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rassegna stampa del vino di martedì 25 ottobre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 25 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Intervista ad Antonio Galloni – Quanto vale quel Vinous.
Ha avuto il coraggio di «divorziare» da Parker per inseguire il suo sogno. Ed è diventato un critico enologico tra i più influenti al mondo. Antonio Galloni si racconta a Capital, tra musica e finanza d i Gaetano Bulloni Italo americano, 52 anni, fondatore dell’autorevole sito enologico Vinous, Antonio Galloni, è uno dei guru più ascoltati e influenti del mondo del vino. Nato in Venezuela da padre italiano e mamma statunitense, trasferitosi a 11 anni in Florida, dove i genitori gestivano un import export di generi alimentari e vini di qualità, è un cittadino del mondo che ha nel suo dna (cosa rara per uno statunitense) la cultura enogastronomica europea, soprattutto quella italiana e francese.

Fonte: Capital.

Incalmo, un vino oltre le denominazioni.
Etichetta manifesto della seconda generazione della famiglia Ruggeri, è espressione trasversale della qualità dei territori dell’azienda agricola Le Colture di Santo Stefano di Valdobbiadene i chiama Incalmo il nuovo vino dell’azienda agricola Le Colture, apprezzata a livello nazionale e internazionale che ha saputo nei suoi quasi 40 anni di storia raggiungere livelli qualitativi altissimi in tutte le denominazioni: Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg, Conegliano Valdobbiadene Docg e Prosecco Doc.

Fonte: Capital.

Le colline marchigiane in un bicchiere di spumante.
Si torna a Matelica, incastonata nei contrafforti dell’Appennino camerte dove la vigna alligna almeno dall’VIII secolo come testimoniano i vinaccioli ritrovati nelle ricche tombe dei principi Piceni per pigliare confidenza con una nuova eccellenza del vino. Si va a trovare Aldo Cifola, un signore di Bacco che col Mirum ha dato al Verdicchio di Matelica una notorietà internazionale. La sua Monacesca borghetto rurale con una cappellina che induce l’animo a pensieri alti, poggiato su un colle dolce e abbracciato da un giardino di 3o ettari di vigne è un presidio assoluto di civiltà del vino.

Fonte: La Verita’.

Quella punta di diamante della gamma.
I vigneti aziendali si distribuiscono in 9 comuni della Valle, tra i 600 e i 1000 metri di quota, quasi a comporre un mosaico di microzone selezionate per ottenere il meglio da ogni singolo appezzamento. Il lavoro enorme e paziente operato sulle varietà locali, fino a pochi anni fa a rischio di estinzione, è testimoniato dal Rifugio del vino, una suggestiva costruzione in legno e pietre che domina la collina, con spazio perla degustazione connesso alla cantina, cuore pulsante dell’azienda, diventato tappa d’obbligo per appassionati e turisti.

Fonte: Messaggero.

L’autunno caldo stravolge i cicli di frutta e verdura – C’era una volta l’autunno.
Dario Freccero ze sui prodotti della terra che per il caldo innaturale, e dopo C’era una volta l’autunno ma la siccità estiva, maturano ma oggi è una leggenda. Fa un caldo africano, troppo presto, o maturano, sembra un’estate più volte, sempre male. bis. Tutto questo ha conseguenze. C’era una volta l’autunno Fa troppo caldo da mesi e la natura impazzisce: le olive cadono prima, l’uva è già maturata e le castagne sono piccole La frutta di stagione tarda, quella estiva nasce ancora «Sta cambiando tutto» Con il caldo gli ulivi si stanno radicando anche nelle regioni «ex fredde» del Nord Italia.

Fonte: Secolo XIX.

A Roma torna la Fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali.
A Roma il 5, 6 e 7 novembre ci sarà la tradizionale Fiera autunnale dell’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali nella Città dell’Altra Economia, a Testaccio. Ci saranno oltre 300 tipologie di vino naturale, prodotti seguendo la filosofia di pura sostenibilità ambientale. Oltre a degustare si potrà anche acquistare.

Fonte: Tempo.

Guida 2023 Gambero Rosso con 46 mila etichette degustate.
Arriva la 36ma edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. Circa 46mila le etichette degustate, 2.626 produttori presenti, 455 Tre Bicchieri, di cui 154 Tre Bicchieri verdi e 67 Tre bicchieri al di sotto dei 15 euro. Circa 2.000 vini sono stati ritenuti meritevoli di partecipare alle degustazioni finali.

Fonte: Tempo.

Buttafuoco vino storico dell’Oltrepò.
Il simbolo è un galeone austriaco impresso in rilievo sulla bottiglia. Insieme al nome «Buttafuoco» che pare gli sia stato dato direttamente del poeta Carlo Porta per quel vino che «getta fuoco dentro». Il Buttafuoco è un vino prodotto nell’Oltrepò Pavese, piccola produzione ma di qualità, come il Reboro al quale è stato abbinato in degustazione. Per la sua struttura, frutto di un uvaggio di quattro uve (croatina, barbera, uva rara, ughetta) è un vino molto longevo che in passato si metteva da parte, in cantina, per utilizzarlo nelle annate con vendemmie più scarse.

Fonte: Tempo.

Quel vino Trentino figlio del vento.
Il Reboro nasce nella Valle dei Laghi in produzione limitata L’idea «vincente» in cantina: uve appassite per 40 giorni. C’è un vino in Trentino che è figlio del vento. Un soffio d’aria gentile, l’Ora, che passa sopra il lago di Garda, si incanala nelle gole dolomitiche e arriva nella valle dei Laghi, il territorio di nascita – e di migliore resa – del Rebo, un vitigno relativamente giovane nato alla fine degli anni ’40 da un incrocio tra il Merlot e il Teroldego, uva storica di questa zona. II «papà» è stato uno dei più famosi agronomi genetisti italiani Rebo Ligotti, nato proprio in uno di questi borghi, Padergnone, il quale incrociò le due viti.

Fonte: Tempo.

Lambrusco, il futuro si chiama puntare sul Doc.
Confcooperative e le cantine puntano a lasciare l’Igt di Mina Burani a vendemmia 2022 è andata bene, tutto sommato. La siccità ha condizionato la quantità che è stata più scarsa della media, ma ha favorito una raccolta di buona qualità. Confcooperative però lancia un allarme per problemi legati ai vini modenesi. «Nubi scure si addensano all’orizzonte del Lambrusco, stretto nella tenaglia tra problemi fitosanitari, aumento dei costi e calo dei consumi», denuncia Confcooperative Modena che, come ogni anno, fa un bilancio della situazione a fine vendemmia, ma cerca anche soluzioni per affrontare il futuro.

Fonte: Gazzetta di Modena.

In Santa Tresa le nuove proposte si sposano bene con la tradizione.
Famiglia Girelli al lavoro nei vigneti ragusani Sperimentazione Il nuovo progetto consiste nel recuperare l’Orisi, una cosiddetta “varietà reliquia” parlare di Sicilia significa abbeverarsi alla sorgente enologica del Paese, tempi in cui la vite fruttificava spontaneamente, verosimilmente accompagnatavi dai Fenici, che precedono i tempi della colonizzazione greca, la quale introdusse strumenti e metodi di coltivazione in un microcosmo già ricettivo. Vini celebrati ed esportati in tutto il mondo già ai tempi di romani, richiestissimi poi dal ‘700 in poi.

Fonte: Nuova Ferrara.

È pronta la guida Il Bicchiere d’argento.
L’opera di 360 pagine con firma ferrarese racconta il mondo della vinificazione • La copertina del volume Giovedì viene presentato alla libreria Ulrico Hoepli di piazza San Babila a Milano Ferrara Un brand di incomparabile tradizione come “II Cucchiaio d’argento”, da oltre 70 anni riferimento imprescindibile per l’editoria “food”, ha deciso di investire nuovamente nel comparto wine, dato che esce venerdì, con presentazione in anteprima giovedì alla storica Libreria Ulrico Hoepli di Milano, il nuovo volume de “Il Bicchiere d’argento”, curato da Tatjana Pauli e realizzato in collaborazione col noto wine critic Luca Gardini.

Fonte: Nuova Ferrara.

I classici Terre Siciliane, ma anche lo spumante Il Grillo.
Le frecce all’arco della realtà di Vittoria di Ragusa non si limitano certo alla nuova, gustosa anteprima, ma sono davvero numerosissime, come il Terre Siciliane Igp Rosa di Santa Tresa, un rosato dal le insospettabili fascinosità: fragoline di bosco, pompelmo rosa, tocchi di macchia mediterranea. II Sicilia Doc Grillo/Viognier Rina tanca, elegante, suadente: albicocca, pepe bianco e caramella d’orzo, poi sapido e persistente. Per poi passare al Terre Siciliane Igp Frappato Rina Russa, un grande classico, con il suo naso di fragoline di bosco, macchia mediterranea e una bella uscita balsamica, di eucalipto, tannini salati e croccantezza alla beva, con un ritorno, sul finale, dei piccoli frutti rossi.

Fonte: Nuova Ferrara.

«Il Protocollo sulla Doc Prosecco va rinnovato».
I viticoltori triestini tornano alla carica per ottenere il rinnovo del noto Protocollo d’intesa istitutivo della Prosecco Doc interregionale Friuli Venezia Giulia — Veneto. Uno strumento giudicato indispensabile «per garantire agli operatori locali — spiega Edi Bukavec, dell’Associazione agricoltori di Trieste, facendo riferimento a un documento inviato al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga — la pari dignità e lo sviluppo di cui beneficiano da tempo i colleghi friulani e veneti. Il tutto — precisa — in considerazione anche, se non soprattutto, dei pesanti e limitanti vincoli di carattere ambientale e urbanistico imposti dallo Stato e dalla Regione».

Fonte: Piccolo Trieste.

Pre-British, film e degustazione: Mignon e Cereria, i vini riscoperti.
È stata un’inedita miscela di cinema e buonbere quella andata in scena ieri sera con Pre-British, il film – approfondimento sull’origine del Marsala, seguito da una degustazione dei vini protagonisti del racconto cinematografico. L’appuntamento ha preso il via al cinema Mignon, nell’incontro con il regista Andrea Mignolo e alcuni dei vignaioli siciliani protagonisti del film. A seguire, la proiezione: al centro della storia, il lungo lavoro di ricerca per recuperare l’antica forma del Marsala, quella precedente il fatidico 1773, l’anno in cui il mercante inglese John Woodhouse ideò la versione moderna di questo vino partendo dal “perpetuo”, un bianco forte che ricordava sherry e porto, all’epoca già noti e apprezzati in Inghilterra.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori.
Il punto della Cia II responsabile tecnico Bullano e la produttrice Arditi Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori, iniziato nel 2004 con le prime • È sempre più olivo-mania nel Monferrato Casalese, un fenomeno che riporta alle origini il territorio, nell’antichità fortemente vocato alla coltivazione degli uliveti. Le aziende agricole sono interessate a investire in questo tipo di indirizzo, e alcune destinano parte dei terreni per ricavare una piccola produzione, ad uso famigliare e per autoconsumo, sottraendo superfici al reddito aziendale, pur di avere un prodotto di qualità e che regala soddisfazioni. In Monferrato dal XII secolo.

Fonte: Monferrato.

Grandi vini e titoli finanziari «Vi spieghiamo quali sono le analogie».
E’ possibile trovare un parallelismo tra grandi vini e valore dei titoli finanziari? La soluzione alla sfida intrigante è stata il filo conduttore de “Vino, finanza & sostenibilità” evento organizzato da Angela Balsamo.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

La canzone, il vino «Così ricordo il nonno supereroe forte e buono».
Enrico Nigiotti firma un Bolgheri Doc 2020 pieno di ricordi di terra, gioia e odori di Divina Vitale e mani del nonno sporche di terra, la zappa, J l’odore dell’uva appena colta e tanti ricordi di un periodo pieno di gioia. Momenti che si custodiscono nel cuore e poi, ad un tratto tornano fuori, irruenti. Tanto decisi da spingere il cantautore livornese Enrico Nigiotti a creare un vino e dedicarlo al nonno che da piccolo lo portava a lavorare in vigna, trascorrendo con lui il tempo migliore. Uscirà a dicembre Nonno Hollywood, il primo vino firmato dall’artista, un Bolgheri Doc 2020 che porta il nome della canzone sanremese.

Fonte: Corriere Fiorentino.

«Il governo attui la moratoria sui mutui, tagli burocrazia e costi energetici».
Le richieste formulate dal Consorzio Vino Chianti per fare fronte ai problemi crescenti. La filiera dell’arte bianca non è certo l’unica fra quelle correlate al settore agricolo a risentire in modo devastante della crisi economica innescata da aumento delle materie prime, degli imballaggi, dei costi energetici e della contrazione dei consumi. I produttori di vino sono anche loro fra i più esposti. Ecco quindi dove nasce l’appello al governo lanciato dal Consorzio Vino Chianti.

Fonte: Nazione Empoli.

«I fondi del Pnrr sono essenziali per l’agricoltura».
Per Tesi adesso diventa di vitale importanza contenere i costi e difendere il made in Italy. Sfruttare i fondi del Pnrr per garantire la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero e ammodernare la rete logistica. Sono queste le priorità individuate da Coldiretti Pistoia per il nuovo governo. «Auguriamo buon lavoro al neoministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e all’intero esecutivo guidato da Giorgia Meloni – dichiara il presidente Fabrizio Tesi.

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

VininSala, un successo Folla nel centro storico.
Folla nel centro storico Tempestini (Confcommercio): «Territorio valorizzato grazie alla manifestazione» O L’appuntamento La degustazione enologica che si è tenuta domenica in piazza della Sala è stata organizzato dal Comparto Sala con il patrocinio del comune di Pistoia e con la collaborazione di Confcommercio e Consorzio Turismo Città di Pistoia. © «Grande evento» Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato: «Il grande afflusso di visitatori con centinaia e centinaia di persone che hanno pacificamente invaso il centro storico ed i suoi dintorni, è il premio migliore per l’eccellente lavoro svolto».

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

Olio e vino di ottima qualità Ma preoccupa il caro energia – Sulle nostre tavole ci sarà un ottimo vino «Vendemmia positiva, una grande qualità».
Vignaioli soddisfatti, anche se la siccità in alcune zone ha influito sulla produzione, con considerevoli cali sulla quantità della raccolta. «Bisognerà anticipare «Se proseguiranno anche la messa nei queste stagioni senza caratelli, con questo pioggia la politica clima l’uva è già dovrà darci una avanti» mano». II bilancio della vendemmia è nettamente positivo per la qualità dell’uva e quindi del vino, che si prevede ottima, mentre per la quantità la situazione cambia a seconda di zone perché alcune hanno risentito di più della siccità accusando cali considerevoli del prodotto mentre altre, per la natura del terreno o la differenza dell’esposizione, hanno risentito meno del caldo e quindi hanno offerto una produzione soddisfacente.

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

Vino buono ma più caro «Ritocchi ormai inevitabili».
Produttori soddisfatti della qualità, ma preoccupati per i prezzi fuori controllo «Vetro, carta e sughero aumentano in continuazione. Listini impossibili». Tutti cercheranno di contenere i rincari per non scaricare l’inflazione sui clienti «Ma così è dura». Buona vendemmia per il Consorzio del Carmignano, nonostante l’emergenza siccità dei mesi estivi che aveva tenuto con il fiato sospeso e fatto temere il peggio. A detta delle aziende le piogge di agosto sono fortunatamente riuscite a sistemare le cose limitando i danni e, pur con qualche riduzione in termini di quantità, a decretare un’annata di qualità decisamente alta.

Fonte: Nazione Prato.

Premio Jarro a Cordella promotore dei vini tramite il grande calcio Lo ha ritirato Vincenzo Iaquinta.
Nell’ambito delle attività di Volterragusto, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio letterario Jarro 2022 a Fabio Cordella, enogastronomo (Wme of Champions), collegato a distanza a causa di una temporanea indisposizione. Il premio è stato ritirato dal campione mondiale di calcio 2006, Vincenzo Iaquinta. Erano presenti il sindaco Giacomo Santi, Alessio Bernini, presidente dell’associazione Tartufai, Luigi Terzago, presidente nazionale della Fisar Nazionale, Flavio Nuti, delegato della Fisar di Volterra e presidente del Club per l’Unesco di Volterra, Dario Danti, assessore alle culture, Roberto Tamburini, consigliere con delega allo sport, Lilia Silvi in rappresentanza della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra.

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Un poker di Amatone a corte di Wine Spectator.
Alla 41 esima edizione della «New York Wine Experience» nella Grande Mela Un poker di Amarone a corte di Wine Spectator Masi, Allegrini, Dal Forno e Zenato i marchi storici presenti alla manifestazione tra le 55eccellenze in rappresentanza del vino italiano •• Quattro brand storici dell’Amarone veronese, Masi, Allegrini, Romano Dal Forno e Zenato, sono stati selezionati per rappresentare il vino italiano alla quarantunesima edizione della «New York Wine Experience», evento curato dalla rivista Wine Spectator, che si è svolto dal 20 al 22 ottobre all’hotel Marriot Marquis, vicino a Times Square.

Fonte: Arena.

Tessari con il Lessini Durello Brut a Londra.
II Lessini Durello Brut di Giannitessari è l’unica bollicina italiana scelta dal ristorante stellato londinese The Hind’s Head Bray, del gruppo The Fat Duck di Heston Blumenthal, chef famoso in Inghilterra e in Europa, titolare di tre locali per un totale di sei stelle Michelin. «Siamo una delle cantine che per prime hanno creduto nelle potenzialità del Lessini Durello Metodo Classico», dice Gianni Tessari, «ed entrare nella carta vini di uno stellato del gruppo The Fat Duck è per noi motivo di grande orgoglio e stimolo a migliorarci senza sosta, nella consapevolezza che il Durello può misurarsi con le migliori bollicine internazionali.

Fonte: Arena.

Il Gruppo Argea sigla l’acquisizione di Cantina Zaccagnini.
La storica e prestigiosa Cantina Zaccagnini passa nelle mani del polo Argea. Il fondatore dell’azienda vitivinicola abruzzese, Marcello Zaccagnini, continuerà a investire nel progetto e proseguirà le sue attività nella sede di Bolognano, in provincia di Pescara, dove lavorano circa 100 dipendenti e sono operatvi 60 ettari di vigneti di proprietà e oltre 150 ettari in conduzione diretta e indiretta. L’ingresso di Cantina Zaccagnini, permette ad Argea – che gode della regia del Fondo Clessidra e della visione di Botter e Gruppo Mondodelvino – di rafforzare il suo posizionamento in un’area strategica come l’Abruzzo e, in particolar modo, nel mercato statunitense, dove il brand Zaccagnini ha conquistato negli anni un posizionamento premium grazie al suo Montepulciano.

Fonte: Mixer Planet.

Mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture Kunst Meran Merano Arte.
Undici cantine, tre altoatesine e otto realizzate in altre regioni italiane, sono le protagoniste della mostra “Nuove cantine italiane – Territori e architetture” curata da Roberto Bosi e Francesca Chiorino nell’ambito del programma annuale di Merano Arte. Le opere selezionate sono esempi virtuosi di architetture contemporanee di alta qualità coniugate con aspetti ambientali e paesaggistici nonché con le esigenze specifiche dell’industria vinicola.

Fonte: Floornature.

Rigotti: coesione contro la demonizzazione del vino.
Al Forum delle cooperative vitivinicole organizzato da Caviro il coordinatore del settore Vino di Alleanza cooperative, Luca Rigotti, ha invitato a continuare a lavorare con coesione contro la demonizzazione del vino. “Il vino è un prodotto naturale e legato al proprio territorio di origine, che è stato per millenni ed è tutt’oggi parte integrante della cultura e della tradizione dei popoli. Continueremo a difenderlo dagli attacchi di quanti intendono demonizzare il vino come fosse un prodotto di per sé dannoso alla salute, senza fare alcuna distinzione tra l’uso moderato del vino come alimento durante i pasti e l’abuso di sostanze alcoliche”.

Fonte: Horecanews.it.

Lake Como Wine Festival 2022: 25 cantine nel cuore della città. Il programma e le info.
Un percorso di assaggi di vini, in 25 cantine, nel cuore del centro storico di Como: nei gazebo installati in piazza Cavour e nei ristoranti di piazza Mazzini che ospitano le cantine. Un’occasione davvero unica per un’immersione totale nel mondo del vino di qualità. Siamo alla quinta edizione del LAKE COMO WINE FESTIVAL e come nelle precedenti edizioni la proposta si rivolge a tutti gli amanti del buon vino di qualità. VENERDÌ 28 OTTOBRE dalle ore 18 alle ore 24, SABATO 29 OTTOBRE dalle ore 11 alle ore 24, DOMENICA 30 OTTOBRE 2022 dalle ore 11 alle ore 22, trenta cantine provenienti da tutte le regioni italiane presenteranno in degustazione i loro vini nel centro storico di Como: dal Brunello all’Amarone; dal Barolo al Sagrantino; dai Passiti al Recioto; dai Bianchi Trentini ai Rosati del Garda; dagli Charmat agli Champenois; e tanto altro ancora, tutto da scoprire lungo un itinerario del gusto all’interno del centro storico della nostra splendida città.

Fonte: ComoZero.

Vino. Calano le vendite nella GDO, ma crescono i prezzi. L’Osservatorio di UIV.
Una spinta inflazionistica ancora limitata, seppure crescente nel corso dei mesi, sta zavorrando le vendite della grande distribuzione e del retail nel suo complesso. A tutto settembre, i volumi sono calati del 7%, a 5,6 milioni di ettolitri, per valori in ribasso del 3,5%, a 2 miliardi tondi. Prezzi medi sul cumulato da inizio anno a +4% (3,61 euro/litro per il totale vino e spumante), ma con tendenza a rimanere attorno a +7% sia nel secondo che nel terzo quarto, a fronte di diminuzione del 2,5% fino a marzo. Questo il report dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (Uiv).
Per la spumantistica il saldo generale dice -2% a volume (650.000 ettolitri circa), con picchi nei super (-6%) e iper (-4%), mentre restano in positivo i volumi venduti presso i discount (+7%), trainati dalla categoria Charmat secco no Prosecco (+19% volumico).

Fonte: Agricultura.it.

Ocm Vino, 13 milioni per la ristrutturazione dei vigneti: 558 domande ammesse.
Sono in tutto 558 le domande ritenute ammissibili ai fini dei contributi previsti dal bando Ocm Vino per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti nell’ambito della campagna 2022-2023. Il bando ha una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro per sostenere diverse tipologie di intervento come operazioni di estirpazione e reimpianto, sovrainnesti, realizzazione di impianti di irrigazione, meccanizzazione, modifica della forma di allevamento e sostituzione delle spalliere di sostegno. L’obiettivo è aumentare la competitività delle produzioni vitivinicole siciliane, adeguandole alle esigenze di mercato. Il sostegno ai produttori sarà erogato come compensazione, che potrà ammontare al 100 per cento, per le perdite di reddito dovute alla ristrutturazione e alla riconversione e come contributo ai costi sostenuti. Delle domande ammesse, 342 arrivano dalla provincia di Trapani, 88 da quella di Agrigento, 74 da Palermo, 13 da Catania, 11 da Caltanissetta, 9 da Ragusa, 6 da Siracusa, 3 da Messina, mentre 12 aziende ammesse a finanziamento hanno i vigneti in più province.
Fonte: | Regione Siciliana.

Il vino contemporaneo riscopre radici antiche (e una sostenibilità vera?).
Al Festival di Gastronomika hanno partecipato sommelier, viticoltori, direttori di sala, esperti di sostenibilità, tutti rigorosamente under40. Tutti a tentare di rispondere a un quesito: come ci si prende cura di una vigna oggi? Il vino induce a pensare a filari di vigne battuti dal sole, a lente lavorazioni stagionali, alle vendemmie. Lo troviamo imbottigliato a tavola, versato nei nostri bicchieri al ristorante, lo ordiniamo all’aperitivo, chi di noi lo ama ne beve in grandi quantità.

Fonte: Linkiesta.

Vino in lattina anche in Alto Adige? Per ora no.
Vino in lattina? In molti paesi è una tendenza che sta prendendo piede. E non è solo una moda. La lattina, per birra e vino, ha molti vantaggi. È sostenibile, si ricicla anche meglio del vetro, e permette di risparmiare sui trasporti. Protegge il prezioso liquido da ossigeno e luce, e non ne altera il sapore. E il piccolo formato permette di abbinare più vini alle pietanze senza spendere una fortuna. Ma gli italiani sono tradizionalisti e difficilmente qui si rinuncerà al rito del cavatappi. Anche se Christian Sinn, presidente della cantina Caldaro, è possibilista.

Fonte: RaiNews.

La Lombardia del vino, assessore Rolfi: investiamo su promozione e internazionalizzazione.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, ha presentato oggi in Regione la ricerca ‘Vini Lombardi tra export e turismo’ realizzata da Klaus Davi in collaborazione con Giulio De Rita (ricercatore Censis) su un campione di mille turisti.

Fonte: YouTube.

La “voce” dei produttori italiani tra i grandi del vino protagonisti alla “New York Wine Experience”.
Il tasting firmato “Wine Spectator” è di gran lunga l’appuntamento più atteso – non solo dai wine lover – e che nessuno vorrebbe mai mancare. A WineNews, live, le parole di Giacomo Neri (Casanova di Neri), Axel Heinz (Ornellaia), Marcello Lunelli (Ferrari), Lamberto Frescobaldi (Marchesi de’ Frescobaldi), Paolo Bianchini (Ciacci Piccolomini d’Aragona), Silvia Allegrini (Allegrini), Giampiero Bertolini (Biondi-Santi), Albiera Antinori (Marchesi Antinori), Gaia Gaja (Gaja), Giovanni Manetti (Fontodi), Priscilla Incisa della Rocchetta (Tenuta San Guido) e Leonardo Bellaccini (San Felice).

Fonte: WineNews.

Castello di Susa: alla scoperta del vino eroico con il Consorzio Valsusa DOC.
Il Consorzio di Tutela e valorizzazione dei Vini DOC Valsusa il prossimo sabato 29 ottobre organizza “Valsusa Emozioni da bere – 25 anni di DOC in Valle di Susa” in concomitanza con il 25° anno del Consorzio Valsusa DOC. A ospitare la manifestazione sarà la Città di Susa, presso il Castello di Adelaide, con una riapertura straordinaria grazie alla disponibilità offerta dalla sua amministrazione. Con apertura a visitatori dalle ore 10, la intensa giornata inizierà con il Convegno e Tavola Rotonda, con l’intervento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo e intitolato “La viticoltura in Valle di Susa: un Terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale. Storia e prospettive dopo 25 anni di una piccola DOC di montagna”, dedicato alla storia recente ed al futuro della ripresa della viticoltura professionale in Valle di Susa.

Fonte: L’Agenda News.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
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Intervista ad Antonio Galloni – Quanto vale quel Vinous.
Ha avuto il coraggio di «divorziare» da Parker per inseguire il suo sogno. Ed è diventato un critico enologico tra i più influenti al mondo. Antonio Galloni si racconta a Capital, tra musica e finanza d i Gaetano Bulloni Italo americano, 52 anni, fondatore dell’autorevole sito enologico Vinous, Antonio Galloni, è uno dei guru più ascoltati e influenti del mondo del vino. Nato in Venezuela da padre italiano e mamma statunitense, trasferitosi a 11 anni in Florida, dove i genitori gestivano un import export di generi alimentari e vini di qualità, è un cittadino del mondo che ha nel suo dna (cosa rara per uno statunitense) la cultura enogastronomica europea, soprattutto quella italiana e francese.

Fonte: Capital.

Incalmo, un vino oltre le denominazioni.
Etichetta manifesto della seconda generazione della famiglia Ruggeri, è espressione trasversale della qualità dei territori dell’azienda agricola Le Colture di Santo Stefano di Valdobbiadene i chiama Incalmo il nuovo vino dell’azienda agricola Le Colture, apprezzata a livello nazionale e internazionale che ha saputo nei suoi quasi 40 anni di storia raggiungere livelli qualitativi altissimi in tutte le denominazioni: Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg, Conegliano Valdobbiadene Docg e Prosecco Doc.

Fonte: Capital.

Le colline marchigiane in un bicchiere di spumante.
Si torna a Matelica, incastonata nei contrafforti dell’Appennino camerte dove la vigna alligna almeno dall’VIII secolo come testimoniano i vinaccioli ritrovati nelle ricche tombe dei principi Piceni per pigliare confidenza con una nuova eccellenza del vino. Si va a trovare Aldo Cifola, un signore di Bacco che col Mirum ha dato al Verdicchio di Matelica una notorietà internazionale. La sua Monacesca borghetto rurale con una cappellina che induce l’animo a pensieri alti, poggiato su un colle dolce e abbracciato da un giardino di 3o ettari di vigne è un presidio assoluto di civiltà del vino.

Fonte: La Verita’.

Quella punta di diamante della gamma.
I vigneti aziendali si distribuiscono in 9 comuni della Valle, tra i 600 e i 1000 metri di quota, quasi a comporre un mosaico di microzone selezionate per ottenere il meglio da ogni singolo appezzamento. Il lavoro enorme e paziente operato sulle varietà locali, fino a pochi anni fa a rischio di estinzione, è testimoniato dal Rifugio del vino, una suggestiva costruzione in legno e pietre che domina la collina, con spazio perla degustazione connesso alla cantina, cuore pulsante dell’azienda, diventato tappa d’obbligo per appassionati e turisti.

Fonte: Messaggero.

L’autunno caldo stravolge i cicli di frutta e verdura – C’era una volta l’autunno.
Dario Freccero ze sui prodotti della terra che per il caldo innaturale, e dopo C’era una volta l’autunno ma la siccità estiva, maturano ma oggi è una leggenda. Fa un caldo africano, troppo presto, o maturano, sembra un’estate più volte, sempre male. bis. Tutto questo ha conseguenze. C’era una volta l’autunno Fa troppo caldo da mesi e la natura impazzisce: le olive cadono prima, l’uva è già maturata e le castagne sono piccole La frutta di stagione tarda, quella estiva nasce ancora «Sta cambiando tutto» Con il caldo gli ulivi si stanno radicando anche nelle regioni «ex fredde» del Nord Italia.

Fonte: Secolo XIX.

A Roma torna la Fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali.
A Roma il 5, 6 e 7 novembre ci sarà la tradizionale Fiera autunnale dell’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali nella Città dell’Altra Economia, a Testaccio. Ci saranno oltre 300 tipologie di vino naturale, prodotti seguendo la filosofia di pura sostenibilità ambientale. Oltre a degustare si potrà anche acquistare.

Fonte: Tempo.

Guida 2023 Gambero Rosso con 46 mila etichette degustate.
Arriva la 36ma edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. Circa 46mila le etichette degustate, 2.626 produttori presenti, 455 Tre Bicchieri, di cui 154 Tre Bicchieri verdi e 67 Tre bicchieri al di sotto dei 15 euro. Circa 2.000 vini sono stati ritenuti meritevoli di partecipare alle degustazioni finali.

Fonte: Tempo.

Buttafuoco vino storico dell’Oltrepò.
Il simbolo è un galeone austriaco impresso in rilievo sulla bottiglia. Insieme al nome «Buttafuoco» che pare gli sia stato dato direttamente del poeta Carlo Porta per quel vino che «getta fuoco dentro». Il Buttafuoco è un vino prodotto nell’Oltrepò Pavese, piccola produzione ma di qualità, come il Reboro al quale è stato abbinato in degustazione. Per la sua struttura, frutto di un uvaggio di quattro uve (croatina, barbera, uva rara, ughetta) è un vino molto longevo che in passato si metteva da parte, in cantina, per utilizzarlo nelle annate con vendemmie più scarse.

Fonte: Tempo.

Quel vino Trentino figlio del vento.
Il Reboro nasce nella Valle dei Laghi in produzione limitata L’idea «vincente» in cantina: uve appassite per 40 giorni. C’è un vino in Trentino che è figlio del vento. Un soffio d’aria gentile, l’Ora, che passa sopra il lago di Garda, si incanala nelle gole dolomitiche e arriva nella valle dei Laghi, il territorio di nascita – e di migliore resa – del Rebo, un vitigno relativamente giovane nato alla fine degli anni ’40 da un incrocio tra il Merlot e il Teroldego, uva storica di questa zona. II «papà» è stato uno dei più famosi agronomi genetisti italiani Rebo Ligotti, nato proprio in uno di questi borghi, Padergnone, il quale incrociò le due viti.

Fonte: Tempo.

Lambrusco, il futuro si chiama puntare sul Doc.
Confcooperative e le cantine puntano a lasciare l’Igt di Mina Burani a vendemmia 2022 è andata bene, tutto sommato. La siccità ha condizionato la quantità che è stata più scarsa della media, ma ha favorito una raccolta di buona qualità. Confcooperative però lancia un allarme per problemi legati ai vini modenesi. «Nubi scure si addensano all’orizzonte del Lambrusco, stretto nella tenaglia tra problemi fitosanitari, aumento dei costi e calo dei consumi», denuncia Confcooperative Modena che, come ogni anno, fa un bilancio della situazione a fine vendemmia, ma cerca anche soluzioni per affrontare il futuro.

Fonte: Gazzetta di Modena.

In Santa Tresa le nuove proposte si sposano bene con la tradizione.
Famiglia Girelli al lavoro nei vigneti ragusani Sperimentazione Il nuovo progetto consiste nel recuperare l’Orisi, una cosiddetta “varietà reliquia” parlare di Sicilia significa abbeverarsi alla sorgente enologica del Paese, tempi in cui la vite fruttificava spontaneamente, verosimilmente accompagnatavi dai Fenici, che precedono i tempi della colonizzazione greca, la quale introdusse strumenti e metodi di coltivazione in un microcosmo già ricettivo. Vini celebrati ed esportati in tutto il mondo già ai tempi di romani, richiestissimi poi dal ‘700 in poi.

Fonte: Nuova Ferrara.

È pronta la guida Il Bicchiere d’argento.
L’opera di 360 pagine con firma ferrarese racconta il mondo della vinificazione • La copertina del volume Giovedì viene presentato alla libreria Ulrico Hoepli di piazza San Babila a Milano Ferrara Un brand di incomparabile tradizione come “II Cucchiaio d’argento”, da oltre 70 anni riferimento imprescindibile per l’editoria “food”, ha deciso di investire nuovamente nel comparto wine, dato che esce venerdì, con presentazione in anteprima giovedì alla storica Libreria Ulrico Hoepli di Milano, il nuovo volume de “Il Bicchiere d’argento”, curato da Tatjana Pauli e realizzato in collaborazione col noto wine critic Luca Gardini.

Fonte: Nuova Ferrara.

I classici Terre Siciliane, ma anche lo spumante Il Grillo.
Le frecce all’arco della realtà di Vittoria di Ragusa non si limitano certo alla nuova, gustosa anteprima, ma sono davvero numerosissime, come il Terre Siciliane Igp Rosa di Santa Tresa, un rosato dal le insospettabili fascinosità: fragoline di bosco, pompelmo rosa, tocchi di macchia mediterranea. II Sicilia Doc Grillo/Viognier Rina tanca, elegante, suadente: albicocca, pepe bianco e caramella d’orzo, poi sapido e persistente. Per poi passare al Terre Siciliane Igp Frappato Rina Russa, un grande classico, con il suo naso di fragoline di bosco, macchia mediterranea e una bella uscita balsamica, di eucalipto, tannini salati e croccantezza alla beva, con un ritorno, sul finale, dei piccoli frutti rossi.

Fonte: Nuova Ferrara.

«Il Protocollo sulla Doc Prosecco va rinnovato».
I viticoltori triestini tornano alla carica per ottenere il rinnovo del noto Protocollo d’intesa istitutivo della Prosecco Doc interregionale Friuli Venezia Giulia — Veneto. Uno strumento giudicato indispensabile «per garantire agli operatori locali — spiega Edi Bukavec, dell’Associazione agricoltori di Trieste, facendo riferimento a un documento inviato al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga — la pari dignità e lo sviluppo di cui beneficiano da tempo i colleghi friulani e veneti. Il tutto — precisa — in considerazione anche, se non soprattutto, dei pesanti e limitanti vincoli di carattere ambientale e urbanistico imposti dallo Stato e dalla Regione».

Fonte: Piccolo Trieste.

