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rassegna stampa del vino di sabato 9 luglio 2022!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 9 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Ferrari Trento, 120 anni di bollicine.
Due giorni di festeggiamenti con collaboratori, amici e stakeholder nella rinnovata Villa Margon di Trento, oggetto di un lavoro di restauro e valorizzazione appena terminato. Un francobollo celebrativo. Ferrari Trento ha celebrato i 120 anni dalla fondazione della cantina riunendo nella cinquecentesca villa, proprio come in una grande festa di famiglia, le persone vicine all’azienda e che hanno contribuito al suo successo, a partire dai collaboratori fino alle autorità e a imprenditori, sportivi, chef e sommelier. I due giorni di festeggiamenti, il 6 e 7 luglio, sono stati l’occasione per l’annullo del francobollo celebrativo che Poste Italiane e il ministero dello Sviluppo economico hanno voluto dedicare all’anniversario. Il francobollo, che rientra nella serie tematica «Le eccellenze del sistema produttivo ed economico», sarà stampato in 500 mila esemplari e sarà distribuito a livello nazionale per tre mesi, al termine dei quali entrerà a far parte del museo di Poste Italiane.

Fonte: Italia Oggi.

Tignanello brilla in formato XL.
Aumento medio del 23% in asta per i 15 millesimi in versione Doppia Magnum Tignanello brilla in formato XL di Cesare Pillon Ancora una puntata dedicata al Tignanello, questa volta imbottigliato in formati speciali di capacità piuttosto elevata: Doppia Magnum, Jeroboam e Imperial. Sono bottiglie prodotte in quantità estremamente limitata, e non stupisce quindi che in tabella ci sia soltanto una Imperial di Tignanello, quella dell’annata 2001, per la quale è possibile mettere a confronto il prezzo spuntato alle aste del 2021 con quello che aveva ottenuto nel 2020, e che di Jeroboam con i prezzi confrontabili non ce ne sia neanche uno. Sorprende perciò, al contrario che siano addirittura 15 i millesimi di Tignanello in Doppia Magnum che sono stati quotati sia nel 2021 (uno quest’anno) sia nel 2020.

Fonte: Milano Finanza.

Ferrari celebra i 120 anni.
Ferrari Trento ha celebrato i 120 anni dalla fondazione della Cantina riunendo nella cinquecentesca Villa Margon le molte persone vicine all’azienda: dai collaboratori fino alle autorità e ai tanti amici imprenditori, sportivi, chef e sommelier. I due giorni di festeggiamenti, il 6 e 7 luglio, sono stati l’occasione per l’annullo del francobollo celebrativo che Poste Italiane e il Mise hanno voluto dedicare a questo significativo anniversario. Il francobollo sarà stampato in 500.000 esemplari.

Fonte: Sole 24 Ore.

Dal vino all’energia, start up a Digithon in cerca d’investitori.
Nel corso di sette edizioni registrate sul sito i.600 idee innovative d’impresa Andrea Biondi C’è la start up che punta sul gaming “educativo” peri ragazzi delle scuole. C’è poi quella che realizza installa pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo, ma creando e gestendo comunità energetiche in cui si distribuiscono equamente i proventi tra i partecipanti. Immancabili poi le start up che operano nel settore delle opere d’arte digitali Nft (Non Fungible Token). E poi ancora le app vetrina con immagini utilizzabili dai fotografi, ma anche pensate per essere messe a disposizione di varie agenzie di modelli e vari brand di abbigliamento. Oppure una piattaforma digitale dedicata all’investimento in vino, ma senza commissioni sul profitto e nessuna soglia minima al portfolio.

Fonte: Sole 24 Ore.

Cantine e vigneti attraggono sempre di più fondi e finanza.
Tra le tante operazioni: Clessidra ha creato un gruppo da 430 milioni con l’acquisizione di Botter e Mondodelvino, Platinum ha rilevato Farnese (80 milioni) e Hyle Capital la Contri Spumanti (101 milioni) Giorgio dell’Orefice Un family office arabo ha rilevato dai Ferragamo Castiglion del Bosco, cantina simbolo del Brunello di Montalcino io padre mi diceva sempre cl sono tre modi per perdere soldi. Alcuni più piacevoli. Altri molto veloce come il gioco. Ma il più sicuro è con l’agricoltura Le prime due sono ancora valide, la terza forse non più». Nella gestione familiare di Lamberto Frescobaldi c’è forse uno dei cambiamenti più significativi indotti dalla pandemia: la percezione dell’agricoltura non più come di un settore residuale ma un settore resiliente. Un’attività nella quale investire non più e non solo se d si è costretti ma un comparto in grado almeno di tutelare il capitale investito.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Treggiari presidente Ais Romagna.
Adolfo Treggiari è il nuovo presidente di Ais (Associazione italiana sommelier) Romagna. Eletto dai soci, riceve il testimone dal cesenate Roberto Giorgini. II simbolico passaggio di consegne è avvenuto in occasione della festa dei 57 anni della costituzione di Ais nazionale.

Fonte: Resto del Carlino.

Siccità, a rischio la vendemmia – Vitigni in standby uva e vino sorvegliati speciali.
«Non c’è ancora allarme ma teniamo d’occhio la situazione: se non pioverà nelle prossime settimane qualche problema lo avremo». Per l’uva e la produzione vinicola sono giorni decisivi «perché questo – spiega Giuseppe Mottura, produttore di Civitella d’Agliano – è il momento in cui inizia la trasformazione zuccherina, i grappoli si gonfiano e il processo di maturazione accelera». Maturazione per ora interrotta: «Sopra i 35 gradi il vitigno entra in stand – by e il frutto smette di crescere – continua Mottura -. La pioggia che manca non è il solo problema, alte temperature per così tante settimane sono ancora più nemiche della vite». Teli a pag. 38 Vitigni in standby uva e vino sorvegliati speciali? Il mix di caldo e siccità sta mettendo a rischio la produzione Mottura: «Se non pioverà qualche problema lo avremmo».

Fonte: Messaggero Viterbo.

Medaglia d’oro per lo Sciacchetrà di Bonanini.
II vino di Riomaggiore trionfa alla 20esima edizione del concorso enologico internazionale ‘Città del Vino’. Lo sciacchetrà 2020 dell’azienda agricola Possa, guidata da Heydi Bonanini, ha vinto la medaglia d’oro. La premiazione si è tenuta nella facoltà di agraria dell’università di Torino. «Siamo contenti del risultato che per due anni consecutivi ci premia tra le eccellenze italiane, contenti della presenza del sindaco Fabrizia Pecunia che ci ha accompagnati per la premiazione e soprattutto contenti perché facciamo parlare del nostro territorio come zona di eccellenze enologiche» ha detto Heydi Bonanini. II sindaco Fabrizia Pecunia ha ribadito l’importanza di sostenere le aziende agricole, quale massima espressione dell’identità del territorio: «attraverso il vino – ha detto – è possibile raccontare le Cinque Terre nel profondo e trasmettere il messaggio identitario delle nostre comunità.

Fonte: Nazione La Spezia.

Una via del vino dedicata al Vermentino di Luni. App e cartellonistica alla scoperta delle cantine.
Da cosa nasce… cosa. II mondo del vino sta vivendo un momento di grandi soddisfazioni e rilancio dopo la crisi che ha attanagliato tutto il settore durante l’emergenza sanitaria. E proprio la scorsa settimana durante la rassegna ‘Liguria da bere’ che si è tenuta a Spezia, oltre al boom di visitatori, sono state gettate le basi per importanti progetti. Tra questi la realizzazione di una strada del vino dedicata al Vermentino dei Colli di Luni. L’idea di realizzarla, quale strumento di promozione del territorio e del suo prodotto bandiera, è nata dall’incontro del comitato promotore, aziende, Camera di commercio, l’associazione Tutti frutti e le amministrazioni comunali di Castelnuovo e Luni.

Fonte: Nazione La Spezia.

Diano Castello – Ecco il Premio Vermentino: 77 produttori da 7 regioni.
Ecco il Premio Vermentino 77 produttori da 7 regioni A Diano Castello è il weekend del Premio Vermentino, la manifestazione enologica dove è in lizza il vino Vermentino proveniente da tutta Italia. Sono ben 77 i produttori, in rappresentanza di sette regioni (Liguria, Sardegna, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia) che hanno aderito all’invito del Comune di Diano Castello e che oggi e domani saranno protagonisti della ventinovesima edizione della manifestazione. In gara ci sono 119 etichette (alcune aziende hanno presentato due o tre etichette). I campioni di vino sono esaminati da una giuria assai qualificata, presieduta dal noto giornalista enogastronomico Paolo Massobrio (foto). La premiazione è in programma oggi alle 18,30 al Teatro Concordia, cuore dell’evento, nel pieno centro storico del paese che fa parte dei Borghi più belli d’Italia.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

La strada del vino nasce in Val di Magra. Trampolino turistico.
I sindaci di Luni e Castelnuovo Magra brindano con il team promotore alla cantina Bosoni. Trampolino turistico II sodalizio promotore unisce Comuni ed ente camerale Previsti tempi molto brevi per giungere al traguardo finale Sindaci entusiasti: «Percorso virtuoso che unisce cultura. economia e territorio». La Val di Magra avrà la sua strada del vino dedicata ai Colli di Luni. Un progetto che riunirà tutte le aziende produttrici per valorizzare le etichette locali

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Lo Schiacchetrà di Bonanini vince la medaglia d’oro.
II proprietario dell’azienda Possa di Riomaggiore è raggiante: «Siamo fra le eccellenze italiane» Presente in Piemonte il sindaco Pecunia: «Premio al territorio». Lo sciacchetrà 2020 dell’azienda agricola Possa di Riomaggiore è stato premiato con la medaglia d’oro al concorso enologico internazionale Città del Vino. La premiazione si è svolta ieri a Torino, alla facoltà di Agraria, alla presenza delle aziende premiate e dei sindaci dei Comuni che le ospitano. «Siamo contenti del risultato che per due anni consecutivi ci premia tra le eccellenze italiane — commenta con soddisfazione Heydi Bonanini, di Possa -, contenti della presenza del sindaco Fabrizia Pecunia che ci ha accompagnati per la premiazione e soprattutto contenti perché facciamo parlare del nostro territorio come zona di eccellenze enologiche»

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

I trenta consoli alla scoperta dei vini oltrepadani.
Una trentina di consoli in Oltrepo per creare legami commerciali tra i loro Paesi e le aziende vitivinicole. È stato questo l’obiettivo dell’evento “Discover Oltrepo”, organizzato da Regione e Consorzio, che si è svolto ieri, al centro Riccagioia, poi proseguito con un tour nelle storiche cantine Travaglino, Frecciarossa e Mazzolino. Ad accogliere i corpi consolari presenti a Milano di tredici Paesi (Repubblica Ceca, Slovenia, Regno Unito, Germania, Polonia, Stati Uniti, Corea, Brasile, Portogallo, Francia, Austria, Romania, Croazia, Canada), l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, il sottosegretario Alan Rizzi, la presidente del Consorzio, Gilda Fugazza, e il direttore Carlo Veronese, i consiglieri regionali Ruggero Invernizzi, Roberto Mura e Simone Verni, il presidente del Club del Buttafuoco storico, Davide Calvi, i rappresentanti di Ersaf e Ascovilo.

Fonte: Provincia – Pavese.

Produttori di Manduria Compiono 90 arali i maestri del Primitivo.
Una delle più importanti cantine sociali d’Italia Produttori di Manduria Compiono 90 anni i maestri del Primitivo di Cesare Bethls ms vino Una delle più apprezzate cantine sociali d’Italia, secondo Italy’s Finest Wine, certamente la cooperativa vitivinicola più antica di Puglia, festeggia oggi il suo 9oesimo compleanno. I «Produttori di Manduria» nascono il 9 luglio del 1932 istituendo quello che, un secolo fa, venne chiamato «Consorzio Produttori Vini e Mosti rossi superiori da taglio per la zona di Manduria». Ma la vera avventura della Cantina era nata quattro anni prima quando, è scritto nel sito ufficiale, «un ristretto gruppo di illuminati vignaioli rilevando un vecchio stabilimento, creò la Federazione Vini».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

Per orientarsi nella babele dei vitigni di Puglia.
Questa volta nel bicchiere ci finisce un libro. Fonte inesauribile di informazioni e cultura, l’Atlante dei vitigni tradizionali di Puglia è uno di quei volumi che tutti coloro che in qualche modo si interessano ai vini pugliesi dovrebbero avere nella propria libreria. Il volume edito dalla Regione Puglia, realizzato dal Crsea Caramia di Locorotondo e curato da Plerfederico La Notte, Francesco Civita, Stefano Raimonds e Anna Schneider, riserva non poche sorprese a chi naviga, spesso a vista, nel vigneto Puglia. Si scoprono così sinonimi ed omonimi, cosa abbastanza diffusa nel mondo della vite e quindi del vino. Quando l’ampelografia, che studia, descrive e classifica la vite, si basava solo su descrizioni e disegni, per quanto minuziosi, l’errore era sempre possibile.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.

II vino rosso nuovo brand – II “titolo” ha il colore rosso.
L’associazione vuole rilanciare la produzione tipica dei vigneti di Cerignola NATALE LABIA Il racconto di un territorio e una nuova trama da scrivere hanno sempre bisogno di un nuovo “titolo”. Cerignola sta provando a rilanciare il suo brand o, meglio, a crearlo con nuovi attori protagonisti Tra questi l’associazione socio—culturale “il Titolo”, nata nell’estate del 2021, che sta muovendo i primi passi nel centro ofantino in un percorso in salita ma proprio per questo stimolante. Il nome affonda le radici nella terra d’origine: il titolo, infatti, è il ceppo di pietra utilizzato per identificare la proprietà della fossa granaria, quella cavità sotterranea che per secoli ha rappresentato la modalità di conservazione del grano e di altre materie prime e che ancora oggi puntella il più grande Piano delle Fosse della Regione in una delle arterie principali della città Tradizione, ma anche innovazione e sperimentazione, quella necessaria perché appunto la storia cerignolana venga descritta con un nuovo titolo.

Fonte: L’Edicola del Sud Foggia.

Un “salto” verso la sostenibilità.
Il Consorzio della Doc Sicilia punta sul Grillo, per conquistare i mercati e fronteggiare la crisi del cambiamento climatico. Nostra inviata Se la viticoltura siciliana si rimise in piedi dopo la fillossera – la malattia che distrusse i vigneti alla fine dell’Ottocento – grazie al Grillo, non è detto che la nuova sfida dell’enologia regionale non debba affidarsi di nuovo all’evoluzione di questo vitigno, resistente, versatile e adattabile come pochi, per affrontare lo spauracchio sempre più concreto dei cambiamenti climatici. Ne è convinto il Consorzio della Doc Sicilia che ha organizzato un focus su questa varietà nata ufficialmente da poco più di un secolo. Ci aveva visto lungo Antonio Mendola (Favara 1828-1908), ampelografo, appassionato, fra i mille interessi, di genetica botanica – intratteneva corrispondenza con un certo Darwin – il quale ideò l’incrocio fra il grintoso Catarratto e l’elegante Zibibbo, per ottenere un ibrido con le migliori virtù di entrambi: il Grillo.

Fonte: Sicilia.

“VinoVip Cortina”, due giornate all’insegna del buon bere.
Domani e lunedì appuntamenti tra degustazioni ed escursioni “VinoVip Cortina”, due giornate all’insegna del buon bere Tutto pronto per il gran ritorno di VinoVip Cortina. Domani e lunedì il capoluogo ampezzano accoglierà l’edizione 2022 della biennale firmata dalla rivista “Civiltà del bere” con il patrocinio del Comune e il contributo di Agenzia Ice. Due giorni rivolti ai professionisti di settore ma anche agli appassionati, con talk di approfondimento sul mondo del vino, incontri ad alta quota e un “Grand tasting” delle migliori etichette, tra classici e novità, delle 59 aziende italiane protagoniste. Ideato nel 1997 dalla rivista “Civiltà del bere”, VinoVip Cortina è l’evento biennale dove i più prestigiosi produttori italiani incontrano professionisti, collezionisti, wine lover, con ospiti eccellenti, vini di grande prestigio, masterclass su temi di grande attualità.

Fonte: Corriere delle Alpi.

Il for d’arancio di Salmaso vince la medaglia d’oro.
L’associazione nazionale “Città del Vino” ha premiato con la Gran Medaglia d’Oro per la categoria spumanti la “Cantina Giacomo Salmaso” e il Comune di Montegrotto. A Grugliasco, in provincia di Torino, hanno ritirato il premio assegnato per il “Colli Euganei Fior d’Arancio” il titolare dell’azienda Diego Salmaso e il sindaco Riccardo Mortandello. «Siamo onorati – commenta Salmaso – per il riconoscimento del valore del nostro Docg “Fior d’arancio”. Si tratta di un vino spumante dolce, prodotto con moscato giallo, che fa rivivere a chi lo sorseggia gli stessi sapori e profumi del grappolo di uva moscata. Il territorio vulcanico dei Colli Euganei conferisce al nostro vino note minerali e di freschezza che equilibrano la parte dolce».

Fonte: Gazzettino Padova.

Il trionfo delle colline: la piazza si accende.
In centinaia giovedì sera per celebrare il terzo compleanno Unesco: «Che spettacolo» a Valdobbiadene Prosecco Docg Elvira Bortolomiol. Centinaia di persone a Valdobbiadene giovedì sera per celebrare il terzo compleanno delle colline Unesco patrimonio dell’umanità. Come ogni compleanno che si rispetti, non poteva mancare la torta, bellissima. Per il taglio della torta e per il brindisi, gli organizzatori hanno scelto il Parco della Filandetta Bortolomiol, un luogo altamente simbolico, emblema delle storiche cantine della Docg. A due passi dal centro di Valdobbiadene, tra vigneti e alberi secolari, alla presenza di molte autorità (assente il governatore Luca Zaia a causa della tragedia in Marmolada), il taglio della torta raffigurante le Colline Unesco è spettato a Marina Montedoro presidente dall’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il luppolo incontra la lavanda per l’originale birra “made in Colli”.
Presentata all’osteria Origini di Monselice la “Lavanda Flavour” Il luppolo incontra la lavanda per l’originale birra “made in Colli”. Nasce “Lavanda Flavour”, la prima birra blanche artigianale realizzata con la lavanda dei Colli Euganei. Luppolo, malto d’orzo, frumento, scorza d’arancio, coriandolo lievito e lavanda officinale: questi sono i semplici e genuini ingredienti della birra dal sapore acidulo, con un leggero sentore di lavanda sul palato, proposta da Origini, l’osteria contemporanea di piazza Mazzini a Monselice. I profumi di lavanda arrivano al primo sorso, lasciano spazio al gusto della birra per poi ritornare tra le papille gustative. Non filtrata, non pastorizzata, questa birra è prodotta dal birrificio Monterosso di Montegrotto Terme utilizzando la lavanda officinale per uso alimentare coltivata alle pendici dei Colli Euganei, dal Lavandeto di Arquà Petrarca.

Fonte: Mattino Padova.

La dolce vita delle viti. Cinque resort del vino in Italia.
Wine resort da non perdere, una cantina a regola d’arte, un itinerario tra i monti: sei mete tra i filari dalle Alpi alla Sicilia, alla scoperta del saper vivere italiano più antico. Spazi luminosi, paesaggi straordinari e vini aromatici, tra i più eleganti d’Italia. Per scoprire l’Alto Adige si possono seguire vari itinerari: per esempio partendo dal Lago di Caldaro, tra vigneti scoscesi, castelli e cantine di design lungo una delle strade del vino più antiche. Da Bolzano si raggiunge la Cantina Produttori San Michele Appiano, dove nascono etichette indimenticabili; proseguendo alla Cantina Kaltern, intorno al bancone bar ellittico si degustano i vini curati dal kellermeister Andrea Moser. La vista migliore sul lago si ha dal secentesco Castel Ringberg, che ha anche un bistrot nell’azienda Elena Walch, mentre dalla Cantina Kurtatsch, con una spettacolare parete di roccia e una terrazza protesa sui vigneti, si parte per un’escursione nel Sentiero enodidattico di Cortaccia, alla scoperta delle differenze aromatiche tra un Müller-Thurgau e un Riesling. La sera, tramonto con bollicine e la cucina creativa del ristorante Rungghof di Cornaiano. Si dorme tra le vigne al maso Kristplonerhof, sopra Bolzano in località Guncina, nel fienile del 1930. Proseguendo a nord, tappa a Castel Monteleone a Cermes, nella zona di Merano, per visitare i giardini alla francese e la sala degli specchi in stile rococò

Fonte: Vanity Fair.

Manduria, la Cantina Produttori compie 90 anni, una grande festa.
Sabato 9 luglio, la Cantina Produttori di Manduria spegnerà ben 90 candeline. Un grande evento per festeggiare un anniversario così importante. La banda musicale della Guardia di Finanza in concerto per l’occasione.

Fonte: Antenna Sud.

Valore e cooperazione: le sfide per le cooperative vinicole tra passato e futuro.
Stelle della Cooperazione è il nome dell’evento estivo annuale con cui, dal 2016, la Cantina Frentana chiama a raccolta i propri soci e il personale per parlare di una tematica di interesse della cooperativa. L’edizione 2022 si è tenuta a Fossacesia, presso la sede della Cantina Sangro, proiettata a diventare presto un polo vitivinicolo unico con la cantina di Rocca San Giovanni. Il tema scelto per la tavola rotonda era imperniato sul concetto di “costruzione del valore” come elemento fondante dello spirito e del successo cooperativo. Ospiti del Presidente Carlo Romanelli, del vice presidente Giuseppe Alfino, il Direttore Felice Di Biase e l’enologo Gianni Pasquale, hanno partecipato Christian Scrinzi, Direttore Tecnico ed enologo del Gruppo Italiano Vini, Cesare Barbero, Direttore generale della Cantina Produttori Pertinace di Barbaresco, il giornalista Maurizio Gily e Fabio Piccoli, giornalista fondatore di Wine Meridian.

