Buongiorno,
Una rassegna sintetica dedicata a cantine italiane, vino italiano, viticoltura ed enologia, mercati internazionali ed eventi, pensata per offrire una lettura rapida dei temi che stanno interessando l’intera filiera vitivinicola.
CANTINE ITALIANE
Cantine Ermes cresce nel Lazio con Gotto d’Oro
Cantine Ermes prosegue il proprio progetto di crescita multiregionale attraverso una partnership pluriennale con Gotto d’Oro, storica cooperativa dei Castelli Romani.
Con il Lazio salgono a otto le regioni coinvolte nel percorso di sviluppo della cooperativa siciliana, che oggi riunisce oltre 3.000 viticoltori.
Gotto d’Oro continuerà a occuparsi delle attività produttive, dalla trasformazione delle uve all’imbottigliamento, mentre Cantine Ermes affiancherà la cooperativa nella gestione dei rapporti con i soci, acquisirà la licenza d’uso dei marchi e contribuirà allo sviluppo commerciale e al posizionamento sui mercati.
Bersano e il Barolo Cannubi 2019
Bersano presenta il Barolo Cannubi 2019, vino caratterizzato da piccoli frutti rossi, viole, sfumature balsamiche e affumicate, freschezza e struttura tannica.
L’azienda dispone di circa 230 ettari di vigneti distribuiti su 11 cascine e produce quasi 2 milioni di bottiglie, con un portafoglio che comprende Barolo, Barbaresco, Nizza, Gavi, Roero Arneis, Metodo Classico e altre denominazioni piemontesi.
Gulfi racconta l’Etna attraverso il Reseca 2022
Gulfi prosegue il proprio percorso fondato su biologico, vendemmia manuale, vite ad alberello e forte legame con il territorio siciliano.
Dai vigneti della contrada Pino, nell’area di Randazzo, nasce Etna Rosso Reseca 2022, espressione del Nerello Mascalese caratterizzata da note di amarena, rosa, sottobosco, spezie e sensazioni balsamiche.
Il Borro porta il Sangiovese nel Metodo Classico
Tenuta Il Borro presenta una nuova annata di Chiaro di Bolle Metodo Classico Blanc de Noirs biologico, prodotto esclusivamente da Sangiovese vinificato in bianco.
Il progetto interpreta in modo originale uno dei vitigni simbolo della Toscana, coniugando territorio, ricerca enologica e innovazione.
Puglia: non solo Primitivo
Terre di Maria, realtà nata nel 2018 sui terreni della famiglia Pasquariello, propone una Puglia vitivinicola che guarda anche al Metodo Classico, affiancando alla tradizione regionale nuovi percorsi produttivi.
Il progetto unisce viticoltura, olivicoltura, innovazione e una forte componente familiare.
Carlin de Paolo: vino, giovani e socialità
A San Damiano d’Asti, nelle Terre Alfieri, Carlin de Paolo punta a coinvolgere anche le nuove generazioni attraverso un modello di cantina che affianca alla produzione di Barbera d’Asti, Nebbiolo, Arneis, Moscato e Cisterna d’Asti esperienze basate su degustazioni, musica, DJ set e mixology.
Un esempio di come la cantina possa trasformarsi anche in luogo di incontro, cultura e socialità.
VINO ITALIANO
Vendemmia 2026: buona qualità, ma resta il problema delle giacenze
La vendemmia italiana 2026 è partita in diverse aree con anticipo, soprattutto per le varietà precoci e per le basi spumante.
Le prime indicazioni qualitative risultano generalmente positive, nonostante alcuni danni provocati dalla grandine e le difficoltà determinate dalle alte temperature.
Il vero nodo rimane però il vino già presente nelle cantine.
Al 31 luglio 2026 risultano oltre 23,5 milioni di ettolitri di vini Dop e più di 10,9 milioni di ettolitri di vini Igp in giacenza. Tra le regioni maggiormente interessate figurano Veneto, Toscana, Piemonte, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Abruzzo.
Considerando tutte le categorie, il dato nazionale raggiunge 42,6 milioni di ettolitri di vino, con un aumento del 6,9% rispetto al 31 luglio 2025.
La questione, quindi, non riguarda soltanto quanto produrre nel 2026, ma soprattutto come riallineare produzione, domanda, prezzi e capacità commerciale delle aziende.
Piemonte: vendemmia anticipata e pressione sulle scorte
In Piemonte il caldo ha anticipato la raccolta, mentre le giacenze continuano a rappresentare una criticità.
Nel materiale raccolto viene segnalato anche l’invito del Consorzio di Barolo e Barbaresco ai propri soci a ridurre del 10% la produzione, mentre le aziende cercano di difendere qualità, valore e presenza sui mercati nazionali ed esteri.
Moscato d’Asti: appello per anticipare la raccolta
Temperature elevate e siccità stanno accelerando la maturazione nell’Astigiano.
L’Associazione Comuni del Moscato segnala il rischio che le uve perdano peso e qualità mentre alcune strutture di vinificazione non sono ancora operative, chiedendo quindi di anticipare la vendemmia.
Valpolicella Ripasso: il rosso intermedio tra freschezza e struttura
Il Valpolicella Ripasso continua a rappresentare una tipologia particolarmente interessante per chi cerca maggiore corpo rispetto al Valpolicella tradizionale senza arrivare alla struttura dell’Amarone.
Il contatto del vino base con le vinacce di Amarone o Recioto aumenta colore, profumi, struttura e rotondità.
Anche i vini rossi possono essere serviti freschi
Sta cambiando anche il modo di consumare il vino rosso durante l’estate.
Rossi caratterizzati da buona acidità, tannini contenuti e gradazione alcolica moderata possono essere serviti freschi, indicativamente tra 10 e 15 °C, aprendo nuove occasioni di consumo durante la stagione calda.
Ricarichi del vino nella ristorazione: torna il dibattito
Una bottiglia acquistata dal ristorante a 15 euro può arrivare in carta a 60 euro.
Il dibattito sui ricarichi continua, ma dalla ristorazione viene ricordato come dietro il prezzo finale esistano costi spesso poco visibili al consumatore: personale specializzato, sommelier, formazione, immobilizzazione finanziaria delle bottiglie, conservazione e spazi destinati alla cantina.
Vino e salute: il dibattito scientifico continua
Un’analisi presentata nel 2026 all’American College of Cardiology, basata su oltre 340.000 adulti della UK Biobank, riporta differenze osservazionali tra tipologie e modalità di consumo delle bevande alcoliche.
Nel materiale della rassegna viene riportata, tra i consumatori moderati di vino, un’associazione con una mortalità cardiovascolare inferiore rispetto ad astemi o consumatori occasionali.
Si tratta tuttavia di associazioni osservazionali, che non dimostrano che bere vino produca un beneficio per la salute e non vanno interpretate come un invito al consumo.
VITICOLTURA ED ENOLOGIA ITALIANA
Zonazione fitoiatrica: vigneti gestiti in modo sempre più preciso
La suddivisione del vigneto in zone caratterizzate da differenti livelli di suscettibilità alle avversità può migliorare l’organizzazione degli interventi di difesa.
La zonazione fitoiatrica permette infatti di intervenire con maggiore precisione nella gestione dei vigneti, ottimizzando logistica, tempistiche e trattamenti.
Cambiamento climatico e vendemmie anticipate
Il caldo sta modificando sempre più frequentemente il calendario della vendemmia italiana.
Nel 2026 numerosi territori hanno anticipato la raccolta, soprattutto per le basi spumante e le varietà precoci, pur mantenendo prospettive qualitative generalmente positive.
Per produttori ed enologi diventa quindi sempre più importante individuare il momento corretto della raccolta per preservare acidità, equilibrio aromatico e qualità delle uve.
MERCATO E SCENARIO INTERNAZIONALE
Il mercato “invisibile” dei grandi vigneti europei
Esiste un mercato internazionale delle cantine e dei vigneti premium che raramente passa attraverso i normali canali immobiliari.
Le proprietà più prestigiose vengono spesso cedute attraverso relazioni private e operazioni riservate.
Il valore non dipende soltanto da ettari, immobili e vigneti, ma anche da elementi immateriali come denominazione, reputazione, storia, terroir, marchio e possibilità produttive.
Una dinamica evidente in Champagne e Borgogna, ma sempre più presente anche nei territori italiani di maggiore prestigio, come Langhe e Montalcino.
Borgogna: terroir, classificazioni e ruolo dell’uomo
Continua il dibattito culturale sul modello Borgogna e sulla sua complessa gerarchia di cru e climat.
La riflessione riguarda soprattutto il rapporto tra terroir, storia delle denominazioni, valore delle singole parcelle e ruolo concreto del viticoltore e del vinificatore nel determinare l’identità finale del vino.
Egitto: opportunità per l’agricoltura italiana
Il ministro dell’Agricoltura egiziano Alaa Farouk indica l’Egitto come possibile hub per le imprese agricole italiane interessate al mercato africano.
Tra i temi citati figurano investimenti, sicurezza alimentare, nuove tecnologie, acquacoltura, sementi ad alto rendimento e collegamenti logistici tra Mediterraneo ed Europa.
Il vino incontra il gaming
Negli Stati Uniti nasce PairPlays, videogioco online dedicato all’abbinamento tra vino e cibo.
L’obiettivo è avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla cultura del vino utilizzando meccaniche di gioco, esperienze digitali, promozioni e coinvolgimento interattivo.
Un piccolo segnale di come anche la comunicazione del vino stia cercando nuovi linguaggi per dialogare con i giovani.
ENOTURISMO E TERRITORI
Il Cilento cresce come destinazione del vino
Il Cilento si sta consolidando tra le aree vitivinicole emergenti della Campania.
Aglianico, Fiano e Greco accompagnano un’offerta che integra vino, agricoltura biologica, paesaggio e visite in cantina, contribuendo allo sviluppo dell’enoturismo locale.
Monte Isola entra nelle Città del Vino
Il Comune di Monte Isola, sul Lago d’Iseo, entra nella rete dell’Associazione Nazionale Città del Vino.
L’adesione punta a valorizzare territorio, produzioni locali, turismo enogastronomico, sostenibilità e tutela del paesaggio.
Le Tenute Al Bano Carrisi: vino e ospitalità nel Salento
Le Tenute Al Bano Carrisi di Cellino San Marco rappresentano un esempio di integrazione tra cantina, ristorazione, ospitalità, degustazioni, territorio e notorietà del brand personale.
Una formula che mostra come il vino possa diventare parte di un’esperienza turistica molto più ampia.
EVENTI ENOLOGICI
Le Notti del Vino verso il gran finale
Bilancio positivo per Le Notti del Vino in Friuli Venezia Giulia.
Dopo il sold out di Sgonico del 18 agosto, il programma prosegue con:
- 28 agosto: San Dorligo della Valle;
- 29 agosto: San Quirino;
- 4 settembre: Chiopris-Viscone.
L’iniziativa, nata in Friuli Venezia Giulia nel 2024, ha successivamente assunto una dimensione nazionale.
Friuli Doc 2026
Dal 10 al 13 settembre Udine ospiterà Friuli Doc.
Piazza Matteotti sarà dedicata alle degustazioni curate dal Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo e dall’AIS.
Tra le novità della 32ª edizione figura la Prima Fiera degli Amari Friulani, ampliando ulteriormente il dialogo tra vino, prodotti territoriali e cultura gastronomica.
DiVino Etrusco 2026 a Tarquinia
Dal 20 al 23 agosto e dal 27 al 29 agosto, Tarquinia ospita la ventesima edizione del DiVino Etrusco.
Cantine e vini delle città legate all’antica Dodecapoli etrusca saranno protagonisti insieme ad aziende ospiti provenienti da Calabria, Sicilia e Sardegna.
Una manifestazione che unisce vino, storia, cultura e Mediterraneo.
Vino, formaggi e territori di montagna
Una degustazione mette in relazione quattro grandi formaggi di montagna — Maccagno Biellese, Bettelmatt, Castelmagno DOP d’Alpeggio e Gorgonzola DOP piccante Riserva — con i Franciacorta di Corte Fusia.
Un percorso dedicato al dialogo tra territori, tecniche di affinamento e abbinamento enogastronomico.
Padova 2027: vino, lingua, letteratura e territorio
L’Università di Padova annuncia il VI Convegno Internazionale Lingua, Letteratura, Vino e Territorio, in programma dal 9 all’11 giugno 2027.
Il convegno analizzerà il vino non soltanto come prodotto agricolo, ma come elemento culturale capace di raccontare identità, territori, storia e tradizioni.
LA LETTURA DELLA GIORNATA
Dalle notizie di oggi emerge un settore molto più dinamico di quanto possa suggerire la sola narrazione della “crisi del vino”.
Le difficoltà esistono: le giacenze sono elevate, il mercato è più selettivo, il clima anticipa le vendemmie e alcune aree stanno valutando o applicando riduzioni delle rese.
Ma contemporaneamente vediamo cantine che si aggregano, aziende che investono in nuovi territori, vitigni tradizionali reinterpretati, nuove forme di enoturismo, eventi partecipati, innovazione digitale e nuovi modi di coinvolgere i giovani.
Il punto centrale diventa quindi il valore.
Non basta più produrre vino sperando che il mercato lo assorba.
La filiera deve progressivamente passare da una logica prevalentemente quantitativa a una strategia fondata su:
qualità → identità → posizionamento → prezzo → distribuzione → esperienza → territorio → relazione diretta con il consumatore.
Le 42,6 milioni di ettolitri presenti nelle cantine italiane al 31 luglio 2026 rappresentano certamente un segnale da non sottovalutare, ma non significano che tutto il vino italiano sia invendibile o che l’intero settore sia in crisi.
Indicano soprattutto la necessità di produrre sempre più in funzione della domanda, difendere il valore della bottiglia, aprire nuovi mercati, innovare la comunicazione e trasformare cantine e territori in luoghi capaci di creare esperienza e relazione.
Ed è forse proprio questa la sfida più interessante della nuova stagione del vino italiano.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
Buongiorno,
La fotografia che emerge dalle notizie di oggi mostra un settore in forte trasformazione: vendemmia sempre più anticipata, pressione delle giacenze, necessità di difendere prezzi e marginalità, crescita dell’enoturismo e maggiore attenzione al valore del brand e del territorio. Le scorte italiane, al 31 luglio 2026, hanno raggiunto 42,6 milioni di ettolitri, +6,9% sull’anno precedente, mentre la vendemmia è già entrata nel vivo in numerosi territori.
CANTINE ITALIANE
Carema, il Nebbiolo eroico del Piemonte
La piccola DOC Carema continua a rappresentare una delle realtà più caratteristiche del Nebbiolo piemontese. La Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema, fondata nel 1960 da dieci viticoltori, riunisce oggi circa cento soci.
La produzione interessa circa 15 ettari sui 25 complessivi della DOC, con una media di circa 50.000 bottiglie l’anno.
Elemento distintivo sono i vigneti terrazzati sostenuti dai tradizionali pilastri in pietra, i “pilun”, che sorreggono le pergole locali chiamate “topie”: un esempio significativo di viticoltura eroica e di conservazione del paesaggio.
Dievole consolida il rilancio nel Chianti Classico
Dievole rafforza il proprio posizionamento nel Chianti Classico attraverso vigneti biologici, vinificazioni in cemento, affinamento in legno grande e un progetto di zonazione aziendale.
Tra le etichette di riferimento emerge il Chianti Classico DOCG Casanova 2023, proveniente dall’omonimo cru. L’azienda dispone oggi di 152 ettari vitati in biologico e produce complessivamente circa 350.000 bottiglie.
Cordero di Montezemolo: Barolo tra storia e territorio
La Tenuta Monfalletto di Cordero di Montezemolo rappresenta una delle realtà storiche delle Langhe.
Oggi l’azienda dispone di 56 ettari di vigneti biologici, distribuiti tra La Morra, Alba, Castiglione Falletto, Guarene e Cherasco, coltivati principalmente a Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Arneis e Chardonnay.
La produzione complessiva raggiunge circa 300.000 bottiglie, con il Barolo Monfalletto 2022 tra le etichette rappresentative.
Berlucchi chiude una vendemmia record in Oltrepò Pavese
Berlucchi ha terminato la raccolta del Pinot Nero nella propria realtà dell’Oltrepò Pavese, acquisita nel 2023 e destinata alla produzione di spumante.
La vendemmia, iniziata il 3 agosto, si è conclusa in appena una decina di giorni. Il caldo intenso ha imposto raccolte concentrate nelle prime ore della giornata e un’importante organizzazione delle squadre di lavoro.
Tommasi punta sull’enoturismo diffuso
Tommasi Family Estates trasforma sempre più l’ospitalità in una componente strategica attraverso Tommasi Wine Hospitality.
Il gruppo, nato in Valpolicella oltre 120 anni fa e oggi presente anche in Collio, Montalcino, Vulture, Salento ed Etna, propone un modello nel quale ogni tenuta mantiene una propria identità, collegando vino, territorio, cultura e accoglienza.
Bosco alle Vigne investe su tecnologia e organizzazione
La cantina bolgherese Bosco alle Vigne sta attraversando una fase di profondo rinnovamento, con ampliamento degli spazi produttivi e miglioramento della logistica.
