori sono soddisfatti della qualità delle uve. Biagi a pag. 41 Cantine pontine, un’annata strepitosa› Vendemmia anomala a causa di caldo e siccità› Uva sana, grappoli perfetti, unico neo la quantità: produzione che ha portato a un’ottima tenuta delle varietà mediterranee diminuita dal 10 al 25%.
Fonte: Messaggero Latina.
Al Merano festival il vino oltrepadano ottiene consensi.
Il patron della manifestazione nello spazio Oltrepo: «Avete imparato a fare squadra». Helmuth Köcher promuove l’impegno dell’Oltrepo Pavese del vino. Il fondatore del Merano Wine Festival è stato ospite del Consorzio, ieri mattina, nello spazio Oltrepo della rassegna per una degustazione di vini, dalle bollicine al Buttafuoco, con giornalisti ed esperti del settore. Presente la presidente del Consorzio Gilda Fugazza, il direttore Carlo Veronese, il presidente di Ersaf Alessandro Fede Pellone, il direttore generale di Terre d’Oltrepo, Corrado Gallo, e l’enologo della cantina, PietroDilernia.
Fonte: Provincia – Pavese.
Intervista a Marco Lavazza – Arte, cibo e tennis «Torino è una città che si è fatta brand» – «Il grande evento è che ora Torino è diventata un brand di successo».
Marco Lavazza spiega perché puntare su eventi eccellenti è un volano per l’economia Arte, cibo e tennis «Torino è una città che si è fatta brand». «Il grande evento è che ora Torino è diventata un brand di successo» II vice presidente di Luigi Lavazza Spa spiega perché ospitare manifestazioni eccellenti ha un ritorno economico-sociale che va ben oltre l’aspetto turistico. «Il manager italiano dall’estero era motto Biffi cito. Torino era quel luogo a 140 chilometri da Milano, Flat, Juventus e poco altro. Oggi molto è cambiato perché la città, oltre all’atmosfera bella e. frizzante di questi giorni, può diventare un brand di successo, un posto dove eventi eccellenti, dall’arte allo sport al food, hanno trovato casa».
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
Ovada si accende con Vino e Tartufi «Tutto il meglio».
Non è ancora iniziata ed è già un’edizione da record quella di Vino e Tartufi, che tornerà domenica 20 novembre nelle vie e nelle piazze di Ovada. Il 13 novembre, giornata mondiale dell’enoturismo, dalle 17.30, la fiera sarà preceduta nell’Enoteca regionale dall’incontro con Bruno Gambarotta e Cinzia Montagna. In questa occasione l’atleta paralimpico ovadese Gabriele Lanza e la sua squadra saranno nominati ambasciatori del Dolcetto d’Ovada. Con il supporto dell’Enoteca e il contributo del Comune di Ovada, insieme all’Atl della provincia di Alessandria Alexalaa e consiglio regionale del Piemonte, la Pro loco di Ovada organizza la fiera, che dal 2021 prende il nome di Vi.Ta.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
II nostro Chianti in tour Grande attesa a Miami – Il nostro rosso in tour Grande attesa a Miami.
Prosegue senza sosta il viaggio promozionale organizzato dal Consorzio Obiettivo: portare il vino Chianti alla definitiva conquista dell’America. Prosegue senza sosta il Chianti Lovers Americas Tour, il viaggio promozionale organizzato dal Consorzio Vino Chianti per portare la denominazione alla conquista dell’America. Oggi l’iniziativa farà tappa a Miami, la città a stelle e strisce che ospita la più ricca comunità di italiani di tutti gli Usa. E sarà come sentirsi a casa: secondo i dati del Consolato Generale d’Italia a Miami, infatti, sono circa 40mila gli italiani residenti nell’area, a cui si aggiungono, secondo le stime, circa 300mi1a persone di origine italiana.
Fonte: Nazione Empoli-Pontedera.
La prestigiosa rivista Usa “Wine Spectator” sceglie per OperaWine ben 5 cantine umbre.
Bel successo per i vini umbri. Wine Spectator, l’autorevole testata giornalistica americana che seleziona e spiega ai suoi lettori da 46 anni le tendenze mondiali del vino, ha selezionato le 130 cantine italiane che parteciperanno all’evento di apertura del Vinitaly a Verona “OperaWine”. Tra queste ben cinque sono quelle del nostro territorio. Si tratta di produttori umbri di livello eccellente: Tabarrini, Scacciadiavoli, Arnaldo Caprai Lungarotti e Antinori-Castello della Sala. Tutti in qualche modo, tranne Antinori, collegati direttamente o indirettamente alla zona di Montefalco e alla produzione del sagrantino. Per l’Umbria dunque un grade riconoscimento in una vetrina di assoluta qualità nell’olimpo del vino.
