Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 25 dicembre 2024!
1) In Italia si potrà produrre vino senz’alcol
- Nuovo Decreto
Il Ministero dell’Agricoltura ha autorizzato la produzione di vini dealcolati o a bassa gradazione alcolica, in conformità a un regolamento europeo del 2021 che ne definisce le modalità di produzione e di etichettatura. - Cosa cambia
Finora, una bevanda con un tenore alcolico inferiore agli 8,5 gradi non poteva essere chiamata “vino”. Adesso, grazie al decreto approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, cade questo limite e si colma un vuoto normativo: anche le bevande con meno di 8,5° potranno riportare la dicitura “vino” in etichetta, purché rispettino i requisiti indicati. Restano comunque escluse Dop e Igp. - Prospettive di mercato
Il regolamento UE individua due fasce principali:
- Vini “dealcolati” o “dealcolizzati” (tenore alcolico massimo 0,5%).
- Vini “parzialmente dealcolati” (tenore alcolico compreso tra 0,5 e 0,9%).
Questa novità risponde alla crescente richiesta dei consumatori per prodotti “low e no alcol”, soprattutto tra i giovani e in un contesto sempre più attento alla salute.
2) In Italia cade un tabù, via libera ai vini dealcolati
- Svolta storica
Il decreto approvato e pubblicato sul sito del Masaf (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) ribadisce che si possono ridurre “totalmente o parzialmente” i gradi alcolici nei vini fermi, spumanti, frizzanti, e persino nei vini aromatici. - Esclusioni
Le Docg, Doc e Igt non rientrano in questa possibilità, a tutela delle denominazioni di origine. Non potranno, dunque, essere sottoposte a pratiche di dealcolazione totale o parziale. - Reazioni nel comparto
Se da un lato c’è chi guarda con interesse a questa opportunità commerciale, dall’altro c’è chi teme di snaturare un prodotto simbolo del made in Italy. Tuttavia, la normativa intende evitare confusione nei consumatori e impone criteri chiari per etichettatura e denominazione.
3) Mitja Sirk: la passione per il vino che nasce dal cuore del Friuli
- Storia familiare
Figlio di ristoratori friulani, Mitja Sirk muove i primi passi lavando bicchieri e facendo gavetta nei tavoli di famiglia. Un’infanzia vissuta tra bottiglie rare e ospiti speciali ha acceso in lui la passione per il vino. - Momenti rivelatori
Racconta di due episodi che l’hanno fortemente influenzato: la curiosità per le bottiglie piene di polvere portate dai produttori e la loro ritualità nel degustarle. Oggi, Mitja è divenuto uno dei volti noti del mondo enogastronomico friulano, diffondendo la cultura vitivinicola regionale.
4) Anche la Scandinavia ora produce il suo vino
- Fenomeno in crescita
Solitamente non si associa il nord Europa alla viticoltura. Ma il cambiamento climatico sta rendendo il clima più mite anche in Paesi come Danimarca, Svezia e Norvegia, dove si sta avviando la coltivazione di varietà resistenti al freddo (o ibride), favorendo la comparsa di piccole cantine locali. - Prospettive
Questo scenario nuovo, complici estati più lunghe e inverni meno rigidi, spinge alcuni produttori scandinavi a sperimentare vitigni internazionali e autoctoni, aprendo un capitolo inedito dell’enologia mondiale.
5) Risorse OCM Vino, pubblicato il decreto che ripartisce 323 milioni
- Fondi europei
Il Ministero ha stanziato 323 milioni di euro per la campagna 2025/2026, distribuiti tra ristrutturazione e riconversione vigneti, promozione all’estero, investimenti e vendemmia verde. - Obiettivo
Garantire un pieno utilizzo delle risorse europee, evitando di perderle in caso di mancato impiego. I fondi non spesi potranno essere riassegnati alle Regioni più virtuose. L’Organizzazione Comune del Mercato (OCM) supporta la competitività del settore vitivinicolo, incentivando ammodernamenti e strategie di espansione sui mercati internazionali.
6) Vini e spumanti sulla tavola delle feste
- Tendenze natalizie
Con l’arrivo delle festività, molte famiglie non rinunciano a un buon calice. Secondo Martin Rance (Fisar Firenze), quest’anno le scelte continueranno a premiare denominazioni di qualità, senza dimenticare prodotti dal tenore alcolico più moderato. - Bollicine
Accanto ai classici Champagne e Moscato d’Asti, si segnala un crescente interesse per gli spumanti Metodo Classico da vitigni autoctoni italiani, in linea con la voglia di scoprire etichette nuove e radicate al territorio.
7) Vino, Bergesio (Lega): “Dal Masaf 323 milioni a sostegno della filiera”
- Settore strategico
Secondo il Senatore Giorgio Maria Bergesio, il comparto vino in Italia riveste un ruolo cruciale, con un indotto che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori. Il decreto di ripartizione dei fondi OCM Vino è uno strumento essenziale per sostenere la competitività sui mercati e innovare la produzione. - Reazione
Le imprese attendono adesso di accedere ai contributi, indispensabili per migliorare la qualità del prodotto, l’export e l’innovazione tecnologica.
8) Cantina Cerbero, quando la passione per la viticoltura è di famiglia
- Località
Ci troviamo a Cupra Marittima (Ascoli Piceno), nelle Marche. L’azienda nasce ufficialmente nel 2009, ma affonda le radici in una tradizione familiare. - Identità territoriale
Il microclima marino e la presenza di suoli variegati (calcarei e argillosi) conferiscono ai vini mineralità, sapidità e struttura. Coltivano 4 tipologie di terreni, ognuna dedicata a un differente vitigno, con un approccio sostenibile e a resa bassa per privilegiare la qualità.
9) La giovane sommelier ci consiglia 5 bottiglie di bollicine da stappare per Capodanno
- Guida all’acquisto
La sommelier Mara Severin (dal Ristorante Essenza di Terracina, stella Michelin) propone 5 etichette spumanti sotto i 50 euro: soluzioni ideali per il brindisi di mezzanotte, senza dover sforare il budget. - Attenzione alla temperatura
Per goderne appieno, è fondamentale servire le bollicine a circa 6-8°C. E per l’abbinamento, meglio orientarsi su preparazioni non troppo strutturate, dal pesce a piatti vegetariani.
10) Querciagrande di Podere Capaccia: un ritorno atteso
- Storia
Nasce negli anni ’80 a Radda in Chianti, da un’idea di Giampaolo Pacini, e rappresenta una delle etichette simbolo di questa cantina. Dopo una lunga pausa, l’annata 2020 (in uscita nel 2025) segna il ritorno di un vino che unisce tradizione e modernità. - Identità
Prodotto con criteri artigianali e con rese contenute in vigna, Querciagrande è stato apprezzato per eleganza e profondità, diventando un “cult” per gli appassionati di Chianti Classico.
11) Feste in agriturismo: in due milioni alla ricerca del Made in Italy e di esperienze enogastronomiche
- Trend
Secondo Coldiretti-Terranostra, 2 milioni di persone sceglieranno di trascorrere le vacanze natalizie in agriturismi o altre strutture rurali, attratte dalla genuinità della cucina tradizionale e dal vino locale. - Caratteristiche
In molti agriturismi si propongono menu a base di prodotti “a km 0”, con abbinamenti mirati a valorizzare i vini del territorio, rappresentando un turismo esperienziale in forte crescita.
12) Abruzzo, la meta ideale se amate il buon vino: un borgo storico immerso nel verde
- Civitella del Tronto
Un borgo medievale nel teramano, dominato dalla Fortezza Borbonica, e circondato da colline dove prosperano vigneti di Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano. - Enoturismo
Oltre all’imponenza del patrimonio storico, il territorio propone visite in cantine e degustazioni guidate, alla scoperta di etichette locali e della tradizione gastronomica abruzzese.
13) Il rito della Pastorale: le tradizionali note risuonano a Parabita
- Tradizioni natalizie
L’iniziativa promossa da associazioni e confraternite locali vede la Pastorale percorrere le strade durante la notte, accompagnata da musicisti volontari. Un appuntamento che nel Salento si ripete da generazioni, unendo canti popolari e vino locale in un’atmosfera suggestiva.
14) Aperitivo della vigilia: Buon Natale L’Aquila
- Enologia laziale-umbra
Ricordata l’epopea della Famiglia Cotarella, che con la loro Falesco (poi Famiglia Cotarella) tra Alto Lazio e Umbria ha recuperato antichi vitigni. Oggi sono tra i massimi ambasciatori del vino della zona. Un racconto che lega tradizione e sperimentazione, con rossi di rilievo (Merlot, Cabernet) e bianchi autoctoni.
15) Nelle Langhe il borgo dell’800 riqualificato con alberghi, cantine storiche e ristorante gourmet
- Villaggio Narrante
Situato tra i vigneti di Serralunga d’Alba (Cn), nell’areale del Barolo, è un progetto di recupero di un antico borgo che ospita oggi strutture ricettive di pregio, le cantine storiche Fontanafredda e Casa E. di Mirafiore, e l’iconico Guido Ristorante, curato dallo chef Ugo Alciati. - Valorizzazione
L’idea è stata di trasformare un complesso agricolo dell’800 in un luogo dove enogastronomia e ospitalità si fondono, sfruttando la fama delle Langhe, patrimonio Unesco, e l’antica tradizione vinicola piemontese.
16) “Troppo vino importato dalla Spagna, dimenticati i produttori locali”. La guerra del vino franco-spagnola non si ferma
- Protesta in Francia
In località Eymet (Dordogna), circa 100 viticoltori hanno bloccato un camion spagnolo intento a consegnare vino sfuso. Gli agricoltori francesi denunciano un eccesso di importazioni spagnole a basso prezzo, che penalizzerebbero i produttori locali già in difficoltà per la crisi del settore. - Tensione storica
Non è la prima volta che si verificano episodi di “blocco” contro i camion provenienti dalla Spagna, generando conflitti e reiterate richieste di intervento da parte del governo francese.
17) Via libera ai vini dealcolati, ma a Brescia non convincono
- Opinioni divergenti
Molti produttori bresciani, specialmente in Franciacorta, restano scettici riguardo al vino “zero alcol”, ritenendo che possa snaturare un prodotto come il Metodo Classico, emblema di eleganza e tradizione. - Rispetto per la denominazione
Il nuovo decreto non tocca le Docg, quindi il Franciacorta (così come altri spumanti italiani di pregio) non correrà rischi di confusione. Tuttavia, si teme che la percezione del consumatore possa essere alterata dal proliferare di proposte “dealcolate” sul mercato.
18) “Report sul vino? Solo show televisivo, per accusare servono certezze”. La dura risposta di Cesare Cecchi
- Inchiesta TV
La trasmissione “Report” ha messo in dubbio la provenienza di alcune uve e l’impiego di correttivi in Toscana, parlando di un generico “vino su misura”. - Replica
Cesare Cecchi (presidente del Consorzio Toscana Igt) critica il sensazionalismo del servizio, ritenendo che manchino prove concrete di un “sistema” truffaldino. Ribadisce che la maggioranza delle aziende toscane rispetta rigidamente i disciplinari e lavora con metodi trasparenti.
19) Barolo e Alta Langa si confermano tra i vini più apprezzati al mondo
- Successi internazionali
Alcune importanti testate internazionali (Wine Enthusiast, Jeb Dunnuck, ecc.) hanno collocato il Barolo di Borgogno e l’Alta Langa di produttori come Fontanafredda e Mirafiore ai vertici delle proprie classifiche annuali. - Motivo
Qualità crescente, filiera di produzione sempre più orientata all’eccellenza e un racconto del territorio che continua ad affascinare consumatori e critica.
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Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 24 dicembre 2024!
1) If you say Syrah, you say Cortona. La storia di Stefano Amerighi e degli altri produttori toscani
- Scenario generale: Il vino sta attraversando un momento di incertezza, tra cambiamenti climatici, crisi dei consumi e inflazione, ma in Toscana c’è chi vede opportunità anche in questa fase.
- Cortona Doc: Questa piccola denominazione, focalizzata soprattutto sul vitigno Syrah, vuole rilanciare la propria identità a livello internazionale, distinguendosi grazie ai produttori locali, tra i quali spicca la figura di Stefano Amerighi, enologo e vignaiolo visionario.
- Obiettivo: Fare di Cortona la principale area italiana di riferimento per il Syrah, conquistando nuovi mercati e valorizzando un territorio che unisce tradizione e sperimentazione.