Pre-British, film e degustazione: Mignon e Cereria, i vini riscoperti.
È stata un’inedita miscela di cinema e buonbere quella andata in scena ieri sera con Pre-British, il film – approfondimento sull’origine del Marsala, seguito da una degustazione dei vini protagonisti del racconto cinematografico. L’appuntamento ha preso il via al cinema Mignon, nell’incontro con il regista Andrea Mignolo e alcuni dei vignaioli siciliani protagonisti del film. A seguire, la proiezione: al centro della storia, il lungo lavoro di ricerca per recuperare l’antica forma del Marsala, quella precedente il fatidico 1773, l’anno in cui il mercante inglese John Woodhouse ideò la versione moderna di questo vino partendo dal “perpetuo”, un bianco forte che ricordava sherry e porto, all’epoca già noti e apprezzati in Inghilterra.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori.
Il punto della Cia II responsabile tecnico Bullano e la produttrice Arditi Scoppia l’olivomania Monferrato: stanno crescendo investitori, iniziato nel 2004 con le prime • È sempre più olivo-mania nel Monferrato Casalese, un fenomeno che riporta alle origini il territorio, nell’antichità fortemente vocato alla coltivazione degli uliveti. Le aziende agricole sono interessate a investire in questo tipo di indirizzo, e alcune destinano parte dei terreni per ricavare una piccola produzione, ad uso famigliare e per autoconsumo, sottraendo superfici al reddito aziendale, pur di avere un prodotto di qualità e che regala soddisfazioni. In Monferrato dal XII secolo.

Fonte: Monferrato.

Grandi vini e titoli finanziari «Vi spieghiamo quali sono le analogie».
E’ possibile trovare un parallelismo tra grandi vini e valore dei titoli finanziari? La soluzione alla sfida intrigante è stata il filo conduttore de “Vino, finanza & sostenibilità” evento organizzato da Angela Balsamo.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

La canzone, il vino «Così ricordo il nonno supereroe forte e buono».
Enrico Nigiotti firma un Bolgheri Doc 2020 pieno di ricordi di terra, gioia e odori di Divina Vitale e mani del nonno sporche di terra, la zappa, J l’odore dell’uva appena colta e tanti ricordi di un periodo pieno di gioia. Momenti che si custodiscono nel cuore e poi, ad un tratto tornano fuori, irruenti. Tanto decisi da spingere il cantautore livornese Enrico Nigiotti a creare un vino e dedicarlo al nonno che da piccolo lo portava a lavorare in vigna, trascorrendo con lui il tempo migliore. Uscirà a dicembre Nonno Hollywood, il primo vino firmato dall’artista, un Bolgheri Doc 2020 che porta il nome della canzone sanremese.

Fonte: Corriere Fiorentino.

«Il governo attui la moratoria sui mutui, tagli burocrazia e costi energetici».
Le richieste formulate dal Consorzio Vino Chianti per fare fronte ai problemi crescenti. La filiera dell’arte bianca non è certo l’unica fra quelle correlate al settore agricolo a risentire in modo devastante della crisi economica innescata da aumento delle materie prime, degli imballaggi, dei costi energetici e della contrazione dei consumi. I produttori di vino sono anche loro fra i più esposti. Ecco quindi dove nasce l’appello al governo lanciato dal Consorzio Vino Chianti.

Fonte: Nazione Empoli.

«I fondi del Pnrr sono essenziali per l’agricoltura».
Per Tesi adesso diventa di vitale importanza contenere i costi e difendere il made in Italy. Sfruttare i fondi del Pnrr per garantire la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero e ammodernare la rete logistica. Sono queste le priorità individuate da Coldiretti Pistoia per il nuovo governo. «Auguriamo buon lavoro al neoministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e all’intero esecutivo guidato da Giorgia Meloni – dichiara il presidente Fabrizio Tesi.

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

VininSala, un successo Folla nel centro storico.
Folla nel centro storico Tempestini (Confcommercio): «Territorio valorizzato grazie alla manifestazione» O L’appuntamento La degustazione enologica che si è tenuta domenica in piazza della Sala è stata organizzato dal Comparto Sala con il patrocinio del comune di Pistoia e con la collaborazione di Confcommercio e Consorzio Turismo Città di Pistoia. © «Grande evento» Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato: «Il grande afflusso di visitatori con centinaia e centinaia di persone che hanno pacificamente invaso il centro storico ed i suoi dintorni, è il premio migliore per l’eccellente lavoro svolto».

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

Olio e vino di ottima qualità Ma preoccupa il caro energia – Sulle nostre tavole ci sarà un ottimo vino «Vendemmia positiva, una grande qualità».
Vignaioli soddisfatti, anche se la siccità in alcune zone ha influito sulla produzione, con considerevoli cali sulla quantità della raccolta. «Bisognerà anticipare «Se proseguiranno anche la messa nei queste stagioni senza caratelli, con questo pioggia la politica clima l’uva è già dovrà darci una avanti» mano». II bilancio della vendemmia è nettamente positivo per la qualità dell’uva e quindi del vino, che si prevede ottima, mentre per la quantità la situazione cambia a seconda di zone perché alcune hanno risentito di più della siccità accusando cali considerevoli del prodotto mentre altre, per la natura del terreno o la differenza dell’esposizione, hanno risentito meno del caldo e quindi hanno offerto una produzione soddisfacente.

Fonte: Nazione Pistoia-Montecatini.

Vino buono ma più caro «Ritocchi ormai inevitabili».
Produttori soddisfatti della qualità, ma preoccupati per i prezzi fuori controllo «Vetro, carta e sughero aumentano in continuazione. Listini impossibili». Tutti cercheranno di contenere i rincari per non scaricare l’inflazione sui clienti «Ma così è dura». Buona vendemmia per il Consorzio del Carmignano, nonostante l’emergenza siccità dei mesi estivi che aveva tenuto con il fiato sospeso e fatto temere il peggio. A detta delle aziende le piogge di agosto sono fortunatamente riuscite a sistemare le cose limitando i danni e, pur con qualche riduzione in termini di quantità, a decretare un’annata di qualità decisamente alta.

Fonte: Nazione Prato.

Premio Jarro a Cordella promotore dei vini tramite il grande calcio Lo ha ritirato Vincenzo Iaquinta.
Nell’ambito delle attività di Volterragusto, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio letterario Jarro 2022 a Fabio Cordella, enogastronomo (Wme of Champions), collegato a distanza a causa di una temporanea indisposizione. Il premio è stato ritirato dal campione mondiale di calcio 2006, Vincenzo Iaquinta. Erano presenti il sindaco Giacomo Santi, Alessio Bernini, presidente dell’associazione Tartufai, Luigi Terzago, presidente nazionale della Fisar Nazionale, Flavio Nuti, delegato della Fisar di Volterra e presidente del Club per l’Unesco di Volterra, Dario Danti, assessore alle culture, Roberto Tamburini, consigliere con delega allo sport, Lilia Silvi in rappresentanza della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra.

Fonte: Tirreno Pisa-Pontedera.

Un poker di Amatone a corte di Wine Spectator.
Alla 41 esima edizione della «New York Wine Experience» nella Grande Mela Un poker di Amarone a corte di Wine Spectator Masi, Allegrini, Dal Forno e Zenato i marchi storici presenti alla manifestazione tra le 55eccellenze in rappresentanza del vino italiano •• Quattro brand storici dell’Amarone veronese, Masi, Allegrini, Romano Dal Forno e Zenato, sono stati selezionati per rappresentare il vino italiano alla quarantunesima edizione della «New York Wine Experience», evento curato dalla rivista Wine Spectator, che si è svolto dal 20 al 22 ottobre all’hotel Marriot Marquis, vicino a Times Square.

Fonte: Arena.

Tessari con il Lessini Durello Brut a Londra.
II Lessini Durello Brut di Giannitessari è l’unica bollicina italiana scelta dal ristorante stellato londinese The Hind’s Head Bray, del gruppo The Fat Duck di Heston Blumenthal, chef famoso in Inghilterra e in Europa, titolare di tre locali per un totale di sei stelle Michelin. «Siamo una delle cantine che per prime hanno creduto nelle potenzialità del Lessini Durello Metodo Classico», dice Gianni Tessari, «ed entrare nella carta vini di uno stellato del gruppo The Fat Duck è per noi motivo di grande orgoglio e stimolo a migliorarci senza sosta, nella consapevolezza che il Durello può misurarsi con le migliori bollicine internazionali.

Fonte: Arena.

Il Gruppo Argea sigla l’acquisizione di Cantina Zaccagnini.
La storica e prestigiosa Cantina Zaccagnini passa nelle mani del polo Argea. Il fondatore dell’azienda vitivinicola abruzzese, Marcello Zaccagnini, continuerà a investire nel progetto e proseguirà le sue attività nella sede di Bolognano, in provincia di Pescara, dove lavorano circa 100 dipendenti e sono operatvi 60 ettari di vigneti di proprietà e oltre 150 ettari in conduzione diretta e indiretta. L’ingresso di Cantina Zaccagnini, permette ad Argea – che gode della regia del Fondo Clessidra e della visione di Botter e Gruppo Mondodelvino – di rafforzare il suo posizionamento in un’area strategica come l’Abruzzo e, in particolar modo, nel mercato statunitense, dove il brand Zaccagnini ha conquistato negli anni un posizionamento premium grazie al suo Montepulciano.

Fonte: Mixer Planet.

Mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture Kunst Meran Merano Arte.
Undici cantine, tre altoatesine e otto realizzate in altre regioni italiane, sono le protagoniste della mostra “Nuove cantine italiane – Territori e architetture” curata da Roberto Bosi e Francesca Chiorino nell’ambito del programma annuale di Merano Arte. Le opere selezionate sono esempi virtuosi di architetture contemporanee di alta qualità coniugate con aspetti ambientali e paesaggistici nonché con le esigenze specifiche dell’industria vinicola.

Fonte: Floornature.

Rigotti: coesione contro la demonizzazione del vino.
Al Forum delle cooperative vitivinicole organizzato da Caviro il coordinatore del settore Vino di Alleanza cooperative, Luca Rigotti, ha invitato a continuare a lavorare con coesione contro la demonizzazione del vino. “Il vino è un prodotto naturale e legato al proprio territorio di origine, che è stato per millenni ed è tutt’oggi parte integrante della cultura e della tradizione dei popoli. Continueremo a difenderlo dagli attacchi di quanti intendono demonizzare il vino come fosse un prodotto di per sé dannoso alla salute, senza fare alcuna distinzione tra l’uso moderato del vino come alimento durante i pasti e l’abuso di sostanze alcoliche”.

Fonte: Horecanews.it.

Lake Como Wine Festival 2022: 25 cantine nel cuore della città. Il programma e le info.
Un percorso di assaggi di vini, in 25 cantine, nel cuore del centro storico di Como: nei gazebo installati in piazza Cavour e nei ristoranti di piazza Mazzini che ospitano le cantine. Un’occasione davvero unica per un’immersione totale nel mondo del vino di qualità. Siamo alla quinta edizione del LAKE COMO WINE FESTIVAL e come nelle precedenti edizioni la proposta si rivolge a tutti gli amanti del buon vino di qualità. VENERDÌ 28 OTTOBRE dalle ore 18 alle ore 24, SABATO 29 OTTOBRE dalle ore 11 alle ore 24, DOMENICA 30 OTTOBRE 2022 dalle ore 11 alle ore 22, trenta cantine provenienti da tutte le regioni italiane presenteranno in degustazione i loro vini nel centro storico di Como: dal Brunello all’Amarone; dal Barolo al Sagrantino; dai Passiti al Recioto; dai Bianchi Trentini ai Rosati del Garda; dagli Charmat agli Champenois; e tanto altro ancora, tutto da scoprire lungo un itinerario del gusto all’interno del centro storico della nostra splendida città.

Fonte: ComoZero.

Vino. Calano le vendite nella GDO, ma crescono i prezzi. L’Osservatorio di UIV.
Una spinta inflazionistica ancora limitata, seppure crescente nel corso dei mesi, sta zavorrando le vendite della grande distribuzione e del retail nel suo complesso. A tutto settembre, i volumi sono calati del 7%, a 5,6 milioni di ettolitri, per valori in ribasso del 3,5%, a 2 miliardi tondi. Prezzi medi sul cumulato da inizio anno a +4% (3,61 euro/litro per il totale vino e spumante), ma con tendenza a rimanere attorno a +7% sia nel secondo che nel terzo quarto, a fronte di diminuzione del 2,5% fino a marzo. Questo il report dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (Uiv).
Per la spumantistica il saldo generale dice -2% a volume (650.000 ettolitri circa), con picchi nei super (-6%) e iper (-4%), mentre restano in positivo i volumi venduti presso i discount (+7%), trainati dalla categoria Charmat secco no Prosecco (+19% volumico).

Fonte: Agricultura.it.

Ocm Vino, 13 milioni per la ristrutturazione dei vigneti: 558 domande ammesse.
Sono in tutto 558 le domande ritenute ammissibili ai fini dei contributi previsti dal bando Ocm Vino per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti nell’ambito della campagna 2022-2023. Il bando ha una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro per sostenere diverse tipologie di intervento come operazioni di estirpazione e reimpianto, sovrainnesti, realizzazione di impianti di irrigazione, meccanizzazione, modifica della forma di allevamento e sostituzione delle spalliere di sostegno. L’obiettivo è aumentare la competitività delle produzioni vitivinicole siciliane, adeguandole alle esigenze di mercato. Il sostegno ai produttori sarà erogato come compensazione, che potrà ammontare al 100 per cento, per le perdite di reddito dovute alla ristrutturazione e alla riconversione e come contributo ai costi sostenuti. Delle domande ammesse, 342 arrivano dalla provincia di Trapani, 88 da quella di Agrigento, 74 da Palermo, 13 da Catania, 11 da Caltanissetta, 9 da Ragusa, 6 da Siracusa, 3 da Messina, mentre 12 aziende ammesse a finanziamento hanno i vigneti in più province.
Fonte: | Regione Siciliana.

Il vino contemporaneo riscopre radici antiche (e una sostenibilità vera?).
Al Festival di Gastronomika hanno partecipato sommelier, viticoltori, direttori di sala, esperti di sostenibilità, tutti rigorosamente under40. Tutti a tentare di rispondere a un quesito: come ci si prende cura di una vigna oggi? Il vino induce a pensare a filari di vigne battuti dal sole, a lente lavorazioni stagionali, alle vendemmie. Lo troviamo imbottigliato a tavola, versato nei nostri bicchieri al ristorante, lo ordiniamo all’aperitivo, chi di noi lo ama ne beve in grandi quantità.

Fonte: Linkiesta.

Vino in lattina anche in Alto Adige? Per ora no.
Vino in lattina? In molti paesi è una tendenza che sta prendendo piede. E non è solo una moda. La lattina, per birra e vino, ha molti vantaggi. È sostenibile, si ricicla anche meglio del vetro, e permette di risparmiare sui trasporti. Protegge il prezioso liquido da ossigeno e luce, e non ne altera il sapore. E il piccolo formato permette di abbinare più vini alle pietanze senza spendere una fortuna. Ma gli italiani sono tradizionalisti e difficilmente qui si rinuncerà al rito del cavatappi. Anche se Christian Sinn, presidente della cantina Caldaro, è possibilista.

Fonte: RaiNews.

La Lombardia del vino, assessore Rolfi: investiamo su promozione e internazionalizzazione.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, ha presentato oggi in Regione la ricerca ‘Vini Lombardi tra export e turismo’ realizzata da Klaus Davi in collaborazione con Giulio De Rita (ricercatore Censis) su un campione di mille turisti.

Fonte: YouTube.

La “voce” dei produttori italiani tra i grandi del vino protagonisti alla “New York Wine Experience”.
Il tasting firmato “Wine Spectator” è di gran lunga l’appuntamento più atteso – non solo dai wine lover – e che nessuno vorrebbe mai mancare. A WineNews, live, le parole di Giacomo Neri (Casanova di Neri), Axel Heinz (Ornellaia), Marcello Lunelli (Ferrari), Lamberto Frescobaldi (Marchesi de’ Frescobaldi), Paolo Bianchini (Ciacci Piccolomini d’Aragona), Silvia Allegrini (Allegrini), Giampiero Bertolini (Biondi-Santi), Albiera Antinori (Marchesi Antinori), Gaia Gaja (Gaja), Giovanni Manetti (Fontodi), Priscilla Incisa della Rocchetta (Tenuta San Guido) e Leonardo Bellaccini (San Felice).

Fonte: WineNews.

Castello di Susa: alla scoperta del vino eroico con il Consorzio Valsusa DOC.
Il Consorzio di Tutela e valorizzazione dei Vini DOC Valsusa il prossimo sabato 29 ottobre organizza “Valsusa Emozioni da bere – 25 anni di DOC in Valle di Susa” in concomitanza con il 25° anno del Consorzio Valsusa DOC. A ospitare la manifestazione sarà la Città di Susa, presso il Castello di Adelaide, con una riapertura straordinaria grazie alla disponibilità offerta dalla sua amministrazione. Con apertura a visitatori dalle ore 10, la intensa giornata inizierà con il Convegno e Tavola Rotonda, con l’intervento di rappresentanti del mondo scientifico, ricercatori, amministratori, viticoltori, esperti del settore e dell’enoturismo e intitolato “La viticoltura in Valle di Susa: un Terroir alpino eroico recuperato alla produzione professionale. Storia e prospettive dopo 25 anni di una piccola DOC di montagna”, dedicato alla storia recente ed al futuro della ripresa della viticoltura professionale in Valle di Susa.

Fonte: L’Agenda News.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 24 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Intervista a Fabrizio Bindocci – La voce del Brunello «Ci difenda anche dalle minacce dell’Ue».
Non si può paragonare il vino alla vodka: una follia la dicitura ‘nuoce gravemente alla salute’. Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, ritiene che un ministero sulla sovranità alimentare sia necessario? «Ce n’era tanto bisogno. E noi come Brunello di Montalcino ne siamo consapevoli da tempo. I grandi brand italiani vengono costantemente copiati, contraffatti, usati in maniera illegale per tanti prodotti. Nessuno si prende la briga al mondo di copiare marchi di vino che costano pochi euro». Come vi siete difesi finora? «Finanziando strutture e team di esperti che controllano le falsificazioni sui mercati.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

Intervista a Francesco Lollobrigida -«Il Made in Italy non è né di destra né di sinistra» – Il ministro delle Risorse agricole «La sovranità alimentare non è un concetto di destra Un piano per le coltivazioni».
Lollobrigida e la rotta del Made in Italy: dobbiamo difendere la nostra agricoltura «Le priorità: sostenibilità della filiera e promozione di Dop e Igp. No ai cibi sintetici» ii I popoli hanno il diritto di tutelare la loro economia agricola. Paghiamo la degenerazione globalista di Alessandro Farruggia ROMA «Sovranità alimentare non è un concetto di destra, non a caso l’hanno messa in costituzione anche paesi socialisti, come Ecuador, Venezuela, Mali. L’autarchia non c’entra, il concetto nasce da una organizzazione che si chiama Vita Campesina, è stato promosso da organizzazioni internazionali e noi lo condividiamo perché è un concetto giusto: se una cosa funziona a noi va bene, senza schemi ideologici.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

Intervista a Mariangela Grosoli – La signora dell’aceto «Stringere i tempi contro gli attacchi».
II nuovo nome del dicastero conferma l’importanza dell’agroalimentare per il nostro Paese. Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio di tutela del Balsamico di Modena IGP, lei crede che col ministero della Sovranità alimentare cambi qualcosa? «Viene solo puntualizzato e specificato ciò che già si stava facendo, riconoscendo e valorizzando l’importanza dell’agroalimentare di qualità per il nostro Paese. Nella politica del nuovo governo non la vedo come una modifica sostanziale, ma un’importante conferma del valore dei nostri prodotti e non solo per le Dop e Igp». I vostri rapporti con l’attuale ministero sono soddisfacenti? «I rapporti con il ministero sono stati ottimi.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

Un’altra griffe per il polo del vino Il business è sempre più a stelle e strisce.
Vogliamo spingere la diffusione del vino italiano nel mondo. Grazie ai manager e alla presenza di famose dinastie del settore di Anna Di Martino Corne il cacio sui maccheroni. Per Massimo Romani, amministratore delegato di Argea, il nuovo acquisto della Cantina Zaccagnini calza perfettamente con le ambizioni e gli obiettivi strategici del primo player privato del mercato del vino italiano creato dal fondo di private equity Clessidra. Sotto tutti i punti di vista. «Per dimensione: la cantina viaggia tra i 27 e i 30 milioni di fatturato e opera in un’area viticola di grande valore come l’Abruzzo — spiega Romani.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Tenuta dei Travale, vini di eccellenza sotto la Sila La Calabria che ha successo contro i pregiudizi.
Appena due ettari per un totale di 10-12 mila bottiglie prodotte con un’attività sai e un’attenzione all’agricoltura sostenibile Tenuta del Travale è un esperimento unico nella viticoltura calabrese. L’ho visitata l’anno scorso, nel pieno di un anno pandemico. E ho scoperto una piccola perla nascosta. Che grazie alla dedizione e alla determinazione dei titolari è oggi una punta di lancia dell’enologia locale. “Abbiamo comprato la casa colonica nel 1993. Era fatiscente. Cerano anche cinque ettari di terreno incolto e abbandonato.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Viticoltori sanniti in piazza.
Crisi del mercato delle uve che “mortifica il lavoro di vita degli operatori” Viticoltori sanniti in piazza Richiesta al Prefetto ad un tavolo di concertazione contro le speculazioni «La vite rischia di non essere più vita”: è uno degli slogan coniati dai viticoltori sanniti che hanno dato vita ad una manifestazione pacifica a Castelvenere, il comune più «vitato» d’Italia, per denunciare la crisi del mercato delle uve che «mortifica il lavoro di vita degli operatori del comparto».

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Il vino del Lario matura in fondo al lago – Vini estremi, anfore ripescate dal fondo del lago dopo un anno.
Canali all’interno Cernobbio (Como) Vini estremi, anfore ripescate dal fondo del lago dopo un anno. Sono state ripescate ieri mattina dal fondo del lago di Como, a 24 metri di profondità, cinque anfore piene di vino che per un anno intero sono state lasciate ad affinare in acqua, a una temperatura costante, nella più completa oscurità e in silenzio. Sorvegliate solo dai pesci le cinque anfore da quattro litri l’una saranno travasate e messe in vendita per beneficienza, con il ricavato interamente devoluto all’associazione Invincible Diving fondata da Bruno Frangi e presieduta da Giuseppe Mazzeo per avvicinare le persone disabili al mondo delle immersioni.

Fonte: Giorno Lombardia.

Riscoprire l’Erbaluce con il Causo Passito.
Un vigneto dl Erbaluce Riscoprire II Caluso Passito, una delle tre tipologie dell’Erbaluce dí Caluso, prima Doc piemontese, nel 1967. Organizza la cantina agricola Gnavi, promotrice di un’iniziativa lunga un mese e mezzo, dal 29 ottobre al i7 dicembre. II primo appuntamento, «L’ora del passito», sabato 29 ottobre alle ore i8, è un aperitivo ispirato ai quattro elementi (Aria, Acqua, Terra e Fuoco), alla Cantina Gnavi, al costo di 25 euro. La seconda data, sabato 5 novembre, porta all’incontro tra íl rito del tè e del tradizionali dolci piemontesi con il Caluso passito.

Fonte: Corriere Torino.

Bollicine a rendere «spumanti più green con il riuso del vetro» – Lo spumante brinda green con il vuoto a rendere.
Il Piemonte delle bollicine ci sta pensando: da una parte alza i calici festeggiando il successo di mercato dello spumante, dall’altro deve fare i conti con la corsa dei prezzi (+3o%) del l vetro e del cartone (+50%). Una rivoluzione green che potrebbe partire dalla zona del Moscato Docg e dell’Asti Docg, denominazioni che Irainano le bollicine piemontesi, con rispettivamente 6o milioni e 42 milioni di bottiglie prodotte, per un totale di 102 milioni di contrassegni rilasciati, nel 2021, dal consorzio di riferimento, con sede in piazza Roma ad Asti.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

Venerdì l’asta del Barolo in collegamento con New York.
Una storica vigna di Barolo, appartenuta e vinificata dal Conte Camillo Benso di Cavour. Quindici barrique destinate a trasformarsi, tra quattro anni, in trecento bottiglie di pregiato vino piemontese. E un’asta benefica, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e della Fondazione Crc Donare, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Langhe e Dogliani. Sono questi gli ingredienti di “Barolo en primeur”, primo e unico progetto italiano che unisce vino di prestigio, solidarietà e senso del territorio.

Fonte: Repubblica Torino.

Il vino in grande Cresce la dimensione delle aziende – Il vino pensa in grande.
L’Italia perde decine di migliaia di aziende vitivinicole all’anno ma, ma anche se sembra un dato negativo, non è detto che sia un male per il settore. Almeno così la pensa l’Unione Italiana Vini (Uiv), che legge i dati elaborati dall’ultimo censimento agricolo dell’Istat con un certo ottimismo, parlando di evoluzione fisiologica e assestamento del comparto. In totale, dal 2010 al 2020, sono 500mi1a le aziende del vino scomparse in Italia (-68%). Il Piemonte mostra una situazione abbastanza in linea con la media italiana. Il vino pensa in brande di Valentina Dirindin L’Italia perde decine di migliaia di aziende vitivinicole all’anno ma, ma anche se sembra un dato negativo, non è detto che sia un male per il settore.

Fonte: Repubblica Torino.

Benvenuto Vermentino, ambasciatore di Gallura.
Si e chiusa ieri la manifestazione, dalla folla per la shopping night nel centro della città alle degustazioni nelle cantine Benvenuto Vermentino, ambasciatore di Gallura La stagione più lunga di sempre non poteva che chiudersi con un fiume di Vermentino nel centro storico di Olbia ancora affollato di turisti stranieri. Ma per Benvenuto Vermentino, che vede in prima fila Camera di commercio e Consorzio di tutela del docg gallurese, è stato anche l’anno della crescita e della trasformazione da evento vetrina a luogo di incontri d’affari e di promozione internazionale.

Fonte: Unione Sarda.

BeCome, si alza il sipario sugli incontri tra vino e digitale La vetrina d’Italia con Want(Ita) – BeCome, vino e innovazione al Santa Maria.
alanti a pagina 2 BeCome, vino e innovazione al Santa Maria Primo giorno dell’evento che mette a confronto digitale e settore vitivinicolo. L’apertura del sindaco con l’Angelus Novus. «Siena è come l’Angelus Novus di Paul Klee: ha il volto rivolto al passato, alle sue radici, ma guarda sempre avanti, verso il futuro». Sono le parole del sindaco Luigi De Mossi durante la conferenza stampa inaugurale di Be.Come 2022, a sintetizzare il connubio magico che per tre giorni trascinerà Siena in una spirale di tradizione e innovazione.

Fonte: Nazione Siena.

Il Terra di Monteverro al Merano Wine Festival Una verticale dill annate.
Il Terra di Monteverro al Merano Wine Festival Una verticale di annate Capalblo Appuntamento imperdibile, quello del 6 novembre, per conoscere l’evoluzione di uno dei vini di punta della cantina gioiello di Capalbio, il Terra di Monteverro, fratello minore del capofila bordolese Monteverro (stesso uvaggio, ma parcelle diverse). «Una degustazione di undici annate per scoprire insieme come possa evolversi un vino e come ogni vendemmia regali delle sfumature differenti», spiega Matthieu Taunay, enologo della cantina che ha seguito il progetto di Monteverro sin dalle sue origini: «Ma è anche un modo per ripercorrere la storia della nostra cantina, per raccontare le scelte e per scoprire insieme la filosofia».

Fonte: Tirreno Grosseto.

La Musella, per le uve contenitori in pietra.
II progetto di Maddalena Pasqua di Bisceglie dal 2016 La Musella, per le uve contenitori in pietra Garganega e Valpolicella nel percorso di maturazione. La pietra e l’uva. Il vino torna nella pietra che fa parte della sua terra, ed è come se tornasse a casa sua. Parte da questo approccio il progetto avviato nel 2014 da Maddalena Pasqua di Bisceglie dell’azienda agricola Musella e che adesso vede la presenza, in cantina, di quattro contenitori di pietra di Verona. Qui dentro, poco meno del dieci per cento delle uve aziendali, Garganega in purezza e un Valpolicella semplice senza solfiti, sta facendo il suo percorso di maturazione.

Fonte: Arena.

In nove mesi vendite vino giù del 6,9% nella gdo.
Salgono i prezzi e scendono i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi gli acquisti sugli scaffali rispetto allo stesso periodo del 2021 sono scesi in volume del 6,9% (5,6 milioni di ettolitri sotto anche i livelli pre-Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia lievitato del 7% nel secondo e terzo trimestre. Ed è proprio questa crescita dei prezzi, dettata esclusivamente da una spinta inflazionistica ancora sottostimata rispetto al reale surplus di costi accusati dalle imprese del vino, che secondo l’Osservatorio sta zavorrando le vendite.

Fonte: Arena.

Padova celebra i grandi rossi dei colli veneti.
A sud-ovest di Padova, nel cuore del Veneto, i picchi vulcanici dei Colli Euganei danno vita a vini dall’eredità millenaria, in terre la cui origine risale alla bellezza di 43 milioni di anni fa, quando un susseguirsi di manifestazioni vulcaniche generò il centinaio di alture che oggi svettano con un profilo attraente e inconfondibile, riconoscibile a distanza attraverso la Pianura Padana. Un territorio antico e sorprendente, fortemente bio diverso, in cui la vite disegna il paesaggio e dove, dal 1972, il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei tutela e promuove qualità e identità dei vini della zona, Colli Euganei DOC e Fior d’Arancio DOCG, portabandiera di un patrimonio naturalistico straordinario che è bene culturale e ambientale.

Fonte: Gazzettino.

Il gradito ritorno di un vino leggendario.
Presentata sul mercato l’annata 2015 del Gewürztraminer Spätlese. Concentrazione, finezza e grande potenziale d’invecchiamento per un altoatesino molto ambito dai collezionisti. Ottobre 2022 segna un momento che appassionati e collezionisti aspettavano con impazienza, quello del ritorno di Epokale Gewürztraminer Spätlese – vino culto dell’Alto Adige – dopo un anno di assenza dovuta alla scelta di non rilasciare gli esemplari 2014. Un’attesa alimentata dalle premesse eccellenti che l’annata 2015 ha riservato alla varietà, confermate dai 98 punti assegnati da Michael Garner per Decanter, tra le più importanti pubblicazioni internazionali legate al mondo dell’enologia.

Fonte: Linkiesta.

In Veneto 30 assunzioni con contratto sviluppo Vino di qualità.
Vino di qualità è il nome di un nuovo contratto di sviluppo approvato recentemente da Invitalia per sostenere il programma di crescita di alcune aziende venete operanti nel settore vitivinicolo. L’operazione prevede l’investimento totale di 25 milioni di euro, che consentiranno alle aziende coinvolte di incrementare e ottimizzare la produzione. Il contributo di Invitalia si attesta su circa 9 milioni di euro, che saranno messi a disposizione dal MiSE. Grazie all’intervento, saranno effettuate nuove assunzioni in Veneto.

Fonte: AltoVicentinOnline.

“Nuove cantine italiane – Territori e architetture” exhibition Kunst Meran Merano Arte.
Eleven wineries, three from South Tyrol and eight from other Italian regions, are the protagonists of the exhibition entitled “Nuove cantine italiane – Territori e architetture” curated by Roberto Bosi and Francesca Chiorino as part of the annual programme of the Merano Arte artistic association. The selected works are excellent examples of quality contemporary architectures, combined with environmental and landscape elements, as well as with the specific needs of today’s wine industry..

Fonte: Floornature.

Prezzi bassi per uve di qualità, Sos dei viticoltori.
“La vite rischia di non essere più vita”: è uno degli slogan coniati dai viticoltori sanniti che hanno dato vita ad una manifestazione pacifica a Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, in provincia di Benevento, per denunciare la crisi del mercato delle uve che “mortifica il lavoro di vita degli operatori del comparto”. La manifestazione, che si è tenuta davanti il municipio di Castelvenere, è stata sostenuta dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Alessandro Di Santo, che nell’iniziativa ha coinvolto anche i sindaci del comprensorio. “Il prezzo dell’uva – ha detto Di Santo – è sceso a cifre ridicole che mortificano il lavoro di centinaia di produttori, alcuni dei quali hanno rinunciato a vendemmiare per non aggravare le perdite della loro azienda.

Fonte: ANSA.

Tecnicismi addio, al centro le emozioni. Nel vino la rivoluzione del gusto.
Degustazioni, talk di esperti, meditazione. A Parma un evento, “Sommelier Coach Live 2022”, dedicato a wine lovers e professionisti del mondo del vino e della ristorazione. Basato su un nuovo protocollo che unisce mondi diversi, enologia e coaching. Vendemmia anticipata, siccità prolungata, alluvioni catastrofiche. Il disastro nelle Marche dimostra ancora una volta che l’emergenza climatica ha superato il livello di guardia, con conseguenze devastanti per l’agricoltura. I produttori e i professionisti del mondo del vino corrono ai ripari, si reinventano, si adattano alle nuove condizioni attraverso l’uso di strumenti tecnologici, cercano parole e tecniche nuove per sensibilizzare clienti e appassionati.

Fonte: Espresso.

In Piemonte Il vino pensa in grande.
In vent’anni il numero di aziende attive nella Regione è passato da 40mila a 12mila: un cambiamento che segue il mercato e crea imprese con dimensioni più importanti, pur puntando sulla qualità. L’Italia perde decine di migliaia di aziende vitivinicole all’anno ma, ma anche se sembra un dato negativo, non è detto che sia un male per il settore. Almeno così la pensa l’Unione Italiana Vini (Uiv), che legge i dati elaborati dall’ultimo censimento agricolo dell’Istat con un certo ottimismo, parlando di evoluzione fisiologica e assestamento del comparto. In totale, dal 2010 al 2020, sono 500mila le aziende del vino scomparse in Italia (- 68%), a fronte di una diminuzione della superficie vitata più contenuta, pari a un 11% in meno.

Fonte: Torino – la Repubblica.

Vino. Nomacorc Blue Line, la gamma di chiusure per il vino è la prima al mondo a centrare l’obiettivo “Net Zero Plastic to Nature” di South Pole.
Vinventions è molto fiera di essere la prima azienda al mondo ad ottenere il riconoscimento “Net Zero Plastic to Nature” di South Pole per la sua gamma di chiusure Nomacorc Blue Line. Questo risultato riflette concretamente la visione perseguita da Vinventions di essere leader della sostenibilità nell’industria vinicola ed è l’ultimo traguardo nel percorso di sostenibilità a lungo termine dell’azienda dedicato alla salvaguardia del nostro pianeta.

Fonte: Agricultura.it.

“New York Wine Experience”: come ridefinire il concetto di esclusività negli eventi del vino.
Dalla A di Antinori alla Z di Zenato: il gotha dell’enologia mondiale a Manhattan è protagonista di un tasting unico. Sorseggiare la 2011 di Chateau Margaux, al vertice della piramide produttiva di Bordeaux sancita dalla storica – e mai superata – classificazione del 1855, intrattenendosi a chiacchiera con Corinne Mentzelopoulos, proprietaria dell’azienda fondata nel Quattrocento, in un francese stentato, o meglio in inglese, la lingua ufficiale della “New York Wine Experience” by Wine Spectator, racconta bene l’esclusività ed il livello di un evento capace di portare nel cuore della Grande Mela, a Times Square, il gotha del vino mondiale. L’intuizione, qualche decennio fa, fu di Marvin R. Shanken, editor e publisher di “Wine Spectator”, il magazine del vino più letto negli Stati Uniti, il mercato di riferimento per il consumo enoico globale, dove l’Italia si gioca la leadership in un infinito testa a testa con la Francia. Specie quando si parla di fine wines, e specie qui, perché in nessun altro posto si aprono così tante grandi bottiglie come a Manhattan.

Fonte: WineNews.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 23 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Il cuore in bottiglia.
Vendemmia anticipata, siccità prolungata, alluvioni catastrofiche. Il disastro nelle Marche dimostra ancora una volta che l’emergenza climatica ha superato il livello di guardia, con conseguenze devastanti per l’agricoltura. I produttori e i professionisti del mondo del vino corrono ai ripari, si reinventano, si adattano alle nuove condizioni attraverso l’uso di strumenti tecnologici, cercano parole e tecniche nuove per sensibilizzare clienti e appassionati. La sostenibilità ambientale diventa una priorità, non uno slogan vuoto per rifarsi il trucco e tirare a campare.

Fonte: Espresso.

