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rassegna stampa del vino di giovedì 13 ottobre 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 13 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Dopo il Vinitaly, Bellone e Cesanese protagonisti del Milano wine week.
Confagricoltura Latina e Frosinone sta partecipando in questi giorni alla Milano Wine week seguendo la scia della campagna promozionale per la valorizzazione del Bellone e del Cesanese. L’evento è in programma fino a domenica 16 ottobre con eventi in esclusiva tra cui masterclass internazionali e walk-around tasting (in pratica le degustazioni) a Palazzo Bovara e a Palazzo Serbelloni. Proprio nell’ambito di questo programma le due associazioni agricole di Latina e Frosinone organizzeranno, sabato dalle ore 17, un momento di incontro con una degustazione alle ore 21 a cui prenderanno parte alcune tra le più importanti aziende dei due territori.

Fonte: Messaggero Latina.

Federvini: il governo incentivi la crescita.
Federvini ha presentato le richieste del settore vitivinicolo al nuovo governo: interventi di defiscalizzazione per incentivare crescita dimensionale e internazionalizzazione, un piano di comunicazione per il vino italiano all’estero, contrastare la demonizzazione delle bevande alcoliche da parte di organismi sovranazionali e ridurre i costi dell’energia (P. V.).

Fonte: Avvenire.

FederVini, l’appello al Governo: «Incentivi per spingere le fusioni».
Cino (dg Federvini): «Non possiamo più permetterci di sottovalutare la spinta proibizionista dell’Oms» Industria Alla Milano Wine Week presentata una agenda per il futuro del vino italiano Al prossimo Esecutivo la richiesta di defiscalizzare le promozioni sui mercati Micaela Cappellini Sul tavolo del Governo che sta per arrivare il mondo del vino italiano ha già messo le proprie proposte: incentivare, attraverso la defiscalizzazione, sia gli investimenti nella promozione sui mercati esteri, sia le aggregazioni tra gli operatori italiani.

Fonte: Sole 24 Ore.

Intervista ad Antonio Capaldo – Fiano nel calice weekend divino – “Fiano e aglianico le nostre radici”.
Forte e unico è il legame che unisce il vino e la sua terra. ‘Ritto ciò che accade giorno dopo giorno attraversa il suolo e dal profondo risale il vitigno, si irradia in ogni acino, e dalla vendemmia stilla fino a riempire il bicchiere. Il prezioso nettare diviene così sangue e vita di un territorio, contribuisce a raccontarne la storia e scriverne il futuro. “Nel 1980 ci fu un violento terremoto, che segnò l’area dell’Irpinia. La mia famiglia ha deciso di investire in qualcosa dal grande valore per questa zona, ovvero la coltivazione della vite”. Con queste parole Antonio Capaldo, presidente dell’azienda Feudi di San Gregorio, descrive lo scenario che ha portato alla nascita nel 1986 di quella che oggi è la realtà vitivinicola più grande e importante del Meridione, forte di un passato che ha tracciato la rotta della sua visione moderna.

Fonte: Repubblica Trova Roma.

Vendemmia al voto.
L’annata 2022 si ricorderà per la siccità che ha creato grande disomogeneità nel Vigneto Italia: ecco com’è andata. A questo punto, quando la vendemmia dell’annata più siccitosa di sempre sta finendo, facciamo un gioco. .11 Gusto mette ai voti il raccolto regione per regione. La qualità non è in discussione, sono valutazioni simboliche realizzate incrociando varietà, clima, piogge e produzione, partendo dalla certezza che ogni territorio ha dato il meglio, pur nelle difficoltà del cambiamento climatico. E che il lavoro straordinario dei viticoltori ha fatto il miracolo. La fotografia del raccolto è data dall’effetto macchia di leopardo legato alle microzone: non esisterebbe terroir se non ci fossero differenze nelle macroaree, con performance più o meno buone.

Fonte: Gusto.

Il Prosecco Doc e l’impegno per il sociale.
La vendemmia insieme, in gruppo, mai da soli. Il lavoro a contatto con la terra, qualsiasi esso sia, insegna a stringersi l’uno all’altro. E nel solco di questo valore fondamentale che nascono e crescono tutti gli impegni solidali e sociali del Consorzio Prosecco Doc, che puntano in primis a salvaguardare il nucleo fondamentale del vivere civile: la comunità. Tra i tanti progetti messi in campo negli ultimi anni, va sicuramente sottolineata l’importanza della pluriennale collaborazione con Alex Zanardi, simbolo di quanto lo sport e la solidarietà insieme siano imprescindibilmente, uniti nella progettualità del Consorzio.

Fonte: Gusto.

Spumanti naturali tra moda e svolta green.
Nessuna legge li codifica, ma in cantine ed enoteche sono sempre più diffusi Zanichelli: “Sono ottenuti da vinificazioni spontanee o rifermentazioni in bottiglia” Schietti ed eleganti, rispecchiano il territorio e le esigenze di sostenibilità del momento. Ci sono i vini alla moda e quelli vecchio stampo. Etichette con ambizioni artistiche e bottiglie dalle pretese ribelli. Prodotti onesti e altri onestamente commerciali. E poi ci sono i vini naturali. Non biologici o biodinamici, non più veri di altri. Semplicemente, naturali. Diciamolo subito: al momento non esiste alcuna legislazione o un unanime consenso sulla esatta definizione di “vino naturale”. Questa qualifica non è giuridicamente codificata e quindi non è certificata da nessun organismo accreditato e di terza parte.

Fonte: Gusto.

Capitale dello Champagne.
Domenica e lunedì Experience in Fiera A Modena in scena un’occasione unica Quinta edizione La manifestazione organizzata da Società Excellence cresce ancora: i produttori presenti sono 141 Si potrebbe partire dall’ovvio, ovvero dal fatto che lo champagne sia un vino. Poi però bisogna fermarsi qui, perché in realtà lo Champagne è molto di più, è qualcosa di unico, di diverso da tutti gli altri vini che si trovano in commercio, E se qualcuno dovesse ancora avere dei dubbi in proposito c’è l’occasione giusta per toglierseli una volta per tutte: stiamo parlando del Modena Champagne Experience 2022, che va in scena in Fiera al Padiglione A domenica e lunedì dalle 10 alle 18.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Intervista a Lorenzo Righi – «Un evento didattico che ha convinto i francesi» – «Protagonisti l’appassionato e lo Champagne».
Impegnati in pratica tutto l’anno ma da marzo in poi si lavora solo per allestire l’evento. È il direttore di Società Excellence ed è l’ideatore della Champagne Experience che tra domenica e lunedì vedrà andare in scena in Fiera a Modenala sua quinta edizione. Due parole con Lorenzo Righi sono quindi d’obbligo alla vigilia di questo evento di rilievo. Un appuntamento, immaginiamo, che richiede uno sforzo notevole a livello di organizzazione. «Sono numerose le attività che portano alla realizzazione di un evento di questa portata.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Intervista a Luca Cuzziol – «Un appuntamento che non ha eguali E Modena è perfetta» – «Evento unico» Cuzziol: «Solo qui così tanti produttori».
«Questa è una manifestazione assolutamente unica in Europa e credo che una città come Modena si presti bene ad accogliere un evento così particolare». A parlare è Luca Cuzziol, presidente di Società Excellence, l’organizzazione che presiede alla realizzazione di Modena Campagne Experience. A lui chiediamo quali sono le aspettative per questa quinta edizione di una manifestazione che sta crescendo anno dopo anno.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Con 9 milioni di bottiglie l’Italia è il quinto mercato per valore – Oltre 9 milioni di bottiglie esportate verso l’Italia.
II nostro mercato ormai è il quinto per valore Industria mondiale Nei dati del 2021 una crescita significativa: 320 milioni di bottiglie nel mondo per 5,7 miliardi Che lo Champagne sia una vera e propria industria lo confermano le cifre relative al 2021. Anche quelle che riguardano l’esportazione verso l’Italia: lo scorso anno le bottiglie esportate nel nostro Paese sono state infatti più di nove milioni (9.225.00 per l’esattezza, i dati sono quelli forniti dal Comité Champagne che calcola il flusso di vendita su bottiglie da 75 centilitri), con un incremento rispetto al 2020 (annata penalizzata dalla pandemia) del 32% e del 9,8% rispetto al 2019.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Dalla Bocconi a Il Poggio Degustazione culturale.
Il Master «International business management» Dalla Bocconi a Il Poggio Degustazione culturale continua l’attività didattica di alto livello della cantina «Il Poggio» di Salsomaggiore. La cantina ha ospitato una classe del master in «International business management» dell’Università «Bocconi» di Milano. 55 studenti da tutto il mondo sono arrivati a Salsomaggiore per conoscere questa piccola realtà, unica nel territorio salsese, capace di ricavarsi un ruolo di primo piano nell’export verso paesi come la Cina.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

«Vendemmia sorprendente» Limitato al 20% il calo per la siccità, alta qualità – Le uve romagnole sono più forti della siccità.
Tempo di bilanci, soddisfatti i produttori «Vendemmia sorprendente» Limitato al 20% il calo per la siccità, alta qualità Cappelli a pagina 4 Le uve romagnole sono più forti della siccità I risultati finali parlano di una vendemmia con un calo di circa il 20%, un dato contenuto rispetto ai timori estivi, e con una qualità molto alta di Quinto Cappelli «La vendemmia 2022 è risultata anticipata, concentrata in pochi giorni e non abbondante, anzi con un calo del 20% sulla media degli ultimi 10 anni, ma di buona qualità, con vini bianchi e spumanti di buona struttura e longevità e vini rossi che potrebbero uscire con punte d’eccellenza per equilibrio ed eleganza».

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Ha aperto C’uvé griffato Caviro.
Un punto di incontro oltre che di vendita in viale Risorgimento Ha aperto nei giorni scorsi al civico 105 di viale Risorgimento un negozio-enoteca: si chiama ‘C’uvé, vini e affini’ e a curarlo è Caviro, la grande cooperativa vitivinicola con sede a Faenza e proprietaria dello storico stabilimento forlivese nella zona industriale lungo l’autostrada. All’interno del negozio si trova un’ampia selezione dei più rinomati vini italiani (e non solo) scelti dalla nota cantina romagnola. E’ anche possibile gustare i vini all’interno del locale portando poi con sé quel che rimane: sono, infatti, disponibili dei tappi brandizzati che facilitano l’asporto.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

Emozioni dal mondo I villi internazionali in mostra a Bergamo.
Da oggi il via al concorso Con 230 campioni di vino provenienti da tutto il mondo, prende il via oggi la 18esima edizione del concorso enologico internazionale «Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet insieme», organizzato dall’associazione Vignaioli Bergamaschi e riconosciuto dall’Oiv, l’«Organisation International de la Vigne et du Vin». Mapello e Villa Martinelli ospitano quest’anno la manifestazione che ha già visto arrivare sul nostro territorio giudici, tecnici, produttori e giornalisti provenienti sia dall’Italia sia dall’estero. Il Paese straniero che ha inviato il maggior numero di vini è la Serbia, con ben 37 campioni.

Fonte: Eco di Bergamo.

Il vino riemerge dal lago con i sub invincibili.
La cantina sperimentale di Vitivinicola Cernobbio a 22 metri di profondità e l’impresa del centro di immersione dedicato ai disabili. Cinque anfore di terracotta, da 4 litri sono sul fondale “vegliate” dalla statua della Madonna. II vino rosso di Cernobbio sta ‘invecchiando’ sui fondali del Lario – a 22 metri di profondità e a sette gradi costanti di temperatura – da quasi un anno. È vegliato dalla Madonna del Lago, la stessa Madonna pregata sul Monte Bisbino, che si narra abbia protetto gli abitanti dalla peste del Seicento (e qualcuno dice anche dal Covid ora).

Fonte: Giorno Milano Metropoli Vivere Como.

Milano Wine Week Vini lariani in vetrina.
Coldiretti «Più di un lombardo su due beve vino e il mercato milanese è un riferimento importante per le produzioni delle nostre province e del nord Lombardia». Lo ribadisce Fortunato Trezzi, presidente, Coldiretti Como Lecco. Alla quinta edizione della Milano Wine Week – continua Coldiretti – nella giornata di ieri una cinquantina di aziende vitivinicole associate a Coldiretti hanno incontrato esperti, addetti ai lavori e consumatori tra Palazzo Bovara, e Palazzo Serbelloni. Complessivamente in Lombardia ci sono oltre 20 mila ettari a vigneto.

Fonte: Provincia Como.

Ecco la Svizzera che beve «Vino di alta qualità ma produzione contenuta».
II bilancio. II meteo ha pesantemente condizionato le ultime due annate La maturazione ottimale del Merlot avvenuta con 15 giorni di anticipo È il Vallese il cantone con la superficie viticola più estesa. Meno ricco a partire dal 1957. Il meteo ha condizionato, almeno quantitativamente, la scorsa annata per il vino svizzero, ma ha cambiato in parte le carte nel 2022. Con quali effetti definitivi si vedrà, segnali importanti intanto sono arrivati quest’estate. In particolare in Ticino, Federviti – l’associazione che riunisce parte dei viticoltori del Canton Ticino e della Mesolcina con la missione di promuovere una viticoltura rispettosa dell’ambiente e degli interessi della categoria, ha individuato una stagione viticola 2022 opposta a livello meteorologico.

Fonte: Provincia Como.

Il vigneto più alto d’Europa Alla scoperta dell’Heida.
Le curiosità.Si trova tra quota 650 e 1200, noto per un bianco particolare E nel Val lese c’è quello donato al Dalai Lama: produce appena mille bottiglie 09? Quasi una sfida la coltivazione a quell’altitudine. Forse in pochi lo sanno, ma la vicina Svizzera ospita nel contempo il vigneto più piccolo del mondo e quello più alto d’Europa. Il primo è composto da tre sole viti, si trova in Canton Vallese, misura 1,6 metri quadrati e dal 1999 è di proprietà del Dalai Lama, guida spirituale del buddismo tibetano. Quello più alto d’Europa è ubicato a Visperterminen – sempre in Canton Valiese – e il vigneto si erge tra quota 650 e quota 1200 metri su livello del mare.

Fonte: Provincia Como.

Ma anche il lago di Como si fa valere Il Consorzio ha triplicato la quantità.
La Lombardia Patrimonio di biodiversità con numeri importanti sul fronte esportazione I numeri di Coldiretti aaaaa? Il vino è un biglietto da visita anche per la Lombardia. Anzi, la regione italiana vanta un patrimonio unico di biodiversità, ricorda Coldiretti, e 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Soprattutto, cresce anche l’export del vino lombardo, il suo appeal anche all’estero quindi: +12,6% nei primi sei mesi del 2022 rispetto al medesimo periodo dell’anno prima. Questo non porta a sorridere pienamente, perché i costi sono cresciuti del 35% a causa della situazione energetica. Non solo: sul fronte dei costi nei vigneti crescono del 170% i concimi e del 129% il gasolio.

Fonte: Provincia Como.

Gattinara e Ghemme unite dai Docg: un concorso insieme al Monferrato per diventare “Città europea del vino”.
Il Comune novarese e quello in provincia di Vercelli puntano al riconoscimento. «Un’opportunità per il territorio» Gattinara e Ghemme unite dai Docg: un concorso insieme al Monferrato per diventare “Città europea del vino”. Una rete turistica e vitivinicola conosciuta in tutto il mondo che collega la Valsesia e il Monferrato: a Gattinara e a Ghemme si lavora per un nuovo progetto. Le due realtà si stanno infatti mobilitando per partecipare al concorso che ogni anno attribuisce ad una località il titolo di “Città europea del vino”. Sono sempre migliaia le zone che in ogni edizione provano a conquistare l’ambito riconoscimento.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

“Cantine Accoglienti” il nuovo progetto di Alexala.
Per tutta la provincia di Alessandria un circuito di ospitalità “Cantine Accoglienti” il nuovo progetto di Alexala Acqul Terme. Il progetto si chiama “Cantine Accoglienti” ed ha come obiettivo quello di sostenere uno dei prodotti principi del territorio: il vino. In pratica, questo progetto, coordinato da Alexala con il sostegno della Regione ed una lunga serie di partner tra cui i Consorzi di tutela dei vini del Basso Piemonte, le enoteche di Acqui, Ovada e Casale, oltre il Consorzio Gran Monferrato e la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi, si propone come un circuito attraverso il quale il turista pub scoprire tutte le peculiarità del territorio.

Fonte: Ancora.

Presentato il progetto enoturistico “Cantine Accoglienti”.
Coordinato da Alexala con numerose partnership Presentato il progetto enoturistico “Cantine Accoglienti” Ovada. Alexala e il progetto “Cantine Accoglienti” della provincia di Alessandria. E stato presentato recentemente ala Tenuta La Fiscala a Spinetta Marengo il nuovo progetto enoturistico della provincia di Alessandria, coordinato da Alexala con il sostegno della Regione Piemonte e realizzato in partnership con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti docg, il Consorzio di tutela dei vini Grignolino del Monferrato Casalese doc, Barbera del Monferrato Superiore docg, Rubino di Cantavenna doc e Gabiano doc, il Consorzio di Tutela dell’Ovada docg (presidente Daniele Oddone), il Consorzio tutela Brachetto d’Acqui docg, il Consorzio tutela Vini Colli Tortonesi, l’Enoteca Regionale del Monferrato, l’Enoteca Regionale di Acqui Terme e Vino, l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato (presidente del CdA Mario Arosio), la Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato e la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi.

Fonte: Ancora.

Ovada, il Gambero rosso premia il docg Gaggino.
II rinomato vino rosso della Tenuta ha ricevuto i “Tre bicchieri”, il massimo riconoscimento Ovada, il Gambero rosso premia il docg Gaggino. Ovada docg della Tenuta Gaggino di Ovada è stato premiato dalla guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Il prestigioso riconoscimento “Tre Bicchieri” è stato assegnato alla selezione Ovada Convivio 2020. «L’annata 2020 è stata molto favorevole, unita alle nostre tecniche di produzione e affinamento sempre più avanzate», commenta con soddisfazione Gabriele Gaggino, descrivendo il vino che ha conquistato gli esperti.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Il Convivio 2020 della “Gaggino” è un vino da Tre Bicchieri.
L’impegno di anni per lanciare il vitigno Dolcetto e guadagnare un posto al sole tra i grandi rossi per l’Ovada docg comincia a dare frutti. La prestigiosa guida Vini d’Italia del Gambero Rosso ha appena conferito i Tre Bicchieri all’Ovada Convivio 2020 prodotto da Tenuta Gaggino, storica azienda agricola sulle prime colline della città. È il riconoscimento più alto nell’ambito della guida, che assegna i «bicchieri» ai migliori vini di ogni regione, da uno a tre, seguendo il giudizio di una prestigiosa commissione tecnica.

Fonte: Stampa Alessandria.

Menzione speciale a «Tenute Lu Spada».
«Tenute Lu Spada» coni suoi vini ha ricevuto la menzione speciale da Puglia Food Awards, la piattaforma patrocinata dalla Regione Puglia e dal Mipaafe nata per riconoscere e valorizzare l’impegno e la competenza nel settore agroalimentare regionale. «Sono state oltre 180 le aziende che hanno partecipato, gran parte di queste di nuova costituzione e/o gestite da giovani pugliesi che hanno deciso di investire nel proprio territorio portando innovazione e modernità al settore enogastronomico», spiega una nota e «Tenute Lu Spada ha conquistato il “bollino” che la certifica come azienda vitivinicola di eccellenza per il suo rapporto con il territorio e per l’impegno per la sostenibilità dei propri prodotti».

Fonte: Gazzetta del Salento.

Vino, prezzi alle stelle Nei market aumenti oltre il 6% – Sale il prezzo del vino Più 6,6% nei market impennata anche per l’uva da tavola.
I RINCARI I COSTI DI PRODUZIONE SONO AUMENTATI IN UN ANNO DEL 28% Sale il prezzo del vino Più 6,6% nei market. Impennata anche per l’uva da tavola I rincari non risparmiano neanche il vino, compreso quello pugliese. Stando a una indagine dell’Unione italiana vini e Vinitaly, i prezzi sarebbero saliti del 6,6%. Tra aumento del costo delle bottiglie alle etichette, ai problemi legati alla minore quantità di uva prodotta, sono tempi difficili anche per le cantine. Per anni l’aumento del costo al venditore finale è stato scongiurato.

Fonte: L’Edicola del Sud.

Marsala, il «vino Perpetuo» torna ad essere protagonista.
Si tratta del progenitore del Marsala Marsala, il «vino Perpetuo» torna ad essere protagonista «Wine Fest» dedicato alla storica bevanda L’abbinamento Un progetto prevede che accompagni i piatti di pesce povero pescato nella zona. Aggiungere vino dell’ultima vendemmia ad una botte dove c’era ancora del vino vecchio per perpetuarne qualità e caratteristiche. Era questo il sistema utilizzato da viticoltori e stabilimenti vinicoli fino agli inizi del ‘900. Il vino realizzato con questa miscelazione era chiamato «perpetuo» (dal latino “perpetuum”) e fino ad alcuni decenni addietro i contadini più anziani ne parlavano.

Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.

Vetro più caro, bottiglie a rischio La crisi entra nelle cantine toscane.
Aumenti anche sui tappi. Cotarella (Antinori): «Inevitabile ritoccare il listino dei vini» La crisi energetica bussa alle porte delle cantine toscane, con i piedi. «Il prezzo del vetro è aumentato del 3o96», riferisce il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci. E non basta. «I contratti di fornitura attuali si firmano a io giorni. Significa che il prezzo concordato è e sarà soggetto ai cambiamenti delle quotazioni del metano e del gas, quindi sog8etto a ulteriori aumenti dopo i giorni. Non solo. Sono aumentati i tappi circa del io%, quindi anche qui ben oltre l’inflazione — continua Bindocci — In questo caso, però, aziende che producono vini importanti come il Brunello non risparmiano su questo tipo di costi. Ma c’è anche il prezzo del cartone che continua ad aumentare: quest’anno ha già fatto registrare un più 40%.

Fonte: Corriere Fiorentino.

Un’impennata nel prezzo delle uve A Montalcino 500-550 euro al quintale.
Stessa tendenza nel Chianti Classico. Gori (Gallo Nero): «Crescita qualitativa» L’altro fronte Nel balletto stagionale sulla qualità della vendemmia, c’è il mercato che sembra apprezzare le uve appena raccolte. Lo dicono i numeri: il prezzo dell’uva è cresciuto e non di poco. A Montalcino per un quintale d’uva del 2021 si pagavano tra i 400 e i 45o euro, mentre quest’anno tra 50o e 550, con aumenti fino a 100 euro, riferiscono fonti del Consorzio. II Chianti Classico veniva scambiato lo scorso anno a 170 euro al quintale, mentre quest’anno oscilla tra 210 e 230, «ma siamo arrivati anche a 25o euro, solo che a quella cifra per esempio io non compro» dice il dirigente di un grande gruppo.

Fonte: Corriere Fiorentino.

Con il «Gambero Rosso» premiati i migliori vini con i Tre Bicchieri 2023.
Sono dodici le cantine trentine che sono riuscite a portare i loro prodotti d’eccellenza in cima alle valutazioni degli ispettori. Ecco tutta la lista I premi. Da Revi a Moser e Batter passando per Letrari e Ferrari L’elenco è Lungo. I festeggiamenti del mezzo secolo della Denominazione – tra le primissime in Italia – non smettono di ribadire che il Trentino può vantare una qualità vitivinicola generalizzata, grazie a colossi enologici (le cooperative) e una miriade di vignaioli che coltivano vigneti come giardini anche se, troppo spesso, i picchi rimangono solo sulle Dolomiti.

Fonte: Adige Economia&Innovazione.

Tre vini da primo posto e la gioia di De Bacco «Ripagati di tanto lavoro».
Tre medaglie d’oro per i vini dell’azienda agricola De Bacco al Mondial des vins extremes 2022, concorso internazionale dedicato ai vini eroici. Oro per Solaris, oro per Cuss e oro per Saroel. Questo il bottino ottenuto alla trentesima edizione del concorso. Erano 831 i vini iscritti da 301 aziende provenienti da ventiquattro Paesi del mondo, che hanno visto la selezione di 45 tecnici degustatori. «Questo concorso è il punto di riferimento perla viticoltura di montagna in tutto il mondo e siamo veramente contenti di aver preso tre ori su quella che per il nostro tipo di viticoltura è il massimo del riconoscimento», commenta Marco De Bacco.

Fonte: Corriere delle Alpi.

“Rosso Bordò”, a Treviso i vini del Montello con quelli dei Colli Eugane.
Consorzio Vini del Montello e Consorzio Vini Colli Euganei a braccetto per la prima edizione di “Rosso Bordò”, promozione e degustazione di oltre 60 vini bordolesi, manifestazione con 20 cantine aderenti in programma domenica 16 ottobre a Treviso, a Palazzo Giacomelli. Un appuntamento promosso pure da Assindustria VenetoCentro, rientrando nel filone “Capitale Cultura d’Impresa”: i rossi del Montello sono pure un omaggio a Giovanni Comisso, che tanto amava la collina a un tiro di schioppo dal capoluogo.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Zaccagnini, griffe del Montepulciano d’Abruzzo, passa al Gruppo Argea.
Marcello Zaccagnini a WineNews: “i 60 ettari vitati restano alla famiglia. Accordo che garantisce crescita e serenità all’azienda”. “Oggi è la gioia dell’inizio”: così Marcello Zaccagnini riassume a WineNews il senso dell’operazione con cui Argea, il gruppo da 420 milioni di euro di fatturato nato dal nuovo assetto di Botter-Mondodelvino, con la regia del fondo Clessidra, ha rilevato la griffe del Montepulciano d’Abruzzo Cantina Zaccagnini, con una quota (il 20%, ndr) rimasta nelle mani della famiglia del vino abruzzese (e reinvestita nel capitale di Argea), così come i 60 ettari di vigne di proprietà. Argea, sottolinea Zaccagnini, “si è assicurata la cantina di Corropoli, un impianto modernissimo con oltre 50.000 ettolitri di capienza, la cantina di Bolognano, l’impianto logistico e di confezionamento, l’agorà con il ristorante e la palestra, e il resort aziendale con sei luxury room, ad uso esclusivamente aziendale e come leva di marketing”.

Fonte: WineNews.

Architetti all’opera tra tini e barrique: ecco le 13 cantine toscane di design.
Torna Architetto in Cantina, l’evento organizzato dal circuito Toscana Wine Architecture che lega vino, design e territorio. Il 15 e il 16 ottobre le cantine toscane di design “griffate” aprono i battenti a visite guidate da architetti, cene e degustazioni. Capolavori di design che si interrompono il placido correre dei filari per ergersi a fieri templi del vino. Luoghi mistici che si integrano con il paesaggio quasi fossero suggestive installazioni di land-art. Sono le cantine d’autore, progettate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea tra cui Mario Botta, Renzo Piano e Tobia Scarpa. In Toscana sono tredici e, dal 2017, sono riunite nella rete di cantine Toscana Wine Architecture, primo progetto in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. E quale occasione migliore per sublimare il binomio vino-architettura se non organizzare in cantina delle visite guidate proprio da architetti, magari anche gli stessi che hanno firmato i progetti?

Fonte: Il Forchettiere.

Milano Wine Week premia La Caravella di Amalfi: è la migliore cantina italiana.
Ancora un riconoscimento alla monumentale carta dei vini del ristorante La Caravella di Amalfi dopo quelli conseguiti dalla guida Espresso nel 2005 come migliore cantina d’Italia e del 2015 come cantina del cuore. Il premio, ostentato con orgoglio dal patron Antonio Dipino attraverso il profilo facebook del ristorante, arriva stavolta dal Milano Wine Week che nel corso di una manifestazione svoltasi ieri sera ha attribuito gli Awards 2022.

Fonte: Il Mattino.

Sostenibilità, aziende vinicole e cantine ecofriendly in Toscana.
Dall’eccellenza a livello internazionale di Salcheto alle buone pratiche delle storiche tenute di Ruffino, Il Borro, Carpineto e Banfi. Nel mondo del vino la sostenibilità è un imperativo. Le cantine toscane da tempo si sono attrezzate e spiccano a livello internazionale. Puntano sulla qualità delle produzioni. Promuovono azioni per tutela dell’ambiente, riduzione delle emissioni e autosufficienza a livello energetico. In rapido aumento il numero di imprese che riducono l’uso dei fertilizzanti. Altre si organizzano per valorizzare il capitale umano e assicurare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Insomma è diventata una priorità una viticoltura rispettosa dell’ambiente e nel segno della sostenibilità.

Fonte: InToscana.

Quali sono i migliori vini italiani da collezione?
Dal Barolo ai Supertuscan ecco quali sono i migliori vini da collezioni italiani. Un tempo c’era il Bordeaux, e poco altro. Oggi è tutta un’altra storia: anche il Bel Nettare si è fatto spazio, con umiltà, alla tavola dove banchettano gli dei dell’Olimpo. Al cospetto di Bacco ci sono infatti sempre più vini italiani, che stanno diventando dei veri e propri classici, bramati dai collezionisti di ogni dove che desiderano averli nella loro cantina. Dal Barolo ai Supertuscan da ormai cinque anni a questa parte si è infatti assistito a una continua rivalutazione dei vini prodotti nel Bel Paese.

Fonte: We Wealth.

Le migliori carte vino italiane premiate ai Milano Wine Week Awards.
La cerimonia di premiazione della seconda edizione dei Milano Wine Week Awards, ha visto protagoniste le migliori selezioni vinicole d’Italia sia nel settore della somministrazione, con il “Premio Carta Vini”, che in quello della distribuzione, con il “Premio Wine Retail”, dedicato al mondo della vendita al dettaglio. Centinaia le carte vini e selezioni giudicate dalla giuria presieduta da Andrea Grignaffini – docente di enogastronomia, critico e gastronomo – con il coordinamento di Irene Forni – comunicatrice e scrittrice enogastronomica, sommelier e consulente nell’ambito ristorazione -, e composta da giornalisti, blogger e critici enogastronomici:

Fonte: Avvinando – TGCom24.

Vino e investimenti “open”, un trend che funziona. E la piattaforma eWibe cresce più del previsto.
Già raggiunti i risultati per il 2022 dal servizio che apre l’investimento in fine wine a tutti. Nel 2023 round di raccolta da 1 milione di euro. In un contesto di grande incertezza dei mercati finanziari, con i principali indici che da inizio anno hanno registrato perdite tra il -20 e il -30%, il mercato del vino è andato in controtendenza, crescendo di oltre il +10% (dati al 30 settembre 2022) e consolidando un trend positivo e “decorrelato”, che gli ha fatto guadagnare negli ultimi 10 anni circa il +140%. Stando, almeno, ai risultati di eWibe, il live market dei vini pregiati, che chiude il primo trimestre di piena operatività raggiungendo in anticipo gli obiettivi fissati per la fine del 2022 e avvia il secondo round di finanziamento.

Fonte: WineNews.

Vino: si celebra il “perpetuo” da cui nacque il Marsala.
Marsala celebra il “Perpetuo” con la prima edizione, il 18 e il 19 ottobre, del Wine Fest dedicata allo storico vino. “L’evento – spiega una nota – rimette al centro della scena vitivinicola i vini a carattere ossidativo, di cui la Sicilia vanta una storia secolare grazie al vino Marsala”. Scopo di questa prima edizione è anche quello di valorizzare il “pesce povero”, portandolo dalle tavole delle famiglie ai ristoranti gourmet e abbinandolo al Perpetuo.

Fonte: ANSA.it.

Vino, pesa il caro materie prime.
Boom dei costi: +28% fra energia e imballi. Il settore in parte ha provato a recuperare con un aumento dei listini, fermo a +6,6% in questi primi nove mesi del 2022. Il caro energia e materie prime spaventa il vino italiano. È l’Osservatorio Uiv-Vinitaly a lanciare l’allarme, considerando un surplus di costi energetici per 425 milioni di euro e di 1 miliardo di aumenti per le materie prime secche come vetro, carta, cartone, tappi, alluminio. A questi si aggiungono altre voci di incrementi, fra costi commerciali e forza lavoro, che portano a una crescita dei costi totali per il 28%.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Vino, servono incentivi per fusioni e crescita cantine. Appello Federvini al futuro Governo.
Occorre anche difendere la possibilità di promuovere il consumo moderato e responsabile sotto attacco a livello Ue e mondiale.Nomisma: più crescita futura per i vini bio o sostenibili e low alcol. Incentivi anche fiscali per favorire aggregazioni e fusioni e comunque la crescita dimensionale delle imprese e il rilancio della promozione del vino sui mercati esteri, con particolare riferimento al consumo moderato e responsabile, per fronteggiare l’attacco neo proibizionista che vino, birra e bevande alcoliche stanno subendo in Europa e fuori.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Generazione Z: “Amiamo il vino, ma raccontatecelo meglio”.
La ricerca di Swg per Carrefour Italia, presentata durante la Milano Wine Week 2022, ha portato alla luce dati che parlano di ventenni appassionati e consapevoli, protagonisti del futuro del gusto e del commercio. I giovani sono il futuro assoluto non solo del mondo in assoluto, ma del commercio. I futuri spendenti sono non solo i Millennial, ma ancora di più la Generazione Z che oggi si approccia al mondo del vino e del cibo. E’ su di loro infatti che si è concentrato e con cui si è confrontato il gruppo Carrefour, lanciando una ricerca sui gusti e gli indirizzi di acquisto del cliente 2.0. “Carrefour ha una missione, mettere a disposizione di tutti le eccellenze italiane, ma sono soprattutto i giovani che vogliamo intercettare e accompagnare in questo mondo” dichiara con chiarezza Bruno Moro, Direttore Merci di Carrefour Italia. “E per fare questo li dobbiamo prima conoscere, per questo con SWG abbiamo lanciato la ricerca Annata 2.0 – Il vino per i nativi digitali”, presentata in anteprima durante la Milano Wine Week 2022, di cui Carrefour è main sponsor.

Fonte: La Repubblica.

LE EMOZIONI SPRIGIONATE DAL VINO IN INCONTRO CON DOCENTI DELL’UNIVERSITÀ DELL’AQUILA.
Un incontro sulle basi molecolari delle emozioni visive, olfattive e gustative che si sprigionano dal vino è al centro della primo incontro stagionale dei “Mercoledì della Cultura”. L’iniziativa, organizzata da Adriano Angelucci, Marcello Crucianelli, Alice Lemmo, Marco Segala nell’ambito delle attività culturali dell’Università dell’Aquila ritorna oggi dopo la pausa estiva. Il primo appuntamento della nuova edizione è in programma alle 18,15 alla libreria Colacchi, nel centro storico dell’Aquila, con l’intervento del professor Mauro Maccarrone dal titolo “Il vino e le molecole dell’emozione”.

Fonte: Virtù Quotidiane.

STAMPA ESTERA

Agrivoltaisme dans les vignes: le démonstrateur Vitisolar devrait être opérationnel début 2023.
Le pilote photovoltaïque Vitisolar, porté par l’Inrae Nouvelle-Aquitaine, EDF et Ampex – entre autres – devrait être opérationnel pour le prochain cycle de la vigne, sur une parcelle de merlot implantée à Villenave-d’Ornon, près de Bordeaux. Les partenaires testeront ensuite pendant cinq ans l’impact des panneaux sur la production viticole, et leur râle protecteur, notamment contre la grêle et le gel. Booster la production viticole, voire la qualité du vin, gräce à des panneaux photovoltaïques implantés au coeur des vignes : l’option sera-t-elle bientôt possible, voire souhaitable, pour les vignerons ? Elle est en tout cas à l’étude, à travers le projet de démonstrateur agriphotovoltaïque Vitisolar, en cours de construction à Villenave-d’Ornon (Bordeaux Métropole). Aux manettes : l’Inrae Nouvelle-Aquitaine, EDF, Ampex (ArcelorMittal Exosun), mais aussi l’Université de Bordeaux, la Chambre d’agriculture de la Gironde et la Fédération régionale des Cuma (coopérative d’utilisation en commun de matériel agricole). Tous espèrent voir le pilote opérationnel début 2023, sur le site de la Grande Ferrade de l’Inrae. *** L’enjeu : étudier l’influence de l’installation sur le comportement de la vigne, et déterminer notamment l’ombrage optimal pour coupler au mieux production électrique et production viticole. 2.000 m2 de merlot vieux d’une dizaine d’années seront donc partiellement recouverts de panneaux bifaces orientables pour servir de laboratoire à ciel ouvert cinq années durant. Des panneaux protecteurs en cas de grêle ‘Pour l’Instant nous conduisons les études agronomiques et de biodiversité’, pour qualifier l’état initial du terrain, explique à La Tribune le président de l’Inrae Nouvelle-Aquitaine Abraham Escobar Gutiérrez. Il voit en Vitisolar l’une des ‘pierres angulaires’ du pôle de recherche et d’innovation AgriPV en cours de préfiguration par l’Inrae.

