Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 27 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Vino e vigne, un tesoro da sfruttare meglio.
L’enoturismo vale oltre 2,6 miliardi di euro, ma ha ampi margini di crescita: dall’apertura delle aziende vitivinicole anche di domenica alle proposte di esperienze nei luoghi di produzione di Paolo Galliani Vino e vigne, un tesoro da sfruttare meglio. ERA NATO negli anni ’80 come bisogno diffuso di passare del tempo in campagna, in ambienti rurali, dall’atmosfera bucolico-virgiliana. È diventato l’elemento trainante del turismo contemporaneo, quello esperienziale, in qualche modo anche culturale. Lo dicono loro, gli interessati: i 15 milioni di italiani che si dichiarano affascinati dalle vigne e dalle cantine e non solo per la possibilità, comprensibile, di completare una visita con il rito non disprezzabile della degustazione. Una cosa è certa: il mondo del vino è diventato quello con il maggior potere seduttivo sui viaggiatori italiani ma anche sugli stranieri che scelgono il Belpaese come destinazione.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia Turismo.
Uno spumante d’altura per brindare all’estate.
In alto i calici all’estate; scovo tra le bottiglie che si prestano a un inno alla gioia per la bella stagione una bottiglia quasi teutonica. Se non vi siete mai chiesti perché lo Champagne é lo Champagne sappiate che è perché – oltre a saperlo fare bene – i francesi sono aiutati dal clima frescolino di quelle terre. L’alternarsi di arie atlantiche e di sole continentale serve a tenere alta l’acidità e a esaltare le componenti «aromatiche» delle uve. Cosi frugando in cantina è uscito fuori Michei. Lo tratto da amico perché è il frutto della fatica e dell’intuito di un amico: Martin Foradori Hofstatter. L’ultimo Barthenau Vigna Sant’Urbano è la glorificazione del Pinot Nero: una bottiglia di classe superiore. Martin sta allargando molto la sua produzione e ha acquisito vigna nei territori più votati a cavallo dell’Adige
Fonte: La Verita’.
In vino veritas.
Chianti rubino speziato e balsamico Cesare e Andrea Cecchi, gestiscono la grande proprietà di famiglia che vanta ormai più di un secolo di vita. Sei le tenute vitivinicole, cinque in Toscana e una in Umbria: dal Chianti alla Maremma, passando per Montefalco, tutte le etichette prodotte sfoggiano un carattere deciso e un timbro territoriale di bella riconoscibilità. Realtà di spicco nel panorama produttivo dell’intero territorio, trova sede nella prestigiosa Villa Cerna, nel cuore del Chianti Classico. Nel calice, nella versione riserva, un CITRA Spumante rosé che seduce con ribes e fiori Dall’intento di unire tecnologia, avanguardia, competenza e qualità alle tradizioni, nasce nel 1973 una nuova realtà di nove cantine riunite sotto un unico marchio.
Fonte: Messaggero.
I conti di Prosit Group. Fatturato di 83 milioni.
Prosit Group chiude il bilancio 2022 con un fatturato consolidato di 83 milioni, mentre il margine operativo lordo, penalizzato dai forti incrementi di energia e packaging, si attesta sui 4 milioni. Risultati frutto di crescita e acquisizioni nel 2022: Cantina di Montalcino e Casa Vinicola Caldirola.
Fonte: Resto del Carlino.
Parterre – Fondazione Enpaia beve ancora Masi.
Gli agrotecnici ci hanno preso gusto con l’amarone. Masi Agricola, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, radicata in Valpollicella Classica, ha reso noto ieri di aver ricevuto da parte di Fondazione Enpaia (Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) una comunicazione di aumento della propria partecipazione in Masi Agricola, che annovera 2.430.720 azioni in capo alla Gestione Principale e alle Gestioni Separate, raggiungendo la soglia del 7,56% del capitale sociale rappresentativo di azioni che conferiscono diritto di voto.
Fonte: Sole 24 Ore.
«Liguria da bere» a La Spezia con oltre 200 produttori.
Torna a La Spezia dal 30 giugno al 2 luglio la XVI edizione di «Liguria da Bere», rassegna dei vini liguri Doc e Igt, con in degustazione oltre 200 produttori. Cresce anche il numero di stand dando maggior spazio agli eventi informativi ed educativi dedicati al mondo dell’enogastronomia.
Fonte: Tempo.
Istituire il registro città del vino e olio.
La proposta del disegno di legge avanzata dall’onorevole Pino Bicchielli, vice presidente di Noi Moderati alla Camera Istituire il registro città del vino e olio Sono oltre 15 milioni gli italiani riuniti in più di mille enti territoriali, in piccoli e medi comuni, associazioni con lo specifico scopo di promuovere e valorizzare le identità colturali più autentiche dei loro territori, in particolare le colture dell’olivo e della vite unitamente alle produzioni di olio extravergine di oliva e di vino. Sono le associazioni nazionali delle Città dell’Olio, e più in generale delle Città di Identita. La loro funzione di enti di promozione del territorio e della cultura rurale tipica italiana esige che si provveda al riconoscimento legale del ruolo delle Associazioni nazionali delle Città dell’Olio e delle Città di Identità.
Fonte: Le cronache del Salernitano.
Vino, l’«health warning» irlandese è legge.
Il Public health alcohol regulations 2023 irlandese è legge. Il sistema di «health warning» sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche – simile a quello previsto ormai da anni per il fumo sui pacchetti delle sigarette e dei prodotti di tabacco in generale – è entrato in vigore in Irlanda. Un’iniziativa che vede la ferma opposizione di Confagricoltura che, proprio di recente, ha formalizzato l’esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità dell’iniziativa di Dublino con le regole Ue. Per la confederazione il sistema di etichettatura irlandese rappresenta un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico.
Fonte: Gazzetta di Parma.
Un weekend per brindare – La cultura racchiusa nei calici. Weekend con ‘Liguria da bere’: «Celebriamo la nostra qualità».
Oltre 200 etichette negli stand che saranno allestiti da venerdì a domenica in corso Cavour Quest’anno ci saranno premi speciali per i produttori locali, valutati da pubblico e giuria. Particolare attenzione sarà riservata ai cinquant’anni della doc 5 Terre Un programma ricco, che darà spunti a chi vuole degustare con maggior consapevolezza i vini del nostro territorio e non solo. La XVI edizione di ‘Liguria da bere’ torna lungo corso Cavour da venerdì – con inaugurazione alle 18 – a domenica (sempre dalle 18 alle 24). La rassegna dei vini liguri Doc e Igt, porta in LE DEOUSTAZIONI Ticket acquistabili tra le 18 e le 24 Promozioni per l’intero kit degustazione oltre 200 etichette dei produttori liguri e cresce in numero di stand dando maggior spazio agli eventi informativi ed educativi dedicati al mondo dell’enogastronomia.
Fonte: Nazione La Spezia.
Torna Liguria da Bere: «Obiettivo 30 mila ticket per rilanciare il territorio».
Un’edizione di Liguria da Bere negli anni passati La presentazione ieri mattina nella sede della Camera di commercio Riviere di Liguria, in carnet anche storyteller e talk show dedicati al gusto. Le eccellenze vitivinicole tornano in mostra. Dai vigneti delle Cinque Terre ai terrazzamenti dell’estremo Ponente, la sedicesima edizione di Liguria da Bere è pronta a prendersi il palcoscenico. Tra il 30 giugno e il 2 luglio, come ogni anno, gli attori principali saranno i vini, la terra e i produttori regionali. «Parliamo di uno degli eventi principali dell’intero anno» ha spiegato ieri Davide Mazzola, vicepresidente di Camera di Commercio Riviere di Liguria, nella conferenza stampa di presentazione. «Noi puntiamo su un prodotto unico e d’eccellenza. – ha ripreso – Siamo convinti che l’edizione di quest’anno possa battere tutti i record».
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Rosso banino d’eccezione ad ArteVino.
Un vino arrivato direttamente dai fondali del mar Adriatico. Originale degustazione nella kermesse “ArteVino” di Maleo del Rosso di Valbissera San Colombari Doc della azienda Poderi San Pietro, con affinamento classico in cantina ed affinamento alternativo a 30 metri sotto il livello del mare. L’azienda è a conduzione familiare per atto della famiglia Toninelli, agricoltori affermati nella zona già dal 1958. La serata con la presenza dei rappresentanti della famiglia Toninelli è stata condotta dalla sommelier Elisabetta Luciano. Toninelli.
Fonte: Cittadino di Lodi.
“Biodivigna”, ultimo incontro sulle tecniche per gestire le viti.
A Casteggio la terza attività dimostrativa per aiutare agricoltori, enologi e produttori. Sullo sfondo il tema del cambiamento climatico “Biodivigna”, ultimo incontro sulle tecniche per gestire le viti. Ultimo appuntamento prima della pausa estiva con la terza attività dimostrativa in vigna prevista dal progetto “Biodivigna”, realizzato dal Distretto del vino per aiutare agronomi, enologi, tecnici e produttori ad impiegare le migliori tecniche di gestione della vite per aumentare sempre di più la qualità dei prodotti e affrontare i cambiamenti climatici, in particolare la siccità. L’incontro si è svolto ieri mattina, alla Tenuta Frecciarossa di Casteggio, sul tema “Rilievi con sensore per la mappatura del vigore”: relatore è stato Leonardo Valenti, docente dell’università degli studi di Milano e consulente aziendale di alcune cantine dell’Oltrepo Pavese, con il contributo di Marco Tonni, consulente in aziende del settore vitivinicolo per la gestione agronomica e fitosanitaria di vigneti.
Fonte: Provincia – Pavese.
I vini eroici dell’Etna e Colombano Romean per il Valsusa Doc.
II Consorzio di tutela e valoriz7a7ione dei vini Doc Valsusa nel weekend del 1° e 2 luglio organizza la seconda edizione di “Valsusa Emozioni da bere”. A ospitare la manifestazione sarà Susa. presso i chiostri e il parco dell’ex convento medievale di San Francesco. Dopo il successo della celebrazione del venticinquennale della Doc la formula 2023, che prevede sempre la presenza dei viticultori valsusini si apre al confronto ospitando alcuni produttori della viticoltura eroica siciliana, del Consorzio EtnaDoc e gli atri 3 Consorzi Doc della Provincia di Torino: Erbaluce e Crema, Freisa e Collina Torinese e Pinerolese. Con degustazioni guidate, di vini e prodotti locali, musica, la mostra fotografica e proiezioni video sula viticoltura della valle di Susa e un momento importante di storia.
Fonte: Luna Nuova.
Viticoltura sostenibile e fitofarmaci azzerati.
Sala Monferrato Diventa ‘Comune sostenibile’: evento il 2 settembre Viticoltura sostenibile e fitofarmaci azzerati. La dichiarazione di impegno per una viticoltura sostenibile, avvicinando cioè gradualmente a zero l’uso dei fitofarmaci nella coltivazione della vite L’incontro ieri sera, lunedì, a Sala Monferrato. Sala ‘Comune sostenibile’ Il 2 settembre il paese celebrerà con un evento il riconoscimento di ‘Comune Sostenibile’ che ha conseguito nei giorni scorsi, un attestato che premia l’impegno da almeno quattro anni finalizzato alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività agricole e del risparmio energetico e dell’impegno sociale del comune. Sostenibilità in viticoltura significa produrre vino di qualità ricercando i migliori metodi per ottenere il minor impatto possibile sull’ambiente, all’interno di una concezione di business etico, cercando di preservare le risorse naturali per le generazioni future.
Fonte: Monferrato.
Parte col botto la Mostra del vino Sizzano Doc: ben 260 partecipanti a “Stuzzicando tra le vigne”.
Sabato al taglio del nastro della manifestazione c’era anche il questore di Novara, Alessandra Faranda Cordella Parte col botto la Mostra del vino Sizzano Doc: ben 260 partecipanti a “Stuzzicando tra le vigne”. Partenza col piede giusto per la 5lesima edizione della Mostra del vino Sizzano doc, che sabato ha visto l’assegnazione del “Grappolo d’argento” ai produttori locali e ben 260 partecipanti a “Stuzzicando tra le vigne”. Il clima estivo ha favorito la passeggiata con degustazioni tra vigneti, con oltre 30 tra bambini e ragazzi; il gran finale si è tenuto in piazza Prone con il fritto misto alla sizzanese. «Siamo felici del riscontro del mondo istituzionale e associazionistico – spiega il presidente della Pro loco, Alberto Bianchi a proposito dell’inaugurazione della mostra.
Fonte: Notizia Oggi Borgosesia.
Come migliorare l’accoglienza in cantina.
consorzio di promozione I Vini del Piemonte e Banca di Asti organizzano un seminario formativo gratuito rivolto alle aziende vinicole per affrontare in maniera pratica e concreta il tema dell’accoglienza in cantina fatta “su misura”. L’incontro è in programma martedì 11 luglio, dalle 17alle 19 nella sede centrale della Banca di Asti, in Piazza Libertà 23, ad Asti ed aperto a tutte le aziende vinicole piemontesi e agli operatori interessati. D programma prevede l’intervento di Denia Colucci, titolare del tour operator LoveLanghe Tour, sommelier AIS, tecnologa alimentare, docente e consulente per alcuni trafili istituti formativi, che da oltre 10 anni si occupa di turismo di incoming e di formazione nell’ambito dell’accoglienza turistica per aziende e associazioni di produttori, che flustrerà una serie di tecniche e di accorgimenti utili per migliorare le dinamiche legate alla progettazione dell’accoglienza in cantina e potenziare il rapporto con gli operatori di settore
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Cresce ancora l’Enoteca di Nizza Sono pronti nuovi investimenti.
Cresce di fatturato del 35%, in base al bilancio 2022, l’Enoteca Regionale di Ni77..a, ente a partecipazione mista che unisce il Comune di Nizza e l’Unione Collinare ‘VigneeVini” con l’Associazione Produttori del “Nizza”, partner decisivo la Regione Piemonte. In termini strettamente economici, l’annata si è chiusa con 275 mila euro extra sul circa 410 mila euro di entrate. Ne è presidente, dal 2015, Mauro Damerio, viticoltore a propria volta nonché già assessore all’agricoltura con la giunta di Flavio Pesce, che dell’andamento economico dell’ente si die particolarmente soddisfatto: «In oltre 30 anni di attività, l’Enoteca ha saputo rinnovarsi e investire in nuove importanti risorse e attività promozionali, e oggi può fermarsi a contare finalmente i suoi successi».
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Piccolo di Alessandria
Terre Derthona Il Timorasso a Milano: la serata di gala per cinque produttori..
Tortona a Milano a ospitare giovedì 29 sera dalle 19.30 un’altra tappa delle masterclass vinicole di questa estate dedicate al Timorasso: nell’imponente sala posta al primo piano della struttura i partecipanti potranno cogliere l’anima del nuovo progetto ‘Derthona’, l’antico nome della città ora è diventato il nome dal vino bianco fermo da Timorasso in purezza, da uve provenienti esclusivamente dai comuni siti sui Colli Tortonesi che curiosamente sono 31 proprio come il numero civico della sede della masterclass. Il legame fra zona e via «È stata un’idea nata dall’amicizia con il ‘papà’ del Timorasso, Walter Massa – racconta la sommelier Noemi Brambilla di Noella Wines, organizzatrice dell’evento – e dall’amore per questo vitigno tanto difficile quanto maestoso nella sua espressione, capace di essere tanto variegato e versatile, ma sempre forte.
Fonte: Luna Nuova.
«Gravine in rete, dalla memoria al futuro» si chiude a Massafra il tour della cooperazione.
Giovedì prossimo l’ultima tappa del progetto che mette insieme sei Comuni ed il sistema-imprese. Sarà Massafra, con l’appuntamento di giovedì 29 giugno, ad ospitare la tappa conclusiva del tour “Gravine in Rete, dalla memoria al futuro”, il progetto di cooperazione tra partner pubblici e privati nel territorio del “Gal luoghi del mito e delle gravine”. Si tratta della quinta ed ultima tappa dell’iniziativa Gal promossa dalla rete civica che fa capo ai territori amministrativi di 6 Comuni (Castellaneta, Ginosa, Laterza, Massafra e Palagianello), e che vede interagire il pubblico ed il privato in un percorso di cooperazione finalizzato a migliorare la conoscenza della storia e delle tradizioni del territorio, intraprendere azioni volte a rafforzare il senso di appartenenza, e soprattutto valorizzare le eccellenze locali e la crescita della competitività dell’area.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
“Vinum” nel Castello Ducale di Torremaggiore.
Si prospetta un weekend dal retrogusto intenso, il ] e 2 Luglio, nella meravigliosa cornice del Castello Ducale di Torremaggiore, con la quarta edizione di VINUM, kermesse che celebra le eccellenze della produzione enologica pugliese, quest’anno interamente dedicata al Nero di Troia. II Nero di Troia, uno dei tre grandi vini rossi prodotti in Puglia, dalle proprietà organolettiche uniche e riconoscibili: i sentori di ciliegia e ribes nero si fondono in modo distinto e armonioso con note di pepe nero e tabacco. Un’acidità bilanciata e notevole presenza di tannini, conferiscono a questo vino una considerevole longevità, nelle vinificazioni in rosato o spumantizzato i colori sono di un rosa tenue, all’olfatto note fruttate e floreali molto raffinate. Il programma prevede un week end con due appuntamenti importanti.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Il Prosecco trascina l’agricoltura: vola l’export – Il Prosecco trascina l’agricoltura.
Il presidente di Confagricoltura Scotti Bonaldi: «Ricerca innovazione e sostenibilità per competere sui mercati globali» A pagina IX Il Prosecco trascina l’agricoltura ? Produzione da 600 milioni di euro nel primo semestre ? I1 presidente di Confagricoltura Scotti Bonaldi: «Ricerca le bollicine locomotiva dell’export con 1,5 miliardi: più 21,7% innovazione e sostenibilità per competere sui mercati globali» NEL 2022 IL VALORE DELLE PRODUZIONE AGRICOLA TREVIGIANA HA TOCCATO COMPLESSIVAMENTE GLI 1,3 MILIARDI DI EURO. Non c’è solo l’industria. 11 Nordest si conferma terra agricola. Il report di Confagricoltura per la prima metà’ del 2023 mostra dati in linea con l’anno precedente, in cui il valore della produzione agricola trevigiana ha toccato 1,3 miliardi curo. La locomotiva? Sempre il prosecco, che cresce sull’export del 21% rispetto al 2021 e da solo vale (in export) nei primi sei mesi 650 milioni di euro. Consola anche la diminuzione del costo delle materie prime, che dovrebbe garantire buone performance d’acquisto.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Cento milioni di euro ogni mese produzione record per l’agricoltura.
Nel semestre il settore conferma il buono stato di salute Confagricoltura: «I costi calano ma occhio all’inflazione» A contribuire è soprattutto il vino con il 70 per cento del valore totale Un territorio capace di confermarsi punto di riferimento per l’agricoltura veneta e nordestina, e che coniugando tradizione e innovazione, sostenibilità e qualità, rappresenta uno dei distretti agricoli più dinamici e vitali per il Paese. Dopo anni «contraddistinti da fattori esogeni di forte impatto per l’equilibrio economico e sociale internazionale», l’agricoltura trevigiana vive oggi un 2023 all’insegna della stabilità, come dimostrato dal valore della produzione agricola nella prima metà dell’anno, che si attesta a oltre 600 milioni di euro: una cifra in linea con l’andamento del 2022, come emerge dai dati di Confagricoltura Treviso sull’agricoltura nella Marca.
Fonte: Tribuna Treviso.
Benvenuti nel meraviglioso mondo di Henri Giraud, tra le più antiche (ed esclusive) maison della Champagne.
Siamo a nord-est di Epernay, a 30 km a sud dall’iconica Reims dove, nella leggendaria e soleggiata cittadina di Aÿ, cuore geografico, qualitativo e storico dello Champagne, visitiamo Henri Giraud una delle maison più antiche del dipartimento della Marna; fedele alla tradizione, costituisce ancora oggi una realtà indipendente a conduzione familiare.
La storia della maison Giraud ha inizio nel 1625 durante il regno di Enrico V quando la famiglia Hémart si insedia ad Aÿ e Léon Giraud sposa la primogenita Madeleine Hémart: convenuto a nozze, Giraud decide di restaurare i vigneti della famiglia dando così inizio alla leggendaria produzione dello Champagne. I vigneti si estendono tuttora sul comune di Aÿ, Dizy e Mutigny, la maggior parte dei quali è impiantata a Pinot Nero, seguito dallo Chardonnay mentre il 3% della produzione è destinato alla sperimentazione: la maison Giraud, infatti, è da sempre improntata alla ricerca della perfezione e di nuove tecniche, seppure nel costante rispetto delle vigne e del terroir.
Fonte: Identità Golose.
“Biodivigna”, ultimo incontro sulle tecniche per gestire le viti.
A Casteggio la terza attività dimostrativa per aiutare agricoltori, enologi e produttori. Sullo sfondo il tema del cambiamento climatico “Biodivigna”, ultimo incontro sulle tecniche per gestire le viti. Ultimo appuntamento prima della pausa estiva con la terza attività dimostrativa in vigna prevista dal progetto “Biodivigna”, realizzato dal Distretto del vino per aiutare agronomi, enologi, tecnici e produttori ad impiegare le migliori tecniche di gestione della vite per aumentare sempre di più la qualità dei prodotti e affrontare i cambiamenti climatici, in particolare la siccità. L’incontro si è svolto ieri mattina, alla Tenuta Frecciarossa di Casteggio, sul tema “Rilievi con sensore per la mappatura del vigore”: relatore è stato Leonardo Valenti, docente dell’università degli studi di Milano e consulente aziendale di alcune cantine dell’Oltrepo Pavese, con il contributo di Marco Tonni, consulente in aziende del settore vitivinicolo per la gestione agronomica e fitosanitaria di vigneti.
Fonte: WineNews.
Calano i consumi di vino. Sarà trasformato in disinfettanti e biocarburante.
Bottiglie di vino “distrutte” per farne disinfettanti o biocarburanti. Questa la soluzione adottata dalla Commissione europea per fare fronte al calo dei consumi determinati principalmente dall’inflazione. Di fronte all’accumularsi di bottiglie invendute Bruxelles ha quindi adottato misure straordinarie per sostenere i produttori di vino. Se da un lato è aumentata la produzione grazie ad un ottimo raccolto dello scorso anno, dall’altro gli europei bevono meno. “Il settore del vino è colpito dalla riduzione dei consumi a causa dell’attuale inflazione sui prezzi di alimenti e bevande, che, in associazione con un buon raccolto 2022 e le conseguenze delle difficoltà di mercato durante la pandemia, hanno portato ad un accumulo di scorte”, ha sottolineato in una nota l’esecutivo europeo..
Fonte: Europa Today.
Distillazione di crisi al via per il vino europeo.
La Commissione Europea ha deciso che fino al 15 ottobre 2023 sarà possibile distillare il vino più colpito dalla crisi di mercato. Il vino distillato sarà ritirato dal mercato e l’alcol ottenuto potrà essere utilizzato solo per scopi non alimentari per evitare distorsioni della concorrenza. Saranno i singoli Paesi a decidere i criteri per la distillazione facoltativa e per i fondi stanziabili all’interno di quelli disponibili dalle OCm nazionali. In Italia il governo può decidere di stanziare fino a 300 milioni di euro. Il settore del vino è colpito dalla riduzione dei consumi a causa dell’attuale inflazione sui prezzi di alimenti e bevande, che in associazione con un buon raccolto 2022 e le conseguenti conseguenze delle difficoltà di mercato durante la pandemia hanno portato ad un accumulo di scorte. La produzione di vino dell’Ue è aumentata quest’anno del 4% rispetto all’anno precedente, mentre le scorte iniziali erano superiori del 2% rispetto alla media degli ultimi 5 anni. I cali dei consumi di vino per la campagna in corso sono stimati al 7% in Italia, al 10% in Spagna, al 15% in Francia, al 22% in Germania e al 34% in Portogallo. Parallelamente, le esportazioni di vino dell’UE per il periodo gennaio-aprile 2023 sono state inferiori dell’8,5% rispetto all’anno precedente, contribuendo ad aumentare ulteriormente le scorte.
Fonte: Teatro Naturale.
L’AI entrerà anche nel mondo del vino? Molte aziende la stanno già sperimentando.
Dai siti web alle etichette, al primo vino creato in Francia da ChatGPT, che ne ha suggerito uve, vinificazione e persino nome e costo. É uno dei temi più attuali e controversi a livello planetario: per i suoi detrattori, l’intelligenza artificiale sconvolgerà irrimediabilmente le nostre vite, mentre per i suoi sostenitori le cambierà in meglio. Intanto, l’AI sta entrando anche nel mondo del vino: alcune aziende nel mondo la stanno già sperimentando nel campo del marketing – dai siti web al design delle etichette – mentre in Francia è uscito da poco il primo vino frutto della collaborazione con ChatGPT, l’ormai celebre software basato sull’interazione tra computer e linguaggio umano, che ne ha suggerito uvaggio, vinificazione e persino nome e costo.
Fonte: WineNews.
Ad Attilio Scienza, tra i massimi esperti di vino al mondo, il “Premio Khail 2023”.
Professore e agronomo di fama internazionale, riceve il riconoscimento di “Civiltà del bere”: “un punto di riferimento per generazioni e generazioni”. Tra i massimi esperti di viticoltura e del mondo del vino italiano e internazionale, con la sua appassionata opera di ricerca, informazione e cultura del sistema vitivinicolo che svolge da decenni, mettendo in contatto studi scientifici, genetica e antropologia, ha formato e continua ad essere un punto di riferimento per generazioni di operatori del settore. Va ad Attilio Scienza, professore e agronomo di fama internazionale, il “Premio Pino Khail 2023” di “Civiltà del bere”, assegnato a “VinoVip al Forte”, la biennale che ha riunito a Forte dei Marmi il meglio della produzione enologica italiana, “per il suo infaticabile impegno nella promozione del vino italiano di pregio nel mondo”.
Fonte: WineNews.
Vino 4.0, un calice colmo di conoscenza e controllo dei fattori di produzione.
Può un tasting di vini diventare il momento nel quale si misura il risultato dell’applicazione alla vitivinicoltura delle più moderne tecnologie 4.0? La risposta giusta a questo interrogativo – solo apparentemente bislacco – è che il tasting misura sicuramente il risultato edonistico delle tecnologie, le quali riescono a dare al vitivinicoltore molto di più quanto a conoscenza specifica e memoria del proprio modo di condurre la vigna e la cantina, modus operandi che possono diventare più sostenibili sia in termini ambientali che economici e che possono, sia pure in prospettiva, sfidare un cambiamento climatico ormai giunto e che riserva continue sorprese.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Vino:sindaco Frascineto, allarme peronospera in area Pollino.
A rischio la campagna vitivinicola 2023 a causa della peronospera. Lo sostiene il sindaco di Frascineto Angelo Catapano, uno dei Comuni dell’area del Pollino dove insiste la maggiore presenza di vitigni, che lancia l’allarme. “Siamo davanti – dice – ad un’importante e drammatica invasione del patogeno nei vitigni del territorio comunale di Frascineto che sta distruggendo le coltivazioni autoctone con il rischio che venga meno una delle più importanti fonti di approvvigionamento economico dell’agricoltura locale. Necessario l’immediato intervento della Regione Calabria per far fronte alla calamità”.
Fonte: ANSA.
World Lambrusco Day: il vino emiliano vola nelle grandi capitali del mondo. Cronaca da Parigi.
Parigi, 21 Giugno 2023, solstizio d’estate. Nella capitale francese alle 21 e 30 il sole non era ancora tramontato e dal ristorante Jules Vernes, al secondo piano della tour Eiffel, le luci del calar del sole su Parigi offrivano uno spettacolo da fissare nella memoria e nello smartphone. Ma il protagonista principale non era di certo il tramonto e neanche, almeno per questa volta, lo chef stellato Frédéric Anton che dirige le cucine dell’insegna che domina la città. La star, questa volta, era il Lambrusco. Sì proprio così. Il brioso vino emiliano ha pensato in grande e ha scelto di presentarsi al mondo, partendo appunto dal simbolo della metropoli francese. In effetti, non v’è dubbio che il Lambrusco goda di un periodo positivo e, pensando al futuro, lo vediamo in forte ascesa. Senza dimenticare che è uno dei prodotti dell’enologia italiana più conosciuti e diffusi al mondo.
Fonte: Gambero Rosso
Parole e chiavi di lettura dell’approccio giovane al vino (e anche una sfida).
Gli sguardi, il movimento delle mani, il tono della voce, labbra che si inarcano, che sorridono, sopracciglia perplesse. Forse non sono parole, le chiavi più belle dell’approccio giovane al vino attorno al tavolo 14 del Festival di Gastronomika. A fine giornata il cartello con il titolo del tavolo “Il tempo del vino – Boys boys boys” pare aver preso parte alla discussione. Sotto alla scritta, una freccia e un’aggiunta a pennarello “because girls just wanna have fun”.
La cosa più divertente, quando si chiede a un gruppo di giovani di indicare i coetanei che li ispirano di più, è che le caratteristiche che ammirano in loro sono spesso le stesse identiche caratteristiche che ammirano in alcuni personaggi delle generazioni precedenti.
Fonte: Linkiesta.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 26 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Affinare il vino nei fondali il progetto di «Paololeo».
Sono state immerse nel mare di Porto Cesareo 1011 bottiglie. La pratica di affmare il vino nel fondale marino si è diffusa oltre un decennio fa in Francia, Grecia, Spagna, Stati Uniti, Cile, Sudafrica, Australia e svariati altri paesi. 11 metodo è oramai collaudato anche in Italia• tra i pionieri dell’affinamento negli abissi vi è l’azienda vinicola “Bisson” che, grazie alla mente visionaria del patron Piero Lugano, creò una vera e propria cantina al largo delle coste di Porto Fino. Per la prima volta vennero immerse 6.500 bottiglie di spumante Metodo Classico all’interno di una gabbia metallica a una profondità di 60 metri. 11 vino fu lasciato li per ventisei mesi. Correva l’anno 2009. II rapporto tra il vino e il mare si perde nella storia. Oltre duemila anni fa, nell’antica Grecia, gli isolani di Chio custodivano gelosamente un segreto: quello di tenere l’uva per qualche giorno in mare per eliminare la pruina, avere un appassimento più veloce e riuscire a mantenere vivi gli aromi.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Verdicchio, bianco di Matelica – Il Verdicchio di Matelica, enclave di un grande bianco di montagna.
Grazie ai risultati raggiunti dal Verdicchio le Ma rcheecono essere collocatessenza Cm tra le regioni vitivinicole italiane di punta. Verdicchio ma- Piatti di mare, ma nifesta un poten- anche di carne ziale di affina- tipici della cucina mento e longevità dell’entroterra continentale, con inverni freddi e di acidità che sgrassa e ripulisce il nevosi ed estati anche molto calde palato. In alcuni casi affiora lo test Le Marche spiccano in Italia ma con grandi escursioni tenni- di limone tipico. Quasi sempre il fi come regione squisitamente che. Allo stesso tempo, questa zona nale parla di mandorla amara, nota “bianchista”, probabilmente è attraversato dal 43° parallelo, tipica del vitigno, attenuata nelle l’unico caso in Italia in cui il link tra quello che definisce la media del cli- espressioni migliori.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Allarme piogge per i vini produzione in calo fino al 40%.
Le aree più colpite sono nel Centro Sud, ma anche in Veneto si temono gli effetti del cambiamento climatico e dei funghi che hanno attaccato le viti Raffaele Lorusso I l 2023 potrebbe essere un anno da dimenticare per la produzione italiana di vino. Gli eventi atmosferici di maggio e della prima metà di giugno, caratterizzati da un’elevata quantità di piogge, hanno irrimediabilmente danneggiato i vigneti in molte regioni. Le piante sono state attaccate dalla peronospora, una fitopatologia che colpisce i grappoli sia in fase di sviluppo sia nel momento che precede la vendemmia. A lanciare l’allarme sono state numerose associazioni di coltivatori e produttori. A cominciare da Copagri, la Confederazione dei produttori agricoli. «Al Centro-Sud, in media, si registra una produzione compromessa del 40 per cento, con punte più alte in Puglia e Calabria – spiega Tommaso Battista, presidente nazionale di Copagri.
Fonte: Repubblica Affari&Finanza.
Comparto vitivinicolo, nuova programmazione.
Aperte le procedure per investimenti relativi alla campagna 2023-2024 Comparto vitivinicolo, nuova programmazione Con Decreto Dirigenziale Regionale n. 40 del 21 giugno 2023, sono state approvate le Disposizioni Regionali di Attuazione (DRA) per la campagna vitivinicola 2023/2024 relative all’intervento Investimenti vino di cui all’articolo 58, paragrafo 1, lettera b) del Regolamento UE n. 2021/2115. Le domande di sostegno e le eventuali domande di rettifica devono essere presentate per il tramite dei Centri Assistenza, avvalendosi delle procedure informatiche del Sian, a decorrere dalla data di approvazione del Decreto n. 40/2023 e fino al termine ultimo del 31 luglio 2023 (data ultima di rilascio al SIAN), salvo proroghe che saranno comunicate con avviso su questo sito.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Enoturismo e oleoturismo Sì alla proposta di legge.
Via libera della giunta regionale alla proposta di legge sulla “Disciplina delle attività enoturistiche e oleoturistiche”, su iniziativa dell’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica e Politiche agricole Giancarlo Righini (nella foto). Con questo provvedimento vengono disciplinati, oltre a diversi requisiti tecnici, anche una serie di misure volte a un’effettiva promozione e implementazione delle attività legate all’enoturismo e all’oleoturismo, con l’obiettivo di mettere a sistema le peculiarità agroalimentari e il patrimonio culturale del Lazio. Nello specifico vengono rafforzate sia la formazione al fine di qualificare, informare e riqualificare gli operatori del settore, sia la promozione dei prodotti attraverso la creazione di percorsi enoturistici e oleoturistici.
Fonte: Corriere di Viterbo.
l prosecco? Si fa con i kiwi. A Villa Maia è già una realtà.
Neirone: il titolare del bed and breakfast di Ognio ha avviato la produzione per autoconsumo Il prosecco? Si fa con i kiwi A Villa Maia è già una realtà Alexander Kundal: «In realtà lo si può ottenere da qualsiasi tipo di frulla» Simone Rosellini i NEIRONE. Chi lo sapeva che il prosecco si può fare con i kiwi? «Ma in realtà si può fare con qualsiasi tipo di frutta, non solo con l’uva. Io quella non l’aggiungo nemmeno: solo kiwi, zucchero e i batteri per la fermentazione alcolica. Produzione ogni due anni, perché gli alberi di kiwi danno frutti in abbondanza ad anni alterni». Alexander Kundat, genitori tedeschi, che da molti anni hanno scelto la Val Fontana buona per vivere, a sua volta innamorato di questa terra, gestore con loro del bed and breakfast Villa Maia di Ognio (Neirone) collezionati giudizi lusinghieri in abbondanza (punteggio di 9,7 su Booking) ha tante idee per far crescere l’attività, tra produzione alimentare e ricettività turistica, tutto all’insegna di sostenibilità e recupero del territorio.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Fattoria La Maliosa, altro premio La giuria: «Esalta gli antichi olivi» Saturnia Il riconoscimento arrivato al concorso Turismo dell’olio.
Assegnato a Matera, nella mani di Antonella Manuli, il premio a Fattoria La Maliosa, nella categoria “Aziende agricole, frantoi e cooperative” alla terza edizione del concorso nazionale Turismo dell’Olio, l’iniziativa promossa dalle città dell’olio con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, del Ministero dell’ambiente e la collaborazione di Unaprol-Coldiretti e Associazione Italiana Turismo enogastronomico, che ha premiato le migliori esperienze turistiche legate al mondo dell’extravergine. Unica nella provincia di Grosseto a entrare in forale, la proposta dell’azienda fondata da Antonella Manuli ha convinto la giuria del concorso, fino all’assegnazione del premio più ambito. Significativa la motivazione della giuria: per “l’offerta originale che amplifica le emozioni di cielo e terra, esaltando il rapporto intimo tra le persone e l’universo: si osservano i panorami e le stelle, esaltando al tempo stesso le cultivar e gli antichi olivi della Maremma”.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Bollicine d’alta quota nell’Appennino.
Le bollicine d’alta quota nascono qui, alle spalle di Gubbio, dove diresti (sbagliando) che non c’è buon vino. Condizioni climatiche estreme, ma buone per il Pinot nero che in altitudine prospera in una terra che riesce ad esprimere uno Chardonnay interessante. Lo spumante dell’Appennino centrale esce da questo spicchio di Umbria che incrocia le Marche. Lo produce la cantina Semonte solo da qualche anno. dal 2019. quando Giovanni Colaiacovo. giovane produttore. ha una visione e la condivide con l’enologo Leonardo Valenti. professionista di esperienza. e Marco Caprai. noto produttore. Ecco Battista. metodo classico (Pinot nero e Chardonnay. dicdevamo). da uve che maturano a 750 metri s.l.m.: vigna che si estende per circa 5 ettari su un terreno collinare in prevalenza calcareo-argilloso che mai si sarebbe pensato di trovare alle spalle della città di Gubbio.
Fonte: Corriere dell’Umbria Via Bacco.
Vino, buona produzione «Ma rischio di infezioni».