Fonte: Nazione Umbria.
I giovani in Valpolicella nuova rete per il futuro.
All’interno dell’ente di tutela si è costituito il gruppo, che presto sarà ufficializzato I giovani in Valpolicella nuova rete per il futuro Manara: «Portiamo idee per il territorio. C’è unità e collaborazione» Marchesini: «Possono dare input al cda per una visione più moderna» II supporto alla uva e vino della denomina- territorio per offrire una visostenibilità zione, usa una parola chiave: missione ai clienti finali o agli fare rete tra cantine della importatori di scelte consoli e alla candidatura doc. «Dall’anno scorso ci in- date». Negli occhi brilla l’icontriamo almeno una volta dea di una Valpolicella uniUnesco per al mese per collaborare, ta, che lega le generazioni.
Fonte: Arena.
I sindaci attori in uno spot contro l’etichetta “spumante”.
Si parla di Serprino un anno e mezzo dopo. L’ultima volta lo si era fatto addirittura con uno spot con protagonisti i sindaci del Parco Colli. Tutti uniti, come raramente s’era visto sino ad allora. La scena era questa. Il professore entra in classe e “inciampa” su una bottiglia di Serprino. La raccoglie, si incupisce, guarda l’etichetta poi si rivolge agli studenti in classe — i sindaci del Parco, appunto — tutti rigorosamente con la fascia tricolore addosso. «E questa? Di chi è questa?», chiede il prof agli alunni che si scambiano sguardi colmi di timore. Il primo a rompere gli indugi è Massimo Momolo di Battaglia Terme: «È mia!».
Fonte: Mattino Padova.
Frutto dei terreni vulcanici ricchi di minerali La produzione oggi non supera i 70 ettari.
Le caratteristiche del bianco fresco e frizzante dal colore paglierino, ideale per l’aperitivo Frutto dei terreni vulcanici ric chi di minerali La produzione oggi non supera i 70 ettari. Appena sotto sua maestà il Fior d’Arancio, unico vino dei Colli Euganei a potersi fregiare della Docg, vino di bandiera del territorio detto anche “Cavallo bianco”, tra le Doc della zona troviamo in prima posizione il Serprino, seguito dal Colli Euganei Rosso. Si tratta di un bianco leggermente frizzante, dal colore giallo paglierino, fresco, delicato, con sensazioni di fruttato. Ideale come aperitivo e per accompagnare antipasti magri e di pesce e dessert. Il vitigno di riferimento è il Glera, lo stesso del Prosecco, che dal disciplinare nell’uvaggio può raggiungere una percentuale dell’85%.
Fonte: Mattino Padova.
Prosecco al posto del Serprino doc I Colli dicono no – Prosecco nei terreni destinati al Serprino Il “no” dei Colli Euganei.
La richiesta partita dalla Marca crea una spaccatura nel Consorzio Molti produttori si dimettono dall’ente euganeo di tutela dei vini Dimissioni a raffica e linea Maginot a difesa del Serprino Doc — e dell’identità dei Colli Euganei — di fronte alle proposte del Consorzio del Prosecco Doc. L’anno del cinquantesimo del Consorzio di tutela dei Vini Doc e Docg dei Colli Euganei si chiude con un “botto” fragoroso e inatteso. Una decina di aziende — l’ultima in ordine di tempo è Vignalta, la più titolata del territorio — sono salite sull’Aventino. Non vogliono che una parte dei terreni destinati al Serprino Doc vengano dati al Consorzio del Prosecco Doc delle colline della Marca. Il presidente del Consorzio dei Colli Euganei replica: «Pronti al dialogo».
Fonte: Mattino Padova.
Consorzio pronto al dialogo «Ma nella tutela di tutti i soci».
Il presidente Calaon; «La superficie destinata a Serprino largamente sottoutilizzata Dare redditività è valorizzazione. Stop a nuove viti di Glera per evitare speculazioni». Amareggiato. Convinto di aver operato per il bene del territorio e dei produttori. Convinto che la partita è tuttora aperta e che le decisioni importanti, come l’eventuale accordo con il Consorzio Prosecco Doc, saranno frutto di un percorso lungo e che per forza andrà condiviso il più possibile. Marco Calaon, da cinque anni alla presidenza del Consorzio di tutela Vini dei Colli Euganei, si trova oggi a gestire una delle sfide più impegnative della sua lunga carriera in cariche di rappresentanza istituzionale e associativa.
Fonte: Mattino Padova.
Intervista a Gian Maria Maitan – Gian Maria, di Jesolo il miglior sommelier «Grazie al Veneto» – Il migliore sommelier d’Italia.