Fonte: Tribune.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 12 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

L’altra faccia della siccità: un buon vino – Vino, grazie alla siccità è stata un’ottima annata «Ma adesso il problema è trovare i lavoratori».
Mantova, vendemmia abbondante e di qualità. «Uve sane e senza trattamenti» di Giovanni Vigna T na vendemmia ricca e abbondante. Uve sane. Rese cresciute del 5 per cento rispetto all’annata 2021. In provincia di Mantova la grave siccità ha contribuito a generare una qualità elevata, più per i vini rossi che per i bianchi. «Praticamente, quest’anno non sono stati fatti trattamenti». a pagina 11 Vino, grazie alla siccità è stata un’ottima annata «Ma adesso il problema è trovare i lavoratori» I produttori mantovani: aumentate la qualità e la resa I viticoltori Le aziende hanno superato l’estate calda grazie a soluzioni di irrigazione smart.

Fonte: Corriere della Sera Milano.

Ruffino al restyling dei brand.
Il ceo dell’azienda: negli Usa premia il superdollaro, ma la domanda cala sul primo prezzo Ruffino al restyling dei brand Sartor: cambieremo tutte le etichette. La crisi s’avvicina. In estate abbiamo realizzato grandi vendite, soprattutto grazie al turismo, ma ci sono segnali di cedimento della domanda soprattutto in Nord Europa e negli Usa. La crisi sta arrivando e i mesi che ci aspettano non saranno facili. Noi siamo mediamente posizionati su una fascia di prezzo alta, quindi meno soggetta ai cicli economici, ma se nei prossimi mesi riuscissimo a fare i numeri dello scorso anno mi riterrei fortunato».

Fonte: Italia Oggi.

Vini falsi? Scudo Ice.
Scudo Ice Si chiama TracklT blockchain ed è il progetto dell’Agenzia Ice per promuovere e tutelare dalla contraffazione la filiera made in Italy del vino (e della moda) sui mercati esteri grazie alla tecnologia blockchain. Obiettivo del progetto è quello di permette alle aziende di creare un nuovo canale di comunicazione direct to consumer attraverso il quale raccontare il valore dei propri prodotti in modo trasparente ed affidabile.

Fonte: Italia Oggi.

Intervista a Domenico Zonin – Zonin investe 50 mln. E apre a cessioni.
Zonin 1821 completa il rinnovo del management e avvia il piano strategico: per il prossimo triennio il gruppo veneto di Gambellara stanzia una cinquantina di milioni per il miglioramento dei vigneti e delle tecnologie e il marketing. Sul fronte interno, l’azienda non smentisce le voci di possibili cessioni di tenute, ma le subordina alla sostituzione con altre localizzate in Doc di maggior appeal commerciale. Il gruppo Zonin dispone di 1.600 ettari vitati e produce vini fermi e spumanti a marchio proprio, ma anche delle sue tenute: Ca’ Bolani in Friuli, Castello del Poggio in Piemonte, Il Bosco in Oltrepo, Rocca di Montemassi e Castello di Albola in Toscana, Masseria Altemura in Puglia e Principi di Butera in Sicilia.

Fonte: Italia Oggi.

Argea fa sua anche Zaccagnini.
Ancora shopping per la holding controllata dal fondo Clessidra. Il costo? Tra 80 e 90 min Argea fa sua anche Zaccagnini C’è l’accordo per l’acquisizione della cantina abruzzese, poker di Argea. Dopo Botter, Mondodelvino e la piemontese Cdz Vini, è la volta della cantina abruzzese Zaccagnini. Secondo indiscrezioni, il prezzo di acquisto del 100% si aggira fra gli 80 e i 90 milioni di euro. Vale a dire circa 10 volte l’Ebitda rettificato (9 min di euro) del 2021. A pochi giorni dall’annuncio della costituzione della nuova holding, Argea ha siglato un accordo per l’acquisizione di Cantina Zaccagnini, nota azienda vitivinicola abruzzese con sede in provincia di Pescara.

Fonte: Italia Oggi.

Accordo tra le famiglie Planeta e Spitaleri di Muglia.
Planeta assume la gestione dell’intera produzione del Castello Solicchiata ed entra nel mondo della distribuzione, rilevando il 100% della produzione dell’azienda Feudi Spitaleri di Adrano (Ct). La tenuta conta 60 ettari vitati su una superficie complessiva di oltre 300 ettari. Il fatturato 2019 di Planeta è stato di 15 milioni di euro.

Fonte: Italia Oggi.

Acquistata nel 2021 da Marchesi de’ Frescobaldi (dall’ex patron della Lazio, SergioCragnotti).
Corte alla Flora, 90 ettari a Montepulciano di cui 35 vitati, cambia nome in Tenuta Calimaia. E diventa il primo vino Nobile, 50mila bottiglie, prodotto da Frescobaldi. Il termine Calimaia è legato alla storia della famiglia fiorentina e di Firenze in cui l’Arte di Calimàla era quella del commercio dei tessuti di lana e di pregio. Frescobaldi ha segnato nel 2021 un fatturato di 132 min.

Fonte: Italia Oggi.

Tommasi Family Estates.
Festeggia il suo 120° anniversario e per l’occasione presenta la collaborazione esclusiva con Seletti, azienda leader nel design italiano. Dalla partnership che parla di vino e design è nata una bottiglia di Amarone Special Edition, il Tommasi Amarone della Valpolicella Classico Docg, con un’etichetta interamente in porcellana e un packaging originale. 120 anni festeggiati con l’acquisizione della tenuta nel territorio dell’Etna a Linguaglossa, nel Parco Naturale dell’Etna. Una tenuta di 15 ettari, che portano a 780 quelli di Tommasi, coltivati a Nerello Mascalese e Carricante. L’accordo è stato siglato con la Famiglia Bambara-De Luca, storici albergatori di Taormina. Tommasi Family Estates ha un fatturato di circa 30 milioni di euro.

Fonte: Italia Oggi.

A fine 2020, in Oltrepò Pavese, è nata Sartieri 1931.
Una nuova realtà vinicola con oltre 100 anni di esperienza. Non è un errore poiché l’azienda ha radici che partono dagli inizi de11900 grazie all’impegno di due famiglie omonime di Borgoratto Mormorolo, i Saviotti. Ma il 1931 è significativo per l’azienda, essendo l’anno di nascita di Vitale Perucchini, zio dell’attuale titolare Enrica Saviotti, che ha rilanciato l’attività. Oggi l’azienda presenta una gamma di nove etichette.

Fonte: Italia Oggi.

Argea. Acquistata la Cantina Zaccagnini.
Argea ha siglato un accordo per l’acquisizione di Cantina Zaccagnini, storica e prestigiosa azienda vitivinicola abruzzese con sede a Bolognano, in provincia di Pescara. L’operazione si inserisce nel più ampio progetto di consolidamento nel settore vinicolo nato sotto la regia di Clessidra e la visione di Botter e Mondodelvino, che con Argea hanno l’ambizione di creare un acceleratore che possa portare il vino italiano nel mondo, tramite una crescita innovativa e sostenibile.

Fonte: Messaggero.

Gli splendidi paradisi del buon vino.
Langhe e Roero, entrambe patrie di vini apprezzati in tutto il mondo, compongono nel loro insieme un territorio perfetto in ogni stagione per una rilassante vacanza o un weekend ricco di belle sorprese. Sedendo e Mirando Neive, borgo tra i più belli del Piemonte e delle Langhe, • Sedendo e Mirando è una struttura ricavata in un edificio di fine ‘800 tutelato Unesco. Situata nella parte più alta del paese, gode di una vista a 360° di ineguagliabile bellezza, un fantastico colpo d’occhio su un ampio orizzonte di colline e vigneti incorniciato dalle Alpi del Monviso.

Fonte: Panorama.

Nei forzieri dove riposa il vino.
Il prossimo weekend il Toscana Wine Architecture vi porta nelle cantine più interessanti della regione. Un itinerario tra paesaggio, modalità produttive e, ovviamente, degustazione. Questo weekend, il 15 e il 16 ottobre, torna un appuntamento per gli appassionati di vino e architettura, il Toscana Wine Architecture (informazioni su winearchitecture.it), che valorizza la cultura enologica e del paesaggio. Si tratta di una rete, nata nel 2017, che unisce cantine di design, accumunate dall’aver lavorato in modo da diventare importante elemento di tutela del territorio, anche attraverso le scelte nella progettazione.

Fonte: Repubblica Design.

Vino, Argea (Clessidra) fa shopping in Abruzzo e rileva Cantina Zaccagnini.
La controllata del fondo investe 8o milioni di euro sull’azienda del Montepulciano Giorgio dell’Orefice L’Abruzzo del vino sempre più nel mirino dei fondi di investimento. Dopo le acquisizioni dell’azienda Farnese nel 2020 (rilevata dal fondo Usa Platinum Equity) e della Tenuta Ulisse (passata appena qualche settimana fa al fondo WhiteBridge) è andata in porto la terza grande operazione enologico-finanziaria che ha come palcoscenico l’Abruzzo. Argea, primo player privato del vino italiano con un fatturato 2021 di 42o milioni (+18% sul 2020 e realizzato per il 95% all’estero) nato dalla fusione di due aziende leader – Mondodelvino e Botter – e controllato dal fondo Clessidra ha concluso una nuova operazione per rilevare la maggioranza di Zaccagnini, vera e propria griffe del Montepulciano d’Abruzzo e dei vini abruzzesi nel complesso.

Fonte: Sole 24 Ore.

Una vendemmia pronta a stupire I voti all’annata più calda di sempre.
Finita la raccolta delle uve ecco come è andata regione per regione Con tutte le bottiglie 2022 da bere giovani per lasciarsi sorprendere a domanda più ricorrente tra gli appassionati di vino in questo inizio di autunno è: quale annata uscirà dall’estate più calda di sempre? I «Piaceri del gusto», la testata cartacea dell’hub Gedi «il gusto» ha analizzato la raccolta delle uve Regione per Regione e ha dato i voti a un’annata che si annuncia sorprendente anche se racconta un’Italia disomogenea. Se Trentino e Friuli godono di un clima meno afoso che ha dato più equilibrio alle uve la sorpresa viene dalla Sicilia dove la miglior abitudine a gestire temperature torride e siccità potrebbe regalare bottiglie straordinarie.

Fonte: Stampa.

Argea acquisisce Cantina Zaccagnini e punta a rafforzarsi sui mercati esteri.
Passaggio epocale nell’azienda del Tralcetto. A pochi giorni dall’annuncio della nascita, Argea ha siglato un accordo per l’acquisizione di Cantina Zaccagnini, storica e prestigiosa azienda vitivinicola di Bolognano. L’operazione, si legge in una nota, si inserisce nel più ampio progetto di consolidamento nel settore vinicolo nato sotto la regia di Clessidra e la visione di Botter e Mondodelvino, che con Argea hanno l’ambizione di creare un acceleratore che possa portare il vino italiano nel mondo. Il fondatore Marcello Zaccagnini investirà nel progetto di Argea, continuando a condividere la propria esperienza e restando prezioso ambasciatore del marchio da lui creato.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Al ristorante vola il vino di lusso.
Riparte la ristorazione e ripartono i consumi di vino di qualità. Dopo la pesante battuta d’arresto del 2020, con ristoranti e wine bar chiusi per le misure di mitigazione degli effetti della pandemia, il 2021 ha fatto registrare una ripresa del mercato del vino, in particolare delle bottiglie classificate come premium e super premium. A certificarlo, i dati presentati dall’Ufficio Studi di Fipe Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, nell’ambito della Milano Wine Week. E a beneficiare della riapertura dei ristoranti sono i prodotti di maggior pregio: l’analisi Medio- banca sulle società vitivinicole evidenzia che le vendite di vini premium sono cresciute del 14,5% in valore assoluto, i super premium addirittura del 24,5%, gli ultra premium del 32,7% e gli icon (bottiglie dal costo per il ristoratore superiore ai 50 euro) del 33,2%. Nel complesso, però, il 98% dei ristoratori ha registrato una crescita dei prezzi di acquisto del vino.

Fonte: Metropolis.

In lieve rialzo il raccolto delle uve La vendemmia 2022 evidenzia anche ottime qualità e gradazione.
È superiore alla media degli ultimi dieci anni, e in rialzo dell’1,8% rispetto al 2021, il raccolto di uve che ha segnato la vendemmia 2022: 1.521.508 quintali contro i 1.494.660 dello scorso anno e circa 33.000 in più rispetto alla media dell’ultimo decennio. 11 consuntivo redatto da Confcooperative Reggio evidenzia, dunque, scostamenti molto lievi della produzione in un anno caratterizzato da una lunga siccità, ma rileva anche movimenti molto più significativi per ciò che riguarda l’andamento delle due grandi produzioni reggiane: i rossissimi (derivati dell’Ancellotta) e i lambruschi.

Fonte: Gazzetta di Reggio.

Vino, al ristorante piace bere di lusso.
Ripartito il mercato e 1133,2% sceglie bottiglie costose Vino, al ristorante piace bere di lusso Riparte la ristorazione e ripartono i consumi di vino di qualità. Dopo la pesante battuta d’arresto del 2020, con ristoranti e wine bar chiusi per le misure di mitigazione degli effetti della pandemia, il 2021 ha fatto registrare una ripresa del mercato del vino, in particolare delle bottiglie classificate come premium e super premium. A certificarlo, i dati presentati dall’Ufficio Studi di Fipe Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, nell’ambito della Milano Wine Week.

Fonte: La Provincia Edizione Nazionale.

I vini autoctoni italiani, assaggi con Go Vine.
Domani a partire dalle 18, allo StarHotel President in Corte Lambruschini 4, è in programma un appuntamento di Go Wine dedicato ai vini autoctoni italiani. Cantine al banco d’assaggio e selezioni in Enoteca comporranno un mosaico di oltre 60 vitigni autoctoni con moltissimi vini in assaggio. Questo evento si propone come importante appuntamento d’autunno di Go Wine a Genova e si lega a tante iniziative che hanno sempre visto l’associazione privilegiare la cultura e la comunicazione a favore dei vitigni-vini di territorio. Per garantire il miglior afflusso e un buon accesso alle degustazioni, gli ingressi saranno suddivisi per turni e su prenotazione. Orari e turni di degustazione.

Fonte: Secolo XIX Genova.

Le meraviglie dell’Autunno Pavese – Vini e degustazioni: le meraviglie dell’Autunno Pavese.
Eccellenza e qualità a chilometro zero. Le quattro Serate di Autunno, organizzate al Palazzo Esposizioni di Pavia dall’azienda Pavia sviluppo con il magazine Identità Golose per festeggiare l’enogastronomia della provincia pavese, hanno riscosso uno strepitoso successo. Tra master class, laboratori, degustazioni e show cooking con super chef stellati, la manifestazione, che nel 2022 ha spento 68 candeline, ha registrato il tutto esaurito, esibendo in vetrina i vini, il riso, i salumi e le specialità che, per il gusto e la qualità, fanno da ambasciatrici alla vocazione culinaria del territorio.

Fonte: Libero Quotidiano Milano.

Il caro gas colpisce anche il vino.
Per le cantine 1,5 miliardi in più di spese Il caro gas colpisce anche il vino. Anche il mondo del vino, storico traino per l’export del made in Italy, comincia a fare i conti con i rincari di gas ed energia che potrebbero portare nei bilanci una falla da quasi 1,5 miliardi di euro. A lanciare l’allarme l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana su un panel in rappresentanza del 30% del mercato. Ne emerge che l’incremento dei listini stimati dall’Osservatorio nei primi nove mesi di quest’anno è del 6,6%, insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell’ordine dell’11%. Il gap equivalente è pari a 600 milioni di euro di costi non coperti da ricavi che il vino italiano è costretto a sostenere per rimanere sul mercato.

Fonte: Prealpina.

Gas Il caro bollette colpisce anche le cantine Per il vino un conto da 1,5 miliardi in più.
Anche il mondo del vino, storico traino per l’export del made in Italy, comincia a fare i conti coni rincari di gas ed energia che potrebbero portare nei bilanci una falla da quasi 1,5 miliardi di euro. A lanciare l’allarme l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta su un panel in rappresentanza del 30% del mercato. Ne emerge che l’incremento dei listini stimati dall’Osservatorio nei primi nove mesi di quest’anno è del 6,6%, insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell’ordine dell’11%.

Fonte: Provincia – Cremona.

Nel weekend Voghera capitale del Pinot nero – “Cinquanta sfumature” celebrano il Pinot Voghera capitale del principe dei vitigni.
Quello più versatile e più coltivato in Oltrepo e nel mondo. Punti d’ assaggio all’interno dei negozi e dei cortili della città. “Cinquanta sfumature” celebrano il Pinot Voghera capitale del principe dei vitigni Sabato e domenica novanta etichette in degustazione. In programma anche gli incontri a tema nelle librerie Ana terza edizione avrebbero forse dovuto cambiare il titolo, perché le “Cinquanta sfumature di Pinot Noir” sono diventate quasi il doppio: sabato e domenica, nel centro di Voghera, saranno 90 le etichette in degustazione dedicate al principe dei vitigni, quello più versatile e più coltivato in Oltrepo e nel mondo.

Fonte: Provincia – Pavese.

Ponte Coperto diventerà una vetrina dei prodotti che fanno grande l’Oltrepo.
“Storie di vino” ritorna sabato 22 Prevista anche una Run Wine Walk, passeggiata sul fiume. “Storie di Vino” per degustare le prelibatezze enogastronomiche del nostro Oltrepo lungo le antiche volte del ponte Coperto. L’appuntamento con la seconda edizione della manifestazione è per sabato 22 ottobre, dalle ore 10 alle ore 20. «Una giornata ricca di iniziative — ha spiegato l’assessore al turismo Roberta Marcone — in collaborazione con i commercianti abbiamo realizzato delle fotografie di Pavia a cura dello studio Trentani che verranno esposte nei negozi di via dei Mille, strada Nuova, corso Garibaldi, creando così un percorso che attraversa Pavia e il ponte Coperto.

Fonte: Provincia – Pavese.

Milano Wine week Le etichette d’Oltrepo sono protagoniste.
È entrata nel vivo la Milano Wine Week, rassegna milanese dedicata al mondo del vino che durerà fino a domenica. Il Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese è protagonista con le sue etichette nel quartiere Eustachi-Plinio: questa sera, dalle 18 alle 21, ci sarà una degustazione itinerante insieme ai produttori, nei locali del distretto (Bao Bar-Le Fiole, Pause-Oltrenero, La Vmeria-Bosco Longhino, La Piola-Vanzini, Caffè Artisti-Alziati, Athmosfere-San Vincenzo, Cicchetto-Prime Alture). Oggi pomeriggio, alle 17, a Palazzo Serbelloni, in corso Venezia 16, sarà proiettato il docufilm “Maga Lino.

Fonte: Provincia – Pavese.

Vini di qualità, il mercato tiene «Il lockdown era stato peggio».
II personaggio Parla Roberto Beccaria della Panzeri Vini «C’è ottimismo per le feste di Natale» Quella di Roberto Beccaria è un’attività nata a metà anni Novanta dalla passione per i vini ricercati, di alta qualità. Una passione che si è trasformata in lavoro. La sua cantina lecchese, in Corso Bergamo, contiene bottiglie provenienti da tutt’Italia con costi da medi a elevati destinati a una platea di clienti privati e appassionati. Che, oltre all’acquisto, cercano anche consigli competenti.

Fonte: Provincia di Lecco.

Una festa per celebrare la vendemmia e il vino Visita alla cantina del 700.
Si svolge oggi a Venarotta la 19′ edizione della festa del vino denominata “Vino in Vena”, evento che richiama il tempo e il carattere gioioso della vendemmia. 11 valore storico ed antropologico della vendemmia risale a tempi molto antichi e si è tramandato di generazione in generazione attraverso metodi di lavoro agricolo e tradizioni contadine. Per molti aspetti, ancora oggi, assume un momento rituale, un significato sociale e di comunione, nel quale uomini e donne si riuniscono e insieme lavorano per lo stesso obiettivo.

Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.

Le esperienze dei produttori di vino biologico a confronto.
Panoramica sulle realtà che operano nella Ue. Quale futuro per il vino biologico. Si parlerà di questo tema nell’incontro organizzato dalla cooperativa agricola Vinea e dal consorzio Il Biologico, martedì, alle 9.30, nell’enoteca regionale. Sarà un confronto su un mercato del vino dinamico e sempre più interessante per i produttori e i consumatori. Dopo i saluti delle autorità, Ido Perozzi, presidente Vinea, introdurrà l’iniziativa. Seguirà la presentazione dei due organizzatori del convegno “Il vino biologico. Quale futuro?”.

Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.

Sperimentazion Ecco il primo spumante a base di visciola.
Nasce nelle Marche il primo ‘spumante’ a base di visciola, la tradizionale ciliegia selvatica della regione, usata sinora solo per il vino. Si chiama Regina di Visciola ed è la prima variante frizzante al mondo che scaturisce da uno più tradizionali e caratteristici prodotti dell’enologia marchigiana. La Regina approda al mercato dopo la confettura Duchessa di visciola e dopo il Re di Visciola. L’intera linea di prodotti, denominata Corte di visciola è firmata da Fabrizi Family, azienda di Jesi (Ancona) a gestione familiare che ama sperimentare con tradizioni e prodotti del territorio.

Fonte: Resto del Carlino Marche.

Il caro bollette colpisce anche le cantine.
Anche il mondo del vino, storico traino per I ‘export del made in Italy, comincia a farei conti con i rincari di gas ed energia che potrebbero portare nei bilanci una falla da quasi 1,5 miliardi di euro. A lanciare I ‘allarme e indagine dell ‘Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ ultima settimana su un panel in rappresentanza del 30% del mercato. Ne emerge che l’incremento dei listini stimati dell ‘Osservatorio nei primi nove mesi di quest’anno è del 6,6%, insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell’ordine dell’ 11%.

Fonte: Nuova Sardegna.

Ritorna “Benvenuto vermentino” il brindisi durerà una settimana.
La rassegna Da lunedì degustazioni, mostre, shopping, visite in cantina 1 di Alandomenico Mela Olbia Una settimana intera dedicata al vermentino. Il famoso vitigno proietta la Gallura in una dimensione internazionale grazie alla ottava edizione di “Benvenuto vermentino”, la manifestazione organizzata dalla Camera di commercio di Sassari-Nord Sardegna e Promo camera, in collaborazione con il Comune di Olbia e il Consorzio di tutela del vermentino docg di Gallura. Da lunedì a domenica 23 ottobre un format collaudato di iniziative ed eventi chiamato la “Settimana del vermentino”. Con Shopping e Vermentino (17-23 ottobre) le attività commerciali e artigianali aderenti all’iniziativa offriranno ai clienti un bicchiere di vermentino.

Fonte: Nuova Sardegna.

Benvenuto vermentino, dalle strade alle cantine.
Molte novità e un protocollo d’intesa per l’evento in programma dal 17 al 2 Benvenuto vermentino, dalle strade alle cantine “Benvenuto Vermentino”, si brinda a importanti novità. Incontri d’affari a supporto dell’export, un interessante press tour con giornalisti del Nord Europa, e le inedite esperienze nelle cantine, oltre venti, dove provare degustazioni a tu per tu col produttore, tra le nuove attività inserite in un format collaudato e di successo. Presentato ufficialmente dalla Camera di Commercio, l’evento, dal 17 al 23 ottobre, tutto nel segno della promozione turistica e dell’impulso all’economia. Sinergia tra i promotori sancita dalla firma di un protocollo di intesa: Camera di Commercio, Promo camera, Consorzio di tutela del vermentino di Gallura Docg e Comune di Olbia stringono un patto per il futuro dell’evento.

Fonte: Unione Sarda.

Etichettatura dei prodotti Sicilia seconda grazie ai vini.
Nei supermercati e ipermercati è aumentato l’assortimento di referenze sulle cui etichette è esplicitata la provenienza da una specifica regione italiana, che sono arrivate a rappresentare ben l’11% dell’insieme dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti sui dati dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy nel 2021. La prima posizione In termini di volume di affari nella classifica delle regioni, indica Coldiretti, «spetta al Trentino-Alto Adige con oltre 359 milioni di euro di vendite (1,1% di quota) sostenuta dall’aumento degli acquisti soprattutto di spumante, latte fresco, vini Doc e Docg, speck.

Fonte: Sicilia.

Il caro gas colpisce pure il vino, per le cantine 1,5 miliardi in più.
Nella crisi globale a rimetterci sono le piccole imprese. Bene le etichette premium. Anche il mondo del vino, storico traino per l’export del made in Italy, comincia a fare i conti con i rincari di gas ed energia che potrebbero portare nei bilanci una falla da quasi 1,5 miliardi di euro. A lanciare l’allarme l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana su un panel in rappresentanza del 30% del mercato. Ne emerge che l’incremento dei listini stimati dall’Osservatorio nei primi nove mesi di quest’anno è del 6,6%, insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell’ordine dell’11%.

Fonte: Alto Adige.

Cave des onze Communes, vini nati nella roccia – Due vini nella roccia.
Se il vino avesse un «sottotitolo», per gli ultimi nati della Cave des onze communes di Aymavilles sarebbe questo. La cooperativa ha appena messo in commercio, dopo due annidi preparazione, la sua prima proposta d’alta gamma, la «linea miniera»: un bianco e un rosso pregiati, la Petite Arvine e il Torrette superiore, che della montagna hanno l’aspetto più resistente, quello della pietra. «Abbiamo voluto realizzare un affinamento unico al mondo facendo costruire delle botti in granito del Monte Bianco.

Fonte: Stampa Aosta.

Al trentesimo Mondial des vins extremes premiate ventitré etichette della regione.
Valle d’Aosta pluripremiata alla trentesima edizione del Mondial des vins extrêmes, il concorso enologico che si è svolto a fine settembre in Valle, organizzato dal Cervim (Centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana) e dedicato alla viticoltura eroica da tutto il mondo. Gli esperti internazionali hanno valutato 832 vini provenienti da 24Paesi. Dall’Italia hanno partecipato 18 regioni e i vini valdostani erano 81, da 27 aziende. Tra le 15 regioni premiate, svettano Toscana e Valle d’Aosta a cui vanno rispettivamente 4 e 3 Gran medaglie d’oro.

Fonte: Stampa Aosta.

E per il vino made in Italy rincari fino a 1,5 miliardi.
II caro energia congela la crescita del vino italiano, che paga una maxi bolletta di quasi 1,5 miliardi di euro. Così uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, effettuata nell’ultima settimana su un panel del 30% delle imprese tricolore, it surplus dei costi energetici (+425 milioni di euro) più quello delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono un aumento dell’83 per cento sul budget di inizio 2022. A ciò si sommano altre voci in salita (vino sfuso, costi commerciali, forza lavoro), che portano ad un rialzo totale dei costi del 28%.

Fonte: Arena.

Vino, Argea fa la prima acquisizione Presa in Abruzzo Cantina Zaccagnini.
Argea fa la prima acquisizione Presa in Abruzzo Cantina Zaccagnini. Argea, nuova sigla del settore vitivinicolo nata il 29 settembre dalla fusione tra Vini Botter, di Fossalta di Piave (Venezia) e Mondodelvino, dl Forll, che vi partecipano, rispettivamente, con il 40,596 e il 29, e controllata al 5696 dal fondo Clessidra (ltalmobillare), ha annunciato l’acquisizione di Cantina Zaccagnini di Bolognano (Pescara).

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Il vino è più buono con la siccità.
Roberto Lorin presidente di “Conselve vigneti e cantine”. «Molti coltivatori hanno salvato la stagione con la scelta «Gli anziani l’avevano detto, per il Friularo ottima annata» di questo vitigno. Vendemmia anche l’l1 novembre» NEI GIORNI SCORSI LA RACCOLTA DELLE PRIME UVE DESTINATE ALLA PRODUZIONE DI RABOSO IGT. Il Friularo del Conselvano, vitigno autoctono e resistente, è in fase di vendemmia, con una produzione di tutto rispetto per quantità e qualità, nonostante la siccità 2022.

Fonte: Gazzettino Padova.

Il miglior sommelier veneto è il rodigino Michele Manca.
Il miglior sommelier del Veneto è di Rovigo. Michele Manca, 34 anni, si è aggiudicato il prestigioso premio dell’Associazione Italiana Sommelier Veneto, che valorizza la figura professionale e la cultura del vino. Il concorso si è svolto a Longarone (Belluno), dopo due anni di stop causa covid. Manca si è distinto per grande sicurezza e capacità di lettura del vino, aggiudicandosi il riconoscimento in denaro nonché l’ammissione di diritto alla semifinale del concorso Miglior Sommelier d’Italia del 2022, organizzata da Ais nazionale. La gara dell’altro giorno era strutturata in due fasi.

Fonte: Gazzettino Rovigo.

Il vino e la sostenibilità Il settore bio studia strategie per il futuro.
L’appuntamento è stato promosso dalle cantine Vitevis Il vino e la sostenibilità Il settore bio studia strategie per il futuro «Un’accelerazione può venire dalle cantine sociali» Riscontrati un calo del 4,6% e un aumento del mercato convenzionale dell’1,8% Maria Elena Bonacini •• «La sostenibilità è ormai uno tsunami. Dobbiamo chiederci se ne siamo parte o se ci faremo travolgere». È un avvertimento e una provocazione quella che Aurelio Bauckneht, di Leyton, ha lanciato ieri durante l’incontro `ani buoni perla terra”, promosso dalle cantine Vitevis.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Argea, il polo Botter-Clessklra compra il Montepulciano.
Nuova acquisizione per Argea, il conglomerato del vino nato sotto la regia di Clessidra e l’unione di Botter e Mondodelvino. Il gruppo fresco della nuova denominazione ha siglato un accordo per l’acquisizione di Cantina Zaccagnini, storica e prestigiosa azienda vitivinicola abruzzese con sede a Bolognano, in provincia di Pescara. L’operazione si inserisce nel più ampio progetto di consolidamento nel settore vinicolo nato sotto la regia di Clessidra e la visione di Botter e Mondodelvino. Con questa operazione il gruppo dovrebbe raggiungere quota 470 milioni di fatturato a fine 2022.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

II miglior sommelier è polesano.
Michele Manca, 34 anni, ha vinto il concorso regionale dell’Ais Veneto II miglior sommelier è polesano Il giovane di Boara Polesine: “Ora mi sento una grande responsabilità, comunicare bene il nostro vino”. Ha portato a Rovigo una grande vittoria, prestigiosa per un Veneto che ama e produce vino di qualità. Michele Manca, 34 anni, di Boara Polesine ha vinto il concorso come Miglior Sommelier del Veneto, iniziativa indetta dall’Associazione italiana Sommelier del Veneto. Il sommelier è una figura professionale di tutto rispetto che aiuta a incrementare e divulgare la cultura del vino.

Fonte: Voce di Rovigo.

Carta dei vini: bottiglie di pregio le più vendute, ma cantine dei ristoranti meno fornite.
Analisi della Fipe alla Milano Wine Week: per il consumo dei vini nei locali rimbalzo post Covid solo parziale. E ora è messo in difficoltà dalla crisi: meno ordinazioni, prezzi più alti e ristoratori che riducono gli acquisti. Da un lato nei ristoranti le ordinazioni delle bottiglie di pregio aumentano più della media, dall’altro c’è però chi rinuncia al vino per risparmiare sul costo della cena e gli stessi ristoratori, colpiti prima dal lockdown e ora dalla crisi dei costi energetici e dal rialzo dei prezzi, investono meno per riempire le proprie cantine. Fa fatica quindi a ripartire quel circolo virtuoso tra ristorazione e valorizzazione del vino italiano che era iniziato nel periodo pre Covid.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vino: crisi gas congela anche vino italiano, surplus costi a 1,5mld €. Osservatorio Uiv-Vinitaly: mercato tiene (per ora), ma non compensa costi. È una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese, il surplus dei soli costi energetici (+425 milioni di euro) e, di conseguenza, delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono da soli un aumento dell’83% rispetto ai budget di inizio 2022. A questi si aggiungono altre voci in incremento (vino sfuso, costi commerciali, forza lavoro) che portano a un aumento dei costi totali di quest’anno del 28%.

Fonte: Foodmakers.it.

Vino: nelle Marche il primo spumante di visciola al mondo.
Nasce nelle Marche il primo “spumante” a base di visciola, la tradizionale ciliegia selvatica della regione, usata sinora solo per il vino. Si chiama “Regina di Visciola” ed è la prima variante frizzante al mondo che scaturisce da uno più tradizionali e caratteristici prodotti dell’enologia marchigiana. La Regina approda al mercato dopo la confettura “Duchessa di visciola” e dopo il “Re di Visciola”, vino arrivato al terzo posto all’ultimo International Wine & Spirits Competion awards nella categoria Alternative drinks – vini fruttati.

Fonte: Arena.

Vino: ‘Terroir’, 2 fine settimana alla scoperta dei vigneti.
Due fine settimana dedicati al vino e ai territori vitivinicoli in tutti i loro aspetti agronomici, enogastronomici e culturali. E’ in programma il 22 e 23 e il 29 e 30 ottobre ‘Terroir’, la rassegna promossa dalla Città metropolitana di Torino nell’ambito del progetto europeo ‘Tour della Strada dei vigneti alpini’, finanziato dal programma transfrontaliero Alcotra Italia-Francia. Durante gli ultimi due week-end di ottobre, nel pinerolese, in valle di Susa e nel canavese si potranno incontrare i produttori visitando le loro cantine, degustare i vini e i piatti tradizionali locali, ammirare gli affreschi nelle chiese di campagna, percorrere le strade dei centri storici di Ivrea e Pinerolo, viaggiare nel tempo visitando le residenze storiche o rilassarsi passeggiando a piedi o in bici tra i vigneti.

Fonte: Arena.

Vino di qualità, ripartono i consumi.
Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi della Fipe, il 2021 è stato un anno di ripresa per il mercato, grazie in particolare all’andamento degli acquisti delle bottiglie di maggiore pregio. Con la ripartenza della ristorazione, ì ripartono i consumi di vino di qualità. Dopo la pesante battuta d’arresto del 2020, con ristoranti e wine bar costretti alla chiusura a causa del lockdown, il 2021 ha fatto registrare una ripresa del mercato del vino, in particolare delle bottiglie di maggiore pregio. A dirlo sono i dati presentati dall’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio nell’ambito della “Milano Wine Week”, secondo i quali le vendite di vini premium sono cresciute del 14,5% in valore assoluto, i super premium del 24,5%, gli ultra premium del 32,7% e gli icon (bottiglie dal costo per il ristoratore superiore ai 50 euro) del 33,2%.

Fonte: Arena.

Vino: a Milano arriva Wine Cube, evento ‘tridimensionale’.
I wine lovers del 2022 sono sempre più esperti, curiosi e affamati delle storie che si celano dietro al bicchiere e, per rispondere alle loro esigenze arriva a Milano ‘Wine Cube’, la nuova ‘experience’ ideata da Partesa, l’azienda specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., di scena fino a oggi, in collaborazione con la Wine week. Sono 60 le cantine protagoniste nello Spazio Antologico di via Mecenate con oltre 350 etichette di produttori da nord a sud dell’Italia, e anche da Spagna, Slovenia, Germania e Francia: una schiera di 45 banchi d’assaggio per i vini bianchi e rossi e 15 per gli sparkling.

Fonte: Arena.

Energia: Uiv-Vinitaly, costi sono falla da 1,5mld sul vino.
È una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese, il surplus dei soli costi energetici (+425 milioni di euro) e, di conseguenza, delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono da soli un aumento dell’83% rispetto ai budget di inizio 2022.

Fonte: Arena.

