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rassegna stampa vino di mercoledì 26 luglio 2023!

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 26 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

“15 camere, una spa, una cantina e la forma del carapace di una tartaruga”: come sarà la casa di Elon Musk in Alta Badia.
Tra le tante cose che rendono San Cassiano un posto molto amato c’è la grande armonia con cui ogni costruzione si integra perfettamente con l’ambiente: nessun lusso smaccato, poco esibizionismo. Ebbene, il destino beffardo ha voluto che Elon Musk si innamorasse del luogo (come tutti quelli che ci vanno) e decidesse di farci una casa che, almeno stando alla descrizione, non sembra un baluardo della sobrietà: “Il progetto? L’ho sognato di notte: è il carapace di una tartaruga con i piani in piena esplosione, due sotterranei e tre emersi. Una cubatura di 800 metri quadri divisa tra 15 camere da letto, 15 bagni, ampio living e cantina vini e spa interrate. I dettagli più azzardati? La camera criogenica a -100 gradi, la cabina armadio interrata, a scomparsa nel pavimento, e la piscina in vetro sospesa lunga 30 metri”: lo ha spiegato l’architetto di Bolzano Alessandro Costanza, che ha realizzato i render per Musk. Cosenza spiega di essere stato contattato da un intermediario del tycoon e di aver pensato a “una composizione dinamica di piani aggettanti e volanti ed equilibri instabili.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

Calici di Stelle in Tour, due sere di passeggiate e degustazioni a Castelvetro.
Martedì 1 e giovedì 3 agosto, itinerario guidato tra le meravigliose colline del Grasparossa in notturna con Calici di Stelle in Tour. Una passeggiata sotto gli astri accompagnati da Stefano Barbieri di Passi Avanti che ci intratterrà durante il percorso con interventi a tema. Si tratta di un itinerario a/r di 6 km circa, da Piazza Roma nel centro storico di Castelvetro di Modena fino alla Cantina Roli.
Orario di ritrovo ore 19.00. E’ consigliabile l’utilizzo di una torcia elettrica e richiesto abbigliamento da trekking (vestiti comodi, zainetto, kway, scarponcini o scarpe sportive con suola a rilievo). Arrivo presso la Cantina Roli dove ci si fermerà per un piccolo ristoro con prodotti locali (sfizi salati, tigelle con salumi e bensone) in abbinamento ai vini della cantina. A seguire, osservazione della volta celeste in compagnia di Pierluigi Giacobazzi, noto astrofotografo e divulgatore scientifico. Si consiglia di portare una coperta sulla quale sedersi o stendersi per una comoda osservazione delle stelle.

Fonte: ModenaToday.

Montepulciano: al 48° Cantiere Internazionale d’Arte domani 26 luglio arriva l’Orchestra del Conservatorio Franci di Siena. Performance di danza tra le botti della Vecchia Cantina.
L’orchestra del Conservatorio Franci di Siena arriva al 48° Cantiere Internazionale d’Arte che mercoledì 26 luglio 2023 presenta anche una performance di danza e musica tra le botti della Vecchia Cantina di Montepulciano. Alle ore 18 sarà proprio la Bottaia della storica cantina poliziana (in via Provinciale, 7) l’insolito palcoscenico per la danzatrice Camilla Monga e per il polistrumentista Emanuele Maniscalco che si esibisce alla tastiera e alla batteria. Lo spettacolo s’intitola Væver, termine danese che indica un movimento agile ed elegante: si tratta di un progetto che vuole offrire un punto di vista inedito sull’improvvisazione, a partire dal linguaggio musicale di Emanuele Maniscalco, capace di virare tra jazz e ambient, tra pop e sperimentazione. Ogni idea musicale si traduce nelle azioni coreografiche di Camilla Monga che usa il corpo per interpretare una una nuova visione del mondo.

Fonte: Centritalia News.

Venerdì 28 luglio, a San Martino al Tagliamento, il giornalista e scrittore Beppe Severgnini con il suo saggio “Neoitaliani. Un manifesto. 50 motivi per essere italiani” conclude la prima edizione di Pordenonelegge in cantina.
Scoprirsi, con un pizzico di sorpresa, “neo-patrioti”, orgogliosi di un Paese uscito con grinta dal biennio pandemico, e che si trova oggi in una ripresa economica più rapida e robusta che altrove: proprio questa Italia eclettica e sorprendente è al centro del saggio del giornalista Beppe Severgnini, Neoitaliani. Un manifesto. 50 motivi per essere italiani, pubblicato da Rizzoli. La riflessione intorno al nuovo ritratto nazionale sarà al centro dell’incontro conclusivo di “Pordenonelegge in cantina”, prima edizione della rassegna estiva di incontri con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc. attraverso tre serate curate e condotte dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento venerdì 28 luglio, alle 20.30, nell’Azienda vitivinicola Pitars di San Martino al Tagliamento: I fratelli Pittaro, in friulano Pitars, sono gli eredi di una stirpe di vignaioli dalla storia autentica, che da sempre crede nella passione per la propria terra e la coltivazione della vite. Nella cantina di San Martino, costruita in bioedilizia e alimentata da fonti energetiche rinnovabili, nascono i vini che esprimono la tradizione rurale di una viticoltura di qualità, rispettosa della natura. Sarà dunque questa la serata in cui scoprici, piacevolmente Neoitaliani, insieme all’editorialista Beppe Severgnini.

Fonte: Comunicati Stampa FVG.

Fazio Summer Wine Fest: un’estate in cantina all’insegna dell’arte, del vino e del buon cibo.
Casa Vinicola Fazio apre le porte della propria Tenuta per la prima edizione di un evento speciale dedicato al connubio tra arte, vino e gastronomia di qualità. Dopo il successo della soirée inaugurale dedicata alla Collezione Anima Solis, mercoledì 26 luglio un nuovo appuntamento, con un focus sull’arte spumantistica di Fazio. Nel frattempo, fervono i preparativi per il primo Calici di Stelle in cantina. Un’estate ricca di incontri per valorizzare il radicamento nel territorio e il legame con la Doc Erice, attraverso una rassegna che unisce il piacere del vino al gusto della scoperta.

Fonte: All Food Sicily.

I vini superstar della guida “L’Espresso” 2023.
Otto le etichette premiate con il massimo dei punteggi: 110 cum laude. Sedici quelle premiate con il punteggio di 100/100. Doppietta della tenuta dei marchesi Guerrieri Gonzaga con due vini-icona: il San Leonardo e il Carmènere entrambi dell’annata 2018. Da pochi giorni è nelle librerie la Guida 2023 ai Vini d’Italia dell’Espresso. Presentata al teatro Manzoni di Milano, la Guida (oltre 600 pagine a colori) presenta 500 cantine e più di 1.000 vini che sono stati degustati, selezionati e valutati da Luca Gardini, il miglior palato del mondo in campo enoico. Direttore responsabile della guida è Alessandro Mauro Rossi, vice curatore Riccardo Corazza che i wine lover della nostra regione hanno avuto modo di conoscere e apprezzare un mese fa alla presentazione del romanzo “Terradivina”.

Fonte: Egnews.it.

Vino Etna Doc, nel 2023 cresce la produzione. “Premiati dal mercato”.
Il vino dell’Etna continua il suo successo: nel 2023 cresce la produzione. Sono state 3.512.400 le bottiglie prodotte a marchio Etna Doc nel primo semestre di quest’anno, pari a un imbottigliato di 26.343 ettolitri, con un incremento del 6,2 per cento rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2022, quando la produzione si era attestata a 3.293.388 bottiglie, equivalente a 24.796 ettolitri. I numeri sono stati raccolti dall’Osservatorio del Consorzio Tutela Vini Etna Doc e mettono in evidenza una positiva tenuta della produzione, a dimostrazione dell’interesse sempre vivo nei confronti dei vini di questa denominazione da parte dei consumatori.

Fonte: Focus Sicilia.

Il mondo del vino saluta Alexandre de Lur Saluces, “monsieur” Chateau d’Yquem.
Alla guida della cantina di famiglia (oggi di Lvmh) fino al 2004, ha segnato la storia di uno dei miti del vino mondiale, e di tutto il Sauternes. l mondo del vino saluta uno dei suoi grandi: si è spento in Francia, ad 89 anni compiuti, Alexandre de Lur Saluces, che, dal 1968 al 2004, ha guidato una cantina mito a livello planetario come Chateau d’Yquem, icona n. 1 del Sauternes (oggi del gruppo Lvmh), per tanti anni la “cantina di famiglia”, prima di dedicarsi sempre all’amato Sauternes con il prestigioso Chateau de Fargues (anche questo di proprietà della sua famiglia dal 1472).

Fonte: WineNews.

Attilio Scienza: “Non è questo l’annus horribilis del vino. E vi spiego perché”.
Raggiungiamo al telefono Attilio Scienza nella sua casa in Trentino. A Palermo c’è un caldo apocalittico e la colonnina di mercurio tocca i 48 gradi, mai accaduto. A Trento piove e ci sono 25 gradi. Non sembra luglio. Nessuno può rallegrarsi. Sentiamo Scienza, il presidente del Comitato nazionale vini, ma soprattutto il docente universitario e ricercatore di viticoltura per capire cosa sta accadendo in questo anno che per il vino italiano potrebbe diventare un anno spartiacque per quello che sta accadendo. La peronospora devastante, un po’ ovunque, le grandinate al nord, la siccità al Sud e poi aggiungiamoci la frenata sui consumi, la guerra, l’inflazione. Di tutto e di più. Scienza parte dai fenomeni naturali. Avverte subito: “Non parliamo di annus horribilis.

Fonte: Cronache di Gusto.

Clima impazzito e peronospora, il vino dell’Umbria in crisi: per Sagrantino e Merlot si prospetta un -70%..
Segno meno per il vino in Umbria a causa del maltempo, dell’umidità e del caldo. Soprattutto per Sagrantino e Merlot. In Umbria si registrano perdite fino al 70% per le due tipologie enologiche. Tutti questi fatto, insieme alla peronospora che attacca i grappoli, mettono in crisi la produzione di vino. Di vera e propria emergenza parla Roberto Di Filippo, imprenditore vitivinicolo, presidente di Cia Perugia e Anabio Umbria. Spiega Di Filippo: «Con le condizioni climatiche avverse, si sono purtroppo verificate situazioni favorevoli agli attacchi fungini abbastanza importanti. In passato ci sono state criticità simili, ma sicuramente questo è un pessimo anno per le produzioni di vino».

Fonte: Umbria 7.

Bertinoro premia il miglior vino di Romagna.
Si svolgerà oggi a Bertinoro, alle 18.30presso la Ca’ de Bè Osteria Enoteca, la Tornata numero 292 del Tribunato di Romagna, durante la quale avverrà la premiazione dei vini vincitori del Concorso Vino del Tribuno edizione 2023. Aprirà la manifestazione il primo tribuno del Tribunato di Romagna, Giordano Zinzani, con la presenza della sindaca di Bertinoro, Gessica Allegni, e di Roberto Monti, presidente del Consorzio Vini Romagna, che nell’occasione terrà una relazione dal titolo ‘La Romagna vitivinicola di oggi, il punto della situazione’. Al concorso, realizzato dal Tribunato di Romagna, in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna e il patrocinio del Comune di Bertinoro, sono stati presentati 77 vini Dop e Igp del territorio romagnolo. Racconta Zinzani: “Le degustazioni di selezione sono state effettuate il 5 luglio scorso, da quattro commissioni, ognuna composta da 4 enologi (un enologo, un tribuno, un sommelier e un giornalista), su campioni anonimi degustati nella sede dell’ufficio del Turismo, sala della Riserva storica del Sangiovese di Romagna, del Comune di Bertinoro. Verranno premiate 22 cantine della Romagna, con ‘Diplomi di merito – Vino del Tribuno’ e con ‘Diplomi di Gran Merito – Vino del Tribuno’, per i vini che hanno ottenuto il punteggio più alto nelle rispettive categorie.

Fonte: l Resto del Carlino.

Festa del vino a Consuma, il programma.
Tutto pronto per l’avvio della festa del vino alla Consuma. L’evento è organizzato dal comitato Festeggiamenti Consuma e si svolgerà domenica 6 agosto dalle 16 in poi nel centro storico del paese con stand gastronomici, musica dal vivo e un mercato artigianale.

Fonte: Arezzo Notizie.

BereRosa 2023 Cucina & Vini.
Martedì 4 luglio a Roma, presso Villa Appia Antica si è svolto l’unico grande evento dedicato al vino declinato in rosa.
Ancora una volta vini fermi e spumanti hanno accolto una folla di curiosi, appassionati e operatori del settore.
La freschezza e piacevolezza dei rosati è stata sempre apprezzata dai consumatori del vino rosato e quest’anno in degustazione c’erano numerosi aziende provenienti da tutta Italia, per un confronto di stili, territori e uve. In abbinamento, per confermare la versatilità del rosé, c’erano numerosi postazioni food: di Veroni Salumi con i suoi eccellenti salumi e l’immancabile mortadella, e per i più golosi le dolcezze di Lisita Pasticceria con sfogliatelle, babà e cannoli siciliani farciti al momento.

Fonte: Carlo Zucchetti.

Da manager del marketing a Parigi, a produttori di vino rosato nel sud della Sardegna. La storia di Jean-Paul e Isabelle Tréguer.
Il futuro del mercato del vino è sempre più rosa. Il consumo di vino rosé è cresciuto in maniera costante ed esponenziale negli ultimi anni. I rosati piacciono ai giovani, ai millennial e alle donne, e sono sempre più spesso i protagonisti degli aperitivi e delle cene d’estate, sostituendo il rosso, troppo impegnativo con il caldo, e vengono spesso preferiti anche ai bianchi, per la personalità e il gusto più avvolgente. Un trend del mercato enologico che Jean-Paul e Isabelle Tréguer, coppia di imprenditori francesi, avevano previsto già anni fa. Nel corso di una vacanza in Sardegna, avevano notato come in Italia nei menù vi fossero pochissime proposte di rosati, mentre in Francia, patria di questi vini, ogni bistrot offriva un’ampia scelta.

Fonte: Taranto Sera.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 25 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Marchesi Frescobaldi negli Usa.
Marchesi Frescobaldi, tra le principali aziende vitivinicole italiane, ha annunciato la firma di un accordo per l’acquisizione di Domaine Roy e fils, uno dei produttori più prestigiosi dell’Oregon. La transazione sarà chiusa entro luglio.

Fonte: Corriere della Sera.

Non c’è nulla di più gustoso di un vino delle origini.
Da innamorato del vino, della fatica dei vignaioli che producono ció che Galileo Galilei definì umore e luce, dunque natura e divino, dico che le cantine devono affrancarsi dal marketing e tornare ai loro valori. Il mercato dei vini di moda ormai è in catalessi. Serve tornare all’origine. Si sono inventati millanta aggettivi: i vini veri (una furbata di chi ha comprato cantine a mansalva), quelli naturali, quelli indipendenti. Un contadino del Collio mi disse un giorno: «Il vino o xe bon o no xe bon». Game, set, incontro. Azzardo di mio: bisogna tornare ai vini originari. Così mi specchio nel turchino degli occhi di Emidia Pepe, 92 anni a Torano Nuovo dove tutto è cominciato sospesi tra l’Adriatico e i contrafforti dei Sibillini e della Laga.

Fonte: La Verita’.

In vino veritas.
Il Gaglioppo ha note di melagrana Dai riflessi luminosi irradiati dalle acque dal mar Ionio, nascono le uve dei vigneti di Roberto Ceraudo, nel contesto calabro dell’antica città di Petelia, oggi Strongoli. Una vista mozzafiato su un paesaggio dipinto da uliveti, agrumeti e vigneti. In azienda cantina, frantoio, agriturismo e ristorante agiscono in sintonia con la filosofia produttiva biologica, dove ogni fase segue un protocollo accurato, gestito dai figli di Roberto. Giuseppe in campo, Susy al marketing e Caterina a capo del ristorante. Seducente dai profumi esotici Dal 1984 ad oggi, da zero a due milioni e mezzo di bottiglie l’anno, da un circuito locale ad una affermazione ad ampio raggio internazionale, tuttavia nulla è cambiato nella gestione corale, per un’azienda che ha saputo mantenere ben saldo il legame con le proprie origini, facendone un punto di forza.

Fonte: Messaggero.

Frescobaldi in Oregon.
Marchesi Frescobaldi, una delle principali aziende vitivinicole italiane, ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Domaine Roy e, fils, uno dei produttori più prestigiosi dell’Oregon collocato nel cuore della Willamette Valley.La transazione sarà ufficialmente chiusa entro il mese di luglio.

Fonte: Sole 24 Ore.

Grandine e siccità colpiscono la vendemmia.
Federvini: annata difficile sia dal punto di vista qualititativo sia quantitativo Micaela Cappellini Da un lato le forti grandinate, dall’altro l’arsura ben oltre i 40 gradi. Nel mezzo la peronospera, il fungo portato dall’acqua, che sta danneggiando le viti da Nord a Sud. Sarà una vendemmia difficile, questa del 2023. Le rese saranno in calo, dicono gli esperti: di quanto, è ancora presto per dirlo. Molto dipenderà anche dalla frequenza, da qui ad agosto, dei fenomeni estremi come quello che si è abbattuto ieri in Lombardia. Ma per Federvini è già certo che «la prossima vendemmia non sarà da ricordare né dal punto di vista qualitativo né quantitativo». Proprio ieri la Regione Piemonte ha inviato al governo la richiesta formale per lo stato di emergenza a seguito delle grandinate del 6luglio scorso. E tra le aree danneggiate dai chicchi grossi come palline da tennis ci sono anche le Langhe e il Roero, due delle aree più preziose per la produzione vitivinicola regionale.

Fonte: Sole 24 Ore.

Dagli orologi al mondo del vino il 2023 segna i primi ribassi – Vino pregiato nella morsa dell’incertezza.
Nell’ultimo decennio questa asset class, riconducibile all’ampio mondo degli investimenti alternativi, ha registrato una crescita del 137%. II 2023 segna per la prima volta un rallentamento ma questo resta un bene rifugio appetibile Pagina a cura di Daniela Russo on solo arte, auto classiche, orologi e gioielli. Tra i passion asset, l’insieme dei beni che integrano una componente finanziarla a una puramente emotiva, acquista sempre maggiore rilevanza il vino pregiato. Una tipologia di investimento che, negli ultimi io anni, ha restituito rendimenti elevati ai suoi estimatori, che lo hanno scelto sia per diversificare il portafogli sia per mettersi al riparo dalle incertezze del mercato.

Fonte: Sole 24 Ore Rapporti.

Montepagano. Dal 4 al 6 agosto un viaggio tra i migliori vini d’abruzzo.
Appuntamento dal 4 al 6 agosto con la mostra dei vini di Montepagano (in provincia di Teramo). La 51^ edizione dell’evento si propone di far conoscere, in un viaggio attraverso le più affascinanti cantine d’Abruzzo, diverse declinazioni dei vini più rappresentativi del territorio.

Fonte: Tempo.

Todi. «Calici di stelle» in Umbria tra degustazioni e visite guidate.
«Calici di Stelle» fa tappa a Todi (Pg), in Umbria, sabato 5 agosto. Protagonisti i vini della Doc Todi tra degustazioni enogastronomiche, pedalate in e-bike e visite guidate al patrimonio culturale e artistico della città. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Todi in collaborazione con la Strada dei Vini del Cantico.

Fonte: Tempo.

Borgo diVino in tour torna a Vietri sul Mare: dal 28 al 30 luglio la seconda edizione.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, è organizzata da Valica, prima tourist marketing Borgo divino in tour torna a Vietri sul Mare: dal 28 al 30 luglio la seconda edizione Venerdì 28 luglio, sabato 29 e domenica 30 luglio ritorna Borgo diVino in tour a Vietri sul Mare per tre giorni dedicati ai migliori vini della Campania a cui si aggiungeranno anche altre etichette di cantine provenienti da diverse regioni italiane come Marche, Abruzzo, Toscana, Lazio e Molise. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”, è organizzata da Valica, la prima tourist marketing company italiana, in collaborazione con il Consorzio Ecce Italia, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale di Città del Vino e la Camera di Commercio di Salerno in qualità di main partner istituzionale insieme a Regione Campania e Confagricoltura Avellino. Sponsor ufficiali del ciclo di eventi sono Enel e Poste Italiane isola.

Fonte: Le cronache del Salernitano.

Raggiunta quota 35 per le Città del Vino.
Le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia proseguono nel proprio percorso di crescita, confermandosi una delle realtà più dinamiche nel panorama dell’associazione nazionale con sede a Siena. Ieri a San Floriano del Collio, alla trattoria Korsic, si è fatto il punto su un “mondo” che oramai ha dimensioni ampie su tutte e quattro i territori provinciali, tanto che a oggi più di un cittadino su 10 della regione abita in una Città del Vino. Proprio la realtà del Collio, insieme a Muggia, è una delle new entry che portano il numero dei Comuni aderenti a 35, più 6 Pro Loco attive in questi municipi.

Fonte: Messaggero Veneto.

Calici di Stelle cresce: 26 tappe Debutta il concorso Città del Vino.
La presentazione a San Floriano che entra a far parte dei trentacinque comuni di qualità Calici di Stelle cresce: 26 tappe Debutta il concorso Città del Vino. Marco Bisiach Ilvino e la viticoltura d’eccellenza continuano a essere occasione di promozione e valorizzazione (anche in ottica turistica) del territorio. E lo saranno pure in occasione del 2025, anno della Capitale europea della Cultura, quando il capoluogo isontino ospiterà un nuovo grande concorso enologico internazionale “Città del Vino” come anticipato dal l’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Oreti. Ma nell’immediato, come illustrato all’Osteria Gostilna Korsic di San Floriano del Collio, c’è l’edizione 2023 di Calici di Stelle del Friuli Venezia Giulia.

Fonte: Messaggero Veneto Gorizia.

«Riconoscere peronospora tra gli eventi indennizzabili».
a presidente Paterna ieri ha riunito la commissione li conoscere peronospora fra gli eventi. Tra i vigneti è allarme peronospora e subito il presidente Paterna porta il tema sui tavoli della Regione Lazio. Si e riunita ieri, infatti, presso la sede del Consiglio regionale, l’VIII commissione Agricoltura e Ambiente, per affrontare il problema. Oltre ai rappresentanti delle organizzazioni professionali e delle associazioni di categoria, anche molti sindaci presenti; tutti hanno rappresentato la necessità di interventi urgenti a sostegno dei vignaioli colpiti dall’infezione, con danni stimati almeno del 40% della produzione. Presente anche il dirigente dell’Ufficio “Area sistema dei controlli” della Regione Lazio, Paolo Gramiccia, che ha ravvisato la possibilità di attivare le procedure per lo stato di calamità.

Fonte: La Provincia Viterbo.

Il meteo impazzito si abbatte sui vini «Produzione in calo, qualità intatta».
La primavera molto piovosa ha reso difficile il lavoro di prevenzione e di lotta contro le crittogame Savini: «Tanti di noi puntano sul biologico e le piogge ci stanno facendo pagare un prezzo altissimo». «Montepulciano colpito dalla peronospera, meno i bianchi e il Sangiovese» Inverno senza precipitazioni, primavera piovosa ed estate torrida. Un bel guaio per i produttori vitivinicoli del Piceno. Un territorio colpito dalle fitopatie a causa di una seconda metà di primavera molto piovosa che ha reso difficile, se non impossibile, il lavoro di prevenzione e di lotta contro le crittogame da parte delle aziende. In molti hanno dovuto abbandonare del tutto i vigneti, chi invece è riuscito a intervenire per tempo, con costi economici notevoli, ora deve difendere a denti stretti il raccolto.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Perdite che vanno dal 40% a punte che sfiorano l’80% nel biologico.
L’allarme della Cia: i vigneti in sofferenza Perdite che vanno dal 40% a punte che sfiorano l’80% nel biologico. Necessari interventi immediati da parte delle istituzioni per ristorare i danni di un settore in ginocchio» Per la produzione di vino, si stimano quest’anno cali che vanno dal 40% fino a punte che sfiorano l’80%, quest’ultime soprattutto tra gli impianti biologici dove l’intervento tempestivo dopo una precipitazione è fondamentale. A stilare un quadro della situazione è la Cia Agricoltori provinciale di Ascoli Piceno. Colpa del maltempo che ha colpito il Piceno, e più in generale tutto il territorio regionale delle Marche, nei mesi di maggio e giugno «con l’impossibilità di rientrare tempestivamente nei filari – spiega Matteo Carboni presidente della Cia provinciale di Ascoli, Fermo e Macerata.

Fonte: Resto del Carlino Ascoli-Fermo.

Viticoltura di precisione: una dimostrazione.
Si è svolta presso l’azienda agricola Mirko Arione di Castiglione Tinella, la prima giornata dimostrativa del progetto “VLP”, che si propone di studiare, sviluppare e verificare sperimentalmente l’uso di un sistema di diagnosi, monitoraggio fitosanitario, prescrizione e realizzazione degli interventi di lotta da effettuarsi sulla viticultura, applicando il concetto di Agricoltura di Precisione. L’obiettivo è quello di migliorare la produttività e diminuire l’impatto ambientale e le risorse impiegate, ponendo l’attenzione sullo stress idrico e sulle malattie delle vigne, dando vita ad un monitoraggio puntuale del vigneto grazie all’ausilio di droni, e attraverso sistemi di telerilevamento e analisi spettrale.

Fonte: Cuneo Sette.

Monchiero e Damonte alla guida di Piemonte Land e Consorzio Roero.
Due imprenditori vitivinicoli, le cui aziende sono associate a Cia Cuneo, sono stati nominati alla guida di due importanti realtà piemontesi e della “Granda”. Francesco Monchiero, classe 1975, di Canale, enologo e produttore, già responsabile del Consorzio Tutela Roero, è diventato presidente di Piemonte Land of Wine: l’Ente che associa i 14 Consorzi vinicoli del territorio regionale riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura, oltre alla Vignaioli Piemontesi. Il compito? Confrontarsi e individuare delle strategie comuni per la promozione del vino piemontese in Italia e nel mondo. Attraverso i Consorzi sono rappresentati i 44.000 ettari di vigneto che dalle province di Alessandria, Asti e Cuneo si estendono fino ai piedi delle Alpi. Un grande patrimonio enologico costituito, per l’80%, dalle 19 Docg e dalle 41 Doc regionali.

Fonte: Cuneo Sette.

Forte grandinata: colpiti tetti, auto, danni ai vigneti – Violenta grandinata devasta auto, tetti e vigne monferrine.
La violenta grandinata di venerdì mattina, seppur nella sua brevità di pochi minuti, è stata fortemente dannosa per il Monferrato. Tra le zone maggiormente colpite c’è il Moncalvese dove i “chicchi” hanno raggiunto le dimensioni di palline da golf. Il Comune di Alfiano Natta ha già provveduto a comunicare alla Regione i danni subiti soprattutto a colture e fabbricati, numerose anche le macchine rimaste crivellate. Tra i paesi monferrini colpiti in maniera importante anche Grazzano Badoglio, Penango, Murisengo. Anche a Conzano Danni anche nel territorio conzanese. Per quasi mezz’ora il concentrico è stato letteralmente bersagliato da “proiettili” di ghiaccio che hanno raggiunto la dimensione di una pallina da ping pong, con conseguente grave compromissione dei noccioleti, delle vigne e del foraggio della zona circostante.

Fonte: Monferrato.

Tortona Il Timorasso celebra il suo passato ma deve continuare a guardare al futuro.
Fra la creazione della Doc sempre più imminente e un interesse anche dei grandi media nazionali, per il vino principe del Tortonese è un successo • «L’interesse sul nostro territorio e sui suoi prodotti è sempre in aumento: basti pensare che la scorsa settimana nel giro di due giorni abbiamo avuto a Monleale prima Raidue che è passata da me e da Elisa Semino della Colombera per presentare a settembre quello che hanno filmato in costume e società e poi Rete quattro che ha registrato un programma relativo al mondo dei motori. Perché le cose vanno bene? Perché abbiamo deciso di copiare da quelli che fanno le cose meglio di noi, che sono pochissimi ma ci sono». Non rinuncia a stupire comunque Walter Massa all’inizio della sua tradizionale serata di inizio estate all’Aroma Winebar con degustazione dei suoi vini.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

Norme Ue e fitofarmaci Vino veronese a rischio.
L’Ue: produzione «non essenziale» Marchesini: «Difficile restare sul mercato con l’applicazione del regolamento». Meno fitosanitari in campo, meno uva nei tini, produzione considerata dall’Ue non essenziale. Arriva a queste conclusioni il recente studio pubblicato dalla Commissione europea sull’impatto del cosiddetto regolamento Sur, riguardante l’uso sostenibile (ovvero il sostanziale dimezzamento) dei prodotti fitosanitari in agricoltura. Una posizione in collisione con gli interessi dei Paesi del Sud Europa e delle regioni produttrici come il Veneto. Le associazioni italiane, francesi e spagnole rivendicano l’importanza del vino in Ue, primo produttore al mondo, con il 45% della superficie a vigneto. Il settore è vitale per molte regioni europee e genera milioni di posti di lavoro. Ma lo studio non ne tiene conto, prevedendo un calo della produzione di uva dovuto agli effetti del taglio dei fitosanitari, stimato al 18% in Spagna, al 20% in Italia e al 28% in Francia, senza valutare l’impatto del cambiamento climatico, che già lima le quote di produzione.

Fonte: Arena.

World’s Best Vineyards: nella Top50 c’è una cantina del Piemonte.
Grande gioia per le Langhe e per il Piemonte: la cantina Monsordo Bernardina entra nella Top50 della classifica World’s Best Vineyards. Lanciato a Londra nel 2019, il World’s Best Vineyards è un concorso mondiale per l’enoturismo che premia le 100 cantine più suggestive del mondo. La competizione, infatti, premia le cantine che tutti i wine lovers del mondo dovrebbero visitare almeno una volta nella vita. A votarle è una giuria composta da oltre 500 tra intenditori, sommelier ed esperti di viaggi. Quest’anno la premiazione, tenutasi presso la tenuta Bodegas Beronia, situata nella spagnola regione di Rioja, ha segnato un grande successo per il Piemonte. Infatti, la tenuta Monsordo Bernardina, cantina di Alba, ha scalato a classifica passando dal 62esimo posto al 29esimo. Grande soddisfazione per tutta la famiglia Ceretto che, guidata da Bruno, Marcello e i rispettivi figli, guida da anni la cantina.

Fonte: Mole24.

La manifestazione ’On the Wine’ Degustazioni e visite in cantina.
Ritorna ‘On the Wine’ il grande evento sul vino ad Offida. Si tratta della quarta edizione, l’appuntamento è dedicato al vino e alle tipicità enogastronomiche del territorio. On the Wine, attraverso degustazioni direttamente in cantina e negli showroom di Offida aderenti, fa assaporare i luoghi di produzione di uno dei prodotti Made in Offida per eccellenza. Otto le aziende vitivinicole che ospiteranno l’evento: Ciu Ciu, Agriturismo il Chierico, Azienda agribiologica San Giovanni, Tavio Vini, azienda agricola San Filippo, cantina Menceru’, Tenuta La Riserva e Cantina Villa Pigna. Tutte le degustazioni saranno accompagnate da pietanze preparate direttamente dalle aziende e da altrettante attività del territorio: Fior di Farina, ristorante La Botte, ristorante pizzeria La Mattra, Cucina Snob. Un connubio di sapori abilmente combinati per allietare l’ultimo fine settimana di luglio, dopo una giornata al mare per avere ristoro dei sensi nella frescura delle colline di Offida. “Un’occasione preziosa _ commenta l’assessore al turismo Cristina Capriotti _ per visitare i luoghi di produzione di tanti vini che portiamo in tavola e di cui spesso ignoriamo la storia.

Fonte: Il Resto del Carlino.

I programmi per il Festival Franciacorta in Cantina 2023.
Torna il 16 e 17 settembre 2023 il Festival Franciacorta in Cantina, l’appuntamento di fine estate che da anni attira in queste verdi colline sulle sponde del Lago d’Iseo appassionati del Metodo Classico più apprezzato d’Italia e visitatori curiosi di scoprire questa meravigliosa terra ricca di storia e di tradizioni. Guido Berlucchi, cantina promotrice della rivoluzione di questo territorio vitivinicolo, conferma anche quest’anno la sua partecipazione alla manifestazione con un ricco programma di eccezionali eventi culturali, gastronomici e – ça va sans dire – enologici. Nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 gli appassionati alla scoperta della Franciacorta potranno acquistare diversi pacchetti speciali per visitare le cantine storiche e degustare le preziose Cuvée dell’azienda.

Fonte: Agenfood.

Torna Calici di Stelle 2023, dal 28 luglio al 20 agosto nelle cantine più belle d’Italia.
Dopo il grande successo di Cantine Aperte, il Movimento Turismo del Vino prosegue la sua serie di iniziative dedicate ai wine lover con l’attesissimo arrivo di Calici di Stelle 2023 che trasformerà le vigne e le piazze italiane in luoghi di festa. In collaborazione con l’Associazione Città del Vino, per la sua 26esima edizione l’appuntamento più amato dell’estate andrà in scena da venerdì 28 luglio a domenica 20 agosto 2023. Per tutti gli amanti del vino sarà un’opportunità per immergersi in un’esperienza unica, passeggiando tra i filari di vigneti al chiaro di luna, avvolti dall’atmosfera incantevole dei pittoreschi borghi e delle vivaci piazze, il tutto sotto un meraviglioso cielo stellato.

Fonte: Wine&Thecity.

Controlla l’ossigeno e il tempo | Diam Bouchage è la rivoluzione nei tappi da vino che non accenna a fermarsi.
Nel mondo del vino lo sanno praticamente tutti. Da ormai 20 anni, Diam Bouchage è l’unico produttore a fornire una soluzione di sicurezza organolettica con tappi di sughero garantiti singolarmente senza TCA rilasciabile. Non è un caso, insomma, che l’azienda francese sia diventata leader mondiale nei tappi di sughero tecnologici per vini fermi, spumanti e liquori. 2,7 miliardi di tappi prodotti e commercializzati ogni anno rendono evidente il concetto. L’intera filiera vinicola riconosce oggi che Diam Bouchage abbia risolto definitivamente l’annoso problema del sentore di tappo. Una piccola rivoluzione copernicana per vendicare tutte quelle bottiglie che, nella storia, sono state rovinate da una chiusura malefica.

