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rassegna stampa del vino di mercoledì 20 luglio 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 20 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Per l’azienda vinicola Villa Franciacorta un primo semestre 2022 ottimo.
La lettura del bilancio economico rivela un fatturato in aumento del 37% sul 2021 e del 30% sul 2019, ultimo anno pre-Covid. La quota export copre il 33% del fatturato totale, grazie a un incremento delle vendite all’estero del 63% sul 2021.

Fonte: Italia Oggi.

Vigne, vini ed esperienze in cantina diventano sempre più un’attrattiva per i viaggiatori italiani e stranieri.
Da qui l’appello delle cantine italiane che chiedono «un osservatorio permanente sull’enoturismo che monitori e fornisca dati». L’occasione è stata la presentazione a Roma, alla presenza tra gli altri del ministro Stefano Patuanelli, del manuale scritto dal senatore Dario Stefano, e dalla produttrice e presidente delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini.

Fonte: Italia Oggi.

Resta più vino nelle botti.
A fine giugno giacenze per 47,2 min di ettolitri. Stabili Barolo e Brunello Resta più vino nelle botti Boom in Puglia. Chianti e Amarone in rosso. La vendemmia non è lontana e, al giro di boa del primo semestre 2022, preoccupa il boom delle giacenze di vini pugliesi, seguito a distanza dal Pinot grigio Delle Venezie e dai vini siciliani; spia lampeggiante invece per Chianti e Amarone. Rispetto a un anno fa, le giacenze di vini pugliesi crescono del 33%, del 60% sul 2020 e addirittura del 73% sul 2019; il Delle Venezie di circa il 12% in un anno e i siciliani dell’8,6%. Viceversa, il Chianti ha perso quasi 1’8,6% e l’Amarone i14,6%. Stabili le denominazioni più rinomate, come Barolo, Brunello e Bolgheri. L’Ispettorato per la repressione delle frodi agroalimentari registra nel bollettino Mipaafdel 30 giugno giacenze nelle cantine per 47,2 mln di ettolitri, +3,8% rispetto a un anno fa. Circa i151% del vino detenuto è Dop, i128% Igp e per il resto sono varietali e altri vini. Le prime 20 denominazioni (su 526) concentrano i157% delle giacenze mentre il Veneto detiene il 23% del vino nazionale.

Fonte: Italia Oggi.

Champagne, entro 10 anni un mercato da 11,5 mld $.
Entro i1 2032 il mercato dello Champagne toccherà quota 11,5 miliardi di dollari, con un +64%. A guidare la crescita saranno i mercati asiatici dovuto a trend come l’aumento della capacità di spesa, la crescita delle economie in via di sviluppo e l’introduzione al consumo dei giovani cinesi e indiani, più propensi a provare nuove cucine e bevande rispetto alle generazioni precedenti. Il mercato orientale dello Champagne dovrebbe arrivare a valere 630 milioni di dollari entro quest’anno, pari a circa il 18% del mercato globale. A illustrare i dati in esclusiva a ItaliaOggi è Luigi Sangermano, imprenditore del lusso e amministratore delegato di Laurent-Perrier Italia.

Fonte: Italia Oggi.

Italia al palo sui dealcolati. Mancano le norme per definirli vini e non bevande.
Sono il nuovo trend dei consumi in Usa, Inghilterra, Cina. Sono i vini no or low alcol, i Nolo wine, un mercato in cui l’Italia rischia di rimanere indietro perché manca la norma che ne autorizza la produzione. Sono previsti dal regolamento Ue n. 2117/2021, ma il tavolo di lavoro per affrontare la questione si è riunito una volta sola. Spiega a ltalia Oggi Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini (Uiv): «Non c’è allineamento tra la normativa italiana e il regolamento Ue. Devono essere affrontati due temi importanti per poter iniziare a parlare di produzione di vino e non di bevanda a base di vino». Si tratta di questioni di legislatura italiana e di norme sulle pratiche enologiche a livello Ue. «Il nostro Testo Unico prevede che in cantina siano presenti vini con una gradazione uguale o superiore a 8 gradi.

Fonte: Italia Oggi.

Notorietà del brand, marchio bio e certificazione di sostenibilità guidano le scelte d’acquisto del vino.
A dirlo è l’annual report Valoritalia per il 2022:10 mld di euro il valore dell’imbottigliato certificato dalla società, con vendite cresciute del 12%. A guidarle è il «Sistema Prosecco»: +22,7% nel biennio 2020/21 per quasi un mld di bottiglie. Bene Brunello di Montalcino (+40%), Barolo (+27%), Gavi (+23%), Franciacorta (+12%), Chianti Classico (+11%), Nobile di Montepulciano (+10%).

Fonte: Italia Oggi.

L’export di vino italiano chiude il primo quadrimestre in positivo.
Con volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 mld di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato dalla crescita dell’inflazione). L’osservatorio Uiv ha elaborato i dati Istat: fortissimo il traino spumanti: i volumi destinati all’estero sono cresciuti del 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante. In aprile prima contrazione ordini, in valore (-1%) e a volume (-11%).

Fonte: Italia Oggi.

Le eccellenze regionali, tour da Cervia all’Emilia.
Per il i7esimo anno torna «Tramonto DiVino», il tour del gusto che per tutta l’estate propone le eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna a winelover e gastronauti. Sette tappe, da venerdì al 23 settembre con prodotti Dop e Igp interpretati dai cuochi di CheftoChef e vini a denominazioni Doc, Docg e Igt proposti dai sommelier di Ais EmiliaRomagna tra degustazioni e abbinamenti, showcooking e il racconto di chef e sommelier. Prima tappa a Cervia il 22 luglio, nel borgo dei pescatori fra l’antica Torre San Michele e la darsena. Poi Cesenatico e il 4 agosto Forlimpopoli, con una cena-degustazione abbinata all’anteprima del docufilm «Pupi Avati: la tavola racconta», alla presenza dei fratelli Avati e del regista Adriano Pintaldi.

Fonte: Corriere di Bologna.

Tramonto Divino Il tour delle eccellenze fa tappa a Ferrara.
Il via venerdì a Cervia, poi il 7 settembre in città Ferrara Oltre mille etichette regionali degustate in sette tappe, abbinate ai prodotti Dop e Igp interpretati da grandi firme della cucina. Toma per il17esimo anno “Tramonto DiVino”, il tour del gusto che apparecchiale piazze della Romagna (Cervia, Cesenatico, Forlimpopoli) e dell’Emilia (Modena, Ferrara, Fontanellato, Piacenza) in un percorso che unisce sommelier Ais, chef, produttori e consorzi per un grande racconto enogastronomico della nostra regione. A fare da collante la nuova edizione della guida “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”, vera e propria bussola della produzione enologica regionale che quest’anno ha registrato una crescita esponenziale delle cantine eccellenti (110 dall’Emilia e 100 dalla Romagna), a testimonianza della costante crescita qualitativa dei produttori.

Fonte: Nuova Ferrara.

L’Italia al top della cucina mondiale Sei ristoranti fra i primi cinquanta.
Uscita la nuova classifica “Best restaurants” che premia il danese Geranium Ferrara C’è anche tanta Italia nella classifica “The World’s 50 Best Restaurants”, concorso sponsorizzato da San Pellegrino e Acqua Panna che ha nominato il Geranium di Copenaghen, guidato dallo chefRasmus Kofoed e dal sommelier Soren Ledet, come miglior ristorante al mondo 2022. Insieme alla proclamazione del Geranium, proclamato in diretta durante la cerimonia tenutasi lunedì sera nello storico Old Billingsgate di Londra e condotta dal famoso attore ed esperto gourmet Stanley Tucci, è stata anche annunciata la classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo 2022, che ha premiato l’eccellenza gastronomica di 24 Paesi presenti in cinque continenti, con 12 ristoranti che erano alloro debutto.

Fonte: Nuova Ferrara.

Calici e degustazioni con ‘Tramonti DiVino’ – Calici alla mano: arriva ‘Tramonto Divino’.
Forlimpopoli (il 4 agosto) sarà una delle sette tappe della 17a edizione del tour. Oltre mille le etichette degustate tra Emilia e Romagna. «Sentiamo il bisogno di promuovere l’enoturismo e la gastronomia» Torna per il 17° anno Tramonto DiVino, il tour del gusto con i vini e i prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. Oltre mille etichette regionali degustate in sette tappe, abbinate ai prodotti interpretati da grandi firme della cucina. Cervia, Cesenatico, Forlimpopoli saranno le prime tappe romagnole, per poi spostarsi in Emilia a Modena, Ferrara, Fontanellato e Piacenza, in un percorso che mette insieme sommelier Ais, chef, produttori e Consorzi per un grande racconto enogastronomico della nostra regione.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Cantina sociale, cambio al vertice – Cantina, Badini nuovo presidente.
L’avvocato Mauro De Carolis lascia l’azienda dopo quasi 12 anni. Prende il suo posto Emanuele Badini Cantina sociale, cambio al vertice Il neo presidente della struttura: «Per me una grande soddisfazione e una responsabilità» Cambio al vertice della Cantina sociale. Emanuele Badini è il nuovo presidente prendendo il posto di Mauro De Carolis. L’avvocato lascia uno dei simboli della città dopo esserne stato alla guida per circa 12 anni. Una decisione presa serenamente da De Carolis che affida alla sua bacheca Facebook un personalissimo commento.

Fonte: La Provincia Cerveteri Ladispoli.

Parole e canzoni con Bonavera per raccontare la storia del vino.
Domani alle 21.30 a Villa Imperiale, nell’ambito del festival del Teatro Garage, “Ridere d’agosto ma anche prima”, va in scena il monologo di e con Enrico Bonavera “Il vino e suo figlio”. «Si tratta di una narrazione con canzoni, da un’idea dell’attore e cantautore Eugenio Ripepi, che intreccia la mia storia personale con la scoperta del vino da parte di Noè, così come è raccontata nella Bibbia e nel libro “Il navigatore del diluvio” di Mario Brelich» spiega Bonavera. Attore, autore, regista e Arlecchino ufficiale del “Servitore di due padroni” del Piccolo Teatro di Milano, Bonavera arricchisce la narrazione con canzoni di Giorgio Gaber, yiddish e canti degli alpini accompagnandosi con la fisarmonica.

Fonte: Secolo XIX Genova.

Lombardia terra di vino Qui l’evento media globale.
Wine blogger, influencer e giornalisti di settore da tutto il mondo si danno appuntamento a Desenzano del Garda, che ospiterà la Wine Media Conference, in programma dal 27 settembre al 3 ottobre. Per la prima volta in Europa, è uno dei principali eventi mondiali dedicati alla ‘comunicazione del vino’, con addetti ai lavori soprattutto dagli Usa, tra i principali mercati per il vino italiano. Debutto fortemente voluto da Ascovilo, che riunisce 13 consorzi vinicoli lombardi.

Fonte: Giorno.

«Vigneti sotto stress, ma per ora reggono».
L’inchiesta. Salvetti (Fondazione Fojanini): «Registriamo le prime preoccupazioni, il quadro non è ancora tragico» In luglio è piovuto solo una volta – «In certi casi servirebbe irrigare, anche se la vite non ha bisogno di tanta acqua» I Nel 2022 250 millimetri di pioggia contro una media di 400/450. È proprio dei terrazzamenti retici il concetto di viticoltura eroica: lungo le pendici della Valle, i muretti a secco, immagine simbolo della provincia di Sondrio, sono il risultato di un intenso lavoro, fatto di sacrifici enormi, da parte di chi ci ha preceduto. Oggi, tuttavia, tale definizione assume anche significati nuovi, se si pensa agli sforzi a cui si stanno sottoponendo i vigneti valtellinesi, stante l’attuale siccità. La situazione Continua tra le viti attorno a Sondrio il nostro giro di approfondimento sulla crisi idrica.

Fonte: Provincia Sondrio.

Campagna e centro ora vanno a nozze «Turismo di qualità» – Enosophia e Tipicità, spinta al turismo Vigna e salotto cittadino vanno a nozze.
A Sant’Elpidio a Mare la tappá con “Di arte in vino”. Visita all’azienda Santa Liberata dei Savini Raddoppia il tour Serri e Monachesi insieme al nuovo sindaco Pignotti. La vigna e il ristorante, i paesaggi di campagna e quelli nel cuore del centro storico, la qualità e la promozione del territorio. Una bella serata, targata Enosophia e Tipicità, quella di venerdì scorso a Sant’Elpidio a Mare. Nell’ambito del Grand tour delle Marche si colloca La tappa alta vigna dell’azienda Santa Liberata dove Giorgio e Martina Savini hanno raccontato La loro azienda e i prodotti perfettamente la rassegna elpidiense promossa dall’associazione Di arte in vino.

Fonte: Corriere Adriatico Fermo.

Vino, cibo e storia Ecco ‘Enosophia’.
Grand tour 2022 di Tipicità Vino, cibo e storia Ecco ‘Enosophia’ Dalle vigne di Savini ai piatti cucinati dalla chef Settembri nella ‘Locanda dei matteri’ L’altro volto del turismo. Un calice, quattordici ettari di vigne, una giovane chef e Andrea Bacci, filosofo, medico e scrittore vissuto tra il 1500 e il 1600. Ad unirli ci ha pensato un’insolita edizione di ‘Enosophia’ che per due giorni (16 e 17 luglio) ha trasformato Sant’Elpidio a Mare nella capitale del vino. II modello è quello rodato di Tipictà che il direttore Angelo Serri e Alberto Monachesi portano da decenni in giro per l’Italia e il mondo. «Proprio Enosophia è il primo evento del Grand Tour 2022 di Tipicità per aderire alla sfida al cambiamento climatico», spiegano.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Botte di Neviglie nel World Guinnes Record.
Dal 2 luglio la dizione “affinamento in botte grande” cambia significato. Questo perché a Neviglie, la cantina di Roberto Sarotto possiede quella che è stata certificata essere la botte in legno più grande al mondo da Pavin Pratel – verificatore del World Guinnes Record – che ha consegnato a Roberto Sarotto il diploma che ne certifica dimensioni e capienza da record! E quindi parliamo di numeri: la straordinaria opera dei mastri bottai della ditta Garbellotto di Conegliano (TV) che sono stati impegnati in dieci e per oltre due settimane per rea1i772re e assemblare la maxi botte cilindrica alta 5 metri, larga 4.70 e profonda 3.70 che consente una capienza di 478 ettolitri pari a circa 65mila bottiglie. La botte è stata consegnata a Neviglie, rimontata e riempita – in ottemperanza con le prescrizioni del World Guinnes Record – di Barolo Riserva 2016.

Fonte: Corriere di Alba.

La siccità anticipa la vendemmia – Vendemmia, quest’anno si raccoglie a Ferragosto.
Crisi climatica Altra conseguenza è la mancanza di braccianti e l’aumento delle materie prime, tra cui vetro e cartone La siccità anticipa la vendemmia La raccolta delle uve parte a Ferragosto. Rischio di una produzione minima, ma di qualità La vendemmia piemontese quest’anno parte a Ferragosto. Tra i filari del territorio, uve bianche e nere, Erbaluce o Dolcetto che sia, non si era mal giocato così d’anticipo. Colpa della siccità di questi mesi che sta facendo soffrire ogni tipo di vegetazione. Vigneti compresi. II rischio è quello di una produzione minima anche se di qualità. Ma la raccolta dovrà fare i conti anche con la mancanza di braccianti e l’aumento delle materie prime, tra cui quello del 10% sul vetro e dal 40 aI 60% sul cartone. «Questa raccolta sarà anomala, proprio perché si stanno verificando delle condizioni che da circa settant’anni non vedevamo», chiosa Gianfranco Toso, Direttore generale delle Çantine Toso.

Fonte: Corriere Torino.

La siccità mette a rischio l’Erbaluce.
Serie preoccupazioni fra le aziende vitivinicole del territorio La siccità mette a rischio l’Erbaluce. Occhi puntati sull’Erbaluce e sul rischio di produzione minima causa siccità. Le vigne di Moncrivello sono messe a dura prova. La preoccupazione è quella di vedere la produzione ferma al palo. In questo lembo di Vercellese che si affaccia verso il Canavese si possono contare diverse aziende che producono questo prestigioso prodotto enologico grazie a una coltivazione che si estende per ben 1,5 ettari. «Ora speriamo di non avere brutti scherzi con grandinate o vento inaspettato – spiega Alberto Mancusi – situazioni queste ultime che peggiorerebbero ulteriormente la critica situazione che stiamo vivendo.

Fonte: Notizia Oggi Vercelli.

Il premio Agrestino della Cia al Centro di ricerca per l’enologia che celebra i 150 anni di attività.
Agrestino 2022 va al Centro di ri J cerca Viticoltura ed Enologia di Asti, da 150 anni un’eccellenza nazionale al servizio del mondo del vino. È da11987 chela Cia—Agricoltori Italiani di Asti assegna il Premio Agrestino a figure che «si sono particolarmente distinte per l’attività di valorizzazione e promozione del mondo agricolo e dei suoi attori». «Quest’anno — sottolinea il presidente Marco Capra – abbiamo deciso di dedicare il riconoscimento al Crea il Centro di Ricerca per la Viticoltura e l’Enologia di Asti che dal 1872 supporta il mondo del vino. Un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e intenazionale». La consegna si è tenuta in Comune a Tonco, con il sindaco Cesare Fratini, i vertici della Cia astigiana e il presidente del Piemonte Gabriele Carenini. Per il Crea, la responsabile della sede astigiana Antonella Bosso, che da oltre vent’anni fa anche parte dell’Oiv (Organizzazione internazionale della vigna e del vino) dove è stata recentemente confermata presidente del gruppo di esperti in Specificazione dei prodotti enologici della Commissione Enologia.

Fonte: Stampa Asti.

I “magnifici” vini sul podio di Vininvilla.
Il concorso enologico nazionale, dedicato alle etichette astigiane. Dopo le degustazioni sono stati scelti i vincitori della tredicesima edizione. Sul podio, per il miglior vino rosso, Cascina Carlot di Mo Claudio (Coazzolo) con «Pianàs», Grignolino d’Asti doc; per il miglior vino bianco La Montagnetta di Domenico Capello (Roatto) con «A-Stim», Piemonte doc Viognier; per gli spumanti e aromatici Scagliola Giacomo e figli (Canelli) con Moscato d’Asti docg. Per apprezzare e degustare i vini premiati ma anche gli altri 134 che hanno partecipato al concorso, bisogna aspettare la mostra mercato dal 1 al 6 settembre, quando saranno premiati i vincitori. Oltre ai tre vini premiati sono stati assegnati alcuni riconoscimenti. Eccoli: Vininvilla bio: Rovero F.11i (San Marzanotto d’Asti) con «Rouvè», Barbera d’Asti docg Superiore.

Fonte: Stampa Asti.

Enoturismo in Sicilia Il valore aggiunto.
Attività strategica per le aziende Enoturismo in Sicilia Il valore aggiunto Le cantine diventano porte d’ingresso per esperienze più ampie. Vino, trekking, yoga, concerti e pic-nic tra i filari, corsi di cucina, vendemmia notturna. L’enoturismo si sta estendendo e da attività collaterale si sta trasformando in valore fondamentale dell’azienda. Infatti, al di là del profilo economico, l’en oturismo è una chiave d’accesso al mondo del vino in una prospettiva più ampia. In questa direzione Assovini (associazione che riunisce 90 aziende vitivinicole siciliane) promuove una visione olistica e punta su fattori come attrattività, arte, ambiente, cultura, paesaggio, identità territoriale, wine resort, qualità e varietà gastronomica, tutela del paesaggio rurale.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Vininvilla, in scena le migliori etichette dell’Astigiano.
Premiazione a settembre durante la mostra mercato. Al concorso 70 cantine del Piemonte. Pioggia di premi a Vininvilla, il concorso enologico nazionale dedicato alle etichette astigiane che, dopo due anni di assenza dovuta alla pandemia, riparte alla grande. Giovedì scorso si sono tenute le degustazioni mentre sabato sono stati decretati i tre vincitori della tredicesima edizione (premio Vininvilla d’oro). Sul podio, per il miglior vino rosso, Cascina Carlot di Mo Claudio (Coazzolo) con Pianàs, Grignolino d’Asti dog per il miglior vino bianco La Montagnetta di Domenico Capello (Roatto) con “A-Stim”, Piemonte doc Viognier, per gli spumanti e aromatici Scagliola Giacomo e figli (Canelli) con Moscato d’Asti docg.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Villa della Regina celebra la Freisa, vitigno dell’anno del Piemonte.
La Freisa è il vitigno dell’anno del Piemonte. L’azione promozionale della Regione sui vitigni autoctoni continua dopo il Dolcetto, scelto nel 2019, e il Cortese nel 2021. Un convegno a Villa della Regina lunedì 11 luglio, organizzato dall’assessorato regionale all’agricoltura e cibo, insieme a VisitPiemonte e ai consorzi di tutela, ha messo in evidenza i punti di forza di questo vitigno che vanta più di 500 anni di storia E non poteva essere scelto scenario migliore per l’evento: nel vigneto urbano, uno dei pochi in Europa, è presente una coltivazione a Freisa L’iniziativa rientra tra le azioni di marketing, presentazioni e degustazioni della Freisa durante l’anno per promuovere il vitigno e dare visibilità ai suoi territori di produzione con le sue tipicità e le aziende vitivinicole «Come mai Torino?.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

«Guerra» del Prosecco, la linea unica dei consorzi.
Basta polemiche, dobbiamo lavorare per il bene comune definendo in modo condiviso le linee guida comunicative e delle tre denominazioni». Ad intervenire auspicando una linea unica nell’ambito della gestione è stato ieri il Cda del Consorzio di tutela della Doc Prosecco. Un messaggio chiaro e lineare che tutti e tre i consorzi stanno cercando di lanciare ai loro soci, spiazzati dallo scoppio della polemica estiva che ha contrapposto Doc e Docg. Il motivo scatenante era stata una bozza di un documento ministeriale sul corretto utilizzo delle denominazioni in ambito comunicativo attraverso un “codice di autoregolamentazione”.

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Prosecco, retromarcia Doc: «Quello “Superiore” esiste» – Prosecco, retromarcia delle bollitine di pianura: «Il termine Superiore esiste».
Guerra delle bollicine, la parola d’ordine ora è: negare. Ossia: nessuno ha mai voluto impedire l’utilizzo del termine “Superiore” ai produttori della Docg di collina, quindi la polemica è pretestuosa. È questa la linea scelta dal Consorzio di tutela della Doc Prosecco che ieri ha riunito íl consiglio di amministrazione, difendendo a spada tratta il proprio direttore Luca Giavi. Cioè lo stesso che sabato scorso, al Gazzettino, spiegando perché era necessario (…) Continua a pagina 12 Prosecco, retromarcia delle bollicine di pianura: «Il termine Superiore esiste». LA DOCG DI “COLLINA” ORGANIZZA UN INCONTRO: «SALVIAMOCI DALL’ARROGANZA DELLA DOC». Guerra delle bollicine, la parola d’ordine ora è: negare. Ossia: nessuno ha mai voluto impedire l’utilizzo del termine “Superiore” ai produttori della Docg di collina, quindi la polemica è pretestuosa. È questa la linea scelta dal Consorzio di tutela della Doc Prosecco che ieri ha riunito il consiglio di amministrazione, difendendo a spada tratta il proprio direttore Luca Giavi.

Fonte: Gazzettino.

Assindustria stronca la guerra delle bollicine – Prosecco superiore, la Docg attacca mentre la Doc fa marcia indietro.
Da un lato, la Docg si prepara alla mobilitazione. Dall’altro, i vertici della Doc correggono il tiro. Nel mezzo, gli imprenditori. Zanardo a pagina XV Prosecco superiore, la Docg attacca mentre la Doc fa marcia indietro› Appuntamento a Col San Martino per fare quadrato› Assindustria esprime «preoccupazione e disappunto Da Treviso si tenta di ricucire: «Un fraintendimento» per polemiche del tutto inopportune, serve dialogo» IL PRESIDENTE SERENA: «RITROVARE L’UNITA D’INTENTI: L’ATTUALE VALORE DEL PROSECCO E UN PATRIMONIO DAVVERO INVIDIABILE». Da un lato, cantine e viticoltori della Docg si preparano alla mobilitazione. Dall’altro, i vertici della Doc correggono il tiro. Nel mezzo, associazioni imprenditoriali e rappresentanti istituzionali osservano con crescente sconcerto la diatriba. Non bastasse l’anticiclone africano, ad arroventare ancor più le temperature tra i filari del Prosecco è piombato il “Codice di autoregolamentazione” tra i tre consorzi di tutela: la Doc, la Docg Conegliano e Valdobbiadene e la Docg Asolo.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Viabilità nel sito Unesco, nasce il polo logistico delle Colline.
Un polo logistico green nel cuore delle colline del prosecco Patrimonio dell’Umanità. Valdobbiadene fa da apripista per un progetto che punta a essere esportato in tutto il sito Unesco. Ieri pomeriggio, a villa dei Cedri, è stato firmato il protocollo d’intesa per “Ecologico polo logistico Conegliano Valdobbiadene”. Hanno siglato il documento, avviando una collaborazione, il Comune di Valdobbiadene, l’associazione per il patrimonio delle colline del prosecco di Conegliano Valdobbiadene, il Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg, Coldiretti Treviso e Banca PrealpiSanBiagio. «Finalmente – commenta il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese – un desiderio che la mia amministrazione ha manifestato fin dal 2015 trova il sostegno di vari partner, una collaborazione che darà ora i suoi frutti.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Dalle terre del Piave al Friuli la sfida dei fratelli Cecchetto.
Dai vigneti delle terre del Piave, i fratelli Cecchetto, definiti “del Raboso”, conquistano il Friuli. E dall’acquisizione di una realtà da tempo dismessa, a Borgo Salariis a Treppo Grande, in provincia di Udine, è nato Aganis il nuovo progetto di Simone, Fabio e Alessio Cecchetto, i tre giovani alla guida della trevigiana Ca’ di Rajo di San Polo di Piave. «Ci siamo trovati davanti alla possibilità di affrontare una nuova sfida – affermano i Cecchetto – dopo aver portato Ca’ di Rajo ad essere una realtà che esporta in oltre 50 Paesi e aver già dato vita a una seconda azienda, Terre di Rai, che raccoglie l’esperienza della nostra famiglia. Ca’ di Rajo rappresenta il riscatto della nostra gente, il nonno, ancora attivo in azienda a 91 anni, era un mezzadro, abbiamo raccolto la fatica della sua generazione e abbiamo fatto di Ca’ di Rajo una cantina di respiro internazionale.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Scoprendo il borgo di Saccol tra vigneti e antichi segreti.
Una passeggiata nella frazione di San Pietro di Barbozza, culla della “grand cru” Cartizze: un incontro con il paesaggio e la sua biodiversità, cena alla Pergola con i piatti di erbe spontanee dello chef patron Livio. Gli eventi in programma. A Saccol di Valdobbiadene, oltre al fitto sipario dei vigneti di uva glera (la miniera da cui si estrae l’oro del Prosecco Superiore Docg), c’è molto di più. Dal Croset alle Bastie ci sono le rive, le piccole valli, i boschi e l’intrico del sottobosco, ricco di biodiversità. Se si passeggia al suo interno, seguendo un sentiero di pietre, segnato anche dall’intervento dell’uomo oltre che dall’azione dell’acqua, si fanno degli interessanti incontri: il rosso gigaro, la pianta erbacea nota come calla selvatica o pan di serpe, tanto bella all’occhio quanto velenosa, l’alchechengi che produce le tipiche bacche arancioni commestibili, le more di rovo, il luppolo selvatico, i cui germogli sono il tradizionale condimento di frittate e risotti (mentre i fiori femminili sono utilizzati per aromatizzare la birra), i noccioli, gli alberi della noce e i piccoli stagni che mandano bagliori smeraldini, ricoperti dal fitto tappeto di lenticchie di palude da cui sbucano rospi e ranocchi.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il cda della Doc «Pari dignità tra i consorzi» E Giavi chiarisce.
Lo sconcerto di Serena (Assindustria) per le polemiche «Non si tratta cos) una storia di grande successo» II direttore ha detto di essere stato male interpretato sul termine “superiore” No, Luca Giavi, il direttore del Consorzio Doc, non ha dato le dimissioni, tanto meno è stato licenziato, come anticipavano le fibrillazioni di ieri mattina, prima del consiglio di amministrazione convocato in seduta straordinaria. L’interessato si è presentato chiedendo scusa del terremoto suscitato, ma spiegando di essere stato male interpretato a riguardo della cancellazione dell’aggettivo “superiore” per il Conegliano Valdobbiadene. Ha ribadito, davanti ai consiglieri (tanti di loro hanno cantine nella Doc come nella Docg e anche nell’Asolo) che la menzione “superiore” è riservata esclusivamente – sulla scorta di quanto stabilito dai relativi disciplinari – alla tipologia spumante delle Docg “Asolo Prosecco” e “Conegliano Valdobbiadene Prosecco”.

Fonte: Tribuna Treviso.

Siccità e malattie, la resa è in calo Si va verso l’aumento dei prezzi.
Si va verso l’aumento dei prezzi Contrasti di vedute tra i soci anche sul costo per litro delle bollicine sfuse Come non bastassero i problemi del Codice di autoregolamentazione, I Consorzi del Prosecco, e in particolare la Doc, si trovano a dover fronteggiare il delicato problema dei prezzi. La vendemmia è ormai prossima, anzi anticipata dalle alte temperature di questa stagione, da record. Un clima incandescente che, insieme alla flavescenza, e alla siccità farà diminuire le rese ad ettaro. E su questo ci si sta interrogando. E allora? E allora — è il ragionamento di tanti soci del Consorzio Doc — non si può salire oltre la quotazione dei fini della stagione settembre-dicembre 2021. All’epoca un litro di Prosecco sfuso veniva pagato a 2 euro 7 centesimi.

Fonte: Tribuna Treviso.

Fiera “Vite in campo” all’azienda Merotto.
Il mondo dell’agricoltura si dà appuntamento tra le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio dell’Unesco. Più di un migliaio di imprenditori agricoli prenderanno parte alla quarta edizione di “Vite in campo”, la fiera in movimento più prestigiosa a livello nazionale venerdì dalle 14 alle 19 e sabato 23 dalle 8 alle 13 nella sede dell’azienda agricola Merotto a Col San Martino. Nella giornata di sabato a fare gli onori di casa il presidente di Condifesa Tvb Valerio Nadal e saranno presenti il presidente della Regione Luca Zaia, l’assessore regionale alla formazione Elena Donazzan, l’europarlamentare vicentina Mara Bizzotto, Gian Antonio Da Re, e il presidente della Commissione Agricoltura in Senato Gianpaolo Vallardi.

Fonte: Tribuna Treviso.

TORNA “CALICI DI STELLE”, IN ABRUZZO EVENTI IN CANTINA E SERATA CLOU AL CASTELLO DI ORTONA.
Per tutti gli amanti del buon vino agosto è il momento di Calici di Stelle, uno degli eventi estivi più importanti nel panorama enoturistico internazionale: cantine, castelli, piazze e interi borghi in tutta Italia letteralmente invasi da migliaia di winelovers tra venerdì 29 luglio e e lunedì 15 agosto per vivere esperienze enoiche uniche sotto il cielo stellato del belpaese. In Abruzzo l’evento regionale andrà in scena mercoledì 3 agosto alle ore 20,30 nel suggestivo scenario della Castello Aragonese di Ortona, nel cuore della Costa dei Trabocchi, dove 40 cantine associate al Movimento celebreranno i vitigni autoctoni abruzzesi con una incredibile degustazione sotto le stelle di una delle più belle “terrazze” affacciate Mar Adriatico.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Il vino benedetto dal Cristo delle vigne.
Nella Valle Cavallina, nel cuore del Bergamasco, la cantina Medolago Albani produce vini da oltre 70 anni in un microclima ideale: lasciatevi sorprendere dallo Spumante Metodo Classico Brut 2020.

Fonte: La Repubblica.
L’enoturismo è donna: il ruolo femminile nell’accoglienza.
La prima e buona notizia è che a Palazzo Giustiniani di Roma c’erano (quasi) tutti. Alla presentazione del libro Viaggio nell’Italia del vino del senatore Dario Stefàno e della produttrice Donatella Cinelli Colombini c’erano tutte le associazioni che in questi anni hanno raccontato e monitorato – ognuno con i propri mezzi e i propri strumenti – l’enoturismo: Città del vino, Donne del Vino ed Enit, insieme alla parte politica, rappresentata dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, e i ministri Elena Bonetti (Pari Opportunità) e Massimo Garavaglia (Turismo). Assente “giustificato” Stefano Patuanelli (Politiche Agricole), impegnato con la crisi politica dei 5Stelle da cui dipenderà il futuro del Governo italiano. Ma questa è un’altra storia.

Fonte: Gambero Rosso.

Export del vino italiano a +12,6%.
Unione italiana vini – sull’export di vino italiano, che chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione). Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati oggi da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante.

Fonte: Mixer Planet.

Negli Usa arriva l’intelligenza artificiale per i “tasting” di vino (esatta al 95,3%).
I ricercatori del National Institute of Standards and Technology (NIST), con sede nel Maryland, hanno creato un’intelligenza artificiale in grado di “degustare” virtualmente il vino con una precisione superiore al 95%. La nuova tecnologia AI sviluppata da scienziati statunitensi ha superato a pieni voti un test di degustazione di vini, dimostrando un metodo “più efficiente ma meno divertente” di assaggiare i vini, secondo i suoi creatori. Il team ha iniziato ad allenare il palato virtuale del sistema di intelligenza artificiale, utilizzando 148 vini da un set di dati di 178 prodotti da tre varietà di uve. Ogni vino virtuale aveva 13 caratteristiche da considerare, tra cui livello di alcol, colore, flavonoidi, alcalinità e magnesio. A ogni caratteristica è stato assegnato un valore compreso tra 0 e 1, che la rete deve considerare per distinguere un vino dagli altri.

Fonte: Federvini.

Più risorse per OCM Vino: oltre 7 milioni di euro.
L’Umbria ottiene il 28% in più di contributi (oltre 1 milione e 550mila euro) per il sostegno economico al settore vitivinicolo. “È stato assegnato all’Umbria, dal Ministero delle Politiche agricole, un ulteriore finanziamento di oltre 1 milione e 550mila euro per l’attuazione del Programma Nazionale di Sostegno dell’OCM vino, per l’annualità 2021/2022. Finanziamento che va ad aggiungersi alla dotazione iniziale di circa 5 milioni e mezzo e che consentirà di rafforzare un settore strategico per la nostra regione, espressione di qualità delle produzioni e di capacità di competere sul mercato globale”.

Fonte: ilTamTam.it.

Unione italiana vini: luci e ombre sull’export di vino italiano.
Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante. “Come previsto da Uiv – ha detto il segretario generale dell’Associazione del settore, Paolo Castelletti – con il mese di aprile gli ordini di vino made in Italy hanno iniziato ad accusare un primo rallentamento. Prevediamo, per i prossimi mesi, un’inversione di tendenza ancor più significativa, e questo non aiuta certo un comparto che sta già subendo un’escalation di costi di energia, trasporti e materie prime in grado di influire mediamente per circa il 30% sul prodotto finito. Un combinato a cui si aggiunge un incremento a fine giugno del vino in giacenza (+3,8% sul pari periodo 2021) – in particolare di Indicazioni geografiche (+7,6%) – che sta determinando speculazioni al ribasso sul fronte dei prezzi”

Fonte: Tribuna Economica.

15° edizione della Grande Festa del Vino.
Torna, da sabato 24 a domenica 25 settembre 2022 in Veneto e precisamente a Santa Maria di Sala la 15° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 100 tra i migliori produttori nazionali e mondiali. Per due giorni incontri e cene gourmet fanno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, presso Villa Farsetti. Oltre 8.000 bottiglie di vini (370 etichette) presenti potranno essere degustate in Villa Farsetti (a Santa Maria di Sala, in Via Roma 1). Un tour dell’Italia e da 23 paesi del Mondo calice alla mano per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.

Fonte: Egnews.it.

Wine Media Conference per la prima in Europa a Desenzano.
Dal 27 settembre al 3 ottobre a Desenzano del Garda, nel Bresciano, si svolgerà per la prima volta in Europa la Wine Media Conference, la rassegna mondiale dedicata alla comunicazione del vino. Fondata nel 2008, si tratta di una manifestazione che riunisce ogni anno wine blogger, giornalisti di settore, wine media tradizionali, influencer dei social media e operatori, in particolare statunitensi. Ogni anno la kermesse viene organizzata in una location diversa: nel 2021 si è svolta a Eugene, in Oregon, mentre nel 2022 sbarcherà per la prima volta in Europa, con la Lombardia che ha superato la concorrenza di aree come la Provenza francese o la Mosella della Germania.

Fonte: ANSA.

STAMPA ESTERA

CVNE prevé crecer un 10% Y superar los 130 millones.
La compañía es optimista, pese a la espiral inflacionista, tras un 2021 muy positivo en el que registró 119 millones de euros en ventas y ganó 24,9 millones. “El objetivo es que Cune sea la bodega más Importante de España” asegura Víctor Urrutia. “El ejercicio 2021 fue muy positivo para todo el sector por la recuperación de ventas perdidas por el Covid. En nuestro caso, conseguimos mantener la facturación en 2020 y crecimos también un 9% el año pasado, hasta los 119 millones de euros”, explica Víctor Urrutia, consejero delegado de Compañía Vinícola del Norte de España (CVNE), el grupo centenario dueño de Cune, Imperial o Viña Real. El directivo achaca estas buenas cifras “a la sólida implantación fuera de España” de la compañía, que genera el 65% de sus ventas consolidadas en el exterior y creció el pasado año “en prácticamente todos los mercados”. “Fue un gran año en EEUU y más dificil en Asia por la restricciones del Covid, pero al estar tan diversificados ningún mercado tiene un gran impacto sobre el total de la compañía”, dice Víctor Urrutia. Y, dicho eso, CVNE creció más el año pasado en España que en el exterior. “El 70% de nuestras ventas en el país son a hostelería y su reapertura ha propiciado una importante recuperación”, señala el grupo bodeguero con sede en Haro (La Rioja). Optimismo en la dificultad El CEO de CVNE reconoce que el sector está atravesando un momento de dificultad por el incremento de costes. “Es un gran reto que estarnos intentando compensar con aumentos de precios, pero la mayoría de las materias primas registran incrementos sin precedentes de dos dígitos y es posible que este año caiga el margen”, indica. CVNE ganó el año pasado 24,9 millones, un 14% más, con un margen neto del 20,9%. Pese a ello, Víctor Urrutia reivindica una actitud positiva.

