Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 3 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Il Festival delle bollicine La sfida di Trento.
Dal 7 al 9 ottobre Trentodoc e «Corriere» insieme per una festa di gusto e cultura Brindisi, talk e musica nei luoghi più belli Mille e centocinquanta ettari custoditi da 64 soci, tra cantine, vignaioli e aziende vinicole. Sono i numeri dell’istituto Trentodoc, la garanzia dello spumante trentino, il più premiato d’Italia. Ma dietro le bollicine (frutto di una lavorazione dei vitigni Chardonnay, Pinot nero, Pinot Bianco e Meunier) ci sono anche tantissime storie da raccontare. E la prima edizione di Trentodoc Festival (www.trentodocfestival.it), a Trento e dintorni dal 7 al 9 ottobre prossimi, servirà a far comprendere, tra incontri enogastronomici, degustazioni e talk con ospiti dello spettacolo e della cultura (tutti prenotabili dall’app Trentodoc) quanto lo spumante sia metafora perfetta della vita. «In spumante veritas?», assolutamente sì.
Fonte: Corriere della Sera.
Il commento – Fare dei calici le locomotive di un territorio da scoprire.
Quella del Trentodoc è stata è una sfida epica. Ai piedi delle Dolomiti, negai ultimi decenni, sono nati vini affinati con il Metodo classico in grado di sfidare i rivali con secoli di storia. La comunicazione del mondo del vino, ancorata spesso a tecnicismi e banalità, non ha ancora raccontato del tutto la forza di questa crescita. È stato come vincere una tappa di montagna del Giro d’Italia, una di quelle che Dino Buzzati descriveva sul Corriere della Sera paragonando il duello tra Coppi e Bartali a Achille e Ettore nell’Iliade. «Accartocciati nelle loro giacche impermeabili, i corridori quasi per ripararsi dal tempo nemico, si tenevano stretti uno all’altro….
Fonte: Corriere della Sera.
Intervista a Edoardo Lamacchia – Vino pregiato, che sorpasso sull’equity.
Le azioni deludono, le obbligazioni non rassicurano, allora è arrivano il momento del re dei passion asset, il vino di pregio. Ne parliamo on Edoardo Lamacchia, ceo e cofondatore di eWibe. Dottor Lamacchla, in un mercato in cerca di rendimenti davvero un passion asset come il vino di pregio pub offrire ritorni? E in che misura? Il mercato dei vini pregiati è cresciuto di circa il 140% in dieci anni evidenziando una forte decorrelazione dagli asset finanziari e grande resilienza Per esempio, nei primi sei mesi del 2022, mentre l’SeP 500 e il Ftse Mib hanno ceduto più del 20% e il Nasdaq quasi il 30%, il mercato dei vini è cresciuto del 7,3%.
Fonte: Investire.
Il vigneto Italia resiste Così «si beve» la crisi.
Il rimbalzo delle vendite, l’export che vola, il ritorno del turismo: il mercato tricolore affronta l’autunno dell’inflazione e del caro materie prime con le spole larghe. La vendemmia sarà positiva, nonostante il clima. 1)a Nord a Sud della penisola. tutti i numeri dei consorzi e dei produttori di Anita DI M14rtino Dopo la cavalcata del 2021 e l’ottimo inizio del 2022, che aria tira nel mercato del vino italiano? «Aria buona fino a oggi», dice Albiera Antinori, nella sua triplice veste di presidente del settore vini di Federvini, del Consorzio di tutela dei vini di Bolgheri e della maison di famiglia, la Marchesi Antinori.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Anche i piccoli crescono Il nostro asso? È la varietà.
Aumenta la superficie media delle aziende vitivinicole Oltre mezzo milione di attività si sono fermate in 20 anni di Anna Di Martino Sorpresa: in 20 anni sono sparite dal Vigneto Italia più di mezzo milione di aziende. Erano 790 mila le imprese vitivinicole italiane censite dall’Istat nel 2000, sono diventate 384 mila nel 2010, per ridursi a 255 mila nel 2020: un terzo in meno solo nell’ultimo decennio. È quanto emerge da un’analisi dell’Osservatorio dell’Unione italiana vini realizzata elaborando l’ultimo censimento agricolo dell’lstat. Da questa speciale indagine emerge un altro dato interessante: nello stesso arco di tempo è cresciuta la superficie media delle aziende: era di 0,9 ettari nel woo, è salita a 1,6 ettari nel 2010, per arrivare a 2,5 nel 2020, pari a una crescita del 174%.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Milano chiama vino: una settimana per fare rete.
Dall’8 ottobre la «Wine week» meneghina Milano chiama vino: una settimana per fare rete opo due annidi pandemia, Milano Wine? Week si rafforza e si sdoppia sia in termini di tipologia di comunicazione che di eventi: la parte della manifestazione dedicata agli operatori trade e business si arricchisce con masterclass, walk around, momenti dedicati ai buyer e alla stampa internazionale, oltre che con due nuovi approfondimenti: Wine agenda, l’appuntamento in collaborazione con Federvini che vuole approfondire tematiche attuali come per esempio la crisi energetica e Habitat, dedicato alla sostenibilità e ai principali sistemi di certificazione».
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Hospitality e nuovi mercati per spingere i consumi.
Anche le imprese a conduzione familiare, con una storia secolare e solida alle spalle, sono costrette a confrontarsi attivamente con un quadro geopolitico complicato come quello attuale. E lo scenario che osserva Andrea Sartori, presidente di Casa Sartori 1898 — aziende vitivinicola fondata a Verona dal Bisnonno Pietro 124 anni fa —, è caratterizzato da tanta incertezza. «Ci sono forti perplessità a livello dei consumi, viste le difficoltà della clientela e il calo del potere d’acquisto a causa dell’inflazione — spiega Sartori.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
«Il green non è un optional Ma si deve fare sistema».
“A desso i rincari dell’energia e delle materie prime è le criticità più urgente da affrontare». Federico Dal Bianco, vicepresidente di Masottina — storica azienda vitivinicola di famiglia fondata nel1946 sulle colline di Conegliano, in provincia di Treviso, dal nonno Epifanio —, crede che l’incertezza globale stia mettendo a rischio la crescita registrata dopo il ritorno alla socialità. E per affrontare i mercati in fermento e l’inflazione «sarebbe importante fare sistema e affrontare con spirito innovativo e resiliente un momento così difficile da prevedere».
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Sotto le Alpi va in scena il Festival delle bollicine.
Fatturato su del 47% nel 2021 per il Trento Doc. L’Istituto lancia una tre giorni per promuovere e valorizzare i legami col territorio di Andrea Salvador’ Giro d’affari in crescita perle case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc, il marchio collettivo nato nel 1997 per iniziativa di istituzioni e produttori locali al fine di rafforzare l’identità delle bollicine di montagna e valorizzare il loro legame con il territorio. Dopo le performance positive dello scorso anno, «anche nel 2022 la denominazione ha continuato a registrare numeri in crescita sia a volumi sia a valore — spiega Enrico Zanoni, presidente dell’Istituto Trento Doc.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Albana, il nuovo ambasciatore arriva dalla Campania.
Luca Matarazzo si è aggiudicato la VI edizione del “Master Romagna Albana Docg” su 10 sommelier: era arrivato secondo lo scorso anno. Lo scorso anno era arrivato secondo. Quest’anno ce l’ha fatta in una finalissima serrata all’ultimo sorso: Luca Matarazzo è il vincitore della sesta edizione del Master Romagna Albana Docg svoltosi a Bertinoro. È di Salerno e si è imposto sul romagnolo Marco Saiani, che si è “consolato” con il premio Migliore comunicatore. Matarazzo arriva dalla Campania e prosegue quindi il trend di ambasciatori oltreconfine dell’Albana (il detentore era un toscano), a conferma che il vitigno autoctono per eccellenza della Romagna ha sempre più appeal fuori dai confini territoriali.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Castelvetro, il museo del vino premiato ad Atene.
II Museo del vino e della società rurale «Rosso Graspa» del castello di Levizzano è stato premiato nei giorni scorsi ad Atene nell’ambito del concorso internazionale «Top 100 Destination sustainability stories 2022», organizzato ogni anno dall’organizzazione «Green Destinations» con l’obiettivo di valorizzare le buone pratiche di sostenibilità delle destinazioni emergenti. Il prestigioso riconoscimento è stato formalizzato nella Conferenza annuale di Green Destinations. Grande soddisfazione per il riconoscimento da parte delle ideatrici del Museo.
Fonte: Resto del Carlino Modena.
Bertinoro sceglie l’ambasciatore della ‘sua’ Albana: è un sommelier di Salerno – L’ambasciatore dell’Albana? Dalla Campania.
Si impone il sommelier Luca Matarazzo La conferma: il nostro vitigno piace ovunque Arriva da Salerno, Luca Matarazzo, il nuovo ambasciatore dell’Albana che si è aggiudicato la 6a edizione del ‘Master Romagna Albana Docg’ su 10 sommelier. Lo scorso anno era arrivato secondo. Quest’anno ce l’ha fatta in una finalissima serrata all’ultimo sorso. Luca Matarazzo si è imposto sul romagnolo Marco Saiani, che si è ‘consolato’ con il Premio Migliore comunicatore. Matarazzo arriva dalla Campania e prosegue quindi il trend di ambasciatori oltreconfine dell’Albana (il detentore era un toscano), a conferma che il vitigno autoctono per eccellenza della Romagna ha sempre più appeal fuori dai confini territoriali.
Fonte: Resto del Carlino Romagna.
Festa dell’uva dopo due anni di stop. Tutto il borgo ha voglia di normalità.
Due giorni ricchi di eventi. Ci sarà la sfilata dei rioni in costumi tradizionali ma non l’assegnazione del palio Pronto il programma della ripartenza della sagra dell’uva a Vezzano, giunta alla cinquantasettesima edizione e che durerà due giorni. Finalmente è tutto pronto per tornare a vivere uno degli eventi più belli e folkloristici del territorio. Si parte sabato 8 ottobre alle 18 con l’apertura dei festeggiamenti e l’inaugurazione della mostra di pittura del Maestro Luciano Viani in via Garibaldi 6, alle 18,30 la disfida dialettale dei Rioni in piazza del Popolo, alle 19.30 apriranno i banchi gastronomici e ristoranti lungo il percorso della sagra.
Fonte: Nazione La Spezia.
Trenini e terrazzamenti, contributi a Monterosso: «Le vigne sono essenziali».
Le ceste con l’uva caricate su una monorotaia sullo sfondo terrazzato: un’immagine racconta la l’antica e la bellezza delle Cinque Terre II sostegno del Comune all’Associazione Agricoltori che ha rilevato le monorotaie della Cooperativa di Groppo Progetto Strade dei Vini. Manutenzione dei trenini a cremagliera, recupero e conservazione dei terrazzamenti. Con questi obiettivi il Comune di Monterosso sostiene l’Associazione Agricoltori del borgo, che gestisce le monorotaie precedentemente di proprietà della Cooperativa Agricoltura 5 Terre di Groppo, sulle alture di Manarola. Un’attività, quella dell’Associazione Agricoltori di Monterosso, che ha permesso di recuperare diversi terrazzamenti, riattivare il comparto agricolo e gestire in modo razionale ed efficiente l’acqua per i terreni, soprattutto in questo anno di grande siccità.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Al “Sassius” Di Majo Norante i prestigiosi “Tre Bicchieri”.
Il Molise Aglianico della casa vinicola di Campomarino premiato per l’annata 2016 dal Gambero Rosso Al “Sassius” Di Majo Norante i prestigiosi “Tre Bicchieri”. Elogio dell’eccellenza vitivinicola della casa Di Majo Norante a Campomarino, quello formulato da Pasquale Di Lena. «Non solo Aglianico: dal futuro della Tintilia ai grandi bianchi. Tornando al tema che ci sta più cuore, il vino, la produzione si concentra su altopiani tra l’Adriatico e Campobasso, anche se nell’ultimo decennio diversi produttori si sono spinti verso l’alto, coltivando a ridosso delle verdi catene montuose. Siamo fortemente convinti che la Tintilia sia sempre più il biglietto da visita enologico in regione.
Fonte: Primo Piano Molise.
Tommasi, per i 120 anni un Amarone esclusivo.
Iniziativa per celebrare l’anniversario della fondazione Tommasi, per i 120 anni un Amarone esclusivo «Omaggio a un vino che arricchisce il territorio» •• Un Amarone della Valpolicella Classico Docg 2017 in edizione limitata con un’etichetta in porcellana bianca e scritte dorate e un packaging originale per un progetto ideato con la mantovana Seletti, azienda di punta del design italiano. Così Tommasi celebra il 120° anniversario dalla fondazione dell’azienda con sede a Pedemonte che oggi conta otto tenute vitivinicole in sette regioni e strutture per l’accoglienza come Villa Quaranta w ne Hotel e SPA in Valpolicella, Albergo Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona oltre all’agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, in Maremma.
Fonte: Arena.
Vendemmia di festa per Corte San Mattia.
Nella cantina più vicina al centro Vendemmia di festa per Corte San Mattia •• Le porte della cantina più vicina al centro storico di Verona hanno riaperto al pubblico in occasione di «Cantine aperte in vendemmia», manifestazione che porta la firma del Movimento turismo del vino Italia. L’evento porta nelle vigne gli appassionati nel periodo più intenso dell’annata vitivinicola. Corte San Mattia, l’agriturismo sulle Torricelle che produce anche olio, frutta, verdura, miele e formaggi di capra, tutto da agricoltura biologica certificata, ha aperto ieri. «L’estate 2022 ha messo a dura prova capacità e pazienza dei vignaioli della Valpolicella», sottolinea Giovanni Ederle, titolare dell’agriturismo con la sorella Camilla, associato a Confagricoltura Verona.
Fonte: Arena.
Prosecco Cycling, un gioiello tra le colline Unesco Gran festa per 2.200 partecipanti da 24 Paesi – Prosecco Cycling, gioiello tra colli Unesco e lentezza Una gran festa per 2.200.
In 2.200 hanno partecipato alla suggestiva passerella tra le colline Unesco del Prosecco. Un mondo in bicicletta nella natura, con 24 Paesi e tre continenti rappresentati. Saligari e Chiappucci tra i protagonisti, alla fine applausi anche per gli ultimi. Prosecco Cycling, gioiello tra colli Unesco e lentezza Una gran festa per 2.200 Passione per la bici senza i vincoli dell’agonismo, sono arrivati da 24 Paesi Saligari e Chiappucci tra i protagonisti, alla fine applausi anche per gli ultimi. Unica e inimitabile. Come una domenica a pedalare tra le colline ricamate da vigneti, condividendo fatica e sorrisi con appassionati da tutto il mondo. Prosecco Cycling è questa: 19 edizioni e non sentirle, perché ogni anno è una magia che si rinnova. In 2.200, ieri mattina, hanno partecipato all’attesa passerella tra le colline dell’Unesco. Un mondo in bicicletta, con 24 Paesi e tre continenti (Europa, America, Africa), rappresentati al via.
Fonte: Tribuna Treviso.
Vendemmia 2022, dall’Alto Adige alla Sicilia i produttori in coro: “annata oltre le aspettative”.
A WineNews le testimonianze di tanti produttori top del Belpaese, da Nord a Sud, in una raccolta quasi ovunque verso la fine, e di qualità. La grande siccità che ha messo in allarme quasi tutto il “vigneto Italia” fino a fine agosto, poi un sostanziale e sostanzioso recupero grazie alle piogge, che adesso, in vista delle conclusione della vendemmia 2022, sembrano addirittura troppo insistenti e rischiano di intralciare le operazioni per chiudere quella che, in ogni caso, a detta di tutti i produttori, è un’annata positiva in qualità, non troppo scarsa in quantità, e comunque ben oltre le aspettative di solo qualche settimana fa. È il quadro di sintesi che, dall’Alto Adige alla Sicilia, confermano, a WineNews, tanti produttori di primo piano del Belpaese (da Alois Lageder a Chiarlo, da Pio Cesare a Carpenè Malvolti, da Masi a Umani Ronchi, da Lungarotti ad Antinori, da Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari a Col d’Orcia, da Rivera a Mastroberardino, da Argiolas a Donnafugata, a Tasca d’Almerita). Con le voci dei produttori che, nella maggior parte dei casi, ad uve quasi completamente in cantina (ma, in qualche caso, con ancora i primi grappoli da tagliare) suonano di prudente soddisfazione.
Fonte: WineNews.
Il vino in Puglia va oltre l’agricoltura biodinamica e vince.
Si respira la natura a L’Archetipo, azienda vitivinicola nella Murgia barese a 320 metri di altezza a pochi chilometri da Castellaneta (Ta). A farla da padrone in circa 30 ettari di terra sono il Primitivo, l’Aglianico, il Greco e il Fiano, ma anche antichi vitigni dimenticati come il Susumaniello, il Marchione e il Maresco. In totale quindici referenze, tre spumanti per una produzione di 200 mila bottiglie, caratterizzata da un notevole risparmio di energia. Un mondo a sé creato da Francesco Valentino Dibenedetto, ambasciatore dei vini ‘normali’ come li ama definire, vincitore di molti premi, tra cui il ‘Bandiera Verde Gold di Cia-Agricoltori italiani.
Fonte: ANSA.it.
Quali sono i migliori vini d’importazione?
L’Italia è un Paese di grandi amanti del vino, ma quali sono i migliori vini d’importazione? Vediamolo insieme. Se l’export di vino Italiano all’estero continua a registrare numeri da record in termini di vendite ogni anno, oggi ci interessa invece scoprire quali sono i migliori vini importati direttamente nel nostro paese. A chi non piace scoprire nuovi gusti e sapori? Come farsi mancare le bottiglie dei migliori vini internazionali nella propria cantinetta vino da sfoggiare a cena con i propri amici non appena se ne presenti l’occasione?
Fonte: lentepubblica.
Un vino invecchiato sulle tegole di un castello toscano si sposa a un gioiello pegno d’amore abruzzese.
A volte le distanze che separano le cose, le persone, sembrano impossibili da raggiungere, con il solo scopo di crearne un legame. Farne un blend, insomma, usando il vocabolario dell’enologia. Oppure un’incastonatura, se a ispirare fosse il mondo della gioielleria. Universi opposti, proprio come le mete che dalla propria appaiono così remote. Anche a a livello culturale, a volte. Ed è bello quando questi cliché possono essere smentiti alla luce del sole. Una cartolina dal cuore del Chianti, in Toscana. Precisamente sulla strada di Poppiano, a Barberino Tavernelle, paesino prossimo a Firenze. Una cancello secolare in collina apre le sue porte agli ospiti di Tenuta Tegolato. Un luogo (ri)preso in mano oltre vent’anni fa da due fratelli tosco-papuani Dorinne e Anthony Cobuccio.
Fonte: Marie Claire.
Tra inflazione e Sterlina debole, il vino italiano riparte da Londra e dal mercato Uk.
Oggi la prima tappa “Simply Italian Great Wines” by Iem: nel primo semestre 2022 l’export enoico tricolore a 378,8 milioni di euro (+23,18%). Un anno fa, Londra era il simbolo della ripartenza, la prima tra le grandi città d’Europa a mettersi alle spalle l’emergenza Covid. Magari con un po’ di incoscienza, ma l’entusiasmo della capitale inglese contagiò presto il resto del Continente, che, per qualche mese, ha accarezzato l’idea di un nuovo periodo di crescita e prosperità. Una speranza durata appena qualche mese, perché a febbraio 2022 l’invasione russa dell’Ucraina ha ridisegnato gli equilibri globali, innescando una spirale destinata a far piombare l’Europa nella stagnazione economica.
Fonte: WineNews.
Nasce il polo del vino italiano per affrontare la sfida dimensionale del mercato globale.
La nuova realtà nel settore vinicolo è Argea. “Ar” come arte e “Gea” come terra sono gli elementi fondanti del Gruppo che si pone tra i big player del mercato non solo per dimensioni ma anche per autorevolezza, cultura, capacità, visione. Pensato dal Fondo Clessidra e condiviso da due grandi, storici marchi del vino italiano quali Botter e Gruppo Mondodelvino, Argea affronta la sfida dimensionale per competere sui mercati internazionali e per portare la qualità del vino italiano nel mondo. La storia e la visione imprenditoriale delle famiglie Botter e Martini, tramite la regia del Fondo Clessidra, hanno quindi conferito un importante heritage, costituendo una solida base per la creazione di un Gruppo innovativo e orientato al futuro.
Fonte: Tribuna Economica.
Nasce ARGEA, il nuovo polo del vino italiano con obbiettivi molto ambiziosi.
I numeri parlano di obbiettivi molto ambiziosi: sei sedi produttive in quattro regioni, export in 85 Paesi, 500 collaboratori, investimenti per 50 milioni di euro. Nasce il polo del “vino” italiano per affrontare la sfida dimensionale del mercato globale e portare il “made in Italy” nel mondo. Si chiama “Argea”, Ar come arte e Gea come terra. Sei sedi produttive in 4 regioni, ricavi consolidati di circa 420 milioni di euro nel 2021, un piano di investimenti per ca. 50 milioni di euro, export in 85 Paesi per il 95% del fatturato: sono questi i numeri del Gruppo nato con Botter e Mondodelvino con la regia del Fondo Clessidra. La nuova realtà del vino è stata presentata alla stampa il 29 settembre. L’assetto azionario del Gruppo vede una holding, partecipata in maggioranza dal Fondo Clessidra, con una importante quota della famiglia Botter ed una presenza della famiglia Martini e del managment.
Fonte: Fulldassi.
STAMPA ESTERA
La vendemia tras el verano más caluroso.
E un remolque descarga 10.000 kilos de uva verdeja en la tolva de una bodega de la Denominación de Origen Rueda, inmersa estos días en la vendimia. Un tornillo sin fin arrastra las uvas para conducirlas hacia dos prensas, y tres horas después, el líquido resultante se manda a los depósitos. Cada vez que llega un cargamento, David Izquierdo, del grupo Marqués de Cáceres, lo pesa y toma una muestra del primer mosto, el que sale del camión y se NnIMua II, RANO CALUROSO “LAS NOCHES CON 28 0 30 GRADOS AFECTAN MUCHO A LA UVA, MÁS QUE LA SEQUTA, PORQUE PODEMOS REGAR” “HACE 10 AÑOS QUE LA VENDIMIA ES MUCHO MÁS DIFICIL. NO SÉ SI NOS PODREMOS ADAPTAR AL CAMBIO CLIMÁTICO” “VARIEDADES DE UVA CON UN CICLO LARGO QUE ANTES NO INTERESABAN, AHORA INTERESAN MUCHO” obtiene por el peso de las mismas. Es el mosto yema, el de mayor calidad. Con un refractómetro, mide el grado probable que tendrá el vino blanco que en tres o cuatro meses estará en las tiendas. También analiza su acidez y el pH. A lo largo de la noche, llegará una docena de remolques con la uva recogida en Serrada (Valladolid), en uno de los viñedos donde se realiza la vendimia nocturna y a máquina. «Se hace de noche para evitar que la uva se oxide y empiece a fermentar Además, si la uva entra caliente hay que enfriarla, y así se evita ese proceso que gasta mucha energía», cuenta este “EN LOS VIÑEDOS DE VALLADOLID LA SEQUÍA SE HA NOTADO MENOS QUE EN EL SUR Y MUCHO MENOS QUE EN GALICIA” traoajaaor ae lvla.tqués de Cáceres, cuya bodega principal está en La Rioja.
Fonte: El Mundo.
Vin : mariage prestigieux entre François Pinault et la famille Henriot.
En Champagne et en Bourgogne, l’union des proprietés viticoles de François Pinault et de la famille Henriot donne naissance à une collection « unique dans le monde des vms d’exception ». Léa Delpont WeLeaDefpont Après le Clos de Tart, Château Latour, Château Grillet ou encore Eisele dans la Nam Valley, la cave de François Pinault s’agrandit encore un peu plus : le milliardaire vient d’associer la branche viticole de sa holdlugArtémis augrnupeMaisons e Domaines Henriot «ir-s familles Plnautret Henriot mettent en commun leur patrimoine viticole.». annonce le faire-part de mariage. Une nouvelle opération retentissante en Bourgogne, oit le Rémois possède 100 hectares. La famille Pinault avait déboursé 280 millions d’euros il y a cinq ans pour les 7,5 hectares du Clos de Tart. test aussi un événement en Champagne, ot7le part on de Keringavaitmis un orteil en février en acquérant une participation minoritaire de Jacquesson. Le voilà de plain-pied dans la bulle grâce à l’une des plus anciennes maisons indépendantes. Meursault Charmes 18441 « 11 s’agit d’une opération de fusion, pas d’un rachat », précise Gilles de Larouziere. PDGdugroupe familial issu de deux dynasties, celle des champenois Henriot depuis 1908 et des bourguignons BouchardPèree Fils depuis 173L La maison de négoce rachetéeen 1995 par Joseph Henriot, et qui pèse aujourd’hui le plus lourd dans legroupe, occupe la forteresse de Beaune.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 2 ottobre 2022!
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Spiriti divini – Bollette insostenibili per il vino.
Il caro energia era un problema da affrontare prima, con pragmatismo e risolutezza, perché adesso anche il mondo del vino è di fronte a costi insostenibili dopo un’annata già complessa per siccità, produzioni scarse e mercato altalenante. In questa rubrica vi parlo sempre di qualità, identità e cultura vitivinicola, ma o 1411 non posso fare a meno di dare spazio a un grido di dolore che parte da un settore importante per il made in Italy ma che boccheggia. Solo per fare un esempio, in Oltrepò Pavese, Torrevilla ha registrato un aumento del 500% in bolletta. Una condizione di grande difficoltà che andrà a sommarsi al pesante calo produttivo causato dalla persistente siccità dell’estate.
Fonte: Libero Quotidiano.
A Bertinoro sfida tra sommelier per il Master Romagna Albana Docg.
Sono dieci gli aspiranti al titolo di ambasciatore del nettare romagnolo provenienti da tutta Italia. Oggi dieci sommelier si contendono il titolo di “ambasciatore dell’albana”. Teatro dello scontro a suon di degustazioni alla cieca è Bertinoro dove andrà in scena la VI edizione del “Master Romagna albana Docg”. Le prove selettive, a porte chiuse, si svolgeranno stamattina quando si confronteranno 10 sommelier provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Campania.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Oggi si sceglie l’Ambasciatore dell’Albana – Festa sul Colle, oggi si sceglie l’Ambasciatore dell’Albana.
Finale-show per il tradizionale concorso dedicato ai sommelier e al vino del Colle Bondi a pagina 10 Bertinoro Festa sul Colle, oggi si sceglie l’Ambasciatore dell’Albana A Bertinoro è il giorno del Master per l’elezione dell’ambasciatore dell’Albana. Organizzato da Ais Romagna, in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna e il Comune, il Master Romagna Albana Docg giunge alla sesta edizione, dedicata alla memoria di Sergio Navacchia, vignaiolo di Imola scomparso ad aprile, personaggio che tanto ha fatto per la crescita enologica della Romagna.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Trebbiano e Ortrugo in enoteca.
Ottobre a pieno regime per l’attività di Enoteca Regionale Emilia Romagna nella Rocca di Dozza. Ai banchi d’assaggio, che oggi dalle 14 alle 18.30 celebreranno Trebbiano e Ortrugo, si aggiungerà il corso in tre lezioni ‘Il vino, dalla vite alla tavola’. Agenda alla mano, il 6, 13 e 20 ottobre dalle 20.30, spazio al percorso esplorativo sulla cultura della vite, sui caratteri dell’uva, sulle tecniche di vinificazione e sull’affinamento per una corretta degustazione. Appuntamento a numero chiuso, con quota d’iscrizione, e prenotazione obbligatoria (tel. 0542 367700).
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Le Radici del Vino: una fiera sempre più internazionale.
Dal 7 al 9 ottobre a Rauscedo torna la kermesse dedicata alla filiera vitivinicola: la novità degli espositori tedeschi. Presenti anche il vicesindaco Tutto pronto per l’edizione 2022 de Le Radici del Vino, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si terrà a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, primo Comune delle Cooperative di Confcooperative a ricevere il titolo in Italia e membro delle Città del Vino. Dal 7 al 9 ottobre la manifestazione proporrà un ricco programma, con la fiera della viticoltura d’eccellenza, eventi per famiglie e culturali, la piazza dei sapori, mostra artigiana, convegni e approfondimenti per addetti ai lavori, intrattenimento, sport e degustazioni rivolti a tutti.
Fonte: Gazzettino Pordenone.
II Grignolino del Monferrato dalla fresca morbidezza.
Una meraviglia di cantina, modernissima ma perfettamente integrata nel paesaggio e nel territorio del Monferrato. L’ha voluta così il bergamasco Massimo Rosolen, presidente e ad di AxL spa, agenzia per il lavoro con sede principale a Bonate Sotto. Quando vide il luogo, l’ispirazione: hic et nunc, proprio lì, e nel più breve tempo possibile, doveva sorgere. Vino simbolo il Grignolino che nella versione Altromondo svela caratteri più accattivanti del consueto: il bouquet speziato si acquieta al palato in una fresca morbidezza.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
«Vendemmia di qualità, ma che costi» – «Vendemmia ‘salata’ ma di qualità».
II presidente Savini: «Non possiamo fermarci Un aumento dei prezzi sarà inevitabile» A pagina 6 «Vendemmia ‘salata’ ma di qualità» Il Consorzio Vini Piceni delinea lo stato dell’arte: buonissima annata, pesano i rincari di bollette e materie prime. «La crescita esponenziale dei costi di produzione non aiuta, ma non possiamo fermarci» «Vendemmia salata, quella del 2022». E’ secco ma chiarissimo il commento del Consorzio Vini Piceni nel delineare lo stato dell’arte riguardo la vendemmia 2022. Una raccolta iniziata in anticipo ma che promette un prodotto dagli standard elevati; tuttavia l’aumento generale dei costi di produzione non sta risparmiando nessuno, compresa la filiera del vino.
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
“In enoteca si riceve il passaporto chi ne visita 5 avrà i vini in premio”.
Il progetto “Wine Maps” vuol convincere i turisti a non fermarsi in una sola città delle Docg. I «wine lovers» più fedeli, quelli che visiteranno tutte e cinque le enoteche regionali del Monferrato, alla fine del loro tour avranno in regalo una box di vini, nella quale troveranno una selezione di bottiglie delle Docg dei territori: brachetto, dolcetto, grignolino barbera, spumante. Basterà mostrare il passaporto che ognuno riceverà partecipando alle degustazioni nelle enoteche di Acqui, Ovada, Casale, Nizza e Canelli, vidimato con i timbri di tutti e cinque gli enti, per avere diritto al premio. E senza limiti di tempo per completare il giro.
Fonte: Stampa Alessandria.
Oms, guerra all’alcol Il mondo del vino sul piede di guerra.
L’indicazione: taglio de110% dei consumi Oms, guerra all’alcol Il mondo del vino sul piede di guerra I produttori: «Sbagliato non distinguere tra bere consapevole e l’abuso» Un bicchiere su dieci, un’enormità secondo le organizzazioni agricole, le associazioni di produttori e gli enologi. È la quantità di alcol del consumo pro-capite – il 10% – che va tagliata entro i12023, ha avvertito l’Organizzazione mondiale della Sanità-Regione Europa, che nei giorni scorsi ha approvato il documento programmatico (dunque, una bozza) con cui sollecita ai Paesi dell’Ue provvedimenti che (senza distinzioni tra super alcolici, birra e vino) agevolino l’iniziativa, dall’aumento della tassazione all’obbligo dell’indicazione di allarme per la salute in etichetta.
Fonte: Unione Sarda.
Frescobaldi torna a Montepulciano.
La storica famiglia di produttori di vino apre a Cervognano la nuova Tenuta Calimaia II ritorno a Montepulciano della famiglia Frescobaldi. Presentata Tenuta Calimaia, realtà che si trova a Cervognano, zona vocata alla produzione di vino, con i suoi vigneti (Sangiovese, che a Montepulciano viene definito Prugnolo Gentile, Merlot e Syrah) a 300 metri sul livello del mare che si estendono per circa settanta ettari e disposti a corona intorno alla cantina godendo, quindi, di esposizioni diverse. Un ritorno perché il legame tra una delle famiglie più importanti del vino italiano e Montepulciano è antico. «Da ovunque si arrivi a Montepulciano, la sua bellezza è conturbante.
Fonte: Nazione Siena.
Vins Etrémes celebrata anche l’Ucraina – Il concorso Vins Extremes ha celebrato anche l’Ucraina.
Trent’anni di degustazioni per scoprire e valorizzare i vini eroici provenienti da tutto il mondo. È terminata venerdì la due giorni del 30° concorso enologico Mondial des vins extrêmes che ogni anno decreta le migliori etichette nate da coltivazioni su terreni con grandi pendenze, sopra i 500 metri di quota, su terrazzamenti o su piccole isole. La competizione è organizzata dal Cervim. Tra i paesi esteri in concorso sono entrati per la prima volta anche il Brasile, la Moldavia e l’Ucraina. IlPaese in guerra è stato protagonista di una degustazione guidata.
Fonte: Stampa Aosta.
Via alla premiazione di venticinque cantine alla Festa dell’uva.
Votazione alla Loggia Rambaldi Via alla premiazione di venticinque cantine alla Festa dell’uva La cerimonia dedicata al concorso enologico sarà nel parco di Villa Carrara Bottagisio. Nell’ambito della 91a edizione della Festa dell’uva e del vino Bardolino si svolge oggi dalle 17,30 alle 18,30 nel parco di Villa Carrara Bottagisio le premiazioni del dodicesimo concorso enologico dedicato al Vino Bardolino. Ventisei aziende, una in meno dell’anno precedente, con trentatré campioni di vino (due in meno rispetto al 2021) hanno partecipato all’appuntamento promosso dal Comune, riconosciuto dalla Comunità Europea e autorizzato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
Fonte: Arena.
«Nel vino più aggregazioni ma fatte dagli operatori».
Freddi e i piani di Veraison: «Altre acquisizioni» II progetto, «II vino ha bisogno di tantissime operazioni di aggregazione. Ma mi auguro di matrice più industriale che finanziaria». Un’aggregazione tra aziende commerciali molto forti, tra cui la veronese Salvaterra, tra i player di rilievo dell’Amarone. Con l’obiettivo di allargarsi ancora. Sullo sfondo di un mondo del vino sempre più in movimento sulle aggregazioni, anche in Veneto (si pensi ad Argea, polo da oltre 400 milioni di ricavi con in prima fila Botter, o a Iwb, in cui è decisiva la presenza della veronese Enoitalia) Edoardo Freddi, amministratore delegato di Veraison, ritorna sul progetto di aggregazione lanciato un mese fa, che riparte da un fatturato aggregato di 30 milioni di euro.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Nelle isole si vendemmia la storia Ieri l’ultima raccolta a Sant’Elena.
L’associazione “Laguna nel bicchiere” coltiva vitigni di Malvasia, Dorona, Glera Trebbiano e Merlot Le 1.200 bottiglie ogni anno sono lasciate ai proprietari per feste e fiere. L’ultima vendemmia della stagione è stata ieri a Sant’Elena, nella vigna affidata ai sacerdoti salesiani e alla loro parrocchia e un tempo dei monaci dell’ex convento, raccogliendo le uve rosse di Cabernet e Merlot che saranno poi portate a fermentare nelle cantine sull’isola di San Michele, per essere poi imbottigliate. È il lavoro dei soci dell’Associazione culturale “Laguna nel bicchiere”, sono circa 300, di cui una quarantina operativi sul campo, nata nel 2008 con la chiusura del monastero dei frati sull’isola di San Michele, per gestire le vigne e le cantine esistenti.
Fonte: Nuova Venezia.
In breve – Enrico Battiston entra nell’Onu del vino.
Da settembre, Enrico Battiston di Musile ha assunto l’incarico di Capo dell’Unità Viticoltura, al segretariato generale dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (Oiv). Nota come “l’Onu del vino”, ha una nuova sede a Digione in Borgogna. Originario del Basso Piave e trapiantato nell’alta Marca Trevigiana, dopo il diploma a pieni voti alla Scuola Enologica di Conegliano, Battiston ha proseguito gli studi universitari in viticoltura ed enologia a Udine e Geisenheim (Germania), sostenendo un dottorato congiunto in patologia vegetale presso l’Università degli Studi di Firenze e in fisiologia vegetale presso l’Università di Reims Champagne-Ardenne (Francia).
Fonte: Nuova Venezia.
Enotour del Wine Specialists Journal presso Cantine Rivera ai piedi del federiciano Castel del Monte.
Grazie all’iniziativa del Movimento Turismo del Vino Puglia, che promuove e pubblicizza l’evento ogni anno, domenica 25 settembre molte cantine pugliesi hanno aperto le porte delle loro strutture ai visitatori per permettere a tutti gli appassionati di toccare con mano la dedizione con la quale i viticoltori producono i loro vini, ma anche, in concreto, per toccare con mano l’uva da cui ricava quel nettare che a noi piace tanto. Siamo approdati così nella cantina della famiglia De Corato, meglio nota come Rivera, forse la più antica cantina pugliese e sicuramente una delle più rinomate, senza togliere nulla alle altre del circondario.
Fonte: VicenzaPiù.
Il New York Times demolisce il mito del vino naturale.
Si tratta di un genere tra i più apprezzati del momento perché gli vengono associate alcune caratteristiche di minor impatto sul fisico. Il Times spiega che il vino naturale “è nel migliore dei casi il risultato di un insieme di principi” soggettivi e buone intenzioni. Il vino naturale è davvero migliore? Se lo chiede il New York Times, sottolineando come il genere sia tra i più apprezzati del momento perché gli vengono associate alcune caratteristiche di minor impatto sul fisico, come meno mal di testa, inesistenti postumi da sbornia, nessun problema intestinale, alcuna sensazione di disidratazione. Che la percezione, però, corrisponda al vero non è assolutamente dimostrabile scientificamente, anche se il fatto di bere una bevanda definita “naturale” può apparire che sia più sana. Ma è davvero così o si tratta solo di marketing?
Fonte: AGI.
Amber: vino bianco naturale dell’Azienda Agricola Pietramatta.
Souvigner Gris (vitigno PIWI naturalmente resistente alle malattie) in purezza da vigneti a 380 m slm sulla cima del Colle di Loreto a Cenate Sotto(BG),siti su marne calcaree di Sass de la Luna. Un terroir ideale, elevati sbalzi termici dovuti ai venti freschi provenienti dal monte Misma, vigne in equilibrio vegetativo ad elevata densità con basse rese per pianta e continui passaggi di potatura verde ci portano a vendemmiare uve perfette per sanità, maturazione e concentrazione.
Grazie alla naturale resistenza alle malattie del vitigno si può andare oltre al biologico riducendo o addirittura eliminando i prodotti di copertura bio (rame e zolfo).