Maria Maitan lo ammette: «Sono stato molto fortunato a nascere in Veneto». Grazie alla cultura del vino, infatti, il 32enne jesolano è stato proclamato dalla Fisar il migliore sommelier italiano. Una carriera fulminea, visto che ha preso parte al corso solo tre anni fa. Il migliore sommelier d’Italia Gian Maria Maitan, di Desolo, è stato proclamato dalla Fisar il più bravo degustatore di vini «La mia passione è nata in Veneto, terra di eccellenze. Ma amo anche i gusti oltre confine». Gian Maria Maitan lo dice subito: «Sono stato molto fortunato a nascere in Veneto». Fortuna a parte, poi ha messo veramente del suo per raggiungere il risultato che può festeggiare ora: proclamato dalla Fisar (la Federazione italiana di sommelier, albergatori e ristoratori) migliore sommelier italiano.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Il Prosecco “Doc” punta i Colli Euganei liti e dimissioni tra i produttori padovani.
II Consorzio di tutela dei vini con sede a Vo’ diviso tra favorevoli e contrari ad un accordo con l’omologo trevigiano Il Prosecco “Doc” punta i Colli Euganei liti e dimissioni tra i produttori padovani. Demissioni a raffica e linea Maginot, nel Padovano, a difesa del Serprino Doc di fronte alle ammiccanti proposte del Consorzio del Prosecco Doc. L’anno del cinquantesimo del Consorzio di tutela dei Vini Doc e Docg dei Colli Euganei si chiude con un botto fragoroso e inatteso. Una decina di aziende — e l’ultima in ordine di tempo è nientemeno che Vignalta, la più titolata del territorio e tra quelle pioniere della qualità sui Colli Euganei — sono salite sull’Aventino per protestare contro la decisione del Consorzio di bloccare l’impianto di nuovi vigneti di uva Glera.
Fonte: Tribuna Treviso.
Prosecco Run, 9 cantine in più. E l’abbazia di Santa Bona.
Prosecco Run: aumentano le cantine attraversate dalla maratonina, quest’anno saranno 26. Ieri la misurazione ufficiale dei 21,097 km con il misuratore Stefano Bassan; il presidente di Tri Veneto Run, la società organizzatrice Francesco Sartori; lo staff di Maratona di Treviso; e il responsabile della motostaffetta Cristiano De Noni; le Lepri Strache di Vidor e gli agenti della Polizia locale diVidor. Nuovo tracciato dunque per la maratonina che domenica 4 dicembre attraverserà cantine e vigneti nelle colline del Prosecco Patrimonio Unesco, con partenza da Vidor. Le cantine (e aziende agricole) coinvolte salgono ufficialmente da 17 a 26. E per i partecipanti ci saranno ancora più emozioni e momenti da ricordare.
Fonte: Tribuna Treviso.
La cantina più bella del mondo si trova in Italia.
La cantina più bella del mondo si trova proprio in Italia, una perla di tecnologia, tradizioni e forti legami con il territorio. Un’eccellenza italiana che viene apprezzata in tutto il mondo. William Reed, la media company londinese che ha stilato la classifica delle 50 Best Vineyards, ha decretato che è proprio una cantina Italiana ad essere la più bella dal punto di vista enoturistico. Si tratta di Marchesi Antinori, una storia tenuta del Chianti Classico situata nella splendida Toscana.
Fonte: FPU Barman Academy.
“OperaWine 2023”, ecco le 130 cantine selezionate da “Wine Spectator” per “Vinitaly 2023”.
Saranno protagoniste del prestigioso tasting, firmato in Italia dal magazine Usa, con Vinitaly. 10 new entry e Toscana “regina”, con Piemonte e Veneto. Evento-simbolo che celebra il vino italiano come “wine dream” per eccellenza nel mondo e, in particolare, l’intramontabile passione degli americani per le nostre etichette che fa degli Usa il primo mercato per l’export del Belpaese, “OperaWine 2023” ha svelato dal “wine2wine” le 130 cantine, selezionate da “Wine Spectator”, per “Vinitaly 2023”, a Verona. Dove, il 1 aprile, saranno le protagoniste del più prestigioso tasting firmato in Italia dall’influente magazine americano. E che, come ormai da tradizione consolidata, rappresenta il prologo dell’evento di riferimento del vino italiano (Veronafiere, 2-5 aprile), con i vini-icona di 20 Regioni, con la Toscana “regina” con Piemonte e Veneto, e dalle quali arriveranno 10 cantine “new entry” (ma il totale è lo stesso del 2022, ndr) per raccontare, tra alta qualità, eleganza e glamour, la bellezza dell’Italia del vino.
Fonte: WineNews.
Vino: l’Ucraina è un nuovo Stato membro dell’OIV. Ufficialità da Congresso in Messico.