STAMPA ESTERA

“Reuse” : les eaux les moins pures sont les plus intéressantes pour irriguer les vignes.
SERIE “reuse” (1/3) – La cave coopérative de Leucate, dans l’Aude, expérimente depuis trois ans l’irrigation de vignes à partir des eaux d’une station d’épuration. Et ce sont les eaux les moins pures, qui sont aussi les plus répandues, qui se sont révélées les plus intéressantes pour l’irrigation… A l’heure où la ressource en eau devient un enjeu majeur préoccupant, le “reuse” (réutilisation des eaux usées traitées) ouvre de nouveaux horizons pour économiser l’eau potable. Si la désalinisation d’eau de mer est déjà pratiquée, en dépit de son coüt et de sa consommation d’énergie, l’uti’isation des eaux de catégorie C en sortie de stations d’épuration ouvre de réelles perspectives sur le bassin méditerranéen. En test d’abord à Gruissan (Aude) sur le domaine de l’INRAE, la technique du “reuse” (réutil sation des eaux usées traitées) a été développée à plus grande échelle à Roquefort-des-Corbières (Aude) où 16 hectares de vignes appartenant à dix propriétaires bénéficient cepuis trois ans de cette nouvelle source d’eau. ” Dans notre contexte où l’eau devient un enjeu majeur, le recours aux eaux de stations d’épuration est un atout, explique Lilian Copovi, président de la cave de Cap Leucate. Et le premier de ces atouts, c’est que cette eau sera toujours là et disponible puisqu’elle sert d’abord aux habitants et que les populations se développent. » *** Nutriments et micro-organismes L’installation de Roquefort-des-Corbières a nécessité la création d’un bassin de rétention de 3.000 m3 de façon à obtenir le débit nécessaire à l’irrigation. Une fois traitée par la station d’épuration du village, l’eau est reprise par une pompe pour être expédiée dans le bassin avant de transiter ensuite par des filtres à sable. Enfin, elle subit un filtrage aux ultra-violets et une très légère chloration avant d’être injectée dans le réseau d’irrigation.

Fonte: Tribune.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 11 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Milano Wine Week. Nel bicchiere del futuro tecnologia, speranza e voglia di raccontarsi.
A Palazzo Serbelloni il convegno d’inizio della manifestazione che fino a domenica mette in vetrina il meglio del frutto delle vigne La sfida è con i giovani: «Obiettivo bere bene e in modo responsabile». Poco spazio ai superlativi. E ancora meno alla retorica, ufficialmente non invitata. Perché a dare lustro all’apertura della Milano Wine Week (dall’8 al 16 ottobre) è bastata la coreografica sala napoleonica di Palazzo Serbelloni, perla dell’Illuminismo meneghino e, nell’occasione, location di un evento che non voleva essere autocelebrativo ma, piuttosto, un intenso momento di riflessione collettiva.

Fonte: Giorno.

Ad Antinori e Comer il premio attrattività finanziaria 2022.
Eccellenze d’impresa Laboratorio di idee e innovazione per le PMI Italiane. II vincitore del Premio Attrattività Finanziaria 2022 per le società non quotate. Dal 1385 a oggi, si sono susseguite 26 generazioni in una storia di successo fatta di passione e competenza radicate in una tradizione capace di innovazioni continue riconosciute e apprezzate in tutto il mondo Basterebbero pochi numeri per spiegare perché Marchesi Antinori si è aggiudicata il Premio Attrattività Finanziaria 2022 di Eccellenze d’Impresa.

Fonte: Harvard Business Review – Italia.

Sfida ai francesi: provate a fare un bianco come l’Ornellaia.
Il vino di oggi ha un prezzo più da oggetto del desiderio che da pratica possibile e, tuttavia, mi solletica l’idea di farne invito per madame Laurence Boone, ministro francese agli Affari europei, e sottolineo affari, che si è impalcata a sentinella della democrazia in Italia. Mi punge vaghezza che la signora sia mossa, per dirla con uno delle mie parti, perché più dell’onor potè il digiuno. E dalle mie parti vorrei condurla, lungo la Bolgherese, per farle vedere che i francesi farebbero bene a farsi gli affari loro; anche in fatto di vino.

Fonte: La Verita’.

POGGIO SANTA MARIA.
Un rosso rubino dalle sponde del Trasimeno Quando Massimiliano Marchetti decide di diventare produttore di vino sceglie i romantici luoghi ad ovest del Lago Trasimeno, dove sono nati e vissuti i suoi nonni. Vuole creare un piccolo paradiso dove poter dar vita a vini non scontati per apprezzarne le tante particolarità. Oggi la sua azienda è una realtà multifunzionale, un centro di cultura contadina dove riscoprire, anche grazie all’accogliente resort, un corretto stile di vita, ispirato al buon bere, alla sana alimentazione, allo sport e alle attività a contatto con la natura. Dai 5 ettari di vigne di MANCINI. Bagliori verdi e profumi di mandorle.

Fonte: Messaggero.

Intervista a Ettore Nicoletto – Federvini, l’export cresce tranne che verso Mosca.
La flessione In Russia è stata del 29%. II vicepresidente Nicoletto lancia l’allarme: manca II retro per le bottiglie Federvini, l’export cresce tranne che verso Mosca. Caro-energia, guerra e persino la siccità non hanno fermato il vino made in Italy. Ma questi lunghi mesi di incertezza, rincari e carenza di materie prime il segno lo hanno comunque lasciato. Nel pieno della Milano Wine Week è nuovamente tempo di bilanci. A tirare le somme per MF-Milano Finanza è Ettore Nicoletto, vice-presidente del Gruppo Vini di Federvini. Domanda. Partiamo proprio dalla Russia, qual è l’effetto delle sanzioni? Risposta. L’ export è stato fermato solo per i vini di altissima fascia, equiparati a prodotti di lusso.

Fonte: Mf.

Vino, nelle bottiglie rincari del 6,6% «Piegati da energia e materie prime».
II rialzo dei listini è una leva storicamente poco usata in Italia per evitare di intaccare il punto di forza del rapporto fra qualità e prezzo Produzione vitivinicola Unione italiana vini e Vinitaly: sul settore maggiori costi per 1,5 miliardi Assorbiti dai produttori e non scaricati sui listini circa 600 milioni di oneri Giorgio dell’Orefice L’escalation dei costi energetici e delle materie prime modifica al rialzo l listini dei vini italiani. Il prezzo medio delle etichette made in Italy, negli ultimi nove mesi, è aumentato del 6,6%: meno del tasso di inflazione e molto meno di quanto sarebbe stato necessario per compensare in toto l’escalation dei costi energetici e delle materie prime.

Fonte: Sole 24 Ore.

Vignaioli Morellino Limited edition dei primi 50 anni per una Onlus.
Cantina Vignaioli Morellino di Scansano compie cinquant’anni e per festeggiare il traguardo ha realizzato insieme alla Fondazione il Sole un’etichetta speciale, dedicata proprio all’anniversario della cooperativa. Si tratta di una limited edition di 3000 bottiglie di Morellino di Scansano Docg Roggiano, il cui ricavato delle vendite andrà a favore del progetto «Dopo di Noi», che mira a garantire alle persone con disabilità una vita piena e dignitosa una volta che le famiglie non potranno più farsene carico.

Fonte: Tempo.

Una lunga degustazione Per il ventesimo anno torna Giovinbacco.
La manifestazione in piazza II centro storico diventa la capitale del cibo e del vino per un weekend. “GiovinBacco in Piazza”, la grande manifestazione enologica del Romagna Sangiovese e degli altri vini romagnoli, festeggia il traguardo dei vent’anni. I128, 29 e 30 ottobre il centro della città di Ravenna per tre giorni diventa teatro del buon vino e del buon cibo del territorio, con centinaia di etichette di vino, cibo di strada, punti di ristorazione, assaggi, incontri e tante cose da vedere. Saranno oltre 200 le etichette presenti. Il pubblico potrà gustare i vini di Romagna – Sangiovese, Albana e tutti gli altri vini dei produttori locali – in piazza del Popolo e in piazza Garibaldi.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Dove acquistare i carnet per gli assaggi.
A GiovinBacco in Piazza l’ingresso è libero. Per gli assaggi di vino sono a disposizione carnet per le degustazioni, che si acquistano online (sul sito Giovinbacco.it e Ravennaexperience.it) oppure in piazza del Popolo e in piazza Garibaldi o ancora in prevendita nello lat di Ravenna in Piazza San Francesco. I carnet sono da 4, 6 e 10 degustazioni. Il costo dei carnet va da un minimo di 10 a un massimo di 20 euro con il calice, e da un minimo di 9 a un massimo di 19 euro senza il calice. Per una degustazione di vino passito e di Sangiovese Riserva e per i vini Slow Wine sono necessari 2 tagliandi. Per tutti gli altri vini rossi e bianchi 1 solo tagliando.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Cavit, un consorzio da 60 milioni di bottiglie e idee eco-sostenibili.
La grande novità Pica per mappare i terreni La piattaforma pensata per implementare la viticoltura dei soci in un’area che presenta paesaggi diversi Sovvertire i paradigmi, in un mondo che si muove con la lentezza costitutiva del settore vitivinicolo, è davvero impresa ardua. Tuttavia si tratta di un momento di svecchiamento, plausibilmente (e a dita incrociate) non destinato ad approdare all’entropia, ma, se possibile con spinta ancora maggiore dalla pandemia in poi, in una progressiva ristrutturazione, e chi fa il mio mestiere ha la rarissima fortuna di scrutare sbirciare analizzare e successivamente poter raccontare il classico universo in trasformazione.

Fonte: Nuova Ferrara.

issando il soffitto le idee prendono vita.
L’enoteca Eno.10 di Ferrara ospita fino al 27 le illustrazioni notturne di Maiurano Ceiling gazing è la piccola personale di Maiurano: architetto, artista e musicista formatosi a Ferrara Ferrara Si intitola “Ceiling gazing” la mostra esposta fino al 27 ottobre all’enoteca Eno.10. Sono illustrazioni notturne di Agostino Maiurano, architetto e artista che attraverso stampe, inchiostri, acrilici e matite, l’illustratore apre al pubblico le porte del suo stato preonirico, quando davanti agli occhi consumati che fissano il soffitto aspettando il ristoro del sonno scorrono immagini, visioni e personaggi che trovano collocazione sul foglio da disegno.

Fonte: Nuova Ferrara.

Eroi delle montagne Nuovi incontri Onav.
Ferrara Scoprire vini da tutto il mondo stando seduti a casa, certo manca la materia prima ma la si può ordinare dopo aver seguito l’incontro. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia passando per Portogallo e Germania, in un viaggio alla scoperta dei vini da viticoltura eroica. Sono gli “Eroi delle montagne”, i protagonisti del nuovo ciclo di #VinoeTerroir, rassegna di cinque incontri organizzata da Onav per approfondire la conoscenza dei vini che nascono in territori montani o a forte pendenza, dove la viticoltura sfida la forza di gravità.

Fonte: Nuova Ferrara.

Degustazioni e buon vino Torna GiovinBacco – In alto i calici, ritorna GiovinBacco.
La manifestazione enologica sarà nel weekend del 28-30 ottobre nelle quattro piazze del centro storico di Ravenna Torna il buon vino. Ma torna anche il buon cibo, e pure le ‘contaminazioni’ culturali. GiovinBacco, la grande manifestazione enologica dei vini romagnoli, festeggia il traguardo delle 20 edizioni. Nel weekend del 28-30 ottobre, il centro della città di Ravenna diventerà teatro del buon vino e del buon cibo del territorio, con centinaia di etichette di vino, cibo di strada, punti di ristorazione, assaggi e incontri.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Vini d’Oltralpe, il delivery di coppia – Brindisi alla francese con il delivery La coppia che sfida i giganti dei bere.
Compagni di avventura imprenditoriale e nella vita, Alessandra Ferrario e Stefano Spalla hanno vissuto quattro anni a Parigi per poi lanciare il progetto Wineman che ha appena compiuto due anni di attività: uno speciale «abbonamento» per i vini d’Oltralpe declinato in quattro fasce di prezzo. Significa che chi compra non Brindisi I due soci fondatori sceglie bottiglie a colpi di clic, ma si fida della selezione mensile di tre etichette che viene spedita a domicilio. Una sorta di club con degustazione al buio. E con una regola di base: solo vini francesi indipendenti e rari.

Fonte: Corriere della Sera Milano.

Aversa Asprinio abbinato ai piatti di Obicá bar.
Caprese rivisitata con mozzarella di bufala, quattro varietà di pomodoro, pesto di basilico con Fescine Asprinio di Aversa (Caputo 1890), Pizza bufala dop con pomodoro biologico e basilico fresco con Vite Maritata Asprinio (I Borboni), Pizza filetti di alici e burrata con pomodoro biologico, stracciatella, olive taggiasche, datterini gialli e origano con lo spumante Trentapioli Brut Asprinio (Salvatore Martusciello) e Spaghetti di barbabietola alla chitarra con gamberi, salsa bisque, crema di patate e timo sposato all’Asprinio Vitematta. Per la Milano Wine Week, Obicà Mozzarella bar in Via Cusani propone speciali abbinamenti con aziende del Consorzio tutela vini Caserta, espressione dell’Aversa Asprinio doc, storica eccellenza enoica campana.

Fonte: Giornale Milano.

«La Milano Wine Week un’eccellenza lombarda».
II sottosegretario Centinaio plaude all’iniziativa di Confagricoltura partita nel segno delle donne imprenditrici. «L’imprenditoria femminile nel settore vitivinicolo? Una scommessa vinta, che Confagricoltura fa benissimo a sostenere, promuovere e incentivare. La qualità dei prodotti non si discute. Le donne protagoniste in questo settore danno un’impronta manageriale, garantiscono un apporto di idee nuove e approcci innovativi, soprattutto nel campo del marketing e della comunicazione. Una marcia in più che ulteriormente prodotti che sono già parte dell’eccellenza italiana».

Fonte: Provincia – Cremona.

Cantina Terre, il Cda ha pagato un mini-anticipo ai 670 soci.
Versati 5 euro al quintale più Iva, l’operazione ha avuto un costo di 1,3 milioni II 27 ottobre assemblea sul bilancio, si deciderà il valore del primo acconto. Un mini anticipo di 5 euro al quintale (+ Iva) per i conferimenti della vendemmia 2022. II Cda della cantina Terre d’Oltrepo di Broni ha stabilito ed erogato un preacconto agli oltre 670 soci sulle uve conferite nel corso dell’ultima raccolta, per uno stanziamento complessivo di oltre 1,3 milioni di euro. Con l’approvazione del bilancio, che sarà discusso nell’assemblea convocata per giovedì 27 ottobre, alle 15, al teatro Carbonetti, invece, sarà definito il saldo delle uve della vendemmia 2021 (ai prezzi comunicati ai soci nell’incontro di luglio), poi liquidato a novembre; mentre, a dicembre, arriverà il primo acconto della vendemmia 2022, che sarà stabilito dal consiglio di amministrazione.

Fonte: Provincia – Pavese.

Dagli Usa in tour alla scoperta dei vini d’Oltrepo.
Durante la Wine Conference il Consorzio ha accompagnato otto giornalisti americani a conoscere le aziende e le etichette della zona. Un tour di otto giornalisti americani alla scoperta dell’Oltrepo, dei suoi vini e dei prodotti tipici. Durante la Wine Media Conference di Desenzano del Garda, la rassegna mondiale dedicata alla comunicazione del vino che si è svolta per la prima volta in Europa, il Consorzio ha accompagnato i giornalisti a conoscere le aziende e le etichette delle denominazioni principali del territorio anche con due cene degustazione, all’agriturismo La Colombina-I Doria di Montalto e al Feudo Nico di Mornico Losana, con la partecipazione dei produttori per testare i vini abbinati ai piatti della tradizione.

Fonte: Provincia – Pavese.

Villa di Tirano Sagra mele e uva Tanti visitatori e un furto di birra – Sagra di mela e uva Un grande ritorno nonostante la pioggia.
Organizzatori soddisfatti delle presenze In tre giorni 1.500 commensali e migliaia di visitatori Unico neo, la denuncia per il furto di tre fusti di birra I «Domenica mattina qualche defezione Nel pomeriggio tutto rientrato». Oltre 1.500 commensali in tre giorni e migliaia di presenze a tutti gli eventi da giovedì 6 a domenica 9 ottobre. Ottimo il riscontro alla 32esima edizione della “Sagra della mela e dell’uva” promossa dalla Pro loco di Villa di Tirano. La kermesse autunnale, dopo due anni di stop a causa del Covid, è ritornata nel 2022 e, per la prima volta, si è fregiata del marchio “Sagra di qualità”. Una qualità che il sodalizio ha cercato di mantenere invariata.

Fonte: Provincia Sondrio.

Degusta Morbegno edizione da record Cinquemila pass – “Degusta Morbegno” Oltre 5mila pass confermano il successo.
La Pro loco più che soddisfatta del risultato «Le cantine piacciono e trainano la manifestazione a prescindere dal marchio “Morbegno in Cantina”» I I «Tan to ha contato l’aggiunta dei due giri dedicati al vino». “Degusta Morbegno” da record: l’evento dedicato ai vini valtellinesi e degustazioni di prodotti tipici da fare con il porta calice al collo è piaciuto a oltre 5mila buongustai, che nel giro di tre fine settimana hanno invaso vie, cortili, palazzi, chiostri e cantine della cittadina del Bitto. Meritatamente soddisfatto Luca Della Sale, presidente della Pro loco che ha coordinato la manifestazione affidatagli dal Comune, per il successo della manifestazione.

Fonte: Provincia Sondrio.

Al vino serve più energia.
II caro bolletta restringe anche i matrimoni molisani cento ventimila bottiglie di vino all’anno per 7 etichette. Sono i numeri della azienda vitivinicola ‘Cantine Valerio’ di Monteroduni (Isernia), fondata nel 1972 e rilevata dalla famiglia che oggi le da’ il nome nel 2004. Un impianto fotovoltaico, costruito 10 anni fa, alimenta l’azienda e i macchinari per la produzione e imbottigliamento del vino, tuttavia non e’ stato sufficiente a tamponare il caro energia. “Prima della crisi – ha detto all’ANSA Antonio Valerio, titolare dell’azienda – riuscivamo a coprire interamente il bisogno energetico, senza spese aggiuntive.

Fonte: Il Nuovo Molise.

Moscato, annata da ricordare.
Contro le previsioni raccolte uve sane e le rese sono buone. I mercati corrono Nuove tecnologie in vigna. A dicembre la festa dei 90 anni del Consorzio. La percezione che fosse un’annata quantomeno singolare la si era avuta da tempo. Ma nessuno pensava che, tirando le somme, queste fossero in positivo. Anzi, un positivo che, per certi versi, surclassa anni precedenti. 11 caldo e la siccità sul Moscato non hanno lasciato particolari segni, se non grappoli più piccoli ma con un indice di salubrità delle uve come non si vedeva da tempo. Complice, spiegano gli esperti del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg l’adattamento della tecnica colturale e il ispessimento della buccia causato all’insolazione stessa Nei 9 mila 900 ettari di vigne sparse nei 51 Comuni di produzione la piovosità fino ad agosto è stata inferiore del 30% rispetto agli anni scorsi.

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Vendemmia con finale a sorpresa “Non ci aspettavamo questa qualita”.
II caldo, la siccità e la raccolta avviata in anticipo avevano fatto temere il peggio ai produttori che invece confermano l’ottima annata e rese migliori del previsto calate solo del 10 per cento Vendemmia con finale a sorpresa “Non ci aspettavamo questa qualità”. Calda, siccitosa, anticipata. Ma anche sorprendente, inaspettata e con uve di ottima qualità. Così sarà ricordata la vendemmia 2022 in Langa e Roero, ormai arrivata alle battute finali. Una raccolta estremamente sfidante e breve, caratterizzata da un’estate con temperature elevate e piogge rare che hanno determinato una grave carenza idrica.

Fonte: Stampa Cuneo.

Vendemmia, finale a sorpresa “Ci ha sorpreso per la qualità”.
Calda, siccitosa, anticipata. Ma anche sorprendente, inaspettata e con uve di ottima qualità. Così sarà ricordata la vendemmia 2022 in Langa e Roero, ormai arrivata alle battute finali. Una raccolta estremamente sfidante e breve, caratterizzata da un’estate con temperature elevate e piogge rare che hanno determinato una grave carenza idrica. Tuttavia, la vite è resiliente e quest’annata riserverà piacevoli sensazioni.

Fonte: Stampa Nord Ovest.

Uva da tavola a rischio i costi schizzano a 51% “Siamo vicini al crac”.
Con la guerra in Ucraina e i rincari energetici che hanno spinto l’aumento dei costi di produzione fino al +51% con un impatto traumatico sulle aziende agricole, è deflazione nei campi coni prezzi dell’uva da tavola anche al di sotto dei 50 centesimi al chilogrammo, mentre al consumo salgono fino a 4 euro. E’ quanto denuncia Coldiretti Puglia che chiede la convocazione urgente di un tavolo di crisi in Assessorato regionale all’Agricoltura per sostenere il comparto dell’uva da tavola, stretto tra fenomeni speculativi, un’estate drammaticamente siccitosa e le grandinate che hanno danneggiato prodotto e tendoni.

Fonte: Repubblica Bari.

L’associazione dei viticoltori conta il Comune fra i suoi membri.
La decisione di aderire è stata presa dall’amministrazione a favore della sostenibilità. L’agricoltura è la principale sentinella della tutela del territorio, a patto che sia davvero sostenibile. Montespertoli è territorio agricolo per tradizione plurisecolare, e dunque di per sé deve mantenere questo ruolo di guardia, sia da parte privata – le aziende – che pubblica, ovverosia il Comune. All’orizzonte, si spingerà sempre di più verso biodiversità e «tecniche produttive a basso impatto ambientale», a cominciare dal vino e l’olio ad arrivare al resto (ortofrutta, allevamento, grani antichi).

Fonte: Nazione Empoli.

Quando l’etichetta è speciale e nel calice finisce la solidarietà.
La Cantina Vignaioli Morellino di Scansano targa il progetto per i suoi 50 anni Un’edizione limitata di tremila bottiglie il cui ricavato sarà devoluto al “Dopo di noi” «Da oltre un decennio diamo supporto alla Fondazione del Sole e abbiamo deciso di fare qualcosa in più» Grosseto Cantina Vignaioli Morellino di Scansano compie cinquant’anni e per festeggiare l’importante traguardo ha realizzato insieme alla Fondazione il Sole un’etichetta speciale, dedicata proprio all’anniversario della cooperativa. Si tratta di una limited edition di 3000 bottiglie di Morellino di Scansano docg Roggiano, il cui ricavato delle vendite andrà a favore del progetto “Dopo di Noi”.

Fonte: Tirreno Grosseto.

«Le l3ellus sere, la mia vita».
Carolina Gatti, giovane vignaiola di Ponte di Piave, lavora nell’omonima azienda di famiglia: «La nostra vendemmia è artigianale, non usiamo pesticidi, solo tecniche biodinamiche. Rispettiamo le nostre vigne con 80 anni di storia» «Le Bellussere, la mia vita». Ribelle e tenace, fin da bambina. Carolina Gatti è una giovane vignaiola di Ponte di Piave, “figlia delle terre del Raboso Piave, rockstar delle Bellussere” (come si definisce lei nei profili social), quarta generazione di una famiglia di agricoltori, di cui la seconda di donne (l’altra era la nonna, dalla quale ha ereditato il nome), che una decina di anni fa ha convertito l’azienda di famiglia, circa 4 ettari interamente lavorati a vigneto, il 95% a Bellussera, arrivando a produrre vino con tecniche biodinamiche.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Rosso bordò, ecco il bordolese made in Veneto.
Vini piacevoli in tutte le stagioni ma soprattutto in autunno, con portate di carne, magari davanti al camino. A sorpresa, con una tradizione secolare anche in Veneto. Da domenica una nuova rassegna celebra e racconta il “Rosso bordò”, il bordolese made in Veneto. C’è un fil rouge che attraversa il Montello, i Colli Asolani e i Colli Euganei: per scoprirlo e con una kermesse inedita, voluta dal Consorzio Vini del Montello assieme al Consorzio Vini Colli Euganei, che presenterà al pubblico gli storici vini da uvaggio bordolese (Cabernet, Merlot, Carmenère) prodotti nelle denominazioni trevigiane Montello Docg e Montello Asolo Doc (con la sottozona Venegazzù) e nella denominazione padovana Colli Euganei Doc. I bordolesi in Veneto hanno una storia secolare

Fonte: Gazzettino Treviso.

Percorsi di sostenibilità lungo la filiera del vino.
Questa mattina al Teatro comunale con Vitevis Percorsi di sostenibilità lungo la filiera ciel vino È previsto un intervento di Carlo Petrini di Slow Food •• `Vini buoni per la terra, il percorso green di Vitevis”. E questo il tema, di estrema attualità, del convegno di questa mattina al teatro comunale di Vicenza aperto al pubblico. «Si tratta di una tavola rotonda dove verranno approfondite le diverse declinazioni della sostenibilità sul mercato, sulla gestione di impresa e sulla comunicazione», spiega il direttore generale di Vitevis, Alberto Marchisio. Un percorso di sostenibilità che si traduce in linee guida e pratiche condivise, in grado di coinvolgere 1.350 soci su un territorio di 2.800 ettari di vigneti nelle zone più votate del Veneto, tra Vicenza, Verona e Venezia.

Fonte: Giornale di Vicenza.

Architetto in cantina: divulgare il rispetto dell’ambiente e dell’uomo che ci lavora.
In Toscana, nel weekend del 15 e del 16 ottobre – un mese ricco di appuntamenti – torna l’evento Architetto in cantina, una manifestazione organizzata dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture, la prima a promuovere il legame tra vino, design, territorio e turismo. Si tratta di un evento diffuso in cui gli architetti, veri e propri protagonisti del weekend, conducono visite guidate all’interno delle cantine di design, di cui spesso hanno anche firmato i progetti. Aderiscono all’iniziative una serie di cantine che, grazie al loro design e alle loro linee disegnate da grandi maestri dell’architettura come Renzo Piano, Mario Botta e Tobia Scarpa, sono diventate iconiche e riconoscibili all’interno di una regione che si è fatta conoscere in tutto il mondo per i suoi paesaggi.
Fonte: Gambero Rosso.

Slow Wine 2023 apre il dibattito sul futuro delle Dop e delle Commissioni di Assaggio.
Gloria Mayr (Vignaiolo dell’Anno), Cantina Possa (Viticoltura sostenibile), Emidio Pepe (Premio alla Carriera): i premi speciali Slow Food. A Gloria Mayr della cantina Nusserhof – Heinrich Mayr di Bolzano, “un baluardo della resistenza all’urbanizzazione e all’omologazione dei vini e dei gusti”, il Premio Giovane Vignaiolo; alla Cantina Possa di Rio Maggiore, in Liguria, guidata da Heydi Bonanini, con i suo vigneti inerpicati su muretti a picco sul mare, coltivati da sempre senza diserbanti e fitofarmaci, va il Premio per la Viticoltura Sostenibile; a Emidio Pepe, che dal 1964 guida una delle griffe del vino d’Abruzzo, con “un modello agricolo radicato nella più pura tradizione contadina abruzzese, fondato sul rispetto della terra, la salvaguardia della biodiversità e una artigianalità nella lavorazione senza compromessi”, va il Premio alla Carriera.

Fonte: WineNews.

Vino Vero Venezia, la carica dei vini greci.
A Vino Vero Venezia, ristorante che dal 2014 offre una grande selezione di vini naturali dal mondo, ritorna l’attesissimo appuntamento di “Osti per una sera“. In questi giorni protagonista dell’offerta degustativa è la Grecia, un’occasione unica per assaggiare nuovi vini, guidati dal sapere e dalla passione di chi li produce. Roberto Terpin, insieme al distributore Costas Linardos, deus ex machina del sito Ellenika.it, hanno pensato per gli ospiti di Vino Vero a un percorso degustazione che attraverso una selezione di vini greci e assaggi vi catapulterà direttamente nelle terre greche.

Fonte: The Way Magazine.

Quanto peserà la crisi energetica sulle bottiglie di vino?
Alla Milano Wine Week si fanno anche i conti sull’aumento delle bollette legate alla produzione di vino. Ma il bicchiere è ancora mezzo pieno e c’è fiducia nonostante tutto. Anche nel mondo del vino qualcosa non torna di questi tempi. Nel timore generale della crisi energetica, dei consumi e dei rincari delle materie prime, sembra ci sia poco da brindare. Ma tornano altissimi i calici e sono molto positivi in questa Milano Wine Week, in scena fino al 18 ottobre. Dopo la settimana della moda ecco la festa del vino italiano!

Fonte: Il Foglio.

Vino, nelle bottiglie rincari del 6,6%: «Piegati da energia e materie prime».
Indagine Unione italiana vini e Vinitaly: sul settore maggiori costi per 1,5 miliardi. Assorbiti dai produttori e non scaricati sui listini circa 600 milioni di oneri. L’escalation dei costi energetici e delle materie prime modifica al rialzo i listini dei vini italiani. Il prezzo medio delle etichette made in Italy, negli ultimi nove mesi, è aumentato del 6,6%: meno del tasso di inflazione e molto meno di quanto sarebbe stato necessario per compensare in toto l’escalation dei costi energetici e delle materie prime. Per coprire questa vera e propria falla che si è aperta nei conti del settore i prezzi dei vini italiani sarebbero, infatti, dovuti aumentare dell’11%. La differenza, pari a circa 600 milioni di euro, è stata assorbita dalla filiera per non perdere competitività e posizioni di mercato.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

La crisi del gas ed energia congela il vino italiano.
È una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l’allarme e ora il timore principale è che all’escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l’indagine dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell’ultima settimana sulle imprese del Belpaese, il surplus dei soli costi energetici (+425 milioni di euro) e, di conseguenza, delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono da soli un aumento dell’83% rispetto ai budget di inizio 2022. A questi si aggiungono altre voci in incremento (vino sfuso, costi commerciali, forza lavoro) che portano a un aumento dei costi totali di quest’anno del 28%.

Fonte: Mixer Planet.

I refrigeratori per bottiglie di vino sono necessari?
Se c’è un fattore che più di altri determina la qualità di un vino è la temperatura. Sarà capitato a tutti di lasciare per troppo tempo una bottiglia fuori dal frigo: il risultato è un vino che si è scaldato e che ha finito per rovinare un buon pasto. Insomma: servire una bottiglia alla giusta temperatura è fondamentale e questo vale per qualsiasi tipologia di prodotto voi abbiate nella vostra cantinetta vini piccola. Per fortuna, esiste una soluzione per risolvere questo problema: stiamo parlando dei refrigeratori per bottiglie di vino, comodi contenitori per preservare il prodotto in vista di un pasto con amici e parenti. Per comprendere il motivo per cui questi oggetti sono così necessari, rispondiamo prima a una domanda: perché è così importante la temperatura di servizio in campo enologico? Che ruolo ha questo fattore nella qualità di un vino?

Fonte: Imperianews.it.

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Trentodoc e il successo dell’enoturismo.
Tutto esaurito per le degustazioni, in 4 mila agli eventi trai vigneti «Ora pensiamo alla prossima edizione». Per tre giorni Trento è diventata la capitale del mondo del vino italiano. Il Trentodoc Festival, organizzato con il supporto del Corriere della Sera, è stato un successo oltre ogni aspettativa. Per la qualità degli incontri e delle degustazioni, per il numero dei partecipanti e per le scoperte sull’evoluzione delle bollicine di montagna. 37 appuntamenti del Festival dentro e fuori Trento e altrettanti, nel programma iniziale, andati in scena nelle cantine. «Un evento che fa fatto scoprire bellezze nel centro storico e nella provincia», dice l’assessore provinciale all’Agricoltura Giulia Zanotelli, che ha voluto il Festival con Trentino Marketing e l’Istituto Trentodoc.

Fonte: Corriere della Sera.

Un esempio di sinergia per il Paese.
Per capire la riuscita di un evento come il Trentodoc Festival, forse si potrebbe andare a visitare uno dei gioielli artistici di Trento, la torre Aquila all’interno del maestoso Castello del Buonconsiglio. Lì è custodito lo straordinario affresco dei mesi, esempio mirabile del gotico internazionale. Nel mese di ottobre, dedicato alla vendemmia, si nota un funzionario dell’amministrazione dei principi vescovi, signori di queste terre per molti secoli, mentre assaggia il vino in una sorta di controllo qualità. La qualità è stata la cifra stilistica della manifestazione, realizzata in collaborazione con il Corriere per la direzione artistica di Luciano Ferraro.

Fonte: Corriere della Sera.

Digitale e fotovoltaico, così il prosecco batte la crisi.
Le uve «si presentano con buoni livelli di acidità, sapidità e grado zuccherino con una particolare componente aromatica». Sarà la caratteristica della vendemmia 2022 per Pierluigi Bolla, presidente di Valdo Spumanti, storica cantina vinicola di Valdobbiadene, fondata nel 1929 e acquisita dalla famiglia Bolla nel 1938. «La vendemmia — spiega Bolla —è andata meglio del previsto visto il caldo pronunciato e l’assenza di pio:4: e per molti mesi. In questo senso, è stato fondamentale un accurato lavoro in vigna che ha permesso alle viti di superare pericolosi momenti di stress per la pianta». Valdo guarda al futuro: «Gli aumenti incontrollati dei costi e delle bollette, l’inflazione, la possibile chiusura di molti esercizi e imprese, la conseguente cassa integra mesi fondamentali per il consumo del vino e in particolare degli spumanti».

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Il pasticciaccio bonus gas.
ll «modello» della Regione non è valido, oggi lo pubblica Apibas. Il pasticciaccio del bonus gas dovrebbe trovare una soluzione oggi. La Regione ha fatto sapere che saranno date oggi, lunedì 10 ottobre, «tutte le informazioni definitive, tra cui la modulistica completa alla quale tutti dovranno attenersi». E soprattutto «che la tempistica per la presentazione dell’autocertificazione sicuramente sarà allungata rispetto ai cinque giorni di cui alla precedente comunicazione».

Fonte: Gazzetta di Basilicata.

Vini campani: la sfida è il Québec.
Il Québec come mercato da esplorare per le aziende vitivinicole della Campania. Un’occasione imperdibile per fare impresa, posizionando i vini nel settore della ristorazione. Se ne è discusso nella seconda giornata di Eruzioni del Gusto evento culturale ed espositivo sull’enogastronomia e le eccellenze delle terre vulcaniche d’Italia aperto al pubblico, promosso dall’associazione culturale Oronero-Dalle scritture del fuoco, in collaborazione e con il contributo della Regione Campania. La kermesse si chiude oggi al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, tra Napoli e Portici.

Fonte: Roma.

Vino, aziende savonesi a gonfie vele «Lo esportiamo anche in Giappone».
Investimenti, innovazione e tanto lavoro dietro il successo crescente del comparto in provincia Enrico (Vite in Riviera): «Produciamo oltre 1,3 milioni di bottiglie, l’export arriva fino al 50%» La vendemmia nei terreni Peq Agri. «Crescita e dinamismo costante, investimenti in ricerca, promozione e produzione tanto da avere vini come il Pigato, che storicamente venivano consumati giovani, ora strutturati e in grado di sostenere l’invecchiamento». Il comparto vitivinicolo del ponente savonese e dell’entroterra imperiese, costantemente cresciuto negli ultimi anni, nonostante le difficoltà della pandemia, fa un bilancio più che lusinghiero della situazione.

Fonte: Secolo XIX Savona.

«Il Pigato e la Granaccia non sono più sconosciuti».
«Abbiamo clienti giapponesi e australiani entusiasti del vino ligure, prodotto da vitigni autoctoni coltivati in maniera biologica nella piana d’Albenga. La richiesta è stata talmente alta da avere esaurito le scorte». In diverse occasioni, le aziende liguri si sono trovate ad avere richieste che hanno superato la produzione. «Pigato, Vermentino, Granaccia, tanto per citarne alcuni, sono vini spesso sconosciuti al grande mercato. Tuttavia, quando vengono scoperti, i clienti vengono conquistati dalle nostre bottiglie tanto da ordinarne di nuove con regolarità — racconta Caterina Vio, sommelier dell’azienda di famiglia Bio Vio di Bastia d’Albenga.

Fonte: Secolo XIX Savona.

Marco Luzzati: «Ad Andora facciamo lo spumante e vendiamo tutta la produzione».
Il mercato delle bollicine è in crescita, gli acquirenti sono alla ricerca di bottiglie nuove e diverse dal solito. Per questo il lavoro delle aziende del ponente ligure è positivo». La produzione ponentina, per quanto piccola, sta riscontrando apprezzamento ni Italia e all’estero. «Ci siamo addentrati in questo settore con molta umiltà e impegno, con l’obiettivo di avere una crescita costante. La nostra azienda è relativamente giovane. L’enologo, per esempio, ha 37 anni, io 40 e mio cugino 50.

Fonte: Secolo XIX Savona.

Brindisi Wine week La «città-cantina» alza i calici in piazza.
Calici in alto per l’apertura della Milano Wine week, giunta alla quinta edizione. Oltre 3 mila le presenze all’inaugurazione di ieri a Citylife. Fino al i6 ottobre sono previsti incontri, degustazioni ed eventi in tutta la città. Sei i distretti che ospiteranno gli appuntamenti: Sempione, Brera, Porta Venezia, Porta Romana, via Eustachi/Plinio e Navigli.