2) Vin Friularo Docg Experience e il Dominio di Bagnoli
- Evento: Domenica 19 gennaio 2025, presso “Il Dominio di Bagnoli” (Padova), si svolgerà un percorso-degustazione dedicato al Vin Friularo Docg e alla storia millenaria di questa rinomata proprietà agricola, citata già dal 954 d.C.
- Highlights: Oltre alla degustazione, i partecipanti scopriranno la storia del luogo, un tempo possesso benedettino, e oggi tra i siti vitivinicoli più prestigiosi della regione, con un ricco patrimonio storico-artistico e agronomico.
3) Fantini, l’enciclopedia del vino meridionale
- Chi è: Un gruppo vinicolo che nasce dall’ex Farnese, oggi esteso in più regioni del Centro-Sud Italia (Abruzzo, Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia) e con un distaccamento in Spagna.
- Modello di business: Non possiede vigne, ma collabora con i viticoltori locali, fornendo assistenza in campo e in cantina, e curando la distribuzione commerciale.
- Vini principali: Gestendo numerose denominazioni regionali (Montepulciano d’Abruzzo, Primitivo, Nero d’Avola, Negroamaro, Greco di Tufo, Falanghina, ecc.), crea un ampio mosaico del patrimonio enologico del Sud Italia.
4) Report sul vino? «Molto rumore per nulla»
- Puntata TV: Una recente inchiesta della trasmissione “Report” ha acceso i riflettori su alcune presunte irregolarità nel settore dei Supertuscan.
- Critiche: Molti produttori replicano che non si è rivelato nulla di particolarmente inedito né di “scandalo”, mettendo in evidenza un eccessivo sensazionalismo.
- Conclusione: L’impressione è che si siano mescolate pratiche lecite, come l’acquisto di vini sfusi, con ipotesi più gravi (ma circoscritte) di manipolazione, generando confusione nei consumatori.
5) Anche in Italia i vini dealcolati: parte la produzione
- Nuovo Decreto: Firmato dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, regola la possibilità di produrre vini completamente o parzialmente dealcolati, colmando il vuoto normativo italiano.
- Esclusioni: Rimangono fuori le Denominazioni di Origine (Dop e Igp), che non potranno essere sottoposte a pratiche di dealcolazione.
- Mercato: L’apertura a questa tipologia “light” risponde a un trend internazionale sempre più consolidato, specie tra i consumatori più giovani o attenti al benessere.
6) Cantine Bertani: l’arte del vino incontra il fascino dell’architettura
- Restyling: Nella storica azienda della Valpolicella, parte del gruppo Angelini Wines & Estates, si è concluso il progetto di accoglienza turistica e architettonica curato dallo studio Westway Architects.
- Obiettivo: Valorizzare l’heritage storico del marchio Bertani con spazi moderni e funzionali, in cui la degustazione si abbina a esperienze culturali e artistiche.
- Significato: L’azienda intende creare un polo capace di raccontare la tradizione vinicola veronese attraverso un’ospitalità di alto profilo.
7) Cantina Chitarra: in bottiglia l’eleganza e il fascino della Sicilia autentica
- Località: Zona di Marsala, con radici che risalgono al 1907.
- Caratteristiche: L’azienda lavora in modo attento alla sostenibilità, producendo vini da vitigni autoctoni siciliani come Grillo, Zibibbo, Inzolia, Nero d’Avola, e altre varietà internazionali.
- Mission: Raccontare il territorio marsalese e la sicilianità, fondendo storia centenaria e nuove tecniche di vinificazione, nel rispetto dell’ambiente.
8) Il perfetto vino di Natale: 11 consigli dai nostri esperti
- Idee: Dagli abbinamenti classici (l’Alto Adige Gewürztraminer con tartine al gorgonzola e noci) alle soluzioni più creative (bollicine italiane a tutto pasto), ecco una mini-guida ai principali piatti delle feste.
- Focus: Valorizzare prodotti tipici regionali, scegliere etichette “a km 0” o biologiche e fare attenzione alla temperatura di servizio per godere pienamente del bouquet aromatico.
9) Pioggia di stelle 2024 per le cantine di “101 Vini”
- Selezioni: Numerosi riconoscimenti ai vini che l’agenzia “101 Vini” ha presentato nei maggiori concorsi e guide di settore.
- Top: Tre Bicchieri del Gambero Rosso per alcune cantine piemontesi e venete, ingresso nella Top 100 di Wine Enthusiast per altre etichette di Borgogno (Piemonte) e di Serafini & Vidotto (Veneto).
- Significato: Una conferma della vivacità e della competenza dei produttori italiani, che conquistano la critica e il mercato mondiale con vini innovativi e legati al territorio.
10) Cantine di Verona chiude l’anno con 62,6 milioni di fatturato
- Bilancio 2023-2024: L’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità l’esercizio, leggermente in calo, ma comunque positivo, con conferimenti dei soci rimasti robusti.
- Ottima distribuzione: I wine shop aziendali registrano risultati in crescita, a riprova della fiducia dei consumatori verso l’acquisto diretto.
- Futuro: Investimenti in marketing e innovazione di filiera per consolidare il posizionamento in un mercato competitivo.
11) L’epopea dei fratelli Cotarella: una bollicina tutta da gustare
- Storia: Renzo e Riccardo Cotarella, famosi enologi e consulenti, con l’azienda Falesco (ora Famiglia Cotarella) hanno dato uno scossone al panorama vinicolo laziale e umbro sin dagli anni ‘70.
- Portfolio: La loro tenuta spazia dal Lazio all’Umbria, coltivando vitigni autoctoni (Roscetto, Aleatico) e internazionali (Merlot, Cabernet Sauvignon), inclusa la produzione di un Metodo Classico dalle alture orvietane.
- Innovazione e tradizione: Rappresentano una delle famiglie di riferimento nel settore, tra ricerca, promozione e didattica (con progetti rivolti ai giovani e alla formazione enologica).
12) Vinoway Selection 2025: tre ori per la Cantina pugliese “Kandèa”
- Risultati: Alla manifestazione di Vinoway, la linea Kandèa dell’Azienda Agricola F.lli Cataldo (di Candela, in Puglia), si è aggiudicata tre medaglie d’oro.
- Vitigni: Scommessa vincente sia su autoctoni (Nero di Troia, Aglianico) sia su internazionali.
- Prospettive: La Puglia si conferma una delle regioni più effervescenti nella scena enologica italiana, con prodotti di qualità e forte identità territoriale.
13) Grevepesa, in cantina torna il sole: annullati i 20 licenziamenti
- Vicenda: Dopo la procedura di licenziamento collettivo avviata il 31 ottobre, la cooperativa Castelli del Grevepesa (San Casciano in Val di Pesa) ritira i provvedimenti, rasserenando i dipendenti.
- Conseguenze: L’assemblea di soci e lavoratori ha accolto con sollievo la notizia, divenendo segno di speranza per una delle cooperative vinicole più importanti del Chianti.
- Motivo: In parallelo si è arenata la “composizione negoziata della crisi” che vedeva coinvolta la cooperativa; adesso, grazie a un’offerta vincolante non andata in porto, tutto torna alla normalità.
14) Fiera Nazionale San Giuseppe, 14-23 marzo 2025 a Casale Monferrato
- Focus: 76ª Mostra Regionale di San Giuseppe 2025 nel polo fieristico “Riccardo Coppo” con la partecipazione di produttori di vino e aziende agricole.
- Attesa: Considerata una delle manifestazioni più importanti del Monferrato per la promozione del settore, un’occasione unica per scoprire le tipicità enologiche e gastronomiche del territorio.
15) Agricoltura, 22 milioni di euro in risarcimenti da Condifesa TVB
- Chi: Il Consorzio Condifesa TVB (Treviso, Vicenza, Belluno) annuncia che, per il 2024, erogherà 22 milioni di euro di indennizzi agli agricoltori assicurati.
- Avversità: La grandine resta il fenomeno più devastante per le colture, e negli ultimi anni è in continuo aumento.
- Benefici: Proteggersi con polizze mirate si rivela sempre più fondamentale per le imprese agricole che intendano salvaguardare la propria redditività.
16) Nino Franco, Docg Valdobbiadene Prosecco Superiore Dry “Primo Franco”
- Cantina: Nata nel 1919 con Bepi Franco, l’azienda è tra le pioniere del Prosecco Superiore di singolo vigneto (1933) e vanta oggi un forte posizionamento nel mondo delle bollicine.
- Vino cult: Il “Primo Franco” fu il primo Prosecco millesimato (1983), realizzato da Primo Franco, erede del fondatore. Un’etichetta simbolo della rivoluzione del Prosecco come vino di qualità, con sentori di fiori e frutti bianchi.
17) ‘Vino su misura’? Le rivelazioni di Report e la reazione dei produttori toscani
- Servizio: “Report” ha mandato in onda un focus su alcune aree prestigiose della Toscana, sollevando dubbi sulla pratica di acquistare uve o vini da fuori denominazione.
- Replica: Diversi nomi di spicco del Chianti e dei Supertuscan hanno risposto con sdegno, spiegando che le poche irregolarità riguardano operatori marginali e che il sistema di tracciabilità e i consorzi di tutela operano con severità.
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Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 23 dicembre 2024!
1. Nelle Langhe un borgo dell’800 riqualificato tra alberghi, cantine storiche e ristorante gourmet
Dove: Serralunga d’Alba, Piemonte, tra i paesaggi UNESCO delle colline del Barolo.
Progetto: Villaggio Narrante, a cura di Fontanafredda e Casa E. di Mirafiore, due cantine storiche che hanno recuperato un antico borgo di 160 anni trasformandolo in un resort diffuso, con tre tipologie di alloggi e il rinomato “Guido Ristorante”, gestito dallo chef Ugo Alciati e dal fratello Piero.
Perché è interessante: Combina enoturismo, architettura storica e alta cucina, riscoprendo la tradizione vitivinicola piemontese in un progetto culturale e ricettivo di grande fascino.
2. Marsala e il vino perpetuo nella rubrica “Paesi, paesaggi…” di Rampello
Chi: Davide Rampello racconta la storia di Giacomo, enologo che ha recuperato la tradizione del “vino perpetuo”, antenato del Marsala.
Caratteristiche: Il perpetuo è un metodo antico che utilizza un’unica botte per l’affinamento continuo di più annate. In tal modo, il nuovo vino viene di volta in volta aggiunto a quello già esistente, dando un prodotto eterno.
L’essenza: Giacomo custodisce un patrimonio di botti secolari, simbolo di una tradizione praticamente scomparsa, oggi riportata in auge per tramandarla alle future generazioni.
3. FVG, nel 2025 bandi più veloci e snelli per l’agricoltura
Dati: Nel 2024 la Regione ha erogato oltre 340 milioni di euro a favore del sistema agroalimentare, forestale e ittico, arrivando a finanziare più di 500 imprese con 146 milioni di liquidità anticipata.
Novità: Nel 2025 partirà il “Programma valore agricoltura” con 4 milioni di dotazione iniziale, che consentirà un’erogazione contributiva più rapida e vicina alle esigenze reali delle aziende, senza attendere procedure classiche e spesso lente.
4. Giovani in agricoltura, luci e ombre: servono competenze specializzate
Attualità: L’assemblea di Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli di Cia) fa il punto su come la generazione under 40 si stia approcciando all’impresa agricola, tra corsi di formazione e carenza di servizi.
Profili emergenti: Data analyst, green manager, agrinfluencer… Non basta più l’esperienza manuale, ora occorre essere imprenditori multitasking, sapersi orientare nei finanziamenti e avere un capitale iniziale non indifferente (il prezzo medio della terra in Italia si aggira sui 29mila euro/ettaro).
5. Un solo vino trevigiano tra i migliori per le feste di Natale e Capodanno
Perché: Nella selezione delle etichette venete (dalla guida Vinetia di AIS Veneto), solo un rosso della provincia di Treviso risulta tra le scelte top da portare in tavola durante le festività.
Focus: Le bollicine venete e i bianchi restano i grandi protagonisti, con Prosecco e Spumanti metodo classico che conquistano i wine lover di tutto il mondo.
6. Stretta sull’alcol e timori nelle cantine della Toscana
Nuovo Codice della Strada: Riduzione del limite alcolemico e sanzioni più pesanti, soprattutto per i giovani neopatentati e i professionisti.
Effetti: Le cantine toscane, da Montalcino al Chianti, segnalano una certa preoccupazione per possibili cali nelle vendite legate alle visite in cantina e al turismo enogastronomico. Ma per ora non ci sono dati definitivi.