Consorzi e denominazioni d’origine da rifondare.
Riesplode a livello nazionale il dibattito sulle denominazioni d’origine dei vini, sull’iter di certificazione, sulle commissioni di degustazione e sui passaggi formali e burocratici che spesso servono solo a promuovere tutti nell’interesse dei grossi poli e non a fare selezione a tutela dei piccoli produttori. Si è tornati ad affrontare il tema durante la presentazione di Slow Wine 2023, la guida vini di Slow Food, svoltasi a Milano. L’Italia ha 419 denominazioni d’origine per i vini, 341 Doc e 78 Docg, con il Piemonte a fare da capofila dal punto di vista numerico.

Fonte: Libero Quotidiano.

La sovranità alimentare. Stop ai falsi Dop, arriva la difesa del Made in Italy.
Imitazioni e contraffazioni estere dei marchi tricolori causano un danno da oltre 100 miliardi di euro l’anno. Come sempre, ogni parola pub voler tutto e il contrario di tutto. Dipende da chi la pronuncia e dal contesto. E’ il caso dell’aggiunta dell’espressione “Sovranità alimentare” nella denominazione del ministero dell’Agricoltura nel governo Meloni che spinge alcuni a parlare di “sovranismo” e di chiusure economiche. A sorpresa, invece, arriva da Slow Food, organizzazione da sempre considerata di sinistra, il primo apprezzamenti.

Fonte: Messaggero.

Intervista a Francesco Lollobrigida – Lollobrigida: «Italia più forte in Europa» – «Governo di destra-centro l’Italia va rafforzata nella Ue».
Non solo Agricoltura Lollobrigida: «Italia più forte in Europa». Intervista a Francesco Lollobrigida «Governo di destra-centro l’Italia va rafforzata nella Ue»? Il ministro: «Oggi siamo più credibili,? «Il sovranismo alimentare serve bisogna tornare ai livelli di trent’anni fa» a difendere le filiere e i nostri prodotti». Francesco Lollobrigida, ministro alla Sovranità alimentare. Che significa? «Iniziamo col dire che è il ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. E che è la stessa definizione usata in Francia. I francesi fanno alcune cose peggio di noi e alcune meglio: tra queste, sicuramente la difesa dei propri prodotti.

Fonte: Messaggero.

Il rilancio di Ischia passa da idee giovani e un lusso più inclusivo.
Ischia è l’isola più bella del mondo, secondo il sondaggio annuale condotto dalla rivista Travel + Leisure fra i suoi lettori: «I borghi pittoreschi, le terme, la spiaggia delle Fumarole, la genuinità delle persone» sono stati il motore di questo amore, anche se a far appassionare gli americani sono state soprattutto le scene ambientate sull’isola della serie Gamica geniale, tratta dal libro di Elena Ferrante, una delle più seguite di sempre sul canale Hbo. Un successo letterario e televisivo che ha fatto conoscere al mondo le bellezze e le eccellenze dell’isola, contribuendo senz’altro al suo rilancio turistico dopo la pandemia.

Fonte: Sole 24 Ore Viaggi 24.

Settore vino, la grande distribuzione frena.
Secondo dati Ismea e Uiv nei primi 9 mesi -7% di bottiglie vendute nella Gdo • Notizie contraddittorie dal mercato dei vini: infatti nei primi 9 mesi del 2022 sono saliti i prezzi e sono scesi i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv (unione italiana vini), nei primi 9 mesi di quest’anno, gli acquisti sugli scaffali di Gdo e retail rispetto al 2021 sono scesi in volume del 6,9% (a 5,6 milioni di ettolitri, sotto anche i livelli pre-Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia progressivamente lievitato del +7% nel secondo e terzo trimestre.

Fonte: Liberta’.

Caviro ospita il forum delle coop vinicole.
«II vino è un alimento alla base della dieta mediterranea da più di 8.000 anni. È prodotto partendo da un solo ingrediente, l’uva, e non viene realizzato tramite una ricetta come invece accade per la birra e i super alcolici. Non va equiparato alle altre bevande alcoliche e non va demonizzato». Sono questi i concetti sostenuti dal sistema vino internazionale riunitosi in Romagna, fra Faenza e Forlì, nell’ambito del Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole grazie all’organizzazione di Caviro, alla presidenza del gruppo per il 2022.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Torna la spettacolare gara tra i vigneti che promuove il territorio e le sue eccellenze.
Presentato ufficialmente il Valtellina Wine Trail: tremila atleti al via e corsa che attraversa undici comuni Toma la spettacolare gara tra i vigneti che promuove il territorio e le sue eccellenze. Una manifestazione dai grandi numeri, il secondo trail italiano per partecipazione, con un percorso che si snoda tra filari di viti ed entra nelle cantine vinicole. Un connubio tra sport ed enogastronomia per suggellare un patto con il territorio, che si è rafforzato anno dopo anno, e l’opportunità di promuovere non soltanto le bellezze paesaggistiche ma anche le eccellenze enogastronomiche, a cominciare dal vino, che connota la manifestazione a partire dal nome fino al percorso.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Ardenno propone «A suon di calici» domenica 30 ottobre.
Il percorso di 7 tappe in cantina Ardenno propone «A suon di calici» domenica 30 ottobre. Tutto pronto per l’appuntamento con «A suon di calici» ad Ardenno. Un percorso nelle cantine di Ardenno, dal centro a località Pesc con 7 tappe. La manifestazione è coordinata dalla Pro Loco di Ardenno, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il territorio e le sue eccellenze enogastronomiche. L’appuntamento è per domenica 30 ottobre, dalle 10 all’imbrunire.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Ritorna la moda del vino aromatico e l’Oltrepo riscopre il vermouth Svic.
La Cantina di Casteggio modernizza la storica ricetta Dilernia: «Cent’anni fa iniziò l’Antico Piemonte». Il vermouth dell’Oltrepo Pavese, una specialità del secolo scorso, torna protagonista sul mercato. La Cantina di Casteggio, appartenente alla cooperativa Terre d’Oltrepo, ha inserito tra le proprie specialità due nuovi vini aromatizzati: i vermouth Svic (Società Vinicola Italiana Casteggio) bianco e rosso. Se per il vermouth bianco si tratta di un gradito ritorno (dopo una breve ritorno in commercio nei primi anni 2000), una novità riguarda la produzione di quello rosso, fortemente voluta da Pietro Dilerina, enologo della cantina casteggiana.

Fonte: Provincia – Pavese.

La Società vinicola che vendeva a New York.
La Società Vinicola Italiana Casteggio, meglio conosciuta come Svic, venne costituita in Pavia il 7 settembre 1907. A differenza della Cantina Sociale di Casteggio, con la quale condivideva l’anno di fondazione ma nata con finalità cooperativistiche, la Svic fu una delle più importanti società per azioni vinicole dei primi del `900, finalizzata alla lavorazione e alla commercializzazione di vini e derivati. Già nel 1911 risultava composta da ben tre stabilimenti: l’enopolio di Casteggio, situato nei pressi della stazione ferroviaria, che fungeva da sede sociale ed era dedicato principalmente alla lavorazione dello spumante metodo classico.

Fonte: Provincia – Pavese.

Le storie del vino sul Ponte Coperto.
Ponte Coperto gremito sin dal mattino per “Storie di vino”. Centinaia di visitatori con tasca e calice hanno degustato i vini di 26 aziende. Momento clou l’aperitivo “Oltre”, uno spritz che ha fra i suoi ingredienti il Pinot Nero metodo Martinotti con una fetta di cotechino del salumificio Daturi.

Fonte: Provincia – Pavese.

Viticoltura di precisione, il seminario all’Ulpiani Moretti: «Tanti investimenti per la scuola».
Si è tenuto presso l’aula magna dell’istituto ‘Celso Ulpiani’ un seminario tecnico sulle tematiche della viticoltura di precisione. L’istituto, che si trova quest’anno a celebrare i suoi 140 anni di vita, è impegnato nel seguire l’evoluzione dell’agricoltura secondo i temi della sostenibilità e della produzione di qualità. In conformità con le indicazioni della politica agricola comune, la sfida dei prossimi anni sarà volta sempre più ad aumentare la competitività delle imprese e nel contempo a ridurne l’impatto sull’ambiente.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

Quei vini della Valsusa, emozioni da 25 anni – I vini di montagna della Valsusa Da 25 anni «emozioni da bere».
Valle dl Susa è conosciuta per i monumenti (la Sacra di San Michele) e le località J sciistiche (la via Lattea), sicuramente non tanto per la produzione vitivinicola. Eppure la viticoltura in valle risale all’epoca preromana e tra alti e bassi è giunta lino a noi. E proprio quest’anno si festeggiano i 25 anni della doc. La coltivazione della vite in montagna ha un fascino particolare perché ci porta alla riscoperta dí rari vitigni autoctoni i cui vini sono caratterizzati da una grande forza territoriale trasportandoci nella storia dei luoghi.

Fonte: Corriere Torino.

Vendemmia tra rincari e “clima pazzo” «Ma la qualità del vino sarà migliore».
La chiusura della stagione porta alle Cantine Toso anche un riconoscimento per la sostenibilità Vendemmia tra rincari e “clima pazzo” «Ma la qualità del vino sarà migliore» M Un’annata difficile, la più dura degli ultimi settant’anni: tra difficoltà legate ai rincari e clima “impazzito”. Una vendemmia anticipata di tre settimane, complicata dalla crisi energetica e da condizioni meteo senza precedenti. La raccolta e la prima lavorazione delle uve si conclude con un livello di produzione maggiore rispetto al calo del 2021. Ma anche con costi più alti.

Fonte: CronacaQui Torino.

Grapes in town per degustare 50 dei migliori vini.
Museo Risorgimento Dalle 16 alle 21 piazza Carlo Alberto, 8 Grapes in town per degustare 50 dei migliori vini Storia patria ed enologia si incontrano oggi nel centro della città. Gli oltre cinquanta nettari premiati con i Tre Bicchieri (equivalenti delle stelle Michelin in campo culinario) della edizione 2023 della guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso, simbolo di eccellenza della produzione vinicola del nostro paese, saranno infatti in degustazione oggi al Museo del Risorgimento nell’ambito della manifestazione “Vendemmia a Torino.

Fonte: Repubblica Torino.

“Annata di gran qualità” – Le due facce del Gattinara.
La qualità? Ottima. Peccato per la resa: il numero di grappoli raccolti non è all’altezza delle aspettative per colpa della grandine dello scorso anno e anche degli animali selvatici che continuano a rovinare le viti. Sono le due facce della vendemmia del Gattinara: i viticoltori raccontano il rituale tradizionale che quest’anno è stato anticipato di una decina di giorni. Si fanno sentire anche i rincari di bottiglie ed etichette. Le due facce del Gattinara Vendemmia all’insegna della qualità, ma meno grappoli a causa di grandine e animali selvatici.

Fonte: Stampa Vercelli.

Margherita l’istituto Moro al salone nautico.
Anche l’Istituto Secondario Superiore “Aldo Moro” di Margherita di Savoia, comprendente i licei e l’istituto alberghiero, ha partecipato, unitamente agli altri Istituti alberghieri pugliesi, con un progetto allo SNAI – Salone Nautico di Puglia – a Brindisi, presso il porto turistico di Marina di Brindisi. Il dirigente scolastico Valentino Di Stolfo, coadiuvato dai docenti Antonio Tarantino, Samuele Ciavarella, Roberto Moscaritoli, Stefano Castaldo, Fabio Cirillo e l’assistente tecnico Giovanni Iaconeta, ha organizzato, unitamente agli altri istituti alberghieri della Bat, uno show cooking.

Fonte: Gazzetta della Bat.

Paradosso vendemmia: la qualità dei vini migliora ma gli aumenti frenano – Il paradosso: vini stellari ma i rincari condizionano produzione e commercio.
La qualità per i12022 si annuncia ottima anche per via della siccità estiva prolungata che ha fatto crescere il carico zuccherino delle uve • II problema è rappresentato dai costi elevati vendemmie dalla difficoltà di reperire le materie prime. Il paradosso: vini stellari ma i rincari condizionano produzione e commercio. La vendemmia è finita, i problemi sono appena cominciati. Non per la qualità del vino 2022, per carità, che si annuncia anzi buona e “benedetta”, paradossalmente, da una siccità estiva prolungata che ha fatto crescere il carico zuccherino delle uve, dunque la loro capacità di sviluppare un grado alcolico deciso e irrobustente per i vini che verranno.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

La Puglia è seconda solo al Veneto «Ma le bollette continuano a lievitare».
Temperature altissime, scarsa umidità, zero agenti patogeni. Quella in corso, insomma, passerà alla storia come annata vitivinicola degna di nota: nonostante le difficoltà del momento, comuni a tutta la produzione agricola italiana. Massimo Tripaldi, presidente di Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria ne è certo: i vini rossi targati 2022 saranno davvero eccezionali, gustosi, profumati e concentrati. 11 che vale tanto per quelli a base Negromaro, per il quale sono ancora in corso in qualche vigna operazioni di vendemmia tardiva, che per quelli con vitigno il Primitivo, che pure fa registrare un calo produttivo del 20-30 per cento, «ma in confronto al 2021, che è stato un anno di raccolta eccezionale».

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Masi pensa al futuro: ecco la nuova cantina.
In occasione della vendemmia 250 scoperto in anteprima Monteleone21 con un fruttaio monumentale alto 12 metri: una porta di accesso sulle terre dell’Amarone e della Valpolicella. Un lungo passaggio ipogeo sarà il collegamento tra la storia, il presente e il futuro di Masi Agricola. La galleria collegherà la sede di Gargagnago e le sue cantine storiche con il nuovo centro polifunzionale, che comprende la parte aperta all’esperienzialità Monteleone21.

Fonte: La Repubblica.

Il lambrusco di Berlusconi per Putin? E’ di una cantina di Reggio Emilia.
Reggio Emilia, 22 ottobre 2022 – Il lambrusco del Cavaliere è granata. È dell’azienda agricola Moro Rinaldini di Calerno di Sant’Ilario il vino tanto amato da Silvio Berlusconi e che si è preso la scena politica, anche internazionale, degli ultimi giorni. Protagonista a tavola, ma anche dell’audio diventato virale nel quale il leader di Forza Italia svela: “Putin per il mio compleanno mi ha mandato venti bottiglie di vodka e una lettera dolcissima. Io gli ho risposto con bottiglie di lambrusco e con una lettera altrettanto dolce…”. Ebbene quel dolce lambrusco sarebbe proprio quello della Rinaldini che – secondo i ben informati – spedisce da anni casse su casse allo speciale cliente. Tant’è che chi partecipa alle lussuose cene nella villa di Arcore confida che una buona bottiglia di lambrusco non manca mai, proprio su espressa richiesta dell’ex premier. Il quale ha deciso (ovviamente la cantina Rinaldini è ignara a tutto questo) persino di regalare il frizzante emiliano al presidente russo.

Fonte: il Resto del Carlino.

Ex Cantina sociale, un affare per tutti ma non per Lamezia.
Venduta all’asta ad un terzo della stima della commissione d’accesso e rivenduta in poco tempo ad una catena di supermercati, restano per ora i dubbi e una voragine. n buon affare per tutti, tranne per il Comune di Lamezia Terme e la comunità lametina. Gli ultimi elementi emersi sull’ex Cantina sociale mettono a nudo volumi e cifre di una compravendita che – numeri e documenti alla mano – è molto più di quello che sembra. La storia è nota da tempo, e quello che hanno detto ancora una volta in conferenza stampa il segretario del Pd di Lamezia, Gennaro Masi, il consigliere comunale Rosario Piccioni e Nicolino Panedigrano, è in buona sostanza la punta di un iceberg ben più profondo. Una sorta di rebus che, analizzando carte e documentazioni, non è impossibile risolvere.

Fonte: Corriere della Calabria.

Corvina Garda Doc “Dogana Veneta” di Cantina di Castelnuovo del Garda.
Cantina Castelnuovo del Garda, nata nell’aprile del 1958, è una cooperativa che raggruppa i migliori viticoltori nella zona collinare a sud-est del magnifico lago di Garda. L’impegno della cantina nella valorizzazione dei vigneti e la produzione di vini d’eccellenza ne hanno fatto un marchio riconosciuto in Italia e all’estero. Il Garda Doc Dogana Veneta è ottenuto dalla migliore selezione di uve Corvina raccolta a piena maturazione. Dopo un affinamento in botte grande, ne deriva un vino tipico e molto amato del territorio veronese.

Fonte: Italia a Tavola.

Il vino italiano Dop e Igp è “sicuro”. Grazie alle certificazioni. Ma i consumatori lo ignorano.
Le riflessioni di Asso OdC, che riunisce gli enti che certificano il 95% del vino italiano a denominazione e indicazione geografica. Il percepito della certificazione italiana dei vini a denominazione ed a indicazione protetta nei consumatori è piuttosto basso. I più ignorano che l’identità di questi vini, che deriva dal territorio, da varietà specifiche, dal saper fare del produttore che rispetta un disciplinare di produzione, viene controllata lungo tutta la filiera di produzione. Ed ancora che la certificazione è una conditio sine qua non perché un vino possa fregiarsi della Dop o dell’Igp. Il settore non è stato finora orientato a comunicare questi aspetti oltre la cerchia degli addetti ai lavori, tuttavia il crescente interesse dei consumatori verso salubrità, autenticità e sostenibilità dei vini costituisce un terreno fertile per cominciare. Non è un caso che l’Asso Odc, l’Associazione degli Organismi di Certificazione del Vino, costituita tra i più importanti enti italiani (Agroqualità Spa, Ceviq srl, Parco3A – Ptz, Siquria Spa, Tca srl, Triveneta Certificazioni srl, Valoritalia srl), abbia “debuttato”, in “Milano Wine Week” 2022, a “Casa Mipaaf”, con il convegno “Tracciabilità e certificazione dei vini a marchio europeo – Denominazione di Origine: un valore aggiunto per il mercato e il territorio”. Gli organismi Associati, che, nel complesso, certificano il 95% della produzione italiana a denominazione di origine ed a indicazione geografica, hanno dato conto del loro operato e dei numeri impressionanti in cui si concretizza quello che da più parti viene considerato il processo di certificazione dei vini Dop e Igp più avanzato al mondo.

Fonte: WineNews.

Gimmewine, il tuo vino online in una box.
Gimmewine offre ai suoi clienti la più grande selezione di vini in Bag in Box d’Italia e d’Europa. Una raccolta esclusiva e ricercata dei migliori vini in Bag in Box dall’Italia e dal Mondo. Oltre 200 etichette diverse disponibili, da subito, in pronta consegna e spediti in tutta Italia in 24/48 ore.

Fonte: Foodmakers.it.

Novak Djokovic, campione del vino con Syrah e Chardonnay.
Dai campi di tennis alla vigna, l’atleta, figlio di ristoratori, ha inserito nei suoi interessi anche il mondo dei calici: a lui sono dedicate due etichette di pregio prodotte nell’azienda di famiglia in Serbia da mille sterline a bottiglia. «Novak Djokovic» oltre che del fuoriclasse del tennis mondiale è stato il nome di un aereo della Air Serbia, e più recentemente ha battezzato un raro coleottero della famiglia dei Carabidi (Duvalius djokovici). Ora compare anche nella denominazione di due vini: lo Chardonnay Djokovic e il Syrah Djokovic, entrambi prodotti nei sei acri di vigneti di famiglia posizionati «in una delle zone più belle della Serbia – come scrive la rivista di settore Vino & Fino – un terreno ricco di minerali, marna e limone».

Fonte: La Repubblica.

Focus su vino e salute al Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole.
Al Forum, ospitato da Caviro, sottolineato tra gli altri il concetto che “è un alimento alla base della dieta mediterranea da più di 8.000 anni, e non va demonizzato”. “Il vino è un alimento alla base della dieta mediterranea da più di 8.000 anni. È prodotto partendo da un solo ingrediente, l’uva, e non viene realizzato tramite una ricetta come invece accade per la birra e i superalcolici. In quanto tale non va equiparato alle altre bevande alcoliche e non va demonizzato”: sono questi i concetti sostenuti dal sistema vino internazionale riunito dal 18 al 20 ottobre in Romagna nell’ambito del Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole grazie all’organizzazione di Caviro, alla presidenza del gruppo per il 2022. “A causa di un approccio semplicistico e non supportato da dati, in Europa ma anche in numerosi altri Paesi del mondo, si sta delineando una scuola di pensiero che accusa anche il vino di essere dannoso per la salute al pari delle altre bevande alcoliche –ha evidenziato Carlo Dalmonte, presidente di Caviro, aprendo il Forum-. Questo minaccia la sopravvivenza di un settore che affonda le radici nella nostra cultura e nella nostra storia e che sostiene la biodiversità e l’economia di molti Paesi”.

Fonte: EFA News.

Il vino e il cibo sono metà della grande bellezza d’Italia. Celebrata nella Firenze del Rinascimento.
Grandi chef e produttori nel racconto WineNews dal Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove Vasari già celebrava i territori del vino. Voci, immagini e la “grande bellezza”, italiana al 100%, protagonista dei “The Golden Vines Awards”, gli “Oscar” dei fine wines. In un contesto in cui assaggiare vino ed alta cucina fa pensare alla bellezza dell’opera e del lavoro dell’uomo in simbiosi con l’ambiente. E che il sublime esiste nell’unione tra il bello e il buono.

Fonte: WineNews.

Il vino non va demonizzato!
Il J’accuse! viene dal Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole – Luigi Moio (Oiv): «Fondamentale distinguere consumo da abuso». Il vino non deve essere equiparato alle altre bevande alcoliche. È quanto è emerso al Forum mondiale delle Cooperative Vitivinicole italiane tenutosi a Faenza (Romagna).
Il vino nasce partendo da un solo ingrediente, l’uva, al contrario di quanto accade per la birra e i superalcolici. In quanto tale, quindi, non va demonizzato. Ecco i concetti sostenuti dal Sistema Vino internazionale riunitosi in Romagna nel Forum Mondiale delle Cooperative del Vino d’Italia organizzato da Caviro che presiede il gruppo per il 2022.
Oltre all’Italia erano presenti i delegati di Spagna, Francia, Uruguay, Cile, Argentina, Portogallo e Brasile.

Fonte: L’Adigetto.

In Georgia il vino è una questione differente.
La Georgia al netto della pausa Covid è tra quei paesi che di anno in anno vede aumentare costantemente il numero dei suoi visitatori ma rimanendo un luogo ben lontano dal turismo di massa. Sarebbe già un buon motivo di scelta ma i motivi per visitare la regione Caucasica sono altri. È un paese a rilascio lento, capace di entrare lentamente in contatto con chi ne vuole scoprire l’essenza. Si rivela attraverso le architetture monastiche di scuola ortodossa patrimonio dell’umanità così come con la natura, caratterizzata da paesaggi surreali tipo le antiche torri che punteggiano lo Svaneti, o il paradiso naturale del Tusheti che incanta smaliziati trekker come semplici passeggiatori.

Fonte: Culturamente.it.

Vignaioli Artigiani Naturali Gli aVANguardisti del vino naturale in Fiera a Roma con oltre 300 vini in vetrina da tutta Italia.
Torna a Roma l’edizione autunnale della Fiera che l’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali ha in programma per presentare diverse nuove realtà che, sul territorio nazionale, hanno scelto di impostare la propria filosofia produttiva sulla sola sostenibilità ambientale, senza protocolli predefiniti. Dal 5 al 7 novembre decine di piccoli imprenditori del vino “spontaneo” si riuniranno alla Città dell’Altra Economia della Capitale, zona Testaccio, per presentare i propri percorsi legati a biodiversità e vitalità ambientale. Un viaggio a tappe tra gli areali vinicoli italiani più e meno conosciuti che diventa occasione di confronto e crescita per esplorare oltre 300 tipologie di vini.

Fonte: The Dailycases.

“Benvenuto Vermentino”, a Olbia non solo degustazioni.
Cultura e vermentino, un binomio che in Gallura si conferma anche quest’anno con la cerimonia di premiazione del Premio enoletterario Vermentino, che si è svolta al Museo Archeologico di Olbia, nell’ambito della settimana di eventi della manifestazione “Benvenuto Vermentino 2022”, che si concluderà ufficialmente domenica 23 ottobre. Il Premio enoletterario, iniziativa ideata e promossa dalla Camera di Commercio di Sassari insieme ai partner territoriali Comune di Olbia e di Castelnuovo Magra, vede la collaborazione del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura Docg, dell’Enoteca Regionale della Liguria e del Consorzio per la tutela dei vini Doc e Igt Colli di Luni, Cinque Terre, Colline di Levanto, Liguria di Levante.

Fonte: ANSA.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 22 ottobre 2022!

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Al Castello di Brolio dove il Chianti classico non smette di stupire.
Difficile restare immuni al fascino di una storia, familiare e imprenditoriale, cospicua, che riecheggia da quasi un millennio, ovverosia dal 1141. Detto questo, a Castello di Brolio di Gaiole in Chianti e Barone Ricasoli – realtà inscindibili fin dagli esordi – e a Bettino in particolare (politico, imprenditore, ma soprattutto finissima anima di esploratore), la storia del Chianti Classico deve tanto, nella fattispecie 30 anni di sperimentazioni tenaci, per arrivare a definire la “formula aurea” del vino poi capace di affermarsi a livello mondiale.

Fonte: Sport Week.

Oltre 150 etichette per «Bologna in vino».
Il parco FICO Eataly World di via Canali 8 accoglie oggi, dalle 11 alle 21, e domani, dalle 11 alle 18, la terza edizione di «Bologna in vino», una due giorni di degustazioni con la presenza di oltre 150 etichette. Un viaggio da nord a sud lungo la penisola per scoprire le produzioni dei diversi territori a vocazione vitivinicola, dai grandi blasoni enologici alle tipologie meno conosciute. Dai Barbera piemontesi ai siciliani Grillo e Nero d’Avola, con Sosol che porterà a Bologna la tradizione dei vini macerati tipici del Friuli-Venezia Giulia.

Fonte: Corriere di Bologna.

«Filiera vitivinicola strangolata dai rincari».
Osservatorio Uiv-Vinitaly • Su scala nazionale per il centro studi «si è aperta una falla per i produttori pari a un miliardo e mezzo» «Filiera vitivinicola strangolata dai rincari» «I maggiori prezzi per i nuovi listini corrispondono a maggiori ricavi per 600 milioni ma coprono poco più di un terzo degli oneri perle aziende» “E una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo”, il grido di allarme dell’Osservatorio Unione Italiana ViniVinitaly.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Motoraduno della vendemmia.
Esposizione e giro nelle colline. Promotore il club ‘Tordi’ Arriveranno da tutta l’Italia centro-settentrionale i motociclisti che parteciperanno al Motoraduno della Vendemmia, tradizionale manifestazione autunnale organizzata dal Moto Club Paolo Tordi in collaborazione con la Cantina di Cesena. Nel suo stabilimento di Diegaro in via Emilia Ponente 2619 è stata stabilita la sede del raduno. Nella giornata di oggi a partire dalle 10 ci sarà un’esposizione di moto e auto d’epoca con un angolo dedicato al Moto Guzzi Club Cesena.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Il lambrusco di Berlusconi? È il Rinaldini – Putin e lo scambio di ‘dolci’ regali È reggiano il vino che ama Silvio.
È il Rinaldini Il Cavaliere e lo scambio di regali con Putin Tra le bottiglie più amate quella di Sant’Ilario Petrone a pagina 7 Putin e lo scambio di ‘dolci’ regali È reggiano il vino che ama Silvio Il lambrusco dell’azienda agricola Moro Rinaldini di Sant’Ilario sulla tavola del leader Berlusconi di Daniele Petrone Il lambrusco del Cavaliere è granata. È dell’azienda agricola Moro Rinaldini di Calerno di Sant’Ilario il vino tanto amato da Silvio Berlusconi e che si è preso la scena politica, anche internazionale, degli ultimi giorni.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Intervista a Vittorio Sgarbi – Sgarbi: «lo il primo a regalargli una bottiglia».
II critico d’arte amico del Cavaliere: «Conosce la varietà grazie a me. Lancio un appello ai produttori: voglio essere il vostro testimonial» «Mi prendo i meriti di aver fatto conoscere il lambrusco a Berlusconi. A questo punto mi candido a esserne testimonial nel mondo…». L’istrionico Vittorio Sgarbi racconta gli aneddoti del legame tra il leader di Forza Italia e il vino emiliano. Sgarbi, com’è nata questa vostra passione? «Premesso che non ho mai bevuto se non lambrusco che per me è come l’acqua. Un vino che dalla Calabria alla Svezia è conosciuto forse solo da un 10% di persone.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Più vino e di alta qualità Ma il prezzo è alle stelle.
L’analisi di Confagricoltura, produzione ?Il caro-energia potrebbe comportare di uva cresciuta del 5% su scala regionale un aumento del costo finale del 30%. Si conclude la vendemmia del Lazio e questa stagione si prospetta da record: le uve raccolte sono state di più, sono più dolci e porteranno a un vino con un volume alcolico maggiore, anche di un grado. Questo è stato uno degli effetti dei cambiamenti climatici, con un’estate particolarmente secca e con le prime settimane d’autunno che, almeno nell’area romana, hanno portato a piogge che non hanno devastato le vigne.

Fonte: Messaggero Cronaca di Roma.

«Diritti di reimpianto vitivinicolo distribuiti nei territori delle 5Terre».
L’annuncio dal presidente di Confagricoltura Zangani Un’iniziativa sollecitata dalle imprese della zona. II Parco nazionale delle Cinque terre si farà promotore affinché i diritti di reimpianto vitivinicolo possano essere distribuiti in prima istanza all’interno dei territori vocati come quello delle Cinque Terre, in areali di pregio e conservazione come quelli dei parchi. Ad annunciarlo, il presidente di Confagricoltura La Spezia, Filippo Zangani, che ha partecipato di recente ai lavori di preparazione degli Stati generali delle Cinque terre.

Fonte: Nazione La Spezia.

Premiata la cantina Possa: «Vino, tutela della terra».
«Fare vino è un atto agricolo, vuole dire prendersi cura del territorio e delle comunità che lo vivono». Con queste motivazioni Slow Wine 2023 ha presentato a Milano la tredicesima edizione della guida ai vini. Un’edizione che ha voluto dare voce al tema della rigenerazione e dei giovani produttori, che nella sezione viticoltura sostenibile ha assegnato il premio a Heydi Bonanini, della cantina Possa di Riomaggiore. A consegnare il riconoscimento nel mondo delvino, sono stati Noemi Rossi e Alessandro Talloru, dell’area Manager Italia di Bormioli Rocco.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Le tre Città Creative unite dal tour enogastronomico – Tour tra il top dell’enogastronomia.
Tour tra il top dell’enogastronomia Con Alba e Parma, una sola destinazione tra le eccellenze culinarie e vinicole. Si parte dai formaggi 99 Segmento strategico, confidiamo che nei prossimi anni sarà la principale attrattiva per i turisti Osca Fusivi direttore Ascom Delle 13 Città Creative riconosciute dall’Unesco in Italia, 3 hanno saputo custodire un patrimonio identitario fondato sulla ricchezza dell’offerta gastronomica. Sono Bergamo, Alba e Parma, amministrazioni unite da ottobre 2021 nel Distretto delle Città Creative Unesco per la Gastronomia.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

II manager territoriale Per il vino e non solo.
Il futuro della provincia discusso da “Sondrio domani” «Necessaria una figura per il coordinamento». Turismo e innovazione, innovazione e attrattività. Binomi attorno a cui si gioca il futuro della provincia di Sondrio che per poterli sviluppare dovrebbe poter contare su un manager territoriale, una sorta di amministratore delegato del territorio capace di mettere a fattor comune conoscenze e informazioni. Arriva dal mondo del vino, precursore per molti versi, di quel moto di innovazione su cui si sta pensando ora di investire in un orizzonte temporale almeno ventennale, la proposta sul come concretizzare le idee.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Valtellina Wine Trail, edizione record con tremila partecipanti e tutto esaurito.
Un’edizione da record, con tremila partecipanti al via per quella che da sempre non è soltanto una gara di trail running, ma anche e soprattutto una vetrina importante a livello turistico per la provincia di Sondrio e le sue eccellenze: si avvicina a grandi passi la Valtellina Wine’tail numero nove, in programma sabato 12 novembre e che è stata presentata ufficialmente in settimana, in una conferenza stampa tenutasi nella sala consiliare di palaa/o Pretorio, a Sondrio.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Cifola presenta “Ecclesia” Bollitine per la Monacesca.
L’iniziativa a Matelica con lo chef stellato Errico Recanati. Il luogo è inconfondibile, unico, le emozioni anche. Eppure, anche se magari quel luogo e quei sapori li conosci da tempo, c’è sempre qualcosa da scoprire. Ieri, tra i vigneti e le architetture anche secolari dell’azienda, è stato presentato “Ecclesia”, ultimo vino nato in casa Monacesca. Le caratteristiche Un 100% Chardonnay, metodo classico blancs de blancs, formatosi in un vigneto che ha trent’anni di eta ed un ettaro e mezzo di estensione.

Fonte: Corriere Adriatico Macerata.

Dai terreni «bio» Un Fiano pugliese fresco e longevo.
La grande versatilità del Fiano e la sua adattabilità ai vari territori per la Puglia è J ormai un dato acquisito, conseguenza di una mutata attenzione verso i vini bianchi che in passato trovava sponda in produzioni marginali o di imitazione internazionale. Dai dati statistici degli ultimi anni si evince nettamente la continua crescita produttiva dei vitigni a bacca bianca, sino a raggiungere e superare, sia pur di poco, la produzione dei rossi.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Autunno del Gusto tour e degustazioni.
Oggi e domani nel centro storico • Conto alla rovescia per “Autunno in Gusto” organizzato dall’amministrazione comunale di San Severo per promuovere il saper fare di tante aziende agricole e agroalimentari e per valorizzare la bellezza di edifici storici e luoghi insieme all’effervescenza artistica delle associazioni culturali. Oggi e domani e, ancora, il 30 ottobre largo Carmine diventerà piazza del Gusto e sarà l’epicentro di attività ed eventi che s’irradieranno nella città.

Fonte: Provincia – Gazzetta di Capitanata.

Autunno in Gusto, Carrabba:”Grande partecipazione”.
Tutto pronto a San Severo per Autunno in Gusto, l’evento organizzato dall’amministrazione comunale per promuovere il saper fare di tante aziende agricole e agroalimentari e per valorizzare la bellezza di edifici storici e luoghi insieme all’effervescenza artistica delle associazioni culturali. L’assessore alle attività produttive Felice Carrabba racconta a l’Attacco: “C’è stata una grandissima partecipazione delle associazioni di categoria e del mondo dei mercati (Slow food, Mercato contadino ecc.), un evento ricco di attività che mirano a valorizzare l’identità stessa della comunità sanseverese mescolando ed esaltando produzioni agricole e preparazioni enogastronomiche, tradizioni e luoghi storici che raccontano chi eravamo e chi siamo.

Fonte: L’Attacco.

Benvenuto vermentino, la conquista dei mercati internazionali.
Rapporti tra aziende e buyers, oggi brindisi nei locali e domani in cantina Benvenuto vermentino, la conquista dei mercati internazionali I graniti, le vigne, il mare cristallino, i sapori della tradizione. La grande bellezza del territorio, dove nascono il profumo e il gusto inconfondibili del vermentino di Gallura, ha conquistato buyers, importatori e stampa straniera. Ora la sfida sarà quella di brindare presto a sostanziosi accordi commerciali. Catturati da una strategia di marketing che li ha individuati tra i mercati più ricettivi gli ospiti stranieri hanno reso questa edizione di “Benvenuto Vermentino” quella più internazionale di sempre.

Fonte: Unione Sarda.

Valpolicella, corsa per l’Unesco «Una gara da correre insieme».
Incontro del Consorzio sulla tecnica di appassimento delle uve candidata a patrimonio immateriale Valpolicella, corsa per l’Unesco «Una gara da correre insieme» Marchesini: «Tassello della nostra identità». Il sindaco Tommasi: «Pieno supporto alle iniziative» Gianolli: «Visione collettiva». La Valpolicella lancia un appello per attivare una rete per la seconda fase della candidatura Unesco, l’intero territorio della denominazione risponde all’Unisono.

Fonte: Arena.

L’appassimento fa un altro passo verso la candidatura a Patrimonio Unesco.
Il lancio lo scorso Aprile in occasione di Vinitaly. Ora la candidatura Unesco della «tecnica di appassimento delle Uve della Valpolicella» muove un deciso passo in avanti ed entra nella fase 2. La denominazione fa squadra e si è radunata presso l’azienda La Collina dei Ciliegi a Grezzana per spingere verso il riconoscimento del metodo di appassimento a «patrimonio culturale immateriale» dell’umanità. Un’iniziativa organizzata dal Comitato promotore, sotto il coordinamento del Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella, con il messaggio «Appassimento, ritorno al futuro», un timbro a garanzia di un impegno intergenerazionale nella valorizzazione di una pratica virtuosa usata per vinificare i rossi migliori del territorio, tra cui l’Amarone e il Recioto, tramandata da oltre 1500 anni.