L’ammissione è avvenuta al 43esimo Congresso mondiale OIV che si è svolto in Messico, a Ensenada, Bassa California, dal 31 ottobre al 4 novembre. L’Ucraina è stato un membro attivo dell’OIV dal 1997 al 2008. In quanto firmataria dell’Accordo del 3 aprile 2001, lo scorso 30 settembre il paese ha chiesto il reintegro nell’OIV ratificando l’Accordo. La procedura avrà effetto dal 30º giorno successivo al deposito dello strumento da parte di questo Stato. L’Ucraina ha una superficie vitata di 41.800 ettari, che la rende il 31º paese al mondo per estensione del vigneto, e nel 2021 ha prodotto 660.000 ettolitri di vino. Il tasso di consumo ha avuto un andamento in lieve crescita fino allo scoppio della guerra nel 2022.
Fonte: Agricultura.it.
L’Italia del vino torna a scommettere sull’Estremo Oriente.
Le vendite verso questo mercato hanno segnato un incremento: da 22,6 a 28,2 milioni di litri rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Riprendersi il Giappone ed estendersi in Corea del Sud”. Una metafora bellica, traslata sul vino, che indica l’importanza strategica delle due tappe inserite nel fitto calendario, appena partito, dei worldtour del Gambero Rosso nell’Oriente del Sol levante, come si legge nella nuova edizione del settimanale Tre Bicchieri. Nel mercato, quello tra Giappone e Corea del Sud, il 2022 sta segnando una netta ripresa dei consumi dopo un difficile biennio pandemico. Anche perché tra il 2018 e il 2022 il Giappone “ha perso circa 4 milioni di consumatori, a parità nel numero di abitanti” mentre considerando l’export italiano a valore, nel 2021 (secondo dati Istat elaborati da Ismea), il Paese “ha importato oltre 155 milioni di euro di vini, con un incremento dello 0,7% sul 2020, anno che, a sua volta, aveva subito un forte contraccolpo”, proprio per gli effetti della pandemia sul commercio, “perdendo circa 30 milioni di euro di giro d’affari rispetto al 2019”.
Fonte: AGI.
Vino: il Brunello vola a + 21% nei primi 9 mesi.
Prosegue la corsa del Brunello di Montalcino sui mercati mondiali, grazie a un prezzo medio in forte incremento, una buona tenuta dei volumi e un’ulteriore crescita nei mercati strategici, già protagonisti di un boom della domanda nel biennio precedente. Lo rileva, a pochi giorni da Benvenuto Brunello (11-21 novembre) il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha rilasciato i dati registrati dal nuovo Osservatorio Prezzi sul venduto nei primi 9 mesi di quest’anno. Secondo il campione, le cui imprese incidono per il 28% sul venduto della denominazione, la crescita tendenziale a settembre segna in termini di valore un +21,5%, con un balzo del prezzo medio tra prodotto di “Annata” e “Riserva” – ora vicino ai 27 euro alla bottiglia franco cantina (+14%, con punte di oltre il 24% negli Usa) – ben oltre la spinta inflazionistica. In crescita, a sorpresa per un’ultima annata (2017) non così ricca, anche i volumi, saliti del 6%. La proiezione sui 12 mesi del 2022, secondo il Consorzio, porta a un valore complessivo delle vendite di Brunello vicino ai 250 milioni di euro. In crescita anche i numeri relativi al Rosso di Montalcino, con rialzi sia in valore (+20%) che in volume (+9%).
Fonte: StampToscana.
Consorzio Chianti investirà oltre 1,1 milioni di euro in promozione all’estero.
Il Consorzio Vino Chianti investirà nel 2023 oltre 1,1 milioni di euro nella promozione della denominazione all’estero, e in particolare in Vietnam, Thailandia, Brasile, Messico, Giappone, Usa e Corea del Sud. Sono stati assegnati i fondi per la promozione del vino toscano nel mondo, provenienti dalle risorse comunitarie della ‘Ocm vino’, ovvero la misura che concede finanziamenti e contributi per i produttori vitivinicoli.
Fonte: Toscana News.
Il Ministro dell’Agricoltura debutta nel mondo del vino: Francesco Lollobrigida a WineNews.
Dal Merano WineFestival, le sue riflessioni su agricoltura, sovranità alimentare, vino e sul tema, delicatissimo, “alcol e salute”. Dal Merano WineFestival, le sue riflessioni su agricoltura, sovranità alimentare, vino e sul tema, delicatissimo, “alcol e salute”. “Sovranità alimentare non è autarchia, vuol dire tutelare le eccellenze del made in Italy, come il vino, e rimettere al centro i produttori e le piccole e medie aziende italiane. Dobbiamo essere protagonisti nel contrasto ad una globalizzazione che dice “basta mangiare e bere”, a prescindere da quello che si mangia e che si beve”.