Fonte: AbruzzoLive.

Inflazione e timori di recessione frenano il mercato dei vini pregiati.
L’inflazione dilagante, la crisi energetica globale, i timori di recessione e la stretta delle banche centrali hanno penalizzato fortemente il mercato azionario negli ultimi mesi. Il vino pregiato ha sovraperformato in modo significativo l’azionario e la maggior parte dei future sulle materie prime, ma lo slancio del mercato è stato “molto più contenuto” nel secondo trimestre del 2022. L’allerta viene da Liv-ex, la piattaforma di scambio dei fine wines. Il Liv-ex 1000 – che tiene traccia della performance di 1.000 vini pregiati leader del settore – è aumentato del 3,6% su base annua in termini di sterline nei tre mesi fino al 30 giugno. Tuttavia, la sterlina si è indebolita nel secondo trimestre. Misurato in dollari – commenta il sito britannico Decanter – il Liv-ex 1000 ha già iniziato a scendere. Il Liv-ex 1000 contiene sette sottoindici: Bordeaux 500, Borgogna 150, Champagne 50, Rodano 100, Italia 100 e Resto del mondo 60. La Borgogna è stata la protagonista del secondo trimestre, con un aumento dell’8,1% su base annua. Il dato è in calo rispetto alla crescita del 14,6% del primo trimestre, ma lascia comunque l’indice complessivo Burgundy 150 in crescita del 23,9% quest’anno.

Fonte: Federvini.

Vino:Terre del Barolo tra digitale e hi-tech,ecco il Vigneto 4.0.
Ecco l’ultima novità della Cantina Terre del Barolo con sede a Castiglione Falletto in provincia di Cuneo, cuore delle Langhe piemontesi: la tecnologia digitale a supporto del lavoro degli agronomi della cantina nei 600 ettari vitati dei soci viticoltori della cooperativa che si estendono negli 11 Comuni di produzione del vino Barolo. L’ufficio tecnico agronomico ha aggiornato i suoi sistemi geo-agroinformatici. Due i vantaggi immediati: mappatura in modo geo localizzato di tutti i vigneti e collegamento ad ogni vigneto ed azienda dei dati che quotidianamente si registrano durante le visite nei campi dagli agronomi della cantina. Il programma permette di registrare in tempo reale l’osservazione della prima macchia di infezione di peronospora in un dato vigneto, le operazioni di gestione fitosanitaria ed i dati dell’andamento delle curve di maturazione, i dati meteo della stagione o quelli delle analisi del suolo. Una tecnologia in tempo reale per i viticoltori grazie all’app del programma scaricabile sul proprio smartphone. Risultato: si ottiene una carta d’identità del vigneto ed un’analisi dettagliata delle performance di un appezzamento o di un territorio. Obiettivo: ridurre progressivamente l’impiego degli agro farmaci in un’ottica di reale sostenibilità degli interventi umani in agricoltura in questo territorio Patrimonio Unesco.

Fonte: ANSA.

Bottiglie di vino e viti nello spazio per affrontare la crisi idrica e climatica.
L’intento è quello di valutare il potere di invecchiamento dei vini nello spazio e indagare sulle variabili di conservazione delle annate più recenti rispetto a quelle più mature di ciascun vino, in aperto confronto con la straordinaria longevità che le contraddistingue sulla Terra. Studiare la conservazione del vino e la crescita e resistenza delle viti nello spazio. I vini delle cantine Biondi-Santi, Feudi di San Gregorio e Gaja e le loro barbatelle (talea della vite) sono state affidate all’Agenzia Spaziale Italiana per la realizzazione di un esperimento scientifico che avrà come destinazione il primo avamposto umano in orbita nello spazio, la Stazione Spaziale Internazionale. Per ciascuna annata sarà inviata una bottiglia in orbita sulla stazione spaziale per studiare la sua conservazione sperimentale a 400 chilometri di altezza a una velocità al suolo di oltre 28mila chilometri all’ora. Un’altra bottiglia di ciascuna annata sarà esaminata dal Gabinetto di Analisi dell’Agenzia Spaziale Italiana prima del viaggio nello spazio e l’ultima bottiglia sarà custodita presso la Fondazione Italiana Sommelier per la comparazione dopo il viaggio di ritorno.

Fonte: Corriere.

Vino, Società Excellence: nel 2021 volume d’affari di oltre 260 mln.
“Fare squadra, condividendo le opportunità e le problematiche del mercato in cui operiamo era fondamentale per noi e per l’intero mercato già 10 anni fa. I fatti, durante tutti questi anni, ci hanno dato ragione ed hanno evidenziato come lo sia, ancor di più, oggi e lo sarà anche nel prossimo futuro”. Lo ha detto il presidente Luca Cuzziol nel corso dei festeggiamenti per il decimo compleanno di Società Excellence, organizzati ieri all’Hotel Four Seasons di Milano. Nel 2021 il volume di affari sviluppato da Società Excellence ha superato i 260 milioni di euro, grazie a più di 1.800 agenti in tutta Italia, ai quali si aggiunge il supporto di 280 collaboratori. Più di 2.100 le aziende rappresentate e/o distribuite dai soci, di cui due terzi estere.

Fonte: Askanews.

Questa è l’estate del vino fluido.
L’ultima trincea della rigidità binaria sembra essere la domanda bieca: “Bianco o rosso?”. Eppure, esistono anche i rosati (non solo del sud) che raffreddano l’ugola e indignano i bigotti dell’ordinario. Bianco o rosso?”. Una domanda ancora più bieca di “Etero o omo?”. Possibile che nella stagione della fluidità il vino sia l’ultima trincea della rigidità binaria? Proprio il vino che è la bevanda più sfaccettata che ci sia, con centinaia di vitigni, denominazioni, tradizioni, e vinificazioni le più diverse? “Bianco o rosso?” mi chiedono nella vineria di Udine e potrei non specificare la città perché la stessa domanda viene formulata ovunque e però la specifico perché il Friuli mi sembra fra le regioni vinicole italiane la più ferma, la più inchiodata agli stilemi enologici anni Novanta. Sonnolenza, per non dire letargia. Sono convintissimi di produrre grandi bianchi quassù e la cosa non mi turba, io mi credo di essere Arbasino più Ceronetti più Dorfles (per restare in zona), è giusto autoposizionarsi, autolodarsi, la critica è morta e frate Modesto non fu mai priore, ed è bello credere di trovarsi nel 1992, erano vivi Lucio Battisti, Lucio Dalla e David Bowie, che tempi. “Bianco o rosso?” con questo caldo significa bianco, ovvio, e allora più che dualismo è monocultura, monotonia, monomania…

Fonte: Il Foglio.

Il recupero del vino italiano grazie all’horeca. E (anche) al lavoro dei distributori.
I numeri e la visione di “Società Excellence”, che riunisce 20 realtà leader della distribuzione di vino e distillati nel Belpaese. Più o meno a parità di volumi, sui 24 milioni di ettolitri, i valori del consumo del vino in Italia, tra il 2020 marchiato a fuoco dal Covid ed un 2021 che è stato, almeno in parte, più libero, sono cresciuti in maniera sostanziale, passando da meno di 12,5 miliardi di euro del 2020 ai 13,8 del 2021, e puntano, in questo 2022, a tornare ai quasi 15 miliardi del 2019, ultimo anno pre-pandemia. Un recupero in valore che è stato possibile grazie alla riapertura dei ristoranti e alla ripresa dei consumi fuori casa che, come abbiamo raccontato spesso, in questi mesi, sono fondamentali per i vini di maggior valore, spesso prodotti da tante piccole e medie aziende del vino. E così, se nel 2020 il valore del consumo di vino in Italia ha pesato per oltre il 60% sulla gdo e per il 39,8% sull’“on premise”, il 2021 ha visto la distribuzione moderna scendere al 54,4%, e l’horeca risalire al 45,6% (seppur ancor lontana da quel 58,6% della quota di mercato toccato nel 2011). Numeri presentati da Denis Pantini (Nomisma), ieri sera, a Milano, per i dieci anni di Società Excellence, che rappresenta l’anello di congiunzione fondamentale tra i produttori e la ristorazione, riunendo 20 tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza: da Sagna a Gruppo Meregalli, da Cuzziol Grandivini a Pellegrini, da Balan a Sarzi Amadè, da Vino & Design a Teatro del Vino, da Proposta Vini a Bolis, da Les Caves de Pyrene a Premium Wine Selection, da Ghilardi Selezioni a Visconti 43, da Première ad AGB Selezione, da Philarmonica a Spirits & Colori, da ViteVini a Apoteca, che, insieme, nel 2021 ha sviluppato un giro d’affari di oltre 260 milioni di euro, grazie al lavoro di più di 1.800 agenti dislocati su tutto il territorio nazionale, ai quali si aggiunge il prezioso supporto di 280 collaboratori. Sono, inoltre, più di 2.100 le aziende rappresentate e/o distribuite dalle società aderenti a Società Excellence (di cui 2/3 estere e 1/3 italiane).

Fonte: WineNews.

La Nazionale del Vino sfida i Barolo Boys in ricordo di Vittorio Adriano.
Stasera a Grinzane l’iniziativa in ricordo del produttore albese scomparso alcune settimane fa e che faceva parte degli “Undici del Vino”, associazione sportiva nata per promuovere il vino nel nome dello sport. Un’idea che sarebbe piaciuta a Vittorio Adriano, il produttore di vino di San Rocco Seno d’Elvio scomparso poche settimane fa. Correre dietro quel pallone lo aveva portato a rappresentare il mondo del vino piemontese, con altri produttori, nella Nazionale dei viticoltori, denominata “Undici del Vino”, una realtà che ha partecipato a diversi eventi dove sport e vino si uniscono, in termini di amicizia, divertimento e confronto tra addetti ai lavori.

Fonte: Lavocedialba.it.

Vino: istituito dal MIPAAF il Fondo da 25 Mio per sostenere la filiera vitivinicola.
È stato pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il decreto direttoriale che definisce i criteri e le modalità per la concessione di 25 milioni di euro di contributi per la filiera vitivinicola, previsti dal decreto ministeriale firmato il 23 marzo dal Sottosegretario di Stato per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio. “Con la pubblicazione del decreto è ora possibile passare alla fase operativa del provvedimento che mette a disposizione della nostra filiera vitivinicola fondi per 25 milioni di euro. Risorse importanti, soprattutto nel momento attuale, che contribuiranno a sostenere e promuovere il comparto e i nostri vini di qualità all’interno dei confini nazionali” afferma il Sottosegretario di Stato per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio.

Fonte: Beverfood.com.

STAMPA ESTERA

Cepa 21 alcanza la mayoría de edad.
La hermana pequeña de Emilio Moro crece y piensa en su futuro. Emilio Moro es una marca tan fuerte y tan consolidada en el mercado que su hermana pequeña, Cepa 21, siempre ha vivido a la sombra. Las cosas ya han empezado a cambiar y el culpable de esta transformación es José Moro. El hermano mayor de los Moro se ha convertido en el nuevo presidente de Cepa 21, tras salir de la presidencia de Emilio Moro, y lo ha hecho convencido de que el proyecto que él ideó hace veinte años ha alcanzado la mayoría de edad “Tiene muchísimas posibilidades y durante años no le hemos prestado la suficiente atención”, confirma Moro, que desde el pasado abril está centrado en cuerpo y alma en Cepa 21, una bodega ubicada en Castrillo de Duero (Valladolid). En esta nueva etapa, Moro quiere poner en valor un proyecto diferenciador y de calidad que refleje su saber hacer y el legado recibido durante años. Así se ha presentado la nueva añada de Cepa 21, que acaba de llegar al mercado, un vino cuya principal característica reside en el elegante equilibrio entre su frescuray su madurez. Aromático y equilibrado en nariz, en boca es elegante y con gran personalidad, con un gusto largo que invita a seguir bebiendo. “En Cepa 21 vamos a hacer vinos cada vez más finos, más elegantes, que se basen en la tradición, pero que se adapten a una nueva forma de beber vino, pero sobre todo que ocupen el lugar que siempre han merecido y que el consumidor deje de verlos como la otra marca de Emilio Moro”, reconoce el bodeguero, que se mantiene en el consejo de administración de la bodega que fundó su padre, pero que prefiere que las decisiones en ella las tomen otros.

Fonte: Expansión.

A sparkling way to revive Britain’s lost vineyards.
Wine ames are important, as Master of Wine Tim Wildman knows well. That the sparkling wine he makes is called Astro Bunny has done sales no harm at all. He’s had such success that his Australian wine business is now big enough to be run from a distance and he recently moved back to the UK. Congenitally enthusiastic, Wildman decided it was time to make a pet-nat (hipster for pétillant naturel, or a frivolous, lightly sparkling wine) in Britain. He branded this project Lost in a Field and went in search of suitable grapes. For him, the English wine scene has become boring. Too many similar copies of champagne made from the Champagne grapes Chardonnay and Pinot by too few winemakers (contract winemaking is a common destination for the produce of many of the new English vineyards). So Wildman decided to concentrate on other grape varieties, such as he could find. Largely, this meant the grapes planted by the previous generation of English and Welsh vintners in the 1970s and 1980s, when summers were cooler than they are now. These were typically early-ripening crosses and hybrids sent to England from Germany — where short, cool summers were also common — andmany were bred deliberátely tò ripen fast. Among Wildman’s favourites are Reichensteiner, Schönburger and Madeleine Angevine. Those of us familiar with the English wine scene in that period came to rather despise these grapes because they dominated plantings and we associated them with the results of the uninspiring combination of cool summers and inexperienced winemakers. But Wildman has rebranded them “heritage varieties”. “It’s an easier term to get across to the public than saying ‘German crosses and hybrids’ and a useful catch-all that saves having to list the varieties themselves,” he says.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 8 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Rosa e aromatica le due malvasie di profumo.
I vini di Marco, alla guida di Mossi 1558 «Mi occupavo di consulenza informatica, poi mi sono tuffato nel mondo del vino», dice sorridendo Marco Profumo, 44 anni (nell’illustrazione qui sotto). Il padre è Alessandro, ad di Leonardo. La famiglia, otto anni fa, sui Colli piacentini, ha acquistato Mossi 1558, che nel nome contiene l’anno della fondazione. Marco Profumo è ora ll presidente della Doc dei Colli Piacentini, «Vogliamo che l’intera denominazione cresca, aumentino le vendite all’estero e l’enoturismo», spiega. E racconta: «La nostra famiglia aveva qui una cascina, siamo sempre stati innamorati di queste colline. Per mio padre è stato un ritorno alla terra, in Liguria da bambino aveva imparato a raccogliere le patate.

Fonte: Corriere della Sera 7.

Bianco o rosso? Domanda bieca. Ci sono pure i vini rosa, non solo al sud.
Bianco o rosso? Una domanda ancora più bieca di “Etero o omo?”. Possibile che nella stagione della fluidità il vino sia l’ultima trincea della rigidità binaria? Proprio il vino che è la bevanda più sfaccettata che ci sia, con centinaia di vitigni, denominazioni, tradizioni, e vinificazioni le più diverse? “Bianco o rosso?” mi chiedono nella vineria di Udine e potrei non specificare la città perché la stessa domanda viene formulata ovunque e però la specifico perché il Friuli mi sembra fra le regioni vinicole italiane la più ferma, la più inchiodata agli stilemi enologici anni Novanta. Sonnolenza, per non dire letargia. Sono convintissimi di produrre grandi bianchi quassù e la cosa non mi turba, io mi credo di essere Arbasino più Ceronetti più Dorfles (per restare in zona), è giusto autoposizionarsi, autolodarsi, la critica è morta e frate Modesto non fu mai priore, ed è bello credere di trovarsi nel 1992, erano vivi Lucio Battisti, Lucio Dalla e David Bowie, che tempi.

Fonte: Foglio.

Il “Giulio’ Riserva 2009 Per i 120 anni di Ferrari.
A Trento, la famiglia Lunelli ha festeggiato 1120 anni di Cantine Ferrari, azienda leader nel mondo per le bollicine. Giulio Ferrari, il fondatore, poi i Lunelli: Gino, Franco e Mauro e ora l cugini Matteo, Camilla, Alessandro e Marcello, hanno fatto decollare la cantina nel segno della qualità. I 120 anni sono stati celebrati anche da un francobollo e da un annullo postale. Noi, in questa occasione, vogliamo parlarvi del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, lo spumante metodo classico che è tra migliori italiani in assoluto. Naso ramato con riferimenti al gelsomino e al miele. Al gusto è un esplosione di armonia e dì freschezza cremosa. Bollicine croccanti, perlage seboso. Chardonnay in purezza.

Fonte: Gazzetta dello Sport.

“Passaggi di vino” in tre serate si punta a vendere 30mila calici.
«Mettiamo insieme 26 cantine e 30 produttori 4 ristoratori fornitori dei cestini da pic nic, 5 punti food». Gianfreda: «Unire le eccellenze è una delle mission del Comune e oggi parliamo appunto di un’eccellenza». “Passaggi di Vino”spegne questo week end (da oggi a domenica) le 20 candeline. Lo fa come sempre sotto la regia della Strada dei Vini e dei Sapori. Nato nel 2004 al Ponte di Tiberio, l’evento ha “itinerato” un po’ fra piazza Cavour, in riva al mare (due edizioni) e piazza Tre Martiri prima di tornare al Borgo San Giuliano e in quella Piazza sull’Acqua che ne è diventata la destinazione naturale. In alto I calid «Mettiamo insieme 26 cantine e 30 produttori complessivi, compresi i 4 ristoratori fornitori dei cestini da pic nic. Cinque invece i punti food e contiamo di raddoppiare i 15.000 bicchieri venduti dodici mesi fa.

Fonte: Corriere Romagna Rimini.

I vini della cantina ‘Il Poggio’ ricordando Ferrari.
Un Enzo Ferrari poco più che ventenne, 103 anni fa, ebbe il suo esordio nell’automobilismo disputando la Parma-Poggio Berceto, una gara in salita velocissima e insidiosa, come usava allora, dove si qualificherà undicesimo assoluto e quarto di Categoria con una vettura della storica casa automobilistica Cmn. «Il Drake amava Parma e le sue colline», ci ricorda Dino Tagliazucchi, autista di Enzo Ferrari dal 1969 all’88, un’ombra fedele, premurosa, che gli sarà vicino fino all’ultimo giorno. «A Parma andavamo al ristorante Angiol d’Oro vicino al battistero; a Talignano, alla trattoria di Cafragna (dove servivano una spalla di S. Secondo cosi buona, che l’ingegnere se la faceva spedire a Maranello); a Collecchio al ristorante Villa Maria Luigia, per la cucina del patron Ceci».

Fonte: Resto del Carlino Modena.

Passaggi di vino sul ponte di Tiberio – In alto i calici, è tornato ‘Passaggi di vino’.
Da oggi a domenica va in scena la kermesse enogastronomica che animerà la piazza sull’acqua e il ponte di Tiberio. Alla rassegna saranno presenti 26 cantine, 5 punti food e 4 ristoranti di Giuseppe Di Matteo Comincia oggi a Rimini e proseguirà fino al 10 luglio, tutti i giorni a partire dalle 19, la 20esima edizione di ‘Passaggi di vino’, la kermesse enogastronomica organizzata dal consorzio Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini in collaborazione con l’associazione ristoratori Borgo San Giuliano, che trasformerà la piazza sull’Acqua, a un fiato dal ponte di Tiberio (una delle porte d’accesso al centro storico), in un museo a cielo aperto sulla bevanda del dio Bacco. Un filo di Arianna alla scoperta dei sapori più intimi del territorio.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

C’è troppo Pinot grigio sul territorio Posto un limite per evitare l’eccesso.
«È una positiva storia enologica di condivisone quella che ha visto anche i più importanti Consorzi a Doc della nostra regione, la “Friuli VG”, appunto, e la “Grave”, approvare recentemente il blocco triennale degli impianti di Pinot grigio, dopo che la stessa scelta era stata fatta dalla Doc “Delle Venezie”», dice il presidente di FedAgriPesca Fvg, Venanzio Francescutti. «La cooperazione regionale si è sempre battuta, dentro e fuori le sue responsabilità consortili, per promuovere azioni condivise che avessero il fine di mantenere alto il valore del vino e dell’uva più coltivata in Friuli VG (oltre 8.500 ettari). Per questo accogliamo con favore il parere limitativo espresso dai due Consorzi destinato a evitare un eccesso di offerta sul mercato.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Vino in festa e abbinamenti per il Palio.
Fine settimana con la decima edizione di “Vino in Festa”. Il percorso enogastronomico con street food e degustazione di vini si svolgerà da Piazza VII Martiri fino a Viale Umberto I con l’istituzione dell’isola pedonale dalle 19. Nell’ambito della manifestazione, domani pomeriggio, alle 17, in Piazza Marcantonio Colonna, in vista della Giostra del Turco che si terrà ad agosto, si svolgerà l’abbinamento dei cavalieri con i rioni e le contrade e la consegna della gualdrappa; a seguire la premiazione del bozzetto “Un idea per il Palio dell’Assunta 2022”. Domenica, alle 17, presso la Sala Esperia, convegno sul Vino Cesanese e la premiazione del Concorso “Lo Cesanese Meo”. Nelle serate lo spettacolo itinerante di Metromen.

Fonte: Messaggero Frosinone.