Il progetto comprende sistemi avanzati di controllo della temperatura, nuove aree per la gestione delle uve e una maggiore valorizzazione delle singole parcelle, mantenendo una filosofia enologica orientata a interventi limitati.
Abbazia di Novacella: vino, storia ed enoturismo
Fondata nel 1142, l’Abbazia di Novacella in Alto Adige ospita una delle cantine ancora attive più antiche al mondo.
Oggi produce circa 900.000 bottiglie l’anno, per l’80% vini bianchi. I vigneti della Valle Isarco raggiungono altitudini comprese tra 600 e 900 metri.
L’Abbazia sta inoltre ampliando la propria offerta enoturistica, integrando vino, patrimonio storico, spiritualità e territorio.
Le cantine italiane diventano opere d’architettura
Da Petra di Mario Botta a Rocca di Frassinello di Renzo Piano, fino alla nuova Cantina del Cabreo inaugurata nel maggio 2026, l’architettura è diventata parte integrante del posizionamento delle grandi aziende vinicole.
Nel 2027 è inoltre prevista in Chianti Classico l’apertura di un nuovo progetto di Mario Botta per la tenuta Terrabianca a Radda in Chianti.
La cantina contemporanea non è quindi soltanto luogo produttivo: può diventare elemento di brand, hospitality, comunicazione e valorizzazione patrimoniale.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: qualità buona, ma caldo e siccità anticipano la raccolta
La vendemmia 2026 si conferma tra le più precoci degli ultimi anni. Il fenomeno interessa numerosi territori italiani ed è collegato alle elevate temperature e alla rapida maturazione delle uve.
Nella Marca Trevigiana le prospettive qualitative sono considerate molto positive, ma le rese risultano disomogenee. La siccità e la necessità di irrigazione rappresentano le principali criticità, soprattutto nelle aree pedemontane.
Situazione analoga in Piana Rotaliana, dove sono già entrati in cantina i primi Chardonnay destinati alle basi spumante. Le uve risultano sane e le prime stime indicano una produzione leggermente superiore al 2025, ma resta decisiva la disponibilità d’acqua.
Anche nei Colli Euganei e in Maremma Toscana la raccolta anticipata evidenzia quanto la gestione del vigneto e il controllo della maturazione siano diventati determinanti per stabilire il momento corretto della vendemmia.
Piemonte: vendemmia anticipata, prezzi dell’uva e giacenze sotto osservazione
In Piemonte la raccolta è iniziata con Sauvignon, Arneis e Moscato, in anticipo rispetto ai calendari tradizionali.
Accanto alle buone prospettive qualitative pesa però il problema delle scorte. Secondo le informazioni riportate nella rassegna, il Consorzio di Barolo e Barbaresco ha invitato i soci a ridurre del 10% la produzione.
Il tema si inserisce in uno scenario nazionale caratterizzato da 42,6 milioni di ettolitri di vino in giacenza al 31 luglio 2026, +6,9% su base annua.
Prezzi del vino: sotto esame tutta la filiera
Luca Cuzziol, alla guida di Cuzziol Grandi Vini, richiama l’attenzione sul tema dei prezzi e dei margini.
Secondo il distributore, di fronte a vini difficilmente sostenibili commercialmente occorre anche avere il coraggio di non acquistare.
La questione non riguarda soltanto ristoratori o produttori, ma l’intera catena del valore: prezzo all’origine, distribuzione, ricarichi della ristorazione, capacità di vendita e comunicazione al consumatore.
Vini dealcolati: cosa accade quando si elimina l’etanolo
Il segmento NO-LO continua a far discutere il mondo enologico.
La dealcolazione parte comunque da un vino ottenuto attraverso una normale fermentazione. Secondo quanto riportato nella rassegna, sotto le soglie previste dalla normativa la classificazione cambia, ma il prodotto di partenza resta vino vinificato secondo procedure tradizionali.
Vini naturali: dopo la stagione dei “funky wine”
Il movimento dei cosiddetti vini “funky”, particolarmente visibile negli anni precedenti alla pandemia, sembra essere entrato in una fase più matura.
Il dibattito si sposta progressivamente dall’estetica alternativa delle etichette e dalla semplice appartenenza al mondo “naturale” verso qualità effettiva, riconoscibilità territoriale e correttezza enologica.
Vino e salute: un nuovo studio riapre il confronto
Una ricerca presentata nel 2026 all’American College of Cardiology ha analizzato 340.924 adulti della UK Biobank, seguiti mediamente per oltre 13 anni.
Secondo i dati riportati nella rassegna, lo studio avrebbe osservato profili differenti tra consumo moderato di vino e consumo di birra, sidro e superalcolici.
Si tratta comunque di associazioni epidemiologiche, che non dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto e non trasformano il consumo di alcol in una raccomandazione sanitaria.
ENOTURISMO
18 milioni di italiani scelgono esperienze legate al vino
L’enoturismo continua a crescere e diventa sempre più importante per l’economia delle cantine.
Secondo il rapporto citato nella rassegna, il turismo enogastronomico coinvolge circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024.
Cinque Terre e Salento guidano le destinazioni indicate, seguite da Chianti, Costiera Amalfitana ed Etna e, successivamente, Montepulciano, Montalcino, Langhe-Barolo e Gallura.
Ferragosto conferma la forza del turismo rurale
Circa 700.000 turisti italiani e stranieri trascorrono la settimana di Ferragosto negli agriturismi italiani.
Secondo Coldiretti/Ixè, il 49% degli italiani partecipa ad attività come degustazioni, visite a cantine, frantoi e caseifici o corsi di cucina.
La vendemmia diventa esperienza turistica
La raccolta dell’uva non è più soltanto un’attività agricola: sempre più cantine la trasformano in esperienza per wine lover e turisti.
Il fenomeno coinvolge territori come Bolgheri, Franciacorta, Oltrepò Pavese ed Etna, unendo partecipazione alla vendemmia, degustazione, ospitalità e comunicazione social.
La Buglioni Harvest Experience 2026, in programma dal 5 settembre al 4 ottobre a San Pietro in Cariano, in Valpolicella, rappresenta un esempio concreto: il visitatore non assiste semplicemente alla vendemmia, ma partecipa direttamente alla raccolta.
Val di Cembra: il valore della viticoltura eroica
La Val di Cembra rappresenta uno dei paesaggi vitivinicoli più caratteristici del Trentino, con vigneti terrazzati e migliaia di muretti a secco costruiti sui pendii della valle dell’Avisio.
È un esempio di come paesaggio, viticoltura eroica e identità territoriale possano diventare elementi centrali della narrazione e dell’attrattività di una destinazione vinicola.
INTERNAZIONALE
Il vino europeo beneficia della reputazione dell’agroalimentare UE
La reputazione internazionale dei prodotti agroalimentari europei continua a essere sostenuta da tre fattori fondamentali: qualità, sicurezza e autenticità.
Secondo l’Eurobarometro Flash 2026 citato nella rassegna, realizzato su 11.119 consumatori in 11 Paesi extra-UE, il 40% degli intervistati dichiara di consumare prodotti agroalimentari europei almeno una volta alla settimana.
Tra i mercati più ricettivi figurano Emirati Arabi Uniti (58%), Regno Unito (50%) e Arabia Saudita (45%), mentre Messico e Giappone mostrano ancora importanti margini di crescita.
Fine wine: primi segnali di ripresa
Il mercato internazionale dei vini da investimento avrebbe raggiunto un minimo nel febbraio 2026 per poi registrare quattro mesi consecutivi di recupero.
Secondo l’analisi di Cult Wine Investment riportata nella rassegna, la ripresa è trainata soprattutto da un numero limitato di etichette forti ed emergenti.
Nel primo semestre 2026 spicca la Toscana con +1,52%, mentre il Piemonte registra -0,36%. In Francia Champagne segna +0,63%, Rodano +0,35% e Bordeaux +0,29%, mentre Borgogna (-0,2%) e vini pregiati statunitensi (-0,46%) restano in territorio negativo.
Istria: dal turismo balneare all’enoturismo
L’Istria croata rappresenta un interessante modello di diversificazione turistica.
La regione ha progressivamente utilizzato il forte richiamo delle località balneari per indirizzare una parte dei visitatori verso l’entroterra, sviluppando cantine, gastronomia, territorio ed esperienze legate al vino.
Un modello che consente anche di allungare la stagione turistica oltre i tradizionali mesi estivi.
Champagne 2026: vendemmia anticipata anche in Francia
Il cambiamento del calendario vendemmiale non riguarda soltanto l’Italia. In Champagne gelo primaverile, caldo estremo e siccità hanno accelerato la maturazione e in alcune aree la raccolta è iniziata già il 6 agosto 2026.
EVENTI ENOLOGICI
Festival Franciacorta – 18/20 settembre 2026
Villa Franciacorta propone tre giornate dedicate all’esperienza del territorio, con degustazioni guidate, visite alle cantine ipogee, aperitivi nei vigneti, Wine Garden, cene sotto le stelle e persino voli in mongolfiera sui vigneti.
Il Festival si svolgerà dal 18 al 20 settembre 2026 a Monticelli Brusati.
Caraglio – Alla scoperta del vino Merola
Sabato 22 agosto, con partenza alle 17.30 dal Filatoio di Caraglio, è prevista una passeggiata dedicata alla riscoperta del vino Merola.
Il percorso terminerà con degustazione direttamente in vigna e picnic con prodotti locali.
Trebisacce – Wine Festival Art
La 13ª edizione del Wine Festival Art ha riunito 20 cantine provenienti da otto regioni del Sud Italia.
Il format combina vino, territorio e cultura attraverso degustazioni, pittura e satira, con aziende provenienti da Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Sicilia, Abruzzo e Sardegna.
Arcidosso: nasce un nuovo spazio dedicato alle eccellenze locali
Ad Arcidosso ha aperto la nuova Cantina dell’Associazione Porta Castello, spazio dedicato ai prodotti della Maremma e dell’Amiata.
Vino, olio, miele, gin, pasta e altre produzioni locali convivono con mostre e iniziative culturali, creando un punto d’incontro tra agroalimentare, arte e promozione territoriale.
LA LETTURA STRATEGICA DELLA GIORNATA
Le notizie del 17 agosto 2026 convergono verso cinque fenomeni che stanno cambiando strutturalmente il settore vitivinicolo:
- La vendemmia si anticipa.
Il caldo e la scarsità d’acqua stanno modificando i calendari di raccolta in Italia e anche in importanti territori europei. - Produrre non basta più.
Con 42,6 milioni di ettolitri di vino nelle cantine italiane, la capacità di adeguare produzione e posizionamento alla domanda diventa determinante. - Il prezzo deve essere sostenibile lungo tutta la filiera.
Produttore, distributore e ristoratore devono trovare un equilibrio che permetta al vino di arrivare al consumatore con un rapporto tra prezzo e valore percepito credibile. - L’enoturismo sta diventando un vero modello di business.
Vendemmie aperte al pubblico, hospitality, architettura, degustazioni, territorio e gastronomia trasformano la cantina da semplice luogo produttivo a destinazione. - Il valore si sposta sempre più verso identità e unicità.
Territorio, vigneti storici, architettura, viticoltura eroica, esperienza e reputazione possono diventare elementi importanti quanto la produzione stessa.
In sintesi
Il vino italiano del 2026 si trova davanti a un passaggio importante: meno attenzione ai soli volumi e maggiore attenzione al valore.
La sfida non è semplicemente produrre un buon vino.
È riuscire a produrre ciò che il mercato può assorbire, difendere il prezzo, costruire reputazione, diversificare i mercati e trasformare cantina e territorio in un’esperienza capace di generare valore aggiunto.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Le principali notizie italiane e internazionali dedicate a vino, cantine, viticoltura, enologia, mercato, investimenti, vendemmia ed enoturismo.
Buongiorno,
QUIDQUID presenta le principali notizie dal mondo del vino.
Vendemmia 2026 sempre più anticipata per caldo e siccità, export europeo in difficoltà, Brasile in crescita, enoturismo sempre più importante e nuove strategie per affrontare il rallentamento dei consumi. Sono questi i temi centrali della giornata.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: caldo e siccità anticipano la raccolta
Il clima è uno dei grandi protagonisti della vendemmia 2026. In diverse aree italiane la raccolta è iniziata molto prima rispetto alle consuetudini.
In Veneto, soprattutto nell’area orientale, sono già iniziate le raccolte di Chardonnay, Pinot grigio e Pinot nero. Caldo e scarsità d’acqua hanno accelerato la maturazione, aumentando contemporaneamente la necessità di irrigazione e quindi i costi delle aziende. Le prime indicazioni parlano comunque di produzioni nella norma e di buona qualità.
Situazione ancora più significativa in Friuli-Venezia Giulia. A Dolegna del Collio la vendemmia è iniziata il 10 agosto, un anticipo eccezionale rispetto al passato. Le uve risultano sane grazie al clima asciutto, ma l’irrigazione è stata determinante, soprattutto per i vigneti giovani. Più difficile la situazione nei Colli Orientali, dove la minore disponibilità irrigua sta causando sofferenza alle vigne e possibili riduzioni quantitative.
Anche nell’area bergamasca la Cantina Val San Martino ha anticipato di circa 15 giorni la raccolta dello Chardonnay, iniziando i lavori già alle 5 del mattino per evitare le temperature più elevate. Le prime valutazioni indicano una qualità molto buona delle uve destinate al Blanc de Blancs.
Vendemmia e sicurezza dei lavoratori
Con l’aumento delle temperature diventa centrale anche la tutela di chi lavora nei vigneti.
L’ASL CN2 Alba-Bra ha richiamato le aziende agricole alle misure previste dalla Regione Piemonte per proteggere i lavoratori dal caldo e dalla radiazione solare: organizzazione degli orari, pause, disponibilità d’acqua e particolare attenzione alle persone più vulnerabili. Le misure regionali restano valide fino al 31 agosto 2026.
Roero: vendemmia anticipata, ma prospettive qualitative positive
Il nuovo presidente del Consorzio Tutela Roero, Alessandro Costa, vede una vendemmia anticipata ma con buone prospettive qualitative.
La sfida, però, va oltre il vigneto: consumi in trasformazione, tensioni internazionali, dazi e necessità di diversificare i mercati impongono maggiore collaborazione tra produttori. Il Consorzio conta oggi 265 soci e oltre 1.300 ettari di vigneti.
Lazio: tornano le botti in castagno
La Regione Lazio ha approvato un progetto per sperimentare nuovamente il castagno locale nella produzione di botti e barrique.
Il progetto coinvolgerà Università della Tuscia, Arsial, imprese forestali, bottai e dieci aziende vitivinicole pilota.
L’obiettivo è ricostruire una filiera bosco-botte-vino, valorizzando territorio, artigianato, sostenibilità e tracciabilità del legno e sviluppando contemporaneamente nuove tecnologie per analizzare tannini e polifenoli durante l’affinamento.
Primitivo di Manduria: anche i grandi rossi possono essere serviti più freschi
Il Monte Diavoli 2021 di Masseria Cuturi ha ottenuto il riconoscimento come miglior Primitivo di Manduria DOP nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni della Sagra del Vino di Carosino.
Prodotto in appena 2.200 bottiglie, è un Primitivo caratterizzato da freschezza, sapidità, frutto e complessità aromatica. Il riconoscimento riporta anche l’attenzione sul tema della temperatura di servizio dei vini rossi strutturati, che non necessariamente devono essere consumati a temperature elevate.
Valtènesi: il rosato diventa sempre più identitario
La Valtènesi, sulle sponde bresciane del Lago di Garda, continua ad affermarsi come uno dei territori italiani maggiormente identificati con il vino rosato.
La crescita qualitativa della denominazione dimostra come il rosé possa diventare non semplicemente un vino stagionale, ma un prodotto fortemente legato al territorio, capace anche di evolvere positivamente con l’affinamento in bottiglia.
San Martino della Battaglia: qualità e valore nelle denominazioni meno conosciute
Il San Martino della Battaglia Ottocento 2024 di Pratello, prodotto da uve Tai in purezza provenienti anche da vecchie vigne a piede franco, è stato inserito nella guida BereBene 2026.
Con un prezzo indicato di circa 16 euro, rappresenta un esempio di come denominazioni italiane meno note possano offrire vini di forte identità e interessante rapporto qualità-prezzo.
CANTINE ITALIANE
Planeta: 17 generazioni raccontano la Sicilia attraverso il vino
La famiglia Planeta interpreta la Sicilia attraverso territori profondamente differenti: Menfi, Vittoria, Noto, Etna e Capo Milazzo.
La filosofia aziendale mette al centro terra, paesaggio, ricerca e identità territoriale, utilizzando il vino come strumento per raccontare la complessità agricola e culturale dell’isola.
Etna: la qualità resta la principale difesa contro la crisi dei consumi
Secondo il produttore Ciro Biondi, l’Etna sta attraversando una fase di assestamento dopo anni di forte crescita.
Alla contrazione generale dei consumi si accompagna infatti un aumento della produzione. Per le realtà fortemente posizionate sulla qualità, tuttavia, la domanda continua a essere sostenuta.
