Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 17 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Francia attacca Irlanda sulle etichette dei vini: norme sugli alimenti sono decise da Bruxelles.
L’utilizzo di misure nazionali manderebbe messaggi confusi ai consumatori 0 a prevenzione non fa bene agli affari. Passi per le sigarette, con tanto di foto, vere o finte, di malati terminali. Per le etichette del vino cosa s’inventeranno gli irlandesi? Perché è da Dublino che è partita una rivoluzione salutista che per il Paese sembra essere anche un’emergenza nazionale. L’Irlanda, infatti, è uno dei maggiori consumatori d’alcol in Europa. E secondo i dati di Action Acohol Ireland, ogni anno si registrano 1000 nuovi casi di cancro correlato all’alcol. Inoltre, 1 bambino su 10 nasce con disturbi legati all’alcolizzazione fetale durante la gravidanza. Entro il 22 maggio 2026, i vini e gli alcolici venduti in Irlanda dovranno esporre messaggi di prevenzione (“il consumo di alcol provoca malattie del fegato” o “c’è un legame diretto tra alcol e tumori mortali”), esattamente come quelli che vediamo sui pacchetti di sigarette. Dovranno essere visibili sulle etichette anche i valori nutrizionali del vino, come il numero di calorie o il volume di alcol. “Sono lieto che altri Paesi stiano seguendo il nostro esempio”, ha dichiarato il ministro della Sanità irlandese Stephen Donnelly dopo la decisione della Commissione.
Fonte: Conquiste del Lavoro.
Cantine e bollicine Un tour legato al Festival di Trento.
Dal 21 al 24 settembre di Manuela Croci Cantine e bollicine Un tour legato al Festival di Trento I1 colore che sfuma in tutte gradazioni del giallo, il bouquet di profumi che affiorano poco alla volta, i sapori che subito si svelano decisi o quelli da ricercare in bocca anche dopo qualche minuto. Sarà un viaggio all’insegna delle bollicine quello proposto ai lettori-viaggiatori del Corriere che avra come destinazione Trento. Una quattro giorni che si svolgerà durante il Trentodoc Festival – manifestazione organizzata dall’Istituto Trentodoc, la Provincia autonoma di Trento e ‘Irentino Marketing in collaborazione con il Corriere della Sera — con un denso programma di incontri al Castello del Buonconsiglio e in altri luoghi e piazze della città.
Fonte: Corriere della Sera.
Campi agricoli allagati produzioni ad alto rischio – Campi allagati, ciliegie finite al macero ela muffa «peronospora» nei vitigni.
Con le quotidiane e violente bombe d’acqua da nord a sud della Puglia le campagne sono impraticabili, con gli allagamenti che non consentono agli agricoltori con i trattori di entrare nei campi per verificare l’ammontare effettivo dei danni ed intervenire sulle colture per salvare le produzioni. È quanto denuncia Coldiretti Puglia che chiede la dichiarazione dello stato di calamità su tutto il territorio regionale, a seguito degli effetti dell’ennesima ondata di maltempo delle ultime ore che hanno lasciato un vero e proprio disastro nelle campagne, con danni incalcolabili sull’uva da vino, sulle ciliegie, su frutta e ortaggi in pieno campo, sul foraggio, sull’orzo, mentre sempre più a rischio sono il grano e l’uva da tavola.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno.
Lombard Street – Grana e Prosecco al Taste.
Consorzio Grana Padano e Consorzio del Prosecco Doc sono tra i protagonisti della 19esima edizione di Taste of London, manifestazione dedicata al settore alimentare di qualità in corso a Regent’s Park fino a118 giugno. L’evento Taste, nato a Londra nel 2004, è diventato il punto di riferimento di un pubblico che celebra l’eccellenza del mondo del cibo e delle bevande. Durante le giornate di ogni edizione della manifestazione è possibile degustare novità gourmet assolute accanto a prodotti enogastronomici tradizionali di altissima qualità. In programma ogni giorno imperdibili masterclass e cookmg show condotti da Neil Phillips e dallo chef Danilo Cortellini. Anche Francesco Mazzei, da molti anni partner di Grana Padano, sarà presente con il suo omonimo ristorante.
Fonte: Milano Finanza.
Romanée-Conti in caduta (-18%).
Quotazioni in deciso ribasso per i 38 millesimi che vanno dal 1971 al 2019 Romanée-Conti in caduta (-18%) di Cesare Pillon tupisce perché è il più raro dei vini piu prestigiosi del mondo, ma sta di fatto che le annate di Romanée-Conti quotate alle aste nei primi sei mesi di quest’anno e di cui è possibile confrontare il prezzo attuale con quello dell’anno scorso sono più numerose di quanto si potrebbe pensare, visto che se ne producono soltanto 9 mila bottiglie all’anno. Suddividendole tra bottiglie senior quelle del 1900, e bottiglie junior, quelle degli anni 2000, se ne potrebbero analizzare comportamento e mdicazioni in due puntate di questa rubrica. Si e ritenuta mvece sufficiente una sola puntata per un motivo molto semplice: le quotazioni confrontabili di Romanée-Conti sono 38, riguardano millesimi che vanno dal 1971 al 2019 e sono decisamente in ribasso, ma lo sono in modo incredibilmente omogeneo. Complessivamente il loro calo, piuttosto consistente, è del 18,43%: a comporlo sono le 19 annate senior con -18,86% e le 19 annate junior con un -18,08%.
Fonte: Milano Finanza.
Vino, colline teramane a +50%.
Il Montepulciano d’Abruzzo Doc decide di tagliare le rese per l’elevata produzione di vino, ma intanto registra il risultato della nicchia Docg Colline Teramane, che cresce del 50% in due anni, raggiungendo le 600mi1a bottiglie, anche grazie ad alcune modifiche al disciplinare.
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Caputo 1890: fiano e asprinio… le radici dei vini campani.
Teverola, comune della cosiddetta Terra di Lavoro (o Campania Felix) è una piccola area incantata, collocata tra Napoli e Caserta, dove spesso si sono giocate le sorti della viticoltura campana moderna. Le radici di Caputo, come indicato dal nome della Cantina, risalgono però addirittura a fine 800, anche se sono stati Corrado Caputo e i figli, Mario e Nicola (la quarta generazione), ad affermarne il marchio. La loro è una vocazione costruita intorno alla custodia di un vitigno autoctono come l’Asprinio di Aversa, coltivato secondo tradizione (pare di origine etrusca) “ad alberata aversana”, cioè “maritato” a un tutore, in genere alberi di pioppo, coi quali cresce in sinergia, inerpicandosi fino a 10-15 metri.
Fonte: Sport Week.
Perla enologica a Montalcino e il Brunello è un tesoro.
Castiglion del Bosco ha la certificazione biologica «Il nostro obiettivo è produrre vino eccezionale». La bellezza della Toscana riesce a stupire ogni volta. E la Val d’Orcia, circondata da una natura incontaminata con viste sconfinate, è una delle più rare e intense perle enologiche dell’Italia. In questo regno di caprioli, fagiani, cinghiali e volpi, da centinaia d’anni ha trovato dimora il Sangiovese, vitigno delicato ma vigoroso, che proprio qui assume caratteristiche organolettiche del tutto peculiari, trasformandosi in quel Brunello di Montalcino celebrato in tutto il mondo per la sua qualità. «La storia di Castiglion del Bosco — raccontano dall’azienda —inizia agli albori del secondo millennio, tra assalti, contese e grandi famiglie senesi che qui vissero e vi portarono l’arte illustre di Pietro Lorenzetti.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
La Cantina a quota 90 «Puntiamo sulla qualità».
La cooperativa fondata nel 1933 da un gruppo di produttori di vino è diventata un simbolo di Cesena. Conta 200 soci e un fatturato di 3 milioni di euro di Annamaria Senni Nata nel 1933 come una delle tante cantine cooperative, la Cantina di Cesena ha vissuto nel corso degli anni una straordinaria crescita fino a diventare un ponte tra il passato e il futuro e fino ad estendere il business del vino ai mercati oltreconfine, dalla Cina agli Stati Uniti, dalla Danimarca al Canada. Andrea Maraldi, direttore della Cantina di Cesena, novant’anni di storia sono un traguardo che merita di essere celebrato… «Festeggeremo con un grande evento oggi dalle 18 alle 23.30 nel nostro punto vendita a Diegaro in via Emilia Ponente, 2619.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Degustazioni di vini a bordo del battello Nena.
Fino a domenica 25 giugno nella darsena si svolge la rassegna enogastronomica Uain, con il patrocinio del Comune e organizzata da Dodici eventi con Aies (Accademia internazionale enogastronomi sommeliers). Oltre agli stand gastronomici gestiti da ristoranti, a bordo del battello Nena degustazioni di vini. Durante la navigazione i sommelier di Aies Delta del Po ci faranno scoprire realtà vitivinicole e i loro territori. Imbarco alle 19,30, rientro alle 21. Mercoledì 21, dalle 21 alle 22,30 ‘Un Fiume di Parole’, degustazione in navigazione con l’autore.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Premi ai viticoltori e prime degustazioni: aperta la Fiera dei vini.
Al taglio del nastro anche il presidente della Regione Fedriga Riconoscimenti ai produttori delle migliori ribolle gialle. «La Fiera dei Vini di Corno di Rosazzo è una delle eccellenze della regione perché sa coniugare un prodotto vitivinicolo, che ha un indotto economico rilevante, con il senso della comunità». Così il presidente Massimiliano Fedriga ha aperto, ieri pomeriggio, la 52esima edizione della Fiera dei Vini, con un cielo rasserenato dopo che uno scroscio di pioggia aveva fatto temere per il consueto lancio dei palloncini gialli inaugurali da parte dei bambini, nel paese della Ribolla gialla. Le note dell’inno nazionale, suonate dal corpo bandistico locale, hanno aperto il corteo delle autorità civili e militari presenti, accanto alle rappresentanze delle Città del Vino e del Ducato dei Vini nei consueti costumi verde o oro, che hanno sfilato per giungere nell’ampia area coperta al taglio del nastro.
Fonte: Messaggero Veneto Udine’.
Benvenuto Vermentino! Dibattiti e degustazioni.
Due giornate intense a Castelnuovo. L’assegnazione del titolo di Ambasciatore Due giornate di grande traffico nel borgo. Sarà un via vai di turisti, visitatori e espositori in quella che è diventata una festa di promozione del prezioso e sempre più conosciuto vino della colline del sole oltre che dell’olio e dei prodotti di qualità. Ritorna «Benvenuto Vermentino» ideato dal Comune di Castelnuovo Magra in programma oggi, sabato, e domani in una due giorni caratterizzata da degustazioni e dibattiti che avranno come filo conduttore il vino e il suo sviluppo anche a livello imprenditoriale e occupazionale. Un fine settimana di festa che preannuncia l’arrivo di migliaia di visitatori e per contribuire a ospitare i tanti produttori anche i residenti metteranno a disposizione gli atri dei palazzi e i fondi per realizzare cantine, locali per degustazioni e di esposizione.
Fonte: Nazione La Spezia.
Benvenuto Vermentino, vino e gastronomia a Castelnuovo Magra.
Su il sipario. Oggi scatta il taglio del nastro di Benvenuto Vermentino, che ufficialmente apre la kermesse dalle ore 18 tra gli stand di piazza Querciola. Mentre gli addetti ai lavori si ritroveranno dalle 9,30 presso il centro sociale di Molicciara dov’è in programma la degustazione ufficiale, come tradizione da molti anni, che mette insieme produttori e operatori del settore. Nel frattempo, gli stand saranno ultimati per offrire il miglior volto della manifestazione e del borgo medievale del paese. Dal punto di vista statistico si tratta dell’edizione numero 12 di Benvenuto Vermentino che catalizzerà l’attenzione del settore vitivinicolo non solo ligure e toscano fino a domani sera in quella perla che è il cuore di Castelnuovo, già impreziosita dalla mostra alla torre dei Vescovi di Luni “Il narciso meccanico”, con le foto dello scrittore Maurizio Maggiani inaugurata ieri.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
I “maestri” del vino da tre generazioni.
A colloquio con Gianenrico Riccardi della Nettare dei Santi di San Colombano I “maestri” del vino da tre generazioni (c t( Una buona annata Stiamo rafforzando si qualifica in base le iniziative alla qualità dell’uva: enoturistiche: dal 2008 quasi tutte visite in cantina sono state eccezionali e degustazioni nare indietro». di Eugenio Lombardo È un pomeriggio di luci scintillanti, quando vado ad incontrare Gianenrico Riccardi dell’azienda vitivinicola Nettare dei Santi; dal poggio in cui ci troviamo si gode una vista bellissima, siamo a San Colombano al Lambro ma potremmo essere ovunque: dove non ci sono confini, ogni paese si rende universo. Gianerico Riccardi è un imprenditore che ha imparato il mestiere, in fretta, ma conserva parti di sé che non si sono strutturate nel percorso degli affari, mantenendo intatte tutte le proprie esuberanze giovanili.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Vinissimo nel weekend un sabato e una domenica dedicati al benessere.
Un weekend dedicato al vino. La mostra mercato Vinissimo torna a Biassono per la sua sesta edizione. Come di consueto si terra nei giardini Felice Monguzzi di villa Verri (via Cesana e Villa 1) sabato 17 e domenica 18 giugno. La peculiarità che contraddistingue Vinissimo è che si potranno degustare solo vini biologici, biodinamici e naturali. I produttori, che parteciperanno con i loro stand, sono stati attentamente selezionati. Saranno piccoli vignaioli artigianali che hanno a cuore il territorio, l’ambiente e la natura. Secondo gli organizzatori Vivissimo si discosta dalle manifestazioni del settore che hanno un’immagine glamour e sofisticata, quasi elitaria. La mostra mercato ha l’intento di promuovere quello che ritiene più importante: la vita e la passione delle persone che stanno dietro, o meglio dentro, ad una bottiglia di vino.
Fonte: Il Cittadino Brianza Sud.
Un Negroamaro rosato ottimo E non salentino.
Non si può negare, la passione per i vini rosati si accentua nei mesi estivi e diventa quasi scelta esclusiva quando si beve Puglia in questo periodo. Sono vini ideali per gli abbinamenti con la cucina regionale, capaci di reggere un intero pasto, specie se si predilige la cucina di mare. Dal crudo ai secondi di pesce, non c’è nulla di meglio di un buon vino rosato e qui la Puglia offre la possibilità di scegliere tra molti rosati di diversa provenienza, sia per territorio che per vitigno. H Negroamaro, secondo vitigno autoctono più diffuso in regione, dopo il recente sorpasso del Primitivo, resta tra i più diffusi, non c’è da meravigliarsi allora se alcune aziende anche non salentine arricchiscono la loro offerta con vini ottenuti da questo vitigno.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno Puglia.
A battesimo l’Unione dei Consorzi di tutela dei vini a D.O. di Puglia.
Il nuovo organismo, presieduto da Novella Pastorelli, parte con la “benedizione” del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida A Ila presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il 9 giugno scorso presso la Masseria “Lì Reni” a Manduria (Taranto), è stata ufficialmente presentata l’Unione tra i consorzi di tutela dei vini a Denominazione di Origine di Puglia. I cinque consorzi di tutela del vino della Puglia con attività “erga omnes” – Primitivo di Manduria, Salice Salentino, Castel del Monte, Brindisi e Squinzano, Gioia del Colle – che, con oltre 420mi1a HI di vino certificato, rappresentano oltre il 90% del vino a Denominazione di Origine prodotto in regione, si associano e danno origine all’Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a D. O. di Puglia.
Fonte: Lo Jonio.
Conclusa la diciottesima edizione di Radici del Sud.
Incontri BtoB, viaggi stampa e il Salone dei vini e degli oli meridionali a Sannicandro di Bari Conclusa la diciottesima edizione di Radici del Sud Si è conclusa con la consegna dei premi del Concorso internazionale la diciottesima edizione di Radici del Sud, il multievento che per circa una settimana ha visto la Puglia protagonista con incontri BtoB, viaggi stampa e infine il Salone dei vini e degli oli meridionali aperto al pubblico al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari con circa 90 aziende espositrici tra vino, olio e prodotti tipici. In concorso oltre 350 vini divisi per categorie di uvaggio. A giudicarli quattro commissioni di degustazione: due composte da giornalisti, influencer e wine writers italiani; due da giornalisti internazionali.
Fonte: Quotidiano di Bari.
Il nero d’avola cresce sotto l’occhio della Doc Sicilia.
Se Mario Soldati avesse provato (oggi) un qualsiasi Nero D’Avola dell’Isola chissà se avrebbe mai pensato, come fece nel suo primo viaggio in Sicilia nel 1968, che ogm vino siciliano “ha un sapore violento, acre, catramoso e qualche volta anche sgradevole”. Perchè quello che è diventato il “principe” dei vitigni siciliani ha messo su il vestito più bello ed è diventato affascinante e sensuale, apprezzato in Sicilia ma anche fuori. Oggi sono circa 50.000.000 le bottiglie prodotte e garantite dalla DOC Sicilia e dal Consorzio che ne segue l’iter sin dalla sua produzione. E sono prodotte non solo nel Sud Est della Sicilia ma in tutta l’Isola con una capacità sorprendente del vitigno di adattarsi a climi e luoghi ma anche di essere vinificato con una straordinaria versatilità. E in soli tre anni, dal 2018 al 2021, s’è assistito — come già detto — ad un incremento di produzione di bottiglie di Nero d’Avola Doc Sicilia pari a circa +400%.
Fonte: MF Sicilia.
Decanter Wine awards, cantina Brigl in evidenza.
Esperti internazionali hanno degustato migliaia di vini provenienti da ben 57 paesi in occasione del prestigioso «Decanter World Wine Awards 2023», quello che da numerosi addetti ai lavori è ritenuto uno dei più grandi concorsi enologici al mondo. «Il Belpaese – come spiega anche winenews.it – ha conquistato sette “Best Wine Show” e ha dominato la classifica delle medaglie di platino, con Toscana, Alto Adige, Piemonte e Veneto al top. í12023 ha segnato la seconda migliore prestazione di sempre per l’Alto Adige in questa categoria con 97 punti. Superando il medagliere di platino di regioni settentrionali ben più note, i risultati mostrano un netto aumento della qualità, considerando che nel 2022 il territorio aveva ottenuto solo 1 platino e 3 nel 2021».
Fonte: Alto Adige.
Il Prosecco sconfigge siccità e flavescenza Malattie ridotte del 70 per cento in un anno.
Le recenti precipitazioni hanno ridotto il numero di vigneti infettati, potrebbe non servire il ricorso al discusso Clorpirifos Francesco Dal Mas Vuoi vedere che non serve più irrorare il discusso Clorpirifos ai vigneti infettati dalla flavescenza? Le recenti precipitazioni, infatti, hanno ridotto del 70%, rispetto all’anno scorso, gli attacchi della malattia. In alcuni casi i vignaioli erano stati costretti a estirpare anche il 30% delle viti, mentre quest’anno la situazione è decisamente migliore. Grazie anche alla maggiore piovosità, i produttori del Prosecco Doc ma soprattutto del Conegliano Valdobbiadene Docg stanno tirando un sospiro di sollievo.
Fonte: Tribuna Treviso.
Sostenibilità ambientale il tavolo si allarga.
Giove Pluvio, dunque, sta risolvendo, almeno parzialmente, il problema della flavescenza dorata che a seguito degli estirpi di piante già avvenuti potrebbe ridurre quest’anno ulteriormente la produzione: in percentuali ad una cifra, si spera, anziché a due. Nel mondo del Prosecco, peraltro, si osserva che i problemi sono trasversali a tutti i 101 mila ettari di vitigni del Veneto, non solo ai 30 mila circa di bollicine. Nella lotta alla flavescenza ha fatto capolino il Clorpirifos, vietato negli altri Paesi Ue. Il Ministero della Salute ha concesso alla regione di utilizzarlo, andando in deroga. Ma finora il benestare non è stato dato. Il Consorzio Prosecco Doc l’ha vivamente sconsigliato. Le cantine del gruppo “La Marca” e nella fattispecie quella di Conegliano e Vittorio Veneto l’hanno vietato espressamente. Il Consorzio Docg non l’ha nemmeno preso in considerazione perché, appunto, non ha ancora la deroga..
Fonte: Tribuna Treviso.
Prosecco Cycling tra arte e Unesco Lanciato il “Insieme”.
Un quadro caratteristico del territorio sarà dedicato ad ogni Comune della “core” e “buffer” zone. Una goccia d’acqua, perfetta, armoniosa, è ciò da cui si genera la vita. E una goccia d’acqua è anche diventata un’installazione artistica di valore simbolico, quando – il 15 aprile – a Valdobbiadene, su iniziativa della Prosecco Cycling, il maestro Mario Castellese ha presentato un’originale opera destinata a sensibilizzare sui temi del cambiamento climatico e della tutela della risorsa idrica. “L’Ultima Goccia” – questo il nome della creazione artistica del maestro Castellese è il simbolo di una Prosecco Cycling che continua a pedalare per l’ambiente e lanciare iniziative che arricchiscono il territorio. Lo scorso 30 settembre, alla vigilia dell’edizione 2022, la Prosecco Cycling ha riunito a Follina i rappresentanti di due tra gli eventi cicloamatoriali più importanti e partecipati del pianeta, la TD Five Boro Bike Tour di New York e il Cape Town Cycle Tour, per la firma di un protocollo d’intesa, unico al mondo, che ha definito gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile.
Fonte: Tribuna Treviso.
Inaugurata la nuova cantina “Lunae”. Diego Bosoni: «coltivare il futuro»
La cantina ligure sui Colli di Luni inaugura un’opera di grande valore artistico e architettonico.
Un’azienda familiare da generazioni legata alla terra e alla produzione del vino. “Partiamo dalla terra. Siamo una famiglia di contadini dei Colli di Luni dove i miei nonni e bisnonni hanno cominciato a coltivare vite e ulivi”. Così esordisce Diego Bosoni presentando con logica emozione ciò che con determinazione e creativa certezza ha portato a termine. Un sogno iniziato nel 2015 che oggi si è trasformato in una delle più belle cantine italiane. Un luogo dove il design, il tratto architettonico, i materiali lavorati dalle mani esperte di artigiani locali rendono il tutto fonte di emozione e bellezza.
Fonte: FSNews.
Simposio in Cantina, domani seconda uscita a Sant’Agata de’Goti.
Giovani protagonisti, giovani che vogliono riscattare il territorio. Giovani che vogliono smuovere le acque spesse troppo chete della loro Comunità. Nuovo appuntamento quello promosso da Guido Cioffi, Mary Cotugno, Antonio Parlati e Vittorio Iannotta. “Simposio in cantina” il nome del format che, nella giornata di Domenica 18, verrà rilanciato nella sua seconda uscita a Sant’Agata de’ Goti e, precisamente, presso le Cantine Mustilli, ritrovo sito nel Centro storico saticulano. Dopo il primo appuntamento che si è svolto una manciata di settimane addietro in tema di cinema, ad essere affrontato questa volta sarà quello sempreverde della sicurezza.
Fonte: UserTv.
Per la “Cantina di Cesena” 90 candeline di beneficenza.
Il pretesto è la celebrazione dei primi 90 anni della cooperativa “La Cantina di Cesena”, ma l’obiettivo in questo caso è anche quello di dare un aiuto concreto ai territori colpiti dall’alluvione celebrando i prodotti del territorio. La festa, che si terrà quest’oggi dalle ore 18 alle 23.30 alla sede della cantina in via Emilia Ponente 2619, sarà a ingresso libero con consumazione alla cassa.
La serata “Polka Doc” sarà l’occasione per celebrare il lavoro degli oltre 100 soci e di una storia pluridecennale di produzione di vini locali. La serata sarà organizzata con un punto gastronomico variegato, fatto di cucina locale e internazionale realizzata sul momento. A cui parteciperanno anche i cuochi e il personale di alcuni locali del territorio romagnolo, tra cui , “La Cicceria” di Forlì, l’ “Osteria Fondo” di via Fra Michelino e “Essentia” il ristorante di Castrocaro Terme.
Fonte: Corriere Romagna.
A Cantina Tollo il Premio Felix come miglior impresa vitivinicola d’Abruzzo.
Cantina Tollo ottiene per la seconda volta l’Alta Onorificenza di Bilancio – Premio Industria Felix: la realtà teatina si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento perché ritenuta la miglior impresa del settore vitivinicolo con sede legale nella regione Abruzzo e la migliore media impresa con sede legale nella provincia di Chieti per performance gestionale e affidabilità finanziaria secondo Cerved – Centro Regionale Veneto Elaborazione Dati. Il premio, giunto alla sua 51esima edizione, è stato consegnato mercoledì 14 giugno a Palazzo Trinci di Foligno (Perugia). Assieme a Cantina Tollo sono state insignite altre 73 aziende del centro Italia, di cui nove in Abruzzo. L’evento è stato organizzato da Industria Felix Magazine, trimestrale diretto da Michele Montemurro in supplemento con Il Sole 24 Ore..
Fonte: Italia a Tavola.
Il vino del futuro lo deciderà il clima e non più il mercato.
“Dovremo avere una viticoltura mirata all’adattamento climatico e non più al mercato e alle mode, che sappia mantenere le risorse e utilizzarle in modo efficiente. Sarà imperativo quindi scegliere la varietà giusta per il microclima giusto”. A tracciare il futuro del settore è Aaron Fait professore della Ben Gurion University del Negev (Israele), intervenuto al convegno “L’agricoltura nel XXI secolo tra Italia, Usa e Israele”, organizzato dal magistrato Stefano Amore, in collaborazione con l’Accademia nazionale di Agricoltura e il Cufa dell’Arma dei Carabinieri, dove ha partecipato, tra gli altri il ministro per gli Affari economici e scientifici Ambasciata di Israele, Raphael Singer e il presidente del Crea Carlo Gaudio.
Fonte: ANSA.
Che sapore ha il vino recuperato dopo anni in fondo al lago?
Una giornata insolita a Monte Isola, che ha attirato un folto gruppo di curiosi. Lo scorso 10 giugno infatti si è potuto assistere a operai e sommozzatori impegnati in operazioni di recupero. Non parliamo di nessun relitto né, per fortuna, di situazioni di soccorso. Bensì di 3.500 bottiglie di vino che sono riemerse, dopo 5 anni, dal Lago d’Iseo. La cosa ancora più insolita è che sono state lasciate in fondo al lago apposta, usandolo come una vera e propria cantina. Lo Spumante Nautilus è infatti un’intuizione del titolare dell’azienda agricola Valcamonica Alex Belingheri che, non potendo disporre di luoghi idonei per il corretto affinamento del vino, ha deciso di farsi aiutare da Madre Natura (e da padre Nettuno, verrebbe da dire), disponendo le bottiglie a 40 metri sotto il livello dell’acqua. Strizzando l’occhio anche all’ambiente, in quanto si abbattono i costi dell’energia per mantenere la temperatura costante.
Fonte: Corriere del Ticino.
Vino. Crealis lancia “Tempo”, la capsula in stagno di ultima innovazione.
Intramontabile per il design, esclusiva per il materiale, unica in ogni pezzo per la lavorazione. È “Tempo”, la nuova capsula in stagno di Crealis che debutta ora in Italia tra le proposte premium del gruppo internazionale leader globale nelle soluzioni di chiusura. Ultima innovazione di Rivercap, azienda spagnola del gruppo, “Tempo” è l’evoluzione in versione luxury della capsula per vini e liquori: in puro stagno, materiale nobile e malleabile che si adatta perfettamente al collo della bottiglia, e realizzata in un unico pezzo senza giunture. “In un contesto di progressiva premiumizzazione del mercato, in particolare del vino, vogliamo proporre una finitura che suggerisca attenzione al dettaglio e al contempo artigianalità – ha spiegato Davide Pagano, general manager di Enoplastic, l’azienda italiana responsabile per oltre un quarto delle vendite complessive di Crealis.
Fonte: Agricultura.it.
Rosati di Puglia, cresce la qualità di un vino protagonista.
La produzione di rosato in Italia negli ultimi anni è in costante e significativa crescita. In Puglia, regione storicamente vocata alla produzione di rosati, parallelamente alle versioni DOC, stanno aumentando le etichette di rosato DOCG. La pratica del salasso, il prelievo del mosto durante la produzione di vini rossi per realizzare rosati, è stata quasi ovunque abbandonata in favore di una vinificazione con un breve contatto sulle bucce. Dunque una crescita non solo quantitativa, ma anche e soprattutto qualitativa. Accanto ai classici vini rossi, bianchi e bollicine, i rosati sono sempre più considerati tra i protagonisti di aperitivi e pasti in ogni stagione. E così gli assaggiatori dell’Onav con l’iniziativa “Rosati al tramonto” lo hanno voluto celebrare: 25 vini, interpretazioni diverse della vinificazione in rosato, raccontati al folto pubblico di appassionati ai banchi di assaggio nelle sale di Palazzo Filisio ai piedi della cattedrale.
Fonte: TraniViva.
Apre “La Pêche a Marsala”, valore ai vini naturali e al territorio.
La sfida dei tre siciliani Nino Barraco, Leo Spadaro e Vincenzo Angileri. Non chiamatelo solo winebar, “La Pêche a Marsala”, che prenderà vita il 23 giugno in occasione della sua inaugurazione nel comune del trapanese, famoso per la produzione dell’omonimo vino liquoroso, sarà anche un bistrot e un luogo per creare cultura. Un progetto che mette insieme le energie di Vincenzo Angileri (Viteadovest e Istinto Naturale), Nino Barraco (Vini Barraco, Leo Spadaro (La Pêche à la Vigne, Nizza) e del gruppo Mot. L’idea è di realizzare un luogo con una doppia valenza: diffondere la cultura del vino di qualità naturale con etichette di vini artigianali al 100% siciliani, con qualche etichetta francese, e valorizzare il territorio con un luogo che ospiterà eventi di vario tipo dalla cultura, alla musica e…naturalmente per informare e far conoscere i vini di qualità! Proprio partendo dall’idea dei tre imprenditori “Beviamo quello che amiamo, serviamo quello che beviamo”, ci spiega Nino Barraco, “il focus sarà sul vino tradizionale dei nostri antenati, prima di tutto sui vini del territorio di Marsala, in cui stanno nascendo tantissime aziende per le quali il nostro locale intende essere un volano.
Fonte: Cronache di Gusto.
“Con la nuova Enoteca Italiana Siena tornerà capitale del vino”.
Far tornare Siena capitale nazionale del vino e dell’enologia, restituendo a Enoteca Italiana Siena il ruolo che merita. Nel rispetto delle tradizioni, ma dando a questa storica istituzione senese l’opportunità di camminare con le sue gambe, aprendo lo sguardo dalla Fortezza sul mondo e intercettando la crescente domanda di turismo esperienziale ed enogastronomico. Questo, in sintesi, l’obiettivo della cordata che si è aggiudicata il marchio Enoteca Italiana Siena, coordinata dall’imprenditrice Elena D’Aquanno e composta da Il Girasole Srl, l’azienda Vini di Toscana, Mulinum e con la partnership di autorevoli enti e associazioni in campo enologico a livello nazionale e internazionale.
Fonte: Siena Free.
Vino, l’allarme del Consorzio Chianti: “Calo di vendite e aumento dei costi”.
Una riduzione delle rese pari al 10% per far fronte al calo di vendite e all’aumento dei costi. A deciderlo è stata l’assemblea del Consorzio Vino Chianti, riunita oggi nella sede di Confartigianato Firenze. “Si è reso necessario – dice il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi – diminuire la produzione per non far aumentare il vino accumulato nei magazzini. La fotografia attuale è questa e parla di un -14% di vendite nel 2022 rispetto al 2021 per cui dobbiamo prendere le giuste contromisure. Se parliamo del rapporto prezzi-costi si nota un pesante squilibrio a causa dell’inflazione. È vero che i prezzi sono aumentati mediamente del 4-6%, ma è altrettanto vero che i costi sono aumentati molto di più: si va dall’incremento del prezzo del gasolio per i trattori passando per i concimi. Tutto questo per le nostre aziende rappresenta una grande difficoltà. In pratica non abbiamo vissuto un anno ‘normale’ dal 2017: l’allarme suona da tempo per tutto il settore”.
Fonte: Maremma News.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 16 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il Premio Lunelli Due vincitori a pari merito.
Due, ex aequo, i titoli vincitori della quarta edizione dei Premio Biblioteca Bruno Lunelli «Un Libro Di Vino»: «Montagna», Bietti editore, di Massimo Zanichelli e «Raccontare il Trentino del vino» di Attilio Scienza, Rosa Roncador e Nereo Pederzolli. Il primo è un libro che accompagna il lettore tra i vigneti e le degustazioni. Il secondo è uno tra I migliori titoli scritti sul vino in Trentino. II premio è l’unico in Italia riservato a libri sul vino. Della giuria, presieduta da Marcello Lunelli, fanno parte Carla Bernini, Oscar Farinetti, Eliana Liotta, Chiara Maci, Matteo Marzotto, Alessandro Saviola, Andrea Segrè, Fabio Tamburini.
Fonte: Corriere della Sera.
Divini racconti di cucina – Il giovane Mazzei e il nuovo balzo dell’Ipsus.
Pronta 1 annata 2019, il vino-progetto decolla Ancora un’estate di riposo, poi uscirà l’annata zo19 di Ipsus, il vino esclusivo come un club a numero chiuso. L’artefice è Giovanni Marrpi (nell’illustrazione sotto), figlio di Filippo, che con il fratello Francesco è a capo dell’azienda con radici al Castello di Fonterutoli dal 1435. Ipsus condivide la cantina con la casa madre, a Castellina in Chianti. Meno di 5.000 bottiglie, con un vigneto di 6,5 ettari. Ipsus è un Chianti Classico Gran Selezione, gradino più alto della piramide. La 2018 è andata esaurita, nonostante una bottiglia superi i3ooeuro.Èun Sangiovese con una lucida visione delle proprie potenzialità: domato ogni aspetto ruvido, si presenta con un carattere deciso ma gentile. «La 2019» racconta Giovanni Mazzei «è il nuovo punto di partenza.
Fonte: Corriere della Sera 7.
Bollicine italiane Alla scoperta del Prosecco.
Girotondo di paesaggi e degustazioni tra le colline “Unesco” fra Asolo e Conegliano Bollicine italiane Alla scoperta del Prosecco di Lorenzo Frassoldati L’Unesco è arrivata alla fine a certificare uno dei paesaggi più belli e suggestivi d’Italia. Ma la fascia collinare fra Asolo e Conegliano, non è solo la Strada del prosecco Superiore Docg. E’ un percorso rinomato che regala emozioni uniche. Si distende tra le storiche cittadine di Valdobbiadene e Conegliano, offre dolci e verdeggianti colline incastonate tra Venezia e le Dolomiti. Un territorio impreziosito di ville storiche, abbazie (Follina), castelli, preziose architetture, case di artisti e pensatori-poeti, da Canova a Zanzotto. Boschi e vigne terrazzate, piccole valli e il grande altopiano del Cansiglio, il suggestivo lago di Revine , il corso aspro e irregolare del fiume Piave, la magia di un territorio che cambia ad ogni curva affascina non solo l’enoturista, ma il turista tout court.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Valorizzazione del territorio ed eccellenza del prodotto Un altro premio per ‘La Cura’.
‘Città del vino’: il riconoscimento alla cantina maremmana Valorizzazione del territorio ed eccellenza del prodotto Un altro premio per ‘La Cura’ di Renzo Vatti Prestigioso riconoscimento alla casa vitivinicola ‘La Cura’ di Massa Marittima (Grosseto). II ‘Predicatore’ ha infatti ottenuto la medaglia d’oro al concorso dell’associazione nazionale ‘Città del vino’. «Direi che la fisicità di un vino – afferma il titolare Enrico Corsi – è più importante della chimica. Nelle scienze la fisica è superiore alla chimica e quindi fare vini attenti alla parte fisica è fondamentale per ottenere alti risultati. Spesso le cantine trascurano la parte fisica riducendo tutto alla chimica. Vincere un concorso nazionale con il nostro vino il ‘Predicatore’ è premiare un progetto ventennale sviluppato con la collaborazione dell’Università di Pisa».
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Weekend.
Intervista a Domenico Sturabotti – I “selfie” che fotografano i primati green italiani.
Leader nell’economia circolare Campioni nell’efficienza aumentano le imprese green I “selfie” che fotografano i primati green italiani Circolarità, rinnovabili, moda, vino e agricoltura sono tra i settori in cui primeggiamo. Dal 21 al 24 giugno a Mantova ne discute Fondazione Symbola di Alessandro Paciello Domenico Sturabotti, architetto, dal 2005 è il coordinatore delle attività di ricerca della Fondazione Symbola e dal 2007 ne è il direttore generale. Autore di saggi, articoli e ricerche su made in Italy, green economy, economia cirrolare, aree protette, industria culturale. Dal 2011 cura la redazione del più importante studio sull’industria culturale e creativa, Io sono Cultura, e dal 2018 la realizzazione del primo rapporto italiano sulla Design Economy. Tra i vari incarichi istituzionali, il comitato scientifico dell’Osservatorio dei distretti italiani, il comitato scientifico di ADI index, il “Consiglio per lo Sviluppo” della Regione Iazio.
Fonte: Il Settimanale PMI.
Premio Biblioteca Lunelli, due ex aequo vincitori.
Il riconoscimento riservato a titoli che abbiano come protagonista il vino Sono due, ex aequo, i titoli vincitori della quarta edizione del Premio Biblioteca Bruno Lunelli Un Libro Di Vino: “Montagna” (Bietti editore) di Massimo Zanichelli e “Raccontare il Trentino del vino” di Attilio Scienza, Rosa Roncador e Nereo Pederzolli. Queste le motivazioni: «Montagna è un gran bel libro che prende per mano il lettore e lo accompagna prima tra i vigneti, i tanti vigneti, che pitturano l’Italia dai cinquecento metri in su, poi nelle cantine e infine nelle degustazioni». «Metti assieme un acclamato scienziato della vite come Attilio Scienza, un amante della bella scrittura e del buon vino qual è Nereo Pederzolli e una passionale archeologa che risponde al nome di Rosa Roncador ed ecco Raccontare ll Trentino del vino, un libro che si legge come un romanzo e che è tra i migliori titoli scritti sul vino di una terra, il Trentino, “straordinario esempio di biodiversità”».
Fonte: Sole 24 Ore.
Le bottiglie dell’Etna valgono 139 milioni – I vini dell’Etna al dettaglio valgono in totale 139 milioni.
I vini dell’Etna al dettaglio valgono in totale 139 milioni Lo studio. È il valore totale attribuito nell’ipotesi in cui l’intera produzione annuale che è pari a poco più di 7 milioni di bottiglie venisse venduta. In questo caso si arriverebbe ad avere ricavi per 84,525 milioni 212 Aziende. È il numero di imprese (Doc e non Doc) esaminate: sono 109 quelle che hanno una produzione media inferiore a 10m Ila bottiglie l’anno Nino Amadore n lavoro certosino, dettagliato, bottiglia per azienda per azienda die dà. perla prima volta, il valore reale dl mercato dei vini del Uno studio, che pie o diventerà un libro, condotto da Sebastiano Tordvfa, ordinario di Biland aziendali all’università.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Terra Costantino accelera sull’export: nel 2022 quota in crescita del 25%.
Il vino e ll vigneto sono le grandi passioni di Dino Costantino, Imprenditore dell’edilizia, che nel 1970 ha • acquistato 10 ettari di terrena Viagrande. Dal 20026 stato poi affiancata dal figlio Fabio che de• una svolta all’azienda e nel 2007, sotto I consigli dell’enologo Luca D’Attoma, inizia ad imbottigliare il vino: la prima etichetta è però del 2013. «La produzione e la vendita delle bottiglie oggi circa 70.0006 cresciuta molto rapidamente nell’ultimi sei anni, in parallelo d siamo dedicati alla ricezione enoturistica, la nostra azienda a Viagrande è visitatile tutto ranno e con flussi turistici sempre impronta Fabio. Il giro d1 affari nel 2022 si è attestato a 800.000 euro con una quota delle% dl vendite al l’estero e con una forte crescita specialmente in Lisa con una crescita del mercato • del 25% rispetto al 2021.
Fonte: Sole 24 Ore Sud.
Coltivazioni fossocate dal fango – Coldiretti: «100mila ettari di terreni soffocati da strati di limo e sabbia».
Coldiretti: «100mi1a ettari di terreni soffocati da strati di limo e sabbia» Le aziende colpite sono 21mila: «Valgono 1,5 miliardi» E si teme per le attività ancora bloccate dalle frane. Lo strato di limo e sabbia soffoca i terreni coltivati, oltre 100mila ettari su cui, nonostante le acque si siano ritirate, grava ancora il peso del disastro, mentre in collina oltre mille frane hanno devastato il territorio scardinando dalle loro posizioni campi, uliveti, vigneti. Questo il quadro dipinto a un mese dall’alluvione da Coldiretti: «I raccolti di ortaggi, grano orzo, mais, girasole, colza e soia coperti dal fango sono andati completamente perduti — afferma in una nota l’associazione di categoria — ma per recuperare la funzionalità dei campi e tornare a seminare è necessario arare in profondità per rimescolare gli strati del terreno e diluire la presenza di limo e sabbia in superficie.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
La foglia di vite, da scarto a risorsa.