Le previsioni di Veneto Agricoltura con Regione, Arpav, Crea Vit-Eno e Uvive Vino, buona produzione «Ma rischio di infezioni» È alta l’allerta per la flavescenza dorata L’assessore regionale Caner: «Vanno convinti i viticoltori ad estirpare le piante portatrici di sintomi». 1l caldo improvviso aumenta la minaccia di malattie, soprattutto nei vigneti biologici. La siccità invernale e il maltempo primaverile non hanno condizionato lo stato di salute generale del vigneto veneto, che finora promette una buona produzione, con tempistiche in linea con le medie storiche delle diverse varietà. Al più la vendemmia potrà ritardare di 4-5 giorni rispetto all’anno scorso e iniziare dall’ultima settimana di agosto per le varietà più precoci. Non bisogna però abbassare la guardia dal punto di vista fitosanitario: oltre alla peronospora, incombe la flavescenza dorata, che ha interessato già negli anni scorsi gli areali produttivi del Soave e del Prosecco e contro la quale la Regione ha varato una serie di importanti azioni di contrasto.
Fonte: Arena.
Vendemmia, positive le previsioni «Sui Colli i vigneti sono in salute».
Veneto Agricoltura comunque mette in guardia su possibili malattie e parassiti. Attenzione al meteo Nel segno dell’ottimismo le previsioni per la vendemmia 2023 sui Colli Euganei. Se l’annata precedente. era stata condizionata dalla lunga siccità e dalla penuria d’acqua, che in collina si era fatta sentire condizionando la produzione, questa stagione si annuncia meno problematica, anche se l’attenzione in vigneto resta alta, perché il meteo e la situazione sanitaria, tra malattie e attacchi di parassiti, possono condizionare l’andamento della raccolta fino alle ultime settimane. Intanto la prima stima messa a punto da tecnici di Veneto Agricoltura dopo un periodo di osservazione lascia pensare ad una evoluzione positiva. Da qui alla fine di agosto, periodo in cui inizierà la vendemmia, potrà ancora succedere di tutto. L’anno scorso la raccolta era stata anticipata di oltre una settimana a causa del gran caldo, stavolta invece, se l’estate proseguirà alternando ondate di calore a periodi più freschi, con qualche precipitazione purché senza grandine, la vendemmia rispetterà il calendario naturale: dal 23-24 agosto le prime varietà di uva bianca, quindi toccherà alle rosse, fino alla seconda metà di settembre.
Fonte: Mattino Padova.
Cantina Italiana presenta “I love Gin Tonic”.
Non perdere l’evento più atteso per gli amanti del Gin Tonic. Orario: A partire dalle 18, apertura dell’Aperitivo con l’Americano firmato Distillerie Brunello, che darà colore e profumo all’inizio della serata. Alle 19.30, goditi la musica dal vivo di Massimiliano Dianin e Greta Martello I protagonisti della serata saranno il Gin CR42 Falco e il Gin Fiore! Gin Fiore 1 euro0: Questo gin eccezionale è realizzato con un prodotto di eccellenza dei Colli Euganei, il Fior D’Arancio. La sua miscela di botaniche, tra cui limone, cardamomo, coriandolo, basilico, menta e zagara, dà vita a una bevanda unica nel suo genere. Sarà abbinato a un delizioso cicchetto di formaggio Delice de Bourgogne e frutta fresca.
Cicchetto con formaggio 3 euro.
Fonte: PadovaOggi.
Sì al mare ma senza rinunciare alle visite in cantina o al bar storico: trionfa la food experience.
Rapporto sul turismo enogastronomico italiano a cura di Roberta Garibaldi: il 45% degli italiani vive esperienze enogastronomiche. La nuova tendenza delle vacanze estive? La food experience, che va ben oltre l’andare per mercatini ed aziende agricole o cantine. Con l’arrivo della bella stagione, il turista enogastronomico si prepara a organizzare la propria vacanza alla scoperta di prodotti tipici nella modalità “active”, vivendo cioè in prima persona una esperienza alla scoperta di sapori e tradizioni in cantine, caseifici e ristoranti storici ma anche in festival ad hoc e artigianato. Con un obiettivo: placare anche la fame di conoscenza, spingendosi oltre le modalità tradizionali di fruizione dell’esperienza per diventare parte della storia e della tradizione di un luogo. Emerge un nuovo trend nelle previsioni per la stagione estiva del Rapporto sul turismo enogastronomico italiano, a cura di Roberta Garibaldi e realizzato sotto l’egida dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico con il supporto di Unicredit, Visit Emilia, Valdichiana Living e Smartbox.
Fonte: WineNews.
Trentodoc in Cantina, eventi a cura delle case spumantistiche.
Trento e Valle dell’Adige, Rovereto e Vallagarina, Valle dei Laghi e Alto Garda, Valsugana, Val di Cembra e Piana Rotaliana: la scoperta dei sei distretti di produzione delle bollicine di montagna è al centro di «Trentodoc in Cantina», che propone un programma di itinerari ed eventi diffusi su tutto il territorio trentino, pensato per consentire agli appassionati di visitare e vivere le case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc. L’iniziativa è compresa all’interno del palinsesto del Trentodoc Festival in programma dal 22 al 24 settembre. Per personalizzare la propria esperienza nei giorni della manifestazione, è disponibile – oltre al sito trentodocfestival.it – l’App Trentodoc che permette di consultare i dettagli di orari e modalità di prenotazione di tutti gli appuntamenti, leggere le schede delle case spumantistiche e di ogni Trentodoc in mescita, ma anche – nella sezione itinerari – effettuare una visita e completarla con oltre 200 punti di interesse naturalistico, culturale, sportivo ed enogastronomico.
Fonte: L’adigetto.
Vinco, aperta la prima cantina di spumanti dell’Abruzzo.
Nel giorno più lungo dell’anno, il 21 giugno alle 16:57, per celebrare l’estate, ha aperto le porte Vinco, la prima cantina in Abruzzo specializzata nella produzione di spumanti da uve autoctone. Una data simbolica, il solstizio d’estate, che ha segnato l’avvio di una nuova stagione per l’Abruzzo e i suoi vini. Avviata nel 2018, grazie ad un progetto di valorizzazione della filiera vitivinicola, Vinco raggruppa dieci cantine cooperative della provincia di Chieti, dà vita al coraggio e alla grinta di tanti vignaioli con un grande sogno: far conoscere e valorizzare i vitigni autoctoni producendo spumanti con Metodo Italiano da una filiera agricola tutta made in Abruzzo. Allo stesso tempo, Vinco vuole essere un luogo aperto per tutti coloro che vorranno entrare a far parte del “Movimento delle bollicine abruzzesi”. Nel logo Vinco c’è una sintesi esatta di quanto questa nuova cantina vuole esprimere: promuovere e mostrare l’anima “spumeggiante” dell’Abruzzo racchiusa negli spumanti Trabocco.
Fonte: Italia a Tavola.
La Spagna dei “record” costretta a distillare i suoi vini.
Sembra un paradosso quello che sta vivendo la Spagna, terzo produttore al mondo di vino e tra i principali esportatori assieme a Italia e Francia. Dopo un 2022 costellato dal record a valore delle vendite estere, ora deve correre ai ripari per rimettere in piedi un mercato a rischio squilibrio, tra eccessi di giacenze e flessione dei consumi interni, facendo ricorso alla distillazione di crisi. Eppure, il 2022 si era chiuso ottimamente. Il giro d’affari del commercio estero aveva toccato i 3 miliardi di euro, una cifra mai raggiunta nelle serie storiche spagnole. Tuttavia, il risultato, a ben guardare, è ottenuto non coi vini Dop in bottiglia, quanto con sfusi, spumanti, bag in box e imbottigliati non a Dop. Il mercato, evidentemente, ha preferito acquistare i prodotti più convenienti.
Fonte: Gambero Rosso.
Viaggio nel Vesuvio del vino: modernità con radici antiche.
Sul Vesuvio si fa vino fin dai tempi dei Greci, per non parlare dei Romani che ne fecero un’industria. La storia però si interrompe e con i parametri moderni possiamo dire che riprende da pochi anni, con il nuovo disciplinare della doc che data soltanto 2017. Cosa succede? Succede che nel dopoguerra prima e con il boom economico degli anni sessanta l’agricoltura perde di centralità. Sono le fabbriche il nuovo eden per dare sostentamento alla popolazione sempre in aumento (la conurbazione tra i paesi vesuviani e Napoli tocca oggi i 4 milioni di abitanti) in cerca di lavoro per sfangare un lunario fatto frequentemente di povertà. E quindi Bagnoli, Pomigliano, quando non il dramma dell’immigrazione al nord: Fiat, Alfa Romeo, Breda. L’agricoltura quindi diventa marginale. Resta – a parte pochissime eccezioni – un hobby di famiglia e così la vite e l’ulivo retrocedono a ruolo di comprimari nella società vesuviana. Tanti piccoli appezzamenti, uno per famiglia, in cui andare la sera o la domenica.
Fonte: Avvinando – Tgcom24.
Può esistere il vino senza l’alcol?
L’etanolo (o alcol etilico) è un alcol a catena alchilica lineare, la cui formula di struttura condensata è CH3CH2OH. È anche chiamato semplicemente alcol, essendo alla base di tutte le bevande alcoliche. In chimica, si può trovare anche abbreviato con la sigla EtOH. E fin qui, parliamo di scienza. Ma se il discorso si trasferisse su un altro piano, più filosofico? Parlando con qualche collega, è sorta una domanda su cui sto ragionando da tempo: il vino sarebbe così interessante se non fosse alcolico?
Se in un mondo parallelo potessimo produrre vino con la stessa ampiezza di gusti e specificità attuali e con tutte le caratteristiche di adesso, se non contenesse alcol sarebbe lo stesso così interessante? È una domanda puramente teorica, ovviamente, ma su cui ha senso interrogarsi. E la risposta non è affatto banale.
Fonte: Linkiesta.
Vetrina internazionale del vino a Castelbuono: tra gli ospiti ci sarà anche Oscar Farinetti.
Il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, è l’ospite più atteso della nuova edizione del DiVino Festival, la vetrina internazionale sul vino e sulle eccellenze del territorio che per tre giorni – il prossimo fine settimana, dal 30 giugno al 2 luglio – trasformerà il borgo di Castelbuono, sulle Madonie, in un’enorme (virtuale) tavola imbandita, tra visite alle cantine e ai laboratori, stand di degustazione, incontri e il premio Gusto DiVino alle eccellenze del settore. Un omaggio ai vini che nascono dall’inventiva di giovani cantine e dalla sicurezza di quelle più rodate, si va dalle etichette più accreditate a quelle di nicchia; ma anche i sapori di una volta e quelli di ultimissima generazione. Insomma, sarà veramente un’immersione nel buon gusto e nel buon bere.
Fonte: Palermo Today.
Le denominazioni, pilastro del vino italiano. Ma le protagoniste dei territori sono le imprese.
Il dibattito sul futuro di Doc e Docg tra numeri, problemi di rappresentanza e di gestione, di scena a “VinoVip al Forte”, con accademici e produttori. Per alcuni, le denominazioni del vino italiano (78 Docg, 341 Doc, 118 Igt) sono troppe, ma per altri no, perché rappresentano la diversità e la ricchezza dell’Italia enoica. Di fatto, però, le 10 più grandi rappresentano il 45% del volume ed il 51% del valore del vino Dop e Igp italiano, e, con le prime 25, si supera il 65% delle quantità ed oltre il 75% del valore. Le Denominazioni e le Indicazioni Geografiche, in ogni caso, sono un pilastro del vino italiano, marchi collettivi di territori che, però, esistono grazie alle imprese e all’iniziativa di singoli, spesso pionieri (ed il cui ruolo, altrettanto spesso, non è neanche riconosciuto come dovrebbe). I Consorzi, che sono l’organo di gestione delle denominazioni, e che sono espressione delle stesse imprese, hanno il ruolo di tutelarle, di promuoverle e di gestirle, dal punto di vista legale, ma anche dell’offerta, per mantenere i valori delle uve e dei vini a livelli remunerativi per tutte le parti in causa, da chi coltiva l’uva a chi imbottiglia e vende il vino.
Fonte: WineNews.
Ocm vino: intesa (con richieste) della Conferenza delle Regioni allo schema di decreto.
Intesa della Conferenza delle Regioni allo schema di decreto sulle modalità attuative della “Promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’Ocm vino” in sede di Conferenza Stato-Regioni. L’Ocm vino è la misura che concede finanziamenti e contributi al settore per la promozione all’estero. L’intesa è stata raggiunta con delle specifiche raccomandazioni e richieste. Inoltre si auspica l’attivazione da parte del Masaf dei lavori per la predisposizione dell’avviso nazionale, ribadendo la massima disponibilità in sede tecnica alla definizione dei suoi contenuti. E’ tra l’altro richiesto di prevedere l’opportunità della partecipazione di almeno due progetti nei bandi regionali, anziché uno, come attualmente previsto e di prevedere dei tempi congrui per le istruttorie delle amministrazioni regionali. Per i progetti multiregionali si chiede di esplicitare che si tratta di opzione da parte di ciascuna Regione.
Fonte: Federvini.
STAMPA ESTERA
Quand les banques viennent défier le Crédit Agricole sur ses terres.
Le réseau Caisse d’Epargne déploie au niveau national une nouvelle gamme de produits et de services dédiés aux viticulteurs, déjà testée dans trois régions. • Et renforce ainsi l’offensive des banques face au champion Crédit Agricole, après le partenariat de Crédit Mutuel avec Allianz dans l’assurance agricole. l,agence est située en plein centreville delleaune. A deux pas des Hospices, qui organisent chaque année la célèbre vente de charité vinicole, de la halle aux Vins, et au plus près des grands exploitants et négociants bourguignons. Sur la devanture, une inscription figure aux côtés du logo Caisse d’Epargne : Vitibanque. Le lieu est dédié à l’accueil et à la gestion des comptes des professiormele de la viticulture. La Caisse d’Epargne BourgogneFranche -Comté s’est spécialisée depuis une dizaine d’années dans l’accompagnement de ce secteur, véritable poumon économique de la région, qui représente 17 % des emplois. Le meme type d’agence existe aussi en Champagne, à Epernay, et dansle Vanä Arcs-sur-Argens. Elles devraient bientôt essaimer dans une dizaine de régions. Caisse d’Epargne veut accélérer son développement sur le marché, avec le déploiement au niveau national de son label Vitibanque, annoncé fin mai. Un champion incontesté a Lesexpertencestnenéesdans lesdiffërentes Caisses mous ant convaincus de linrértt de mener un tel dispositif au niveau national. avec une orgzntsatton et uneof freproduitserservices dédiés aux besoins des viticulteurs a, explique Nicolas Galerna, directeur de la banque de détail chez Caisse d’Epargne. l r oïfldalisant le lancement de cette filière viticole, le réseau, intégré dans le giron du groupe BPCE, concrétise son offensive contre Crédit Agricole, sur ses propres terres. Celui-ta demeure le champion incontesté : selon une enquête menée en 2022.84 % des agriculteurs français possédaient alors un compte à la banque vene. Mals ses concurrents ne sont pas résignés alfy a une volonté, notamment de la part des mutualistes, qui ont les ressources pour. d’aller [hercher le Crédit Agricole sur son terrain. C’est plute malin, car ils n’ont pas grand-chose à perdre a, estime Thomas Rocafull, associé au cabinet Sia Partners. Témoin, Alvina Pernot, qui gère son propre domaine depuis 2018 et dont la famille était cliente historique du Crédit Agricole. a La Caisse d’Epargne s’est montée plus réactive que ses cancurrente pour accompagner de jeunes exploitants n, raconte la viticultrice installée à PulignyMontrachet Une cinquantaine d’experts Outre l’initiative de Caisse d’EpargneavecVitlbanque, Crédit Mutuel s’est récemment allié avec Allianz pour offrirdescontratsd’assurance à ses clients agriculteurs, alors qu’entre en vigueur cette année la réforme de l’assurance récolte. Une Initiative qui pourrait redynamiser un marché actuellement dominé par Groupama et Crédit Agricole.
Fonte: Echos.
La vigne française face au dereglement climatique.
LES ÉTATS DE CATASTROPHE NATURELLE SE MULTIPLIENT. AU COURS DE LA MÉME ANNÉE, NOMBREUX SONT LES VIGNOBLES À SUBIR CONSÉCUTIVEMENT GEL ET SÉCHERESSE. LES HIVERS SE RÉCHAUFFENT, LES VENDANGES SE FONT PLUS TÔT, LE PROFIL DES VINS CHANGE. ÉTAT DES LIEUX D’UN BOULEVERSEMENT. 0n l’appelle encore la Feria des vendanges. Programmée immuablement la deuxième quinzaine de septembre, cette fête populaire qui précipite des centaines de milliers de fêtards dans les rues de Nimes (Gard) se trouve pourtant chaque année un peu plus en décalage avec l’événement que son nom célèbre. Au sud du territoire des Côtes du Rhône, les vendanges débutent désormais en août et sont parfois achevées avant même la rentrée des classes. « Sera -t-il encore longtemps pertinent de Métrer les vendanges en septembre? Poudra-t-il parler de Feria des vendanges tardives?», s’interrogent certains vignerons avec une ironie grinçante. Au-delà de la boutade, la question mérite d’être posée sérieusement. Au pied des Cévennes gardoises, les vignes de Christel Guiraud ont subi l’an dernier bien des maux. «Nous avons connu, en 2022, la grêle en juin et la sécheresse estivale, qui a impacté négativement entre 50 % et 60 % de notre production, explique ce vigneron propriétaire du domaine des i.ouhatières et, par ailleurs, président de l’IGP Cévennes. Au cours des six dernières années, les aléas climatiques ne m’ont épargné qu’une seule jots. Du temps de mon père, on pouvait compter sur lm répit pendant trois ou quatre ans, voire plus», précise-t-Il. Dans ce coin du sud de la France comme dans le reste du Languedoc et du Roussillon, où les vignes sont parfois sujettes au gel, à la sécheresse ou aux inondations en l’espace de quelques semaines, les viticulteurs appellent à la pluie autant qu’ils craignent la grêle qui, parfois, l’accompagne. «Au printemps, quand la grêle arrive, on se contente parfois de vérifier si les vignes sont atteintes sur les bordures, On s’aventure toujours à reculons au coeur des cultures pour mesurer l’ampleur réelle des dégâts… », confie Bernard Angelras, vigneron dans la plaine des Costières de Nimes. Des phénomènes climatiques de plus en plus violents Ces phénomènes météorologiques violents et de plus en plus rapprochés se constatent sur l’ensemble du vignoble français ou presque. Ce printemps, près de Sommières, également dans le Card, ce sont 400 hectares de vignes qui ont été touchés fin mai. Les mêmes maux ont été enregistrés deux semaines plus tôt dans le Var, à Flassans-sur-Issole, près de Brignoles. En Gironde, dans l’Entre-deux-Mers, au sud de Libourne, c’est une tornade et des pluies diluviennes qui se sont abattues sur quelque 200 hectares.
Fonte: Figaro.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 25 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Summer Fancy Food La Food Valley in vetrina a New York.
La Food Valley emiliano-romagnola si mette in vetrina con i suoi prodotti Dop e Igp al Summer Fancy Food di New York, la più importante fiera del Nord America dedicata all’agroalimentare di qualità e all’innovazione del settore. Uno degli appuntamenti al centro della nuova missione istituzionale della Regione negli Stati uniti guidata dal presidente Stefano Bonaccini, con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi, la presenza di 13 Consorzi dei prodotti Dop e Igp, Enoteca regionale e trenta aziende del territorio del settore alimentare e vinicolo. Una missione contenuta nei tempi per le tante necessità collegate al post alluvione ma non nell’impegno per rafforzare le relazioni delle imprese con un’area tra le più avanzate: quella della Grande mela e dell’East Coast.
Fonte: Corriere di Bologna.
Fondi, decima edizione di Franciacorta in Villa.
Decima edizione di Franciacorta in Villa, ideata e promossa da Associazione Decant a Villa Cantarano a Fondi. Un percorso enogastronomico che vede il Franciacorta protagonista della serata in abbinamento alla gastronomia del territorio. 31 le cantine presenti. I banchi d’assaggio saranno aperti dalle 19.30 alle 24 e la partecipazione è limitata con prevendita dei biglietti.
Fonte: Messaggero Latina.
Vino, iniezione di liquidità per gli investimenti in cantina.
Le quotazioni delle bottiglie da un litro e mezzo sono aumentate di poco più del 4% Romanée Conti, bene le magnum di Cesare Pillon Apparirä sicuramente bizzarro il fatto che questa settimana la rubrica sia dedicata alle bottiglie magnum di Romanée Conti anche se il confronto tra le loro quotazioni attuali e quelle del 2022 è possibile soltanto per dieci di esse, mentre la settimana scorsa, quando al centro dell’attenzione erano le normali bottiglie da 0,75 litri si è concentrata in una sola puntata l’analisi di un numero di annate che ne consentivano abbondantemente due.
Fonte: Ancora.
Malvasia in terracotta, burro di capra e casoncelli – Dalle anfore di terracotta una malvasia dal gusto possente.
Un ristorante di Mezzoldo attivo da generazioni, una malvasia di Sotto il Monte vinificata in anfore di terracotta e un burro reali7?ato a Zogno mescolando il latte di capra con quello di mucca: sono le nuove tappe di Gusto a Mille, il nostro viaggio alla scoperta dei sapori del territorio bergamasco. a pagina 8 Ghisalberti L’etichetta Dalle anfore di terracotta una malvasia dal gusto possente Già presente nella vigna degli avi, la malvasia di Candia aromatica e stata recentemente reimpiantata da Carlo Ravasio sulle balze che dominano l’Abbazia di Fontanella. Dopo un paio di vendemmie sperimentali, ha deciso di vinificarla in anfore di terracotta, antica usanza tornata in auge tra i vignaioli dediti alla produzione dei cosiddetti vini naturali.
Fonte: Corriere della Sera Bergamo e Treviglio.
I 16 vini al top per promuovere un turismo doc – I Magnifici 16 del vino per un turismo doc.
I Magnifici 16 del vino per un turismo doc Gran finale della 3 giorni per promuovere le denominazioni delle Marche Berretti, presidente dell’Ima «Così facciamo conoscere il nostro territorio» PRESENTI 120 IMPRESE E 70 GIORNALISTI NAZIONALI DEL SETTORE LA KERMESSE. Le Marche in un bicchiere. È calato il sipario ieri, a Villa Koch di Recanati, la tre giorni de I magnifici 16, kermesse per promuovere le piccole e grandi denominazioni dell’Istituto march igiano di tutela dei vini sul mercato nazionale. E bastano due numeri per raccontare la storia di un successo: 120 imprese del vino presenti, 70 giornalisti nazionali del settore accreditati. Una kermesse declinata su visite alle cantine, tasting e masterclass in 9 eno-itinerari distribuiti su tutte le denominazioni afferenti al Consorzio, che da solo rappresenta circa i170% dell’export e poco meno della metà dell’intero vigneto regionale.
Fonte: Corriere Adriatico Ancona.
Lacrima Wine Festival Violini e Seneca con «In Vino Musica».
II Lacrima Wine Festival 2023 si chiude oggi, in piazza Barcarola a Morro D’Alba, dove dalle 21.30, ospita lo spettacolo in prima assoluta «In Vino Musica», un itinerario musical-degustativo che coinvolgerà i più suggestivi luoghi del territorio. Un attore (Luca Violini), un chitarrista-compositore (Giovanni Seneca) e l’orchestra d’archi G. Rossini di Pesaro, creeranno un’esperienza multisensoriale tra gusto, parola e ascolto. Durante la manifestazione è possibile visitare la bellissima chiesa di San Gaudenzio e ammirare la pala dedicata a Sant’Agata, opera del Maestro Ercole Ramazzani, allievo di Lorenzo Lotto, nonché la mostra di Mario Giacomelli allestita al Museo Utensilia nei sotterranei del Castello (visitabile gratuitamente con l’acquisto di un calice di vino).
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Ecco «I magnifici 16» per il turismo del vino – II treno del vino porta le Marche nel mondo.
Recanati: il progetto con le cantine marchigiane Ecco «I magnifici 16» per il turismo del vino Tubaldi a pagina 17 II treno del vino porta le Marche nel mondo A Villa Koch presentati agli addetti ai lavori i ‘magnifici 16’ delle nostre cantine. Mancinelli: «Dobbiamo farli conoscere di più». «II Verdicchio come locomotiva, nelle altre 15 ‘carrozze’ etichette di uguale pregio». Si è chiuso ieri mattina, a Villa Koch di Recanati, il convegno itinerante di tre giorni dedicato ai vigneti e vini marchigiani dal titolo «I magnifici 16». Un evento, organizzato dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), per promuovere le Dop marchigiane sul mercato interno. Sotto la lente un asset, quello del turismo del vino, considerato importante ai fini di un ulteriore sviluppo dell’immagine del brand marchigiano anche dopo il recente varo della legge regionale che si propone di creare una rete di imprese di qualità non solo nelle produzioni, ma anche nei servizi.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Trent’anni del Gavi docg raccontati con minifilm e le voci dei protagonisti.
Due videointerviste, un film in miniatura e uno spot emozionale. Il Consorzio di tutela del Gavi docg, costituito nel 1993, celebra i suoi primi 30 anni con una nuova campagna digital – curata dall’agenzia Well Corn – e pensata per mettere in luce le tante sfaccettature del comprensorio dove nasce il più grande vino bianco del Piemonte. «Siamo orgogliosi di aver raggiunto obiettivi importanti – commenta il presidente del consorzio, Maurizio Montobbio – il primo, essere riusciti a custodire un patrimonio di eccellenza viticola; il secondo aver portato il Gavi in oltre cento Paesi grazie alla qualità dei nostri produttori; il terzo, poter accompagnare la denominazione verso un futuro sostenibile in cui il modello produttivo rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio».
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Vigne monferrine da salvare “Usiamo tecnologia e ricerca”.
Allarme cambiamenti climatici: siccità e caldo compromettono i vigneti Possibili soluzioni nelle potature tardive e in coltivazioni di biomassa. Come incideranno i cambiamenti climatici sul Monferrato e sulle sue vigne? Se n’è parlato ieri al convegno organizzato al salone Tartara dall’associazione «Senza Fili, senza Confini», la prima rete intemet a banda ultra larga di cui è presidente Daniele Trinchero del Politecnico di Torino. Trinchero ha ideato il sistema iXem che, installato nelle vigne e con possibilità di trasmissione dati a distanza, consente di prevedere le condizioni meteorologiche e fare i trattamenti nel momento più opportuno. Di fronte a temperature torride e siccità che stravolgono il processo di maturazione e la trasformazione da zuccheri ad alcol, tecnologia, ricerca e sperimentazione sono un aiuto.
Fonte: Stampa Alessandria.
Spot emozionale per i trent’anni del Gavi docg – Trent’aimi di Cavi docg il racconto in un film e uno spot “emozionale”.
Due videointerviste, un film e uno spot emozionale. Il Consorzio di tutela del Gavi docg, costituito nel 1993, celebra i 30 anni con una nuova campagna digital curata dall’agenzia Well Corn e pensata per mettere in luce le tante sfaccettature del comprensorio dove nasce il più grande vino bianco del Piemonte. «Siamo orgogliosi di aver raggiunto in questi 30 anni obiettivi importanti», dice il presidente del Consorzio Maurizio Montobbio. L’anniversario del Consorzio di tutela Trent’aimi di Gavi docg il racconto in un film e uno spot “emozionale” Nelle immagini c’è anche una leggenda “Il nome del territorio da una principessa”. Due videointerviste, un film in miniatura e uno spot emozionale. Il Consorzio di tutela del Gavi docg, costituito nei 1993, celebra i suoi primi 30 anni con una nuova campagna digital curata dall’agenzia Well Corn e pensata per mettere in luce le tante sfaccettature del comprensorio dove nasce il più grande vino bianco del Piemonte.
Fonte: Stampa Alessandria.
Le Sbarbatelle a San Martino Alfieri il Roccaverano dop alla Carrettesca.
Nell’Astigiano gli eventi della domenica con mostre mercato, degustazioni di vini, visite guidate e feste patronali Le Sbarbatelle a San Martino Alfieri il Roccaverano dop alla Carrettesca. Una domenica ricca di appuntamenti nell’Astigiano, fra tour guidati, feste dedicate alle eccellenze del territorio, mostre mercato e spettacoli. Mercato dell’Antiquariato Ad Asti, nel giorno del Raduno dei Paracadutisti, la Mostra Mercato dell’Antiquariato si sposta da piazza Alfieri in piazza del Palio: dalle 8 alle 20, con oltre cento espositori, collezionisti e bancarelle dell’agroalimentare. Tour nella Asti Medievale Con la Fondazione Asti Musei, tour alla scoperta della Asti Romana: domani, i116 luglio, 6 e 27 agosto. Ritrovo alle 15 a palazzo Mazzetti: la visita prevede l’ingresso alla Domus Romana del I secolo dopo Cristo e alla Cripta di Sant’Anastasio, con riferimenti alla Cattedrale e alla Torre Rossa (costo 5 euro, ingresso e visita guidata).
Fonte: Stampa Asti.
Celebrare moda e vino Arriva il Divin Solstizio.
Tutto pronto a Bisceglie per celebrare la moda e il vino. Le due eccellenze pugliesi sfileranno in passerella oggi a partire dalle 20,30 sul porto turistico in un evento all’insegna della promozione del territorio, della valorizzazione dei nostri artigiani, degli stilisti e delle cantine del posto, con lo sguardo rivolto all’integrazione e all’inclusione. Modelli professionisti e speciali si alterneranno sul suggestivo porto, primo approdo turistico in Italia a potersi fregiare del marchio “Bandiera Lilla”, per la completa accessibilità ai diversamente abili, nell’evento “Wine Fashion Night — La Notte della Moda Inclusiva e del Vino”, organizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale Divine del Sud, in collaborazione con il Rotary Club di Bisceglie presieduto da Francesco Dente, l’associazione Wine Specialists Council di Trani e Nicola Rutigliano, Amministratore Unico Bisceglie Approdi Spa.
Fonte: L’Edicola del Sud Bat.
Marsala, i viticoltori chiedono sostegni al settore.
L’associazione «I Guardiani del Territorio» ha presentato una concreta proposta di intervento Marsala, i viticoltori chiedono sostegni al settore. «II settore vitivinicolo della Sicilia Occidentale, in particolare il tessuto delle piccole imprese familiari e delle cantine sociali è al collasso. È urgente portare all’attenzione dell’ARS la perdita progressiva del reddito e la crisi congiunturale senza precedenti che il comparto sta affrontando. Oggi gran parte dei viticoltori vende il vino al di sotto del prezzo di produzione. Non bisogna essere esperti di economia per capire che questo trend, se non fermato, porterà al fallimento di gran parte delle imprese». Lo ha affermato la deputata trapanese Cristina Ciminnisi (M5S) dopo aver ascoltato le ragioni dei produttori nel corso del convegno, presso la sala conferenze del circolo Risveglio di Contrada Terrenove — Marsala, in cui l’associazione «I Guardiani del Territorio» ha presentato una concreta proposta di intervento da tradurre in legge.
Fonte: Giornale di Sicilia Agrigento-Caltanissetta-Enna-Trapani.
Forte dei Marmi Con VinoVip tutti i sapori del territorio.
A Forte dei Marmi tutto pronto per accogliere la seconda edizione di VinoVip al Forte, la manifestazione firmata dalla storica rivista Civiltà del bere, che si terrà oggi e domani nell’ottocentesca Villa Bertelli. L’appuntamento porterà sul litorale toscano oltre 50 delle più importanti aziende vitivinicole d’Italia, coinvolte in talk-show (nella giornata di domenica), degustazioni e incontri. La manifestazione al Forte si apre oggi con diversi eventi: il talk ‘II futuro delle Doc’ (a ingresso gratuito previa registrazione), che sarà preceduto dalla presentazione della prima inchiesta giornalistica indipendente sulle Fiere internazionali del settore vitivinicolo e la consegna del Premio Khail. Ci sarà da attendere domani per il Grand Tasting (dalle 18 alle 21), l’evento più atteso dagli appassionati con un grande banco d’assaggio e oltre 150 etichette (ingresso 40 euro).
Fonte: Nazione Firenze.
I vermentini della Maremma si presentano a «Vino Vip» – La Maremma in vetrina I Vermentini vanno «Forte».
II Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana all’evento in Versilia Mazzei: «Sarà un’occasione di promozione per le nostre aziende». I migliori vermentini Doc Maremma Toscana sfilano al VinoVip. L’appuntamento con i vini maremmani, organizzata nella cornice di Villa Bertelli di Forte dei Marmi, è in programma domani. Pronti dunque per essere degustati i dieci Vermentino Doc Maremma Toscana, che rappresentano la Top Ten del Vermentino Grand Prix 2023. «La Versilia è molto vicina a casa nostra e l’alta stagione è ufficialmente partita, per noi è fondamentale andare ad intercettare con i nostri vini gli operatori vicini al territorio della Maremma Toscana ma che spesso ne conoscono ancora poco la sfaccettatura della proposta enologica – spiega così la presenza all’evento, organizzato da Civiltà del bere, Francesco Mazzei presidente del Consorzio.
Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.
Estate – Vermentino show a Vino Vip al Forte.
A Villa Bertelli due giornate di incontri, dibattiti e degustazioni con le miglior cantine italiane Protagoniste della rassegna oltre cinquanta tra le più importanti aziende vitivinicole. Domani Grand Tasting con 150 super etichette Forte dei Marmi. Il nettare degli dei in riva al mare. Inizia oggi al Forte la due giorni di VinoVip, manifestazione firmata dalla storica rivista Civiltà del bere che si tiene fino a domani nell’ottocentesca Villa Bertelli. L’appuntamento porta al Forte oltre 50 delle più importanti aziende vitivinicole d’Italia coinvolte in talk-show, degustazioni e incontri. Con VinoVip al Forte la Versilia per due giorni diventa un epicentro di riflessione sul mondo del vino con il dibattito in programma oggi dalle 15 alle 18 dal titolo “Il futuro delle Doc” (a ingresso gratuito previa registrazione), che sarà preceduto dalla presentazione della prima inchiesta giornalistica indipendente sulle Fiere internazionali di settore.
Fonte: Tirreno Viareggio.
Mancanza di personale anche in cantina. Il Veneto la regione più in difficoltà.
Nel biennio 2021-2022 il 74% delle cantine ha avuto difficoltà nel trovare personale e le regioni più colpite dal problema dopo il Veneto (92%) sono Sicilia (89%), Friuli Venezia Giulia (83%), Puglia (83%) e Piemonte (80%). Non solo ristoranti, bar e hotel. Il problema della mancanza del personale è così trasversale che colpisce anche il vino. Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale del turismo del Vino 2023 (Nomisma Wine Monitor e Città del Vino), nel biennio 2021-2022 il 74% delle cantine ha avuto difficoltà nel trovare personale e le regioni più colpite dal problema sono Veneto (92%), Sicilia (89%), Friuli Venezia Giulia (83%), Puglia (83%) e Piemonte (80%).
Fonte: Italia a Tavola.
Cooperazione vitivinicola, esperienze a confronto da Cantina Frentana.
Con un incontro sul tema della qualità nelle produzioni vitivinicole, prosegue il progetto promosso da Cantina Frentana di Rocca San Giovanni (Chieti) che racconta storie di successo nel mondo della cooperazione vitivinicola. Il primo appuntamento dell’estate 2023, in programma lunedì 26 giugno (ore 18,30), che sarà ospitato a Fossacesia, negli spazi di Cantina Sangro (acquisita da Frentana, attraverso fusione per incorporazione nel 2021 dopo quattro anni di collaborazione), vedrà seduti intorno a un tavolo noti esponenti del mondo vitivinicolo regionale ed italiano. A discorrere sul tema “Nel segno della qualità, piccolo e grande non sono nemici” interverranno Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio di tutela Vini d’Abruzzo; Concetta Pigna, responsabile Ricerca e sviluppo della Cantina La Guardiense, nota realtà produttiva della Valle del Sannio, protagonista della prima zonazione viticola in Campania; Ruenza Santandrea, esperta di cooperazione, che ha guidato, dal 2020 al 2023, il Consorzio Vini di Romagna, di cui è stata anche la prima donna presidente dal 1962, anno di fondazione dell’ente di tutela; Davide Canina, sommelier professionista e responsabile del progetto “I Parcellari” interessante realtà enoica del Monferrato e Maurizio Gily, agronomo e giornalista.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Acqui Terme, il Conad si trasforma in cantina e ospita sei mesi di degustazioni.
Sei mesi di degustazioni e appuntamenti promozionali per dieci cantine d’eccellenza del territorio. Non in enoteche e ristoranti ma al supermercato Conad di via Romita che aprirà agli eventi le porte del suo bar interno «Con Sapore Conad». Nasce ad Acqui «Vino & Dintorni», il nuovo progetto del colosso della grande distribuzione che punta a promuovere le etichette locali. Si partirà con la cantina Araldica di Castel Boglione che da lunedì, per una settimana, potrà presentare i propri prodotti e spiegarne qualità e caratteristiche con degustazione guidata in calendario per giovedì 29. Poi, a rotazione e con le stesse modalità, toccherà alla cantina di Alice Bel Colle, Cuvage, La Maranzana, La Torre di Castel Rocchero, Marenco, Michele Chiarlo, Pico Maccario, Tre Secoli, Vinchio Vaglio. Ognuna avrà una settimana dedicata nel periodo estivo e una in quello autunnale fino a novembre.
Fonte: La Stampa.
Apre la prima cantina di spumanti d’Abruzzo a marchio Trabocco.
Nel giorno più lungo dell’anno, il 21 giugno alle 16:57, per celebrare l’estate, apre le porte VINCO, la prima cantina in Abruzzo specializzata nella produzione di spumanti da uve autoctone. Una data simbolica, il Solstizio d’Estate, che segna l’avvio di una nuova stagione per l’Abruzzo e i suoi vini. Avviata nel 2018, grazie ad un progetto di valorizzazione della filiera vitivinicola, raggruppa dieci cantine cooperative della provincia di Chieti, dà vita al coraggio e alla grinta di tanti vignaioli con un grande sogno: far conoscere e valorizzare i vitigni autoctoni producendo spumanti con Metodo Italiano da una filiera agricola tutta “made in Abruzzo”. Allo stesso tempo, VINCO vuole essere un luogo aperto per tutti coloro che vorranno entrare a far parte del “Movimento delle bollicine abruzzesi”.