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
San Vito entra ufficialmente tra le Città del Vino.
Tre momenti significativi per la valorizzazione delle eccellenze vinicole del territorio in un unico evento oggi sabato 1 ottobre a San Vito al Tagliamento, dove nel castello cittadino si svolge “Fvg: Terra di vigne e calici attraverso le Città del Vino”. Un appuntamento realizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento – Assessorato alla Vitalità insieme al Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso PromoturismoFVG. Partner della giornata l’Associazione nazionale Le Donne del Vino. Il tutto all’interno del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.
Fonte: Il Friuli.
Quando il vino premia la critica: il premio dei Grandi Marchi del vino a Monica Larner.
Alla firma dall’Italia di “The Wine Advocate – Robert Parker” il riconoscimento delle 18 grandi cantine italiane riunite nell’Istituto. C’è la critica che premia il grande vino, ed il vino che premia la grande la critica. Come hanno fatto i produttori dell’Istituto Grandi Marchi, realtà che mette insieme 18 tra le più prestigiose realtà del vino italiano (Alois Lageder, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col d’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Marchesi Antinori, Masi, Michele Chiarlo, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi), che, ieri, a Roma, ha assegnato il suo riconoscimento alla giornalista americana Monica Larner, firma di “The Wine Advocate” (e intervistata qui da WineNews, ndr), per “la passione mostrata nel comunicare l’eccellenza del vino italiano nel mondo”. Nella terza edizione di un premio andato a scrittori del vino del calibro di Burton Anderson e di Jens Priewe.
Fonte: WineNews.
Il vino della pace.
In Friuli, nei pressi della città di Gorizia dove si respira l’aria della Mitteleuropa c’è una terra ricca e baciata dalla fortuna, situata vicino al fiume Isonzo, protetta dalle Alpi Giulie e riscaldata dalle acque dell’Adriatico. Una terra dalla vocazione internazionale che da sempre ha mantenuto la sua essenza e la volontà di essere ponte e non ostacolo al dialogo e all’accoglienza. Proprio qui a Cormòns nel 1983 nacque un’idea rivoluzionaria. Un pacifismo enoico che spinse gli allora soci delle Cantine Produttori di Cormòns a mettere nero su bianco un’idea visionaria e affascinante. Il “manifesto” su cui hanno vergato la loro idea è ancora lì, nel grande salone di degustazione della cantina sociale. Quei soci, quasi tutti anziani, avevano vissuto anche sulla propria pelle le ferite di due guerre mondiali e vollero mettere a loro modo fine alle divisioni d’Europa in un’epoca in cui c’era ancora il muro di Berlino. In quel 1983 iniziarono a piantare, nei due ettari intorno alle cantine sociali, la Vigna del Mondo.
Fonte: Gazzetta Italia.
Ottobre è il mese del vino.
Si sa che il mese del vino per eccellenza è ottobre. Con l’ avvento dell’autunno i colori della natura cambiano e il mosto profuma le strade della nostra bella Regione. È proprio così, in Calabria specialmente nel Crotonese è bello sentire in questo periodo odore dell’uva pigiata, un vero e proprio profumo che inebria grandi e piccini. Cirò e Melissa sono delle località della provincia Crotone ad alta vocazione vinicola, per la produzione del cosiddetto gaglioppo.
Fonte: Calabria Magnifica.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 1 ottobre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Vigneti virtuosi.
Sopra, la sede storica di Palazzo Mercolini Tinelli e la splendida Piazza del Popolo di Offida. A destra, Walter e Massimiliano Bartolomei e un panorama di vigneti marchigiani. Itinerari fra bellezze italiane e vini pregiati, ma soprattutto bio: cinquant’anni di eccellenza con Ciù Giù Tenimenti Bartolomei Tutto ebbe inizio con un’azienda nata negli 1970, quando Natalino e Anna Bartolomei trasformarono una stalla in una piccola cantina. Oggi, la realtà vinicola di Ciù Ciù vanta oltre 200 ettari di vigneto fra morbide colline nel cuore delle Marche, senza mai abbandonare la propria ambizione: allevare la vite in regime biologico.
Fonte: Io Donna.
Bollicine di montagna Via al Festival Trentodoc.
Dal 7 al 9 ottobre iniziative gastronomiche e intrattenimenti per scoprire lo spumante Gioia Locati • Anno dopo anno il Trentodoc, lo spumante metodo classico prodotto da sole uve trentine, ha conquistato la scena del vino italiano. Dal 7 al 9 ottobre, a Trento, sarà possibile scoprirlo con degustazioni guidate, approfondimenti, eventi serali e musica, in città e nei vigneti. Per diffondere la conoscenza delle peculiarità di questa eccellenza trentina nasce il primo Trentodoc Festival, organizzato dall’Istituto Trento Doc e da Trentino Marketing in collaborazione con il Corriere della Sera. Tre giorni utili anche a rafforzare la proposta di enoturismo e delle altre tipicità agroalimentari.
Fonte: Giornale Stile.
Viva le bollicine di montagna Si celebra il Trentodoc.
Dal 7 al 9 ottobre la prima edizione del festival dedicato a un vino che sta conquistando il pubblico Degustazioni, attualità, musica in tutto il Trentino Viva le bollicine di montagna Si celebra il Trentodoc Un metodo classico sempre più apprezzato, sia tra i palati più raffinati sia tra il grande pubblico. È il Trentodoc, il vino protagonista a Trento – dal 7 al 9 ottobre – della kermesse a esso dedicata. Degustazioni guidate, approfondimenti d’attualità, eventi serali, cooking tales, musica, dj set ed esperienze in città e nei vigneti, oltre a tanti ospiti illustri, faranno da cornice a “Trentodoc Festival. Bollicine di montagna”.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Clima e natura Un nettare unico.
L’immagine è poetica, ma anche vera e concreta. Ancora una volta a portare ricchezza e unicità al Trentino sono le montagne. Le forti escursioni termiche tra giorno e notte garantite dalle sontuose catene montuose rappresentano un fattore importante per il successo delle bollicine: le varietà climatiche e le diverse altitudini arricchiscono il vino rendendolo multiforme. L’altitudine e la montagna, di fronte ai cambiamenti climatici in corso, rappresentano per il Trentodoc una grande risorsa: il 70% del territorio trentino è posto sopra i mille metri, il 20% sopra i duemila e sono 94 le vette che superano i tremila.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Emozioni di gusto nelle cantine dove tutto nasce.
Visite guidate all’interno delle case spumantistiche tra vino, arte, musica e cultura in tutta la provincia Emozioni di gusto nelle cantine dove tutto nasce Scoprire le bollicine di montagna là dove nascono, attraverso un itinerario di eventi diffusi su tutto il territorio trentino. In tre parole “Trentodoc in Cantina”. L’iniziativa si inserisce all’interno del palinsesto del Trentodoc Festival dal 7 al 9 ottobre. Un’occasione imperdibile per consentire agli appassionati di visitare e vivere le case spumantistiche. Si potranno conoscere i distretti di produzione Trentodoc, ovvero Trento e Valle dell’Adige, Rovereto e Vallagarina, Valle dei Laghi e Alto Garda, Valsugana, Val di Cembra e Piana Rotaliana.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.
Il vino sott’acqua, dalle colline del Carso si immerge nel golfo di Trieste – L’under Water Wine di trieste.
Un racconto che parte dalle colline del Carso e si immerge nelle acque del golfo di Trieste, per riemergere sulle tavole dei palati più esperti. Un racconto che parte dalle colline del Carso e si immerge nelle acque del golfo di Trieste, per riemergere sulle tavole dei palati più esperti in termini di enologia. La produzione è limitata: 6.492 bottiglie di Prosecco Doc Trieste a 20 metri di profondità nel Golfo di Trieste per affinarsi e maturare. Si chiama Audace, nome rappresentativo per la città, ma anche indicativo dell’idea. La paternità del progetto è di due famiglie di amici storicamente dediti alla produzione di vino: Parovel e Serena.
Fonte: L’Identità.
In cantina – Mouton-Rothschild, magnum giù.
Perdita di valore media alle aste di quasi i122% per le24 bottiglie da un litro e mezzo Mouton-Rothschild, magnum giù di Cesare Pilon quale sia il compito della rubrica di questa settimana è già stato preannunciato dalle parole con cui concludevano le due precedenti puntate, che dopo aver analizzato la diminuzione da cui sono state colpite, alle aste di quest’anno, le quotazioni delle bottiglie di Château Mouton-Rothschild, si chiedevano se l’ondata ribassista avesse investito questo prestigioso premier cru bordolese anche nelle bottiglie di formato speciale.
Fonte: Milano Finanza.
I Tre bicchieri per 14 cantine d’eccellenza.
II Gambero rosso ha premiato col massimo riconoscimento (i famosi Tre bicchieri) 14 cantine dell’Emilia-Romagna. Tante conferme e una raffica di lambruschi: il Sorbara del Fondatore di Cleto Chiarli, il Sorbara in purezza di Silvia Zucchi, l’intramontabile Concerto 2021 di Ermete Medici, il Sorbara Metodo Classico Rosé di Cantina della Volta, L’Eclisse di Paltrinieri, il Sorbara Omaggio a Gino Friedman di Cantina Carpi-Sorbara, tra Modena e Reggio-Emilia. Poi in Romagna Sangiovese in primo piano, ma anche due Albane. I Sangiovesi premiati sono due della sottozona Modigliana (Probi Riserva 2019 di Villa Papiano e Acereta 2019 di Mutiliana) e due della sottozona Predappio (Vigna del generale Riserva 2019 di Fattoria Nicolucci e Godenza 2020 di Noelia Ricci).
Fonte: Resto del Carlino.
Piano da 50 milioni I numeri di Argea, polo del vino italiano.
È nato un nuovo polo del vino italiano, Argea, sotto la regia del Fondo Clessidra e con la partecipazione di Botter e gruppo Mondodelvino. Con ricavi per circa 420 milioni di euro ne12021 (+18%), realizzati al 95% all’estero, Argea si considera «un ambasciatore del vino italiano nel mondo, esportando in 85 Paesi». Il nuovo gruppo pub contare su sei siti di produzione (dalla Romagna al Piemonte al Veneto e altre regioni). E ha un piano di investimenti al 2025 da circa 50 milioni.
Fonte: Secolo XIX.
Argea, nuovo polo del vino.
Nasce Argea, il nuovo polo di Botter Mondodelvino e Fondo Clessidra con ricavi per 420 milioni (+28%) ed è pronto a investirne 50. L’assetto azionario prevede la maggioranza di Clessidra con una quota della famiglia Botter e una presenza della famiglia Martini e del management.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Il vino delle cooperative dell’Alto Adige supera i 200 milioni di fatturato.
La strategia punta sulle linee di pregio: Cantina Kurtatsch ha presentato Tres, bottiglia da 180 euro Consorzio Doc Cresce la quota export Emiliano Sgambato 131 agosto si è chiuso il miglior bilancio di sempre per le cooperative del vino altoatesine (che rappresentano attorno al 70% della produzione della provincia di Bolzano): la crescita media del fatturato è stata del 20% e per la prima volta supererà i 200 milioni di euro (erano 170 nel 2021) mentre le bottiglie prodotte sono state 38,4 milioni. A fornire una stima dei dati al Sole 24 Ore è il presidente del Consorzio Vini Alto Adige (che comunque rappresenta anche aziende esterne alle coop, ndr).
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
I grandi marchi del vino premiano Monica Larner.
Lerner., dice sempre un noto produttore di vini. Detto e fatto: l’Istituto del Vino italiano di Quail Grandi Marchi ha corríto altri mercati Monica Larner un attestato alla passione mostrata nel comunicare I’eccellenza del vino italiano net month). Le 28 aziende del rietituto hanno organizzato un Walkaround Tasting a Roma, preso it Grand Hotel Flora. «Larner, eon il tuo lavoro costante su tono testata importante come Wine Advocate», ha dettò Piero Mastroberardino, presidente de Wistitalo, «contribuisce con sensibilità e competenza alta promozione dei vini di premio e del territori italiani presso un pubblico vasto e competente».
Fonte: Verita’&Affari.
Convegno sull’uso consapevole del vino.
L’Accademia Medica della Provincia dell’Aquila “S. Tommasi” organizza per lunedì alle 16.30, presso il castello Piccolomini di Capestrano, un convegno dal titolo “Uso consapevole del vino: aspetti edonistici e sanitari nel contesto della dieta mediterranea”. Si tratta del primo evento organizzato dalla sezione “Nutrizione e Salute” dell’Accademia, il cui referente di area è Carlo Gizzi, giornalista e noto cultore del cibo di qualità, e referente scientifica Giuliana Tozzi, già docente dell’Università dell’Aquila.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Guardia, la due giorni dedicata al castello – Guardia, non solo vino due giorni dedicati al castello normanno.
L’evento Seconda tappa sannita delle «Giornate nazionali» Oggi e domani visite guidate gratuite al maniero e al borgo Guardia, non solo vino due giorni dedicati al castello normanno PORTE APERTE A «CASA DI BACCO» IN VARIE MOSTRE ANCHE LE OPERE DELLA «COLONIA» DI ARTISTI STRANIERI. Dopo l’appuntamento inaugurale di Ceppaloni, le «Giornate nazionali dei castelli» fanno tappa ancora una volta nel Sannio e, oggi e domani, vedranno protagonisti il castello e l’antico centro storico di Guardia Sanframondi.
Fonte: Mattino Benevento.
Degustazioni e corsi all’Enoteca Regionale.
Proseguono domani dalle 14 alle 18.30 all’Enoteca Regionale Emilia Romagna alla Rocca di Dozza i banchi d’assaggio tematici della domenica. A ottobre inoltre si aggiungerà anche il corso in tre lezioni “Il vino, dalla vite alla tavola”; per informazioni, 0542 367700.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Lambrusco, nasce il Montebarello Grasparossa con vocazione bio.
Castelvetro Gianaroli: «Diverso dagli altri, la fascia collinare ci distingue» 1 di Mattia Vernelli Castelvetro Montebarello diventerà presto un’etichetta ufficiale. La procedura, dopo essere passata in giunta regionale, approvata dall’assessorato dell’Agricoltura, è ora in mano al ministero delle Politiche agricole, che dovrebbe decretare la nascita del marchio e l’annuncio sulla Gazzetta Ufficiale già dai prossimi mesi. Per “Montebarello” s’intende una particolare zona collinare castelvetrese (che tocca anche il territorio di Marano e Maranello), che per specificità territoriale e ambientale dà vita a un Lambrusco Grasparossa del tutto peculiare.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Bertinoro accoglie ‘Vino al Vino’ Oggi degustazioni e convegni.
Si parte alle 15 con l’aperitivo accompagnato da prodotti locali, poi la sera alle 20 cena a tema al ristorante Loggia Entra nel vivo la tre giorni di ‘Vino al Vino’ a Bertinoro. Oggi il Balcone di Romagna si immerge sulle note enologiche dell’Albana con una degustazione, un convegno e una cena a tema, in attesa del Master in programma nella giornata di domani. Si parte alle 15 (fino alle 18) in piazza della Libertà con l’Aperitivo di ‘Vino al vino’ accompagnato da prodotti tipici, aperto ad appassionati e winelover.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Soprani: “Se il tempo sarà buono la vendemmia risulterà eccellente”.
Vignanello Secondo l’enologo della cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini per il vino si prospetta un’annata ottima sia per quantità che qualità. Decisive le condizioni meteo dei prossimi giorni Soprani: “Se il tempo sarà buono la vendemmia risulterà eccellente” di Nicola Plermartini. “Se, nei giorni prossimi, le condizioni meteo dovessero essere favorevoli, sarà da incorniciare la vendemmia 2022”. Sintesi del commento alla stagione vitivinicola di quest’anno di Alessandro Soprani, enologo della cantina cooperativa Viticoltori dei Colli Cimini, punto di riferimento di viticoltori di numerose località del territorio.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Weekend con il «Wine Festival».
Passeggiata nel borgo per degustare vini selezionati … Nel corso della 408 Festa dell’Uva e del Vino si terrà la prima edizione del Lanuvio Wine Festival. Una passeggiata nel borgo medievale di Lanuvio durante la quale sarà possibile degustare una selezione di vini delle migliori cantine laziali. Durante la manifestazione è previsto anche un convegno dal titolo «I Vini del Vulcano Laziale» seguito da una Masterclass molto particolare: «Degustazione al buio» a cura di Luca Boccoli e llaria Giardini. Al convegno interverranno oltre al Sindaco di Lanuvio Andrea Volpi, anche la Vice Sindaco con delega alla Città del Vino Valeria Viglietti, l’Assessore all’agricoltura e all’ambiente Simone Santilli, il Presidente di Arsial Mario Ciarl , il Referente AIS Castelli Romani Fabrizio Gulini, il giornalista e Ambasciatore dell’Associazione «Città del Vino» Luigi Jovino e l’enologo Cesare Pennacchia.
Fonte: Tempo Roma.
Dopo il lungo stop torna la Festa dell’uva.
Anche giochi nel Castello, debutta il nuovo Distretto agroalimentare La Festa dell’uva ritorna grande e domenica i carri e le degustazioni Anteprima questa sera con il Gruppo Folkloristico, domani anche uno spettacolo in piazza e alle 22 fuochi artificiali di Andrea Bagatta Si spostano i primi pupazzi in cartapesta sui carri e si fanno gli ultimi ritocchi di colore e dei dettagli, anche per tutta notte, gli stand sono già posati e il palco montato, i negozi hanno fatto scorte aggiuntive, le cantine hanno preparato le bottiglie A San Colombano fervono i preparativi per la 64esima Festa dell’Uva, in scena domani, domenica 2 ottobre, per tutto il giorno, con l’organizzazione della Pro Loco.
Fonte: Cittadino di Lodi.
«Emozioni dal Mondo» trasloca a Mapello.
Dal 13 al 15 ottobre Torna anche quest’anno il concorso enologico internazionale «Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet insieme», organizzato dall’associazione Vignaioli Bergamaschi e riconosciuto dall’Oiv, l’«Organisation International de la Vigne et du Vin». La 18esima edizione sarà organizzata a Villa Martinelli, a Mapello, dove dal 13 al 15 ottobre prossimi arriveranno giudici, tecnici, produttori e giornalisti provenienti sia dall’Italia sia dall’estero. A loro andrà il compito di degustare decine di etichette provenienti da tutto il mondo, che si contenderanno i riconoscimenti Gran Medaglia, Oro, Argento e Bronzo.
Fonte: Eco di Bergamo.
citOrgoglio di una storica terra vinicola come il Piemonte.
«Inaugureremo una cantina altamente tecnologica, ma ben inserita nel paesaggio circostante, fusa con la natura e con un ridotto impatto visivo» Le famose regioni vitivinicole d’Italia sono da sempre orgogliose della loro storia. Ma purtroppo è sempre stata quest’ultima a provocare i danni maggiori, cosi come durante la Seconda Guerra Mondiale, il nostro Piemonte ha sofferto perdendo i propri vigneti. Per più di 60 anni le terre rimasero abbandonate e i campi del Nebbiolo regio furono invasi da fitti boschi.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle
Tre bicchieri, il Verdicchio fa l’en plein.
Il premio del Gambero rosso Tre bicchieri, il Verdicchio fa l’en plein ANCONA Per le Marche del vino i Tre bicchieri sono ventitré. In primissimo piano il bianco simbolo della regione, il Verdicchio, nelle due denominazioni, i Castelli di Jesi e Matelica (16 premi su 23). E tra i Verdicchi i Castelli di Jesi dominano con 12 corone a 4. Vediamoli: Ambrosia Riserva 2019 di Vignamato, Franz Riserva 2019 di Tenuta di Frà, Lauro Riserva 2019 di Poderi Mattioli, Misco Riserva 2019 di Tenuta di Tavignano, Plenio Riserva 2020 di Umani Ronchi (nella foto, l’amministratore delegato Michele Bernetti), Rincrocca Riserva 2019 di La Staffa, San Paolo Riserva 2019 di Pievalta, San Sisto Riserva 2019 di Tenuta San Sisto, Utopia Riserva 2019 di Montecappone – Mirizzi, II Cantico della figura Riserva 2019 di Andrea Felici, Villa Bucci Riserva 2019 di Villa Bucci II priore 2020 di Sparapani-Frati bianchi. Poi i quattro di Matelica: il Cambrugiano Riserva 2019 di Belisario, il Collestefano 2021 di Collestefano, il Vertis 2020 di Borgo Paglianetto, il Vigna Fogliano 2019 di Bisci.
Fonte: Resto del Carlino Marche.
Wine Days In contemporanea la ‘due giorni’ dei Docg locali.
Anche se il binomio vino Alpino perdura (forse non sempre a proposito) dalla notte dei tempi, resta pura coincidenza il fatto che l’Acqui Wine Days si svolga negli stessi giorni in cui è in programma il Raduno nazionale delle Fanfare dei congedati delle cinque Brigate alpine. Diversi gli appuntamenti in programma tra sabato 1 e domenica 2 nella città termale in occasione della rassegna – organizzata dal Comune di Acqui Terme e dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui in collaborazione con l’Enoteca Regionale ‘Terme e Vino’ e Alexala – che celebra i vini Docg dell’Acquese e di tutto il Monferrato.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Cave Leone, la vendemmia diventa «emozionale».
Primo appuntamento di inizio autunno: la “Vendemmia Emozionale” della famiglia Leone, giunta alla 20.ma edizione. Domani, domenica 2 ottobre alle 9, rendez-vous presso gli orti e le vigne di Pietra Caduta per “vendemmiare giocando o giocare vendemmiando”. «Una festa per grandi e piccoli ma soprattutto un’esperienza che i genitori potranno condividere con i propri figli. Infatti non è permesso guardare – racconta Sabino Leone – Si lavora tutti insieme: obbligatorio portare da casa un paio di forbici e un secchiello.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Molfetta, al “village night” protagoniste le cantine pugliesi.
L’atteso appuntamento con la Village Night, la notte magica dedicata alle cantine italiane e del territorio, torna nella Land of Fashion di Molfetta dal tramonto sino alle 23. L’evento propone non solo l’eccellenza dei vini italiani e pugliesi, ma anche degustazioni food del territorio, musica d’autore live con ospiti speciali come Nino Buonocore, Marco Ferradini e Alberto Fortis e tanto shopping nei novanta negozi del Puglia Village, aperti eccezionalmente fino alle 23.
Fonte: L’Edicola del Sud Bari.
Doc sempre più… Audace Zaia esclude insidie alla Docg «Nessuna guerra tra cugini».
Un Prosecco Doc di Trieste nato dall’unione tra l’esperienza di Serena Wines, storica azienda del Coneglianese, e il glera della famiglia Parovel a San Dorligo della Valle, nel Carso triestino. Un vino per estimatori, in prevendita a 63 euro on line. Che segue la fortuna del rosè e indirizza la percezione verso un prodotto di fascia superiore. Bollicine Doc sempre meno democratiche e sempre più vicine al prezzo del Conegliano Valdobbiadene? «No, un’operazione per valorizzare un vino e una città – spiega Luca Zaia che spegne sul nascere le possibili polemiche – La percezione deve essere positiva. Non contemplo il fatto che ci possa essere una guerra tra cugini all’interno del prosecco.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Viticoltura in lutto Il lungo abbraccio a Cescon – Cescon, l’omaggio del mondo del vino.
«Questa terra gli deve tanto» Presidente de La Marca Spumanti e di “Vignaioli veneti e friulani” e di Confcooperative Treviso e Belluno, è mancato a 67 anni due giorni fa. Cescon, l’omaggio del mondo del vino› Il cordoglio di Zaia e del consorzio Doc: «Siamo tutti più poveri? Il funerale sarà con rito laico e vi assisteranno solo i familiari perdiamo un imprenditore lungimirante a cui dobbiamo molto» ma ieri in tantissimi hanno voluto dargli un ultimo saluto IL PRESIDENTE ZANETTE: «LUI VOLEVA FARE SQUADRA CON 12MILA VITICOLTORI, 1200 VINIF1CATORI E 360 CASE SPUMANTISTICHE». Giovedì pomeriggio, sotto una Bellussera centenaria, carica ancora di Raboso, due viticoltori con sguardo basso, leggevano il telefonino.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Premio Masi assegnato al procuratore di S. Marco e alle capitali del vino.
Edizione speciale per i 250 anni della vendemmia della famiglia Boscaini Premio Masi assegnato al procuratore di S. Marco e alle capitali del vino Per la prima volta solo due soli riconoscimenti con il Grosso d’oro La cerimonia il 14 ottobre nei nuovi spazi della sede a Gargagnago. I fasti, il potere e la liberalità di Venezia, culla della civiltà veneta. E poi il valore della pace, la sapienza delle tradizioni e il vino ancor oggi a fare la parte del leone di una civiltà millenaria. Sono la Procuratoria della Basilica di San Marco a Venezia «per il suo contributo alla preservazione dei valori della “Civiltà Veneta”» e il “Great Wine Capitals Global Network”.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Cantine e Vigne da visitare assolutamente: le 5 più belle del Veneto!
Valpolicella, Soave, Lugana, Colli berici, Conegliano Valdobbiadene: questi sono i 5 principali distretti del vino che compongono l’ampia regione vinicola del Veneto. Per ogni distretto abbiamo scelto una cantina che vi permetterà di poter vivere l’esperienza di degustazione e visita in vigna ed in cantina! Non lasciatevele scappare…. Il Veneto è una delle maggiori regioni vinicole d’Italia. Per scegliere le cantine e le vigne da visitare qui, vi basterà solo cercare e troverete le diverse varietà di vini e le molteplici proposte di esperienze da vivere visitando i posti in cui il vino nasce, dalla vigna alla bottiglia.
Fonte: Stylosophy.
Vino: Freddi International, Italia vola e punta all’Africa.
Va forte il mercato del vino italiano nel mondo: si consolida l’Asia, cresce l’Africa e riprende anche la Russia. I dati, aggiornati, arrivano da Edoardo Freddi International, prima azienda italiana di export management del settore vino, che ha raggiunto un fatturato gestito di oltre 75 milioni di euro, con un +30% il tasso di crescita annuale, rappresentando 43 cantine in partnership in 100 paesi nel mondo. La sfida dei prossimi anni si giocherà sul mercato africano, che riguarda oggi l’1% delle vendite totali della casa di distribuzione e che si pone l’obiettivo di avvicinarsi al 7% nei prossimi 5 anni, a partire dai mercati di maggior riferimento (Sudafrica, Nigeria, Angola e Mozambico).
Fonte: ANSA.it.
Vino. Prosecco e Primitivo i vini più acquistati dagli italiani. Cresce l’on line. Il rapporto Nomisma e Vino.com.
Nel 2021, secondo i dati dell’Osservatorio nato dalla partnership tra Nomisma Wine Monitor e Vino.com, i vini a denominazione cresciuti di più nella propria categoria rispetto all’anno precedente nelle vendite online di Vino.com sono stati il Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt per i rosati (+86%). A trainare queste vendite di vino sono soprattutto gli uomini che per tutte e quattro le denominazioni analizzate, sono responsabili di oltre l’80% delle bottiglie acquistate nel corso dell’anno, mentre sulla suddivisione per fascia di età emerge qualche differenza.
Fonte: Agricultura.it.
Vino: Marchesi Frescobaldi, nuova tenuta a Montepulciano.
Marchesi Frescobaldi torna a Montepulciano (Siena) dove l’antenato Lionardo di Niccolò Frescobaldi fu sindaco nel 1390: entra nel patrimonio del Gruppo vinicolo la Tenuta Calimaia, il cui nome è un’interpretazione del nome della più antica delle arti fiorentine, ovvero l’arte di Calimàla per il commercio dei tessuti. L’azienda, di 70 ettari, si trova in località Cervognano, sulle colline tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia, a 300 metri sul livello del mare, con i vigneti disposti a corona intorno alla cantina, con esposizioni diverse: le varietà impiantate sono Sangiovese, Merlot, Syrah.
Fonte: ANSA.it.
3 vini per una cena perfetta – Vie dell’uva.
A volte ci sono delle occasioni così speciali e uniche che festeggiare è d’obbligo. Invitare degli amici, organizzare una cenetta. Scegliere un buon vino! Qui però entriamo in gioco noi. Anzi, Selex. Con la linea “Le vie dell’uva”, composta da oltre 60 etichette di qualità provenienti da ogni regione, selezionate con attenzione e cura certosina. Dai bianchi ai rossi e fino ai rosati, l’offerta spazia su un ampio panorama di vitigni e rappresenta in pieno le delizie che il nostro territorio ci offre. Oggi vogliamo presentarvene 3. Particolarmente versatili in cucina e delicati al palato, saranno il fiore all’occhiello della vostra tavola: Montepulciano d’Abruzzo DOC, Negroamaro Salento IGP, Grillo Sicilia DOC.
Fonte: Sole 365.
La sola speranza per il vino italiano sono le bollicine nazionali.
Vendite in aumento del 5,7% per le bollicine, meglio del mercato 4,8%. Pesa l’incertezza dei prezzi e la congiuntura internazionale. Piemonte e Toscana brillano. I maggiori produttori di vino si attendono per il 2022 una crescita del 4,8%, che arriverebbe al 5,6% per la sola componente export, secondo dati Mediobanca. A spingere le vendite il successo delle bollicine (+5,7% i ricavi complessivi, +7,5% l’export) mentre i vini fermi si aspettano un +4,6% (+5,3% l’export). Più scettici sul futuro gli operatori esposti sul canale off trade (GDO e Retail), mentre il maggior ricorso alla vendita diretta garantisce maggiore sicurezza. I mercati di prossimità (Paesi UE) migliorano le aspettative sull’export.
Fonte: Teatro Naturale.
Il turismo del vino punta sui grandi Hub Enogastronomici.
Nel mondo si moltiplicano i progetti per lo sviluppo di spazi polifunzionali sul modello della Citè du Vin di Bordeaux che possono avere una valenza strategica per lo sviluppo dell’enoturismo. Nuovi villaggi internazionali del vino in cantiere, dall’Universal Wine Museum di Pechino al Muvin di Verona, e studi come il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano di Roberta Garibaldi, evidenziano la necessità di una focalizzazione su soluzioni discontinue rispetto al passato, spazi e strutture che soddisfino le esigenze di un turista evoluto, Hub enogastronomici che possano fungere da “link tra urbano e rurale”, capaci di unire mondi geograficamente distanti, strumenti di promozione e commercializzazione dell’offerta territoriale in grado di creare un contatto diretto con i produttori e le eccellenze locali.
Fonte: Horecanews.
Vino: Botter e Mondodelvino fondano Argea, un nuovo polo del Made in Italy.
Argea è un ambizioso gruppo nato da Botter e Mondodelvino che punta a imporsi come nuovo polo del vino italiano nel mondo. Argea è un gruppo nato dalla collaborazione di due colossi del mondo del vino italiano, Botter e Mondodelvino, e declinato secondo la regia del Fondo Clessidra: ambizioso e pronto a proporsi come nuovo polo del Made in Italy, Argea punta ad affrontare la sfida rappresentata dal mercato globale inscrivendo le etichette italiane nei più alti standard di qualità e sostenibilità. Si tratta, in altre parole, di un nuovo e importante giocatore del settore vitivinicolo nazionale, forte di ricavi complessivi di circa 420 milioni di euro nell’anno passato di cui il 95% realizzati all’estero; e che punta a crescere ulteriormente grazie all’apporto di un piano investimenti al 2025 dal valore di circa 50 milioni di euro.
Fonte: Dissapore.
Cordoglio nel mondo del vino per la scomparsa di Valerio Cescon.
Valerio Cescon storico Presidente de “La Marca” e della Cooperativa di Fontanelle è morto a 67 anni. Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco DOC: “Oggi siamo tutti più poveri”. Il mondo del vino riunito nel cordoglio per la scomparsa di uno dei padri fondatori del Prosecco. Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco DOC ne ha ricordato lo spessore umano e professionale e il contributo determinate allo sviluppo socio-economico del territorio e delle comunità venete: “Oggi siamo tutti più poveri – ha dichiarato il Presidente Zanette – Doven tegner insieme la squadra! questo il suo monito, la sua eredità e la nostra responsabilità, una squadra fatta di oltre 12.000 viticoltori, 1.200 vinificatori e 360 case spumantistiche che spero saprà far tesoro di queste parole”.
Fonte: Adnkronos.
STAMPA ESTERA
Intervista a Paz Austin – – “El vino en lata se conserva y se transporta mejor. Es más sostenible”.
El vino en México es todavía el hermano menor de otros alcoholes, pero este año el país del tequila será la sede del Congreso Mundial del Vino y se espera a más de 2.000 participantes de medio orbe entre científicos, enólogos, vinateros, académicos y disfrutones. En la California mexicana se analizarán cultivos y tecnologías, se hablará del cambio climático y de la digitalización y se presentarán las novedades: el vino en lata está llamando a las puertas de un mundo que quiere transitar el futuro agarrando nuevos consumidores. Quien haya puesto el grito en el cielo por el vino en lata debe saber que las bodegas más innovadoras ya no tienen barricas de madera sino tanques de hormigón. Paz Austin (Guadalajara, Jalisco, 40 años) es la directora del Consejo Mexicano Vitivinícola y cuenta cómo los vinos del nuevo mundo quieren subirse a la parra. Pregunta. O sea, vino en lata para acercarse a nuevos consumidores. Respuesta. Una lata es un tanque en miniatura, se conserva mejor que en la misma botella, por la temperatura y la luz. A algunos de mis jefes mayores también les vuela el cerebro con lo de la lata, pero al final es abrir un mercado a otra identidad de consumidor. Es también una cuestión de sostenibilidad, la lata pesa menos, se transporta mejor, es más fácil de reciclar… Ahora se habla mucho de la huella de carbón y los jóvenes se angustian con eso. Hay una crisis de vidrio durísima así que ¿prefiere no tener vino o tenerlo en lata? P. Si algo afecta a la producción del vino es el cambio climático.
Fonte: Pais.
British wine gets seriously competitive.
There are now about 1,000 vineyards in England and Wales, reckons Stephen Skelton, a leading viticultural consultant. Given this, many Brits with a little bit of land may be wondering whether it could be suitable for wine production. There are some key points to keep in mind. Wine vines need topsoil that is not too rich. Ideally, if in damper corners of Britain, they should be over a free-draining substrate such as chalk or greensand. (Vines need to suffer a bit to be persuaded to put their energy into producing fruit rather than leaves, so shouldn’t stand in water.) Cranfield University has developed a fascinatingly detailed free app, Soilscapes, that can deliver data on the fertility, drainage status and texture of soils in even very small areas anywhere in England and Wales. Very useful for would-be vignerons. But what’s below the surface is just one factor. As Skelton points out, you can always fiddle with soil by adding what’s missing or draining it. More important is the location, to ensure that the grapes stand a chance of actually ripening. This can be impossible in northern England, and even in southern counties where summers are warmer, the land should face south to maximise sunlight and thus photosynthesis. It should ideally be no more than 100m above sea level — any higher and the nights will probably be too cool. Frost is one of the greatest hazards for any British vine grower, so the air drainage (the gravityinduced downward flow of cool air) offered by a slope is useful, though not one too mercilessly buffeted by wind. And frost pockets should definitely be avoided. According to the industry organisation WineGB, 8.7 million vines have been planted in the past five years and sales of vines rose 69 per cent between 2019 and 2021. British wine gets seriously competitive lands Robinson Wine The old problem with English wine, that the grapes had such a struggle to ripen that the wines were uncomfortably tart, has virtually disappeared due to global warming.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 30 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Il fondo Clessidra dà vita al polo del vino Argea.
Un fatturato stimato nel 2022 di circa 440 milioni, che dovranno diventare 550 nel 2025 per mezzo di investimenti per almeno 50 milioni con forti ricadute anche sulle comunità locali oltre che sull’occupazione. È uno dei tratti caratteristici di Argea, il nuovo gruppo vitivinicolo italiano nato dall’iniziativa di un fondo di investimento (Clessidra) e di due aziende già presenti nel settore (Botter e Gruppo Mondodelvino), con un obiettivo preciso: affrontare la «sfida dimensionale per competere sui mercati internazionali e per portare la qualità del vino italiano nel mondo». Il progetto è stato presentato ieri a Milano a partire dal significato del nome stesso dato al gruppo: Argea, sintesi tra “Ar” di arte e “Gea” di terra, a significare l’insieme complesso e inimitabile della produzione enologica nazionale.
Fonte: Avvenire.
Tre giorni per scoprire (e gustare) le bollicine di montagna.
Le bollicine di montagna sono protagoniste di un’intensa tre giorni di degustazioni con i sommelier campioni d’Italia e con il primo Master of wine italiano, Gabriele Gorelli, unite a dibattiti sul presente e sul futuro del vino: tra gli ospiti Diego Cusumano, Guido Folonari, Camilla Lunelli, Vittorio Frescobaldi, Alice Paillard e molti altri. Dal 7 al g ottobre, la città di Trento si anima di appassionati ed esperti di vino per la prima edizione di Trentodoc Festival, organizzata in collaborazione con il Corriere della Sera.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Chianti Classico e stile western con Trinità.
Due magnum e un museo dedicati ai film Scorpacciate di fagioli e tempesta di ceffoni e pugni sonori. Continuavano a chiamarlo Trinità, lo spaghetti-western con Bud Spencer e Terence Hill, è stato uno dei quattro film italiani più visti di sempre in Italia. Ma non ha solo fatto divertire generazioni che ancora ricordano le battute, ha anche generato una delle cantine più note del Chianti Classico. Era 111971, il produttore Italo Zingarelli aveva già guadagnato bene con il primo titolo della serie, Lo chiamavano Trinità. Due anni dopo investì i ricavi in una tenuta a Castellina in Chianti, in località Made. Così è nata Rocca delle Macìe, ora condotta dai figli di Italo, Fabio, Sandra e Sergio.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Intervista a Joe Bastianich – «Sono figlio di profughi che sanno cos’è la fatica Ho provato l’ayahuasca e mi ha aperto un mondo».
Musicista, ristoratore, conoscitore di vini, uomo-tv a Masterchef e alle Iene, è «produttivo», come dice lui, in tutto ciò che fa. Anche viaggiando per effetto della sostanza «che sblocca la mente, non è una droga, è una filosofia millenaria». Joe Bastianich… chi? Scherzi a parte, da dove si comincia un’intervista a un uomo dalle molteplici vite? “Produttivo” a tutto campo, come si definisce nel corso di questo incontro. Dunque, senza contare gli inizi (laureato al Boston College in Filosofia e scienze politiche e quindi assunto dalla banca Merril Lynch), l’italo-americano Joe è conosciuto soprattutto come restaurant man che, sulle orme dell’attività di famiglia — ristoratori emigranti di origini istriane —, negli anni ha inaugurato più di venti ristoranti in tutto il mondo e ha fondato la Cantina Bastianich a Cividale del Friuli.
Fonte: Corriere della Sera 7.