Diano Castello premia il Vermentino. Settanta aziende, degustazioni e incontri.
Nel Golfo dianese appuntamento con il M&T e Stefano Nosei Diano Castello premia il Vermentino Settanta aziende, degustazioni e incontri. Diano Castello diventerà questo fine settimana la capitale vinicola d’Italia. Il borgo dell’entroterra dianese ospiterà da oggi a domenica il 29° Premio Vermentino, la manifestazione dedicata ai celebri vini, amatissimi in Liguria e non solo. Quest’anno sono infatti più di settanta, con oltre cento etichette, le aziende di tutta Italia che si sono iscritte al concorso per conquistare l’ambito riconoscimento. Particolare curiosità ha destato la partecipazione della cantina toscana aperta dal cantante Sting insieme alla moglie. Ma sono tanti i motivi d’interesse offerti dal Premio Vermentino a residenti e turisti con eventi gratuiti non solo a carattere enogastronomico ma anche musicale, Vigneti nel territorio di Diano Castello teatrale, letterario, sportivo.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Molinari lascia, Rezzano presidente.
Cambio della guardia ai vertici dell’Associazione italiana sommelier, sia a livello nazionale sia regionale. Dopo 12 anni Alex Molinari, lascia la presidenza di Ais Liguriae cede il posto al collega sommelier professionista Marco Rezzano, titolare del ristorante L’Agave di Framura, da anni nella squadra dell’Associazione italiana sommelier Liguria, alla guida dell’area didattica prima e della delegazione di Genova poi. «Per me un immenso onore rappresentare Ais Liguria per il prossimo quadriennio e ricevere il testimone da un grande professionista come Alex Molinari – così dice il neo eletto presidente Rezzano – Grazie al grande lavoro fatto in questi ultimi anni sarà necessario solo proseguire, perfezionandolo, il lavoro di coinvolgimento dei soci e di vicinanza al mondo produttivo e istituzionale».

Fonte: Secolo XIX Levante.

Oggi il Premio Vermentino In gara 77 cantine, c’è Sting.
Fino a domenica a Diano Castello assaggi e iniziative. Le premiazioni al Concordia. Sette regioni rappresentate, giuria guidata da Massobrio Oggi il Premio Vermentino In gara 77 cantine, c’è Sting. La sfida enologica è lanciata: sono ben 77 i produttori, in rappresentanza di sette regioni (Liguria, Sardegna, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia e Sicilia) che hanno aderito all’invito del Comune di Diano Castello e che da oggi sino a domenica 10 luglio sono in lizza per aggiudicarsi il «Premio Vermentino» a Diano Castello, giunto alla 29′ edizione. In gara ci sono 119 etichette (alcune aziende hanno presentato due o tre etichette), il 20% in più rispetto allo scorso anno.

Fonte: Stampa Imperia.

Torna la rassegna dei vini al parco tra cibo, musica e spettacoli.
Inaugurazione il l4 luglio con l’esibizione del Complesso bandistico bronese Si chiude il 18 con la merenda giocosa per bambini e ragazzi e la serata danzante. Musica per tutti i gusti, divertimento per i più piccoli, cibo e vino, sono gli ingredienti della 4P Rassegna dei vini, al parco comunale di Canneto Pavese dal 14 al 18 luglio. Giovedì 14, alle 21, l’inaugurazione ufficiale della manifestazione, con l’esibizione del Complesso bandistico bronese, diretto dal maestro Vanny Zunardi. Nata nel luglio del 1985, conta diversi giovani strumentisti, proponendo un repertorio che spazia dalla musica leggera all’opera lirica fino alle marce. La banda anima le funzioni religiose e gli appuntamenti civili non solo a Broni, ma anche nei centri limitrofi. Venerdì 15, alle 22, il festival della fisarmonica con l’esibizione di quattro fisarmonicisti per fisa solista e ensemble e del corpo di ballo degli allievi dell’Accademia musicale di Stradella.

Fonte: Provincia – Pavese.

Fondi dal ministero al via le domande.
Via libera dal ministero delle Politiche agricole al Fondo per lo sviluppo e sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, che mette a disposizione, anche per le aziende vinicole dell’Oltrepo, contributi per 25 milioni di euro. «Con la pubblicazione del decreto è ora possibile passare alla fase operativa del provvedimento – afferma il sottosegretario Gianmarco Centinaio -. Risorse importanti, soprattutto nel momento attuale, che contribuiranno a sostenere e promuovere il comparto e i nostri vini di qualità all’interno dei confini nazionali». I contributi serviranno per sostenere azioni di informazione, formazione e promozione per migliorare la conoscenza e sostenere lo sviluppo dei prodotti vitivinicoli. Sono ammessi a presentare progetti i consorzi di tutela e le associazioni temporanee tra consorzi.

Fonte: Provincia – Pavese.

Emergenza climatica Associazione a tutela dei vigneti terrazzati.
Tra i 27 paesaggi rurali di interesse storico Mercoledì la firma dell’intesa nella sede del ministero Un progetto per perseguire uno sviluppo sostenibile I L’importante impegno della Fondazione Provincia in cabina di regia. Emergenza ambiente, nasce l’Associazione dei paesaggi rurali di interesse storico. Si va dagli Alti Pascoli della Lessinia ai vigneti terrazzati del versante retico della Valtellina, che esprimono una delle più interessanti tipologie di Nebbiolo; dai limoneti di Amalfi fino ai muretti a secco che contraddistinguono le coltivazioni tradizionali sull’isola di Pantelleria, passando per la fascia olivata tra Spoleto e Assisi e le colline di Pienza e Montepulciano. agi esperti Ora queste realtà, 27 in tutto, iscritte al Registro nazionale, diventano una squadra ancora più compatta. Mercoledì 13 luglio alle 11 la firma al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Fonte: Provincia Sondrio.

Vino sofisticato: in 63 a processo – Vino sofisticato, maxiprocesso per stabilire la verità: 63 gli imputati.
Vino sofisticato, maxiprocesso per stabilire la verità: 63 gli imputati Tutti rinviati a giudizio ad eccezione di Botter che ha pagato un sostanzioso risarcimento di Gianmarco Di Napoli arà un maxi processo a tutti gli effetti, visto il numero degli Is imputati: 53 persone fisiche e dieci aziende. Inizierà il prossimo 2 novembre, davanti al Tribunale di Lecce il dibattimento scaturito dall’operazione “Vino fantasma”, condotta tra le province di Brindisi e Lecce dalla guardia di finanza. L’unica a uscire dal processo è l’azienda vinicola più famosa, la Botter di Fossalta di Piave (provincia di Venezia), ma lo fa pagando un dazio oneroso in virtù di un patteggiamento proposto dai suoi legali e accolto dal pm Donatina Bufelli: tre milioni e 222mi1a euro depositati dall’azienda veneta come riparazione del reato contestato: socia occulta della Megale Hellas, sostiene l’accusa. Inoltre la pena pecuniaria è stata quantificata in 140 mila euro.

Fonte: il7 Magazine.

Cantine Europa – tra le più grandi aziende vitivinicole.
siciliane e il primo produttore di Grillo al mondo, realtà cooperativa che conta oltre 2.111 socie 6.000 ettari di vigneti dislocati nelle provincie di Trapani, Agrigento e Palermo, con una produzione annua di vino pan a 400.000 ettolitri e 25 min di fatturato – ha ottenuto la certificazione di sostenibilità integrata “Si Rating” di ARB SBpA. L’attestato riconosce l’attenzione e l’impegno di Cantine Europa per migliorare l’impatto ambientale, sociale e di buona governance (ESG), perseguendo i 17 obiettivi fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 (SDGs). “Si Rating – Sustainability impact rating” è un indice basato su strumenti riconosciuti a livello internazionale e, al contempo, uno strumento strategico di analisi, di gestione e di comunicazione della sostenibilità.

Fonte: MF Sicilia.

Vino ed export un bando per i contributi.
II Comune ricorda a tutti i soggetti del settore che è aperto il bando della Regione Toscana finalizzato alla concessione di contributi per lo svolgimento di azioni di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi (extra Ue), inserito nel programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo. Al bando potranno partecipare anche le organizzazioni professionali ed interprofessionali, le organizzazioni di produttori di vino o loro associazioni di organizzazioni di produttori di vino, i consorzi di tutela, le imprese di produttori singole o associate. Le imprese interessate potranno presentare un proprio progetto di promozione e richiedere fino al 50% delle spese sostenute.

Fonte: Nazione Empoli.

Cia: «Per gli agricoltori la tempesta costa mezzo milione di euro di danni».
Almeno mezzo milione di euro di danni alle coltivazioni della Bassa Padovana a causa della grandinata che si è abbattuta nella notte fra martedì e mercoledì. Si tratta delle prime stime di Cia Padova il giorno dopo la “tempesta perfetta”. La cifra, sottolinea il presidente di Cia Padova, Luca Trivellato, potrebbe venire rivista al rialzo: «Il dato di realtà è che si sta prospettando un’annata agraria nera. Non bastava la siccità. Le continue grandinate stanno mettendo ko tutto il settore primario della provincia». La prima forte “tempestata” poco più di un mese fa, nel Conselvano: persi 200 ettari fra mais, soia, vigneti e frumento. Venerdì scorso un’altra batosta, tra Padova e Selvazzano.

Fonte: Gazzettino Padova.

Una notte di stelle illumina la Rocca tra scienza e astronomia.
“Le stelle dell’estate”, l’atteso appuntamento che andrà in scena dalle 18 di sabato nella splendida cornice del Colle della Rocca e nel centro storico della cittadina murata. L’iniziativa giunta alla quindicesima edizione, ideata dalla Pro loco e realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale, coniuga la divulgazione scientifica ed astronomica alla valorizzazione dell’identità storica locale in un’ottica di promozione della città dal punto di vista scientifico-culturale, senza però dimenticare le eccellenze enogastronomiche. Un programma adatto a tutti i gusti e le età, che prende il via con un esibizione itinerante musicale con partenza alle 18.30 da piazza Mazzini.

Fonte: Mattino Padova.

Zaia e i tre anni Unesco «Hanno premiato un decennio di lavoro».
Festeggiati ieri, prima a Soligo e poi a Valdobbiadene (parco Bortolomiol e piazza Marconi) i primi tre anni del Patrimonio Unesco, che protegge i famosi ciglioni sui quali si coltiva il Prosecco Docg. «Le Colline del Prosecco sono passate, a Baku, in Azerbaijan, a pieni voti e all’unanimità durante l’esame della 43esima sessione del Comitato Unesco — ricorda il presidente della Regione, Luca Zaia -. E così i 97 chilometri di declivi vitati e di borghi della Sinistra Piave sono diventati l’ottavo sito veneto. Un traguardo raggiunto dopo dieci anni di grande lavoro di un intero territorio, grazie a un laborioso gioco di squadra tra istituzioni, esperti, produttori e abitanti. Tutti riuniti per raggiungere un grande obiettivo per la promozione e valorizzazione del nostro paesaggio, unico al mondo» è stata la raccomandazione, ieri, dello stesso Zaia.

Fonte: Tribuna Treviso.

Cantina Wader 4: Il nuovo cammino su Canale 5 – trama, cast, finale.
Il tentativo di trasformare l’azienda di famiglia in un vigneto biologico sarà complicato dal doppio gioco di un parente di Anne. Canale 5 propone oggi il quarto capitolo della serie Cantina Wader dal titolo Il nuovo cammino. La pellicola fa parte di un ciclo di tv-movie incentrati su una giovane viticoltrice impegnata a mandare avanti l’azienda di famiglia. La pellicola ha la durata di un’ora e 30 minuti, è una produzione tedesca di genere romantico con atmosfere drammatiche. Il film è andato in onda per la prima volta il 29 novembre 2019 in Germania.

Fonte: Marida Caterini.

Cantine Europa prima cantina sociale con il certificato di sostenibilità integrata “SI Rating”.
Cantine Europa – tra le più grandi aziende vitivinicole siciliane, realtà cooperativa che conta oltre 2.000 soci e 6.000 ettari di vigneti dislocati nelle provincie di Trapani, Agrigento e Palermo, con una produzione annua di vino pari a 400.000 ettolitri – ha ottenuto la certificazione di sostenibilità integrata “Si Rating” di ARB SBpA. L’attestato riconosce l’attenzione e l’impegno di Cantine Europa per migliorare l’impatto ambientale, sociale e di buona governance (ESG), perseguendo i 17 obiettivi fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 (SDGs). “Si Rating – Sustainability impact rating” è un indice basato su strumenti riconosciuti a livello internazionale e, al contempo, uno strumento strategico di analisi, di gestione e di comunicazione della sostenibilità. A crearlo ARB, start up innovativa e società benefit per azioni dal 2021, in collaborazione con SASB, organizzazione no-profit che sviluppa standard contabili di sostenibilità, utilizzati dai più grandi player finanziari, tra cui Blackrock.

Fonte: Tp24.it.

Stajnbech, uno scrigno di eccellenza italiana.
Stajnbech è un’azienda vitivinicola a conduzione familiare situata a Pramaggiore (VE), tra Venezia e Trieste, nel cuore di una terra dal ricco passato, anticamente chiamata il Vigneto della Serenissima. Risale al 1990 il primo vigneto piantato da Giuliano Valent e Adriana Marinatto, che poi nel 1991 fondano la cantina. Nata dall’ambizione di raccontare una storia in un bicchiere di vino, questa realtà veneta si distingue per la cura meticolosa riservata ad ogni fase della produzione. Da sempre infatti, Giuliano e Adriana hanno scelto di puntare alla qualità, ricercando costantemente l’eccellenza; questo applicando una filosofia che crede nel valore di un prodotto sincero e genuino, e nella passione per il proprio lavoro.

Fonte: Mixer Planet

Se ai giovani non frega più nulla del vino la colpa è vostra.
La colpa è vostra se ai giovani non frega più nulla del vino. E anzi, a differenza dei cocktail, lo percepiscono come noioso, pedante, roba da vecchi. – Voi che scrivete di vino (giornalisti, critici, blogger): la colpa è vostra. Se il vino viene percepito così dagli under 30 è “perché ne scrivete così”. Come dei maestri sì, ma di “sciatteria e borioso nozionismo che sta sui cosiddetti a tutti, figuriamoci ai giovani”. La vostra è tutta “una marketta pallosa, siete pesanti, al lettore cascano i maroni dopo due righe”. – E voi intenditori, se i giovani sono stufi del vino la colpa è vostra. Di come vi atteggiate “non frega a nessuno” ma andate avanti comunque “annoiando tutti”. Roteando all’infinito quel bicchiere “facevate ridere già 20 anni fa”.

Fonte: Scatti di Gusto.

Il vino del ghiaccio si presenta. Un sorso di gusto e formazione.
I ghiacciai si stanno sciogliendo, e quasi per dare vita a una controtendenza l’Università della Montagna di Edolo (l’Unimont), il Consorzio vini di Valcamonica e la cantina Bignotti di Piancogno hanno sperimentato cosa succede a un vino invecchiato in un igloo. Sabato lo si scoprirà al termine del progetto «Cantina di ghiaccio», che è stato attuato nei mesi scorsi in uno spazio realizzato dall’artista camuno Ivan Mariotti al Corno d’Aola, a duemila metri nella ski area di Ponte di Legno, nel territorio del Parco dell’Adamello.

Fonte: Bresciaoggi.

Dopo tre anni torna VinoVip Cortina.
Torna dopo tre anni “VinoVip Cortina”, manifestazione biennale aperta il 10 e 11 luglio agli appassionati e ai professionisti con oltre 170 vini e distillati da degustare. L’evento è realizzato dalla rivista Civiltà del bere con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo (Belluno) e il contributo di Agenzia Ice- Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Le aziende protagoniste provenienti da tutta Italia coinvolte nella kermesse saranno 59. Nella giornata di lunedì 11 luglio sarà aperto il Grand Tasting, all’interno del Club House del Golf Club, ai piedi dei Monti Faloria e Cristallo. Ognuna delle cantine presenterà tre etichette d’eccellenza in un walk-around tasting di oltre 170 vini e distillati. Per la domenica è invece in programma un talk show all’Alexander Girardi Hall (ingresso gratuito su prenotazione) incentrato sul tema delle Nuove Competenze con riflettori puntati sul mondo del lavoro nel settore del vino, sulla formazione e sulle competenze necessarie per crescere professionalmente. Saranno coinvolti imprenditori e top manager, sostenitori dell’appuntamento.

Fonte: ANSA.

Vino: Centinaio,al via fase operativa per sostegni da 25 milioni di euro.
È stato pubblicato sul sito del Mipaaf il decreto direttoriale (n. 302355 del 7 luglio 2022) sulle modalità attuative per l’erogazione dei contributi previsti dal decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che istituisce il ‘Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura’”. “Con la pubblicazione del decreto è ora possibile passare alla fase operativa del provvedimento che mette a disposizione della nostra filiera vitivinicola fondi per 25 milioni di euro – afferma il sottosegretario con delega al settore, Gian Marco Centinaio. Risorse importanti, soprattutto nel momento attuale, che contribuiranno a sostenere e promuovere il comparto e i nostri vini di qualità all’interno dei confini nazionali”.

Fonte: ANSA.

Il termine “vino” è sempre più popolare su Google, ricerche aumentate del 30%.
Durante l’evento Act for Change di Vinexposium a Bordeaux la scorsa settimana, Cyril Grira, direttore retail e omnicanale di Google France, ha affermato che dal 2019 c’è stata una crescita del 30% nel numero di ricerche di vino. Considerando i dati più recenti, Grira ha registrato che il dato di crescita per quest’anno è stato del +6% in termini di ricerche di vino su Google, un risultato impressionante considerando il contesto economico e commerciale, ma soprattutto una grande opportunità di mercato per tutti i produttori e le aziende potenzialmente interessati a capitalizzare su questo settore.

Fonte: Beverfood.com.

Vino, ecco il decreto che sblocca 25 milioni di euro per i Consorzi, per promuovere vini Dop e Igp.
Centinaio: “risorse importanti che contribuiranno a sostenere e promuovere il comparto e i nostri vini di qualità all’interno dei confini nazionali”. È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Politiche Agricole il decreto direttoriale n. 302.355 del 7 luglio 2022, che avvia l’iter l’erogazione dei contributi previsti dal decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 23 marzo 2022, n. 138.367, “Interventi per la filiera vitivinicola ai sensi dell’articolo 1, comma 128, della legge 30 dicembre 2020, n.178 che istituisce il “Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura”.

Fonte: WineNews.

XX concorso città del vino: il Fior d’arancio della cantina Giacomo Salmaso conquista la Gran medaglia d’oro.
A Grugliaso, in provincia di Torino, hanno ritirato l’ambito premio assegnato per il «Colli Euganei Fior d’Arancio» Diego Salmaso e il sindaco Riccardo Mortandello. La Gran Medaglia d’Oro risultato del XX concorso enologico internazionale Città del Vino di maggio 2022 – Forum Spumanti. L’associazione nazionale Città del Vino ha premiato con la Gran Medaglia d’Oro per la categoria spumanti la Cantina Giacomo Salmaso e il Comune su cui l’azienda ha sede, Montegrotto Terme per ribadire il rapporto tra vino e territorio.

Fonte: Padova Oggi.

Il vino è un valido alleato contro le malattie cardiache?
Secondo uno studio greco dell’Università di Harokopio il consumo moderato di vino riduce lo stress ossidativo del corpo e previene malattie coronariche e altri disturbi. Il nostro cuore e una bottiglia di vino aperta hanno in comune i danni che possono entrambi subire dall’ossidazione, ma quella stessa bottiglia appena stappata può diventare un ottimo alleato nella prevenzione.

Fonte: Adnkronos.

STAMPA ESTERA

El vino no quiere marcas como el tabaco y propone pictogramas en la botella.
La Federación Española del Vino (FEV) debate un nuevo etiquetado, que puede incluir la introducción de avisos contra el abuso y códigos QR ? Bruselas obligará, desde diciembre de 2023, a incluir ingredientes y nutrientes «Somos un sector que apuesta por el consumo responsable», destaca el director general de la FEV, José Luis Benítez. Apenas se había apagado el debate en Bruselas sobre si ualquier consumo de alcohol incrementa o no el riesgo de contraer cáncer (sin distinguir entre consu. mo abusivo y moderado ni entre diferentes graduaciones del licor) yen el que organis- mos como Agencia para la Investigación del Cáncer (IARC) mantenían que no había un nivel seguro de consumo, cuando el sector vitivinícola y fuerzas políticas como el Partido Popular (PP) alertan ya de que ha- I brá un segundo asalto. En esta ocasión, organizaciones de la sociedad civil como Youth Health Organization, EuroCare, Movendi International, así como otros partidos políticos habrían optado por la introducción de cambios en el Reglamento Europeo 1169/2011 sobre información alimentaria facilitada al consumidor (Reglamento Food information to consumers Regulation, FIC), que regula el etiquetado. El propósito no sería otro que obligar, a partir de 2023, a que haya una advertencia similar a la del tabaco alertando del «riesgo» de contraer cáncer si se consumen bebidas alcohólicas como el vino, el vodka o la cerveza. En este contexto, desde el pasado mes de mayo, la Federación Española del Vino (FEV) discute a nivel interno y en el marco europeo a través del Comité Europeo de Vinos (CEEV), que preside el español Mauricio González-Gordon, la introducción de novedades en el etiquetado del vino. Desde pictogramas y códigos QR que permitan al usuario descargar información específica sobre lo que va a ingerir hasta advertencias sobre los peligros para la salud de un consumo abusivo.

Fonte: Abc.