“Vine leaf for life” è il nuovo progetto presentato da Cantine Riunite e Civ Reggio Emilia La foglia di vite? Una risorsa sottovalutata ma con un potenziale molto elevato, sia dal punto di vista salutistico che economico. Per trasformarla da scarto a prodotto ad alto valore nasce “Vine leaf for life”, progetto presentato da Cantine Riunite e Civ, in collaborazione con Astra – Innovazione e Sviluppo e Ri.Nova, enti specializzati nella ricerca scientifica in ambito agro alimentare, con sedi rispettivamente a Tebano (Faenza, Ra) e Cesena (Fc), e l’Università di Modena e Reggio Emilia. L’obiettivo del progetto è chiaro: sviluppare innovative modalità di raccolta meccanizzata delle foglie (su vitigni a bacca rossa), che ne garantiscano l’integrità e preservino le proprietà, da destinare all’estrazione di composti utili alla nutraceutica.
Fonte: Gazzetta di Reggio.
Un successo eccezionale.
La seconda edizione di una manifestazione in scena lo scorso 11 giugno • “Segno più” per la Festa dei vini dell’Alta Val Petronio. Una giornata nel segno di tradizioni e tipicità del territorio. Segno più per la seconda edizione della Festa dei vini dell’Alta Val Petronio, organizzata l’11 giugno al Santuario del Conio dal Consorzio rurale di Missano. «Abbiamo avuto tantissime presenze, anche istituzionali – spiega Claudio Cafferata – . La novità di quest’anno era rappresentata dal concorso sul tema del vino cui hanno partecipato gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria: attribuire un premio ai migliori elaborati è stato faticosissimo, perché erano tutti originali, bellissimi e meritevoli..
Fonte: Liberta’.
“Segno più” per la Festa dei vini dell’Alta Val Petronio.
Donati 3.100 euro a II Girasole e Azzaroli Sono i proventi raccolti in un’asta di beneficenza. Un gruppo di amici dell’Associazione italiana sommelier ha versato non del vino bensì oltre tremila euro a due asili di Sant’Agata sul Santerno danneggiati dall’alluvione: al nido Girasole, i cui trenta bambini sono stati dislocati presso il Comune di Fusignano, e all’asilo Azzaroli, le cui tre sezioni con settanta iscritti sono state trasferite al teatro di Villa San Martino. Il contributo è stato racLa cerimonia dl consegna colto durante un’asta in cui collezionisti e degustatori si sono contesi diverse pregiate bottiglie di vino, molte delle quali donate dalle cantine sarde Santani e Audarya.
Fonte: Nuovo Levante.
Casarza – Il ritorno del Cardini Critical Wine.
Da oggi, venerdì 16, fino a domenica 18 Il ritorno del Cardini Critical Wine. Tre giorni di vino, pace e musica: torna il Cardini Critical Wine. Come ogni anno, nelle giornate del 16, 17 e 18 giugno il borgo tornerà ad animarsi con questa fiera dedicata al consumo critico, con stand di piccoli produttori, degustazioni, concerti e laboratori. Si parte oggi, venerdì 16, con l’apertura degli stand alle 17.30 e del ristorante alle 19.30, seguita dal concerto dei Surfing Beaches alle 21. Sabato 17 e domenica 18 giugno identico programma, con oltre 100 qualità di vino proveniente da tutta Italia, birre artigianali, agricoltura biologica, assaggi, dibattiti e i concerti serali, rispettivamente con Sheldon e the Rollin’ Cats e Mandillä.
Fonte: Nuovo Levante.
«Faremo rinascere il castello» – Maleo brinda al ritorno di Arte Vino.
I nuovi proprietari alla vigilia della kermesse Arte Vino I fratelli Sozzi, nuovi proprietari del castello Trecchi, con il sindaco Dante Sguazzi Tommasini. La kermesse di apre oggi a Villa Trecchi con un “affaccio” anche sul castello Maleo brinda al ritorno di Arte Vino Oltre 200 etichette e le sculture di Marco Lodola, che ha esposto anche in occasione dei mondiali in Qatar di Sara Gambarini Maleo brinda alla diciassettesima edizione di Arte Vino dal tema “Gradazioni di luce”: la nota kermesse si terra dal 16 al 18 e da123 al 25 giugno nella tradizionale cornice di Villa Trecchi (con un’anteprima mercoledì sera per le istituzioni del territorio, con taglio del nastro), ma quest’anno, per la prima volta, occuperà anche il cortile interno dell’adiacente Castello Trecchi.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Nella corte del Castello Trecchi 200 etichette e degustazioni.
In passato l’evento era ospitato dalle cantine della villa e poi dal parco Nella corte del Castello Trecchi 200 etichette e degustazioni cc La speciale location permetterà di dare ancora maggiore risalto al protagonista indiscusso della manifestazione di Sara Gambarini In origine furono le cantine di Villa Trecchi a ospitare etichette e degustazioni. Poi fu il parco verde della Villa a dare spazio alle enoteche e alle aziende vinicole con le loro bottiglie di pregio fra assaggi e veri e propri percorsi conoscitivi. Quest’anno sarà la corte del Castello Trecchi invece a ospitare le 200 etichette e le speciali degustazioni in un percorso esperienziale reso possibile dalla professionalità della Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori (Fisar Lodi).
Fonte: Cittadino di Lodi.
Barbera incontra un wine show.
Il vino è. da sempre, convivialità: è cultura. territorio. condivisione. A ricordarlo. è il Festival Agrimusic al letterario di San Damiano d’Asti, “I ?i Barbera Incontra”, che unisce la cultura vinicola delle sue colline all’intrattenimento live delle sere desta te. Da venerdì 16 a domenica 18 il Festival t orna con spettacoli, intrattenimento, concerti, degustazioni e appuntamenti artistici che accolgono la bella stagione nel territorio di San Damiano. Il tema di questa edizione e “Wine Pot. Incontro di culture”, un argomento attuale che celebra tina storia a più voci, testimone delle varie culture e tradizioni che da sempre si incontrano dando origine a quelli che possono essere veri e propri viaggi esperienziali nel mondo enogastronomico.
Fonte: Stampa Torino Sette.
Il valore del Nero di Troia tra identità e biodiversità incontro divulgativo di Comune e «Slow Food».
L’assessorato alle attività produttive del Comune di Cerignola organizza insieme alla condotta «Slow Food» della provincia di Foggia e dei Monti Dauni, con la partecipazione dell’istituto alberghiero «Pavoncelli» e l’associazione culturale Il Titolo e con il contributo della Regione Puglia un evento per divulgare e promuovere il Nero di Troia, vitigno autoctono che è sempre più apprezzato da sommelier, esperti e consumatori. L’appuntamento è oggi a Palazzo Fornari per Dialoghi sul Nero di Troia, dibattito a più voci tra esperti e giornalisti di settore. Alle 18 e previsto, dopo i saluti istituzionali, l’intervento di Francesco Longo, agronomo, che parlerà della Nuova Pac e di marketing territoriale. Si prosegue con Il Nero di Troia tra identità e biodiversità, dialogano: Luigia Ciuffreda, vicepresidente Slow Food Puglia, Jenny Viant Gomez, comunicatrice e consigliera nazionale dell’associazione Donne del vino e Stefani Leo, giornalista.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Tre doc, 50 produttori e 20 buyer. I numeri di Messina Wine Fest.
Oltre 50 produttori siciliani incontrano 20 buyer internazionali provenienti da Olanda, Inghilterra, Svizzera, Romania, Norvegia, Croazia, Bosnia e Cina. Quasi 200 i B2B già programmati. E fittissimo il calendario di incontri organizzati da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con il Comune di Messina e con Unioncamere Sicilia, in occasione del Messina Wine Fest, il festival dedicato al mondo del vino, che ha aperto ieri i battenti, alle 9:30, al Marina del Nettuno Yachting Club (Batteria Masotto, viale della Libertà). Un weekend all’insegna del gusto, ma anche dell’innovazione e dell’autenticità che venerdì proseguirà con il “Buyers vinery tour” che condurrà gli investitori stranieri alla scoperta dei vigneti delle tre Doc messinesi (Faro, Mamertino e Malvasia). La manifestazione si chiuderà domani con il talk “Spotywine”, suddiviso in tre panel tematici e dedicato alla valorizzazione del patrimonio enoturistico ed enogastronomico siciliano.
Fonte: MF Sicilia.
Vino, aziende in affanno «Le vendite sono in calo» – L’inflazione colpisce il vino Le aziende sono in allarme «Più costi e meno vendite».
«Più costi e meno vendite» La decisione del Consorzio Vino Chianti in assemblea: diminuire le rese del 10°Ä Il presidente Busi: «Nel 2022 persi 14 milioni di bottiglie rispetto al 2021. Le vendite ed i costi non viaggiano più di pari passo. Tant’è che si è resa necessaria una riduzione delle rese pari al 10% per far fronte al calo di vendite e all’aumento dei costi. A deciderlo è stata l’assemblea del Consorzio Vino Chianti, riunita ieri nella sede di Confartigianato Firenze. «Si è reso necessario – dice il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi – diminuire la produzione per non far aumentare il vino accumulato nei magazzini. La fotografia attuale è questa e parla di un -14% di vendite nel 2022 rispetto al 2021 per cui dobbiamo prendere le giuste contromisure. Se parliamo del rapporto prezzi-costi si nota un pesante squilibrio a causa dell’inflazione».
Fonte: Nazione Empoli.
Cantine Ferrari, un nuovo enologo Brun raccoglie l’eredità di Larentis.
Lo chef de cave francese sarà responsabile delle bollicine. «Un privilegio lavorare qui» L’esperto Nella fase iniziale mi dedicherò alla comprensione della realtà locale, prima di considerare eventuali innovazioni. Fumata bianca a Trento per il nuovo enologo di Ferrari, che dopo mesi di rumors ha ufficializzato il nome del francese Cyril Brun, chef de cave di Charles Heidsieck fino alla fine di aprile. È lui a prendere le redini della Maison spumantistica trentina e a raccogliere la pesantissima eredità di Ruben Larentis, entrato in qualità di enologo nel 1986 accanto a Mauro Lunelli, con il quale ha diretto la produzione per moltissimi anni, e che il primo giugno ha raggiunto il traguardo del pensionamento. Un’eredità professionale non facile da raccogliere, quella lasciata da Ruben Larentis in Ferrari, consacrato nel 2019 con il «Lifetime Achievement Award» dalla giuria dello Champagne e Sparkling Wine World Championships.
Fonte: Corriere del Trentino.
l Valpolicella in Regione «Insieme per tutelarlo».
I vertici del Consorzio ospiti a Venezia, a Palazzo Ferro Fini Il Valpolicella in Regione «Insieme per tutelarlo» L’impegno del consigliere Bozza: «Eccellenza messa in discussione da alcuni Paesi dell’Unione Europea» •• Gli investimenti in sostenibilità, l’obiettivo Unesco e la necessità di tutelare le eccellenze vinicole del territorio sui mercati internazionali. Sono stati i temi al centro dell’incontro, avvenuto a Palazzo Ferro Fini a Venezia, tra il presidente del Consorzio di tutela dei vini della Valpolicella Christian Marchesini, il direttore Matteo Tedeschi, ospiti del consigliere regionale Alberto Bozza, e il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti. Presenti anche gli assessori regionali Donazzan e Calzavara, oltre a sindaci e amministratori locali veronesi.
Fonte: Arena.
Parte “Un sorso di libri” quattro serate di cultura e degustazioni di vini.
Due Carrare, avvio oggi con Manuela Faccon Parte “Un sorso di libri” quattro serate di cultura e degustazioni di vini. Inizia stasera, alle 21 a Palazzo Tondello di Due Carrare, la rassegna “Un sorso di libri” realizzata in collaborazione con la Biblioteca e Libreria Gregoriana Estense. Si tratta di quattro serate in luoghi diversi del Comune per incontrare gli autori del momento e degustare i vini del territorio con la sommelier Elisa Stocchiero. Stasera Laura Rizzo dialoga con Manuela Faccon, autrice del libro “Vicolo Sant’Andrea 9”. Collaborano alla serata la Pro loco di Due Carrare e la Cantina Guolo “Vini Monticello”. L’intrattenimento musicale sarà della Rubber Band. Giovedì 22 giugno, alle 21, all’azienda agricola Dofiné, Olga Navarin dialogherà con Mattia Signorini, autore del libro “Una piccola pace. Collaborerà Auser Alasca, i vini saranno della Cantina Enoturismo Dolfiné. L’accompagnamento musicale della band Four Cats.
Fonte: Mattino Padova.
Falso Aperol per lo spritz Barista finisce sotto inchiesta – Usa Aperol e Campari tarocchi Indagata la titolare del Free Time.
È accusata di frode nel commercio. Usa Aperol e Campari tarocchi Indagata la titolare del Free Time Vendeva spritz malovece del noti bitter erano utilizzate sottomarche da discount L’anomalia rilevata nei registri di carico-scarico. L’accusa è di frode in commercio. Vendevano spritz all’Aperol o al Campari al prezzo di 2 euro e 50 centesimi. Peccato che di quei due tipi di aperitivi, impiegati per creare il long drink nato tra Padova e Venezia nel primo dopoguerra, non ce ne fosse traccia. Al loro posto erano impiegati Spritz Mix da sottomarca (costo da 2,70 a 3 euro a bottiglia) oppure un bitter di una nota azienda distribuita nei discount (costo fra i 6 e i 7 euro sempre a bottiglia). In pratica bastava vendere uno o due bicchieri di spritz per pagare per oltre la metà il costo della bevanda formata anche da prosecco (almeno in teoria) e soda.
Fonte: Mattino Padova.
Un secolo di eccellenza: Cantina Girlan compie 100 anni.
Cantina Girlan si prepara a celebrare un momento straordinario: il raggiungimento del secolo di attività a Cornaiano (Bz). Questa realtà produttiva, ammirata e rispettata in tutto l’Alto Adige, è il risultato dell’impegno e della passione di generazioni di viticoltori che hanno contribuito alla sua affermazione come punto di riferimento nel comparto. La storia di Cantina Girlan è un’affascinante testimonianza di condivisione e dedizione. Fin dalla sua fondazione nel lontano passato, questa realtà ha saputo crescere e prosperare grazie all’instancabile lavoro dei suoi membri, che hanno sempre puntato alla qualità, all’innovazione e al rispetto per la tradizione vitivinicola altoatesina.
Fonte: Italia a Tavola.
Calici pronti per ‘Colico in Cantina’, giunta alla decima edizione.
Si appresta a cominciare questo week-end la decima edizione di ‘Colico in Cantina’, il tanto atteso evento enogastronomico che quest’anno avrà luogo sabato 17, venerdì 23 e sabato 24 giugno a Villatico, frazione di Colico. Tre giornate dedicate alla degustazione dell’enogastronomia del territorio durante le quali, oltre all’ottimo, sarà possibile assaporare i prodotti tipici locali, percorrendo le 14 cantine dello storico borgo attraverso due percorsi. Il primo, chiamato ‘Giro Locale’, dedicato alla degustazione di vini e assaggi locali; l’altro ‘Giro Nazionale’ con bottiglie di tutta Italia. Per accedere alle cantine, aperte dalle ore 18.00 alle ore 24.00 tranne venerdì che lo saranno dalle ore 19.00, è necessario essere muniti di Pass, valevole per tutta la durata della manifestazione che dà diritto a un percorso di sette cantine.
Fonte: Lecco Notizie.
Prosecco, Val d’Oca alza il livello: l’Uvaggio storico è un capolavoro.
Val d’Oca è il brand per enoteche e ristoranti della Cantina di produttori del Prosecco di Valdobbiadene. Qui vengono profusi i massimi sforzi qualitativi di questa realtà che conta 600 conferitori con una media di 1,5 ettari a famiglia. Famiglia, termine non usato a caso perché a parte un possedimento della Chiesa, il più esteso ça va sans dire. Parliamo di realtà piccole e spesso ereditate che per superare la miseria del dopoguerra negli anni Cinquanta, si sono unite in questa cantina sociale che negli anni è diventata un modello di organizzazione.
Fonte: Avvinando – Tgcom24.
Un nuovo progetto nel Mugello, la magia di Bodega Chacra in Patagonia: parla Piero Incisa della Rocchetta.
Quando si sale in macchina e si lascia Bodega Chacra, a Mainque, nella provincia di Rio Negro, nella parte “alta” della Patagonia argentina, ci si congeda – con nostalgia e ammirazione – da un posto che sembra appartenere a un’altra dimensione. La casa disegnata da Piero è splendida e accogliente. Le vetrate enormi fanno passare la luce e offrono un affaccio sull’incanto di questo posto: i vigneti incorniciati dai filari di pioppi, i prati fioriti, roseti, cespugli di lavanda, arnie sparse un po’ ovunque; i tigli che profumano l’aria, mescolandosi agli aromi della vegetazione nativa, il silenzio, il richiamo di uccelli sconosciuti, il sussurro dei pioppi, e gli stormi che sfilano tranquilli sopra il profilo degli alberi, in un cielo limpidissimo.
Fonte: Identità Golose.
Vino, volumi piatti per l’export nel primo trimestre 2023.
Si chiude un primo trimestre 2023 complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con i volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale a valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero. I volumi commercializzati sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%) – che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%) – e dei comuni, a +12,8 per cento. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che scendono del -5,3% (+2,5% a valore) con i rossi a -6,6 per cento. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno rosso si evidenzia anche a valore.
Fonte: Food.
Forme: il vino si trasforma.
Forme: presenze vive, materiche e mutevoli; vitigni reinterpretati con felicità e disperazione. Forme come fili e segni che pongono domande senza pretendere risposte. Nuovi accenti emergono in un accordo che dà luce a una struttura antica e ai suoi legami con la terra d’origine.
Forme in libertà, rivolta e luce. Sfericità curvate e ibride. E poi infinite Forme… Se dico Forme posso dire e sentire allo stesso tempo perché le forme sono pezzi, frammenti di leggerezza, volo, esperienza ma anche spazi di pensiero, incontri aperti al conflitto, al passaggio, alla trasformazione.
Forme racconta la ricerca di contatto con altre forme sensibili, umane, naturali che non si conoscono, ma possono incontrarsi nell’interferenza e nell’estensione a visioni nuove del vino e della sua forma. Forme e Rèn condividono tutto; sono correlati perché hanno un solo cuore che connette l’esterno con l’interno: la virtù e le qualità etiche danno forma a un modo di fare il vino.
Fonte: ECampania.
Pontassieve Centro di Vino.
Pontassieve Centro di Vino. Alla scoperta del capoluogo con un calice. L’Amministrazione e il Consorzio Chianti Rufina organizzano delle visite guidate nel centro storico con degustazione di vini e prodotti gastronomici. Dal 22 giugno al 28 settembre, l’Amministrazione di Pontassieve e le aziende vitivinicole del Consorzio Chianti Rufina offrono la possibilità di partecipare gratuitamente a visite guidate con una guida turistica professionista per conoscere il centro storico del capoluogo e a degustazioni con le aziende per imparare a conoscere i vini che portano il nome della Valdisieve nel mondo. “Con questa iniziativa si consolida il rapporto tra l’Amministrazione e il Consorzio Chianti Rufina, che già insieme potano avanti iniziative volte alla promozione del territorio, per far apprezzare sempre di più Pontassieve e le sue peculiarità da chi ci si reca in vacanza o anche da chi ci vive e spesso, stretto tra gli impegni quotidiani, non riesce a godersi il proprio territorio, imparando a conoscerlo e amarlo. – dicono l’Assessora al Turismo Giulia Borgheresi e il Vicesindaco con delega alla cultura Carlo Boni, promotori dell’iniziativa – Pontassieve ha molto da offrire e ci piacerebbe che da questa piccola iniziativa ne nascessero poi altre, coinvolgendo sempre più attori innamorati del proprio territorio.”
Fonte: Comune di Pontassieve.
Il vino della settimana: dal Sudafrica, il Pinotage che cresce fra giraffe e antilopi.
A Stellenbosch, 50 chilometri da Città del Capo, splendida regione viticola, l’iconica azienda Neethlingshof, oggi del gruppo Le Grand Chais de France, ha creato una vera cantina-villaggio che fa della sostenibilità sociale e ambientale la sua mission. All’interno trovano spazio le case dei lavoratori, una scuola e un parco di 100 ettari sui 400 totali, laghi, alberi, piante tra i quali passeggiano gazzelle, antilopi, giraffe, zebre, fenicotteri, scimmie, suricati, con oltre 40 tipi di uccelli. In questo trionfo di biodiversità, nasce un Pinotage unico, incrocio di Pinot Nero, da cui prende l’eleganza, e Sanceau che gli dà forza e tannino generoso. Degustiamo l’annata 2021 con Enrico Scavarda, chef dell’enotavola Rossorubino di Torino. Frutto, spezia, grande bevibilità, uniti al calore sudafricano, in un gioco fra nuovo e vecchio mondo. Perfetto con carne alla griglia o patate al cartoccio ripiene.
Fonte: Repubblica TV.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 15 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Vino, export fermo nel primo trimestre Giù rossi Igp e Dop.
Uiv-Ismea su dati (stat Vino, export fermo nel primo trimestre Giù rossi Igp e Dop Castelletti: «La congiuntura impone ai consumatori scelte low cost». Non parte bene il 2023 per l’export dei vini italiani, che nei primi tre mesi dell’anno hanno segnato volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). «In questo primo trimestre», afferma il segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), Paolo Castelletti, «la coperta troppo corta è sempre più evidente: la crescita in valore è infatti insufficiente per far fronte al surplus di costi dettato da materie prime ed energetici, che influisce per circa il 12% su un prezzo medio aumentato di appena il 3,7%». Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero, i volumi esportati sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%), che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%), e dei comuni, a +12,8%. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy, a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che scendono del -5,3% (+2,5% il valore) con i rossi a -6,6%. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata a calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno meno si evidenzia anche nei valori.
Fonte: Arena.
Peperoni e uve da costa a costa.
Dal Tirreno allo Ionio agosto è il mese clou per le sagre il peperone crusco viene celebrato nella sua Senise nel Vulture si rende invece omaggio all’Aglianico. Dal Tirreno allo Ionio. Dal Pollino al Vulture. Dal potentino al materano. Si balla, si beve, si mangia. Musica, cibo, vino. Sul calendario sono cerchiate con il bollino rosso, nessuno se le vuole perdere, perché c’è un filo conduttore quasi magico che lega le sagre della Basilicata: materia prima eccellente e poi quello che assaggi quasi sempre non lo trovi da nessun’altra parte. Se non su quei banchetti dove uomini e donne, custodi della tradizione culinaria lucana, si dilettano a ricreare gusti e sapori di un tempo che non esiste più. O nelle case, dove nonne, mamme e zie si dilettano a preparare piatti degni di un ristorante stellato. Insomma nelle sagre c’è la corsa ad assaggiare o a comprare prodotti di nicchia, non riproducibili su larga scala.
Fonte: Gusto.
Nella terra del Lambrusco tre vini top.
L’ Emilia – Romagna, con i suoi 2.251.000 ettari di superficie, è tra le regioni più caratteristiche per la produzione di delizie enogastronomiche: l’area destinata all’agricoltura ammonta a 1.081.217 ettari. Prevalentemente pianeggiante, questa regione gode di una notevole varietà microclimatica, dalle zone più montuose fino alla costa. La viticoltura è tra le principali attività agricole, con una superficie a vigneto di 49.800 ettari, pari alt % della totale. Tra le aziende più interessanti troviamo Venturini Baldini, situata sulle Colline Matidilche, tra Parma e Reggio Emilia, con il loro 2020 Cadelvento Reggiano Dop metodo charmat, un vino biologico le cui uve provengono da terreni argillosi e sabbiosi e vigneti dall’età media di 16 anni. Un prodotto composto dal 70% di Lambrusco di Sorbara e un 30% di Lambrusco di Grasparossa. Elegante e dal perlage fine, di lunga durata.
Fonte: Gusto.
Nelle contrade care a Omero il mito prende vita nel calice.
“Ogni appezzamento vitato è irripetibile, generato dal vulcano scatenato” Jo0 B6stnc c Ma-no Geie fe, Joe Bastianich nasce a New York, da una famiglia di ristoratori di pigri istriane: è imprenditore nelle ristorazione e appassionato viticoltore. Con il torinese Tiziano Gaia, regista, produttore e scrittore, ha scritto 9l gande racconto del vino italiano. Territori, storie e protagonisti’ Nelle contrade care a Omero il mito prende vita nel calice A fine Ottocento il vigneto catanese trainava l’economia, poi è stato abbandonato nel Novecento Ma negli anni Duemila è risorto grazie a pionieri come de Grazia e Franchetti e oggi attira investitori da tutto il mondo. Il segreto del successo? Sabbie fini come cipria, sassi, terroir recenti, viti vecchie: ogni angolo esprime un’unicità che si riflette nei vini, che spiccano per eleganza e purezza
Fonte: Gusto.
l vino va oltre tutti i confini.
Tra le altre cose, gli ingegneri romani vanno ringraziati per le prime costruzioni di strade pavimentate. Limes fondamentali nei disciplinari del vino, punti di riferimento per stabilire il perimetro in cui è ammessa la produzione di un Barolo, un Amarone, un Chianti Classico… La gestione dei confini, mutuarli nel tempo, è tra le attività più impegnative e che fanno discutere per incongruenze e contraddizioni, che si avvertono in quello che si legge nelle etichette dei vini. Prendiamo il caso di Podere Orto, progetto familiare a Trevinano (Viterbo), tappa dei pellegrini sulla via Francigena. È il 2009 quando la coppia formata da Giuliano Salesi e Simona de Vecchis si insedia in località Orto, tra le campagne di Acquapendente, vicino al Lago di Bolsena. Siamo nel Lazio, sì, ma a pochi chilometri da Umbria e Toscana.
Fonte: Gusto.
Fritto e bollicine le nozze pop&chic.
Eataly punta sugli abbinamenti che scatenano la fantasia Dalle acciughe di Monterosso e il Lambrusco di Sorbara ai gamberi rossi e la Falanghina Metodo Classico. Estate, tempo di bollicine. E di fritti. Un’accoppiata apparentemente distante: da un lato l’essenza del lusso del bon vivre nel vino, dall’altro un cibo goloso e viscerale, ma apparentemente povero. “Fritte sono buone anche le suole di scarpa” si è soliti dire, proprio per sottolineare come sia il metodo ad arricchire il piatto. Ma non è sempre così. Bere e mangiare bene è una scelta, e se si scelgono i vini e le materie prime giuste il matrimonio si può fare. Magari scegliendo bollicine italiane e autoctone, che insieme ai fitti sono i protagonisti perfetti per un aperitivo di piena gioia per l’estate. Non è un caso, d’altronde, se nel 2022 il consumo estivo di spumanti italiani, Prosecco in testa stando ai dati dell’osservatorio Uiv-Vinitaly, siano arrivati a sfiorare il 30% del totale annuo, avvicinandosi al periodo natalizio che raggiunge il 40%, e con una differenziazione nel consumo notevole.
Fonte: Gusto.
Pomodori e vini Notte del rosso.
Da domani a domenica focus sull’oro rosso con due convegni organizzati dall’Anicav a Castel San Giorgio Gianluigi Di Leo: il ricavato andrà alla Ricerca contro i tumori dei bambini. Masterclass Ais e mercato Coldiretti SARANNO PRESENTI ETTORE PRANDINI DELLA COLDIRETTI E MONICA RAMAIOLI DELLA FONDAZIONE VERONESI. Luciano Pignataro a notte del rosso» mette insieme due ricchezze tit. della Campania il pomodoro, alla vigilia di una difficile stagione a causa delle continue piogge e il vino regionale. Unn patto tra Anicav e Ais che si consuma nella splendida Villa Calvanese a Castel San Giorgio in provincia di Salerno, da sempre riferimento di eventi gastronomici di spesso. «Il ricavato della tre-giorni lo destineremo in favore della Ricerca per contribuire alle preziose attività condotte dalla Fondazione Veronesi alla cura pediatrica per bambini malati di tumore».
Fonte: Mattino.
Nomen omen per il grande bianco a Lapio.
Clelia è Clelia Romano, ossia il Fiano di Lapio nella moderna storia vitivinicola italiana. L’azienda nacque nel 1994 e si appresta a celebrare i 30 anni coni figli Carmela e Federica in sella. I suoi bianchi ci hanno regalato indescrivibili emozioni nel corso di numerose verticali dimostrando di non temere il tempo, anzi, di amarlo e di migliorare costantemente. Non riusciamo a ricordare un solo sorso ossidato, del resto con Fiano e Agliano è quasi una missione impossibile. Clelia è la prima etichetta che esce con un annodi ritardo, figlia della particella 349 di Arianello a quota 620 metri, la più alta del paese. Incredibile freschezza, buon corpo, sentori ampi e complessi, sicuramente un grandissimo Fiano che sta muovendo solo adesso i primi passi.
Fonte: Mattino.
Dieci primati verdi.
Le nostre imprese investono nella produzione verde e guidano l’economia circolare europea. Efficienza energetica e moda, rinnovabili e vino: ecco le nostre eccellenze raccolte da Symbola nel report `L’Italia in 10 selfie’. Qualità e sostenibilità sono gli asset che il Paese ha imparato a valorizzare per le esportazioni. Con qualche problema, però, sul fronte della comunicazione di Enrico Picona rto di Symbola ‘L’Italia in 10 resentato il 17 maggio alla sfera – sfata il mito dell’Italiano di coda nell’imprenditoria e. Oltre la retorica esterofila, un’Italia che vanta più di un ul fronte sostenibilità. Econolare, moda, vino, cantieristica tecnologie mediche sono attori in cui le imprese italia crescere il proprio fatturato investimenti green e a volumi zione più ridotti e qualitati superiori. “li passaggio dalla alla qualità è stato determina crescita di molte aziende ha dichiarato il presidente di ym a Ermete Realacci.
Fonte: Prima Comunicazione.
l maltempo alleato del fungo killer vigneti sott’assedio, vendemmia a rischio – I nostri vigneti sotto attacco.
Una viticoltrice di Venosa: «La vendemmia è stata seriamente compromessa e la pioggia continua vanifica ogni trattamento» I nostri vigneti sotto attacco ll maltempo dà una mano al fungo killer: 50% del prodotto a rischio. I grappoli di uva appena nati e già marciti sulla pianta. E le foglie precocemente chiazzate di bruno. La peronospora sta falcidiando i vigneti pregiati della Basilicata. Si tratta di un temibile fungo che aggredisce le piante col favore dell’umidità. Con le alluvioni quotidiane dell’ultimo mese e mezzo ha avuto vita facile anche tra i vigneti del Vulture e di tutta la regione. A volte senza che si potesse neppure entrare in campo per fare i trattamenti. Non nasconde lo sconforto Donata Girardi, viticoltrice di Venosa.
Fonte: Gazzetta di Basilicata.
Fiume DiVino cambia format sotto il segno della solidarietà.
L’evento musicale e gastronomico si sposta nel cuore verde del paese Incasso a favore degli alluvionati. Più forte dell’alluvione che ha colpito i territori della Vallata del Santerno, ritorna Fiume divino e si trasforma in Fontana DiVina, con l’incasso che contribuirà al ricostruzione delle zone più colpite dalle frane. La manifestazione, caratterizzata da musica ed enogastronomia, si svolgerà il 23 e il 24 giugno in via VIII Dicembre, nel cuore verde di Fontanelice, a partire dalle ore 18 nella zona degli impianti sportivi, nei pressi della fontana dell’antico lavatoio. Come spiegano dall’associazione “Fiume DiVino”, «abbiamo deciso di non demordere e di organizzare comunque un evento che ricordi il tradizionale appuntamento di fine giugno.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
I sommelier romagnoli per gli asili di S. Agata.
Donati 3.100 euro a II Girasole e Azzaroli Sono i proventi raccolti in un’asta di beneficenza. Un gruppo di amici dell’Associazione italiana sommelier ha versato non del vino bensì oltre tremila euro a due asili di Sant’Agata sul Santerno danneggiati dall’alluvione: al nido Girasole, i cui trenta bambini sono stati dislocati presso il Comune di Fusignano, e all’asilo Azzaroli, le cui tre sezioni con settanta iscritti sono state trasferite al teatro di Villa San Martino. Il contributo è stato racLa cerimonia dl consegna colto durante un’asta in cui collezionisti e degustatori si sono contesi diverse pregiate bottiglie di vino, molte delle quali donate dalle cantine sarde Santani e Audarya.
Fonte: Corriere Romagna di Ravenna Faenza-Lugo e Imola.
Trionfo di Lambruschi e Spergole alla tradizionale sagra di Albinea.
Da oggi a domenica protagonisti i sa Tante le attività nell’area attrezzata di piazzale Lavezza dove funzioneranno i ristoranti e attorno a piazza Cavicchioni 1 di Adriano Arati quattro giorni dedicati ai vini e ai sapori emiliani. Da oggi a domenica va in scena ad mea la 57esima Sagra dei Lambruschi e della Spergola, con il mantenimento del vitigno bianco autoctono della zona a fianco del classicissimo lambrusco. Promossa dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, prevede attività costanti nell’area attrezzata di piazzale Lavezza, dove funzioneranno i ristoranti, e nel centro del paese, attorno a piazza Cavicchioni. Questa sera si partirà con un’anteprima solidale, una cena per la Romagna, per raccogliere fondi per il Comune di Casola Valsenio, nell’Appennino ravennate, pesantemente danneggiato dalle alluvioni dei mesi scorsi.
Fonte: Gazzetta di Modena-Reggio-Nuova Ferrara La Bussola Weekend.
Calice potente ed elegante, con note fragranti e balsamiche.
Azienda Agricola Cortese Vanedda Bianco Terre Siciliane IGP ’20. Calice potente ed elegante, con note fragranti e balsamiche una filosofia produttiva votata alla viticoltura biologica e la fiducia riposta in un caleidoscopico e stimolante ecosistema, delineano l’essenza dell’Azienda Agricola Cortese di Stefano e Marina Girelli, fratelli trentini attivi da tre generazioni nel mondo del vino che hanno eletto la Sicilia a loro seconda patria «enologica». La tenuta Cortese si estende su 14 ettari a Vittoria, nello splendido e primitivo entroterra ragusano, un’oasi troppo distante dalla costa perché tra i filari riecheggi lo sciabordio del mare, ma abbastanza vicina per godere di un microclima unico.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Il ‘Vigna nera’ della cantina Fangareggi vince il bronzo a Londra.
Prestigioso riconoscimento al «Decanter World Wine Awards». C’è anche un vino di Correggio tra i premiati ai «Decanter Workd Wine Awards» di Londra, i mondali del vino, al quale sono stati riconosciuti 89 punti, assegnando la medaglia di bronzo (a un solo punto dalla medaglia d’argento) a Vigna Nera, il lambrusco prodotto dall’azienda vitivinicola Fangareggi. Vigna Nera è un vino ottenuto da uve 85% Lambrusco Salamino e 15% Ancellotta. Matteo Fangareggi (foto), 34 anni, titolare dell’azienda col padre Giuseppe, è quasi incredulo del risultato ottenuto dal loro lambrusco: «Siamo una realtà agricola a conduzione familiare nata nel 2005, fondata da mio padre – spiega Matteo – che dal 2014 produce vini di qualità, artigianali e ottenuti da nostre uve.
Fonte: Resto del Carlino Reggio Emilia.
Il 2023 è l’anno della ripartenza: per il Rossese si annuncia un’ottima annata.
Parlano i produttori: «Le vigne promettono una vendemmia abbondante. Le ultime piogge hanno aiutato 112023 è l’anno della ripartenza: per il Rossese si annuncia un’ottima annata 40 «1rci. L’anno 2023 sarà quello della ripartenza del Rossese, dopo un’annata davvero poco generosa, quella del 2022, penalizzata dalla forte siccità. Malgrado l’anniversario dei cinquant’anni dalla prima “Doc” – era infatti il 1972 – c’è chi non ricorda una produzione così scarsa negli ultimi trent’anni. E invece, grazie anche alle piogge delle ultime settimane, la vendemmia 2023 dovrebbe ribaltare le carte in tavola e ampliare il mercato, soprattutto quello internazionale. Parola dei produttori. “Sono molto timoroso – afferma Marco Foresti, di Camporosso/Dolceacqua – perché ha piovuto nel momento giusto e già si vede l’acinello di un’uva dal tipico color granata. Le piante hanno un portamento splendido”.
Fonte: Riviera
Le opere di Marco Lodola illuminano “Arte Vino”: «Come disegni di luce».
Ieri sera il taglio el nastro della kermesse di Maleo che ospita le sculture dell’artista pavese Le opere di Marco Lodola illuminano “Arte Vino”: «Come disegni di luce» di Sara Gambarini Le opere di Marco Lodola illuminano la diciassettesima edizione di Arte Vino”. Ieri a Maleo è stata inaugurata l’edizione 2023 della nota kermesse enogastronomica dal tema “Gradazioni di Luce”. L’expo è stato organizzato dall’associazione culturale Arte Vino, unitamente al Comune di Maleo, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Lodi, Parco Adda Sud, Fondazione Comunitaria e grazie al sostegno di numerosi sponsor fra cui le cantine Giorgi. Al centro, come sempre, il vino, con oltre 200 etichette, e l’arte, con il noto artista Marco Lodola le cui sculture hanno illuminato anche i mondiali di calcio del Qatar.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Flavescenza dorata al via i trattamenti per poterla fermare.
Operazioni obbligatorie per evitare il “contagio” tra i vigneti d’Oltrepo Tra le pratiche anche lo sfalcio della vegetazione. Inizieranno nei prossimi giorni i trattamenti obbligatori sui vigneti per bloccare lo Scaphoideus titanus, il vettore che diffonde sulle piante la flavescenza dorata. Il servizio fitosanitario regionale ha emesso il bollettino con le indicazioni che i viticoltori lombardi, quindi anche quelli dell’Oltrepo Pavese, devono seguire per i trattamenti insetticidi. Sono obbligatori tre interventi in tutte le aziende con vigneti a produzione biologica, il primo tra il 17 e il 28 giugno e gli altri ogni 12-14 giorni. In tutti gli altri vigneti, invece, sono obbligatori due trattamenti, il primo dal 17 la 28 giugno, il secondo dal 30 giugno al 12luglio, con un intervallo di circa 14 giorni tra i due interventi. In vista dell’avvio dei trattamenti, si dovrà provvedere anche allo Flavescenza dorata al via i trattamenti per poterla fermare sfalcio della vegetazione spontanea.
Fonte: Provincia – Pavese.
Cantina Frecciarossa e Alfred Hitchcock un incredibile legame in nome del vino.
II regista era un grande estimatore di bottiglie speciali Domenica visita guidata raccontata dal Fai Giovani 1 re del thriller hollywoodiano e il vino d’Oltrepo. Sembra un binomio impossibile, eppure è reale il legame che unì Alfred Hitchcock e la cantina Frecciarossa di Casteggio, un amore a primo assaggio durato per decenni anche a un oceano di distanza. Questa curiosa storia la racconta domenica alle 17 il Fai Giovani Oltrepo Pavese in un evento a cavallo tra cinema ed enogastronomia organizzato all’interno della stessa azienda vitivinicola. Lo spunto per la giornata viene da un episodio risalente a quasi un secolo fa, testimoniato da una dedica scritta di proprio pugno dal regista di “Psycho” e gelosamente custodita dalla famiglia Odero, ancora oggi proprietaria della tenuta di via Vigorelli.
Fonte: Provincia – Pavese.
Domenica “Calici di suspense” Prenotazioni (ancora) aperte.
L’evento “Calici di suspense: da Hitchcock al Pinot Nero”, organizzato dal Fai Giovani Oltrepo si svolge domenica alle 17 all’interno della Tenuta Frecciarossa di via Vigorelli 141 a Casteggio. «Il programma del pomeriggio – spiega Edoardo Vaccaroli – prevede un viaggio trai capolavori del maestro della suspense e le produzioni di Frecciarossa, passando attraverso il rapporto di Hitchcock con il vino e con il cibo. A condurci in questo percorso sarà l’esperto Massimo Zanichelli: giornalista e storico dell’arte, si occupa divino dagli anni Novanta e ha firmato a la rubrica sul vino del settimanale “L’Espresso” e la guida “I Vini d’Italia”. È stato anche professore di storia del cinema alla scuola civica Faruffini di Sesto San Giovanni, relatore di corsi di cinema presso il cinema Rondinella di Sesto San Giovanni e per i Corsi Corsari di Milano».
Fonte: Provincia – Pavese.
Unione tra vino e bellezza Cristina lancia a Bianzone la sua linea di cosmetici.
Presentazione Grosina, 27 anni, collabora con Triacca per creare delle creme a base di estratti Una location di Prestigio per un connubio di prestigio, quello che ha permesso la nascita della linea di prodotti di bellezza Crisma. La tenuta La Gatta di Bianzone ha ospitato il “battesimo” del nuovo nato sul fronte dei prodotti cosmetici, la linea creata dall’estetista grosina Cristina Sala con l’essenza del suo preferito fra i vini Triacca, il Prestigio. Davvero da raccontare la storia professionale della giovane della frazione grosina di Ravoledo, 27 anni. Ha dimostrato che i frontalieri grosini non sono solo quelli che indossano gli scarponi e giovanissima, con una grande dose di coraggio oltre alla consapevolezza nei propri mezzi, ha aperto il proprio centro estetico “Amati” a Campocologno, appena dopo la dogana.
Fonte: Provincia Sondrio.
Gli spumanti lanciano le Marche.