Fonte: Corriere della Sera Milano.

Intervista a Filippo De Miccolis Angelini – Vino di alta qualità, un’annata d’oro «Ma prezzi giù, troppa speculazione» – «Uve sotto i 50 euro al quintale Ha prevalso la speculazione».
Per l’associazione degli agricoltori ›L’appello lanciato al prossimo governo le eccellenze penalizzate dal mercato «Più misure a tutela dell’intera filiera» La vendemmia che si appena conclusa è stata, forse, la più difficile degli ultimi decenni. l.a causa di questo fiume di criticità le spiega il presidente provinciale di Coldiretti, Filippo De Miccolis Angclini. Presidente la vendemmia 2022 si è aperta con la vendita delle uve a prezzi molto bassi. «I prezzi delle nostre uve Igp, spesso inferiori a 50 euro al quintale, rivelano che la logica che ha prevalso quest’anno c stata quella della speculazione passando, in meno di un anno, da una folle corsa al vino, soprattutto Primitivo, disancorata da una premialità legata alla qualità, a dei prezzi che non coprono i costi di produzione.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.

Cantine d’autore. Tra arte e vino in compagnia degli architetti.
Due giorni di visite guidate con i professionisti che hanno firmato i progetti Tra degustazioni e pratiche “green”, un inno al territorio e alle sue bellezze Un viaggio unico in una Maremma contemporanea, capace di rispettare le sue antiche radici Grosseto Giornate dedicate all’architettura, il 15 e 16 ottobre, organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. Torna “Architetto in cantina”, grande evento collettivo e diffuso che lega paesaggio, arte e cultura enologica.

Fonte: Tirreno Grosseto.

Raboso, mille bottiglie imperdibili Ais Veneto, un aiuto per le malattie rare.
Torna, il tradizionale appuntamento organizzato dall’azienda Cecchetto di Vazzola (Tv): la Vendemmia del Raboso Piave con i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down (Aipd) — sezione Marca Trevigiana, giunta alla diciottesima edizione in programma dalle 14 alle 17,30. Dal 2005, ogni anno, questi ragazzi si trasformano in vignaioli ed enologi, producendo circa 1000 bottiglie di Raboso del Piave, che con orgoglio presentano nella primavera successiva presso lo stand della Regione Veneto al Vinitaly di Verona. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Progetto Autonomia Sociale, che vede i ragazzi coinvolti in tutte le fasi della produzione del vino: dalla vendemmia alla pigiatura, dalla lavorazione all’imbottigliamento, fino alla realizzazione delle etichette, rigorosamente disegnate a mano.

Fonte: Gazzettino.

Linea Verde a passeggio nel pescheto dove nasce il Bellini.
Il programma di Rai 1 andrà in onda alle 12 di sabato 15 ottobre Linea Verde nel pescheto dove si coltivano le pesche per il Bellini Canella. Il programma di Rai Uno, che da oltre mezzo secolo racconta l’agricoltura italiana e le sue eccellenze, è stato a San Donà per realizzare un servizio su quella che è la classica storia dell’imprenditoria del NordEst. L’azienda agricola Canella è nata nel 1947 grazie al capostipite Luciano, lungimirante anche nel perseguire la strada turistica, a Jesolo, ma anche verso il confine per “catturare” i turisti che rientravano, tra Austria e Germania, e che potevano portarsi a casa un prodotto tipico tutto italiano: il vino.

Fonte: Gazzettino Venezia.

Dimenticati in cantina, quando il Trentodoc ha molti anni sulle spalle: promossi.
Dimenticati in cantina, ovvero “La longevità del Trentodoc e la sua evoluzione”. I degustatori hanno concluso una fortunata edizione del festival presentando a Palazzo Ocse sei etichette Trentodoc Riserva fuori commercio, ovvero Altemasi Graal, Piancastello Endrizzi, Quore Letrari, Methius Riserva, Madame Martis e Cesarini Sforza Aquila Reale.
Attorno ad un tavolo tutto il meglio della sommelleria con la stella di Gabriele Gorelli, unico Master of Wine italiano e Stefano Berzi, Valentino Tesi, Simone Loguercio, Roberto Anesi, Maurizio Dante Filippi, rispettivamente Migliori Sommelier d’Italia Associazione Italiana Sommelier 2021, 2019, 2018, 2017 e 2016.

Fonte: ufficio stampa provincia trento – Provincia autonoma di Trento.

Björk ha composto un brano ispirandosi alla Cantina band di Star Wars.
C’è una band del passato che ha influenzato e continua a influenzare la musica terrestre. Un gruppo di jazzisti (o meglio di Jizz) che non si possono ascoltare live, ma di cui tutti hanno sentito parlare. Sono i Cantina Band, ovvero Figrin D’an and the Modal Nodes. La celebre orchestra della cantina di Mos Eisley ideata (nella realtà) da George Lucas e musicata da John Williams in Star Wars. Una delle tante idee della saga che hanno avuto un impatto sulla cultura popolare diventando uso comune nel linguaggio.

Fonte: BadTaste.

E’ Bertani la Cantina dell’Anno Gambero Rosso.
L’azienda della Valpolicella riceve il prestigioso riconoscimento per la Guida Vini d’Italia 2023. È Bertani la Cantina dell’Anno per la Guida Vini d’Italia 2023 di Gambero Rosso. E’ la stessa azienda della Valpolicella ad annunciare con orgoglio il prestigioso riconoscimento, che sarà consegnato sabato 15 ottobre al Palazzo della Civiltà di Roma. In quella cornice, oltre al premio speciale, saranno consegnati i Tre Bicchieri, che quest’anno vanno al Valpolicella Classico Superiore Ognisanti 2020.Un vino che insieme al Valpolicella Classico Le Miniere ha tracciato una nuova strada per il territorio, che per la prima volta nella storia della denominazione viene messo al centro, prima di tecnica produttiva o stile aziendale.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Slow Wine, il vino del futuro è green: gli 11 assaggi da non perdere.
Duemila cantine recensite, di cui il 56% del totale pratica agricoltura biologica o biodionamica. Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia: “Il filo conduttore comune è la rigenerazione della terra”. «Coerenza, innovazione, apertura». Sono queste le tre parole chiave per leggere e capire l’edizione 2023 della guida Slow Wine. Presentata l’8 ottobre a Milano, negli eventi della Milano Wine Week (dal 9 al 16 ottobre), la pubblicazione – in libreria a partire dal 12 ottobre – raccoglie 1.957 cantine visitate e recensite da una squadra di 200 collaboratori diretta dal curatore Giancarlo Gariglio: «Un impegno immane che ci ha richiesto circa 6mila ore di lavoro complessivo». Il risultato è una mappatura di aziende, storie, territori e, ovviamente, vini racchiusa in 1.120 pagine. Una guida «molto scritta e per questo in controtendenza con la moda attuale», che però lascia spazio all’innovazione grazie all’introduzione di un QR Code in 800 schede di valutazione che permette di accedere a un video di 5-8 minuti in cui si racconta l’anno che è stato in vigna e in cantina: «Sebbene possano apparire come dei contenuti un po’ amatoriali o artigianali, questi video rappresentano una testimonianza del lavoro sul territorio e permettono di inserire le singole vicende produttive in un contesto più ampio e all’interno dei fenomeni contemporanei», ha aggiunto Gariglio.

Fonte: La Repubblica.

Destinazioni del vino: le più sottovalutate ma da visitare assolutamente.
Non soltanto Bordeaux, Toscana o Napa Valley: esistono innumerevoli regioni vinicole meno conosciute ma altrettanto incantevoli, gemme nascoste pronte a sfoderare tutta la loro attrattiva per un inebriante “viaggio nel vino”. Conosciamole meglio a partire dalle zone spagnole dello Sherry, Jerez de la Frontera, Sanlúcar de Barrameda ed El Puerto de Santa Maria: qui il clima è mediterraneo, caldo e soleggiato, e il terroir è unico e dominato da Albariza, un terreno ricco di calcare di colore bianco quasi brillante.La maturazione è il fulcro del processo di produzione dello sherry e il punto culminante di ogni visita in cantina.

Fonte: SiViaggia.

Competenza e libertà, la forza del vino al femminile.
La voce delle “Donne delle bollicine”. Con Alice Paillard, Giulia Pedrini (Pravis), Donatella Pedrotti, Clementina Balter. “Donne e uomini, stessa sfida per un prodotto che nasce dalla terra”. La competenza e la libertà femminile sono state determinanti nell’evoluzione del mondo del vino e così saranno anche in futuro. Un valore aggiunto fatto di tante storie diverse, ma soprattutto di una presenza sempre più numerosa ai vertici delle case produttrici e in tanti ruoli chiave. Anche se c’è ancora della strada da fare, ad esempio per la conciliazione lavoro-famiglia. È la voce delle “Donne delle bollicine”, le protagoniste del settore della spumantistica d’eccezione: Alice Paillard, titolare della prestigiosa maison Paillard, che ha ricevuto il testimone dal padre Bruno, Clementina Balter, titolare di Balter, Giulia Pedrini, responsabile produzione e commerciale di Pravis, Donatella Pedrotti, titolare di Pedrotti Spumanti.

Fonte: ufficio stampa provincia trento – Provincia autonoma di Trento.

Il Prosecco Spumante, “Champagne” dei “poveri”?
Il vitigno base per la produzione di Prosecco è la Glera, le cui uve devono costituire almeno l’85% del totale. Una piccola frazione, comunque non superiore al 15% del totale, può essere costituita da verdiso, bianchetta trevigiana, perera, glera lunga, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio e Pinot nero, usato soprattutto per la versione rosé. I terreni adatti alla coltura dei vigneti sono quelli ben esposti e drenati, quindi non sono ammessi terreni ad alta dotazione idrica o torbosi. In ciascun appezzamento devono sussistere almeno 2.300 ceppi per ettaro. Le tecniche di coltivazione e impianto sono quelle “classiche” che non provocano modificazioni alla qualità di uva e vino, prive di forzature. Sono vietate le coltivazioni espanse (come le pergole), ma esiste una deroga di dieci anni per i vigneti piantati prima della disciplinare del 2009.

Fonte: Valdicornia.

Vino, Istituto Trento Doc: “Più formazione per affrontare la crisi”.
“Ora la nuova sfida è rappresentata dal saper affrontare adeguatamente la crisi economica, alla luce dell’aumento dei costi di produzione. Le case spumantistiche affrontano questo periodo con lo stile che caratterizza gli agricoltori, abituati ad affrontare difficoltà legate agli eventi che condizionano le diverse annate”. Lo ha detto Enrico Zanoni, presidente dell’Istituto Trento Doc, intervenendo alla prima edizione del Trentodoc festival in corso fino a domani. “Per questo motivo la formazione degli operatori è fondamentale – ha aggiunto Zanoni -. Grandi passi in avanti sono stati compiuti negli ultimi anni, tanto che sono numerosi i rifugi che servono agli escursionisti soltanto le nostre bollicine di montagna. La nuova generazione di albergatori e ristoratori è particolarmente attenta a questo aspetto. Gli operatori più qualificati sono consapevoli che essere ambasciatori del territorio qualifica ulteriormente la loro offerta”.

Fonte: Cronachedi.

PREVISIONI DI… VINO !
Le piogge di agosto e il clima meno siccitoso di settembre sono stati provvidenziali. E con sospiro di sollievo si apprende – dalle stime di metà settembre di Assoenologi, Unione Italia Vini e Ismea – che la quantità del raccolto alla fine non ha subìto la flessione che si temeva: si parla di 50 milioni di ettolitri, come lo scorso anno. I territori che hanno sofferto di più sono quelli dove è piovuto meno, Nord Ovest in primis (Lombardia e Piemonte, oltre alla Liguria in parte) ma anche un po’ il Veneto e la Sicilia. Ma la notizia più bella riguarda la qualità, valutata dagli enologi da “buona a ottima con punte di eccellenza”. L’uva è dunque apparsa sana e “soda”, in particolare in Toscana dove l’irrigazione di soccorso e le buone pratiche in vigna sono misure consolidate da tempo. C’è da aspettarsi eccellenti risultati in Trentino Alto Adige (dove la rinomata freschezza dei bianchi è da considerarsi salva, secondo gli esperti) e nella stessa Sicilia. Ottima qualità in Friuli e da buona a ottima nel centro e nel Sud Italia.

Fonte: Firenze Spettacolo.

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Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 9 ottobre 2022!

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Le bollicine di montagna e la sostenibilità.
Dalle sfide dello spumante millesimato al passaggio generazionale in cantina Oggi ultimo giorno di Trentodoc festival T on è mancata una riflessione sulle conseguenze della pandemia e della guerra in Ucraina sul settore vitivinicolo al Trentodoc festival, la tre giorni, che si conclude oggi, organizzata dall’omonimo istituto che raccoglie 64 cantine trentine produttrici dello spumante dalle caratteristiche bollicine di montagna. Un festival, alla sua prima edizione, che ha l’obiettivo di mostrare il Trentodoc in tutte sue sfaccettature, contaminando- si con il mondo della cultura, dall’arte alla letteratura e che è stato promosso grazie alla collaborazione della Provincia Autonomia di Trento, di Trentino Marketing e del Corriere della Sera.

Fonte: Corriere della Sera.

Il commento – Il segreto del vino che sa sedurre il palato.
Succulenza» nel mondo del vino \\ ha un significato preciso: qualcosa che interagisce attivamente con il palato, facendolo salivare, innescando un desiderio, portando a fare un altro sorso e un altro ancora. Ecco, se c’è una parola che tiene insieme tutti gli incontri a tema foodewine che si sono svolti in questi giorni al Trentodoc Festival è proprio questa: «succulenza». «Un vino deve essere completo ed elegante di per sé, non deve aspettare l’accostamento con il cibo per essere completo.

Fonte: Corriere della Sera.

In vent’anni spariti 500mila produttori di vino.
Sempre meno aziende che producono vino, ma quelle che ci sono diventano più grandi. E questo in sintesi il principale elemento che emerge dai dati elaborati dall’Osservatorio dell’Unione Italiana Vini (Uiv) in base all’ultimo censimento agricolo dell’Istat. In un ventennio le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500mi1a unità ma la superficie ha tenuto riducendosi dell’11% e dell’1% nell’ultimo decennio. Le 255mi1a aziende rimaste – erano 791mila ventidue anni fa – sono oggi più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%.

Fonte: Libero Quotidiano.

L’Oltrepò con Intesa.
Intesa Sanpaolo è presente oggi alla Milano Wine Week con un convegno che porta le testimonianze di Colline e Oltre e Destination Gusto, entrambe realtà partecipate dal gruppo e dedicate alla valoriz7a7ione delle eccellenze del made in Italy. Colline e Oltre è nata lo scorso anno da Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia per promuovere interventi di rilancio e qualificazione del settore vitivinicolo e di valorizzazione del territorio dell’Oltrepò Pavese. Destination. Gusto è il nuovo e-commerce di prodotti d’eccellenza rigorosamente made in Italy, sviluppato grazie a alla fusione delle competenze tra Intesa Sanpaolo e l’acceleratore milanese Supernova Hub.

Fonte: Libero Quotidiano.

In centro la Sagra del vino romagnolo.
Continua la Sagra del vino tipico romagnolo in centro storico, che si contraddistingue per l’ottimo vino e per le peculiarità gastronomiche. Inoltre ci saranno numerose proposte ludiche, artistiche e culturali: mostre fotografiche e d’arte, laboratori e letture per bambini, mercatino e hobbisti. Lo stand gastronomico apre a pranzo e a cena. Dalle 21 piazza Vittorio Emanuele II ospiterà uno spettacolo di musica.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

«Ai produttori vitivinicoli serve una lobby in Europa».
Lo ha detto l’assessore regionale Zannier intervenendo all’evento “Le radici del vino” Oggi anche un incontro con Giannola Nonino Guglielmo Zisa. «In un settore, come quello agricolo, nel quale la maggior parte delle leggi e delle disposizioni regolamentari vengono emanate a Bruxelles, il punto debole è che le realtà produttive europee non sono riuscite a creare un’azione di lobby autorevole in grado far valere le ragioni di un sistema che rischia di andare incontro a un serio problema di sostenibilità economica».

Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.

«Wine week», in alto i calici È una Milano tutta da bere.
È una Milano tutta da bere Parte la rassegna enologica non fieristica prima in Italia Fino al 16 tantissimi eventi per operatori e appassionati. Un calendario ricco di nuovi format immersivi disseminati per la città Andrea Cuomo • Cin cin Milano. Un brindisi al CityLife Shopping innaffia oggi di Prosecco Doc la Milano Wine Week che fino a domenica prossima, 16 ottobre, trasformerà la città in una grande cantina. Decine di eventi, degustazioni, masterclass, convegni, appuntamenti b2b in quella che – alla quinta edizione – pub senza dubbio essere considerata ormai la più importante kermesse non fieristica del vigneto Italia.

Fonte: Giornale Milano.

Tra i vigneti del Monferrato le cantine accoglienti – Tra i vigneti del Monferrato le cantine diventano accoglienti.
L’enoturismo cambia stile, come è emerso anche dalla Conferenza mondiale sul Turismo del Vino che si è tenuta ad Alba in settembre. E diventa sempre di più un’esperienza a 360*, fra notti nei vigneti e cene ed eventi nelle cantine. Cantine che puntano a offrire proposte innovative ed emozionanti: a essere sempre più accoglienti, insomma. Si chiama proprio Cantine Accoglienti il nuovo progetto di enoturismo nelle terre del vino della provincia di Alessandria, in quel Monferrato Unesco più defilato e segreto, che riserva scoperte, a cominciare dai vini: Barbera, e poi Grignolino, Brachetto d’Acqul,11 Cortese, I Vini dei Colli Tortonesi, star il Timorasso.

Fonte: Corriere Torino.

Viaggio nel Museo del Vino di Barolo.
Alla scoperta di un’eccellenza piemontese nata nel 1250 con i Marchesi Falletti Viaggio nel Museo del Vino di Barolo M Dici Barolo e pensi immediatamente al grande vino che rende famosa l’enologia piemontese nel mondo. E in effetti il piccolo borgo di Langa che dà il nome alla celebre bevanda deve la sua fama internazionale al vino ricavato dallo specifico vitigno che cresce solo lì, in quel fazzoletto di terre che lo circondano, ovvero il Nebbiolo. Anche la realtà attuale dell’omonimo Castello – le cui origini risalgono al Medioevo e la cui storia è indissolubilmente legata alla famiglia dei Marchesi Falletti che lo acquistarono nel 1250 fino a trasformarlo, alla morte dell’ultima marchesa Giulia, in un Collegio e istituto scolastico per dare un’opportunità di studio ai giovani della zona, inclusi i meno abbienti — ruota attorno alla produzione del vino.

Fonte: CronacaQui Torino.

Il patto per le bollicine trentine.
Si chiude oggi la prima edizione del Festival Trentodoc: ieri si è discusso del rapporto sempre più stretto tra le 64 case spumantistiche e l’intero territorio. L’assessora Zanotelli: «Tutto il sistema è vicino ai produttori» Il patto per le bollicine trentine Provincia e operatori: «Sul territorio meglio vendere solo i nostri vini» Il sistema Trentino al fianco dei produttori. E l’impegno delle 64 case spumantistiche del territorio di scommettere sull’innovazione per affrontare le difficili sfide in un periodo complesso come quello attuale.

Fonte: Adige.

Abate nero, questione di famiglia.
Roberta Lunelli guida la sua azienda seguendo l’esempio di papà Luciano, ma con diverse innovazioni Abate nero, questione di famiglia La storia dell’azienda Abate Nero va raccontata non solo attraverso gli spumanti metodo classico Trentodoc prodotti, ma anche con le parole di Roberta Lunelli, la titolare. Roberta è figlia di uno dei soci fondatori dell’azienda, l’enologo e mente creativa di Abate Nero, Luciano Lunelli, che negli anni Settanta decise di intraprendere un significativo percorso nel mondo delle bollicine. Molto legata al padre, è cresciuta in cantina, dove i tanti momenti trascorsi con lui hanno alimentato un forte legame affettivo con il progetto Abate Nero.

Fonte: Adige.

Il supermanager che ha scelto il vino.
Bocconiano, nipote di Giannantonio Manci, ha lasciato una canera al top per i vigneti di famiglia. La cantina nella casa padronale del 500 ereditata dalla mamma I tre “gioielli” sono un Trentodoc Dosaggio Zero uno Chardonnay e un Pinot Nero. Una produzione nel segno del biologico all’insegna della sostenibilità Il supermanager che ha scelto il vino Francesco Ronga ha presentato i frutti (in bottiglia) della Tenuta Volpare. Sposa bagnata, sposa fortunata recita un vecchio vecchio adagio popolare. In questo caso non di matrimonio si trattava bensì di battesimo.

Fonte: Adige.

Un fatturato di 150 milioni «Il Trentodoc è un traino del nostro vino all’estero».
Dodici milioni di bottiglie prodotte e un fatturato annuo di 1.5o milioni di euro. Sono i dati dello scorso anno che riassumono l’attività del Trento Doc, l’istituto che raccoglie 64 cantine trentine che mettono in tavola lo spumante dalle ormai classiche bollicine di montagna. Nella città capoluogo oggi è in programma la terza e ultima giornata della prima edizione del Trentodoc Festival, tra palazzi, logge, chiostri, l’area sotterranea del Sass e il castello del Buonconsiglio. Ieri, a palazzo Roccabruna, incontro con focus la filiera del Trentodoc, dalla campagna, alla produzione in cantina fino alla commercializzazione e alla vendita.

Fonte: Corriere del Trentino.

Calaon, consorzio vini: «Vogliamo essere protagonisti».
Nell’entusiasmo generale che accompagna la candidatura del parco Colli al Mab, si alza la voce di Marco Calaon, coscienza della cultura enologica e presidente del consorzio vini docg euganei. «Se non saremo in grado di raccontare il contesto in cui lavoriamo, cosa facciamo e le emozioni che il territorio esprime, difficilmente risulteremo vincenti – spiega – Al prossimo consiglio del consorzio darò indicazione di sostenere il progetto e di essere tra le realtà costruttrici, ma bisogna porre in essere tutti i passaggi essenziali, che per me si sostanziano nella consapevolezza di chi siamo».

Fonte: Gazzettino Padova.

Il mare come una cantina Ripescate dall’acqua le bottiglie di Prosecco.
L’anno riportato alla luce del sole due casse con le prime 24 bottiglie di Prosecco che hanno riposato ben 13 mesi in fondo al mare. Non è stato un recupero o ritrovamento di un tesoro sommerso, ma un nuovo metodo di affinamento che alcuni amici del litorale di Cavallino-Treporti hanno voluto sperimentare. Un esperimento che può diventare anche una prossima produzione speciale per Leonardo Castelli, vigile del fuoco, Simone Travan, infermiere, e i titolari del conosciuto chiosco da Jerry a Cavallino-Treporti. Hanno portato, grazie alla collaborazione dei sub dei vigili del fuoco, le casse con le bottiglie di Prosecco a circa 2 miglia e mezzo al largo del litorale di Cavallino, adagiandole a una profondità di 18 metri. In tutto 24 bottiglie di Prosecco che proviene da un vigneto del chiosco Jerry che si trova tra le colline di Valdobbiadene.

Fonte: Nuova Venezia.

Vino:24esimo Tre Bicchieri al Soave Monte Alto 2019 di Ca’Rugate.
«Dopo averlo degustato in gioventù, dimenticatene alcune bottiglie per l’invecchiamento e vi regalerà emozioni sorprendenti». Soddisfatto ed entusiasta l’enologo Michele Tessari, titolare di Ca’ Rugate cantina di Montecchia di Crosara in provincia di Verona, per il Soave Monte Alto 2019 a cui la Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso ha conferito il massimo riconoscimento: i Tre Bicchieri. «Si tratta del 24esimo Tre Bicchieri per i nostri vini, il 21 esimo consecutivo a coronamento di una qualità trasversale e consecutiva» continua Michele Tessari che rammenta: «Il Monte Alto è parte integrante dei nostri vini bianchi di Ca’ Rugate tant’è che è stato il primo Tre Bicchieri di Cà Rugate».

Fonte: ANSA.

Vino, export record per valore.
Nel secondo trimestre quantità stabili, ma i prezzi in salita fanno superare i 2 miliardi di vendite. Stabile la quota di vino italiano esportato nel secondo trimestre dell’anno (+,04%), ma i prezzi in salita fanno superare la cifra record di 2 miliardi di vendite (+13,5% rispetto al 2021) E’ l’analisi di WineMeridian sul report dell’Osservatorio del vino di UIV. A pesare sulla crescita delle esportazioni in valore sono gli spumanti (+25,5%), i vini fermi imbottigliati (+11%) e lo sfuso (+13%). Quanto invece ai volumi, appunto, stabili, la contrazione dei frizzanti imbottigliati viene equilibrata dall’aumento degli spumanti (+11%) e dei vini passiti (+9%). L’aumento dei prezzi generalizzato tocca anche il settore del vino (+13%), con la crescita soprattutto per lo sfuso (17%) a 0,87 euro al lito sui 2-10 litri (15%) a 2,35 euro al litro e sullo spumante (+13,5%) che supera la soglia dei 4 euro.

Fonte: Corriere dell’Economia.

Trentodoc Festival – Il futuro del vino italiano? Sarà legato alle nuove generazioni che hanno voglia di mettersi in gioco.
Nello spazio archeologico sotterraneo del Sas di Piazza Cesare Battisti a Trento, oggi alle 14, a parlare di passaggio generazionale e nuove sfide di mercato sono stati Vittorio Frescobaldi, attuale export manager di Cru et Domaines de France e futura guida di una delle nobili realtà vinicole più famose d’Italia, Riccardo Pasqua, ceo di Pasqua Vigneti e Cantine, Carlo Moser di Cantina Moser e Daniele Endrici, quinta generazione di Cantine Endrizzi.

Fonte: ufficio stampa provincia trento – Provincia autonoma di Trento.

Il futuro del vino? Sarà legato alle nuove generazioni.
In occasione di Trentodoc Festival, a parlare di passaggio generazionale e nuove sfide di mercato sono stati Vittorio Frescobaldi, attuale export manager di Cru et Domaines de France e futura guida di una delle nobili realtà vinicole più famose d’Italia, Riccardo Pasqua, ceo di Pasqua Vigneti e Cantine, Carlo Moser di Cantina Moser e Daniele Endrici, quinta generazione di Cantine Endrizzi. Carlo Moser, titolare insieme al cugino Matteo di Cantina Moser, è la seconda generazione dell’azienda fondata dal padre di Carlo, Francesco, campione del ciclismo mondiale.

Fonte: ANSA.

Bolgheri, il territorio nobile del vino nato da due matrimoni.
Dalle nozze, agli inizi del Novecento, fra la contessa Clarice della Gherardesca con il marchese Mario Incisa della Rocchetta e fra la sorella Carlotta e Niccolò Antinori, è nata una discendenza di cantine da guinness. Oggi quella terra fra mare e poggi, è meta di appassionati ed esperti da tutto il mondo. Un lembo di paradiso sulla costa toscana accarezzato dalla brezza marina. Da una parte la spiaggia e l’azzurro del Tirreno, dall’altra le dolci colline intervallate da pini marittimi e macchia mediterranea. Un teatro naturale dove a brillare sotto il sole sono vigneti e filari di cipressi: così perfetti nella loro disposizione da sembrare dipinti. Bolgheri, un tempo culla della civiltà etrusca, oggi è la realtà enoica più dinamica in Toscana, capace di conciliare, e non è una frase fatta, la tradizione con l’innovazione.

Fonte: la Repubblica.

Enoturismo, futuro del vino, ruolo dei giovani imprenditori: i percorsi di Trentodoc.
Oggi, domenica 9 ottobre, l’ultima giornata della grande kermesse: in programma diversi appuntamenti, fra i quali gli incontri con la ballerina Luciana Savignano e con la cantautrice Malika Ayane. Obiettivo, valorizzare le bollicine di montagna, anche nell’ottica di un ruolo crescente dell’enoturismo in provincia. Oggi altra giornata ricca di eventi al festival Trentodoc, in corso nel capoluogo da venerdì. La tre giorni dedicata al vino offre opportunità di conoscenza e di confronto, testimonianze sulle buone pratiche agricole e molto altro, accanto a momenti dedicati agli incontri con i produttori e alle degustazioni.

Fonte: L’Adige

Slow Wine 2023 dà voce ai viticoltori buoni puliti e giusti: «Fare vino è un atto agricolo: vuol dire prendersi cura del territorio e delle comunità che lo vivono.
«Raccontiamo l’Italia del vino grazie ai 200 collaboratori che ci permettono di mappare tutta la Penisola e soprattutto di scoprire nuove aziende in sintonia con la filosofia Slow Food: sono infatti 110 su 1957 le novità che abbiamo inserito in questa 13esima edizione. Grazie a 379 video accessibili con QR Code diamo la possibilità ai nostri lettori di provare l’esperienza di visita dei collaboratori. Filmati che testimoniano il tema principe di quest’anno: il cambiamento climatico e la siccità, cui i viticoltori hanno risposto mettendo in campo la propria esperienza in ordine sparso. Ma non è possibile affidare questa sfida così importante ai produttori, per questo vogliamo fare un appello alle istituzioni affinché sostengano la ricerca scientifica per trovare soluzioni e tecnologie su questi fronti. Tornando alla guida, oltre il 56% delle aziende sono bio a testimoniare non solo una grande consapevolezza dei vignaioli ma anche che il vino bio è buono e si può fare, una intuizione della prima ora della guida con un trend in crescita confermato in queste 13 edizioni.

Fonte: Politicamentecorretto.

‘Wine in Venice’, criteri etica, innovazione e sostenibilità.
Inizia ufficialmente da domani la possibilità di candidare la propria azienda a ‘Wine in Venice’, evento che inizia il prossimo 28 gennaio nel capoluogo veneto, illustrando i prodotti vitivinicoli e le rispettive caratteristiche. Soprattutto, però, le aspiranti cantine dovranno raccontare progetti e risultati nelle tematiche di etica, innovazione e sostenibilità. La candidatura è solo online, compilando il form dedicato (sito wineinvenice.com). Saranno quindi etica, innovazione e sostenibilità le tre discriminanti per la selezione dei giurati dalla fine del prossimo novembre per arrivare poi ad assegnare le venti Wine Wild Card che garantiranno l’accesso finale alle cantine, una per regione d’Italia, al red carpet.

Fonte: ANSA.it.

Vendevano vino ai negozi spacciandolo per pregiato: tre denunciati dai Nas.
Vini di terz’ordine spacciati per pregiati, bollicine vendute per Champagne e perfino taniche d’olio pronto per essere immesso sul mercato a prezzi ben superiori al reale valore. Un bazar della contraffazione alimentare è stato scoperto in un garage di Orbassano dai carabinieri di Torino (Oltre Dora) assieme ai colleghi del Nas. Tre persone sono state denunciate: l’accusa è di aver voluto frodare alcuni negozi della zona millantando merce di qualità, quando invece si trattava di prodotti scadenti. Nel blitz dei militari sono state trovate decine di etichette su cui erano scritti nomi di noti vini e indicazioni sull’origine e la composizione, in modo da far passare per marchi pregiati quei prodotti imbottigliati a costi sostanzialmente nulli. Di conseguenza il sospetto è che venissero venduti a prezzi molto più elevati del loro reale valore.

Fonte: La Stampa.

Cantina di Soave: “Così le nostre aziende diventano brand per il territorio”.
Un’etichetta nera come le rocce vulcaniche, ruvide e porose, dei monti Lessini, dove affonda le sue radici la Durella. Un colore giallo paglierino con riflessi dorati, un perlage fine e persistente. Collineri, lo spumante autoctono metodo classico riserva, diventa il millesimato di Cantina di Montecchia di Crosara. “E’ una novità che arriva sul mercato dopo quattro anni e mezzo di affinamento. Al naso le note vegetali di melissa e salvia si fondono armonicamente con stuzzicanti sensazioni fruttate di lime e bergamotto. In bocca si presenta fresco, morbido e cremoso, con un’interessante mineralità.

Fonte: la Repubblica.

A Sessa c’è una cantina figlia… della Beat generation.
In Malcantone la cantina borghirolovini ha conquistato una medaglia d’oro all’ultimo Mondial du Merlot grazie allo spirito autodidatta del suo titolare. «Per questo pezzo voglio scrivere qualcosa di diverso», penso mentre torno in moto verso casa. Prendo un bicchiere e mi verso un po’ di Mademoiselle, un Rosato del Ticino IGT. Me l’ha dato Beat Bachmann, titolare a Sessa della borghirolovini, azienda che fonde il vino all’arte e dalla quale sono appena tornato. «Ho costruito questa cantina nel 2014» mi ha spiegato, mentre ci godevamo il refrigerio tra barrique e vasche di acciaio. «Uno dei tanti investimenti con il quale sono riuscito a mettere a frutto tre ettari di vigne».

Fonte: Corriere del Ticino.

Il futuro del vino? Sarà legato alle nuove generazioni.
L’imprenditore Francesco Prizzon (Way to go) spiega la partnership con la manifestazione e la scelta aziendale perla sostenibilità Prosecco Cycling? Simbolo del territorio Valorizza sport, ambiente e prodotti locali» Sposare la Prosecco Cycling per sposare un’operazione che abbraccia il territorio a 360 gradi. E, in particolare, per dare più forza a un progetto di sostenibilità che mira ad abbattere la circolazione di mezzi pesanti dedicati all’attività vitivinicola. Così Francesco Prizzon, 45 anni, origini di Arcade e residenza a Crocetta, socio e amministratore delegato di Way to go (contitolare la sorella Francesca), ha deciso di diventare partner della manifestazione creata da Massimo Stefani.

Fonte: Ansa.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 8 ottobre 2022!

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“In Vino Civitas” per la ripartenza.
Operatori stranieri del settore enologico alla Stazione Marittima dal 15 al 17 ottobre “La ripresa a sorsi: beviamoci Sa!”: è questo il tema della sesta edizione di “In Vino Civitas”, i1 Salone del Vino di Salerno, organizzato dall’associazione Createam e sostenuto da Cna Salerno e Camera di Commercio, e da Fondazione Carisai, in programma dal 15 al 17 ottobre presso la Stazione Marittima di Salerno. Il programma è stato presentato ieri al Comune di Salerno alla presenza del presidente di Cna Salerno Lucio Ronca, membro di giunta camerale, e Sergio Casola, presidente di Createam.

Fonte: Citta’.

Torna alla Stazione Marittima “In Vino Civitas 2022”.
Ieri la presentazione del programma della manifestazione promossa dall’Associazione Createm Torna alla Stazione Marittima “In Vino Civitas 2022” di Monica De Santis Con lo slogan “La ripresa a sorsi: beviamoci Sa!”: torna “In Vino Civitas”; il Salone del Vino di Salerno, giunto alla sesta edizione, organizzato dall’associazione Createam e sostenuto da Cna Salerno e Camera di Commercio, e da Fondazione Carisal, in programma dal 15 al 17 ottobre 2022 presso la Stazione Marittima di Salerno. Il programma è stato illustrato ieri mattina al Comune di Salerno alla presenza del sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore alle Attività produttive Alessandro Ferrara, il presidente di Cna Salerno Lucio Ronca, membro di giunta camerale e Sergio Casola, presidente di Createam.

Fonte: Le cronache del Salernitano.

Brand che fanno cultura.
Florio, Corvo, Duca di Salaparuta sono le etichette che raccontano, con il vino, la cultura e la storia di territori e di uomini, che oggi calamitano sempre più l’attenzione dei turisti interessati a conoscere I nostri tre marchi rappresentano tre anime, tre modi di vivere la Sicilia agronomica, nonché tre modalità diverse di esporsi sul mercato Sarebbe alquanto riduttivo confinare il vino nel perimetro dell’enogastronomia.

Fonte: MF Motore Italia.

Vino, ortaggi e agrumi, ecco la leva del capitale.
Il variegato territorio insulare riesce a offrire l’alto di gamma dei prodotti mediterranei grazie all’incontro dell’intelligenza dell’uomo con la generosità della natura. Ma nel successo c’è un fattore in più. Un dono di natura, si dirà. In effetti, se questa terra è baciata dal sole, ha mari e monti e gode di escursioni termiche ideali per diverse colture agricole, non è sicuramente circostanza riconducibile all’ uomo.

Fonte: MF Motore Italia.

La tavola oltre la vigna.
Resort, luxury apartment hotel e altri progetti di hospitality disseminati in tutta la Sicilia raccontano l’evoluzione dell’azienda agricola dei Planeta, che per primi hanno puntato sul vino di alta qualità La Sicilia è un continente del vino, capace di prodotti di eccellenza molto differenti grazie alla biodiversità e alla varietà dei terreni Ela statistica a guidare il modello di business di Planeta Estate. L’esperienza enogastronomica è infatti il motivo del viaggio per il 71% dei turisti che vengono in Italia.

