Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 15 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Cariati. Ferragosto, ‘A Cantina propone una speciale serata di disintossicazione identitaria e plastic free a base di cicoria e vino.
Per tutti quelli che avranno mangiato male nei pranzi-cliché di Ferragosto, ‘A Cantina propone una speciale serata di disintossicazione identitaria e plastic free, a base di cicoria, vino calabrese di qualità, tarantella soft e se proprio necessario con amari e cocktail di questa terra. Antidoti all’oicofobia purtroppo diffusa. Reduce e soddisfatto insieme alla stilista Fina Scigliano della super sfilata alterativa che nei giorni scorsi ha fatto letteralmente brillare di bellezza e provocazioni, di arte e artigianato, la Cittadella Fortificata Bizantina, la banda della Cantina, capitanata dall’istrionico Giovanni Filareti non perde l’occasione per continuare a ribaltare i tabù delle feste comandate, spesso svuotati di ogni radice e di ogni autenticità, Ferragosto in primis. Porca miseria!
Fonte: Informazione e Comunicazione.
Immersi nella natura o in cantina è sempre e comunque grande jazz.
Oggi, lunedì 14, prima tappa, nel territorio comunale di Massa Marittima. Grey Cat Festival insieme al Parco nazionale delle Colline Metallifere, Geoparco Unesco, alla scoperta del territorio in una giornata di musica, natura, enogastronomia locale. Ritrovo alle 16, 30 con una visita guidata, una camminata di un’ora circa attorno alla tenuta, con i carabinieri forestali e le guide del Parco per osservare gli animali e la natura circostante. Si consiglia di indossare scarpe comode, un cappello e di avere con sé una bottiglia d’acqua. Per arrivare, dalla Statale 1 Aurelia, uscita Follonica Est, si svolta in direzione Massa Marittima, al bivio per Montioni si gira a sinistra, seguendo poi le indicazioni per la Riserva di Marsiliana. Alle 18 la giornata prosegue con una degustazione a cura de Le Strade del Vino. Alle 18,30, in concerto Bebo Ferra e Raffaele Casarano. Due grandi musicisti che incrociando i loro strumenti, danno vita a un concerto emozionante. Bebo Ferra è considerato da tanti come uno dei maggiori esponenti della chitarra jazz in Italia e gode di ampio consenso anche in Europa e oltreoceano; Casarano è al fianco, ormai da diverso tempo con il suo sassofono, delle formazioni di Manu Katché e Dhafer Youssef. L’ingresso al concerto costa 12 euro (10 ridotto). Alle 21 gran finale con una cena all’agriturismo Camporuffaldo (strada provinciale Marsiliana), organizzata in collaborazione con Drago delle Colline Metallifere aps: in tavola prodotti tipici delle aziende del Distretto rurale agricolo gastronomico organizzato.
Fonte: Il Tirreno.
Cantiano, la cantina sociale ce l’ha fatta: riaprirà a settembre a un anno dall’alluvione.
Fonte: VeraTV.
Alla cantina del conte, per cantare e ballare le sigle dei cartoon tv degli anni ’90.
La Cantina del Conte, fa pensare a vecchie aziende padronali, dove forse valeva più il titolo nobiliare, che la qualità del vino o del lavoro. La Cantina del Conte è un bar di Ronchis dove due giovani signore, sanno far valere il loro spirito di iniziativa e la qualità dell’ offerta, senza per questo rinunciare al bel nome del loro locale. L’ ultima idea, nata nell’ ambito degli Aperitivi musicali a tema, organizzati periodicamente, soprattutto nei fine settimana, si svilupperà sabato prossimo, 19 agosto, a partire dalle 19.30. La musica che, accompagnerà gli aperitivi, sarà quella che qualche anno fa ha accompagnato l’ infanzia di tanti clienti di oggi. Non potrà non essere avvincente e un po’ nostalgico ascoltare le sigle di Ufo Robot, Holly e Benji, Dragon Ball, Sailor Moon, Mhila e Shiro e chissà quante altri cartoon tv. Sarà come ritornare bambini per una sera, ma senza fare capricci. Protagonisti della serata saranno gli A.C.M.E., considerati i grandi specialisti del settore.
Fonte: UdineToday.
Brindisi con l’eccellenza made in Italy per uno degli eventi internazionali più noti del Belpaese.
La partnership tra la Mostra del Cinema di Venezia, edizione n. 80, e la griffe abruzzese Masciarelli, si rinnova. Da Woody Allen a Sofia Coppola, da Emma Stone a Jessica Chastain, passando per Adam Driver, Bradley Cooper e Tilda Swinton. Non solo divi di Hollywood e personaggio del jet set internazionale: tra i protagonisti della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, edizione n. 80, in programma dal 30 agosto al 9 settembre, ci saranno anche i vini della griffe abruzzese Masciarelli, tra le cantine-simbolo dell’enologia italiana, che rinnova la sua partnership con uno degli eventi più famosi e raffinati del Belpaese. Le etichette della cantina, da sempre ambasciatrice di arte e bellezza, saranno al centro degli aperitivi e degli eventi di scena tra lo Spazio Cinematografo di Ente dello Spettacolo e la Terrazza Cinematografo by Atlas Concorde, nell’Hotel Excelsior Venice Lido Resort: il Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva della linea “Iskra” e il Rosso Terre di Chieti Igt della linea “Castello di Semivicoli” accompagneranno, in particolare, le iniziative speciali e gli esclusivi private party che animeranno gli spazi di Fondazione Ente dello Spettacolo dove, per tutto il festival, dalla mattina a tarda notte, si alterneranno eventi, presentazioni e interviste a cura di istituzioni, organizzazioni culturali, produzioni indipendenti e imprese che operano nel mondo del cinema.
Fonte: WineNews.
Ferruccio Deiana, medaglia d’oro per Sileno Riserva al Decanter World Wine Awards.
Il 2023 si è dimostrato un anno di straordinari successi per Ferruccio Deiana e la sua rinomata cantina. Dalla vittoria trionfale al Decanter, dove la Cantina Ferruccio Deiana con il premio al Sileno Riserva è stata l’unica cantina a ottenere l’ambito oro per un Cannonau, alla continua dedizione all’eccellenza nella produzione di vini di alta qualità. Ma il successo non è stato l’unico obiettivo raggiunto quest’anno. In risposta alla crescente domanda di visitare la cantina e immergersi nell’atmosfera unica che Deiana e la sua famiglia hanno creato, la Cantina ha intrapreso nuovi percorsi per coinvolgere gli appassionati di vino e gli amanti della bellezza dei paesaggi vitivinicoli. La cantina apre le sue porte su appuntamento, offrendo ai visitatori l’opportunità di visitare l’incantevole barricaia e degustare i vini premiati in un’atmosfera intima e rilassante.
Fonte: Sardegna Reporter.
Export, la brusca frenata del vino italiano: +0,4% nei primi cinque mesi 2023.
Analisi WineNews su dati Istat: il fatturato è sui livelli di un anno fa (3,08 miliardi di euro). Giù anche i volumi: -1,6%. Resiste solo la Germania. Niente panico, perché la frenata dei consumi, a livello globale, è sotto gli occhi di tutti, e non sorprende che anche il vino italiano ne paghi le conseguenze. Del resto, gli stessi produttori, a WineNews, hanno indicato inflazione e consumi a rilento come preoccupazioni principali nelle loro riflessioni sul quadro economico mondiale e le prospettive future (qui). A dare forma ai timori delle nostre cantine, ci pensano i dati Istat, che certificano una brusca frenata delle esportazioni del vino italiano nei primi 5 mesi 2023, nei quali il giro d’affari è stato praticamente lo stesso del periodo gennaio-maggio 2022: 3,08 miliardi di euro (+0,4%). E non va certo meglio dal fronte dei volumi, a quota 844 milioni di litri (-1,6%). Si salvano in pochi, in questi primi 5 mesi 2023, in cui le note rassicuranti arrivano da Francia, Germania e Gran Bretagna, mentre gli Stati Uniti, da anni locomotiva della crescita del vino italiano nel mondo, si ritrovano inaspettatamente in terreno negativo, così come Canada e Giappone.
Fonte: WineNews.
Con Gruppo Prada riapre lo storico Caffè Principe a Forte dei Marmi.
Con questa operazione prosegue l’impegno del Gruppo nel settore dell’alta pasticceria iniziato 9 anni fa con l’acquisizione di Marchesi 1824. Adiacente alla boutique Prada Donna, il Caffè Principe è l’iconico bar pasticceria in via Carducci, cuore della vita cittadina e ritrovo per i villeggianti della località balneare della Versilia. Gli spazi sono stati ristrutturati con l’intento di preservare, riscoprire e dare nuovo valore a uno storico caffè italiano, rispettandone l’identità originaria e riportando il Caffè Principe agli anni della sua apertura. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’architetto fiorentino Michele Bonan, si è concentrato su un’accurata attività di ricerca che ha reso possibile rievocare gli arredi originali risalenti agli anni ‘50, come i lampadari, le sedute per il dehor, i tavoli in formica e le poltrone in vimini.
Fonte: Wine&Thecity.
L’alta cucina va in scena ad Alghero.
L’alta cucina va in scena ad Alghero: nella serata di venerdì 18 agosto il ristorante Fermento, nella splendida cornice di Villa Mosca, ospiterà un aperitivo speciale firmato dallo chef Dario Torabi, accompagnato dai calici della Cantina Santa Maria La Palma. L’appuntamento si inserisce nella serie di “Aperitivi a Villa Mosca”, eventi realizzati per abbinare cucina e vini d’eccellenza nella splendida terrazza della storica Villa, accanto alla piscina “infinity pool”. La serata proporrà un ricercato abbinamento cibo-vino, da gustare con una formula allo stesso tempo elegante e informale. Sarà una serata all’insegna dell’originalità ed eccellenza: Dario Torabi, chef dell’Old Friend, locale recentemente inserito nella Guida Michelin 2023, sarà ospite della cucina del Fermento, ristorante e lounge Bar aperto questa estate nei locali di Villa Mosca, nato come progetto collaterale de La Saletta, storico ristorante di Alghero anch’esso appena inserito nella prestigiosa Guida Michelin.
Fonte: Alghero Eco.
Bancarel’Vino: protagonisti e trionfo dei vini della Lunigiana: i vincitori.
Si è chiusa ieri sera, con uno sfavillante successo di pubblico, la 40° edizione dello storico premino enologico nazionale dedicato ai vini della Lunigiana Storica (Candia dei Colli Apuani, Colli di Luni, IGT Val di Magra, zone delle province di Massa, Spezie e località limitrofe). Il lavoro di squadra diretto dall’amministrazione comunale di Mulazzo (MS), insieme a Marco Bellentani (direttore) e le associazioni locali (Coldiretti, Cia e vari consorzi) sta riportando in auge il premio amato da un maestro del vino come Luigi Veronelli. Un lavoro duro ma supportato dall’incredibile qualità delle varietà di una zona non ancora conosciuta come dovrebbe. A vincere, sono stati innanzi tutto i vignaioli e poi il pubblico, attirato dai vari riconoscimenti assegnati dalla giuria composta da Luciano Pignataro, Marco Bellentani, Monica Bianciardi, Massimiliano Federigi, Fernanda Poletti e Manuel Pulcini. Il mix di tecnici, enologi, amanti del vino, ristoratori ed esperti di tutte le sfaccettature di un mondo complesso ha reso merito alle varie tipologie di vitigni presentati. Ecco i vincitori(voti in centesimi).
Fonte: Luciano Pignataro.
San Martino della Battaglia: Festa del Vino.
Fino al 15 agosto continua l’imperdibile della Battaglia, a cura del locale Gruppo Sportivo: musica a volontà, gli stand dei produttori di vino locali e (novità) lo stand della birra, un menù senza freni che va dai primi ai risotti, grigliata mista e pollo ai ferri, hamburger e costine, carne di cavallo e altro ancora.
Fonte: BresciaToday.
Emidio Pepe, il fare vino (buono e vero) oltre gli schemi.
Sulla questione “naturale” le opinioni variano, tutte opposte, ma tutte decisamente accalorate. C’è, però, una sottile striscia di Gaza dove anche i più dissidenti si concedono un armistizio. È quel punto di certezza per il quale tutti si mostrano decisamente e congiuntamente d’accordo, concesso solo a un manipolo di “big” che sfuggono a qualsivoglia definizione perché, appunto, decisamente “big”. Tra questi, lungo le colline abruzzesi del centro Italia – a metà strada tra l’Adriatico e l’Appennino centrale – c’è Emidio Pepe, a Torano Nuovo in provincia di Teramo. Nato nel 1932 con una certa morale sulle spalle – in anni in cui era anche solo difficile ipotizzare dinamiche di mercato fatte di associazioni immediate “no solfiti sì naturale” – Emidio segue semplicemente quello che suo nonno già faceva dal 1889 e suo padre Giuseppe dal 1944: vendere vino sfuso.
Fonte: Cronache di Gusto.
Integrazione del Vino Italiano nella Cultura del Casinò.
Oltre al mero abbinamento cibo-vino, la profondità culturale del vino italiano ha arricchito le narrazioni dei casinò. Immagina camminare in un casinò e sentir parlare di un Barolo con la stessa reverenza di un rullo vincente. Oppure vedere affreschi e arte che rievocano le colline toscane o i vigneti siciliani, trasportando i giocatori in un viaggio attraverso l’Italia senza mai lasciare la sala da gioco. Questa fusione di storia, sapore e gioco rende l’intera avventura al casinò non solo un gioco d’azzardo, ma un viaggio attraverso la tradizione e il sapore dell’Italia. Con l’ascesa dei casinò tematici, molti hanno adottato il fascino italiano, ricreando l’ambiente di un’enoteca toscana o di un salotto veneziano, rendendo l’ambiente ancora più coinvolgente. Inoltre, le celebrazioni e gli eventi nei casinò spesso vedono degustazioni di vino, portando avanti la tradizione vinicola italiana. Pertanto, non è solo una questione di sapore, ma anche di atmosfera e di storia, unendo due mondi in un’armonia perfetta.
Fonte: Egnews.it.
Coriano Wine Festival, l’appuntamento per tutti gli amanti del buon vino.
Da 55 anni Coriano celebra il vino Sangiovese. Quest’anno, sabato e domenica 19 e 20 agosto, l’evento torna in una veste completamente rinnovata e diventa Coriano Wine Festival. Una mostra mercato con rinomate etichette di oltre 30 cantine romagnole, 120 vini, un ricco banco d’assaggio alla presenza di sapienti vignaioli, 4 laboratori di degustazione, un convegno per conoscere e approfondire la storia del celebre vino rosso nei suoi aspetti agronomici ed enologici. La piadina sarà con il marchio Igp, la carne della fattoria Fontetto di Novafeltria. Per gustare lo Street Food romagnolo e le immancabili prelibatezze gastronomiche realizzate con materie prime di aziende locali, non mancheranno lungo le vie del centro gli stand della Pro Loco Coriano e di cucina tradizionale del Ristorantino di Coriano. La manifestazione, organizzata da Pro Loco Coriano, a cura dello scrittore e divulgatore Francesco Falcone, gode del patrocinio del comune di Coriano, della Regione e di Visit Romagna.
Fonte: RiminiToday.
Vino e design Spazio all’arte e alla creatività.
Un concorso per valorizzazione il territorio toscano e le sue preziose tradizioni artistiche dando spazio a talenti emergenti e professionisti affermati. Una sfida per ideare il design di una bottiglia destinata a contenere vino selezionato. A lanciare la prima edizione del contest “Il Vino nel coccio” è il Comune di Montespertoli insieme a Ceramiche Virginia, attività storica, da 50 anni presente sul territorio. L’idea è stata proposta nella scorsa edizione della Mostra del Chianti: un concorso dedicato all’espressione creativa attraverso l’arte del design e della decorazione su ceramica. La competizione, promossa anche con la collaborazione dell’associazione Viticoltori di Montespertoli, prevede due categorie di partecipazione. La “Categoria Design” è riservata a designer, grafici e professionisti attivi nel settore della grafica, dell’architettura e del design, nonché agli studenti di Istituti e Facoltà di architettura, grafica e design. E poi c’è la “Categoria Decorazione”, aperta a tutti coloro che hanno compiuto 18 anni alla data di invio degli elaborati. I partecipanti avranno tempo fino al 30 settembre per inviare tre tavole in formato orizzontale a risoluzione ottimizzata per la visualizzazione a monitor. Lo scopo? Individuare una forma e un decoro per la messa in produzione di una bottiglia in ceramica decorata, destinata a contenere un vino pregiato. Un’occasione per promuovere la Valdelsa, le sue tradizioni, la sua arte e le produzioni autoctone.
Fonte: La Nazione.
Turismo del vino a Schiavi di Abruzzo: serata “VininVicoli, sorsi e sapori d’autore”.
A Schiavi di Abruzzo torna “VininVicoli, sorsi e sapori d’autore”. Una serata in compagnia delle cantine del Movimento Turismo del Vino Abruzzo e dell’O.N.A.V. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) delegazione di Chieti. Una passeggiata enogastronomica tra profumi e sapori intensi all’insegna della tranquillità e della spensieratezza di godere dei piccoli spazi all’aperto nel centro storico del paese dell’Alta Valle del Trigno. L’evento è organizzato dal Centro Italico Safinim APS con il patrocinio del Comune di Schiavi di Abruzzo e si terrà mercoledì 16 agosto con ingresso a partire dalle ore 20:30. È importante ricordare che la manifestazione non è una cena, non c’è prenotazione di tavoli e/o posti a sedere, e tutta la proposta gastronomica è pensata per essere mangiata in versione “street food”.
Fonte: L’Eco dell’Alto Molise.
Gambino (Colomba Bianca): lavoriamo perché Salemi diventi Città del vino.
“Ci piacerebbe che Salemi in futuro possa diventare ‘Città del Vino’ e stiamo lavorando affinché questo avvenga: crediamo infatti che la fortuna di un vino e di un brand sia il prodotto del suo legame con il territorio”. Lo ha annunciato Giuseppe Gambino, direttore vendite e sviluppo commerciale di Colomba Bianca, la cooperativa vitivinicola con sede a Mazara del Vallo (Trapani) che riunisce 2.480 viticoltori. “Il territorio di Salemi ha tutte le caratteristiche per emergere come culla ideale per gli spumanti e per i vini rossi strutturati” ha spiegato Gambino, ricordando che “abbiamo intrapreso un percorso: far diventare questa area un’unità geografica aggiuntiva di Doc Sicilia”. Nel marzo scorso, infatti, il Comitato promotore aveva chiesto alla Regione Sicilia il riconoscimento di Salemi come unità geografica aggiuntiva della Doc Sicilia e la conseguente abrogazione della Igt Salemi. L’annuncio è stato fatto a margine di “Calici di stelle” nel Castello di Salemi, l’iniziativa organizzata da Colomba Bianca-Biocantine di Sicilia, in collaborazione con il Comune della cittadina siciliana e veicolato dal Movimento Turismo del Vino.
Fonte: Askanews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 14 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Cantine Surrau, un vigneto tra tradizione e modernità raccontato dall’architetto Cecilia Olivieri.
Tra le colline di Chilvagghja c’è un giovane vigneto in cui l’amore per la tradizione abbraccia la modernità. Incorniciate da panorami mozzafiato e da una varietà di profumi unici al mondo, le Cantine Surrau sono un’azienda moderna ma dall’anima antica, attenta all’ambiente e saldamente ancorata alla tradizione vitivinicola dell’isola. Proprio nel contesto idilliaco del paesaggio gallurese questa cantina produce vini di qualità eccezionale, dal Cannonau allo spumante Vermentino di Gallura, in un’atmosfera senza pari che non può non incantare – come spesso succede – ogni visitatore che vi posa lo sguardo, architetti compresi. «La Sardegna è entrata nel mio cuore molti anni fa» ha raccontato infatti Cecilia Olivieri, architetto e curatrice degli ambienti delle Cantine Surrau. «Da Verona sono arrivata in un’isola magica che ha ispirato tutta la mia crescita professionale. Il territorio con questa forte personalità ha impegnato molto il mio lavoro. Ho imparato che anche con tutto il nostro studio e impegno davanti alla natura così magnifica dobbiamo essere timidi e rispettosi». Sotto la direzione di Olivieri, la cantina è stata progettata in modo da valorizzare al meglio il paesaggio circostante e in maniera funzionale all’attività dell’azienda: «L’obiettivo del progetto è stato generare uno spazio che si adattasse bene a molteplici funzioni e che al tempo stesso si inserisse armoniosamente nel contesto naturale e tradizionale della Gallura, senza rinunciare a un carattere moderno e tecnologico» ha spiegato l’architetta, illustrando le varie sezioni che compongono le Cantine.
Fonte: Costa Smeralda.
La Cantina Colle Moro dà il via alla vendemmia: dal 21 agosto sarà possibile conferire le uve.
La cantina Colle Moro a Frisa fissa l’inizio della stagione della vendemmia. Da lunedì 21 agosto i soci vignaiolipotranno iniziare a conferire le proprie uve rispettando il programma di conferimento redatto settimanalmente dalla cantina. “Da lunedì 21 agosto inizieremo a raccogliere le uve dei nostri soci – annuncia il presidente di Colle Moro, Franco Ferrante, che prosegue – purtroppo, le problematiche riscontrate negli scorsi mesi, a causa del fenomeno della peronospora che ha intaccato i nostri vigneti, hanno fatto sì che abbiamo dovuto organizzare in maniera più dettagliata il conferimento delle uve. Ci sarà un calo della produzione stimato del 40-50 % rispetto allo scorso anno, anche se in compenso la vendita del vino sul mercato è attualmente in rialzo. Faremo il massimo per tutelare e sostenere i nostri soci in questo periodo di difficoltà. Siamo attenti alle nuove disposizioni emanate dal governo a vantaggio degli imprenditori agricoli, dei soci e della cantina”. La stagione vendemmiale 2023 si aprirà con la raccolta delle uve di Pinot Grigio e Chardonnay. Parte così anche quest’anno la vendemmia, il periodo più intenso e produttivo dopo un anno di cura e salvaguardia dei vigneti.
Fonte: Chieti Today.
Biella
Irruzione in cantina per rubare delle bottiglie di vino: denunciati ladri nella Valle dell’Elvo.
Nella giornata di ieri, un torinese di 61 anni ha denunciato l’irruzione nella propria dimora da parte di un gruppo di ladri, che avrebbero rubato alcune bottiglie di vino dalla cantina della casa vacanza in Valle Elvo, in provincia di Biella. Il sessantenne, recatosi al Tracciolino per una breve vacanza nel verde, ha immediatamente dato l’allarme quando, arrivato a casa, sì è accorto che il lucchetto della cantina era stato forzato. Inoltre, sarebbe stato danneggiato anche il caminetto dell’abitazione. Sull’accaduto, indagano i carabinieri.