Masterclass, degustazioni e banchi d’assaggio: ribalta sulle aziende del territorio L’evento a Villa Bonaparte Un brindisi all’iniziativa che si è tenuta lo scorso fine settimana a Villa Bonaparte. Grande successo di pubblico per Bollicine, l’evento organizzato da Ais Marche che si è svolto a Villa Bonaparte. L’iniziativa organizzata in collaborazione con Luce e sentieri, il Comune e il patrocinio della Regione, immersa nelle migliori produzioni di spumante locali. Trentacinque in tutto le produzioni che hanno promosso l’eccellenza di un territorio che fa della produzione enologica il suo fiore all’occhiello. Presente all’appuntamento tutta la maggioranza, oltre alla visita del consigliere regionale Marco Marinangeli insieme al sindaco, Valerio Vesprini. Masterclass, degustazioni e banchi d’assaggio.
Fonte: Corriere Adriatico Fermo.
Enosophia.
SPECIALE TOUR ENOGASTRONOMICO A Sant’Elpidio a Mare torna l’appuntamento con “i giorni del Bacci”, dal 23 al 25 giugno: con Enosophia la cultura del buon vino marchigiano riprende il centro della scena nel Fermano. Nel ricco week-end elpidiense, tante le attività per gli amanti del vino di qualità. Si parte alle ore 9,30, di venerdì 23, presso il Teatro “Cicconi”, con il convegno “Esperienze e buone pratiche nell’ambito della misura 16.1 del PSR Marche” a cura di Assoenologi Marche. Alle 21:00 si prosegue con “Impariamo il vino: l’abc della degustazione”, a cura dell’Associazione Di Arte in Vino. Un appuntamento pensato per chi ama il nettare di Bacco e vuole approfondire la sua conoscenza, ma anche per le papille con più esperienza alle spalle che vogliono confrontarsi sull’amato tema.
Fonte: Resto del Carlino Ancona.
Corsi su vino e miele, tante presenze di giovani interessati.
Sono terminati i due corsi dedicati al vino e al miele, iniziative che continuano ad attrarre molte persone, soprattutto giovani. Per il settore vitivinicolo è stata tenuta l’ultima lezione di potatura in vigna che ha chiuso l’omonimo corso organizzato dall’assessorato comunale all’Agricoltura in collaborazione con l’associazione Produttori del Verdicchio di Matelica e l’Istituto Agrario di Macerata. Tutti gli iscritti hanno potuto infatti svolgere una lezione pratica in alcuni vigneti situati località Fonticelle. In località Salomone invece si è tenuto l’esame finale del corso di apicoltura di primo livello organizzato dalla cooperativa Apicoltori montani e dalla Regione Marche, chiusosi con un attestato di partecipazione.
Fonte: Resto del Carlino Macerata.
Futuro Cantine Accoglienti con ricerca e innovazione.
Si è svolta in Camera di Commercio ad Alessandria una riunione tecnica per le informazioni relative al progetto Alexala “Cantine Accoglienti”, sostenuto dall’Ente Camerale e dalla Regione Piemonte, un portale che presto sarà online e aiuterà i visitatori e i turisti a utilizzare l’offerta enogastronomica del territorio in maniera facile e veloce. La piattaforma cantineaccoglienti.it raggruppa le cantine del territorio che si propongono di strutturarsi per migliorare l’offerta di esperienze e ospitalità per il pubblico, che condivideranno una “Carta dell’Accoglienza”, un manifesto in dieci punti che presenta le linee guida, i valori e gli obiettivi a cui si ispireranno gli attori della filiera enoturistica. I soci Cia che vogliono saperne di più e aderire al progetto possono contattare gli uffici di riferimento o l’Ufficio Stampa Cia Alessandria.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
A «Radici del Sud» sbanca Rosso Libero.
ll vino antimafia che ricorda Michele Cíancí. “Rosso Libero – Michele Cianci” è tra i vini vincitori della 18.ma edizione di “Radici del Sud”, il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia che si è svolto in questi giorni presso il castello normanno-svevo di Sannicandro di Bari. Il vino prodotto sul bene confiscato alla mafia in agro di Cerignola ed intitolato alla giovane vittima della criminalità è risultato “primo classificato” per la Giuria dei giornalisti internazionali – Gruppo Misto Vini Rossi del Sud Italia. Un riconoscimento importante, che contribuisce a tenere viva la memoria di Michele Cianci e l’attività di antimafia sociale per ricordare il giovane commercianti ucciso a Cerignola la sera del 2 dicembre 1991 per essersi opposto ad un tentativo di rapina.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
Comune, evento sul Nero di Troia.
Un evento per divulgare e promuovere il Nero di Troia, vitigno autoctono che è sempre più apprezzato da sommelier, esperti e consumatori. Lo ha promosso L’assessorato alle attività produttive del Comune di Cerignola insieme alla condotta Slow Food della provincia di Foggia e dei Monti Dauni: appuntamento domani alle ore 18 a palazzo Fornari per “Dialoghi sul Nero di Troia”, dibattito a più voci tra esperti e giornalisti di settore. Intervengono Francesco Longo, agronomo, Luigia Ciuffreda, vicepresidente Slow Food Puglia, Jenny Viant Gomez (Donne del vino) e Stefani Leo, giornalista.
Fonte: Gazzetta di Capitanata.
“Dialoghi sul Nero di Troia tra identità e biodiversità’.
A Palazzo Fornari, i116 e 17 giugno, l’evento dedicato al vino e al marketing territoriale “Dialoghi sul Nero di Troia tra identità e biodiversità’ Cialdella: “Impulso per le nostre cantine”. Bonito: “Facciamo rete e promozione Parola al vino. L’assessorato alle attività produttive del Comune di Cerignola organizza insieme alla condotta Slow Food della provincia di Foggia e dei Monti Dauni, con la partecipazione dell’Istituto alberghiero “Pavoncelli” e l’associazione culturale Il Titolo e con il contributo della Regione Puglia un evento per divulgare e promuovere il Nero di Troia, vitigno autoctono che è sempre più apprezzato da sommelier, esperti e consumatori. L’appuntamento è per venerdì 16 giugno a Palazzo Fornari per Dialoghi sul Nero di Troia, dibattito a più voci tra esperti e giornalisti di settore. Alle 18:00 è previsto, dopo i saluti istituzionali, l’intervento di Francesco Longo, agronomo, che parlerà della Nuova Pac e di marketing territoriale.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Buyer internazionali al Messina Wine Fest.
Oltre 50 produttori siciliani incontreranno 20 buyer provenienti da Olanda, Inghilterra, Svizzera, Romania, Norvegia, Croazia, Bosnia e Cina. Quasi 200 i B2B già programmati. Fitto il calendario di incontri organizzati da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con il Comune e Unioncamere, in occasione del Messina Wine Fest, festival dedicato al mondo del vino, che aprirà i battenti stamani, alle 9.30 al Marina del Nettuno Yachting.
Fonte: Giornale di Sicilia.
Messina wine fest con imprese siciliane e buyer esteri.
Un weekend all’insegna del gusto per valorizzare il territorio 0 lire 50 produttori siciliani incontreranno 20 buyer internazionali provenienti da Olanda, Inghilterra, Svizzera, Romania, Norvegia, Croazia, Bosnia e Cina. Quasi 200 i B2B già programmati. È fittissimo il calendario di incontri organizzati da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con il Comune di Messina e con Unioncamere Sicilia, in occasione del Messina Wine Fest, il festival dedicato al mondo del vino, che aprirà i battenti oggi alle 9:30, al Marina del Nettuno Yachting Club (Batteria Masotto, viale della Libertà). Un weekend all’insegna del gusto, ma anche dell’innovazione e dell’autenticità che domani proseguirà con il “Buyers vinery tour” che condurrà gli investitori stranieri alla scoperta dei vigneti delle tre Doc messinesi (Faro, Mamertino e Malvasia) e con l’incontro “Winnovation”, alle 10, nella sala Consulta del Palazzo camerale che vedrà, tra gli altri, gli interventi di Roberta Salomone, ordinaria di Scienze merceologiche, Sustainability Lab del dipartimento di Economia e prorettrice dell’Università di Messina; Salvatore Zappalà.
Fonte: Sicilia Catania.
Aleatico, il brindisi napoleonico.
Vino simbolo dell’Elba è l’unico passito Docg in Toscana Aleatico, il brindisi napoleonico L, aleatico è il vitigno a bacca nera elbano per eccellenza. Recenti studi sul suo Dna hanno avvalorato un legame diretto col moscato bianco, dal quale ha ereditato una certa aromaticità. L’etimologia del nome ci riporta per alcuni all’origine greca dell’uva, per altri è emiliana, facendo riferimento all’uva luglianica. Un’autorevole citazione ä nell’opera trecentesca di Pier De’ Crescenzi, che parla dell’uva livatica. Certamente però l’aneddoto più famoso lega l’Aleatico dell’Elba a Napoleone che fin dallo sbarco a Portoferraio il 5 febbraio 1814, fu accolto con un brindisi di benvenuto con questo passito. Oggi l’aleatico è coltivato all’Elba su circa 45 ettari. Dopo il riconoscimento della Docgnel2011, ancor oggi Elba Aleatico è l’unico passito con questa denominazione in Toscana.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Premiati quattro laureati in ricordo di Marco Accordini.
Assegnato a Cordioli, Vantini, Signorini e Quarella il titolo di «Vivi la Valpolicella» Premiati quattro laureati in ricordo di Marco Accordini II padre: «Pronto a nuovi stimoli, aveva grandi progetti per il territorio» Camilla Madinelli camilla.madinelli@larena.it •• Sono i laureati Amanda Cordioli di Villafranca e Carlo Alberto Vantini di San Floriano, in ambito economico e di marketing, Marco Signorini di Pedemonte in quello della viticoltura ed Edoardo Quarella di Pescantina in quello del paesaggio, i vincitori del premio tesi di laurea «Vivi la Valpolicella» promosso dall’omonima associazione culturale presieduta da Gianfranco Damoli in collaborazione con Cantina Valpolicella Negrar e Valpolicella Benaco Banca. I quattro giovani, tutti poco più che ventenni, si sono aggiudicati la ventunesima edizione del premio coordinato dal vicepresidente dell’associazione, Silvano Zampini, e la prima dedicata alla memoria del loro quasi coetaneo Marco Accordini, l’imprenditore agricolo di 26 anni morto sul lavoro il 21 giugno del 2022 sulle colline sopra Fumane, schiacciato dal trattore che stava guidando nel suo agriturismo.
Fonte: Arena.
Export, la crisi dei consumi ora frena anche il Prosecco.
Volumi in calo, ma ricavi in crescita. Regno Unito giù, bene Francia e Russia rtEinso La crisi dei consumi, spinta dall’inflazione, ora frena anche il Prosecco. Il bicchiere, per la «corazzata» vinicola veneta per eccellenza, resta ancora pieno a metà, visto che i valori finali sono tutt’ora in crescita, trainati dagli aumenti dei prezzi finali, in media del 13% rispetto a un anno fa. E il 2023 segue ad anni d’oro, dopo i quali un ridimensionamento è anche fisiologico. Ma i volumi venduti iniziano a frenare in maniera visibile, e in modo pesante se si guarda a un Paese-principe di destinazione come la Gran Bretagna. E un altro segnale da tener d’occhio, in chiave dei timori di una recessione, quello che viene dall’export dei vini, nel report sul primo trimestre 2023 dell’Osservatorio di Unione italiana vini-Vinitaly e Ismea (l’Istituto di servizi per il mercato agricolo) su dati Istat, pubblicato ieri, che dedica un focus particolare alle «bollicine» venete per eccellenza.
Fonte: Corriere del Veneto Venezia e Mestre.
Una medaglia d’oro al Prosecco di Vo’ La Cantina dei Colli batte i doc trevigiani.
II riconoscimento al Concorso mondiale dei vini effervescenti a Bruxelles. Premiato il doc extra dry annata 2022 Una medaglia d’oro al Prosecco di Vo’ La Cantina dei Colli batte i doc trevigiani Il direttore Zandonà: «1:videnzia l’alta qualità del nostro prodotto». Il Prosecco doc extra dry, annata 2022, della Cantina Colli Euganei di Vo’, è stato premiato con la Medaglia d’oro al recente Concorso mondiale dei vini effervescenti di Bruxelles. Si tratta di un importante riconoscimento che in questo caso pone il Prosecco prodotto dal vitigno di varietà Glera sui vigneti dei Colli Euganei alla pari, se non davanti, al più blasonato Prosecco di altre zone molto conosciute del Veneto, come le colline di Conegliano Valdobbiadene e i Colli Asolani. Tra i circa 400 soci della cooperativa c’è grande soddisfazione anche perché, sempre dal Concorso mondiale di Bruxelles, è arrivato un altro importante premio perla Cantina di Vo’: la medaglia d’argento tra i rossi con la varietà Notte di Galileo.
Fonte: Mattino Padova.
Il centro si vota al vino e all’intrattenimento con “Wine Experience”.
Monselice, la rassegna da venerdì a domenica Il centro si vota al vino e all’intrattenimento con “Wine Experience”. I migliori vini dei Colli Euganei e i prodotti gastronomici del territorio arrivano a Monselice da venerdì a domenica con “Wine Experience”, l’evento dedicato alle degustazioni e alla musica. A partire dalle 18.30 di venerdì il villaggio “DiVino” di piazza Mazzini ospiterà diciannove casette bianche dedicate al vino che accompagneranno gli espositori di prodotti locali e lo street food in chiave veneta, mentre i negozi per l’occasione saranno aperti sino alle 23. Sempre dalle 18.30, ogni sera, saliranno sul palco Max Minetto Dj e Dj Carra che allestiranno un dj set con le note più adatte per accompagnare le degustazioni di vini e prodotti tipici. Alle 21.30 saranno i We Are Two Dots ad accompagnare la serata con teatralità pop e il ritmo intenso del soul e funk.
Fonte: Mattino Padova.
Assemblea contro il Clorpirifos La Cantina lo vieta a tutti i soci.
Zanette (Doc) avvisai conferitori «Escluderemo le uve che contengono questo pesticida». E Zanoni (Pd) si scaglia contro Caner (Lega). Ancora un rotondo “no” al Clorpirifos. È arrivato dall’incontro pubblico dell’altra sera, svoltosi all’auditorium Dina Orsi, per iniziativa del Comitato “Colli Puri-Collalbrigo respira”. E ieri Andrea Zanoni, consigliere regionale del Pd, anche lui relatore al convegno, ha chiesto le dimissione dell’assessore all’agricoltura Federico Caner, che per primo aveva sollecitato il Ministero della salute ad autorizzare il pesticida, proibito in Ue, contro la flavescenza dorata. «Non interpreta le attese dei produttori» ha spiegato Zanoni, dopo aver letto la comunicazione del Cda della Cantina di Conegliano e Vittorio Veneto sac che vieta l’utilizzo del principio attivo Chlorpyrifos-methyl nei vigneti dei soci conferenti. Anzi, anticipa che massima sarà la vigilanza.
Fonte: Tribuna Treviso.
II caro prezzi penalizza il vino.
Il trimestre chiude piatto, colpa dei rincari di materie prime ed energia II caro prezzi penaluzza il vino Castelletti: notevoli difficoltà dei rossi, in particolare Dop e Igp, battuta d’arresto dello spumante. Si chiude un primo trimestre complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con i volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero. I volumi commercializzati, evidenzia l’Osservatorio, sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%) – che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%) – e dei comuni, a +12,8%. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy, a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che scendono del -5,3% (+2,5% il valore) con i rossi a -6,6%. Giù anche gli Igp (- 2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata a calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno rosso si evidenzia anche nei valori. Tra le tipologie, si conferma l’avvio difficile per gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore), complice la contrazione dei volumi esportati di Prosecco (-5,5%), mentre prosegue la buona stagione dell’Asti Spumante (+9,1%) e degli sparkling comuni (+4,4%).
Fonte: Voce di Rovigo.
Nel mare di Porto Cesareo la cantina diventa sottomarina.
Nel cuore del Salento, le Cantine Paololeo hanno inaugurato un nuovo capitolo nella storia del vino pugliese. Sotto l’incantevole cielo salentino, il 13 giugno l’azienda vitivinicola di San Donaci (BR) è stata la prima cantina pugliese a incantinare in mare. La cantina ha immerso infatti 1011 bottiglie di “Mormora”, un Metodo Classico Pas Dosé, nelle acque cristalline di Porto Cesareo, una delle riserve marine più affascinanti d’Italia. “Mormora” è un vino prodotto da due varietà autoctone pugliesi, da riscoprire: la Verdeca e il Maresco. Queste bottiglie rimarranno sott’acqua per 12 mesi a una profondità di 30 metri, protette dalla luce e dalle fasi lunari, cullate dalle correnti marine e modellate dalle molecole dell’oceano.
Fonte: INformaCibo.
“Radici del Sud” 2023: ecco i migliori vini che raccontano la ricchezza del Meridione d’Italia.
A firmarli cantine come Marisa Cuomo, Cantine Emera (Claudio Quarta), Librandi, Cantine del Notaio, Baglio del Cristo di Campobello e Siddùra. Dalle campane Marisa Cuomo, Agnanum, Ifalco, Cantine Delite, Amarano e Boccella, alle abruzzesi Orefice Vini, Buzzarone Vignaiolo, Crea Vini e Poderi d’Aurizio, dalla molisana Campi Valerio alle pugliesi Cantine Emera di Claudio Quarta Vignaiolo, Torrevento, Cantine Kandea, Vini di Montemarcuccio, Casa Primis e Fatalone Organic Wines, dalle calabresi Librandi, Barone G.r. Macrì, Cantine Benvenuto, Cantine Statti e Tenute Pacelli, alle lucane Cantine del Notaio e Cantina di Venosa, dalle siciliane Baglio del Cristo di Campobello, Iuppa e Magaddino Vini, alle sarde Siddùra, Puddu, Giovanni Camboni, Vitivinicola Fulghesu Le Vigne e Famiglia Demelas: ecco le cantine che firmano i migliori vini che raccontano la ricchezza del Meridione d’Italia, eletti da “Radici del Sud” 2023, edizione n. 18, di scena, nei giorni scorsi, a Bari, nel Castello di Sannicandro, dalla giuria nazionale del Concorso, tra 140 aziende.
Fonte: WineNews.
Il Baiasyra 2022: Un vino all’avanguardia che protegge gli oceani con il tappo Nomacorc Ocean.
Un tappo realizzato con scarti di plastica recuperati nelle regioni costiere, in grado di contribuire in modo concreto alla riduzione dell’inquinamento ambientale. Baglio di Pianetto, che ha sempre fatto dell’attenzione per ambiente una priorità, fa un altro passo avanti per la protezione del pianeta scegliendo il nuovo tappo Nomarcorc Ocean realizzato da Vinventions riciclando rifiuti di plastica, chiamati Ocean Bound Plastic (OBP), destinati a finire negli oceani. L’ecosostenibilità fa parte del DNA di Baglio di Pianetto: l’intera produzione è biologica certificata e contribuisce a mantenere l’integrità fisico-chimica dei suoli preservandone biodiversità e fertilità. Allo stesso tempo l’azienda salvaguardia le risorse idriche con il recupero e il riutilizzo delle acque piovane. La cantina di Santa Cristina Gela con il suo sviluppo verticale permette di utilizzare la forza di gravità per le lavorazioni consentendo un importante risparmio energetico. Un impianto fotovoltaico di terza generazione, inoltre, garantisce un’indipendenza energetica per il 70% abbattendo in maniera considerevole le emissioni di Co2
Fonte: Winery Tasting Sicily.
Consumi del vino in Italia, scenario in profondo cambiamento.
I consumatori di vino in Italia sono in aumento, ma sono allo stesso tempo piuttosto infedeli. Questa l’estrema sintesi dell’analisi dell’Osservatorio del vino di UIV sui dati ISTAT relativi ai consumi di vino in Italia nel 2022, presentata in anteprima su Il Corriere Vinicolo n. 19. Secondo l’Istituto nazionale di statistica i consumatori di vino italiani sono stati lo scorso anno 29,4 milioni di persone,cioè il 55% della popolazione sopra gli 11 anni. Dato in crescita (+4%) rispetto al 2008 e ciò è dovuto a un mix tra l’aumento dei consumatori saltuari e la diminuzione dei consumatori quotidiani. Questi ultimi – i consumatori quotidiani – sono oggi sono oggi la minoranza, il 41% del totale, mentre nel 2008 stavano al 55%. Tutte le fasce d’età hanno visto decrementi dei consumatori abituali, con picchi negativi per la 35-44 (-50%) e la 25-34 (-38%), mentre all’opposto i saltuari sono aumentati in tutti i cluster d’età (a eccezione dei 35-44enni), con picchi di +85% nella fascia 55- 64 e +70% in quella dei più anziani, segno che non è vero che solo i giovani bevono sporadicamente.
Fonte: Italia Informa.
Vino, export a +3,8% a inizio 2023 ma non c’è da festeggiare.
Per essere positivo, il segno è positivo: +3,8% il valore delle esportazioni di vino nel primo trimestre dell’anno. Ma al di là di questo sintetico dato, tra l’altro drogato dalla forte componente inflazionistica, di positivo resta ben poco. Innanzitutto, sul piano delle quantità le esportazioni di vino made in Italy fanno segnare una calma piatta: +0,1%. Ma è andando nei singoli segmenti che emerge più di un campanello d’allarme: la performance migliore la fanno segnare i vini low cost per giunta svenduti visto che alla crescita nei volumi spediti (+13,4%) fa da contraltare il crollo dei listini (-9,2%). In difficoltà i vini fermi imbottigliati Dop (-5,3% in quantità ma +2,5% in valore) e, tra le tipologie, diventa sempre più preoccupante il trend stentato di quella che negli ultimi anni è stata la locomotiva del vino italiano: gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore) trainati a loro volta dal Prosecco (-5,5%).
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Export vino italiano: frena nel primo trimestre.
Export vino italiano frena nel primo trimestre. Giù i rossi e in contrazione Dop e Igp. Meglio i vini comuni e sfusi low cost. Si chiude un primo trimestre complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con +0,1% e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero. I volumi commercializzati, evidenzia l’Osservatorio, sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%) – che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%) – e dei comuni, a +12,8%. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy, a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che si scendono del -5,3% (+2,5% il valore) con i rossi a -6,6%. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno rosso si evidenzia anche nei valori. Tra le tipologie, si conferma l’avvio difficile per gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore), complice la contrazione dei volumi esportati di Prosecco (-5,5%), mentre prosegue la buona stagione dell’Asti Spumante (+9,1%) e degli sparkling comuni (+4,4%).
Fonte: Cronache di Gusto.
Oiv, export mondiale vino: -5% a volume, ma +9% a valore nel 2022.
Lo scorso anno le esportazioni mondiali di vino sono state pari a 107 mln hl, con un calo del 5% rispetto al livello storicamente elevato del 2021, influenzato dall’elevata inflazione e dalle interruzioni della catena di approvvigionamento. Solo i volumi delle esportazioni di Australia e Canada non sono diminuiti rispetto ai volumi delle esportazioni del 202. Tuttavia, il valore delle esportazioni mondiali di vino nel 2022 ha raggiunto il record di 37,6 miliardi di euro, il 9% in più rispetto al 2021, conseguenza di un forte aumento dei prezzi medi all’esportazione in tutti i principali paesi esportatori di vino. I paesi che hanno maggiormente contribuito a questo significativo aumento di valore sono stati Francia, Italia, Cile e Stati Uniti.
Fonte: Federvini.
Vino, Uiv-Ismea-Vinitaly: volumi piatti per l’export nel 1° trimestre (+0,1%), valori a +3,8%.
Si chiude un primo trimestre complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con i volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio estero. I volumi commercializzati, evidenzia l’Osservatorio, sono tenuti a galla dall’exploit di vendite di vino sfuso (+13,4%) – che registrano però una forte contrazione dei listini (-9,2%) – e dei comuni, a +12,8%. In sofferenza, sempre nei volumi, i prodotti bandiera del made in Italy, a partire dai vini fermi Dop imbottigliati, che si scendono del -5,3% (+2,5% il valore) con i rossi a -6,6%. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata calmierare la perdita dei rossi (-7,5%) e dove il segno rosso si evidenzia anche nei valori. Tra le tipologie, si conferma l’avvio difficile per gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore), complice la contrazione dei volumi esportati di Prosecco (-5,5%), mentre prosegue la buona stagione dell’Asti Spumante (+9,1%) e degli sparkling comuni (+4,4%)..
Fonte: Finanza Repubblica.
Estate 2023: l’Alto Adige del vino pronto ad accogliere i visitatori portandoli alla scoperta di itinerari enologici di rara bellezza.
Esiste un luogo dove il tempo non vola, né si ferma, ma regola. È una sorta di metronomo che batte il ritmo costante della qualità. Questo è l’Alto Adige, un fazzoletto di terra di circa 7.400 km2 perfettamente sintonizzata sulle frequenze della natura, in grado di costruire un mondo a misura d’uomo. Qui il tempo ha un valore assoluto e custodisce il segreto dell’eccellenza, del benessere e dell’accoglienza. Un territorio spettacolare dove le sfumature che caratterizzano il paesaggio, la cultura e i sapori sono le note gravi e acute da cui nasce una melodia armoniosa. Per tutti coloro che desiderano conoscere da vicino la cultura dell’Alto Adige molte sono le strade che si possono aprire. Di rara bellezza e interesse sono i percorsi capaci di coniugare il fascino del paesaggio altoatesino con la ricchezza enologica che caratterizza questo angolo d’Italia.
Fonte: Newsfood.
Vino, a Messina si incontrano produttori e buyer internazionali.
Via al Messina Wine Fest, il festival del vino che mette insieme oltre 50 produttori siciliani. I viticoltori incontreranno 20 buyer internazionali provenienti da Olanda, Inghilterra, Svizzera, Romania, Norvegia, Croazia, Bosnia e Cina, nel corso di quasi 200 B2B già programmati. Fittissimo il calendario di incontri organizzati da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con il Comune di Messina e con Unioncamere Sicilia, in occasione della tre giorni che apre i battenti il 15 giugno alle 9:30, al Marina del Nettuno Yachting Club (Batteria Masotto, viale della Libertà).
Fonte: Tempostretto.
Enoturismo Tenerife. Winemaker: Ubay Gil e il suo vino rosso La Canoya.
Ubay Gil nasce nel 1995 a Tacoronte, segue gli studi di ristorazione e in seguito si trasferisce a Madrid, dove lavora per prestigiosi ristoranti stellati, in cui inizia ad addentrarsi nel mondo del vino. Senza conoscenze di base, dogmi etc…, inizia a provare vini da tutto il mondo, passando dai classici, ai naturali, ai “freaky” (strani). Ritornato nella sua isola natale, in seguito alla quarantena, decide di rimanervi e ideare un suo progetto enologico. Prosegue gli studi nel ciclo superiore di viticoltura ed enologia di Tacoronte e si mette in contatto con un agricoltore che gli permette di fargli lavorare la sua vigna, situata a 600-650 m s.l.m. sempre a Tacoronte; contemporaneamente trova la cantina in condivisione con altri due enologi (Iñaki Garrido e Pablo Matallana)! Inizia il suo progetto… La sua idea è l’elaborazione di un vino che inizi a prodursi in vigna, al fine di ottenere delle uve sane e con caratteristiche che possano permette un’elaborazione “naturale” e “spontanea” del vino.
Fonte: ViviLeCanarie.
STAMPA ESTERA
2022 à Bordeaux, millésime d’un nouveau monde climatique.
La vigne a su résister à la sécheresse de la saison dernière et a donné naissance à des crus exceptionnels, à la hauteur du légendaire millésime de 1947. Les cuvées sont désormais proposées à l’achat en primeur. Auchàteau Carbonnieux, dans les terres de graves de pesa c-léognan, tout proche de Bordeaux, mime l’arbre offert en 1787 par Thomas Jefferson, futur président des États-Unis, est mort de sécheresse à la fin de l’été. Un pacanier géant cassé en deux par un vent chaud comme un vulgaire peuplier, fragtliséparla dessiccation. Dans le nouveau monde climatique, seuls les plus forts seront épargnés. Tout un symbole de cette saison 20’r2 quia mis la végétation à rude épreuve, exception Faite de La vigne, étonnamment rés d’ente. Alors que l’Aquitaineécút.balayee par des incendies àrien pas finir. des vagues de chaleur qui se succeriaient les unes aux autres, une sedieressepersistante, les vignes, elles, ont gardé jusqu’au bout leur feuillage vert Comment expliquer ce phénomène? Dès la mijuin, comme le thermomètre adépassé les 40′ C -une température sans précédent à cestode de l’année – « In vigne a revu le signal quelle allait devairajjronter un été très chaud et très sec, alors elle a produit de petites feuilles, de peuls bois, et a été économe de fa ressource en eau a, explique Dominique Arangoits, directeur technique du chàtesu Cos d’Estournel à Saint Estephe et des autres vignobles de Michel Reybier. Il est très probable quelle ait également bénéficié des reserves accumulées lors de la très humide saison 2021. Des refaits plus acides après la fomwntatlon Ces deux éléments. conjugués à des nuits relativement fraiches, ont permis aux raisins, du nord du Médoc jusqu’à Castillon, de mûrir jusqu’au bout sans mores de stress. l hootogértéité de la maturité est un trait marquant de 2022. Généralement, le Médoc est coupé en deux au niveau du bec d’Ambès avec une climatologie différente à Saint-Julien et au nord du Médoc, et à Margaux au sud, qui est plus proche des Graves. Ce ne fut nullement le cas en 2022. Dans les grands millésimes. le cépage cabernet sauvignon tient la vedette en Médoc, c’est encore le cas en 2022 et des châteaux comme Lamur,àPauillac,onttout misé sur lui avec92 % de l’assemblage. Le cépage merlot est, lui, souvent à la peine dans les millésimes chauds. Aussi incroyable que cela puisseparaitre.
Fonte: Echos.
Cette nouvelle vague d’entrepreneurs qui s’investissent à Bordeaux.
En 2019, Tristan Le Lous, le président d’Urgo, a racheté Château Cantenac Brown, grand cm classé depuis 1855. Comme lui, d’autres dirigeants de grands groupes ont investi des millions dans des prestigieux vignobles. Avec la volonté aussi de prolonger leur histoire. Ils s’appellent Courtin, Labrune, Savare mais aussi Jicquel, Le Lous ou Guillet. Les groupes qu’ils dirigent pèsent des centaines de millions voire des milliards d’eurºs et sont des champions dans leurs domaines respectifs d’activité : cosmétiques (Clarins), logiciels et services santé (Cegedlm), impression de haute sécurité (Oberthur). services aux entreprises (Samsic), laboratoires pharmaceutiques (Urgo) et cabinet de conseil en optimisation de performance (ELSA). Bien loin de leurs métiers, ils ont décidé d’imestir clans un vignoble. Leur point commun 7 Ils sont mus amateurs devin et ont parfois un lienplus étroit avec lui. Originaire de Bordeaux, Matthieu Guffiet, 51 ans, qui se revaitvigner on se souvient, amusé, avoir «sijfli Ms bouteilles de passas-Magnan des parents avec [ses) amis d’enfance». Jean-Claudelabrunea. poursa part, découvert la viticulture tris jeune auprès de ses grands-parents et parents qui avaient des vignes. Prises Courtin, 35 ans, Evoqu e également sesatnés quine buvaient que des bordeaux, achetés en primeurs. Une habitude qu’elle a conservée et qui luia permis de rencontrer fortuitement Joséphine I)ulfau-Lagarrosse. Avec, in fine, le rachat du château Beauséjour, premier grand ces classé de Saint E.millon, Investissement coup de coeur qui n’avait pas été planifié par la famille. Quant au groupe Urgo. il n’aurait pas existé si des vignerons n’avaient pas aidé Jean Le Lous, le fondateur, à reprendre une droguerie pharmaceutique à la fin des années 1940 à Dijon ‘i Ceux-d sont Witte restés actionnaires du groupe jusqu’en 2005 ‘. rappelle Tristan Le Lous, 43 ans, son actuel président Etsi l’histoire familiale demeure totalement bourguignonne, c’est lui qui a convaincu la famille d’investir à Bordeaux, région d’origine de son épouse dont il est tombé amoureux. Les moyens nécessaires L’élément déclencheur d’un investissement de plusieurs millions ou mime dizaines de millions deuros dans une propriété bordelaise est évidemment multifactoriel. Tous parlent sans détour d’im achat patrimonial dans despropriétésde qualité dont ‘avaleur du fonciertend â s’a ppnécierau fil du temps. Avec, le plus souvent, la possibilité d’agrandir le vignoble pour atteindre une certaine taille que er installer ainsi durablement une marque.
Fonte: Echos.
Des rosés aux profils très variés.
Les cuvées haut de gamme, plus coûteuses et plus rares que les rosés de Provence, se distinguent par leur style. Iongtemps décrie le rosé est deveou n I u segment à part entière dans 1’univers du vin. Certains l’ont qualifié de phénomène de mode, or la mode passe et.. le rosé reste.11 a trouvé sa place, a ses règles, ses codes et ses typologies, de la même façon que le blanc et le rouge. Celui de Provence, souvent Unité jamais égalé, inondela Franceetle monde en plusieurs versions. Cette classification particulière est le meilleur moyen pour la Provence de conserver mn leadership sur la couleur face à la concurrence mondiale. Les différents profils de rosés. ni élitistes ni modestes, vendus à des prix satisfaisants à tous niveaux provençaux suscitent la désirabilite En l999, la création à Vidauban dans le Var, du Centredurose.Je seullaboratnire au mondequiéhrdiela couleur, a fait progresser sa vinification selon trois axes essentiels : le cattrde du froid, la protection contre l’oxydation, et la maîtrise des biotechnologies, car la technique qui préside à l’élaboration des rosés est indispensable quel que soit Le profil du vin. La pratique encave devient une vraie technologie. lorsqu’il s’agit de produire les rosés « hors sol «, vinifiés à très basse température, pour extraireun maximum dethiols, ces allâmes fermentaires au gain de pamplemousse. Ces rusés produits eu grande partie par le négoce a partir de vins achetés aux coopératives ou vignerons indépendants sont mis en marché tris t’ait parfois dès décembre et valorisés par une communication racoleuse. Des Vi 179 market% qui ont conquis la aronde Aidé par le Centre du rosé, Le négoce a inventé cet honorable rosé demi( estampille Provence. à l’adresse d’ut client décomplexé. Produisant 91 % de rosé, avec une progression de 2 % l’an dentier, la Provence a besoin de ce type de vin market s,habillésdanglicismesoudepromesses : The Pale by Sacha Lithine, The Beach by Whispering Angel, les Commandeurs de Peyrassol, Fsrandon Héritage. Hippy ou La Vie en rose du château Roubine. Studio by Miraval, Roseblood libèrent totalement un consommateur qui se tourne vers ce type de vin en lieu et place de bière ou soft à condition qu’il soit Dans le sillage de ces rosés « mainstream », des roses stylés qui répondent à une demande mondiale tout en exprimant un terroir: diaphane, gage en apparence d’un faible degré d’alcool. la nuance chromatique provençale déclinée mondialement fut inventée par Régine Sumeire au château Barbeyralles à Cassin. Elle imagina de presser ses raisins rouges entiers dans un vieux pressoir vertical hydraulique champenois. il en sorti un juspàle. Pourtant son rosé, nommé Pétale de rosse, n’a rien à voir avec les breuvages qui, depuis les plages de la Celte d’Azur, ont conquis le monde. A commencer par les Etats-Unis, où le marché toujours florissant fut ouvert par Sacha Lichine du château d’Esclans et par Minuty, et ses S millions de bouteilles (deux marques appartenant aujourd’hui à LVMH, propriétaire des « Echos .). Miraval la [arque de Brad Pittassoese à la famille Pernis de Beaurastel atteint Les 4 millions de bouteilles.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di mercoledì 14 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Si rinnova l’Accademia della Vite e del Vino.
Si rinnova l’Accademia della Vite e del Vino. Dopo 20 anni Antonio Calò passa la mano a Rosario Di Lorenzo come presidente dell’ente fondato nel 1949 a Siena. Eletti i vice: Vincenzo Gerbi e Angelo Costacurta. Consiglieri sono Emilio Celotti, Donatella Cinelli Colombini, Davide Gaeta, Cesare Intrieri, Giusi Mainardi, Vittorino Novello, Danilo Riponti, Oriana Silvestroni, Paolo Storchi, Alessandro Torcoli e Carlo Viviani. Calò sarà presidente onorario. Di Lorenzo, nato a Palermo nel 1955, laureato in scienze agrarie, è ordinario di arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università di Palermo.
Fonte: Italia Oggi.
Andreas Kofler confermato presidente del Consorzio Vini Alto Adige.
Alla vicepresidenza conferma per Martin Foradori. Kofler è presidente della Cantina Kurtatsch, ha diretto l’attività del consorzio mentre Foradori è proprietario della Tenuta Hofstlitter di Termeno. Fanno parte del cda anche Klaus Pardatscher, Georg Eyrl, Philipp Plattner, Oscar Lorandi, Alois Clemens Lageder, Peter Zemmer, Stefan Vaja e Hannes Andergassen. Direttore è Eduard Bernhart.
Fonte: Italia Oggi.
Il vino nel vetro leggero Per ridurre le emissioni.
Per ridurre le emissioni Utilizzare bottiglie di vetro leggero. E la nuova sfida delle Donne del Vino nata da una ricerca ideata dalla sommelier Paola Rastelli (nella foto) e realizzata da Marta Galli direttore operativo dell’Osservatorio sulla sostenibilità nei settori di vino e enoturismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Le bottiglie in vetro leggero «sono fondamentali per la sostenibilità del comparto enologico perché la produzione di ogni chilogrammo di vetro equivale all’emissione di 2,7 chilogrammi di CO2», sottolinea le delegata delle Donne del Vino della Toscana, Donatella Cinelli Colombini nel presentare la ricerca presso la Vetreria Etrusca di Montelupo Fiorentino (Fi). Prima di tutto però, ci sono da sfatare falsi miti e fake news: in Italia l’utilizzo di vetro leggero porta uno svantaggio competitivo per la cantina.
Fonte: Italia Oggi.
Il vignaiolo artificiale.
Inchiesta di ItaliaOggi su potenzialità e presenze dell’A.I. nel vitivinicolo Il vignaiolo artificiale. L’intelligenza generativa è entrata in cantina. Affidare la produzione di un vino a sensori, computer, dati e algoritmi è possibile. L’intelligenza generativa è entrata anche in cantina e potrebbe avere un ruolo sempre più determinante. «L’intelligenza artificiale simula quella umana, crea algoritmi che imparano anche ad auto-correggersi. Oggi posso progettare un sistema per il processo di vinificazione, di fermentazione. Un sistema dove implemento una serie di sensori che sono in grado di misurare parametri fisici e chimici importanti come la componente aromatica, per definire la qualità del processo e quindi quella del prodotto finale ovvero il vino». E quanto spiega a ItaliaOggi Claudia Zoani, ricercatore presso la divisione biotecnologie e agroindustria dell’Enea,
Fonte: Italia Oggi.
Tenuta di Biserno.
Tenuta di Biserno ha acquisito Villa Caprareccia, realtà vitivinicola di Bibbona (Li), nei pressi di Bolgheri, non lontana dalla stessa Tenuta di Biserno, azienda fondata dai fratelli Piero, Lodovico (presidente onorario) e Daria Antinori, con Umberto Mannoni. La cantina, oggi guidata dal figlio di Ilaria, Niccolò Marzichi Lenzi ha investito quasi 5 min di euro per l’acquisto della Caprareccia, 30 ettari di terreno, di 15 già vitati. Tenuta di Biserno, che produce 500mi1a bottiglie l’anno per un fatturato di 12 min di euro, arriva coal a 100 ettari vitati.
Fonte: Italia Oggi.
Il Gin vale 14,7 miliardi di dollari.
Quello del gin è un fenomeno in crescita a livello mondiale tanto che nel 2023 il mercato arriverà a 14,7 mld di dollari rispetto ai 13,4 del 2022. La crescita coinvolge anche l’Italia con un fatturato stimato in quasi 80 milioni di dollari nel 2023 e quasi 4 milioni di litri consumati. Nato alla Scuola Medica Salernitana, diventato celebre con l’acqua tonica, il gin spopola anche sui social con più di 11 milioni di post su Instagram e 2,3 miliardi di visualizzazioni su TikTok. Se il Regno Unito si conferma il primo Paese per fatturato, l’Italia diventa sempre più protagonista sul mercato con +8,7% da qui al 2027. Per Alberto Birollo di Anthology, spin off di Mavolo Beverages «si tratta di una tendenza che diventa evoluzione e ampliamento dei consumi».
Fonte: Italia Oggi.
I dealcolati e l’Ocm vino nella palude.
Impasse preoccupante su Ocm promozione e dealcolati che porta a svantaggi competitivi per le imprese vinicole italiane. E quanto sostiene Unione italiana vini (Uiv). I tempi di approvazione della misura relativa alla promozione 2022-2023 del vino italiano nei Paesi terzi si sono allungati e ulteriormente rinviati al 21 giugno. La Francia ha già emanato il bando da quasi due mesi e può organizzare al meglio i programmi il cui avvio è previsto il prossimo 16 ottobre. Inoltre, Uiv sottolinea il permanere della situazione di impasse sul fronte della produzione e della commercializzazione dei prodotti dealcolati, che in Italia restano ancora inibiti, nonostante il via libera da parte dell’Unione europea (regolamento 13082013).
Fonte: Italia Oggi.
Abruzzo tra giacenze e Igt ridotte.