La favola delle bollicine ha radici nella storia E oggi Trentodoc con il suo metodo classico fa incetta di medaglie ai mondiali dello spumante.
L’intuizione di Arminfo Valentini nel 1899, il viaggio illuminante di Giulio Ferrari in Francia nel 1902.Oggi sono 64 le cantine associate all’Istituto che tutela la peculiarità di una produzione vinicola fortemente legata al territorio del Trentino. Il presidente Zanoni: «La crescita numerica è andata di pari passo con la crescita qualitativa» La favola delle bollicine ha radici nella storia E oggi Trentodoc con il suo metodo classico fa incetta di medaglie ai mondiali dello spumante Trentodoc, il successo delle «bollicine di montagna». Non elenchiamo qui i numerosi riconoscimenti ottenuti dallo spumante italiano che nasce in Trentino, splendente regione del Nord Est, fra paesaggi montani e ‘collinari, dove si produce un vino sempre più apprezzato e versatile. Ne citiamo uno, recente: nell’edizione 2021 del concorso «Champagne e Sparkling Wine World Championships», ideato da Tom Stevenson, massimo esperto mondiale di bollicine, Trentodoc ha ricevuto 72 medaglie — .22 ori e 5o argenti — diventando lo spumante più premiato d’Italia.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Scoprire i borghi, un racconto antropologico.
Fare turismo enologico tra i paesaggi e le cantine del Trentodoc permette anche di scoprire alcuni paesini suggestivi che testimoniano le fatiche del passato e un nuovo rapporto con l’ambiente naturale Scoprire i borghi, un racconto antropologico Quando ancora non – esistevano i droni, c’era l’obiettivo di Mario Giacomelli a far palpitare l’orografia delle campagne e delle coltivazioni. Anche se nato a Senigallia, quindi sul mare, il grande artista marchigiano sapeva cogliere la bellezza. dei terreni agricoli e della fatica. Visti dall’alto, con l’ausilio dell’attuale tecnologia, i vigneti sembrano davvero capolavori, così come camminandoci dentro, o pedalando intorno al loro perimetro seguendo il corso dell’Adige e del Sarca, fiumi che lanciano la volata alle biciclette prestando loro gli argini, si resta incantati dall’architettura, cromatura, profumo.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Una Festa delle bollicine La «tre giorni» di Trento con personaggi frizzanti.
Dal 7 al 9 ottobre la prima edizione del Trentodoc Festival: incontri enogastronornici, degustazioni, talk con ospiti dello spettacolo e della cultura Una Festa delle bollicine La «tre giorni» di Trento con personaggi frizzanti Evenne il giorno del Trentino, conosciuto per le sue montagne, le mele e i formaggi di malga. D’accordo: ma le bollicine? Finora sono state occasione per intenditori, consci della fatica di un’attesa: le bottiglie delle 64 cantine dell’Istituto Trentodoc possono rimanere a maturare anche per anni. Ci vuole pazienza. Ma alla fine il «Trentodoc festival» è arrivato, anzi: sta per arrivare, dal 7 al 9 ottobre.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Il colore viola delle vigne al femminile.
Sui campi per la vendemmia, in cantina e in amministrazione. Sono molte le donne del vino associate all’Istituto Trento Doc. E c’è chi, come Elizaveta, dai grappoli trae nuove idee di sostenibilità Il colore viola delle vigne al femminile Tra i filari spunta una gonnellina di un violetto gentile, risultato di un bagno di colore ottenuto dalle vinacce di uve generose. La vigna si trova a Levico Terme, terra di pregiati spumanti Trento Doc, Istituto di cui la Cantina Romanese fa parte. Dietro al desk dell’azienda, Elizaveta Vinogradova accoglie clienti, turisti e imprenditori in italiano, inglese, tedesco, russo e ucraino. originaria della Crimea, ha una laurea in Economia all’Università di Parma, ma l’amore per Giorgio (titolare col fratello Andrea dell’azienda) l’ha portata tra filari e botti.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Intervista a Guido Folonari – «Il vino è più buono se si gode il territorio».
Guido Folonari con la cantina toscana Doria Olimpia è uno degli artefici del successo del Bolgheri, tra i rossi più ricercati. «Siamo diventati un modello dell’enoturismo ma le amministrazioni locali non colgono questa opportunità» «Il vino è più buono se si gode il territorio» Produttore di una delle cantine di riferimento del territorio bolgherese, Donna Olimpia, e presidente di Confagricoltura Toscana, Guido Fotonaci, bresciano di origine e toscano di adozione, è arrivato a Bolgheri agli inizi degli anni Duemila, quando l’ascesa del rosso bordolese di costa iniziava ad affondare nei mercati internazionali.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Un panorama che assiste al passaggio generazionale.
Camilla Lunelli: «Con le nuove leve è maturata una sensibilità diversa». Molti sono cresciuti in cantina, con i padri, ma c’è anche chi è arrivato cambiando lavoro Ci siamo resi conto di come negli ultimi anni sia maturata una nuova sensibilità», dice subito Camilla Lunelli, responsabile marketing di Cantine Ferrari, terza generazione a gestire l’azienda di famiglia assieme ai fratelli: «Una chiave per capire questi cambiamenti credo stia nei passaggi generazionali che hanno vissuto molte aziende». Proprio le tante storie di successo, in questi delicati passaggi d testimone, fanno del Trentino un ecosistema di impresa particolarmente interessante. In molti casi, è un processo graduale.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
«Luce sui vigneti dell’Etna». Firmata Storaro.
Diego Cusumano ha convinto il fotografato tre volte Oscar di girare un video su un territorio dall’energia particolare: l’ultima mossa di comunicazione della grande azienda siciliana che affonda la sua produzione nelle storie dell’isola «Luce sui vigneti dell’Etna». Firmata Storaro I 1 vino e- la luce da Galileo a Vittorio Storaro, con la mediazione di Diego Cusumano. Quanto sia importante il legame tra luce, soprattutto quella limpida che si posa sulle alture, e vino lo aveva già capito cinque secoli fa Galileo Galilei, che definì «l’incantata bevanda, un composto di umore e luce».
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Intervista a Vittorio Frescobaldi – «Il mio percorso francese fuori dalla famiglia».
Vittorio Frescobaldi, export manager per CruseDomaines de France a Bordeaux «Il mio percorso francese fuori dalla famiglia» Alla soglia del 3o anni, Vittorio Frescobaldi, primogenito di Lamberto ed Eleonora Frescobaldi, è uscito dall’ala protettiva familiare e si è aperto un profilo tutto nuovo. Sempre nel mondo del vino ma non in Toscana e nemmeno in Italia, bensì a Bordeaux. Oggi è export manager per Crus e Domaines de France, uno dei più importanti négociants e produttori di Bordeaux, parte del gruppo Grands Chais de France.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
«Lo champagne, un paradosso che mi commuove».
Alice Paillard guida una maison che produce il vino L in modo artigianale. «Come dirigere un’orchestra» «Lo champagne, un paradosso che mi commuove» a sua frase preferita è: «Per tracciare dritto il tuo solco, attacca il tuo aratro ad una stella». Alice Paillard, alla guida della maison fondata dal padre Bruno, è la più italiana tra le donne dello Champagne. Perché ha studiato anche a Venezia (a Ca’ Foscari), parla italiano correttamente e vede nell’Italia il suo mercato di riferimento, dopo quello casalingo. Porterà a Trento la capacità di comunicare, di aggiungere valore narrativo alle bollicine.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Intervista a Gabriele Gorelli – «Master of wine, il mio racconto a 360 gradi».
Gabriele Gorelli è il primo italiano a ricevere il prestigioso riconoscimento internazionale. «Nel nostro Paese grandi professionisti dagli agronomi agli enologi; ma mancano conoscenze orizzontali, dal punto. di vista geografico e settoriale» «Master of wine, il mio racconto a 360 gradi» Un racconto olistico delle bollitine, che dai dettagli tattici ne estrapola la storia, «degustando» il territorio di provenienza, la tradizione aziendale, i suoi protagonisti, le tecniche produttive, finanche I dati di mercato. Questa visuale a 36o° sarà aperta — durante il «Trentodoc Festival», in programma a Trento da venerdì 7 a domenica 9 ottobre — da Gabriele Gorelli, il primo (finora unico) Master of Wine italiano.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
La sostenibilità? Vuole la «confusione sessuale».
Le aziende vinicole del Trentino sono state tra le prime a ideare strategie per contrastare gli effetti climatici Contro gli insetti dannosi, introdotte nei vigneti le arnie e alcune specie di uccelli. E poi il razionale utilizzo idrico e la mappatura dei droni La sostenibilità? Vuole la «confusione sessuale» Centoventi anni fa in Trentino si stappava la prima bottiglia di spumante. E’ stato l’enologo Giulio Ferrari a intuire che sui pendii tra le Dolomiti e il Garda potesse nascondersi un ottimo vino con le bollicine. Gli ingredienti c’erano tutti: i saperi vitivinicoli secolari, le escursioni termiche a garanzia di aromi complessi e freschi e il suolo così reco di calcare da sfumare il gusto.
Fonte: Corriere della Sera Speciale Trento Doc.
Fatemi un piacere, prendete la dizione “vino naturale” e buttatela nel lavandino.
Perché il vino naturale non esiste: in natura quasi non esiste la vite (la vite come la conosciamo), e figuriamoci il vino. Lo conferma “La concretezza di un sogno. Come fare il vino solo con l’uva” del vignaiolo cosiddetto naturale Angiolino Maule, di quella setta enologica un personaggio influente (c’è pure la prefazione di Carlo Petrini). Tradendo il nome molto cattolico, Maule vi si dichiara ateo. Ma poi esalta un testo dell’agronomo Ruggero Mazzilli, “Viticoltura biologica”, definendolo “la mia Bibbia”. Quindi il vignaiolo vicentino non è un miscredente, uno scettico: semplicemente crede in un diverso libro sacro, in un altro Mosè.
Fonte: Foglio.
Concerto 2020 Castello di Fonteruoli Firmato Mazzei.
La leggenda vuole che i cavalier! di Firenze e Siena, quelli del galli bianco e nero lanciati per stabilire i confini tra le due repubbliche, si incontrassero G, sotto lo sguardo del castello di Fonterutoli Dopo oltre 600 anni, la Famiglia dei Mazzei produce proprio li vini che sono un riferimento per tutto il Chianti. Di grande qualità le tre etichette Gran Selezione firmate Mazzei, che stanno cambiando il percepito del Chianti. Ma In questa occasione vogliamo parlarvi di Concerto di Fonterutoli, un «Supertuscan» che alla base di Sangiovese (80%) aggiunge l’eleganza e quella nota internazionale del Cabernet Sauvignon (20%).
Fonte: Gazzetta dello Sport.
La Gallura autentica della Contralta tra anfore e poesia.
Hanno frasi tratte dai versi di Umberto Saba i nomi dei vini della Contralta: L’Ora Grande, M’illumino, Al sol brilla, Fiore del sasso. Sicuterat. È un segno, un tratto poetico che identifica questa piccola e giovane cantina della Gallura, un pezzo di Sardegna che si affaccia sulla Costa Smeralda ma di questa ripudia i red carpet globalizzati, preferendo i colori naturali e i ritmi lenti come quelli che dettano il ciclo del sughero, che in questa terra ha il suo cuore italiano. La Contralta è di proprietà di un fondo di investimento che vuole restare sullo sfondo e a me non dispiace mantenere l’anonimato, convinto come sono che a parlare debba essere il calice.
Fonte: Giornale.
Langhe, un itinerario sentimentale.
Un volume del vignaiolo Gagliardo racconta un territorio unico • Le Langhe sono una terra unica, una piccola parte di una provincia (granda, d’accordo) nella quale si concentrano eccellenze gastronomiche assolute come i vini di Barolo e di Barbaresco, il tartufo bianco d’Alba, la nocciola gentile ma anche prodotti industriali noti in tutto il mondo, come la Nutella della Ferrero e le piste di atletica della Mondo, su cui corrono gli atleti olimpici negli stadi di tutto il mondo da un paio di decenni. E poi Cesare Pavese e Eataly, Beppe Fenoglio e il festival Collisioni che richiama ogni estate in queste lande centinaia di migliaia di persone.
Fonte: Giornale.
Vino, Argea con Clessidra, Botter e Mondodelvino.
Si chiama Argea e si presenta come il «polo del vino italiano per affrontare la sfida dimensionale del mercato globale e portare il made in Italy nel mondo». Un compito ambizioso, giustificato dalla presenza del Fondo Clessidra come regista e dalla partecipazione di due storici marchi del vino italiano, Botter e Gruppo Mondodelvino, oltre che da un piano di investimenti da 50 milioni di euro entro il 2025. Argea è una holding, partecipata in maggioranza da Clessidra, con un importante quota della famiglia Botter e una presenza della Famiglia Martini e del management. Combinando i ricavi delle due realtà che la compongono, nel 2021 si arriva circa 420 milioni di euro, realizzati per il 95% all’estero, in 85 paesi, e in crescita di oltre il 18%.
Fonte: Italia Oggi.
Vigne urbane per città più smart e green.
Quando si riesce a fondere la cultura con la natura, la storia con l’ingegno umano, si creano degli unicum in grado di rivoluzionare le aree urbane e di diventare il simbolo di un modello di vita più sostenibile. Riqualificare periferie spesso degradate o valorizzare aree urbane dismesse e inutilizzate con cinture verdi, orti urbani e parchi agricoli didattici, secondo una moderna pianificazione territoriale green, significa tener conto del molo delle infrastrutture verdi come ponti di collegamento tra città e campagna, per la rigenerazione delle città sia sul piano della qualità della vita per i cittadini sia su quello del turismo.
Fonte: La Discussione.
Su Gentleman la Vendemmia di MonteNapoleone.
E da domani con MF-Milano Finanza in selezionate edicole del centro di Milano, Gentleman’s Gazette, l’edizione speciale del magazine dedicata alla «Vendemmia di Monte Napoleone», l’iniziativa ideata e promossa da Monte Napoleone District (montenapoleonedistrict.it) che rende omaggio al connubio fra i più grandi brand della moda e le più rinomate cantine, italiane ed estere. Gentleman, il mensile per gli uomini che amano la vita, accompagna da anni i suoi lettori alla scoperta degli eventi e dello spirito che hanno reso un must questa manifestazione (dura dal 3a19ottobre), giunta alla sua undicesima edizione.
Fonte: Mf.
Speciale Regioni Lombardia – Salgono solo le quotazioni dei vigneti in Franciacorta e Valtellina.
n Lombardia, prima regione agricola in Italia e seconda in Europa, chi nel 2020 ha investito sui terreni, l’ha fatto soprattutto per ottimizzare la redditività agricola. Rispetto al passato risulta più contenuto l’impatto della speculazione edilizia sul mercato e sui prezzi, nonostante il fenomeno interessi ancora le zone più urbanizzate. In particolare, le aree di Brescia e di Bergamo hanno registrato importanti investimenti da parte di aziende che operano nel settore della logistica. Il rapporto Regionale 2021 del Crea evidenzia la ripresa degli investimenti realizzati con l’obiettivo di proteggere i patrimoni in vista di un rialzo dell’inflazione.
Fonte: Mf.
Lungarotti, azienda umbra che ha fatturato 9,5 milioni nel 2021 (+15%), punta su qualità dei vini e ricerca: prodotte 2,5 milioni di bottiglie – Lungarotti, tradizione e territorio L’Italia il principale mercato.
L’ Italia il principale mercato Vino e arte. L’azienda umbra che ha fatturato 9,5 milioni nel 2021 (+15%) punta su qualità dei vini e ricerca: prodotte 2 milioni e mezzo di bottiglie. Marchio presente in 50 Paesi, dall’estero i145% del fatturato Nicoletta Picchio na magnum, da un litro e mezzo, in edizione limitata: 3.300 bottiglie dell’annata 2019, da collezione. Con un look speciale: etichetta total black impreziosita da dettagli dorati. Per il sessantesimo compleanno il Rubesco, storico marchio della cantina Lungarotti, si è vestito a festa. Festeggiamento più che motivato: nel 1962, quando Giorgio Lungarotti creò questa etichetta per il suo vino, a base di Sangiovese e Colorino, non erano molte le cantine in Italia a fare la scelta di valorizzare i marchi, di coltivare la vigna in modo nuovo e scientifico, puntando sulla qualità e sulla ricerca enologica, più che sulla quantità.
Fonte: Sole 24 Ore Centro.
Grandi vini francesi a Bologna per Romina.
Dopo aver trasformato Verona nella «Place de Bordeaux» per la degustazione dei grandi rossi d’Oltralpe, Famille Helfrich, a capo del gruppo Les Grands Chais de France, sceglie ancora una città italiana, Bologna, per la presentazione dei suoi vini con una degustazione di circa 150 etichette. Corte dell’Opera, a San Giorgio di Piano, ha accolto 500 tra acquirenti, importatori, rivenditori, critici ed altri esperti del mondo del vino. Merito di Romina Romano, emiliana, country manager del gruppo francese in Italia.
Fonte: Corriere di Bologna Vivi Bologna.
Argea, nuova sfida per Mondodelvino – Argea, il polo del vino italiano nasce da Mondodelvino e Botter.
Un’unione nata per sfidare il mercato globale e portare il made in Italy nel mondo nel rispetto dei più alti standard di qualità e sostenibilità. Il gruppo forlivese fondato dalla famiglia Martini allarga gli orizzonti e si lancia in una nuova sfida con altri partner. Sei sedi produttive in quattro regioni, ricavi consolidati di circa 420 milioni di euro nel 2021, un piano di investimenti che si aggira attorno ai 50 milioni di euro, 95% del fatturato legato alle esportazioni in 85 nazioni: è questa, in cifre, Argea, gruppo che si pone come il più grande esportatore del vino italiano.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Palazzo di Varignana punta sulla viticoltura – Palazzo di Varignana, la viticoltura nel futuro.
Castel San Pietro, il progetto del resort Palazzo di Varignana punta sulla viticoltura. Palazzo di Varignana, la viticoltura nel futuro II resort punta sulla produzione di vino, già a dimora cinquanta ettari di vigneti: «Cosi uniamo amore per l’ambiente e sviluppo». «Una nuova sfida dopo il successo che ha ottenuto il nostro olio». Dopo il successo mondiale ottenuto dall’olio, Palazzo di Varignana entra nel mondo del vino. II progetto di Agrivar, l’azienda agricola di Palazzo di Varignana, è stato presentato in un lungo pomeriggio con visita ai 50 ettari di viti messe a dimora sulle splendide colline che fanno da sfondo e cornice al resort.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Ecco Argea Il vino italiano ha un nuovo leader.
Nasce un nuovo polo del vino italiano, Argea, sotto la regia del Fondo Clessidra e con la partecipazione di Botter e gruppo Mondodelvino. Con ricavi consolidati per circa 420 milioni di euro nel 2021 (+18%), realizzati al 95% all’estero, Argea «rappresenta oggi il più importante player privato nel settore vitivinicolo nazionale, contando circa 500 collaboratori», si considera «un ambasciatore del vino italiano nel mondo, esporta in 85 Paesi, con una rete commerciale distribuita sia sui mercati dove il vino italiano è da tempo apprezzato – Usa, Uk, Germania e Paesi scandinavi – che in aree del mondo di tradizione enologica più recente: dalla Cina, alla Corea del Sud, al Canada e molti altri».
Fonte: Messaggero Veneto .
Nasce a Trieste “Audace” il pruno spumante doe affinato per quattro mesi sul fondo del mare.
Decolla la collaborazione tra due storiche famiglie di produttori: la Parovel di San Dorligo della Valle e la Serena di Conegliano Nasce a Trieste “Audace” il primo spumante doc affinato per quattro mesi sul fondo del mare Sono state 6.492 le bottiglie depositate a 20 metri di profondità nel golfo e lasciate maturare. Frisalito dalle acque del golfo di Trieste, dove ha riposato per circa quattro mesi, nelle bottiglie preparate ad hoc, per arrivare ieri ai bicchieri di un festoso brindisi collettivo, e diventare così una star del mondo del vino.
Fonte: Piccolo.
Bonassola: altro exploit per il vino Luccicante dell’azienda Cà du Ferà.
Davide Zoppi nei vigne di Cà du Ferà Bonassola: altro exploit per il vino Luccicante dell’azienda Cà du Ferà. «Brioso e intenso, giallo paglierino alla vista, dalle tonalità floreali e fruttate, con note di pesca, mela, fiori di campo». Il vermentino Luccicante Colline di Levanto 2021, dell’azienda agricola Cà du Ferà di Davide Zoppi a Bonassola, si aggiudica i cinque grappoli della prestigiosa Guida Bibenda. Un altro riconoscimento prestigioso per il vino «giovane, saporito ed elegante», che era già stato proclamato Ambassador del vino italiano e primo vino ligure durante il Gran Gala del Made in Italy all’Ambasciata Italiana a Washington Dc, lo sorso 10 giugno.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
La Festa dell’Uva torna alla sua versione “tradizionale”.
Tanti gli appuntamenti in collina, sabato l’anteprima con un concerto La Festa dell’Uva torna alla sua versione “tradizionale” L’appuntamento spostato alla prima domenica di ottobre per evitare una sovrapposizione con le elezioni politiche di Andrea Bagatta Torna la Festa dell’Uva, torna nel suo format completo, e con un programma ricco e di alta qualità. Lo sforzo organizzativo della Pro loco riporta in collina tutti gli aspetti caratteristici della Festa, che formalmente arriva al numero 64, compresa l’edizione a metà dell’anno scorso. La novità 2022 è la data non la quarta domenica di settembre, come tradizione, ma la prima di ottobre, i12, causa elezioni politiche che hanno “costretto” al rinvio.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
«Per il paese è una vetrina e un momento di confronto».
Il ritorno della Festa dell’Uva per San Colombano significa il ritorno dell’evento turistico più importante del paese, capace in un giorno di dare una mano ai commercianti banini ma soprattutto in grado di muovere per 2 mesi centinaia e centinaia di persone attive nell’organizzazione della Festa e nella preparazione dei carri allegorici. «È un ritorno importante – commenta il sindaco Giovanni Cesari -. Alla fine, abbiamo deciso di numerarla come edizione 64 perché i ragazzi dei carri allegorici hanno voluto rimarcare anche l’edizione dell’anno scorso, che era andata in scena in forma statica e ridotta in Castello, causa pandemia.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
Quantità in calo ma per i rossi sarà un’annata da ricordare.
Caldo e siccità si fanno sentire sulla qualità: «L’uva si presta ai vini strutturati» di Andrea Bagatta Il calo ampiamente previsto c’è, ancora non quantificabile con precisione, ma la qualità non tradisce in collina La vendemmia 2022 va anche oltre le attese di questa estate e regala alle cantine vitivinicole banine un prodotto di altissima qualità, probabilmente con un calo di resa compreso tra il 20 e 1130 per cento. Molto bene i bianchi anche se con meno profumi, potrebbe essere un’annata da ricordare peri grandi rossi strutturati.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
Nel parco del castello spazio ai produttori per le degustazioni.
Consorzio San Colombano doc Nel parco del castello spazio ai produttori per le degustazioni La formula di quest’anno prevede il bicchiere con 5 assaggi al costo di i5 euro L’area Vini si ripresenta alla grande, con qualche novità e la voglia di far assaggiare il San Colombano rosso e il San Colombano bianco a tutti i visitatori della Festa dell’Uva. Le cantine aderenti al Consorzio San Colombano Doc saranno presenti con i loro stand nel parco superiore del Castello, come sempre, e mantengono il format della vendita del bicchiere allo stand cassa centrale per lasciare libertà agli appassionati di girare poi tra i produttori preferiti.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
Il “debutto” del Distretto della collina fra vino e food.
Nel parco del castello saranno presenti aziende che proporranno assaggi di prodotti locali 11 “debutto” del Distretto della collina fra vino e food Vi fanno parte realtà del mondo ricettivo, produttori agro-alimentari dal miele al pane ai salumi, e cantine vitivinicole di Andrea Bagatta — È la new entry del 2022 nella programmazione della Festa dell’Uva 64esima edizione. Nel parco superiore del Castello, nella stessa Area Vini dove saranno presenti i produttori del Consorzio San Colombano Doc, quest’anno ci saranno gli stand di alcune aziende socie del neo-costituito Distretto Agroalimentare della Collina di San Colombano.
Fonte: Cittadino di Lodi Eventi.
Nasce Argea, la regia del Fondo Clessidra.
Nasce un nuovo polo del vino italiano, Argea, sotto la regia del Fondo Clessidra (controllato da Italmobiliare), e con la partecipazione di Botter e gruppo Mondodelvino. Con ricavi consolidati per circa420 milioni di ne12021(+18%), realizzati al 95% all’estero, Argea «rappresenta oggi il più importante player privato nel settore vitivinicolo nazionale contandocirca500 collaboratori», si considera «un ambasciatore del vino italiano nel mondo, esporta in 85 Paesi «Poco più di un anno fa Clessidra ha lanciato il progetto Vino Italiano nel Mondo» ricorda l’ad di Clessidra Andrea Ottaviano.
Fonte: Eco di Bergamo.
Costi aumentati del 50% Savini: «Purtroppo sarà una vendemmia salata».
II Consorzio Vini Piceni delinea lo stato dell’arte riguardo la vendemmia 2022, una vendemmia iniziata in anticipo ma che promette un prodotto dagli standard elevati. “Tuttavia, l’aumento generale dei costi di produzione non sta risparmiando nessuno, compresa la filiera del vino. Il commento è uno solo: «Vendemmia salata, quella del 2022». I1 rincaro dei costi delle bollette e delle materie prime pesa infatti anche nel settore vinicolo, specie in un autunno che si prospettava di ripresa dopo il pesante biennio pandemico. I viticoltori si trovano a fare i conti con una buonissima annata, influenzata da un abnorme aumento dei costi delle materie prime e dell’energia
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Vini Doc’: sarà realtà l’Archivio Nazionale.
E’ quanto emerso dal convegno al Castello `Vini Doc’: sarà realtà l’Archivio Nazionale. L’Archivio Nazionale dei Vini DOC si farà: questo è quanto emerso in modo chiaro e costruttivo nel convegno – che già per questo si potrebbe definire storico – che il Comitato Casale Monferrato capitale della DOC ha organizzato venerdì alla sala Marescalchi del Castello
Fonte: Monferrato.
Archivio vini Doc.
Ottimi riscontri al convegno che si è svolto al castello Archivio vini Doc. Ottimi riscontri al convegno di venerdì scorso promosso dal Comitato Casale Monferrato capitale della DOC che si è svolto al castello dei Paleologi. Al centro dell’incontro la proposta di realizzare un archivio nazionale dei Vini DOC Italiani. Presenti Andrea Desana, referente del Comitato Casale Monferrato Capitale Doc, il Presidente della Associazione Nazionale Città del Vino, Angelo Radica, e il Vicesindaco di Casale Emanuele Capra
Fonte: Vita Casalese.
Vendemmia complessa.
“Per le temperature record acini molto piccoli, zuccheri concentrati e bucce spesse” Vendemmia complessa L’intervento di Dora Marchi di Enosis Meraviglia di Fubine. Siccità, raccolta anticipata e vendemmia concentrata. Questo, l’effetto domino che ha caratterizzato la stagione vitivinicola 2022, con situazioni che, seppur a macchia di leopardo a seconda delle regioni, dei suoli e delle esposizioni, stanno vedendo concentrarsi in poche settimane íl lavoro di due mesi.
Fonte: Vita Casalese.
Discutere di enoturismo escludendo il territorio Le Langhe indotte a location’ della conferenza.
Le Langhe ridotte a mero sfondo panoramico dell’evento dal convegno mondiale dell’UNWTO svoltosi ad Alba Discutere di enoturismo escludendo il territorio Le Langhe ridotte a ‘location’ della conferenza L’UNWTO, l’agenzia dell’ONU che ha come obiettivo la promozione del turismo (recentemente divenuto “responsabile e sostenibile”!), ha dato vita ad Alba alla sua sesta conferenza mondiale, assumendo a tema specifico l’enoturismo. L’approccio a questa tematica da parte dell’organizzazione in questione, forse in quanto quest’ ultima è chiamata a muoversi a un livello globale, non poteva che svilupparsi in una chiave macroeconomica volta a esplorare a livello mondiale le potenzialità di questo segmento del settore turistico.
Fonte: La guida Cuneo.
Acqui itale del Vino doc «Due giorni di degustazioni, eventi e shopping fino a sera».
Domani e domenica tornano in città i Wine Days organizzati dal Comune Previsti anche concerti, camminate, cene a tema e un contest fotografico Acqui capitale del vino doc «Due giorni di degustazioni, eventi e shopping fino a sera». Arrivano in città gli Acqui Wine Days. L’appuntamento è per il prossimo fine settimana. Saranno due giorni, domani e domenica, dedicati alle migliori espressioni vitivinicole della zona.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Pedalata tra le vigne Torna il connubio tra sport e natura.
È al nastro di partenza la terza edizione di “Pedalando tra le vigne in rosa, con il Brachetto d’Acqui docg. e il Moscato d’Asti docg”. Una manifestazione che quest’anno raddoppierà gli appuntamenti per andare incontro alle esigenze di tutti coloro che amano andare in bicicletta. L’appuntamento è per il fine settimana. Domani si partirà con un percorso di 70 chilometri e 750 metri di dislivello aperto a tutti gli amanti delle bici su strada, e-bike incluse, che si snoderà tra il Monferrato e l’Alta Langa attraversando diversi Comuni ricchi di tradizioni millenarie per la lavorazione del vino.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Il Primitivo primo in Italia per le vendite su Internet.
Nel 2021 i vini a denominazione cresciuti di più nella propria categoria rispetto all’anno precedente nelle vendite online di Vino.com sono stati il Lugana per i bianchi (+54%), il Primitivo di Manduria per i rossi (+65%), il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per gli spumanti (+6%) e il Salento Igt peri rosati (+86%). Mentre tra i fine wines, il 4o% delle bottiglie vendute di Amarone della Valpolicella e Barolo è acquistato in Lombardia e nel Lazio. I maggiori estimatori di Champagne sono in Emilia Romagna e Toscana.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Cave Leone, la vendemmia diventa «emozionale.
Primo appuntamento di inizio autunno: la “Vendemmia Emozionale” della famiglia Leone, giunta alla 20.ma edizione. Domenica 2 ottobre alle 9, rendez-vous presso gli orti e le vigne di Pietra Caduta per “vendemmiare giocando o giocare vendemmiando”. «Una festa per grandi e piccoli ma soprattutto un’esperienza che i genitori potranno condividere con i propri figli. Infatti non è permesso guardare – racconta Sabino Leone – Si lavora tutti insieme: obbligatorio portare da casa un paio di forbici e un secchiello
Fonte: Gazzetta della Bat.
Manduria, Primitivo ok terminata la vendemmia «Sì, la qualità è ottima».
Terminata la vendemmia 2022 per il Primitivo di Manduria: ottimo grado zuccherino, ottima qualità e grande ricchezza di profumi e colori. Questa l’analisi del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria a raccolta terminata. «La vendemmia è iniziata in linea con le attese. La raccolta delle uve è iniziata l’ultima settimana di agosto ed ha toccato dapprima le zone costiere e poi le zone dell’entroterra. – afferma Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – Sebbene ci sia stata una riduzione della produzione del 25- 30%, la qualità è ottima.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Spionaggio tra cantine: verso il processo – Spy story tra vino e infedeltà: la Procura chiede 5 rinvii a giudizio.
Conclusa l’inchiesta condotta dalla polizia e coordinata dal pm Raffaele Casto che vede al centro un presunto spionaggio tra due cantine di Gianmarco Di Napoli Lo snodo centrale dell’inchiesta, anche quello più inquietante, è la presunta spy-story tra aziende vinicole: il noto titolare di una avrebbe chiesto di ottenere i filmati delle telecamere di sorveglianza dell’altra per scoprire in che modo avvenivano le acquisizioni del vino. Sono cinque gli imputati nell’inchiesta condotta dalla procura di Brindisi e che giunge al suo primo punto fermo: il pm Raffaele Casto ha chiesto il rinvio a giudizio dei due imputati principali e degli altri tre coinvolti nella vicenda. L’udienza preliminare si svolgerà davanti al gip del Tribunale di Brindisi il 26 gennaio del prossimo anno
Fonte: il7 Magazine.
E’ assurdo l’attacco Oms ai nostri vini.
Oms ai nostri vini Simone Ferri Graziani* ‘Oms vorrebbe infatti equiparare il vino alle sigarette e ai superalcolici e per scoraggiarne il consumo, il 10% entro il 2023, vorrebbe applicare tasse, vietare la pubblicità e la promozione con il documento dell’Organizzazione mondiale della sanità – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”. L’attacco dell’Oms spaventa 600 imprese vitivinicole della nostra provincia, mina il primato di qualità e distintività dei nostri vini nel mondo e rischia di colpire pesantemente l’export ed i consumi interni con gravi ripercussioni su tutta la filiera e sull’occupazione.
Fonte: Nazione La Grande Costa Pisa-Livorno-Grosseto.
Nasce il Prosecco subacqueo. E va subito a ruba.
Ieri la presentazione a Trieste della Doc friulana, la singola bottiglia costa 60 euro Il lancio Ieri il Prosecco «Audace» è stato presentato a Trieste davanti a Zaia e a Fedriga. La Doc Trieste del Prosecco emerge dal silenzio con audacia, proponendo una serie limitata di bottiglie affinate in mare. Nasce così, con un’operazione davvero innovativa, il primo Prosecco «underwater wine». Accade a Trieste, dove fino ad oggi i dieci ettari coltivati a Glera (pochissimi, sui 4.523 del Friuli Venezia Giulia) avevano prodotto poche migliaia bottiglie della Doc.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Botter in Argea il polo del vino che punta a ricavi per 550 milioni.
Ha sede legale a Milano ma solide basi operative in Veneto quello che è destinato a diventare uno tra i primi poli del vino italiani. Si chiama Argea, è stato ufficialmente presentato ieri, e nasce dalla fusione tra Vini Botter, di Fossalta di Piave (Venezia) e Mondodelvino, di Forlì, che detengono nella nuova realtà, rispettivamente, quote del 40,5% e 2%. Un altro 1,5% è in mano al management ma il rimanente 56% appartiene a Clessidra, il fondo di private equity controllato dall’Italmobiliare della famiglia Pesenti, cioè da un soggetto della finanza che nella nostra regione ha una lunga esperienza di investimenti in più campi.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Audace, il prosecco che matura a 20 metri sott’acqua in mare – Ecco Audace, il prosecco “subacqueo”.
Dalle colline del Carso al golfo di Trieste per un affinamento unico nel mare: ecco Audace, il Prosecco subacqueo. Un prodotto che, oltre alla suggestione del gesto di riposare nelle profondità saline, propone la nascita di uno sparkling che riesca a raccontare, nel bicchiere, le peculiarità della città. Dai vitigni della costiera, battuti dal salso nei giorni di bora, al particolare affinamento a venti metri sott’acqua. La sfida porta la firma di due famiglie di viticoltori, i Parovel di San Dorligo della Valle e i Serena di Conegliano.
Fonte: Gazzettino.
Vino: decolla Argea, pronte nuove acquisizioni.
Decolla il polo da 420 milioni di ricavi consolidati (nel 2021) realizzato dal fondo Clessidra con le acquisizioni della casa vinicola veneziana Botter e di Mondodelvino. Ieri il battesimo ufficiale a Milano del nuovo nome della holding che da Venere passa ad Argea. Previsti investimenti per 50 milioni al 2025 con in arrivo un paio di nuovi acquisti per un gruppo in crescita anche quest’anno dopo la buona performance del 2021 (+ 18%) che ha visto esportazioni di vino per il 95% dei ricavi, percentuale che per Botter sale al 98%. Argea «rappresenta oggi il più importante player privato nel settore vitivinicolo nazionale, contando circa 500 collaboratori» – evidenzia una nota – «un ambasciatore del vino italiano nel mondo, esporta in 85 Paesi».
Fonte: Gazzettino.
Vino, il maxi polo di Clessidra pronto a investire 50 milioni.
Argea è il nuovo marchio per l’alleanza fra la veneziana Botter e Mondodelvino L’ad Romani: «Crescite importanti sui mercati esteri e su quello nazionale» Ottaviano, a capo si tra “Ar” come arte e “Gea” del fondo controllante come terra, a identificare gli «Siamo già il ma fiore elementi fondanti del grup esportatore italiano» po che si propone come soggetto in grado di affrontare i mercati globali a fronte di una struttura dell’offerta che Botter, storica famiglia im- in Italia continua a essere inprenditoriale di Fossalta di mericamente sbilanciata in Piave, è tra le promotrici di favore delle piccole realtà.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Da New York e Città del Capo per l’intesa sulla sostenibilità.
Five Boro Bike Tour e il Cape Town Cycle Tour ospiti di Massimo Stefani Oggi alle 18.30 in municipio a Follina la firma sul protocollo ambientale L’incontro tra Ken Podziba e l’amico Massimo Stefani è servito a gettare le basi del protocollo d’intesa FOLLINA Da New York a Città del Capo, passando per Valdobbiadene. Due tra i più partecipati eventi ciclistici del pianeta, il TD Five Boro Bike Tour e il Cape Town Cycle Tour, sono pronti a sbarcare tra le colline del Prosecco per il World Cycling Monuments Meeting, l’atteso incontro in programma oggi, alle 18.30, nella sala consiliare del municipio di Follina, per sottoscrivere il protocollo d’intesa che definirà le linee guida di un progetto di sostenibilità ambientale finalizzato alla gestione dei grandi eventi cicloamatoriali.
Fonte: Tribuna Treviso.
Il Prosecco matura 20 metri sotto il mare Così Serena Wines fa crescere Audace.
Prime 6.492 bottiglie Doc tenute un anno sul fondo del Golfo di Trieste. Ieri il “battesimo” Il Prosecco matura 20 metri sotto il mare Così Serena Wines fa crescere Audace e bollicine fermentano anche la fantasia. Le aziende Parovel vigneti oliveti 1898 di San Dorligo della Valle (Trieste) e Serena Wines 1881 di Conegliano hanno portato 6.492 bottiglie di Prosecco Doc Trieste in una sorta di “cantina subacquea” a 20 metri di profondità nel Golfo di Trieste. E così è nato Audace, una nuova etichetta per il Prosecco. L’hanno tenuta a battesimo non solo i titolari delle due aziende ma anche i presidenti del Veneto Luca Zaia e del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
Fonte: Tribuna Treviso.
Morto Cescon, pioniere di Prosecco e cooperative – E’ morto Cescon, fra i padri del Prosecco Manager e pioniere della cooperazione.