Fonte: Quotidiano Piemontese.
Ferragosto: i 10 vini da non perdere con la vostra grigliata.
Come sarà la vostra grigliata a Ferragosto? Immaginiamo di carne, succulenta, certo non dietetica (almeno a Ferragosto!) a cui abbinare un vino che sgrassi, dal tannino potente, di una certa struttura e che, per l’occasione di temperature elevate, possono essere serviti a una temperatura più bassa del solito. Si scalderanno molto più velocemente rispetto alla fine del vostro BBQ. Qualche nuova tendenza non vede protagonisti delle grigliate solo i vini rossi, ma anche diversi rosati dal carattere strong, o metodo classico o addirittura lo champagne, per festeggiare in grande stile.
Fonte: MangiaeBevi.it.
I vini delle colline in centro a Milano.
I vini dell’Alto Mantovano sbarcano nei Chiostri di Sant’Eustorgio, nel cuore di Milano, in occasione di Calici di Stelle: erano presenti la cantina Ricchi con l’imprenditrice Chiara Tuliozi, la cantina Gozzi la cantina Bertagna. Il “nettare di Bacco” del Mantovano è stato degustato dai winelovers invitati alla romantica serata di Calici di Stelle, evento ideato e diretto da Carlo Pietrasanta, founder e presidente del Movimento del Turismo del Vino Lombardo. La Cantina Ricchi di Monzambano è un’azienda simbolo dei colli morenici mantovani, punto di incontro fra le culture veneta e lombarda. Una zona ricca di bellezze naturali e meravigliosi panorami grazie anche alla sua vicinanza con il Lago di Garda. La Proprietà punta a divenire un’azienda ad impatto ambientale zero; le uve maggiormente coltivate sono Merlot, Chardonnay e Cabernet.
Fonte: la Voce Di Mantova.
Vino, i migliori 10 rossi da bere freschi d’estate per Gambero Rosso.
Quando fuori fa caldo si può mettere il vino rosso in frigo e berlo più fresco? Sì ma solo se si parla di vini agili ottenuti da vitigni poco tannici perché le basse temperature non vanno d’accordo con il tannino. Questi vini possono quindi essere bevuti freschi, ma non freddi come un bianco. Ma quali scegliere? Se lo è chiesto anche il Gambero Rosso che ha selezionato i migliori 10 vini rossi da bere d’estate dopo averli tirati fuori dal frigo. Lambrusco di Sorbara Radice, Paltrinieri – La selezione comincia con “il vitigno rosso meno rosso che c’è”, spiega il Gambero Rosso sottolineando che il Radice di Alberto Paltrinieri è un rifermentato in bottiglia senza sboccatura che “al naso rimbalza tra sensazioni agrumate di pompelmo e ed erbe officinali”. Valpolicella Valpantena, Bertani – Tra i migliori vini da bere freschi d’estate viene inserito il Valpolicella Valpantena prodotto da Bertani, storica azienda di Grezzana in provincia di Verona. Un vino che profuma di fiori rossi e violette e ha sorso pepato, agile e fresco.
Fonte: Sky TG24.
Vino, è allarme vendemmia. Uno degli anni più difficili dell’ultimo secolo.
Le incerte condizioni meteorologiche e l’urgente sfida legata all’emergenza climatica stanno gettando un’ombra sulla stagione della vendemmia del 2023. L’industria del vino italiana si trova di fronte a una seria problematica, evidenziata da Coldiretti, l’organizzazione più rappresentativa e di supporto all’agricoltura nel nostro paese. Coldiretti ha reso note delle prime valutazioni al momento dell’avvio della vendemmia in Italia. Tenendo conto della complessa situazione meteorologica che ha caratterizzato questa stagione, il 2023 inizia con il peso evidente degli impatti dei cambiamenti climatici. Tra intemperie e ondate di calore, i vigneti hanno subito danni significativi. La produzione vinicola nazionale è stimata in un calo di circa il 14%, con riduzioni ancora più drammatiche, fino al 50%, nelle regioni del Centro-Sud. Quest’area sta registrando risultati negativi senza precedenti in questo secolo, segnalando un crollo senza precedenti.
Fonte: Wall Street Italia.
Il vino tra greenwashing e obiettivi reali.
Il Master of Wine Charles Curtis si è recentemente chiesto quante delle attuali politiche agricole relative alla produzione dello Champagne siano green, guardino a una sempre maggiore sostenibilità, o quanto siano soltanto greenwashing. Un interrogativo valido tanto in Francia quanto in Italia, dove molti consorzi e grandi aziende in pochi anni hanno riposizionato la propria comunicazione per apparire sempre più green, parola che porta con sé un certo numero di rischi.
Fonte: Domani.
La degustazione al Borgo delle Vigne per la Guida Il Vino per Tutti.
Sono parecchi anni che Letizia e Carlo Gaggioli ospitano con grande gentilezza e disponibilità la Commissione di Degustazione per il Nord Italia della Guida di egnews Il Vino per Tutti. Siamo quindi all’Agriturismo Il Borgo delle Vigne per esaminare i vini che le cantine hanno inviato. Sono frizzanti, spumanti, vini bianchi, vini rossi, speciali e da dessert. Iniziamo con i Pignoletti frizzanti e proseguiamo con gli spumanti. Per primo analizziamo un Metodo Martinotti, poi a seguire alcuni Brut. Ecco un Extra Brut da valutare seguito da alcuni Rosati Spumanti. Adesso i bianchi fermi. Alcuni sono DOCG. Abbiamo da valutare Albana e Pignoletto, Bianco Bologna, Sauvignon. Arrivano i vini rossi. Cominciamo con la Barbera Frizzante dei Colli Bolognesi. Dopo i Barbera frizzanti iniziamo con i vini rossi fermi.
Fonte: Egnews.it.
Un altro studio scientifico conferma che “il Vino fa buon Sangue”.
Un altro studio, l’ennesima ricerca scientifica ha confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, che un consumo moderato di alcol ha effetti benefici per la salute del cuore. Con buona pace di coloro che hanno fatto della lotta al vino e all’alcol una vera e propria crociata e fino a qualche mese addietro affermavano: “ Chi beve ha il cervello più piccolo” e ancora nel mese di febbraio u.s. affermavano che “ non c’è una dose sicura di vino che si possa bere” suscitando la reazione di tutto il mondo vitivinicolo nazionale ed internazionale. L’ultima conferma che “un bicchiere di vino al giorno … toglie il medico di torno” è arrivata in questi giorni dagli Stati Uniti ed è quanto affermano le nuove linee guida dell’American heart association (Aha) e dell’American college of cardiologists (Acc), per la gestione dei pazienti con malattia coronarica cronica.
Fonte: Tv7 Benevento.
Che cos’è il Vino? Un’intervista colta e brillante con Santi Natola sommelier e brand ambassador di Cantine Nicosia.
Da più di 20 anni Santi Natola si occupa di vino. Ha iniziato per curiosità che poi è diventata passione e infine lavoro. Ma come dice qualcuno: “Fai della tua passione il tuo lavoro e non lavorerai un solo giorno nella tua vita”. Santi è così un entusiasta, un poeta e un sognatore che “assaggia e beve vino” per lavoro. Ma è anche uno studioso colto e brillante che ci racconterà le sfumature che riguardano il mondo del grande vino. Santi Natola che è sommelier e brand ambassador delle cantine Nicosia, è responsabile di enogastronomia ed enoturismo all’interno della struttura. Santi è un fiume in piena e il testo sottostante è una sintesi che attende di essere vista e completata nel video, che come ci ha promesso Santi, sarà il primo di una serie.
Fonte: Sicilia Report.
«Fiorduva», il vino che nasce dalle vigne a strapiombo sul fiordo di Furore.
Aggrappata alle rocce della costiera cresce un’uva che resiste all’aria salmastra. Marisa Cuomo e Andrea Ferraioli: «La qualità nasce dalla tradizione».
Fonte: Metropolis.
Il vino di Antonio ed Ella, un patto con l’Irpinia.
In un territorio antichissimo e complicato, due imprenditori del vino, Antonio Capaldo e la moglie Ella Loprete, hanno trasformato la loro azienda in un modello di business sostenibile. Per confermare l’impegno verso l’Irpinia: prima la trasformazione in società Benefit, poi la certificazione B Corp. Un territorio antichissimo, che i romani chiamavano Terra dei Lupi, tra boschi, cascate, canyon, torrenti, grotte. L’Irpinia, un sud lontano dallo stereotipo turistico a ridosso dell’Appennino campano, è un mondo a se. A metà strada da Napoli a Brindisi, protetto da un parco regionale di oltre 62mila ettari, devi proprio andare fuori rotta per raggiungerla. Qui tutto è immutato e tutto si chiama Irpinia: vigneti, castagneti, borghi medievali, monumenti millenari. Perfino il clima è diverso dal resto della regione: sulle colline gli inverni sono rigidi e nevosi, le estati fresche, ventose e piovose. Il territorio che sta riscoprendo un turismo legato al fascino della wilderness e al buon cibo, sta anche cercando di trovare un rinascimento economico legato alla biodiversità.
Fonte: la Repubblica.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
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65 anni di Cantina Siciliana.
65 anni di tradizione ma sentirsi ancora giovani con tanto da dare ai suoi avventori. Potrebbe essere questa la sintesi delle due anime – di ieri, oggi e probabilmente anche di domani…- della “Cantina Siciliana” che festeggia, oggi, i suoi “primi” 65 anni. Pino Maggiore, cuore e volto storico del noto locale trapanese e Hajer Aissi, oggi alla guida della storica trattoria della Giudecca. Un connubio vincente da quasi 30 anni. Il maestro cuscusiero ha messo piede alla Cantina quando aveva “sei anni e facevo di tutto, praticamente ero lo sguattero in quella che un tempo era un’osteria con cucina dove si facevano tre turni al giorno quando Trapani, sede del Car, (Centro Addestramento Reclute) ospitava circa 4mila militari che con le loro famiglie venivano in città per il giuramento”, come candidamente racconta oggi.
Fonte: Telesud.
Festa di Ferragosto al Green Resort Cantina Riccio.
Metti una sera d’estate, un calice di vino e un cielo di stelle. Un’atmosfera magica resa ancor più affascinante da una cornice di charme come quella offerta dal Green Resort De Marco – Cantina Riccio. Il wine resort è un luogo emblema di eleganza, relax e benessere, teatro di eventi impeccabili pensati per persone che amano vivere esperienze di stile in una struttura immersa nella natura lussureggiante irpina. In occasione delle vacanze di Ferragosto il meraviglioso relais ha organizzato un ricco programma che coniuga charme e buongusto. Un lungo weekend in cui potrete assaporare i sapori del Sud in abbinamento ai preziosi nettari di Cantina Riccio, l’azienda vitivinicola situata all’interno del resort.
Fonte: AvellinoToday.
Nel Chianti Classico tra cantine storiche, borghi incantati e wine relais.
Il Chianti Classico non è solo una regione vinicola; è un microcosmo che incarna il patrimonio culturale e storico dell’enologia italiana. Situata tra Firenze e Siena, la sua identità è fusa con quella dell’uva Sangiovese, che qui trova una delle sue espressioni più elevate. Ma la ricchezza del Chianti Classico non risiede solo nelle sue bottiglie. Ogni cantina, ogni vigneto racconta una storia, riflette una filosofia di vita. Questa terra, contraddistinta da panorami che sono un inno alla quiete e alla contemplazione del creato, si offre come un libro aperto in cui leggere capitoli di storia, di tradizioni e innovazioni. In quest’articolo, vi proponiamo un itinerario che tocca sei wine realis selezionati per la loro capacità di raccontare, attraverso i loro vini e le loro pratiche, la varietà e la ricchezza del Chianti Classico. L’itinerario non è concepito solo come un viaggio fisico, ma anche come un percorso di scoperta e di conoscenza. L’obiettivo non è solo quello di degustare vini eccellenti, ma anche di comprenderne la genesi, di scoprire le persone, le idee e le tradizioni che stanno dietro ogni bottiglia.
Fonte: Italia a Tavola.
Tenuta Lungarella, un’oasi di pace vicino Roma.
Al forum annuale della “Italian Marketing Foundation” di qualche anno fa, oltre al Professor Philip Kotler intervenne anche Martin Lindstrøm, esperto geniale di neuromarketing. In quell’occasione Lindstrøm spiegò che la spinta alla globalizzazione si stava esaurendo e che presto avrebbe lasciato il passo a un’inversione di tendenza: all’omologazione si sarebbero sostituiti il gusto di differenziarsi e la voglia di tipicità. Un cambiamento di rotta che non ha tardato a palesarsi e che in alcuni settori, come ad esempio il turismo, è stato particolarmente evidente e repentino. Nel corso della pandemia, anche per esigenze di distanziamento, i flussi di visitatori si sono spostati dalle città d’arte e dalle spiagge affollate verso le aree rurali, tra natura rigogliosa e meravigliosi borghi storici. Le campagne italiane sono diventate meta prediletta di un turismo non certo di massa ma sicuramente dai volumi importanti.
Fonte: La Gazzetta del Gusto.
Calici di Stelle 2023: Incantevole Notte di San Lorenzo con il Duca di Salaparuta.
Nella suggestiva cornice delle Cantine Storiche Duca di Salaparuta, situate a Casteldaccia, Palermo, si è vissuta una magica Notte di San Lorenzo. Gli ospiti hanno avuto l’opportunità di immergersi in un’atmosfera incantata, distesi nel prato, mentre contemplavano il maestoso cielo stellato e assaporavano i vini dell’azienda. L’evento, dal titolo “Calici di Stelle“, promosso dal Movimento Turismo del Vino, ha offerto ai partecipanti un’esperienza immersiva e sensoriale. Con la visita in cantina e un suggestivo viaggio enogastronomico, è stato possibile apprezzare una selezione dei vini delle Tenute Duca di Salaparuta che abilmente accostati a sei prelibatezze locali hanno creato un’armonia perfetta di sapori e profumi che ha deliziato i partecipanti.
Fonte: Winery Tasting Sicily.
Cantina Santa Maria La Palma, Villa Mosca, Fermento e lo chef Tobari insieme per una serata speciale.
Venerdì 18 agosto la splendida cornice di Villa Mosca ospiterà un evento enogastronomico con le proposte culinarie firmate da Dario Torabi; chef recentemente inserito nelle Guida Michelin con il suo ristorante Old Friend. L’alta cucina va in scena ad Alghero: nella serata di venerdì 18 agosto il ristorante Fermento, nella splendida cornice di Villa Mosca, ospiterà un aperitivo speciale firmato dallo chef Dario Torabi, accompagnato dai calici della Cantina Santa Maria La Palma. L’appuntamento si inserisce nella serie di “Aperitivi a Villa Mosca”, eventi realizzati per abbinare cucina e vini d’eccellenza nella splendida terrazza della storica Villa, accanto alla piscina “infinity pool”. La serata proporrà un ricercato abbinamento cibo-vino, da gustare con una formula allo stesso tempo elegante e informale.
Fonte: Sardegna Reporter.
Verucchio Calici, 20 cantine e tante novità nell’evento enologico della Valmarecchia.
Torna Verucchio Calici, una delle feste più attese dell’estate riminese. Sarà un’edizione speciale dalla forte connotazione e connessione territoriale e che abbraccia il ritrovato coinvolgimento diretto della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini: Verucchio Calici dà appuntamento a fine agosto e nelle serate di giovedì 24 e venerdì 25 tiene a battesimo la ‘Sottozona Verucchio’ con un momento ufficiale e istituzionale nel cuore del suo centro storico e un calendario di iniziative che racconteranno la Valmarecchia e la Romagna enologica per vie, suggestivi crocicchi e, per la prima volta, lo spalto della Chiesa del Suffragio. “Abbiamo voluto pensare e ripensare una manifestazione che si sposa perfettamente con un borgo costellato di tipicità e bellezza come il nostro e ringraziamo G.M Consulting e la Strada dei Vini e dei Sapori per aver accolto il nostro invito a organizzare tutti insieme un’edizione particolare con focus mirati di alta qualità e novità che richiameranno a Verucchio le canoniche migliaia di persone appassionate”, commenta l’assessore al turismo e alla cultura Linda Piva.
Fonte: Altarimini.
I vini rossi perfetti da bere anche in estate.
È un po’ un luogo comune di lunghissima data: il vino rosso non si beve col caldo, lasciando il posto ai vini bianchi più freschi e leggeri. È davvero così? Non esattamente: si tratta di una falsa certezza legata al fatto che i rossi siano, nel loro carico di tannini, non sempre graditi al gusto durante il periodo estivo perché il calore esterno ne amplifica eccessivamente il sapore e ne distorce la naturale aromaticità. Ecco perché molti vengono abbandonati fino all’autunno inoltrato. Nella realtà, però, esistono diversi vini rossi che si possono bere durante l’estate poiché non eccessivamente corposi e comunque rinfrescanti grazie a precise note gustative. Ecco quali ripristinare ASAP durante i tuoi aperitivi estivi e per dare un twist ai tuoi menù leggeri.
Fonte: ELLE.
Vino, Italia sconfitta dalla Francia: dopo tre anni di primato non è più prima produttrice al mondo.
L’andamento climatico ha condizionato la maturazione dell’uva e ridotto i volumi. In controtendenza Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Male invece il Sud. Per ora sono solo previsioni, purtroppo assai attendibili, e dicono che quest’anno la Francia tornerà a conquistare lo scettro di maggior produttore di vino del mondo, nelle mani dell’Italia nelle ultime tre annate. In settimana sono iniziate qua e là le vendemmie, con pesanti perdite di raccolto sia in Italia che in Francia. Secondo l’ultimo bollettino (dell’altro ieri) di Agreste, il servizio di statistica del ministero dell’Agricoltura francese, la produzione d’oltralpe sarà tra i 44 ed i 47 milioni di ettolitri.
Fonte: Il Messaggero.
Strade del vino: promuovere in maniera integrata i territori vinicoli.
Cresce in Italia la presenza delle “Strade del Vino”, percorsi enoturistici creati ad hoc per la promozione di territori a vocazione vinicola e le tradizioni ad essi legate. L’Italia è ai primi posti per numero di vitigni, per produzione enologica, di uva e per superficie vitata. Vanta oltre 400 vini a Denominazione d’Origine Protetta, 73 dei quali DOCG, e 118 vini a Indicazione Geografica Tipica. E un quinto della produzione nazionale proviene da viticoltura biologica, segnale che oggi l’attenzione all’innovazione e alla sostenibilità affianca la tradizione. Questi numeri rendono l’Italia uno dei Paesi più appetenti al mondo per l’enoturismo e per la creazione di nuove “Strade del Vino”. Nell’ultima conferenza mondiale sull’enoturismo tenutasi lo scorso settembre ad Alba, capitale mondiale del vino, è emerso che l’enoturismo vale 2,5 miliardi l’anno e i turisti legati al settore in Italia sono complessivamente 14 milioni. Dei 28 milioni di italiani in vacanza nell’estate 2022, il 39% ha scelto destinazioni a tema enogastronomico e ha speso un terzo del budget a tavola, per vino e cibo. I territori più attrattivi a livello nazionale, secondo il report realizzato da Wine-Nomisma Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino per l’associazione “Città del Vino” sono Toscana, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Dalla ricerca è emerso anche che molti degli attori ritengono utile partecipare ai distretti e alle Strade del Vino.
Fonte: Buone Notizie.
Eno-Oino: alla scoperta dei tesori enogastronomici di Sibari.
Dal 23 agosto al 30 settembre, Sibari diventa la meta imperdibile per gli amanti del vino e dell’archeologia grazie all’evento Eno-Oino. Questo affascinante percorso eno-archeologico si snoda dalla vigna al museo, per poi fare ritorno alle radici stesse della vigna. Organizzato dal Parco archeologico di Sibari in collaborazione con il Consorzio Tutela vini DOP Terre di Cosenza e il Peperoncino Jazz Festival, Eno–Oino offre un’esperienza completa che unisce storia, cultura, e ovviamente, vino. L’iniziativa, che prende il via il 22 agosto con una presentazione esclusiva al Museo nazionale archeologico della Sibaritide, guida i visitatori attraverso quattro temi principali legati al vino nell’antichità: l’arrivo del vino in Italia, la sua circolazione, il ruolo nei banchetti e il suo significato sacro. Una selezione di reperti accuratamente scelti dalle riserve del Parco archeologico di Sibari sarà esposta, gettando luce sulle tradizioni enologiche del passato.
Fonte: CalabriaMagnifica.it.
Vino: giunta comunale di Trapani chiede aiuti per i viticoltori.
La giunta comunale di Trapani, su proposta dell’assessore Giuseppe Pellegrino, ha votato un documento politico a sostegno del comparto vitivinicolo. Negli ultimi vent’anni la superficie vitata si è ridotta di almeno il 40% i vigneti, inoltre sono stati colpiti dalla peronospora con gravi ripercussioni economiche. La giunta invita il Governo nazionale ad intervenire su Agea al fine di anticipare al 30 settembre il pagamento delle misure agro ambientali, oltre che attivare “misure di intervento per compensare le perdite di reddito alle imprese viticole, dovute anche all’aumento generale dei costi dei principali fattori di produzione e alle avversità di questi ultimi mesi, stanziando almeno 70 milioni di euro”.
L’amministrazione comunale di Trapani, inoltre, chiede aiuti finanziari diretti per i viticoltori, in maniera da sostenere la loro sopravvivenza
Fonte: ANSA.
Buona qualità, minore produzione Vino, le temperature consigliano un ritardo nella raccolta dell’uva.
Un drastico taglio della quantità, intorno al 30%, qualità buona e se la seconda metà di agosto, come indicano le previsioni meteo, sarà soleggiata la situazione migliorerà. Ma bisognerà ritardare la raccolta che, negli anni passati cominciava intorno a Ferragosto. Sono le anticipazioni sulla vendemmia 2023 nella Piana lucchese da parte dell’esperto per eccellenza, il presidente del Consorzio vini Doc di Montecarlo Gino “Fuso“ Carmignani. “Bisogna prepararsi ad un certa decurtazione a livello quantitativo – afferma Carmignani – perché devastante si è rivelato, per il processo produttivo della vite e per il suo sviluppo, un mese di giugno tra i più piovosi della storia, con temperature al di sotto delle medie. La pioggia, ma anche il caldo umido che ne è seguito, ha favorito l’arrivo della tanto temuta peronospora e la malattia ha inciso notevolmente. E’ un fungo che colpisce le foglie, gli steli, i fiori e il frutto della pianta.