Biondi conduce circa 7 ettari di vigneto a 600 metri di altitudine, con una produzione di circa 25.000 bottiglie, e sottolinea come il mercato stia diventando più selettivo: il solo nome “Etna” non è più sufficiente per garantire automaticamente il successo commerciale.
Sicilia: cinque produttori per raccontare l’evoluzione dell’isola
La Sicilia continua a essere uno dei laboratori più interessanti del vino italiano.
Dalla storia del Marsala alla crescita del Nero d’Avola fino all’affermazione internazionale dell’Etna DOC, l’isola mostra una viticoltura sempre più orientata alla valorizzazione delle proprie identità territoriali e varietali.
Tenuta Casali tra i migliori vini della Romagna
Il Vigna Quartosole Romagna DOC Sangiovese Mercato Saraceno Riserva di Tenuta Casali è stato nuovamente inserito tra i “Best 50” della guida Emilia Romagna da Bere dell’Associazione Italiana Sommelier.
Il riconoscimento arriva dopo la medaglia d’oro ottenuta al concorso internazionale Città del Vino e conferma la capacità di alcuni rossi territoriali di mantenere un forte interesse nonostante il mercato stia premiando soprattutto bianchi e spumanti.
Cantina La Nobra: Montefiascone DOC tra freschezza e accessibilità
Il 3 est Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC 2025 della Cantina La Nobra è prodotto in appena 2.000 bottiglie e proposto in cantina a circa 10 euro.
Un bianco caratterizzato da freschezza, fragranza e personalità che valorizza una denominazione storica del Lazio.
MERCATO DEL VINO ITALIANO
Vino italiano: giacenze elevate, consumi ed export sotto pressione
Il settore continua a confrontarsi con un problema strutturale: molto vino disponibile e una domanda che rallenta.
Secondo i dati riportati nella rassegna, l’Italia avrebbe circa 42 milioni di ettolitri tra vini e mosti presenti nelle cantine, mentre gli acquisti di vino nella grande distribuzione italiana tra gennaio e maggio 2026 avrebbero registrato un calo del 2%.
Nel primo trimestre l’export avrebbe segnato -4% a volume e -8,3% a valore.
Il problema, quindi, non sembra riguardare esclusivamente la produzione, ma il progressivo cambiamento della domanda e la capacità dell’intero sistema di adeguare offerta, posizionamento e strategie commerciali.
Export Dop europeo in difficoltà, ma le bollicine resistono
Nei primi quattro mesi del 2026 l’export dei principali vini Dop europei registra una contrazione a valore.
L’Italia segna -6,2%, Francia -3,4%, Germania -5,5% e Spagna -8,5%.
La situazione varia però molto tra le denominazioni. I Crémant francesi crescono del 19,4% a volume, lo Champagne del 3%, mentre il Prosecco limita la flessione a -0,8%. L’Asti torna leggermente positivo (+1%), mentre il Cava spagnolo perde oltre il 9%.
Il mercato sembra quindi premiare maggiormente bianchi e bollicine, mentre numerosi vini rossi continuano a soffrire.
Brasile: cresce l’importazione di vino
Il Brasile si conferma uno dei mercati emergenti più interessanti per il settore.
Nel primo semestre 2026 le importazioni hanno raggiunto 79,4 milioni di litri (+9,1%), per un valore riportato nel corpo della notizia di 234,3 milioni di euro (+5,9%), con un prezzo medio di 2,95 euro/litro.
Il vino in bottiglia rappresenta circa il 96% dei volumi e il 92% del valore delle importazioni brasiliane.
Per il vino italiano è un mercato da seguire con particolare attenzione nell’ambito delle strategie di diversificazione geografica dell’export.
VINO INTERNAZIONALE
Champagne: vendemmia 2026 eccezionalmente precoce
Anche la Champagne affronta una vendemmia sempre più anticipata.
Il Comité Champagne ha fissato per il 2026 date di apertura della raccolta comprese tra 8 e 22 agosto, differenziate per comune e vitigno, con alcuni produttori partiti ancora prima grazie a specifiche deroghe.
L’anticipo conferma come l’aumento delle temperature stia modificando profondamente i calendari della viticoltura europea.
San Marino: siccità e produzione di uva in forte calo
A San Marino caldo e scarsità di precipitazioni stanno mettendo in difficoltà vigneti e oliveti.
Le prime stime indicate nella rassegna parlano di una possibile riduzione della produzione di uva del 40% rispetto al 2025, nonostante prospettive qualitative considerate positive.
Alla siccità si aggiunge inoltre l’aumento dei costi delle lavorazioni agricole e dei carburanti.
Albania: il Kallmet come simbolo della rinascita vitivinicola
Nel nord dell’Albania il produttore Altin Prenga, fondatore di Mrizi i Zanave, sta lavorando alla valorizzazione del Kallmet, uno dei vitigni autoctoni a bacca rossa più rappresentativi del Paese.
Storicamente diffuso tra Lezhë e Shkodër, il Kallmet produce vini caratterizzati da frutto, freschezza, trama tannica e capacità evolutiva.
Il recupero del vitigno rappresenta anche una strategia culturale: utilizzare le varietà autoctone per costruire un’identità riconoscibile della nuova viticoltura albanese sui mercati internazionali.
ENOTURISMO
18 milioni di italiani interessati alle esperienze enoturistiche
L’enoturismo sta diventando una componente sempre più importante delle vacanze degli italiani.
Secondo il rapporto Gli italiani e le esperienze enoturistiche, citato nella rassegna, il turismo enogastronomico coinvolgerebbe oggi circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024.
Tra le destinazioni più desiderate figurano Cinque Terre e Salento (20%), Chianti (19%), Costiera Amalfitana ed Etna (18%), seguite da Montepulciano (16%), Montalcino (15%), Langhe-Barolo e Gallura (14%).
Un dato particolarmente interessante è la presenza di quattro territori costieri nelle prime cinque posizioni: vino, paesaggio, mare, gastronomia e hospitality stanno diventando parti della stessa esperienza turistica.
EVENTI ENOLOGICI
Bancarel’Vino 2026: oltre 40 produttori a Mulazzo
Si è conclusa la 43ª edizione del Premio Bancarel’Vino, organizzata dal 7 al 9 agosto a Mulazzo.
Oltre 40 stand di produttori e 98 vini finalisti hanno animato la manifestazione dedicata soprattutto alle produzioni della Lunigiana e della Toscana.
Tra i premiati figurano Cantina Le Canne, Tenuta Ca’ Bianca, Terenzuola, Donna di Denari, Candia Bio e L’Altra Donna.
La manifestazione conferma il ruolo degli eventi territoriali come strumenti di promozione non soltanto del vino, ma dell’intera economia e identità locale.
Vinitaly and the City in Calabria: dibattito sul ritorno economico per le cantine
Le tappe calabresi di Vinitaly and the City hanno registrato, secondo i dati riportati, circa 50-60.000 presenze a Reggio Calabria e 30.000 a Sibari.
Parallelamente è emerso un dibattito sull’effettivo ritorno commerciale per i produttori, soprattutto per l’assenza, secondo la fonte citata nella rassegna, di attività strutturate di matching B2B con buyer e distributori.
Il tema solleva una questione più ampia per il settore: come misurare il ritorno economico reale della partecipazione delle cantine agli eventi e alle manifestazioni enologiche?
AGRICOLTURA E INVESTIMENTI
Umbria: oltre 50 milioni per agricoltura, giovani e filiere
La Regione Umbria mette a disposizione oltre 50 milioni di euro attraverso sei bandi del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027.
Tra le misure figurano 9 milioni per l’insediamento dei giovani agricoltori e 8 milioni per le infrastrutture viarie delle aree rurali.
Gli interventi puntano a sostenere investimenti, ricambio generazionale, competitività delle imprese, filiere agroalimentari, biodiversità e patrimonio forestale.
LA LETTURA STRATEGICA DELLA GIORNATA
Le notizie del 14 agosto 2026 raccontano un settore vitivinicolo nel quale stanno convergendo tre grandi trasformazioni.
La prima è climatica. Veneto, Friuli, Piemonte, Lombardia, Champagne e San Marino mostrano gli effetti concreti dell’aumento delle temperature: vendemmie anticipate, maggiore necessità di irrigazione, nuovi orari di lavoro e crescente attenzione alla gestione dell’acqua.
La seconda è commerciale. L’export europeo rallenta e i vini rossi soffrono più di bianchi e bollicine. Parallelamente emergono mercati come il Brasile, mentre Crémant, Champagne, Prosecco e Asti mostrano una capacità di tenuta superiore rispetto ad altre categorie.
La terza riguarda il modello di business delle cantine. Con consumi più deboli e giacenze elevate, produrre bene non basta più. Diventano determinanti posizionamento, controllo della produzione, marginalità, diversificazione dei mercati, vendita diretta, hospitality ed enoturismo.
Il dato dei 18 milioni di italiani coinvolti nel turismo enogastronomico è particolarmente significativo: la cantina può evolvere da semplice luogo produttivo a destinazione capace di generare esperienza, relazione con il consumatore e vendita diretta.
In sintesi
Il vino del futuro probabilmente si venderà meno attraverso i soli volumi e sempre più attraverso valore, identità, territorio ed esperienza.
Per le aziende vitivinicole questo significa iniziare a ragionare non soltanto su quanto vino produrre, ma soprattutto su per chi produrlo, a quale prezzo, attraverso quali mercati e con quale posizionamento.
QUIDQUID – Rassegna stampa vino
Le principali notizie quotidiane sul settore vitivinicolo italiano e internazionale.
Buongiorno,
QUIDQUID News presenta la rassegna stampa vitivinicola di oggi: una sintesi delle principali notizie su cantine italiane, mercato del vino, vendemmia 2026, enologia, export, enoturismo ed eventi.
Il quadro che emerge è molto chiaro: la qualità delle uve appare generalmente buona, ma il mercato resta sotto pressione. Export in rallentamento e giacenze elevate rappresentano le principali criticità, mentre enoturismo, valorizzazione dei territori e innovazione nei modelli di consumo offrono nuove opportunità.
CANTINE ITALIANE
Terre Cevico anticipa la raccolta: uve conferite dalle 6 del mattino
Il cambiamento climatico modifica anche l’organizzazione della vendemmia. Terre Cevico, realtà con 213 milioni di euro di fatturato consolidato, oltre 500 dipendenti e circa 900 soci, ha consolidato il progetto di raccolta mattiniera avviato nel 2024.
Per Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio gli stabilimenti aprono dalle 6 alle 13.30. L’obiettivo è raccogliere e lavorare uve a temperature inferiori, migliorando qualità e prestazioni degli impianti e riducendo l’esposizione degli operatori alle ore più calde.
Berlucchi sperimenta la vendemmia dalle 4 del mattino
In Franciacorta anche Berlucchi ha anticipato gli orari della raccolta, iniziando per la prima volta alle 4 del mattino. Una scelta determinata dalle alte temperature e dalla necessità di migliorare le condizioni di lavoro dei vendemmiatori.
Nella stessa area anche la cantina I Barisèi ha sperimentato la vendemmia notturna. Il fenomeno conferma come il clima stia modificando concretamente tempi e organizzazione della produzione vitivinicola.
Siddùra lancia Èros, il vino rosso pensato per essere bevuto freddo
La cantina sarda Siddùra punta sull’evoluzione dei consumi con Èros, vino rosso concepito per essere servito a temperature più basse rispetto alla tradizione.
L’obiettivo è intercettare consumatori orientati verso vini più eleganti, fini e meno strutturati, ampliando anche le possibilità di abbinamento con crudi di mare, pesce e cucina leggera. Una proposta che risponde contemporaneamente ai nuovi gusti e a stagioni sempre più calde.
Centopassi: il vino siciliano diventa simbolo di riscatto
Nell’Alto Belice Corleonese, Centopassi rappresenta un progetto che va oltre la semplice produzione vitivinicola. Il nome richiama la storia di Peppino Impastato e il percorso di rinascita dei territori confiscati alla criminalità organizzata.
Vigneto, comunità e produzione vinicola diventano così elementi di un unico racconto territoriale e sociale.
Merotto Space: nel Prosecco Superiore il vino diventa esperienza
Nel cuore delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio UNESCO, a Col San Martino, Merotto ha sviluppato uno spazio dedicato all’accoglienza e alla valorizzazione del territorio.
Il Merotto Space, ricavato dal recupero di un antico casale, integra degustazioni, wine tour, vendita diretta, eventi, concerti e iniziative culturali. Un esempio concreto di come una cantina possa trasformare il vino in esperienza e relazione con il territorio.
La Roccola: vino, cucina e territorio sui Colli Euganei
Dal 1972 la cantina e agriturismo La Roccola, a Cinto Euganeo, lega produzione vitivinicola, cucina e ospitalità.
L’azienda dispone di 25 ettari complessivi, di cui 20 vitati, e produce circa 100.000 bottiglie l’anno. La filosofia aziendale punta su produzioni non di massa, controllo diretto dal vigneto alla cantina e valorizzazione del territorio dei Colli Euganei.
Cantina Fazio valorizza la DOC Erice
In Sicilia, la famiglia Fazio continua a investire sull’identità della DOC Erice, denominazione nata nel 2004.
La cantina dispone di circa 70 ettari di vigneti e produce complessivamente circa un milione di bottiglie l’anno. Tra le etichette figura l’Erice DOC Brut Blanc de Blancs da Chardonnay, affiancato da altre produzioni spumantistiche.
Etna: Ciro Biondi punta sulla qualità contro il calo dei consumi
Secondo il produttore etneo Ciro Biondi, la fase di rallentamento del mercato non colpisce allo stesso modo tutte le aziende. La sua realtà, con circa sette ettari di vigneti e una produzione di circa 25.000 bottiglie, continua infatti a registrare una domanda superiore alla disponibilità.
Il messaggio è significativo: dopo la forte crescita del marchio Etna, il mercato sta diventando più selettivo e la qualità può rappresentare un elemento decisivo di differenziazione.
VINO ITALIANO, MERCATO ED ENOLOGIA
Export vino italiano: -6,8% nei primi quattro mesi del 2026
Il commercio internazionale rappresenta una delle principali criticità per il vino italiano.
Secondo i dati dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini, elaborati su dati Istat, nei primi quattro mesi del 2026 le esportazioni italiane sono diminuite del 6,8% a valore, attestandosi a 2,34 miliardi di euro.
I volumi sono scesi del 3,7%, raggiungendo 641 milioni di litri. Il rallentamento delle vendite internazionali aumenta la pressione sulle cantine e sulla gestione delle scorte.
Giacenze: nelle cantine italiane 42,6 milioni di ettolitri
Al 31 luglio 2026 risultano presenti nelle cantine italiane 42,6 milioni di ettolitri di vino, con un incremento del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A questi si aggiungono 3,1 milioni di ettolitri di mosti, in aumento del 31,5%, e 42.000 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione.
Il 55,9% delle giacenze è concentrato nelle regioni del Nord e il Veneto rappresenta da solo il 24,2% del vino nazionale stoccato. Il 55,4% delle scorte è costituito da vini DOP.
Un dato particolarmente significativo riguarda la concentrazione: appena 20 denominazioni su 523 rappresentano il 57,6% delle giacenze dei vini a Indicazione Geografica. Tra le denominazioni con maggiori volumi stoccati figura il Prosecco DOC.
Vendemmia 2026 in Puglia: qualità elevata e produzione prevista in crescita
Le prime indicazioni di Coldiretti Puglia descrivono una vendemmia 2026 qualitativamente positiva.
Le uve risultano sane e la produzione regionale potrebbe crescere di circa il 10% rispetto al 2025. Le piogge invernali e primaverili hanno creato buone riserve idriche e favorito l’equilibrio dei vigneti.
Restano tuttavia le incognite legate al mercato, ai prezzi delle uve e alla presenza di insetti alieni come la cicalina.
Langhe e Roero: vendemmia anticipata ma vigneti in buone condizioni
Secondo Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, le premesse della vendemmia 2026 sono interessanti nonostante quasi due mesi di scarse precipitazioni.
Per Pinot Nero e Chardonnay destinati all’Alta Langa l’anticipo della maturazione è nell’ordine di quattro-cinque giorni, arrivando in alcune aree a circa una settimana.
I vigneti mostrano comunque una buona capacità di resistere allo stress idrico, favorita dalle riserve accumulate grazie alle precipitazioni invernali.
Colli Euganei: vendemmia dalle 5 per difendersi dal caldo
Nei Colli Euganei la raccolta delle uve destinate agli spumanti è partita in anticipo. Per evitare temperature troppo elevate, il lavoro nei vigneti viene concentrato tra le 5 del mattino e mezzogiorno.
Le prime indicazioni parlano comunque di grappoli integri e prospettive qualitative positive.
Tenuta Mariani: maturazione anticipata di tre settimane
Anche alla Tenuta Mariani le temperature elevate hanno accelerato fortemente la maturazione.
La raccolta è iniziata nei primi giorni di agosto, con circa tre settimane di anticipo rispetto alle annate precedenti. Nonostante caldo e siccità, le condizioni sanitarie delle uve alimentano aspettative positive sulla qualità finale.