Fonte: Corriere di Verona.

Vini, il giovane vignaiolo e sette novità venete: in edicola la guida di Ferraro e Gardini.
«I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia» per un mese con il «Corriere della Sera». Premio per il vignaiolo emergente al prosecchista Vlady Bortolin. «Il mondo del vino può diventare un alfiere della transizione ecologica nel settore dell’agricoltura, mantenendo il patrimonio di biodiversità e trovando soluzioni per ridurre inquinamento e sprechi». Lo scrive Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera e coautore della guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia, in edicola dal 15 ottobre con il Corriere per un mese (12,90 euro più il prezzo del quotidiano). Luciano Ferraro, giornalista e scrittore veneziano, presenta l’edizione della guida 2023 firmata con il sommelier Luca Gardini, scrivendo che la pubblicazione «racconta quest’anno l’impegno di chi non si arrende ai mutamenti climatici».

Fonte: Corriere del Veneto.

Presentato il 31° Merano Wine Festival. Le cantine Bruscia e Lucarelli vincono il “The Wine Hunter Award”.
Dal 4 all’8 novembre 2022 aprirà I battenti a Merano la 31° edizione del Merano Wine Festival, un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti del vino di qualità e per i buyers di tutto il mondo. Tema focale di questa edizione è l’eccellenza tra radici, arte e sostenibilità. Un macrotema che racchiunde in se l’intera anima della nostra cultura contemporanea. L’evento si conferma autorevole palcoscenico del panorama wine & food, con un programma ricco di novità e ospiti d’eccezione. Dagli opinion leader e stakeholders coinvolti nell’incontro denominato “Respiro e grido della terra”, artisti e nomi illustri del mondo dello spettacolo che sostengono il mondo del vino, difendendone qualità e cultura in Italia e nel mondo. In tutto circa 700 espositori selezionati durante l’anno da The WineHunter che animeranno le sale del Kurhaus e la Gourmet Arena, suddivisi in due sessioni espositive

Fonte: PU24.it.

Faenza, viticoltura ed enologia: a Tebano aumentano gli iscritti e arriva la nuova cantina didattica.
All’interno del Polo Universitario di Tebano, sotto la guida dell’architetto Antonio Bandini, si sta avvicinando a grandi passi la realizzazione della nuova cantina didattica dell’Università di Bologna. Il Magnifico Rettore Giovanni Molari è stato recentemente ospite del tecnopolo vitivinicolo presso cui in precedenza aveva incontrato il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, entrambi molto propositivi nell’affermare l’importanza di una collaborazione sinergica per rigenerare questo luogo unico nel territorio faentino, passando in primis per la costruzione della cantina didattica appunto, all’insegna della sostenibilità, fondamentale per le molteplici attività che qui si svolgono. La nuova cantina coniuga il rispetto per un glorioso passato (ESAVE) con l’ambizione di diventare un punto di riferimento del saper fare per il settore vitivinicolo regionale e non solo.

Fonte: SetteSere.

“Il vino non è come le altre bevande alcoliche, ed il suo consumo non va demonizzato”.
Il “j’accuse” dal Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole, guidato da Caviro. Luigi Moio (Oiv): “fondamentale distinguere consumo da abuso”. È prodotto partendo da un solo ingrediente, l’uva, e non viene realizzato tramite una ricetta come, invece, accade per la birra e i super alcolici. In quanto tale non va equiparato alle altre bevande alcoliche e non va demonizzato. Ecco i concetti sostenuti dal sistema vino internazionale riunito da ieri in Romagna nel Forum Mondiale delle Cooperative del Vino d’Italia, grazie all’organizzazione di Caviro, alla presidenza del gruppo per il 2022. “A causa di un approccio semplicistico e non supportato da dati, in Europa ma anche in numerosi altri Paesi del mondo, si sta delineando una scuola di pensiero che accusa anche il vino di essere dannoso per la salute al pari delle altre bevande alcoliche – ha evidenziato Carlo Dalmonte, presidente Caviro, aprendo il Forum – questo minaccia la sopravvivenza di un settore che affonda le radici nella nostra cultura e nella nostra storia e che sostiene la biodiversità e l’economia di molti Paesi”.

Fonte: WineNews.

Vini freschi e giovani: 11 assaggi da non perdere.
Etichette di gran qualità da consumare subito: ecco che cosa bevono millennial e Gen Z . L’esperto Gaetano D’Afflitto: “Non tutti amano i sentori di spezie e cioccolato. La maggior parte delle persone nel calice cerca freschezza e bevibilità”.

Fonte: la Repubblica.

Tour verso la terra del “vino più antico del mondo”. Fra i sapori e i paesaggi della Doc Cirò.
Giro enoturistico e gastronomico fino a quella parte di Calabria in cui la vigna è stretta fra colline e mare. E abbracciata da una cucina ricca. Nel nostro viaggio alla scoperta degli areali vitivinicoli italiani e delle loro tipicità non potevo esimermi dall’accompagnarvi alla scoperta di quello che alcuni hanno definito “il vino più antico del mondo”: il Cirò. Andiamo quindi in tour in Calabria. La storia del Cirò inizia nel VIII secolo a.C. e si deve, con buone probabilità, a ai coloni greci fondatori di Krimisa. Non a caso Cremissa (da cui Krimisa) era la colonia greca nota per un maestoso tempio dedicato al dio del vino, Dioniso (Bacco per le popolazioni locali). Alcuni scritti citano il Kremisa come vino ufficiale delle Olimpiadi, tanta era la sua bontà.

Fonte: Tiscali FoodCulture.

Vino: viaggio nell’incanto nel racconto di Bastianich e Gaia.
Non un mero atlante della geografia vinicola italiana, o un semplice strumento per orientarsi nella selva di etichette e vitigni del panorama nostrano, ma “un invito al viaggio nell’incanto del vino italiano”. E’ ‘Il Grande racconto del vino italiano’, edito da Mondadori (pp.528; 29,90 euro) e scritto da Joe Bastianich, imprenditore, personaggio televisivo e musicista italoamericano, tra i ristoratori di maggior successo a livello internazionale, e Tiziano Gaia, scrittore, regista e produttore di docufilm che ha anche collaborato alla realizzazione della guida Vini d’Italia e della Guida degli exatravergini.

Fonte: ANSA.

Politiche di promozione del vino italiano sui mercati internazionali.
La proposta di Ettore Nicoletto, Presidente e CEO di Angelini Wines & Estates, alla politica per rafforzare la presenza delle aziende del settore vitivinicolo italiano sui mercati dei paesi terzi. Il nuovo ministro per l’Agricoltura dovrà impegnarsi a fortificare la presenza del vino italiano sui mercati esteri con una politica adeguata non solo a livello italiano, ma anche a livello europeo, creando sinergie con gli altri ministri degli altri paesi: le proposte di Ettore Nicoletto, Presidente e CEO di Angelini Wines & Estates

Fonte: Adnkronos.

Enoturismo, un driver in espansione. Per i futuri comunicatori del vino c’è il Master alla Cattolica.
L’Italia è al top delle preferenze degli appassionati di tutto il mondo: un settore in crescita costante che necessita di professionisti preparati. L’Italia è il Paese perfetto per gli amanti del vino, e l’enoturismo rappresenta sempre più un driver capace di generare valore e trainare verso la ripartenza i territori un tempo vocati solo all’agricoltura che, grazie ad un nuovo modo di vivere gli spazi aperti, i beni culturali e i prodotti enogastronomici locali, rappresentano un’opportunità per sostenere l’economia italiana. Proprio per formare professionisti capaci di guidare questa transizione l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in partnership con l’Associazione Italiana Sommelier – Ais Lombardia e Ais Piemonte, il Consorzio Franciacorta, il Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini Docg di Caluso e Doc di Carema e Canavese, e Confagricoltura Piemonte e Torino, ha progettato, nel 2019, il Master in Comunicazione per il Settore Enologico e il Territorio: un percorso universitario che abbraccia i molteplici aspetti del mondo del vino, coniugando conoscenze storico-culturali con strumenti di comunicazione tradizionale e digitale, e regole di degustazione con tecniche di narrazione e storytelling, in partnership.

Fonte: WineNews.

New York, capitale del vino mondiale e punto di riferimento per i produttori del Belpaese.
La “prima volta” nella Grande Mela nei racconti e nei ricordi dei grandi protagonisti del vino italiano. Nella città che non dorme mai, con il suo ritmo forsennato e l’energia, i rumori e gli odori che la contraddistinguono, l’Istituto Grandi Marchi, con la regia della IEM di Marina Nedic e Giancarlo Voglino, incontra media e trade. A WineNews Raffaele Boscaini (Masi), Piero Mastroberardino, Alessia Antinori (Marchesi Antinori), Santiago Marone Cinzano (Col d’Orcia), Alberto Tasca (Tasca d’Almerita), Maurizio Zanella (Ca’ del Bosco), Felix Jermann, Francesco Zaganelli (Lungarotti) e Cesare Benvenuto (Pio Cesare).

Fonte: WineNews.

Le mille etichette di Kherkeladze per un unico vino di Falezze.
Mille etichette diverse per un unico vino. Mille immagini di cavalli, una diversa dall’altra, disegnate dal pittore georgiano Niko Kherkeladze per l’Amarone Riserva 2012 e 2013 dell’Azienda Agricola Falezze, cantina famigliare di Illasi in Valpolicella (Verona). Un progetto unico nel suo genere voluto dall’attuale proprietario Luca Anselmi, che ha sposato la figlia di Kherkeladze, la fashion designer Sofia. Disegni puliti, tracciati nero su bianco, la cui unicità va a braccetto con le scatole realizzate in legno d’abete secolare recuperato da vecchi masi trentini: pezzi unici, uno differente dall’altro.

Fonte: Askanews.

STAMPA ESTERA

El desatino de romper una de las mejores marcas de españa.
El consejo regulador de la Denominación de Origen Calificada (DOCa) Rioja acordó este viernes recurrir la decisión del Gobierno vasco de conceder una `Protección Nacional Transitoria’ a una nueva denominación de origen denominada Arabako Mahastiak-Viñedos de Álava: Esta ha sido promovida por solo cinco de las más de cien bodegas que existen en lo que hoy se conoce como Rioja Alavesa y han recibido el apoyo de Bildu y de una parte del PNV, mientras que otra ha decidido ponerse de perfil. La cobertura del Ejecutivo vasco le permitirá a la denominación separatista constituirse formalmente hasta que la UE resuelva el expediente. La creación de `Viñedos de Álava’ supone dividir una de las marcas más exitosas y populares del vino español en el mundo.

Fonte: Abc.

Pulso a `Viñedos de Alava’: La D. O. Rioja apelará ante el Gobierno vasco.
El consejo regulador abre un nuevo frente judicial y cree que ya daña a la marca Rioja. Sin tiempo para analizar los resultados de la vendimia recién concluida, el fantasma de la división reaparece en La Rioja. El presidente del Consejo Regulador de la Denominación Calificada Rioja (DOCa Rioja), Fernando Ezquerro, informó ayer de que la Denominación presentará un recurso de reposición contra la reciente decisión del Gobierno vasco de otorgar la ‘Protección Nacional Transitoria’ a `Viñedos de Álava: Un permiso de carácter provisional, hasta que la Comisión Europea diga la última palabra y que el Ministerio de Agricultura tramitó el pasado mes de junio junto a un informe negativo. Según Ezquerro, el 98,4% del consejo apoyó dar este paso y solo la Asociación de Bodegas de Rioja Alavesa (ABRA), que es la promotora de `Viñedos de Álava; votó en contra. Este colectivo tiene un único representante en el consejo regulador (3 votos) sobre el total de 16 vocales (100 votos). Hubo dos abstenciones: Araex (bodegas independientes) y la Unión Agroganadera de Álava (UAGA). Ezquerro aseguró que presentarán «todos los recursos que sean necesarios para defender la integridad de la Denominación de Origen» y apuntó que, si el recurso es rechazado, acudirán al Tribunal Superior de Justicia del País Vasco (TSJPV). Para, posteriormente, solicitar su acumulación a la causa ya abierta en los tribunales españoles desde noviembre de 2021. En este sentido, el presidente del consejo regulador lamentó el «daño» que ya está haciendo a la D. O. Rioja esta polémica y cree que «no es bueno para la posición de marca que tiene Rioja en el mundo». Al respecto, Ezquerro apuntó que «estamos hablando de una población en Rioja Alavesa de 12.000 habitantes escasos, en una denominación que genera un valor de 1.500 millones de euros». La Consejería de Desarrollo Económico del Gobierno vasco será quien atienda el primer recurso administrativo anunciado por el Consejo Regulador de Rioja. Aunque desde el Ejecutivo de Vitoria no ha habido reacción oficial al anuncio, parece poco probable que este primer recurso prospere a tenor de las declaraciones que ha hecho el de Urkullu en los últimos días.

Fonte: Abc.

New-wave Bordeaux wines break with tradition.
Wine ur cellar is relatively small. There is room for about 2,500 bottles in double-depth racks on three sides of a windowless chamber maintained at a steady 13C. I’d love not to be using energy to keep our beloved bottles in good condition and envy those living in European cities where subterranean storage is a given. But we live on the top floor of a London building that’s less than 10 years old. No chance of a proper cellar that stays cool naturally. The floor space in front of the racks in our wine storage space, as perhaps it should be called, is just 1.65 sq m, a small area that tends to be heavily stacked with all sorts of boxes and carriers of wine and various foodstuffs as this room doubles usefully as a larder. All this preamble is a rather pathetic attempt to explain how I managed to overlook a carton with two extremely exciting wines in it for five months. It had been delivered by Pierre Lurton, president of two of Bordeaux’s most famous wines, Chx d’Yquem and Cheval Blanc, and his wife, wine writer Alexandra Forbes. But on arrival, it was promptly covered by many other boxes. What I can say is that the wines were worth the wait. They are made on Lurton’s estate near Grézillac in the far north of the Entre Deux Mers region, south-west of St-Émilion, about 12km south of Ch Cheval Blanc as the crow flies. Lurton started out with just llha of vineyards in the early 1990s but has been gradually extending his vine holdings so that they now comprise a total of 41ha, including some particularly 44:1 vines. . The two wines I was bowled over by come from Ch Marjosse. Until recently, serviceable but not outstanding red AOC Bordeaux and white Entre Deux Mers blends were all that it produced but, since 2017, the team has been led by recently hired technical director Jean-Marc Domine and has been experimenting with much smaller lots of wines based on the best combinations of vine variety and individual plot. They’re branded Anthologie de Marjosse, and most of the eight wines in the range are named after a bird pictured on the recently redesigned labels. The first I tasted was Cuvée Palombe, named after a pigeon. It’s a startlingly rich white based on 45- to 70-year-old vines

Fonte: Financial Times Life&Arts.

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Sting e il vino sul palco del Corriere.
Premiato con Trudie per l’impegno ambientale Sting e Trudie Styles sono i “vignaioli verdi” dell’anno: saranno premiati al Corriere della Sera per aver trasformato la sua tenuta, I1 Palagio, alle porte di Firenze, in modello di rispetto per l’ambiente. Sting e la moglie Trudie (nell’illustrazione qui sotto), saranno alla presentazione della guida I loo migliori vini e vignaioli d’Italia, in Sala Buzzati, il 25 ottobre, alle 14. Con loro, l’enologo Riccardo Cotarella Poche ore dopo Sting salirà su un altro palco, quello del Mediolanum Forum di Assago, tappa del tour europeo My Songs.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Sette «Wine dinners» per i 150 di Villa d’Este.
Sette cene in compagnia di grandi firme e territori dell’enologia italiana e internazionali, nella cornice di Villa d’Este a Cernobbio, sul lago di Como, che per i suoi 150 anni apre in via straordinaria in vista del Natale, come non accade dal 1999. Le sette Wine Dinners, nelle quali i piatti di chef Michele Zambanini si abbineranno ai vini selezionati dal wine manager Alex Bartoli, partiranno con due appuntamenti all’insegna del grande Champagne: il 2 novembre Jacques Selosse, produttore di Avize che da una sua interpretazione originale delle bollicine più famose al mondo; il 9 novembre ecco Krug, maison leggendaria che produce etichette straordinarie.
Fonte: Giornale.

Doc Maremma, l’annata top della vendemmia anticipata.
La Doc Maremma Toscana (443 aziende), terza per superficie vitata in Toscana dietro Chianti e Chianti Classico, stima aspettative alte per la vendemmia anticipata 2022 e già nei primi sei mesi ha triplicato l’imbottigliato rispetto alla media regionale. Il presidente Francesco Mazzei: “In crescita l’interesse dei mercati Nord Europa, Usa, Canada”.

Fonte: L’Identità.

Ferrari e Brunello, rossi d’Italia tra le strade della Val D’Orcia.
Rsso chiama rosso. La politica per una volta non c’entra: quella che viene definita come “la rossa italiana per eccellenza, ovvero la Ferrari, brand italiano più famoso al mondo in assoluto, sceglie il vino rosso più amato, il Brunello di Montalcino. E’ tra le strade della. Val d’Orcia, patrimonio dell’Unesco, che corrono in mezzo ai vigneti di Sangiovese di Altesino di Elisabetta Gnudi Angelini, una delle grandi imprendìtrici del vino italiano, che Maranello ha deciso di raccontare, in uno video della durata di due minuti e mezzo, la nuova Ferrari Purosangue, il primo crossover del Cavallino.

Fonte: Verita’&Affari.

Cesena in Bolla in anteprima nel nuovo showroom Medri.
Due eventi dedicati a cibo e vino per fare il punto sulle novità e confrontarsi sulle difficoltà. Finita la stagione estiva e in attesa della nuova edizione di Cesena in Bolla, prevista i127 e 28 febbraio a Cesena Fiera, Ivan Tesei lancia “WineTasteeGourmet”, un ciclo di appuntamenti che fanno da anteprima alla manifestazione di febbraio e che sono pensati per gli operatori del settore della ristorazione e dell’ospitalità.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Wine Taste & Gourmet, un ciclo di eventi per rilanciare ristorazione e ospitalità.
Produttori di vino e operatori richiamati nello showroom di Medri in via Fiorenzuola Un luogo dove riunire gli addetti ai lavori delle eccellenze enogastronomiche del territorio e non solo, per confrontarsi in vista delle non semplici sfide che riserva il futuro e per valutare i prodotti e le etichette che faranno parte dei muni e delle liste dei vini della prossima stagione estiva. Perché la Romagna sta diventando sempre più una destinazione in grado di offrire la più variegata sfaccettatura di proposte.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

La regia di Lorenzo Tersi per lo sbarco di Pesenti nel settore vitivinicolo.
II manager cesenate dietro l’acquisizione della Cantina Zaccagnini C’è fermento nel mondo del vino: la reputazione dei vini italiani sta crescendo a livello mondiale e il valore delle aziende agricole produttrici lievita per le prospettive di incremento del mercato e dei prezzi, che alla fine si traducono in aumento di fatturati e utili. Negli ultimi anni le operazioni finanziarie che riguardano aziende del vino si sono moltiplicate.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Vito e Teresa riscoprono un vino del ‘300.
Titolari dell’azienda “Il Baggio Pellegrino” hanno intrapreso il percorso della viticoltura ed agricoltura eroica Vito e Teresa riscoprono un vino del ‘300 «”Cupi” vuole riportare il vino “Cosiate” alla sua terra, un progetto ambizioso per la cantina più alta della valle Arroscia». Arriva da Cosio d’Arroscia una bella storia sul recupero delle tradizioni e del territorio.

Fonte: Riviera.

Viticoltura nelle Cinque Terre: la sfida dei diritti di reimpianto.
La proposta di Confagricoltura: «Occorre premiare i territorio di pregi» È c’è la possibilità di avere finanziamenti ad hoc dal ministero dell’Agricoltura Vigneti sopra Riomaggiore: panorami mozzafiato e la fatica dei viticoltori. I diritti di reimpianto per aumentare le superfici coltivate a vite, distribuiti in percentuale maggiore al territorio di pregio e conservazione come le Cinque Terre, ma anche nuovi fondi da distribuire ai produttori. Sono le due proposte presentate da Confagricoltura La Spezia.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

I numeri del settore vitivinicolo: 1.500 ettari coltivati e l’80%di etichette Dop.
II peso del settore vitivinicola in Liguria è evidente, basta leggere numeri e dati. La superficie regionale con una presenza di vitigni è importante: 1.500 ettari di cui il 65% in montagna, il34% in collina e solo l’1%in pianura. ecco qualche numero invece sulla produzione di vino della Liguria: 46.000 ettolitri di cui vini DOP 79% vini Igp 9 per cento, vini rossi e rosati 35 per cento, vini bianchi 65%.

Fonte: Stampa Savona.

Vino, in Liguria arrivano 27 riconoscimenti, l’Albenganese si conferma terra dei Top Wine.
Il Vino, in Liguria arrivano 27 riconoscimenti l’Albenganese si conferma terra dei Top Wine Per il Savonese tra le cantine «Chiocciole Slow Food» premiate la Cascina delle Terre Rosse di Finale Ligure, che si estende su 150 ettari di coltivazione. In Liguria le aziende coinvolte nella rete vinicola sono 225 e generano un volume di affari di 10 milioni di euro l’anno.

Fonte: Stampa Savona.

Riviera di Ponente punta su Ormeasco, Rossese e Ciliegiolo.
Queste le caratteristiche dei vitigni in Liguria. Quelli a bacca bianca occupano 970 ettari (64%), i vitigni a bacca nera 540 ettari (36%). I vitigni più coltivati sono il Vermentino per 350 ettari (23%), quindi il Pigato 20 ettari (13%), seguito dal Rossese per 150 ettari (10%) e l’Albarola per 80 ettari (5%) . La Riviera Ligure di Ponente è invece caratterizzata dalla produzione di vini rossi, con le uve dei vitigni Rossese, Ormeasco (Dolcetto) e Ciliegiolo. Il Rossese è il protagonista assoluto dei vini della Doc Dolceacqua.

Fonte: Stampa Savona.

Aperitivi in vigna e degustazioni per scoprire la collina e il buon vino.
II piacere di visitate le cantine di San Colombano Aperitivi in vigna e degustazioni per scoprire la collina e il buon vino Pietanze gourmet e location straordinarie in mezzo al verde, affacciate su vallate dai paesaggi naturali unici nel Lodigiano di Andrea Bagatta Pranzo o cena a base di prodotti tipici, salame nostrano, pasta fatta in casa, ma anche pietanze gourmet, con location straordinarie in mezzo al verde della collina, affacciate su vallate dai paesaggi naturali unici nel Lodigiano, magari accompagnando il tutto con una visita guidata in cantina, o un assaggio del vino nuovo.

Fonte: Cittadino di Lodi Benessere Senza Età.

Domani brindisi sul ponte Coperto una giornata con “Storie di vino”.
Dalle 10 fino alle 20 degustazioni e presentazione di 26 aziende dell’Oltrepo Produttori, sommelier e anche una piccola mostra di attrezzi agricoli 9 evento “Storie di Vino” racconta l’Oltrepo attraverso il gusto e le tradizioni del territorio, la passione e impegno dei produttori locali, sarà inaugurato alle 10 di domani mattina, andando ad occupare tutto il ponte Coperto di Pavia sino alle 20, orario di chiusura. Saranno presenti 26 aziende vitivinicole, due salumifici ed ima azienda agricola, non mancheranno le tre associazioni di sommelier del territorio, oltre ad Agripavia e Winelivery Pavia per quella che sarà una intera giornata dedicata alle degustazioni enogastronomiche del territorio.

Fonte: Provincia – Pavese.

Missione Giappone per gli otto vini scelti dal Gambero.
I produttori oltrepadani saranno presenti alla manifestazione organizzata a Tokyo dalla guida enologica. Il Consorzio sbarca in Giappone con i vini oltrepadani e i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Martedì 25 ottobre, all’hotel Ritz-Carlton di Tokyo, torna dopo tre anni l’evento dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso perla presentazione e la degustazione dei vini italiani che hanno ottenuto la massima valutazione all’interno dell’edizione 2023 della guida Vini d’Italia e tra questi anche otto vini di altrettante aziende oltrepadane.

Fonte: Provincia – Pavese.

Vendemmia che passione – Una vendemmia speciale alla Locanda.
Una vendemmia speciale alla Locanda Dal lavoro dei ragazzi di Spinetoli nascerà il vino Soqquadro Centimetro Zero. Spazio anche alla tradizione del vino cotto Spinetoli, è tempo di vendemmia. Un rito, un tempo fulcro delle società contadine, oggi festa indiscussa anche per società più emancipate. Tutti hanno conservato intatto lo sguardo sul momento della vendemmia; epilogo di un duro annodi lavoro e festa per tutte le età e tutti i gradini della scala sociale nella condivisione della speranza.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

La vendemmia arriva in città «Valorizziamo i nostri vini».
Al via la doppia kermesse “Grapes in Town” e “Portici Divini” La vendemmia arriva in città «Valorizziamo i nostri vini» «Far conoscere i vini della provincia “deprossechizzando” Torino». Le parole del segretario della Camera di Commercio di Torino, Guido Bolatto, rimbombano nella sala di Villa della Regina, di fianco alla vigna che da dieci anni produce il Freisa in città, soltanto uno dei vini che questa doppia manifestazione, presentata ieri, in programma dal dal 22 ottobre al 7 novembre a Torino, punta a esaltare.

Fonte: CronacaQui Torino.

Grapes in Town e Portici Divini celebrano il vino.
Imparare a distinguere sapori e profumi, partecipare alla raccolta di nocciole e alla pigiatura, visitare cantine, assistere a una chiacchierata con gli esperti, ascoltare musica e ammirare opere d’arte. Con oltre 350 eventi si celebra la preziosa bevanda ricavata dall’uva grazie a una doppia kermesse, tutta dedicata alle eccellenze vitivinicole piemontesi e del territorio torinese. Da domani a lunedì 7 novembre saranno in programma “Vendemmia a Torino – Grapes in Town” e “Portici Divini”, due manifestazioni all’insegna di degustazioni, visite ed eventi culturali.

Fonte: Stampa Torino.

Sotto il segno di Bacco si vendemmia in città.
Per il sesto anno consecutivo,” Vendemmia a Torino-Grapes in Town” e “Portici Divini” – le due kermesse dedicate al patrimonio vitivinicolo del Piemonte condividono in parte la scena, un alternarsi di degustazioni, visite guidate e wine experience da sabato 22 ottobre fino al 7 novembre. Si parte con la “Vendemmia” che toma in presenza dopo due anni ibridi causa Covid. Le previsioni meteo che questo fine settimana virano verso il brutto tempo, hanno fatto slittare la festa di apertura (inizialmente prevista per venerdì 21) a giovedì 27 ottobre.

Fonte: Stampa Torino Sette.

In alto i calici.
Le etichette premiate dal Gambero Rosso on solo Barolo e Barbaresco, ma anche Pelaverga, Arneis, Gavi, Grignolino, Ruché e altre nobili espressioni di una regione, il Piemonte, che sta conoscendo un momento magico nel settore del vino. Sono più di 50 le cantine che domenica 23 (ore 16-21) saranno presenti con le loro etichette a Palazzo Carignano (piazza Carlo Alberto 8) perla tappa torinese dei “Tre Bicchieri”, il wine tour in cui assaggiare in anteprima i vini premiati dalla “Guida Vini d’Italia 2023″del Gambero Rosso.

Fonte: Stampa Torino Sette.

Castelnuovo, in piazza per decantare il vino.
Degustazioni e animazione in piazza Plebiscito. Terza edizione della Festa del vino oggi a Castelnuovo della Daunia. L’iniziativa è della Pro-loco “Giambattista Trotta”, in collaborazione con il Comune, che ha aderito alla “Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari” indetta dalla presidenza del Consiglio dei ministri il 26 ottobre. «In tale giornata le amministrazioni pubbliche, enti ed organismi interessati promuovono l’attenzione e l’informazione sul tema del folklore e delle tradizioni popolari attraverso idonee iniziative di comunina7ione e sensibilizzazione – è il significato della giornata.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Faradda, vermentino e spiagge obiettivo dei buyer del turismo.
Una delegazione nel nord dell’isola ospite della Camera di commercio 1 di Dario Budroni Sassari Tra bagni al mare, candelieri a riposo e calici di vermentino. Sono arrivati un po’ da tutto il mondo per andare alla scoperta dei tesori ambientali, della cultura, dell’enogastronomia e delle strutture ricettive del nord Sardegna. Ospite della Camera di commercio di Sassari, una delegazione composta da dieci buyer che operano nei settori del turismo e del food è così sbarcata nei giorni scorsi con l’obiettivo di stringere nuove collaborazioni e poi promuovere l’isola all’estero.
Fonte: Nuova Sardegna.

Un calice di bianco ed è aria di festa.
In corso a Olbia Benvenuto Vermentino tra aperitivi, visite in cantina e degustazioni di Marco Bittau e vie del vino sono romantiche e infinite, quella del vermentino porta direttamente nel centro storico di Olbia, cuore pulsante della Gallura. Proprio qui, da lunedì scorso e fino a domenica, è in corso l’ottava edizione della rassegna “Benvenuto vermentino”, diventata uno degli eventi più attesi dell’autunno in Sardegna. Sette giorni di degustazioni, visite nelle cantine, aperitivi, cucina, musica, shopping night, mostre ed eventi culturali a tema.

Fonte: Nuova Sardegna.

Nel vino la nostra identità Ecco i nuovi sommelier.
Cerimonia di consegna degli attestati della European school ad Avenza Uno scrigno di eccellenze che tiene alto il nome del nostro territorio. «Uno scrigno di eccellenze da fare conoscere, un territorio ricco di particolarità ma dove non si riesce a fare filiera. Noi vogliamo trasmettere la passione e la tecnica della degustazione nel meraviglioso mondo del vino, leggendo libri e stappando bottiglie. E siamo orgogliosi di poter valorizzare i prodotti del territorio, dal vino di Candia al lardo di Colonnata».

Fonte: Nazione Massa Carrara.

Vendemmia Aspettative at top In crescita l’imbottigliamento.
Francesco Mazzei (presidente del Consorzio Tutela) indica previsioni rosee «È nelle annate fuori norma che si vede la capacità di produrre vini di qualità «Le uve sono sanissime e la raccolta è andata molto bene sia per le varietà bianche che per quelle a bacca nera» Grosseto Se il caldo lungo ed estremo e la persistente siccità di quest’anno saranno da mettere nei ricordi da dimenticare, al contrario la vendemmia 2022 si preannuncia tra quelle da ricordare per l’ottima qualità delle uve raccolte.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Al WineFestival 700 produttori.
La 31esima edizione. In città è atteso il meglio dell’enogastronomia italiana assieme a un buon numero di turisti Helmuth Köcher. «Mai più 3mila visitatori alla volta: numeri contenuti e programma diviso in due». In arrivo Jerry Scotti. Il “Respiro e grido della terra”, è il motto scelto dal patron Helmuth Köcher per il 3lesimo WineFestival che dal 4 all’8 novembre porterà a Merano il meglio della produzione enogastronomica italiana e non solo, visto il sempre maggiore spazio ai Paesi emergenti nel mondo vitivinicolo, quest’anno presenti con la Georgia.

Fonte: Alto Adige.

Prosecco Doc in Calmaggiore Sfumata l’idea Villa Franchetti.
Trasloco in vista per il consorzio del Prosecco Doc: nei prossimi mesi gli uffici e gli spazi di rappresentanza passeranno dall’attuale sede di piazza Filodrammatici alla centralissima Calmaggiore. L’annuncio non è ancora ufficiale, ma dal mondo della Doc già filtra l’ipotesi di concretizzare l’apertura della nuova sede, nella strada simbolo dello shopping trevigiano, già entro la fine dell’anno. In attesa dell’inaugurazione e delle comunicazioni ufficiali, oltre ai rumors (pare anche un giro di messaggi nel direttivo), quello che è ufficiale riguarda il definitivo disimpegno del consorzio di tutela del Prosecco Doc — presieduto da Stefano Zanette — dall’ambiziosa operazione di villa Franchetti.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vino, ora la finanza guarda alle cantine italiane.
Si moltiplicano le acquisizioni di cantine da parte di investitori istituzionali, italiani ed esteri. Ma perché il settore vino interessa tanto alla finanza? E si tratta di una buona notizia per il comparto? Lo abbiamo chiesto a Lorenzo Tersi, fondatore e amministratore delegato di LT&Partners e LT Wine&Food Advisory.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Lamezia, imprenditore su ex cantina sociale: “Da parte nostra nessuna speculazione, noi per primi ci siamo rivolti a magistrati”.
All’indomani della conferenza stampa di partiti e associazioni della città dedicata all’ex cantina sociale, interviene Armando Curto in qualità di amministratore della società A.C. 1931 srl: “Senza voler entrare nella polemica politica – spiega l’imprenditore che ha acquistato il bene dal Comune – intendo chiarire alcuni aspetti della vicenda. Innanzitutto non vi è stata alcuna speculazione immobiliare. La A. C. 1931 srl ha acquistato a gennaio del 2020 l’ex cantina sociale di Sambiase per realizzarvi un albergo e degli appartamenti. Purtroppo l’arrivo della pandemia da Covid 19 ha imposto all’azienda, che si occupa prevalentemente della gestione di alberghi, un cambio di strategia, sottoscrivendo un preliminare di vendita con primaria catena di supermercati”.

Fonte: il Lametino.it.

Visconti43, del Gruppo Meregalli, acquisisce la distribuzione di nuove cantine italiane e straniere.
Visconti43 acquisisce la distribuzione di nuove cantine italiane e straniere. La straordinaria selezione di questi produttori incrementa l’unicità di questo listino che riserva vere e proprie finezze nel panorama enologico apprezzate da wine lovers e neofiti. Sicuramente palati curiosi e raffinati. Iniziamo dall’Italia con una cantina situata in Veneto, in provincia di Verona, all’interno della Denominazione di Origine Controllata Valpolicella, identitaria di un terroir unico.

Fonte: Beverfood.com.

Il futuro del vino? Ora i fari sono puntati sulla Generation Z.
Chiamiamoli come si vuole, ma sono questi i consumatori emergenti del futuro. Affiancheranno i Millennial, protagonisti negli anni Duemila (nati tra 1980 e 1996, oggi nella fascia tra 25-40 anni), e avranno un peso crescente nelle dinamiche del mercato delle bevande. Considerando che i cosiddetti Baby boomer (i nati tra 1946 e 1965) stanno entrando nella fase discendente dei consumi e che la GenX (1966-1979) è una categoria già matura e ben nota, le speranze dell’industria vitivinicola e del suo business sono riposte sulle fasce giovani.

Fonte: Gambero Rosso.

Forum internazionale del vino, “Va distinto l’abuso dal consumo responsabile”.
I rappresentanti delle principali cantine sociali di Italia, Spagna, Francia, Uruguay, Cile, Argentina, Portogallo e Brasile hanno deciso di unire le forze e coinvolgere nel dibattito esponenti del mondo scientifico e politico internazionale. Il vino è un alimento alla base della dieta mediterranea da più di 8.000 anni. È prodotto partendo da un solo ingrediente, l’uva, e non viene realizzato tramite una ricetta come invece accade per la birra e i super alcolici. In quanto tale non va equiparato alle altre bevande alcoliche e non va demonizzato. Sono questi i concetti sostenuti dal sistema vino internazionale riunito da mercoledì in Romagna nell’ambito del Forum Mondiale delle Cooperative Vitivinicole grazie all’organizzazione di Caviro, alla presidenza del gruppo per il 2022.

Fonte: Ravenna Today.

A Merano il salotto buono del vino europeo.
La nuova edizione del Wine fest in prgramma dal 4 all’8 novembre. Parole d’ordine: arte, sostenibilità e tradizione, con una decisa accelerata su tutto ciò che è green. Il futuro del mondo è verde. Il verde della sostenibilità, il verde delle vigne e di un approccio etico a tutto ciò che è un’attività umana. In primis quella della viticoltura, che in Italia raccoglie il senso della storia e della nostra cultura, disegnato com’è il Paese da filari e grappoli. È non solo una grande verità, ma anche e soprattutto il filo conduttore della Trentunesima edizione del Merano Wine Festival. Diventato oramai grande, il salotto buono del vino europeo ha deciso di prendere una strada precisa e lavorare per aprire le coscienze. Non solo una (seguitissima e importante) manifestazione di settore, ma qualcosa in più.

Fonte: La Repubblica.