Abruzzo fra semplificazione delle denominazioni ed emergenza stock. Dalla prossima vendemmia, le Doc saranno cinque e una sola Igt anziché otto. Intanto oggi le giacenze del Montepulciano d’Abruzzo sono al massimo storico (205 min di bottiglie ), il Consorzio vini d’Abruzzo è corso ai ripari disponendo il taglio del 20% delle rese per ettaro rivendicabile. Con la vendemmia 2023, prende quindi il via una svolta per i vini d’Abruzzo. L’obiettivo è quello di rafforzare l’identità dell’enologia regionale per rendere riconoscibile la scala dei valori delle diverse tipologie di vino e conquistare maggiore valore. Il principio guida della semplificazione prevede cinque Doc regionali: Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo, Villamagna e Abruzzo Doc (che comprende anche i vitigni autoctoni Pecorino, Passerina, Coccociola e Montonico).
Fonte: Italia Oggi.
John Barker è stato eletto nuovo dg dell’Oiv.
l’organizzazione internazionale della vite e del vino. Inizierà il suo mandato a gennaio 2024, quando l’organizzazione celebrerà il suo centenario. Attuale dg è Pau Roca. Neozelandese, 55 anni, Barker ha conseguito la laurea triennale in law and arts presso l’Università di Auckland. Dal 2005 in Oiv come esperto, ha presieduto la law and economy commission. È stato general manager advocacy for New Zealand winegrowers.
Fonte: Italia Oggi.
Le segnalazioni dei lettori «Undici ettari di vigneti spazzati via dalla frana. Ora aiutateci a ripartire».
Dal 1989 Luciano Quadalti e la moglie producono vini bio sulle colline di Modigliana Il figlio Moreno: «Danni per 8O0mi1a euro, senza indennizzi dovremo lasciare tutto». Ettari di vigneti cancellati dalle frane, l’osteria isolata, la casa irraggiungibile o ancora invasa dal fango, tombini e caditoie da pulire, il fossetto vicino alla strada che trabocca terra e lerciume. Dall’Appennino fino alla costa il Carlino c’è e ci sarà, pronto ad accendere i riflettori su grandi e piccoli problemi dell’Emilia-Romagna che vuole rialzarsi in fretta dopo l’alluvione e a dare voce ai nostri lettori alle prese con una quotidianità difficile, a volte disperata. Detto fatto, da oggi iniziamo a pubblicare (e raccontare) le tante segnalazioni arrivate nella chat su WhatsApp che abbiamo aperto per avere un filo diretto con gli alluvionati – cittadini, pensionati, imprenditori, volontari, ragazzi -, per accompagnarli giorno per giorno in una ripartenza da non mancare.
Fonte: Resto del Carlino.
Patto sui vini: messa al sicuro la qualità 2023 – Patto con i produttori per mettere al sicuro la qualità 2023 del vino.
La Regione, il Consorzio di tutela e le associazioni di categoria danno lo stop a iperproduzioni di Montepulciano e Pecorino. Così salvaguardiamo il grande lavoro delle nostre aziende agricole. Tavolo Verde voluto dal Consorzio Tutela vini d’Abruzzo con la Regione e le associazioni di categoria, ha dato il via libera a due articoli di una legge del 2016, il Testo unico sul vino, che tutelano l’alta qualità del prodotto, evitando una iperproduzione e garantendo un equilibrio di mercato per la vendemmia 2023. «Si avvia finalmente in Abruzzo una gestione reale di quelle che sono le produzioni che ha l’obiettivo di dare il giusto valore ai nostri vini che sono di una qualità eccezionale», spiega Emanuele Imprudente, vice presidente della giunta regionale e assessore all’Agricoltura.
Fonte: Centro.
La Maratona del buon bere “Correre per le vie del Vino”.
Conto alla rovescia per l’ennesimo weekend nel segno del vino con i riflettori sull’eno maratona “Correre per le vie del Vino”, tra vigneti che costellano i territori di Montefusco e di Taurasi. Una gara simbolica di runners, ma anche di famiglie che vorranno fare una passeggiata salutare tra le vigne. Insomma, una vera e propria maratona per i vini irpini, iniziata lo scorso weekend con “Campania Wine”, nella riscoperta Galleria Umberto I a Napoli, presenti ben 32 aziende irpine e proseguita in Puglia con la cinque giorni `Radici del Sud”, kermesse d’autore, giunta alla XVIII edizione, nata da un’idea di Nicola Campanile, con 140 tra produttori di vino e olio, provenienti da otto regioni tra cui la Campania e quindi anche l’Irpinia, presente con i magnifici otto: Alabastra, Amarano, Amico Castello, Antonio Covuccia, Antonio Moletlied, Rosa Boccella, Bosco de’ Medici, Castello Candriano che hanno fatto incetta di premi a conferma dell’eccellenza dei suoi vini.
Fonte: Mattino Avellino.
In 160 a “Wine for Romagna” al fianco della Protezione civile.
Evento al Teatro Verdi con protagonisti “Partesa” e “La Buca” per ringraziare i volontari. Si è chiuso con successo “Wine for Romagna”, evento promosso da “Partesa”, azienda leader in Italia nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Horeca, il “Teatro Verdi” e il ristorante “La Buca” di Cesenatico. Alcuni dei più grandi nomi del vino italiano e i protagonisti del settore territorio si sono ritrovati ieri proprio al “Verdi” per supportare la Protezione civile impegnata ad aiutare i cittadini colpiti dalle alluvioni. Alessandro Rossi, national category manager wine di “Partesa”, ed Eros Teboni, best sommelier of the world Wsa 2018 hanno guidato le masterclass nel pomeriggio. Ivan Tesei, titolare del Porta San Pietro di Forli, “Taste Production”, organizzatore della grande rassegna spumantistica “Cesenainbolla”, lo chef Andrea Bartolini, il sommelier Mauro Donatiello, del ristorante una stella Michelin “La Buca”, hanno curato l’aperitivo e la cena di gala.
Fonte: Corriere Romagna Forli’-Cesena.
Novant’anni di vini.
Cantina di Cesena in festa sabato Novant’anni di vini «Polka Doc» è il titolo dell’iniziativa che si svolgerà sabato 17 giugno dalle 18 alle 23.30 alla Cantina di Cesena in occasione dei novant’anni dell’azienda. L’obiettivo, evidenziano gli organizzatori, è quello di «dare una mano concreta a iniziative di recupero dall’emergenza e guardare insieme al futuro». «La Cantina di Cesena – proseguono – è una storia di cooperazione virtuosa dal 1933: circa 100 soci che si uniscono per un progetto comune, quello di produrre e rappresentare vini identitari che sappiano connettere generazioni. Con questo intento abbiamo investito negli ultimi anni per crescere il nostro valore e diventare nel tempo un simbolo della nostra città, un nome e un luogo che sappia unire nel nome del vino.
Fonte: Resto del Carlino Cesena.
Torna Borderwine a villa Manin l’evento dedicato al vino naturale.
Sono sessanta le cantine iscritte alla 7′ edizione del Salone Transfrontaliero Si comincia domenica alle 17 e fino alle 23. Lunedì, invece, dalle 16 alle 22 «Continuano ad aumentare i consumatori attenti ai prodotti che rispettano natura e risorse» Tutto pronto per il Salone simbolo di unione e di Transfrontaliero del Vino Na- visione, di confini aperti e turale del Friuli Venezia Giulia barriere che cadono». lia: la 7′ edizione di Borderwine dà appuntamento a tutti LA STORIA ti gli amanti del vino prodotti Nato nel 2016, Borderwine to “secondo natura” domeni- è un’eccellenza nel panorama e lunedì. ma italiano dedicato al vino Come per la scorsa edizio- naturale. I criteri per poter ne, sarà il parco di villa Ma- partecipare come prodotto di Passariano ad ospitare ri al Salone rimangono gli il salone: riparati dall’ombra stessi: scelta dei terreni, degli alberi secolari del par- spetto della loro biodiversico, si potrà godere di un vero tà, esclusione di qualsiasi tie proprio tour enologico e ga- po di pesticidi, additivi o di gastronomico che, oltre al me- manipolazione chimica o figlio del vino naturale del sica.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Volano le vendite del vino all’estero.
Cresce il gradimento del vino Fvg all’estero. A dirlo sono i valori delle esportazioni che nel I° trimestre ’23 certificano il terzo aumento tendenziale consecutivo. Tra gennaio-marzo 2023 vendite oltre confine per 58,2 milioni di euro, +29,8% sui 44,8 milioni del precedente e ormai a un passo dal raddoppiare i 31 milioni di euro di esportazioni dell’ultimo anno pre-Covid. Il 2019 però non è stato per il comparto un anno di rottura. Nel 20201e bevande hanno continuato a crescere fino a 35,5 milioni di euro, salvo frenare nel ’21 (causa le restrizioni imposte dalla pandemia al settore horeca), quando l’export di bevande è crollato a 28,5 milioni meno della metà del valore registrato quest’anno.
Fonte: Messaggero Veneto.
Cardini, ritorna il Critical Wine Weekend solidale, musica e bel bere.
Si svolge da venerdì a domenica, a partire dalle 18, la dodicesima edizione di Cardini Critical Wine, in programma nell’omonima frazione di Casarza Ligure. Tre giornate dedicate a degustazioni, assaggi, agricoltura biologica, dibattiti, con oltre cento qualità di vino da tutt’Italia e birre artigianali, in un percorso che si articola nella frazione, tra le vie e il piazzale della chiesa. Il ricavato sarà come sempre devoluto in beneficenza, a favore di iniziative sul territorio. L’ecofesta, poiché tutto è biodegradabile (con la sola esclusione delle bottigliette dell’acqua in plastica) si pone anche l’obiettivo di far conoscere la frazione di Casarza, che negli anni è stata risistemata e ha attirato molti nuovi giovani residenti.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Enoturismo, tutte le nuove opportunità.
“Le strategie per l’azienda vitivinicola. Enoturismo: nuove opportunità per il nostro territorio”. È questo il tema del seminario che si terrà venerdì 16 giugno con inizio alle ore 16 nell’enoteca regionale delle Marche in Offida. Per motivi organizzativi comunicare la propria partecipazione entro mercoledì 14 giugno alle ore 13, inviando una mail a: tecnici@vineamarche.it. Il seminario Si parte con i saluti e l’introduzione dei lavori da parte del presidente Vinea Cav. Ido Perozzi per proseguire con il dirigente Servizio Agricoltura Regione Marche dott. Roberto Luciani (Relazione sulla legge regionale del 11-11-2021 n. 28 esercizio delle attività enoturistica delle Marche). Alle 16,50: domande e chiarimenti delle aziende partecipanti. Ore 17,20 relazioni sul futuro bando regionale per la promozione dell’enoturismo con l’intervento del dirigente direzione agricoltura Regione Strategie per le aziende Esperti a confronto all’enoteca regionale Marche Francesca Severini.
Fonte: Corriere Adriatico Ascoli Piceno.
Viticoltura molisana aggredita dalla pronospera.
Le recenti straordinarie piogge hanno creato un ambiente favorevole alla diffusione della ‘Peronospora’, una malattia fungina che può causare gravi danni alle viti e compromettere la qualità delle uve “con conseguenze disastrose sull’economia delle aziende vinicole della regione”. A lanciare l’allarme è Coldiretti Molise dopo le segnalazioni ricevute dalle imprese vitivinicole “che rischiano di vedere definitivamente compromessa la capacità produttiva dei vigneti e con essa la tenuta economica delle aziende e delle strutture cooperative che operano nel comparto’. “La situazione di emergenza è tale – osserva l’organizzazione egli agricoltori – da richiedere prontamente l’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Fonte: Il Nuovo Molise.
A Parigi si brinda con Vinum.
I vini della rassegna albese proposti durante i festeggiamenti della Repubblica italiana ospitati nella sede Unesco della capitale francese. Alba, Città Creativa Unesco per la Gastronomia, è stata ricevuta in questi giorni dall’ambasciatore Liborio Stellino nella sede di rappresentanza permanente d’Italia presso la sede Unesco di Parigi. Nell’ambito delle cerimonie per la Festa della Repubblica Italiana in terra francese, la delegazione albese ha presentato una selezione di vini esposti alla Fiera Nazionale Vinum, manifestazione della primavera della capitale delle Langhe che sta sviluppando una sempre più marcata attenzione all’ambito internazionale. Emanuele Bolla, assessore al Turismo e alle Città Creative Unesco, ha affermato: «Abbiamo portato i nostri vini all’evento celebrativo organizzato in occasione della Festa della Repubblica Italiana, nella sede Unesco di Parigi.
Fonte: Nuova Provincia (Asti).
Vendemmia a rischio Gli agricoltori: «L’acqua rovina l’uva» – «L’acqua sta rovinando l’uva La vendemmia è a rischio».
Lazzàro: «Abbiamo subito allertato la Regione. Una situazione preoccupante quella del maltempo che si è abbattuto in tutta la Puglia e, in particolare, nel tarantino negli ultimi dieci giorni. Ad essere preoccupati sono soprattutto gli agricoltori che subiscono ingenti danni sul raccolto. In particolare ad essere colpito è il settore vitivinicolo che in questo periodo è “in una fase embrionale” come ha specificato Alessandro Inzirilli, amministratore di un’importante tenuta che produce vino biologico e biovegan di qualità con sede a Manduria, in provincia di Taranto. «Siamo solo a metà giugno e già rischiamo di raccogliere pochissima uva non rovinata dall’acqua e dall’umidità» specifica a L’Edicola del Sud ancora Inzirilli che continua «fmo ad agosto settembre che è il periodo della vendemmia non so quanti altri danni avremo».
Fonte: L’Edicola del Sud Taranto.
A Orsara torna Geo, la Festa del Vino più longeva di Puglia.
Appuntamento sabato 24 giugno, con degustazioni, spettacoli, iniziative e il paese ‘in flore’ A Orsara torna Geo, la Festa del Vino più longeva di Puglia Trentaseiesima edizione dell’evento organizzato per la prima volta nel 1988 dall’allora Pro Loco A Orsara torna la Festa del Vino più longeva della Puglia con GEO, la Galleria Enogastronomica Orsarese. Si tratta della trentaseiesima edizione che si terrà sabato 24 giugno 2023. Alla degustazione dei migliori vini della provincia di Foggia si accompagnerà quella delle tipicità preparate dai ristoratori orsaresi. Il percorso del gusto, inoltre, sarà arricchito da spettacoli e iniziative. Per l’occasione, l’evento ‘raddoppia’: oltre alla Festa del Vino, infatti, si celebrerà contemporaneamente anche il ritorno di “Orsara in Fiore”, con il paese addobbato da allestimenti floreali che coloreranno vie, strade, piazze, balconi. “Tra un paio di giorni”, annuncia Concetta Terlizzi, delegata per i settori Turismo e Cultura, “sveleremo i dettagli del programma.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Il vino “Rosso Libero – Michele Cianci” tra i vincitori del premio “Radici del Sud”.
Primo classificato per la Giuria dei Giornalisti Internazionali – Gruppo Misto Vini Rossi del Sud Italia Il vino “Rosso Libero – Michele Cianci” tra i vincitori del premio “Radici del Sud” “Rosso Libero — Michele Cianci” è tra i vini vincitori della XVIII edizione di “Radici del Sud”, il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia che si è svolto in questi giorni presso il Castello normanno-svevo di Sannicandro di Bari. Il vino realizzato sul bene confiscato alla mafia in agro di Cerignola ed intitolato alla giovane vittima della criminalità è risultato Primo Classificato per la Giuria dei Giornalisti Internazionali – Gruppo Misto Vini Rossi del Sud Italia. Un riconoscimento importante, che contribuisce a tenere viva la memoria di Michele Cianci e l’attività di antimafia sociale per ricordare il giovane commercianti ucciso a Cerignola la sera del 2 dicembre 1991 per essersi opposto ad un tentativo di rapina.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Tre medaglie d’oro per i vini della cerignolana Mandwinery.
62° Concorso nazionale Pramaggiore 2023. Bottino pieno per l’azienda della cerignolana Mandwinery al 62° Concorso Nazionale “Pramaggiore 2023” dei vini D.O.C.G., D.O.C., I.G.T., che ha visto letteralmente trionfare le etichette dell’azienda cerignolana. Sono state, infatti, ben tre le etichette premiate con la medaglia d’oro nella città lagunare. Premiato Bisciù, rosato da Nero di Troia IGP 2022, Mantajo, rosato da uve Negroamaro IGP 2022 e Maarì vino bianco da uve Chardonnay Puglia IGP 2022. Il “Pramaggiore” è il concorso più longevo a livello italiano; da 62 anni sulla scena, la kermesse si è svolta ogni anno apprezzando e facendo apprezzare le migliori produzioni italiane. Altro carattere, non secondario, è la presenza di soli enologi nelle commissioni di degustazione, a garanzia di un giudizio di alta competenza.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Vino, aumentano i consumatori ma si beve con maggiore moderazione.
L’Osservatorio Uiv: negli ultimi 15 anni è cresciuto del 35% il numero di italiani che bevono in modo saltuario Vino, aumentano i consumatori ma si beve con maggiore moderazione. Sempre più fruitori, sempre più moderati: negli ultimi 15 anni in Italia è cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino; parallelamente, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. È sempre più definito il nuovo volto dei consumatori italiani di vino, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione), secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici. 11 profilo che emerge è quello di una platea, trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica “nazionale” anche se si consolida un approccio molto diverso rispetto al passato. “I numeri — ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi — sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Il Sarticola dei Federici eletto come miglior Vermentino al mondo.
Il prestigioso riconoscimento alle Olimpiadi del vino di Londra II Sarticola dei Federici eletto come miglior Vermentino al mondo. II Sarticola dell’azienda Federici è il migliore Vermentino al mondo. Così ha stabilito la giuria del ‘Decanter world wine awards 2023’, le Olimpiadi del vino di Londra che al Sarticola dell’azienda agricola ‘Baia del sole’ di Luni hanno conferito la Palma d’oro per il miglior Vermentino e due medaglie d’argento per i vini ‘Oro d’Isèe’ e ‘Solaris’. Il Dwwa giunto alla sua ventesima edizione, è universalmente riconosciuto come il concorso enologico più grande e influente del mondo, con una copertura globale superiore a qualsiasi altro concorso enologico a livello internazionale: 236 esperti di vino, tra cui 53 maestri del vino, 16 maestri sommelier e 100 giudici stranieri. II Sarticola di Federici ha vinto l’Oro con un punteggio di 96 su 100 nella categoria vini bianchi. Ma non è tutto: la famiglia Federici poche settimane fa è risultata l’azienda più premiata d’Italia con una medaglia d’Oro e due medaglie d’Oro al ‘Concorso nazionale del vermentino’
Fonte: Nazione Massa Carrara.
“Ippo”, simbolo da premio.
Ippo, “l’ippopotamo” delle colline del Prosecco di Valdobbiadene Docg, apparso tra i boschi del Monte Cesen e impresso sulle bottiglie di Ca’ Dei Berti, ha dominato la Sa edizione del concorso OpenartAward 2023 per il settore della comunicazione. Premiata l’agenzia trevigiana Holbein e Partners.
Fonte: Tribuna Treviso.
Bari, padre e figlio cadono in una cisterna di vino: morti per le esalazioni.
E’ accaduto in una cantina di Gioia del Colle, dove Giovanni e Filippo Colapinto, rispettivamente 81 e 47 anni, sono morti a causa delle esalazioni dopo essere caduti in una cisterna contenente un litro di vino. Sono morti in un incidente sul lavoro Giovanni e Filippo Colapinto, padre e figlio di 81 e 47 anni, dopo essere caduti in una cisterna di vino in una cantina di Gioia del Colle, in provincia di Bari. Probabilmente l’uno stava cercando di salvare l’altro, ma le esalazioni sono state fatali per entrambi. Il fatto è avvenuto nella Cantina storica del cardinale, poco fuori dal centro di Gioia del Colle. Secondo le prime ricostruzioni, il figlio stava pulendo una cisterna contenente circa un litro di vino, quando all’improvviso sarebbe caduto all’interno, probabilmente avvertendo i sintomi tipici dell’esalazione.
Fonte: Sky TG24.
Il clima minaccia il vino: cinque gradi in più nel 2100, si coltiverà in collina.
Il cambiamento climatico e l’innalzamento delle temperature condizionerà anche le coltivazioni vitivinicole: entro il 2100 sono prevedibili tra i due e i cinque gradi in più e così saliranno di quota anche i vigneti, che per “respirare” meglio avranno bisogno della collina e della montagna. Sono i risultati di un percorso di studi avviato da Colomba Bianca, tra i più grandi produttori di vini biologici in Europa, con 6.200 ettari di vigneti, che ha messo a punto dall’anno scorso un Osservatorio sull’uva, aperto a istituzioni e cantine dell’Isola, per monitorare i trend climatici e condividere know-how, coinvolgendo professionisti sul tema a livello nazionale. Per il presidente di Colomba Bianca Dino Taschetta, “l’obiettivo di offrire uno strumento di supporto per applicare le più appropriate tecniche agronomiche finalizzate alla stabilità produttiva dei nostri vigneti e creare percorsi qualificati per innalzare il livello qualitativo dei vini dell’Isola”.
Fonte: FocuSicilia.
In Alto Adige arrivano 86 zonazioni in etichetta del vino.
“Con la vendemmia 2023 arriva finalmente la zonazione in etichetta dei vini dell’Alto Adige. Fortunatamente, dopo un lavoro preliminare durato anni, non ci sono state opposizioni alla modifica del disciplinare che annovera 86 zonazioni. E un pittogramma in etichetta aiuterà i consumatori a distinguere un vino di marca da un vino geografico. È una innovazione partita dall’Alto Adige, ma è a disposizione di tutti coloro che credono nella identità territoriale delle produzioni vinicole”. Lo ha detto il produttore Martin Foradori Hofstätter, a Roma in occasione di una degustazione che ha messo a confronto due zone di produzione del nobile vitigno Pinot Nero, l’Alto Adige appunto e in particolare l’altopiano di Mazon, sede della tenuta Barthenau della famiglia Foradori Hofstätter, e oltreoceano, nelle Chehalem Mountains negli Usa, Willamette Valley, a Sud di Portland (Oregon) dove ha sede la tenuta Adelsheim.
Fonte: ANSA.
Vino, si ferma l’export nel primo trimestre, giù i rossi, i Dop e i Igp.
Primo trimestre complicato per le vendite di vino italiano all’estero, con i volumi piatti (+0,1%) e una performance tendenziale in valore a +3,8% (1,8 miliardi di euro). Lo rileva l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly sulla base degli ultimi dati Istat sul commercio estero. A tenere a galla i volumi sono i vini sfusi con +13,4%, in calo però del 9,2% dei listini e i comuni (+12,8%). Soffrono anche le Dop imbottigliate (-5,3% in volume e +2,5% in valore) con i rossi che toccano -6,6%. Giù anche gli Igp (-2,5%), dove la crescita dei bianchi (+8,3%) non è bastata a calmierare la perdita dei rossi (-7,5%). Avvio difficile anche per gli spumanti (-3,2% volume e +7,3% valore), complice il calo dei volumi esportati di Prosecco (-5,5%), , mentre prosegue la crescita dell’Asti Spumante (+9,1%) e degli sparkling comuni (+4,4%).
Fonte: ANSA.
Mormora: il vino sottomarino.
Una giornata indimenticabile per Paololeo, la prima azienda pugliese a incantinare in mare: il cielo salentino ha assistito oggi, 13 giugno 2023, all’immersione di 1011 bottiglie di “Mormora”, Metodo Classico Pas Dosé da due varietà autoctone da riscoprire, la Verdeca e il Maresco. Bellezza che richiama altra bellezza, Puglia che richiama altra Puglia. Il mare di Porto Cesareo, una delle riserve marine più belle d’Italia, ha accolto le bottiglie e le accudirà per 12 mesi a -30 m, le riparerà dalla luce e dall’influsso delle fasi lunari, le cullerà con movimenti ondivaghi e le scolpirà con molecole marine.
Fonte: Eroi del gusto.
Il vino italiano non cresce più all’estero: vendite piatte nei primi tre mesi del 2023.
L’export italiano di vino comincia a scricchiolare. Secondo l’Osservatorio Uiv-Ismea-Vinitaly, nei primi tre mesi di quest’anno le vendite hanno registrato volumi piatti (+0,1%). Solo il vino sfuso cresce(+13,4%), ma allo stesso tempo registra una forte contrazione dei listini (-9,2%). Soffrono invece molte delle denominazioni bandiera del made in Italy: i vini fermi Dop scendono del 5,3% e tra questi i rossi segnano un -6,6%. Calano anche gli spumanti (-3,2% a volume) e cala soprattutto l’export del Prosecco (-5,5%).
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Aperto il nuovo anno dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino.
Oggi l’apertura dell’anno Accademico per l’Accademia Italiana della Vite e del Vino, all’Auditorium di Sant’Apollonia a Firenze. Si tratta del 74esimo anno accademico dell’Ente fondato il 30 luglio 1949 a Siena. Lo scopo è quello di promuovere studi, ricerche e discussioni sui maggiori problemi concernenti la vite ed il vino, compreso l’insegnamento. L’inaugurazione si è svolta sotto la presidenza del professor Rosario Di Lorenzo subentrato al professor Antonio Calò alla guida per 20 anni. Una sede simbolica, quella scelta, grazie alla volontà della Regione Toscana e in particolare della Vicepresidente Stefania Saccardi che ha sostenuto questo evento con l’obiettivo di riportare in Toscana la centralità di questa Istituzione nata proprio a Siena.
Fonte: Cronache di Gusto.
Vino, la cantina Villa Le Prata mette all’asta 12 Brunello di Montalcino 2018 autenticati tramite NFT.
Le prime 6 bottiglie della collezione “Vigna Le Prata” e “Vigna San Prospero” finiscono all’incanto. Le contrattazioni si svolgeranno sulla piattaforma Opensea e dureranno 72 ore a partire da mercoledì 14. Le etichette firmate dall’artista Arianna Papini | Vino, sempre più private equity nelle aziende. Nel 2023 vendite previste in aumento del 3,3%. Il Brunello di Montalcino incontra la tecnologia NFT e finisce all’asta come accade per le opere d’arte. L’iniziativa è stata annunciata pochi giorni fa dalla cantina Villa Le Prata che ha deciso di celebrare le prime 6 bottiglie della collezione Brunello di Montalcino Docg “Vigna Le Prata” Annata 2018 e le prime 6 della collezione Brunello di Montalcino Docg “Vigna San Prospero” autenticandole attraverso una serie esclusiva di “non-fungible token” (NFT) che ne garantiranno l’unicità e originalità su blockchain, aggiungendo a questa scelta tecnologia anche un tocco d’artista.
Fonte: Milano Finanza.
“Mio padre produceva nella cantina di casa l’Ensiana”, la ‘scommessa’ di Andrea e Maurizio: “Il nostro liquore parla di famiglia, territorio, risate e pance piene”.
Una pianta speciale, un tempo parte integrante del paesaggio della Lessinia, viene impiegata da una famiglia per realizzare un liquore che parla di famiglia, tradizioni e pance piene: “Tutto è partito da un pranzo in cui avevamo mangiato molto e riso parecchio. Un momento che ci ha spinti, un po’ per caso, a decidere di far conoscere a tutti l’Ensiana, un amaro alla genziana che mio padre fino ad allora aveva prodotto per sé nella cantina di casa”. “Le idee migliori nascono a pancia piena”. Lo affermano con convinzione Maurizio e Andrea Brunelli, rispettivamente padre e figlio, che in Lessinia (e non solo) hanno deciso di far conoscere un amaro che parla non soltanto di una tradizione di famiglia ma anche di territorio. “Si chiama Ensiana ed è un liquore che mio padre produceva artigianalmente ormai da 20 anni nel tempo libero”, anticipa Andrea.
Fonte: il Dolomiti.
“100 in Cantina”: la festa del centenario di Cantina Settecani.
Dal 1923 cento anni di storia, lavoro e impegno, decine di conferitori, migliaia di bottiglie e un’unica grande passione: il vino. Cantina Settecani celebra il suo primo centenario con una grande festa: “100 in Cantina”, domenica 18 giugno a partire dalle ore 11.00. L’appuntamento per tutti sarà presso la sede storica della Cooperativa a Settecani – in provincia di Modena, nell’omonima frazione al confine tra le località di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto – per una giornata a ingresso libero all’insegna di buon vino, musica, divertimento e intrattenimento, anche per i più piccoli.
Fonte: Agenfood.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di martedì 13 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Il bianco antico che ruba il carattere al suo territorio.
Tipo Collio Doc Cantina Tenuta La Ponca Indirizzo Località Scriò 3, Dolegna del Collie (Gorizia) Sitowww.laponca.it Telefono 0481 62396 Prezzo a partire da 16. Tutte di nuovo le voglion vestire… La citazione ancorché storpiata dalla Figlia di Jario di Gabriele D’Annunzio ci sta: questa cantina – è un atelier della vigna incastonato nella parte più intima e autentica del Collio, la collina che ingentilisce Dolegna – ha scelto la strada della compiuta rappresentazione della natura. «Tutta di verde mi voglio vestire» è canzone popolare della festa di San Giovanni, quando tra fuochi e acque d’erbe e fiori si celebra il solstizio d’estate che diventa esaltazione della terra e dei suoi frutti.
Fonte: La Verita’.
Mandorle dolci e fiori di ginestra per riflessi dorati.
I vigneti della storica azienda appartengono alla famiglia Brugnano dal 1970, quando le produzioni divino sfuso interessavano tutta la regione. Dalle colline della zona di Alcamo i vigneti allevati con cultivar autoctone, contemplano il golfo di Castellammare del Golfo, godendo di brezze marine e correnti interne più fresche. Pietra miliare, nell’ottica di una produzione di qualità è datata 2006, annodi introduzione della fase di imbottigliamento. Una svolta che darà il via ad una produzione più moderna e avanzata nelle tecnologie, pur mantenendo le consuetudini legate alle tradizioni territoriali. È una bella luce, quella emanata dal calice dorato del Lunario. Le fragranze rimandano a ginestra e artemisia, agrumi canditi, mandorle fresche e albicocche, seguono folate minerali iodate.
Fonte: Messaggero.
Calice granato e sentori di frutti di bosco.
Terre votate alla viticoltura da sempre ospitano la splendida villa prepalladiana, cinta da mura ornate da grandi merli. Abitato per secoli dalla famiglia Giustinian, il castello, incantevole esempio di architettura rinascimentale nel cuore di Roncade, fu acquisito a inizio ‘900 dalla famiglia Ciani Bassetti che tuttora ne conserva la proprietà. L’attività vitivinicola offre produzioni di buon livello, ottenute da cultivar locali e internazionali. Passione e cura nelle lavorazioni sono espresse nelle etichette, come manifesta il Raboso, pregiato vitigno locale. Calice color rubino con pennellate granato; profondi ricordi di frutti di bosco, humus e sensazioni di erba falciata che rimandano a note balsamiche e minerali, suadente scia e cioccolato. Palato fresco e sapido, tannini vivaci, bella struttura.
Fonte: Messaggero.
Lungarotti. Spumanti e champagne nella sagra «Bolle a Torgiano».
Domenica 18 e lunedì 19 giugno, tutti con i calici in mano per brindare alla prima edizione di «Bolle a Torgiano», evento organizzato da Lungarotti. In degustazione 8 champagne di alcuni produttori di nicchia ma anche gli spumanti prodotti dalla storica azienda di Torgiano.
Fonte: Tempo.
Toma Vinòforum Cantine e chef.
Fino a domenica 800 produttori con assaggi, cene e show cooking Uno spazio dedicato alla tradizione gastronomica romana. E partita venerdì scorso e si concluderà domenica la ventesima edizione di Vinòforum-Lo Spazio del Gusto. Dieci serate all’insegna delle eccellenze vitivinicole e gastronomiche del nostro Paese, una vera e propria parata di stelle che si alterneranno negli spazi del Parco di Tor di Quinto, confermando un format di successo che da due decadi vede il felice mix tra vini e grande cucina, divertimento e informazione. Oltre 800 cantine, circa 2500 etichette in degustazione, più di 50 chef che proporranno i loro piatti nelle varie aree che caratterizzano la manifestazione in un viaggio tra i territori più vocati della penisola e con la presenza, oltre che di centinaia di cantine, anche di una bella rappresentanza di importanti Consorzi di Tutela come Roma Doc, Friuli Doc, Alto Adige Doc, Cirò e Melissa Doc, Frascati Docg, Terre di Cosenza Doc, e istituzioni quali Strade del Barolo e Grandi Vini di Langa e Unaprol.
Fonte: Tempo.
Roma Hortus Vini Più di 100 cantine da «esplorare».
Dal 16 al 18 giugno il Museo Orto Botanico ospiterà Roma Hortus Vini 2023, la manifestazione unica nel suo genere targata Sens Eventi e I Migliori Vmi Italiani. Dal tramonto e fino a notte inoltrata ci si potrà immergere nella seducente atmosfera dell’Orto Botanico illuminato dalle stelle, passeggiare tra i suoi viali e lasciarsi inebriare dai profumi della lussureggiante vegetazione, partecipando agli appuntamenti ideati per valorizzare e far conoscere la straordinaria varietà dei vitigni autoctoni del nostro Paese. A fare da cornice a queste tre serate che si articoleranno in un ricco programma tra degustazioni guidate, incontri con i produttori, pièces teatrali e musica, sarà il Vigneto Italia.
Fonte: Tempo.
Fiera dei vini da tutto esaurito Si prepara l’evento del centenario.
Serviti oltre 4 mila calici nel floe settimana. L’area camper riempita da 25 mezzi Finiti i posti a degustazioni guidate e cicloturistica con visite alle cantine Timothy Dissegna. Lo spettacolo di luci e laser dopo lo show comico de I Papu ha chiuso domenica sera la novantesima edizione della Fiera regionale dei vini, la più antica manifestazione enoica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà storiche del nostro Paese. Nella cornice di villa di Toppo-Florio, oltre 160 vini autoctoni sono stati a disposizione del pubblico: oltre 4 mila i calici serviti. «Un fine settimana ricco di eventi e di visitatori — ha dichiarato Emilio Bardus, presidente della Pro loco Buri — Emilio Bardus —: ringrazio di cuore i nostri volontari per il tempo donato, il Comune di Buttrio per il sostegno e gli enti — Regione in primis con Camera di commercio di Pordenone-Udine, Fondazione Friuli e sponsor come Civibank— che ci sono stati accanto.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Itinerari del gusto C’è la terra pontina.
Editoria Natura, degustazioni, sentieri, riserve, laghi e monti Il libro di Roberta Micillo, fondatrice di “Percorsi di… Vini”. L’idea le è venuta durante il lockdown che ci ha spinti ad apprezzare ancor di più il benessere del camminare in luoghi aperti e circondati dalla natura. Roberta Micillo, originaria di Formia, escursionista, sommelier e fondatrice dell’associazione `Percorsi di…Vini’, è l’autrice del libro appena uscito `I percorsi del gusto nel Lazio’ (Edizioni 11 Lupo, euro 15). Si tratta di 15 incantevoli itinerari a piedi tra natura e degustazioni dove s’incontrano sentieri, castagneti, riserve, laghi, monti e pianure, compresi alcuni della provincia pontina.
Fonte: Latina Oggi.
Percorsi laziali del gusto, un libro per scoprirli.
Un libro che nasce dall’amore per la natura e dalla passione per l’enogastronomia. Due passioni unite in un’opera che segna un varco per nuove esperienze condivise tra turismo, cultura e sapori in tutto il Lazio. Con un posto speciale, in provincia di Frosinone, per il Cesanese del Piglio ed il Gran Cacio di Morolo. È uscito qualche settimana fa per le Edizioni il Lupo “I percorsi del gusto nel Lazio”, scritto dall’autrice di Morolo Roberta Micillo. Sommelier, accompagnatrice di escursionismo, Roberta dal 2017 coordina viaggi trekking per “Avventure nel Mondo”. Di qui l’idea di mettere su carta 15 proposte di itinerari a piedi nel Lazio, tra natura e degustazioni.
Fonte: Messaggero Frosinone.
Vino: aumentano i consumatori.
Negli ultimi 15 anni in Italia è aumentato del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino e parallelamente sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. È quanto emerge dall’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) sui dati Istat, secondo il quale oggi i consumatori sono 29,4 milioni, il 55% della popolazione. Si tratta di una platea trainata dalle donne (+12%).
Fonte: Prealpina.
Uve da spumante in alta collina per limitare l’effetto del clima.
II direttore del Consorzio: «Abbiamo modificato il disciplinare» Uve da spumante in alta collina per limitare l’effetto del clima. Spumanti prodotti a quote più alte per combattere i cambiamenti climatici. Ne ha parlato il direttore del Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, Carlo Veronese, durante una masterclass sul Metodo Classico, che si è svolta a Riva del Garda, nell’ambito di Spumantitalia, rassegna dedicata alle bollicine e organizzata dalla rivista di settore Bubble’s. Veronese ha raccontato il territorio oltrepadano (7 denominazioni e circa 50 tipologie divini) agli appassionati ed esperti che hanno partecipato alla degustazione guidata, sottolineando le novità contenute nel disciplinare “Oltrepo Docg Metodo Classico”, approvato dal Consorzio e ora in attesa del via libera definitivo da Unione Europea e ministero dell’Agricoltura: tra queste, l’aumento della quota, fino a 800-900 metri, dove è possibile coltivare le uve per le basi spumante.
Fonte: Provincia – Pavese.
Premiati i migliori vini biologici.
A Rispescia convegno e 3P rassegna nazionale di degustazione Da 17 regioni 250 partecipanti, 30 prodotti selezionati e 2 premi speciali assegnati 1di Sara Landi Grosseto Da folli visionari guardati con diffidenza a produttori lungimiranti e responsabili che hanno capito prima degli altri che la risposta alla crisi climatica come emergenza globale passa anche dal biologico e dall’agro ecologia. All’ex Enaoli di Rispescia, Legambiente ha premiato sabato i migliori produttori di vini biologici e biodinamici grazie alla 3P edizione della rassegna nazionale dedicata a questo settore che ha visto oltre 250 partecipanti da nord a sud con quasi tutte le regioni rappresentate. La manifestazione è organizzata in collaborazione con il corso di laurea in Viticoltura ed enologia dell’università di Pisa e con la media partnership del mensile La Nuova Ecologia.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Casa Girelli, via anche la direttrice.
Sul futuro della storica cantina Dopo l’enologo anche Giulia Bettagno lascia Cavit prova a guardarsi in giro l’azienda imbottigliatrice Tra le ipotesi la cessione del terreno di viale Verona, a bilancio per 9,3 milioni, per fare posto ad un nuovo studentato. Dopo il giovane enologo Marco Iachemet, passato alla direzione della Cantina Vivallis di Nogaredo, Casa Girelli perde un altro pezzo. Da qualche giorno se n’è andata anche la direttrice generale Giulia Bettagno. Quarantenne di Soave (Verona), era alla guida della storica azienda imbottigliatrice di Trento da circa 3 anni ma di comune accordo con il Consorzio, ha scelto per la risoluzione del rapporto. La perdita di due figure centrali dentro Casa Girelli rende sempre più probabile una rivoluzione importante per l’azienda fondata ancora nel 1899 dall’omonima famiglia veronese e poi stabilitasi a Trento in viale Verona dal 1966..
Fonte: Adige.
Liquidato in calo del 10 per cento.
Colpa dell’esplosione dei costi dell’energia, dei tappi e delle etichette Liquidato in calo dei 10 per cento. Dopo anni di valori in costante crescita, frena il valore del liquidato ai soci cooperatori delle varie cantine sociali del Trentino. Dai primi acconti e dalle previsioni di saldo, quasi tutte le realtà del mono del vino saranno costrette ad abbassare le remunerazioni ai coltivatori. Effetto degli aumenti dei costi che le stesse cantine subiscono ormai da un anno e mezzo: prima l’energia e il gas, poi il “materiale secco” (tappi ed etichette). Difficile riuscire a girare tutti gli aumenti di costi sul consumatore a valle, già penalizzato da un’inflazione che ha ridotto il potere d’acquisto. Per questo le cantine del mondo cooperativo sono state costrette a rivedere il liquidato a quintale per i loro 7-8000 soci.
Fonte: Adige.
Il prosecco Bottega batte lo champagne,
E’ il più venduto nei duty free. Il primato è certificato da IWSR, la principale fonte di dati e analisi sul mercato delle bevande alcoliche che prende in considerazione gli andamenti in oltre 160 Paesi. Nel ranking 2022 in cui appaiono le più prestigiose maison di prosecco, champagne (compresi Dom Perignon e Moet e Chandon) e Cava. Ebbene Bottega Gold Prosecco Doc ha conquistato il primo posto, nel mercato mondiale duty free e travel retail (uno dei canali chiave per il mondo del lusso e i grandi intenditori) per la categoria degli champagne e degli spumanti. La significativa performance del prosecco Bottega è dovuta alla qualità del vino, espressione di una continua ricerca e di un costante monitoraggio dell’intero processo produttivo, dalla vigna alla bottiglia.
Fonte: Gazzettino Treviso.
Consumatori di vino Veneto in vetta tra le regioni d’Italia.