Sardegna: qualità in crescita nella Guida Vinodabere 2027
La Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2027 di Vinodabere registra oltre 600 campioni degustati, un numero leggermente inferiore all’edizione precedente.
La qualità, però, continua a crescere: 330 vini hanno meritato la recensione e 118 hanno ottenuto la Standing Ovation, pari al 35,8% dei vini selezionati.
Valtenesi: Groppello e rosé raccontano il Garda
La Valtenesi, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, continua a costruire la propria identità attorno al Groppello e al rosé.
Clima mitigato dal lago e terreni morenici favoriscono vini freschi ed eleganti. Il rosé di Valtenesi rappresenta una delle espressioni più caratteristiche della denominazione, mentre Groppello, Marzemino, Barbera e Sangiovese costituiscono il patrimonio ampelografico del territorio.
Agevolazioni per la promozione delle produzioni vitivinicole
Il Ministero dell’Agricoltura, attraverso il D.M. 12 giugno 2026, prevede contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino a 40.000 euro, per manifestazioni promozionali di interesse locale, regionale o interregionale.
Le misure interessano produzioni agricole, agroalimentari e vitivinicole per le annualità 2026 e 2027.
INTERNAZIONALE
Dazi USA: Cottarelli sottolinea la forza della qualità italiana
L’economista Carlo Cottarelli evidenzia come l’agricoltura sia particolarmente esposta alle tensioni geopolitiche, all’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti.
Sul vino italiano negli Stati Uniti, Cottarelli osserva che l’impatto dei dazi può essere inizialmente assorbito dagli importatori, mentre la qualità delle produzioni italiane potrebbe contribuire a sostenere la domanda anche in presenza di prezzi più elevati.
Resta però da capire cosa accadrà qualora il maggiore costo venga trasferito integralmente al consumatore americano.
Italia e Spagna si incontrano nel centro di Genova
A Genova nasce La Cava, progetto enogastronomico che mette in relazione produzioni italiane e spagnole.
La selezione privilegia piccoli produttori, produzioni limitate, territorio e interventi minimi in cantina. Il format integra vino, degustazione e gastronomia, con particolare attenzione alle conserve della costa atlantica spagnola e alle specialità dei due Paesi.
ENOTURISMO
Enoturismo: 18 milioni di italiani scelgono cantine e territori
Mentre il consumo tradizionale di vino rallenta, cresce l’interesse per le esperienze legate al vino.
Secondo il rapporto Gli italiani e le esperienze enoturistiche, curato da Roberta Garibaldi in collaborazione con ASCOVILO, nel 2026 sarebbero circa 18 milioni gli italiani che hanno vissuto esperienze enoturistiche durante i propri viaggi, rispetto ai circa 13,4 milioni del 2024.
In due anni la platea potenziale sarebbe quindi aumentata di oltre 4,5 milioni di persone.
Il dato evidenzia una trasformazione importante: il vino mantiene una forte capacità di attrazione quando viene associato a territorio, viaggio, gastronomia, incontro con i produttori e visita delle cantine.
Friuli Venezia Giulia: sette cantine aprono la vendemmia ai visitatori
Dal 28 agosto alla fine di settembre, sette aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia permetteranno al pubblico di vivere direttamente la vendemmia.
Le esperienze coinvolgono le DOC Friuli Colli Orientali, Friuli Grave e Collio e comprendono raccolta dell’uva, pigiatura, visite alla vinificazione, degustazioni, picnic, pranzi dei vendemmiatori e cene con prodotti locali.
Un esempio concreto di integrazione tra produzione vitivinicola ed esperienza turistica.
EVENTI ENOLOGICI
Barolo racconta le filiere corte piemontesi con COMPA
Al Castello di Barolo, il progetto COMPA – Compagnia dei Sapori Piemontesi valorizza non soltanto vino e prodotti agroalimentari, ma anche produttori, tecniche, famiglie, paesaggi e cultura agricola.
Attraverso Agrilab e strumenti multimediali, il progetto intercetta le decine di migliaia di visitatori italiani e internazionali che ogni anno raggiungono Barolo.
Rimini: Rebola e Sangiovese protagonisti sul Parco del Mare
“Dire Mare Mangiare 2026” porta sul lungomare riminese tre serate dedicate a vino, gastronomia, olio, musica e cultura dell’ospitalità.
Rebola e Sangiovese diventano strumenti per raccontare l’identità enogastronomica della Riviera e rafforzare il rapporto tra vino, turismo e territorio.
Carosino celebra 60 anni della Sagra del Vino
A Carosino, in provincia di Taranto, la 60ª Sagra del Vino rilancia il rapporto storico tra territorio e viticoltura introducendo il Premio Sagra del Vino Epops.
Al centro dell’iniziativa c’è il Primitivo, vitigno simbolo della Puglia, raccontato attraverso il confronto tra produttori, professionisti e pubblico.
Vibo Marina: successo per “Calici sotto le stelle”
La seconda edizione di Calici sotto le stelle ha animato il lungomare di Vibo Marina con degustazioni di vini locali, sommelier, musica e spettacoli.
L’iniziativa conferma il crescente utilizzo degli eventi estivi come strumento di promozione delle produzioni vitivinicole territoriali.
Ferragosto in cantina in Toscana
Il 15 agosto Cantina Le Pietre propone una serata dedicata a vino, gastronomia e ospitalità, con degustazioni, aperitivi, prodotti artigianali e cocktail.
Un format che interpreta la cantina non soltanto come luogo produttivo, ma come spazio di esperienza e socialità.
Manduria: musica e cultura al Fonte Pliniano
Il suggestivo Fonte Pliniano di Manduria, sorgente già descritta da Plinio il Vecchio, ospita “aquæ – A soundbath”, performance costruita intorno a suono, risonanza e relazione con un luogo fortemente simbolico.
L’iniziativa mette in relazione patrimonio storico, acqua, territorio e cultura contemporanea.
IL QUADRO DEL GIORNO
La rassegna del 13 agosto 2026 restituisce un settore vitivinicolo italiano attraversato da due dinamiche opposte.
Da una parte, la vendemmia 2026 presenta prospettive qualitative generalmente positive, nonostante caldo, siccità e anticipi della maturazione. Le cantine stanno adattando rapidamente organizzazione e orari di raccolta alle nuove condizioni climatiche.
Dall’altra parte emerge un problema economico più strutturale: l’export rallenta mentre aumentano le giacenze. Nei primi quattro mesi del 2026 le esportazioni sono diminuite del 6,8% a valore e, al 31 luglio, nelle cantine italiane risultavano ancora 42,6 milioni di ettolitri di vino.
Il rischio è evidente: una buona vendemmia non significa automaticamente una buona annata economica.
Per le cantine diventa quindi sempre più importante governare produzione e scorte, proteggere i prezzi, diversificare i mercati esteri e costruire nuove occasioni di consumo.
In questo scenario emerge però un segnale particolarmente interessante: l’enoturismo continua a crescere. Il vino sembra perdere terreno quando viene considerato soltanto come prodotto da consumare, ma recupera capacità di attrazione quando diventa esperienza, territorio, ospitalità, cultura e relazione diretta con la cantina.
È probabilmente questa una delle indicazioni strategiche più importanti della giornata per il futuro del vino italiano.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Buongiorno,
La giornata mette in evidenza un settore diviso tra pressione commerciale e nuove opportunità: crescono le giacenze nelle cantine italiane, l’export rallenta e la vendemmia anticipa per effetto delle temperature elevate. Allo stesso tempo, aumentano gli investimenti nell’enoturismo, nell’innovazione enologica e nei nuovi modelli di valorizzazione delle cantine.
CANTINE ITALIANE
Ferrari: le grandi bollicine possono avere una seconda vita
Ferrari Trento punta sul valore del tempo attraverso il progetto Archivio di Famiglia, dedicato all’evoluzione dei Trentodoc dopo lunghi affinamenti.
Il progetto comprende Edizioni Originali e Sboccature Recenti, permettendo di confrontare bottiglie che hanno seguito percorsi di maturazione differenti, in alcuni casi prolungati per 15, 16 o persino 20 anni.
L’obiettivo è dimostrare come anche lo spumante sia un prodotto vivo, capace di evolvere profondamente nel tempo.
Montalbera: vino, hospitality e Ruchè nel cuore del Monferrato
Montalbera sviluppa ulteriormente il proprio modello di enoturismo con la Montalbera 360° Experience.
Vigneti, degustazioni, camere, terrazze panoramiche e piscina diventano parte di un’unica esperienza costruita attorno al Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG.
Un esempio di come l’enoturismo possa trasformarsi da attività complementare a vero strumento di valorizzazione economica della cantina.
Alois Lageder: l’enoturismo diventa esperienza della natura
A Magrè, in Alto Adige, Alois Lageder propone un modello nel quale cantina, vigneti, orto, cucina e animali fanno parte dello stesso ecosistema.
La filosofia “Diversity is Key” accompagna un percorso iniziato da decenni verso agricoltura biodinamica, biodiversità e sostenibilità.
L’esperienza offerta al visitatore diventa così uno strumento per raccontare concretamente il rapporto tra vino, territorio e natura.
Murgo: quando il Metodo Classico sull’Etna era ancora una scommessa
La cantina Murgo ricorda il proprio ruolo pionieristico nella produzione di Metodo Classico da Nerello Mascalese sull’Etna.
Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta l’azienda scelse infatti di utilizzare il vitigno autoctono siciliano per produrre bollicine Metodo Classico, anticipando una tendenza oggi seguita da numerose cantine etnee.
Centopassi: i vigneti confiscati diventano simbolo di rinascita
In Sicilia, Centopassi rappresenta un progetto nel quale vino, territorio e impegno sociale si incontrano.
Nell’Alto Belice Corleonese i terreni legati alla storia della lotta alla mafia sono diventati vigneti produttivi e un progetto vitivinicolo capace di trasformare un patrimonio confiscato in sviluppo economico e culturale.
Le cantine italiane diventano opere di architettura
Continua il fenomeno delle cantine firmate da grandi architetti e artisti internazionali.
Da Petra di Mario Botta a Rocca di Frassinello progettata da Renzo Piano, fino alla nuova Cantina del Cabreo della famiglia Folonari e ai nuovi progetti nel Chianti Classico, l’architettura diventa parte integrante del posizionamento e dell’esperienza del vino.
VINO ITALIANO, MERCATO ED ENOLOGIA
Export: quasi 3 miliardi di euro nei primi cinque mesi, ma il calo continua
Da gennaio a maggio 2026 l’Italia ha esportato vino per circa 2,98 miliardi di euro, con una diminuzione del 6,86% rispetto allo stesso periodo del 2025.
I volumi sono scesi del 5%, attestandosi a circa 809 milioni di litri.
Preoccupa soprattutto il mercato statunitense: 709 milioni di euro, -15,4%. In difficoltà anche Germania, a -8,2%, e Regno Unito, a -6,5%.
Cantine italiane ancora troppo piene: 42,6 milioni di ettolitri
Al 31 luglio 2026 nelle cantine italiane risultano 42,6 milioni di ettolitri di vino, il 6,9% in più rispetto a un anno prima.
A questi si aggiungono 3,1 milioni di ettolitri di mosti.
Il 55,9% delle scorte è concentrato nel Nord Italia, soprattutto in Veneto, mentre il 55,4% del vino in giacenza appartiene alle denominazioni Dop.
Con la vendemmia ormai iniziata in diversi territori, l’elevato livello delle scorte aumenta la pressione su prezzi, stoccaggio e programmazione produttiva.
Toscana: nelle cantine fino a un anno e mezzo di produzione invenduta
Situazione particolarmente delicata in Toscana, dove secondo le informazioni riportate nella rassegna le giacenze avrebbero raggiunto livelli equivalenti a circa un anno e mezzo di produzione.
Anche le quotazioni mostrano segnali di debolezza: il Chianti avrebbe perso circa il 35% rispetto ai massimi pre-Covid e il Chianti Classico circa il 30%.
Una situazione che potrebbe aumentare la pressione sui produttori con l’arrivo della nuova vendemmia.
Puglia: oltre 5 milioni di ettolitri nelle cantine
CIA Puglia richiama l’attenzione sulla situazione regionale: sarebbero almeno 5 milioni gli ettolitri di vino ancora invenduti, dei quali oltre 3 milioni appartenenti alle categorie IGP e DOP.
Costi produttivi, problemi fitosanitari, riduzione dei consumi ed export più difficile stanno comprimendo la redditività delle aziende.
Sicilia: preoccupazione nell’Agrigentino
Anche nell’Agrigentino crescono i timori per l’eccesso di vino in giacenza e per il possibile calo delle quotazioni delle uve.
Le difficoltà riguardano in particolare le cantine sociali del Canicattinese e del Menfitano, in un territorio nel quale la viticoltura rappresenta una componente importante dell’economia locale.
Marche: vendemmia anticipata, ma la qualità promette bene
Nelle Marche la vendemmia 2026 parte con circa dieci giorni di anticipo.
Le prime raccolte riguardano le basi spumante e successivamente Chardonnay, Bianchello e Sangiovese.
Le prospettive qualitative sono positive, soprattutto nelle province di Ancona e Pesaro-Urbino, mentre alcune zone hanno subito danni dalle grandinate di fine luglio.
Vendemmia 2026: il problema sono anche le notti troppo calde
Le alte temperature notturne stanno diventando un fattore determinante per la maturazione.
Quando la temperatura rimane elevata anche dopo il tramonto, la vite continua a respirare intensamente e consuma più rapidamente l’acido malico.
Il risultato può essere un’accelerazione della maturazione accompagnata da una perdita di acidità, con conseguenze sull’equilibrio finale delle uve.
Marche: grandine e caldo rendono difficile prevedere la vendemmia
Stefano Dezi, produttore di Servigliano, sottolinea come la situazione possa cambiare notevolmente anche nel giro di poche centinaia di metri.
Le varietà precoci come Chardonnay e Sauvignon stanno anticipando la maturazione, ma sarà necessario attendere l’ingresso delle uve in cantina prima di esprimere valutazioni definitive sulla qualità dell’annata.
I vigneti italiani tra i più redditizi d’Europa
L’Italia conquista otto posizioni tra le prime venti regioni viticole europee per valore aggiunto netto generato per ettaro, secondo la classifica AAWE basata sui dati FADN-FSDN 2024.
La Champagne-Ardenne guida con circa 60.000 euro per ettaro, ma subito dopo arrivano Alto Adige con 32.100 euro e Valle d’Aosta con 32.000 euro.
Molto bene anche Liguria e Piemonte.
Il dato dimostra che prestigio della denominazione, valore dei terreni e redditività per ettaro non necessariamente coincidono.
Dealcolazione: Vason Group guarda anche al dispositivo portatile
Vason Group continua a sviluppare tecnologie per la dealcolazione attraverso il sistema Mastermind Remove, basato su membrane.
L’evoluzione tecnologica potrebbe portare dai grandi impianti industriali a sistemi da laboratorio e dispositivi portatili destinati, in prospettiva, anche alla ristorazione e al consumatore.
Un segnale importante della crescita del segmento low e no alcohol.
Agricoltura italiana prima nell’UE per valore aggiunto
Secondo il report citato nella rassegna, l’Italia genera il 16,9% del valore aggiunto agricolo dell’Unione Europea.
La filiera agroalimentare italiana raggiunge complessivamente circa 89 miliardi di euro di valore aggiunto, confermando il peso economico strategico dell’agricoltura e dell’industria alimentare nazionale.
INTERNAZIONALE
Ungheria: siccità, a Villány prevista una vendemmia inferiore del 30%
La regione vinicola di Villány affronta una grave siccità.
Gli acini sono più piccoli e il caldo ha accelerato la maturazione. La qualità potrebbe rimanere buona, ma i produttori stimano un calo delle quantità vicino al 30%, con rischi particolarmente elevati per le varietà tardive.
Londra: nasce il vino prodotto in una stazione ferroviaria
La stazione londinese di Denmark Hill, nel quartiere di Camberwell, si prepara alla prima vendemmia delle viti coltivate all’interno della propria area.
Le uve Bacchus dovrebbero dare origine a Château Denmark Hill, un vino bianco che potrebbe arrivare nei calici nel 2027.
Un curioso esempio di viticoltura urbana.
Oregon: Willamette Valley Vineyards raccoglie nuovi capitali
Willamette Valley Vineyards, produttore dell’Oregon specializzato soprattutto nel Pinot Nero, ha lanciato una Preferred Stock Offering da 1,75 milioni di dollari.
L’operazione conferma un modello particolare di cantina ad azionariato diffuso, nel quale appassionati e clienti possono diventare direttamente investitori dell’azienda.
Ungheria: le spettacolari cantine nella roccia di Hercegkút
Nella regione vinicola di Tokaj-Hegyalja, il villaggio di Hercegkút conserva un affascinante sistema di antiche cantine scavate nella roccia.
La particolare architettura, che ricorda un villaggio fiabesco, è diventata anche un’importante attrazione turistica legata alla cultura del vino ungherese.