Le Cooperative del vino contro gli attacchi: “basta demonizzare il vino, serve informazione”.
Il messaggio di Luca Rigotti, coordinatore delle cooperative del vino d’Italia, nel convegno su “Vino & salute”. Il mondo del vino si sente sotto attacco. Dalle decisioni europee alle spese salite prepotentemente, il settore deve affrontare numerose battaglie, economiche ma anche ideologiche, di un certo peso in ottica futura. In sua difesa è sceso in campo Luca Rigotti, coordinatore delle Cooperative Agroalimentari d’Italia, ed al vertice della realtà trentina Mezzacorona, oggi nel convegno “Vino e salute”, a Faenza, nell’XI Forum Mondiale delle Cooperative del Vino, organizzato dal gruppo Caviro.
“Il vino – commenta Rigotti – è un prodotto naturale e legato al proprio territorio di origine, che è stato per millenni ed è tutt’oggi parte integrante della cultura e della tradizione dei popoli. Continueremo a difenderlo dagli attacchi di quanti intendono demonizzare il vino come fosse un prodotto di per sé dannoso alla salute, senza fare alcuna distinzione tra l’uso moderato del vino come alimento durante i pasti e l’abuso di sostanze alcoliche”.

Fonte: WineNews.

STAMPA ESTERA

L’australien Treasury Wine Estates insiste dans le Médoc.
Le groupe australien de vins haut de gamme, coté à Sydney, a pris une participation majoritaire de Château Lanessan, un domaine viticole du Haut-Médoc. Et de quatre. Le groupe australien de vins haut de gamme, Treasury Wine Estates (TWE), coté â la Bourse de Sydney, poursuit ses emplettes à un rythme accéléré dans le vignoble bordelais. TWE a pris une participation largement majoritaire de Château Lanessan. Une propriété historique du HautMédoc de 390 hectares, dont 80 hectares de vignes, située aux portes de l’appellation Saint-Julien, détenue jusqu’alors par la famille Bouteiller- qui reste au capital. Selon nos informations, l acquisition de Château Lanessan s’est faite pour 40 millions d’auras. Un prix qui« Inclut les [nu ssemenrs6 venir, parmi lesquels le renouvellement du matériel, la création d’un nouveau chalet f extension du vignoble de 80 h 100 hectares », a précisé Sébastien Long, directeur des propriétés du groupe en France. Onotourisme La propriété comprend le château Lanessan, édifié en 1878, et le château Lachesnaye, construit en 1883, les bâtiments annexes et. un très grand terroir de cabernet-sauvignon », selon Sébastien Long. TWE entend. rrdessinerla distribution » en développent la vente directe au domaine et à la restauration. Le groupe aura une activité d’ºenotourisme et proposera des solutions d’hébergement en gite. Les clients pourront découvrir et déguster les vins sur place… La place de l’expert pour le château Lanessmt rrsteà déf in[r », selon Sébastien Long.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 19 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Ella Capaldo.
Dalla passione per la politica alla direzione marketing e ospitalità di Feudi di San Gregorio. La sua missione? «Avvicinare i clienti al produttore». Per esempio, con il nuovissimo «ufficio esperienziale» Ila Loprete, nata 1’8 gennaio 1979 a Roma. Una carriera avviata nelle relazioni istituzionali, una passione sfrenata per la politica. Ventidue anni fa conosce il suo futuro marito, Antonio Capaldo: «Si era imbucato a una festa a casa mia, a Parigi. Da allora, non ci siamo più lasciati». E Antonio a farla entrare nel 2019 nel mondo del vino: dal 2009 presidente della tenuta vinicola di famiglia — Feudi di San Gregorio, fondata nel 1986 a Sorbo Serpico (Avellino) .— le chiede di aiutarlo con la gestione della cantina.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Eno-Tips.
Quarantotto annate che abbracciano sei decadi, dal 1958 al 2013. È «The Library», il progetto della storica cantina della Valpolicella Bertani: una monografia curata dal Master of Wine Nick Jackson, che ne ha selezionate 43, e l’opportunità di comprarne alcune su richiesta. Quattrocento piccoli elementi dorati all’interno del Castello di Semivicoli, sede delle tenute Masciarelli, in Abruzzo. «Ad Naturam», l’opera site specific dell’artista Marcantonio, fa parte della seconda edizione di «Masciarelli Art Project»: il pubblico in visita potrà ammirare questo omaggio alla biodiversità.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Cerasuolo d’Abruzzo.
Elegante come un bianco e strutturato come un rosso. Dal 2010 è l’unica Doc italiana dedicata unicamente a un rosato di Luciano Ferraro Francesco Paolo Valentina, produttore di uno dei migliori Cera- suolo d’Abruzzo, lo descrive così: un vino con eleganza di un bianco e la struttura di un rosso, grazie a un vitigno straordinario come il Montepulciano. Dal zoio quella del Cerasuolo è l’unica Doc italiana dedicata unicamente a un rosato. Prima il Cerasuolo era inserito nella Doc del Montepulciano d’Abruzzo.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Cosmo Festival.
E la versione del Cosmopolitan firmata da Emanuele Balestra, bartender de Le Majestic di Cannes. Per dissetarsi e sentirsi felici. Dopo aver vinto il Festival di Cannes, uscite dal Palais. Attraversate la Croisette ed entrate nel sontuoso Hotel Le Majestic. II bar è il regno di un nostro grande connazionale, Emanuele Balestra. Potreste farvi preparare una sua versione del Cosmopolitan, il Cosmo Festival. Vi disseterete e uscirete felici. II Cosmopolite è uno dei drink cult degli anni Novanta, simbolo di un’era.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

La meravigliosa storia del Prosecco.
Le sette bottiglie parlanti di un Prosecco che non teme rivali, fresco e profumato, ci portano dentro il mondo di uno dei vini più conosciuti al mondo i n ogni occasione, importante o goliardica che sia, dalla laurea alla serata con gli amici, dalle feste in famiglia al capodanno; in tutti quei momenti della vita dove si sente il bisogno di festeggiare e di condividere gioia con gli altri, si arriva al punto in cui si stappa una bottiglia per fare un brindisi beneaugurale. E un rito, che si ripete da secoli, a cui nessuno rinuncia.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Vino Koshu, un po’ di Francia sotto il Fuji.
Il Giappone è conosciuto per il suo sakè, per la sua birra, per altri liquori e distillati come l’umeshu e lo shochu, ma il paese del Sol levante ha anche un’apprezzata tradizione in fatto di whisky. L’arcipelago orientale, con il suo clima umido e le frequenti e abbondanti piogge, non è però una terra ideale per il vino. Eppure, la vitivinicoltura si sta facendo largo anche nei dintorni di Tokyo, grazie a particolari tecniche di coltivazione della vite e a un’esperienza che arriva direttamente dalla Francia. Da tutto questo è nato il koshu, il vino più emblematico del Giappone, che anno dopo anno sta guadagnando popolarità in patria e nel mondo.

Fonte: Italia Oggi.

Doc ombrello sui vini campani.
Il progetto dell’assessore regionale all’agricoltura, Nicola Caputo: coprirà 15 doc e 4 docg Doc ombrello sui vini campani Il brand regionale per i vitigni autoctoni e l’enoturismo. La Campania farà come la Sicilia: lavorerà per costruire una Doc ombrello che coprirà 15 Doc e 4 Docg della regione. 41 percorso per arrivare a una Doc unica è stato già avviato», annuncia a ItaliaOggi l’assessore della Campania Nicola Caputo. «Dobbiamo valorizzare i vitigni autoctoni, promuovendo i percorsi enoturistici e investendo sul branding regionale per rafforzare l’identità e la riconoscibilità dei vini campani.

Fonte: Italia Oggi.

Un wine club nella Fabbrica del Duomo.
La newco di Collina dei Ciliegi mette in cassaforte tre dei sette min di euro raccolti dagli investitori, da utilizzare per rilevare i123,4% di Collina dei Ciliegi Invest. Intanto, la partnership fra Collina dei Ciliegi e la francese Advini è al rush finale nell’acquisizione di una cantina veneta che allargherà la gamma dei vini offerti. Entro il prossimo marzo, la società Amc Vini (partecipata da Advini, il distributore Meregalli e Collina) gestirà un wine club nel Palazzo della veneranda fabbrica del Duomo di Milano.

Fonte: Italia Oggi.

Di vino.
Gli alti costi delle certificazioni impediscono ai piccoli produttori di dotarsene. Per superare l’empasse, il team di legislatori deve essere composto da chi lavora ogni giorno in vigna. Parte da Blend, rassegna enoculturale ideata e realizzata dall’azienda agricola Bellenda di Vittorio Veneto, la richiesta di una certificazione ambientale di territorio. La proposta è uscita a margine del convegno dedicato al tema dell’agro-forestazione declinata nella viticoltura. Quello che è emerso è la necessità di creare un sistema di certificazione ambientale a basso costo a cui possano accedere anche le piccole aziende. Percorso green per la società cooperativa Vitevis di Montecchio Maggiore (Vi), realtà che associa 1.350 viticoltori su 2.800 ettari per una produzione di 12 milioni di bottiglie e 65 milioni di euro di fatturato nel 2021.

Fonte: Italia Oggi.

L’app Winelivery rinvia l’apertura del capitale al 2023 – La app del vino a casa Winelivery rimanda la vendita di una quota del capitale.
La app del vino Winelivery va bene e i due fondatori avevano deciso di procedere con la vendita di una quota. ma l’instabilità della situazione macro economica suggerisce di prendere tempo. Così il processo appena avviato, verrà riproposto nel 2023. a pagina 15 Consegne La app del vino a casa Winelivery rimanda la vendita di una quota del capitale La società milanese ha deciso di aprire all’ingresso di nuovi soci il prossimo anno. Winelivery è l’app per bere. Servizio di consegna a domicilio di bevande alcoliche (e non) specializzato nella consegna express: le bottiglie vengono consegnate in meno di 30 minuti e alla giusta temperatura.

Fonte: Verita’&Affari.

Tra i migliori 100 ci sono i vini naturali – Quest’anno vincono i naturali.
La guida «I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia» di Ferraro in edicola con il «Corriere» Quest’anno vincono i naturali I nuovi Lambruschi, le arnie nelle viti e i prodotti bio: le novità della regione di Helmut Fallon’ Sostenibilità. Una parola necessaria. Urgente. Attuale più che mai. Un atto di responsabilità e di impegno. Legato a quel cambiamento climatico che è stato preso in considerazione sempre solo e soltanto da un punto di vista della chiacchiere, e che non è mai stato invece davvero affrontato dal punto di vista del fare, di un’autentica pragmaticità.

Fonte: Corriere di Bologna.

Gli operatori internazionali più importanti del vino si confrontano a Faenza.
Fino a domani Caviro ospiterà il Forum mondiale delle coop vitivinicole. Caviro accoglie alcuni degli operatori internazionali più importanti del mondo vino riuniti nel Forum mondiale delle cooperative vitivinicole, gruppo che comprende le principali cantine sociali di diversi Paesi produttori quali Italia, Spagna, Francia, Uruguay, Cile, Argentina, Portogallo Brasile, Australia e Bolivia. L’appuntamento italiano, in programma fino a domani tra Faenza e Forlì, vedrà anche la partecipazione di alcuni esponenti di spicco del sistema vino internazionale quali Luigi Moio, presidente dell’Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino).

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

La sfida bordolese del vino ravennate – Cantina Rapatà, la sfida bordolese targata Romagna.
Lazienda Cantina Rapatà di San Pietro in Vincoli, nata nel 2002 dall’intuizione di Maurizio Grilli e dei suoi fratelli. Cantina Rapatà, la sfida bordolese targata Romagna Nata nel 2002 dall’intuizione di Maurizio Grilli e dei suoi fratelli l’azienda punta a far scoprire le potenzialità del terroir ravennate da Grilli e, chiaramente, da Carolina. C’è Carolina Molducci, la mamma, donna nata con i piedi nella terra ed elemento attorno a cui tutta l’azienda gira.

Fonte: Corriere Romagna Economia&Business.

Il mondo del vino si ritrova alla Caviro Domani giornata a Forlì.
Alcuni degli operatori internazionali più importanti a confronto sul settore FORLÌ Caviro si prepara ad accogliere alcuni degli operatori internazionali più importanti del mondo vino riuniti nel Forum mondiale delle cooperative vitivinicole, gruppo che comprende le principali cantine sociali di diversi grandi Paesi produttori quali Italia, Spagna, Francia, Uruguay, Cile, Argentina, Portogallo Brasile, Australia e Bolivia. Il Forum mondiale delle cooperative vitivinicole nasce come contesto informale in cui le aziende vitivinicole partecipanti si scambiano informazioni e operano su argomenti comuni orientati all’interesse dei produttori vitivinicoli.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Tra castelli e cantine.
Visit Emilia ha presentato al Ttg di Rimini le proposte di turismo esperienziale sulle strade dei vini e dei sapori castelli incantati e cantine ospitali. In Emilia, la Terra dello Slow Mix, si può vivere un concentrato di esperienze originali e coinvolgenti, tra cultura, natura ed enogastronomia. In occasione del TTG di Rimini, Visit Emilia – che promuove il turismo e gli operatori turistici del territorio di area vasta di Parma, Piacenza e Reggio Emilia riuniti nelle Reti Food e Wine, Cultura e Castelli e Terme e Outdoor – ha presentato le sue proposte più innovative ed esperienziali con l’obiettivo di attrarre nuovi visitatori nella Food Valley italiana.

Fonte: Gazzetta di Parma.

La vera storia del Marsala in Pre-British al Mignon. Degustazione in Cereria.
Lunedì Chiavari celebra il fascino intramontabile del Marsala La vera storia del Marsala in Pre-British al Mignon Degustazione in Cereria. Il Marsala è uno dei vini italiani più noti al mondo, ma forse non tutti sanno che questo prodotto cela un passato assai anglosassone. La versione moderna è infatti nata nel 1773, quando ì il mercante inglese John Woodhouse attraccò nel porto della città e scoprì il “perpetuo”, vino forte e inteso dal gusto simile ai noti Sherry e Porto, già allora apprezzatissimi in Gran Bretagna. Fiutando l’affare, Woodhouse spedì in patria un bel quantitativo del vino trovato nel suo viaggio siciliano, non prima di averlo corretto con dell’acquavite, come si usava allora per conservare meglio il prodotto.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Una “straniera” miglior sommelier del vino Rossese.
Maura Gigatti Maura Gigatti, di Parma, è la migliore sommelier del Rossese di Dolceacqua. E’ stata eletta nella prima edizione del concorso organizzato da Ais Liguria in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. Un evento, al Castello dei Doria di Dolceacqua, che mira anche a promuovere questo vitigno, prima Doc ligure. Maura Gigatti è stata premiata da Sandro Camilli, presidente nazionale di Ais, e da Marco Rezzano, presidente regionale di Ais Liguria, alla presenza del responsabile Ais nazionale dei concorsi Maurizio Zanolla, dal responsabile ligure Sergio Garreffa, dell’esperto di enogastronomia Claudio Porchia e del sindaco di Dolceacqua Fulvio Gazzola.

Fonte: Stampa Imperia.

La Regione ha riproposto un bando per le cantine.
Sulla scia del successo registrato dall’iniziativa nel 2021, anche per l’anno in corso la Regione ripropone il bando, per un finanziamento complessivo da 90 mila euro, per investimenti di migliorie sulle cantine dei viticoltori liguri. La delibera è stata approvata dalla Giunta regionale a seguito della proposta del vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana e prevede la possibilità di un ulteriore incremento dei fondi messi a disposizione nel caso in cui le richieste presentate risultino poi essere particolarmente numerose. In dettaglio, come spiegato dallo stesso assessore Piana, la spesa minima per ogni domanda è pari a 2.500 euro mentre la spesa massima è stata aumentata da 25 mila a 30 mila euro.

Fonte: Stampa Imperia.

Cantina Terre: lasciano a sorpresa due consiglieri – Alla cantina Terre un altro colpo di scena 2 consiglieri lasciano.
Addio tutto da chiarire da parte di Gabetta e Scabini II 27 ottobre assemblea su bilancio e pagamento uve. Alta tensione alla cantina Terre d’Oltrepo di Broni in vista dell’assembleadei soci, convocata per giovedì 27 ottobre per l’approvazione del bilancio. Il consiglio di amministrazione della cooperativa oltrepadana, in carica solo da otto mesi, ha infatti già perso due membri: nei giorni scorsi, hanno rassegnato le dimissioni i consiglieri Daniele Gabetta e Davide Scabini, che erano stati eletti nella lista vincitrice del presidente Enrico Bardone. Gabetta, tra l’altro, era risultato il terzo candidato più votato.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il Consorzio: nessuno ha chiesto il nostro aiuto.
«Noi il logo lo avremmo concesso, ma l’organizzazione non ce lo ha chiesto»: risponde così Carlo Veronese, direttore del Consorzio tutela vini Oltrepo, alle accuse che gli sono state rivolte dal movimento Turismo del vino Lombardia all’indomani della manifestazione “50 sfumature di pinot noir”. Dopo aver portato a Voghera circa 1.500 appassionati di vino provenienti da tutto il nord Italia, l’associazione diretta da Carlo Pietrasanta si è tolta qualche sassolino dalla scarpa sottolineando la mancanza di collaborazione con l’ente deputato (tra le altre cose) anche alla promozione dei prodotti vitivinicoli oltrepadani, accusato di investire denaro solo sugli eventi extraterritoriali.

Fonte: Provincia – Pavese.

Le vendite dei vini in calo del 6,9%.
Grande distribuzione Salgono i prezzi e scendono i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi gli acquisti sugli scaffali rispetto allo stesso periodo del 2021 sono scesi in volume del 6,9% (5,6 milioni di ettolitri sotto anche i livelli pre Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia progressivamente lievitato del +7% nel secondo e terzo trimestre.

Fonte: Provincia Como.
Lo spettacolo Wine Trail «Stupore per 3mila atleti» – Wine Trail, in tremila senza fiato.
Un’edizione da record, con tremila partecipanti al via, per quella che da sempre non è soltanto una gara di trail running, ma anche e soprattutto una vetrina importante a livello turistico. L’appuntamento è per sabato 12 novembre. 12 Sporte turismo Un percorso che affascina Wine Trail, in tremila senza fiato La nona edizione. Tutti i partecipanti alla corsa del 12 novembre rimangono stregati dal paesaggio valtellinese Gli organizzatori: «Dopo il Covid alcune manifestazioni hanno avuto un calo di iscritti, qui avviene il contrario» I In gara podisti. Gli 25 nazionalità coinvolti 11 Comuni e 400 volontari lungo il tracciato.

Fonte: Provincia Sondrio.

«Seguiamo l’esempio delle Langhe Da noi le potenzialità ci sono tutte».
Valorizzare le eccellenze, aumentare l’ospitalità diffusa, diversificando l’offerta ricettiva e allargandola ad ostelli, glamping, case vacanze e beb, e soprattutto lavorare tutti nella stessa direzione. Con Sondrio a fare da punto di raccordo o, per dirla con Danffo Drocco, presidente del Consorzio dei vini valtellinesi, di racconto di tutto ciò che il territorio ha e sa fare. «Che è tanto, ma che non siamo capaci di raccontare» aggiunge. Sono emersi tanti spunti ieri dagli interventi seguiti alla presentazione del piano strategico per il turismo sondriese.

Fonte: Provincia Sondrio.

“Strada dei vini”, Sabbioneta rinnova l’adesione.
L’associazione La quota di adesione per ranno in corso è di 800 euro. Il Comune ha rinnovato l’adesione all’associazione “Strada dei vini e dei sapori mantovani”. La quota relativa al 2022, rimasta invariata rispetto allo scorso anno, è pari a 800 euro. H Comune di Sabbioneta è entrato a far parte dell’associazione “Strada dei vini e dei sapori mantovani” nel 2010 e negli anni scorsi ha ospitato in Palazzo Ducale alcuni eventi a tema di particolare impatto e impegno organizzativo, legati alla promozione del vino.

Fonte: Voce di Mantova.

Offerta enogastronomica importante nella scelta della meta di viaggio.
Un turista su tre valuta importante l’offerta enogastronomica nella scelta della meta di viaggio. Cibo e vino dunque sono driver fondamentali per arricchire l’offerta turistica e contribuire significativamente allo sviluppo economico, sociale e culturale di un territorio. Massimo Rivoltini presidente nazionale di Confartigianato Alimentazione ha partecipato al convegno «comunicare il food, la promozione come leva competitiva» organizzato da Confartigianato Marche in collaborazione con la Camera di Commercio che si è svolto a Senigallia presso l’I.I.S.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Intervista a Alessio Marenini – Alessio Marenini ha concluso la sua seconda vendemmia a Dogliani: «L’annata è promettente».
Nel mese di gennaio dello scorso anno è subentrato a Gianmatteo Baralis. Dare nuovo slancio a una realtà consolidata che rappresenta 89 soci conferitori è la sua missione. Quella che si è appena conclusa per il 27enne Alessio Marenini è la seconda vendemmia da direttore della Cantina sociale del Dolcetto di Dogliani. In precedenza il giovane enologo torinese con in tasca un diploma di perito chimico aveva lavorato tre anni e mezzo per le Cantine Manfredi di Farigliano: di qui, nel 2017, la scelta di traslocare nel “paese dei Gat Ross” per seguire la sua passione.

Fonte: Provincia Granda.

Nonostante la siccità estiva la Cantina di Clavesana non ha registrato perdite di prodotto.
In bottiglia il primo Barolo Docg 2018 con menzione geografica aggiuntiva Rayera Nonostante la siccità estiva la Cantina di Clavesana non ha registrato perdite di prodotto – Anche nei 320 ettari di filari dei 200 soci viticoltori della Cantina di Clavesana si è conclusa la vendemmia 2022. Un po’ tutti, vista la siccità registrata nei mesi di giugno e luglio, prevedevano un calo della produzione. In realtà i quintali di uva raccolti quest’anno non sono stati inferiori rispetto a quelli del 2021. «I numeri – dice il direttore Damiano Sicca – paiono in linea con quelli delle ultime vendemmie.

Fonte: Provincia Granda.

Il progetto “Adotta un filare nelle Lanze” diventa patrimonio mondiale dell’Unesco.
Prodotte 23 mila bottiglie di Barbera Il progetto “Adotta un filare nelle Lanze” diventa patrimonio mondiale dell’Unesco. Un progetto per il nostro territorio che dà la possibilità di dimostrare al Comitato mondiale Unesco la creatività e l’attaccamento delle comunità locali alle colline e al paesaggio vitivinicolo». Roberto Cenato, direttore del sito Unesco, ha commentato così la firma dell’accordo di collaborazione tra il Comune di Castagnole Lanze e l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato per la promozione dell’iniziativa «Adotta un filare nelle Lanze».

Fonte: Stampa Asti.

Vino e olio c’è il sì alla legge.
Il Consiglio regionale pugliese ha approvato all’unanimità la proposta di legge “disciplina delle strade del vino e dell’olio extravergine di oliva”, di cui è primo firmatario l’onorevole Davide Bellomo. La legge è stata prima discussa, e quindi modificata e approvata con il contributo delle associazioni di categoria in IV Commissione Agricoltura, presieduta da Francesco Paolicelli. Oggi è stato approvato un emendamento, proposto dall’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia e dal consigliere Paolicelli che si propone di recepire la legge regionale del 17 dicembre 2019 e che disciplina le attività oleoturistiche in Puglia.

Fonte: L’Edicola del Sud.

E’ di Foggia il rosato migliore d’Italia.
II produttore: «Grande soddisfazione» Il miglior vino rosato italiano parla pugliese ed è prodotto a Foggia: è il “CalaRosa 2021”, un Igp Puglia Nero di Troia che nasce nella cantina “Borgo Turrito”. Il titolare Luca Scapola ha ritirato personalmente il premio Vinoway 2023″ nella splendida cornice di Castello Monaci a Salice Salentino, in provincia di Lecce. In tutto la commissione ha assaggiato e valutato ben quattro mila vini. Il CalaRosa 2021 ha ottenuto un punteggio di 97 su 100, occupando il gradino più alto del podio. «E un’enorme soddisfazione che condivido con tutta la squadra di Borgo Turrito – ha dichiarato Luca Scapola.

Fonte: L’Edicola del Sud.

II foggiano CalaRosa è il miglior rosato d’Italia.
II prestigioso riconoscimento di Vinoway 2023, autorevole concorso nazionale Il foggiano CalaRosa è il miglior rosato d’Italia Si è imposto su circa 4mila vini italiani degustati al “Dinner with the Stars” nel Salento E’ foggiano il miglior vino rosato d’Italia. Si tratta del CalaRosa 2021, un IGP Puglia Nero di Troia prodotto dalla cantina Borgo Turrito, dalle uve dei vigneti che crescono rigogliosi a Borgo Incoronata. A decretarlo, e a consegnare il premio a Luca Scapola, titolare di Borgo Turrito, è stata l’autorevole giuria del premio nazionale “Vinoway 2023”, che quest’anno, nei giorni scorsi, ha scelto la location di Castello Monaci (Salice Salentino, Lecce) per il gran gala “Dinner with the Stars” durante il quale, il 16 ottobre, sono stati consegnati i premi e resi pubblici i punteggi.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Due giorni dedicati al vino Perpetuo.
Si conclude oggi la prima edizione del Perpetuo Wine Fest, organizzata da AIS Trapani e AIS Sicilia in collaborazione con Slow Food Trapani. Al centro il binomio pesce povero e vino perpetuo, frutto dell’ossidazione, ovvero della particolare reazione chimica che ha la capacità di alterare le caratteristiche dei vini 11 Marsala, il Vin Jaune, il Madeira, lo Sherry sono solo alcuni esempi dei migliori vini al mondo. Ma cos’era il Perpetuo? Era, ed e, un vino che si rinnova per sempre, perpetuamente. Ogni anno i produttori di vino perpetuo lasciano una quantità di questo vino in una singola botte dove affina per poi addizionarlo l’anno successivo con il vino nuova.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Kunst Meran Merano Arte, presenta Nuove cantine italiane – Territori e architetture.
La mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture, sviluppata in collaborazione con CASABELLA e Merano WineFestival 31° edizione, offre una panoramica di questi edifici, presentando tre cantine altoatesine e otto di altre regioni italiane. A cura di Roberto Bosi e Francesca Chiorino. Opening 28 ottobre 2022. Nell’ambito del focus dedicato all’architettura contemporanea all’interno del programma annuale di Kunst Meran Merano Arte, la mostra Nuove cantine italiane – Territori e architetture, sviluppata in collaborazione con CASABELLA e Merano WineFestival, offre una panoramica di questi edifici, presentando tre cantine altoatesine e otto di altre regioni italiane.

Fonte: Paese Italia Press.

Vignaioli Artigiani Naturali in Fiera Cantine da tutta Italia a Roma.
Cantine da tutta Italia a Roma il primo week-end di novembre per presentare e far degustare il “vino spontaneo” senza protocolli predefiniti. Un filosofia produttiva basata sulla sola sostenibilità ambientale che vedrà sfilare sui banchi d’assaggio oltre 300 tipologie di vino naturale. Si avvicina l’evento improntato a far conoscere ed apprezzare il vino cresciuto senza protocolli definiti, In programma a Roma, il 5, 6 e 7 novembre la tradizionale fiera autunnale dell’Associazione Vignaioli Artigiani Naturali che presenterà, nei padiglioni della Città dell’Altra Economia, a Testaccio, oltre 300 tipologie di vino naturale, cresciuto e maturato secondo una filosofia di pura sostenibilità ambientale.

Fonte: Notizie in Controluce.

Vino. Cala la vendita nella grande distribuzione nei primi 9 mesi del 2022.
Il caro prezzi limita il potere di acquisto degli italiani. L’indagine UIV-Ismea mostra un calo di vendite nella GDO tra gennaio e settembre 2022. Salgono i prezzi e scendono i consumi di vino nella grande distribuzione italiana. Secondo l’Osservatorio del vino Uiv-Ismea su dati Ismea-Nielsen, nei primi 9 mesi di quest’anno, gli acquisti sugli scaffali di Gdo e retail rispetto al pari periodo del 2021 sono scesi in volume del 6,9% (a 5,6 milioni di ettolitri, sotto anche i livelli pre-Covid), l’equivalente di 55 milioni di bottiglie in meno. In ribasso anche il saldo del valore (-3,5% a 2 miliardi di euro), nonostante il prezzo medio sia progressivamente lievitato del +7% nel secondo e terzo trimestre.

Fonte: Horecanews.

Wine box: la nuova tendenza del mondo del vino.
Ci sono casi in cui l’innovazione non impatta sulla produzione di un settore ma sul modo in cui viene fruito dai consumatori. È questo il caso delle wine box, lo strumento con cui alcuni progetti stanno proponendo una nuova modalità per interagire e scoprire il mondo del vino. Si tratta di realtà che vogliono utilizzare la propria esperienza e conoscenza – sia tecnica, con i sommelier, che di rete, con un gran numero di contatti con i produttori – per proporre agli abbonati un numero precisato di bottiglie, spedite ogni mese a casa degli utenti dentro alle wine box.

Fonte: Gambero Rosso.

Si è concluso l’evento milanese dedicato al mondo del vino.
Si è conclusa la quinta edizione della Milano Wine Week, con oltre 260 eventi e ospiti da tutto il mondo, la manifestazione si conferma un punto di riferimento sia per il settore vitivinicolo sia per un pubblico sempre più giovane e amante del vino. A chiudere l’appuntamento milanese dedicato al mondo del vino, Wine List, il walk around tasting che ha visto protagonisti i 21 top sommelier del panorama nazionale.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

Gerry Scotti: “Con i miei vini racconto l’anima dell’Oltrepò Pavese”.
Il conduttore si è raccontato in occasione della Milano Wine Week 2022, usando come filo conduttore del racconto le bottiglie che produce insieme alla Cantina Giorgi. “Mi sembrava di conoscerlo da sempre”. Una frase indiscutibilmente banale, che tutti più o meno hanno pensato nell’incontrare, realmente e vis à vis, una persona nota, famosa. Un piccolo balletto di parole che assume una dimensione reale quando il lui di cui si parla è Gerry Scotti e nel tempo di un saluto, incastrati in un divanetto in cui lui troneggia da Grande Gigante Gentile qual è, sveste i panni di showman per trasportarsi e trasportarci in una dimensione ben più intima.

Fonte: La Repubblica.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 17 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vino al sapor bianco.
L’appuntamento Toma a Udine Ein Prosit. Nel segno di un patrimonio che fu lanciato da Veronelli. IL «TESORO ENOLOGICO» DEL FRIULI VENEZIA GIULIA. Sorsi di identità Da Trieste a Pordenone, il bicchiere di vino, il tai (o tajut) come si chiama qui, è socialità diffusa di Luciano Ferraro n giorno di ottobre di 22 anni fa, Luigi Veronelli volò a Las Vegas. Nel suo bagaglio c’erano sei vini del Friuli Venezia Giulia. «Li ho portati in prima classe — raccontò — perché i vini, come gli uomini, non soffrono se viaggiano bene». II critico enologico doveva batterli all’asta «nella pubblica piazza» il primo novembre 2000, su incarico della Regione.

Fonte: Corriere della Sera.

Nella patria delle cantine una visione internazionale.
Oltre 120 appuntamenti. La città diventa una «meta globale» II programma di Luca Bergamin Radici antiche In Friuli si coltivava la vigna già al tempo dei Celti, poi i Romani affinarono il metodo In Friuli si coltivava la vigna già al tempo dei Celti, poi i Romani, come racconta Tito Livio nei suoi Annales, diedero alla produzione di uva e vino la metodica organizzazione che li contraddistingueva già nelle loro campagne militari e nelle opere ingegneristiche. Adesso i terreni coltivati a uva si estendono ben oltre i ventimila ettari: nessuna regione batte il Friuli nella produzione di vini bianchi, siano essi secchi, semi dolci, dolci, frizzanti, tutti realizzati con la stessa varietà di uva.

Fonte: Corriere della Sera’.

Parola d’ordine in cucina: il rispetto.
Ros e Pavan sono due chef che nei piatti puntano su natura e sostenibilità Al femminile di Caterina R. d’Aragona Due cucine «lievi», rispettose dell’ambiente e della gente. Con un’attenzione costante per chi mangia e, prima ancora, per chi lavora. Si incontrano sul terreno delle sfide gastronomiche contemporanee Chiara Pavan e Ana Ros, tra i protagonisti di Ein Prosit. Due donne chef, che a Udine porteranno proposte culinarie personalissime, fortemente legate ai rispettivi territori di origine: la laguna veneziana e la Slovenia. «Noi abbiamo scelto di rappresentare l’ambiente in cui siamo immersi e di prendercene cura».

Fonte: Corriere della Sera.

Un rimedio al caro energia. Al più presto.
Per molti la situazione è ormai insostenibile: c’è il rischio che si fermino i cantieri, che chiudano le attività. Price cap, un fondo comune europeo, rigassificatori, accelerazione del Pnrr: ecco che cosa chiedono le imprese alla politica “Una volta affrontata l’emergenza, occorre porre le basi per una solida e lungimirante politica energetica che manca nel nostro paese da diversi decenni” (Brancaccio). “E’ indispensabile che il prossimo esecutivo dia corso all’attuazione, in tempi rapidi, della `gas release’ (Savorani) di Annalisa Chirico Caro energia, inflazione, aumento dei costi delle materie prime: le aziende italiane non sanno più come andare avanti. E per questo più d’uno ritiene che una revisione del Pnrr, alla luce dei costi lievitati, sia una via obbligata.

Fonte: Foglio – Inserto.

Giancarlo Moretti Polegato «Crisi e aumento dei costi li sentono tutti, ma è queso il momento di rischiare e acquisire» – Prosecco da incorniciare Villa Sandi oltre quota 140.
Balzo dei ricavi e margini in crescita per il gruppo vitivinicolo. Giancarlo Moretti Polegato: la crisi la sentono tutti. La risposta aggregazioni e qualità. Ben oltre i 30 milioni di bottiglie e con ricavi 2022 attesi a oltre 140 milioni (dai 121 del ’21). A conferma un ritmo di crescita a due cifre sostenuto da una quota di export del 70 per cento. Il selfie di un’azienda modello del vitivinicolo, di un campione del prosecco, che è il motore dell’intero settore, è di Giancarlo Moretti Polegato, patron del gruppo Villa Sandi. È nel gruppo di testa del vino italiano e brinda al brillante superamento di una stagione complessa, ma avverte che il quadro potrebbe rapidamente peggiorare.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Flavescenza dorata: incontro all’Arzelà.
La flavescenza dorata, malattia che colpisce la vite, sta causando ingenti danni ai vigneti di alcune regioni dove purtroppo c’è da constatare una sua recrudescenza. Oggi colpisce in particolare il Veneto, nel recente passato si è vista in Piemonte e Liguria (Cinque Terre e Colline di Levanto) dove continua a creare gravi danni e più recentemente è comparsa nel territorio dei Colli di Luni, in particolare nei vigneti dei vini indicazione geografica Liguria di Levante.

Fonte: Nazione La Spezia.

Tre Bicchieri a Maccarlo e Ka Mancinè. Il Rossese entra nell’aristocrazia del vino.
II Gambero Rosso ha assegnato alla titolare dell’azienda di San Biagio della Cima anche il premio Viticoltore dell’anno Tre Bicchieri a Maccario e Ka Mancinè Il Rossese entra nell’aristocrazia del vino j Giovanna Maccario mostra il prezioso raccolto Maurizio Anfosso al lavoro in una delle sue vigne. Giorgio Bracco per noi è stata una grossa sorpresa, e per questo ancora più bella. Il premio ci rende orgogliosi come azienda ma, anche, come rappresentanti dell’intera viticoltura ponentina e ligure. Sono super felice. Il lavoro e la Liguria sempre nel cuore, farò tesoro di tutto.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Il turismo in langa.
L’enoturismo in Italia vale complessivamente 2,5 miliardi di euro ramo e sono circa 14 milioni i turisti legati al settore. L’Italia leader in Europa per prodotti certificati. ben 844 (e ben 526 sono vincoli). Con oltre 15 milioni á presenze e 650mila arrivi Alba, dal 2014 patrimonio culturale ed enogastronomico Unesco. è diventata la punta di diamante del movimento turistico legato a cibo e vino. Basta elencare i numeri per capire l’importanza del turismo per il territorio oltre 3mila imprese, dislocate su 211 Comuni, con più di 14mila addetti per un fatturato totale di circa 400 milioni di euro.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

La provincia che si è fatta capitale.
Quella di Alba è la storia di una città Q…..” di provincia diventata capitale grazie alla propria industria maturando, al contempo, una forte vocazione commerciale e turistica, un’anima artigiana e ospitando uno dei più importanti consorzi del vino al Mondo, quello del Barolo e Barbaresco. Nessuna altra città di 15 mila abitanti può vantare una storia recente come questa. Alba ha dato i natali a un imperatore romano, Publio Elvio Pertinace, al ministro che ha legato il proprio nome all’istruzione obbligatoria, Michele Coppino. Alba è stata Repubblica partigiana per 23 giorni, ma è stata, fino al dopoguerra, la terra della Malora raccontata da Beppe Fenoglio.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

Una settimana di brindisi per Benvenuto vermentino.
Camera di commercio Al via oggi la rassegna in città Olbia Inizia oggi l’ottava edizione di “Benvenuto vermentino”. Fino a domenica sarà una settimana ricca di eventi: degustazioni, mostre, incontri dedicati anche all’export internazionale, visite guidate in cantina e una shopping night a tema. Consolidata nel tempo, la rassegna è diventata un utile strumento di marketing territoriale e una delle azioni promozionali più efficaci ideate e promosse dalla Camera di commercio di Sassari Nord Sardegna e dall’azienda speciale Promocamera, in collaborazione con il Comune di Olbia e il Consorzio di tutela del vermentino di Gallura, le associazioni di categoria e l’Ais.