Lombardia (16,7% l’incidenza sul totale Italia), Lazio (9,8%) e Campania con Veneto ed Emilia-Romagna sono le principali regioni italiane per numero di consumatori di vino. Lo segnala l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici — il nuovo volto dei consumatori italiani di vino. La classifica cambia se si guarda all’incidenza degli user sul totale della popolazione per regione: al primo posto balza Emilia-Romagna (il 62% consuma vino), seguita dalla Valle d’Aosta (61%) e, a pari merito, Veneto, Umbria e Toscana al 60% su una media nazionale che arriva al 55% (29,4 milioni di consumatori). I ricercatori sottolineano che guardando allo storico degli ultimi 11 anni (2011-2022), si conferma il trend che vede un calo generalizzato degli user quotidiani a vantaggio dei saltuari. Le principali decrescite di consumatori quotidiani si registrano al Sud, con Puglia (-33%) e Abruzzo (-28%); sopra la media nazionale (-19%) anche altre importanti regioni produttrici, come Piemonte e Trentino (-25%) al Nord e la Campania (-23%) nel Mezzogiorno, mentre si annotano cali nella media in Veneto, Toscana Emilia-Romagna e Lombardia. Nelle Isole, se in Sardegna i winelover quotidiani diminuiscono del 23%, la Sicilia si dimostra la più resiliente al trend, con un calo di appena il 2% in 11 anni. Complessivamente il più basso tasso di user della categoria lo segna il Trentino-Alto Adige (34% dell’intera popolazione). Tra i saltuari, sopra la media (+ 25%) gli aumenti in par Consumatori di vino Veneto in vetta tra le regioni d’Italia ticolare in Trentino-Alto Adige, poi Molise, Veneto, Abruzzo e Campania. In generale, la regione che nel periodo ha smarrito più consumatori è la Calabria (-17%), seguita dalla Sardegna (-10%). Per contro, si registrano buone crescite in Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Umbria.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Aziende del vino “green” prorogato il concorso.
Davvero tante le richieste pervenute in questi giorni al Comitato della Primavera del Prosecco Superiore da parte delle cantine del territorio che chiedevano più tempo per presentare in concorso il proprio progetto di sostenibilità. E così, in accordo con il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno — promotore del progetto—il Comitato ha deciso di spostare la scadenza per l’iscrizione al premio “La Scelta più green”, giunto alla seconda edizione. Il nuovo termine è fissato per il 23 giugno: fino ad allora, le realtà vitivinicole del Conegliano Valdobbiadene che hanno deciso di rendere più sostenibile almeno uno dei loro processi aziendali. Scopo dell’iniziativa firmata dal consorzio Agrario di Treviso e Belluno e dalla Primavera del Prosecco Superiore, infatti, è individuare, premiare e valorizzare le migliori pratiche di sostenibilità ambientale ed economica messe in campo dalle aziende agricole.
Fonte: Tribuna Treviso.
Lunae inaugura nuova cantina, il design sposa la viticoltura ligure.
“In una azienda vitivinicola che ha sempre puntato sulla qualità, anche la bellezza in dialogo con le vigne circostanti non poteva mancare. E le aziende all’avanguardia devono oggi accogliere enoappassionati in un ambiente di lavoro ergonomico che sappia raccontare il lavoro della terra e la comunità attiva sul territorio”. Così il viticoltore ligure Paolo Bosoni all’inaugurazione a Luni della nuova cantina Lunae, creata per sottolineare il rapporto tra terra e uomo, concretizzando la tensione all’eccellenza di un’azienda da oltre 60 anni dedita ad una viticoltura di qualità, pioniera per il lavoro su vitigni tradizionali e la valorizzazione del Vermentino dei Colli di Luni.
Fonte: ANSA.
Gioia del Colle, incidente in cantina: muoiono padre e figlio.
Il figlio era intento nella pulizia di una cisterna di vino quando, per cause in fase di accertamento, sarebbe caduto all’interno. Il padre sarebbe poi scivolato subito dopo nel tentativo di salvarlo. Dramma a Gioia del Colle, nel Barese, dove un padre e figlio sono morti a seguito di un incidente in una cantina. Il decesso sarebbe avvenuto immediatamente per le esalazioni della cisterna. Immediato l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco che hanno avviato gli accertamenti per risalire alla dinamica della vicenda.
Fonte: Antenna Sud.
Montalcino: proprietario cantina colpita da incendio e grandinata in un mese lancia raccolta fondi online.
Il proprietario di una delle cantine di Montalcino, in provincia di Siena, ha lanciato una raccolta fondi su GoFundMe dopo che, nel giro di un mese, un incendio e una grandinata hanno causato ingenti danni alla sua attività. “Lo scorso 24 aprile – racconta Giacomo Bindi – abbiamo avuto un incendio, presumibilmente doloso, che ha distrutto una tettoia in legno dietro la cantina dove erano stoccati sei nuovi serbatoi in acciaio contenenti i vini (1400 litri del nostro spumante e circa 700 litri di Cabernet), l’erogatore dell’acqua, l’impianto di climatizzazione, l’idropulitrice e altre piccole cose che usavamo per lavorare”. “Il danno economico – scrive – attualmente è di circa centomila euro: per me è molto, essendo una delle aziende più piccole della zona del Brunello”. “Abbiamo avvertito le fiamme – spiega – e allertato i vigili del fuoco. Abbiamo usato tutti gli estintori che avevamo a disposizione e fermato l’incendio, che però aveva già coinvolto l’intera struttura, dove erano presenti 35 ospiti”.
Fonte: Radio Siena Tv.
Vino, aumentano i consumatori italiani ma si beve meno.
Crescita al femminile (+12% contro -2% dei maschi). Trend in aumento per birra e aperitivi. Le elaborazioni di Unione italiana vini su base Istat dei consumi di alcolici in Italia negli ultimi 15 anni. Sempre più fruitori, sempre più moderati: negli ultimi 15 anni in Italia è cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino; parallelamente, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. È sempre più definito – secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici – il nuovo volto dei consumatori italiani di vino, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione). Il profilo che emerge è quello di una platea, trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica “nazionale” anche se si consolida un approccio molto diverso rispetto al passato. “I numeri – ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi – sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento. È la prova di come l’approccio culturale al prodotto sia ormai fondamentale in un Paese che non solo è il primo produttore di vino al mondo ma anche uno dei più virtuosi in termini di aspettativa di vita”.
Fonte: La Repubblica.
Vino, in Italia si beve di più. Ma non tutti i giorni.
Si beve di più, ma non ogni giorno. Negli ultimi 15 anni in Italia è aumentato del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino e parallelamente sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. E’ quanto emerge dall’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) sui dati Istat, secondo il quale oggi i consumatori sono 29,4 milioni, il 55% della popolazione. Si tratta di una platea trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica nazionale con un approccio diverso rispetto al passato. “I numeri – ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi – sintetizzano il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento”.
Fonte: Cronache di Gusto.
Vino in Italia: aumentano i consumatori, si beve con più moderazione.
Sempre più fruitori, sempre più moderati: negli ultimi 15 anni in Italia è cresciuto del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino; parallelamente, sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. È sempre più definito – secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici – il nuovo volto dei consumatori di vino in Italia, oggi a quota 29,4 milioni (55% della popolazione). Il profilo che emerge è quello di una platea, trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica “nazionale” anche se si consolida un approccio molto diverso rispetto al passato. “I numeri sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento”, ha commentato il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi.
Fonte: Business People.
Vino: Uiv, Lombardia al top per numero di consumatori.
Lombardia (16,7% l’incidenza sul totale Italia), Lazio (9,8%) e Campania con Veneto ed Emilia-Romagna sono le principali regioni italiane per numero di consumatori di vino. Lo segnala l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato l’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici – il nuovo volto dei consumatori italiani di vino. La classifica cambia- evidenziano gli analisti- se si guarda all’incidenza degli user sul totale della popolazione per regione: al primo posto balza Emilia-Romagna (il 62% consuma vino), seguita dalla Valle d’Aosta (61%) e, a pari merito, Veneto, Umbria e Toscana al 60% su una media nazionale che arriva al 55% (29,4 milioni di consumatori).
Fonte: ANSA.
Gli accademici della Vite e del Vino.
Domani, martedì 13 giugno, a Firenze, in via San Gallo, sarà inaugurato il 74° Anno Accademico della Vite e del Vino. Una sede simbolica, fortemente voluta dalla Regione Toscana che ospita l’evento grazie alla volontà della vicepresidente, Stefania Saccardi, che dimostra con questo gesto la volontà di riportare l’Accademia nel cuore della Toscana. Un appuntamento importante per il settore e non solo.
L’Accademia rappresenta, infatti, il più importante sodalizio italiano che si occupa vitivinicoltura annoverando tra i propri iscritti 570 accademici: cattedratici, imprenditori e divulgatori del settore.
Fonte: L’adigetto.
Vino, health warning irlandese è legge. Riunione WTO del prossimo 21 giugno sia occasione per unire voci contrarie.
Il Public Health (Alcohol) Regulations 2023 irlandese è legge. Il sistema di health warning sulle etichette dei vini e delle bevande alcoliche vendute nel Paese è entrato in vigore con la firma del provvedimento da parte del ministro della Salute, Stephen Donnelly. Un’iniziativa che vede la ferma opposizione di Confagricoltura che, proprio di recente, ha formalizzato l’esposto alla Commissione europea per ribadire l’incompatibilità dell’iniziativa di Dublino con le regole UE. Per la Confederazione il sistema di etichettatura, pensato sulla falsariga di quello applicato per i prodotti da fumo, rappresenta un pericoloso precedente per il regolare funzionamento del mercato unico. L’auspicio è che le diverse voci critiche verso l’iniziativa – insieme all’Italia hanno espresso forti dubbi Australia, Canada, Regno Unito, Stati Uniti, Cuba e Repubblica Dominicana –, si facciano sentire in modo chiaro e unito alla prossima riunione del Comitato Barriere Commerciali del WTO previsto per il 21 giugno prossimo.
Fonte: Confagricoltura.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di lunedì 12 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Con ‘Made4ltaly’ nuove risorse per il turismo.
UniCredit vara un sistema integrato con l’agroalimentare per attrarre sui territori nuovi flussi internazionali di Andrea Telara Con ‘Made4ltaly’ nuove risorse per il turismo. La banca supporta progetti che valorizzano il profilo di sostenibilità delle aziende dei due comparti, tra cui riqualificazione energetica e transizione digitale. IL TURISMO è considerato da UniCredit uno dei settori di eccellenza del Paese, su cui puntare per accelerare la ripresa. Perciò l’impegno della banca verso questo comparto dalle enormi potenzialità di crescita, visto il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese, non si esaurisce con le iniziative destinate al settore nell’ambito di UniCredit per l’Italia. La banca infatti già nel giugno del 2022 aveva lanciato la seconda edizione di ‘Made4ltaly” che prevedeva un plafond di finanziamenti da 5 miliardi di euro per le imprese del turismo e dell’agricoltura, con l’obiettivo di favorire un’offerta congiunta tra aziende ricettive e agroalimentari.
Fonte: Giorno – Carlino – Nazione Economia&Lavoro.
Alessio Planeta. La Sicilia è un modello cresceremo con i francesi ma dateci strade e treni.
L’azienda vitivinicola si allarga: apre un beach cluli a Menfi, prepara un wine bar all’aeroporto di Palermo. Ed espande la distribuzione con i banchieri parigini Oddo. «Ci vogliono le infrastrutture. E il Ponte di Messina non serve» Sir Rocco Forte con il Verdura Resort ha avuto un ruolo fondamentale per l’isola, ha attratto turismo di alta gamma Va seguita quella strada. Alessio Planeta, amministratore delegato dell’azienda vitivinicola di famiglia, è un palermitano che ama Wagner. «La sera che il Napoli ha vinto lo scudetto ero al San Carlo ad ascoltare la Valchiria», dice. Un imprenditore poliedrico che con il gruppo Planeta, che produce vini e olio in Sicilia, si sta allargando su tre direttrici, affiancato dal fratello Santi e dalla cugina Francesca.
Fonte: L’Economia del Corriere della Sera.
Pinot nero, Alto Adige e Oregon – Trait d’union tra Alto Adige e Oregon Un’amicizia nel segno del Pinot Nero.
L imprcscendibile c profondo legame hu Martin Foradori Hofstätter, e David Adelsheim “PINOT” Da `piccola pigna’: come la modesta dimensione del grappolo fitto. I1 mondo del vino crea talvolta dei collegamenti imprevedibili e, spesso, dei legami profondi. E quello che succede, per esempio, per il link tra l’Alto Adige e l’Oregon, due regioni lontanissime, site in due continenti diversi, una in Europa e l’altra in America. Due regioni che condividono un profondo rapporto con la montagna e, soprattutto, una spettacolare storia vitivinicola ed enologica che oggi ne decreta un successo indiscutibile. E quello che succede, per esempio, nel profondo rapporto di amicizia che lega Martin Foradori Hofstätter, guida della Tenuta Hofstätter, uno dei nomi più iconici della viticoltura altoatesina con sede a Termeno, e David Adelsheim, titolare dell’azienda omonima sita a Newberg, in Oregon, stato americano del nord-ovest, rivolto all’Oceano Pacifico. Ovviamente, il trait d’union non può che essere il vino.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
La novità – Vino, Sicilia avrà un nuovo piano vitivinicolo regionale.
Dopo 30 anni dall’ultimo documento programmatico, approvato nel 1993, la Regione Siciliana avrà un nuovo Piano vitivinicolo, fondamentale per elaborare le direttrici dello sviluppo di uno dei settori simbolo delle produzioni d’eccellenza dell’Isola. L’assessore regionale dell’Agricoltura, Luca Sanunartino, ha istituito con mi decreto il nuovo gruppo di lavoro che si occuperà della redazione del documento. “Sono trascorsi 30 anni dall’ultimo documento programmatico approvato nel 1993, sotto la regia di Diego Planeta e Giacomo Tachis – ricorda Sanunartino – mi periodo di tempo lunghissimo nel quale la Sicilia è passata dall’essere terra di produzione di vini sfuri, o di vini che i grandi marchi internazionali utilizzavano per tagliare i propri, a terra dalla quale provengono alcuni dei più importanti brand dell’enologia internazionale.
Fonte: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia.
Anche il mondo del vino si mobilita Evento in programma oggi al Verdi.
Tre masterclass, una cena di gala, un’asta benefica e un salotto didattico. Il vino per aiutare chi ha avuto tutto distrutto dall’acqua. In programma oggi, a partire dalle 14,30 al Teatro Verdi, l’iniziativa benefica Wine for Romagna, promossa da Partesa for Wine, Teatro Verdi di Cesena e ristorante La Buca di Cesenatico. Per raccogliere fondi per la Protezione Civile a sostegno delle province della Romagna colpite dall’alluvione sono state organizzate tre masterclass, una cena di gala, un’asta benefica con preziose etichette e un salotto didattico con alcuni dei più grandi nomi del vino italiano. Dalle 14,30 il ciclo di tre ma Un evento al Teatro Verdi sterclass a 35 euro l’una, aperte a professionisti e appassionati: si inizia con “Champagne vs Metodo Classico”, condotta da Alessandro Rossi; alle 16,30 “I grandi bianchi del mondo” guidata da Gianni Fabrizio; alle 18,30 Eros Teboni su “Le grandi denominazioni italiane”.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Albana, l’ambasciatore dalle terre più colpite – Marco Saiani, dalla tragedia a Conselice al titolo di ambasciatore dell’Albana.
Emblema di una Romagna del vino che vuole rialzarsi, il vincitore arriva da uno dei territori più colpiti dall’alluvione. «Dedico questa vittoria a tutti i vignaioli della nostra terra ferita ma pronta a rialzarsi». «Dedico questa vittoria alla mia famiglia ed a tutti i produttori della Romagna, soprattutto a quelli che purtroppo pagano le conseguenze di questi nefasti giorni. Il mio impegno di ambasciatore? Fare in modo che i locali della Romagna abbiano in carta almeno un’Albana». Sono le prime parole di Marco Saiani, sommelier arrivato da Conselice, uno dei paesi maggiormente colpiti dall’alluvione, che ha conquistato il titolo di Master Romagna Albana Docg. Così la Romagna del vino dopo tre anni torna nel gradino più alto. Una vittoria dedicata ai vignaioli della sua terra con l’augurio di rialzarsi presto dai disastri dell’alluvione. Saiani, ingegnere, è alla quinta partecipazione al Master, lo scorso anno era arrivato secondo.
Fonte: Corriere Romagna del lunedì.
Saiani è il nuovo ambasciatore dell’albana di romagna – È di Conselice il sommelier ‘Ambasciatore dell’Albana’ 2023.
Marco Saiani, ingegnere di professione, ha dedicato il suo successo sul ‘colle’ ai produttori della Romagna colpiti dal maltem La Romagna del vino dopo tre anni torna sul gradino più alto del podio nel Master Albana Docg. La manifestazione di Bertinoro, che assegna fra sommelier il titolo Ambasciatore dell’Albana e un premio di 2mila euro, ha visto il successo di Marco Saiani, ingegnere nella vita, emblema del riscatto di una terra ferita che prova a rialzarsi: arriva inf atti da Conselice, il paese del Ravennate fra i più colpiti dall’alluvione. E le sue prime parole sono state proprio per i vignaioli della sua terra: «Dedico questa vittoria alla mia famiglia e a tutti i produttori della Romagna, soprattutto a quelli che purtroppo pagano le conseguenze di questi nefasti giorni. ll mio impegno di ambasciatore? Fare in modo che i locali della Romagna abbiano in carta almeno un’Albana».
Fonte: Resto del Carlino Romagna.
Caporalato, contratti capestro agli immigrati – Caporalato, la trappola dei vigneti.
Lavorano per pochi euro l’ora nell’agricoltura. Dopo tre anni la società chiude per non pagare tasse e il titolare sparisce Sognano di riscattarsi da una vita di miserie, ma la maggior parte finisce nelle trappole tese dai caporali che forniscono braccianti alle aziende agricole. Nemmeno il Friuli Venezia Giulia sfugge a questo fenomeno. La maggior parte degli avventizi delle viti provengono da Pakistan, Afghanistan, India, Bangladesh e i loro nomi ricorrono nei verbali della Guardia di finanza di Pordenone quando perlustra le campagne con i droni per individuare i lavoratori irregolari. Ai caporali si rivolgono perché nei loro Paesi è così che funziona il mondo del lavoro. Ma anche perché arrivano senza conoscere una parola di italiano e si fidano ciecamente di chi parla la loro lingua, offre un alloggio e un lavoro.
Fonte: Gazzettino Friuli.
«Se li mandiamo via chi va a lavorare tra le viti per dieci euro al giorno?».
In Friuli Venezia Giulia ci sono 16.400 aziende agricole (-26,5% rispetto alle 22.316 del 2020) che lavorano 28.498 ettari di terreni a vigneto. Gli introiti legati all’uva da vino venduta sono più che raddoppiati. «C’è bisogno di questi lavoratori stranieri – spiega Dina Sovran, segretaria provinciale della Flai Cgil di Pordenone – C’è carenza di manodopera soprattutto in agricoltura, dove gli italiani non vogliono lavorare perché non vogliono essere sfruttati. Tutti cercano immigrati, ma spesso rischia di essere un escamotage per sfruttarli. E se respingiamo gli immigrati, che lavorerà per dieci euro al giorno?». E facile approfittare di chi non conosce l’italiano. La conoscenza della lingua è fondamentale, ma nessuno spinge gli immigrati della rotta Balcanica a seguire corsi di alfabetizzazione. «Alcuni non sanno nemmeno leggere e scrivere – spiega Sowan – perché appartengono alle frange più povere del Pakistan.
Fonte: Gazzettino Friuli.
Le Pro loco fanno il pieno: 400 mila visitatori alle manifestazioni 2023.
La “stagione” delle sagre è partita con numeri superiori a quelli dell’era pre-Covid19: le manifestazioni primaverili in varie località del territorio regionale unite a Sapori Pro Loco a Villa Manin hanno registrato 400 mila presenze. Questo il dato emerso durante l’assemblea del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, che ha approvato all’unanimità il bilancio 2022. La riunione si è svolta all’auditorium di Zoppola, ospiti della Pro Loco comunale. «Ora sta iniziando l’estate e i primi riscontri sono molto positivi — ha commentato il presidente del Comitato regionale Valter Pezzarini —, sia come qualità delle proposte che come affluenza. Non nascondiamo che ci sono delle sfide a cui siamo chiamati a rispondere, come la crisi del volontariato con la difficoltà a trovare nuove persone da coinvolgere.
Fonte: Messaggero Veneto.
La guida degli extravergini Gli oli storici di Paola Orsini.
Slow Food All’azienda di Priverno è stata attribuita la “chiocciola” È uno dei simboli più prestigiosi assegnati ogni anno dagli esperti Riconoscimento ai migliori produttori oleari per come interpretano i valori (1111) nella di Paola Orsini di Priverno è una delle due aziende pontine (l’altra è la Mandrarita di Itri) a cui gli esperti della “Guida agli extravergini” dello Slow Food hanno assegnato la “chiocciola”, simbolo che viene attribuito ai produttori “per come interpretano valori (organolettici, ambientali, sociali) in sintonia con la filosofia dell’associazione”. Da sempre, sin dall’uscita del primo numero della stessa, l’azienda privernate riesce a conquistare tale riconoscimento. E anche al suo Dop Colline Pontine, come al solito, è stato assegnato tale simbolo perché è un “Olio del Presidio degli olivi secolari”. Da ricordare che per fare parte di tale presidio, gli olivicoltori “devono avere oliveti di cultivar autoctone del territorio gestiti senza fertilizzanti di sintesi e diserbanti chimici.
Fonte: Latina Oggi.
Le altre aziende della provincia pontina segnalate.
Qualche numero interessante Questi i numeri della Guida: 766 aziende segnalate tra frantoi, aziende agricole eoleifici e 1227 oli recensiti. Oltre a Paola Orsini e Mandrarita, questi gli altri produttori pontini consigliati: Marco Carpineti di Cori, Riccardo Palombelli di Cori, Cosmo Di Russo di Gaeta, Francesco Paolo Arzano di Itri, Masseria di Itri, Diamante Verde di Latina, La Torretta di Priverno, Mater Olea di Prossedi3Oscardi Rocca Massima, Agresti 1902 di Sabaudia, Alessandro Scanavini di Sabaudia, Alfredo Cetrone di Sonnino, Gregorio De Gregoris di Sonnino e Americo Quattrociocchi di Terracina, L’Olivastro di quest’ultimo è un “Olio Slow”, “un olio eccellente, capace di emozionare in relazione a cultivar autoctone a territori di provenienza, ottenuto con pratiche agronomiche sostenibili””.
Fonte: Latina Oggi.
La campagna olivicola nel Lazio.
“Per il Lazio – scrivono gli esperti dello Slow Food – l’ultima campagna olivicola è stata decisamente positiva, anche se densa di rischi e difficoltà a causa dell’ennesima serie di cambiamenti climatici, gestiti con crescente professionalità ed esperienza da produttori e frantoiani. Una stagione anticipata e segnata da alcuni elementi decisivi: il lungo regime siccitoso estivo e la ormai consueta instabilità meteorologica primaverile. Gli oliveti secolari, sui quali punteremo al massimo nella rinnovata impostazione del Presidio Slow Food, hanno resistito senza problemi alle carenze idriche, mentre per i nuovi impianti la necessità di irrigazione si è fatta sentire”.
Fonte: Latina Oggi.
Vini e altri prodotti Dall’Europa maggiore tutela.
Il fatto Nella nuova normativa sono contenute maggiori protezioni contro la contraffazione nel settore agroalimentare Soddisfatti della novità i parlamentari europei pontini Adinolfi e De Meo. Ogni tanto dall’Europa arrivano buone notizie. Questa volta, in particolare, a sorridere possono essere i tanti operatori del settore vitivinicolo della provincia pontina che commercializzano vini con marchio Igp (indicazione geografica protetta). Le nuove norme previste dall’Europa mirano a favorire l’adozione degli strumenti di proprietà intellettuale nell’Unione Europea, consentendo ai prodotti agricoli con specifiche caratteristiche legate al luogo di produzione di accedere alle tutele del riconoscimento dì “Indicazione Geografica”. «Una revisione con cui si semplificano le procedure di riconoscimento e si rafforzano le misure dì protezione» commenta il parlamentare europeo di Forza Italia Salvatore De Meo.
Fonte: Latina Oggi.
Il caso etichette: «L’Irlanda non se la può prendere con il vino».
L’intervento del ministro Lollobrigida II caso etichette: «L’Irlanda non se la può prendere con il vino» «L’Irlanda ha un problema serio con le alcolismo, ma non seta pub prendere col vino perchè evidentemente in quella nazione non lo producono e non sanno nemmeno consumarlo con moderazione come e giusto fare». A dirlo e stato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, che e tornato sul caso delle etichette con avvertenze sanitarie. «E un’etichetta che racconta il vino come qualcosa che nuoce gravemente alla salute, ma e un’etichetta che racconta una cosa distorta».
Fonte: Provincia Sondrio.
Nel pomeriggio ancora allerta meteo per temporali coldiretti: «danni enormi per le nostre coltivazioni» – Agricoltura a forte rischio Solfanelli: «Clima pazzo, danni a grano, frutta, vite».
II direttore di Coldiretti: «Rischiamo di perdere un terzo della produzione di cereali. L’alternanza di caldo e piogge può provocare malattie per i vigneti» SIENA Giusto per capire l’aria che tira, per oggi da mezzogiorno alle ventuno è previsto l’ennesimo allerta meteo. Un codice giallo per «rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore e per temporali» che riguarda la Toscana centro meridionale, Siena compresa, con Valdelsa e Valdichiana ancora a rischio. oltre ai rischi per gli allagamenti delle aree urbanizzate e per la tenuta delle strade, una maledizione per l’agricoltura. Simone Solfanelli, direttori di Coldiretti Siena, non ci gira troppo intorno: «Rischiamo di perdere il 30 per cento del raccolto dei cereali e i nostri vigneti sono rischio di malattie funginee per l’alternarsi di caldo umido e precipitazioni». Considerando che nel Senese si produce un terzo del grano della Toscana, tra 1,5 e 2 milioni di quintali di grano duro, la proiezione porta al pericolo di perdita di mezzo milione di quintali di grano duro, un’enormità.
Fonte: Nazione Siena.
Rosso Morellino, piace la nuova formula.
I due giorni hanno favorito il dialogo tra gli addetti ai lavori Scansano Ha coinvolto oltre un migliaio di addetti ai lavori e di appassionati la rinnovata formula di Rosso Morellino, la manifestazione dedicata al Morellino di Scansano. La giornata inaugurale, quella alla base aerea Baccarini, ha fatto da cornice ai due momenti: il grande banco di assaggio a cielo aperto, in cui i winelovers grazie alla partecipazione di 40 produttori hanno avuto l’opportunità di scoprire le peculiarità organolettiche dei vini Annata e in Riserva in degustazione, e il concerto inaugurale del tour 2023 di Joe Bastianich e La Terza Classe. Il popolare showman, reduce dalla vittoria della decima edizione di Pechino Express, ha così voluto omaggiare la sua passione per questa zona, che lo vede impegnato con la sua famiglia in un progetto produttivo proprio all’interno del territorio della storica denominazione della Maremma.
Fonte: Tirreno Grosseto.
Vigneti di Ettore fra tradizione ed evoluzione.
L’azienda della Valpolicella Vigneti di Ettore fra tradizione ed evoluzione II passaggio generazionale a Giampaolo e Gabriele Righetti. Il ricordo di una figura che ha cambiato la storia della Valpolicella. Una profonda memoria storica nei vigneti unita alla grande passione tramandata dal nonno al nipote. L’avventura di una famiglia che racconta l’evoluzione di un territorio, la Valpolicella, e del suo sguardo verso il futuro che può ancora contare, e lo farà sempre, su solide radici. È nata nel 2012 l’azienda Vigneti di Ettore, male terre appartengono di fatto alla famiglia Righetti dal 1930, ed è questo il segreto che consente a Giampaolo e al figlio Gabriele di portare nella bottiglia vini dal carattere forte: «Puntiamo sempre a ottenere vini eleganti e agili più che muscolari», racconta Giampaolo Righetti. È lui l’anello di congiunzione tra Gabriele e nonno Ettore, figura indimenticabile nella storia di Cantina Valpolicella Negrar di cui fu direttore, ad e poi presidente.
Fonte: Arena.
Maia wines all’evento a Cannes con Di Caprio.
Cin cin col vino veronese in alcuni dei più prestigiosi festival del cinema del mondo. «Abbiamo portato alla 76ma edizione del Festival di Cannes», racconta Angelo Lelia, amministratore delegato dell’agenzia di comunicazione veronese UNited Studio, «una prestigiosa abbinata: le bollicine del lago di Garda Maia Wine ed i vini fermi di Casa Sartori, entrambi erano presenti nel padiglione americano al Palais des Festivals sulla Costa Azzurra». Angelo Lelia aggiunge: «Con Maia siamo stati sponsor dell’evento benefico, che è stato organizzato, al Carlton Hotel, da Better World Fundation a favore di Amazônia Fund Alliance della Federazione brasiliana dell’Unesco per la conservazione degli ecosistemi amazzonici. All’evento ha partecipato anche la star cinematografica americana Leonardo Di Caprio».
Fonte: Arena.
Colline Teramane in tour: è partito da Milano l’omaggio al Montepulciano d’Abruzzo.
Il Consorzio di Tutela Vini Colline Teramane nasce nel 2003 per tutelare, valorizzare e promuovere la prima denominazione di origine controllata e garantita della regione Abruzzo: il Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Docg. ln occasione dei 20 anni è stato organizzato il Tour di Colline Teramane, che ha fatto tappa a Milano, per continuare con Torino, Roma e poi tornare “in patria” a Pescara e Teramo. Obiettivo principale del Consorzio – presieduto da Enrico Cerulli Irelli, al secondo mandato, in carica dal 2018 – è costruire, nell’immaginario collettivo, lo spazio per un Abruzzo speciale, racchiuso tra il massiccio del Gran Sasso e il mare Adriatico. Un luogo “di confine”, che incanta per la varietà dell’ecosistema, dove l’uomo c’è, ma discretamente e rispettosamente, in equilibrio costante con la natura che ne domina una grande parte.
Fonte: Identità Golose.
Campania Stories 2023 – Selezione dei migliori vini e stato dell’arte del vino campano.
Torna Campania Stories e a ospitare l’edizione 2023 è stata l’Irpinia. Un appuntamento diventato, oramai, imperdibile per la stampa enoica nazionale e internazionale che può sperimentare una vera e propria full immersion nel territorio vitivinicolo campano attraverso due profonde sessioni di degustazione, cene con i produttori e visite in cantina. Una regione dalla produzione vitivinicola variegata in termini ampelografici e sfaccettata per quanto concerne le sue molteplici denominazioni. Denominazioni che rappresentate dagli oltre 330 vini in degustazione suddivisi in categorie e areali di riferimento, con la partecipazione straordinaria delle delegazione dell’associazione “Generazione Vulture” ospite della manifestazione. Gesto che mostra l’apertura al confronto con altre realtà dei produttori campani, attitudine fondamentale per la crescita e l’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza.
Fonte: Wine Blog Roll.
Dal Lambrusco per Putin allo Champagne, i vini più amati dal Cavaliere.
Uno degli ultimi aneddoti risale allo scorso autunno, ottobre 2022, quando in un audio ha rivelato di aver regalato 20 bottiglie di Lambrusco a Putin, che a sua volta lo aveva omaggiato per il compleanno con altrettante bottiglie di vodka. Silvio Berlusconi non si è mai presentato come un gran bevitore, eppure con la sua personalità carismatica, è sempre riuscito a stupire anche in campo di vino e beverage. Originale e non banale la scelta di optare per il rosso frizzantino, allegro, amatissimo all’estero e in grande ascesa negli ultimi anni (pur senza rinunciare all’anima pop), per ringraziare lo zar. Secondo fonti “vinose”, le bottiglie volate in Russia erano dall’azienda agricola Rinaldini da cui l’ex premier si è rifornito per anni. Cantina storica fortemente radicata nel territorio emiliano, a Sant’Ilario d’Enza (Reggio Emilia), ai piedi delle colline Matildiche, fondata alla fine degli anni Sessanta dal papà Rinaldo Rinaldini, che all’epoca gestiva con la famiglia un ristorante famoso nella zona per i vini e i salumi prodotti artigianalmente.
Fonte: La Repubblica.
Vino, in 15 anni i consumatori aumentano del 35% ma si beve meno.
Negli ultimi 15 anni in Italia è aumentato del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino e parallelamente sono diminuiti del 22% i consumi quotidiani. E’ quanto emerge dal’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) sui dati Istat, secondo il quale oggi i consumatori sono 29,4 milioni, il 55% della popolazione. Si tratta di una platea trainata dalle donne (+12% contro -2% dei maschi), che non rinuncia alla bevanda alcolica nazionalecon un approccio diverso rispetto al passato. “I numeri – ha detto il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi – sintetizzano il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento”. Una tendenza che si riflette meno allargando il campo ad altri alcolici. Per la birra, che conta 27,4 milioni di consumatori, sono cresciuti sia gli user quotidiani (+19% dal 2008) che quelli occasionali (+30%). In accelerazione gli aperitivi alcolici con quasi 22 milioni di adepti (+41% negli ultimi 15 anni), grazie al boom al femminile dei consumi fuori casa (+79%), ormai appannaggio non più solo dei giovani della gen Z (fino a 26 anni) e millennials (27-42 anni) ma in fortissima ascesa anche per la fascia, 45-54 anni.
Fonte: ANSA.
Vino, meno consumi ma più consumatori. Cresce la birra. E le donne….
Meno consumi quotidiani (calo del 22%), ma più salutari (+35%) e più consumatori: è l’analisi dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (elaborando i dati Istat) sugli ultimi 15 anni. I consumatori di vino nel nostro Paese sono 29,4 milioni (ossia 55% della popolazione). “I numeri sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento. È la prova di come l’approccio culturale al prodotto sia ormai fondamentale in un Paese che non solo è il primo produttore di vino al mondo ma anche uno dei più virtuosi in termini di aspettativa di vita”, spiega il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi.
Fonte: Affari Italiani.
Vino, l’eccellenza della Basilicata si chiama aglianico.
Una delle stelle più luminose del Vulture, Paternoster, fondata nel 1898 da Anselmo, pioniere della viticoltura italiana, fu poi portata al successo dal figlio Giuseppe, una laurea in enologia a Conegliano ma soprattutto il sogno di mostrare al mondo l’eccellenza vitivinicola della Basilicata. Lo scenario, incantevole, è quello di Barile, provincia di Potenza, luogo-simbolo del “rinascimento lucano”, un territorio – caratterizzato da suoli di matrice vulcanica – che non ha mai nascosto la sua vocazione. Ora sono circa 20 gli ettari vitati in gestione (anche con piante oltre i 50 anni) arrampicati sulle pendici del Vulture, fino ai 650 metri di altezza, oggetto di un lavoro quotidiano puntiglioso, arricchito da convinzioni sostenibili (ora approdate alla certificazione biologica), parte essenziale della rinomanza del marchio.
Fonte: L’Espresso.
PER LE DONNE DEL VINO UN POMERIGGIO ITALO – FRANCESE.
Un evento esclusivo. La “Collection Printemps Été
– Femmes de Vin présentent les vins rosés de Campanie et France” svoltasi presso l’Institut Français Grenoble di Napoli ha visto protagoniste le prestigiose associazioni femminili del mondo della viticoltura internazionale “Donne del vino della Campania” e “Femmes de Vin”: il Consolato Francese ha ospitato così un pomeriggio “in rosa” tra degustazioni di vini, passeggiate in terrazza e sfilate di moda. In un’atmosfera elegante e raffinata, la Console Generale di Francia a Napoli Lise Moutoumalaya ha accolto le socie della delegazione campana de “Le Donne del Vino” per conoscerne obiettivi, attività e finalità : l’incontro, fortemente voluto dalla Delegata campana Valentina Carputo, ispirato al tema dell’anno “ Donne, Vino, un mondo unito” ha presentato dunque le due realtà associative, unendole con il racconto delle rispettive produzioni dei vini rosati.
Fonte: Terronian Magazine.
Il futuro del vino sostenibile è in bag-in-box e lattina. Ma molti mercati non sono ancora pronti.
Dal “ProWein Business Report” 2022, le aspettative di 2.500 commercianti di 16 Paesi diversi: l’Italia, sui packaging alternativi, è ancora indietro. La sostenibilità ha assunto ormai, da qualche anno, un valore fondamentale nell’industria del vino, confermato da un grande numero di studi, compresi i “ProWein Business Report” 2019 e 2020, che hanno raccolto l’opinione di wine merchant e produttori di tutto il mondo, da cui emergeva forte la necessità, condivisa dal 70% degli intervistati, di ridurre l’impronta carbonica della filiera. Legata, per quasi il 40%, alla produzione del vetro e al trasporto del vino imbottigliato: per diventare sostenibile, quindi, bisogna puntare con convinzione sugli imballaggi alternativi al vetro, più leggeri, come il bag-in-box e le lattine. È sul potenziale di questi packaging che si è concentrato il “ProWein Business Report” 2022, in un’appendice che ha raccolto le opinioni di 2.500 operatori del settore vino di 16 Paesi diversi, per capire – secondo il punto di vista commercianti e distributori – quanto i consumatori siano realmente pronti ad un cambiamento tanto radicale.
Fonte: WineNews.
STAMPA ESTERA
La alianza entre Henkell y Freixenet da buenos frutos.
Cinco años después de la operación, el gigante hispano-alemán del vino es líder mundial de los vinos espumosos Pere Ferrer asegura que “hay un buen entendimiento con los socios alemanes que se complementan” Ramon Franck Cinco años después de que fuera plantado por Josep Ferrer Sala y Glòria Noguer, en abril del 2018, su hijo Pere Ferrer ha regresado como consejero delegado de Henkell Freixenet a los jardines de la impresionante bodega Schloss Johannisberg de la región vitivinícola de Rheingau (Alemania), muy cerca del caudaloso Rin, para reencontrarse con un fresno que ha enraizado con fuerza. Este árbol, que aún no da mucha sombra ni cobijo, simboliza la alianza entre Henkell y Freixenet. El fresno puede llegar a vivir 100 años, y puede alcanzar los 20 metros de altura con una gran copa de hojas caducas pequeñas. En catalán se le denominafreixe. Ambas partes han confesado en Wiesbaden, la sede del gigante alemán, que cinco años después la relación entre ambos sigue siendo positiva y fructífera. Dicen que ha beneficiado tanto a Henkell como a Freixenet. Pere Ferrer asegura que “hay un buen entendimiento con nuestros socios alemanes y nos complementamos, y eso se nota”. Y reconoce que “para mí, estos últimos cinco años han sido de los mejores de mi vida profeEn el primer trimestre del año han subido las ventas en el mercado español un 1,9% gracias al turismo sional”, y que “tengo muchas ganas de continuar”. Desde la compañía se asegura que “las sinergias son de manual”. De hecho, la división de vinos, espumosos y licores de Geschwister Oetker Beteiligungen KG es líder de la DO Cava en 104 países, líder del mercado del Prosecco en 38 países y líder de los vinos espumosos en 33 países, según Andreas Brokemper, CEO de Henkell Freixenet. Exportan un 85% de su producción. El instituto de estudios de mercado IWSR sitúa a Henkell Freixenet como líder mundial de vinos espumosos, con una cuota de mercado del 9,5%. Y este primer trimestre del año han conseguido unos buenos resultados en el mercado español (un +1,9% en valor) gracias al retorno del turismo, pero no tan destacados en mercados como los americanos o el alemán. Pese a ello, esperan “un gran verano”. Pere Ferrer no esconde que, si se lo permitiera la ley europea de Defensa de la Competencia, les gustaría poder adquirir a su histórico rival, el grupo Codorníu, que dice que tiene “grandes marcas”. Destaca productos como los cavas Anna de Codorníu, los vinos riojanos Viña Pomal o los vinos y cavas de Raimat. Pese a ello, reconoce que “Codorníu tendrá muchos novios”. Tanto la parte alemana como la catalana aseguran que no habrá, a medio plazo, ningún cambio accionarial, a pesar de que Pere Ferrer ya ha cumplido los 65 años y que su padre Josep, que posee un 42,75% de las participaciones, ya va camino de cumplir, e119 de octubre, los 98 años.
Fonte: Vanguardia Dinero.
Pour Nicolas Feuillatte, le prix du champagne va continuer de grimper.