Fonte: Intravino.

L’oro dell’Etna, il vino del vulcano sarà il protagonista del 2024.
Finalmente quest’anno siamo riusciti, grazie al Consorzio dei vini dell’Etna e al suo presidente Francesco Cambria, a degustare i vini del vulcano proprio nel suo territorio. Per noi è motivo d’orgoglio, giacché siamo stati i primi a scoprire, parlare e premiare i vini di questo straordinario distretto, ingiustamente (per un lungo periodo) caduto nell’oblio. Cinque giorni di degustazione per assaggiare circa 350 vini. E pensare che sino a una quindicina di anni fa, se dall’Etna arrivavano 30 campioni in tutto era oro colato. All’epoca le aziende si contavano sulle dita di una mano: adesso quelle che aderiscono al consorzio sono circa 200. Nulla a confronto rispetto a quando sull’Etna, vitato dal livello del mare sino a oltre 1000 metri d’altitudine, prima della fillossera si producevano circa tre milioni di ettolitri di vino, facendone il polo vitivinicolo più importante della Sicilia, vino che prendeva la via del nord Europa e dei paesi anglofoni.

Fonte: Gambero Rosso.
Umbria, pioggia, peronospora e caldo mettono in crisi la produzione di vino.
In Umbria si registrano perdite fino al 70% di sagrantino e merlot.
Le piogge e l’umidità dei mesi scorsi, con la diffusione della peronospora che attacca i grappoli, ed ora il caldo torrido mettono in crisi la produzione di vino.. Roberto Di Filippo, imprenditore vitivinicolo e presidente di Cia Perugia e Anabio Umbria ha parlato di una “vera e propria emergenza”. “Con le condizioni climatiche avverse – ha spiegato Di Filippo – si sono purtroppo verificate situazioni favorevoli agli attacchi fungini abbastanza importanti”. “In passato – ha continuato il presidente di Cia – ci sono state criticità simili, ma sicuramente questo è un pessimo anno per le produzioni di vino. Per ciò che concerne il biologico, ci sono poi situazioni diverse, a seconda delle zone e di molte variabili: in alcune aree umbre, ad esempio, le malattie fungine sono quasi nulle, mentre in altri casi ci sono perdite che vanno verso il 100 per cento, tant’è che in questi appezzamenti non si passerà a raccogliere le uve“.

Fonte: TeleAmbiente.

A Vinitaly il vino Nobile di Montepulciano racconta i “microbiomi” delle pievi.
Le coordinate per trovare a Vinitaly i produttori di Vino Nobile di Montepulciano presso lo stand del Consorzio che li riunisce non cambiano e come sempre si potranno degustare le etichette delle aziende presenti in forma diretta (al banco informazioni sarà disponibile anche la mappa per scovare le altre aziende di Montepulciano in giro per la fiera), oltre al banco d’assaggio consortile che ospiterà la quasi totalità delle etichette di Vino Nobile di Montepulciano. Quest’anno con una novità: uno spazio degustazioni animato da alcuni eventi in pillola per raccontare le sfaccettature del Vino Nobile di Montepulciano. «Al ritorno dalla Prowein di Dusseldorf un momento importante per segnare la presenza della nostra denominazione nei principali mercati internazionali – spiega il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – torniamo a presentare il progetto Pieve e quest’anno lo faremo partendo dai suoli, dalla nostra terra insomma, inoltre alcune iniziative sotto il cappello di The History Teller, il nostro vino che si vuole raccontare a tutti».

Fonte: Toscana Oggi.

Vino, produzioni in calo anche del 70% nel Piceno per maltempo.
Cala la produzione del vino a causa del maltempo che ha investito l’area del Piceno e le Marche negli scorsi mesi di maggio e giugno. La Cia Agricoltori provinciale di Ascoli Piceno stima per quest’anno diminuzioni dal 40% fino a quasi l’80%, quest’ultime soprattutto tra gli impianti biologici dove l’intervento tempestivo dopo una precipitazione è fondamentale. Colpa del maltempo, “con l’impossibilità di rientrare tempestivamente nei filari – spiega Matteo Carboni, presidente della Cia provinciale di Ascoli, Fermo e Macerata – ma anche la forte umidità notturna, ancora presente nonostante le alte temperature abbiano portato ad una forte diffusione della peronospora nei vigneti provocando un’importante perdita di produzione”. In particolare il problema riguarda l’intero territorio marchigiano e risulta quasi impossibile trovare vigneti non attaccati da questa malattia fungina.

Fonte: ANSA.

Vino. L’incubo peronospora continua ad abbattersi sul vigneto italiano.
Lo afferma l’Osservatorio vendemmiale di Assoenologi, ISMEA, e Unione italiana vini (Uiv), che ha attivato una ricognizione nelle campagne del Belpaese. Il fenomeno patogeno sta interessando in particolare le aree della dorsale adriatica, a partire da Abruzzo e Molise, con perdite fino al 40%, ma anche molti areali di Marche, Basilicata e Puglia per cui si prevedono con cali previsti nell’ordine del 25-30%. Difficile anche la situazione in Umbria, Lazio e Sicilia e, in parte, in Toscana. In generale, grande sofferenza per il vigneto biologico – che rappresenta quasi il 20% dei filari italiani – che risulta in diverse aree in gran parte compromesso. Poco attaccate le altre aree. La presentazione delle previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, ISMEA, e Uiv è in programma a Roma martedì 12 settembre.
Fonte: Agricultura.it.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 24 luglio 2023!

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Le donne del vino tornano sul Gargano per la festa d’estate.
Un aperitivo in barca con suggestivo giro al tramonto tra le calette di Vieste per celebrare e preservare l’acqua quale “bene comune”, risorsa importante non solo per la viticoltura. Per i12023 “Le Donne del Vino” di Puglia tornano sul Gargano per la nona edizione del SummerWine, tra piatti gourmet, calici di vino e stelle cadenti. L’evento itinerante `WoW (Wines on the Wave), si svolgerà il prossimo 27 luglio a Vieste, in due location d’eccezione e di grande impatto visivo: il molo turistico dove si affaccia il Ristorante Il Capriccio e l’Approdo di Venere con il Ristorante Adivè, luoghi ideali per trascorrere una vera esperienza di gusto e di piacere. Gli ospiti saranno accolti nel porto turistico di Vieste (ore 18) da dove partiranno le barche per un suggestivo aperitivo al tramonto tra le calette. Si degusteranno i vini del territorio del Gargano e della Daunia, raccontati direttamente dalle produttrici, in abbinamento ad un originale “aperibox” dai sapori tipici selezionati dalla Salumeria Lombardi di San Marco in Lamis.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Il collezionista di storie che sussurrava al rum.
Viaggio tra le 48mila bottiglie di Luca Gargano l’italiano che ha rilanciato il distillato di canna L’oscura bottiglia del 1750, quella ritrovata in una cantina, quella con il tappo in oro finito chissà dove… Annate introvabili, pezzi unici da Tahiti a Trinidad E gli ultimi rum cubani imbottigliati prima di Fidel di Alberto Milan Conclusione numero uno: se il boss si accende una sigaretta proprio sotto il cartello «vietato fumare» nel deposito di superalcolici, significa che le regole non valgono granché. Conclusione numero due: se le 48mi1a bottiglie della collezione di rum più ricca al mondo sono custodite su scaffali da discount, tipo gli sciroppi di granatina alla Lidl, significa che l’apparenza non vale granché. Conclusione numero tre: se l’uomo che dà del tu al rum non è cubano né dominicano né venezuelano ma è orgogliosamente genovese, la geografia non vale granché. 0 comunque si deve inchinare di fronte alla passione e alla competenza. Sono parecchie le domande che ti ronzano nella testa dopo un safari alcolico.

Fonte: Giornale Controcorrente.

Vino e pensiero.
Sopra, la nuova cantina LVNAE, tra i Colli di Luni, che a partire da luglio è aperta a visite e offre esperienze guidate. La nuova cantina simbolo dei Colli di Luni tra cuore e design. Creata per celebrare il rapporto tra terra e uomo, LVNAE, azienda dedita da oltre 60 anni a una viticoltura di qualità, pioniera per il lavoro su vitigni tradizionali e per la valorizzazione del Vermentino dei Colli di Luni, ha inaugurato la nuova cantina in quella piana fra la costa ligure e gli scavi dell’anfiteatro romano di Luni (SP). Filo conduttore del progetto, voluto e curato da Diego Bosoni, erede di un talento famigliare, è la fusione tra funzionalità ed estetica. Ogni ambiente è un’esperienza che, da luglio, sarà possibile vivere prenotando una visita guidata.

Fonte: Icon.

Vini dell’altro mondo.
Alla scoperta di due “case dell’anima” in uno straordinario giardino botanico a fianco della Cordigliera delle Ande. Il vino è viaggio. Nello spazio, nel tempo, nella dimensione emotiva di chi degusta, di chi nel brindisi condivide l’assaggio, di chi è abbastanza testardo da piantare viti e prendersene cura. Il vino è nomade, ma anche ispiratore di tradizioni, riti, e costumi; è cultura e confronto, radici e contaminazione. Più volte ne ho avuto prova, ma l’esperienza più forte è stata l’avventura, iniziata e mai finita, in terra argentina. Cresciuto nella sofisticata autorevolezza dei vini del “vecchio mondo” intrattenuto poi dalla freschezza spensierata del “nuovo mondo; in Argentina ho conosciuto ciò che definirei a pieno titolo “l’altro mondo del vino’: dove si fondono elementi così antichi da sembrare eterni e condizioni ambientali sbalorditive nella loro unicità.

Fonte: Icon.

Cambiamenti climatici e siccità il progetto innovativo per le vigne.
Mentre si discute sulla denominazione Campania Doc. lanciata dall’assessore all’Agricoltura Capu to, col mondo del vino cam pano diviso – soprattutto quello irpino -gli imprenditori del settore provano a rilanciare il comparta anche attraverso un innovativo progetto che punta al risparmio energetico, soprattutto per quanto concerne l’acqua. Gli attacchi di peronospora alla vite e — fenomeno globale – l’aumento delle temperature dell’aria e la diminuzione delle piogge “agronomicamente utili” che stanno determinando un deciso incremento delle necessità irrigue, con la conseguenza di un ulteriore sfruttamento delle non illimitate risorse idriche di superficie e sotterranee restano ll problema piìt allarmante. Da questo t’ultimo punto è partito il convegno svoltosi ieri a Fontanarosa presso La Rimessa, neo struttura dell’azienda Il Cortiglio.

Fonte: Mattino Avellino.

Il Buttafuoco storico in vendita sul metaverso L’enoteca ora è virtuale – L’enoteca è virtuale Il Buttafuoco storico adesso è in vendita anche nel metaverso.
Il Consorzio ha aderito alla piattaforma web in cui si può dialogare con i produttori e prenotare bottiglie di vino. Il Buttafuoco storico sbarca nel metaverso. In attesa dell’inaugurazione, il prossimo autunno, della nuova Enoteca in frazione Vigalone, il consorzio di produttori di Canneto Pavese ha aderito ad una nuova piattaforma che offre agli appassionati un modo innovativo di vivere il mondo del vino e ai produttori uno spazio dove raccontare le loro aziende e il territorio ad un pubblico sempre più connesso. Il progetto, realizzato da Vanilla Innovations, società americana con sede a Bergamo, a cui il Buttafuoco storico si era già appoggiato per l’e-commerce, sarà presentato ufficialmente a settembre, ma dal sito www.buttafuocostorico.shop è già possibile creare il proprio avatar ed accedere alla piattaforma.

Fonte: Provincia – Pavese.

Vertice per un Consorzio Vermentino – Cannonau.
Oggi a Siamaggiore l’incontro tra gli operatori isolani II di Pasquale Peron Slamagglore Il Cannonau e il Vermentino sono senza dubbio i vini sardi più conosciuti e identitari dell’isola. La mancanza di un coordinamento fra le varie realtà operanti in Sardegna, però, impedisce a questi prodotti di esprimere le immense potenzialità che potrebbero avere. Per questo motivo è stata organizzata una riunione con i protagonisti del settore vitivinicolo regionale con lo scopo di creare un consorzio di Tutela del Cannonau e del Vermentino di Sardegna. L’appuntamento è fissato per oggi alle 18 nella sede di Laore di Pardu Nou a Siamaggiore (Oristano). 11 mondo del vino rappresenta uno dei reparti più importanti dell’economia sarda, capace di impiegare decine di migliaia di persone e generare ogni anno milioni di euro di fatturato che sono un concreto sostegno perle famiglie e perle aziende nell’intera isola.

Fonte: Nuova Sardegna.

Dai vigneti del nonno al summit di Dubai A 26 anni sarà speaker alla Cop 28.
Cresciuta tra le vigne Il giorno dopo la laurea ero già a riempire bottiglie in cantina. Ha solo 26 anni, ma si confronta già ai massimi livelli mondiali su temi legati al mondo agrario. E questo le permetterà di essere parte di quello che potrebbe essere uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti dell’anno: la Cop 28 dell’Onu, che si svolgerà a dicembre a Dubai. La protagonista Silvia Caprara, da Sommacampagna è proiettata su palcoscenici di primissimo piano. Una storia che, per quanto lei sia molto giovane, affonda le sue radici molto indietro nel tempo. «Sono nata in una famiglia che ha a che fare con le campagne da più di duecento anni, visto che i miei avi gestivano un’osteria con cambio dei cavalli, chiamata “Il sole”, e producevano vino per questa attività, già a inizio Ottocento», racconta.

Fonte: Arena.

Sperimentazione e identità guidano la Giannitessari.
In dieci anni di attività il produttore ha cercato «la migliore sintesi di ogni denominazione». Della varietà Piwi è il pioniere Monti Lessini, Soave e Colli Berle’: sono I territori sui quali l’azienda Giannitessari ha costruito e modellato la propria identità raggiungendo, quest’anno, un importante traguardo: dieci anni di attività. «L’azienda è nata dall’incontro tra la mia esperienza come produttore e l’opportunità di lavorare con varietà e terroir diversi ma complementari», spiega Gianni Tessari, classe 1963 di Brognoligo, frazione di Monteforte d’Alpone, che fin da giovane si è misurato con la viticoltura sperimentando nei vigneti di famiglia e firmando già dagli anni ’80 etichette di successo nel Soave e nella Valpolicella fino a scegliere, nel 2013, di intraprendere una personale avventura nel mondo del vino.

Fonte: Arena.

Venissa, un bianco chiamato Rinascita.
La filosofia di Venissa, il celebre progetto di recupero agricolo e ospitalità sostenibile sorto sull’isola lagunare di Mazzorbo, adiacente a Burano, prosegue con il vino “Venissa Bianco 2018”, presentato a Venezia. Matteo Bisol (nella foto), coni suoi trentacinque anni, è il più giovane erede della famiglia fondatrice di Venissa (e storica produttrice di prosecco a Valdobbiadene), da lui diretta per qualche anno, per poi dedicarsi esclusivamente al settore vinicolo del marchio. Matteo trasmette entusiasmo durante la presentazione, di fronte a cultori, amici e operatori del settore, della nuova . annata di Venissa, la prima sotto sua direzione. “Venissa Bianco 2018” è frutto di una vigna di Dorona all’interno della tenuta.

Fonte: Gazzettino.

I Novello e la svolta di Ronco dei Pini: vendemmia in notturna anche in Friuli.
Siamo in Friuli Venezia Giulia, a Prepotto (Udine), sul Collio Orientale, la cantina si chiama Ronco dei Pini, profuma di storia e famiglia, buone pratiche e passione, dove si vendemmiano a mano (e dall’anno scorso in notturna), da ll ettari, uve che dai vigneti più antichi diventano – appunto – Ronco dei Pini, dunque vini più longevi e complessi, mentre i più recenti si vestono con l’etichetta Terre di Ponca, più freschi, facili, beverini si dice adesso, «ma non meno buoni», puntualizza Claudio Novello che con il fratello Giuseppe guida l’azienda che il padre fondò 60 anni fa Storia anche curiosa «Mio padre era di Mirano, in provincia di Venezia, aveva campi e passione, faceva la spola con la Carnia, a Tolmezzo, dove portava il suo vino in cambio di fieno. Ad un certo punto decise di cominciare a produrlo sul posto, il vino. Cercò nelle zone più vocate e trovò quello che voleva a Prepotto». Storia di due fratelli che in questa torrida estate festeggiano un doppio, entusiasmante riconoscimento.

Fonte: Gazzettino.

Cantina Del Rodano: il Domaine Jean-Louis Chave.
Jean-Louis Chave è il sobrio erede di una lunga dinastia di vignaioli originari dell’Ardèche, iniziata nel 1481. A quel tempo i Chave possedevano dei vigneti sul territorio che oggi fa parte dell’AOC Saint Joseph. Di qui l’interesse mai smentito da Jean Louis per questa appellation, dove sta peraltro cercando di reimpiantare alcune colline abbandonate. Oggi i Chave possiedono circa 14 ettari di Hermitage, con appezzamenti nella maggior parte dei quartier. Una grande diversità di terroir, che rafforza l’intima convinzione di Jean-Louis Chave: un hermitage non può essere altro che un vino d’assemblaggio. Percorreere i vigneti con il padrone di casa è sempre una cosa interessante, perchè possiede qualità di osservazione molto acute: non solo a livello del suolo e della vite ma anche per ciò che riguarda il rilievo o la struttura dei muretti in pietra, il cui materiale, secondo lui, è in grado di illustrare il terroir. Secondo Chave il granito dei Bressards è della stessa natura del Massiccio Centrale, ma più complesso: poco acido, mentre lo è maggiormente quello delle Varognes, lungo il corso del Rodano, dove il suolo è molto sottile.

Fonte: Sicilia Report.

Di persone e vini speciali: cronache dal territorio della Doc Friuli Aquileia.
Avevamo lasciato Grado quando il tramonto indugiava ancora altrove, siamo rientrati nel canale con la notte accarezzata dalle luci. In questi ultimi istanti capiamo nitidamente ciò che ci aveva predetto Valentina Bertossi, vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Doc Aquileia: «Entrare nel canale è diverso che uscirne». Il nodo che ti prende alla gola dopo il lungo respiro della laguna, mentre ti addentri tra le imbarcazioni e i palazzi, quella sensazione di essere atteso, prima ancora che accolto. È un’epifania che riassume in modo poderoso i due giorni con il consorzio per il 60° anniversario della selezione dei vini e la prima edizione di Esplorâ.

Fonte: Identità Golose.

Ma quanto è bello fare il vino sui colli bolognesi: a 20 anni hanno acquistato la storica cantina Vallania.
La storia di Enrico Verdilio e Giulio Scagliarini, uno che faceva l’operaio, l’altro che ha ha studiato a Bordeaux e voleva avere una sua azienda: “Il 2023 sarà la nostra quarta vendemmia”. Hanno acquistato una cantina storica a poco più di vent’anni e ora stanno cercando di rilanciarla. «Ci sono tanti giovani che tornano ai campi, l’agricoltura è una passione», spiega Enrico Verdilio, uno dei soci di Terre Rossa Vallania. Domanda insolita: quanti anni ha? «Io ho 25 anni, mentre il mio socio Giulio Scagliarini 27». Come e perché nel 2020 comprate Terre Rosse Vallania? «Io e lui veniamo da strade molto diverse e ci siamo conosciuti lì in azienda.

Fonte: Repubblica Bologna.

Montepulciano, il paradiso del vino e della cultura.
Perla del Rinascimento toscano, situato tra Valdichiana e Val d’Orcia, patria del poeta umanista Agnolo Poliziano, Montepulciano (Si) e il suo Vino Nobile, Docg di qualità, è un connubio che ha profonde radici storiche in questa area del sud – est della Toscana, già caratterizzata dalla straordinaria ricchezza di un patrimonio artistico e paesaggistico in cui si incontrano e si fondono un bellissimo territorio ed una conformazione architettonica del centro abitato rimasta inalterata dal 1580, dove nasce un vino di eccezionale pregio che fa apparire questa terra quasi come “privilegiata”. Nel suo centro storico, in Piazza Grande, si affacciano tre secoli di storia dell’arte: il ‘400 con il Palazzo Comunale e la sua torre, il ‘500 con il “Pozzo dei Grifi e dei Leoni” e i palazzi rinascimentali, il ‘600 con il Duomo e la sua facciata incompiuta.

Fonte: Italia a Tavola.

Picnic sotto le stelle.
IL 10 e 11 AGOSTO 2023, DALLE ORE 20:00 ALLE 23:00 La notte più magica dell’anno quest’anno raddoppia! Il 10 e 11 agosto abbiamo il piacere di invitarvi a trascorrere insieme lo spettacolo delle stelle cadenti, tra calici, vigneti e castelli. Per il quinto anno di “Pic-nic under the stars” la nostra proposta prevede: Le sere del 10 e 11 Agosto, a partire dalle ore 20, potrete trascorrere una serata unica tra i vigneti che circondano il castello di San Salvatore: degustando i nostri vini, cenando all’aria aperta e ammirando le stelle. Il punto di ritrovo sarà all’interno della cantina Conte Collalto dove, attraverso una facile passeggiata di circa 600 metri, raggiungeremo la location del picnic. Arrivati in vigneto, vi verrà consegnato un cestino contenente un menù sfizioso, una bottiglia di Prosecco DOCG ogni due persone e una coperta per il picnic.

Fonte: Treviso Today.

Al via la 6^ edizione di “Percorso DiVino”.
Sabato 29 Luglio, a partire dalle 18:00, presso il centro storico di Castignano (AP) si svolgerà la 6^ edizione di Percorso DiVino, l’evento enogastronomico volto alla valorizzazione della produzione vitivinicola locale e alla promozione del territorio piceno e dei suoi prodotti tipici. Nel suggestivo centro storico del paese, i partecipanti potranno compiere un vero e proprio viaggio alla scoperta di etichette locali di qualità e trovare vini di recente produzione o prodotti già famosi nel mercato enologico regionale e nazionale, nonché vini biologici e biodinamici. Ingresso libero ma per poter effettuare le degustazioni è necessario acquistare il kit-pass (calice, tracolla e mappa). Durante il percorso visitatori potranno concedersi una pausa nei diversi punti ristoro; inoltre si potranno assaggiare tipicità di varie aziende quali: ASSOCIAZIONE ANICE VERDE DI CASTIGNANO, MASTRO CASARECCIO, TERRE DEI CALANCHI PICENI, LE CAPRE DI CAPRADOSSO.

Fonte: Piceno News 24.
Addio Vino, in italia si coltiveranno datteri: le tragiche ipotesi dei meteorologi.
Il vino è sicuramente uno dei prodotti di punta del Made in Italy, ma i viticoltori lanciano l’allarme. In Italia, ogni anno, si producono quasi 50 milioni di ettolitri di vino – tra bianco, rosso e rosato – cifre che fanno del nostro Paese il primo produttore al mondo. Guardando la distribuzione sul territorio, sono 24 milioni di ettolitri prodotti al Nord, 22 al Sud, 5 al Centro. La regione in cui si produce più vino è il Veneto (11 milioni di ettolitri), seguito da Puglia (9,7) ed Emilia Romagna (6,6). Sale al massimo storico la produzione di vini DOC che rappresentano il 45% della produzione. In aumento anche la produzione di vino bianco che ha raggiunto il 58% del totale di vino prodotto in Italia. Questo soprattutto dovuto ad un aumento impressionante della richiesta di prosecco che, nel 2022, ha raggiunto i 46 milioni di litri venduti. Il prodotto tipico di Friuli Venezia Giulia e Veneto sta conquistando il pubblico di tutto il mondo.

Fonte: Street Food News.it.

Facile Sommelier, la rivoluzione nel mondo del Vino.
Il mondo del Vino è un mondo dove la tradizione la fa da padrone eppure chi sa innovare può trarne grande giovamento. È il caso di Massimo Morelli che con la sua Startup sta provando a cambiare il mondo dei sommelier. Devo dire che ho avuto due genitori straordinari che hanno sempre usato con me una tecnica che sinceramente consiglio a tutti i genitori, ovvero quella del “tu prova, e poi se non ti piace non ci sono problemi”. Quindi, quando è arrivata l’età giusta per assaggiare il vino, mi hanno fatto provare. L’altra cosa importante che hanno fatto è quella di farmi iniziare dalle cose più semplici. Così hanno fatto per il vino. Il primo vino che ho assaggiato era un vino dolce, un Moscato d’Asti e, chiaramente, essendo un vino dolce, incontrava molto più i miei gusti di quanto non potesse essere un Brunello di Montalcino.

Fonte: Foodmakers.

Lambrusco, un vino per l’estate.
Non è detto che in un’estate rovente come questa si debba rinunciare a un bicchiere di vino e ripiegare sulla birra. L’estrema varietà della produzione nostrana permette, anche col caldo, un’amplissima scelta, tra bollicine, bianchi, rosati e perfino rossi, bevuti naturalmente a una temperatura adeguata (diciamo almeno inferiore ai 14 gradi). Ecco perché ho approfittato di un interessante seminario, organizzato a Roma dal Gambero Rosso e condotto da Giuseppe Carrus nell’ambito della manifestazione “Tutte le sfumature del Lambrusco”, per selezionare e consigliare 14 vini, tutti indubbiamente buoni ma con dei diesis e bemolle che emergeranno dalle note di degustazione. I Lambrusco, che hanno il vantaggio di essere davvero alla portata di tutte le tasche e di facile reperibilità (la produzione annua è di oltre 50 milioni di bottiglie), svariano dal modello più beverino e verticale dei Sorbara alla potenza e succulenza dei Grasparossa di Castelvetro, per un totale di sei diverse denominazioni.

Fonte: Vinodabere.

Cinque vini naturali da bere sotto l’ombrellone.
I vini naturali sono un trend che sta conquistando tutta l’Italia. In questo articolo vi raccontiamo qualcosa su di loro e vi consigliamo 5 bottiglie italiane da bere quest’estate grazie all’aiuto del sommelier di Flor., enoteca milanese dedicata. Ancestrali, rifermentati, orange. Queste sono alcune declinazioni dei vini naturali, una tendenza enologica che negli ultimi anni sta spopolando anche in Italia. Nel nostro Paese, infatti, crescono sia i vigneron che si concentrano su questo tipo di prodotti sia le enoteche dedicate. Ma perché si chiamano naturali? Pur senza una legge che giustifichi e regolamenti tale definizione, queste etichette sono accomunate da una produzione sostenibile che prevede interventi ridotti al minimo sia in cantina sia in vigna.

Fonte: il Giornale.

STAMPA ESTERA

Una vendimia muy caliente.
La caída de la producción por la sequía y los bajos precios de las uvas marcan la campaña Una ven ‘ ‘ a muy caliente El descenso podría situarse hasta el 50% comparado con la campaña anterior, y los viticultores sufren. Las vendimias no dejan de avanzarse año tras año. El próximo martes empezará la recolección en Gramona de Sant Sadurní d’Anoia, con las uvas de chardonnay para sus espumosos. También ese día Raimat podría realizar una simbólica vendimia nocturna. En la DO Montilla-Moriles (Córdoba) ya han empezado a cosechar, entorno a dos semanas antes de lo que es habitual. El 11 de julio ya dieron el pistoletazo de salida en Lanzarote. En Catalunya se inicia una campaña muy caliente, marcada tanto por la sequía y la drástica caída de la producción como por los bajos precios que las grandes bodegas quieren pagar por las uvas. En no pocas zonas de gran producción la caída podría situarse hasta un 50% respecto al pasado ano, en el que también hubo sequía. El conseller de Acció Climàtica, Alimentació i Agenda Rural de la Generalitat, David Mascort, afirma que “es clave garantizar una rentabilidad adecuada de la cadena de valor del cava, y hacerlo con la participación de todos los eslabones del sector”. El nuevo e-Registre Vitivinícola de Catalunya que entrará en vigor este ano para garantizar la trazabilidad de la uvaenbodegaylacreación de una unidad de inspectores son valorados positivamente. Tanto la Federació de Cooperatives Agràries de Catalunya (FCAC) como los sindicatos agrarios Unió de Pagesos (UP) y Joves Agricultors i Ramaders de Catalunuya (JARC) han puesto el grito en el cielo tras conocerse las cifras estimadas de costes de producción por kilo de uva del 2023, de entre 0,45 y 0,50 €/kg, que recoge el estudio de costes de producción de uvay de elaboración de vino base Cava impulsado por el Departament d’Acció Climàtica. Teniendo en cuenta que uno de los objetivos importantes del estudio es que sirva de referencia a las empresas que compran uva para establecer el precio, UP ha instado al Departament d’Acció Climàticaa”velar para que, adiferencia de lo que ocurre ahora, los gastos de mano de obra familiar se incluyan en el cómputo de los costes de producción”. El sindicato apunta que si se tuvieran en cuenta, el coste de producción subiría entre 8 y 12 céntimos por kilo de uva, llegando a un precio de unos 0,60€, cifra a la que aún habría que sumar el margen de beneficio necesario paragarantizar laviabilidad de cada empresa agraria.

Fonte: Vanguardia.

Los algoritmos brindan la mejor cosecha de eficiencia a la industria del vino.
La unión de centros tecnológicos y startups con las bodegas comienza a descorchar las posibilidades de mejora que la IA introduce en cada proceso. El sector vitivinícola, una gran fuente de producción del sector agrario y fundamental para la economía de España, registró en 2022 una producción superior a los 35 millones de hectolitros, lo que lo convierte en el tercer productor de vino del mundo. Aun con ello, no descansa en sus laureles y recurre a la inteligencia artificial (IA) para mejorar su proceso de producción y su conexión con el cliente, pero también para enfrentar las consecuencias del cambio climático que están afectando sus cosechas, a través de la implementación de soluciones sostenibles. Cada uno de los procesos de elaboración del vino están siendo optimizados. Para ello, la ciencia está apostando por la mejora del conocimiento y la productividad de las empresas del sector. «La aplicación de la IA la podemos ver en todas las etapas: recolección, fermentación y envejecimiento, y finalmente la llegada al consumidor», sostiene Silvia González, responsable del grupo de inteligencia artificial en Instituto Tecnológico de Castilla y León (ITCL). Esta experta explica que, en la industria vitivinícola, la implementación de IA no está al mismo nivel en todas las bodegas, pero que sí existe un avance más homogéneo en esta comunidad autónoma para integrar este tipo de algoritmos y herramientas en el proceso productivo. Proceso completo La especialista afirma que ya se están desarrollando tecnologías para utilizar los algoritmos implementados mediante cámaras para detectar el estado de la uva —si tiene alguna enfermedad o si llegó el momento adecuado para la recolección— o en la fase final, en donde la IA ayuda a realizar el seguimiento y la trazabilidad del producto hasta que finaliza el proceso de comercialización. «En el caso de la fermentación y envejecimiento, la IA puede ser un apoyo en la toma de decisiones. En la etapa de envasado y empaquetamiento, la visión artificial nos permite detectar los descartes del proceso productivo. Finalmente, la IA repercute en la interacción con el consumidor, ya que permite que se evalúen las opiniones y tendencias que existen en el mercado de los vinos», sostiene González. Sostiene además que la IA podría ayudar al sector a predecir el precio de los productos, las tendencias del mercado y permitir la optimización de las cadenas de producción. El ITCL viene implementando el proyecto AgrarIA, que ha sido desarrollado en colaboración con varios socios, y liderado por GMV e impulsado con financiación del programa de misiones de I+D en inteligencia artificial de la Secretaría de Estado de Digitalización e Inteligencia Artificial (Sedia).

Fonte: ABC Empresa.

Cotswolds vineyard’s corking pinot.
Wine bottled as a trial after a hot summer leaves Italians tasting the dregs of defeat, Peter Chappell reports The English are more snobby about drinking home-grown wines than the Europeans, a leading winemaker has said as her Cotswold vineyard was awarded a major wine medal. Woodchester Valley’s pinot gris beat Italian rivals in a blind taste test to become the first of the variety from a British vineyard to win gold at the Global Pinot Gris/Pinot Grigio Masters. Judges praised last year’s vintage from the vineyard near Stroud, Gloucestershire, for its “great balance, complexity and intensity”. Fiona Shiner, the winery’s founder, said that while English still wines were more highly thought of than previously, and despite strong Iocal support for their product, British consumers still too commonly looked down on home-grown varieties. Shiner said there had been snobbishness — “mainly from English people” but it was less common now. ‘We always find the Europeans are very curious,” Shiner said. “The wine industry takes time to change and you have to work hard. “It’s changing, which is lovely, and in the trade recently there has been very much a demand from the customer to have English wines on the menu.” The pinot gris grapes were grown from vines planted at Woodchester and their vineyard at Stonehouse on Doverow Hill. Last year vintners saw that the fruit was so ripe they decided to bottle a special tank as an experiment. Only 1,200 bottles of the gold medal winner have been made and are on sale for £22.95. The team at Wood- I chester Valley put their success down to the scorching August they endured last year. The dry conditions resulted in small berries with intense, full flavours. As a result, the grapes reached an optimum ripeness by harvest time that gives the wine a fine minerality, an expression of the soil. Shiner established the vineyard in 2007. She works with her daughter Chloe and the winemaker Jeremy Mount. Shiner took a leap into Jeri/ unknown when she planted a trial acre of vines on a steep, southfacing limestone slope on the edge of the Cotswolds at Amberley. For the previous 17 years she had been living in Hong Kong, where she was a lawyer. But she was looking for an excuse not to go back to the office and to return to Gloucestershire, where she grew up. The first vintage was a success, which should not have been a surprise. The site, formerly known as Stanhaus, was mentioned as having a vineyard in the Domesday book.

Fonte: Times.

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Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 23 luglio 2023!

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Trento e Rovereto, arte e vino ospiti del Trentodoc Festival.
In Trentino alla scoperta del Trentodoc, con gli incontri del Festival, degustazioni esclusive e cena presso il Bistrot del ristorante stellato Locanda Margon. Le bollitine si uniranno alla storia e all’arte. In collaborazione con Trentodoc e Trentino Marketing.

Fonte: Corriere della Sera.