7. Prosecco Light: verso un futuro più “low alcol”
Trend: La popolarità internazionale del Prosecco è alle stelle (oltre 650 milioni di bottiglie previste quest’anno) ma i consumatori, specie i più giovani, guardano con interesse a versioni a minore tenore alcolico.
Prospettive: Il Consorzio Prosecco DOC sta studiando come soddisfare questa richiesta, sperimentando tecniche di dealcolizzazione parziale per un vino più leggero, senza rinunciare al gusto fresco e fruttato.
8. Vino senza alcol, via libera dal Veneto
Sì della Conferenza Stato-Regioni: Approvata la bozza di decreto ministeriale sui vini dealcolati, che sblocca la produzione di no e low alcol in Italia, aprendo un mercato in forte crescita (specie nei Paesi nordici e anglosassoni).
Dibattito: Pur restando vietata la dealcolizzazione per le Dop e Igp, si prospetta un settore “light”, utile per i consumatori in cerca di minore impatto alcolico.
9. Il vino negli anni ‘80? Uno scenario molto diverso
Retrospettiva: Il consumo di vino in Italia, quarant’anni fa, era talvolta ritenuto “di massa” e poco specializzato, mentre Bordeaux e la Francia guidavano la scena internazionale con vini iconici.
Evoluzione: Oggi la cultura enologica italiana si è ampliata, con denominazioni rafforzate e maggiore attenzione alla qualità, dando spazio a tanti distretti regionali prima quasi ignorati.
10. Montefiascone – Cantina sociale, consiglio direttivo dimissionario
Cronaca: Dopo 50 anni di guida, Mario Trapè, storico presidente e direttore della Cantina Sociale di Montefiascone, ha rassegnato le dimissioni, insieme all’intero consiglio.
Prossimi step: Entro gennaio 2025 l’assemblea dei soci dovrà eleggere un nuovo organismo di governo e un nuovo direttore, chiudendo un’era nella gestione della storica cooperativa.
11. Report accende i riflettori sui grandi rossi toscani: “Vino su misura”
Inchiesta: Nella puntata di domenica 22 dicembre, “Report” ha messo in discussione alcune pratiche nel comparto dei rossi toscani di maggior successo (Chianti, Bolgheri, Supertuscans). Rischio di manipolazioni e uso di uve provenienti da altre zone?
Reazioni: Il servizio ha suscitato dibattiti e timori tra i produttori. Molti parlano di casi limitati e non rappresentativi, temendo che si criminalizzi un intero territorio d’eccellenza.
12. Franciacorta e la sostenibilità: limiti fitosanitari più rigorosi
Pratica: L’area a nord di Brescia adotta standard più severi di quelli nazionali per la difesa antiparassitaria, rendendo la convivenza con i centri abitati più equilibrata.
Iniziative: Ogni anno, le aziende franciacortine sviluppano nuovi progetti di riduzione dei trattamenti chimici, talvolta adottando tecnologie come droni e DSS (Decision Support System).
13. Vino contraffatto: Codici lancia l’allarme
Caso Sardegna: 29 persone indagate per frode in commercio, accusate di vendere vini sardi Doc e Docg che erano in realtà prodotti di qualità scadente e provenienza dubbia.
Consigli per i regali di Natale: Codici invita i consumatori a rivolgersi a rivenditori affidabili ed etichette ben conosciute. Attenzione anche a prezzi “troppo bassi per essere veri”.
14. La Tenuta di Capezzana (Carmignano) tra storia e innovazione
Tradizione: Carmignano è una delle zone più antiche del vino italiano, riconosciuta dal Granduca Cosimo III de’ Medici già nel 1716.
Focus: Nella Tenuta di Capezzana, la famiglia Contini Bonacossi punta molto anche sul Vin Santo e su vari cru di Sangiovese e vitigni internazionali, con una filosofia che coniuga passato e sperimentazione.
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A domani per nuovi aggiornamenti.
Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 22 dicembre 2024!
1. Uva e champagne, le bollicine campane fanno breccia
Che siano bollicine o altro, l’importante è una sola cosa: bere campano. I vini regionali stanno guadagnando sempre più spazio sulle tavole partenopee durante le feste di Natale, grazie anche alla curiosità dimostrata da ristoratori stellati e dai giovani consumatori locali. La Campania, dunque, si conferma terra di grande fermento, dove la spinta verso la promozione del territorio incontra la voglia di sperimentare nuove etichette.
2. Slow Wine Fair 2025: focus su packaging e sostenibilità
La 4ª edizione della Slow Wine Fair (23-25 febbraio 2025, BolognaFiere), realizzata in concomitanza con Sana Food, esplora in modo approfondito la sostenibilità della filiera vitivinicola, andando oltre la vigna e i metodi di cantina. Si parlerà di vetro, materiali innovativi, tappi, capsule ed etichette, in una discussione che coinvolgerà produttori, designer e operatori del settore per un vino il più possibile a basso impatto ambientale.
3. Come smaltire l’alcol prima di mettersi alla guida: consigli della nutrizionista
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, i limiti di alcolemia si sono ulteriormente inaspriti: 0,5 g/L per i conducenti ordinari e tolleranza zero per professionisti e neopatentati. Come fare per non correre rischi quando si alza il calice? Una nutrizionista suggerisce di:
- Mangiare sempre un po’ di carboidrati prima di bere.
- Bere molta acqua (sia prima, sia durante il pasto) e concedersi tempo prima di mettersi al volante.
- Non esagerare con gli alcolici e, in caso di dubbi, evitare di guidare.
4. Produzione mondiale di vino in calo: il 2024 peggior anno dal 1961
L’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (OIV) stima che il 2024 si attesterà come l’annata meno abbondante dal 1961, compresa tra 227 e 235 milioni di ettolitri. Tra le cause, le condizioni meteo estreme (siccità e piogge intense in diverse aree viticole). Il calo non risparmia quasi nessun grande Paese produttore, ponendo non poche incognite anche sul piano economico e commerciale.
5. Vino rosso e formaggi: abbinamento perfetto o “palla atomica”?
Siamo abituati a pensare che “formaggi = vino rosso”. Gli esperti di abbinamento, però, spiegano che non sempre il tannino del rosso si lega bene ai grassi e alla sapidità del formaggio. Molto spesso i migliori contrasti sensoriali si hanno con bianchi aromatici o bollicine. Tutto, ovviamente, dipende dal tipo di formaggio e da quanto si è disposti a sperimentare.
6. Marsala e il fascino senza tempo del vino eterno
Marsala, la città di epoca punica ricostruita sui resti di Lilibeo, incanta con i suoi vini dolci e fortificati. Secondo l’architetto e scrittore Philippe Daverio, il vino di questo territorio è “eterno”, capace di sopravvivere allo scorrere dei secoli grazie alla propria forte identità. Oggi Marsala torna ad attrarre i turisti del gusto, affascinati da un luogo che unisce storia e saper fare.
7. Verso il miliardo di bottiglie: lo spumante italiano a Capodanno
Le stime delle principali associazioni di categoria prevedono che in Italia si supererà la soglia del miliardo di bottiglie di bollicine entro l’anno, con un picco di consumi durante le feste di Natale e Capodanno. Il traino è assicurato dai grandi distretti (Prosecco, Franciacorta, Asti spumante, Lambrusco di Sorbara in versione Brut), ormai sempre più presenti sulle tavole di tutto il mondo.
8. Degustazioni al buio: a Monforte d’Alba l’iniziativa di Parusso e Luca Boccoli
Uno dei modi più curiosi e immersivi di apprezzare un vino è farlo completamente al buio, affidandosi a tatto, olfatto e gusto. L’Azienda Parusso, nelle Langhe, sta sperimentando questo format con la collaborazione di Luca Boccoli, sommelier non vedente. I partecipanti assaggiano 4 etichette (tra cui un Barolo Bussia e un Langhe Nebbiolo) in assenza di luce, concentrando ancor di più la percezione sui sensi “minori”.
9. Cartizze Dry Valdobbiadene Docg di Bacio della Luna
Dalla cantina Bacio della Luna (parte di Schenk Italian Wineries) arriva un Cartizze Dry 2023 contraddistinto da freschezza floreale e cremosità al sorso. Produzione orientata alla fascia medio-alta e focalizzata su Prosecco Superiore nelle aree più vocate come Cartizze. Profumi di pera e fiori bianchi, con finale di mandorla dolce.
10. Slow Wine Fair 2025: packaging e la sostenibilità del vino oltre i filari
Ripetendo quanto già sottolineato (v. notizia n. 2): nel prossimo appuntamento di Bologna (23-25 febbraio 2025), Slow Wine Fair racconterà l’evoluzione degli imballaggi e delle pratiche sostenibili nel comparto vinicolo, dai formati alternativi al vetro ai temi del riciclo e dell’economia circolare. Questa scelta anticipa i dibattiti su come rendere più leggero l’impatto ambientale del settore.
11. Stretta sull’alcol nel nuovo Codice della Strada: la preoccupazione delle cantine toscane
Il nuovo Codice della Strada 2024, inasprendo i limiti sul tasso alcolemico, sta suscitando timori anche in Toscana, in particolare tra le cantine che offrono percorsi di degustazione sul territorio. Per ora non ci sono dati su cali di turisti o wine lover, ma si percepisce una cautela maggiore: ecco perché alcune aziende stanno valutando servizi navetta, sconti per autisti “designati” e convenzioni con taxi locali.
12. Da un “Report” su Bolgheri e Chianti alla preoccupazione dei produttori
La trasmissione “Report” (Rai 3) torna a parlare di vino con un servizio dedicato ai grandi rossi toscani. L’anticipazione fa intendere che si metteranno in dubbio alcune scelte produttive e commerciali del territorio, con ipotesi di “uve da fuori regione” e altre presunte contraddizioni. Si attendono reazioni e dibattiti dagli operatori del comparto, che ultimamente si sforzano di garantire trasparenza e legame col terroir.
13. Franciacorta sempre più sostenibile
Nella zona collinare tra Brescia e il Lago d’Iseo, i produttori di Franciacorta hanno assunto un disciplinare più rigido rispetto alla normativa fitosanitaria nazionale, per garantire la convivenza pacifica tra vigne e centri abitati, limitare i trattamenti chimici e promuovere tecniche a minor impatto. Alcune cantine sperimentano persino droni e sistemi di supporto decisionale per ottimizzare le tempistiche dei trattamenti e ridurre gli sprechi d’acqua.
14. Vino “contraffatto”: allerta di Codici per i regali di Natale
Nelle ultime settimane, in Sardegna, sono scattate delle indagini sulla possibile vendita di vini finti Doc e Docg, che in realtà sarebbero vini comuni di altra provenienza. L’associazione dei consumatori Codici mette in guardia: a Natale, molti scelgono di regalare bottiglie pregiate, ma è bene fare attenzione, affidandosi a canali sicuri e leggendo con cura le etichette, per evitare truffe e prodotti di qualità scadente.
15. Il futuro del Chianti e del Carmignano: riflettori su Capezzana
La Tenuta di Capezzana, che fa parte della denominazione Carmignano Docg (una delle più antiche al mondo, riconosciuta dal 1716), è tra i simboli di un territorio che unisce storia e modernità. La famiglia Contini Bonacossi, proprietaria dal 1926, celebra il valore del Vin Santo, oltre a numerosi cru di Sangiovese, Cabernet Franc e altre varietà, puntando all’accoglienza e a collezioni d’arte uniche.
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Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 21 dicembre 2024!
1. Emilia-Romagna protagonista al Vinitaly 2025 con Bottura e i suoi vini
La 57ª edizione del Vinitaly (6-9 aprile 2025) vedrà al centro l’Emilia-Romagna, che si presenta con il Padiglione 1 rinnovato e un “compleanno” speciale: i 30 anni de La Francescana di Massimo Bottura. Lo chef tre stelle Michelin per la prima volta porterà un ristorante stellato dentro i padiglioni veronesi. Sarà un’occasione unica per raccontare la varietà del patrimonio viticolo regionale: dal Sangiovese romagnolo alla Malvasia del Piacentino, passando per i rosati di Lambrusco e i bianchi del territorio.