Fonte: Ortona Notizie.
Grandi vini ed eccellenze gastronomiche: tutto pronto per il DiVino Festival.
Il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, è l’ospite più atteso della nuova edizione del DiVino Festival, la vetrina internazionale sul vino e sulle eccellenze del territorio che per tre giorni – il prossimo fine settimana, dal 30 giugno al 2 luglio – trasformerà Castelbuono, in un’enorme (virtuale) tavola imbandita, tra visite alle cantine e ai laboratori, stand di degustazione, incontri e il premio Gusto DiVino alle eccellenze del settore. Un omaggio ai vini che nascono dall’inventiva di giovani cantine e dalla sicurezza di quelle più rodate, si va dalle etichette più accreditate a quelle di nicchia; ma anche i sapori di una volta e quelli di ultimissima generazione. Insomma, sarà veramente un’immersione nel buon gusto e nel buon bere.
Fonte: Madonie Press.
Vino: dalla Regione Liguria “Iniezione di liquidità per gli investimenti in cantina”.
Su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura e al Marketing Territoriale Alessandro Piana, è stato dato il via libera al bando da circa 90 mila euro per gli investimenti in cantina delle aziende vitivinicole nella campagna annuale 2023/2024. Spiega il vice presidente Piana: “Una iniezione di liquidità che punta sull’innovazione, utile per l’acquisto di macchine, attrezzature, contenitori per i vari passaggi della produzione dalla vinificazione alla commercializzazione. Sono stabiliti criteri maggiorati di aiuto per le micro-piccole imprese, in modo da poter valorizzare il territorio secondo criteri di proporzionalità, senza lasciare indietro nessuno, semmai favorendo quella ricchezza di proposte che caratterizza straordinariamente la nostra regione. Anche per questo il limite minimo di spesa per poter presentare la domanda è di 2.500 euro, quello massimo è di 30 mila euro”. Sarà possibile effettuare la domanda sino al 31 luglio 2023, ma ci sarà tempo fino al 30 giugno 2024 per realizzare gli investimenti ammessi.
Fonte: Settimanale LAncora.
Un’asta d’eccezione, interamente dedicata ai grandi vini d’Italia, in terra di Francia, by iDealwine.
In catalogo nomi come Gaja, Sassicaia, Conterno, Quintarelli, Casanova di Neri, Marroneto, Valentini, Sandrone, Montevertine, Giacosa, Ceretto …. Un’asta d’eccezione, interamente dedicata ai grandi vini italiani, in terra di Francia. O meglio, proposta on line dalla casa d’aste francese iDealwine, oggi leader mondiale delle aste di vini online. È quella che sarà di scena da oggi, 23 giugno, al 6 luglio, e avrà per protagoniste oltre 3.000 bottiglie di cantine come Comm. G. B. Burlotto, Bruno Giacosa, Giacomo Conterno, Giuseppe Mascarello, Giuseppe Quintarelli, Gaja, Vietti, Roagna, Gianfranco Soldera, Bertani, Giuseppe Rinaldi, Montevertine, Luciano Sandrone, Valentini, Tenuta San Guido, Emidio Pepe, Il Marroneto, San Giusto a Rentennano e Casanova di Neri. Tra vecchie annate, formati rari, ma anche una bella selezione di tenute che lavorano nel rispetto dell’ambiente. Con tutte le bottiglie proposte all’asta che provengono direttamente dalle cantine di privati e professionisti del settore. Per un catalogo (l’asta sarà accessibile sul sito iDealwine.com,) dal valore base stimato in 250.000 euro.
Fonte: WineNews.
Il vino del Vesuvio protagonista a Roma e Milano.
Due eventi-degustazione a Roma e Milano per il Consorzio Tutela Vini Vesuvio. Lunedì 26 giugno, nella capitale, il “Vesuvio Wine Day” dedicato alle diverse espressioni dellaVesuvio Dop, iniziativa dedicata ai vini del territorio del Vesuvio promossa da Consorzio Tutela Vini Vesuvio e Gambero Rosso, in programma presso gli spazi esterni della sede di Gambero Rosso di Roma in via Ottavio Gasparri, 17. Alle ore 18.30 si terrà una Masterclass dedicata alle diverse espressioni della Vesuvio DOP guidata da William Pregentelli, coordinatore editoriale della guida Vini d’Italia e curatore della guida Berebene di Gambero Rosso, da Ferdinando De Simone, archeologo, dalla critica enogastronomica Chiara Giorleo e dal presidente del Consorzio Tutela Vini Vesuvio Ciro Giordano. In degustazione Vesuvio Spumante Rosè, Lacryma Christi Bianco DOP (Versante Vesuvio/Mare), Lacryma Christi Bianco DOP (Versante Monte Somma/Terra), Vesuvio Caprettone Bianco DOP, Vesuvio Rosato DOP, Lacryma Christi Rosato DOP, Vesuvio Piedirosso DOP, Lacryma Christi Rosso DOP (Versante Monte Somma/Terra) e Lacryma Christi Rosso DOP (Versante Vesuvio/Mare). Al termine della masterclass wine tasting presso gli spazi esterni del Gambero Rosso.
Fonte: FoodMakers.
Unione Italiana Vini: gravi ritardi nella promozione del vino italiano all’estero.
Si fa riferimento in particolare a quei 100.000 euro finanziati dall’Unione Europea, attraverso i quali i produttori possono fare azioni promozionali sui mercati esteri o organizzare iniziative per ospitare, attrarre e legare compratori; la pianificazione della spesa di questi fondi però, in questo momento è molto rallentata in Italia, per intoppi procedurali al ministero dell’Agricoltura. I bandi per l’assegnazione di questi fondi, sottolineano da Uiv, in Francia per esempio sono pubblicati da quasi due mesi, mentre in Italia dovrebbero esserlo solo in questi giorni; decisamente tardi considerando che poi i programmi di promozionali dovranno partire entro il 16 ottobre. Una situazione che desta preoccupazione dal momento che siamo in una fase in cui si nota stagnazione delle vendite e inizia a manifestarsi una certa sovraproduzione di vini, tanto che le giacenze hanno superato il 5% nonostante la vendemmia dello scorso anno sia stata lievemente inferiore a quella dell’anno precedente.
Fonte: Apetime-Magazine – Apetime-Magazine.
Il vino della settimana: il Barbaresco prezioso delle donne da vigne di oltre 50 anni.
Con i suoi 4,5 milioni di bottiglie, e 100-120 milioni di euro di valore, il Barbaresco conquista i palati più raffinati di tutto il mondo. Tra gli interpreti più giovani e convinti, le sorelle Valentina, Paola e Federica Grasso, alla guida di Ca’ del Baio, una delle aziende più vocate delle Langhe. Da viti del 1971, la Riserva Vallegrande 2019 al naso offre note avvolgenti di frutta, fiori appassiti e profumi di sottobosco; al palato vellutato e armonico. Lo degustiamo con le sorelle Grasso che svelano il segreto di come andare d’accordo e fare un grande vino. A tavola perfetto con i piatti della tradizione piemontese, ma anche con un’anatra alla Pechinese.
Fonte: Repubblica TV.
Buone prospettive per il vino veneto.
Vino veneto: ci sono le condizioni ideali per sperare in una buona annata produttiva.
Così la previsione dei tecnici del settore vitivinicolo regionale nel corso del primo focus del Trittico Vitivinicolo Veneto 2023. All’inizio dell’estate, i vigneti si presentano complessivamente in salute: dopo aver patito le basse temperature di aprile, e le frequenti precipitazioni di maggio, stanno facendo in questi giorni i conti con un innalzamento delle temperature e una forte umidità relativa. Aleggia tuttavia lo spettro della siccità, che l’anno scorso ha creato non pochi problemi. Da tenere sotto controllo il rischio di peronospora. L’inizio della vendemmia, al momento, dovrebbe essere in linea con le medie storiche a seconda delle diverse varietà, prevedibilmente nell’ultima settimana di agosto.
Fonte: RaiNews.
In Francia si parte con la distillazione delle eccedenze di vino rosso e rosato.
Aperto “il bando”: 3 milioni di ettolitri da eliminare, con aiuti che vanno da 45 euro ad ettolitro per i vini generici, a 75 per i Dop. In Francia si parte con la distillazione delle eccedenze di vino rosso e rosato. È arrivato in queste ore “il bando”, da parte di FranceAgriMer, che consentirà alle imprese di accedere ai fondi per un aiuto fissato a 75 euro ad ettolitro per i vini a denominazione (con un obiettivo di distillazione di 1,3 milioni di ettolitri), 65 euro ad ettolitro per l’indicazione geografica protetta (per 1,3 milioni di ettolitri) e 45 euro ad ettolitro per il vino senza indicazione geografica (per 400.000 ettolitri). Questo impegno una tantum, che può essere depositato presso uno dei 41 distillatori autorizzati fino al 5 luglio, spiega il magazine francese Vitishpere, copre due fasi di distillazione per i vini rossi e rosati in tutta la Francia
Fonte: WineNews.
Oltre 7 cantine su 10 con problemi di personale, Veneto in testa.
Nel biennio 2021-2022 il 74% delle cantine ha avuto difficoltà nel trovare personale e le regioni più colpite dal problema sono Veneto (92%), Sicilia (89%), Friuli Venezia Giulia (83%), Puglia (83%) e Piemonte (80%). Il dato è emerso con i dati dell’Osservatorio Nazionale Del Turismo Del Vino 2023 (Nomisma Wine Monitor e Città del Vino) resi noti con la sesta edizione del Food&Wine Tourism Forum, promosso e organizzato al castello di Grinzane Cavour (Cuneo) da Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e svolto il 21 giugno al quale hanno partecipato oltre 300 tra esperti e operatori, accademici, imprenditori, giornalisti e appassionati del settore enogastronomico e turistico. Concetto chiave e filo conduttore dei 16 panel della giornata è stato “Prospettive”, in termini di sostenibilità, accelerazione digitale, cambiamento climatico e strutturazione di un’offerta sempre più competitiva e smart nell’ambito dello sviluppo del turismo enogastronomico.
Fonte: ANSA.
Il rilancio dell’Oltrepo Terme, castelli e vino.
Terme, castelli e vino: sono le tre parole chiave per il rilancio dell’Oltrepo Pavese cui stanno lavorando la Regione, importanti realtà del territorio e imprenditori. Al benessere pensano le terme, con acque ricche di proprietà curative già utilizzate dai romani: a Rivanazzano, Miradolo, Montescano e Salice (di prossima riapertura). Il focus sarà il “ben essere“ termale di cui l’Oltrepo mira a diventare capofila nell’area Sud della Lombardia al confine con Piemonte e Liguria, essendo al centro dell’ex triangolo industriale. Partecipa a questa squadra anche Terme Italia guidata da Massimo Caputi, che, anche grazie al know how gestionale acquisito con Terme di Saturnia, ha avviato un progetto di creazione di un network di centri termali a livello nazionale.
Fonte: Il Giorno.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 24 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Sostenibile e trasparente È il vino che cercano i consumatori americani.
A una parte è curioso vedere il più importante magazine del Regno Unito, Decanter, dedicare un lungo approfondimento al futuro del vino attraverso gli occhi della sua redazione americana. Dall’altra si tratta di articolo che si inserisce nella volontà di essere percepito come media sempre più globale, che si rivolge non solo al suo pubblico storico, quello inglese, ma anche e con sempre maggiore attenzione al più ampio mercato del mondo. Le tendenze e le tecnologie in via di sviluppo negli Stati Uniti, riporta il sommario del pezzo uscito all’inizio del mese, guideranno il mondo del vino globale per i prossimi decenni. Una tesi che si traduce nel ruolo sempre più centrale che avranno da qui a breve consumatori con gusti nuovi e tradizioni diverse in un contesto sempre più tecnologico.
Fonte: Cibo.
Il vino in tribunale.
Il contrasto fra Rosso e i Boscaini, principali azionisti del gruppo dell’Amarone, sfocia in guerra legale. Cantine e bottiglie: il confronto tra la società veronese e la Brave Wine di mister Diesel Il vino in tribunale di Andrea Deugeni Due filosofie diverse nella gestione industriale del proprio investimento nel vino doc. Quella di Sandro Boscaini, 84enne presidente e ceo di Masi Agricola, una delle due cantine italiane quotate sull’Euronext Growth Milan, brand di riferimento per l’Amarone della Valpolicella, da quasi 75 milioni di euro di ricavi. E quella di Renzo Rosso, fondatore del marchio della moda Diesel e dell’impero Otb da 1,7 miliardi di ricavi, con la passione per il vino che lo ha spinto a dar vita a fine 2022 alla holding personale Brave Wine. Da veronese, Boscaini, a capo di una storica azienda familiare che ha appena tagliato il traguardo della 250esima vendemmia, produce e distribuisce vini di pregio ancorati ai valori del territorio delle Venezie.
Fonte: Milano Finanza.
In cantina – Romanée Conti, bene le magnum.
Le quotazioni delle bottiglie da un litro e mezzo sono aumentate di poco più del 4% Romanée Conti, bene le magnum di Cesare Pillon Apparirä sicuramente bizzarro il fatto che questa settimana la rubrica sia dedicata alle bottiglie magnum di Romanée Conti anche se il confronto tra le loro quotazioni attuali e quelle del 2022 è possibile soltanto per dieci di esse, mentre la settimana scorsa, quando al centro dell’attenzione erano le normali bottiglie da 0,75 litri si è concentrata in una sola puntata l’analisi di un numero di annate che ne consentivano abbondantemente due.
Fonte: Milano Finanza.
Sulla prossima vendemmia scatta l’allarme peronospora.
Le piogge hanno permesso la diffusione della malattia della vite soprattutto in Puglia e Abruzzo: a rischio 1130-40% della produzione Per battere le fitopatie non c’è alternativa alle cure chimiche: l’obiettivo Ue di dimezzarle è Irrealistico Giorgio dell’Orefice Sono tornate le piogge e con l’acqua sono tornate le malattie della vite. Due annate di grande siccità avevano fatto quasi dimenticare ai viticoltori le fitopatie che proliferano in condizioni di umidità ma praticamente scompaiono con il caldo e la siccità. È ancora molto presto per avventurarsi in previsioni sulla vendemmia, tuttavia a oggi, in due tra le principali regioni produttrici, Abruzzo e Puglia, gli attacchi di peronospora porteranno tagli della produzione rispettivamente del 40 e del 30 per cento. Le stime sono state formulate dall’Osservatorio dell’Unione italiana vini che ha anche segnalato come subito si siano fatti sentire i riflessi sui mercati con le quotazioni del vino sfuso rosso, che dopo mesi di calma piatta hanno registrato la scorsa settimana un balzo del 16%.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Calabria, tradizione e velieri con la cantina Val Di Neto.
Cantina Val di Neto è una di quelle realtà capaci di riscrivere futuro della viticoltura calabrese. La tradizione dei Nostoi narra che gli achei, veterani della guerra di Troia, approdarono nella regione dove il fiume Neto si getta nello Ionio. Le donne, rapite dalla bellezza del luogo ed estenuate dal troppo navigare, scelsero di bruciare le navi che li avevano portati fin lì, così che i militari si dovettero stabilire nel territorio di Crotone. Fu allora che diedero al fiume Neto il nome che in greco significa “velieri incendiati”. I coloni greci intuirono le potenzialità della terra, piantandovi viti e dando il via alla rinomanza moderna. Cantina Sociale Val di Neto, attiva dalla metà degli Anni 60, conferì poi identità peculiare alla viticultura del Marchesato crotonese. Dopo la crisi economica degli Anni 90, l’ingegner Nicola Cappa si impegnò a rilevare la struttura, riunendo attorno a sé i principali produttori locali.
Fonte: Sport Week.
Tenute Capaldo acquisiscono Terra di Lavoro.
Cambia proprietà l’azienda vitivinicola campana Galardi di Sessa Aurunca, famosa e apprezzata nel mondo per l’iconico rosso “Terra di Lavoro”. Trent’anni e passa dopo la fondazione, avvenuta nel 1991 per iniziativa dei cugini Murena, Castello, Celentano, Selvaggi, è stata acquistata dalle tenute Capaldo, gruppo indipendente della famiglia Capaldo di Atripalda che controlla anche il colosso del vino irpino Feudi di San Gregorio.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Campania.
“Social tasting”, ecco le date degli incontri a Villa Venti.
Ecco che partono le serate dedicate ai vini dei produttori romagnoli che sono stati danneggiati da frane e alluvione ma che insieme hanno tanta voglia di ripartire da quello che sanno fare meglio, il loro vino. Su queste pagine aveva annunciato l’idea di solidarietà e conoscenza nelle scorse settimane Mauro Giardini di Villa Venti, azienda vitivinicola di Roncofreddo. «Non ci piace piangere e amiamo talmente il nostro lavoro che sappiamo già che un poco alla volta ripianteremo nuove viti, scaveremo nuovi fossi e ci riprenderemo. Però, intanto, dobbiamo farci forza». Aveva detto , e così Mauro ha pensato a tre serate nella sua tenuta, a metà giugno, metà luglio e inizio agosto nelle quali invitare altrettanti colleghi vignaioli delle zone più colpite: Modigliana, Brisighella , ma anche i colli bolognesi, per mettere nei calici i loro vini, raccontare quello che è successo, e spiegare, sorseggiandoli, perché quelle terre, quelle arenarie, quelle rocce, quelle altezze, quei boschi e quelle siepi, quel sole e anche quelle piogge, rendono così multiforme il Sangiovese di Romagna, la sua sostanza e le sue sfumature.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
La Romagna ama il gin Insieme produttori, bartender e appassionati.
Nasce da qui l’idea del “Craft Gin Summer Fest” di Cervia in scaletta il prossimo 21 luglio alla suggestiva Torre San Michele. Gin-maniaci. In Romagna quello della produzione di gin negli ultimi anni è diventato un vero e proprio fenomeno di costume. E a marchi consolidati che fanno incetta di premi nelle competizioni internazionali se ne sono aggiunti tanti nuovi che però hanno già visto diverse stagioni e si sono ormai consolidati. Con un mercato in continua crescita, una spiccata versatilità sui banconi dei bartender più creativi e la possibilità di connotarsi con una forte territorialità derivata da ingredienti e soprattutto botaniche legate ai luoghi, il gin si rivela oggi il più gettonato dei distillati, almeno sulla riviera romagnola dove sempre più cocktail a base gin sono consumati all’ora dell’aperitivo, al tavolo del ristorante o come calice da meditazione. E dove si sono moltiplicate le etichette.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
Un weekend di degustazioni Franciacorta a Villa Cantarano.
Grande attesa a Fondi dove oggi e domani nella cornice di Villa Cantarano si celebra la decima edizione di Franciacorta in Villa, l’evento di degustazione ideato e promosso da Associazione Decant e patrocinata dal Consorzio del Franciacorta. Sold out per l’evento che vedrà esporre la bellezza di 31 cantine vinicole dell’area Franciacorta. ri programma di questa due giorni, prevede oltre al percorso enogastronomico che vede il Franciacorta protagonista indiscusso delle due serate in abbinamento alla gastronomia d’eccellenza del territorio pontino anche eventi nell’evento.
Fonte: Latina Oggi.
Vigne in salute, il rischio sono i funghi.
Le attese piogge hanno causato condizioni favorevoli alla peronospora. Centoventi millimetri di precipitazioni nel mese di maggio Sondrio già diventati 98 mm nella prima metà di giugno con 47 nella sola serata di domenica 11. E anche nelle altre zone, pur con andamenti leggermente diversi a causa delle perturbazioni locali, le precipitazioni sono state molto significative. In Valgella nella sola giornata del 27 maggio si sono misurati 61 mm di pioggia. In corrispondenza delle perturbazioni ci sono state anche grandinate localizzate in alcune zone con danni che sembrano per ora limitati. Nelle vigne valtellinesi, l’andamento meteo piovoso della tarda primavera, in particolare di maggio e della prima metà di giugno, si traduce in uno sviluppo vegetativo notevole delle piante, decisamente maggiore rispetto agli ultimi anni particolarmente siccitosi, ma anche in un maggior rischio di proliferazione di funghi, peronospora e black rot, a differenza di quanto accaduto ad esempio lo scorso anno quando la siccità ne aveva limitato lo sviluppo limitando anche il numero di trattamenti fitosanitari necessari.
Fonte: La Provincia Settimanale di Sondrio.
Cantina Terre d’Oltrepo l’assemblea a Casteggio con il Cda rinnovato.
Martedì 27 giugno il nuovo Cda della cantina Terre d’Oltrepo incontra per la prima volta i suoi 600 soci. L’appuntamento è alle 16 nel salone della Certosa Cantù di Casteggio. Trattandosi di una riunione informale, non saranno prese decisioni e non ci saranno votazioni di proposte, ma a quattro mesi dall’insediamento il presidente Lorenzo Callegari e i consiglieri hanno s entito la necessità di convocare i viticoltori per spiegare cosa è stato fatto in questo periodo e soprattutto quali sono i progetti futuri e i contenuti del piano industriale che la dirigenza sta costruendo insieme ai suoi consulenti. «Spiegheremo che cosa abbiamo intenzione di fare e ci metteremo in ascolto dei soci — assicura il presidente Callegari -. Finalmente qualcosa inizia a muoversi, ma ora basta parlare di quello che è stato fatto in passato, non dobbiamo più ragionare per correnti, ma dobbiamo lavorare tutti insieme uniti, nella stessa direzione, per il bene della cantina, per darle quella dimensione di azienda internazionale che merita».
Fonte: Provincia – Pavese.
Business dei prodotti Made in Puglia su del 7,3%.
Una vigna che diventa simbolo di un’intera collettività, quella di Caluso: e che, affidata in gestione per un trentennio alla Cantina Produttori Erbaluce di Caluso, sarà anche un importante “strumento” di studio e sperimentazione per gli studenti dell’Istituto agrario “Ubertini”, un laboratorio all’aperto per la potatura e l’analisi dei cinque differenti cloni di Erbaluce. L’area è quella del Castellazzo, circa mille metri quadri con 110 piante di vite, che sovrasta il centro cittadino, il Municipio (nei cui sotterranei ha sede l’Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino), la chiesa parrocchiale e il Parco Spurgazzi. Già più di cent’anni fa quel terreno prossimo ai ruderi dell’antica fortificazione fatta erigere nel 13° secolo era coltivato a vite; purtroppo con il tempo è stato abbandonato.
Fonte: Risveglio Popolare.
I grandi vini del Monferrato protagonisti al supermercato «Una vetrina per le cantine».
Dieci aziende locali avranno uno spazio dedicato alla Conad di Acqui Cavatore: oggi ritorna Albarossa Festival, con gastronomia e musica I grandi vini del Monferrato protagonisti al supermercato «Una vetrina per le cantine». Il Brachetto, Moscato, Dolcetto ma anche Barbera e Chardonnay. Amabile, da dessert o dry, da proporre magari come aperitivo. Ancora una volta, protagonisti saranno i vini del territorio. Tutti i pregiati nettari che nascono dalle colline del Monferrato, patrimonio Unesco, faranno infatti parte di un progetto nato sotto il marchio Conad ma che ha già trovato l’appoggio del Comune di Acqui Terme così come della Regione Piemonte, visto che l’obiettivo è valorizzare e supportare le economie locali.
Fonte: Secolo XIX Basso Piemonte.
Il Conad si trasforma in cantina e ospita sei mesi di degustazioni.
L’iniziativa al supermercato di Acqui per promuovere le eccellenze del territorio Il Conad si trasforma in cantina e ospita sei mesi di degustazioni. Sei mesi di degustazioni e appuntamenti promozionali per dieci cantine d’eccellenza del territorio. Non in enoteche e ristoranti ma al supermercato Conad di via Romita che aprirà agli eventi le porte del suo bar interno «Con Sapore Conad». Nasce ad Acqui «Vino e Dintorni», il nuovo progetto del colosso della grande distribuzione che punta a promuovere le etichette locali. Si partirà con la cantina Araldica di Castel Boglione che da lunedì, per una settimana, potrà presentare i propri prodotti e spiegarne qualità e caratteristiche con degustazione guidata in calendario per giovedì 29.
Fonte: Stampa Alessandria
Premio alla Carriera all’enologo Cotarella poi masterclass ed etichette d’annata.
Per chi si occupa di vino, da professionista o da appassionato, è una superstar. Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi dal 2013, docente dell’Università della Tuscia e tra i più noti enologi internazionali, riceverà oggi a Cavatore il Premio alla Carriera durante la seconda edizione dell’Albarossa Festival, dedicato a un vino che nasce su un territorio di 60 ettari per una produzione annuale di 400 mila bottiglie. «Siamo entusiasti di ospitare un personaggio come Cotarella nel territorio di uno dei vini più interessanti e longevi del Piemonte, derivante dall’ultimo vitigno autoctono nato qui nel 1938», dice Andrea Costa, presidente dell’associazione che riunisce 23 produttori di Albarossa. La consegna del riconoscimento sarà alle 11 nel salone comunale con il sindaco Carlo Alberto Masoero, il presidente Costa, l’assessore regionale Marco Protopapa, il presidente del Consorzio Barbera d’Asti Vitaliano Maccario, il presidente regionale Assoenologi Daniela Pesce e il gastronomo Pier Ottavio Daniele.
Fonte: Stampa Alessandria.
Holding del vino e nuove intese tra Asti e la Cina – In Cina progetti per 2 miliardi opportunità per l’Astigiano.
Valgono 2 miliardi di euro i progetti d’investimento che il Comune di Bazhong ha presentato giovedì ad Asti, alla firma del Protocollo d’Intesa. «Per il comparto vinicolo astigiano l’interesse è molto forte – sottolinea Rasero – si sono informati sulla possibilità di intervenire nel capitale di aziende della filiera». Dall’Unione Industriale l’impegno del presidente Amalberto: «Sarà mia cura far conoscere le opportunità di collaborazione ai nostri soci, interessante lavorare ad una holding Italia-Cina sul vino». In Cina progetti per 2 miliardi opportunità per l’Astigiano Confindustria: “Contatteremo i soci interessati a una holding sul vino” Valgono 2 miliardi di euro i progetti d’investimento che il Comune di Bazhong ha presentato giovedì ad Asti. La metropoli nella provincia dello Sichuan ha un territorio più grande dell’Abruzzo e 3,6 milioni di abitanti, Roma e Napoli messe insieme.
Fonte: Stampa Asti.
In 240 etichette la grinta delle giovani Sbarbatelle.
Le produttrici protagoniste dell’evento a San Martino Alfieri In 240 etichette la grinta delle giovani Sbarbatelle. Le più piccole sono ventenni, le senior Jnon superano i 35, tutte hanno grinta da vendere, come i loro vini. Sono le produttrici che animano il movimento-evento delle Sbarbatelle ideato Paolo Poncino, delegato Ais di Asti. Alcune hanno coronato il sogno fondando la propria cantina, altre portano avanti la tradizione di famiglia, eredità di generazioni che hanno scritto la storia del vino italiano. Si chiamano Sofia Hass, Francesca Bava, Chiara Moio, Marina d’Ambra, Altea Cavallero, Francesca Varvaglione, impossibile citarle tutte. Si ritroveranno in 80, domani e e lunedì alla Tenuta Marchesi Alfieri, di San Martino Alfieri. La sesta occasione per incontrare winelovers, appassionati ed esperti del settore.
Fonte: Stampa Asti.
Un fine rosato da Nero di Troia affinato in anfora.
E’ sempre un grande evento quando un’azienda presenta un nuovo vino, si chiude un cerchio che solitamente inizia dalla vigna per continuare poi in cantina. Se a farlo è un’azienda storica come Rivera, riveste un significato ancora maggiore. Fabri è il nome che la famiglia de Corato ha voluto dare al suo nuovo vino per onorare la memoria del figlio e fratello Fabrizio, recentemente e prematuramente scomparso. Un vino che sicuramente riveste un valore particolare e non solo per il sentimento affettivo che lo rappresenta, ma anche perché l’azienda si spinge con questo vino in un territorio ancora in parte da esplorare e sicuramente innovativo, come quello dell’affinamento in anfora ed in botti Clayver. Lo fa ovviamente nel pieno rispetto del territorio a partire dall’uso dell’uva più rappresentativa e cioè il Nero di Troia.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
Orsara, col vino e strade in fiore oggi è qui la festa.
Tutto pronto a Orsara di Puglia, per brindare all’inizio dell’estate con la Galleria enogastronomica orsarese e la 36.ma edizione della Festa del Vino che si terrà oggi è stata organizzata in collaborazione con Slow Food Foggia e Monti Dauni, che ha provveduto alla selezione e all’abbinamento di quattro vini prodotti da cantine selezionate dalla Guida Slow Wine. Il servizio vino sarà a cura dei sommelier dell’Ais. Quest’anno l’evento “raddoppia”: oltre alla Festa del Vino, infatti, si celebrerà contemporaneamente anche il ritorno di “Orsara in Fiore”. Degustazioni e spettacoli, con gli stand delle cantine e dei ristoratori, si terranno a partire dalle ore 20, ma le altre iniziative cominceranno già dal mattino: alle ore 10, con partenza dall’Info Point di via Mentana, prenderà il via la visita guidata del borgo. Dalle 10 alle 12 e poi dalle 18 fino a mezzanotte, in tutto il centro storico sarà possibile ammirare mostre di arte e artigianato: fotografie, lavorazioni in legno, moda, dipinti, ricamo a altro ancora.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Bortolomiol, in ricordo del pioniere del Brut.
A cento anni dalla nascita di Giuliano, l’iniziativa organizzata delle quattro figlie. «Giuliano Bortolomiol è stato un visionario, un sognatore, un imprenditore di successo che conosceva il valore della fatica e soprattutto è stato un innovatore». Lo hanno ricordato così a ventoanni dalla scomparsa, l’altra sera al Parco della Filandetta Art e Wine Farm, sede dell’azienda, i numerosi ospiti intervenuti a celebrare i 100 anni dalla nascita dell’uomo che inventato il Prosecco nella versione Brut ed è stato tra gli undici fondatori del Consorzio di Tutela della Docg. Da subito Giuliano aveva intuito che quella terra e quel vino potevano andare lontano. Per questo ha deciso di «renderlo alto». Non più una bevanda da contadini a fine lavoro, ma un nettare che andava lavorato, conservato e imbottigliato per rendere il prodotto più raffinato e pregiato.
Fonte: Corriere del Veneto Treviso e Belluno.
Rosso: «Gravi e lesive le dichiarazioni di Masi».
Nuova puntata della diatriba che oppone l’azienda veronese del vino Masi Agricola e il suo socio al 10% Renzo Rosso tramite la Red Circle Investments. In una nota, emessa ieri dalla società del patron di Diesel, viene spiegato che «l’ultimo comunicato stampa della Masi Agricola ha un contenuto non corretto e gravemente lesivo dei diritti, dell’immagine e della reputazione di Red Circle Investments». «L’impugnazione dei bilanci di Masi Agricola al 31.12.2022, proposta da Red Circle Investments lo scorso 20 giugno – viene precisato – non è che l’esercizio di un diritto riconosciuto dalla legge al socio Red Circle Investments. La fondatezza di tale impugnazione può essere valutata solo dal Tribunale di Venezia, non certo tramite processi mediatici del tutto fuori luogo».
Fonte: Gazzettino.
Red Circle respinge le accuse di Masi.
Red Circle Investments respinge come “non corretto e gravemente lesivo” quanto affermato da Masi Agricola nel comunicato diffuso mercoledì scorso. L’impugnazione dei bilanci (d’esercizio e consolidato) di Masi Agricola – spiega una nota della società di Renzo Rosso – «non è che l’esercizio di un diritto riconosciuto dalla legge al socio Red Circle Investments». Non si inquadra quindi, prosegue la nota, in “una serie di spiacevoli comportamenti, oltretutto lesivi del prestigio di Masi Agricola” come sostiene quest’ultima. «Red Circle Investments si è sempre limitata a esercitare i propri diritti di socio di minoranza e ha tentato di instaurare un dialogo costruttivo con la maggioranza di Masi Agricola, che ha invece reagito con un costante atteggiamento di chiusura».
Fonte: Giornale di Vicenza.
Vigneti veneti in salute Attesa una buona annata.
II report dei tecnici regionali presentato al Trittico vitivinicolo Vigneti veneti in salute Attesa una buona annata Attenzione al rischio di infezioni per peronospora e flavescenza dorata, per le quali la Regione ha varato azioni di contrasto. Inverno molto secco, basse temperature in aprile, maggio piovoso, e ora termometro in risalita e umidità intensa. Questi gli elementi che hanno caratterizzato il clima in Veneto negli ultimi mesi e che hanno conseguenze sulle colture: ieri al primo focus online del Trittico vitivinicolo – i prossimi due incontri sono previsti ad agosto e dicembre – ci si è concentrati sullo stato di salute dei vigneti, così da poter trarre qualche indicazione rispetto all’annata produttiva. Il responso dei tecnici regionali è che le piante si presentano molto rigogliose dal punto di vista vegetativo e che ci sono le premesse per una buona vendemmia, per quanto non vadano sottovalutati i rischi connessi alla peronospora e alla flavescenza dorata.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Passata la grande sete del 2022 la vendemmia promette bene.
Dopo la grande siccità del 2022 si guarda con ottimismo alla vendemmia 2023: ha piovuto un po’ di più sia d’inverno che in primavera, tuttavia il deficit idrico non è ancora colmato, in vigneto le piante sono rigogliose e promettono bene, ma non mancano le incognite dal punto di vista sanitario per la presenza di alcune malattie particolarmente insidiose come la flavescenza dorata e la peronospora. La vendemmia quest’anno, certificano i tecnici di Veneto Agricoltura, rispetterà il calendario naturale e inizierà, salvo sconvolgimenti delle prossime settimane, l’ultima settimana di agosto. Almeno cinque-sei giorni dopo il 2022, quando la cronica penuria d’acqua e la lunga serie di alte temperature fecero maturare le uve con largo anticipo. Per gli esperti ci sono tutti i presupposti per una buona annata: abbastanza acqua, temperature nella media, una grande quantità di gemme sulle piante e una buona fertilità.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Emergenza vino: la Commissione Ue adotta misure eccezionali.
La Commissione europea ha adottato misure straordinarie per sostenere i produttori di vino alle prese con problemi legati all’aumento della produzione associata a un calo dei consumi e delle esportazioni. “Il settore del vino” si legge in una nota di Palazzo Berlaymont “è colpito dalla riduzione dei consumi a causa dell’attuale inflazione sui prezzi di alimenti e bevande, che, in associazione con un buon raccolto 2022 e le conseguenze delle difficoltà di mercato durante la pandemia, hanno portato ad un accumulo di scorte con evidenti squilibri sul mercato. Quest’anno la produzione di vino dell’Ue è aumentata del 4% rispetto all’annata precedente, mentre le scorte iniziali erano superiori del 2% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. A questi dati vanno associati quelli sui cali dei consumi di vino per l’annata in corso, stimati al -7% in Italia, -10% in Spagna, -15% in Francia, -22% in Germania e -34% in Portogallo. Parallelamente, le esportazioni di vino dell’Ue per il periodo gennaio-aprile 2023 sono state inferiori dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contribuendo ad aumentare ulteriormente le scorte. I più colpiti sono i vini rossi e rosati di alcune regioni della Francia, della Spagna e del Portogallo, ma anche altri vini e/o Stati membri potrebbero incontrare difficoltà simili in determinate regioni di produzione”, si legge nella nota Ue.
Fonte: Gambero Rosso.
Vino, dalla Ue misure anticrisi. La distillazione sarà più semplice.
La Commissione Ue prende atto della situazione di crisi in cui versa il settore del vino europeo e vara un robusto pacchetto di misure (temporanee) per sostenere i produttori. La principale novità è la reintroduzione della misura della distillazione di crisi. Che negli anni scorsi non era stata del tutto cancellata ma poteva essere effettuata solo dietro una specifica autorizzazione di Bruxelles dietro dettagliata domanda del singolo stato membro. Adesso invece la misura viene ufficialmente reintrodotta nel quadro normativo Ue e poi i singoli Paesi dovranno indicare le modalità con le quali applicarla. In seconda battuta l’altro criterio guida del pacchetto Ue è quello dell’ampia flessibilità che viene concessa agli stati membri nell’utilizzo delle risorse destinate a ogni stato nell’ambito dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del vino (l’Italia riceve circa 300 milioni di euro l’anno ndr).
Fonte: Il Sole 24 Ore.
“Truffa del vino”, quattro condanne.
Tutti sapevano, tutti ne hanno approfittato. La Corte delle assise criminali di Lugano ha condannato quattro dei cinque imputati della cosiddetta “truffa del vino”. Le pene sono tuttavia state ridimensionate rispetto alle richieste della pubblica accusa. La pena più severa è stata decisa per la “mente” del raggiro, un 68enne che è stato condannato a 3 anni (di cui 6 mesi da espiare). Per gli altri tre le pene vanno dai 16 mesi a 2 anni e mezzo di detenzione sospesi o sospesi parzialmente. Nessuno comunque andrà in prigione. Il più giovane degli imputati è invece stato assolto perché il suo ruolo nella vicenda non è stato determinante al punto da configurare un reato.
Fonte: RSI.
Agricoltura: la Commissione adotta misure di mercato a sostegno dei produttori di vino dell’UE.
La Commissione ha adottato misure eccezionali per porre rimedio agli attuali squilibri del mercato del vino in diverse regioni dell’UE. Nell’ambito dei programmi nazionali di sostegno al vino, gli Stati membri potranno ora includere la distillazione di crisi per eliminare le eccedenze di vino dal mercato. Grazie alla decisione odierna, fino al 15 ottobre 2023 sarà possibile distillare il vino più colpito dalla crisi di mercato. Il vino distillato sarà ritirato dal mercato e l’alcol ottenuto potrà essere utilizzato solo per scopi non alimentari per evitare distorsioni della concorrenza.