Fonte: Expansión.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 19 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Vino, nasce Rocche di Romagna.
Al debutto l’etichetta che abbina l’enologia alla storia delle 16 fortezze sparse nella regione Vino, nasce Rocche di Romagna Obiettivo: promuovere vini e cibi con un impronta locale. Nasce il nuovo marchio Rocche di Romagna, per intercettare il trend in ascesa che lega strettamente il vino al suo territorio. E siccome la Romagna è terra anche di rocche (ce ne sono un’ottantina, alcune visitabili), l’etichetta indicherà oltre al nome del vino anche quello di una delle 16 rocche individuate come capitali di un lembo di territorio, con le particolarità del terreno (argilloso, vena del gesso…) che differenziano il vino che si ottiene anche se appartiene allo stesso vitigno. Insomma, a ogni rocca il suo vino. Con un interrogativo: non si creerà confusione segmentando l’offerta? Sono 130 le cantine attive in Romagna, alcune con alle spalle una storia blasonata: l’azienda Branchini è stata fondata nel 1858, l’Azdora nel 1876, la Zanetti nel 1870, la Persolino-Strocchi, la Nicolucci e la Gordini nel 1885. Su 6.200 ettari di vigneti si producono 12 milioni di bottiglie di Sangiovese e un milione di bottiglie di Albana doc. Saranno quasi 400 mila le bottiglie di Sangiovese che avranno il marchio delle Rocche, seguendo un disciplinare rigoroso e il controllo del Consorzio vini di Romagna (associa 115 aziende).

Fonte: Italia Oggi.

Alla Dumas: vent’anni dopo, Paleo è un bianco che incanta.
Vent’anni dopo! Voglio citare Alexandre Dumas – grandissimo gourmet: il suo Grande dizionario di cucina è un monumento assolto – che assegna a quel titolo la centralità dei Tre Moschettieri per ricordare quasi in faccia all’isola di Montecristo (il Conte è sempre penna di Dumas) un vero eroe del nuovo vino italiano: Eugenio Campoimi. Non era enologo, ma aveva passione assoluta per la sua terra e per il vino. Figlio di osti bolgheresi, intraprese nei primi anni Ottanta quando Bolgheri era solo un punto sulla carta geografica l’avventura della vigna. E col Paleo, intuizione di fare Cabernet Franc in purezza con una qualità che neppure i francesi sanno eguagliare, vinse la sua scommessa di vigna. Purtroppo non di vita, ché troppo presto la nera falce l’ha colto. Torno vent’anni dopo (Eugenio è scomparso il 5 luglio del zoo2) a bussare alla porta de Le Macchiole.

Fonte: La Verita’.

Il 31 luglio ad Appiano la Festa del Gewurztraminer.
Il 31 luglio Appiano (Bz) diventa un paradiso culinario con la Festa del Gewurztraminer. Specialità enogastronomiche, il vino «principe» della zona e artigianato artistico tutto all’insegna del divertimento. Ad Appiano, per i più curiosi, è stata rinvenuta una villa romana risalente al IV secolo d.C.

Fonte: Tempo.

Con il cambiamento climatico aumenta la produzione di vino.
La produzione di vino nel Regno Unito potrebbe aumentare a causa del cambiamento climatico. Questa prospettiva emerge da uno studio condotto dagli scienziati inglesi: tra il 2004 e il 2021 la viticoltura nel Regno Unito ha mostrato un’espansione del 400 per cento, passando da 761 a 3800 ettari di terreni.

Fonte: Tempo.

Nuovi vigneti saranno impiantati negli Scavi di Stabiae.
Il Parco Archeologico pubblica un bando Obiettivo: la co-gestione delle aree Pompei verso una nuova gestione del patrimonio verde e la realizzazione dell’Azienda Agricola Pompei. Una sfida importante che sarà realizzata attraverso un processo partenariale pubblico-privato, di cui il primo passo è l’avviso internazionale che il Parco Archeologico di Pompei ha pubblicato per la co-gestione dei terreni destinati e da destinare a vigneto e al ciclo produttivo del vino, in scadenza il prossimo 26 agosto. Ai vigneti già presenti nelle Regiones I e II di Pompei e nel sito di Villa Regina a Boscoreale, estesi per quasi due ettari, si aggiungeranno altri cinque ettari di nuovi impianti di assoluta eccellenza e gestiti secondo i dettami esclusivi della lotta biologica “artigianale/naturale” e nel rispetto ed interpretazione aggiornata delle tecniche e modalità colturali del mondo antico.

Fonte: Metropolis.

Lo Sciacchetrà pronto a… volare nello spazio.
Le barbatelle del passito saranno coltivate in una navicella destinata a una missione lunare. Lo Sciacchetrà vola in orbita. Le barbatelle del celebre passito delle 5 Terre saranno coltivate in una navicella spaziale destinata ad una missione lunare. Lo ha annunciato Massimo Comparine, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, la più importante azienda italiana di progettazione sistemi satellitari. E lo ha fatto nel corso della serata del Premio Sciacchetrà, giunto alla terza edizione, che si è svolto a Buranco di Monterosso, organizzata dal senatore Luigi Grillo che del Premio è ideatore e presidente. II premio Sciacchetrà 2022 è andato allo scienziato ricercatore Gianni Ciofani, di origini monterossine, che ha brevettato un processo di estrazione di sostanze dalle vinacce provenienti dai vigneti delle Cinque Terre.

Fonte: Nazione La Spezia.

Tre serate tra musica e buon bere, Cavi Borgo accoglie Jazz 8z Wine.
Tre serate estive all’insegna della buona musica e del buon bere per il “Jazz e Wine Festival”, che quest’anno torna nella cornice di piazza Nazario Sauro a Cavi Borgo. La diciottesima edizione prende il via venerdì 22 luglio con la proiezione del film “Nina”, la biografia dell’indimenticabile maestra del jazz Nina Simone, incoronata dalla rivista Rolling Stone come una dei 100 migliori cantanti di tutti i tempi. Scritto e diretto da Cynthia Mort, il film racconta passo dopo passo la vita dell’artista, dagli esordi con la musica classica alla consacrazione internazionale, senza trascurare il suo impegno come attivista per i diritti civili negli Usa.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Ad Alba le prove dimostrative su tecnica ed innovazione in vigneto.
Si svolgeranno giovedì 21 luglio, dalle 15, in località Altavilla ad Alba le ormai consuete “Prove dimostrative. Tecnica ed innovazione in vigneto nell’era dei cambiamenti climatici” organizzate da Confagricoltura Cuneo e giunte quest’anno alla loro ottava edizione. Un pomeriggio formativo per osservare da vicino diverse prove di trattamento e lavorazione dei vigneti, allo scopo di valutare le novità nel campo della gestione agronomica, difesa antiparassitaria, nutrizione e sostenibilità delle colture. Nello specifico i temi trattati e le attività previste saranno: la nutrizione della vite e la fertilizzazione fogliare, prove di miscelazione sostanze fitoiatriche e semine di essenza per sovescio ed inerbimenti tecnici, l’utilizzo dei droni per l’agricoltura di precisione come forma di mitigazione dei mutamenti climatici; prove di efficacia della gestione del sottofila con principi attivi di nuova concezione e diserbatrici meccaniche e soluzioni innovative per i reflui di lavaggio attrezzature agricole.

Fonte: Cuneo Sette.

Vino e vitigni nello spazio.
Durante il 15° forum internazionale della cultura del vino, nato da un’deadi Franco M. Ricci presidente della fondazione Italiana sommelier, è stata presentata una innovativa e interessante iniziativa: “Il vino nello spazio”. Tre i vini scelti e tre conseguenti vitigni da lanciare sulla stazione orbitante per un esperimento tecnico e culturale. Uno dei produttori scelti è una delle grandi eccellenze piemontesi: Gaja. “Il progetto Vino nello Spazio è un messaggio di civiltà. Già i romani, quando si espandevano in nuovi territori, diffondevano la coltivazione della vite.

Fonte: Cuneo Sette.

La popillia assalta le vigne “E’ un’estate da incubo”.
La popillia assalta le vigne “E’ un’estate da incubo” IL CASO ‘ estate da incubo per l’agricoltura non risparmia le vigne. I filari novaresi sono stati presi d’assalto dalla popillia japonica, che divora le foglie impedendo la fotosintesi indispensabile per la maturazione del frutto e la vitalità della pianta. Da diversi anni ormai il coleottero ha esteso il suo raggio d’azione. Dalle colline dell’Ovest Ticino non distanti da Malpensa, dove venne segnalato per la prima volta nel 2014, si è propagato anche verso il Sesia colpendo i vigneti delle storiche denominazioni. «Da sei anni ormai sul nostro territorio facciamo i conti con la popillia, ma in questo 2022 la sua presenza si è come minimo duplicata — avverte Marco Ioppa, viticoltore dell’azienda Ioppa di Romagnano Sesia e consigliere di Coldiretti Novara e Vco—. I danni sono evidenti in tutte le zone.

Fonte: Stampa Novara-Vco.

Siccità, la grande paura dei viticoltori di Gattinara – Siccità, grandine e caldo il clima minaccia i vigneti.
42 I produttori di Gattinara preoccupati per la mancanza d’acqua e il rischio di temporali violenti senza la pioggia la vendemmia a settembre potrebbe scattare con un anticipo di dieci giorni Siccità, grandine e caldo il clima minaccia i vigneti. Uno sguardo agli acini, uno al rientro e uno alle previsioni meteo. Sempre tenendo sotto controllo il termometro che rischia di far anticipare la vendemmia. A Gattinara l’estate 2022 non fa dormire sonni tranquilli ai produttori del rosso Docg vercellese. La siccità è un problema: la situazione è diversa dal 2003, altra annata calda. Non è compromessa ma serve la pioggia: «Non ci resta che aspettare – spiega Lorella Antoniolo -,male previsioni danno sole e caldo fino a fine mese.

Fonte: Stampa Vercelli.

La famiglia delle varietà pugliesi si allarga sempre più, con sette nuovi recenti ingressi da Nord a Sud.
Risale solo a tre mesi fa l’allargamento della famiglia dei vitigni autoctoni pugliesi, stabiliti dalla Giunta regionale che ha individuato e riconosciuto ufficialmente altre sette varietà originariamente e storicamente presenti da oltre cinquant’anni sul territorio. Sono il Moscato bianco, il Montepulciano nero, il Trebbiano toscano bianco, il Carrieri bianco, la Cigliola bianca, la Santa Teresa bianca e l’Uva della Scala bianco, che si aggiungono a quelli già censiti, sia a bacca nera che a bacca bianca per un totale che supera i 70 vitigni, un patrimonio straordinario che poi finisce in tanti vini diversi, mentre alcuni di essi si esprimono da soli “in purezza”. Quelli tipici di Capitanata sono soprattutto Aglianicone, Biancolella, Bombino, Coda di Volpe, Greco, Malvasia (in diverse declinazioni), Montepulciano, Sangiovese, Trebbiano, oltre all’uva di Troia.

Fonte: L’Attacco.

Nero di Troia, numeri e fatturati ci sono (manca la promozione) – II Nero di Troia tassello sempre più importante nel gioco di incastri tra vini, vitigni, etichette e cantine Non più solo uva da “taglio”.
II Nero di Troia tassello sempre più importante nel gioco di incastri tra vini, vitigni, etichette e cantine Non più solo uva da “taglio” II Consorzio conta una trentina di produttori e una dozzina di aziende, invoca la promozione per il suo movimento di due milioni di bottiglie ma non ha un sito internet ed è assente sui social di Riccardo Zingaro In dieci anni sono stati fatti passi da gigante ma il vero sviluppo sarà possibile se saremo capaci tutti insieme di fare sistema Nelle venature della enologia nazionale scorre sempre più frequentemente il Nero di Troia, un vitigno che ormai ha superato ampiamente i confini provinciali e regionali ed è diventato un tassello importante, per alcuni irrinunciabile, nel gioco di incastri tra vini, etichette e cantine.

Fonte: L’Attacco.

Produzione e domanda vanno bene, ma resta il problema della conoscenza e del legame con i luoghi di origine.
II brutto anatroccolo è diventato un cigno, e adesso il Nero di Troia è un protagonista nella enologia pugliese, dopo aver trascorso decenni a fare da supporto a vini più celebrati, dando spinta alcolemica e struttura ai blend. Lo confermano anche i sommelier dell’Ais sempre impegnati nella divulgazione della cultura del vino. Ma questo ruolo non basta più, anche grazie all’attività del ConsorzioTavoliere che poggia la base delle sue attività sulla tutela e valorizzazione di un tipo di uva dalle potenzialità ancora non esplorate del tutto, specie in relazione al suo legame con il territorio di origine che è, sì, fortemente identificativo, ma ancora troppo nella teoria e poco nella pratica. Quanti ristoranti della zona lo propongono alla clientela? L’interrogativo è stato il fulcro di una conversazione pubblica fatta sabato sera all’ombra della Cattedrale di Troia, in occasione della 2l esima edizione del convegno sull’uva più famosa dell’agro.

Fonte: L’Attacco.

I vini si promuovono in vigna.
Primo appuntamento sabato 23 luglio a Morgex I vini si promuovono in vigna. Sono 23 i produttori che sabato 23 luglio, a Morgex, parteciperanno al primo dei due appuntamenti con Vini in vigna – Valle d’Aosta nel bicchiere, l’appuntamento del Consorzio Vini Valle d’Aosta che offre l’opportunità per una degustazione sul campo, tra le vigne, là dove nascono e crescono le eccellenze di casa nostra. Sabato 23, dalle 17 alle 20, gli appassionati potranno degustare i vini delle cantine ospiti, in un sentiero che si snoda nel vigneto e che combina la degustazione di vini di qualità ad assaggi dei migliori prodotti. Il contributo per il calice con la pochette e la degustazione è di 25 euro.

Fonte: Gazzetta Matin.

Un omaggio al passato e alle radici.
IAR, nasce Cuvè Saint-Bernard. Un’annata ottima, il 2020, e un vino che ha voluto omaggiare il passato e le radici dell’esistenza vitivinicola di chi l’ha prodotto, dando valore a territorio e vitigni. C’è tutto questo in Cuvé Saint-Bernard, la nuova etichetta dell’Institut Agricole Régional di Aosta, presentata per la prima volta al Vinitaly di Verona, riscontrando peraltro un buon successo in un contesto di lusso. «Il Cuvé Saint Bernard è un vino di assemblaggio – spiega l’enologo dell’IAR, Daniele Domeneghetti -. L’idea di questo vino nasce dalla volontà di valorizzare i vitigni migliori dell’annata. Per 112020, da cui iniziamo questa nuova produzione, i vitigni scelti sono gamay 6096 e gamaret 4096». Il cantiniere dell’IAR, Diego Bétemps, motiva la scelta. «Il gamay è spesso un vitigno snobbato, ritenuto più di quantità che di qualità, anche perché ha un sapore troppo di terra – racconta -. Così abbiamo iniziato il lavoro già in vigna, diradando i grappoli e i risultati sono stati ottimi.

Fonte: Gazzetta Matin.

II miglioramento genetico al centro del convegno di Copagri e Crea.
L’appuntamento è in programma oggi dalle 11. Verranno presentati i primi risultati del progetto Biotech sul miglioramento genetico vegetale, attraverso l’intervento del responsabile Luigi Cattivelli, direttore del Centro di ricerca in genomica e bioinformatica del Crea. Sarà presente anche il direttore del Centro di ricerca in viticoltura del Crea Riccardo Velasco e il responsabile tecnico dei settori produttivi della Copagri Enrico Fravili.

Fonte: Arena.

Prosecco, stracciata la bozza di accordo tra i due consorzi – Prosecco, Consorzi in guerra stracciata la bozza d’accordo messa a punto dal ministero.
Salta il vertice Era i presidenti della duc e delle due Docg sul l’uso di nomi e marchi Bortolomiol. Nessuna ipotesi di creare un Consorzio unico e neppure di eliminare la parola “Prosecco” di Mauro Plgoao i’ viso Prosecco, è battaglia tra i Consorzi di tutela sulla bozza che doveva garantire 11 «corretto utilizzo delle denominazioni». Una battaglia esplosa per poche pagine scritte da Giuseppe Ambrosio, direttore generale del ministero delle Politiche alimentari e forestali. Un dirigente che negli ultimi mesi è salito agli onori delle cronache come coordinatore delle linee difensive sul caso «Prosek». A margine di uno di questi incontri, sollecitato dal Consorzi, il ministero si era reso disponibile a trovare delle regole che rispettassero le identità di tutti, senza prevaricazioni tra collina e pianura, nell’utilizzo delle parole chiave “prosecco”, “superiore” e altre ancora.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Prosecco, l’ora delle accuse – Prosecco, bollicene roventi: salta il vertice.
Vanzan a pagina 12 Prosecco, bollicine roventi: salta il vertice? I1 ministero annulla la riunione tra i Consorzi del 26 luglio che >No comment da parte di Doc e Asolo. Bortolomiol (Docg): «Nessun doveva portare alla firma del Codice di autoregolamentazione accordo: contro di noi attacchi ingiustificati, saremo intransigenti» LA MAIL GIUNTA DA ROMA: «UN’ALTRA CONVOCAZIONE CI SARA SOLO SE RICHIESTA DAI TRE CONSORZI». Prosecco, salta il vertice del 26 luglio, quello che doveva registrare la firma del “Codice di autoregolamentazione” tra i produttori delle famose bollicine e, soprattutto, decretare l’eliminazione del termine “Superiore” finora utilizzato dalla Docg, ma anche la morte delle comparazioni tra le differenti Denominazioni. Evidentemente seccati dalla polemica scoppiata in Veneto, a Roma è stato deciso di annullare l’incontro.

Fonte: Gazzettino.

Oltre 300 ciclisti in bici per le vigne: «Per la sostenibilità».
Grande successo della prima edizione della Vignaronda a Mel la corsa tra vitigni resistenti, ovvero green, e si pensa già al 2023 TANTE LE FAMIGLIE CON BAMBINI «GRANDE RISPOSTA UNA MANIFESTAZIONE INEDITA IN PROVINCIA CHE CONTINUERA». Un successo oltre le aspettative, quello della prima edizione della Vignaronda: sono stati 330 gli appassionati di bicicletta che si sono iscritti alla manifestazione ciclistica non competitiva che ha toccato aziende agricole e vitivinicole resistenti della Valbelluna. Grande successo ha avuto la versione “Gravel del Vigneto Resistente”, con 1600 metri di dislivello e 108 km di lunghezza -13 km in più rispetto a quanto previsto inizialmente, visti alcuni problemi legati a lavori in corso sul percorso originario – con ciclisti arrivati anche da Padova e da Monza; ottima la risposta anche nella versione “Pedalata del Vigneto Resistente”, più breve e dedicata alle famiglie, con 30 km e 500 metri di dislivello.

Fonte: Gazzettino Belluno.

Intervista a Valerio Nadal – Siccità e clima “tropicale”, Condifesa: «Uva assicurata per 450 milioni di euro».
«Il clima sta cambiando e assistiamo ormai costantemente e lunghi periodi di siccità che provocano perdite di prodotto. Ma anche gelate fuori stagione, piogge abbondanti e nuove malattie. Per questo l’unico vero strumento per difendersi sono le assicurazioni». Il monito arriva dal presidente di Condifesa Valerio Nadal. «Quest’anno -, spiega -, arriveremo a 600 milioni di capitale assicurato, la cifra più alta di tutta Italia». Tra pochi giorni, 1122 e il 23luglio, si parlerà di questi temi proprio nella Marca, nell’azienda agricola Merotto di Col San Martino di Farra di Soligo, dove si svolgerà la quarta edizione di “Vita in campo”, una delle fiere nazionali più importanti d’Italia dove non solo verranno mostrate e proposte le ultime tecnologie in campo agricolo, con macchinari per lavorare i vigneti in collina, ma si parlerà anche dei principali problemi legati alle coltivazioni.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Intervista a Giorgio Polegato – «Basta polemiche, il valore delle colline non si tocca» – «Il valore delle colline non è in discussione».
Pare che la “base” fosse all’oscuro della trattativa: il Codice di autoregolamentazione sul Prosecco sarebbe stato noto solo ai vertici dei tre Consorzi, vale a dire le due Docg (Conegliano Valdobbiadene, Asolo) e la Doc. Va da sé che, prima o poi, il caso sarebbe comunque esploso, visto che l’intesa era di firmare le carte martedì 26 luglio. Non se ne farà niente perché dal ministero ieri è partita una mail ai tre Consorzi: viste la fuga di notizie e le polemiche, il vertice è annullato. Non solo: la riconvocazione ci sarà solo se la richiesta sarà unanime. Cosa che sembra alquanto difficile visto che dal Conegliano Valdobbiadene Docg ieri – e non si capisce perché non prima – è partito un fuoco di fila a difesa del termine “Superiore”, perfino del sito prosecco.it, arrivando a dire che non c’era nessun accordo sulla condivisione di codici.

Fonte: Gazzettino Treviso.

«La diversità del vino affonda le radici nel suo terreno».
Il Prosecco trova la sua diversità soprattutto nel terreno, o se vogliamo terroir, in cui si coltiva la Glera, la vite da cui si produce. Il tutto a dispetto di quei luoghi comuni che spesso lo descrivono come vino semplice (come se poi la semplicità fosse un difetto). A raccontare le diversità, o meglio le diverse declinazioni in cui si pub trovare il Prosecco ci aveva pensato il Consorzio Docg nella serata enogastronomica dal titolo “A cena con il paesaggio”. Il luogo scelto per raccontare agli ospiti che anche il Prosecco è capace di versatilit è uno dei più iconici e incantati del territorio che dal 2019 è Patrimonio Unesco: il colle di Collagù, a due passi da Farra di Soligo. Tema della serata, le Rive, il nome con cui sono chiamati dai viticoltori gli appezzamenti di vigneti più ripidi e scoscesi, quelli che richiedono un lavoro manuale più lungo e faticoso da parte dei viticoltori, e le cui uve hanno una qualità superiore.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Dal nome ai codici Prosecco, la strada del Consorzio unico è ancora in salita.
II ministero spinge per riunire Doc, Docg e Asolo Nessuno però vuole rinunciare alla propria identità Il dominio online prosecco.it intanto passa dal Docg al Doc In aprile vendite in calo L’export di vini italiani è in controtendenza, dall’aprile scorso. Lo ha reso pubblico, proprio ieri, l’Osservatorio Uiv, precisando che la contrazione è sia in valore (-1%) che soprattutto a volume (-11%), con segni meno sia per gli spumanti (-4%) che per gli imbottigliati (-13%) e lo sfuso (-9%). Nei primi 6 mesi di quest’anno, il Prosecco Doc è cresciuto sul mercato del 13%, ma non del 15% come era stato previsto (il sistema Prosecco vale tre miliardi, oggi vende poco meno di 800 milioni di bottiglie). Ecco perché ieri, al culmine delle polemiche sui codici di autoregolamentazione di ciascun Consorzio delle bollicine, tutti gli opinion leader dello stesso sistema si sono affrettati a raccomandare: basta con le fughe in avanti e, soprattutto, «i problemi, se ci sono, risolviamoceli in casa».
Fonte: Tribuna Treviso.

Coldiretti: «L’incertezza è pericolosa» Razzolini (FdI): «No all’unificazione».
«Non è così che si difendono gli interessi dei produttori, creando un clima di incertezza ulteriore che non pagherà, qualunque sia l’obiettivo finale di questa diatriba che al momento facciamo fatica a comprendere». Parola severe quelle pronunciate ieri dal direttore regionale di Coldiretti, Marina Montedoro, a riguardo dei Consorzi di Tutela che sembra vogliano autoregolamentare l’uso delle rispettive denominazioni “omologandole” senza tenere conto della storia di un territorio, del lavoro dei viticoltori e di un paesaggio dall’alto valore culturale e ambientale oggi patrimonio dell’Umanità. «Coldiretti», aggiunge Montedoro, condivisa anche da Giorgio Polegato, presidente dell’associazione provinciale di Treviso.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cinema in cantina, serate culturali ed enogastronomiche sui colli Euganei.
Una bella iniziativa di mezza estate in Veneto, promossa da “Strada del Vino Colli Euganei”. L’obiettivo è quello di far conoscere le realtà le eccellenze enogastronomiche locali ed offrire occasioni di relazione e svago nel contesto culturale di un Film Festival. Le serate consistono in una cena con un ricco cestino di prodotti locali accompagnata da un ottimo calice di vino, trovandosi in autonomia l’angolo più suggestivo dell’azienda agricola. Finita la cena, si assisterà alla proiezione di un film all’aperto. Ogni serata sarà presentata da un ospite di eccezione.

Fonte: VeraClasse.

Anche la “Premier Millennial” ama il Prosecco: la finlandese Sanna Marin.
Dalla Finlandia alle colline del Prosecco Patrimonio Unesco, per una vacanza relax nella settecentesca Villa Soligo ai piedi dei vigneti de La Farra. Anche la “Premier Millennial” ama il Prosecco: la finlandese Sanna Marin, nei giorni scorsi, si è concessa una vacanza relax nelle Colline vitate dove nasce il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Docg Patrimonio dell’Unesco, a Villa Soligo, hotel di lusso in una settecentesca residenza palladiana ai piedi dei vigneti del colle San Gallo, culla delle bollicine della cantina La Farra. Dopo mesi di complesse trattative legate all’adesione alla Nato della “neutrale” Finlandia, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha portato a inquadrare Mosca come una possibile minaccia alla sicurezza nazionale, la premier, 36 anni, in carica dal dicembre 2019, la più giovane leader di Governo nella storia del suo Paese, nonché la più giovane al mondo all’epoca della sua elezione, ha soggiornato tra degustazioni e buon cibo, in uno dei luoghi più amati da Alberto Sordi, Marcello Mastroianni e Sophia Loren, e oggi tra le mete del vino italiano più gettonate soprattutto dai giovani come lei, anche grazie al riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità.

Fonte: WineNews.

Vino: export primi 4 mesi +12,6% ma da aprile cambia trend.
Luci e ombre sull’export di vino italiano che chiude il primo quadrimestre in positivo, con volumi in crescita dell1,1% (653 milioni di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6%). Ma ad aprile si inverte il trend con la prima contrazione in valore (-1%) e soprattutto a volume (-11%). A dirlo è l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati Istat, nel rilevare il fortissimo traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono aumentati nei quadrimestre di circa il 15%, a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante.

Fonte: ANSA.it.

Il vino in estate, i cinque miti da sfatare, uno è sul rosso.
Sono suggestioni e abitudini anacronistiche? L’estate e le alte temperature inducono a soluzioni rinfrescanti, ma per i wine lovers il vino non perde il suo appeal in maniera così generica durante la stagione più calda. Nell’ultimo anno l’89% degli italiani ha bevuto vino – senza differenze di stagioni – dato in crescita rispetto a soli tre anni fa, effetto soprattutto grazie ad un’impennata della platea di giovani. Questo secondo una ricerca dell’Osservatorio Vinitaly – Nomisma Wine Monitor che attesta ancora una volta il gradimento nei confronti del prodotto vino, che non risente del cambio stagione. Ma quali sono, secondo gli esperti della digital factory Sommelier Coach, i luoghi comuni e miti da sfatare sul vino in estate? “Le richieste dei clienti spesso rispecchiano tradizioni, abitudini, cultura e spesso si è vittima delle famose leggende metropolitane a cui poi occorre fare chiarezza.

Fonte: ANSA.it.

Vino: bene l’export, ma timori per il futuro.
Luci e ombre – per Unione italiana vini – sull’export di vino italiano, che chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 milioni di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione). Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante.

Fonte: Italianfoodtoday.it.

Vino, export Italia bene ma non benissimo.
Il vino italiano all’estero continua a viaggiare ma non fa grandi exploit. La tendenza emerge dai dati Istat sull’export ed elaborati dall’Unione Italiana Vini che evidenzia come il comparto chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione).

Fonte: Adnkronos.

Vino. Export ancora in positivo nel primo quadrimestre, ma preoccupazioni per un aprile in perdita.
Luci e ombre – per Unione italiana vini – sull’export di vino italiano, che chiude il primo quadrimestre in positivo, con i volumi esportati a +1,1% (653 mln di litri) e un corrispettivo di 2,3 miliardi di euro (+12,6% il trend in valore, condizionato però dalla crescita dell’inflazione). Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati oggi da Istat, è ancora fortissimo il traino della tipologia spumanti, i cui volumi destinati all’estero sono incrementati nel periodo di circa il 15% a fronte di un calo dell’1% dell’imbottigliato fermo e frizzante.

Fonte: Agricultura.it.

Nel vino spopola il formato ‘bar’. Nuove aperture da Moët & Chandon al Franciacorta.
Il vino bypassa la competizione del bancone e apre lui stesso un bar. Dalle bollicine nostrane alle francesi, passando per la Valpolicella, sono molteplici gli esempi di cantine vinicole che aprono locali a insegna propria. Alla somministrazione in senso stretto, si va così ad aggiungere la possibilità di comunicare storie e valori senza intermediari. Negli scorsi giorni, Moët & Chandon ha aperto il suo Champagne bar più grande d’Europa all’interno di Harrods, a Londra. Al suo interno è presente una selezione completa di Champagne (anche al calice), cocktail d’autore e un menu “Food Bites”. Tra le altre destinazioni della celebre maison in orbita al gruppo Lvmh, c’è quella all’interno della Rinascente di Milano.

Fonte: Wine Pambianco – PambiancoNews.

Roncola, “Vino in quota” raddoppia: anche i cocktail con la degustazione di vini.
“Vino in quota”, l’idea nata dai giovani di Roncola nel 2019 quest’estate assume una veste nuova: lunedì 8 agosto dalle 18.30 Roncola San Bernardo, a 800 metri di altezza, sarà la splendida cornice di una degustazione ambiziosa di vino e prodotti locali. Una cantina del territorio e due quotati rivenditori di vino. Tellurit, di Pontida, porterà i prodotti delle sue vigne mentre Enotop – wine center e enoteca Volpi ci faranno fare un giro per l’Italia del vino. Il buon cibo preparato dai ristoratori del territorio accompagnerà la serata di degustazione.

Fonte: La Voce delle Valli.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 18 luglio 2022!

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I vini d’Abruzzo sempre più protagonisti dell’enologia nazionale.
IAbruzzo del vino si è presentato al Salone internazionale di Verona (10I 3 aprile 2022) in forma più che mai, forte del successo dei suoi vini anche sui mercati internazionali e con la grande novità del “Modello Abruzzo”, che è stato svelato alla stampa e ai buyer in arrivo da tutto il mondo. A metà maggio è stata la volta dell’appuntamento con il Prowein di Düsseldorf e, per inizio giugno, si è tenuto un incoming di stampa e operatori che sono arrivati in Abruzzo da tutto il mondo per assaggiare le nuove annate dei vini e per scoprire il territorio con tutte le sue peculiarità. In contemporanea, sono continuate a livello internazionale le attività di promozione e valorizzazione dell’enologia regionale che, con il Montepulciano d’Abruzzo come capofila, sta vivendo un periodo di particolare successo su tutti i mercati più importanti e anche su nuovi mercati come Cina o Svizzera, per citarne due estremamente diversi is 68 : AbnrrraMigazine tra loro per dimensioni ed esigenze.

Fonte: Abruzzo Magazine.

La vita dolce (dopo il rock) Sanna Marin con gli amici tra le colline del Prosecco.
Cene gourmet ma anche in osteria. Zaia: un sogno per noi veneti II concerto Prima di atterrare a Venezia, Marin ha partecipato al festival Ruisrock Premier finlandese dalla nostra inviata Irene Soave. Nelle ultime curve tra i vigneti, dopo Vidor, la strada è chiusa. Saranno misure di sicurezza straordinarie: in fondo non capita tutti i giorni che un capo di governo straniero e la sua piccola corte — in questo caso due coppie di amici e il marito Markus Räikkönen, più il servizio di sicurezza — si sistemino qui, tra i colli morenici bassi e ripidi dove si produce il Prosecco. Non siamo nei viottoli di Ischia, dove Angela Merkel è di casa. Eppure no, con la chiusura della strada la premier finlandese Sanna Marin non c’entra. C’è una gara di ciclisti amatoriali; al bar poco dopo il traguardo la luce d’oro avverte che si può già prendere l’aperitivo; il traffico è pochissimo.

Fonte: Corriere della Sera.

Il vino «sciacchetrà» vola nello spazio per combattere le malattie neurovegetative.
Lo Sciacchetrà vola in orbita. Le barbatelle del celebre passito delle 5 Terre saranno coltivate in una navicella spaziale destinata ad una missione lunare nel 2025. Lo ha annunciato Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia. E lo ha fatto nel corso della serata del Premio Sciacchetrà, giunto alla terza edizione, che si è svolto a Buranco di Monterosso, organizzata dal senatore Luigi Grillo che del Premio è ideatore e presidente. Il premio Sciacchetrà 2022 è andato allo scienziato Gianni Ciofani che ha brevettato un processo di estrazione di sostanze dalle vinacce provenienti dai vigneti delle Cinque Terre. Quelle sostanze, è stato riscontrato, sono particolarmente efficaci a contrastare i radicali liberi, causa dell’invecchiamento dei tessuti cellulari e, in molti casi, dell’insorgere di malattie neurovegetative.

Fonte: Giornale.

Rapporti Fiere – Da Vinitaly a Fieragricola Verona lancia lo sprint.
I risultati del Vinitaly di aprile, con 25mila buyer esteri da 139 Paesi su 88mila totali, sono il segnale più evidente del cambio di passo. Per Veronafiere l’anno in corso è quello del ritorno allo svolgimento in presenza per tutte le principali manifestazioni, complice l’affievolirsi delle restrizioni sui viaggi internazionali. A Fieragricola si è tenuto un summit internazionale sul futuro della filiera agroalimentare, con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e sulla piazza scaligera ha debuttato LetExpo, salone sulla logistica intermodale sostenibile, realizzato in partnership con Alis. Dopo un aumento di capitale da 30 milioni di euro e un cda rinnovato, che vede Federico Bricolo presidente e Maurizio Danese amministratore delegato, ora Veronafiere è pronta a spingere sull’acceleratore. «Internazionalità, innovazione dei prodotti e sostenibilità dei processi sono tra i nostri principali indirizzi di azione», sottolinea Bricolo.

Fonte: Repubblica Affari&Finanza.

Lo Sciacchetrà vola dalle Cinque Terre alla navicella spaziale – Più forte della siccità Sciacchetrà, il vitigno coltivato nello spazio.
La sperimentazione a bordo di una navicella prevista per il 2025 Più forte della siccità Sciacchetrà, il vitigno coltivato nello spazio. Mariano Alberto Vignali Il clima cambia, le temperature aumentano e soprattutto la carenza d’acqua grava sulle colture. A rischio ci sono così quelle più pregiate e delicate, spesso legate al concetto più puro di Made in Italy, come ad esempio il vino. Ecco quindi l’idea: sviluppare nuove tipologie di pianta, in grado di adattarsi al clima più estremo e alla massima carenza d’acqua. Per farlo enologi e scienziati hanno così deciso di creare vigneti nello spazio. Dopo una prima sperimentazione in corso, la “fase due” sarà dedicata alle coltivazioni più complicate e delicate, come i vini bianchi pregiati, per questo la scelta è andata sullo Sciacchetrà, il simbolo enologico delle Cinque Terre, uno dei vini la cui difficile realizzazione vincola la produzione a poche bottiglie l’anno. Saranno le piante di questo vino a volare oltre l’atmosfera.

Fonte: Secolo XIX.

Il Nizza Dogc rivendica la sua indipendenza “Vogliamo legare il nome del vino alla nostra terra”.
Barbera in crescita del 30% e vicino al milione di bottiglie. Festa di compleanno con sessanta produttori Il Nizza Doge rivendica la sua indipendenza “Vogliamo legare il nome del vino alla nostra terra” Tata il 1 di luglio»… sembrano le note di una canzone, invece è stato il filo rosso per il sesto compleanno del Nizza Docg. Festeggiato con una cena di gala, di altri tempi, nel cortile di Palazzo Crova, a Nizza Monferrto. Dress code: abito da sera con un dettaglio rubino, come si addice ad una vera «Signora in rosso». Ed è stato un tripudio di eleganza sotto le stelle. Un centinaio gli invitati, quasi tutti presenti gli oltre sessanta produttori del Nizza Docg, giornalisti enogastronomci provenienti da tutt’Italia, autorità del vino e istituzionali. Se per le donne il dettaglio rosso ha spaziato tra gioielli, scarpe, fiocchi, per gli uomini è stato più difficile: bretelle, cravatte, fazzoletti al taschino. Rossi i centro tavola, i tovaglioli.

Fonte: Stampa Piemonte e Valle d’Aosta.

Non solo vino nel Chianti si fa la birra.
Il lancio di Olivia Non solo vino nel Chianti si fa la birra Non solo ottimi vini, nel Chianti è nata Olivia, birra artigianale di alta qualità. Il nome, Olivia, è un omaggio agli alberi secolari che caratterizzano le colline tra Firenze e Siena dove viene prodotta. Olivia nasce infatti tra gli oliveti dell’azienda Olearia del Chianti, a Panzano in Chianti. Olivia, realizzata nelle versioni Bionda, Rossa, Mora dalla gradazione alcolica compresa tra il 5 e i17%, è una linea di birre artigianali non pastorizzate, prive di conservanti e non microfiltrate, ottenute dalla miscela di acque pure, cereali maltati e luppoli. Si va dalla Bionda dai riflessi dorati, che presenta note erbacee e di fieno alla Rossa dal retrogusto agrumato, alla Mora con intense note tostate di biscotto e caramello.