2. Bere vino per abbassare il colesterolo? Il segreto è la moderazione
Una convinzione popolare sostiene che un bicchiere di vino rosso possa giovare alla salute, in particolare ai livelli di colesterolo. Il “trucco”, spiegano alcuni studi, risiederebbe nei polifenoli e nel resveratrolo contenuti nelle bucce dell’uva. Se assunto con moderazione, il vino rosso può contribuire a migliorare i livelli di colesterolo Hdl (quello “buono”), ma occorre sempre fare i conti con il proprio stile di vita e l’apporto di calorie complessive, oltre che con un eventuale consiglio medico.
3. Vino o birra? Chi beve luppolo avrebbe un profilo di vita meno sano
Secondo una ricerca presentata al Liver Meeting 2024, i bevitori di birra tendono ad avere uno stile di vita meno salutare rispetto ai consumatori di vino o altre bevande alcoliche. Sarebbero infatti più spesso fumatori, meno attivi fisicamente e inclini a consumare cibo di bassa qualità. Chi preferisce il vino, invece, in media adotterebbe un regime alimentare più “mediterraneo”, con effetti potenzialmente benefici anche per il fegato, purché si evitino eccessi.
4. Bando Isi 2024: 90 milioni di euro per la meccanizzazione agricola
Il Bando Isi, promosso da Inail, torna anche per il 2025 e mette a disposizione un totale di 600 milioni di euro (erano 508 milioni lo scorso anno), di cui 90 milioni destinati alla meccanizzazione agricola. L’iniziativa mira a sostenere i progetti che migliorano la sicurezza sul lavoro e l’impatto ambientale delle aziende, incluse quelle vitivinicole. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese dei settori agricoltura, industria e servizi.
5. Un nuovo locale a Milano: un grande sommelier apre una vineria “artigiana”
All’interno del Mercato Isola a Milano ha aperto da poco “Celeste”, una micro-vineria con una selezione di bottiglie artigianali e naturali. A firmarla è Alessandro Perricone, classe 1988, con un curriculum in diversi ristoranti stellati e un approccio “pulito e lineare” al vino. Un’occasione per esplorare, nel centro di Milano, etichette di piccoli produttori lontani dalle grandi distribuzioni.
6. La Tordera: dall’antico roccolo alla moderna viticoltura eroica del Prosecco
La cantina La Tordera, a Vidor (TV), affonda le sue radici nel 1918 quando Bepi Vettoretti avviò la coltivazione di vigneti sulle colline di Valdobbiadene. Oggi, con un patrimonio di 82 ettari, l’azienda guidata dalla famiglia Vettoretti si è specializzata in Prosecco Superiore Docg con un’enfasi particolare sulla sostenibilità ambientale e un approccio viticolo a “impatto zero”. Il nome La Tordera deriva da un roccolo (luogo di caccia dei tordi) trasformato in simbolo dell’evoluzione dal passato contadino a una visione moderna del vino.
7. Due vini veronesi tra i migliori per Natale e Capodanno
La guida Vinetia di AIS Veneto ha selezionato, tra i vini perfetti per le feste, alcune eccellenze veronesi, fra cui l’Amarone della Valpolicella Riserva DOCG 2015 di Brigaldara, premiato con punteggi elevati. Chi cerca una bollicina, invece, può orientarsi sul Soave Spumante metodo classico o su un Custoza spumantizzato, sempre citati tra le scelte di AIS Veneto per accompagnare i cenoni o da regalare.
8. Un biofungicida contro la muffa grigia in vigna: approvato il Mevalone
Si chiama Mevalone ed è un antifungino composto da terpeni (sostanze naturali estratte dalle piante) racchiusi in microcapsule con tecnologia Sustaine. Di recente, è stato inserito nell’Organic Input List dal FiBL (Forschungsinstitut für biologischen Landbau) in Germania, e ciò ne consente ufficialmente l’uso in agricoltura biologica, anche nei vigneti, per contrastare la Botrytis cinerea (muffa grigia), nemica di molte varietà d’uva.
9. Dealcolati, attenzione all’equivoco: la “beffa” è dietro l’angolo
Prosegue il dibattito sui vini dealcolati. Alcuni appassionati raccontano di aver comprato una bottiglia con etichetta “Riesling” e di averla assaggiata senza accorgersi che fosse dealcolizzata, trovandola comunque piacevole. Il rischio è di confondere un vero Riesling a bassa gradazione con una versione completamente “no alcohol”. Questo tema è al centro delle tensioni tra i puristi del vino e chi, invece, vede un mercato emergente e una platea di consumatori sempre più interessata a ridurre il consumo di alcol.
10. Lambrusco e Champagne: più simili di quanto si pensi?
Un parallelismo curioso accomuna due mondi enologici apparentemente distanti: Lambrusco e Champagne. Certo, i vitigni (Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Meunier) nulla c’entrano con il Lambrusco (Sorbara, Grasparossa, Salamino…), né il posizionamento di prezzo. Ma a livello di identità, sono entrambi sinonimo di convivialità, freschezza e immediatezza, scegliendo la spensieratezza come valore comune. E, in fondo, entrambi i vini stanno uscendo dall’idea di “monopolio” su determinate occasioni.
11. Val d’Oca: Rive Signature a San Pietro di Barbozza
La Cantina Val d’Oca lancia la nuova linea Rive Signature, con un Prosecco Superiore Docg Valdobbiadene Rive di San Pietro di Barbozza Brut 2023. L’etichetta si distingue per cremosità, profumi agrumati e una marcata componente minerale. È parte di una gamma di 3 Rive che l’azienda (600 soci e 16 milioni di bottiglie) dedica alle espressioni più vocate del territorio.
12. Quintessenz di Caldaro: il “top di gamma” che racconta un territorio
Dalla Cantina di Caldaro arriva la linea Quintessenz, fiore all’occhiello di Kellerei Kaltern. L’enologo Thomas Scarizuola spiega che la gamma proviene dalle parcelle più vocate nei 440 ettari coltivati dai 590 soci. Si punta ad esaltare la qualità del territorio altoatesino attraverso cinque varietà classiche: Sauvignon, Gewürztraminer, Kalterersee Classico Superiore (Schiava), Cabernet Sauvignon e Merlot. L’approccio punta alla continuità e all’innovazione.
13. BiancaVigna e il “Rive di Ogliano” Extra Brut 2023
BiancaVigna, fondata ufficialmente nel 2004 dalla famiglia Moschetta, prosegue la tradizione viticola iniziata nel Novecento. Rive di Ogliano Extra Brut 2023 è la nuova etichetta di punta: Prosecco di charme, dal profilo agrumato, sapido e con note di fiori bianchi. La produzione totale dell’azienda ammonta a 32 ettari per circa 450.000 bottiglie, mantenendo uno stile ispirato alla sostenibilità e all’eleganza.
14. Cantina di Ramuscello: +12% i soci, 17mila euro di utile
La Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito (PN) chiude con un utile di 17.000 euro, nonostante un’annata segnata da grandinate e siccità. Cresce il numero di soci, +12%, per un totale di 173 conferitori e 970 ettari di vigneto gestiti. La cooperativa, seconda realtà vitivinicola del Friuli Venezia Giulia, è anche tra i pionieri della produzione di vino certificato vegano.
15. Tra i consumatori di vino, uno su due in Italia
Secondo i dati Istat, sono 29,4 milioni i consumatori di vino in Italia, pari al 50% della popolazione di 58,9 milioni. Un numero stabile rispetto al 2023, ma cambia la frequenza: sempre più consumatori si limitano a un’occasione speciale o a qualche calice sporadico. Con la crescita del salutismo, le nuove generazioni tendono a bere meno vino, favorendo anche l’ascesa di altre bevande o di versioni “low/no-alcol”.
16. Piemonte del vino: export e rossi a tenere il mercato
Tra i territori più iconici d’Italia, il Piemonte conserva buoni segnali sul fronte export, trainato dai rossi a Denominazione. Sui mercati internazionali la Barbera d’Asti e le Langhe (con Barolo e Barbaresco) continuano a brillare, mentre le bollicine di Alta Langa guadagnano spazi. Il 2024 si è chiuso con una vendemmia generalmente soddisfacente e punte di eccellenza nelle annate dei rossi importanti.
17. Alla Tenuta di Capezzana, la storia del Carmignano fra vino, arte e Medici
La famiglia Contini Bonacossi da quasi un secolo guida la Tenuta di Capezzana a Carmignano, uno dei territori più antichi per la produzione di vino (nel 1716 fu inserito nel famoso Bando di Cosimo III). Con collezioni d’arte e una tradizione del Vin Santo pluripremiata, la Tenuta incarna un felice connubio tra storia medicea, sperimentazione agricola e ospitalità.
18. La Fiera del Barolo “Vinous Icons” approda a New York
Antonio Galloni annuncia “Vinous Icons 2025” a New York dal 27 febbraio al 1 marzo, evento che riunirà le massime espressioni mondiali del vino: Elio Grasso, Produttori del Barbaresco, e altri big italiani (Bisol1542, Allegrini, Ornellaia, Tua Rita, Fontodi…) saranno tra i protagonisti. Un’occasione per sottolineare la qualità italiana sui mercati globali.
19. Dalla Romania alla Romangia: la cantina di Mariana Popa rilancia Sorso e Sennori
Mariana Popa, nata in Transilvania, a 43 anni guida Cantina Sorso – Sennori, realtà di 6mila quintali di uva e 4mila quintali di vino con 30 etichette. Un percorso che parte da un’azienda in crisi e, attraverso determinazione e visione imprenditoriale, oggi la “regina” del vino in questa porzione del Nord Sardegna porta avanti un modello di crescita legato al territorio.
20. Vino, la cooperazione italiana all’avanguardia sui dealcolati
Approvata in Conferenza Stato-Regioni la bozza di decreto sui vini dealcolati. L’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari (Agci Agrital, Confcooperative FedagriPesca e Legacoop Agroalimentare) esprime apprezzamento, indicando che l’Italia “raggiunge” i principali competitor europei e può affrontare con più slancio un mercato emergente. Si apre così una nuova frontiera di prodotti a basso o nullo contenuto alcolico.
21. Gruppo Caviro chiude a 385 milioni di fatturato ma ridimensiona l’utile
Il gigante romagnolo Caviro, con 12mila soci, un fatturato intorno ai 385 milioni di euro (in calo rispetto ai 417 milioni dell’anno scorso), ha approvato il bilancio 2023-2024. Bene i risultati del segmento spumanti e del modello di economia circolare “Caviro Extra”, meno brillanti i dati dei vini fermi. L’azienda punta a rafforzare la linea “contenitori e bioenergia”, tra gli asset strategici per i prossimi anni.
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Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 20 dicembre 2024!
1. Biodinamica in vigna: lo studio svizzero mette in dubbio il “miracolo” dei preparati 500 e 501
Una ricerca condotta da Markus Rienth e colleghi, pubblicata di recente, ha analizzato l’efficacia dei preparati biodinamici 500 e 501 su viti di Chasselas in Svizzera. Il vigneto sperimentale, impostato con rigorosi criteri scientifici a Mont-sur-Rolle, non ha evidenziato differenze significative rispetto alla gestione biologica, mettendo in dubbio le presunte virtù “magiche” della biodinamica in viticoltura.
2. AgriManager 2025: formazione e resilienza nel mondo agricolo
Il progetto AgriManager, coordinato da Agri2000 Net, quest’anno s’incentra sul tema “Agricoltura e cambiamenti climatici: come essere resilienti?”. Attraverso un questionario rivolto alle realtà più dinamiche del settore, si cercano di identificare le sfide e le strategie che le aziende dovranno adottare per crescere nei prossimi anni. L’obiettivo è diffondere gli strumenti manageriali e le conoscenze strategiche per rendere le imprese agricole più solide e adattabili.
3. Una “porta” sulle colline Unesco: a Valdobbiadene l’opera di Valentino Moro
La “Tenuta Torre di Zecchei” a Valdobbiadene celebra le colline del Prosecco e la loro identità con un’installazione artistica firmata da Valentino Moro. L’opera in ferro e pietra assume le sembianze di una “porta”, un varco ideale sulle colline Patrimonio Unesco. L’azienda, che ha ristrutturato un vecchio edificio rurale trasformandolo in B&B con Wine Experience, esprime così una sintesi di storia, territorio e bellezza paesaggistica.
4. La Poja di Allegrini: un vino iconico che racconta la nuova Valpolicella
La Poja nasce nel 1979 come idea visionaria di Giovanni Allegrini, piantando Corvina su suolo calcareo e rinunciando alla tradizionale pergola a favore di un impianto a guyot. Il vino, nato con la vendemmia 1983, è divenuto icona della Valpolicella. Oggi, La Poja rappresenta l’evoluzione e il coraggio di interpretare il territorio in chiave moderna e di qualità.