Fonte: La Nazione.
L’Emilia-Romagna scommette sul vino e rafforza la promozione verso i Paesi extra-Ue.
L’Emilia-Romagna scommette sul vino e rafforza la promozione di produttori, associazioni professionali e consorzi verso i Paesi extra-Ue. Gli strumenti a disposizione degli imprenditori del vino sono un bando regionale da 6,5 milioni di euro e anche un bando da 21,3 milioni di euro del ministero per l’Agricoltura e la sovranità alimentare per progetti nazionali. Le domande per i progetti regionali devono arrivare entro le ore 13 del 13 settembre 2023, mentre per i progetti nazionali ci sarà tempo fino alle ore 15 del 18 settembre 2023. “Queste azioni di promozione- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi- sono la principale risposta per un settore che nella nostra Regione ha saputo crescere in maniera importante, e proporre qualità e varietà. Il nostro obiettivo è tutelare le produzioni e promuoverle in tutto il mondo, come faremo attraverso il bando regionale. Il bando regionale Rivolto a imprese singole o associate il bando regionale finanzia, con contributi che arrivano fino al 50%, progetti per favorire la conoscenza e la diffusione sui mercati dei Paesi al di fuori dell’Unione europea delle più famose bottiglie che escono dalle cantine dell’Emilia-Romagna a marchio Docg, Doc o Igt. Le imprese devono avere una sede operativa in Emilia-Romagna, promuovere vini a Denominazione di origine, Indicazione geografica nonché vini spumanti (anche di qualità aromatica) e vini varietali emiliano-romagnoli in massimo cinque Paesi al di fuori della Unione europea.
Fonte: SulPanaro.net.
Regione, 27 milioni per promuovere il vino siciliano nei mercati extra Ue.
Al via due bandi per complessivi 27 milioni di euro destinati alla promozione del vino siciliano nei mercati extra Ue e alla qualificazione della viticoltura e dell’enologia. Sono stati pubblicati dall’assessorato regionale dell’Agricoltura nell’ambito dei finanziamenti dell’Organizzazione comune del mercato vitivinicolo (Ocm vino). Gli interventi riguardano la realizzazione e l’ammodernamento delle strutture delle imprese, l’acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, imbottigliamento, conservazione e commercializzazione dei prodotti; la realizzazione di punti vendita aziendali ed extra aziendali esclusivamente fissi, purché non ubicati all’interno delle unità produttive di trasformazione; interventi di efficientamento energetico.
Fonte: LiveSicilia.
Eno, un mese di…vino a Sibari.
Un viaggio dalla vigna al museo per poi far ritorno alla vigna stessa. Sarà questo Eno – Oino, un mese di…vino (dal 23 agosto al 30 settembre), a Sibari, un affascinante percorso eno-archeologico accompagnato da una inedita esposizione di reperti selezionati nei magazzini del Parco archeologico di Sibari che guiderà i visitatori alla scoperta di quattro focus sul vino nell’antichità: la più antica testimonianza del suo arrivo nella Penisola italiana, la circolazione, il banchetto e il vino nel sacro. E poi ancora: lezioni e conferenze, degustazioni, visite in vigna ed in cantina, jazz & wine. Si partirà ufficialmente il 22 agosto al Museo nazionale archeologico della Sibaritide con la presentazione del progetto alla stampa ed alle autorità a cui farà seguito una degustazione guidata a cura del Consorzio Tutela vini DOP Terre di Cosenza. Il 23 aprirà al pubblico il percorso espositivo, mentre il 25, 26, 27 e 28 agosto sono previste quattro masterclass (tutte con inizio alle ore 19:00) sempre al Museo nazionale archeologico della Sibaritide: “IL VINO RACCONTA. Storia contemporanea del vino nella provincia di Cosenza”; “Cuore mediterraneo, carattere di montagna.
Fonte: EcoDelloJonio.it.
I Cangianti by Stoppini: vini naturali, metodo del “pied de cuve”.
“I Cangianti by Stoppini” nasce al confine fra Umbria e Toscana, su idea dei fratelli Stoppini con l’intento di riscoprire le tradizioni, tramandategli dai nonni, nel saper fare il buon vino naturale. “I Cangianti by Stoppini” nasce al confine fra Umbria e Toscana, su idea dei fratelli Stoppini con l’intento di riscoprire le tradizioni, tramandategli dai nonni, nel saper fare il buon vino naturale. La raccolta delle uve è manuale con accurata selezione dei grappoli migliori, sani e maturi e poste in piccole cassette di circa 15 Kg. L’uva viene diraspata o pigiata man mano che viene raccolta, nel minor tempo possibile, per mantenere al massimo la freschezza e l’integrità del frutto.
I nostri metodi di vinificazione avvengono rispettando i cicli lunari assecondando la trasformazione dell’uva in vino. La fermentazione avviene soltanto con lieviti indigeni presenti sulle bucce, mediante il metodo del “pied de cuve”.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 12 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
70 giorni a Fermento Milano VII Edizione – 22 Ottobre 2023.
Sono aperte le iscrizioni alla VII edizione di Fermento Milano! Scopri le novità della prossima edizione e approfitta dell’offerta early bird per prenotarti all’evento! Ti aspetta un ricco palinsesto di Masterclass ed Eventi con la possibilità di partecipare sia in presenza, sia a distanza. Grande novità di questa edizione sarà la possibilità di acquistare i vini dei Produttori presenti a Fermento Milano grazie alla presenza di postazioni che permetteranno il pre-ordine delle bottiglie!
Fonte: Fermento Milano.
CIRÒ CELEBRA IL VINO E FA FESTA CON I PRODUTTORI DELLA DOC.
Straordinario successo di pubblico per la serata conclusiva del Cirò Wine Festival 2023. 33 cantine del Consorzio di Tutela Vini Doc Cirò e Melissa, la musica di Peppe Voltarelli, per una festa di popolo che restituisce l’orgoglio e l’identità per il vitigno principe della denominazione più antica di Calabria. Un’edizione straordinaria quella appena conclusa del Cirò Wine Festival. La denominazione enologica più antica di Calabria ha chiuso con un bagno di folla senza precedenti l’edizione 2023 dell’evento ideato dal “Consorzio di Tutela Vini DOC Cirò Melissa” che dal 1 al 10 agosto ha raccontato ad una platea variegata di appassionati, turisti e wine lovers la forza autentica del Gaglioppo, la sua unicità nel panorama enologico italiano, l’orgoglio e la tradizione di una storia vitivinicola che sa conservare l’identità del passato, guardando con modernità e consapevolezza alle sfide future.
Fonte: AB Comunicazione.
Cantina Tramin: Alto Adige e Giappone si incontrano a “La Notte Degli Aromi 2023”.
Oggi 11 agosto, dalle 18.00 alle 24.00, Cantina Tramin accoglierà il pubblico per La Notte degli Aromi 2023, il consueto appuntamento enogastronomico dell’estate. I partecipanti potranno degustare i vini dell’azienda di Termeno e i piatti elaborati dagli chef del Wen Japanese Restaurant di Bergamo secondo un percorso di abbinamenti pensati per incuriosire e soddisfare tutti i palati. L’edizione 2023 è stata concepita per illustrare al pubblico la simbiosi tra l’eleganza alpina e la ricchezza olfattiva dei vini di Cantina Tramin e la cucina asiatica, contraddistinta dall’alternanza di sapori delicati e tratti più decisi e speziati.
Fonte: Wine&Thecity.
L’applicazione dei chips dei tralci di vite in cantina per migliorare la sostenibilità della viticoltura.
Quando si utilizzano i trucioli di vite per l’invecchiamento di aceti o vino, è essenziale monitorare la concentrazione di metalli pesanti per garantire la sicurezza dei prodotti finali.
Fonte: Teatro Naturale.
Vino, musica e astronomia: “Riflessi di Stelle” a Cantina di Venosa.
Il 10 e 11 agosto torna dopo tre estati l’evento enoturistico del Vulture. Degustazioni di Aglianico del Vulture, e non solo, osservando il cielo nella notte di San Lorenzo. Torna dopo tre estati il popolare evento enoturistico e musicale, organizzato dall’azienda cooperativa di Venosa con due serate di degustazioni, master class, punti d’osservazione astronomica al telescopio e ben tre concerti: Ciccio Merolla e le band Renanera e La Rua. La serata del 10 è stata inaugurata da un convegno sul nuovo “Progetto di Valorizzazione di Filiera”, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Galella.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.
Andar per cantine 2023 .
Corale e cordiale. Familiare e speciale. Semplice e ricercata. Ė l’accoglienza che “Andar per cantine 2023” riserva ai suoi ospiti in questa sua quattordicesima edizione, dal programma ancora più intrigante e stimolante per chi voglia lasciarsi avvolgere e conquistare dalle innumerevoli suggestioni della natura, delle tradizioni e dei sapori dell’Isola Verde.
Fonte: YouTube.
Cantine dei nonni e vecchie osterie, torna Pitei ‘n cantina.
Si aprono le cantine dei nonni, si allestiscono le vecchie osterie: torna Pitei ‘n cantina e il suo viaggio nell’atmosfera degli anni Cinquanta pitellesi. Appuntamento venerdì 18 e sabato 19 agosto, due serate in cui come di consueto i partecipanti saranno coinvolti in una vera e propria rappresentazione corale e interattiva che li farà sentire parte integrante di una memoria. Musica, balli, abiti a tema, mostre, allestimenti, il tutto curato nei minimi dettagli dagli abitanti di Pitelli, attivi e creativi. Pitei’n cantina è anche una ecofesta certificata: si utilizzano soltanto stoviglie compostabili, al bando l’utilizzo della plastica. Un servizio navetta permette inoltre il facile raggiungimento del borgo. La festa è nata come omaggio a un personaggio della tradizione locale, il pitellese Gioà, gran bevitore e frequentatore di cantine ed osterie, perennemente in lite con la moglie. Più che di una manifestazione, si tratta di una narrazione a cui partecipa l’intera comunità, coinvolta nell’allestimento e nella decorazione del borgo, anche grazie a laboratori di riciclo creativo organizzati dalla Pro Loco Pitelli, il tutto sempre dell’ottica dell’ecologia e del rispetto dell’ambiente.
Fonte: Liguria24.it.
Investire in vigne e cantine: le risorse finanziarie per creare valore.
Che sia sotto forma di equity o di credito, il mondo della finanza d’investimento sa dare la spinta giusta per far germogliare il frutto economico e sociale delle cantine, nel lungo periodo. Gli esempi concreti non mancano, dai club deal ai minibond. Se il terreno, la pioggia e il sole sono le principali fonti di crescita per un vigneto, i capitali finanziari sono altrettanto necessari per sostenere e far germogliare il valore economico, ambientale e sociale delle cantine. Autofinanziarsi è diventato difficile ma gli strumenti e le soluzioni a disposizione di imprenditori e manager delle aziende vitivinicole non mancano. Anzi, sono sempre più ricchi, diversificati e ben strutturati. Molti gli esempi di cantine e società del business del vino che usano queste leve di crescita, come La Collina dei Ciliegi, Tenute Piccini, gruppo vinicolo Barbanera, ecc… Il mondo enoico italiano presenta tutte le caratteristiche economiche e imprenditoriali richieste dai sottoscrittori di minibond, con diverse emissioni sotto la regia di banche come Credit Agricole, Intesa e Unicredit.
Fonte: We Wealth.
Alla Falanghina Dop de “Il Poggio” la Corona dei Vini Buoni d’Italia.
La Falanghina del Sannio Dop Taburno 2022 della cantina ‘Il Poggio – Famiglia Fusco viticultori’ di Torrecuso, provincia di Benevento, è stata premiata con la Corona, il massimo riconoscimento della guida Vini Buoni d’Italia; unica guida ai vini dai vitigni autoctoni italiani. Grande è stata la soddisfazione della famiglia Fusco alla notizia di questo importante riconoscimento: “Questo prestigioso premio – affermano in una nota – ha per noi un valore importante perché esprime l’eccellenza e la territorialità della nostra azienda e della nostra Falanghina, prodotta nel territorio del Taburno. Un riconoscimento che completa anni di sacrifici e di grandi successi, frutto di lavoro quotidiano svolto con tenacia e passione. La Falanghina è un vino caratteristico della nostra area geografica e siamo orgogliosi che venga sempre più apprezzata insieme naturalmente ad altri tipi di vino come l’Aglianico”.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Ecco perchè in estate i cocktail freschi a base di vino funzionano così bene.
Se i puristi oltranzisti protestano apertamente di fronte al gesto di aggiungere ghiaccio nel calice di vino – trend diffuso che da professionista di settore non suggerisco, ma nemmeno giudico puntando il dito contro – non voglio immaginare come possano reagire alla notizia che l’utilizzo del vino come ingrediente nella mixology è in forte crescita negli ultimi anni. Fra i grandi classici ricordiamo il French 75, il Cocktail Champagne o il più recente Negroni sbagliato, solo per fare alcuni esempi già noti in tutto il mondo. In uno dei più apprezzati cocktail bar italiani (il Jigger a Reggio Emilia) ho provato un Lambrusco Daiquiri – preparato appunto con Lambrusco Reggiano – che chiedeva a gran voce il bis. Una versione molto interessante dello storico drink assai stimato da Ernest Hemingway. Antonio Parlapiano, il “Professore” del Jerry Thomas a Roma – Speakeasy pluripremiato a livello internazionale – qualche tempo fa mi fece provare una sua creazione: il North East Cobbler.
Fonte: Il Sole 24 ORE.
Il “vino” più dolce al mondo viene servito con un cucchiaino, e costa oltre 200 euro al “sorso”.
Dire “un goccio di vino” non è mai stato così appropriato. Il Tokaji, celebre produzione ungherese, è un vino dolce che si ottiene “alterando” le uve e permettendo che vengano attaccate dalla muffa nobile, con la vendemmia che tradizionalmente avviene nei mesi di dicembre o gennaio: nelle ultime settimane è stato presentato al pubblico il Tokaji Essencia, noto anche come il “vino” (vedremo più avanti il motivo delle virgolette) più dolce al mondo grazie ai suoi 535 g/l di zucchero residuo (una quantità che, numeri alla mano, lo classifica come cinque volte superiore a una comune lattina di Coca Cola e quattro volte a una bottiglia di Château d’Yquem, l’altrettanto celebre vino dolce di Sauternes). L’aspetto più particolare di questa produzione, tuttavia, è la modalità di consumo: si tratta di un vino così prezioso che dovrebbe essere servito da un cucchiaino, con un singolo “sorso” che può arrivare a costare oltre 200 euro.
Fonte: Dissapore.
Ciro’ celebra il vino e fa festa con i produttori della doc.
Straordinario successo di pubblico per la serata conclusiva del Cirò Wine Festival 2023. 33 cantine del Consorzio di Cirò e Melissa, la musica di Peppe Voltarelli, per una festa di popolo che restituisce l’orgoglio e l’identità per il vitigno principe della denominazione più antica di Calabria. Un’edizione straordinaria quella appena conclusa del Cirò Wine Festival. La denominazione enologica più antica di Calabria ha chiuso con un bagno di folla senza precedenti l’edizione 2023 dell’evento ideato dal “Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Cirò Doc e Melissa Doc” che dal 1 al 10 agosto ha raccontato ad una platea variegata di appassionati, turisti e wine lovers la forza autentica del Gaglioppo, la sua unicità nel panorama enologico italiano, l’orgoglio e la tradizione di una storia vitivinicola che sa conservare l’identità del passato, guardando con modernità e consapevolezza alle sfide future.
Fonte: Luciano Pignataro.
Arquà Petrarca. Calici di stelle, degustazioni di vino e prelibatezze nel cuore dei Colli Euganei.
L’eccellenza dell’enogastronomia euganea illumina le notti delle stelle comete: da stasera Calici di stelle torna ad Arquà Petrarca. La tradizionale tre giorni all’insegna del vino e del cibo euganei vedrà il meraviglioso borgo del poeta ospitare 29 cantine e 15 operatori della ristorazione, per un percorso all’insegna della scoperta di un’area geografica capace di donare sapori forti e abbinamenti audaci. L’evento è stato organizzato dall’associazione “La strada del vino Colli euganei”, che dal 2002 riunisce cantine, aziende agricole, strutture ricettive e ristoranti del territorio. Calici di stelle si terrà da oggi a domenica 13, con l’accoglienza ospiti aperta dalle 19 alle 23. Peculiarità è che si tratta di un evento diffuso, che si svolge in tutto il borgo da piazza Petrarca a piazza San Marco, fino ad arrivare al monte Castello. Lungo tutto il cammino saranno disseminati i punti degustazione, esclusivamente dedicati ad aziende vitivinicole e attività euganee. Stasera e domenica, inoltre, il Gruppo astrofili di Padova organizzerà un’osservazione guidata degli astri in piazza Castello. L’intrattenimento musicale, coordinato da Suoni patavini, si terrà invece in piazza Castello.
Fonte: Il Gazzettino.
Vino e stelle.
Esprimere un desiderio con un calice di buon vino in mano. E’ la formula che la notte di San Lorenzo, anno dopo anno, si ripete con successo nei borghi e nelle cantine dell’Umbria. L’osservazione del cielo stellato è più piacevole tra profumi e sapori di qualità. A Bevagna si è snodato tra le vie del centro storico un percorso multisensoriale in 5 tappe. Calici sotto le stelle: degustazione itinerante di piatti e vini abbinati, in collaborazione con cantine e ristoranti della zona. Tradizione ormai consolidata è anche l’appuntamento promosso dal Movimento Turismo del Vino nel centro storico di Torgiano, Calici di stelle. Qui non mancano concerti e mostre ma soprattutto si brinda con le etichette della Strada dei Vini del Cantico, degustando le specialità del territorio. Quella del 10 agosto è stata la serata clou di una serie di eventi che animano sedici cantine umbre già dalla fine di luglio con la partecipazione di esperti astrofili. Le serate che coniugano buon vino a cielo stellato tra le vigne andranno avanti fino a ferragosto.
Fonte: RaiNews.
Cinque giorni di festa a Taurasi per la grande Fiera Enologica.
Grande festa nel centro storico di Taurasi, nell’avellinese, nei giorni 11, 12, 13, 14, 15 agosto 2023 per la grande Fiera Enologica di Taurasi. Una grande e attesa manifestazione che si svolge nel trentennale del riconoscimento della DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) del Taurasi. La Fiera Enologica di Taurasi, è un evento di livello ed importanza extraregionale da più di 20 anni richiama decine di migliaia di visitatori. Presenti in fiera tante cantine della zona e previsto anche un’importante programmazione artistico-musicale. La Fiera Enologica di Taurasi è ideata, coordinata e organizzata dalla Pro Loco Taurasi,Previsti degustazioni dei vini delle cantine locali con tanti banchi di assaggio disposti nel caratteristico centro storico di Taurasi e poi degustazioni guidate che si terranno nel suggestivo Castello Marchionale.
Fonte: Napoli da Vivere.
Ocm vino paesi terzi, in Sicilia sul piatto 27 milioni. Ma è polemica. “Penalizzati i piccoli produttori”.
Al via due bandi per complessivi 27 milioni di euro destinati alla promozione del vino siciliano nei mercati extra Unione europea e alla qualificazione della viticoltura e dell’enologia. Sono stati pubblicati dall’assessorato regionale dell’Agricoltura nell’ambito dei finanziamenti dell’Organizzazione comune del mercato vitivinicolo (Ocm vino). Gli interventi riguardano la realizzazione e l’ammodernamento delle strutture delle imprese, l’acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, imbottigliamento, conservazione e commercializzazione dei prodotti; la realizzazione di punti vendita aziendali ed extra aziendali esclusivamente fissi, purché non ubicati all’interno delle unità produttive di trasformazione; interventi di efficientamento energetico.
Fonte: Cronache di Gusto.
Sagra della Braciola di Capra e della Percoca Sianese nel Vino dal 10 al 13 agosto a Siano.
Torna il tradizionale appuntamento con la sagra della Braciola di Capra e della Percoca Sianese nel Vino a Siano, nel Salernitano. La “regina” delle sagre a ridosso dell’agro nocerino-sarnese si svolgerà sulla pittoresca via Santa Maria delle Grazie, nel cuore della città sianese e durerà fino a domenica 13 agosto. L’appuntamento è duplice: da una parte la braciola di capra, ovvero un involtino di carne ovina condito con prezzemolo, accompagnato da pasta fatta in casa, una lunga cottura nel sugo e dunque una morbidezza della carne senza eguali. Oltre a questa, ci sarà l’altrettanto tradizionale “percoca giallona” (la pesca gialla) tagliata a spicchi ed immersa nel vino locale. Presente anche la musica dal vivo, ed ingresso libero.
Fonte: Fanpage.
Cristina Ciminnisi (M5S): “OCM Vino, ennesimo colpo inferto a viticoltori e cantine sociali. Bando della regione penalizza”.
«Dalla giunta del Presidente Schifani e dall’assessore all’agricoltura Luca Sammartino arriva l’ennesima mazzata per le piccole imprese della viticoltura siciliana e per le cantine sociali, già in profonda crisi a causa di eventi climatici e peronospora». Lo afferma la deputata regionale Cristina Ciminnisi (M5S) dopo aver preso atto del bando OCM Vino “Misura Investimenti” 2023/2024, pubblicato dall’Assessorato Regionale per l’Agricoltura, a valere sui fondi europei della Politica Agricola Comune, che consente alle imprese vitivinicole di presentare progetti per l’innovazione tecnologica ed energetica, la ristrutturazione, l’ampliamento delle cantine. La pubblicazione del bando giunge dopo settimane di riunioni tra rappresentanti dei viticoltori, amministrazioni comunali e rappresentanti politici, sulla crisi del comparto e sulla necessità di misure di sostegno:
Fonte: Itaca Notizie.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 11 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Vino: ‘Berliner Wein Trophy’, doppio oro per cantina Herero.
nuovo successo per l’enologia molisana arriva dal prestigioso concorso enologico internazionale ‘Berliner Wein Trophy’, il più grande evento vinicolo al mondo e la più importante degustazione di vino della Germania che si svolge sotto il patrocinio dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oic), dell’Unione internazionale degli enologi (Uioe)) e di VinoFed, Federazione mondiale dei grandi concorsi Internazionali del vino e dei distillati). Alla sessione estiva 2023 della competizione che si è svolta a fine luglio a Berlino con la presenza di oltre 6.000 vini e di 200 componenti di giuria di diverse nazionalità, la cantina Herero di Toro (Campobasso) è salita sul podio con le Tintilie del Molise Doc ‘Herero’ e ‘San Mercurio’, rispettivamente annata 2019 e 2020 ottenendo per entrambe la medaglie d’oro, a conferma della qualità dei vini.