Le groupe Terroirs e Vignerons de Champagne, qui commercialise la marque, annonce une augmentation des prix. Une tendance générale dans la région. « Divine surprise » : Christophe Juarez, directeur généraidugroupe Terroirs e Vignerons de Champagne, qui commercialise les champagnes Nicolas Feuillame, Castelnau et Abe1é, n’a pas de mots assez forts pour qualifier l’année 2022. La vendange a été particulièrement «abondante» et de «grande qualité ». « Nous allons pouvoir reconstituer les réserves aux deux tiers », s’est-il réjoui. Un profond soulagement pour toute la région qui, faute d’avoir anticipé l’incroyable rebond de la demande en champagne après le Cavil, s’est trouvée à court lbuus les entreprises ont dû limiter le urs ventes. Dans ce contexte, la vendange 2022 a fait figure de miraculeux ballon d’oxygène. Chez Nicolas Feuillatte. de loin la marque la plus importante du groupe coopératif, mals alise la plus dépendante des enseignes de distribution française, le système d’allocation a pesé sur le chiffre d’affaires (-4 %). I1 sest établi à164,5 millions d’euros. La hausse des prix (de 7àS%)et des apports (+26 %) des champagnes Castelnau et Abelé ont néanmoins permis au groupe de réaltser unchlffred’affalresglobal record en hausse de 37 %, à 284 millions d’euros et 17 % à périmètre égal. Le bénéfice, lui, a diminué de 27 %. à 12,5 millions d’euros. Des résultats obtenus malgré l’inflation des coûts duverre(+56 %)etledoublementde Li facture d’électricité de 1,5 h 3 millions d’euros. , Quatre gras verriers ont fermé at Ukraine en raison de la guerre. majorant considérablement le prix des bouteilles en Europe », a indiqué C hnstophe Juares La tendance générale en champagne est à la montée en gamme. Le groupe Terroirs e Vignerons de Champagne ne fera pas exception. « Les maisons art pour objectif common de gagner en luxe. L’appellation a eu tendance pendant trop longtemps à se reposer sur les volumes »,ajoute tedlrecteurdeTerralrs e Vignerons. Plus d’exportation Autant dire (Lm la hausse des prix va se poursuivre. D’autant que Le prix du raisin continue lui aussi de monter. Il s estitabli h 8euroslekilo, en hausse de1096. NicolasF’eulllatte, pour sa part, a iècidé de monter les prix de 10 % er. 2023, de réduire sa dépendance à l’égard de la distribution française et d’augmenter son activité à rexport de 40 % à 50 % en valeur.
Fonte: Echos.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di domenica 11 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Affari e masseria, Fnsi e Usigrai attaccano Vespa.
I sindacati dei giornalisti minacciano esposti e chiedono che la Rai faccia indagini interne sulrevento(con mezzo governo) organizzato nel resort di famiglia. Dopo l’inchiesta di Domani che ha raccontato come Bruno Vespa e i suoi familiari hanno ottenuto, per organizzare l’evento in masseria a cui ha partecipato mezzo governo, oltre 200mila euro da sponsor e aziende pubbliche, ieri i sindacati dei giornalisti minacciano esposti e chiedono indagini interne alla Rai sull’evento organizzato dal conduttore Bruno Vespa nel resort di famiglia in Puglia. «Valuteremo un esposto all’Antitrust sull’evento organizzato da Bruno Vespa nella sua masseria — ha detto il presidente del sindacato Fnsi, Vittorio di Trapani.
Fonte: Domani.
Affari vostri – Dova si va in crociera?.
A Gavi. Si parte da Genova con una nave Costa Crociere e si arriva a Gavi, in provincia di Alessandria, per vedere la Tenuta La Scolca dove si producono i vini Gavi Docg di Chiara Soldati. A bordo, il ristorante Arcipelago propone i menù ideati dagli chef Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel Leon.
Fonte: Espresso.
Rinascimento aglianico.
Una delle stelle più luminose del Vulture, Paternoster, fondata nel 1898 da Anselmo, pioniere della viticoltura italiana, fu poi portata al successo dal figlio Giuseppe, una laurea in enologia a Conegliano ma soprattutto il sogno di mostrare al mondo l’eccellenza vitivinicola della Basilicata. Lo scenario, incantevole, è quello di Barile, provincia di Potenza, luogo-simbolo del “rinascimento lucano”, un territorio – caratterizzato da suoli di matrice vulcanica – che non ha mai nascosto la sua vocazione. Ora sono circa 20 gli ettari vitati in gestione (anche con piante oltre i 50 anni) arrampicati sulle pendici del Vulture, fino ai 650 metri di altezza, oggetto di un lavoro quotidiano puntiglioso, arricchito da convinzioni sostenibili (ora approdate alla certificazione biologica), parte essenziale della rinomanza del marchio.
Fonte: Espresso.
Coriano è pronta per l’estate Rinnovata la Fiera del Sangiovese.
In calendario anche trekking e yoga all’alba, teatro diffuso, mostre mercato di prodotti a Km0. Teatro diffuso d’animazione, fiabe all’ombra del Castello Malatestiano, camminate e yoga all’alba, una nuova veste per la Fiera del Sangiovese, la Notte Rosa dei bambini: sono alcuni degli appuntamenti attesi a Coriano da giugno a settembre. Tra fiere e mostre con degustazioni dedicate ai prodotti agricoli locali, trekking immersi nella natura e sulle colline, gli eventi dell’estate corianese, da mattina a sera, sono rivolti ad un pubblico variegato che abbraccia famiglie con bambini, appassionati del turismo all’aria aperta e amanti del cibo di qualità.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
L’estate di Gabicce riparte con le cantine marchigiane.
Ottanta aziende produttrici di vino e dieci birrifici, anche oggi in strada dalle 17 alle 24. Un’occasione per conoscere ed apprezzare l’eccellenza vitivinicola marchigiana. Sono arrivati ieri, sul lungomare Cristoforo Colombo di Gabicce, ottanta aziende produttrici di vino e dieci birrifici che anche oggi, dalle 17 alle 24, saranno a disposizione del pubblico appassionato del buon bere. Domani sarà invece riservato agli operatori del settore, nel corso della quale i produttori marchigiani avranno modo di presentare i propri vini “faccia a faccia” con buyer nazionali e internazionali in una sorta di speed date, a rotazione.
Fonte: Corriere Romagna Rimini.
Sangiovese, birra e trekking La ricetta dell’estate corianese.
La ricetta dell’estate corianese Dal Sangiovese, a cui brindare con una vera e propria fiera, al trekking tra i campi e le vigne di Coriano, fino ad arrivare allo yoga nella natura e alle atmosfere che solo le rovine del castello malatestiano sanno regalare. Coriano è pronta ad inaugurare la sua estate. Mercoledì si parte con ‘Pane burro e burattini’, il festival diffuso di teatro d’animazione realizzato in collaborazione con Arcipelago Ragazzi e la Compagnia Fratelli di Taglia. Al Parco Ivo Casadei alle 21.30 arriva Katastrofa Clown con Crazy Animals. Seguiranno altre due serate il 7 luglio in occasione della Notte Rosa, e il 4 agosto. ‘Arancione è la notte al castello dei bambini’ animerà il prato interno alle mura il 24 giugno, l’1, l’8 e il 15 luglio.
Fonte: Resto del Carlino Rimini.
Vinòforum, 10 serate dedicate al vino e alla cucina d’autore.
La manifestazione romana festeggia i venti anni di vita Vinòforum, 10 serate dedicate al vino e alla cucina d’autore Torna nella Capitale “Vinòforum, Lo Spazio del Gusto di Roma” .La manifestazione, allestita nel Parco di Tor di Quinto dal 9 al 18 giugno, propone dieci serate all’insegna dell’incontro tra etichette del vino e cucina d’autore, per un format che nel 2023 festeggia i 20 anni. Alla rassegna saranno presenti 800 cantine, 2500 etichette e 50 chef. Per l’edizione 2023 rinnovati gli appuntamenti con le Wine Top Tasting, degustazioni che vedranno protagonisti i terroir più vocati italiani e non solo. Non mancherà la cucina d’autore con The Night Dinner.
Fonte: Il Nuovo Corriere di Roma e del Lazio.
I Bosoni tra tradizione e futuro. Inaugurata la nuova cantina La casa del vino è luogo magico.
Ca’ Lunae cresce. Dall’intuizione di nonno Oriente di trasformare i vigneti della piana in mestiere fino all’investimento da 9 milioni di euro per scrivere un nuovo capitolo di questa lunga storia LUNI Dall’intuizione di nonno Oriente di trasformare i vigneti della piana di Castelnuovo in un mestiere, giusto per produrre e vendere qualche buona bottiglia da pasto, si è arrivati all’ultima creazione della famiglia Bosoni che chiude un cerchio imprenditoriale. Un investimento da 9 milioni di euro per scrivere un nuovo capitolo di una storia iniziata nel dopoguerra. Dopo 7 anni di cantiere preceduti da 5 di progettazione è stata presentata ‘La cantina’, nuova casa del vino che si aggiunge alla già nota ‘Cà Lunae’ distante qualche centinaio di metri.
Fonte: Nazione La Spezia.
Ca’ Lvunae inaugura la nuova cantina. Vino come cultura, tra storia e sviluppo.
Un percorso alla scoperta delle etichette di casa Bosoni Spazi avveniristici disegnati dal designer Andrea Del Sere Alessandro Grasso Peroni. Nove milioni di euro di intervento, di cui 3, 5 provenienti dai vecchi fondi europei Pssr. Cinque anni di progettazione e sette per la realizzazione, su una superficie di 5 mila metri quadrati, di cui 3 mila indoor e 2 mila all’aperto. È la nuova cantina avveniristica-centro culturale di Cantine Lvnae della famiglia Bosoni. Ca’Lvnae sale ancora un gradino e diventa una vera e propria industria del vino 2. 0. Ampliando in modo considerevole la sua base logistica, con una nuova cantina che è al tempo stesso un’opera d’arte moderna, oltreché un centro di produzione vitivinicola che in Liguria non ha eguali.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Un cestino con vino e prelibatezze Il picnic si fa tra i filari dei vigneti.
Tante le aziende in Oltrepo the propongono la formula con prodotti a km zero aperitivo, merenda o cena sul plaid, ma anche fitness al calar del sole La giornata internazionale del pasto frugale sull’erba A Travacò Il Girasole propone la Pavia Summer Bag (da comporre) per una pausa pranzo o un pomeriggio sul fiume può scegliere tra il picnic panoramico o l’apericena. All’arrivo il cestino con tutte le prelibatezze è pronto per essere ritirato e piazzato sulla tovaglia in mezzo alle vigne. Si potranno degustare vini come Armonia, Bonarda Oltrepo Pavese, Una Notte, Pinot nero vinificato in Rosa, Una giornata a contato accompagnato da frittatine, taglieri to con la natura in con salame di Varzi, coppa al poche mosse: una vino, pancetta steccata mini coperta, buon cibo mo 12 mesi di stagionatura, genuino, una bottiglia di vino verdure dell’orto in agrodole il resto lo aggiunge il panorace, riso venere, toma locale, ma intorno.
Fonte: Provincia – Pavese.
Una Bonarda al fresco il frizzante in rosso è una #mossaperfetta.
Non semplice vino da tavola ma un prodotto di qualità che punta a una nuova immagine. Il progetto Mossa Perfetta promosso dal Distretto de1Vino Oltrepo Pavese che ha coinvolto i viticoltori di filiera, dalla vigna alla bottiglia, dopo gli anni del Covid e lo stop degli eventi, si rilancia in maniera incisiva. La Croatina dopotutto copre 4 mila dei 13500 ettari vitati dell’Oltrepo. Come qualsiasi zona vocata in cui la stratificazione della qualità è diversificata (vedi Chianti o Soave), anche la Dop Oltrepo Pavese consente una varietà ampia. «L’idea del disciplinare nasce da qui, dalla volontà di identificare una Bonarda specifica, che potesse conquistare un pubblico sempre più esigente: non più il vino da tavola, considerato demodé.
Fonte: Provincia – Pavese.
Allarme fungo-killer nei vitigni di Canosa Sos di Malcangio – Peronospora-killer a Canosa Sos di Malcangio alla Regione.
Il settore agricolo, per quanto asse portante dell’economia locale, continua a dover fare i conti con numerose difficoltà e problematiche che attanagliano imperterrite le campagne degli agricoltori pugliesi. Nello specifico, ad essere penalizzato questa volta è il settore vitivinicolo che nella Bat e soprattutto nel territorio canosino, a causa delle piogge intense e prolungate che hanno caratterizzato il mese di maggio, è stato attaccato dalla peronospora, una malattia che colpisce sia i vigneti di uva da vino, sia quelli da tavola. L’amministrazione Malcangio, da sempre sensibile alle tematiche che riguardano l’universo agricolo.
Fonte: L’Edicola del Sud Bat.
«Ora c’è solo da imparare la lezione promuoviamo di più ciò che abbiamo».
Tamburini (Turismo del vino) «Da sfruttare al massimo il nostro marchio» Si può vedere il lato positivo: la Toscana crea suggestioni talmente ford che a livello di promozione turistica è imbattibile. Tanto che pure l’areaoccitana tra Tolosa, Montauban e Albi, nel sud della Francia, si vuole accostare all’immagine di dolci colline e vigneti ribattezzandosi, appunto, “Toscana Occitana”. Ma c’è anche il lato negativo: essere “copiati” non è «una cosa né corretta, né giusta per la Toscana, perché alla lunga può creare confusione nel turista», dice Emanuela Tamburini, ex presidente e ora nel consiglio direttivo del Movimento turismo del vino Toscana. La preoccupazione è proprio questa: confondere il viaggiatore che magari viene da lontano, richiamare immagini e paesaggi che però si trovano solo da noi. E va bene, possono avere anche loro colline, borghi e vitigni, ma «la Toscana — sottolinea Tamburini — è solo in Italia, in un territorio circoscritto che ha le sue peculiarità e offre tantissimo a livello di cultura, di enoturismo, e questo è il suo valore aggiunto.
Fonte: Tirreno.
Tre giorni con i vini euganei e le eccellenze della tavola.
Torna la “Monselice wine experience”. Al museo San Paolo la degustazione diciannove cantine in piazza Mazzini che ha anticipato l’attesa manifestazione. Vino e cultura del territorio al museo San Paolo: le migliori cantine dei Colli incontrano gli appassionati. Si è tenuta venerdì sera l’evento-degustazione che anticipava la seconda edizione di Monselice wine experience, una tre giorni che, da venerdì 16 a domenica 18 porterà l’enogastronomia euganea ai piedi della Rocca. Alla degustazione hanno partecipato 80 persone, divise in 20 tavoli da 4. Ciascun ospite aveva l’opportunità di assaggiare 19 vini prodotti da altrettante cantine, le stesse che nel prossimo weekend popoleranno piazza Mazzini. L’evento è stato organizzato dall’amministrazione comunale e dal Consorzio per la tutela dei vini euganei e si è svolto nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di San Paolo. Per l’occasione, è stata aperta al pubblico la sala della Buona morte e sono state organizzate visite guidate al museo civico.
Fonte: Gazzettino Padova.
Museo del Vino, un fondo in campo nuova sede all’ex cartiera Fedrigoni.
Il Museo internazionale del vino di Verona, il cui progetto aveva subito qualche battuta d’arresto, riparte alla grande con lo stanziamento di un milione di euro da parte della Regione Veneto. «Una apposita legge regionale — spiega il consigliere regionale e ideatore del Museo del vino Enrico Corsi — stanzia 350mi1a euro annui per tre anni, al fine di dare il via alla promozione ed ai primi passi per la realizzazione nel triennio del “MuVin”. Si tratta di un atto politico assunto all’unanimità importante, di cui ringrazio l’assessore al bilancio Francesco Calzavara e a cui mi aspetto seguano altrettanti segnali operativi da parte di Governo e Comune di Verona». L’ultimo atto riguardante l’avvio del progetto di Museo risaliva ad un anno fa, con la costituzione della Fondazione Museo del vino da parte di quattordici soci fondatori rappresentativi del territorio, che vanno da Confagricoltura a CIA, da ConfCommercio a Confesercenti, da API all’Unione Vini Veneti.
Fonte: Nuova Venezia – Mattino di Padova – Tribuna di Treviso.
Lvnae, nella nuova cantina si uniscono bellezza e praticità. «Per puntare sempre più in alto».
Tanta emozione e un pizzico d’orgoglio. Il sorriso di Diego Bosoni nasconde tutto questo: finalmente può mostrare a tutti la nuova cantina di Lvnae, un progetto partito da lontano e seguito direttamente da lui. Si tratta, soprattutto, non di un traguardo, ma di un nuovo punto di partenza per l’azienda dei Colli di Luni, che guarda al futuro puntando sempre più in alto. «È un progetto che mi ha coinvolto per tanti anni, e che ho seguito in prima persona – spiega Diego Bosoni – abbiamo portato avanti la progettazione con il mio amico designer Andrea Del Sere e, per la parte tecnica, con AT Studio di Roma. Abbiamo sposato un linguaggio contemporaneo, non abbiamo voluto realizzare un falso storico, con un finto casale d’epoca, ma abbiamo dato spazio all’architettura contemporanea
Fonte: Identità Golose.
A Pantelleria, trekking nelle cantine del Passito.
E’ un’isola di terra, Pantelleria. Praticamente priva di spiagge sabbiose, ad eccezione di piccole calette, ha un accesso difficoltoso al mare. Per non parlare della sua cucina, che mette al centro piatti agricoli più che marinari. Non a caso l’isitituzione del parco nazionale è terrestre, per l’80% della sua superficie, e non marino. E i riconoscimenti Unesco, a Patrimonio immateriale dell’Umanità, sono stati assegnati alla pratica agricola della vite da alberello e all’arte della costruzione dei muretti a secco (comune ai paesi dell’area del Mediterraneo). L’agricoltura qui si fa eroica nella quotidiana operosità che addomestica l’aspro ma fertile suolo vulcanico e resiste ai venti e alle scarse piogge. Non a caso, in questo paesaggio rurale storico terrazzato, si parla di aridocoltura: una pratica che compensa la siccità con la forte umidità trattenuta dal terreno e dalle rocce vulcaniche. Così, in uno scambio di favori fra uomo e natura, si raccolgono frutti dai sapori ancora più concentrati.
Fonte: Vanity Fair.
Velletri diventa la patria del vino con “Tutti giù in cantina”. Date e programma 2023.
Sarà un grande contenitore culturale dove incontrare scrittori, seguire presentazione di libri, assistere a performance teatrali e musicali, talk show. Ma soprattutto sarà un luogo dove degustare le migliori produzioni enologiche d’eccellenza della Regione Lazio, nazionali e internazionali, guidati da esperti del settore. La VIII edizione di “Tutti giù in cantina – Festival della cultura del vino” è organizzata dall’Associazione “Idee in fermento” e dal “CREA Viticoltura Enologia”, nella splendida cornice della struttura in Via della cantina sperimentale a Velletri, tra grandi spazi all’aperto, giardini e vigneti sperimentali.
Fonte: Voloscontato.
Calici di Stelle 2023: L’Evento Magico tra Vigne e Borghi Italiani.
Calici di Stelle 2023, l’atteso evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino Italia e dall’Associazione Città del Vino, sarà il protagonista indiscusso dal 28 luglio al 20 agosto 2023. Centinaia di cantine e numerosissime iniziative culturali animeranno le vigne e i suggestivi borghi italiani, creando un’atmosfera unica e coinvolgente. Questa affascinante manifestazione offre ai partecipanti l’opportunità di immergersi in un mondo di suggestioni, tra passeggiate tra i filari, degustazioni, picnic, musica e spettacoli, con un denominatore comune: l’incanto del cielo stellato e del chiaro di luna.
Fonte: Winery Tasting Sicily.
Meno consumi, più consumatori. La relazione instabile degli italiani con il vino.
Scendono i consumi, salgono i consumatori. Come stanno insieme queste due realtà, apparentemente in contrapposizione tra loro? Lo spiega l’Osservatorio di Unione Italiana Vini, elaborando i dati Istat, secondo cui negli ultimi 15 anni (2008-2022), a fronte della diminuzione dei consumi quotidiani, sono cresciuti quelli saltuari. Nel dettaglio, questi ultimi registrano un +35% (+4,4 milioni di euro), mentre la fruizione quotidiana è in calo del 22%. Il nuovo volto dei consumatori italiani di vino – oggi a quota 29,4 milioni (ovvero 55% della popolazione) – è, quindi, sempre più moderato. E questo senza bisogno di alert in etichetta, in netta contrapposizione rispetto a quello che sostiene l’Irlanda. “I numeri” rileva il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi “sintetizzano una volta di più il rapporto responsabile degli italiani con il vino, oggi inteso più come elemento di socialità e di stile di vita che come alimento.
Fonte: Gambero Rosso.
Vino. Unione italiana vini (Uiv), impasse preoccupante su OCM promozione.
Ocm vino-Promozione e dealcolati i temi oggetto delle principali preoccupazioni di Unione italiana vini (Uiv), oggi riunita in Consiglio nazionale presso l’Azienda Bellavista a Erbusco (Bs). Si allungano infatti – dopo le recenti richieste di “aggiustamento” da Parte del ministero dell’Economia – i tempi di approvazione della misura relativa alla promozione 2022-2023 del vino italiano nei Paesi terzi. Ora l’ok alla misura è ulteriormente rinviato al 21 giugno, con il competitor francese ha già emanato il bando da quasi 2 mesi e ora ha tutto il tempo per organizzare al meglio i programmi il cui avvio è previsto il prossimo 16 ottobre. Contestualmente, Uiv rileva il permanere della situazione di impasse sul fronte della produzione e commercializzazione dei prodotti dealcolati, che in Italia restano ancora inibite nonostante il via libera da parte dell’Unione Europea (Regolamento 1308/2013) e le reiterate sollecitazioni dell’associazione imprese italiane del vino presso il ministero dell’Agricoltura per risolvere uno stallo che di fatto genera un evidente svantaggio competitivo.
Fonte: Salento in tasca.
Gaiole in Chianti e il suo sogno: ridare vita a un vino di oltre 2300 anni.
Gaiole in Chianti (Siena), 10 giugno 2023. – Il passato del Chianti ritorna….. in un vino: questa è l’idea del Comune di Gaiole in Chianti, che intende ridare nuova vita a una bevanda risalente ad oltre 2300 anni fa. Nel territorio del municipio infatti sono stati ritrovati quattromilacinquecento vinaccioli, che risalgono al 300 avanti Cristo, in due pozzi nell’area di Cetamura. La cosa incredibile è che i loro acini si sono ben conservati nell’acqua presente nei pozzi, “per cui sarebbe possibile studiare e ricostruire il loro codice genetico”, ha affermato il sindaco di Gaiole in Chianti Michele Pescini.
Fonte: La Nazione.
Vino: sulle rese il Ministero non concede deroghe all’Abruzzo, insorgono i produttori.
Un provvedimento che può “compromettere gravemente il sistema vitivinicolo della regione”. Così i produttori di uve e le cantine di trasformazione abruzzesi, nel definirsi “fortemente preoccupate”, dopo che – da quanto apprende Virtù Quotidiane – il Ministero dell’Agricoltura, con una nota inviata nei giorni scorsi, ha respinto la richiesta con cui la Regione Abruzzo chiedeva la possibilità, derogando alle norme nazionali, di portare da 300 a 400 quintali per ettaro le rese delle uve per la produzione dei vini generici, i cosiddetti vini da tavola, quelli cioè né doc né docg. Sulle rese il dibattito si era animato già nei mesi scorsi, dopo che la Confederazione degli agricoltori (Cia) aveva chiesto proprio la possibilità di aumentarle per i vini da tavola arrivando appunto ai 400 quintali (si pensi che mediamente i vini doc sono entro i 140), facendo tornare prepotentemente di attualità l’atavico problema della quantità di vino abruzzese imbottigliato fuori regione.
Fonte: Virtù Quotidiane.
Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino, John Barker (Nuova Zelanda) è il nuovo dg.
Eletto nel Congresso in Spagna, condotto dal presidente Luigi Moio. Dove si è parlato della difesa della reputazione del vino, e non solo. La reputazione del vino, da difendere a tutti i costi, come ha ricordato nel Congresso il presidente Luigi Moio, da attacchi che arrivano lampanti come dimostra la ormai famigerata vicenda degli health warnings irlandesi, ma anche focus sui territorio come quello di Jerez de la Frontera, luogo del congresso, passando per Israele ed il Texas, per esempio, ma anche tante risoluzioni che regoleranno la viticoltura e la produzione di vino nei prossimi anni, e che ci sarà tempo di approfondire: tanti i temi toccati dall’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (Oiv), nel Congresso n. 44, che si chiude oggi, in Spagna. Dove, tra le altre cose, è stato eletto il nuovo direttore generale Oiv, che sarà John Barker, votato da 46 Stati aventi diritto su 47. Che inizierà il suo mandato nel gennaio 2024, ”Anno internazionale della vite e del vino” e quando l’organizzazione celebrerà il suo centenario.
Fonte: WineNews.
Vino: Bertinoro capitale Albana con la settima edizione del master Romagna Albana Docg.
Forlì-Cesena, 9 giu. (Labitalia) – Bertinoro (Forlì-Cesena) capitale dell’Albana con la settima edizione del master Romagna Albana Docg. In programma sabato 10 giugno, l’evento vede confluire nel Balcone della Romagna 12 sommelier (14 erano gli iscritti, 2 si sono ritirati) dal nord al sud d’Italia a testimonianza di un vitigno sempre più protagonista nel panorama nazionale. Promosso dal Consorzio Vini di Romagna per l’organizzazione di AIS Romagna e Comune di Bertinoro, il Master negli ultimi quattro anni ha registrato adesioni in doppia cifra con arrivi da tutta la Penisola: 14 nel 2020, 17 nel 2021, 10 lo scorso anno, sino alle 12 di questa edizione..
Fonte: Today.
Dal lago d’Iseo riemergono 3.500 bottiglie di vino Nautilus.
Una tradizione, un procedimento produttivo, uno spettacolo per, appassionati, turisti e curiosi. Dal 2010, anno in cui per la prima Alex Belingheri (titolare dell’azienda Agricola Vallecamonica di Artogne) decise di provare a far affinare nelle acque del lago d’Iseo alcune bottiglie di Metodo Classico, con l’inizio della stagione calda va in scena il «ripescaggio» del Nautilus. Si tratta di bottiglie di vino che riposano sul fondo del Sebino per non meno di quattro anni a 30/40 metri di profondità. Quest’anno a Monte Isola, poco distante dalla frazione di Peschiera Maraglio, sono state riportate a galla 3.500 bottiglie di Metodo Classico 2018 dell’azienda agricola Vinivallecamonica. E dopo l’estrazione Belingheri è pronto a riporre sui fondali i vini del 2022: 8.500 bottiglie, 216 magnum e 20 jeroboam che verranno recuperate nei prossimi anni.
Fonte: Giornale di Brescia.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di sabato 10 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Retrogusto – «Ora, labora» e bevi bene Ecco i vini delle abbazie.
A Fossanova, nel Basso Lazio, un evento unico che valorizza la viticoltura cistercense (e non) • Era il Natale del 1098. I monaci della neonata abbazia di Citeaux, in latino Cistercium, fondata da Roberto di Molesme come costola dell’ordine cluniacense, ricevettero in regalo un vigneto nei pressi dei Meursault, in Borgogna. E siccome i miti fratelli avevano escogitato il piccolo scisma proprio per il desiderio di adottare uno stile di vita più vicino a quello originario dei benedettini, e quindi anche di rimboccarsi le maniche del saio e di lavorare la terra, diventarono in breve tempo piuttosto bravi a fare vino, creando le tecniche che tuttora sovrintendono alla produzioni dei vini detti di Borgogna, tra i più rinomati del mondo. Erano nate la Côte de Beaune e la Côte de Nuits, nomi che al solo pronunciarli fanno salivare la bocca degli enoappassionati.
Fonte: Giornale.
Château d’Yquem, imperial -0,5%.
Personal Sostanziale tenuta delle quotazioni per i sette millesimi in formato extralarge Château d’Yquem, imperial -0,5% di Cesare Pillon Eun palcoscenico su cui compaio- no le bottiglie di stazza XXL di Château dquem che sono state quotate alle aste sia nel 2022-23 sia nel 2021 quello su cui su cui sono puntati i riflettori questa settimana. Ma non è un palcoscenico molto affollato: i grandi formati non sono mai stati molto utilizzati per conservare questo vino da dessert che si beve a bicchierini. Il lockdown ha provocato una svolta positiva, amplificata dalla proliferazione delle aste online, ma i suoi effetti sembrano adesso paralizzati dall’incertezza della situazione.
Fonte: Milano Finanza.
Il vino? Si beve sempre più all’aperitivo e sempre meno a tavola.
In quindici anni il consumo di vino è stato anticipato: sempre meno a cena, a tavola, e sempre di più all’aperitivo. Una “traslazione” che ha consentito all’Italia di mantenere intatti i consumi, ha avvicinato almeno in parte i giovani e ha beneficiato di un forte traino da parte della componente femminile. In fatto di consumi enologici la parità di genere è un dato acquisito. È quanto emerge dall’elaborazione effettuata dall’Osservatorio dell’Unione italiana vini dell’aggiornamento Istat sui consumatori di alcolici. Negli ultimi 15 anni in Italia è aumentato del 35% (+4,4 milioni) il numero di consumatori saltuari di vino mentre sono parallelamente diminuiti (-22%) gli acquisti quotidiani. I consumatori italiani di vino sono oggi 29,4 milioni (1155% della popolazione). Un numero che resta ancora superiore rispetto a quelli di birra (27,4 milioni) nonostante la forte crescita, dal 2008 a oggi di questi ultimi, cresciuti sia tra i consumatori quotidiani (+19%) che tra quelli occasionali (+30%).
Fonte: Sole 24 Ore Food 24.
Le “pupille” di Elisabetta dov’è nato il Morellino.
Difficile riassumere il percorso nel vino di Elisabetta Geppetti. “Lady Morellino”, prima donna a vincere l’ambitissimo premio Winemaker of the Year, nel 2006, inizia a lavorare ad appena 20 anni a Pereta, in una fattoria di proprietà della famiglia del marito e che Alfredo, il suocero, ha già adibito alla viticoltura. Nel Grossetano tutti chiamano la tenuta “Le Pupille” per la presenza di due casolari identici, collocati su due poggioli attigui. Quello sarà il nome. Il suo sogno prende poi corpo insieme a Giacomo Tachis, enologo tra i fautori della rinascita vitivinicola toscana, a partire dal 1985. Sono i primordi del Morellino, Doc dal 1978 ma ancora parzialmente oggetto misterioso.
Fonte: Sport Week.
Vino e salute, fanno bene due bicchieri al giorno ma di 200ml (ovvero mezzo).
Nuovo record per l’esportazione di vino abruzzese. Nel 2022 il fatturato ha sfondato il tetto dei 220 milioni di euro arrivando, per la precisione, a 229 milioni, con una crescita rispetto all’anno precedente dell’8%. Il dato è stato elaborato sui numeri del Centro Estero delle Camere di Commercio. I paesi destinatari dei vini abruzzesi sono la Germania (per il 20%), gli Stati Uniti (13%) seguiti da Svizzera (9%), Regno Unito (9%), Canada (9%), Paesi Bassi (8%), Belgio (5%), Giappone (3%), Svezia (3%), Francia (3%), Cina (2%) Danimarca (1%), Australia (1%) e Austria (1%). Gli altri mercati valgono, complessivamente, il 13%. Tradotto in termini commerciali si conferma la vendita nella grande distribuzione europea di oltre 130 milioni di bottiglie di vini abruzzesi nella grande distribuzione, che in unità di misura raggiungono la somma di oltre un milione di ettolitri di vino abruzzese venduti nel mondo. Fin qui tutto bene. Anzi: benissimo!
Fonte: Messaggero Abruzzo.
Dedicato all’Albana portabandiera della Romagna.
Oggi e domani a Bertinoro focus sul vitigno con il Master che vede in gara i sommelier dell’Ais. È ancora l’unico bianco Docg della Romagna, il primo in Italia. Dopo annidi oblio l’albana è oggi portabandiera dell’enologia romagnola e Bertinoro ne diventa capitale questo fine settimana con la settima edizione del Master Romagna Albana Docg. In programma oggi, l’evento vedrà sfidarsi sul Balcone della Romagna 12 sommelier (14 erano gli iscritti, 2 si sono ritirati) dal nord al sud d’Italia a testimonianza di un vitigno sempre più protagonista nel panorama nazionale. Promosso dal Consorzio Vini di Romagna per l’organizzazione di Ais Romagna e Comune di Bertinoro, il Master negli ultimi quattro anni ha registrato adesioni in doppia cifra con arrivi da tutta la penisola: 14 ne12020, 17 nel 2021, lO lo scorso anno, sino alle 12 di questa edizione.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
Vent’anni di estati con i calici alzati sotto la Torre di Oriolo, si riparte il 14.
Festeggia i suoi primi vent’anni la rassegna estiva “Oriolo di sera”, che ogni mercoledì a partire dal 14 giugno ospiterà alla Torre di Oriolo una selezione dei migliori vini e sapori del territorio in una cornice di relax e divertimento. Musica dal vivo, eccellenze enogastronomiche locali, appuntamenti speciali e la magia dell’estate animeranno come da tradizione uno degli angoli più suggestivi delle colline faentine, diventato nel tempo una tappa fissa per decine di migliaia di persone che hanno fatto del parco panoramico ai piedi dell’antico fortilizio medievale uno dei propri luoghi d’elezione. Il programma della ventesima edizione della manifestazione è più ricco che mai e prevede fino al 23 agosto concerti, cene sotto le stelle e altri eventi adatti a tutte le età.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
Montalcino e il suo Brunello A Cava d’Onice vince la qualità.
La passione della famiglia Nannetti è nella sua storia «I vini devono essere l’espressione del territorio». Se avessimo a disposizione un solo aggettivo per descrivere un uomo, allora quello giusto per Simone Nannetti sarebbe “tenace”. Perché è proprio da qui che nasce Cava d’Onice, ossia dalla passione di un uomo per la terra di Montalcino e dal duro lavoro che lo hanno condotto, nel 2005, a decidere di intraprendere un percorso assolutamente personale nella produzione di uno tra i più noti simboli dell’enologia nazionale: il Brunello. «Fin da piccolo seguivo mio padre — racconta Simone — per molti anni cantiniere in un’azienda Montalcinese, durante il suo lavoro. Poi all’età di quattordici anni ho iniziato a lavorare, così ho intrapreso la mia esperienza agricola in vigna, imparando a conoscere le viti e il loro ciclo vegetativo.
Fonte: Corriere Romagna La Settimana.
Due centenari per la Cantina di Carpi e Sorbara.
La Cantina di Sorbara ha festeggiato i suoi primi cento anni e, in contemporanea, quella di Carpi addirittura 120. È stata festa grande a Sorbara per il duplice anniversario a cui hanno preso parte circa 300 invitati. La Cantina di Carpi, fondata nel 1903, fu esempio pionieristico di cooperazione vitivinicola, mentre la Cantina di Sorbara (costituita nel 1923) prese il nome che per eccellenza identifica il Lambrusco doc. Dal 20121e due cooperative sono unite nella Cantina di Carpi e Sorbara, che oggi rappresenta una realtà da mille e 200 soci e produce 450 mila ettolitri di vino l’anno nei sei stabilimenti di Carpi, Sorbara, Concordia, Poggio Rusco, Rio Saliceto e Bazzano.
Fonte: Voce di Carpi.
Etichette locali, buon cibo e arte Al via la novantesima Fiera dei vini.
Inaugurata la rassegna a villa Di Toppo-Florio: negli stand 145 produttori dal Friuli e dal resto d’Italia Timothy Dissegnai. È partita ovviamente con un bridisi l’edizione numero 90 della Fiera regionale dei vini, che richiamerà nel fine settimana tantissimi appassionati del mondo enologico e non solo in villa Di Toppo-Florio. Ieri sera a riempire i calici è stato il brut dell’azienda di Alessio Dorigo, omaggiando così la memoria del padre Girolamo, colonna del mondo produttivo friulano scomparso a inizio maggio. Una figura, la sua, che ha dedicato la propria carriera al recupero di vitigni autoctoni e per questo ancora più doverosa da ricordare per dare il via a una festa che fa della tradizione la sua arma vincente. Non a caso, prima dell’inaugurazione ufficiale c’è stata la visita alla mostra fotografica allestita al Lapidarium, che raccoglie scatti d’epoca fin dagli albori della kermesse, quando i Colli Orientali non avevano ancora una propria produzione di qualità.
Fonte: Messaggero Veneto Udine.
Vermentino superstar: «E’ il momento di svoltare».
Marcesini: «Serve la volontà politica. II vino come simbolo della nostra zona» Due milioni e mezzo di bottiglie prodotte all’anno: economia ma anche turismo 2 Gli stand di Benvenuto Vermentino e sullo sfondo la torre dei vescovi di Luni a Castelnuovo Alessandro Grasso Peroni. «Il momento è quello propizio, perché non c’è mai stata così grande popolarità per il vino di casa nostra: serve la volontà politica di imporre il Vermentino inteso come vitigno e prodotto finale in bottiglia, come una delle immagini dell’intera vallata del Magra, dei Colli di Luni e di questa parte della Liguria. Siamo fortissimi, e abbiamo tutti l’obbligo di lavorare in questa direzione. Noi produttori lo stiamo facendo grazie al lavoro quotidiano.
Fonte: Secolo XIX La Spezia.
Degusta Wine Festival si terrà ogni mese.
Ad annunciare la novità è il presidente della Pro Loco Morbegno, Luca Della Sale. «Stiamo lavorando affinché Degusta Morbegno Wine Festival possa diventare un appuntamento mensile, non più solo annuale – ha affermato -. Lo stiamo sviluppando con il Consorzio Tutela dei Vini di Valtellina e con Saverio Monti. Vogliamo rinforzare un evento già importante e farlo crescere con loro». E prosegue: «Credo che per l’esodio si debba aspettare dopo l’estate. Invece di un evento all’anno vorremmo si ripetesse tutti i primi sabati di tutti i mesi. Una proposta a numero chiuso con il giro nelle cantine, le degustazioni guidate e il tour turistico della città.
Fonte: Giornale di Sondrio Centro Valle.
Moser a Canneto nel nome dei grandi vini.
Cultura enogastronomica e amore per lo sport. Viaggio a metà tra lavoro e passione quello di Francesco Moser a Canneto sull’Oglio. Ospite dell’Osteria Da Diego, l’ex ciclista ha presentato i vini di sua produzione in una serata emozionante per i presenti.
Fonte: Gazzetta di Mantova.
Geni di lombardia/Meregalli. L’enoteca nella casa della Monaca di Monza – A casa della monaca di Monza l’Enoteca delle stelle Michelin.
A casa della monaca di Monza l’Enoteca delle stelle Michelin Leader nell’export di vini italiani in Francia e ha l’esclusiva per distribuire Sassicaia e Bollinger. Con 92 milioni di fatturato ha conquistato i più grandi ristoratori e hotel. Per i monzesi è da sempre l’enoteca cittadina con la E maiuscola Dal 1955 il negozio Meregalli in piano centro a Monza è infatti la vetrina di riferimento per chi cerca vini di qualità. Eppure, quella della vendita al dettaglio è solo la punta dell’iceberg di una realtà che ha alle spalle una storia molto più lunga, cominciata nel 1856 con un’osteria per la mescita del vino, passata per la vendita all’ingrosso e giunta ai giorni nostri con un’azienda modello della distribuzione moderna.
Fonte: Libero Quotidiano Milano.
Intervista a Vitaliano Maccario – «Vini del Monferrato, Nord Europa e Usa sono i nuovi’ mercati».
Mai abbassare la guardia nei confronti della flavescenza • E stato eletto all’unanimità presidente del Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato: Vitaliano Maccario si mette alla guida di una più importanti realtà vitivinicole della regione con l’entusiasmo di sempre. Ma anche con obiettivi chiari. Maccarlo, che cosa è oggi 11 Consorzio? E una struttura forte, che nelle varie province coinvolte punta su tutte le denominazioni impiantate. Abbiamo un tesoro di 11.800 ettari che può contare su Barbera, Nizza, Ruchè, Grignolino, Freisa, Albugnano, Dolcetto d’Asti, Loazzolo, Terre Alfieri, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, tutte le denominazioni del Monferrato Doc e il Cortese dell’Alto Monferrato: parliamo di 404 soci per un totale di 65 milioni di bottiglie.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Il Consorzio Aziende socie? 404 Con 4 etichette Docg e nove Doc.
II Consorzio della Barbera d’Asti e vini del Monferrato conta 404 aziende associate e 13 denominazioni tutelate. Quattro le Docg – Barbera d’Asti, Nizza, Ruché di Castagnole Monferrato e Terre Alfieri – mentre sono nove le Doc: Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato e Piemonte. Ogni anno, dal Consorzio, vengono prodotte circa 66 milioni di bottiglie, per quella è che sicuramente una delle realtà più importanti d’Italia, presenza fissa alle fiere internazionali e promotrice di grandi eventi a favore del territorio.
Fonte: Piccolo di Alessandria.
Grom: “Voglio sapere tutto e ora faccio il vino” – “Voglio conoscere e sapere tutto e ora faccio il vino”.
Imprenditore Federico Grom Federico Grom “Voglio conoscere e sapere tutto e ora faccio il vino” quando abbiamo chiamato Federico Grom per “L’invito a pranzo” ha subito risposto: «Volentieri, ma andiamo dove dico io». Sorpresa. Saliamo in macchina, direzione Costigliole d’Asti. In un’ora arriviamo a destinazione: Mura Mura la nuova invenzione di quei due (oramai ex) ragazzi Martinetti e Grom che vent’anni fa sono stati i pionieri nella riscoperta di un antico piacere, il gelato, e ne hanno rilanciato l’abitudine. Ma poi è cominciata un’altra storia. Sazi di gelato, sono passati al vino. «La nostra avventura è cominciata che eravamo molto giovani. Abbiamo lavorato tantoeci siamo divertiti.
Fonte: Repubblica Torino.
Enoteca regionale Un calendario di eventi per l’Erbaluce.