Fonte: Nuova Sardegna.

Hostaria, 22mila biglietti E nella giornata finale la città fa il tutto esaurito.
Domenica tra incontri e degustazioni. Code in Bra per l’accesso fino a tarda sera Hostaria, 22mila biglietti E nella giornata finale la città fa il tutto esaurito II presidente Medici: «La manifestazione è cresciuta con ordine grazie anche agli eventi collaterali. Verona è definitivamente la città del vino». Meglio del 2021. «Poco ma sicuro, viaggiamo verso le 22.500 presenze legate alla manifestazione. Circa duemila tagliandi “di coppia” per il Lugana. E soprattutto», spiega Alessandro Medici, presidente di «Hostaria», ottava edizione, «mancano pochi minuti alla chiusura e c’è ancora coda alla biglietteria in piazza Bra». Fatti i classici due conti la volata conclusiva della tre giorni dedicata al buon bere.

Fonte: Arena.

Pasqua, «Mai dire mai» conquista la critica.
L’Amarone candidato tra i «Wines of the Year» Pasqua, «Mai dire mai» conquista la critica II presidente Umberto: «II 2022 anno straordinario» •• Per Pasqua Vini i12022 è l’anno del Mai dire Mai! L’Amarone della Valpolicella dal marchio sfidante le cui uve provengono da un vigneto-gioiello di 23 ettari a 350 metri di altitudine tra la Val d’Illasi e la Val di Mezzane, Montevegro, ha conquistato, infatti, quest’anno la critica nazionale e internazionale. Dopo aver ottenuto i 96 punti della rivista Decanter, candidandosi tra i Wines of the Year, l’annata 2012 di questo Docg è poi entrata nella cinquina finalista per la categoria European Winery of the Year ai Wine Star Awards del magazine Wine Enthusiast, che saranno annunciati a novembre.

Fonte: Arena.

La Zenato Academy e Pieropan premiati.
L’azienda vitivinicola veronese Zenato, grazie al progetto culturale Zenato Academy, avviato nel 2019 per promuovere giovani artisti, è stata proclamata vincitrice nella categoria Arte e Cultura del Best of Wine Tourism, l’Oscar dell’eccellenza enoturistica, promosso dalla rete internazionale Grandi Capitali del Vino: per l’Italia è stata scelta Verona. Il premio è stato conferito a Zenato «per aver sviluppato un progetto, la Zenato Academy, che coinvolge giovani artisti con un laboratorio permanente di studio e sperimentazione in campo culturale e, in particolare, nell’ambito fotografico».

Fonte: Arena.

Recupero della cantina sociale.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Natale Pigaiani punta decisamente nel suo mandato avuto dai cittadini nello scorso mese di ottobre a dare un forte impulso al settore dell’agricoltura e nel contempo ad incentivare le attività produttive. Certamente nel settore agricolo lo stimolo è quello di attivarsi per il sostegno delle imprese esistenti, non tralasciando ovviamente le nuove attività, puntando alla promozione e valorizzazione dei prodotti locali con la fattiva collaborazione delle associazioni di categoria , dei produttori ed inoltre con il supporto della camera di commercio. Sarà altresì utile puntare alla tutela ed alla salvaguardia ambientale mettendo in campo una collaborazione con i consorzi di bonifica.

Fonte: Polesine24.it.

Bianco, rosso e kosher: il vino lavorato secondo i precetti della religione ebraica.
Nello scenario bucolico della Cantina Sant’Andrea, nell’Agro Pontino, la famiglia Pandolfo coltiva e produce vino kosher, una rarità in Italia. 14 etichette con il sigillo del Gran Rabbinato d’Israele, che finiranno nelle sinagoghe in Italia, Francia, America e Israele. Una tradizione familiare fatta in casa, ma con proiezione globale da Israele a New York. Nella Messa cristiana il vino si trasforma nel “sangue di Cristo”. Ma la Bibbia ci rivela che gli ebrei bevevano vino già migliaia di anni prima di Gesù. Era un nettare altrettanto sacro, sia pure in base ai dettami di una tradizione precedente e diversa?

Fonte: La Repubblica.

La Red Circle Investmens di Renzo Rosso brinda col 40% della storica cantina siciliana Benanti. Ma l’imprenditore punta al controllo.
L’imprenditore Renzo Rosso, presidente e fondatore del marchio di moda Diesel nonché della holding Only the Brave, ha rilevato il 40% della storica cantina siciliana Benanti Viticoltori, produttore di riferimento di vini della Doc dell’Etna. L’operazione, dal valore di 7,5 milioni di euro, (quindi per un equity value di 18,8 milioni) è avvenuta tramite la Red Circle Investments, società di investimento partecipata al 100% dall’imprenditore il quale, secondo quanto risulta a BeBeez, non ha intenzione di fermarsi alla quota di minoranza. La prospettiva, infatti, è quella di investire ancora per far crescere la cantina, a cominciare dal potenziale produttivo.

Fonte: BeBeez.

Le Tenute Lunelli e la nuova etichetta umbra “Carapace Lunga Attesa” presentata da Scelto Caserta.
È in Umbria, nella Tenuta Castelbuono (cantina-scultura realizzata da Arnaldo Pomodoro) che la nuova etichetta della famiglia Lunelli prende vita. Carapace Lunga Attesa è il nome del vino 2015, Montefalco di Sagrantino che nel nome richiama il carapace. La cantina, che ha richiesto ben sei anni di lavori, un tempo lungo per un’opera unica, sfida i confini tra scultura e architettura. Il Montefalco di Sagrantino DOCG Carapace, per uscire dalla cantina ha atteso ben sette anni, con un affinamento atto a renderlo indimenticabile.

Fonte: Luciano Pignataro.

Vinoterapia: le più belle Wine SPA d’Italia.
Fra vigneti e scenari mozzafiato, ci si può prendere cura del proprio corpo, grazie a massaggi, trattamenti con estratti d’uva, bagni in tinozze colme di “nettare degli Dei”; e naturalmente farsi coccolare con visite in cantina, aperitivi, e degustazioni. La vino terapia è una pratica dalle radici antiche, che affondano nei tempi dei greci e dei romani. Questo rito è stato recentemente riscoperto, e utilizza i polifenoli e i principi attivi contenuti nell’uva e nel mosto, come alleati di bellezza. Siete pronti per un viaggio nelle “mille e una botte”? Ecco le SPA e i wine resort più esclusivi del Paese.

Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.

Masi Agricola: Boscaini, in 2022 grande recupero mercato vino, incertezza -2-.
La celebrazione per la 250esima vendemmia di Masi (la famiglia Boscaini e’ in attivita’ dal 1772) e’ stata anche l’occasione per presentare il progetto Monteleone 21, complesso polifunzionale a Gargagnago di Valpolicella che rappresenta l’impegno della storica cantina verso il territorio della Valpolicella Classica. Il centro ampliera’ l’attuale cantina con nuovi spazi dedicati all’attivita’ produttiva, direzionale ed enoturistica. ‘A 250 anni dalla nostra prima vendemmia ci emoziona presentare Monteleone21, un progetto che racchiude in se’ i piu’ importanti valori del marchio Masi e ne rappresenta la storia, il presente e il futuro.

Fonte: Borsa Italiana.

Asia e Africa, mercati molto promettenti per il vino italiano.
Uno sguardo sul mercato internazionale per il vino italiano, quello che ci permette di dare Edoardo Freddi, a capo della Edoardo Freddi International (Efi), azienda italiana di export management del settore vino, che ha chiuso il 2021 con un fatturato gestito di oltre 75 milioni di euro e una partnership con 43 cantine italiane per un totale di 28 milioni di bottiglie commercializzate nel mondo. “Arriviamo al 10° anno -dice Freddi- con la consapevolezza, nel nostro piccolo, di conoscere abbastanza bene i mercati anche grazie a una presenza puntuale con nostri collaboratori in loco che sanno trasferire le esigenze del mercato locale: è il caso per esempio della Cina in cui abbiamo ormai due risorse stabili.

Fonte: Mark Up.

Abbinare il vino al cibo: come farlo nel modo migliore.
È abitudine comune accompagnare l’aperitivo o il pasto serale con un buon bicchiere di vino. L’importante è farlo bene! Infatti, per ogni piatto e pietanza esiste l’abbinamento giusto con un particolare tipo di vino. Ciò permette di esaltare i sapori e creare un’armonia inconfondibile di odori. Per riuscire ad abbinare il vino al cibo nel modo migliore è necessario prima di ogni cosa avere un’approfondita conoscenza di quelli che sono i principali vini.

Fonte: Altarimini.

Vino di qualità volano turistico.
Terminata la vendemmia inizia il lavoro in cantina per quella che si presenta come un’annata eccellente per qualità nonostante il momento difficile delle aziende. Un settore, quello del vino, che rappresenta una grande bandiera per le Marche in termini di promozione turistica con i vini regionali sempre più in evidenza tra guide, riviste di settore e appassionati del calice. Sono ben 23 quelli individuati di recente dal Gambero Rosso con un Castelli di Jesi Verdicchio Classico eletto addirittura Bianco dell’Anno. E che dire dello scorso anno quando la rivista Wine Enthusiast incoronò un altro Verdicchio, un Classico Superiore, come miglior bianco al mondo? “Nella nostra regione – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – circa il 40% degli agriturismi propone degustazioni ai propri ospiti e secondo un’indagine condotta dalla nostra organizzazione con l’istituto Ixé, quasi sei italiani su dieci (58%) in vacanza visitano frantoi, malghe e cantine per acquistare prodotti locali del territorio direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola”.

Fonte: Tribuna Economica.

Vendita vini online enoteche vino sfuso.
Vendita vini online rossi e bianchi in bottiglia italiani e stranieri. Dalle enoteche che offrono le migliori bottiglie di piccole cantine ed etichette di grandi produttori, ai negozi che vendono damigiane di vino sfuso da imbottigliare a casa a prezzi convenienti. Comperare una buona bottiglia su internet pagandola il giusto prezzo è sempre più facile e conveniente. Le piattaforme di vendita vini online sono enoteche virtuali che offrono agli appassionati bottiglie di tutti i tipi suddivisi per regione, dalle etichette prestigiose fino ai vini del supermercato, ma per risparmiare si può acquistare anche vino sfuso in damigiana da imbottigliare a casa.

Fonte: Bintmusic.it.

Botti di vino, diverse idee per riciclarle in modo alternativo e divertente.
Se siete in possesso di una cantina di vini e avete delle botti che non vi servono più, invece di gettarle via, riciclatele. Si possono realizzare davvero un’infinità di cose con le botti di vino. Spesso capita che le botti si rovinino e quindi non possano essere più utilizzate per contenere il vino. Ma possono avere una seconda vita come arredamento di casa vostra. Ci sono varie idee molto originali che riguardano le botti di vino. Le potrete riutilizzare in modo originale e davvero bello, sia per arredare la casa che per creare degli oggetti utili per voi e chiunque abiti insieme a voi. Le botti possono diventare molte cose.

Fonte: Orizzontenergia.it.

Vino. Troppo basso il prezzo medio a bottiglia (25 euro), ma cresce l’export (+14%). Per il futuro sostenibilità è la parola chiave.
Pubblicato uno studio realizzato dall’Area Studi Mediobanca, nel quale si evidenzia il gap che le imprese vitivinicole italiane registrano rispetto a produttori esteri, in particolare francesi, sotto il profilo dei valori unitari. Un export, quello del vino italiano, definito da Mediobanca “concentrato, di prossimità ma ancora povero”, in particolare sotto il profilo del prezzo medio: 32,2 USD per la Francia contro 25,3 USD per l’Italia. Un dato in parte compensato dal confronto sui volumi di esportazione, che vede l’Italia prevalere ampiamente nel confronto con la Francia, e sul trend di crescita del valore complessivo delle esportazioni negli ultimi 10 anni: + 39,4 % per l’Italia, + 29,5% per la Francia.

Fonte: Agricultura.it.

STAMPA ESTERA

Le bordeaux du futur.
Un pessac-féognan étonnamment revigoré, où le fruit s’exprime à plein: le Château Couhins-Lurton imprime une nouvelle direction à l’appellation. Il faut regarder la réalité en face: les journalistes spécialisés dans le vin, dont je fais partie, sont des personnes pourries gâtées. Lors des événements presse, on nous promène, on nous nourrit, on remplit nos verres. On pose nos documents sur de petits tabourets rembourrés, on nous glisse des bouteilles dans d’élégants petits sacs à rubans. On vit « en mode pacha », pour reprendre la chanson d’Astéréotypie, le groupe musical français le plus excitant du moment. Mais les ronds de jambe m’ennuient, cette sensation d’être déconnectée de la réalité m’agace; je refuse donc la plupart des déjeuners de presse. Et pourtant, j’avais accepté celui-ci. Parce que derrière l’apparence polie de Jacques Lurton, propriétaire (entre autres) du Château Couhins-Lurton, suinte le baroque, la personnalité hors cadre. Et qu’il s’agissait de nouvelles cuvées, « différentes » m’avait-on promis. Le rendez-vous avait lieu chez Monsieur Dior, cuisines conduites par Jean Imbert, au premier étage de la boutique Dior de l’avenue Montaigne à Paris, un endroit où l’on se sent mal fagoté et où l’on n’ose pas regarder le prix d’une paire de chaussettes (36o euros). Ça partait mal. Quelle belle surprise, alors. Au lieu du déjeuner plan-plan bourgeois, j’ai eu la sensation, enfin, d’entrer dans une nouvelle ère bordelaise. Et par le haut s’il vous plaît. Couhins-Lurton n’a pourtant rien de rock’n’roll. Cru classé de graves, appellation pessac-léognan, au sud de Bordeaux, il a été racheté et rénové par André Lurton, le père de l’actuel propriétaire. André Lurton fut l’une des grandes figures du vignoble bordelais. A la tête de 60o hectares de vignes, c’est également lui qui a fondé l’appellation d’origine contrôlée pessac-léognan en 1987. Voilà donc l’héritage qui pèse sur son fils, sur ce château, sur ce vin. Et pourtant cette nouvelle gamme, un rouge et un blanc, vient tout bousculer. Nommée « Acte II », « en référence à la seconde partie d’une pièce de théâtre, m’explique-t-on, c’est une nouvelle interprétation des terroirs du Château Couhins- Lu rton». En langage marketing, c’est généralement une façon de décrire le second vin d’un cru classé, moins prestigieux.

Fonte: Monde L’Époque.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 16 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Fiera, Di Campli punta al rilancio «Ecco il mio piano da 4 milioni».
II neo presidente si presenta a soci ed enti e ottiene il sostegno del governatore della Regione Marsilio «Iniziative tutto l’anno, ma d’inverno in una struttura al Parco Villa delle Rose per meeting e concerti» »La politica regionale Si cercano adesioni e locale accorre per ampliare la base in massa ad ascoltare associativa: dialogo le strategie industriali a tutto campo del successore con imprese e istituzioni di Ferrante alla guida Si pensa a un padiglione dell’ente dell’Iconicella in città del Vinitaly. C’erano quasi tutti ieri alla corte di Donato DI Campli, neo presidente di Lancianofiera. La politica regionale e locale è accorsa in massa per la presentazione del nuovo piano industriale dell’ente, tosi come diversi “players”, come li ha chiamati Di Campli, attingendo al gergo imprenditoriale

Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.

Salerno, entra nel vivo In Vino Civitas
Brindisi per la Pace e taglio del nastro con il prefetto alla Stazione Marittima Dopo il taglio del nastro affidato al prefetto di Salerno, Francesco Russo, ed il Brindisi della Pace, oggi entra nel vivo la sesta edizione di In Vino Civitas, il Salone del Vino di Salerno, organizzato da Createam, associazione culturale, in collaborazione con Cna e Camera di Commercio di Salerno. Alle 16 riapertura alla degustazione tra i cento espositori presenti all’interno della Stazione Marittima di Salerno.

Fonte: Citta’.

Taglio del nastro per InVino Civitas.
Oggi è il il giorno scelto da Cna Salerno per consegnare ufficialmente il riconoscimento attribuito ogni anno ad un impresa vitivinicola attiva anche in ambito sociale Taglio del nastro per InVino Civitas Dopo il taglio del nastro affidato al prefetto di Salerno, Francesco Russo ed il Brindisi della Pace, entra nel vivo, la sesta edizione di In Vino Civitas, il Salone del Vino di Salerno, organizzato da Createam, associazione culturale, in collaborazione con Cna e Cciaa di Salerno. Alle 16 riapertura alla degustazione tra i cento espositori presenti all’interno della Stazione Marittima di Salerno una parte dei quali, in mattinata, a bordo di un traghetto della Travelmar di Marcello Gambardella, saranno in visita ad Amalfi, nell’ambito di DiVintour.

Fonte: Le cronache del Salernitano.

In degustazione a Voghera i re del pinot nero.
«50 Sfumature di Pinot Noir»: a Voghera, la città di Valentino, in Oltrepò Pavese, è il weekend dedicato agli amanti del vino. La terza edizione della manifestazione si è aperta ieri e si concluderà oggi per celebrare il più internazionale dei vitigni il Pinot nero. Presente in degustazione anche la mia azienda, Monsupello, che della valorizzazione di questa straordinaria varietà, attraverso vini espressivi e spumantistica Metodo Classico eleganti, ha fatto una ragione stessa del suo esistere. A Voghera, città di cui è originaria anche mia mamma Carla Dallera Boatti, signora del vino italiano, saranno in degustazione oltre 50 etichette diverse: dell’Oltrepò, dell’Italia e dell’estero.

Fonte: Libero Quotidiano.

Vino. Arriva l’app che può fare anche da sommelier – Vino. Bottiglie in conto vendita e consigli Ecco l’app che fa pure il sommelier.
Arriverà in inverno l’applicazione in grado di fare anche da sommelier. Si chiamerà Tws4restaurants e verrà realizzata da The Wineside. Consigli su 1.500 etichette, analisi delle vendite, consigli e possibilità di conto vendita per non immobilizzare le risorse dei ristoranti. Vino Bottiglie in conto vendita e consigli. Ecco l’app che fa pure il sommelier Si chiama Tws4restaurant e verrà lanciata entro l’anno da The Winesider. L’app che fa pure il sommelier si chiama Tws4restaurants. Ma oltre a consigliare una delle oltre 1.500 etichette presenti nel database (con tanto di storia e caratteristiche), permette la gestione della cantina grazie all’automazione degli ordini di reintegro, all’aggiornamento automatico della carta vini e alla gestione dell’inventario.

Fonte: Verita’&Affari.

Uso consapevole di vino e dieta mediterranea, convegno promosso dall’Accademia medica.
In questo piccolo pianeta impazzito una parte della popolazione (il 20%) divora quasi tutte le risorse alimentari disponibili (1’80%) non residuando per il resto dell’umanità (3.5 miliardi di persone) che poche briciole. Tale processo economico da una parte crea miseria, fame e guerre e dall’altra danni alla salute e surplus di terapie: e tutto a causa dell’abuso di sostanze alimentari. Come uscirne? Con la “moderazione”! Andando verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile, a partire dalla produzione delle risorse alimentari fino alla loro distribuzione.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Il Ducato dei Vini friulani scommette sulla Ribolla.
«Dopo II locai pub diventare la nuova bandiera identitaria» H premio Benini a Cotarella, Fedriga nominato Nobile onorario Anna Piccin La nomina al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga a «Nobile onorario del Ducato dei Vini Friulani» e il Premio Isi Benini 2022 a Riccardo Cotarella, imprenditore ed enologo italiano tra gli esperti di vino più influenti al mondo. Sono solo alcuni dei passaggi avvenuti nella mattinata di sabato nel salone del Parlamento del castello di Udine, in occasione del 50° anniversario del Ducato dei Vini Friulani, importante istituzione fondata dal giornalista Isi Benini nel 1972 e che, da allora, promuove la cultura vitivinicola friulana in tutto il mondo.

Fonte: Messaggero Veneto Udine.

Cormons nell’Olimpo del vino con le eccellenze Biasi e Keber.
Nicola insignito del titolo di Enologo dell’anno dal magazine Food and travel, mentre Kristian tra i migliori imprenditori under 40 per Fortune con Cristian Specogna di Corno di Rosazzo Cormons nell’Olimpo del vino con le eccellenze Biasi e Keber Biasi: «Mi alzo che è buio per la vendemmia perché quella notte dormo sempre poco». Nicola Biasi nominato Enologo dell’anno dal magazine internazionale del settore Food and Travel Italia, e Kristian Keber inserito dalla rivista Fortune Italia tra i 40 migliori imprenditori del vino under 40 in Italia, unico rappresentante del Friuli Venezia Giulia assieme al collega di Corno di Rosazzo Cristian Specogna.

Fonte: Piccolo Gorizia.

Terra d’arte, di pace (e di vini) – Agabiti: «Numeri record, tre milioni di turisti tra europei e americani».
Battuti nel 2022 tutti i record: +5% di turisti rispétto agli anni pre pandemia. E ora innovazione e qualità guidano il rilancio dell’economia per sconfiggere la crisi in industria e servizi Agabiti: «Numeri record, tre milioni di turisti tra europei e americani» L’assessore fa un bilancio delle presenze estive: +5% rispetto al periodo pre pandemia tra verde, borghi, castelli e città d’arte di UM Garrone alve Umbria verde!», ¡¡ canta il poeta Giosuè Carducci nella sua ode «Alle fonti del Clitunno». E non v’è alcun dubbio che sia la regione più verde d’Italia con cime rivestite da boschi rigogliosi e grandi valli disegnate da laghi, fiumi e cascate. Non solo: borghi, castelli e città intrise di storia, arte e cultura.

Fonte: Corriere della Sera Roma.

Piccoli frutti e tabacco dolce per un vino dedicato a Radici.
L’anima bergamasca di Frecciarossa, tra le aziende storiche dell’Oltrepo’ Pavese (la fondazione risale al 1919), e testimoniata nell’etichetta dedicata a Carillo Radici che con la moglie Margherita Odero ha contribuito al rilancio ed al consolidamento del marchio nell’ultimo quarto del secolo scorso. E il pinot nero «giovane», vinificato per esaltare le caratteristiche dei piccoli frutti rossi (ribes in particolare) e delle spezie (tabacco dolce) che regala il vitigno.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

Il Valtellina Wine Trail ha già battuto il record di presenze.
Saranno 3000 i runner al via sulle tre distanze di 42, 21 e 12 chilometri Il Valtellina Wine Trail ha già battuto il record di presenze. Prima di presentarsi ufficialmente il Valtellina Wine Trail ha già battuto il primo record, quello del numero di iscritti. Saranno infatti 3000 i runner che, nel secondo weekend di novembre, raggiungeranno Sondrio per misurarsi sulle tre distanze di 42, 21 e 12 chilometri per competere ma soprattutto partecipare a quella che è una grande festa dello sport. Per la nona edizione che si corre sabato 12 novembre si stanno definendo gli ultimi dettagli di un programma che, nel proprio menù, ha quali ingredienti principali sport, territorio e enogastronomia.

Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.

Cinquanta sfumature di Pinot Noir nelle strade.
Continua oggi “50 sfumature di Pinot Noir”. La manifestazione prevede 67 punti di assaggio all’interno dei negozi e dei cortili dove si potranno scoprire oltre 90 etichette. In piazza Duomo 26 sarà possibile acquistare a 20 euro tasca, calice, mappa e coupon per 10 degustazioni, da utilizzare dalle 11 alle 19.

Fonte: Provincia – Pavese.

I vigneti dribblano la siccità record “Meno uva, ma avremo vini super” – La Buccina ritrovata.
Conclusa in anticipo la vendemmia dopo l’estate oli fuoco segnata dall’assedio di cinghiali e insetti Iniziata con una decina di giorni in anticipo rispetto alla media, dopo un’annata caratterizzata dalla siccità che solo per un soffio, grazie alle piogge di agosto, non ha mandato in sofferenza le vigne, dall’invasione della Popilia Japonica, l’insetto che divora le foglie, e dalle incursioni dei cinghiali, la vendemmia nelle colline del Biellese è stata migliore delle previsioni.

Fonte: Stampa Biella.

Una vendemmia ok dopo l’estate di fuoco sotto l’assedio di siccità, insetti e cinghiali.
I produttori: uva in calo, ma la qualità dei vini sarà ottima Una vendemmia ok dopo l’estate di fuoco sotto l’assedio di siccità, insetti e cinghiali. Iniziata con una decina di giorni in anticipo rispetto alla media, dopo un’annata caratterizzata dalla siccità che solo per un soffio, grazie alle piogge di agosto, non ha mandato in sofferenza le vigne, dall’invasione nella tarda primavera della Popilia Japonica, l’insetto che divora le foglie (non solo della vite) e dalle incursioni degli animali selvatici e degli ungulati, la vendemmia nelle colline del Biellese è stata migliore delle previsioni.

Fonte: Stampa Biella.

Premiata la Docg “Ghemme” A due vini novaresi i “Tre bicchieri” del Gambero Rosso.
Ci sono anche due vini novaresi nell’elenco dei premiati con i «Tre bicchieri», il massimo riconoscimento assegnato dal «Gambero rosso» nella guida «Vini d’Italia 2023». Il prestigioso titolo è stato conquistato dal Ghemme «Vigna Pelizzane 2015» dell’azienda «Torraccia del Piantavigna» e dal Ghemme «SantaFè 2017» di «Ioppa». «Ricevere questo riconoscimento è un grande incentivo e conferma le notevoli potenzialità del territorio – spiegano Alessandro Francoli e Giacomo Ponti di “Torraccia del Piantavigna”.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

A Salice i migliori vini d’italia.
I migliori vini d’Italia sono protagonisti nel Salento: torna uno degli eventi più attesi per il settore vitivinicolo italiano, Vinoway Wine Selection 2023, alla sua sesta edizione, organizzato dall’associazione culturale e di promozione Vinoway Italia presieduta da Davide Gangi. L’appuntamento è per oggi e domani a Castello Monaci a Salice Salentino. Due giorni intensi di appuntamenti importanti e più di 300 etichette da tutta Italia, i migliori vini della penisola selezionati dallo staff di Vinoway.

Fonte: Gazzetta del Salento.

Crisi del vitivinicolo I sindaci in campo.
La crisi del comparto dell’uva da tavola morde e si ripercuote su imprese e famiglie, da coloro che ci lavorano ai consumatori finali. Dopo l’incontro in Regione con l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, i sindaci dei tre Comuni principalmente coinvolti, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano, hanno fatto il punto e messo nero su bianco, in una nota congiunta, le proposte per invertire la rotta.

Fonte: L’Edicola del Sud Bari.

Vinoway Wine: food, talk e i migliori vini d’Italia.
I migliori vini d’Italia sono protagonisti nel Salento: torna uno degli eventi più attesi per il settore vitivinicolo italiano: oggi e domani a Castello Monaci a Salice Salentino torna il Vinoway Wine Selection 2023, alla sua sesta edizione, organizzato dall’associazione culturale e di promozione Vinoway Italia presieduta da Davide Gangi. Due giorni intensi di appuntamenti importanti e più di 300 etichette da tutta Italia, i migliori vini della penisola selezionati dallo staff di Vinoway, vini di ottima manifattura che danno pregio al comparto vitivinicolo nazionale, vero e proprio patrimonio produttivo.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

Elisabetta Pala il vino è donna ed è under 40 – Elisabetta, la Mora tra i filari il futuro del vino nelle sue mani.
Elisabetta Pala è figlia d’arte: la sua famiglia si occupa di vino da quattro generazioni e lei, nata in un giorno di vendemmia, è cresciuta tra i filari. A 24 anni ha deciso di creare un’azienda tutta sua: oggi produce 6 etichette e distribuisce 80mila bottiglie all’anno. Fortune Italia l’ha inserita tra gli under 40 più influenti del comparto: «E un grande traguardo, per me e per tutte le donne». Elisabetta, la Mora tra i filari il futuro del vino nelle sue mani Nel 2011 ha fondato la sua azienda a Serdiana, oggi produce sei etichette Secondo Fortune Italia è tra i 40 “under 40” più influenti del comparto.

Fonte: Nuova Sardegna.

Vini, sapori veronesi e cultura Hostaria fa subito il pienone – Vino e sorrisi, Hostaria fa subito centro.
Oltre sedicimila persone al festival che si conclude oggi Vini, sapori veronesi e cultura Hostaria fa subito il pienone Luca Macara e Sihria Allegri. Oggi si chiude il festival tra le vie cittadine che unisce enogastronomia e cultura. In piazza Bra protagonista il formaggio con i laboratori per i bambini. Vino e sorrisi, Hostaria fa subito centro Visitatori già oltre quota sedicimila e stand pieni dal pomeriggio Per la chiusura il filosofo Mancuso e un incontro dedicato all’autismo •• Un tuffo nel passato e lo sguardo al futuro. Con i volti finalmente liberi dalle mascherine come nel periodo pre Covid e con tanta voglia di tornare a festeggiare.

Fonte: Arena.

Dalla vendemmia al salasso. Rincari su tutto e i prezzi salgono.
Frescobaldi: «Un patto di filiera per non far ricadere tutto sui consumatori» A rimetterci di più sono le aziende di filiera con realtà che vinificano e imbottigliano nella propria azienda di Divina Vitale Bolgheri Rincari su tutto, nessun settore si salva dall’inflazione. Si parla di una falla di quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, compiuta nell’ultima settimana sulle imprese dei Belpaese. A rimetterci di più sono proprio le aziende di filiera con realtà che vinificano e imbottigliano nella propria azienda.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

Demolita la fabbrica Nasce la cantina S. Sofia.
L’ex Merci Dolciumi, zona abbandonata da 30 anni, scelta come sede di uno stabilimento innovativo, integrato all’ambiente e con un vigneto. Praticamente conclusi i lavori e la bonifica dell’ex area produttiva e a parcheggio. Un grande braccio meccanico abbatte e sbriciola i capannoni fatiscenti che, fino ai primi anni Novanta, furono la sede di Merci Dolciumi, a Pedemonte: «La fabbrica», come è stata chiamata da alcune generazioni di giovani, che si infiltravano in quelle strutture in disuso, non di rado per sfogarsi con graffiti e vandalismi».

Fonte: Arena

Premio Masi al Network del vino e alla Procuratoria.
Bottiglia speciale per omaggiare le 250 vendemmie della famiglia Boscaini Doppia festa in nome della civiltà veneta: si è svolta venerdì sera la cerimonia del 4iesimo Premio Masi, a braccetto con la celebrazione delle 250 vendemmie della famiglia Boscaini al Vaio dei Masi, sull’inedito palcoscenico di Monteleone21, un complesso polifunzionale nato per ampliare la cantina con nuovi spazi dedicati all’attività produttiva, direzionale ed enoturistica (un nuovo tassello della Masi Wine Experience). «Un evento di grande significato, ancor più per me che ho avuto l’onore di partecipare a quello per i 20o anni nel 1972, quando abbiamo inaugurato la nuova cantina di invecchiamento.

Fonte: Corriere di Verona.

Cecchetto, 18 anni di vendemmia inclusiva.
Festa per i ragazzi dell’Aipd: dal 2005 mille bottiglie di Raboso all’anno. All’azienda agricola Cecchetto di Tezze di Piave la vendemmia inclusiva del Raboso Piave diventa maggiorenne. Si è tenuto ieri il tradizionale appuntamento in vigna con i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (Aipd) sezione Marca Trevigiana, che con forbici alla mano e sincero entusiasmo, sono stati vignaioli ed enologi per un giorno. Dal 2005 questi ragazzi producono circa 1000 bottiglie di Raboso, che sono presentate in primavera allo stand della Regione Veneto al Vinitaly di Verona. «Non mi sembra nemmeno siano già passati diciotto anni» afferma il titolare Giorgio Cecchetto, che, con l’emozione della prima volta, racconta di una vendemmia vissuta anche come momento per tornare ad apprezzare la genuinità della natura e dei suoi frutti.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Cantine d’autore. Dove il sapore incontra il gusto.
È la terra che lega le cantine al costruire, al vino e all’architettura. Storie di successo, come quelle delle cantine Moretti in Franciacorta, della famiglia Antinori nel Chianti fino alla Puni Distillery in Alto Adige. «Dove costruiamo se non sulla terra? La conoscenza di tutti i suoi aspetti geomorfologici e climatici è essenziale per chi costruisce». La scelta, dunque, di dare vita a imprese in altri settori, nello specifico quello vitivinicolo (a partire dalla cantina Bellavista nel 1977) e dell’ospitalità (con L’Albereta nel 1983), è nata con spontaneità, e le correlazioni sono forti e inscindibili. «La cantina Bellavista» racconta Vittorio Moretti «è frutto di una passione ed è diventata impresa grazie anche alla conoscenza della terra e al rispetto che da sempre nutro nei confronti della natura».

Fonte: Millionaire.

Dalla Francia alla California per studiare il vino, a 26 anni apre la sua Cantina a Vigolzone.
Poco più di un ettaro dove il giovane imprenditore Samuele Paraboschi ha piantato Malvasia, Barbera, Merlot e Cabernet: «Credo molto nei colli piacentini». Uscirò con i miei primi vini nella primavera del 2023, ora sto decidendo le etichette». Il vigolzonese Samuele Paraboschi è un 26enne intraprendente che si è totalmente dedicato all’enologia, sua grande passione. Ha deciso di aprire una cantina sulle colline di Vigolzone, attività che farà il suo debutto la prossima primavera. Una passione, quella di Samuele, nata già ai tempi delle scuole superiori, trasmessa dal padre. «Abbiamo sempre fatto un po’ di vino per la famiglia, ho deciso che quella era la mia strada».

Fonte: IlPiacenza.

Vini d’Italia 2023. Una giornata tra convegno, premiazione e grande degustazione.
Premiare i migliori vini dell’anno; farli conoscere a operatori e appassionati attraverso il grand tasting più atteso dell’anno; incontrare i produttori, tutti sotto lo stesso tetto. L’appuntamento con la presentazione della 36esima guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, che si è appena svolta al Palazzo dei Congressi di Roma (qui il link per vedere il video), è questo, ma anche molto di più: un momento di confronto e di riflessione sullo stato di salute del settore per accompagnarlo verso il prossimo futuro. Sia fisicamente attraverso il Worldtour, pronto a partire alla volta di oltre 30 città nel mondo (prima fermata Tokyo il 25 ottobre), sia idealmente attraverso tutta una serie di incontri e convegni (a partire da quello che si è appena tenuto in apertura della premiazione) per non perdere di vista l’attualità in cui il vino si trova ad operare.

Fonte: Gambero Rosso.

Gli abbinamenti perfetti? Con i vini nati dai vulcani.
Il filo conduttore per il menù di questa settimana sono etichette che, in varie regioni, nascono in territori fertili e ricchi di minerali. Per abbinare i piatti che compongono il menu della settimana chiediamo aiuto al vulcano, lasciandoci ispirare dalle etichette di Campania, Lazio, Toscana, Piemonte e Sicilia. Cinque regioni la cui area vitata insiste in larga parte su terreni estremamente ricchi di minerali che ci regalano vini di carattere, sapidi e con una buona acidità.

Fonte: La Repubblica.