Fonte: ANSA.
Calabria di vino: 5 piccole cantine che stanno facendo la differenza.
Nel suo Viaggio in Italia, Johann Wolfgang Goethe racconta di «impressioni dei sensi, che nessun libro e nessun quadro possono dare». Ed è vero: il nostro Belpaese è fatto di continui mutamenti di paesaggi e suggestioni. Oltre agli Appennini e al mare custode di miti e leggende, lo sguardo di chi arriva in Calabria ammira lo scenario dei dolci paesaggi collinari e delle regolari geometrie dei vigneti. Secoli di viticoltura hanno plasmato l’identità della Calabria, sempre più protesa verso un futuro che sa di sostenibilità, condivisione di saperi, politiche di sviluppo, e ridisegno di zone rurali. I vignaioli calabresi sono figure di resistenza e azione che hanno scelto di restare nei propri territori, di tornare, e di aprire le porte delle loro cantine – a curiosi e appassionati – per visite guidate e wine tasting. Quello che segue è un viaggio fra cinque affascinanti cantine calabresi, ciascuna con la propria identità ma tutte unite dalla stessa passione: creare vini che possano raggiungere l’eccellenza. Perché il vino, da queste parti, è una sopraffina manifestazione divina.
Fonte: Vanity Fair.
Biondi-Santi, non solo Brunello: il Rosso di Montalcino ha una propria identità.
Giampiero Bertolini, amministratore delegato di Biondi-Santi, lo ripete sempre: «Noi crediamo nel Rosso di Montalcino, non solo nel Brunello». E non sono parole di circostanza, perché Biondi-Santi, la cantina che ha fatto la storia di Montalcino, negli anni ha portato avanti questo concetto, evitando quel pregiudizio che fa pensare al Rosso a un “vino di ricaduta”, una sorta di “avanzo buono” del Brunello. Niente affatto. Il Rosso di Montalcino, come anche spiegato dal presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci in questo articolo, sta seguendo una sua strada, identitaria, trovando sempre maggiori consensi tra i consumatori, soprattutto i più giovani.
Fonte: Identità Golose.
Pitei ‘n cantina scalda i motori.
In occasione di Pitei’n Cantina gli ospiti sono coinvolti in una vera e propria rappresentazione corale ed interattiva che li fa sentire parte integrante di una “memoria”. Si aprono al pubblico le cantine dei nonni e si allestiscono le vecchie osterie, rievocando l’indimenticabile e spensierata atmosfera degli anni Cinquanta, periodo di rinascita per i Pitellesi reduci dal conflitto. Musica, balli, abiti a tema, mostre, allestimenti, il tutto curato nei minimi dettagli dagli abitanti, attivi e creativi, di Pitelli. Pitei’n cantina è una Eco Festa: si utilizzano soltanto stoviglie compostabili, mettendo al bando l’utilizzo della plastica. Un servizio navetta permette il facile raggiungimento del borgo durante il periodo della manifestazione.
Fonte: Gazzetta della Spezia.
La Cantina Colle Moro dà il via alla stagione vendemmiale.
È stata fissata la data che inaugurerà ufficialmente la vendemmia 2023. Da lunedì 21 agosto i soci vignaioli della Cantina Colle Moro potranno iniziare a conferire le proprie uve rispettando il programma di conferimento redatto settimanalmente dalla Cantina. Parte così anche quest’anno la vendemmia, il periodo più intenso e produttivo dopo un anno di cura e salvaguardia dei vigneti. “Da lunedì 21 agosto inizieremo a raccogliere le uve dei nostri soci – annuncia il Presidente Colle Moro, Franco Ferrante, che prosegue – purtroppo, le problematiche riscontrate negli scorsi mesi, a causa del fenomeno della peronospora che ha intaccato i nostri vigneti, hanno fatto sì che abbiamo dovuto organizzare in maniera più dettagliata il conferimento delle uve. Ci sarà un calo della produzione stimato del 40-50 % rispetto allo scorso anno, anche se in compenso la vendita del vino sul mercato è attualmente in rialzo.
Fonte: Abruzzoinvideo.
Dalla Franciacorta all’Oltrepò: Berlucchi acquisisce la cantina Vigna Olcru.
La blasonata cantina Guido Berlucchi & C. abbraccia l’Oltrepò Pavese. Con un’importante operazione conclusa in queste ore che ha portato il colosso franciacortino e i titolari Cristina, Arturo e Paolo Ziliani, a dare il via a una nuova fase di sviluppo firmando un deal per l’acquisizione della “Vigne Olcru” dalla famiglia Brambilla nell’Oltrepò Pavese, a Santa Maria La Versa. Una cantina avveniristica che la famiglia Brambilla, di origine brianzola, aveva inaugurato nel 2013 con una serie di attività sperimentali legate al Pinot Nero studiate l’apporto tecnico del dipartimento di scienze agrarie ed ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Gli Ziliani decidono, quindi, di ampliare il proprio “raggio di azione”, portando il proprio know how nel settore Metodo Classico e “muovono” in Oltrepò Pavese, con una nuova acquisizione. È stato infatti siglato in questi giorni un protocollo di intesa con la famiglia Brambilla, titolare della Vigne Olcru, a Santa Maria La Versa per l’acquisizione dell’azienda vinicola.
Fonte: Italia a Tavola.
Inflazione, costo del denaro e consumi a rilento pesano sulle cantine italiane.
A WineNews le riflessioni sul complesso quadro economico mondiale di realtà top del vino del Belpaese, tra gruppi consolidati, griffe e cooperative. L’inflazione non corre più come qualche mese fa, ma è ancora elevata ed erode il potere di acquisto delle famiglie, in Italia e nel mondo. I costi delle materie prime, dei materiali e dell’energia calano, ma restano alti, ed il rialzo del tassi di interesse decisi dalla Bce in questi mesi, hanno fatto schizzare in alto il costo del denaro e dei mutui. Una tempesta economica perfetta, che impatta su tutti i settori dell’economia. Vino, ovviamente, incluso. Con le imprese, che siano grandi aziende strutturate, piccole griffe di eccellenza, o grandi gruppi cooperativi, che fanno i conti con margini che si riducono e modelli gestionali da rivedere, anche alla luce di un accesso al credito sempre più oneroso e complicato. Il tutto con la consapevolezza di un quadro molto difficile, ma senza panico, perché il settore, nonostante tutto, almeno con le sue realtà più virtuose, è solido ed è stato capace, negli anni, di affrontare e superare molte crisi.
Fonte: WineNews.
VINerdì IGP | Vino rosso Antiola, Ludovica Tedeschi: il vino buono meno prodotto al mondo!
“Ben” 43 bottiglie totali, le cui uve nascono (prima annata) nell’estrema Val d’Ossola ma che la giovane Ludovica Tedeschi imbottiglia nel Roero. Nebbiolo dal colore scarico, semplice ma profumato, dal corpo accennato e dai tannini vivi ma non aggressivi. Piacevolissimo… se trovate una bottiglia.
Fonte: Luciano Pignataro.
Vino senza alcol, trend in crescita: il 50% del mercato è in mano agli astemi.
“No and low alcol” è un’espressione – anglofona – con cui il mondo del vino e degli alcolici in generale si troveranno a fare i conti in un futuro non troppo distante. Attualmente, infatti, nel mondo il 50% della popolazione adulta non consuma bevande alcoliche, per questo si rende d’obbligo immettere sul mercato anche bibite che non contengano – o lo contengano in minima parte – alcol. Che i motivi siano religiosi, di salute o anche di gusto, il risultato non cambia: c’è tutto un target da. Stando a quanto riporta il Gambero Rosso, l’Osservatorio di Unione italiana vini rileva come il consumo di alcol pro-capite vada al ribasso: -3,2% in Italia, -1,8% in Inghilterra, -1,4% in Francia e Paesi Bassi, -1% in Germania. Può il vino senza alcol prendersi un consumatore non esattamente alcol addicted? Qui entrano in gioco le previsioni dell’istituto Iwsr Drinks Market Analysis secondo cui, in 10 mercati chiave, la categoria dei vini no-low alcol segnerà una crescita media annua dell’8% in volume (2021-2025). In particolare, per il vino fermo no-low alcol si prevede un incremento di oltre il 20% (2021-2025) e un raddoppio dei volumi entro il 2025. Gli attori protagonisti di questi nuovi trend saranno i giovani tra i 20 e i 30 anni. Proprio quella generazione che il mondo del vino tradizionale ha difficoltà ad attrarre a sé.
Fonte: Affari Italiani.
Come usare il vino per cucinare: tradizioni e abbinamenti.
Un buon bicchiere di vino, che sia bianco, rosso o rosato, è sempre gradito. Si può bere accompagnandolo a diverse pietanze, sia a base di carne che di pesce o si può anche gustare con un buon aperitivo prima della cena, abbinato a formaggi e salumi. Ma non solo: il vino è anche utilizzato come vero e proprio ingrediente in cucina. Oltre ai tre tipi di vino sopraindicati, esistono anche il vino spumante e quello liquoroso. Quest’ultimo, però, non è affatto adatto per le preparazioni culinarie, mentre tutti gli altri tipi sì. Il vino era già utilizzato in cucina, in epoca romana, per poter conservare al meglio la carne. I romani, infatti, erano soliti lasciare i pezzettini di carne in una grande ciotola, con del vino sopra, per tanti giorni, non solo per dare un sapore più gustoso ma anche per evitare, di gran lunga, le contaminazioni. Inoltre, il gastronomo Marco Gaio Apicio lo utilizzava nella preparazione delle polpette.
Fonte: Wine and Food Tour.
Vino argentino conservato in una botte per quasi 100 anni è oggi un gioiello storico.
Nei primi decenni del Novecento, produrre vino in Argentina era un mestiere nobile. Come riferisce El Clarin, poco si sa sui nomi che ci sono dietro alle bottiglie più antiche e più pregiate che oggi si trovano in alcune cantine. Tuttavia, molti di quei pionieri, senza volerlo e senza saperlo, hanno fatto la storia. Quest’anno, per esempio, un Semillón del 1959 di Bodega Norton a Mendoza ha ottenuto l’ambito punteggio massimo di 100 punti dal critico James Suckling. Un bianco, e Semillón, che invecchia così non è però l’unico. Lo sa bene l’enologo Gerardo Michelini che nel 2015 ne ha scoperto uno in un modo che descrive come «un miracolo». Come molti altri colleghi, acquista uva da viticoltori di fiducia per produrre alcuni dei suoi vini. Ha conosciuto così Hugo Manoni, 84 anni, proprietario di una fattoria a Tupungato, Mendoza, con vigneti che sono stati piantati nel 1890.
Fonte: Il Mattino.
Torna la Grande Festa del Vino 16° edizione.
Ecco il programma delle due giornate dove il vino è il protagonista, Oltre 140 espositori che faranno assaggiare il meglio della produzione italiana e Internazionale, con 40 espositori esteri. Torna, da sabato 16 a domenica 17 settembre 2023 in Veneto e precisamente a Santa Maria di Sala la 16° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 141 tra i migliori produttori nazionali e mondiali. Per due giorni incontri e cene gourmet fanno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, presso Villa Farsetti. Un evento straordinario – il più grande di sempre Oltre 8.000 bottiglie di vini (400 etichette) presenti potranno essere degustate in Villa Farsetti (a Santa Maria di Sala, in Via Roma 1).. 141 espositori da 25 paesi del mondo.
Fonte: Egnews.it.
Fornelli e vino che sanno di libertà Riscattarsi con le ’Cene Galeotte’.
Le porte del carcere di Volterra (Pisa) tornano a schiudersi per le Cene Galeotte, progetto sbocciato nel 2006 e che vede coinvolti in cucina e a tavola i detenuti, accompagnati da grandi chef e sommelier per un simposio aperto al pubblico. Stasera, alle 21, con i grandi chef e i sommelier di Fisar, i detenuti assaporano l’ora d’aria in maniera originale, con cene nel penitenziario tra gusto e nuove occasioni. Ai fornelli con i galeotti ecco lo chef del ristorante l’Artusino di Cerbaia (Firenze), con un menu che ripercorrerà la tradizione artusiana in chiave moderna e sposerà i vini di tre aziende socie di Movimento Turismo del Vino Toscana: Cesani con la Vernaccia di San Gimignano, poi l’azienda Buccianera di Arezzo con il Rosato e infine i Marchesi Gondi con il loro Chianti Rufina.
Fonte: La Nazione.
Linguaglossa, vino sotto le stelle di San Lorenzo.
Musica e degustazione delle etichette dell’Etna osservando gli astri cadenti. A piano Provenzana tra gli stand gastronomici i telescopi per osservare il cielo.
Fonte: RaiNews.
“Divinbottega”, una serata tra vino e artigianato nel centro storico di Bisceglie.
Una serata all’insegna dei migliori vini rossi pugliesi e dell’artigianato locale. Divinbottega è il nuovo appuntamento del Borgo delle Meraviglie, che si terrà nella serata di venerdì 11 agosto. Nelle botteghe del centro storico di Bisceglie sarà possibile degustare il vino rosso pugliese, ammirando le creazioni artigianali che variano dalla bigiotteria di pregio a borse e accessori moda, fino ai manufatti in legno, all’oggettistica e ai dipinti autografi di pittori biscegliesi. Una piacevole occasione, unica nel suo genere, per una passeggiata tra storia, vino e cultura. La degustazione avrà inizio alle ore 20.00 e proseguirà fino a tarda sera. I ticket saranno in vendita all’ingresso di via Cardinale Dell’Olio. La manifestazione è a scopo benefico. Appuntamento, venerdì 11 agosto, nel centro storico di Bisceglie per un brindisi di mezza estate.
Fonte: TraniLive.it.
Trontano: vino e sapori osservando il cielo d’agosto.
Dalle 19.30 di venerdì 11 agosto all’area feste di Trontano, torna Calici sotto le stelle. La manifestazione si dipana in un percorso guidato al centro del paese dove sono allestiti sette punti di degustazione con vini, salumi, formaggi e dolci. Il tutto accompagnato dalla musica delle fisarmoniche. Evento extra all’oratorio di San Giacomo con i “percorsi celesti”. Un momento di osservazione guidata del cielo e delle costellazioni estive a cura dell’Osservatorio Galileo Galilei di Suno. Ricordiamo che proprio in queste giornate nei cieli è possibile ammirare gli sciami delle meteore, le cosiddette stelle cadenti, o lacrime di San Lorenzo. L’iniziativa di Trontano è organizzata dalla Pro loco. Tiket partecipazione (adulti 20 euro, bambini dai 6 ai 14 anni 10).
Fonte: Ossola 24.
Masche: una serata di storie, stelle e vino sulla terrazza dei Perticali di Clavesana.
Dopo il concerto di J. Sintoni, andato in scena venerdì a Cantine Luzi Donadei, oggi, giovedì 10 agosto, è in programma il secondo e ultimo appuntamento estivo organizzato dall’associazione per la valorizzazione dei Calanchi di Clavesana. Presso la terrazza dei Perticali, intorno alle 20,30 andrà in scena una serata di storie, stelle e vino con Serena Fumero dal titolo “Masche”. “Al tramonto del sole dietro al Monviso – anticipa la presidente Anna Bracco – saremo sulla terrazza dei Calanchi con Serena Fumero a raccontar di masche attorno ad un falò con un bicchiere di vino ma liberi di scrutare il cielo a caccia di stelle cadenti ed esprimere i nostri più segreti desideri. In tanti, veramente tanti, hanno scritto e telefonato per capire meglio di cosa tratta la serata. Non c’è spiegazione migliore che partecipare perché ognuno di noi avrà una percezione personale dell’atmosfera, della bellezza di una notte di San Lorenzo a sentir raccontar di masche. Ps: si consiglia di portare un plaid per sedersi nel prato e una felpa o maglione per difendersi dalla frescura di una notte di Agosto nelle Langhe”
Fonte: Provincia Granda.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 10 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
VENDEMMIA 2023 – UNA PANORAMICA DELLE ASPETTATIVE DI ALCUNE AZIENDE VITIVINICOLE DEL TERRITORIO ITALIANO.
SUAVIA (VENETO) Valentina Tessari – Enologa e Co-Titolare.
Prevediamo un’annata sicuramente diversa rispetto a quella del 2022, soprattutto per quanto riguarda la situazione metereologica..
PICCINI 1882 (TOSCANA) Benedetta, Ginevra e Michelangelo Piccini – Co-Titolari Piccini 1882 E Rappresentanti Del Progetto Generazione Vigneti. Nel corso della stagione primaverile, specialmente nel mese di giugno, abbondanti piogge hanno interessato la Toscana, favorendo il naturale insorgere della Peronospora, una delle più temibili malattie della vite. Il nostro team ha prontamente risposto con interventi fitosanitari, mirati a contrastarla e a limitarne i danni in termini di produzione. Mario Piccini – Amministratore Delegato Piccini. Quella in corso è stata sicuramente un’annata complessa e sfidante, in particolare per quanto riguarda la denominazione Chianti DOCG, tra le nostre punte di diamante in Toscana, che insiste su un’area molto vasta ed eterogenea. LIBRANDI (CALABRIA) Paolo Librandi – Co-Titolare. L’annata in corso è certamente un’annata anomala per la nostra area, è stata infatti caratterizzata da costanti piovosità ed umidità oltre che da temperature più basse del previsto. CANTINA TORREVILLA (LOMBARDIA) Massimo Barbieri – Presidente. Siamo molto fiduciosi e ad ora prevediamo un’annata positiva. Ad oggi abbiamo avuto la fortuna di rimanere esclusi dai pesanti rovesci degli scorsi giorni, sia per quanto riguarda la grandine sia per quanto riguarda il forte vento e questo ci fa ben sperare in una fase finale di maturazione che porti buoni risultati qualitativi e di resa. COSTARIPA Mattia Vezzola – Titolare. Nonostante sia molto presto per poter fare delle previsioni accurate, mancando dieci giorni alla raccolta delle uve chardonnay e trenta giorni a quella delle uve rosse, possiamo dire che fino ad ora la zona della Valtenesi è stata intaccata solo per una minima percentuale, tra il 5 e il 12%, dagli eventi meteorologici grandinigeni.
Fonte: AB Comunicazione.
VIGNETO VENETO: PIOGGE CROCE E DELIZIA.
Manca poco all’inizio della vendemmia in Veneto: il 18 agosto (ore 10:00 on-line) l’atteso focus sulle previsioni vendemmiali di Regione Veneto e Veneto Agricoltura con AVEPA, ARPAV, CREA-VE e UVIVE presenterà le primi stime produttive e la situazione nelle principali aree vitate del Veneto. Dopo un’annata 2022 contraddistinta dalle alte temperature e dai periodi siccitosi, che hanno causato stress idrici alle piante e inciso negativamente sui quantitativi raccolti, il 2023 si sta caratterizzando, al contrario, per le frequenti e abbondanti precipitazioni, che a partire da maggio non sono mai mancate. Purtroppo, le condizioni climatiche si sono manifestate in alcuni casi in maniera estrema, con vento forte e grandinate disastrose, che hanno colpito alcuni areali produttivi compromettendo la produzione sia in termini di quantità che di qualità.
Fonte: Veneto Agricoltura.
Cocco…Wine 2023 – Cocconato d’Asti, venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 settembre.
“Cocco… Wine 2023”. Un invito alla manifestazione news e aggiornamenti sulla ventunesima edizione dell’evento. VENERDI’ 1 SETTEMBRE 2023 Anteprima, SABATO 2 E DOMENICA 3 SETTEMBRE 2023.
In corso le prenotazioni per il Salotto di venerdì 1 settembre e per il Banco d’assaggio di sabato e domenica. Le isole del vino, fra Liguria e Veneto. Si svolgerà il primo weekend di settembre la nuova edizione di Cocco Wine, uno degli appuntamenti enogastronomici più sfiziosi e frequentati in Piemonte che giunge alla ventunesima edizione. L’associazione Go Wine promuove e organizza l’evento con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato e d’intesa con il Comune di Cocconato.
Fonte: Go Wine.
CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO: PREVISIONI SULLA VENDEMMIA 2023.
Uve di ottima qualità ma volumi leggermente compromessi da grandine e deficit idrico: l’inizio della vendemmia è previsto per l’ultima decade di agosto. I produttori del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato prevedono una vendemmia la cui qualità delle uve sarà ottima dal punto di vista qualitativo e fitosanitario. I volumi però, rispetto agli anni precedenti, subiranno una diminuzione causata dalla carenza idrica dei mesi estivi. “A livello quantitativo, visti gli eventi siccitosi e i temporali grandiniferi, si stima una minima riduzione della quantità di uva. – afferma Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato
Fonte: AB Comunicazione.
Cantina di Venosa. Il 10 e 11 agosto torna dopo tre estati l’evento enoturistico del Vulture.
Cantina di Venosa. Il 10 e 11 agosto torna dopo tre estati l’evento enoturistico del Vulture. Cantina di Venosa. Il 10 e 11 agosto torna dopo tre estati l’evento enoturistico del Vulture. Degustazioni di Aglianico del Vulture, e non solo, osservando il cielo nella notte di San Lorenzo. Torna dopo tre estati il popolare evento enoturistico e musicale, organizzato dall’azienda cooperativa di Venosa (Pz), in Basilicata, con due serate di degustazioni, master class, punti d’osservazione astronomica al telescopio e ben tre concerti: Ciccio Merolla e le band Renanera e La Rua.
Fonte: Pi Erre.
Birre al Castello a Corigliano d’Otranto.
MUSICA, INCONTRI, DEGUSTAZIONI, VISITE GUIDATE, STREET FOOD DI QUALITÀ, UN MERCATINO, 60 “SPINE” CON 100 BIRRE ARTIGIANALI DI OLTRE 20 BIRRIFICI PUGLIESI E ITALIANI E UNO STAND DEDICATO AL BELGIO: DA GIOVEDÌ 17 A SABATO 19 AGOSTO A CORIGLIANO D’OTRANTO TORNA “BIRRE AL CASTELLO”. Da giovedì 17 a sabato 19 agosto (dalle 19 – ingresso 5 euro con sacca e bicchiere serigrafato il Castello Volante di Corigliano d’Otranto ospita la terza edizione di “Birre al Castello”. Ideato dal Bluebeat Pub di Lecce e organizzato in collaborazione con CoolClub, Sei Festival e Core a Core – Castello Volante, il festival propone tre serate di musica, incontri, degustazioni, visite guidate, un mercatino, street food di qualità e la partecipazione di una ventina di birrifici pugliesi e italiani con oltre cento birre artigianali da assaporare grazie a una sessantina di spine disseminate tra il fossato e le terrazze dell’antico maniero del comune salentino.