Fonte: MF Motore Italia.

Cinquanta sfumature di rosso.
Quelle dei famosi pomodori ciliegino, che, complice il clima mite del ragusano e l’antico sapere siciliano su salse e passate, hanno fatto di Agromonte un marchio leader per l’esportazione in tutto il mondo II nosto territorio è in grado di produrre per otto/nove mesi, garantendo un prodotto fresco. Per questo motivo IR Gdo preferisce noi Si può riassumere in un’unica parola il modello di business d i Agromonte: «ciliegino». Su questa varietà di pomodoro e sulla sua valorizzazione ha puntato tutto il fondatore e presidente del gruppo, Carmelo Arestia.

Fonte: MF Motore Italia.

Trento, una festa doc.
Le bollicine di montagna celebrate con incontri, degustazioni e show Le grandi opportunità dell’enoturismo Fino a domani il Trentodoc Festival entra nei palazzi, dentro le logge, fin nella città sotterranea del Sass e al castello del Buonconsiglio. È la prima edizione organizzata dall’Istituto Trentodoc che riunisce 64 cantine trentine che producono con metodo classico il vino bianco dalle caratteristiche bollicine di montagna. Collaborano alla manifestazione la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing e il Corriere della Sera.

Fonte: Corriere della Sera.

Il commento- Quei numeri che raccontano una storia vincente.
Il merito del Festival alla sua prima edizione è di aver portato in città il miracolo trentino. Noto ormai nel mondo, il Trentodoc aveva bisogno di celebrarsi e mostrarsi a casa propria. Il miracolo sta nei numeri: 12 milioni di bottiglie e un fatturato di 15o milioni di euro, con 64 cantine (dati 2021). Rispetto a 5 anni fa, i ricavi sono aumentati del 50%. Nel 2o171e cantine erano 54 e si producevano g milioni di bottiglie. Una crescita poderosa, di una denominazione giovanissima. La Doc e stata riconosciuta nel 1993, ma solo nell’ultimo decennio il Metodo clastico prodotto ai piedi delle Dolomiti si è affermato anche all’estero.

Fonte: Corriere della Sera.

In cantina – Mouton-Rothschild in altalena.
Aumento modesto dell’1 % per le 12 doppie magnum, calo del 4% per i 5 jeroboam Mouton-Rothschild in altalena di Cesare Pilon Sotto esame stavolta sono le quotazioni di due tipi di bottiglie di Châteaux Mouton-Rothschild che non compaiono sempre alle aste, ma meno raramente di quanto si pensi: doppie magnum e jeroboam. Grazie alla loro assidua presenza alle vendite all’incanto, sono infatti ben 12 le annate del multiplo della magnum per le quali è possibile il confronto dei prezzi spuntati qu st’anno con quelli dell’anno scorso.

Fonte: Milano Finanza.

Innesti, il concept bar mette radici nel capoluogo campano.
C’è il vino, ma anche architettura, artigianato e arte nel lavoro realizzato Gli “Innesti” di “Feudi San Gregorio”, azienda vinicola irpina tra le più importanti in Italia, mettono radici nel complesso napoletano di San Domenico Maggiore. Fondatanel1986, Feudi di San Gregorio è la cantina che da trent’anni valorizza i vitigni autoctoni della tradizione campana come il Grew, il Fiano e l’Aglianico, applicando ricerca e studio ad un territorio come l’Irpinia, vocato alla coltivazione di viti di altissima qualità. Feudi lavora oggi su 300 ettari di vigneto articolati in oltre 800 particelle – differenti l’una dall’altra per altitudine, esposizioni e pendenze – che la cantina ha studiato singolarmente per valorizzare la bio-diversità del territorio.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Meno cantine ma più grandi.
Da una elaborazione dell’Unione italiana vini (Uiv) su dati Istat risulta che in Italia diminuiscono le cantine (oggi sono circa 255mi1a erano 383mi1a nel 2010), ma sono più grandi, solide e propense all’export. La superficie media per azienda è cresciuta del 174% in vent’anni, anche se in Francia è cinque volte superiore.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Uva senza semi, boom che manda in fuorigioco le altre tipologie.
L’uva da tavola? Piace croccante e dolce, ma soprattutto senza semi. Lo pensano da sempre gli stranieri e ora anche gli italiani, che comprano sempre più le varietà apirene. «In cinque anni hanno superato 1133% delle vendite – afferma Claudio Mazzini, responsabile freschissimi di Coop Italia – e penso che la crescita continuerà, soprattutto tra più giovani». Logico che molti produttori abbiano puntato sulle seedless, aumentando il numero di varietà e gli ettari dedicati. «È un comparto importante, che sta assicurando buoni risultati anche nell’export, in particolare in Germania, Uk e Scandinavia» commenta Marcello Guidi, responsabile del mercato estero di Apofruit, che con i suoi 100 mila quintali è il player nazionale di riferimento.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Letture e sport alla Sagra del vino.
Prosegue a Cotignola la Sagra del vino tipico romagnolo. Numerosi anche oggi gli eventi in programma. Stamane alle 10.30 alla biblioteca comunale le letture per bimbi dai 3 anni C’era una volta…La volpe e l’uva. A seguire, alle 14.30 alla Scuola arti e mestieri il laboratorio dai 6 anni Brocca Galletto, realizzazione di piccole brocche in argilla. La giornata prosegue alle 16 in piazza l’apertura di un ufficio postale distaccato temporaneo dotato dell’annullo filatelico dedicato alla sagra a cura del circolo filatelico numismatico cotignolese Luigi Ballardin.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Novafeltria Vendemmia al via la festa
Si aprirà oggi alle 18 nel centro storico di Novafeltria, la due giorni della Festa della vendemmia e dei frutti d’autunno che, giunta alla quarta edizione, è organizzata dalla Pro loco con il patrocinio del Comune. L’appuntamento per oggi è alle 18 con l’apertura stand e la musica di dj Ricky Valzania. Festa anticipata alle 11 domani con stand, balli e musiche con le “Sirene danzanti” in piazza Vittorio Emanuele 2° e il concerto di “Articolo 4” in corso Mazzini oltre alla fisarmonica itinerante di Lorenzo Fabbri.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

Oggi tiene banco la vendemmia.
La tradizione con Campagna Amica, genuinità e risparmio Oggi al Mercato Coperto di Campagna Amica, in via Montebello 43, si celebra una delle tradizioni più sentite del mondo agricolo: la vendemmia. L’evento dalle 10.30 alle 12.30. L’artista Fernando Adria o farà una dimostrazione di pittura con il vino. Sempre alle 10.30 assaggi gratuiti di vini del territorio. Non manca la spesa di stagione a km 0! Dai salumi, insaccati, latticini, trasformati, pesce fresco, ortofrutta, pasta, riso, uova e prodotti avicoli saranno pronti per soddisfare le tue esigenze settimanali.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Intervista a Karine De Souza – «II mio vino fra Romagna e Brasile».
Karine De Souza, ravennate d’adozione, ha portato la sua bottiglia ‘Placidia’ alla Fiera ‘Wine South America. «Si chiama Placidia, un richiamo bizantino e al fatto che la mia città mi calma» Anche Ravenna era presente alla rassegna Wine South America che, dal 21 al 23 settembre, ha concentrato a Bento Gonçalves (cittadina brasiliana ai confini con l’Argentina, caratterizzata dai tanti abitanti di origine italiana) tutti i più importanti operatori del settore vinicolo del continente latino-americano, sul modello di quanto avviene da anni, nel nostro Paese, al Vinitaly.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Bagno di folla alla festa dell’uva, raggiunte le 25mila presenze.
Questa sera la premiazione dei carri allegorici Bagno di folla alla festa dell’uva. raggiunte le 25mila presenze di Andrea Bagatta Ultimo atto questa sera alle 21,30 per la festa dell’uva 2022 di San Colombano, con la premiazione dei carri allegorici. La manifestazione di domenica scorsa ha avuto 25mila presenze stimate, con 12mila 112 biglietti staccati (dalle 10 alle 18). Il risultato è ben superiore al 2019, quando i visitatori paganti erano stati 10mila 787, con una stima di oltre 20mila presenze. Agli oltre 12mila paganti vanno sommati gli ingressi non paganti (tra cui migliaia di banini) e i tantissimi visitatori arrivati fuori dall’orario dell’ingresso a pagamento.

Fonte: Cittadino di Lodi.

Ecco il nebbiolo di Rivoli se ne parlava già nel 1266 – Ecco il nebbiolo di Rivoli Se ne parla dal 1266.
La storia Paolo Plerro, 36 anni, ha lasciato l’ingegneria per il vino Ecco il nebbiolo di Rivoli se ne parlava già nel 1266 Cl sono voluti 6 anni di attesa, ma domani il nebbiolo di Rivoli diventerà realtà. La prima bottiglia di «Nibiol» verrà stappata alle io nell’azienda vitivinicola di Paolo Pierro, che nel 2017 ha deciso di riportare sulla collina morenica gli antichi filari già presenti 75o anni prima. a pagina 4 Domenica le prime bottiglie Ecco il nebbiolo di Rivoli Se ne parla dal 1266 Cl sono voluti quasi 6 anni di attesa, ma domani il nebbiolo di Rivoli diventerà finalmente realtà.

Fonte: Corriere Torino.

Canelli Città del Vino per il weekend.
Al via la due giorni dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio Canelli Città del Vino per il weekend M E ora di Canelli Città del Vino. Oggi e domani, nel comune astigiano, saranno protagoniste le eccellenze enogastronomiche locali. E in programma infatti una delle kermesse enologiche più attese d’autunno in Piemonte in grado di unire divertimento e cultura, fra degustazioni, prodotti tipici, masterclass ma anche concerti e mostre d’arte. Lungo tutta via Giuliani verrà allestito il “viale del vino”, uno spazio dove i produttori locali presenteranno i loro vini mentre nel cortile dell’Enoteca Regionale di via Giuliani 29 avranno spazio i “Consorzi delle eccellenze”.

Fonte: CronacaQui Torino.

Timori svaniti e buon bilancio per il Gavi Docg – Benedetta poggia.
Alla fine il previsto calo nella quantità delle uve Cortese non c’è stato. A salvare la vendemmia 2022 del Gavi docg sono state le piogge, sebbene non intense, di metà agosto e settembre. Il Consorzio tutela del Gavi fa un primo bilancio a poche settimane dalla fine della raccolta delle uve in un’annata caratterizzata più che mai dal clima imprevedibile, ma nella quale il vitigno ha retto molto bene. L’aimata del Gavi Docg Benedetta pioggia Nonostante un’estate “africana”, il Consorzio di tutela giudica positivo il bilancio della vendemmia Le precipitazioni di fine agosto hanno contenuto la riduzione delle uve e la gradazione è rimasta buona.

Fonte: Stampa Alessandria.

La Cantina di Pitigliano sorride. Dalla vendemmia buoni risultati.
L’annata 2022 è stata piuttosto interessante, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. «La stagione ci ha dato una materia prima interessante Adesso la palla passa a noi tecnici». Gli ultimi grappoli di uva sono stati raccolti anche a Pigliano e adesso è arrivato l’importante momento del lavoro in cantina. La Cantina Cooperativa di Pitigliano fa sapere che si è ufficialmente chiusa la la stagione di raccolta 2022.

Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.

Trentodoc, simbolo d’eccellenza trentina».
Via ad un’edizione zero che è già da numeri uno Ieri sera l’inaugurazione al chiostro degli Agostiniani 70 appuntamenti e 37 cantine coinvolte. C’è chi l’ha chiamata “edizione zero”, chi “edizione uno”, ma il senso è lo stesso: il nuovo Festival del Trentodoc ha già riscosso un grande successo. Non saranno tre giorni di grandi numeri, hanno spiegato gli addetti ai lavori, ma fin dall’inizio non è mai stato questo l’obiettivo. Non è ovviamente possibile paragonare questo appuntamento a quello dello sport – più grande ed in cui eventi e ospiti hanno fatto la differenza – ma nella prima inaugurazione del Festival del Trentodoc.

Fonte: Adige.

Trentodoc, sfida ambiziosa «Passare davanti al Prosecco».
L’assessore Failoni: «La speranza è che nei bar bevano 3 bicchieri nostri su 10». A ben interpretare le parole dell’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni non si può che giungere a una conclusione. E cioè che in bar, ristoranti e fin nei rifugi di montagna il bicchiere di Trento Doc possa prendere il posto del prosecco. L’occasione è la giornata di apertura, nel capoluogo, della prima edizione del Trentodoc Festival in corso fino a domani, promosso dall’Istituto Trento Doc che raccoglie 64 cantine del territorio. Che le bollicine spodestino il prosecco, o almeno ci provino, nel gradimento di trentini e turisti sta nelle parole dell’assessore che seguono.

Fonte: Corriere del Trentino.

Doc e vini veronesi superstar e Bertani è «cantina dell’anno».
L’azienda fondata nel 1857, parte di Angelini Wines e Estates, premiata dalla Guida nazionale 2023 Doc e vini veronesi superstar e Bertani è «cantina dell’anno» Ettore Nicoletto, presidente e ceo: «È un tributo a Verona, al centro della mappa vitivinicola italiana» La cerimonia dei premi a Roma 11 15 ottobre. Un tributo a una cantina nata nel 1857, Bertani, ma allo stesso tempo alle denominazioni del territorio scaligero e alla città di Verona quale «centro della mappa vitivinicola nazionale». Così Ettore Nicoletto, ceo e presidente di Angelini Wines e Estates, commenta il riconoscimento di «Cantina dell’anno per la Guida vini d’Italia 2023» assegnato dal Gambero Rosso alla storica azienda veronese che fa parte del ramo vitivinicolo di Angelini Industries.

Fonte: Arena.

I Tre Bicchieri vanno a 29 etichette scaligere.
Sono 29 in totale i vini veronesi ad aver conquistato i Tre Bicchieri sulla guida dei vini italiani del Gambero Rosso 2023 rispetto ai 43 complessivi che li hanno meritati in tutto Veneto. Il premio speciale Cantina dell’anno è stato assegnato a Bertani. I migliori bianchi e rossi del 2022 nel Veronese spiccano non solo per quantità ma, per ammissione della stessa anteprima online della nota Bibbia enologica, per caratteristiche distintive: «C’è una netta separazione nel mondo viticolo veneto tra la provincia di Verona e il resto della regione, determinata non tanto da processi culturali o esigenze commerciali quanto dalla diffusione storica di vitigni differenti.

Fonte: Arena.

Estero e Italia, molti i premi alla Masi.
Raffaele Boscaini: «Risultati significativi nell’anno della 250a vendemmia». Zaia: «Patrimonio di eccellenze» Estero e Italia, molti i premi alla Masi Al Campolongo di Torbe 2013 da Wine Enthusiast 97 punti; e 95 da Vinous al Vaio Armaron 2015 SS Pioggia di premi per gli Amarone della Valpolicella di Masi. Il Campolongo di Torbe 2013 «Cantina Privata Boscaini» riceve 97 punti dalla rivista Wine Enthusiast, mentre il Vaio Armaron 2015 Serego Alighieri ottiene 95 punti Vinous, 92 punti DoctorWine e 94 da James Suckling. Il Riserva Costasera 2016 ottiene i Tre Bicchieri Gambero Rosso, i 5 grappoli Bibenda, il “faccino” DoctorWine, 95 punti Vinous, 93 Falstaff e la menzione tra i Top 100 Cellar Selection Wine Enthusiast.

Fonte: Arena.

«Prosecco Cycling? Simbolo del territorio Valorizza sport, ambiente e prodotti locali».
L’imprenditore Francesco Prizzon (Way to go) spiega la partnership con la manifestazione e la scelta aziendale perla sostenibilità Prosecco Cycling? Simbolo del territorio Valorizza sport, ambiente e prodotti locali» Sposare la Prosecco Cycling per sposare un’operazione che abbraccia il territorio a 360 gradi. E, in particolare, per dare più forza a un progetto di sostenibilità che mira ad abbattere la circolazione di mezzi pesanti dedicati all’attività vitivinicola. Così Francesco Prizzon, 45 anni, origini di Arcade e residenza a Crocetta, socio e amministratore delegato di Way to go (contitolare la sorella Francesca), ha deciso di diventare partner della manifestazione creata da Massimo Stefani.

Fonte: Tribuna Treviso.

Quali sono i migliori materiali per una cantina destinata al vino?
La conservazione degli alimenti è un aspetto che fa parte della nostra quotidianità, visto che la maggior parte del cibo che compriamo non viene consumato in un solo pasto. Sicuramente, il vino è uno dei prodotti agroalimentari che ha ricevuto le maggiori attenzioni per questo aspetto. La conservazione degli alimenti è un aspetto che fa parte della nostra quotidianità, visto che la maggior parte del cibo che compriamo non viene consumato in un solo pasto. Sicuramente, il vino è uno dei prodotti agroalimentari che ha ricevuto le maggiori attenzioni per questo aspetto. Il motivo è duplice: in primis, essendo un prodotto alcolico, il vino ha una capacità di conservazione più duratura di molti altri cibi e bevande; senza contare che l’invecchiamento risalta il gusto, gli aromi e i profumi.

Fonte: MolfettaLive.it.

Cantina di Canneto: inchiesta chiusa. Ecco i 38 indagati per il vino contraffatto.
Per gli ex vertici accusa di associazione per delinquere e frode: nei guai sono finiti anche alcuni enologi e mediatori.

Fonte: La Provincia Pavese.

Vino online: dal Lugana al Primitivo, i gusti e i trend di acquisto degli italiani.
L’osservatorio Nomisma Wine Monitor e Vino.com sui consumi online offre un nuovo spaccato dei trend d’acquisto di vino sul mercato italiano. Nel primo semestre 2022, su un campione di 100mila acquirenti (che sono parte del bacino di Vino.com), sono il Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt per i rosati (+86%) i vini a denominazione che crescono di più. Vendite che sono spinte soprattutto dal segmento maschile che, per tutte e quattro le Dop, acquista oltre l’80% delle bottiglie. Il prezzo medio è di 8,69 euro a bottiglia per il Primitivo (stabile sul 2020), 8,46 euro per il Lugana (+5,6%), 6,66 euro per il Valdobbiadene Prosecco (+4,7%) e 6,58 euro per il Salento Igt, che registra il maggior incremento sull’anno precedente (+8,6%).

Fonte: Gambero Rosso.

I migliori vini d’Italia secondo la classifica Slow Food 2023.
Dal 15 ottobre sarà disponibile nelle librerie l’edizione 2023 di Slow Wine, la guida che racconta i vini, le cantine e i produttori del Paese oltre al loro impegno nell’offrire prodotti di qualità. Quest’anno sono state 1.957 le cantine visitate e oltre 24.500 i vini assaggiati: dal Trentino alla Sardegna, ecco le novità nella categoria “Top”. Complice l’emergenza siccità che ha colpito il nostro Paese, non si può ancora dire se quella del vino italiano sia stata un’ottima annata. Ciononostante, puntuale come ogni anno, ecco arrivare in libreria Slow Wine, la guida di Slow Food che racconta il mercato vitivinicolo italiano. Appena rilasciata nella sua edizione 2023, la pubblicazione sarà disponibile sugli scaffali dal 15 ottobre con 1.957 cantine visitate e oltre 24.500 vini assaggiati. Dal Trentino alla Sardegna, passando per Marche e Toscana, ecco le novità nella classifica “Top”.

Fonte: Sky TG24.

Vino, nuovo bando per investimenti nelle cantine liguri, Piana: “Regione impegnata nella valorizzazione delle eccellenze locali”.
Dopo il successo dello scorso anno è stato riproposto il bando da 90 mila euro, con possibilità di incremento nel caso di numerose richieste, per investimenti di migliorie sulle cantine dei viticoltori liguri. La delibera è stata approvata in Giunta su proposta del vice presidente e assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana: “Regione Liguria continua a puntare su un asset strategico per il nostro territorio, valorizzando i prodotti d’eccellenza. La spesa minima per ogni domanda è pari a 2.500 euro ma la spesa massima è stata aumentata da 25.000 euro e a 30.000 euro– spiega il vice presidente Piana -, con il contributo che garantisce la copertura del 40% dei costi affrontati per l’acquisto di impianti fissi e/o macchinari e/o attrezzature mobili nuove per la vinificazione, la conservazione e lo stoccaggio dei vini a DOP e IGP”.

Fonte: Lavocedigenova.it.

Vini e Formaggi. L’arte del pairing tra due nobili protagonisti della tavola e della storia d’Italia.
Un connubio naturale, un pairing che ha il sapore della storia d’Italia, quello tra vino e formaggio: un binomio che nel corso dei secoli si è saputo trasformare da pranzo defaticante del contadino, di facile reperibilità e semplice conservazione, a succulenta ossessione di esperti e appassionati alla ricerca di principi guida da codificare. Eh sì, perché se è vero che è dalla notte dei tempi che vino e cibo vengono consumati all’unisono, è anche vero che questo matrimonio di gusto avveniva fino a non molti anni fa in maniera del tutto casuale, abbinando ciò di cui si poteva disporre senza ricercare nessun particolare risultato gastronomico. Solo in tempi più recenti, correvano infatti gli anni ’60, una schiera di giornalisti gastronomici e alcuni lungimiranti sommelier hanno deciso di studiare con metodo tecnico-analitico l’abbinamento tra cibi e vini.

Fonte: Gambero Rosso.

Produttore vino, aumenti per caro energia anche con il fotovoltaico.
Centoventimila bottiglie di vino all’anno per 7 etichette. Sono i numeri della azienda vitivinicola ‘Cantine Valerio’ di Monteroduni (Isernia), fondata nel 1972 e rilevata dalla famiglia che oggi le dà il nome nel 2004. Un impianto fotovoltaico, costruito 10 anni fa, alimenta l’azienda e i macchinari per la produzione e imbottigliamento del vino, tuttavia non è stato sufficiente a tamponare il caro energia.

Fonte: ANSA.it.

Le sette annate del Bianco Ornellaia, Cracco: “Così interpreto l’evoluzione di questo vino”.
Axel Heinz, direttore ed enologo di Ornellaia dal 2005, ripercorre dieci anni di un’avventura che ha portato la casa vinicola a produrre e lanciare un bianco d’autore. I vitigni, i blend, il territorio, la sperimentazione. Fino all’abbinamento delle sette annate, che corrono dal 2013 al 2019, con un menu costruito da Carlo Cracco nel suo ristorante nel cuore di Milano.

Fonte: Repubblica TV.

Caffè, trend consumo va da verticali in stile vino al veggie.
Dai caffè gourmet (fermentazioni in barrique e caffè congelati ) per degustazioni verticali in “stile vino” fino ai cocktail caffeinici (cold Brew, espresso o coffee Kombucha) e all’abbinamento veggie tra caffè ed estratti di agrumi, come caffè e arancia: questa la tendenza di settore che si sta affermando secondo un’analisi di suggerimento di HostMilano, fiera mondiale dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza e in programma a Fieramilano dal 13 al 17 ottobre 2023. Dalla fotografia scattata, in attesa del Salone internazionale del caffè (spazio allestito all’interno di HostMilano) e in uno scenario economico italiano con diverse aperture di caffetterie specialty in Italia e lavorazioni premium, nuove estrazioni e mix originali, emerge, tra le novità, la proposta dei caffè freddi, tra questi il Cold Brew, caffè estratto a freddo e proposto da solo o mixato ad esempio con acqua tonica nell’Espresso tonic e lo Snapchill Coffee, caffè estratto a caldo e istantaneamente congelato per preservarne tutti gli aromi.

Fonte: ANSA.it.

STAMPA ESTERA

El club de vinos “insólito”.
Nace Insolity, donde estarán las mejores bodegas. Los miembros pueden elegir su nivel de acceso a este club que va de los 300 euros a los más de 5.000 Audrey Anne Vigne: “Los vinos de Insolity pertenecen al 1% de los mejores terroirs’ del mundo”. Petrus, Louis Roederer, Domaines OTT, Château Lafite-Rothschild, Château Cheval Blanc, Château d’Yquem, Louis Latour, Château Margaux, Gaja, Sassicaia, R López de Heredia-Viña Tondonia_. Estas son algunas de las grandes bodegas que podrá encontrar en Insolity, un proyecto que eleva la categoría de club de vino y que está dirigido a amantes y coleccionistas que pueden acceder a más de mil referencias de los principales châteaux franceses y bodegas de referencia españolas e italianas. “Los vinos de Insolity pertenecen al 1% de los mejores terroirs del mundo”, asegura Audrey Anne Vigne, responsable de este exclusivo club de vinos en España, que defiende la peculiaridad de este proyecto que acaba de ver la luz. “Ofrecemos una experiencia única, catas exclusivas, acceso a ediciones limitadas, visitas a bodegas que han permanecido cerradas al público hasta ahora, el primer WineeSpirits Lockers de Españao consejosy asesoramiento personalizado de sommeliers que ayudarán a los consumidores españoles a crear su propia bodega”, enumeraladirectiva. Entre las ventajas de Insolity, la francesa destaca que sus miembros tendrán acceso exclusivo alaventaen primeros, “una oportunidad única para comprar vinos muy reputados y de producción limitada antes de su embotellado, a un precio inferior al que tendrán cuando salgan al mercado”, destaca Vigne, que cifra su futura revalorización entre un 4%yun 8% de media cada año.

Fonte: Expansión.

Quand le monde a soif de prosecco.
Le prosecco est un vin facile à faire, bon marché et facile à boire 99 VITTORIO DALLE ORE. PRODUCTEUR DE PROSECCO A LA VILLA MASER SiEPHADE REYHAIID. ENVOYÉ SPED/Led VEIETE En remettant au goût du jour le spritz, le bien connu cocktail orange, le groupe Campan a réalisé ce que les joueurs de bowling appellent un strike : il a fait valser toutes les quilles avec la première houle. Propriétaire des marques Aperol et Campati, le groupe produit aussi le prosecco Riccadonna. Ces trois Ingrédients constituent la base de la re – cette magique. Cela fait près d’une dizaine d’années que le breuvage d’origine vénitienne impose sa couleur sur les terrasses du monde entier. Une manne. En Vénétie, et en particulier au nord de Trévise, du côté de Valdobbiadene et d’Asolo, terres historiques de prasecco, le visiteur découvre une région où la vigne semble occuper le moindre terrain disponible. Sur des pentes où les vendanges relèvent plus de l’alpinisme que de la viticulture, au bord des routes, entre la cuisine et le salon, partout les vignerons locaux plantent la glera, un cépage dont la présence serait attestée depuis le fie siècle avant Jésus-Christ. Votons qu’à l’origine son nom était « prosecco », mals, 11 y a quelques années, les autorités Italiennes le rebaptisèrent « glera » pour protéger l’appellation. La variété représente de fait 85 % des volumes de raisin entrant dans le prosecco, et elle se montre généreuse : sur ces terres fertiles – et souvent fertilisées -, un pied de vigne peut facilement porter 5 kg de raisin, un rendement énorme par rapport à un grand cru classé de Bordeaux où un cep produit en moyenne 1 kg, c’est-k-dire une bouteille. ou en comparaison de la Champagne, où les 2 kg sont rarement atteints. Dans cette région peu conservatrice en termes viticoles, chacun fait du vin à sa manière.

Fonte: Figaro.

The case for canned wines. Yes, really.
Wine recently went to a tasting of 120 wines from some of South Africa’s most admired producers. I didn’t taste them all but managed a good portion. Here’s the shocker: the wine that stood out for me comes in a 25c1 can retailing for £.5. Admittedly, the name is memorable. “Worcester Sauce” is typical of the creativity of The Liberator, a brand owned by canned wine proselytiser and Master of Wine Richard Kelley. It comes from the Cape wine region Worcester and is a strong, sweet, pale red wine made from Red Muscadel, the dark-skinned version of the poshest sort of Muscat grape. It’s fresh and grapey but far from vapid, lingering on the palate with quite a bit of grip. I thought it a great value, and it rather distracted me from the other sweet wine there, the acclaimed wine producer Chris Alheit’s Lost and Found straw wine at £75 a half-bottle. But Worcester Sauce is far from the only outstanding wine I have opened with a ring pull recently. Canned wine seems to be moving rapidly from convenient novelty to a category of real interest to serious wine producers and therefore drinkers. Djuce, based in Berlin, puts wine from some surprisingly smart addresses in cans and offers free returns and shipping, although it 1 delivers only to Germany, Denmark, Sweden and t,t1le Netherlands. Verget, GuffensFieynehand Dominique Piron in France and Meinklang in Austria have all supplied wine to Djuce. The MeinIdang 2021 skin-contact 115 per cent orange wine has already sold out and I can understand why. Djuce’s sales pitch does not hold back in spelling out the environmental benefits of a can over a glass bottle. It claims, on the basis of a detailed survey by the Swedish government’s alcohol monopoly Systembolaget, that a can is “28 times more efficient to recycle than bottles” and that “three-quarters of all aluminium ever mined is still in use today”.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 7 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

La festa più frizzante.
Da oggi a domenica il debutto di Trentodoc Festival Talk culturali, note e degustazioni nel cuore della città • Gli eventi Dal Chiostro degli Agostiniani a Palazzo Roccabruna: tanti i luoghi protagonisti Tutto il bello del presente. Da stappare da oggi a domenica. Benvenuti nel weekend del Trentodoc festival (www.trentodocfestival.it), prima edizione (curata dall’Istituto Trentodoc e da Trentino Marketing e dalla Provincia, in collaborazione con il Corriere della Sera), oppure anno zero dello spumante bevuto dal mondo intero. E, per tre giorni anche il più raccontato e divertente. Pronto per essere servito tra Wine Talks, Cooking Tales e Sparkling Stories.

Fonte: Corriere della Sera.

Il dibattito sull’economia e la scrittrice premio Pulitzer.
Prima giornata del Trentodoc Festival oggi e, a Palazzo Roccabruna, la sezione Wine Talks propone un dibattito dal titolo «Enoturismo: il potenziale italiano», a mezzogiorno. Tra gli ospiti, Stefano Mosca, direttore generale Ente Fiera Tartufo d’Alba. Alle i8, invece, si parla di «Montagna e bollitine. Un connubio vincente», con voci come quella di Diego Cusumano, vignaiolo dell’anno. La sezione Cooking Tales oggi alle 17 propone un incontro dal titolo «Chef e carta dei vini», con ospiti come Edoardo Fumagalli, chef di Locanda Margon, mentre alle i6, nel Chiostro degli Agostiniani, la designer Elena Salmistraro è la protagonista dell’incontro di Sparkling Stories dal titolo «Il design è un sogno a colori».

Fonte: Corriere della Sera.

La Barbera nata dai pendii di Davide Lajolo.
La coop Vinchio Vaglio e la tutela delle vigne antiche «Vinchio è il mio nido. Ci sono nato nella stagione del grano biondo. Le radici mio padre e mia madre devono avermele piantate ben profonde in questa terra collinosa, radici ancestrali, maliarde, persino morbose». Le parole sono di Davide Lajolo, lo scrittore partigiano. È con questa citazione che si apre la storia di Vinchio Vaglio, la cooperativa di quasi 200 soci che unisce i viticoltori di due paesi, Vinchio e Vaglio Serra.

Fonte: Corriere della Sera 7.

La MWW: ora Milano è la capitale del vino.
È entrata ormai stabilmente nel calendario degli appuntamenti annuali che l’impallinato di vino non può perdere la Milano Wine Week, che nei prossimi giorni celebrerà la sua quinta edizione. La città meneghina diventerà un enorme palcoscenico per quello che il più grande evento non fieristico d’Italia dedicato alla promozione, al racconto e all’esperienza del vino, giunto alla sua quinta edizione. Numerosi gli eventi, le degustazioni, le masterclass che si celebreranno dall’8 al 16 ottobre, in un palinsesto ogni anno più ricco e più immersivo, improntato all’avvicinamento dei consumatori tramite esperienze e attività coinvolgenti.

Fonte: Giornale.

Scoglio nero, il gioiello del Giglio.
L’isola del Giglio è una sentinella di ferro al largo della Toscana. Un luogo reso unico, oltreché dalla bellezza ruvida e selvaggia e dalle piacevoli spiagge, dall’ematite che ne compone il terreno e che fino a qualche decennio fa veniva estratta nelle miniere di cui si trova ancora traccia a Campese. Ed è proprio questo aspetto geologico, oltre alla vegetazione mediterranea, a caratterizzare il vino locale, un bianco sapido a base Ansonica. Al Giglio le vigne sono poche, l’isola è ripida e rocciosa, e i conigli voraci di uva.

Fonte: Giornale.

Affari e degustazioni Il Fuorisalone del vino.
A Milano quinta edizione della Wine Week: buyer, intenditori e produttori a confronto su prospettive di mercato e nuove incognite L’ideatore Federico Gordini «Appuntamento col futuro? Meglio non arrivare tardi«. L’ha sempre ripetuto: «All’appuntamento con il futuro, meglio non arrivare in ritardo». E per affrancarsi da questo rischio, ha pensato bene di organizzare, ogni anno, una “Wine Week” a Milano diventata nei fatti un vero “Fuorisalone” del mondo vitivinicolo in una città che aveva coniato e collaudato questo format principalmente per la moda e il design.

Fonte: Giorno.

In Villa Reale a Monza tre giorni di calici alzati.
Le proposte dei vigneron in un’atmosfera unica tra masterclass e bollicine da scoprire II luogo non è mai neutrale: dice sempre qualcosa dell’evento che ospita. E nel caso di una Reggia il racconto non è per nulla banale. Al contrario: diventa celebrativo e aristocratico. E questo spiega l’interesse e la curiosità attorno alle rassegne “Monza in Vino” e “WineeSound” in scena nel weekend, appunto nella settecentesca residenza principesca del capoluogo brianzolo. Una sorta di staffetta che non mancherà di richiamare i wine lovers ma anche i vigneron da mezza Italia.

Fonte: Giorno.

Vendemmia il grande comeback.
La tredicesima edizione della settimana organizzata da Montenapoleone district torna al suo full format dopo la pandemia. .Registriamo un 15 di adesioni in più., dice a MFF il presidente Guglielmo Miani. Sono coinvolti 64 brand da Diora Chanel, da Etro a Zegna L evento vinicolo tra i più fashion del calendario internazionale, protagonista nelle boutique della moda, è tornato a pieno regime. L’edizione numero 13 de La Vendemmia di Montenapoleone ha vissuto ieri sera a Milano il suo momento clou, con le vie del quadrilatero affollate per l’ormai tradizionale serata in cui gli store dei grandi marchi erano eccezionalmente aperti a clienti e ospiti per fare da scenografia ai Mini di prestigio.

Fonte: MF Fashion.

In alto i calici.
Sono state esaminate una a una dai tecnici dell’azienda produttrice le 1.900 bottiglie di Barolo Borgogno che andranno all’asta il 28 ottobre a Milano. Si tratta della più grande collezione di Borgogno mai raccolta da un appas-cionato a partire dall’annata 1931 fino al 2014. II lotto più importante conta 60 bottiglie. Oltre a rarità degli anni 30 e 40, sono presenti tutte le annate dal ’61 in poi (causa maltempo non furono prodotte nel 1963, 1972 e 2002). E, confermano gli esperti, tutte possono essere stappate e bevute.

Fonte: Repubblica Venerdi.

Festa della vendemmia all’Agrario.
Stasera passeggiata nel vigneto, laboratori e degustazioni. La scelta di prodotti enogastronomici nostrani, abbinata a tradizioni ancorate ai ritmi della terra e dell’agricoltura, che richiamano sapori e odori tipici, è l’ingrediente alla base della seconda edizione della Festa della Vendemmia, che si terrà stasera a partire dalle 19 a Piano d’Accio, nel polo agrario dell’Istituto Di Poppa-Rozzi. Protagonisti dell’evento saranno gli studenti dell’Agrario e dell’Alberghiero, insieme ai loro docenti e ai tecnici della scuola, impegnati direttamente nell’organizzazione e nella realizzazione della manifestazione.

Fonte: Centro Teramo.

Eruzioni del gusto a Pietrarsa.
Showcooking, degustazioni e turismo sostenibile tra prodotti campani e nazionali Eruzioni del gusto a Pietrarsa Al via la quarta edizione di Eruzioni del gusto. Alle 12 comincia l’evento che esalta e l’enogastronomia e le eccellenze delle terre vulcaniche d’Italia aperto al pubblico. promosso dall’associazione culturale Gronero. Al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, al confine tra Portici e Napoli, avranno luogo show cooking in collaborazione con l’Unione regionale cuochi della Campania, l’associazione provinciale Cuochi Napoli e il dipartimento solidarietà emergenze della Campania: alla giornata inaugurale il presidente nazionale Dse-Fic Roberto Rosati e numerosi cuochi dalle regioni italiane.