La Marca e il Veneto dell’agricoltura piangono la scomparsa di Valerio Cescon, uno dei grandi protagonisti del sistema vitivinicolo trevigiano, hai “padri” del Prosecco. Vicepresidente del consorzio Doc sin dalla fondazione, ne aveva accompagnato sia la nascita che la creazione della denominazione. E’ morto Cescon, fra i padri del Prosecco Manager e pioniere della cooperazione Aveva 67 anni, era presidente de “La Marca spumanti” e “Vignaioli veneti e friulani”. Zanette (Doc): perdita enorme Brugnera: sulle cose arrivava prima di tutti Zanardo: ha saputo creare un sistema. La Marca e il Veneto dell’agricoltura piangono la scomparsa di Valerio Cescon, uno dei grandi protagonisti del sistema vitivinicolo trevigiano, fra i “padri” del Prosecco – vicepresidente del consorzio Doc sin dalla fondazione, ne aveva accompagnato sia la nascita che la creazione della denominazione — nonché faro del sistema cooperativo regionale
Fonte: Tribuna Treviso.
«Grande carisma e visione Ha fatto crescere il territorio».
La sindaca Sessolo: «Era un riferimento dell’Opitergino» Polegato (Coldiretti): «Sapeva interpretare il mercato come pochi». E lo piange l’Imoco. «Viene a mancare una figura dall’enorme carisma, emblema della più grande realtà vitivinicola del territorio». Così la sindaca Maurina Sessolo ha voluto salutare Valerio Cescon, l’imprenditore morto ieri. La sua scomparsa lascia un grande vuoto in un settore che a Fontanelle e nel suo territorio è predominante e che, soprattutto, è divenuto tale anche grazie allo straordinario impegno messo in campo da Cescon nel corso degli anni.
Fonte: Tribuna Treviso.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 29 settembre 2022!
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Women in Food 2022 Le 20 donne del cibo.
Le 20 donne del cibo Al via ieri la seconda edizione dell’evento che celebra il talento fernminile nel settore Novità dell’anno: cinque borse di studio e lavoro per rinascere in cucina Le opportunità Un corso di pasticceria, uno da chef, uno di pizza gastronomica e due tirocini retribuiti Cuoche come Chiara Pavan, Aurora Mazzuccheili, Valentina Leporati, Valentina Raffaelli, Sara Scarsella e Tracy Eboigbodin. Manager e imprenditrici come Gaia Trussardi, Daniela Senatore, Wilma Oliverio, Rosa Fanti, Valentina De Santis, Angela Haizhen Lei, Giovanna Hoang, Alessandra Mion. Ricercatrici come le Mariscadoras e Fosca Vezzulli. Vignaiole come Noemi Pizzighella. Influencer e creatrici di contenuti digitali come Francesca Giovannini, Francesca Fariello e Chiara Ratti (alias Cibo supersonico), Alessandra Angelo. Sono loro le venti donne del cibo del 2022. Selezionate dalla redazione di Cook tra le protagoniste del mondo food in Italia che si sono particolarmente distinte.
Fonte: Corriere della Sera.
Giovane, sostenibile e tecnologico così l’enoturismo scrive il futuro.
Realtà aumentata, metaverso, start up, ma anche scoperta dei piccoli borghi e delle eccellenze della tavola: così l’Italia diventa un modello mondiale. I giovani pionieri della sostenibilità; l’innovazione, fatta di app e strumenti che aiutano a strutturare l’esperienza enogastronomica; e un’Italia accogliente, costellata di piccoli borghi, dove le vigne sono circondate da castelli, abbazie e paesaggi mozzafiato da godere a partire da un clic. Un’Italia ricca di aree vitivinicole blasonate, ma anche di territori più intimi e da scoprire. E dove chi produce il vino è sempre più impegnato nella lotta alla difesa del pianeta e nel sociale. È questa la fotografia dell’enoturismo made in Italy che nei giorni scorsi ha conquistato i 500 delegati e stakeholder della Conferenza mondiale del turismo del vino dell’Unwto (l’Organizzazione di settore delle Nazioni Unite), che si è svolta ad Alba, nelle Langhe.
Fonte: Stampa I piaceri del Gusto.
Cicloturistica della castagna, mille ciclisti a Sante Marie.
Oltre mille ciclisti sono attesi a Sante Marie per l’undicesima edizione della Cicloturistica della castagna. Dopo due anni di fermo a causa dell’emergenza coronavirus, la Asd Sport emotion, in collaborazione con il Comune di Sante Marie e la Pro loco, si è rimessa in movimento per accompagnare gli appassionati delle due ruote sulla ciclovia immersa nei boschi e nei borghi. Il programma prevede questa volta due giorni di eventi che inizieranno sabato 22 ottobre alle 10 con la scuola di mountain bike per i ragazzi. Si andrà avanti nel pomeriggio con l’apertura degli stand e il ritiro del pacco gara per tutti i partecipanti e dalle 19 con l’intrattenimento musicale e la cena in piazza. Domenica 23 sveglia presto per il ritiro del pacco e il saluto delle autorità.
Fonte: Centro L’Aquila Avezzano Sulmona.
Brindisi sui trabocchi con Terre dei Vestini.
II molo nord del porto canale ospiterà domenica pomeriggio, dalle 15, i produttori dell’associazione “Terre dei Vestini Montepulciano d’Abruzzo doc” che, in cinque trabocchi, animeranno una suggestiva degustazione di vini e altri prodotti del territorio. “Approdi di Vino e Mare”, questo il nome della manifestazione, è il secondo appuntamento di Radici vestine, la rassegna ideata dall’associazione presieduta da Enrico Marramiero per valorizzare i vini, le cantine e più in generale il patrimonio enogastronomico del territorio vestino con il focus sul percorso di riconoscimento della docg per il Montepulciano d’Abruzzo prodotto nella zona.
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Vini, buona annata ma c’è il caro-costi – Vini, annata ok ma troppi rincari.
Nonostante la siccità e la pioggia le imprese campane prevedono un aumento della produzione ma preoccupano rincari per bollette e materie prime. La sfida: investimenti e nuovi mercati. Vini, annata ok ma troppi rincari Siccità e piogge non hanno scalfito la produzione La sfida degli imprenditori campani: “Investire in tecnologie e aprire nuovi orizzonti nei mercati” Il report Ismea prevede una crescita del 4% Ma un aumento costi del 35% per la vendemmia. Dalla siccità di agosto alle piogge di settembre. Ma non ci sono dubbi: sarà un’ottima annata per i vini in Campania. L’uva è di grande qualità e si annuncia un sensibile aumento di produzione.
Fonte: Repubblica Napoli – I piaceri del Gusto.
Più spumanti con le nuove uve.
Già iniziata la raccolta per le bollicine. Procida Capitale dopo il successo conferma il suo primo bianco L a pazza annata del clima riserva un’altra sorpresa. Dopo la siccità, la pioggia. Ma non cambia progetti né tendenze. La produzione dell’annata 2022 favorisce la svolta verso le bollicine. Gli spumanti sono la rivelazione degli ultimi anni in Campania. L’enologa italo-belga Milena Pepe (“Tenuta cavalier Pepe” a Luogosano) conferma: «Ho raccolto parte delle uve per lo spumante “Oro”. Bene il Fiano, ottimo e molto aromatico, aspettiamo Falanghina e Coda di Volpe. Sono i tre vitigni di “Oro”, bollicine di lusso». Per l’altro spumante, il rosato, Milena Pepe aspetta l’Aglianico a fine ottobre». «Si pensava ad una vendemmia anticipata. Siamo invece bloccati», informa Laura De Vito dalla collina del Fiano, Arianello.
Fonte: Repubblica Napoli – I piaceri del Gusto.
Operazione riscatto, 500 aziende di Caserta: “Ora subito in Europa” – Si ribella Caserta: “Ora subito in Europa”.
Oltre cinquecento aziende si organizzano per sfidare i grandi mercati “Ai nostri vini la nostra storia non basta più, è ora di ricominciare: insieme”. Alle porte del vino ha bussato qualche anno fa un genio sconosciuto. Cesare Avenia ha fondato su fasi ad effetto la sua idea di rivoluzione. «I nostri vini sono stati dai romani amati e raccontati. Ma la storia ha superato la cronaca». Ha prima creato la sua Cantina innovativa, “Il Verro”, a Lautoni, frazione di Formicola. Nel 2008 ha preso la guida di “Vitica”, consorzio di tutela dei vini casertani, una importante ma stanca realtà. Ora lo seguono quasi tutti i produttori di Terra di Lavoro nell’operazione Riscatto.
Fonte: Repubblica Napoli – I piaceri del Gusto.
Animawine la sfida degli amici di Montesarchio – Animawine, la sfida di Montesarchio.
Dieci amici hanno salvato le vigne di famiglia: avvocati, imprenditori, commercialisti e funzionari di banca uniti dalla passione per il vino: “In bottiglia solo nostre uve, ora puntiamo sull’autonomia energetica” «o dei terreni di famiglia, devo prendere una decisione. Vorrei produrre vino, lo facciamo insieme?». La butta là Carmine, gli altri ascoltano. Una sera per caso. A tavola dieci amici. Ci si conosce da una vita. Tutti quarantenni con vite e professioni diverse. Nel piccolo borgo di Montesarchio, nel Beneventano, dai giochi di infanzia ai matrimoni e ai lutti, il gruppo non si è mai perso di vista. «Facciamolo» è la risposta che si aspettava e che ha avuto.
Fonte: Repubblica Napoli – I piaceri del Gusto.
Un rosso rubino tra frutti di bosco, pepe rosa e spezie.
Il Progetto Tenuta di Fessina nasce nel 2007 da un colpo di fulmine tra Silvia Maestrelli, produttrice di vini, il marito e socio Roberto Silva, e l’Etna. Affascinati subito dal panorama emeo in tutta la sua maestosa molteplicità tra altitudine, esposizioni, diversificazione del terreno e l’abbraccio di due sciare vulcaniche risalenti al 1809 e al 1911. Silvia si entusiasma subito e si sposta da Milano a Rovittello, nel versante Nord del vulcano e inizia a mettere mano alla futura azienda diventata oggi, la Tenuta di Fessina, una delle più affascinanti di tutto il territorio etneo.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Lazzari, i Tre Bicchieri che firmano un record.
Per la prima volta a un Capriano del Colle Doc Lazzari, i Tre Bicchieri che firmano un record Nella guida del Gambero Rosso c’è anche «Fausto» •• Il conferimento dell’ambito riconoscimento dei «Tre Bicchieri» a cura della guida Vini d’Italia 2023 del Gambero Rosso regala una grande soddisfazione a una giovane denominazione bresciana, che vive per la prima volta un simile considerevole risultato. Tra i vini premiati c’è, infatti, anche il «Fausto» Capriano del Colle Doc bianco 2021, prodotto dalla cantina Lazzari sulla collina del Montenetto. In Lombardia, alle cantine che hanno ricevuto i Tre Bicchieri -12 Franciacorta, 8 01trepò, 4 Riviera del Garda Classico, 4 Valtellina e 2 Lugana, si aggiunge la piccola Doc Capriano del Colle proprio con il «Fausto» di Lazzari.
Fonte: Brescia Oggi.
Intervista a Massimo Tripaldi – Tripaldi (Assoenologi): “L’estate ci ha donato un grande Primitivo” – “Quest’anno un Primitivo meraviglioso”.
“Il Susumaniello è la rivelazione della stagione, sta crescendo in una maniera che è davvero importante” La vendemmia è quasi terminata. Ed è tempo di tracciare un primo bilancio. A entusiasmare, nella nuova annata, sono soprattutto i rossi. E il re dei rossi pugliesi, in particolare: il Primitivo. «La qualità soprattutto nel Salento è davvero eccellente», racconta Massimo Tripaldi, presidente di Assoenologi per la sezione di Puglia, Calabria e Basilicata. Le bombe d’acqua e le grandinate hanno danneggiato i raccolti soltanto in territori circoscritti, mentre le alte temperature hanno inciso negativamente, in generale, sui bianchi. Presidente, a che punto è la vendemmia? «Oltre 1’80 per cento è stato già completato.
Fonte: Repubblica Bari.
Distretto del vermentino A Monti il primo brindisi.
Consorzio di tutela, Laore e Università i promotori di una iniziativa unica in Italia Sassari E’ uno dei vitigni che hanno fatto grande l’enologia sarda. Un prodotto apprezzato in tutto il mondo che adesso avrà un nuovo ricono – scimento ufficiale. Nasce infatti il Distretto agroalimentare di qualità del vermentino di Gallura Docg. A promuovere il nuovo organismo è il Consorzio di tutela del vermentino di Gallura, con il supporto tecnico-scientifico di Laore e del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari e il sostegno dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. ll Distretto servirà a valorizzare non solo il sistema di produzione del vermentino Dogc, ma tutte le imprese che si collocano a monte e a valle delle aziende vitivinicole che ne fanno parte.
Fonte: Nuova Sardegna.
La vendemmia a tutto bio.
Il bilancio è positivo malgrado l’estate bollente e i problemi legati al caro energia: “Siamo ottimisti il vino ha superato la grande crisi del 2008”. A guidare la crescita del vino siciliano il settore del biologico Su 97mila ettari di vigneti quasi 42mila sono bio l’appello alla fine mancheranno poco più di mezzo milione di ettolitri di vino, ma sarà un prodotto ancor più di qualità e in parte risparmiato dalla siccità che ha colpito buona parte d’Italia. La vendemmia in Sicilia va avanti a pieno ritmo. È la più lunga d’Italia che parte a fine luglio dalla costa occidentale dell’isola, spostandosi gradualmente verso sud est e per poi concludersi a ottobre inoltrato, sui rilievi più alti.
Fonte: Repubblica Palermo.
Tappi e pelle dalle vinacce la vendemmia è sostenibile.
La sostenibilità: tappi dalle vinacce e foglie fertilizzanti Tappi e pelle dalle vinacce la vendemmia è sostenibile Le foglie vengono trasformate in fertilizzanti o come combustibile per produrre biogas Mentre le bucce possono essere sparse nuovamente sul terreno o vengono utilizzate per produrre le etichette: gli scarti dell’uva generano un’economia circolare l vino siciliano diventa sempre più sostenibile non solo come prodotto ma anche per il riutilizzo di tutti gli scarti di lavorazione. Gli sfalci di potatura vengono trasformati in fertilizzanti o come combustibile per produrre biogas.
Fonte: Repubblica Palermo.
Il fotovoltaico accende le cantine.
L’investimento Un investimento da 250mi1a euro per la costruzione di un impianto fotovoltaico della potenza di 200kW che consentirà all’azienda e ad altre tre cantine di condividere i loro consumi energetici ell’800 sfidava il temibile mercato vinicolo francese, nel 2022 dà vita ad una delle prime comunità energetiche italiane del settore agricolo costruendo un grande impianto fotovoltaico che darà energia anche ad altre cantine. Da sei generazioni l’azienda siciliana Valle dell’Acate coniuga il vino e l’innovazione che dagli anni ’90 significa soprattutto sostenibilità. Adesso alla guida dell’azienda del Ragusano c’è Gaetana Iacono che sta facendo nascere una comunità energetica all’avanguardia.
Fonte: Repubblica Palermo.
«Vendita marchio Enoteca Italiana L’assegnazione tra pochi giorni».
II caso: l’annuncio del curatore fallimentare Raffaele Susini «Vendita marchio Enoteca Italiana L’assegnazione tra pochi giorni». Si attende di conoscere il futuro di Enoteca Italiana a circa cinque anni dalla chiusura. Dal 2021 sono tre i marchi in vendita: Enoteca Italiana Siena, Enoteca Toscana e Viniadi ed entro pochi giorni si saprà chi sarà l’offerente scelto. Gli spazi sono stati da tempo riconsegnati al Comune, che potrebbe avere un ruolo da protagonista anche per l’acquisto del marchio. «L’immobile è stato riconsegnato da tempo a Palazzo pubblico, che ha espresso la volontà di inserirlo in un progetto più ampio riguardante tutta la Fortezza – afferma il curatore fallimentare Raffaele Susini.
Fonte: Nazione Siena.
Pioggia di “bicchieri” del Gambero Rosso.
Vini altoatesini. Incetta di riconoscimenti. Protagoniste dei successi di quest’anno sono soprattutto le ampie zone dell’Oltradige e della Bassa Atesina. Nuova pioggia di “bicchieri” sull’Alto Adige. La prestigiosa guida Gambero Rosso ha assegnato il massimo riconoscimento, i Tre Bicchieri, a 23 vini, confermando l’altissimo livello che il vino altoatesino ha raggiunto e continua a mantenere. Un territorio vitivinicolo contraddistinto da una dinamica concorrenza tra piccoli viticoltori, cantine cooperative e famiglie storiche, tutti protesi alla massima qualità. Da alcuni anni ornai, anche in fatto di sostenibilità. Coni suoi poco meno di 6000 ettari di vigneto l’Alto Adige è una delle regioni viticole più varie d’Italia.
Fonte: Alto Adige.
Cantina Valle Isarco, fatturato in crescita: 23% in un anno.
Cantina Valle Isar co ha chiuso l’anno fiscale segnando + 23% sui ricavi rispetto al 2021 e + 20% rispetto all’anno record, il 2019. Tradotto in cifre, la più giovane cooperativa vinicola dell’Alto Adigeèpassatadai6,3 milioni di euro di fatturato del 2021 ai 7,6 del 2022. Un incremento di fatturato costante della cantina negli ultimi anni, che è passata dai 4,3 milioni di euro del 2014, anno dell’ingresso in azienda del direttore generale Armin Grati, agli attuali 7,6 milioni. Uno sviluppo e una crescita anche in termini di soci e non solo: Cantina Valle Isarco, infatti, conta oggi 135 soci e 150 ettari di vigneti in ll Comuni, da Bolzano fino a Bressanone La sede della cantina Valle Isarco.
Fonte: Alto Adige.
Premio Masi assegnato al procuratore di S. Marco e alle capitali del vino.
Edizione speciale per i 250 anni della vendemmia della famiglia Boscaini Premio Masi assegnato al procuratore di S. Marco e alle capitali del vino Per la prima volta solo due soli riconoscimenti con il Grosso d’oro La cerimonia il 14 ottobre nei nuovi spazi della sede a Gargagnago. I fasti, il potere e la liberalità di Venezia, culla della civiltà veneta. E poi il valore della pace, la sapienza delle tradizioni e il vino ancor oggi a fare la parte del leone di una civiltà millenaria. Sono la Procuratoria della Basilica di San Marco a Venezia «per il suo contributo alla preservazione dei valori della “Civiltà Veneta”» e il “Great Wine Capitals Global Network” (rete delle Grandi capitali del vino mondiali) «per l’attuale fondamentale contributo alla “Civiltà del Vino”» i vincitori dell’edizione numero 41 del Premio Masi.
Fonte: Arena.
Intervista a Sandro Boscaini – Masi compie 250 anni «Sogno l’Amarone raro e caro e laValpolicella nell’Unesco» – «L’Amarone raro e caro e la Valpolicella nell’Unesco Tommasi? Può far bene».
Il patron e il voto di domenica: «Ennesimi assaggi di politica» La storia e l’orgoglio Ho fatto di Masi una realtà che vive del suo territorio. E l’ingresso in Borsa ha permesso di aprirci al passaggio generazionale di Lorenzo Fabiano L’arrivo di Intel Grande opportunità per Verona. La Bassa non può vivere solo di logistica: E noi abbiamo bisogno di cervelli oltre che di braccia mister Amarone, un uomo e un << 1\ vino del Veneto nel mondo». Basterebbe il titolo del libro che la scrittrice inglese Kate Singleton gli ha dedicato per dire tutto su un uomo come Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola.
Fonte: Corriere di Verona.
Colline Unesco: la tesi di Chiara tra storia, natura e “turismo lento”.
La Fozzato si è laureata al Bo di Padova con uno studio sul Cammino del Prosecco e la valorizzazione del territorio LA 22ENNE VENEZIANA CRESCIUTA TRA I CRINALI DEL PIEVIGINO: «QUESTI LUOGHI TRA POCHI MESI RICHIAMERANNO TURISTI DA TUTTO IL MONDO». Quand’era bambina, durante le vacanze estive a Soligo nella casa di nonna Luigina, era solita osservare la lunga serie di colline che appaiono in lontananza piuttosto che dedicare il suo tempo ai giochi con le amiche. E seguire con lo sguardo il loro profilo, immaginando un giorno di poterle percorrere a piedi nella loro interezza, da ovest ad est. Immagini rimaste impresse nella mente, talmente tanto da diventare qualche anno dopo il tema principale della sua tesi di laurea.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Enrico Battiston alla guida dell’ “Onu della viticoltura”.
Dal primo settembre Enrico Battiston ha assunto l’incarico di Capo dell’Unità Viticoltura al segretariato generale dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (OW), conosciuta anche come “l’ONU” del vino, presso la nuova sede di Digione in Borgogna. «Un incarico inatteso, che mi da onore e soddisfazione» commenta l’ex funzionario della Regione Veneto. Originario di Musile, nel Veneziano, ma trapiantato a Sernaglia della Battaglia nell’Alta Marca trevigiana dopo il diploma a pieni voti alla Scuola Enologica di Conegliano, Battiston ha proseguito gli studi in viticoltura ed enologia prima all’Università degli Studi di Udine e poi all’Università di Geisenheim (Germania), sostenendo un dottorato congiunto in patologia vegetale presso l’Università degli Studi di Firenze e in fisiologia vegetale presso l’Università di Reims Champagne-Ardenne (Francia).
Fonte: Gazzettino Treviso.
La startup Incellar che investe nei vini «Resa 8% all’anno».
Investire nel vino, con un rendimento medio attorno all’8% annuo. Nasce a Treviso, si chiama Incellar, è una startup che si occupa proprio di investimenti nei vini pregiati. L’idea è di Alessandro Pavan, consulente finanziario, co-fondatore e ceo della coneglianese Wealth Route, che ha unito a sé nel progetto altri tre soci. «Abbiamo iniziato a ragionarci nel 2018 — spiega Pavan — Un mio caro amico, che oggi è uno dei soci Incellar, Aldo Naddeo, è sommelier: proprio con lui ho iniziato a parlare del progetto». Il via ufficiale a settembre 2021. Pavan lo definisce «un mercato di nicchia, quello degli investimenti cosiddetti emozionali come l’arte, gli orologi, le auto d’epoca. Il vino probabilmente è di più facile comprensione: che ci siano vini da dieci o da 500 euro è chiaro è tutti».
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Un market place digitale che è anche una piazza virtuale: “101 vini, la Piazza dei Vini Italiani”.
Un nuovo progetto che vuole unire “onland e online” fondato da 16 cantine (molte della galassia Farinetti) nel segno di una nuova socialità. Un market place on line che è anche una piazza virtuale, un luogo di incontro digitale tra appassionati e professionisti del vino ma anche un negozio a distanza. Nella crescita del fenomeno e-commerce e nella ricerca di una nuova socialità da costruire, si inserisce la nascita di “101 Vini, la Piazza dei Vini Italiani”, che si ispira al “concetto profondamente italiano di piazza, dove, per antonomasia, si definisce la collettività”, e tenendo conto della continua evoluzione delle abitudini di acquisto, si propone di costruire una grande community digitale dedicata agli appassionati di vino, con target dai 25-55 anni, tra produttori, wine lovers, wine bar, ristorazione, hotel, enoteche, giornalisti del vino, associazioni del vino”, spiegano in una nota le 16 cantine fondatrici come Borgogno, Casa Eredi di Mirafiore, Fontanafredda, il Colombaio di Cencio, Le Vigne di Zamò e Serafini e Vidotto, tutte nelle galassia di Oscar Farinetti, tra Piemonte, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Veneto, così come Carranco, dalla Sicilia, in partnership con Tornatore, e ancora, la siciliana Baglio di Grisi, Baron Longo dall’Alto Adige, Cascina Valle Asinari (Piemonte), Certosa di Belriguardo (Toscana), Fonzone (Campania), Marchesi Migliorati (Abruzzo), Ronco Belvedere (Friuli-Venezia Giulia), Tombolini (Marche) e Trullo di Noha (Puglia).
Fonte: WineNews.
Dal Mediterraneo al mondo, di vulcano in vulcano: la nuova carta dei vini di Terrazza Gallia a Milano.
Paolo Porfidio, head sommelier del ristorante al settimo piano dell’Hotel Gallia, ha scelto la mediterraneità come filo conduttore della sua selezione, dando particolare spazio ad affascinanti vini vulcanici. Ha un sorriso speciale, vero e caldo, Paolo Porfidio, Head sommelier di Terrazza Gallia, mentre presenta e racconta la nuova carta dei vini del rooftop restaurant incastonato al settimo piano dell’Excelsior Hotel Gallia, hotel milanese parte del gruppo Marriott Bonvoy. Si percepisce immediatamente un attaccamento semplice e genuino da parte sua, una passione per il vino e per i suoi territori che lo spinge a voler comunicare pensieri e sensazioni, spunti e intuizioni.
Fonte: Identità Golose.
Cosa sapere sul vino spumante: come nasce e i metodi di produzione.
Spesso si confondono con i vini frizzanti, o peggio con i Prosecchi, eppure i vini spumanti hanno una loro storia e si distinguono in diverse tipologie di spumanti in base a dosaggi e metodi di produzione. Scopriamoli tutti. Del vino spumante sappiamo tutti che è il tipo di vino da stappare nei momenti di festa. In pochi, tuttavia, sapranno le origini e le curiosità su questo tipo di bevanda frizzante. Lo spumante italiano fu “inventato” da un certo Carlo Gancia (da qui il nome di uno degli spumanti più famosi), un giovane commerciante di vini che nel 1850 decise di sperimentare il metodo champenoise sulle uve locali del Piemonte dando così vita a un drink che si avvicinava molto ad un vino ma con l’aggiunta delle bollicine. Ma guai a confonderlo con un vino frizzante!
Fonte: Esquire.
Cosa sapere sul vino rosé: attenzione alle false credenze.
In molti credono che il vino rosè si ottenga dalla miscela di vino bianco con vino rosso: nulla di più falso e sbagliato! Scopriamo insieme tutte le curiosità su questo particolare tipo di vino. Se credete di sapere tutto sul vino rosè, probabilmente vi sbagliate, perchè sono davvero tante le curiosità che ruotano intorno a questo vino dal colore rosa molto diffuso in Puglia, e non solo. Partiamo da una delle verità più importanti sul suo conto e cioè che il vino rosè non è, come spesso si crede, il risultato di una miscela di vino bianco e vino rosso. In realtà il vino rosè è un prodotto a sè, l’esito naturale di un processo di vinificazione di uve a bacca rossa in bianco. Il tempo di macerazione delle bucce con il mosto determina l’intensità del colore, ed è in genere breve, motivo per cui si ottiene quel rosa più o meno intenso
Fonte: Esquire.
Vini naturali: semplice moda o scelta sostenibile e salutare?
Nelle enoteche sono sempre più richiesti, ma il New York Times ha messo in dubbio le loro qualità. Un esperto ci spiega perché provarli, tra origini, curiosità e consigli utili. Vengono proposti sempre più spesso nella carta dei vini delle enoteche e sono diventati la bandiera di un modo diverso di pensare e produrre il vino, più sostenibile e meno aggressivo anche per la nostra salute. Si tratta dei vini naturali. Pochi giorni fa sul New York Times è apparso un articolo che li riguarda e che mette in dubbio i reali effetti positivi sull’ambiente e il minor impatto sull’organismo che molti consumatori notano rispetto a quando bevono vini convenzionali. AgriFood Today ha intervistato Fabrizio Bucella, esperto in enologia e professore di fisica e matematica all’Université Libre de Bruxelles, per capire meglio insieme le questioni riguardanti questa tipologia di vini e permettere di orientarsi con maggiore consapevolezza.
Fonte: AgriFoodToday .
Compie 30 anni il ‘Mondiale’ della viticoltura eroica.
Scatta il 29 settembre a Sarre la 30/a edizione del “Mondial des Vins Extrêmes”, organizzato da Cervim, rassegna enologica mondiale interamente dedicata ai vini prodotti in zone caratterizzate da viticolture “eroiche”. Saranno 832 le etichette in concorso provenienti da 24 Paesi di tutto il mondo: significativa quella dell’Ucraina (prima volta) con 2 etichette; e la partecipazione del Brasile con 10 etichette da 4 aziende, per la prima volta così come la Moldova. In totale 23 Paesi esteri partecipanti con 129 aziende e 388 vini in concorso.
Fonte: Ansa.
Miti e verità sul mondo del vino.
Il vino è da sempre la bevanda preferita dagli italiani. Per quanto negli ultimi anni si stia affermando una cultura del consumo e della produzione di birra sempre più forte, il vino rimane il prodotto per eccellenza del bel paese, che è anche uno dei più grandi produttori al mondo di questo fantastico nettare. D’altronde, la storia del vino in Italia ha origini antiche e gloriose. Furono infatti gli antichi romani a diffondere in tutti gli angoli del loro impero, compresa la Francia, la produzione ed il consumo di vino, e furono sempre i romani a trasformarlo in una bevanda popolare ed accessibile a tutti.
Fonte: San Salvo .net.
Orange Wine, alla scoperta del quarto colore del vino.
Il termine “Orange Wine” è stato inventato recentemente, all’inizio degli anni 2000, ma il metodo di produzione è millenario: si tratta di far macerare l’uva bianca con le sue bucce. Questo influisce sul colore, di colore ambrato – arancione, oltre che sul profumo e sapore. Non c’entrano nulla le arance, come invece c’entrano per il Vino de Naranja spagnolo, che è prodotto in Andalusia, con vino bianco e bucce di arancia. Il vino colore arancio è una novità che viene da lontano. Vini di questo tipo sono sempre esistiti: è una tradizione che era caduta in disuso e che è stata recuperata. Si tratta di un metodo di produzione che ha secoli di storia in Slovenia e Friuli-Venezia Giulia, e addirittura millenni nell’Europa dell’Est, in particolare in Georgia.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 28 settembre 2022!
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Al sole l’alberello di Pantelleria.
Nell’isola 22 cantine e 410 viticoltori coltivano quasi solo Zibibbo per il passito e moscato Al sole l’alberello di Pantelleria Bene la vendemmia, ma manca manodopera qualificata. Una vendemmia abbandonante rende il clima di Pantelleria meno incerto. La raccolta delle uve Zibibbo è alle battute finali e quest’anno le previsioni del Consorzio dei vini Doc Pantelleria indicano una buona crescita, +15/+20%. Si dovrebbero superare abbondantemente i 20 mila quintali per un prezzo medio delle uve intorno ai 130 euro a quintale. Tuttavia la produzione attuale non arriva al 6% rispetto ai 365 mila quintali degli anni `60: «Ma questa finisce tutte nelle bottiglie» precisa il presidente del consorzio, Benedetto Renda, ceo di Cantine Pellegrino.
Fonte: Italia Oggi.
Ad Adler la cantina di Calogero Mannino.
La cantina dell’ex ministro dell’agricoltura Calogero Mannino dovrebbe passare definitivamente alla Prosit del gruppo Adler. «Dopo alcuni annidi abbandono della tenuta», ricostruisce Paolo Vivirito, direttore della tenuta Abraxas Vigne di Pantelleria, «il gruppo Prosit ha ottenuto l’affitto, con diritto di prelazione, da parte del tribunale fallimentare di Palermo e a breve, forse già a ottobre, dovrebbe tenersi l’assegnazione definitiva al gruppo della famiglia Scudieri». Quest’ultima è impegnata nella produzione di componenti per automotive. Un approdo definitivo e stabile dopo anni di traversie criminali e giudiziarie. Nel 2012 durante un’incursione notturna furono sversati 700 ettolitri di vino (93 mila bottiglie) di diverse annate per un danno stimato (dagli atti giudiziari) di 3 mln di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Francesco Mazzei….
confermato alla guida di Avito, l’associazione vini toscani Dop e Igp. Mazzei è l’attuale presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana. Costituita nei 2016, Avito è il primo organismo unitario di rappresentanza della viticultura toscana di qualità. Ne fanno parte 24 Consorzi di Tutela in rappresentanza di circa 6mila imprese, per una produzione annua di circa 285 milioni di bottiglie, un giro di affari stimato in oltre 1 miliardo di euro e una quota export superiore al 60%.
Fonte: Italia Oggi.
È Alessandro Nicodemi….
il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. Per la prima volta il cda ha eletto un produttore privato alla guida dell’organo consortile. Classe 1972, laurea in economia e commercio, e trascorso da Ufficiale di Complemento nella Guardia di Finanza, nel 1997 entra, con la sorella Elena, nella Fattoria Bruno Nicodemi, azienda di famiglia. Già presidente del Consorzio Tutela vini Colline Teramane, Nicodemi ha ricoperto negli ultimi 6 anni il ruolo di vicepresidente del Consorzio Vini d’Abruzzo e nel 2011 è stato insignito «Benemerito della vitivinicoltura italiana». Lo affiancheranno i vicepresidenti Pino Candelora e Franco D’Eusanio.
Fonte: Italia Oggi.
Meregalli Giuseppe….
spa, holding del gruppo Meregalli, entra nel capitale di Advini Italia spa (joint-venture costituita nel 2020 da La Collina dei Ciliegi e dal gruppo francese Advini SA). Che cambia nome in AMC Vini spa (Advini — Meregalli —Collina). L’aumento di capitale effettuato dalla stessa Meregalli Giuseppe e dai soci di Advini Italia (il gruppo Advini e La Collina dei Ciliegi), porta i tre soci a partecipare con quote paritarie íl capitale di AMC Vini. Dal 1° settembre La Collina dei Ciliegi ha dato la distribuzione dei suoiviniaViscanti43(società del Gruppo Meregalli) in via esclusiva per íl canale Horreca dell’intero territorio italiano. Il gruppo francese Advini ha un fatturato di 270 mIn di euro.
Fonte: Italia Oggi.
Brad Pitt & la famiglia Perrin….
hanno lanciato «Le domaine skincare», un nuovo marchio di prodotti per la cura della pelle con ingredienti attivi provenienti dal vigneto dello Chateau de Beaucastel della famiglia Perrin. Situato nella valle del Rodano in Francia il vigneto è coltivato secondo la viticoltura rigenerativa. I prodotti hanno bottiglie e vasetti di vetro riciclabili e i tappi sono realizzati in rovere ricavato dagli scarti delle botti. Le confezioni sono ricaricabili, in gran parte riciclabili e di origine naturale al 96%-99%. Brad Pitt produce, insieme alla famiglia Perrin, il Miravwl Cotes deProvence nell’azienda Miraval che l’attore ha in Provenza.
Fonte: Italia Oggi.
Acqua calibrata nei vigneti E reflui depurati nei campi.
Uso irriguo delle acque reflue depurate e gestione multifunzionale dell’irrigazione dei vigneti. Sono i due progetti coordinati dal dipartimento di scienze agrarie e ambientali (DISAA) della Statale di Milano, per rispondere al cambiamento climatico e far sopravvivere l’agricoltura. ADAM (Adattamento al cambio climatico con irrigazione multifunzionale per la viticoltura) ha visto la sperimentazione su alcuni vigneti di Chardonnay. È emerso che l’irrigazione può essere utilizzata per la protezione dalle gelate tardive primaverili (l’erogazione continua dell’acqua ha permesso di proteggere le gemme con uno strato di ghiaccio in continua formazione). E dagli eccessi termici estivi (con una riduzione media della temperatura dell’aria tra i 2.5°C e i 3°C durante gli episodi più significativi).
Fonte: Fonte: Italia Oggi.
Rapporto industria agroalimentare – Tecnologia in vigna La vendemmia di cavit tra software e manualità.
La piattaforma Pica consente di creare mappe tematiche dei terreni per sfruttarli al meglio. La vendemmia di Cavit tra software e manualità quando un consorzio riunisce 11 cantine e 5.250 agricoltori che coprono il 60% della superficie vitata di una regione, la sua vendemmia diventa piuttosto indicativa dello stato generale della raccolta delle uve in corso in queste settimane. E quanto accade per Cavit, il consorzio trentino che appunto rappresenta una buona parte della produzione regionale e un indice significativo di quale sia la situazione soprattutto in provincia di Trento. Nel caso di Cavit, oltretutto, la percezione di quanto accade, così come la lavorazione nelle fasi precedenti alla vendemmia, non è legata a sensazioni soggettive ma, dal 2010, è affidata a Pica, una strumentazione tecnologica innovativa che è ormai diventata un supporto indispensabile per agronomi e soci della cooperativa in vigna.
Fonte: Mf.
Rapporto industria agroalimentare – Affinamenti lunghi e cantina green, è la terza vita dell’Oltrepò pavese. Così Sartieri gioca la carta della qualità (e apre un’enoteca bistrot).
Quella dei vini Sartieri è una storia nuova… che affonda le radici ne o Ottocento. Certo, detta così l’affermazione suona un po’ un ossimoro, ma, in realtà, ossimoro non è. L’avventura dei vigneti Sartieri, infatti, parte effettivamente oltre un secolo fa, quando vennero piantate le prime viti nei territori dell’Oltrepò Pavese, in località Cà del Sarto a Borgoratto Mormorolo (PV). Fin da allora la loro gestione è in mano alle due famiglie Saviotti, guidate dagli amici Ernesto e Paolino, che nel corso del Novecento le hanno condotte attraverso guerre, viaggi, vicissitudini familiari ed economiche, disastri naturali.
Fonte: Mf.
Quel Merlot degli etruschi.
Le vigne dell’azienda agricola Poggio Ulivi a Roselle (Grosseto) e, a destra, la proprietaria, l’imprenditrice Laura Mauriello. Viaggio nella azienda agricola Poggio Ulivi, nel cuore della Maremma, dove produce anche Sangiovese, Vermentino e bollicine. Una rarità, per la Toscana. II Sangiovese, monumento della viticoltura toscana, ha un bel tannino e una ottima acidità. II Vermentino, fresco, sapido e minerale, accompagna piatti di pesce. Grande come aperitivo. Merlot in purezza, ha struttura, carattere e ampi profumi di frutta matura. di Chiara Risolo obiettivo, in un futuro non troppo lontano, è trasferirsi in Toscana in pianta stabile.
Fonte: Panorama.
La campana suona per l’Albana, tre giorni con “Vino di vino”.
Da venerdì a domenica degustazioni guidate, convegni e l’elezione dell’ambasciatore del vitigno a bacca bianca. Non la solita degustazione né solo una vetrina, per quanto importante, per i produttori di Albana, il primo bianco in Italia ad aver ottenuto la Docg nel 1987, ma «un evento identitario, per un territorio legato al vino come il nostro – così la sindaca di Bertinoro Jessica Allegni – dove dal 1989 la “campana dell’Albana” simbolicamente annuncia l’inizio della vendemmia». A Bertinoro sta infatti per entrare nel vivo “Vino al vino”, cornice per la 6° edizione del “Master Romagna Albana Docg” e per la prima tappa dell’Albana Dei” che da 10 anni il Consorzio Vini di Romagna organizza in diverse località romagnole.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Viaggio a San Lorenzo il quartiere della longevità.