ENOTURISMO, TERRITORI ED EVENTI
Estate 2026: 25 milioni di italiani scelgono esperienze enogastronomiche
Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, durante l’estate 2026 circa 25 milioni di italiani parteciperanno ad attività legate al turismo enogastronomico.
Degustazioni, visite in cantina, acquisti dal produttore, corsi di cucina, wellness e attività nei vigneti stanno ampliando l’offerta.
Il solo enoturismo viene stimato in circa 3,5 miliardi di euro.
Abruzzo: presentato il 21° Rapporto sul Turismo del Vino
Alla Cantina Frentana di Rocca San Giovanni è stato presentato il 21° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino.
Al centro del confronto il ruolo dell’enoturismo nella Costa dei Trabocchi e la capacità di integrare vino, territorio, accoglienza ed economia locale.
Salento: il vino può diventare parte dell’esperienza mare
Il Salento emerge tra le destinazioni enoturistiche più desiderate dagli italiani.
La prospettiva è quella di superare il semplice calendario degli eventi e costruire esperienze integrate tra mare, vigneti, gastronomia, cultura, paesaggio e storia, aumentando permanenza e spesa dei visitatori sul territorio.
Stramare: il borgo di pietra tra Piave e Colline del Prosecco
Sopra Segusino, nel Trevigiano, il piccolo borgo di Stramare rappresenta un volto meno conosciuto del territorio del Prosecco.
Boschi, antiche case in pietra e vicinanza al Piave possono ampliare il racconto turistico delle Colline del Prosecco oltre il tradizionale binomio cantina-vigneto.
San Martino della Battaglia: sei giorni dedicati al vino
Dall’11 al 16 agosto torna la Festa del Vino di San Martino, arrivata alla 49ª edizione.
Sei giornate di degustazioni, cantine del territorio, gastronomia e musica confermano il valore degli eventi locali come strumento di promozione delle produzioni vitivinicole.
HIP: innovazione e investimenti per il settore hospitality
HIP si propone come piattaforma internazionale dedicata a innovazione, tecnologia e investimenti nel mondo dell’hospitality, con oltre 10.000 professionisti attesi e opportunità anche per le imprese collegate al vino e all’enoturismo.
VINO, CULTURA E STILI DI CONSUMO
Il vino come cultura e identità territoriale
Dal Consorzio Vini DOC di San Colombano arriva un richiamo alla necessità di raccontare maggiormente il vino oltre il prodotto.
Viticoltura, paesaggio, storia delle comunità e tradizioni rurali rappresentano infatti una componente fondamentale del valore di una denominazione.
Il vino e l’imprevedibilità della natura
Dalle riflessioni nate durante le degustazioni per Slow Wine 2027 emerge un concetto semplice: il vino resta il risultato di un sistema complesso nel quale territorio, clima, biodiversità e intervento umano non possono essere controllati completamente.
Agroecologia, biologico e biodinamica diventano quindi parte di un dibattito più ampio sul futuro dei territori vitivinicoli.
A tavola: quali bianchi scegliere con il risotto ai gamberi
Per accompagnare un risotto ai gamberi sono preferibili vini bianchi dotati di acidità, sapidità e profumi puliti, capaci di bilanciare la cremosità del riso e la dolcezza del crostaceo.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Buongiorno,
Il vino italiano entra nel cuore della vendemmia 2026 con uno scenario a due velocità. Da una parte emergono innovazione, sostenibilità, crescita dell’enoturismo e investimenti delle aziende più strutturate; dall’altra aumentano le preoccupazioni per giacenze, rallentamento dei consumi e necessità di riequilibrare produzione e domanda. Il problema delle scorte è particolarmente evidente in Toscana, dove viene segnalato un invenduto equivalente a circa un anno e mezzo di produzione.
CANTINE ITALIANE
I big del vino: 27 aziende sopra i 100 milioni.
Il processo di concentrazione del vino italiano continua. Nel 2024 sono 27 le aziende vitivinicole con oltre 100 milioni di euro di fatturato, mentre 14 superano quota 200 milioni. In testa Riunite & Civ, seguita da Argea, Italian Wine Brands, Caviro e Antinori. I grandi gruppi assumono così un peso crescente soprattutto sui mercati internazionali.
Vistorta guarda al futuro con una nuova cantina.
La storica tenuta della famiglia Brandolini d’Adda, al confine tra Veneto e Friuli, comprende circa 140 ettari agricoli e una trentina di ettari vitati. La produzione è biologica e il progetto prevede una nuova cantina nel 2028. Nals Margreid racconta l’Alto Adige attraverso tre vini.
Sirmian Pinot Bianco, Mantele Sauvignon e Punggl Pinot Grigio diventano interpreti di tre territori e differenti altitudini dell’Alto Adige, con una proposta fortemente legata alla gastronomia e all’esperienza territoriale. Castagner cresce nonostante la crisi dei distillati.
La distilleria veneta supera 14 milioni di euro di fatturato, con EBITDA superiore al 10% del fatturato al netto delle accise. Nella GDO, che rappresenta il 65% del business, registra +6,6% a valore e +4,6% a volume, mentre il mercato italiano della grappa continua a contrarsi. Corte Laureana punta su spumanti e territorio.
L’azienda della famiglia Serpico nel Cilento sviluppa una proposta che unisce produzione vitivinicola e ospitalità. Otto le etichette complessive, tra spumanti, frizzanti e vini fermi. Gozzelino: Monferrato, identità e famiglia.
A Costigliole d’Asti Sergio e Lorenzo Gozzelino valorizzano Barbera e Grignolino attraverso un progetto che lega vino, territorio UNESCO, accoglienza e rinnovamento degli spazi di degustazione.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Giacenze ancora elevate: 42,6 milioni di ettolitri
È uno dei dati più importanti della giornata. Al 31 luglio 2026 nelle cantine italiane risultano 42,6 milioni di ettolitri di vino, oltre a 3,1 milioni di ettolitri di mosti.
Rispetto allo stesso periodo del 2025, le giacenze di vino aumentano del 6,9%. Il dato conferma uno dei principali problemi strutturali che il settore deve affrontare: riportare progressivamente in equilibrio produzione, scorte e capacità reale di assorbimento dei mercati.
Toscana: forte pressione sull’invenduto
La situazione appare particolarmente delicata in Toscana, dove nelle cantine sarebbe presente vino invenduto equivalente a circa un anno e mezzo di produzione.
I prezzi dello sfuso mostrano forti riduzioni rispetto ai massimi pre-Covid: circa -35% per il Chianti e -30% per il Chianti Classico secondo i dati riportati.
Sicilia: ipotesi 20-25 milioni per la distillazione di crisi
Anche la Sicilia affronta il problema delle cantine piene alla vigilia della vendemmia. La Regione ha prospettato risorse tra 20 e 25 milioni di euro per una possibile distillazione di crisi finalizzata a ridurre le giacenze.
A pesare sono rallentamento dei consumi, difficoltà dell’export e incremento dei costi energetici e logistici.
Vendemmia 2026 anticipata, ma con buone prospettive qualitative
La raccolta è già partita in diversi territori italiani, dalla Sicilia alla Franciacorta, dall’Oltrepò Pavese all’Alta Langa.
Proprio nell’Alta Langa le aspettative sono positive: Pinot Nero e Chardonnay presentano condizioni considerate favorevoli alla produzione di basi spumante caratterizzate da freschezza, finezza ed eleganza.
PIWI: ricerca italiana sui vitigni resistenti
Fondazione Edmund Mach e CIVIT stanno portando avanti un importante lavoro sui vitigni resistenti alle principali patologie della vite.
Circa 40 varietà sono state presentate durante una giornata tecnica, una trentina delle quali sviluppate attraverso il miglioramento genetico della Fondazione. Otto risultano particolarmente interessanti per la spumantizzazione.
Quattro nuove selezioni — Termantis, Nermantis, Charvir e Valnosia — sono state iscritte nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite.
Serve una strategia nazionale sull’offerta
Il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio propone una gestione più selettiva delle nuove superfici vitabili, orientandole verso denominazioni in crescita e imprese con concrete possibilità di sviluppo.
Parallelamente viene proposta una strategia sui vigneti abbandonati, favorendone acquisizione, estirpo o riconversione da parte delle aziende agricole attive.
L’Europa interviene sul caro fertilizzanti
La Commissione europea ha approvato nuove misure per aiutare le imprese agricole ad affrontare l’aumento dei costi dei fertilizzanti, prevedendo anche maggiore flessibilità negli strumenti della PAC e possibilità di cofinanziamento nazionale.
MERCATO, CONSUMI ED ENOTURISMO
25 milioni di italiani scelgono turismo e cibo
Nell’estate 2026 circa 25 milioni di italiani avrebbero scelto esperienze turistiche legate anche all’enogastronomia.
Il turismo enogastronomico coinvolge circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Il vino diventa sempre più parte di un’esperienza complessiva fatta di paesaggio, cucina, territorio, mare, cultura e ospitalità.
La cantina diventa un’esperienza
Le tenute di Donatella Cinelli Colombini rappresentano bene questa evoluzione: degustazione, ospitalità, cucina, passeggiate nei vigneti, attività fotografiche e percorsi multisensoriali trasformano la visita in una vera esperienza territoriale.
Anche in Friuli Venezia Giulia sette aziende vitivinicole apriranno vigneti e cantine alla vendemmia turistico-didattica, coinvolgendo direttamente appassionati e famiglie nelle attività di raccolta e vinificazione.
Alto Adige: vino e cicloturismo
L’Alto Adige continua a sviluppare un modello evoluto di enoturismo nel quale cantine, vigneti, ristorazione, ospitalità, percorsi ciclabili e paesaggio diventano componenti della stessa esperienza.
Crescono i ristoranti nelle cantine
Wine Enthusiast ha selezionato 57 ristoranti di cantina nel mondo, 22 dei quali in Europa e sei in Italia. Quattro indirizzi italiani si trovano in Toscana, confermando il crescente peso dell’integrazione tra vino, alta ristorazione e hospitality.
Aperol Spritz fenomeno globale
Secondo i dati riportati da Campari Group, Aperol Spritz avrebbe raggiunto 1,5 miliardi di consumazioni nel mondo, rispetto ai 60 milioni di vent’anni fa. Circa 395 milioni sarebbero concentrate in Italia.
Un risultato che testimonia la forza internazionale dei prodotti beverage capaci di associare un marchio a uno stile di consumo riconoscibile.
INTERNAZIONALE
Treasury Wine Estates ridimensiona gli Stati Uniti
Il colosso australiano Treasury Wine Estates ha deciso di riequilibrare profondamente la propria attività americana.
Sono previste riduzioni della produzione, messa a riposo di alcuni vigneti, ridimensionamento delle scorte di vino sfuso e svalutazioni di attività e marchi.
L’ulteriore impatto straordinario previsto è pari a 558,4 milioni di dollari australiani al netto delle imposte.
La ristrutturazione è stata confermata anche da fonti internazionali aggiornate, che la collegano al rallentamento della domanda e alla sovraccapacità produttiva negli Stati Uniti.
Il caso Treasury è significativo anche per il mercato italiano: dimostra che il problema dell’eccesso di offerta rispetto alla domanda non riguarda soltanto l’Italia, ma sta assumendo dimensione internazionale.
EVENTI ENOLOGICI
7-8 settembre – Voghera | OltreGusto Oltrepò Terra di Pinot Nero.
Un nuovo format dedicato al Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese con 32 cantine e 18 ristoranti, insieme a chef, operatori e stampa. Prevista anche una masterclass con Alessandro Masnaghetti e la presentazione delle nuove mappe vitivinicole del territorio.
26-27 settembre – Velletri Wine Festival “Nicola Ferri”.
La XIII edizione unirà vino, arte, memoria e identità territoriale all’interno della Festa dell’Uva e del Vino di Velletri. 1-4 ottobre – DoloViniMiti, Val di Cembra e Val di Fiemme.
La quarta edizione del festival dei vini verticali sarà dedicata in particolare ai muretti a secco, elemento fondamentale del paesaggio viticolo della Val di Cembra e patrimonio culturale immateriale UNESCO.
IL TREND DEL GIORNO – QUIDQUID NEWS
Il problema non è soltanto quanto vino produrre, ma quanto vino il mercato è realmente in grado di assorbire creando valore.
I 42,6 milioni di ettolitri presenti nelle cantine italiane, la pressione sulle scorte in Toscana e Sicilia e, sul piano internazionale, la ristrutturazione americana di Treasury Wine Estates indicano una direzione abbastanza chiara.
Il settore sembra entrare in una fase nella quale produrre di più non significa necessariamente crescere.
Per molte cantine la sfida dei prossimi anni sarà probabilmente produrre in maniera più coerente con la domanda, migliorare il posizionamento, sviluppare mercati internazionali, rafforzare l’enoturismo e trasformare il valore del territorio e del marchio in maggiore marginalità.
Allo stesso tempo, i 27 grandi gruppi italiani sopra i 100 milioni di fatturato mostrano un progressivo consolidamento della parte alta del settore.
La fotografia dell’11 agosto 2026 è quindi quella di un vino italiano che deve trovare un nuovo equilibrio tra produzione, mercato e valore.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Una sintesi delle principali notizie del settore dedicata a imprenditori, cantine, investitori e professionisti della filiera.
Buongiono
CANTINE ITALIANE
Tenuta San Guido guida la classifica delle cantine italiane più redditizie
La redditività premia soprattutto le grandi realtà toscane. Secondo l’ultimo Osservatorio dell’Unione Italiana Vini, Tenuta San Guido, produttrice del Sassicaia, registra un rapporto EBITDA/fatturato del 63,2%, mantenendosi sopra il 60% da quattro anni.
Segue Jermann, appartenente a Marchesi Antinori, con il 50,5%, mentre Marchesi Antinori raggiunge il 50,2% su un fatturato di 263 milioni di euro. I risultati mostrano come dimensione aziendale, forza del marchio e gestione efficiente possano convivere con livelli di marginalità particolarmente elevati.
Nunzia De Girolamo: dalla politica alla viticoltura
Nunzia De Girolamo racconta il proprio legame con il vino e con la terra, nato durante l’infanzia e diventato nel 2016 un progetto imprenditoriale con Passo delle Tortore, azienda vitivinicola di Pietradefusi, nell’areale del Taurasi.
L’impresa coinvolge la famiglia De Girolamo e l’enologo Francesco De Pierro e rappresenta il ritorno alle radici agricole di un percorso personale che ha attraversato anche la politica nazionale.
Moncalisse: nuova generazione e nuovo progetto della famiglia Walch
Carolina e Julia Walch, nuova generazione della famiglia vitivinicola altoatesina Walch, hanno avviato Moncalisse, una nuova cantina sulle pendici del Monte Calisio, vicino a Trento.
Il progetto unisce continuità familiare, architettura contemporanea e sviluppo territoriale, segnando una nuova fase nella lunga storia imprenditoriale della famiglia.
Giustini punta sul rosato Negroamaro
Con Costiero Rosato Salento IGP 2025, ottenuto da Negroamaro, l’azienda Giustini di San Giorgio Ionico propone un vino caratterizzato da freschezza, sapidità e immediatezza.
Il progetto interpreta un orientamento sempre più presente nel mercato: sviluppare vini contemporanei e accessibili mantenendo un forte collegamento con territorio e vitigni d’origine.
Castiglion del Bosco rafforza il progetto enologico
Castiglion del Bosco, dal 2022 appartenente a un family office internazionale mediorientale, dispone di 64 ettari di vigneti biologici e produce circa 180.000 bottiglie.
La tenuta di Montalcino ha avviato un nuovo percorso produttivo con l’enologo Giuseppe Gorelli. Tra le nuove interpretazioni figura Undici 2024, Toscana IGT Bianco da Incrocio Manzoni, affinato per sei mesi in ceramica.
Vinicola del Sannio: 65 anni tra produzione e racconto del territorio
La Vinicola del Sannio di Castelvenere rappresenta da 65 anni un riferimento per numerosi conferitori del territorio campano.
Accanto alle produzioni destinate alla GDO, l’azienda sta valorizzando varietà territoriali meno conosciute, come lo Sciascinoso, e investendo nella comunicazione attraverso il progetto “Essenze Sannite”, che lega vino, storia, cultura, gastronomia e tradizioni locali.
Bolgheri: Fornacelle investe nell’enoturismo
La storica azienda Fornacelle inaugura a Bolgheri La Vinoteka, nuovo spazio dedicato all’accoglienza, alle degustazioni e alla conoscenza del territorio.
L’iniziativa riflette l’evoluzione dell’enoturismo italiano: la visita in cantina non è più soltanto degustazione o acquisto, ma diventa un’esperienza capace di mettere insieme vino, territorio, persone e storia.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA ITALIANA
Vendemmia 2026: più vino nelle cantine e raccolta anticipata
La vendemmia italiana 2026 parte in anticipo in numerosi territori a causa delle elevate temperature.
Secondo i dati ICQRF, al 30 giugno 2026 negli stabilimenti enologici italiani erano presenti 46,5 milioni di ettolitri di vino, il 6,7% in più rispetto a giugno 2025.