5. Bisol1542: le sfumature di Valdobbiadene DOCG in 5 grandi etichette
Bisol1542, storica cantina del Prosecco Superiore con quasi 500 anni di storia, propone 5 interpretazioni di bollicine per un totale di 425.000 bottiglie. Etichette come Relio Rive di Guia, Crede, I Gondolieri, Molera, Cartizze offrono un viaggio nel territorio di Valdobbiadene, tra eroica viticoltura, suoli diversi e interpretazioni sartoriali del Glera, per scoprire l’unicità di un patrimonio Unesco.
6. Coldiretti: agricoltura italiana, 9 miliardi di perdite nel 2024
La stima di Coldiretti indica 9 miliardi di euro di danni tra cambiamenti climatici, emergenze sanitarie e concorrenza sleale per l’agricoltura italiana. È un conto salato che impatta sui redditi delle imprese e mette in luce la necessità di politiche di sostegno e strategie di adattamento alle nuove condizioni globali, dal campo alla tavola, passando anche per la filiera del vino.
7. Vino in aree aride: dal deserto israeliano lezioni per il Mediterraneo
Nel deserto del Negev, in Israele, i ricercatori dell’Università Ben Gurion stanno studiando sistemi di viticoltura resistente al clima estremo. Il professor Aaron Fait spiega che il deserto potrebbe fungere da “laboratorio” per testare condizioni simili a quelle che si prospettano per il Mediterraneo a causa del riscaldamento globale. Una viticoltura resiliente, tra irrigazione ottimizzata e pratiche agronomiche innovative, potrebbe essere il futuro.
8. Collio: nessuna guerra, le decisioni sono collegiali. Parla il presidente Buzzinelli
Nel Collio sono state avviate modifiche al disciplinare, inclusa la definizione di un vino bianco da uve autoctone (friulano, ribolla e malvasia). Dopo settimane di accese discussioni, il presidente del Consorzio, David Buzzinelli, ribadisce: “Nessuna guerra, l’assemblea è sovrana”. Il nuovo corso punta a valorizzare il territorio e a unire le diverse anime produttive, cercando una soluzione condivisa e inclusiva.
9. Vini dealcolati: approvata la bozza del decreto in Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera alla bozza del decreto che norma la produzione dei vini dealcolati e parzialmente dealcolati. Si attende la firma del ministro Lollobrigida. Unione Italiana Vini esprime soddisfazione: le cantine italiane potranno accedere a un mercato in crescita, con i cosiddetti “sober curious” sempre più numerosi, aprendo nuove opportunità commerciali.
10. Export di vino italiano: primi nove mesi 2024 in ripresa
Ripartono le esportazioni di vino italiano, con il 2024 segnato da una positiva inversione di tendenza nei primi nove mesi. Secondo l’Ismea, volumi e valori tornano a crescere nonostante la complessità del contesto internazionale. Un segnale incoraggiante che potrebbe spingere il comparto verso un nuovo record sopra gli 8 miliardi di euro di export a fine anno.
11. Cantina di Ramuscello: primo produttore FVG di vino vegano
La Cantina di Ramuscello e San Vito, nonostante un calo del 10% dei ricavi (11 milioni di euro), chiude con un utile di 17mila euro e rafforza il numero dei propri soci. È la seconda cooperativa vitivinicola del Friuli Venezia Giulia e può vantare di essere tra i primi produttori di vino certificato vegano in regione, testimonianza di un impegno verso scelte produttive più consapevoli e attente al mercato.
12. Olio, Cantina Sociale Colli Fiorentini: “Annata difficile, ma di qualità”
Non solo vino. Anche l’olio extravergine soffre le condizioni climatiche avverse. La Cantina Sociale Colli Fiorentini, che gestisce un frantoio moderno, ha riscontrato rese basse (tra il 10% e il 15%), ma la qualità è eccellente. I produttori puntano sulla cura del dettaglio e su nuove strategie agronomiche per valorizzare un’altra eccellenza del territorio.
13. Castellare di Castellina: storia e futuro di un pioniere nel Rinascimento del vino toscano
Domini Castellare di Castellina riunisce quattro cantine, partendo da Castellare nel Chianti Classico. Fondata negli anni ‘70 da Paolo Panerai, oggi il gruppo conta realtà come Rocca di Frassinello in Maremma, Feudi del Pisciotto e Gurra di Mare in Sicilia. Sotto la guida dell’enologo Alessandro Cellai e con una visione che unisce tradizione e innovazione, il gruppo traccia la strada per il futuro dell’enologia toscana e italiana.
14. Cantina Risveglio partner del Valtur Brindisi: vino e sport a braccetto
Cantina Risveglio, fondata a Brindisi nel 1960, diventa business partner del Valtur Brindisi, squadra sportiva locale. Un abbinamento tra territorio, eccellenza enoica e sport, che rafforza il legame con la comunità. Anche lo sport, infatti, può essere un vettore di promozione per il vino, raccontando storie di passione e radicamento nel territorio.
15. Cantine Spalletti, rinascita e innovazione al Castello di Ribano
Le Cantine Spalletti Colonna di Paliano, al Castello di Ribano, avviano un progetto di rinascita per valorizzare 130 ettari di vigneti e uliveti. Nuovi investimenti, modernizzazione delle tecnologie e rilancio del marchio storico: l’obiettivo è rimettere al centro il patrimonio culturale e agronomico, offrendo vini di grande identità.
16. Sicilia DOC: un 2024 all’insegna della ricerca e della promozione internazionale
Nonostante un lieve calo del 5% sull’imbottigliato (564.917 ettolitri), il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia conferma una tenuta complessiva della denominazione. Il 2024 è stato un anno di consolidamento, puntando su ricerca, qualità, identità territoriale e promozione all’estero. L’obiettivo è continuare a crescere e a farsi apprezzare sui mercati internazionali.
17. Primitivo di Manduria: un anno di successi per il Consorzio
Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria chiude il 2024 con 38 eventi internazionali, consolidando la presenza sui mercati chiave europei. Il vino pugliese si conferma icona del Sud Italia, con l’impegno a guardare al futuro e a interpretare il mercato in continua evoluzione, tra attenzione alla qualità e strategie di marketing mirate.
18. Azienda Agricola Pighin: obiettivi e prospettive per il nuovo anno
Nata nel 1963, l’Azienda Agricola Pighin (Friuli-Venezia Giulia) traccia il bilancio di un 2024 dinamico, nonostante le sfide. Investimenti tecnologici, microirrigazione, rinnovamento medio di 6-8 ettari di vigneti annui: l’azienda guarda avanti e punta su un modello produttivo qualitativo e sostenibile, per affrontare al meglio il 2025.
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1. Meno vino rosso e più spumanti: il carrello degli italiani cambia direzione
Secondo i dati Ismea-NielsenIQ sui primi nove mesi dell’anno, gli acquisti alimentari aumentano solo dello 0,5% contro il +8,1% del 2023, e il vino non fa eccezione. La differenza più netta riguarda la tipologia: mentre i vini fermi mostrano un rallentamento, spumanti e bollicine registrano vendite più vivaci. Un cambiamento di gusti che potrebbe legarsi alla ricerca di freschezza e leggerezza, nonché al traino del prosecco.
2. Lambrusco, aggiornati i disciplinari: arriva anche il “bianco” di Sorbara
Entrano in vigore le modifiche ai disciplinari delle Doc del Lambrusco. Tra le novità, il “bianco di Sorbara”, una versione attesa che affianca le tradizionali tipologie rosse e rosate. L’introduzione della sottozona Monte Barello nella Doc Lambrusco Grasparossa di Castelvetro porterà ulteriori garanzie di qualità (raccolta a mano, resa più bassa e uso in purezza del vitigno).
3. Champagne, 36 capolavori per le feste
Una selezione di 36 Champagne proposta dai sommelier e dagli esperti del settore promette di impreziosire le cene natalizie e di fine anno. Da cuvée con minore dosage a etichette dal lungo affinamento sui lieviti, l’offerta spazia tra piccoli vigneron e grandi maison, rispondendo alle esigenze di appassionati e neofiti.
4. Export, riparte il made in Italy: Germania e Francia in leggero rialzo
Dopo mesi di difficoltà, l’export italiano ritrova un po’ di slancio grazie a un leggero recupero della domanda interna europea. Germania e Francia registrano piccoli incrementi, mentre permangono incertezze su mercati extra-Ue, frenati dai cali in Usa e Cina. Il saldo a dieci mesi è ancora in rosso (-0,5%), ma l’attesa è per un finale di anno più ottimistico.
5. Turismo enogastronomico da 40 miliardi di euro, Toscana, Emilia-Romagna e Puglia al top
Il settore enogastronomico genera un giro d’affari di 40 miliardi di euro. La Toscana si conferma regina, seguita da Emilia-Romagna e Puglia. Un trend che vede sempre più italiani riscoprire le eccellenze locali, con 7 intervistati su 10 che dichiarano di aver intrapreso, negli ultimi tre anni, una vacanza motivata dalle specialità agroalimentari.
6. Il Lambrusco di Sorbara in versione bianca
Tra le modifiche ai disciplinari del Lambrusco spicca il debutto del Lambrusco di Sorbara bianco, una novità che permette ai produttori di valorizzare ulteriormente le potenzialità del vitigno in chiave spumante. L’obiettivo è consolidare la denominazione come una delle più dinamiche e innovative nel panorama enologico emiliano.
7. La proposta natalizia di Col Vetoraz: tre Valdobbiadene DOCG raccontano la terra
Col Vetoraz suggerisce per le feste una trilogia di Valdobbiadene DOCG – Brut Coste di Levante, Extra Dry Coste di Ponente e Millesimato Dry Coste di Mezzodì – che evocano i differenti versanti (“coste”) da cui provengono le uve. Una proposta per chi cerca bollicine legate a un territorio vocato, dove ogni etichetta narra una sfumatura diversa della denominazione.
8. Tenuta di Bibbiano, due cru di Chianti Classico per una mappa geologica complessa
La Tenuta di Bibbiano a Castellina in Chianti, con terreni caratterizzati da un’estrema varietà geologica, lancia due cru di Chianti Classico. L’approccio permette di valorizzare a pieno la complessità del terroir, donando al vino sfumature differenti, eleganza e identità territoriale, nel segno della qualità e dell’autenticità.
9. Giovani agricoltori, 40mila euro di contributi: via al bando lombardo
La Regione Lombardia stanzia 15 milioni di euro per favorire il primo insediamento in agricoltura. Contributi fino a 40mila euro per i giovani tra i 18 e i 41 anni che avviano un’azienda agricola, in linea con la strategia di rinnovamento generazionale e innovazione nel settore primario.
10. Europa, raccomandazioni per il vino post-2027: ok all’estirpazione in caso di crisi
Il Gruppo di alto livello Ue sul vino ha formulato raccomandazioni alla Commissione europea: estirpazione dei vigneti con fondi nazionali solo in casi di crisi, maggiore flessibilità sulle autorizzazioni per nuovi impianti, sostegno a export, semplificazioni per piccole imprese e incentivi alle assicurazioni contro i rischi climatici.
11. “L’Astemia Pentita” punta al raddoppio delle bottiglie in 5 anni
La cantina “L’Astemia Pentita”, nota per le sue scelte anticonformiste a Barolo, ha svelato il suo piano strategico: raddoppiare la produzione nel prossimo quinquennio. È la conferma della vitalità e della voglia di sperimentare nel cuore delle Langhe, territorio di grande prestigio enologico.
12. Tre vini italiani tra i 12 più memorabili per il New York Times
Eric Asimov, sul New York Times, ha inserito 3 vini italiani tra i 12 più memorabili del 2024: un Chianti Classico Riserva 2019 di Val Delle Corti, un Vin Santo del Chianti Classico 2015 di Félsina e, a sorpresa, un vino calabrese, il Giramondo dell’Acino. Un segnale di come l’Italia, dalle denominazioni storiche alle regioni emergenti, continui a stupire i palati internazionali.
13. Dealcolati, la Conferenza Stato-Regioni approva il decreto
Accordo raggiunto e approvazione in Conferenza Stato-Regioni per il decreto che definisce le norme nazionali su vini dealcolati e parzialmente dealcolati. Un mercato in crescita, che ora può accogliere anche i produttori italiani con regole chiare. L’obiettivo è raggiungere il segmento dei consumatori “sober curious”, ovvero attenti a ridurre il consumo di alcol.