Fonte: Roma.

Le radici del vino, tre giorni di fiera, degustazioni e divertimento.
Scatta oggi l’annuale edizione de Le radici del vino, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si terrà a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda fino a domenica. Bottiglie da tutto il mondo per il progetto “Il vino torna alle sue radici”. Infatti, nell’enoteca della manifestazione, il pubblico potrà degustare circa 100 tra tutte le tipologie di vino, dai bianchi ai rossi passando per gli spumanti fino ai vini dolci e quelli ottenuti da vendemmia tardiva. Le etichette provengono dalle varie regioni italiane e da Paesi esteri: sono tutti ottenuti da vigneti realizzati con uve nate da barbatelle partite dai principali vivaisti di Rauscedo.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Premio Tre bicchieri al blend bianco di Borgo Conventi «Torniamo in alto».
II patron Moretti Polegato: azienda storica che merita rilievo «Vendemmia 2022 ottima, le piogge di agosto decisive». Borgo Conventi, la storica azienda vinicola di Farra d’Isonzo rilevata nel 2019 da Giancarlo Moretti Polegato, patron del colosso Villa Sandi, sta tornando agli antichi splendori. La conferma arriva dal terzo premio consecutivo del Gambero rosso che quest’anno, dopo il Sauvignon nel 2020 e il Friulano nel 2021, ha assegnato i prestigiosi Tre bicchieri al Luna di Ponca 2021, il Collio Doc Riserva frutto di un blend tra Friulano, Chardonnay e Malvasia.

Fonte: Messaggero Veneto.

La vendemmia 2022 premia sul Collio Friulano e Sauvignon.
Una produzione maggiore con le piogge al momento giusto II presidente del Consorzio Buzzinelli: «Meglio del previsto». È l’annata dei Sauvignon e dei Friulano. A dirlo è il presidente del Consorzio Collio David Buzzinelli, che nei giorni in cui volge ormai al termine la vendemmia 2022 traccia un bilancio della stagione andata in archivio. «Su alcune varietà siamo riusciti a produrre più del solito — conferma — e parlo in particolare di Sauvignon e Friulano, per i quali c’è stata abbondanza quantitativa ma anche qualità». In generale è stata una stagione contraddistinta da forte siccità, come raramente se n’era vista a queste latitudini.

Fonte: Piccolo Gorizia.

In Vino Veritas a Palano con la sagra del torchio.
Si terrà domani dalle 14,30 alle 17,30, “In vino veritas – Passeggiata poetica a Palanzo” promossa da Comune e Sentiero dei Sogni nell’ambito del Lake Como Walking Festival. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria al link http://invinoveritas.eventbrite.it. Il ritrovo è alle 14.30 a Palanzo; seguirà una passeggiata dedicata a vino e poesia, in occasione della sagra del torchio. Condurrà la giornata Pietro Berra, giornalista e poeta, con letture affidate ai poeti Vito Trombetta, Diego Conticello, Mirra Ortiz e Wolfango Testoni. Gli Amici del Torchio mostreranno ai partecipanti il funzionamento del cinquecentesco torchio.

Fonte: Provincia Como.

L’azienda del web produce il vino – Dal web al vino rosso Il progetto slow di Webtek.
Poggiridenti L’azienda informatica produce “Tegnìch e Truàs” Una serie limitata legame con il territorio? Tecnologia e agricoltura mai così vicine. È Webtek, l’aziendaweb con sede a Poggiridenti, la creatrice di ` Tegnìch e Truàs”, un corposo vino rosso che il presidente Emanuele Piasini aveva in testa da tempo e che si è concretizzato nella conduzione di una vigna, nei pressi della sede, da aprire alle visite e alle esperienze di dipendenti, collaboratori e clienti. “Tenerci e trovarsi” la traduzione dal dialetto del vino che richiama il legame che l’azienda ha con il territorio, la sua cultura e le sue tradizioni, e insieme esalta l’intesa che si ritrova fra dipendenti e collaboratori, con i clienti e i fornitori.

Fonte: Provincia Sondrio.

A Staffolo si celebra il Verdicchio «È un vanto per tutte le Marche».
Una due giorni con ospiti e convegni a tema: ecco il programma della 57a edizione La Regione celebra uno dei vanti delle Marche, da tempo noto a livello nazionale e internazionale. Lo fa presentando la 57a edizione del Premio nazionale di cultura enogastronomica «Verdicchio d’oro», evento patrocinato dal Consiglio regionale, che si svolgerà sabato e domenica a Staffolo, una delle piccole capitali di questa eccellenza del territorio, che accoglierá diverse iniziative che vedranno la presenza di accademici ed esperti del settore.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Coltivare vigneti nelle borgate di Sampeyre.
A Foresto la vigna è un appezzamento collettivo che ha coinvolto un’intera borgata in un discorso di comunità Coltivare vigneti nelle borgate di Sampeyre Prima vendemmia dei grappoli del vitigno Solarfis, che si adatta al clima montano Sampeyre – I vigneti nelle borgate si estendono e quello del Solaris sta diventando un interessante discorso di comunità. “Abbiamo raccolto per la prima volta i grappoli del Solaris, in quantità superiore alle più rosee aspettative e di ottima qualità”: sorridono Piero e Mario Deltetto dopo la prima vendemmia di Solaris, che permetterà loro di avere qualche bottiglia del nuovo vino “made in Sampeyre”, a uso familiare.

Fonte: La guida Cuneo.

Saìnpeyre, il progetto del vino per un turismo sostenibile.
Gli aumenti dei costi ritardano i lavori del laboratorio di Villaretto Sampeyre il proseguo del vino per un turismo sostenibile Sampeyre – (albu). Il discorso del vino di Sampeyre (avviato dalla famiglia di Piero e Mario Deltetto) fa sognare il sindaco Roberto Dadone. Oggi, dopo aver assaggiato i primi grappoli di uva Solaris, è visibilmente soddisfatto: “Sono molto contento di quello che si sta facendo in alcune nostre borgate; ho anche avuto l’occasione di assaggiare l’uva e mi è piaciuta moltissimo.

Fonte: La guida Cuneo.

Capelli Città del Vino presenta le sue specialità.
Domani e domenica Canelli Città del Vino presenta le sue specialità. Da una ventina d’anni «Canelli Città del Vino» richiama enoturisti provenienti da tutto il mondo grazie all’impegno di Comune, Enoteca Regionale, associazioni e aziende canellesi. L’evento, domani e domenica si propone di far conoscere le risorse enogastronomiche locali in un clima di festa tra masterclass, arte, prodotti tipici e degustazioni. Teatro principale sarà via Giuliani, che diventerà «viale del vino», dove i produttori del territorio potranno raccontarsi con i loro vini.

Fonte: Stampa Asti.

Vendemmie in ginocchio per il caldo? La Trinacria brilla lo stesso.
L’eccellenze seppure ridotta, resa delle uve e la stagione di raccolta più lunga d’Italia come metafore dell’adattamento dell’Isola ai cambiamenti, anche quelli del clima che hanno messo alla frusta gli agricoltori del resto del Paese: una profezia firmata Camilleri La lunghissima estate calda siciliana ci ha svelato che la Sicilia ha già trovato il sistema per convivere con il cambio climatico e il surriscaldamento globale. Non è una trovata scientifica, né un progetto della Regione.

Fonte: I Love Sicilia.

«Sarà un vino di grande qualità. Tante richieste».
Dopo la siccità, la pioggia di agosto ha ridato slancio Produttori e associazioni brindano al raccolto. Tra le difficoltà di quest’anno anche la scarsa presenza degli stagionali. Se la difficoltà a trovare manodopera per «sporcarsi» le mani con uva e mosto questa stagione non ha trovato soluzione. I violenti acquazzoni dell’estate, se hanno messo a dura prova le coltivazioni, oltre alle coronarie dei produttori, alla fine si sono rivelate proficue. Se il vino 2022 sarà «un’ottima annata» quindi lo dovremmo anche a loro. A dircelo sono i produttori di Confagricoltura, da nord a sud della provincia.

Fonte: Nazione Arezzo.

Falso Sassicaia Patteggiamenti e prime condanne – Vendevano il finto vino Sassicaia Condannate le menti della truffa.
Pene fino a due anni e mezzo nel procedimento in abbreviato. Falsificati oltre quattromila esemplari. «Sono tarocche, le devo dare a gente che non ne capisce», diceva Angelo Loforese, “mente” della truffa del falso Sassicaia, ignaro di essere intercettato dalla guardia di finanza. Ieri mattina, per il finto “Super Tuscan” di Bolgheri, sono piovute le prime condanne. Il giudice dell’udienza preliminare, Agnese Di Girolamo, ha inflitto una pena di due anni e sei mesi, in abbreviato, al principale imputato, Angelo Francesco Forese, residente nel milanese, e ha accordato i patteggiamenti, concordati con il pm Gianni Tei, per i due figli di Forese, Bryan Andrea e Alessandra Chantal, e Pierluigi Corda, un terzo elemento della combriccola che era riuscita anche ad esportare il finto vino Sassicaia.

Fonte: Nazione Empoli.

A processo Truffa del Sassicaia una condanna e 4 rinvii a giudizio.
Ingannarono facoltosi clienti in giro per il mondo spacciando vino siciliano per un pregiatissimo Bolgheri Sassicaia, grazie a una sofisticata opera di contraffazione di bottiglie ed etichette. Si è conclusa con patteggiamenti, condanne e rinvii a giudizio l’udienza preliminare sul clamoroso raggiro tentato da una banda di “falsari” del vino. II gup del tribunale di Firenze ha condannato in abbreviato il principale artefice dei falsi, un uomo residente nel Milanese (due anni e sei mesi); tre i patteggiamenti (con pene comprese tra 1 anno e 4 mesi e ll mesi), per i due figli dell’uomo e un rivenditore del vino fasullo, mentre altre 4 persone sono state rinviate a giudizio.

Fonte: Repubblica Firenze.

Empoli Commerciavano falso Sassicaia Ecco le prime condanne – Commerciavano falso Sassicaia Arrivano le prime condanne.
Le indagini partite da un ritrovamento di bottiglie a Empoli Le riproduzioni erano curate in ogni dettaglio Anche la carta velina aveva lo stesso peso di quella originale Empoli Il Nero d’Avola veniva comprato all’ingrosso in Sicilia e poi fatto passare per Sassicaia. Le bottiglie vuote arrivavano dalla Turchia, le etichette dall’Est Europa. Il prodotto finale veniva confezionato in un garage a Milano. Il giro di affari era di 400.000 euro al mese. Una maxi truffa internazionale che è stata scoperta nel 2020 proprio a Empoli, per un caso fortuito.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

In rassegna i vini dalle uve “resistenti”.
Iscrizioni fino al 14 ottobre per i Piwi: domande al via La valutazione si terrà il 9 e 10 novembre: invito anche perle cantine trentine Le cantine che intendono partecipare alla seconda rassegna nazionale dei vini Piwi organizzata dalla Fondazione Edmund Mach hanno tempo fino al 14 ottobre per presentare domanda di iscrizione. Dopo il grande successo della prima edizione torna, dunque, l’iniziativa che promuove e valorizza i vini prodotti con almeno il 95 per cento di uve provenienti da varietà PilzWiderstandsfähig, ovvero vitigni innovativi e sostenibili in grado di offrire tolleranza alle malattie fungine, oidio e peronospora, riducendo sensibilmente l’uso degli agrofarmaci.

Fonte: Adige.

Colli Berici, meno uva ma migliora la qualità.
Capacità di adattamento e irrigazione di soccorso Colli Berici, meno uva ma migliora la qualità dg: «L’estate calda ha avuto anche effetti positivi Adesso ci aspettiamo vini con un’ottima struttura» •• Meno produzione rispetto al 2021, abbinata però a una qualità al di sopra delle aspettative. È quanto emerge dal Consorzio tutela vini Colli Berici e Vicenza che ha fatto il punto sulla vendemmia 2022. Nonostante le alte temperature medie e massime rilevate durante l’estate, i dati raccolti dai 26 soci distribuiti in tutta la provincia «testimoniano la capacità dei Colli Berici di adattarsi anche a condizioni siccitose grazie all’irrigazione di soccorso».

Fonte: Giornale di Vicenza.

L’Asolo Docg per restaurare San Gottardo – Cinquecento bottiglie di Asolo Prosecco Docg per il restauro dell’area di San Gottardo.
Cinquecento bottiglie di Molo Prosecco Docg sono state donate per contribuire al restauro dell’area esterna della suggestiva chiesa (in foto) che ogni anno ospita l’omonima festa popolare e d’estate i concerti di musica classica. L’iniziativa del Consorzio contribuirà alla sistemazione della zona esterna della chiesa amata da tutti gli asolani Cinquecento bottiglie di Asolo Prosecco Docg per il restauro dell’area di San Gottardo l’etichetta disponibile nei locali che hanno aderito all’iniziativa del comitato Un’etichetta speciale per il Prosecco di San Gottardo.

Fonte: Tribuna Treviso.

Mundus Vini Summer Tasting 2022: soddisfazioni multicanale per Cantina di Soave.
Al Gran Premio Internazionale del Vino Mundus Vini emerge l’Italia con il maggior numero di vini eccellenti. Grandi soddisfazioni per Cantina di Soave. I 130 membri della giuria internazionale del 31° Gran Premio Internazionale del Vino Mundus Vini dopo una serie di rigorose degustazioni alla cieca hanno assegnato i loro punteggi. Nella classifica delle migliori nazioni produttrici di vino, emerge che l’Italia, con 413 vini, è ancora una volta il Paese con il maggior numero di vini eccellenti. La Spagna segue al secondo posto con 334 premi, completata al terzo posto dalla Germania con 192 premi.
Fonte: Horecanews.

Vent, quelle bollicine di montagna eroiche e poetiche.
Una cantina sociale, la Toblino, a cui i soci sono talmente legati che continuano a partecipare alle assemblee anche dopo la pensione. E un Trento doc che si eleva sugli altri. Molto si sa delle bollicine trentine, persistenza, forza, incontrate a volte di pancia a volte pensandole, tese, in un susseguirsi di sorsi. Le bolle si servono con due colpi. Al primo emerge la spuma, al secondo, al ritirarsi della spuma, segue l’elevazione del livello nel calice. Tra brividi e impressioni ghiacciate che appannano il vetro, quasi a strozzarlo. Il Vent è un classico Trento DOC, di cantina Toblino, una realtà magica, legata alla tradizione della viticoltura artigianale del luogo, con 600 soci. Alcuni di loro non hanno nemmeno più uva da conferire ma continuano a partecipare alle assemblee: la cultura.

Fonte: la Repubblica.

PO FESR 2014/2020 – Azione 10.7.1 – Intervento Scuola Cantina Sociale Via Velasquez Comune di Gela – Disimpegno.
Con il D.D. 414 del 15/09/2022 l’Ufficio Speciale per l’Edilizia Scolastica e Universitaria e per lo stralcio dei pregressi interventi a valere su PROF e OIF, ha disimpegnato somme a favore del Comune di Gela, intervento finanziato con D.D.G. 2962 del 27/06/2019 ricadente sul PO FESR 2014-2020 per il progetto esecutivo denominato “lavori di miglioramento ed adeguamento impiantistico alla normativa antincendio della Scuola Cantina Sociale Via Velasquez”. Il presente decreto annulla e sostituisce il D.D. n. 306 del 26/07/2022.

Fonte: EuroInfoSicilia.

Produttore vino, aumenti per caro energia anche con il fotovoltaico.
Centoventimila bottiglie di vino all’anno per 7 etichette. Sono i numeri della azienda vitivinicola ‘Cantine Valerio’ di Monteroduni (Isernia), fondata nel 1972 e rilevata dalla famiglia che oggi le dà il nome nel 2004. Un impianto fotovoltaico, costruito 10 anni fa, alimenta l’azienda e i macchinari per la produzione e imbottigliamento del vino, tuttavia non è stato sufficiente a tamponare il caro energia. “Prima della crisi – ha detto all’ANSA Antonio Valerio, titolare dell’azienda – riuscivamo a coprire interamente il bisogno energetico, senza spese aggiuntive. Ora l’azienda deve intervenire economicamente del 20% per colmare il gap che si è creato con il caro energia”. Ma quali sono state le conseguenze? “E’ aumentato il prezzo del nostro prodotto che ha fatto storcere il muso ai consumatori, ma abbiamo tutelato i livelli occupazionali: sempre 13 i dipendenti fissi e 8 gli stagionali”.

Fonte: ANSA.

Vino comprato in Sicilia e venduto come Sassicaia, un giro da 400mila euro al mese.
Bottiglie prodotte in Turchia, tappi ed etichette in Bulgaria. Il processo: patteggiamenti, condanne e rinvii a giudizio. Patteggiamenti, condanne e rinvii a giudizio: si chiude così l’udienza preliminare relativa all’inchiesta sulla contraffazione del celebre vino Sassicaia. Il gup del tribunale di Firenze ha emesso una condanna in abbreviato per colui che è ritenuto il principale artefice dei falsi, un uomo residente nel Milanese (due anni e sei mesi) e ratificato tre patteggiamenti (con pene comprese tra 1 anno e 4 mesi e 11 mesi) per i due figli e un rivenditore del vino fasullo. Infine, il tribunale ha rinviato a giudizio altre quattro persone: per loro prima udienza il 5 giugno 2023 davanti al giudice della prima sezione monocratica del tribunale di Firenze. Le accuse per tutti, a vario titolo, sono: contraffazione di uso di marchi anche aggravato e di indicazione geografiche o denominazione di origine agroalimentari oltre che ricettazione.

Fonte: La Nazione.

Vino, meno aziende ma più grandi.
In venti anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500mila unità, ma oggi sono più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. Sempre meno aziende che producono vino, ma quelle che ci sono diventano più grandi. È questo in sintesi il principale elemento che emerge dai dati elaborati dall’Osservatorio dell’Unione Italiana Vini (Uiv) in base all’ultimo Censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Per quanto tempo una bottiglia di vino può restare aperta?
Il vino, nonostante non abbia una data di scadenza quando è chiuso, può deteriorarsi molto in fretta una volta aperto. Tuttavia esistono diversi modi per rallentare questo deterioramento, piccole accortezze che aiutano a preservare al meglio le caratteristiche organolettiche di un vino. In questo articolo vi spiegheremo per quanto tempo una bottiglia di vino può retare aperta. Si tratta di una caratteristica che varia da vino a vino e che può essere influenzata da numerosi fattori.

Fonte: Torino Oggi.

Rotundone – Il pepe nel vino e non solo!
Negli ultimi anni la mia passione per i precursori aromatici e per i terpeni in particolare, mi ha portato ad approfondire la conoscenza di una molecola responsabile di una peculiarità organolettica che, spesso, colleghiamo all’affinamento in legno ma che, in realtà, può essere propria del corredo varietale ed enfatizzata da determinate condizioni mesoclimatiche: la speziatura.

Fonte: Wine Blog Roll.

STAMPA ESTERA

El vino que podría vivir para siempre.
EI Termanthia Ipse ha recibido la máxima puntuación. El vino llegará al mercado a principios de 2023 con solo tres botellas. Cada una costará mil euros La bodega ha planeado reforestar con 2.500 árboles su finca en la denominación de Toro New serrana Lucas Löwi retrasó sus vacaciones y viajó a Florencia a finales de agosto con una sola maleta. En ella llevaba las nuevas añadas de Bodega Numanthia, de la que es director general, y una única botella del blend que había creado de las añadas 2014, 2015 y 2016 de Termanthia y que aún no se ha lanzado al mercado. En la Toscana le esperaba el crítico de vinos James Suckling al que Löwi quería conocer en persona, y no simplemente enviarle muestras como hacen la mayoría de las bodegas. El experto estadounidense, acostumbrado a catar una media de 2.500 vinos al año, hizo algo inesperado cuando probó en primicia esta mezcla tan exclusiva: pidió a todo su equipo que parara la cata para que conociera lo que Löwi llevaba en la maleta, Termanthia Ipse, el blend más disruptivo en la historia de esta bodega y de la región de Toro. Le dio 100 puntos, la máxima calificación que solo han obtenido este año otros tres vinos de todo el mundo. Pero ¿por qué estamos ante un vino histórico? En primer lugar porque las tres añadas mezcladas son procedentes de viñedos centenarios, algunos de incluso 200 años de edad. Separadas en pequeñas cantidades, cada una fue destinada a damajuanas de vidrio para luego fundirse en ánforas de barro durante un año para su perfecta armonización. El crítico estadounidense justificó la máxima puntuación con estas palabras: “Hay tanta transparencia en este vino… Es único.

Fonte: Expansión.

L’âge d’or des brasseries artisanales.
Entre 2014 et 2021, le nombre de fabriques de bière en France a été plus que quadruplé, tiré par le goût pour le local. • La filière déploie des initiatives pour structurer circuit court et tourisme brassicole. Correspondants à Lille avec Bénédicte Weiss (à Strmboue Boutes ou festivals de la bière, nouveau label, remiseen selledefdières amont comme le houblon. multiplication de microbrasseries et de brasseries artisanales : la bière vit un nouvel âge d’or marqué par le terroir et le circuit court. Les chiffres sont spectaculaires Entre 2014 et 2021, le nombre de brasseries en France aura été multiplié per 4,6, rapporte le cabinet Xerfl, dans une étude très récente sur le secteur. Encore le chiffre global de 875 établissements n’inclut-11 pas la floraison des =embrasseries unipersonnelles, bien plus nombreuses encore. Un label de tourisme « L’image de la bière a Changé. D’un produirpopulaire et bon marche elle est passée h une boisson plats branchée er plus Jeune. Les consommateurs approchent désormais les bitnescomme ilssavourentles vins, avec une recherche d’authenticité, de singrlariré et mémede rejet desproduits industriels », décrit MeddyChalandard, chargé d’étude chez Xerfl. Cette évolution de fonda suscité de très nombreuses ouvertures de microbrasserles, par des néobrasseurs souvent désireux de changer de vie et attirés parla facilité d’installation :l’investissement minimal s’établirait, selon les sources, entre 150.000 et 300.000 euros. Et le consommate urrépondprésent,encore plus depuis la crise sanitaire et le retour en gràce du circuit court. Mime si ce segment reste minoritaire (sous la barre des 10 %.. d’im marché de 4,6 milliards deuros en grande distribution et de 1,7 milliard en restauration hors foyer). l’essor des bières artisanales est rapide.

Fonte: Echos.

Champagne : le paradoxe d’une année 2022 exceptionnelle.
Les vignerons vont pouvoir reconstituer leurs réserves. Les expéditions ont augmenté de 14,7 % sur douze mois, mais les producteurs ont du mal à faire face à la demande. Qualité et quantité sont au rendezvous en Champagne De quoi présager d’ « un millésime solaire ‘ , dit Maxime Toubart, le président du Syndicat général des vignerons (SGV). «L’annéea été trèsensoletllée. Il y a eu peu de précipitations, mais nous avons eu de la pluiedraquefots qu’on en a eu besoin », estime Laurent Panlgal, le nouveau directeur du Syndicat des vignerons. Les expéditions ont fait un bond de 14,7 %sur douze mois glissants à fin août, essentiellement tirées par l’exportation. « Tout le mande vert du champagne. La demandeafuede partout Des pays voisins. Des FlatsUnis, oli elle explose avec la parité favorable au dollar. En France. on voit se multiplier les ouvertures de cavistes. Tous les opérateurs champenois, maisons, coopératives et vignerons enregistrent une progression de leurs ventes a, constate Maximeibubart Tensions sur les volumes Une photo idyllique du secteur qui pourtant cache des tensions. En fait. la région doit gérer le manque de champagne et elle a du mal à faire face à l’explosion de la demande. Elle doit aujourd’hui faire face aux conséquences de la baisse des volumes intervenue en 2020 puis en 2021. «Nous neprenonsplus de nouveaux clients », dit un vigneron. « Nous fonctionnons parai lotorians», dit un autre, ce qui revientlr limiter lesvolumesvendus b chacun. « Ii fondra encore dLx-huit mois si tout va bien pour revenir à une situation normale », estime un troisième.

Fonte: Echos.

Les exploitations viticoles face à un climat devenu fou.
Nouvelles techniques, nouveaux cépages… Les domaines s’adaptent à marche forcée aux dérèglements climatiques, sécheresse en tête. A près le gel, après la grêle, la sécheresse et la canicule. Même s’il est annoncé de bon standing, le millésime 2022 n’a pas été de tout repos pour les 60000 domaines viticoles français. « La vigne est une plante adaptée à la chaleur, mais quand la sécheresse se prolonge, elle devient fragile », explique Benjamin Bois, enseignant-chercheur à l’Institut universitaire de la vigne et du vin (Dijon). Au-delà d’une certaine limite (environ 37 °C), les dégâts estivaux sont ravageurs. Ainsi, en juillet 2019, les raisins et les feuilles avaient été littéralement brûlés par le soleil. Pour ces vendanges 2022, l’essentiel a été sauvé, mais l’équation économique se complexifie chaque année. « En 2021, à cause du gel, nous avons perdu pratiquement toute la récolte », raconte Eric Coulon, propriétaire du champagne Roger Coulon. Les exploitations doivent s’adapter à un climat devenu fou, qui pèse sur la maturité du raisin, et donc sur leurs coûts d’exploitation. Alors les domaines tentent de s’adapter, comme ils peuvent. Depuis quelques années, les demandes de dérogations se multiplient ainsi pour irriguer la vigne, pratique longtemps interdite. Pourtant, beaucoup estiment que c’est la pire des solutions, puisqu’il y a de moins en moins d’eau disponible pour l’agriculture. « Modifier notre gestion de la vigne est plus efficace », assure Nicolas Ravel, responsable du vignoble à la Cave de Tain (Rhône nord). Exemple : la coopérative laisse dorénavant moins de grappes de raisin sur chaque cep. Crozeshermitage ne conserve plus sa septième grappe « de secours » (si une des six autres n’est pas assez mûre). Résultat, moins d’eau consommée par la vigne, puisqu’il y a moins de fruits à alimenter.

Fonte: Express.

Two-Buck Chuck: Cost of a cultural divide.
A $2 bottle transformed the U.S. wine market, for better or for worse. Mention Two-Buck Chuck, the nickname for the inexpensive Charles Shaw wines made by Bronco Wine Company, and you are likely to get two completely different reactions from wine drinkers. On one side are people who see it as a bottle for those who want to enjoy wine without spending much money. On the other are those who see it as a cheap wine whose producer used it to make a cynical case that those aspiring to better (and more expensive) wines constituted a snobbish elite. The producer, Fred Franzia, the head of Bronco, died on Sept. 13 at 79, having sold more than a billion bottles of Charles Shaw, the company said. Mr. Franzia’s death is an opportunity to consider the meaning of Two-Buck Chuck and what its production and popularity might say about American wine culture. First, I will say that I was not a fan of the wine or the man. My predecessor as New York Times wine columnist, Frank J. Prial, was kinder when he wrote about Two-Buck Chuck in 2003: “Nondescript would not be too harsh a characterization. Nothing wrong with that: Wine is supposed to accompany food and Charles Shaw will do that quite adequately.” I remember the wine as uninteresting, but I last drank it more than a decade ago. I wanted to try it again, but the line of Charles Shaw wines, which includes numerous variations beyond the original red blend, is sold only at Trader Joe’s. The sole Trader Joe’s wine shop in New York shut down in August, so I was out of luck. Still, the relative quality of the wine was beside the point. The price was the attraction: $2 (or a few dollars more outside of California). Compromises must be made to sell a wine for just a few dollars. Almost all of them work against high-quality wine. Like many producers of popular, inexpensive wines, Bronco was always vague about where Charles Shaw came from. Most likely it was a combination of wine sold on the bulk market, because it was either surplus or not considered up to snuff, supplemented by wine made from Bronco’s vineyards. The company owns more than 40,000 acres in California, mostly in the Central Valley, a hot, fertile expanse that is a source of grapes for many inexpensive wines.

Fonte: New York Times International Edition.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 6 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Oronero da il via a “Eruzioni di Gusto”, turismo ed enogastronomia del territorio.
Il Museo ferroviario nazionale di Pietrarsa diventa vetrina internazionale dei piaceri del cibo come espressione di identità e modi di vivere dei popoli vulcanici. Tutto questo per iniziativa di Oronero a “Eruzioni del Gusto” da domani al 10 ottobre dove nel 1839 iniziò la storia ferroviaria del Paese. Obiettivo dell’evento è cercare modi sempre più originali per attrarre il turismo nei luoghi dell’enogastronomia, con un occhio attento alle biodiversità e all’ecosistema. Workshop, B2B, show coking con grandi chef; incontri dal contenuto scientifico e laboratori culinari, masterclass organizzate dai Consorzi di tutela dei vini delle cinque province della Campania in collaborazione con l’Ais arricchiranno il vasto e vulcanico programma.

Fonte: Roma.

Intervista a Sandro Boscaini – «Ho reinventato l’Amarone e ho bevuto con Bill Gates Bocelli? Bravo sommelier».
Il viticoltore: la mia cantina è alla sua 250esima vendemmia. Pavarotti Ho conosciuto tanti grandi personaggi: Luciano Pavarotti era innamorato di questi vini barocchi, larghi e pieni come la sua voce Le bottiglie del 1937 Possiedo una collezione straordinaria, iniziata da mio nonno: più di 100 anni di Amarone, circa 8 mila bottiglie. Ne abbiamo aperte alcune del 1937. Un’emozione di Luciano Ferraro mister Amarone, Sandro Boscaini delle cantine Masi, è il vignaiolo che ha reinventato il grande rosso della Valpolicella. Non vanta titoli nobiliari come altri discendenti delle storiche famiglie del vino italiano.

Fonte: Corriere della Sera.

Vi racconto la mia vendemmia.
Altro che settore maschile. Le nuove manager vitivinicole hanno una marcia in più. Parola di Stella Aneri che con la sua famiglia produce bianchi e rossi destinati alle tavole di tutto il mondo. A «IL VINO È DA SEMPRE NEL DNA, nel mio, in quello di mio fratello Alessandro e dei nostri bambini» mi racconta entusiasta Stella Aneri, direttore marketing dell’azienda vitivinicola che porta il suo nome e che produce un vino così celebre ed applaudito da essere servito sulle tavole dei grandi del mondo. A fondarla è stato il padre Giancarlo che con la sua passione e il suo carisma ha trascinato e coinvolto tutti.

Fonte: Donna Moderna.

Il Sangiovese che ricorda Montalcino.
Anteprima napoletana al Veritas di Stefano Giancotti per il Saletta Riccardi 2018 di Villa Saletta, l’azienda pisana di 1200 ettari che risale al 980. Un sangiovese in purezza che esprime tutto l’amore per Montalcino che David Landini, amministratore della tenuta per conto della proprietà inglese, ha maturato durante la sua carriera di enologo. E in effetti questo Sangiovese pisano, lavorato con barrique di primo e secondo passaggio e affinato in botti grandi di Slovenia, rimanda al gusto dei Brunello tradizionali, profondo, dai sentori di spezie e di legno ben integrato, con tannini decisamente presenti anche se be trattati.

Fonte: Mattino.

Exploit delle “bollicine” del Trentino in un anno giro d’affari cresciuto del 40%.
I dati economici non indicano gusto e sensazioni di vini e cibo. Testimoniano però il successo o meno di un prodotto. Come nel caso dell’exploit delle bollicine di montagna, gli spumanti prodotti col metodo classico in Trentino, il cui giro d’affari nell’ultimo anno è cresciuto del 40%, dopo il +19% del 2020 (150 milioni di euro il fatturato complessivo). «E’ il risultato – afferma Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura della provincia autonoma di Trento-di un lavoro che scava in profondità alle radici del terroir per offrire al mercato un prodotto dalle caratteristiche uniche». Dodici milioni sono state le bottiglie vendute, con l’estero che anche nel 2021 ha confermato un peso del 15% sul totale.

Fonte: Messaggero.

Vinòforum La rabbia degli operatori.
«Abbiamo firmato un contratto, il pagamento era previsto a 30 giorni dall’evento e invece non abbiamo visto un centesimo e non abbiamo avuto neppure una risposta da parte degli organizzatori, che hanno staccato il telefono». Florencia Claps, titolare del ristorante argentino “Ceibo”, al Pigneto, è preoccupata e delusa per quanto accaduto dopo “Vinòforum”, una delle più grandi e importanti manifestazioni del settore enogastronomico a Roma, svoltasi a giugno al Parco Tor di Quinto. E come lei le decine di suoi colleghi che hanno lavorato nell’ambito dell’evento.

Fonte: Repubblica Roma.

Federvini al governo: «Difendere un prodotto da 12 miliardi di export».
«Il vino italiano è sotto attacco. Occorre tutelare un settore strategico per il Paese. E bisogna farlo a tutti i livelli, soprattutto in Europa». Federvini lancia l’allarme proprio nel momento in cui anche l’agroalimentare italiano sta facendo i conti con caro tariffe ed inflazione che, tra i campi, finisce per essere sentito anche più che altrove. «Stiamo assistendo ad un attacco a livello globale sui consumi di alcool ma non all’abuso – ha detto Micaela Pallini, presidente Federvini – ed il problema è che si parla tout court di consumo». «Per le nostre aziende – aggiunge – c’è un evidente danno reputazionale oltre a problematiche economiche che il nostro settore si trova a combattere».

Fonte: Verita’&Affari.

La crisi della Cantina in consiglio. L’azienda: ci stiamo rilanciando.
In aula un ordine del giorno dell’opposizione sulle misure di sostegno alla vitivinicoltura del posto. Ma la cooperativa avverte: «Abbiamo già avviato una nuova stagione con il concordato preventivo». ll terzo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio recita: «Proposta di delibera “stato di crisi della Cantina sociale di Ortona. Presa d’atto azioni e iniziative adottate dal sindaco a seguito della deliberazione di consiglio comunale numero 72 del 19 ottobre 2020. Provvedimenti”.

Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.

Di Meo e il vino a portata di mondo.
L’orgoglio di essere irpini nel mondo IN SPAGNA Un incontro tra arte cultura e un buon bicchiere di vino Generoso Di Meo in un’immagine della presentazione del calendario delle scorse edizioni ¦ Si presenta sabato il Calendario 2023 tra arte e cultura con ospiti d’eccezione Di Meo e il vino a portata di mondo Gemellaggio Napoli Siviglia. Il patron: una storia che viene da lontano. Dual è il legame tra Napoli e Siviglia? Lo scoprirà presto chi avrà tra le mani il Calendario Di Meo che quest’anno celebra il legame tra la capitale del Mezzogiorno e la città spagnola, cuore dell’Andalusia.