Per il vino una bolletta da oltre 3 miliardi di euro.
I costi dell’energia si abbattono su un settore già stressato da inflazione e costi di produzione. A rischio i piccoli produttori. Una super bolletta per il vino o vino in bolletta? Le due cose si equivalgono stando all’allarme lanciato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly che, attraverso un’analisi compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese (un panel in rappresentanza del 30% del mercato) “ha evidenziato che solo per i costi dell’energia e dei cosiddetti dry-good (tappi, capsule, carta, cartoni e vetro) il prezzo da pagare è di 3,18 miliardi di euro, con un surplus di 1,5 miliardi di euro in più che deriva da +425 milioni di euro (+120%) di caro-energia e da oltre un miliardo in più (+74%) di materie secche, già da mesi sottoposte a pressioni, non solo di tipo inflattivo, ma anche distributivo.

Fonte: AGI.

Il Vino Nobile di Montepulciano guarda al futuro. Ed il Consorzio lo racconta in bottiglia.
Nasce la nuova veste istituzionale per la promozione: un’etichetta consortile che unisce i simboli che descrivono la “perla del Rinascimento. Tra tutte quelle che sono state, insieme, le prime Docg del vino Italiano, la primissima è quella del Vino Nobile di Montepulciano, come racconta la fascetta serie AA n°000001, rilasciata dal Ministero delle Politiche Agricole, e oggi conservata negli uffici del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. E oggi, quel vino Nobile che già nel Seicento il poeta Francesco Redi, nel suo “Bacco in Toscana”, definì “di ogni vino il re”, ha una nuova veste consortile, una nuova etichetta nata dal progetto dello Studio Grafico Aldo Segat & Partners, che rappresenterà a livello istituzionale la promozione del Vino Nobile di Montepulciano. Gli obiettivi sono stati individuati nella definizione del “Consorzio di tutela”, nel valorizzare un effetto informativo, a vantaggio dei mercati stranieri, creando una corretta sequenza di lettura e capitalizzando l’aspetto culturale e territoriale. Nel disegno grafico che spicca nell’etichetta sono state, quindi, inserite delle icone che rappresentano la denominazione e la sintesi della cittadina, “perla del Rinascimento”: il sole, l’architettura e la storia, le colline del territorio, i campi e i filari, l’uva per l’organizzazione della raccolta.

Fonte: WineNews.

Dalle Dolomiti alla Sicilia per recuperare i Jurassic wine.
Guardare al passato per dare un futuro al vino siciliano, nonostante cambiamenti climatici e siccità. E’ la sfida di Stefano Girelli, viticoltore trentino che dal 2001, insieme alla sorella Marina, approda in Sicilia per produrre vini “carichi di energia, di storia e di futuro” come sottolineato nella presentazione, a Roma e a Milano, delle produzioni biologiche e vegane di Santa Tresa e dell’azienda agricola Cortese, due realtà diverse per genotipi e terroir avviate a Vittoria, nel Ragusano. La terra rossa ha affascinato i due fratelli trentini che dalla passione per lo sci alpinismo e le arrampicate in alta quota si sono qui cimentati nella sperimentazione per il recupero della biodiversità della vite in Sicilia, una ricerca triennale che ha preso vita nel 2003 grazie all’Assessorato regionale all’Agricoltura.

Fonte: Ansa.

Una guida tutta al femminile del mondo del vino nel libro della giornalista Barbara Sgarzi.
“Vino, donne e leadership” (“Il Sole 24 Ore”) raccoglie più di 30 interviste inedite a produttrici, wine writer, enologhe e comunicatrici. Il mondo del vino affonda le sue radici in una cultura ancestrale, in parte arroccata in questioni di genere: per esempio fino a qualche decennio fa era impensabile vedere una donna enologa. Negli ultimi anni però è in corso una rivoluzione, lenta, ma inarrestabile. Nel suo libro “Vino, donne e leadership” (“Il Sole 24 Ore”, pp. 144, prezzo di copertina 16,90 euro) la giornalista e sommelier Barbara Sgarzi raccoglie più di 30 interviste inedite a grandi protagoniste, in Italia e all’estero, per investigare la guida al femminile nel mondo del vino: produttrici, wine writer e comunicatrici, donne a capo di grandi aziende notissime o di realtà da pochi ettari, con decenni di esperienza o affacciate da poco in questo mondo.

Fonte: WineNews.

Fedriga, Villa Russiz abbina eccellenza vini a solidarietà.
“Un’istituzione che coniuga l’eccellenza della produzione vitivinicola con la solidarietà nei confronti dei minori, attività il cui valore viene riconosciuto e testimoniato con la vicinanza delle istituzioni”. Così il governatore della Regione Massimiliano Fedriga ha definito il lavoro che viene svolto a Villa Russiz, luogo scelto dalla Giunta regionale per la seduta odierna dell’Esecutivo. La struttura, nel Collio goriziano, è conosciuta per la produzione vitivinicola di qualità e per l’attività nel sociale: la Fondazione Villa Russiz ospita minori in difficoltà nella Casa Elvine, un’accoglienza di tipo familiare con una proposta formativa.

Fonte: Ansa.

Medways_EU District: la Campania del vino alla Milano Wine Week.
Medways_EU è il progetto di promozione cofinanziato dall’Unione Europea che vede protagonisti i cinque consorzi di tutela vini della Campania: Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini Vesuvio; Consorzio Tutela Vini d’Irpinia; VITICA – Consorzio Tutela Vini Caserta; Consorzio tutela vini Vita Salernum Vites insieme al consorzio di tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP.

Fonte: Adnkronos.

Musica, libri e vino targati Signorvino.
La ‘Grande Cantina Italiana’ in prima fila alla quinta edizione della Milano Wine Week con un ricco programma di appuntamenti. Signorvino, insieme alla Milano Wine Week, torna sui grandi palcoscenici nazionali dedicati al vino. La ‘Grande cantina italiana’ festeggia il sodalizio con la kermesse milanese con un ricco programma di eventi che coinvolgono protagonisti della viticoltura, dell’editoria, dell’arte e della musica. Il vino quale elemento di condivisione per alimentare il piacere di stare insieme: questa la filosofia che da anni guida Signorvino nel progetto di promozione del vino italiano attraverso la fondamentale fase dell’esperienzialità che trova in manifestazioni come la Milano Wine Week la miglior espressione.
Fonte: Adnkronos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 15 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Renzo Rosso entra in Benanti.
La società di investimenti privati di Renzo Rosso, Red Circle Investments, ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione di una quota di minoranza nella cantina sicula Benanti. «Porteremo i nostri valori e le nostre competenze anche in un’azienda gioiello come Benanti», ha detto Renzo Rosso.

Fonte: Corriere della Sera.

Migliaia i visitatori di «Autunno pavese» Il successo di una rassegna del territorio.
Più di seimila gli ingressi su 50 stand. Domani ultime iniziative • Si conclude domani l’«Autunno pavese tour», l’insieme di iniziative che ha accompagnato l’omonima manifestazione al Palazzo delle Esposizioni e che è terminata venerdì. Un bilancio più che positivo per una fiera che ha coinvolto 50 stand e una miriade di eventi dedicati all’enogastronomia locale. Fra master class, show cooking e laboratori, «andati in archivio alla voce ‘tutto esaurito’» hanno commentato soddisfatti gli organizzatori.

Fonte: Giornale Stile.

Gambero Rosso lancia la 36esima edizione della guida Vini d’Italia Sono 2626 i produttori recensiti, 455 i premiati con i Tre Bicchieri.
Trentaseiesima edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. In occasione della cerimonia di premiazione dei Tre Bicchieri di oggi, sabato 15 ottobre, Gambero Rosso si interrogherà sul contesto economico, sociale e distributivo in cui operano i produttori grazie ad un talk dal tema «Economia, canali distributivi, rischi e opportunità per il mondo del vino» al Palazzo dei congressi dell’Eur di Roma. Moderati dal giornalista Gianluca Semprini, la platea dei produttori premiati vedrà alternarsi sul palco importanti player del mondo economico e dei servizi.

Fonte: Italia Oggi.

Barbara Sgarzi scrive “Donne, vino e leadership” 30 interviste tra enologhe sommelier, wine writer rosa.
Un mondo ancestrale, quello del vino, le cui radici si perdono nei secoli, ancora legato a tradizioni, riti, culture millenarie. E in parte arroccato su questioni di genere. Fino a qualche decennio fa era impensabile vedere una donna enologa o, nel caso delle maison di Champagne, Chefde cave. Negli ultimi anni, però, è in corso una rivoluzione, forse in Italia ancora lenta, ma inequivocabile. 3o interviste inedite alle grandi protagoniste, in Italia e all’estero.

Fonte: L’Identità.

In cantina – Mouton-Rothschil, Imperial ok.
Sostanziale pareggio alle aste (-0,02%) per i quattordici millesimi in formato XL Mouton-fiothschil, Imperial ok di Cesare Pillon Si completa con questa puntata l’analisi delle quotazioni a cui è arrivato quest’anno Château Mouton-Rothschild quando è proposto in bottiglie di formato speciale: sotto esame sono un sottomultiplo, la mezza bottiglia, e l’Imperial, il multiplo XL più diffuso. Succede molto raramente che le aste siano in grado di fornire per le mezze bottiglie le quotazioni di due anni consecutivi e infatti in tabella c’è un solo caso, quello di Mouton 1967, che si è visto decurtare del 35% il prezzo rispetto al 2021.

Fonte: Milano Finanza.

Asti Spumante, l’export verso la Russia cresce del 33%.
Made in Italy Mosca primo mercato Emiliano. A guardare i numeri dell’Asti Spumante, sembra che a Mosca la guerra in Ucraina non abbia fatto passare la voglia di brindare. Non solo infatti la Russia si conferma il primo mercato di sbocco per le bollitine piemontesi (è la destinazione di oltre un quinto dell’export), ma ha anche registrato un balzo notevole nei primi sei mesi del 2022: 4,18 milioni di bottiglie contro le 3,14 del 2021 (+33%). Un dato che sorprende ancora di più se si considera la crescita media dell’export del Consorzio (+9,7%) e il secondo Paese di destinazione: in Uk le bottiglie di Spumante sono arrivate a 2,67 milioni, ma erano già 2,59 milioni.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Intervista a Raffaele Boscaini – «Il governo difenda il made in Italy dall’Ue» – Boscaini: «Va difeso il made in Italy In Europa c’è chi lavora per affossarlo».
Il presidente di Confindustria Verona: «Dicono “l’alcol fa venire il cancro”, ma non è vero». «I nostri nonni coltivavano i campi e producevano vino sotto le bombe. Questo Paese è abituato a reagire di fronte alle difficoltà. Non voglio dire che la situazione non sia complessa e difficile ma il sentiment degli imprenditori è ancora una volta quello di guardare al futuro con coraggio. Come è stato al momento della ricostruzione post bellica, della crisi finanziaria del 2007 e per il Covid. Però il governo deve fare la sua parte».

Fonte: Verita’&Affari.

Startup Vola il live market dei vini pregiati Presenti 200 bottiglie: valgono un milione.
Nel primo trimestre di eWibe raggiunti i risultati fissati per II 2022: oltre 3 mila iscritti. Sono bastati tre mesi di piena operatività a eWibe, live market dei vini pregiati, per raggiungere in anticipo gli obiettivi fissati per il 2022. Investire in una bottiglia di valore sta attraendo sia giovani sia non, con una piattaforma già arrivata a oltre 3 mila iscritti, un dato significativo considerando che è stata resa accessibile a tutti gli utenti solo nell’ultimo trimestre (da luglio a settembre) dopo una fase di sperimentazione. E di pari passo è cresciuta anche la disponibilità di bottiglie a disposizione sulla piattaforma: su eWibe sono passate da 500 a circa 2 mila, per un valore complessivo che si è quintuplicato, balzando dai 200 mila euro iniziali fino a un milione di euro.

Fonte: Verita’&Affari.

Vino e tradizione in scena a Barile.
Al centro della sagra anche il piatto arbëreshë «Tumact me Tulez» Fme settimana all’insegna delle tradizioni e specialità enologiche. Oggi e domani Barile ospita la Sagra di Qualità d’Italia “Festival dell’Aglianico del Vulture e Tumact me Tulez”. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco con il Comune di Barile e la Regione, si svolgerà lungo le vie del centro storico del borgo arbëreshë, a partire da piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, lungo corso Vittorio Emanuele e fino a largo Garibaldi. «L’evento, che si tiene nel cuore del Parco regionale naturale del Vulture – afferma Rocco Franciosa, presidente della Pro Loco Barile.

Fonte: Gazzetta di Basilicata.

Export di vino nel primo semestre il Friuli fa meglio di tutti: più 55,4%.
E in regione si registrano le superfici coltivate più estese, con 5,5 ettari di media per ciascuna azienda. Vero e proprio exploit delle vendite all’estero di vino del Friuli Venezia Giulia. Nel primo semestre di quest’anno, l’export ha fatturato la cifra record di 92 milioni 656 mila euro. Se nonostante tutte le incertezze il secondo semestre dovesse quantomeno tenere i livelli del 2021, si potrebbe chiudere l’anno con numeri da ricordare. E c’è un altro dato che indica come il nostro territorio sia sempre più vocato alla produzione divini bianchi e rossi: la superficie vitata ha raggiungo il 13% del patrimonio agricolo e ogni azienda può vantare la media di 5,5 ettari di vigneti, la più importante d’Italia.

Fonte: Messaggero Veneto.

Voghera oggi e domani capitale del Pinot Noir.
Per due giorni, oggi e domani, Voghera è davvero la capitale dell’Oltrepo Pavese. Il centro storico ospita la terza edizione della manifestazione “Cinquanta sfumature di Pinot Noir” organizzata dal Movimento Turismo del Vino Lombardia e dalla Ferrari Eventi in collaborazione con il comune di Voghera e con il contributo di Regione Lombardia, che propone in degustazione novanta etichette dedicate al principe dei vitigni. La manifestazione sarà diffusa su sessantasette punti di assaggio all’interno dei negozi e dei cortili della città, che parteciperanno ospitando ciascuno un sommelier o un produttore vitivinicolo che guiderà i visitatori alla scoperta di ogni singola bottiglia.

Fonte: Provincia – Pavese.

Alla Milano Wine Week l’ora dell’OltreBitter un cocktail con il Pinot.
Grande successo, giovedì sera, a Palazzo Bovara a Milano, per la degustazione dei vini della linea Gerry Scotti, all’interno del programma della Milano Wine Week. Il noto presentatore televisivo di origini pavesi, che da alcuni anni collabora con le Cantine Giorgi di Canneto Pavese per la produzione delle sue etichette, è stato mattatore della serata, a cui erano presenti il produttore Fabiano Giorgi e il presidente e ideatore della rassegna milanese sul vino, Federico Gordini. Lo showman ha raccontato al pubblico come è nata la collaborazione con l’Oltrepo Pavese e con Giorgi, che ha già portato alla realizzazione di cinque vini; poi c’è stata la degustazione guidata dei prodotti.

Fonte: Provincia – Pavese.

Gli assaggiatori premiano il Brut firmato La Versa.
Importante riconoscimento fuori Oltrepo per la cantina Terre di Broni e per il marchio La Versa. Lo spumante Collezione 2008 Brut si è aggiudicato il riconoscimento come miglior bollicina 2022 al 24° Sparkling Wine Festival, organizzato dalla sezione Onav (assaggiatori vino) di Verona, una rassegna enologica interregionale dedicata ai vini spumanti e frizzanti di Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna. «Siamo orgogliosi di questo premio — afferma il presidente di Terre, Enrico Bardone, presenta alla cerimonia con l’enologo Pietro Dilernia — che dà risalto ad un prodotto di alto profilo come il Collezione 2008, un Metodo classico molto complesso e ricco di sfumature.

Fonte: Provincia – Pavese.

Vino Siccità e caldo estremo ma il Gavi Docg salva l’annata.
Nonostante le difficili condizioni climatiche il celebre bianco piemontese conferma la propria qualità • Ne sono convinti tutti: quella di quest’anno è per il Gavi Docg una grande annata. Dal Consorzio di Tutela ai singoli produttori, tutti concordano che la quantità è minore rispetto all’anno passato ma la qualità dell’uva è ottima e questo permetterà di avere un vino davvero super. «All’inverno avaro di freddo e di precipitazioni, che non ha favorito la ripresa idrica dei suoli, acutizzando la siccità anche nel periodo meno caldo dell’anno.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Dai filari all’imbottigliamento così si fa il vino indipendente.
Coltivano le viti, si occupano della vendemmia e poi, nelle loro cantine, della produzione di vino, dell’imbottigliamento e della vendita. Sono gli agricoltori cui fa capo l’intera filiera e che rispondono al nome di «vignaioli indipendenti», categoria che nell’Ovadese e nell’Alessandrino gode di una rappresentanza consistente. Da qualche settimana hanno una nuova casa all’Enoteca regionale di Ovada che a settembre è diventata uno dei «punti di affezione» della Fivi, la Federazione italiana vignaioli indipendenti: in quanto tale, il 26 ottobre il locale ospiterà «Gimme Fivi», evento che si svolge in contemporanea in tutta Italia.

Fonte: Stampa Alessandria.

“Tre bicchieri” a 25 vini di Puglia.
Sarà presentata oggi la 36esima edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso, con la consegna dei Tre bicchieri, massimo riconoscimento. La Puglia è cresciuta molto sul fronte della qualità e i produttori che quest’anno hanno ricevuto i Tre bicchieri sono ben 25. Tra le uve il negroamaro, oltre a due Salice Salentino. Tra i vini premiati con i `Tre bicchieri 2023″ anche il Sinfarosa Zinfan del Terra Nera 2019 – Felline. Ma anche il Salice Salentino Rosso Ris. 2019 -Cantele e Salice Salentino Rosso Selvarossa Ris. 2019 – Cantine Due Palme.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.

I Tre bicchieri del Gambero Rosso Ecco i migliori vini della provincia.
Tutti i nomi dei premiati col riconoscimento per la produzione di Primitivo e Negroamaro Sarà presentata oggi la 36esima edizione della guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso, con la consegna dei Tre bicchieri, massimo riconoscimento. La platea dei produttori premiati con i Tre Bicchieri vedrà alternarsi sul palco importanti players del mondo economico e dei servizi. I.a Puglia è cresciuta molto sul fronte della qualità e i produttori che quest’anno hanno ricevuto i ‘l’re bicchieri sono ben 25. In quest’ultimo decennio la Puglia è diventata una tra le regioni più importanti in Italia per la qualità dei vini.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Taranto.

Masi: cultura, vino e storia «Rilanciamo il territorio».
Ieri consegna dei premi alla Procuratoria di San Marco e al Great Wine Capitals e festa per i 250 anni Masi: cultura, vino e storia «Rilanciamo il territorio» Presentata anche la nuova sede Raffaele Boscaini: «Anniversario che ci impegna di più». Bossi Fedrigotti: «Premiati due emblemi». La storia del Premio Masi che, intimamente ispirato all’eredità culturale e morale della Repubblica di Venezia, s’interseca sempre più con l’accoglienza, lo sviluppo turistico, le esperienze che la terra dell’Amarone offre ai visitatori. In un connubio tra vino, cultura e turismo che sono nel suo dna.

Fonte: Arena.

Una storia di famiglia dal 1772: 8 generazioni e 250 vendemmie.
Dalla prima vendemmia della famiglia Boscaini al Vaio dei Masi in Valpolicella classica, nel 1772, alla quotazione in Borsa del Gruppo Masi nel 2015, per arrivare quest’anno alla 250esima Vendemmia, attraverso otto generazioni: queste in sintesi le tappe della storia dell’azienda vitivinicola di Gargagnago di Valpolicella. La prima generazione della storica azienda italiana partì dalla coltivazione di vigneti del Vaio per poi arrivare all’acquisto dei campi. Giuseppe, bisnonno di Sandro, compere, poi altre due tenute: nel 1888 una villa con cantina a Valgatara, e un’altra a Pozzo di Valgatara.

Fonte: Arena.

Nasce il nuovo centro di Masi per gli enoturisti in Valpolicella.
Progettato dall’architetto Libero Cecchini e basato su studi della Iulm di Milano Nasce il nuovo centro di Masi per gli enoturisti in Valpolicella Autoproduzione energetica per la struttura interrata per oltre due terzi Sandro Boscaini: «Attrattore per l’area: bisogna qualificare l’offerta» «Non sarà soltanto un struttura per i visitatori ma polo culturale in un luogo vocato e una offerta pensata». Senza un po’ di immaginazione è ancora difficile intuire come si presenterà a fine lavori «Monteleone21», il nuovo centro in costruzione dell’azienda Masi Agricola a Gargagnago di Valpolicella.

Fonte: Arena.

Hostaria, un brindisi nelle piazze – Hostaria, le eccellenze del vino fanno «risplendere» Verona.
Ottava edizione dedicata a Giorgio Olivieri, esponente della pittura analitica negli anni Settanta Hostaria, le eccellenze del vino fanno «risplendere» Verona Tommasi: «Impegno per trovare l’equilibrio in simili appuntamenti» De Berti: «Attenzione all’aspetto sociale: c’è il nostro sostegno» Chiant Bazzaunclla Bollitine, rossi intensi o bianchi fermi. Ma anche conferenze, performance, installazioni, e persino laboratori per trasformarsi in piccoli o grandi casari. Hostaria ha preso il via, ieri, con una cerimonia d’apertura in cui è stata riconfermata la volontà del Festival di dare spazio ai produttori locali e presentare le eccellenze del vino scaligero.

Fonte: Arena.

Intervista a Renzo Rosso – Rosso: «Non mi fermo voglio un polo del vino» – Rosso: «Voglio un polo nel vino Dopo la Sicilia altre operazioni».
Prima Masi, ora il 40% dell’Etna bio di Benanti La linea Questo mondo vive una trasformazione cruciale Voglio frequentare i migliori della classe e dare il mio apporto L’intervista di Federico Nicoletti «Stanotte, quando abbiamo firmato, ci siamo scritti: `che figo, non vediamo l’ora di cominciare insieme’». Scuoterlo, il vino, non è mai una buona idea. Ma una scossa al mondo che lo produce può invece essere salutare. Renzo Rosso, l’imprenditore a capo della holding della moda Otb, 1,5 miliardi di ricavi intorno al marchio Diesel, lo sta a suo modo dando.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Vini sempre più bio in provincia di Belluno: «E la qualità è buona».
Sono in crescita, infatti, le superfici di vigneti coltivati con metodi naturali: secondo un’elaborazione di Veneto Agricoltura e dell’agenzia regionale Avepa, i vigneti biologici sono passati dai 9,83 ettari del 2020 ai 24,31 del 2021, con un incremento del 141,31%. In percentuale, su circa 200 ettari complessivi di vigneti nel Bellunese, si tratta del 12%. Una percentuale in continua crescita grazie allo sviluppo delle varietà resistenti che, grazie al via libera dell’Ue nel dicembre 2021, potranno essere utilizzate sia nelle doc esistenti, sia nelle future doc specificatamente dedicate a linee divini resistenti.

Fonte: Corriere delle Alpi.

I vini del Montello protagonisti in città.
I vini rossi del Montello, “i bordolesi”, arrivano a Treviso per la prima rassegna “Rosso Bordò” che si terrà domani a Palazzo Giacomelli, promossa dal Consorzio Vini del Montello, con ospiti aziende del Consorzio Vini Colle Euganei. In degustazione 61 vini ( dalle 10 alle 18 con ingresso libero): in vetrina i “bordolesi”, vini prodotti nelle denominazioni Montello Docg e Montello Asolo Doc (e la sottozona Venegazzù) nati dall’uvaggio di vitigni come Cabernet Franc, Carbenet Sauvignon, Merlot e anche Carmenere, che nel territorio montelliano hanno una lunga storia come del resto l’autoctona Recantina recuperata grazie al progetto coordinato dal Consorzio.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Rosso arriva sull’Etna con la cantina Bevanti.
Red Circle acquista una quota dell’azienda siciliana Rosso arriva sull’Etna con la cantina Benanti Realtà d’eccellenza in un areale di grande prestigio L’anno scorso la rilevante partecipazione in Masi •• Continua l’interesse di Red Circle Investments per il settore vitivinicolo di alta gamma. La società di investimenti privati di Renzo Rosso ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione di una quota di partecipazione di minoranza qualificata in Benanti, una delle più pregiate cantine siciliane. Benanti è una storica ed affermata azienda vitivinicola fondata nel 1988 da Giuseppe Benanti, considerato il pioniere della produzione vinicola di eccellenza sull’Etna, in un areale considerato tra i migliori al mondo perla produzione di vino di alta qualità.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Rosso fa vini sull’Etna e investe nella Benanti.
Per la sua nuova avventura nel vino, un imprenditore vulcanico come Renzo Rosso non poteva che scegliere l’Etna. La Red Circle Investments che fa capo a Otb, holding da 1,5 miliardi di euro di fatturato, ha rilevato il 40% della storica cantina della Doc Etna Benanti Viticoltori, in uno dei territori considerati tra i migliori al mondo per la produzione di vini di qualità. L’azienda produce circa 250 mila bottiglie da viticoltura biologica. Rosso entra in Benanti con un investimento da 7,5 milioni rilevando una partecipazione di minoranza ma con la prospettiva di salire.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Vino e architettura, alla scoperta delle cantine d’autore più belle della Toscana.
Dal Montalcino alla Costa degli Etruschi passando per la Maremma grossetana e il Montepulciano. Terra di tradizione e produzione vinicola, la Toscana ha affidato ai grandi nomi dell’architettura internazionale la progettazione delle sue cantine. Abbiamo visitato le 13 che compongono il circuito di Toscana Wine Architecture che, proprio questo weekend (15 e 16 ottobre) organizza “Architetto in cantina”, grande evento collettivo e diffuso che lega paesaggio, arte e cultura enologica. Il nostro viaggio in Toscana alla scoperta delle cantine d’autore in compagnia di Toscana Wine Architecture comincia da ANTINORI NEL CHIANTI CLASSICO a San Casciano in Val di Pesa, in provincia di Firenze. Realizzato con materiali naturali, l’edificio è praticamente invisibile dall’esterno (se non per due “fenditure” orizzontali che attraversano la collina).

Fonte: Sky TG24.

Architettura e Paesaggio, Cantina Pieropan vince il Best of Wine Tourism.
Il progetto della cantina Leonildo Pieropan firmato dall’architetto Moreno Zurlo dell’Acme Studio di Verona e progettato assieme alla famiglia Pieropan vince il premio Best of Wine Tourism per la categoria Architettura e Paesaggio. Il premio nasce nel contesto delle Great Wine Capitals, che riunisce le zone vitivinicole più prestigiose al mondo in termini di enoturismo. Grazie all’impegno della Camera di Commercio, per l’Italia è stata scelta Verona che da qualche anno può annoverarsi tra le mete enoturistiche per eccellenza.

Fonte: Italia a Tavola.

Il Prosecco che non distrugge ma tutela il territorio: la storia di Cantina Produttori Valdobbiadene.
Mille ettari in cui l’uva viene raccolta rigorosamente a mano sfidando una natura angusta. E un percorso per evitare l’eccessivo consumo di terreno. La migliore porta d’ingresso per conoscere una cantina è una e una sola: l’assaggio. È solo passando dall’impatto di un assaggio, infatti, che ogni pregiudizio può essere superato e che la nostra scala di valori può essere riformulata. La degustazione di un calice, nella sua semplicità, è un atto che può mettere in dubbio le nostre conoscenze e può rivoluzionare il nostro rapporto con un territorio vitivinicolo. Qualcosa del genere mi è capitato assaggiando il Prosecco Superiore Docg Rive di San Pietro di Barbozza Val d’Oca della Cantina Produttori Valdobbiadene.

Fonte: Tiscali FoodCulture.

Cantina Urbana: i primi quattro anni e la filosofia del vino in città raccontati da Michele Rimpici.
Perché a Milano? “Perché c’è tutto, mancava solo una cantina in città”. Questa in estrema sintesi la genesi della nascita di Cantina Urbana all’ombra della Madonnina. Questa sera sarà festa grande per celebrare i quattro anni del progetto che da poche settimane ha inaugurato anche la sua terza Rivendita milanese in via Spaventa 1, nel quartiere di Na.Pa sul Naviglio Pavese, proprio là dove tutto è cominciato. Alla vigilia di questo appuntamento siamo andati a trovare Michele Rimpici, Ceo e Founder di Cantina Urbana, veronese classe ’79 con alle spalle un percorso importante nel settore del vino dopo una laurea di filosofia in tasca.

Fonte: Beverfood.com.

Trentino – Cembra Cantina di Montagna: cinque etichette ed un nuovo progetto per esprimere il cru della Valle.
Nel Trentino orientale, a pochi chilometri da Trento, al confine con l’Alto Adige e la Val di Fiemme, si estende la Valle di Cembra, una vera e propria «enclave» attraversata dal torrente Avisio che – nel suo percorso dalla Marmolada al fiume Adige – ha scavato a fondo la dura roccia, creando profonde e suggestive vallate. Un mosaico di ambienti ricchi di biodiversità, come amano ripetere i fieri ed orgogliosi abitanti della zona, contraddistinti in due versanti molto differenti tra loro, separati per l’appunto dal corso d’acqua. La sponda destra della valle è caratterizzata da ripidi vigneti, allevati su terrazzamenti contornati da caratteristici muretti a secco. Questi ultimi delimitano piccole porzioni di terra le quali, poste a diverse altitudini fino ad un massimo di 1000 metri, raramente superano l’ettaro.

Fonte: Vinodabere.

“I migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia 2023”, racconto della “resistenza” dei produttori italiani.
Domani in edicola la guida del “Corriere” firmata Ferraro-Gardini. Francesca Moretti “Premio dell’Anno” e Valentina Argiolas “Vignaiola dell’Anno”. A Francesca Moretti, “donna della svolta green del gruppo Terra Moretti”, va il “Premio dell’Anno 2023”: a Valentina Argiolas, ai vertici della cantina di famiglia che ha fatto grande la Sardegna del vino, quello di “Vignaiola dell’Anno”, mentre a Sting, star del rock e produttore, insieme alla moglie Trudie Styler, con la sua tenuta Il Palagio, in Toscana, va il “Premio Vignaiolo Verde”: sono alcuni dei premi speciali de “I migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia 2023”, la guida enoica del “Corriere della Sera”, firmata dal vicedirettore “ad personam” del più importante quotidiano italiano, Luciano Ferraro, insieme al critico e “wine killer” Luca Gardini, che sarà in edicola da domani, sabato 15 ottobre, insieme al giornale (e che sarà presentata in Sala Buzzati nella sede del Corriere, in Via Blazan 3, a Milano, il 25 ottobre, ore 14). Una guida che, come missione, si impone quella di imbeccare il consumatore a “Come bere bene, spendere il giusto e trovare i produttori che puntano sulla sostenibilità”, si legge nel sottotitolo del volume, impreziosito dalla prefazione di una delle firme di punta del “Corriere della Sera” del vino italiano, Aldo Cazzullo, elogio alla diversità enoica dell’Italia, “unico Paese al mondo dove il vino si fa dappertutto”.

Fonte: WineNews.

Il caro-energia costa al vino più di 3 miliardi di euro. Chi paga il conto?
Siamo appena entrati nell’autunno più “caldo” degli ultimi anni. La combo pandemia-guerra non lascia scampo alle imprese italiane e il caro-energia ha di fatto scatenato un effetto domino che si è ripercosso sui prezzi di tutti i prodotti utilizzati per la produzione di vino. A lanciare l’allarme l’Osservatorio Uiv-Vinitaly che, attraverso un’analisi compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese (un panel in rappresentanza del 30% del mercato) ha evidenziato che solo per i costi dell’energia (780 milioni di euro) e dei cosiddetti dry-good (2,4 miliardi di euro tra tappi, capsule, carta, cartoni e vetro) il prezzo da pagare è di quasi 3,2 miliardi di euro, con un surplus di 1,5 miliardi di euro. Un miliardo e mezzo in più che deriva da +425 milioni di euro (+120%) di caro-energia e da oltre un miliardo in più (+74%) di materie secche, già da mesi sottoposte a pressioni, non solo di tipo inflattivo, ma anche distributivo.

Fonte: Gambero Rosso.

Vino: i Petnat fanno tendenza.
Tra i trend dell’enologia italiana degli ultimi anni spicca quello degli spumanti ancestrali e rifermentati senza sboccatura, che potete gustare torbidi e con i lieviti ancora in sospensione nella bottiglia. Oggi li chiamiamo “Petnat” che è la fusione delle due parole francesi Petillant e Naturelle e serve a indicare gli spumanti ed i vini frizzanti naturali. Andiamo alla loro scoperta partendo dall’Emilia, dove incontriamo la superstar Gianluca Bergianti con la sua Terrevive in Gargallo di Carpi, ha ideato la manifestazione Emilia Sur Lì (giocando sul termine francese “sur lie” che indica i vini con residuo di lieviti) che ogni anno raccoglie i migliori produttori della zona di questa tipologia come gli ormai celebri Massimiliano Croci, Vittorio Graziano e Camillo Donati.

Fonte: Business People.

Oscar del vino a Firenze nel segno della solidarietà: obiettivo raccogliere 2 milioni di sterline.
L’evento internazionale di beneficenza approda per la prima volta in Italia: masterclass, visite in cantine e cene di gala per sostenere i giovani in difficoltà ad avvicinarsi allo studio dell’enologia. Una notte – anzi due – da Oscar del vino per ricordare un amico, genio del settore, prematuramente scomparso. Ed ecco che il vino diventa un balsamo per addolcire il dolore della mancanza, ma anche l’occasione per aiutare studenti e appassionati di vino meno fortunati o provenienti da zone critiche ad avvicinarsi al magico mondo dei tannini, dando loro un’opportunità concreta. The Golden Vines Awards, gli Oscar del vino organizzati dalla Liquid Icons del wine expert di fama internazionale Lewis Chester, dedicati alla memoria di Gérard Basset, approdano per la prima volta in Italia, in particolare a Firenze

Fonte: la Repubblica.

I Millenials preferiscono la birra al vino.
Il vino mantiene anche tra i giovanissimi il suo prestigio, confermandosi molto più di una semplice bevanda: è un’eccellenza italiana che racchiude in sé storia, cultura e tradizione. I giovani apprezzano particolarmente il vino, che non ha rivali per i Millenials (88%) e che, tra gli alcolici, è secondo soltanto alla birra per la Gen Z (60%). Tuttavia, entrambe le generazioni – il 40% dei Millenials e il 44% della Gen Z – dichiarano di non essere particolarmente informate, rivelando un’interessante area di intervento per la Grande distribuzione organizzata (Gdo), un punto vendita che ben il 69% della Gen Z e il 71% dei Millenials sceglie quando si tratta di acquistare vino.

Fonte: Teatro Naturale.

STAMPA ESTERA

Die Frauen von Figeac.
Madame Manoncourt und ihre Töchter haben Château Figeac in den Wein-Olymp geführt. Dort sind sie nun ganz oben angekommen — mit ihrer ganz eigenen Art und Weise. Ais die Nachricht mit dem “A” auf dem Smartphone erscheint, tanzen die Frauen vor Freude. Dann macht sich Madame Manoncourt mit ihren 87 Jahren behutsam, aber doch zügig, auf den Weg in die sanft ansteigenden Weinberge, die das Château umzingeln. Dort ruft sie den Mitarbeitern die Neuigkeit zu, auch ihre Töchter hält es nicht mehr im Château. Blandine de Brier Manoncourt kapert kurzerhand einen Traktor, um die Kunde von dem A so schnell und weit wie möglich in die Felder zu tragen. Zehn Jahre hat die Familie Manoncourt abermals gewartet, um nun den “Beweis für ihre langjährige Arbeit” schriftlich zu bekommen, wie Blandine sagt. Letztlich warten sie seit fast siebzig Jahren auf diesen Moment. Denn seit die Weine aus dem Anbaugebiet Saint-Émilion im Jahr 1955 in “Premier Grand Cru Classé” klassifiziert werden, musste sich Château Figeac immer mit dem B begnügen. Von nun an sind die Weine “Premier Grand Cru Classé A”. Die Frauen von Figeac sind auf dem Gipfel angekommen. Nüchtern betrachtet, dürfte für viele Weintrinker der letzte Buchstabe in der Klassifikation keine Rolle spielen. Château Figeac hat eh schon ein hervorragendes Renommee und gehört seit vielen Jahren zu den besten Weingütern in Saint-Émilion und somit in der Region Bordeaux. Eine Flasche kostet mindestens 300 Euro, Besucher von Drei-SterneRestaurants dürften einen Figeac schon getrunken haben, Weinkritiker vergeben regelmäßig hohe Punktzahlen. Experten blicken ehrfürchtiger auf diesen Aufstieg, weil sie wissen, dass ab diesem Jahr nur ein weiteres Weingut sein Etikett mit A schmücken darf und die Verantwortlichen ziemlich viel tun müssen, um vom “Conseil des Vins de Saint-Émilion” in den Olymp aufgenommen zu werden.