La situazione sta spingendo diverse denominazioni a intervenire sulle rese e sulla gestione dell’offerta per evitare ulteriori pressioni sui prezzi.
Toscana e Abruzzo riducono le rese per difendere il valore
Di fronte a giacenze elevate e consumi deboli, diversi territori stanno adottando strategie di contenimento produttivo.
Riduzione delle rese, stoccaggio e riserva vendemmiale diventano strumenti per evitare un eccesso di offerta e proteggere il valore delle denominazioni.
Una strategia analoga riguarda il Verdicchio dei Castelli di Jesi, dove è stata prorogata la limitazione delle rese a 110 quintali per ettaro rispetto ai 140 previsti dal disciplinare.
Sicilia: ottima qualità delle uve, ma cantine ancora piene
La vendemmia siciliana 2026 presenta prospettive qualitative positive, favorite dalle riserve idriche e dal buono stato fitosanitario delle vigne.
Il problema riguarda però le giacenze. Il materiale analizzato segnala forti quantità di vino ancora presenti nelle cantine e una crescita delle scorte, con conseguenti pressioni sulla liquidità delle aziende e sui prezzi.
Le organizzazioni cooperative chiedono interventi straordinari, compresa la distillazione di crisi, mentre la Regione valuta risorse dedicate alla riduzione delle giacenze.
Friuli Venezia Giulia: vendemmia anticipata dal grande caldo
In Friuli Venezia Giulia la raccolta è iniziata prima di Ferragosto, con un anticipo particolarmente evidente nel Collio e nei Colli Orientali.
Temperature che hanno raggiunto anche i 40 gradi e condizioni di siccità hanno accelerato la maturazione delle uve, costringendo numerose aziende ad anticipare le operazioni.
Umbria: qualità promettente, quantità da verificare
Anche in Umbria la vendemmia 2026 è anticipata. Le prime valutazioni indicano una qualità potenzialmente interessante, mentre in alcune aree le rese potrebbero diminuire del 5-10% a causa dello stress idrico.
Il settore regionale chiede contemporaneamente una strategia più strutturata per affrontare le trasformazioni del mercato.
Grandine nell’Alto Novarese: vigneti gravemente danneggiati
Un violento fenomeno meteorologico con grandine, vento e pioggia ha colpito le zone di Ghemme, Fara, Barengo, Cavaglio d’Agogna e Briona, provocando gravi danni ai vigneti.
In alcune aziende i grappoli prossimi alla vendemmia sono stati distrutti e le piante fortemente danneggiate.
L’episodio riporta in primo piano il problema dell’esposizione della viticoltura italiana agli eventi climatici estremi.
Nuovi finanziamenti MASAF per vigneti sostenibili
Dalla campagna vitivinicola 2026/2027 parte l’intervento “Investimenti per la sostenibilità dei vigneti” previsto dal Piano Strategico PAC 2023-2027.
La misura sostiene investimenti in tecnologie come droni, sensori e attrezzature innovative finalizzate alla sostenibilità ambientale, alla gestione dei cambiamenti climatici e al miglioramento produttivo.
La scadenza nazionale indicata per la prima annualità è il 30 novembre 2026.
Ricerca PIWI: nuove varietà resistenti
Prosegue la ricerca italiana sui vitigni PIWI e sulle varietà resistenti alle principali malattie della vite.
Il lavoro di selezione genetica ha portato all’iscrizione nel Registro Nazionale di quattro nuove varietà: Termantis, Nermantis, Charvir e Valnosia.
La ricerca utilizza anche marcatori molecolari per individuare più rapidamente caratteristiche di resistenza a oidio, peronospora e marciume nero.
Il vino italiano premiato anche nei cieli
Due vini italiani conquistano importanti riconoscimenti nel concorso internazionale “Wines on the Wing”.
Il Contrada Guardiola Etna Rosso 2020 di Alta Mora-Cusumano è stato premiato tra i vini rossi serviti in First Class, mentre Astoria Lounge Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry ha ottenuto un riconoscimento nella categoria sparkling della Premium Economy.
Sul podio anche Casa Bottega Millesimato Brut.
“Caro-calice”: prezzi elevati e rischio riduzione dei consumi
Il materiale della rassegna segnala un aumento significativo del prezzo del vino al calice nelle località turistiche italiane.
Vengono riportati prezzi tra 8 e 14 euro, con livelli superiori nelle principali città d’arte, e una conseguente tendenza di alcuni consumatori a sostituire il vino con altre bevande.
Il fenomeno apre una riflessione sul rapporto tra marginalità della ristorazione, accessibilità del vino e capacità del settore di mantenere il consumo occasionale.
Agricoltura italiana: meno aziende e maggiore concentrazione
Secondo i dati ISTAT riportati nella rassegna, tra il 2010 e il 2023 l’Italia ha perso il 30,3% delle aziende agricole, mentre la Superficie Agricola Utilizzata è diminuita del 4,4%.
Nel 2023 risultavano attive 1.130.358 aziende agricole, con 12,3 milioni di ettari di SAU.
Una trasformazione strutturale che riguarda direttamente anche la viticoltura e pone il tema della dimensione aziendale, della competitività e del ricambio generazionale.
Luigi Veronelli: il vino come cultura della terra
Nel centenario della nascita di Luigi Veronelli, il volume “Ode al vino e all’anarchia” riporta al centro il pensiero di uno dei più importanti interpreti della cultura enogastronomica italiana.
Per Veronelli il vino non poteva essere separato dal territorio, dai produttori e dalle persone che coltivano la terra. Un pensiero ancora attuale in un mercato nel quale identità, autenticità e racconto del territorio assumono crescente importanza.
Paolo Mieli: il vino simbolo dell’identità italiana
Secondo il giornalista e saggista Paolo Mieli, il vino rappresenta uno dei principali simboli dell’identità italiana nel mondo.
Il successo internazionale del Prosecco viene indicato come esempio della capacità dei prodotti agricoli italiani di generare notorietà, turismo e riconoscibilità internazionale.
Enoturismo: non basta più la semplice degustazione
L’enoturismo italiano sta passando dalla tradizionale visita con degustazione a esperienze più articolate.
Territorio, storia, cultura, gastronomia e vicende familiari diventano parte integrante dell’offerta.
Il Marsalese rappresenta un esempio significativo di questa evoluzione, con realtà come Cantine Florio, Marco De Bartoli, Pellegrino, Caruso & Minini e Paolini impegnate nella valorizzazione complessiva del territorio.
INTERNAZIONALE
Bordeaux verso una delle vendemmie più precoci di sempre
Le elevate temperature stanno anticipando fortemente la maturazione delle uve a Bordeaux.
Nonostante gli incendi che hanno interessato la Gironda, secondo l’Union des Grands Crus de Bordeaux non sarebbero stati rilevati effetti sulla qualità delle uve dei vigneti associati.
L’annata viene descritta come molto precoce ma potenzialmente promettente.
Catalogna: vendemmia notturna per difendersi dal caldo
Nella regione catalana dell’Anoia, la cantina Gramona ha anticipato la raccolta e organizzato la vendemmia nelle ore notturne.
Gli operatori iniziano a lavorare intorno alle 3 del mattino, evitando le temperature estreme delle ore diurne.
Il cambiamento climatico sta quindi modificando non soltanto il calendario della vendemmia, ma anche l’organizzazione concreta del lavoro in vigneto.
Svizzera: nei Grigioni si sperimentano vitigni resistenti alla siccità
Il Canton Grigioni sta sperimentando 20 varietà resistenti alla siccità, innestate su Pinot Nero.
L’obiettivo è analizzare la risposta delle diverse varietà a caldo, scarsità idrica e caratteristiche dei terreni locali, valutandone crescita, resa, bilancio idrico e qualità dell’uva.
Saar: il cambiamento climatico modifica anche il Riesling
Nella regione tedesca della Saar, tradizionalmente caratterizzata da un clima fresco, l’aumento delle temperature sta favorendo una maturazione più regolare delle uve.
I Riesling della zona mantengono comunque il caratteristico profilo fresco, teso e acido che distingue questo territorio della regione Mosel-Saar-Ruwer.
EVENTI ENOLOGICI ED ENOTURISMO
Calici di San Lorenzo – Magia di Barbarano
10 agosto 2026
Magia di Barbarano propone una serata dedicata a vino, gastronomia e musica nella notte delle stelle cadenti.
Degustazioni dei vini aziendali, prodotti del territorio e DJ set accompagneranno l’evento dalle 18.30 a mezzanotte.
Valtidone Wine Fest – Emilia
6, 13, 20 e 27 settembre 2026
La XVII edizione del Valtidone Wine Fest accompagnerà il pubblico alla scoperta dei Colli Piacentini attraverso quattro domeniche di degustazioni, gastronomia, mercatini e spettacoli.
Protagonisti Ortrugo, Malvasia e i vini frizzanti del territorio.
DiVino Etrusco – Tarquinia
20-23 e 27-29 agosto 2026
La ventesima edizione di DiVino Etrusco vedrà protagoniste 53 cantine.
La manifestazione valorizzerà i territori dell’antica Dodecapoli etrusca e aprirà il confronto anche alle produzioni di Calabria, Sicilia e Sardegna.
Chianti DOCG in Canada
31 agosto – Toronto
1 settembre – Montréal
Il Consorzio Vino Chianti prosegue la propria attività internazionale con due masterclass dedicate a importatori, professionisti, giornalisti e operatori canadesi.
Il Canada viene indicato come il quarto mercato di destinazione del vino italiano e uno dei più importanti mercati extra UE.
Franciacorta Experience Milano Marittima
28 agosto 2026
Milano Marittima ospiterà oltre venti cantine della Franciacorta in un evento dedicato alle principali espressioni della denominazione.
Tra le aziende annunciate figurano Bellavista, Ca’ del Bosco, Barone Pizzini, Contadi Castaldi, Monte Rossa, Antica Fratta e Castello Bonomi.
Festà in Borgo – Calatabiano
24 agosto 2026
Il borgo medievale siciliano di Calatabiano ospiterà la prima edizione di Festà in Borgo, festival enogastronomico diffuso dedicato alla cucina siciliana, alle eccellenze locali e alla valorizzazione del centro storico.
Festival Franciacorta in Cantina
18-20 settembre 2026
Il Festival Franciacorta in Cantina 2026 punta a riportare il vino al centro dell’esperienza enoturistica.
Degustazioni, visite, incontri con i produttori e attività formative approfondiranno metodo produttivo, territorio, storia e identità della denominazione.
IL TREND DELLA GIORNATA – QUIDQUID NEWS
La rassegna del 9 agosto 2026 restituisce un settore vitivinicolo attraversato da un contrasto molto netto: la qualità delle uve appare promettente in numerosi territori, ma il problema economico principale è sempre più quello dell’equilibrio tra produzione, giacenze e domanda.
Sicilia, Toscana, Abruzzo, Marche e altre aree stanno affrontando il tema della gestione dell’offerta, mentre l’anticipo della vendemmia in Italia, Francia e Spagna conferma che il cambiamento climatico sta modificando rapidamente calendari e tecniche produttive.
Parallelamente emerge un’altra direzione: il valore economico non dipende più soltanto dalla quantità di vino venduta.
Le cantine con maggiore redditività dimostrano l’importanza di marchio, posizionamento e gestione; l’enoturismo evolve verso esperienze più complete; la ricerca investe in vitigni resistenti, droni e nuove tecnologie; i Consorzi cercano nuovi mercati internazionali.
Il messaggio che emerge è quindi chiaro: produrre bene non basta più. Occorre produrre ciò che il mercato può assorbire, proteggere i margini, valorizzare il territorio e trasformare il vino italiano da semplice prodotto a esperienza e patrimonio economico.
Buongiorno,
Il settore vitivinicolo italiano entra nel pieno della vendemmia 2026 in uno scenario complesso: caldo e siccità anticipano la raccolta, mentre elevate giacenze e rallentamento della domanda spingono diverse denominazioni a ridurre le rese.
Parallelamente, molte cantine stanno reagendo puntando su qualità, sostenibilità, innovazione, Metodo Classico, enoturismo, comunicazione e nuovi segmenti come i vini No/Low Alcohol.
CANTINE ITALIANE
Venturini: Amarone tra rispetto del territorio e tradizione
A San Pietro in Cariano, nel cuore della Valpolicella Classica, la famiglia Venturini continua a puntare sulla tradizione accompagnata da una particolare attenzione alla gestione dei vigneti e alla bevibilità dei vini.
L’azienda dispone di circa 12 ettari di vigneto, quasi il 90% in collina, e produce circa 120.000 bottiglie l’anno, metà delle quali destinate all’estero. Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara rappresentano il patrimonio varietale della cantina, che possiede anche vigne di 40-60 anni.
Serena Wines 1881 diversifica verso Metodo Classico e No-Alcohol
La storica azienda di Conegliano, guidata dalla quinta generazione della famiglia Serena, produce oltre 30 milioni di bottiglie ed è particolarmente presente nel Prosecco DOC e DOCG e nel canale Horeca.
La strategia futura punta alla diversificazione e al posizionamento premium. A Vinitaly 2026 è stato presentato Audace, primo Metodo Classico dell’azienda. Serena guarda inoltre al segmento No-Alcohol e amplia il proprio portafoglio anche con uno Champagne.
Berlucchi anticipa la vendemmia alle 4 del mattino
Per contrastare le temperature particolarmente elevate, Berlucchi ha deciso per la prima volta di iniziare la raccolta delle uve destinate al Franciacorta alle 4 del mattino.
La vendemmia notturna permette di migliorare le condizioni di lavoro nei vigneti e contemporaneamente di portare in cantina grappoli più freschi e meglio preservati.
Una scelta che evidenzia come il cambiamento climatico stia modificando concretamente anche l’organizzazione delle aziende vitivinicole.
Braida coinvolge i consumatori attraverso un quiz digitale
Braida, storica cantina piemontese di Rocchetta Tanaro, punta sulla comunicazione digitale per avvicinare gli enoappassionati e le nuove generazioni.
L’azienda, che dispone di circa 70 ettari di vigneti e produce circa 600.000 bottiglie, ha creato il quiz digitale “Gioca con Braida”, dedicato alla conoscenza dell’azienda, della Barbera e dei suoi vini.
Librandi premiata per sostenibilità e agroecologia
La cantina calabrese Librandi ha ricevuto a Festambiente il riconoscimento “Ambasciatore del Territorio” per l’impegno nella sostenibilità ambientale e nell’innovazione agroecologica.
L’azienda è stata premiata anche per il percorso “glyphosate free” e per le strategie adottate nella gestione sostenibile dei vigneti.
Cantine Valtidone: vendemmia molto anticipata, ma uve di qualità
A Borgonovo sono arrivati i primi 900 quintali di Chardonnay e Pinot Nero.
Il caldo ha fortemente anticipato la maturazione, ma ha contemporaneamente limitato muffe e malattie. Le prime valutazioni indicano uve sane e una qualità molto buona, in particolare nei vigneti più maturi
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Veneto: vendemmia anticipata di 8-10 giorni
La vendemmia 2026 in Veneto dovrebbe mantenersi complessivamente vicina ai quantitativi del 2025, quando furono raccolti circa 14,7 milioni di quintali, pur con alcune riduzioni territoriali.
La qualità delle uve viene indicata da buona a ottima.
Il caldo e la carenza idrica hanno anticipato la raccolta di circa 8-10 giorni.
Le situazioni più critiche riguardano Treviso, Vicenza e soprattutto Verona. Per Corvina, Corvinone e Rondinella sono previste diminuzioni che possono raggiungere il 10-12%.
Migliore la situazione di Padova e Rovigo grazie alla maggiore disponibilità irrigua.
Positiva anche la situazione fitosanitaria: la ridotta piovosità ha limitato peronospora e oidio.
Sardegna: vendemmia anticipata fino a due settimane
Le temperature superiori ai 40 gradi stanno spingendo diverse cantine aderenti a Confcooperative Cagliari ad anticipare la vendemmia anche di due settimane.
L’obiettivo è preservare la qualità delle uve e proteggere i lavoratori dalle temperature estreme.
Se il caldo dovesse continuare, tuttavia, potrebbe verificarsi anche una riduzione della produzione.
Puglia: oltre 5 milioni di ettolitri di vino invenduto
Una delle situazioni più delicate arriva dalla Puglia.
Secondo i dati riportati di Cantina Italia-Masaf, nelle cantine pugliesi risultano oltre 5 milioni di ettolitri di vino invenduto, dei quali più di 3 milioni appartenenti alle categorie IGP e DOP.
La regione dispone di circa 94.000 ettari vitati e rappresenta tra il 16% e il 18% della produzione vinicola nazionale.
Il problema non appare quindi produttivo, ma soprattutto commerciale.
Costi crescenti, riduzione dei consumi, difficoltà dell’export e cambiamento delle preferenze dei consumatori stanno comprimendo la redditività delle aziende.
Toscana: un’annata e mezzo di vino nelle cantine
Anche la Toscana affronta elevate giacenze.
Secondo le informazioni riportate, nelle cantine sarebbe presente l’equivalente di circa un’annata e mezzo di produzione.