Franciacorta in terrazza.
Tra le novità più intriganti regalate da un movimento di cospicua rilevanza come quello della Franciacorta, la cantina guidata da Chiara Ziliani è indubbiamente una delle più succose, ulteriore conferma, casomai ce ne fosse bisogno, degli implacabili twist of fate del mestiere della vite. Chiara, infatti, proveniente da una famiglia di imprenditori di successo nel settore tessile, con un futuro già scritto da architetto, sceglie coscientemente di produrre vini, consolidando il progetto avviato da papà Evangelista. E, come se non bastasse, punta decisamente in alto. Siamo nel comune di Provaglio d’Iseo, cuore pulsante della Franciacorta, a 240 metri di altezza, poco più di 30 ettari totali, di cui circa 17 vitati, coltivati su una collina di origine morenica, ragnatela di parcelle terrazzate collegate da stradine e camminamenti, dotate di condizioni geo-morfologiche svariate, tanto da corrispondere a micro-climi differenti, vero toccasana per la produzione enoica di qualità.

Fonte: Espresso.

Intervista a Donato Pentassuglia – La Regione continua a difendere la cultura del vino Pentassuglia: «Parte integrante della dieta mediterranea».
L’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, lo scorso anno assunse una posizione critica verso la scelta dell’Oms di non fare distinzione tra gli alcolici, considerandola una penalizzazione ingiusta. E sempre della stessa idea? «La posizione non è cambiata, abbiamo detto a livello nazionale ed europeo che questa classificazione è un elemento di grande pericolo». Per quale ragione? «Perché il bere consapevole sta all’interno della dieta mediterranea e utilizza prodotti di grande qualità come la qualità del vino che produciamo. Noi parliamo di produzione di vino di qualità, non di questioni artefatte o non consone ai regolamenti e quindi non consone alle produzioni di qualità stesse. Presentare la questione, con un bollino verde o rosso, per classificare, senza individuare le proprietà di ogni produzione, del vino così come di altri prodotti, ha creato un allarme ingiustificato e disdicevole».

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.

Tra vigne e borghi eno-percorsi in Trentino.
Si spingono oltre i 700 m di quota. I vigneti «eroici» del Trentino e il loro «nettare» possono essere scoperti durante trekking a ritmo lento. Tra borghi barocchi, campi di mais, colline terrazzate, la Vallagarina è un forziere di vitigni autoctoni come il Marzemino, l’Enantio e il Foja Tonda, senza dimenticare le bollicine del Trento doc. Nel comune di Ala, a 625 m, muniti di calice e di cartina, il Borgo dei Possen propone un cammino con degustazioni in prossimità delle vigne. Risalendo la Valle dell’Adige, nei pressi di Pressano, poco sopra Lavis, sulle colline Avisiane terrazzate di vigneti di uve bianche, i fratelli Pilati dell’Azienda agricola Klinger, coltivano uno dei rari vigneti centenari di Nosiola e accompagnano in un trekking che, da Maso Clinga si sviluppa tra i vigneti e si conclude con una degustazione nel loro maso.

Fonte: Giornale.

Gruppo Montenegro. Sergio Fava nuovo amministratore delegato.
Sergio Fava è il nuovo ceo di Gruppo Montenegro, leader nei settori alimentare e bevande alcoliche.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

I cento rosati della calda estate italiana.
La guida 100 Best Italian Rosé propone le migliori etichette nazionali per un segmento del vino in continua crescita I cento rosati della calda estate italiana Adele Granieri Irosati italiani vengono celebrati per il terzo anno consecutivo da 100 Best Italian Rosè, che rappresenta l’evoluzione delle precedenti edizioni di 50 Top Rosé. La guida, fruibile gratuitamente online, è realizzata con il sostegno di DsGlass e Vinolok e prevede la selezione di 100 etichette a seguito di un sondaggio nazionale e di degustazioni alla cieca tenute in assoluto anonimato. Le prime 50 etichette qualificate compongono la classifica e le restanti 50 si distinguono come “Vino Eccellente”. 100 Best Italian Rosé celebra il valore della produzione dei vini rosati in Italia, che trova il proprio punto di forza nella molteplicità dei territori di produzione, nella diversità dei vitigni utilizzati e nell’ampia gamma di sfumature di colore ottenute.

Fonte: Mattino.

Nel Sannio si ammalano le viti E’ allarme per le coltivazioni.
Sindacati e associazioni di categoria lanciano l’allarme peronospora, una malattia delle piante che colpisce la vite, che ha gravemente colpito le coltivazioni viticole del Sannio, mettendo a rischio l’intera economia di un territorio, che ruota prevalentemente intorno al settore vitivinicolo. “Il Sannio, nel tempo, ha conosciuto una profonda trasformazione produttiva e una crescita qualitativa e quantitativa importante. Non a caso – si legge in una nota congiunta di Flai Cgil Campania, Alpaa Campania, Flai Cgil Avellino/ Benevento e Caa-Alpaa Benevento – la provincia di Benevento, produce la metà dell’intera produzione vinicola regionale, con cima 11 mila ettari vitati, 8mila imprenditori vitivinicoli, 100 aziende imbottigliatrici e circa 8 milioni di ettolitri di vino prodotto, oltre alla presenza di numerose cantine, di cui 73 riconosciute, a salvaguardare un settore fondamentale per 1,economia provinciale e regionale”.

Fonte: Cronache di Napoli.

Fissato un ricco programma per l’arrivo dei gemelli europei.
Per le 115 persone provenienti da paesi stranieri incontri sull’ambiente ma anche cene, Festa di Garibaldi, Palio della Cuccagna, Tramonto DiVino. Stabiliti tutti gli appuntamenti della “Plenaria del Gemellaggio”: un programma particolarmente fitto e ricco di avvenimenti tra la Festa di Garibaldi, la rievocazione storica, il Palio della Cuccagna, Tramonto DiVino, workshop dedicati alle tematiche ambientali e ricevimenti di sindaci e delegazioni. L’assemblea plenaria Gli organizzatori sono convinti di lasciare un segno alle 115 persone tra giovani (35) e adulti (80) in arrivo da Sierre (Svizzera), Zelzate (Belgio), Aubenas (Francia) e Schwarzenbek (Germania), a dieci anni di distanza dall’ultima plenaria svoltasi in città. Dal 3 al 7 agosto ci sarà il ritorno dell’assemblea del gemellaggio a Cesenatico.

Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.

San Valentino, orgoglio riminese.
Al ristorante Circolino del Circolo Tennis di Rimini è andata in scena una serata che ha riempito di orgoglio i cultori del vino riminese. L’occasione era la degustazione di una verticale dell’azienda San Valentino dove i due proprietari Roberto Mascarin e Gianluca Marchetti hanno proposto le annate dal 2017 al 2021 della Vivi, la rebola top della casa. E’ stata anche l’occasione di conoscere Gianluca Marchetti, imprenditore poliedrico proveniente dal business della meccanica che ha deciso di subentrare agli Aureli nell’azienda San Valentino. Un appassionato che potrà dare molto al mondo del vino riminese. «Vivi si è fatta attendere perché ha l’anima di Valeria – dice Virginia Morandi che presentava la serata – si fa conoscere a poco a poco, è intensa, elegante, tenace, ti dà un abbraccio lungo e forte».

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Spumanti e Prosecco, stop del mercato italiano dopo dieci anni di crescita.
I dati dell’Osservatorio Uiv: “L’inflazione ha premiato i surrogati low cost” Spumanti e Prosecco, stop del mercato italiano dopo dieci anni di crescita Frena, per la prima volta dopo dieci anni di crescita estera ininterrotta, il mercato delle bollicine italiane. In particolare si ferma il comparto degli spumanti e del Prosecco, con un’inversione di tendenza sia in Italia che all’estero. Lo scrive il Gambero Rosso riportando i dati dell’Osservatorio Uiv sulle esportazioni di vino in questa prima parte del 2023. Nel primo quadrimestre, le performance del vino italiano nel mondo segnano un calo tendenziale dello 0,7% nei volumi e un +2% nei valori (export attestato a 2,36 miliardi di euro). Inoltre, l’Osservatorio rileva una tendenza al ribasso dei prodotti commercializzati, sia sul mercato estero che su quello italiano.

Fonte: Le Cronache Nazionali.

La vigna rinata sulla via Mala e i profumi dentro il bicchiere.
Fabio Lazzaroni da Colere, di mestiere Forestale, è vignaiolo per diletto in quel di Piamborno, Valcamonica, dove ha scoperto e poi riportato in vita un vigneto in stato di abbandono. Unendo le sue origini alla via Mala che collega le due valli, ha battezzato la sua opera enoica «Scalmo», un rosso ad Igt Valcamonica Rosso da cabernet, merlot e petit verdot. L’annata 2020 e caratterizzata da accattivanti profumi fruttati, freschi, croccanti; al palato il frutto fresco si fa più morbido, l’allungo non è maestoso ma ha equilibrio ed integrità. Scalvino Igt Valcamonica 2020 Azienda Agricola Al Sole, località Piamborno Piancogno.

Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.

Gli assaggi del pinot A settembre la vetrina.
Torna con la terza edizione, il 25 settembre, all’Antica Tenuta Pegazzera di Casteggio, l’evento “Oltrepo Terra di Pinot Nero: un territorio, un vitigno, due eccellenze, organizzato dal Consorzio tutela. Sono 33 le cantine che presenteranno le loro eccellenze: Alessio Brandolini, Berté e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cä del Gè, Cä di Frara, Calatroni, Castello di Cigognola, Castello di Luzzano, Cavallotti, Conte Vistanno, Cordero San Giorgio, Finigeto, Fondazione Riccagioia-ERSAF, Frecciarossa, Giorgi, Giulio Fiamberti, La Genisia, La Fiona, La Travaglina, Lefiole, Manuelina, Marchese Adorno, Montelio, Oltrenero, Pietro Torti, Prime Alture, Quaquarini , Tenuta Mazzolino, Terre d’Oltrepò-La Versa, Torre degli Alberi, Torti l’Eleganza del Vino, Travaglino.

Fonte: Provincia – Pavese.

Strada vini e sapori Per la Valtellina una vetrina nazionale.
L’ente protagonista a UlisseFest di Pesaro grazie alla collaborazione con la guida Lonely planet la Valle insieme ad altre destinazioni prestigiose. Valtellina terra di natura, bellezza, vigneti e viaggi. Prima la guida, poi la partecipazione ad UlisseFest, la Festa organizzata nei giorni scorsi dalla casa editrice a Pesaro, continua la proficua collaborazione tra la Strada dei vini e dei sapori della Valtellina e Lonely planet, il riferimento nazionale ed internazionale per tutti gli appassionati di viaggi. L’intervento Davide Fasolini, il direttore della Strada, ha portato l’esperienza del percorso valtellinese alla ribalta della festa, fatta di incontri, conferenze, reading, spettacoli e cinema in una quattro giorni di appuntamenti per parlare di viaggi fatti o sognati, ma anche per guardare oltre i confini e ragionare sul mondo.

Fonte: Provincia di Lecco.

Caluso, la produzione di Erbaluce è salva ma la perdita è del 30%.
La grandine aveva colpito i vigneti lo scorso 27 maggio La vendemmia non sarà anticipata: qualità ottima. II forte vitigno autoctono dell’Erbaluce ha dimostrato doti straordinarie di resilienza riprendendosi con vigore dalla tremenda grandinata che si era abbattuta nci vigneti sulla collina di Caluso lo scorso 27 maggio. La vite era in fase di fioritura e almeno l’80% dei vigneti aveva dovuto fare i conti con i danni del maltempo. Di questi il 30% non avrà produzione: gli agronomi infatti hanno consigliato una potatura corta per salvare la produzione dell’anno prossimo. «La situazione, a meno di due mesi dalla grandine, è meno drammatica del previsto – spiega Paolo Vercelli l’enologo della Cooperativa produttori Erbaluce di Caluso -. In previsione avevamo per quest’anno una vendemmia abbondante, che al netto di una perdita del 30% sarà quindi la stessa delle precedenti annate.

Fonte: Sentinella del Canavese.

Enoteca, una casa per tutti – L’Enoteca a porte aperte.
D’ora in poi i soci dell’Enoteca regionale di Ovada non saranno più solo soggetti istituzionali, come Comuni e Consorzi di tutela o produttori. A loro si potranno affiancare ristoranti e rivendite di vini, attività ricettive e turistiche, imprese artigianali e commerciali che si occupano di prodotti tipici, banche, fondazioni, musei. L’Enoteca Una modifica dello statuto farà accedere ristoranti, musei, anche, fondazioni attività ricettive, turistiche e commerciali a porte aperte. D’ora in poi, i soci dell’Enoteca regionale di Ovada non saranno più solo soggetti istituzionali, come Comuni e Consorzi di tutela, o produttori. A loro, si potranno affiancare ristoranti e rivendite divini, attività ricettive e turistiche, imprese artigianali e commerciali che si occupano di prodotti tipici e, perfino, banche, fondazioni, musei.

Fonte: Stampa Alessandria.

Palme al posto delle vigne?.
“Datteri sulle nostre colline e addio al vino”: fa discutere l’allarme di Luca Mercalli Una provocazione, ma il mondo agricolo non sta a guardare: il cambiamento è in atto. La nostra vita rischia di cambiare di completamente. I vigneti del Piemonte non ci saranno più, coltiveremo datteri»: lo ha detto Luca Mercalli, pochi giorni fa, in un’intervista a La Stampa che con il climatologo e presidente della Società meteorologica italiana faceva il punto su come questa che stiamo vivendo potrebbe essere drammaticamente «l’estate più fresca del resto della nostra vita». Palme al posto dei vigneti, una provocazione? Di certo un’espressione fortemente iconica, una scossa per far capire che il riscaldamento globale è «un fatto» e sta già impattando su molti aspetti della nostra vita, con conseguenze gravissime sull’agricoltura, l’energia, la salute, le migrazioni.

Fonte: Stampa Cuneo.
Cantina di Cornaiano, festa per i cento anni di attività.
L’evento. Debutto in un maso grazie a 24 viticoltori, oggi i soci sono 200. Compleanno tondo per la Cantina produttori di Cornaiano. Cento anni dalla fondazione, nel 1923. Un evento festeggiato riunendo nel piazzale della cantina oltre quattrocento fra soci e ospiti. Non poteva essere altrimenti, visto il ruolo che questa realtà cooperativa di 200 soci e 220 ettari svolge nella frazione di Appiano. Uno dei luoghi storici del vino altoatesino sin dai tempi dei Reti e della dominazione romana. Una cantina che negli ultimi anni ha marcato uno dei terreni più insidiosi del vino internazionale con i suoi eleganti e raffinati Pinot Nero, prodotti in parte nei vigneti delle colline circostante in parte nella zona di Mazzon. Ma anche la schiava più innovativa ha qui un ruolo importante con lo storico successo di qualità e commerciale di un brand come Fass Nr 9 e il “Gran Cru” Gschleier.

Fonte: Alto Adige.

II Clorpirifos resta vietato No del ministro alle Regioni – Il Clorpirifos rimane vietato vincono cittadini e consorzi.
Vincono gli ambientalisti: ilministero ha negato l’utilizzo in deroga del Clorpirifos. Il Clorpirifos rimane vietato vincono cittadini e consorzi II ministero non concede la deroga per il pericoloso pesticida anti flavescenza Esulta Andrea Zanoni (Pd): «Premiata una mobilitazione senza precedenti» Anche le aziende hanno manifestato perplessità in merito all’utilizzo del prodotto bandito Vincono gli ambientalisti: il ministero della Salute ha negato l’utilizzo in deroga del Clorpirifos, potente pesticida utilizzato in passato contro la cicalina e la flavescenza dorata, poi bandito per i suoi effetti nocivi sulla salute. Il ministero ha rispedito al mittente la richiesta di deroga chiesta in primavera dal Servizio Fitosanitario Nazionale, appoggiata dalla Regione Veneto e dalle altre regioni italiane. Una richiesta che fin da subito aveva sollevato parecchie perplessità, tanto nel mondo ambientalista quanto tra gli addetti ai lavori.

Fonte: Tribuna Treviso.

Una finlandese a capo della direzione commerciale della cantina Valpolicella di Negrar.
Eva Maria Vanajas, nata nel 1969 ad Helsinki, in Finlandia e trasferitasi in Italia nel corso degli anni ’80, è la nuova direttrice commerciale di Cantina Valpolicella Negrar. La neo manager va a sostituire la figura di Luca Bissoli, la cui carica era stata assunta ad interim per alcuni mesi da Daniele Accordini, dg ed enologo della cantina cooperativa negrarese. “Ad Accordini va il nostro sentito ringraziamento per essersi generosamente prestato a ricoprire anche questo ruolo, accompagnando l’azienda nel faticoso post Covid. Ora, insieme a Eva Maria Vanajas, siamo pronti a far fronte alle molteplici sfide che ci troviamo ancora davanti, dalla complessità delle politiche internazionali, all’evoluzione dell’economia globale.

Fonte: Verona Oggi.

Vini siciliani: da Planeta a Tasca d’Almerita ecco la next generation (tutta al femminile).
Diego Planeta e Giacomo Rallo con Lucio Tasca d’Almerita sono stati gli artefici del rinascimento vitivinicolo siciliano: negli anni 80, con determinazione e savoir-faire, hanno raccontato al mondo una terra luminosa e produttiva, svincolata per una volta dagli stereotipi. Oggi questi gentiluomini non ci sono più ma la loro eredità è stata raccolta dalle loro figlie, esponenti della next generation del vino siciliano: donne colte e raffinate, imprenditrici globetrotter alla conquista dei mercati esteri, appassionate di arte e sensibili ai temi della sostenibilità, accomunate da un unico obiettivo: fare squadra. La conferma arriva da Assovini Sicilia, per la prima volta nella storia guidata da un vertice tutto femminile. Inoltre il 97% delle cantine ha almeno una donna in ruoli strategici: il 59% rappresenta la proprietà, il 46% riveste cariche di management e nel 25% dei casi ricoprono ruoli di direzione tecnica e controllo qualità. Non ci resta che conoscerle.

Fonte: Vogue.

L’Italia del vino: la Valle Isarco, un tesoro nascosto della viticoltura italiana.
La vecchia statale segue tortuosa il corso del fiume Isarco, le montagne verdissime delle due sponde sono così vicine che quasi si sfiorano. Quella antica via di comunicazione che dal Brennero (Bz) conduce a Roma, ha visto passare davvero tutti, imperatori, sovrani, regine, insieme ad aristocratici in erba e a scrittori, desiderosi di vivere l’esperienza del Grand Tour. Alcuni raggiunto il cippo del Brennero hanno pernottato, ma molti dopo una breve pausa hanno ripreso il cammino, impazienti di andare alla scoperta del Garda e delle città d’arte italiane, ritenute dal ‘700 in poi ineludibili per la formazione di un giovane. Tuttavia non è un tratto che passa in second’ordine, non sono pochi i viaggiatori che hanno rallentato passando per la Val D’Isarco, annotando le loro impressioni, non di rado rimarcando la vocazione vitivinicola di questa area.

Fonte: Italia a Tavola.

“Dovrete dire addio al vino”. Al posto dei vigneti? Piantagioni di datteri.
Brutte notizie per gli amanti del vino: per il settore c’è infatti una previsione a dir poco apocalittica, data da Luca Mercalli, meteorologo. Che nel prossimo futuro vede piantagioni di datteri al posto dei vigneti. Soffermandosi, in un’intervista a La Stampa, sull’anomalia climatica dell’estate 2023, dice: “Non possiamo ancora basare i nostri discorsi sulle statistiche. È ancora troppo presto, l’estate è appena iniziata. Un consuntivo potremo farlo a settembre e ora possiamo solo guardare mese per mese”, sottolineando che nel mese di giugno sono stati in “molti a pensare che abbia fatto fresco, invece è stato tra i più caldi in 220 anni, sempre secondo dati Cnr. Solo che è stato molto nuvoloso e nessuno si è accorto di questo caldo”.

Fonte: Affari Italiani.

“Il vino si salva sempre perchè c’è una grande capacità imprenditoriale legata alla terra”.
A WineNews le riflessioni del celebre economista Carlo Cottarelli: “la qualità paga sempre. Piccole e grandi imprese sono entrambe importanti, non c’è contrasto. È vero che il vino è un prodotto voluttuario, ma questo non rappresenta un fattore di criticità, neanche nel quadro economico complesso che stiamo vivendo”.

Fonte: WineNews.

Antonio Arrighi e la storia del vino elbano a Procchio.
Antonio Arrighi ha nuovamente ammaliato il folto pubblico intervenuto alla conferenza da lui istruita ed organizzata dall’Associazione Culturale Procchio Napoleonica con il patrocinio del comune di Marciana. Davanti ad oltre 70 persone, Arrighi, con l’assistenza di Isabella Zolfino, ha ripercorso la storia enologica dell’Elba con foto e documenti preziosi, fino al successo del vino Nesos e il relativo cortometraggio vincitore a Parigi di un prestigioso premio che, per l’occasione, è stato presentato al pubblico, applaudendo piu’ volte. La serata ha visto anche la partecipazione di uno storico del vino piacentino che ha introdotto le ricerche storiche sul vino nella sua zona, ripercorrendo una esperienza simile avvenuta nel territorio di propria attività ed invitando l’ Arrighi al prossimo convegno internazionale di autunno. Prossima serata culturale a Procchio, venerdì 28 luglio, con lo storico Giorgio Giusti che tratterrà dell’eroe elbano, Teseo Tesei.

Fonte: Elbapress.

Le Donne del Vino di Puglia tornano sul Gargano per la Festa d’Estate nel segno dell’acqua.
Un aperitivo in barca con suggestivo giro al tramonto tra le calette di Vieste per celebrare e preservare l’acqua quale “bene comune”, risorsa importante non solo per la viticoltura. Per il 2023 “Le Donne del Vino” di Puglia tornano sul Gargano per la nona edizione del SummerWine, tra piatti gourmet, calici di vino e stelle cadenti. L’evento itinerante ‘WoW’ (Wines on the Wave), si svolgerà il prossimo 27 luglio a Vieste, in due location d’eccezione e di grande impatto visivo: il molo turistico dove si affaccia il Ristorante Il Capriccio e l’Approdo di Venere con il Ristorante Adivè, luoghi ideali per trascorrere una vera esperienza di gusto e di piacere.

Fonte: Agorà Blog.

Siena : vino e cultura il 10 agosto per “Calici di Stelle”.
Vino e cultura nella Notte di San Lorenzo. Torna “Calici di Stelle” l’iniziativa che propone ad enoappassionati, turisti e cittadini un programma originale che associa offerta culturale e vino proponendo appuntamenti per tutti i gusti. Promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui il Comune di Siena è uno dei soci fondatori, in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, il programma dell’edizione 2023 mette in calendario una serie di iniziative per andare in incontro ai gusti più diversi. Il programma è stato deliberato dalla giunta comunale su proposta dell’assessore al turismo e commercio Vanna Giunti.

Fonte: Centritalia News.

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Non solo Hugo Se il Sambuco si fa aperitivo.
Hugo ha un sacco di parenti. Ha il cugino chic francese, che fa St. Germain di nome. Ma ha anche un cugino appena ritrovato in quel del Piemonte. Non stiamo parlando di un’antica casata nobiliare ramificata in tutta Europa, ma dei drink a base di fiori di sambuco, tra i più estivi, profumati ed aromatici a disposizione della Gente di Spirito. Il sambuco è una presenza fissa nelle colline e nelle campagne italiane e nei secoli è stato utilizzato un po’ per tutto, dalle cerbottane coi rami alle bacche come esche da pesca. Ma è in farmacia ed erboristeria – e dunque in liquoristica – il suo utilizzo principale. L’Hugo Spritz è senz’altro il cocktail più famoso nel suo genere.

Fonte: Giornale Stile.

Masi Agricola. Continua la ‘guerra dell’Amarone’ Fuori dal cda i consiglieri di Red Circle.
Nuovo capitolo dello scontro tra la famiglia Boscaini, che controlla Masi Agricola (foto: il presidente Sandro Boscaini), e Red Circle di Renzo Rosso, in quella che è stata ribattezzata la ‘guerra dell’Amarone’: l’assemblea di Masi Agricola ha revocato i consiglieri indicati dalla Red Circle.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

Uve tra nuovi impianti, aiuti e investimenti.
Entro il prossimo 30 novembre, il ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare determinerà la superficie che può essere oggetto di autorizzazione per nuovi impianti viticoli per la campagna 2023/24. Poi, entro il 30 gennaio 2024, le regioni individueranno i criteri di priorità per la scelta dei beneficiari. A quel punto, tra il 15 febbraio e il 31 marzo del 2024, i produttori viticoli che intendono avere nuove autorizzazioni gratuite, presenteranno domanda al ministero, utilizzando i supporti telematici in ambito SIAN. Le disposizioni nazionali per il sistema delle autorizzazioni per gli impianti viticoli sono contenute nel decreto Masaf pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 168 del 20 luglio 2023, unitamente ad altri provvedimenti riguardanti il funzionamento delle politiche di sostegno e di stabilizzazione a favore del vitivinicolo. Intervento della distillazione. Il decreto 30 marzo 2023 pubblicato sulla Gazzetta del 20 luglio stabilisce le regole di funzionamento per l’utilizzo dei sottoprodotti della vinificazione.

Fonte: Italia Oggi.

Il Richebourg inverte la tendenza.
Era il Borgogna cresciuto di più: quest’anno le bottiglie hanno perso quasi il 16% Il Richebourg inverte la tendenza di Cesare Pillon e 16 annate del 1900 di Richebourg che compaiono in tabella, selezionate tra le 25 che hanno ottenuto le quotazioni più elevate alle aste di quest’anno, non sono tutte tarate Romanée Conti come quelle di La Tache, prese in esame fino alla settimana scorsa: la zona di Richebourg non è più di un solo proprietario fin dal XVI secolo, quando imonati cistercensi che la possedevano cominciarono a spezzettarla. La suddivisione continuò a essere praticata anche dopo la rivoluzione francese dai proprietari privati, finché ne11924 furono individuati gli otto ettari che la compongono ancor oggi, le fu dato il nome di Richebourg (la denominazione originaria era La Gueppe) e nel 1936 fu classificata Grand Cru.

Fonte: Milano Finanza.

Nuova cantina Mionetto.
Inaugurato il nuovo Borgo Mionetto, che grazie a un investimento di 30 milioni ha permesso di potenziare sia l’area hospitality sia la capacità produttiva della cantina, che ora potrà arrivare a una capacità produttiva di 60 milioni di bottiglie l’anno. Obiettivo è migliorare i 139 milioni di fatturato 2022 (+33 per cento).

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Vendemmia 2023, un’annata difficile – Verso una vendemmia difficile, sotto i 50 milioni di ettolitri.
Prima le piogge hanno causato alcune malattie tipiche della vite in molte regioni, poi il periodo di caldo e le grandinate hanno reso impossibile stimare come andrà la raccolta. In calo export e consumi. Cotarella (Assoenologi): «Per limitare i danni serve più ricorso alla viticoltura di precisione» Giorgio dell’Orefice una vendemmia sotto i 50 milioni di ettolitri. Quella 2023 Si annuncia come una l , vendemmia complessa soprattutto da prevedere. Le abbondanti piogge primaverili hanno lasciato in eredità una vegetazione rigogliosa visibile a occhio nudo in tutto il Paese e, nei vigneti, i presupposti di una produzione ricca. D’altro canto, però, insieme alle piogge sono tornate, dopo due anni di stop causa siccità e caldo, le malattie della vite. Peronospora e oidio nel Centro Sud e flavescenza dorata al Nord erano scomparse negli ultimi anni al punto che i viticoltori ne avevano quasi perso memoria e tra i filari stanno ora lasciando il segno.

Fonte: Sole 24 Ore Food 24.

Barrique anticonformismo così Braida ha fatto la storia.
Parlare di Braida significa rievocare i fasti di un mondo del ino che purtroppo non esiste più e che aveva in Giacomo Bologna uno dei suoi personaggi più carismatici. La sua eredità però sopravvive nella cantina (che porta il suo soprannome) grazie al lavoro dei figli Raffaella e Giuseppe, scrupolosi a tutelarne anche la vena anticonformista. A Rocchetta Tanaro, nel Monferrato astigiano, con l’ultima sfida, che si va ad affiancare alle tradizionali Barbere, e che porta il nome di Grignolino, ormai si è arrivati ai 70 ettari. La storica Monella, prodotta per la prima volta nel 1961, è tuttora sulla breccia, ma è all’inizio degli Anni 80 che la cantina entra nella storia, quando cioè Giacomo decide di rivoluzionare la tipologia tramite l’utilizzo della barrique.

Fonte: Sport Week.

Il ritorno dei vini naturali 10 anni dopo.
Rimanda a Giorgio Gaber la nuova provocazione lanciata da Vinicio Caposscla sull’ultimo numero della rivista Gambero Rosso, il primo sotto la nuova direzione di Marco Mensurati: i vini naturali sono di destra o di sinistra? La risposta e chiara: sono di sinistra e sono talmente buoni da annebbiare Ic menti degli elettori. allontanandoli dalla politica come Calypso con Ulisse. In Vinicio veritas: «Amore e vino sono due forze che si alimentano – racconta Capossela -. L’amore come la vite ha bisogno di essere guidato, ha bisogno del sostegno per sollevarsi in alto, per arrivare alla luce e prendere forza dalla terra. L’intreccio degli amanti rimanda un po’ a quello della vite che produce frutto». E a domanda se vino naturale o vino convenzionale. aggiunge: «È un po’ come contrapporre il vinile alle piattaforme digitali. La grande massa del mercato è falta dai vini convenzionali e non potrebbe essere altrimenti.

Fonte: Abruzzo Magazine.

Note di vino sulle colline.
A San Clemente, borgo della Valconca alle spalle di Rimini, il vino è da sempre sinonimo di cultura. Nel centro storico, alle 20.45, domani va in scena il terzo e ultimo appuntamento con i vini e i prodotti tipici della Puglia Le origini della viticoltura a San Clemente si perdono in scritti d’epoca remota. In un fazzoletto di colline lavorano e producono oggi alcune delle più importanti e rinomate cantine della Romagna e d’Italia. Al nettare di Bacco, il paese natale del poeta-ciabattino Giustiniano Villa, dedica da oltre 20 anni la una manifestazione di grande richiamo. Un evento a cui partecipano gli appassionati del buon bere, della cucina ed estimatori e professionisti del vino.

Fonte: Resto del Carlino Rimini.

Santa maria un percorso per assaggiare i vini valtellinesi.
Appuntamento stasera ad Aprica con “I tèp dina òlta” in contrada Santa Maria. II taglio del nastro sarà alle 20,45, mentre la partenza del percorso di assaggio dei vini alle 21. Quest’anno saranno presenti 11 cantine che porteranno 40 vini in degustazione in 11 postazioni. Oltre ai vini saranno offerti spuntini a base di salumi, formaggi, salsicce, polenta e altre prelibatezze tipiche e del nostro passato e ci sarà la dimostrazione degli antichi mestieri da parte dei contradaioli. Costo del calice base per 6 assaggi di vino rosso di Valtellina e 2 di Sforzato 25 euro, mentre il calice prestigio con 10 degustazioni di vino Docgo Sforzato costerà 35 euro. Per consentire una più agevole partecipazione da parte dei turisti, sarà a disposizione una navetta che farà la spola fra Santa Maria – Aprica -Baradello fino a mezzanotte e mezzo.

Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.

Un Distretto per il cibo e i vini tipici per rilanciare il turismo in Canavese.
Raggruppa 37 comuni a cavallo tra le province di Biella, Vercelli e Torino e i loro prodotti tipici Un Distretto per il cibo e i vini tipici per rilanciare il turismo in Canavese In Canavese nasce il primo distretto del cibo per promuovere l’enogastronomia locale e i prodotti tipici del territorio. Si chiama Distretto del Cibo del Mombarone. Serra Morenica e Naviglio di Ivrea che mette assieme il territorio di 37 comuni a cavallo tra le province di Biella, Vercelli e Torino. Quella del distretto del cibo è una realtà recente, promossa dalla Regione Piemonte per valorizzare i prodotti locali. In Canavese, quello del Mombarone è il primo ad essere costituito. «Il Distretto comprende u n confine geografico delimitato dai tre elementi simbolo del nostro territorio: il Mombarone, la Serra Morenica e il Naviglio di Ivrea – spiega Franco Cominetto, sindaco di Burolo che del Distretto è coordinatore.

Fonte: CronacaQui Torino.

Sommelier, serata di solidarietà Il ricavato per l’Emilia Romagna.
L’Ais (associazione italiana sommelier) di Bari, in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna e il Club Lions Bari G. Murat, con il patrocinio del comune di Bari, ha organizzato per lunedì prossimo, al Lido di Torre a Mare dell’Aeronautica, “Romagna nostra”, un’iniziativa di solidarietà a favore degli alluvionati di Romagna. 1l ricavato della serata. dedicata ai grandi vini romagnoli. sarà devoluto alla Protezione Civile dell’Emilia Romana a sostegno delle attività per i danni provocati dall’alluvione. L’evento inizierà alle 20 con una Masterclass: “Rocche di Romagna: le dimore del Sangiovese”. Un incontro di stile tenuta dal direttore del Consorzio di Romagna Filiberto Mazzanti e dalla sommelier Angela Giasi.

Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Bari.

Le donne del vino di Puglia tornano sul Gargano per la festa d’estate nel segno dell’acqua – Le donne del vino di Puglia tornano sul Gargano.
Per la festa d’estate nel segno dell’acqua Le donne del vino di Puglia tornano sul Gargano Tra le onde blu del mare viestano per raccontare la particolarità dei vini della Daunia, del Gargano e delle altre aree vitivinicole pugliesi, e godere di un aperitivo al tramonto Un aperitivo in barca con suggestivo giro al tramonto tra le calette di Vieste per celebrare e preservare l’acqua quale “bene comune”, risorsa importante non solo per la viticoltura. Per il 2023 “Le Donne del Vino” di Puglia tornano sul Gargano per la nona edizione del SummerWine, tra piatti gourmet, calici di vino e stelle cadenti. L’evento itinerante ‘WoW’ (Wines on the Wave), si svolgerà il prossimo 27 luglio a Vieste, in due location d’eccezione e di grande impatto visivo: il molo turistico dove si affaccia il Ristorante Il Capriccio e l’Approdo di Venere con il Ristorante Adivè, luoghi ideali per trascorrere una vera esperienza di gusto e di piacere.

Fonte: Quotidiano di Foggia.