Les producteurs de vins et spiritueux surfent sur la vogue du «sans alcool».
Depuis cinq ans, vins, bières et spiritueux sans alcool connaissent une explosion de leur consommation en France. • Dans la foulée des brasseurs, les grands alcooliers multiplient les lancements de produits. « Sans alcool, la tete est plus folle », vantait—aux enfants — le célèbre slogan publicitaire de Champomy. Désormais, la promesse s’adresse aussi aux adultes. Les bières, vins et spiritueux sans alcool déferlent sur les apéritifs, les soirées et les bars à cocktails. Le premier Salon SottFestival,début juilletàMontpelliez était organisé par un… caviste. On pouvait y guetter les nouveaux gintonies, distillats de plantes à l’eau a mousseux sans alcool qui attirent ceux qui veulent garder l’esprit clair, ceux à qui leur religion l’interdit ceux qui reconduisent leurs amis, les ml]lennials en guète d’un mode de vie plus sain… Et plus seulement des gens malades, âgés ou des femmes enceintes, Le site Gueule de Joie lest spécialisé sur ces produits dits « nolo » (« no alcohol, low calories »), en 2019. Au début, l’offre se réduisait àune dlzainede bouteilles. Trois ans plus tard, «on ena 200 etonpourrait en avoir400 », souligne le fondateur, Jean-Philippe Braud, qui a vendu 200.000 bouteilles en 20211.2 Paon Qui Boit a, Iul, ouvert en avril à Paris la «première boutique de boissons sans alcool pour adultes ». Et ce n’est pas l’industrie du sirop à l’eau qui porte ces nouveautés, mais les poids lourds de l’alcool ?ernod Ricard s’est mis à la Suze 0.0 % et a racheté l’ersatz de gin sud-africain Ceder’s. Dtageo a son Seedlip au poivreet à la cardamome. Après le Martini sans alcool en 2020, Bacardi secoue cette année la mixalogle avec deux nouveaux mélanges (gentiane, genièvre, muscade…) destinés aux cocktails. Jean-Philippe Brand observe « une profusion de nouveautés artisanales et françaises », Cognac, pays des alambics, a accouché de Djin en 2020, un distillat de macération de haies de genévrier et autres végétaux aromatiques. Inspirés de l’alchimie médicinale, les spiritueux « botaniques » fleurissent, àl’instar des similis gin NoLow et JNPR, ou d’Optimee,«eau de vie »delaSpirits Valley charentaise à base einfusion de €Jppia dulcis (verveine), d’eucalyptus et de poivre de Jamaique. Chez le distributeur France Boissons. ces spiritueux dits « responsables » représentent déjà 2,6% des volumes.

Fonte: Echos.

Fin al monopolio catalán del cava.
Habrá, por primera vez, un representate de fuera de Cataluña en el consejo de la DOP. Extremadura y la Comunidad Valenciana contarán con representación en el Consejo Regulador de la Denominación de Origen Protegida Cava (DOP). Por primera vez en sus 36 años de historia, uno de sus 12 miembros será un representante no catalán después de que la candidatura conjunta representada por viticultores de Almendralejo (Badajoz) y Requena (Valencia) haya obtenido 383 votos de los 1.095 emitidos y hayan alcanzado una vocalía de las tres que estaban en juego en estas elecciones. El censo de toda España lo constituyen 2.903 agricultores con derecho a voto, de los cuales 282 están censados en la localidad de Tierra de Barros. «Hasta ahora toda la normativa nos venía impuesta. Ahora al menos tenemos que ser escuchados. Venimos a sumar, no hay ninguna guerra, simplemente a aportar nuestro grano de arena y a comprender ciertas decisiones que ahora no se nos explican», ha declarado Juan Antonio Alvarez, que ha encabezado la candidatura extremeña. Esta alternativa defendía los intereses de estas zonas productoras emergentes en los últimos años con el fin de que sean «más atractivas y cuenten con más peso en el Consejo Regulador que, históricamente, ha estado dirigido desde una candidatura única de Villafranca del Penedés». La candidatura extremeña-valenciana había intentado ya en elecciones anteriores una opción alternativa, pero nunca habían logrado llegar hasta ahora cerrar un acuerdo definitivo. La vocalía conseguida se ocupará de forma compartida. Primero lo hará el bodeguero valenciano, Fernando Medina, y luego será el turno de Álvarez. Según los datos oficiales del escrutinio comunicados por la Junta Electoral de la DOP, Extremadura ha sido la comunidad con mayor participación, con un 59,9%. En esta región, la candidatura conjunta ha recibido 168 de los 169 votos contabilizados. En Requena, donde la participación ha sido del 49,6%, se han sumado 208 votos para esta misma candidatura, de los 214 totales.

Fonte: El Mundo.

Extremadura y Valencia entran en el Conseil del Cava.
Viticultores no catalanes logran representación por primera vez Javier Pagés se ofrece para continuar en la presidencia si se evita la involución defendida por Freixenet. Vilafranca del Penedès La baja movilización de la coalición catalana Viticultors del Cava se ha traducido en que por primera vez una candidatura conjunta de viticultores no catalanes (Almendralejo, en Extremadura, y Requena, en la Comunidad Valenciana) se haga con una de las 12 vocalías del nuevo Conseil Regulador del Cava. La candidatura catalana, formada por los sindicatos agrarios Unió de Pagesos, Joves Agricultors i Ramaders de Catalunya y por la Associació de Viticultors del Penedès, ha expresado su desilusión, pero mantiene la voluntad de “poder seguir defendiendo el precio de la uvay el vino y poner en valor el cava”. Las otras dos vocalías llevadas a votación -el resto ya estaban asignadas fuera de los comicioslas ha ganado la candidatura catalana. Más allá del resultado, está encima de la mesa una gran patata caliente. Se trata de decidir, antes de final de mes, si el sector que ya sufrió las escisiones de Corpinnat y Clàssic Penedès debe continuar con las medidas cualitativas puestas en marcha por Javier Pagés en los últimos cuatro años en la presidencia del Conseil, o bien relajar y flexibilizar las normas para poder producir más como defiende Henkel Freixenet. En declaraciones a La Vanguardia, Pagés ha manifestado que sólo seguiría en el cargo si se le deja continuar con la segmentación y zonificación del Cava, apostando por un mayor valor en un sector que está muy tensionado por los precios excesivamente bajos de la uvay el vino base.

Fonte: Vanguardia.

‘The wine can speak for itself’.
“The wine, the quality in the glass, vindicates our gamble to grow grapes out here.” The Pour. At Peay Vineyards, 53 acres of vines on a ridge near this tiny town just 3.5 miles from the Pacific Ocean, the fog generally burns off by around 9 a.m. and the air begins to warm up, at least for a little while. By midday, a breeze starts to blow, ruffling the leaves of the towering redwoods and getting stronger until the fog rolls in again in the late afternoon. This is part of the challenging viticultural life in the northern part of the West Sonoma Coast, which in May became the newest official American wine appellation. If the name sounds puzzling — it’s not as if there’s an East Sonoma Coast — it’s testimony to the distorted nature of American Viticultural Areas, as wine appellations in the United States are formally known. The new designation was created after years of debate to distinguish the area along the coast from the vast area encompassed by the original Sonoma Coast appellation. When that appellation was established in 1987, it stretched absurdly far eastward to areas so removed from the coast that the ocean had little influence on the climate. So the West Sonoma Coast was established to denote the area actually along the coast, stretching from the Pacific five to seven miles inland, north to the Mendocino County border and south to the Petaluma Gap, another ocean-influenced American Viticultural Area. The new appellation includes three subregions: the area around the towns of Freestone and Occidental to the south, Fort Ross-Seaview in the center and Annapolis in the northern reaches near the Mendocino border. Peay planted the first substantial commercial vineyard in the Annapolis area in 1998. For Peay Vineyards, the new designation comes as an acknowledgment, if not exactly a vindication, that the area it pioneered 25 years ago offers distinctive qualities shown transparently in their wines — primarily complex, polished pinot noirs; savory syrahs; fresh, intense chardonnays; and smaller amounts of vibrant Rhóne whites. “The wine, the quality in the glass, vindicates our gamble to grow grapes out here,” Nick Peay said. He, his wife, Vanessa Wong, and his brother, Andy Peay, are the three proprietors.

Fonte: New York Times International Edition.

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Vino “tarocco ” venduto come Dop, 60 a giudizio.
Rinvio a giudizio anche per un 34enne di Cesa e un 43enne di Orta di Atella. Coinvolti anche 2 napoletani Vino `tarocco’ venduto come Dop, 60 a giudizio. Rinvio a giudizio per 60 persone coinvolte nella maxi inchiesta “Ghost Wine”, su un giro d’affari con la vendita di vino “manipolato” con sofisticate tecniche. Lo ha deciso il giudice Giulia Proto che ha disposto il processo – che avrà inizio il prossimo 2 novembre dinanzi ai giudici della prima sezione collegiale del tribunale di Lecce – che ha accolto la richiesta della Procura per tutti gli imputati ad eccezione di Susanna Calò, 37 anni di Copertino per la quale è stato disposto il proscioglimento. Tra coloro che dovranno affrontare il processo figurano i casertani Vincenzo Morrone, 34 anni di Cesa, e Giuseppe Dell’Aversana, 43enne di Orta di Atella.

Fonte: Cronache di Caserta.

Castello, degustazioni vino food truck, balli e musica.
Alla Tenuta Masselina l’estate inizia all’insegna degli anni ’50 al ritmo di swing e wine. Appuntamento domani con il primo appuntamento della rassegna “Estate in Fermento 2022”. Si parte alle 19 con una lezione di ballo aperta a tutti, anche ai `primi passi’ per far ballare anche i meno esperti. A seguire, dalle 21.15, il concerto dei “The Dynamite Trio”: classica rock’n’roll/rockabilly band fondata da Luca “Rockin’ Eddie” Balboni. A completare la serata sotto le stelle ci sarà un food truck in stile e assaggi di vino. Biglietto d’ingresso: 10 euro comprensivo di un calice di vino, menu con piatti a scelta per la cena sul prato. Il secondo appuntamento ci sarà venerdì 15 luglio con Cinemadivino con la proiezione fronte vigneto del film “L’ombra del giorno” di G. Piccioni con Riccardo Scamarcio.

Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.

L’arte del buon vino in una beva franca di grande persistenza.
Vino d’Artista Lazio Rosato IGR Petra la passione per il vino e il desiderio caparbio di farlo buono Jnonché biologico. Questo il riassunto del pensiero di Maurizio (Pio) Rocchi artista visivo e agricoltore che ha accompagnato in prima persona la sua azienda, «Vino D’Artista» primo agricoltore biologico della provincia di Viterbo. Era il 1991, non il seguito di una moda ma una visione futuribile precisa e senza compromessi. L’anno fu la nascita anche di due vini: rosso del Lupo e Mercurio. Nei successivi cinque anni, ha rifatto a nuovo la vigna alternando i filari a piante di olivo, completando così nel 2001 il vigneto di 2,6 ettari di superficie all’insegna dei canoni della sua filosofia agricola.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Esperti da tutto il mondo al seminario di enologia all’istituto agrario Gallini.
Voghera capitale dell’enologia mondiale per un giorno. Lunedì 11 luglio il professor Pierre Louis Teissedre, terra un seminario all’istituto tecnico agrario statale “Carlo Gallini” di Voghera. Teissedre, docente all’Institut des Sciences de la Vigne et du Vin dell’Università di Bordeaux, e anche responsabile del progetto Erasmus, del master di enologo, coordinatore e redattore di molteplici altri progetti ed altrettante pubblicazioni, nonché vicepresidente dell’Union Internationale des Oenologues, al pari del suo collega italiano Emilio Renato Defilippi, al quale va riconosciuta la paternità dell’evento.

Fonte: Provincia – Pavese.

I consoli di 15 Paesi in visita alle cantine.
Un tour di consoli in alcune storiche cantine dell’Oltrepo. L’iniziativa “Discover 01trepo Pavese”, organizzata da Regione e Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, è in programma domani, alle 10.30, alla tenuta Riccagioia. Dopo un incontro istituzionale al centro di ricerca, i 15 rappresentanti dei consolati di diversi Paesi saranno accompagnati in visita in alcune cantine alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche. Saranno presenti l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, il sottosegretario alla presidenza della Regione, Alan Christian Rizzi, la presidente del Consorzio, Gilda Fugazza, e il direttore Carlo Veronese, Fabio Bergonzi, presidente del Consorzio tutela Salame di Varzi Dop, con il direttore Annibale Bigoni.

Fonte: Provincia – Pavese.

‘Enosophia, i giorni del Bacci’.
Presentato il cartellone delle iniziative, si parte sabato con la cena in piazza Gramsci. Valorizzare le iniziative che hanno un richiamo storico e culturale per la città e portare avanti collaborazioni con associazioni che stanno inseguendo questi obiettivi: va in questa direzione il sostegno dell’amministrazione comunale del neosindaco Alessio Pignotti verso iniziative come ‘Enosophia, I giorni del Bacci’. Un sostegno per l’attività che sta portando avanti l’associazione elpidiense Di Arte in Vino di concerto con il circuito di Tipicità: un connubio che va avanti d qualche anno, e che ha portato anche alla creazione del neologismo Enosophia.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Maltempo anche in alta e media Valle.
Dopo la bassa Valle, anche l’Alta e la 1../Media Valle d’Aosta si trovano afa- re la conta dei danni in seguito alla bomba d’acqua e alle grandinate che ieri sera, giovedì 30 giugno, si sono abbattute violentemente su vigneti, frutteti ed altre colture. Ad essere colpiti dalla grandine sono stati, in particolare, i vigneti nella zona di Quart con chicchi di ghiaccio che hanno danneggiato i grappoli già formati e in via di maturazione. Un violento nubifragio si è abbattuto anche sui campi di Saint-Christophe, Brissogne mentre a Morgex si registrano allagamenti e smottamenti di vigneti con danni a colture delicate e pregiate. “Questi episodi di maltempo, sempre più frequenti e violenti, sono devastanti per le aziende agricole che in poche ore assistono alla distruzione del lavoro di mesi” commentano Alessio Nicoletta ed Elio Gasco, Presidente e Direttore Coldiretti Valle d’Aosta.

Fonte: Corriere della Valle d’aosta.

Vino, venti milioni di euro per promozione e cantine.
Due bandi grazie a fondi Ue L’assessore Saccardi: «Sostegni in un momento difficile». In arrivo oltre 20 milioni di euro a sostegno del settore vitivinicolo in Toscana. La Regione mette a disposizione dei propri imprenditori vinicoli, attraverso due bandi, risorse europee destinate sia ad ammodernare le cantine, attraverso investimenti per la riqualificazione delle strutture di trasformazione e stoccaggio del prodotto (9 milioni), che ad azioni e campagne per la promozione del vino toscano nel mondo (oltre 11,3 milioni). Per il bando investimenti le domande potranno essere presentate dal1 agosto al 15 novembre e per il bando promozione dall’8 luglio all’11 agosto. «Vogliamo sostenere i nostri agricoltori ed imprenditori del vino in un momento così duro per tutto il settore agricolo – spiega in una nota la vicepresidente della Regione e assessore all’agricoltura Stefania Saccardi – crisi energetica, caro-materie prime e siccità stanno mettendo a dura prova le aziende, per cui è ancora più importante il nostro intervento per aiutare chi vuol comunque continuare a migliorare la qualità del prodotto toscano ed a farla conoscere ed apprezzare nel mondo».

Fonte: Nazione.

Vino, nuove etichette. II Consorzio Maremma spiega tutte le novità – Etichettatura vini: presto si cambia. Un convegno al Consorzio di tutela.
Iniziativa dell’Uiv ospite nella sede dell’ente che protegge le denominazioni prodotte in Maremma Francesco Mazzei: «È il primo incontro di approfondimento su questo tema molto sentito dalle aziende». ‘Nuova etichettatura dei vini: indicazioni su ingredienti, valori nutrizionali e informazioni ambientali’: questo il titolo del convegno in programma stamane (inizio alle 11) nella sede del Consorzio tutela Vini della Maremma, in via Giordania a Grosseto. Ospiti speciali i più autorevoli rappresentanti dell’Unione italiana vini. Obiettivo del convegno, organizzato in collaborazione con il Consorzio di tutela del Morellino di Scansano è quello di informare gli operatori della filiera vitivinicola delle nuove norme sulla etichettatura. Interverranno Paolo Castelletti, segretario generale Unione italiana vini, Francesco Mazzei presidente Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana, Gennaro Giliberti dirigente della Direzione agricoltura e sviluppo rurale, settore produzioni agricole, vegetali e zootecniche promozione, Regione Toscana, Nicola Tinelli responsabile ufficio Politico Unione italiana vini, Carmen Caruccio, policy officer Unione italiana vini.

Fonte: Nazione La Grande Costa Grosseto-Livorno-Pisa.

In arrivo 20 milioni per investimenti e promozione del vino.
In arrivo oltre 20 milioni di euro a sostegno del settore vitivinicolo. La Regione Toscana mette a disposizione dei propri imprenditori del vino risorse europee destinate sia ad ammodernare le cantine, attraverso investimenti per la riqualificazione delle strutture di trasformazione e stoccaggio del prodotto (9 milioni), che ad azioni e campagne per la promozione del vino toscano nel mondo (oltre 11 milioni), con bando ‘investimenti’ e bando ‘promozione’. «L’effetto combinato delle due misure – ha spiegato l’assessora regionale all’agricoltura Stefania Saccardi – da una parte migliora il processo di produzione del vino in cantina attraverso il rafforzamento delle dotazioni aziendali, dall’altra sostiene le iniziative di internazionalizzazione delle imprese attraverso gli aiuti per la promozione verso i Paesi extra europei e i Paesi emergenti». Domande sulla piattaforma Artea.

Fonte: Nazione Siena.

Il Brunello approda nello spazio.
I vini e le barbatelle Biondi Santi sono stati affidati all’Agenzia spaziale per un esperimento. II vino approda nello spazio. Un progetto che vede tra i protagonisti anche Biondi-Santi, cantina icona e mito del Brunello di Montalcino. I vini delle cantine Biondi-Santi, Feudi di San Gregorio e Gaja, tra i simboli dei territori di riferimento ed espressione di vitigni importanti come Sangiovese, Aglianico e Nebbiolo, e le loro barbatelle sono state affidate all’Agenzia Spaziale Italiana per la realizzazione di un esperimento scientifico avanzato che avrà come destinazione il primo avamposto umano in orbita nello spazio, la Stazione Spaziale Internazionale. La consegna è avvenuta a Roma al Forum Internazionale della Cultura del Vino, organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier.

Fonte: Nazione Siena.

Redigaffi, l’oro di Suvereto. I 25 anni di un signor vino.
Festa medievale e verticale storica per l’azienda Tua Rita di Divina Vitale Suvereto Una verticale storica e una festa medievale con il corteo storico per celebrare i 25 anni di un vino iconico dell’entroterra costiero. Siamo a Suvereto, nel cuore della Val di Cornia, dove Redigaffi, Merlot in purezza appartenente alla famiglia aziendale di Tua Rita è pronto per un anniversario importante. L’etichetta della bottiglia del 25 esimo anniversario con l’annata 2019 attualmente in commercio, realizzata dal pittore Raffaele de Rosa (e scelta tra varie proposte attraverso un contest promosso sui canali social dell’azienda) rappresenta il prode cavaliere Il debrandino VIII degli Aldobrandeschi, che nell’anno 1201 fu chiamato a proteggere i suoi sudditi suveretani dalle continue scorrerie dei pirati saraceni che guastavano le sue terre.

Fonte: Tirreno.

In 5 anni +20% le bottiglie per Cantina di Monteforte.
Domenica la festa per i 70 anni dalla fondazione In 5 anni +20% le bottiglie per Cantina di Monteforte Svolta con l’investimento di 2 milioni nell’impianto che ha portato a 50mila al giorno l’imbottigliato SS Raccontare il territorio, questione di etichetta: la Cantina di Monteforte ne annovera 37, e sta in questo numero la traduzione concreta di una sfida accettata 10 anni fa e che dopo due lustri ha fatto crescere del 20% l’imbottigliato. L’analisi su decenni si spiega col fatto che domenica la cantina cooperativa guidata dal presidente Massimino Stizzoli festeggia i 70 anni (era il marzo de11952 quando i primi 195 soci scelsero di mettersi insieme sotto la guida del presidente Livio Antovioli) e, al di là della giornata evento a cui parteciperanno anche la vicepresidente della Regione Elisa De Berti e il presidente di Confocooperative Verona Fausto Bertaiola, l’obiettivo del 2022 è in buona parte lo stesso del 2012.

Fonte: Arena.

La siccità e poi la grandine: agricoltori in ginocchio – «Meteo estremo, campi distrutti».
Dopo la siccità ecco il maltempo, che ha tormentato una vasta area di circa 20 chilometri tra Correzzola, Pontelongo, Candiana, Bovolenta, Cartura, Casalserugo e Maserà. È la grandine ad aver causato i maggiori problemi in quest’area, tanto che ancora in mattinata in campagna e sotto i vigneti erano ben visibili gli accumuli di ghiaccio. A farne le spese, spiega Coldiretti Padova, sono stati i vigneti di prosecco e di friularo, oltre alle altre varietà coltivate in pianura. La furia del vento ha scoperchia un mulino a Monselice e una tensostruttura ad Albignasego. Distrutte dai chicchi di grandine di 2 giorni fa «Meteo estremo, campi distrutti»? Bressan (Coldiretti): «Agricoltori in ginocchio, la tempesta >Barbetta (Confagricoltura): «Sappiamo già di aver perso ha devastato anche i vigneti oltre che le produzioni orticole» il 30% della produzione cerealicola, ora il colpo di grazia».

Fonte: Gazzettino Padova.

«Anche noi viticoltori siamo in difficoltà».
La perdurante siccità comincia ad impensierire anche i viticoltori padovani: «La mancanza di pioggia così prolungata fa sentire i suoi effetti – spiega Nicola Zaggia di Conselve – ora i vigneti hanno davvero bisogno di acqua per iniziare a riempire i grappoli». Il giovane fornisce un quadro aggiornato, analogo per molte aziende del Conselvano: «Abbiamo fatto una decina di giorni di irrigazione a goccia coprendo tutta la superficie dei vigneti. Non è stato semplice perché la poca acqua è stata contesa tra più aziende e per quanto ci riguarda avevamo a disposizione un massimo 8/10 ore al giorno». E aggiunge: «Da dire che purtroppo noi siamo in una zona, che seppur servita di acqua che arriva da via San Benedetto dobbiamo fare i conti con una situazione di poca cura della bonifica.