Fonte:

Festa della Vendemmia con laboratori per i bambini.
Nella giornata di sabato è in programma la Festa delle Vendemmia al Mercato di Campagna Amica Ravenna con agrilaboratorio e merenda peri bimbi e assaggi guidati per i più grandicelli Questo fine settimana si festeggia la vendemmia al Mercato Contadino coperto di Campagna Amica Ravenna (via Canalazzo 59, Ravenna) e per l’occasione ripartono gli agri-laboratori per bimbi. Sabato gli agricoltori del Mercato celebreranno insieme ai consumatori l’antico rito contadino con degustazioni guidate dei vini autoctoni salvati dall’estinzione grazie, appunto, al loro prezioso lavoro tra le vigne.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Sagra del vino tipico: oggi l’apertura.
Comincia oggi, per durare fino a domenica, la Sagra del vino tipico romagnolo. In programma mostre fotografiche e d’arte, laboratori e letture per bambini, mercatino e hobbisti. Lo stand gastronomico apre ogni sera alle 19 (la domenica anche a pranzo). Oggi alle 18.30 accensione della fontana di Bacco e brindisi beneaugurale per l’inizio della nuova edizione. Alle 21, in piazza Vittorio Emanuele II, lo spettacolo musicale del giovane gruppo pop rock “Onde Radio”.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Il Gambero Rosso assegna i Tre Bicchieri a cinque indimenticabili lambruschi modenesi.
Ai vertici nazionali la Cantina della Volta, Chiarli, Paltrinieri, Carpi e Sorbara e Zucchi Modena ai vertici della vinificazione e del gusto con un exploit di lambruschi di alto livello tra i tradizionali grandi vini nazionali. Cinque lambruschi di Sorbara raggiungono il top della classifica dei vini italiani raggiungendo i ‘l’re Bicchieri. Negli scorsi anni era capitato che arrivassero alla cima della considerazione della guida ai vini alcuni lambruschi modenesi ma il numero di quest’anno è significativo di un risultato complessivo raggiunto.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Bevuta immediata con tocchi floreali e tanta frutta gialla.
Nella zona di Pacengo e Peschiera già ai tempi del palafitticolo furono rinvenuti vinaccioli di Vitis Silvestris, ma le prime testimonianze della coltivazione della vite le ritroviamo all’epoca romana. Sarà nel periodo medievale il ritrovamento di documentazioni specifiche sulla coltivazione della vite nell’area compresa tra Sommacampagna e Pastrengo. Ma occorrerà arrivare al 1800 per constatare l’incremento di una produzione vinicola specifica identificata con il nome di Custoza. Nel 1939 inizia uno studio condotto dalla Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia di Conegliano che indica le zone vinicole migliori della provincia di Verona tra le quali abbiamo la Sona-Custoza.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Callas regina incontrastata.
Paolo Pizzarotti: «Tre bicchieri tutti meritati» me Per la quarta volta la Callas (2021) ha ricevuto i «Tre Bicchieri» di Sandro Plovanl Callas sempre più protagonista del panorama enoico parmigiano ed italiano e non solo. Perla quarta volta nella sua storia questa malvasia di Candia ferma in purezza ottiene i «Tre Bicchieri», massima votazione della prestigiosa guida de «II Gambero Rosso». Nell’edizione 2023 viene premiata l’annata 2021. L’unicità di questo vino parte sin dalla vendemmia, fatta tutta a mano. E una parte di Callas nasce in anfora, l’altra in acciaio. Quello che più colpisce è la struttura «fresca» di questo malvasia ferma, che promette longevità insieme alla sua struttura tra note agrumate e minerali, con aromi intensi e ben definiti.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

La Sagra del vino tipico compie sessant’anni.
Oggi a Cotignola prende il via la tradizionale festa che finirà domenica con la pigiatura dell’uva a piedi nudi in piazza Si accendono oggi i riflettori a Cotignola sulla tradizionale ‘Sagra del vino tipico romagnolo’ giunta alla 60a edizione. La festa, che si concluderà domenica 9 ottobre, sarà come di consueto densa di appuntamenti. «Una volta – spiega Emanuele Tonini, presidente dell’associazione Pro Loco di Cotignola – la vendemmia era un appuntamento atteso e nello stesso tempo un po’ temuto, perché la resa del raccolto era determinante per l’economia familiare. L’aria di festa che si respirava però tra i filari, con giovani e meno giovani che pigiavano il raccolto, rappresentava comunque una danza liberatoria».

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Marco Rezzano: «La viticoltura è in salute, ma serve produrre di più».
Rezzano: ristoratori maggiormente attenti alle proposte, consumatori più sensibili Marco Rezzano Elisa Folli Marco Rezzano è il nuovo presidente dell’Associazione Italiana Sommelier della Liguria, con la quale collabora da quasi 25 anni. Vive e lavora a Framura, è proprietario di un ristorante, e ha già ricoperto diversi ruoli all’interno di Ais. «Una passione, la mia, nata in modo buffo, da una esigenza professionale. Quasi non bevevo, poi con il ristorante ho trovato giusto imparare a conoscere il vino, e mi ha cambiato la vita», dice. L’associazione ligure da lui guidata è divisa in 5 delegazioni: Spezia, Tigullio Portofino, Genova, Savona e Imperia.

Fonte: Secolo XIX Levante.

Degustazioni e show La «Wine Week» sale pure sull’autobus.
Dai palazzi storici ai quartieri, dai bus ai battelli. Dall’8 al i6 ottobre torna la quinta edizione di Milano Wine Week, manifestazione dedicata al vino e diffusa in tutta la città con assaggi, incontri ed esperienze varie. Per operatori del settore e appassionati «Desideriamo che il linguaggio del mondo `del vino diventi sempre più fruibile per il pubblico — racconta il suo ideatore Federico Gordini — per far apprezzare anche ai meno esperti tutte le sfumature di un buon calice». Brindisi inaugurale domenica alle 17.3o a CityLife Shopping District, mentre quartier generale dell’evento si conferma Palazzo Bovara (corso Venezia 51), che ospita oltre cinquanta degustazioni e coinvolge anche il mercato estero.

Fonte: Corriere della Sera Milano.

L’Autunno Pavese del rilancio chiude con 6mila visitatori.
Per il 58°o l’edizione conclusa lunedì è stata migliore delle precedenti. I risotti serviti sono stati 1.200, l0mila gli assaggi di vino PAVIA Per il 58,3% l’edizione di quest’anno migliore rispetto alle precedenti, meritando un bell’ottobre mezzo in pagella. Valutazioni alte anche per le degustazioni (apprezzate dal 75,6% degli intervistati), i laboratori (7,5), la disponibilità degli espositori a illustrare i loro prodotti (8,5) e la possibilità di fare acquisti (8). Giudizi lusinghieri sull’Autunno Pavese edizione 2022, quella del ritorno al Palazzo Esposizioni, da parte dei visitatori che hanno risposto all’apposito questionario. Buoni anche i numeri: seimila ingressi, 2.500 risoni serviti, 1.200 piatti di salumi e formaggi, 10mila assaggi di vino e circa 600 partecipanti alle iniziative in programma.

Fonte: Provincia – Pavese.

Gambero Rosso premia Pievalta e il suo Verdicchio.
«Dopo alcuni anni, il premio vino dell’anno 2023 per il Gambero Rosso torna nelle Marche, e precisamente a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona». Così il sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Francesco Battistoni che aggiunge: «Per le Marche si tratta di un riconoscimento importante che premia la qualità, i territori, l’innovazione e gli investimenti delle aziende vitivinicole locali, sempre rivolte alla ricerca e alla sostenibilità del prodotto.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Cinque grappoli’ al vino Dezi «Grande soddisfazione».
La ‘Fattoria Dezi’ di Servigliano ha ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione del riconoscimento dei ‘cinque grappoli’ da parte della Fis (Fondazione Italiana Sommelier), per il vino denominato ‘Solo’ dell’anno di produzione 2019. Un riconoscimento che sarà ufficializzato consegnato a novembre durante una cerimonia, questo è solo l’ultimo di una serie di encomi che l’azienda serviglianese ha ricevuto negli anni per la sua passione nella produzione di vini. Infatti, la ‘Fattoria Dezi’ è nata negli anni 70′ e oggi può vantare 15 ettari di terreno che producono vini di alta qualità.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli.

Vendemmia promossa con sette stelle “Non abbondante ma di elevata qualità”.
Iniziata ad agosto con Pinot Nero e Chardonnay, la raccolta è ormai alle ultime battute con i Nebbioli ma i primi bilanci sono incoraggianti Le temperature da record hanno pesantemente condizionato la crescita dei grappoli ma a conti fatti i quantitativi non sono bassi come si temeva Vendemmia promossa con sette stelle “Non abbondante ma di elevata qualità”. Il tempo di bilanci per la [I 1 vendemmia 2022 nell’Astigiano. Iniziata J intorno al 10 di agosto con Pinot Nero e Chardonnay, la raccolta è prossima alle ultime battute con i Nebbioli.

Fonte: Stampa Asti.

Meno emissioni e niente sprechi Lo spumante è sostenibile.
Dalla gestione dell’acqua alle pratiche di difesa integrata, le cantine prevedono azioni a difesa dell’ambiente Anche nella scelta dei materiali Territorio. Contenere il dispendio energetico è un fattore decisivo Trentodoc significa (anche) cura del territorio e tutela dell’ambiente. Molte esperienze tra le case spumantistiche testimoniano l’impegno per contenere il dispendio energetico, per il monitoraggio delle emissioni in atmosfera di gas serra e per coltivazioni sostenibili. Ma non solo, perché il territorio va rispettato ogni giorno e con ogni azione. Le azioni in vigna.

Fonte: Economia&Innovazione.

Eataly passa di mano Farinetti punta sul vino.
La catena di ristorazione e food retail acquistata dal fondo Bonomi. Il fondatore: «Subito investimenti» 1 futuro della famiglia Farinetti è nel vino. «Crediamo moltissimo in questo settore. Abbiamo già 10 cantine e produciamo 10 milioni di bottiglie in Italia, tutto biologico», spiega Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, a pochi giorni dalla cessione delle quote di maggioranza dell’azienda Poi aggiunge «Vogliamo investire molto anche in Green Pea, il centro commerciale ecosostenibile che abbiamo aperto a Torino, una sorta di “Eataly 21a vendetta”, insomma». A pochi giorni dalla cessione le emozioni sono ancora intense.

Fonte: Economia&Innovazione.

Un vigneto vicino alla villa, appello al sindaco: «Vigili» – Nuovo vigneto all’orizzonte: «Il sindaco tuteli la storia».
«Vigili» In una lettera al Comune i cittadini di Castledardo a Borgo Valbelluna chiedono di tutelare l’area storica dov’è prevista una nuova coltura tanta pagina XI Nuovo vigneto all’orizzonte: «Il sindaco tuteli la storia». Un vigneto di 51 ettari a Borgo Valbelluna? Alcuni cittadini di Casteldardo (municipio di Trichiana) sono stati avvisati della compravendita dei terreni per l’eventuale utilizzo del diritto di prelazione. Il prezzo dell’operazione si aggira a su circa 1,8 milione di euro. Hanno preso carta e penna e si sono rivolti al sindaco invitandolo a favorire, nei terreni che diventeranno un vigneto, le colture tradizionali «impedendo la coltura intensiva, a salvaguardia dell’ambiente, della fauna, della biodiversità del territorio e della salute dei nostri bambini, ciò anche apportando le opportune modifiche al regolamento di polizia rurale».

Fonte: Gazzettino Belluno.

Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini del Veneto. Premio Speciale: Cantina dell’anno.
Si riduce di qualche unità il novero dei vini premiati in Veneto, ma la qualità espressa anche quest’anno è di assoluto livello, con vini di alto profilo che provengono un po’ da tutte le denominazioni regionali. La parte del leone, ancora una volta, spetta alle denominazioni occidentali, con la Valpolicella e i suoi ricchi Amarone a fare la parte del leone. Ben tredici i vini premiati, frutto di aziende che hanno saputo nel corso dei decenni dare una nuova identità allo storico rosso veronese, ricercando finezza aromatica e tensione gustativa in un vino che spesso supera i 16° alcolici. Intrigante il percorso che questa aziende stanno compiendo anche nell’interpretazione del Valpolicella Superiore, oggi non più fratello minore dell’Amarone bensì vino dal profilo sfaccettato e che ha nell’eleganza e il dinamismo il carattere prevalente. Bertani con il suo Ognisanti sicuramente ne rappresenta l’avanguardia ma Agostino Vicentini e i fratelli Castagnedi sono fra gli interpreti più interessanti del territorio.

Fonte: Gambero Rosso.

Aganis, così le ninfe acquatiche ispirano il vino.
Preservare un ecosistema in cui la viticoltura si integri ad un habitat naturale di grande fascino, incorniciato da vette e circondato da boschi. È l’obiettivo di Aganis, la nuova scommessa dei fratelli Cecchetto. Aganis è il termine friulano che definisce le agane, figure femminili della mitologia alpina, che abitano attorno ai corsi d’acqua e alle grotte. È a loro, che popolano il mondo leggendario della zona, e al vicino fiume Cormor, che scorre scrosciante accanto ai vigneti, che si sono ispirati i fratelli Cecchetto quando hanno dato origine alla nuova azienda vitivinicola, situata ai piedi delle Alpi Giulie, a ridosso dei Colli Orientali.

Fonte: La Gazzetta del Gusto.

Il Mercato dei Vini, il presente e il futuro del vino attraverso le parole del neo presidente FIVI Lorenzo Cesconi.
In attesa di quello che si appresta a essere il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti più importante di sempre in termini di numeri, valori e contenuti apportati dalla FIVI alla manifestazione, ho ritenuto opportuno ospitare su WineBlogRoll.com il “nuovo” presidente della Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti Lorenzo Cesconi, eletto il 9 marzo 2022. Il produttore trentino prende il posto di Matilde Poggi che è stata alla guida di FIVI per nove anni (oggi Presidente di CEVI, Confédération Européenne des Vignerons Indépendants). Al vignaiolo – ancor prima che presidente – FIVI ho posto alcuni quesiti riguardo la manifestazione che si terrà a Piacenza dal 26 al 28 novembre 2022 e circa alcune dinamiche e criticità relative al mondo del vino visto e vissuto dal punto di vista dei vignaioli italiani.

Fonte: Wine Blog Roll.

Lievitano i costi del vino, le aziende romane temono la crisi dei consumi.
Soltanto la fase dell’imbottigliamento fa lievitare il prezzo da un euro a bottiglia, di due anni fa, fino ai 2,50 euro di oggi. E a questo si aggiunge la contrazione dei consumi. Il vino è buono, ma il contorno è pessimo. Non è la recensione di un pasto al ristorante, ma la sintesi dell’analisi sulla produzione vitivinicola nel Lazio. Anche se in misura minore, rispetto ad aziende propriamente energivore, i rincari peseranno sul costo del vino: basti pensare che soltanto la fase dell’imbottigliamento fa lievitare il prezzo da un euro a bottiglia, di due anni fa, fino ai 2,50 euro di oggi. E a questo si aggiunge la contrazione dei consumi. La vendemmia, in alcuni casi anticipata di qualche settimana, è ormai giunta al termine e il bilancio soddisfa pienamente i produttori sia in termini di quantità ma soprattutto della qualità.

Fonte: Agenzia Nova.

Vino online: qual è il preferito dagli italiani?
Il secondo focus dell’Osservatorio sull’e-commerce del vino in Italia è dedicato ai vini a denominazione e al profilo degli acquirenti online. Questi i risultati. Nel 2021, secondo i dati dell’Osservatorio nato dalla partnership tra Nomisma Wine Monitor e Vino.com, i vini a denominazione cresciuti di più nella propria categoria rispetto all’anno precedente nelle vendite online di Vino.com sono stati il Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt per i rosati (+86%).

Fonte: Corriere del Vino.

Vino: Federvini, c’e’ attacco globale a consumo e non all’abuso.
‘Vediamo un attacco a livello globale sui consumi di alcool ma non all’abuso ma si parla tout court di consumo. Per le nostre aziende c’e’ un danno reputazionale oltre a problematiche economiche che il nostro settore si trova a combattere’. Cosi’ Micaela Pallini, presidente Federvini, intervenendo al Made in Italy Summit organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times in collaborazione con Sky Tg24. ‘Il vino e’ il primo contributore all’export agroalimentare italiano. L’export di vino vale 12 miliardi di euro’, ha aggiunto Pallini, spiegando che anche per questo valore ‘e’ importante che i nostri rappresentanti parlino in Europa a voce alta, cosa che non sempre e’ avvenuto’.

Fonte: Borsa Italiana.

Vino, in 20 anni perse più di 500mila aziende (-68%). Ma aumenta la superficie media per impresa.
Il report UIV testimonia un crollo verticale a livello imprenditoriale, a cui si è accompagnata una riduzione dell’11% della superficie totale su cui sorgono vigneti. Ma le aziende rimaste crescono. In poco più di vent’anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500 mila unità, passando dalle quasi 800mila (per la precisione erano 791 mila nel 2000) alle attuali 255mila, con un calo del 68%. E, mentre la superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) le aziende sopravvissute sono oggi più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. Sono dati impressionanti quelli inerenti il settore del vino rilevati dall’Osservatorio di Unione italiana vini (UIV) a partire dall’elaborazione dell’ultimo censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020.

Fonte: TRATTORI Web.

Vino, in provincia di Alessandria alla scoperta delle “cantine accoglienti”.
Sono 80 le strutture che partecipano all’iniziativa curata dall’agenzia del turismo. Ve ne presentiamo tre. Una gita fuoriporta o qualche giorno in più per rilassarsi? Allora è il momento di andare alla scoperta dell’Alessandrino, una zona di ottimi vini, scenografici vigneti che dipingono le colline con i colori di stagione e accompagnano gli occhi verso i boschi. E poi tutto il fascino degli “infernot”, suggestivi luoghi fermi nel tempo, dove il vino riposa coccolato dal fresco delle pietre. Meno conosciuta turisticamente di altre zone del Piemonte, quest’area è ricca di piccoli tesori ben custoditi: abbiamo scelto per voi tre posti imperdibili tra gli oltre ottanta che recentemente hanno aderito al progetto “Cantine Accoglienti”, un’iniziativa della provincia di Alessandria che metterà presto in luce i tanti piccoli gioielli che cominciamo ad accompagnarvi a scoprire.

Fonte: la Repubblica.

Quali sono i mobili migliori per conservare le bottiglie di vino?
La cultura del vino sta contagiando sempre più persone che si dividono tra semplici appassionati a veri e propri cultori. Da secoli il vino è considerato il nettare degli dei, ma ancora oggi questa bevanda ispira e sollecita i designer a creare sistemi all’avanguardia per la corretta conservazione delle bottiglie, da sorseggiare in qualsiasi momento o da riservare per le occasioni speciali. Se un tempo era obbligatorio relegare in cantina una pregiata collezione di vini (magari conservando le bottiglie su appositi contenitori con vani, esposti e poco efficaci contro i danni arrecati da umidità e raggi UV) oggi, per fortuna, esistono soluzioni più mirate ed efficaci.

Fonte: InformazioneOnline.it.

STAMPA ESTERA

Wash down your fava beans with a nice vegan Chianti….
Only 1 per cent of Italy’s population say they are vegans — but an increasing number of the nation’s vineyards are cutting all animal products from their wines. “Often wine experts identify vegan products as being superior,” said Carmen Nicchi, the president of the Italian Vegetarian Association (AVI). “Vegan wine has a better taste.” Many assume that a drink made from fermented grapes is vegan but animal products are used in the “fining” process. Egg albumen is sometimes used for red wines, while milk protein can be used for white. Bone marrow, fish oil and shellfish fibres can also be used in the filtering process. Vegan producers make use of fining agents derived from plants such as potatoes or peas, or minerals, such as bentonite or silica. “It’s a growing sector, with requests coming from big names and small producers,” said Sofia Somaschi, the head of certification at V Label, a company that works with AVI. More than 50 Italian wineries have sought certification from her company, with a 20 percent increase in requests last year. Vegan certification guarantees that no animal products are present in the drink or are used in the packaging process.

Fonte: Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 5 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Frescobaldi a passo di carica.
Il presidente Lamberto Frescobaldi: domanda robusta, la gente vuole dimenticare il passato Frescobaldi a passo di carica Nei primi 9 mesi dell’anno le vendite di vino oltre il +20%. Di Emanuele Scarci Frescobaldi a passo di carica. Nei primi 9 mesi dell’anno le vendite corrono di oltre il 20%, “ma sarà impossibile mantenere questo ritmo di crescita fino alla conclusione del 2021”, frena il presidente Lamberto Frescobaldi. “Nelle nostre cantine il vino scarseggia, abbiamo venduto quasi tutto”. Poi l’imprenditore lamenta che l’Igt Toscana “Giramonte è finito, il Brunello è agli sgoccioli e di Chianti Classico ce n’è davvero poco. Cos’è successo? La domanda rimane sostenuta sia in Italia che all’estero, la gente ha voglia di dimenticare il brutto periodo passato”.

Fonte: Italia Oggi.

Nuovo polo del vino Argea, investiti 50 mln.
Clessidra Private Equity serra le fila e costituisce il nuovo polo del vino Argea con l’ambizione della leadership. Sul piatto 50 milioni di investimenti che serviranno per lo sviluppo degli asset in portafoglio più quelli necessari per nuove acquisizioni. Argea dichiara di `nascere grande e intende crescere ancora, sia in maniera organica sia per acquisizioni “. Infatti la holding nata dall’integrazione di Botter e Mondodelvino, avrebbe nel mirino, a breve, almeno un’acquisizione, forse due. A Italia Oggi risulta che quella certa sia localizzata in Abruzzo, un brand e una cantina di tradizione familiare. «Al momento non ci sono indicazioni precise», frena Enrico Gobino, direttore marketing di Argea, «anche se le cose si comunicano dopo che si realizzano.

Fonte: Italia Oggi.

Di Vino.
Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria peri rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt per i rosati (+86%). Sono questi i vini a denominazione cresciuti di più nel 2021 nella propria categoria nelle vendite online di Vino.com. A dirlo sono i dati dell’Osservatorio nato dalla partnership tra Nomisma Wine Monitor e Vino.com. A trainare sono soprattutto gli uomini che hanno acquistato oltre l’80% delle bottiglie, con la Generazione X che rappresenta la fascia prevalente di acquisto. Gli under 40 preferiscono il Primitivo di Manduria, mentre i baby boomer vanno sul Lugana. La Lombardia, 25%, è la prima regione di acquisto.

Fonte: Italia Oggi.

Lusso, Lvmh il top pick degli analisti.
Le stime di consenso di Bloomberg indicano ricavi a 18,6 miliardi nel terzo trimestre. Superiori le attese di Mediobanca a 18,8 miliardi di euro. Secondo BofA il business Wines e spirits genererà 10 miliardi entro il 2027. Non mostra segni di rallentamento la corsa di Lvmh, che per gli analisti continua a confermarsi il campione del lusso. Malgrado la visione generalmente ribassista sui beni di consumo europei, gli esperti rimangono infatti rialzisti sul settore dell’alto di gamma e sono pronti a scommettere sul colosso francese in vista dei risultati finanziari che saranno divulgati 1’11 ottobre. Le stime di consenso di Bloomberg indicano un fatturato di 18,59 miliardi di euro nel terzo trimestre 2022, ma ancora superiori sono quelle di Mediobanca, i cui esperti prevedono ricavi consolidati pari a 18,8 miliardi (+21% anno su anno, +14% organico e 7% di effetto fx positivo).

Fonte: MF Fashion.

Il polo del vino di Clessidra pronto a rilevare le cantine Cdz.
Acquisto in vista per Argea, nata dall’unione di Botter e Mondodelvino Il private equity Clessidra è pronto ad allargare il perimetro del gruppo Argea, il nuovo polo del vino nato negli scorsi giorni dall’integrazione di Botter e Mondodelvino, entrambe società del portafoglio del fondo Clessidra Capital Partners 3. Secondo indiscrezioni, il gruppo finanziario guidato da Andrea Ottaviano, sarebbe infatti in trattativa per acquisire Cdz Vini, azienda piemontese di Calamandrana, nel cuore del Monferrato, nota per la produzione di Moscato d’Asti e di Barolo oltre che di altri vini.

Fonte: Sole 24 Ore.

Il vino di D’Alema vale 150 mila ? – Tutto il vino di D’Alema vale solo 150 mila euro.
La Silk Road Wines che produce e commercializza i vini di Massimo D’Alema vale in tutto 150 mila euro. La valutazione complessiva arriva dall’operazione che ha visto l’ex Ds rilevare i115%. a pagina 9 Affare Tutto il vino di D’Alema vale solo 15o mila euro L’ex segretario Ds ha rilevato il 15% per 22 mila e 500 euro OSCAR FENBICH • Tutto il vino di D’Alema? Vale 150 mila euro. Almeno questo è il valore societario che esce da un atto recentissimo di cessione quote della Silk Road Wines (“Vini della strada della seta” dall’inglese), costituita nel 2019 e che produce e commercializza vini dell’ex segretario Ds.

Fonte: Verita’&Affari.

Vino, in 20 anni meno aziende ma cresce area vigne.
In vent’anni Le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500 mila unità, mala superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) e le 255 mila aziende rimaste sono oggi più strutturate. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv).

Fonte: Metropolis.

Sagra del vino tipo romagnolo cotignola, da domani a domenica.
Si accendono i riflettori sulla tradizionale Sagra del vino tipico romagnolo, che giunge quest’anno alla sua 60a edizione. La festa è in programma da domani a domenica nel centro storico. A far da cornice alla manifestazione, che si contraddistingue da sempre per l’ottimo vino e per le peculiarità gastronomiche, ci saranno proposte ludiche, artistiche e culturali: mostre fotografiche e d’arte, laboratori e letture per bambini, mercatino e hobbisti. Lo stand gastronomico apre ogni sera alle 19 (la domenica anche a pranzo). Inoltre, ogni sera dalle 21 piazza Vittorio Emanuele II ospiterà uno spettacolo di musica.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

Morsi, sorsi, percorsi A fare da guida sono i sommelier.
A Poggio Renatico torna l’evento «Morsi, sorsi e percorsi» organizzato dalle attività. Si tratta di un tour sensoriale enogastronomico guidato da sommelier, per degustare vini e sapori del territorio ospitati dalle attività commerciali della cittadina. Questa seconda edizione si svolgerà in due turni, il primo alle 15,30 e il secondo alle 17:30. II ritrovo è 30 minuti prima dell’orario scelto, alla piazza di Poggio Renatico. SI tratta di un evento gratuito con iscrizione obbligatoria perché i posti sono limitati.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

Aperto C’Uvè, locale per i vini.
In viale Risorgimento vendita e degustazione Progetto di Caviro. Ha aperto ieri in viale Risorgimento 105 C’uvè – Vini e Affini, negozio di esposizione, vendita e assaggio di vini, curato da Caviro. All’interno si può acquistare un’ampia selezione dei più rinomati vini italiani (e non solo) scelti dalla nota cantina romagnola. Si punta sulla coesistenza di due anime all’interno di un unico spazio: l’acquisto del vino sul posto, con una grande scelta di bottiglie del territorio ma anche da tutta Italia, selezionate accuratamente da Caviro e la possibilità, se lo si desidera, di gustarlo all’interno del locale e portare via quello che rimane, in quanto sono disponibili tappi ‘brandizzati’ per rendere l’asporto semplice e veloce.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

I vini forlivesi nel mondo La scommessa di Argea – Argea sfida i mercati E valorizza le uve forlivesi.
Il nuovo polo del vino ha un obiettivo: portare il made in Italy nel mondo Tra le cantine ci sono anche Poderi dal Nespoli e il marchio Mondodelvino. L’AD MASSIMO ROMANO «Tramite il nostro piano industriale ambiamo a creare uno sviluppo etico e sostenibile» Argea (arte e terra) è il nuovo polo del vino italiano per affrontare la sfida del mercato globale e portare il made in Italy nel mondo nel rispetto dei più alti standard di qualità e sostenibilità. Sono sei le sedi produttive del gruppo in quattro regioni (tra cui la val Bidente), ricavi consolidati di circa 420 milioni di euro nel 2021, un piano di investimenti per circa 50 milioni di euro, export in 85 Paesi per il 95% del fatturato.

Fonte: Resto del Carlino Forlì.

In Friuli non solo bianchi: il rilancio del Pignolo passa per il premio di miglior rosso italiano.
L’attestato della guida 2023 di Cernilli al Breg Collio 2007 di Gravner La riscoperta del vino di nicchia si deve al divulgatore Ben Little In Friuli non solo bianchi: il rilancio del Pignolo passa per il premio di miglior rosso italiano. Il vigneto Friuli è conosciuto nel mondo per i suoi grandi vini bianchi. Tanto che una delle maggiori guide del settore enologico, come quella del Gambero rosso appena pubblicata, anche quest’anno ha dato il punteggio massimo a 26 bianchi di Collio, Colli orientali, Isonzo e Grave. Ma c’è invece chi va controcorrente, perchè premia, addirittura come miglior vino rosso italiano del 2023, nientemeno che un Pignolo, vitigno autoctono di nicchia, che solo pochi produttori mettono in bottiglia.

Fonte: Messaggero Veneto.

Dove vai, brindi.
Un lunghissimo brindisi per celebrare il mondo del vino. Da sabato 8 a domenica i6 la «Milano Wine Week» trasforma la città in una grande enoteca diffusa, con eventi per appassionati ed esperti. Per la quinta edizione della manifestazione tante conferme e qualche novità: se il quartier generale resta Palazzo Boyara (corso Venezia 51), con gli appuntamenti per gli operatori, gli amanti del vino trovano la loro casa a Palazzo Serbelloni (c.so Venezia 16, dal 9 al 16, ore u-21). Qui sono concentrati i workshop per il pubblico, qui c’è l’enoteca dove scoprire e assaggiare un’ampia gamma di referenze; qui c’è «Casa Mipaaf» del ministero delle Politiche agricole; qui c’è la «Wine Escape Room» in collaborazione con Winelivery (io/18 euro)….

Fonte: Corriere della Sera Vivi Milano.

ENOLOGIA Quel vino di Domaso.
Ho trovato in un mio vecchio appunto de11976, un elenco delle varietà di vitigni in uso a suo tempo a Domaso, per il famoso vino localmente chiamato “Scarpapata”. Si tratta della Tamula, Carulada, Barlera, Merlot, Grassera, Chiavennasca, Berzamin, Sangiovese, Curvina, Verdesa, vitigni tutti coltivati in loco. A causa di queste sue componenti il vino risultava torbido, un poco agro, conteneva anche ul “Turciadigh” ma era la sua caratteristica e risultava molto apprezzato dai “cumàsch”, poi era anche diuretico. Attendo un commento dal prof. Miglio.

Fonte: Provincia Como.

Energia alle stelle, imprenditori alla canna del gas. Male anche il comparto vitivinicolo, De Leonardis Non conviene più coltivare l’uva”.
A causa dell’emergenza energetica scaturita dal conflitto Russia-Ucraina, i costi di produzione sono schizzati investendo l’intera filiera e facendo aumentare il prezzo del prodotto finale Un prodotto che costa al consumatore 10, in questo momento, ne costa circa 30 all’azienda di trasformazione di Mauro Pitullo Rincari, rincari e ancora rincari. Negli ultimi tre mesi dell’anno i prezzi dell’energia elettrica in regime di tutela sono cresciuti del 59% rispetto al trimestre precedente. È quanto emerge dai nuovi dati dell’Autorità per l’energia che fanno preoccupare anche per il futuro: nel 2023 potremmo pagare bollette per luce e gas per un totale di 4.500 euro.

Fonte: L’Attacco.

Vino di Rufina, rush finale «Sarà un’annata ottima».
La pioggia di fine estate ha salvato una stagione che sembrava compromessa «Forse la quantità stavolta non sarà eccelsa ma contiamo molto sulla qualità». «Risultato molto buono non solo per zucchero e acidità, ma soprattutto in merito ai polifenoli». Gli amanti del vino possono tirare un sospiro di sollievo. Dalle parti del Chianti Rufina il lavoro è in corso per realizzare una produzione 2022 che – dalle previsioni – è attesa di ottimo livello. La conferma arriva da Federico Giuntini, presidente del Consorzio Chianti Rufina, realtà che da sempre produce l’eccellenza del vino della Valdisieve, curandone la promozione sui mercati sia italiano che internazionale. «Sarà una vendemmia di grande qualità – conferma Giuntini.

Fonte: Nazione Firenze.

E anche il Chianti classico tira un sospiro di sollievo.
Ansia per la combinazione tra siccità e super grandinate: la vendemmia è salva Ma c’è chi l’ha anticipata. Per settimane nelle aziende agricole si era atteso l’arrivo della pioggia a rinvigorire la vigna e permettere lo sviluppo degli acini, in un’estate all’insegna della siccità che sembrava non lasciare spazio a speranze. Poi, finalmente, l’arrivo della pioggia il 15 agosto, ma estremamente copiosa e distruttiva: le conseguenze della grandinata di quel nubifragio aveva allarmato non poco gli agricoltori. In questi giorni di vendemmia, nelle terre del Chianti Classico, è arrivato il momento di valutare pro e contro di oscillazioni atmosferiche tanto estreme: «Gli eventi non hanno inciso sull’andamento della denominazione – spiega Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico”.

Fonte: Nazione Firenze.

Masterclass di vino e altri 40 eventi Così ogni eccellenza ha la sua storia.
Fra tour guidati e showcooking: un viaggio fra curiosità e… assaggi. II Pisa FoodeWine mette insieme un ricco calendario con più di 40 eventi tra masterclass di vino, masterclass di cioccolato, laboratori di liquori, showcooking, tour guidati di vini, salumi, formaggi e olio guidati da grandi esperti e tanto altro: un’esperienza a tutto tondo con assaggi impreziositi da racconti e curiosità sulla storia dei prodotti, le caratteristiche organolettiche e tanti piccoli segreti del processo di trasformazione per rendere unico il vostro viaggio. Ben 85 espositori in rappresentanza di 76 produttori, 30 cantine vinicole e 120 etichette.

Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.

Trentodoc, partenza col botto Degustazioni quasi sold-out.
La prima edizione del Festival già un successo. Laboratori e cene a tema. Mancano pochi giorni al via della prima edizione del Trentodoc Festival (7-9 ottobre), la festa delle bollicine di montagna, prodotto ormai simbolo della produzione enologica trentina. II quartier generale del Festival sarà a Trento dove sono in programma incontri dedicati al vino, agli abbinamenti gastronomici migliori e alle storie suggestive che ruotano attorno alle realtà vitivinicole. Anche il Castello del Buonconsiglio aprirà le proprie porte per offrire aperitivi, degustazioni e tanta musica, il 6 e 9 ottobre. Dalle i8 alle 24 saranno proposte in accompagnamento ad abbinamenti gastronomici.

Fonte: Corriere del Trentino.

Ben 220 etichette per un fatturato di 150 milioni di euro.
II Trentodoc è una realtà ormai importante per il tessuto economico della provincia, basta scorrere i numeri: 64 case spumantistiche per un totale di 220 etichette, un fatturato 2021 di 150 milioni di euro e 12 milioni di bottiglie vendute. La crescita rispetto all’anno precedente è del 40% e del 23% in confronto al 2019. Un risultato frutto della sinergia fra gli investimenti degli imprenditori locali e quelle del sistema trentino. La crescita esponenziale a valore e a misura -vissuta dal Trentodoc testimonia la bontà di un lavoro che scava in profondità alle radici del terroir per offrire al mercato un prodotto dalle caratteristiche uniche. Quanto ai mercati, a trainare le vendite c’è in primis l’Italia, con il Trentino capofila dei consumi.

Fonte: Corriere del Trentino.

Gli autori: «Un lavoro complesso che fa scoprire i gusti e le nuove tendenze» – I rossi guidano la carica dei migliori trecento.
n attesa della presentazione del volume edito da Athesis, che si svolgerà il 13 ottobre al Teatro Nuovo, la rosa si riduce in vista della scelta finale I rossi guidano la carica dei migliori trecento Dopo i panel alla cieca di Fiorini, Scandogliero e Boninsegna, restano in gara tutte le tipologie ma le più numerose sono quelle della Valpolicella 11 premio in ricordo di Luciano Piona: il vino scelto assieme ai familiari dello storico presidente Francsco Scuderi. Ultimo appuntamento con gli inserti che accompagnano l’uscita de «La Guida ai Vini di Verona 2023 – Top 100», il volume edito da Athesis che sarà presentato giovedì 13 ottobre al Teatro Nuovo di Verona. Dei 1.481 vini degustati dai sommelier Enrico Fiorini, Gianluca Boninsegna e Marco Scandogliero, ne sono rimasti in gara trecento

Fonte: Arena Guida ai vini.

Gli enti di tutela: «Raccolta 2022 qualità molto elevata e i vini saranno longevi» – I Consorzi: «Sarà un’ottima vendemmia».
PREVISIONI SUL 2022 I presidenti di Valpolicella, Bardolino, Chiaretto e Arcole si aspettano una qualità decisamente elevata per la raccolta delle uve di questa annata I Consorzi: «Sarà un’ottima vendemmia» Marchesini: «Le piogge di agosto hanno ridato vigore alle piante». Cristoforetti: «Vini di carattere con buona longevità». Faedo: «L’uva ha risposto bene al clima» Sul piano fitosanitario uve in ottimo stato, con una buona fase finale della maturazione •S Come sarà la vendemmia 2022 per le principali zone veronesi a bacca rossa, Valpolicella, Bardolino e Chiaretto? A raccontarlo sono direttamente i presidenti dei Consorzi che, settimana dopo settimana, seguono l’evolversi di uno dei momenti più importanti dell’anno per ogni produttore, la raccolta delle uve.

Fonte: Arena Guida ai vini.

Vino, parte dalle etichette il nuovo corso della cantina Ruffino.
Prende il via il nuovo corso di Ruffino, la storica azienda vitivinicola di Pontassieve (Firenze). Ad annunciarlo, con il claim “Il futuro è di chi lo ha cominciato, il futuro inizia oggi”, è stato il presidente e amministratore delegato, Sandro Sartor, nel corso di un evento organizzato a Villa Necchi Campiglio a Milano, dedicato al rinnovamento delle etichette nel percorso di restyling complessivo del logo e di tutti i vini dell’azienda, primo tra tutti il “Chianti Classico Riserva Ducale Oro Gran Selezione”. E a questo vino simbolo della cantina toscana, uno dei suoi “fine wines” esportati in tutto il mondo, è stata dedicata una storica “verticale” con annate dal 1977 al 2018, condotta dal “wine writer” Filippo Bartolotta, affiancato dall’enologo di Ruffino, Gabriele Tacconi.