Città dell’Olio e del Vino. Un Registro nazionale da istituire al Ministero.
La proposta di legge alla Camera Città dell’Olio e del Vino Un Registro nazionale da istituire al Ministero Istituire, presso il Ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare il registro delle associazioni nazionali delle città del vino e dell’olio e riconoscere il loro operato, in modo da capitalizzare le loro attività di valorizzazione e di promozione del patrimonio enogastronomico italiano nonché di superare la frammentazione dell’offerta attraverso la promozione di progetti di eccellenza legati alle produzioni. È l’obiettivo della proposta di legge presentata alla Camera, primo firmatario l’onorevole Pino Bicchielli, accolta con soddisfazione dalle Associazioni Città del Vino e Città dell’Olio.

Fonte: Nazione Siena.

L’iniziativa Un workshop di pittura di vino su tela.
La proprietà di Castelfalfi ha ribadito più volte I’ importanza che la comunità locale riveste quotidianamente nella vita del borgo. Un lega me sul quale anche la stessa amministrazione comunale, guidata dal sindaco, Paolo Pomponi, tiene particolarmente e coltiva puntualmente con l’ad Mounir Husseini, grazie a ripetuti contatti ed incontri. L’ennesima testimonianza di questo legame deriva da un evento che si sta tenendo proprio in questi giorni e che termina oggi. Oggi, il Wine ShopGarden della Tenuta di Castelfalfi ospita la seconda edizione di Vino su Tela, un workshop di pittura col vino tenuto da Elisabetta Rogai, un’artista locale di fama internazionale. Le due serate, accompagnate da una degustazione guidata dei vini della tenuta e da musica suonata dal vivo, si svolgeranno a partire dalle 21.

Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.

Masi Agricola, l’assemblea revoca i consiglieri di Red Circle.
La motivazione: violazione del divieto di concorrenza. Votata la riduzione dei componenti del cda da 11 a nove Il copione era pressoché già scritto. Non ci sono stati colpi di scena, ieri, durante l’assemblea ordinaria degli azionisti di Masi Agricola Spa, società vitivinicola di Sant’Ambrogio di Valpolicella, quotata su Euronext Growth Milan. Come prevedibile dalla documentazione depositata in preparazione all’appuntamento, la società ha deliberato la revoca dei consiglieri Arianna Roberta Alessi e Lorenzo Tersi, per violazione del divieto di concorrenza (art. 2390 codice civile). Inoltre ha votato l’abbassamento del numero dei consiglieri da undici a nove: restano quindi Sandro, Bruno e Mario Boscaini, che detengono il 73,84% delle azioni, l’ad, Federico Girotto, Anita e Raffaele Boscaini, Enrico Maria Bignami, Lamberto Lambertini e Cristina Rebonato. Infine «ha provveduto alla nomina di Marco Bozzola (sindaco effettivo) e di Cristina Bertinelli (supplente), sino alla data dell’assemblea che voterà l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023, informa una nota della Spa scaligera. Angelo Pappadà (già sindaco effettivo) diventa presidente del collegio sindacale.

Fonte: Arena.
Birra Castello si concentra su Pedavena e marchi propri.
Ceduto a Ceres lo stabilimento in Friuli: «Potenziamo il sito feltrino» Enrico Buttironi Nuova linea di imbottigliamento e nuovi locali: prossima apertura tra pochi mesi a Padova. Birra Castello cede lo stabilimento di produzione di San Giorgio di Nogaro (Udine) e preme l’acceleratore su quello storico di Pedavena, vicino a Feltre, struttura acquisita, salvandola dalla chiusura, nel 2006 da Heineken, oggi in grado di produrre mezzo milione di ettolitri e con una capacità potenziale di 70o mila. Lo ha annunciato ieri la società (che fa capo ad un folto gruppo di azionisti attivi nella distribuzione delle bevande), precisando che a rilevare il birrificio udinese, operativo con una produzione di 800 mila ettolitri l’anno, tra vari concorrenti, è stata scelta la danese Royal Unibrew, azienda multi-beverage con forti portafogli di marchi Locali nei suoi mercati principali net Nord Europa, il più noto dei quali è Ceres, ma in Italia anche Lemonsoda, che cercava evidentemente volumi di produzione in Italia.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Masi Agricola, adesso Rosso è fuori dal Cda – Masi Agricola, Rosso fuori dal cda Passa la revoca dei suoi consiglieri.
La guerra interna a Masi Agricola segna un nuovo importante aggiornamento: i consiglieri che fanno capo al patron di Diesel Renzo Rosso sono adesso fori dal consiglio di amministrazione. Masi Agricola, Rosso fuori dal cda Passa la revoca dei suoi consiglieri Divieto di concorrenza, fuori Messi e Tersi. Se ne riparla nel 2024. Masi, Renzo Rosso fuori dal cda. Prima la revoca dei due consiglieri Arianna Alessi e Lorenzo Tersi, per la violazione del divieto di concorrenza. E subito dopo via libera anche alla riduzione del numero degli amministratori in consiglio da u a 9, proposto dai tre fratelli Sandro, Bruno e Mario Boscaini, titolari del 73,5%, risolvendo così alla radice la questione della sostituzione degli appena esclusi, sulla base del principio, espresso dalle relazioni preparatorie depositate dal consiglio di amministrazione, che non essendoci in ballo la nomina dell’intero consiglio, si poteva procedere anche a maggioranza, senza la necessità di ricorrere al voto di lista e quindi allo schema per tutelare la rappresentanza delle minoranze.

Fonte: Corriere di Verona.

“Guerra dell’amarone”, primo round a Boscaini.
Il primo confronto tra la famiglia Boscaini e Red Circle, in quella che è stata ribattezzata la “guerra dell’amarone”, si è giocato in casa Masi, in assemblea e l’azionista di maggioranza vede tutte le sue proposte accettate. Arianna Roberta Alessi e Lorenzo Tersi sono stati revocati dalla carica di amministratori della società «per violazione del divieto di concorrenza» e non verranno sostituiti. L’assemblea ha approvato la riduzione del numero dei componenti del consiglio di amministrazione da 1l a 9 membri. Anche il Collegio sindacale è “targato” Boscaini perché per sostituire il presidente che si è dimesso ad aprile, in scia al passo indietro di Renzo Rosso dal cda, sono stati nominati Marco Bozzola quale nuovo sindaco effettivo e Cristina Bertinelli quale nuovo sindaco supplente, candidati da Sandro, Mario e Bruno Boscaini. Sarà inoltre Angelo Pappadà (già sindaco effettivo della società) il nuovo presidente del collegio sindacale.

Fonte: Gazzettino.

Azionisti Masi revocano Messi e Tersi.
Il numero dei componenti del consiglio di amministrazione portato da undici a 9 Com’era stato annunciato, l’assemblea dei soci della casa vinicola Masi Agricola ha revocato ieri dalla carica di amministratori i consiglieri in quota Red Circle di Renzo Rosso (che detiene il 10%) Arianna Alessi e Lorenzo Tersi, per violazione del divieto di concorrenza. L’assemblea ha inoltre deliberato la riduzione del numero dei componenti il cda dalla 9 membri. A integrazione del collegio sindacale, sono stati nominati Marco Bozzola (effettivo) e Cristina Bertinelli (supplente), sino alla data dell’assemblea della società convocata per l’approvazione del bilancio di esercizio 2023. L’assemblea ha altresì nominato Angelo Pappadà presidente del collegio sindacale.

Fonte: Giornale di Vicenza.

«Vino, la produzione persa per metà mais e soia, la situazione è drastica».
Ieri i primi sopralluoghi nei campi. II perito agrario Bertellini: «Ci sono aziende che hanno perso quasi tutto» «Vino, la produzione persa per metà mais e soia, la situazione è drastica» Colpita anche la produzione di lavanda, ma scatta la solidarietà dei clienti. «Il vino della Riviera del Brenta? Subirà un tracollo che va dal 50 al 70% della produzione nelle aree colpite dalla tempesta». A dirlo senza mezzi termini è Mario Bertellini, noto perito agrario che da anni fa consulenze per le aziende agricole del comprensorio. Una situazione quella dei danni all’agricoltura in Riviera che è stata sottolineata anche dalle associazioni di categoria Coldiretti e Cia. «Solo questa mattina (ieri, ndr)», racconta Bertellini, «ho fatto dei sopralluoghi in 3 aziende agricole che si occupano di produrre vino. In tutti e 3 i casi a Dolo, Camponogara e Lova di Campagna Lupia i danni andavano dal 50 al 70% della produzione.

Fonte: Nuova Venezia.

Masi Agricola, fuori dal Cda i consiglieri di Renzo Rosso.
Nuovo round della disfida dell’Amarone, approvate le proposte di Boscaini: escono Arianna Alessi e Lorenzo Tersi. Da 11 a 9 i componenti del board. Via libera alla revoca dal cda di Masi per i due consiglieri nominati da Red Circle per violazione del divieto di concorrenza. La società del re del denim Renzo Rosso ha da tempo infatti il proprio polo del vino, Brave Wine. La moglie dell’imprenditore, Arianna Roberta Alessi, e Lorenzo Tersi non fanno più parte del consiglio della casa vitivinicola veronese, tra i leader italiani nella produzione di vini premium. La decisione dell’assemblea non ha penalizzato le contrattazioni in Borsa, ieri il titolo dell’azienda agricola ha chiuso a 4,8 euro (+ 2,78%). Si tratta dell’ultimo capitolo di una disputa che si trascina da qualche tempo. A maggio scorso la Red Circle Investments, che detiene il 10% della società controllata dalla famiglia Boscaini, aveva chiesto al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità dell’approvazione del bilancio di esercizio 2022.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Da Chicago a New York II Docg in tour.
Luglio è un mese ricco di appuntamenti per il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg; tra questi la trasferta negli Stati Uniti, insieme alle dieci aziende —Adami, Bellenda, Bortolomiol, Col Sandago, Gemin, Le Colture, Le Manzane, Val D’Oca, Valdo e Villa Sandi – che hanno fatto tappa nelle città di Chicago e New York. Il palinsesto delle attività ha come focus la Denominazione e i suoi valori identitari espressi attraverso il suo territorio e le sue selezioni enologiche. L’attività si è sviluppata attraverso l’organizzazione di tre azioni principali: i banchi d’assaggio, le Masterclass ed i momenti educational. Inoltre, il Consorzio ha selezionato partner di eccellenza per affiancare al meglio questo percorso e darne la corretta risonanza. Si è partiti il 17 luglio con il primo banco di assaggio che vedrà presenti le aziende partecipanti presso Binny’s Beverage Depot a Chicago, poi il 19 luglio, nella città di New York presso Rizzoli Bookstore, prestigiosa libreria, a due passi dalla FifthAvenue.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vendemmia promettente enologi a confronto.
Importante convegno tecnico in auditorium a Cimadolmo sul tema “Direzione Vendemmia”, terza edizione, organizzato da Assoenologi, sezioni Veneto centro orientale e Veneto occidentale, che ha visto circa 200 tecnici enologi partecipare e scambiarsi molte novità del settore. Dopo i saluti introduttivi dei presidenti “Assoenologi” Michele Zanardo (Veneto centro orientale) e Alberto Marchisio (Veneto occidentale), è intervenuto il sindaco di Cimadolmo, Giovanni Ministeri. Una riflessione sullo stato vegetativo del vigneto veneto e sulle stime produttive è stata presentata da Patrick Marcuzzo del Crea di Conegliano. «Per la prossima vendemmia, le prime stime prevedono un avvio nell’ultima settimana di agosto per le varietà precoci, con la Glera verosimilmente nella prima settimana di settembre.

Fonte: Tribuna Treviso.

Vini proibiti con cicchetti e il docufilm di Balay.
Oggi nel parco di Villa Binetti Zuccareda di Montebelluna, serata dedicata alle “Viti Vietate” con la Confraternita del Clinto e l’Associazione Clinto de Marca. Alle 21 film documentario di Stephan Balay “Vitis pohibita”, seguita da degustazione di “vini proibiti” con cicchetti. Ingresso: euro 20 con visita guidata al Museo dello Scarpone.

Fonte: Tribuna Treviso.

L’inizio dell’estate in vigna e in cantina.
Il periodo estivo, a ridosso della vendemmia, per il mondo vinicolo è un periodo molto impegnativo, e le attività in vigna e in cantina cominciano a sovrapporsi. Luglio, in vigna, è il periodo dedicato alla fase di gestione della chioma delle viti. Sono tre le operazioni fondamentali che si mettono in atto. Segue poi la sfogliatura: bisogna infatti eliminare meglio le foglie che non sono necessarie ma tenere comunque i grappoli coperti dal sole, in modo da preservarli dalle scottature che causerebbero perdite di aromi e acidità. Si inizia con la cimatura, che consiste nel tagliare i tralci che entrano all’interno delle file del vigneto, in modo da poterci passare agevolmente ma soprattutto per permettere una buona aerazione della parte interna della chioma e dei grappoli.

Fonte: Linkiesta.

«Pio Cesare, partiamo con la nuova cantina. E puntiamo anche sui bianchi».
Federica Boffa sorride sempre e ha le idee chiare: lavorare in Pio Cesare e seguire la traccia lasciata dal padre Pio Boffa, cercando continuamente di aggiornarsi e di stare al passo con i tempi, con vini che abbiamo la capacità di trasmettere la tradizione delle Langhe e, nel contempo, siano sempre moderni. Difficile? Forse, ma lei di certo non si fa intimorire dalle sfide. «Abbiamo circa 80 ettari vitati, in particolare nelle zone del Barolo e del Barbaresco, ma anche in Alta Langa e poi nei colli Tortonesi per il Timorasso. Il tutto per una produzione che si aggira attorno alle 450mila bottiglie, dove il Barolo Pio Cesare arriva a 40mila».

Fonte: Identità Golose.

Tutte le Posizioni delle Cantine nei Picchi Fratturati in Diablo 4.
Diablo 4 offre una serie di sfide per i giocatori, tra cui l’obiettivo di individuare e liberare ogni cantina presente all’interno del gioco. Diablo 4 conta in totale 147 posizioni di cantine che richiedono l’intervento del giocatore, tra cui 28 nella regione dei Fractured Peaks, il primo territorio che si incontrerà iniziando un nuovo personaggio nel Regno Eterno o nel Regno Stagionale. Nella prima stagione di Diablo 4, le cantine ricevono un’attenzione particolare. Infatti, per avanzare nei capitoli uno e due, così come nel pass stagionale, è necessario completarne un certo numero. Funzionanti come mini-dungeon, le cantine richiedono molto meno tempo per essere completate rispetto ai dungeon normali e spesso includono eventi da completare, che forniscono ricompense ed esperienza extra.

Fonte: Farantube.

Torna Calici di Stelle, 30 cantine siciliane aprono al pubblico.
Sono 30 le cantine siciliane che dedicano agli appassionati del vino esperienze enogastronomiche uniche per celebrare la ricchezza e la bellezza del territorio con ‘Calici di Stelle’, l’evento estivo più atteso da enoturisti e ‘wine lover’, promosso dal “Movimento turismo del vino” in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino, che torna dal prossimo 28 luglio, e fino al 20 agosto, con un calendario fitto di eventi e che vede nella notte di San Lorenzo, il 10 agosto, la giornata clou. Attraverso la perfetta combinazione di vino, astri e convivialità, Calici di Stelle mette insieme le iniziative delle cantine del Movimento turismo del vino Sicilia con degustazioni, spettacoli, e non solo in cantina, ma anche in luoghi suggestivi, come la Real Cantina Borbonica di Partinico, il Castello di Salemi, il centro storico di Castiglione di Sicilia.

Fonte: Travelnostop.

Vanajas nuova direttrice commerciale di Cantina Valpolicella Negrar.
Eva Maria Vanajas, nata nel 1969 ad Helsinki, in Finlandia e trasferitasi in Italia nel corso degli anni ’80, è la nuova direttrice commerciale di Cantina Valpolicella Negrar. La neo manager va a sostituire la figura di Luca Bissoli, la cui carica era stata assunta ad interim per alcuni mesi da Daniele Accordini, dg ed enologo della cantina cooperativa negrarese. “Ad Accordini va il nostro sentito ringraziamento per essersi generosamente prestato a ricoprire anche questo ruolo, accompagnando l’azienda nel faticoso post Covid. Ora, insieme a Eva Maria Vanajas, siamo pronti a far fronte alle molteplici sfide che ci troviamo ancora davanti, dalla complessità delle politiche internazionali, all’evoluzione dell’economia globale. Nell’anno delle celebrazioni del nostro 90° anniversario dalla fondazione, avvenuta il 23 agosto 1933, vogliamo guardare con entusiasmo ai prossimi 90 anni e oltre che ci attendono”, afferma Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar.

Fonte: Eroi del gusto.

Vino, se a trainare la (piccola) crescita dell’export italiano, nel 2023, sono le “altre” Regioni.
Con la “locomotiva Veneto” in crescita, ma sotto la media nazionale, e Toscana e Piemonte stabili, la spinta maggiore arriva da altri territori. Se la “locomotiva Veneto”, con i suoi 627 milioni di euro di vino italiano esportato nel primo trimestre 2023 (su un totale di 1,77 miliardi di euro) continua ad essere forza trainante del vino italiano, sebbene la sua crescita in valore (+3%), sia inferiore a quella nazionale (3,8%), quel poco di aumento dei valori che si è visto nel primo quarto 2023, con le altre due grandi “big” come Toscana e Piemonte sostanzialmente ferme sui livelli del 2022, è tutto da imputare ad altre Regioni del Belpaese, solitamente meno sotto i riflettori quando si parla di performance economiche. Almeno a guardare i dati approfonditi dell’Istat sul periodo in questione.

Fonte: WineNews.

Le donne del vino di Puglia tornano sul Gargano per la festa d’estate nel segno dell’acqua, bene comune da tutelare.
Le Donne del Vino tra le onde blu del mare viestano per raccontare la particolarità dei vini della Daunia, del Gargano e delle altre aree vitivinicole pugliesi, e godere di un aperitivo al tramonto. Un aperitivo in barca con suggestivo giro al tramonto tra le calette di Vieste per celebrare e preservare l’acqua quale “bene comune”, risorsa importante non solo per la viticoltura. Per il 2023 “Le Donne del Vino” di Puglia tornano sul Gargano per la nona edizione del SummerWine, tra piatti gourmet, calici di vino e stelle cadenti. L’evento itinerante ‘WoW’ (Wines on the Wave), si svolgerà il prossimo 27 luglio a Vieste, in due location d’eccezione e di grande impatto visivo: il molo turistico dove si affaccia il Ristorante Il Capriccio e l’Approdo di Venere con il Ristorante Adivè, luoghi ideali per trascorrere una vera esperienza di gusto e di piacere.

Fonte: Manfredonia News.

Un registro delle associazioni nazionali dell’olio e del vino.
Istituire, presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Turismo, il Registro delle associazioni nazionali delle città del vino e dell’olio e riconoscere il loro operato, in modo da capitalizzare le loro attività di valorizzazione e di promozione del patrimonio enogastronomico italiano nonché di superare la frammentazione dell’offerta attraverso la promozione di progetti nazionali di eccellenza legati direttamente alle produzioni. È questo l’obiettivo principale della Proposta di Legge presentata oggi alla Camera che vede come primo firmatario l’on. Pino Bicchielli, accolta con grande soddisfazione dall’Associazione nazionale Città del Vino e dall’Associazione nazionale Città dell’Olio, presenti alla presentazione della Pdl “Disposizioni per la valorizzazione e il riconoscimento di associazioni di città identitarie di produzione enologica e olearia italiane”.

Fonte: Teatro Naturale.

Vino, ecco perché il tappo a vite ha poco da invidiare al caro vecchio sughero.
Quali sono i tappi più indicati per chiudere e conservare al meglio le bottiglie di vino? Ne esistono di varie tipologie ma diciamo che oggi la partita si gioca fra tappo di sughero naturale e tappo tecnico a vite. In commercio potete trovare anche quelli in sughero agglomerato (che sconsiglio), i tappi di vetro (resistenti e riciclabili) e addirittura quelli in silicone fortunatamente in uscita di scena, mi auguro per sempre. Malgrado i puristi più rigorosi storcano il naso, a me il tappo a vite piace e il dato oggettivo è che il suo utilizzo sia dilagante ovunque nel mondo. La questione dirimente è il fatto che il tappo a vite non necessiti di strani strumenti a leva appuntiti come i vari tipi di cavatappi in commercio; permette inoltre di richiudere con facilità la bottiglia, ritrovando il vino nelle stesse condizioni, ed è anche più economico.

Fonte: Il Sole 24 ORE.

Le bollicine di Roma vincono l’oro alla XXI edizione del concorso enologico Città del vino.
Alla XXI edizione del Concorso Enologico Città del Vino i Castelli Romani e le zone limitrofe si sono contraddistinti con le loro eccellenze vinicole, vincendo moltissime medaglie. La premiazione si è svolta presso la Sala Giulio Cesare del Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’assessore all’Agricoltura e all’ambiente della Capitale Sabrina Alfonsi, insieme al ministro Francesco Lollobrigida e all’assessore della Regione Lazio Giancarlo Righini. L’Associazione Nazionale Città del Vino è nata come «movimento che potesse sostenere le imprese vitivinicole nella promozione del vino, ma al tempo stesso individuava già allora nel valore del territorio la carta da giocare per lo sviluppo delle aree rurali». Ad oggi le Città del Vino rappresentano un itinerario che attraversa l’Italia dei borghi storici, delle città d’arte, di mare o di montagna, delle realtà che hanno una storia enologica e gastronomica da raccontare.

Fonte: Virtù Quotidiane.

STAMPA ESTERA

How the Ricasolis took back Chiantishire.
Francesco Ricasoli’s story is extraordinary, and not just in the context of the Chianti Classico heartland of Tuscany in which he operates. His family were nobles in the court of Charlemagne and owned so much land between Siena and Florence that at one time they were barred from public office because they were deemed insufficiently impartial. The ban didn’t last. In the 19th century, Bettino Ricasoli became the newly formed Italy’s second prime minister. He also famously (among us winos) drew up the rules for producing Chianti. The family’s seat, the Castello di Brolio, high above the village of Gaiole, was built in the 12th century but razed in 1478 by the Aragonese. On its hilltop is now a crenellated red-brick 19th-century reconstruction of a medieval castle with so many rooms that Ricasoli says he has never bothered to count them. It’s open to the public and used for only the most exclusive events, such as his daughter Sofia’s wedding (from which he was still recovering during my visit there last month). But even more extraordinary is what happened to all this heritage in the 1970s and 1980s. The family, who were under financial strain, sold the Ricasoli brand to Canadian drinks giant Seagram. I and others watched with horror as its reputation shrivelled, a process that showed every sign of continuing under the subsequent owners, the Australian producer Hardys. Brolio Chianti Classico became a discounted supermarket staple. In 1993, Francesco Ricasoli, at the time a photographer shooting ads for the likes of Valentino and RayBan, decided enough was enough. He managed to buy back the beleaguered brand, encouraged by Lapo Mazzei, the prominent head of Fonterutoli, another famous Chianti Classico estate about half an hour away in Castellina in Chianti. “You could see the sky through the roof of the winery. It all had to be rebuilt,” says Ricasoli, who quickly began to renovate the How the Ricasolis took back Chiantishire Jancis Robinson Wine vineyards. “I’d bought back a huge basket of risk.” Nowadays the reputation of Brolio has been restored. In conjunction with local scientists, Ricasoli has not just been looking into plant quality (prioritising Tuscany’s indigenous Sangiovese over the Bordeaux varieties that were once popular in the region), but also the estate’s 19 soil types, cork quality, and even the precise relationship between oxygen and sulphites. He has already started replacing the vines he planted in the 1990s with improved clones that his research has identified. Another project with the University of Pisa aims to create a scientifically determined aromatic profile for each wine. His pride and joy are his distinctly different single-vineyard Chianti Classicos, which are priced even above Castello di Brolio, his classic offering in the top Chianti Classico category known as Gran Selezione. Single-vineyard Chianti Classico is now a major trend throughout the area. According to Ricasoli, “It’s like having a different angle on the region without changing the components.” Ricasoli was born and brought up in the Castello and clearly has a deep love of every one of the estate’s 1,200 hectares.

Fonte: Financial Times Life&Arts.

Crise viticole : un millier de vignerons bordelais candidats à l’arrachage sanitaire.
L’annonce faite ce jeudi 20 juillet par la préfecture de la Gironde montre que le plan d’arrachage définitif de la vigne dans le Bordelais pour des raisons sanitaires a suscité l’intérêt des viticulteurs. Malgré une situation tendue, le Conseil interprofessionnel du vin de Bordeaux croit au rebond des vins rouges, tandis que la filière a résisté au vent du changement incarné par le collectif Viti33. Lors de la dernière assemblée générale du Conseil interprofessionnel du vin de Bordeaux (CIVB), le 10 juillet, son président, Allar Sichel, est revenu sur un premier semestre 2023 très chargé, dont on pourrait dire qu’il a commencé le 6 décembre 2022 avec la manifestation dans les rues de Bordeaux des vignerons et des élus qui les accompagnaient. Initiée par le collectif Viti33, cette démonstration de force avait pour objectif d’alerter sur la situation économique catastrophique qui est devenu le quotidien de centaines de vignerons bordelais. Pour permettre aux viticulteurs concernés de sortir de ce piège sans issue, l’État – accompagné par le CIVB – a accepté de procéder à l’arrachage définitif de 9.500 hectares de vigne avec une prime de 6.000 euros à l’hectare. Soit beaucoup moins que les 15.000 hectares prmés à 10.000 euros l’hectare demandés par les vignerons en colère. Le désespoir ra-t-il emporté sur la colère ? Er tout cas les viticulteurs bordelais en difficulté ont finalement accepté cette proposition. *** Ces demandes d’aides ä l’arrachage à la mi-septembre l’accent sur le rebond des ventes, dans des conditions plutôt difficiles. C’est ainsi qu’ils ont validé un plan à 57 millions d’euros financé par l’État à hauteur de 38 millions d’euros et abondé pour un montant de 19 millions d’euros par le CIVB. La Région Nouvelle-Aquitaine intervenant dans un second temps à hauteur de 10 millions d’euros sur plusieurs années pour aider en particulier au reclassement des viticulteurs. La crise du vignoble bordelais, marquée par des méventes à répétition est profonde et ne date pas du 6 décembre 2022 comme l’a rappelé Allan Sichel pendant l’assemblée générale du CIVB du 10 juillet. Voilà plus d’un an que nous travaillons à réduire durablement notre capacité de production, en réponse à une crise devenue structurelle. En quelques mois nous avons largement avancé : un plan d’arrachage sanitaire a été lancé le 5 juin dernier. Une campagne de pré-candidatures est en cours, qui vise à recenser et localiser les parcelles qui pourront être accompagnées, et connaître leur destination post-arrachage : échange, fermage, diversification ou vente… Le dépôt final de la demande d’aide à l’arrachage sanitaire se fera à la mi-septembre, pour des arrachages effectifs à la fin de l’automne et des paiements dans la foulée », a précisé le président du CIVB.

Fonte: Tribune.

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Un’estate tutta da bere Dieci etichette da mettere in fresco.
Due bolle, cinque bianchi, un rosé e due rossi per tanti abbinamenti con le nostre vacanze. Dieci vini per l’estate. Due bollicine, cinque bianchi, un rosato e due rossi leggeri, magari da bere leggermente rinfrescati, come da uso ormai sdoganato anche dalla critica più accigliata. Consigli di stagione di cui credo non vi pentirete. Partiamo da Conegliano, terra del miglior Prosecco. Qui Masottina, azienda guidata fin dal 1946 dalla famiglia Dal Bianco, produce vini di altissima qualità, con il vanto del territorio di Ogliano, una delle 43 «rive» che rappresentano dei cru di assoluta eccellenza anche grazie alla vendemmia a mano e alla resa per ettaro inferiore al consueto.

Fonte: Giornale.

Rocca delle Macie Mezzo secolo da Oscar.
II Chianti Classico e i film con Bud Spencer Un museo l’azienda ideata da Italo Zingarelli Rocca delle Macie Mezzo secolo da Oscar di Beppe Boni C’è un posto dove Bud Spencer e Terence Hill cavalcano ancora e si guardano col sorriso complice che precede la solita scazzottata. Non ci sono polvere, cactus e scorpioni del deserto, ma dolci colline dove si alternano boschi e vigneti talmente ordinati che sembrano pettinati da un coiffeur. L’epopea dei film di Trinità è custodita in un posto del cuore, sui saliscendi di Castellina in Chianti nella Toscana felix, là dove l’idea dei ‘western spaghetti’ è viva più che mai in memoria di Italo Zingarelli, un visionario partito da stunt man nel film ‘Quo Vadis?’ e diventato sceneggiatore e produttore cinematografico, che amava la macchina da presa e il vino.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.

Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottiglie – a cura di Riccardo Lagorio Società Agricola Fruke MaIvasia IGT Friuli Venezia Giulia Sono tre i vitigni che fanno del Carso una terra di ottime bottiglie e numerosi gli individui impegnati nella viticoltura, spesso minima. Di frontiera. E non ci si riferisce ai tre Stati interessati (Italia, Slovenia e Croazia), ma alle difficoltà di lavorare un suolo tutta pietra e bosco-che-avanza. Con gli animali che si porta dietro. La sapienza contadina aveva escogitato di piantare come capofila alberi, specie fichi e peri, per evitare che i selvatici aggredissero i grappoli, invogliati da più succosa e dolce frutta. A questa ingegnosa trovata Boris Pernarcic ha dedicato il proprio agriturismo, Ridke, ovvero frutta.

Fonte: Il Settimanale PMI.

Due giorni col vino Cococciola. Alla rassegna 27 produttori.
Alla rassegna 27 produttori ARI Fine settimana all’insegna del vino Cococciola ad Ari. Arrivato all’ottava edizione, domani e domenica torna Cococcioliamoci che quest’anno, per la prima volta, registra il record di cantine presenti, con ben 27 produttori pronti a far assaggiare i propri vini in un percorso degustazione che si svolge all’interno dei suggestivi vicoli del centro storico arese. A cura della Pro Loco di Ari presieduta da Maurizio Di Tullio, l’appuntamento dedicato al vitigno Cococciola negli anni ha portato tantissima attenzione a quella che fino a dieci anni fa era per lo più un’uva usata in vinificazione insieme ad altre tipologie.

Fonte: Centro Chieti Lanciano Vasto.

Due bottiglie per ricordare Sergio E i Navacchia sognano i vini affinati nella Vena del gesso – Ricordando Navacchia Due nuove bottiglie e l’idea di un vino nella Vena del gesso.
La cantina Tre Monti davanti alle sfide del clima Due bottiglie per ricordare Sergio E i Navacchia sognano i vini affinati nella Vena del gesso Tassi a pagina 6 Ricordando Navacchia Due nuove bottiglie e l’idea di un vino nella Vena del gesso Alla Tre Monti con i ‘Classe 33′ un bianco e un rosso ispirati a Sergio David e Vittorio portano avanti la tradizione del padre, morto nel 2022 «Affinare le nuove creazioni nelle grotte candidate Unesco? Un sogno». Un sangiovese e uno Chardonnay coltivati solamente nei territori imolesi Frutto di un progetto iniziato nel 2000 di Gabriele Tassi «Un’azienda? Prima di fruttare deve fiorire, deve essere bella». David e Vittorio Navacchia un po’ fanno i timidi e dicono di non aver ancora assorbito al 100% la missione imprenditoriale del padre Sergio, patriarca della cantina Tre Monti, scomparso poco più di un anno fa. L’azienda per lui? «era come un figlio», dicono ma per chili vede da fuori è chiaro come con la filosofia del signore dei vini ci siano nati praticamente.

Fonte: Resto del Carlino Imola.

Vigneti biologici, danni superiori al 65 per cento I trattamenti non bastano.
Il comparto vitivinicolo regionale (e nazionale) ha bisogno di urgenti interventi per sostenere i vignaioli, vittime dei danni prodotti dalla peronospora. Dopo gli allarmi lanciati nelle scorse settimane, Confagricoltura Fvg torna a chiedere provvedimenti immediati, a livello regionale, nazionale ed europeo per contrastare la fitopatia che sta mettendo in crisi le produzioni di questa difficile stagione. Le piogge intense e prolungate del periodo di maggio e giugno, infatti, hanno favorito la diffusione dell’infezione fungina che colpisce foglie e grappoli. «Una specifica attenzione va prestata alle produzioni biologiche prevedendo un’opportuna deroga ai limiti posti all’uso del rame in determinate annate come questa – spiega Moira Pizzaia dell’azienda “La Fornase” di Pasiano di Pordenone.

Fonte: Gazzettino Pordenone.

Figlio di emigranti produce vini da premio in Patagonia.
Tre ettari coltivati con 18 mila piante nell’azienda di Sergio Rodriguez sulle Ade Nonni via dal Friuli nel dopoguerra. Da maestro a imprenditore: la svolta della vita. È con buona probabilità il vigneto più australe del mondo quello che Sergio Rodriguez gestisce in Patagonia, nella regione del Chubut, municipalità di Trevelin, in piena Cordigliera delle Ande. Figlio di emigranti partiti da Cordenons, dopo aver fatto per anni il maestro elementare ha sentito il richiamo della sua terra d’origine e il desiderio di dedicarsi a quel prodotto di cui tanto, da bambino, aveva sentito parlare da nonni e genitori: il vino. Un progetto, il suo, che ha però dovuto fare i conti con una serie di complessità. «Dove vivo e dove ho deciso di impiantare le prime barbatelle la temperatura scende anche a -17° d’inverno e d’estate l’escursione termica ci regala 35° di giorno e -10° di notte. Abbiamo dovuto imparare non solo a coltivare la vite, ma anche a proteggerla dal ghiaccio» ha raccontato Rodriguez in una recente visita in Friuli, ospite del Comune di Povoletto e dell’Ente Friuli nel Mondo che l’hanno fatto incontrare coi vertici dell’associazione Città del vino per gettare le basi di un rapporto che, nel tempo, si spera possa fiorire, portando nuovi legami e occasioni basati sull’economia del vino

Fonte: Messaggero Veneto Pordenone.

La cantina della legalità.
A Torchiarolo un gruppo di studenti stranieri alla scoperta di come i beni confiscati alle mafie diventino laboratorio sociale.

Fonte: RaiNews.