Fonte: Repubblica Firenze.

Rosato affinato in mido al mare.
La novità nella Doc Bolgheri alla tenuta Campo al Signore ? di DbinaVitale Bolghori, È stato presentato alla Tenuta Campo al Signore il Rosato Doc Bolgheri 2018 che per la prima volta al mondo è stato affinato in mare attraverso il progetto “Underwater Wines” realizzato da Jamin, realtà leader in Italia nel servizio di cantinamento subacqueo, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari ambientali e forestali dell’Università di Firenze. «Nella Riserva Marina di Portofino, in Liguria, sono state immerse in mare, – spiega Valentina Parenti di Campo al Signore – oltre alle nostre bottiglie, circa 20 tipologie di vini e distillati con l’obiettivo di sperimentare e quindi sviluppare le tecniche di affinamento a 52 metri sotto il livello del mare. Le bottiglie, depositate sul fondo marino sono rimaste 7 mesi sul fondale in cestoni d’acciaio, sono state dotate di un sofisticato sistema anticontraffazione che ne tutela l’unicità e permette di scoprirne le caratteristiche e tracciare l’origine del prodotto anche dopo l’immersione».

Fonte: Tirreno Piombino-Elba.

Castellani spinge il bio con il vino e le verdure.
L’azienda è nata nel 1910 nella frazione Rotti di Bussolengo Castellani spinge il bio con il vino e le verdure «Da trenYanni non usiamo prodotti chimici di sintesi» •• La campana usata un tempo per chiamare a tavola tutta la famiglia, una mano che regge una piantina in omaggio alla biodiversità e la pergola, emblema della tradizione e del lavoro manuale. Sono i simboli scelti da Agricola Castellani per rappresentare la filosofia aziendale anche in etichetta, a partire dal rebranding del 2018, sottolineando l’impegno quotidiano a valorizzare le terre lasciate in eredità dagli antenati e che vedono, oggi, in località Rotti, tra Bussolengo e il lago di Garda, il lavoro in squadra di Gianluigi Castellani insieme alla moglie Maria Miotto e al figlio Matteo: «Con noi c’è anche la mia fidanzata Sabine Hügin, conosciuta all’Università di Geisenheim», racconta. «Dopo l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige ho optato per la doppia laurea in viticoltura ed enologia, a Udine e in Germania».

Fonte: Arena.

Il problema flavescenza dorata: «Usate fitosanitari».
«Usate litosanitari» Come se la siccità non bastasse, l’agricoltura, più recisamente la viticoltura deve fare i conti con una problematica che potrebbe risultare di una gravità pesante: la flavescenza dorata, che colpisce le viti. Nei territori trevigiani (e non solo) del prosecco attacca e fa morire dal 20 al 40% delle piante. «Da noi siamo ancora a percentuali più basse, però la malattia è in pericolosa espansione -ammette Donazzolo -. La responsabilità è anche “culturale”, oltre che di coltura: non si fa più uso di fitosanitari, neppure nelle quantità consentite. Ci sono vigneti, in mezzo ai boschi, praticamente abbandonati a se stessi. E sappiamo benissimo che l’infezione parte dai vigneti non trattati».

Fonte: Corriere delle Alpi.

Intervista a Luca Zaia – «Guerra del Prosecco? Danni enormi per tutti» – «Prosecco, così si rischia di finire in tribunale».
Sospetto che ci sia qualche “manina” in azione» Alda Vanzan preoccupato: «Rischiamo di rovinare un sogno, dietro al Prosecco non c’è solo l’identità del Veneto, c’è una produzione strettamente connessa col turismo. Perplesso: «Nessuno ha percepito questo problema dei “nomi”, siamo stati distratti o c’è altro?». Un pizzico maligno: «Ho l’impressione che qualche “manina” sia andata un po’ oltre». Comunque ferreo: «Quando si smette di parlarsi e si ricorre alle carte, è solo l’anticamera delle cause». Fino a lanciare un monito: «Nessuno ha pensato a quale sarà la reazione dei consumatori? Arriveranno a chiedersi: cosa abbiamo bevuto? Quali sono le bollicine vere? Ma secondo voi i produttori di Champagne si sarebbero mai fatti una guerra del genere?». Così Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto. dopo aver appreso dal Gazzettino di un nuovo “Codice di autoregolamentazione” (…) Continua a pagina 11 l’intervista Luca Zaia «Prosecco, così Si rischia di finire in tribunale».

Fonte: Gazzettino.

«Non accettiamo i diktat di un Consorzio In cima alla piramide ci andiamo noi».
Diktat della Doc sul prosecco “Superiore”: il Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene per ora si affida al «no comment» del direttore Diego Tomasi. La Denominazione, è evidente, vuole ponderare bene le affermazioni e i passi futuri anche in ragione di un clima interno non certo idilliaco, che già un mese fa ha portato la nuova presidente Elvira Bortolomiol ad un passo dalle dimissioni. Ma le affermazioni di Luca Giavi, direttore del Consorzio che tutela il prosecco di pianura, fanno sobbalzare anche il “padre” del Prosecco Docg Franco Adami, primo presidente della Docg di Conegliano e Valdobbiadene considerato uno dei difensori nobili della viticoltura eroica: «Fatico a credere a queste affermazioni, le ritengo piuttosto frutto di un misunderstanding. Non riconosco Luca Giavi in queste parole: l’aggettivo “superiore” nasce dalla storia di un territorio. Io credo e spero che venga messa acqua su questa cosa.

Fonte: Gazzettino.

«Mettiamo il Polesine nei nostri distillati».
La Mantovani di Pincara produce un milione di bottiglie all’anno, oltre 160 tipologie di liquori, moltissimi legati al territorio Fatturato di 4 milioni di euro, una quindicina di dipendenti. Paolo guida l’azienda (fondata nel 1824) insieme alla sorella Anna «Abbiamo clienti da generazioni, mercato nazionale con tante richieste dall’estero e ci sembra di avere una Ferrari in garage» «Mettiamo il Polesine nei nostri distillati». Quasi 200 anni fa Cesare Mantovani, figlio di contadini della parte ferrarese del Po, a Mirabello faceva liquori e infusi per la famiglia. Era così bravo che aprì una distilleria che c’è ancora. Oggi i Mantovani distillatori sono alla sesta generazione e tramandano gli stessi nomi: Cesare, Ugo, Paolo… Col tempo si sono trasferiti dalla parte rodigina del Grande Fiume, a Pincara che adesso è un paese di mille abitanti, ma ne aveva più di tremila fino all’alluvione del 1951 che ha spopolato il Polesine

Fonte: Gazzettino.

Al “Cantiere” le grandi bollicine del nord Italia.
Non c’è solo “Vite”, il ristorante dello stellato (a Venezia, con Wisteria, nove mesi fa) Simone Selva, presentato ufficialmente la scorsa primavera, e destinato a diventare un punto di riferimento dell’alta cucina in Veneto. C’è molto altro (arte, design, opportunità, idee e intrattenimento colto) e una dinamicità sempre espressa in maniera costruttiva e intelligente al Cantiere Art District di Treviso. Ne è un esempio l’appuntamento in programma giovedì prossimo, presentato in collaborazione con Secret W i ne Tasting che, assieme al Cantiere, propone un viaggio alla scoperta del gusto. Si chiama “Sparkling Edition” e sarà una degustazione capace di far viaggiare i presenti nel mondo delle grandi (e meno conosciute) bollicine del Nord Italia con l’accompagnamento di piatti pensati per l’occasione e prodotti artigianali. l vini saranno raccontati dai sommelier del “Cantiere” e ci sarà la possibilità di accedere con una parola segreta alla “Secret Room” per un assaggio al buio.

Fonte: Gazzettino.

«Giù le mani dal Prosecco superiore» – II mondo Docg in rivolta «Ultimatum indecente».
Dura reazione dei produttori del Consorzio Docg dopo “La Confraternita: «C’è un disciplinare che parla chiaro e va l’attacco della Doc che vorrebbe cancellare la denominazione rispettato». Un ex membro del cda: «Vogliono distruggerci» Il siluro che la Doc ha servito ai “cugini” di collina ha lasciato il segno. Ieri il direttore del Consorzio Doc Luca Giavi aveva affermato: «Il Prosecco Superiore non esiste». Il Consorzio della Docg dopo un giro di telefonate andate a vuoto si rifugia dietro uno scarno «No comment». Ma il mondo dei produttori di collina di cose da dire ne ha. E parecchie. «Il disciplinare parla chiaro -dice il Gran Maestro della Confraternita Enrico Bortolomiol- di fronte a questi attacchi il Consorzio non può più chiudere gli occhi». Ancora più duro un ex membro del cda: «Vogliono distruggere il nostro territorio». Filini alle pagine IV e V Il mondo Docg in rivolta «Ultimatum indecente» .Produttori compatti contro la Doc che vorrebbe togliere la denominazione “Superiore” al Conegliano Valdobbiadene: «C’è un disciplinare, va rispettato».

Fonte: Gazzettino Treviso.

Confagricoltura: «Non è una priorità, le urgenze sono altre».
Doc-Docg: urge la terapia di coppia. Il mondo delle associazioni guarda con grande preoccupazione alla spaccatura che si sta aprendo in queste ore dopo le affermazioni di Luca Giavi sul termine “Superiore” e dopo soprattutto l’azione che il Prosecco di collina sarebbe conducendo con il ministero per chiedere regole più stringenti sull’utilizzo dei termini legati alle bollicine venete. Che l’equilibrio tra le due denominazioni sia un castello di sabbia è risaputo da più fronti. Ora si teme la deflagrazione. E sarebbe il momento peggiore perché la viticoltura italiana è già soggetta a un preoccupante aumento di prezzi, alla siccità e alle malattie (impensierisce sempre di più la flavescenza dorata). Confagricoltura è netta: la discussione non rappresenta certo una priorità.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Icone pop e teste coronate: quanti vip amano i colli eroici.
Celebrità da tutto il mondo anche per investire sulla qualità. Sanna Marin ufficialmente iscritta nell’albo d’oro dei visitatori Vip delle colline. Ma decisamente in buona compagnia: teste coronate, volti del giornalismo italiano, icone pop e supermodel ormai amano pazzamente la core zone Unesco. Si chiama Per Dom e potrebbe strizzare l’occhio al celebre avversario francese. In realtà è un Prosecco (sia Docg sia Doc rose) ispirato alla forza e alla bellezza di una figura femminile: Dominga Cotarella, figlia dell’enologo dei vip, donna tosta e a proprio modo eroica. Come le colline Unesco in cui nasce questo vino, che ha stregato Bruno Vespa portandolo ad investire, dopo la Puglia e il Valpolicella nell’Altamarca trevigiana. l vigneron più celebre del giornalismo italiano ha voluto battezzare la nuova creatura tra le penombre palladiane di Villa Sandi, ai piedi della cru del Prosecco superiore insieme a Giancarlo Moretti Polegato, fratello di mr Geox e tra i più importanti produttori di bollicine italiani

Fonte: Gazzettino Treviso.

Rivoluzione Prosecco Sarà consorzio unico.
II Doc assorbe i due colleghi Docg, destinati a comitati di zona Conegliano, Valdobbiadene e Asolo sacrificano nome e brand. È iniziata la corsa verso la costituzione di un Consorzio unico del sistema Prosecco. Il Doc di Stefano Zanette assorbirà il Docg Conegliano Valdobbiadene di Elvira Bortolomiol e l’Asolo di Ugo Zampironi. Consorzi, questi ultimi, che potrebbero trasformarsi in Comitati di zona. La conclusione del processo, auspicato sia da Zanette che dal presidente della Regione, Luca Zaia, ma in particolare dal Ministero delle politiche agricole, si svilupperà in tempi non brevissimi. Ma i presupposti sono già decisi. Almeno sulla carta. Anzitutto la rinuncia al termine `Prosecco’ nelle due Denominazioni del Docg e dell’Asolo; a Valdobbiadene già da tempo la Confraternita insiste perché le aziende si presentino con l’etichetta “Valdobbiadene” (o “Conegliano”, per questa zona). E poi l’accordo, almeno sulla carta, perché il Dominio “Prosecco.it”, il primo ad essere cliccato da chi cerca info sulle bollicine, passi di proprietà: dal Conegliano Valdobbiadene al Prosecco Doc.

Fonte: Tribuna Treviso.

Nuovo trend, il mare come cantina per vini sempre più pregiati.
La nuova moda di conservare le bottiglie sul fondo marino sta prendendo sempre più piede nei paesi europei. La tecnica già utilizzata dal 2015, negli ultimi anni è diventata una vera e propria tendenza in grado di influenzare l’intero sistema vino. Il processo prende spunto dalla storia greca-romana, in cui venivano sfruttate le caratteristiche fisico-chimiche del mare per accelerare il processo di vinificazione. La tecnica consiste nel far fermentare spumanti in maniera naturale e passiva, grazie alle diverse proprietà del mare: il movimento della corrente, che elimina i solfiti e l’acidità, la temperatura costante e il buio, garantito dai 30 metri di profondità.

Fonte: Montenapo Daily.

Emerald Maldives Resort lancia la cantina subacquea.
Dopo l’elezione a resort Deluxe All Inclusive #1 in Asia ai TripAdvisor’s Traveller’s Choice Awards 2022, il gruppo italiano The Emerald Collection si conferma pioniere nella proposta di un’offerta gastronomica d’elezione nell’Oceano Indiano e innalza ulteriormente gli standard dell’esperienza di soggiorno a Emerald Maldives Resort & Spa con l’introduzione di una nuova cantina subacquea sistemata al largo dell’isola privata su cui sorge la struttura. Posizionata in modo da non ostacolare il naturale sviluppo della barriera corallina, la cella sottomarina promette un affinamento in bottiglia eccezionale per il vino Emerald Rosso Riserva 2019, un Sangiovese 100% proveniente dalle colline Toscane.

Fonte: ADV Training.

Vino e grigliata, come scegliere i migliori abbinamenti: la guida definitiva.
Grigliate davvero speciali, di carne, di pesce o di verdure, con i vini della Cantina di GQ. Basta accendere il BBQ e stappare la bottiglia più adatta, scegliendo tra bianchi, rosati, rossi, bollicine…. Il barbeque è un classico della estate, simbolo di gioia di vivere e convivialità. Ma quando si tratta di vino e grigliata, di carne o di pesce, o anche di verdure, come si scelgono i migliori abbinamenti? Ecco che dalla Cantina di GQ sono spuntate alcune eccellenti bottiglie da abbinare alle nostre grigliate mari e monti. Animante Franciacorta DOCG di Barone Pizzini è un’eccellenza della maison che per prima ha introdotto nel bresciano la viticoltura biologica. Questo spumante comprende inoltre nell’assemblaggio, oltre allo Chardonnay (70%), al Pinot Nero (17%), al Pinot Bianco (3%), un piccola percentuale di Erbamat, un vitigno autoctono sul quale cominciano a puntare diverse cantine della Franciacorta. Ogni etichetta della cantina è frutto di un’accurata selezione delle uve in vigna, che qui più che essere coltivate, sono coccolate. Ottimo tra l’altro per accompagnare pollo e altre carni bianche cucinate sulla griglia.

Fonte: GQ Italia

Sarà l’estate dei vini rosati, lo dicono i numeri.
Le stime sul consumo a livello mondiale parlano di un aumento del 50% entro il 2035, rispetto ai circa 24 milioni di ettolitri attuali. Nella stagione d’oro dei vini italiani, in questa estate torrida e secca, eccellono i rosati. Che sembrano andare per la maggiore. Una sicura tendenza, come segnala il settimanale “Tre Bicchieri”. Che dal Chiaretto di Bardolino alla Doc Cirò, passando per il Salice salentino, il Cerasuolo d’Abruzzo e i Valtènesi, per molte denominazioni la pandemia non ha affatto intaccato la crescita. “Ogni anno, infatti, l’Italia produce oltre 2 milioni di ettolitri di vino rosato, con un consumo pro capite di poco più di due litri. Le stime sul consumo a livello mondiale parlano di un aumento del 50% entro il 2035, rispetto ai circa 24 milioni di ettolitri attuali”, secondo l’Osservatorio mondiale dei rosati.

Fonte: AGI.

Nuovo trend, il mare come cantina per vini sempre più pregiati.
La nuova moda di conservare le bottiglie sul fondo marino sta prendendo sempre più piede nei paesi europei. La tecnica già utilizzata dal 2015, negli ultimi anni è diventata una vera e propria tendenza in grado di influenzare l’intero sistema vino. Il processo prende spunto dalla storia greca-romana, in cui venivano sfruttate le caratteristiche fisico-chimiche del mare per accelerare il processo di vinificazione. La tecnica consiste nel far fermentare spumanti in maniera naturale e passiva, grazie alle diverse proprietà del mare: il movimento della corrente, che elimina i solfiti e l’acidità, la temperatura costante e il buio, garantito dai 30 metri di profondità.

Fonte: Montenapo Daily.

Dal cuore verde dell’Umbria a Cortina, il vino è donna.
Il vino? Chiedetelo alle donne. Amministratrici, enologhe, custodi dei segreti del marketing, sono sempre più numerose in campagna e in cantina, negli uffici e nelle tenute. Il riconoscimento ufficiale a ciò che ormai da decenni si vede sul campo è arrivato a Cortina VinoVip, dove le donne erano tante e dove per la prima volta il Premio Khail, intitolato al fondatore di “Civiltà del bere” e destinato a un personaggio distintosi nella valorizzazione del vino italiano nel mondo, è stato conferito a Chiara Lungarotti, AD della storica azienda umbra e prima donna a ricevere il riconoscimento, per lo spirito innovatore e la promozione di un territorio vitivinicolo italiano poco valorizzato in passato.
Fonte: Quotidiano.net.

Sistema vino Italia, la distribuzione e il suo ruolo strategico.
La pandemia ci ha insegnato molte cose. Prima di tutto che fare squadra è diventata non solo un’opportunità di crescita, ma un bisogno necessario di condivisione. Le problematiche del settore vino e distillati emerse durante il lockdown, e che hanno fatto tremare i polsi a molti professionisti del settore, trovano oggi possibili soluzioni nella collaborazione tra di essi. Al centro delle sinergie i valori di trasparenza, collaborazione, correttezza e professionalità. Fare squadra significa dunque poter condividere gioie e dolori con l’obiettivo (almeno per il settore del vino e dei distillati di eccellenza) di portare un autentico valore nel comparto, individuando con importatori e distributori prodotti di qualità e immetterli sul mercato, offrendo servizi di alto livello in termini di logistica e formazione agli agenti.

Fonte: Yahoo Notizie.

Oltre 2 milioni di litri all’anno e 400mila bottiglie, il “Nero di Troia” al top tra i vini pugliesi. Città lo celebra.
Festa in piazza con il ritorno del convegno regionale alla presenza di autorità territoriali e addetti ai lavori del mondo del vino e della cooperazione. Madrina la foggiana Manila Nazzaro. 2 milioni di litri imbottigliati annualmente per un totale di 400mila bottiglie prodotte e commercializzate. Il Nero di Troia del Consorzio di tutela “Doc il Tavoliere delle Puglie” è ormai entrato nel novero dei principali vini pugliesi, e a testimoniarlo sono i numeri delle cantine ubicate tra i Monti Dauni, il basso Tavoliere e la Bat. Ieri sera a Troia è stato celebrato con una festa di piazza e con il ritorno del convegno regionale alla presenza di autorità territoriali e addetti ai lavori del mondo del vino e della cooperazione.

Fonte: l’Immediato.

Vino, Torcoli (‘Civiltà del bere’): “Per emergenza risorse umane competenze e nuova energia”.
“Quest’anno il talk show abbiamo voluto centrarlo non su temi che spesso abbiamo trattato, del mercato, della vendita, del prodotto, che pure sono interessanti e hanno tante sfaccettature, ma ci siamo resi conto nella fase post-pandemica che la vera emergenza sono le risorse umane, in senso lato”. Così Alessandro Torcoli, direttore di ‘Civiltà del bere’, illustra il tema che è stato al centro del dibattito che ha animato la due giorni di VinoVip, la biennale organizzata dalla rivista del vino che nei giorni scorsi ha riunito a Cortina d’Ampezzo il meglio della produzione enologica italiana.

Fonte: Adnkronos.

Il Nizza Dogc rivendica la sua indipendenza: “Vogliamo legare il nome del vino alla nostra terra”.
Nata il 1 di luglio»… sembrano le note di una canzone, invece è stato il filo rosso per il sesto compleanno del Nizza Docg. Festeggiato con una cena di gala, di altri tempi, nel cortile di Palazzo Crova, a Nizza Monferrto. Dress code: abito da sera con un dettaglio rubino, come si addice ad un vera «Signora in rosso». Ed è stato un tripudio di eleganza sotto le stelle. Un centinaio gli invitati, quasi tutti presenti gli oltre sessanta produttori del Nizza Docg, giornalisti enogastronomci provenienti da tutt’Italia, autorità del vino e istituzionali. Se per le donne il dettaglio rosso ha spaziato tra gioielli, scarpe, fiocchi, per gli uomini è stato più difficile: bretelle, cravatte, fazzoletti al taschino. Rossi i centro tavola, i tovaglioli. Galateo e grazia hanno fatto cin cin grazie alla sapienza di Caterina Andorno, che ha curato l’allestimento.

Fonte: La Stampa.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 17 luglio 2022!

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VinoVip premia l’impegno di Chiara Lungarotti.
La tredicesima edizione consolida VinoVip come evento di riferimento per il mondo del vino italiano. L’appuntamento biennale organizzato dalla rivista Civiltà del bere si è svolto il 10 e 1’11 luglio a Cortina d’Ampezzo e si è concluso con lo storico Grand Tasting: nella club house del Golf Club di Cortina 500 persone hanno potuto degustare 176 vini e distillati dei 59 produttori protagonisti. «Dopo tre anni è tomato l’evento più iconico di Civiltà del bere”, ha commentato il direttore Alessandro Torcoli in apertura del talk-show, «un appuntamento atteso dal mondo del vino per lo spessore dei contenuti e la qualità delle relazioni interpersonali».

Fonte: Libero Quotidiano.

I consigli.
II Ruchè di Castagnole Un vino i ncl usivo e accogliente che fa del rapporto qualità prezzo un’arma. Questo è il “Clàsic” di Ferraris L’Accento Trai Ruchè vale la pena di provarel”‘Accento” una sfida vinta dalla famiglia Morando. Siamo sempre a Castagnole ma è un altro mondo Alta Langa a Dogliani Il vino più queer del periodo è l’Alta Langa e quello di Pecchenino è davvero trasversale.

Fonte: Specchio.

Intervista ad Edoardo Maria Lamacchia – eWibe La startup per comprare vini pregiati – Come investire in modo alternativo La piattaforma per il trading di vini pregiati.
Vogliamo eliminare le barriere all’ingresso e consentire a tutti di acquistare vini pregiati», spiega il ceo Lamacchia. a pagina 17 eWibe Come investire in modo alternativo La piattaforma per il trading di vini pregiati Il ceo della startup: «Tutti possono accedere al live market con bottiglie di livello» NI Mentre le borse crollano, l’inflazione galoppa e all’orizzonte le nubi di recessione si fanno sempre più cupe, bere può servire per dimenticare. O per inventarsi un investimento alternativo: il vino. L’opzione si chiama eWibe, la prima piattaforma digitale dedicata al trading in tempo reale di vini pregiati solitamente riservati ai collezionisti, come spiega il fondatore e ceo Edoardo Maria Lamacchia. Perché è nata la piattaforma? «L’idea è nata durante il lockdown, quando il mercato finanziario era incerto e le criptovalute molto volatili. Insieme a un gruppo di professionisti appassionati di vino, investimenti e tecnologia, abbiamo pensato a un progetto che unisse tutto questo con la crescente attenzione verso gli investimenti alternativi al trading finanziario.

Fonte: Verita’&Affari.

Calendario eno-astronomico per I “Calici di Stelle 2022”.
L’evento è in programma dal 29 luglio al 15 agosto Calendario eno-astronomico per I “Calici di Stelle 2022” rt., orna “Calici di Stelle”, evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino (Mtv) e dall’Associazione Città del Vino. L’edizione 2022, in calendario dal 29 luglio al 15 agosto nelle vigne, nelle piazze e nei borghi d’Italia, ha come tema l’eno-astronomia. Anche quest’anno la manifestazione continuerà con il programma di sensibilizza/ione al bere consapevole del Movimento Turismo del Vino in collaborazione con Wine In Moderation e Unione Italiana Vini. L’obiettivo- informa una nota- è di incentivare un consumo responsabile, sostenibile e culturale del vino. “E’ uno degli eventi estivi- dichiara Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino – più attesi da tutti i wine lover ed enoturisti italiani e non solo.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

Intervista a Gianfranco Toso – Dopo la guerra, la siccità. Problemi per il vino – «Le sanzioni ci costano 8 milioni di bottiglie. E ora c’è pure siccità».
Il mercato russo è chiuso agli italiani e sarà dura da riconquistare. Dal Pnrr finora soltanto parole Diego Pistacchi ¦ Acqua e vino non sono solo complementari a tavola. La siccità ripropone un binomio inscindibile tra i due elementi. L’assenza prolungata di piogge ha effetti inevitabili anche sulla produzione del vino e si conferma l’ennesimo problema da affrontare in anni che non sembrano lasciare un momento di tregua tra un’emergenza e l’altra. Perché sì, la pandemia prima e la guerra poi, avevano già messo a dura prova diversi settori dell’economia. Adesso la carenza idrica sembra poter assestare il colpo di grazia. Anche se molte realtà, specie quelle di un tessuto sano formato da tante imprese di piccole, medie ma anche grandi dimensioni cresciute negli anni, riescono sempre a resistere, a far fronte ai nuovi problemi.

Fonte: Giornale del Piemonte e della Liguria.

Soldano, un’oasi tra ginestre e vigne sempre più ricercata dagli stranieri.
Una veduta di Saldano ne la valle del Veróane, ale simile di Valecrosla Soldano, un’oasi tra ginestre e vigne sempre più ricercata dagli stranieri Popolazione in crescita, economia vitale con tante aziende familiari e offerta di case che attira italiani, russi e irlandesi. Il paradiso si trova in località Maciurina, nel bel mezzo della macchia mediterranea, fra coltivazioni di mimose e ginestre. Si estendono affiancate ai vigneti del Rossese, a perdita d’occhio lungo la collina, incastonandosi nel panorama mozzafiato che si affaccia sul mare e lambisce la Costa Azzurra, tanto affascinante da convincere diverse famiglie irlandesi (ma pure russe e ucraine che qui convivono senza alcuna ostilità), a trasferirsi a Soldano, borgo antico della valle del Verbone, ad una manciata di chilometri di distanza da Vallecrosia. È il mercato immobiliare a trainare oggi la locale economia basata per decenni solo sulla produzione del Rossese (di nicchia, prodotti pregiati) e sulla floricoltura (oltre a ginestre e mimose anche anemoni e verde ornamentale).

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Soldano – Le cantine del Rossese: produzioni di qualità per l’Italia e l’estero.
Sulle tavole dei migliori ristoranti newyorkesi si vende a 95 dollari a bottiglia. Del resto il Rossese che Marisa Perrotti e il marito Alessandro Anfosso dell’omonima Tenuta (il figlio Lorenzo ha appena avviato l’azienda agricola E Prie) inviano ogni anno all’estero rappresenta una delle tradizioni che a Soldano si incrementa anno dopo anno: la produzione di un vino speciale che compie 50 anni. «Gli americani preferiscono casse da dodici bottiglie» racconta Perrotti, 275 partiranno in questi giorni. Costituiscono un patrimonio che per la vendemmia 2022 della Tenuta, prodotta in cinque ettari, si aggirerà intorno alle 25 mila bottiglie (60% delle quali finiranno oltre confine).

Fonte: Secolo XIX Imperia.

«Ottimo trend per i nostri vini ma consentite di ampliarci».
Marcesini: «Il vermentino vola per questo dobbiamo poter coltivare più vigne» La Regione ha assicurato la lotta alla flavescenza dorata che colpisce le piante. «Il primo incontro del tavolo tecnico regionale sul futuro dei prodotti vitivinicoli è stato positivo. L’assessore all’ambiente Alessandro Piana, ci ha ascoltato e siamo certi che metterà in pratica i nostri suggerimenti». Parola di Andrea Marcesini, titolare dell’azienda agricola La Felce di Casano e presidente del consorzio promozione e tutela vini dop di Colli di Luni, Cinque Terre, Levanto e dell’Igt Liguria di Levante. Accompagnato dall’altro dirigente del consorzio Giorgio Bacigalupi, Marcesini ha partecipato a piazza De Ferrari, insieme alle associazioni di categoria, esponenti del mondo dell’enologia anche de1Ponente. «Il vino ligure amplia costantemente la sua fetta di mercato — spiega.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

La siccità fa anticipare la vendemmia – Vendemmia a Ferragosto «Ma il livello resta alto».
Intanto c’è allarme per la qualità dell’olio A paginaº Vendemmia a Ferragosto «Ma il livello resta alto» La siccità costringerà i produttori di vino ad anticipare sensibilmente la raccolta L’esperto Carmignani: «L’uva è sana e in ottime condizioni, caldo positivo». A causa della siccità la vendemmia 2022 sarà molto anticipata, i vitigni precoci e gli spumanti addirittura prima di ferragosto, subito dopo gli altri. Ormai non ci sono più dubbi, i cambiamenti climatici hanno stravolto il calendario delle colture agricole: un tempo infatti la raccolta delle uve iniziava tra fine settembre e l’inizio di ottobre. Questo è l’unico dato certo in un bailamme di previsioni, la maggior parte delle quali negative sulla resa di questa annata.

Fonte: Nazione Lucca.

Olivocoltura in serio pericolo: «Avremo poco olio e di scarsa qualità».
Simoncini (Cia Toscana Nord): «Se la situazione si protrae, sarà emergenza. Preoccupano gli effetti combinati con la crisi» LUCCA E soprattutto l’olivocoltura a essere in serio pericolo a causa della siccità in provincia di Lucca. Secondo le stime, il perdurare dell’assenza di piogge in questo periodo sta compromettendo il raccolto delle olive, che saranno piccole e rinsecchite e, quindi, nel 2022 avremo poco olio e di una qualità non eccelsa. «Se l’olivocoltura è senz’altro il comparto agricolo a maggior rischio, non è che gli altri comparti stiano messi molto meglio – afferma il presidente della Cia Toscana Nord, Luca Simoncini – sebbene nelle nostre province si debba parlare più di una forte preoccupazione per quello che potrebbe accadere se non arrivano delle piogge entro breve tempo, anziché gridare all’ emergenza».

Fonte: Nazione Lucca.

Vendemmia “veloce” e anticipata.
Cantine Ferrari: «Se non rinfresca o piove, si deve partire l’otto agosto» led diramata l’allerta per Contro la crisi climatica, sospendere i trattamenti: le strategie dei vignaioli: la qualità resta buona impianti a goccia e recupero delle antiche varietà autoctone. Quando cambia il clima, e su questo ormai non ci sono dubbi, cambia anche la vegetazione. Lo sanno bene gli scienziati dalle cui ricerche emerge che le specie “corrono” verso l’alto un metro all’anno (a fine 2021 i botanici del Museo civico di Rovereto hanno trovato le orchidee sulla Lobbia Alta), lo sanno gli agricoltori che sperimentano, con un certo successo, gli uliveti in Alto Adige e nuovi vigneti in Germania. La tendenza è confermata anche dalla vendemmia 2022, mai così “precoce”: ieri è stata diramata da Fem l’allerta ad interrompere i trattamenti in attesa del via libero alla vendemmia a metà agosto per buona parte dei terroir, ma che potrebbe essere ulteriormente anticipata per alcune coltivazioni. Per ora la qualità è buona e, grazie ad una gestione oculata dell’acqua, non ci sono particolari situazioni di emergenza.

Fonte: Adige.

Giovanni Mantovani Con lui il vino italiano si è aperto al mondo.
Si chiude un’epoca: lascia l’incarico dopo 25 anni il direttore di VeronaFiere Potenziate le strutture e i padiglioni, ampliati parcheggi, creati nuovi servizi Così è stata battuta la concorrenza diventando la prima fiera vinicola europea Luciano Pignataro augurio più grande che Giovanni Mantovani potrebbe fare al suo successore è quello di vivere la sua stessa esaltante stagione di successi dopo 37 anni a Veronafiere, dei quali quasi 25 al vertice, ha concluso il mandato di direttore generale. Classe 1957, a Veronafiere dal 1985, direttore generale dal 1998, Mantovani resterà nel sistema fieristico come presidente di Piemmeti SpA, società controllata del Gruppo Veronafiere, membro del board dell’UF1 (The Global Association of the Exhibition Industry) e, dall’settembre di quest’anno, come Senior Advisor del Top Management della capogruppo di Viale del lavoro.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Il sistema vino italiano più forte del Covid.
Risultati dell’indagine Nomisma: crescita a due cifre che smentisce ogni previsione pessimistica. Praticamente le cantine sono state svuotate Veneto locomotiva italiana, a seguire la Toscana, il Piemonte e l’Abruzzo Luciano Pignataro all’Annual Report di Valoritalia emerge una fotografia del Vigneto Italia che conferma le sensazioni di questi ultimi mesi, soprattutto quella che concerne l’aumento dei volumi commercializzati. Nonostante gli anni difficili, con previsioni talvolta catastrofiche, le vendite crescono in doppia cifra (+ 12%) e non soltanto grazie alle impennate delle vendite online. «Un bilancio per molti versi sorprendente – ha sottolineato Francesco Liantonio, Presidente Valoritalia – se si tiene conto di quanto è accaduto nell’ultimo triennio. Le nostre Denominazioni di Origine hanno ottenuto una performance straordinaria, registrando una crescita record, frutto della capacità mostrata dalle nostre imprese di cogliere ogni opportunità, coprire ogni spazio, gestire al meglio il proprio potenziale, ottimizzare risorse e relazioni». Risultati che infondono ottimismo, non solo tra i player del settore.

Fonte: Gazzettino – Cibi, vini&piaceri.

Lessini Durello, evento di celebrazione.
Protagonista di un importante rebranding per il salto di qualità di Cantina di Montecchia A luglio, un unico grande evento per celebrare il nostro Lessini Durello, protagonista quest’anno di un importante rebranding con cui abbiamo voluto dare il massimo risalto a quella che è da sempre la sua casa: Cantina di Montecchia di Crosara, proprio nel cuore dei Monti Lessini. Un’operazione che pone l’accento su tipicità e territorio, ripensando completamente l’immagine dei due spumanti prodotti dalla Cantina, per rendere omaggio alla natura vulcanica della terra da cui si originano. L’ormai celebre aperitivo al tramonto nella terrazza verde della Cantina Rocca Sveva e la cena in vigna si cospargeranno di glitter per una serata più sparkling che mai.

Fonte: Cronaca di Verona.

Guerra del Prosecco Doc contro Docg «Via il nome Superiore».
Una croce sul Prosecco Superiore? Un tema spinoso dopo che dal ministero delle Politiche agricole è arrivata la richiesta di regolamentare la denominazione delle bollicine venete. Tant’è che il Consorzio Conegliano-Valdobbiadene Docg ha già convocato per venerdì una riunione. È l’annosa disfida tra il Consorzio Doc “di pianura” e i due Docg “di collina”, con il primo che teme la “superiorità” dei cugini che producono in quota. Prosecco, Doc contro Docg: «Togliete il nome Superiore»? Il Consorzio “di pianura” contro quello ?E dal ministero arriva un nuovo Codice “di collina”: «Basta comparazioni ingiuste» di autoregolamentazione. Convocati i cda LUCA GIAVI: «VANNO ELIMINATI UTILIZZI SCORRETTI DELLE DENOMINAZIONI» ENTRO IL MESE LE VOTAZIONI. Il tema sta tenendo banco in questi giorni dopo che dal ministero delle Politiche agricole è arrivata la richiesta di regolamentare la denominazione delle bollicine venete.

Fonte: Gazzettino.

Poli logistici, Ascom contro i sindaci «Non possono decidere tutto da soli».
«Bisogna togliere ai sindaci dei singoli Comuni la possibilità di intervenire, regolamentare e permettere insediamenti industriali e logistici che comportano un impatto in un’area ben più vasta. Serve una progettazione d’area portata avanti almeno da unioni di Comuni o distretti. Altrimenti i municipi si ritrovano a rispondere chi con la propria coscienza e chi con le proprie esigenze, guardando cioè agli oneri di urbanizzazione». Federico Capraro, presidente di Ascom-Confcommercio Treviso, non usa giri di parole davanti alla moltiplicazione delle richieste di costruzioni: il centro Amazon in un’area da circa 200mi1a metri quadrati sulla Treviso-Mare accanto al casello di Meolo-Roncade, il maxi centro logistico da 500mi1a metri quadrati a Casale sul Site tra via Cristoforo Colombo e il Passante, il piano per la realizzazione di una nuova zona industriale da 100mila metri quadrati con annesso polo logistico a Povegliano a un centinaio di metri dal nuovo casello della Pedemontana.

Fonte: Gazzettino Treviso.