Fonte: WineNews.
Il vino italiano in Usa cavalca la ripresa della ristorazione. Parola di Bruce Sanderson.
A WineNews, da New York, la firma “italiana” di “Wine Spectator”. “Piemonte, Toscana, Veneto e Sicilia restano la forza trainante del vino italiano”. A WineNews, da New York, la firma “italiana” di “Wine Spectator”. “L’Italia si gioca con la Francia la leadership nei fine wine. Che soffrono meno i rincari, anche se quelli dei trasporti si fanno sentire. Tanti territori lavorano bene, ma Piemonte, Toscana, Veneto e Sicilia restano la forza trainante del vino italiano”. Così il senior editor della rivista americana, che oggi racconta la lista di “Opera Wine” 2023, a Verona, ed inizia il count down della sua “Top 100”, in Usa.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERA
Go green with a box of red or white.
Like ghetto blasters carried on shoulders and fluorescent bum bags, wine boxes were a feature of the 1980s that seemed impervious to a revival. The import of boxes from Australia filled with cheap wine 40 years ago saddled them with a notoriety that the wine industry has struggled to shift, but now they are being rebranded as the responsible way to drink. Wine traders and critics including Jane MacQuitty of The Times and Jancis Robinson of The Sunday Times are calling for the government to offer tax breaks to wine sold in boxes, cans and cartons because of pollution caused by glass. In an open letter to James Cartlidge, exchequer secretary to the Treasury, they argue that switching from glass bottles to other containers would save up to 750 million kilograms of carbon dioxide equivalent, comparable to taking 350,000 cars off the road. It would allow the wine industry to cut its emissions by a third. They suggest that plastic, cardboard and aluminium are more sustainable than glass because of the heat required to make and recycle glass and the energy required to transport heavy bottles. “The manufacturing and recycling of glass bottles is wine’s biggest greenhouse gas contributor,” the letter states. It adds that industries should be aiming to reduce emissions by 43 per cent, in line with recommendations by the International Panel on Climate Change. “We believe that like all other sectors, wine is duty bound to achieve this target as an absolute minimum. This will not be possible without reducing our Oenophiles call for tax cuts on cartons to help consign glass bottles to the dustbin of history, Jack Malvern reports reliance on traditional glass bottles. “Viable alternative formats include boxed wine, canned wine, kegs, returnable glass bottles, paper bottles and pouches, all of which come with vastly reduced carbon footprints as well as a variety of other benefits. “Crucially, there is little or no perceivable difference in quality between these formats and wine in glass bottles for wines drunk within a few months of purchase. as most are.” Oliver Lea, managing director of Bib (bag-in-a-box) Wine and co-ordinator of the letter, admitted that there was a problem with recycling plastic materials as some local authorities did not accept them.
Fonte: Times.
Sour grapes as American swoops on leading Bordeaux château.
French vineyard owners have fanned out across the world for decades to teach wine-making in countries less well versed in the art. Now a Californian wine mogul has ruffled French feathers by announcing the purchase of a celebrated Bordeaux château and pledging to improve the quality of its wine. Gaylon Lawrence Jr, who is from a farming dynasty in Arkansas and built a wine empire in the Napa Valley, is reported to have paid between €300 million and €400 million for a controlling stake in Château Lascombes and its 120 hectares of vines in the hallowed Margaux area of Bordeaux. The French daily newspaper Le Figaro described the move as a “thunderclap”, pointing out that Lascombes was no ordinary château. Under a ranking system created on the orders of the emperor Napoleon III in I855, which places Bordeaux’s 60 finest vineyards into categories from “first growth” to “fifth growth”, it is one of 14 with second-tier status. Five are in the top category. Michel Lachat, director of the local branch of Safer, France’s agricultural land management office, said the château was a “trophy” for its new owner. “We can call it a war prize for the Americans,” Lachat said. The sense of shock is perhaps understandable. While Bordeaux has long attracted investors from around the world, its most illustrious châteaux have tended to remain in French hands. Château Lascombes is an exception, having been owned by US investors for a decade before they sold it to a French health insurance group for £200 million in 2011.
Fonte: Times.
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L’avanzata della Toscana su Piemonte e Veneto Ecco le 130 cantine sul podio.