La Regione ha quindi accolto le richieste provenienti da diversi Consorzi, tra cui Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Chianti e Toscana IGT, finalizzate alla riduzione delle rese.
L’obiettivo è riequilibrare produzione e domanda, sostenere i prezzi e difendere la redditività delle aziende.
Vendemmia 2026: sempre più denominazioni riducono le rese
La gestione dell’offerta sta diventando uno dei temi centrali del vino italiano.
Dopo Toscana, Piemonte e Veneto, anche Marche e Abruzzo stanno adottando misure per limitare la produzione.
Riduzione delle rese e stoccaggio vengono utilizzati per evitare un ulteriore aumento delle giacenze e riallineare la produzione alla domanda effettiva.
Il tema strategico è sempre più evidente: produrre meno quando necessario per proteggere valore, prezzi e redditività della filiera.
Consorzi del vino: nuove competenze in arrivo
Il settore attende il nuovo “decreto consorzi”, destinato a recepire il Regolamento UE 2024/1143 e alcune indicazioni contenute nel “Pacchetto Vino”.
I Consorzi saranno chiamati ad assumere un ruolo più ampio nella tutela, promozione, valorizzazione, informazione ai consumatori, vigilanza e gestione delle denominazioni.
Il confronto dovrebbe proseguire con le Regioni dopo la pausa estiva.
Attilio Scienza: ripensare vitigni e denominazioni davanti al cambiamento climatico
Il professor Attilio Scienza propone una riflessione profonda sul futuro del vino italiano.
Il sistema costruito sulle denominazioni e sui vitigni storici ha contribuito enormemente al successo del Made in Italy, ma cambiamento climatico ed evoluzione dei consumi potrebbero rendere necessaria una maggiore flessibilità.
Il punto non sarebbe abbandonare le DOC, ma permettere alla viticoltura di evolversi quando cambiano clima, ambiente e preferenze del mercato.
Acqua e vigneti: attenzione alla sostenibilità delle risorse
Nel territorio della DOCG trevigiana è emerso il problema di prelievi non autorizzati di acqua potabile destinati all’irrigazione dei vigneti.
Secondo quanto riportato, sarebbero stati prelevati oltre 2.800 metri cubi al giorno per circa un mese.
Il caso evidenzia quanto la gestione dell’acqua stia diventando strategica per la viticoltura, soprattutto nelle annate caratterizzate da temperature elevate e siccità.
Rosati italiani: categoria sempre più autonoma
Il vino rosato sta progressivamente superando l’immagine di prodotto esclusivamente stagionale.
Sempre più produttori progettano il rosato già dal vigneto, scegliendo parcelle, epoche di raccolta e tecniche di vinificazione specifiche.
La crescita è sostenuta dalla domanda di vini freschi, versatili e gastronomici, ma soprattutto dal miglioramento qualitativo dell’offerta.
Metodo Classico: cresce l’interesse per le bollicine premium
Il Metodo Classico continua a rappresentare uno dei segmenti più interessanti della spumantistica italiana.
Franciacorta, Trentodoc e Alta Langa stanno costruendo una proposta sempre più riconoscibile, fondata su territorio, affinamento, qualità e posizionamento premium.
Tra le etichette e realtà segnalate figurano Casa E. di Mirafiore Alta Langa Brut Blanc de Noir 2021, Altemasi Trento DOC Brut Rosé Riserva 2019 e Oro Rosso Trento DOC di Cembra Cantina di Montagna.
Alto Adige: biodiversità, territorio e identità
Tra le realtà segnalate figurano Manincor, Ritterhof e Muri-Gries.
Manincor coltiva 52 ettari e produce circa 350.000 bottiglie seguendo principi biodinamici.
Ritterhof, della famiglia Roner, dispone di circa 40 ettari vitati e raggiunge una produzione di circa 380.000 bottiglie.
Muri-Gries, storica cantina monastica altoatesina, gestisce circa 70 ettari distribuiti nella provincia di Bolzano.
Romagna: Anemo di Longanesi tra i Top 6 regionali
L’Anemo di Daniele Longanesi, passito rosso composto per l’80% da uva Longanesi e per il 20% da Balsamina, è stato inserito tra i sei vini Top della Romagna 2026 dalla guida AIS “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”.
La produzione è limitata a circa 2.000 bottiglie l’anno.
Marche: il Verdicchio protagonista con Casalfarneto
Casalfarneto, a Serra de’ Conti, dispone di circa 60 ettari complessivi, dei quali 35 vitati.
Ben 28 ettari sono dedicati al Verdicchio.
La produzione raggiunge circa 1,2 milioni di bottiglie l’anno, con particolare attenzione alla valorizzazione del Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Sardegna: qualità in crescita
La Guida ai Migliori Vini della Sardegna 2027 di Vinodabere ha degustato oltre 600 campioni.
328 vini hanno ottenuto una recensione e 117 una Standing Ovation, pari al 35,67% dei vini selezionati. Sette etichette hanno raggiunto il massimo riconoscimento di 100/100.
INTERNAZIONALE E NUOVI TREND
Il vino senza alcol può diventare una risposta alla crisi dei consumi?
Con il consumo tradizionale di vino in diminuzione in diversi mercati europei, alcuni produttori, in particolare tedeschi e spagnoli, stanno guardando con crescente interesse al segmento No-Alcohol.
Le nuove tecnologie stanno migliorando la qualità dei prodotti dealcolati e il comparto potrebbe rappresentare un’opportunità di diversificazione.
Anche importanti aziende italiane stanno iniziando a muoversi in questa direzione.
Sostenibilità, salute e No/Low Alcohol al centro del futuro
Il confronto tra Intelligenza Artificiale e produttori realizzato da WineNews evidenzia alcuni dei temi destinati a influenzare maggiormente il vino nei prossimi anni:
sostenibilità, salute, cambiamento dei consumi, No/Low Alcohol e capacità di comunicare il vino alle nuove generazioni.
Sono temi sui quali si stanno confrontando numerosi produttori italiani, tra cui rappresentanti di Tedeschi, Fonzone, Fèlsina, Planeta, Marco Felluga, Bellavista, Hans Rottensteiner, Argiolas e Sturm.
EVENTI ENOLOGICI
10 agosto: Calici di Stelle attraversa l’Italia
La notte di San Lorenzo rappresenterà il momento centrale di Calici di Stelle 2026, iniziativa del Movimento Turismo del Vino.
Centinaia di appuntamenti coinvolgeranno cantine, borghi, castelli e territori vitivinicoli italiani.
Degustazioni, musica, visite e osservazioni astronomiche trasformeranno il vino in uno strumento per raccontare territorio, cultura ed enoturismo.
Alba: tornano le “Notti del Vino”
Lunedì 10 agosto, dalle ore 19, via Cavour ad Alba ospiterà la seconda edizione delle “Notti del Vino”.
Saranno protagoniste 13 cantine albesi, all’interno di una rete cittadina che comprende complessivamente 23 realtà produttive.
L’obiettivo è avvicinare residenti, turisti e appassionati alla produzione vitivinicola del territorio.
Tarquinia: DiVino Etrusco 2026
Dal 20 al 23 e dal 27 al 29 agosto 2026, il centro storico di Tarquinia ospiterà la ventesima edizione di DiVino Etrusco.
La manifestazione mette in relazione vino, storia, cultura e territori dell’antica Dodecapoli etrusca.
L’edizione 2026 amplia il percorso anche a Sicilia, Sardegna e Calabria, rafforzando il legame con la cultura vitivinicola mediterranea.
IL QUADRO DELLA SETTIMANA – QUIDQUID NEWS
Dalle notizie di oggi emerge un settore vitivinicolo italiano attraversato contemporaneamente da due fenomeni opposti.
Da una parte, la vendemmia 2026 presenta in molti territori uve sane e di buona o ottima qualità, nonostante caldo, siccità e raccolte fortemente anticipate.
Dall’altra, il vero problema è sempre più il mercato.
Puglia e Toscana mostrano livelli importanti di vino invenduto, mentre numerose denominazioni italiane stanno riducendo le rese per evitare che nuova produzione si aggiunga alle giacenze esistenti.
La direzione strategica che emerge è quindi abbastanza chiara:
meno attenzione ai volumi e maggiore attenzione al valore.
Programmare la produzione sulla domanda reale, proteggere il posizionamento delle denominazioni, sviluppare export e nuovi mercati, investire nella qualità, rafforzare l’enoturismo e dialogare con nuovi consumatori saranno sempre più elementi decisivi.
Contemporaneamente, il cambiamento climatico sta imponendo nuove modalità operative: vendemmie anticipate, raccolte notturne, gestione dell’acqua e ripensamento delle varietà stanno passando dalla sperimentazione alla gestione quotidiana.
Infine cresce una nuova area di mercato: No/Low Alcohol, sostenibilità e nuovi modelli di consumo indicano che il vino del futuro probabilmente non sostituirà quello tradizionale, ma dovrà essere capace di affiancargli nuove proposte.
Il messaggio che arriva da questa rassegna dell’8 agosto 2026 è quindi netto:
il vino italiano non ha soltanto un problema di produzione. Ha soprattutto la necessità di riallineare produzione, mercato e consumatori, trasformando la qualità del prodotto in valore economico.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Una sintesi delle principali notizie del settore dedicata a imprenditori, cantine, investitori e professionisti della filiera.
Buongiorno,
Il vino italiano tra vendemmia anticipata, riduzione delle rese, nuovi consumi e strategie di valorizzazione
Il settore vitivinicolo entra nel cuore dell’estate 2026 con alcuni segnali molto chiari: vendemmia anticipata per il caldo, maggiore attenzione alla gestione dell’offerta, crescita dei vini a bassa gradazione e dealcolati, ricerca della qualità rispetto ai volumi e nuove strategie commerciali delle cantine.
Parallelamente, le giacenze elevate presenti in alcune aree italiane confermano la necessità di riequilibrare produzione e domanda.
CANTINE ITALIANE
Serena Wines punta sul segmento premium con Audace
Serena Wines 1881, storica realtà di Conegliano guidata dalla quinta generazione della famiglia Serena, apre una nuova fase della propria strategia.
Dopo aver costruito una produzione superiore a 30 milioni di bottiglie, con una presenza importante nel Prosecco DOC e DOCG e nel vino in fusto, l’azienda punta alla diversificazione e alla fascia premium.
Il nuovo Audace, presentato a Vinitaly 2026, è il primo Metodo Classico dell’azienda. Serena Wines guarda inoltre al segmento no-alcohol e amplia il proprio portafoglio anche con uno Champagne.
Cantine Ermes e Gotto d’Oro: partnership nel vino cooperativo
Cantine Ermes amplia la propria presenza nazionale attraverso una partnership pluriennale con Gotto d’Oro, storica cooperativa laziale attiva nelle denominazioni Marino, Castelli Romani e Frascati.
Gotto d’Oro manterrà le attività produttive, dalla trasformazione delle uve all’imbottigliamento, mentre Cantine Ermes contribuirà alla gestione dei rapporti con i soci, utilizzerà i marchi in licenza e metterà a disposizione le proprie competenze commerciali.
L’obiettivo è rilanciare e rafforzare il posizionamento dei marchi della cooperativa laziale.
Cantina Rauscedo compie 75 anni e guarda a Ribolla e dealcolati
Cantina Rauscedo celebra 75 anni di attività.
Con 35 milioni di euro di fatturato, 2.000 ettari vitati, 300 soci conferitori e circa 2 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, è la maggiore cooperativa vitivinicola del Friuli Venezia Giulia.
Il 75% della produzione in bottiglia riguarda Prosecco e Pinot Grigio.
La cooperativa guarda ora allo sviluppo della Ribolla e dei vini dealcolati, interpretando il cambiamento dei consumi e la crescente domanda di vini bianchi, freschi e con gradazioni più contenute.
LVNAE: il Vermentino tra territorio, ricerca e sperimentazione
Cantine LVNAE della famiglia Bosoni rappresentano una delle realtà di riferimento del Vermentino dei Colli di Luni.
L’azienda ha sviluppato nel tempo una strategia basata sulla conoscenza delle singole parcelle, sulla valorizzazione del territorio e sulla sperimentazione enologica.
Il Vermentino viene interpretato non soltanto come vino giovane e immediato, ma come varietà capace di esprimere complessità e longevità.
Monteci presenta Bellebolle Rosé Garda DOC Brut
Monteci propone per l’estate Bellebolle Rosé – Garda DOC Brut, prodotto con uve Corvina e Rondinella.
La spumantizzazione avviene attraverso Metodo Martinotti.
Il risultato è uno spumante caratterizzato da freschezza, mineralità, acidità e profumi di fiori e piccoli frutti rossi, pensato soprattutto per un consumo estivo e conviviale.
Cantina Tollo e Champagne Le Mesnil rafforzano la collaborazione
Prosegue il rapporto tra Cantina Tollo e la cooperativa francese Champagne Le Mesnil, fondata nel 1937 a Mesnil-sur-Oger.
Cantina Tollo è distributore esclusivo per il mercato italiano.
La collaborazione mette insieme due importanti realtà cooperative accomunate dalla volontà di valorizzare territori, storia produttiva e qualità.
Terre Cevico anticipa gli orari della vendemmia
Il cambiamento climatico modifica anche l’organizzazione del lavoro.
Terre Cevico, gruppo cooperativo con 213 milioni di euro di fatturato consolidato, oltre 500 dipendenti, circa 900 soci ed export in quasi 90 Paesi, ha introdotto il conferimento mattutino delle uve.
Per Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio gli stabilimenti possono ricevere le uve già dalle ore 6.00, evitando le temperature più elevate e contribuendo a preservare la qualità del prodotto.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Vendemmia 2026: il caldo anticipa la raccolta
La vendemmia italiana 2026 si presenta generalmente con vigneti in buono stato sanitario e prospettive qualitative positive, ma con un elemento determinante: il caldo.
Le alte temperature stanno accelerando la maturazione e in numerose aree la raccolta potrebbe iniziare diversi giorni prima rispetto alla media.
Secondo l’enologo Andrea Pala, diventa fondamentale non limitarsi alla misurazione degli zuccheri, ma controllare anche acidità, aromi, colore, consistenza e stato sanitario degli acini.
Il rischio è infatti ottenere uve con elevata concentrazione zuccherina ma non ancora perfettamente mature sotto il profilo aromatico e fenolico.
Veneto: vendemmia anticipata di 8-10 giorni
Le indicazioni emerse dal Trittico Vitivinicolo Veneto mostrano una vendemmia 2026 anticipata di almeno 8-10 giorni rispetto alla norma.
Nonostante caldo e stress idrico, i vigneti veneti stanno complessivamente resistendo.
Rispetto ai circa 14,7 milioni di quintali di uva raccolti nel 2025, la produzione 2026 viene indicata come sostanzialmente stabile o in lieve diminuzione.
Colli Euganei: vendemmia al via dal 10 agosto
Nei Colli Euganei la vendemmia dovrebbe iniziare lunedì 10 agosto, circa una settimana prima rispetto all’anno precedente.
Si partirà da Pinot Bianco e Chardonnay, per proseguire con Serprino e uve destinate alle basi spumante.
Le varietà rosse bordolesi saranno invece raccolte tra fine agosto e inizio settembre.
Lo stato sanitario delle uve viene indicato come molto buono.
Il clima cambia le regole della viticoltura
Le temperature elevate stanno imponendo nuove strategie agronomiche.
La gestione del suolo, l’aumento della sostanza organica, l’inerbimento, i sovesci e una maggiore capacità del terreno di trattenere acqua diventano strumenti sempre più importanti.
Le varietà tardive possono risultare particolarmente esposte se le temperature elevate e la siccità si protraggono.
La vendemmia anticipata rischia quindi di diventare una caratteristica sempre più frequente della viticoltura italiana.
MERCATO, PRODUZIONE E STRATEGIE
Meno vino può significare più valore
Una delle questioni centrali del 2026 riguarda la gestione dell’offerta.
In un mercato globale caratterizzato da consumi più selettivi, produrre maggiori quantità non significa necessariamente aumentare la redditività.
Lo Champagne, con rese fissate a 8.800 kg per ettaro, rappresenta un esempio internazionale di programmazione dell’offerta finalizzata alla gestione degli stock e alla difesa del valore.
Anche in Italia cresce l’attenzione verso politiche di riduzione delle rese.
Toscana: riduzione delle rese per difendere mercato e prezzi
La Regione Toscana ha accolto le richieste dei Consorzi di tutela relative alla riduzione delle rese per la vendemmia 2026.
I provvedimenti interessano:
- Brunello di Montalcino DOCG;
- Chianti DOCG;
- Chianti Classico DOCG;
- Toscana IGT.
La riduzione potrebbe arrivare indicativamente intorno al 20%, con differenze tra le varie denominazioni.
L’obiettivo è contenere le eccedenze, riequilibrare domanda e offerta e difendere prezzi e redditività delle aziende.
Puglia: 5 milioni di ettolitri ancora nelle cantine
Particolarmente delicata la situazione pugliese.
Secondo i dati di Cantina Italia richiamati da CIA Puglia, nelle cantine regionali sarebbero presenti almeno 5 milioni di ettolitri di vino invenduto.