14. I vini italiani più diffusi nei ristoranti Usa: niente low-alcohol
Secondo la classifica di 150 etichette italiane più presenti nei ristoranti americani, Prosecco La Marca e Pinot Grigio Santa Margherita dominano. Nessuna traccia di vini a basso tenore alcolico. La richiesta oltreoceano premia dunque la tradizione, preferendo etichette riconoscibili, di buona reputazione e con un prezzo medio accessibile.
15. Un po’ di vino fa bene al cuore, nuovo studio lo conferma
Uno studio dell’Università di Barcellona, pubblicato sull’European Heart Journal, suggerisce che un consumo moderato di vino, nell’ambito di una dieta mediterranea, potrebbe ridurre il rischio di gravi malattie cardiovascolari. Una buona notizia per chi apprezza un calice a tavola, senza dimenticare il principio della moderazione.
16. Quando il vino diventa simbolo di pace: Italia-Slovenia
Nel 2025 Gorizia e Nova Gorica saranno insieme Capitale Europea della Cultura, un segno di riconciliazione dopo decenni di divisioni. In quest’area di confine, il vino si fa simbolo di pace, cultura e dialogo, testimone della cooperazione tra comunità un tempo separate da muri e confini.
17. Vino francese in crisi: rese cresciute, ma prezzi e redditività in calo
Nonostante una vendemmia 2023 abbondante, il vino francese soffre per il crollo dei prezzi, con cali dal -8% al -17% in tutte le categorie. La redditività dei produttori ne risente, registrando un -24,8% sul 2022. Si impone una riflessione sulle strategie di mercato, promozione e adattamento ai nuovi scenari globali.
18. Stabilità e innovazione per Cantine Produttori Ramuscello e San Vito
La Cantina Produttori Ramuscello e San Vito, nonostante le grandinate e la siccità, chiude l’anno con un utile di 17.000 euro, frutto di una gestione attenta e di capacità professionali all’altezza delle sfide. Un esempio di come pianificazione e resilienza possano fare la differenza.
19. Restyling vintage per Cantine Pellegrino
Cantine Pellegrino presenta un nuovo look per i suoi vini, ispirato alla pop art e alla cultura degli anni ’60. Un omaggio a Warhol e ai Beatles, riflesso di un momento storico in cui ogni oggetto raccontava una storia. Un modo per avvicinare il vino a un pubblico più ampio e curioso.
20. Cantina Tollo premiata per le performance di bilancio
Cantina Tollo riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio – Premio Industria Felix, posizionandosi tra le dieci aziende vitivinicole italiane più competitive. Un riconoscimento che premia la stabilità economico-finanziaria, la sostenibilità e la capacità di crescere sui mercati.
21. Barbera d’Asti: un 2024 di successi
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato chiude un anno ricco di risultati e promozione internazionale. La prima edizione del Barbera D’Asti Wine Festival ha consolidato la denominazione come simbolo di autenticità e qualità, attirando appassionati e operatori da ogni parte del mondo.
22. Alta Langa DOCG: 2024 intenso e proficuo
L’Alta Langa DOCG conclude un anno di crescita, con incrementi di superfici vitate e soci. Un territorio in fermento, che gioca tra tradizione spumantistica e innovazione, posizionandosi con sempre maggiore forza nel segmento dei metodi classici di alta gamma.
23. Piemonte: annata 2024 in crescita del 5%
Presentata “L’Annata Vitivinicola in Piemonte 2024”: un andamento climatico complesso, ma non privo di soddisfazioni. La produzione sale del 5% rispetto al 2023, con il plauso per i rossi Dop all’estero. Un segnale positivo per un comparto che, nonostante le sfide climatiche, trova stimoli per migliorarsi e adeguarsi alle esigenze del mercato.
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Benvenuti nelle news vitivinicole di Wine Idea del 18 dicembre 2024!
1. Leone Alato di Generali: prima azienda food a ottenere approvazione SBTi per le emissioni
Leone Alato di Generali, noto brand nel panorama enologico, è la prima azienda del settore alimentare a ottenere l’approvazione SBTi (Science Based Targets initiative) per le emissioni. Un riconoscimento che testimonia l’impegno verso la sostenibilità, la riduzione dell’impronta di carbonio e la tutela dell’ambiente. Un esempio virtuoso in un contesto di crescente attenzione agli impatti climatici anche nel comparto vinicolo.
2. Il nuovo Codice della Strada mette in difficoltà i ristoranti di Barolo
Con l’introduzione di norme più severe sulla guida in stato di ebbrezza, i ristoratori di Barolo temono un calo dei consumi. Degustazioni classiche con cinque bicchieri rischiano di scoraggiare i clienti, non tutti disposti a pagare un servizio di trasporto privato o a ridurre il piacere di un buon calice, con possibili effetti sul fatturato in uno dei territori simbolo dell’enoturismo italiano.
3. Terreni agricoli: nuove valutazioni per un investimento strategico
I terreni agricoli restano un investimento interessante, ma il loro valore varia a seconda della destinazione d’uso e della produttività del suolo. Da oggi entrano in vigore nuovi criteri di valutazione, che potrebbero cambiare radicalmente il valore di tali proprietà. Gli investitori interessati devono analizzare attentamente ciascun appezzamento e la relativa vocazione agricola, soprattutto in ottica di transizione ecologica e mercati emergenti.
4. Un vino romagnolo sotto i 20 euro da provare
Se cercate un vino sorprendente e dal buon rapporto qualità-prezzo, Gambero Rosso consiglia un vitigno romagnolo interpretato dalla famiglia Assirelli. Con vigne gestite dal 1970 al 2022, l’azienda punta su metodi sostenibili e varietà tradizionali come l’albana. Uno studio con l’Università di Bologna e l’impianto di ben 25 cloni dello stesso vitigno testimoniano la volontà di conoscere a fondo il territorio e proporre un vino distintivo e abbordabile.
5. Agricoltura sostenibile: 132 milioni dall’Ue per la filiera bio
La Commissione Europea investe 132 milioni di euro nel 2025 per promuovere pratiche agricole più sostenibili, puntando su filiere biologiche e progetti destinati a incrementare l’export di prodotti green. L’iniziativa si inserisce in un contesto di proteste e dibattiti, con gli agricoltori europei divisi sull’approvazione di leggi per il ripristino della natura e la necessità di trovare un equilibrio tra sostenibilità ambientale ed economica.
6. Spumanti e frizzanti protagonisti delle feste
Con l’avvicinarsi del Natale, torna la voglia di stappare una bottiglia di bollicine. Gli spumanti italiani, secondo il direttore di Cucina&Vini Francesco D’Agostino, hanno raggiunto livelli qualitativi eccellenti grazie a un controllo sempre più rigoroso in vigna e in cantina. Durano anni in bottiglia senza perdere freschezza, diventando perfetti compagni per i brindisi di fine anno.
7. Un vino calabrese nella lista del New York Times
Eric Asimov, firma del New York Times, ha inserito tra i vini più memorabili del 2024 un’etichetta calabrese: il Giramondo dell’Acino. Un vino “giovane e accessibile” ma che colpisce per il suo fascino. In una lista di 12 etichette che premia non i grandi nomi, ma quelle bottiglie che regalano emozioni durature, l’Italia è rappresentata anche dalla Toscana con un Chianti Classico Riserva e un Vin Santo.
8. Prosecco: ecco cos’è davvero
Il Prosecco è uno spumante, ma non tutti gli spumanti sono Prosecco. Per fare chiarezza, Foss Marai, cantina storica del Conegliano Valdobbiadene, spiega le peculiarità del Prosecco Superiore Docg. Il vitigno Glera, il territorio collinare e il metodo di produzione rappresentano la chiave del suo successo, distinguendolo nettamente da altri vini con le bollicine.
9. Mezzacorona, fatturato in calo del 2,5%
Il gruppo Mezzacorona chiude l’esercizio 2023-24 con un fatturato consolidato di 212,3 milioni di euro, in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente. L’utile si riduce del 51%, passando da 1,4 milioni a 689mila euro. Nonostante le criticità, la cooperativa trentina, nota per marchi come Rotari e Feudo Arancio, mantiene la stabilità del modello produttivo e guarda al futuro con strategie di consolidamento.
10. L’Australia riduce la produzione per riequilibrare le scorte
In Australia, sesto produttore di vino al mondo, si assiste a una diminuzione della produzione per adattarsi alla domanda e ridurre le scorte. La crisi scatenata dai dazi cinesi e il calo globale dei consumi hanno spinto i produttori a cercare soluzioni. Il rapporto di Wine Australia indica che per il secondo anno consecutivo le vendite superano la produzione, invertendo la rotta per equilibrare il mercato e valorizzare maggiormente i vini bianchi rispetto ai rossi.
11. Fine wines: la ripresa si farà attendere fino al 2027
Secondo “Wine Lister Leagues” 2024, sondaggio tra i big player del mercato dei vini da investimento, la ripresa del segmento dei fine wines tarderà almeno fino al 2027. Il Piemonte italiano e la Sicilia guadagnano consensi come regioni in crescita, mentre nel mercato dominano incertezze legate alla crisi dei consumi, all’inflazione e alla geografia mutevole della domanda.
12. Mariana Popa: dalla Romania alla regina del vino a Sorso e Sennori
Mariana Popa, 43 anni, originaria della Transilvania, è il volto della Cantina Sorso – Sennori, realtà sarda che ha fatto rinascere. La sua determinazione ha rilanciato la cooperativa, oggi capace di produrre migliaia di quintali di vino e ben 30 etichette, tra cui Moscato, Vermentino, Cagnulari e Cannonau. Un successo che racconta l’integrazione e la passione per la terra.
13. Cantina Bolzano lancia i nuovi Tal Superior 2020
Cantina Bolzano presenta a Roma la nuova annata 2020 dei vini Tal Superior, frutto di sperimentazioni e scelte agronomiche e di cantina mirate all’eccellenza. Stephan Filippi, enologo, e Daniele Galler, direttore vendite Italia, sottolineano la ricerca costante per valorizzare le migliori uve e creare vini capaci di raccontare il territorio altoatesino.
14. Enologi e solidarietà: “Una cantina per la Tanzania”
Assoenologi porta anche in Sardegna il progetto “Una cantina per la Tanzania”: un’asta benefica raccoglierà fondi per avviare un’attività vinicola a Dodoma, capitale della Tanzania. L’obiettivo è creare autoproduzione per abbattere i costi di importazione e fornire opportunità di lavoro ai giovani locali, dimostrando come il vino possa diventare strumento di sviluppo e solidarietà internazionale.
15. Cantine di Verona: confermato il prezzo medio del conferimento
Nonostante il fatturato in lieve calo, Cantine di Verona chiude l’esercizio 2023-24 superando il prezzo medio di conferimento rispetto all’anno precedente. Il gruppo cooperativo, nato dall’unione di Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici, punta a innovazione e qualità per affrontare un mercato in contrazione ma attento al valore del prodotto.
16. Una giornata in cantina a Quistello tra vini, sapori e tradizioni
Nel mantovano, un’esperienza enoturistica all’insegna della lentezza e dell’autenticità. L’azienda di Quistello propone visite guidate, degustazioni e abbinamenti culinari, valorizzando la produzione vitivinicola locale e la cucina del territorio. Un modello di turismo esperienziale che mette in primo piano la genuinità e la relazione diretta con il produttore.
17. Flocco riconfermato presidente della Cantina sociale San Zenone
Adamantonio Flocco viene riconfermato presidente della Cantina sociale San Zenone (Molise). La decisione unanime dell’assemblea premia la strategia imprenditoriale basata su investimenti e obiettivi condivisi. Un esempio di come le cooperative possano essere protagoniste di un rilancio economico per i territori rurali.
18. Palio del Groppello: vittoria a Cantina Franzosi di Puegnago
Il Palio del Groppello, tra le più antiche manifestazioni enoiche, giunto alla 55esima edizione, ha premiato la Cantina Franzosi. I confratelli del Groppello hanno dovuto ricorrere a una seconda votazione, data la parità nella prima. Un evento simbolico che racconta la vitalità e la complessità di un territorio, la Valtènesi, sempre più protagonista sulla scena del vino italiano.
19. Un vino calabrese conquista il New York Times: il Giramondo de L’Acino
Eric Asimov lo ha già citato, ma vale la pena ribadirlo: tra i vini più memorabili del 2024, un calabrese, il Giramondo di L’Acino, ha fatto breccia nel cuore del critico del New York Times. Un riconoscimento che sottolinea la crescente attenzione internazionale verso le regioni meno note dell’Italia del vino, capaci di sorprendere con prodotti giovani e accessibili, ma ricchi di fascino.