Le scelte degli americani di Wine spectator: in dieci al debutto I territori Le new entry dall’Alto Adige alla Sicilia La Campania locomotiva del Sud Evento a Verona di Luciano Ferraro? E la Toscana la regione che domina la lista delle migliori cantine italiane selezionate da Wine spectator, la testata americana che da 46 anni racconta le tendenze mondiali del vino. L’elenco è stato messo a punto, dopo un anno di assaggi in tutte le regioni italiane, per OperaWine, l’evento che il prossimo primo aprile aprirà Vnitaly, a Verona. Una sfilata di 13o aziende (lo stesso numero dell’anno scorso) che «rappresentano l’eccellenza dei produttori italiani», chiamati a far conoscere i propri vini in una sorta di anteprima della fiera veneta, una vetrina per incontrare i protagonisti dei mercati esteri”.
Fonte: Corriere della Sera.
Anche l’Italia ha bisogno di grandi marchi globali – Non solo vini e città d’arte l’Italia ha bisogno di grandi marchi globali.
Un potente fattore di identità di un Paese è l’economia: ciò che si produce, si consuma, si scambia col resto del mondo. I fatti economici influenzano le relazioni internazionali, anche quelle che coinvolgono la cultura, l’arte, la storia, la politica. Un potente fattore di identità di un Paese è l’economia: ciò che si produce, si consuma, s’investe per il futuro, si scambia col resto del mondo. I fatti economici influenzano profondamente le relazioni internazionali, anche quelle che coinvolgono la cultura, l’arte, la storia, la politica. Prendiamo le grandi imprese. Nell’immaginario di molti l’identità di una nazione è fortemente connotata da alcune grandi imprese che sono nate nel suo seno.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Cantina Aneri, regalo per i 25 anni.
La casa vinicola taglia il traguardo del quarto di secolo e inaugura una nuova struttura nella terra in cui nasce l’Amarone. Con le sue bottiglie brindano i grandi del pianeta ¦ Una cantina, per suggellare i primi 25 anni di attività. Aneri, casa vinicola nata nel 1997, ha deciso di festeggiare il primo quarto di secolo con l’acquisizione di uno spazio nuovo: una cantina a San Pietro in Cariano, nel cuore del territorio che più di tutti ne incarna il successo. In Valpolicella, a 14 chilometri da Verona, dove è prodotto l’Amarone classico, è stata inaugurata Cantina Aneri, luogo simbolo di una qualità che i grandi del mondo hanno imparato presto a conoscere.
Fonte: La Verita’.
Tradizione e futuro “green” al Merano Wine Festival.
Si è aperto venerdì e proseguirà sino a martedì il trentunesimo Merano Wine Festival, evento di riferimento per i produttori e i professionisti del vino e del gusto. Sarà un summit sulla sostenibilità e sulla qualità. La rassegna ideata da The WineHunter del patron Helmuth Köcher si conferma un prestigioso palcoscenico delle eccellenze wine e food italiane e internazionali, che valorizza e sostiene sempre più il tema green, in un ricco programma che include anche talk, masterclass e showcooking. Fino a 6.500 i visitatori attesi, oltre 700 produttori presenti tra wine, food – spirits – beer, più di 330 etichette nella The Winehunter Area, oltre 50 eventi tra 16 materclass, 6 presentazioni, 7 talks, 2 presentazioni di libri e 18 chef ospiti per numerosi shoowcooking e special dinner: tra radici, arte e sostenibilità, ecco i numeri del 31° Merano WineFestival.
Fonte: Libero Quotidiano.
I grandi fondi si bevono il vino abruzzese: corteggiate le cantine.
Sembra decollato l’eno-business anche in Abruzzo con il recente ingresso della Cantina di Marcello Zaccagnini di Bolognano, nell’orbita di Argea. La nuova holding, partecipata in maggioranza dal fondo di investimento Clessidra con quote di due grandi marchi del vino italiano (Botter e Gruppo Mondodelvino), ha acquisito una cantina diventata in poco più di quarant’anni una realtà internazionale presente in 45 nazioni, con due cantine di produzione e uno stabilimento logistico e di confezionamento, circa 100 dipendenti, 60 ettari di vigneti di proprietà e oltre 150 ettari in conduzione diretta e indiretta.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Intervista a Fabio Mizolini – La cantina Merlotta festeggia sessant’anni di grandi vini.
Per celebrare l’anniversario l’azienda oggi apre le sue porte ai visitatori Fabio Minzolini: «Un punto di partenza per lanciarci verso altri traguardi». Sessant’anni di vita e di storia tra vigne e cantina. Questo festeggerà, oggi, durante il Baccanale, la cantina Merlotta. Una realtà vitivinicola che al di là della sua conclamata storicità e qualità, è un punto fermo e fortemente identitario nel lessico enoico di confine tra Emilia e Romagna. Tutto nasce nel 1962, con i nonni Paolo Minzolini e Giovanna Mimmi, prima mezzadri, poi affittuari e poi, dal 28 novembre 1983 proprietari del fondo e delle vigne che si affacciano sulla via Emilia in direzione Dozza.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Mondiale dei vini spumanti Cleto Chiarli trionfa col suo Vecchia Modena – Chiarli campione del mondo.