Oltre 3 milioni di ettolitri riguarderebbero vini IGP e DOP.
L’eccesso di prodotto sta esercitando pressione sui prezzi delle uve e del vino, con conseguenze sulla redditività delle aziende e sull’occupazione.
CIA Puglia chiede interventi, sostegni e maggiore innovazione per rilanciare il comparto.
Vini low nat: cresce il basso grado alcolico naturale
Accanto ai dealcolati si sta sviluppando un’altra categoria: i vini naturalmente a bassa gradazione, definiti anche “low nat”.
Si tratta di vini che possono arrivare anche intorno agli 8,5 gradi, senza processi di dealcolazione del prodotto finito.
Il risultato viene ottenuto attraverso pratiche agronomiche, selezioni clonali e specifiche tecniche di cantina.
Il fenomeno potrebbe diventare particolarmente interessante per le denominazioni italiane e per il mercato dei consumatori più giovani.
Dealcolati: l’Italia è ancora all’inizio
Il mercato italiano dei vini no e low alcohol rimane meno sviluppato rispetto a Paesi come Francia, Germania e Austria.
L’esperienza di Passione Zero, enoteca specializzata della Spezia con circa 70 etichette, evidenzia tuttavia un interesse crescente.
Secondo il fondatore Riccardo Sturlese, uno degli ostacoli è ancora la percezione del dealcolato come prodotto qualitativamente inferiore al vino tradizionale.
Rosati italiani: da vino stagionale a categoria autonoma
Il rosato continua a rafforzare il proprio posizionamento.
Da prodotto prevalentemente estivo sta diventando una categoria enologica con una precisa identità.
Sempre più produttori progettano il rosato direttamente dalla vigna, selezionando parcelle, tempi di raccolta e tecniche di vinificazione specifiche.
Freschezza, versatilità e capacità di abbinamento stanno contribuendo alla crescita della categoria.
Sushi e vino italiano: cresce l’abbinamento con la cucina asiatica
L’incontro tra cucina fusion e vino italiano è ormai una tendenza consolidata.
Cantina San Michele Appiano, attraverso il progetto “Sogni Estivi”, propone abbinamenti tra cucina giapponese contemporanea e vini strutturati.
Un esempio è lo Chardonnay Sanct Valentin 2024, utilizzato per accompagnare preparazioni di sushi complesse caratterizzate da sapidità, grassezza e componenti speziate.
Vermouth e amari tornano protagonisti dell’aperitivo
Nell’estate 2026 lo Spritz non è più l’unico protagonista dell’aperitivo italiano.
Crescono cocktail basati su vermouth e grandi amari italiani, reinterpretati con ghiaccio, agrumi, soda e acqua tonica.
Il fenomeno rappresenta un ritorno alla tradizione italiana attraverso formule di consumo più contemporanee
AGRICOLTURA E POLITICHE DI SETTORE
Coltivaitalia: un miliardo di euro aggiuntivo per l’agricoltura
La Camera ha approvato in prima lettura Coltivaitalia, provvedimento che prevede oltre 1 miliardo di euro aggiuntivo di investimenti nel settore primario.
Secondo il ministro Francesco Lollobrigida, l’intervento punta a sostenere i comparti con maggiore potenziale, ridurre la dipendenza dall’estero, favorire ricerca e ricambio generazionale.
L’iter parlamentare proseguirà al Senato, con l’obiettivo di rendere disponibili le risorse dai primi mesi del 2027.
VINO E SALUTE
Cotarella: distinguere consumo moderato e abuso
Riccardo Cotarella interviene nuovamente sul rapporto tra vino e salute chiedendo maggiore attenzione scientifica e meno generalizzazioni.
Il punto centrale è la necessità di distinguere tra tipologia di bevanda, quantità consumata, frequenza e modalità di consumo, evitando di assimilare automaticamente il consumo moderato di vino all’abuso di alcol.
Nel dibattito vengono richiamati studi internazionali sul rapporto tra consumo moderato e salute.
Alimentazione e prevenzione: campagna estiva nelle piazze italiane
Coldiretti, Federconsumatori, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia promuovono una campagna dedicata al rapporto tra alimentazione e salute.
L’iniziativa punta sulla valorizzazione di prodotti italiani, stagionali, tracciabili e provenienti da filiere corte.
Le attività coinvolgeranno mercati Campagna Amica, agriturismi e appuntamenti estivi.
INTERNAZIONALE
Made in Italy negli Stati Uniti: mercato strategico
Gli Stati Uniti continuano a rappresentare uno dei mercati fondamentali per l’agroalimentare italiano.
Il Summer Fancy Food Show di New York conferma la capacità del Made in Italy di attirare buyer, distributori e consumatori.
L’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Marco Peronaci indica nel rafforzamento della presenza economica e culturale italiana una priorità del Sistema Italia in un mercato di oltre 330 milioni di consumatori.
Spagna: nessuna previsione ufficiale sulla vendemmia
Anche la Spagna sceglie la prudenza sulle stime della vendemmia 2026.
Le cooperative della Castilla-La Mancha hanno deciso di non pubblicare previsioni produttive a causa delle elevate temperature e dell’incertezza meteorologica.
La scelta segue un approccio analogo adottato in Francia e Italia.
Slovenia: produttori naturali contro la nuova legge sul vino
La nuova normativa slovena sul vino sta suscitando preoccupazione tra alcuni produttori di vino naturale.
La legge prevede analisi di laboratorio e valutazione organolettica anche per vini privi di DOP e IGP.
Una commissione di cinque membri valuta l’idoneità del prodotto alla commercializzazione.
La cantina Santei della Valle del Vipava ha promosso una petizione contro alcuni aspetti della nuova disciplina.
Champagne: nuove maison e ritorno all’identità del vigneto
Velier amplia la propria proposta dedicata allo Champagne con produttori caratterizzati da approcci artigianali, biologici e biodinamici.
Accanto a Billecart-Salmon trovano spazio realtà come Écume, Vouette & Sorbée e Augustin.
La tendenza valorizza vigneto, biodiversità, territorio e identità produttiva.
ENOTURISMO, TERRITORIO E COMUNICAZIONE
The World’s 50 Best Vineyards 2026 arriva in Cile
La classifica internazionale The World’s 50 Best Vineyards 2026 sarà presentata il 16 novembre a Santiago del Cile, nella regione della Valle del Maipo.
È la prima volta che la cerimonia viene ospitata in Cile.
La classifica premia le cantine capaci di integrare qualità del vino, ospitalità ed esperienza enoturistica.
Dal Collio a Venezia: vino, cucina e territorio
Il Collio continua a rappresentare uno dei territori italiani con maggiore potenziale nell’integrazione tra vino, paesaggio, gastronomia e turismo.
Un itinerario dal Collio a Venezia mette al centro vigneti, ristorazione e patrimonio culturale.
Tra le realtà raccontate figura Borgo Conventi di Farra d’Isonzo, cantina fondata nel 1975.
Moda e vino: comunicare il Made in Italy attraverso esperienze
Il rapporto tra moda e vino viene indicato come possibile terreno di sviluppo per una comunicazione più moderna del settore vitivinicolo.
Il punto di incontro è il Made in Italy, ma la semplice appartenenza italiana non è sufficiente.
La comunicazione deve diventare esperienza, coinvolgimento e partecipazione attraverso nuovi linguaggi e nuovi media.
EVENTI ENOLOGICI
Acrobazie Enogastronomiche – San Martino al Cimino
Dal 7 al 9 agosto San Martino al Cimino ospita “Acrobazie enogastronomiche – Un salto nei millenni del cibo locale”.
Tre giornate dedicate a:
- degustazioni di vino;
- prodotti del territorio;
- showcooking;
- incontri culturali;
- musica;
- teatro;
- tradizioni gastronomiche.
Sabato 8 agosto è prevista anche la degustazione “Tre vini raccontati” curata dal sommelier AIS Franco Cherubini.
Radici nel paesaggio: concorso fotografico dedicato ai vigneti
L’Associazione Donne della Vite promuove il concorso fotografico “Radici nel paesaggio – L’armonia tra vite e territorio”.
L’iniziativa è aperta a professionisti, amatori e appassionati e punta a raccontare attraverso la fotografia il rapporto tra vigneto, paesaggio, lavoro dell’uomo e territorio.
Manduria: “Venti eventi alle 20.20”
Dall’8 al 31 agosto, Manduria ospita la rassegna “Venti eventi alle 20.20”.
Il progetto utilizza luoghi storici e spazi meno conosciuti della città per proporre appuntamenti culturali e valorizzare il patrimonio locale.
Un format che può contribuire anche alla promozione territoriale di una delle aree vitivinicole più conosciute della Puglia.
Vino, vigneti e solidarietà a Piavon
La decima edizione di “Alpini sotto a Beussera” ha unito vino, territorio, musica e solidarietà.
L’evento si è svolto tra i vigneti di Piavon e ha raccolto fondi destinati ad associazioni locali impegnate nel volontariato.
IL QUADRO DELLA SETTIMANA – QUIDQUID
Dalle notizie dell’8 agosto emerge un settore vitivinicolo nel quale produrre di più non rappresenta più automaticamente la soluzione.
La vendemmia anticipata, le giacenze elevate, il rallentamento dei consumi e il cambiamento delle preferenze stanno spingendo il vino verso una fase nuova.
Le direttrici più evidenti sono:
- Programmare meglio la produzione.
Toscana e Champagne mostrano come il controllo delle rese possa diventare uno strumento per tutelare valore e prezzi. - Difendere la qualità in vigneto.
Con vendemmie sempre più anticipate, il controllo della maturazione e la gestione dell’acqua diventano decisivi. - Seguire i nuovi consumi.
Bianchi, rosati, low nat, dealcolati e prodotti caratterizzati da maggiore freschezza intercettano una domanda che sta cambiando. - Spostarsi dai volumi al valore.
Il mercato sembra premiare sempre più identità, territorio, qualità, marchio e posizionamento. - Trasformare la cantina in esperienza.
Enoturismo, gastronomia, cultura, hospitality ed eventi diventano componenti sempre più importanti del valore complessivo di un’azienda vitivinicola.
La sintesi QUIDQUID
Il vino del futuro non si misura soltanto in ettolitri prodotti. Si misura nel valore che ogni bottiglia, ogni marchio, ogni vigneto e ogni territorio riescono a creare.
In un mercato che beve meno e sceglie di più, la vera sfida non sarà semplicemente vendere più vino, ma produrre ciò che il mercato è disposto a riconoscere, desiderare e pagare.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Una sintesi delle principali notizie del settore dedicata a imprenditori, cantine, investitori e professionisti della filiera.
Buongiorno,
Wine Idea presenta una nuova sintesi delle principali notizie dal settore vitivinicolo
italiano e internazionale.
CANTINE ITALIANE
Tramin inaugura la nuova cantina produttiva
La cooperativa altoatesina completa un investimento da 15 milioni di euro con una nuova struttura produttiva interrata, progettata per aumentare qualità, efficienza e sostenibilità.
Cantine Ermes e Gotto d’Oro insieme
Accordo pluriennale tra la cooperativa siciliana e quella laziale per rafforzare il marchio Gotto d’Oro, valorizzare il territorio dei Castelli Romani e sviluppare i mercati.
Apollonio Vini
La storica cantina salentina celebra oltre 150 anni di attività continuando a valorizzare il Negroamaro e il patrimonio enologico pugliese.
Cataldi Madonna presenta “Mandrella”
Nasce un nuovo Trebbiano d’Abruzzo Superiore prodotto in sole 1.000 bottiglie, simbolo del passaggio generazionale della famiglia Cataldi Madonna.
Cantina di Ruvo di Puglia
Entra tra le 120 principali aziende vitivinicole italiane con oltre 11 milioni di euro di fatturato e una crescita dell’export superiore al 26%.
Cantina Sankt Pauls
Il Pinot Bianco Plötzner celebra quarant’anni diventando uno dei vini simbolo dell’Alto Adige.
Carlo Hauner
L’azienda delle Isole Eolie continua a rappresentare un riferimento mondiale per la Malvasia di Salina.
Colli Ripani
Lancia la nuova linea di vini dealcolati “A Cuor Leggero”, ottenuta da vitigni marchigiani attraverso moderne tecnologie di dealcolazione.
Amorim Cork Italia
La filiale italiana del leader mondiale dei tappi in sughero registra 74 milioni di euro di fatturato e investe in innovazione e sostenibilità.
VINO ITALIANO ED ENOLOGIA
Federdoc chiede nuove indicazioni in etichetta
Proposta per distinguere chiaramente i vini naturalmente a bassa gradazione da quelli dealcolati, puntando sulla trasparenza verso il consumatore.
Cresce il segmento dei vini “Low Nat”
Sempre più attenzione verso vini naturalmente meno alcolici ottenuti senza dealcolazione, grazie a pratiche agronomiche e tecniche di cantina dedicate.
Vendemmia 2026
Le prime raccolte partiranno già attorno a Ferragosto. Le prospettive qualitative sono positive nonostante caldo e crisi idrica.
Caldo e maturazione delle uve
Gli enologi invitano a monitorare non solo gli zuccheri ma anche acidità, aromi e stato sanitario delle uve per mantenere l’equilibrio qualitativo.
Prosecco in controtendenza
Mentre molte denominazioni discutono di riduzione delle rese e contenimento produttivo, il sistema Prosecco continua a pianificare la crescita.
Abruzzo riduce le rese
La Regione approva misure di contenimento produttivo per Montepulciano d’Abruzzo e Pecorino al fine di sostenere il valore delle denominazioni.
Gestione delle dichiarazioni vendemmiali
Il settore chiede maggiore puntualità nella pubblicazione dei dati ufficiali su raccolta e produzione per programmare meglio il mercato.
Elba DOC
I produttori chiedono interventi urgenti contro i cinghiali, responsabili di gravi danni ai vigneti dell’isola.
Kalimera di Ischia
Il Biancolella di Pasquale Cenatiempo riceve nuovi riconoscimenti internazionali confermando il valore dei grandi bianchi campani.
Chiaro di Bolle 2023
Il Borro presenta il nuovo Metodo Classico Blanc de Noirs biologico ottenuto da Sangiovese.
Marsala riparte dai giovani
Una nuova generazione di produttori sta rilanciando il territorio attraverso piccole produzioni di qualità e nuove cantine.
Enoturismo in crescita
Nel Mantovano il turismo del vino arriva a rappresentare fino al 30% del fatturato di molte aziende vitivinicole.
INTERNAZIONALE
Salute delle cantine americane
Secondo il report InnoVint solo il 42% delle aziende statunitensi considera oggi buona la propria situazione economica. Le principali criticità sono vendite, costi e diminuzione dei visitatori.
Ucraina
Un bombardamento nei pressi di Kiev distrugge il magazzino del principale importatore ucraino di Bottega Spa causando vittime e ingenti danni economici.
Spagna
Anche i produttori spagnoli rinunciano a formulare previsioni sulla vendemmia 2026 a causa dell’incertezza climatica.
Intelligenza Artificiale e vino
L’IA individua nei cambiamenti climatici, nei nuovi consumatori e nella sostenibilità le principali sfide future del settore. Molti produttori condividono queste valutazioni.
EVENTI ENOLOGICI
Vinitaly and the City
L’evento approda nuovamente in Calabria con appuntamenti a Reggio Calabria dedicati alla promozione dell’enologia regionale e nazionale.
Calici di Stelle
Dal 8 al 10 agosto torna una delle manifestazioni enoturistiche più importanti d’Italia con degustazioni, concerti e osservazione delle stelle nelle cantine.
Le Notti del Vino
Gradisca d’Isonzo ospita due giornate dedicate alle DOC Collio, Isonzo e Carso con degustazioni e incontri con i produttori.
Vinalia
Prosegue a Guardia Sanframondi la manifestazione dedicata ai vini del Sannio con degustazioni, cultura, gastronomia e attività per le famiglie.
Pitei ‘n Cantina
Nel borgo di Pitelli torna la manifestazione con specifiche misure di sicurezza per la vendita delle bevande.
Calici da Vinci
Grande successo della prima edizione del concorso enologico dedicato alle eccellenze del Montalbano.
Giornata della Viticoltura di Novara
L’8 settembre si celebrano quarant’anni di difesa integrata e sostenibilità nelle Colline Novaresi.
LE NOTIZIE PIÙ RILEVANTI DEL GIORNO
- Federdoc propone una nuova comunicazione per i vini naturalmente a bassa gradazione.
- Il mercato dei vini “low nat” cresce rapidamente.
- Il sistema Prosecco continua a investire nella crescita mentre altre aree riducono la produzione.
- Tramin inaugura il maggiore investimento della propria storia.
- Cantine Ermes e Gotto d’Oro siglano una partnership strategica.
- La vendemmia 2026 partirà in anticipo con buone prospettive qualitative.
- L’enoturismo continua a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo per le cantine italiane.
QUIDQUID – Rassegna Stampa Vitivinicola
Una sintesi delle principali notizie del settore dedicata a imprenditori, cantine, investitori e professionisti della filiera.