Le storie di Caterina, Maria, Gino e Battista: 392 anni in quattro «II segreto? Amicizia, buona cucina, Sangiovese e andare in bici» CATERINA ZUCCHINI HA 103 ANNI La perpetua della parrocchia: «Non avevamo soldi per i regali, così scrivevo lettere da donare ai miei cari». San Lorenzo è il nome del santo che viene ricordato come protettore dei desideri e “L’elisir di lunga vita”, è da sempre fra quelli più gettonati. Così sembra che nel quartiere riccionese, che porta il nome del santo, questo desiderio abbia trovato realizzazione. Qui è possibile trovare infatti, più di un “nonnino” odi una “nonnina” che al compleanno possa vantare di avere spento cento candeline, di esserci vicino o addirittura, di averne aggiunte altre. Caterina È il caso di Caterina Zucchini, una elegante signora di 103 anni, nata nei 1919, che ha cresciuto una splendida famiglia.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Calici di Albana protagonisti del weekend – ‘Vino al vino’ con l’Albana L’evento esalta il vitigno.
Da venerdì a domenica degustazioni guidate e cene a tema per l’iniziativa ‘Vino al Vino’ Bondi a pagina 13 ‘Vino al vino’ con l’Albana L’evento esalta il vitigno Bertinoro, da venerdì a domenica degustazioni guidate, cene a tema e incontri Tra le altre iniziative anche il master dell’Ais Romagna con dieci sommelier. «Le nostre aziende con la loro tradizione si fanno apprezzare in tutto il mondo» di Matteo Bondi Qual è la capitale dell’Albana? Bertinoro. Per tre giorni, da venerdì a domenica, la città dell’ospitalità ospiterà degustazioni guidate, convegni e incontri, cena a tema e l’elezione dell’ambasciatore del famoso vitigno a bacca bianca. Questo in estrema sintesi il sontuoso programma di ‘Vino al Vino’, un unico contenitore promosso dal Comune di Bertinoro con due ospiti di eccezione: la sesta edizione del Master Romagna Albana Docg di Ais Romagna e l’evento itinerante Albana Dèi del Consorzio Vini di Romagna.
Fonte: Resto del Carlino Forlì.
Pacifici: “Rincari più letali del clima”.
II presidente di Coldiretti lancia l’allarme: “L’elettricità è passata da 23 a 53 centesimi in due mesi” Pacifici: “Rincari più letali del clima” Danni inferiori alle previsioni quelli causati da siccità e bombe d’acqua Nocciole, iniziata la raccolta Vendemmia Produzione inferiore per quantità Riduzione minore del previsto ma migliore per qualità e prodotti eccellenti. che il clima, è il caro energia l’arma letale che rischia di mettere in ginocchio la filiera agroalimentare viterbese. Se da un lato, infatti, i danni prodotti dal micidiale cocktail siccità più bombe d’acqua sulle colture della Tuscia saranno inferiori a quanto si temeva, dall’altro i rincari delle bollette elettriche e del gas si stanno rivelando insostenibili per le aziende agricole.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Corso di sommelier dell’Aspi all’Hotel Parigi con Sattanino.
L’Aspi (associazione della Assomelerie? Assomelerie professionale italiana) organizzata Bordighera, all’Hotel Parigi, il primo corso propedeutico per sommelier. Oggi, alle 18, si svolge la presentazione (con degustazione del vino Ancestrale dell’azienda Livio Soria Lune di Primavera), che si terrà dal 9 gennaio al 18 aprile con la prova d’esame. Le lezioni si svolgeranno ogni lunedì e martedì con inizio alle 20.30. II corsista verrà dotato di una valigetta contente i calici per la degustazione, libri di testo e cavatappi. II presidente onorario del corso è Piero Sattanino, il coordinatore Davide Roagna (3333270694).o.Bo.
Fonte: Stampa Imperia.
Orgoglio di una storica terra vinicola come il Piemonte
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Orgoglio di una storica terra vinicola come il Piemonte.
«Inaugureremo una cantina altamente tecnologica, ma ben inserita nel paesaggio circostante, fusa con la natura e con un ridotto impatto visivo» Le famose regioni vitivinicole d’Italia sono da sempre orgogliose della loro storia. Ma purtroppo è sempre stata quest’ultima a provocare i danni maggiori, così come durante la Seconda Guerra Mondiale, il nostro Piemonte ha sofferto perdendo i propri vigneti. Per più di 60 anni le terre rimasero abbandonate e i campi del Nebbiolo regio furono invasi da fitti boschi. È difficile immaginare uno sviluppo più triste per la storia della viticoltura che ha le sue origini nell’Antica Roma, conosciuta per la produzione del miglior vino d’Italia.
Fonte: Giornale di Vimercate.
Torna l’evento Oil & Wine e celebra il gusto – Torna Oil & Wine passeggiata tra olivi e vigneti per celebrare e conoscere le eccellenze locali.
Appuntamento in sei tappe l’1 ottobre, evento finale al piazzale Belvedere con la Zia Cri Nell’occasione la consegna al Comune di Castagneto della bandiera Spiga verde Castagneto Si cammina nella campagna castagnetana. È questa la cifra della manifestazione Oil e Wine – 8 K Walk, giunta alla 28 edizione. L’appuntamento è per sabato 1 ottobre per un itinerario ad anello in sei tappe all’insegna dell’eccellenza e del gusto tra cantine e frantoi. Dalle ore 10 alle 17 una passeggiata tra le vigne e gli ulivi della Doc di Bolgheri. L’evento è organizzato dall’associazione culturale Astragalo e Studio ventisette Events e Communication Services in collaborazione con La Strada del vino e dell’olio Costa degli Etruschi, con il patrocinio del Comune di Castagneto Carducci.
Fonte: Tirreno Cecina-Rosignano.
«Val Polis Cellae» cresce Nuovi territori e più cantine.
Si preannuncia un successo superiore agli ultimi due anni la manifestazione de La Strada del Vino «Val Polis Cellae» cresce Nuovi territori e più cantine Passano a 26 le aziende vinicole che il 9 ottobre apriranno le porte a estimatori e amanti del vino Mostre d’arte e grande bellezza Camilla MadineW •• Cresce l’appeal turistico della Valpolicella, complice soprattutto il successo dei suoi vini. E cresce in numeri, territorio coinvolto e per quantità di proposte anche «Val Polis Cellae», l’evento enoturistico organizzato dalla Strada del Vino Valpolicella, punta di diamante del suo programma di manifestazioni, incontri e degustazioni.
Fonte: Arena.
I 400 vini in gara, l’Amarone guida la corsa.
Curata anche quest’anno dai tre sommelier Fiorini, Bon insegna e Scandogliero. Le degustazioni proseguono 1400 vini in gara, l’Amarone guida la corsa II numero dei rossi rimane il più elevato (233 in totale) poi i bianchi (114), le bollicine (30) e i rosati (23) Avanzano gli Igt dei territori, con 16 bianchi e 12 rossi La novità: la lista di 30 vini menzionati etichette degne di nota ma che non entreranno tra le migliori cento Francesco Scuderi economia@larena.it N La corsa per conoscere i migliori vini di Verona entra nelle battute finali con il penultimo appuntamento. Le bottiglie inserite nel volume «La Guida ai Vini di Verona 2023 – Top 100», che sarà presentato il 13 ottobre a Verona il giorno prima dell’avvio della manifestazione «Hostaria», sono 100 e con questo terzo inserto sono scese a 400.
Fonte: Arena Guida ai vini.
TURISMO – Torna Architetto In Cantina: architettura, vino, territorio e sostenibilità.
Sabato 15 e domenica 16 ottobre: visite alle cantine di design, guidate dagli architetti, con particolare attenzione all’eco-sostenibilità. Giornate dedicate all’architettura, il 15 e 16 ottobre 2022, organizzate dalla rete di cantine Toscana Wine Architecture: primo esempio in Italia a valorizzare vino, design, territorio e turismo. Degustare i vini là dove sono prodotti non solo è un’esperienza unica, ma arricchisce la conoscenza del territorio e, in questo caso, il senso del bello. Gli antichi Greci ricorrevano al concetto di “kalokagathia” per sostenere la complementarità tra “bello” e “buono” che, nel caso di Toscana Wine Architecture, sono strettamente interconnessi, legati a doppio nodo da un filo verde: quello della sostenibilità.
Fonte: Toscana News.
Cantine Aperte in Vendemmia: è partita la stagione.
Le cantine del Movimento Turismo del Vino hanno aperto le porte ai Wine Lover in occasione dell’edizione 2022 di Cantine Aperte in Vendemmia, l’evento firmato MTV che celebra il periodo più affascinante della stagione vitivinicola. Un’occasione per tutti gli appassionati e i curiosi di trascorrere attimi di convivialità, partecipando attivamente alla raccolta delle uve e imparando i trucchi del mestiere direttamente dagli esperti vendemmiatori. L’iniziativa ha riscosso un successo immediato, registrando già nelle prime giornate una massiccia affluenza da parte di enoturisti italiani e stranieri desiderosi di prendere parte ad un momento di festa e convivialità.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Ad Adler la cantina di Calogero Mannino.
La cantina dell’ex ministro dell’agricoltura Calogero Mannino dovrebbe passare definitivamente alla Prosit del gruppo Adler.
Fonte: ItaliaOggi.
TREVISO, METTI TRE TENORI IN CANTINA… GALLERY.
Ci si aspettava una serata memorabile e l’attesa non è andata delusa. La tradizionale conviviale “Stelle sotto le stelle” del Panathlon Treviso ha prodotto più di tre ore di appassionate discussioni a 360° gradi nella fiabesca cornice della Tenuta Fioravanti Onesti a San Biagio di Callalta (Tv). Al centro del proscenio c’era lui, l’uomo in più del ciclismo italiano: Davide Cassani. Ad affiancarlo due personaggi a cui la realtà sta stretta, l’iridato di Colorado Springs 1986, Moreno Argentin, e l’olimpionico di Atlanta 1996, Silvio Martinello. Graditi ospiti Carla Pinarello, Mario Sanson, Presidente CONI Treviso e Ivano Corbanese, ex Presidente FCI Provinciale. A condurre la serata il sottoscritto.
Fonte: Tuttobiciweb.
Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini dell’Umbria. Premi Speciali: Vino Dolce dell’Anno e Vitivinicoltura Sostenibile.
A dispetto delle ridotte dimensioni regionali, l’Umbria del vino dimostra di avere numeri importanti, non in termini quantitativi, ma per la qualità del suo vino prodotto, sia bianco, sia rosso. Il primo dato che attesta ciò riguarda senza dubbio i Tre Bicchieri che arrivano a 16, record di sempre. Oltre i premiati ci sono tanti vini da buoni a ottimi che trovate sfogliando le prossime pagine: arrivano da tutta la regione, da nord a sud, e abbracciano le diverse tipologie.
Fonte: Gambero Rosso.
Torna la Festa del Vino del Monferrato Unesco al Mercato Pavia.
Riboldi e Capra: «Dopo lo strepitoso successo del primo fine settimana ci aspettiamo un’altra grande partecipazione!». «Eravamo sicuri di un successo, ma i numeri ottenuti nel primo fine settimana della Festa del Vino del Monferrato Unesco sono riusciti a stupire anche noi! Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato e hanno animato i primi tre giorni della grande kermesse e grazie a coloro che hanno fatto sì che tutto si svolgesse al meglio. Noi siamo pronti per il secondo week-end… e voi?». Queste le parole del sindaco Federico Riboldi e del vicesindaco Emanuele Capra per presentare il secondo, attesissimo, fine settimana della Festa del Vino del Monferrato Unesco di Casale Monferrato. Dopo le oltre 85 mila presenze registrate nei primi tre giorni, è quindi tutto pronto per poter gustare le eccellenze enogastronomiche del territorio al Mercato Pavia venerdì 30 settembre dalle 18,00 alle 24,00 e sabato 1 e domenica 2 ottobre dalle 10,00 alle 24,00 con orario continuato.
Fonte: Comune di Casale Monferrato.
Cantina Valle Isarco, fatturato in crescita costante e un nuovo vino in arrivo.
La cooperativa altoatesina ha registrato un incremento dei ricavi del 23% rispetto all’anno precedente ed è pronta al lancio del primo vino rosso della linea Aristos. Ricavi in crescita costante e una presenza sempre più rilevante sul territorio. È il momento più che positivo che sta vivendo Cantina Valle Isarco, cooperativa vinicola dell’Alto Adige che ha chiuso l’anno fiscale registrando un aumento dei ricavi del 23% rispetto al 2021 e del 20% rispetto all’anno record 2019, e che si appresta a lanciare sul mercato una nuova etichetta: il primo vino rosso della linea Aristos.
Fonte: La Repubblica.
Bollicine, rosè e green: i trend del vino per l’autunno 2022.
Il mondo del vino è in evoluzione continua e, a ogni stagione, spuntano nuove proposte, nuove tecniche produttive e nuovi abbinamenti. Ma quali saranno i trend del vino per l’autunno 2022?. Dolomiti Paganella ha intervistato alcuni produttori della Piana Rotaliana Königsber, un territorio ai piedi della Paganella da sempre crocevia di storie e di culture, dove l’enogastronomia affonda le radici in una tradizione millenaria, per capire quali saranno i trend vitivinicoli ed enogastronomici di questa stagione.
Fonte: inItalia – Virgilio.
FEDERVINI E MILANO WINE WEEK LANCIANO IL NUOVO FORUM “WINE AGENDA”.
Debutterà alla prossima settimana del vino milanese (8-16 ottobre) il primo Forum di Federvini in collaborazione con Milano Wine Week, “Wine Agenda”. (12 ottobre), che mira a produrre proposte concrete per indirizzare la crescita del comparto vinicolo italiano. Nasce una nuova collaborazione tra la Federvini e la Milano Wine Week, il più grande evento non fieristico dedicato al mondo del vino che, per la 5^ edizione, in programma dall’8 al 16 ottobre, tornerà a puntare i riflettori internazionali sulla grande produzione vinicola Made in Italy con un ampio palinsesto di appuntamenti, esperienze e momenti di confronto per il pubblico business e di consumatori. Tra questi, debutterà mercoledì 12 ottobre a Palazzo Serbelloni la prima edizione del Forum “Wine Agenda”, il nuovo appuntamento annuale realizzato in collaborazione da Federvini e Milano Wine Week che intende focalizzare alcune delle più importanti tematiche per l’industria del vino con l’obiettivo di produrre proposte concrete a servizio della crescita del settore.
Fonte: FoodMakers .
Il vino, il cibo, i ristoranti ed i territori protagonisti del turismo italiano, tra ripresa e crisi.
Lo stato dell’arte, tra successi, trionfi e difficoltà di un 2022 fin qui positivo, ma ora durissimo, nella “Giornata Mondiale del Turismo”. Inflazione, costi energetici alle stelle, tensioni politiche e internazionali gettano ombre scure sul prossimo futuro. Ma così come il vino e la ristorazione made in Italy possono tutto sommato brindare, almeno fino ad oggi, ad un 2022 di ripresa piena, altrettanto può farlo il turismo italiano, che all’appeal di territori rurali, borghi, cantine, vini, cucine, aziende agricole e ristoranti, deve molto del suo successo. Da celebrare oggi, nella “Giornata Mondiale del Turismo”, che rappresenta un asset decisivo per l’economia italiana. Animato da tanti operatori che il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha definito “eroici”, per la capacità di superare la pandemia prima e di lottare contro l’aumento dei costi poi. Una tappa verso una chiusura di 2022, fin qui, davvero positivo. Lo dicono tanti dati. Come quelli di Agriturist (Confagricoltura), per esempio, con i 24.000 agriturismi italiani che, nell’estate appena conclusa, hanno superato, per presenze, i livelli pre-pandemia. Lo dice anche la Fipe/Confcommercio, secondo cui, nel secondo trimestre 2022, il fatturato delle imprese è cresciuto del 67,9% sul 2021, e addirittura del +9,8% sul 2019, ultimo anno davvero “libero”.
Fonte: WineNews.
Giovani produttori: Nicolò Zagaglia. L’azienda Gàjole e il suo vino d’esordio M 21 .
Diamo il benvenuto a un volto nuovo nello scenario del vino marchigiano. È quello del giovane Nicolò Zagaglia, 26 anni e un’azienda appena battezzata, Gàjole. Il vino d’esordio è il Verdicchio di Matelica M 2021, l’abbiamo apprezzato durante gli assaggi per la nostra Guida. Nicolò è enologo e sommelier, dopo un periodo di ricerca e sperimentazione è partito con la sua avventura vitivinicola. Non ho ha alle spalle una dinastia di viticoltori, ma volevo fare qualcosa per Matelica. La passione me l’ha trasmessa un papà winelover, che ha saputo farmi capire la vocazione di queste terre. Mi sono laureato in Enologia, sono sommelier AIS e ho fatto un po’ di gavetta sia in vigna che in cantina.
Fonte: Gambero Rosso.
STAMPA ESTERA
El calor marca una vendimia extrema pero optimista en calidad.
La cosecha se ha adelantado cerca de un mes en algunos puntos de España, reducida por la sequía estival «Cada ciclo de la viña tes iguales sabia y caprichosa, cer». es una oportunidad están abocadas a un determi- Jon Cañas corrobora que no de reinventarse nismo irrefutable sobre el que ha sido un año tranquilo. A poy crecer», opina la mano humana no puede ac- cos de días de haber comenzaFernando de Rivera tuar. Yes cierto que a veces es do a cosechar sus viñedos en así. Poco se puede hacer ante Rioja Alavesa, el líder de Bodeun granizo o una gran helada. gas Luis Cañas y Bodegas AmaLas temperaturas Pero también hay cosechas di- ren, hablaba con ABC desde la extremas no fíciles, como esta, en las que sí preocupación. «Estas tardes de puedes actuar y rebelarte con- 32 grados han sido aterradoafectarán tanto tra las circunstancias», expli- ras para nuestras viñas, quien a la calidad como ca Fernando de Rivera Crema- diga que no, miente, porque lo a la cantidad de vino des, director de Pradorey, en que buscamos es un equilibrio LAURA S. LARA Ribera del Duero. gustativo y hemos tenido que MADRID «El fruto de la viña no solo atacar antes», asegura. En vises cosa a la his- es cosa del azar, con decisiones ta de esta tendencia climática, toril, pas á la his- correctas, arrojo y valor, pode- la bodega se prepara con una segúne laIvl Agenciarolo- mos lograr que la uva esté lis- apuesta cada vez más clara por Estatal como el tercer año ta para hacer grandes vinos, in- la inversión en I+D+i, en busca gía,con mayor en ro que va cluso en años complicados», de clones yvariedades que macon mayor sequía que afectaenl quee vaa- dice. Y este, sin duda, lo ha sido: duren más tarde. Al fin y al cabo, del «La cosa comenzó cuesta arri- «todos los años son complicanera directa al viñedo. La ven- ba con la sequía primaveral. A dos y todos los años se vendidimia se ha adelantado hasta ella se le unió la primera ola de mia, como decía mi abuelo». cerca de un mes en algunos calor en junio, que afectó de llepuntos de nuestra geografía y no a la floración de la planta. Nueva era climática la producción se ha visto, en lí- Las temperaturas extremas su- Montse Molina, directora técneas generales, considerable- fridas durante el período esti- nica de Bodegas Barbadillo, en mente reducida debido a la fal- val, terminaron de ponerle pi- Sanlúcar de Barrameda (Cádiz), ta de lluvia y a un verano de ca- mienta al asunto».
Fonte: Abc.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 27 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Bianchi e rossi in festa.
Per gli amanti delle bollicine, due week end dedicati ai vini Franciacorta Nei week end del 10-11 e 1718 settembre toma il Festival Franciacorta in Cantina, appuntamento per riscoprire i luoghi dove nascono le celebri bollicine. Ne parla il sito di Robb Report Italia che racconta i dettagli della manifestazione. Cantine aperte, iniziative culturali e interessanti proposte gastronomiche animeranno monasteri, castelli e dimore storiche immerse tra i vigneti. Per la sua tredicesima edizione, il festival coinvolgerà 65 diverse cantine.
Fonte: Bluerating.
La vendemmia solidale per il vino del sorriso.
«La vendemmia svoltasi alcuni giorni fa è ormai un bel ricordo, il mosto sta fermentando con successo e nei prossimi giorni festeggeremo con la dovuta gioia e allegria, come si conviene ad un progetto che porta il nome di Vino del Sorriso». Gianni Moggio fa parte dell’associazione di volontariato «Ti aiuto io», con sede a Candelo, in provincia di Biella, nata per valorizzare il ruolo delle persone con disabilità nella società. È lui il responsabile tecnico del vecchio vigneto messo a disposizione dalla famiglia Ressia e ristrutturato per dare vita a un sogno, per trasformare le uve raccolte in vino offrendo così un’occasione concreta di integrazione sociale e di acquisizione dei principali rudimenti per la gestione di un vigneto.
Fonte: Buone Notizie Corriere della Sera.
Amarone, una nuova stella.
Studi da perito agrario, diploma da sommelier. E tanta esperienza sul campo: aveva i6 anni Noemi Pizzighella, classe 1994, quando ha iniziato ad affiancare i genitori nell’azienda di famiglia, «Le Guaite», aperta nel 1987 dal padre Stefano soprattutto per la produzione di olio e poi diventata una casa vinicola. E ne aveva otto quando ha partecipato alla sua prima vendemmia: anno 2002, nasceva il Valpolicella Superiore «Le Guaite». Poi sono arrivati l’Amarone, il Recioto, il Ripasso, il Tano Igt, tutti i vini rossi tipici della zona, che vanta la protezione dei Monti Lessini da un lato e l’aria del lago di Garda dall’altro. In particolare a Mezzane di Sotto, dove si trova questa «boutique winery» (1a ettari vitati, 25 mila bottiglie), le escursioni termiche a 500 metri di quota e il suolo vulcanico regalano al vino un’estrema freschezza.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Distillati, è l’ora delle bartender.
Le donne crescono anche in spazi storicamente maschili, come gli spirits. Perché, spiega Luca Gargano, presidente di Velier, «sono più istintive». E tra le auto amano la Lancia Ypsilon, che nell’edizione speciale creata da Alberta Ferretti è usata nel video anti-violenza realizzato con Cristiana_Capotondi. Era la fine degli anni Ottanta quando Lesley Gracie dall’industria farmaceutica approdò alla William Grant, gruppo scozzese di spirits. Tempo undid anni e la master distiller dalla lunga chioma bianca creò nel lggg il gin che ha fatto storia: i’Hendrick’s. Con il suo lavoro in realtà Mrs Gracie ha contribuito a una seconda rivoluzione, perché se aggi nel mondo dei distillati operano sempre più donne è (anche) merito suo.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Non chiamatela «Barolo girl».
Giulia Negri, classe 1991, nel punto più alto della denominazione delle Langhe produce tre bottiglie di cui va molto fiera. «Se sei donna e giovane, in Italia ti prendono meno sul serio. Io allora dico: parliamo di qualità e di risultati». Vorrei parlare di vino, non del fatto che sono donna o che sono giovane. Vorrei parlare di qualità e di risultati, altrimenti cl auto-ghettizziamo». Giulia Negri fa questa premessa. E poi in effetti parla di vino, del suo vino. Il Barolo, anzi i tre Baroli, che dal 2015 produce nel punto più alto della denominazione delle Langhe (450-530 metri di quota), il bricco Serradenari, una proprietà storica della sua famiglia che però ha cominciato a essere una vera e propria azienda vinicola solo con suo padre Giovanni, ex segretario del Partito Radicale, scrittore e giornalista.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Pugnitello.
Misterioso autoctono toscano a bacca rossa, deriva il suo nome dal grappolo simile a un piccolo pugno. Salvato dal laboratorio Vitarium assieme alle università di Firenze e di Pisa dal 2006, è un incrocio di freschezza e nerbo alcolico. Una galleria di viti. Si arriva a Castelnuovo Berardenga, cuore del Chianti Classico, e si sale il poggio verso Borgo San Felice. Cantina e resort di lusso del grippo Allianz. Ettari e ettari di boschi e filari, con qualche casolare sparso. Fino a quando si arriva al borgo. A destra l’albergo diffuso, ricavato negli edifici medievali che fino agli 6o ospitavano i paesani.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Tartufi e vigneti, l’oro del Monferrato.
Agriturismi in rete, cartelloni con qr-code per spiegare i prodotti locali, dallo Scorzone estivo al salame cotto di Penango. E nuovi ristoranti. Li prevede il progetto della Regione Piemonte che promuove per la prima volta il turismo enogastronomico nei 43 comuni del Nord Astigiano. Non siamo più «la zona vicino alle Langhe», ma una meta per viaggiatori europei di Bonny MiMico Procopio old colline, chiese romaniche e campi di grano. Il Monferrato non vuole più essere solamente «quella zona vicino alle Langhe», ma un territorio che, grazie ai suoi prodotti e agli scorci caratteristici, si possa fare portavoce del turismo lento in Piemonte. Per questo nasce Oro Monferrato (che con Visit Piemonte sostiene come hospitality partner Woman in food), il progetto che riunisce 49 Comuni del Nord Astigiano nella promozione di questa nuova destinazione.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Dalla Valle di Cembra il profumo del rosso d’autunno.
Tipo Trentino Igt Cantina PojereSandri Indirizzo via Molini 4, San Michele all’Adige (Tn). Prezzo a partire da 34 euro. Vorrei andare a Bruxelles e a Ginevra con Mario Pojer e Fiorentino Sandri per incontrare la Commissione europea ed in particolare Franz Timmermans e Tedros Adhanom Ghebreyesus il direttore generale dell’Oms e far loro vedere le mani di questi due ex ragazzoni trentini che hanno fatto un miracolo enoico in val di Cembra. Vorrei che Mario e Fiorentino spiegassero il loro «progetto zero» che significa coltivare una miscellanea di uve a Grumes dove la Cembra si chiude in vette da vertigine».
Fonte: La Verita’.
Bosco Dè Medici.
Rosso godibile che profuma di ciliegia In pochi anni l’azienda si è ritagliata uno spazio importante nella viticoltura di qualità, grazie a scelte agronomiche oculate, a volte coraggiose, come il diradamento dei grappoli, quando necessario, per ottenere una produzione super selezionata. Tutto questo sotto lo sguardo vigile di Vincenzo Mercurio, enologo che ha legato il suo nome a piccole aziende orientate alla qualità, anche a costo di qualche sacrificio. I risultati sono evidenti nei vini, affidabili e godibili, pur mantenendo bene in vista la tipica matrice territoriale.
Fonte: Messaggero.
La Rinascente Roma. Fino al 10 ottobre una kermesse dedicata al vino e all’olio.
Fino al 10 ottobre a La Rinascente si Roma c’è De Gusto Olive Oil e Wine, la manifestazione dedicata alla scoperta a due dei prodotti più celebri e tipici dell’enogastronomia italiana: l’olio e il vino. Si possono scoprire i migliori produttori della Penisola, con degustazioni, masterclass, e workshop gastronomici.
Fonte: Tempo.
A rischio la produzione di grappe e acquaviti.
«Il settore distillatorio italiano sta vivendo una gravissima crisi». È il grido di allarme lanciato dal Presidente di AssoDistil. «I costi del vetro come quello del metano e di tutte le altre fonti energetiche stanno scoraggiando il settore a produrre Grappa e acquaviti. Si rischia la paralisi».
Fonte: Tempo.
Intervista a Antonio Capaldo – Vini e cantine Mancano i giovani – Vetro raro, pochi giovani e le politiche Ue ecco perché sono a rischio vigne e cantine italiane.
San Gregorio Vini e cantine Mancano i giovani. Per Antonio Capaldo, presidente di Feudi di San Gregorio, colosso irpino del vino che esporta in 5o Paesi e chiuderà con un fatturato di 29 milioni nel 2022 (+5% sul 2021), oltre al problema del vetro e dell’Europa, manca il lavoro dei giovani. a pagina 15 Vino Vetro raro, pochi giovani e le politiche Ue ecco perché sono a rischio vigne e cantine italiane Il numero uno di Feudi di San Gregorio ci ha raccontato le criticità del settore nei 2022. Un master alla London School e anni passati nella finanza. A fare consulenze con Lazard e McKinsey. Poi nel 2009 l’illuminazione e la virata verso il grande amore del padre, il vino. Antonio Capaldo, presidente di Feudi di San Gregorio, colosso irpino che esporta in 50 Paesi e chiuderà con un fatturato di 29 milioni nel 2022 (+5% sul 2021), ormai parla più di vigne e botti che di borsa. Ora si trova a gestire l’azienda in un anno molto particolare.
Fonte: Verita’&Affari.
‘Oro della laguna’, torna la sagra Gustare l’anguilla nei tanti stand.
Dal primo ottobre partirà alla kermesse della regina delle valli COMACCHIO. Gastronomia con ristorazione diffusa in centro storico, show cooking, intrattenimento, mostre e appuntamenti culturali. Sono questi gli ‘ingredienti’ dell’edizione 2022 della Sagra dell’Anguilla, promossa e finanziata dal Comune di Comacchio ed organizzata dalla cooperativa sociale Work and Services, e con il patrocinio del Parco del Delta del Po e della Regione Emilia Romagna, che si svolgerà a Comacchio nei tre week-end 1-2, 8-9 e 15-16 ottobre. Ieri, alla Manifattura dei Marinati, l’evento è stato illustrato dal sindaco Pierluigi Negri, dall’assessore alla Cultura e al Turismo Emanuele Mari, dal presidente di Work and Service Alessandro Menegatti e dalla presidente dell’Ente Parco Delta del Po Aida Morelli.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Il Consorzio Vini di Romagna in vetrina in autodromo «Una location davvero perfetta» – In autodromo il meglio dei vini romagnoli.
Successo di pubblico con più di 70 produttori e 500 etichette II Consorzio Vini di Romagna in vetrina in autodromo «Una location davvero perfetta» Servizio a pagina 15 In autodromo il meglio dei vini romagnoli Il Consorzio in vetrina: oltre settanta i produttori presenti, con 500 etichette in degustazione. La soddisfazione degli organizzatori Vini ad Arte 2022 è andato in archivio nella giornata di ieri a suon di consensi. Una formula itinerante griffata Consorzio Vini di Romagna che, per il suo epilogo, ha scelto ancora una volta la cornice scenica dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Riflettori puntati sulle sale del Museo Checco Costa dove si sono dati appuntamento produttori e appassioni dei migliori nettari d’uva romagnoli. Un altro gettone a favore della polifunzionalità delle strutture dell’impianto sportivo collocato sulle rive del Santerno.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Capodanno del Vino numeri da record.
Migliaia di persone in piazza a San Giovanni in Marignano domenica scorsa per il Capodanno del Vino che si conferma uno degli eventi autunnali più attesi e di successo. «Numerosissimo il pubblico presente, tra mercato e degustazioni di vino, che si è intrattenuto in Piazza Silvagni e nelle vie del centro fino a sera spiegano gli organizzatori – la grande partecipazione ha fatto registrare numeri da record: 450 le degustazioni offerte, oltre 1.500 assaggi di vino, 500 piade, 500 bruschette, 40 kg di fagioli e 30kg di porchetta». Coinvolgimento per la rievocazione storica del primo Novecento che ogni anno acquista sempre più valore ed interesse.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Il Consorzio esulta «Pinot nero, svolta nella promozione».
«Un cambio di rotta nella promozione del Pinot nero in 01trepo». Così il direttore del Consorzio tutela vini, Carlo Veronese, ha commentato l’evento “Oltrepo-Terra di Pinot nero”, che si è svolto ieri alla Tenuta Pegazzera di Casteggio, alla presenza di 34 aziende del territorio, di giornalisti nazionali ed internazionali, tra cui Andreas Marz, direttore della rivista di settore “Merum”, ristoratori, enotecari, assaggiatori e sommelier. Tra il pubblico anche il presidente di Ersaf Lombardia, Alessandro Fede Pellone.
Fonte: Provincia – Pavese.
“Siti DiVini” un viaggio nella storia.
Degustazioni e visite guidate La Necropoli greca di via Marche diventa contenitore artistico e percorso enogastronomico A Taranto il 30 settembre storia, performances artistiche, degustazioni e visite guidate tematiche nell’area archeologica. Un sito archeologico che diventa contenitore artistico e di un percorso enogastronomico. Taranto sempre più legata alla sua storia e alle sue radici con il progetto “Siti diVini”: il primo appuntamento è in programma venerdì 30 settembre all’interno della Necropoli greca di via Marche. Un luogo unico, uno straordinario esempio di area archeologica urbana. Scoperto agli inizi degli anni ’90, durante i lavori per la realizzazione di un parcheggio nell’adiacente Tribunale, rappresenta oggi un simbolo tangibile del passato della città, nel cuore del moderno abitato.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Nella necropoli di via Marche “Stili di Vini” tra visite buon cibo e spettacoli.
Un sito archeologico che diventa contenitore artistico e di un percorso enogastronomico. Taranto è sempre più legata alla sua storia e alle sue radici con il progetto “Siti diVini”: il primo appuntamento è in programma venerdì 30 settembre all’interno della Necropoli greca di via Marche. Un luogo unico, uno straordinario esempio di area archeologica urbana. Scoperto agli inizi degli anni ’90, durante i lavori per la realizzazione. Nella necropoli di via Marche “Stili diVini” tra visite buon cibo e spettacoli di un parcheggio nell’adiacente Tribunale, rappresenta oggi un simbolo tangibile del passato della citta, nel cuore del moderno abitato.
Fonte: L’Edicola del Sud Bari.
La “spy story” del vino tra San Pietro e Cellino Pm chiede il processo.
L’accusa per cinque è di avere esercitato >Fra le vicende anche il passaggio di abusivamente l’attività di investigazione informazioni a un’azienda concorrente Erasmo. Passerà dal vaglio di un giudice l’inchiesta che ha contestato lo svolgimento abusivo di investigazioni private di una agenzia brindisina collegata a sua volta ad una agenzia di Lamezia Terme. Stiamo parlando del caso che ad aprile di due anni fa vide finire agli arresti domiciliari l’ex poliziotto Antonio Carrozzo, 60 anni, di Brindisi, originario di Carmiano, ed Angelo D’Alò, 58 anni, di Brindisi anche lui, misura poi annullata dalla Corte di Cassazione e dal Tribunale del Riesame di Lecce.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
La “spy story” del vino: l’accusa chiede il processo.
Un’agenzia accusata di avere esercitato› Passava le informazioni di un’azienda abusivamente l’attività di investigazioni vinicola ad un’altra. Indagini chiuse per 5 Erasmo. Passerà dal vaglio di un giudice l’inchiesta che ha contestato lo svolgimento abusivo di investigazioni private di una agenzia brindisina collegata a sua volta ad una agenzia di Lamezia Terme. Stiamo parlando del caso che ad aprile di due anni fa vide finire agli arresti domiciliari l’ex poliziotto Antonio Carrozzo, 60 anni, di Brindisi, originario di Carmiano, cd Angelo D’Alò, 58 anni, di Brindisi anche lui, misura poi annullata dalla Corte di Cassazione e dal Tribunale del Riesame di Lecce: il 23 gennaio la giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, valuterà la fondatezza dell’accusa di “esecuzione di investigazioni o ricerche o raccolta di informazioni per conto di privati senza la licenza del prefetto” contestata a Carrozzo e D’Alò.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
Marsala per quattro giorni capitale mondiale del vino.
Si è conclusa l’ultima sessione del Concours mondial de Bruxelles che ha visto nell’Isola oltre 50 giurati di venti Paesi Marsala per quattro giorni capitale mondiale del vino La prestigiosa manifestazione internazionale per la prima volta è stata dedicata ai vini dolci e fortificati. Per quattro giorni, oltre 50 giurati (tra giornalisti, enologi, buyer e formatori, provenienti da quattro continenti e di venti nazionalità differenti), sono stati chiamati a valutare, dal 20 al 24 settembre, a Marsala, storica città che ha fatto la storia del vino nel mondo, oltre 500 vini dolci e fortificati.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
«Agricoltura è lavoro e le cantine rappresentano il nostro futuro».
In 50 al convegno tra progetti e tecnologie contro i rincari energetici Terricciola In 50 e anche di più ad ascoltare architetti parlare delle cantine da loro realizzate e a fissare cardini di un filone che da Terricciola si può allargare anche ad altre realtà dove la cultura del vino la fa da padrone. “Agricoltura, architettura, territorio”, il convegno che si è svolto alla cantina del podere La Chiesa, ha rappresentato il primo passo per una serie di appuntamenti che dovrebbero prendere corpo a primavera con altre presentazioni di realtà dove l’arte, il vino, la cultura, il design e la tecnologia si sposano per un nuovo corso del turismo enogastronomico.
Fonte: Tirreno Pontedera.
Bertani punta all’estero con gli Amaroni storici.
Presentato il volume che racconta 60 anni dell’azienda e 43 annate del «grande rosso» Bertani punta all’estero con gli Amaroni storici Cultura come strategia di mercato. II curatore Nick Jackson è il curatore di The Library, che servirà a rafforzare l’immagine negli Usa, Germania e Tokyo 4i È un libro ma II anche uno strumento di lavoro per apprezzare il valore dell’Amarone Andrea Lonardi direttore operativo Bertani Domains. «Non un semplice libro ma uno strumento di lavoro per consentire a stampa, opinion leader e operatori strategici del mondo del vino di apprezzare appieno il valore di 43 annate scelte dal 1958 a oggi dell’Amarone della Valpolicella Classico».
Fonte: Arena.
Nasce Amc Vini polo dell’export.
Nuova Spa italo-francese Nasce Amc Vini polo dell’export Alleanza tra La Collina dei Ciliegi il Gruppo Meregalli e Advini. Potenziare le opportunità commerciali all’estero e sviluppare nuovi canali distribuitivi. Sono i primi obiettivi dopo l’entrata della Meregalli Giuseppe spa, holding del Gruppo Meregalli, nel capitale di Advini Italia spa, joint venture che unisce dal 2020 la cantina veronese La Collina dei Ciliegi e il gruppo francese Advini Sa. Il risultato è Amc Vini spa che riunisce Advini, Meregalli e Collina dopo l’aumento di capitale che li porta a una partecipazione con quote paritarie, sancita il 19 settembre dallo Studio Notarile Emanuele De Micheli di Verona.
Fonte: Arena.
Il Soave a Bordeaux per il libro sui terroir.
Dopo due anni minati dalla pandemia il Consorzio di tutela del Soave annuncia che venerdì 30 ritirerà alla Citè du Vine di Bordeaux la menzione d’onore per il libro Soave Terroir. Le 33 Unità Geografiche Aggiuntive del Soave edito dallo stesso Consorzio. A conferirla, nel 2020, l’Oiv, Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, organismo intergovernativo scientifico e tecnico. «La menzione sancisce la bontà dei nostri sforzi di ricerca e valorizzazione territoriale. Le Unità geografiche aggiuntive sono 33 sottozone che raccolgono storie di persone che hanno dedicato la vita a cercare la perfezione nel Soave», afferma Sandro Gini, presidente del Consorzio, «Uga non è solo una definizione di confini, ma un percorso di studio delle singole particelle che culmina nelle differenti interpretazioni del Soave.