Fonte: Gazzettino Padova.

Colline Unesco festa e brindisi per i tre anni – Terzo compleanno per le colline Unesco: torta e festa in piazza.
Colline Unesco: dopo due compleanni “negati” va in scena la festa. Oggi torta di compleanno e brindisi in piazza a Valdobbiadene. Esercitare la virtù della pazienza. Prima per dieci lunghi annidi dossier rispediti al mittente. Poi, dopo l’annuncio del 2019, a causa della pandemia che ha spento il sorriso sulle labbra. Ma questa sera è grande festa con brindisi in piazza. Filini a pagina XVI Terzo compleanno per le colline Unesco: torta e festa in piazza? Il 7 luglio 2019 l’attesissima promozione: «È stata una vittoria corale, un punto di partenza per valorizzare il nostro territorio» QUESTA SERA limitare dei limiti consentiti, ria- 3 anni ha dovuto ricacciarsi in un BRINDISI AL PARCO. Così solo oggi si può dire che il re un nuovo Eldorado. «Oggi E DALLE 22 sogno Unesco, quello di un territorio raccontava Luca Zaia a Ca’ del Poggio per il passaggio del Giro LO SPETTACOLO del mondo, è realtà.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Il miglior spumante dell’anno è della cantina Rive del Bacio.
Il “Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Brut 2021” della cantina Rive del Bacio di Valdobbiadene si aggiudica l’edizione 2022 dell’ambito premio speciale Gran Fascetta d’Oro. La premiazione, avvenuta in occasione del Gran Galà della Primavera del Prosecco Superiore, martedì, perla prima volta si svolta a Pieve di Soligo, all’Auditorium Battistella Moccia. Alla competizione hanno preso parte ben 81 aziende e sono stati 221 i campioni presentati, suddivisi in 19 tipologie enologiche. Al termine delle degustazioni, effettuate, come di consueto, con il supporto tecnico di Assoenologi – Organismo ufficialmente autorizzato dal MIPAAF – ai primi tre vini classificati di ciascuna delle 19 categorie la giuria ha conferito, rispettivamente, i premi Fascetta d’Oro, Fascetta d’Argento e Fascetta di Bronzo. Il premio “La scelta più green”, (prima edizione quest’anno, dedicato alle cantine più sostenibili), è andato alla Tenuta Rivaluce di San Pietro di Barbozza e alla Cantina Vald’Oca — Cantina Produttori di Valdobbiadene.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Grandinata si abbatte sulla Bassa padovana Danni alle colture, colpiti vigneti e ortaggi.
Maltempo nella notte tra martedì e ieri, le raffiche di vento hanno piegato le piante di mais. Perdite di raccolto fino al 50% Colpiti Correzzola, Pontelongo, Candiana, Bovolenta, Maserà, Due Carrare. Annus horribilis per l’agricoltura padovana. Si aggrava la situazione nei campi nell’estate degli eccessi segnata da siccità, caldo anomalo, nubifragi e grandine. L’ultima batosta è arrivata martedì notte con il maltempo che si è abbattuto in particolare sulla zona a sud di Padova, martoriando un ampio territorio tra Correzzola, Pontelongo, Candiana, Bovolenta, Cartura, Due Carrare, Casalserugo e Maserà. Insieme alle impressionanti raffiche di vento ad avere causato i maggiori problemi è stata la grandine. Dopo una nottata da incubo, nella mattinata di ieri nei terreni e nei vigneti erano ancora ben visibili gli accumuli dei chicchi di ghiaccio.

Fonte: Mattino Padova.

Vini contraffatti sul mercato La Botter di Fossalta patteggia.
Secondo l’accusa, la ditta di vini avrebbe immesso sul mercato vini di marchi famosi contraffatti Rinviati a giudizio, invece, i due legali rappresentanti precedenti. Perla Casa vinicola Botter Carlo e C spa di Fossalta di Piave azienda leader nel mondo – si è chiusa con un patteggiamento la chiamata in causa nell’inchiesta “Ghost wine”. Risultato:140 mila euro di multa e 3,330 milioni di euro confiscati, come da accordo raggiunto tra i legali dell’azienda e la Procura di Lecce, che ha indagato su una presunta associazione per delinquere che avrebbe visto immesse sul mercato grandi quantità di vino con marchi famosi di alta qualità, passate invece attraverso un processo – è l’accusa mossa – di «sofisticazione, adulterazione, contraffazione». La Botter era stata indagata in base alla legge sulla responsabilità penale delle aziende in relazione all’operato dei suoi manager.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

La festa per i tre anni delle Colline Unesco «Puntiamo sul turismo e la sostenibilità».
Stasera in piazza a Valdobbiadene un evento per il “compleanno” La presidente Montedoro: «I nostri agricoltori tutelano l’ambiente» La festa per i tre anni delle Colline Unesco «Puntiamo sul turismo e la sostenibilità» Ritardi per il cammino da 52 chilometri: molti proprietari terrieri non vogliono il transito Tre anni oggi. Da Baku a Valdobbiadene. È la prima, vera festa di compleanno delle Colline Unesco. Le precedenti sono saltate per la pandemia. Questo pomeriggio ci si ritroverà a festeggiare, prima a Villa Soligo, poi al parco Bortolomiol e, infine, alle 22, in piazza a Valdobbiadene, con un light show che prevede un videomapping che verrà proiettato sull’edificio dell’ex farmacia Dalla Costa dell’ospedale. Lo spettacolo, aperto a tutta la cittadinanza, vedrà in un gioco di luci, immagini e grafiche, celebrare le bellezze delle Colline, dichiarate appunto Patrimonio Unesco nel 2019. Marina Montedoro, presidente dell’Associazione, ha anticipato tutti accendendo, ieri, i riflettori di “Uno Mattina”, in Rai. E ha dato l’interpretazione più autentica di questa festa.

Fonte: Tribuna Treviso.

La cantina “Rive del Bacio” vince la Gran Fascetta d’Oro.
La cantina Rive del Bacio si è aggiudicata la Gran Fascetta d’Oro. Il premio più ambito della rassegna “Primavera del Prosecco Superiore” è andato al “Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Spumante Brut 2021” prodotto dalla storica azienda vinicola della famiglia Reghini di San Pietro di Barbozza. È risultato il migliore vino spumante del territorio della Docg Conegliano Valdobbiadene. Il concorso indetto dal Comitato Unpli Treviso all’interno della rassegna Primavera del Prosecco Superiore ha avuto la partecipazione di 81 imprese, che hanno presentato 221 campioni divino, suddivisi in 19 tipologie enologiche. Un concorso riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole. Insieme alla Gran Fascetta d’Oro, a Rive del Bacio è andata una creazione artistica realizzata dall’artista del ferro, Valentino Moro.

Fonte: Tribuna Treviso.

Torna “Vino Vip”.
A Cortina, atteso appuntamento degli amanti del buon bere in alta quota, toma in presenza domenica io e lunedì ii luglio. In particolare, lunedì u luglio, al rifugio Faloria brunch e brindisi. Si prosegue nel pomeriggio al Cortina Golf Club Grand Tasting. L’evento clou di VinoVip si svolge per la prima volta all’interno della suggestiva Club House del Golf Club Cortina, ai piedi dei monti Faloria e Cristallo. Ognuna delle cantine protagoniste, tra cui Villa Bodgano di Lison, presenta tre etichette d’alta gamma (tra classici e novità) a un pubblico di professionisti e appassionati.

Fonte: Voce di Rovigo.

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Appelli di gusto – Restituire (mettendosi al servizio degli altri).
L’ ingresso alla Fiera di Verona, per Giovanni Mantovani, non fu certo una passeggiata: era il 1985 e l’anno dopo scoppiò il caso del vino al metanolo. Per un quarto di secolo ha ricoperto cariche apicali, fino a quella di direttore generale di una Fiera che ha fra i suoi marchi più prestigiosi il Vmitaly. Che, grazie a Mantovani, ha condotto il vino italiano sugli scenari internazionali, con fiere all’estero e con la creazione del Palazzo del Vino dentro Expo, nel 2015 a Milano. L’ultimo giorno del suo mandato è coinciso con una festa, in una bella cantina della Valpantena (Costa Árente), dove l’ormai ex Direttore generale ha confidato che più dell’università lui si è formato nel movimento giovanile della Acli.

Fonte: Avvenire.

Vini bio delle dolomiti.
152 ettari di vigneti della tenuta Löwengang a Magre in Alto Adige sono coltivati con il metodo biodinamico. Una storia famigliare iniziata nel 1823 da Johann Lageder per produrre vini nel totale rispetto della natura. Come Löwengang Chardonnay, certificato Demeter, un capolavoro.

Fonte: Donna Moderna.

Ferrari Trento, cantina del Gruppo Lunelli, sarà il brindisi ufficiale della Formula 1 per altri tre anni.
fino a tutta la stagione 2025. Un accordo con il quale le bollicine metodo classico Trentodoc saranno presenti sul podio di ogni gran premio di F1 e in una serie di attività dentro e fuori dai circuiti di gara. Come la vendita della Podium Jeroboam autografata al termine di ogni GP dai tre piloti vincitori. Ferrari Trento, che quest’anno compie 120 anni, ha chiuso il 2021 con un fatturato di circa 65 milioni di euro.

Fonte: Italia Oggi.

Accordo tra Famiglia Castagnedi….
realtà vitivinicola veronese titolare della Tenuta Sant’Antonio, e Giovo, per la consegna a domicilio di etichette della cantina, Scaia e Télos, vino che nei primi quattro mesi dell’anno ha registrato un +10,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Giovo consegnerà in 20 minuti le bottiglie veronesi in otto città (Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Bologna, Palermo e Bari). Famiglia Castagnedi ha chiuso il 2021 con un +23% di vendite e 1,8 milioni di bottiglie prodotte, +10%.

Fonte: Italia Oggi.

Lvmh gruppo francese del lusso….
ha recentemente acquisito in California, nella Napa Valley, la Joseph Phelps Vineyards, realtà da 230 ettari, 30 dei quali nella Sonoma Valley, e 750mi1a bottiglie di produzione. La cantina è stata fondata nel 1973 da Joseph Phelps. Moët Hennessy, la divisione wine e spirits della holding francese, nel 2021 ha fatturato 5,9 miliardi di euro.

Fonte: Italia Oggi.

Pinocchio è il vino con il quale la toscana Piccini 1882 celebra i suoi 140 anni di vita.
Il personaggio ha ispirato la nuova etichetta confezionata in una bottiglia dalla forma panciuta che ricorda gli antichi fiaschi della tradizione toscana. Il gruppo vitivinicolo guidato da Mario Piccini ha raggiunto nel 2021 un fatturato di circa 100 milioni di euro, conta 5 tenute per oltre 200 ettari di vigneti, è presente in oltre 80 Paesi.

Fonte: Italia Oggi.

Vacanze, il buon bere conta.
A dirlo è Tiqets, piattafoi na di prenotazione online, analizzando 24 mesi di accessi Vacanze, il buon bere conta Duplicata la richiesta di attrazioni legate a wine experience. Il vino è sempre più protagonista e determinante nella scelta della meta turistica delle vacanze. A dirlo è Tiqets, piattaforma di prenotazione online per musei e attrazioni. «Nel corso degli ultimi 24 mesi, le richieste di includere nell’offerta attrazioni che abbiano a che fare con il mondo del vino sono più che duplicate. Una dimostrazione, questa, di come la possibilità di abbinare una wine experience alla vacanza sia un fattore decisivo nella scelta della destinazione finale e nell’organizzazione dei punti d’interesse da visitare», spiega Paolo Fatone, Regional Director Central, Southern Europe e Gepo (Germany e Poland) di Tiqets.

Fonte: Italia Oggi.

Doc toscane recuperano inizio anno lento.
Le Doc toscane recuperano l’avvio lento di inizio d’anno, ma non il Brunello di Montalcino e il Chianti, il cui ritardo è a doppia cifra. Quasi del tutto annullato il gap del Chianti Classico. Brillanti invece Nobile di Montepulciano e Bolgheri. E’ questo il quadro degli imbottigliamenti delle 14 Doc toscane dopo i primi 5 mesi del 2022. Secondo i dati dell’Associazione vini toscani (Avito), le fascette di Stato rilasciate ai produttori indicavano a tutto maggio un totale di circa 922 mila ettolitri, circa 123 milioni di bottiglie. Soltanto -1% rispetto all’anno precedente. A livello di singole Doc, per il Brunello di Montalcino -22%, Chianti -16%, Morellino -8% e Chianti classico -2%. Nel campo opposto, brillano Bolgheri +18%, Nobile di Montepulciano +14% e Igt Toscana +12%. Nell’intero 2021, l’imbottigliato delle Top 14 toscane è arrivato a 282,5 milioni di bottiglie, +10% sul 2020 e +4% sul 2019.

Fonte: Italia Oggi.

Pinot grigio chiuso per ferie.
I consorzi hanno disposto il blocco triennale dei nuovi impianti, regione Veneto rauca Pinot grigio chiuso per ferie Freno alla produzione per evitare eccesso di offerta. A poche settimane dalla vendemmia, i produttori veneti di Pinot grigio tirano il freno sulla produzione. Il Consorzio vini Venezia, d’intesa con altri consorzi veneti, ha disposto il blocco triennale dei nuovi impianti atti a produrre Pinot grigio Venezia Doc e la Regione Veneto ha ratificato la decisione. Le cantine potranno attivare i nuovi vigneti ma non rivendicare il vino come Pinot grigio. Inoltre il prossimo 13 luglio l’assemblea dei soci del Consorzio vini Venezia è chiamata a decidere lo stoccaggio di una parte della nuova produzione di Pinot grigio (eccetto la biologica) che la Regione Veneta dovrà approvare, prima della vendemmia precoce che si aprirà il 22/23 agosto. Lo stoccaggio di 20 q.li/ettaro vincolerà tutte le produzioni (uve, mosto e vini) idonee alla rivendicazione della Pinot grigio Doc Venezia rispetto al tetto di 150 q.li/ettaro.

Fonte: Italia Oggi.

La sostenibile leggerezza del bianco.
Non basta più che sia fresco, fermo, frizzante o spumantizzato. Il vino, oggi, deve appagare i sensi e anche le aspettative di «madre natura». Ma l’interesse è di tutti. Perché le cosiddette «pratiche buone» in vigna si riverberano su gusto e aromi nel calice. Che rendono la degustazione unica e indimenticabile. Panorama ha selezionato alcune delle migliori etichette prodotte in modo virtuoso. Le temperature, roventi più che mai, invitano ad allentare il nodo della cravatta. È tempo di mettersi comodi. Di concedersi, laddove possibile, aperitivi e cene in compagnia, preferibilmente pieds dans l’eau, con l’immancabile calice di bianco fresco tra le dita. Fermo, frizzante. spumantizzato, purché di qualità. E, perché no, sostenibile. In altre parole, un vino che soddisfi appieno non soltanto i sensi, ma anche le aspettative di Madre Natura. Del resto (e per fortuna), le cosiddette «pratiche buone» in vigna e in cantina sono sempre più diffuse tra i produttori

Fonte: Panorama.

Certificazione green per i vini d’Abruzzo.
Produzione di qualità Certificazione per i vini d’Abruzzo green. Un cambiamento green dei sistemi di gestione e l’avvio di un percorso che coinvolga sempre più realtà produttive. Ha ottenuto la certificazione di sostenibilità integrata “Si Rating di ARE SBpA, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, che raggruppa oltre 200 produttori di vino e si propone dl tutelare e valorizzare le principali denominazioni regionali e che anche il primo consorzio di produttori ad ottenere il riconoscimento avendo superato i canoni richiesti. A rafforzare il giudizio, le performance in alcuni settori, in particolare sul fronte delle Condizioni di Lavoro (80%), della Qualità del Servizio-Prodotto (71%) e del Codice di Condotta e Whistleblowing (73%). “Si Rating – Sustainability impact rating” è infatti un indice basato su strumenti riconosciuti a livello internazionale e, al contempo, uno strumento strategico di analisi. di gestione e di comunicazione della sostenibilità.

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Terminato il corso per sommelier Consegna dei diplomi a Sarsina.
Terminato all’ufficio turistico, con la consegna degli attestati, il corso da sommelier di 1° livello promosso dall’Associazione Italiana Sommelier che ha visto la partecipazione di numerose persone da tutta la Valle del Savio. «Ringraziamo sentitamente Ais Romagna per aver scelto di tenere il corso proprio a Sarsina — commenta il sindaco Enrico Cangini — e confidiamo di continuare una proficua collaborazione con la associazione per la valorizzazione del territorio». II corso per sommelier.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

Russiola, un brindisi intercontinentale.
Il documentario sui vini ferraresi trasmesso in Cina e oggi a MangiafeExpo Ferrara Questa sera dalle 20 al MangiafeExpo (Nuova Darsena) un appuntamento speciale dedicato ai vitigni ferraresi. In particolare verrà trasmesso il documentario girato tra Ferrara e Comacchio e trasmesso lo scorso weekend da “Yi Jiu Pindao” e significa canale del vino italiano. Prodotto da Cina Wme Channel srl l’opera vuole valorizzare il territorio per far conoscere e illustrare la storia della Russiola e della Fortana, i due antichi e unici vitigni autoctoni del ferrarese e il loro legame storico con tutto l’agroalimentare ferrarese. Il documentario è stato condotto dal sommelier Marco Simoni.

Fonte: Nuova Ferrara.

Gli antichi vitigni conquistano la Cina.
Al via docufilm che racconta i nostri sapori e tradizioni La proiezione, in anteprima italiana, oggi a Mangiafexpo Gli antichi vitigni ferraresi, nati dalle sabbie, e l’agroalimentare ferrarese sono il cuore di un docu-film trasmesso in Cina, a partire da questi giorni, sul canale 19pindao. A realizzare il progetto – d’intesa con i Comuni di Ferrara e Comacchio – è stata una troupe dello stesso canale (in cinese si pronuncia Yi Jiu Pindao e significa ‘Canale del vino italiano) per la Cina Wine Channel srl. II direttore e coordinatore dell’iniziativa è il sommelier professionista Marco Simoni. Operatori, autori e conduttori hanno realizzato le riprese, nei mesi scorsi, tra il Castello, lo storico locale ‘Al Brindisi’, palazzo Schifanoia, le antiche manifatture dei marinati delle anguille, i ponti di Comacchio, proponendo anche abbinamenti storici.

Fonte: Resto del Carlino Ferrara.

II miglior ‘Burson’ a chi ha salvato il vitigno.
II produttore bagnacavallese Daniele Longanesi ha vinto ‘A che punto siamo’. L’enologo: «Produzione ampliata da 780 a 70mila bottiglie». Nato per valorizzare il vino ‘Burson’, comprende 14 produttori locali II ‘Burson’ migliore è quello prodotto da chi ha dato il nome al vitigno. La competizione ‘A che punto siamo’, che ogni anno mette in gara i produttori del vino ricavato dall’uva Longanesi, è proprio Daniele Longanesi, erede di chi ha salvato l’autoctono dall’estinzione e presidente del Consorzio di valorizzazione ‘Il Bagnacavallo’, organizzatore dell’evento. Con 87,54 punti, la sua etichetta nera ha prevalso su quelle dell’azienda agricola Spinetta di Faenza, seconda con 86,76 punti e dell’azienda agricola Augusto Randi di Lugo, terza con 84,84 punti. La gara conclusiva fra i 5 finalisti, che si è svolta alla Cà de Vendi Ravenna a fine giugno, ha escluso dal podio l’azienda di Elio Bacchilega di Bagnacavallo, quarta con 84,73 e quella di Randi vini di Fusignano, ultima con 83,49.

Fonte: Resto del Carlino Ravenna.

Bottega: c’è la siccità la vendemmia rischia.
Il vitivinicoltore trevigiano Sandro Bottega, che in Friuli, a Fontanafredda, possiede una distilleria, denuncia la situazione critica che sta vivendo il comparto dell’agricoltura a causa delle siccità: «L’inverno più siccitoso che la memoria ricordi, unitamente alla carenza di neve in alta quota e alle temperature tropicali delle ultime settimane — spiega Bottega — ha creato una miscela esplosiva. Fortunatamente la vite è una pianta resistente e resiliente». Sulla prossima vendemmia, però, i dubbi sono diversi: «Il mese di agosto è fondamentale. Se ci sarà a breve un ritorno delle precipitazioni e le temperature saranno mitigate, si prevede un’annata eccezionale, altrimenti la vite subirà uno stress con relative difficoltà di maturazione».

Fonte: Messaggero Veneto.

Ecco come cambierà quest’anno la mappa di Friuli Doc – Friuli Doc coinvolge altre vie del centro.
Con l’allargamento collegate tre piazze Tornano Udine sotto le stelle e Pro Loco L’assessore Franz: «Perimetro più ampio a una manifestazione che resta trainata dalle eccellenze enogastronomiche» Alessandro Cesare Il perimetro di Friuli Doc si allarga. L’edizione 2022 della kermesse, in programma da giovedì 8 a domenica 11 settembre, coinvolgerà anche la parte finale di via Vittorio Veneto, via Stringher e via Savorgnana. Gli altri luoghi della festa saranno quelli tradizionali: il piazzale del castello, piazza Libertà, via Mercatovecchio, piazza Duomo, piazza Matteotti, largo Ospedale Vecchio, piazza XX Settembre, piazza Venerio, via Tra le novità, la festa dei fiori pensata per sostituire le casette di Confartigianato in Mercatovecchio Aquileia, palazzo Morpurgo e piazzetta San Cristoforo.

Fonte: Messaggero Veneto Udine.