Fonte: Confagricoltura.
Il mondo del vino al femminile: le figure italiane coinvolte nel settore 3 | Sissi Baratella.
I numeri parlano chiaro: le donne rappresentano la maggioranza degli addetti e dei manager nell’ambito marketing e comunicazione (80%), commerciale (51%) e turismo (76%). Quali sono le figure femminili impegnate nei diversi rami del settore vitivinicolo?
Dopo il successo della serie di interviste alle critiche di vino e parallelamente a quella dedicata alle donne produttrici, scopriamo impostazione, visione e prospettive con le dirette interessate. Sissi Baratella. Enologo comunicatrice del vino, dopo qualche anno di esperienza tra campagna e cantina decide di dedicarsi unicamente al mondo della comunicazione, promozione e critica enogastronomica. Diventa assetata anche di conoscenza e viaggia costantemente in Italia e nel mondo alla scoperta di storie, tecniche, tradizioni e novità che riguardano vino e viticoltura. Forte della sua formazione e dell’esperienza in campo tecnico, racconta il vino su ogni mezzo di comunicazione possibile e immaginabile. Dalla televisione, alle riviste passando per radio, podcast e tantissimi eventi b2b e b2c.
Fonte: Luciano Pignataro.
Barale e De Bartoli: amore e vino tra Barolo e Pantelleria.
L’ultimo appuntamento di maggio nelle cantine della Banca del Vino di Pollenzo, insieme al mago Fabrizio Gallino, ci ha fatto viaggiare tra Piemonte e Sicilia con due aziende simbolo dei rispettivi territori di produzione: Marco de Bartoli e Barale Fratelli. Il perché di questo fortunato connubio? L’amore a prima vista tra Sebastiano de Bartoli ed Eleonora Barale, titolari delle rispettive realtà e compagni di vita. Sebastiano inizia raccontandoci come è nata l’idea di vinificare lo zibibbo, conosciuto principalmente per il Passito, per produrre un vino bianco secco. Sono i primi anni ‘80 quando il padre, Marco de Bartoli, rimane folgorato dalle potenzialità di una terra affascinante come Pantelleria. Da sempre attratto dalle imprese difficili, in contrada Bukkuram (dall’arabo Padre delle Vigna) decide di realizzare una nuova cantina, oltre a quella di Marsala, con circa 5 ettari di vigneto a 200 metri sul livello del mare.
Fonte: Slow Food.
Nei Luoghi della Lavanda: degustazione di vini della Tuscia e della Provenza, 30 giugno 2023 Tuscania.
Per dare il benvenuto alla Festa della Lavanda che animerà le piazze e le vie di Tuscania venerdì 30 Giugno, sabato 1 e domenica 2 luglio 2023, l’Agriturismo Sensi offre un brindisi tra i suoi filari in fiore, con una degustazione di vini della Tuscia e della Provenza guidata da Carlo Zucchetti, l’Enogastronomo con il Cappello.
Fonte: Carlo Zucchetti.
OCM VINO: investimenti cantine.
Aprirà a breve, e avrà scadenza il 31 luglio, il nuovo bando volto a sostenere gli investimenti nelle cantine. La misura, prevista dagli interventi di settore (OCM vino) prevede l’erogazione di un aiuto agli investimenti, corrisposto sotto forma di contributo in conto capitale, per investimenti materiali o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione. Tali investimenti sono diretti a migliorare il rendimento dell’impresa e il suo adeguamento alle richieste del mercato oltre che ad aumentarne la competitività. L’aiuto pubblico è pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile. L’importo massimo della spesa ammessa a finanziamento è pari a 200.000 euro, mentre quello minimo è fissato in 15.000 euro.
Fonte: Confagricoltura Padova.
Aperitivi, angurie, cantine: i consigli per rinfrescare un weekend estivo.
Sarà un weekend fantastico dal punto di vista del meteo. Come sempre gli eventi nel territorio non mancheranno. Qui, di seguito, una mini-guida agli appuntamenti in programma da venerdì 23 giugno 2023 a domenica 25 giugno 2023 a Lecco e provincia, dal calendario degli eventi di LeccoToday. Per avere sempre il quadro di cosa fare – escursioni, camminate, gite fuori porta e visite, ovviamente nel rispetto dell’ambiente – proponiamo ai lettori un ampio ventaglio di possibilità riprendendo le nostre apprezzate guide. Da non perdere, inoltre, il palinsesto dei cinema della provincia di Lecco. È, come sempre, possibile segnalarci nuovi eventi (clicca qui) e, se siete on the road e volete mangiare fuori casa, consultare la nostra Ristoguida con i ristoranti del territorio.
Fonte: LeccoToday.
Vino – “Concours Mondial de Bruxelles”, Medaglia d’Oro per “I Quattro Mori” della Cantina Castel De Paolis (Grottaferrata).
Il “Concours Mondial de Bruxelles” è un appuntamento imperdibile per il mondo del vino, che ha come obiettivo quello di selezionare vini d’ineccepibile qualità, provenienti dai 4 angoli del mondo. Il 20 giugno, a Roma, a Palazzo Valentini, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei vini italiani medagliati nella 30a edizione, che si è svolta a Parenzo, in Croazia. Tutti i vini, suddivisi in categorie rosé, rossi e bianchi, effervescenti e sauvignon, sono stati degustati in maniera anonima dalle commissioni, composte da giudici in rappresentanza di 45 nazionalità con esperti del settore quali buyer, giornalisti ed enologi.
Fonte: Castelli Notizie.
Val di Cembra: un luogo di passaggio dove vale la pena fermarsi
In visita ai vigneti di montagna del Trentino.
Viene definita una valle “di passaggio”, una via diversa, più suggestiva, per raggiungere la Val di Fassa. In realtà questo piccolo angolo di Trentino, un fazzoletto di terra che si allunga inerpicandosi sui due versanti della vallata, è incantevole. Per molteplici ragioni. La storia ne anima la comunità: qui si cavava prima e ancora si cava il porfido, pietra che ha impreziosito le architetture degli scorsi decenni, rivestendo ingressi e scalinate, fino a ricoprire intere strade nelle grandi città italiane, e rendendone così caratteristico non solo l’aspetto, ma anche il rumore generato quando ci si passa sopra. La natura ne disegna il paesaggio con rude verticalità, senza troppi sconti, e allo stesso tempo concede alle colline anche una verde morbidezza, un disegno boschivo che ingentilisce il tutto.
Fonte: FSNews.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 23 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Aneri e l’Amarone: «Lo venderò al prezzo più alto di tutti».
Il produttore veneto: le nostre bottiglie via dai siti di vini e dalle enoteche, meritano di essere valorizzate di Luciano Ferraro Ha trascorso gli ultimi venticinque anni ad Inseguire i potenti del mondo per farli brindare con i suoi vini. Da Trump a Xi, il rito prevede che Giancarlo Aneri, dopo mesi di trattative con il cerimoniale di capi di governo e di Stato, riesca a far arrivare nell’ufficio o a casa del politico più famoso del momento, un biglietto d’auguri e una bottiglia con etichetta celebrativa. Ora che è diventato nonno e che I figli Alessandro e Stella lo affiancano e sostengono, Anerl punta tutto sull’Amarone. Relazioni internazionali e eventi come il premio È Giornalismo proseguiranno, ma Aneri ha un’idea precisa su come far continuare a parlare di sé e della sua famiglia per I prossimi anni: «Riuscirò a vendere l’Amarone al prezzo più alto di tutti.
Fonte: Corriere della Sera.
Il destino Soave di Graziano, uno “svitato”.
“Vignaiolo dalla nascita”, dalle damigiane ai top 100 «Sono stato iscritto alla scuola enologica di Conegliano quando ero in culla». Non c’è miglior descrizione del destino di Graziano Prà (nell’illustrazione qui sotto) di quella che lui stesso offre, sorridendo al pensiero del nonno e del padre che vendevano vino in damigiane. Quelle damigiane che, all’inizio della carriera recapitava ai clienti («Persino nelle soffitte, 54 litri, quanta fatica!») in provincia di Verona. Dal 1979 ha mosso i primi passi nella cantina di Monteforte d’Alpone, nel cuore del Soave. Ha iniziato con Otto (dedicato al suo border collie), entrato nel 2017 nella lista dei migliori loo vini al mondo secondo Wine Spectator. Ora possiede un vigneto di 48 ettari e produce 450 mila bottiglie l’anno, sbarcando pure nella Valpolicella (Morandina l’etichetta anche per Ripasso e Amarone).
Fonte: Corriere della Sera 7.
Enologia sartoriale.
Piccoli produttori e grandi bottighe – a cura di Riccardo Lagorio Pacherhof Gewürztraminer IGT Mitterberg Mi pare di sentirli già i puristi, i bloggeristi per caso e soprattutto i maestri assaggiatori affiliati a qualche congrega. “Ma perché, ma come, ma da quando…”. Tuttavia per il fatto di non avere mai frequentato orgogliosamente corsi e piuttosto avere goduto di lezioni pratiche da un tale che rispondeva al nome di Luigi Veronelli, mi ha alla fine convinto di riportare, tra i prodotti delle mie cantine minime il Gewürztraminer di Andreas Huber e famiglia, che nasce a latitudini inconsuete. Libertà di pensiero, libertà di immaginarsi questa bottiglia alla temperatura ideale (quindi, anche qui controcorrente: non troppo fredda) ad ammirare lo scenario dell’alta Atesina dal giardino del relais. Stappala, allora. Nell’aria si libera, oltre al comune profumo di rosa, quello di melissa e levistico; la mansueta acidità accarezza le papille e fa della generosa quantità d’alcol un tutt’uno con la gioia.
Fonte: Il Settimanale PMI.
Masi dribbla lo scontro Boscaini-Rosso.
Masi Agricola ignora in borsa la guerra che si è scatenata tra i proprietari, la famiglia Boscaini, e l’azionista Red Circle, che fa capo a Renzo Rosso. lltitolo ha guadagnato il 2,7%a4,48 euro all’indomani del comunicato con cui l’azienda ha spiegato di aver ricevuto notifica dall’azionista Red Circle (10% del capitale) di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità della delibera di approvazione del bilancio 2022 per non-conformità alle norme di redazione. La società ritiene l’azione legale infondata e pretestuosa: il bilancio è stato regolarmente certificate da EeY e redatto coi presute valutativi degli esercizi enti. A sua volta Masi aveva in precedenza già avviato accertamenti sui due amministratori espressi da Red Circle con riferimento alle cariche dagli stessi ricoperte in altre società del settore vinicolo e quindi concorrenti.
Fonte: Mf.
Informazione promozionale – La Vernaccia in festa a San Gimignano.
Un successo la prima edizione dell’evento di cultura e assaggi la Vernaccia in festa a San Gimignano La parola ai produttori della Doc di San Gimignano, finalmente di nuovo in piazza come veri e propri paladini della Regina Bianca, la Vernaccia. Oltre 100 etichette da degustare, un convegno, master class e la cena di gala Un pubblico attento di estimatori e turisti ha premiato il ritorno in piazza dei produttori di Vernaccia di San Gimignano, i paladini della Vernaccia, come li descrive la campagna di comunicazione lanciata lo scorso aprile dal Consorzio del vino Vernaccia di San Gimignano. Oltre 2.000 assaggi per più di 100 etichette nel walk around tasting tra sabato 3 giugno e domenica 4, grazie a un percorso allestito in piazza. con i banchetti dei produttori e la possibilità di conoscere e assaggiare, godere direttamente della cultura del vino.
Fonte: Sole 24 Ore.
Cantina di Cesena, un brindisi lungo 90 anni.
«Cesenati: per chi vuole bere bene ci siamo anche noi». Questo il messaggio che la Cantina di Cesena ha voluto trasmettere sabato scorso. Un grande successo di pubblico alla Cantina di Cesena, soprattutto grande affluenza di giovani, famiglie e giovanissimi. Un risultato straordinario che più che mai guarda al futuro e al legame con la nostra città. A 90 anni dalla prima costituzione nel 1933, quando un numero ristretto di famiglie cesenati decisero di mettersi insieme per un progetto comune: valorizzare i vitigni del territorio e produrre insieme vini di qualità che da soli non sarebbero riusciti a fare. Vini che sono fatti per essere condivisi, relegati, sbicchierati, provati con il cibo, come durante la festa Polka doc di sabato in cui i vini si sposavano bene con le proposte gastronomiche: dalla grigliata alla Tataki di tonno, dalle crocchette di verdure alla panzanella o in abbinata con gli intramontabili passatelli.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Franciacorta in Villa, itinerari enogastronomici.
La kermesse si terrà nel fine settimana nella Villa Cantarano a Fondi. Tutto pronto per la decima edizione di Franciacorta in Villa. L’interessante manifestazione ideata e promossa da Associazione Decant e patrocinata dal Consorzio del Franciacorta, in programma domani e domenica 25 giugno nella Villa Cantarano a Fondi (LT). Sono rimasti solo pochi biglietti perla domenica per godersi il percorso enogastronomico che vede il Franciacorta protagonista indiscusso delle due serate in abbinamento alla gastronomia d’eccellenza del territorio pontino. Esaurite le disponibilità per la serata del sabato e per la masterclass tenuta da Alessandro Scorsone su “Franciacorta 2013…10 anni”. All’evento saranno presenti 31 cantine di Franciacorta: 1701 Franciacorta, Antica Fratta, Barone Pizzini, Barboglio de Gaioncelli, Bellavista, Berlucchi Guido, Bersi Serlini, Biondelli, Bonfadini, Bosio, Ca’ Del Bosco, Camilucci, Camossi, Castel Faglia-Monogram, Castello Bonomi, Contadi Castaldi, Cvcg Ovine, Franciacorta Bèlon Wine, Ferghettina, Freccianera Fratelli Berlucchi, La Torre, Le Marchesine, Mantì Franciacorta, Marchesi Antinori Tenuta Montenisa, Mirabella, Mosnel, Muratori, Santus, Turra, Uberti, Villa Franciacorta.
Fonte: Latina Oggi.
Torna Cantine nel Borgo Vino buono, cibo, musica.
Cremnago di Inverigo. Presenti produttori divino di nicchia da tutta Italia Torna Cantine nel Borgo Vino buono, cibo, musica La manifestazione “Cantine nel Borgo 2023-Calnach Midsummer Fest”, organizzata dall’Associazione Calnach, vuole festeggiare il giorno del solstizio d’estate oltre all’inizio della bella stagione. Questa è la settima edizione di ‘Cantine nel Borgo’ in cui la comunità di Cremnago ospita cantine vitivinicole, poste in corti e luoghi caratteristici del centro storico, chiuso al traffico per l’occasione. Quest’anno la scelta è caduta su piccoli produttori di nicchia e di qualità in rappresentanza del Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Sicilia e del Carso sloveno. L’evento ha l’obiettivo di far rivivere il borgo di Cremnago attivando le energie del proprio tessuto sociale oltre che economico, ospitando numerosi espositori con i l loro prodotti ed i I loro saper fare. Ci saranno punti di degustazione gastronomica diffusi con menù dedicati alla serata.
Fonte: Provincia Como.
Francesco Monchiero (Consorzio Tutela Roero) nuovo presidente di Piemonte Lando of Wine.
Il super consorzio che raggruppa i Consorzi vinicoli del Piemonte. Lo ha eletto, nell’assemblea del 14 giugno, il Consiglio direttivo composto dai rappresentanti di tutti gli enti consortili del vino piemontesi. Classe 1975, enologo e produttore vitivinicolo nella zona del Roero, Monchiero è impegnato dal 2013 nella conduzione del Consorzio Tutela Roero. Arriva alla presidenza di Piemonte Land dopo un periodo di vuoto in seguito alle dimissioni presentate a fine 2021 dall’allora presidente in carica, Matteo Ascheri al timone del Consorzio di Barolo e Barbaresco. Con Francesco Monchiero sono stati eletti anche due vicepresidenti: Stefano Ricagno, anche vicepresidente senior del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti in rappresentanza dei Consorzi più grandi, e Andrea Fontana, a capo del Consorzio tutela dei Nebbioli dell’Alto Piemonte, a rappresentare gli enti consortili meno articolati.
Fonte: Idea.
Torna la ««Festa del vino , domani degustazioni e tour gastronomici.
A Orsara torna la Festa del Vino più longeva della Puglia con la Galleria enogastronomica orsarese. Si tratta della 36.ma edizione che si terrà domani. Alla degustazione dei migliori vini della provincia di Foggia si accompagnerà quella delle tipicità preparate dai ristoratori orsaresi. II percorso del gusto, inoltre, sarà arricchito da spettacoli e iniziative. Per l’occasione, l’evento “raddoppia”: oltre alla Festa del Vino, infatti, si celebrerà contemporaneamente anche il ritorno di “Orsara in Fiore”, con il paese addobbato da allestimenti floreali che coloreranno vie, strade, piazze, balconi. «Tra un paio di giorni», annuncia Concetta Terlizzi, delegata per i settori turismo e cultura, «sveleremo i dettagli del programma. E tutto pronto. Geo – Festa del Vino è uno degli appuntamenti storici di Orsara di Puglia, è stato il primo evento organizzato alla fine degli anni ’80 dall’allora Pro Loco per rilanciare la promozione del patrimonio culturale, storico ed enogastronomico del paese».
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Agroalimentare record Su del 7,3% la vendita nei supermercati.
La Puglia è una delle regioni che registra il maggiore incremento del mercato agroalimentare in etichetta. E cresciuto del 7,3 per cento, infatti, il giro d’affari nei supermercati e ipermercati italiani. E quanto emerge dall’Osservatorio Immagino G1 – Nielsen, che registra 169 milioni di euro di vendite realizzate per 753 prodotti agroalimentari con etichetta “Puglia”. Con un totale di 22 cibi Dop e Igp, la Puglia è la regione numero nove in Italia per prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica, ai quali si aggiungono le 3 Stg che insistono sul territorio nazionale. A livello economico, secondo le ultime stime dell’Osservatorio Ismea Qualivita, il settore del cibo Dop Ipp in Puglia vale 32 milioni di euro, con il comparto dei prodotti agroalimentari che ha un peso del 7,3% sul totale del paniere delle Indicazioni Geografiche del Paese, mentre con un totale di 38 Vini Dop Igp, è la regione numero cinque in Italia per prodotti certificati nel settore del Vino Dop Igp che in Puglia vale 407 milioni di euro (92,7% del paniere Ig del Paese).
Fonte: L’Edicola del Sud.
Business dei prodotti Made in Puglia su del 7,3%.
La Puglia è fra le regioni italiane con il maggior tasso di crescita del settore agroalimentare in etichetta: il giro d’affari dei prodotti Made in Puglia rispetto allo scorso anno è aumentato del 73% nei supermercati e ipermercati italiani. A comunicarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’Osservatorio immagino G 1Nielsen, perla quale il successo è “frutto della battaglie condotte sul fronte della garanzia della tracciabilità, dell’origine e della sicurezza alimentare a beneficio dei consumatori, con il boom del regionalismo a tavola”. Lo studio registra, in particolare 169 milioni di euro di vendite realizzate in super e ipermercati per 753 prodotti agroalimentari con etichetta Puglia, con un calo inferiore alla media nazionale (meno 1,2%), e i vini Doc, Docg, Igt e Igp che hanno registrato la maggior diminuzione in volume. Coldiretti ricorda che con un totale di 22 cibi Dop e Igp, la Puglia è la Regione numero nove in Italia per prodotti agroalimentari a indicazione geografica.
Fonte: Quotidiano di Bari.
La produzione vitivinicola compromessa da un patogeno.
Nell’area dei Cinque Reali Siti, la Cgil chiede un incontro ai sindaci dei comuni La produzione vitivinicola compromessa da un patogeno Si tratta della peronospora – plasmopara viticola che ha danneggiato gran pane delle coltivazioni Un incontro ai sindaci dei Comuni di Carapelle, Ordona. Orto Nova, Stomara e Stomarella e stato chiesto a seguito dell’allarme lanciato da Camera del Lavoro Territoriale, dalla Flai e dalla Cgil dei Cinque Reali Siti rispetto alle conseguenze della peronospora che ha martoriato il settore viticolo. In una lettera a firma del coordinatore della Cgil nei comuni dei Cinque Reali Siti, Daniele Calamita, si sottolinea come l’area di riferimento rappresenta per l’intera regione un polo di grande produzione e di eccellenza del comparto vitivinicolo. “Comparto che da occupazione ad una miriade di imprenditori e lavoratori nel settore primario, nonché nel settore enologico e che genera economie fondamentali per l’intera area”.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Ecco la disfida delle Contee Degustazione unica al mondo dei migliori vini contadini.
All’inizio ci hanno preso per pazzi, poi però si sono divertiti: ridiamo lustro al paese Sorano Il celebre critico gastronomico Leonardo Romanelli, Federica Randazzo, vice curatrice della guida di Slow Wine, il produttore Stefano Amerighi, vignaiolo dell’anno per il Gambero Rosso nel 2018 e tanti altri importanti professionisti del vino saranno domani a San Giovanni delle Contee, piccola frazione di Sorano. Il motivo? Una serissima degustazione di vini contadini fatti dagli abitanti del paese (150 persone) e delle zone limitrofe. E la Disfida delle Contee, giunta alla quarta edizione in un crescendo di entusiasmo e partecipazione, che celebra il mondo del vino per come era in tanta parte di Toscana e d’Italia fino a pochi decenni fa, quando il vino lo si faceva per autoconsumo e per la gioia di condividerlo con amici e parenti.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Alleanza tra ateneo e Terre di Fumane.
Sinergia su iniziative mirate di ricerca vitivinicola Alleanza tra ateneo e Terre di Fumane La «dedica» a Franco Allegrini e Roberto Ferrarini Camilla Nadinelli carrilla.rradinelli`dlarena.it •• Insieme perla ricerca nel settore vitienologico e per l’innovazione nelle tecniche di appassimento delle uve destinate alla produzione dell’Amarone, con nuove opportunità a salvaguardia della qualità. È la base dell’accordo di collaborazione tra l’università di Verona e la società consortile agricola Terre di Fumane, che tratta mediamente l7mila quintali di uve per un volume d’affari di circa 450mi1a euro annui. L’accordo è stato presentato a San Floriano nella Villa Lebrecht, sede del corso di laurea di Scienze e tecnologie viticole ed enologiche. Prevede progetti di studio e ricerca, favorendo la sinergia tra docenti, studenti universitari, ricercatori e le 13 aziende del vino consorziate a Terre di Fumane.
Fonte: Arena.
Cantine italiane e tecnologia, ancora poca innovazione.
La digitalizzazione si fa sempre più strada nel mondo vitivinicolo, ma per il monitoraggio delle attività in cantina il 48% delle aziende ricorre ancora ai sistemi tradizionali. Secondo la maggioranza delle cantine italiane il digitale è considerato una grande opportunità e necessario per approdare a nuovi modelli di business. Ma nonostante questo pensiero comune quasi la metà delle cantine italiane (48%) affida ancora oggi il monitoraggio delle cantine a strumenti o database locali (come i fogli di calcolo di Excel), mentre il 12% ricorre addirittura a sistemi manuali. A testimoniarlo un’indagine commissionata da Team System, che riporta anche che allo stesso tempo il 77% delle aziende adotta già software gestionali per la contabilità aziendale e le operazioni di magazzino sono seguite tramite gestionale dal 57%.
Fonte: FoodMakers.
Tenute Capaldo (Feudi di San Gregorio) acquisisce Galardi, cantina icona della Campania.
Il gruppo, guidato da Antonio Capaldo, nuovo proprietario della cantina che produce il celebre “Terra di Lavoro”. A dirigerla resta Allegra Selvaggi. Continuano, a spron battuto, le acquisizioni, le fusioni ed i passaggi di proprietà nel mondo del vino italiano: Tenute Capaldo, gruppo familiare indipendente di proprietà e gestito dalla famiglia Capaldo, e guidato da Antonio Capaldo, a cui fanno capo Feudi di San Gregorio, una delle realtà più importanti del vino del Sud Italia, in Campania, ma anche Basilisco, cantina simbolo del Vulture, e Campo alle Comete, a Bolgheri, cresce ancora con l’acquisizione di una cantina icona del Meridione, ovvero Galardi, produttore dell’iconico vino Terra di Lavoro.
Fonte: WineNews.
Identità Golose Milano ha ospitato un incontro per scoprire i nuovi progetti del Consorzio Alta Langa.
Appena presentata la seconda edizione della Guida Bollicine del Mondo in versione App, gratuita, anche in versione inglese, da scaricare o aggiornare, con 625 cantine e relative etichette, che vanta un singolare approfondimento sulle bollicine piemontesi di Alta Langa. Spesso si scorda la genesi del primo metodo classico in Italia che ha visto la luce proprio in Piemonte, nel Monferrato a Canelli dove è stato creato il primo spumante con evidente ispirazione allo Champagne. Nel 1848 l’enologo Carlo Gancia trasferì in queste colline, oggi patrimonio Unesco, il sapere appreso a Reims, creando il primo metodo Champenoise nazionale. Dal Novecento ai giorni nostri l’evoluzione è stata costante con l’obiettivo di puntare sulla qualità assoluta. Solo nel 2002 Alta Langa è diventata Denominazione di Origine Controllata e nel 2011 ha ottenuto la DOCG. Un disciplinare molto rigido che prevede l’utilizzo di uve Pinot Nero e Chardonnay, in purezza o in blend, in percentuale variabile.
Fonte: Identità Golose.
Masi, parte la guerra del vino con Renzo Rosso.
La guerra del vino tra Masi e Renzo Rosso (in foto) finisce in tribunale. Red Circle Investments dell’imprenditore vicentino della moda, azionista al 10% di Masi, ha citato in giudizio la casa vinicola veronese chiedendo la nullità delle delibere di approvazione del bilancio 2022, definito “non conforme”. Masi Agricola ha ricevuto notifica da Red Circle Investments di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità della delibera assunta dall’assemblea ordinaria dei soci di Masi Agricola Spa il 21 aprile scorso di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022. Inoltre ha chiesto di accertare e dichiarare che il bilancio consolidato di Masi Agricola al 31 dicembre 2022 “non è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione”.
Fonte: Dealflower.
I due tempi del vino.
Il cambiamento climatico sta ridisegnando la mappa del vino, alterando i ritmi delle stagioni, intensificando fenomeni estremi come siccità e alluvioni. Un nuovo “tempo” che mette a dura prova vigne e viticoltori, costretti a correre proprio contro il tempo per adattarsi a queste nuove sfide, ma che non scoraggia i giovani produttori, che hanno ben in mente la strada da seguire: se vogliamo che ogni bottiglia continui a raccontare una storia di persone e territorio, di sfide affrontate e superate, la via è segnata da consapevolezza, coraggio e responsabilità.
Fonte: Linkiesta.
Langhe, Roero e Monferrato trascinano i distretti del vino: nel 2022 esportazioni per 2 miliardi di euro.
Distretto dei vini di Langhe, Roero e Monferrato: una leadership per valori pari a 2,09 miliardi di euro esportati nel 2022 (+3.9% rispetto al 2021). E’ quanto emerge dai “Monitor dei Distretti Agro-Alimentari Italiani al 31 dicembre 2022”, indagine curata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che ha analizzato i numeri dei vari distretti agroalimentari d’Italia. In un mercato che vale esportazioni per 6,6 miliardi (+9,4%), al secondo posto figura il comparto del Veronese, con 1,2 miliardi (+6,7%) che ha avuto il migliore incremento di crescita in valori complessivo, grazie al Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. Il comparto vinicolo del nostro territorio si inserisce nel contesto di una regione, il Piemonte, che guida la classifica dei distretti, grazia anche al secondo posto del settore Dolci di Alba e Cuneo, con un valore di 1,7 miliardi di euro.
Fonte: Lavocedialba.it.
Il vino è il settore di punta dell’agroalimentare italiano. E anche quello più controllato.
Il report di attività 2022 dell’Icqrf. Su oltre 56.000 controlli, più di un terzo sono concentrati nel settore vitivinicolo. Il vino è il settore di punta dell’agroalimentare italiano. Il più prezioso, quello più mediaticamente esposto, grande ambasciatore dei territori e della convivialità. E si conferma, anche il più “controllato”, come emerge dal report sull’attività 2022 dell’Icqrf, che sottolinea come, di oltre 56.505 controlli antifrode – di cui 44.821 ispettivi e 11.684 analitici – più di un terzo, 19.099 controlli hanno interessato il settore vitivinicolo, 8.417 l’oleario, 5.070 il lattiero caseario, 3.927 l’ortofrutta, 3.222 i cereali e derivati, 2.644 il settore della carne, 2.404 le conserve vegetali, 2.011 il miele, 686 le bevande spiritose, 572 le uova, 159 le sostanze zuccherine e 2.362 altri settori. Nel complesso, 30.001 gli operatori verificati e 55.735 i prodotti controllati, con irregolarità riscontrate nel 16,4% degli operatori, nll’11,9% dei prodotti mentre l’8,0% dei campioni analizzati sono risultati irregolari. 134 le notizie di reato e 5.139 le contestazioni amministrative. Ad esse si aggiungono 4.424 diffide emesse nei confronti degli operatori, con oltre 27,6 milioni di kg di merce sequestrata per un valore dei sequestri di oltre 32,7 milioni di euro; 451 gli interventi fuori dei confini nazionali e sul web a tutela delle Indicazioni Geografiche, Prosecco in testa.
Fonte: WineNews.
Giornata internazionale del vino rosato: 26 rosé da provare subito.
Il 22 giugno è la “Giornata internazionale del vino rosato” e il primo giorno ufficiale dell’estate. Ecco 26 rosé da Nord a Sud, fino in Francia, con qualche escursione nel mondo delle bollicine. I francesi ne sono in maggiori produttori e fruitori, ma il vino rosato, in tutte le sue sfumature, sta conquistando ogni anno di più anche consumatori e i produttori italiani. Da Nord a Sud tantissime le varietà di rosé anche made in Italy tutte da provare. Si va dai più leggeri della Valle d’Aosta, ai più corposi del Salento, passando praticamente per tutte le regioni d’Italia. Con qualche escursione in Francia, patria del rosé, e nel mondo della Champagne e delle bollicine.
Fonte: iO Donna.
Birra e vino, così le tendenze dei mercati mondiali.
Secondo i nuovi dati e le previsioni di IWSR Drinks Market Analysis, il mercato globale degli alcolici, pur in un contesto politico ed economico difficile, è destinato a crescere, ma in misura molto contenuta. Entro la fine del 2023 supererà i 21,6 miliardi di dollari il mercato mondiale degli alcolici. E’ la previsione di IWSR Drinks Market Analysis, riportata dal sito specializzato Winemeridian, pur in un trend di rallentamento della crescita annua dei volumi da qui al 2027. Cambia anche la geografia del mercato degli alcolici. Con India, Messico e Brasile che supereranno la spinta data finora da Stato Uniti e Cina, che resteranno comunque fondamentali in termini di valori (il mercato statunitense degli alcolici crescerà di 12 miliardi di dollari e quello cinese di 41,7 miliardi).
Fonte: Corriere dell’Economia.
Vino, il «Terra di Lavoro» entra nel gruppo Capaldo.
Le Tenute Capaldo, gruppo familiare indipendente di proprietà e gestito dalla famiglia Capaldo, comunica di aver acquisito la tenuta Galardi, una delle cantine più iconiche del Sud Italia. La Galardi fin dall’esordio nel mercato nel 1994, ha da sempre concentrato la sua attenzione sulla ricerca della massima qualità tanto da produrre una singola etichetta per oltre 25 anni. Nel 2017 decide di dedicare una parte della produzione ad un secondo vino, il Terra di Rosso, garantendo all’iconico Terra di Lavoro, che fece innamorare Luigi Veronelli e fu fatto apprezzare al mondo da Robert Parker, una selezione ancora più meticolosa delle migliori uve. La conduzione dell’azienda resterà alla famiglia fondatrice, con Allegra Selvaggi, già impegnata nell’azienda, che ne assumerà la direzione.
Fonte: Corriere Del Mezzogiorno – Corriere della Sera.
STAMPA ESTERA
Forêts et vignes, le grand retour des actifs réels dans les patrimoines.
Investir dans un actif tangible en lien avec le terroir attire de plus en plus d’épargnants. Décorrélées des marchés financiers, la foret et la vigne cochent ces cases. Toutes deux font office de valeur refuge quand l’environnement économique est incertain. Forêts et vignes, le grand retour des actifs réels dans les patrimoines Laurence Nacrant Depuis la crise sanitaire. l’engouement des investisseurs pour la Forêt et la vigne ne faiblit pas. Face à des marchés financiers imprévisibles, aune inflation élevée, à un risque de récession et, en même temps, à une volonté affirmée de donner un sens durable à ses placements, ces actifs réels sont plus que lamais dans l’air du temps «Dies qu’unparrtmotneest dei bien doté en actifs financiers et immobiliers, se tourner vers un placement forestier ou viticole constitue une stratégie cohérente. De plus, cela joue la carte de la diversification. Avec ces acte fs en lien avec le terroir, f l y a évidemment un cdté plaisir et de partage mais ils ont surtour l’avantage d’être décorrélés des marchés boursiers e, précise Laure Vasco, directrice du pelle offre et services chez Cyrus Conseil. Cet intérêt pour ces actifs physiques n’a donc rien d’un épiphénomène. il n’en demeure pas moins qu’en «pprtodeagitée, le repli vers des actifs tangibles reste un grand classique qui mssure. Le détention de foret esta ce titre une bonne téponseporrimoniale », indique Arnaud lcilhol, coffin dateur et directeur général de France Valley. D’ailleurs, «il ne se passe pas une semaine sans que l’on reçoive plusieurs coups de fil de clients en quête d’une farètd’trnvstissement e, reconnaît Benoît Léchenault, directeur d’Agrifrance, département spécialisé de BNP Paribas Wiealth Management. L’achat d’une forêt en.direct est donc dans l’air du temps Toutefois. ce marché est désormais sous tension avec des valeurs de transacdons élevées. Selon le dernier bilan des Fédération Nationale des sociétés d’aménagement foncier et d’établissement rural (Safer), l’hectare de forêt s’est encore apprécié. en 2022, de 4,2 %à 4.630 euros. «Nous sommes à un moment défiait oh l’on a tendance à surpayer ces actifs. Une foret normande de 300 hectares que nous avions vendue 3,5 millions d’euros:ly e quatre ans vaudrait aujourd’hui, si elle était remise vente, 4ti5 millions entres e. indique Benoît Léchenault La raison ? Le marché de la forêt privée française est en déséquilibre, avec une offre limitée (environ 17 millions d’hectares de foret privée) qui « tourne peu e ne répondant pas à unede mande croissante. « Ilya seuIement 80 à 1417 massifs de plus de 100 ha qui char entdemainscharpie année. Or ces surfaces de qualité sont celles qui conviennent aux f vestlsseuls fortunes car ellespermettentde réaliser des économies d’échelles en matière de frais d’explofratton du massif», lndiqueBenott lkchenault. Différents véhicules Devenir propriétaire d’une forêt en direct implique certaines obligations comme l’entretien (débroussai lage, élagage, replantation) ou encore le traitement des risques sanitaires.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 22 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il torchiato di Fregona.
Leggendario bianco passito del Trevigiano Il suo nome? Si rifà alla tecnica di produzione, oggi in mano a sette vignaioli di Luciano Finira Italia è il paese dei vini passiti. Ogni regione ha i suoi. Quello di Fregona, il Torchiato, ha alcune particolarità che lo impreziosiscono. La storia tra favola e leggenda; il fatto di essere espressione di una micro comunità che si dedica alla vinificazione collettiva; la torchiatura, come indica il nome. È un vino raro, non più di zo mila bottigliette l’anno. L’uvaggio ha un cuore veneto: l’acidità della Glera, la freschezza del Verdiso, il lato speziato della Boschera. Questo bianco passito si produce nella parte alta dei Comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore (Treviso), in una zona di colline e boschi, non lontana da Vittorio Veneto, dal Piave e dall’altopiano del Cansiglio. La denominazione è Colli di Conegliano..
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Flore Philippe.
Enologa di Maison Burtin, è il volto dietro agli Champagne distribuiti in Italia dalle Tenute del Leone Alato: «Sono l’unica donna in cantina. Per fare un buon vino le squadre misté sono fondamentali: servono tante sensibilità inverse» La firma dell’azienda? II metodo Solera, che dà allo .spumante consistenza e struttura di Alessandra Dal Monte cent’anni, una laurea in enologia all’università di Reims, unica donna nel team di vinificazione, Flore Philippe è il volto dietro alle quattro bottiglie di Champagne firmate Maison Burtin e distribuite in Italia in esclusiva dal gruppo Le Tenute Del Leone Alato: una serie speciale, scelta dal polo vinicolo di Genagricola come unica presenza straniera del proprio portafoglio, con l’obiettivo di far conoscere al nostro Paese, quarto importatore al mondo di Champagne, uno stile molto particolare. Maison Burtin, infatti, dal 2005 usa per i suoi spumanti il metodo di «invecchiamento dinamico» detto Solera, che normalmente si utilizza per vini fortificati come lo sherry o per distillati come il rum.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Sposi-vignaioli, il rito dei «wine wedding» – È l’ora dei «wine wedding»: il rito degli sposi vignaioli per un giorno.