20. Codice della Strada, nuove limitazioni spaventano le Langhe
Come già evidenziato, le nuove norme anti-alcol alla guida gettano inquietudine sul futuro dei consumi nei distretti enoturistici, come le Langhe. La stretta potrebbe disincentivare la degustazione, rallentando i flussi turistici e penalizzando l’economia locale legata al vino. Un problema che richiederà nuove formule, come servizi di navetta dedicati o degustazioni ridotte.
21. Francia: nel 2023 crolla la redditività del vino
La Francia, patria del vino, vive un 2023 difficile, con vendemmie in aumento ma prezzi in flessione su tutte le categorie. Per i vini Dop, Igp e generici si registrano cali tra il -8,6% e il -17,4%. La redditività dei produttori ne risente (-24,8% sul 2022), testimonianza di un quadro complicato che richiede soluzioni strutturali a un settore in difficoltà, tra crisi globali e questioni climatiche.
22. Produzione italiana di bollicine in crescita, rosso in calo
Il quadro ormai appare chiaro: in Italia crescono gli spumanti, frenano i vini rossi. Consumi ed export si consolidano grazie alle bollicine, mentre i rossi, un tempo protagonisti, faticano a catturare l’attenzione soprattutto dei più giovani. Un cambio epocale nella domanda che obbliga i produttori a diversificare e puntare sulla comunicazione del prodotto per riconquistare terreno.
23. Meno vini rossi e più spumanti nel carrello degli italiani
Dopo i primi nove mesi del 2024, emerge che la spesa alimentare è in stallo (+0,5%) e i consumatori privilegiano vini freschi e leggeri. Spumanti e frizzanti tengono banco, mentre i fermi, soprattutto i rossi, calano. Una tendenza che si riflette nel carrello della spesa, sempre più orientato verso prodotti di facile bevibilità e immediata gratificazione.
24. Le molecole aromatiche negli spumanti
La scienza del vino non si ferma. Una ricerca italiana ha identificato 11 probabili composti “kokumi” nel vino spumante, responsabili di sensazioni di ricchezza e corpo. Un tema complesso che aiuta a capire come, a livello molecolare, il vino può offrire un’esperienza gustativa così ricca e stratificata.
25. 75 anni di Accademia della vite e del vino a Siena
Festeggiati a Siena i 75 anni dell’Accademia italiana della vite e del vino. Il presidente Rosario Di Lorenzo ha sottolineato le sfide complesse che il settore affronta, dall’impatto del clima alle mutate richieste del mercato, e l’importanza di salvaguardare il valore storico-culturale del vino. Un’occasione per riflettere sulla strada da percorrere.
26. Arianna Occhipinti, l’ambasciatrice del vino naturale in Sicilia
Arianna Occhipinti, produttrice siciliana, incarna la filosofia del vino naturale. A Vittoria porta avanti un’azienda dove vigneti, oliveti, frutteti e grani antichi convivono in armonia. La sua produzione, senza chimica di sintesi e con fermentazioni spontanee, attira appassionati di tutto il mondo, mostrando una Sicilia autentica, sostenibile e pronta a rinnovarsi.
27. Il gruppo di alto livello Ue sul vino: più flessibilità nella PAC per il clima
Le raccomandazioni del gruppo di alto livello dell’Ue sul vino, consegnate alla Commissione, puntano su produzione allineata alla domanda, resilienza alle sfide climatiche e adattamento alle nuove tendenze. Un invito a valutare una PAC (Politica Agricola Comune) più flessibile, affinché il settore mantenga competitività e sostenibilità, nonostante il contesto incerto.
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1. L’anno della Barbera: un vino ottimo sotto i 20 euro
La Barbera è tra i vini più iconici del Piemonte e quest’anno sembra splendere di luce propria. Varie sono le etichette di grande qualità, anche a prezzi accessibili. Secondo Gambero Rosso, è possibile scegliere una Barbera eccellente per meno di 20 euro, rendendola un’idea regalo perfetta o una bottiglia da gustare durante le feste senza spendere una fortuna.
2. Codice della strada: il vino nei ristoranti di Barolo
Con le nuove norme più severe sull’alcol alla guida, nei ristoranti di Barolo si teme un calo del consumo di vino. Le classiche degustazioni da cinque calici rischiano di spaventare i clienti, non tutti disposti a pagare un servizio di trasporto privato. Una situazione che mette in allarme il comparto enogastronomico delle Langhe, in piena stagione natalizia e in un territorio dove il vino è protagonista assoluto dell’esperienza turistica.
3. Il valore dei terreni agricoli: un investimento redditizio
I terreni agricoli possono valere molti soldi, a seconda della loro destinazione d’uso e della qualità del suolo. Non tutti i terreni sono uguali: alcuni sono ideali per colture pregiate, altri meno produttivi. Da oggi, nuovi criteri di valutazione influenzeranno i prezzi, rendendo più strategiche le scelte di investimento. Chi intende acquistare un terreno dovrà valutare attentamente le potenzialità agronomiche e la posizione geografica.
4. I vini veneti perfetti per le feste secondo i sommelier
Dalle bollicine ai bianchi freschi, dai rossi corposi ai vini da dessert, il Veneto offre una vasta gamma di scelte enologiche ideali per il Natale e il Capodanno. I sommelier suggeriscono etichette dalla Valpolicella alla Soave, dal Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore ai rossi dei Colli Euganei. La ricca tradizione vinicola regionale garantisce un’ampia scelta per brindare o per un regalo enologico di qualità.
5. Il mercato del vino: bollicine in crescita, ma la Gen Z lo snobba
Il comparto vinicolo italiano è in calo, soprattutto tra i giovani, che considerano il vino poco attraente, per alcuni addirittura “cringe”. Nonostante ciò, le bollicine, soprattutto il Prosecco, mantengono vivace il mercato con una crescita a due cifre. Secondo Giampietro Comolli, fondatore dell’Osservatorio Ovse-CevesUni, le bolle sono la chiave per interpretare il presente e il futuro del vino italiano, ma serve un rilancio culturale per riconquistare le nuove generazioni.
6. Masciarelli: nuova veste per Rosato e Trebbiano d’Abruzzo
Masciarelli Tenute Agricole, storica cantina abruzzese, rinnova l’immagine dei suoi vini Rosato IGT e Trebbiano d’Abruzzo DOC. Le bottiglie abbandonano le etichette tradizionali per una stampa serigrafica ispirata alla natura incontaminata della regione, omaggio alla biodiversità e alla sostenibilità, principi fondamentali per l’azienda guidata da Marina Cvetic.
7. Spumanti e mercati in evoluzione
L’Osservatorio del vino italiano conferma: mentre i vini fermi soffrono, gli spumanti crescono e trainano l’export. Si sfiora il miliardo di bottiglie, con fatturati in aumento per le case spumantistiche e difficoltà per i produttori di vini tranquilli. La chiave del successo? L’accessibilità, la freschezza e l’immagine accattivante delle bollicine, capaci di conquistare i consumatori in Italia e all’estero.
8. Dealcolati: Antinori apre uno spiraglio
Dopo l’interesse del ministro Lollobrigida, anche Piero Antinori, uno dei più noti produttori italiani, non condanna i vini dealcolati a priori. Secondo Antinori, potrebbe esistere uno spazio di mercato per vini a basso o nullo tasso alcolico, purché di qualità, offrendo così un’alternativa ai consumatori più attenti alla salute o alle normative sulla guida.
9. Salute e vino: masterclass a Santa Teresa Riva
A Santa Teresa Riva, la manifestazione “Salus per vinum” ha celebrato la cultura enologica e la tutela della produzione del vino. Una masterclass tematica curata da AIS Taormina e Sicilia, con il supporto di esperti e sommelier, ha illustrato il legame tra vino e salute, evidenziando come il consumo responsabile possa far parte di uno stile di vita equilibrato.
10. Sicilia in Dolce: trionfo di vini e pasticceria a Taormina
Si è concluso a Taormina “Sicilia in Dolce”, evento dedicato ai vini dolci, passiti e alle specialità di pasticceria siciliana. Tra masterclass e banchi d’assaggio, oltre 50 cantine e 30 pasticcerie hanno offerto un viaggio sensoriale nell’eccellenza enogastronomica dell’isola. Un successo che conferma il potenziale turistico e culturale del vino in Sicilia.
11. L’importanza culturale del vino in Italia
Nessun’altra bevanda è così legata alla storia, al territorio e alla convivialità come il vino in Italia. Il vino non è solo un prodotto di consumo, ma un rito e un valore sociale e culturale, che attraversa le generazioni. La filiera vinicola, con le sue 40 Docg e 479 Doc, rappresenta un patrimonio da tutelare e promuovere, un’identità da cui attingere per guardare al futuro con fiducia.
12. Il “Vino del Villaggio” nel Monferrato
Tra le due tappe annuali di Golosaria, si è svolto “Il Vino del Villaggio”: un progetto ideato da Donato Lanati ed Enosis insieme a Paolo Massobrio, che ha riunito 21 cantine selezionate del Monferrato, in un viaggio attraverso l’eccellenza vinicola locale. Un’occasione per scoprire la ricchezza enologica del territorio, celebrare le comunità locali e prepararsi alla prossima “Gran Monferrato Capitale del Vino 2024”.
13. Convegno “L’Arte del Vino” al Castello di Kruia
Al Castello di Kruja si è tenuto “L’Arte del Vino”, convegno enologico che ha riunito produttori, esperti e istituzioni per discutere il ruolo del vino come ambasciatore del territorio. L’iniziativa, voluta dal consigliere comunale Mauro Bloise, ha visto la presenza del commissario straordinario dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, e di rappresentanti delle amministrazioni locali.
14. La sfida della viticoltura in Palestina
In Cisgiordania, un piccolo produttore come Sari Khoury di Philokalia scommette su vitigni autoctoni antichissimi, cercando di recuperare la preistoria della viticoltura moderna. Nonostante il contesto geopolitico difficile, Khoury dimostra che il vino può essere mezzo di cultura, identità e resilienza per un territorio in continua trasformazione.
15. Slow Wine Coalition: il meeting degli Amici
All’incontro con gli Amici della Slow Wine Coalition si è parlato di progetti, sfide, cambiamenti del settore, con un occhio al futuro e alla sostenibilità. Un dialogo schietto sulle crisi in atto, il declino di alcuni mercati e la necessità di non perdere ettari produttivi nei territori più vocati, affrontando con nuovi strumenti la congiuntura complessa.
16. Cantine di Verona: bilancio in flessione a 62,5 milioni
Cantine di Verona chiude l’esercizio 2023-24 con un fatturato di 62,5 milioni di euro, in calo del 6% sul 2022-23, anche a causa dei minori conferimenti di uve dovuti alle avversità climatiche. Nonostante la flessione, i wine shop hanno aumentato i volumi. L’azienda mira ora a strategie innovative per migliorare pratiche aziendali e aumentare la competitività.
17. Bagnoregio acquisisce l’ex Cantina Didattica
Dopo anni di attesa, il Comune di Bagnoregio ha acquisito dall’Amministrazione Provinciale l’ex Cantina Didattica con l’obiettivo di riqualificarla. La struttura, situata in una zona paesaggistica di grande pregio, sarà destinata a finalità di pubblico interesse, rafforzando l’offerta turistica e culturale del territorio.
18. Vini di Cantina di Venosa: Aglianico del Vulture al top
Cantina di Venosa festeggia un anno ricco di riconoscimenti per i suoi Aglianico del Vulture, come Gesualdo da Venosa. Premi nazionali e internazionali certificano la qualità dei vini lucani e ne rafforzano l’immagine su mercati sempre più attenti al valore della tipicità.
19. Cantina Produttori di Valdobbiadene rilancia con Rive Signature
Nel cuore della denominazione Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene, la Cantina Produttori di Valdobbiadene celebra la Val d’Oca con una nuova linea, Rive Signature, espressione di singole “Rive” (cru) che valorizzano al massimo il territorio collinare e la forza delle uve Glera.
20. Premio Industria Felix a Cantina Tollo
Cantina Tollo riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio – Premio Industria Felix, entrando nelle dieci imprese italiane del settore vitivinicolo più competitive. Un riconoscimento alla solidità economico-finanziaria e alla capacità di presidiare i mercati con strategie vincenti, investendo in qualità e sostenibilità.