Fonte: Società Cooperativa Coolclub.
Spirits, Castagner: il fatturato supera i 16 milioni di euro, merito delle scelte green.
I dati economici della Distilleria Castagner che ha da poco chiuso l’anno fiscale 2022-2023. Il fatturato della distilleria veneta cresce ancora e supera i 16 milioni di euro grazie anche alla valorizzazione delle materie residue della distillazione destinate all’industria farmaceutica, cosmetica, alimentare e ai mangimifici che ha registrato un + 55% negli ultimi due anni.
Fonte: ideeuropee.
Situazione Pre-Vendemmia 2023 da parte di alcuni Consorzi del territorio italiano.
VITALIANO MACCARIO, PRESIDENTE DEL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO. “A livello quantitativo, visti gli eventi siccitosi e i temporali grandiniferi, si stima una minima riduzione della quantità di uva. – afferma Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato- Le prospettive per la vendemmia rimangono buone, con uno stato dell’uva ottimo anche grazie alle piogge dei mesi di maggio e giugno, che hanno tutelato le vigne dal seguente caldo estivo. STEFANO QUAGGIO, DIRETTORE DEL CONSORZIO VINI VENEZIA. “L’andamento del meteo stagionale ha sicuramente messo a dura prova i territori tutelati dal Consorzio Vini Venezia, dapprima sottoponendoli a intensi stress idrici e, successivamente a piogge copiose intervallate da giornate di sole e caldo anomalo.” RAFFAELE LIBRANDI, PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC CIRÒ E MELISSA. “La situazione generale è stata finora molto complicata” dichiara Raffaele Librandi, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Cirò e Melissa “le piogge eccezionali di maggio e giugno hanno causato l’esplosione delle fitopatie, prevalentemente della peronospora. I danni sono stati importanti. ANTONIO RALLO, PRESIDENTE DEL CONSORZIO DOC SICILIA. “Questa è stata un’annata particolarmente complessa perché, già a partire dallo scorso autunno e inverno, si è lavorato in condizioni climatiche molto particolari che possiamo definire “poco siciliane”. – Afferma Antonio Rallo, Presidente del Consorzio Doc Sicilia.
Fonte: AB Comunicazione.
World’s Best Vineyards 2023, c’è una cantina siciliana nella classifica delle migliori del mondo.
Non mancano le eccellenze italiane nella prestigiosa classifica World’s Best Vineyards 2023, che premia le migliori cantine del mondo. Tra queste, anche una realtà siciliana: scopriamo insieme tutti i dettagli e chi rappresenta la nostra isola. La prestigiosa lista annuale dei migliori vigneti riconosce il meglio dell’enoturismo in tutto il mondo, con un focus sulle migliori esperienze di viaggio per gli amanti del vino e non solo sulla qualità dei vini. L’enoturismo è sempre più apprezzato e, in più di un’occasione, la Sicilia ha dimostrato di essere una meta richiesta. Degustazioni di vini, cibo e alloggi unici sono tutti importanti per gli enoturisti. Il primo posto della World’s Best Vineyards 2023 è occupato dall’argentina Catena Zapata, che è stata fondata nel 1902 proprio da un italiano: il marchigiano Nicola Catena. La prima italiana presente è la piemontese Ceretto, nelle Langhe: a livello internazionale occupa la posizione numero 29. Scendendo più in basso, al 53esimo posto c’è Villa Sandi, celebre per il Prosecco. 59esima per Tenuta San Leonardo, nel Trentino.
Fonte: Siciliafan.
Passeggiando nella storia più che mai: il Valpolicella Superiore Doc.
Passeggiando nella storia più che mai, il Valpolicella Superiore rivendica che è questo il suo momento. Lo fa attraverso i paesaggi e le anime di Venezia, in due giorni che narrano proprio questo suo diritto e dovere di attraversare il tempo grazie alla passione del Consorzio Tutela Vini Valpolicella guidato da Christian Marchesini e alle incantevoli cornici scelte per l’evento. Locanda Cipriani, ovvero il riconoscimento niente meno che letterario con Ernest Hemingway, segna il legame storico, ma poi Hostaria in Certosa – Alajmo e il suo stile informale testimoniano che sì, questo vino oggi può esercitare ulteriore appeal. Tra Torcello e Certosa, un’altra isola irresistibile, Giudecca: il Molino Stucky Hilton dove si è svolta una masterclass che ne ha evidenziato le caratteristiche tecniche e non solo, anche in un contesto di cambiamento climatico.
Fonte: Identità Golose.
Cantina Cecchi: 130 anni e 20 nuovi ettari in Maremma.
Nel 2023 la Cantina toscana Cecchi festeggia i suoi 130 anni nel settore del vino. Un’attività avviata nel 1893 da Luigi Cecchi, degustatore e appassionato di vini, che inizialmente basava la produzione sulla gestione di vigneti in affitto. Con le prime esportazioni, negli anni ’30 del Novecento, avviene il passaggio all’imprenditoria vitivinicola. Oggi alla guida ci sono i fratelli Andrea e Cesare Cecchi, che rappresentano la quarta generazione della famiglia e detengono rispettivamente il 57% e 43% dell’azienda. Il fatturato, nel 2022, ha raggiunto i 41 milioni di euro, suddivisi tra Italia (56%) e 65 paesi esteri (44%). I 9 milioni di bottiglie prodotte in media all’anno sono frutto delle cinque Tenute della Famiglia Cecchi: quattro in Toscana e una in Umbria. Villa Cerna a Castellina in Chianti (Siena); Val delle Rose in Maremma (Grosseto); Tenuta Alzatura a Montefalco (Perugia); Villa Rosa a Castellina in Chianti; più i sei ettari accanto all’abbazia di Sant’Antimo a Montalcino.
Fonte: Alimentando.info.
Vendemmia, Cantina Valle Isarco: attesa raccolta maggiore del 2022.
A differenze di quanto avvenuto nel 2022 quando la vendemmia era stata anticipata per il gran caldo, e nonostate le forti precipitazioni registrate nel maggio scorso, quest’anno la raccolta nei vigneti in Alto Adige della Cantina Valle Isarco prenderà il via regolarmente a metà settembre. “Le pendenze molto forti e filari stretti – spiega il direttore della Cantina, Armin Gratl – ci costringono ad una raccolta dei grappoli esclusivamente a mano”. Nei 150 ettari in montagna dei 135 soci della Cantina sociale più giovane del Sudtirol la prima varietà a essere vendemmiata sarà il Müller Thurgau, per poi proseguire dalle zone più basse, che partono dai 500 metri di Chiusa, dove le temperature sono più calde, per arrivare fino a quota mille.
Fonte: Askanews.
L’Aquila, alla cantina de Ju Boss la mostra “Dialoghi cromatici”.
Dal 9 al 16 agosto gli storici locali del Boss – la Cantina si trasformano in galleria d’arte con l’apertura al pubblico della mostra “Dialoghi cromatici – Antonio Rauco, Michele de Simone, Sara Chiaranzelli”, un’esposizione indipendente a cura degli artisti. Il tema della condivisione è nel confronto di stili pittorici differenti, che si pongono in dialogo tra loro e vogliono relazionarsi anche con chi visita la mostra: nella sala è allestito un libro dei visitatori su cui chi vorrà potrà esprimersi con pensieri, parole e disegni che verranno poi inseriti nel catalogo espositivo. Gli orari di apertura della mostra sono dalle ore 17:00 alle 21:00, presso Ju Boss la Cantina, a L’Aquila in centro storico, Piazza Regina Margherita.
Fonte: L’Aquila Blog.
Cubo Software guida le cantine vinicole italiane verso un futuro smart.
La digitalizzazione sta aprendo nuove strade nel mondo vitivinicolo italiano, e quasi tutti sono concordi nel guardare a questa transizione come a una grande opportunità per approdare a nuovi modelli di business. Sorprendentemente però, quasi la metà delle cantine italiane (il 48%) continua a utilizzare sistemi tradizionali per il monitoraggio delle attività, per lo più database locali e fogli di calcolo, mentre il 12% ricorre addirittura a sistemi manuali. Solo il 34% impiega applicativi gestionali (MES, PLM). Eppure, come riporta l’indagine commissionata da Team System a Wine Meridian, il 77% delle aziende adotta già software gestionali per la contabilità aziendale e le operazioni di magazzino sono seguite tramite gestionale dal 57%. Un approccio alla digital transformation che sembra andare a due velocità e che, soprattutto, divide le aziende (e le fasi aziendali) a metà, frenando il pieno potenziale di questa opportunità.
Fonte: Agrifood.Tech.
Agroalimentare, oltre 6 miliardi di export trainato dal vino nel primo trimestre.
Il rallentamento dell’economia mondiale nel primo trimestre del 2023 non sembra aver prodotto effetti sulle esportazioni dei distretti agro-alimentari italiani, mostrano ancora un robusto trend di crescita (+9,5 per cento) con i 51 distretti che totalizzano nel trimestre oltre 6,6 miliardi di esportazioni. A fotografare il settore è il Monitor dei distretti agro-alimentari italiani al 31 marzo 2023, curato dalla Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, che segnala come sia stato significativo nel complesso il il contributo del comparto dei prodotti alimentari trasformati, le cui filiere crescono del 15,4 per cento nel primo trimestre del 2023. La prima filiera per valori esportati è quella del vino con oltre 1,5 miliardi di euro nel primo trimestre 2023 (+5 per cento) con il maggior contributo che viene dal distretto del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (+12,6 per cento) e in seconda posizione dal distretto dei Vini delle Langhe Roero e Monferrato (+4,4 per cento) che supera di 20 milioni il risultato dello stesso periodo del 2022. In leggera flessione il distretto dei Vini del veronese (-1,7 per cento) e per il distretto dei Vini dei colli fiorentini e senesi (-1,6 per cento). Trimestre record per la filiera della pasta e dolci che ha superato 1,1 miliardi di euro nel primo trimestre dell’anno (+11,9 per cento) – per effetto anche della dinamica inflazionistica (+13 per cento l’indice dei prezzi sui mercati esteri per la produzione di prodotti da forno e farinacei) – con un contributo determinante dell’Alimentare di Parma (+14,2 per cento) e dell’Alimentare napoletano (+30,5 per cento), nonché dell’Alimentare di Avellino (+19,7 per cento) e del comparto pasta dell’Olio e pasta del barese (+22,8 per cento). Rilevante anche il risultato del distretto della Pasta di Fara (+38,4 per cento) mentre il distretto dei Dolci di Alba e Cuneo conferma i livelli del primo trimestre del 2022 (+1,2 per cento).
Fonte: GLI STATI GENERALI.
Abbiamo un problema con il vino italiano: l’allarme.
L’emergenza clima e le condizioni meteo incerte pesano sulla stagione della vendemmia 2023: sì, abbiamo un problema con il vino italiano e a lanciare l’allarme è Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura nel nostro Paese. Secondo le prime stime rese note da Coldiretti, in occasione dell’avvio della vendemmia in Italia, tenendo conto della stagione complessa dal punto di vista meteorologico, le attività nel 2023 inizia pagando “un pesante dazio agli effetti dei cambiamenti climatici che, fra maltempo e ondate di calore, hanno danneggiato i vigneti con la produzione nazionale stimata in calo di circa il 14% ma con crolli fino al 50% nel Centro Sud facendo segnare, per quelle aree, il peggior risultato del secolo”.
Fonte: QuiFinanza.
Basta qualità/prezzo del vino meglio puntare su valore/identità del territorio.
Nel 2004 sono stato chiamato da Altamarca, struttura di valorizzazione con sede da sempre in villa dei Cedri costituita dal comune di Valdobbiadene e da una ventina di produttori ma anche con l’adesione di altre associazioni locali come la proloco, la confraternita del Prosecco, ecc… per rilanciale la mostra dello spumante che divenne il “Forumspumantitalia”. I primi tre anni, i vari convegni e incontri programmati, vertevano tutti – con illustri professori esperti nazionali e francesi come Mario Fregoni, Amati, Calò, Debourdieu, Bettane e altri sul binomio prosecco-spumante e sulla piramide di qualità dalla Docg alla Igt a scalare.
Fonte: Newsfood.
Il valore dell’enoturismo va oltre la degustazione del vino.
Una nuova ricerca condotta dal campus di Okanagan dell’Università della British Columbia ha stabilito che l’esperienza in un’azienda vinicola va ben oltre la degustazione del vino. La professoressa Annamma Joy, della Facoltà di Management dell’UBCO, conduce ricerche nell’ambito del comportamento dei consumatori e del branding, con particolare attenzione ai marchi di lusso, alle esperienze dei marchi di moda, alle cantine e all’enoturismo. La dottoressa Joy, insieme ai suoi collaboratori e studenti, ha studiato diverse aziende vinicole dell’Okanagan per un periodo di tre anni per documentare in modo esaustivo le esperienze dei visitatori. Ogni anno le aziende vinicole della BC accolgono più di un milione di persone e l’ultima ricerca della dottoressa Joy, pubblicata sul Journal of Retailing, conferma che le persone giudicano più di quello che c’è nel bicchiere.
Fonte: Teatro Naturale.
Vino: dalla Regione Toscana oltre 11 milioni ai viticoltori per la promozione. Ecco le ripartizioni.
Le aziende del settore vitivinicolo interessate a far conoscere e promuovere il vino toscano nei Paesi non europei avranno tempo dalle ore 16:00 del giorno 11/08/2023 alle ore 13:00 del giorno 18/09/2023 per presentare domanda relativamente alla “Misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi”, inserita nel programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo e prevista dalla Organizzazione Comune di Mercato (OCM). “In un mercato globalizzato – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – dove il vino toscano si sta sempre più affermando grazie alla sua qualità, è fondamentale continuare a sostenere le nostre imprese nella promozione dei propri prodotti anche extra Ue, anche perché dobbiamo tenere sempre presente che la filiera vitivinicola rappresenta un traino per tutto il settore agroalimentare. Dunque anche quest’anno mettiamo a disposizione, grazie a risorse Ue, finanziamenti che aiuteranno le nostre aziende ad essere sempre più competitive ed a far conoscere e apprezzare la qualità dei prodotti toscani nel mondo”.
Fonte: Agricultura.it.
In Onda, Antonella Viola choc: stronca il vino ma “apre” alla cannabis libera.
Martedì 8 agosto a “In Onda Estate”, talk show di La7, è intervenuta l’immunologa e docente di Patologia generale all’università di Padova Antonella Viola. Poco prima era andato in scena lo scontro tra Riccardo Magi di +Europa e la parlamentare Francesca Donato, rispettivamente favorevole e contraria alla legalizzazione della cannabis. Alla dottoressa, che recentemente ha affermato che anche modiche quantità di vino possono essere dannose, è stato chiesto di parlato della differenza tra assunzione di alcol e droghe leggere per quanto riguarda gli effetti sulla salute.
Fonte: Il Tempo.
“Menfi Città Italiana del Vino 2023”, una convention con 150 sindaci provenienti da tutta Italia.
Il XXI Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2023, il Mandrarossa Vineyard Tour, il Terre Sicane Wine Fest (che continua con lo spin-off il 18-19-23 Agosto a Santa Margherita), il convegno organizzato dall’Unione Italiana Vini, la Giornata Nazionale delle Donne del Vino, la degustazione regionale di Slow Wine, il Premio Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sono circa 40 gli eventi, già svolti, nell’ambito del programma di “Menfi Città Italiana del Vino 2023”. “Per celebrare il riconoscimento assegnato dall’Associazione Città del Vino – sottolinea il sindaco di Menfi Vito Clemente – ospiteremo la convention a cui parteciperanno circa 150 sindaci da tutta Italia nell’ambito di altre iniziative collegate alla 25^ edizione di “Inycon” che si svolgerà dal 17 al 19 Novembre.
Fonte: Risoluto.
Come catturare tutti i sapori del vino.
Un brevetto dell’Università di Firenze è in grado di conferire al vino aromi floreali e fruttati in maggiore concentrazione recuperando i composti organici che si perdono durante il processo di fermentazione. Rispetto al metodo tradizionale, il risultato ottenuto attraverso il dispositivo, che si chiama “Aromy”, è un prodotto invecchiato di qualche mese, diverso al gusto e all’olfatto rispetto al vino al quale siamo abituati. La tecnologia è stata ideata da Alessandro Parenti, docente del Dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali dell’ateaneo fiorentino ed è stata data in licenza all’azienda trevigiana Trecieffe. In quattro anni ha avuto un riscontro significativo sul mercato (tra le aziende che hanno acquisito Aromy la Fattoria di Petrognano di Montelupo Fiorentino e la Moncaro di Montecarotto – Ancona) e ottenuto alcuni riconoscimenti internazionali.
Fonte: T24.
Vino, allarme peronospora: a rischio la vendemmia in Italia.
Il milione di euro per supportare i viticoltori che combatto nei loro raccolti la peronospora, una malattia che sta danneggiando i vigneti in tutto il paese a causa delle condizioni climatiche umide della primavera 2023, è solo il primo passo per il futuro del vino italiano. Questo finanziamento arrivato dal governo attiverà il Fondo di solidarietà nazionale per fornire aiuti alle imprese viticole colpite dalla peronospora. Il settore del vino aspetta però risorse più consistenti per affrontare le perdite significative subite che, finora, si stimano tra il 50% e il 60% per le uve da vino. La peronospora ha colpito in particolare le regioni dell’Adriatico, causando perdite fino al 40%, e si prevedono cali anche in altre aree come Marche, Basilicata e Puglia. La situazione è difficile anche in Umbria, Lazio, Sicilia e Toscana.
Fonte: Il Messaggero.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 9 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
OTTIME LE PROSPETTIVE DELLA VENDEMMIA 2023 PER CANTINA TORREVILLA. POSITIVA ANCHE LA CHIUSURA DEL BILANCIO, IN AUMENTO RISPETTO ALLO SCORSO ANNO.
Torrevilla, con 600 ettari vitati in Oltrepò Pavese, si aspetta un’annata dalla buona resa e dalla qualità elevata. La cantina si prepara ad affrontare una vendemmia che pone al centro il dialogo con le istituzioni. Dopo un 2023 apertosi nel segno del deficit idrico e delle preoccupazioni legate al rincaro di materie prime e vetro, Cantina Torrevilla, cantina sociale presente nel territorio dell’Oltrepò Pavese, si avvicina alla vendemmia con un rinnovato ottimismo. Il clima favorevole sperimentato dalla primavera in poi ha permesso lo sviluppo di un’annata più che positiva sia per quanto concerne la resa sia per quanto riguarda la qualità delle uve.
Fonte: AB Comunicazione.
Ottavia Scagliotti Bortolomiol, una dolce e coraggiosa guerriera.
Ottavia Scagliotti ci ha lasciato in silenzio, con l’eleganza di sempre e che, per 95 anni, ha contraddistinto la sua vita.
Arrivata a Valdobbiadene negli anni ‘50, ha saputo, accanto a Giuliano, ricostruire nel dopo guerra un pezzetto, fondamentale, di un intero territorio e con costanza e dedizione ha creduto in un piccolo progetto, diventato oggi un brand affermato. Con tenacia e grinta ha saputo fare da collante nei momenti di difficoltà e godere dei successi raggiunti prima assieme a Giuliano e poi alle loro figlie, gestendo con mano ferma il cruciale, delicato ed improvviso passaggio generazionale e contribuendo alla nuova storia delle colline di Conegliano Valdobbiadene.
Eterna sua consigliera, quella di Ottavia e Giuliano era una coppia consolidata, che assieme ha creato il successo più grande, la famiglia.
Fonte: Gheusis.
Storie di eccellenza pugliese: la cantina Vetrère.
Una storia che affonda le proprie radici nel 1600, ai tempi del Barocco salentino di cui Taranto conserva testimonianze architettoniche di grande valore. Già un’antica mappa del ‘700 attesta la presenza di una affermata realtà agricola e vinicola nel terreno sul quale sorge oggi l’azienda agricola Vetrère. Per arrivare ai primi del Novecento, quando nel 1903, Serafina Troilo sposa Michele Ammazzalorsa, che lascia i suoi possedimenti al nipote Enrico Bruni, padre delle attuali proprietarie. Oggi l’azienda è guidata da Annamaria e Francesca e i figli Fanny, Enrica, Martina e Federico. Arrivata alla 5° generazione, la filosofia di Vetrère guarda sempre più avanti, promuovendo strumenti e metodi all’avanguardia che strizzano l’occhio alla sostenibilità: un’attenzione all’innovazione che permette di conservare intatte le proprietà organolettiche dei prodotti, preservando l’identità profonda di questa azienda storica. Un aspetto importante per la cantina Vetrère è proprio la sostenibilità ambientale: l’azienda lavora in regime biologico e ha adottato i pannelli solari per sostenere il fabbisogno energetico..
Fonte: manintown.
A “PAROLE E CANTINE” SPETTACOLO TEATRALE CON GIUSE ALEMANNO.
Ultimo appuntamento, mercoledì 9 agosto dalla 19.30, con Parole in Cantina, la rassegna di eventi organizzata da Cantina Gentile all’interno dei suoi spazi, a Cassano Murge. Per la serata la Cantina si trasformerà in un teatro e vedrà la compagnia teatrale Teatrominimo portare in scena “Interviste Impossibili – Alessandro Manzoni e Adamo”, opera in due atti di Giuse Alemanno. Come sempre, l’evento è gratuito e a fine serata sarà possibile degustare un calice dei vini di Cantina Gentile.
Fonte: Lo Jonio.
Enologo roveretano nel Vulture.
Il Vulture guarda al futuro. In particolare Venosa, patria del poeta latino Orazio, sede di un cantina-gioiello, «Re Manfredi», che costudisce la storia di uno dei territori storici del vino italiano. Una tenuta che guarda al futuro con rinnovato entusiasmo grazie al dinamismo di un uomo del Nord, l’enologo roveretano Christian Scrinzi, direttore della cantina e presidente delle aziende agricole del Gruppo Italiano Vini, il colosso che con 466 milioni di euro di fatturato, è al top nel panorama italiano, contribuendo in maniera determinante ai 698,5 milioni di euro complessivi del gruppo Cantine Riunite&Civ.
Fonte: L’Adigetto.
Festival Franciacorta: 16 e 17 settembre visite in cantina e aree degustazione a La Montina.