La Docg Nizza punta a consolidare l’export in Europa.
Attività di divulgazione in vari Paesi annunciate dal presidente Chiarlo. Ha festeggiato giovedì sera il suo sesto compleanno il Nizza docg, con l’immancabile cena di gala “Nata il primo luglio”. Ospitata al Giardini Crova e curata dello chef Maurilio Garola del ristorante “La Ciau del Thrnavento”, capita in un anno speciale poiché cade anche Il ventennale dell’Associazione Produttori del Nizza. «Una splendida serata, con molti illustri ospiti tra giornalisti e produttori – commenta il presidente Stefano Chiarlo – nonché la presenza del presidente AIS Piemonte, Mauro Carosso, e del nuovo presidente ATL Mauro Rabino, che hanno segnalato di apprezzare la visione che ci ha portati fin qui. Prima di tutto, l’aver saputo fare lavoro di squadra».

Fonte: Nuova Provincia (Asti).

Vini e barbatelle vanno in orbita «Studiamo reazioni e mutazioni».
La ricerca dell’enologo Lanati ospitata sulla stazione spaziale Vini e barbatelle vanno in orbita «Studiamo reazioni e mutazioni». Cosa succede al vino nello spazio? E la ricerca può essere d’aiuto per risolvere i problemi del surriscaldamento della Terra, che influenzano anche la nostra millenaria tradizione enologica? Se lo è chiesto l’enologo Donato Lanati, uno dei pochi scienziati coinvolti nel programma di ricerca e sviluppo promosso da Thales Alenia Space, specializzata in ricerca e sviluppo in campo spaziale (collabora con Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale italiana.

Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.

Lanati manda in orbita le barbatelle “Studieremo reazioni e mutazioni”.
L’enologo monferrino ha avviato una collaborazione con la Stazione Spaziale Internazionale Partiranno con gli astronauti tre tipi di Nebbiolo, Sangiovese e Aglianico di diverse annate. Cosa succede al vino nello spazio? E quanto si verifica può essere di aiuto per risolvere i problemi del surriscaldamento della Terra, che influenzano anche la nostra millenaria tradizione enologica? Sono le domande che si è posto l’enologo di fama internazionale Donato Lanati, uno dei pochi scienziati coinvolti nel programma di ricerca e sviluppo promosso da Thales Alenia Space, specializzata in ricerca e sviluppo in campo spaziale (collabora con Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale italiana). A115° Forum Internazionale della Cultura del vino della Fondazione Italiana Sommelier, l’altro giorno a Roma, Lanati ha parlato della sperimentazione avviata con la consegna di tre tipi di vino e alcune barbatelle alla Stazione Spaziale Internazionale.

Fonte: Stampa Alessandria.

Vino adulterato? In 60 finiscono sotto processo – Vino adulterato? In 60 a processo tra imprenditori ed enologi.
Il giudice dell’udienza preliminare ha disposto rinvio a giudizio di 60 imputati tra imprenditori ed enologi e aziend.e L’indagine e quella sul presunto vino adulterato. Vino adulterato? In 60 a processo tra imprenditori ed enologi Nei guai diverse aziende. Part! civili le associazioni di consumatori • Finiscono sotto processo in sessanta, in relazione alla maxi inchiesta Ghost Wine sul presunto vino adulterato ma venduto per biologico, anche grazie al coinvolgimento di note aziende nazionali. Al termine dell’udienza preliminare, tenutasi presso Paula bunkerdi Borgo San Nicola, il gup Giulia Proto ha rinviato a giudizio noti imprenditori vinicoli, funzionari e autotrasportatori.

Fonte: Gazzetta del Salento.

«Quel vino era contraffatto»: processo per 63 e maxi confisca – «Vino contraffatto»: 53 persone a processo Confiscati 3 milioni.
Accolta la proposta della casa vinicola che aveva messo a disposizione la somma. Coinvolte anche dieci aziende. Tutti a processo, ad esclusione di un’imputata. Un maxi processo per stabilire se sia fondata o meno l’accusa che negli stabilimenti vinicoli Megale Hellas di San Pietro Vernotico, nonché nell’Agrisalento di Copertine, si producesse quel vino contraffatto sequestrato I’11 luglio di tre anni fa con l’operazione “Ghost Wine” (vino fantasma) che vide undici arresti, sigilli a sei aziende e a 30 milioni di litri di prodotto. In 63, 53 persone fisiche e dieci aziende, saranno processati a partire dal 2 novembre prossimo davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Lecce. Accogliendo la richiesta delle parti, la giudice ha confiscato i tre milioni e 222mi1a euro depositati dall’azienda veneta come riparazione del reato contestato: socia occulta della Megale Hellas, sostiene l’accusa.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.

La Sicilia del vino, una sfida sostenibile.
A Marsala focus sul “Grillo”, il vitigno che nel 2021 ha avuto una crescita del 26%. E stata l’occasione delineare gli scenari del settore La Sicilia del vino, una sfida sostenibile E sull’Isola nasce la prima bottiglia made in Sicily con il vetro della raccolta differenziata Antonio Siracusa no a Sicilia del vino scruta l’orizzonte dall’avamposto delle sue radici, costruendo percorsi di innovazione sulle fondamenta del vitigni che nell’isola trovano le condizioni ideali per esprimere le loro sorprendenti potenzialità. In questi anni lo sguardo sulla vigna aperta alle sfide si è “innestato” su processi di ricerca che stanno facendo maturare una nuova realtà, capace di intendere l’imprescindibile svolta culturale. E di volerla? Ci sta provando “Sicilia Doc”, il Consorzio di tutela che è voce di 7.902 viticoltori e 530 imbottigliatori.

Fonte: Gazzetta del Sud.

Il Brunello vola nello spazio, come invecchierà? – Il Brunello di Montalcino vola nello spazio.
Esperimento dell’Agenzia spaziale: bottiglie e barbatelle in orbita Presentazione Le barbatelle e le bottiglie di Brunello, Aglianico e Barolo che saranno spedite nello spazio Il Brunello vola nello spazio, come invecchierà? Barbatelle e bottiglie di vino partono in missione nello spazio per sperimentare la possibile coltivazione, il potenziale di invecchiamento e di conservazione. E la sfida di tre produttori icone del vino italiano e toscano come Angelo Gaja, Biondi-Santi e Feudi di San Gregorio. II progetto è dell’Agenzia spaziale e dei sommelier italiani. a pagina 8 Vitale Il Brunello di Montalcino vola nello spazio Anche l’azienda Biondi-Santi nel programma di sperimentale dell’Asi sul vino Barbatelle e bottiglie di vino partono in missione nello spazio per sperimentare la possibile coltivazione, il potenziale di invecchiamento e di conservazione. È la sfida di tre produttori icone del vino italiano e toscano come Angelo Gaja, Biondi-Santi e Feudi di San Gregorio scelti da Franco Maria Ricci, ideatore del progetto, della Fondazione italiana sommelier.

Fonte: Corriere Fiorentino.

Vino annacquato, chiesta condanna a 1 anno per l’amministratore.
Il 19 luglio discuterà l’avvocato Lorenzo De Martino per l’ente Poi ci sarà la sentenza. Un’inchiesta congiunta, condotta da guardia di finanza e l’ispettorato centrale repressione frodi del ministero. Che aveva portato a scoprire, stando a quanto contesta adesso la procura a due imputati, che circa 12 mila litri di vino prodotto da una piccola azienda del Chianti sarebbero stati annacquati. A finire davanti al giudice padre e figlia, a vario titolo ai vertici della società, assistiti dagli avvocati Enrico e Lorenzo De Martino. L’accusa per entrambi, che la difesa ritiene infondata, è frode in commercio. La prossima udienza arriverà la sentenza, il 19 luglio alle 14, in quanto si concluderà la discussione e ci sarà la sentenza.

Fonte: Nazione Siena.

vini-top dell’Alta Toscana n una gutazioneun. n mezzo all’arte di Celle.
Pistola «Tra un vino e l’altro» il qualcosa di più di un evento che vedrà protagonisti i vini dell’Alta Toscana: è una incontro tra eccellenze, quelle dell’arte contemporanea della villa di Celle, a Santomato, e quelle del territorio dell’Alta Toscana. L’evento è stato organizzato dalla Fattoria di Celle per oggi dalle 17 alle 21 in collaborazione con la Rete dei vini dell’Alta Toscana, l’ente che rappresenta importanti produttori di vino, vinsanto ed olio di altissima qualità. Una proposta senza dubbio originale promossa da Stefania Gori e ospitata dalla sua famiglia in un apposito spazio di uno dei luoghi d’arte fra i più celebrati del mondo. Celle ospita infatti sia nel parco che negli spazi della Fattoria, una raccolta unica di arte contemporanea ambientale, con decine di opere realizzate appositamente per quello spazio. Accanto ai tesori d’arte, come detto, i gioielli vinicoli.

Fonte: Tirreno Estate Pistoia-Montecatini.

Nuova etichettatura dei vini e ingredienti. Un convegno nella sede del Consorzio.
Un convegno nella sede del Consorzio L’appuntamento è per domani (alle ll). L’obiettivo è informare i produttori Grosseto Unione italiana vini presenta, ospite del Consorzio Tutela vini della Maremma toscana e in collaborazione con Consorzio Tutela Morellino di Scansano, il convegno dal titolo “Nuova etichettatura dei vini: indicazioni su ingredienti, valori nutrizionali e informazioni ambientali”. Appuntamento domani alle 11 nella stessa sede del Consorzio Vini Maremma Toscana a Grosseto. L’obiettivo è quello di informare e accompagnare i produttori in questo nuovo corso. Interverranno Paolo Castelletti (segretario generale Unione Italiana Vini), Francesco Mazzei (presidente Consorzio Tutela Vini Maremma Toscana), Gennaro Giliberti (dirigente Direzione Agricoltura e sviluppo rurale, Settore produzioni agricole, vegetali e zootecniche, Promozione, Regione Toscana), Nicola Tinelli (responsabile ufficio politico Unione Italiana Vini), Carmen Caruccio (Policy officer Unione Italiana Vini).

Fonte: Tirreno Grosseto.

Il vino (e le aziende) del Montalbano in vetrina a Cerreto.
CorretoGuidi Nemmeno il tempo di fare un (positivo) bilancio della “Notte di Isabella” (andata in scena lo scorso fine settimana con numerose presenze anche da fuori provincia), che Cerreto Guidi è già pronta a ospitare la 47a edizione di Medicea Wine Festival, un “concentrato” di vino, cibo e musica che si svolgerà da sabato 9 al 17 luglio. Nella rassegna tante iniziative: Cerreto Street Wine, Sapori d’Estate, l’esposizione dei trattori d’epoca e il Mestolo d’oro, solo per citare le principali. L’attenzione si concentra, per il momento, sugli appuntamenti del prossimo weekend. Sabato alle 21 è in programma, al centro culturale “Santi Saccenti”, la serata di apertura del 47° Medicea Wine Festival, sulla terrazza panoramica della nuova biblioteca comunale. In programma musica dal vivo a cura di “Ma.Di Acoustic Duo” e un aperitivo con brindisi inaugurale.

Fonte: Tirreno Prato-Empoli.

Il servizio bus per turisti alla scoperta dei vini.
VeronAutoctona, Provincia e Azienda trasporti Verona hanno siglato un accordo Il servizio bus per turisti alla scoperta dei vini Da quest’estate si viaggerà dalla città su due linee di autobus dell’Atv e si potranno visitare dodici cantine anche in tutta la Val d’Alpone Zeno Martini •• VeronAutoctona, Provincia e Azienda Trasporti Verona hanno siglato un accordo questa estate per portare i turisti dalla città di Verona alle terre del Soave, usando i bus di linea. Da quest’estate, infatti, si potrà viaggiare con la linea extraurbana 130 Verona – Soave e la con la corsa 226 San Bonifacio – Val d’Alpone. «La collaborazione tra l’ufficio turistico Iat dell’Est Veronese e Atv Verona, ha permesso di far partire questo progetto, nato dall’idea di dare un servizio ai turisti per visitare le colline e cantine di Soave, senza dover utilizzare l’auto», spiega il presidente di VeronAutoctona che gestisce l’ufficio turistico, Marco Malavasi che ha firmato l’accordo con Alessandra Sponda delegata dal presidente Scalzotto per la Provincia, «tale collaborazione, supportata anche dall’ente di governo del trasporto pubblico provinciale, ha permesso di creare un percorso in cui visitare borghi e cantine in un giorno, utilizzando il trasporto pubblico».

Fonte: Arena.

Caso Prosek, nuove carte dai consorzi – Nuove carte contro il Prosek “Tutti uniti nella battaglia”.
ieri pomeriggio scadeva il termine che l’Italia si era data per presentare a Bruxelles le opposizioni alla risposta croata. Alcuni incartamenti sono già stati inviati all’Unione europea, ma i Consorzi hanno deciso di attendere ancora qualche giorno. E’ stato infatti commissionato un nuovo studio per rispondere in maniera definitiva alle pretese della Croazia. Filini a pagina XVII Nuove carte contro il Prosek «Tutti uniti nella battaglia»? Ieri scadeva il termine per presentare all’Ue le opposizioni alla richiesta croata, i consorzi puntano a un’azione definitiva. Prosek: ieri pomeriggio scadeva il termine che l’Italia si era data per presentare a Bruxelles le opposizioni alla risposta croata. Alcuni incartamenti sono già stati inviati all’Unione europea, ma i Consorzi hanno deciso di attendere ancora qualche giorno. E’ stato infatti commissionato un nuovo studio per rispondere in maniera (si spera) definitiva alle pretese della Croazia e chiudere la questione.

Fonte: Gazzettino Treviso.

STAMPA ESTERA

New wine boss hopes to uncork sales boom.
England’s biggest sparkling winemaker has hired a smooth-talking, perma-tanned South African as chief executive as it seeks to move up to the global luxury stage (Dominic Walsh writes). Nyetimber, based in West Sussex, will be run by Richard Carter, who has spent the past 14 years at Rolls-Royce Motor Cars as director of global communications. In the early 1990s he was press secretary to President de Klerk in the run-up to South Africa’s transition to full democracy. Carter takes over from Eric Heerema, 61, the founder and sole owner of Nyetimber, with a brief to double sales to two million bottles by 2030 — up from 40,000 bottles when the Dutchman bought the estate in 2006. He will also assume the managing director’s role from Hans Sleeuwenhoek, 62, who joins the board. Nyetimber said Heerema had moved to chairman of the board and would “continue to play an active role in guiding and directing Nyetimber into the future”. A spokesman added: “The business is ready to move to the next stage of development into a global luxury brand, but with Eric’s other interests it has become too big for him.” One analyst suggested that Heerema’s decision to step back from the role of chief executive might be an attempt to deflect attention from his family background. After the war, his father, who became a shipping magnate, was convicted of membership of the SS. Last year Nyetimber achieved record sales and production. Sales were up 57 per cent year-on-year, while exports to markets including Scandinavia and China accounted for 15 per cent of production. Such was the level of demand that by August it had sold out of Nyetimber Rosé.

Fonte: Times.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 5 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Un tramonto in bottiglia resuscita l’Elba napoleonica.
Napoleone ha ancora dei «sudditi» fedeli tra gli elbani. Nei suoi 300 giorni di regno ridette a questo sogno di monte, di mina e di mare infinito una prospettiva come solo gli etruschi avevano fatto. Stupisce che in poco più di nove mesi egli abbia varato un piano agricolo di straordinaria modernità; doveva interessare anche l’isola di Pianosa, oggi blindata dal parco, reclusa ancora nella memoria del carcere – vi fu detenuto dai fascisti anche Sandro Pertini – e di fatto abbandonata a sé stessa. Hanno provato con un bando a farci arrivare di nuovo imprenditoria agricola, ma la malapianta burocratica è più tenace delle infestanti che hanno seppellito ogni campo. È risorto invece rigoglioso a Capoliveri il progetto napoleonico dove un grande uomo del vino, Pier Mario Meletti Cavallari, è tornato a piantare vigna di Aleatico, l’autoctono che sa di fiori e di mare e che è da millenni l’anima dell’Elba.

Fonte: La Verita’.

«Un mare di Vino» replica il 22 e 23 a Terracina.
Dopo la due giorni di Anzio l’appuntamento con la manifestazione «Un Mare di Vino 2022» si sposta a Terracina il 22 e 23 luglio. Ogni giorno, dall’aperitivo al dopocena, dalle 17 all’una di notte, ci saranno abbinamenti di vini e cantine raccontate da esperti sommelier, banchi di degustazione di eccellenti produzioni vinicole e gastronomiche laziali, performance culinarie ad opera dei migliori chef del territorio di riferimento. Organizzato da RistorAgency e Vero Events, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e 1 Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), «Un Mare di Vmo 2022» torna così a illuminare il litorale laziale.

Fonte: Tempo.

VinoVip Cortina il 10 e 11 luglio Il meglio dell’enologia italiana.
Torna il 10 e 11 luglio l’appuntamento con VinoVip Cortina, la biennale firmata dalla rivista «Civiltà del bere». Due giorni a stretto contatto con i leader dell’enologia italiana – 54 protagonisti d’eccellenza provenienti da tutta Italia – circondati dallo scenario naturale delle Dolomiti.

Fonte: Tempo.

Paesaggio vitivinicolo, piano Unesco.
Unisannio capofila con il Dipartimento di Economia Paesaggio vitivinicolo, piano Unesco Approfondimento scientifico sulle aree di Castelvenere, Guardia San franiondi, Sant’ Agata de’ Goti, Solopaca, Torrecuso Il 7 luglio alle 9 a Palazzo De Simone, saranno presentati i risultati del Progetto regionale `Il Paesaggio culturale e antropico della Falanghina Doc come bene immateriale Unesco’ che ha come obiettivo quello di indagare e valorizzare, attraverso iniziative di studio, didattica e ricerca interdisciplinari, le specificità e l’eccezionalità del patrimonio culturale vitivinicolo del Sannio Beneventano, allo scopo di individuare quel quid patrimoniale che l’Unesco definisce “outstanding universal value”: il sostrato operativo per la candidatura all’iscrizione del Paesaggio culturale e antropico della Falanghina Doc come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità del Sannio vitivinicolo e in particolare dell’areale della Doc “Falanghina del Sannio” che copre una superficie di circa 1.300 ettari, per una produzione di poco meno di 129.000 quintali di uva, che consentono di ottenere oltre 89.000 hl di vino.

Fonte: Il Sannio Quotidiano.

“Settimocielo” brinda ai cent’anni di vita del nuovo corso della Cantina Settecani.
Vicino Puianello riscoperto un vecchio “clone” di lambrusco grasparossa Vicino al santuario di Puianeilo, a 425 metri sul livello del mare, è stato riscoperto un vigneto di trent’anni di età, un antico clone di Lambrusco Grasparossa, il più `alto’ tra quelli dei soci. Grazie a queste uve è nato Settimocielo (ecco spiegato il nome), il primo Dop Rosè Brut Metodo Classico della Cantina Settecani, che rappresenta una vera e propria sfida per la più piccola delle cantine cooperative modenesi nella zona dei Grasparossa; una tipologia inusuale per queste uve e che vuole essere anche un modo per festeggiare il primo secolo di vita dell’azienda, nata nel 1923. «Settimocielo vuole segnare idealmente il lancio di un nuovo corso produttivo che ci porterà ancora di più a farci apprezzare come produttori di una specifica area territoriale del Lambrusco —spiega il
presidente della Cantina Paolo Martinelli — puntando sempre più sulla qualità».

Fonte: Gazzetta di Modena.

Il ritorno di “Terre di vite” con oltre 150 viticoltori.
L’ideatrice Barbara Brandoli: «II tema sarà rinascita». Esposizioni di vini con mostra mercato, degustazioni, seminari e chef stellati, ritorna così, dopo due anni di lockdown causa pandemia, “Terre di vite”, la manifestazione che da dieci anni raggruppa in due giornate di fine ottobre il meglio delle piccole produzioni vinicole modenesi e non solo. Barbara Brandoli, sommelier, ha ideato la manifestazione dieci anni fa e dal quel primo appuntamento “Terre di vite” è cresciuta edizione dopo edizione e si è sempre imposta come un appuntamento unico nel suo genere, irrinunciabile per gli appassionati di vino e soprattutto per chi pensa che il vino sia ben altro che una semplice bevanda. «Il tema portante di questa edizione sarà quello della rinascita, inteso come momento di ripartenza dopo due anni difficili – ha spiegato Barbara Brandoli – e come la rinascita che avviene nella bottiglia del vino attraverso la rifermentazione e la stessa stappatura, anche la nostra manifestazione ritorna del tutto rinnovata.

Fonte: Gazzetta di Modena.

Intervista a Barbara Bassi – «Vino, si va verso un calo produttivo».
Barbara Bassi (tecnico Cia): «Inverno secco, estate bollente. La Spergola è un vitigno resistente, però…». «II costo dell’irrigazione è elevato, seguiamo l’evolversi della situazione giorno per giorno». L’emergenza siccità potrebbe penalizzare fortemente anche la produzione del vino nei comuni della nostra provincia. C’è infatti molta preoccupazione tra gli agricoltori reggiani per la prossima vendemmia. Barbara Bassi, tecnico Cia, segue in particolare la viticoltura e ci ha confermato le molte criticità attuali provocate dalle condizioni meteo. Bassi, qual è la situazione del settore vitivinicolo? «L’inverno è stato secco e l’estate ha già raggiunto delle temperature elevate con mancanza di precipitazioni piovose. La preoccupazione è quindi un po’ generale, soprattutto per il futuro.

Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.

Oltre 14mila ticket per la 15esima edizione di “Liguria da bere”.
«Liguria da bere si è conferma un evento di successo e il risultato di 14mila tickets di degustazioni venduti va oltre le nostre aspettative – commenta il direttore dell’Azienda Speciale Camera di Commercio Riviere di Liguria Ilario Agata -. La volontà sarà di fare crescere la rassegna proseguendo il lavoro di squadra tra istituzioni, produttori e attività commerciali. Subito dopo l’estate sarà necessario ed utile riunire tutte le parti coinvolte per valutare gli obiettivi di crescita e come raggiungerli. Nella prossima edizione dovrà essere fatta anche una riflessione su come tornare a coinvolgere piazza Beverini».