Fonte: Askanews.

Bollette choc in Oltrepò. Cantina Torrevilla: “Numeri allarmanti, rincari del 500%”.
La richiesta del presidente Massimo Barbieri è quella di avere risposte concrete e veloci da parte delle istituzioni, in un territorio agricolo complesso e instabile come quello Pavese. Massimo Barbieri, presidente della cantina Torrevilla, società cooperativa con sede in Oltrepò Pavese, lancia un appello perché, bilancio alla mano, l’azienda ha registrato un aumento del 500% in bolletta. Un numero da capogiro che mette a dura prova la cantina ma che dimostra quanto il comparto viticolo sia strettamente assoggettato alla situazione economica generale. Per questo il comparto vitivinicolo aspetta risposte incisive per quanto riguarda temi attuali come la crisi delle materie prime e i rincari riguardanti l’energia, risposte che il settore si aspetta di ricevere dal prossimo governo, ora in fase di formazione. Cantina Torrevilla, come scritto, ha già registrato un aumento del 500% in bolletta

Fonte: Italia a Tavola.

Vino poco bevibile, 5 indizi che te lo faranno capire all’istante.
Quando si organizza una cena a casa non può mancare una buona bottiglia di vino. Spesso, se non si è sommelier, bisogna affidarsi al caso sperando che la bottiglia aperta abbia un sapore gradevole e piaccia ai commensali. Se in materia si è ignoranti però non è un problema. Infatti per capire se il vino ci sono 5 indizi che vi faranno capire subito se la bottiglia da voi scelta e il suo contenuto sono ancora buoni.

Fonte: Orizzonte Energia.

Australia: entro il 2026 salirà la spesa pro-capite in vino, svolta sulla qualità.
Il mercato del vino australiano crescerà da 9,8 miliardi di dollari (7,4 miliardi di dollari Us) nel 2021 a 12,2 miliardi di dollari australiani (9,1 miliardi di dollari Us) entro il 2026, registrando un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 4,6% nel periodo 2021-2026, secondo GlobalData, società leader nel settore dei dati e delle analisi. Il rapporto di GlobalData, “Australia Wine – Market Assessment and Forecasts to 2026”, rivela che la crescita del mercato sarà trainata principalmente dalla categoria dei vini fortificati, che è destinata a registrare un CAGR del 5,7% nel periodo 2021-2026. La categoria sarà seguita dal vino fermo con un CAGR del 4,6% e dal vino spumante con un CAGR del 3,9% nel periodo di previsione.

Fonte: Federvini.

Vino, Uiv: in venti anni cala il numero di aziende, ma sono più strutturate.
Cresce la superficie media per impresa, con un aumento del 174%. Le elaborazioni dell’osservatorio di Unione italiana vini sul censimento Istat. In vent’anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500 mila unità, ma la superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) e le 255 mila aziende rimaste (erano 791 mila nel 2000) sono oggi più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini, che ha elaborato, con una verticale sul vino, l’ultimo censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020. Una rivoluzione morfologica, necessaria secondo Uiv, del vigneto Italia e delle sue imprese che in 20 anni hanno incrementato il valore delle esportazioni del 165%, divenendo primo comparto agricolo nel commercio estero e tra i principali fautori del surplus commerciale del totale made in Italy, dove incide per quasi il 14%.

Fonte: la Repubblica.

Conto alla rovescia per Le Radici del Vino.
Tutto pronto per l’edizione 2022 de Le Radici del Vino, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si terrà a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda (primo Comune delle Cooperative di Confcooperative a ricevere il titolo in Italia e membro delle Città del Vino). Dal 7 al 9 ottobre la manifestazione, che torna dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, proporrà un ricco programma, con la fiera della viticoltura d’eccellenza, eventi per famiglie e culturali, la piazza dei sapori, mostra artigiana, convegni e approfondimenti per addetti ai lavori, intrattenimento, sport e degustazioni rivolti a tutti.

Fonte: Il Friuli.

Il vino non è solo buono, può fare ripartire l’Italia.
Il vino è una delle bevande più buone che ci siano in Italia. Può piacere o non piacere, questo dipende dai gusti. Ma è uno dei marchi di fabbrica del nostro paese che, per anni, abbiamo erroneamente e brutalmente trascurato. Oggi, però, è tutta un’altra musica perché finalmente si è capito che con il vino ci si può…mangiare! Ovviamente, nel senso che può generare reddito pro capite e far ripartire il nostro paese dopo questi anni bui.

Fonte: Si24.

Vino, Sartor (Ruffino): 2022 a livelli pre-Covid, entro 2024 100% bio.
“La crisi sta arrivando quasi ovunque e i mesi che ci aspettano non saranno facili. Noi siamo ovunque posizionati su una fascia di prezzo alta, quindi meno soggetta ai cicli economici, ma se nei prossimi mesi prima di chiudere l’esercizio, riusciamo a fare i numeri dello scorso anno mi ritengo fortunato”. Lo ha detto il presidente e amministratore delegato di Ruffino, Sandro Sartor, che askanews ha incontrato a Milano nel corso dell’evento di presentazione della rinnovata etichetta della “Riserva Ducale Oro”, nell’ambito del restyling complessivo del logo e di tutti i vini dell’azienda.

Fonte: Askanews.

Champagne Experience 2022, +16% numero maison partecipanti.
Saranno 141 le maison partecipanti alla quinta edizione di Champagne Experience, l’ormai tradizionale appuntamento modenese dedicato alle nobili bollicine francesi in programma domenica 16 e lunedì 17 ottobre. La kermesse è organizzata da Società Excellence, realtà che riunisce 21 tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza. Per due giorni i padiglioni di ModenaFiere vedranno affiancati i produttori e i loro importatori in Italia ospitando un grande banco di assaggio con più di 800 vini di 141 aziende di champagne tra storiche Maison e piccoli vigneron, pronto ad accogliere professionisti del mondo Horeca e appassionati.

Fonte: ANSA.it.

Caro bollette, a rischio il vino siciliano.
L’allarme arriva da Flora Mondello, titolare dell’azienda vinicola Gaglio Vignaioli e presidente del Consorzio del Mamertino . Il settore vinicolo è infatti quello più a rischio con il costo dell’energia alle stelle. “Subito il tetto al prezzo del gas“, dice la rappresentante del consorzio costruito intorno al vitigno di pregio siciliano, che contribuisce a costruire il brand Sicilia nel mondo.

Fonte: Tempostretto.

Vino: negli ultimi vent’anni il numero di aziende è calato di oltre 500 mila.
In appena vent’anni l’Italia ha perso oltre 500 aziende vitivinicole, mentre le restanti hanno cominciato a strutturarsi sempre di più. In appena un ventennio il nostro caro vecchio Stivale ha sanguinato oltre 500 mila aziende vitivinicole, anche se le superstiti (circa 255 mila) risultano ben più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. Si tratta di quanto rilevato dall’Osservatorio di Unione italiana vini sulla base del più recente censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020, che di fatto restituisce una fotografia del mondo del vino allineata con quella, più generale, dell’intero settore primario – un numero sempre minore di aziende, con le piccole che di fatto diventano mangime e carburante per quelle più grandi.

Fonte: Dissapore.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 4 ottobre 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

C’è vita oltre la vigna.
oscurare la bellezza di un borgo? A Montalcino (Siena) parrebbe di si. Da anni il suo nome evoca il rosso di forte carattere, capace di resistere e migliorare nel tempo. Ma la cesura tra il paese e le famose cantine si è ricomposta con il Tempio del Brunello, nell’affascinante complesso medievale di Sant’Agostino, tutto restaurato. Realtà virtuale, artwall, mapping, sound design sono i mezzi tecnologici con cui il percorso racconta il successo di un territorio che secondo le ultime stime del Consorzio in soli 30 anni ha avuto una rivalutazione record di quasi il duemila per cento a ettaro.

Fonte: Corriere della Sera Style.

In vino veritas – Il Rosso Piceno che insegna a ripartire dopo l’alluvione.
Ribollono i pentoloni di maccheroni con la salsiccia, è la benfinita. Ovunque si è vendemmiato c’è questo rito della solidarietà tra i filari: il pranzo collettivo. Ancor più oggi conviene stringersi in comunità d’affetti per condividere il vino: simbolo dell’alleanza tra gli uomini e tra gli uomini e il Creato. Perciò celebro il Roggio del Filare, forse il migliore tra i Rosso Piceno che si producono. Nasce da vigna antica sulle colline ascolane e lo officia Angiolina (Pioni) Velenosi – oggi affiancata dai figli Marianna e Matteo – che definire la vestale del vino delle Marche è poco.

Fonte: La Verita’.

La buona stella per cinque generazioni.
Il 10 agosto de11940 Giuseppe D’Amico, da poco rientrato dall’America dove è andato a cercare fortuna, sta ammirando il cielo stellato nel suo amato paesino abruzzese. La magia della notte di San Lorenzo lo avvolge e lo ispira: decide di mettere a frutto tutti i suoi risparmi e acquista i terreni per realizzare il sogno di diventare produttore di vino. Oggi, dopo più di ottant’anni, guidata dalla quinta generazione, l’azienda è una galassia produttiva da quasi un milione di bottiglie l’anno. La sua origine resta celebrata e etichette denominate come le stelle più luminose.

Fonte: Messaggero.

Via al Trentodoc Festival Degustazioni e visite in vigna.
Inizia il 7 ottobre il Trentodoc Festival a Trento, in programma fino al 9 ottobre. Sarà possibile scoprire il Trentodoc grazie a degustazioni guidate, approfondimenti d’attualità, eventi serali, cooking tales, musica ed esperienze in città e nei vigneti.

Fonte: Tempo

Cantina Bertinga il Merlot del Chianti.
Una grande passione, un sogno da inseguire ma anche spalle solide dal punto di vista finanziario. Sono i tre elementi che descrivono la cantina Bertinga, accoccolata sulle colline più alte di Gaiole in Chianti. Il progetto parte nel 2015 con soli due vigneti, Sangiovese e Merlot, tutti biologici Ma il primo vino – per scelta aziendale – esce solo cinque anni dopo. E i risultati premiano in pieno la scommessa dei produttori. Tre i vini portati in degustazione, tutti Igt, abbinati con i piatti preparati dallo chef Giulio Terrinoni del ristorante «Per me» a Roma.

Fonte: Tempo.

Itinerari del vino tra Grand Crus e cantine d’autore e altre eccellenze.
I segreti dei Grand Crus II viaggio in Borgogna tra i Grand Crus è anche un meraviglioso itinerario tra chateaux, vigneti e cantine storiche. Ci viene incontro un volume illustrato, in uscita da Flammarion, che ci guida nel mondo del Bordeaux e dei Grands Crus Classés di Médoc e Sauternes, la culla del vino francese secondo il sistema di classificazione del 1855. Si svelano gli splendori dei vigneti di Bordeaux e si schiudono le porte di antichissime cantine, tra botti e cellari secolari e i segreti dei vini più celebri al mond.

Fonte: The Good Life.

Le Langhe a colori di David Tremlett.
L’itinerario pittorico a tappe è un tributo, di cappella in cappella, alle colline Patrimonio dell’Unesco. Lea Anouchinsky La prima domina un vigneto, la seconda ha i colori della vendemmia. Ce n’è poi un’altra nascosta in un ex monastero cistercense del ‘600 trasformato in relais, noto per le cantine di vini pregiati. E l’ultima, ma solo in ordine temporale, che è un inchino tradotto in pittura a un territorio così speciale da essere riconosciuto, nel 2014, Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Quella tra Langhe Monferrato Roero, florida area vitivinicola del Piemonte, e David Tremlett, artista inglese naturalizzato svizzero, è una collaborazione ventennale, potente e inebriante come una bottiglia di Barolo.

Fonte: The Good Life.

Austria gourmand.
La capitale austriaca celebra il rito del vino giovane (e non) tra cantine, locali hipechic e vigne urbane. Da scoprire con il calice in mano. di Arturo Di Casola Un’aria di musica classica si ode in lontananza, in questa piazzetta di primo acchito anonima, in cui i passanti portano addosso il melting pot, gli uccelli cantano mimetizzati tra le foglie degli alberi e i volti di chi siede ai tavolini del ristorante Sagmeister 575 sono l’immagine della beatitudine di chi si gode la leggerezza di quel momento della giornata. Merito del vino che favorisce il relax: il Grüner Veltliner e il Gemischter Satz, entrambi locali – il secondo unico Doc viennese, per il quale possono essere usate solo uve coltivate, vendemmiate e vinificate a Vienna.

Fonte: The Good Life.

L’Etna e i suoi fratelli.
I terreni vulcanici donano rossi e bianchi di grande personalità sempre più apprezzati. E in grado di sfidare il climate change. di Andrea Cuomo A muntagna è ‘a muntagna. Ma anche un’isola nell’isola. L’Etna è una Sicilia a statuto più che autonomo, un luogo che rimescola cliché come un prestigiatore le carte. Un Nord nel Sud in cui sciare guardando due mari ai piedi di un vulcano che romba e ruggisce. Ma per i siciliani è soltanto ‘a Muntagna, che incombe magnetica e metallica, pretendendo rispetto. l: Etna è un vulcano che non sta fermo. Per dire, nel 1900 misurava 3 274 m, poi è cresciuto fino ai 3 350 del 1981, quindi ha preso a scendere. Umano, troppo umano.

Fonte: The Good Life.

Message in a bottle.
Sostenibilità in vitro Scindere il vino dalla sua bottiglia è impresa difficile. Ma la sostenibilità ambientale passa di lì. Perché non è vero che un vino importante debba avere una bottiglia importante… di Alessandro Franceschini ILLUSTRAZIONE: Nausicaa Dalla Torre Forma e sostanza, nel vino, vanno quasi sempre a braccetto, al netto di qualche sporadica eccezione.

Fonte: The Good Life.

Wine marathon.
La lunga marcia del vino Il nettare d’uva può essere prodotto a bassa impronta ambientale. Ma poi va stoccato, trasportato, distribuito… Come riuscirci senza emettere CO2? di Alessandro Franceschini Se la produzione di bottiglie di vetro è particolarmente energivora – e tuttavia, come abbiamo spiegato nell’articolo precedente, ci si può impegnare per renderla il più sostenibile possibile – lungo molti altri anelli della filiera distributiva del vino è possibile mettere in campo azioni virtuose che possono rendere meno impattante la sua distribuzione. A partire dalla costruzione delle botti dove matura il vino, sino agli imballaggi con i quali viene spedito, arrivando al delicato nodo della logistica e della distribuzione.

Fonte: The Good Life.

Donatella Cinelli Colombini.
La Signora del vino Un’eredità, lo studio, la fatica, l’intuizione e il successo. Sono le tappe della storia della decana dell’enologia al femminile che, fondando la prima cantina di sole donne, innescò una rivoluzione rosa non ancora finita. Bruno Bruchi Una storia di successo e di grande orgoglio, quella di Donatella Cinelli Colombini. Senese, laureata in Storia dell’Arte con il massimo dei voti, discende da uno dei casati storici del Brunello di Montalcino, ma dopo aver lasciato l’attività di famiglia ha iniziato a scrivere un nuovo capitolo della storia vinicola italiana. Una storia tutta al femminile.

Fonte: The Good Life.

Tra i monti e il mare.
Allungato tra Piemonte e Liguria, il Gavi regala un grande bianco ambasciatore nel mondo di un territorio ancora tutto da scoprire. di Stefano Cardini È un muro l’opera d’arte più emblematica che incontri attraversando il terroir del Gavi: una lama verticale di terre rosse, morbide e ferrose, e terre bianche, dure e tufacee, a comporre i suoli bruni delle sue colline, modellate da acque generose e profonde, capaci di nutrire le viti con costanza e rendere ricca di sfumature l’espressione del Cortese, il vitigno protagonista di un territorio che si estende dai confini con Langhe-Monferrato al Mar Ligure.

Fonte: The Good Life.

La guerra dei Rosé.
Con quel colore un po’ così Le vendite di vini rosati corrono e spopolano ovunque. E le etichette italiane sfidano i giganti d’Oltralpe. di Laura Forno «Provateli tutti, non date limiti alla fantasia e vedrete che alla fine i migliori saranno sempre i nostri!»: scherza così, Luca Gardini – miglior sommelier del mondo 2010 – con chi gli domanda in un’ipotetica gara quali vincerebbero fra i rosati italiani e francesi. Nella realtà la scelta è difficile: diverse per territorio, vitigni e tipologia di vino, Italia e Francia si contendono da sempre la vittoria in una guerra senza vincitori. Di certo c’è l’aumento delle vendite e del consumo, anche nel post-pandemia: a giugno 2021 la percentuale totale del valore dei vini rosati sul totale venduto nel mondo è salita al 4,4% contro il 3,8% del 2019, a dimostrazione che si tratta di un fenomeno in continua crescita.

Fonte: The Good Life.

A tutto festival.
Per Bacco o divino amore Tra le vigne, nelle cantine o lungo le vie delle città, le kermesse del vino sono oramai un appuntamento fisso per intenditori, appassionati, collezionisti. Ecco le imperdibili. di Giovanna L. Furio La più istrionica delle divinità, dal corpo a grappolo e dall’anima da bere, si presenta all’appuntamento col destino vendemmiando: dall’equinozio in poi, cornice ideale per assaporare gli umori di uno degli spiriti più amati e folli al mondo, Bacco, celebra la sua rinascita al ritmo di festival, sentieri e storie di vino in giro per l’Italia e non solo. In avanscoperta per voi, siamo tornati con i nostri appuntamenti cult.

Fonte: The Good Life.

In 20 anni più che dimezzate le aziende del settore.
In vent’anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500 mila unità, mala superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) e le 255 mila aziende rimaste (erano 791 mila nel 2000) sono oggi più strutturate e dalle dimensioni superiori, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. A rilevarlo è stato l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato l’ultimo censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020, mettendo così in luce una rivoluzione nel settore.

Fonte: Verita’&Affari.

Vendemmia: Oscata dedica una giornata.
Giornata dedicata alla vendemmia domenica 9 ottobre. E’ in contrada Oscata che a partire dalle ore 10 sono previste attività dimostrative e partecipative in cui si avrà l’occasione di conoscere usi e costumi. L’evento rientra nella campagna di raccolta fondi di Oscata in Vita, l’asodazione di promozione locale che sta cercando di riabilitare il ‘borgo”.

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Crollo delle aziende in Campania.
Rispetto a venti anni fa, la numerosità delle aziende è calata con maggior evidenza al Centro (-75%), con trend sopra la media anche nel Nord Ovest (-70%). Tra le regioni, la Campania – che nel 2000 vantava il maggior numero di cornpagini (86 mila) – oggi ne conta poco più di 22 mila con un calo del 74%; ancora maggiore la riduzione nel Lazio (-83%).

Fonte: Quotidiano del Sud Irpinia.

Apre oggi C’uvè vini e affini di Caviro.
Apre oggi, in viale Risorgimento 105, Cuvè -vini e affini, un negozio di esposizione, vendita e assaggio di vino, curato da Caviro. All’interno si potrà acquistare un’ampia selezione dei più rinomati vini italiani (e non solo) scelti dalla nota cantina romagnola. Il vero punto di forza del nuovo progetto è la coesistenza di due anime all’interno di un unico spazio: l’acquisto del vino in loco, con una grande scelta di bottiglie del territorio ma anche da tutta Italia, selezionate accuratamente da Caviro e la possibilità, di gustarlo all’interno del locale e portare via quello che rimane, in quanto sono disponibili tappi brandizzati per rendere l’asporto semplice e veloce.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Il vino naturale Ecco l’associazione Vignaioli Artigiani.
Ventisette cantine vinicole italiane si sono riunite in una sorta di corporazione, con l’impegno di produrre vini totalmente naturali, nel pieno rispetto della vita della terra, delle piante e dell’uomo. Nasce così l’associazione dei Vignaioli Artigiani Nazionali, un gruppo di soci artigiani di tutta Italia (della nostra Regione sono l’Azienda Agricola Maria Bortolotti di Zola Predosa -Boe quella di Claudio Plessi di Castelnuovo Rangone -Mo-), che coltivano la stessa filosofia: tutelare e proteggere le vigne e l’intero ecosistema e crescere attraverso la determinazione a comunicare, con il proprio operato, il significato della tradizione del territorio nell’espressione della sua cultura vitivinicola e alimentare.

Fonte: Corriere Romagna Verde.

Chianti di qualità Figlio di una terra con 450 anni di vite e 25 generazioni.
La storica Tenuta Bossi è estesa su 315 ettari Tradizione familiare I meriti attuali vanno al marchese Bernardo E ora lo affiancano i figli Gerardo e Lapo Difficile imbastire uno storytelling sintetico quando si possono vantare quasi 450 anni di storia e 25 (sì, non è un errore di stampa) generazioni di produttori. Eppure è questa la realtà di Marchesi Gondi, che da Tenuta Bossi, collocata sulle selvose (e sorprendentemente amene) colline a nord-est di Firenze – zona di Chianti Rùfina – e adibita alla coltivazione della vite almeno fin dai tempi degli etruschi.

Fonte: Nuova Ferrara.

Cena di gala a Casa Hirsch tra storia, bellezza e gusto.
Degustazione curata dalla delegazione dell’Associazione italiana sommelier nel giardino dell’antica dimora nascosta tra i palazzi del centro di Ferrara Abbiamo deciso che, importante industriale che ha intrapreso con passione. Mi ha subito le persecuzioni razzia auguro che, come raccontava di condividere con più li del 1938 durante la seconda mia madre, il giardino e la Casa persone questo spazio guerra mondiale, Prefetto della circostante continuino a offrire verde, così ricco Liberazione, personaggio prosperità e prolificità chi li frenato da una complessa vicenda quanta». La degustazione, alla di storia e fascino umana che, ancora oggi, si ri- quale, oltre ai sommelier specchia in questo spazio dell’Ais Ferrara, hanno partecipato scosto tra le mura estensi.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

I Tre bicchieri del 2023 assegnati a 26 vini bianchi Solo due nuovi ingressi: Pighin e Valerio Civa.
La guida del Gambero rosso ha reso nota la prestigiosa lista Collio e Colli orientali fanno la parte del leone, spazio anche ai macerati I Tre bicchieri del 2023 assegnati a 26 vini bianchi Solo due nuovi ingressi: Pighin e Valerio Civa Riconoscimento al grande lavoro di Roberto l’elluga e al suo Col visore 2018. Tutti bianchi. Anche quest’anno i prestigiosi Tre bicchieri della guida 2023 del”Gambero rosso”, sono stati assegnati a ben 26 vini bianchi del Friuli Venezia Giulia. I curatori del volume, per giustificare l’assenza dei rossi, ammettono che «talvolta ci troviamo di fronte, sia per quelli da uve autoctone, come Schioppettino e Refosco, che per quelli da vitigni internazionali a prodotti di livello eccellente, ma l’unico loro problema è quello di avere dei formidabili concorrenti interni».

Fonte: Messaggero Veneto.

Consorzio della Ribolla gialla L’Altolivenza attrae il Collio.
II presidente Ortolan: «Siamo nati per tutelare le uve e non per farci concorrenza» La vendemmia è andata bene nonostante la siccità, ma non sarà un altro 2021 Enri Lisetto Si fa strada, nel mercato interno e internazionale, il Consorzio Ribolla gialla dell’Alto Livenza, che recentemente ha portato i suoi prodotti alla Mostra dei funghi di Budoia e alla Festa del coltello di Maniago. Diversi produttori dal 5 maggio 2021 hanno deciso di collaborare in maniera organica fondando il Consorzio, «per valorizzare il prodotto e collocarlo meritevolmente sul mercato», dice il presidente Adriano Ortolan, «puntando all’eccellenza grazie anche a un disciplinare interno che ne determina i punti cardine sui quali deve basarsi la produzione di uva di qualità Ribolla gialla Igp».

Fonte: Messaggero Veneto.

La super Vendemmia del Quadrilatero – Vini da favola, arte e moda La Vendemmia del Quadrilatero.
Fino a domenica Vini da favola, arte e moda La Vendemmia del Quadrilatero Cocktail, wine tasting e visite culturali nei palazzi più prestigiosi. Da via Bagutta a via Montenapoleone, da via Santo Spirito a via della Spiga, un programma fitto di eventi. Archiviati gli appuntamenti della moda a Milano, è ora il tempo di alzare i calici nel Quadrilatero e concedersi un brindisi con i migliori produttori. Toma infatti, da oi4ii a domenica 9 ottobre nel capoluogo lombardo, “La Vendemmia”, iniziativa ideata e promossa da Monte Napoleone District che rende orna le o al virtuoso connubio tra prestigiose griffe e rinomate aziende vinicole italiane o straniere.

Fonte: Libero Quotidiano Milano.

Grignasco, addio alla vendemmia del carnevale: il vino sarà prodotto ma dal 2023 l’uva verrà acquistata.
La raccolta dei grappoli prima in vigna santa e poi nei filari novaresi sarà solo un ricordo Grignasco, addio alla vendemmia del carnevale: il vino sarà prodotto ma dal 2023 l’uva verrà acquistata. La vendemmia in vigna santa sarà solo un ricordo e la tradizione del vino del carnevale dall’anno prossimo muterà. Addio vendemmia E’ passato ormai qualche anno da quando il Comitato carnevale non ha più la possibilità di coltivare la vigna ai piedi di San Graziano e da quando il fazzoletto di terrà vicino alla chiesa non è più nelle mani del gruppo, qualcosa è cambiato.

Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.

Diversamente abili e inclusione sociale in fattoria didattica – Dalle materie prime alla tavola la natura dona l’inclusione sociale.
La coltivazione della vite dalla quale produrre il vino e la fattoria degli animali L’esperienza della Onlus nell’azienda Pitta Dalle materie prime alla tavola la natura dona l’inclusione sociale La didattica formativa in masseria: í diversabili agricoltori per un giorno. Alla scoperta del ciclo biologico e del mondo animale, toccando la trasformazione delle materie prime, sino alla tavola «perché la natura rispecchia la vita». Si è svolta ieri mattina, presso la Masseria nel Sole nell’agro di Lucera, l’iniziativa di azienda formativa come progetto promosso dalla onlus «I Diversabili».

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Zapponeta, dove finiscono gli scarti della lavorazione del vino nelle cantine?
«Vogliamo segnalare il costante inquinamento ambientale causato dagli scarichi di liquidi». Un gruppo di cittadini di Zapponeta ha sollevato il caso con una lettera aperta. Secondo gli scriventi «i canali, in questo periodo di maggior lavoro vinicolo sono putridi, con miasmi e acque reflue altamente inquinate dagli scarti liquidi della lavorazione del vino e del lavaggio dei silos che, tra le altre cose, contengono residui di anidride solforosa utilizzata per la conservazione del mosto». «Queste acque attraverso il sistema di canalizzazione arrivano all’idrovora del paese per poi essere scaricate a mare, provocando quindi inquinamento anche del mare», segnalano i cittadini attendi alla situazione ambientale del piccolo centro della riviera sud del Golfo di Manfredonia.

Fonte: Gazzetta di Capitanata.

Il vermentino traina la Sardegna verso il primo Distretto di qualità.
Il Consorzio di tutela, l’Università e Laore presentano il progetto Monti Muove i primi passi il Distretto agroalimentare di qualità del vermentino di Gallura docg. Ieri mattina si è tenuto all’Enoforum di Monti il primo incontro di animazione su iniziativa del Consorzio di tutela del vermentino di Gallura docg, del dipartimento di agraria dell’Università di Sassari, della Regione Sardegna (assessorato all’Agricoltura) e dell’agenzia regionale Laore. Sono state illustrate le opportunità e i vantaggi che derivano dal riconoscimento del Distretto agroalimentare di qualità e soprattutto è stato illustrato il processo partecipativo che coinvolgerà aziende, viticoltori e operatori del territorio.

Fonte: Nuova Sardegna.

Moranda batte la siccità con il pozzo sotterraneo.
L’irrigazione a goccia tra le strategie dell’azienda che produce Valpolicella e Amarone Moranda batte la siccità con il pozzo sotterraneo. Nel Pozzo sotterraneo, irrigazione a goccia, fruttaio in cui far appassire le uve destinate a produrre l’Amarone e pannelli fotovoltaici su tutti i tetti dell’azienda. Sono queste le azioni con cui le sorelle Capurso, Camilla, 43 anni e Selene, 40, alla guida dell’azienda vitivinicola Moranda, in Valpantena, hanno battuto la siccità degli scorsi mesi e si sono premunite per limitare le conseguenze della crisi energetica attuale.

Fonte: Arena.

Clos Blanc e quei vini tenaci che crescono all’ombra delle Alpi.
Poco più di dieci anni fa Alberto Blanc ha cambiato corso all’azienda di famiglia, rendendola la cantina moderna e attenta che è oggi. Alberto Blanc è impegnato come imprenditore agricolo sin dall’età di 16 anni qui, nell’ampia conca verdeggiante compresa tra i comuni di Jovençan e di Aymavilles (5 km da Aosta), che rappresenta da sempre una solida enclave frutticola e vitivinicola. Il nome della cantina, Clos, sta a indicare i vigneti circondati da mura. Ora, il suo impegno quotidiano era profuso nella coltivazione di mele e di uve da conferire ad altre cantine. Poi, poco più di un decennio fa, la decisione di vinificare le uve e realizzare una propria gamma di vini. Un percorso di qualità che oggi registra anche la preziosa presenza in cantina del figlio ventenne André, attualmente impegnato negli studi in Enologia all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, foriera di nuovi stimoli e di nuove progettualità che già si evincono dal vino che più ci ha colpiti.

Fonte: La Repubblica.

Vino, in 20 anni -68% aziende ma +174% superficie media per cantina.
In vent’anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500mila unità, ma la superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) e le 255mila aziende rimaste (erano 791mila nel 2000) sono oggi più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del +174%. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato, con una verticale sul vino, l’ultimo censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020. Una rivoluzione morfologica, necessaria secondo Uiv, del vigneto Italia e delle sue imprese che in 20 anni hanno incrementato il valore delle esportazioni del 165%, divenendo primo comparto agricolo nel commercio estero e tra i principali fautori del surplus commerciale del totale made in Italy, dove incide per quasi il 14%.

Fonte: Askanews.

In cantina per ragionare di cambiamenti climatici e vino.
Un pomeriggio nel Valpolicella orientale ma… “Il mio pensiero è andato anche alle altre produzioni di vino, in particolare il prosecco, dove la provincia di Treviso primeggia”. Vi parlo di una bella e costruttiva esperienza avuta giovedì 29 settembre 2022 presso la cantina Falezze di Luca Anselmi nel Valpolicella orientale. Ero stato invitato da Luca come consulente, per ascoltare il veneziano Mauro Lorenzon, conosciuto come “Mauro Mascareta l’oste più famoso al mondo” e creatore di enoiteche. Basta fare una ricerca su Google per vedere chi è e cosa ha fatto. Per ascoltare Mauro e interloquire con lui erano stati invitati diversi giornalisti di testate che si occupano di vino e cibo ed alcuni operatori del settore, anche nel digitale. Il primo tema trattato da Mauro, e discusso con i presenti, ha riguardato il cambiamento climatico per come sta influenzando la produzione del vino e altri prodotti agricoli.

Fonte: OggiTreviso.

I trend del vino: bollicine, rosé e ricerca dell’abbinamento giusto.
Le bollicine e i vini rosati piacciono sempre di più, ai rossi viene chiesta maggior delicatezza e in cucina c’è grande attenzione all’abbinamento. Il tutto con un occhio di riguardo per la sostenibilità. Sono queste le tendenze principali in ambito vino messe in evidenza dai produttori. Nello specifico dai vignaioli della Piana Rotaliana Königsber, in Dolomiti Paganella, territorio in cui il vino viene prodotto da secoli.

Fonte: la Repubblica.

Il vino dell’anno 2023 è della provincia di Ancona: lo dice il Gambero Rosso.
Dopo alcuni anni, il premio vino dell’anno 2023 per il Gambero Rosso torna nelle Marche, e precisamente a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona”. Si tratta del Verdicchio Classico Castelli di Jesi San Paolo Riserva ’19.

Fonte: Ancona Today.

Nasce un gigante del vino di lusso francese: alleanza tra Pinault e Henriot.
Unione tra produzioni vitivinicole di Champagne, Bourgogne, Valle del Rodano, Médoc, ma anche California ed Oregon.La famiglia Pinault (Gruppo Kering e Artémis Domaines) azionista di maggioranza. Con l’alleanza fra le famiglie Pinault ed Henriot, storica fusione fra specialisti del Bordeaux e del Bourgogne, nasce in Francia un nuovo gigante del vino. A dar vita al nuovo protagonista del settore sono state Artémis Domaines, proprietà della famiglia Pinault, (Gruppo del lusso Kering con march come Gucci, Yves Saint Laurent, Balenciaga e Bottega Veneta) e Maisons & Domaines Henriot.

Fonte: Il Sole 24 Ore.

Vino e salute: no a demonizzazioni, investire in ricerca e comunicazione.
La necessità di un rapporto corretto e responsabile con il vino nel messaggio del convegno ad “Orvieto, città del Gusto, dell’Arte e del Lavoro”. Il consumo di vino deve essere un atto culturale e consapevole: inutile demonizzare – l’Oms ha proposto uno studio che non fa distinzioni tra le unità alcoliche, per cui il vino è assimilato ai superalcolici, e non si distingue, in sostanza, tra consumo e abuso – bensì investire nella ricerca (per valutare danni e benefici) e nella comunicazione (per promuovere un corretto approccio al consumo). E’ il messaggio che emerge dal convegno “A tavola con la scienza: la salute dell’uomo passa anche dal legame con la natura e i suoi prodotti”, di scena, ieri, ad Orvieto.

Fonte: WineNews.

Vino, Capaldo (Feudi): preoccupati più per IV trimestre che per 2023.
Fondata nel 1986, Feudi di San Gregorio è oggi la prima azienda vinicola del Sud Italia con oltre 30 milioni di fatturato, un export che copre oltre 50 Paesi nel mondo e un capitale investito di più di 80 milioni di euro. La cantina di Sorbo Serpico (Avellino) è il cuore di un gruppo che comprende anche la biologica Basilisco (Potenza), Campo alle Comete a Bolgheri (Livorno) e Sirch a Cividale, sui Colli Orientali del Friuli (Udine). Alla guida dell’intero progetto c’è il presidente Antonio Capaldo (classe 1977) che askanews ha incontrato in occasione della presentazione dell’opera “Il Canto della Terra” realizzata dal celebre artista romano Pietro Ruffo, entrata a far parte della collezione d’arte della cantina irpina.

Fonte: Askanews.

“Città del Vino”, il Trentino nella rete dei territori vocati all’enologia.
La consegna della bandiera ufficiale alla Provincia. Fugatti: “Assieme per consolidare questo grande patrimonio del territorio. E da venerdì spazio al Festival del Trento Doc”. “Grazie all’associazione Città del Vino. Anche attraverso questa partecipazione i nostri territori possono consolidare una mission più ampia proseguendo il percorso di valorizzazione del vino e dell’enogastronomia locale. Un mondo che è fatto di tradizione, cultura, innovazione, tutela del territorio e crescita economica, in cui il Trentino ha numerosi punti di forza. La nostra produzione vanta infatti numeri importanti, con il Trento Doc e non solo. E proprio alle bollicine di montagna è dedicato il Festival che vedrà da questo venerdì, fino a domenica, la sua prima edizione.

Fonte: Ufficio Stampa – Provincia autonoma di Trento.

A BISENTI IL 48ESIMO REVIVAL UVA E VINO MONTONICO CELEBRA IL VITIGNO AUTOCTONO SIMBOLO.
Si è conclusa ieri a Bisenti (Teramo) la 48esima edizione del “Revival Uva e Vino Montonico”, una grande festa popolare che racconta il folklore e le tradizioni locali, uno dei festival più longevi d’Abruzzo, organizzato dalla Pro Loco “Panzone”. Quest’area e il suo vitigno autoctono sono particolarmente votati alla bollicina. Il Montonico affonda le sue radici al tempo dei romani ed è tipico della zona di Bisenti, Cermignano e Poggio delle Rose. Alla fine del 1700, un battaglione francese di ritorno dalla campagna Napoleonica per la conquista della penisola, stazionò nella zona di Bisenti. Proprio in quel frangente, assaggiando il vino Montonico, i francesi rimasero stupiti dal suo sapore fresco, armonico e profumato e ribattezzarono la zona come ”Le petite Campagne”.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup

A risentirci a domani.

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