Settembre mese di ritorni, anche di cose bellissime. Come il Festival Franciacorta, giunto alla sua quattordicesima edizione, un’occasione unica per scoprire e riscoprire il magnifico territorio in cui nasce il Franciacorta. Due giornate che, alle Tenute La Montina di Monticelli Brusati, vedranno protagoniste visite alla cantina scavata sotto la collina (su prenotazione) e degustazioni di Franciacorta e stuzzicherie. Sabato 16 settembre, con tour alle ore 10:30 e alle 11:00. Dopo la visita gli ospiti si potranno accomodare presso l’area degustazione allestita all’interno dei saloni della cantina per un bicchiere di Franciacorta Extra Brut accompagnato da taralli e Grana Padano. Quest’area degustazione sarà operativa dalle 10 alle 12:30, con ingresso libero per chi non fosse interessato al tour della cantina. Si troveranno in mescita al calice tutti i Franciacorta La Montina.
Fonte: Radio Bruno – Brescia.
Lutto nel mondo del Prosecco. Valdobbiadene è morta Ottavia Scagliotti, vedova Bortolomiol e mamma della presidente del Consorzio.
Mamma di Giuliana, Luisa ed Elvira, presidente del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco docg e di Maria Elena, lascia un grande vuoto nel mondo dell’imprenditoria trevigiana legata al prosecco. Nell’epigrafe si legge: «Amatissima mamma». I funerali si terranno domani, mercoledì 9 agosto alle 16.30 nel Duomo di Valdobbiadene.
Fonte: Il Gazzettino.
Vino, Cantina Torrevilla: ottime prospettive per vendemmia in Oltrepò.
“Siamo molto fiduciosi e ad ora prevediamo un’annata positiva. Ad oggi abbiamo avuto la fortuna di rimanere esclusi dai pesanti rovesci delle scorse settimane, sia per quanto riguarda la grandine sia per quanto riguarda il forte vento e questo ci fa ben sperare in una fase finale di maturazione che porti buoni risultati qualitativi e di resa. Se lo scorso anno si è dovuti intervenire con una vendemmia decisamente anticipata, quest’anno prevediamo di tornare nei canoni e prevediamo un inizio della raccolta non eccessivamente in anticipo ma nemmeno in ritardo”. Lo ha spiegato Massimo Barbieri, presidente di Torrevilla, Cantina sociale con 600 ettari vitati in Oltrepò Pavese.
Fonte: Askanews.
Il vino e l’agricoltura Una vendemmia amara “Cali anche del 50%”.
Come sarà la vendemmia 2023? Per la Valdera, la Valdicecina ed il Valdarno il settore vitivinicolo è un segmento strategico del mondo agricolo. Fare le prime previsioni di quella che sarà la raccolta dell’uva tra focolai di peronospora e maltempo non è certo semplice: “si preannuncia una raccolta difficile a livello di lavoro e di resa”, dice Stefano Berti di Cia Etruria. Facciamo il quadro su cos’è successo e cosa sta accadendo. “Mi verrebbe di parlare di vendemmia amara. Il meteo è stato davvero inclemente. Inoltre, rispetto al 2022 nei vigneti inumiditi dalle piogge abbondanti di maggio e giugno, la peronospora della vite è dilagata rapidamente lungo i filari, generando un clima di forte preoccupazione per la prossima campagna. Certo le difficoltà maggiori si presentano per i produttori biologici e biodinamici, rispetto a chi conduce un vigneto in modo convenzionale. Ma la vendemmia sarà magra in generale”.
Fonte: La Nazione.
Dove vanno i bianchi veneti?
Durante il lavoro preparatorio di Slowine 2024, siamo stati in visita dalle Sorelle Bronca. Il confronto come sempre prolifico e costruttivo ci ha portato a sottolineare la crescita costante del loro Delico, il Colli di Conegliano Bianco, quasi una perla rara di vino fermo nel panorama del Prosecco di collina in questo caso la Docg Conegliano-Valdobbiadene. Da qui, l’idea di un confronto-verifica fra alcuni dei migliori bianchi della regione; conoscere, sviscerare e districare alcune delle ragioni del vino. Scelta la data, il primo di agosto, ci siamo ritrovati in quel di Col Bertaldo di Vidor, terroir di assoluta grandezza, dov’è la “house” delle Sorelle, ospiti di una squisita ospitalità. Avevamo con noi: Sorelle Bronca, Delico 2020 e 2021; Case Paolin, Costa degli Angeli Manzoni Bianco 2021; Vignalta, Gemola Chardonnay 2021; Il Filo’ delle Vigne, Calto delle Fate 2021; Vigneto Due Santi – Zonta, Pinot Bianco 2020 e Bianco 2020; Pieropan, Soave Calvarino 2021 e Soave La Rocca 2021; Gini, Soave La Froscà 2020 e Soave Contrada Salvarenza 2020.
Fonte: Slow Food.
Vino, contraffazione: nuovo successo di Bottega in primo grado.
Pochi giorni dopo la vittoria in Cassazione, la cantina Bottega ha ottenuto un nuovo successo in primo grado nei confronti di un’altra azienda concorrente. In questo caso la contraffazione riguarda il marchio Petalo Moscato, oggetto di imitazione da parte di altre aziende vitivinicole. Nello specifico il Tribunale di Varese, sezione penale, ha ritenuto la controparte di Bottega responsabile del reato ascritto, comminando la condanna di 8 mesi di reclusione, 10.000 euro di multa (oltre al pagamento delle spese processuali), la confisca e la distruzione del materiale in sequestro, la pubblicazione a spese dell’imputato della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in favore della parte civile e il pagamento sempre in favore della parte civile di una provvisionale immediatamente esecutiva di 50.000 euro.
Fonte: Newsfoodi.
Bere tre bicchieri di vino ogni pomeriggio: ecco cosa accade al nostro cuore, incredibile.
Nella cultura occidentale, il vino ha da sempre rivestito un ruolo importante sia nelle celebrazioni che nelle occasioni quotidiane. Molti di noi hanno sentito parlare dei benefici del vino rosso per la salute cardiaca, ma quali sono realmente gli effetti di bere tre bicchieri di vino ogni pomeriggio sul nostro cuore? Questo articolo esplorerà gli aspetti sorprendenti di questa abitudine, tenendo conto di diverse prospettive scientifiche. Il vino, in particolare il rosso, è stato oggetto di numerosi studi per i suoi potenziali benefici sulla salute del cuore. Contiene antiossidanti come il resveratrolo, che può contribuire a migliorare la funzione cardiaca. Tuttavia, l’idea di consumare tre bicchieri di vino ogni pomeriggio solleva alcune questioni interessanti. Innanzitutto, è importante notare che la quantità di vino consumata ha un impatto significativo sugli effetti sulla salute. Un consumo moderato può offrire alcuni vantaggi, mentre un consumo eccessivo può portare a problemi di salute.
Fonte: IlTarantino.it.
Oltre 11 milioni in arrivo per il vino.
Oltre 11 milioni di euro a sostegno del settore vitivinicolo. La Regione mette a disposizione degli imprenditori del vino risorse europee per la promozione dei prodotti nel mondo. Le imprese interessate potranno presentare un proprio progetto e richiedere fino al 50% delle spese. Il contributo non sarà cumulabile con altri aiuti pubblici. Le domande dovranno pervenire alla Regione Toscana tramite il sito di Sviluppo Toscana spa.
Fonte: La Nazione.
Vino, oltre 11 milioni ai viticoltori toscani per la promozione.
Oltre 11 milioni di euro a sostegno del settore vitivinicolo. La Regione Toscana mette a disposizione dei propri imprenditori del vino risorse europee destinate a campagne per la promozione del vino toscano nel mondo. Le risorse sono così spartite:
6 milioni e 680mila euro sono destinati alla presentazione delle domande per la campagna 2023/2024;
4 milioni e 420mila euro per la liquidazione dei saldi dei progetti relativi alle precedenti campagne. Le aziende del settore vitivinicolo interessate a far conoscere e promuovere il vino toscano nei Paesi non europei avranno tempo dalle ore 16:00 del giorno 11/08/2023 alle ore 13:00 del giorno 18/09/2023 per presentare domanda relativamente alla ‘Misura della promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi’, inserita nel programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo e prevista dalla Organizzazione Comune di Mercato, OCM.
Fonte: ExPartibus.
“Oltre 230mila euro per la promozione del vino ligure sui mercati extra-europei”, annuncia il vicepresidente regionale Piana.
C’è tempo fino al 6 settembre 2023 per presentare domanda di contributo sulle spese di promozione dei vini liguri nei mercati extra-europei. Lo ha deliberato la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente con delega all’Agricoltura e al Marketing territoriale Alessandro Piana, nell’ambito degli interventi campagna OCM vino 2023/2024. “Sono disponibili oltre 230mila euro – spiega il vicepresidente Alessandro Piana – ripartiti in 115.745 euro per i progetti regionali e 115.745 per quelli multiregionali con capofila o partecipanti della Regione Liguria. Una misura particolarmente importante per il comparto, capace di creare o rinsaldare opportunità su mercati dinamici e in crescita”. Tutti i dettagli sui requisiti e le modalità di partecipazione saranno pubblicati sul sito www.agriligurianet.it.
Fonte: Riviera Time.
Vino, Lombardia: vendemmia al via, +5% uve.
Scatta la vendemmia in Lombardia dove, secondo le prime stime, è prevista una leggera crescita di uve a livello regionale (+5%) rispetto allo scorso anno, nonostante su diverse zone del territorio si siano abbattuti grandinate, nubifragi e vento forte. E’ quanto afferma la Coldiretti regionale in occasione del distacco dei primi grappoli di Pinot Nero e Chardonnay presso l’azienda agricola De Filippi Cantine I Gessi, a Oliva Gessi (Pavia). Quest’anno – prosegue la Coldiretti Lombardia – la grandine ha colpito a più riprese e in maniera diffusa il territorio mantovano, oltre che alcune aree della Valtellina e del Bresciano. La provincia di Pavia, primo territorio vitivinicolo regionale, dopo un 2022 da dimenticare a causa di siccità ed eventi estremi, quest’anno è stata invece risparmiata dai fenomeni climatici più violenti con conseguente ripresa produttiva. In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale – ci si attende comunque un’annata soddisfacente dal punto di vista della qualità, ma per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo bisognerà aspettare l’evoluzione dei mesi di agosto e settembre.
Fonte: Radio Lombardia.
Oria: Uve primitive Festa dell’uva e del vino pugliese.
E’ in programma per sabato 2 settembre, ad Oria, “Uve primitive – Festa dell’uva e del vino Pugliese”; Un’occasione magica per gli oritani, e per i turisti per vivere una serata di condivisione e unità. Alle ore 16:00, con raduno presso il Piazzale dell’Istituto Antoniano, partirà la sfilata dei carri festosamente allestiti con creatività e passione; il corteo festoso animerà le vie del paese per giungere in Piazza Lorch, per la festa finale dove saranno allestiti stand per l’esposizione e la degustazione di prodotti enogastronomici; In Piazza si terrà la presentazione dei carri partecipanti, la premiazione dei vincitori e il concerto di musica popolare a cura di Daniela Mazza e Beddu ci balla. Presenta Max Dieli dei Mudù. L’evento organizzato dall’Associazione “E20 Promotion”. La festa è un momento di riscoperta delle proprie radici e di connessione con il patrimonio culturale, ed è patrocinata dalla Provincia di Brindisi, dal comune di Oria e del GAL Terre del Primitivo.
Fonte: Idea Radio.
Dalla Cucina Italiana verso l’Unesco al rapporto tra vino e salute: a tu per tu con Marino Niola.
L’antropologo, a WineNews: “il cibo è la materia prima dell’identità di un popolo, e il primo mattone della patria si costruisce a tavola”. Dal valore della candidatura della Cucina Italiana all’Unesco alla crisi dell’alta ristorazione, dal rapporto tra vino e salute alla comunicazione enogastronomica: WineNews a tu per tu sui temi di maggiore attualità con Marino Niola, professore di Antropologia dei Simboli, Antropologia delle Arti e della Performance e di Miti e Riti della Gastronomia Contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. “Il cibo è la materia prima dell’identità di un popolo, e il primo mattone della patria si costruisce a tavola”.
Fonte: WineNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 8 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Festival Franciacorta – Sabato 16 e domenica 17 settembre visite in cantina e aree degustazione a La Montina.
Settembre mese di ritorni, anche di cose bellissime. Come il Festival Franciacorta, giunto alla sua quattordicesima edizione, un’occasione unica per scoprire e riscoprire il magnifico territorio in cui nasce il Franciacorta. Due giornate che, alle Tenute La Montina di Monticelli Brusati, vedranno protagoniste visite alla cantina scavata sotto la collina (su prenotazione) e degustazioni di Franciacorta e stuzzicherie. Sabato 16 settembre, con tour alle ore 10:30 e alle 11:00. Dopo la visita gli ospiti si potranno accomodare presso l’area degustazione allestita all’interno dei saloni della cantina per un bicchiere di Franciacorta Extra Brut accompagnato da taralli e Grana Padano.
Fonte: Studio Agorà.
Dalla colazione all’happy hour: a Mestre Goppion inaugura un nuovo concept.
Dalla colazione all’happy hour: a Mestre Goppion inaugura un nuovo concept. Un ambiente intimo e accogliente come quello domestico, ma allo stesso tempo moderno e funzionale, dove il protagonista indiscusso è il profumo intenso del caffè: la caffetteria Goppion di Mestre (Venezia) inaugura il nuovo concept firmato dalla storica torrefazione di Preganziol, alle porte di Treviso. Dopo il restyling estivo, l’esercizio di Piazza Ferretto ha riaperto al pubblico lunedì 7 agosto affiancando all’alta professionalità nel mondo del caffè le nuove proposte per il pranzo e l’aperitivo in un ambiente da vivere da mattina a sera.
Fonte: Studio Cru.
CIRÒ WINE FESTIVAL: LA STORICA DOC DI CALABRIA SI RACCONTA NELL’EVENTO ESTIVO.
Il Consorzio di tutela, guidato da Raffaele Librandi, inaugura ufficialmente il Cirò Wine Festival, dall’8 al 10 agosto a Cirò Marina. Ospiti di quest’anno Luca Gardini e Luciano Pignataro. Nel borgo dei vignaioli e dei marinai, dove oltre cinquant’anni fa nacque la prima Doc della Calabria, si dà il via all’edizione 2023 del Cirò Wine Festival, lo storico appuntamento dedicato alla valorizzazione del vino dell’areale e al racconto diffuso dei produttori che aderiscono al “Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Cirò Doc e Melissa Doc”. Un evento nato per focalizzare l’attenzione sulla zona produttiva enologica calabrese più conosciuta al mondo, valorizzarne il territorio, il lavoro dei produttori e dei viticoltori che oggi raggruppa storiche aziende ultracentenarie e le nuove generazioni di vigneron in un mix perfetto tra tradizione e modernità che rappresenta una rete di cooperazione importante capace di promuovere sui mercati nazionali ed internazionali il Gaglioppo e le altre uve autoctone.
Fonte: AB Comunicazione.
VINO, CONTRAFFAZIONE: NUOVO SUCCESSO DI BOTTEGA IN PRIMO GRADO.
Pochi giorni dopo la vittoria in Cassazione, la cantina Bottega ha ottenuto un nuovo successo in primo grado nei confronti di un’altra azienda concorrente. In questo caso la contraffazione riguarda il marchio Petalo Moscato, oggetto di imitazione da parte di altre aziende vitivinicole. Nello specifico il Tribunale di Varese, sezione penale, ha ritenuto la controparte di Bottega responsabile del reato ascritto, comminando la condanna di 8 mesi di reclusione, 10.000 euro di multa (oltre al pagamento delle spese processuali), la confisca e la distruzione del materiale in sequestro, la pubblicazione a spese dell’imputato della sentenza sul sito internet del Ministero della Giustizia, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in favore della parte civile e il pagamento sempre in favore della parte civile di una provvisionale immediatamente esecutiva di 50.000 euro.
Fonte: Klaus Davi & Co..
Cantina De’ Ricci, il mosto in cattedrale.
Monumento della viticoltura internazionale, Cantina De’ Ricci affonda le sue radici nei primordi della moderna produzione poliziana, ovverosia nel XVI secolo. La stessa urbe di Montepulciano, collocata sulla via Francigena, di grandissimo prestigio già in epoca romana, ha in Palazzo De’ Ricci, della cui struttura fanno parte le cantine – interamente scavate nel tufo, ad immagine e somiglianza di una cattedrale gotica, incorporando locali di epoca etrusca – un emblema di fama imperitura. È poi il 2012 quando Enrico Trabalzini raccoglie il pesante testimone della famiglia. Ai tempi, come da tradizione, si conferivano ancora le uve al locale consorzio, mentre Enrico imposta immediatamente il lavoro sulla qualità, perseguendo le convinzioni del padre Aldo, storico collaboratore della casata.
Fonte: l’Espresso.
Cantina di vini in casa: alcuni consigli per creare l’ambiente adatto.
estimatori ed appassionati del “nettare di Bacco” sanno perfettamente cheil vino necessita di particolari cure ed attenzioni, per questa ragione vogliono dedicare uno spazio in casa in cui costruire una cantina e riporvi la “delicata” bevanda affinchè questa possa conservarsi integra e mantenere inalterate le proprie proprietà. Se realizzata nel modo giusto, impedisce il deterioramento del vino e rappresenta un elemento di design accattivante. Se avete intenzione di sfruttare uno spazio del vostro appartamento in questo modo, bisogna prendere in considerazione differenti aspetti. L’ambiente ideale in cui costruire una cantina è lo scantinato o un seminterrato, l’importante è che non sia circondato da elementi di disturbo. Ad esempio, meglio evitare alimenti che possono diffondere aromi che interferiscono con quelli del vino, oppure elettrodomestici che generano vibrazioni capaci, nei casi estremi, di rompere le bottiglie.
Fonte: RiminiToday.
La cantina sottomarina in Salento all’insegna del risparmio energetico.
Nasce la prima cantina sottomarina in Salento che unisce terra e mare, vino e acqua: bellezza, natura e sapori uniti in un progetto all’insegna della sostenibilità e della sperimentazione vinicola che sottolinea il legame fra il mare e il territorio. Il progetto della cantina sottomarina in Salento è nato in collaborazione con il Comune di Porto Cesareo, in provincia di Lecce: affacciato sul mare, sul suo territorio non esistono coltivazioni di vite né siti di trasformazione o di produzione di vino. Cantine Paololeo è un’azienda vinicola salentina a conduzione familiare arrivata alla quinta generazione. L’azienda è certificata Equalitas (società che certifica la sostenibilità in ambito vitivinicolo secondo i tre pilastri: ambientale, economico ed etico-sociale) dal 2021.
Fonte: Rinnovabili.it.
Riesling renano: fact-checking su nafta e gomma da Cantina Roeno.
Nafta, kerosene e gomma bruciata, il Riesling renano ce lo insegnano così. In realtà anche il Riesling renano ha subito lo stesso processo di banalizzazione del Sauvignon blanc negli ultimi anni. Si può dire che il kerosene sta alla pipì di gatto come il Riesling renano sta al Sauvignon. Ma è appunto una banalizzazione. Nessuno di questi sentori appartiene in maniera così smaccata a nessuna delle due uve. Come sempre quando si parla di vino sono talmente tanti i fattori che intervengono che al di là di una semplice predisposizione gli esiti possono essere anche molto diversi. È il caso del Riesling renano di cantina Roeno, realtà familiare fondata da Rolando Fugatti e ora guidata dalla seconda generazione di viticoltori, che produce in un territorio molto particolare che è la Terradeiforti.
Fonte: Scatti di Gusto.
Vino, 16 e 17 settembre torna il “Festival Franciacorta in Cantina”.
Sabato 16 e domenica 17 settembre torna il “Festival Franciacorta in Cantina” nella sua 14esima edizione. Il territorio franciacortino (Brescia) è pronto ad aprire al grande pubblico le porte di oltre 60 Cantine, con più di 170 eventi distribuiti nei 19 Comuni dell’areale. Il terzo weekend di settembre sarà dedicato dunque alla celebrazione a tutto tondo della Franciacorta: due giorni consacrati alla conoscenza non solo del vino ma anche dei segreti più reconditi di un territorio importante per l’enogastronomia e l’ospitalità di alto livello. Tra le iniziative proposte non mancheranno le visite in Cantina con degustazione, le cene di gala, i pic-nic nelle vigne e “verticali” di Franciacorta di annata. A queste si aggiungono passeggiate a cavallo, tour in bicicletta e cacce al tesoro tra i vigneti, grazie alle quali servirà rifocillarsi attraverso itinerari gastronomici a base di prodotti tipici della tradizione del territorio.
Fonte: Askanews.
Vino Fvg, La Delizia vendite in crescita: tra le migliori cantine in Italia.
Una crescita caratterizzata dalla continuità, che pone La Delizia Viticoltori Friulani tra le maggiori realtà vitivinicole d’Italia e tra le più vocate all’export. Il fatturato è salito dai 47 milioni di euro del 2020/2021 ai 67,5 attuali (secondo i primi dati dell’esercizio 2022/2023 appena concluso) passando per i 63,102 del 2021/2022 (settimo posto a livello nazionale per incremento): ma questo è solo uno dei numeri che raccontano l’ascesa. Infatti dati alla mano tratti dalla annuale ricerca del Corriere Economia, nel periodo 2021/2022 la cantina di Casarsa della Delizia è risultata la migliore d’Italia per l’incremento del fatturato estero (+69,27%) e l’undicesima a livello nazionale per numero di bottiglie prodotte (26,4 milioni).
Fonte: Nordest24.
Cantine storiche d’Italia | Mangialibri dal 2005 mai una dieta.
Inutile ricordare che, tra le varie componenti del terroir che determinano la qualità di un vino, concorrono anche le caratteristiche degli insediamenti sorti attorno alle zone di produzione. L’esposizione, la collocazione dei fabbricati e lo sfruttamento armonico del territorio che tenga conto della funzionalità coniugata con l’estetica, fanno sì che l’Italia sia un Paese ricco di architetture vocate alla produzione del vino. Pleonastico rammentare che la nostra Storia enologica è una delle più antiche (il primato spetta alle zone comprese tra Georgia ed Armenia) e che lo Stivale è stato il fulcro di vicende che hanno portato allo sviluppo dell’arte. Ecco allora che i siti di interesse architettonico legato alla produzione vinicola in Italia sono circa cinquecento, caso unico al mondo. Ne incontriamo trentotto, con particolare attenzione a Toscana, Piemonte e Lombardo-veneto. Dal centro in giù solo cinque dimore divise tra Sicilia, Lazio, Basilicata e Puglia. Ciascuna dimora a raccontare la propria storia, la propria architettura, le caratteristiche della cantina e il profilo enologico, fino alla narrazione del prodotto finale….