Chiarli campione del mondo La versione Magnum del Vecchia Modena Premium eletto miglior rosso spumante Mille i vini in gara a Londra nello Champagne e Sparkling Wine World Championship Tommaso Chiarli «Vittoria travolgente in tutte le categorie che premia la sfida e le scelte fatte» di Gianluca Pedrazzi E il miglior vino rosso spumante del mondo. Impensabile fino a qualche anno fa quando si parlava di lambrusco. Stravenduto nel mondo fino ad essere quello più commercializzato. Ma criticato quando si parlava di qualità. Invece, adesso lo premiano anche per questo fino ad eleggerlo a livello mondiale.
Fonte: Gazzetta di Modena.
La vendemmia, Tumbiolo: «Annata di grande qualità».
Vini, registrato un calo nella produzione La vendemmia, Tumbiolo: «Annata di grande qualità». «Il vigneto siciliano offre un’annata sorprendente per qualità». Lo afferma il presidente della «Strada del vino e dei sapori Val di Mazara», Mario Tumbiolo. «Anche nei territori della nostra provincia – aggiunge – non posso che dire bene se mi limito alla qualità delle uve ammassate, sane e di ottima qualità perché la stagione siccitosa e secca non ha permesso la proliferazione di agenti patogeni che attaccano le uve, e solo chi non ha potuto abbeverare le piante ha subito perdite quantificabili fra il 10 e il 30%».
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Consorzio Chianti sui mercati esteri.
II Consorzio Vino Chianti investirà nel 2023 oltre 1,1 milioni di euro nella promozione della denominazione all’estero, e in particolare in Vietnam, Thailandia, Brasile, Messico, Giappone, Usa e Corea del Sud. Sono stati assegnati i fondi per la promozione del vino toscano nel mondo, provenienti dalle risorse comunitarie della “Ocm vino”. Per il Consorzio Vino Chianti l’investimento ammesso per il 2023 è pari a oltre 1,1 milioni di euro, di cui 451mila euro saranno finanziati con il contributo della Regione Toscana. La misura prevista dai fondi “Ocm Vino Paesi Terzi” prevede, infatti, la copertura massima del 50% delle spese sostenute dal soggetto proponente del progetto per le attività di promozione e vendita di vino all’estero.
Fonte: Nazione.
Torna wine2wine: costi, redditività e bilanci del «vigneto Italia».
Appuntamento domani e dopodomani con la manifestazione di settore Toma wine2wine: costi, redditività e bilanci del «vigneto Italia» •• Torna «wine2wine» a Veronafiere, domani e martedì: il Forum 2022 avrà come focus la Wine communication, e le sessioni di wine2wine Business forum saranno rivolte a fornire una panoramica delle principali tendenze e novità. I protagonisti del vino made in Italy si danno appuntamento domani alle 12, nell’ambito della manifestazione, per il convegno di filiera «Il vino alla prova del no- ve: analisi congiunturale e obiettivi per il settore», fo- rum internazionale di Veronafiere sul wine business (auditorium Verdi del Palaexpo).
Fonte: Arena.
Vigneti estirpati, la risposta dei coltivatori.
Spiegata dai fratelli Dalla Chiara la necessità di intervenire sul Monte Zoppega e di mettere in sicurezza i terrazzamenti sagomati negli anni ’60 Vîgiieti estirpati, la risposta dei coltivatori «Macché scempio. Bisognava bloccare il flagello della Flavescenza dorata». E si tratta di un progetto che prevede altre piantumazioni e regolarizzazione. Assalto al Monte Zoppega? Ennesimo scempio all’ambiente? Niente di tutto ciò. L’estirpazione di vigneti di Garganega dei giorni scorsi nelle proprietà dei fratelli Zeno e Massimo Dalla Chiara è stata dettata prima di tutto dalla necessità di bloccare il flagello della Flavescenza dorata che aveva colpito le colture.
Fonte: Arena.
Prosecco Docg, nasce il biodistretto: «Per la sostenibilità».
Prosecco Docg: il futuro bio è già presente. Il Consorzio sta creando il primo distretto viticolo biologico per promuovere la cultura della sostenibilità come modello di gestione. Ora le carte passano alla Regione per la firma definitiva. «Biodistretto significa un territorio sostenibile e ricco di biodiversità» conferma il direttore Diego Tomasi. Sta per giungere a compimento il percorso che porterà alla nascita del Biodistretto Conegliano Valdobbiadene, iniziativa promossa dal Comune di Conegliano, capofila delle attività assieme al Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Un riconoscimento ambito e del tutto meritato.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Oro di Baal, metodo classico di Fiano biologico e biodinamico.