La premier finlandese sulle colline Unesco.
Sanna Marin è atterrata ieri a Venezia per poi raggiungere? Il governatore Zaia: «Siamo onorati della visita. È la conferma Villa Soligo in compagnia di alcuni amici. Resterà pochi giorni che quest’area diventa meta per un turismo internazionale» IN SERATA HA CENATO CON UN MENU’ DEGUSTAZIONE DI SETTE PORTATE NEL RISTORANTE DI CHEF VETTORELLO. Dalle fredde terre del nord Europa ai dolci declivi delle colline del prosecco. La giovane premier finlandese Sanna Marin ha scelto come meta per le sue brevi vacanze Villa Soligo, nel cuore delle colline decretate patrimonio dell’Unesco. La socialdemocratica, molto attenta ai temi dell’ambiente, è atterrata ieri pomeriggio all’aeroporto di Venezia. Direzione? L’hotel de charme, un buon ritiro immerso nella natura, circondato da un panorama unico nel suo genere. È venuta in Italia in forma strettamente privata, con alcuni amici, e ieri sera, stanca dalle fatiche del viaggio, per ritemprarsi ha scelto di fermarsi a cena nel ristorante dell’albergo, gestito da Tino Vettorello.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il Tre Panoce riparte il 2 settembre «Solo prodotti delle nostre colline».
Lo chef stellato Armando Zanotto resta punto di riferimento, gestore Simone Piccin Il Tre Panoce riparte i1 2 settembre «Solo prodotti delle nostre colline» Il “Tre Panoce”, uno emblema d’eccellenza della ristorazione in città, è pronto a ripartire. Dal 2 settembre lo storico locale di via Vecchia Trevigiana inaugurerà un nuovo corso. Rimane il cappello, da chef stellato, di Armando Zanotto, pioniere della cucina in televisione a fine Anni ’60 con Ave Ninchi sulla Rai. Nel 1981 aprì il Tre Panoce, che avrà una nuova gestione. Lui rimane l’anima e il faro, anche per la ristorazione di Conegliano e della Marca. «Io darò un appoggio, insieme ai nuovi gestori, per creare quei piatti che non si trovano più». Uno sguardo al passato, ma allo stesso tempo proiettato nel futuro. Zanotto, ottant’anni, è l’innovatore nella tradizione. «I “forestieri” che vengono nella nostra città e Marca gioiosa, devono trovare i nostri valori, dal buon vino, i prodotti delle nostre colline», sostiene. «Basta andare a cercare, il nostro territorio è ricco di eccellenze da far risaltare in cucina.

Fonte: Tribuna Treviso.

Il vino e la formazione della Cantina Sociale di Valenza.
Valenza ha sempre basato le sue risorse economiche sull’agricoltura, o, più adeguatamente, sulla vitivinicoltura. Le vigne hanno sempre coperto buona parte del territorio. Gli esportatori e i mercanti di vino greci e romani hanno fatto affari con i produttori di vino celti della nostra zona e forse è con loro che Valenza avvia la viticoltura. Plinio il Vecchio pone il vino al primo posto tra i prodotti di questa zona, sinonimo di festività, ubriachezza e convivialità. Durante il Medioevo i conventi e le abbazie diventano dei veri e propri centri vitivinicoli.

Fonte: Il Piccolo.

La ristorazione italiana contiene (per ora) l’inflazione, e guarda al futuro con più fiducia.
I numeri ed il sentiment del settore analizzati da Fipe/Confcommercio. Ma nei prossimi mesi probabile un rialzo dei listini. A giugno 2022 l’inflazione compie un ulteriore balzo in avanti, salendo all’8% (sul 6,8% di maggio). Un’impennata, a livello complessivo, che non si riscontra nel settore della ristorazione, come dimostrano i dati raccolti ed elaborati dall’Ufficio Studi Fipe/Confcommercio. Qui, rispetto a giugno 2021, l’inflazione è salita al 4,4%, nonostante l’accelerazione dei prezzi dei beni energetici (la cui crescita è passata da +42,6% di maggio a +48,7%) e di quelli dei beni alimentari, sia lavorati (da +6,6% a +8,1%) sia non lavorati (da +7,9% a +9,6%). Difficile, però, che, nei prossimi mesi, i listini di bar e ristoranti non vengano maggiormente toccati dalla fiammata inflazionistica che sta attraversando l’intera economia. Tuttavia, pur in uno scenario di grande incertezza, “l’indice di fiducia” del settore “si attesta a 112,0 tornando in territorio positivo dopo 9 mesi”, spiega la Fipe/Confcommercio. E, dopo una prima metà 2022 in recupero, le aspettative per il terzo trimestre “sono caratterizzate da una buona dose di fiducia dovuta principalmente all’impatto della stagione turistica”.

Fonte: WineNews.

Cocco…Wine: annunciate le date dell’edizione 2022.
Torna a Cocconato d’Asti Cocco…Wine, uno degli appuntamenti enogastronomici più sfiziosi e frequentati in Piemonte e giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione. L’associazione Go Wine promuove e organizza l’evento d’intesa con il Comune di Cocconato e con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato. Le bellezze di questo Comune, a nord di Asti, saranno valorizzate in tre giorni di festa attraverso degustazioni ed approfondimenti, ospiti e musica che invaderanno alcune piazze del centro storico confermando ancora una volta la vocazione turistica, le qualità viticole e le ambizioni enologiche di quella che viene definita storicamente come la “Riviera del Monferrato”. L’evento, che ha registrato sempre crescenti risultati in termini di pubblico ed aziende espositrici, rappresenta l’occasione per valorizzare la viticoltura del territorio di Cocconato ed i prodotti tipici che fanno parte del patrimonio di queste terre. Dopo la positiva esperienza della scorsa edizione saranno riproposti i Percorsi in vigna e in cantina: mini-tour per visitare i vigneti di Cocconato e conoscere il paesaggio attorno al centro storico. In vigna l’incontro con il produttore e la degustazione di un vino in cantina.

Fonte: Gazzetta d’Asti.

Successo per il Primo banco d’assaggio dei vini della Costa degli Dei.
La promozione del territorio passa anche attraverso le sue eccellenze enogastronomiche, che coinvolgono anche molte giovani aziende; ed è in tal senso che si è svolto, giovedì sera presso il castello Galluppi di Drapia, il “Primo Banco d’Assaggio dei Vini Costa degli Dei”. L’evento è scaturito dalla sinergia tra il Gal Terre vibonesi, l’Associazione Nazionale Città del Vino e il Gruppo editoriale Corriere della Calabria-L’Altro Corriere Tv, tutti impegnati alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse.
Alla presenza del sindaco di Drapia Alessandro Porcelli, del presidente del Gal Serre vibonesi Vitaliano Papillo, del presidente dell’associazione viticoltori vibonesi Renato Marvasi, di Città del vino Angelo Radica e dell’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, è stato presentato il video-promo “Calabria terra di uve e di vino”.

Fonte: Zoom24.

“La siccità sta minacciando anche olio e vino”.
Casagrande (Confagricoltura): ’Le mancate piogge hanno creato difficoltà anche al grano, prodotto in quantità minore rispetto alla media’. Difficoltà nelle coltivazioni della vite e dell’olivo, che potrebbe avere delle conseguenze serie per olio e vino. Questo il quadro che traccia Cristiano Casagrande, direttore di Confagricoltura Umbria, nel bel mezzo di un’estate rovente che rischia di mettere in difficoltà il settore dell’agricoltura. Lo spaccato dipinto da Casagrande, sia a livello folignate che regionale, appare in chiaroscuro. A parte vite e olivo, in palese difficoltà, per il resto ci sarebbero le risorse idriche per traguardare la fine dell’estate, fermi restando i provvedimenti a carattere di urgenza adottati dalle autorità, in primis la Regione, sul razionamento di acqua e sulle limitazioni degli attingimenti e la non esclusione di ulteriori provvedimenti restrittivi. “Oltre al riposo domenicale – dice Casagrande – sono stati inseriti altri due giorni di stop. Nessun problema per chi usufruisce dell’acqua del Doglio o di chi si trova sulle aste del Tevere o del Chiascio. Vite e olivo, pur essendo in un’annata di ottima qualità sanitaria, rischiano di non crescere e di cadere. Le mancate piogge hanno dato difficoltà anche al grano, prodotto in quantità minore rispetto alla media.

Fonte: LaNazione.it.

FIVI e ADICONSUM chiedono al Ministero la modifica del sistema di etichettatura dei vini.
Le etichette dei vini contengono dati a volte utili e a volte meno chiari per chi acquista bottiglie di vino. In Italia una delle informazioni più importanti per i consumatori più o meno evoluti deve essere la distinzione tra chi segue tutta la filiera e produce il vino e il mero imbottigliatore. I nostri cuginastri franzosi sono in questo più vispi degli italiani. Il loro vino più conosciuto ovverossia lo champagne indica precisamente in etichetta “recoltant manipulant” ossia produttore oppure “negociant manipulant” per commerciante. E bando alle ciance. FIVI e ADICONSUM hanno scritto al Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e al sottosegretario con delega al vino Gian Marco Centinaio chiedendo la modifica del sistema di etichettatura dei vini italiani.
Fonte: Egnews.it.

Business attorno al vino: Tipicità tra le vigne di Savini e i piatti della Settembri. “A Enosophia profumi e sapori fanno turismo”.
Ci sono tanti modi per raccontare un territorio. Certo, le parole sono importanti, ma quello che gli occhi vedono e quello che la bocca prova resta unico e soprattutto identifica davvero la nostra esperienza. È il modello Tipicità, quello che Angelo Serri e Alberto Monachesi continuano imperterriti da trent’anni a promuovere nel Fermano, ma ormai in tutto il mondo. Un modello che per due giorni ha la sua casa a Sant’Elpidio a Mare, grazie a Enosophia. Una scelta non causale quella della città del neo sindaco Alessio Pignotti, perché è da lì che è partito nel 1500 Andrea Bacci, medico e filosofo, ma se vogliamo uno dei primi enologi della storia, capace di studiare i terreni tee le acque, quando ancora non esistevano rilevatori e App. Come quelli che Giorgio Savini, affiancato dalla nipote, ha inserito tra le vigne della sua azienda, Santa Liberata, grazie a un progetto innovativo che coinvolge anche Umani Ronchi e università Politecnica. Un progetto quanto mai attuale in tempi di crisi idrica, come ricorda Pignotti a passeggio insieme a una trentina di fortunati invitati al vernissage di Enosophia iniziato all’interno della vigna bio.

Fonte: aprovinciadifermo.com.

Vino, Torcoli (‘Civiltà del bere’): “Per emergenza risorse umane competenze e nuova energia”.
“Quest’anno il talk show abbiamo voluto centrarlo non su temi che spesso abbiamo trattato, del mercato, della vendita, del prodotto, che pure sono interessanti e hanno tante sfaccettature, ma ci siamo resi conto nella fase post-pandemica che la vera emergenza sono le risorse umane, in senso lato”. Così Alessandro Torcoli, direttore di ‘Civiltà del bere’, illustra il tema che è stato al centro del dibattito che ha animato la due giorni di VinoVip, la biennale organizzata dalla rivista del vino che nei giorni scorsi ha riunito a Cortina d’Ampezzo il meglio della produzione enologica italiana. “Quindi, sicuramente parlare delle competenze, che poi è stato il tema specifico del talk show, cioè di come formare e quali competenze devono avere gli addetti in cantina e in vigna e il management delle aziende.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 16 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Bolgheri, Guado al Tasso +44%.
Le quattro bottiglie della Tenuta Belvedere hanno registrato forti rialzi alle aste Bolgheri, Guado al Tasso +44% di Cesare Pillon Dopo aver scalato con ineguagliabile rapidità il successo, Bolgheri è oggi una delle denominazioni vinicole toscane che godono di miglior salute. Non sono perciò soltanto i classici di questo territorio, il Sassicaia, l’Ornellaia, il Masseto, a meritare attenzione: alle aste si sono messe in luce da tempo altre aziende. Due in particolare: la Tenuta Belvedere, per esempio, dove la Marchesi Antinori ricava il Guado al Tasso da un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc, cui aggiunge talvolta un pizzico di Petit Verdot.

Fonte: Milano Finanza.

Categorie ad hoc per prenotare online con Airbnb e Tripadvisor.
Il ruolo delle piattaforme I soggiorni in vigna conquistano sempre più turisti anche online. Nel 2021 i16% delle prenotazioni effettuate sul portale TripAdvisor con destinazione Italia ha riguardato degustazioni e tour in cantina (in primis Toscana e Piemonte). E il noto portale Airbnb, la piattaforma nata per prenotare soggiorni in case private messe a disposizione degli utenti, ha introdotto proprio la categoria “Vineyards”. La novità è stata annunciata nel Regno Unito in occasione della English Wine Week (18-26 giugno) ed già presente anche nella pagina italiana del portale. La categoria comprende al momento oltre centomila destinazioni tra cui scegliere in tutto il mondo (e più di mille in Italia).

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Il turismo del cibo rilancia i ricavi – Turismo enogastronomico, cresce l’incidenza sui ricavi.
Visite e acquisti nelle cantine pesano in media il 7% del business, i114% perle realtà più piccole ma servono reti sul territorio per aumentare la promozione e la tipologia dei settori alimentari coinvolti Istituzioni e Consorzi Dop e Igp sono al lavoro per creare un piano strategico comune e un osservatorio Maria Teresa Manuelli Resiliente alla prova del Covid e sempre più attraente anche per chi arriva dall’estero, il turismo enogastronomico italiano prova a ripartire dalla crescita sperimentata nel pre pandemia e a specializzarsi sull’esempio di quanto già è una realtà (anche se ancora da monitorare e strutturare) nel settore del vino.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Ma inizia prima Montesilvano: acquisti e vino la sera del 20 luglio.
Ma Anche a Mootesllvano ci sarà una notte Interamente dedicata allo shopping, e sarà abbinata al vino. La data é già fissata, quella del 20luglio, annuncia dalia Confesercenti Gianni Taucci, che sta portando avanti l’iniziativa con l’associazione Montesilvano nel wore, composta da commercianti e guidata da Gianluca Di Domizio, ma in campo d sono anche con altre sigle, oltre al comune. “White wine e shopping”: si chiama così l’appuntamento che prenderà 11 via alle 20 e proseguirà fina all’una di notte, In corso Umberto L Al centro della serata, che comporterà la chiusura al traffico della strada, non d sarà solo lo shopping, con I saldi.

Fonte: Centro Pescara.

Torna “Tramonti DiVino” alla Torre San Michele.
Torna “Tramonto DiVino” con la formula a `banco d’assaggio’ con degustazione in piedi. Si parte venerdì 22 luglio dalle 19.30 a Cervia sotto l’antica Torre San Michele, fra i Magazzini del Sale, la darsena e Borgo Marina, che per l’occasione si trasforma in un’arena del gusto dove winelover e gastronauti possono assaggiare oltre 250 etichette dei migliori vini dell’Emilia-Romagna. L’evento, a cura di Enoteca Regionale Emilia Romagna, Assessorato all’Agricoltura della Regione, Unioncamere Emilia Romagna e Apt servizi, è organizzato da Agenzia Prima Pagina e Ais Romagna ed Emilia insieme al Comune di Cervia, in collaborazione con CheftoChef Emilia romagna cuochi e Casa Artusi. Costo della serata 25 euro.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Sorsi estivi.
Appuntamento nel borgo per sorseggiare il meglio dell’enologia regionale nelle stanze rinascimentali aperte anche di notte. Dozza val bene un sorso di fresca Albana, poi magari uno di Sangiovese, Pignoletto, Gutturnio, Malvasia… Insomma il meglio dell’enologia nostrana qui riposa nelle cantine secolari alla Rocca, e allora tanto vale fare quattro passi anche fra le stanze sforzesche, poi fra i murales d’autore del borgo, magari pranzare in una delle osterie vista campagna o sotto i portici e poi di nuovo nei sotterranei del castello per fare scorta di vini emiliano romagnoli per le nostre riserve casalinghe. Non è da tutti avere la propria enoteca regionale in un maniero rinascimentale, l’Emilia-Romagna ce l’ha sulle colline imolesi e qui si trovano oltre 600 etichette per circa 200 cantine socie.

Fonte: Corriere Romagna Extra.

Quando il Tramonto è DiVino grazie alle eccellenze del territorio.
Oltre 250 etichette regionali in libera degustazione nella manifestazione che si terrà il 22 luglio Torna Tramonto DiVino, di nuovo in scena a Cervia il 22 luglio, dalle 19.30, alla Torre San Michele. Oltre 250 le etichette regionali in libera degustazione, con uno speciale focus dedicato a cinquanta vini e spumanti Metodo Classico – brut, brut rossi e rosé ‘ancestrali’ – presentati dai sommelier di Ais. Ad accompagnare i vini una selezione di prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna, disseminati lungo i banchi d’assaggi per le degustazioni in piedi, con proposte degli chef Walter Convertito e Dimitri Contessi. Protagonisti, fra gli altri, il Riso del Delta del Po, l’Olio Evo di Brisighella, lo Scalogno di Romagna e l’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, oltre a una rassegna di succhi artigianali di frutta di stagione.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

A San Clemente il sapore di vino della Sicilia.
È arrivata all’edizione numero 22 la kermesse ‘Note di Vino’ di San Clemente, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette regionali. L’appuntamento è domani alle 20.45 in piazza Mazzini, dove si potranno degustare alcuni dei migliori vini della Sicilia accompagnati dai piatti tipici dell’isola. A intrattenere il pubblico penseranno Claudia Cieli (foto) e la sua band con un concerto dedicato al vento e ai profumi della Sicilia. Ingresso: adulti e ragazzi (sopra i 10 anni) 16 euro; bambini 0/5 anni, gratuito; bambini 5/10 anni, 6 euro; bambini oltre i 10 anni, 16 euro.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Il Rossese festeggia i 50 anni della Doc.
Sarà una conferenza ad aprire, domenica 24 luglio alle ore 10, l’evento per il 50° anniversario della Doc al Rossese di Dolceacqua. Ad accogliere i presenti, presso l’ex Comunità montana, ci sarà il sindaco Fulvio Gazzola. Si succederanno i saluti istituzionali di Luciano Biancheri, sindaco di San Biagio della Cima, Isio Cassini, sindaco di Soldano. Hanno annunciato la propria presenza anche l’onorevole Flavio Di Muro, il vicepresidente della Regione Liguria e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola ed Enrico Lupi, presidente Camera di commercio delle Riviere Liguri. Importanti i relatori. Alessandro Carassale dell’Università di Genova parlerà di “Il Rossese di Dolceacqua: definizione di un percorso storico di qualità”.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Viticoltura e tecnologia Oltrepo protagonista.
Digitale e innovazione tecnologica. Sono questi gli ambiti in cui l’Oltrepo Pavese del vino vuole investire per il futuro, grazie anche alla collaborazione con Assolombarda, che nelle scorse settimane ha avviato proprio all’Enoteca regionale di Cassino Po a Broni una serie di incontri dedicati proprio al principale territorio vitivinicolo di Lombardia. Se ne è parlato anche mercoledì a Milano, a Palazzo Pirelli, nell’ambito della terza edizione del “Best in Lombard?’, organizzato da Gambero Rosso e Regione, con la presentazione della guida 2023 “Milano e il meglio della Lombardia”. Durante l’evento sono stati assegnati i premi ai migliori rappresentanti della ristorazione e per l’Oltrepo il riconoscimento è andato al ristorante Bazzini di Canneto Pavese. L’iniziativa ha visto protagoniste alcune delle più importanti realtà del settore enogastronomico regionali e nazionali. Nell’ambito del convegno “Tech e Startup.

Fonte: Provincia – Pavese.

Il Freisa è vitigno dei 2022: partita la promozione.
Con la Regione Iniziative di valorizzazione Il Freisa è vitigno dei 2022: partita la promozione. Lunedì 11 luglio a Villa della Regina a Torino, Residenza Reale con il vigneto urbano coltivato a Freisa, il vitigno storico autoctono piemontese è stato protagonista con i produttori e con il Consorzio di tutela del Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio di tutela del Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il Consorzio di tutela vini Doc Pinerolese, il Consorzio di tutela vini Colli Tortonesi e il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. All’evento, organizzato nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del Freisa, vitigno dell’Anno 2022 del Piemonte, sono intervenuti amministratori regionali, rappresentanti di associazioni del settore, esperti.

Fonte: Monferrato.

Nero di Troia oggi la festa con la Nazzaro.
Sarà l’orgoglio foggiano dello spettacolo, Manila Nazzaro, già miss Italia, anzi, unica pugliese ad aver vinto la fascia del più famoso concorso di bellezza italiano, l’Ambasciatrice del Nero di Troia della 21^ edizione del Convegno Regionale sull’Uva di Troia. Chiaramente, come tradizione, sarà la fantastica Cattedrale di Troia e la sognante piazza, ad ospitare per la XXI edizione dell’appuntamento estivo del grande vino autoctono. Il Nero esaltato dalle cantine del consorzio di tutela Doc “il Tavoliere delle Puglie”, anche quest’anno verrà festeggiato nella sua terra d’origine, la provincia di Foggia, che si sta facendo strada in un settore particolarmente competitivo a suon di eccellenze eno gastronomiche come appunto quello del Nero di Troia che sta conquistando anche i mercati internazionali.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Brumotti e i bikers freestyle: show a Villa dei Vescovi.
Vittorio Brumotti, personaggio televisivo tra i più apprezzati e grande appassionato di bike freestyle oggi sarà a Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia. Si tratta della prima tappa del tour di bike frestyle che andrà a toccare le principali realtà Fai nazionali. Durante il tour Vittorio 100 % Brumotti, sarà affiancato da un gruppo di bikers freestyle di fama internazionale, con la preziosa collaborazione di Intesa Sanpaólo, partner dell’iniziativa, da sempre impegnata nella tutela del patrimonio artistico e culturale nazionale. 11 viaggio in bicicletta di Brumotti e del suo team andrà a toccare nel corso dell’estate beni che la Fondazione cura e tutela, con l’obiettivo di valorizzare in modo originale il territorio nazionale. Oggi i visitatori potranno dunque ammirare Villa dei Vescovi, un’opera cinquecentesca, circondata dal paesaggio dei Colli Euganei.

Fonte: Gazzettino Padova.

Calici e cicchetti per degustare l’enogastronomia dei Colli Euganei.
Un fine settimana da passare a pochi chilometri dalla città approfittando dei tanti appuntamenti enogastronomici promossi dal Consorzio vini Colli Euganei in concomitanza con il Serprino Weekend 2022. Il buon vino sarà protagonista e con esso le realtà che lo propongono in contesti creati per l’occasione e per chi cerca un pizzico di avventura c’è un appuntamento speciale del tour “FAI Squadra con Brumotti”. Il tour per godersi il tardo pomeriggio di oggi può partire dalla Cantina Barbiero di Cinto Euganeo, che dalle 17.30 propone un aperitivo tra le vigne con Serprino e cicchetti a base di “schisotto” fatto in casa e salumi, mentre all’agriturismo L’Alveare di Vo’ Euganeo il vino nostrano è abbinato al cicchetto con ricotta alla menta. Gli appuntamenti vino e cicchetti per l’ora dell’aperitivo si ripetono, sia oggi che domani, da Sturaro Vini di Galzignano (dalle 10.30); alla Cantina Contarato di Vo’ Euganeo (dalle 18); alla Vigna Vecchia di Cinto Euganeo (dalle 11); al Il Pianzio di Galzignano Terme (dalle 18) e da Turetta Ca’ Bianca di Cinto Euganeo (dalle 10 alle 12 dalle 15 alle 19).

Fonte: Mattino Padova.

«Valorizziamo di più il Raboso il nostro Prosecco».
Una giornata dedicata al Raboso e alle specialità del territorio. Sono gli obiettivi che si pone l’edizione 2022 del Raboso in piazza Grande, un pomeriggio di convegni e degustazioni per proiettare l’agricoltura locale nel futuro e farne conoscere e apprezzare i prodotti, a partire da quel vino, vero e proprio nettare del Piave. Oggi non sarà solo la festa di un vino che ha accompagnato la storia del territorio, sarà un momento di riflessione del mondo dell’agricoltura sul suo ruolo nell’economia e nella vita sociale dei paesi. La direzione è segnata anche dal convegno che apre la giornata: alle 17 a palazzo Foscolo ci si interrogherà sul quesito “Può un vino lasciare il mondo migliore di come l’ha trovato?”, con Lucio Brotto e Riccardo Da Re, cofondatore ed esperto di facilitazione di Etifor srl, a condurre la serata.

Fonte: Tribuna Treviso.

Degustazioni e negozi aperti al sabato sera: Acqui Terme si accende con “Adotta una cantina!”
Enogastronomia e spettacoli per tre notti bianche in miniatura da domani 16 luglio a fine mese. Il sindaco Rapetti: “Nel 2023 ci organizzeremo meglio ma ora serviva una spinta alla città”. Il sindaco Danilo Rapetti l’aveva detto chiaro subito dopo la sua elezione: «La macchina degli eventi dovrà rimettersi in moto subito, perché Acqui torni un punto di riferimento non solo per i turisti ma anche per chi abita in provincia, offrendo qualcosa da fare ogni fine settimana per tutta l’estate». Così, in pochi giorni, è nata l’idea di «Adotta una cantina!», che da domani sera 16 luglio, per gli ultimi tre sabati del mese (16, 23 e 30 luglio), proporrà degustazioni di vini di aziende agricole del territorio davanti ai negozi delle maggiori vie del centro, che resteranno aperti fino a tardi.

Fonte: La Stampa.

Tra inflazione, carenza di materiali ed emergenza lavoratori, il punto di vista delle cantine.
A WineNews, parola alle aziende: i margini si assottigliano, e il ritocco dei prezzi non basta ad ammortizzare i costi. Eppure, vince la fiducia. L’aumento dei costi delle materie prime, le difficoltà nel reperire materiali fondamentali per la filiera del vino, come bottiglie, tappi ed etichette, ma anche la crisi della manodopera, che diventa l’ennesima fonte di preoccupazione per i produttori del Belpaese. Sono tutte legate alle dinamiche macroeconomiche le sfide che le aziende, dopo una prima parte di 2022 decisamente incoraggiante in termini di vendite, sia in Italia che all’estero, si trovano ad affrontare, con poche ricette e molte speranze.

Fonte: WineNews.

Eccellenze di impresa familiare e vino: Donnafugata premiata nel quadro di “Senato & Cultura”.
Il riconoscimento, voluto dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati, domani, a Palazzo Madama. Insieme a Barilla, Amarelli, Ferragamo e non solo. Vino e alimentare in testa, ma anche moda, ingegneria e non solo. Sono tante le storie di impresa familiare che hanno portato il made in Italy nel mondo. E alcune di queste saranno premiati nel quadro di “Senato & Cultura” n. 24, dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati, sabato 16 luglio (ore 11), nell’Aula Legislativa di Palazzo Madama (ed in diretta su Rai Uno), che consegnerà a sette imprenditrici e imprenditori italiani il riconoscimento di eccellenze del made in Italy. A tenere alta la bandiera del vino tricolore, sarà Josè Rallo, in rappresentanza della famiglia Rallo (Donnafugata), azienda vitivinicola tra quelle che più ha saputo innovare lo stile e la percezione del vino siciliano nel mondo.

Fonte: WineNews.

Il vino per tutti le aziende al top.
Aziende al Top della guida on line www.ilvinopertutti.it ne abbiamo ancora da assaggiare, ma intanto se dovete andare in vacanza queste sono interessanti. Con ricette abbinate si va a completare il servizio ai wine lover e agli appassionati, li troverete anche a Venezia il 24 Settembre nel contesto della grande festa del vino.

Fonte: Egnews.it.

Il futuro del vino italiano è biologico e sostenibile.
Osservatorio Nomisma wine monitor – Valoritalia prevede un aumento della domanda di vini a basso o nullo contenuto alcolico, vegani e in lattina. I vini del futuro saranno principalmente sostenibili e biologici. A sostenerlo sono, rispettivamente, l’85% e il 76% delle 141 imprese vitivinicole italiane intervistate da parte dell’Osservatorio Nomisma wine monitor – Valoritalia nel bimestre febbraio-marzo 2022. Rispetto al 2021, aumentano anche le imprese che credono nell’ascesa dei vini a basso contenuto alcolico (38%), vegani (32%), in lattina (26%) e senza alcol (15%). Nel dettaglio, il 30% del campione prevede per l’anno in corso un aumento delle vendite dei vini bio al di fuori dei confini nazionali superiore al 10% rispetto al 2019. Incremento analogo quello atteso dal 27% dei produttori per i vini Dop/Igp.

Fonte: La Repubblica.

Vino: ‘Barolo en primeur’, il 28 ottobre la 2a asta benefica.
Si terrà il 28 ottobre al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) la seconda edizione di “Barolo en primeur”, asta benefica promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo insieme a Fondazione Crc Donare, e in collaborazione con il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Come per l’edizione 2021, l’obiettivo della giornata sarà raccogliere fondi da destinare a progetti di utilità sociale; 15 barrique della vendemmia dell’anno scorso verranno assegnate a chi deciderà di sostenere una delle iniziative solidali già individuate, oppure un progetto benefico scelto dallo stesso donatore. Al suo debutto, attraverso un’asta internazionale battuta da Christie’s in contemporanea tra Grinzane e New York, ‘Barolo en primeur’ ha destinato a 17 progetti no-profit la cifra di 660.000 euro, raccolta grazie a 15 benefattori.

Fonte: ANSA.

Vino: nel 2040 il Regno Unito sarà perfetto per il Pinot Nero, dice uno studio sul clima.
Secondo uno studio inglese, entro il 2040 il Regno Unito avrà il clima ideale per il Pinot Nero – una cortesia del cambiamento climatico. Il futuro del mondo del vino pare segnato da una migrazione sempre più verso nord, verso latitudini fino a pochi anni fa considerate troppo fredde e acerbe. Si tratta, a tutti gli effetti, di una delle tante cortesie dovute all’imperversare del cambiamento climatico: in questo contesto, uno studio realizzato dai ricercatori dell’Università dell’East Anglia (UEA), della London School of Economics, di Vinescapes Ltd e di Weatherquest Ltd; prevede che entro il 2040 le temperature del Regno Unito aumenteranno di altri 1,4 gradi Celsius, rendendo le Terre della Regina l’ideale per il Pinot Nero.

Fonte: Dissapore.

Vino, la Francia come l’Italia: giù i consumi interni in gdo, corre l’export (fino ad aprile).
A tenere i numeri in positivo sono gli spumanti, Champagne in testa. Così “FranceAgriMer”. Ma guerra e inflazione possono invertire la tendenza. Quando si parla di valori economici del vino, Francia e Italia sono ancora lontane, con gli italiani ancora lontani per prezzi medi dei vini transalpini. Ma quando si parla di dinamiche di mercato, le differenze non sono poi molte. E così, come accade per l’Italia, che vede diminuire i consumi interni, almeno in Gdo e crescere l’export, in questa prima parte di 2022, così è per la Francia, come sottolinea la nota di congiuntura di “FranceAgriMer”, il servizio di statistica del Ministero dell’Agricoltura francese. Sul fronte interno, nella grande distribuzione nazionale, secondo i dati Iri, tra i vini fermi, c’è un arretramento generale, con i rossi che fanno -15% in quantità e -10,3% in valore, i bianchi a -4,3% in volume e sostanzialmente fermi in valore (+0,9%) ed i rosati giù del -5,7% in quantità e del -1,3% in valore. Decisamente più positivo il fronte degli spumanti: gli Champagne crescono del 2,7% in volume e del 3,6% in valore, gli altri vini spumanti Dop del 5,2% in quantità e del 6,1% in valore, mentre i vini spumanti stranieri crescono del 17,6% in volume e del 21,1% in valore, mentre crollano di oltre il 32% le bevande alcoliche frizzati aromatizzate.

Fonte: WineNews.

Ciak sui Colli Euganei: storie di vino e territorio fra bagni termali e cene in vigna.
Una parte di Veneto dalle valenze uniche che merita visite e soste con novità e appuntamenti che animano le serate estive sui Colli sul tema vino, gastronomia, arte, cultura. Ma anche immersioni di benessere alle terme. Uno spicchio d’Italia dove il benessere e il vino vanno a braccetto da secoli in un susseguirsi di scenari e piaceri meritevoli. Ecco la Strada del vino Colli Euganei, territorio della provincia di Padova, che è anche approdo sicuro per la salute, grazie alle acque ipertermali che sgorgano nei territori di Abano e Montegrotto, la più grande e antica stazione termale d’Europa. Vino, benessere e cultura dunque insieme invitano a vivere esperienze estive godibilissime. Una parte di Veneto dalle valenze uniche che merita visite e soste con novità e appuntamenti che animano le serate estive sui Colli sul tema vino, gastronomia, arte, cultura. Ma anche immersioni di benessere alle terme.
Fonte: HuffPost.

I vini di Gaja ed il vitigno Nebbiolo saranno presenti nello spazio….
Sono tra i tre vini ed i tre vitigni scelti che verranno portati sulla stazione orbitante per un esperimento tecnico e culturale. Durante il 15° forum internazionale della cultura del vino, nato da un’idea di Franco M. Ricci presidente della fondazione Italiana sommelier, è stata presentata una innovativa e interessante iniziativa: “Il vino nello spazio”. Tre i vini scelti e tre conseguenti vitigni da lanciare sulla stazione orbitante per un esperimento tecnico e culturale. Uno dei produttori scelti è una delle grandi eccellenze piemontesi: Gaja. «Il progetto Vino nello Spazio è un messaggio di civiltà. Già i romani, quando si espandevano in nuovi territori, diffondevano la coltivazione della vite per produrre vino quale ambasciatore di pace, gioia e fraternità. Non sappiamo quando sarà possibile raggiungere nuovi pianeti ospitali, ma dalla vite e dal vino, la bevanda mediterranea più ricca di storia e di cultura, ne deriva un messaggio d’augurio», così Angelo Gaja ha motivato la sua partecipazione, perché, come sempre accade, è fondamentale imparare dalla storia, dal legame con il territorio e dall’amore verso i grandi prodotti che offre.

Fonte: Lavocedialba.it.

STAMPA ESTERA

A pour decision.
A pour decision Experiments show that clear glass wine bottles are usually a silly idea OENOPHILES MAY have noticed a disturbing recent trend. Whites, hitherto normally sold, like their red cousins, in green bottles, are now starting to appear in clear ones. This is reckoned to boost sales by showing off the liquid within. But, though it may entice the eye, such packaging gives the nose reason to despair. Light is a potent driver of chemical change. And a study by Silvia Carlin, Fulvio Mattivi and their colleagues at the Edmund Mach Foundation, in northern Italy, published in the Proceedings of the National Academy of Sciences, shows it is right to be concerned. Lightstrike, known to the French as goût de lumière, occurs when incoming photons trigger undesirable photochemical reactions that leave wine smelling of “boiled cabbage”, “wet dog” or (quelle horreur!) “Marmite”. Some are more susceptible than others. Reds are generally protected by their tannins and pigment molecules known as anthocyanins. Whites, less so. But even here there is variation. Pudding wines, often bottled in clear glass, are able to rely on their heavy aromatic profiles to hide any faults that develop. In more delicate tipples the damage can happen fast. Dr Carlin and Dr Mattivi found a mere week’s exposure to conditions like those on a supermarket shelf sufficient to ruin a wine’s aroma. They first studied nine bottles each of zo white varieties. A third of these bottles were made of clear glass and kept in the open, in the sort of illumination found in a supermarket. Another third, similarly illuminated, were green. A third third, as it were, also made of clear glass, were kept inside cardboard boxes intended to exclude any light. After 6o days the researchers then assessed each bottle’s “smellprint”, using gas chromatography to extract and separate volatile compounds. As they expected, the smellprints clumped together based on both grape type and bottle.

Fonte: Economist.

Los Entrecanales vuelven a ventas pre-Covid con sus vinos.
La familia, que controla las bodegas Cosme Palacio o Viña Mayor, entre otras, se enfocará en la calidad y rentabilidad por encima del crecimiento. “El objetivo para este año no es crecer, sino invertir en las marcas y en hacer el mejor vino” Víctor M. Osorio. Madrid Entrecanales Domecq e Hijos, el grupo vinícola que pasó el año pasado de Acciona al control directo de la familia Entrecanales, inicia una nueva etapa de cambios con el aval de haber recuperado ya prácticamente todo el negocio perdido por el impacto de la pandemia. “El pasado 2021 fue un año bueno para nosotros, alcanzando una facturación similar ala de 2019 y un crecimiento del 20% con respecto a 2020”, señala Gonzalo Entrecanales, presidente de Entrecanales Domecqe Hijos. Tras reducir sus ventas de 40 a 33 millones de euros por la pandemia, la empresa familiar recuperó su nivel de negocio el pasado ejercicio “gracias al equilibrio de nuestras marcas en los canales de hostelería y alimentación y al buen comportamiento a nivel internacional, donde tuvimos también un crecimiento del 20%”, añade el directivo. La familia, que entró en el negocio de los vinos en 1984, de la mano de José María Entrecanales, padre del actual presidente de Accionay abuelo de Gonzalo Entrecanales, asegura no obstante que su visión es de largo plazo. “El objetivo para este año no es crecer, sino seguir invirtiendo en hacer el mejor vino posible y en mejorar la presencia de las marcas. Eso, alargo plazo, nos asegurará un modelo tan resiliente como rentable”, indica. Cambios profundos Entrecanales Domecqe Hijos tiene como principales bodegas Cosme Palacio (Rioja), Viña Mayor (Ribera del Duero), Caserío de Dueñas (Rueda) y Anzil (Toro). En total, la empresa familiar suma 1.215 hectareas de viñedo propio o controlado y 24 millones de litros de capacidad embotelladora. La etapa iniciada el año pasado con el cambio de nombre de la empresa -antes era Bodegas Palacio- y el nombramiento de Gonzalo Entrecanales como presidente se ha materializado ya en varias decisiones notables, sobre todo en Bodegas Cosme Palacio, su buque insignia.

Fonte: Expansión.