A SETTEMBRE TORNA IL FESTIVAL FRANCIACORTA IN CANTINA .
Sabato 16 e domenica 17 settembre torna il Festival Franciacorta in Cantina nella sua quattordicesima edizione. Il territorio franciacortino è pronto ad aprire le porte al grande pubblico con più di 60 cantine aperte e oltre 170 eventi distribuiti nei 19 comuni dell’areale. Il terzo weekend di settembre sarà dedicato dunque alla celebrazione a tutto tondo di Franciacorta: due giorni consacrati alla conoscenza non solo del vino, ma anche dei segreti più reconditi di una regione che ha dedicato tutta se stessa all’enogastronomia e all’ospitalità di alto livello.

Fonte: James Magazine.

Le cantine sociali e i racconti degli ubriachi: sempre gli stessi ma mai uguali.
Si chiamano pubs, il primo che aprirono nella mia città chiuse per un agguato mafioso, una cosa poco inglese. Noi continuavamo a frequentare con tanto di giacche di pelle, stivaletti e creste, le cantine sociali. Il vecchio e il nuovo, direbbe Eizenstein, quello della corazzata Potemkin, che non è una cagata pazzesca, ma uno dei film più grandi della storia del Cinema. Entravamo in questi posti posti dove gli avventori già rantolavano, alcuni venivano buttati fuori senza pietà. Si beveva vino, cattivo, annacquato, accompagnato da un mini spuntino di alici pepate, provolone e mortadella tagliata grossa. Andavamo spesso dal Cazzone, una bettola maleodorante, più che di pub londinese, sapeva di Cayenna.

Fonte: Iacchite.blog.

In Sicilia, tra Menfi e l’Etna, con il “Mandrarossa Vineyard Tour” e il “Teatro in Vigna” di Planeta.
Ecco gli eventi: dal “Mittelfest” a Cividale del Friuli a “Jazz & Wine in Montalcino”, aspettando il ritorno del “Festival Franciacorta in Cantina”. Dal Friuli, con il “Mittelfest”, dove anche il vino non può mancare nell’incontro tra le culture della Mitteuropa a Cividale del Friuli, e il “Dinner Show” di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori sulla spiaggia di Grado con i grandi chef ed i grandi vini friulani, alla Toscana, con “Jazz & Wine in Montalcino”, il più longevo ed importante Festival aziendale al mondo firmato Banfi con i più celebri big del panorama musicale internazionale tra i vigneti di Brunello, e la “Chianti Classico Summer” che, con la “regia” del Consorzio Chianti Classico, mette in scena il teatro di strada itinerante con “DiVinum”, fino alla Sicilia, con il “Mandrarossa Vineyard Tour”, esperienza territoriale unica nel suo genere per scoprire la bellezza, la storia, le tradizioni ed i sapori di Menfi attraverso la vendemmia tra il mare e i vigneti di Mandrarossa (Cantine Settesoli), e il “Teatro in Vigna, Sciaranuova Festival”, l’appuntamento annuale di Planeta con il teatro di prosa, nell’arena naturale della Tenuta Sciaranuova a Passopisciaro sull’Etna: ecco solo alcuni dei tantissimi eventi segnalati in agenda da WineNews.

Fonte: WineNews.

I Vini del Sannio all’ONU.
New York, 17 luglio 2023 – Vini del Sannio protagonisti del banchetto enogastronomico al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite per celebrare il 25mo anniversario dello Statuto di Roma, istitutivo della Corte Penale Internazionale. La serata che si terrà domani, lunedì 17 luglio, sarà inaugurata dal Presidente dell’Assemblea degli Stati Parte della Corte, giudice Silvia Fernández de Gurmendi, alla presenza di circa 150 ministri provenienti da oltre 60 fra Stati membri e osservatori della CPI. Fra i partecipanti anche numerose organizzazioni non governative affiliate alla Corte e giornalisti accreditati all’ONU.

Fonte: Foodmakers.

Vini di Ferragosto: le etichette per brindare d’estate.
Bollicine di qualità, bianchi stupefacenti e, perché no, anche un buon rosso per brindare tutti assieme a Ferragosto. Sì, perché non c’è vino che non si possa apprezzare anche nella stagione più calda, purché proposto con il giusto abbinamento. Ecco dunque di seguito alcune interessanti etichette perfette per festeggiare Ferragosto 2023 ma da godersi in generale in un bel giorno d’estate, al mare come in montagna. Prosecco, Chianti, Valdobbiadene, Chardonnay, Bianco Veronese e Müller Thurgau. I vini da proporre in agosto e gli abbinamenti ideali.

Fonte: Italian Gourmet.

Il caldo mette a rischio i trasporti del vino. Le enoteche chiedono tutele.
Il caldo record registrato in questi giorni non solo porta tanti di noi a cercare refrigerio nei modi più disparati, affidandoci anche al cibo per placare l’afa torrida, ma mette pure a rischio tutto un comparto, quello del vino, minacciato durante il trasporto dalle temperature torride. In molte città d’Italia anche superiori ai 40 gradi. Il vino, si sa, è un prodotto vivo, che ha bisogno della giusta temperatura di conservazione anche durante gli spesso lunghi trasporti. Durante i quali si può irrimediabilmente rovinare il tutto. La temperatura ideale, orientativamente tra i 12 e i 15 gradi, infatti non sempre (anzi forse meglio dire quasi mai) è garantita, tanto nei mesi caldi quanto in quelli freddi. E tra gli uni e gli altri la forbice può oscillare anche di 40 gradi.

Fonte: italiaatavola.net.

Un vino di qualità senza scorciatoie, alla scoperta del “Pietramora”.
Il sapere della tradizione, la forza di osare il nuovo. Così la terra diventa vino. Per ottenere qualità le scorciatoie non valgono. La produzione è frutto di scelte coraggiose e innovative: bottiglie che rispettino fedelmente il carattere strutturato e maturo del vino romagnolo, senza rinunciare a una vinificazione raffinata.” Sono con queste parole che Cristina Geminiani di Fattoria Zerbina descrive il suo concetto di qualità: “andèm a cuminzè bùrdel”…sipario. Sulle prime pendici dell’Appennino Tosco-Romagnolo, attraverso le dolci colline che collegano Faenza alla Toscana, si percorre la valle del Marzeno ed in corrispondenza del paese omonimo, si trovano le vigne della Fattoria Zerbina, tutte rigorosamente collinari e allevate ad alberello. Azienda pluripremiata con circa 120 riconoscimenti. 140mila alberelli a palo singolo creano uno scenario magnifico agli occhi e sicuramente una visita in cantina merita il viaggio.

Fonte: CesenaToday.

Toscana, oltre 11 milioni per promuovere il vino fuori dall’Ue.
La Toscana mette a disposizione 11.102.320 euro per promuovere i suoi vini nei paesi al di fuori dell’Unione Europea. Con la Delibera 740/2023 infatti la Regione ha stabilito lo stanziamento finanziario e i criteri di base per il prossimo bando sulla promozione dei vini nei paesi extracomunitari previsto dall’Ocm vino. Degli oltre 11 milioni stanziati, 6.682.241 euro saranno destinati al prossimo bando della campagna 2023/2024, mentre i restanti 4.420.079 euro serviranno per la copertura dei saldi della campagna 2021/2022 e di quelle precedenti. In totale si tratta di uno stanziamento in linea con quello che fu fatto l’anno scorso, che vide una disponibilità complessiva di 11.351.537 euro, comprese le quote per la copertura delle campagne precedenti.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Crollo dell’export in Cina? L’Italia del vino risponde puntando su formazione e alta ristorazione.
Ad offrire una nuova occasione, “The Great 100 Italian Wineries of Italy” n. 1 a Shanghai, con la regia del wine writer Ian D’Agata. Nella frenata delle esportazioni di vino italiano nel mondo, nei primi quattro mesi 2023, per le difficoltà dell’economia globale, pesa non poco l’involuzione dell’export in Cina, considerata da sempre una “promessa” ma mancata, con le spedizioni nel Paese del Dragone, secondo i dati Istat sul commercio estero relativi al periodo gennaio-aprile 2023, analizzati da WineNews, che hanno fatto registrare un crollo del -24,4% a valore, a 28,9 milioni di euro. Ma l’Italia del vino, dopo anni di investimenti importanti, non ci sta, e, per gli esperti, è ancora fondamentale puntare sulla formazione della cultura del vino italiano e in grandi eventi, per mostrare al pubblico più ampio possibile il meglio del vino italiano, quelle etichette delle grandi griffe capaci di spianare la strada nei mercati e costruire l’immagine del Belpaese.

Fonte: WineNews.

Vino, Oeno Group: “Crisi del Fine Wine? L’attuale ribasso sintomo di mercato sano”.
Gli indici del Liv-ex, che monitorano l’andamento dei prezzi dei vini più pregiati al mondo nel mercato secondario, mostrano nell’ultimo anno flessioni nei valori del mercato dei Fine Wine. Lo stesso Liv-ex Fine Wine 1000 mostra, però, come negli ultimi 5 anni tutti i sottoindici regionali che lo compongono (Bordeaux, California, Porto, Borgogna, Champagne, Rodano, Italia e Resto del Mondo) siano ampiamente in positivo, con una crescita media del 29,5%, trainata dal podio composto da Champagne con +71,7%, Borgogna con +67,6% e Italia con +43%. “Come viene indicato dal Liv-ex, il mercato internazionale dei Fine Wine nell’ultimo anno ha visto decrescere i propri valori con picchi del -15%, come nel caso del Rodano”, spiega Michael Doerr, fondatore e Ceo di Oeno Group, società leader nel settore degli investimenti in fine wines. “Gli investimenti in Fine Wine – avverte – non vanno, però, considerati in una prospettiva di tempo così limitata come quella di soli 365 giorni, ma bisogna sempre tenere prospettive di medio-lungo termine. Se attualmente sono al ribasso, si tratta di un sintomo che questo mercato è sano, perché nessuna economia è sempre al rialzo, altrimenti si tratterebbe di una bolla speculativa destinata a scoppiare. Anzi, questo ribasso può essere considerato un momento utile per investire”.

Fonte: Enti Locali Online.

STAMPA ESTERA

Le champagne mise sur une légère érosion de ses ventes en 2023.
Les vignerons et maisons ont fixé, mercredi, le rendement de la vendange à venir « Nous tablons sur un volume compris entre 310 millions et 315 millions de bouteilles» MAXIME TOUBART président du Syndicat général des vignerons de la Champagne La chance sourit aux Champenois. «Nous attendons encore le mois d’août, mais, pour l’heure, tous les voyants sont au vert dans les vignes », se réjouit Maxime Toubart, président du Syndicat général des vignerons de la Champagne. Si l’épisode de gel printanier a suscité des craintes, les dégâts restent finalement limités. Bien évidemment, ce vignoble septentrional n’a pas été épargné par les pluies de mai et de juin et en conséquence par les attaques de mildiou. Mais, contrairement au Bordelais où la maladie s’est installée, en Champagne, les épisodes pluvieux ont été suivis par des périodes plus sèches qui ont permis de traiter les vignes. Les vignerons croisent les doigts et attendent maintenant le juge de paix de la récolte. Les premiers coups de sécateurs devraient être donnés au tout début du mois de septembre et le véritable démarrage se situer entre le 5 et le Io septembre. C’est dans ce contexte, a priori favorable, que s’est tenue, mercredi 19 juillet, la traditionnelle réunion entre vignerons et maisons de champagne pour décider du rendement avant la vendange. Il a été fixé à 11400 kilos par hectare. «Ce rendement est un peu supérieur comparé à ce que l’on a prévu de vendre. Pour être en phase avec les prévisions de commercialisation, il aurait fallu le fixer à 11 000 kilos par hectare, mais il est toujours docile de laisser des raisins sur les ceps si la vendange est belle », explique M. Toubart. En effet, le Comité interprofessionnel du vin de Champagne estime chaque année le nombre de bouteilles qui devraient sortir des caves. Face à ses espoirs de vente, il soupèse le volume de raisins nécessaires. Un pilotage délicat, mené conjointement par les vignerons et les maisons de négoce pour tenter de maintenir la valorisation du vin de bulles et assurer au mieux le partage du pactole. En 2020, la filière avait été secouée par la crise due au Covid-19. Pour tenir compte de la fermeture des restaurants et de la mise à l’arrêt du tourisme, le rendement avait alors été fixé au plus bas, à 8 OOo kilos par hectare. En 2021, la météo avait joué les trouble-fête. Résultat, le niveau des réserves baissait et des maisons ont dû mettre en place des mesures d’allocation pour servir leurs clients.

Fonte: Monde.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 20 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Tra i cipressi cantati da Giosuè Carducci.
In viaggio nella Maremma toscana, terra di storiche cantine, vigneti e siti archeologici, dove si respira la brezza del Tirreno di Roberto Zichittella cipressi, quelli cantati da Carducci, «che a Bólgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar» sono sempre lì, maestosi, .giganti giovinetti. Salendo da San Guido verso il borgo, gli alberi ci balzano incontro come immaginò il poeta, così fitti da creare una muraglia di verde ai lati della strada. Forse non c’è modo più solenne per incamminarsi lungo la Strada del vino e dell’olio Costa degli Etruschi, andando alla scoperta di questi borghi im Uno scorcio mozzafiato di un vigneto nella campagna toscana. Terra di rocche, siti archeologici, cantine, vigneti, ulivi e memorie. Qui regnarono gli Etruschi e fino al 5 novembre, nella vecchia cantina di Palazzo Espinassi Moratti a Castagneto Carducci, una mostra racconta il rapporto fra gli Etruschi e il vino

Fonte: Famiglia Cristiana.

Campi Flegrei Dieci anni di Falanghina.
Una delle soddisfazioni più grandi che mi ha regalato la Campania in questi tre decenni di attività è stata la straordinaria crescita dei Campi Flegrei. Si tratta di vini pazzeschi, identitari, che ti collocano immediatamente al centro di questo fantastico territorio. Riprovo questo 2013 grazie alla conoscenza del Armando De Benedictis, sommelier dello stellato Indaco di Ischia. C’è la mano di Vincenzo DiMeo e quando lo bevvi la prima volta nel 2015 predissi lunga vita. Ma non mi aspettavo proprio così lunga. Dieci annidi Falanghina purissima, sentori di idrocarburi e di pesca sotto spirito, note balsamiche, tanta energia vulcanica al palato, chiusura lunga, pulita, precisa.

Fonte: Mattino.

Cantina Colonnella compie 50 anni e cambia enologo.
La storica cantina cooperativa, con circa 100 soci e oltre 300 ettari coltivati a vigneto, fondata nel 1971 nella zona di produzione del più celebre vitigno d’Abruzzo, il Montepulciano, in occasione del prossimo cinquantennale ha deciso di rinnovarsi facendo affidamento sulla consulenza enologica di Nicola Blasi, che sostituirà lo storico enologo Giancarlo Ficcadenti con alle spalle oltre quarant’anni di carriera. Biasi si è aggiudicato i massimi riconoscimenti del panorama enologico italiano: i Tre Bicchieri 2023 del Gambero Rosso, i 5 grappoli 2023 di Bibenda, l’inserimento tra “i 10 Migliori Vini d’Italia di Bibenda 2023” e il miglior vino bianco d’Italia Winescritic. Il suo talento è stato più volte riconosciuto anche da Vinoway, Merano Wine Festival e Food and Travel Italia.

Fonte: Centro Teramo.

Chiaromonte alla scoperta dell’Enotria.
Un viaggio alla scoperta dell’Enotria lucana per riscrivere le origini della viticoltura. Dopo Firenze e Viggiano anche Chiaromonte ospiterà domani, presso il Museo archeoantropologico Lodovico Nicola di Giura, la presentazione del volume: Fra le montagne di Enotria. Forma antica del territorio e paesaggio viticolo dell’Alta Val d’Agri, edito dall’Istituto Geografico Militare, a cura di Stefano Del Lungo (CNR-ISPC). II volume è frutto della volontà congiunta dell’Istituto Geografico Militare, che lo ha inserito nella ricorrenza dei 150 anni dalla sua nascita, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, attraverso l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (sede di Potenza), e del Consorzio di Tutela DOC Terre dell’alta Val d’Agri.

Fonte: Gazzetta di Basilicata.

Un buon pinot nero con profumi chiari e una beva austera.
La storia dell’azienda Calatroni nasce 60 anni fa con Luigi, intraprendente mezzadro che al termine del suo contratto acquista la terra dall’ex datore di lavoro per coltivare vigneti di proprietà. Tempi pionieristici per una produzione locale di pregio, ma l’audacia fu premiata nei decenni successivi poiché l’azienda indovinò un percorso di costante crescita affermandosi tra le protagoniste della rinascita qualitativa dell’Oltrepò grazie alla scelta di puntare, in particolare, sul Pinot Nero. Il vigneto di circa 15 ettari (oggi in piena conversione biologica e a basso impatto ambientale) si colloca infatti nell’area di Moncalvo Versiggia, uno dei principali cru del nobile vitigno in Oltrepò Pavese, e la linea superiore della cantina è rappresentata dagli spumanti Metodo Classico, che secondo Cristian, nipote di Luigi al timone dell’azienda insieme al fratello Stefano, ne è appunto la massima espressione.

Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.

Oggi a Vernazza la degustazione si fa al tramonto.
Una degustazione tra i carruggi e nei vigneti, per conoscere il vino nelle sue diverse fasi produttive dal terreno fino alla cantina. Ma anche un modo per conoscere e apprezzare le bellezze dei piccoli borghi, con i loro centri storici e le marine. Un aperitivo al tramonto, con un calice di vino in mano per scoprire i viticoltori e i vini della Cinque Terre, che festeggiano oggi i 50 anni della Doc, la produzione simbolo del territorio, in un paesaggio che unisce unicità, fragilità e bellezza tipica delle fasce terrazzate destinate alla viticoltura. L’appuntamento è per domani alle 18, lungo la via principale del centro storico di Vernazza, dove sarà possibile incontrare i produttori di vino Doc delle Cinque Terre e degustare le prestigiose etichette locali, ma anche visitare i vigneti vicini al paese.

Fonte: Secolo XIX La Spezia.

Franciacorta in Cantina: di tutto e di più.
Il 16-17 settembre la 14esima edizione. con oltre sessanta aziende coinvolte e ben 170 iniziative in programma. Oltre 60 aziende aperte, 170 eventi distribuiti in 19 comuni per due giorni di promozione a tutto campo: sabato 16 e domenica 17 settembre toma il Festival Franciacorta in Cantina, la più importante manifestazione del comprensorio organizzata come ogni anno dal Consorzio di Tutela di Erbusco. Giunta al traguardo della 14esima edizione, la rassegna si concentra in un solo weekend. Le bollicine «made in Bs» saranno al centro di un fitto calendario di degustazioni, cene, incontri, visite guidate, escursioni in vigna e molto altro ancora, con un occhio di riguardo anche agli amanti dello sport e delle esperienze adrenaliniche.

Fonte: Brescia Oggi.

Viticoltori, appello all’assessore regionale «Meno burocrazia, certezze sui contributi».
Visita di Beduschi in Oltrepo e incontro con Confagricoltura: «Qualità dei prodotti alta, ora investire sulla promozione», appello all’assessore regionale «fieno burocrazia, certezze sui contributi». Sburocratizzazione e maggiore vicinanza alle aziende. Questo hanno chiesto gli imprenditori vitivinicoli pavesi all’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, ieri in Oltrepo per la sua prima visita sul territorio dall’insediamento. La prima tappa è stata a Corvino San Quirico, all’azienda agricola Tenuta Mazzolino, dove Beduschi, accompagnato dal sottosegretario regionale Ruggero Invernizzie dal consigliere regionale Claudio Mangiarotti, ha incontrato il direttivo di Confagricoltura Pavia, guidato dalla presidente Marta Sempio e dal direttore Alberto Lasagna. Certezze sull’arrivo dell’anticipo Pac, per dare liquidità alle aziende e consentire di portare avanti l’attività, meno burocrazia soprattutto per le assunzioni della manodopera stagionale, più attenzione verso il settore delle agroenergie: queste le questioni che Confagricoltura ha messo sul tavolo con l’assessore.

Fonte: Provincia – Pavese.

Le etichette del futuro – Il fascino dell’etichetta smaltata la scommessavincente di Decolab.
L’attività innovativa dell’azienda di Costigliole che sta incontrando un successo crescente Il fascino dell’etichetta smaltata la scommessa vincente di Decolab. Si può leggere come una storia di resilienza, oppure di capacità imprenditoriale. Ma anche di prospettiva innovativa nel campo della decorazione di bottiglie, bicchieri, contenitori in vetro e accessori in vari materiali. È il caso della Decolab di Costigliole (www.deco-lab.it), marchio di Sib Italy. Titolare è Michele Giordano, 42 anni, che ha maturato esperienza in altre aziende prima di mettersi in proprio. «Sib Italy è nata nel 2012. Sib sta per “Speriamo in bene” – scherza Giordano – ma ai fornitori non l’ho mai detto. Siamo partiti con la stampa transfer su pellami e tessuti, per arredamento e abbigliamento. A un certo punto abbiamo visto che c’erano periodi dell’anno in cui l’attività era quasi ferma, così abbiamo cominciato a guardarci intorno. Nel 2018 ho provato a cercare stampanti digitali di nuova generazione per altri materiali.

Fonte: Stampa Asti.

Droni nei vigneti e l’agricoltura di precisione – Il clima e i vigneti Droni e agricoltura di precisione per la lotta alle malattie della vite.
Immaginate un drone che, sorvolando a 25 metri d’altezza un vigneto opportunamente mappato, è in grado di rilevare con precisione chirurgica la presenza di viti colpite da peronospora e oidio, i due patogeni per eccellenza che in tarda primavera e inizio estate si accaniscono su foglie, tralcie grappoli. Le informazioni raccolte dal drone vengono elaborate da un software che le invia a un mezzo agricolo in grado di soccorrere le piante malate con tempestivi trattamenti. Il clima e i vigneti Droni e agricoltura di precisione per la lotta alle malattie della vite In Langa strategie per ridurre le conseguenze dell’aumento delle temperature, immaginate un drone che, sorvolando a 25 metri di altezza un vigneto opportunamente mappato, è in grado di rilevare con precisione chirurgica la presenza di viti colpite da peronospora e oidio, i due patogeni per eccellenza che in tarda primavera ed inizio estate si accaniscono su foglie, tralci e grappoli.

Fonte: Stampa Cuneo.

Eventi sportivi bagnati nel Prosecco, il sistema delle Colline respinge le critiche di Zanoni.
Si chiamano Colline del Prosecco e sono Patrimonio Unesco dal 2019 perché l’unicità del loro territorio paesaggistico e del prodotto che lì nasce sono stati riconosciuti unici al mondo. La polemica sollevata dal consigliere regionale dem Andrea Zanoni che punta il dito sul legame voluto dalla Regione Veneto tra le bollitine più famose del mondo e gli eventi sportivi, suggerendo che questo possa diventare un’istigazione all’abuso di alcol, ieri non ha lasciato indifferente il territorio di Conegliano e Valdobbiadene. «Non e la prima volta che il consigliere Zanoni si scaglia contro il “sistema prosecco” – spiega Marina Montedoro dell’Associazione Tutela del Patrimonio delle Colline Unesco – già dal 2019 fa parte del comitato contro il paesaggio. Sono sempre rimasta zitta ma a tutto c’è un limite. Zanoni non ha capito cosa significhi portare valore a un territorio e lo discredita per partito preso. Come mai non si è scagliato contro il Giro d’Italia che pure si bagna col Prosecco?».

Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.

Prosecco, il Consorzio e FdI contro Zanni.
La Regione Veneto fa bene o male a sostenere anche economicamente iniziative sportive che pubblicizzano il Prosecco? A innescare la polemica è stato íl consigliere regionale Andrea Zanoni (Pd) che ha presentato un’interrogazione: «Perché – ha chiesto citando la “Prosecco Marathon”, la “Prosecco cycling”, la “Moto Prosecco” – in contrasto con l’UE e contravvenendo a un accordo con il ministero della Salute, la giunta tollera e finanzia manifestazioni sportive che fanno pubblicità diretta ed indiretta a prodotti enologici?». A rispondergli Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: «Non è la prima volta che il consigliere Zanoni si scaglia contro il “sistema pro-, secco”, del resto è noto per aver da sempre fatto parte del comitato contro il nostro paesaggio dal 2019 riconosciuto da Unesco patrimonio dell’umanità.

Fonte: Gazzettino.

Le colline Unesco portano lustro a tutto il Veneto.
on è la prima volta che il consigliere regionale Zanoni si scaglia contro il “sistema prosecco”. Del resto è noto per aver da sempre fatto parte del comi- tato contro il nostro paesaggio che dal 2019 è stato riconosciuto da Unesco patrimonio dell’umanità. Forse non ha compreso bene cosa significhi fare rete e portare valore alla sua stessa Regione. Non mi occupo di politica e non ho bisogno del consenso degli elettori, ma mi occupo di tutelare in ogni modo un ambiente ed un territorio oggi patrimonio comune che porta il Veneto nel mondo grazie ad un modello di sviluppo ecosostenibile valorizzato con una serie di azioni concrete che interessano turismo, sport, arte, cultura, enogastronomia e che con lungimiranza la Regione Veneto sa apprezzare e sostenere. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene continueranno con orgoglio ad ospitare e patrocinare eventi come la Prosecco marathon, la gravel nova Eroica, la Prosecco Hills, il Giro d’Italia e tutto ciò che le valorizza grazie al connubio sport, enogastronomia e Prosecco portando lustro al Veneto.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Dieci cantine italiane da visitare assenti dalla World’s Best Vineyards 2023.
Altro giro di classifica, altri musi lunghi: è da poco uscita la World’s Best Vineyards 2023, la classifica delle cinquanta più belle cantine di tutto il mondo – un po’ l’equivalente della The World 50 Best Restaurants e l’Italia, anche stavolta, se la vede maluccio. Cinquanta posizioni e una sola cantina italiana considerata (al netto della Cantina Antinori, non citata in qualità di vincitrice della classifica 2022 nella “Hall of Fame”, proprio come avviene per i ristoranti). La cantina Ceretto, con il suo scenografico acino di vetro sospeso sui vigneti, occupa la 29esima posizione. E sembra esattamente di vivere un deja vu di quello che è successo a Valencia, con la famiglia di vignaioli langarola che tiene alto con le unghie e con i denti il buon nome dell’Italia dell’enogastronomia (qui con l’acino, lì con Piazza Duomo, per quanto sceso in classifica).

Fonte: Dissapore.

Festival Franciacorta in Cantina 16-17 settembre 2023.
Sabato 16 e domenica 17 settembre torna il Festival Franciacorta in Cantina nella sua quattordicesima edizione, con più di 60 cantine aperte e oltre 170 eventi distribuiti nei comuni del territorio. Il terzo weekend di settembre sarà dedicato alla celebrazione a tutto tondo di Franciacorta: due giorni consacrati alla conoscenza non solo del vino, ma anche dei segreti più reconditi di una regione che ha dedicato tutta se stessa all’enogastronomia e all’ospitalità di alto livello. Tra le iniziative proposte non mancheranno le visite in cantina con degustazione, le cene di gala, e i pic-nic nelle vigne e le degustazioni verticali di Franciacorta di annata.

Fonte: Agenfood.

Krug x Lemon: la novità 2023 della Maison che compie 180 anni di successi.
Krug è stata fondata nel 1843 a Reims e rappresenta nel mondo un vero unicum per la Champagne. Olivier Krug, direttore della Maison è stato a Milano per rendere omaggio ad ingrediente mediterraneo come il limone connubio perfetto per celebrare la Grande Cuvée Brut 171ème Édition e lo Champagne Rosé Brut 27ème Édition abbinato al limone, ingrediente mediterraneo scelto per quest’anno. «Nel 2023 abbiamo deciso che il limone sia protagonista del nostro lavoro ma non abbiate timore – chiosa Olivier con un sorriso convincente -. Non c’è traccia di questo agrume nei nostri Krug anche se la struttura dei nostri champagne, a tratti, lo ricordano in maniera impeccabile. In effetti con la Grande Cuvée Brut 171ème Édition siamo riusciti a rispettare il sogno del mio trisavolo che produceva questo Champagne con l’obiettivo di sintetizzare il pensiero Krug fatto di perfezione. In questi calici ci sono ben 131 vini di 12 annate differenti e la più recente è la 2015 mentre la più vecchia la 2000».

Fonte: Identità Golose.

Vino, Gruppo Caviro: Giovanni Lai nuovo dg cantina Gerardo Cesari.
A partire dal primo ottobre, Giovanni Lai sarà il nuovo direttore generale di Gerardo Cesari Spa, azienda storica della Valpolicella, oggi parte del gruppo Caviro. Lai succede a Michele Farruggio. “Il mio obiettivo in Cesari – spiega Lai in una nota – è quello di continuare il percorso di crescita della qualità dei vini attraverso una chiara riconducibilità con l’espressione del territorio della Valpolicella. Vorrei rendere Cesari il punto di riferimento di un territorio dall’alto potenziale ed estremamente interessante per i diversi stili produttivi che offre agli appassionati del vino”.

Fonte: Askanews.

Nicola Biasi è il nuovo enologo della Cantina Colonnella.
Grandi novità per il pluripremiato enologo Nicola Biasi, il cui talento è stato più volte riconosciuto anche da Vinoway, Merano Wine Festival e Food and Travel Italia. Con la sua Nicola Biasi Consulting annuncia una nuova consulenza, la prima in Abruzzo, per Cantina Colonnella, storica cantina cooperativa, con circa 100 soci, di oltre 300 ettari fondata nel 1971 sulle colline del Teramano, zona di produzione del più celebre vitigno d’Abruzzo, il Montepulciano.

Fonte: Virtù Quotidiane.

Questo Paese è il maggior produttore di vino al mondo, un premiato grandioso.
C’è un preciso Paese che, a quanto sembra, è il maggior produttore di vino in circolazione. Rimarrete stupefatti. Il vino, al giorno d’oggi, è sicuramente una delle bevande più apprezzate in svariati luoghi del mondo. Nonostante sia protagonista dell’epoca moderna, in realtà, il vino, come molti alimenti, ha una storia davvero antica alle spalle.

Fonte: Wine and Food Tour.

Vino: rallentano i consumi, con una crescita quasi a zero nel 2040.
Rallentano i consumi di vino, con una crescita prevista per il 2040 prossima allo zero. È il dato che emerge dall’Assemblea generale dell’Unione Italiana Vini (Uiv) dello scorso 12 luglio, dove è stata presentata un’analisi ad hoc: “Il mondo del vino che verrà. Scenari demografici e di consumo al 2040”. “Il mondo che consuma vino non costruirà più la sua crescita sul volume, ma sul valore evocativo espresso dalle bottiglie – afferma il presidente dell’Uiv Lamberto Frescobaldi – dal gusto all’esperienza, dal concetto di sostenibilità, al lifestyle. In questo quadro la filiera del vino dovrà incrementare la tendenza premium delle proprie proposte, ma anche rinnovare e razionalizzare un’offerta che oggi in diversi casi risulta fuori fuoco rispetto a una domanda in forte cambiamento, giovani in primis”.

Fonte: AgroNotizie – Image Line.

Vino italiano, l’export non vola e la gdo frena: i dati Unione Italiana Vini (Uiv) e Ismea.
La conferma di quanto già riportato da WineNews: crescono di poco i valori, soprattutto per l’aumento dei listini, ma diminuiscono i volumi. Export sempre più su un piano inclinato, mercato interno in lieve ma non sufficiente miglioramento. È la sintesi dell’analisi dell’Osservatorio Uiv-Ismea, che conferma quanto già riportato da WineNews su dati Istat sull’export dei primo quadrimestre 2023 e su quelli di Circana sulle vendite in gdo nel primo semestre 2023. Nel primo quadrimestre, le performance del vino italiano nel mondo segnano un calo tendenziale dello 0,7% nei volumi e un +2% nei valori (export attestato a 2,36 miliardi di euro), mentre nel primo semestre nella Gdo italiana si chiude, invece, con una contrazione del 3,9% sul fronte dei volumi accompagnato da un +3,5% nei valori (a 1,38 miliardi di euro, in questo caso i dati sono di Nielsen-IQ, ndr). Entrambe le performance – rilevano Ismea e Unione Italiana Vini (Uiv) – evidenziano le difficoltà di un 2023 in cui il surplus dei costi di produzione influisce in media per il 10% sul prodotto finito a fronte di incrementi dei prezzi di vendita molto più bassi, sia nelle piazze estere che interne.

Fonte: WineNews.

Peronospora e caldo record preoccupano il vino italiano, mentre la vendemmia 2023 si avvicina.
Le riflessioni di alcune delle cantine che aderiscono a Federvini: da Tasca d’Almerita a Leone de Castris, da La Scolca a Gotto d’Oro. La peronospora in vigna è un problema serio e sentito in molte zone d’Italia, come già riportato da tempo da WineNews e come segnalato anche da organizzazioni agricole come Confagricoltura, con i produttori che, dopo le abbondanti piogge primaverili che si sono protratte fino a fine giugno, hanno dovuto forzatamente ritardare i trattamenti tra i filari. Ed il caldo torrido e prolungato di questi giorni si fa sentire anche tra i vigneti dove si spera che le stesse piogge cadute in primavera aiutino, dopo aver consentito alle colture di accumulare importanti risorse idriche e di affrontare queste giornate di forte stress climatico. Un quadro complesso, dunque, che presenta tanti rischi. E anche se i produttori confidano ancora nelle loro capacità e in quella della vite, pianta resistente, resiliente e sorprendente per antonomasia, emerge la necessità di gestire il vigneto ed affrontare un clima sempre meno prevedibile. Come raccontano alcune delle cantine che aderiscono a Federvini.

Fonte: WineNews.

Vino: la Vendemmia 2023 alla prova del caldo record.
Il caldo record di questi giorni ha acceso i riflettori sulla produzione enologica e sulle previsioni della vendemmia di quest’anno. Secondo gli esperti e i rappresentanti di diverse case vinicole di eccellenza associate a Federvini, nell’anno più caldo la vite dimostra ancora una volta la sua straordinaria resilienza climatica, resistendo alle temperature eccezionali. Un aiuto in tal senso proviene dalle abbondanti piogge che hanno caratterizzato l’ultima primavera, tra maggio e giugno, consentendo alle colture di accumulare importanti risorse idriche e di affrontare queste giornate di forte stress climatico. Un quadro non esente da rischi, attentamente monitorati dai produttori, come quello della peronospora, il fungo delle piante, che si propaga con la pioggia e che sta attaccando i vigneti del centro e sud Italia.