In un intrecciarsi di antichi usi, nasce in Puglia, terra del Primitivo, la cerimonia «di Dioniso»: durante il matrimonio la coppia seleziona le uve preferite per produrre un vino unico. Il risultato? Una magnum simbolo di eternità illustrazione di Francesca Arena Marito e moglie entrano nel «giardino dell’amore» e innaffiano la barbatella dopo averla piantata in un vaso ricavato da una barrique tutto ritorna. La storia si ripete. Fatta di stagioni, di semina e raccolti. Di riti e tradizioni. A cambiare, è il linguaggio. Oggi la produzione del vino è un’esperienza unica da vivere in prima persona. Yoga e tour in bici tra i filari, notti in botti di legno, concerti, safari fotografici e, sempre più, matrimoni sensoriali in vigna e in cantina. «II wine wedding è Si cercano luoghi alternativi dove festeggiare le nozze e offrire esperienze agli ospiti, dalle degustazioni alle passeggiate nei vigneti una tendenza iniziata negli Stati Uniti.
Fonte: Cook Corriere della Sera.
Altro scontro su Masi Agricola: per Renzo Rosso il bilancio è nullo – Rosso chiede di annullare il bilancio Masi Agricola.
Prosegue la guerra del vino fra Red Circle e I Boscaini. II gruppo: accertamenti sul consiglieri del patron della Diesel Rosso chiede di annullare il bilancio Masi Agricola. Prosegue la guerra del vino in Masi Agricola fra la famiglia Boscaini e il socio Renzo Rosso, saga che ieri si è arricchita di un nuovo capitolo. Il fondatore di Diesel ha citato in giudizio il gruppo dell’Amarone quotato a Piazza Affari dopo che lo scorso marzo aveva rassegnato le dimissioni in polemica con il cda presieduto da Sandro Boscaini. Masi ha comunicato al mercato di aver ricevuto da Red Circle Investments, la holding dell’imprenditore veneto che ha in portafoglio il 10% della società, la notifica di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità della delibera assunta dall’ assemblea ordinaria dei soci di Masi lo scorso 21 aprile di approvazione del bilancio 2022.
Fonte: Mf.
Feudi di San Gregorio compra la cantina Galardi Rafforzamento nel Sud.
Rilevati 10 ettari di vigneti a 500 metri di altezza nella zona di Caserta Giorgio dell’Orefice Valorizzazione e posizionamento anche peri vini del Sud. Rientra nel solco di alcune grandi e recenti operazioni di MeA come l’accordo tra Antinori e Jerman, quello dei francesi di Epi che dopo la cantina Biondi Santi hanno rilevato anche Isole e Olena, o in Valpolicella l’ingresso di Tommasi in Nicolin, l’acquisizione effettuata ieri da Tenute Capaldo (cui fa capo la azienda irpina Feudi di San Gregorio) dell’azienda Galardi, la cantina che produce dell’iconico vino campano Terra di Lavoro. Un’etichetta nata nel 1994 dalla consulenza dell’enologo Riccardo Cotarella a base di uve Aglianico e Piedirosso e che nel giro di pochi anni ha scalato classifiche e guadagnato notorietà internazionale grazie ai riconoscimenti prima di Luigi Veronelii e poi di Robert Parker che nel 2001 accreditò il Terra di Lavoro di ben 99 punti.
Fonte: Sole 24 Ore.
Masi, Renzo Rosso ricorre in tribunale.
Masi Agricola ha chiuso ieri in calo a Piazza Affari Renzo Rosso Masi Agricola ai ferri corti. La società ha ricevuto notifica da Red Circle Investments, il veicolo di investimenti che fa capo al fondatore della Diesel, di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità della delibera assunta dall’assemblea ordinaria dei sod di Masi Agricola lo scorso 21 aprile 2023 di approvazione del bilancio di esercizio a131 dicembre 2022. In più si chiede di accertare e dichiarare che il bilancio consolidato di Masi Agricola al3rdicembre 2022 non è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione. L’azienda, che definisce coinfondata» l’azione legale, afferma che ha in corso «accertamenti sugli amministratori espressione di Red Circle Investments, con particolare riferimento alle cariche dai medesimi ricoperte in società concorrenti».
Fonte: Sole 24 Ore.
Il Lambrusco ha celebrato il suo primo World Day.
Serata riuscita a Parigi. In occasione del World Lambrusco Day, festeggiato tradizionalmente il 21 giugno, il Consorzio Tutela Lambrusco è volato a Parigi per la prima edizione dell’evento inteinazionaleomoni.mo. Nell ristorante Le Jules Verne al piano superiore della Tour Eiffel, le Doc del Lambrusco hanno sposato un inedito menu cucinato a otto mani da quattro chef di diversi Paesi. Accanto a Frédéric Anton, chef del ristorante francese Le Jules Verne ci sono stati Philip Rachinger, giovane prodigio austriaco e il binomio nippo-argentino Chiho Kanzald e Marcelo Di Giacomo. Acompletare il palinsesto dell’appuntamento si è tenuta anche una masterclass dal titolo “Rediscovering Lambrusco: terroirs, styles, savoir-faire” affidata all’unico Master of Wine italiano, Gabriele Gorelli.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Un sorso lieve, rinfrescante, profumi di lime e cedro.
Tenuta di Biserno s’intrecciano con la famiglia Antinori, prestigiosi vinattieri dal 1385, grazie ad un progetto che ha visto la luce nel 2001 per volontà dei fratelli Lodovico e Piero assieme al nipote Niccolo’ Marzichi Lenzi e al socio Umberto Mannoni. Niccolò gestisce ora non una, ma tre tenute, timoniere di una strategia che punta a una sempre maggiore riconoscibilità di vini che possono considerarsi le nuove stelle nel firmamento dei Super Tuscans. Tenuta di Biserno si trova a Bibbona, in Alta Maremma, dove nonostante la breve distanza dalla celebre Bolgheri, geologia, geografia e clima sono nettamente diversi: più collinosi, più sassosi, più duri. Qui i vitigni principali sono i classici bordolesi. Dalle uve di Vermentino e Syrah, cresciuti in terreni più sabbiosi e forgiati dalle torride temperature estive di Tenuta Campo di Sasso scaturiscono il pregiato bianco Occhione e il rosso Insoglio del Cinghiale.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Il Lambrusco spopola a Parigi sulla torre Eiffel – Il Lambrusco spopola a Parigi sulla Torre Eiffel.
Celebrato nella capitale francese Reggio Emilia in occasione del World Lambrusco Day, festeggiato tradizionalmente il 21 giugno, il Consorzio Tutela Lambrusco è volato a Parigi per la prima edizione dell’evento internazionale omonimo organizzato in collaborazione con Apt-Emilia Romagna e con Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Unioncamere come partner. Nell ristorante Le Jules Verne al piano superiore della Tour Eiffel, le Doc del Lambrusco hanno sposato un inedito menu cucinato a otto mani da quattro chef di diversi Paesi. Accanto a Frédéric Anton, chef del ristorante francese Le Jules Verne ci sono stati Philip Rachinger, giovane prodigio austriaco e il binomio nippo-argentino Chiho Kanzaki e Marcelo Di Giacomo. A completare il palinsesto dell’appuntamento si è tenuta anche una masterclass dal titolo “Rediscovering Lambrusco: terroirs, styles, savoir-faire” affidata all’unico Master of Wine italiano, Gabriele Gorelli.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Tuffo pronto per DiVino in Gusto.
Sabato 1° luglio s’inaugura la prima edizione dell’evento dedicato all’enologia biologica, biodinamica e alla gastronomia Tutto pronto per DiVino in Gusto Nella piazza e nella sala ducale di Palazzo Farnese 26 cantine con oltre 100 etichette. Sarà un fine settimana tutto all’insegna del vino quello di sabato 1 e domenica 2 luglio, quando per le vie del centro storico, sovrastato dall’imponenza di Palazzo Farnese, 26 cantine locali e non, presenteranno i loro prodotti biologici e biodinamici, in una cornice suggestiva come quella di piazza Palombini (ex piazza D’Alto). L’evento si chiama DiVino in Gusto ed è alla sua prima edizione, organizzata dalla Pro loco in collaborazione con il Fai e il Comune.
Fonte: Corriere di Viterbo.
Benvenuto Vermentino: «Numeri da record».
E’ stata l’edizione dei record. Le due giornate di «Benvenuto Vermentino» organizzate nel borgo collinare dal Comune di Castelnuovo Magra hanno fatto registrare il più alto numero di presenze delle 12 edizioni. Sono state 6 mila infatti le presenze con quasi 3 mila calici venduti per consentire ai visitatori di degustare i vini dei produttori che ancora una volta hanno risposto presente all’iniziativa. II sindaco Daniele Montebello ha voluto ringraziare tutti i partecipanti, volontari e aziende che hanno reso possibile ancora una volta un viaggio nella terra del vino. «Una grande festa – ha ricordato il sindaco – per tutti che ha evidenziato un grande lavoro di squadra. Un grazie che va ai produttori, alle aziende vinicole che per due giorni si sono impegnate a raccontare le proprie fatiche, in vigna e in cantina e ai tanti visitatori».
Fonte: Nazione La Spezia.
Vino, vice presidente Alessandro Piana: “Anno importante dall’istituzione dell’albo per i vigneti storici ed eroici alle nuove misure di investimento”.
Si distingue sempre di più la Liguria del vino, soprattutto per qualità. Ecco perché, mai come quest’anno, è stato importante il supporto della Regione Liguria a partire dalla promozione nei grandi eventi. “Penso immediatamente – dice il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura e al Marketing territoriale Alessandro Piana – al successo della 55esima edizione di Vinitaly al claim “Liguria, passione eroica” o alle adesioni del prossimo concorso Nazionale Premio Vermentino (7-9 luglio) che, grazie alla costanza del Comune di Diano Castello si appresta a tagliare il traguardo delle 30 edizioni con oltre cento etichette, come nel 2020. In cartellone ci saranno anche l’elezione del miglior sommelier italiano Ais del Vermentino e il Ruchè di Castagnole Monferrato Docg come ospite”.
Fonte: Secolo XIX Imperia.
Nei cortili dell’Università ci sono Musei DiVini.
L’Università questa sera apre i cancelli per accogliere la quarta edizione di Musei DiVini: assaggi di cultura e territorio. Una rassegna che cresce di anno in anno e ha il triplice scopo di offrire una vetrina ai produttori vinicoli dell’Oltrepo Pavese, mostrare a un pubblico più eterogeneo la suggestione di cortili e musei dell’ateneo e, soprattutto, sostenere insieme a Universitiamo il progetto Archeo-Staffora. Archeologia nella terra del vino, diretto dal professor Stefano Maggi. Questa sera dalle 19.30 alle 23.30, con un a donazione liberale minima di 20 euro si riceveranno tasca e bicchiere per una degustazione libera dei vini e dell’area food.
Fonte: Provincia – Pavese.
Castelli, terme, vino Il “marchio Oltrepo” per far arrivare turisti e investitori.
L’assessora regionale Mazzali ha incontrato gli operatori con “Colline e Oltre”, società per lo sviluppo del territorio. Il patrimonio ambientale è enorme, quello storico anche, e la posizione è strategica. Quello che manca all’O1trepo è un “brand”, come direbbero gli esperti di marketing, un marchio riconoscibile. In altre parole: se in una qualunque regione italiana o in un qualsiasi Paese d’Europa, si dice “Versilia” o Langhe” chiunque pensa immediatamente a un territorio d’Italia con precise caratteristiche. Se si dice “Oltrepo”, la riconoscibilità è decisamente più bassa: e in queste condizioni far arrivare turisti o investitori è più difficile. L’obiettivo di Regione Lombardia e “Colline e Oltre”, società di promozione turistica nata nel 2021, partecipata al 51% da Intesa Sanpaolo e al 49% da Fondazione Banca del Monte di Lombardia è costruire un brand, dare riconoscibilità alla provincia di Pavia partendo dall’O1trepo per rilanciare l’economia attraverso turismo e investimenti di gruppo italiani e internazionali.
Fonte: Provincia – Pavese.
Dalla siccità alle alluvioni La voglia di made in Italy non conosce rallentamenti.
L’intero comparto ha ripreso vigore dopo i tempi della pandemia II vino continua a essere il più grande ambasciatore delle nostre produzioni La filiera della pasta Il grosso problema e dei dolci oltre dell’energia i tre miliardi di euro e del caro prezzi. Agroalimentare italiano, acclamato all’estero. Dopo la pandemia con ulteriore vigore. Lo testimonia anche il monitor dei Distretti pubblicato da Intesa Sanpaolo. Quello di febbraio certificava i risultati nel periodo gennaio-settembre del 2022. Con le esportazioni complessive dei distretti agro-alimentari italiani aumentate a valori correnti del14,1%rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: ciò significa sfiorare i 19 miliardi di euro. II trend «Questo dato si pone in continuità con il trend di crescita del totale delle esportazioni agroalimentari nazionali (+16,7% nei primi nove mesi del 2022) di cui i distretti rappresentano i144% in termini di valori esportati; in particolare è stato trainante il comparto delle industrie alimentari e delle bevande, cresciuto del19% nel periodo gennaio-settembre 2022, a fronte di un indice dei prezzi sui mercati esteri che, nello stesso periodo, ha registrato una crescita del 10,5%» precisa la società.
Fonte: Provincia Como.
Il clima cambia la geografia del vino.
La siccità della scorsa stagione è stata solo l’inizio. Il cambiamento climatico è in atto da tempo e sta modificando la geografia del vino, mettendo a rischio un sapere che prima si è tramandato per generazioni. Si vendemmia sempre prima, e si vendemmia sempre più in quota, dove l’uva può fuggire allo stress di estati calde e siccitose. Anche in Piemonte la corsa alle quote più fresche è iniziata da tempo, e l’Alta Langa è lì a testimoniare un cambiamento culturale epocale nella viticoltura del territorio. «Già nel 2017 ho comparto una vigna a Murazzano, a 700 metri», spiega Sara Vezza, imprenditrice vinicola di Monforte d’Alba. «L’idea era cercare le condizioni migliori per fare l’Alta Langa: se si vuole fare un buon lavoro bisogna trovare un luogo adeguato, e cercare coltivazioni in quota è sicuramente la risposta: anche se le rese sono più basse è il modo giusto per spingere in termini qualitativi». I temi sul tavolo sono tanti, e richiedono un cambiamento di prospettiva radicale, che non è sempre facile comprendere.
Fonte: Repubblica Torino.
Baratuciat e formaggi, abbinamento ok per Onav e Onaf.
Una sagra vincente, riuscita nonostante il pericolo della pioggia, risolto con un’ora soltanto sotto agli ombrelli. “Siamo davvero molto soddisfatti — racconta la sindaca Ombretta Bertolo — tutte e tre le giornate sono andate molto bene. Sono entusiasta della degustazione avvenuta venerdì sera in una location di grande livello, che ha ospitato 15o persone”. La serata di venerdì è stata momento di incontro fra sommellier, enologi, enti di categorie, piccoli viticoltori, amministratori e assaggiatori. Annusare, ammirare, degustare e abbinare; il tutto nella splendida cornice della Tenuta Gran Vigna di Almese, un momento, quello di venerdì sera, che ha visto i tecnici di Onav decretare la qualità del Baratuciat. “Hanno detto — continua la sindaca — che il vino ha ormai raggiunto livelli da surclassare i grandissimi vini bianchi. l.a serata è stata occasione per far conoscere ad una serie di persone la nostra enogastronomia”.
Fonte: Valsusa.
“Un vino capriccioso e molto profumato, chi lo assaggia se ne innamora subito”.
Una piazza capace di raccogliere il territorio valsusino, tre giorni costellati da calici che brindano, profumi e degustazioni. lin incontro di sapori e colori; di storie di territorio e di vita nei vigneti. Questa la cornice della Sagra andata in scena ad Almese da venerdì 16 a domenica 18 giugno e che ha visto corne protagonista il Baratuciat; un vino dalle origini antiche, un vitigno storico che era stato dato per estinto e che oggi, grazie al grande impegno delle Amministrazioni, dei Consorzi e dei viticoltori, torna in voga, facendo innamorare tutti. Subito incontriamo Valentina Peracino presidente dell’Associazione Tutela Baratuciat e Vitigni Storici Sacra di San Michele, dell’azienda agricola Prever di Vallarbasse, e le chiediamo di “presentarci” il Baratuciat, a cominciare dal nome, bizzarro, musicale e soprattutto legato a tre versioni differenti ed irriverenti: “Secondo alcuni Baratuciat deriverebbe da “berlun clot” ovvero la cacca del gatto.
Fonte: Valsusa.
Mottola, a Schiavonia c’è «Il vino e le rose» tra arte, musica, cultura ed enogastronomia.
Nella piazzetta Matetra arte, musica, cultura ed enogastronomia del Largo Mater g Domini Si apre la stagione degli eventi promossi per animare la parte più antica e caratteristica del paese. Fra gli appuntamenti ed eventi di spettacolo nel centro storico che scompaiono, come i concerti itineranti delle “Serenate del festival della chitarra”, ve ne sono altre pronte ad attirare visitatori e turisti. Domani sera si apre la stagione degli eventi promossi per animare la “Schiavonia”, la parte più antica e caratteristica del paese. La prima manifestazione si svolgerà nella piazzetta del Largo Mater Domini con ingresso libero e gratuito. Si comincia con l’evento “II vino e le rose” organizzato dal circolo “Carlo Schiavone” in collaborazione con la Pro Loco e ideato da Mina Panaro, presidente dell’associazione culturale, un avvocato con l’amore e dedizione per l’arte e la cultura, tra le più alte forme di comunicazione, con una grande esperienza nel settore del reading letterario-recitativo, autrice di poesie e protagonista di laboratori teatrali come la partecipazione a “Le Forche di Massafra.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Ddl su enoturismo, domani presentazione.
Domani alle 10.30 presso i Giardini del Teatro Massimo di Palermo i parlamentari nazionali di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi e Ylenja Lucaselli, firmatarie della proposta di legge “Disciplina dell’attività di enoturismo”, insieme ai Senatori Matteo Gelmetti e Raoul Russo, illustreranno alla stampa e agli stakeholder di entrambi i settori, vino e turismo, la proposta di legge al fine di favorire l’incontro delle istituzioni con le parti interessate. L’enoturismo che, con i suoi 2,5 miliardi di fatturato e 13 milioni di arrivi in cantina ha sempre sofferto di una certa trascuratezza da parte delle istituzioni, necessita di un quadro normativo di riferimento specifico che offra alle imprese regole certe per operare, al consumatore la garanzia di un’offerta turistica di qualità e alle istituzioni strumenti di controllo.
Fonte: MF Sicilia.
Estate – Arte e vino tra i filari di Montalcino leggende e forme in metamorfosi.
remio Artisti per Frescobaldi, le sculture di Bartolini e De Lorenzo nella tenuta di Castelgiocondo. «La sirena è simbolo dell’ibridazione, figura mitica che riunisce tanti racconti sul vino». Un sirena avvinghiata al filare di una vigna ‘protegge’ e guida, come sulla prua di una nave, il viaggio dell’uva verso il suo approdo al vino, nella fattispecie Brunello di Montalcino. Massimo Bartolini (Cecina, 1962) ha pensato questa scultura in legno così, con la forza di una polena che illumina il cammino dei marinai, rispondendo all’invito, insieme a Daniela De Lorenzo (Firenze, 1959), per la VI edizione del Premio Artisti per Frescobaldi. II progetto, a cura di Ludovico Pratesi con la direzione artistica di Tiziana Frescobaldi, è realizzato per la tenuta di Castelgiocondo a Montalcino, dove nel corso degli anni è nata una vera e propria collezione d’arte contemporanea che riunisce diciotto opere site specifichc di altrettanti artisti internazionali. «Vivo vicino a Bolgheri e il paesaggio dei vigneti è per me familiare e la familiarità istiga certi sogni – racconta Bartolini.
Fonte: Nazione Siena.
Trentodoc Festival eccellenza nei calici.
Musica, degustazioni, chef ed enotour in programma dal 22 al 24 settembre. Il conto alla rovescia per Trentodoc Festival è ufficialmente iniziato. La kermesse vinicola, giunta alla seconda edizione, andrà in scena dal 22 al 24 settembre. E il turismo enogastronomico sarà protagonista, come dimostrano le numerose iniziative di «Trentodoc in Cantina». Per orientarsi tra le numerose offerte e degustazioni messe in campo dalle cantine trentine, ecco l’«App Trentodoc», che permetterà di consultare gli orari e le modalità di prenotazione degli eventi, leggere le schede delle case spumantistiche ed effettuare visite in più di zoo punti di interesse naturalistico, culturale, sportivo ed enogastronomico. Per l’occasione, la Fondazione Edmund Mach ha in cantiere un pranzo in montagna tra il 22 e il 23 settembre, preparato dagli allievi della scuola. Bollitine di montagna saranno servite anche da Bellaveder (sempre venerdì 22).
Fonte: Corriere del Trentino.
La guerra del vino, Rosso contro Masi: bilancio irregolare – Rosso trascina in tribunale Masi che replica: conflitto di interessi.
La guerra del vino tra Masi e Renzo Rosso finisce in tribunale. La Red Circle Investments dell’imprenditore vicentino della moda, azionista al 10% di Masi, ha citato in giudizio la casa vinicola veronese chiedendo la nullità delle delibere di approvazione del bilancio 2022, definito «non conforme». La società guidata da Sandro Boscaini ha risposto per le rime, rendendo noto di avere in corso accertamenti sugli amministratori di Red Circle per il sospetto di conflitto di interessi. Crema a pagina 15 Rosso trascina in tribunale Masi che replica: conflitto di interessi ?11 patron della Diesel, azionista al 10%, chiede al Tribunale di Venezia l’annullamento del bilancio 2022 della società vinicola veronese che attacca: «È in società concorrenti». La guerra del vino tra Masi e Renzo Rosso finisce in tribunale. La Red Circle Investments dell’imprenditore vicentino della moda, azionista al 10% di Masi, ha citato in giudizio la casa vinicola veronese chiedendo la nullità delle delibere di approvazione del bilancio 2022, definito «non conforme».
Fonte: Gazzettino.
Alla cantina Maeli una degustazione sulle eccellenze del mare Adriatico.
Elisa Dilavanzo della cantina Maeli a Luvigliano La rassegna Alla cantina Maeli una degustazione sulle eccellenze del mare Adriatico Sabato, a partire dalle 19.30, le vigne della cantina Maeli, a Luvigliano di Torreglia, diventano la cornice di una degustazione dedicata ad eccellenze del mare Adriatico. Ospiti di Maeli, nell’ambito della rassegna di degustazioni enogastronomiche #coipiedinvigna, saranno due blue farmers, cioè due agricoltori del mare, come Gianluca Aresu e Genny Busetto. Aresu aprirà davanti ai partecipanti le sue ostriche Clb, che affinando nell’oasi Ca’ Roman, a sud della Laguna di Venezia, acquisiscono caratteristiche eccezionali grazie a un alternarsi continuo di immersione e sosta fuori dall’acqua. Busetto invece • presenterà le sue famose cozze Mitilla, eccellenze di Pellestrina, trasformate in ghiotti spuncioti da Giuliano Lionello, chef del ristorante Al Pirio Da Giona, da sempre punto di riferimento della gastronomia del territorio.
Fonte: Gazzettino Padova.
Torna la “Vite in campo” due giorni con un focus sulla resilienza del vigneto.
Oltre un centinaio di macchine agricole dalla tecnologia avanzata e 50 cantieri di lavoro provenienti dall’intero Nordest. Questi i numeri della quinta edizione di “Vite in campo” una delle più importanti fiere dell’agricoltura in movimento a livello nazionale organizzata da Condifesa Tvb e l’Informatore Agrario che si svolgerà venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio nei terreni dell’azienda agricola Conte Collalto a Susegana, presentata ieri a Susegana. «Vite in Campo 2023 – ha spiegato Valerio Nadal presidente di Condifesa Tvb – è focalizzata sul tema della resilienza del vigneto, viste le sfide sempre più complesse a cui sono sottoposti i viticoltori alla luce dei vincoli sempre più stringenti per ridurre gli impatti ambientali e delle conseguenze dei cambiamenti climatici».
Fonte: Gazzettino Treviso.
Lite Rosso-Masi in tribunale c’è la citazione di Mr. Diesel.
Renzo Rosso e Masi Agricola sono ormai ai ferri corti. Il fondatore di Diesel ha citato in giudizio la società, dopo che lo scorso marzo aveva rassegnato le proprie dimissioni in gran polemica dal consiglio di amministrazione. Il mercato aspettava le nuove mosse dell’imprenditore della moda, scommettendo più che altro sulla vendita delle sue azioni, pari al 10% del capitale. Tanto è vero che le quotazioni di Masi da metà marzo, dopo l’annuncio dell’addio di Rosso, hanno perso quasi il 10% del proprio valore a dispetto dello scarso flottante. Ieri, invece, la stessa Masi Agricola ha annunciato di avere ricevuto una notifica dalla Red Circle Investments, la holding dell’imprenditore veneto, di un atto di citazione con cui si chiede al Tribunale di Venezia di accertare e dichiarare la nullità o comunque l’invalidità della delibera assunta dall’assemblea ordinaria dei soci di Masi Agricola lo scorso 21 aprile 2023 di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Flavescenza, già rimborsati due milioni «Il nuovo problema è la peronospora».
Nadal (Condifesa) ha spiegato i danni delle infezioni ai vigneti: «Ora le precipitazioni sono eccessive» II trenta giugno e primo luglio la nuova edizione di “Vite in campo” all’azienda agricola Conte Collalto. La flavescenza dorata ha già fatto due milioni di danni. Solo quelli, si badi, risarciti da Condifesa TV/Blagli assicurati. Ma—ha fatto sapere il pre sidente Valerio Nadal — c’è già un’altra malattia in agguato, la peronospora. L’anno scorso era la siccità a provocare la flavescenza, che ha distrutto oltre 4mila ettari di vigneti. In questi giorni è quest’altra infezione, causata dalle eccessive precipitazioni. «Ad ogni anno la sua, dunque» ha sospirato Nadal, presentando ieri in municipio a Susegana la manifestazione “Vite in Campo”, dedicata all’innovazione in agraria, alla presenza del sindaco Gianni Montesel, dell’assessore alle attività produttive Adriano Toffoli, e dei rappresentanti delle associazioni di categoria (Cia, Corldiretti, Federacma e Apima). La 5a edizione dell’evento – organizzato da Edizioni L’Informatore Agrario e Condifesa TVB – si svolgerà nelle giornate del 30 giugno e primo luglio presso l’azienda agricola Conte Collalto di Susegana, sviluppando il programma delle due giornate sul tema della resilienza del vigneto.
Fonte: Tribuna Treviso.
PRIMA SERATA “COLICO IN CANTINA”.
La decima edizione di Colico in Cantina è partita alla grande con la prima serata svoltasi sabato 17 giugno, che ha visto più di un migliaio di visitatori nelle caratteristiche cantine del borgo storico di Villatico. Il podio degli accessi va al Giro Locale, dedicato alla degustazione di vini e prodotti tipici del territorio, con circa 820 pass; buono il riscontro per il Giro Nazionale, con vini e assaggi di tutta Italia, che non raggiunge il precedente per poco meno di un centinaio di pass. Non solo Colichesi ma anche numerosi sono stati i turisti da Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti che hanno preso parte all’evento enogastronomico che è diventato negli anni un appuntamento importante del Comune di Colico.
Fonte: AltaReziaNews.
Torna “Tutti giù in Cantina”, il Festival della Cultura del Vino.
Tavole rotonde, performance teatrali e musicali, passeggiate scientifiche nel vigneto, installazioni artistiche, ma soprattutto banchi d’assaggio di oltre 200 etichette, fra le migliori produzioni enologiche d’eccellenza della Regione Lazio ma anche nazionali ed internazionali, oltre alle degustazioni guidate da esperti del settore, per un’ntensa tre giorni di eventi dedicati alla cultura del vino. Si tratta dell’ormai consueto appuntamento “Tutti giù in Cantina”, il Festival della Cultura del Vino di Velletri, organizzato dal Crea Viticoltura ed Enologia e dall’associazione Idee in Fermento, che si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 giugno nella storica sede del centro di ricerca in via Cantina Sperimentale a Velletri (Roma).
Fonte: Askanews.
Mese della sostenibilità, la cantina Pizzolato presenta il bilancio sociale.
Giunge al termine il mese della Sostenibilità della Cantina Pizzolato, realtà vitivinicola trevigiana specializzata nella produzione di vini biologici e vegani dal 1991 e da sempre impegnata nella realizzazione di una viticultura rispettosa dell’ambiente. Il calendario di appuntamenti dedicati al tema della sostenibilità si è concluso Giovedì 15 Giugno con l’evento di presentazione del Bilancio Sociale 2022 dell’azienda: l’opportunità, per la Cantina di Villorba, di raccontare alla comunità le politiche e gli impegni presi fino ad ora e l’impatto che l’attività aziendale svolge sul contesto sociale e ambientale in cui opera. La conferenza ha visto numerosi interventi volti ad approfondire il tema della comunicazione “green” e gli strumenti per un racconto efficace della sostenibilità aziendale, con la presenza di due relatori d’eccezione e anche di Alessandro Dussin, Presidente del Consiglio Comunale di Villorba, Silvia Dal Cin e Walter Bertin di Confindustria Veneto Est e con i complimenti per il percorso sostenibile realizzato fino ad ora dalla Cantina che arrivano – attraverso una lettera che ha aperto lo speciale evento – anche da Luca Zaia, presidente della Regione.
Fonte: Treviso Today.
Vino? Ecco come non farsi truffare.
È approdata martedì alle assise criminali di Lugano un caso singolare, già battezzato come la “truffa dei vini”. Sono molte le persone coinvolte nella vicenda ed elevato sarebbe il guadagno che ne avrebbero ricavato. Si parla di circa un milione e mezzo di franchi. Cinque uomini, dai 29 ai 68 anni, sono stati accusati di aver organizzato una truffa su scala internazionale. Sono almeno 70’000 le bottiglie di vino contraffatte che sono state vendute un po’ in tutta la Svizzera e in Italia. Le vittime menzionate nell’atto di accusa sono una trentina, tra cui si annoverano anche una nota catena di distribuzione svizzero tedesca e una ditta individuale ticinese. La vicenda potrebbe allora aver stuzzicato la curiosità dei più: come ci si può tutelare da una truffa del genere senza essere un esperto di vino? A questo riguardo la RSI ha intervista Paolo Basso, sommelier e produttore di vino.
Fonte: RSI.
Il mondo del vino da investimento incontra l’eccellenza della conservazione di bottiglie sempre più preziose – eWIBE sigla una partnership strategica con Showine.
Negli ultimi anni abbiamo sentito sempre più spesso parlare di quanto il vino sia diventato un bene da investimento, con bottiglie pregiate capaci di essere considerate un vero e proprio bene rifugio con utili addirittura superiori a quelli dell’oro. E’ proprio in quest’ottica che entrano in gioco alcune dinamiche legate al commercio di vini pregiati come quelle che vedono protagonisti i professionisti, le società e i portali di “fine wines trading” e, ovviamente, tutto ciò che concerne l’autenticità e la conservazione adeguata di tali preziose bottiglie. Ecco perché la notizia ricevuta e che sto per condividere con voi mi ha piacevolmente colpito, in quanto potrebbe rappresentare un vero e proprio upgrade in questo settore. Inoltre, ho già avuto modo di parlare di Flavio Carletti e del suo operato d’eccellenza nel mondo della realizzazione di cantine e strutture di conservazione vino su misura già in passato, quindi non può che farmi piacere constatare sinergie come queste, all’insegna dell’ingegno italiano.
Fonte: Wine Blog Roll.
Fondazione Italiana Sommelier, 300 nuovi professionisti del vino.
Una giornata, quella di sabato scorso a Roma, che ha registrato diversi momenti importanti per la promozione della cultura del vino. In casa Fis, Fondazione italiana Sommelier, la cerimonia di intronizzazione di 300 nuovi Sommelier provenienti dal 73/mo Corso di Roma, dalla Scuola Alberghiera Gioberti di Roma e dall’Istituto Tecnico Superiore di Roma. La consegna dei Diplomi ai nuovi Sommelier dell’Olio del 25/mo Corso di Roma.Inoltre, la Consegna degli Attestati d’Onore ai Sommelier che hanno festeggiato 10, 15, 20, 30, 40 anni di appartenenza alla Fondazione Italiana Sommelier.
Fonte: ANSA.
Domenica in Lessinia al via Alassù: storie di vino.
Cinque anni fa il Comune di Ala decise di raccogliere l’eredità del festival Voci e Luci in Lessinia, dando vita ad Alassù, in collaborazione con l’artista Alessandro Anderloni. Il progetto continua e quest’anno propone due eventi, il primo si terrà questa domenica. Gli spettacoli combinano musica e teatro di qualità, portando l’evento nei luoghi più suggestivi della Lessinia alense. «Organizziamo anche questa estate eventi su tutto il nostro territorio – spiega il sindaco Claudio Soini – in questo caso in Lessinia, un luogo molto importante per l’offerta turistica alense. «Una montagna che vogliamo valorizzare e far conoscere, anche con Alassù, di cui con convinzione proponiamo la quinta edizione.». Domenica 25 giugno alle 15 il primo appuntamento. Ritrovo alle 14 al parcheggio della Locanda Alpina alla Sega; il luogo dell’evento sarà raggiunto con una passeggiata nella natura di circa mezz’ora.
Fonte: L’adigetto.
PROGETTO D-VINO IN PUGLIA: CONCLUSA CON SUCCESSO LA PRIMA EDIZIONE.
Il food & wine in Puglia si confermano il volano per il turismo, la Puglia sale al 3° posto sul podio delle mete più gettonate per le prossime vacanze in Italia (fonte anteprima alla stampa nel Palazzo del Touring Club Italiano di Milano). A fronte di questo dato, per valorizzare e consolidare l’esperienza gastronomica e la motivazione al viaggio si rende necessario formare gli addetti ai lavori. Qual è la strategia migliore? “Agganciare” i professionisti del domani nei luoghi di apprendimento, ovvero negli istituti alberghieri e turistici. Con questa prospettiva è stato recepito, elaborato e sviluppato dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino il progetto D-Vino rivolto proprio alla formazione, che per la delegazione pugliese si è concluso recentemente con successo per tutti i ruoli coinvolti, Donne del vino, studenti e docenti.
Fonte: Il Gazzettino di Brindisi.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 21 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il vino in topless, bottiglie senza capsule.
Le capsule che ricoprono il collo delle bottiglie di vino sarebbero sulla via del tramonto. Sta prendendo piede, specialmente nei paesi meno conservatori dal punto di vista enologico, l’abitudine di fare a meno della classica capsula in stagno o, in tempi più recenti, in alluminio polilaminato o anche in plastica Pvc.Waitrose, importante catena di supermercati britannici si è recentemente aggiunta al coro favorevole alle bottiglie «dal collo nudo», almeno per quanto riguarda i suoi house brand. È un passo importante verso la rispettabilità per vini che sembrano, secondo i denigratori della novità, «in topless». L’usanza di coprire i tappi delle bottiglie con la stagnola inizio nel XIX secolo e aveva come scopo principale proteggere i sugheri da parassiti e insetti infestanti che, durante un lungo soggiorno in cantina, potevano far deteriorare il contenuto della bottiglia.
Fonte: Italia Oggi.
Risiko agricolo.
Ca’ di Rajo, realtà trevigiana guidata dai tre giovani fratelli Simone, Alessio e Fabio Cecchetto, si apre alla distribuzione di Champagne e non solo. Non più quindi soltanto produzione di vini autoctoni del Trevigiano. Ma, dopo l’acquisizione della tenuta friulana Aganis, ora il gruppo della famiglia Cecchetto si pone tra gli interlocutori italiani per la distribuzione di etichette francesi, tra cui Champagne e Borgogna, e di aziende nazionali. Nel portfolio vi sono i vini delle cantine: Massimo Rattalino (Piemonte) Santa Tresa e Azienda Agricola Cortese (Sicilia), Paul Déthune e Damien Hugot (Champagne) e Albert Sounit (Borgogna). Il gruppo (che include oltre a Ca’ di Rajo, anche Terre di Rai e Aganis) ha chiuso il 2022 con 53 milioni di euro di fatturato contro i 39 milioni dell’anno precedente. Compagnia del Vino, azienda di distribuzione vini, amplia il proprio portfolio.
Fonte: Italia Oggi.
Così i vini della Valtellina restano immuni alla stagnazione che colpisce le altre Ig.
I vini valtellinesi superano di slancio i livelli pre-pandemici e rimangono immuni dalla stagnazione che colpisce le altre denominazioni. Nel 2022 gli imbottigliamenti hanno raggiunto 3,4 min, meglio dei 3,3 min del 2019, con un’accelerazione dei vini di maggiore valore, come Sforzato e Sassella. «Non avvertiamo problemi di giacenze, anzi vendiamo i nostri vini troppo velocemente: abbiamo un prodotto che piace molto», sottolinea il presidente del Consorzio vini di Valtellina, Danilo Drocco. «Per noi, l’aumento dei prezzi non è un fatto recente. Abbiamo iniziato a ritoccarli da qualche anno per pagare meglio le uve e garantire, da un lato, una sostenibilità a 360 gradi del nostro territorio e, dall’altro, incentivare i giovani a fare l’agricoltore». I vini della Valtellina arrivano soprattutto dal vitigno Chiavennasca o Nebbiolo delle Alpi.
Fonte: Italia Oggi.
Meno vendite, più costi Il Chianti taglia le rese.
Il Consorzio del Vino Chianti abbassa le rese de110%. Motivo, il calo delle vendite e l’aumento dei coati. A deciderlo è stata l’assemblea del Consorzio e, come spiega il presidente Giovanni Busi, «si è reso necessario diminuire la produzione per non far aumentare il vino accumulato nei magazzini. La fotografia attuale è questa e parla di un -14% di vendite nel 2022 rispetto al 2021 per cui dobbiamo prendere le giuste contromisure. Se parliamo del rapporto prezzi-costi si nota un penante squilibrio a causa dell’inflazione. È vero che i prezzi sono aumentati mediamente del 4 6%, ma è altrettanto vero che i costi sono aumentati molto di più: si va dall’incremento del prezzo del gasolio per i trattori passando per i concimi.