Nella città del vino ha sede l’Enoteca regionale. Ospitata dal 2003 nelle seicentesche cantine di palazzo Valperga, che erano state oggetto di un delicato restauro, l’Enoteca regionale dei vini della provincia di Torino è garanzia di una promozione mirata perla viticoltura, che si è fatta più intensa da quando l’Erbaluce di Caluso ha ottenuto la docg. Ed il 2023 non sarà da meno con un Erbaluce eletto a vitigno dell’anno. «A settembre al castello di Masino -anticipa il presidente dell’Enoteca, Corrado Scapino – presenteremo il calendario delle iniziative, sostenute dalla Regione, perla valorizzazione dell’Erbaluce». L’Enoteca intanto, dopo un periodo di difficoltà, a causa di bilanci sempre più risicati, ora gode di una discreta salute: un finanziamento regionale di 100mila euro nell’ambito di un bando del Piano di Sviluppo rurale in materia di creazione di filiere corte, mercati locali e attività promozionali.
Fonte: Sentinella del Canavese.
Un’estate tra musica gastronomia e miss per sedurre i turisti – Musica, enogastronomia e miss in passerella l’estate di Manduria strizza l’occhio ai turisti.
Tra le rassegne “Tramonti di vino”, concerto che vedrà il debutto il 7 luglio. Un primo assaggio del prossimo cartellone della stagione estiva a Manduria. Su iniziativa dell’assessorato alle Attività produttive la marina di Manduria e il centro abitato della città ospiteranno quattro iniziative per supportare gli esercenti e valorizzare l’enogastronomia locale nel periodo di massima affluenza dei turisti sul territorio. La prima e anche la più importante è stata denominata “Tramonti di vino”, un concerto che verrà realizzato da dei duetti in modalità semiacustica sull’ex rotonda e vedrà il suo debutto il 7 luglio con cadenza ogni venerdì nei mesi di luglio e agosto. «Questa iniziativa serve a valorizzare le cantine del territorio e vedrà la presenza di anche di prodotti tipici.
Fonte: Gazzetta di Taranto.
Intervista a Leone de Castris – Leone de Castris, il segreto di un’azienda vinicola di grande successo.
Basi solide e ben radicate nella propria terra, sguardo al futuro: il traguardo dell’80esima vendemmia del Five Roses continuano le Celebrazioni net l’azienda Leone ce Castris, che continua a collezionare traguardi e successi. Dopo pochi giorni dall’ evento dedicato al Five Roses, durante il quale in occasione delle 80 vendemmie dell’iconico vino rosato si e creata un’interessante tavola rotonda con numerosi esponenti del tessuto politico economico e agroalimentare, arriva ta nomina di Cavaliere del Lavoro a Piernicola Leone de Castris, l’unico pugliese tra i nuovi 25 Cavalieri nominati dal Presidente delta Repubblica Mattareila. Un’onorificenza che va a imprenditori che hanno contribuito in modo significativo con la loro attività d’impresa alla promozione dell’economia nazionale e al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del Paese.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia.
Viaggio tra i sapori: Alessandro Lunelli al Nautilus.
Proseguono gli appuntamenti con le serate di degustazione presso il ristorante Nautilus Garden, in via Paisiello 9 a Lecce. Nella suggestiva cornice del giardino estivo, in un elegante trionfo di luci e di verde, Alessandro Lunelli ha presentato alcune tra le migliori etichette delle Tenute Lunelli, fedeli espressioni della vocazione vinicola di una famiglia nota al grande pubblico per aver portato a tavola, nel 1952, il famoso Ferrari, la Cantina Metodo Classico leader in Italia. A fare gli onori di casa non poteva che essere Gianmarco Villanti, sommelier e proprietario del locale, sempre attento a conciliare i sapori mediterranei con le inebrianti peculiarità dei vini prelibati.
Fonte: Salento in tasca.
Puglia del vino pluripremiata a Bruxelles.
in collaborazione con la Regione Puglia Puglia del vino pluripremiata a Bruxelles Ufficio perle Relazioni con il Pubblico sa lentointasca Numero Verde 800-713.939 La Puglia del vino conquista la trentesima edizione del Concours Mondial de Bruxelles 2023 nelle due sessioni dedicate ai rosati e ai bianchi e rossi, tenutesi rispettivamente a marzo scorso e maggio. Si tratta della più grande competizione al mondo dedicata alle eccellenze enoiche con una giuria altamente qualificata composta da oltre 300 degustatori internazionali che hanno valutato 7500 campioni. La Puglia per l’Italia è regione pluripremiata: sessantanove i vini insigniti, di cui 14 ori e 13 argento nella sessione rosati, più altre 17 medaglie d’oro e 25 d’argento nella sessione rossi e bianchi con una gran medaglia d’oro per il Moros, vino rosso rivelazione, un Salice Salentino Doc prodotto da Claudio Quarta.
Fonte: Salento in tasca.
Un nuovo piano vitivinicolo.
A trent’anni dall’ultimo documento programmatico Un nuovo piano vitivinicolo L’assessore regionale all’Agricoltura ha messo in campo un gruppo di lavoro. A 30 anni dall’ultimo documento programmatico, approvato nel 1993, la Regione avrà un nuovo Piano vitivinicolo. L’assessore regionale dell’Agricoltura, Luca Sammarti no, ha istituito con un decreto il nuovo gruppo di lavoro che si occupera della redazione del documento. *Sono trascorsi 30 anni dall’ultimo documento programmatico approvato nel 1993, sotto la regia di Diego Planeta e Giacomo Tachis – ricorda Sammartino – un periodo di tempo lunghissimo nel quale la Sicilia è passata dall’essere terra di produzione di vini sfusi, o di vini che i grandi marchi internazionali.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Un documento programmatico per il nuovo piano vitinicolo.
Un doc umento programmatico per il nuovo piano vitinicolo. Dopo 30 anni dall’ultimo documento programmatico, approvato nel 1993, la Regione Siciliana avrà un nuovo Piano vitivinicolo, fondamentale per elaborare le direttrici dello sviluppo di uno dei settori simbolo delle produziom d’eccellenza dell’Isola. L’assessore regionale dell’Agricoltura, Luca Sammartino, ha istituito con un decreto il nuovo gruppo di lavoro che si occuperà della redazione del documento. «Sono trascorsi 30 anni dall’ultimo documento programmatico approvato nel 1993, sotto la regia di Diego Planeta e Giacomo Tachis”, ricorda Sammartino, “un periodo di tempo lunghissimo nel quale la Sicilia è passata dall’essere terra di produzione di vini sfusi, odi vini che i grandi marchi internazionali utilizzavano per tagliare i propri, a terra dalla quale provengono alcuni dei più importanti brand dell enologia internazionale.
Fonte: MF Sicilia.
Soave rientra nell’associazione Città del Vino.
Minchio: «Ampliamo l’attrattività turistica». Opposizioni contrarie •• Con voti unanimi, senza la presenza di consiglieri di minoranza al momento del voto, il Consiglio comunale ha deciso di rientrare dopo un paio di decenni nell’associazione nazionale Città del Vino: la quota annuale di adesione è di circa 1.300 euro. Soave ha già fatto parte di questo sodalizio a partire dal 1998 durante l’amministrazione dell’allora sindaco Giorgio Magrinelli, ma dopo quattro anni il Comune aveva deciso di disdire l’adesione. «Questo perché, rispetto alla quota associativa che pagavamo al tempo di due milioni di lire, non arrivavano risultati concreti», ha ricordato l’ex sindaco Gaetano Tebaldi, all’epoca consigliere dell’amministrazione Magrinelli, «in quegli anni l’organismo non funzionava: ci dava solo uno spazietto sulla propria rivista. Nel frattempo hanno aderito altri Comuni vicini al nostro, vocati al vino, come Illasi, Colognola ai Colli e San Bonifacio.
Fonte: Arena.
Tre vini della cantina “Il Barone” premiati con medaglie a Bruxelles.
Triplo riconoscimento all’azienda vitivinicola “Il Barone” di Belfiore al “Concours Mondial de Bruxelles”, nella sessione Vini Rossi e Bianchi, svoltasi a Porec in Croazia. Due medaglie d’oro e una di argento sono state vinte dai vini di Andrea Cescon denominati “Le Tre Grazie”, “Le 500 del Nicio” e “El Ciuti”. I tre rossi sono stati premiati tra i 7504 campioni di vino provenienti da tutto il mondo. Il titolare e cantiniere de “Il Barone” è Andrea Cescon, maestro enogastronomico sommelier. “Le 500 del Nicio” è in ricordo di Dionisio, il fratello di Andrea. Cinquecento le bottiglie di Cabernet Sauvignon dal colore rubino intenso che ogni cinque anni vengono prodotte in barrique di rovere francese.
Fonte: Gazzettino Venezia.
“SerVite”, il vino dell’ex don È signore solo chi serve».
Luca Favarin ha presentato il suo progetto sociale che coinvolge gli ultimi e i fragili «Quando lavoro la terra sento la presenza di Dio, è un legame intriso di gratitudine» 44 s erVite”, il vino dell’ex don È signore solo chi serve» parecchio tempo che sono carcerato. Qualche anno fa ho conosciuto Stefano Ferro e, quando ho potuto chiedere un lavoro, gli ho scritto una lettera. Stefano ha parlato con Luca Favarin e mi è arrivato un contratto. Succedeva 3 anni e 7 mesi fa. Sono un idraulico, ma ho iniziato a coltivare la terra della cooperativa di Luca a Sacro Cuore: una terra crudele, che chiedeva tanto lavoro. Abbiamo iniziato con l’orto, ma non vendevamo molto. Così un giorno Luca mi ha detto “piantiamo delle viti”. Gli ho risposto “non so come si fa, non l’ho mai fatto”.
Fonte: Mattino Padova.
Liliana Resinovich, l’amico speciale Claudio Sterpin: “Ci vedevamo in una cantina, lei aveva le chiavi”.
“Anziché andare al bar a bere un caffè ci nascondevamo lì”. Così Claudio Sterpin, l’uomo che nei mesi scorsi ha confermato di avere una relazione con Liliana Resinovich, ha raccontato ai microfoni della trasmissione Ore 14 su RaiDue, dove incontrava lontano da occhi indiscreti la 63enne scomparsa un anno fa a Trieste e trovata cadavere il 5 gennaio nel bosco dell’ospedale psichiatrico di San Giovanni, a un paio chilometri da casa. In particolare si tratterebbe di una cantina e di una soffitta, due posti concessi da alcuni loro amici di cui Liliana aveva le chiavi. “Li abbiamo usati per un paio di mesi durante i primi mesi del 2021” spiega Sterpin che oltre a confermare la relazione tra lui e la donna, a Chi L’ha Visto? ha anche parlato di un codice che utilizzavano per comunicare tra di loro senza essere scoperti dal marito di Liliana, Sebastiano Visintin. Claudio in uno di quei luoghi segreti si è recato anche dopo la scomparsa della donna. “Ci sono andato per cercarla, ma poi ho capito che era inutile farlo” ha detto.
Fonte: Fanpage.
In cantina, sul tram, dietro le sbarre: i ristoranti dove non te li aspetti. Ecco 5 luoghi insoliti dove mangiare a Milano.
Una tentazione culinaria che vince su tutte le altre: il sapore della scoperta di luoghi nascosti, inusuali e talvolta perfino inafferrabili, perché in movimento. Il mangiare è, allo stesso tempo, un rituale intimo e di condivisione. Un meccanismo complesso dal punto di vista di simboli e consuetudini, dove anche le emozioni si spingono su piani diversi: l’ebbrezza di un ristorante gourmet, il vincolo dell’esclusività ma anche la curiosità di indagare lo sconosciuto. Insomma, “famolo strano” anche (anzi, soprattutto) a tavola. C’è forse però una gastro-tentazione che vince su tutte le altre, che è il gusto del segreto, dell’unico, dell’eccezionale: insomma, il sapore della scoperta di luoghi nascosti, inusuali e talvolta perfino inafferrabili, perché in movimento.
Fonte: Milano – la Repubblica.
Vigneti aperti: continua il successo dell’enoturismo dopo Cantine Aperte.
Dopo il successo che, anche in Umbria, ha riscosso la trentunesima edizione di Cantine Aperte il 27 e 28 maggio scorso, prosegue per tutta l’estate la possibilità per gli enoturisti di arricchire il proprio soggiorno nella regione con esperienze in vigna e in cantina, grazie a “Vigneti Aperti” l’appuntamento organizzato dal Movimento Turismo del Vino Umbria a partire dal mese di giugno. Le cantine aderenti resteranno aperte, su prenotazione, per visite ai luoghi di produzione e degustazioni guidate di vino ed eccellenze della tavola umbra. E nei fine settimana estivi si potrà godere della bellezza del territorio, dell’accoglienza che solo le cantine MTV sanno offrire e di tutto il piacere della tradizione enogastronomica regionale.
Fonte: Umbria e Cultura.
Il Metaverso: un importante strumento per conoscere prodotti, marchi e cantine.
Il metaverso – uno spazio tridimensionale all’interno del quale le persone fisiche possono muoversi, condividere e interagire – è una grande opportunità per scoprire la storia di un marchio, di una cantina, ma anche per scegliere le materie prime e per conoscere la provenienza delle eccellenze enogastronomiche (una frontiera tecnologica già sperimentata, per esempio, dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele). Questo è ciò che è emerso nell’incontro con Agia-Cia, l’associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori Italiani, nell’ambito dell’evento della Fondazione Mondo Digitale, per esplorare la tecnologia e le sue implicazioni nell’economia, nella cultura e nella formazione.
Fonte: Italia a Tavola.
Unione Vini, il ritardo nella misura Ocm promozione è un danno.
Preoccupa l’allungamento dei tempi di approvazione della misura Ocm promozione 2022-2023 del vino italiano nei Paesi terzi, che concede finanziamenti e contributi ai produttori. La data è slittata infatti ulteriormente al 21 giugno, con il competitor francese che ha già emanato il bando da quasi 2 mesi e ora ha tutto il tempo per organizzare al meglio i programmi il cui avvio è previsto il prossimo 16 ottobre. Il tema è stato affrontato dall’Unione italiana vini (Uiv) riunita in Consiglio nazionale presso l’Azienda Bellavista a Erbusco (Bs), come anche la situazione di impasse sul fronte della produzione e commercializzazione dei prodotti dealcolati, che in Italia restano ancora inibite nonostante il via libera da parte dell’Unione Europea e le reiterate sollecitazioni dell’associazione al ministero dell’Agricoltura.
Fonte: ANSA.
Vino, consiglio Uiv: “Impasse preoccupante su Ocm promozione e dealcolati”.
Secondo l’Unione italiana vini, si allungano i tempi di approvazione della misura relativa alla promozione 2022-2023 del vino italiano nei Paesi terzi. Il presidente Uiv Frescobaldi: “Svantaggi competitivi evidenti”. Ocm vino – promozione e dealcolati i temi oggetto delle principali preoccupazioni di Unione italiana vini (Uiv), riunita venerdì 9 giugno in Consiglio nazionale presso l’Azienda Bellavista a Erbusco (Bs). Come si legge in un comunicato stampa dell’associazione, si allungano i tempi di approvazione della misura relativa alla promozione 2022-2023 del vino italiano nei Paesi terzi, dopo le recenti richieste di “aggiustamento” da parte del ministero dell’Economia. Ora l’ok alla misura è ulteriormente rinviato al 21 giugno, con il competitor francese ha già emanato il bando da quasi 2 mesi e ora ha tutto il tempo per organizzare al meglio i programmi il cui avvio è previsto il prossimo 16 ottobre. Contestualmente, Uiv rileva il permanere della situazione di impasse sul fronte della produzione e commercializzazione dei prodotti dealcolati, che in Italia restano ancora inibite nonostante il via libera da parte dell’Unione europea (Regolamento 1308/2013) e le reiterate sollecitazioni dell’associazione imprese italiane del vino presso il ministero dell’Agricoltura per risolvere uno stallo che genera un evidente svantaggio competitivo. Per Unione italiana vini la situazione di stallo su questi due aspetti strategici risulta ancora più pesante nel contesto di brusco rallentamento dei mercati internazionali registrato in questi primi mesi dell’anno.
Fonte: La Repubblica.
Vino di Sicilia, dopo 30 anni ci sarà un nuovo Piano della Regione siciliana.
L’Agricoltura in Sicilia vede dopo 30 anni un nuovo Piano vitivinicolo regionale. L’ultimo era stato approvato nel 1993: si tratta di un documento fondamentale per elaborare le direttrici dello sviluppo del settore del vino, una delle produzioni d’eccellenza della Sicilia. L’assessore all’Agricoltura della Regione siciliana, Luca Sammartino, ha istituito con un decreto il nuovo gruppo di lavoro che si occuperà della redazione del documento. Secondo Sammartino dal 1993, anno del documento precedente redatto da Diego Planeta e Giacomo Tachis “la Sicilia è passata dall’essere terra di produzione di vini sfusi, o di vini che i grandi marchi internazionali utilizzavano per tagliare i propri, a terra dalla quale provengono alcuni dei più importanti brand dell’enologia internazionale”. Eccellenze come il Nero d’Avola, il Cataratto, l’Inzolia, il Nerello mascalese, i vini dell’Etna e il Carricante, tutti vini “che oggi non hanno nulla da invidiare, quanto a prestigio e riconoscibilità, ai grandi vitigni italiani e internazionali tradizionali”.
Fonte: FocuSicilia.
Il mercato degli alcolici crescerà ancora. Anche per il vino, ma soffrirà il segmento entry-level.
Le previsioni Iwsr: per vini fermi premium e spumanti crescita aggregata del 2% in valore all’anno fino al 2027. Un quadro politico internazionale sempre più teso non aiuta il commercio, e neanche le pressioni di alcuni Governi e dell’Oms per politiche sempre più stringenti in materia di consumo, comunicazione, commercio e promozione delle bevande alcoliche. D’altronde, però, se vino, birra e liquori accompagnano la vita dell’uomo da millenni, un motivo ci sarà, e al crescere della popolazione mondiale e della ricchezza in alcune aree anche il giro d’affari del comparto del wine & spirits è destinato a crescere ancora, con un aumento di ben 21 miliardi di dollari a fine 2023, rispetto ad un valore globale stimato in oltre 1,7 trilioni di dollari (di cui 207 miliardi imputabili al vino nel 2022). E le previsioni di crescita fino al 2027 sono di un +2% annuo, nel complesso. Usa e Cina, a livello globale, restano i motori principali della crescita, ma sempre più importanti, saranno economie come India, Messico e Brasile, soprattutto per la crescita in volume.
Fonte: WineNews.
Ocm vino-Promozione, il governo chiede altro tempo. Uiv: “Danneggiati”.
Ocm vino-Promozione e dealcolati i temi oggetto delle principali preoccupazioni di Unione italiana vini (Uiv), oggi riunita in Consiglio nazionale presso l’Azienda Bellavista a Erbusco (Bs). Si allungano infatti – dopo le recenti richieste di “aggiustamento” da Parte del ministero dell’Economia – i tempi di approvazione della misura relativa alla promozione 2022-2023 del vino italiano nei Paesi terzi. Ora l’ok alla misura è ulteriormente rinviato al 21 giugno, con il competitor francese che ha già emanato il bando da quasi 2 mesi e ora ha tutto il tempo per organizzare al meglio i programmi il cui avvio è previsto il prossimo 16 ottobre. Contestualmente, Uiv rileva il permanere della situazione di impasse sul fronte della produzione e commercializzazione dei prodotti dealcolati, che in Italia restano ancora inibite nonostante il via libera da parte dell’Unione Europea (Regolamento 1308/2013) e le reiterate sollecitazioni dell’associazione imprese italiane del vino presso il ministero dell’Agricoltura per risolvere uno stallo che di fatto genera un evidente svantaggio competitivo.
Fonte: Cronache di Gusto.
STAMPA ESTERA
Sherry-Lehmann deja sin vino a los ejecutivos de Wall Street.
La compañía gestiona una Bolsa oficiosa que permite invertir en botellas de vino de todo el mundo A punto de cumplir un siglo de historia, Sherry-Lehmann es mucho más que una tienda de vinos en el corazón de Manhattan. Es una institución entre los amantes del vino y, sobre todo, entre los ejecutivos de Wall Street, a los que permitía invertir en las mejores añadas con la promesa de grandes rentabilidades futuras. Hoy, las botellas han desaparecido misteriosamente y los millones de dólares invertidos se han esfumado. La compañía se defiende: como en la Bolsa, no hay inversión segura y ésta era de alto riesgo. Perderlo todo entraba dentro de las posibilidades. ¿Desde cuándo es necesario explicar esto en Wall Street? Sin embargo, no son pocos los que empiezan a sospechar que han sido víctimas de una estafa. Y aunque a este Lehmann le sobra una `n’ en el apellido, los inversores creen que ha ido demasiado lejos con la especulación. Que la compañía atraviesa momentos dificiles es más que evidente. Hace unos días se vio obligada a cerrar sus puertas porque perdió su licencia para vender licores en Nueva York. No liquida sus impuestos y los proveedores ya no le fian más mercancía porque no paga sus facturas. Sherry-Lehmann cuenta con nueve décadas de historia a sus espaldas. Su emblemática tienda está situada en Park Avenue, en un punto neurálgico en el que confluyen el distrito de oficinas de Manhattan, la conocida como milla de los milmillonarias y el barrio residencial más noble de la ciudad, el Upper East Side. Hasta antes de la pandemia, era el proveedor oficial de cualquier fiesta de la jet set Se sospecha que el dueño del negocio ha malvendido los vinos que custodiaba acosado por las deudas que se preciara en la Gran Manzana.
Fonte: Expansión.
Vinos de mujeres en Madrid y Barcelona.
El lunes se celebrará la primera edición del showroom de Mujeres del Vino en Madrid (Librería Blanquerna). Participarán, de 17 a 20 horas, ocho bodegas catalanas: Clos Figueras, Vinyes d’Olivardots, Mas Bertran, Vins el Cep, Pla de Morei, Clos Galena, Bodegas Pinord y Marco Abella. Mujeres del Vino es un proyecto de la sumiller Meritxell Falgueras y de la elaboradora Anne-Joséphine Cannan. Quieren “proyectar a las mujeres involucradas en la viticultura y la elaboración de vino, además de la enología, la sumilleríay la comunicación, para tejer sinergías y visibilizar un rol que cada vez tiene un mayor peso en las bodegas familiares y en las grandes marcas”. Las bodegas que integran Mujeres del Vino se distribuyen con proyectos en Catalunya, Baleares, Galicia, Navarra, La Rioja, Castilla y León, Castilla-La Mancha, Andalucía y Canarias. Por otra parte, el Reial Cercle Artistic de Barcelona acogerá a partir de las 19 horas del jueves Wine and Jazz, donde se maridará música y gastronomía con vinos elaborados por mujeres o nacidos en bodegas lideradas por mujeres. Participarán Vallformosa, Juvé e Camps, Jean Leon, Alta Alella, Herència Altès, Parés Bala, Vins el Cep, Lagravera, Vinyes d’Olivardots y Vins de Pedra. Este es un acto solidario a beneficio de la investigación de la endometriosis. Los 45 euros de la entrada se destinarán a la Fundació Clinic per la Recerca Biomèdica.
Fonte: Vanguardia.
Should You Actually Buy the Second-Cheapest Wine?
I wanted to know whether I might be missing some interesting wines in the lower price range. “I HAVE GOOD NEWS and bad news,” I told my friend Holly as we sat down to dinner recently at Koloman restaurant in Manhattan. “I’m buying the wine. But it has to be the second-cheapest one on the list.” Ordering the second-cheapest wine has long been put forward as a strategy, but whether it will get you the best or the worst value—or whether anyone actually orders this way—remains up for debate. According to one theory, many people order the second-cheapest wine because they want a good price without appearing to be the sort of cheapskate who orders the cheapest bottle. A counter-theory says the second-cheapest wine is a bad value because those who create the lists anticipate this strategy and mark up the second-cheapest wine more than others, confident it will sell. I’ve never paid attention to either premise because I’ve never ordered a wine in a restaurant based on price alone. But I certainly know people who have. How bad—or good—could such a wine be? I decided to find out. Koloman’s beverage director, Katja Scharnagl, was more than game for the challenge of pairing our meal with one of her secondcheapest wines. There were several options at the second-cheapest price of $55. (The cheapest wines were $50). Scharnagl chooses all her wines with the same care, from the $50 to the four-figure options. And yet, she said, no one ever orders the cheapest ones. Most of the bottles she sells are priced at $150-$200. From the various $55 bottles on offer, Scharnagl chose the 2020 Sylvain Morey Bastide du Claux, a white from the Luberon region in France’s southern Rhône Valley. Left to my own devices, I would have overlooked this wine and focused instead on the Koloman list’s many great whites from Austria and Burgundy that cost a good bit more. But the Morey wine was truly delicious, with lush, ripe fruit balanced by bright acidity—an ideal match for the fennel tagliatelle and smoked trout Holly and I had. Scharnagl had shot down the theory that customers tend to order the second-cheapest wine—at least at her establishment.
Fonte: Wall Street Journal Usa Off Duty.
On the hunt for Napa’s ancient, vanishing vines.
Napa’s ancient, vanishing vines Jancis Robinson Wine apa native Tegan Passalacqua is as unlike the stereotypical owner of a Napa Valley winery as you could imagine. His vines are not neat green rows tended by an expensive vineyard management company, but forgotten, ancient stumps. They grow in appellations as unglamorous as Lodi, in the flat delta land south of Sacramento in the San Joaquin Valley, as well as those areas of Contra Costa County, east of the Bay Area, that have so far managed to escape the predation of property developers. He’s also a repository of northern California viticultural history and geography and a sort of unpaid grape broker. Some people know where the bodies are buried. He knows where the deepest vine roots are. During my recent visit to the US, Passalacqua took me on a day trip to his personal centre of operations in his vast pick-up truck. Physically he is larger than life, but he works at a minute scale. Most of the 19 wines he makes for his own Sandlands label are made in tiny quantities, perhaps just 100 crates, from small plots of intriguing vines so old and longuntended that they are no longer very productive. As we headed east out of Napa city he warned me about the transformation of Contra Costa since I’d last visited in the 1980s. Back then, it was a characterful sandy wasteland dominated by pylons between patches of vines fanned by the descendants of Portuguese immigrants. It’s still windy, as evidenced by the forest of turbines on the horizon, but is now soulless San Francisco commuter country. What used to be a two-lane highway is now a freeway with a constant, noisy stream of commuters doing their best to get somewhere with more somewhereness than these housing tracts. There is no town centre. Perhaps because of the proximity to San Francisco and its homelessness crisis, we saw several lost souls walking we knew not where, some barefoot. Passalacqua was careful to lock up his truck when showing me round the few remaining vineyards. This is truly a very strange place, whose ancient vine roots will doubtless soon be prey to bulldozers. “In 20 years the whole area will forget it had an agricultural past,” he predicted. There’s a new Contra Costa Logistics Center here, its first tenant a vast Amazon warehouse. As well as producing his own wine, Passalacqua has for 20 years been director of winemaking at Turley Cellars, another specialist in old-vine wine founded by Larry Turley in 1993. But there are fewer and fewer vines to choose from: Turley’s second-oldest grape source, a six-acre plot of Zinfandel planted in Contra Costa in 1896 that was personally pruned by its 90year-old owner until recently, is now covered with 57 (identical) homes.
Fonte: Financial Times Life&Arts.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di venerdì 9 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Le 600 famiglie del prosecco sulle colline.
Novità per gli storici Produttori di Valdobbiadene C’è un luogo comune nel mondo del vino: il Prosecco fa diventare ricchi chi lo produce. Per alcuni imprenditori magari è vero, ma esiste un mondo di piccoli viticoltori con poche piante e tanta fatica alle spalle che mettono assieme il raccolto. Sono il nucleo storico, i piccoli contadini che hanno resistito sulla loro terra anche quando molti emigravano in cerca di fortuna. Uno dei punti di riferimento di questa imprenditoria per nulla minore è la Produttori di Valdobbiadene, nata nel 1952 come cantina sociale, con 129 soci. Ora sono diventato 600, con mille ettari in 41 Comuni della provincia di Treviso, tutti con certificazioni multiple sulla sostenibilità. Il marchio sulle etichette è Val d’Oca, che ha portato all’ultimo Vinitaly una nuova linea: le Cuvée Classiche, quattro etichette. Due esistenti Prosecco Docg Brut ed Extra Dry.
Fonte: Corriere della Sera 7.
L’uomo che ha inventato il vino.
Una straordinaria avventura umana e professionale. Giancarlo Aneri fu il primo a capire che il “buon bere”, per affermarsi, aveva bisogno di un marketing dedicato Così se ne è fatto ambasciatore nel mondo, brindando coi personaggi più prestigiosi di cultura, politica, sport. Nunc est bibendum, tocca brindare: la vita con lui è stata – ammettiamolo – un filare gentile. Se sfogliate l’album dei potenti e dei sognatori del XX secolo, c’è Xi Jinping che accarezza un Amarone con l’etichetta personalizzata da un traduttore di Ca’ Foscari. C’è il Berlusca che mesce un rosso potente nei bicchieri di Putin e Bush (fantascienza, oggi). C’è Obama neopresidente immortalato nel sollevare il calice in un ristorante di Chicago chiamato La spiaggia, non prima d’avere stappato il bottiglione nella finale del campionato di basket
Fonte: Libero Quotidiano.
I primati d’Italia raccontati in dieci selfie.
Spesso siamo molto critici con i mali nazionali, ma ora un dossier approfondito e appassionato illustra le eccellenze del nostro Paese di Gaia Giuliani er spiegare il senso del nostro nuovo rapporto, mi viene da citare Proust quando dice che: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”, solo così possiamo essere capaci di vedere veramente quello che ci circonda». La frase scelta da Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, illustra bene il contenuto de L’Italia in 10 selfie, un ritratto approfondito e appassionato sulle eccellenze, spesso misconosciute, del nostro Paese, che la fondazione ha ultimato di recente.
Fonte: Repubblica.
Monaci, sommelier ed enologi insieme a Fossanova per “Vini d’Abbazia”.
Monaci, sommelier, enologi, viticoltori e amanti del buon vino hanno animato per tre giorni il suggestivo borgo di Fossanova per la seconda edizione di “Vini d’Abbazia”. Un successo annunciato che supera abbondantemente nei numeri la manifestazione di esordio e colloca di diritto in una vetrina internazionale il territorio pontino, ricco di storia, di tradizioni e produzioni enogastronomiche di eccellenza. Oltre tremila le presenze registrate dagli organizzatori che hanno voluto, con `vini d’Abbazia” valorizzare l’opera dei monaci ai quali va riconosciuto il merito di aver tramandato e salvato dall’estinzione, vitigni autoctoni che altrimenti sarebbero andati perduti e che oggi consentono la produzione di vini di prestigio, in Italia come in Francia unite in un ideale fil rouge.
Fonte: Messaggero Latina.
Castel di Tora si prepara a ospitare Turano di Vino.
La diffusione e la conoscenza della cultura del vino di qualità e del bere bene. Domenica prossima, nel centro storico di Castel di Tora, sul lago del Turano, è in programma la manifestazione “Turano diVino”: si parte alle 12 per concludere intorno alle 18. All’appuntamento prenderanno parte numerosi produttori di vino e cantine del Lazio, da ogni provincia, con la possibilità di degustare quasi una cinquantina di tipologie di vino. Una iniziativa che si rivolge, da un lato, agli intenditori ed esperti di vino, che possono trovare proposte di qualità e approfondire la conoscenza. Dall’altro, a semplici appassionati e anche a curiosi del vino di qualità. Nel corso della manifestazione sono in scaletta momenti di confronto tra produttori e appassionati, sulle origini della produzione e sulle caratteristiche dei vigneti di provenienza.
Fonte: Messaggero Rieti.
I consorzi Dop, Doc e Igp lanciano «Modello Portofino in tutti i locali».
«La scelta del Comune è molto importante perché richiama una visione strategica legata alla valorizzazione della qualità e dell’identità del territorio». L’antefatto è noto: Portofino è il primo Comune a mettere come obbligo per i ristoratori e le enoteche quello di avere in menù almeno tre prodotti certificati liguri (igp, doc e dop) e nella carta dei vini almeno tre produzioni regionali. Una scelta fortemente voluta dal sindaco, Matteo Viacava, e apprezzata prima di tutto dagli stessi chef e sommelier portofinesi, i primi ad essere convinti che il brand Liguria nel campo della ristorazione funziona. Oggi il piccolo ma significativo miracolo di Portofino unisce — fatto non frequente — i Consorzi di Tutela della dop, olio e basilico, oltre che l’Enoteca Ligure.
Fonte: Secolo XIX Levante.
Menfi Città del Vino 2023, il nuovo sindaco: “Proseguiamo il lavoro già programmato”.
Distese di vigneti abbracciano la metà del territorio di Menfi, dalle spiagge fino alle dolci colline i lunghi filari raccontano l’essenza del territorio: agricoltura di qualità e turismo enogastronomico ed esperienziale, oggi considerati il vero valore aggiunto di un areale dove il vino è motore propulsore dell’intero comprensorio. Città Italiana del Vino 2023, Menfi e le Terre Sicane stanno ospitando diversi eventi pensati per winelovers, viaggiatori ed amanti del vino e del turismo di qualità. Un riconoscimento che è arrivato in un momento di difficoltà per il Comune belicino e che ha visto succedersi, proprio nei giorni scorsi, un cambio al vertice della macchina amministrativa e politica.
Fonte: Quotidiano di Sicilia.
Le Donne del Vino Toscane La sfida del vetro leggero per una maggiore sostenibilità.
Al convegno alla vetreria Etrusca è intervenuta la vicepresidente della Regione, Stefania Saccardi «Bisogna fare molti passi avanti sia sul fronte culturale sia sul tema del riuso e non solo del riciclo» bottiglie, il riciclo del vetro e l’indicazione in etichetta del corret to processo di smaltimento so no fra le proposte europee pe ridurre l’impatto ambientale del la produzione del vino e ad esse si sta affiancando il riuso delle bottiglie con un progetto che prevede, entro 7 anni, una quota fra il 5 e il 10 per cento di bottiglie riusate fra quelle immesse nel mercato europeo. Percentuale che dovrebbe sa lire all’80 entro il 2040. Un progetto che lascia però perplesse le produttrici riguardo alle difficoltà della tappatura. Ammettendo anche un’omologazione dei vetri a pochi formati e l’allestimento di un circuito di recupero e sanificazione delle bottiglie usate, è difficile immaginare l’assenza di differenze fra i colli dei contenitori fatti da vetrerie diverse.
Fonte: Nazione Empoli.
‘Arte e vino’, l’asta di undici Lions Club.
Arte e vino si incontra no per un bel progetto. Si chiama «Ars et Vinum« e vede in prima fila undici Lions Club del territorio senese ed aretino, trovando la collaborazione di importanti cantine e di artisti per una iniziativa che fa del bene. Domani al Resort Poggio Paradiso a Torrita di Siena ci sarà un’asta di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto a due importanti realtà: all’associazione ‘Durante e dopo di noi’ di Chiusi che si occupa di aiutare soggetti fragili, prioritariamente in condizioni di disabilità fisica, psichica e sensoriale e al Servizio cani guida Lions che ha sede a Limbiate dove vengono addestrati i cani per divenire poi guide per persone ipovedenti e non vedenti, rappresentando così un aiuto fondamentale per loro. Rispetto alla prima edizione i lotti sono aumentati così come gli artisti che hanno sposato la solidarietà.
Fonte: Nazione Siena.
Festa vini classici Villa Crine miglior Recioto del 2023.
Riflettori puntati sul Recioto, spesso oscurato dal suo «fratello» più celebre, l’Amarone. Alla Festa dei vini classici di Pedemonte, che da 62 anni si celebra fra gli ultimi giorni di aprile e il primo maggio, il rosso dolce della Valpolicella è stato protagonista di un concorso in cui si sono sfidati i produttori vitivinicoli della zona. Anche per la edizione, la giuria di enologi, nella sala degustazione del Consorzio perla tutela dei vini valpolicellesi, ha decretato, con un assaggio alla cieca, i tre migliori calici nella rosa della decina in gara. Il premio per il «Recioto classico 2023» più pregevole, prodotto con le uve della scorsa vendemmia, è andato all’azienda Villa Crine di Giovanni Battista Venturini (Pedemonte) con un punteggio di 88 centesimi. Secondo posto, sul filo di lana, con 87,80 punti, La Quena di Domenico Berzacola (Negrar).
Fonte: Arena.
La nuova vita di (don) Favarin: «”Servite”, il vino dei detenuti» – Il personaggio Favarin, da sacerdote a produttore di vino: «Al lavoro i detenuti».
Il personaggio Da prete di strada a imprenditore La nuova vita di (don) Favarin: «”Servite”, il vino dei detenuti». Luca Favarin, ex prete di strada, oggi presenterà ufficialmente la sua nuova etichetta vinicola realizzata grazie al lavoro di molti detenuti, alcuni addirittura ergastolani e con regime di alta sicurezza: da sacerdote a imprenditore agricolo. Il personaggio Favarin, da sacerdote a produttore di vino: «M lavoro i detenuti» ›L’ex don, chiusi i rapporti con la Chiesa, ›«Sono sommelier, cerco un prodotto oggi presenta la nuova etichetta “Servite” di qualità. Con me anche gli ergastolani». “Se io sarei”. “Siccome che”. “Ma però”. “Più meglio”. “C’è nè”. “A me mi”. I sei tipi di vino prodotto prendono tutti il nome da errori grammaticali. «Le persone che finiscono in carcere vengono considerate degli errori della società e allora noi con questa iniziativa vogliamo dimostrare che si può sbagliare ma si rimane sempre persone» racconta alzando metaforicamente un calice Luca Favarin, l’ex prete di strada che questa sera presenterà ufficialmente la sua nuova etichetta vinicola realizzata grazie al lavoro di molti detenuti, alcuni addirittura ergastolani e con regime di alta sicurezza. Da sacerdote a imprenditore agricolo per solidarietà, con l’aggiunta del titolo ufficiale di sommelier.
Fonte: Gazzettino Padova.
Il primo museo del vino nascerà a Verona.
Proposta di Corsi approvata all’unanimità Il primo museo del vino nascerà a Verona All’ex cartiere Fedrigoni ipotesi di polo con la lirica •• In Italia non c’è un Museo internazionale del vino. Ma non per molto. Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una legge, votata in modo unanime, che getta le basi per concretizzare questo ambizioso progetto. Dove? A Verona, patria del Vinitaly, la rassegna conosciuta in tutto il mondo e che muove milioni di visitatori. Due i siti al momento papabili: l’ex Galleria Mercatali e il complesso dell’ex Cartiere Fedrigoni dove potrebbero trovare spazio anche il Museo della lirica della Fondazione Arena e pure quello delle auto di Villafranca. Propulsore di questa iniziativa è il consigliere veronese Enrico Corsi (Lega): «Il Veneto e l’Italia sono ai primi posti al mondo per produzione del vino ed è l’unico Paese privo di un museo del vino.
Fonte: Giornale di Vicenza.
Luca Favarin presenta Servite il vino prodotto dai detenuti.
II progetto è stato realizzato nel campus Kidane e verrà presentato stasera alle 18 al ristorante etico Strada Facendo Molto emozionato, un bel po’ orgoglioso, con le mani segnate dalla fatica e la gioia negli occhi di chi ha raggiunto l’ennesimo obiettivo. Luca Favarin, ex don di strada, sempre amico degli ultimi, presenta il suo ultimo progetto — SerVite, vini biologici olistici — realizzato nel campus Kidane che accoglie e accompagna giovani e giovanissimi che si erano persi. La presentazione dei vini (bianchi) sarà organizzata questa sera, a partire dalle 18, al ristorante etico Strada Facendo invia Chiesanuova 131. «Non è una semplice bottiglia di vino», racconta Favarin, «Da sempre abbiamo fatto una scelta chiara a cui teniamo molto: non vivere di beneficenza e carità ma del lavoro delle nostre mani.
Fonte: Mattino Padova.
Dramma in azienda, travolto e schiacciato: Massimiliano era padre di 3 figli.
L’azienda agricola Monte Rossa di Cazzago San Martino è chiusa per lutto per la morte di Massimiliano Piermattei, 50 anni, da 10 anni direttore ed enologo della celebre cantina della Franciacorta. È lui la vittima dell’ennesimo incidente sul lavoro nel Bresciano: è deceduto mercoledì pomeriggio travolto e schiacciato da un macchinario che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Si tratta di una macchina nota come gyropalette, attrezzatura che viene utilizzata per la produzione di spumanti con metodo classico (come i vini Franciacorta) dove avviene una seconda fermentazione in bottiglia..
Fonte: BresciaToday.
Winelivery e Cantina Urbana nel Wine Summer Party.
Winelivery, e Cantina Urbana sono i principali sinonimi di Vino a Milano, il primo grazie al suo servizio espresso di consegna in 30 minuti alla temperatura perfetta e l’altro per essere la prima cantina a produrre i suoi vini all’interno della nostra città. Per la prima volta quest’anno le due realtà si uniranno per offrire al PARTERRE Milanese una serata indimenticabile volta a festeggiare l’arrivo dell’estate nel migliore dei modi: alzando calici al cielo accompagnati da ottima musica in un ambiente urban chic. Il Wine Summer party vedrà la sua prima edizione sabato 17 giugno 2023 dalle 17:30 alle 24 presso Cantina Urbana (Via Ascanio Sforza 85/87).
Fonte: Agenfood.
È questa la meta dei sogni per gli amanti del vino, imperdibile ed affascinante.