Fonte: Arena.
In cammino (senza fretta) nelle terre del Prosecco – In cammino nelle terre del Prosecco.
Giuliano Basso ha studiato 31 percorsi per vivere più da vicino paesaggi e zone dell’Alto Trevigiano per apprezzare l’ambiente, le tradizioni e anche le offerte enogastronomiche In cammino nelle terre del Prosecco. RISALIRE UN SENTIERO CHE SI INOLTRA NEL BOSCO DI CASTAGNI OPPURE FARE TREKKING TRA ANTICHI BORGHI può bastare un pomeriggio, se non si ha un ideale week-end. Ma è l’occasione per tirare un po’ il flato. Bisogna però dimenticare il concetto di fretta. Insomma, dimenticarsi la rapidità e assaporare il ritmo lento. Perchè sulle colline non ci sono itinerari robotizzati, strade ampiamente tracciate, luoghi sagomati con il goniometro che si prestano ad una formula turistica fast. Ci sono ipotesi, itinerari da seguire sapendosi orientare, incontri con le comunità locali.
Fonte: Gazzettino.
Bar e vini di qualità.
I padiglioni di Padova Hall ospitano la due giorni di Barnext, la rassegna che favorisce l’incontro tra domanda e offerta in un settore in forte trasformazione Bar e vini di qualità. Il futuro del mondo del bar approda negli spazi della fiera con l’appuntamento Barnext. Dopo la piccola anticipazione dello scorso anno, il nuovo evento B2B promosso da Padova Hall fa il salto di qualità, occupando per due giorni gli spazi del padiglione 11 con più di 180 espositori provenienti da una selezione di aziende di alta gamma, offerte che spaziano da vini di qualità ai nuovi prodotti per la colazione, dalle proposte per gli aperitivi ad alcuni dei brand leader a livello internazionale nel mondo della birra e 1650 registrazioni solo nel primo giorno.
Fonte: Gazzettino Padova.
Franciacorta: le cantine da visitare. Tra collezioni d’arte, picnic e degustazioni sensoriali.
Passeggiate con gli agronomi, trekking notturni, romantici picnic nei vigneti. E, naturalmente, degustazioni: sono sempre più originali le esperienze proposte dalle cantine della Franciacorta. Ecco quali visitare. E poi borghi, giardini e i ristoranti da provare. La Sparkling Valley, così la chiamano. Frizzante come i suoi vini, negli ultimi anni la Franciacorta ha saputo coniugare la produzione vinicola con l’arte dell’ospitalità, strizzando l’occhio a tendenze e novità. Così sono sempre di più le cantine che propongono degustazioni e visite guidate mescolando vino e cultura (elenco completo sul sito franciacorta.wine/it/cantine).
Fonte: Dove Viaggi .
Aglianico del Vulture, un vino con duemila anni di gusto.
Lungo le colline vulcaniche del monte Vulture nascono vini unici: uno spaccato di sapori che emerge nel viaggio nella cantina Eleano (Potenza): tra le eccellenze “Dioniso” 2017, finezza e stoffa graffiante. Non c’è due senza tre. I vini di questa cantina, durante l’estate, mi hanno letteralmente inseguito, in tutti i locali dove sono stato. L’ingresso, se così si può dire, è stato in una trattoria magica ed eroica di Avigliano (Potenza), la Pietra del Sale, dove abbiamo assaggiato l’avvolgente Malvasia bianca. I tre aglianico invece li abbiamo degustati a Ferrandina (Matera), in un locale eccellente, il ristorante Sartago, mentre l’ultima sera c’è stato un confronto serrato fra Moscato secco e Malvasia e le donne al nostro tavolo hanno preferito la seconda.
Fonte: La Repubblica.
Cosa succede nel mondo del vino?
A parlarci delle ultime tendenze del settore vitivinicolo i Italia e nel mondo è l’analista fiorentino Leonardo Comucci, presidente dell’associazione culturale “Il Santuccio”. Firenze, 26 settembre 2022- “Un consumo più attento e consapevole, sempre con un occhio rivolto anche al portafoglio, spesso alla ricerca di un prodotto il più possibile naturale e genuino”. Sembrerebbe essere questa la tendenza dei consumatori di vino negli ultimi tempi. L’analista Leonardo Comucci racconta anche a La Nazione che, nonostante la crisi internazionale portata dal drammatico mix di pandemia e guerra, persiste nicchia di consumatori collezionisti – e forse anche investitori – che frequenta le aste internazionali per accaparrarsi prestigiosi lotti prevalentemente delle maisons francesi o delle famose etichette italiane che continuano ad aumentare di valore.
Fonte: La Nazione.
Nero d’Avola: alla scoperta del vino denominato “Calabrese”.
Il Nero d’Avola è un celebre vino del Sud Italia che ha, con la Calabria, un legame molto forte per quel che riguarda la sua denominazione: esso infatti è chiamato anche Calabrese. È sufficiente effettuare una semplice ricerca su Google per rendersi conto come Nero d’Avola e Calabrese siano due termini associati con estrema frequenza, eppure, al contrario di quanto si potrebbe credere, il Nero d’Avola non è un vino calabrese, bensì siciliano.
Fonte: Catanzaro Informa.
Due bicchieri di vino al giorno possono ridurre il rischio di demenza, secondo uno studio.
Un team di ricerca ha determinato che consumare circa 40 grammi di alcol al giorno è associato a un rischio ridotto del 38% di demenza negli over 60. Il consumo moderato di alcol è associato a un rischio ridotto di demenza, secondo un nuovo studio. Più nello specifico, chi beve un paio di bicchieri di vino al giorno (per un totale di 40 grammi di alcol) risulta avere una probabilità ridotta di demenza del 38 percento rispetto a chi è astemio. Questo è solo uno dei risultati più significativi emersi dalla ricerca che ha indagato sulla relazione tra il consumo di bevande alcoliche e la demenza, una condizione neurologica principalmente legata alla terza età caratterizzata da disturbi cognitivi, difficoltà nel linguaggio e nell’orientamento, problemi di memoria e così via.
Fonte: Fanpage.
Vini veneti: in viaggio attraverso i vigneti più grandi d’Italia.
Grande varietà, vitigni internazionali o autoctoni e naturalmente qualità eccellente: il Veneto è una garanzia- e un’eccellenza- quando si parla di vini. Una fortunata combinazione di clima e terreni molto diversi, unita ad una passione che ha origini antichissime, fanno del Veneto una delle regioni vinicole più produttive d’Italia. Qui si trovano prodotti di fama internazionale con etichette che esportano in tutto il mondo. Il più celebre è senza dubbio il Prosecco, le cui colline sono addirittura patrimonio UNESCO. Ma c’è molto di più da gustare e da scoprire.
Fonte: Visit Italy.
“Il futuro del made in Italy, vino incluso, è nell’alto di gamma nei mercati del mondo”.
A WineNews, Nicola Farinetti, ad (e futuro presidente) Eataly. “Con la maggioranza ad Investindustrial acceleriamo la nostra crescita”. Anche per le aziende cibo e del vino made in Italy, espressioni di un segmento storicamente anticiclico dell’economia, non è un momento facile. Ma il futuro è aperto e con concrete possibilità di crescita, a patto di puntare sull’alto di gamma nei mercati del mondo. Come deve fare il made in Italy tutto, e come farà anche nella sua nuova compagine societaria Eataly, la creatura di Oscar Farinetti, che, in quasi 20 anni di attività, ha dato un impulso importante alla distribuzione e all’immagine del wine & food italiano nel mondo, e che continuerà a farlo anche ora che la maggioranza passerà nelle mani di Industrial della famiglia Bonomi, con il 52% (ed un aumento di capitale di 200 milioni di euro, ndr).
Fonte: WineNews.
Vino, Francesco Mazzei confermato alla guida di Avito.
Si è tenuta questa mattina l’Assemblea elettiva di A.VI.TO, Associazione Vini Toscani Dop e Igp, in cui è stato confermato all’unanimità l’attuale presidente Francesco Mazzei, alla guida del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana. “Ringrazio i colleghi per la fiducia, è assolutamente necessario portare avanti la linea intrapresa dall’Associazione e continuare a lavorare in maniera sinergica, non solo per dar voce a quella pluralità di esperienze che è il patrimonio della viticoltura toscana ma anche, in questo particolare momento, per affrontare tematiche delicate che si stanno e si potrebbero riflettere con conseguenze gravi sulla filiera”, ha dichiarato Mazzei mettendo l’accento sulle questioni più imminenti da affrontare e da sottoporre ai tavoli istituzionali.
Fonte: GoNews.
Vino, il modello piemontese si conferma un unicum di successo.
Secondo quanto emerge dal Report Vino 2022 di Mediobanca, le aziende piemontesi sono mediamente piccole, spesso poco strutturate, rigorosamente a conduzione famigliare, ma estremamente solide e redditizie. Il vino del Piemonte è il più ricco d’Italia, secondo il Report Vino 2022 di Mediobanca, ripreso oggi da Il Corriere della Sera. Nell’articolo, infatti, si legge che per il Piemonte “solo una cantina è tra le prime 20 d’Italia per fatturato, appena sei sono tra le prime 40. Tutte in un fazzoletto di km tra Santo Stefano (Cn) e Cossano Belbo (Cn), Costigliole d’Asti (At), Canelli (At) e Castel Boglione (At), nella zona dell’Asti Docg e Moscato d’Asti. Nel resto del Piemonte le aziende sono mediamente piccole, spesso poco strutturate, rigorosamente a conduzione famigliare, ma estremamente solide e redditizie. Le aziende ai vertici di fatturato e bottiglie prodotte sono altrove, nella Toscana delle famiglie nobiliari, nel Veneto del Prosecco, nel Trentino del Trento Doc e nelle cooperative dell’Emilia-Romagna, ma il modello piemontese si conferma un unicum di successo, con un Roi (ritorno sugli investimenti) dell’8,2%, quasi doppio rispetto alle venete (5,5%) e alle toscane 4,4%). Piemonte in vetta anche per margini industriali (9,8% l’ebit margin), secondo solo alla Toscana, primo per esportazioni (72,2%), primo anche per rapporto tra costo del lavoro e valore aggiunto netto (Clup) pari al 38,7%”.
Fonte: Italia a Tavola.
Donne del Vino, magia ed eleganza del Pinot Nero, l’Oltrepò Pavese si svela.
Le Donne del Vino della Lombardia in occasione della 5ª edizione della Milano Wine Week, la settimana milanese del vino, ripropongono una degustazione a scopo benefico a favore della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano Onlus. Il 13 ottobre vietato prendere impegni perché nel Palazzo Storico di via Vivaio andrà in scena “Magia ed eleganza del Pinot Nero: l’Oltrepò Pavese si svela…”. Dolci colline, a due passi da Milano, con distese di vigneti a perdita d’occhio: questo è l’Oltrepò Pavese, un territorio da sempre vocato alla produzione di vino per le sue caratteristiche. Proprio in Oltrepò il Pinot Nero, conosciuto anche come l’enfant terrible dei vitigni, trova la sua terra di elezione. Un vitigno che regala un’uva che è certamente fra le più difficili da coltivare e da vinificare, richiede, infatti, un terroir ben specifico per esprimersi al meglio, ma anche un attento lavoro sia da parte dell’agronomo che dell’enologo.
Fonte: VDG Magazine.
Vino, Mazzoni: “annata salva per Verdicchio e altre Doc nonostante l’alluvione”.
Il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) fa un primo bilancio con l’Adnkronos: “La vendemmia in anticipo ha giocato a favore. Buona qualità e quantità fino a +10%”. Vendemmia al di sopra delle attese e soprattutto “fortunata” per i pregiati vini delle Marche, dal Verdicchio al Rosso Conero, che contano 16 denominazioni di origine, di cui 4 Docg, con 556 aziende associate. Nonostante l’alluvione dei giorni scorsi abbia duramente colpito territori in provincia di Ancona dove si coltivano i vigneti che danno origine al Verdicchio di Castelli di Jesi e in provincia di Macerata a Matelica al Verdicchio di Matelica, punte di diamante dei vini marchigiani.
Fonte: Adnkronos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 26 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Freddi, le nuove frontiere del vino italiano.
Oggi non parliamo di una cantina ma di quarantatré cantine italiane. Quelle rappresentate da Edoardo Freddi International, la prima azienda italiana di export management del settore vino. Una posizione raggiunta in appena dieci anni di attività, festeggiati proprio in questi giorni con l’acquisizione di tre nuovi clienti: Santa Lucia in Franciacorta, Serre Prosecco e Casa Vinicola Triacca, con sede in Svizzera e cantine in Italia. Marchi che si aggiungono a cantine prestigiose come San Leonardo, Feudi di San Gregorio, Marchesi di barolo, San Michele Appiano, Montevetrano, Codice Citra, La Tunella, Cascina Chicco, Michele Serra: nomi prestigiosi e realtà da grandi numeri. Come quelli dell’azienda: 75 milioni l’anno di fatturato, 30 per cento di crescita annuale a partire dal 2012, 100 Paesi del mondo in cui l’EFI opera, 28 milioni di bottiglie commerciate.
Fonte: Giornale.
Professionisti in crescita – Giovanni Busi alla guida del Consorzio Vino Chianti.
Giovanni Busi alla guida del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi è stato confermato alla guida del Consorzio Vino Chianti per altri tre anni. Busi è titolare dell’azienda vitivinicola Travignoli, che dirige dai 1989, e dal 2010 è presidente del Consorzio Vino Chianti che conta 3.500 aziende socie che rappresentano 15mila ettari di vigneto destinato a produrre Chianti docg. Due i vicepresidenti: Ritano Baragli (cantina sociale Colli Fiorentini) e Alessandro Zanette (Gruppo Italiano Vini).
Fonte: Italia Oggi Sette.
La terra dei grandi vini.
Boigheri, Napa Valley, Bordeaux, Alto Adige: cosa accomuna questi vigneti? Un’argilla finora sconosciuta ll minerale scoperto con questa ricerca è un elemento fondamentale che aiuta lo sviluppo ecofisiologico della vite e favorisce la qualità delle sue uve. C’è un filo rosso che lega i terroir da cui nascono i vini più pregiati del mondo, come Borgogna, Bolgheri, Napa Valley, Bordeaux ed alcuni terreni dell’Alto Adige. Si tratta di un particolare minerale di natura argillosa che rende il suolo particolarmente fertile e predisposto alla coltivazione di vitigni di alta qualità.
Fonte: Login Corriere della Sera.
Il brio delle bollicine di montagna Via al primo festival del Trento doc.
A Trento dal 7 al 9 ottobre un ricco programma di degustazioni, eventi e incontri nei vigneti per scoprire il metodo classico Anche i locali della città per tre giorni offriranno menu abbinati con lo spumante simbolo di eccellenza italiana Se il clima cambierà, i produttori sposteranno più in alto la coltivazione per mantenere la qualità di Luigi Gaetani Un festival per celebrare le bollicine di montagna. Succede a Trento, dal 7 al 9 ottobre: degustazioni, approfondimenti, eventi serali, musica e incontri in città e nei vigneti per scoprire una delle eccellenze del territorio, il Trentodoc. Metodo classico sempre più apprezzato – il primo a ottenere la Doc in Italia nel 1993 – negli anni il Trentodoc si è guadagnato un posto di rilievo sulla scena nel mondo del vino, in patria ma anche all’estero.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Vino, produzione in aumento del 4%.
È la previsione degli esperti per la Campania: qui la vendemmia promette uve di qualità Da Ischia a Mirabella Eclano al via le degustazioni nelle cantine di storiche case vinicole Ci siamo: il periodo più simbolico e ricco di tradizione della produzione del vino, ed anche il momento più atteso dai winelovers, è arrivato. La vendemmia di quest’anno, in particolare, era attesa con una certa tensione, a causa della congiuntura climatica eccezionale che ha contraddistinto il 2022, non solo per il più alto tasso di siccità dal i800 ad oggi ma anche per le temperature più calde delle ultime cinque decadi.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Food.
Spumanti, via libera all’aumento di alcol.
Con decreto dirigenziale n. 138 del 2022, la Regione Campania ha concesso l’autorizzazione all’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale delle uve atte a dare vini da tavola, IGP, DOP e delle basi spumante prodotte da varietà idonee alla spumantizzazione atte alla produzione di vini spumanti, vini spumanti di qualità del tipo aromatico per le province di Benevento e Avellino, relativamente alla vendemmia 2022. L’aumento del titolo alcolometrico volumico naturale, non potrà essere superiore a 1,5 gradi.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Sette luoghi per sette progetti.
Feudi di San Gregório sponsorizza II Canto della Terra», opera di Pietro Ruffo Evento per i 100 anni de La Lucente di Bari, la più longeva società del cleaning a cura di Emanuele Imperiali Sette progetti per contribuire alla crescita del Mezzogiorno, recuperando antichi mestieri e tradizioni e favorendo l’inclusione sociale e lavorativa di persone in difficoltà. Sono quelli selezionati attraverso il bando promosso da Enel Cuore e dalla Fondazione con il Sud. «Anche i luoghi più piccoli, lontani, dimenticati del nostro meridione hanno tanto da offrire se si creano le occasioni giuste», commenta il Presidente della Fondazione, Carlo Borgomeo.
Fonte: L’Economia del Corriere del Mezzogiorno.
Bertinoro, alla scoperta dei segreti della vendemmia.
Riti e saperi della vendemmia da gustare, un viaggio tra i sapori e le tradizioni del territorio. È l’iniziativa organizzata al Podere Carlo Fantini in Via Ausa a Bertinoro per il 2 ottobre alle 16.30. Si tratta di una merenda contadina in piena regola, nella rustica cornice dell’aia, con assaggi, degustazioni, racconti e tradizioni che porteranno i presenti in un mondo dove è possibile scoprire tutti i prodotti legati alla vite. «Vendemmia non vuol dire solo vino — affermano gli organizzatori — dalla vendemmia infatti si possono ricavare tanti prodotti, l’invito è quello di venire assieme a noi in una vera azienda agricola dove imparare e assaggiare direttamente la vera Romagna rurale».
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Storia, nascita e finalità della manifestazione.
Le dichiarazioni di Nicola D’Auria «È stato, per noi – ha affermato Nicola D’Auria, presidente de Movimento del turismo del vino – un grande anno e “Cantine Aperte in Vendemmia” continuerà a regalare a tutti i “winelover” la gioia di ritrovarsi attorno alla passione per il vino che li accomuna. Stavolta gli enoappassionati non si limiteranno solo a degustare il vino, ma saranno parte attiva della sua produzione. È per questo che “Cantine Aperte in Vendemmia” riscuote ogni anno un grande successo, sia tra i grandi ma anche tra i più piccoli.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Cantine aperte in vendemmia L’evento per gli enoturisti.
Dove andare Nel Lazio la manifestazione si svolgerà nella giornata di oggi Sono coinvolte quattro aziende, organizza il Movimento del turismo del vino Obiettivo dell’evento è promuovere l’enologia italiana Le iniziative in programma Eccole le quattro cantine del Lazio che oggi, domenica 25 settembre, apriranno le porte agli enoturisti: l’Azienda agricola Cantina del Tufaio di Zagarolo, la Tenuta Le Quinte di Montecompatri, l’Azienda agricola biologica Cantinamena di Campoleone e la Tenuta Pietra Pinta di Cori. “Cantine Aperte in Vendemmia” è uno degli eventi che organizza il Movimento del turismo del vino per promuovere l’enologia italiana, una giornata in cui vivere l’atmosfera gioiosa e vivace della raccolta dell’uva.
Fonte: Ciociaria Oggi.
Oltrepo, terra di Pinot insieme a 34 aziende.
Quasi il doppio delle aziende rispetto allo scorso anno. Si prospetta un’edizione di successo il secondo appuntamento con “Oltrepo — Terre di Pinot Nero, un territorio, un vitigno, due eccellenze”, in programma oggi per tutto il giorno alla tenuta Pegazzera di Casteggio, a cura del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese. Se alla prima edizione avevano partecipato 20 aziende, quest’anno saranno 34 i produttori che faranno assaggiare i loro vini alla stampa nazionale ed internazionale, ristoratori, enotecari, agenti e sommelier. «Si tratta di un’idea nata da un gruppo di cantine virtuose e dal loro spirito di squadra, secondo una linea portata avanti dal Consorzio», commenta il direttore del Consorzio, Carlo Veronese.
Fonte: Provincia – Pavese.
Il progetto «si svigna» nel carcere di Alba.
Si rinnova Il progetto SI svigna, che ormai da anni unisce 11 carcere G. Montalto e la Scuola enologica Umberto I, con l’obiettivo di coltivare il vigneto di un ettaro presente all’interno della struttura. Con le uve, principalmente Nebbiolo e Barbera, si producono circa 2 mila bottiglie l’anno con il marchio Valelapena che viene vinificato nella cantina sperimentale della scuola albese e poi distribuito al pubblica Nei giorni scorsi le uve raccolte sono state conferite e pigiate alla presenza del consigliere con delega all’Agricoltura del Comune di Alba, della dirigente scolastica Antonella Germini, del garante peri detenuti della Regione Piemonte Bruno Mellano, dell’agrotecnico convenzionato con il carcere di Alba, Giovanni Bertello, del responsabile del progetto, Bruno Morcaldi.
Fonte: Nuovo Braidese.
Brindisi all’oro nero In Piemonte le cantine più ricche – In Piemonte il vino più ricco d’Italia Mini cantine ma profitti record.
In Piemonte il vino più ricco d’Italia Mini cantine ma profitti record (IO una cantina lid le prime filali. per fatturato.’Tutte in un fazzoletto di pochi chilometri tra Santo Stefano e Cossano Belbo, Costigliole d’Asti, Canili e Castel Boglione, nella zona dell’Asti Docg e Moscato d’Asti. Nel resto del Piemonte le aziende sono mediamente piccole, spesso poco strutturate, rigorosamente a conduzione famigliare, ma estremamente solide e redditizie. Sono queste le caratteristiche delle cantine piemontesi che emergono dall’ultimo Report Vino di Mediobanca. Ma le aziende ai vertici di fatturato e bottiglie prodotte sono altrove, nella Toscana delle famiglie nobiliari, nel Veneto del Prosecco, nel Trentino del Trento Doc e nelle cooperative dell’Emilia-Romagna, ma il modello piemontese si conferma un unicum di successo, con un Rol (ritorno sugli investimenti) dell’8,296, quasi doppio rispetto alle venete (5,5%) e alle toscane 4,496).
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
II Primitivo tra i vini migliori di Puglia Tre bicchieri a “Oro di Eméra” di Quarta.
L’Oro di Eméra di Claudio Quarta Vignaiolo tra i migliori vini d’Italia per la guida del Gambero Rosso 2022. Oro di Emèra, Primitivo DOP 2020, prodotto nella cantina di Tenute Emèra a Lizzano, ha ricevuto infatti i prestigiosi 3 Bicchieri del Gambero Rosso, che lo colloca nella classifica dei migliori di Puglia. Soddisfazione da parte del produttore: «Da pugliesi siamo doppiamente felici, perché questo riconoscimento arriva dopo i diversi 3 Bicchieri assegnati negli anni ai vini irpini della nostra cantina Sanpaolo in Campania riceverlo ora anche per il nostro Primitivo di Manduria, ci consegna una doppia gioia».
Fonte: L’Edicola del Sud.
L’attacco dell’Oms al vino pugliese – L’attacco Oms al vino pugliese.
Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio in un momento in cui il settore sta subendo una crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 20222025”. E’ del tutto improprio assimilare l’abuso di superalcolici – aggiunge la Coldiretti – tipico al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino che è diventato l’emblema di uno stile di vita.
Fonte: Mattino Puglia e Basilicata.
Coldiretti: «Allarmante l’attacco Oms sul vino Può incidere sull’export».
Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio In un momento in cui il settore sta subendo una crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. E quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)-Regione Europa: “European framework for action on alcoho12022-2025”.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
L’enoturismo vale due miliardi e mezzo Le sfide dell’innovazione per l’Italia.
L’Italia è stata designata a ospitare per la prima volta il forum mondiale dedicato al turismo enologico, che nel Belpaese vale 2 miliardi e mezzo di euro e muove qualcosa come 14 milioni di turisti nell’ambito del più generale e gettonato turismo lento che comprende anche visite a piccoli borghi, escursioni naturalistiche, itinerari in bicicletta, viaggi nei luoghi di memoria, cammini e percorsi religiosi. La «Global conference on wine tourism», organizzata dall’Agenzia delle Nazioni unite deputata al turismo (Unwto) con Ministero italiano del turismo, Enit e Regione Piemonte, dal 19 al 21 settembre ad Alba è stata l’occasione per fare il punto sull’enoturismo e far conoscere al mondo le eccellenze vitivinicole del Belpaese. Con Langhe, Monferrato e Roero, patrimonio culturale Unesco, a fare da scenario alla sesta edizione della conferenza e con il Veneto pure in prima linea, dove il settore agricolo vale da solo 6 miliardi e con il turismo a quota 18 fa schizzare il valore totale a 24 miliardi.
Fonte: Arena L’Arena Economie.
Una cantina siciliana eccelle al CSWWC il più importante concorso per champagne e spumanti.
Infatti è l’unico concorso internazionale di spumanti giudicato da specialisti di settore che oltre a degustare alla cieca non vedono nemmeno le bottiglie camuffate da cui si versa ed è anche l’unico concorso dove le più grandi e note cantine partecipano mettendosi in gara. Per farvi un esempio, per la Francia hanno gareggiato le più importanti Maison di Champagne: Barons de Rothschild, Charles Heidsieck, Mumm, Louis Roederer, Lanson, Moët & Chandon, Perrier-Jouët, Piper-Heidsieck, Ruinart, Taittinger, Veuve Clicquot, Pommery; per la Spagna il colosso Freixenet, per l’Italia F.lli Berlucchi, Ferrari, Guido Berlucchi, Rotari, Fontanafredda, Frescobaldi, per dirne alcuni.
Fonte: All Food Sicily.
Al via le selezioni per l’Only Wine 2023 – Salone nazionale dei giovani produttori e delle piccole cantine d’Italia.
Ad aprile 2023 torna l’Only Wine, evento enoico dedicato ai giovani produttori e alle piccole cantine d’Italia. Nella nuova edizione, oltre ai 100 produttori selezionati, un’area food e importanti riconoscimenti per le realtà più virtuose. Only Wine, il Salone Nazionale dei giovani produttori e delle piccole cantine d’Italia torna il 22 e il 23 aprile 2023. Confermata suggestiva location di Palazzo Vitelli a Città di Castello (PG), con alcune novità che verranno svelate da qui alla data dell’evento. Only Wine è una manifestazione enoica nata nel 2014 e divenuta nel giro di pochi anni un riferimento per appassionati e operatori del settore curiosi di assaggiare vini non banali e di conoscere produttori e vignaioli di realtà che difficilmente si possono incontrare nelle principali fiere del vino nazionali e internazionali.
Fonte: WineBlogRoll.
L’Oms: «Vino come le sigarette». Coldiretti Puglia non ci sta.
«Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio in un momento in cui il settore sta subendo un crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi». È quanto sostenuto da Coldiretti Puglia a commento dei contenuti del documento “European framework for action on alcohol 2022-2025” adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Fonte: BisceglieViva.
“Il vino non è un superalcolico”, produttori pugliesi contro l’allarme OMS.
L’introduzione di etichette sul modello delle sigarette secondo Coldiretti potrebbe ridurre di un quarto le vendite.
Fonte: RaiNews.
Anteprima Tre Bicchieri 2023. I migliori vini del Trentino.
I festeggiamenti del mezzo secolo della Denominazione – tra le primissime in Italia – non smettono di ribadire che il Trentino può vantare una qualità vitivinicola generalizzata, grazie a colossi enologici (le cooperative) e una miriade di vignaioli che coltivano vigneti come giardini anche se, troppo spesso, i picchi rimangono solo sulle Dolomiti. Tra i vini da uve a bacca bianca troverete spesso interpretazioni iconiche grazie a varietà come nosiola, müller thurgau e qualche buon moscato giallo che guidano una pattuglia di precisi (e talvolta intriganti) interpreti del vino trentino.
Fonte: Gambero Rosso.
Wine Media Conference conquista l’Italia, il Garda capitale mondiale del vino.
La Wine Media Conference per la prima volta in Europa e con Ascovilo, associazione dei 13 consorzi vitivinicoli lombardi, ha scelto la Lombardia. La Wine Media Conference sbarca per la prima volta in Europa e con Ascovilo, associazione dei 13 consorzi vitivinicoli lombardi, sceglie la Lombardia. L’evento mondiale dedicato alla monunicazione del vino dal 27 settembre al 3 ottobre si terrà a Desenzano del Garda (Brescia). Fondata nel 2008, la Wine Media Conference riunisce ogni anno wine blogger, giornalisti di settore, wine media tradizionali, influencer dei social media e operatori di settore, in particolare statunitensi, offrendo una occasione unica di incontro e confronto sul mercato e le tecniche di comunicazione. I professionisti esperti di vino partecipano per migliorare e arricchire le proprie competenze e per conoscere e raccontare all’esterno i territori del vino più importanti del mondo. Così dopo Eugene, in Oregon, quest’anno Desenzano del Garda per una settimana diventerà la capitale mondiale della comunicazione del vino.
Fonte: Il Giornale.
«Naturali? Meglio chiamarli solo “buoni”». Storie di vino senza chimica.
Il progetto “Gitana”, dalla drogheria di Forlì ai quattro ettari di vigna a Rio Cozzi. La passione di Lugi Zoli e Fabio Elleri. Da una laurea in Scienze motorie fino all’informatico che ha svoltato in un letto di ospedale…. L’entusiasmante universo del vino è pieno di belle storie di vita – tipo “mollo il posto in banca e recupero i 10 filari di sangiovese del bisnonno” – e quella della forlivese Gitana ne è un esempio da manuale. Luigi “Gigi” Zoli è un ragazzo solare ed empatico che non ha mai amato le routine e la staticità, girando un bel po’ di mondo – California, Canarie, Europa continentale – e seguendo le sue passioni. Finché arriva l’illuminazione.
Fonte: Ravenna&Dintorni.
L’Oms attacca il vino, timori per le esportazioni.
Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio in un momento in cui il settore sta subendo un crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”.
Fonte: Salentolive24.
Il vino del Piemonte è il più ricco d’Italia. L’analisi di Mediobanca.
Solo una cantina tra le prime 20 d’Italia per fatturato, appena sei tra le prime 40. Tutte in un fazzoletto di km tra Santo Stefano e Cossano Belbo, Costigliole d’Asti, Canelli e Castel Boglione, nella zona dell’Asti Docg e Moscato d’Asti. Nel resto del Piemonte le aziende sono mediamente piccole, spesso poco strutturate, rigorosamente a conduzione famigliare, ma estremamente solide e redditizie. Sono queste le caratteristiche delle cantine piemontesi che emergono dal Report Vino 2022 di Mediobanca. Le aziende ai vertici di fatturato e bottiglie prodotte sono altrove, nella Toscana delle famiglie nobiliari, nel Veneto del Prosecco, nel Trentino del Trento Doc e nelle cooperative dell’Emilia-Romagna, ma il modello piemontese si conferma un unicum di successo, con un Roi (ritorno sugli investimenti) dell’8,2%, quasi doppio rispetto alle venete (5,5%) e alle toscane 4,4%). Piemonte in vetta anche per margini industriali (9,8% l’ebit margin), secondo solo alla Toscana, primo per esportazioni (72,2%), primo anche per rapporto tra costo del lavoro e valore aggiunto netto (Clup) pari al 38,7%..
Fonte: Corriere Torino.
STAMPA ESTERA
Climate is ripe for UK wines.
British winemakers have turned a cottage industry into a serious business. writes Matilda Davies Wandering through endless rows of vines on a warm September ahentoon, you could be forgiven for presuming that you were in rural France, or even Spain. Ilog.walkers in Wellington hoots are all that give it away as the English countryside. Denbies Wine Estate is nestled Ina chalk valley between Box Hill and Dorking in Surrey. It boasts 265 acres (107 hectares) of vines that will produce about 1,000 tonnes of grapes this year, the owners predict – its largest yield to date – which they began harvesting this month. While many Brits struggled to cope in the heat this July, vineyards such as Denbies were quietly ripening what could he the best crop the UK has ever seen. The wann weather meant that very few grapes were spoiled by frost damage, and flowering conditions were ‘fantastic”, according to Anna Denny, Denbies’ tour manager. “Not only are there a lot of them, but they’re in really good condition,” she said. While 2022 is expected to he the best year yet for British wine, the past decade has seen rapid expansion. The area covered by vineyards has risen from 1,300 hectares in 2011 to more than 4,11011 hectares this year, in part due to the warming climate. Denbies’ chief executive, Chris White, said the weather trend had improved the variety and quality of viable grapes. “Even 20 years ago, the stigma still existed of English wine being a bit of a cottage Industry,” he added. “Now, you can’t open a wine menu at any restaurant without seeing an English wine represented.” White, 46, took over the vineyard from his father, Adrian, founder f engineering business Biwater International, who bought the estate in the 1980s as a pig farm. After a local geologist sent Adrian a joke report that explained why the terrain was perfect for vines – fertile soil on top of chalk and clay loam – he decided to trial a plot of Pinot Noir in 1986. The sprawling vineyard Is now one of the largest in the UK, offering a wine tour on a train, four restaurants, and even Tesla supercharging hubs. Previously limited to sparkling wines, it now produces still reds, rosé, orange and white wines, too. Since then, White has watched the quality improve across the 11K. “In the early days, people would just churn out any old muck, and that’s what gave English wine a had name” W ineiB, the national association for British wine, has sought to define quality standards as more of the UK’s climate becomes viable. Chief executive Simon Thorpe said that ten years ago, vineyards in the 11K used to be “thought a rather foolish occupation”.
Fonte: Sunday Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 25 settembre 2022!
Le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl (https://www.blinkup.it/), strategie per potenziare il tuo business.
Distillatori in allarme per i costi energetici.
II settore distillatorio italiano sta vivendo una gravissima crisi che può portare diversi produttori al blocco di produzione per l’anno in corso». A lanciare l’allarme dichiarano i presidenti di AssoDistil Antonio Emaldi e del Consorzio Nazionale Grappa Sebastiano Callo. I costi del vetro – aumentati di un ulteriore 25% nel solo mese di settembre -, come quelli del metano e di tutte le altre fonti energetiche stanno scoraggiando le aziende del settore che rischiano la chiusura. Le due associazioni rappresentano 57 aziende e lamentano l’assenza di interventi da parte del governo.
Fonte: Avvenire.
I vini di Puglia tra storia e gusto.
Nell’«Atlante dei vítígni’ di territorio» un viaggio alla scoperta delle varietà autoctone. Capitanata, Murgia centrale e Salento-Arco Jonico. Nella regione 87mila ettari di superficie coltivati a vite. È sufficiente pensare all’alberello – «pugliese», appunto – per considerare quanto sia antico e solido il legame tra la Puglia e la viticoltura: riscopriamo Andrea Bacci ed il suo «De naturali vinorum historia de vinis Italia et de conuiuijs antiquorum libri septem» stampato a Roma a fine Cinquecento? Nossignore: restiamo all’attualità di una ricerca con l’«Atlante dei vitigni e vini di territorio».
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Aglianico e Asprinio l’oro della Basilicata.
Pensava al vino gustato in Lucania, il venosino Orazio, quando scrisse: «Nunc vino pellite curas» («Ora con il vino scacciate le preoccupazioni» – Odi, I, 7, 31). «L’Aglianico del Vulture (come tutti i vitigni appartenenti all’Aglianico) ha origini molto remote e si ritiene che sia stato introdotto dai greci nel Sud Italia tra il VII-VI secolo a.C.», hanno scritto gli studiosi del settore. E nell’«Atlante dei vitigni e vini di territorio» emerge questa storia e altro, circa una regione del Meridione, la cui «attività vitivinicola specializzata attuale occupa una superficie di circa 4mila ettari», concretizzandosi in «un Docg (Aglianici del Vulture Superiore), 4 Doc (Aglianico del Vulture, Terre dell’Alta Val d’Agri, Grottino di Roccanova e Matera) e 1 Igt (Basilicata)».
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Il Primitivo svetta nelle classifiche.
Gambero Rosso premia le varianti di Manduria e Gioia del Colle • Il Primitivo primeggia nella classifica dei migliori vini d’Italia stilata dal Gambero Rosso. Nelle anticipazioni in cui sono state rese note le 25 etichette pugliesi che possono fregiarsi del titolo di migliori di Puglia, con l’assegnazione dei «Tre Bicchieri», ben 16 sono vini da Primitivo, nelle sue due varianti, di Manduria e di Gioia del Colle, a conferma dell’alta qualità raggiunta dai produttori di un vino che nell’ultimo decennio ha conquistato il mondo.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Tra le colline del prosecco alla locanda Sandi.
In Valdobbiadene, in un anfiteatro naturale, la viticoltura è un’arte antica di almeno tre secoli, che ha disegnato il paesaggio ricamando un mare verde di vigneti, ora patrimonio Unesco. I filari si rincorrono su colline dove la passione e la tenacia hanno reso possibile la coltivazione «eroica» anche nelle zone più impervie. Questo è l’incantevole scenario in cui si trova Locanda Sandi, nata a completamento del programma di valorizzazione e promozione del territorio in cui Villa Sandi è impegnata ormai da oltre 30 anni. L’azienda vitivinicola Villa Sandi, con sede a Crocetta del Montello (TV), in una seicentesca villa di scuola palladiana, ha scelto da tempo di aprire le porte della cantina ai visitatori per tour guidati in cui vengono accompagnati alla scoperta del mondo del vino.
Fonte: Giornale.
Il Chianti dei monti.
Andamento lento tra i filari di vite che si alternano a piantagioni ininterrotte di ulivi Siamo nel territorio della Rùfina, denominazione `appenninica’ del nettare docg Piccoli borghi silenziosi si alternano a ville e castelli che spuntano oltre le schiere di cipressi l il luogo del marchio collettivo Terraelectae con le prime 8 bottiglie appena messe in vendita uattro passi, vacanza slow in un Chianti ‘diverso, meno morbido di quello ‘classico; più rustico, più appenninico. Ma con le stesse suggestioni enogastronomiche, il vino innanzitutto, ma anche l’olio extravergine, i salumi, i formaggi, le carni, il pane. E un paesaggio che più ‘toscano’ non potrebbe essere, le geometrie dei filari di vite che si alternano a piantagioni di ulivi interrotti qui e là da campi di grano o foraggere e viali alberati di cipressi.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Itinerari.