Fonte: Mangialibri.
Le signore di Montevetrano: Silvia Imparato con la figlia Gaia, perfette ambasciatrici di un territorio incontaminato.
Se pensiamo a Montevetrano immediatamente si associa il nome di Silvia Imparato. Donna colta, elegante, energica, un’artista che ha lasciato la professione di fotoreporter di successo per dedicarsi completamente al vino anzi ha creato il Montevetrano. Una vita vissuta, prevalentemente, nella capitale oltre ai molteplici viaggi intorno al mondo non le hanno fatto scordare di fare tappa, con regolarità, alla sua terra d’origine, San Cipriano Picentino, in provincia di Salerno. La genesi di questo progetto ha fondamenta antiche che, apparentemente, non sembravano destinate a creare un progetto enoico. Prima del periodo bellico i nonni di Silvia avevano acquistato una casa in campagna nei pressi del castello di Montevetrano. «Il mio destino è sempre stato qui, in questo luogo, dovevo solo comprendere come amplificarlo e renderlo mio- dichiara Silvia. Quando fui costretta a gestire 26 ettari di terreno di cui un quarto circa vitati, condivisi con le mie sorelle e poi con mia figlia Gaia, che Montevetrano era senza dubbio il mio futuro.
Fonte: Identità Golose.
Sagrantino Trek, attività outdoor e degustazioni in cantina.
Cinque appuntamenti esclusivi dedicati al trekking tra i vigneti e gli uliveti, immersi nel suggestivo contesto della campagna umbra, a spasso tra i territori della Strada del Sagrantino, accompagnati dalla guida esperta Aigae Cristiano Ceppi. In abbinamento, degustazioni in cantina o in frantoio, di vino o olio, e prodotti tipici, per apprezzare i luoghi anche attraverso le produzioni d’eccellenza. Torna così l’appuntamento con Sagrantino trek, organizzato dall’associazione La Strada del Sagrantino, che propone tra il 12 agosto e il 26 novembre due eventi estivi ‘al tramonto’ e tre date autunnali. Si parte sabato 12 agosto alle 17.30 dalla cantina Agricola Mevante di Bevagna: il percorso, adatto a bambini dai 7-8 anni in su, prevede un tragitto di 5,3 chilometri e una durata di circa tre ore. È necessaria la prenotazione: https://forms.gle/naMd1TKq2DZos65C8.
Fonte: Perugia Today.
Vino Nobile di Montepulciano: il Ministero approva il disciplinare di produzione.
E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo di Disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1 gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano).
Fonte: Teatro Naturale.
Non chiamateli più vini di territorio… perché il territorio alla fine non li vuole….
Come se non bastasse un’annata complicata per ragioni climatiche, peronospora ed oidio, a renderla ancora più complessa il fuoco. È soltanto la logica e inevitabile conseguenza del disinteresse, dell’incuria e della assoluta mancanza di organizzazione con cui viene affrontato il tema prevenzione incendi. A volere essere malevoli, potrebbe pensare che è tutto finalizzato alla gestione delle emergenze, durante le quali i denari pubblici possono essere gestiti in maniera incontrollata. Ma questo a voler essere malevoli, come dicevamo.
Fonte: Slow Food.
Festa del Vino di San Martino.
All’ombra della Torre monumentale simbolo del Risorgimento, le giornate dall’11 al 15 agosto a San Martino della Battaglia significano una cosa sola: Festa del Vino. La tradizione si conferma, grazie all’intraprendenza del Gruppo Sportivo San Martino d/B e alla squadra di volontari che anche quest’anno renderanno possibile questo evento nella frazione desenzanese. Quattro serate di stand gastronomici, vini doc, musica, tornei e alcune novità che renderanno la festa ancora più accattivante. « Il Gruppo Sportivo San Martino d/B, spiega il presidente Michele Bordignon, «ha voluto introdurre qualche novità per questa 46ᵃ edizione della Festa del Vino, che torna con la voglia di far divertire tutti e cambiando ogni sera la tipologia di spettacolo musicale. Alle classiche casette del vino si aggiungerà anche lo stand della birra e nel menu abbiamo inserito qualche piatto in più. Quest’anno cerchiamo di rinnovare la festa e di dare a tutti la possibilità di trovare uno spazio adatto ai propri gusti».
Fonte: Popolis.
Vino e spirits soffrono anche nel segmento del lusso: -3% nei primi 6 mesi 2023 per Lvmh.
Moët Hennessy unica divisione in negativo di un bilancio complessivo (da 42 miliardi di euro) in crescita. Bene gli champagne, in difficoltà i cognac. Che il mercato del vino e degli spirits non sia particolarmente brillante, in questa prima parte di 2023, lo dicono tutti i dati, come quelli che abbiamo riportato nei giorni scorsi sulle esportazioni, sulla gdo italiana, e anche sui bilanci di alcune realtà di primo piano, come Masi Agricola, che abbiamo riportato nei giorni scorsi. A fare notizia, però, è anche il rallentamento del segmento del lusso, testimoniato dal bilancio sul primo semestre 2023 di un colosso come Lvmh, che attraverso la sua divisione “Wine & Spirits”, ovvero Moët Hennessy, che mette insieme alcuni dei brand più prestigiosi in Francia e nel mondo – da Clos Des Lambrays a Château d’Yquem, da Dom Pérignon a Ruinart, da Moët & Chandon a Veuve Clicquot, da Château Cheval Blanc a Krug, da Mercier a Chandon, da Cloudy Bay a Newton Vineyard, da Bodega Numanthia a Terrazas De Los Andes, da Ao Yun a Cheval Des Andes e Cape Mentelle – vede l’unico segno negativo in un bilancio complessivo decisamente in crescita, soprattutto grazie a moda, cosmetica e gioielli. Se nel complesso il gruppo ha mosso un giro d’affari di 42,2 miliardi di euro, con una crescita organica del 17% (di cui la metà imputabile al segmento Fashion & Leather Goods, con 21,1 miliardi di euro, a +20%), il settore “Wine & Spirits” ha fatto -3%, a 3,1 miliardi di euro (performance che segue il trend già segnalato nei primi 3 mesi 2023, per altro, con Lvmh che, nel complesso, cresceva del 17% sul 2022, e la divisione vino e alcolici appena a +3%).
Fonte: WineNews.
Musica e buon vino Ecco ’Calici di stelle’.
Torna a Castelvetro per il tradizionale appuntamento estivo con ’Calici di Stelle’, in programma per la serata di giovedì 10 agosto, nella notte di San Lorenzo e delle stelle cadenti. La manifestazione, promossa dall’Associazione nazionale Città del Vino e dal Movimento Turismo del Vino e organizzata localmente – per il ventesimo anno – dal Comune in collaborazione con il Consorzio Castelvetro di Modena, vedrà il consueto mix di degustazioni di vino, assaggi di prodotti tipici, musica dal vivo e osservazioni astronomiche.
Fonte: Il Resto del Carlino.
Chi è Félix Jiménez, lo chef stellato che si rifiuta di servire vino.
Ci aveva già provato Gualtiero Marchesi, a scalzare l’egemonia del vino a tavola. Ora un noto chef di sushi spagnolo, Félix Jiménez, è arrivato alle medesime conclusioni: “Non critico l’alcol, ma credo che non aiuti in queste circostanze, perché distorce la realtà del momento. L’alcol non porta quello che desidero arrivi da Kiro, per questo non ci sarà neppure il solito vino Akemi, solo acqua e tè. All’inizio tutto bene, ma via via che il pasto procede e si beve di più, si rompe l’equilibrio che cerco”, Jiménez, alla testa di Kiro Sushi a Logroño, ha appena trasferito il suo locale. “Era un po’ che vedevo che i dieci commensali che avevo al bancone del sushi del locale di Calle Maria Teresa Gil di Garate erano molti per quello che volevo fare. Migliorare l’esperienza del cliente, e anche la mia, richiedeva una maggiore personalizzazione. Ho pensato di ristrutturare, ma ero in affitto e ho preferito affrontare un cambiamento più profondo”. Eccolo quindi all’opera in calle Emilia Pardo Bazan dal 25 luglio. Già l’ingresso è suggestivo, per la porta antica di 350 anni donata dal padre e ridipinta in chiave buddista, con una maniglia indiana.
Fonte: Reporter Gourmet.
Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese: eletto il nuovo Cda.
È stato eletto il nuovo Cda della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese: un Consiglio di Amministrazione in rappresentanza di tutte le categorie delle aziende e degli enti associati. Alla presidenza dell’associazione è stato confermato Doriano Bui; confermate anche le due vicepresidenti, Simona Fabroni Ruggeri e Rosanna Cresti Turchi. Confermati i consiglieri Michele Angiolini (sindaco di Montepulciano), Paolo Nenci, Chiara Vinciarelli, Claudia Mencacci, Daniele Barbetti, Fabio Fiorini. Al loro primo incarico all’interno del Cda, Ilaria Chiasserini, Piero Di Betto, Nicola Masiello, Edo Zacchei (sindaco di Sinalunga), Gianluca Sonnini (sindaco di Chiusi), Francesco Landi (sindaco di Sarteano). I membri del Collegio revisori sono Luca Turchi, Tamara Garosi e Lucia Maccari. “La Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese sta proseguendo nel costante lavoro di promozione e commercializzazione dell’intero territorio – afferma il rieletto presidente, Doriano Bui -.
Fonte: Siena Free.
In Lombardia cibo e vino secondo asset dopo la cultura.
“Se arte e cultura restano il volano numero uno per ogni attività turistica in Lombardia, l’enogastronomia si colloca al secondo posto tra gli asset su cui puntano gli operatori del settore”. Lo afferma Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, citando un sondaggio promosso da Regione Lombardia, attraverso la società Aria. All’indagine, realizzata tra il 6 e il 20 luglio 2023, hanno aderito 210 operatori turistici del territorio regionale (consorzi, agenzie di promozione, albergatori, tour operator, ecc). “Alla domanda su quali sono i temi-pilota dell’attività di promozione per il 2024, abbiamo il 64% che ha risposto arte e cultura, il 55% enogastronomia, il 36% attività all’aperto, il 25% montagna, il 22% lusso, il 21% business”, spiega Mazzali. Per lo sviluppo della propria attività, continua l’assessore, “è l’Italia il primo mercato al quale guarda il 67% del campione statistico (140 operatori), mentre gli altri 5 ‘mercati focus’ sono, nell’ordine, Germania (53%), Svizzera (43%), Stati Uniti (42%), Regno Unito (37%) e Francia (34%). Seguono Paesi Bassi (20%), Scandinavia (18%), Spagna (17%), Austria (17%) e Canada (15%)”.
Fonte: Il Mohicano.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 7 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
LAMBRUSCO: IL PRA DI BOSSO STORICO VINCE IL PREMIO GREAT 100 TERROIR ITALIAN WINE 2023.
L’iconico vino di Casali Viticultori ha ricevuto grande apprezzamento in Cina rinnovando il momento d’oro segnato dai 50 anni della linea. Il Pra di Bosso Storico, vino iconico della Casali Viticultori, si è aggiudicato il prestigioso premio “Great 100 Terroir Italian Wine 2023” durante il Gala Dinner dell’evento Great 100 Terroir Wineries and Wines of Italy, che si è tenuto presso il St.Regis Hotel di Shanghai l’8 e 9 luglio.
L’evento, co-organizzato da Terroir Sense Wine Review del wine writer Ian D’Agata, insieme a Shanghai United Media Group (la principale società che supervisiona i tre maggiori media statali a Shanghai) e TasteSpirit (la più grande azienda cinese di media e formazione sul vino), è stato l’occasione per riportare in Cina post-pandemia una compagine numerosa di sessantadue aziende del Made in Italy.
Fonte: Press Absit Daily.
Assaggi dal mondo PIWI, i vini resistenti. Una nuova frontiera per la sostenibilità della viticoltura.
Frutto di incroci, fatti per impollinazione tra Vitis Vinifera con una piccola parte di altre Vitis per lo più di origine americana e asiatica, da cui ricevono i geni della resistenza alle principali malattie fungine (in particolare oidio e peronospora), i vini PIWI – acronimo che viene dal tedesco pilzwiderstandfähig, che significa “viti resistenti ai funghi” – sono oggi attraenti e contemporanei perché nati da vitigni con proprietà di resistenza e di rispetto ambientale in quanto riducono quasi a zero la necessità di trattamenti in vigna, rappresentando la vera frontiera della sostenibilità nella viticoltura. Una piccola premessa per raccontare una giornata ormai di qualche mese fa, al Vinitaly, ma che merita di non essere dimenticata: condotta da Filippo Bartolotta, sono intervenuti il presidente PIWI International Alexander Morandell, l’enologo e produttore Nicola Biasi e Settimo Pizzolato di Cantina Pizzolato.
Fonte: Identità Golose.
Cariati, cicoria, paranza e vini calabresi: ecco come ci si emoziona nella cittadella.
La cicoria raccolta a mano nelle campagne. I salumi indigeni, le confetture di clementine, di cipolla rossa di Tropea e peperoncino conzato qui; i formaggi localissimi, gli amari, le birre artigianali e la selezione delle cantine calabresi meno trendy. E poi la fritturina di paranza, quella vera, fuori menù, con solo pescato del giorno (se c’è) ed il più povero (si fa per dire) che c’è. Piatti rigorosamente circolari come l’economia e la convivialità sollecitate ogni sera, insieme alle ricette della memoria, quella conservata col sorriso da nonne, mamme, figlie e nipoti che bazzicano senza vergogna in cucina; come quella della pitta ccu ri jiti, un must senza tempo della tradizione culinaria cariatese. Le immancabili melanzane ripiene, peperoni e patate, sardella e cipolla e solo extravergine di qualità. E, infine, rigorosamente senza deejay ma con la ricercata possibilità che ogni convenuto, a turno, possa impreziosire con le proprie scelte e gusti musicali l’autentica atmosfera delle più veraci cantine d’un tempo dei nostri centri storici.
Fonte: Calabria Diretta News.
Fremon dentro di te sofi e giganti: l’Etna e i suoi vini.
Continua l’estate e perchè non approfittare di una bella visita in Sicilia e in particolare alla Riviera dei Ciclopi che Luca la scorsa settimana ci ha consigliato nella sua rubrica? Com’è caldo il sole…ma ancora di più lo è il cuore del gigante nero che fiero si erge a un’estremità della Sicilia: l’Etna. Già da lontano ci lascia presagire con le sue fumarole l’intensa attività di Efesto che nel Vulcano ha la sua fornace…e guardando queste fontane di lava che si levano in alto verso il cielo, possiamo immaginare i poderosi colpi che il dio greco deve usare, per poter forgiare le armi dei suoi fratelli. Ma guarda la spiaggia di questa riviera…guarda come ci accoglie con i ciottoli e con questi faraglioni che orgogliosi e smarriti si ergono sulla superficie del mare! Ma…un attimo…cosa c’è ai piedi del vulcano? Eh, si è proprio una grotta! E guarda quante pecore e capre si aggirano nel recinto all’esterno! Ma cosa succede? Si avvicina una nave.
Fonte: Osimo e Dintorni.
“Cirò Wine Festival”: vini in degustazione per raccontare un territorio straordinario.
Storie di famiglia e di territorio, vignaioli di tradizione e giovani produttori, biodiversità. Non c’è solo il vino a doversi raccontare nelle tre degustazioni tecniche in programma nei prossimi giorni a Cirò in occasione del Wine Festival 2023. Mentre procede spedito e partecipato il calendario degli appuntamenti diffusi tra vigne e cantina delle aziende che aderiscono al “Consorzio di tutela e valorizzazione dei vini Cirò Doc e Melissa Doc” il territorio si prepara ai giorni clou dell’evento dedicato alla Doc storica della viticoltura calabrese. L’8 e 9 Agosto la sala del consiglio comunale di Cirò si trasformerà in una grande aula di degustazione per accogliere Luca Gardini insignito del titolo di miglior sommelier del mondo e di sicuro un punto di riferimento per il vino a livello internazionale e Luciano Pignataro, giornalista professionista del quotidiano Il Mattino, grande narratore dell’enogastronomia meridionale, ai quali sono affidate le tre degustazioni tecniche
Fonte: Calabria Diretta News.
Una Deliziosa Esperienza Enogastronomica: “Wine Not?” nel borgo di Sant’Andrea.
Nel suggestivo scenario del Borgo di Sant’Andrea a Rometta, si è svolto oggi uno straordinario evento enogastronomico che ha catturato l’attenzione degli amanti del vino e del buon cibo. La terza edizione di “Wine Not?” organizzato dall’Associazione Sabatina di Rometta ha offerto un’esperienza unica che ha celebrato l’arte di produrre e degustare vini pregiati, accostandoli a prelibatezze culinarie locali.
L’evento ha riunito 26 produttori vinicoli di fama locale, regionale e nazionale, ognuno dei quali ha presentato una selezione delle proprie migliori etichette, con oltre 90 etichette in degustazione. Dalle rinfrescanti bollicine dei vini spumanti alle complesse profondità dei rossi invecchiati, c’era una vasta gamma di vini da scoprire e degustare. Messina e la sua provincia sono state grandi protagoniste con le tre DOC, Faro, Mamertino e Malvasia delle Lipari che rappresentano il fiore all’occhiello dell’enologia nel territorio peloritano.
Fonte: Messina in diretta.
Notte di San Lorenzo al Castello delle Meraviglie!
Il 10 agosto a partire dalle ore 19.00 sarà possibile guardare le stelle in riva al mare nella notte di San Lorenzo, tra i vicoli e le piazze al Castello di Santa Severa, spazio delle Regione Lazio gestito dalla società in house LAZIOcrea, d’intesa con il Mic e Comune di Santa Marinella. Un percorso sensoriale, romantico e suggestivo illuminato da luci e candele a cura della Strada del Vino e dei Prodotti Tipici delle Terre Etrusco Romane che presenterà ai visitatori alcune cantine vitivinicole del territorio Etrusco-romano con otto banchi di assaggio guidati da sommelier professionisti che proporranno una degustazione guidata di una selezioni di vini delle cantine Tenuta Tre Cancelli, Cantina Belardi, Cantina Onorati, Tenuta Fontana Murata, Cantina di Torre in Pietra, Cantina Morichelli, Cantine Capitani, Cantina Poggio della Stella, Agriturismo Casale Sasso prodotti in terra di Etruschi, a pochi km da Roma.
Fonte: Eventi della Tuscia.
Coldiretti Puglia: “L’aumento dei costi frena l’export del vino Made in Italy nel mondo”.
L’impennata del costo del vetro cavo per le bottiglie, con un aumento che ha raggiunto il +54% negli ultimi due anni, si aggiunge al pesante gap logistico nazionale e frena l’export del vino Made in Italy nel mondo, con la Puglia che produce il 16% del vino IGT italiano, un valore importante messo a rischio dall’aumento dei costi di produzione. “Se nel 2022 il balzo dei costi è stato giustificato dai picchi di prezzo per l’elettricità (543 euro per megawattora) e per il gas (233 euro per megawattora), la successiva discesa delle quotazioni energetiche non ha avuto però effetti positive sui prezzi del vetro – spiega Coldiretti Puglia -. Infatti negli ultimi 12 mesi, infatti, i prezzi di gas ed elettricità sono crollati rispettivamente dell’85% e 79% mentre nello stesso periodo l’indice dei costi del vetro ha continuato a crescere con un +24% nell’ultimo anno.
Fonte: GALATINA24.
Solo buon vino calabrese a “Calici sotto le stelle”, appuntamenti in tutta la regione.
L’enoturismo per valorizzare i territori del vino calabrese, proporre iniziative che portino consumatori e winelovers a stretto contatto con i produttori, realizzare economia di scala capace di promuovere il bere bene scegliendo produzioni da vitigni autoctoni. Il Movimento Turismo del Vino Calabria è in pieno fermento e lo sarà per oltre tre settimane, fino al 20 agosto, con l’iniziativa Calici di Stelle che nel suo ventiseiesimo anniversario offre l’emozione dell’assaggio del vino tra le piazze e i luoghi più belli delle Città del Vino e le Cantine del Movimento Turismo del Vino. La data clou di questo percorso tutto calabrese sarà il 9 agosto quando in contemporanea dal Pollino allo Stretto le cantine aderenti realizzeranno momento di promozione e degustazione del vino regionale, accogliendo i turisti in un ricco calendario di momenti che hanno come filo conduttore il vino e la promozione dei territori.
Fonte: Calabria Diretta News.
Dal magazzino all’enoteca dei fedèl, a Lazzate la famiglia Vago e la storia del vino.
Carlo Vago aveva iniziato nel 1954 l’attività di commercio di vino, affiancata a quella di un bar a Saronno, insieme al fratello Bruno. A Lazzate c’è ancora il grande magazzino dove arrivano le autobotti di vino, in particolare dalla Puglia e qui si faceva l’imbottigliamento con l’etichetta “F.lli Vago” per la vendita diretta e le consegne a domicilio, porta a porta, insieme ad acqua e bibite. Così hanno cominciato Mario e Valter, scaricando casse dal camion e consegnandole alle famiglie, scendendo in cantina o salendo le scale fino all’appartamento. La casa di famiglia con i sei portici destinati a fienile, sulla via San Lorenzo, era nota come la “Ca’ dei fedèl”, facendo riferimento a quelle sorelle, zie di Carlo, laiche consacrate e particolarmente devote.
Fonte: Il Notiziario.
La casotta di Burtul a Po e la consegna in triciclo del vino di Ghirèen “lavorato” in via Bissolati.
Dove il bosco cedeva alla sabbia, Burtul, trattore da spiaggia, aveva piantato la sua baracca per bibite e merende. Oltre era l’arenile dove il sole, implacabile, picchiava “sulle cose e sulle teste degli uomini” arrossandone dorso e busto. A quanti, accaldati, cercavano refrigerio, Burtul offriva la frescura dell’ombra del pioppeto e la comodità di rustiche panche dove la seduta era un asse di legno, residuato da chissà quanti altri usi, sorretto da quattro paletti di pioppo piantati nel terreno. Di tale fattura erano anche i tavoli dove, agli accaldati, Burtul serviva vini rossi o bianchi, ed ai ragazzi bibite e granite di ghiaccio tritato, ottenuto dalla manuale raspatura di tutta l’ampia superficie di un parallelepipede ghiacciato steso sul bancone, una specie di liscio iceberg industriale, la famosa “stèca de giàs” dei tempi andati. Per evitarne il precoce scioglimento la teneva rigorosamente coperta con tele di juta (de s’ciavéen si diceva). Per tale sminuzzatura Burtul si serviva di un aggeggio di ferro simile alla pialla del falegname, con serbatoio nel quale si depositavano i trucioli gelati, messi nel bicchiere, venivano colorati di verde, giallino, o bruno con parsimoniosi schizzi di sciroppi dai gusti menta, limone o tamarindo, a seconda i desiderati dei clienti.