Fonte: Italia Oggi.
Se il vino è una storia di famiglia.
Con le sue bottiglie brindano i potenti della terra e c’è chi lo chiama affettuosamente il «re del Prosecco». Ma Giancarlo Aneri è molto di più, come racconta (a Panorama e in un libro) l’imprenditore veneto che, tra le altre cose, ha istituito un ambìto premio giornalistico con Biagi, Bocca e Montanelli. di Chiara Risolo sono in partenza per Stati Uniti, anzi siamo in partenza. Porto con me tre quarti della famiglia. È giusto che i clienti oltreoceano conoscano anzitempo chi si occuperà dell’azienda in futuro, come Lucrezia per esempio. Lei sarà l’anima commerciale, la nuova me». Per la verità, Giancarlo Aneri ha già assegnato i ruoli a tutti i suoi nipoti. C’è soltanto un po’di incertezza su Leone per via dell’età: «Ha cinque anni. Vedremo, ma non ho dubbi, anche lui sarà nel dream team» dice il tycoon del Prosecco.
Fonte: Panorama.
Sannio Wine Tour si parte venerdì.
Il mese dei vini del Sannio in Campania Sannio Wine Tour si parte venerdì Al via Sannio Wine Tour, la nuova attività promozionale del Sannio Consorzio Tutela Vini che interesserà 30 locali campani con presentazioni e degustazioni dei vini ad indicazione geografica del Sannio. Si partirà dalla provincia di Benevento, venerdì 23 giugno sera, presso la Locanda della Luna in San Giorgio del Sannio, l’Antica Osteria Frangiosa in Ponte, la Locanda Radici in Melizzano, la Pizzeria La Pineta alla Terme nel parco delle Terme di Telese, l’Antica Trattoria Masella in Cerreto Sannita e Agape in Sant’Agata dei Goti. Ogni locale del tour organizzerà e promuoverà per i propri clienti una serata in cui sarà offerto un calice di vino di Falanghina del Sannio DOC, Aglianico del Tabumo DOCG e Sannio DOC.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Un successo “Polka Doc” la festa della Cantina di Cesena.
Festeggia suoi 90 anni con una selezione di vini particolarmente apprezzati nell’evento di sabato scorso. Sabato un grande successo di pubblico alla Cantina di Cesena, soprattutto grande affluenza di giovani, famiglie e giovanissimi. «Un risultato straordinario che più che mai guarda al futuro e al legame con la nostra città». È il commento a corredo del bilancio di Polka Doc, l’evento con cui la Cantina di Cesena ha celebrato i suoi 90 anni dalla prima costituzione nel 1933, quando un numero ristretto di famiglie cesenati decisero di mettersi insieme per un progetto comune: valorizzare i vitigni del territorio e produrre insieme vini di qualità che da soli non sarebbero riusciti a fare. «Cesenati: per chi vuole bere bene ci siamo anche noi», questo il messaggio che la Cantina di Cesena ha voluto trasmettere sabato scorso.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Sua maestà il lambrusco il rosso che non tradisce – Tutela Lambrusco un gigante che guarda avanti.
Decine di milioni di bottiglie, un giro d’affari in tutto il mondo Un viaggio tra i segreti di una delle nostre grandi eccellenze Consorzio Tutea Lambrusco un gigante che guarda avanti Un ente che raggruppa 70 produttori e 8 denominazioni Una realtà innovativa nata dalla fusione fra i tre precedenti enti di tutela: il Consorzio del Lambrusco di Modena, il Consorzio perla tutela e la promozione dei vini dop Reggiano e Colli di Canossa e il Consorzio di tutela dei Vini del Reno Doc 1 Paola Ducci Un ente di tutela, che rappresenta 70 produttori e otto denominazioni tra Modena e Reggio Emilia: Modena Doc, Lambrusco di Sorbara Doc, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc, Lambrusco Salamino di Santa Croce Doc, Reggiano Doc, Colli di Scandiano e di Canossa Doc, oltre a Reno Doc e Bianco di Castelfranco Emilia Igt. Un totale di circa 16.600 ettari vitati nelle due province, di cui circa 10.000 dedicati al Lambrusco, e una produzione che, nel 2022 si è attestata su oltre 40 milioni di bottiglie di Lambrusco Doc. In aggiunta a questi quantitativi, vanno considerati oltre 100 milioni di bottiglie di Lambrusco Emilia Igt, che rientrano nell’ambito di tutela del Consorzio Vini Emilia.
Fonte: Gazzetta di Modena.
La chiave per il futuro? Investire sui giovani.
Biondi: «Conoscono le lingue e sanno usare i social» d i Ernesto Boss’s’ a parola d’ordine è investire. Anche se, va detto, un quesito na4 sce spontaneo: dove? Lo psicanalista Erich Fromm diceva, in un suo grande capolavoro del 1976, “Avere o essere”, che, in fondo, «la gioia proviene dal dare e dal condividere, non già dall’accumulare o sfruttare». Il riferimento, e in un certo senso la critica, è ovviamente alla società contemporanea. Quella in cui, stando alle parole di Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela Lambrusco, serve a maggior ragione «una remunerazione adeguata, perché non tutti possono avere il lavoro sotto casa». Perciò eccola risposta: investire anche sui giovani. Sia chiaro, farlo non significa unicamente dare uno stipendio più alto alle nuove generazioni. Pur essendo, questa, una componente importante perché, continua Biondi, «si fanno sacrifici personali come chilometri e chilometri di macchina».
Fonte: Gazzetta di Modena.
Lambrusco e Champagne, ammirazione reciproca.
Sabellico (Gambero Rosso): «Rappresentano due realtà di peso nelle rispettive categorie» Lambrusco e Champagne, ammirazione reciproca Cotarella (Assoenoiogi): «Nessun paragone ma intendiamo sottolineare le nostre peculiarità» Accostare Lambrusco e Champagne? Benché potrebbe sembrare un pensiero stridente, in verità, è invece un tema sfidante, tanto da essere oggetto di un’importante tavola rotonda dal titolo “Lambrusco e Champagne: sfide e prospettive perle bollicine nel mondo” che si è tenuta lo scorso 18 ottobre a Modena durante la manifestazione dedicata alle bollicine francesi. L’incontro, moderato dal giornalista del Gambero Rosso Marco Sabellico, aveva visto la partecipazione dei rappresentanti del Consorzio Tutela Lambrusco insieme ad alcuni tra i più importanti produttori di Champagne.
Fonte: Gazzetta di Modena.
II Consorzio supera le rivalità Alleanza tra Modena e Reggio.
Sono così unite le sei denominazioni di Lambrusco Grazie alla nascita del Consorzio Tutela Lambrusco, le bollicine emiliane sono riuscite a creare quello che il calcio, ma anche eventi, tradizioni storiche e leggende hanno sempre tenuto separato e cioè il connubio tra la provincia di Modena e quella di Reggio Emilia. Se i modenesi (diciamo più che altro sugli spalti degli stadi calcistici) definivano i reggiani “teste quadre”, questi, a loro volta rispondevano appellando i geminiani “nusòn”, un dispregiativo che è ricorrente spesso sul confine tra le due province, nelle zone di Rubiera per intenderci. Ma, ironia a parte, e proprio perché l’unione è risaputo che faccia spesso la forza (e la nostra Regione, dopo le calamità naturali di cui è vittima da anni ha bisogno di stringere i denti ed andare avanti unita), l’idea del Consorzio che unisce le sei denominazioni di Lambrusco di Modena e Reggio è stata accolta con entusiasmo dalla maggior parte dei produttori di Lambrusco.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Gli chef e le bollicine rosse «Mai senza il lambrusco».
I Lambruschi sono vini in evoluzione e in costante crescita di gradimento tra la gente, sia italiana che straniera. Lo confermano tre noti chef del territorio modenese e reggiano. «Non riuscirei mai nemmeno a pensarlo un piatto di cappelletti in brodo senza l’accompagnamento di un buon Grasparossa reggiano — afferma Andrea Medici, chef del ristorante Osteria in Scandiano — Il fatto di essere un lambrusco profumato, con una vena dolce al suo interno, è in grado di contrastare la sapidità del brodo di cappone, per sua natura molto consistente e corposo». «Quello che noto sempre di più — sottolinea lo chef — è che la gente, anche non emiliana, sta apprezzando sempre di più questa tipologia di vino grazie all’ottima qualità che lambruschi hanno raggiunto negli ultimi anni, senza perdere quella genuinità con la quale sono nati.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Teniamoci lontani dalla flavescenza.
La malattia provocata da un fitoplasma può causare seri danni alla produzione una forte minaccia alla produzione deivini Lambrusco del nostro territorio è data dalla flavescenza dorata, una patologia causata da un fitoplasma trasmesso da un insetto vettore, chiamato scafoideo: una cicalina che pungendo una pianta malata trasmette la malattia sulle piante sane vicine, sulle quali si sposta la malattia, che si riconosce per l’ingiallimento e l’arrossamento delle foglie, colpisce le piante e causa gravi danni alla produzione. Per contrastare questo preoccupante fenomeno che sta marcando una rilevante recrudescenza in tutte le province dell’Emilia-Romagna, in pianura e in collina, è infatti emersa con forza la necessità di adottare un approccio coordinato per monitorare l’evoluzione della situazione e studiare in corso d’opera le misure da mettere in campo. Questo si esplicherà concretamente in un “Piano triennale” con incontri regolari tra gli attori coinvolti.
Fonte: Gazzetta di Modena.
Torna “Liguria da bere” Premi per i produttori – Liguria da bere cresce ancora. E dà la “palma” ai produttori. Premi da pubblico e giuria.
Ieri la presentazione della XVI edizione della rassegna, in programma dal 30 giugno al 2 luglio Lupi: «Un evento rappresentativo delle realtà vitivinicole e delle eccellenze del Levante» Uno degli stand della passata edizione di ‘Liguria da bere’. ‘Liguria da Bere’ porta in degustazione oltre 200 etichette e cresce in numero di stand, dando maggior spazio agli eventi informativi ed educativi dedicati al mondo dell’enogastronomia. Presentata ieri in Regione Liguria la XVI edizione della rassegna dei vini liguri Doc e Igt, che torna lungo corso Cavour alla Spezia da venerdì 30 giugno (inaugurazione alle 18) a domenica 2 luglio. Protagonisti, come ogni anno, i vini, la terra da cui nascono e i produttori delle otto doc liguri: ‘Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà’, ‘Colli di Luni’, ‘Colline di Levanto’, ‘Golfo del Tigullio – Portofino’, ‘Ormeasco di Pornassio’, ‘Riviera Ligure di Ponente’, ‘Rossese di Dolceacqua’, ‘Val Polcevera’, le 4 Igt liguri ‘Colline del Genovesato’, ‘Colline Savonesi’, ‘Liguria di Levante’ e ‘Terrazze dell’Imperiese’.
Fonte: Nazione La Spezia.
Al via “Liguria da Bere”: «In vetrina 200 etichette».
La rassegna dedicata ai vini Doc e Igt del territorio è alla sedicesima edizione A ogni visitatore sarà consegnato un kit con calice e ticket per gli assaggi. Le migliori produzioni vitivinicole della Liguria incontrano le prelibatezze gastronomiche della terra e del mare. È un tripudio di sapori Liguria da Bere, la rassegna dedicata ai vini liguri Doc e Igt, che quest’anno per la sua XVI edizione si allarga. Saranno oltre 200 le etichette presenti e aumenterà anche il numero degli stand dove avverranno incontri dedicati alla conoscenza del patrimonio enogastronomico della regione. L’appuntamento è da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio. Un weekend per degustare, con la solita formula del kit consegnato a ogni visitatore con calice in vetro e ticket per gli assaggi, ma anche per celebrare una particolare. Una recente edizione di Liguria da Bere ricorrenza.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Al via “Liguria da Bere”: «In vetrina 200 etichette».
La rassegna dedicata ai vini Doc e Igt del territorio è alla sedicesima edizione A ogni visitatore sarà consegnato un kit con calice e ticket per gli assaggi. Le migliori produzioni vitivinicole della Liguria incontrano le prelibatezze gastronomiche della terra e del mare. È un tripudio di sapori Liguria da Bere, la rassegna dedicata ai vini liguri Doc e Igt, che quest’anno per la sua XVI edizione si allarga. Saranno oltre 200 le etichette presenti e aumenterà anche il numero degli stand dove avverranno incontri dedicati alla conoscenza del patrimonio enogastronomico della regione. L’appuntamento è da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio. Un weekend per degustare, con la solita formula del kit consegnato a ogni visitatore con calice in vetro e ticket per gli assaggi, ma anche per celebrare una particolare. Una recente edizione di Liguria da Bere ricorrenza. Quest’anno infatti la Doc Cinque Terre taglia il traguardo dei suoi primi 50 anni. Tra le novità di questa edizione i premi che verranno consegnati ai migliori produttori presenti, con un premio speciale che verrà deciso anche dal pubblico.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Pontida diventa «città del vino».
ontida, con le sue vigne e le sue aziende agricole, diventa ufficialmente «città del vino». L’associazione Nazionale Città del Vino, nata nel 1987 con l’obiettivo di aiutare i Comuni a sviluppare progetti per il miglioramento della vita, ha infatti accolto come suo socio ordinario il Comune amministrato dal sindaco Pierguido Vanalli, che ha portato l’adesione al sodalizio all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale. Parte dell’associazione, nella Bergamasca, sono solo altri tre Comuni, cioè Grumello del Monte, Castelli Calepio e Scanzorosciate, «patria» quest’ultima del mitico moscato. Pontida aspirava già da tempo a ottenere questa denominazione e con questo riconoscimento pub mirare a entrare nuovamente nella Federazione degli itinerari cluniacensi per poter valorizzare ancora di più il territorio, come ha affermato anche Fabio Ripamonti, consigliere di «Viviamo insieme Pontida», che durante l’ultimo Consiglio comunale ha ribadito questa importante opportunità.
Fonte: Giornale di Merate.
International wine challenge di Londra: “Guerriero del mare” medaglia d’oro.
II Guerriero del Mare Marche Bianco Igt 2021 dell’azienda Guerrieri di Piagge ha ottenuto la medaglia d’oro all’International Wine Challenge di Londra, ovvero in una delle competizioni più importanti al mondo nel settore enologico con più di 6000 vini partecipanti di oltre 40 paesi. Un successo straordinario se si pensa che è maturato dopo una accurata selezione ad opera di una commissione internazionale di esperti provenienti da tutti i continenti, che ha valutato alla cieca i vini garantendo la professionalità e l’imparzialità della manifestazione. L’Italia ha ottenuto 13 medaglie d’oro, tra le quali spicca il Guerriero del Mare che ha vinto anche l’International trophy wine come migliori vino di tutto il concorso nella sua categoria varietale. Un successo che ha illustri precedenti: alla fine negli anni ’90 il Pelago Umani Ronchi e il Balciana Santarelli avevano vinto la competizione posizionando i loro rispettivi vini tra i più ambiti e richiesti al mondo e alzando in maniera esponenziale l’attenzione internazionale sulla viticoltura marchigiana.
Fonte: Resto del Carlino Pesaro.
La moda “sposa” il buon vino per celebrare le eccellenze.
Moda e vino si incontrano per celebrare le eccellenze pugliesi in passerella domenica 25 giugno a partire dalle 20:30 sul Porto Turistico di Bisceglie, quale scenario di promozione del territorio, degli artigiani locali, degli stilisti e delle cantine, con particolare riferimento a integrazione e inclusione. Nel corso dell’evento modelli professionisti e speciali si alterneranno in questa cornice, primo approdo turistico in Italia a potersi fregiare della Bandiera Lilla”, per completa accessibilità ai diversamente abili. L’evento “Wine Fashion Night — La Notte della Moda Inclusiva e del Vino” è organizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale Divine del Sud, dalla sua presidente dott.ssa Francesca Rodolfo, in collaborazione con il Rotary Club di Bisceglie presieduto da Francesco Dente, associazione Wine Specialists Council di Trani e Bisceglie Approdi Spa.
Fonte: L’Edicola del Sud Bat.
A Cisternino torna Borgo diVino In Tour.
Il borgo della Valle d’Itria sarà l’ottava tappa di un viaggio enogastronomico tra i Borghi più belli d’Italia. L’evento, in programma per il terzo anno consecutivo a Cisternino (BR), dal 30 giugno al 2 luglio 2023. È stato presentato ieri mattina nella sala conferenze del Dipartimento regionale Agricoltura, alla presenza dell’assessore al ramo, Donato Pentassuglia. L’iniziativa è promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” ed è organizzata da Valica, la prima tourist marketing company italiana, in collaborazione con il Consorzio Ecce Italia e anche quest’anno, vede la Regione Puglia, in qualità di partner istituzionale della tappa. “Borgo di Vino In Tour — ha dichiarato l’assessore Pentassuglia – è un’iniziativa che noi supportiamo come Regione Puglia, come Assessorato e come Dipartimento Agricoltura perché siamo convinti dell’importanza, unica e imprescindibile, che tiene insieme le nostre produzioni, il vino che insieme all’olio è l’ambasciatore per eccellenza della Puglia e i nostri territori.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Vino Nobile protagonista. Cena di gala con tanti vip L’evento in Piazza Grande.
II Consorzio celebra il territorio e i suoi prodotti con lo chef stellato Bartolini Ospiti della serata la campionessa Sara Simeoni e l’ex calciatore Gambaro. Grifo Nobile a Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera. ‘II Vino Nobile di Montepulciano e la favola di Orfeo’. Questo il titolo dell’appuntamento esclusivo di questa sera in Piazza Grande in occasione del solstizio d’estate. Una ‘gala dinner’ voluta dal Consorzio del Vino Nobile per celebrare il territorio e i suoi prodotti, che vedrà protagonista Enrico Bartolini, lo chef più stellato d’Italia, per una cena-evento con una cornice di pregio. «Montepulciano e la Valdichiana sono destinazioni turistiche che amo, come le valli favolose che circondano Siena. I sapori sono decisi e pieni di personalità. Ovviamente ciò che da sempre in Toscana si preserva e tramanda con cura sono le ricette tradizionali e le abitudini che io amo», ha detto lo chef. Tanti gli ospiti presenti: dal conduttore televisivo e attore Beppe Convertini a Sara Simeoni, atleta specialista nel salto in alto e vincitrice della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca 1980.
Fonte: Nazione Siena.
Brillano La Notte d’Isabella e la Medicea Wine Festival.
Torna il ricco programma dell’Estate Cerretese organizzato da Comune, Pro Loco, Contrade del Palio e associazioni varie Si comincia questa sera in piazza Desideri e in Biblioteca con la festa della musica con Muzika Aps Coarto Guidi Un lavoro di grande collaborazione fra Amministrazione comunale, Pro Loco, Associazione Ccn “Buontalenti”, Contrade del Palio e di tante altre associazioni hanno portato a realizzare un ricco e attrattivo programma per l’Estate Cerretese che prende il via proprio stasera. In piazza Desideri e in Biblioteca a partire dalle 18, dove la musica sarà la protagonista nel corso di un’iniziativa promossa dal comune in collaborazione con Muzika Aps. Si alterneranno saggi moderni e classici. La partecipazione a tutte le esibizioni è gratuita. L’Estate Cerretese è, in sintesi, una bella occasione per contribuire alla valorizzazione del territorio e delle sue tante tradizioni.
Fonte: Tirreno Firenze-Prato-Empoli.
Intervista a Enrico Zanoni – Trentodoc brinda a 13 milioni di bottiglie.
«Ora l’obiettivo è arrivare a 20 milioni» Sì ai cambi di coltivazione ma rispettando le specificità dei terreni. Ha superato i 13 milioni di bottiglie la produzione 2022 di Trentodoc con una crescita superiore all’8 per cento rispetto al 2021.1 dati, certificati dall’Osservatorio dell’Istituto Trento Doc sono stati resi noti ieri durante la presentazione della seconda edizione del Festival Trentodoc. Un consolidamento, quello dell’ultimo anno, che fa seguito ad un biennio davvero… frizzante per le bollicine di montagna, che durante il periodo 2020-2021 hanno visto crescere in doppia cifra la produzione raggiungendo un fatturato complessivo di circa 180 milioni di euro. «I dati dimostrano lo stato di ottima salute della produzione Trentodoc, che trova sempre più spazio nel mercato italiano, ma anche in quello straniero, specialmente in Asia e in America» spiega il presidente dell’Istituto Trentodoc, Enrico Zanoni.
Fonte: Adige.
Trentodoc in Cantina, brindisi ed eventi a cura delle case spumantistiche.
Trento e Valle dell’Adige, Rovereto e Vallagarina, Valle dei Laghi e Alto Garda, Valsugana, Val di Cembra e Piana Rotaliana: la scoperta dei sei distretti di produzione delle bollicine di montagna è al centro di “Trentodoc in Cantina”, che propone un programma di itinerari ed eventi diffusi su tutto il territorio trentino, pensato per consentire agli appassionati di visitare e vivere le case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc. L’iniziativa è compresa all’interno del palinsesto del Trentodoc Festival in programma dal 22 al 24 settembre.
Fonte: Ufficio Stampa – Provincia autonoma di Trento.
Cantina Italia: sono 52,9 milioni gli ettolitri di vino nelle aziende a maggio 2023.
Il 52,7% del vino in giacenza è Dop, il 27% è Igp. Ci sono 20 denominazioni su 526 che contribuiscono al 62,6% del totale. Nelle cantine italiane, a maggio 2023, sono stoccati 52,9 milioni di ettolitri di vino, 4,9 milioni di ettolitri di mosti e 56.000 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnaif). Sul 31 maggio 2022, si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+4,4%), inferiore per i mosti (-6,7%) e i Vnaif (-36,6%). Sul 30 aprile 2023, il dato delle giacenze è inferiore per tutte le tipologie di prodotto: vini (-6,6%), mosti (-12,2%) e Vnaif (-21,1%). Ecco i dati che emergono da “Cantina Italia”, l’ultimo report redatto dall’Icqrf (l’Ispettorato Centrale Qualità e Repressione Frodi del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare) sulla base dei dati contenuti nei Registri telematici del vino.
Fonte: WineNews.
Torna Tutti giù in Cantina, il Festival della Cultura del Vino.
Tavole rotonde, performance teatrali e musicali, passeggiate scientifiche nel vigneto, installazioni artistiche, ma soprattutto banchi d’assaggio di oltre 200 etichette, fra le migliori produzioni enologiche d’eccellenza della Regione Lazio, ma anche nazionali ed internazionali, oltre alle degustazioni guidate da esperti del settore, per un’intensa tre giorni di eventi dedicati alla cultura del vino. Si tratta dell’ormai consueto appuntamento di “Tutti giù in Cantina”, il Festival della Cultura del Vino di Velletri, organizzato dal CREA Viticoltura ed Enologia e dall’associazione Idee in Fermento, che si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 giugno nella storica sede del centro di ricerca in via Cantina Sperimentale.
Fonte: Teatro Naturale.
È vino qualunque, non di marca.
Lo spacciavano per Tignanello 2012 di una nota cantina toscana. Bottiglie che oggi online costano fino a 250 franchi. Invece era vino rosso qualunque buono, ma non di marca. Vino accuratamente imbottigliato da enologi piemontesi e smerciato (dopo un’attenta contraffazione di capsule ed etichette) dagli imputati un po’in tutta la Svizzera e in Italia. A Porza, Lugano, ma anche Ginevra, Zurigo e in diversi luoghi della Svizzera centrale. I cinque – che hanno ruoli e responsabilità diverse in questa vicenda – sono accusati di aver guadagnato circa un milione e mezzo di franchi in un paio di anni, dal 2016 al 2018.
Fonte: RSI.
Vino: asta di villa Le Prata con lotti certificati Nft.
Si è chiusa con un rilancio di circa 1.000 euro, l’asta on line organizzata da Villa Le Prata per promuovere i primi Vini Vigna usciti sul mercato, cioè il Brunello di Montalcino Docg “Vigna Le Prata” 2018 e il Brunello di Montalcino Docg “Vigna San Prospero” 2018. Gli ultimi due dei 12 lotti certificati in Nft erano infatti dedicati alle bottiglie numero uno di ciascun Brunello. Partiti entrambi da una base d’asta d’asta di 240 euro, il martello virtuale ha battuto l’ultimo rilancio fermando a 1.360 euro il Brunello Vigna San Prospero 2018, mentre il n.1 di Vigna Le Prata ha raggiunto la quotazione di 1.250 euro.
Fonte: ANSA..
Vermouth di Torino Igp, evento celebra vino aromatizzato.
Una settimana tutta dedicata al Vermouth di Torino Igp: è quanto proposto dal 25 giugno al 2 luglio con la seconda edizione della “Settimana del Vermouth di Torino”, iniziativa dedicata al vino aromatizzato italiano e curata dal Consorzio del Vermouth di Torino. Per la rassegna locali e barman sono stati invitati a sperimentare nuove ricette per la preparazione di un cocktail, utilizzando le varie tipologie di Vermouth di Torino. Il Vermouth di Torino informa una nota- viene classificato in base al colore (Bianco, Ambrato, Rosato o Rosso) e alla quantità di zucchero impiegata nella sua preparazione. Il disciplinare prevede anche la tipologia Vermouth di Torino Superiore che si riferisce a prodotti con un titolo alcolometrico non inferiore a 17% vol., realizzati con almeno il 50% di vini piemontesi e aromatizzati con erbe, diverse dall’assenzio, coltivate o raccolte in Piemonte.
Fonte: ANSA.
Investire nel vino pregiato: i 3 errori da non fare.
A differenza del mercato azionario più tradizionale, l’investimento nel vino pregiato presuppone una serie di accortezze differenti, così come regole da seguire per diversificare al meglio il proprio portafoglio ed evitare di perdere il capitale investito. Investire nel vino può quindi essere estremamente redditizio, oltre che di per sé molto affascinante, ma occorre tenere a mente delle linee guida prima di addentrarsi in questo settore.
Fonte: La Mia Finanza.
Il vino in topless, bottiglie senza capsule.
Le capsule che ricoprono il collo delle bottiglie di vino sarebbero sulla via del tramonto. Sta prendendo piede, specialmente nei paesi meno conservatori dal punto di vista enologico, l’abitudine di fare a meno della classica capsula in stagno o, in tempi più recenti, in alluminio polilaminato o anche in plastica Pvc.Waitrose, importante catena di supermercati britannici si è recentemente aggiunta al coro favorevole alle bottiglie «dal collo nudo», almeno per quanto riguarda i suoi house brand. È un passo importante verso la rispettabilità per vini che sembrano, secondo i denigratori della novità, «in topless».
Fonte: ItaliaOggi.
Truffa del vino, chieste condanne fra uno e quattro anni.
Per l’accusa i cinque a processo sono responsabili di aver smerciato in Svizzera oltre settantamila bottiglie di barbera con etichette contraffatte, incassando circa 1,5 milioni. L’ha detto anche Angelo Gaja, celebre proprietario dell’omonima azienda vinicola piemontese, alla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti: «È un vino buono, ma banale. E anche le bottiglie sono veramente fatte bene». Vino buono, ma spacciato per quello che non era. Prodotto da un’enologo dell’astigiano, è stato rivenduto in Svizzera e Germania sotto i marchi (contraffatti) Gaja e Terre dei Pola. Parliamo di un’enormità di bottiglie piazzate sul solo territorio nazionale: Oltre sessantamila, a cui ne vanno aggiunte altre diecimila e rotti di falso Tignanello (marchio Antinori), per un indebito profitto stimato in 1,5 milioni di franchi fra il 2016 e il 2018. Fulcro della vicenda, un’azienda di Lugano e le persone che vi avevano a che fare: cinque sono apparse in aula oggi(due erano in realtà assenti giustificate), una sesta lo farà settimana prossima, una settima è nel frattempo deceduta e un’ottava è da tempo riparata in Italia. Nella Penisola, peraltro, è pure in corso un processo per la rispettiva parte di competenza, che riguarda pure i cinque «ticinesi».
Fonte: Corriere del Ticino.
Lunaria Ancestrale: un filo di lana che unisce il vino al territorio. Un progetto della Bio Cantina Orsogna.
È un piccolo filo di lana, prodotto con il vello delle pecore, a legare il tappo delle bottiglie di Lunaria Ancestrale, uno dei progetti di Bio Cantina Orsogna, realtà vinicola abruzzese di oltre 400 soci, che ha compiuto scelte di massimo rispetto ambientale sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1964. Oggi 100% biologica, Cantina Orsogna utilizza i metodi di agricoltura biodinamica per ridare fertilità alla terra, attraverso la vivificazione del suolo, ovvero mantenere viva la terra con buone pratiche colturali. Ed ecco che entrano in scena le greggi di pecore, dette “Morre” in dialetto, che provengono dalle stalle dei pastori della Maiella. Pascolando tra i vigneti nei mesi invernali gli ovini, trasformano la biomassa vegetale (erba) in concime organico (sterco ovino) e migliorano la biodiversità per effetto dell’incremento dell’entomofauna (insieme degli insetti tipici di un determinato terreno) del suolo.
Fonte: FSNews.
Vino: primo piano su “I Magnifici 16”, il primo evento dedicato alle DOP marchigiane targate IMT.
Tutto pronto per “I magnifici 16”, il focus sui territori delle piccole e grandi denominazioni dell’Istituto marchigiano tutela vini (Imt) previsto da giovedì 22 a sabato 24 giugno. Un evento, voluto e organizzato da Imt per promuovere le Dop marchigiane sul mercato interno, a cui parteciperanno oltre 120 imprese del vino e circa 70 giornalisti nazionali del settore. In programma, visite alle cantine, oltre a tasting e masterclass in 9 eno-itinerari distribuiti su tutte le denominazioni afferenti al Consorzio, che da solo rappresenta circa il 70% dell’export e poco meno della metà dell’intero vigneto regionale.
Fonte: Adriaeco.
STAMPA ESTERA
Le Bordelais contraint à l’arrachage de vignes.
La région traverse une crise de surproduction, et 1371 viticulteurs se déclarent en difficultés économiques Aujourd’hui, je suis découragée. Quand je me suis installée dans la ferme familiale, après une formation en viticulture, je rêvais de supprimer le troupeau de bovins et de ne faire que de la vigne. Maintenant, je m’interroge pour savoir si je vais arracher les 5 hectares de vigne qui me reste », raconte Fabienne Krier, qui exploite un vignoble et un troupeau de blondes d’Aquitaine à Bayas, en Gironde, une commune dont elle est maire. Cette question de l’arrachage des vignes, de nombreux viticulteurs bordelais se la posent. Contraints à une décision difficile alors qu’une partie de ce vignoble prestigieux traverse une crise sans précédent. «II y a vingt ans, lors de la précédente crise viticole, le cours du tonneau de vin était tombé à 800 euros, mais on le vendait. Les négociants achetaient les vins qui sortaient de la propriété. Aujourd’hui, le prix est de 65o à 700 euros, quand notre coût de production est à 1 zoo ou 1400 euros, mais aucune transaction ne se fait. Cela va très, très mal», affirme Didier Cousiney, installé au Pian-sur-Garonne, avant d’ajouter: « II y a des gens qui ne peuvent plus payer leurs salariés. Avant les prestataires et fournisseurs jouaient le jeu, faisaient des échéanciers. Aujourd’hui, il faut payer rubis sur l’ongle. » Une désaffection M. Cousiney, déjà porte-parole d’un groupement de viticulteurs lors de la crise viticole de 2004, a accepté de reprendre le portevoix il y a quasiment un an, au nom du collectif Viti33, pour alerter sur la situation financière tendue de nombre de ses pairs. L’enquête menée par la chambre d’agriculture de Gironde, dont les résultats ont été publiés en décembre 2022, montre que 1371 exploitants se déclarent en difficultés économiques. Ils représentent 35000 hectares de vignes, principalement situées dans les régions de l’Entre-deux-Mers, des Côtes et L’enveloppe de 57 millions d’euros doit permettre l’arrachage de 9500 hectares, avec une prime de 6000euros à l’hectare du Médoc. Naturellement, cet état de crise aiguë ne concerne pas les grands crus, immunisés dans leur bulle de luxe. Pour expliquer cette situation, nombre de raisons sont évoquées. «La consommation de vin baisse en France, surtout depuis 2018, et touche tout particulièrement les rouges.
Fonte: Monde.
A Vineyard Move to Drive Pollution Away.
Robert Mondavi changed the wine industry. Now his grandson is trying to change farming. electric tractor will help. ROBERT MONDAVI PAVED the way for Napa Valley to take a place among the leading wine regions of the world and raised the bar for all American producers. By the force of his charismatic personality, Mr. Mondavi, a hard-driving visionary who established the Robert Mondavi Winery after being forced out of the family business, practically willed Napa to strive for greatness. Now, Carlo Mondavi, a grandson of Robert, is taking on a similar role, pushing the California wine industry in a new direction born not of 20th-century aspirations but of the existential threat of the 21st century: climate change. Mr. Mondavi, 43, envisions something of an agricultural revolution that would rein in farming’s carbon footprint, estimated at roughly a quarter of the greenhouse emissions each year. It requires a combination of regenerative agriculture, increased biodiversity and what he calls renewable farming, which is no longer dependent on the fossil fuel industry but instead relies on renewable sources of energy. Mr. Mondavi, a farmer and winemaker — on the Sonoma Coast, not, like his grandfather and father, in Napa — is far from the only person in wine who has tried to encourage the industry to consider agriculture as a tool for combating climate change. Plenty of farmers recognize the importance of maintaining diverse ecosystems and avoiding the use of chemical fertilizers, herbicides and pesticides. But Mr. Mondavi, with whom I spent a day in Northern California in early May, has taken a concrete step toward helping more farmers achieve these goals by spearheading the development of the Monarch tractor. This smart electric vehicle can work autonomously while serving as a sort of farm research hub that will provide growers with data about crop health that they need to better understand their operations and make them more efficient. “I think we can get to a place of climate stability,” he said, speaking with the elder Mondavi’s characteristic optimism and evangelical fervor, his words flowing in torrents of facts and statistics. “We can have a huge reduction in carbons and fossil fuels, but we are at the worst place now in the planet’s history.” Tractors may seem rather prosaic elements on which to build a revolution. But they are essential agricultural tools, selling several million annually worldwide with a market expected to hit almost $70 billion by 2027.
Fonte: New York Times Food.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 20 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
La nuova regina di Asolo.
Molti viticoltori della zona stanno riscoprendo e investendo sulla recantina, antico vitigno italiano in grado di dare vini freschi e beverini, ma anche complessi e speziati Da qualche tempo nello splendido borgo di Asolo c’è una nuova regina: la recantina, antico vitigno italiano in grado di dare vini freschi e beverini, ma anche, con qualche attenzione in più, complessi e speziati. Come spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio vini del Montello e Colli Asolani, stiamo parlando, per ora, di sole 4o mila bottiglie all’anno circa, una goccia nel mare delle quasi 500 mila, tra vini rossi e bianchi, presentate con la doc di questo territorio, in genere ben più noto e ricercato per le sue bottiglie di Asolo Prosecco docg. Accanto ai vigneti di glera e altre uve bianche che concorrono alla bollicina più diffusa del mondo, infatti, i vitigni internazionali di origine bordolese sono presenti sul territorio da quasi due secoli.
Fonte: Business People.
EWine.
EWine è la rubrica dedicata al mondo vitivinicolo italiano. Ogni mese vi presentiamo vini che potrete acquistare restando comodamente seduti a casa vostra, ovviamente attraverso le piattaforme di e-commerce. EWine, infatti, propone recensioni esclusivamente di etichette che si trovano in vendita sul web attraverso piattaforme dedicate oppure attraverso siti aziendali. Il veliero del vino italiano. Uno è il veliero italiano conosciuto da tutte le marine militari come “la nave più bella al mondo”, l’altro l’evento internazionale di riferimento per il vino tricolore. Insieme, l’Amerigo Vespucci e “Vinitaly” salperanno per promuovere le eccellenze del made in Italy, con un tour mondiale. Dal primo luglio, per due anni, l’Amerigo Vespucci sarà impegnata in una campagna addestrativa che Cascina Castlèt “Uceline” Monferrato Uvalino Rosso Doc.
Fonte: Espansione.
Le ragazze del vino – Le ragazze dei vigneti.
Storie al raduno «Sbarbatelle» di Eleonora Lanzettl a pagina 13 Le ragazze dei vigneti C’è chi racconta i segreti delle botti e chi studia l’alchimia del rosé Nuove leve a1 raduno «Sbarbatelle» ciste un vino femminile? Forse no, a meno che non si voglia categorizzare sempre tutto. Piuttosto esistono vini che provengono da donne che tra filari e cantine ci mettono mani, testa, e tradizione. Un vino orgoglioso, prodotto da giovani e valide vignaiole che decidono di continuare a raccontare una storia di famiglia, o di lanciarsi in una nuova avventura tra mosto e barrique. Prendiamo l’Oltrepò Pavese, patria del Pinot nero e della Croatina, dove ogni piccola cantina è rimasta per anpi un microcosmo a sé. Oggi qui si fa rete e le imprenditrici del vino under 35 si uniscono, condividono mestieri e idee. Arianna Tinelli ha 28 anni, e tra le botti ci è cresciuta. I profumi e le sfumature della vendemmia sono le sue madeleine di Proust.
Fonte: Corriere della Sera Milano.
Un Merlot «femminile» è il vessillo delle Grave friulane.