Fonte: Foodmakers.

Nel mercato del vino che soffre, i bianchi in controtendenza. Come il Pinot Grigio delle Venezie.
Imbottigliamenti a +10% nella prima metà 2023, secondo i dati del Consorzio, guidato da Albino Armani. Se i vini rossi soffrono più di tutti gli altri in un mercato in generale non sfavillante, chi se la passa meglio, oltre alle ormai classiche bollicine, sono i vini bianchi. Ed in particolare a quelli più freschi, leggeri e non troppo alcolici, come richiedono oggi i gusti dei consumatori. Un trend ormai in atto da qualche tempo, come raccontato qui, in cui si inserisce perfettamente la crescita del Pinot Grigio delle Venezie Doc, denominazione tra le più grandi ed importanti d’Italia, con un trend degli imbottigliamenti che, nella prima metà 2023, fa segnare +10% sullo stesso periodo 2022. È stato giugno, in particolare, a segnare la migliore performance di un semestre sempre in positivo sul 2022, trainando l’avanzamento della denominazione, che, sullo stesso mese del 2022, ha visto mettere in bottiglia il 38% in più di Pinot Grigio Doc, per un totale di 898.951 ettolitri da inizio anno. Gli imbottigliatori esteri – con Stati Uniti, Regno Unito e Germania come primi interlocutori – da gennaio hanno preso, infatti, in carico oltre 100.000 ettolitri, di cui 22.621 ettolitri in giugno.

Fonte: WineNews.

Vino, «Enovitis Extrême» chiude con numeri record.
Quasi raddoppiati i numeri rispetto alla prima edizione per Enovitis Extrême che raggiunge 84 marchi di espositori e oltre mille visitatori. Si è conclusa così la seconda edizione della manifestazione itinerante di Unione italiana vini «clone» di Enovitis in campo dedicata ai vigneti di montagna e in elevata pendenza che si è tenuta lo scorso 13 luglio presso la Cantina Valle Isarco – Eisacktal, a Chiusa.
Evento di riferimento per i viticoltori «eroici», Enovits Extrême ha fatto il punto sull’utilizzo di macchine operatrici e attrezzature destinate all’impiego in condizioni orografiche impervie, con forti pendenze e ristretti spazi di manovra, dove la produzione è tradizionalmente associata ad elevatissimi costi di produzione.

Fonte: L’Adigetto.

Torna SummerWine, l’evento firmato Le Donne di Vino di Puglia.
Un aperitivo in barca con suggestivo giro al tramonto tra le calette di Vieste per celebrare e preservare l’acqua quale “bene comune”, risorsa importante non solo per la viticoltura. Per il 2023 “Le Donne del Vino” di Puglia tornano sul Gargano per la nona edizione del SummerWine, tra piatti gourmet, calici di vino e stelle cadenti. L’evento itinerante “WoW” (Wines on the Wave), si terrà il prossimo 27 luglio a Vieste, in due location d’eccezione e di grande impatto visivo: il molo turistico dove si affaccia il Ristorante Il Capriccio e l’Approdo di Venere con il Ristorante Adivè, luoghi ideali per trascorrere una vera esperienza di gusto e di piacere.

Fonte: Cronache di Gusto.

STAMPA ESTERA

Frappé par une épidémie virulente de mildiou, le vignoble bordelais s’enfonce dans la crise.
L’épidémie de mildiou qui frappe de plein fouet le vignoble bordelais en ce début d’été 2023 vient alourdir un climat déjà rendu délétère par une crise économique sans précédent. Alternant épisodes de chaleur et de pluie, le climat presque tropical est le grand déclencheur de ce nouveau fléau qui prospère sur un terrain d’autant plus calamiteux que des milliers d’hectares de vigne sont laissés à l’abandon dans le Bordelais, sans aucun traitement. Tandis que plus d’un vigneron se sent désarmé face au mildiou avec la limitation de l’usage des produits phytosanitaires. La Gironde fait partie des six départements du Sud-Ouest très fortement touchés par l’épidémie de mildiou de cet été 2023. Elle partage cette situation alarmante avec trois autres départements néo-aquitains (Dordogne, Lot-et-Garorne, Pyrénées-Atlantiques) et deux occitans (Gers, Lot). C’est ainsi par exemple que les vignobles de Buzet (Lot-et-Garonne), Irouléguy et Jurançon (Pyrénées-Atlantiques) n’ont pas échappé au fléau, pas plus que le Bergeracois. Mais le vignoble bordelais semble bien avoir décroché la timbale à cette loterie épidémique. Si l’ampleur des dégâts provoqués dans les vignobles par cette épidémie nistoriquement très virulente nest pas encore connue, *** la Chambre d’agriculture de la Gironde a déjà une idée assez précise de la situation en Nouvelle-Aquitaine « Le suivi de 86 parcelles de référence réalisé par le réseau des chambres d’agriculture au niveau de la Nouvelle-Aquitaine et coordonné par la Gironde montre que 90 96 des vignes sont touchées, à plus ou moins grande échelle ! » line situation dramatique dans un vignoble bordelais déjà plongé en pleine crise économique et qui a provoqué la réaction de nombreux élus. Dont la sénatrice girondine Nathalie Delattre, le député bourguignon Didier Paris, et Vincent [églantier, conseiller municipal de Sézanne, près de Reims, en Champagne, tous trois membres de l’Association nationale des élus de la vigne et du vin (Anev), qui demandent au ministre de l’Agriculture, Marc Fesneau, d’agir vite étant donné un contexte girondin explosif, où il est question d’arracher définitivement 9.500 hectares de vignes. « Déclencher le nouveau dispositif assurantiel » Les élus de l’Anev, qu. demandent au ministre de l’Agriculture de lancer un diagnostic d’urgence sanitaire sur le vignoble, sont clairs sur leurs attentes. « Ce diagnostic d’urgence doit permettre de déclencher le nouveau dispositif assurantiel universel au bénéfice des professionnels ayant subi plus de 50% de perte de récolte en raison de l’excès de pluviométrie constaté », font-ils valoir.

Fonte: Tribune.

Offensive historique du mildiou dans les vignes bordelaises.
La conjonction de fortes chaleurs et d’humidité est à l’origine d’une propagation de cette moisissure à 90 % des vignes. Mais pas seulement. De mémoire de Bordelais, jamais la vigne bavait subi de tels assauts du mildiou. « Le vignoble est touché a 9046 », selon la Chambre d’agriculture de la région. Cene maladie causée par divers champignons est pourtant un grand classique qui se manifeste d’ordinaire à des degrés nettement moindres. Une fois encore, ce sont les excès climatiques qui expliquent la gravité exceptionnelle de la situation. «Nous avons connu des conditions tropicales au printemps. Iss forteschnleurssesont conjuguées d un niveau d’humidité record ligaux trèsgrosomges », explique le Conseil interprofessionnel des vins de bordeaux (CIVE). Bien que globale, la situation est très hétérogène. Dans certains lieux « fl n’y n plus rien I faire. Lesgmins sont marinés comme des raisins de Corinthe. A d’autres endroits, le mildiou ne touche que les feuilles, Dans quelques cas rares, ll ne menace plus la vendange. Après la véraison [NDL R : quand les grappes virent du vert au rouge], qui a démarré, les grains sont plus résistants », dit encore 1eCIVB. Encore de l’espoir Datés mus les cas, il est tries prématuré de faire une estimation globale des pertes. «La météo des vingt prochains jours sera déterminante », prévoit Jonathan Dura urt, qui exploite 490 hectares de vignes avec sa famille. Dont 130 hectares en blanc dans 1Fntre-deux-Mers, une zone particulièrement affectée par le mildiou. La maladie, sl elle n’affecte que les feuilles et pas trop gravement, dempéche pas de récolter les raisins. “Mutes les vignes t’ont pas réagi de la mime façon. «Les vinesconventionnelles souffrent des interdictions successives de pesticides », dit Elot Jacob, adepte des méthodes bio, qui dirige le Chateau Fourras Hastes, á Listrac-Médoc. «Les moiIcules encore autorisées sont moins efficaces que celles qui ont étF retirées de la vente.. Pour Marie-Catherine Dufour, directrice technique du CRS, « la question est beaticoup plus large. Ce n’est pas une smple distinction entre bio et non bis. La gravité de la maladie cette ann’e est multifactonielle. Une des raisin tient a la violence et a la récurrence des orages Ils ont lessivé les tratements foliaires, qu’on ne peut pas renouveler b l’infini. Facteur aggravant, la crise quisévftdans leBoadelaisfait que cet’faines vignes ne smt plus entretenues. Elles constitsent une sorte de réservoir de mildfot, quine demande quel sepropgger ». Grands crus Pour une productice de grand cru en Saint-Émilion, quia souhaité rester anonyme et el n’utilise que du cuivre etdusoufreengulsede traitement de la vigne, «la prophylaxie est déterminante. L’é’olutfon du climat nous obligé désromais it une vigilance extréme, sept jouis sur sept. II faut garder les yeux rivés sur la météo, minute par ntinux, être d’une très grande réactivité, noir des équipes hyper mobilisées. On dolt toujours anticiper et être prits d revenir d des pratiques antérieurs.

Fonte: Echos.

Flucht aus der Tradition.
Die Weinwelt des Burgunds ist so berühmt wie berüchtigt für ihre elitäre Abgeschlossenheit. Mit den drei neuen Cités des Climats et Vins de Bourgogne soll sich das nun ändern. Cités des Climats et Vins de Bourgogne – Beaune: Parc de la Chartreuse, Juni bis September täglich von 10 bis 18 Uhr, März bis Mai sowie Oktober und November Dienstag bis Sonntag von 10 bis 18 Uhr, Dezember bis Februar Mittwoch bis Sonntag von 10 bis 18 Uhr, Eintritt 14 Euro; Mâcon: 520, Avenue Maréchal de Lattre de Tassigny, März bis Anfang November täglich von 10 bis 18 Uhr, Eintritt inklusive Weinprobe 9 Euro; Chablis: 1, Rue de Chichée, März bis Anfang November täglich von 10 bis 18 Uhr, Eintritt inklusive Weinprobe 9 Euro. Der Pass für alle drei Cités kostet 20 Euro. Weitere Auskünfte unter www.citeclimatsvins-bourgogne.com. Von Klaus Simon Eine Blindverkostung im Espace de Dégustation beschließt unseren Rundgang durch die Cité des Climats et Vins de Bourgogne in Mâcon, und sie endet mit einer guten Nachricht: “Mit Ausnahme des Pouilly-Fuissé und zwei, drei Appellationen kann man im Mâconnais einen anständigen Weißwein schon für sieben bis zehn Euro finden”, versichert uns David Legris. Zum Beweis schenkt der Leiter der Cité, die als blitzblanker Showroom der Weine Südburgunds von der Côte Chalonnaise bis zur Grenze des Beaujolais dient, einen Mâcon Villages ein. Der blassgelbe Wein ist frisch und duftet zart nach Zitrusfrüchten, auf der Zunge verschmelzen die Noten von weißen Blüten und Weinbergpfirsichen. “Diese Weine verdienen mehr Aufmerksamkeit, als sie bisher bekommen”, bekräftigt Monsieur Legris, und er hat recht. Denn noch immer verschwindet das Mâconnais im gewaltigen Schatten der Côte d’Or und des Chablisien, selbst in der Wahrnehmung französischer Weintrinker. Genau das soll die Cité des Climats et Vins de Bourgogne von Mâcon ändern, die im April als erste von drei Standorten dieser Art eröffnet worden ist. Den Anstoß, das Burgund önotouristisch neu zu definieren, gab 2015 die Aufnahme der Climats in das Welterbe der UNESCO. Mit drei komplementären Standorten, die das gesamte Weinbaugebiet mit seinen über die Jahrhunderte bis auf den Quadratmeter austarierten Weinlagen erschließen, sind acht Jahre später drei entschieden moderne Botschaften des burgundischen Weinbaus entstanden. Die Cité von Mâcon deckt Südburgund ab, die von Chablis Nordburgund, die im zentral gelegenen Beaune das gesamte Weinbaugebiet mit einem Schwerpunkt auf der Côte d’Or. Öffnung lautet das Gebot der Stunde. Jede Cité lädt zu WeinWorkshops, Exkursionen in die Weinberge und Veranstaltungsreihen ein, mehr als 5000 Quadratmeter Ausstellungsflächen sind frei zugänglich, dazu gibt es Panoramaterrassen, Boutiquen, Fachbuchhandlungen und Parks.

Fonte: Frankfurter Allgemeine Reiseblatt.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 19 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Risiko agricolo.
Sale a 25 il numero dei soci del Consorzio Italia del Vino. Si sono, infatti, aggiunti: Diesel Farm di Renzo Rosso e Arianna Alessi, Tenimenti Leone di Calzedonia e famiglia Veronesi, eNosio del gruppo Mezzacorona. Tre ingressi grazie ai quali il fatturato aggregato di Italia del Vino supera 1,6 miliardi di euro. Il consorzio rappresenta una produzione complessiva di oltre 250 milioni di bottiglie e una superficie vitata complessiva di oltre 15mila ettari ubicati in 17 regioni italiane. Fanno inoltre parte del consorzio: Angelini WineseEstates,Banfi,Biso11542, CaMaiol, Cantina Mesa, Cantine Lunae, Casa Vinicola Sartori, Di Majo Norante, Duca di Salaparuta, Ferrari Fratelli Lunelli, Gruppo Italiano Vini, Librandi Antonio e Nicodemo, Marchesi di Barolo, Medici Ermete e Figli, Ronchi di Manzanoe C., Santa Margherita Gruppo Vinicolo, Tenuta La Palazza, Terre de La Custodia, Terredora Di Paolo, Torrevento, Zaccagnini e Zonin1821. Un hub logistica green tutto quanto dedicato alla movimentazione della birra. Si tratta del nuovo spazio realizzato ad Oppeano (Vr) da Cab Log, azienda di logistica integrata con sede a Noale (Ve), che avrà una capienza di 70mila pallet su 50mila metri quadri di superficie e avrà la possibilità di amministrare più di 250 milioni di litri di birra in un anno.

Fonte: Italia Oggi.

Nel mondo prende piede il tappo a vite per i vini.
Cambia il modo di pensare le chiusure delle bottiglie di vino. Nel mondo il tappo a vite trova sempre più spazio. Molto meno in Italia; il paese resta ancorato al romanticismo che c’è dietro al tappo in sughero. Lo racconta a ItaliaOggi Emanuele Sansone, direttore generale business unit Italia del gruppo Guala Closures che ha lo stabilimento storico a Spinetta Marengo (Al) e il quartier generale a Milano. «Il sughero è legato al passato; le reticenze in Italia sono soprattutto legate ad aspetti culturali. Il tappo a vite garantisce la durata negli anni e ha l’ossigenazione controllata e programmabile dal produttore per ogni singolo vino. Anche i rossi tappati a vite invecchiano in maniera ottimale, perché a fare la differenza è la possibilità di agire sull’Otr, l’Oxygen Transfer Rate». Oggi nel mondo, su 3,2 mld di bottiglie di vino, un mld ha tappo a vite. «All’estero sono i rivenditori come le grandi catene della gdo inglese e Usa a chiedere bottiglie con tappo a vite», dice Sansone: «Si evita il famoso sentore di tappo: il 5% delle bottiglie tappate col sughero sa di tappo, ovvero 1,5 mld di bottiglie ogni anno devono essere buttate via».

Fonte: Italia Oggi.

Dal Casertano verso i campi Flegrei Così gli Avallone crescono nel vino.
Siamo l’unica azienda campana ad avere due cantine in regione. Siamo partiti dalla tenuta di Villa Matilde, nel Casertano, per sbarcare in Irpinia con la Tenuta Pietrafusa. Ora vogliamo continuare a crescere, ma sempre in Campania»: così Maria Ida Avallone, comproprietaria con il fratello Salvatore, dell’azienda napoletana fondata negli anni `60 a cui va il merito di aver riscoperto e valorizzato l’antico vino Falerno. In quale area della Campania intendete crescere? Acquisirete ettari o una cantina? Avallone preferisce glissare, anche per una questione di scaramanzia. Il deal sembra comunque abbastanza vicino. L’imprenditrice si lascia solo sfuggire un riferimento all’isola di Procida, che rientra nella Doc Campi Flegrei e dove i vini bianchi si basano essenzialmente sulla Falanghina, quindi in perfetta continuità con Villa Matilde. La Doc Campi Flegrei comprende 6 comuni di terraferma, da Napoli a Pozzuoli, salvo poi estendersi fino all’isola di Procida. Nell’isola gli ettari sono poche decine e il terreno è di origine vulcanica.

Fonte: Italia Oggi.

Vino appassito.
L’offensiva dell’Europa con gli allarmi sulla salute, i forti interessi su bevande alternative, la posizione ideologica che l’agricoltura – soprattutto quella «sana» – sia incompatibile con l’ambiente. Ma c’è anche una sovrapproduzione che, causa la crisi economica e i cambiamenti nei consumi, mette in difficoltà questo settore cruciale del Made in Italy. 66,3 Giacenze dl vino in milioni dl ettolitri. 1 consumatori in Italia sopra 114 anni sono II 55 per cento. Ma II 68 per cento beve saltuariamente. di Carlo Cambi paiono lontanissimi i tempi in cui sir Winston Churchill alla Camera dei lord portando il Regno Unito in guerra incitava: «Noi non combattiamo per la Francia, ma per lo Champagne». Sia detto per inciso: la riserva che produceva per lui e ancora si produce col suo nome Pol Roger è un gran bel bere. Solo che ora le cose sono molto cambiate: l’Europa combatte lo Champagne come il Chianti, il Barolo come l’Amarone, i grandi bordolesi come i Douro, i Cava come i Borgogna. Vuole cancellare il vino e ci sta riuscendo. L’intento come d’ordinanza è presentato come nobile: l’alcol fa male.

Fonte: Panorama.

Al via in Italia la vendemmia turistica.
Via libera per la prima volta in Italia alla “vendemmia turistica”, la possibilità di partecipare personalmente alla raccolta dell’uva tra i filari anche per i visitatori. Un opportunità resa possibile grazie al protocollo d’intesa sottoscritto fra l’Ispettorato nazionale del lavoro e l’Associazione nazionale Città del Vino. Per vendemmia turistica, viene precisato nell’accordo, “si intende l’attività di raccolta dell’uva, non retribuita, di breve durata, avente carattere culturale e ricreativo, svolta da turisti e correlata preferibilmente al soggiorno in strutture ricettive del territorio o alla visita e degustazione delle cantine locali”.

Fonte: Metropolis.

L’allarme caldo mette in pericolo anche il vino.
Col caldo da bollino rosso lungo la Penisola enotecari, ristoratori e, di rimando, i consumatori, rischiano di non ricevere prodotti al massimo delle loro qualità, a causa dei lunghi spostamenti in mezzi non a temperatura che andrebbero ad intaccarne le caratteristiche.

Fonte: Metropolis.

Un Vinitaly dedicato al Balsamico e la “magnum” di Dop.
Viene consumato da duemila anni ma ha potenzialità per crescere ancora L’uno è ottimo come ingrediente, l’altro come condimento: l’uno si usa “a crudo” e l’altro in cottura. Lo chef Stefano Corghi nel corso del forum del nostro giornale ha spiegato bene cosa significa, per chi cucina in modo professionale, usare Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop o Aceto Balsamico di Modena Igp. «Il Dop lo si usa al crudo, senza scaldarlo e si sente bene (magari extra vecchio), ad esempio sopra un calzagatto con insalata, verze, noci e Parmigiano Reggiano, come nel palato rimanga il suo sapore agrodolce. Se invece — ha sottolineato Corghi – mettiamo nel forno delle costine di carne, mezz’ora prima del fine cottura le possiamo togliere e versare su di esse qualche goccia di Igp per poi tornare a metterle nel forno. In questo caso il sapore dell’aceto si mischierà a quello della carne».

Fonte: Gazzetta di Modena.

La rassegna DiVino Etrusco si fa in due – II Divino Etrusco si fa in due.
Formula rivista per la 17a edizione: una settimana divisa nei week-end dal 17 al 20 e dal 24 al 26 agosto II DîVino Etrusco si fa ìn due Percorso enogastronomico La scorsa estate 76 aziende tra le vie e le piazze del centro presenti alla manifestazione con prodotti selezionati da 12 città Grande spazio anche ai concerti di Fabrizio Ercolani. Tarquinia è pronta a brindare al DiVino Etrusco. Ufficiali le date: sette giorni divisi in due week-end per la più grande kermesse dell’estate tarquiniese. La manifestazione, giunta alla sua 17a edizione, si svolgerà dal 17 al 20 e dal 24 al 26 agosto nel centro storico. La rassegna, presentata in anteprima a primavera nella prestigiosa cornice del Vinitaly, celebra il vino e il comune passato culturale della Dodecapoli etrusca, l’antica confederazione religiosa e commerciale che, oltre Tarquinia, comprendeva Vulci, Volterra, Volsini, Veio, Vetulonia, Arezzo, Perugia, Cortona, Cere, Chiusi e Roselle.

Fonte: Corriere di Viterbo.

Da sommelier a viticoltori: la storia.
Taglio del nastro con il sindaco Sandro Barcaglioni (foto) per l’azienda agricola «La Follonica», proprio sul monte Follonica. Una vigna di oltre 50 anni coltivata a Verdicchio, ma anche Trebbiano, Biancame, Montepulciano e Sangiovese e custodita dai viticoltori di prima generazione Lorenzo Brecciaroli e Leonardo Fiorenza. «Siamo amici fin da ragazzini – spiegano – e uniti dalla passione per il vino. Nasciamo, prima di tutto, come bevitori. Ci innamoriamo della viticoltura da braccianti in una grande cooperativa vinicola. Diventati sommelier abbiamo maturato il sogno di diventare produttori». «Mi avvicinai alla vinificazione 18 anni fa – spiega Leonardo – grazie alle 3 viti di uva fragola che nonno Francesco aveva in giardino.

Fonte: Resto del Carlino Ancona.

Intervista a Maurizio Montobbio – Vino Una bottiglia di Gavi presente in oltre 100 Paesi – “Il Gavi Docg in oltre 100 Paesi E sa anche invecchiare bene…”.
Una produzione da 14 milioni di bottiglie nel 2022 su 1.600 ettari complessivi; 190 aziende associate al Consorzio tra produttori, vinificatori e imbottigliatori; più di 500 famiglie impiegate nella filiera; 67 milioni di euro il fatturato complessivo delle aziende produttrici; l’85% della produzione destinata all’export; presenza in oltre 100 Paesi del mondo. Sono i numeri, in crescita, del ‘mondo Gavi’. Che, come racconta il presidente del Consorzio Maurizio Montobbio, non vuole fermarsi: «Siamo in ritardo, ma le nostre terre hanno enormi potenzialità». «Il Gavi Docg in oltre 100 Paesi E sa anche invecchiare bene…» • C’è il Consorzio Tutela del Gavi dietro alla (ri)scoperta della storica etichetta nel mondo. Il che vuol dire anche far conoscere un territorio che, dal punto di vista della bellezza, ha poco da invidiare ad altre realtà (al momento) più rinomate d’Italia.

Fonte: Piccolo di Alessandria.

I vignaioli di Riparbella fanno rete. Nuti: «Seguiamo l’esempio Bolgheri».
Oltre 2mila presenze a Ripawine con le degustazioni di otto cantine Riparbella Oltre 2mila persone lo scorso weekend si sono riversate nelle vie di Riparbella per l’evento che mette in mostra, e in degustazione, i vini delle cantine di Riparbella. Un successo record che è andato in crescendo negli ultimi anni. La Pro Loco, organizzatrice dell’evento in collaborazione con il Comune, stima per questa edizione un incremento del 30 per cento di presenze. Una festa diffusa, che affianca alle cantine punti food dedicati ai piatti tipici e alle ricette riparbelline e punti di musica live: una formula che, visti i numeri, premia l’organizzazione. Ma il successo di RipaWine va di pari passo con la crescita del fenomeno “vino” a Riparbella. Quest’anno le cantine presenti erano 8, con l’esordio di Colline Albelle e il debutto il prossimo anno dell’azienda La Cava.

Fonte: Tirreno Piombino-Elba-Cecina-Rosignano.

«Maratone, ciclismo: basta abbinare sport e Prosecco».
Il dem Zanoni: «La Regione istiga all’abuso di alcol». L’assessore Caner. «È promozione del territorio» via EnA. Il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni attacca frontalmente la Regione imputandole di sostenere l’abuso di alcolici. In particolare del prosecco. «Dalla “Prosecco Marathon”, che si snoda tra più di 20 cantine dislocate sulle colline, alla ‘Prosecco cycling’, gara ciclistica che premia i partecipanti con una bottiglia di Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, fino alla ‘Moto Prosecco’, descritta come occasione di ‘svago per affogare pensieri e stress della vita quotidiana’, – accusa il consigliere dem – è un pullulare di eventi a carattere sportivo che pubblicizzano questo prodotto enologico. Non solo la Giunta ne tollera il binomio ma addirittura lo sostiene, in alcuni casi finanziando queste manifestazioni».

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

«Brave Wine insidiosa» «No, solo ritorsioni» Masi, Boscaini-Rosso scontro all’atto decisivo.
Da un lato il cda di Masi Agricola, guidata dalla famiglia Boscaini, per cui Brave Wine «è un tangibile pericolo». Dall’altro Red Circle, la holding oltre la moda di Renzo Rosso, per cui «Brave Wine non è in concorrenza con Masi» e la revoca dei due suoi consiglieri «sarebbe del tutto abusiva», «una ritorsione» per l’aver impugnato il bilancio 2022 al Tribunale delle imprese di Venezia. Stanno nero su bianco nei documenti depositati per l’assemblea dei soci di venerdì, i termini dello scontro totale nella casa vinicola veronese dell’Amarone, quotata in Borsa, che oppone la famiglia Boscaini, con il 73,5%, all’imprenditore veneto della moda, che ha acquisito il io%. In discussione la revoca dei consiglieri Arianna Alessi, moglie di Rosso e ad di Brave Wine, che aveva sostituito il patròn di Otb dopo le dimissioni dal cda di Masi, e Lorenzo Tersi, anch’egli consigliere di Brave Wine, la holding che Rosso sta creando nel vino.

Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.

Masi Agricola assemblea ordinaria.
Assemblea ordinaria dei soci di Masi Agricola convocata per il 21 luglio. Come da protocollo , Masi Agricola, società quotata su Euronext Growth Milan e trai leader italiani nella produzione di vini premium, informa che i soci Sandro, Bruno e Mario Boscaini, titolari di 23.625.000 azioni della Società, pari al 73,48% delle azioni aventi diritti di voto,e il socio Red Circle Investments S.r.I., titolare di 3.215.568 azioni della Società, pari a circa il 10,00% del capitale sociale di Masi, hanno presentato nei termini applicabili le proprie proposte di deliberazione concernenti i punti all’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria dei soci della Società convocata per le 11, in unica convocazione.

Fonte: Cronaca di Verona.

Un mese alla vendemmia Sos di Confagricoltura: «Manca manodopera».
Poco più di un mese all’inizio della vendemmia e Confagricoltura lancia i1 suo grido d’allarme sul fronte della manodopera. II tema è emerso nell’incontro di ieri mattina, all’azienda Borgoluce di Susegana, alla presenza di tanti imprenditori del comparto. «Abbiamo voluto organizzare questo appuntamento proprio a Treviso perché la nostra rimane una provincia dove l’evoluzione del settore si è fatta sentire in maniera importante – ha detto Giangiacomo Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso – Qui si è sviluppato molto il viti-vinicolo che ha richiesto un certo tipo di manodopera che in passato si trovava localmente. Oggi, però le superfici sono aumentate e il cambiamento socio-economico del sistema ha imposto delle novità a cui adeguarsi. Ecco allora la nascita di agenzie di intermediazione che portano manodopera, ma che impongono agli imprenditori una serie di controlli e tutele maggiori affinché sia tutto regolare».

Fonte: Gazzettino Treviso.

Lo scontro tra Masi e Red Circle in assemblea.
Da un lato i Boscaini che guidano la casa vinicola Masi con il 73,5%, dall’altro Red Circle di Renzo Rosso con il 10%. Sul tavolo dell’assemblea di venerdì la revoca dei due consiglieri in quota Rosso: la moglie Arianna Alessi (Ad della holding del vino Brave Wine) e il consulente Lorenzo Tersi, accusati di aver violato il diritto di concorrenza. I Boscaini – accusati da Rosso, che ha impugnato il bilancio, di non aver potuto esprimere il suo contributo in cda, dal quale si è dimesso – puntano a ridurre i consiglieri da II a 9. Red Circle, contro la revoca, propone in alternativa i nomi di Paolo Pippo Fratizio e Anna Maria Pontiggia, respingendo le accuse.

Fonte: Giornale di Vicenza.

«Eventi alcolici finanziati dalla Regione» La denuncia del consigliere dem Zanoni.
Sotto accusa la Prosecco cycling e le altre iniziative affini: «Violano il regolamento Ue» «Eventi alcolici finanziati dalla Regione» La denuncia del consigliere dem Zanoni. Veneti e approccio all’alcol, la fama li precede. Il culto del bere, a queste latitudini, è un dato di fatto. Certo poi metterci anche il sigillo istituzionale, non è proprio il massimo. È il ragionamento che ha portato il consigliere regionale Andrea Zanoni a firmare un’interrogazione, «Perché, in contrasto con l’Unione Europea e contravvenendo ad un accordo con il ministero della Salute, la giunta tollera e finanzia manifestazioni sportive che fanno pubblicità diretta ed indiretta a prodotti enologici?», chiede il consigliere dem. Zanoni poi spiega nel dettaglio a cosa si riferisce. «Dalla “Prosecco Marathon”, che si snoda tra più di 20 cantine dislocate sulle colline, alla “Prosecco cycling”, gara ciclistica che premia i partecipanti con una bottiglia di Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Vino, plastica, oreficeria Nordest sul podio dei distretti.
II presidente Gros Pietro «Le imprese dimostrano di crescere oltre la pandemia e di saper sopravvivere anche a questa guerra». Vino, materie plastiche, oreficeria, macchine agricole: i distretti del Nordest sono protagonisti della quindicesima edizione del rapporto annuale della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo sulla velocità del recupero dopo il crollo del 2020. Sono ben 8 (sulle prime 16 posizioni) nella graduatoria del 2022 con le migliori performance in termini di crescita, redditività e patrimonializzazione e crescita nei mercati internazionali. Dopo il settore gomma del bergamasco, al secondo e al terzo posto assoluto si collocano due distretti dei vini (Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene e Vini e distillati del Friuli) entrambi con una forte affermazione sui mercati esteri. Le bollicine di Conegliano-Valdobbiadene in particolare tornano in classifica dopo un annodi assenza, penalizzato dalla pandemia da Covid-19.

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

Cà Bolani: un’oasi di pace nel cuore della Doc Aquileia.
Il Parco della Vite di Cà Bolani alterna la distesa di vigne a 999 imponenti cipressi che delimitano la strada bianca e sterrata che conduce alla scoperta della Tenuta. Cà Bolani si trova nel cuore della Doc Aquileia, in provincia di Udine, situata in una posizione strategica da un punto di vista climatico in quanto le viti possono godere di temperature miti e della brezza derivante dalla Laguna di Grado. Questo microclima consente di esaltare i vitigni autoctoni, come il Refosco dal Peduncolo Rosso, il Glera, il Friulano, ma dare anche ampia ed interessante espressione a vitigni internazionali come il Pinot Bianco, il Sauvignon, lo Chardonnay e il Pinot Grigio.

Fonte: Identità Golose.

Il vino affida all’arte il messaggio per le future generazioni: custodire la bellezza del Belpaese.
Come una delle più affascinanti fonti di ispirazione, il vino, frutto del lavoro dell’uomo ed appagamento dei suoi sensi, e con la vite simbolo di vita, è da sempre presente nella storia dell’arte. Da quando, però, le nobili famiglie del vino hanno iniziato a commissionare opere d’arte ai più grandi artisti della loro epoca, ad oggi, che la lunga tradizione di mecenatismo culturale da parte del mondo del vino prosegue con sempre più cantine che affidano all’arte contemporanea il “messaggio universale” che c’è dietro alla produzione dei loro vini, per trasmetterlo e preservarlo per le generazioni future, i motivi sono cambiati. Se nel Rinascimento questo voleva dire mostrare l’importanza che l’arte di produrre vino aveva nella propria storia familiare, come passione e nei propri affari, oggi agli artisti si chiede di rappresentare attraverso il vino i legami che ha con i territori, le loro comunità, la loro storia e cultura, della cui bellezza i produttori del Belpaese si fanno custodi e promotori.

Fonte: WineNews.

“Mittelfest” 2023, dove anche il vino non può mancare. L’incontro tra le culture del Centro Europa.
Simbolo che accomuna la Mitteleuropa, accompagnerà i grandi nomi del Festival a Cividale del Friuli, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli. Al viandante una geografia di confine riserva sorprese, nel suo stare in equilibrio tra un qua e un là, attraversata da persone, lingue e culture via via diverse, secolo dopo secolo. Così e ancor più è per la geografia in cui sono incastonate Cividale del Friuli, con la sua “impronta longobarda” come scriveva Guido Piovene, tra i più grandi scrittori e giornalisti italiani, e a Nord le “terre montuose dai verdi pendii” della Valle del Natisone citando lo scrittore sloveno Drago Jančar, e le “ghiaie, i cespugli e i molti sentieri” della Valle del Torre descritte dallo scrittore e patriota italiano Ippolito Nievo. Ancora oggi è un paesaggio solcato da tre lingue, italiano, friulano e sloveno, ma non troppo distante c’è pure il tedesco. Luoghi dove si incontrano l’Est e l’Ovest europei, propri di una terra di mezzo, con una natura a tratti indomita: una “Mittelland”, nella quale segni di civiltà antiche, la ricchezza linguistica e storica, l’arte, il vino ed i paesaggi testimoniano l’eccezionalità del Friuli Venezia-Giulia. Ecco lo sfondo del “Mittelfest” 2023, il Festival multidisciplinare ed internazionale a Cividale del Friuli nel cuore dei Colli Orientali del Friuli (21-30 luglio), nel quale si incontrano le lingue e le culture del Centro Europa e dei Balcani, e che promuove, attraverso il teatro, la musica, il circo e la danza, il dialogo tra 27 Paesi dai quali provengono gli artisti. E dove anche il vino, così come la cucina, non possono mancare, simbolo di convivialità e capaci di accomunare e raccontare storia e tradizioni della Mitteleuropa.