Carole Bouquet: «Il mio vino selvaggio come Pantelleria Ma che fatica fare l’attrice contadina».
L’artista francese: «Ho acquistato una piccola casa sull’isola che non aveva l’elettricità. Ma o Il grande enologo Donato Ilanati segue il vitigno Ha una sapienza allucinante. Coerentemente con l’indole che la contraddistingue, solare e tempestosa, un giorno, Carole Bouquet, conquistata dal fascino selvaggio della natura dell’isola di Pantelleria, al centro del Mediterraneo, ha deciso, con pervicacia, di fare un vino tutto suo. Si è rimboccata le maniche. E impuntata. Ha superato numerosi ostacoli, ma c’è riuscita. Con risultati lusinghieri convalidati dall’esigente milieu della critica enologica.
Fonte: La Verita’.
Il metodo classico fa il pieno di “Tre bicchieri”.
Tre Bicchieri 2023, arrivano i verdetti: gli assaggi dei degustatori della guida Gambero Rosso di quest’anno rimarcano un primato nazionale, tanto sul versante dei vini fermi che degli spumanti. Si tratta di vini rosati che giocano la carta della finezza, con trame sussurrate, ariose e sfaccettate. E sono ben sette i Tre Bicchieri in rosa. «La Lombardia – spiegano i curatori della guida – sta vivendo un momento di grande fermento, basta vedere il dato dei nuovi Tre Bicchieri che qui è molto più alto che altrove. Sono ben sei i nuovi ingressi per la prima volta».
Fonte: Libero Quotidiano.
Grappa, è allarme rincari.
Distillati Anche il vetro tra motivi della crisi Grappa, è allarme rincari L’impennata dei costi del vetro dopo quelli di energia mette a rischio la produzione di grappa e distillati. Il grido d’allarme è di Assodistil e Consorzio Nazionale Grappa.
Fonte: Messaggero.
Confagricoltura. Sempre più bio: corrono vigneti e noccioleti.
Il bio italiano si conferma leader in Europa ed è il Paese più vicino agli obiettivi fissati da Bruxelles per il 2030: rispetto a una media europea del 9%dei terreni coltivati in modo biologico l’Italia è al 17% A farlo notare è Toni Riegler, presidente della Federazione nazionale agricoltura biologica di Confagricoltura, che ricorda gli ultimi dati sull’andamento del comparto: 2,2 milioni di ettari, 4.413 nuovi ingressi nel sistema di certificazione che in totale raggiungono quota 86.144 (+5,4% sul 2020). Dati che comunque non devono far diminuire l’attenzione sul settore visto il rallentamento delle aziende in conversione biologica.
Fonte: Messaggero.
Quando il Vermentino è una passione di famiglia.
Metti una sera a cena a Fiascherino nel locale sempre più sorprendente di Gianni D’Amato, quando Flavia mi consiglia un vino: Padre e Figlio, di Lunae, che mi conquista subito al primo calice. Già il nome mi intriga, perché capisco sia frutto di una famiglia, magari il risultato di interpretazioni diverse in cantina tra padre e figlio; sono stuzzicato di conoscere chi c’è dietro questa inconsueta etichetta. Così, dopo alcuni giorni, vado a Luni dove ha sede l’azienda agricola Lunae della famiglia Bosoni (Paolo, Diego e Debora), un antico complesso rurale affacciato sulla via Aurelia, ristrutturato con grande maestria e amore, dove oltre ad una grande enoteca con sala di degustazione di vini e prodotti, si può visitare il Museo della Cultura Materiale del vino.
Fonte: Sole 24 Ore Domenica.
Tutto pronto al “Ferrari” per un lunedì sui vini.
All’interno della sala del Museo Checco Costa disponibile la degustazione di 500 prodotti romagnoli IMOLA È tutto pronto all’Autodromo internazionale “Enzo e Dino Ferrari” per accogliere domani la formula itinerante di Vini ad Arte. All’interno della sala del Museo Checco Costa in Piazza Ayrton Senna da Silva, 3 (ingresso da viale Dante) gli alfieri vitivinicoli del “Passatore” si schiereranno in griglia di partenza per il Gran premio dell’assaggio di qualità. Una giornata rivolta e dedicata al mondo dei professionisti dell’hotellerie, ristorazione ma anche per gestori di enoteche, winebar, catering, distributori, operatori del settore, che prevede una finestra di apertura al pubblico degli appassionati dalle 17.30 alle 20, con ultimo ingresso alle 19, mentre per gli operatori si apre alle 12.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Arriva in città ‘Vini ad arte’, 500 etichette da degustare – ‘Vini ad arte’ arriva al museo Checco Costa Domani degustazione di 500 etichette.
‘Vini ad arte’ arriva al museo Checco Costa Domani degustazione di 500 etichette ‘Vini ad arte’ fa tappa anche quest’anno al museo Checco Costa, in Autodromo. Una giornata, quella di domani, dedicata al cosiddetto ‘HoReCa’ (hotel, ristoranti, enoteche, winebar, catering, distributori, operatori del settore), che prevede una finestra di apertura al pubblico dalle 17,30 alle 20, con ultimo ingresso alle 19, mentre per gli operatori si apre alle 12. L’ingresso per gli operatori è gratuito, mentre il biglietto per il pubblico costa 18 euro ed è disponibile solo in prevendita su piattaforma Ticketone, con accesso dal sito www.viniadarte.it. In degustazione ben 500 vini degli oltre 70 produttori romagnoli presenti, in rappresentanza delle aziende vitivinicole di tutta la Romagna enologica, da Rimini all’Imolese.
Fonte: Resto del Carlino Imola.
Vendemmia meglio del previsto Fatturato di 62 milioni alla Delizia.
Gli oltre 400 soci della cantina di Casarsa hanno concluso la raccolta che era iniziata il l8 agosto «II futuro presenta diversi elementi di incertezza: soltanto di energia pagheremo un milione entro l’anno». La vendemmia 2022 in Friuli sta andando in archivio in questi giorni di fine settembre, con la raccolta delle uve dei rossi tardivi e di Picolit, Verduzzo e Ramandolo. Tutto sommato la stagione è andata meglio delle previsioni di inizio agosto, quando ancora il clima era torrido e non si intravvedevano piogge all’orizzonte. Con il passare delle settimane le condizioni meteo si sono aggiustate, si è verificata un’ottima escursione termica tra notte e giorno e le precipitazioni hanno garantito il regolare completamento del ciclo di maturazione delle piante.
Fonte: Messaggero Veneto.
Il vigneto Friuli produrrà 2 milioni di ettolitri.
Anche Coldiretti del Friuli Venezia Giulia è soddisfatta della vendemmia 2022. «Contrariamente alle stime di inizio agosto, che prospettavano un calo di produzione compreso tra il 10 e il 15% rispetto alla media – afferma il responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Fvg Marco Malison, la vendemmia in Friuli Venezia Giulia si sta rivelando migliore delle attese e sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno». Le analisi anticipate da Assoenologi, Unione Italiana Vini e Ismea stimano una produzione in regione che si aggirerà attorno ai 2 milioni di ettolitri e il livello qualitativo si collocherà tra il buono e l’ottimo. «Tuttavia – precisa Malison – una cosa sono le medie regionali, altra cosa sono i dati puntuali delle singole aziende.
Fonte: Messaggero Veneto.
San Vito si prepara a ricevere la bandiera della Città del vino.
Giornata di festa sabato prossimo: la cerimonia, un convegno e le degustazioni II sindaco Bernava e l’assessore Bruscia: «È un nuovo elemento di richiamo». Sabato 1° ottobre l’amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento riceverà la bandiera dell’associazione nazionale Città del vino: un passaggio che segue l’adesione avvenuta le scorse settimane e che ha reso la cittadina il 38° componente a livello regionale del sodalizio che riunisce le realtà vocate al vino, promuovendole non soltanto a livello produttivo, ma anche turistico. Nell’occasione, il coordinamento delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia e il Comune proporranno il convegno “Fvg.
Fonte: Messaggero Veneto.
Raccolta di uva e olive «Lavoratori cercansi».
Passacantando: «Con il taglio dei voucher tutto più difficile» Fucili: «Le grandi aziende stanno optando per la meccanizzazione delle procedure». Anziani che smettono e giovani che non si trovano. Con gli stranieri che rappresentano quasi un terzo della forza lavoro impiegata nelle Marche nella manodopera agricola, in particolare in questi periodi di settembre e ottobre legati alla vendemmia e poi alla raccolta delle olive quando la richiesta aumenta del 20% rispetto al resto dell’anno. IL problema La mancanza di manodopera in questo settore non è una novità: un problema cui è difficile porre rimedio, anche perché il metodo di raccolta di uva e olive, nella maggior parte dei casi, è rimasta a tecniche antiche.
Fonte: Corriere Adriatico Macerata.
Coldiretti Vino biologico, ora serve la certificazione.
Marche come regione più biologica d’Europa, soprattutto in campo enologico dove la produzione biologica copro oggi circa 6500 ettari e rappresenta oltre il 43% dei vigneti. Ne hanno parlato nei giorni scorsi all’Enoteca regionale Vinea di Off ida i vertici di Coldiretti. Negli ultimi 10 anni i numeri del biologico nelle Marche sono più che raddoppiati. Da qui la necessità di una riforma del sistema di certificazione a livello europeo come chiesto a gran voce da Coldiretti. «Le regole di produzione per il biologico, applicate nei diversi paesi da cui importiamo, non sempre rispondono pienamente alla conformità delle regole europee cui devono sottostare i nostri agricoltori».
Fonte: Resto del Carlino Ascoli.
Asti festeggia i 90 anni di bollitine del Consorzio – Il Consorzio dell’Asti festeggia i suoi «90 anni di bofficine».
Novant’anni di bollicine» è íl tira della mostra a Palazzo Mazzetti ad Asti per festeggiare la nascita del Consorzio dell’Asti, uno degli enti vitivinicoli di tutela più antichi d’Italia (nato íl 17 dicembre 1932). Visitare la mostra è sfogliare l’album dei ricordi di novanta anni di vita consortile con particolare riferimento alla comunicazione grazie ai molti materiali d’archivio messi a disposizione non solo dal Consorzio. Si inizia con pannelli informativi che ne raccontano la storia, lo sviluppo e le tappe più significative, dalla doc del 1967 alla docg del 1994, ai momenti difficili In un continuo confronto con l’evoluzione della viticoltura.
Fonte: Corriere Torino.
Tutti a spasso per cantine ed enoteche alla scoperta di un autunno di… vino.
Dalle colline di Gavi ad Acqui Terme: ecco le diverse proposte messe in campo nell’alessandrino Tutti a spasso per cantine ed enoteche alla scoperta di un autunno di… vino Un autunno divino. È quello che si prospetta in queste settimane, le più affascinanti del territorio piemontese, grazie alle tante iniziative sparse sul territorio. La Duja d’Or dell’astigiano si è appena conclusa con un pieno di consensi e, soprattutto di visitatori, e ora la palla è passata all’alessandrino dove sono pronte tante novità. A partire dalle Cantine Accoglienti, il progetto (a cura di Alexala) con il quale le aziende vitivinicole del territorio si sono messe in rete seguendo il minimo comune denominatore dell’accoglienza attraverso degustazioni, appuntamenti, eventi e in generale con una proposta turistica strutturata e rispondente a un disciplinare ben preciso che è stato sottoscritto.
Fonte: CronacaQui Torino.
Il Cartizze «La Rivetta» miglior Glera 2023 Polegato: «Orgogliosi».
Il miglior Glera 2023»: è il ¡¡ riconoscimento conquistato dal Valdobbiadene Prosecco Superiore Cartizze Docg «La Rivetta» 2021 prodotto da Villa Sandi, la cantina trevigiana presieduta da Giancarlo Moretti Polegato. Il premio, assegnato dalla Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2023, è stato consegnato ieri all’hotel Principe di Savoia di Milano dal direttore di DoctorWine Daniele Cernilli. «Siamo orgogliosi – dice Moretti Polegato -. Il premio rappresenta un riconoscimento a un territorio difficile ma dal grande valore culturale e identitario, in cui i viticoltori non sono solo artigiani della vigna ma custodi di equilibri tra uomo e natura.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Da Bolzano a Signato sotto i vitigni: inaugurato ieri il «sentiero del vino».
È il sentiero del vino che unisce Bolzano al Renon con pannelli informativi tra vigne e scorci incredibili. Inaugurato ieri mattina il sentiero Rebe che parte da Santa Giustina all’altezza della cantina Waldgries per arrivare a Signato sull’Altopiano. Un percorso di poco più di un’ora in salita (o discesa) che permette ad ogni latitudine di scoprire il vigneto più adatto lungo una ideale Scala del vino. Dal Lagrein (che cresce a basse quote) al Riesling (il più alto) passando per Merlot, Blauburgunder, Müller Thurgau e molti altri. Tutto il cammino è accompagnato dalle opere dell’artista Filip Moroder Doss che ha impreziosito il sentiero Rebe di lavoro che rimandano al connubio lavorativo e spirituale tra l’uomo e la natura.
Fonte: Corriere dell’Alto Adige.
Così due sorelle si “bevono” la siccità.
Camilla e Selene Capurso hanno preso in mano l’attività migliorando l’irrigazione Pozzo sotterraneo, irrigazione a goccia, fruttaio dove far appassire l’Amarone e, in futuro, pannelli fotovoltaici su tutti i tetti dell’azienda. Camilla e Selene Capurso, la nuova generazione che ha preso le redini dell’azienda vitivinicola Moranda, in Valpantena, si sono salvate così dalla grande siccità dell’estate 2022 e anche dalla crisi energetica. Dal pozzo attingono l’acqua per irrigare i 15 ettari di vigneti che si estendono nel territorio di Nesente, che viene distribuito goccia a goccia ai piedi della vite.
Fonte: Cronaca di Verona.
Boom di acquisti, pesano i rincari.
Vola il mercato delle uova in Veneto, con consumi in crescita grazie a costi contenuti. Ma l’aumento dei costi energetici e il rincaro delle materie prime riescono comunque a mandare in negativo i bilanci: ci sono aziende avicole che, solo per il mese di agosto, hanno ricevuto bollette di 100.000 euro per l’energia elettrica. “Il mercato delle uova è tonico: il costo al consumo contenuto, soprattutto in rapporto all’energia fornita e alla qualità delle produzioni, sta facendo crescere i consumi — sottolinea Michele Barbetta, presidente della sezione Avicoli di Confagricoltura Veneto. Ogni italiano, mediamente, tra prodotto fresco e alimenti trasformati, consuma circa 219 uova all’anno e in Veneto il settore avicolo rappresenta una punta di diamante sul territorio italiano, con una produzione media annua di 2 miliardi di uova.
Fonte: Cronaca di Verona.
“La Rivetta” vince il premio come miglior prosecco.
Il Valdobbiadene Prosecco Superiore Cartizze Docg “La Rivetta” 2021 di Villa Sandi è stato selezionato come “Miglior Glera 2023”. Il riconoscimento, assegnato dalla Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2023, è stato consegnato oggi a Milano dal fondatore e direttore di DoctorWine Daniele Cernilli a Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, in occasione della cerimonia ufficiale di premiazione. «Siamo orgogliosi che il nostro Cartizze “La Rivetta” sia stato nominato “Miglior Glera 2023” – commenta il presidente di Villa Sandi -. Il premio rappresenta un riconoscimento a un territorio difficile da condurre ma dal grande valore culturale, in cui i viticoltori non sono solo artigiani della vigna ma custodi di preziosi equilibri tra uomo e natura».
Fonte: Gazzettino.
Buon vino prodotto anche in Polesine grazie alla passione.
Continua a crescere “Il Picco”, l’azienda «Un settore che può diventare trainante» di Daniele Cecchetto alle porte della città Rossi, bianchi e rosati in quasi tre ettari. L’Italia è da sempre gran protagonista nel panorama mondiale del vino, e anche nel 2021 è stata il primo produttore al mondo con oltre 49 milioni di ettolitri. In Polesine, invece, la cosiddetta “superficie vitata” rimane limitata, a differenza del successo inarrestabile del vino veneto. Se nel 2012 la superficie dedicata alla produzione di uva da vino era 228 ettari – quindi soltanto lo 0,2 per cento circa della superficie agricola utilizzata in provincia di Rovigo -, lo stesso dato a 10 anni di distanza è salito a 264 ettari (+16%). Sono risultati molto lontani dagli schedari viticoli di Treviso, ad esempio, cresciuti da 30.137 ettari di uva da vino nel 2012, a 40.971 nel 2022 (+36%).
Fonte: Gazzettino Rovigo.
Val Caldaz, ordine di rimuovere il vigneto.
II Comune intima al privato, che ha raso al suolo il bosco, di ripristinare lo stato dei luoghi, compresa la viabilità alterata I Verdi avevano denunciato l’abuso: «Bene ma si rischia solo una sanzione». «Temo che il ripristino si risolverà in una sanzione», afferma, quasi sconsolato, Amedeo Fadini, esponente di Verdi Europa. Il Comune ha ordinato a Ugo Varaschin di ripristinare la morfologia originaria della Val de Caldaz dove ha piantato un vigneto di Prosecco. I lavori non erano autorizzati. Varaschin, dunque, dovrebbe estirpare il vigneto, impiantare di nuovo il bosco divelto, riportare la terra là dove è stata tolta per ottenere il livellamento.
Fonte: Tribuna Treviso.
San Severo: Cantine D’Alfonso del Sordo 1860 entra nella Unione Imprese Centenarie Italiane.
Un nuovo associato entra a far parte della Unione Imprese Centenarie Italiane. Si tratta di Cantine D’Alfonso del Sordo, azienda con sede a San Severo (Foggia) che vanta una tradizione familiare risalente al 1860. Dopo Casa Vinicola Apollonio 1870 di Monteroni di Lecce e Cantina Coppola 1489 di Gallipoli, un altro marchio pugliese del settore vitivinicolo aderisce all’associazione italiana che tutela le eccellenze più longeve del Made in Italy. La storia dell’azienda Cantine D’Alfonso Del Sordo nasce allorché alcuni membri della famiglia, appassionati agricoltori, diedero inizio alla coltivazione della vite nelle tenute situate nell’agro di San Severo: il barone Antonio Del Sordo (che aveva destinato alla coltura della vite una parte dei suoi possedimenti situati nei territori di San Severo e Lucera) e Ludovico D’Alfonso (viticoltore appassionato, che già a quei tempi sceglieva le uve migliori dei suoi vigneti e le vinificava nei sotterranei della sua abitazione).
Fonte: La Gazzetta di San Severo.
Georgia: vini naturali, anfore e un brindisi per la pace.
A Terra Madre le testimonianze di produttori ed esperti di etichette orange, frutto delle lunghe macerazioni tipiche dello stile di vinificazione del Paese caucasico dove è la nata la vite. In degustazione cinque vini, da provare in una supra, il tradizionale banchetto locale. Non solo un calice, con un buon prodotto da degustare. Ma un brindisi per la pace che parte dalla Georgia e arriva sulle tavole del Salone del Gusto Terra Madre a Torino. Il vino in Georgia appartiene a una cultura millenaria che passa dalle origini della vite, dall’accoglienza, dal culto dell’ospitalità, tanto che persino nell’alfabeto ci sono riferimenti alla vite.
Fonte: la Repubblica.
Vino: è allarme per attacco Oms, a preoccupare effetti su export.
E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”. Il pronunciamento dell’Oms attacca un prodotto, il vino, con una storia millenaria e colpisce un settore strategico del Made in Italy agroalimentare, proprio in un momento in cui il settore sta subendo un crescita esponenziale dei costi con un +35% in media a causa delle tensioni su energia e materie prime generate dalla guerra in Ucraina con aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, nel commentare il documento adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – Regione Europa: “European framework for action on alcohol 2022-2025”.
Fonte: Corriere Salentino.
Colli Orientali del Friuli, ecco come scoprire il territorio attraverso il vino.
Una visita nel profondo Nord-est è decisamente consigliata, anche perché in moltissime aziende produttrici di vino si può soggiornare e vivere esperienze magiche in mezzo alle vigne. Benvenuti nel profondo Nord-est, benvenuti in Friuli. Solo Friuli, non Venezia Giulia, perché vi portiamo a fare un giro tra i Colli Orientali del Friuli, nella provincia di Udine. La denominazione corretta è Doc Friuli Colli Orientali con le sottozone Cialla, Refosco di Faedis, Schioppettino di Prepotto, Ribolla Gialla di Rosazzo e Pignolo di Rosazzo, con in predicato la prossima sottozona che sarà Savorgnano. Terra di montagne e colline, con poche pianure, che va da Tarcento a Corno di Rosazzo.
Fonte: Italia a Tavola.
“Ticket alert” per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti: da oggi i biglietti sono on line.
A Piacenza Expo, dal 26 al 28 novembre, torna l’evento targato Fivi, che, nel 2021, ha visto la partecipazione di 20.000 appassionati. Come per un concerto rock, i biglietti si comprano on line e con un certo anticipo: da oggi ci si può assicurare l’ingresso al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, in programma dal 26 al 28 novembre, a Piacenza: i biglietti, disponibili qui, hanno un costo di 25 euro (che diventano 30 euro se vengono acquistati direttamente in Fiera). L’edizione n. 11 dell’evento, targato Fivi (Vignaioli Indipendenti), vede la partecipazione di oltre 850 piccoli produttori che occuperanno l’Expo Piacenza, in cui si potranno conoscere, assaggiare e acquistare migliaia di vini. Un’area sarà, invece, dedicata alla gastronomia, con le proposte degli artigiani del cibo di tutta Italia.
Fonte: WineNews.
Nel ‘500 incomincia a consolidarsi la fama del vino “greco del Somma”.
Carlo VIII, re di Francia, che conquista Napoli nel maggio del 1495, diventa un ammiratore del “greco di Somma”, a cui papa Paolo III e il suo “bottigliere” Lancerio attribuiscono particolari “virtù”. Sul finire del ‘500 gli amministratori di Napoli regolano le gabelle del vino venduto in città sui prezzi dei vini di Somma e di Ottajano. L’articolo è corredato con l’immagine delle anfore della “domus” di Nettuno e Anfitrite nell’antica Ercolano. Nel Rinascimento si venne costruendo la fama dei vini vesuviani, e in particolare del greco. Non c’ è riferimento alcuno ai vini campani nel primo libro a stampa sul vino, il trattato di Giovanni Besicken e Sigismondo Mayr pubblicato a Roma nel 1495. Ma proprio in quell’anno i francesi di Carlo VIII, conquistata Napoli, scoprono la perfetta squisitezza del vino “greco”, che già gli Aragonesi considerano un vanto delle loro cantine, con il vino di Granada e il vino di Sanseverino.
Fonte: Il Mediano.
Bolzano-Renon, camminata tra vino e cultura: aperto il sentiero Rebe.
Una passeggiata a forma di scaletta per il vino (secondo il progetto Scala del Vino elaborato dall’Associazione Turistica del Renon) attraverso le colline disegnate dai vitigni. Lungo l’itinerario dieci installazioni artistiche con 22 opere curate da Filip Moroder Doss che accompagnano il visitatore dentro la cultura vitivinicola. Dopo anni di attesa è stata inaugurata questa mattina (24 settembre) la camminata Rebe tra Bolzano e il Renon. All’inaugurazione, nei locali della cantina Waldgries, i presidenti dell’Azienda di soggiorno di Bolzano e dell’Associazione turistica Renon, Roland Buratti e Wolfgang Holzner, assieme a una cinquantina di invitati hanno idealmente tagliato il nastro, aprendo così una nuova e preziosa porta per il turismo del capoluogo e dell’Alto Adige in generale, ma anche per i tanti bolzanini che frequentano la zona tra Rencio e l’Altipiano del Renon.
Fonte: Alto Adige.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 24 settembre 2022!
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Un vino non si giudica con il libretto delle istruzioni.
Una delle prime cose che si imparano ai corsi per sommelier è distinguere il colore del vino. Paglierino, verdolino, chiaretto, aranciato, rubino, porpora, granato. E che ogni bicchiere ha il suo grado di limpidezza, consistenza ed effervescenza nel caso degli spumanti. Il naso, dicono a volte le associazioni di sommelier, racconta molto più di quello che può dirti il palato. Un vino può essere carente di intensità o ampio in complessità, e le descrizioni si sprecano: vinoso, floreale, fruttato, erbaceo, etereo, franco, fragrante, speziato e minerale, termini che spesso vengono pronunciati a sproposito.
Fonte: Cibo.
Un giorno qualsiasi in un’enoteca di provincia.
L’autrice Psru Ina, dime 1M. Titolare di Venti, un bar à vin nell’unica via pianeggiante della città, scrive per Intravino, Winesurf, Verticale Collabora qua e là, dove ci sono storie di vigna e vignaioli generosi disposti a condividerle. Interno pomeridiano in una enoteca di provincia. La luce filtra aggressiva dalla vetrina di ingresso, e nonostante la presenza del condizionatore d’aria sparato al massimo, le bottiglie soffrono, e così il resto del personale. Entrano due energiche signore; vogliono acquistare una bottiglia di vino per il pranzo di Ferragosto, perciò recupero le forze e le accompagno nella sala espositiva della bottega, illustrando quali vini possano impreziosire il menù snocciolato dalla più vivace delle due”.
Fonte: Cibo.
L’ultima bottiglia di vino – Preparatevi a bere lo spumante in lattina.
n futuro avremo rossi e bianchi nel cartone? La crisi del vetro rischia di riconvertire un’intera industria e di scaricare l’aumento dei costi su chi beve. Preparatevi a bere lo spumante in lattina Lo straordinario aumento del prezzo dell’energia ha un impatto enorme sulla filiera delle bottiglie Ma il vino di qualità senza vetro non può esistere Entro qualche mese i maggiori costi ricadranno sugli appassionati Le cantine italiane sono pronte a cambiare contenitori? Il mondo del vino ha un grosso problema: il vetro. Da una parte ci sono le fabbriche, stabilimenti che sono stati investiti in pieno dall’aumento dei costi energetici di questi mesi.
Fonte: Cibo.
Le bolle amare del Prosecco.
Nel febbraio 2022 il Consorzio del Prosecco Doc ha chiesto alle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia di prevedere fino a 10.800 ettari in più di glera (l’uva che in base ai disciplinari dev’essere presente per almeno 1’85 per cento nella “base” che diventa Prosecco Doc) e più di un sopracciglio si è alzato, di fronte a una istanza volta a consentire una crescita ulteriore della capacità produttiva, per circa 200 milioni di bottiglie. Naturalmente, i caveat non sono mancati: la richiesta è di una assegnazione che vada a dare un ettaro in più ad azienda e a condizione che il mercato continui a crescere, come sta facendo dopo la fase peggiore della pandemia.
Fonte: Cibo.
Il vino è anche donna.
Un sognatore, sosteneva Ennio Flaiano, è una persona coni piedi fortemente appoggiati sulle nuvole, ma una come Marina Cvetic — amministratore unico di Masciarelli Tenute Agricole — preferisce tenerli ben saldi nella terra d’Abruzzo, la stessa che anni fa l’ha accolta per la prima volta, conquistandola per sempre. «Mio nonno — racconta — costruiva botti e coltivava vigneti sulla costa dalmata dove sono nata. Ho trascorso l’infanzia fra le vigne e la cantina, respirando l’aria e le stagioni del vino, ma ero così attratta dall’acqua da desiderare di diventare un’ispettrice dell’H20 per scoprine i segreti e la provenienza.
Fonte: Cibo.
In Siria il vino nasce sotto l’ombra del regime.
Ogni estate, con l’avvicinarsi delle vendemmie di agosto e settembre, un taxi carico di grappoli d’uva accuratamente classificati parte dalla Siria occidentale nella zona di Latakia, il cui porto è presidiato dai russi, si lascia alle spalle i territori controllati da Bashar Assad e varca il confine libanese. Poi continua attraverso la regione di Hakkar, la più povera del paese dei Cedri, lambisce le località marittime alla moda nelle cittadine cristiane di Batroun e Byblos, e infine approda nella capitale Beirut. Dove si inizia a pensare il processo di lavorazione del vino più pregiato di Siria.
Fonte: Cibo.
Vigneti minati e pochi tappi La resistenza del vino ucraino.
L’autrice Giornalista nata a Kherson, in Ucraina, vive in Italia sin da bambina. Dopo la scuola di giornalismo a Urbino e un paio di anni in redazione a Open, ora lavora per Mediaset. Sono piene le botti dell’azienda vinicola Beykush, nella regione di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. «Il vino è pronto per essere imbottigliato, ma mancano le bottiglie e i tappi. All’anno produciamo circa 30mila bottiglie, a oggi ne abbiamo almeno 15mila da imbottigliare, ma siamo fermi per gravi problemi logistici», dice Svitlana Tsybak, direttrice esecutiva di Beykush. Le stesse difficoltà sono condivise dall’azienda vinicola di Odessa Kolonist.
Fonte: Cibo.
Ouando la truffa finisce in bottiglia.
L’autrice Maureen Downey è una che nel vino pregiato ci sguazza. Questo perché colei che è conosciuta come la “Sherlock Holmes dei vini” non solo è tra le massime esperte mondiali di bottiglie rare, ma anche perché la sua fama è esplosa proprio in relazione a una collezione di etichette stellari, poi rivelatasi una delle più celebri frodi del settore. vino amaro (SourGrapes), è il titolo del documentario di Netflix che ripercorre la colossale truffa organizzata da Rudy Kurniawan. Un ragazzo di origini indonesiane che fino al 2012 ha venduto a collezionisti bottiglie mai prodotte, come le annate dei 1945, 1949 e 1966 del Domaine Ponsot Clos Saint Denis, o che esistevano in numero inferiore agli esemplari da lui venduti, come le magnum dello Château Lafleur del 1947, o ancora che contenevano mix fantasiosi, come l’introvabile Château Mouton-Rothschild del 1945 (dal costo unitario di oltre 20mila euro), “ricreato” con vini comuni.
Fonte: Cibo.
Suicidi e solitudine Non tutto luccica dentro al bicchiere.
Alcune settimane fa è stato molto rilanciato un lungo articolo della blogger cileno-canadese Vinka Danitza sulla pressione psicologica, fisica e mentale che spesso e sempre di più i piccoli produttori di vino sono costretti a sopportare. Nel pezzo — pubblicato sul sito di Burum, un collettivo che mira a incoraggiare un ambiente di lavoro più sicuro, più sano e più equo per coloro che operano nel settore delle bevande alcoliche e più in generale dell’ospitalità — l’autrice si interroga su una serie di questioni che difficilmente siamo abituati ad associare al settore agricolo.
Fonte: Cibo.
Freccianera. Il Franciacorta dei Fratelli Berlucchi.
Il Franciacorta dei Fratelli Berlucchi olida tradizione e qualità di Franciacorta; così si presentano I vini della Fratelli Berlucchi, l’azienda di Borgonato fondata da Antonio Berlucchi, con la moglie Antonia, nel 1927. La Cantina bresciana, da non confondere con la Guido Berlucchi, è riconoscibile dall’etichetta (creata da Franco Maria Ricci) “Freccianera”. In questa occasione vi consigliamo l’assaggio del Freccianera Brut, il vino che più rappresenta l’anima della Cantina franciacortina. Di un bel color giallo luminoso profuma di albicocca e timo con chiusura balsamica Al gusto entusiasma per freschezza e fragranza. Bollicine croccanti e persistente.
Fonte: Gazzetta dello Sport.
Iniziativa per Senigallia Filodivino dona metà ricavato.
«Filodivino per Senigallia» è l’iniziativa promossa dall’omonima azienda vitivinicola di San Marcello, in provincia di Ancona, a sostegno dei vicini di Senigallia. Oggi e domani, la metà del ricavato dalle vendite e-commerce e in Cantina verrà devoluto alle famiglie colpite dall’alluvione. I fondatori della cantina sono convinti che «una bottiglia di vino non rappresenti solo convivialità e socialità ma che in momenti come questi la stessa bottiglia possa diventare un potente mezzo per assistere chi è in difficoltà. Da qui l’hastag kbevi per non dimenticare Come ben sanno produttori ed estimatori, ogni vino non esprime solo le caratteristiche di un vigneto odi un’annata, è anche espressione della comunità e delle relazioni sociali che la animano.
Fonte: Giornale Stile.
La seconda vendemmia di Gianfranco.
La nuova magnifica cantina ê pienamente operativa Fino e la moglie Simona Natale sempre al vertice La seconda vendemmia. Carlo E“ appena calato il sipario sulla seconda vendemmia nella nuova cantina fortemente voluta e realizzata da Gianfranco Fino con la moglie Simona Natale. Una vendemmia che si è svolta tra impianti che hanno in media sessanta annidi vita, immersi nella campagna che circonda Manduria, il centro della ragnatela produttiva del Primitivo di Manduria Doc.
Fonte: Mattino.
Primitivo, che grande annata.
Novella Pastorelli, presidente del Consorzio, è ottimista: «Volumi e valore in continua crescita» Primitivo, che grande annata. Pasquale Carlo Terminata la vendemmia 2022 per il Primitivo di Manduria: ottimo grado zuccherino, ottima qualità e grande ricchezza di profumi e colori. Questa l’analisi del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria a raccolta terminata. Iniezione di fiducia, dunque, per un Consorzio che raggruppa più di sessanta aziende e oltre 1.800.000 soci viticoltori, con vigne nell’areale di riferimento composto da diciotto realtà comunali, sparse tra le province di Taranto e Brindisi.
Fonte: Mattino.
«L’alberello non teme il caldo afoso».
Vittorio Miscogiuri, direttore del Consorzio Produttori Vini di Manduria: una stagione pazza «L’alberello non teme il caldo afoso». In alto, il direttore Miscogiuri. Sopra, un peno del museo della Cantina con vecchie bottiglie. Pasquale Carlo Manduria è una cittadina adagiata su di una fertile piana, la cui economia si basa per la maggior parte sull’agricoltura, in particolare sulla produzione del vino a denominazione di origine ottenuto dalle uve primitivo. Primitivo e Manduria è un binomio che viaggia insieme da secoli.
Fonte: Mattino.
«Uve sane e di grande qualità».
Francesco Liantonio (Torrevento): «Una delle annate più strane di sempre, ma il difficile viene adesso» «Uve sane e di grande qualità» Egidio Mosca Francesco Liantonio, anima della cantina Torrevento, è uno dei grandi protagonisti della riscossa del vino pugliese. Dall’estate del 2020 guida anche Valoritalia, società controllata da Federdoc, che è leader nella certificazione dei vini a Denominazione di Origine. Un posto sicuramente privilegiato per studiare le risposte da mettere in campo in merito alle sfide future che attendono il mondo del vino, in particolare quello pugliese. La nostra analisi prende spunto dall’andamento della vendemmia 2022 nelle vigne di Torrevento.
Fonte: Mattino.
La Puglia vola perché ci crede.
Puglia si conferma, insieme al Veneto alla Toscana e alla Sicilia, una delle locomotive del vino italiano. Una regione in forte crescita a vocazione rossista (con il magico tridente Negroamaro, Primitivo di Manduria e Nero di Troia), prima assoluta nel settore dei rosati, che forse dovrebbe credere un poco più nei bianchi, soprattutto sulla Murgia e in Valle d’Itria. Ma come è andata la raccolta quest’anno? Lasciamo parlare il rapporto di Assoenologi: «Anche in Puglia l’andamento climatico eccezionale di questa annata ha lasciato il segno. La fase di germogliamento è avvenuta in un clima ideale, con giornate soleggiate e temperature mitigate dal vento di tramontana. Ugualmente le fasi fenologiche successive sono avvenute in modo regolare».
Fonte: Mattino.
Intervista a Riccardo Cotarella – Cotarella: «La partita inizia ora»
Il presidente Assoenologi sulla nuova annata «Il grande caldo riequilibrato dalle piogge di agosto» Cotarella: «La partita inizia ora». Ormai non è più neanche una novità, ogni anno è una storia a se stante. Probabilmente è sempre stato così, ma sicuramente tanti andamenti così diversi nell’arco di una stessa vendemmia non è una cosa che si ricorda con la stessa frequenza dei giorni nostri. Ne parliamo con il presidente nazionale dell’Assoenologi Riccardo Cotarella. «Quest’anno non sono parole esagerate, abbiamo davvero un andamento climatico generale straordinario.
Fonte: Mattino Napoli.
TerraMadre, Consorzio Vulture presente.
La Basilicata sarà presente a «Terra Madre Salone del Gusto» di Slow Food, il più grande evento internazionale dedicato al cibo buono, pulito e giusto, in programma a Torino fino al 26 settembre. Sarà allestito uno spazio espositivo, con un programma di appuntamenti, a cura della Direzione generale politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata insieme al Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture, ai Comuni di Potenza e Matera, all’Ente Parco del Vulture e all’Alsia, l’agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura.
Fonte: Mattino Napoli.
Giro di vite dal Vulture allo Jonio.
Elena Fucci, Cantine del Notaio e Tenuta Le Querce al Nord, Cantine Crocco a Montalbano Jonico Giro di vite dal Vulture allo Jonio Luciano Pignataro La bellezza della Basilicata toglie il fiato: dal vulcano spento del Vulture sino alla costa Jonica passando per Matera e Parchi naturali, c’è un mondo da scoprire, un vero e proprio viaggio nel tempo che regala ancora l’emozione dello spostamento lontano dalle regole omologanti del turismo. Una bellezza che va ben oltre Maratea e Matera, le due località più conosciute della piccola regione.
Fonte: Mattino Napoli.
Intervista a Fabio Mecca – «Il turismo nostro vero petrolio».
L’enologo Fabio Mecca: dobbiamo dare valore alle nostre produzioni e agire di conseguenza» «Il turismo nostro vero petrolio». Emanuela Sorrentino Giovani che si avvicinano da imprenditori al mondo del vino, produzioni sempre più di qualità e incremento – attraverso il turismo enologico – dei visitatori che arrivano in cantine e aziende della Basilicata. Una regione che ha tanto da offrire in questo comparto e Fabio Mecca, che lo scorso anno ha vinto il premio come miglior enologo, originario di Barile in provincia di Potenza, ci spiega il perché.
Fonte: Mattino Napoli.
Basilicata, attesa per l’Aglianico.
La Basilicata è il polmone verde del Sud, una regione meravigliosa, poco antropizzata coni suoi 600mi1a abitanti, ricca di paesaggi incontaminati e castelli federiciani. Maratea e Matera i suoi gioielli più conosciuti, ma chi ama questa regione conosce bene il Pollino, Parco Nazionale più grandi in Italia, e il Vulture, da sempre patria dell’Aglianico, il rosso che caratterizza questa regione più di ogni altro vino. In Basilicata, al momento, la tempistica della stagione vegetativa è allineata con gli anni passati. Il caldo torrido si è fatto sentire ma le uve si presentano sane e in buon turgore vegetativo. Il germogliamento è infatti avvenuto con regolarità ed è stato seguito da un’ottima allegagione.