Con un vino di Le Monde sorge una certa leggerezza di spirito: è la forza gentile di Alex Maccan e della sua compagna di vita e di vite Marta. Dovrei parafrasare De André: c’è chi il vino lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione, Alex e Marta né l’uno né l’altro, loro lo fanno per passione. La storia di questa cantina è consolidata, ma è da quando Alex ha acquistato – quindici anni fa – le terre nelle Grave friulane per mettere lì le sue radici di enofilo che ha preso la via dell’eccellenza. Lo testimonia Alma, il loro Pinot Bianco (il più «antico» dei frutti di queste vigne). A dare concretezza a questo progetto che è sfociato anche in Collie con l’acquisto de Le Ponche (tenuta di cui abbiamo parlato la settimana scorsa) ci sono due tecnici che sussurrano alla vigna e alla botte.
Fonte: La Verita’.
FRIULI VENEZIA GIULIA BARONJ DEL MESTRI.
Merlot rubino di grande vigore tra spezie e caffè. Nell’incantevole zona del Collio, poco distante dal confine sloveno, i vigneti occupano due ettari intorno alla suggestiva sede aziendale, dove si conserva intatto il nucleo originale della cantina che risale al 1651. Di proprietà della famiglia Cramer dagli anni Settanta, l’attività è nelle mani di Giampaolo e Massimo che, coadiuvati dai nipoti, mantengono stretto il legame con le origini e la terra Il parco, abitato da ulivi e alberi da frutto, affianca il vigneto che è protagonista assoluto con varietà prettamente autoctone, Note di visciole per un Aglianico avvolgente.
Fonte: Messaggero.
Arriva VinoVip al Forte con le migliori 50 cantine.
A Forte dei Marmi tutto pronto per accogliere la seconda edizione di VinoVip al Forte, la manifestazione firmata dalla rivista Civiltà del bere, che si terrà il 25 e 26 giugno nell’ottocentesca Villa Bertelli. Ci saranno oltre 50 delle più importanti aziende vitivinicole d’Italia, coinvolte in talk-show, degustazioni e incontri.
Fonte: Tempo.
Palazzo Valentini. In degustazione i premiati a Bruxelles.
In degustazione i premiati a Bruxelles «A Pala77o Valentini a Roma (via IV novembre 119) si svolge oggi la cerimonia di premiazione dei vini italiani medagliati al Concours Mondial de Bruxelles e al Concours Mondial du Sauvignon. La giornata, oltre a offrire agli ospiti la possibilità di degustare le etichette di oltre 50 cantine tra quelle che hanno ricevuto riconoscimenti nell’edizione 2023 del Cmb, prevede anche tre masterclass dedicate ai vini croati, alle bollicine spagnole e ai vini laziali. Il punto culminante dell’evento sarà la premiazione finale dei vini italiani che hanno ottenuto una medaglia in entrambi i concorsi di quest’anno.
Fonte: Tempo.
“Viticoltura, è emergenza”.
Ieri mattina i vertici di Cia Agricoltori Italiani inviano una lettera all’assessore all’agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, e alla direttrice generale delle Politiche agricole regionali, Mariella Passari, per porre in evidenza “i danni ingentissimi che si stanno verificando nei vigneti provocati dai funghi patogeni, scatenati dalle intense e persistenti piogge di maggio e giugno, chiedendo pertanto di attivare tutte le misure possibili anche con lo stato di calamità del comparto vitivinicolo”. “Le precipitazioni persistenti di maggio e giugno hanno favorito l’insorgere della distruttiva fitopatia della peronospora.
Fonte: Il Sannio Quotidiano.
Il Coriano wine Festival paradiso del Sangiovese.
La manifestazione 11 19 e 20 agosto «Vogliamo che diventi un evento nazionale». Il vino sangiovese come emblema della Romagna, e Coriano ne diventa testimone: è questo l’obiettivo che si prepone “Coriano Wine Festival” sabato e domenica 19 e 20 agosto nel centro storico. Ma con una ambizione ben più grande: quella di diventare un appuntamento specializzato a livello nazionale, ospitando non solo cantine romagnole. «11 Sangiovese e la Romagna vanno a braccetto da secoli, eppure in pochi conoscono fino in fondo questo vitigno luminoso e versatile, tra i più grandi del pianeta. In questa rinnovata edizione, curata dallo scrittore, degustatore e divulgatore, Francesco Falcone, non mancheranno laboratori e degustazioni, convegni, mostra mercato del Sangiovese, spettacoli musicali e stands gastronomici legati alla tradizione.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Coriano, il sangiovese sarà il re dell’estate.
II vino Sangiovese è simbolo della Romagna, protagonista del Coriano Wine Festival che si svolgerà sabato e domenica, 19 e 20 agosto, nel centro storico di Coriano. Ieri la presentazione dell’evento. Arriveranno i migliori produttori di vini romagnoli artigiani in Romagna. Per il pubblico anche proposte gourmet e incontri dedicati.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Benvenuto Vermentino, successo di visitatori con vini e piatti locali.
Registrate oltre seimila presenze e venduti tremila calici Montebello: «Sacrifici ripagati dall’elevato gradimento» Alessandro Grasso Peroni le e dai loro racconti sulla vigna e la cantina – dice il sindaco Daniele Montebello -. Poi Oltre seimila presenze in me- ci sono i nostri gruppi Arci e nodi 48 ore. Più di tremila cali- Pro Loco che preparano piatti ci venduti (al prezzo di 15 eu- prelibati, oltre agli artigiani ro l’uno), ed è stata l’edizione del gusto e dell’ingegno che più straordinaria di Benvenuto portano le loro creazioni. La to Vermentino, che mette in base è l’impegno dell’Enoteca archivio l’edizione numero Regionale della Liguria e di 12 con grande soddisfazione. Agriservice, che garantiscono E fa pensare al Comune ancora l’organizzazione tecnica ed più in grande per il futuro service necessari alla buona prossimo.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Musei Divini, serata tra degustazioni e cultura.
Giovedì dalle 19.30 quaranta produttori nei cortili dell’Università. Visite guidate per conoscere storia e archeologia Quarta edizione della manifestazione i cui proventi serviranno a finanziare il progetto Archeologia nella terra del vino. Giovedì sera l’Università apre i cancelli per accogliere la quarta edizione di Musei DiVini: assaggi di cultura e territorio. Una rassegna che cresce di anno in anno —da 24 produttori dell’esordio siè già arrivati a 40—ehailtriplice scopo di offrire ima vetrina ai produttori vinicoli dell’Oltrepo Pavese, mostrare a un pubblico più eterogeneo la suggestione di cortili e musei dell’ateneo e, soprattutto, sostenere insieme a Universitiamo il progetto Archeo-Staffora. Archeologia nella terra del vino, diretto dal professor Stefano Maggi.
Fonte: Provincia – Pavese.
Wine-lovers in fila all’Agorà per il vino «made in Biellese».
Si è conclusa alle 19 di sabato scorso, dopo ben sei ore di esposizione, la terza edizione di BiWine, lo “showroom” organizzato dall’Associazione italiana sommelier per riunire in un unica degustazione tutte le eccellenze della produzione vitivinicola del territorio biellese. «È stata una vetrina interessante – commenta Daniela Drago, delegata di Ais Biella e organizzatrice dell’evento – una bellissima opportunità per tutti gli enoappassionati che hanno partecipato e scoperto quelle che sono le eccellenze che il nostro territorio può offrire dal punto di vista enologico». Il Biellese si è rivelato essere un «territorio di-vino», come recita lo stesso motto degli organizzatori dell’evento che, con più di 35 espositori e oltre cento vini in degustazione, ha attirato oltre duecento visitatori.
Fonte: Eco di Biella.
Visitatori da tutto il Nord Italia e dall’estero per i nostri vini.
Ristoratori da Monza e Milano per studiare i vini locali; una turista francese: «Innamorata del vostro territorio» Visitatori da tutto il Nord Italia e dall’estero per i nostri vini. «Aprirò a breve un’attività alberghiera il cui punto di forza sarà la ristorazione: il nebbiolo biellese, con le sue caratteristiche, ha destato la mia curiosità. Sono venuto a questo evento per studiarlo meglio e valutare se inserirlo nella mia carta dei vini». Così un imprenditore di Monza, che ha preferito non rivelare il nome, che sabato pomeriggio ha partecipato alla degustazione di vini in occasione di BiWine, l’eccezionale vetrina dei prodotti vitivinicoli biellesi organizzata dall’Associazione italiana sommelier.
Fonte: Eco di Biella.
La sfida «Noi Donne del Vino scegliamo la sostenibiiità».
Oltre cento socie da tutta Italia alla scoperta dell’Altro Piemonte dei Bianchi e Nebbioli • L’Altro Piemonte è un territorio straordinario, lo hanno scoperto le oltre cento ‘Donne del Vino’ che hanno partecipato alla Convention nazionale. Cinque giorni in mezzo ai bianchi e ai Nebbioli, a fare cultura legata a una parola che, oggi, sempre più, è strategica, sostenibilità, che produttrici, ristoratrici, enotecarie e comunicatrici hanno fatto propria. «E nel nostro dna – sottolinea la presidente nazionale Daniela Mastroberardino, «anche attraverso la riscoperta e il rilancio dei vitigni autoctoni, perché, proprio come il titolo della tavola rotonda nel suggestivo scenario del Forte di Gavi, è il sapere che aiuta a crescere. E questi cinque giorni ci permettono di tornare con un bagaglio prezioso da sviluppare».
Fonte: Piccolo di Alessandria.
L’Erbaluce incanta Torino Caluso inaugura vigneto storico.
Prosegue spedito il percorso di valorizzazione del vitigno piemontese 2023 Merlo (Consorzio vini): «Stiamo scoprendo nuove proprietà interessanti» Il percorso di promozione per l’Erbaluce di Ca luso eletto dalla Regione Piemonte a vitigno autoctono del 2023. prosegue incessante nelle sue tappe. Lo scorso giovedì, nel porticato aulico di palazzo Carpano a ‘l’orino, Coldiretti ha incontrato il Consorzio di tutela vini docg Erbaluce e doc Carema e Canavese, la Cantina delle Serra di Piveronc, il Comune e la pro loco di Caluso, la ninfa Albaluce Patrizia Actis Dato ed alcuni produttori del marchio “campagna amica” per un momento di confronto e di degustazione, a cui hanno partecipato es ponenti dell’esecutivo del sindaco di ‘l’orino Stefano Lo Russo. Per Bartolomeo Merlo, neo presidente del Consorzio di tutela, «l’Erbaluce è un vino in costante evoluzione., grazie al lavoro di produttori impegnati nella ricerca.
Fonte: Sentinella del Canavese.
La “vigna urbana” di Caluso per celebrare l’Erbaluce.
A Parigi si trova nel quartiere di Clos Montmartre; a New York è sul tetto di un edificio di Brooklyn, con vista panoramica su lower Manhattan. Da ieri anche Caluso ha la sua vigna urbana e sorge ai piedi delle rovine del Castellazzo, in un punto con vista sull’anfiteatro morenico, la Serra, il Lago di Candia e il basso Canavese. «In molte capitali europee si strappa un pezzo di città per coltivare vigne» ha ricordato il presidente della Regione, Alberto Cirio accompagnato dal consigliere Gianluca Gavazza (Lega) , ieri, a Caluso per inaugurare la vigna urbana con la sindaca Maria Rosa Cena e il presidente del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dei vini Docg di Caluso e Carema, Bartolomeo Merlo. La vigna del Castellazzo si estende su un terreno di circa mille metri quadrati su cui saranno coltivate 110 piante di vite Erbaluce in diversi tipi di barbatelle (le radici utilizzate nell’impianto dei vigneti).
Fonte: Stampa Torino.
Sua maestà il vino rosato profumo d’arte e cibo nel Castello di Barletta.
Dal 23 al 26 giugno tre giorni di promozione e turismo 13 buona Puglia Food Festival: torna al Castello di Barletta il meglio dell’enogastronomia regionale. Tra i protagonisti i vini rosati e un nuovo spazio riservato all’arte. Le eccellenze di cibo e vino tornano a incontrare Arte e Cultura in una location unica, il Castello, sede del Museo Civico che per l’occasione rimarrà aperto alle visite. E’ la formula vincente del Buona Puglia Food Festival, manifestazione che dopo il grande successo della scorsa edizione rinnova la sua presenza dal 23 al 26 giugno in uno dei più grandi castelli d’Italia. Si propone una rivisitazione del castello, storico baluardo militare, in spazio “a difesa del gusto autentico”.
Fonte: Gazzetta della Bat.
Alla vinicola Placido-Volpone il premio Diomede.
Assegnato dal Rotary zoo a pagina 13 Il riconoscimento, assegnato dal Rotary, per il continuo apporto culturale ed economico al territorio Alla vinicola Placido-Volpone il premio Diomede Un riconoscimento che va oltre l’eccelsa qualità del vino, già pluripremiato in diversi eventi internazionali. Le cantine Placido Volpone di Ordona hanno ricevuto un premio molto ambito. Si tratta del ‘Diomede’, un’iniziativa del Rotary International, da sempre attento alle eccellenze internazionali. Nella magica atmosfera del Feudo della Selva, nel bosco dell’Incoronata a Foggia, Placido-Volpone ha ricevuto questo riconoscimento, rappresentato da un tralcio di vite in argento e voluto dal governatore Nicola Maria Auciello. “Un premio – ha detto lo stesso governatore – che riconosce il valore dell’azienda vinicola nel campo dell’imprenditoria, della cultura d’impresa e dello sviluppo economico sotto le rigide regole dell’innovazione e della sostenibilità”.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
La Versilia applaude il Franciacorta. Evento fino a domenica.
Successo di pubblico per il festival alla Bussola Claudio Fonio Delegato Ais Versilia 11d i Marla Cristina Erclnl Marina dl Pletrasanta Un grande successo per la giornata clou del Festival Franciacorta che si è tenuta lunedì pomeriggio nel dehor della Bussola di Marina di Pietrasanta. All’evento hanno partecipato 38 delle oltre cento aziende del Consorzio Franciacorta. Ciascuna azienda ha presentato due dei suoi vini di punta: il Brut base e una selezione dei vini che stanno riscuotendo maggior successo nell’ultimo periodo a cominciare dal Rosé, che sta avendo tantissime richieste con un trend decisamente in crescita. Un meraviglioso pomeriggio estivo che ha regalato al numeroso pubblico presente un percorso di degustazione in cui scoprire e assaporare le molte sfumature e interpretazioni di questo meraviglioso vino e del territorio nel quale nasce.
Fonte: Tirreno Viareggio.
Nuova produzione «Celestina Fe’» «Revolta», dentro la bottiglia c’è una storia.
SI chiama «Revolta», adesso fa il suo debutto sul mercato ed è stato presentato durante un incontro organizzato da Moira Guerri (nella foto) all’interno della sua azienda «Celestina Fe’», a Cupi. «Revolta» è un vino rosso che ha una storia curiosa e una tecnica di preparazione lunga e particolare che è stata raccontata durante la presentazione. «Si tratta – spiega Moira Guerri – di una tecnica di vinificazione di lunga macerazione sulle bucce, resa possibile dalla qualità molto alta delle nostre uve. Il nome Revolta deriva dal fatto che le bucce dovevano precipitare e il vino che era in basso doveva salire in alto». «Di questa particolare macerazione – spiega ancora – me ne aveva parlato un agricoltore di Alberese spiegandomi che il vino veniva lasciato sulle bucce fino a novembre-dicembre e poi veniva spillato.
Fonte: Nazione Grosseto-Livorno.
Il Grifone d’oro a Geppetti.
La signora del Morellino riceverà il premio in piazza la sera del 10 agosto «Una grande gioia: un riconoscimento per quanto ho fatto in giro per il mondo» )di Maurizio Caldarelli Grosseto Per la quarta volta nella storia, dal 1958, il Grifone d’Oro 2023, il prossimo 10 agosto, finirà nelle mani di una donna, la”signora del Morellino” Elisabetta Geppetti, imprenditrice nel settore vitivinicolo che si è distinta per aver portato in giro per il mondo il nome e il patrimonio della Maremma. Il consiglio direttivo della Pro loco Grosseto, con il presidente Andrea Bramerini, ha espresso compatto il suo voto perla titolare della Fattorie Le Pupille: «Si dice che Elisabetta sia ambasciatrice della Maremma ed è la verità. L’infaticabile impegno e dedizione dimostrato lungamente nella sua azienda, legata a doppio filo a questo territorio, ha infatti contribuito al successo internazionale della nostra terra».
Fonte: Tirreno Grosseto.
«Collina sventrata per i vigneti»: denuncia ai carabinieri.
«Scempio in atto, sbancamenti con il martellone pneumatico». Il caso finisce in Regione e all’Anna «Collina sventrata per i vigneti»: denuncia ai carabinieri. Quello in atto è «un autentico scempio, le nostre colline sono sotto attacco a causa di nuovi vigneti». Così l’ambientalista Andrea Zanoni annuncia di aver depositato un’interrogazione alla Giunta regionale del Veneto e anche una denuncia ai carabinieri sollecitando l’Arma a verificare quanto sta accadendo nel Veronese. Siamo nel comune di Grezzana, nella zona di Costagrande, sopra ad Avesa, dove «stanno sbancando una collina, con tanto di martellone demolitore, per fare spazio ad un vigneto». Motoseghe e ruspe sono in azione su un’area complessiva di circa sei ettari, 6o.000 metri quadri, dentro un’area Sic (Sito di interesse comunitario): quello che il consigliere regionale Pd bolla come «scempio» sta avvenendo «addirittura in un’area protetta della Rete Natura 2000».
Corriere di Verona.
Museo del Vino, il promotore è nel Cda della Fondazione.
Può un consigliere regionale proporre una legge, votarla e, in base a quella norma, gestire fondi della Regione in una società di cui è socio fondatore e pure componente del consiglio di amministrazione? «È tutto in regola, ho chiesto un parere all’ufficio legislativo del consiglio regionale. Quanto ai fondi, quando si tratterà di utilizzare i soldi stanziati dalla Regione Veneto mi asterrò, deciderà il presidente della Fondazione». Così Enrico Corsi, consigliere regionale della Lega, “anima” del MuVin, il Museo del Vino previsto a Verona, nell’area della Fiera. Un progetto ambizioso per il quale l’assemblea legislativa veneta lo scorso 6 giugno ha approvato all’unanimità una legge (primo firmatario e relatore lo stesso esponente leghista) che in tre anni stanzia oltre un milione di euro.
Fonte: Gazzettino.
Cantina sociale di Cona 60 anni e un futuro roseo.
Festeggiato con i soci e le istituzioni Cantina sociale di Cona 60 anni e un futuro roseo Marco Biolcati. La Cantina di Cona ha festeggiato il suo sessantesimo anniversario con un evento promosso dal suo presidente, Stefano Tromboni. I 6o anni sarebbero ricorsi due anni or sono, ma la pandemia ha fatto slittare i festeggiamenti. La Cantina di Cona è la più grande del Veneto meridionale, con circa 32o soci e un’area di conferimento di quasi zmila ettari. Nel corso del 2o23, ha trasformato ben 3iomila quintali di uva in vino, raggiungendo un fatturato di circa 40 milioni di euro. La Cantina di Cona ha inoltre un ruolo rilevante nella produzione di Prosecco Biologico in Veneto, facendo parte dell’area con il più vasto areale di produzione di questa tipologia di vino. Tale successo è stato possibile grazie agli investimenti effettuati negli ultimi rz anni, che ammontano a 16 milioni di euro
Fonte: Voce di Rovigo.
100 anni di Cantina Girlan.
Era il 1923 quando 24 viticoltori fondarono, attorno a un maso del XVI secolo, Cantina Girlan. Oggi, a rinnovare quel progetto ci sono 200 soci che lavorano 220 ettari di terreni collocati nelle migliori zone produttive dell’Oltradige e della Bassa Atesina. L’occasione di ripercorrere questa storia di successo sono le celebrazioni per il centenario dalla fondazione della cooperativa di Cornaiano, che si festeggia proprio in questi giorni con alcune iniziative in cantina. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo”, afferma Oscar Lorandi, presidente di Cantina Girlan.
Fonte: Alimentando.info.
Verduno, in settimana il nome del nuovo gestore della cantina comunale.
I social, lo sappiamo, hanno il potere di diffondere le notizie in modo molto veloce. Questo vale anche per fatti relativi a piccole realtà di paese quale può essere considerato il centro langarolo di Verduno, dove in questi giorni è divenuta “virale” una polemica riguardante il bando di assegnazione della nuova gestione della cantina comunale. L’attuale concessione, da cinque anni affidata a Casa Ciabotto, scadrà il 25 giugno e l’Amministrazione comunale si è quindi trovata nella necessità di individuare un soggetto cui affidare la cantina per il prossimo quinquennio. I gestori uscenti non hanno però partecipato alla gara perché, a loro detta, stravolgerebbe il loro operato in modo importante.
Fonte: Lavocedialba.it.
Cantine italiane e tecnologia: quasi la metà utilizza ancora database locali e fogli di calcolo.
La digitalizzazione si fa sempre più strada nel mondo vitivinicolo, ma per il monitoraggio delle attività in cantina il 48% delle aziende ricorre ancora ai sistemi tradizionali. Cubo Software nasce per accompagnare le cantine nell’agricoltura 4.0. Secondo la maggioranza delle cantine italiane il digitale è considerato una grande opportunità e necessario per approdare a nuovi modelli di business. Ma nonostante questo pensiero comune quasi la metà delle cantine italiane (48%) affida ancora oggi il monitoraggio delle cantine a strumenti o database locali (come i fogli di calcolo di Excel), mentre il 12% ricorre addirittura a sistemi manuali. A testimoniarlo un’indagine commissionata da Team System, che riporta anche che allo stesso tempo il 77% delle aziende adotta già software gestionali per la contabilità aziendale e le operazioni di magazzino sono seguite tramite gestionale dal 57%.
Fonte: Agenparl.
Il presidente della Cantina sociale di Ormelle stroncato da infarto al lavoro.
Incredulità e dolore a Negrisia e Ponte di Piave, ma più in generale in tutta la Sinistra Piave, alla notizia dell’improvvisa scomparsa di Dario Toffoli, persona conosciutissima e stimata. Avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 28 giugno. Un infarto fulminante lo ha colto mentre si trovava per motivi di lavoro a Crocetta del Montello. Ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile. Una morte improvvisa e inaspettata in quanto Toffoli godeva in apparenza di ottima salute e conduceva una vita laboriosa, ma regolare. Solo qualche giorno fa si trovava in vacanza in Toscana in compagnia della moglie Eugenia Candosin, avvocato e funzionaria già al Comune di San Donà, attualmente in quello di Quarto d’Altino.
Fonte: Tribuna di Treviso.
Vino in Slovacchia con barbatelle e macchinari made in Italy.
Sono italiane, in larga parte, le barbatelle di vite impiantate in Repubblica Slovacca, come le macchine per la produzione del vino tra cui: cisterne, presse, nastri trasportatori e sgrondatori. Nella terra dell’est Europa, dove furono i legionari romani a portare la coltura dell’uva, fiorita sotto Marco Aurelio, il rapporto con l’Italia è più vivo che mai, tanto che l’italiano è una lingua molto diffusa nel paese. L’Italia è un faro per un’economia agrivinicola in grande espansione, che raggiunge alti standard di sostenibilità ambientale. Con l’ambasciatrice slovacca in Italia, Karla Wursterová, ha percorso la “Strada del Vino”, nei territori di Malé Karpaty, da Bratislava, Svätì Jur, Pezinok, Modra, fino a Trnava.
Fonte: ANSA.
Incidenza del vino nell’export europeo.
Il vino rappresenta l’8% del valore totale delle esportazioni agroalimentari dell’Unione europea.
Fonte: Federvini.
Vino, venti di crisi spirano a Sud.
In Puglia l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia fronteggia la crisi di sovrapproduzione con il taglio delle rese per ettaro sui vini Igp. In Campania Cia chiede alla Regione interventi urgenti per le aziende colpite dal maltempo. Il vino del Sud si dibatte tra crisi di opposto segno. Se in Puglia l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia ha messo mano al taglio delle rese per ettaro per i vini Igp, nel tentativo di limitare le giacenze, in Campania le ultime piogge hanno indotto Cia Campania a chiedere al Governo regionale e all’assessore all’Agricoltura Nicola Caputo “tutte le misure necessarie” per fronteggiare l’insorgere dei funghi patogeni, peronospora in primis, che stanno divorando piante e grappoli.
Fonte: AgroNotizie – Image Line.
Il vino, il San Daniele e il territorio: tutte le passioni di Mitja Sirk .
“Chi decide di fare vino per passione ha due strade: se non ha radici, può scegliere di produrre vino ovunque ma se, come me, hai radici ben piantate devi adattarti alle caratteristiche del terreno e del territorio dove vivi. A casa mia, non avrei mai potuto fare un vino diverso da quello che faccio. E il mio lavoro consiste nel trasformarlo il meno possibile in modo che sia il sapore autentico di questo territorio”. Quando Mitja Sirk parla di vino gli brillano gli occhi, perché insieme alle storie di vino che racconta c’è mescolata la sua vita, la passione, la famiglia, le sue radici e il suo amore. Il vino di Mitja è così: un’opera site specific che interpreta il territorio che la ospita, non il contrario. Nel suo progetto vitivinicolo sono coinvolti sei ettari di vitigni autoctoni e vigneti storici, che producono sei vini diversi, ognuno con un Lasciare alla vite e alla terra la possibilità di esprimersi e di raccontare – a loro modo – il territorio.
Fonte: La Stampa.
In Francia vietato promuovere vino sui social: Gérard Bertrand sotto accusa.
Dopo Dom Pérignon e Lady Gaga, anche Gérard Bertrand finisce nel mirino della censura francese per la collaborazione con un’influencer. La questione fa sempre riferimento alla Legge Evin che da oltre 30 anni limita la promozione e la pubblicità del vino sia in radio e in tv, sia nelle manifestazioni sportive. Nel caso specifico, l’associazione Addictions France, la cui missione è curare le dipendenze da alcol, droghe e gioco, ha segnalato un centinaio di post dell’influencer Anna RVR (589mila iscritti sul canale YouTube e 487mila follower su Instagram) in cui viene presentato il Côtes des Roses del noto brand Gérard Bertrand in un modo un po’ troppo ammiccante alla vendita, “in un universo glamour che ricorda le vacanze, ma omettendo consapevolmente di dichiarare che l’abuso di alcol è dannoso alla salute”, si legge nel comunicato dell’associazione, che denuncia come “usando l’immagine delle celebrità, l’industria dell’alcol si renda troppo attraente per i giovani”.
Fonte: Gambero Rosso.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 19 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Brand, storia &ospitalità modello umani Ronchi.
Michele Bernetti guida l’azienda marchigiana del Verdicchio e del Montepulciano, che cresce con il 65% dei ricavi dall’export e investe (ora anche in Abruzzo) nell’enoturismo Nel nostro settore le famiglie sono centrali, garantiscono continuità e connessione con la società agricola e il territorio • di FRANCESCA GAMBARINI Michele Bemetti è l’imprenditore che ha portato i vini marchigiani nel mondo. Guida Umani Ronchi, griffe del vino tricolore, già tra le «top 34» cantine italiane selezionate dalla rivista Wine Spectator, ma anche una delle 18 grandi famiglie dell’enologia nostrana, insieme ad Antinori, Tasca d’Almerita, Masi, Ca’ del Bosco, solo per citarne alcune, riunite nell’Istituto italiano del vino di qualità. L’azienda ha anche vinto il premio di Unicredit e Nomisma dedicato ai «Best Ambassador delle etichette italiane.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Emilia-Romagna. Vini, tour e chef un bio-resort per Canossa.
Dal Lambrusco all’Acetaia, la tenuta Venturini Baldini rilancia su territorio e ospitalità. Una cantina di vini biologici, un’acetaia storica, un resort, una villa d’epoca appena ristrutturata e un ristorante che propone la cucina del territorio in chiave contemporanea. E quanto offre Venturini Baldini, tenuta storica nel cuore delle Terre di Canossa, a Quattro Castella, Reggio Emilia, al centro della Strada del Vino e dei Sapori Cottine di Scandiano e Canossa. Dal 2015 di proprietà di Julia e Giuseppe Prestia (lei austriaca ed ex consulente di McKinsey a Londra , lui siciliano e produttore di vino anche nell’isola), la struttura è stata da allora al centro di un ambizioso piano di rilancio con tanti investimenti e l’avvio di nuove attività.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Campania, top di vitigni e territori – Il vino della Campania sempre più in alto A premiare è la varietà di vitigni e territori.
LA BIODIVERSITÀ Colloca la Campania al II posto tra le regioni italiane dopo la Calabria. La Campania produce mene del 3% del vino italiano, eppure può vantare, insieme con un viticoltura di origini antichissime, la presenza di una straordinaria biodiversità che la colloca al secondo posto tra le regioni italiane, subito dopo la Calabria. Fiano, Greco, Falanghina e Aglianico, tipiche uve campane, sono trai vitigni più importanti del nostro patrimonio ampelografico, talmente significativi e apprezzati da essere allevati anche in altre regioni, soprattutto quelle limitrofe come la Basilicata, il Molise e la Puglia. Negli ultimi anni, accanto a queste più celebri, sono state rivalutate altre varietà autoctone, oggi vinificate in purezza o in assemblaggio all’interno delle denominazioni principali.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
L’evento – Vino, torna a Roma il Concours Mondial de Bruxelles.
La cerimonia di premiazione dei vini italiani medagliati al Concours Mondial de Bruxelles e al Concours Mondial du Sauvignon è fissata per domani 20 giugno. Evento patrocinato da Roma Capitale che si svolgerà presso gli eleganti spazi di Palazzo Valentini a Roma (foto). La giornata, oltre a offrire agli ospiti la possibilità di degustare le etichette di oltre 50 cantine tra quelle che hanno ricevuto riconoscimenti nell’edizione 2023 del Cmb, prevede anche tre masterclass dedicate ai vini croati, alle bollicine spagnole e ai vini laziali Il punto culminante dell’evento sarà la premiazione finale dei vini italiani che hanno ottenuto una medaglia in entrambi i concorsi di quest’anno. “E sempre un piarïre tornare a Roma.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
L’exploit del Vermentino. Un successo da record con 4mila presenze a sera.
Tantissime persone all’appuntamento enogastronomico nel borgo antico L’exploit del Vermentino Un successo da record con 4mila presenze a sera. Un risultato accolto con grande soddisfazione dal sindaco Montebello Riconoscimenti al presidente e direttore di Promocamera Nord Sardegna Da sinistra: Luigi Chessa direttore di Promocamera Nord Sardegna Sassari, il sindaco Daniele Montebello, Francesco Carboni Presidente di Promocamera Nord Sardegna Sassari e Marco Casarino direttore Camera di Commercio «L’edizione più ricca di sempre. Aspettando il bilancio conclusivo che gli organizzatori potranno avere soltanto nei prossimi giorni la dodicesima edizione di «Benvenuto Vermentino» entra nell’albo dei record.
Fonte: Nazione La Spezia.
Viticoltura anno d’oro. Aumentano i vigneti – Nuovi vigneti e più qualità nel Ponente – In crescita la viticoltura imperiese Nuovi vigneti e produzione di qualità.
Cresce in provincia di Imperia la superficie coltivata a vigneti e iscritta allo Schedario viticolo, sinonimo di una crescita quantitativa e qualitativa di una produzione che resta sì di nicchia ma che si dimostra vitale. Gli ultimi dati della Regione, basati sull’annata 2022, indicano che la superficie vitata imperiese è salita a 382,93 ettari — nel 2019 siera a 250—, all’interno dei 1.672,18 complessivi in Liguria. A questa superficie corrisponde una produzione reale, in base alle rivendicazioni di uva, la quantità dichiarata, che nel 2022 è stata di 21.033 quintali. Recuperati molti terreni, soprattutto nelle zone collinari In crescita la viticoltura imperiese Nuovi vigneti e produzione di qualità Vigneti di Ormeasco, uno dei vini Doc della provincia di Imperia, in valle Arroscia.
Fonte: Stampa Liguria.
Degustazioni delle Doc locali. Serate a Taggia con l’Onav.
Nuovo appuntamento per conoscere e apprezzare i vini, in questo caso quelli imperiesi, su iniziativa del Consiglio provinciale dell’Onav, l’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di vino. Soci e appassionati in generale sono invitati a uno stage di degustazione guidata sui vini del territorio realizzato grazie alla collaborazione delle aziende che hanno aderito. Si svolgerà in due serate domani e giovedì 22 giugno, nell’Enoteca delle Terre del Moscatello in via Cardinal Gastaldi 15 a Taggia, sempre alle 21. Nel corso della prima serata si esamineranno, in assoluta forma anonima, i bianchi: Pigato, Vermentino, Moscatello, rosati fermi ed eventuali spumanti bianchi o rosati; nella seconda i rossi.
Fonte: Stampa Liguria.
Avanti Arte Vino, premio speciale ai due storici volontari.
I coniugi 80enni Maria Pareti e Angelo Avanti Arte Vino, premio speciale ai due storici volontari Maria Pareti e suo marito Angelo (per tutti Angelino) Avanti hanno 80 anni. E da 17lavano e asciugano bicchieri e stoviglie come volontari in occasione della manifestazione Arte Vino. Per questo i coniugi sono stati premiati dall’associazione culturale Arte Vino nella serata inaugurale. Per mano del Prefetto Enrico Roccatagliata, affiancato dal colonnello Alberto Cicognani, comandante provinciale dei carabinieri, Maria e Angelino hanno ricevuto gli attestati di merito, “per la disponibilità dimostrata, per l’impegno profuso, per la presenza costante in tutte le edizioni di Arte Vino”.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Le aziende vitivinicole Approvati dalla Regione i nuovi finanziamenti.
La giunta regionale ha approvato i criteri della misura Investimenti nel settore vitivinicolo per la realizzazione di investimenti materiali o immateriali. Le domande di aiuto vanno presentate sulla piattaforma di SisCo entro il 31 luglio prossimo da parte di imprese che dispongono di unità produttive in Lombardia e la cui attività sia almeno una delle seguenti: produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione; elaborazione, affinamento o il confezionamento del vino, conferito dai soci o acquistato.
Fonte: Provincia – Pavese.
I vigneti dopo le piogge Carico alto, rischio funghi.
Sondrio, diciannovesima provincia in Italia per impatto economico delta filiera conta 2.345 imprese attive su! territorio. I vigneti dopo le piogge Carico alto, rischio. Il punto. I I bollettino della fondazione Fojanini sullo stato delle coltivazioni Condizioni favorevoli allo sviluppo di malattie come la peronospora. Centoventi millimetri di precipitazioni nel mese di maggio a Sondrio già diventati 98 mm nella prima metà di giugno con 47 nella sola serata di domenica 11. E anche nelle altre zone, pur con andamenti leggermente diversi a causa delle perturbazioni locali, le precipitazioni sono state molto significative. In Valgella nella sola giornata del 27 maggio si sono misurati 61 mm di pioggia. In corrispondenza delle perturbazioni ci sono state anche grandinate localizzate in alcune zone con danni che sembrano per ora limitati.
Fonte: Provincia Sondrio.
Il brevetto hitech di Remo Falconieri salva i vigneti di Erbaluce dal climate change.
L’istinto di innovatore non manca proprio a Remo falconieri, 90 anni, titolare della cantina Cleck di San Giorgio Canavese. Da progettatore meccanico in Olivetti dove ha partecipato nel team dell’Ing. Pier Giorgio Perotto (conosciuto per tl Programma ini, primo esempio di personal computer) con l’invenzione del sistema «margherita» nella macchina da scrivere che ha segnato il passaggio dalla meccanica all’elettronica ad Archimede delle bollicine (come lo definì Carlo Petrini e nuovamente inventore). A buona ragione lo si può considerare tra principali artefici dello sviluppo del vitigno Erbaluce in Canavese. Nel 1985, dopo un periodo di studio nella Champagne, produsse le prime bottiglie di spumante metodo classico, un vino che da quarant’anni si afferma tra i migliori canavesani.
Fonte: L’Economia del Corriere Nord Ovest.
Genovesio ai vertici di Cna, Torino sceglie Galliati al Caat, AstraZeneca cambia manager.
Nuovo presidente per Cna Piemonte: a raccogliere l’eredità di Bruno Scanferla, morto improvvisamente lo scorso marzo mentre lavorava nella sua azienda di Avigliana, è stato scelto Giovanni Genoveslo, imprenditore nel campo dell’agroalimentare e storico dirigente della confederazione artigiana. «Con l’aiuto di tutte le componenti dell’associazione sapremo portare a termine con successo il piano strategico varato due anni fa», ha detto ieri il presidente subito dopo l’elezione. Tempo di nomine anche per il Comune di Torino. Il sindaco Stefano Lo Russo, nei giorni scorsi, ha indicato i rappresentanti di Palazzo civico in una serie di società partecipate. A cominciare dal Caat, che ora vede Fabrizio Galliati come presidente del consiglio d’amministrazione, di cui entrano a far parte anche Alessandro Altamura e Myriam Michela Alù. In veste di sindaco effettivo è stato scelto Pier Luigi Passoni, mentre Stefano Rigon lia il ruolo di sindaco supplente.
Fonte: Repubblica Torino.
II Consorzio debutta a Bangkok.
L’ultima sfida si chiama Bangkok. II Consorzio Vino Chianti vola in Oriente alla conquista di nuovi orizzonti. Il Chianti Lovers Asian Tour infatti aggiunge due nuove tappe dopo quelle in Giappone e Corea. La prima, domani, è in programma ad Ho Chi Minh, in Vietnam, e la seconda, giovedì, sarà, per la prima volta nella storia del Consorzio, a Bangkok in Thailandia. II format è ormai collaudato: workshop giornalieri e programmi intensivi con sessioni di degustazione. A Ho Chi Minh ci saranno 12 aziende e saranno presentate 30 etichette: il mercato del Vietnam è emergente tanto che si stima un consumo di vino di 13,7 milioni entro il 2027, sostenuto dalla crescita del Paese. Saranno 11 invece le aziende presenti, con 27 etichette, a Bangkok in un altro mercato considerato emergente, dove il consumo è trainato dai turisti.