Fonte: WineNews.

“Cinema e vino, che passione!”.
“Cinema e vino, che passione!”, è il titolo dell’evento organizzato dalla Cantina Valdarno, in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio del Comune di San Giovanni Valdarno che ha inserito l’iniziativa nel ricco cartellone estivo dell’estate sangiovannese 2023. Giovedì 20 luglio nella sede di via Ponte alle Forche 25/A un appuntamento unico, dedicato al vino e al cinema. Gli ospiti che parteciperanno potranno gustarsi una cena di prodotti tipici toscani come pappa al pomodoro e fritto dell’aia e una degustazione di vini in abbinamento godendo anche dell’intrattenimento musicale curato da Massi Fruchi. Per l’occasione sarà anche presentato, per la prima volta, il Chianti riserva 2019 alla presenza anche dell’assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi. “Siamo felici – commenta il responsabile della cantina Stefano Fiorilli – di organizzare, come ogni anno, una serata dedicata al cinema e al vino.

Fonte: La Nazione.

Comunicare il vino, dieci trend secondo Im*Media per non sbagliare.
Comunicare il vino è una cosa da esperti. Lo sanno ormai benissimo i produttori italiani che ogni giorno devono affrontare questa importante tematica. La comunicazione ormai è fondamentale per promuovere i proprio prodotti in Italia e all’estero. E va fatta in maniera accurata. E professionale. Come spiega l’agenzia Im*Media che progetta, disegna, sviluppa e fa evolvere sistemi di comunicazione digitale. La comunicazione, in generale, ma soprattutto quella del mondo del vino, è in costante evoluzione tra nuove dinamiche digitali e tendenze consolidate che, sul web, riprendono vigore. Il digitale si afferma come mezzo per eccellenza per farsi conoscere; il naturale processo di digitalizzazione produce nuove forme e nuovi canali per proporsi ai consumatori e raccontare le etichette, la storia, i terroir.

Fonte: Cronache di Gusto.

Vino italiano e mercato, tra giacenze alte e vendemmia in arrivo: la lettura di Carlo Miravalle.
A WineNews il neo presidente di Med.&A., Associazione Nazionale Agenti d’Affari in Mediazione e Agenti di Commercio affiliata a Unione Italiana Vini. “I vini rossi, non tutti, ma molti, sono in sofferenza, soprattutto i prezzi dei vini generici sono arrivati a prezzi troppo bassi, si rischia che qualcuno non raccolga l’uva, o addirittura decida di espiantare. Questo è un problema non solo italiano, ma europeo e mondiale. Il contesto è complicato, tra calo dei consumi ed inflazione. Ma il vino italiano ha il grande valore aggiunto della sua varietà”.

Fonte: WineNews.

Il vino abruzzese conquista la giuria di Gironi divini e si prepara a essere protagonista dell’evento di agosto a Tagliacozzo.
Tagliacozzo. Ben 75 cantine incontrate per un totale di circa 300 vini degustati: si chiude con tante conferme e molte belle novità la prima fase i Gironi divini 2023, l’evento enologico, che ad agosto approderà a Tagliacozzo in una veste rinnovata e aperta a tutti. L’anteprima è stata una vera e propria maratona durata cinque giorni, in lungo e largo per l’Abruzzo, alla ricerca dei vini più rappresentativi e coinvolgenti dell’anno. Giornate intense, in cui critici, buyers e produttori si sono confrontati, hanno ragionato insieme su stili e tendenze, hanno espresso giudizi di merito sulle espressioni vinicole delle quattro province.

Fonte: AZ Informa.

Brisighella, domenica 23 luglio torna Borgoindie all’Osservanza all’insegna del vino made in Romagna.
Domenica 23 luglio torna BorgoIndie, organizzato dall’Associazione Tempi di Recupero in collaborazione con l’Associazione Brisighella Anima dei Tre Colli, nella sua cornice abituale all’interno del Convento dell’Osservanza di Brisighella. Una giornata dedicata ai vini romagnoli, alle degustazioni, al cibo e alla musica. Il ricavato sarà devoluto dall’Associazione Tempi di Recupero ai vignaioli, ristoratori e apicultori maggiormente danneggiati dall’alluvione di maggio e dagli eventi atmosferici di questa estate. I Chiostri del Convento apriranno alle 16 dove ci saranno più di 20 vignaioli ai tavoli di degustazione. Alle 16 si apre anche una Masterclass dedicata all’Albana, coordinata da Iacopo Casadio di Never Wine Alone, accompagnato da Paolo Babini, Francesco Bordini e Giovanni Solaroli in cui scopriremo come i suoli, la vinificazione, l’affinamento e il trascorrere del tempo fanno dell’Albana uno dei vitigni più eclettici della Romagna.

Fonte: Settesere.

Imprenditoria femminile, bando concorso Camera di Commercio “Vino, donne e canto”.
Decolla la seconda edizione del concorso “Vino, Donne e Canto” indetto dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova per valorizzare progetti di comunicazione e marketing che saranno realizzati da imprese di produzione vitivinicola a conduzione femminile della provincia di Padova. Verranno selezionati tre progetti di comunicazione innovativa proposti dalle imprese, scadenza delle domande entro il 22 settembre. La Camera di Commercio premierà con un importo decrescente le tre proposte classificate in prima, seconda e terza posizione (rispettivamente €. 5.000, € 3.000 e € 2.000 lordi), a supporto della realizzazione dei progetti proposti e selezionati che dovranno poi essere realizzati.

Fonte: Padovanews.

Note di Vino, si conclude la 23esima edizione dell’evento dedicato al nettare di Bacco.
A San Clemente si conclude l’edizione numero 23 di “Note di Vino”, l’evento clou dell’estate dedicato alle migliori etichette regionali. Domenica 23 luglio in piazza Mazzini protagonisti saranno i vini e i prodotti tipici della Puglia. A San Clemente il vino è, da sempre, sinonimo di cultura. Le origini della sua preziosa viticoltura si perdono in scritti d’epoca remota. In un fazzoletto di colline punteggiate da filari e ulivi, lavorano e producono oggi alcune delle più importanti e rinomate cantine della Romagna e d’Italia. Al nettare di Bacco, il paese natale del poeta-ciabattino Giustiniano Villa – forte della tradizione che lo vede inserito, a pieno titolo, nel circuito dell’Associazione Nazionale Città del Vino – dedica da oltre 20 anni – la prima edizione è datata al 2001 – una manifestazione di grande richiamo. Un evento a cui, al culmine della stagione estiva, partecipano gli appassionati del buon bere, della buona cucina e quanti, autentici estimatori e professionisti, scrivono del vino per mestiere.

Fonte: Altarimini.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 18 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Il Rosè di cantina Felluga esce da un atelier della vigna.
Vedendolo, ma ancor più degustandolo, credo che Livio Felluga sarebbe contento dei suoi «ragazzi». Il patriarca del vino italiano, l’uomo che è stato spogliato di tutto da Tito e fu profugo dall’Istria come troppi altri italiani che la sinistra, oggi predicatrice di accoglienza, bollò come «traditori» del comunismo, aveva per il vino una specialissima dedizione e sensibilità. Arrive) nei colli orientali del Friuli con i fratelli e la sua innata passione per la terra, privato di tutto ma non dei tre elementi che nessun regime potrà mai reprimere: abilità, coraggio e intelletto. Con quelli, tra Rosazzo e Cormons, ha costruito nei decenni un paradiso enoico. Ormai da anni l’azienda è in mano ai suoi figli e ora anche a parte dei nipoti. È un operare in continuità con Livio – massimo emblema: le etichette inconfondibili con le carte geografiche – ma anche con una continua «innovazione gentile». E cosi che Elda (Felluga) col suo sorriso biondo presenta il Rosè; un vino di alta caratura che rompe la tradizione: solo bianchi di altissimo pregio e i rossi che devono avere charme
Fonte: La Verita’.

Palato fresco e acqua di rose sul finale.
L’azienda sorge sulle fondamenta dell’antico Borgo Turrito, località di storica vocazione agricola. Nel ricercare la qualità, l’attività produttiva mette in primo pianola sostenibilità ambientale, ad esempio riutilizzando gli scarti delle potature e ponendo molta attenzione nel preservare flora e fauna locali, cercando di valorizzare al massimo il territorio nella sua integrità. Le etichette elaborate mostrano le differenti sfaccettature del Nero di Troia, vitigno autoctono protagonista indiscusso di queste. Gusto cremoso con sentori di erbe e lime Il patrimonio fondiario dell’azienda, circa 120 ettari dislocati in diverse zone della Gallura, è stato acquisito progressivamente da Piero Mancini a partire dagli anni ’60, concretizzando un sogno coltivato fin da bambino nelle giornate passate in vigna con i nonni. Trent’anni più tardi, apre la sua cantina proprio di fronte al golfo di Olbia.

Fonte: Messaggero.

Vigne d’Armenia all’origine del mondo.
È la terra dove seimila anni fa l’uomo scoprì come fare il vino Alla scoperta di cantine e cibi che meritano un viaggio. Esistono ancora luoghi speciali in cui il cibo riesce a trascendere il suo significato più semplice ed immediato, in cui anche un singolo piatto è in grado, grazie ad una alchimia impossibile da spiegare, di racchiudere in sé l’essenza più autentica di un intero popolo, della sua storia, del suo destino. Uno di questi luoghi è l’Armenia, terra millenaria dove il cibo è innanzitutto linguaggio e racconto, identità e tradizione, rito e mito: è, in una parola, cultura, nel senso più profondo che a questo termine è possibile attribuire. Perché per gli armeni mangiare è un rituale irrinunciabile attraverso cui rivendicare la propria identità e la propria storia e, insieme, comunicare con chi, come noi, proviene da terre lontane in cui quasi tutto è diverso, alfabeto compreso.

Fonte: Tempo.

D’Eramo a confronto con tutto il comparto.
È stata una giornata densa di incontri quella di ieri per il Sottosegretario al ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Luigi D’Eramo che, grazie al coordinamento della consigliera regionale Sabrina Bocchino, ha incontrato diversi imprenditori del settore agroalimentare, in primis quelli legati alla filiera della viticoltura, e della distribuzione della costa teatina. Affiancato dalla consigliera Bocchino, Luigi D’Eramo ha ricordato agii imprenditori dell’agroalimentare che «per affrontare e vincere le sfide future che attendono 11 settore sarà fondamentale puntare e investire sempre di più su ricerca e innovazione, che saranno due cardini dell’agroalimentare del futuro. Nel frattempo è necessaria a livello europeo una nuova valutazione di impatto della riforma che riguarda i prodotti fitosanitari, che penalizza l’Italia più di altri stati membri».

Fonte: Messaggero Abruzzo.

Jermann cresce in doppia cifra «La Ribolla gialla sui mercati esteri».
La cantina di Dolegna del Collio punta sull’etichetta “Vinnae” Rabino: «La promuoviamo con il nostro cru Capo Martino» Il marchio, molto noto, è sinonimo di grande qualità, anche per la particolare la “Livrea” delle bottiglie. Stiamo parlando della Jermann, in provincia di Gorizia, a pochi centinaia di metri dal ristorante di Antonia Klugman “L’argine a Vencò”, in un’altra invidiabile location.

Fonte: Piccolo.

Sua maestà il vino manda in scena il preludio del Palio 2023.
Tanti visitatori e buongustai alla 24ª edizione di “Vino in Festa”, un percorso enogastronomico ricco di piatti tipici locali, ciascuno accompagnato da un particolare vino. All’interno della festa c’è stata anche la premiazione del concorso di produttori di vini locali “Lo Cesanese meo”, che ha visto Fabio Ferrari aggiudicarsi il primo posto per il vino bianco e Cutigni Eliana per il rosso. Inoltre, è andato in scena il “Preludio al Palio” con l’abbinamento dei cavalieri ai rioni in vista della “Giostra del turco” e la presentazione del drappo del “Palio dell’Assunta 2023” con la premiazione del bozzetto vincitore rea- lizzato da Roberto Masullo, mentre il “Palio dei popolani” sarà dipinto da Sharon Caratelli; ad Augusto Caratelli il premio “Associazione culturale Palio dell’Assunta e Corteo storico Città di Paliano”. «Anche quest’anno la rievocazione storica avrà uno splendido drappo», ha detto l’assessore Valentina Adiutori ringraziando quanti collaborano alla realizzazione dell’evento.

Fonte: Ciociaria Oggi.

Il Pinot Nero protagonista con i prodotti di 33 cantine.
Torna con la terza edizione, il 25 settembre, all’Antica Tenuta Pegazzera di Casteggio, l’evento “Oltrepo Terra di Pinot Nero: un territorio, un vitigno, due eccellenze”, organizzato dal Consorzio tutela vini OltrePo Pavese e dedicato alvitigno principe del territorio (prima zona di produzione vinicola in Italia e terza in Europa). Sono 33 le cantine partecipanti che presenteranno le loro eccellenze in un banco d’assaggio itinerante rivolto a giornalisti e operatori del settore italiani e stranieri: Alessio Brandolini, Bercé e Cordini, Bosco Longhino, Bruno Verdi, Cà del Gè, Cà di Frara, Calatroni, Castello di Cigognola, Castello di Luzzano, Cavallotti, Conte Vistarino, Cordero San Giorgio, Finigeto, Fondazione Riccagioia-ERSAF, Frecciarossa, Giorgi, Giulio Fiamberti, La Genisia, La Piotta, La Travaglina, Lefiole, Manuelina, Marchese Adorno, Montelio, Oltrenero, Pietro Torti, Prime Alture, Quaquarini Francesco, Tenuta Mazzolino, Terre d’Oltrepd-La Versa, Torre degli Alberi, Torti l’Eleganza del Vino, Travaglino.

Fonte: Provincia – Pavese.

Matelica Wine Festival Degustazioni e musica: boom di presenze.
II centro storico matelicese nell’ultimo fine settimana è stato invaso da turisti e appassionati del vino per l’ormai tradizionale appuntamento con il Matelica Wine Festival. Primo grande evento è stato venerdì sera sotto la Loggia degli Ottoni, dove tutti i partecipanti ad una cena, gestita dal ristorante II Marchese del Grillo, hanno potuto valutare piatti abbinati a 15 etichette di Verdicchio di 4 diverse annate. Presenti all’appuntamento anche l’assessore regionale alla cultura Chiara Biondi, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il presidente dell’Istituto marchigiano di tutela dei vini Antonio Centocanti, che hanno riconosciuto come «questa sia una vetrina d’eccellenza per la promozione dell’oro verde di questo territorio». Presenti all’appuntamento oltre venti giornalisti e blogger provenienti da tutta Italia, dando massima visibilità ai vini e alle cantine matelicesi, come dimostrato domenica mattina dallo spazio concesso sulla rubrica Gusto del Tg5.

Fonte: Resto del Carlino Macerata.

Consorzio del Morellino Confermato il presidente – Consorzio del Morellino Resta Guicciardini Calamai.
Confermato alla presidenza: guiderà per tre anni lo storico marchio «Al via un nuovo corso: adesso siamo un vino con una precisa identità». Bernardo Guicciardini Calamai è stato riconfermato presidente del Consorzio del Morellino di Scansano, durante l’ultimo Consiglio di Amministrazione e continuerà così per un altro triennio a guidare la storica denominazione della Maremma. Ad affiancarlo in questo nuovo mandato ci saranno i vicepresidenti Alessandro Fiorini (Cantina Vignaioli di Scansano) e Ranieri Luigi Moris (Morisfarms), che sono stati riconfermati nelle loro cariche, e il direttore Alessio Durazzi. Il Consiglio di amministrazione vede invece l’ingresso di due nuovi membri: Andrea Cecchi (Casa Vinicola Cecchi) e Giulia Milaneschi (I Lecci) che si aggiungono ai rieletti Gaia Cerrito (Pietra mora), Moreno Bruni (Az. Agr. Bruni), Leonardo Rossi (Poggio Brigante), Paolo Gobbi (Cantina Coop. Vignaioli), Giuseppe Mantellassi (Fattoria Mantellassi) e Rossano Teglielli (Tenuta Ghiaccio Forte).

Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.

Etichettatura sanitaria sui vini «Infrazione Ue contro l’Irlanda».
L’europarlamentare vicentina «Dublino dice che i tumori sono legati al consumo di alcol, questa legge viola le norme, la Commissione intervenga». Una procedura di infrazione contro l’Irlanda, il primo Paese europeo ad avere introdotto l’obbligo della dicitura “Nuoce gravemente alla salute” da inserire sulle etichette delle bevande alcoliche. La richiesta è stata recapitata alla Commissione Europea da parte dell’europarlamentare vicentina Paola Ghidoni (Lega): «Perché quanto deciso dall’Irlanda presuppone un legame diretto tra alcol e tumori». Il timore di Ghidoni, e dei tanti contrari alla decisione dell’Irlanda, è che il Paese “papà” della Guinness possa aprire la strada a una reazione a catena. Un timore molto vivo in Veneto, terra di Prosecco (e non solo). «La normativa irlandese costituisce un pericolo per l’intero settore vitivinicolo in Europa» conferma Ghidoni, forte dei numeri: «In Italia la filiera vitivinicola vale 14 miliardi di Euro e garantisce 1,3 milioni di posti di lavoro. Ecco perché i produttori e gli operatori italiani chiedono l’apertura di una procedura d’infrazione contro l’Irlanda».

Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.

La “Giorgio Cecchetto” diventa “benefit”.
L’azienda vitivinicola “Giorgio Cecchetto” di Tezze di Piave rafforza il proprio impegno nel perseguire un modello vitivinicolo responsabile, volto ad avere un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente, adottando la forma giuridica di società benefit e inserendo questo impegno nel proprio atto costitutivo. Si definiscono “Società benefit” quelle che nell’esercizio di una attività economica, oltre a dividerne gli utili, perseguono finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente. Diventare Società benefit rappresenta un ulteriore passo per consolidare il percorso di sostenibilità intrapreso nel 2017, soprattutto dialogando con le comunità locali. In quest’ottica nel 2022 è nato il primo bilancio di sostenibilità.

Fonte: Tribuna Treviso.

La vendemmia 2023 enologi oggi a convegno.
Importante convegno oggi all’auditorium di Cimadolmo, dove si sono dati appuntamento 400 soci dell’Assoenologi del Veneto Centro orientale e occidentale. La manifestazione inizia alle ore 15 con il saluto dei due presidenti Michele Zanardo e Alberto Marchisio ed il saluto del sindaco di Cimadolmo Giovanni Ministeri. Seguirà l’aggiornamento normativo a cura di Biagio Morana direttore Icgrf Nordest, quindi “Indicazioni nutrizionali ed elenco ingredienti in etichetta, controlli prevendemmiali e vendemmiali” a cura di Luigino Artico, poi una relazione sulla “Vendemmia 2023. Stato attuale del vigneto veneto e stime produttive” a cura di Patrick Marcuzzo del Crea-Ve di Conegliano. Il convegno si conclude con gli interventi delle aziende.

Fonte: Tribuna Treviso.

La classifica delle 50 cantine più belle del mondo.
La più bella cantina Italiana per il 2023 risulta essere Ceretto, con la sua bolla di vetro (significativamente chiamata «L’Acino») in cui sedersi a sorseggiare un bicchiere mentre si osservano dall’alto le colline vitate delle Langhe. Antinori nel Chianti Classico, che aveva vinto la classifica nel 2022, è stata inserita quest’anno nella World’s Best Vineyards Hall of Fame, riservata alle cantine che raggiungono la vetta della classifica, in un meccanismo del tutto simile a quello stabilito qualche anno fa per la The World’s 50 Best Restaurants.

Fonte: Vanity Fair.

Nelle cantine italiane 50 milioni di ettolitri in giacenza.
Il 55,2% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, in particolare nel Veneto; il 53% è a DOP, in prevalenza vini rossi (52,2%). Pubblicata dall’ICQRF sul sito del Ministero dell’Agricoltura la situazione dei vini nelle cantine italiane al 30 giugno. I dati sono desunti dai 21.296 registri telematici detenuti dalle aziende vitivinicole, che si stima rappresentino il 95% dei vini e dei mosti italiani. I vini in giacenza risultano pari a 49,5 milioni di ettolitri, in diminuzione del 6,3% rispetto al mese precedente (-3.340.431 hl) ma superiori del 5,1% rispetto ad un anno prima (+2.384.011 hl). Il 55,2% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto. Nel solo Veneto è presente il 23,7% del vino nazionale, soprattutto grazie al significativo contributo delle giacenze delle province di Treviso (9,9%) e Verona (8,4%). Il 53% del vino detenuto è a DOP, in prevalenza vini rossi (52,2%). Il 26,9% del vino è a IGP, in prevalenza rosso (62,4%), i vini varietali costituiscono appena l’1,4%. Il 18,8% è costituito da altri vini. Nonostante il gran numero di IG registrate (526), le giacenze sono molto concentrate: le prime 20 denominazioni contribuiscono al 58,6% del totale.

Fonte: VVQ – Vigne, Vini & Qualità – Edagricole.

“Chi produce vino è uno spacciatore di morte”. La provocazione di Stefano Cinelli Colombini.
“Io che produco vino sono uno spacciatore di morte, come uno che vende ecstasy?” è quanto si chiede il produttore Stefano Cinelli Colombini in un intervento sul wineblog Intravino, portando alle estreme conseguenze la tesi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui l’alcol nuoce alla salute, al di là delle quantità e delle modalità di assunzione. Quello di Cinelli Colombini è un ragionamento che si basa sulla cosiddetta logica giuridica. “Se vendo come prodotto alimentare una sostanza che è gravemente nociva per la salute in qualsiasi dose, commetto una sfilza di reati”, scrive il produttore ilcinese: “Portando tutto all’estremo, è da vedere se si tratta di omicidio o di procurato danno alla salute, ma per la immissione al consumo di elevate quantità forse si potrebbe configurare anche la strage. Vi ricordo che in Italia l’azione penale è obbligatoria”.

Fonte: Gambero Rosso.

L’ondata di caldo colpisce anche il vino, le enoteche avvertono: “A rischio la qualità, il problema è il trasporto”.
“Le alte temperature di queste settimane stanno avendo pesanti effetti negativi sulla qualità dei vini che vengono trasportati” è l’allarme lanciato da Vinarius, l’associazione delle Enoteche Italiane che rappresenta oltre 120 associati da tutto il territorio nazionale per un fatturato di 50 milioni di euro. Per far fronte a questa ondata di caldo anomalo, il presidente dell’associazione Andrea Terraneo propone l’utilizzo di mezzi refrigerati e chiama tutti gli attori della filiera vino a lavorare per una soluzione unitaria. Quello delle temperature sopra i 40 gradi è un problema che rischia, estate dopo estate, di divenire sempre più centrale all’interno della filiera vinicola italiana. “È un tema che deve essere sollevato e sottolineato nella sua importanza”, interviene Terraneo e continua: “Trasportare vini attraverso mezzi non predisposti per la refrigerazione e per mantenere una temperatura ideale che non alteri il prodotto, rischia di diventare un grande disservizio, verso noi enotecari e verso il pubblico.

Fonte: Gambero Rosso.

VINO: rallentamento delle vendite anche nei mercati internazionali.
La vendemmia 2023 in Veneto partirà tra il 23 e il 30 agosto, con le varietà precoci come il Pinot Grigio, una settimana più tardi rispetto al 2022, caratterizzato da forte caldo e siccità. È l’indicazione emersa nel corso dell’incontro a Palazzo Giacomelli a Treviso del Gruppo Vinicolo di Confindustria Veneto Est. Un’occasione per imprenditori e operatori per fare il punto della situazione pre-vendemmiale con esperti del Cra Vit di Conegliano, dell’Università di Padova e di Federvini, e l’intervento dell’Assessore regionale all’Agricoltura e al Turismo Federico Caner sulle strategie per la sostenibilità, in chiave anche di lotta alle malattie della vite, e collegamento della filiera eno-gastronomica locale nella promozione turistica del territorio. «Quest’anno le previsioni di vendita, elaborate da Federvini, indicano un rallentamento delle vendite anche nei mercati internazionali, che penalizzerà più i vini fermi che gli spumanti. Occorre quindi proporre un racconto positivo del nostro prodotto e promuovere una strategia di comunicazione e promozione che valorizzi un consumo responsabile e sostenibile di prodotti alcoolici, che sono da millenni parte della nostra cultura alimentare», ha dichiarato Stefano Bottega, Presidente del Gruppo Vinicolo Distillati e Liquori di Confindustria Veneto Est, anticipando che dal 28 settembre al 1 ottobre Treviso ospiterà la grande manifestazione internazionale Spirit Selection Concours Mondial de Bruxelles.

Fonte: L’Azione.

Conservare il vino avanzato: i rischi del ritappare la bottiglia.
Un bicchiere di vino può essere una bella ricompensa dopo una lunga giornata, ma non tutti riescono a bere un’intera bottiglia in una volta sola. La tentazione di rimettere semplicemente il tappo sulla bottiglia e riporla in frigorifero è forte. Tuttavia, potrebbe esserci un motivo per evitare di conservare il vino avanzato in questo modo: ritappare, infatti, non sempre lo conserva bene e può rendere il vino stantio e piatto. Il sommelier @confidenceuncorked ne ha parlato in un video TikTok, condividendo il motivo per cui sconsiglia questa pratica. Secondo lui, l’obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre al minimo la quantità di ossigeno in relazione al vino nel contenitore. L’ossigeno, infatti, può far andare a male il vino e una bottiglia mezza vuota ne contiene in abbondanza. Un tappo poroso consente inoltre il passaggio di più ossigeno, provocando un’ulteriore ossidazione del vino.

Fonte: SuperEva.

Italia del Vino, entrano 3 nuovi soci: sono Diesel Farm, Tenimenti Leone e Nosio spa.
Cresce la squadra di Italia del Vino, il Consorzio leader nell’esportazione di settore, che in questi giorni ha raggiunto il numero di venticinque soci grazie all’ingresso di tre prestigiose realtà della vitivinicoltura nazionale: Diesel Farm (Renzo Rosso e Arianna Alessi); Tenimenti Leone (Gruppo Calzedonia e Famiglia Veronesi) e Nosio spa (Gruppo Mezzacorona). Con questi ingressi il fatturato aggregato di Italia del Vino supera 1,6 miliardi di euro con una quota dell’export nazionale di settore del 15%. L’occupazione complessiva si attesta su 3.500 unità per una produzione complessiva di oltre 250 milioni di bottiglie ed una superficie vitata complessiva di oltre 15 mila ettari ubicati in 17 regioni italiane. “L’ingresso di questi tre nuovi soci, gli ultimi di questa fase – sottolinea il presidente di Italia del Vino, Roberta Corrà – permette al nostro Consorzio di completare un quadro molto significativo del nostro settore con importanti innesti in termini di produzione e presenza sul mercato, ma anche approcci più intriganti grazie alle “contaminazioni” con un altro campione del made in Italy quale il comparto moda-tessile.

Fonte: Cronache di Gusto.

Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau: i premiati.
“Abbiamo voluto modificare il regolamento rendendolo più sfidante – ha spiegato Renzo Folgheraiter, Presidente del Comitato organizzatore – aggiungendo oltre al limite del massimo del 30% di premiati sul totale vincitori, anche il limite del 10% di Medaglie d’Oro. Novità anche per le Medaglie d’Argento – che da nuovo regolamento non potevano essere più del 20% dei totale vini in concorso, detratte le Medaglie d’Oro.”. “Alla 36° rassegna del Müller Thurgau abbiamo scoperto – ha commentato Andrea Amadei – quanto questo vino possa essere versatile ed estremamente moderno, con profumi caratteristici che non stancano e una interessante freschezza e sapidità, ma soprattutto la capacità di durare nel tempo. Per questo non bisogna aver paura – ha sottolineato – di aspettare qualche anno per degustarlo: nel tempo, come succede alle persone, riesce ad acquisire spessore e sfumature che prima non c’erano, maturando e moltiplicando gli aromi.

Fonte: Carlo Zucchetti.

Festa del vino a Pelago.
Alla Consuma, frazione del Comune di Pelago, nella giornata di domenica 7 agosto si terrà la 20° edizione della Festa del Vino. Il programma della festa prevede nel centro storico del paese un percorso enogastronomico con prodotti locali e vini tipici, che sarà attivo dalle 17:00 alle 22:00. Tra gli “spuntini” preparati dai rioni della Consuma ci saranno fettunta, polenta, porchetta, schiacciata ripiena, bruschette e dolci, il tutto accompagnato dai vini locali.

Fonte: Firenze Today.

STAMPA ESTERA

Dans le Bordelais, les vignerons à boutl.
Ventes en chute, redressement judiciaire, burn-out… Les petits producteurs de vin rouge traversent une grave crise. Au sommet d’une colline, Bastien Mercier, viticulteur et malre (1.R) de Carniran, en Gironde, observe avec dépit ses champs de vignes. D’ici à quelques mois, la moitié de son domaine, soit prés de 20 hectares de raisins, sera arrachée. Le paysage girondin, façonné par 108 000 hectares de parcelles joliment ordonnées, va erre défiguré à la rentrée. Un crève-coeur. « Ces champs repre sentent des années et des années de travail, je ne veux pas etre celui qui revend toute la propriété», souffle le représentant de la cinquième génération à diriger ce vignoble. Pourtant, il n’a pas le choix. En début d’année, son entreprise a été placée en redressement judiciaire. Alors, Bastien Mercier a décidé de se battre. Il n’a pas attendu le plan proposé par l’État, en juin dernier, pour agir. «6000 euros pour un hectare arraché? C’est un coupe-gorge, s’insurge-t-il. J’ai décidé d’installer des panneaux solaires et de planter du blé pour me diversifier et gagner en rendement. » Même si le vigneron n’est pas encore équipé en matériel pour pratiquer l’agrivoltaisme, des cultures entre des panneaux solaires, c’est pour lui le seul moyen de survivre. En février, avec d’autres viticulteurs, il avait été à l’origine d’une révolte. Un baroud d’honneur des petits producteurs de vins rouges. Ceux qui ne profitent pas de l’aura de leurs noms, comme celui de Saint-Émilion, Pomerol ou Pessac-Léognan, pour continuer d’exister et de vendre à l’international. Son collectif, Viti 33, avait réuni 300 vignerons «à bout de souffle». lis demandaient des états généraux pour « faire bouger les lignes», se souvient-II. Pour réduire la surproduction de vin rouge et arriver à l’équilibre entre l’offre et la demande, le collectif proposait une indemnisation de 10000 euros par hectare arraché. Cette somme attractive et incitative devait permettre d’arracher près de 15 00 0 hectares sur les 5 000 de rouge en Gironde. « En vain », se désole Bastien Mercier. Les demandes du collectif ont, en effet, été revues á la baisse. Le S juin dernier, lors d’une conférence de presse, avec un bureau installé devant les vignes, le ministre de l’Agriculture, Marc Fesneau, s’est rendu dans le département pour lancer sa propre version du plan nomme : « arrachage sanitaire». L’État propose 6000 euros par hectare déraciné. Et pour ceux qui ne veulent pas se reconvertir, ils ont l’obligation de laisser le terrain en Jachère pendant vingt ans. «Mais la Ierre sert justement à produire, on enlève aux producteurs l’opportunité qu’ils gagnent de l’argent», répond Bastien Mercier. Ce dispositif s’avère moins ambitieux que celui proposé par le collectif de vignerons. Au total, l’État a pour objectif d’arracher 9500 hectares, soit 5500 de moins que le modèle préconisé par Viti 33. Depuis des années, toute la filière du vin rouge de Bordeaux est en grande souffrance.

Fonte: Figaro.

Bercy envisage d’augmenter les taxes sur l’alcool.
Le ministre de fEconomie et des Finances envisage d’augmenter la taxe sur les alcools dans le prochain projet de loi de finances. Bruno Le Maire a évoqué cette Idée devant des députés de la majorité. Concrètement, il s’agirait de suivre l’exemple du tabac et d’indexer les taxes sur l’inflation de l’année précédente. Ce qui rapporterait plusieurs centaines de millions supplémentaires. L’augmentation ne toucherait pas de la meure façon le vin ou les spiritueux.’ Bercy envisage d’augmenter les taxes sur l’alcool • Le ministère de l’Economie et des Finances projette de les indexer sur l’inflation de l’année précédente. • L’augmentation ne toucherait pas de la même façon tous les alcools. Le Maire lorgne les taxes dites « comportementales ». Selon des informations du site Contexte, confirmées par plusieurs sources, le ministre de l’Economie et des Finances a évoqué une augmentanom :lemmes sur l alcool le 12 juillet, devant des députés de la majorité. Cette hausse devrait figurer dans le budget qui sera examiné par le Parlementa l’automne. « Cette piste semble quasiment arbitrée », confie un député, qui était présenté la réunion. « La mesure devrait avoir un impact mar. glnal sur le vin – la hausse serait de l’ordre de t)r3 centime par bouteille et toucher surtout les alcools forts », avance l’élu. Prendre exemple sur le tabac Concrètement, l’idée serait d’Indexerles droits d’accises perçus sur les boissons alcoolisées sur l’inflation de l’année N-1, alors que la hausse annuelle est aujourd’hui indexée sur l’évolution des prix en N-2 et plafonnée à 1,75 %. Cette Idée revient régulièrement Elle a été proposée dans Le rapport d’information remis le 2 Juin dernier par la commission des affaires sociales de l’Assemblée nationale. Il s’agissait de reprendre ce quia été adopté pour les produits du tabac en loi de finances de la Sécurité sociale pour 2023 « afin que les prix des produits soumis à accise n’évoluent pas moins rapidement que ceux des produits de con so m ma tl on cou m n te ». En 2023, les taux des droits des alcools et boissons alcooliques ont été augmentés de seulement 1,6 %. soft l’inflation de 2021. indique le tableau des douanes, qui détaille le tarif de chaque catégorie de produits. Par exemple, les « vins tranquilles » et « boissons fermentées autres que le vin et la bière » se sont vus appliquer un tarif de 3,98 euros par hectolitre, les « vins mousseux un tarif de 9,85euros. Le rapport d’information de juin pointait le caractère Ires «disparate et peu lisible» de ces préllwements. «Outre une TVA à20 %.les boissons alcaoltsfessontsoumisesa des droits d’accise, qui varient en fonction du type de produits et du degré d’alcool, mais aussi à une cotisation additionnelle poursuivant des objectifs de santé publique pour les boissons audelà de I S degrés », rappelaient les rapporteurs Cyrille Isaac-Sibille (Modem) et Thierry Frappé (Rassemblement national). Recettes fiscales importantes Combien est-ce que cette augmentation pourrait rapporter ? Quelques centaines de millions d’euros, souffle-t-on dans les couloirs de Bercy, sachant que les taxes sur les alcools représentent de tres importantes recettes fiscales. Selon le rapport d’information de la commission des affaires sociales, sur les 4,5 à 5 milliards de recettes annuelles de taxes sur les boissons (Incluant les baissons sucrées), une grande partie provient des accises suries alcools.