Fonte: Mattino Napoli.
Mouton-Rothschild limita i danni.
Le diciassette annate dal 2001 al 2017 hanno contenuto le perdite media al 4% Mouton-Rothschild limita i danni di Cesare Pillon Alla ribalta, in questa seconda puntata sui risultati ottenuti da Château Mouton-Rothschild alle aste di quest’anno, sono 16 vendemmie dell’attuale millennio. Sono diversi, i loro risultati, rispetto a quelli ottenuti dalle annate più antiche presi in esame la settimana scorsa? Da un punto di vista generale no, non sono diversi: denunciano anch’essi valutazioni in ribasso, ma è l’entità del ribasso che è tutt’altra. Complessivamente, infatti le quotazioni 2022 delle bottiglie di Mouton-Rothschild del ventunesimo secolo (17 annate, una in più di quelle in tabella) ammontano a 10.603 euro mentre l’anno scorso di euro bisognava sborsarne 11.063 per comprarli.
Fonte: Milano Finanza.
Ricavi al raddoppio.
La holding nata nel 2015 grazie alla spac Ipochallenger promossa da Electa ha registrato nel primo semestre un fatturato di 179,6 milioni di euro. Grazie anche all’acquisizione lo scorso anno di Enoitalia Ricavi al raddoppio di Alessandro Bozzi Valenti 1 più grande gruppo vinicolo italiano privato mette sempre più radici a Nordest. E da qui prende la rincorsa per rafforzarsi ancora di più negli Stati Uniti. Italian Wine Brands, holding nata nel 2015 grazie alla Spac Ipochallenger promossa da Electa – generando il consolidamento di Giordano Vini e Provinco Italia – e approdata in questa nuova veste sull’allora mercato Aim di Borsa Italiana, ha di recente approvato i risultati di bilancio relativi al primo semestre di quest’anno.
Fonte: Milano Finanza ed. Nord-Est.
Cantine Ferrari, 1 milione di bottiglie all’estero – Cantine Ferrari, la spinta della Formula 1: all’estero già 1 milione di bottiglie.
Ora il gruppo punta ad arrivare a 1,5 milioni di bottiglie entro fine anno, ben oltre il 20% del fatturato Traguardi Vino Cantine Ferrari, 1 milione di bottiglie all’estero. Cantine Ferrari, la spinta della Formula 1: all’estero già 1 milione di bottiglie A settembre 2022 centrato l’obiettivo a lungo inseguito e che finora era sfuggito Giorgio dell’Orefice Le aziende si giudicano dai bilanci, compreso quello di sostenibilità, e si giudicano dagli investimenti, dalla capacità di investire innescando una svolta in positivo. E rientra proprio in questa casistica la scommessa fatta dalla cantina Ferrari Trento che nel 2020, tra l’altro in piena pandemia, ha stretto una fortunata partnership con il dreus della Formula idi automobilismo diventando per un triennio il brindisi ufficiale sul podio di ogni Gran premio. Accordo che, proprio in virtù degli ottimi risultati, è già stato rinnovato fino al 2025.
Fonte: Sole 24 Ore.
Di corsa nell’uva.
Di corsa sentendo il profumo dei vigneti e ammirando la bellezza dei grappoli ancora appesi. Aromi e colori come quinta di una corsa che è destinata a far parlare di sè nel corso degli anni se continuerà a essere riproposta con cadenza fissa, covid permettendo. Parliamo della UTDM, che letta così sembra il nome di un’azienda industriale metalmeccanica. In realtà è qualcosa di molto più romantico, con la natura in primo piano visto che si tratta di una corsa Ira i vigneti con partenza da Santo Stefano Belbo. Infatti le iniziali maiuscole stanno a indicare Ultra Trail del Moscato d’Asti. In realtà il programma è stato articolato in modo da poter rispondere alla declinazione di tutti i polpacci: da quelli stra allenati per coprire oltre 54 chilometri a una camminata per bambini.
Fonte: Tuttosport.
Alla scoperta del gusto raffinato di Casalbosco.
A Santomato da sessant’anni si produce un ottimo Chianti IGT che si sta facendo conoscere in tutto il mondo: una storia di passione, lavoro e famiglia Alla scoperta del gusto raffinato di Casalbosco L’azienda, fondata da Mario Becagli, presenta le nuove etichette che si ispirano alle geometrie delle decorazioni romaniche. Quando entri all’interno della fattoria Casalbosco, vieni avvolto dalla bellezza. Si respira aria di verità, di vita, si cammina tra le botti e le anfore di terracotta del vino e si finisce in un quadro perfetto, quasi fosse raffigurato il paradiso, dove le colline e le vigne che ti circondano, sembrano accarezzare le nuvole. Succede a Pistoia, precisamente nella zona di Santomato, lungo il viale alberato che porta fino a Montale. In pochi si immaginerebbero di avere tutto questo dietro casa o a due passi. Casalbosco è anche la storia di una famiglia che, attraverso il gusto raffinato dei vini prodotti, trasmette passione e una forte identità con il territorio.
Fonte: Giornale di Pistoia e della Valdinievole.
Il climate change riscrive la vendemmia – Stress irriguo e siccità Il cambiamento climatico mette in affanno la vigna.
I complimenti di Luca Gardini e Riccardo Cotarella. Stress irriguo e siccità Il cambiamento climatico mette in affanno la vigna Presentate a Roma le nuove stime di Assoenologi, Isema e Unione italiana vini Cotarella: «Scienza e ricerca in cantina sono e saranno sempre più fondamentali» se rimane cruciale l’andamento meteorologico delle prossime settimane. Quest’anno più che mai il cambiamento climatico ha dimostrato quanto pervasivo possa essere nell’influenzare — e a volte anche compromettere — il risultato di chi lavora a contatto con la natura. Con un quasi meno cinquanta percento di precipitazione cumulata da inizio anno a fine luglio rispetto alla media degli ultimi trent’anni, il 2022 si è distinto come l’anno più siccitoso dal 1800 ad oggi, aggravato anche dalle temperature più calde delle ultime cinque decadi.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.
«Fare vino è diventata una sfida La parola chiave è: competenza».
Il commento di Luca Gardini: «Il lavoro in campagna fa la differenza La 2022? Potrebbe essere un’annata davvero molto interessante». Inutile sostenere che durante la vendemmia 2022 sia andato o andrà tutto “liscio come l’olio”, anche se a mio avviso dovremo abituarci a questa situazione: temperature stabilmente sopra la media, accompagnate a fenomeni piovosi concentrati e straordinari, che purtroppo mettono sempre più a repentaglio il preziosissimo lavoro svolto in mesi e mesi di cure accurate in campagna.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.
Intervista a Davide Frascari – Davide Frascari: «La siccità ha indebolito le nostre piante».
Una delegazione della Regione partirà nei prossimi giorni per Bordeaux, dove è aperto un tavolo di confronto in tema di agricoltura di precisione. Dove si trova la viticoltura emiliano-romagnola oggi? E quale direzione ha intrapreso per il futuro? Sono questi i due capisaldi su cui si basa il lavoro intrapreso dal presidente di Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Davide Frascari. Partirei dall’oggi, dove la siccità ha caratterizzato questo anno. Tuttavia, nonostante ciò, le stime dl Assoenologi dicono che in Emilia-Romagna la 2022 sarà un’annata con qualità a tratti ottima e con una produzione che dovrebbe crescere del 4% rispetto allo scorso anno.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.
Cascola dei fiori Il problema che ha afflitto la Romagna.
Coinvolte soprattutto le varietà a maggior vigoria intrinseca, come Pignoletto, Trebbiano e Terrano Si è salvata l’Albana, che germoglia più tardi. La siccità e il conseguente stress idrico non hanno risparmiato nemmeno la Romagna dove, tuttavia, stando alle stime di Assoenologi, Isema e Unione italiana vini, lo stato dei vigneti è risultato comunque complessivamente buono (per quanto possibile). Parlando dunque delle province di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena, nei mesi di novembre e dicembre 2021 le precipitazioni hanno, verosimilmente, consentito un minimo di reintegro dell’umidità del suolo che ha permesso alle piante — a parte qualche vigneto molto giovane (al secondo o terzo anno di vita) e quelle con un carico di grappoli eccessivo —di contenere le situazioni di stress idrico.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.
Vini fuori dagli schemi Ecco 10 “insoliti” romagnoli – Dieci “insoliti” romagnoli raccontati da Luca Gardini.
Una selezione di vini che si arrischiano a muoversi su terreni poco battuti tra vinificazioni in purezza e “tagli” inediti, alla ricerca di letture originali. Il settore del vino si sta trasformando in un sempre più glorioso mercato globale, dove la competizione serrata obbliga implicitamente vignaioli e produttori alla ricerca di soluzioni estemporanee, non sempre sul terreno del recupero varietale. Una proattività in realtà sempre più benefica per l’innalzamento del livello delle competenze e conoscenze, che sta trasformando un settore (rigidamente) ancorato alle logiche del passato, in un palcoscenico di marcata sperimentazione.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.
Venturini Baldini alla riscoperta del vitigno Malbo Gentile.
Julia Prestia: «Parlando di sostenibilità, la sfida oggi riguarda tutte le aree della tenuta, con un percorso che in tre anni ci porterà alla zero carbon emission». Da tempo la cantina Venturini Baldini stava lavorando attorno alla riscoperta e soprattutto all’esaltazione di un vitigno tra i “dimenticati” della tradizione emiliano-romagnola. Almeno per quanto riguarda la sua vinificazione in purezza. È sì, perché il Malbo Gentile, per quanto sia spesso assodato al fastidioso concetto di uva “da quantità”, è invece capace di esprimere sfumature del tutto peculiari e niente affatto banali.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.
Intervista ad Ettore Rizzi – «Rinnovarsi ogni anno Questo è il vero segreto».
Questo è il vero segreto» Ettore Rizzi racconta l’annata in Maremma Temperature elevate, ma l’aria del mare ha aiutato a mitigare l’afa sui grappoli Nessun diradamento né sfogliatura. C’è davvero poco da annoiarsi, in un’annata come questa, se si lavora in campagna. La conferma di una serie climatica straordinaria, ma non eccessivamente distante da quelle dell’ultimo lustro, arriva anche dalla Maremma, nella fattispecie da Fattoria le Pupille, imprescindibile realtà del Morellino (ma anche autrice di un Supertuscan di spessore come il Saffredi, oltre a versioni di Syrah e Petit Manseng che hanno fatto storia) creata da Elisabetta Geppetti a partire dalla fine degli anni ’70 e ora portata avanti insieme ai figli Ettore e Clara.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.
Soluzioni multicella Ecco il punto di svolta.
Emanuele Mazzini: «Le aziende italiane devono capire che, per un settore come quello vinicolo, è imprescindibile iniziare una fase di svecchiamento infrastrutturale». Sembra non calare il vento in poppa alla Defranceschi di Mordano, la società di Sacmi dedicata alla progettazione e realizzazione di soluzioni avanzate per l’enologia. Lo confermano le parole di Emanuele Mazzini, amministratore delegato, una vita professionale in Sacmi, che nel 2019 ha raccolto la sfida di rilanciare una storica realtà italiana, presente sul mercato addirittura dagli anni ’50, poi precipitata sventuratamente in una spirale recessiva.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.
Bugin, il gin piemontese da degustare con la carne – Bugin sfida la tradizione Basta vino, con la carne scelgo un gin tonic.
Barman e macellaio, Mauro Schiavo ha iniziato ad associare il gin con la Fassona organizzando serate con gli amici. Ora ha dato il via alla produzione del suo spirit ” Il gin è nato dal desiderio di offrire qualcosa di speciale ai nostri clienti, a cui sono seguiti anni di studio. Il Piemonte è la terra che ha consacrato a imperitura memoria la qualità della Fassona Piemontese. E cosa sta bene con un buon taglio di carne? Ed ecco che a rispondere era un’altra tradizione forte di quella regione del Nord Italia, che con le Langhe e il suo Barolo ha alzato costantemente l’asticella della qualità, con bottiglie che oggi fanno parte del patrimonio storico dell’enologia nazionale.
Fonte: Corriere Romagna Speciale Vendemmia.
Torna a San Giovanni il Capodanno del vino.
Domani in piazza degustazioni offerte dalle cantine del paese e alle 17.30 via alla rievocazione del Palio della Pigiatura Domani torna il ‘Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura’, con migliaia di visitatori tra turisti e cittadini in centro a San Giovanni in Marignano. In piazza ci sarà spazio per le degustazioni enogastronomiche grazie alle cantine marignanesi Enzo Ottaviani, Fattoria Poggio San Martino, Franco Galli e Tenuta del Monsignore. La degustazione sarà accompagnata da bruschette di pane con l’olio del Frantoio Oleario Bigucci o Olio Ferri e da piada con porchetta proposta da Circolo Arci o con fagioli a cura di Scuolinfesta aps.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
I Federici conquistano i 5 grappoli.
Entrano così nella prestigiosa “Guida Bibenda” La premiazione a Roma LUN I Un altro importante riconoscimento arriva nella bacheca della Cantina Federici “Baia del Sole”. Notizia di questi giorni è infatti la conquista dei cinque grappoli della guida Bibenda 2023 da parte del Vermentino Passito “Pian del Fico” annata 2020. Questo Passito viene coltivato su terreni sabbiosi di argilla e ciottoli. A seguito della vendemmia manuale che prevede una scelta accurata dei migliori grappoli, gli acini vengono fatti appassire in casse forate per una durata di 2 mesi; si passa così alla fase di diraspatura, pigiatura e separazione delle bucce.
Fonte: Nazione La Spezia.
La Festa dell’uva agli antichi fasti tra vino, cibo e carri allegorici.
«Riproponiamo il format consolidato e le premesse sono buone» Appuntamento al 2 ottobre con la manifestazione che torna alle sue dimensioni consuete dopo le limitazioni dovute al virus di Andrea Bagatta Carri allegorici, vino e buoni prodotti. Conto alla rovescia per la Festa dell’uva di San Colombano, 64esima edizione, che ritorna nella versione completa dopo la pandemia La Festa si terrà tra 7 giorni, domenica 2 ottobre, in una data inusuale perché la canonica quarta domenica del mese, domani, si svolgono (in una data altrettanto inusuale) le elezioni politiche. «Torniamo con il format standard consolidato della Festa dell’uva, e le premesse sono buone – dice Diego Rossi, presidente della Pro loco che organizza l’evento, con il Comune.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Sagra della Patata e Festival del Vino L’autunno super dopo gli anni difficili.
La prima in programma dal 29 settembre al 2 ottobre, la seconda il fine settimana successivo Sagra della Patata e Festival del Vino L’autunno super dopo gli anni difficili Sarà la diciassettesima edizione, ma non potrà esserci sfortuna che tenga a rovinare l’evento, perché l’organizzazione lazzatese è sempre così dettagliata e precisa che anche gli imprevisti vengono superati senza troppi sforzi. Oltretutto quest’anno si raddoppia, perché insieme alla tradizionale Sagra della Patata che animerà il borgo dal 29 settembre al 2 ottobre, si aggiungerà anche la prima edizione del Festival del Vino che è invece in programma nel fine settimana successivo dal 6 al 9 ottobre.
Fonte: Il Cittadino Valle del Seveso.
Ecco Degusta Morbegno Primo weekend da assaporare.
Pro loco e 25 associazioni sono pronte ad accogliere i visitatori Novità di questa edizione “Quattro calici in quattro cantine”. Ci siamo: oggi debutta “Degusta Morbegno – Aspettando le Cantine”, l’iniziativa dedicata ai vini valtellinesi e degustazioni di prodotti tipici che si snoderà fra questo fine settimana e quelli successivi dell’1 il 2 e l’8 e il 9 ottobre. Sono oltre mille le prenotazioni già effettuate on line in questi giorni e spalmate sui tre fine settimana (soprattutto le prenotazioni si concentrano, come tradizione vuole, nel weekend più gettonato, cioè l’ultimo) e la giornata di degustazioni al Malacrida di domenica 8 ottobre è già sold out.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Eroico rosso non delude mai Lo Sforzato sì conferma “Re”.
Venduti 1.250 calici in due giorni di itinerari enogastronomici Sindaco e vicesindaco soddisfatti: «Conta la qualità offerta». Circa 1.250 calici venduti -320 venerdì e 930 sabato – oltre alle degustazioni direttamente in cantina nella giornata di domenica ad “Eroico Rosso Sforzato Wine Festival”, la kermesse dedicata al re dei vini, promossa lo scorso weekend, per iniziativa del Comune di Tirano con la collaborazione del consorzio turistico Media Valtellina, a Tirano. Numeri a parte, come sostiene da sempre il vicesindaco e assessore a Turismo e Cultura, Sonia Bombardieri, quel che conta è la qualità offerta dalla manifestazione.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Giornata dedicata al Nebbiolo.
Chiude nel centro storico oggi il Valtellina Wine Festival. “Uguali perché diversi. Parola chiave: Nebbiolo delle Alpi”. Questo il titolo del wine-lab che oggi a Chiavenna chiuderà l’edizione 2022 del Valtellina Wine Festival. Si tratta del settimo evento della rassegna partita lo scorso 4 giugno con “Mangiar per Vigne” e proseguita poi durante la stagione estiva coinvolgendo gran parte del territorio della provincia di Sondrio. Mandata in soffitta durante lo scorso fine settimana la 62a edizione della Sagra dei Crotti, e prima del ritorno del “Dì della Brisaola” in programma la prima domenica di ottobre, la città del Mera si appresta ad ospitare la rassegna organizzata dal Consorzio Tutela Vini di Valtellina.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
«Vendemmia, migliorate le previsioni».
Il Consorzio: «In una piccola parte di zone una riduzione del 50% causa siccità» • La vendemmia 2022 in Valtellina si appresta ad entrare nel vivo. Da un punto di vista formale la raccolta delle uve per i vini bianchi e per le basi spumante è già terminata, ma il clou si attende tra pochi giorni quando si dovrebbe cominciare a vendemmiare anche lungo i terrazzamenti del Valtellina Superiore. «Rispetto alle previsioni estive possiamo dire che lo stato dell’uva è nettamente migliorato, sono state provvidenziali le piogge di agosto e anche il recente abbassamento delle temperature ha reso le condizioni ottimali in vista della vendemmia vera che dovrebbe partire alla fine della prossima settimana proprio per non compromettere una situazione al momento molto buona, anche secondo le indicazioni che stanno arrivando dai tecnici della Fondazione Fojanini», spiega Danilo Drocco, presidente del Consorzio tutela vini di Valtellina.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Appuntamenti. L’eccellenza dei Vini dell’Oltrepò.
Nell’Antica Tenuta Pegazzera di Casteggio, una giornata di approfondimento dedicata a scoprire la doppia anima di questo grande vitigno. Una bollicina dal perlage finissimo e un rosso elegante, entrambi figli dello stesso vitigno saranno i protagonisti dell’evento “Oltrepò, Terra di Pinot Nero, un territorio, un vitigno, due eccellenze”. Un’idea nata da un gruppo di cantine virtuose e dal loro spirito di squadra, secondo una linea portata avanti dal Consorzio Tutela Vini 01trepò Pavese, che da sempre tutela e promuove il valore del patrimonio e vitivinicolo del territorio.
Fonte: Libero Quotidiano Milano.
«A Voghera come in Borgogna» La fiera del vino diventa diffusa.
Il 15 e 16 ottobre ci sono le “Cinquanta sfumature di pinot nero” Degustazioni in ogni negozio: «La città torni al centro dell’Oltrepo» «A Voghera come in Borgogna» La fiera del vino diventa diffusa. Voghera, come in Borgogna: un’intera città che valorizza il vino». Ne è convinta Lucilla Ortani, vogherese promoter turistica del Movimento turismo del vino Lombardia. L’occasione per questa sfida è la terza edizione di “Cinquanta sfumature di pinot noir” (realizzata con Ferrari eventi). Si andrà in scena i116 e 16 ottobre: in oltre 50 negozi e locali cittadini sarà presentata un’etichetta di pinot nero con una degustazione guidata da un sommelier.
Fonte: Libero Quotidiano Milano.
A Barolo la conferenza Rinascimento Turistico dedicata al turismo sostenibile tra Italia e Francia.
Turismo sostenibile e possibilità di crescita ecologica per il territorio, è stato questo il tema affrontato lo scorso sabato 10 settembre durante la tavola rotonda, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza e CNA di Cuneo nel contesto del Barolo Fashion Show, nel cuore delle Langhe. Il Convegno, dal titolo “Rinascimento turistico, come Italia e Francia propongono itinerari green nelle proprie destinazioni eccellenti” si inserisce in un più ampio progetto di promozione turistica intrapreso dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza che ogni anno propone l’offerta di alcune destinazioni italiane selezionate in Francia e Principato di Monaco.
Fonte: Bisalta.
Acqui Brachetto e non solo: ‘Wine Days’ pronto a stupire.
Nel primo weekend di ottobre l’evento che unisce i piaceri del palato a cultura e intrattenimento • In quanto ad appuntamenti nel fine settimana tra sabato 1 e domenica 2 ottobre ad Acqui Terme c’è davvero di che sbizzarrirsi: il raduno d’auto d’epoca e delle fanfare dei congedati delle brigate alpine, il concorso di poesia regionale dialettale, mostre ed esposizioni varie, a cui si aggiunge quello che si potrebbe definire l’evento clou, ovvero la terza edizione dell’Acqui Wine Days. Organizzata dal Comune di Acqui Terme e dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui in collaborazione con l’Enoteca Regionale ‘TermeeVino’ e Alexala, la manifestazione — quest’anno posticipata di qualche settimana rispetto al solito a seguito delle elezioni comunali — comprende una ricca serie di eventi e iniziative
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Costo energia, il paradosso (e i guai) di Donato Coppi – L’imprenditore vinicolo Donato Coppi e la beffa della produzione di energia: “Vendo a 50 euro e acquisto a 500”.
La vicenda del titolare della Casa Vinicola finisce davanti al TAR “Abbiamo investito in rinnovabili ma oggi viviamo un paradosso” di Beniamino Pascale La Casa Vinicola Coppi, a Turi, in provincia di Bari, produce vino da oltre 40 anni, ma da più di 100 anni la famiglia è devota alla viticoltura. I vigneti sono in Puglia, fra sud-est barese e salento, nella culla delle DOC del Primitivo di Gioia del Colle e del Negramaro. È un’azienda all’avanguardia anche nel sostentamento energetico, tanto che si è dotata di moderni impianti che rispettano l’ambiente. Ma, alla fine, qualcosa in Italia non funziona e in tempi di rincari triplicati del costo dell’energia, Donato “Doni” Coppi, è dovuto ricorrere al TAR.
Fonte: L’Attacco.
Vini, il premio “Gambero Rosso” Due Palme cantina cooperativa 2023.
Gambero Rosso premia Cantine Due Palme come miglior cantina cooperativa dell’anno. La produzione vitivinicola di Cellino San Marco, fondata da Angelo Maci e ora guidata dalla figlia Melissa, è una realtà consolidata sul territorio ed in costante crescita sia per la quantità di produzione che perla qualità. Uni attività in crescente sviluppo la quale, dopo 33 anni di intenso lavoro svolto, viene riconosciuta come Cantina Cooperativa dell’anno da Gambero Rosso. Un prestigioso premio assegnato in base a diversi fattori di merito, tra cui l’impegno profuso per una produzione sempre più green.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Brindisi.
Il petrolio “salva” l’export sardo Tiene il vino, male i formaggi.
La bilancia commerciale dell’isola è sempre più sbilanciata Cagliari Bilancio in chiaroscuro per i dati sull’export dell’isola. Nel corso del primo semestre 2022 il valore dei beni prodotti in Sardegna e venduti all’estero è cresciuto del 61% ma solo perchè sospinto dall’aumento dei prezzi nel settore dei prodotti petroliferi raffinati. Al netto della lavorazione degli idrocarburi, il semestre si è chiuso con una complessiva flessione dell’export regionale pari al -8,4%, il secondo risultato peggiore (dopo il Molise) tra le venti regioni italiane. L’ultimo report del Centro Studi della Cna evidenzia come la Sardegna sia una delle regioni italiane con la bilancia commerciale più squilibrata, circostanza dovuta anche alla elevatissima quota di import di materie prime per l’industria petrolifera.
Fonte: Nuova Sardegna.
Per una corsa top, vini e boifici e top.
Anche quest’anno ci aspettano entusiasmanti corse ippiche, in tribuna pubblico elegante in abiti raffinati, vini pregiati della Cantina Merano e un capolavoro tra gli spumanti made in Alto Adige: il Brut Riserva “36”. Ovvero, quando si parla di gran classe! Il grande galoppo torna protagonista all’Ippodromo di Merano. Un evento di spicco dell’autunno in Alto Adige è sicuramente una delle più apprezzate e conosciute tradizioni ippiche meranesi, disputata da oltre 80 edizioni. Un grande appuntamento mondano al cui fascino non ci si può sottrarre, una vera e propria sfilata di moda, tra volti illustri, appassionati dell’ippica e gente comune che desidera provare il brivido delle corse, sognando una vincita da portarsi a casa. Un brindisi con stile.
Fonte: Alto Adige.
Cantina ‘alle Isarco, fatturato in aumento: da 6,3 a 7,6 milioni.
In sette esercizi il giro d’affari è raddoppiato Cantina Valle Isarco, fatturato in aumento: da 6,3 a 7,6 milioni soma Continua la crescita di Cantina Valle Isarco, la più giovane cooperativa vinicola dell’Alto Adige e il merito va sicuramente ai vitigni autoctoni, a partire dal Kerner. II bilancio ha segnato infatti un +23% sui ricavi rispetto al 2021 e +20% rispetto all’anno record, il 201g. La cantina guidata dal presidente Peter Baumgartner è passata dai 6,3 milioni di euro di fatturato del 2021 ai 7,6 milioni del 2022. Numeri che non sono nuovi a questa realtà vinicola, visto che nel 2014, anno di ingresso in azienda dell’attuale direttore generale Armin Grati, i ricavi erano a quota 4,3 milioni: in 7 esercizi, insomma, il giro d’affari è raddoppiato. «Il risultato altamente performante del bilancio appena chiuso è frutto di una crescita in tutti i settori, ossia Ho.Re.Ca., export, eCommerce — spiega il dg Grati — che ha portato alla vendita di 1.050.000 bottiglie, erano 800 mila nel 2021.
Fonte: Corriere dell’Alto Adige.
«The Library» Amarone, Bertani crea l’archivio più grande del mondo: 48 annate catalogate.
Perché non basta conoscerne il valore e nemmeno degustarlo. Sull’importanza di schedarlo e raccontarlo oggi (e ai posteri) ci hanno pensato le Cantine Bertani con «The Library», una preziosa monografia in tiratura limitata che delinea il patrimonio di annate storiche di Amarone della Valpolicella Classico, custodite nella cantina di Grezzana dal lontano 1958. Bertani (fondata nel 1857) è l’unica azienda della Valpolicella a possedere una biblioteca di 48 annate che coprono sei decadi, partendo dalla prima in commercio alla 2013, che verrà rilasciata sul mercato a dicembre 2023. Di queste sono 43 quelle selezionate da Nick Jackson, master of wine già autore di «Beyond Flavour», ex buyer di Sotheby’s e grande esperto di fine wines per «The Library»: il racconto di come lo stile Bertani, attraversando i decenni, abbia saputo mantenere la sua identità.
Fonte: Corriere di Verona.
Guida pratica ai bicchieri adatti ad ogni tipologia di vino.
Non importa se si tratta di rosso, bianco o rosato: ognuno richiede il bicchiere giusto per essere gustato davvero. Bere un buon vino, si sa, è una materia estremamente delicata: non bisogna solo scegliere un prodotto di qualità districandosi tra i diversi parametri che lo rendono tale ma anche sapere abbinare il giusto bicchiere da vino per gustarlo al meglio. Questi non sono tutti uguali, anzi, hanno una grande importanza nella degustazione essendo in grado di esaltare (o inibire) i sapori e le principali caratteristiche dei vini: bisogna infatti tener presente del colore, della struttura, dei profumi, della presenza di tanniti e del grado di invecchiamento.
Fonte: Esquire.
Vino: Wine Media Conference prima volta Europa sceglie Lombardia.
La Wine Media Conference per la prima volta in Europa e con Ascovilo, associazione dei 13 consorzi vitivinicoli lombardi, ha scelto la Lombardia: dal 27 settembre al 3 ottobre Desenzano del Garda (Brescia) sarà capitale mondiale della comunicazione sul vino. L’associazione, fondata nel 2008, è un evento mondiale dedicato al settore del vino che riunisce ogni anno wine blogger, giornalisti di settore, wine media tradizionali, influencer dei social media e operatori di settore in particolare statunitensi. L’iniziativa si propone di valorizzare e far scoprire la Lombardia come “terra di vini straordinari e meta turistica di alto livello presso un target nazionale e internazionale”.
Fonte: ANSA.it.
Torna la rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna.
Dal 29 luglio al 1 agosto torna Müller Thurgau: Vino di Montagna, la manifestazione nata per valorizzare il Müller Thurgau e il territorio della Valle di Cembra, culla della viticoltura eroica trentina con le sue straordinarie pendenze e gli oltre 700 km di muretti a secco. In programma, degustazioni libere e guidate dentro e fuori Palazzo Maffei degli oltre 60 vini in rassegna, momenti di approfondimento, “taste show” presso il nuovo spazio Fuori di Taste, visite nelle cantine del territorio, trekking e biciclettate tra i vigneti, una cena sotto le stelle lungo il viale di Cembra e molto altro, tra cui la possibilità di vedere i terrazzamenti vitati della valle dall’alto a bordo di un elicottero.
Fonte: Horecanews.
Il Beaujolais, tra vino novello e le mille sfumature di terroir.
La vendemmia si è appena conclusa nella regione del Beaujolais, con un’annata 2022 per forza di cose speciale a causa della siccità estiva che ha avuto un forte impatto sulle uve. La vendemmia è stata molto eterogenea da un settore all’altro di questa regione vinicola francese salita alla ribalta negli ultimi anni. I viticoltori hanno fatto registrare una quantità di raccolto del 20% inferiore alla media degli ultimi cinque anni; quanto alla qualità, invece, viene ritenuta eccellente. Si trovano molte somiglianze con le grandi annate del 2009, 2015, 2018 e 2020. Il 2022 sarà dunque l’anno dei vini d’autore per eccellenza nel Beaujolais, oltre che di vini intriganti, carnosi e piacevoli da bere.
Fonte: Scrivo Libero.
Barolo en primeur: l’asta del vino solidale che unisce le Langhe a New York.
La seconda edizione dell’evento si tiene il 28 ottobre con protagoniste 14 barriques di Barolo prodotto con le uve della storica Vigna Gustava. Dalle Langhe a New York: si terrà il 28 ottobre la seconda edizione di Barolo en primeur, l’asta internazionale solidale con protagoniste 14 barriques di Barolo prodotto con le uve della storica Vigna Gustava, intorno al Castello di Grinzane Cavour, già appartenuta e vinificata dal Conte Camillo Benso di Cavour. Voluto e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con Fondazione CRC Donare e il supporto del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Barolo en primeur rappresenta un unicuum nella storia italiana, dove, a differenza di quel che accade in Francia, è meno diffusa la vendita di vino en primeur, cioè ancora in affinamento. Le barriques di Barolo messe all’asta, infatti, ci metteranno quattro anni a trasformarsi ciascuna in 300 bottiglie della vendemmia 2021, su ognuna delle quali sarà applicata una speciale etichetta disrgnata dall’artista Michelangelo Pistoletto.
Fonte: La Repubblica.
Prima vendemmia in Buthan per i soci del club degli Nft del vino.
Staccare grappoli nella prima vendemmia sul versante orientale dell’Himalaya in Buthan. È quanto offre ai suoi membri il Club dVIN, un club del vino globale lanciato di recente e incentrato sugli NFT. I viaggi per la vendemmia himalayana sono previsti per l’estate prossima, da luglio a settembre, presso la Kem Winery, oltre a esperienze come il rafting sul fiume e la visita ai monasteri. Il progetto vinicolo conta ora nove vigneti, con un’altitudine compresa tra 452 e 2.743 metri. Sei di questi vigneti sono alla quinta stagione, due alla terza e uno è stato appena impiantato.
Fonte: Federvini.
STAMPA ESTERA
Le vignoble français nourrit l’espoir d’un excellent millésime pour se relancer.
Les vignes ont résisté à la sécheresse, ce qui assure une belle récolte en volume et des nectars prometteurs. «Du niveau des plus grands millésimes du XX’ siède. » Alors que se font entendre les derniers bruits de sécateurs dans les vignobles français, François l.ahet affiche sa confiance. Avec une production attendue au-delà de la moyenne décennale de 1,43 million d’hectolitres, leprésident du RIVE, l’interpmfession des vins de Bourgogne, table sur des volumes en nette hausse cette année. Et 11 espère des jus de grande qualité. Cet optimisme se retrouve dans d’autres régions du vignoble français. Fr 2021, gel et maladies liées à l’humidité (mildiou…) avaient plombé les rendements un peu partout dans l’Hexagone. Cette année, tien de tel. Au contraire, l’été a été marqué par une sécheresse historique et des vagues de chaleur à répétition. Ces conditions ont limité la taille des baies, mais les pluies de juin et de septembre ont permis à la vigne de ne pas trop souffrir du manque d’eau. Et aux raisins de bénéficier de conditions idéales de fin de maturation. «Dans la deuxième quinzaine d’are., nous avons eu un peu plus d’eau, ce qui laisse espérer une récolte sur les rouges à peine inférieure de5à10 %à lamoyennedécennale », appuie Christophe Chàteau, porte-parole du CIVB qui regroupe les professionnels des vins de Bordeaux, premier vignoble de France avec 5 millions d’hectolitres par an. Reconstitution des stocks «On voit que la vigne résiste très bien à la sécheresse, observe Kees Van l.eeuwen, professeur de viticulture à Bordeaux Sciences Agro. On cultive des raisins dam des réglons Men plus hostiles que la France, sans que cela n’ait d’impact sur la production. D’ailleurs, malgré des rendements un peu moindres, toutes les années sèches sont les meilleures années. Notamment pour les rouges. » Même constat en Champagne, où le mot «exceptionnel» ne quitte phis les lèvres des viticulteurs. Au global, le ministère de l’Agriculture estimait mi-août entre 42,6 et 45,6 millions d’hectolitres le potentiel de récolte pour 2022.
Fonte: Figaro.
L’Oregon, un vignoble très françaisr.
DEPUIS TRENTE ANS, [ÉTAT DE LA CÔTE OUEST AMÉRICAINE EST [ELDORADO DES VIGNERONS BOURGUIGNONS ET CHAMPENOIS. C’est un peu l’antithèse du terroir millénaire bourguignon, eden d’un pinot noir nourri de vibrations monastique, où chaque pierre a un nom et une histoire. Là-bas, une demi-journée d’avion plus loin, au sud de Portland, sur les terres volcaniques de la Willamette Valley, des étendues vierges doivent encore être défrichées avant d’être plantées. Cependant, avec ses forêts de pins Douglas qui coiffent les coteaux, ses hivers humides, la région présente bien des ressemblances avec la Bourgogne. C’est peut-être en partie la beauté de ces paysages et cette atmosphère de nouveau monde qui, il y a trente ans, ont poussé les Drouhin, une famille de Beaune, á s’installer en pionniers dans cet État du NordOuest américain pour y planter des vignes. tine aventure risquée maLs aujourd’hui couronnée de succès – les Drouhin dirigent trois vignobles en appellations Dundee Hill et Eola – qui a contribué à changer l’image et l’économie de toute une région. Depuis, d’autres vignerons et négociants bourguignons les ont rejoints. li y eut les Iadot, puis Jean-Nicolas Méo Camuzet a succombé à la tentation. Dans la foulée, le groupe MaisonseDomaines Henriot devenait actionnaire majoritaire du domaine Beaux Frères, propriété de Michael Etzel, Robert Parker et Robert Troy. Puis la famille Bollinger a débarqué sur le sol américain en réalisant l’achat du domaine Ponzi Vineyards, créé à la fin des années 1970 par Dick et Nancy Ponzi. Le meilleur du nouveau monde Quand de nombreux Bordelais s’installent dans la plus chaude Napa Valley californienne, des Beaunois et Champenois ont trouvé ici leur vignoble miroir, leurs terres d’avenir. Plusieurs raisons à cela. «Les ressources en eau deviennent le problème numéro un de la viticulture dans le monde. Et I’Oregon n’en manque pas! », rappelle Véronique Drouhin qui vit depuis trente ans entre la France et l’Ouest américain. L’implantation outre-Atlantique permet aussi de développer une stratégie globale sur le plus gros marché vinicole mondial.
Fonte: Figaro.
Where to find a red that ages well.
My guess is that the average FT-reading wine lover thinks of Cabernet Sauvignon as the grape that makes the longest-living reds in the world (there might be the odd vote for Nebbiolo). Think again. Spain’s mostrevered grape, Tempranillo, is very possibly the strongest candidate. You may see the name on supermarket bottles costing as little as £5 ($5.65) because Tempranillo dominates Spain’s red wine grapes, with more than 40 per cent of plantings. But the best examples can last for decades and arguably longer than most red bordeaux. My eyes were opened to the longevity of the forest Tempranillobased wines 11 years ago at a tasting organised by Spanish wine lovers Luis Gutiérrez and Jesús Barquín. They brought red riojas spanning from 1945 to 1982 over to the London flat of the editor of the World of Fine Wine, Neil Beckett, along with some even older whites. Tempranillo has long provided the backbone to all but a handful of red riojas, although the Garnacha that plays a minor role in Rioja is enjoying a modest resurgence. Most of the best of these red riojas were made by CVNE, Lopéz de Heredia, La Rioja Alta and Marqués de Riscal, which famously still has copious stocks of its 1945. I wrote an article about this revelatory tasting, entitled “The most inspiring tasting ever”, and promptly appointed Gutiérrez the Spanish specialist on my website. He has moved on now, though we met up again this month at an event that further bolstered my Tempranillo-trumpsCabernet thesis. But before we got down to the tasting, he reminded me that, apparently, after that rioja tasting 11 years ago, I’d said I’d love to compare fine red bordeaux with riojas of the same, very mature vintages. This planted the seed for an event last November: a tasting at Catalan fine wine merchants Grau of a dazzling array of 1947s from both Bordeaux and Rioja. (I couldn’t attend unfortunately.) This is a wildly famous bordeaux vintage with Ch Cheval Blanc 1947 acknowledged as one of the greatest wines of all time.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che le news di oggi, sono state offerte da Blinkup Srl, strategie per potenziare il tuo business.
A risentirci a domani.