Fonte: Nazione Empoli.
La «Carta dei suoli» racconta il Garda Doc.
II Consorzio ha presentato l’opera che mappa il territorio La «Carta dei suoli» racconta il Garda Doc Numerosi processi geologici hanno determinato la varietà di vitigni. Fiorini: «Un lavoro monumentale» «Pedodiversità» è la parola che indica il risultato dei processi di modellamento geomorfologico. Si è svolto nei giorni scorsi a Gardone Riviera, al Vittoriale degli Italiani, nella dimora museo voluta da Gabriele D’Annunzio, il convegno organizzato dal Consorzio Garda Doc per presentare alla stampa estera e italiana la prima carta dei suoli transregionale dell’areale gardesano. Un lavoro monumentale, come ha voluto sottolineare il presidente del Consorzio Garda Doc Paolo Fiorini: «Questo documento rappresenta un punto di arrivo di diversi studi promossi dal Consorzio e condotti negli ultimi anni, a testimonianza del continuo impegno e investimento di Garda Doc nel campo scientifico.
Fonte: Arena.
Prosecco Docg, missione valore.
Il Consorzio (che ha raddoppiato la quota sociale) abbina il Superiore alla Biennale Architettura: «Sintonia tra il lavoro dei viticoltori e quello di artisti e architetti»: E intanto i150% della riserva va a Doc i 1 Prosecco Superiore – quello che si produce nell’area storica delle colline tra Valdobbiadene e Conegliano, oggi patrimonio Unesco – cerca nuove strade per conferire valore aggiunto al prodotto e marcare la propria diversità. Dove, per diversità, di deve intendere soprattutto quella dal fratello di pianura, il Prosecco Doc, con il quale esiste fin dalla creazione della Denominazione (annodi grazia 2oog, mini dell’Agricoltura in carica l’allora quarantenne Luca Zaia) un rapporto di complicità e conflitto. Complicità poiché molti produttori fanno e vendono sia Prosecco Docg che Doc, e i grandi volumi raggiunti dalle bollicine nostrane nel corso degli anni si devono soprattutto alla Doc (anche perché, fueri dai confini italiani, o addirittura veneti, la distinzione tra due bottiglie di un vino che in fondo porta lo stesso nome diventa un concetto assai labile); conflitto poiché il Prosecco di collina, oltre a sentirsi l’originale tra i due e vantare una maggiore varietà aromatica al palato, costa più fatica – fisica ed economica – ai produttori, i quali vorrebbero vederla poi riconosciuta come merita in termini di valore sul mercato.
Fonte: Corriere Imprese Nordest.
Intervista a Sandro Sartor – Qualità da stappare.
Ruffino produce dal 1877 vini italiani di fascia alta: nel 2011 il salto manageriale e il passaggio al mercato internazionale di Maurizio Abbati cultura del bere, uve che sono il frutto di un’attenta selezione, un gusto che si affina, così come la consapevolezza dei consumatori. Un’evoluzione che caratterizza casa Ruffino dal 1877, quando è nata nei dintorni di Pontassieve, fino ad oggi, con una presenza in oltre 90 paesi del mondo. Qui, a due passi da Firenze, Ilario e Leopoldo Ruffino fondarono la cantina storica dell’azienda, che rimane il centro di gravità di tutta l’attività, già con il proposito di guardare a una clientela alla ricerca di un prodotto di qualità e anche per questo mirando ad ampliare i confini della distribuzione, tanto da diventare poi uno dei primi produttori di Chianti ad aprirsi uno spazio nel mercato americano. Una sfida sulla qualità che compie un passo decisivo alla fine degli anni ’70, tanto da ottenere nel 1984 la prima fascetta Chianti Docg.
Fonte: Forbes Italia Small Giants.
Cantine Paolo Leo: cantina Sottomarina nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.
Una giornata indimenticabile per Paololeo, la prima azienda pugliese a incantinare in mare: il cielo salentino ha assistito oggi, 13 giugno 2023, all’immersione di 1011 bottiglie di “Mormora”, Metodo Classico Pas Dosé da due varietà autoctone da riscoprire, la Verdeca e il Maresco. Bellezza che richiama altra bellezza, Puglia che richiama altra Puglia. Il mare di Porto Cesareo, una delle riserve marine più belle d’Italia, ha accolto le bottiglie e le accudirà per 12 mesi a -30 m, le riparerà dalla luce e dall’influsso delle fasi lunari, le cullerà con movimenti ondivaghi e le scolpirà con molecole marine.
Fonte: newSpam.it.
Effetti positivi del consumo di vino su ansia e salute del cuore.
L’ansia è un problema comune che affligge molte persone in tutto il mondo. Tuttavia, uno studio condotto presso il Massachusetts General Hospital ha rivelato una connessione interessante tra l’ansia, il consumo moderato di alcol e la salute cardiovascolare. Secondo questa ricerca, un leggero consumo quotidiano di vino può ridurre significativamente i rischi di eventi cardiaci importanti, come ictus ed infarti. Questi risultati forniscono una nuova prospettiva sui benefici dell’alcol in moderazione sulla salute. Questi risultati suggeriscono che il vino possa svolgere un ruolo positivo nella gestione dell’ansia e nella promozione del benessere cardiaco.
Fonte: Microbiologia Italia.
Gusto di vini perduti (anzi, trasformati dal cambiamento climatico).
Il cambiamento climatico sta trasformando il gusto dei vini. La questione è al centro di un confronto tra studiosi, produttori e consumatori e recentemente un articolo pubblicato su Horizon, magazine di ricerca e innovazione della Commissione Europea, ha esplorato nuovamente il tema. Approfondiamo l’argomento dialogando con Matteo Marangon, docente e presidente del corso di laurea magistrale Italian food and wine dell’Università di Padova, con il quale abbiamo già avuto modo di esplorare il settore in crescita del vino biologico, e a cui ora rivolgiamo alcune domande proprio sul destino e le trasformazioni già in atto relative al gusto dei vini (anche se, lo scopriremo tra poco, definirlo gusto non basta). Quando degustiamo un vino coinvolgiamo almeno quattro dei nostri cinque sensi: la vista ne valuta il colore, la consistenza e l’effervescenza; l’olfatto considera l’intensità e la complessità dei profumi, il gusto è legato alla sapidità e alla dolcezza. Per tatto intendiamo le sensazioni palatali e gengivali, quelle cioè che permettono di considerarne la corposità o l’astringenza dovuta ai tannini.
Fonte: Il Bo Live – Unipd.
La passione di Cameron Diaz? Il vino rosso.
Alla ricerca di un’ottima bottiglia di vino rosso? A quanto pare tra i migliori vini troviamo le ultime proposte del brand Avaline fondato dall’attrice Cameron Diaz e dall’imprenditrice Katherine Power. Le due donne sono note nel settore enologico per la loro trasparenza. Hanno infatti deciso di inserire in etichetta tutti gli ingredienti, senza alcuna eccezione, dei loro vini in modo che il consumatore sia consapevole della scelta fatta. Sono vini organici e vegani, salutari, che meritano senza dubbio di essere scoperti. Cameron Diaz può oggi a pieno titolo essere considerata una wine influencer. Utilizza infatti il suo profilo Instagram ufficiale per promuovere e pubblicizzare i vini di sua produzione. È vero, tra le ultime proposte troviamo delle etichette di vino rosso. Non è però solo questa la tipologia di vini che Avaline offre. Troviamo infatti anche bianchi e rosè.
Fonte: ELLE.
Il vino per tutti: anteprima clessidre gold e Platinum.
Il vino per tutti: anteprima clessidre gold e Platinum
Sono cominciate le degustazioni e cominciano a vedersi i primi premi gold e Platinum, nelle prime sessioni d’assaggio.
Essendo ancora possibili l’invio dei campioni sino al 30 giugno, ma abbiamo deciso di cominciare prima per arrivare a settembre con i risultati definitivi. le premiazioni dei vini con le clessidre avverranno il 16 di Settembre nel contesto della Grande Festa del Vino a Santa Maria di Sala Venezia. Da 15 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. La pandemia Coronavirus coinvolge anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Fonte: Egnews.it.
Vino solidale.
Con l’iniziativa “Diamo un taglio alla sete” vengono raccolti fondi per realizzare pozzi di acqua potabile e progetti di solidarietà in Kenya e nel Sud Sudan. Un vino solidale, per questo ancora più buono. A Nimis duemila persone in due giorni di musica ed enogastronomia, sono il premio per l’organizzazione di volontariato che da 16 anni sostiene l’attività del missionario comboniano, originario delle Valli del Natisone, Dario Laurencig, in Africa da 50 anni. Grazie al vino di Diamo un taglio alla Sete FVG vengono raccolti fondi impiegati per realizzare pozzi di acqua potabile e sviluppare progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana, in Kenya, e nel Sud Sudan. Matteo Gerussi presidente associazione “Diamo un taglio alla sete FVG”
Fonte: RaiNews.
Vino: il Chianti riduce le rese del 10%, l’Enoteca Italiana spera nel rilancio.
I dati dell’export lo dicono chiaramente: nel 2023 i vini toscani stanno rallentando la marcia sui mercati internazionali, non solo sul fronte dei volumi – come già avvenuto nel 2022 – ma anche su quello del valore, con uno stringato +0,6% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’allarme coinvolge soprattutto il Chianti, il vino regionale più importante dal punto di vista delle quantità (616mila ettolitri venduti nel 2022, il dato più basso degli ultimi 15 anni), che ha deciso di correre ai ripari: l’assemblea del Consorzio di tutela, nei giorni scorsi, ha deciso una riduzione delle rese pari al 10% per far fronte – ha spiegato – al calo di vendite e all’aumento dei costi. In sostanza dalla prossima vendemmia si produrrà di meno per evitare di “inondare” il mercato con bottiglie che rischiano di rimanare sullo scaffale, e dunque di far scendere (ancora) i prezzi.
Fonte: T24.
STAMPA ESTERA
English vineyards serve up sparkling profit for investors.
Grape-hearing vines are not the first image that the British countryside conjures up but they are becoming an increasingly common sight across the chalky slopes of southern England and the rolling hills of Cambridgeshire (Isabella Fish writes). Rising temperatures and consumers wanting more locally sourced food and drink have been a driving force for wine production in England, where more than 900 vineyards produced an estimated 12 million bottles in the past year. As interest in English wine explodes, buying up vineyards has moved from being a passion project for the rich and famous to an increasingly viable option for would-be investors, according to Strutt e Parker. New research by the land and property specialist has found that £480 million was invested in vineyards and wineries in Britain between 2018 and 2022. “Interest in the British wine sector is as strong as we can remember and over the past 12 months the number of calls we have received from people interested in either buying a vineyard or establishing a new one has tripled,” Nick Watson, head of viticulture for Strult e Parker, said. “There have been some exciting examples of high-profile established brands such as Taittinger, Pommery and Freixenet investing in the UK over recent years but the majority of investors in the sector tend to be people who have had a success ul career in business and are looking for a change in direction. They view a vineyard as an investment, which they hope will be financially sustainable but also enjoyable.” He said that the price of land suitable for vines typically ranged from £16,000 to £20,000 per acre but established vineyards could sell for more than £35,000 per planted acre. “ll is an investment that requires deep pockets: the upfront costs of establishing a vineyard are significant and it takes five years before the vines reach full productivity, so cashflow needs careful planning,” he said. “Yet despite the challenges there seems to be no shortage of people seeking land on which to establish vines.
Fonte: Times.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 18 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Colpo grosso con l’Asprinio.
Una tradizione vitivinicola solida, che risale alla fine del secolo scorso, per la precisione al 1890. Il fulcro è il territorio ingiustamente misconosciuto di Teverola, Terra di Lavoro, un lembo di terra di bellezza totalizzante, collocato tra Napoli e Caserta, oggetto, nel recente passato, di un fondamentale lavoro di recupero varietale. È infatti il 1980 quando la terza e quarta generazione, ovverosia Corrado Caputo (tredicesimo di tredici fratelli) e i figli, Mario e Nicola, decidono di rimettere tutto in gioco e rilanciare l’attività di famiglia, iniziando ad imbottigliare a marchio. Anni in cui nessuno si sarebbe mai sognato di vinificare una tipologia da temerari come l’Asprinio di Aversa – che entra nei libri di testo di tutto il mondo per la coltivazione tradizionale, affatto peculiare, ovverosia “ad alberata aversana”, “maritato” ad un tutore (in genere un albero di pioppo) con il quale cresce in sinergia, inerpicandosi fino ai 10-15 metri — per giunta con il fine della spumatizzazione in Metodo Classico.
Fonte: Espresso.
L’Oltrepò dei vigneron ha un sogno nel cassetto. Riempire i colli di turisti – Terre a marchio Doc. Quella gara tra vigneti che rallenta l’Oltrepò «Più gioco di squadra».
Giro di Lombardia: l’altra faccia del Pavese L’Oltrepò dei vigneron ha un sogno nel cassetto Riempire i colli di turisti Marziani alle pagine 22 e 23 Terre a marchio Doc Quella gara tra vigneti che rallenta l’Oltrepò «Pi ù gioco d • i squadra» Terza area d’Italia dopo Chianti e Astigiano. «Va cambiato passo» Spinta al turismo, patto istituzioni-imprese: tesoro da valorizzare. Importanza e peculiarità delle produzioni: sono le due caratteristiche dell’Oltrepò pavese dal punto di vista vitivinicolo. Le colline costituiscono la terza area di produzione di vini certificati in Italia per numero di ettari a vite iscritti all’Albo vigneti (dopo il Chianti e l’Astigiano) e per ettolitri prodotti, e il primo bacino vitivinicolo della Lombardia (con il 63% della superficie vitata produce il 55% del vino dell’intera regione). Le superfici iscritte agli albi vigneti Doc/Docg ed elenchi delle vigne sono pari a 11.192 ettari per la Doc Oltrepò Pavese, 769 per la Docg Oltrepò Pavese metodo classico, 17 per la Doc Casteggio e 879 per l’Igt Provincia di Pavia, per un totale di 12.857 ettari vitati in provincia di Pavia su un totale regionale di 20.500 ettari. I vitigni più coltivati sono Croatina (4mila ettari, pari al 70% dell’intera produzione nazionale), Barbera (3mila), Pinot nero (quasi 3mila, il 75% dell’intera produzione nazionale del vitigno), Riesling (1.500) e Moscato (500 ettari).
Fonte: Giorno.
Piace la birra italiana ma manca il luppolo.
I produttori sono in difficoltà, costretti a importare oltre il 60% di malto e orzo LA FILIERA OCCUPA 124 MILA OPERATORI IN OLTRE 870 AZIENDE E VERSA ALL’ERARIO OLTRE 700 MILIONI IN ACCISE ALL’ANNO. Birra batte vino. Nel campionato del bere fuoricasa il boccale col 59% delle preferenze vince decisamente sui flute delle bollicine (39%), sui calici di bianco (39%) e sui ballon dei vini rossi (34%). A rivelarlo è una ricerca condotta da Nomisma per Osservatorio Birra e Agronetwork, secondo cui negli ultimi 12 mesi i consumatori hanno scelto biondeescure per il gusto (62%), la leggerezza (52%) essendo poco o per nulla alcoliche e perché si abbinano con tutte le portate (43%). Addirittura, per 8 consumatori su 10, la qualità dell’offerta delle birre è fondamentale per la scelta del locale. I160% dei frequentatori di ristoranti, bar, pub e pizzerie preferiscono la birra made in Italy, meglio se regionale, per abbinarla ad una pietanza prodotta con ingredienti del territorio. Insomma, la birra è un motore di sviluppo per i consumi fuoricasa che nel 2022 hanno toccato gli 89,7 miliardi di euro (+39% sul 2021).
Fonte: Messaggero.
Ame mi piace delicato e sensibile, come un Pinot nero.
Come sarà il domani del pinot nero in Italia: grande boom o un forte declino per la corsa alla sua produzione? 11 successo di questo rosso, negli ultimi anni, è davvero imponente, ricorda il boom dello chardonnay e del cabernet sauvignon degli anni 80. Negli ultimi periodi, il vino più ricercato, sembra essere appunto il pinot nero, anche questo appartenente al gruppo di vitigni internazionali, la cui origine è in Borgogna, regione in cui sono creati alcuni tra i più grandi vini rossi del mondo. Viene coltivato in più di ço paesi, con in testa, per superficie coltivata: Francia, Stati Uniti e Germania e per ettari, le prime tre zone sono: Champagne, Borgogna e Oltrepò Pavese Dalla Borgogna alla Germania, al Nuovo Mondo degli Stati Uniti (Oregon e Napa Valley) e alla Nuova Zelanda ecc. sono 130 mila gli ettari coltivati nel mondo; e in Italia sono circa 5 mila: dall’Oltrepò Pavese, all’Alto Adige, al Trentino, ma anche nella Valle d’Aosta, in Toscana e, più a sud nei Colli Pesaresi.
Fonte: Sole 24 Ore Domenica.
Intervista ad Alessandro Piana – «Migliorare la produzione vinicola con nuove macchine e attrezzature».
Un’iniezione di fiducia per i produttori vinicoli. Gli investimenti dei produttori per migliorare la qualità delle proprie cantine verrà sostenuta da un contributo stanziato da Regione Liguria. Ne parliamo con l’assessore all’agricoltura e vice presidente regionale Alessandro Piana. O Quali novità si prospettano per i produttori ? «La mia proposta ha ottenuto il via libera in giunta e aprirà un bando da circa 90mila euro per gli investimenti in cantina delle aziende vitivinicole nella campagna annuale 2023/2024 e sarà una iniezione di liquidità che punta sull’innovazione contribuendo a migliorare la qualità della produzione».
Fonte: Nazione La Spezia.
Il Vermentino protagonista.
Seconda giornata dedicata al vino dei Colli di Luni Oggi seconda giornata della rassegna «Benvenuto Vermentino» dedicata alla promozione del vino dei Colli di Luni e degli amici della Sardegna che fin dalla prima edizione sono partner dell’iniziativa. Il borgo si anima di visitatori, dibattiti e degustazioni con chiusura degli stands alle 22.30. Anche oggi funzionerà il bus navetta gratuito in partenza dal centro commerciale La Miniera dalle 11 alle 15 e nel pomeriggio dalle 17.30 sempre a mezzanotte con partenze ogni 20 minuti circa.
Fonte: Nazione La Spezia.
«Maltempo, gli agricoltori in ginocchio Coltivazioni al 50%, rischia il Verdicchio.
Matelica, l’allarme dell’assessore Cingolani dopo le bombe d’acqua. «Difficoltà per i vigneti» «Chiedo alla Regione di farsi portavoce nelle sedi opportune per ottenere i ristori». È allarme nelle campagne matelicesi a seguito delle ultime ondate di maltempo. A fare il punto della situazione dopo le bombe d’acqua dei giorni scorsi e a chiedere aiuto alle istituzioni regionali e nazionali è il vicesindaco e assessore all’Agricoltura Denis Cingolani. «Le produzioni agricole di punta della nostra città, come ad esempio il blasonato Verdicchio, sono in grande difficoltà a causa delle continue piogge delle ultime settimane – afferma preoccupato Cingolani -. II maltempo purtroppo ha messo in ginocchio anche colture tradizionali come il foraggio e i cereali, che non stanno dando grandi prospettive visto l’approssimarsi tra poche settimane del momento della raccolta».
Fonte: Corriere Adriatico Macerata.
Nuova cantina per l’azienda che unisce tre generazioni.
Morelli produce vino e lo vende direttamente. Una famiglia in festa a Montefelcino per onorare la tradizione della terza generazione dal non No al nipote: produrre vino di qualità «solo ed esclusivamente in forma artigianale – commenta il titolare Massimo Morelli – nel rispetto della qualità genuina senza etichetta o altre formule commerciali. Noi il vino lo vendiamo sfuso e chi lo vuole acquistare deve arrivare fin qui nella nostra azienda agricola dove l’ospitalità è sempre in primo piano per tutti». Molti gli amici che si sono ritrovati insieme per l’occasione speciale «legata all’inaugurazione della cantina alla quale hanno collaborato tutti nel dare una mano per realizzarla – sottolinea Massimo. La festa è stata semplice all’insegna della cordialità in compagnia, naturalmente di un buon bicchiere».
Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.
Il Guerriero del Mare primo nella sfida dei vini di Londra.
Il Guerriero del mare 2021 dell’azienda agraria Guerrieri ha ottenuto la medaglia d’oro all’lnternational Wine Challenge di Londra. E’ una delle competizioni più importanti al mondo nel settore enologico, con più di 6.000 vini partecipanti di oltre 50 Paesi. Una nutrita commissione di esperti provenienti da tutti i continenti valuta alla cieca i vini garantendo la professionalità e la serietà della competizione. L’Italia ha ottenuto 13 medaglie d’oro e tra queste spicca il Guerriero del mare avendo vinto anche l’International Trophy Wine come miglior vino di tutto il concorso nella sua categoria.
Fonte: Corriere Adriatico Pesaro.
Umani Ronchi, pinacoteca e un ‘assaggio’ di Guercino.
Secondo appuntamento della rassegna ‘Il gusto per l’arte’ a Palazzo Bosdari Umani Ronchi e pinacoteca civica di Ancona: mercoledì prossimo, alle 18.30, arriva il secondo appuntamento della rassegna «Il Gusto per l’arte, il piacere dei sensi». A palazzo Bosdari, l’arte incontra i sensi: profumi, essenze e aromi per scoprire il dipinto di Santa Palazia, capolavoro del Guercino custodito proprio a palazzo Bosdari. Sarà lui il vero protagonista della serata. Incenso e aromi consentiranno di scoprire i dettagli inediti del dipinto. Così, dopo il successo del primo incontro dedicato al giuramento degli Anconetani del Podesti e al senso dell’udito, proseguono gli appuntamenti della rassegna. Datato 1658 e realizzato da Giovan Francesco Barbieri, detto appunto il Guercino, è una delle opere più suggestive di questi tempi.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
L’’Erbaluce sfida prosecco e champagne I vini in mostra nella casa del vermouth.
I produttori canavesani a Palazzo Carpano. Presentati i cocktail con le bollicine delle uve di Caluso L’Erbaluce sfida prosecco e champagne I vini in mostra nella casa del vermouth M Nell’incantevole cortile di Palazzo Carpano, dimora della società fondata da Antonio Benedetto Carpano, il geniale inventore del vermouth, si è svolto un evento senza precedenti: “Torino incontra l’erbaluce”. L’iniziativa, promossa da Coldiretti Torino, ha segnato il primo capitolo di una serie di eventi dedicati all’Erbaluce, il vitigno piemontese protagonista del 2023. Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti, ha sottolineato l’importanza di portare il vino Erbaluce fuori dai confini del suo territorio d’origine: «Torino deve conoscere appieno le diverse sfaccettature dell’Erbaluce e imparare ad apprezzare l’innovazione che i nostri viticoltori e produttori di cantine stanno apportando a questo antico nettare delle colline canavesane».
Fonte: CronacaQui Torino.
Arriva il Verona Wine Summit Vertice sul futuro del vino.
II prossimo 12 ottobre stati generali del sistema enologico scaligero e presentazione della guida «Top 100» Arriva il Verona Wine Summit Vertice sul futuro del vino Ospite del convegno Robert Camuto, autore americano e giornalista di Wine Spectator Confronto su tendenze, nuovi gusti di mercato, distribuzione innovazioni e clima I tre sommelier autori della guida: «Le adesioni per l’assaggio dei campioni sono ancora aperte» Hrunmic.+o Scuderi •• Una nuova iniziativa legata al mondo del vino per rafforzare il rapporto che oramai da quasi dieci anni il Gruppo editoriale Athesis ha instaurato con un settore strategico per l’economia veronese e italiana. Si chiama Verona Wine Summit l’evento che il prossimo 12 ottobre, in contemporanea con l’uscita dell’ottava edizione de «La Guida ai Vini di Verona Top 100», si terrà al teatro Ristori a Verona con il coinvolgimento di tutti i Consorzi dei vini veronesi. Una tavola rotonda con esperti del settore che servirà non solo a tracciare le linee per lo sviluppo futuro del settore ma anche ad aprire un dialogo tra le parti dove analizzare: le criticità e i successi legati al mercato interno e all’export, i problemi relativi ai cambiamenti climatici e i rapporti con la Gdo, la Grande distribuzione organizzata.
Fonte: Arena.
Crescita costante la cantina sociale celebrai 60 anni.
Tra storia e lavoro, ogni anno fattura quaranta milioni Il nonno del sindaco era tra i fondatori, il padre del sindaco è stato a lungo membro del consiglio di amministrazione, i fratelli del parroco fanno parte dell’attuale assetto societario. E si potrebbe continuare ad elencare le decine e decine di famiglie che, da 63 anni a questa parte, hanno contribuito, con il loro lavoro, alla nascita, alla crescita e alla trasformazione della Cantina sociale di Cona. Ma sarebbe un errore considerarla una realtà economica di livello “locale”: con i suoi 40 milioni di fatturato (poco meno di quello del mercato ittico all’ingrosso di Chioggia, nel 2022, la Cantina sociale di Cona è la più grande del Veneto meridionale e, ormai, si affaccia sul panorama regionale con numeri di tutto rispetto: 310mi1a quintali di uva lavorata, il 60% della quale è Prosecco biologico (produzione per la quale la Cantina detiene il più vasto areale del Veneto) e il 30% Pinot grigio, il tutto derivante dai quasi 2000 ettari di vigneti, coltivati dai 320 soci nelle province di Venezia, Padova, Verona, Vicenza e Rovigo.
Fonte: Gazzettino Venezia.
I 60 anni della cantina «Grazie ai 320 soci una realtà importante in forte espansione».
In 15 anni il fatturato è aumentato da 1,7 a 40 milioni II presidente: puntiamo a produrre 350 mila quintali 11 30% delle uve lavorate sono provenienti da vigneti biologici. La cantina sociale di Cona nel giro di 15 anni moltiplica la produzione di 8 volte e il fatturato per 20. I dati che sono stati dati ieri mattina dal presidente della Cantina Stefano Tromboni in occasione dei festeggiamenti dei 60 anni della stessa struttura. Una festa a cui hanno partecipato i sindaci di Cona Alessandro Aggio e quello di Cavarzere Pierfrancesco Munari, l’assessore regionale Caner e la parlamentare europea Rosanna Conte e il consigliere regionale Dolfin. «Dall’ultima vendemmia emerge che la Cantina di Cona ha ricevuto dai propri soci ed ha trasformato in vino 310 mila quintali di uva, risultato record che la qualifica la più grande struttura del Veneto meridionale.
Fonte: Nuova Venezia.
I turisti amano il vino Consumi in aumento trainati dalle spiagge.
Le spiagge spingono la produzione di vino nel Veneto orientale. Da Pasquetta fino al Corpus Domini, in due mesi i consumi negli oltre 500 locali aperti e le numerose prenotazioni negli hotel hanno aumentato il consumo di vino che supera i 2 milioni e 200 mila euro. Nel 2023 gli indicatori evidenziano che fino a settembre saranno frantumati tutti i record. Alcune aziende registrano aumenti rispetto all’anno scorso, nello stesso periodo di tempo, del 35 per cento. Il turismo che rappresenta una fetta consistente dell’economia del territorio e anche quest’anno sembra iniziato con i migliori auspici. Franco Passador, direttore generale di Vivo Cantine, con molti terreni nel Sandonatese, è entusiasta.
Fonte: Nuova Venezia.
Antinori Art Project. Presentata l’opera di Elisabetta Benassi nella splendida cantina-museo dei marchesi.
Uno dei capolavori dell’architettura moderna in Italia è la cantina Antinori, situata nel Chianti Classico, a Bargino presso San Casciano val di Pesa (Firenze). Progettata da Marco Casamonti dello Studio Archea Associati ed ispirata ai tagli di Fontana, è stata inaugurata alla fine del 2012, diventando la nuova sede della famiglia dei marchesi Antinori, oggi alla ventiseiesima generazione di vignaioli. All’avvicinarsi del visitatore la costruzione si palesa man mano, sgravata con naturalezza dal ventre della collina, esempio perfetto di integrazione nel territorio, cosa che gli è valsa nel 2014 il premio “Building of the Year” e nel 2022 il primo posto del World’s Best Vineyards, classifica internazionale delle migliori eccellenze dell’enoturismo.
Fonte: Arte Magazine.
Una nuova realtà vitivinicola a Rotella: Cantina Quntì.
L’azienda nasce nel 2016 per volontà di Quinto Alfonsi. Il simbolismo del nome trae origine dal numero cinque. Un numero che nella storia aveva già avuto un significato forte sia per i popoli rimani che per i Maya. Il numero cinque rappresenta la molteplicità, il cambiamento, la mutevolezza e l’esplorazione; simboleggia un nuovo punto di partenza verso la ricerca, le passioni e la fortuna.
Il vigneto della cantina Quntì nasce proprio in un luogo di natura, leggende e memorie antiche, nel monte dell’Ascensione. Molte sono le storie e le leggende che alitano intorno al monte sacro dell’Ascensione così come le tradizioni religiose.
Fonte: Ancoraonline.it.
Il miglior Riesling 2021 d’Italia è il vino della Cantina Lehengut in Val Venosta.
Il miglior Riesling d’Italia nell’annata 2021 è il Riesling Renano Alto Adige Val Venosta Doc della Cantina Lehengut. Al secondo posto il Riesling Alto Adige Valle Isarco della Tenuta Strasserhof. Terzo posto a pari merito per il Riesling Alto Adige Doc Pitzon della Cantina Nals Margreid, il Riesling Alto Adige Doc Vigna Castel Ringberg di Elena Walch, il Langhe Doc Riesling Campofranco di Tenuta Carretta ed infine il Riesling Alto Adige Val Venosta Doc della Tenuta Unterortl Castel Juval. Questi i vincitori del 18° Concorso nazionale del Riesling, che si è tenuto oggi, sabato 17 giugno a Naturno (Bz) e che ha celebrato i migliori Riesling dell’annata 2021 provenienti da tutta Italia.
Fonte: Italia a Tavola.
Cantine Ferrari record: utile di 12 milioni. E arriva lo specialista dalla terra dello Champagne.
Non solo il record storico delle vendite, che nel 2022 sono arrivate a 102,5 milioni di euro, ma anche una redditività di tutto rispetto. Cantine Ferrari, la casa spumantistica azienda di punta del gruppo Lunelli, chiude il bilancio 2022 con un utile netto di 12 milioni, analogo a quello del 2021, tutto destinato a dividendo per la controllante Lunelli spa, come deciso nell’assemblea del 27 aprile scorso. Sono ormai sette anni, dagli 11 milioni di risultato 2016, che Ferrari F.lli Lunelli ottiene utili a due cifre, con un picco di 16 milioni nel 2019. Ed è Ferrari Trento che dà il benvenuto a Cyril Brun (nella foto) come nuovo Chef de Cave. Dalla Champagne, al Trentino: per la prima volta, una figura di riferimento dell’enologia francese diventa direttore tecnico a tempo pieno di una cantina di bollicine italiane.
Fonte: Il T Quotidiano.
Il vino è nato 11mila anni fa.
Il vino è nato 11 mila anni fa. Secondo una nuova ricerca pubblicata dalla rivista Science l’origine dell’uva e quella del vino risalgono a circa 11mila anni fa: la scoperta deriva dallo studio genomico di vitigni della zona fra Spagna e Giappone, un’origine dovuta a due eventi di domesticazione separati geograficamente da più di 1.000 chilometri ma simili nel risultato. Allo studio ha preso parte anche il Centro nazionale per la biodiversità (Nbfc) di Palermo. “La vite è stata la prima coltura dell’uomo primitivo” lo dice la rivista scientifica Science. I primi vitigni infatti risalirebbero a 11mila anni fa, forse anche 15 mila. Lo studio è stato condotto dal gruppo internazionale guidato da Università agraria cinese dello Yunnan, Laboratorio statale di genomica agraria di Shenzhen e Accademia Cinese delle Scienze di Pechino, con la collaborazione italiana delle Università di Milano, Milano-Bicocca e Mediterranea di Reggio Calabria, e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Fonte: OroGastronomico.
Vino come rimedio naturale allo stress: Scopri i suoi segreti.
Molte persone sono alla ricerca di modi naturali per gestire lo stress quotidiano, e un rimedio potrebbe trovarsi proprio nel bicchiere di vino. In questo articolo, esploreremo il legame tra il consumo moderato di vino e il suo potenziale beneficio nel ridurre lo stress. Scopriremo quali componenti del vino potrebbero contribuire a questo effetto positivo, analizzeremo alcune ricerche scientifiche e forniremo consigli su come integrare il vino in modo responsabile nella nostra routine per godere di eventuali vantaggi. Il vino è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione dei succhi d’uva. Da millenni, il vino è stato associato alla convivialità, al relax e al piacere sensoriale.
Fonte: Microbiologia Italia.
Dal profondo Sud tutti i vini della settimana.
Cambiano le stagioni, cambiano i sapori. Nonostante il meteo di questo pazzo 2023 continua a non volersi spostare definitivamente sull’asse dell’estate, la nostra mente e soprattutto la natura, per quanto forse un po’ destabilizzata, oramai da tempo ha spostato l’asse dei sapori verso piatti e ingredienti che non appartengono all’inverno. Via libera quindi a pomodori, formaggi più acidi, pesce azzurro, ma anche basilico, olive, menta e frutta, tantissima frutta esotica come il kiwi – che oramai da tempo appartiene ai sapori italiani, nonostante sia nato in Estremo Oriente.
Fonte: La Repubblica.
Il passo falso dell’Oms contro il vino. La stampa francese all’attacco: “Violata la libertà di informazione”.
“Una guida per i giornalisti” recita il sottotitolo (il titolo è “Report sull’alcol”), ma non è un decalogo per approcciarsi al mestiere, bensì un decalogo su come non fare questo lavoro, dal momento che promuove un unico punto di vista: l’alcol fa male, sic et simpliciter. Peccato si tratti di un report pubblicato dall’Oms (qui il testo), la principale organizzazione mondiale della sanità che, partendo da un unico presupposto – l’alcol fa male – sembri voler dettare la linea al mondo dell’informazione. L’impostazione è chiara da subito e racchiusa in una frase che costituisce la tesi da cui si parte e a cui si vuole arrivare: “No amount of alchol is safe to drink”. In pratica, non esiste una quantità sicura di alcol. Il resto consiste in una serie di punti in cui a delle Faq si danno delle risposte preimpostate (takeaway), con buona pace della parola “giornalismo”.
Fonte: Gambero Rosso.
Estate 2023: gli itinerari del vino in Alto Adige.
Esiste un luogo dove il tempo non vola, né si ferma, ma regola. È una sorta di metronomo che batte il ritmo costante della qualità. Questo è l’Alto Adige, un fazzoletto di terra di circa 7.400 km2 perfettamente sintonizzata sulle frequenze della natura, in grado di costruire un mondo a misura d’uomo. Qui il tempo ha un valore assoluto e custodisce il segreto dell’eccellenza, del benessere e dell’accoglienza. Un territorio spettacolare dove le sfumature che caratterizzano il paesaggio, la cultura e i sapori sono le note gravi e acute da cui nasce una melodia armoniosa.
Fonte: TgTourism.
Vino 4.0: tecnologia, ricerca e sostenibilità per il settore vitivinicolo.
Martedì 20 giugno 2023 (dalle 15.00 alle 17.00) si terrà Vino 4.0: l’evento online organizzato da Rural Hack e PIDMed (con il patrocinio di AIS, FODAF Campania e ODAF Salerno) che si propone di analizzare lo stato dell’arte e gli obiettivi futuri per l’innovazione in viticoltura. La partecipazione (previa prenotazione a questo link https://forms.gle/8pyWjzoYUYvMeDfE6) dà diritto ad un attestato di partecipazione e a crediti formativi per i dottori agronomi. Negli ultimi anni, il vino si è affermato tra i prodotti più globalizzati nel panorama di scambi agroalimentari mondiali grazie ad una nuova dinamica dei consumi e della produzione. Appare chiaro come il settore vitivinicolo sia uno dei maggiori asset su cui poggia il Made in Italy: con una produzione che vale 11,2 miliardi di euro e 113.241 operatori organizzati in 124 Consorzi di tutela.
Fonte: Napoli Today.
Vino, quella gara tra vigneti che rallenta l’Oltrepò Pavese: “Più gioco di squadra”.
Importanza e peculiarità delle produzioni: sono le due caratteristiche dell’Oltrepò Pavese dal punto di vista vitivinicolo. Le colline costituiscono la terza area di produzione di vini certificati in Italia per numero di ettari a vite iscritti all’Albo vigneti (dopo il Chianti e l’Astigiano) e per ettolitri prodotti, e il primo bacino vitivinicolo della Lombardia (con il 63% della superficie vitata produce il 55% del vino dell’intera regione). Le superfici iscritte agli albi vigneti Doc/Docg ed elenchi delle vigne sono pari a 11.192 ettari per la Doc Oltrepò Pavese, 769 per la Docg Oltrepò Pavese metodo classico, 17 per la Doc Casteggio e 879 per l’Igt Provincia di Pavia, per un totale di 12.857 ettari vitati in provincia di Pavia su un totale regionale di 20.500 ettari. I vitigni più coltivati sono Croatina (4mila ettari, pari al 70% dell’intera produzione nazionale), Barbera (3mila), Pinot nero (quasi 3mila, il 75% dell’intera produzione nazionale del vitigno), Riesling (1.500) e Moscato (500 ettari). L’Oltrepò è la prima zona per estensione in Italia e una delle zone più importanti a livello mondiale per la produzione di spumanti con 12 milioni di bottiglie annue di cui 1,5 milioni di spumante metodo classico. Con questi vitigni si copre l’84% dell’intera superficie viticola dell’Oltrepò. Ma c’è un ma.
Fonte: Il Giorno.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