Fonte: Frankfurter Allgemeine.

A Tasmanian vineyard you’ll want to drink to..
One of the most successful wines to have been launched in the past 10 years is made from grapes that travel 30 hours from vineyard to winery, including an overnight ferry journey. The Tolpuddle vineyard is in the Australian island state of Tasmania. Since 2011, it has been owned by cousins Martin Shaw and Michael Hill Smith, who ship the freshly picked grapes via Launceston and Melbourne to their winery in the hills above Adelaide in South Australia, about 1,300km away. Tolpuddle makes almost equal quantities of Chardonnay and Pinot Noir. In only its second vintage (2013), the Pinot Noir picked up three trophies in the 2015 International Wine Challenge (IWC), including Best Australian Red. In total, Tolpuddle wines have won 17 trophies in Australia and the UK. The 2020 Chardonnay alone won five awards at last year’s Royal Melbourne Wine Show. There is every likelihood that Tolpuddle would also have picked up trophies in the Decanter World Wine Awards, a rival competition to the IWC, but Hill Smith, who is also Australia’s first Master of Wine, is co-chair of the Decanter awards so does not submit his own wines. It seems appropriate, however, that Tolpuddle wines should be judged in the UK, since they take their name from the Dorset village famous for its “martyrs”. These were 19th-century labourers, dispatched to Tasmania as convicts for setting up an agricultural union. Leader George Loveless served some of his sentence working on a property very close to where the vineyard is located. The 23.7-hectare vineyard was originally planted in 1988 on a site selected by the late Tony Jordan for Domaine Chandon, the Australian sparkling wine outpost of Moët e Chandon. (Jordan had a record of scouting out sites for vines, having spent four years travelling round China in search of the perfect spots for LVMH to produce sparkling wines and still reds.) Jordan planted the original vineyard along with wine producer Garry Crittenden of Mornington Peninsula, just south of Melbourne, and local landowners the Casimaty family.

Fonte: Frankfurter Allgemeine.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 14 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia.
Le bottiglie d’eccellenza e i volti dei viticoltori Nella guida 2023 le storie di chi si impegna per gestire cambiamenti climatici e sostenibilità Le buone pratiche Dai piccoli gesti agli interventi strutturali, le azioni verdi dei produttori Esce domani in edicola la guida «I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2023» del «Corriere della Sera», firmata da Luciano Ferraro e Luca Gardini Ecco l’introduzione del volume. d Luciano Ferraro Auna prima occhiata, scorrendo i dati su vendite ed export, il Vigneto Italia sembra pro- spero, lontano dai grandi problemi del mondo.

Fonte: Corriere della Sera.

A Francesca Moretti il Premio del Corriere.
La guida (di Bellavista, vignaiolo dell’anno La guida 1 100 migliori vini e vignaioli d’Italia è pronta al decollo. Uscirà in edicola, assieme al Corriere della Sera, il 15 ottobre. L’edizione racconta l’impegno di chi non si arrende ai mutamenti climatici, di coloro che si impegnano, tra le vigne e le cantine, a garantire la continuità di contatti umani, fatturati e di crescita sociale del Vigneto Italia. Il vignaiolo dell’anno (la premiazione avverrà in sala Buzzati al Corriere) è Francesca Moretti (nell’illustrazione qui sotto), la donna della svolta verde del gruppo l’erra Moretti che comprende, oltre a Bellavista, altre cinque cantine in Lombardia, Toscana e Sardegna (70 milioni di fatturato, 550 dipendenti e quasi ‘.1 / 1.200 ettari vitati).

Fonte: Corriere della Sera 7.

Milano Wine week: assaggi ed eventi fino a domenica.
SI conclude domenica la Milano Wine Week 2022, alla sua quinta edizione, dedicata a promozione, racconto ed esperienza del vino. Selt Wine District che animano la città (Sempione-Arco della Pace, Brera, Porta Venezia, Navigli, Porta Romana, Eustachi Plinio), con 1 quartier generale a Palazzo Bovara. Per tutti degustazioni, eventi speciali, workshop e altro: 1 programma sul sito e sulla App dedicata MWW.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

Verdicchio 2020 “Oppano” Oro marchigiano di Sergio Marani.
Pochi chilometri a Sud-Est di Matelica, con lo sguardo che domina la Valle dell’Esino c’è l’azienda agricola Sergio Marana. Fondata nel 1968, la Cantina è punto di riferimento per il mondo del Verdicchio. Luca e Matteo Marana, figli di Sergio, portano avanti la tradizione di famiglia con Immutata competenza e passione. Tra i tanti, buoni, vini firmati Sergio Marana, va consigliamo il Verdicchio di Matelica Oppano 2020. Di color giallo paglierino luminoso, profuma di susina gialla, con sfumature di salvia limonata e una chiusura olfattiva balsamica e lodata.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

La vite è una cosa meravigliosa – Fonterutoli e un 2019 da ricordare.
Al Castello di Fonterutoli, nel cuore del Chianti Classico. Ne sono uscite infatti tre «edizioni» dei crudi Chianti Classico Gran Selezione di grande personalità, una sorta di manifesto delle rispettive identità. E soprattutto la dimostrazione che l’idea del titolare Francesco Mazzei di valorizzare e distinguere i migliori terroir aziendali è avanguardista (ne è prova la possibilità nel frattempo sopraggiunta di indicare in etichetta la zona di provenienza delle uve).

Fonte: Giornale.

La sfida dei vignaioli «resistenti».
Ecco Renitens, blend bianco di otto vini realizzati con vitigni Piwi • Nel mondo si chiamano Piwi, che è la contrazione della parola tedesca Pilzwiderstandfähig. In Italia preferiamo chiamarli «vitigni resistenti». Sono varietà frutto di incroci tra Vitis Vinifera e altre Vitis che contribuiscono con la resistenza alle principali malattie fungine, in particolare oidio e peronospora. Ciò vuol dire che i resistenti sono vitigni che non hanno a quasi bisogno di trattamenti in vigna e rappresentano quindi la vera nuova frontiera della viticoltura sostenibile.

Fonte: Giornale.

Il Belgio della birra brinda con il vino.
Da terra di conquista per i vini italiani e francesi, a produttore in grado di coprire autonomamente la fascia medio alta del proprio mercato interno. Complice anche il cambiamento climatico, in Belgio, famoso per i suoi antichi birrifici, da qualche anno è esplosa la produzione vitivinicola di qualità. Vini valloni e fiamminghi che, dopo un primo periodo di sperimentazione, iniziano a ottenere riconoscimenti e numeri importanti in tutto il Belgio dove l’acquisto nazionale è diventato un gesto d’orgoglio.

Fonte: Repubblica Venerdi.

A Renzo Rosso il 40% di Benanti Scommessa sul vino dell’Etna.
Operazione da 7,5 milioni condotta attraverso la Red Circle Investments La cantina siciliana è stata fondata nel 1988 e produce 250mi1a bottiglie all’anno Giorgio dell’Orefice Per la sua nuova avventura nel vino, un business che lo vede impegnato sempre di più in prima persona, Renzo Rosso sbarca ora sull’Etna. D’altro canto, un imprenditore vulcanico come il patron di Diesel non poteva che essere attratto da un vulcano. La Red Circle Investments (che fa capo a Otb, holding da 1,5 miliardi di euro di fatturato e che detiene marchi della moda come Diesel, Maison Margiela, Mami, Jill Sander) ha infatti rilevato 1140% della storica cantina della Doc Etna Benanti Viticoltori, in uno dei terroir considerati tra i migliori al mondo per la produzione di vini di qualità.

Fonte: Sole 24 Ore.

Vendemmia, Oltrepo e Franciacorta -20% – Siccità, Oltrepo e Franciacorta perdono il 20% della vendemmia.
La siccità di questa estate ha lasciato il segno in Lombardia dove farà segnare per la vendemmia il peggior risultato d’Italia con una flessione rispetto allo scorso annodi circa il 20% (è previsto un milione e 5omila ettolitri contro il milione e 318mi1a dello scorso anno). Ma le prospettive sia sotto il profilo qualitativo che sotto quello di mercato restano invece positive. «Sul piano qualitativo siamo molto soddisfatti – spiega la presidente del Consorzio dell’Oltrepo pavese, Gilda Fugazza -: il gran caldo e la mancanza d’acqua hanno preservato vigneti dalle malattie fungine, dalla botrite e dai fenomeni di marciume».

Fonte: Sole 24 Ore Lombardia.

Con Invitalia investimento da 25 milioni per Cantina Valpolicella.
Un investimento di quasi 25 milioni di euro viene messo in campo nel settore enologico grazie al Contratto di sviluppo «Vino di qualità», approvato nei giorni scorsi da Invitalia. L’investimento è realizzato dalla società proponente Cantina Valpolicella Negrar Sca impresa con sede a Negrar (Verona), e dalle aderenti Gerardo Cesari Spa, Cantina Colli Euganei Sca, Cantina Danese Srl, Cantina Produttori di Valdobbiadene Sca., Vinicola Tombacco Srl Società che producono vini del territorio quali l’Amarone, il Ripasso, il Valpolicella Classico, il Bardolino, il Soave, il Lugana.

Fonte: Verita’&Affari.

La vendemmia protagonista all’istituto agrario Serpieri.
Domani l’istituto superiore tecnico e professionale agrario Arrigo Serpieri di Avezzano, in occasione della Festa della vendemmia, organizza l’evento “Vendemmia d’autore”. L’inizio della manifestazione è previsto per le 10 nella sede dell’istituto agrario in via Buonarroti ad Avezzano. Nel corso della cerimonia sono in programma l’intitolazione del laboratorio enologico al professor Enzo Di Iorio e l’inaugurazione e la benedizione, da parte’ del vescovo dl Avezzano Giovanni Massaro, del punto vendita “La bottega del Serpieri”.

Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.

Vino e gusto: espositori in arrivo da tutta Italia.
Mostra mercato dedicata alla tradizione culinaria nostrana e venti cantine sotto i portici. Un weekend all’insegna del palato quello che si prospetta da oggi a domenica a Faenza, con il ritorno in piazza della Libertà, nella sua ottava edizione, di “Bell’Italia”, la mostra mercato dedicata alla tradizione culinaria di tutte le regioni italiane. In piazza del Popolo, in continuità con l’edizione estiva realizzata durante il secondo “Martedì d’estate”, si terrà il nuovo evento promosso dal consorzio “Faenza c’entro” dal titolo “Faenza in un bicchiere”.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Rossese, un concorso riservato ai sommelier.
Lunedì, dalle 10, si terrà la prima edizione del Trofeo Nazionale Miglior Sommelier del Rossese 2022, organizzato da Ais Liguria in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. Il concorso, riservato a tutti i sommelier di Ais, nasce con l’obiettivo di valorizzare la professione del sommelier e di incrementare la conoscenza e la divulgazione del Rossese. L’iniziativa si sviluppa in due fasi: una prima prova scritta a porte chiuse e una prova finale pubblica al Castello di Dolceacqua alle 16.30. Ai vincitori un montepremi di 2000 euro.

Fonte: Stampa Imperia.

Le storie in un bicchiere di vino: i racconti di Annamaria Corrù.
La sommelier lodigiana presenterà domani la sua guida a Milano Le storie in un bicchiere di vino: ì racconti di Annamaria Corrù «Un amico chef si è seduto al tavolo con una bottiglia: da lì ho capito che dietro a quel bicchiere c’era un mondo da approfondire» di Filippo Ginelli «Con il vino ci vuole pazienza: per aspettarlo, capirlo e per conoscerlo penso non basti una vita» perla sommelier lodigiana Annamaria Corrù il vino è vita, passione, storia, cultura; assaporarlo per lei è come per uno storico dell’arte analizzare un dipinto, una mix di emozioni che colpiscono anima, cuore e cervello.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Centro servizi Colline e Oltre per potenziare il turismo.
II progetto è stato presentato dalla società di Intesa e Fondazione Banca del Monte durante un convegno ospitato dalla rassegna meneghina. Un centro di servizi dedicato alla ricettività turistica dell’Oltrepo Pavese. È questo il prossimo progetto che, nel giro di pochi mesi, lancerà Colline e Oltre, la società creata da Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte per promuovere interventi di rilancio e qualificazione del settore vitivinicolo e dell’intero territorio oltrepadano. Si è parlato di questo al convegno “Pillole Oltrepo”, ospitato alla Milano Wine Week, rassegna dedicata al mondo del vino che resterà aperta fino a domenica.

Fonte: Provincia – Pavese.

Guida Slow Wine a tinte valtellinesi Premi alle cantine.
Le etichette. Tre aziende ottengono la Chiocciola altre quattro realtà hanno ricevuto la Bottiglia Attestati di alta qualità per le bottiglie presentate I «Fare vino giudicano la Chiocciola, stazione. Le cantine premiate Ar.Pe.Pe con ilValte11inaSupe- per la provincia di Sondrio soe un atto agricolo, riore Grumello Buon Consi- no Nino Negri con il Valtellina vuol dire glib Riserva2016, Dirupi con il Superiore Valgella Vigna Fra Valtellina Superiore Inferno cia 2018, La Perla di Marco prendersi cura Vigna Guast 2019 e Fay con il Triacca con lo Sforzato.

Fonte: Provincia Sondrio.

La corsa Valtellina Wine Trail a quota tremila Iscrizioni già chiuse – Una “Wine Trail” da tutto esaurito Programma varato.
Corsa in montagna. Appuntamento i112 novembre Alle 10 la 42K da Tirano e la 12K da Castione Andevenno La 21K alle 11 da Chiuro. Anche una 3.5K per disabili ¦ Saranno tremila gli atleti che tra un mese si confronteranno sulle varie distanze. Valtellina Wine Trail anche quest’anno da soldout. In vista della presentazione ufficiale alla stampa, in programma a Sondrio ad inizio della prossima settimana, il comitato organizzatore ha annunciato il tutto esaurito: saranno 3.000 i trail runner che nel secondo weekend di novembre si confronteranno sulle 3 distanze previste da 42, 21 e 12 km.

Fonte: Provincia Sondrio.

Più calici e meno bottiglie ma al vino non si rinuncia – Milano Wine Week più calici, meno bottiglie e bollicine con la pizza.
Degustazione. Un momento degli incontri. Milano Wine Week più calici, meno bottiglie e bollicine con la pizza Da oggi gran finale con degustazioni di classici ed etichette in crescita I sommelier: “Gente più preparata, ma con un occhio al risparmio” di Jacopo Fontaneto La crisi non vuota il bicchiere ma cambia le connessioni tra vino, ristorazione e consumo. Tanti i fattori in gioco, non ultimo il transito diretto dalle restrizioni in tempo di pandemia alle tensioni economiche di questi mesi.

Fonte: Repubblica Milano.

«Vini e vignaioli d’Italia» celebra (anche) il Piemonte.
La guida domani in vendita con il Corriere della Sera «Vini e vignaioli d’Italia» celebra (anche) il Piemonte n edicola domani con il Corriere della Sera esce la consueta guida de «I migliori ux) Vint e Vignaioli d’Italia», che racconta non solo i vini ma chi questi vini li fa, con amore e passione, tutti I giorni. Come spiega Luciano Ferraro, l’autore insieme con Luca Gardini, la guida quest’anno racconta «l’impegno di chi non si arrende ai mutamenti climatici, di coloro che si impegnano, tra le vigne e le cantine, a garantire la continuità del sistema di relazioni e di contatti umani, di fatturati e di crescita sociale legati al Vigneto Italia.

Fonte: Corriere Torino.

Dai vini impulso allo sviluppo della città.
Brindisi deve ritornare a credere in se stessa e nel suo futuro, un futuro che non può prescindere dal porto. da una industria più sostenibile e dalla sua campagna.11 darsi da fare, il dare ognuno il proprio contributo a costruire e a sentirsi comunità, è un dovere ineludibile. E se questo vale per ognuno vale soprattutto per chi ha responsabilità politiche , istituzionali e amministrative il cui maggiore impegno, dovrebbe essere quello di unire e di spingere per “il darsi da fare” sapendo valorizzare, con umiltà e senza saccenza, quello che in città già si fa e si sa fare.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.

L’oscar dell’enoturismo va a sette aziende veronesi.
Ieri si è chiusa la selezione nazionale e a novembre quella tra le 11 capitali mondiali del vino L’oscar dell’enoturismo va a sette aziende veronesi Nel 2021 nelle cantine scaligere sono arrivati 270mi1a visitatori In una guida inserite anche 15 realtà dell’olivicoltura del territorio. In vetrina, nel mondo e nel proprio Paese. I sette vincitori del Best of Wine Tourism, oscar dell’eccellenza enoturistica, proclamati ieri sera in Camera di commercio, si sono aggiudicati al momento un’ottima visibilità dentro e fuori i confini italiani.

Fonte: Arena.

«Miglior vino» all’Amarone Dal Forno.
L’etichetta veronese top va alla cantina della Val d’Illasi. II «Piona» all’Igt Le Strope «Miglior vino» all’Amarone Dal Forno Gli altri premi alle cantine Rubinelli Vajol, Casa Cecchin, Sant’Apollonia e Bendazzoli •• Oltre che per i 100 vini premiati, la grande attesa delle cantine che hanno partecipato ieri sera alla presentazione de La Guida ai Vini di Verona 2023 – Top era anche per i cinque premi speciali assegnati dai sommelier autori del volume Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero: Cantina dell’anno, Miglior vino assoluto, Cantina emergente, Vino del sorriso e Premio Luciano Piona, assegnato in accordo con la famiglia Piona alla memoria di Luciano Piona, storico produttore del Custoza, di cui è stato a lungo presidente del Consorzio, scomparso a gennaio dello scorso anno per un malore a 66 anni. Il premio di miglior cantina 2023 è andato alla Rubinelli Vajol di San Pietro in Cariano, in Valpolicella Classica, con tre vini premiati.

Fonte: Arena.

I top 100 vini veronesi «Orgoglio e ricchezza del nostro territorio».
Presentata ieri sera la Guida 2023 di Athesis. Cinque le categorie dei premi I top 100 vini veronesi «Orgoglio e ricchezza del nostro territorio» Settima edizione. Gli autori: «Tante conferme e molte realtà emergenti» Mamoli: «Forti di questa eccellenza». Galletti: «Vitalità da raccontare». La settima edizione di Top 100, la guida ai vini veronesi realizzata dal gruppo Athesis (che sarà in edicola da domani), la si può ben definire come quella dell’orgoglio. Questa, infatti, è una delle parole che più sono ricorse ieri sera sul palcoscenico del veronese Teatro Nuovo, nel corso della cerimonia di premiazione dei vini e delle cantine che sono risultati meritevoli di far parte della selezione.

Fonte: Arena.

Tecnologie 4.0 nel vino, da Invitalia 25 milioni a sei cantine venete.
Cantina Valpolicella, di Negrar (Verona), è la capofila del progetto che ha ricevuto 25 milioni di euro da Invitelia, su fondo del ministero dello Sviluppo economico, richiesto da un pool di cantine venete, per progetti di ammodernamento tecnologico. Al progetto hanno partecipato anche Gerardo Cesari (Fumane), Cantina Colli Euganei (Vo’), Cantina Danese (Roncà), Cantina Produttori di Valdobbiadene e Vinicole Tombacco (Trebaseleghe). Nel caso della Cantina Valpolicella, spiega il direttore Daniele Accordini, i fondi valgono 5,7 milioni per realizzare una linea di imbottigliamento da 12 mila bottiglie l’ora e un magazzino automatico da 2.800 metri quadrati.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Tra le colline del prosecco, 111 luoghi da scoprire – Tra i colli dell’Unesco 111 luoghi da scoprire.
Due giovani professioniste, Jasmine Cattai Paladin ed Elena Zanardo, durante la pandemia sono diventate turiste nei loro luoghi di vita per scrivere una guida delle terre del Prosecco e non solo Tra i colli dell’Unesco 111 luoghi da scoprire «DA CONEGLIANO A VITTORIO VENETO, RACCONTIAMO STORIE DI UOMINI E IMPRESE CHE HANNO SAPUTO FARE DEL VINO L’ESPRESSIONE DELL’ANIMA» IL LIBRO per tutti quelli che: non mi piace il vino. Per tutti quelli che: dopo due cantine è tutto uguale. Per tutti quelli che: per me solo Venezia o Cortina. “I luoghi delle colline del Prosecco che devi proprio scoprire” (Emons) è un libro da tenere sul comodino. Per scoprire, anzitutto, che tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto c’è un mondo.

Fonte: Gazzettino.

«Certificazioni a basso costo» appello dei produttori di vino.
Etichette di sostenibilità troppo onerose per le piccole aziende. «Ma i Consorzi devono farsi promotori di iter di certificazione a costi accessibili, per consentire alle piccole aziende di creare un sistema di certificazione ambientale a basso costo». Parte da Vittorio Veneto la richiesta delle aziende viticole di avere un supporto per una viticoltura sempre più sostenibile e certificata. Ed è dal talk di Blend, il festival dedicato al mondo del vino da Bellenda di Vittorio Veneto che parte l’appello dei viticoltori.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Colline del Prosecco una guida sui luoghi ancora da scoprire.
Presentato il lavoro di due giovani autrici coneglianesi Montedoro: «Per presenze stiamo vivendo un vero boom». «Le presenze turistiche sulle colline Unesco stanno eguagliando per numeri quelli del 2019. E sono presenze non soltanto di uno o due giorni, ma anche prolungate». Lo assicura Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Arrivi e presenze sempre più numerosi anche dall’estero, dai Paesi più lontani, dagli Usa come dall’Australia. Il traino è Unesco. «Le prenotazioni arrivano sino a fine mese e vanno pure oltre», precisa. Alberto Stocco, titolare di Ca’ del Poggio, conferma: «Nonostante i problemi della crisi energetica, stiamo vivendo una stagione turistica di inaspettata ripresa» fa sapere.

Fonte: Tribuna Treviso.

Invitalia, contributo di 9 mln a Cantina Valpolicella Negrar.
Invitalia, attraverso il Contratto di sviluppo, sostiene l’investimento da 25 milioni proposto da Cantina Valpolicella Negrar di Verona con un contributo di quasi nove milioni di euro messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo economico. L’investimento avrà anche un importante impatto sul territorio in termini di creazione di nuovi posti di lavoro, sono infatti previsti 30 nuovi addetti entro il 2025.

Fonte: Askanews.

Nelle cantine italiane, al 30 settembre 2022, sono stoccati 39,2 milioni di ettolitri di vino.
Il 51,4% del vino in giacenza è Dop e il 27,5% Igp. Il 55,5% si trova nelle regioni del Nord, prevalentemente in Veneto. È la prima fotografia ufficiale delle giacenze nelle cantine del Belpaese a vendemmia quasi conclusa, o comunque in dirittura d’arrivo: al 30 settembre 2022 sono stoccati 39,2 milioni di ettolitri di vino, -10,1% sul 31 luglio 2022 (-4.399.977 ettolitri) e superiori del 6,4% sul 30 settembre 2021 (+2.357.516 ettolitri). Si contano poi 11,5 milioni di ettolitri di mosti e 5,1 milioni di ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnaif). Il 51,4% del vino in giacenza è Dop, il 27,5% è Igp, mentre i vini varietali costituiscono appena l’1,5% del totale. Il 19,7% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini ad Indicazione Geografica sono molto concentrate; 20 denominazioni su 26 contribuiscono al 57,1% del totale delle giacenze. Il 55,5% del vino in Italia è nelle regioni del Nord, prevalentemente in Veneto, dove è presente il 22,1% del vino nazionale. Eccoi numeri di “Cantina Italia”, l’ultimo report redatto dall’Icqrf sulla base dei dati contenuti nei registri telematici del vino.

Fonte: WineNews.

In vigna con Floriana Cosentino: “Con Cantina Malopasso raccontiamo l’Etna”.
Zafferana Etnea, la Montagna siciliana qui guarda il mare. Floriana Cosentino e Pasquale Parafati, il suo compagno, hanno rilevato piccole vigne di contadini oramai in pensione e gli hanno ridato vita. “Inizialmente era un hobby, poi lo abbiamo fatto diventare un lavoro a tempo pieno”.

Fonte: Repubblica TV.

Controlli dei nas, nei guai cantine vinicole a Imola e Casalfiumanese.
Doppia operazione dei carabinieri dei Nas nell’imolese. A finire nei guai sono state due realtà operanti nel settore vinicolo operanti a Imola e altrettante a Casalfiumanese. In particolare, «in una cantina vitivinicola di Imola sono state sequestrate botti in legno contenenti 28.000 litri di vino in affinamento, non corrispondente, per tipologia, alla documentazione esibita – informano i Nas, che però non hanno rivelato il nome delle aziende coinvolte -. In un altro stabilimento enologico, sempre a Imola, è stato rinvenuto un container, utilizzato come deposito abusivo e promiscuo di materiali vari, tra cui pneumatici, vernici, prodotti chimico-enologici oltre a 3.750 litri di vino imbottigliato e circa 500 kg di conserve alimentari, privi di elementi circa la rintracciabilità».

Fonte: Il Nuovo Diario Messaggero.

In anteprima a Torino TWS4Restaurants, l’app che digitalizza la cantina e rivoluziona la carta dei vini.
Trenta ristoratori del Piemonte si sono riuniti a Torino per scoprire l’App TWS4Restaurants che attraverso l’innovativa gestione digitale e il conto vendita permette ai ristoratori di alleggerire il peso della cantina. Proprio mentre la Fipe segnala che un ristoratore su tre ha deciso di limitare il numero di etichette presenti in cantina, la nuova App TWS4Restaurants offre una soluzione che al contrario permette di avere più etichette a disposizione, senza sentirne il peso.

Fonte: Quotidiano Piemontese.

Vino e politica, dall’Unione Europea per ora non sono previste misure di emergenza per il settore.
Inascoltate, ad oggi, le richieste del settore (Italia, Francia e Spagna in testa). Lo riportano fonti della Commissione sentite da “Vitisphere”. Sembrano destinate a rimanere inascoltate, almeno per ora, in Unione Europea, buona parte delle richieste arrivate dalla filiera del vino, alle prese con tante criticità manifeste, dall’inflazione al costo delle materie prime, alle spine neo-proibizioniste che arrivano da più parti, Oms in testa, che facendo di tutta l’erba un fascio, e soprattutto senza distinguere tra consumo e abuso, rischiano di mettere in pessima luce tutto il comparto delle bevande alcoliche e del vino, e aspetto non secondario, di mettere a rischio molti dei sostegni europei, a partire dai fondi Ocm vino per la promozione. Nei giorni scorsi, da Conegliano, il “Gruppo di Contatto”, momento di confronto che riunisce le rappresentanze di filiera di Paesi dominanti in Europa e nel mondo sulla produzione di vino, come Italia, Francia e Spagna, avevano chiesto, tra le altre cose, misure straordinarie a sostegno della tenuta economica del comparto, come riportato da WineNews.

Fonte: WineNews.

Cantina Zaccagnini, griffe del Montepulciano d’Abruzzo, passa al Gruppo Argea.
Marcello Zaccagnini a WineNews: “i 60 ettari vitati restano alla famiglia. Accordo che garantisce crescita e serenità all’azienda”. “Oggi è la gioia dell’inizio”: così Marcello Zaccagnini riassume a WineNews il senso dell’operazione con cui Argea, il gruppo da 420 milioni di euro di fatturato nato dal nuovo assetto di Botter-Mondodelvino, con la regia del fondo Clessidra, ha rilevato la griffe del Montepulciano d’Abruzzo Cantina Zaccagnini, con una quota (il 20%, ndr) rimasta nelle mani della famiglia del vino abruzzese (e reinvestita nel capitale di Argea), così come i 60 ettari di vigne di proprietà. Argea, sottolinea Zaccagnini, “si è assicurata la cantina di Corropoli, un impianto modernissimo con oltre 50.000 ettolitri di capienza, la cantina di Bolognano, l’impianto logistico e di confezionamento, l’agorà con il ristorante e la palestra, e il resort aziendale con sei luxury room, ad uso esclusivamente aziendale e come leva di marketing”.

Fonte: WineNews.

L’importanza del vino estremo.
Con 832 etichette in concorso provenienti da 23 Paesi, la trentesima edizione del Mondial des vins extremes ha premiato i vini eroici che rappresentano il 5% della viticoltura mondiale. Il Mondial des vins extremes è l’unico concorso enologico mondiale a premiare la viticoltura eroica; un’idea tutta italiana – nata con l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il patrocinio dell’Oiv Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino – che nel 2022 ha celebrato la sua trentesima edizione.

Fonte: Linkiesta.

Qual è il vino italiano più venduto al mondo.
Il lambrusco, con 13 milioni di litri esportati, è il vino maggiormente apprezzato dai mercati internazionali. L’Italia del vino nel mondo ha un colore, è rosso ed ha le bollicine. Qual è il vino italiano più venduto al mondo? Il lambrusco. Che si conferma dall’alto dei suoi 13 milioni di litri esportati il vino maggiormente apprezzato dai mercati internazionali. Dal punto di vista dell’immagine quindi il lambrusco si tiene un po’ in disparte: ma senza fare clamore rappresenta il peso massimo della bilancia delle esportazioni nazionali in tema di vino. Facciamo subito una precisazione dovuta e rigorosa per questo comparto: stiamo parlando di vino, non di spumanti. Perché altrimenti a farla da padrone sarebbe il prosecco che invece di litri ne esporta ogni anno oltre 250 milioni rappresentando il 41% dell’export nazionale.

Fonte: TAG24 by Unicusano.

Esperienza e racconto: così Partesa valorizza e promuove il vino
A Milano l’evoluzione dell’applaudito format “Open Wine” targato Partesa.
Il vino torna nel capoluogo lombardo e Partesa, azienda leader in Italia nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. (hotellerie-restaurant-café), riunisce i professionisti, inaugurando un format tutto nuovo – “Wine Cube – A Great Experience”. Al centro di tutto il vino, da degustare, raccontare, scoprire, vivere in un fitto calendario di appuntamenti. Con l’occasione l’azienda, parte del gruppo Heineken, è anche sbarcata su Instagram con l’hastag #partesaforwine, per stimolare produttrici e produttori ad aggiungere opportunità di comunicazione, che sempre più diventano utili alla promozione del vino e in particolare dell’enoturismo.

Fonte: FSNews.

Alla Reggia di Caserta rivive il Pallagrello, vino dei Borbone.
I Borbone ne parlavano con entusiasmo, descrivendoli come vini “de’ migliori del Regno, così per loro qualità, e natura, come per la grata sensazione che risvegliano nel palato”. Tanto apprezzati che re Ferdinando IV volle coltivarne le uve nei giardini della reggia di Caserta. Ancor oggi le etichette di Pallagrello, originato dall’omonimo vitigno, sono un esempio unico dell’enologia campana: anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale se, com’è vero, nel 2019, l’azienda vitivinicola Tenuta Fontana di Pietrelcina (BN) ha vinto un bando pubblico ideato per il ripristino dei vigneti reali nel bosco di San Silvestro, all’interno della reggia casertana, già oasi Wwf.

Fonte: ANSA.it.

Vino: al via Biancavilla Etna Wine Forum.
Oltre trenta cantine dell’Etna, diverse associazioni del mondo della sommellerie, ma anche le enoteche, i ristoranti e i numerosi giornalisti della critica enologica nazionale ed internazionale. Questi i protagonisti della prima edizione del Biancavilla Etna Wine Forum, promosso dal Comune di Biancavilla – dal 15 al 17 ottobre – e concepito per diventare un “laboratorio” di idee per stimolare una nuova visione sui vini dell’Etna, sui territori e le peculiarità che contribuiscono a definire il profilo vitivinicolo, agricolo e turistico del Sistema Etna.

Fonte: ANSA.it.

Annata 2.0: il vino per i nativi digitali, la tavola rotonda a Palazzo Bovara a cura di Carrefour per la Milano Wine Week.
In occasione della Milano Wine Week 2022, Carrefour Italia – Main Sponsor della manifestazione– ha commissionato a SWG* una ricerca volta ad indagare le scelte di acquisto e consumo del vino delle diverse generazioni, con un focus sui Millenials e la Gen Z. Un target sempre più consapevole che vuole conoscere meglio il mondo del vino, spesso percepito come esclusivo ed elitario. In occasione della MWW, attraverso degustazioni e iniziative aperte al pubblico, Carrefour si fa promotore di un linguaggio nuovo sul vino, avvicinando le persone alle eccellenze vinicole italiane, in un luogo quotidiano e familiare quale è il supermercato.

Fonte: Gazzetta di Milano.

Vino. Da Nas Bologna sequestri per un milione in aziende non in regola.
Questo il bilancio dei controlli svolti questo mese dai Carabinieri del Nas di Bologna in numerose aziende vitivinicole delle province. Prodotti vitivinicoli e alimentari non in regola sequestrati per un valore di un milione di euro e 27mila euro di sanzioni amministrative.

Fonte: Bologna Today.

Quel vino che sa di speranza: Gorgona, il “vino dei detenuti”.
Sull’ultima isola carceraria italiana i detenuti producono un vino d’eccellenza ormai è diventato ricercatissimo in Italia e all’estero. Ecco la storia del vino di Gorgona. Ci sono storie che meritano di essere raccontate, e quella di Gorgona è una di queste. È un’isola piccola, al largo della costa toscana di fronte a Livorno, un anfiteatro naturale ricco di vegetazione accarezzata dal vento che soffia dal mare, con un solo borgo sulle sue sponde, ormai disabitato. Oltre a essere molto bella, Gorgona è l’ultima isola-penitenziario d’Italia.

Fonte: Cookist.

Vino, Cosmo: serve certificazione ambientale territorio dei Consorzi.
Una certificazione ambientale di territorio promossa dai Consorzi di tutela, “a cominciare da quello del Conegliano Valdobbiadene, da sempre all’avanguardia nell’attenzione all’ambiente”. E’ la proposta rilanciata da Umberto Cosmo dell’azienda agricola “Bellenda” di Vittorio Veneto (Treviso), a margine di un convegno dedicato al tema dell’agroforestazione, organizzato nel corso della quarta edizione della rassegna enoica “Blend” organizzata dalla cantina veneta.

Fonte: Askanews.

STAMPA ESTERA

Chênes-lièges et champagne, l’accord parfait.
CHEZ RUINART, DEPUIS 2010, LA TRADITIONNELLE CAPSULE MÉTALLIQUE A LAISSÉ PLACE AU BOUCHON DE LIÈGE POUR FAIRE VIEILLIR AU MIEUX LE BLANC DE BLANCS MILLÉSIMÉ. CELUI-CI EST ÉLABORÉ AU PORTUGAL, RÉPUTÉ POUR SON SAVOIR-FAIRE ANCESTRAL. Au sud de Lisbonne. dans 1’Alentejo, les routes rectilignes se frayent un chemin au milieu des étendues de chênes-lièges. Ces corridors de verdure défilent sous nos yeux, sur des dizaines et des dizaines de kilomètres. Rien d’étonnant à cela. Avec 740 000 hectares de forets dédiés à cette culture, le Portugal est le premier producteur au monde de liège, à l’origine de plus de 50 % de la production totale. Une fois extraite et travaillée, l’écorce tendre des arbres sert à concevoir des panneaux d’isolation, des semelles de chaussures ou encore du linoléum pain- les sols. Les plus belles plaques, bien denses, sont quant à elle réservées à la fabrication de bouchons de champagne. Certaines maisons ont découvert tout ce que ce matériau pouvait apporter pour le vieillissement de certaines cuvées prestige. Ruinant a ainsi pu expérimenter le tirage liège dans l’élaboration du Dom Ruinant, son Blanc de Blancs millésimé. Élaboré avec le meilleur des terroirs de Chardonnay – ceux de la dite de Blancs et des montagnes de Reims, celui-ci est né en 1959 et a donné lieu depuis à vingt-sept millésimes d’exception. Un équilibre parfait du vin « C’est en I998 que notre chef de cave a fait ses premiers essais de tirage liège sur une partie de la production de Dom Ruinant, remplaçant les traditionnelles capsules métalliques par des bouchons en liège, raconte Louise Bryden, oenologue chez Ruinart. Dix ans phis tard, à la dégustation, le vin s’est révélé très intéressant, complexe et frais. Au fa des années, les tests ont confirmé cette intuition et c’est en 2010 que les capsules sont définitivement abandonnées pour le liège, véritable valeur ajoutée pour un vieillissement à long terme. » Techniquement, ce dernier améliore les échanges gazeux, laissant l’oxygène passer de manière constante au fil des aria pour un équilibre parfait du vin.

Fonte: Figaro.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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