21. Architettura e vino: Premio Templum
Il 19 dicembre 2024, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, verrà assegnato il Premio Templum ai migliori progetti di architettura italiana. Un’iniziativa che mira a valorizzare lo stile, la creatività e la tradizione costruttiva, con un occhio di riguardo verso l’innovazione e il contesto agricolo-enoico.
22. Vinacria – Ortigia Wine Fest: al lavoro per la seconda edizione
Si è chiusa la prima edizione di Vinacria – Ortigia Wine Fest a Siracusa, un evento ricco di contenuti e di confronto tra produttori, esperti e appassionati. Gli organizzatori già lavorano alla seconda edizione, con l’obiettivo di esaltare il patrimonio enogastronomico siciliano, “bello, buono e giusto”.
23. Terre di Toscana: 140 cantine a Lido di Camaiore
La XVII edizione di Terre di Toscana, in programma il 23-24 marzo 2025 all’Hotel Una Esperienze Versilia Lido (Lucca), ospiterà 140 vignaioli. Un appuntamento imperdibile per scoprire la mappa enoica regionale, tra denominazioni storiche e nuovi territori emergenti, incontro con i produttori e degustazioni per appassionati e professionisti.
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1. Valore dei terreni agricoli: nuove valutazioni in arrivo
I terreni agricoli rappresentano un investimento potenzialmente molto redditizio, ma il loro valore può variare considerevolmente in base all’ubicazione, alla qualità del suolo, alle colture praticabili e alle normative vigenti. Secondo le ultime stime, da oggi entrano in vigore nuovi criteri di valutazione, che terranno maggiormente conto di parametri ambientali, produttivi e di destinazione d’uso. Un cambiamento che potrebbe incidere sensibilmente sul mercato fondiario e sulle strategie di investimento nel settore agricolo.
2. Nuovo Codice della strada: difficoltà nei ristoranti di Barolo
Con l’entrata in vigore delle nuove norme sulla guida in stato di ebbrezza, i ristoratori della zona del Barolo esprimono preoccupazione. L’offerta classica prevede degustazioni con più calici di vino, ma non tutti i clienti potranno permettersi un autista privato o un trasferimento alternativo. La riduzione del consumo di alcol a tavola, per timore delle sanzioni, potrebbe incidere sul fatturato dei locali, costringendo a rivedere le proposte enogastronomiche.
3. Orange wine: un trend consolidato, ottima idea per i regali di Natale
Gli orange wine (o vini bianchi macerati) non sono una moda passeggera. Anzi, continuano a essere amati dai consumatori più curiosi e appassionati. Ideali per regali natalizi originali, questi vini intrigano per il loro colore ambrato, i profumi complessi e la versatilità negli abbinamenti, soprattutto con piatti elaborati e cucine etniche. Il Gambero Rosso ha stilato una lista di orange wine da regalare, consigliando etichette italiane che stanno riscuotendo successo in tutto il mondo.
4. Fine della partnership tra Formula Uno e Ferrari Trento
Dopo quattro anni di collaborazione, Ferrari Trento chiude l’esperienza in Formula 1. L’ultimo brindisi è stato ad Abu Dhabi, ma adesso le celeberrime bollicine trentine si concentreranno su nuovi progetti. Matteo Lunelli, presidente e ad del gruppo Lunelli, ripercorre l’avventura nelle corse sottolineando come sia stata un’esperienza di grande visibilità e prestigio, che ha portato l’eccellenza del metodo classico italiano sui podi dei Gran Premi.
5. Finlandia: nuove linee guida dietetiche, alcol da evitare
Le nuove linee guida dietetiche finlandesi raccomandano di azzerare il consumo di alcol, ridurre drasticamente la carne rossa e limitare il caffè. Una scelta che suscita dibattito, considerata la popolarità del vino anche nei Paesi nordici, in particolare tra le nuove generazioni di consumatori attenti alla salute ma anche alle esperienze enogastronomiche di qualità.
6. Quattro vini per il pranzo di Natale: i consigli di un’esperta
Antipasti di pesce, primi ripieni, arrosti e bolliti misti caratterizzano i menu festivi. L’esperta sommelier Martina Peron (vineria Silvano a Milano) suggerisce 4 etichette di diverse tipologie e regioni per accompagnare le portate del pranzo di Natale o per regalarle ad amici e parenti. Un ventaglio di possibilità per soddisfare tutti i palati, dal bianco al rosso, passando per rosati e bollicine, in base ai piatti e alle preferenze.
7. Agricoltura italiana in contrazione ma sempre strategica
Nonostante la contrazione registrata nel 2023, il settore agricolo italiano conferma la sua importanza a livello nazionale ed europeo. Secondo i dati Istat, la produzione agricola è diminuita dell’1,8% in termini reali, il valore aggiunto del 2,5%. Tuttavia, l’agricoltura resta un comparto chiave, che dimostra resilienza e capacità di affrontare i cambiamenti, puntando su qualità, diversificazione e sostenibilità.
8. Franciacorta: Cotarella firma due vini “tranquilli”
La Franciacorta, nota per le bollicine, apre una nuova strada con la produzione di due vini fermi (Chardonnay e Pinot Nero in purezza) a cura dell’enologo Riccardo Cotarella. Un segnale di innovazione in un territorio tradizionalmente vocato al metodo classico, che potrebbe attrarre nuovi segmenti di mercato e ampliare l’offerta per i consumatori.
9. Nuovo Codice della strada: quanto vino si può bere?
Le norme sulle sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono più severe. Il limite alcolemico resta a 0,5 g/l, zero per neopatentati e conducenti professionali. Non esiste una formula universale per stabilire quanti bicchieri di vino si possano bere senza rischiare, poiché entrano in gioco fattori individuali come peso, sesso, metabolismo. La prudenza è d’obbligo, soprattutto durante le feste.
10. Export: bollicine italiane superano i rossi
Per la prima volta, nei primi 9 mesi 2024, le esportazioni di spumanti italiani (528 milioni di bottiglie) hanno superato quelle dei vini rossi (524 milioni) e allungato il divario sui bianchi (460 milioni). Un traguardo storico, che testimonia il crescente successo delle bollicine sullo scenario internazionale e il cambiamento nelle preferenze dei consumatori.
11. Il futuro del vino in Ue: meno consumo, più freschezza
Le previsioni al 2035 dell’Ue indicano un calo di produzione, superfici, consumi ed export. Al contempo, i consumatori privilegiano vini freschi, leggeri e aromatici, a scapito dei rossi corposi e dei vini con elevata gradazione. Un contesto che stimola gli operatori a sperimentare nuove tipologie, come i vini dealcolati, e a rivedere i propri modelli produttivi e di comunicazione.
12. I francesi Gilbert & Gaillard analizzano l’Italia del vino
François Gilbert e Philippe Gaillard, fondatori di una delle più autorevoli riviste enologiche francesi, apprezzano l’Italia del vino per la sua diversità e ricchezza varietale. Rispetto a un tempo, l’Italia non soffre più di sudditanza psicologica nei confronti della Francia, e anzi valorizza le proprie unicità, plasmando una scena enologica originale e competitiva.
13. Nel Novarese, I Dof Mati mescolano vino, storia e scacchi
La cantina I Dof Mati (Le due ragazze, in dialetto novarese), fondata da Sara Paladini, esprime la passione per il vino e la cultura del territorio anche attraverso il riferimento agli scacchi, simbolo di strategia e riflessione. Un progetto imprenditoriale femminile che punta sulla qualità e sulla narrazione, valorizzando la storia e il paesaggio novarese.
14. Vino novello: Cantina Volpetti migliore d’Italia
La Cantina Volpetti di Ariccia trionfa nella XVIII edizione del Concorso nazionale del vino novello. Il loro “Note d’Autunno” si aggiudica la vittoria, premiando così una tipologia vinicola spesso sottovalutata ma capace di offrire freschezza, fragranza e vivacità, caratteristiche apprezzate dai consumatori e dagli esperti.
15. Al-Cantàra: etichette d’autore sull’Etna
La cantina Al-Cantàra di Pucci Giuffrida, sull’Etna, presenta due nuove etichette da collezione, “U Pircanti” e “Onde si move e donde nasce Amore”, ispirate a figure mitiche e poesie del territorio vulcanico. Ogni bottiglia è un’opera d’arte unica, a testimonianza di come il vino possa fondersi con la cultura e la creatività.
16. Nuovo Comitato Nazionale Vini Dop e Igp
Il Ministro Francesco Lollobrigida annuncia il nuovo Comitato nazionale vini Dop e Igp per i prossimi tre anni, presieduto da Michele Zanardo. Un organo fondamentale per tutelare e valorizzare le denominazioni italiane, aggiornare i disciplinari di produzione e affrontare le sfide sui mercati internazionali.
17. Amarone a Cortina: il Consorzio Valpolicella racconta il re della Valpolicella
Il 16 dicembre, il Consorzio Tutela Vini Valpolicella porta l’Amarone a Cortina d’Ampezzo per una masterclass dedicata alla storia, alla produzione e alle prospettive commerciali di uno dei vini più iconici d’Italia. Un’occasione per operatori e giornalisti locali di conoscere meglio il territorio e le sue eccellenze.
18. Lo spumante traina l’export italiano
Secondo l’Osservatorio Uiv, negli ultimi mesi gli spumanti italiani hanno consolidato la loro leadership, con un volume di export in rapida ascesa. Le bollicine tricolori rappresentano una leva cruciale per il surplus commerciale del settore enoico, affermandosi come prodotto d’élite e di massa, capace di conquistare palati in ogni angolo del mondo.
19. Cantina di Lisandro: degustazione su asse cartesiano
La Cantina di Lisandro, nel Casertano, ha ospitato una singolare degustazione con un percorso sull’asse cartesiano. Un’idea originale per interpretare e raccontare le sfumature di tre vitigni (Pallagrello Nero, Pallagrello Bianco e Casavecchia) attraverso un approccio inusuale e didattico, coinvolgendo i partecipanti in un’esperienza sensoriale e formativa.
20. Cantina di montagna a Lerma: polemiche sulla gestione
I consiglieri di minoranza dell’Unione Montana Dal Tobbio al Colma contestano la versione del presidente e del vicesegretario sull’unica offerta di gestione per la cantina di montagna di Lerma. Diversi documenti forniti dalla minoranza sosterrebbero una diversa ricostruzione dei fatti. Il dibattito rimane acceso, in attesa di ulteriori chiarimenti.
21. Anastasia Mancini nuova presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana
Giovane produttrice aretina, Anastasia Mancini succede a Violante Gardini Cinelli Colombini alla guida del Movimento Turismo del Vino Toscana. Tra i suoi progetti: promozione, formazione, solidarietà, valorizzazione delle piccole cantine, attenzione alle nuove generazioni e all’enoturismo di qualità.
22. I vini delle feste
Venti etichette tra bianchi, rosati e rossi per tutte le tasche e per ogni occasione. Dalla tradizione piemontese alle novità dell’Italia meridionale, senza dimenticare incursioni all’estero, i vini delle feste sanno accompagnare menu articolati e rendere più piacevoli i momenti conviviali. Un’occasione per sperimentare nuovi abbinamenti e regalare esperienze enologiche memorabili.
23. Ferraris Agricola ottiene la certificazione Equalitas
La cantina Ferraris Agricola di Castagnole Monferrato, specializzata nel Ruchè Docg, si certifica Equalitas, uno standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’azienda, con fatturato in crescita e una struttura occupazionale solidale, rafforza il suo impegno verso un modello di viticoltura etica e rispettosa della natura.
24. Pennelli Cinghiale e Cantine Allegrini: export, diversificazione e resistenza del made in Italy
Mentre la manifattura rallenta, alcuni settori del made in Italy resistono grazie all’innovazione, alla qualità e alla diversificazione. Il vino ne è un esempio, con aziende come Allegrini che continuano a crescere sui mercati internazionali, dimostrando che la forza del brand Italia risiede nella capacità di valorizzare le proprie eccellenze.
25. Avanzi: il ruolo dei rosé nell’identità della Valtènesi
La famiglia Avanzi, storica realtà gardesana, ha contribuito allo sviluppo dei rosé, oggi molto apprezzati per la loro freschezza e bevibilità. Con vini come “Antitesi”, l’azienda mostra la capacità di interpretare il territorio e di guidare la rivoluzione del rosa, puntando a conquistare i consumatori amanti di nuove esperienze gustative.
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