Fonte: Cremona Sera.
Diventare ricchi con il vino in California? Basta una partita con Monopoly “Napa Valley Edition”.
L’ultima edizione del gioco da tavolo più famoso del mondo è ambientata tra cantine iconiche, hotel di lusso e party esclusivi. Acquistare cantine famose, investire in ristoranti stellati, comprare ville da sogno e magari diventare milionari in uno dei territori iconici del vino internazionale. Un sogno? In realtà un gioco da ragazzi, da fare comodamente a casa tirando i dadi con Monopoly “Napa Valley Edition”, ultima edizione del gioco da tavolo più famoso del mondo. Disponibile solo negli Stati Uniti, il Monopoly ambientato in California – che di base è uguale alla versione originale del 1935 – sostituisce le classiche vie e località famose del tabellone con altrettanto noti indirizzi della Napa Valley: così si potranno acquistare cantine come Beringer, Sterling Vineyards, Napa Cellars, Hall Wines e Frank Family Vineyards.
Fonte: WineNews.
Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”: approvato il disciplinare.
E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini del MISAF (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo del disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1° gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano).
Fonte: Siena Free.
Lanuvio, Villa Sforza incantevole per ‘Calici di Stelle’, tra degustazioni di vino e piatti tipici.
Sabato 5 agosto, presso Villa Sforza Cesarini, a Lanuvio, ha preso il via la seconda edizione della manifestazione enogastronomica Calici di stelle, facente parte del programmazione Associazione città del Vino, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco Lanuvio. Alla conferenza di inaugurazione erano presenti le massime autorità comunali lanuvine, nelle figure del Sindaco, il deputato Andrea Volpi, e della Vicesindaca Valeria Viglietti, nonché dei rappresentati della Regione Lazio, gli Assessori Giancarlo Righini e Simona Renata Baldassarre e il presidente della Commissione Bilancio Marco Bertucci. Presenti all’evento anche l’Assessore veliterno Cristian Simonetti e la Consigliera comunale di FdI Debora Rossi.
Fonte: Castelli Notizie.
Finale del Trofeo Vini di Acquabona, i vincitori.
Domenica 6 Agosto si è disputata la finale del Trofeo Vini di Acquabona, ultima tappa di una serie di gare, che si sono giocate tra Aprile ed Agosto.” IL VINO PRESENTATO PER LA FINALE IL E’ IL VOLTRAIO IGT TOSCANA ROSSO. Vino che proviene da una selezione di uve Syrah e Merlot del Podere “Cote di Siterno”, una ampia costa collinare rivolta a Sud, sul Golfo di Lacona. L’esposizione naturale ed il microclima del podere conferiscono una eccezionale qualità alle uve. Il vino ottenuto, di grande morbidezza, intensità e concentrazione, matura per almeno un anno in botti di rovere e si affina poi per molti mesi in bottiglia.
Fonte: Elbareport.
Vino, prosegue a Lanuvio “Calici di stelle”, la manifestazione dedicata al vino.
L’appuntamento (dalle 18 alle 24) è ospitato all’interno della Dimora Storica di Villa Sforza. Al via nel pomeriggio di oggi a Villa Sforza la seconda giornata di “Calici di Stelle”, la kermesse dedicata al vino organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Lanuvio Nuova Pro Loco. Chi parteciperà all’iniziativa lanuvina potrà degustare i migliori vini del territorio laziale. A Calici di Stelle ci sarà spazio, inoltre, per osservazioni astronomiche a cura di Frascati Scienza, intrattenimenti musicali a cura del duo Ienco -Sciarresi e visite guidate al sito archeologico. A Villa Sforza è presente anche un’area food a cura del Casale Fortini con i prodotti locali e le ricette della tradizione preparate da Giuseppe Verri.
Fonte: Meridiana Notizie.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 6 agosto 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologie, enologia, vino, olio, agroalimentare e consulenza nuovi impianti cantina.
Vino, la classifica delle cantine più importanti d’Italia: Lunelli, Cavit e Schenk sul tetto.
Nella classifica per fatturato, tra le prime dieci cantine private, all’ottavo posto troviamo il gruppo Lunelli, a quota 151,6 milioni di euro, dietro alla casa vinicola Zonin (200 milioni di euro), Fratelli Martini (237 milioni), Marchesi Antinori (245 milioni), gruppo Santa Margherita (260 milioni), Italian Wine Brands (430 milioni) e Argea (455 milioni). La holding della famiglia Lunelli ha messo a segno un incremento dei ricavi del 13% rispetto al 2021, con un margine operativo lordo (Ebitda) di 30 milioni di euro e una posizione finanziaria netta (Pfn) a meno 29,6 milioni. Le cantine cooperative pesano per il 41,7% sul giro d’affari complessivo per il 34% dell’export, per il 52,2% sul fatturato Italia. Se al primo posto per fatturato troviamo Cantine Riunite Civ con un giro d’affari che sfiora i 700 milioni di euro, in terza posizione troviamo il colosso trentino Cavit con 264,8 milioni di euro, in calo del 2,3% rispetto al 2021, Ebitda di 36,215 milioni, meno 73,753 milioni Pfn, 243 milioni di bottiglie prodotte. Al quinto posto c’è Mezzacorona con 213,4 milioni di euro +8,6% sul 2021, 16,188 milioni di Ebitda, meno 101,7 milioni di Pfn e 54 milioni di bottiglie.
Fonte: Corriere del trentino.
Sardegna, viaggio nel paese che si è fatto cantina: «Qui ogni famiglia possiede una vigna».
È agosto. La Sardegna è un formicaio. L’onda di americani e di tedeschi comunque pallidi a giocare a tetris per riempire le spiagge. La sfida è trovare un luogo fuori pista. Nascosto. Ecco una storia nella storia. Quella di uno sforzo collettivo, di un paese che spinge le 1.600.000 bottiglie degli Antichi Poderi di Jerzu. Una cooperativa con 430 soci viticoltori, un modello di azienda contromano alla storia, soprattutto a quella da bere. Un vino di famiglia. Alcuni ritrovamenti archeologici dimostrano che la coltivazione di uve simili all’attuale vitigno cannonau, era presente già in epoca nuragica, oltre 3 mila anni fa. A stringere i conti con la storia, il viaggio intanto è lungo almeno 73 anni. Correva l’anno 1950 quando i primi soci diedero vita a una cantina che oggi ha trovato il modo di portare nel bicchiere la versione contemporanea. Su e giù dai pendii del Gennargentu, su fino a 500 metri e poi tuffandosi giù in uno dei pochi scorci di mare graziati dal turismo feroce di agosto. Seicento ettari di vigne per 35 mila quintali d’uva. La vista spalancata sulle sabbie bianche ogliastrine. Qui dicono “S’unione faghet sa forza”, che tradotto sta per l’universale “l’unione fa la forza”. Che ritradotto in termini di presenza, nella provincia dell’Ogliastra, che è la meno popolosa d’Italia, significa anche che ogni famiglia di Jerzu possiede una vigna. Ormai da più di una generazione.
Fonte: Corriere.
Il rilancio del Rosso di Montalcino: «Non è un fratello povero del Brunello».
Montalcino non è solo Brunello. Ma la valorizzazione di un territorio così ricco e sfaccettato passa anche dal Rosso di Montalcino, sempre che questo non venga considerato dai consumatori, ma prima ancora dagli stessi produttori, un “fratello povero” del Brunello, senza una propria personalità e identità. Su questo aspetto il Consorzio del Brunello di Montalcino ha le idee molto chiare, tanto da aver organizzato a luglio la manifestazione Red Montalcino, che aveva proprio come focus il Rosso. «Siamo arrivati alla seconda edizione – ha spiegato il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci – con oltre 70 produttori che hanno creduto in questa iniziativa. È piaciuta molto anche la location della fortezza di Montalcino, dove siamo stati realmente bene, e il risultato ha soddisfatto anche gli stessi produttori.
Fonte: Identità Golose.
Morto Cristian Calò, titolare della Vecchia Cantina. Lutto a Bizzozero.
Il rione di Bizzozero e tutta Varese piangono Cristian Calò, proprietario del ristorante La Vecchia Cantina di via Monte Generoso. Aveva 46 anni ed era noto nel mondo della ristorazione e della vita notturna varesina. Si è spento dopo una breve quanto fulminante malattia, che gli era stata diagnosticata solo qualche mese addietro. Cristian da giovane aveva aperto a fine degli anni ‘90 il pub l’Alfabeto, successivamente trasformatosi in Kintana. Un locale che aveva fatto breccia fra le preferenze dei giovani varesini, dato che era stato uno dei primi in cui erano allestiti i maxi-schermi su cui venivano proiettati i video musicali ma anche perché in un terrario all’ingresso era custodito un pitone.
Fonte: Il Giorno.
La moda è una rovina, preferisco ‘A Cantina: ecco come ci si emoziona nella cittadella di Cariati.
La cicoria raccolta a mano nelle campagne. I salumi indigeni, le confetture di clementine, di cipolla rossa di Tropea e peperoncino conzato qui; i formaggi localissimi, gli amari, le birre artigianali e la selezione delle cantine calabresi meno trendy. E poi la fritturina di paranza, quella vera, fuori menù, con solo pescato del giorno (se c’è) ed il più povero (si fa per dire) che c’è. Piatti rigorosamente circolari come l’economia e la convivialità sollecitate ogni sera, insieme alle ricette della memoria, quella conservata col sorriso da nonne, mamme, figlie e nipoti che bazzicano senza vergogna in cucina; come quella della pitta ccu ri jiti, un must senza tempo della tradizione culinaria cariatese. Le immancabili melanzane ripiene, peperoni e patate, sardella e cipolla e solo extravergine di qualità.
Fonte: EcoDelloJonio.it.
Calici di Stelle 2023, le proposte delle cantine siciliane per brindare “con il naso all’insù”.
Come ogni anno, più di ogni anno, la voglia di brindare all’estate guardando le stelle è tanta e le proposte non mancano grazie a Calici di Stelle 2023, l’atteso evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino Italia e dall’Associazione Città del Vino, in occasione del quale centinaia di cantine e numerosissime iniziative culturali animeranno le vigne e i suggestivi borghi italiani, creando un’atmosfera unica e coinvolgente. Se è vero (e lo è) che il vino è il protagonista principale di questa manifestazione, lo è altrettanto che le suggestioni che derivano da passeggiate tra i filari, degustazioni, picnic, musica e spettacoli, con il denominatore comune del cielo stellato e del chiaro di luna, fanno la vera differenza e sono gli ingredienti che hanno contribuito al successo esponenziale di questa manifestazione.
Fonte: Siciliafan.
Tino Tedeschi riconfermato presidente del Consorzio Vini IGT Valcamonica.
Ora è stato eletto il nuovo consiglio d’amministrazione. E’ stato riconfermato il Consiglio uscente, con la sola eccezione dell’uscita di Enrico Angeli della Cantina Concarena e l’entrata di Paolo Plona della Cantina Vi Bù. Il nuovo Consiglio è quindi così rappresentato: Tino Tedeschi (Azienda Agricola Scraleca), Silvia Toretti (Cantina Monchieri), Marco Sacristani (Cantina Carona), Pierluigi Bontempi (Cantina Rocche dei Vignali) e Paolo Plona (Cantina Vi Bù). Confermato direttore Sergio Bonomelli. Il Consiglio ha poi riconfermato come presidente l’architetto Tino Tedeschi, fondatore con i fratelli, dell’azienda agricola Scraleca di Darfo Boario Terme. Ad affiancarlo alla guida del Consorzio, come vice presidente, sarà Pierluigi Bontempi (Cantina Rocche dei Vignali).
Fonte: Gazzetta delle Valli.
Tarquinia, DiVino Etrusco, 46 cantine, con 90 vini in degustazione, per la 17esima edizione.
Un itinerario del gusto in cui il vino è protagonista e racconta la storia etrusca e quella di Tarquinia attraverso i produttori della Dodecapoli. Il DiVino Etrusco, inprogramma dal 17 al 20 e dal 24 al 26 agosto, dalle 20.30 all’1 di notte, nelle vie e nelle piazze più belle del centro storico del comune tirrenico, svela le 46 cantine della 17esima edizione, per 90 vini da sorseggiare accompagnati dai sommelier della Fisar. Il festival darà la possibilità agli appassionati del vino non solo di scoprire e apprezzare vere e proprie eccellenze, ma di vivere un’esperienza a tutto tondo sul buon bere e al pubblico di vivere giorni all’insegna della convivialità e del divertimento, con un ricco cartellone di concerti, spettacoli di artisti di strada, mostre e concorsi.
Fonte: Terzo Binario.
Festa Guida Vini d’Italia 2024, degustazioni in enoteca con le nuove annate dei vini delle grandi cantine.
Durante la settimana che precede la presentazione della Guida Vini d’Italia 2024, prevista a Roma il 15 ottobre, Gambero Rosso vi dà appuntamento in alcune delle migliori enoteche italiane, da Nord a Sud della penisola, per degustare le nuove annate dei vini proposti da quasi 30 cantine d’eccellenza – piccole e grandi che siano – tutte presenti in Guida. Sarà una grande festa, una degustazione diffusa che coinvolge 24 enoteche in 19 città . Festa Guida Vini d’Italia 2024 è l’evento che dà il via alla lunga stagione dedicata al meglio della produzione vitivinicola nazionale. Una iniziativa promossa da Gambero Rosso per valorizzare il prezioso patrimonio enologico italiano e avvicinare il grande pubblico al bere di qualità e ai vini degustati e selezionati dalla commissione della Guida Vini d’Italia. Quest’anno sono 24 i locali coinvolti, in diverse località: Asti, Avellino, Bologna, Bordighera, Brindisi, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Lucca, Milano, Napoli, Padova (Campodarsego) Palermo, Perugia, Porto S. Giorgio (FM), Roma, Torino e Trento.
Fonte: Gambero Rosso.
Estate, la luce in bottiglia: tutti i vini della settimana.
“Con il caldo mi dimentico di mangiare!!!”. “Anche io, infatti poi rimangio”. L’annosa e divertente diatriba tra chi in estate mangia pochissimo e chi invece non viene decisamente attaccato dall’inappetenza, si risolvequando c’è l’occasione di sedersi tutti insieme all’aperto, godere di una bella giornata, del tepore e della compagnia degli amici. In questa settimana di inizio agosto abbiamo selezionato per voi una serie di piatti sì golosi, come per esempio il risotto con burrata e pesto, ma sembre adatti anche alla stagione più calda. Che sia un’antipasto di marae o un dolce con la frutta esotica, il menu è stato composto in modo da essere anche scomponibile e ogni piatto, con il suo vino accuratamente scelto in abbinamento, può rendersi protagonista assoluto. Dal punto di vista del calice, abbiamo giocato con i colori del tramonto: bianco e rosa, in ogni sfumatura e gradazione cromatica e olfattiva.
Fonte: la Repubblica.
Vini rossi per l’estate: sei etichette sorprendenti da Sicilia en Primeur.
Quella dei rossi leggeri non è una sola moda passeggera, ma una vera e propria rivoluzione legata a una serie interminabile di fattori ambientali, sociali e culturali. La domanda è: l’epoca dei bodybuilder con alcol e con legno in bella mostra si è conclusa definitivamente? Il modello che ha avuto più successo nell’ultimo quarantennio – perlomeno nell’ambito della critica e degli esperti – è arrivato al capolinea? Difficile dirlo… e, soprattutto, è impossibile fare un discorso generale, perché chiaramente le abitudini variano di nazione in nazione, e, in alcune zone del mondo, i “trophy wines” sono ancora i dati. Eppure, in molti paesi, i dati non lasciano nulla ad intendere: anche territori storicamente vocati alla produzione di rossi e ben posizionati come la Valle del Rodano cominciano a tremare davanti a statistiche che riportano cali dei consumi di vino rosso in Francia superiori al 30% negli ultimi anni.Lo ha rimarcato Matt Walls, giornalista di Decanter, un articolo recente, evidenziando come anche nel feudo di Syrah e Grenache i bianchi si stiano ricavando una fetta importante, andando letteralmente a ruba, mentre chi punta tutto sui rossi ha spesso dei fondi di magazzino.
Fonte: Luciano Pignataro.
E’ nato il vino Nobile ’Pieve’ Disciplinare, ok dal Ministero Prima annata in vendita nel 2025.
E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo di Disciplinare del Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1 gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano). “Per noi è il compimento di un percorso che vale più di una nuova tipologia di vino, ma che dimostra come tutta una denominazione possa dare vita in maniera unanime a un percorso condiviso che rappresenta una nuova visione di produzione – il commento del presidente del Consorzio Andrea Rossi – una visione supportata dalla ricerca dal punto di vista geologico e pedologico e dall’approfondimento che è stato fatto anche nelle biblioteche e archivi storici, fino ad arrivare al Catasto Leopoldino del 1800. Devo ringraziare per tutto questo i produttori, in primis, che ci hanno creduto fin dall’inizio, poi le associazioni di categoria, la Regione Toscana, il Ministero dell’agricoltura, il Comitato Nazionale Vini e tutti i professionisti che con il loro apporto hanno reso possibile questo risultato”.
Fonte: La Nazione.
Fiano Love Fest a Lapio fino a lunedì celebra il vino Doc G di Avellino.
Giunto alla sua XIIesima edizione, il Fiano Love Fest a Lapio fino a lunedì celebra il vino DocG di Avellino. Dopo la prima giornata di sabato, prosegue domenica 6 agosto, mentre lunedì 7 è in programma la “Special Edition” con «un’altra giornata con musica, stand enogastronomici, degustazioni Onav e altro ancora, con attività e degustazioni dedicate al Fiano di Avellino Docg», scrivono in una nota gli organizzatori. Domenica 6 agosto, alle ore 20, la masterclass “Tasting possibile: l’ultimo millesimo” con Annito Abate, delegato Ais Avellino, ed Angelo Maglio, relatore AIS, che guideranno la degustazione dell’ultima annata disponibile di Fiano di Avellino Docg (Info e prenotazioni Claudia Carbone tel. 340 4846367, email masterclassflf@gmail.com). In degustazione Ioanna, Le Vigne di Rosa, Il Sole e il Lupo, Terre di Nora, Terra Mia, Bellaria, Case d’Alto, Macchie Santa Maria, Felice Meoli, Antica Hirpinia.
Fonte: Nuova Irpinia.
Torino come Bordeaux, musei per raccontare il nostro vino e soste senza fronzoli in cui protagonista è il buon cibo.
Un paio di settimane fa con tutta la famiglia mi sono stipato come un lanzichenecco sul volo Ryanair più economico trovato per portarci in un luogo in cui non fossimo mai stati: l’Orio al Serio-Bordeaux. Dopo il viaggio uguale e contrario del ritorno (affollato di lettori della Recherche) ci sentiamo di raccomandare fortemente questo pezzo di Francia atlantica: i vini di Bordeaux, i vigneti affacciati sul mare del Médoc, le innumerevoli cabane, le baracche sull’Atlantico che vendono ostriche a un euro l’una, i mercati colmi di formaggi e cannelés, i centri storici fuori dalle rotte turistiche, le fortificazioni millenarie, le dune di sabbia di Pilat, gamberi, granchi, scampi in abbondanza tutto a prezzi accessibilissimi, in media più bassi di quelli nostrani.
Fonte: Corriere Torino – Corriere della Sera.
Vino, giovedì 10 agosto torna Calici di Stelle a Pitigliano.
A Pitigliano riflettori accesi sui vini del territorio con l’evento “Calici di Stelle”, in programma giovedì 10 agosto, a partire dalle 21. La kermesse più amata dagli appassionati di vino torna protagonista in uno dei borghi più belli d’Italia con le degustazioni, la musica dal vivo e il buon cibo. “Per Pitigliano è un evento ormai consolidato – commenta Claudia Elmi, assessore comunale al Turismo – che registra ogni anno un crescente numero di presenze per il felice connubio tra la proposta enogastronomica, la musica e un contesto magico e unico come il borgo di Pitigliano, che diventa ancor più affascinante in questa particolare occasione. Rinnovo i ringraziamenti alla pro loco per l’organizzazione.”
Fonte: Toscana News.
Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”: il Ministero approva il disciplinare.
E’ una notizia che il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano aspettava con ansia ed è arrivata in seguito alla riunione plenaria del Comitato Nazionale Vini che il 3 agosto ha dato l’ok definitivo al testo di Disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”, la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che sarà in commercio così dal 1 gennaio 2025 con l’annata 2021. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi l’iscrizione presso il Registro delle Denominazioni Europee, il progetto di questa nuova tipologia sarà a tutti gli effetti operativo con una prima annata che avrà circa 300 mila bottiglie, mentre già per la 2022 sono oltre 700 mila le bottiglie in cantina (pari a circa il 10% della produzione totale di Vino Nobile di Montepulciano).
Fonte: Radio Siena Tv.
Commercio: il ‘Made in Tuscany’ vola all’estero. E’ il vino il prodotto più venduto.
Vola il Made in Tuscany all’estero spinto dalle ottime performance dell’olio (+12,7%) e di frutta e verdura fresca e trasformata (+24%). Bene anche la pasta (+8%) ed il vino, che è il prodotto più commercializzato oltre i confini nazionali (+0,6%). Primo trimestre ancora da record per l’agroalimentare regionale che fa registrare un balzo del 5% per un valore complessivo di prodotti esportati che ha raggiunto 875 milioni di euro. A trascinare il paniere regionale sono soprattutto la Francia per l’Eurozona (+17%) e gli Stati Uniti (+11%). A dirlo è Coldiretti Toscana sulla base dei dati Istat sulle esportazioni nel periodo gennaio – marzo 2023. “Il nostro Made in Tuscany continua a mostrare una straordinaria resilienza di fronte alle tensioni internazionali che hanno contagiato i mercati e al perdurare dell’inflazione cha sta interessando tutte le principali economie ed i paesi con cui abbiamo relazioni commerciali stabili. – spiega Letizia Cesani, Presidente Coldiretti Toscana – Il 2022 è stato l’anno migliore di sempre per le esportazioni che hanno superato i 3,3 miliardi di euro: un trend positivo, in forte salita, che si consolida anche nella prima parte dell’anno.
Fonte: Radio Siena Tv.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da Albrigi Tecnologia
A risentirci a domani.