Fonte: Nazione La Spezia.

Il vino di Sting al Premio Vermentino Rossese di Dolceacqua, 50 anni di doc.
A Diano Castello dall’8 al 10 luglio il tradizionale appuntamento enologico Il vino di Sting al Premio Vermentino Rossese di Dolceacqua, 50 anni di doc. Il ponente ligure è una perla del panorama enologico italiano, la dimostrazione che si può avere successo anche con investimenti sul lungo periodo, a dispetto della scetticismo generale, e una scuola d’arte e di pensiero imprenditoriale che può permettere a tutti di imparare». A dirlo è il gastronomo Paolo Massobrio, giornalista, scrittore, personalità di spicco del settore, che ieri ha partecipato in video alla conferenza stampa che alla Camera di Commercio di Imperia ha presentato due iniziative importanti. La prima è il 29° Premio Vermentino, manifestazione che avrà luogo dall’8 al 10 luglio a Diano Castello; la seconda la celebrazione dei 50 anni di DOC del Rossese di Dolcacqua che invece si terrà dal 22 al 24 luglio a Dolceacqua, San Biagio della Cima, Soldano.

Fonte: Secolo XIX Imperia.

Liguria da bere e da record, vendute 14 mila degustazioni.
II direttore Agata; «Un successo straordinario, oltre ogni più rosea previsione Dobbiamo aumentare il numero degli espositori coinvolgendo piazza Beverini» Liguria da bere ha fatto registrare un successo di pubblico. In tre serate più di 14 mila calici sono stati degustati. È il numero dei ticket che sono stati staccati nel fine settimana dedicato a Liguria de Bere, la vetrina dedicata alle migliori cantine della regione. L’evento consacra una edizione, la numero 15, che arriva dopo due anni di stop causato dalla pandemia. Una edizione che è già da record, con oltre 200 etichette presenti e 40 stand di degustazione a disposizione nelle tre serate lungo corso Cavour. Numeri mai visti e che forse non potevano nemmeno essere immaginati dopo una lunga assenza.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Bosoni lancia il Cuvée Lunae, uno spumante da leggenda.
Alessandro Grasso Peroni. A ottobre scorso le Cantine Lunae avevano annunciato la creazione di uno spumante di altissima qualità. I riscontri anche sulle riviste specializzate, sono stati positivi. Così come quello più importante, firmato dal pubblico. «L’idea che abbiamo messo in campo ormai più di nove mesi fa con le migliori uve di Albarola e Vermentino, era quella di un brut metodo classico millesimato tra terra, tempo, luna e maree — spiega Diego Bosoni —, il suo nome è Cuvée Lunae. Il prodotto rappresentava e rappresenta una sfida per noi, ma costituisce in particolare la realizzazione di un sogno che ci ha accompagnato da più di una generazione: produrre coni vitigni della tradizione un metodo classico capace di fotografare il nostro territorio attraverso il proprio linguaggio».

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Un vino rosé di Bonassola nell’olimpo dei migliori calici
C’è un vino rosé spezzino nell’olimpo dei migliori calici italiani. È il Magia di Rosa dell’azienda agricola Ca’ du Ferrà di Bonassola. I1 Magia di Rosa Liguria di Levante Rosato Igp 2021 ha infatti ricevuto 97 punti su 100 al Concorso nazionali “Rosa, Rosati Rosé”. II vino bonassolese è stato premiato con la Rosa D’Oro e la Gran Menzione nella competizione. Una grande soddisfazione per l’azienda guidata dal giovane Davide Zoppi e dalla sua famiglia, che ha saputo prendere le redini di una realtà locale e trasformarla in una delle cantine più apprezzate della zona. «Un risultato eccezionale che colloca il nostro vino rosa tra i migliori d’Italia – commentano dall’azienda -. Grazie al lavoro di tutto il team Cà du Ferrà, in particolare dei nostri enologi Barbara Tamburini e Vittorio Fiore. Avanti verso nuovi traguardi».

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Cinquant’anrii di Rossese – L’estate di Vermentino e Rossese nei bicchiere i sapori del Ponente.
Una grande festa per celebrare i 50 anni della Doc del vino Rossese, eccellenza dell’enologia del Ponente. Le manifestazione sono in programma a fine mese tra Dolceacqua, San Biagio della Cima e Soldano. L’estate di Vermentino e Rossese nel bicchiere i sapori del Ponente A Diano Castello il 29°Premio per il Manco e i 50 anni della Ioe del rosso. C’è anche Sting, quest’anno, tra i 108 partecipanti al premio Vermentino di Diano Castello: con la moglie Trudie ha presentato due vini prodotti dalla sua fattoria Palagio di Figline Valdarno in Toscana, e che portano il nome di Baci sulla bocca e Message in a bottle dal titolo di una celebre canzone dei Police. La 19′ edizione del concorso, da venerdì a domenica, è stata presentata ieri alla Camera di Commercio della Riviera di Liguria.

Fonte: Stampa Imperia.

La Casa del Buttafuoco storico Emozione per la prima pietra.
«Per noi del Buttafuoco storico questa è ima giornata importantissima». Traspariva una certa emozione, ieri mattina, dalle parole del presidente Davide Calvi, nel corso della cerimonia della posa della prima pietra della nuova Casa del Buttafuoco, che sorgerà accanto alla storica enoteca. Presenti i produttori associati al Club, i consiglieri regionali Ruggero Invernizzi e Simone Verni, il consigliere provinciale Amedeo Quaroni, il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi, l’assessore vigevanese Andrea Sala, il vicesindaco di Canneto Pavese, Alberto Vercesi, i sindaci di Stradella, Montescano, Castana, Montù Beccaria, Bressana Bottarone, la presidente del Consorzio, Gilda Fugazza, il direttore Carlo Veronese, il presidente di Ersaf, Alessandro Fede Pellone, il direttore Massimo Ornaghi, il presidente di Terre d’Oltrepo Enrico Bardone, il presidente della Strada del vino, Giorgio Allegrini, gli enologi Mario Maffi ed Emilio Defilippi, i sommelier Carlo Aguzzi e Roberto Pace, l’impresa edile Longeri, che realizzerà l’opera, e tanti amici del Buttafuoco.

Fonte: Provincia – Pavese.

Sommelier in Valle Quarto mandato per Bolandrini.
La conferma. La delegata alla guida di Ais dal 2010 «Da oggi al lavoro per programmare le attività A settembre partiranno quattro diversi percorsi» I «I rapporti con le scuole alberghiere e le realtà ristorative». Tempo di elezioni per il rinnovo dei vertici dell’Associazione Italiana Sommelier, in provincia di Sondrio è stata confermata alla guida della delegazione locale dei tastevin valtellinesi Elia Bolandrini. Si tratta del quarto mandato consecutivo, la delegata è al comando di Ais Sondrio dal 2010 e se non è un record poco ci manca. «È una bella soddisfazione, ringrazio tutti i soci valtellinesi che mi hanno confermato alla guida della delegazione provinciale dell’Associazione Italiana Sommelier, un risultato da condividere con tutta la squadra, visto che da soli non si va da nessuna parte».

Fonte: Provincia Sondrio.

Torna “Destinazione bresaola” Si punta sul turismo gastronomico.
Tradizioni II prodotto iconico della Valtellina rivisitato in versione da passeggio con gli spuntini gourmet Innovazione e tradizione per rispondere alle richieste del turismo sempre più attento alle specialità culinarie dei luoghi. Parte da questo binomio “Destinazione bresaola”, la campagna del Consorzio di tutela della bresaola della Valtellina che si concretizza in questo mese di luglio attraverso una rete di partner tra i pubblici esercizi proponendo spuntini della tradizione a base di bresaola rivisitati in versione da passeggio. Un’iniziativa che quest’anno, dopo il successo riscosso nel 2021 che ha registrato oltre 100mila condivisioni sui social da parte dei turisti geolocalizzati in Valtellina nei mesi estivi e la distribuzione in circa 40 touchpoint turistici locali della guida pocket, giunge alla sua seconda edizione”.

Fonte: Provincia Sondrio.

Orange Wine: una nuova moda che stringe l’occhio al passato.
Sta prendendo piede questo prodotto nato da uve bianche che vengono macerate nel mosto e nel vino». Siamo tutti d’accordo, restate e la canicola non invogliano certo al consumo delle bevande alcoliche, eppure il vino è sicuramente un alimento “trendy” per i giovani e per il popolo della movida e dei drink. Se si parla di “trendy” allora non possiamo che pensare alle mode e così ci si chiede quale sia il prodotto che attualmente fa tendenza. Sicuramente non risulta in flessione il Prosecco, sia consumato “nature”, sia in abbinamento con per l’immortale “Spritz’: All’orizzonte, tuttavia, si sta ritagliando sempre più attenzione l’Orange Wine.

Fonte: Corriere di Alba.

Promozione vino: dalla Regione altri 8,5 milioni di euro.
Contributi a fondo perduto pari al SO delle spese sostenute». Dino al 22 luglio, sarà possibile presentare richiesta di contributo per sostenere le Spese di iniziative di promozione del vino nei paesi al di Mori dell’Unione europea, realizzate tramite progetti multiregionali e regionali. Lo ha stabilito una recente determina della Regione Piemonte che ha apertolo specifico bando dell’Ocra vino per l’annualità 2022-2023, mettendo a disposizione 8,5 milioni di euro. L’operazione è aperta a diversi soggetti quali, per esempio, consorzi di tutela, associazioni di produttori vitivinicoli e società cooperative. 11 bando sostiene sia progetti regionali, per l’esclusiva promozione dei vini della Regione Piemonte, sia la partecipazione di aziende piemontesi a progetti multiregionali. I’intensità del contributo è pari al 50% delle spese sostenute.

Fonte: Corriere di Alba.

Giordano Vini.
La replica dell’azienda ai sindacati in merito al contratto integrativo». In seguito allo stop delle contrattazioni tra i sindacati e la Giordano Vini, l’azienda ha diffuso un comunicato per illustrare le proprie posizioni. “Nei mesi trascorsi – si legge – Giordano Vini S.p.A, in linea con le politiche di gestione del personale del Gruppo cui fa parte, ha condiviso il tavolo delle trattative in un contesto caratterizzato da una notevole incertezza e da un rilevante aumento dei costi produttivi: energia, materie prime, trasporti Giordano Vini ha quindi ritenuto opportuno condividere con la RSU e le OO.SS un premio di risultato che coinvolgesse tutti i lavoratori in un percorso di difesa dei margini aziendali. Su questi principi, ha proposto che il riconoscimento del premio di risultato potesse avvenire, con valori via via crescenti, già con il raggiungimento di un Margine Operativo Lordo per tonno 2022 pari ad almeno il 90% del Margine Operativo Lordo nel corso del 2021.

Fonte: Corriere di Alba.

Montelupo ‘rivendica’ uno scorcio di Chianti.
Non è questione di stiracchiare il Chianti prendendolo per le maniche, come si fa con tante terre vocate al turismo di notorietà mondiale. È che davvero la zona collinare di Montelupo fa parte del Chianti, come altre ampie aree collinari dell’Empolese Valdelsa: si tratta del Chianti Colli Fiorentini, zona che a sud di Firenze, e anche a est e ovest, ‘circonda’ letteralmente il Chianti Classico (due denominazioni diverse). Poi c’è anche il vicino Chianti Montalbano. I colli di Montelupo sono compresi in questa denominazione. Ebbene: i vini di questo scorcio di Chianti saranno in bella mostra per l’iniziativa ‘Chianti Colli Fiorentini…il vino di Firenze’ in programma il 24 settembre nel capoluogo toscano.

Fonte: Nazione Empoli.

Colline Unesco, la festa dei 3 anni col “Light Show’.
Una festa per i13. compleanno delle Colline “Patrimonio dell’Umanità”: ecco allora che l’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene organizza per giovedì 7luglio alle 22, in Piazza Marconi a Valdobbiadene, un suggestivo “Light Show”, spettacolo di videomapping che verrà proiettato sull’edificio dell’ex farmacia Dalla Costa dell’ospedale. Lo spettacolo, aperto a tutta la cittadinanza, vedrà in un gioco di luci, immagini e grafiche, celebrare la bellezze delle Colline, dichiarate Patrimonio Unesco nel 2019. Alla cerimonia parteciperanno il governatore Zaia, Marina Montedoro (presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene), Elvira Bortolomiol (presidente del Consorzio Prosecco Superiore DOCG), il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese Valdobbiadene.

Fonte: Gazzettino Treviso.

Vino e mare: le più belle cantine d’Italia a picco sulle acque.
Vini in vacanza, da degustare al tramonto sulle colline protese verso il mare, con panorami mozzafiato. Un’occasione da non perdere, non solo per la location e per l’ottimo “nettare degli dei”, ma anche perché tutto è a km zero, perché il vino viene prodotto proprio lì, raccogliendo le uve da vigneti coltivati secondo i principi della viticoltura e baciati dalla brezza marina. L’imbarazzo della scelta non manca: basti pensare che la quota dei “vini marittimi” italiani è in crescita e oggi rappresenta il 20% della produzione nazionale. Non c’è da stupirsi se si pensa che il Bel Paese è disegnato da 7500 chilometri di costa e che una Doc su tre si affaccia sul mare. Soprattutto bianchi e rosati, ma non mancano anche i rossi.

Fonte: Radio Monte Carlo.

All’asta bottiglie del progetto “Vini in igloo”.
Le bottiglie del progetto “Vini in igloo” vanno all’asta per finanziare un giovane ricercatore in attività di sviluppo e tutela dell’enogastronomia made in Italy. Il Consorzio vini di Valle Camonica, insieme alla Cantina Bignotti e a “Unimont – Università della Montagna”, sede di Edolo dell’Università degli Studi di Milano, copriranno tramite l’asta benefica i costi di una borsa di studio di un giovane ricercatore. La sperimentazione, lanciata lo scorso febbraio, ha l’obiettivo di chiarire che effetto produce in termini organolettici la scelta di effettuare l’affinamento all’interno di un igloo a 2000 metri di quota. Ora che il ghiaccio si è sciolto, le bottiglie sono pronte per essere confrontate con altre “analoghe” che hanno però effettuato l’affinamento tradizionale in cantina a fondo valle. La vendita all’incanto sarà a Ponte di Legno il 9 luglio alle 14,30 al Corno d’Aola, nei pressi del rifugio Petit Pierre raggiungibile in seggiovia, con gli impianti Valbione e Corno d’Aola.

Fonte: ANSA.

Vino: Bererosa 2022, al via l’undicesima edizione.
Bererosa, la manifestazione dedicata ai vini rosati d’Italia, a cura di Cucina&Vini, torna a Roma con la sua undicesima edizione. Nella suggestiva Villa Appia Antica il 7 luglio saranno presenti centinaia di aziende vinicole con le loro migliori etichette rosé, sia ferme che bollicine. L’intento di Cucina & Vini è quello di sensibilizzare il pubblico appassionato di vino, accompagnandolo verso un’analisi più attenta e ricercata nei confronti dei vini rosa, spesso non considerati ancora al livello di bianchi e rossi.

Fonte: ANSA.

Il vino va nello spazio, i sommelier affidano le barbatelle all’Agenzia Spaziale Italiana.
Consegnate oggi a Roma dalla Fondazione italiana sommelier barbatelle di Nebbiolo, Sangiovese e Aglianico all’Agenzia spaziale Italiana (Asi) per avviare un progetto di sperimentazione in orbita, nella stazione spaziale internazionale. L’affidamento, fatto in maniera rappresentativa con barbatelle rappresentative del Nord, Centro e Sud del territorio italiano e con una cerimonia solenne presso il Rome Cavalieri, è avvenuto con lo svolgimento del Forum della cultura del vino. L’incontro, giunto alla quindicesima edizione e dal titolo “Spazio infinito, eternità del vino”, è stato dedicato al compianto giornalista, conduttore televisivo e politico italiano David Sassoli.

Fonte: ANSA.

La piattaforma NFT dove apprezzare vino e occasioni di enoturismo.
Si chiama Enonautilus e offre agli appassionati un modo innovativo di vivere il vino e agli operatori uno spazio dove raccontare i prodotti e i territori. Il progetto si chiama Enonautilus ed ha un obiettivo più che ambizioso: creare una nuova piattaforma capace di offrire agli appassionati un modo innovativo di vivere il vino e agli operatori uno spazio dove raccontare i prodotti e i territori a un pubblico sempre più connesso e aperto alle innovazioni. Il concetto è chiaro: stiamo parlando di una realtà NFT, Non Fungible Token, gettoni non riproducibili utilizzati per creare scarsità digitale verificabile. Meglio, utilizzati per creare un artwork collegato alla singola referenza che contiene un pacchetto di esperienze correlate, costruendo di fatto un modo innovativo di acquistare bottiglie dai produttori.

Fonte: AGI.

Vino trentino: i migliori abbinamenti con la carne.
I vini trentini rappresentano una vera e propria certezza: sono prodotti d’eccellenza, che si prestano ad abbinamenti perfetti con la carne e che permettono di fare sempre una bellissima figura a tavola. D’altronde, il Trentino-Alto Adige è una regione che vanta una storica vocazione per quanto riguarda il settore enologico: le particolari condizioni climatiche e la composizione del terreno consentono di ottenere uve dalle caratteristiche straordinarie, che vengono lavorate con sapienza da alcune cantine storiche del territorio.

Fonte: Sardegna Reporter.

Il vino nello spazio, dai primi esperimenti sul Sassicaia agli studi su mosti e lieviti di oggi.
A WineNews Alessandro Donati, general manager di Kaiser Italia: “la prima bottiglia prodotta nello spazio? Molto presto, ma prima gli ortaggi”. “Nel 2005 i primi esperimenti sul vino nello spazio. Uno sulle barbatelle di Cabernet Sauvignon del Sassicaia, tenute per un mese nello spazio e poi piantate per capire se l’esposizione a condizioni diverse avrebbe avuto un impatto sulla pianta. A bordo, all’epoca, fu portata anche una bottiglia di Sassicaia. Oggi possiamo fare sperimentazioni diverse, anche sui mosti e sui lieviti”.

Fonte: WineNews.

Vino sempre più presente su Google: la ricerca del termine sale del 30%.
Il termine “vino” è sempre più popolare su Google, tanto che le sue ricerche sono aumentate del 30% dal 2019. Il mondo internettiano è sempre più interessato al vino – e stavolta non ci riferiamo a qualche etichetta in particolare, ma alla parola stessa. Stando a quanto rivelato da Cyril Grira, direttore retail e omnicanale di Google France, intervenuto in occasione dell”evento Act for Change di Vinexposium, le ricerche su Google che contenevano come parola chiave il termine “vino” sono cresciute del 30% dal 2019, con un notevole incremento del 6% solamente nell’ultimo anno. Si tratta, a tutti gli effetti, di una ghiotta opportunità di mercato: produttori e aziende potrebbero infatti capitalizzare su questi picchi di interesse, permettendo al settore di crescere ulteriormente.

Fonte: Dissapore.

Vino: torna BereRosa 2022 il 7 luglio a Roma dalle 17.00 alle 23.00.
Bererosa, la più grande manifestazione dedicata ai vini rosati d’Italia a cura di Cucina&Vini, torna a Roma con la sua undicesima edizione. Nella suggestiva atmosfera della splendida Villa Appia Antica, tra alberi secolari e rovine dell’Antica Roma, saranno presenti centinaia di prestigiose aziende con le loro migliori etichette rosé, sia ferme che mosse, per la gioia di tutti i numerosi appassionati che ogni popolano l’evento. L’intento di Cucina & Vini è quello di sensibilizzare il pubblico appassionato di vino, accompagnandolo verso un’analisi più attenta e ricercata nei confronti dei vini rosa, spesso non considerati ancora al livello di bianchi e rossi.

Fonte: Agricultura.it.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 4 luglio 2022!

Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.

Nizza Docg, obiettivo un milione di bottiglie nel 2022.
L’associazione dei produttori compie vent’anni Nizza Docg, obiettivo un milione di bottiglie nel 2022 Numeri in crescita con la denominazione di origine, il presidente Chiarlo guarda avanti: “Possiamo diventare come il Barbaresco”. Vent’anni di Associazione, sei di denominazione: è un 2022 importante quello del Nizza Docg, che nel 2016 usciva per la prima volta in commercio e che da allora è cresciuto molto, nei numeri come nella consapevolezza. Una denominazione che, dicono i produttori scegliendo una data simbolica, è “nata il primo luglio”, e quindi proprio in questi giorni festeggia il lavoro fatto negli anni, con una serie di eventi celebrativi. Eventi che vedono coinvolti attivamente tutti i 75 produttori dell’Associazione Produttori del Nizza, e che lavorano con lo scopo di dare un’identità sempre più forte alla Barbera prodotta qui.

Fonte: Repubblica Torino.

Rustici e casali, il vigneto traina le quotazioni – Rustici e casali, tra investimenti e B&B il vigneto traina i valori.
Secondo Tecnocasa, si è ridotta l’offerta ma non la domanda di case di campagna. Cresce, soprattutto da parte degli stranieri, l’interesse per zone non inflazionate e a costi meno elevati. Per i clienti Internazionali, le Langhe sono una valida alternativa alla Toscana, ma a prezzi più contenuti. Dopo il boom del primo lockdown si è ridotta l’offerta di case in campagna, ma non si è contratta la domanda trainata dalla voglia di vitaextra-urbana e dall’opportunità del 110 per cento. Investimento, seconda casa, occasione per un business che ha a che fare con l’ospitalità e con la produzione, nelle terre tradizionalmente legate al mondo del vino. L’analisi I dati li ha messi a sistema il Gruppo Tecnocasa con una lettura curata da Fabiana Megliola, responsabile del centro studi, che riguarda Langhe, Franciacorta e colline del Prosecco.