“Al vino prémium no le faltarán clientes”.
Director general de Primeras Marcas. Hay una tendencia por la diversificación en el sector, pero también por el alza de los precios “El 30% de nuestras ventas se corresponde a vinos que valen más de 200 euros” Ernelia Mafia. Madrid En Primeur, o lo que es lo mismo, la compra de grandes vinos de Burdeos a la avanzada, siempre es una excelente oportunidad para acceder a grandes vinos a precios inigualables. Este año, durante esta semana de degustación celebrada en la primavera siguiente a la vendimia, numerosas personas acudieron a ella, algo que podría repetirse en Madrid el lunes cuando Primeras Marcas, el comprador español más potente en esta cita francesa, celebre su En Primeur. Yes que algunas de las marcas que se darán cita en ella son Petrus, Le Pin, La Fleur, Mouton Rothschild, Lafite Rothschild, Latour, Margaux, HautBrion, Ausone o Cheval Blanc, todas prestigiosas bodegas. La rentabilidad media anual del vino de Burdeos está creciendo y la facturación que se genera anualmente en la zona alcanza los 4.000 millones de euros (suma a 5.300 viticultores, se produce una media de 630 millones de botellas y representa el 2% de la producción total mundial de vino). También ha notado este buen estado de salud que vive el sector del vino Primeras Marcas, que ha doblado sus ventas en los últimos tres años y que ha registrado un crecimiento del 40% respecto a 2021 hasta alcanzar una facturación de 30 millones de euros.

Fonte: Expansión.

South Africa’s plan to crack the world’s biggest markets.
Wine by don’t Americans drink more South African wine? It’s a question that I haw been asking myself. and any American wine drinker who will listen, for some time. The world’s biggest wine market was only the sixth biggest importer of bottled South African wine last year, taking fewer than a third as many bottles as the UK, and under two-thirds the number of the relatively tiny Netherlands. I’m such a fan of South African wine that I’d like everyone to appreciate it. And producers and growers there really do need every bit of financial encouragement to keep vines, many of them venerable, in the ground. Peter-Allan Finlayson who, with his brother Andrew, makes the stunning Crystallum wines, was in London recently. He warned that, although grape prices have at last been going up, farmers have found it more financially appealing to grow citrus on the westcoast land that has been increasingly prospected by quality-conscious wine producers and that “even rooibos is more profitable than wine”. Operating in a decidedly shaky ,econortry, South African wine producers desperately need to ßbtazigìiaäorthem recently has been China, which seems to have filled some of the gar left after Australian wine was kept out by discriminatory tariffs with imports from the Cape. But it seems some canny investors are seeing the potential of South Africa’s undervalued vineyard land. Eben Sadie, an early exponent of the now-fashionable Swartland region, also visited London recently. He told me that “lots of money is coming into South African wine now, including from eastern Europe. Buyers can choose between one hectare of insignificant Pomerol or a huge estate in South Africa.” He is taking a proactive approach to these incomers who, one assumes, have much more cash than any native wine producer. “They’re appointing good consultants, so they get the plantinf right. But is the winemaking philosophy right?” Sadie adds that if he thinks something is going wrong, he’ll intercede because “it’s in the interests of us all that they succeed”.

Fonte: Financial Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 14 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Le sfumature dell’oro.
C’è un territorio di 47 Comuni che si sono meritati il marchio di “Oro Monferrato” perché tra quelle colline ci sono pepite ancora da scoprire. Saranno protagonisti di parole, eventi, gusto e di una grande sfida Queer food, lusso come qualità della vita, natura che diventa gioiello sono i temi di 3 mostre. Li sono territori baciati da una fortuna che è sotto gli occhi di tutti, altri che non riescono a vederla con i propri anche se tra quelle colline c’è l’oro. E il caso di un pezzo di Alto Astigiano, zeppo di emozioni, suggestioni e prodotti unici. Una zona di 47 comuni che da quest’estate cambia nome e diventa “Oro Monferrato”. L’obiettivo è quello di estrarre da quelle colline un metallo prezioso fatto di sapori, conoscenze e memoria rurale, ma anche di Romanico e Paleolitico, e mostrarlo con il giusto orgoglio.

Fonte: Gusto.

Venezia brinda al nuovo vino.
Dal 28 al 30 gennaio 2023 in Laguna un grande evento con talk show, incontri e degustazioni di etichette per confrontarsi su sostenibilità, etica e innovazione. I1 vino, colonna portante dell’economia italiana. Forse non l’unica, ma sicuramente una delle più floride. Vino, colonna portante non solo dell’economia del nostro Paese, ma anche e soprattutto del nostro tessuto sociale fatto di persone, aziende, professionalità. Vino e società insomma, un binomio su cui sempre di più negli ultimi anni si sta puntando. E su cui si baserà anche “Wine in Venice”, il nuovo grande evento dedicato al vino che avrà luogo a Venezia dal 28 al 30 gennaio 2023 con il Gusto come partner.

Fonte: Gusto.

Così rinascono i centri rurali e si crea valore.
Il turismo del vino è cresciuto in interesse e importanza per molte destinazioni in tutto il mondo, dove svolge un ruolo importante nella promozione di regioni remote, rafforzando i legami tra agricoltura e turismo e creando nuove opportunità di sviluppo e inclusione. L’Unwto (Organizzazione mondiale del turismo, ndr) definisce il turismo del vino come un turismo il cui scopo è visitare vigneti, cantine, degustare, consumare e/o acquistare vino, spesso alla fonte o vicino alla fonte. Il vino, la gastronomia, le tradizioni e la cultura locale costituiscono quindi gli elementi centrali del prodotto enoturistico e forniscono il pacchetto di stile di vita che i turisti del vino cercano di sperimentare.

Fonte: Gusto.

Intervista a Massimo Garavaglia – Dalle Langhe al pianeta – Dietro una bottiglia c’è un mondo
Unwto, governo, Enit e Regione Piemonte organizzano ad Alba dal 19 al 21 settembre la conferenza mondiale dell’enoturismo Una grande occasione per tutta l’Italia inistro Garavaglia l’aver infuso risorse così importanti nel comparto turistico che cosa significa? “Significa venire incontro ad un turismo che è cambiato. Non è un caso aver organizzato a Sorrento, insieme all’Onu, il primo congresso mondiale del turismo giovanile. La domanda è cambiata ed è cambiata anche l’offerta. I nostri giovani parlano un linguaggio diverso, specie la cosiddetta “Generazione Z”, che sono poi due miliardi nel mondo. Buona parte degli investimenti che intendiamo fare nel turismo sono proprio per la rivoluzione digitale. Avremo quindi l’hub digitale, il nuovo portale e l’applicazione che arriverà dopo l’estate”. II mese scorso a New York aveva dichiarato di voler portare il Pil del comparto dal 13% al 20%. Ritiene che la crisi ucraina e la flessione dell’incoming turistico dell’Est Europa possano rallentare il processo? “Il turismo valeva il 13% prima della pandemia.

Fonte: Gusto.

Intervista a Roberta Garibaldi – Enoturismo è cultura e inclusività.
Roberta Garibaldi, amministratrice delegata di Enit, quanto ritiene importante per l’Italia la conferenza internazionale dell’enoturismo che si terrà a settembre nelle Langhe? “Sulla base del lavoro di Unwto volto a far progredire il turismo al centro dei piani di ripresa, questa conferenza annuale rappresenta un’opportunità unica per l’Italia di sviluppare i temi legati all’enogastronomia e riunire gli esperti mondiali di un settore in crescita per lavorare insieme e trovare soluzioni concrete per potenziare il turismo italiano. Un turismo che muove i113% del Pil trova in un appuntamento come questo humus come abilitatore determinante verso un futuro più sostenibile, inclusivo e resiliente”.

Fonte: Gusto.

Intervista a Vittoria Poggio – Una grande opportunità per il Piemonte.
Vittoria Poggio, assessora al Turismo della Regione Piemonte, tra due mesi arriverà ad Alba il Forum mondiale sul turismo del vino: quale opportunità rappresenta questo evento per il Piemonte? “La Global conference è una grandissima occasione, una vetrina di promozione internazionale per i nostri territori e per tutto il Paese. Il turismo del vino sta registrando flussi notevoli, che si stanno delocalizzando. In Italia abbiamo un grande vantaggio, il poter contare sull’abbinamento virtuoso della gastronomia con il vino. Questo è uno degli aspetti che ha convinto Unwto (il World Tourism Organization delle Nazioni Unite, ndr) a scegliere il Piemonte.

Fonte: Gusto.

Le gioie del palato.
Scegliere un bicchiere con cura per scoprire un territorio, una storia, il rispetto perla natura e la voglia di esplorare nuovi sapori. La sostenibilià in un sorso 1 rispetto dell’ambiente in un bicchiere. È ciò che si trova, sorso dopo sorso, nella cantina Mezzacorona che fin dal 1904 coltiva i vigneti nelle valli del Trentino Alto Adige, creando vini dal carattere autentico. Al centro del lavoro che alimenta il patrimonio vitivinicolo di questo prezioso angolo d’Italia c’è sempre stata la massima attenzione alle caratteristiche specifiche dei vitigni della zona. E grande cura delle varietà che, in tutto e per tutto, sono diretta espressione del Trentino. Un territorio che viene ancor più tutelato e valorizzato rispettando l’eco sistema.

Fonte: Gusto.

Estate di vino.
Freschi e leggeri, la bella stagione parte dal calice I consigli del Gusto: 11 bianchi e 11 rosé da provare. 1’vento dell’estate porta con sé voglia di mare, vacanze e… vini buoni. Calici leggeri e conviviali da sorseggiare in spiaggia, in terrazza, in montagna, in casa aspettando le ferie. Come emerge dalle statistiche, bianchi e rosati stanno guadagnando terreno sulle tavole e nei momenti liberi degli italiani. In particolare, la pink revolution continua a travolgere le etichette: l’Italia è il quinto mercato al LORETI illustrazione mondo per consumo e il quarto per produzione, con trend in aumento. Numeri importanti che mostrano l’attenzione dei wine lover e delle aziende per questa tipologia.

Fonte: Gusto.

Evento nel segno del vino al debutto a Montiano Protagoniste 9 cantine.
Domani e sabato degustazioni ma anche musica ed escursioni MONTIANO Montiano divino” si prepara al debutto. Si svolgerà domani e sabato la prima edizione di un evento dedicato a valorizzare i vini e i cibi del territorio attraverso degustazioni proposte direttamente da aziende agricole, negozi e osterie. La manifestazione si svilupperà in piazza Maggiore e nel centro storico, con mercatino in via Cesare Battisti e area bimbi nel parco delle scuole. Ilvisitatore, dopo aver acquistato un calice e 5 tagliandi, potrà recarsi nelle 8 cantine di produttori locali, e in una cantina veneta, che proporranno degustazioni del loro vino. Il tutto sarà accompagnato da musica dal vivo.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Immediato, spontaneo, dalla beva persistente, semplice ma intensa.
Un personaggio eclettico, di formazione liberale e di politica liberista, Luigi Einaudi nasce in Piemonte, a Canti nel 1874 e muore a Roma nel 1961 dedicando la sua vita alla moralizzazione della vita parlamentare e all’insegnamento di scienze delle finanze. Collaborò con molti giornali, scrisse molte opere e occupò svariati incarichi politici anche come ministro fino ad essere eletto Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955. Ma prima di questo profondo impegno politico Luigi Einaudi era un uomo innamorato della sua famiglia e della sua terra così prodiga di vigneti che amava tanto da lasciare i suoi numerosi e gravosi impegnai politici, per seguire i suoi poderi durate il periodo clou: quello della vendemmia.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Un osservatorio sull’enoturismo.
E’ la richiesta che arriva dai produttori di vino attraverso un manuale scritto dal senatore Dario Stefàno e da Donatella Cinelli Colombini Un osservatorio sull’enoturismo Settore trainante Quello del vino legato al turismo è uno dei punti di forza che l’Italia può vantare a livello planetario. Vigne, vini ed esperienze in cantina diventano sempre più un’attrattiva per i viaggiatori italiani e stranieri. L’enoturismo è infatti in forte crescita e si avverte l’esigenza di spingere su alcuni aspetti chiave come promozione, comunicazione e formazione, ma anche digitalizzazione e monitoraggio, tanto da rivolgere una richiesta precisa alle istituzioni: la creazione di un osservatorio permanente che monitori e fornisca dati ad hoc.

Fonte: Corriere di Viterbo.

«Vermentino brand simbolo di questi vigneti generosi».
L’ingegnere ha identificato il territorio con il suo vino «Vermentino brand simbolo di questi vigneti generosi» Sofia Nespolo, ventitreenne dottoressa in ingegneria aerospaziale al politecnico di Torino, ha prodotto uno studio sulla memoria delle cose con protagonista la bottiglia di Vermentino, prezioso nettare di cui Luni è patria, e che ha riscosso molto successo. «Dovevo identificare una cosa che rappresentasse passato e futuro di un territorio – racconta – un brand simbolo di stile e al tempo stesso un oggetto d’uso comune, onnipresente nella vita quotidiana di migliaia di persone. La bottiglia di Vermentino dei Colli di Luni è questo e molto altro».

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

A Suzzara un lambrusco campione del mondo.
Suzzara ha un lambrusco che buon ben fregiarsi del titolo di “campione del mondo”: al concorso mondiale dei vini frizzanti di Bruxelles, che in ossequio al suo essere itinerante si è svolto quest’anno nella cittadina portoghese di Anadia, il Lambrusco Zara Red dell’azienda Corte Viazza di Riva di Suzzara ha conquistato la medagli d’oro. Come ci ha spiegato Stefano Allegretti, socio insieme ad Albedo Iori dell’ azienda iscritta a Coldiretti Mantova, nel 2008 l’ azienda ha dato vita alla sua cantina con uno staff composto da quattro persone, che hanno scelto la strada della diversificazione, trovandosi nell’area Igp del Lambrusco: «Nel rispetto del disciplinare abbiamo scelto di produrre — aggiunge Allegretti — un Lambrusco vinificato in bianco da uva Salammo.

Fonte: Voce di Mantova.

Le «Donne del Vino» stasera allo Scalo Zero.
Le «Donne del Vino delle Marche» ritornano per un evento in presenza. L’appuntamento è per oggi (ore 19) nella piazza di Scalo Zero, al Lungomare Marconi, 1. «E’ il primo evento estivo che coinvolge tutto il gruppo delle Donne del Vino delle Marche dopo due anni di stop – spiegano gli organizzatori -. Abbiamo con estremo piacere accettato la proposta di collaborazione dello staff di Scalo Zero per la serata Scalo Wine Festival». «Avremo l’onore di inaugurare la piazza del locale balneare che si presterà, da giovedì (oggi, ndr), ad essere il luogo ideale dei brindisi estivi – afferma Daniela Sorana, delegata Donne del Vino delle Marche – Per l’occasione abbiamo creato una lista dei vini ed un percorso conoscitivo per coloro che parteciperanno, ogni persona sarà guidata nella degustazione di tutti i 15 vini presenti».

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Il “Città del vino” assegnato alla Docg di Gattinara.
C’è anche un Gattinara Docg tra i premiati al Concorso enologico internazionale Città del Vino. La kermesse si è tenuta a Grugliasco, presso la facoltà di Agraria. Giovedì 7 luglio la premiazione avvenuta alla presenza dell’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa e di quello all’ambiente Matteo Marnati, il presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino Angelo Radica ed il vicepresidente e coordinatore per il Piemonte Stefano Vercelloni e oltre 200 tra titolari di cantine, sindaci ed amministratori. Tra i premiati anche l’azienda Travaglini di Gattinara che con il «Gattinara Tre Vigne Docg 2017» ha ottenuto la medaglia d’oro. Il vino, come si intuisce dall’etichetta, è frutto di una selezione di uve nebbiolo provenienti da tre vigne differenti, ognuna delle quali regala elementi diversi per dare un equilibrio unico al prodotto.

Fonte: Stampa Vercelli.

Enoturismo, l’assist del governo: «set fondamentale del settore».
L’enoturismo è, e sarà, un asset strategico per il turismo e per l’economia italiana. Ma il Belpaese farà un salto di qualità solo se saprà organizzarsi meglio di quanto fatto fino ad oggi, magari anche dotandosi di un vero e proprio Osservatorio permanente, come vorrebbero aziende, operatori ed istituzioni. Intanto, a fare il punto sullo stato dell’arte, è il volume “Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”, presentato ieri a Roma, a Palazzo Giustiniani, sede di rappresentanza della Presidenza del Senato della Repubblica Italiana, frutto del lavoro congiunto delle Associazioni Citta del Vino, Donne del Vino e del senatore Stefàno (primo firmatario della Legge sull’Enoturismo, ndr) e contiene gli esiti dell’indagine di Nomisma-Wine Monitor su 92 Comuni e 150 cantine, con il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, i Ministri del Turismo, Massimo Garavaglia, e delle Pari opportunità (in video messaggio) Elena Bonetti, e ancora il Senatore Dario Stefàno, Roberta Garibaldi, ad Enit, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, Donatella Cinelli Colombini, presidente Associazione Nazionale Donne del Vino, e Angelo Radica, presidente Associazione Nazionale Città del Vino.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

“Wine in Venice” racconterà le eccellenze del territorio.
Con “Wine in Venice” vino e agroalimentare italiani raccontano in città le eccellenze nazionali e locali. L’evento organizzato da Winetales, Beacon, Venezia Unica e WineHo esordisce dal 28 al 30 gennaio 2023. Tre giorni di confronto e riflessione, degustazioni e presentazioni, venti cantine da tutta Italia e tre straniere, e relatori altamente specializzati, condivideranno l’evoluzione sostenibile, innovativa ed etica verso cui vira l’intero settore economico e culturale rappresentato dal vino nella penisola. Ca’ Vendramin Calergi e la Scuola Grande della Misericordia sono tra i luoghi predisposti dall’amministrazione comunale per promuovere un appuntamento che possa diventare consuetudine. Tra le altre iniziative, premiazione del Premio Export Italia di Uniexport Manager.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Settant’anni di Cantine La festa del vino coop.
Un migliaio di persone per il consorzio Collis wine group Settant’anni di Cantine La festa del vino coop II presidente Zambon: «Ora è il momento di investire» •• Settant’anni di storia, ma proiettate verso il futuro. Cantine dei colli Berici di Lonigo, Barbarano e San Bonifacio (Collis Veneto wine group) ha festeggiato l’anniversario di fondazione, in un evento che ha coinvolto un migliaio di persone. Erano presenti l’assessore regionale Manuela Lanzarin, i consiglieri regionali Joe Formaggio, Milena Cecchetto e Marco Zecchinato, i rappresentanti delle amministrazioni comunali, a partire dal sindaco di Lonigo Pierluigi Giacomello, le aziende degli imprenditori agricoli che fanno parte di Cantine, esponenti del settore vitivinicolo e agricolo. Il presidente di Cantine dei colli Berici e del Gruppo Collis, Pietro Zambon, ha ricordato la costituzione della società, nata nel 1951 al bar Borsa di Lonigo dalla volontà di un manipolo di viticoltori locali di creare una cooperativa per lavorare le uve e produrne e venderne i vini.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Wine in Venice, red carpet del vino tra sostenibilità, innovazione, etica.
L’iniziativa del Comune in collaborazione con “Il Gusto”, hub del gruppo Gedi, dal 28 al 30 gennaio L’iniziativa nel segno della qualità. Ferrua (11 Gusto): «Venezia grande palcoscenico» Chi pensava che del vino si fosse detto tutto, dovrà ricredersi. Dal 28 al 30 gennaio 2023, la bevanda che fin dai tempi antichi ha reso celebre l’Italia nel mondo avrà una sua propria passerella. Ieri è stata infatti presentata a Ca’ Vendramin Calergi la prima edizione della manifestazione “Wine in Venice”, che promuove un nuovo concept del vino. Per tre giorni, a ridosso del Carnevale, il vino avrà un suo “Wine Red Carpet”, per raccontare protagonisti, storie e contaminazioni di un mondo che non si conosce ancora abbastanza.

Fonte: Nuova Venezia.

Cinema in cantina.
Cinema in cantina: occasione per cenare fra i vigneti dei Colli Euganei con un ricco cestino di prodotti locali e un calice di vino Doc godendo dello scenario magico dei vigneti al tramonto. E a fine cena assistere alla proiezione di un film all’aperto. “Storie di vino, territori e artisti” fino al 29 luglio è l’evento organizzato dalla Strada del Vino Colli Euganei, in collaborazione con Euganea Film.

Fonte: Voce di Rovigo.

Vigne, vini ed esperienze in cantina sono sempre più un’attrattiva per i viaggiatori italiani e stranieri.
Vigne, vini ed esperienze in cantina diventano sempre più un’attrattiva per i viaggiatori italiani e stranieri. L’enoturismo è infatti in forte crescita e si avverte l’esigenza di spingere su alcuni aspetti chiave come promozione, comunicazione e formazione, ma anche digitalizzazione e monitoraggio, tanto da rivolgere una richiesta precisa alle istituzioni: la creazione di un Osservatorio permanente che monitori e fornisca dati ad hoc. È quanto emerge dal nuovo manuale scritto a quattro mani dal senatore Dario Stefàno e dalla produttrice e presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini, “Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend” (Agra Editrice) presentato oggi a Roma, aPalazzo Giustiniani, alla presenza del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, l’Ad Enit Roberta Garibaldi, il presidente nazionale Assoenologi Riccardo Cotarella, il presidente Associazione Nazionale Città del Vino Angelo Radica e Denis Pantini e Roberta Gabrielli di Nomisma – Wine Monitor. Hanno mandato il loro contributo anche i ministri Elena Bonetti (Pari opportunità e famiglia), e Stefano Patuanelli (Politiche Agricole).

Fonte: Foodaffairs.

Enoturismo: lo “offre” il 92% delle cantine italiane, e vale in media il 7% del fatturato.
Il ritratto nel volume “Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”, presentato in Senato. L’enoturismo è, e sarà, un asset strategico per il turismo e per l’economia italiana. Ma il Belpaese farà un salto di qualità solo se saprà organizzarsi meglio di quanto fatto fino ad oggi, magari anche dotandosi di un vero e proprio Osservatorio permanente, come vorrebbero aziende, operatori ed istituzioni. Intanto, a fare il punto sullo stato dell’arte, è il volume “Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”, presentato oggi a Roma, a Palazzo Giustiniani, sede di rappresentanza della Presidenza del Senato della Repubblica Italiana, frutto del lavoro congiunto delle Associazioni Città del Vino, Donne del Vino e del senatore Stefàno (primo firmatario della Legge sull’Enoturismo, ndr) e contiene gli esiti dell’indagine di Nomisma-Wine Monitor su 92 Comuni e 150 cantine, con il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, i Ministri del Turismo, Massimo Garavaglia, e delle Pari opportunità (in video messaggio) Elena Bonetti, e ancora il Senatore Dario Stefàno, Roberta Garibaldi, ad Enit, Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi, Donatella Cinelli Colombini, presidente Associazione Nazionale Donne del Vino, e Angelo Radica, presidente Associazione Nazionale Città del Vino.

Fonte: WineNews.

Vino: Casellati, protagonista e risorsa economica per Paese.
“Un viaggio nell’Italia del vino è anche un viaggio nell’Italia dell’arte, della letteratura, della musica, del teatro, della moda. E’ turismo a 360 gradi. E’ soprattutto un viaggio in quella cultura dell’enogastronomia che il nostro Paese esporta da sempre in tutto il mondo e che ogni anno richiama in Italia milioni di visitatori, curiosi e appassionati. Una cultura radicata nell’innata vocazione italiana all’accoglienza, alla condivisione, al gusto e alla bellezza che rende il turismo – in ogni sua declinazione – un autentico protagonista della vita del nostro Paese, delle nostre comunità, dei nostri territori e insieme una preziosa risorsa economica”. Lo afferma la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati alla presentazione del volume “Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend”, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani su iniziativa del senatore Dario Stefàno

Fonte: ANSA.it.

Successo per il vino italiano alla 13ma edizione di VinoVip Cortina 2022.
La rassegna di due giorni dedicata a professionisti e appassionati del settore che hanno potuto incontrare 59 aziende leader. A Chiara Lungarotti il premio Khail 2022. Appuntamento a Forte dei Marmi nel giugno 2023. L’edizione numero 13 consolida il ruolo di VinoVip quale summit di riferimento per il mondo del vino italiano. L’appuntamento biennale organizzato dalla rivista Civiltà del bere, che si è svolto il 10 e l’11 luglio a Cortina d’Ampezzo, si conferma un luogo dove esperti e professionisti si scambiano visioni e strategie per delineare assieme il futuro del settore vitivinicolo. La due giorni si è conclusa con lo storico Grand Tasting: nella club house del Golf Club di Cortina 500 persone hanno potuto degustare 176 vini e distillati dei 59 produttori protagonisti. «Dopo tre anni torna l’evento più iconico di Civiltà del bere», ha commentato il direttore Alessandro Torcoli in apertura del talk-show, «un appuntamento atteso dal mondo del vino per lo spessore dei contenuti e la qualità delle relazioni interpersonali».

Fonte: Bellunopress.

Vino: a Siracusa si rinnova connubio tra D&G e Donnafugata.
Si è rinnovato a Siracusa il connubio tra l’azienda vinicoila Donnafugata e Dolce&Gabbana in occasione degli eventi Alta Moda del brand in Sicilia, da sempre terra di grande ispirazione per gli stilisti. Ospiti e celebrities sono arrivati da tutto il mondo per godere della bellezza di luoghi e di creazioni da sogno. Tutti gli appuntamenti hanno voluto celebrare la cultura dell’isola anche attraverso i sapori di una Sicilia autentica e ricercata: dal cibo al vino, con le etichette della collezione Donnafugata e Dolce&Gabbana. Dal Parco delle Neapolis, con la presentazione della Collezione D&G Alta Gioielleria, a Piazza Duomo con l’Alta Moda, e infine con l’Alta Sartoria a Marzamemi, gli ospiti si sono ritrovati immersi in suggestivi scenari e atmosfere tipicamente siciliane. Il fascino delle serate è stato esaltato da proposte gastronomiche in abbinamento al rosato Rosa, agli eleganti vini vulcanici prodotti sull’Etna, il bianco Isolano e il rosso Cuordilava, e allo storico rosso Tancredi.

Fonte: ANSA.it.

Vino in bottiglia trasparente? Perché non lo devi mai comprare: i rischi.
Un errore che non molti conoscono, quello commesso da chi compra il vino nelle bottiglie trasparenti. Il motivo sta tutto nella reazione chimica. Quando il vino è esposto direttamente alla luce ultravioletta o a quella ad alta frequenza si attiva una reazione chimica chiamata colpo di luce. Si tratta di un processo che dà alla bevanda aromi e sapori cattivi. Ad avere la peggio, i vini bianchi. Secondo gli esperti basta una sola settimana sotto le luci fluorescenti del supermercato, addirittura meno dannosa di quella solare, per dare al bianco un retrogusto tutt’altro che gradevole. E allora, come fare per chi vuole utilizzare contenitori trasparenti e mostrare il colore del prodotto? Semplice: basta usare il vetro flint, uno speciale materiale rifrangente. Non è un caso che di solito il vino viene esposto alla luce solo ed esclusivamente quando è ancora un grappolo d’uva e quando viene imbottigliato prima della vendita.

Fonte: Libero Quotidiano.

Sagna, la famiglia che ha fatto conoscere agli italiani i grandi vini del mondo.
L’azienda da oltre un secolo importa e distribuisce grandi marchi di alcolici. Dal mito di Borgogna, Romanée Conti, agli châteaux di Bordeaux fino agli Champagne. Una famiglia per la quale il vino è … un affare di famiglie. Così è per Sagna, fondata nel 1928: distribuire e importare vini e distillati prodotti da famiglie la sua mission. “La nostra società ha avuto una serie di vicissitudini curiose che hanno seguito l’andamento della vita e del nostro mestiere in quasi cento anni”, esordisce così Massimo Sagna, terza generazione e amministratore delegato della società torinese con sede a Revigliasco, in quella che fu la residenza del fondatore.

Fonte: La Repubblica .

Tutta la Germania in un’unica bottiglia di vino.
Le miss del vino tedesco lanciano una cuvée di Riesling realizzata con vini provenienti da tutte le regioni vitivinicole tedesche. Ogni due anni in Germania viene eletta una Weinkönigin , una reginetta del vino con tanto di coroncina e calice al posto dello scettro, che nei 24 mesi del suo mandato si fa portavoce e rappresentante dell’identità enologica tedesca. Al suo fianco ci sono altre dodici rappresentanti regionali, una per ciascuna delle zone vitivinicole del paese. Sina Erdrich, reginetta in carica, ha coinvolto le altre dodici ragazze nel progetto di imbottigliamento di una cuvée rappresentativa di tutta la Germania, i cui proventi saranno devoluti in beneficenza. Zusammenhalt – coesione, in italiano – è il nome dato al vino a base Riesling per cui sono state chiamate a collaborare tredici cantine, ognuna appartenente a una differente regione di produzione.

Fonte: Adnkronos.

Un nuovo modo per parlare di vino, il 23 ottobre torna Fermento Milano.
Una location prestigiosa, una selezione di cantine da tutta Italia, la possibilità di degustare vini di piccole e autentiche realtà vitivinicole, apprendendone origini, filosofia e curiosità, guidati da relatori FISAR e personal sommelier. Sono questi sono gli ingredienti di Fermento Milano, l’evento giunto alla sua 6a edizione, dedicato a tutti gli enoappassionati che saranno guidati da relatori e personal sommelier FISAR e docenti Slow Wine e Banca del Vino. La 6a edizione segnerà un ritorno alle origini con la tradizionale presenza dei Banchi di Assaggio senza barriere e avrà luogo Domenica 23 Ottobre 2022, dalle 11.00 alle 21.00, simbolicamente nello stesso giorno in cui fu organizzata la primissima edizione nel 2017.

Fonte: Gazzetta di Milano.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 13 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

EWine.
EWine è la rubrica dedicata al mondo vitivinicolo italiano. Ogni mese vi presentiamo vini che potrete acquistare restando comodamente seduti a casa vostra, ovviamente attraverso le piattaforme di e commerce. EWine, infatti, propone recensioni esclusivamente di etichette che si trovano in vendita sul web attraverso piattaforme dedicate oppure attraverso siti aziendali. Raddoppia il mercato del vino venduto on line. Le quote di mercato sono raddoppiate e la crescita continua a dimostrazione come il lockdown ha cambiato le nostre abitudini in modo irreversibile. Oltre il 90% delle vendite on line avviene da piattaforme specializzate – emerge dalla ricerca di Mediobanca – mentre è ancora minoritario l’uso di piattaforme generaliste come Amazon. Jermann Sauvignon Venezia Giulia IGT Il vino nella Rete Comodo da acquistare Il leader è Tannico che nel 2020 ha fatto registrare ricavi per 37,1 milioni di euro, in crescita dell’83% sul 2019. Vino.com, ha superato i 30 milioni di euro di fatturato con un balzo del +218,7% sul 2019, mentre Bernabei, con 25,9 milioni, sale del 160,4%. Sopra i 10 milioni di euro anche Callmewine (12,4 milioni), in aumento del 93,3%.

Fonte: Espansione.

Gruppo Italiano Vini Siglato integrativo.
FAI: risultato positivo, migliorati ed ampliati diritti e tutele Gruppo Italiano Vini Siglato integrativo e intesa raggiunta, da Fai Hai, Uila, per il rinnovo del contratto integrativo con Gruppo Italiano Vini, valido per il quadriennio 2022/2025. “Il contratto, fortemente atteso dalle lavoratrici e dai lavoratori del Gruppo, ha migliorato ed ampliato diritti e tutele, pur in un contesto socio-economico di particolare complessità – dichiarano i sindacati di categoria, esprimendo soddisfazione per il risultato. Ciò è frutto di un sistema di relazioni sindacali costruttivo e capace di ricercare le giuste soluzioni a tutela di tutti i dipendenti del Gruppo.

Fonte: Conquiste del Lavoro.

Rosso di Montalcino.
Considerato fratello minore del celebre Brunello, inizia ora il suo riscatto (a prezzi moderati) Come? Singole cru e affinamento più lungo di Luciano Ferraro illustrazioni di Felkite Sala N ella Montalcino che ruota attorno al Brunello, l’evento del 2022 non è stato il matrimonio tra Francesca Pascale, l’ex di Silvio Berlusconi, e la cantante Paola Turci. Un mese prima che la coppia varcasse la soglia del municipio per unirsi secondo legge, nel borgo è andato in scena, al Teatro degli Astrusi, uno spettacolo molto più interessante per gli abitanti e gli estimatori del paese del Brunello. La più grande rivoluzione (comunicativa) dopo il Big Bang del successo negli Stati Uniti del grande rosso senese «ideato», lanciato e custodito dai Biondi Santi.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Il Cartizze da bere a tutto pasto.
Per tradizione abbinato ai dessert, questo Prosecco Superiore Docg proveniente da una collina di soli 107 ettari in Valdobbiadene ha cambiato pelle: tra i precursori della versione «rut», da accompagnare al salato, la cantina Villa Sandi di Alessandra Dal Monte T ulto è partito dal gusto personale, come spesso accade nel mondo del vino. Nel 2008 Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, cantina di Crocetta del Montello (Treviso) specializzata in Prosecco Doc e Docg, corona il sogno di acquisire un piccolo vigneto sulla collina del Cartizze, terroir speciale per altitudine (fino a 35o metri), suolo, esposizione, escursione termica. Qui le uve Glera hanno una naturale acidità e freschezza, tant’è che i 107 ettari totali sono ambitissimi, e ad oggi frammentati tra 14o produttori: un «tesoro» da 1,2 milioni di bottiglie l’anno, contro i 700 milioni del Prosecco.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Eno-tips.
Prodotto solo nelle annate migliori, II Gavi Docg Ptsé 2018 de La Paia rappresenta la massima espressione del Cortese: due anni su lieviti autoctoni, struttura e freschezza. Non gode ancora di ottima salute ma si sta affacciando al mercato italiano: il fenomeno dei «Wine club», cioè i circoli di clienti che possono accedere’. a esperienza particolari creati dalle cantine, e uno strumento in crescita. Secondo il report «Enoturismo e vendite al consumatore» 2022 di Divtne8 il 17,3 per cento delle aziende ne ha uno e II 75 Intende stare. Dall’8 al 16 ottobre tema la Milano Wine Week, edizione numero cinque.

Fonte: Cook Corriere della Sera.

Un rosè musicale.
II vino rosato portoghese Mateus Rosé festeggia 80 anni e lo fa a suon di musica. Le 3 bottiglie limited edtion celebrano con tre artwork i generi di musica più famosi: il fado, il rock e la music dance.

Fonte: Donna Moderna.

Vino col bollino di sostenibilità.
Secondo un’indagine condotta da Altis e Opera resta tuttavia ancora moto da fare Vino col bollino di sostenibilità Cresce il numero di aziende con almeno una certificazione. Cresce il numero delle aziende vitivinicole italiane che hanno almeno una certificazione di sostenibilità, ma c’è ancora molto da fare. Secondo un’indagine condotta da Altis, Alta Scuola Impresa e Società della Cattolica, e Opera – Osservatorio Europeo agricoltura sostenibile, su un campione di 70 aziende italiane vitivinicole, due su tre sono sostenibili. «L’84% presenta almeno una certificazione nell’ambito della sostenibilità ambientale o sociale e il 53% è certificata Viva Sustainable Wine o Equalitas».

Fonte: Italia Oggi.

Zero, o quasi, alcol. È il trend del mercato del vino in Cina.
Zero, o basso, alcol. È il trend del mercato del vino in Cina, e non solo, nei prossimi anni. A rilevarlo per la Repubblica cinese è il rapporto “NoLo Trend Report 2022” realizzato da Tmall Innovation Center (Tmic) di Alibaba, e Kantar. Il report analizza le vendite di prodotti zero-basso alcol (no o low alcol) ed evidenzia come il mercato cinese di questo segmento sia destinato a triplicare e raggiungerà i 74,3 miliardi di yuan renminbi (Rmb), pari a10,5 miliardi di euro nei 2025. Nel 2021, secondo i dati di Tmic, le vendite dei prodotti NoLo avevano raggiunto i 26 miliardi di yuan Rmb con le vendite complessive dell’e-commerce aumentate del 42% nello scorso anno. Tmic ha caratterizzato le tre principali categorie che trainano la categoria dei consumatori NoLo sono le donne, i nati dopo il 2000 e i gruppi ad alto reddito e ad alta conoscenza.

Fonte: Italia Oggi.

Luca Maruffa e Laura Dassiè, entrambi con esperienza nel settore vinicolo.
sono stati nominati rispettivamente responsabile marketing e responsabile export della Cantina Produttori di Valdobbiadene, 600 soci, 1000 ettari di vigneto e in fatturato di 56 milioni di euro. Direttore generale è Alessandro Vella.

Fonte: Italia Oggi.

Il vino è una questione di famiglia.
Viaggio nell’azienda vinicola Toso, eccellenza italiana da quattro generazioni, che da Cossano Belbo in Piemonte ha conquistato il mondo con i suoi spumanti, ma anche con vini rossi tipici, vermouth, uno storico amaro dalla ricetta segreta, e liquori ricercatissimi dai bartender. Ventotto milioni di bottiglie prodotte ed esportate in tutto il mondo. Quaranta milioni di euro di fatturato, oltre cento anni di storia alle spalle, 30 ettari di proprietà e 130 conferitori di uve su cui contare. Sono soltanto alcuni dei numeri di Toso, azienda vinicola di Cossano Belbo in provincia di Cuneo, rinodi Chiara Risolo mata per essere eccellente interprete, tra gli altri, di vini Spumanti. Oggi a guidare il blasone piemontese è la quarta generazione: i fratelli Gianfranco e Pietro Toso e il cugino Massimo (anch’egli Toso di cognome). Panorama ha incontrato Gianfranco.

Fonte: Panorama.