Fonte: Echos.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 17 luglio 2023!

La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.

Intervista a Giancarlo Aneri – «Mi presentai a Maranello con sei bottiglie di Amarone e conobbi Enzo Ferrari».
II produttore di vini, oli e caffè d’eccellenza: chiacchierai con il Drake un’ora, una lezione di vita «La sfida con i francesi per chi esporta più bollicine la vinciamo: un miliardo di bottiglie di Prosecco» Nelle etichette ci sono i nomi di mia moglie, dei figli, dei nipoti Una vera tradizione di famiglia di Sandro Neri Gli riconoscono tante qualità: l’attaccamento alla famiglia, il coraggio di osare, l’intraprendenza che gli è valsa la nomea di «principe del marketing». Ma il suo biglietto da visita, forse, è la schiettezza. «Quanto guadagni lavorando ti dà la misura di quanto l’azienda ti reputi importante, di che risultati sei capace», dice Giancarlo Aneri. Lui, il giorno che si è fermato a fare i conti, ha capito che era il momento di licenziarsi e di creare un’azienda sua. Sono passati trent’anni. Divisi fra la casa di Legnago, nel Veronese, e i 500 fra ristoranti e alberghi di qua e di là dell’Oceano che acquistano i vini, l’olio e il caffè che portano il suo nome. «Sono nato in provincia – racconta – ma volevo essere un cittadino del mondo.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

L’incendio e l’alluvione superati con lo spirito cooperativo.
La Caviro di Faenza, la prima cantina d’Italia, ha affrontato due sfide senza precedenti di Patrick Colgan COOPERATIVA FONDATA nel 1966 a Faenza per valorizzare le uve dei soci, Caviro è oggi un autentico colosso del settore vitivinicolo, proiettato verso il futuro. Prima cantina italiana, può contare su un vigneto dei soci di 37.300 ettari ed esporta in ottanta Paesi e grazie a forti investimenti nell’economia circolare e sostenibile è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Eppure gli ultimi mesi hanno rappresentato una sfida senza precedenti per l’azienda che è stata colpita prima da un grosso incendio in uno stabilimento di Faenza e poi dall’alluvione che non ha coinvolto in maniera seria l’attività produttiva dell’azienda, ma tutto il territorio e i soci. Ne abbiamo parlato con il presidente del Gruppo Caviro, Carlo Dalmonte.

Fonte: Giorno – Carlino – Nazione.

Intervista ad Alberto Tasca – Tasca d’almerita il nostro vino è a impatto positivo.
La storica casa siciliana è diventata una B Corp, ultimo di una serie di riconoscimenti Esg. Il presidente e ceo, Alberto Tasca, ottava generazione: «L’intelligenza artificiale può migliorare la produzione e ridurre gli sprechi. Il clima? Preoccupano gli eventi estremi». L’aspetto più affascinante della sostenibilità è che «ogni azione non è fine a sé stessa, ma ha un impatto verso ciò che ci circonda: per questo motivo ogni euro speso in essa, sia dai consumatori sia dalle aziende, è un vero e proprio gesto politico». Ad affermarlo è Alberto Tasca, presidente e amministratore delegato di Tasca Holding, società di famiglia che comprende, tra le altre, Tasca d’Almerita, uno dei brand del vino più noti della Sicilia. La casa vinicola, infatti, ha da poco ottenuto la certificazione B Corp, riconoscimento che viene rilasciato alle aziende più virtuose in termini di sostenibilità da B Lab, organizzazione non profit che valuta l’impatto delle imprese su governance, comunità, persone, ambiente e clienti. Un lungo percorso Un traguardo non casuale, appunto, perché Tasca d’Almerita era già società Benefit e dal 2010 aveva aderito a SOStain, il protocollo di sostenibilità per la viticoltura siciliana.

Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.

Alla scoperta di “Vite in riviera” – Pigato, Vermentino e Rossese Alla scoperta di “Vite in riviera”.
La Liguria di Ponente protagonista del “risveglio” del settore vitivinicolo grazie all’associazione di aziende che vuole valorizzare le proprie eccellenze. La Liguria: una “scarsa lingua di terra che orla il mare”, secondo il poeta Camillo Sbarbaro. Un territorio quasi selvatico, costretto tra le colline e il mare, fatto di scoscesi saliscendi che sembra la rappresentazione geografica dell’indole dei suoi abitanti: introversi, schivi, sobri, affacciati sul mare ma soprattutto gente di entroterra, riparati all’interno. “Ombra e sole s’alternano/ per quelle fondi valli/ che si celano al mare/ per le vie lastricate/ che vanno in su, fra campi di rose,/ pozzi e terre spaccate,/ costeggiando poderi e vigne chiuse”, scrive della Liguria Vincenzo Cardarelli. E questo lo scenario che si può godere visitando la Riviera ligure di Ponente.

Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.

Nuovi talenti dell’Italia del vino.
Un la ente, comprensivo di una vigna, re la possibilità di innescare un percorso agricolo e travolto dalla passione per il vino si lancia in un progetto ambizioso iniziando per prima cosa a convertire il vigneto in b’ coltivato Tinessa si traferisce dalla pania a Milano per frequentare 1 capoluogo lombardo italiani e francese.

Fonte: We Wealth.

Dal 21 riparte «Tramonto DiVino».
Sette tappe tra mare e città d’arte per celebrare i vini e i prodotti dell’Emilia-Romagna. Dal 21 luglio riparte Tramonto Di Vino, il roadshow che da 18 anni sposa vini e cibi a qualità certificata (Dop e lgp), cultura enogastronomica e turismo, apparecchiando il meglio dell’enogastronomia per turisti, winelover e addetti ai lavori.

Fonte: Gazzetta di Parma.

Intervista ad Angela Travagli – L’assessore Travagli: «Strada dei vini e dei sapori Volano per il Ferrarese» – Strada dei vini e dei sapori «Una rinascita per il territorio».
L’assessora comunale Angela Travagli traccia un bilancio dell’attività «La sintonia con le associazioni per valorizzare i prodotti ferraresi» Idi Clan Pietro Zerbini Ferrara Si è concluso positivamente anche quest’anno il bilancio della Strada dei vini e dei sapori, con l’assemblea dei soci che ha accolto favorevolmente il rendiconto economico e la nuova linea di progettazione e di sviluppo. L’assessora comunale Angela Travagli ha avuto un ruolo di raccordo fondamentale nel dare più spinta a questa istituzione. Assessore, un primo bilancio? «Mi sento di stilare dopo quattro anni di lavoro e di rilancio un bilancio più che positivo in merito ai risultati che stiamo ottenendo soprattutto per il ruolo che la Strada sta assumendo quale partner del Comune di Ferrara L’associazione necessitava assolutamente di un forte rilancio e di una rivoluzione di visione che permettesse una vera e identitaria promozione del valore del territorio, delle aziende agricole e soprattutto dei prodotti enogastronomici che caratterizzano la Provincia di Ferrara, che entusiasmasse il farne parte, i partners e la città.

Fonte: Nuova Ferrara.

Enogastronomia e turismo “Il percorso è comune una linea condivisa da tutti”.
L’incontro. La buona tavola è una primaria motivazione della vacanza A Livigno gettate le basi per definire una governance chiara ed efficace 00 Grande attenzione verso la qualità, l’innovazione e la sostenibilità 0. Fondamentale valorizzare l’immagine unitaria della Valle. Un’unica regia riconosciuta, una governance chiara per sfruttare le potenzialità del turismo enogastronomico che caratterizza tutto il territorio e che è in costante crescita anche in provincia di Sondrio, ma che necessita di una strategia di medio e lungo periodo. Anche perché i turisti enogastronomici sono molto esigenti in fatto di qualità e di esperienze da fare e le emozioni e le sensazioni vissute stanno diventando sempre più importanti anche per la scelta della meta. Cinque km di gusto Si è parlato di questo nei giorni scorsi a Livigno, in occasione della giornata dedicata all’evento Sentiero Gourmet, il percorso enogastronomico di 5 km alla scoperta delle eccellenze della cucina valtellinese, grazie a Valtellina Turismo che, in collaborazione con Apt Livigno, Associazione turismo e commercio Livigno e Associazione cuochi e pasticceri Livigno, ha organizzato il think tank “Turismo enogastronomico in Valtellina”, importante momento di condivisione e riflessione incentrato sulle prospettive e le potenzialità di questo cluster turistico a cui anche Sondrio, nell’ottica di trasformazione in veste turistica, sta guardando da tempo.

Fonte: Provincia Sondrio.

Verso un nuovo record di vendite per il vino, la pasta e i salumi.
Indagine Coldiretti sull’export Verso un nuovo record di vendite per il vino, la pasta e i salumi Aumentano le esportazioni alimentari che fanno segnare un balzo del 19% rispetto al mese precedente, in netta controtendenza rispetto al calo generale. quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al commercio estero a maggio 2023.«A certificare il buon andamento dell’export alimentare – sottolinea la Coldiretti – è l’aumento del 9,3% delle esportazioni alimentari nei primi cinque mesi del 2003 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che spingono il Made in Italy a tavola ad un nuovo record dopo il massimo storico di 60,7 miliardi di euro registrato lo scorso anno grazie ai prodotti simbolo della Dieta Mediterranea come vino, pasta e ortofrutta fresca che salgono sul podio delle specialità italiane più venduti all’estero».

Fonte: Provincia Sondrio.

L’aperitivo è in quota Con le flop valtellinesi.
In Lombardia una crescita dei turismo pari al4% «Rafforziamo la sit, una regione che si appresta adav re7,4miliaridimrivie22,3 miliari d presenza geon un incremento de14%perenLambe le loci secando le proiezioni Wernosliopiav, spiega il presidente del Ctcb, Marro Deghi Nei rifugi e nei locali. Iniziativa del Consorzio di tutela Bitto e Casera Ai formaggi vengono abbinati tre cocktail a base di ingredienti locali SONDRIO Sapori e natura per restate valtellinese. È questo il connubio che caratterizza “Aperitivo in quota”, la nuova iniziativa pronta a partire venerdì 21 luglio, e attiva fino alla fine di agosto, messa a punto dal Consorzio tutela formaggi Valtellina Casera e Bitto Dop che abbina i suoi formaggi a tre cocktail a base di ingredienti locali come il Braulio, il Nebbiolo e le mele della Valtellina Igp. Prodotti da degustare insieme in una selezione di quattordici tra rifugi e di locali in altitudine. «Con questa iniziativa – spiega il presidente del Ctcb, Marco Deghi – rafforziamo la sinergia tra prodotti di montagna e valle, territorio, sport e natura, per offrire ai turisti un’esperienza estiva sempre più integrata in una regione che quest’estate si appresta ad avere 7,4 milioni di arrivi e 22,3 milioni di presenze, con un incremento del 4% per entrambe le voci secondo le proiezioni Demoskopica.

Fonte: Provincia Sondrio.

Le Langhe ri-progettano il turismo – Le Langhe progettano “insieme” in cerca di un turismo che funzioni.
Nelle Langhe, in Monferrato e nel Roero il futuro sostenibile è una cosa che si disegna insieme: amministratori, cittadini, imprenditori, ma anche un comitato scientifico creato ad hoc. L’Azienda Turistica Locale, promotrice dell’iniziativa, la chiama “progettazione partecipata”, uno strumento per immaginare collettivamente il turismo degli anni a venire, con lo sguardo rivolto alla sostenibilità. L’obiettivo? Calare tra i filari delle terre Unesco l’Agenda 2030 e trasformarla in proposte concrete da includere nel prossimo piano strategico dell’Ente. Si comincia dalle idee dei residenti, gente che porta nelle mani i saperi antichi dei vignaioli e quelli nuovi dell’export e che si confronta quotidianamente con i turisti. Italiani, ma soprattutto stranieri: per lo più svizzeri, ma anche tedeschi, francesi e statunitensi. A vagliare le proposte sarà poi un comitato scientifico di esperti e accademici presieduto da Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo e già ministro dell’Istruzione.

Fonte: Repubblica Torino.

Vitigni come antiche gemme.
Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante: il `triunvirato’ che ha importato 11 vulcano alla fama enologica. Ma non finisce qui: altri vitigni autoctoni che trovano clima e terroir ideali si rivelano decisivi per arricchire i vini di Maria Antonietta Pioppo Ruolo guida, quello del Nerello Mascalese: dona una gradazione alcolica elevata (dai 13 ai 14 gradi) e vini con una particolare predisposizione all’invecchiamento grazie alle sue componenti, soprattutto la spalla acida, ovvero la freschezza nello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante in primis sono i vitigni che nascono dal vulcano attivo più alto d’Europa, l’Etna, incarnandone ormai l’iconografia e la fama. Ma non solo, ci sono anche altri vitigni minori tra gli autoctoni. Quali siano le peculiarità dell’uno o dell’altro, li racconta il terroir unico di questo luogo, oggi tra i più noti a livello internazionale. Il suolo vulcanico, l’altitudine, l’esposizione al vento e al sole e poi la differenza anche tra i due versanti, settentrionale e meridionale non possono che regalare vini raffinati, accomunati da una freschezza prorompente che è sinonimo di longevità.

Fonte: I Love Sicilia.

Vino per l’Aperitivo Mediceo: dallo scandalo dell’etanolo alle eccellenze di oggi.
Seravezza “Vino anni ’80 vs vino di oggi” è il tema del nuovo appuntamento di Aperitivo Mediceo, in programma oggi alle 18,30 a Palazzo Mediceo. L’ormai familiare talk condotto da Fabrizio Diolaiuti riserva in questa edizione una particolare attenzione agli anni ’80. Nel nuovo appuntamento si parlerà di una delle eccellenze italiane, muovendo dalla comparazione tra il vino di quel decennio e quello di oggi. Si partirà dal 1986 e dallo scandalo del vino al metanolo, una truffa perpetrata mediante adulterazione del vino da tavola che causò la morte di 23 persone e l’intossicazione di 153, alcune con danni neurologici permanenti e con 15 persone che persero la vista. Un punto di svolta per il settore enologico che ha portato a più attenzione, consapevolezza e qualità.

Fonte: Tirreno Viareggio

Medaglia d’oro all’Amarone di Pierantonio Mello.
Al suo primo anno di partecipazione. Tenuta Villa Bellini acquistata nel 2016 dall’imprenditore veronese Al suo primo annodi partecipazione al concorso di Decanter, Centenarie 2016, Amarone Classico Docg, ha ottenuto una medaglia d’oro. Il vino – prodotto da Tenuta Villa Bellini, azienda di Castelrotto di San Pietro in Cariano – ha portato a casa una votazione di 95 punti. Secondo la motivazione del premio: «Al naso è un vino che presenta sottili sentori di fiori freschi, ciliegia rossa, lamponi, note di vaniglia dolce ed un carattere leggermente pepato, mentre il palato è maturo, con tannini vellutati». «Il nostro Amarone è un vino agile e di vera profondità», spiegano alla Tenuta Villa Bellini, «l’elemento chiave del Centenarie è il tempo, quello del riposo delle uve prima della pigiatura, quello della fermentazione, influenzato dalle rigide temperature invernali, e quello di affinamento in cantina».

Fonte: Arena.

Conto alla rovescia per salvare i vigneti Più di diecimila pali spezzati dal vento.
II caso della storica azienda Roveda di Tezze di Piave «Si sono salvate solo le viti sostenute dai vecchi gelsi» Giovedì la cantina sociale discuterà dei problemi delle aziende vinicole. Corsa contro il tempo a Tezze di Piave per salvare due ettari di vigneto, coltivati con l’antica tecnica a “bellussera”. Il vigneto, che ha oltre un secolo di vita, è crollato sotto le raffiche della tromba d’aria di giovedì, che nella Marca ha causato danni ingenti non solo ad abitazioni, attività produttive e allevamenti, ma anche a coltivazioni d’uva e cereali. L’antico vigneto di via Prati a Tezze appartiene alla famiglia Roveda, la cui coltivazione è tramandata di padre in figlio e ora è coltivato da Desiderio Roveda. La furia del vento ne ha spezzato i tiranti in ferro, facendone crollare una ad una le viti con impianto a “bellussera”, ovvero con tralci disposti a “raggiera”, rara testimonianza delle tecniche contadine di un tempo. Solo alcune viti legate ai vecchi gelsi sono rimaste in piedi, ma quelle sorrette dai pali in cemento sono crollate. In totale, caduti circa 2 ettari di vigneto, di cui 6.000 metri quadri coltivati a vitigno raboso Piave, altri 8.000 metri quadri a tocai e merlot.

Fonte: Tribuna Treviso.

Colline Unesco, vigneti e cantina: l’enoturismo esperienziale firmato Foss Marai.
L’azienda vitivinicola trevigiana, punto di riferimento nel panorama degli spumanti italiani di alta fascia, ha aperto le porte della sua sede storica a Guia di Valdobbiadene per fare vivere agli ospiti esperienze di cultura ed emozione in abbinamento a degustazioni guidate. Guia è una piccola frazione di Valdobbiadene. È adagiata in un’ampia vallata sulle colline pedemontane a 267 metri di altezza ed a meno di cinque chilometri dal capoluogo. Quello che colpisce, già al primo sguardo, è la dolcezza del paesaggio orlato da boschi e ricamato dall’incessante rincorrersi dei filari di vite. Si è nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene inserite dall’Unesco, nel 2019, nella World Heritage List come Patrimonio Culturale dell’Umanità, grazie all’opera dei viticoltori che ha contribuito a creare uno scenario unico.

Fonte: Latitudes Travel Magazine.

Mura Mura, il Monferrato secondo Guido Martinetti e Federico Grom.
Se avete pensato che le menti di Guido Martinetti e Federico Grom avrebbero potuto rimanere a riposo a lungo, dopo la cessione del marchio Grom, vi sbagliavate. Vino, ospitalità, ristorazione e tante novità in arrivo segnano il cammino di questi ex enfants prodige della scena italiana, oggi più che mai uomini di successo. Costigliole d’Asti è il loro quartier generale, 80 chilometri da Torino e 140 da Milano, un luogo circondato da colline dove sono distese vigne e piantati alberi da frutto. Una porzione di Piemonte adiacente alle Langhe. Un luogo che ha dato i natali alla mamma di Guido e che, dopo la vendita del 2015 di Grom a Unilever, assieme all’amico e socio di sempre, Federico, hanno deciso di valorizzare.

Fonte: Identità Golose.

L’Akènta Sub dai mari di Alghero sino a New York e Miami.
Grande successo per l’edizione 2023 dell’Akènta Day, l’evento che celebra l’emersione dell’Akènta Sub, il vino subacqueo affinato sui fondali marini dalla Cantina Santa Maria La Palma. Nella mattina di sabato scorso 15 luglio oltre 8 imbarcazioni ufficiali hanno assistito alle suggestive operazioni dell’emersione del vino sottomarino, insieme ad oltre 60 imbarcazioni private aggregate alla comitiva: intorno alle 11.30 nelle acque della costa di Alghero una squadra di sub – capitanata dal diver professionista Michele Sanna – ha fatto emergere due cantine subacquee, rimaste tra i 6 e i 12 mesi sul fondo del mare per far affinare il vino Akènta Sub; l’attività è stata conclusa con lo spettacolare intervento dell’elicottero pilotato da Andrea Baccanti che ha sollevato le gabbie che proteggono le preziose bottiglie, portandole sino al punto di stoccaggio e poi alla Cantina Santa Maria La Palma. L’operazione ha visto emergere circa 1000 bottiglie di Akènta Sub: contestualmente ne sono state immerse altrettante, pronte per tornare alla luce durante il prossimo Akènta Day.

Fonte: LinkOristano.it.

Cresce l’enoturismo, ma in Puglia le cantine sono a corto di personale.
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Del Turismo Del Vino 2023 (Nomisma Wine Monitor e Città del Vino) nel biennio 2021-2022 il 74% delle cantine ha avuto difficoltà nel trovare personale e le regioni con maggiori problemi sono: Veneto (92%), Sicilia (89%), Friuli Venezia Giulia (83%), Puglia (83%) e Piemonte (80%). Le cantine clienti hanno registrato un +120% di fatturato generato dai ticket enoturistici per le aziende che usano la piattaforma (sempre nei primi cinque mesi 2023 rispetto al 2022). I responsabili del motore di ricerca Google, a proposito di travel search hanno segnalato che cresce la ricerca online di esperienze enogastronomiche, che registrano +13% sul 2019 per le wine-tasting e +17% per le food-tasting. Inoltre in tutto il web, il Barolo è più cercato del Brunello di Montalcino e del Franciacorta.

Fonte: Borderline24.com.

Il vino è cancerogeno? Cosa dice la ricerca scientifica.
“L’alcol. Una semplice molecola. Facile da ottenere da quasi qualsiasi carboidrato. Facile da consumare. Immagazzinabile. Dosabile in modo preciso”. E prodotto e utilizzato da sempre in gran parte del mondo, da quando abbiamo notizia di qualsiasi civiltà umana, nonostante sia evidente che il suo utilizzo non comporta alcun vantaggio evolutivo, nel senso biologico del termine, a differenza di altre sostanze alteranti, come la caffeina ad esempio, che quanto meno aiutano a sentirsi più attivi. Nel suo libro Drunk – How we sipped, danced and stunned our way to civilization, Edward Slingerland, filosofo e psicologo alla British Columbia, parte proprio da qui. Qual è la ragione per cui, nonostante gli effetti evidentemente nocivi dell’uso di alcol sul nostro cervello, sul nostro corpo, sui comportamenti e sulla nostra salute, noi umani da sempre facciamo in modo di produrne e consumarne regolarmente una certa quantità?.

Fonte: Valigia Blu.

Vino Vip al Forte.
Seconda edizione dell’evento promosso dalla rivista Civiltà del Bere che ha visto coinvolte 62 aziende vitivinicole leader nazionali, nello scenario di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. Cortina d’Ampezzo per la prima edizione, Forte dei Marmi per la seconda. E le location, i nomi blasonati delle aziende presenti, collocano questa manifestazione in un segmento particolare dell’offerta vitivinicola italiana. Sia chiaro. Il mio giudizio sull’utilità di questi eventi è positivo perché, lo si voglia o no, è rappresentativo dell’offerta vinicola italiana nel mondo.

Fonte: Corriere del Vino.

Doc Vino Campania, CIA Avellino frena: tutelare le DocG irpine.
Sul progetto di una Doc Vino Campania proposta dall’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo interviene il Presidente della CIA – Confederazione italiana agricoltori di Avellino, Stefano Di Marzo. «Bisogna tutelare le eccellenze territoriali», spiega. «La Doc Vino Campania non può mettere in discussione la punta di diamante dell’enologia regionale localizzata in Irpinia». Di seguito l’analisi. La proposta dell’assessore all’agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, di costituire una denominazione d’origine controllata “Vino Campania” non trova il no pregiudiziale della Confederazione italiana agricoltori, ma incontra osservazioni di merito tecnico destinate ad alimentare il confronto. Va evitato che una eventuale Doc Campania alimenti confusione per i consumatori e produca l’effetto di un livellamento verso il basso di produzioni di alta qualità, come quelle irpine, strettamente legate a territori unici al mondo, che danno vita a prodotti irripetibili quali sono i vini commercializzati sotto le tre Docg Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi.

Fonte: Nuova Irpinia.

In Ticino si produrrà più vino Merlot vinificato in bianco.
Probabilmente anche le uve ticinesi costeranno di più, perchè per i viticoltori sono aumentati i costi di produzione. Costano di più, infatti, sementi e concimi oltre al carburante e Andrea Conconi, direttore di Ticinowine conferma che c’è l’esigenza da parte di chi produce di alzare i prezzi. Il settore, ad ogni modo, sta bene. Da dopo il Covid il vino locale si vende di più e c’è dunque maggior richiesta da parte dei commercianti, con una conseguente diminuzione delle giacenze, altro motivo per cui la categoria vorrebbe alzare i prezzi. Non ci si deve però scordare che il consumatore avrà a disposizione altri vini di fascia e prezzi inferiori e bisogna trovare il giusto compromesso per restare competitivi.

Fonte: Liberatv.

Il vino è giovane o lo vuole diventare?
«Il vino dovrebbe diventare giovane»: esordisce così Andrea Moser, primo dei quattro relatori a intervenire nella «difficile discussione». Lui, enologo e consulente, ha infatti ben chiaro il suo andamento: «Sta diventando sempre più élitario, si vede anche dai consumi. La prima fascia di prezzo sta perdendo numeri. Quando sei studente non ti puoi permettere bottiglie da trenta, quaranta, cinquanta euro o più. Funziona invece bene la fascia più alta». Riuscire a portare le nuove generazioni ad approcciare il vino come si è fatto con la birra è per lui la chiave di svolta per riuscire nell’intento. Berlo con più leggerezza e disinvoltura, ovviamente, sottolinea: «Senza dimenticarsi che è giovane, ma affonda le sue radici, specialmente in Italia e in Europa, in una tradizione importante».

Fonte: Linkiesta.

Vino e salute | Ragionamento sull’alcol portato alle estreme conseguenze.
Una discussione dei giorni scorsi mi ha spinto a esaminare la statuizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’alcol in un modo che non avevo ancora preso in considerazione. Vorrei condividere con voi le mie perplessità, perché sul punto non ho certezze. L’OMS ha deciso che l’ingestione di qualsiasi quantità di alcol, in combinazione con qualunque sostanza o tal quale, nuoce gravemente alla salute. Questa decisione è stata accolta nei modi più svariati, ma non ho ancora visto nessuno “stressare” il punto, e portarlo alle sue conseguenze logiche terminali. Tanto per capirci, parlo di logica giuridica.

Fonte: Intravino.

IW Private Investments, il connubio tra vino e finanza arriva anche a Roma – Bluerating.com.
Esiste un “miglior vino” o “investimento” assoluto? In che modo le preferenze personali e la propensione al rischio guidano la scelta del vino o dell’investimento? E come il tempo può influire sulla loro valutazione? Sono questi alcuni dei temi affrontati da IW Private Investments nel corso del secondo appuntamento con la conferenza “Vino e Finanza 2.0 tra Tradizione e Innovazione” curata da Giuseppe Riccardi – amministratore delegato di Fondi&Sicav, Conoscere per investire al meglio – dopo aver aperto le danze con il primo appuntamento di Milano. “L’evento si è tenuto in un ambiente accogliente e familiare in un angolo di Piazza Cavour a Roma, il Simposio Restaurant, dove i partecipanti hanno potuto apprezzare non solo la cucina ma anche prestigiose etichette di vino” si legge sulle pagine social del gruppo.

Fonte: Bluerating.com.

Vino: gli imprenditori Francesco Monchiero e Massimo Damonte guidano Piemonte Land e Consorzio Roero.
Due imprenditori vitivinicoli, le cui aziende sono associate a Cia Cuneo, sono stati nominati alla guida di due importanti realtà piemontesi e della “Granda”. Francesco Monchiero, classe 1975, di Canale, enologo e produttore, già responsabile del Consorzio Tutela Roero, è diventato presidente di Piemonte Land of Wine: l’Ente che associa i 14 Consorzi vinicoli del territorio regionale riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura, oltre alla Vignaioli Piemontesi. Il compito? Confrontarsi e individuare delle strategie comuni per la promozione del vino piemontese in Italia e nel mondo. Attraverso i Consorzi sono rappresentati i 44.000 ettari di vigneto che dalle province di Alessandria, Asti e Cuneo si estendono fino ai piedi delle Alpi. Un grande patrimonio enologico costituito, per l’80%, dalle 19 Docg e dalle 41 Doc regionali. Monchiero è arrivato al timone di Piemonte Land dopo un periodo di vuoto, in seguito alle dimissioni presentate nel 2021 dall’allora presidente in carica Matteo Ascheri alla guida del Consorzio di Barolo e Barbaresco.

Fonte: Lavocedialba.it.

STAMPA ESTERA

CVNE logra un año récord en ventas y beneficios por el tirón exterior.
El grupo vinícola facturó 125 millones de euros en su último ejercicio, un 5% más, con unas ganancias de 27,7 millones, un 11,2% más. Logra ya dos tercios de sus ventas fuera de España. Víctor Umitla: PREVISIONES “Tenemos la ventaja de contar con un negocio sólido y mamas reputadas” Victor M. Osorio. Madrid Compañía Vinícola del Norte de España (CVNE), el dueño de Cune, Imperial, Asia o Viña Real, entre otras marcas, sigue enlazando un año récord detrás de otro. La compañía finalizó su último ejercicio, en marzo de 2023, con unas ventas de 125 millones de euros, un 5% más, aunque por debajo de lo previsto, mientras que su beneficio neto ascendió a 27,7 millones, un 11,2% más, en este caso por encima de lo esperado “Ha sido un buen año. Crecimos más en exportación que en España, donde la hostelería se comportó de manera excelente, pero el canal de alimentación estuvo más complicado. Dos tercios de las ventas se generan ya fuera de España, donde además estamos muy diversificados”, asegura Víctor Urrutia, CEO de CVNE. El directivo afirma que el sector del vino está viviendo un momento dificil en 2023, con las principales denominaciones de origen perdiendo ventas debido a la coyuntura económica (inflación, tipos altos…) y su impacto en el consumo. No obstante, confia en esquivar esta situación y crecer un 10% en el año. “Tenemos la ventaja de contar con La compañía espera cerrar 2023 con un crecimiento del 10%, aunque avisa que está siendo un año complicado para el sector del vino. un negocio sólido y marcas reputadas”, asegura. Urrutia explica que el fuerte incremento de la rentabilidad de la compañía el pasado año se debió, sobre todo, a un cambio en el mix de ventas. “Hemos vendido más vino de valor y, por tanto, con más margen”, explica. La compañía también elevó precios y creció en volumen, aunque en menor medida. El desarrollo de nuevos proyectos de alto valor como Bela, La Val o Val do Galir, así como la mayor venta de vinos gran reservay espumosos, explica el cambio en el mix. “Son proyectos en otras denominaciones que están creciendo más rápido que los de Rioja, que ya están más consolidados”, asegura el CEO de CVNE. “Los blancos y rosados van muy bien, en parte por el calor, pero también por una tendencia global que ha llegado a España. Siempre ha existido el prejuicio de que eran vinos peores, pero eso ha cambiado”, añade. CVNE compró hace unos meses La Val, una de las bodegas fundadoras de la DO Rías Baixas, así como un viñedo significativo que hace a la compañía tener ya 94 hectáreas en esta zona.

Fonte: Expansión.

Alcohol deaths rise in Iran.
Many fault government as the hazards of drinking bootleg products grow. When a renowned Iranian artist hosted friends at his apartment in Tehran last month, he served, as he did often, a bottle of homemade aragh, a traditional Iranian vodka distilled from raisins, that he had secured from a trusted dealer. His guests and his partner did not drink that evening, so he raised shot glasses to them and drank alone. Within a few hours, the artist, Khosrow Hassanzadeh, 60, felt his vision blur. By the next morning, his sight was gone, and he was delirious and short of breath. He was rushed to a hospital, where doctors diagnosed him with methanol poisoning from the aragh, according to his partner, Shahrzad Afrashteh. Mr. Hassanzadeh fell into a coma that night and died two weeks later, on July 2. His death, from something as innocuous as having drinks, shocked and infuriated many Iranians who have found ways around the Islamic Republic’s longstanding ban on the sale and consumption of alcohol, which is punishable by up to 80 lashes and fines. Rather than stopping drinking, the ban over time has led to a flourishing and dangerous bootleg market. In the past three months, a wave of alcohol poisonings has spread across Iranian towns big and small, with an average of about 10 cases per day of hospitalizations and deaths, according to official tallies in local news reports. The culprit is methanol, found in homemade distilled alcohol and counterfeit brand bottles that apparently circulate widely, according to Iranian media reports and interviews with Iranians who drink, sell and make alcohol. To many Iranians, the deaths are an example of how the Islamic Republic’s religious rules oppress ordinary citizens and meddle in their personal lives. “Khosrow was taken from us because of the lack of social freedoms. It was you who took Khosrow from us,” Nasser Teymourpour, a fellow artist, wrote on Twitter, blaming the government for the alcohol-related deaths. Iran is still reeling from a nearly yearlong uprising against the rule of the Islamic Republic, which erupted after a 22-year-old woman, Mahsa Amini, died in the custody of morality police on accusations that she had violated a strict religious law requiring women to cover their hair and bodies. Many Iranian women are now defying the hijab rule and appearing in public with their hair showing. After Mr. Hassanzadeh’s death, a collective of artists and writers in exile issued a statement saying that he was, “without a doubt, a victim of religious authoritarianism.” At his funeral, his partner screamed, “Don’t ever forget that they killed him.” Mr. Hassanzadeh was known in art circles in Iran and abroad for his remarkable trajectory from a fruit seller in a working-class neighborhood to a celebrated artist whose work was exhibited at places like the British Museum and auctioned at Christie’s and Sotheby’s. His art, a mixture of painting, Persian calligraphy and print, captured the everyday triumphs and struggles of Iranians, and his themes included religious rituals, scars of war and the reverence of cultural icons, consumerism and pop culture. “Khosrow spent his entire life trying to preserve in his art certain ideals, rituals and lives of ordinary people in Iran.

Fonte: New York Times International Edition.

Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls

A risentirci a domani.

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