Gli amanti del vino sicuramente conosceranno l’evento che per il dodicesimo anno di fila, unirà tutti gli appassionati del genere. Parliamo di Cantine Gourmet una manifestazione unica alla scoperta del vino DOC. Cantine Gourmet offre ogni anno, da ben dodici anni, una manifestazione che accompagna i partecipanti, alla scoperta del vino DOC della Val d’Aosta. Durante quest’evento si potranno degustare anche piatti tipici e prodotti di nicchia della Val d’Aosta. Quest’occasione vede unire i piatti della tradizione, con quelli in chiave moderna che unisce i prodotti tipici all’innovazione.
Fonte: Wine and Food Tour.
Vino: caos sui fondi promozione. Decreto in ritardo.
Il decreto Ocm Promozione per il vino partirà in ritardo, nonostante le sollecitazioni della filiera nazionale che a metà maggio aveva chiesto al ministro Francesco Lollobrigida tempi rapidi. Lo stesso ministro il 7 giugno, dall’assemblea di Federvini, aveva parlato di provvedimento “in dirittura d’arrivo”. Niente da fare. La Conferenza Stato-Regioni è stata, infatti, riconvocata per dare l’ok al decreto il 21 giugno, in attesa delle osservazioni del ministero dell’Economia che, a quanto pare non ha approvato il testo. È vero che non sarebbe la prima volta che, nel nostro Paese il bando promozione accumula ritardi, tuttavia, per le imprese, queste tempistiche sono fortemente penalizzanti in vista dell’esecuzione dei progetti. Tra le associazioni filtra la delusione, anche perché in Francia, principale competitor italiano, il bando è stato già aperto.
Fonte: Gambero Rosso.
Emilia sur lì 2023 | Abbiamo degustato ogni vino e questo è tutto quel che c’è da sapere.
Anche noi, nell’inedito trio Marco Colabraro, Giorgio Michieletto e Thomas Pennazzi, siamo stati a Emilia Sur Lì 2023 e abbiamo degustato tutto, ma proprio tutto. Note di degustazione ne avremmo, sì, dimenticate in qualche prato dopo una notte di festa. Le idee però, sono abbiamo abbastanza chiare.
Fonte: Intravino.
L’Abruzzo del vino punta ad avere presto una unica voce.
L’Abruzzo del vino punta ad avere presto una unica voce che tuteli l’intera produzione regionale certificata Docg, Doc e Igt, sotto l’unico brand del “Consorzio Vini d’Abruzzo”, che racconterà tutte le migliori espressioni produttive in campo enologico. Ad annunciarlo è Enrico Cerulli Irelli, presidente del Consorzio di tutela Vini Colline Teramane, in occasione della tappa romana delle celebrazioni dei primi 20 anni della realtà consortile nata nel 2003 per tutelare,valorizzare e promuovere la prima denominazione di origine controllata e garantita della regione Abruzzo, “Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Docg”. Enrico Cerulli Irelli, al secondo mandato, in carica dal 2018, ha precisato che “è in corso una modifica normativa a livello regionale con l’obiettivo di raccontare in modo nuovo le peculiarità e le qualità enologiche made in Abruzzo, e anche al Ministero dell’Agricoltura il tema è stato oggetto di un proficuo confronto.
Fonte: ANSA.
“Emergenza costo vetro”, Grillo incontra le aziende coinvolte nella produzione di vino.
Il Sindaco di Marsala ha organizzato un incontro con le aziende coinvolte nella produzione di vino per discutere del problema del “caro vetro”. All’incontro erano presenti importanti rappresentanti del settore vitivinicolo locale, tra cui il presidente dell’Associazione Strade del Vino, notaio Salvatore Lombardo, il presidente del Consorzio del Vino Marsala, dott. Benedetto Renda, e il presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, dott. Antonio Rallo. Il Sindaco, on. Massimo Grillo, ha dichiarato di aver preso a cuore l’allarme lanciato dalle aziende locali riguardo al costo crescente del vetro. Nel giro di tre anni, il prezzo del vetro è aumentato da 25 euro a tonnellata a 189 euro a tonnellata a causa del conflitto in Ucraina e delle conseguenti speculazioni sulla scarsità di materie prime.
Fonte: Prima Pagina Mazara.
Vino: Puglia, nasce U.CO.VI.P.
I cinque consorzi di tutela del vino della Puglia con attività “erga omnes” – Primitivo di Manduria, Salice Salentino, Castel del Monte, Brindisi e Squinzano, Gioia del Colle – che, con oltre 420mila Hl di vino certificato, rappresentano oltre il 90% del vino a Denominazione di Origine prodotto in regione, si associano e danno origine all’Unione dei Consorzi di Tutela dei Vini a D. O. di Puglia (U.CO.VI.P.). U.CO.VI.P è un tavolo di confronto e di elaborazione di una visione di lungo termine e voce unitaria dei consorzi che si affianca alla loro normale attività di tutela e promozione dei rispettivi territori e produzioni vitivinicole, e intende rappresentare, valorizzare e tutelare gli interessi collettivi della intera filiera vitivinicola pugliese di qualità rappresentata dalla produzioni a Denominazione di Origine, collaborando attivamente con le istituzioni per promuovere politiche e iniziative che sostengano la sostenibilità e il valore dell’intero settore vitivinicolo pugliese.
Fonte: Corriere dell’Economia.
Vino e potere, storia delle vigne di Bruno Vespa.
Dall’8 all’11 giugno, il governo (o almeno gran parte) si sposta in Puglia nella Masseria Li Reni (a Manduria in provincia di Taranto) al richiamo della terza edizione del Forum in Masseria. Una struttura agricola del ‘500, nel cuore del territorio salentino, diventerà così lo spazio dedicato al confronto su svariati temi dell’ambito politico. Di proprietà della famiglia Vespa dal 2015, la masseria è stata sottoposta a importanti lavori di restauro conservativo che hanno permesso di mettere in piedi un resort di lusso, con tanto di spa e ristorante, mantenendo la struttura originale. È in questa cornice che il giornalista porta avanti un’altra sua grande passione: quella del vino. Fin dagli anni ‘70 Bruno Vespa si è dimostrato un grande entusiasta del nettare di Bacco, un amore che lo ha portato a creare, insieme ai figli Alessandro e Federico, il brand Vespa Vignaioli per Passione, ormai noto sul mercato sia italiano che internazionale.
Fonte: Gambero Rosso.
STAMPA ESTERA
When wine is crucial to cultural identity.
Autocrats have routinely tried to destroy wine production. The Pour. For most people, wine is a commodity on a shelf, a treat for when the mood strikes. For the mass-market companies, wine might as well be pencils or paper towels — merchandise to move. But for serious-minded producers and fans, wine has a far deeper meaning that cuts almost to the core of human existence. Among those who understand this view of wine are autocrats and wouldbe dictators. Throughout history, authoritarians have sought to suppress cultural expressions that deviate from the party line, whether books, film, music, religion or wine. It is no less true in our own times. Within the last century, dictatorial governments have routinely tried to destroy wine production, if that suited their needs. They have bent and shaped traditions to fit their own desires. They have also seen wine as a desirable commodity, looting vast amounts for themselves as the Nazis did in France during World War II. The Soviet Union routinely sought to transform the local winemaking customs of its constituent republics, discouraging, for example, the winemaking culture of Georgia, and instead creating vast state vineyards that could supply enormous amounts of wine for the Russian market. Likewise, in the Alentejo region of southeastern Portugal, the tradition of making wine in clay talha, amphoralike vessels, largely disappeared in the mid-20th century as the dictatorship of Antónic, de Oliveira Salazar pushed for centralized wine production. In Spain under Franco, regional methods died off as the government channeled wine into bulk production. Growers were encouraged to leave the countryside for factory work in the cities, abandoning vineyards and other agricultural pursuits. As each of these countries became more democratic in the last few decades, local wine cultures were resuscitated. Diverse wines of Spain, Portugal and Georgia are now among the most interesting and exciting in the world. I’ve been thinking about this history more because it’s still playing out today, in Ukraine, Armenia and Iran. In late February, I attended Vines and Threads, an event in Providence, R.I., intended to raise awareness of how Russia’s invasion of Ukraine threatened its distinctive culture. The event included discussions and presentations of fashion and style, music, food and wine, including a tasting of the sparkling wines of Artwinery, said to be the largest sparkling wine producer in Eastern Europe.
Fonte: New York Times International Edition.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
Buongiorno,
Tenute agricole 24 presenta le news vitivinicole di giovedì 8 giugno 2023!
La rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls, consulenze e strategie tecniche commerciali per potenziare il tuo business.
Vini d’Abruzzo, 350 etichette in vetrina.
La scoperta dell’Abruzzo enologico, ma anche delle bellezze naturali della regione, del buon cibo e delle cantine. Sono gli ingredienti di Abruzzo Wine Experience 2023, l’iniziativa del Consorzio tutela vini d’Abruzzo per far comprendere agli opinion leader internazionali la crescita di livello dei vini locali. Presenti, da lunedl a domani, oltre cento giornalisti arrivati dal Nord America, dall’Asia, dall’Europa e dall’Italia. Ieri l’evento clou nella cornice della Tenuta Coppa Zuccari, a Città Sant’Angelo, dove si sono ritrovate una novantina di aziende, con circa 350 etichette in rappresentanza di tutte le produzioni del territorio, per il Grand Tasting dei vini d’Abruzzo che ha visto protagonista, per la parte food, la brigata di Villa Maiella, Stella Michelin.
Fonte: Centro Pescara.
Campania.Wine 2023 alla Galleria Umberto.
Un evento unico dedicato al vino campano nel cuore di Napoli. Un comparto, quello vitivinicolo, che si mostra coeso ed in grado di dialogare con altre eccellenze del territorio campano per dare vita a momenti di valorizzazione di grande valore. L’ll e il 12 giugno le bellezze architettoniche e monumentali di Napoli accoglieranno “Campania.Wine”, rassegna promossa e organizzata in cooperazione dai cinque Consorzi di Tutela Vini della Campania (Sannio Consorzio Tutela Vini, Vesuvio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Vita Salernum Vites, Viticaserta – Consorzio Tutela Vini Caserta, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia) e dal Consorzio di Tutela Pomodorino del Piennolo Vesuvio Dop, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i vini a Indicazione Geografica della Campania e i loro produttori-attori, attraverso un suggestivo itinerario di conoscenza esperienziale rivolto ad esperti, giornalisti di settore, addetti ai lavori e appassionati del mondo del vino.
Fonte: Mattino.
L’Aglianico subito bevibile non è utopia Giuseppe Pagano ha il vino nelle vene.
Viene da una famiglia che da sempre lavora in questo settore in Campania, sicuramente tra le più antiche all’ombra del Vesuvio, San Marzano sul Sarno perla precisione. Lui rappresenta la generazione che ha operato la riconversione, passando dal commercio, ‘a trafeca, alla coltivazione delle uve. Per questo ha deciso di investire in un territorio che conosce bene rilevando una cantina a Luogosano in Irpinia, Tenuta Ponte. Il progetto arricchisce la Carazita, magica collina dove l’Aglianico e ben allocato. E per una volta non parliamo di bianchi, nostra scostumata passione, ma del rosso sanguigno prodotto insieme all’enologo Sergio Romano, grande esperienza in Campania..
Fonte: Mattino.
Allarme dei distillatori italiani, a rischio un quinto dei posti.
Il comparto fattura 1,5 miliardi di euro all’anno, contribuisce al gettito fiscale per 750 milioni Assodistil Senza un consorzio ad hoc il comparto rischia di perdere mille posti di lavoro. Le imprese italiane della distillazione lanciano l’allarme: senza un consorzio ad hoc perla tutela e la promozione delle grappe, e con la minaccia europea delle etichette che demonizzano il consumo di alcol sul modello di quelle già adottate dall’Irlanda, il comparto rischia di perdere fino a mille posti di lavoro. Una quota considerevole, se si considera che nelle distillerie italiane lavorano 5mila addetti. La via dell’export L’allarme arriva da Assodistil, che proprio oggi riunisce in assemblea i suoi associati. Il comparto fattura 1,5 miliardi di euro all’anno, contribuisce al gettito fiscale per 750 milioni e nel 2022 ha messo a segno un annata particolarmente positiva, con una crescita della produzione di grappa del 12% e dell’export addirittura del 16%.
Fonte: Sole 24 Ore.
Vendemmia 2023, Nicodemi lancia l’allarme.
Le piogge scatenano la diffusione del fungo della peronospera, scende in campo il Consorzio dei vini. E allarme peronospora per i vigneti, sostegno del Consorzio tutela vini d’Abruzzo ai viticoltori. «Siamo in prima linea nell’aiutarli in questo momento di grande difficoltà e ci siamo già attivati con le autorità competenti per chiedere un tavolo d’emergenza Regione-Ministero e trovare insieme una soluzione», afferma il presidente Alessandro Nicodemi. Un anno di lavoro è messo a rischio. Le recenti straordinarie precipitazioni hanno creato un ambiente favorevole alla diffusione della peronospora, una malattia fungina che può causare gravi danni alle viti e compromettere la qualità delle uve. Questo fenomeno ha il potenziale di avere conseguenze disastrose sull’economia delle aziende vinicole della regione, se non gestito correttamente. Per questo è fondamentale intervenire immediatamente.
Fonte: Centro.
+45,5% export di vini italiani in Gb.
Cresce nel 2022 rispetto all’anno precedente l’export di vino italiano nel mondo, con le eccezioni di Germania e Cina. Lo evidenzia una ricerca Nomisma illustrata da Denis Pantini, responsabile Agroalimentare e Wine Monitor, durante l’Assemblea Federvini. Tra i mercati più ricettivi quello britannico (+46,5%) e giapponese (+25%).
Fonte: Gazzetta di Parma.
Una bevuta gentile con toni arumatici di grande freschezza.
Una bevuta gentile con toni aromatici di grande freschezza espressione «mura mura», che letteralmente significa «piano piano», rimanda al più ampio concetto del condiviso vivere e godere, senza fretta, delle piccole cose: questo il motto su cui è fondata e trae ispirazione l’azienda agricola Mura Mura di Montegrosso d’Asti. Un approccio che si riflette in termini significativi sulla produzione vinicola, effettivamente improntata alla cura del dettaglio e alla proverbiale osservanza dei tempi di ciò che in natura evolve e matura secondo ritmi morbidi e pacati, qui tradotto nell’assoluto rispetto delle viti e del paesaggio (anche attraverso la regolare manutenzione dei fossi e la legatura dei tralci con il salice) e nell’attenta considerazione per i tempi di maturazione dell’uva; il vino è felice espressione della combinazione tra la perpetua tensione all’eccellenza, la saggezza e la precisione su cui poggia il suo iter produttivo.
Fonte: Gazzetta di Parma Gusto.
Vino, degustazioni, cultura in Darsena Uain rilancia con tredici appuntamenti.
Martedì l’inaugurazione, quattro serate a bordo della Nena Ferrara Dodicieventi di Stefano Zobbi, dopo il successo dello scorso anno dell’iniziativa “Uain”( la classe non è acqua) per la prima volta in Darsena, quest’anno ci riprova. E anche per sottolineare il ragguardevole traguardo di 20 anni dell’evento, ha raddoppiato le proposte per il periodo 13-25 giugno. L’inaugurazione martedì 13 giugno alle 19 con aperitivo, poi la cena e alle 21.30, l’accensione spettacolare del fiume. «Le giornate sono infatti 13 – annuncia – di cui 4 in collaborazione con l’imbarcazione Nena che offrirà gli aperitivi al Tramonto con la disponibilità di 40 posti durante un’ora e mezza di escursione insieme all’Associazione SommeliersAies Delta del Po (imbarco ore 19.30e rientro 21);cisono inoltre 14 aree di degustazione con la possibilità di cenare sulla piattaforma Commodoro posizionata sul fiume dove una veranda accoglierà massimo 20 persone».
Fonte: Nuova Ferrara.
Cinquanta cantine salgono a bordo Lungo la Darsena un sorso di ‘Uain’.
Dal 13 al 25 giugno l’evento con le aziende vitivinicole, degustazioni sulla Nena. Torna da martedì 13 a domenica 25 giugno, in versione più ampia e ricca ‘Uain’, la manifestazione dedicata alle aziende vitivinicole nazionali e alla ristorazione locale nella Darsena di Ferrara. All’incontro di presentazione sono intervenuti l’assessore comunale alle Attività produttive fiere e mercati Angela Travagli e Stefano Zobbi dell’agenzia ‘Dodicieventi’, il direttore di Confesercenti Alessandro Osti, Giorgia Minzoni del Canoa club Ferrara, Giancarlo Pallotta dell’Accademia internazionale enogastronomi sommelier-Aies e il presidente del Gruppo modellisti Ferrara Franco Ragazzi. «Come Comune – ha sottolineato l’assessore Angela Travagli è un piacere sostenere ancora una volta questa iniziativa che è stata la prima a dare il via alla sfida degli eventi nella nuova Darsena e che ha avuto grande successo. Ringrazio gli organizzatori e tutti i partner della manifestazione.
Fonte: Resto del Carlino Ferrara.
Premiati i vini della cooperativa Colli Cimini.
Al Greco, al bianco Superiore doc e al Trebbiano/Libentino igt il diploma del concorso di Pramaggiore Premiati i vini della cooperativa Colli Cimini. Ancora riconoscimenti di prestigio ai vini della cantina/cooperativa “Viticoltori dei Colli Cimini”. Il Greco di Vignanello doc, il Vignanello bianco Superiore doc e il Trebbiano/Libentino igt hanno ricevuto il diploma medaglia d’oro al 62° Concorso nazionale dei vini docg, doc e igt di Pramaggiore (Venezia). E il concorso enologico più antico d’Italia, al quale partecipano le etichette più blasonate della nazione. Dettaglio eloquente: i vini della “Viticoltori dei Colli Cimini” hanno ricevuto il punteggio massimo dalla giuria. La consegna dei diplomi è avvenuta, sabato scorso, nello scenario incomparabile del teatro veneziano “La Fenice” alla presenza di numerose autorità.
Fonte: Corriere di Viterbo
I vent’anni di Vinòforum.
Una storia lunga vent’anni, un’accorata narrazione, fra grandi etichette e cucina d’autore, dell’evoluzione del panorama enogastronomico italiano. Da venerdì 9 a domenica 18 al Parco di Tor di Quinto è in programma la nuova edizione di Vinòforum. Dieci giorni di degustazioni, con una platea di ben 800 cantine, 2500 etichette, e oltre 50 grandi chef impegnati nelle cene speciali e gli stand dei temporary restaurant. “È un compleanno che per noi rappresenta un importante traguardo – commenta Emiliano de Venuti, Ceo della kermesse – e certifica una crescita costante che pone Vinòforum di diritto nella lista di eventi da non perdere..
Fonte: Repubblica Trova Roma.
Etichette dedicate alla Grande Milano per conquistare anche Cina e Brasile.
Nuove etichette e nuove linee, il primo Orange Wine della collina, export verso la Cina e il Brasile, con vista su Europa centrale e Stati Uniti. La cantina vitivinicola Poderi di San Pietro di San Colombano spinge sull’acceleratore del mercato, e intanto riparte con gli aperitivi in vigna, due a giugno, già sold out, e ogni settimana a luglio. Il cambio di etichetta ha interessato diversi prodotti della Poderi, tutti in chiave milanese. Così il Costaregina è diventato “Navigli”, il Verdè “Brera”, il Collada “Sforzesco’ e il Morosa “La Scala”. Le vecchie etichette resistono per ora nella grande distribuzione organizzata, mentre i nomi nuovi serviranno per arrivare sul mercato milanese con più riconoscibilità meneghina In futuro, anche in base al successo della nuova linea, i nomi milanesi potrebbero sostituire definitivamente gli originari e più banini.
Fonte: Cittadino di Lodi.
Vini e birre da tutta Italia Due giorni al polo fieristico.
Sabato 17 e domenica 18 la manifestazione enogastronomica di “VALe20 eventi” Appuntamento con “Morbegno Divino”: oltre 500 etichette in degustazione. Sabato 17 giugno e domenica 18 giugno al polo fieristico di Morbegno andrà in scena “Morbegno Divino, il mercato del vini in Valtellina” e dei distillati che porterà ai banchi d’assaggio circa 60 produttori con 1.500 etichette in degustazione. A organizzare l’evento è l’agenzia “VALe20 eventi e comunicazione” che sulla scia del successo degli altri mercati dei vini organizzati riproporrà lo stesso format. I produttori vitivinicoli potranno proporre i propri vini in degustazione e vendita diretta, raccontando ai visitatori le loro creazioni da postazioni e allestimenti ecosostenibili fatti in cartone riciclabile, in linea con lo spirito green dell’evento. In contemporanea, nella zona esterna, ci sarà Birritaly on tour, una selezione di birrifici artigianali italiani che proporranno le loro birre migliori accompagnati dalla musica di Radio Station one che farà ballare tutti fino a tarda sera.
Fonte: Provincia Sondrio.
Tutti astemi ma sommelier Il vino narrato solo grazie a vista e olfatto – Raccontano il vino con vista e olfatto Ecco i primi sei sommelier astemi.
Ecco i primi sei sommelier astemi Gli attestati sono stati consegnati dall’Ais a sei ragazzi speciali (Bes) dopo la formazione Associazione Italiana Sommelier di Lecce, ci sono i primi professionisti “astemi”. Consegnati infatti nei giorni scorsi presso H Grand Hotel Tiziano di Lecce i primi attestati di qualificazione originati dal progetto AIS “11 sommelier astemio”, nato per consentire ai ragazzi dai 16 anni in poi – con Bisogni Educativi Speciali (BES) – di acquisire in maniera assolutamente gratuita la tecnica di degustazione del vino per farne strumento di inclusione sociale e di inserimento nel mondo del lavoro nonostante l’im possibilità di degustare praticamente il prezioso nettare.
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia edizione di Lecce.
Il vino di Foggia nel mondo: la Camera di Commercio premia Borgo Turrito.
Al titolare Luca Scapola Il riconoscimento per l’Impresa Internazionale Il vino di Foggia nel mondo: la Camera di Commercio premia Borgo Turrito Dall’Italia alla Francia e al Giappone, un messaggio di gusto, valori ed eccellenza produttiva In occasione della giornata inaugurale per le celebrazioni del proprio Bicentenario, la Camera di Commercio di Foggia ha assegnato il “Premio Fedeltà al Lavoro e al Progresso Economico” all’azienda vitivinicola Borgo Turrito di Luca Scapola. E stato lo stesso presidente Damiano Gelsomino a consegnare il premio al titolare dell’impresa che, con i suoi vini, negli ultimi anni ha conquistato riconoscimenti in Italia e nel mondo, dalla Francia al Giappone. Ed è per questo motivo che il premio della Camera di Commercio di Foggia è stato assegnato a Borgo Turrito per la categoria “Impresa internazionale”.
Fonte: Quotidiano di Foggia.
Il “profondo rosso” che racconta l’anima della Sicilia.
Evoluzione e prospettive del Nero d’Avola, oggi il vitigno a bacca rossa più diffuso sull’Isola Il “profondo rosso” che racconta l’anima della Sicilia Una sfida di qualità per valorizzare il suo carattere Antonio Siracusano Quel “brutto anatroccolo” che serviva per le trasfusioni di vigore, necessarie a ringalluzzire vini toscani e francesi un po’ emaciati, era stato catapultato -a sua insaputa – nella favola. Cosi una ventina di anni fa il Nero d’Avola, il vitigno che sommamente racconta anima e corpo della terra siciliana, aveva vissuto la parabola del povero-ricco, ritrovandosi fiero a innaffiare il mercato del vino in un’arrembante scalata. Così bastava portare a cena una bottiglia di “calabrese” (primo nome all’anagrafe del Nero d’Avola) per dare alle libagioni un profondo rosso che esaltava radici e storia di un riscatto.
Fonte: Gazzetta del Sud.
Il fascino di vino e cibo di qualità. I turisti prediligono la Valdichiana.
Tra itinerari del gusto e lezioni di cucina, 100 proposte diverse. La soddisfazione del sindaco Angiolini. La Toscana è la seconda regione più popolare tra i turisti enogastronomici del Belpaese: il 21% afferma di esservi recato nel corso dei suoi viaggi per vivere esperienze food e wine. Un appeal che si conferma anche guardando all’immaginario collettivo, con il 30% degli italiani (ed il 29% dei viaggiatori enogastronomici) che la indicano come migliore meta enogastronomica, posizionandola nella top5 (al 5° posto). A fare da traino le specialità toscane, celebri in tutto il mondo. 7 italiani su 10 ne sanno indicare almeno una, e fra queste spiccano la bistecca alla fiorentina (18%), la ribollita (7%) ed il vino (6%). E quanto emerge dalla sesta edizione del “Rapporto Sul Turismo Enogastronomico Italiano”, curata da Roberta Garibaldi.
Fonte: Nazione Siena.
Monteregio, un calice di Maremma.
Vassa Marittima e dintorni regalano una Doc Monteregio, un caIice c Testimonianze che si perdono nella storia fin dagli Etruschi e una viticoltura che ha lunga tradizione, quella del Monteregio, in provincia di Grosseto. I primi segnali significativi si attestano nel 1700 con la dominazione dei Lorena. In particolare con Pietro Leopoldo furono ideati i principali interventi rivolti allo sviluppo agricolo delle campagne e alla bonifica delle aree paludose non solo costiere ma anche dei fondovalle, tutte queste opere portarono alla diffusione della coltivazione della vite e di pari passo anche dell’olivo. Il territorio di riferimento è ricco di storia, con quel gioiello che è Massa Marittima e gli altri borghi medievali che le fan da corona nella parte settentrionale della Maremma grossetana includendo non solo la parte costiera ma anche la zona delle Colline Metallifere.
Fonte: Tirreno Toscana Tempo Libero.
Verona capitale del turismo enologico – Verona capitale dell’enoturismo Nell’Olimpo ci sono sette aziende.
Alla Camera di Commercio per tre giorni gli incontri tra imprese vinicole, frantoi e buyers Verona capitale dell’enoturismo Nell’Olimpo ci sono sette aziende Casa Sartori, Farina winery, Cantine Giacomo Montresor, Le Carezze, Valentina Cubi, Osteria Domini Veneti, Strada del vino Valpolicella sono le realtà premiate quest’anno Giuseppe Riello: «Il turismo enogastronomico in forte sviluppo Contribuisce alla crescita». Per tre giorni Verona è la capitale del turismo dell’olio e del vino, prodotti tipici del territorio, sempre più apprezzati dai visitatori. Soprattutto quelli stranieri, disposti a spendere per mettere in tavola prodotti che ricordino il loro viaggio, assicurando un impulso all’export scaligero. La scelta di Verona per questo evento non è casuale: la città fa parte della rete delle grandi Capitali del Vino con Adelaide (South Australia), Bilbao e Rioja (Spagna), Bordeaux (Francia), Losanna (Svizzera), Mainz (Germania), Mendoza (Argentina), Porto (Portogallo), San Francisco e Napa Valley (Usa), Valparaiso, Casablanca Valley (Cile), Cape Town (Sudafrica) e Hawke’s Bay, in Nuova Zelanda, new entry che porta a 12 il numero delle «Great Wine Capitals».
Fonte: Arena.
Il Re Amarone va in Vetrina tra calici e arte.
A ottobre la rassegna a villa Bertani •• Tra conferme e novità, per gustare vino, territorio, tradizioni. La Vetrina dell’Amarone 2023, in programma il 21 e 22 ottobre a Villa Mosconi Bertani di Novare di Arbizzano, sposa la stagione autunnale perla prima volta dopo l’edizione primaverile dell’anno scorso che ha visto 800 presenze in due giorni. E, arrivata alla sesta annata, consolida i punti di forza: degustazioni libere direttamente dai produttori che partecipano all’evento negli stand con la loro interpretazione di Amarone; masterclass con i sommelier; convegni; intronizzazione di nuovi cavalieri dello Snodar; asta di beneficenza in cui saranno messe in palio pregiate bottiglie d’annata o da collezione. Sul fronte delle novità, la proposta gastronomica comprenderà qualche nuovo piatto o abbinamento originale e a ogni cantina sarà abbinata un’opera d’arte grazie alla collaborazione con l’Accademia di belle arti statale di Verona.
Fonte: Arena.
Vino, turismo e innovazione: i premi in Camera di Commercio – Vino, turismo e impegno: premiate selle cantine.
Il premio Best of Wine Tourism — curato dalla Camera di Commercio — ieri sera ha messo in luce l’attività di sette aziende vinicole. a pagina 8 Vino, turismo e impegno: premiate sette cantine Il riconoscimento della Ccia da chi realizza mostre di artisti a chi ha mette in atto pratiche sostenibili. Era lo scorso settembre e dalla sesta conferenza mondiale dell’enoturismo ad Alba, in Piemonte, rimarcavano come l’enoturismo valga in Italia 2.5 miliardi l’anno e i turisti legati al settore siano 14 milioni: a Verona, prima provincia italiana per export del vino con 1.2 miliardi di valore nel 2022, il tema è cavalcato da quel premio Best of Wine Tourism — curato dalla Camera di Commercio, guidata dal presidente Giuseppe Riello — che ieri sera ha messo in luce l’attività di sette aziende.
Fonte: Corriere di Verona.
Clorpirifos per i vigneti Zanoni invoca prudenza.
Il Ministero della salute ha concesso l’utilizzo in deroga del Clorpirifos, ma invita i competenti uffici regionali a dare le direttive al riguardo, quindi le modalità e i tempi. La Cia, con il presidente Salvatore Fedelli, non si straccia le vesti. «La fiavescenza dorata è una piaga che sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza del settore vitivinicolo del Nord Italia. L’autorizzazione rilasciata dal Ministero, grazie al lavoro proattivo della componente politica regionale nella figura dell’assessore Caner, deve essere letta come un’opportunità, da approfondire attraverso un’analisi tecnica e scientifica, per contrastare questa emergenza». Secondo la Cia «si tratta di una deroga temporanea e legata a rigide e mirate autorizzazioni e dovrà comunque essere integrata con protocolli e certificazioni di sostenibilità che le aziende agricole già applicano».
Fonte: Tribuna Treviso.
Anche il vino va a Eccellenti Dilavanzo1 la miss si racconta.
La diretta Anche il vino va a Eccellenti Dilavanzo1 la miss si racconta. Una puntata dedicata alla bellezza e agli amanti del buon vino. Sulle frequenze di Delta Radio torna “Eccellenti, storie che lasciano il segno”, il programma condotto da Fiammetta Benetton, che racconta il territorio attraverso le voci dei personaggi più noti ed iconici del Veneto e dell’Emilia Romagna. Ospite della uesima puntata in onda oggi, dalle 13 alle 15, come ogni giovedì, e in replica la domenica mattina dalle io alle u sarà Elisa Dilavanzo, reginetta di bellezza che ha scelto di diventare imprenditrice fondando nel zoll, “Maeli”, una moderna cantina, i cui vigneti si trovano all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei.
Fonte: Voce di Rovigo.
Incidente a Cazzago, il direttore della cantina schiacciato da un macchinario.
Lo hanno trovato poco dopo le 14.30 i colleghi che non lo vedevano da diverse decine di minuti dopo la pausa pranzo. Lui, Massimiliano Piermattei, «capocantiniere», ovvero direttore della prestigiosa cantina Monte Rossa di Cazzago San Martino, era riverso a terra, schiacciato dalla rotazione delle moderne macchine «gyropalette» che in quasi tutte le grandi cantine franciacortine realizzano la lunga e laboriosa funzione del «remuage», l’antico procedimento che consiste nel girare molto gradualmente ogni bottiglia su se stessa. I colleghi hanno immediatamente agito sul pulsante di emergenza delle macchine in rotazione e hanno estratto Piermattei dall’impianto. Ma le lesioni di schiacciamento riportate sono parse subito gravissime. Quando sono intervenuti gli uomini del 118 con l’auto medica, per il 50enne non c’era più nulla da fare.
Fonte: Giornale di Brescia.
“Grazie alla tecnologia miglioriamo la qualità di vini e spumanti”.
Come sta cambiando il mondo della produzione del vino grazie all’innovazione tecnologica? Per scoprirlo ci siamo recati a Cossano Belbo, tra le colline delle Langhe e il Monferrato, dove l’azienda Cantine Toso – attiva da oltre cent’anni e specializzata principalmente in vini, spumanti, vermouth e amari – utilizza numerose tecnologie per controllare tutte le fasi della produzione, dall’uva alla tavola. Tra i marchi più conosciuti dell’azienda – che produce circa 28 milioni di bottiglie l’anno, che vengono esportate all’estero per il 65% – vi sono i vini e gli spumanti Toso, i vermouth e gli aperitivi Gamondi e i vini frizzanti Fiocco di Vite. Ad accompagnarci a scoprire come la tecnologia possa migliorare tutte le fasi della produzione del vino, prima in cantina e poi nei magazzini, è Gianfranco Toso, amministratore delegato dell’azienda e quarta generazione di vinificatori. Cantine Toso, ci spiega, ha deciso di investire decine di milioni di euro in macchinari digitali e connessi che potessero seguire e tracciare tutto il percorso del vino, prima, e della bottiglia, poi, per garantire il massimo della qualità.
Fonte: Sky TG24.
Da multisala a cantina vinicola, la seconda vita dell’ex cinema.
Da cinema a cantina vinicola. Trasformare l’ex cinema multisala nella zona industriale di Fonzaso in cantina per il vino prodotto sul territorio è il sogno dell’azienda agricola Gorza, che dopo aver acquistato nel 2020 il fabbricato ne ha fatto la propria sede legale e attualmente lo utilizza come magazzino per il suo Prosecco Doc. In collaborazione con il comitato organizzatore della Mostra dell’artigianato artistico e tradizionale di Feltre è stato promosso un concorso di design che ha come obiettivo la riprogettazione della facciata dell’edificio con la sua riconversione a cantina vinicola, la progettazione di massima della sala degustazione e l’ideazione di quattro oggetti di design utilizzabili all’interno della sala stessa.
Fonte: Corriere delle Alpi.
Il vino protagonista al Consolato Francese di Napoli.
Si è tinto di rosa il consolato francese di Napoli lo scorso 31 Maggio tra degustazioni di vino e sfilate di moda. In un’atmosfera elegante e raffinata, la Console Generale di Francia a Napoli Lise Moutoumalaya ha accolto le socie della delegazione campana de “Le Donne del Vino” per conoscerne obiettivi, attività e finalità. Il benvenuto della console francese ha anticipato la conferenza moderata dalla giornalista Donatella Bernabó Silorata che ha coordinato gli interventi delle socie Gilda Guida Martusciello, vice Delegata Campana che ha presentato la realtà campana e nazionale de Le Donne del Vino, Chiara Moio, che ha magistralmente raccontato la nascita delle tecniche di produzione dei vini rosati, Monica Salvatore e Monica Piscitelli con i loro entusiasmanti racconti hanno regalato un viaggio virtuale nelle aree di produzione dei rosati francesi e campani in degustazione; il video della presidente delle “Femmes de Vin”, Aurélie Bertin, ha presentato l’associazione francese.
Fonte: FoodMakers.
Vini macerati, come si fanno gli orange.
I vini macerati sono chiamati anche orange wine per via del colore, ogni aprile a Isola, in Slovenia, va in scena un festival dedicato. Adesso anche in Italia li chiamano orange wine. Ma i vini macerati, che spopolano nelle vinerie naturali e negli ambienti hipster più cool dei grandi centri, fanno parte della tradizione enologica italiana da molto tempo. I feudi di questo stile enologico sono il Friuli Venezia Giulia (soprattutto zona del Collio) e alcune parti del Centro Italia. Ma ultimamente sta salendo molto la Sicilia.
Fonte: inNaturale.
Made in Italy. Il vino fattura 20 miliardi e tiene su l’export.
Vini, spiriti e aceti italiani valgono oltre 20 miliardi di euro di fatturato e rappresentano il 21% dell’export complessivo del “Food & Beverage” nazionale. Numeri che fanno dell’Italia il secondo esportatore mondiale di vino. È partita da questo dato l’assemblea generale di Federvini svoltasi oggi a Roma, a pochi giorni dall’approvazione in Irlanda del provvedimento che introdurrà i cosiddetti “health warning” sulle etichette delle bevande alcoliche. Una norma che preoccupa il comparto per le possibili conseguenze economiche sulle filiere produttive. «Bere alcol causa malattie del fegato»; «c’è una correlazione diretta tra alcol e tumori mortali»: queste le avvertenze che compariranno sulle etichette di tutte le bevande alcoliche in Irlanda, bottiglie di vino incluse, a partire dal maggio 2026. Il ministro della sanità irlandese ha affermato di aspettare con ansia che altri paesi seguano l’esempio del suo e ha dichiarato che «le prove mediche hanno mostrato che anche bassi livelli di consumo di alcol comportano un rischio di cancro».
Fonte: Avvenire.
Vino. Cera: “Chiesto incontro ad Assessore su crisi del settore vitivinicolo, necessarie misure efficaci per combattere la crisi”.
“Le forti e incessanti piogge hanno avuto un impatto devastante sul settore vitivinicolo pugliese: per affrontare le difficoltà del comparto e trovare soluzioni efficaci, ho chiesto un incontro all’assessore regionale all’Agricoltura. Le precipitazioni, infatti, hanno reso le nostre vigne particolarmente suscettibili a specifiche malattie, tra cui la temuta peronospera. La peronospera, una malattia fungina che colpisce le piante di vite, può causare gravi danni alle nostre colture: le viti infette possono subire un calo significativo della produzione, portando a un’inevitabile crisi economica per i nostri viticoltori. A fronte di questa emergenza, chiediamo che venga istituito un tavolo di confronto tra esperti, agronomi, associazioni di categoria e rappresentanti del settore vitivinicolo, per valutare le strategie più appropriate per combattere queste malattie e mitigarne gli effetti sulla produzione.
Fonte: Consiglio Regionale della Puglia.
Vino, spirits e aceti: il 20% dell’export agroalimentare respinge gli attacchi Ue.
Un settore che vale oltre 20,6 miliardi di fatturato (10,5 legati all’export) conta 2.600 imprese e 30mila addetti e vale complessivamente il 21% dell’export agroalimentare made in Italy. È il comparto dei vini, degli spiriti e degli aceti. Un asset del made in Italy e che in questo frangente è fortemente minacciato dalle politiche Ue. In primo luogo, dalla normativa irlandese sugli health warning in etichetta per avvertire il consumatore dei rischi legati al consumo di alcol senza distinguere tra consumo moderato e abuso. Ma, in una prospettiva, più ampia anche dalle nuove regole sugli imballaggi che privilegia il riuso al riciclo e punta alla standardizzazione del packaging e che in questo modo rischia di mettere in grave difficoltà le imprese del settore. Imprese per le quali gli imballaggi di vetro spesso sono luogo di maturazione del prodotto ma soprattutto un importante leva di marketing e di riconoscibilità presso il consumatore.
Fonte: Il Sole 24 Ore.
Vino, le cantine italiane fanno quadrato contro l’etichetta irlandese.
A fare il punto sul sistema e la rete d’imprese del Food & Beverage è stata l’Assemblea Generale di Federvini – presso le Scuderie di Palazzo Altieri a Roma – occasione anche per cogliere spunti e riflessioni con i protagonisti dell’associazione e con importanti membri delle Istituzioni. A illustrare i dati sullo stato del comparto, anche alla luce dell’approvazione – in Irlanda – del provvedimento di qualche giorno fa che prevede l’introduzione dei cosiddetti health warning sulle etichette di bevande alcoliche, sono stati i numeri di Nomisma. Il report stima il settore di vini, spiriti e aceti italiani oltre 20 miliardi di euro di fatturato, segmento che rappresenta il 21% dell’export complessivo Food & Beverage italiano. Nel 2022, rispetto all’anno precedente, l’export di vino italiano è cresciuto, con le eccezioni di Germania e Cina, fino a toccare gli 8 miliardi di euro. Tra i mercati più ricettivi, ci sono quello britannico (+46,5%) e giapponese (+25%). Confermate anche le notizie positive sul fronte dei consumi fuori casa, in ripresa dopo il periodo pandemico (+19% delle visite rispetto al 2021), che genera nel complesso un fatturato 93 miliardi di euro.
Fonte: Italia a Tavola.
STAMPA ESTERA
Sarah Jessica Parker trae a España su marca de vinos.
Se llaman Invivo X, SJP y más allá de la calidad de los mismos, lo que convierte a estos vinos en noticia es que los elabora la actriz Sarah Jessica Parker. La inolvidable Carrie Bradshaw, a la que veíamos en Sexo en Nueva York, que se decantaba más veces por el cóctel Cosmopolitan que por una copa de vino, lleva desde el ano 2019 colaborando con la bodega neozelandensa Invivo Wines con la que produce un blanco y un rosado que acaban de lanzarse en España. Definidos como ideales para compartir con amigos (o amigas y sin necesidad de que se llamen Miranda, Charlotte y Samantha), salen al mercado en 22 euros y solo se pueden adquirir en la tienda online celebrityfoodstore.com yen espacios gourmets especializados. El blanco es un sauvignon blanc, de Marlborough (Nueva Zelanda, que resulta intensamente aromático en nariz, con una deliciosa mezcla de cítricos maduros y frutas tropicales; y, en boca, a su paso por el paladar, la llena con un final crujiente y equilibrado de fruta y acidez. El final es largo y elegante. Por su parte, el rosado es un sud de France rasé (un tipo de vino que se elabora con un 60% de garnacha, un 20% de cinsault y otro 20% de syrah) que proviene de la Provenza francesa.
Fonte: Expansión.
Grazie per l’ascolto, vi ricordiamo che la rassegna stampa vino di oggi, è stata offerta da QuidQuid Srls
A risentirci a domani.