Parliamo dello spumante Oro di Baal: metodo classico di Fiano, perfetto come aperitivo o da tutto pasto per accompagnare piatti a base di pesce crudo e frutti di mare. Casa di Baal, a Salerno, è un’azienda agricola biologica e biodinamica con una produzione di vini freschi e dal bellissimo corredo aromatico. Come l’Oro di Baal. Ci troviamo presso Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, Casa di Baal è una eccellente realtà agricola, a conduzione familiare, biologica certificata e biodinamica. Oggi produce circa 25.000 bottiglie di vino, quando la natura non è avversa.
Fonte: Apetime-Magazine.
Il made in Italy, la sovranità alimentare, il vino: a WineNews, il Ministro Francesco Lollobrigida.
La prima uscita ufficiale nel mondo del vino al “Merano WineFestival” 2022: “dobbiamo tutelare le nostre imprese e la qualità della nostra produzione”. Rivendica come primo risultato il “salvataggio” dei fondi sulla promozione orizzontale in Unione Europea, insieme a Francia e Spagna, “altri grandi Paesi produttori di vino”; ringrazia vignaioli e vignaiole, “uomini e donne che producono eccellenze italiane che poi portano nel mondo”; sottolinea, ancora una volta, come sovranità alimentare ed export, fondamentale per il successo delle imprese del made in Italy agroalimentare, non “sono in antitesi, ma anzi, vanno di pari passo, perchè più si tutela la qualità più si è competitivi”, perchè “l’Italia può competere solo sull’eccellenza e non sulla quantità”; e sul tema alcol-salute dice che “le azioni di contrasto a tutto quello che è abuso sono da sposare”, ma che non si deve confondere questo con il consumo consapevole, di un prodotto come il vino, peraltro, che ha anche tante proprietà benefiche. Così, rispondendo alle domande di WineNews, il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, che ha scelto il Merano WineFestival 2022 by Helmuth Köcher (a Merano, da ieri all’8 novembre) per la sua prima uscita ufficiale davanti alla platea dei produttori di vino e degli appassionati di tutta Italia.
Fonte: WineNews.
Milano in Vino + Wine & Sound.
Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 novembre Piazza Città di Lombardia accoglierà la settima edizione di Milano in Vino + Wine & Sound, una delle vetrine enologiche più interessanti e dinamiche del capoluogo meneghino. Organizzata da Arte del Vino, questa Fiera Nazionale offre a tutti i wine lovers la possibilità di scoprire piccole e grandi cantine senza muoversi da Milano, viaggiando tra i colori, i profumi e i sapori del grande “vigneto Italia” e approfondendo la conoscenza delle aziende che esprimono l’eccellenza nostrana. Cinquanta i produttori provenienti da tutta Italia per illustrare sia ad appassionati “alle prime armi”, sia ai palati più esperti, le caratteristiche delle rispettive produzioni.
Fonte: Federvini.
Wine Intelligence: cresce la fiducia nel vino tra i consumatori italiani.
Secondo quanto riportato da Wine Intelligence, crescono la fiducia e il coinvolgimento dei consumatori nei confronti del vino. In particolare, sembra essere il segmento Boomer a trainare i volumi di consumo nel mercato. La spesa media in tutti i canali di vendita è invece guidata dai Millennial, anch’essi sempre più coinvolti nella categoria del vino. Mentre si prevede che i volumi di vini fermi continueranno su una traiettoria relativamente piatta, gli spumanti sono il punto luminoso nel mercato del vino italiano. Il Prosecco continua ad essere il leader di mercato e ha il più alto tasso di conversione di acquisto e incidenza di acquisto di tutte le denominazioni.
Fonte: Beverfood.com.
A Merano va in scena il tripudio del vino: oltre 1.000 produttori per una kermesse dove non mancano gli abbinamenti provocatori.
Mille e più produttori di vino, ognuno con tre versioni del loro miglior alfiere, riserve e vinificazioni che nulla concedono alla banalità. Per dirla, parafrasando la frase di Antonin Artaud, il poeta maledetto d’inizio Novecento, ‘nel bicchiere l’assoluto o niente’. Merano e il tripudio del vino, per un festival che più di altre kermesse enologiche si propone come scenario della comunicazione più spinta, per certi versi esagerata. Talmente ‘sovracomunicato’ che anche le pregiatissime bottiglie, stappate per un pubblico osannante, per non dire ossessionato nella ricerca di qualcosa di sublime, esclusivo, quasi inarrivabile, sono usate più per strategie di marketing che di concreta valutazione gustativa.
Fonte: il Dolomiti.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup
A risentirci a domani.