Sueco e Turrini: tutti assolti – Sueco e Cantine Turrini, tutti assoltigli imputati.
L’indagine partita nel 2015. I capi di imputazione: frode commerciale, falso in atti e registri e contraffazione di prodotti agroalimentari. Frode commerciale, falso in atti e registri e contraffazione di prodotti agroalimentari: erano questi i capi di imputazione che coinvolgevano a vario titolo alcuni vertici della faentina Sueco e della riolese Cantine Turrini in un processo che si è concluso con l’assoluzione di tutti e quattro gli imputati da parte del collegio penale presieduto dalla giudice Antonella Guidomei (a latere Natalia Finzi e Roberta Bailetti). I quattro – il presidente del CdA di Sueco, Giuseppe Denti, il consigliere di Sueco, Giuseppe Monello (difesi dall’avvocato Ermanno Cicognani), il consulente delle Cantine Turrini, Alberto Simoni (tutelato dall’avvocato Lorenzo Valgimigli) e l’amministratore unico della pugliese Cantine Giuliano Srl, Giuliano Vitantonio (difeso dagli avvocati Leonardo Ivan De Santo e Luigi Presutto) – avevano scelto tutti il rito ordinario nella convinzione di riuscire a dimostrare la propria innocenza.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

«Wine club», un’immersione nel complesso mondo del vino.
Enologia Primo corso organizzato dalla cantina «Il Poggio» «Wine club», un’immersione nel complesso mondo del vino II Poggio Un momento dell’attività del -Wine club». Si lavora già a una nuova edizione nella primavera del 2023. Si chiama «Wine club», il primo corso che la cantina «Il Poggio» ha da poco concluso offrendo ai partecipanti un nuovo metodo di avvicinamento al mondo del vino, contro ogni dogma e ogni paradigma o, meglio, come dicono Luca Gualdana e Mattia Ravanetti, «il mondo del vino davvero, perché in cantina si fa vino ogni giorno, tra botti e filari». Gli argomenti trattati sono tre: «Dalla vite al grappolo: nozioni di agronomia, la crescita dell’uva», «Dal grappolo alla bottiglia: la vinificazione» e «I 3 tipi di vinificazione: bianco, rosato e rosso» per passare, poi, sulla parte di assaggi che si lega alla teoria ma si slega come argomento di studio importante e singolare.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Sarsina, concluso il corso per sommelier.
E’ terminato, nei giorni scorsi, nei locali dell’Ufficio Turistico di Sàrsina, il corso per il conseguimento della qualifica di Sommelier di 1° livello. Una iniziativa che ha visto la partecipazione di persone provenienti da tutta la Valle del Savio. All’incontro conclusivo presenta anche il sindaco Cangini. Dice il Comune plautino: «Ringraziamo sentitamente Ais Associazione Italiana Sommelier Romagna per aver scelto di tenere il proprio corso a Sàrsina e confidiamo di continuare una proficua collaborazione di valorizzazione del territorio».

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Lo sancisce il decreto ministeriale Il ‘Famoso’ nella Doc Romagna.
Mercato Saraceno brinda sempre più in alto. Diventa infatti ancor più enologica, enoturistica e più ‘famosa’ la vocazione del territorio di quel comune cesenate, che, dopo essere entrato solo alcune settimane fa a far parte dell’associazione nazionale ‘Città del Vino’, ora vedrà campeggiare il proprio nome sulle bottiglie di Sangiovese prodotte in questo aerale della valle del Savio. Il decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del 6 giugno, che ha esteso le sottozone del Romagna Doc Sangiovese da 12 a 16 con l’introduzione di Imola, San Clemente, Verucchio e Coriano, ha infatti ribattezzato Mercato Saraceno’ la sottozona precedentemente indicata col nome ‘San Vicinio’, sottolineando la centralità del territorio mercatese nella produzione vitivinicola di questa zona di Romagna.

Fonte: Resto del Carlino Cesena.

Paliano – Vino in festa, convegno sull’importanza del Cesanese.
Nell’ambito della manifestazione “Vino in festa” si è svolto domenica 10 luglio presso il teatro Esperia, un interessante convegno sul tema dell’importanza del Cesanese nello sviluppo del territorio. Tema centrale l’Agricoltura sostenibile ed Enoturismo. Dopo l’introduzione del presidente della Proloco Oscar Schifalacqua, i saluti istituzionali del Vicesindaco e Assessore alla Cultura e al Turismo Valentina Adiutori e l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura Eleonora Campoli che ha moderato il convegno, è intervenuta la presidente nazionale di “Donne in Campo” Pina Terenzi : «Dall’analisi dell’ultimo censimento dell’agricoltura.

Fonte: L’Inchiesta.

Merate di Vino Degustazioni alla scoperta delle eccellenze.
Merate Sabato in piazza Prinetti coni Vini Igt Terre Lariane Stand con i prodotti tipici delle aziende agricole Visto il successo a Montevecchia, anche a Merate si è pensato di organizzare una degustazione enogastronomica. Ci ha pensato la Pro loco, che si è appoggiata, come a Montevecchia, al “Consorzio Vini Igt Terre Lariane”, che presenterà vini di produttori locali, soprattutto del Parco del Curone. La manifestazione si terrà sabato, dalle 17 alle 23 in piazza Prinetti. Le cantine aderenti al consorzio e diverse aziende agricole, faranno gustare attraverso i loro prodotti tipici, presso i loro stand, i sapori del nostro territorio, compreso l’Imbergin, il gin nato proprio a Imbersago. Sono previsti diversi percorsi enogastronomici o, in alternativa, sarà possibile acquistare singole consumazioni.

Fonte: Provincia di Lecco

«Noi, vignaioli d’autore ispirati dal Bianchello».
Nove produttori lanciano un’iniziativa che si lega alle bellezze del territorio «Non promuoviamo solo il vino, ma il territorio. Arrivano anche dall’America». Di Sante: «Prima, al di fuori delle Marche, conoscevano solo il Verdicchio» Un calice di vino, pieno anche di storia. Perché l’associazione «I vignaioli d’autore» che raggruppa nove produttori per circa 40 etichette di Bianchello del Metauro, scomoda Tacito per dire che le truppe di Asdrubale persero la battaglia del Metauro contro i romani perché inebriate dal vino che ha il suo cuore e la sua produzione in questa provincia. Una storia antica, quella del Bianchello, ma anche recente perché è da appena 50 anni che ha ottenuto il riconoscimento di vino doc.

Fonte: Resto del Carlino Pesaro.

Consorzio Barbera d’Asti e Scandinavia: ottimiriscontri.
Oltre due punti percentuali di crescita in piena pandemia. Questo nel 2022 ha significato il mercato della Svezia per i vini italiani. Uno solo dei Paesi del Nord Europa, a cui vanno sommate le potenzialità di Danimarca (che in Italia vale 152 milioni di euro come mercato vitivinicolo), Finlandia. Norvegia e lslanda. Un legame in crescita non a caso, perché i vini italiani sono apprezzati perla grande trasversalità a tavola. Anche e soprattutto con la cucina nordica, che la Guida Michelin ha premiato a Stavanger, Norvegia. Gwendal Poullennec, direttore internazionale delle Guide Michelin, ha dichiarato: «Quest’anno abbiamo riunito ospiti e chef per rendew omaggio ai nuovi ristoranti all’interno della nostra selezione nordica, ai loro chef di talento e ai loro team dedicati». Buoni propositi supportati da Filippo Mobrici.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Micrometeorologia e viticoltura, progetto innovativo.
Uno strumento per contrastare i cambiamenti climatici e programmare gli interventi in vigna. Un progetto innovativo che permetterà la mappatura microclimatica di tutto il territorio comunale. È quanto stanno realizzando, insieme, il Politecnico di ‘Ibrino, il Comune di Grana e l’Associazione di Promozione Sociale “Senza Fili, Senza Confini”. 11 progetto è basato sulla piattaforma iXemWine, ideata al Politecnico e implementata dai laboratori iXem, che da 18 anni sviluppano strumenti di comunicazione per finalità social. La piattaforma, lanciata il 27 marzo 2019, ha rieditato uno strumento del passato, le capannine meteo che per circa 40 anni hanno supportato gli agronomi nella predizione delle infezioni fungine della vite, applicando i più moderni sistemi di trasmissione, le più avanzate tecniche di miniaturizzazione e facendo ampio uso di moderne tecniche di trasmissione per realizzare sensori meteo microscopici, senza rinunciare alla professionalità e verificabilità della misura.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Lanati: il vino nello spazio Parte la sperimentazione.
Presentazione a Roma Con l’Agenzia Spaziale Italiana e la Fondazione Italiana Sommelier Lanati: il vino nello spazio Parte la sperimentazione L’affidamento Di tre varietà di vini e di barbatelle destinati alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Capire cosa succede nello spazio per risolvere i problemi sulla Term. È partito da questo assunta rintertiento del reno-scienziato Donato Lanati, nell’ambito del 15° Forum Internazionale della Cultura del Vino della Fondazione Italiana Sommelier svoltosi ieri, lunedì4luglio, a Roma Per l’occasione, riflettori aperti su “Il vino nello spazio”, grazie al partenariato siglato tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la stessa Fondazione Italiana Sommelier, per dare il via ad una nuova sperimentazione avanzata.

Fonte: Monferrato.

Nel 2023 l’Asta del Barolo trasloca nel castello Faletti.
Dopo 17 edizioni l’evento ideato da Gianni Gagliardo cambia casa pur nel solco della continuità L’imprenditore vitivinicolo e la sua famiglia lo hanno affidato alla Barolo e Castles Foundation Nei 2023 l’Asta del Barolo trasloca nel castello Faletti. Grandi nomi, grandi annate, grandi bottiglie. Questi sono sempre stati gli ingredienti dell’Asta del Barolo, evento ideato da Gianni Gagliardo più di vent’anni fa, nel 1998, e andato in scena prima a La Morra, nella cantina di famiglia a Serra dei Turchi, poi al castello Falletti di Barolo, insieme con un selezionato gruppo di produttori legati all’Accademia Barolo. Ora, dopo diciassette edizioni e chissà quante bottiglie vendute a scopo benefico attirando l’attenzione di collezionisti, giornalisti ed esperti del settore da tutto il mondo, l’Asta cambia casa, pur nel solco della continuità.

Fonte: Stampa Cuneo.

L’export cresce fino al 24%, il vino pugliese non è in crisi «Ora si investa con il Pnrr».
La guerra in Ucraina e i rincari energetici non frenano le esportazioni di vino pugliese. Nonostante i costi di produzione e trasporto siano aumentati del 35% per le aziende vitivinicole, il settore si conferma trainante per l’economia regionale, con una crescita del 24,1% nei primi tre mesi del 2022, che registra un incremento addirittura del 46% nell’ultimo quinquennio. E quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, che ieri ha presentato a Lecce il primo rapporto di Nomisma sul vino pugliese, in cui viene fotografato lo stato di salute del settore vitivinicolo, dagli effetti del Covid alla guerra in Ucraina e con un occhio ai nuovi scenari di mercato. Nel primo trimestre dell’anno – stando al report – le esportazioni di vino «made in Puglia» hanno abbondantemente superato la media nazionale (18,6%), con performance positive nel Regno Unito (+121%), in Francia (+44%), ín Germania (+27%), in Cina (+24%) e in Svizzera (+18%), facendo registrare un calo soltanto in due Paesi: Stati Uniti (-13%) e Giappone (-29%).

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Vola l’export dei vini Ma crescono i costi.
In cinque anni +46%, la guerra però è un freno ii L’attuale quotazione di un container è pari ormai a 9.700 dollari contro i 1.400 dollari di un anno fa Vola l’export del vino pugliese con un aumento del 46% in 5 anni, il doppio che in Italia, mentre le vendite segnano una crescita del 24% nei primi 3 mesi del 2022, nonostante a causa dei rincari energetici e della guerra in Ucraina siano aumentati del 35% i costi per la produzione ed il trasporto del vino con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. E quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, in occasione del convegno a Lecce su mercati e identità territoriali del vino della Puglia, dove è stato diffuso il primo report di Nomisma sul posizionamento dei vini pugliesi alla luce dei nuovi scenari di mercato, con Denis Pantini, Responsabile agroalimentare e di Wine Monitor di Nomisma.

Fonte: L’Edicola del Sud.

La web serie pugliese conquista il Tuscany Web Fest.
A distanza di quattro anni dall’anteprima nazionale, la webserie pugliese “In Vino Veritas” diretta dal regista ruvese Michele Pinto, continua a riscuotere successo nell’ambito della cinematografia digitale indipendente. Lo scorso 9 luglio 2022, il lavoro filmico che omaggia la terra di Puglia e il culto poetico del vino, si è aggiudicata il Premio per il Miglior Montaggio, nella sezione webserie della quarta edizione del Tuscany Web Fest. La giuria del festival toscano, con l’obiettivo di valorizzare tutti quei filmakers che vogliono mettere in mostra le proprie capacità e le relative attitudini narrative, ha premiato così l’emozionante, impulsivo e schietto progetto filmico diretto e montato da Michele Pinto, fra i registi più conosciuti in Italia e all’estero nel settore, primo regista ad aver realizzato una webserie made in Puglia e attivo da oltre 20 anni nel campo della didattica dell’immagine e dello storytelling webseriale.

Fonte: L’Edicola del Sud Bari.

La sfilata dei vini della Puglia.
Quinto posto della classifica nazionale dei prodotti certificati Il giro di Puglia alla scoperta della biodiversità vitivinicola con tutte le terre del ‘Vigneto Puglia’, passando attraverso colori e caratteristiche unici, che danno vita a vitigni pregiati. Alla prima mostra delle ‘terre’ vitivinicole della Puglia, organizzata da Coldiretti Puglia a Lecce, il percorso è tra le terre rosse, nere, argillose o calcaree del Primitivo di Manduria e quello di Gioia del Colle, del Salice Salentino, del Bombino e del Nero di Troia, della Verdeca e del Susumaniello fino alla Malvasia, da nord a sud della Puglia, su una straordinaria superfice vitata che si estende per circa 95.000 ettari, per la maggior parte in pianura. La produzione di vino annuale si aggira intorno ai 9,5 milioni di ettolitri, la seconda regione d’Italia in termini di quantità. Con un totale di 38 vini DOP e IGP la Puglia si posiziona al quinto posto della classifica nazionale dei prodotti certificati – aggiunge Coldiretti Puglia su Dati Ismea-Qualivita – con il settore vitivinicolo che vale 407 milioni di euro, con il comparto dei prodotti agroalimentari che pesa per il 7,3% e quello vitivinicolo per il 92,7%.

Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.

Vino, é l’anno della Puglia: vola l’export «Ma adesso consolidiamo i risultati ottenuti» – Vino, la crisi e i rincari non fermano l’export: 46% in cinque anni.
I dati del report Nomisma sulla Puglia› Vendite in aumento: +24% in tre mesi presentati con Coldiretti e Assoenologi Le aziende: «Avanti con la sfida qualità» F la stagione più rosea del vino pugliese. Piace, soprattutto agli stranieri, ma ora è il momento di consolidare il livello qualitativo e tutelare il risultato raggiunto. L’export per il comparto vinicolo regionale registra infatti una curva in netta ascesa: in cinque anni è aumentato del 46%, valore che rappresenta il doppio della crescita media italiana. Anche le vendite segnano un incremento del 24% nei primi 3 mesi del 2022 nonostante, a causa dei rincari energetici e degli effetti della guerra in Ucraina, siano aumentati del 35% i costi perla produzione e per il trasporto del vino, con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. I dati sono stati diffusi nel primo rapporto di Nomisma sul settore vitivinicolo pugliese. L’Italia in generale non riesce ancora ad avvicinare la Francia in quanto a volumi di export delle proprie produzioni ma in questo contesto la Puglia eccelle: rispetto al 2016 si è passati da un giro d’affari di 123 milioni di curo a 174 milioni con un incremento del 46% rispetto al 26% dell’intero paese.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Enoturismo, a Roma il libro di Stefàno.
Sarà presentato oggi alle 11 nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a Roma, il libro “Viaggio nell’Italia del vino. osservatorio enoturismo: Normative, buone pratiche e nuovi trend”, scritto dal senatore Dario Stefàno e da Donatella Cinelli Colombini con le Associazioni Città del vino e Le Donne del Vino.11 volume è frutto del lavoro congiunto delle Associazioni Città del vino, Le Donne del Vino e del senatore Stefàno e contiene gli esiti dell’indagine di Nomisma-Wine Monitor su 92 comuni e 150 cantine. Oltre agli autori, saranno presenti all’evento il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e i ministri Elena Bonetti, Massimo Garavaglia e Stefano Patuanelli.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Intervista a Denis Pantini – E’ il momento giusto per un “salto”: produrre più Primitivo e Negroamaro.
La Puglia si è affermata per qualità del prodotto che ora va consolidato Il futuro è dei prodotti sostenibili: qui il 15% dei vigneti bio sul totale italiano. Vino pugliese in salute nonostante il momento congiunturale complicato e qualche correttivo necessario e utile. Questo è quanto emerge dal report di Nomisma, presentato ieri a Lecce da Denis Pantini, responsabile Agroalimentare e Wine Monitor della società bolognese di consulenza strategica e aziendale, nel corso di un convegno di Coldiretti Puglia su mercati e identità territoriali del vino di Puglia. Pantini, qual è lo stato di salute dell’impresa vitivinicola regionale? «Di certo negli ultimi anni la Puglia si è affermata per qualità del prodotto e ha conquistato fette importanti di mercato estero. Il movimento poggia su numeri importanti, si pensi per esempio che l’export dal 2016 al 2021 è aumentato del 46% complessivo, a fronte di un più 26% su base nazionale e al più 33% relativo al Sud Italia.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Vola l’export dei vini In cinque anni 46% tirano Usa e Germania.
Vola l’export del vino pugliese con un aumento del 46% in 5 anni, il doppio che in Italia, mentre le vendite segnano una crescita del 24% nei primi 3 mesi del 2022, nonostante a causa dei rincari energetici e della guerra in Ucraina siano aumentati del 35% i costi per la produzione ed il trasporto del vino con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, in occasione del convegno a Lecce su mercati e identità territoriali del vino della Puglia, dove è stato diffuso il primo report di NOMISMA sul posizionamento dei vini pugliesi alla luce dei nuovi scenari di mercato, con Denis Pantini, Responsabile agroalimentare e di Wine Monitor di Nomisma, Riccardo Cotarella, Coordinatore del comitato di supporto delle politiche del mercato del vino di Coldiretti, Massimo Tripaldi, Presidente di Assoenologi Puglia, Donato Pentassuglia, Assessore regionale Agricoltura e Francesco Ferreri, Presidente della Consulta Nazionale Vino di Coldiretti.

Fonte: Repubblica Bari.

Un turista su quattro nella Marca per visitare le Colline del Prosecco.
Nel primo quadrimestre Un turista su quattro nella Marca per visitare le Colline del Prosecco PIÙ CHE RADDOPPIATI GLI ARRIVI RISPETTO AL 2021, ANCHE SE SONO ANCORA META DI QUELLI IN EPOCA PRE-PANDEMIA. Il ritorno dei turisti. Nei primi quattro mesi di quest’anno la Marca ha contato oltre 153mi1a arrivi. Più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2021. E un quarto delle persone che hanno messo piede nel trevigiano da gennaio ad aprile, oltre 38mila, lo hanno fatto per visitare i 29 comuni dell’area Unesco delle colline del Prosecco, patrimonio dell’Umanità. Il dettaglio indica che a gennaio sono arrivati qui quasi 5.200 turisti, 7.500 a febbraio, oltre 10.200 a marzo e più di 15mila ad aprile. Dopo le restrizioni legate all’emergenza Covid, però, c’è ancora tanta strada da fare. Nonostante questi numeri, infatti, il trevigiano è il territorio che sta recuperando meno rapidamente sul fronte del turismo rispetto alle altre province del Veneto. A dirlo sono le tabelle confezionate dal sistema statistico regionale

Fonte: Gazzettino Treviso.

Vigneti “giovani” in sofferenza «Vendemmia compromessa».
Da inizio anno negli Euganei sono caduti 80 millimetri contro i 300 della media Calaon: «La stagione si può recuperare, serve una pioggia importante da subito» I viticoltori sperano nel grande progetto di irrigazione dell’Adige Euganeo VO’ La siccità si fa sentire anche nei vigneti a Doc dei Colli Euganei, in una fase della stagione piuttosto delicata. Quella dell’invaiatura degli acini, in cui la vite avrebbe bisogno di acqua per nutrire il grappolo. Acqua che invece manca. Basti pensare che dall’inizio dell’anno ad oggi sugli Euganei sono caduti 80-85 millimetri di pioggia contro i 300-350 della media del periodo. A soffrire lo stress idrico sono in questi giorni soprattutto i vigneti giovani di collina, esposti a sud, che hanno l’apparato radicale in superficie dove lo strato di terreno è poco. Tengono ancora le viti vecchie che hanno un apparato radicale profondo, dove c’è ancora umidità.

Fonte: Mattino Padova.

Pinot grigio Doc Venezia Il Consorzio Vini impone un freno alla produzione.
Programmare la produzione per evitare un eccesso di offerta. Memore della crisi di qualche anno fa, il Consorzio Vini Venezia ha deciso di porre un freno al Pinot Grigio, nonostante la richiesta sul litorale sia elevata. D’intesa con altre realtà venete, il consorzio ha predisposto un blocco triennale dei nuovi impianti di viti per la produzione di Pinot grigio Venezia Doc. Decisione già ratificata dalla Regione. Oggi, inoltre, l’assemblea dei soci del consorzio voterà per lo stoccaggio di una parte della nuova produzione. Circa 20 quintali per ettaro di tutte le produzioni idonee alla rivendicazione del Pinot grigio Doc Venezia saranno vincolate, con eccezione del biologico. Questa seconda misura andrà approvata anche dalla Regione, che dovrà pronunciarsi prima della vendemmia precoce, che inizierà il 22-23 agosto.

Fonte: Nuova Venezia.

Prosecco doc, più 13 per cento di bottiglie nel primo semestre.
Le bottiglie di Prosecco doc confezionate nel primo semestre di quest’anno sono state il 13% in più dell’anno scorso (medesimo periodo). Due punti sotto la quota prevista, una inezia. Lo ha comunicato il presidente del Consorzio, Stefano Zanette, ai soci, rassicurandoli. Il mercato tira. Per evitare che aumenti il prezzo a bottiglia e che, pertanto, si possa avere un contraccolpo, il Consorzio s’è fatto concedere dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia 7.200 ettari di glera in più: da riconoscere per quest’anno come Prosecco. Glera non piantata recentemente, ma solo prima del 31 luglio 2018. Via, quindi, l’illusione che possano moltiplicarsi i vigneti di Prosecco. L’annata, intanto, si sta mettendo al meglio anche per il Prosecco Conegliano Valdobbiadene.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Italia: a giugno 2022 nelle aziende del Belpaese 47,2 milioni di ettolitri di vino.
Le scorte di vini Dop ammontano a 23,9 milioni di ettolitri (l’8,1% è Prosecco) e il Veneto detiene il 22,7% di tutte le riserve enoiche. Nelle cantine del Belpaese, al 30 giugno 2022, sono stoccati 47,2 milioni di ettolitri di vino, 4,6 milioni di ettolitri di mosti e 82.292 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione. Come rivelano i dati di “Cantina Italia”, il report redatto dall’Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici del vino, sul 30 giugno 2021, il valore delle giacenze è superiore sia per i vini (+3,8%) che per i i mosti (+20,7%), mentre, sul 31 maggio 2022, le giacenze sono in calo sia per i vini (-6,9%) che per i mosti (-12,8%). Il 55% del vino, come di consueto, è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto, il 50,7% dei vini è a Dop, il 27,9% a Igp e i vini varietali costituiscono l’1,4% del totale, mentre il 20% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate: 20 denominazioni su 526 contribuiscono al 57% del totale delle giacenze.

Fonte: WineNews.

Cantina Italia, le scorte di mosti e vini al 30 giugno 2020.
Il Ministero ha pubblicato i dati di Cantina Italia aggiornati al 30 giugno 2022. Le giacenze italiane di vini e mosti ammontano a 51,8 milioni di ettolitri (hl) in aumento del 5% rispetto ai 49,3 milioni di ettolitri che risultavano in cantina al 30 giugno 2021. Più precisamente, le giacenze di vini Dop sono superiori dello 2,8% rispetto allo scorso anno; i vini Igp del 7,6%; i vini varietali registrano una giacenza in linea con lo scorso anno (-0,4%), mentre i vini generici un leggero surplus (1,6%); le giacenze totali di vini sono superiori dello 3,8% rispetto al 2021; i mosti segnano un più 20,7%; il vino nuovo ancora in fermentazione meno 5,4%, ma con volumi ridotti quindi più sensibili alle variazioni percentuali. Rispetto alla precedente rilevazione (31 maggio 2022), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 4 mln di hl circa (4,19 mln di hl) di vini e mosti su base mensile, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.

Fonte: Federvini.

Underwater wine project: una cantina subacquea alle Maldive.
Ad arricchire la carta dei vini 378 bottiglie di Emerald Rosso Riserva 2019, Sangiovese 100% proveniente dalle colline Toscane, tenute a riposo a una profondità di 30 metri sotto il livello del mare, per una durata minima di sei mesi, condizioni che conferiscono al prodotto caratteristiche uniche: “L’invecchiamento subacqueo dei nostri vini limita l’impatto ambientale rispetto alla vinificazione puramente terrestre, limita le emissioni di CO2, riduce l’uso di risorse energetiche e, soprattutto fa si che il vino riposi e invecchi in maniera ottimale donando un risultato finale eccellente”, spiega Nash Kanyangarara, head sommelier di Emerald Maldives Resort&Spa.
Fonte: TTG Italia.

Perché le cantine scelgono l’imbottigliamento mobile?
Da qualche anno a questa parte, sempre più cantine hanno deciso di passare all’imbottigliamento mobile. Praticità o rischio? Nuova Enovit ci aiuta a capirne qualcosa in più. Tra le fasi della vinificazione, quella dell’imbottigliamento è una delle più delicate. Come chi produce vino sa bene, sono necessarie determinate condizioni di temperatura, pressione e – non meno importante – pulizia per far sì che il processo avvenga nel migliore dei modi e il prodotto sia pronto per l’affinamento o, in alcuni casi, la vendita. E’ proprio questo uno dei motivi per cui, negli ultimi anni, sempre più produttori hanno deciso di affidarsi a professionisti dell’imbottigliamento di vino e optare, dunque, non per macchinari di proprietà, ma per l’imbottigliamento mobile. Lo staff di Nuova Enovit, azienda che effettua imbottigliamento mobile in tutta Italia, ci aiuta a capire i perché di questa scelta.

Fonte: Politicamentecorretto.com.

Vini: il 2021 è da record. Ma adesso occorre sforbiciare: troppe Do rischiano di penalizzarci.
Tiene e rilancia. Così il vino italiano che, anche nel 2021, ha dato prova di grande solidità e dinamismo, con l’imbottigliato certificato Valoritalia che sfiora i 10 miliardi di euro. È quanto emerso dall’Annual Report dell’ente di certificazione presentato a Roma, secondo cui, nonostante gli anni difficili, con previsioni talvolta catastrofiche, le vendite crescono in doppia cifra: +11% rispetto al 2020 e addirittura +12% rispetto al 2019. “Un bilancio per molti versi sorprendente, che non mi sarei aspettato” è il commento del presidente Francesco Liantonio “se si tiene conto di quanto è accaduto nell’ultimo triennio. Le nostre imprese vitivinicole hanno dimostrato di saper cogliere ogni opportunità e ottimizzare ogni risorsa e relazione: questo è il vero dinamismo”.

Fonte: Gambero Rosso.

Mercato del vino in Italia: lo studio che conferma il trend positivo.
Trend in salita per il mercato del vino italiano, il quale nel 2021 ha segnato numeri più che positivi sia in ambito produttivo che per quanto riguarda il settore export; le percentuali sembrerebbero inoltre destinate a salire ulteriormente nel 2022. È questo quanto emerge dall’analisi effettuata dall’Area Studi di Mediobanca con focus sul settore vinicolo italiano. Per lo studio sono state prese in esame 251 società di capitali italiane il cui fatturato è stato superiore ai 20 milioni di euro e che nel 2019, in base ai dati forniti dall’Istat, coprivano complessivamente l’85,3% del fatturato complessivo del mercato del vino in Italia. Analizzate anche le realtà che si occupano di vendita vino online, il cui potere economico ha segnato picchi di crescita nel corso del 2020 e del 2021, registrando incassi da record.

Fonte: L’Arena.

Vino, nella Top 10 delle etichette più popolari del Regno Unito c’è solo un italiano.
Nella classifica delle dieci etichette di vino più popolari nel Regno Unito c’è un solo italiano, posizionato al gradino più basso. I colleghi di The Drinks Business hanno recentemente redatto una classifica dei dieci brand di vino di maggior successo (in termini di mera popolarità) nel Regno Unito – una Top 10 che di fatto è stata estrapolata dai più recenti indici di approvazione raccolti da YouGov. Ebbene, se da un lato è interessante notare la presenza dello Champagne in quella che altrimenti sarebbe una carrellata di etichette australiane e americane decisamente più economiche, ciò che è saltato al nostro occhio è la presenza di un solo italiano – che occupa il decimo e ultimo posto, per di più.

Fonte: Dissapore.

Cina, a maggio le importazioni di vino tornano a crescere. Ma il saldo 2022 è ancora negativo.
L’Italia, nei primi 5 mesi 2022, a 59,4 milioni di euro: terzo esportatore con una quota di mercato del 10%. Guidano Francia e Cile, male l’Australia. Il lieve recupero di maggio non basta ad invertire la rotta, e la Cina, nei primi 5 mesi 2022, segna un calo delle importazioni di vino, a valore, del -13,7%, per 592,8 milioni di dollari, come rivelano gli ultimi dati della China Association for Imports and Exports of Wine & Spirits (CAWS). Come detto, maggio 2022 segna comunque un rimbalzo importante, pari al +12,2%, a 141,8 milioni di dollari per un corrispettivo, a volume, di 38 milioni di litri di vino. È il primo mese in positivo, dopo le lunghe settimane di lockdown che hanno colpito alcuni dei centri più importanti della Cina in termini di commercio e consumi, a partire da Shanghai, dove la ripresa dei casi di Covid fa già temere possibili nuove chiusure. Non va bene neanche al segmento degli spirits, che registrano un calo delle importazioni, nei primi 5 mesi 2022, del 17,3% in volume e del 14,9% in valore a 661,1 milioni di dollari sullo stesso periodo 2021. Fa meglio la birra, che limita le perdite ad un -2,77% a valore, con le importazioni a 265,9 milioni di dollari.

Fonte: WineNews.

Vino, i produttori: “Parole fuorvianti”.
Lungi da noi entrare nella discussione politica o richiamare effetti sulla salute relativi all’uso delle droghe leggere, ma accostare il vino alla cannabis ci sembra un messaggio fuorviante. Dentro a un bicchiere di vino l’unica cosa stupefacente è il valore di un prodotto e di una manifattura italiana che dà lavoro a 1,2 milioni di persone, un simbolo made in Italy del saper fare cultura e qualità in tutto il mondo, con una bilancia commerciale attiva per 6,7 miliardi di euro l’anno”. Così l’Unione italiana vini (Uiv) in seguito alle dichiarazioni del consigliere comunale con delega alle Politiche giovanili del Comune di Bologna, Mattia Santori, che due giorni fa ha affermato come consumare marijuana sia “come bere un bicchiere di vino buono”.

Fonte: Il Resto del Carlino.

Cosa significa fare invecchiare il vino sulle fecce?
L’invecchiamento sulle fecce, noto anche come sur lie – che in francese significa per l’appunto “sulle fecce” – è il processo di maturazione e invecchiamento dei vini bianchi e spumanti sopra i lieviti esausti e altre particelle. Sottoprodotto sedimentario della fermentazione, le fecce hanno un aspetto lattiginoso e una consistenza liscia. Mentre il contatto prolungato con le fecce può avere un impatto negativo sul gusto di alcuni vini, in altri la loro presenza fornisce caratteristiche riconoscibili e apprezzate.

Fonte: Adnkronos.

Viaggio nell’Italia del vino.
È davvero un piacere portare il mio saluto in apertura di questo importante appuntamento dedicato alla presentazione del libro: “Viaggio nell’Italia del vino”. Saluto i ministri, i colleghi parlamentari, le autorità e gli ospiti in sala. Mi congratulo con i protagonisti di questa pubblicazione che, sotto il sapiente coordinamento di Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini con l’Associazione nazionale città del vino e Nomisma-Wine Monitor, dà voce ad alcune delle più prestigiose realtà legate alla cultura vitivinicola italiana e alla sua millenaria tradizione. L’opera corale che avete realizzato è un emozionante viaggio in un’Italia bella, operosa, appassionata e appassionante.
Un viaggio che nel nostro Paese attraversa oltre 650 mila ettari di terreno coltivati a vigneto e coinvolge quasi trecentomila aziende agricole. Sono numeri importanti. Numeri che da soli testimoniano quanto il vino sia, tra i prodotti della terra, quello che meglio racconta nel mondo le straordinarie ricchezze naturali e le incredibili energie umane del nostro Paese. Perché il vino è prima di tutto ambiente e territorio. È il paesaggio disegnato dai vigneti che attraversano le nostre regioni: dalle Alpi alla Sicilia.
Fonte: Senato.

Il vino senza tabù: le dritte di Sommelier Coach.
Gli esperti di Sommelier Coach svelano verità e falsi miti sul consumo di vino durante la stagione estiva. Il vino non deve avere tabù: basta consumarlo nel modo giusto rispettandone le caratteristiche, anche in estate dove erroneamente si pensa che consumarlo possa appesantire o non essere la bevanda giusta per le afose temperature. Gustare un buon calice di Chianti davanti al caminetto che arde, e una birra ghiacciata (o al massimo un prosecchino frizzante) in riva al mare all’ora dell’aperitivo. Mai suggestioni furono più sbagliate e anacronistiche.

Fonte: Corriere del Vino.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 12 luglio 2022!

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Vino, Tinazzi riscopre l’Italia.
La cantina vinicola punta sul mercato interno per superare il calo dei consumi in Russia Vino, Tinazzi riscopre l’Italia Nuovi servizi di ospitalità tra Toscana, Garda e Salento. Tutta la famiglia in cantina, quella vinicola. Il capostipite Eugenio Tinazzi cominciò negli Anni 70 ad acquistare uve e imbottigliare in un seminterrato. Nel 1968 fondò la cantina omonima e i primi vini autoprodotti sono del 1984. Gian Andrea Tinazzi, il figlio, adesso guida insieme ai suoi due figli, Giorgio e Francesca, una delle medie aziende italiane produttrici di vino tra le più dinamiche, con 6 milioni di bottiglie l’anno all’attivo, seppur oggi l’azienda risenta della crisi ucraina e del drastico ridimensionamento del mercato russo. «Anche per questo vogliamo riscoprire il mercato italiano da cui siamo partiti e che avevamo quasi abbandonato per concentrarci sull’estero, solo il 3% del nostro fatturato infatti è realizzato nel mercato interno, il 43% in Asia, il 37% in Europa, il 20% negli Stati Uniti», dichiara Francesca Tinazzi.

Fonte: Italia Oggi.

Diritto & rovescio.
Le Cantine Ferrari di Trento hanno festeggiato i 120 anni dalla loro fondazione nella cinquecentesca Villa Margon di Trento nella quale si sono da poco conclusi gli imponenti lavori di restauro e di valorizzazione. Sempre quest’anno la famiglia Lunelli (che è giunta alla terza generazione e che era subentrata al fondatore Giulio Ferrari) festeggia i 70 anni alla guida dell’azienda. Contravvenendo ai canoni dei consulenti di gestione aziendali che preferiscono accompagnare il cambio generazionale con una massiccia iniezione di dirigenti esterni, alla Ferrari la struttura di comando familiare è stata addirittura rafforzata.

Fonte: Italia Oggi.

Uno strappo alla regola con lo Champagne d’autore.
longeve e aderenti alla tradizione. È di CARLO CAMBI l’ultima rimasta a rifiutare lagabbietta metallica e a continuare a serrare i ¦ Semel in anno licet tappi con il ficelage che significa usainsanire, dicevano i lati- re un filo di canapa che a mano, bottini. Se si considera solo il glia per bottiglia, viene avvolto. C’è in prezzo di questa botti- questo gesto (nella confezione del glia c’è di che interro- Gran Cru Prestige c’è anche un paio garsi. Ma semel in anno di forbici proprio per stappare!) raclicet gaudere e allora la prospettiva chiusa tutta la storia della «casa» che cambia.

Fonte: La Verita’.

Un Soave acceso con note floreali di ginestra.
Questa tenuta rappresenta il punto di partenza, nel 1934, della famiglia Dal Cero nel mondo vitivinicolo. Siamo alle pendici dei monti Lessini, dove i vigneti affondano le radici in un terreno argilloso-calcareo, ricco di sedimenti di origine vulcanica: eredità geologica dei vulcani Monte Calvarina e Monte Crocetta. Un contesto ambientale che influenza le caratteristiche biochimiche delle uve, determinando maggiore disinvoltura aromatica e carattere minerale nei vini. I vigneti ospitano le uve Corvina, Rondinella e Molinara per l’Amarone, Chardonnay e Durella per gli spumanti, infine, ma non meno importanti, le uve Garganega destinate al Soave, vino che trova spazio tra i bianchi più eleganti.

Fonte: Messaggero.

Chianti classico che evoca sentori di bosco.
La Fattoria Quercia al Poggio è collocata in un borgo rurale di origine ottocentesca, in comune di Barberino Val d’Elsa, un luogo magico situato nel cuore del Chianti Classico al centro di una delle aree boschive più fitte dell’intero territorio toscano. I vini dell’azienda raccontano storie di terre lavorate con impegno e determinazione, fino a rendere realtà un sogno accarezzato per anni dalla famiglia Rossi, vignaioli da generazioni che la gestiscono con un occhio attento anche all’accoglienza. Tra i vini, tipici della zona, un classico nel Classico è questo rosso, di un’intensa tonalità rubino, ventaglio olfattivo tipico del terroir chiantigiano: qui i profumi di bosco, la balsamicità resinosa e la mineralità ferrosa compongono il quadro.