Fonte: Sole 24 Ore Real Estate 24.

I vini d’Irpinia verso il marchio territoriale.
Ad Avellino un incontro di respiro internazionale promosso dal Consorzio dl Tutela Vini d’Irpinia per fare il punto sul presente e sul futuro dell’Irpinia del vino. Presso la Regia Scuola Enologica “De Sanctis” di Avellino si sono confrontati nomi di primo piano del mondo del vino italiano e non solo, sul tema “Come costruire un marchio territoriale: creiamo il Brand Irpinia”. Per l’occasione sono stati consegnati due riconoscimenti fortemente voluti dalia presidente Teresa Bruno per omaggiare chi da anni si adopera in modo concreto per II territorio: ‘Orgoglio Contadino, premio assegnato a Teresa Peluso, che si è distinta lavorando con impegno per portare il proprio contributo alla crescita del territorio; e “Premio Consorzio Vini d’Irpinia”, assegnato alla Scuola Enologica De Sanctis per aver saputo contribuire, attraverso II proprio operato nel settore vitivinicolo, a dare una riconoscibilità al territorio irpino.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.

Sipario sulla festa Artusiana I visitatori sono stati 60mila.
Sipario sulla festa Artusiana I visitatori sono stati 60mi1a Soddisfazione della sindaca Milena Garavini: «Un’iniziativa per tutta la comunità, bello il ritorno dei giovani». È calato ieri sera il sipario sulla 26a edizione della Festa Artusiana. Quella della normalità, o quasi, dopo due anni di limitazioni e rinvii a causa del Covid. Un’edizione che ha riportato circa 60mila persone in centro a Forlimpopoli. «Sono soddisfatta del risultato ottenuto — spiega la sindaca Milena Garavini —, soprattutto mi fa piacere che la gente si sia tornata a vedere, a incontrarsi, è quello che spesso gli ho sentito dire in queste serata. Per fortuna siamo ripartiti con la conformazione quasi normale. E per ottenere questo successo devo ringraziare tutti quelli che si sono dati da fare: le associazioni di volontariato di Forlimpopoli, le associazioni di categoria i partecipanti, gli espositori, Casa Artusi, le Mariette, gli uffici comunali, i ristoratori, sia fissi sia temporanei.

Fonte: Corriere Romagna del lunedì.

Artusiana vecchio stile «In 60mila a tavola, tanta voglia di comunità» – Artusiana, festa da 60miIa persone.
Forlimpopoli Artusiana vecchio stile «In 60mila a tavola, tanta voglia di comunità» Pagina 12 Artusiana, festa da 6ømila persone Si è chiusa ieri la nove giorni di Forlimpopoli dedicata alla cucina: «Siamo tornati a una dimensione naturale» di Matteo Bondi La 268 edizione della Festa Artusiana di Forlimpopoli va in archivio. Si è conclusa ieri la nove giorni dedicata al padre indiscusso della cucina domestica italiana, Pellegrino Artusi, ed è la prima cittadina di Forlimpopoli, che all’Artusi diede i natali, a tirare le somme della manifestazione del ritorno dopo la pandemia. «Abbiamo avuto – dichiara la sindaca Milena Garavini – almeno 60mila visitatori in queste nove sere. Una manifestazione che si è contraddistinta per l’ottimismo della ripartenza e la rinascita dopo due anni di restrizioni dovute al Covid.

Fonte: Resto del Carlino Romagna.

Club del Buttafuoco al via la costruzione della nuova sede.
È in programma oggi alle 10 la cerimonia della posa della prima pietra della nuova sede del Club del Buttafuoco storico. «La realizzazione della nostra nuova “casa”, dopo più di 25 annidi attività del Club, è un passo in avanti perché questo vino diventi sempre di più il simbolo della qualità di un intero comparto», commenta il presidente Davide Calvi. Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, la Casa del Buttafuoco è «la prima struttura in Oltrepo di una realtà consortile pensata per la promozione del vino ed è motivo di orgoglio per la Lombardia».

Fonte: Provincia – Pavese.

Trionfo di Castione al Ciapél d’oro Grandi rossi di qualità – Il Ciapél d’oro va al rosso di Valerio Negri.
Si è aggiudicato la categoria Valtellina Superiore Docg – Luigi Tempra di Ponte primo per i Doc Antonio Bonini di Traona conquista le Terrazze Retiche Igt. Mozzi (Pro loco): «Grande edizione, 101 campioni» I Il sindaco: «Un segnale di ripresa» Pedrazzi: «La nostra identità». Castione trionfa e piglia tutto. Ad imporsi nella categoria più prestigiosa, i Rossi Valtellina Superiore Docg, è stato il castionese Valerio Negri, a cui è stato assegnato anche un premio speciale, un bassorilievo raffigurante i terrazzamenti realizzato da Sergio Vanini di Caiolo. Ex sindaco, nonché storico maestro ora in pensione, Luigi Tempra di Ponte si è invece conquistato il primo posto nei Rossi Doc, mentre nella categoria Terrazze Retiche Igt il primo posto è andato ad Antonio Bonini di Traona. «Importante fare rete» Questa la rosa dei vincitori dell’edizione numero 37 del Ciapél d’oro, premiati nel tardo pomeriggio di ieri all’auditorium “Leone Trabucchi” davanti ad un numeroso pubblico.

Fonte: Provincia Sondrio.

Vino, le “Ri-generazioni” di Cavino nel segno della sostenibilità.
Uniti dal fil vert della sostenibilità” è il titolo dell’evento del Gruppo CAVIRO, tenutosi alla Fabbrica del Vapore di Milano, per la presentazione della Terza Edizione del Bilancio di Sostenibilità del Gruppo. L’evento, moderato da Federico Thddia, ha visto la partecipazione di più voci, esperienze, e generazioni: tra gli ospiti, l’Europarlamentare Elisabetta Gualmini, il prof. Attilio Scienza, il direttore scientifico di LifeGate Simone Molteni, il fondatore di ZeroCO2 Andrea Pesce, e la direttrice editoriale di Innesti, Martina Liverani. «Sostenibilità è responsabilità. E’ occuparsi di lasciare le cose in ordine per chi viene dopo. Vogliamo comunicare in trasparenza il nostro modo di essere cooperativa e condividere con le persone, gli enti e le istituzioni che vengono in contatto con noi la volontà di creare Valore dove sembra non esserci», ha detto il presidente del Gruppo CAVIRO, Carlo Dalmonte.

Fonte: Voce di Mantova.

Nizza Docg, obiettivo un milione di bottiglie nel 2022.
L’associazione dei produttori compie vent’anni Nizza Docg, obiettivo un milione di bottiglie nel 2022 di Valentina Dirindin Vent’anni di Associazione, sei di denominazione: è un 2022 importante quello del Nizza Docg, che nel 2016 usciva perla prima volta in commercio e che da allora è cresciuto molto, nei numeri come nella consapevolezza. Una denominazione che, dicono i produttori scegliendo una data simbolica, è “nata il primo luglio”, e quindi proprio in questi giorni festeggia il lavoro fatto negli anni, con una serie di eventi celebrativi. Eventi che vedono coinvolti attivamente tutti i 75 produttori dell’Associazione Produttori del Nizza, e che lavorano con lo scopo di dare un’identità sempre più forte alla Barbera prodotta qui.

Fonte: Repubblica Torino.

Forno Bonomi, il salato si allea con il Prosecco.
Dopo il lancio sul mercato e gli investimenti in macchinari Forno Bonomi, il salato si allea con il Prosecco Kruger: «Obiettivo il 5-10% di fatturato in 3-5 anni» •• Forno Bonomi, l’azienda di Roverè con una produzione di savoiardi da primato mondiale, ha lanciato mini-sfoglie salate da aperitivo, instaurando una collaborazione con il Consorzio tutela Prosecco Doc. «L’aperisfizio di Forno Bonomi» è uno snack con burro, farina, sale e lievito madre, proposto per il mercato italiano ed estero nei tre gusti Rosmarino e pepe, Formaggio, Pomodoro e origano. «Presentati in anteprima a ottobre alla fiera mondiale Anuga a Colonia, quest’anno a Cibus sono stati apprezzati e ci hanno consentito di raccogliere i primi ordini», dichiara Alberto Kruger, responsabile marketing di Forno Bonomi.

Fonte: Arena.

Vino Vip Cortina I migliori calici da 59 cantine.
Ritorna l’evento biennale ideato nel 1997 dalla rivista “Civiltà del bere”. La degustazione prevede 170 etichette tra il rifugio Faloria e il Golf Glub. Confronto sulle nuove competenze, poi il premio Khail VinoVip Cortina I migliori calici da 59 cantine. ue giorni al centro del mondo del vino, con vista sulle montagne più belle del mondo: le Dolomiti Questo è VinoVip Cortina, con 59 aziende simbolo del vino made in Italy che offriranno al pubblico di ospiti e appassionati tre vini o distillati ciascuna, per un totale di oltre 170 etichette, fra grandi classici e novità (la lista completa e il programma su www.vinovipcortina.it dove sarà anche possibile prenotare l’ingresso a tutti gli eventi, sia quelli gratuiti sia quelli a pagamento): da Marchesi Antinori a Banfi, da Guido Berlucchi a Bertani, da Biondi-Santi a Bortolomiol, da Castagner a Donnafugata, da Lungarotti a Masciarelli, da Masi Agricola a Tedeschi, e poi Tommasi, Villa Sandi, Zenato, Zorzettig, Zymé e tanti altri. Ideato nel 1997 dalla rivista Civiltà del bere, VinoVip Cortina è l’evento biennale dove i più prestigiosi produttori italiani incontrano professionisti, collezionisti, wine lover, con ospiti eccellenti, vini di grande prestigio, masterclass su temi di grande attualità

Fonte: Gazzettino.

L’agricoltura eroica di Pantelleria i grandi vini passiti dell’Isola.
Isola nell’isola Pantelleria è un territorio prezioso e variegato di origine vulcanica che ha da sempre esposto l’uomo e la natura a condizioni estreme, per la costante presenza del vento, le temperature torride e la scarsa piovosità. Gli uomini che nei millenni sono sopraggiunti su quest’isola al centro del Mediterraneo nel Canale di Sicilia, Sesi, Fenici, Cartaginesi, Romani, Bizantini e Arabi, Spagnoli hanno tutti voltato le spalle al mare, lasciando che le alte scogliere facessero loro da scudo e sono diventati agricoltori, sviluppando tecniche agronomiche particolari ed uniche per preservare le coltivazioni e consentire la loro stessa sopravvivenza. E’ il caso della vite ad alberello che dal 2014 è patrimonio immateriale dell’Umanità per l’Unesco, viene coltivata in conche profonde 20 cm scavate nella terra dove trova riparo dai venti, trova nutrimento nella rugiada e nella scarsa pioggia che viene raccolta e convogliata verso le radici. Per preservare un solo albero di arancio è nato il Giardino Pantesco, un muro di pietre alto e circolare che tiene l’agrume al fresco e lo ripara dal sole mentre per coltivare l’ulivo lo si mantiene il più possibile basso e attaccato quasi al suolo e i capperi che trovano alloggio in piccole conche scavate a terra.

Fonte: Luciano Pignataro.

Vino affinato sott’acqua: in Sicilia il primo studio al mondo per scoprirne i segreti.
Primo studio al mondo sull’affinamento in mare dei vini: una start-up seguirà passo passo il processo per capire se ci sono differenze e in che modo incidono sul sapore della bevanda. Ad oggi non esistono ricerche simili. I vini dell’Etna vanno per la prima volta sott’acqua: a largo dell’Isola dei Ciclopi, a 50 metri sotto il livello del mare, in un’area marina protetta, i vini etnei sperimenteranno l’affinamento sottomarino. La ricerca voluta dalla star-up Orygini, fondata da tre giovani amici, Giuseppe Leone, Riccardo Peligra e Luca Catania, esaminerà l’evoluzione dei vini in affinamento durante la permanenza sott’acqua e non dopo come succede con altri prodotti simili. Verranno prelevati dei campioni da alcuni sommozzatori specializzati che scenderanno in profondità una volta al mese.

Fonte: Cookist.

A Neviglie, la botte più grande del mondo.
La botte in rovere più grande del mondo si trova nelle Langhe, a Neviglie, nella cantina dell’azienda agricola Roberto Sarotto. La cerimonia di certificazione del Guinness World Records si è svolta ieri, sabato 2 luglio, nella storica cantina di famiglia, alla presenza del giudice Pravin Patel. La grande botte è dedicata ai fondatori e custodisce la Riserva di Barolo dell’annata 2016, e la vendita contribuirà alla ricerca contro il cancro. La botte è alta più di cinque metri, ha un diametro di 4,70 metri e una profondità di 3,70 metri, e può contenere 478 ettolitri di vino, costruita dalla Garbellotto di Conegliano Veneto, con l’impiego di una decina di operai per due settimane.

Fonte: Gazzetta d’Alba.

Il vino italiano tiene sul mercato nonostante la crisi: i numeri sono inequivocabili.
Le vendite crescono in maniera sensibile con percentuali a doppia cifra: +11% rispetto al 2020 e persino +12% rispetto all’anno precedente. Il valore dell’imbottigliato e le certificazioni sono in crescita a detta dell’Annual Report 2022 di Valoritalia mentre biologico e sostenibilità guidano le scelte d’acquisto. Insomma, il vino italiano tiene e anche nel 2021 ha finito con il dar prova di grande solidità e dinamismo tramite l’imbottigliato certificato che sfiora i 10 miliardi di euro. Tant’è che, nonostante le previsioni in genere sempre pessimiste se non addirittura catastrofiche, gli anni difficili della pandemia e i mesi duri della guerra, le vendite sembra crescere in maniera sensibile e anche incoraggiante con percentuali a doppia cifra: +11% rispetto al 2020 e persino +12% rispetto all’anno precedente, il 2019.

Fonte: AGI.

Vino, 84% delle aziende presenta la certificazione di sostenibilità.
L’84% delle aziende italiane del vino presenta almeno una certificazione nell’ambito della sostenibilità ambientale o sociale e il 53% è certificata V.i.v.a.. Sustainable Wine o Equalitas. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Altis, Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica e Opera – Osservatorio Europeo per l’agricoltura sostenibile, su un campione di 70 aziende italiane. Dall’analisi risulta che il 67% del campione è “fautore di una sostenibilità di sostanza, con molte iniziative e progetti virtuosi ma scarsamente- sostengono gli analisti- strutturati e poco valorizzati a livello di comunicazione”.

Fonte: ANSA.

Moët Hennessy di LVMH acquista il gigante del vino californiano Joseph Phelps.
La divisione Moët Hennessy di LVMH ha annunciato di aver acquisito il produttore di vino californiano Joseph Phelps Vineyards. L’accordo consegna a Moët uno dei più noti produttori di vino della California, famoso per i suoi vini da tavola rossi e l’etichetta premium Insignia. Phelps è stata fondata nel 1973 dal suo omonimo, Joseph Phelps, ed ora l’etichetta Insigna viene venduta a circa $250 a bottiglia, a seconda dell’annata. Il presidente e CEO di Moët Hennessy, Philippe Schaus, ha affermato che Moet Hennessy mira a servire “tutti i diversi momenti di consumo” – da aperitivi, champagne e vini raffinati a bar, club e cocktail. Il marchio Cloudy Bay dell’azienda copre i vini bianchi e la sua linea Whispering Angel quelli rosa, ma Schaus ha detto: “Ci mancava un vino rosso forte, che ora abbiamo grazie all’inserimento di Insignia”.

Fonte: Beverfood.com.

La ricerca del termine “vino” in crescita su Google.
La parola vino è diventata un vocabolo chiave per la ricerca su Google. Dal 2019 ha visto un forte interesse, tramutatosi in un +30%. Una buona opportunità anche per il commercio del vino stesso. Cyril Grira, direttore retail e omnicanale di Google France, intervenendo a Bordeaux all’evento Act for Change di Vinexposium, ha discusso i dati relativi alla ricerca su Google del termine vino, cresciuta del 30% dal 2019. Lo riporta The Drinks Business definendolo un dato impressionante considerati anche i recenti riscontri; quest’anno infatti la crescita è del +6%. Una buona opportunità non solo per i produttori ma anche per il commercio di settore, che potrebbe sfruttare l’interesse per la categoria capitalizzando le vendite.

Fonte: Adnkronos.

Terraelectae, il vino ambasciatore della cultura.
Prosegue il viaggio di BeBeez attraverso le cantine che aderiscono al nuovo progetto del vino a marchio Terraelectae, all’interno del Chianti Rufina, zona a est di Firenz. La nuova tappa è al Castello di Nipozzano della famiglia Frescobaldi con una grande tenuta di 240 ettari vitati che racconta una storia che inizia nel Trecento, da quando la famiglia fiorentina ha cominciato a produrre vino, mantenendo ancora una gestione familiare per nulla scontata. In quest’area, dove si producono attualmente solo vini rossi, la continuità attuale è con la rivoluzione del 1974 quando Montesodi fu il pivot del progetto ante litteram con l’idea di sposare la personalità del vitigno e del luogo, senza rincorrere i grandi numeri. Oggi il gruppo rappresenta i diversi volti del territorio, con una produzione di olio su 70 ettari all’interno del consorzio Laudemio, una produzione di carne, Chianina e Angus, per il circuito della ristorazione, espressione di sintesi del Gruppo che unisce tutte le attività e l’hôtellerie.

Fonte: BeBeez.

“Tra un vino e l’altro”, a Villa di Celle il meglio della produzione dell’Alta Toscana.
“Tra un vino e l’altro”, è qualcosa di più di un evento che vedrà protagonisti i vini dell’Alta Toscana, è una incontro tra eccellenze, quelle dell’arte contemporanea della Villa di Celle e quelle del territorio dell’Alta Toscana. L’evento, aperto al pubblico, è stato organizzato dalla Fattoria di Celle per mercoledì 6 luglio dalle 17 alle 21 in collaborazione con la Rete dei vini dell’Alta Toscana, l’ente che rappresenta importanti produttori di vino, vinsanto ed olio di altissima qualità, presenti con le loro famiglie in un territorio che da Empoli e Prato si spinge fino a Massa Carrara, passando per Pistoia e Lucca.

Fonte: Reportpistoia.

Perché i Wine club hanno ancora volumi in sufficienti.
Cresce l’interesse verso la vendita diretta al consumatore attraverso i Wine Club. È quanto emerge nel “Report Enoturismo e vendite direct to consumer 2022” pubblicato da Divinea ed è quanto è stato discusso in occasione del webinar “Wine Club in Italia: cosa sono e come farli funzionare”. Secondo i dati raccolti da Divinea il 17,3% delle cantine si è dotato di un wine club mentre il 75% di chi non lo ha ancora fatto dichiara che lo realizzerà̀ o lo sta prendendo in considerazione. “I Wine Club italiani – dichiara Filippo Galanti co-founder Divinea – registrano molti iscritti ma producono volumi relativamente contenuti. Metà dei wine club italiani hanno più̀ di 500 membri ma generano spesso vendite irrisorie, a dimostrazione di una mancata cultura del dato. Spesso le informazioni raccolte non sono utilizzate adeguatamente per fidelizzare i clienti.” Delle aziende italiane iscritte – secondo i dati di Mediobanca – il 25% ha più di 1000 iscritti, il 25% da 500 a 1000, il 14,3% da 100 a 499, il 35,7% meno di 100. Da questi utenti i volumi generati sono spesso irrisori e le vendite tramite Wine club rispetto alle vendite DTC incidono meno del 5% nel 39,3% dei casi e più del 50% solo per il 3,6%.

Fonte: Federvini.

STAMPA ESTERA

Cheval Blanc rachète son voisin pour développer ses vins blancs.
Ces Il hectares supplémentaires permettront au prestigieux domaine de Saint-Emilion d’augmenter sa production de blanc, vin rare sur ce terroir. Correspondantir Bordeaux e C’est une opkratlon qui s’est faire naturellement », assure PierreOlivier Clouer directeur technique de Château Cheval Blanc. L’illustre domaine viticole de Saini’Emilion (détenuparLVMH, propriétaire des « Echos », et par la famille Frère) vient de faire l’acquisition de son voisin, Château La Tour du Pin Figeac et de ses 11 hectares de vignes, auprès de la famille GiraudBélivier. Une transaction très discréte. réalisée par Sodica, filiale du Crédit Agricole, dont le montant n’a pas été révélé, mais le prix de l’hectare estvaloriséAplusieurs millions d’euros pour les premiers grands crus de Saint-Ernlli o n. Ce rachat fait sut â l’acquisition en 2006 de Château La Tour du Pin Figeac-Moueixetde ses 6,5 hectares. Sur les deux domaines, séparés au MX siède et désenflais réunis ChAteau Cheval Blanc a l’intention de produire majoritalrement du vin blanc, méme clone partie des vignes participera à laproduction du grand vin rouge ou au second vin. Une démarche originale. Si la juridiction de Saint-Emilion comptait jadis beaucoup de vignes donnant du blanc, cene production s’est perdue. ri n existe d’ailleurs pas d’appellation de Saint-Emillon blanc. A partir de 2009, Château Cheval Blanc s’est pourtant lancé dans la production d’un vin en AOC Bordeaux blanc. B est commercialisé depuis 2014 sous l’étiquette Le Petit Cheval, la intime que le second vin de Cheval Blanc, à pl us de 160 euros la bouteille. Meilleures pratiques C’est un projet ambitieux qui constitue àle fois un pas de côté nais aussi un clin d’œil à l’histoire, puisque l’on trouvait beaucoup de vin blanc d Saint-Emillon autrefois. La plus grande partie des vignes que nous venons de racheter va aller à cette production », insiste PierreOlivier Clouet.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.

A risentirci a domani.

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