Fonte: Messaggero.

Mancano le bottiglie per il Chianti Colpa della guerra – Guerra, bottiglie di vetro introvabili. Il vino Chianti messo in ginocchio.
I riflessi del conflitto in Ucraina Mancano le bottiglie per il Chianti Colpa della guerra L’allarme lanciato dai produttori dei Consorzi Prezzi triplicati: il vetro è diventato un bene introvabile. Guerra, bottiglie di vetro introvabili 11 vino Chianti messo in ginocchio Prezzi triplicati e carenza di materie prime, l’allarme lanciato dalle aziende produttrici. Paura per l’inverno Prima una bottiglia costava circa 13 centesimi adesso non si trovano a meno di 30 cents. Da sempre, pensando alle colline vicino a Firenze, con la sua meravigliosa campagna, una delle prime associazioni di immagini che viene fatta è una bottiglia di Chianti e un bicchiere di vino rosso. Se non ci sarà un repentino cambio di rotta, però, l’idilliaco quadretto del paesaggio rurale condito da una bottiglia scura potrebbe diventare solo un ricordo. L’allarme è stato lanciato sulle nostre pagine da Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti, e non riguarda il succo d’uva, ma banalmente la bottiglia in sé e per sé.

Fonte: Nazione Firenze.

Siccità e rincari, l’agonia delle vigne «Ma può salvarci la pioggia d’agosto».
Per una buona vendemmia c’è ancora tempo anche se preoccupano i costi di gasolio agricolo e trasporti I prezzi degli ordini cambiano di continuo: così è impossibile programmare i costi delle aziende. Dopo Scipione e Caronte le povere vigne fiorentine attendono stremate anche il fiato bollente di Minosse che i metereologi stimano ‘in entrata’ – con temperature da diventare paonazzi – intorno a metà mese. Sembrerebbe così non esserci scampo per l’uva di casa nostra massacrata da un finale di primavera e da una prima parte d’estate calde come da un pezzo non si ricordava e soprattutto prive dell’assistenza provvidenziale di Giove Pluvio.

Fonte: Nazione Firenze.

Intervista a Francesco Colpizzi – «L’uva è eccezionale. Previsioni? Troppo presto».
«C’è una bella uva, come diciamo tra noi. Davvero bella». Francesco Colpizzi, produttore e presidente della federazione vitivinicola di Confagricoltura fa una premessa chiave: per una grande annata le condizioni ci sarebbero tutte. «Dobbiamo analizzare subito due punti di vista» aggiunge poi. Prego «L’aspetto qualitativo. Almeno fino a qualche giorno fa lo stato dei vigneti toscani mostrava uve bellissime». E poi immagino ci sia l’aspetto quantitativo «Esatto. E parliamo di una quantità importante. Insomma dovremmo essere tutti contenti anche perché il livello di vendite non solo è superiore agli ultimi due anni, ma anche al periodo pre-pandemia. Allora perché dice ‘dovremmo’? Quali sono le incognite? «Vede, i vigneti più adulti – quelli che hanno 10,15 anche 20 anni.

Fonte: Nazione Firenze.

Sempre più cantine «stregate» dal Wine Club.
Tra le novità che stanno caratterizzando la vendita diretta al consumatore nel mondo del vino c’è quella di un interesse sempre più crescente rispetto ai Wine Club. Secondo i dati raccolti da Divinea il 17,3% delle cantine si è dotato di un wine club mentre i1 75% di chi non lo ha ancora fatto dichiara che lo realizzerà.

Fonte: Tempo.

I vini italiani diventano spaziali.
Sei bottiglie saranno spedite su una stazione orbitante internazionale Scelti un Brunello, un Taurasi e un Barolo per valutare l’invecchiamento di-Santi (Riserva 2006 e 2015), il Taurasi Piano di … Il vino italiano, dopo Montevergine di Feudi di aver viaggiato in lungo e in San Gregorio (Riserva 2012 e largo per tutto il Globo Terre- 2015) e il Barolo. «Vino nello Spazio», le rispettive barbatelle, destinato e prodotto dalla Fondate ad esperimenti scientificazioe Italiana Sommelier ci in condizioni di micrograzia collaborazione con l’Agenzia in grado di raccontare zia Spaziale Italiana e presenta tutta la millenaria cultura.

Fonte: Tempo.

Società. Nuovo riassetto in casa Antinori Spostati asset da 250 milioni.
La dinastia patrizia Antinori di Firenze compie un secondo riassetto interno all’impero di famiglia, trasferendo dalla Marchesi Antinori spa alla controllante Palazzo Antinori altre partecipazioni. I120 giugno, in San Casciano in Val di Pesa davanti al notaio Francesco Steidl, Fabrizio Panattoni, ad di Marchesi Antinori spa e Renzo Cotarella, ad della controllante Palazzo Antinori, hanno dato esecuzione alle delibere delle assemblee delle due società, di scissione di alcuni asset dalla controllata alla controllante. Si ricordi che il 23 aprile, VeritàeAffari aveva dato conto di un precedente riassetto dello stesso tipo: la Marchesi Antinori aveva spostato in capo a Palazzo Antinori asset per un valore complessivo di 379,8 milioni. Gli Antinori posseggono nove tenute in Toscana tra Firenze e Siena, facenti capo alla Marchesi Antinori spa che è controllata al 100% da Palazzo Antinori, finanziaria della famiglia che ha per oggetto l’assunzione di partecipazioni non verso il pubblico.

Fonte: Verita’&Affari.

Bollino ministeriale sui vini mercatesi.
E il Famoso viene inserito all’interno della Doc Romagna. Diventa sempre più enologica ed enoturistica la vocazione del Comune di Mercato Saraceno, recentemente affiliatosi all’Associazione delle città del vino. E il nome di Mercato Saraceno comparirà sulle bottiglie di Sangiovese prodotte in questa area della valle del Savio. Un decreto del Ministero delle Politiche Agricole ha infatti stabilito che la sottozona di produzione del Sangiovese precedentemente indicata con il nome “San Vicinio” venga ora indicata con il nome di “Mercato Saraceno”. Inoltre col decreto ministeriale si sancisce l’introduzione del Famoso di Mercato Saraceno all’interno della Doc Romagna.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Vendemmia, le incognite sono meteo e Flavescenza.
Nonostante la grandine, per adesso le previsioni sono buone. C’è attesa per la vendemmia 2022, tra caldo, siccità e Flavescenza. Previste in anticipo rispetto alle medie stagionali, le operazioni di raccolta inizieranno tra circa un mese, ma c’è molta apprensione nei viticoltori perle conseguenze che potrebbero accadere durante questo mese di caldo torrido. «Alla data odierna, l’andamento produttivo dei vigneti è in generale positivo, nonostante la siccità prolungata – ha detto Alberto Notati, presidente di Cia Emilia Centro, viticoltore di Castelfranco – chi ha la possibilità di irrigare ha compensato la carenza di piogge, ma da adesso in avanti, sarà determinante l’aspetto meteorologico». Il persistere della siccità si farà sentire soprattutto in collina, dove non c’è disponibilità idrica.

Fonte: Gazzetta di Modena.

L’imbottigliato certificato vale 10 miliardi.
Sfiorai 10 miliardi di euro il valore complessivo dell’imbottigliato certificato nel 2021 da Valoritalia che, a Roma, ha presentato, sulla base dei dati emersi dai processi di certificazione di 218 denominazioni di origine italiane, il proprio Annuale Report. Nonostante l’emergenza sanitaria le vendite di vino a denominazione sono cresciute in doppia cifra: +12%.

Fonte: Gazzetta di Parma.

II vino di Dozza negli itinerari del turismo europeo – I vini del Borgo dipinto incantano l’Europa.
vini del Borgo dipinto incantano l’Europa Dall’Albana al Sangiovese, le specie autoctone inserite nell’itinerario culturale ‘Iter vitis’. L’obiettivo? Una spinta in più al turismo. La Rocca di Dozza è oggi la sede dell’enoteca regionale dell’Emilia-Romagna. I vitigni di Dozza entrano nell’itinerario culturale del Consiglio d’Europa ‘Iter Vitis’. Una realtà di promozione territoriale, nata per valorizzare i paesaggi della vite e del vino, che nel 2009 ha ottenuto il riconoscimento dall’ente continentale. Una novità che arriva nel paese dei muri dipinti su proposta dell’associazione de ‘I Borghi più Belli d’Italia’ che ha stretto una partnership con la Federazione Iter Vitis. Un’altra certificazione per il municipio guidato dal sindaco Luca Albertazzi che ha fatto del nettare d’uva e di quelle vigne autoctone, soprattutto per quanto riguarda Albana e Sangiovese, dei veri elementi distintivi. Non solo.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Nell’ex polveriera di Peteano la cantina dei vini di Kante.
II corpo di guardia accogliera i turisti e durante la vendemmia ospiterà i lavoratori Le gallerie saranno adibite allo stoccaggio dei vini in barrique e cisterne inox. E’ un nome ed un cognome il futuro dell’ex deposito munizioni di Peteano. E sono generalità che ben si sposano col Carso e con l’amore per il territorio. È l’imprenditore vinicolo Edi Kante, dell’omonima azienda vinicola di Prepotto/Duino Aurisina, l’uomo chiamato a “salvare” l’affascinante location in disuso di Monte di Mezzo. A stabilirlo è stato il Demanio, che fra le due offerte pervenute nell’ambito del bando Valore Paese Italia, ha scelto quella di Kante. L’aggiudicazione per ora è provvisoria, in attesa di eventuali controdeduzioni.

Fonte: Piccolo Gorizia.

Enologi a convegno Esperti a confronto sulla vinificazione.
Una lunga lezione, dedicata agli esperti di settore e l’istituto Gallini si è trasformato per un giorno nella capitale internazionale del vino. 11 convegno, di alto livello tecnico, si è svolto durante l’intera giornata di lunedì e ha visto come protagonista Pierre LouisTeissedre. Con lui anche Riccardo Cotarella, presidente Uio e di Assoenologi. Durante il suo lungo intervento (in francese, con un servizio di traduzione simultanea) Teissedre ha approfondito diversi aspetti teorici dell’attività enologica. Ma c’è stato spazio anche per alcune sessioni di degustazione di 24 vini rappresentativi della produzione enologica italiana.

Fonte: Provincia – Pavese.

Vino, cibo e incontri Torna il Wine Festival.
Appuntamento nel week-end dedicato al Verdicchio e al Barolo di La Morra Tra gli ospiti lo chef Cedroni. Torna nel fine settimana, tra venerdì e domenica, il Wine Festival, evento patrocinato dal Comune di Matelica, dall’Istituto marchigiano di tutela vini, dalla Regione Marche e dedicato come ogni anno al Verdicchio di Matelica. Quest’anno al bianco matelicese sarà affiancato da un grande rosso celebre nel mondo, con il quale si sta procedendo al gemellaggio, ossia il Barolo dei produttori della zona di La Morra, una delle aree più vocate al mondo per la produzione vitivinicola, in quanto dichiarata anche patrimonio Unesco all’interno del territorio delle Langhe.

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

Il naufragio in un mare di euro dell’idea nata trent’anni fa di uno spazio per il vino.
E’ fuor di dubbio che il nome di Asti sia legato al vino. Il vino può essere generatore di interesse e attenzione verso un territorio e generare ottime ricadute economiche: abbiamo l’esempio dei grandi vini francesi che portano il nome del loro territorio (Borgogna, Bordeaux, Champagne). Oggi, nell’immaginario collettivo, sono luoghi di benessere, civiltà e buona cucina. Forse però lo stesso Asti Spumante può essere un limite dell’immagine della città: è un prodotto piacevole, di qualità che, tuttavia, non è associato ai grandi vini, alla cucina stellata e così via. Ma tant’è, da almeno cinquant’anni sento parlare del vino come campo di sviluppo e crescita per la nostra bella città. Un importante politico astigiano, il presidente Borello, proprio circa cinquant’anni fa, fece nascere il Festival delle Sagre e soprattutto la Douja D’Or, la festa del vino, celebrata con allegria ed entusiasmo fino ai nostri giorni

Fonte: Stampa Asti.

Oggi a Lecce il primo rapporto Nomisma sul vino di Puglia.
Sarà presentato a Lecce il primo rapporto di Nomisma sul vino pugliese, una fotografia dello stato di salute del settore, di come ha reagito agli effetti del Covid e della guerra in Ucraina e i nuovi scenari di mercato. L’iniziativa è di Coldiretti Puglia, oggi martedì 12 luglio 2022, all’Hilton Garden Hinn a Lecce, a partire dalle ore 10,00, dove il presidente regionale, Savino Muraglia, con il direttore Pietro Piccioni ed il responsabile della Consulta Vitivinicola regionale Gianni Cantele, parleranno di mercati, identità territoriali, di scenario e futuro del vino della Puglia con Denis Pantini, Responsabile agroalimentare e di Wine Monitor di Nomisma, Riccardo Cotarella, Coordinatore del comitato di supporto delle politiche del mercato del vino di oldiretti, Massimo Tripaldi, Presidente di Assoenologi Puglia, Donato Pentassuglia, Assessore regionale Agricoltura e Francesco Ferreri, Presidente della Consulta Nazionale Vino di Coldiretti.

Fonte: L’Edicola del Sud Lecce.

Viti, siccità inedita L’ultimo temporale ha dato una tregua.
Danni circoscritti a sessanta ettari Viti, siccità medita L’ultimo temporale ha dato una tregua II Consorzio del Soave: «L’impianto a pergola ha protetto viti e grappoli» •• Una stagione inedita di siccità dalla quale la zona del Soave cerca di difendersi, trovando anche un lato positivo nel forte temporale di alcuni giorni fa che ha causato in alcune zone danni alle colture. Ma ha anche concesso una parziale tregua dal caldo. Lo conferma il Consorzio del Soave: «I temporali hanno mitigato le temperature e dato un poco di respiro ai vigneti di garganega. E infatti da fine maggio che nella zona del Soave non si registrano precipitazioni piovose di rilievo e la pioggia della scorsa settimana ha finalmente interrotto questo trend che sta mettendo a dura prova gli impianti».

Fonte: Arena.

Con le piogge i vigneti del Soave respirano un po’.
Siccità in vigna Con le piogge i vigneti del Soave respirano un po’. Respirano i vigneti sulle colline del Soave. I temporali dei giorni scorsi hanno infatti dato un po’ di tregua; per fortuna parziali i danni della grandinata di venerdì scorso che ha colpito in tutto 6o ettari, concentrati nella zona più a est della denominazione. «Ci troviamo di fronte ad una stagione che resterà nella storia per quanto riguarda la scarsità delle precipitazioni idriche — evidenzia Sandro Gini, Presidente del Consorzio del Soave — e questo deve fungere da monito al mondo della produzione, non solo nel Soave: se vogliamo avere delle chance in termini produttivi, prima ancora che commerciali, dobbiamo imparare a convivere con questo tipo di criticità ma soprattutto dobbiamo agire per prevenirle. Quando si verificano, senza un piano adeguato per a loro gestione, è già troppo tardi.

Fonte: Corriere di Verona.

Concorso enologico 145 aziende si sfidano.
Giovedì e Venerdì la 24. edizione della kermesse nella sede della Dama Castellana. Sono 145 le aziende, per un totale di 432 campioni, che si sfideranno in qualità ed eccellenza giovedì e venerdì nella sede della Dama Castellana in via Spellanzon 15 al Concorso Enologico Regionale, giunto alla sua ventiquattresima edizione. L’associazione Culturale EnoConegliano Ets continua il suo percorso per valorizzare le produzioni enologiche di eccellenza della regione. Un concorso che da oltre vent’anni che con l’autorizzazione del ministero per le Politiche Agricole, alimentari e forestali gode anche del patrocinio del Comune di Conegliano, della Fondazione Enologica e il supporto tecnico dell’Associazione Enologi ed Enotecnici Italiani.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Strada del Prosecco la guida si rinnova.
Strada del la guida si? La nuova edizione aggiornata adesso è anche in inglese. Si rinnova la guida della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene. Fresca di stampa la nuova edizione, aggiornata e ora bilingue, si presenta in un formato compatto e quindi pratico. Uno strumento utile per turisti e wine lover che desiderano percorrere la strada del vino più antica d’Italia e immersa nelle colline del prosecco patrimonio Unesco, scoprendo anche le bellezze culturali, paesaggistiche e storiche offerte dal territorio che va da Vidor a Vittorio Veneto, passando per il Quartier del Piave, la Vallata e il Coneglianese. La guida, 257 pagine in totale, contiene utili informazioni su ospitalità, ristorazione, cantine, eventi, tour naturalistici e visite culturali. Le pagine sono scandite da suggestive fotografie, per raccontare un territorio e la sua vocazione all’accoglienza.

Fonte: Gazzettino Treviso.

EnoConegliano al via In gara 430 campioni di vino presentati da 145 aziende.
Illustrata l’edizione numero 24, giovedì e venerdì la partenza nella sede della Dama Castellana. La vetrina a fine settembre EnoConegliano al via In gara 430 campioni di vino presentati da 145 aziende 0 ltre 430 campioni per 145 aziende. È ancora un EnoConegliano da record quello che si svolgerà giovedì e venerdì nella sede della Dama Castellana di viale Spellanzon a Conegliano. L’edizione numero 24 del concorso organizzato dall’associazione culturale EnoConegliano con autorizzazione del ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali e il patrocinio del Comune, della Fondazione enologica per l’insegnamento enologico e agrario di Conegliano con il supporto dell’Associazione enologici e enotecnica italiani accoglie, come di consueto, vini Doc, Docg e IGT della Regione Veneto.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vino, la cantina Produttori di Manduria compie novant’anni: “Una festa nel segno del Primitivo”.
Il 9 luglio la manifestazione con la Banda Nazionale della Guardia di Finanza, diretta dal maestro colonnello Leonardo Laserra Ingrosso, ha eseguito brani della tradizione classica e del repertorio contemporaneo per celebrare i 90 anni dalla nascita della più antica cantina sociale di Puglia. Il luogo in cui tutto nacque, celebrato per un giorno non solo come luogo di lavoro e produzione, ma come anima stessa di una idea nata nel 1932 e poi trasformatasi in una reltà concreta e solidissima. E’ accaduto nella serata di sabato 9 luglio a Manduria, nel piazzale della Cantina Produttori di Manduria, dove la Banda Nazionale della Guardia di Finanza, diretta dal maestro colonnello Leonardo Laserra Ingrosso, ha eseguito brani della tradizione classica e del repertorio contemporaneo per celebrare i 90 anni dalla nascita della più antica cantina sociale di Puglia.

Fonte: Bari – la Repubblica.

Cococciola, vitigno dimenticato. Ma il futuro dell’Abruzzo passa da qui.
Un’uva rara che due cantine stanno tentando di recuperare, decisa e forte, tanto da essere più che abile nel reggere la spumantizzazione da vera protagonista La riscoperta dell’autoctona “Cococciola”, in Abruzzo, è profondamente legata a valori e tradizioni. Uno fra tutti, quello della transumanza, che ha permesso a questo vitigno di espandersi dalla sua area di maggiore diffusione, il Teatino, fino al nord della Puglia. E dopo averne degustati alcuni campioni che oggi ti spiazzano e stupiscono, è lecito pensare che il futuro della viticoltura abruzzese debba passare anche dalla declinazione di questo vitigno raro che mostra di avere il carattere versatile dei grandi vitigni a bacca bianca che favoriscono anche la spumantizzazione.

Fonte: la Repubblica.

Le enoteche escluse (e deluse) dai sostegni alle eccellenze di gastronomia e agroalimentare italiano.
Vinarius scrive al Ministro Patuanelli: a enotecari venga riconosciuto il ruolo di valorizzazione e promozione del patrimonio agroalimentare italiano. Il decreto attuativo del “Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano”, pensato dal Governo per sostenere le attività commerciali che vendono e promuovono i prodotti agroalimentari italiani a Indicazione Geografica, si è “dimenticato” delle 8.000 enoteche italiane, di cui almeno 6.500 operanti nel settore della mescita, sebbene si approvvigionino per il 34% totale di prodotti a Indicazione Geografica, superando di gran lunga il 25% dei ristoratori. Una mancanza che non è andata giù a Vinarius – Associazione Enoteche Italiane, che ha deciso di scrivere al Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli per ribadire che, in un momento di continua incertezza economica data dalla crisi energetica e delle materie prime, alle enoteche venga riconosciuto il ruolo che hanno nella valorizzazione e promozione del patrimonio agroalimentare italiano, chiedendo un sostegno economico e di potersi finalmente sedere ai tavoli di concertazione.

Fonte: WineNews.

Viticoltura, insediato il primo tavolo per gestire le criticità del settore.
“Si sono affrontati diversi argomenti: la siccità, le difficoltà di approvvigionamento dei materiali, le modalità per impiantare un nuovo vigneto, le prospettive per i vigneti storici ed eroici, le procedure di utilizzo dei fondi per investimenti in cantina e promozione nei Paesi terzi”, ha spiegato il vice presidente della Regione con delega all’Agricoltura, Alessandro Piana. Proseguono i tavoli tecnici per affrontare dinamicamente le sfide e i problemi dell’agricoltura e dell’allevamento in questa delicata congiuntura. Nella giornata di lunedì 11 luglio si è svolto il primo tavolo sulla viticoltura ligure.

Fonte: GenovaToday.

Seconda giornata del Premio Mediterraneo Packaging.
Sabato si inizia alle 11.00 con una Master class intitolata “Syrah: il vitigno internazionale più siciliano” nella Sala comunale del Cinque centenario. Il nome del vino deriverebbe dalla antica città persiana di Siraz ubicata nell’Antico Oriente. Questo vitigno a bacca rossa è assai diffuso in tutto il mondo e in Italia lo troviamo dal Trentino alla Sicilia. Sulla nobile isola trova la sua migliore espressione grazie alle condizioni pedoclimatiche che assicurano una ottima maturazione polifenolica. Sono 5000 gli ettari di Syrah coltivati in Sicilia. La degustazione è guidata da Luigi Salvo. I cinque vini presentati hanno partecipato al Premio Mediterraneo Packaging. Cantina Maenza Syrah 2020 IGT Sicilia rubino con note porpora, 13,5°.

Fonte: Egnews.it.

Vino: quello italiano va nello Spazio.
Le barbatelle di Nebbiolo, Sangiovese e Aglianico e le bottiglie di vino di Biondi Santi (Brunello di Montalcino Riserva 2006 e 2015), Feudi di San Gregorio (Piano di Montevergine 2012 e 2015) e Gaja (Barolo Sperss 1988 e 2017) vanno alla conquista dell’universo. I produttori di questi vini, aderenti al progetto Vino nello spazio, hanno dato alcune delle le loro bottiglie all’Agenzia Spaziale Italiana per la realizzazione di un esperimento scientifico sulla Stazione Spaziale Internazionale in orbita attorno alla Terra. La consegna, in occasione del 15° Forum Internazionale della Cultura del Vino organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier, è avvenuta a Roma in seguito all’’idea, lanciata dal fondatore della FIS Franco Maria Ricci. Un modo, questo, per esplorare le prospettive future della vite grazie a tre vitigni rappresentativi dell’eccellenza vitivinicola italiana e tre aziende storiche. La risposta dei tre produttori coinvolti, Giampiero Bertolini, Antonio Capaldo e Angelo Gaja, è stata entusiasta da subito: sono convinti della bontà di questa iniziativa innovativa nello scenario del mondo enologico internazionale.

Fonte: Agrodolce.

Freisa vitigno dell’anno: rinascita di una Cenerentola che merita di essere regina.
Il quarto polo della viticultura piemontese, troppo spesso snobbato, capace di regalare invece vini nobili, trasversali e territoriali. I nostri undici assaggi dal Monferrato alle Colline Tortonesi, passando per Chieri. Una terrazza che affaccia su Torino, ripiena di vigne che degradano verso l’orizzonte. É l’angolo speciale di Villa della Regina, dove il riferimento storico è ai Savoia e alle residenze reali, ma quello contemporaneo è sicuramente alla Freisa. Un vitigno che è stato principessa e che ora, più spesso, veste i panni di Cenerentola. “La Freisa è una delle nostre uve più importanti e con più potenziale – chiosa Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Tutela d’Asti e vini del Monferrato, in cui rientra anche la Freisa d’Asti Doc -, ma in passato è stata eccessivamente vilipesa. Oggi dopo il lavoro di grande recupero degli ultimi anni, sono convinto stia finalmente arrivando il momento di una rinascita”.

Fonte: La Repubblica.

Cina: continua il trend in discesa dei consumi, ma a maggio crescita del 12,2% per l’import di vino.
Le importazioni di vino in Cina nei primi cinque mesi dell’anno hanno continuato a scendere, ma il calo complessivo è stato attenuato dalla crescita registrata a maggio, mentre si profila l’incertezza di un nuovo raddoppio dei casi di Covid a Shanghai, che fa temere un’altra chiusura. Le importazioni complessive di vino e alcolici del Paese nel corso dei cinque mesi, senza eccezioni, sono tutte calate, poiché le misure restrittive adottate dal Paese nel secondo trimestre dell’anno hanno imposto una stretta sui principali centri di consumo e commercio, soprattutto nelle metropoli. Le importazioni di alcolici – si legge sul sito vino-joy.com – sono diminuite del 17,3% in volume e del 14,9% in valore a 661,1 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le importazioni di vino sono scese del 13,7% in valore a 592,8 milioni di dollari, secondo gli ultimi dati rilasciati dalla China Association for Imports and Exports of Wine and Spirits (CAWS). Alle spalle del vino c’è la birra, che ha subito un calo più moderato del 2,77% in valore a 265,9 milioni di dollari.

Fonte: Federvini.

Tutte le strade portano al vino: venti itinerari proposti dalla Regione.
Un percorso lungo 2500 chilometri tra prodotti enogastronomici e bellezze naturali e artistiche da luglio a novembre nella StraFesta Toscana. Un itinerario comune lungo 2500 chilometri tra prodotti enogastronomici, bellezze paesaggistiche ed eventi. Al via da luglio fino a novembre StraFesta Toscana, iniziativa della Regione che lega insieme le 20 strade del vino, dell’olio e dei sapori in un progetto di valorizzazione del territorio. «Le manifestazioni potranno riguardare appuntamenti gastronomici, una cena in piazza, l’aperitivo nel vigneto, un concerto, delle presentazioni territoriali di vini passando anche per l’arte, l’artigianato, la storia» racconta Pier Paolo Lorieri, presidente della Federazione Federazione Strade del vino dell’olio e dei sapori.

Fonte: Firenze – la Repubblica.

Vino, pubblicato il decreto sui criteri di concessione dei 25 milioni a sostegno della filiera.
Sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (o, per gli amici, sul sito del Mipaaf) è stato di recente pubblicato il decreto direttoriale utile a definire in maniera ufficiale i criteri e le modalità inerenti alla concessione delle risorse di natura economica riservate per il sostegno della filiera vitivinicola, che di fatto ammontano a un totale complessivo di 25 milioni di euro. Nello specifico, i fondi in questione saranno impiegati per potenziare le azioni di informazione, formazione e promozione volte a migliorare la conoscenza, favorire la divulgazione e sostenere lo sviluppo del vino con etichette Dop e Igp.

Fonte: Dissapore.

Vino e dintorni, cosa c’è oltre la delivery.
Un’azienda specializzata nella consegna a domicilio di vini, birre e drink, con oltre un milione di App scaricate e 65 affiliati in tutta Italia, mira a rivoluzionare anche il mondo dei bar e delle enoteche. Winelivery, nata nel 2016 a Milano, oggi è presente con il servizio di consegna a domicilio in tutte le principali città italiane. Oltre alla rapida crescita, a confermare il successo dell’azienda, anche importanti riconoscimenti che ha ottenuto in questi anni, tra cui il 1° posto nella classifica “Leader della crescita 2022” del Il Sole 24 Ore.
Fonte: Millionaire.
I lavoratori fragili nella filiera del vino, tra sostenibilità, benessere sociale e qualche inciampo.
“Il Ruolo dei Distretti Territoriali nelle Politiche di Integrazione dei Migranti”: i contenuti del convegno di Equalitas, Federdoc e Luci sul Lavoro. I “lavoratori fragili”, e quindi gli stranieri, specie richiedenti asilo, ma anche titolari di permessi di protezione, nel mondo del lavoro sono spesso soggetti a gravi carenze contrattuali, basse retribuzioni, mancato rispetto degli orari ed altri disagi, spesso riconducibili, nell’ambito dell’agricoltura, alla piaga del caporalato. Situazioni di illegalità che riguardano, certe volte, anche il comparto enoico, delineando un problema che non si può considerare sistemico, che scaturisce da una sostanziale mancanza della cultura del lavoro come leva di benessere sociale e produttivo, e rispetto al quale i consumatori e i player si dicono pronti ad escludere le filiere che non dimostreranno trasparenza su questi temi, infliggendo di fatto una pesantissima sanzione a chi non rispetti il benessere dei lavoratori. Ecco gli atout emersi da “Il Ruolo dei Distretti Territoriali nelle Politiche di Integrazione dei Migranti”, convegno in materia di integrazione sociale dei migranti nei distretti produttivi del vino, di scene a Montepulciano e promosso da Equalitas, Federdoc e Luci sul Lavoro, cui hanno preso parte Riccardo Ricci Curbastro (presidente Equalitas), Jean René Bilongo (presidente Osservatorio Placido Rizzotto), Pierpaolo Sirch (Geovinea e Vigna Service), Remo Grassi (ad Banfi e Presidente Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino), Marco Caprai (Arnaldo Caprai) e il dg Oxfam Italia, Roberto Barbieri.

Fonte: WineNews.

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A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 11 luglio 2022!

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Nove cantine d’Autore sulle vie del Bianchello.
La denominazione autoctona del territorio di Pesaro-Urbino lancia il progetto con l’obiettivo di rendere più attrattiva la destinazione agli appassionati dell’enogastronomia Nove cantine d’Autore sulle vie del Bianchello. Certificazione ‘Si Rating’ al Consorzio Vini d’Abruzzo Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo (nella foto il presidente Valentino Di L’ITALIA del vino riparte anche dalle piccole denominazioni che si organizzano in stretto collegamento col territorio. È il caso del Bianchello del Metauro, denominazione autoctona del territorio di Pesaro-Urbino, che ha già scavallato il mezzo secolo di vita, e che adesso lancia il progetto ‘Le vie del Bianchello’ su iniziativa di nove cantine riunite nell’associazione Vignaioli d’Autore, con l’obiettivo di rendere sempre più attrattiva la destinazione vitivinicola agli appassionati wine lovers, amanti e curiosi dei valori delle tradizioni locali e dell’enogastronomia.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.

Siccità e vino, la carenza di piogge preoccupa per il Prosecco Doc.
Le conseguenze dell’assenza di piogge Siccità e vino, la carenza di piogge preoccupa per il Prosecco Doc Il vino più esportato e venduto all’estero, il Prosecco, sta reggendo il contraccolpo dovuto al caldo e alla siccità nonostante nella zona di produzione c’è “preoccupazione per la mancanza di pioggia perché è da tanto tempo che non piove in modo diffuso ma lo stato dei vigneti è molto buono, in primis perché i vigneti che necessitano di essere irrigati, nonostante tutto, hanno sempre avuto la possibilità di avere acqua, a parte qualche caso sporadico”. A delineare il quadro della situazione è Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc, intervistato dall’Adnkronos.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

Riconoscimenti ai vini locali al “29° Premio Vermentino”.
La soddisfazione del sindaco di Diano Castello Romano Damonte Riconoscimenti ai vini locali al “29° Premio Vermentino” 0 ttimo il comportamento della Liguria alla 29aedizione del premio Vermentino che si è concluso ieri a Diano Castello. Ben quattro le etichette selezionate per la superfinale a undici, tre dell’imperiese e una del levante: il Sorì 2021 del Poggio dei Gorleri, a Diano Marina, è salito sul terzo gradino del podio; quarto il Pejuna 2021 di Gajaudo di Isolabona; buon settimo il Vermentino 2021 di Maria Donata Bianchi di Diano Arentino; infine nono l’Etichetta Grigia di Cantine Lunae di Luni a La Spezia. Già detto del vincitore Marmato Il Poderone 2021 della cantina sociale Terre dell’Etruria di Magliano (Grosseto) e della seconda piazza per la Sardegna, con il Giunchizza 2021 dell’azienda Montespada di Trinità d’Agultu (Sassari), va menzionata come nota di merito anche la cinquina ligure che è finita nella top 20 dei prodotti d’eccellenza: Linero di Castelnuovo Magra con Del Generale, Saglietto di Imperia, Dell’Erba di Rezzo con Soffio di Ponente 2021, Deperi di Ranzo con Colombera 2021 e Mauro Zino di Dolceacqua.

Fonte: Stampa Liguria.

Non solo barolo «L’alta langa brinda con le bollicine» – Tre milioni di alte bollicine Langa Docg brinda al record.
Ha le idee chiare Mariacristina Castelletta (Tosti 182o), la nuova presidente del Consorzio dell’Alta Langa Docg, denominazione che dopo aver conquistato gli appassionati ora punta al grande pubblico. «Non dimentichiamo che il primo Metodo Classico d’Italia nacque a Canelli negli anni Cinquanta dell’Ottocento», sottolinea Castelletta. Il Piemonte, ai vertici con Asti Docg e Moscato d’Asti, con l’Asti Secco che stenta a decollare, conta sull’Alta Langa Docg per imporsi nel mercato delle «Alte bollicine». La corsa non può essere fatta sul Prosecco, 625 milioni dl bottiglie prodotte nel 2021, vendute a un prezzo medio di 7 curo, ma su denominazioni come Franciacorta e Trento Doc, entrambe Metodo Classico, sì. La forbice nelle vendite con i «competitor», 20 milioni di bottiglie il Franciacorta, 9 milioni il Trento Doc rimane ampia, ma la crescita dell’Alta Langa è impetuosa.

Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.

Tinazzi, Russia in calo ma resta primo mercato.
Le produzioni in Veneto, Puglia e Toscana. Presentato il Bilancio di sostenibilità Tinazzi, Russia in calo ma resta primo mercato È lo sbocco principale, con una quota del 25%, per l’azienda con sede a Lazise guidata da Gian Andrea con i figli. Export in altri 43 Paesi Ora si punterà su enoturismo, strutture ricettive e ospitalità nelle tenute delle tre regioni italiane Stefano.loppi •? Vino, tecnologia, crescita sostenibile. Tre indirizzi per un unico minimo comune denominatore. Le cantine Tinazzi, con produzioni in Veneto, Puglia e Toscana, hanno recentemente presentato nella tenuta Valleselle, a Bardolino, la prima edizione del Bilancio di Sostenibilità 2021, il documento che rappresenta lo strumento più efficace e coerente per rendicontare il presente e il futuro di un’azienda che abbraccia un modello di crescita economica sostenibile nei confronti dell’ambiente, delle persone e della comunità in cui opera.

Fonte: Arena.

Cantina Negrar «oro»: migliore coop del vino.
Nella classifica 2022 della rivista Weinwirtschaft Cantina Negrar «oro»: migliore coop del vino Tra le italiane è al primo posto. Fatturato a 43 milioni Per la cooperativa negrarese quinto oro in 7 anni, dopo quelli assegnati nel 2016, 2017 2019 e 2021 Camilla Madinelli economia@larena.it N Cantina Valpolicella Negrar si aggiudica il primo posto nella classifica 2022 delle 20 migliori cooperative del vino italiane, altoatesine escluse, stilata dalla rivista tedesca Weinwirtschaft. Perla realtà negrarese è il quinto oro in sette anni, dopo quelli assegnati nel 2016, 2017 (a pari merito con la piemontese Viticoltori Associati Vinchio-Vaglio Serra), 2019 e 2021. L’attestato è stato consegnato il 30 giugno a Deidesheim, in Germania. «Viene premiata la Valpolicella Classica», afferma il presidente della cooperativa di Negrar, Renzo Bighignoli, «in quanto i nostri vini vengono prodotti dalle famiglie socie che hanno i vigneti in tutte e cinque le vallate. Onore dunque al nostro territorio».

Fonte: Arena.

La Cantina brinda ai suoi settant’anni.
Festa per settecento persone legate alla grande famiglia vitivinicola, pronta alla sfida della transizione ecologica La Cantina brinda ai suoi settant’anni La struttura cooperativa raccoglie 510 soci con 1.200 ettari vocati prevalentemente a doc II presidente Stizzoli: «Importanti novità in arrivo». Davanti a uno scenario di forti cambiamenti e difficoltà come alla rivoluzione del mercato, la formula per essere competitivi arriva dal passato. È quella della cooperazione che negli ultimi 70 anni, a Monteforte d’Alpone, è stata scritta da Cantina di Monteforte. «Mai come oggi la cooperazione è strategica: i fenomeni aggregativi sono la leva della competitività, si è dimostrato nel confronto con la Grande distribuzione»: lo ha detto, a margine della festa evento per 700 invitati, Davide Bulighin, direttore di Confcooperative Verona, a integrazione dell’intervento del presidente Fausto Bertaiola. I numeri Cooperazione nel settore vinicolo per il veronese significa 9 cantine cooperative che rappresentano 7 mila soci e si traducono, solo per Verona, in oltre 400 milioni di fatturato aggregato, pari al 60% del controvalore del vino veronese.

Fonte: Arena.

Queste cantine di design sono cattedrali del vino attente (anche) ai dettagli esteti.
Cattedrali del vino, luoghi quasi mistici e inafferrabili dove avviene quello che è il miracolo pagano più bello di sempre: la trasformazione del mosto in vino, la fermentazione delle uve e il loro affinamento una volta diventate quel liquido così ricco di storia e fascino che crea da millenni cultura. Le cantine in Italia, come nel mondo, vantano una capillare tradizione fatta di famiglie laboriose che continuano di generazione in generazione a proiettare nel tempo un circuito fatto di qualità ed esperienza. Dalla dimensione più rurale e contadina a veri e propri ecosistemi che si alimentano di discipline interconesse: design, architettura, per fondere nel rispetto del paesaggio nuovi scenari che creano turismo di tipo esperenziale tutto intorno al vino. Le cantine di design sono il nuovo trend, che ormai si consolida, grazie a nuove cordate di imprenditori del vino che cercano di non snaturare la dimensione più autentica di questo, ma la elevano a circuito di benessere e stile. Ecco le migliori, tra interventi futuristici e riqualificazioni, che sottolineano il legame con il loro territorio.

Fonte: Elle Decor.

Nelle grotte di tufo della Tuscia, dove le degustazioni si fanno underground.
Sacro e profano. A Civitella d’Agliano le cantine scavate nel tufo s’intrecciano in profondità, un dedalo di passaggi e bottiglie: la cantina della chiesa sfiora quella celebre dei Mottura che attraversa tutta la piazza Unità d’Italia, dall’albergo Tana dell’Istrice alla medievale torre dei Monaldeschi. Qui le degustazioni si fanno underground. I Mottura sono tra i rari produttori di spumante nel Lazio e i primi a usare qui il metodo champenoise. Nella cantina tufacea, le bottiglie sono appese a testa in giù come pipistrelli. E stordisce il contrasto, quando si esce dai sotterranei e si sale alla luce, sulla cima della torre dei Monaldeschi con il panorama che si apre a 360 gradi e abbraccia la valle dei Calanchi e il lago di Alviano, con l’oasi del Wwf. Nel più grande delta interno del centro Italia, si avvistano cigni reali selvatici e gru, che volano sui boschi di ontani e pioppi.

Fonte: La Repubblica.

Cantine e vigneti attraggono sempre di più fondi di investimento e finanza.
Tra le tante operazioni: Clessidra ha creato un gruppo da 430 milioni con l’acquisizione di Botter e Mondodelvino, Platinum ha rilevato Farnese (80 milioni) e Hyle Capital la Contri Spumanti (101 milioni). «Mio padre mi diceva sempre: ci sono tre modi per perdere soldi. Alcuni più piacevoli. Altri molto veloci come il gioco. Ma il più sicuro è con l’agricoltura. Le prime due sono ancora valide, la terza forse non più». Nella citazione familiare di Lamberto Frescobaldi c’è forse uno dei cambiamenti più significativi indotti dalla pandemia: la percezione dell’agricoltura non più come di un settore residuale ma un settore resiliente. Un’attività nella quale investire non più e non solo se ci si è costretti ma un comparto in grado almeno di tutelare il capitale investito. E capofila di questo processo di cambiamento è il settore del vino che negli ultimi anni, compresi quelli pandemici, ha registrato una nuova ondata di acquisizioni di cantine che però ha caratteristiche diverse rispetto al passato. Stavolta, infatti, c’è un nuovo protagonismo della finanza e dei fondi di investimento come mai in passato.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Le cantine migliori per redditività sono private, con alta capitalizzazione tra vigne ed immobili.
“VinoVip Cortina” 2022 by “Civiltà del Bere”: l’analisi economica di Luca Castagnetti (Studio Impresa). Con il “borsino” dei vitigni di Vivai Rauscedo. Le cantine italiane sono consapevoli di dover investire di più soprattutto in vigna, per far fronte al cambiamento climatico, nelle risorse umane, fondamentali per far girare l’impresa, ed in digitalizzazione, per tenere il passo del mondo che cambia. Ma quando si parla di aziende del vino, si parla di realtà diversissime tra loro, per dimensioni, modello imprenditoriale, territorio e per tante altre variabile. Ed a ben vedere, guardando al fondamentale parametro della redditività, emerge che sono quelle private e più patrimonializzate in termini di vigneti e immobili, ad essere migliori da questo punto di vista. Emerge da “Vino Vip Cortina 2022”, evento biennale di analisi e riflessione sul mondo del vino organizzato dalla storica rivista Civiltà del Bere, dall’analisi dei bilanci depositati di 373 aziende, 187 private e 186 cooperative, firmata da Luca Castagnetti (Studio Impresa), che ha scandagliato i numeri delle cantine italiane con giro d’affari superiore a 3 milioni di euro, con dati omogenei dal 2018 al 2021.

Fonte: WineNews.

Vino italiano: climate change e inflazione preoccupano, ma il settore ha superato momenti peggiori.
Da VinoVip Cortina le riflessioni di produttori di primo piano del Belpaese, consapevoli delle difficoltà, ma anche della forza delle imprese italiane: da Chiara Lungarotti (Lungarotti) ad Albiera Antinori (Antinori), da Andrea Lonardi (Angelini Wines & Estates) a Michele Bernetti (Umani Ronchi), da Raffaele Boscaini (Masi) ad Angela Velenosi (Velenosi), da Giampiero Bertolini (Biondi Santi) a Cristina Ziliani (Berlucchi), da Luca Rigotti (Mezzacorona) a Stefano Capurso (Dievole).

Fonte: WineNews.

C’è uno dei più grandi produttori di vino della California che ha scelto l’Umbria.
C’è uno dei più grandi produttori di vino della California che ha scelto Todi. Parla di lui, un giornalista Rober Camuto, in un articolo pubblicato il 24 giugno da Wine Spectator. Parliamo di uno dei membri della legendaria cantina degli Heitz e lui è Rollie che insieme a sua moglie Sally ha venduto quello che rimaneva della gloriosa azienda di famiglia per venire a produrre vino umbro, in età di pensione. L’andamento del mercato in california e la storia delle cantine boutique del Napa avrebbero obbligato a una vita di costosi affitti, i due quindi, hanno preferito la libertà. Quella della Tenuta Montorsolo, adagiata su una scogliera sulla campagna umbra. Sono a lavoro sulla quarta annata della sua etichetta di vino Concinnate nella denominazione Todi di 12 anni, dove le varietà rosse primarie sono Sangiovese e Merlot e la varietà bianca principale è il Grechetto. Hanno superato la pandemia e qualche incidente di percorso e credono molto in questa loro nuova produzione.

Fonte: Umbria24.it.

Note di vino a San Clemente: domenica 10 luglio i vini e i prodotti tipici della Campania.
San Clemente prosegue nell’edizione numero 22 di “Note di Vino”, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette regionali. A San Clemente – piccolo borgo della Valconca alle spalle di Rimini – il vino è, da sempre, sinonimo di cultura. Le origini della sua preziosa viticoltura si perdono in scritti d’epoca remota. In un fazzoletto di colline punteggiate da filari e ulivi, lavorano e producono oggi alcune delle più importanti e rinomate cantine della Romagna e d’Italia. Al nettare di Bacco, il paese natale del poeta-ciabattino Giustiniano Villa – forte della tradizione che lo vede inserito, a pieno titolo, nel circuito dell’Associazione Nazionale Città del Vino – dedica da oltre 20 anni – la prima edizione è datata al 2001 – una manifestazione di grande richiamo. Un evento a cui, al culmine della stagione estiva, partecipano gli appassionati del buon bere, della buona cucina e quanti, autentici estimatori e professionisti, scrivono del vino per mestiere.

Fonte: Emilia Romagna News 24.

Toscana, aperto il bando Ocm vino per la promozione.
A disposizione oltre 8 milioni di euro per promuovere i vini toscani sui mercati extra europei. Scadenza l’11 agosto 2022, all’interno il link al bando. Dopo l’annuncio, la Toscana ha aperto ufficialmente il bando per la promozione dei vini sui mercati dei paesi non comunitari previsto dall’Ocm vino. A disposizione ci sono 8.205.218,76 euro per finanziare al 50% progetti di promozione dei vini toscani in uno o più paesi non appartenenti alla Unione Europea. Al bando possono partecipare come beneficiari aziende vitivinicole, organizzazioni professionali o interprofessionali, consorzi di tutela, enti pubblici, reti di impresa composte da varie aziende agricole e associazioni temporanee di impresa costituite da vari soggetti tra quelli elencati sopra.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Il talento di Emanuele Dianetti, nitido come i vini che nascono dalle sue vigne, nella sua piccola cantina nel Piceno.
Oggi vi porto in Val Menocchia e più precisamente a Carassai, piccolo comune del Piceno, in cui il paesaggio è disegnato da una sana alternanza fra campi, oliveti, boschi e, ovviamente, vigneti. Nella parte più a Sud di questa valle stretta e parzialmente “schermata” dal, seppur, vicino mare, con una forte influenza dei Monti Sibillini sul suo microclima (tendenzialmente più fresco del resto dell’areale Piceno), sorge la cantina Dianetti, laboratorio tecnico-artigiano di Emanuele Dianetti. Premetto che ci è voluta una seconda visita, a distanza di anni, per convincermi a scrivere questo pezzo su di lui e la sua piccola virtuosa realtà, ma non perché Emanuele e i suoi vini non mi avessero già convinto in passato (ne ho tessuto le lodi in diverse occasioni), bensì perché necessitavo di comprendere quali potessero essere gli effetti del suo “altro” lavoro sulla costanza e la coerenza del suo far vino. Sì, perché Emanuele si divide fra il suo lavoro in banca, seduto dietro a una scrivania, e la sua piccola cantina dove vinifica e accudisce il frutto della sua manciata di ettari di vigneto, regno di mamma Giuliana, donna e vignaiola (nonché cuoca!) d’altri tempi e per questo estremamente contemporanea nella lucidità e nell’equilibrio del suo pensiero e del suo agire.

Fonte: Wine Blog Roll.

SYAMPA ESTERA

Champagne : les grands projets de Nicolas Feuillatte.
L’Union de coopératives CVC Nicolas Feuillatte a renoué avec ses meilleurs niveaux de rentabilité en 2021. Aucun producteur de champagne n’espérait en 2021 une année aussi exceptionnelle après 1’irtuptlon du Covid. Le redémarrage des ventes a été tel que les moisons de champagne ont dit puiser dans leurs vins de réserve pour répondre à la demande.Cela a aussi été le cas pour CVC Nicolas Feuillatte, bien que dépendant à 60 % du marché français, dont la tendance est au déclin depuis des années dans les rayons de la grande dia ibution. L’union de coopératives a enregistré des etpédidors en hausse de 32 %. a Cest un rouveau record »pour le leader du marché français, souligne k groupe. Le chiffre d’affaires s’est établi à 206.6 raillons déuros, en augmentation de 22 %. Des résultats qui sont largement lefait de Nicolas Feuillatte, qui totalise plus de 97% de l’activité. Plus de lia L’envolée des ventes a permis à 1’entrepris de a renouer avec tes meilleurs eiveaur de rentabilité en dépassent ses prévisions les plus optimistes ». Le résultat d’exploitation a doublé à 21,3 militaisd’euros. Le résultat La fusion avec la coopérative des vins de champagne doit lui permettre d’accélérer son développement avec 35 % d’hectares en plus. net, lui. a Tiplé à 17,2 millions, atteignait 9,3 % du chiffre d’affaires contre 4,6 % un an avant Des résultats soutenus par des d’arts accrus de communication, avec la relance de la marque Abelé 1757. ainsi qu’une nouvelle organisation commerciale en Fiance. CVC-Nicolas Feuiilane a consacré une bonne partie du premier semestre à organiser la fusion signée le 31 décembre avec la coopérative CRVC, propriétaire de champagnes Castelnau. • ,I;erte opération présente plusieurs avantages majeurs. dont l’approvisionnement en rclsin de 800 hectares supplémentaires (36%), la mise en commun de savoir faire et une nouvelle stylistique des vins avec la marqueCasrebtaa ». Le CRVC avait une dette de 55 mllliots, qu’il a réduite à 43 mi ilions en vendant des stocls.Soa chiíf ed’affairesétait de 53 millions d euros en 2019, dernier eie cite connu. Le rapprnchementda pas donné lieu à restructuration.

Fonte: Echos.

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La festa dei 120 anni di Cantine Ferrari.
La famiglia Lunelli (nella foto) ha celebrato i 120 anni dalla fondazione della Cantina Ferrari Trento riunendo nella cinquecentesca Villa Margon da poco rinnovata, proprio come in una grande festa di famiglia, le molte persone vicine all’azienda e che hanno contribuito al suo successo, a partire dai collaboratori fino alle autorità e ai tanti amici imprenditori, sportivi, chef e sommelier. I due giorni di festeggiamenti, il 6 e 7 luglio, sono stati l’occasione per l’annullo del francobollo celebrativo che Poste Italiane e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno voluto dedicare all’anniversario.

Fonte: Avvenire.

I polifenoli del vino aiutano a prevenire i guai alle coronarie.
Il nostro cuore e una bottiglia di vino aperta hanno in comune i danni che possono entrambi subire dall’ossidazione, ma quella stessa bottiglia appena stappata può diventare un ottimo alleato nella prevenzione delle malattie cardiache. Un gruppo di ricercatori greci dell’Università di Harokopio ad Atene, ha scoperto che i pazienti con malattia coronarica che consumino vino con moderazione hanno tassi di stress ossidativo molto più bassi rispetto ai pazienti astemi o che prediligano i superalcolici. La ragione sarebbe individuabile nei composti polifenolici del vino. Lo stress ossidativo è l’insieme delle alterazioni che si producono nei tessuti, nelle cellule e nelle macromolecole biologiche quando queste sono esposte ad un eccesso di agenti ossidanti.

Fonte: Libero Quotidiano.

Valorizziamo maggiormente i consorzi.
Bene il finanziamento regionale a sostegno del settore vitivinicolo, ma rispetto al 2021 manca un milione di euro sul bando OCM Promozione. Si mettono ulteriori paletti ad un settore già gravato dal caro energia e dalla siccità. Come Consorzio chiediamo che tutte le domande del bando siano finanziate, andando a reperire risorse, laddove manchino, nel bando “Investimenti”. Siamo critici per quanto riguarda i meccanismi di punteggio previsti, per la valutazione del progetto: si dà più punteggio a chi chiede meno contributi: è penalizzante perché come Consorzio siamo, poi, costretti ad intervenire, aumentando la quota parte a carico dei Consorzi, ma i fondi, alla fine, ce li dovranno mettere le aziende che oggi già si trovano in grave difficoltà per il caro energia e la siccità.

Fonte: Nazione Firenze.

Il magnate sedotto da vino e nocciole.
La svolta di Miro Lekes da manager del settore farmaceutico a grande produttore di Barolo accio sempre scelte di cuore, dopo arriva il cervello. È bello, ma può essere doloroso». Basta guardare negli occhi Miroslav Lekes per capire che è sincero. Il suo volto mostra con orgoglio l’amore a prima vista per le Langhe. Un sentimento legato non solo al calice e al paesaggio, ma a un modo di essere e di rapportarsi alla vita prima che al vino, alla terra ancora più che al territorio. Imprenditore di Brno del settore farmaceutico, oggi Lekes è alla guida di una delle realtà più floride delle Langhe, Réva a Monforte d’Alba: un universo biologico fatto di 35 ettari di proprietà, di cui 23 vitati, diversi terroir dove nascono splendidi crudi Barolo, una cantina tecnologica, il ristorante stellato “Fre” con staff della scuola dello chef francese di Yannick Alléno, un Ovine resort nella natura. Un progetto cresciuto nell’arco di 20 anni.

Fonte: Specchio.

Separazione consensuale per i fratelli Paolo e Renzo Buffon.
Gli imprenditori veneti si sono divisi le proprietà delle cantine. Separazione consensuale dei fratelli Paolo e Renzo Buffon, proprietari della Tenuta Belcorvo di Sant’Urbano (Treviso), una delle più rinomate della zona, nata 4o anni fa, cresciuta con l’acquisizione della Tenuta Bolla casa Screm, storica azienda agricola friulana, e con la creazione della Cantina Bolovisto, dedicata alla produzione del Prosecco Conegliano-Valdobbiadene DOCG e alla lavorazione del vino spumante. 1129 aprile, in Montebelluna davanti al notaio Matteo Contento è stato sottoscritto l’atto di scissione parziale e asimmetrica della Belcorvo a favore della Ca’ dei Falchi, all’interno «di un’ampia e complessa divisione fra le famiglie dei fratelli Paolo e Renzo Buffon». A entrambi faceva capo un gruppo societario operante nel settore della produzione e vendita di vino. La divisione avviene per «dividere le attività sinora condotte congiuntamente e proseguire, ciascun gruppo familiare, con logiche economiche proprie e in autonomia dal punto di vista gestionale». In funzione della separazione, i114 aprile i fratelli Buffon avevano trasformato in srl l’allora Società agricola La Reggenza sas di Buffon Renzo e c. di Sant’Urbano, trasferendo la sede legale a Conegliano, frazione Ogliano, mantenendo inalterato il capitale sociale detenuto in parti uguali.

Fonte: Verita’&Affari.

Rebole & Co Vista ponte.
Oggi e domani nella Piazza sull’acqua di Rimini ai piedi del millenario Ponte di Tiberio tornano i vignaioli e i produttori di “Passaggi di vino”. suggestiva veduta dalle postazioni dei vignaioli che si affacciano verso il millenario Ponte di Tiberio illuminato. Calici alzati e in trasparenza il millenario Ponte di Tiberio. Sapori della nuova enologia riminese e antiche vestigia romane, fra il centro storico della città e la spiaggia per una sera un po’ più in lontananza, nella suggestiva Piazza sull’acqua di Rimini. Sul versante storico e marinaro dell’antico Borgo San Giuliano, oggi e domani è ancora tempo di “Passaggi di vino” la rassegna della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini che valorizza le cantine del territorio e i loro prodotti enologici, con in testa il bianco Rebola.

Fonte: Corriere Romagna Extra.

Serate gastronomiche a Recco, s’inizia con le Donne del Vino.
L’azienda Laura Aschero e Bianca Rizzo special guest domani sera Da Vittorio. Vendemmia all’azienda Aschero, protagonista alle Serate di Recco. Si aprono con un evento dedicato alle “Donne del Vino” le Serate gastronomiche di Recco, che da domani alla fine dell’estate si svolgeranno in città con la tradizionale formula: resta quella del prezzo fisso e del tutto compreso, che in tempi di sorprese al momento del conto è una garanzia. Tornano dunque le Serate Gastronomiche di Recco, inversione estiva per il secondo anno consecutivo. I menù, appena svelati, confermano l’originalità e la ricercatezza, sempre nell’ottica dell’esaltazione dei prodotti a chilometro zero. Star della serata di domani sarà l’azienda Laura Aschero, che ha fondato una realtà che produce circa 65.000 bottiglie di pregiati vini liguri: Vermentino, Pigato e Rossese. Ha iniziato l’attività nel 1980 ripristinando a vigna i terreni di famiglia.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Premio Vermentino, vincitori incoronati. Oggi stand e cucina – Il Premio Vermentino incorona i vini.
Dianese sale sul podio, ma sul gradino più basso: a Diano Castello il Premio Vermentino, ancora una volta, è terra di conquista delle aziende della Toscana e della Sardegna. Provengono da queste due regioni i vini che si sono classificati al primo e al secondo posto. La commissione di valutazione, composta da 10 qualificati esperti e presieduta dal noto giornalista Paolo Massobrio, ha analizzato 58 etichette delle 108 in concorso, promuovendone Primi a Diano Castello Toscana e Sardegna Al terzo posto i dianesi Poggio dei Gorleri Oggi visite, assaggi e musica in piazza Vigne Diano Castello, sotto la giuria 11 alla super-finale. L’ha spuntata il Vermentino Marmato 2021, dell’azienda Il Poderone Terre dell’Etruria di Donoratico (Livorno), che ha preceduto il Giunchizza 2021, dell’azienda Montespada di Trinità d’Agultu (Sassari) e il Soh 2021 dell’azienda Poggio dei Gorleri di Diano Marinanell’Imperiese.

Fonte: Stampa Imperia.

Euro debole, record di vendite A gridare la classifica è il vino.
Export Coldiretti: «Più 25% nel Regno Unito I cibi italiani sconfiggono la Brexit» Sotto la spinta dell’euro debole con un balzo del 19% è record storico per le esportazioni agroalimentari Made in Italy nel 2022, con oltre un terzo del valore che viene realizzato fuori dai confini dall’Unione europea. Lo rileva un’analisi della Coldiretti sugli effetti dell’andamento dell’euro ai minimi da 20 anni sul dollaro, sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi al primo quadrimestre dell’anno. Nonostante i mesi di guerra le esportazioni alimentari nazionali- sottolinea l’organizzazione agricola- sono addirittura in aumento sul record annuale di 52 miliardi fatto registrare nel 2021 con i Paesi fuori dall’area Euro che fanno segnare le migliori performance, anche se a preoccupare è l’aumento esplosivo dei costi di produzione determinati dai rincari per l’import energetico.

Fonte: Provincia Sondrio.

«Un’Appassionata» Donadio per il concerto spettacolo sulle donne del Mediterraneo.
Morro d’Alba, il Lacrima Wine Festival chiude i battenti con un lavoro che andrà in scena in prima nazionale con l’attrice conosciuta per Gomorra Una grande prima nazionale sta per chiudere il ‘Lacrima Wine Festival 2022’ di Morro d’Alba. Stiamo parlando del debutto assoluto italiano di ‘Appassionata’, un concerto-spettacolo dedicato alle donne del Mediterraneo, raccontate attraverso le parole di Sofocle, Yourcenar, Lorca, Moscato, De Simone, Viviani, Patroni Griffi e Parrella. A interpretarle sarà l’attrice napoletana Cristina Donadio, conosciuta dal grande pubblico per aver vestito i panni della cattiva Scianel nella serie televisiva ‘Gomorra’. Lo spettacolo andrà in scena in piazza Barcaroli alle ore 21.30.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Anno di grandi feste per il sodalizio “Nizza Docg”.
Anno di grandi festeggiamenti per il Nizza docg: ventesimo compleanno dalla fondazione dell’Associazione Produttori del Nizza e sei anni dall’uscita in commercio (iella denominazione avvenuta la prima volta nel zo16, festeggiata il primo luglio. Presieduta da Stefano Chiarlo, figlio di Michele che fu il primo presidente del gruppo di fondatori del sodalizio, l’associazione ha raggiunto la definizione di un logo unico, la creazione della mappa del territorio realizzata in collaborazione con Enogea, dove vengono indicati i vigneti esistenti all’interno dei comuni del Monferrato Astigiano che rappresentano la denominazione Nizza evidenziandone i cru e le loro peculiarità.

Fonte: Corriere Torino.

II Primitivo protagonista di un libro – È in arrivo il “Vino dei due mondi” II Primitivo adesso diventa un libro.
II volume permette di percorrere la storia del noto nettare evidenziandone molteplici aspetti e curiosità Le mirabolanti e fortunate avventure di un vitigno di successo e dei vini che ne sono nati sono l’aromento del libro “Primitivo. Il vino dei due mondi”, che sarà presentato oggi alle 19 a Manduria dagli stessi autori Antonio Calò e Anelo Costacurta. L’iniziativa, che si terrà presso il wineshop Spazio Primitivo dell’azienda vitivinicola Felline, consentirà ai partecipanti di conoscere la storia del noto nettare sotto i molteplici aspetti attraverso i quali l’hanno indagata gli estensori del libro, gli accademici Antonio Calò e Angelo Costacurta, vere e proprie autorità scientifiche della viticoltura internazionale. «Le invasioni barbariche, i saraceni, la grande gelata del 1234, la grande peste del 1348, i bruchi del 1504, i dazi francesi del 1887, e subito dopo la fillossera, il marciume, le crittogame, e spesso il dramma della siccità».

Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.

Enoturismo, passione declinata al femminile I riflessi rosa secondo Stefàno e Cinelli Colombini – Enoturismo, realtà “in rosa” In uno studio il nuovo trend.
Dario Stefano e Donatella Cinelli Colombini “Presentazione i113 luglio a Palazzo Giustiniani sono autori di un manuale destinato al settore «Uno strumento utile per operatori e istituzioni» Sarà presentato a Roma, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani il prossimo 13 luglio alle 11 il nuovo manuale sull’enoturismo Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend. Saranno presenti la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e i ministri Elena Bonetti, Massimo Garavaglia e Stefano Patuanelli. Il libro è frutto del lavoro congiunto tra gli autori, il senatore Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini, con le Associazioni Città del vino e Le Donne del Vino, sulla base dell’indagine appositamente condotta da Nomisma-Wine Monitor e contiene gli esiti dello studio effettuato su 92 comuni e 150 cantine.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.

Il vino nato dall’uva in mare. E il duca dei pecorini sardi – Culuccia l’isola delle meraviglie Rivive il sogno di zio Agnuleddu.
La storia del vermentino Donna Ma’ dell’azienda Biru di Stella e Marco Boglione La tradizione dell’uva a riposo in mare come facevano gli antichi greci di Chios Il nuovo proprietario L’imprenditore green è titolare dei marchi K-Way, Superga, Sebago e Robe di Kappa di Marco Bittau leantaTeresa GalluraAngelo Sanna, per tutti ziu Agnuleddu, aveva un sogno: brindare un giorno al vino prodotto nella sua Culuccia, l’isola delle meraviglie davanti a Santa Teresa Gallura. Oggi alzerebbe volentieri un calice di Donna Ma’, il nuovo vermentino prodotto dall’azienda agricola Biru di Stella e Marco Boglione, che dal 2017 sono i proprietari dell’isola. Non un vino qualunque, ma un vermentino prodotto da uve che prima della vinificazione riposano per un breve periodo in mare, così come nell’antichità facevano i greci nell’isola di Chios.

Fonte: Nuova Sardegna.

Valorizziamo maggiormente i consorzi.
Marco Alessandro Bani* ene il finanziamento regionale a sostegno del settore vitivinicolo, ma rispetto al 2021 manca un milione di euro sul bando OCM Promozione. Si mettono ulteriori paletti ad un settore già gravato dal caro energia e dalla siccità. Come Consorzio chiediamo che tutte le domande del bando siano finanziate, andando a reperire risorse, laddove manchino, nel bando “Investimenti”. Siamo critici per quanto riguarda i meccanismi di punteggio previsti, per la valutazione del progetto: si dà più punteggio a chi chiede meno contributi: è penalizzante perché come Consorzio siamo, poi, costretti ad intervenire, aumentando la quota parte a carico dei Consorzi, ma i fondi, alla fine, ce li dovranno mettere le aziende che oggi già si trovano in grave difficoltà per il caro energia e la siccità. I Consorzi dovrebbero essere altresì maggiormente valorizzati come punteggio: è il Consorzio di Tutela che valorizza unicamente la Denominazione e accompagna nel mondo le aziende medio-piccole, che rappresentano l’ossatura della filiera, e che singolarmente non potrebbero organizzare singole campagne promozionali.

Fonte: Nazione Firenze.

Caiarossa I vini biodinamici.
dalle colline respirano il mare La storia della cantina nata a Riparbella alla fine degli anni Novanta da sempre pioniera della viticoltura sostenibile nel panorama della costa Nel tempo sono stati impiantati nuovi vigneti su una superficie di 31 ettari Rlparbella Caiarossa è un distretto vitivinicolo biodinamico che nasce nel cuore di Riparbella alla fine degli anni Novanta. Oggi si producono circa 130.000 bottiglie, per 7 etichette, ma aumenteranno con l’entrata in produzione dei nuovi impianti. Dal 2004 la proprietà di Caiarossa è passata in mano alla famiglia olandese Albada Jelgersma. Nel 2018 il padre e fondatore del gruppo Al Domaines, Eric Albada Jelgersma è venuto a mancare, la direzione è passata ad Alexander Van Beek, braccio destro del signor Eric e dei tre figli che sono subentrati alla conduzione delle proprietà del gruppo.

Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.

Medicea Wine Festival per le vie. L’appuntamento prosegue tra street food e calici di qualità.
II cuore del borgo mediceo di Cerreto Guidi, dalle 18 alle 24, ospiterà un itinerario volto a valorizzare la produzione enologica dell’Empolese Valdelsa, del Montalbano e dei comuni limitrofi. Ogni partecipante riceverà un calice e dei gettoni da consegnare alle aziende perla degustazione del vino, affiancata ad una selezione di street food di qualità. Nella suggestiva piazza, ai piedi della Villa Medicea, musica dal vivo a cura di “Egola profonda” e “II Guappo” e osservazione delle stelle con il Gruppo astrofili di Montelupo.

Fonte: Tirreno Estate Firenze.

Cantina Wader – Il nuovo cammino, trama del film in onda il 9 luglio 2022 su La5.
Sabato 9 luglio 2022 su La5 (canale 30 del digitale terrestre) andrà in onda il quarto film della serie “Cantina Wader” dal titolo “Il nuovo Cammino“. Si tratta di un film creato direttamente per la televisione tedesca, diretto da Tomy Wigand, con Henriette Richter-Röhl e Leslie Malton nei panni dei protagonisti. L’appuntamento con il film è alle 21:10 circa su La5. Il film non è mai uscito al cinema, ma coma anticipato è stato creato direttamente per la televisione. Gli altri film della serie “Cantina Wader” vanno in onda ogni settimana su La5.

Fonte: Dituttounpop.

Manduria, buon compleanno “Cantina Produttori”. 90 anni festeggiati con la Banda Musicale della Guardia di Finanza.
Festa di compleanno per la Cantina Produttori Vino. 90 anni di attività, e per l’occasione, concerto della Banda Musicale della Guardia di Finanza diretta dal Maestro e Direttore Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso, nato ad Avetrana.

Fonte: Antenna Sud.

Andare per vigne: le strade di Bacco.
Degustazioni, passeggiate, cene en plein air, una mostra interattiva, provare nuove etichette ed esplorare il territorio. E in attesa di partire, alcune bottiglie perfette per questa lunga stagione calda. Il percorso eroico del vino
Siamo in Italia o a Bali? A un primo sguardo i verdi terrazzamenti delle Rive del Conegliano Valdobbiadene ricordano le esotiche risaie dell’isola degli Dei, che in comune hanno anche la dicitura per entrambe di Patrimonio dell’Umanità Unesco. Per conoscere meglio questo tesoro nazionale dove nasce il Prosecco, lo spumante metodo Charmat che traina l’export del vino italiano nel mondo, è nato anche un itinerario ufficiale lungo 50 km alla scoperta del territorio: un’esperienza slow a piedi tra colline, borghi antichi, vigneti, cantine, abbazie e roccaforti medievali, con una rete di bed and breakfast, hotel e ristoranti dove i «pellegrini delle bollicine» possono riposare e imparare a conoscere le tipologie del vino, la coltivazione eroica delle viti sulle Rive (per la pendenza del terreno), i piatti della tradizione, la storia e le memorie, altrettanto eroiche, legate alla Grande Guerra nel territorio del Piave (visite alle cantine e appuntamenti sul sito coneglianovaldobbiadene.it). Ma tutta l’Italia è un grande patrimonio enoico in continua evoluzione: i terroir straordinari dove nascono grandi vini sono diventati luoghi per ospitare eventi e mete di vacanze da vivere in totale relax nella natura.

Fonte: Vanity Fair.

VinoVip Cortina.
Cortina si appresta ad accogliere, il 10 e 11 luglio, professionisti e appassionati con oltre 170 vini e distillati da degustare. Brindisi in alta quota aperto ai winelover oltre che agli operatori del settore. Dopo tre anni torna VinoVip Cortina, biennale firmata dalla rivista Civiltà del bere con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo e il contributo di Agenzia ICE. Sono 59 le Aziende protagoniste – tra talk e degustazioni – che arrivano da tutta Italia per raccontare al pubblico, attraverso i calici, le loro storie. Nella giornata di lunedì 11, dalle ore 15.30 alle ore 19, si apriranno le porte del Grand Tasting, all’interno dell’accogliente Club House del Golf Club, ai piedi dei Monti Faloria e Cristallo. Ognuna delle Cantine presenterà tre etichette d’eccellenza in un walk-around tasting di oltre 170 vini e distillati. L’ingresso alla degustazione è disponibile solo in prevendita al costo di 30 euro (www.vinovipcortina.it).

Fonte: Corriere del Vino.

Un webinar sulla filtrazione del vino proposto da Confindustria Cuneo.
Giovedì 14 luglio alle 16 si terrà il webinar pubblico “Principi e ottimizzazione della filtrazione in ambito enologico” proposto dalla Sezione Vini e Liquori di Confindustria Cuneo. L’incontro, a iscrizione gratuita sul sito di Confindustria Cuneo, approfondirà l’evoluzione storica della filtrazione tangenziale e delle sue più recenti innovazioni, operando un confronto economico e operativo tra le diverse tecnologie. L’obiettivo sarà quello di fornire alle aziende delle nozioni per migliorare la filtrazione dei vini e la gestione dei flussi di cantina, riducendo gli sprechi e ottimizzando i consumi. Modererà il webinar Alberto Cugnetto.

Fonte: La Guida.

Prosecco vino facile? È una cosa seria.
Il Gruppo Genagricola, con le Tenute del Leone Alato, punta sull’azienda trevigiana V8+ con lo scopo di ridare autorevolezza alla bollicina più amata d’Italia: nuovo packaging e tutte le info sul vino in etichetta. Per arrivare a un pubblico giovane “serve un linguaggio che esalti le innovazioni nel mondo del vino – e non parlo del vino senza alcool – senza demonizzarle. A volte dobbiamo usare parole meno sacrali e che nello stesso tempo esaltino la tipicità e i territori”. Igor Boccardo, l’amministratore delegato delle Tenute del Leone Alato, guarda al futuro e al nuovo packaging di V8+ studiato per essere “lo storyteller del Prosecco. “L’idea del brand è quella di ridare autorevolezza ed importanza alla categoria del Prosecco, banalizzata e bistrattata negli ultimi anni, con un approccio facile, immediato e intellegibile per il consumatore”, spiega Antonella Imborgia, responsabile marketing della società, nata da uno spin off di Genagricola, il gruppo agroalimentare delle Generali.

Fonte: la Repubblica.

“Primitivo”, storia e diffusione del vino dei due mondi.
Il Primitivo è un vino che negli ultimi trent’anni si è guadagnato un posto di rilievo nel panorama delle produzioni enologiche mondiali. Il successo è indubbiamente partito da Manduria e dalla sua Doc che risale al 1974. Nonostante la sua popolarità e la recente diffusione commerciale che lo ha fatto assurgere ad emblema della Puglia nel mondo, pochi conoscono la storia, le origini, le vicende che lo hanno condotto ad insediarsi in due continenti diversi: Europa e America. Due emeriti studiosi di viticoltura di fama internazionale, i prof. Antonio Calò e Angelo Costacurta, rispettivamente Presidente e Membro del Consiglio dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, hanno voluto ripercorrere nel tempo e nello spazio le dinamiche del Primitivo, attraverso il recupero delle proprie ricerche e conoscenze, avviate sul campo quando ancora l’interesse per il Sud Italia e i suoi vitigni era esclusivamente di tipo speculativo ed accademico.

Fonte: v Askanews.

L’anfora romana era più di un recipiente: l’aromatizzazione del vino.
L’essudato di pino, proveniente probabilmente da Calabria e Sicilia, era utilizzato all’interno delle anfore per creare una sorta di scudo impermeabilizzante dall’aria ma anche per conferire un particolare aroma al vino. Il vino non era solo una bevanda sociale per ricchi e nobili ma anche un alimento per gli strati sociali più bassi. Il vino poteva anche essere bevuto dalle donne. Nonostante le molte testimonianze storiche sul vino nell’Antica Roma e sui commerci di questo prodotto, ancor oggi sappiamo poco dell’uso enologico delle anfore vinarie romane. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica peer-reviewed Plos One ha esaminato tre anfore romane di 1.500 anni che sono state prelevate da un deposito di fondale marino trovato a San Felice Circeo, a circa 55 miglia a sud-est di Roma.

Fonte: Teatro Naturale.

Vini affinati nel ghiaccio Un futuro promettente.
Vino affinato nelle acque del Sebino, nello spazio (accadrà con la sperimentazione dell’Agenzia spaziale italiana, che porterà in orbita vini e barbatelle consegnate dalla Fondazione italiana sommelier) e ora anche nel ghiaccio. Camuno. La novità si deve all’iniziativa «Dall’igloo al calice, degustazione a duemila metri» organizzata dal Consorzio Pontedilegno-Tonale in collaborazione con Università della montagna di Edolo (Unimont), Consorzio tutela Igt Valcamonica e Cantina Bignotti. Ieri le bottiglie di vini della Valcamonica collocate mesi fa nella cantina di ghiaccio al Corno d’Aola sono state confrontate con quelle rimaste nel fondovalle, e a guidare la degustazione ad alta quota è stato l’agronomo ed enologo Roberto Spadacini. «Le prime indagini preliminari effettuate nell’Unimont – commenta il ricercatore Davide Pedrali – dicono che i bianchi conservati in cantina esprimono un quantitativo inferiore di acidi organici, componente responsabile dell’aroma e del sapore, rispetto a quelli collocati nell’igloo; viceversa per quanto riguarda i campioni di rosso». Non sono invece emerse differenze per acidità e grado alcolico.

Fonte: Bresciaoggi.

“Note di Vino”, vini e piatti della Campania protagonisti della seconda serata.
Al via la nuova edizione di “Note di Vino”, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette regionali. A San Clemente – piccolo borgo della Valconca alle spalle di Rimini – il vino è, da sempre, sinonimo di cultura. Le origini della sua preziosa viticoltura si perdono in scritti d’epoca remota. In un fazzoletto di colline punteggiate da filari e ulivi, lavorano e producono oggi alcune delle più importanti e rinomate cantine della Romagna e d’Italia. Al nettare di Bacco, il paese natale del poeta-ciabattino Giustiniano Villa – forte della tradizione che lo vede inserito, a pieno titolo, nel circuito dell’Associazione Nazionale Città del Vino – dedica da oltre 20 anni – la prima edizione è datata al 2001 – una manifestazione di grande richiamo. Un evento a cui, al culmine della stagione estiva, partecipano gli appassionati del buon bere, della buona cucina e quanti, autentici estimatori e professionisti, scrivono del vino per mestiere.

Fonte: RiminiToday.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

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